Turisti a casa nostra

Per Natale, un amico mi ha regalato un libro che invito tutti a leggere: Turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano, di Antonio Di Siena.

Parla di quello che sta succedendo nella dimenticatissima Grecia, per poi parlare di tutto il Sud Europa – Portogallo, Spagna e Italia compresi.

Tutti ricordano la grande crisi greca attorno al 2010, con un referendum che respinge le condizioni capestro imposte dall’UE per un prestito, referendum poi respinto a sua volta dal governo: si è passati poi a permettere i licenziamenti senza motivazioni, a tagliare le pensioni e a sospendere le contrattazioni collettive.

In particolare, si è imposto di far pagare la crisi delle banche ai debitori – i milioni di greci che prima della crisi avevano fatto un mutuo per la casa o per far studiare i figli: da qui centinaia di migliaia di case private messe all’asta online. Con le banche che facevano di tutto quindi per impedire la restituzione dei debiti.

Case poi riciclate nell’industria internazionale degli affitti brevi. Ad Atene oggi,

“gli host mono annuncio, il piccolo proprietario che affitta la casa della nonna, generano appena il 15-20% del mercato short term rental. Tutto il resto è appannaggio di società immobiliari, gestori multipli e property manager”.

Per inciso, a Firenze il 69,7% degli annunci è attualmente gestito da host imprenditoriali con tante proprietà.

Il libro racconta tante storie di questi giorni ad Atene. Che sono le storie di tutta l’Europa meridionale, in cui tutti noi ci riconosciamo.

Antonio Di Siena ci presenta anche una tesi fondamentale, quello del welfare surrogato, che però merita un post a parte.

Buon Natale a tutti!

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47 risposte a Turisti a casa nostra

  1. mirkhond scrive:

    E chi ha perso la casa, poi dov’è andato a finire?

    • firmato winston scrive:

      Va a finire fallito e succube a tirare qualche carretta per pagare a vita l’affitto e gli interessi sul debito e le sanzioni e le more a quelli che hanno anche mediaticamente organizzato il furto, per soprammercato stigmatizzandolo moralmente fin dalle piu’ alte cariche dello stato e dell’ordine sociale perche’ “ha vissuto al di sopra delle sue possibilita’” (citazione dall’ex presidente Napolitano in tempi di crisi, cioe’ sempre).
      Sai quanti ne conosco, tipicamente ex-artigiani e ex-piccoli imprenditori, anche qua in italia… qualcuno, ragionevolmente, si e’ impiccato, unico modo ragionevole di sfuggire all’onta e alla schiavitu’ perenne.
      Buon Natale e buon discorso di capodanno… e nel caso il presidente non ve lo ricordi per l’ennesima volta, ve lo ricordo io che state vivendo al di sopra alle vostre possibilita’, come se a poter decidere di buttare via i soldi pubblici in aumenti di spese e debiti pubblici inutili e infiniti per nutrire lobby e clientele in cambio di voti siate stati voi 😉

    • firmato winston scrive:

      En passant, sapevatelo che tutti i soldi del PNRR e del Next Generation EU, che il governo Conte ha preso al massimo possibile cosa per cui vuole anche essere ringraziato, nonche’ l’ultimo “prestito” per sostenere la guerra ucraina, sono elargiti TUTTI A NOSTRO DEBITO, e che si sta preparando una barca di ulteriori tasse, regolamentazioni, tracciamenti, questa volta anche europei, per farvi fronte NEI DECENNI PROSSIMI VENTURI!
      Il tutto in aggiunta al basto insostenibile che gia’ c’e’, specie in italia, dove su 500 miliardi di PNRR europeo ( A DEBITO…) ne abbiamo preso noi da soli 250!
      Lo vedete che, se continuiamo a ragionare sempre allo stesso modo, solo una guerra che rada al suolo tutto, ma specialmente la classe dirigente e la mentalita’ del popolo che ci ha condotto qua, puo’ risolvere la situazione? Le guerre quasi sempre sono dei potlach non dichiarati per quello che banalmente sono: il taglio di nodi gordiani legistico-finanziari, approvati a forza di “viva Barabba!”, ormai inestricabili e insostenibili.

    • PinoMamet scrive:

      Accordissimo con Firmato Winston.

      Voglio citare un amico del mio povero papà:
      “A Roma devono bruciare tutti… non deve rimanere neanche una gazza in cima a un palo!”

      NON si riferiva ai simpatici romani, sempre popolarissimi da noi, ma agli altri, meno simpatici, abitanti acquisiti della Città eterna…

      (il mio povero papà odiava di tutto cuore Romano Prodi e D’Alema, che riteneva i grandi distruttori dell’Italia. E veniamo da una stirpe di sinistra! tranne la prozia nobile “fascisticamente vi saluto”…)

  2. Ros scrive:

    spoilero come antipasto d’anticipazione al welfare surrogato c’è un articolo dello stesso Antonio Di Siena su l’Antidiplomatico

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_welfare_surrogato_del_turismo_di_massa/29278_64286/

    “…In un contesto economicamente depresso e privo di opportunità e alternative, il turismo diventa una sorta di salvagente.
    Ed è qui che assume i connotati di ciò che ho definito “welfare surrogato”.

    In assenza di pianificazione e politiche pubbliche strutturali diventa la scialuppa di salvataggio su cui si accalcano amministratori pubblici e ceto medio impoverito: i primi lo usano come fonte di gettito immediato e alternativo;
    i secondi come fonte di reddito ausiliario attraverso gli affitti brevi e i servizi collegati…

    …Quando il turismo si impone come fonte economica primaria, siamo infatti di fronte a un sistema economicamente fragile e non diversificato, un modello tipico di paesi privi di capacità ad elevato valore aggiunto (industria, ricerca e sviluppo ecc).

    Il segnale di una specializzazione al ribasso, fondata sulla rendita e non sulla produzione di valore.
    Non a caso, di turismo, campa la Thailandia non di certo la Germania…

    Ma il punto è che questo meccanismo non risolve nulla, sposta semplicemente il problema sotto il tappeto. A meno che la massima aspirazione per un figlio laureando ingegnere non sia un impiego stagionale nella ristorazione…”

  3. habsburgicus scrive:

    ok, Miguel….bisognerebbe però essere anche propositivi…
    il problema c’è….
    come ovviarvi ?
    francamente io, nella mia insignificanza, non lo so….a meno di vietare il turismo

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Habs

      “ok, Miguel….bisognerebbe però essere anche propositivi…
      il problema c’è….
      come ovviarvi ?”

      Ad esempio, vietando la messa all’asta delle prime case.

      • firmato winston scrive:

        @Miguel:
        “gli host mono annuncio, il piccolo proprietario che affitta la casa della nonna, generano appena il 15-20% del mercato short term rental. Tutto il resto è appannaggio di società immobiliari, gestori multipli e property manager”.
        Per inciso, a Firenze il 69,7% deli annunci è attualmente gestito da host imprenditoriali con tante proprietà.”

        Ve l’avevo detto… avete voluto, e avete voluto, incasinare, tassare, regolamentare tutto in nome dell’emergenzialismo, della sicurezza assoluta, del rischio zero, della perfezione sociale? Eccovi serviti, il risultato e’ che solo le associazioni a delinquere in nome della legge, organizzate con torme di professionisti e appoggi finanziari a fronteggiare il groviglio da loro stesse indotto (sono gli specialisti, sono sempre loro che in pratica fanno le leggi) riuscendo a sopravvivere e infine prevalere. E’ una tendenza che e’ in atto in tutti i settori, e dipende dalla crescente burocratizzazione!!!, per le cause e le richieste popolari di cui sopra (vogliamo piu’ barabba!!!) di cui sopra, che e’ insostenibile se non per attori economici sempre piu’ grandi e monopolistici, che siano pseudo-pubblici o pseudo-privati nulla cambia. Il bello e’ che, a fronte dell’evidente fallimento e autocastrazione, non siete capaci di fare altro che propagare ulteriore allarme, angoscia, e cosi’ stimolare ulteriore repressione normativa e pensare ad altro che al +1 legistico e normativo. Buon Natale… avanti tutta cosi’! L’EURSS avanza (che secondo me e’ il vero motivo per cui gli stati dell’est, che hanno saggiato sul basto quella vera, si barcamenano fra ex-URSS ed E-URSS, cosa che noi “antifascisti” non possiamo capire).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per firmato

          “Ve l’avevo detto… avete voluto, e avete voluto, incasinare, tassare, regolamentare tutto in nome dell’emergenzialismo, della sicurezza assoluta, del rischio zero, della perfezione sociale? Eccovi serviti, il risultato e’ che solo le associazioni a delinquere in nome della legge, organizzate con torme di professionisti e appoggi finanziari a fronteggiare il groviglio da loro stesse indotto (sono gli specialisti, sono sempre loro che in pratica fanno le leggi) riuscendo a sopravvivere e infine prevalere.”

          Tu tendi a fare ragionamenti molto stimolanti e originali, per poi esagerare con un tocco di rabbia personale che ti acceca.

          1) “fatta la legge fatto l’inganno”, c’è sempre la persona che riesce ad aggirare la legge, ed ecco che la legge diventa ancora più complessa e alla fine sono SOLO quelli con una torma di esperti che riescono a conviverci – la burocratizzazione favorisce quindi il più forte. E’ un meccanismo vero e molto importante.

          2) Da qui NON discende che “voi avete voluto”. Dove “voi” presumo sia la variegata ciurma di questo blog. No. Non abbiamo creato noi questa situazione. Se invece intendi “i burocrati”, bene, è sbagliato dire “eccovi serviti”, nel senso che “voi burocrati e potenti politici avete voluto questo, ed ecco che vi si ritorce contro”: non vedo in che senso quello che sta succedendo si stia ritorcendo contro di loro, al massimo si ritorce contro di “noi” intesi come persone piccole.

      • firmato winston scrive:

        Chissa’ cosa ne direbbero i tuoi amici del Covile N.770, quelli che hanno pubblicato quell’ottimo scritto sull’urbanistica non-urbanistica, su Salingaros e Alexander.
        MICHAEL W. MEHAFFY & NIKOS A. SALÌNGAROS
        IL FONDAMENTALISMO GEOMETRICO (lo trovate in rete, ottimo)

        https://www.ilpost.it/2025/07/03/california-costruire-case-piu-facile/?homepagePosition=12

        “Costruire nuove case in California sarà un po’ più facile – Il Post” [estratto]
        “Questa settimana il governo della California ha modificato alcune parti importanti della storica legge dello stato sulla protezione ambientale, il California Environmental Quality Act del 1970. Le modifiche permetteranno di sfoltire la burocrazia per ottenere i permessi edilizi, e quindi costruire case e altri edifici in modo più semplice e rapido: dovrebbe così alleviare l’enorme crisi abitativa con cui da anni fa i conti la California, lo stato più popoloso degli Stati Uniti.
        La legge stabilisce che, prima di essere approvati, molti progetti immobiliari debbano superare rigide valutazioni per la tutela ambientale, il traffico, l’inquinamento atmosferico e quello acustico. Da anni queste vengono sfruttate non tanto per tutelare l’ambiente, quanto come strumento politico per ostacolare nuovi cantieri e far crescere il valore degli immobili già esistenti (se non si costruiscono nuove case e le persone continuano a volerne comprare, quelle che ci sono varranno sempre di più).
        La California è uno stato solidamente Democratico, ma la riforma è stata sostenuta sia da politici Democratici sia Repubblicani, una cosa che succede raramente nella politica statunitense, sempre più divisa e polarizzata. È stata promossa anche dal governatore Gavin Newsom, che ha approfittato dell’ultima sessione parlamentare per l’approvazione del bilancio statale annuale per farla approvare.
        Le modifiche sono invece state criticate da vari gruppi ambientalisti, secondo cui la riforma sarebbe un passo indietro significativo nelle norme per la protezione dell’ambiente. Sostengono inoltre che la riforma faciliterà la costruzione di fabbriche che trattano sostanze inquinanti.
        È ormai ampiamente riconosciuto che l’obiettivo originario del California Environmental Quality Act, ossia vigilare affinché i progetti immobiliari non danneggino l’ambiente, sia stato progressivamente snaturato, e che abbia portato anche a evidenti storture e usi impropri della legge.
        La crisi abitativa in California è dovuta a vari fattori. Dagli anni Settanta la popolazione dello stato è cresciuta in modo significativo, trainata soprattutto dallo sviluppo dell’industria tecnologica nella Silicon Valley. Questa crescita demografica ha esercitato una pressione enorme sul mercato immobiliare, al punto che oggi vivere in California è diventato insostenibile per molti: comprare casa è fuori dalla portata delle persone comuni, ma anche affittare spesso rappresenta una spesa enorme. Una delle conseguenze è l’alto tasso di persone senza fissa dimora: nel 2024, delle quasi 800mila persone senza dimora negli Stati Uniti, quasi un quarto si trovava in California.
        La California non è l’unico stato ad avere norme edilizie molto rigide collegate a criteri severi per la tutela dell’ambiente, e anzi questa condizione è comune nelle città e negli stati governati dai Democratici: spesso viene citata come una delle ragioni per cui da oltre dieci anni esiste un forte fenomeno di migrazioni interne verso le zone governate dai Repubblicani, dov’è più facile costruire e le case costano meno (dal Texas all’Arizona, dalla Florida all’Idaho). Anche in quelle zone però i prezzi stanno crescendo, sospinti dall’aumento della popolazione, ed è ancora presto per capire se questa riforma potrà essere usata come esempio da altre amministrazioni Democratiche o se lo stesso modello possa funzionare in contesti anche molto diversi.”

        • Miguel Martinez scrive:

          Per FW

          ““Costruire nuove case in California sarà un po’ più facile ”

          Non conosco la situazione in California, dove vedo che si parla anche di “aumento della popolazione”.

          A grandi linee, trent’anni fa, in Italia, c’erano abbastanza case per tutti. E la popolazione non è aumentata.

          Quindi non servono (in linea di massima) più case; ma il ritorno alle piccole proprietà e alle case con affitti accessibili.

          Mi pare di capire che l’Europa stia pensando di affrontare il problema nel modo più disastroso possibile (almeno per noi): indebitando le persone comuni per dare più soldi alle multinazionali che costruiscono case, le stesse che stanno saccheggiando e turistificando il mercato delle case già esistenti.

    • Peucezio scrive:

      In questo sono comunista, ma in senso antistatalista, privatista:
      si prendono tutte ‘ste imprese grandi proprietarie di immobili e si espropriano, vendendo all’asta a prezzi stracciati le case a privati.

      • firmato winston scrive:

        Non risolveresti nulla, anzi.
        Il possesso di una casa oggi e’ soggetto ad una serie di ricatti e costi diretti e indiretti e obblighi tassatori che non faresti altro che aggravare la situazione, rendendo la gente ancora piu’ schiava e ricattabile.

        Se i miserabili che vengono qua dai posti piu’ scalcagnati della terra inizialmente si trovano bene, e’ solo perche’ non hanno nulla, non sono ancora ricattabili.
        Sta approssimandosi la scadenza della eligenda normativa europea che pretende di rendere net-ZERO TUTTO il patrimonio edilizio europeo entro il 2050.
        Capito bene? Net _zero_ su _tutto_:, di nientedimeno ci si accontenta, siamo europei e quindi i primi della classe, o no?

        Riesci a renderti conto di cosa significa per il mercato immobiliare? Significa che quasi tutte le case un po’ alla volta, esattamente per il meccanismo della crisi greca (ai tempi di monti gli avevano introdotto l’imu in bolletta elettrica, che se non paghi ti tolgono l’elettricita’), verranno acquistate a prezzo di svendita da grosse finanziarie che le ristruttureranno a debito, le rivenderanno a mutuo, porteranno i soldi all’estero e poi falliranno tranquillamente a spese del correntista (come sta gia’ succedendo peraltro da un pezzo con la nostra piccola e media industria: i fondatori con la 5 elementare che avendo esperienza e non essendo stupidi sanno bene che non ci sono piu’ le condizioni per fare impresa in italia, stanno vendendo o hanno gia’ venduto tutto** a finanziarie varie, che in un po’ di anni con giochetti vari spostano il capitale all’estero, chiudendo tutto – so per certo che dalle mie parti e’ cosi’ – ed e’ come sta facendo alla luce del sole e fin dai tempi di Marchionne la Fiat, per chi ancora non l’avesse capito).

        Alla fine restera’ solo l’overturism a tenere in equilibrio la bilancia dei pagamenti con l’estero a permetterci di comprare il grano e il mais di cui peraltro non siamo piu’ autosufficienti da quando le politiche agricole le decidono sempre i soliti deficienti di brussels (non che ci manchino quelli nostrani).

        Ricordiamoci che siamo riusciti, coll’ormai odioso pretesto dell’ambientalismo delle varie Grete e altre nobili rampolle dell’elite e del patriziato, a rendere una costosissima faccenda Stato persino la farraginosa e velleitariamente “perfetta” quanto farlocca gestione dell’immondizia, e preziosamente centellinata a peso d’oro la materia di gran lunga piu’ importante per la vita assieme all’aria: l’acqua, cito testualmente “perche’ in africa ci sono bambini che muoiono di sete”. Definendola “Acqua Pubblica”, per ulteriore e definitiva presa per il culo.
        Io non pagherei piu’ un cazzo. Che vada all’asta tutto, compresa la corda con cui m’impicco.
        Buon Natale, e speriamo che sia l’ultimo.

        ** che poi e’ uno dei motivi per cui vanno alle stelle i prezzi degli immobili pregiati nei centri storici: perche’ non sapendo cosa fare di quei soldi coloro che vendono le aziende prima che sia troppo tardi li investono negli immobili dei centri storici che sono gli unici che finora non si svalutano, e magari sono pure esentati o scontati nell’IMU essendo “segnalati” dalla sovrintendenza (e per lo stesso motivo saranno esentati dagli adeguamenti net-zero). Anche questo lo so per certo, relativamente alle mie parti.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Come scrissi qualche giorno fa, si fa che il Comune di Firenze applichi la legge regionale toscana che permette di fare strette alle locazioni turistiche.

      Come dicevo: ora un colpevole lo potete cercare.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “si fa che il Comune di Firenze applichi la legge regionale toscana che permette di fare strette alle locazioni turistiche.”

        Ci sarebbe parecchio da dire su questo, ma sicuramente è un passo non negativo per ridurre un po’ l’impatto sui residenti. Ed è significativo che il governo nazionale abbia voluto impugnarlo per favorire la grande speculazione immobiliare.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Sì, ci sarebbe molto da dire. Per esempio: il Comune di Firenze ha già adottato il regolamento previsto dalla legge regionale? Ha avviato un tavolo di concertazione per adottarlo? Ha iniziato interlocuzioni?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “Sì, ci sarebbe molto da dire. Per esempio: il Comune di Firenze ha già adottato il regolamento previsto dalla legge regionale?”

            inizio dicendo che la cosa più positiva è il riconoscimento da parte della Corte Costituzionale che la legge toscana limita il diritto della proprietà privata. E fa bene a farlo. Perché la proprietà privata non è un fine in se ; ma ha una funzione sociale.

  4. mondo parallelo scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/mouvements-tectoniques-au-moyen-orient-israel-sera-t-il-coince-dans-les-fissures

    Occhio alla Turchia. Non sbaglia un colpo.
    Sommovimenti tellurici in Medio Oriente.

  5. habsburgicus scrive:

    è una fonte non proprio obiettiva, piena di wishful thinking…..
    quasi certamente la “profezia” di Kissinger è apocrifa ma qualora Henry avesse detto proprio quello [e non ci crederei manco sotto tortura :D], ebbene, avrebbe preso una cantonata (aliquamdiu dormitat et Homerus)…..esistono, continueranno ad esistere ed esisteranno…..e non sarà certo il Pakistan (che ha già i suoi problemi) a impensierirli
    per la cronaca, il nuovo regime siriano ha celebrato il suo anniversario l’8 dicembre e non l’11 dicembre 😀 peccato che il sistema non permetta il download, altrimenti vi allegherei la prova inconfutabile
    Erdy è astuto ma sostenere che “non sbagli un colpo” è forse ottimistico

    • mondo parallelo scrive:

      Il turco non sbaglia un colpo.

      C’era un po’ di ironia.
      Krainer lo seguo da un po’ di tempo.
      Magari non è perfetto, ma sintetizza a grosse linee. Per me basta questo per orientarmi un poco. Altrimenti laggiù non ci si capisce niente. Grazie per le precisazioni

  6. mondo parallelo scrive:

    https://www.remocontro.it/2025/12/26/blocco-usa-al-venezuela-aggressione-armata-che-colpisce-cuba/

    Nooo! Bloccato il petrolio venezuelano verso Cuba. Embargo.
    L’isola caraibica se la vede con una sempre più grave crisi energetica.
    Mantiene però relazioni con la Cina.
    I cinesi installano impianti fotovoltaici ma sono insufficienti.
    👁👁
    Zanzare.
    https://youtu.be/FMmbGIYdMAs?si=zRLSrTs5LU3JZO4M

  7. Miguel Martinez scrive:

    Ambasciatore (dal passato) non porta pena:

    “Se Gesù fosse tra noi oggi non lesinerebbe neanche un solo momento nel combattere i capi del dispotismo e dell’arroganza mondiale; non tollererebbe il rendere affamati e profughi milioni di persone a causa delle guerre, della corruzione e della violenza delle potenze egemoniche.

    Gesù Cristo, che è la manifestazione degli attributi divini, ha innalzato la bandiera della Guida e della Salvezza degli esseri umani in un momento in cui prevalevano l’ignoranza, l’ingiustizia e la disattenzione per i valori umani.

    Si è opposto agli oppressori – che si affidavano alla loro ricchezza e potere – e ha promosso la giustizia, la misericordia e il monoteismo.

    Oggi quelli che credono in quel grande profeta – musulmani e cristiani – dovrebbero seguire gli insegnamenti e il sentiero dei profeti divini e cercare di promuovere le virtù umane fondate sugli insegnamenti di questi profeti”.

    Imam Khamenei, 28 dicembre 1991

  8. roberto scrive:

    A proposito di turismo, ieri facendo un bellissimo giro in una Roma assai affollata (…ma sono turista? Ci vive la mia famiglia…) mi è venuto in mente Andrea e il suo test di cultura generale che dovrebbe dare l’accesso alle città d’arte e mi veniva voglia di farlo per l’entrata ai caffè! Impossibile entrare al chicco d’oro, impossibile avvicinarsi al bancone di Giolitti…eppure chissà quanti di quegli avventori estemporanei sanno cosa bevono o mangiano. Tre domande facili sul caffè (cosa è la torrefazione? Come funziona una napoletana? Che differenza c’è fra arabica e robusta?) e la coda sarebbe immediatamente scomparsa!
    🙂

    A parte tutto è come al solito divertente vedere i flussi: via condotti impossibile camminare, la parallela (quasi) via di ripetta semideserta (e negozietti un po’ diversi dalle grandi marche di via condotti, oltre ad un fornaio ottimo)…fori imperiali come Venezia a carnevale, piazza di Montecitorio vuota….

    E per finire, ragazzi a Parigi hanno messo 450 cessetti pubblici automatici (pulitissimi, d’utilizzo gratuito, ne trovi dappertutto, belli), a Roma ci sono bar e ristoranti *senza toilettes*…poi si lamentano se uno gli piscia su un portone….

    Un saluto a tutti ed in particolare a Daouda, ahò prima o poi riuscirò a stare a Roma senza correre da un parente all’altro e ci facciamo una bella mangiata!

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      Ti ricordi quando ti mandai un sms,

      “sono a Lucemburgo”

      E tu mi rispondesti,

      “Ma perché non mi avevi detto niente?!”

      https://tt.wikipedia.org/wiki/%D0%9B%D1%83%D1%87%D0%B5%D0%BC%D0%B1%D1%83%D1%80%D0%B3%D0%BE_(%D0%90%D1%80%D0%B5%D1%86%D0%BE)

      • roberto scrive:

        Sì mi ricordo!

        Chissà perché la pagina Wikipedia è solo in lingue strane 😁

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Roberto

          “Chissà perché la pagina Wikipedia è solo in lingue strane”

          Infatti!

          Ne ho scelto apposta una per il link (è il famoso dialetto lucemburghese?).

          • habsburgicus scrive:

            è in tataro (di Kazan’)
            Putin, con un decreto del 2002 [quando era ancora “buono” per gli occidentali :D] ha vietato l’utilizzo di altri alfabeti, che non siano il cirillico, per scrivere le lingue della Federazione Russa (unica eccezione, lo yiddish, che si può scrivere in caratteri ebraici ed è lingua ufficiale della AO=avtonomnaja oblast’ del Birobidzhan in Estremo Oriente russo, accanto al russo, ça va sans dire….i dotti disputano se un’eccezione possa magari farsi per il careliano, una variante di finnico, ma per non sapere né leggere né scrivere il finlandese è stato eliminato dalla Repubblica di Carelia e il russo oggi domina incontrastato…la Finlandia a sua volta ha chiuso le frontiere e quella che era una frontiera di pace financo sotto l’URSS, è oggi una linea di demarcazione “caldissima”, ad onta del clima, fra l’Europa e il putinismo);
            ciò ha posto fine ai sogni dei nazionalisti tatari di latinizzare la loro lingua turchica, come hanno fatto gli azeri, i turkmeni, i karakalpaki, gli uzbechi e financo in teoria i kazachi (ciò non è ancora implementato e forse non lo sarà mai, tuttavia l’anno scorso a novembre ho visto ad Almaty qualche rarissima scritta in kazaco scritto in caratteri latini e l’ho fotografata..il kazaco in cartatteri latini vi è anche sulle nuove monete e su alcuni timbri alle frontiere, sul mio passaporto vi è Qazaqstan Qazaqstan Respýblikasy-Republic of Kazakhstan, il russo non c’è), oltre ai “cugini” Tatati di Crimea, almeno nei giorni felici del governo ucraino (oggi ai Tatari di Crimea non è più concesso alcun diritto linguistico)

            • habsburgicus scrive:

              notate che in Qazaqstan Respýblikasy “la Repubblica del Kazakhstan” il suono “i” (più o meno) è reso in 3 modi diversi perchè vi sono 3 diversi grafemi cirillici:
              1.il primo è la у che suole rendersi come “u” (i kazachi innovano, e non poco)
              2.il secondo è la и che si rende “i” (ma in ucraino “y”)
              3.il terzo è la ы che, dove esiste (non c’è in ucraino, ad esempio) si rende di solito “y”
              la “q” è la lettera cirillica kazaca қ
              tutto il resto è cirillico normale, latinizzato alttrettanto normalmente

            • PinoMamet scrive:

              Un signore “uzbeko”
              (in realtà russo-tataro-ebreo nato in Uzbekistan- quello che mi ha riconosciuto all’impronta come ebreo “perché vi assomigliate tutti”)
              mi diceva che in Birobidzhan è rimasta la denominazione di Repubblica ebraica, o qualcosa del genere, ma di ebrei ne sono rimasti pochissimi.

              • habsburgicus scrive:

                ci sono i cartelli in yiddish alla stazione….e pochissimo altro 😀 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “quello che mi ha riconosciuto all’impronta come ebreo “perché vi assomigliate tutti”)”

                Ci credo… faccia da non-tataro, da non-slavo, diciamo da mediterraneo medio…

              • Miguel Martinez scrive:

                Sempre per Pino Mamet

                “Ci credo… faccia da non-tataro, da non-slavo, diciamo da mediterraneo medio…”

                Che poi quando vedo le foto degli israeliani, mi sembrano proprio toscani. Mica marchigiani o lombardi, proprio toscani. Mi dispiace per gli illustratori di Der Sturmer, come ovviamente anche per quelli che credono di avere una Faccia Unica al Mondo Voluta da YHWH.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Non escludo che siano pagine create da bot sulla base di elenchi, mappe, ecc.

  9. MOI scrive:

    A proposito di Ucraina … un gesto dek Campione Mondiale di Boxe Oleksander Usyk passato poco osservato , in tenuta “Cosacca” per l’ Ucraina:

    https://newsukraine.rbc.ua/news/press-conference-style-meaning-behind-usyk-1752778528.html

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