Una giornata molto smart

La giornata inizia lavorando sul bilancio 2024 di un’associazione, depositato mesi fa al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts, che in inglese vuol dire il più sfigato di una cucciolata), ma respinto dagli uffici Runts della Città Metropolitana con due motivazioni.

La prima, che manca la firma dell’Organo di Controllo. E ci credo che manca, è obbligatoria solo per enti con molti più soldi (decretolegislativo-del-3-luglio-2017-numero117articolo-30commidue-tre-e-quattro, e questo lo so a memoria).

La seconda motivazione è che i conti sono totalmente sballati, e su questo hanno ragione, infatti li ha fatti un commercialista di cui l’amico presidente dell’associazione si era ciecamente fidato. Per cui il sottoscritto laureato in lingue orientali ci sta lavorando a rifarli da tre giorni, adattandoli alle prescrizioni del Ministero del Lavoro.

Tra l’altro, il commercialista ha trascurato qualche migliaio di euro, che sono stati messi su una carta prepagata. E mi tocca rintracciare allora i resoconti della carta prepagata. Che però non è direttamente della Banca, c’è un resoconto mensile, e io devo quindi rintracciare tutti i 24 resoconti da gennaio 2023 a dicembre 2024.

Però per scaricarli, uno deve avere la app che il mio amico presidente dell’associazione prova ad attivare dallo smarfo: la app gli chiede il codice, lui va a prelevare il codice tra i messaggi, e nel mentre la app gli si chiude.

Poi mi chiama un amico, che ha un’associazione che mi deve pagare una piccola somma. Solo che da qualche giorno, il nome del pagante che compare sul conto deve coincidere con il nome reale, registrato presso l’agenzia delle entrate. E il problema è che la app della banca un nome così lungo – Associazione Culturale XX XX di Firenze – ASD – non lo prende. Ma se lo abbrevia, non coincide più con quello che c’è all’agenzia delle entrate.

Mi ricordo che devo pagare un piccolo debito a un amico, duecento euro. E così vado al bancomat delle Poste, ma è Temporaneamente Fuori Servizio per Problemi di Hardware.

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599 risposte a Una giornata molto smart

  1. Puffo giardiniere scrive:

    Per i resoconti (gli estratti conti?)
    di antica data, capitò anche a me, occorre andare al normale sportello bancario dove l’impiegato probabilmente dovrà mandare la richiesta a un qualcosa tipo l’archivio centrale della banca che li fornirà dopo alcuni giorni. Poi l’utente li potrà ricevere tramite posta elettronica.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Puffo

      ” occorre andare al normale sportello bancario ”

      No, nel caso specifico (Banca Intesa che utilizza un’altra banca per fare la carta ricaricabile) temo che non funzioni così: il mio amico e’ partito proprio dallo sportello…

      • Puffo giardiniere scrive:

        Per curiosità ho cercato il sito di una carta prepagata che va per la maggiore.
        Non ha un call center con cui parlare a voce, e penso che circa siano tutte un po’ cosi, ma c’è un operatore che risponde, forse, a una chat o per mail, ecc

        Io uso una comune postapay che compare nell’app delle Poste e mi permette di consultare tutti i movimenti di denaro fin dal momento in cui la postapay mi è stata rilasciata. Vado bene. All’inizio con la Postapay era abbastanza complicato. Si poteva ricaricare solo in certe cartolerie oppure in posta muniti di una sporta di documenti e facendo la fila.

        https://selectra.net/conti/banca/hype/assistenza

        • Puffo giardiniere scrive:

          Però delle transazioni con le mie precedenti postapay si sono perse le tracce, e lo stesso accadrà con quella che uso attualmente, quando scadrà.
          Lo stesso non si può dire delle fatture relative ai miei acquisti che posso rintracciare nella casella di posta elettronica.
          Detto questo, io mi dichiaro a favore del baratto oppure della accumulazione di valore in cammelli. In una prospettiva di lungo termine mi sembra ottimale.

  2. Mauricius Tarvisii scrive:

    Ma il commercialista amico si è dileguato, nel frattempo? Ed era amico nel senso che li ha fatti in amicizia, oppure che era amico e quindi si è fatto pagare da amico?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per MT

      “Ma il commercialista amico”

      Ha fatto in amicizia… infatti non ha preso un soldo, ma ha pagato (dal conto dell’associazione) un’organizzazione che fa molta scena nell’aiutare le associazioni ad affrontare i problemi burocratici, che evidentemente se ne è fregata.

      Giustamente, lo Stato ha capito che tante “associazioni” sono mezzi per campare senza pagare le tasse, e vuole vederci chiaro.

      Il che però significa sottoporre un gruppetto di amici che fanno volontariato allo stesso tipo di controlli cui è sottoposta una grossa azienda.

      Non so esattamente come se ne possa uscire, ne prendo solo atto…

      E quindi è la fine del volontariato puro in Italia:

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Premesso che prendersi un impegno, anche a titolo gratuito, significa assumersi una dose di responsabilità, perché comunque un vincolo contrattuale c’è, in ogni caso ha subaffidato il lavoro o parte di esso, a titolo oneroso, ad un terzo soggetto, per cui non può far finta di nulla (né lui né il terzo soggetto) se salta fuori che ha fatto un casino.

  3. Tommaso scrive:

    Stavolta Miguel, con questi piccoli inconvenienti della tecno-burocrazia (o chissà, forse dobbiamo dire e-governance per allinearci a e-campus, e-learnig, e-bike, e-tivities?) hai messo il dito nella piaga più estesa e inguaribile di questa nostra Italia

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tommaso

      Benvenuto… sono andato subito a seguire il link e scopro lampionaio.blogspot.com, che sembra ricchissimo di spunti interessanti – come puoi immaginare dal post, sono sotto stress, ma è veramente affascinante.

      Una cosa curiosa: è la prima volta che qualcuno che non ha mai commentato prima (ho controllato) riesce a sfondare il muro antispam e commentare qui sul blog, senza aver bisogno della mia approvazione.

      Non ho idea come sia successo, ma prendiamolo come un segno di benvenuto! E fateci un giro sul Lampionaio!

      • Miguel Martinez scrive:

        Continuo a esplorare il Lampionaio…

        Capisco che sei un lampionaio schivo, se ti va posso scriverti all’indirizzo che vedo solo io, con cui ti sei iscritto al blog?

        • Tommaso scrive:

          Non ho l’abitudine di lasciare commenti, ma seguo e apprezzo il tuo blog da molto tempo.

          Il mio commento di ieri non era il primo, ne avevo già lasciato un altro a cui pure avevi risposto.

          Scrivimi pure, mi farebbe molto piacere. Schivo, un po’ ma non troppo.

      • Tommaso scrive:

        Miguel, ho provato a ripercorrere tuoi post precedenti. Non sono sicurissimo, ma credo che il mio primo commento potrei averlo inserito al post “Claudia!” del 22 settembre, dove però ora tra i tanti il mio non c’è.
        Questo mi fa pensare che hai controllato bene senza trovare nulla, però c’era. Misteri informatici.

    • Miguel Martinez scrive:

      Un’amica straordinaria sta facendo un craudfandinghe per un bellissimo libro che sta scrivendo, e ho provato oggi a mandarle un contributo.

      https://www.produzionidalbasso.com/project/liberi-di-nascere-e-crescere-liberi/

      L’ultima tappa consiste nella banca che manda un codice via sms al telefono per la conferma…

      Ha funzionato sempre.

      Tranne oggi!

      Poi dopo dieci minuti mi arriva un codice, ma avevo fatto clic su qualcosa di sbagliato… si riprova domani

  4. roberto scrive:

    miguel

    “da qualche giorno, il nome del pagante che compare sul conto deve coincidere con il nome reale”

    si pure qui da noi, immagino che sia colpa dell’europa….qui però la app della banca finora si è limitata a chiedermi “confermi che il nome esatto è questo” e c’est tout

    • Antonino scrive:

      Trattasi di una delle stronzate ridicole, che rendono la burocrazia europea ormai più assurda di quella italiana ritratta da miliardi di film. Fino ad un certo punto, avremmo potuto pensare che è colpa dell’Italia, che ad applicare le europeate ci mette del suo e fa pasticci. Da un po’ siamo oltre quel punto: difatti, ci vanno bene anche pseudopolitici stronzi che sparlano di sovranità nazionale contro l’Europa. Avremmo buoni motivi per dar loro un briciolo di finta fiducia, stando a ciò.
      Nel concreto, la scappatoia è propio quanto rende ridicolissima la faccenda specifica. Infatti, sotto l’avvertenza che il nome non corrisponde, c’è una spunta da flaggare: quella che autorizza la banca a procedere comunque col bonifico.
      “Tanto rumore per nulla”.
      Finchè non fai più rumore tu, quando stramazzi a terra spossato.
      Ah: non fatelo sapere in giro (anche se lo sanno ormai in tanti), che basta mettere quella flagga. Rischiereste di trovare un altro ostacolo dopodomani, perchè la commissione legale del comitato dei saggi scemi del coordinamento Sticatzi ha deliberato che si deve parare un altro po’ il deretano.

      • roberto scrive:

        da quello che ho capito la spunta è fatta apposta, partendo dal principio che puoi comunque fare il bonifico, ed il tutto nasce dalla diffusione dei bonifici istantanei, per i quali evidentemente non c’è modo di correggere errori prima che i soldi arrivino al corrispondente

        l’idea è questa.
        vuoi spedire 1000 euri a robelux a lussemburgo?

        digiti
        LU06 1253 5648 0001 0235
        robelux

        se nome e numero corrispondono, no problem, il bonifico parte

        se nome e numero di conto non corrispondono la banca ti dice in automatico:

        “guagliò statti accorto che stai mandando i soldi non a robelux ma a miguel!”
        a quel punto confermi o correggi

        non ci vedo nulla di così ridicolo, né di così oneroso da farti stramazzare a terra…

        • Antonino scrive:

          Fosse così, sarebbe ok. Ma, come dice Miguel, capita pure (e più spesso!) che l’ avvertimento parta anche per un nome riportato diversamente tra database dell’ agenzia delle entrate e quanto digeribile dal software. Non mi pare un venire incontro…

          • roberto scrive:

            come dico sotto a Miguel, temo che sia un problema vostro (italiano)

            il regolamento non parla dell’agenzia delle entrate ma della corrispondenza fra il numero di conto e l’intestatario del conto

            mi sfugge come si possa aprire un conto per una società o ente in generale usando un nome diverso da quello che appare nello statuto ma non vivendo in italia non mi esprimo. qui per aprire un conto in banca per la mia associazione devo portare statuto e i documenti depositati alla camera di commercio e il nome che appare sul conto quello è, mica me lo posso inventare….

            • firmato winston scrive:

              Mi domando come si regolano con le molte societa’ che hanno lo stesso nome.
              Il codice fiscale a suo tempo fu introdotto proprio per questo, come identificativo unico, perche’ ci sono moltissime persone con lo stesso nome. E poi si accorsero che anche alcuni codici fiscali, ricavati col calcolo automatico dei dati degli intestatari, venivano fuori duplicati, ci sono stati problemi per lustri col messaggio “codice fiscale errato” 😀

              E comunque guardate a cosa e’ successo coi virus informatici, ricordo che quando all’epoca venne pubblicato il primo articolo su “le scienze” sulla fattibilita’ dei virus informatici, nel giro di qualche mese comparvero i primi, che poi si moltiplicarono rapidamente in progressione esponenziale, con conseguente “corsa agli armamenti” coi programmi antivirus, che alla fine impiegavano meta’ delle risorse della macchina (e i processori con una sola cpu divennero in fretta lenti e obsoleti), al punto che ci si chiese se facevano in media piu’ danno i virus, o gli antivirus 😉

              Il fatto e’ che, passo dopo passo e per correggere i problemi precedenti, siamo arrivati a gradi di complicazione tafazziani, che per forza di cose si amplificano in progressione logaritmica (la formula di Shannon dell’informazione e’ identica a quella dell’entropia scolpita sulla tomba di Boltzmann). Finora si riesce a farvi fronte grazie al rapidissimo progresso della tecnologia informatica, con ultima arrivata l’AI (che pero’ a sua volta amplifica ulteriormente il problema).

              D’altra parte cosa sia virus e cosa no, cosa sia informazione e cosa no, cosa sia entropia e cosa no dipende dal punto di vista dell’osservatore: in questa ottica puo’ diventare comprensibile il discorso altrimenti oscuro di De Finetti, il matematico della concezione soggettivistica della probabilita’ (vedi wikipedia, e’ interessante).

              Il troppo stroppia, e vale per tutto, prima o poi ci sara’ un rigetto generale, cosi’ come cambiano le mode, improvvisamente, anche senza motivo apparente, solo per noia. E non credo che si trattera’ di una rivoluzione contro il capitalismo, sarebbe troppo prevedibile, e noioso 😉 En passant Odifreddi, con l’ormai noiosissimo conformismo dell’ambiente intellettuale-scolastico-accademico, dice da anni che ora che ci sono gli adeguati mezzi tecnologici di comando e controllo, il comunismo si puo’ fare (finalmente, dal suo speranzoso punto di vista di elite, di comandante nel nuovo sistema).

              • roberto scrive:

                FW

                “ molte societa’ che hanno lo stesso nome.”

                Beh ma il conto corrisponde ad un nome…

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          “non ci vedo nulla di così ridicolo, né di così oneroso da farti stramazzare a terra…”

          Non so gli altri, nemmeno io ci trovo nulla di ridicolo, né stramazzo a terra.

          Trovo interessante invece che non si possa scrivere correttamente il nome del destinatario perché toppo lungo.

          Oggi ho avuto un problema analogo rinnovando la mia quota di socio sostenitore ad Associazione Insieme per San Lorenzo che non mi prendeva la “o” finale, ma forse hanno aggiustato il baco, alla fine sono riuscito a inserire la “o” da tastiera.

          • roberto scrive:

            miguel

            “Trovo interessante invece che non si possa scrivere correttamente il nome del destinatario perché toppo lungo.”

            questo però è un problema vostro (nel senso italiano o della tua banca)

            io ho fatto un bonifico da lussemburgo a germania a
            “amedes MVZ für Laboratoriumsmedizin, Mikrobiologie und Genetik GmbH” (virgole comprese, anzi sono state la cosa che il sistema mi ha corretto) e non ho avuto nessun problema

  5. roberto scrive:

    devo dire che sono molto contento di vivere in un paese dove le cose smart sono davvero smart

  6. Moi scrive:

    SANAE TAKAICHI

    Continua il Trend delle Donne di DESTRA che sfondano … il Tetto di Cristallo, che in Inglese è di Vetro ! 😉

    • Moi scrive:

      Si ispira apertamente a Margaret Thatcher ed è anche “Bosozoku” (Motociclista … cosa stereotipicamente maschile o da ragazzacce, in questo il Giappone ha la mentalità più rigida).
      Per chi crede nei Presagi (in Giappone c’è una sorprendente “superstizione” rispetto ai livelli tecnologici che oramai hanno seminato i “Gajin” …] i suoi kanji esprimono “alta piazza/alto mercato” (cfr. “Markt” Tedesco)

    • tomar scrive:

      Moi: SANAE TAKAICHI

      Continua il Trend delle Donne di DESTRA che sfondano … il Tetto di Cristallo

      Davvero, mai come negli ultimi 20 anni tante donne hanno raggiunto posizioni apicali in varie parti del Mondo. Non so se e quali riflessioni siano state fatte al riguardo nel dibattito interno al mondo femminista (tu forse ne sai qualcosa), ma è certo che qualche riflessione andrebbe fatta, visto che queste spaccacristalli sono praticamente tutte di destra, e di destra brutta, e quelle in arrivo dal Texas addirittura cortigiane del divin Marchese (citofonare Valentina Gomez).

      • Moi scrive:

        Be’ … le Femministe di Sx dicono chde sono “Ancelle del Patriarcato”, funzionali e rassicuranti al Sistema , che sarebbe in mano ai famigerati “Maschi Bianchi Etero Cis” .

        Sì insomma: io stesso inconsapevolmente “detènch’ ippotére” [cit.]

      • Moi scrive:

        Concretamente (ma non che vi sia molto altro) le Femministe di Sx accusano le Politiche di Dx essenzialmente di essere troppo Individualiste : secondo Esse 😉 una Donna Politica NON dovrebbe dire MAI “Io”, MA SEMPRE “Noi” …

        Sì, in pratica: l’ Emancipazione come Fatto Politico Individuale E NON Collettivo … per il Femminismo di Sx, ciò costituisce una inadempienza molto grave !

      • Moi scrive:

        Sicuramente c’è molto altro, ma non sono né “FemministO” (neppure mi considero “MaschilistO” , in verità …) né “Donna” …

      • Moi scrive:

        Tutto parte dal Cosiddetto Cultural Marxism Statunitense, Antenato di Politically Correct che a sua volta lo è del Woke, quel “Marxismo” (virgolette d’ obbligo) in cui tutto “fa brodo” TRANNE l’ Economia. L’ unico “Marxismo” che potesse riuscire ad aggirare i limiti del Maccartismo.

        In pratica, ha ben poco senso parlare di “Marxismo”.

      • firmato winston scrive:

        “visto che queste spaccacristalli sono praticamente tutte di destra, e di destra brutta”

        A ricordare Antigone, non c’e’ proprio nulla di strano: al di la’ delle chiacchiere di circostanza l’attenzione al genos, alla famiglia, allora come oggi, e’ soprattutto femminile.
        Quelli che oggi parteggiano per Antigone di solito non si accorgono di quanto possa essere contraddittorio col resto delle loro personali, e sociali, credenze.

        • MOI scrive:

          NON la Difesa della ” Razza ” però … quella è più Maschile , soprattutto l’ Idea dell’ Immigrato Maschio che accoppiandosi a una Donna Autoctona sia uno specie di Razziatore di un Bottino di Guerra.

        • MOI scrive:

          In ogni caso, come già visto, la Cultura Bene, quella di chi ” mette Voti a Scuola e dà Patenti di Presentabilità” è facilmente incline all’ Oikofobia … la Versione Laica Secolare di quel che il Cattolicesimo AmtiModernista chiama “Odium Sui”.

          Un Unicum nella Storia dell’ Umanità.

      • paniscus scrive:

        “mai come negli ultimi 20 anni tante donne hanno raggiunto posizioni apicali in varie parti del Mondo. “—-

        Perché la maggior parte di queste donne in posizioni apicali sono di destra, e quindi non danno fastidio più di tanto a chi vuole la conservazione dello status quo che c’era già.

  7. mondo parallelo scrive:

    https://italy.news-pravda.com/russia/2025/10/23/307029.html

    Oh,oh! L’Europa che cerca di mettersi in mezzo tra Trump e Putin.
    Ieri ho visto la luce. E oggi mi è tutto chiaro.
    Ommmm.
    Domani non so.

    • mondo parallelo scrive:

      Credo che l’elaborata danza kabuki che ho descritto nel mio recente articolo sul vertice di Budapest, ora annullato, sia ancora valida: Trump e Putin comunicano regolarmente con l’obiettivo di disinnescare le tensioni tra le due nazioni, mentre Trump rilascia dichiarazioni pubbliche o intraprende azioni pubbliche volte a disarmare o fuorviare i guerrafondai della sua amministrazione che vogliono che la guerra contro la Russia continui.

      Ho raccolto nuove informazioni sulle motivazioni ucraine a continuare la guerra dall’ex Primo Ministro Nikolai Azarov (2010-2014) e da Vasily Vakarov, ex procuratore ucraino responsabile delle indagini anticorruzione. Entrambi hanno commentato il ruolo degli oligarchi ucraini corrotti nel mantenere in corso questa guerra, perché ne ricavano profitti per miliardi di dollari… Zelensky non è al comando. Il presidente ucraino Zelensky sembra essere l’attore più pagato al mondo, se non nella storia.

      In breve, credo che Trump abbia deciso di restare a guardare mentre la Russia finisce l’Ucraina. Continuerà a fingere di essere pronto ad aiutare, ma si rivolgerà all’Europa e all’Ucraina per il lavoro pesante, cosa che sa che non possono fare. La palla è nel campo di Putin per finire gli ucraini.

      Larry C. Johnson

      https://lesakerfrancophone.fr/la-politique-russe-de-donald-trump-est-elle-vraiment-en-lambeaux-ou-nest-ce-que-tactique

      Trump e Putin si parlano fuori dai canali diplomatici ufficiali
      A Trump conviene un accordo con la Russia perché il suo vero obiettivo è la Cina e la Russia è l’ago della bilancia.
      Dell’Ucraina non gliene può fregar di meno.
      L’Ucraina è un bubbone che ha più che altro a che fare con certe politiche contorte che dall’Europa si collegano col partito Democratico Usa, anche in vista delle prossime elezioni americane.
      Mi sa che qui ci sia qualcuno bene informato del tutto, ma che faccia un po’ lo gnorri…
      Va ben.
      Questo è l’oggi. Domani è un altro giorno

      • Francesco scrive:

        Larry Johnson era un grande giocatore di basket, fisicamente una bestia (un pò come il nostro Roberto), poi fregato da un infortunio.

        Invece i sogni bagnati dei putinisti per cui alla fine il loro beniamino avrà mano libera in Ucraina iniziano a essere ripetitivi!

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “ripetitivi”

          Vero.

          A furia di ricevere notizie di villaggi e città conquistare da Putin ci si annoia.

          Adesso tocca pure a Pokrovsk, sembra.

          Ciao!

          Andrea Di Bita

          • Francesco scrive:

            CVD

            Ma quello che spiace è il tifo per un Putin che non può che essere riconosciuto per il fascista che è.

            Molto più di Trump.

            Con grande entusiasmo dei fascisti dichiarati, che riconoscono uno dei loro.

            Fossero solo loro, poco male.

            Ma non sono soli!

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “fascista”

              Fascista uno che bombarda quelli con le svastiche.

              Vabbè.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Esatto: ricordati di Eco e dei suoi criteri e vedrai che Putin li soddisfa al 100%.

                A differenza di Zelensky.

                Non tutti sono così fessi da farsi accecare da un simbolo.

                PS tra l’altro, vorresti negare che Stalin fosse un grandissimo fascista?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Eco”

                Parole in libertà, Francesco.

                Ti voglio vedere ad elencare uno per uno i punti che Eco usa per definire il ‘fascismo eterno’ e a dimostrare che Putin li soddisfa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Io non ho mai creduto alla definizione di Eco, comunque credo che Putin soddisferebbe molti di questi punti.

                Il problema è che li soddisfa pure Zelenski e pure Trump…

      • habsburgicus scrive:

        mentre la Russia finisce l’Ucraina

        non sarà facile…proprio perchè gli ucraini sono molto simili ai russi 😀 (anche se oggi ciò è anatema in Ucrina :D) quindi hanno un tasso alto di sopportazione, ben superiore a quello dell’italiano medio (due bombardamenti anglosassoni e già si malediva il duce per aver “voluto la guerra” e si invocava la resa)
        e gli ucraini conoscono i russi..quindi sanno che la vittoria di Putin sarebbe la morte fra atroci torture di tutta la loro classe dirigente, donne e bimbi inclusi (i sovietici operano così) e dunque combatteranno sino alla fine..alla faccia di Trump…inoltre hanno preso “misure profilattiche” sin dall’inizio e il citato Azarov (un mega-traditore, comunista duro e puro, uno che se avesse potuto avrebbe fatto apparire Lukashenka come un liberale) è appunto esule in Russia e non può nuocere..e altri piccoli azarov sono nelle tombe o in esilio dal loro amato Putin..proprio in questi giorni hanno purgato il sindaco di Odesa, Trukhanov (soft verso Putin)..anche habsburgicus, quando è stato ad Odesa a fine agosto 2024, è rimasto colpito dall’aura sovietica che persisteva nella città, pure scritte in onore dell’URSS che uno non si aspetterebbe dopo tutta la retorica anticomunista
        (invece la povera Caterina era già stata eliminata, e questo ad habsburgicus spiace perchè è antisovietico non antirusso).. ora Trukhanov, figura infida, è stato tolto di mezzo, e si insegnerà l’educazione ai comunisti di Odesa le cas échéant 😀
        voglio dire che l’Ucraina non sarà battuta e che Putin non ha più “amici” nell’establishment ucraino (leggi “spie” “agenti”) ?..non mi spingo a questo, lungi da me sostenere una tale corbelleria..li ha di certo..e l’Ucraina può essere battuta (e anche rovinosamente)
        vorrei però sottolinere che, ad onta della lettura prevalente in Italia (e molto superficiale) secondo cui i nazionalisti ucraini sarebbero umili agenti della CIA privi di volontà e il tutto una mera lotta Washington-Mosca che adesso potrebbe cessare grazie a Trump, le cose sono più complesse..
        i nazionalisti ucraini hanno un’agenda loro, magari irrealistica, come l’avevano ai tempi di Bandera (che scelse l’alleanza con AH -con cui ebbe screzi e finì pure in un lager- ad maiorem Ucrainae gloriam ed era naturalmentre pronto ad allearsi con chiunque con lo stesso scopo)..quindi se Trump li abbandonerà cercheranno altri alleati magari sotto banco..e se saranno soli faranno l’estremo tentativo..
        poi magari Putin vincerà, se tutti saranno con lui (come sembra -e come in Italia è..Putin qui avrebbe il 99 % :D), ma ribadisco, non crediate che gli ucraini si arrendano così facilmente..nè sarebbe facile, financo per uno Zelens’kyj, cambiare ex abrupto politico….chi dice-in Italia praticamente tutti gli autoproclamati “espertoni”- “basta che Washington ordini e Zelens’kyj come un cagnolino obbedirà” non conosce che c’è la possibilità che, ammesso e non concesso che il presidente ucraino si sottometta. qualcuno gli procuri la medesima sorte che Ahmed Maher Pascià ebbe l’11 del mese di shubat dell’anno 2256 dei Greci (v.s)
        a Putin e alla sua “lealtà” potete credere voi, non gli ucraini che conoscono il modus operandi del KGB
        detto ciò, chi vivrà, vedrà

        • mondo parallelo scrive:

          https://youtu.be/4E_EQogF50E?si=VU67149oTHmYHdnK

          Circa dal sesto minuto. La farsa dei Tomahawk. In Ucraina non c’è niente di serio, tranne i poveri ucraini e anche i soldati russi che muoiono.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          “KGB”

          Tuttavia non vi è la minima traccia di una Resistenza partigiana contro la Russia nelle zone da essa occupate. La nostra stampa di certo l’amplificherebbe.
          Mentre fioccano le notizie di Ucraini sequestrati per strada e arruolati a forza. Quanto alle sorti del conflitto, un paese sconfitto non ha bisogno di essere invaso per crollare. Vittorio Veneto è a migliaia di chilometri da Vienna, ma l’Austria-Ungheria si arrese subito dopo.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            C’era stato qualcosa qualche anno fa nell’area di Melitopoli. Da allora ogni mezza operazione ucraina che conta di qualche sostegno locale viene presentata come prova dell’esistenza di questo limitato movimento resistenziale.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Mauricius tarvisii

              “Melitopoli”

              Sì, me lo ricordavo.

              Solo che di solito quando c’è un’invasione (e non una Liberazione) si forma sì una Resistenza all’invasore, ma ci mette il suo tempo per organizzarsi e diventare una spina nel fianco degli invasori.
              Penso ai maquis Francesi o alla Resistenza Norvegese, o anche ai Partigiani Bielorussi e Greci.
              Questo è ancora più vero se col passare del tempo l’invasore si indebolisce. Baldanzoso e pieno di forze all’inizio, a furia di attentati, di sconfitte al fronte e di ristrettezze economiche lascia sempre più spazio suo malgrado ai Partigiani.

              Decisamente non è il caso dell’Ucraina.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. qualcuno ha più sentito niente della famosa “strage di Bucha”?

              • roberto scrive:

                mah la tua ONG preferita, amnesty international, parlava di crimini di guerra e chiedeva di investigare

                https://www.amnesty.org/en/latest/news/2022/05/ukraine-russian-forces-must-face-justice-for-war-crimes-in-kyiv-oblast–new-investigation/

                poi per fortuna maria zakharova ci informa che dopo una inchiesta minuziosa delle autorità russe, è stato stabilito che non è successo nulla: i palazzi sono crollati per colpa del vento e un paio di vecchiette sono morte per lo spavento. purtroppo, ci dice la zakharova, a causa delle sanzioni europee la russia non ha potuto mandare una corona di rose ai funerali delle vecchiette come avrebbereo tanto voluto fare

                lavrov precisa che l’europa la pagherà, ha passato una linea rossa che non doveva passare

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ok, Roberto, ma… cosa c’entra?

                Ho riguardato sbrigativamente adesso su Wikipedia se ci sono sviluppi dell’inchiesta ucraina, ma non è riportato niente. In effetti, le varie inchieste sono sempre state maggiormente finalizzate alla ricerca del colpevole (e ricordo che furono sbattuti in prima pagina con l’epiteto di “mostri” e “macellai” dei privati cittadini diciannovenni che si trovavano a migliaia di chilometri di distanza…) che a dare una ricostruzione esaustiva degli eventi.

                Per cui, in attesa che avvenga l’inchiesta di quella che ora è diventata la tua nuova ONG preferita (quando ti fa comodo), quello che abbiamo sono ancora le ipotesi di qualche anno fa, ovvero:
                – un reparto di parà russi, non si se se in entrata a Bucha o in uscita (perché non abbiamo manco una data…) ha giustiziato sommariamente dei residenti ucraini
                – la causa non la si sa, ma si ipotizza che potrebbe essere conseguenza di attività resistenziale registrata sul posto
                – chi fossero le vittime non lo sappiamo di preciso, né sappiamo se fossero o meno in parte combattenti (che non vuol dire “militari”, ricordo)
                – sulle modalità di azione non sappiamo niente, ma mi sembra credibile l’ipotesi di Germano Dottori per cui si tratti di crimini “da sbandamento”, perché è effettivamente quello che registravano le prime testimonianze dei civili nell’area di Kiev: gli ufficiali platealmente non riuscivano a tenere in riga i sottoposti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “ONG”

                Ti faccio notare che a distanza di ottant’anni dai fatti da noi ancora si ricordano le stragi vere e documentate di Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema (in Italia), Ouradour (in Francia), Lidice (in Slovacchia) ecc.

                Con tanto di interviste ai sopravvissuti ai loro parenti, lezioni nelle scuole ecc.

                Di Bucha, a distanza di tre anni? Niente. Nada. Nichts. Nothing.

                Chissà perché. E sì che come argomento di propaganda sarebbe formidabile, non credi?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                rispondo solo su questo perché al resto hanno già risposto dal cremlino

                “la tua nuova ONG preferita (quando ti fa comodo),”

                no, la cito solo perché è la ONG preferita di andrea, non la mia

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “la cito solo perché è la ONG preferita di andrea, non la mia”

                Ma se di solito dicono sciocchezze, non potrebbe essere che questa volta tu e loro crediate nelle stesse sciocchezze? O va bene una fonte inaffidabile purché dica quello che pensi tu?

              • roberto scrive:

                Mauricius

                “Ma se di solito dicono sciocchezze,”

                Mi dici dove ho mai sostenuto che Amnesty international “di solito dice sciocchezze”?

                Io ho citato varie volte il rapporto Amnesty sull’7 ottobre all’incredulo Andrea che non crede che ci siano stati stupri e ammazzamenti…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi concordi finalmente che quello condotto dagli Israeliani a Gaza era un tentativo di genocidio?

                Buono a sapersi. In ritardo come sempre.

              • Peucezio scrive:

                Io però quello che non capirò mai è tutto questo raccapriccio per le prepotenze ai danni degli ucraini da parte di Putin, che sta conducendo una guerra territoriale come sempre se ne sono fatte, e questa minimizzazione o giustificazione o eccezione rispetto a una forma sistematica e deliberata di sterminio dei civili nel loro territorio.
                Abbiamo visto le immagini di Gaza devastata, rasa al suolo. Nemmeno la peggiore propaganda antirussa ha avuto modo di mostrare macerie a perdita d’occhio in città ucraine.

                Allora ci si dica che è una questione etnico-razziale, che gli ucraini sono occidentali (chissà perché poi…), bianchi, europei e hanno diritto di vivere mentre i palestinesi no, perché sono più scuri, mussulmani, asiatici e non di cultura occidentale (qualunque cosa voglia dire).

              • PinoMamet scrive:

                Beh Peucè, però io le manifestazioni di massa le ho viste per i palestinesi, mica per gli ucraini.

                Miliardi di post su internet indignati per Gaza, non per Kiev.

              • Peucezio scrive:

                Mi riferivo per es. a Roberto (Francesco è irrecuperabile, non ho ancora capito quanto ci è e quanto ci fa), come anche al giornalismo mainstream.

                A livello popolare per fortuna la gente ha ben chiaro il senso delle proporzioni, tolto qualche liberale fanatico del cavolo.

              • Peucezio scrive:

                Per inciso,
                il liberalismo è l’infezione ideologica del nostro tempo.

                Fino a una quarantina d’anni fa bisognava essere tutti marxisti, se no pareva brutto, ora bisogna essere tutti liberali, se no pare brutto.
                Come d’altronde fascisti nel Ventennio, ecc. ecc.

                La gente non riesce a evitare di portare il cervello all’ammasso, di essere organica ai conformismi del momento.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “non crede”

                Tu mi citasti un rapporto che – se non ricordo male – parla di tre (3) stupri. Non ho difficoltà a credere che siano davvero avvenuti.

                Qui stiamo parlando di un genocidio. Hai difficoltà a credere che sia avvenuto?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                “Beh Peucè, però io le manifestazioni di massa le ho viste per i palestinesi, mica per gli ucraini.”

                Beh, magari nonostante tutti gli sforzi di Mentana e di Mieli i lettori di Kant amici della Nuland risultano meno simpatici delle bambine fucilate davanti ai cadaveri dei loro genitori.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                andrea
                la vita delle bambine ucraine morte sotto le macerie è così diversa rispetto a quella delle bambine gazawi vero? eh le bambine ucraine leggono Kant già all’asilo, anzi alla maternità, c’è da capirli i russi, sono anche stati troppo pazienti

                https://www.unicef.org/press-releases/significant-increase-number-children-killed-across-ukraine-year-deadly-attacks

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                però si deve mantenere il senso delle proporzioni, altrimenti si fa aneddotica, per quanto tragica.

                E a quel punto si può tranquillamente paragonare un eccidio fatti dai partigiani o dai reupbblicani spagnoli (e ne hanno fatti; i secondi poi a buttare) all’Olocausto o a Polpot, perché per la singola vittima è la stessa cosa, giustamente.

              • Peucezio scrive:

                Quello che non capisco è come si possa, in nome dell’identitarismo occidentale (sono sempre più convinto che ogni identitarismo sia deleterio), minimizzare o giustificare un crimine orrendo e enfatizzare una guerra, violenta e crudele come ogni guerra, ma non più di tante altre.

                Va bene essere di parte, avere le proprie simpatie geopolitiche o teniche o culturali, ma non al punto di capovolgere ogni categoria etica: se io avessi un figlio assassino e il figlio del mio vicino fosse solo un ladruncolo, mica direi che il figlio del vicino è più cattivo solo perché non è il mio.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “macerie”

                Roberto, non fare torto alla tua intelligenza.

                Tutte le guerre fanno vittime civili, più o meno volontariamente

                Un genocidio fa solo vittime
                civili e solo deliberatamente.

                Non ti chiedo nemmeno perché non parli delle vittime di otto anni di bombardamenti banderisti del Donbass: non ne ho bisogno.

                Sei giurista: sai meglio di me che differenza passa fra l’atto di un pilota d’aereo che bombarda Genova nel 1942 e un reparto di Einsatztruppen che fucila degli “Untermenschen” nello stesso anno.

                Persino nel 1945, gli Inglesi mica mandarono a Norimberga i piloti del Blitz.

                C’è ancora differenza fra “soldato” e “criminale”.

                Nemmeno i banderisti si azzardano a paragonare quello che fa Putin in Ucraina con quello che fa Netanyahu a Gaza. Annegherebbero nel ridicolo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “Un genocidio fa solo vittime
                civili e solo deliberatamente.”

                Ecco, se fossi un filo-israeliano senza se e senza ma, direi che hai appena smentito che quello di Gaza sia un genocidio.

                (Se voglio fare vittime civili deliberatamente non mando avvisi di sgombero e non faccio entrare gli aiuti, seppur col contagocce:
                bombardo e affamo e finisco il lavoro)

                essendo filo-israeliano, spero, moderato, mi limito a chiederti di essere anche tu più moderato e meno estremo nei giudizi.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “(Se voglio fare vittime civili deliberatamente non mando avvisi di sgombero e non faccio entrare gli aiuti, seppur col contagocce:
                bombardo e affamo e finisco il lavoro)”

                Non sono d’accordo.
                Posso inviare avvisi di sgombero perché la gente quantomeno si senta sicura di lasciare le proprie case ed esporsi e poi bombardare i profughi una volta allontanatisi, mentre cercano una nuova dimora.
                Posso distribuire cibo allo stesso scopo: vi faccio uscire all’esterno così vi massacro.

                In ogni caso non dimentichiamo che nel XXI secolo uno stato occidentale non fa un genocidio dichiarandolo come tale e senza dare la minima parvenza di scrupolo umanitario.
                Non è che dice pubblicamente, fregandosi le mani: “bene, da domani cominciamo un bel genocidio!”. Non al resto del mondo quantomeno.

              • PinoMamet scrive:

                Eh certo, perché invece in privato gli eb… israeliani invece si fregano le mani e dicono “adesso faccio finta di far uscire i palestinesi di casa e poi li ammazzo per bene, ahahah (risata diabolica) quanto sono perfido!”

                dai, un minimo di realismo…

              • PinoMamet scrive:

                Ma, scusa se te lo chiedo così papale papale, ma pensi davvero che siamo tutti fessi?

                Dico, io, i lettori del blog, gli ebrei o che so io.

                pensi che non si noti la tua strategia comunicativa, seriamente? O forse non hai notato neppure tu il “pattern”, lo schema, sotto i tuoi interventi?

                No, perché è abbastanza evidente (vedi sotto, su tedeschi e Shoah).

              • Peucezio scrive:

                Non ho capito cosa vuoi dire.
                Io non ho strategie comunicative, dico quello che penso.
                Anche perché capirai che ribalta pubblica, siamo quattro gatti che ci conosciamo tutti.

              • PinoMamet scrive:

                Ecco, allora mi pare che quello che tu pensi sia esattamente:

                “Poveri tedeschi degli anni Trenta e Quaranta, in fondo ce l’avevano solo un po’ con gli ebrei, e come dargli torto?
                E Hitler ha ammazzato sei milioni di ebrei da solo”
                Da un lato.

                E dall’altro:
                “Bastardi israeliani assetati di sangue! Godono a uccidere i palestinesi e sono tutti genocidi dal primo all’ultimo!”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ pino Mamet

                “bombardo”

                Hai presente come si svolse il genocidio degli Armeni?

                Non ci furono molti bombardamenti.

                Sì spingeva la gente a lasciare le proprie case (o come dici tu, li si avvisava di un pericolo incombente) per avviare lungo strade senza viveri o con viveri insufficienti. L’idea era di spingerli a scannarsi fra di loro per il poco disponibile, un sistema più efficace della semplice inedia anche perché si evitava il concentrarsi di troppi cadaveri in una stessa zona.

                A Gaza ovviamente c’è molto meno spazio che nell’impero Ottomano. Quindi lo stesso effetto lo si ottiene “avvisando” la gente facendola passare dal punto A al punto B, per poi “avvisarla” nel punto B per darla tornare nel punto A, e così via a piacere.

                Aggiungi nel frattempo episodi come questo

                https://redd.it/1ofeh1r

                o anche solo questo

                https://www.lastampa.it/esteri/2025/10/20/video/cisgiordania_due_bambini_picchiati_dallidf_calci_nelle_gambe_e_nello_stomaco-15360077/

                in una situazione come questa

                https://youtu.be/g1VYJ6koS7Y?si=5J_FdnwIJtxcwrlx

                e capisci da solo come si arriva a questo

                https://www.questionegiustizia.it/articolo/la-commissione-onu-e-il-genocidio-un-momento-di-chiarezza

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Andrea,

            forse perchè leggi solo la propaganda putiniana?

            Certe cose le sento da te e dai bot russi su Quora.

            Almeno loro sono innocenti, in quanto macchine.

            🙁

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “certe cose le sento”

              Te l’ho già detto.

              Esci dal cinema, ogni tanto.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Lo ripeti ma dato che non mi conosci puoi solo inventarti che io viva chiuso in un bunker, reale o ideale.

                Invece ho gli occhi e le orecchie ben aperte.

                Quando parli di “otto anni di bombardamenti banderisti sul Donbass”, per esempio, so che menti sapendo di mentire.

                Come quando parli di genocidio a Gaza – che tu intendi come sterminio, mica nella nozione iperallargata che poi citi per giustificarti.

                Io il cinemo lo vedo eccome ma nella tua narrativa.

              • Francesco scrive:

                Andrea

                mi citi roba che ho già citato io … peraltro credo di saperne molto più di te sul Donbass perchè non ho interessi specifici da difendere, Putin era il Male già dai tempi della Cecenia e lo sarebbe anche se fosse vero che è intervenuto per difendere i russofoni – cosa che è falsa.

                Io so che la guerra civile la ha scatenata lui da fuori e che lo ha fatta combattere ai suoi uomini tolta la divisa.

                Per dire una cosa sia vera sia rilevante,

                Non sono io quello con gli occhi chiusi per non vedere i fatti. Sono abbastanza adulto da non farlo mai.

              • habsburgicus scrive:

                Putin era il Male già dai tempi della Cecenia

                bisognerebbe evitare, però, questo linguaggio, Francesco..
                io sono uno dei pochi antiputiniani qui e dunque credo di potermi permettere qualche critica anche alle tue lucide posizioni 😀
                Putin era ed è nefasto in quanto nostalgico dell’URSS, dunque pericoloso non per noi italiani (un’Italia mediterranea come sognata da Mattei, Moro, Craxi, proiettata sull’Africa e il Vicino Oriente -idea non peregrina in sè e anche affascinante che forso costò la vita ai primi due e l’onore al terzo- potrebbe essere amica di Putin senza problemi) ma per l’Europa sì, quantomeno se si accetta l’Europa post-1989 (che fu fatta, in parte, contro di noi italiani)…..
                quindi delle due l’una…
                o scegliamo l’Europa (comprensiva dell’Est ! possiamo discettare che un’Europa senza l’Est sarebbe stata migliore ma ormai cosa fatta capo ha), posizione che con molti dubbi alla fine -magari toppando. ho adottato io nella mia insignificanza (e altri con ben altro peso del mio) e allora Putin è un nemico, oggettivamente, ma non perchè sia “cattivo” bensì solamente per le sue politiche…
                o usciamo dall’Europa, e Putin può essere un amico e financo un sostegno
                in entrambi i casi Putin NON è il Male..concetto teologico e politico…
                è semplicemente un avversario temibile, pericoloso e infido (1° caso) oppure un possibile alleato (2° caso)
                bon !
                la morale non c’entra….Putin non è il Male…è un politico, magari pessimo, ma nulla di più..e nulla di meno

              • PinoMamet scrive:

                OMDAHABS!!

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                scusa, ma se non è dannoso per l’Italia ma solo per il resto d’Europa, a noi che ce ne frega?

              • Peucezio scrive:

                D’accordo ovviamente sul resto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “la ha scatenata lui da fuori”

                Vabbè, ci rinuncio.

                Sachs in TV di fronte al protagonista di “Cuore” ha fatto nome e cognome dei caporioni banderisti che hanno preso i soldi davanti ai suoi occhi dagli inviati di Washington durante il golpe, ma per te HA STATO PUTIN.

                D’altra parte quando uno invoca il Male come se la storia fosse un film dell'”Esorcista” c’è poco da discutere.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Europa”

                Di QUESTA Europa, bigotta, serva degli USA e preda dei nazionalismi e della russofobía tafazziana del secolo scorso non so che farmene.

                L’Europa unita come costruzione politica ha senso solo un contrapposizione all’imperialismo USA.

                Paghiamo i dazi agli USA, le armi di quello che ci ha fatto saltare il North Stream agli USA e il gas più caro sempre agli USA.

                Però poi facciamo l’embargo a Mosca sui fiori e sui bidet.

                Allora meglio i BRICS, sul serio.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                mi sono messo a sghignazzare a Shachs!

                davvero, come se mi citassi Starace quale valido difensore delle buone ragioni del fascismo o Travaglio come serio sostenitore della democrazia in Italia!

                credo tu sia l’unico, tra quelli di questo meraviglio bar sotto il mare, a berti la peggiore propaganda putinista e cercare pure di rivenderla!

                😀

                Ciao

              • Francesco scrive:

                >>> Paghiamo i dazi agli USA

                ehm, no, quelli li pagano i consumatori USA, non credere pure a Trump, tu che già credi a Putin e a Travaglio

                🙁

              • roberto scrive:

                andrea

                “nome e cognome dei caporioni banderisti ”

                davvero?
                mi sono perso nomi e cognomi…hai il link?

                ho visto una trasmissione recente in cui questo tizio dice “credetemi io c’ero”, e calenda che gli ribatte “mbeh, io credo che racconti palle”, ma non può essere la stessa perché non c’erano nomi e cognomi

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Sachs”

                Giusto.

                In fondo chi è Sachs?

                Solo un ordinario della Columbia University, consulente di varie amministrazioni USA e testimone oculare dei fatti.

                Meno male che c’è Calenda che svergogna la propaganda putiniana.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “palle”

                Roberto, quello che accusa Sachs di raccontare palle diceva LUI che non era vero… perché era ministro!

                Comunque faccio una parziale rettifica: Sachs non ha fatto nomine cognomi dei banderisti., è vero. Ha detto che gli USA hanno sostenuto Majdan. Ma questo – ci sono le registrazioni telefoniche della Nuland – lo sanno tutti. Perlomeno, tutti quelli che vogliono sapere.

                https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.youtube.com/watch%3Fv%3DLUCCR4jAS3Y&ved=2ahUKEwjrjaTNrMSQAxXZ-LsIHeTKFCcQtwJ6BAg1EAE&usg=AOvVaw1O_AhnjVjVWTezuCKWF0K4

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                andrea

                “Ha detto che gli USA hanno sostenuto Majdan”

                questo può anche essere, ma sachs ha detto testualmente “io ero la quando davano 10.000 dollari a questo o a quello” e lì ha fatto più che bene calenda a dargli del cazzaro, in assenza di qualsiasi altra forma di riscontro…sennò ti racconto che io ero al cremlino quando i vari filoputinniani si prendevano i soldi da putin e tu devi crederci….

              • Francesco scrive:

                Sachs è uno che dice quello che gli dicono di dire. Qualsiasi cosa sia, persino la più ridicola e palesemente falsa.

                Tra cui quelle che un “genio” come te rivendica come prove.

                A questo punto riabilitiamo pure i negazionisti dell’Olocausto, pure loro millantano prove e testimonianza. Ah no, lo hai già fatto tu con una battuta terribile.

                Per fortuna che c’è il mondo reale!

                Ciao

        • PinoMamet scrive:

          “.quindi sanno che la vittoria di Putin sarebbe la morte fra atroci torture di tutta la loro classe dirigente, donne e bimbi inclusi”

          esageruma nen 😉

  8. Moi scrive:

    le parole in diretta

    Paolo Mieli e la “palestinese napulitana in sovrappeso”: le scuse dopo le frasi sulla candidata di Avs

    “La colpa sarebbe essere palestinese, napoletana o in sovrappeso?”, è la replica di Avs, che l’ha candidata alle regionali. Per Fatayer, docente universitaria e traduttrice, “Mieli va radiato”


    Paolo Mieli e la “palestinese napulitana in leggero sovrappeso”: le scuse dopo le frasi sulla candidata di Avs

    https://www.today.it/politica/paolo-mieli-palestinese-sovrappeso-souzan-fatayer-campania.html

    • Moi scrive:

      https://en.wikipedia.org/wiki/Souzan_Fatayer

      Souzan Ezz “Susan” Fatayer ha la pagina in Inglese e in Arabo … ma NON in Italiano.

    • tomar scrive:

      Paolo Mieli e la “palestinese napulitana in leggero sovrappeso”

      Nota che Mieli non ha detto “cicciona”. Insomma la classe non è acqua.

      • Francesco scrive:

        Ammetto di ritenere Mieli una dello pochissime personalità pubbliche che la vale la pena ascoltare.

        Un’isola di sanità in un mare di merda tossica.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mieli

          “ammetto”

          Non mi stupisce.

          Fra negazionisti vi trovate bene.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Almeno scettici, date le fonti che vorrebbero far propendere il giudizio.

            E non parlo di Hamas, in questo caso. E neppure di squilibrati fanatici che si immaginano un piano pluriennale di Israele per sterminare i palestinesi, così contorto e lento che vien voglia di darci un taglio e andar giù alla mongola.

            😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “che vien voglia di darci un taglio e andar giù alla mongola”

              Non potrebbe essere che la tua evidente incapacità di interpretare gli eventi sia proprio dovuta a questo tuo modo di vedere le cose, che e diametralmente opposto rispetto a quello dei non-sociopatici?
              Mi spiego: per le persone normali un genocidio è una cosa brutta da non fare, non una necessità e non una necessità da fare in poco tempo, alla mongola. Se non capisci questo, non puoi capire le strategie di salvagiardia reputazionale del genocida.

              • Francesco scrive:

                Ma se decido che “devo” fare un genocidio, anche se è moralmente una cosa molto brutta, allora mi ci metto a farlo nel “miglior” modo possibile.

                E quindi devo fare molto in fretta, come insegna Machiavelli.

                Non riesco a immaginare un apparato che decide per un genocidio e poi tentenna sul commetterlo.

                Guarda il danno reputazionale subito lo stesso da Israele: vale la pena subirlo per uccidere “solo” 66.000 palestinesi?

                PS è una domanda, non ho mia gestito un genocidio e neppure uno Stato, chiedo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Machiavelli”

                OAAF

                Infatti peggio di un genocidio riuscito c’è solo un genocidio fallito. Il primo è un crimine, il secondo è uno sbaglio.

                Adesso qualunque atrocità (?) commettano Hamas o i suoi successori a danno dei sionisti verrà spontaneo rispondere con due parole: Hind Rajab.

                Per fornire a berlusconi un legittimo impedimento bastò un certificato di uveite (fra le maledizioni di chi di uveite soffre davvero, e ne conosco). Per fornirlo a Netanyahu ci si e’ giocati per sempre la carta della Shoah.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il tuo obiettivo non è uccidere tanti appartenenti al popolo eliminato, ma eliminare un popolo. Che muoiano, se ne vadano, spariscano nel nulla o altro, tu vuoi solo l’eradicazione del gruppo nel complesso dalla sua sede originaria.

                La scommessa era che Israele godesse di protezioni tali da poterlo fare. Poiché sul lato dei governi era tutto in sicurezza (quasi nessuno ha mosso un dito), bisognava solo tenere buona l’opinione pubblica e ciò poteva avvenire solo usando mezze misure, contando chiaramente su persone diverse da te, appartenenti alla categoria delle persone normali che non considerano i genocidi dei mali necessari e che quindi hanno bisogno di sentirti dire che no, quello in corso non era un genocidio.
                Potrebbe non avere funzionato. Del resto, non hanno funzionato anche genocidi condotti con modalità molto meno discrete.

              • Francesco scrive:

                Non credo di capire molto bene cosa vogliate dire ma credo di essere molto felice che apparteniate a posizioni politiche minoritarie.

                Siete pericolosi, a dire poco.

              • Peucezio scrive:

                Cioè chi si oppone agli stermini di massa, alle deportazioni di interi popoli, alla distruzione totale di tutte le abitazioni e infrastrutture di un intero territorio è pericoloso, chi li attua no.

                Diciamo che hai un’idea di pericolo quantomeno originale.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “fonti”

              Ci sono più evidenze del genocidio di Gaza che della Shoah.

              Pilecki, Wiesenthal e Segre sono testimoni oculari. I filmati dei mucchi di cadaveri li hanno fatti gli Alleati. Le minute della conferenza di Wannsee sono dattiloscritti.

              Tutto falsificabile, in teoria.

              Ma se alle testimonianze di Medici senza Frontiere, Save the Children e delle altre ONG, ai cul.ati Rai dei sionisti che prendono il cibo degli aiuti a calci, alla relazione della Albanese e alle
              inchieste di Ha’aretz aggiungi pure le compiaciute e spontanee dichiarazioni di Netanyahu, Ben Gvir e Smotrich è come trovare per la Shoah un filmato di un comizio di Hitler che annuncia al mondo l’acquisto di Zyklon-B.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Guarda che un giorno, almeno a te stesso, dovrai rendere conto di quello che scrivi.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Ci sono più evidenze del genocidio di Gaza che della Shoah.”

                Andrea, come già detto ad Habs per altro argomento…

                non esageriamo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco & pino Mamet

                “rendere conto”. “esageriamo”

                Vale anche per voi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                beh, in realtà non è un’esagerazione.

                Io non credo alle tesi revisioniste, però “evidente” non significa solo “storicamente provato”, significa anche “palese, alla luce del sole”.
                Ciò che stanno facendo gli Israeliani lo fanno coram populo, in mondovisione; i tedeschi quantomeno sono stati più discreti.

                Questo non significa che siano stati migliori, semmai sono stati più furbi.
                Il giudizio cambia semmai sugli altri: non ti puoi opporre a ciò che non sai, a ciò che avviene di nascosto, ma se lasci accadere ciò che accade alla luce del sole sei moralmente correo.

              • PinoMamet scrive:

                “Ciò che stanno facendo gli Israeliani lo fanno coram populo, in mondovisione”

                guarda che gli israeliani sono convintissimi (non io eh? gli israeliani) di aver fatto in mondovisione questo:

                una operazione militare di autodifesa giusta e mirata a smantellare le basi terroristiche di Hamas e a recuperare gli ostaggi facendo il meno vittime civili possibili.

                Non dico che il risultato sia stato esattamente questo, o che la volontà del governo fosse stata esattamente questa (secondo me da subito il governo ha “deviato” l’operazione verso lo scopo di annettersi più Palestina possibile);

                dico che quello che l’israeliano medio pensa è diversissimo da quello che dici tu.

              • Peucezio scrive:

                Ma io parlo di ciò che accade avanti agli occhi del mondo.
                I cittadini israeliani possono essere convinti di qualsiasi cosa, anche di stare facendo un’opera filantropica verso i palestinesi. Ma ciò che avviene si sa, lo si vede in tutti i telegiornali occidentali e mondiali.
                E da quel post su facebook che facebook stessa stranamente mi propose, ho potuto verificare che ci sono anche cittadini israeliani (non posso sbilanciarmi se siano la maggioranza, una minoranza rilevante, una minoranza marginale…) che non solo sanno benissimo ciò che accade, ma lo approvano e ne vogliono di più.
                (uso il presente perché la tregua sta venendo violata spesso)

                Dell’Olocausto, mentre si compiva, non solo non lo sapevano i tedeschi, ma men che meno l’opinione pubblica mondiale.

              • PinoMamet scrive:

                “Ma ciò che avviene si sa”

                si pensa di sapere, direi.
                E quello che si pensa di sapere in Italia è abbastanza diverso da quello che si pensa di sapere in altri paesi.

                Per esempio ho appena visto un filmato da una TV francese, con una giornalista francese che demolisce la figura di Francesca Albanese (che in Italia ha ormai lo status di eroe nazionale)…

                ” ma lo approvano e ne vogliono di più”

                un paio di esaltati che dicono “io i palestinesi li ammezzerei tutti”?

                Allora se la metti così devi metterci dentro anche i tedeschi che denunciavano il vicino di casa ebreo ecc. ecc.

                Insomma, Peucezio, dai, è abbastanza chiaro che stai assolvendo il popolo tedesco
                (“non sono colpevoli della Shoah, poverini Hitler faceva tutto a loro insaputa”)
                e condannando quello israeliano, anzi, ebraico
                (“gli ebrei sono cattivissimi, stanno sterminando i palestinesi, lo sanno e gli piace, e l’opinione internazionale gli dà ragione!”)

                😉

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                non scherziamo: si possono raccontare le cose come si vogliono, ma le foto delle macerie a perdita d’occhio le hanno viste tutti.
                Il numero delle vittime, donne, bambini, ecc., possono essere state gonfiate da Hamas, ma non è che possono essere un centesimo.
                Gli ospedali non è che i palestinesi se li bombardano da soli.

                Non ho bisogno di assolvere i tedeschi: i tedeschi non c’entrano nulla con l’Olocausto in sé.
                C’entravano con l’antisemitismo perché elessero e approvarono quel regime.
                Ma i tedeschi sono così: loro obbediscono. Oggi arrestano chi eccepisce timidamente sulla politica israeliana (vanno matti per i reati d’opinione e non vedono l’ora di perseguitare chi esprime un’idea), ieri arrestavano gli ebrei.
                Loro basta che obbediscano a qualcuno, chiunque sia, purché non tedesco (Hitler non lo era) e arrestino qualcuno e sono contenti.

  9. tomar scrive:

    Io: “queste spaccacristalli sono praticamente tutte di destra”
    Beh, ho esagerato, non proprio tutte, c’è per esempio la brava Claudia Sheinbaum, che dopo un anno di Presidenza nel Paese di Miguel registra un gradimento del 78%, pur dovendo anche barcamenarsi col vicino al nord.
    E poi c’è Greta, ragazzi, vi piaccia o no.

    • Francesco scrive:

      Guarda che avevi già scritto “praticamente”, quindi avevi già precisato correttamente!

      Sulla Greta, mi pare sia già storia. Del clima fottuncazzo, in Cina India Russia Brasile USA e ora pure in Europa. Basta motori elettrici!

      Sulla Claudia, nulla so se non che resiste validamente al Trumpone razzista. Ma governa anche? Il suo predecessore passò senza lasciare traccia, con mia somma delusione!

      Ciao

  10. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Non so se sia vero quanto trovato da me in Rete, ma se lo è allora l’UE è a livello di Only Fun.

    “Se volete realmente rendervi conto di ciò che ha combinato oggi l’Unione Europea, approvando il 19esimo pacchetto di sanzioni, leggete con attenzione le parole di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri Russo:

    “L’UE, nell’ambito del 19° pacchetto di sanzioni, ha vietato la fornitura di rose, rododendri e azalee alla Russia. È inoltre vietata l’esportazione in Russia di foglie, rami di alberi, parti di piante e fiori senza boccioli, erbe, muschi e licheni.

    Non sappiamo come vivere senza muschio e licheni europei. Probabilmente, nel 20° pacchetto, Bruxelles vieterà il transito agli uccelli migratori e il passaggio delle acque sotterranee attraverso il confine.”

    Dopo i gatti pure i fiori. Io onestamente non riesco a commentare questi personaggi dell’UE che non hanno limiti al ridicolo. A voi sono rimaste parole per farlo?

    https://www.facebook.com/share/p/1ZQL7GiQsE/

    T.me/GiuseppeSalamone”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Moi scrive:

      OnlyFun … SoloVentilatori ? ;-D

    • roberto scrive:

      hehehe, evidentemente maria inizia a rosicare visto che il suo manzo non le porta più le rose ormai introvabili a mosca e i barboncini a suo servizio abbaiano sui social….

      no, non ci sono le rose nel 19° pacchetto di sanzioni
      https://finance.ec.europa.eu/news/eu-adopts-19th-package-sanctions-against-russia-2025-10-23_en

      fanno invece parte di uno dei primi pacchetti di sanzioni decisi nell’aprile 2022, e che di fatto proibiscono l’esportazione verso la russia di qualsiasi bene che non sia “necessary for humanitarian purposes, such as delivering or facilitating the delivery of assistance, including medical supplies, food”

      lo trovi qui con il codice doganale 0602 (poi 20 per rododendri e azalee e 40 per le rose della bella maria)
      https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:L_202502032

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “rose”

        Quindi mi confermi che davvero le rose ai Russi non possiamo venderle.

        Immagino la contentezza dei floricoltori di Sanremo nel contribuire così all’eroico sforzo bellico banderista.

        Un decisivo contributo alla difesa dei valori dell’Occidente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “rose”

        La difesa della libertà non conosce ostacoli

        Anche i bidet collaborano a fermare il mujiko invasore.

        “L’UE nel 19° pacchetto di sanzioni ha vietato la fornitura alla Russia di WC, bidet, giocattoli con motore e giocattoli di plastica.

        Tra questi anche macchinine, bambole e passeggini per esse, puzzle e tricicli.
        La notizia è che gli europei extra-italiani hanno scoperto l’esistenza del bidet.

        Segui 👉🏻 @ClaraStatello”

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      premesso che servono truppe e non sanzioni, non ti fai schifo a fare da ripetitore alla Zakharova, l’unica che cerca di far sembrare decente la biondina della Casa Bianca?

      davvero, mi pare che la tua partigianeria oscuri troppo il tuo rilevatore di standard minimi!

      Churchill collaborò con Stalin per sconfiggere Hitler ma non perse mai di vista cosa era Stalin. Sii come Churchill!

      Ciao

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “schifo”

        Mi farebbe schifo ripetere le panzane, a prescindere da chi le racconta.

        Ma al solito, tu trovi difficile valutare un’affermazione di per se stessa a prescindere dalla valutazione su chi la
        enuncia.

        Qui cinta solo una cosa: è vero o no che la UE impedisce ai nostri floricoltori e ai nostri fabbricanti di sanitari (due settori merceologici in cui, ti ricordo, l’Italia eccelle) di vendere i loro prodotti in Russia?

        E se e’ vero, di grazia, qualcuno vuole spiegarmi in che modo tale danno alla nostra economia favorisce lo sforzo bellico di Kiev?

        Posso dire umilmente che a me sembra un’assurdità senza essere chiamato ‘putiniano’?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          cinta=conta

        • Francesco scrive:

          No, è impossibile.

          Perchè la logica di “non vendere nulla alla Russia tranne il necessario per motivi umanitari” è ineccepibile.

          E metterla in ridicolo ha senso solo se si tifa per Putin.

          Oggi, tra dieci o duecento anni si potrà farsi domande di questo tipo.

          Ciao

          PS immagino che Goebbels abbia detto la verità una o due volte. Mi fa schifo lo stesso, come essere umano prima che come bugiardo. Idem le due bionde portavoce.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            ‘Perchè la logica di “non vendere nulla alla Russia tranne il necessario per motivi umanitari” è ineccepibile.’

            No, è cretina.

            E’ proprio una grande, gigantesca, sesquipedale cazzata.

            Fatta solo ed esclusivamente per non dover ammettere di avere sbagliato tutto, almeno fin da quando si decise – per la solita, immancabile piaggeria verso il padrone d’Oltreoceano – di riconoscere il governo Ucraino filoNuland uscito dal golpe di Majdan.

            E’ una via di mezzo tra ‘tagliarsi i testicoli per fare un dispetto alla moglie’ e l’ammirare il sontuoso vestito dell’imperatore nudo della favola di Andersen.

            E se ti togliessi i paraocchi della propaganda russòfoba lo capiresti immediatamente.

            Errare è umano, ma perseverare è tafazziano.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “logica”

              Il solito, ineccepibile Barbero nella sua monumentale opera su Lepanto ricorda come nemmeno allora Venezia e il Turco applicarono mai sanzioni l’un l’altro: avrebbero danneggiato le rispettive capacità manufatturiere e dunque la rispettiva possibilità di armarsi.

              Se fai le ReArmSerenissima non vieti ai tuoi mercanti di commerciare con la Sublime Porta.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Sono in totale disaccordo con te e con Barbero.

                Putin, a differenza di Stalin, è aggressivo anche in Europa e ha già dimostrato di valutare zero i rapporti commerciali. Probabilmente è (era?) convinto che avesse ragione Lenin e che l’avidità avrebbe fatto premio anche sull’istinto di sopravvivenza.

                Pare che non sia così, per fortuna.

                Non commerci col tuo nemico mortale, sapendo quanto vantaggio ne ricavi lui.

                Economico e politico.

  11. mondo parallelo scrive:

    https://scenarieconomici.it/petrolio-le-scoperte-globali-crollano-ai-minimi-e-la-transizione-energetica-rischia-grosso/

    Crollano al minimo le scoperte globali di petrolio. Nell’articolo si dà la colpa anche alle politiche ambientali. Boh. Vecchia storia. Con Trump che ha messo quasi al bando l’ambientalismo? Più che altro investire nella ricerca in nuovo petrolio non ripaga perché i costi non sono proporzionati ai ricavi.
    Insomma. Il petrolio ha esaurito la sua spinta, con tutto quello che ne consegue di buono e di negativo insieme.
    A quanti schiavi corrisponde un barile di petrolio? Non ricordo. Molti comunque.

    • MOI scrive:

      Secondo me NON È Complottismo, MA banale Intuito che nel 2025 il motore a scoppio (1853 Matteucci ; 1886 Benz) è una tecnologia obsoleta MA ci sono troppi interessi economici dietro.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “ONG”

        Ti faccio notare che a distanza di ottant’anni dai fatti da noi ancora si ricordano le stragi vere e documentate di Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema (in Italia), Ouradour (in Francia), Lidice (in Slovacchia) ecc.

        Con tanto di interviste ai sopravvissuti ai loro parenti, lezioni nelle scuole ecc.

        Di Bucha, a distanza di tre anni? Niente. Nada. Nichts. Nothing.

        Chissà perché. E sì che come argomento di propaganda sarebbe formidabile, non credi?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          andrea

          “Chissà perché. ”

          te l’ho spiegato, i russi hanno indagato e hanno detto che non è successo nulla, che altro vuoi dire?

          tanto per te non vale nessuna altra fonte se non i portavoce del cremlino….manco amnesty international che invece su gaza per te è la massima autorità….

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “te l’ho detto”

            Questo lo dici tu.

            Io mi limito a constatare che di fronte alle segnalazioni di Amnesty, subito recepite e amplificate da noi se attaccano gli ayatollah o Maduro o anche la stessa Russia in altre occasioni (la Cecenia), nel caso di Bucha dopo i primi clamori si avverte un assordante silenzio.

            Sbaglio?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              No, non sbagli, però ti permetti di trarre conclusioni definitive da indizi labilissimi.

              E questo senza considerare che si tratta di aspetti del tutto secondari della questione.

              Anche se è risultato falso che le truppe tedesche abbiano commesso atrocità in Belgio nel 1914, rimane la violazione della neutralità di quel paese da parte della Germania.

              A me pare qualcosa di molto più importante.

              Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “importante”

                Mica tanto, se pensi che proprio l’annuncio della ‘strage di Bucha’ è arrivato in contemporanea col fallimento dei negoziati avviati per concludere il conflitto a poche settimane dal suo inizio.

                A pensar male si fa peccato, diceva un tuo noto correligionario. Però ci si azzecca.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Potresti avere ragione, se avessi mai sentito di una posizione negoziale di Putin diversa da “voglio tutto e in più la riduzione dell’Ucraina a colonia russa”.

                Non ci sono mai state trattative, temo sia la questione di fondo.

                Esattamente come tra il lupo e l’agnello, in quella antica favola che spiega così bene come stanno le cose.

                Ciao

                PS ragione sulla non irrilevanza, non certo sul diverso ordine di grandezza delle cose.

              • PinoMamet scrive:

                “Potresti avere ragione, se avessi mai sentito di una posizione negoziale di Putin diversa da “voglio tutto e in più la riduzione dell’Ucraina a colonia russa”.”

                È vero, ma la posizione ucraina è

                “Sto perdendo sul terreno, ma la Russia si deve ritirare da tutto e pagarmi i danni perché sì”.

              • Francesco scrive:

                “perchè è Giusto”, prego

                a parte quello, hai anche ragione fino a ieri, oggi pure l’Ucraina si accontenta del cessate il fuoco

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Mi aspettavo esattamente questa risposta, il fatto è che di cosa sia giusto non vado convinto io, ma il signor Vladimir Putin…

              • Francesco scrive:

                non ho nessuna speranza che il signor Putin possa essere convinto da altri discorsi che quelli congeniali a uomini come lui

                la guerra, in altre parole

                🙁

              • Peucezio scrive:

                Nessuno al mondo viene convinto da argomenti che non siano i rapporti di forza.
                Altrimenti deve smettere di fare lo statista e doventare una dama di S. Vincenzo.

                Poi a voi anime belle piace credere che il mondo giri grazie ai buoni sentimenti, ma non è così purtroppo: il mondo gira grazie ai soldi e alle armi.

              • Peucezio scrive:

                Impressionante comunque come l’antropologia dell’homo liberalis preveda che l’essere coincide col dover essere.

                I liberali, poverini, sono così. Se passano col verde e una macchina, infrangendo le regole, passa l’incrocio col rosso, loro gli vanno addosso schiantandosi in ossequio al principio per cui se non dovrebbe essere lì NON È lì.

                Che è esattamente quello che sta facendo l’Europa.

              • Francesco scrive:

                beh, per schivare lo stronzo che passa col rosso servono riflessi sovrumani e neppure una donna liberal li ha!

                🙂

                almeno però noi “liberali” non diamo ragione allo stronzo.

                è l’unica e magra soddisfazione

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Beh, no, se passi a velocità normale freni e la eviti.
                Il punto è se non freni perché non dovrebbe essere lì.

              • Peucezio scrive:

                E comunque quello passato col rosso può avere un’emergenza, può aver avuto un malore, possono esserglisi rotti i freni, ecc.

                La realtà non è riducibile a categorie etiche, come crede l’ideologia oggi dominante.
                C’è anche l’etica ma è una parte.
                Prima dell’etica viene il principio di realtà.
                Se c’è un terremoto, crea tragedie, danni ingiusti. Ma condannarlo moralmente è del tutto inutile. Si devono semmai limitare i danni.

              • Francesco scrive:

                Per un terremoto è verissimo!

                Per una guerra di invasione dovuta a illusioni imperialistiche, ecco, ci vedo una questione etica bella grossa.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Ammesso che la politica estera sia etica, prima del giudizio morale ci vuole la constatazione fattuale.
                Cioè non è che siccome non mi piace che la Russia abbia attaccato un altro paese devo fare finta che non sia accaduto o che la Russia non sia una potenza nucleare o che non sia una potenza energetica.

                La negazione della realtà è il meccanismo base della cultura woke.
                E il woke non è solo quello dei ragazzini dementi di Harvard, ma anche delle classi dirigenti europee contemporanee, figlie anch’esse del ’68 e dei movimenti giovanili infantilizzanti e upotistici.

                La realtà non è gestibile, traumatizza, quindi la neghiamo.

                Circa il giudizio morale,
                beh, la guerra è male in ogni caso.
                Ma siccome ci sono sempre state e le fanno tutti, non si può criticare un regime per una guerra fatta per la propria sopravvivenza come potenza regionale.

              • Peucezio scrive:

                D’altronde il woke non nasce dal nulla, è una filiazione dell’illuminismo e del liberalismo.

                Tutte ideologie che sostituiscono all’ordine naturale e divino un ordine utopistico, moralistico e individualista.
                Sono ideologie del dover essere, che vogliono imporre al mondo un ordine a tavolino, creare una nuova umanità, liberté, egalité, tu arruobbe a me, io arrobbo a te.

              • Peucezio scrive:

                Solo che è esistita anche una cultura liberale dignitosa.
                Questi di oggi sono una regressione ferina e infantile del liberalismo, sono una caricatura.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                sono d’accordo sul fatto che la Russia sia tutto quello che dici

                è per questo che ammiro sinceramente la resistenza ucraina di questi tre anni e condanno la lentezza dell’Occidente nel reagire alle azioni della Russia

                una garanzia militare preliminare avrebbe messo spalle al muro Putin e fermato l’invasione

                le sanziono servono quasi solo a far ridere Andrea

                Ciao

          • habsburgicus scrive:

            @Andrea
            Chissà perché. E sì che come argomento di propaganda sarebbe formidabile, non credi ?

            questo è un argomento molto debole…
            anche del genocidio turco degli armeni dopo tre anni non si parlava più ma ciò non vuol dire che non ci sia stato e tantomeno che sia stato “soft”…
            quelli che citi sono l’eccezione in quanto gli antifascisti vittoriosi (ad un livello che mai si vide nela storria umana da Zama in poi !) -azzeccandoci perchè ne hanno tratto un capitale politico-morale in saecula saeculorum oltre a squalificare per sempre i loro nemici mortali, allora temibili e oggi ridotti a macchiette e a scusatori seriali allorchè riescono a ottenere un posticino di sottogoverno e qualcuno li sgama magari perchè hanno/avrebbero il ritratto di Benito in studio :D- hanno puntato scientemente alla “politica del ricordo” con risultati indubbiamente molto lusinghieri per loro…
            ma è l’eccezione
            di norma, fatto un massacro, nessuno ne vuole più parlare
            non i massacratori (che di norma mica finiscono a Norimberga o vengono rapiti in Argentina per essere impiccati più a est, bensì si rifanno una rspettabilità e pontificano, tronfi e superbi come prima :D)
            non i complici e gli ignavi, che non amano siano rammentate le loro debolezze
            ma neanche gli eredi dei massacrati che si vergognano e forse ancora temono
            quindi se vuoi dirci che l’Ucraina (come gli armeni a suo tempo e come mille alrri) vale poco nella propaganda e si fa strabattere da altri, hai ragione..chapeau
            ma non puoi dire che Bucha non è esistito in quanto non se ne parla più !

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “Armeni”

              Se al posto degli Armeni mettessi gli Ucraini oggi tutto l’Occidente non farebbe altro che parlare del.liro genocidio…se esistesse.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                e questo cosa conta?

                il problema in Ucraina è l’invasione russa (e come la Russia si comporta nelle zone occupate e annesse).

                fino agli Sessanta, il problema Hitler era la dittatura crudelissima in Germania e le guerre di invasione, prima che “esplodesse” la questione Olocausto.

                non è che senza genocidio allora non c’è problema e va tutto bene, mi pare.

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “problema”

                L’Operazione Speciale è una conseguenza del problema dell’Ucraina, non il problema dell’Ucraina.

                Il problema dell’Ucraina è il golpe del 2014.

                Golpe che:
                1. ha fatto saltare le regole del gioco democratico, che pur con tutti i suoi difetti ha il pregio di essere non violento. Eliminata la non violenza, vince chi è più violento. Nella fattispecie, Putin.
                2. invece di provocarne il rigetto, come sarebbe stato da aspettarsi, ha provocato l’entusiasmo approvazione di molti paesi UE, a riprova della loro sudditanza verso i padrini Oltreoceano dei banderisti. (Già il fatto di vedere degli europarlamentari del PD sul palco dei nuovi padroni quel giorno fa capire l’allontanamento di tanti elettori nostri compatrioti dal Partito che fu l’erede del PCI).
                3. Da allora ogni tentativo di mediazione, più o meno in buona fede (Minsk1 e Minsk2) è fallito. Il che è logico: non ha senso trattare con chi si barda di svastiche.
                4. Parlare di legalità internazionale dopo le aggressioni di USA e alleati in Afghanistan, Medio Oriente ecc. è una barzelletta che non fa manco più ridere.

                La cosa che mi rattrista di più è vedere il mio paese in mano a dei burattini che lo svendono per appoggiare quella brutta copia di Van Thieu sul Don quando la sua stessa gente appena può scappa.

                Se sessant’anni fa qualcuno avesse detto che bisognava finanziare il Vietnam del Sud per “difendere la democrazia” sarebbe finito sotterrato dalle pernacchie.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                E avrebbe avuto lo stesso ragione al mille per mille.

                Come ho fatto notare varie volte, i “regimi fascisti asiatici” sostenuti dagli USA sono diventati paesi democratici, le “democrazie popolari vittoriose contro le forze della reazione” sono diventate regimi fascisti.

                Mi astengo dal citare i paesi per carità fraterna.

                Comunque, giova ribadire che
                1) quella del golpe del 2014 è una bugia
                2) dopo quella rivolta, in Ucraina ci sono state varie tornate elettorali democratiche
                3) in Russia no, non ci sono state elezioni democratiche ma tragiche farse
                4) la tragedia, e hai ragione, è che l’Europa ha scordato le lezioni della Storia e ha pratica una politica di appeasement con Putin, naturalmente fallimentare

                Ma è il punto 1 che è decisivo: chi propala menzogne avvelena i pozzi

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco@AdV
                Francesco ha ragione anche se Andrea non ha del tutto torto (sull’Asia, però, Francesco ha ragione al 100 %, eh :D)..
                io andrei oltre il 2014, a dieci anni prima…
                a posteriori, e oggettivamente, fu una sfortuna -per tutti, ucraini e russi in primis (ma anche europei in secundis)- che Kuchma, pur così sovietico anche nell’aspetto, abbia rispettato alla prova dei fatti la democrazia….
                torniamo al 2004..
                dopo i dieci anni di presidenza Kuchma (nè carne nè pesce), si trattava di sceglierne il successore…..il seguito è noto..con brogli vince Janukovych (uomo di Putin), il popolo si ribella, si ripetono le elezioni e vince Jushchenko (quello che Putin aveva cercato di fare ammazzare e che restò sfigurato), la cui presidenza fu un disastro [en passant, fu lui a sdoganare Bandera 😀 e a iniziare a parlare di NATO e cose simili, parole che prima neanche i più invasati nemici dei cosiddetti “moskaly” osavano proferire :D]
                quale occasione migliore, per Kuchma, di approfittare dell’occasione e di onorare il saggio detto “fra i due litiganti il terzo gode” ? 😀
                sospensione deelle elezioni sine die e poi un plebiscito più o meno truccato che avrebbe fatto di Kuchma un presidente a vita o quasi, sul modello bielorusso e azero 😀
                Kuchma aveva la rara qualità di esere sufficientemente sovietico da non impensierire (troppo) Putin -che infatti tollera Aliyev (figlio di un membro del Politbjuro, non obliamolo) anche se ogni tanto ci litiga;
                al contempo Kuchma era nche sufficientemente nazionalista da farsi tollerare dai ” banderisti” (che non si chiamavano ancora così :D)
                insomma, Kuchma avrebbe sì tolto la democrazia ma avrebbe dato stabilità entro un giusto mezzo, fra Mosca e l’Europa..nè la lukashenkizzazione (simboleggiata da Janukovych uomo del Cremlino) ma neanche la “banderizzazione”(simboleggiata dal nuovo regime post 2014) , onorando l’aurea massima “in medio stat virtus”
                un’Ucraina kuchmizzata avrebbe continuato a essere diffidente di Mosca ma non avrebbe posto fra i suoi obiettivi nè l’adesione alla NATO e neppure (in tempi brevi) alla UE, che del resto l’avrebbe respinta per deficit di democrazia 😀
                il 2004 fu l’anno di svolta, ancor più del 2014

                P.S
                io ho rivalutato Kuchma col tempo, ero anti-kuchmiano

      • mondo parallelo scrive:

        L’auto elettrica con tutto quello che ci dovrebbe stare dietro probabilmente non reggerebbe a un allargamento del mercato.
        In Cina se ne vendono mi pare 15 milioni all’anno, ma mi sa che funzionano con l’elettricità prodotta col carbone, più che altro.

        • mondo parallelo scrive:

          E la penetrazione del mercato? Le energie rinnovabili sembrano buone quando rappresentano una piccola parte della rete e le lacune passano inosservate. Ma con l’aumentare della loro quota, i costi dell’alimentazione di riserva e del bilanciamento del carico iniziano a sommarsi rapidamente.

          I costi di consolidamento coprono l’accumulo o la generazione di riserva per garantire che l’eolico e il solare soddisfino la domanda. Con l’aumento della penetrazione solare dal 10% al 50%, questi costi salgono dal 31% al 65% del LCOE totale. In SPP, MISO e PJM, la penetrazione solare rimane inferiore al 10%. I report LCOE di Lazard escludono le spese di integrazione nella rete.

          https://www.artberman.com/blog/renewables-arent-ready-for-prime-time-the-lcoe-illusion-and-the-realities-of-energy-demand/

          • Francesco scrive:

            Non diffondere dati sovversivi!

            Che poi Greta piange.

            😉

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “Greta”

              Non Greta.

              La Von der Pfizer.

              Greta il nucleare mica lo esclude

              https://www.linkiesta.it/2022/10/greta-thunberg-nucleare-germania-fridays-for-future/

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Non dare a Ursula le colpe di socialisti e verdi, però!

                Onore a Greta, se quello che dici è vero.

                Ciao

              • mondo parallelo scrive:

                Si, ma le rinnovabili non son mica Putin.
                Se danno poco si usa poco. Stessa cosa l’energia fossile o il nucleare.
                Ci si dovrà adattare con quello che resta
                Per questo serviranno la decrescita e il post capitalismo.
                Altrimenti una bella guerra atomica per il dominio sulle risorse rimanenti e buonanotte.

              • Francesco scrive:

                mp

                mi puzzi di San Francesco. o di quell’altro dello “state buoni se potete”

                vedremo cosa succede, sperando di non vedere come va a finire!

                Ciao

              • mondo parallelo scrive:

                San Francesco

                San Francesco viveva in un’altra epoca ed era un cristiano.
                La mia è una critica molto terra terra al Capitalismo d’accatto che pur di continuare ad esistere è disposto ad affrontare la prospettiva di una guerra nucleare. Come se non ci fossero alternative meno drastiche.

    • mondo parallelo scrive:

      Gli schiavi sono un brutto esempio, diciamo che
      “Un singolo barile di petrolio può fare 10 anni di lavoro umano”

      https://youtu.be/QdfwH4LvTUs?si=7nHMvj52ICY-aTGc

  12. tomar scrive:

    ADV: “Greta il nucleare mica lo esclude.”
    Questa posizione di Greta, relativa al dibattito in Germania 3 anni fa, non la conoscevo, ma mi conferma il suo istinto “leninista” nel cogliere di volta in volta la contraddizione principale di una data fase storica lasciando perdere approcci astrattamente ideologici. Mentre i verdi tedeschi superideologici contrari anche al nucleare tattico sono poi quelli che hanno dato addosso a Greta quando ha ritenuto che la contraddizione principale si fosse inevitabilmente spostata in questa fase sulla questione palestinese.

    • PinoMamet scrive:

      Oppure cerca solo la causa popolare.

      • tomar scrive:

        Pino Mamet: Oppure cerca solo la causa popolare.

        E che ci sarebbe di male? è persino ovvio che chi agisce in politica cerchi cause popolari. Se sono anche giuste poi, qual è il problema?
        Lenin con il “pace, pane, terra” delle Tesi di aprile cercò e trovò senz’altro cause molto popolari, che furono appunto quelle che fecero vincere ai bolscevichi la rivoluzione.

  13. Miguel Martinez scrive:

    Per vostro divertimento, pesco questo dallo spam (dopo aver tolto il numero da contattare, il Grande Capo voglio tenermelo tutto per me):

    Questa è la mia testimonianza di come sono finalmente entrato a far parte del Nuovo Ordine Mondiale, gli Illuminati, dopo più di due anni di tentativi, ma i truffatori continuavano a rubarmi i soldi. Volevo unirmi agli Illuminati da molto tempo, ma i truffatori continuavano a rubarmi i soldi fino all’inizio di quest’anno, quando ho incontrato Lord Felix Morgan online. L’ho contattato e gli ho spiegato tutto. Mi ha consigliato di registrarmi e ho pagato la sostanziosa quota associativa per iniziare. Sono stato ammesso nell’Ordine Mondiale e ho ricevuto un milione di dollari al momento dell’iscrizione. Sono così felice! Prometto di diffondere il buon lavoro di Lord Felix Morgan. Se sei interessato ad unirti al Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati oggi stesso, contatta Lord Felix Morgan oggi stesso. Questa è la tua migliore occasione per ottenere l’iscrizione agli Illuminati che hai sempre desiderato. Contatta Lord Felix Morgan tramite WhatsApp xxxx

    • Francesco scrive:

      peccato Miguel, ora non ti sentiremo più perchè come Illuminato sarai troppo superiore a noi!

      ci mancherai mentre manipoli il mondo

      😀

  14. MOI scrive:

    Greta Thunberg è una “Late Millennial” / “Pre Gen Z” :

    la prima annata a non aver alcun ricordo, neppure raccontato, dell’ Incidente ☢️ Radioattivo di Černobyl … senza aver mai visto né Mad Max , né Ken Il Guerriero 😉

    … ergo anche prima annata a recuperare il Nucleare.

  15. MOI scrive:

    Sulle inquadrature a vol d’ uccello (pardon, di drone !) di Gaza e non solo: le AI ben presto renderanno dubbia qualsiasi cosa vedremo NON dal vivo … per certi versi già ci siamo.

    NON di rado capisco che è AI pla caricaturalità “cartoonesca” della realtà, NON per altro.

    MA SE ad esempio, un vero Nerd facesse girare una accurato Video Fake in AI con anche “solo” la Meloni fuori onda che dicesse con la voce vera campionata :

    “Aò, regà: cazzo me frega a me de
    Gaza !?”

    …. Immaginate le conseguenze ?!?!

  16. MOI scrive:

    Pro Pal Propaganda :

    oppure c’è il meme originariamente VS gli Immigrati e poi riciclato VS gli Ebr, pardon, i Sionisti:

    Adof Hitler al classico telefono ” a candelabro ” (che chuinque ha visto almeno in Tom & Jerry) Anni 1930s :

    “Hello, 2025 ? … Are you guys starting to get that ?”

  17. MOI scrive:

    10 Anni fa … NON so se sia una bufala, potrebbe:

    https://it.fashionnetwork.com/news/Nel-centro-di-gaza-vanno-a-ruba-gli-hitler-jeans-nel-negozio-che-porta-lo-stesso-nome,592280.html

    Con il modico importo di settanta shekel (17 euro) i giovani di Gaza possono adesso fare un figurone comprandosi pantaloni alla moda: sono gli ‘Hitler jeans’

  18. Moi scrive:

    La Napulitana Palestinese Souzan Fatayer risponde a Paolo Mieli

    https://youtube.com/shorts/sF9vN-_7DfE?si=T0B8PXkFZvVS5few

  19. tomar scrive:

    Mi fa una strana impressione lo scambio di accuse fra Peucezio e Pino Mamet.
    Perché se da un lato PM coglie giustamente nell’orrore che Peucezio prova per quel che succede ai palestinesi (orrore che Peucezio prova senz’altro sinceramente come qualsiasi individuo non disumanizzato) anche la malcelata soddisfazione per il fatto che la brutalità israeliana dimostri dove può arrivare lo spirito ebraico, essenzialmente dissolutore…
    poi non capisco però come sottovaluti del tutto la questione della cattiveria e del vero e proprio sadismo come sono emersi nella società israeliana in questi due anni, cuore di tenebra di quel suicidio d’Israele di cui ha parlato Anna Foa.
    Per tutti i primi mesi di guerra gli atti di cattiveria, di scherno, di umiliazione dei palestinesi, tutti particolarmente odiosi perché palesemente gratuiti, sono stati ampiamente documentati da video orgogliosamente diffusi dagli stessi soldati del’IDF, finché la moda non è stata severamente proibita dai vertici quando hanno cominciato a rendersi conto che stavano perdendo la battaglia sulla narrazione, ambito in cui si ritenevano maestri, e l’obbiettivo, a quel punto, è diventato invece quello di gazificare più gente possibile munita di telecamera (che mica potevi farlo con la stampa internazionale, se la lasciavi entrare).
    Ma benché siano stati uccisi più giornalisti e cameramen in 2 anni a Gaza che in tutte le guerre del secolo scorso, migliaia di cellulari non hanno smesso di trasmettere quotidiane immagini di brutalità e di orrori, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania, e quindi quella battaglia è definitivamente persa.
    Senza poi dire, che essendo Israele un Paese democratico, tutti hanno diritto di dire la loro, e anche un sadismo apertamente esibito non è quindi censurabile, soprattutto se proviene da uno potente come Ben Gvir, che qualche giorno fa ha sparato in rete quel video di sua ”visita” a una prigione per palestinesi che potrebbe stare tranquillamente tra i materiali girati da Pasolini per il suo Salò.
    A fronte di questa cattiveria che sprofonda nel sadismo, anche se riguarderà probabilmente non più del 10-15% degli israeliani (forse più fra i coloni in Cisgiordania che tra i soldati a Gaza, fra i quali ci sono stati molti traumatizzati, diversi suicidi e alcune obiezioni di coscienza), quali sembrano essere la consapevolezza e l’orientamento della grande maggioranza della popolazione, tolta cioè quella minoranza critica che non ha mai smesso di far sentire la sua poco ascoltata voce?
    Anzitutto, nonostante anche gli israeliani possano vedere come ovunque nel mondo le immagini di quel che è successo e sta succedendo a Gaza, sembra che la gran maggioranza di loro semplicemente abbia scelto di non guardarle.
    Questa omissione dello sguardo è senz’altro stata favorita dall’opposta e per certi versi umanamente comprensibile concentrazione degli israeliani sugli ostaggi e sulle (reali o presunte) atrocità commesse da Hamas nei loro confronti. Ma su cosa si concentreranno ora gli sguardi delle grandi folle che manifestavano ogni giorno nella Piazza degli Ostaggi? L’impressione è che la gran maggioranza di costoro se ne torni giustamente sollevato a riprendere la vita di tutti i giorni, quella in cui i palestinesi non esistono o sono comunque invisibili. E questo, ancor più della minoranza di sadici, mi sembra il vero cuore di tenebra del suicidio d’Israele.

    • PinoMamet scrive:

      Prima di tutto, non sto facendo particolari accuse a Peucezio, che ho la fortuna di aver conosciuto di persona;
      conosco le sue simpatie e antipatie, e l’unica “accusa” che gli faccio è il mio sospetto che lui “ci” creda più sprovveduti di quanto siamo.

      Per il resto, non so se ti stupirà, ma sono sostanzialmente d’accordo con il tuo intervento.

    • Peucezio scrive:

      Tomar,
      d’accordo di massima sul resto, ma non c’è nessuna soddisfazione da parte mia. Al massimo l’auspicio che la gente apra gli occhi e smetta di sottomettersi al ricatto morale dell’Olocausto che legittima qualunque nefandezza ebrea in saecula saeculorum.

      Pino,
      in che senso vi credo sprovveduti?

      • PinoMamet scrive:

        Secondo me ci prendi un po’ per il culo (credi), più che altro però quando si parla di religione cattolica/pre- o post-conciliare, ma anche un po’ su questo argomento…

        tipo “adesso vado e li faccio fessi con la mia retorica” 😉

        • Peucezio scrive:

          Sai che non ti facevo così paranoico? Vedi la malizia dove non c’è.

          Guarda che io le cose che scrivo le sento nell’anima, nella carne.

          Il Novus Ordo grida vendetta a tutto, allo Spirito, a Dio, alla bellezza, alla dottrina, alla storia, alla cultura, al Bene, è merda ripugnante concepita da menti perverse e accettata da molti ingenui rovinati da decenni di cultura marxista e liberale.

          E, scusami, non credo che sui bambini morti di Gaza si possa scherzare. Io, quantomeno, non lo faccio.

          ‘Sta cosa per cui so argomentare discretamente e so usare un buon italiano (anche se qui sono molto sciatto, a dire il vero: scrivo senza nessuna pianificazione, con anacoluti, ripetizioni… già questo dovrebbe metterti sull’avviso) faccia sì che la gente pensi che non penso quello che scrivo in effetti mi frustra.

          Poi quando c’è da giocare gioco. Ma non sulla religione e nemmeno sulla questione ebraica.

          • Peucezio scrive:

            Pino,
            “‘Sta cosa per cui so argomentare discretamente e so usare un buon italiano […] faccia sì che…”

            CVD

            Ci fosse una volte che rileggessi.

          • Peucezio scrive:

            E quando gioco lo faccio in modo palese, chiaramente allusivo.

          • PinoMamet scrive:

            Ma non è per il buon italiano…

            è che alcune tue argomentazioni mi suonano un po’ speciose o, diciamo, pirotecniche;

            il che, unito al tuo indubbio gusto per la provocazione, fa talvolta dubitare che le tue conclusioni rispecchino davvero il tuo pensiero, e non siano invece una specie di fonte di auto-soddisfazione mentale nell’eseguire lo “sport” della discussione.

            • Peucezio scrive:

              Che ti devo dire…
              Ti assicuro che non è così.

              Sai, c’è il fatto che io ho opinioni molto poco convenzionali.
              Ma il fatto che siano minoritarie e del tutto indipendenti da certi schemi e tabù oggi condivisi non significa affatto che non le penso.

            • Peucezio scrive:

              È vera semmai un’altra cosa.
              E cioè che io do poco rilievo nella mia vita alla militanza ideologica.

              Cioè le cose che scrivo qui le penso, ma non sono la parte importante della mia vita: non ci vivo in funzione.

              Perché tanto non posso cambiare il mondo e allora tanto vale che mi faccio la mia vita, mantenendo un pensiero critico, ma senza farne una ragione di vita, come invece fanno molti.

            • tomar scrive:

              PinoMamet : ”… fa talvolta dubitare …”
              Confesso, caro Peucezio, che qualche volta ho anch’io avuto questa sensazione di un tuo più voler stupire che argomentare, ed è un peccato perché quando invece lo fai, di argomentare, qualche contributo mentalmente utile a tutti lo sai dare.
              Per altro, scagli la prima pietra chi dei commensali, escluso naturalmente il nostro anfitrione, si ritenga del tutto indenne dalla voglia di stupire, e non vi si sia abbandonato, in questo o quel giorno e momento, magari anche ispirandosi per lo stile ad altri modelli che Marinetti.
              E ci può stare, nella comunicazione all’interno dello stesso gruppo di stagionati commensali della stessa tavola.
              Il rischio è qui però soprattutto di farsi prendere dal demone dell’immediatezza, così che magari ti ritrovi di colpo con la sensazione di essere finito dentro a un dibattito tra anonimi sul FQ.

            • Peucezio scrive:

              Ma non è che io voglio provocare senza che ci creda.
              È che il mio autentico pensiero è provocatorio in sé.

              Il punto è che nella gamma di opinioni che oggi hanno corso, si rimane comunque dentro un determinato seminato, vi sono cioè dei valori condivisi, al di là di destra, sinistra e svariate posizioni.

              La cosa che spiazza è che io di questi valori condivisi me ne fotto. Cioè vi aderisco dove mi convincono e li respingo dove non mi convincono, anche laddove siano considerati dei dogmi indiscutibili.

              E allora si pensa che io mi diverta a dare scandalo senza che davvero ci creda.
              Ma io ci credo eccome. Cioè davvero non mi sento vincolato in nessun modo allo Zeitgeist.

              Peraltro io sono un antimoderno (critico, non indiscriminato), quindi nego alla radice tutti i presupposti nati dall’Illuminismo, dalla Rivoluzione Francese e dal liberalismo.
              È naturale che ciò mi ponga in contrasto radicale coi presupposti ideologici della contemporaneità.
              Poi cerco di declinare questo contrasto non in forme nostalgiche o di mera negazione dell’esistente, ma mi sforzo di proporre delle soluzioni fattibili, compatibili con la realtà attuale. Ma senza nessun tipo di vincolo o di scrupolo.

              • Francesco scrive:

                >>> Peraltro io sono un antimoderno (critico, non indiscriminato), quindi nego alla radice tutti i presupposti nati dall’Illuminismo, dalla Rivoluzione Francese e dal liberalismo

                Critico non indiscriminato o neghi tutto alla radice?

                Le due cose sono diverse, io mi riconosco nella prima ma non nella seconda.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Critico al radice ma non tutti i rami.
                Nel senso che l’idea di base della modernità è una società del controllo, della pianificazione, in cui anche cagare o scopare dovrebbe essere fatto secondo uno schema a tavolino deciso da un gruppo di utopisti psicopatici.

                Ma ne è anche risultato un progresso medico che ci fa campare 90 anni, dei mezzi di trasporto efficienti, delle case comode e calde con acqua corrente ed elettricità.

                Come in ogni cosa, anche nelle visioni utopistiche più estreme, si inserisce alla fine inevitabilmente una componente di pragmatismo e fattività, che trasforma i sogni dei folli in delle realtà gestibili e a loro modo efficienti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Facciamo un’ipotesi: per godere delle comodità della modernità occorre una società organizzata in modo tale da poterle garantire.

                Dove “società” riguarda tutto: dalla fabbrica che produce il water, al comune che fa l’appalto per le fognature, all’Unione Europea che fa la direttiva sulla depurazione dei reflui.

              • Peucezio scrive:

                Eh, però la cosa non funziona in modo così meccanico.

                Negli anni ’60-’70 si nasceva in modo mostruoso, c’erano le nursery e altre amenità inutilmente crudeli e sciocche.
                Oggi si evitano sempre di più e si favorisce il parto naturale, anche in ospedale.

                Checché se ne dica e al di là di certe storture, il mondo ci ha guadagnato con la chiusura dei manicomi e la legge Basaglia (e corrispettivi stranieri).

                L’ossessione moderna di collettivizzare, disumanizzare, anonimizzare è venuta molto meno.
                Ma non per questo siamo tornati aspostarci con l’asino o a fare il bucato al fiume.

              • Peucezio scrive:

                Circa l’Unione Europea, quella ha portato invece vero regresso materiale.
                Non ci ha ancora imposto l’asino e il bucato al fiume, ma poco ci manca.
                E forse, se andremo avanti così,m non comprando gas dalla Russia e insistendo con le follie ecologiche, ci torneremo davvero al mulo e al bucato al fiume.

              • Francesco scrive:

                >>> Circa l’Unione Europea, quella ha portato invece vero regresso materiale.

                Io non so come si possa credere una simile bestialità. Sarebbe come pensare che il Cristianesimo sia stato avversario della scienza e del progresso. O che lavarsi faccia male alla salute e all’odore.

                Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Io riferisco un fatto oggettivo.
                Da quando c’è l’Unione Europea e da quando c’è l’euro l’economia europea va peggio e la società europea è più povera.

                Comunque l’igiene personale e il cristianesimo non sono ottimi esempi, perché storicamente non si sono granché sposati.
                Non solo per colpa del cristianesimo in sé, ma anche perché il cristianesimo grosso modo ha coinciso con la germanizzazione, ma oggettivamente è così: con la Reconquista per es. gli spagnoli diventarono una manica di mangiammerda, perché si chiusero la maggior parte dei bagni.

              • Peucezio scrive:

                E purtroppo, carsicamente, negli ultimi anni lo sono tornati, grazie alla scomparsa del bidet, che lì era diffuso come qua.

              • Francesco scrive:

                >>> Da quando c’è l’Unione Europea e da quando c’è l’euro l’economia europea va peggio e la società europea è più povera.

                Ehm, è questo il gigantesco problema!!!

                1) “peggio” rispetto a che cosa?
                2) post hoc non est propter hoc. Se anche tu intendi dire “rispetto a prima” non hai dimostrato che l’Euro sia colpevole del peggioramento, hai solo rilevato una successione temporale
                3) non è neppure vero, le cose andavano male da prima dell’Euro e sono andate meno peggio di quanto sarebbero andate grazie all’Euro.

                L’unico piccolissimo problema è che capire queste cose bisognerebbe studiare un poco di Economia, non basta andare di amiocuggino e “buon senso”.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “L’unico piccolissimo problema è che capire queste cose bisognerebbe studiare un poco di Economia”

                Basterebbe studiare un po’ di Astronomia.

                Sappiamo e rispettiamo il fatto che tu vivi su un pianeta fatto tutto di panna e zucchero, che a ogni nuova azienda, si espande un po’ e dove la gente non fa la cacca.

                Qui sulla Terra è un po’ diverso. Però con quel poco che abbiamo cerchiamo anche noi di essere ospitali, quando ti va, vieni a visitarci.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                eppure dovresti ricordare che sono un grandissimo laudatore delle fognature! una della novità moderne che più apprezzo e che servono esattamente dopo aver fatto la cacca.

                🙂

              • roberto scrive:

                miguel

                “Basterebbe studiare un po’ di Astronomia.”

                non entro nel dibattito specifico, ma resto sempre molto stupito dal fatto che l’economia viene considerata come una specie di “me lo ha detto mio cugino”, al punto che credo che non sia nemmeno troppo chiaro cosa studiano gli economisti (no, non sono la stessa cosa di quelli che ti vendono un pacchetto di azioni)

                e la cosa mi stupisce ancora di più in un consesso dove i partecipanti sono tutti degli studiosi e per di più studiosi di cose stranissime, dialetti, religioni, etnografia….delle quali si parla spesso con la stessa precisione che userebbe un fisico per descrivere il mondo davanti ai suoi occhi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “l’economia viene considerata come una specie di “me lo ha detto mio cugino””

                Personalmente…

                Tutto ciò che si studia è una “scienza”, esisterà anche la Lussemburgologia.

                Però forse possiamo arrivare a capire di più, se invece di pensare alla “economia”, pensiamo al punto di intersezione tra “antropologia” ed “ecologia”.

                Cioè l’interazione tra tutte le pulsioni, le capacità, i desideri della frazione umana dell’ecosistema, e tutto il resto dell’ecosistema.

                Credo che uno sguardo di questo tipo ci possa arricchire molto di più.

              • Francesco scrive:

                Lo dico sempre che se avessi fatto l’idraulico avrei più soldi e più credibilità!

                🙂

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                c’è una grossissima differenza, e cioè che la dialettologia, l’etnologia e lo studio delle religioni non sono predittivi né pretendono di esserlo.
                E non forniscono istruzioni. E quando lo fanno fanno cagate (come la glottodidattica, la paianificazione linguistica, ecc.).

                Invece l’economia è una pseudoscienza, che siccome si occupa di numero cerca di farsi passare per una scienza esatta, mentre costruisce modelli relativi ai comportamenti umani, già per definizione poco prevedibili, e oltretutto debolissimi.

                E inoltre c’è il paradosso per cui i più grandi economisti hanno ruoli fondamentali in grandi istituzioni finanziarie, quindi fingono di studiare ciò che in realtà determinano (e malgrado ciò non imbroccano una previsione lo stesso).

                La scienza economica è una gran presa per il culo, credimi.
                È il mero rivestimento pseudoscientifico a posteriori delle scelte del potere.
                Sarebbe come se la Meloni facesse contemporaneamente la politologa e la presidente del consiglio e pretendesse di accreditare come scienza la sua propaganda in favore della sua opera di governo.

              • Francesco scrive:

                >>> La scienza economica è una gran presa per il culo, credimi.

                mah, Vostro Onore, qui si fa obiezione alle tesi dell’accusa!

              • roberto scrive:

                peucezio

                “La scienza economica è una gran presa per il culo, credimi.”

                avendola comunque studiata un pochino, mi permetto di non crederti

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                l’onus probandi però spetta a te.

                Se do una medicina al paziente e quello si aggrava, può anche essere che si sarebbe aggravato comunque e anche di più senza la medicina, ma va dimostrato, non basta enunnciarlo.
                Il fatto incontrivertibile è il peggioramento clinico, quindi è ragionevole, fino a evidenza contraria, attribuirlo al farmaco.

                Roberto,
                non è che devi credermi, non è un fatto fideistico: io mi sono riferito a fatti.
                Semmai sono io che non credo a te, perché tu l’hai studiata, ma non hai spiegato qui in base a cosa, avendola studiata (né ti sto esortando a farlo, se non ti va), ti ha convinto, mentre io, che pure non l’ho studiata, ho spiegato perché non mi convince.

              • PinoMamet scrive:

                “ma resto sempre molto stupito dal fatto che l’economia viene considerata come una specie di “me lo ha detto mio cugino””

                No, credo che tuo cugino sia molto più affidabile 😉

  20. Moi scrive:

    La “Rete” cmq è stata mooolto addomesticata rispetto agli Albori:

    molte cose “standard” 20/25 anni fa … adesso sono da Dark o Deep Web !

    Intelligenti Pauca.

  21. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Ho “trovato fuori” una roba curiosa sull’ AngloAmericano :

    “Mulatto” sarebbe (!) solo chi ha “madre” (genitrice dua xx) bianca … NON mi convince, però. Lo dice un’ AfroItaliana che “tu vvò ffà” l’ AfroAmericana : gente veramente rattristante, visto che avrebbe (!) una autentica (!) Cultura Africana.

    Ebbene: “mulatto” deriva da “mulo”, in Inglese stessa radice in “mule”.

    La parola simmetrica è “bardotto” … in Inglese “hinny” .

    EBBENE : esiste una roba _ mai letta né udita _ tipo “hinnyatto” ? Men che meno, ho mai letto né udito “bardottatto” !

    • PinoMamet scrive:

      ““Mulatto” sarebbe (!) solo chi ha “madre” (genitrice dua xx) bianca … NON mi convince, però.”

      Mi sembra proprio una stronzata.

    • Moi scrive:

      L’ unica cosa minimamente sensata che mi venga in mente è il famigerato criterio antico del “mater semper certa pater numquam” … che è poi il motivo per cui un Nativo Ebreo è più accertato di un Nativo Musulmano. 😀

      Anche se francamente trovo aberrante che una religione possa viaggiare su cromosoma Y o uno dei 2 X … curiosamente chi si straccia le vesti per i battesimi ai neonati (*) ha la “okiophobia” di tacere su questo.

      … Cui aggiungere la de-preupziatura dei bimbi maschi.

      (*)
      che cmq NON trovo giusta, ma almeno un po’ di ritualità c’è … ha molto più senso e “humanitas” della “genetizzazione” della religione.

      … Ma tant’è ! … Con la gente Oikofobica NON si ragiona !

      • Moi scrive:

        Scusate refusi

      • Peucezio scrive:

        Moi,
        che c’entra il mussulmano? La religione mica è un fatto di sangue.

        • Moi scrive:

          SE salti i rituali, sì: ipso facto lo diventa. A quel punto, ha più senso il criterio Ebraico: una comunità sa con certezza chi partorisce un bambino … chi ha messo incinte la partoriente, solo (!) di recentissimo con test del DNA cmq NON così agevoli da ottenere. Ritengo un rito inconscio meno grave di un’ Elevazione dello Spirituale a Genetico.

          Ma … ti metti a fare il FiloSemita 🙂 , proprio tu ?!

          • Moi scrive:

            Inoltre anche se il test è affidabile, chi si pronuncia in materia è pur sempre potenzialmente corruttibile. I parti invece sono eventi collettivi, specie nelle comunità chiuse.

        • Moi scrive:

          Inoltre sono proprio Loro , nel Jihad / Dawah (?) da Social a usare espressioni come “Native Muslim” distinto da “Muslim Revert” … notare “Re” al posto di “Con”, barando 🙂 su Adamo Primo Musulmano.

          Spesso reso in Italiano con “Ritornati all’ Islam” (nel senso di ex Kuffar, NON di Apostsati Pentiti ! … Che furbastri Levantini, eh : roba che neanche a Napoli 😉 !)

          • Moi scrive:

            Gli Ebrei invece sono da sempre l’ unica Religione a puntare sulla Qualità anziché sulla Quantità … quindi raramente si addentrano in speculazioni simili in termini di “contarsi”.

            • Moi scrive:

              Al massimo gli Ebrei possono disquisire in termini del tipo:

              Einstein è nato da Madre Ebrea, sarà sempre e cmq dei “Nostri” anche da Ateo !

              oppure :

              Elly Schlein ha solo il Padre Ebreo … fortuna che è Atea e speriamo che tale rimanga, così che non sarà mai dei nostri.

  22. Moi scrive:

    @ LEGULEI

    https://www.forbes.com/sites/larsdaniel/2025/03/20/ai-judges-follow-the-law-human-judges-follow-their-hearts-study-reveals/

    … e anche questa NON era Questione di SE, MA di QUANDO

    ——————————————————————

    AI Judges Follow The Law, Human Judges Follow Their Hearts, Study Reveals

    • Moi scrive:

      Silvio non avrebbe mai potuto dire che i Giudici ce l’ avevano con lui perché Comunisti.

    • roberto scrive:

      non saprei moi, io sto testando varie AI e per il momento sono sconfortanti, non ne azzeccano una…cioè sono ottime per fare certe cose (i riassunti per esempio sono davevro eccellenti), o per cose che hanno un che di “esatto”. appena si tratta di qualcosa di un briciolo più astratto….disastro!

      aggiungi che le AI sparano cazzate, cioè invece di dire come google “zero risultati” si inventano delle cose, il che rende particolarmente difficile distinguere la cazzata da qualcosa su cui lavorare

  23. MOI scrive:

    LƏa – Laboratorio ebraico antirazzista

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/22/soldato-idf-scuole-ebraiche-propaganda-lettera-integrale/8169371/

    Il soldato Idf che predica nelle scuole ebraiche ha commesso probabili crimini di guerra. Dove va l’Ucei?” – La lettera

  24. mondo parallelo scrive:

    https://www.resilience.org/stories/2025-10-26/how-did-u-s-energy-dominance-turn-into-rising-domestic-natural-gas-prices/

    Dunque gli Usa nonostante le dichiarazioni trionfalistiche non hanno poi tutto questo gas. Se lo vendono ne resterà di meno per i consumi domestici e di conseguenza sarà caro come quello che vendono in Europa.
    Pure il gas russo non è infinito. Per dire, se dovesse esserci un inverno molto freddo in Russia, le esportazioni si ridurrebbero al minimo.
    L’IA ha migliorato il processo di estrazione degli idrocarburi, ma non abbastanza.
    E quindi le ultime speranze in tema di energia si rivolgono ai futuri sviluppi dell’intelligenza artificiale. La capacità di vedere l’ago nel pagliaio e mettere a punto nuovi materiali o biotecnologie particolari da cui scaturisca qualcosa di bruciabile.
    È praticamente una gara contro il tempo.
    Poi resta sempre il sospetto che ogni nuovo aumento di complessità comporti nuovi rischi sconosciuti. Sempre che prima non scoppi ‘la bolla” tecnologica.

    • Puffo giardiniere scrive:

      https://solar.lowtechmagazine.com/2025/10/how-to-build-a-solar-powered-electric-oven/

      Come e perché costruirsi un forno solare
      Io non ne sarei capace, probabilmente.
      Se qualche benefattore lo producesse e lo mettesse in vendita sarebbe un grande passo per l’umanità.
      Perché va ben tornare alle palafitte, ma mangiare crudo no. Direi proprio di no.
      (La legna, poi, nella pianura padana disboscata fino all’ultimo centimetro, te la sogni)
      Farsi un piccolo frigorifero zeer pot, invece è
      molto facile.

      • mondo parallelo scrive:

        A dire il vero, Puffo, ci sono già dei forni solari in produzione
        https://youtu.be/_E5tRtzJpwo?si=ZEOA_jHfLU1YidBV

        Roba Smart ma non troppo. Bene. Tempi di cottura due ore.

        • Puffo giardiniere scrive:

          Si mondo P ma nel caso di una piccola comunità (metti che siamo in Africa) conviene un piccolo impianto di cottura a energia solare termica che cucini per tutti.
          Tanto bastano temperature piuttosto basse.
          Così i bambini non devono più andare in giro a cercare la legna possono andare alle scuole elementari
          Inoltre la cottura sarà priva di quei fumi di combustione che provocano una ecatombe di morti all’anno per inquinamento domestico.
          Bene.
          Ma forse i fumi servono anche per tenere alla larga gli insetti.
          Male.
          Ci vuole la smart zanzariera

          • Puffo giardiniere scrive:

            https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/08/cucine-fornelli-gas-rischio-salute-morti/7975651/

            Cazzarola! In Italia 12000 morti precoci per inquinamento domestico!
            Vado subito a spalancare le finestre.
            E poi dicono del Covid….

            • Puffo giardiniere scrive:

              https://volerelaluna.it/territori/2025/10/21/ritorno-alle-campagne/

              Oggi imperverso.
              Ma sì. Si viene a sapere che i giovani si reinsediano nelle campagne e il “puffismo” dilaga, e come fai a non mettere l’ennesimo commento con link (ma non è un po’ troppo ottimistico? Speriamo di no).

            • firmato winston scrive:

              @fuzzy:
              “Cazzarola! In Italia 12000 morti precoci per inquinamento domestico!”

              Eh gia’, bisogna assolutamente subito vietare e rottamare tutte le cucine a metano o in bombola per non parlare di quelle a legna gia’ vietate, e passare a quelle a induzione elettromagnetica… ( e le onde elettromagnetiche?)
              Spero che almeno si facciano, anzi vi facciate pagare.

              In germania e’ gia’ cosi’ da tempo: quando c’e’ un blackout la protezione civile deve distribuire viveri perche’ non si riesce piu’ a cucinare il cibo ne’, per ovvi motivi di elettromeccanizzazione contabile delle rivendite, a venderlo e comprarlo (e’ successo davvero con una delle ultime alluvioni – sarebbe evasione fiscale!).

              Noi crediamo di fare gli spiritosi, ma ormai quasi TUTTE le nuove leggi sono fatte su stupidi/interessati allarmismi fasulli, che visto che siamo in tema di pangiustizialismo dovrebbero essere essi stessi reati punibili per procurato allarme.

              Tutti in galera.

              A suo tempo suggerii a roberto un libro sul pannormativismo giuridico positivo debordante, ma non mi ricordo piu’ quale fosse.

              😉

              • laverdure scrive:

                firmato winston:
                «A suo tempo suggerii a roberto un libro sul pannormativismo giuridico positivo debordante, ma non mi ricordo piu’ quale fosse.»

                Sembra un tema su cui ti piace tornare:
                https://kelebeklerblog.com/2021/12/31/un-modesto-augurio/#comment-774739

                https://kelebeklerblog.com/2021/05/04/la-maddalena-il-vento-la-morte-e-il-silenzio/#comment-748183

                E non solo a te:
                https://kelebeklerblog.com/2020/01/25/due-lapidi-fiorentine/#comment-692460

              • roberto scrive:

                laverdure e FW

                il libro di sgubbi, il “diritto penale totale” l’ho letto, è abbastanza noto fra gli addetti ai lavori e ho pure avuto sgubbi come professore di istituzioni di diritto penale (tra l’atro sgubbi aveva scritto una monografia sullo stesso tema negli anni 90, il periodo lo ricordo perché era fra i libri consigliati per l’esame)

                l’ho trovato interessante (anche se scritto con la prosa pallosa dei professori di diritto), ma più che il pannormativismo riguarda il panpenalismo.

                non è una differenza da poco.

                a me non dispiace che ci siano regole un po’ per tutto, nel senso che se si deve vivere in una comunità con altri cristiani è cosa utile che ci siano delle regole per la convivenza.
                quello che invece trovo lontano dal mio modo di vedere è appunto il mettere il diritto penale dappertutto, o più in generale la “punizione” dappertutto

                mi viene in mente una storia lussemburghese di qualche anno fa: facendo dei lavori di ristrutturazione in casa non avevamo pagato l’IVA per una parte di lavori (c’è, o c’era, una franchigia IVA per i lavori che migliorano la classe ecologica delle case)…beh l’ufficio delle entrate ci ha mandato una letterina segnalando l’errore, dicendoci quale era la disposizione applicabile e chiedendoci di pagare entro x giorni o di contestare se non eravamo daccordo.
                mi era sembrato un modo civile e moderno per risolvere una “non controversia” (nel senso che si in effetti ci eravamo sbagliati e amen), senza appunto creare una controversia con un colpevole

              • Puffo giardiniere scrive:

                Norme debordante

                Macché norme!
                Un benefattore dell’umanità che prenda il progetto di de Decker (forno a energia solare) e lo produca in modo che io lo possa comprare, visto che non sono capace di autoprodurlo. In commercio ci sono forni solari ma con caratteristiche non così ideali. Se poi certe cose si
                insegnassero in qualche tipo di scuola artigianale, sarebbe il top.
                Si sollecita la lettura dell’articolo in questione e l’abbandono totale, assoluto e perenne di fantasie ideologiche pseudo anarchiche. Pragmatismo, please.

  25. mondo parallelo scrive:

    Ci si aspettava che il nuovo Primo Ministro giapponese, Sanae Takaishi, al suo insediamento adottasse una forte retorica anti-cinese, rafforzasse l’alleanza con gli Stati Uniti, rafforzasse la potenza militare del Giappone e contenesse Pechino.

    Eppure, è accaduto il contrario.

    Nel suo primo discorso alla nazione, Takaishi ha dichiarato che non avrebbe sostenuto la guerra commerciale degli Stati Uniti contro la Cina e non sarebbe diventata uno strumento di pressione economica statunitense. Ha criticato apertamente la politica tariffaria di Trump, definendola “l’errore più pericoloso del XXI secolo”.

    In Asia sta per iniziare una nuova era. Trump è sotto shock: ha accusato Takaishi di aver tradito i principi del libero scambio. La CNN l’ha definita una “pugnalata alla schiena” da parte di uno stretto alleato.

    Ma il peggio doveva ancora venire: i sondaggi mostravano che il Primo Ministro godeva del 60% di sostegno per la sua posizione sull’indipendenza economica del Giappone, e oltre il 50% la sosteneva anche sulla Cina!

    Bloomberg ha sganciato un’altra bomba: Takaishi, insieme a Cina e Corea del Sud, ha avviato una ricalibrazione strategica dell’architettura monetaria asiatica in risposta al crescente uso del potere economico da parte di Washington come leva finanziaria. Cina, Giappone e Corea del Sud stanno costruendo un’area monetaria comune. Lo scambio trilaterale proposto consentirebbe ai tre paesi di regolare gli scambi commerciali, espandere la liquidità e gestire le crisi attraverso le proprie valute, in completa indipendenza dall’Occidente.

    https://lesakerfrancophone.fr/le-cadre-financier-et-geopolitique-mondial-a-laube-dun-desordre-imminent

    Oriente da una parte e Occidente dall’altra…
    Ma questo non prelude a un nuovo ordine, purtroppo.

    • mondo parallelo scrive:

      https://italy.news-pravda.com/russia/2025/10/27/310337.html

      Un articolo di Foreign Affairs diligentemente
      riportato dalla Pravda.
      I Brics oramai rappresentano una minaccia per l’egemonia americana.
      Si consiglia di provare a dividerli (che fantasia…divide et impera) ma le possibilità di successo in questo senso sono scarse
      Però è necessario almeno provarci.
      Ieri sempre sulla Pravda un gustoso articolo sulle origini della City inglese o britannica, boh. Prima c’era lo sceriffo di Nottingham che rubava ai poveri per dare ai ricchi, poi ci sono stati i Corsari che derubavano le navi spagnole, poi la Compagnia delle Indie che derubava l’India e non solo e ora abbiamo la finanza mondiale.
      Origine del metodo di rapina: la Repubblica di Venezia
      Di storia non so un cavolo. Per me va bene così.

      • mondo parallelo scrive:

        Del Foreign Affairs

        • Puffo giardiniere scrive:

          Bulgaria (?)

          All’interno dell’Unione europea la Bulgaria occupa il secondo posto (dopo la Spagna) per numero di riserve della biosfera UNESCO.[49][50][51]

          In inverno fa un freddo da cani.
          Forse sul Mar Nero il clima è un po’ più sopportabile.
          (Mi sto aggiornando….europa dell’est…ci sono dei nazisti? Non mi par mica…).

      • Francesco scrive:

        >>> I Brics oramai rappresentano una minaccia per l’egemonia americana.

        Posso eccepire la fonte, il soggetto, il tema? la principale minaccia per l’egemonia americana (??? statunitense!) è Donald the Trump, seguito a ruota dall’alimentazione degli Usani e dal debito complessivo dell’economia USA.

        I BRICS, a dirla tutta, sono una sega mentale dei russi per fingere di essere ancora importanti. E una foglia di fico dell’Impero di Mezzo.

        • mondo parallelo scrive:

          Eccepisci pure.

          Io prendo articoli tendenziosi anti americani
          (statunitensi!) e li metto nel calderone dei commenti.
          Giusto per ravvivare un po’ i punti di vista.
          Poi ogni tanto mi si formano delle idee che presto si dileguano per lasciare il posto ad altre notizie tendenziose.
          Ma sono fermo nel post capitalismo, quello viene da se nel naturale declino del Capitalismo estrattivista senza più niente da estrarre.
          Donald ha ereditato un’America già in dissesto finanziario e ci ha messo un po’ del suo per peggiorare la situazione.
          Poi torneranno a fare gli agricoltori e staranno molto meglio di adesso.

    • Francesco scrive:

      Secondo i media normale tra Trump e la Iron Lady è stato amore a prima vista.

      L’idea che la Cina di Xi riuscisse a creare la zona di coprosperità asiatica, mentre è così assertiva militarmente, suonava abbastanza poco credibile, in effetti.

      Ciao!

  26. Mauricius Tarvisii scrive:

    @ Francesco

    “peraltro credo di saperne molto più di te sul Donbass perchè non ho interessi specifici da difendere”

    Io ho grossi problemi metodologici con questa affermazione.

    C’è stato un periodo in cui di resoconti di prima mano dell’Ucraina ne arrivavano davvero col contagocce e tipicamente erano di parte. E però li si doveva ascoltare con interesse perché, per quanto di parte, erano comunque le parole di persone che vivevano quella realtà e la conoscevano bene.

    L’essere di parte non c’entra niente col saperne qualcosa su un argomento. Altrimenti, per assurdo, tu non sapresti niente di economia!

    • Francesco scrive:

      Intendo affermare che leggo quello che trovo su quella guerra e lo valuto senza implicazioni emotive, non mi cambia nulla se salta fuori che Zelensky è davvero un tossico. Non ho necessità di censurare nulla per mantenere una mia narrazione a cui sono affezionato.

      E rivendico di essere molto disponibile a cambiare idea su tutto quello che non è Fede o Milan.

      Ciao

  27. Miguel Martinez scrive:

    Non gliene importerà molto a chi in questo periodo si occupa solo di guerre, ma vorrei parlare dell’associazione fiorentina Artemisa che è stata esclusa dalla rete D.i.Re. contro le violenza sulle donne, perché ha modificato il proprio statuto in modo da ammettere anche gli uomini.

    La vicenda è interessante, perché ha subito suscitato esplosioni emotive basate sui titoli dei media (in genere contro D.i.Re.).

    Siccome mi occupo di associazioni, capisco subito ciò che è in ballo, e non è semplice.

    1) Artemisia vuole ammettere degli uomini (peraltro un piccolo numero) come soci, con compiti che non sono a contatto con le donne vittime di violenza. Che mi sembra un’idea splendida.

    2) Per farlo, deve modificare lo statuto.

    3) D.i.Re. ha uno statuto che ammette solo donne: la cosa è perfettamente legittima – se faccio un’Associazione Pensionati, che ha come scopo “l’incontro tra pensionati per discutere delle loro pensioni”, posso benissimo dire che “i soci devono essere pensionati” (non dico “non devono essere non pensionati”).

    4) Le associazioni, per essere tali, devono essere “democratiche”. Cioè la maggioranza degli associati decide cosa devono fare. E per rigettare la domanda a socio, ci devono essere motivazioni valide.

    5) Ergo, se D.i.Re. non fosse “riservato alle donne” (ripeto, non “esclude i maschi”) l’Associazione Bontemponi Verimaschi potrebbe benissimo mandare cento richieste individuali di iscrizione, formalmente corrette, e portare anche in tribunale D.i.Re. se non li ammette. Il rischio non è probabilmente altissimo, ma non si sa mai, specie nei tempi lunghi.

    Come al solito, la soluzione non mediatica ci sarebbe: spendendo 200 euro all’Agenzia delle Entrate, creare un’associazione aperta a tutti, tipo “Amici dei Centri Antiviolenza”, che collabora con i centri antiviolenza, ma non è la stessa cosa e non può decidere dei centri stessi.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Le associazioni, per essere tali, devono essere “democratiche”. Cioè la maggioranza degli associati decide cosa devono fare. E per rigettare la domanda a socio, ci devono essere motivazioni valide.”

      Tenete presente, se volete divertirvi, che la stessa regola vale per il circolino dove per andare al bar vi chiedono di iscrivervi per 5 euro all’Associazione Culturale Ricreativa gestita effettivamente da 3 persone. Con 50 euro, potete iscrivervi in dieci, poi insistere a essere ammessi all’assemblea dei soci, e prendere in mano il circolo.

    • roberto scrive:

      Miguel,

      ma perché per artemisia è importante fare parte della rete D.I.RE?

      voglio dire, D.I.RE ha uno statuto che prevede una cosa, artemisia non è d’accordo con quella cosa, possono continuare così come sono (magari facendo rete con altre associazioni che escl…ehm…non accett…ehm accettano solo donne) oppure adeguarsi allo statuto. quello che mi sembrerebbe un po’ strano è chiedere a D.I.RE di adeguarsi (un po’ come se io volessi affiliare il mio riistorante di bistecche alla lega nazionale ristoranti vegani)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “ma perché per artemisia è importante fare parte della rete D.I.RE?”

        capisco e condivido il tuo ragionamento. Il problema è che Artemisia ne faceva già parte, ha cambiato lo statuto sperando di continuare a farne parte, e quindi è stata espulsa dalla rete.

        Ma al di del fatto in sé, mi sembra un esempio interessante di come certe notizie siano facili da fraintendere, se non si conoscono dei dettagli: la stessa DiRe si spiega piuttosto male qui https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/27/espulsione-artemisia-dire-separatismo-femminista-news/8174624/ insistendo sugli aspetti “ideologici” di separatismo femminista (ok), ma non spiegando più chiaramente l’aspetto legale.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          Mi sembra che anche tu qui abbia giustamente sottolineato varie volte come ciò che nei media apparivano come “follie degli eurocrati” avevano solide motivazioni logiche, ma non subito comprensibili. Un po’ come quelli che in macchina si trovano a disagio (probabilmente per motivi reali) a guidare a 30 chilometri l’ora, ma non sanno nulla delle statistiche che dimostrano che la mortalità cambia tantissimo quando si superano.

          • roberto scrive:

            miguel

            “ma non spiegando più chiaramente l’aspetto legale.”

            ma sei un po’ fissato con le leggi …. 🙂

            a me incuriosisce tutto tranne che l’aspetto legale (do’ per scontato che se un club ha delle regole chi sceglie di non rspettarle può accomodarsi fuori)

            mi incuriosisce(*) capire
            – perché artemisia vuole rimanere nella rete quando manifestamente la rete ha delle regole che non piacciono ad artemisia
            – cosa implica per artemisia essere dentro o fuori dalla rete
            – quali sono le posizioni delle sue parti su varie questioni (ok, uomini si o no, ma anche quelle che dicono si, dicono si sempre? cioè sono d’accordo se a ricevere il racconto di una violenza domestica sia un uomo, perché “lo statuto dice così”?)

            (*) per amore di discussione, in genere i gruppi femministi suscitano in me un interesse pari allo zero assoluto, e più sono ombelicocentrici peggio è

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “, in genere i gruppi femministi suscitano in me un interesse pari allo zero assoluto”

              Capisco… comunque io mi trovo spesso a contatto con femministe molto attive, che occupano spazi parecchio trasversali ai miei, nonostante le ovvie differenze biologiche! Sono anche iscritto a un’associazione di (quasi tutte) donne che collabora con Artemisia.

  28. tomar scrive:

    Puffo Giardiniere:
    non mi piace
    a come si veste
    b come saluta
    c sorriso smagliante da venditore di pozioni magiche

    … i mormoni invece?

    • Puffo giardiniere scrive:

      Si, confondo sempre gli Amish con i mormoni.
      Non lo so come siano i mormoni.
      Spero almeno che portino le bretelle.
      Gli Amish son gente un po’ seriosa e laboriosa che nella loro comunità non lasciano indietro nessuno.
      Evidentemente per mantenere salda la loro cultura iniziano a indottrinare i bambini fin da piccoli e questo potrebbe essere un male, ma l’alternativa standard è l’indottrinamento al consumismo

      • tomar scrive:

        ”Gli Amish son gente un po’ seriosa e laboriosa che nella loro comunità non lasciano indietro nessuno.”

        Beh, a parte che sul “come guarda, come sorride, come saluta” potrei dire che provo anch’io d’emblée una certa ritrosia, ma che ne so io di New York, dei newyorchesi… degli americani, e poi a vedere il suo stringatissimo programma elettorale sembra che poggi proprio sul criterio di ”non lasciare indietro nessuno”.
        Mediante un trasferimento di risorse dalla finanza alla comunità dei nessuno newyorchesi.
        Nessuno che evidentemente son così tanti che Mamdani, pur avendo rifiutato qualsiasi finanziamento dalle varie fondazioni ha prima strabattuto alle primarie il favorito e plurifinanziato Cuomo e ora è dato vincente a sindaco, essendo riuscito a trovare in pochi mesi un esercito di 90.000 nessuno che si son messi a battere New York porta a porta.
        Solo abilissimo comunicatore, e solo per per gli standard americani? Ai posteri.
        Però dai, anche solo il vedere per un momento al centro dell’attenzione mediatica americana e mondiale un trio formato da un socialista ebreo, da un socialista islamico e da una socialista cattolica a me un po’ di commozione la dà.

        • Puffo giardiniere scrive:

          Un po’ di socialismo fa sempre bene, ma purtroppo, coi tempi che corrono, bisogna mettere in conto anche una torta più piccola da spartire.

        • Francesco scrive:

          Vediamo se davvero faranno cacciare soldi ai ricchi niuiorchesi, notoriamente di sinistra, e come li useranno.

          La mia fiducia nel socialismo non è cresce neppure quando il capitalismo arranca.

          Ciao

          PS l’unico religioso dei tre è il musulmano, giusto?

  29. tomar scrive:

    Francesco: ”l’unico religioso dei tre è il musulmano, giusto?”

    sbagliato, un cicin di studio in più non guasta

    • Francesco scrive:

      Un cicin di più di studio dei più stronzi politici democratici USA di questa era?

      Senza che siano neppure diventati importanti?

      Le mie perversioni sono altre!

      PS la AOC puzza di laicità lontana un miglio; gli ebrei socialisti sono atei per definizione … pure il musulmano non è neppure musulmano?

      PS se gll USA non mutano e in profondità il sistema istituzionale credo siano fottuti.

  30. roberto scrive:

    magari non OT visto che una pres…ehm dirigente adotta una soluzione smart

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/10/28/news/protesta_genitori_scuola_brescia_voti_compiti-424943045/?ref=RHLM-BG-P17-S1-T1-fdg1

    ma posso dire che vivete in un paese assurdo?

    bellissimo il pargrafo finale:

    i compiti sono atti amministrativi => bisogna fare domanda di accesso (a pagamento) => ma! ….ultimo paragrafo…gli insegnati possono spedirli a richiesta via whatsapp (perché ovviamente se io vado in comune e chiedo di vedere un atto amministrativo, l’impiegato me lo può dare o a pagamento o gratis via whatsapp…che è un’ottima scusa per avere il whatsapp di quella impiegata tanto caruccia ….)

    • PinoMamet scrive:

      Mah, qui non si tratta del paese, ma della singola scuola e di una preside della quale.. che dire…
      https://www.youtube.com/watch?v=6OM28mjrwX0

      • roberto scrive:

        🤣

        Si certo è la preside, ma in un paese normale arriverebbe un signore con i baffi ed un impermeabile beige che farebbe un discorsino alla dirigente, evocando sanzioni e un trasferimento in sede molto disagiata

    • Peucezio scrive:

      Ha ragione.
      Dovrebbero fare così in tutte le scuole.
      Se c’è una cosa insana oggi nella scuola è quanto i genitori si immischiano.

      Una volta i figli ai genitori portavano solo le pagelle, oggi addirittura i genitori possono vedere i voti volta per volta. Non oso immaginare che pressione psicologica sia su uno studente. Che già questi so’ fragili e si suicidano.

      E i genitori che rompono il cazzo, eccepiscono sui voti, si permettono di voler interferire sul lavoro degli insegnanti?
      I miei nonni non andavano MAI a parlare con i professori di mia madre: non si usava proprio.
      E mia madre, col diploma di liceo, parla molto molto meglio dei laureati e addottorati di oggi.

      Questo preside è un uomo saggio.

      • paniscus scrive:

        Una volta i figli ai genitori portavano solo le pagelle, oggi addirittura i genitori possono vedere i voti volta per volta. Non oso immaginare che pressione psicologica sia su uno studente. “—

        Purtroppo è andata esattamente al contrario. In media, i ragazzi sono talmente rassegnati all’ovvietà assoluta che i genitori possano vedere immediatamente in tempo reale voti, note, assenze e ritardi, che appunto lo prendono come un automatismo naturale, senza che esista più nessun margine di scelta personale su come comunicare e come mediare in famiglia.

        Ai tempi nostri, se ci si beccava un’insufficienza, o una nota disciplinare, si confidava nel fatto che i genitori non venissero a saperlo subito, e che ci fosse un ampio margine di possibilità temporali ed emotive per scegliere se e quando informarli, e con quale registro di linguaggio, PRIMA che venissero a saperlo dalla scuola.

        E siccome i colloqui scuola-famiglia non erano frequenti come adesso, e di sicuro non erano digitali, poteva anche capitare di avere settimane o mesi per mettere le cose a posto.

        L’alunno che prendeva un 4, poteva decidere autonomamente quale strategia utilizzare,

        se confessarlo subito ai genitori, beccandosi sfuriate o sanzioni pratiche (del tipo “ti diminuisco la paghetta” o “per tutta la settimana non esci con gli amici”)

        oppure aspettare una settimana o due, farsi interrogare volontariamente per provare a recuperare, e poi confessare il primo fattaccio INSIEME alla notizia dell’avvenuto recupero, che complessivamente facevano meno danni, e magari avrebbe anche riscosso una forma di apprezzamento per l’impegno adottato dopo.

        In ogni caso, quella situazione era comunque più responsabilizzante per il ragazzo, che appunto doveva scegliere da solo come gestire i rapporti tra scuola e famiglia. Creava un po’ di ansia, sì, ma anche molto spazio di autonomia e di dimostrazione di crescita.

        Adesso, con il registro elettronico, non c’è nessun bisogno di porsi questi dubbi, tanto lo studente sa benissimo che il genitore potrebbe aver già visto il voto o la nota molte ore prima che ci fosse l’occasione di incontrarlo dal vivo e parlarne nei dettagli. Per cui, qualsiasi “strategia” di comunicazione è perfettamente inutile. Si dà per scontato che i genitori possano conoscere tutti i dati in tempo reale (anche nel caso che non lo facciano davvero tutti i giorni), e quindi si rinuncia a qualsiasi tentativo di dialogo. Cosa che a mio avviso è stata decisamente negativa sul piano FORMATIVO.

        ——–
        E comunque il problema non si pone quasi più, perché la maggior parte degli studenti è abituata al fatto che se si beccano un 4 (o una nota), i genitori non se la prenderanno con loro, ma andranno a contestare l’insegnante, indipendentemente dal fatto che abbiano scoperto il fattaccio leggendo il registro in tempo reale, o una settimana dopo.

        • Peucezio scrive:

          In ogni caso siamo pienamente d’accordo che è diseducativo e deresponsabilizzante.

          Io ovviamente impiccherei in piazza Duomo chi ha concepito ‘sta cosa, chiunque sia, ma purtroppo non ho il potere per farlo.
          Ma i genitori hanno il potere di rifiutare questa cosa.
          E se non sono genitori imbecilli e indegni di educare dei figli, dovrebbero farlo.

          Il problema delle generazioni di oggi non è la scuola: la scuola è scassatissima e ha abdicato dal ruolo di formare ed è il motivo per cui ci troviamo governati da sottosviluppati come la Meloni (ma anche la Schlein, Conte e tutti gli altri), formatisi alla scuola postsesantottesca del permissivismo.
          Ma sul piano formativo e psicologico il problema è la famiglia.

          • paniscus scrive:

            Tanto per fare un esempio banale, le scuole sono piene di ragazzi con genitori talmente fissati sui dettagli scolastici quotidiani, da impostarsi millemila app sul telefono che garantiscano la notifica immediata di quello che viene scritto sul registro.

            Siccome, normalmente, l’insegnante che sta in classe DEVE fare lezione, e non passa le ore a lucidare la tastiera del computer di aula… è abbastanza normale che alcuni semplici adempimenti burocratici vengano salvati non proprio in tempo reale, ma con un po’ di ritardo.

            Ad esempio, se la prima lezione inizia alle 8.30 e un ragazzo arriva con qualche minuto di ritardo perché c’era un ingorgo stradale o una foratura di bicicletta, lo si deve segnare come assente, e se poi arriva, si rettifica la didascalia specificando a che ora è entrato.

            Bene, sappiate che esistono genitori che alle 8.34 cominciano a fare telefonate incalzanti alla segreteria della scuola per chiedere come mai il figlio è stato dichiarato assente e pretendere che venga controllato se è in classe o no.

            E parlo prevalentemente di LICEI, non di una scuola elementare (anzi, primaria).

            • Peucezio scrive:

              È tutta una follia.

              In un caso del genere giustifico il parricidio, nel senso che se un figlio decide di liberarsi di un genitore del genere, rende un servigio a sé stesso e all’umanità.

              Eh, a me piacciono i sistemi drastici: come diceva il compianto (telematicamente, non fisicamente, per fortuna) Z., apprezzo il grandguignol.

  31. PinoMamet scrive:

    Visto che ormai si parla ognuno di cosa gli va…

    sempre sul furto al Louvre:

    sui social, reazioni dei terzomondiali

    “ben gli sta, è tutta roba guadagnata con il sudore dei poveri negri sfruttati dai francesi stronzi e cattivissimi”
    (a’ teste de cazzo, a’ sottosviluppati, e chi vi ha detto che i ladri erano dei vostri? chi vi ha detto che restituiranno i gioielli di Napoleone III, che comunque NON vi appartengono, a… giusto, a chi poi?
    e poi rassegnatevi, non tutti i reperi del Louvre o del British sono stati “rubati”, molti sono stati, semplicemente, acquistati, o trovati e restaurati e studiati da chi sapeva trovarli ,restaurarli e studiarli quando voi manco sapevate che esistevano o li consideravate robaccia da distruggere)

    reazione dei francesi:
    “il Louvre è il museo più sicuro al mondo!”
    (ahahaha)
    “No, è vero che il Louvre non è molto sicuro, ma solo perché noi francesi spendiamo i nostri soldi meglio che in inutili sistemi di sicurezza, perchè i beni di un museo sono beni mondiali, antani, la supercazzola, la pizza, i fichi, insomma noi francesi siamo sempre i migliori in tutto e devono ridarci i gioielli perché sì”

    • Francesco scrive:

      Le Sardine 2.0 o il Popolo Viola 3.0 o Lotta Continua 364.0?

      Coglioni sì ma un bel posto in Parlamento va sempre bene.

    • Peucezio scrive:

      Sarei pronto a votarli.
      Purché non comincino a parlare delle persone LGBT e cagate simili.

      • PinoMamet scrive:

        Beh, secondo me è esattamente il tipo di cose di cui invece parleranno.

        Sai invece chi non ne parlerà? Il mio Partito dell’automobilista 😉

        Del quale vado a elencarti il programma:

        Via righe blu; via rallentatori del traffico; calmiere ai prezzi delle autostrade, che devono essere gestite dallo Stato; Ztl solo dove strettamente necessarie; incentivi per rottamazione auto vecchie e acquisti auto nuove;
        Basta chiusure e stop del traffico vari; stop agli autovelox;

        E in aggiunta ci butto su un bel condono tombale.

        • Francesco scrive:

          Ah ecco, è tornato il Partito della Bistecca!

          Lo aspettavo da tempo, anche se credevo che i Pentas coprissero loro quel segmento di mercato.

          • MOI scrive:

            SÌ … Anche se i Giovani (veri e propri … NO Sindrome di Peter Pan) Comunisti odierni ai tempi del PCI “i n’ éren gnànca int i marón ed sô pèdar” . 😁😄😃

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          però così mi metto in enorme difficoltà. Perché a quel punto non saprei quale dei due partiti scegliere.
          Sai bene che almeno metà del mio cuore batte con quattro pistoni, un cambio, ecc.

          • MOI scrive:

            Va bene, ma … hai mai fatto HAJJ 😉 a Maranello (MO) per Enzo Ferrari nonché a Casette di Funo (BO) e a Sant’Agata Bolognese (BO) per Ferruccio Lamborghini ?

          • Francesco scrive:

            Beh, pare che tu abbia dalla tua parte Orban, Meloni, Trump, Confindustria e pare pure Merz.

            😀

            • PinoMamet scrive:

              …da quando sei diventato comunista, Francé?

              • Francesco scrive:

                Secondo Peucezio da sempre; secondo MT più o meno lo stesso.

                Secondo me ho solo qualche cedimento al socialismo qua e là.

                Ma non capisco proprio la tua domanda!

                Il comunismo è il Partito della Bistecca con pretese di scientificità e non è roba per me la storiella che è tutta colpa di due stronzi, senza i quali staremmo tutti tanto bene come ai tempi di Berta.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francè

                non esiste alcun Partito della Bistecca; è una diceria messa in giro da chi si sta mangiando le tue bistecche. E ti racconta pure che è cosa buona, giusta, e inevitabile.

                Il mio partito comunque si occupa di traffico, e in piccola misura di crediti inesigibili che strozzano pensionati e piccole imprese.

                Ma a te piacciono solo quelle grandi…

              • Francesco scrive:

                Il Partito della Bistecca esiste ed è in testa ai sondaggi in Regno Unito, Francia, Germania e, se unisce le varie correnti, Italia.

                Il suo caposaldo è esattamente “ci sono bistecche per tutti, solo che quei maledetti [nome di gruppo sociale inserito a caso] si stanno fregando le mie”.

                Ciao!

              • PinoMamet scrive:

                Ma caro Francesco, proprio perché le bistecche non sono infinite è importante dare un’occhiata a chi se le mangia…

    • MOI scrive:

      OPPURE uno scranone 😉 in Parlamento fa comodo a tanti … paradossalmente però, per sperare nei voti sull’ Onda Emotiva fra 2 anni, debbono sperare che la Tregua (“Pax Americana” ipso facto
      …) cessi.

  32. mondo parallelo scrive:

    https://scenarieconomici.it/il-computer-ottico-che-batte-la-finanza-la-cina-supera-il-muro-dei-10-ghz/

    Se non ricordo male si pensava che la miniaturizzazione dei chip avesse raggiunto un limite insuperabile
    E tutto a un tratto i cinesi ti inventano il computer ottico che funziona con i fotoni che vanno via a una velocità furibonda e non consumano neanche molta elettricità.
    D’ora in poi sarà un altro mondo.
    Mi siedo in poltrona e mi godo lo spettacolo.

    • Francesco scrive:

      E tutti gli investimenti cinesi nel computatore quantistico? soldi buttati via?

      :0

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “buttati”

        Al contrario.

        Il computer ottico sta al calcolo quantistico come il cacio sui maccheroni. Tant’è che all’università di Fisica per introdurre la meccanica quantistica agli studenti del terzo anno si utilizza proprio l’ottica!

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • mondo parallelo scrive:

        Isolare i quanti credo sia un’impresa ardua, ma per rispondere correttamente ci vuole Di Vita.
        Ricordo che il prof Anselmi, da cui deriva quel poco che so sui quanti, affermava che il computer quantistico non vedrà mai la luce, perché è impossibile per principio
        https://www.amazon.it/QUANTI-come-non-spiegati-nessuno/dp/B0CGTWY3L7/ref=mp_s_a_1_1?crid=2L9068FF0AQF&dib=eyJ2IjoiMSJ9.qfuEFMIjkhqz1brY9qvlcDWWOLedIYNZOkDCSx0QYEk.JTV0OUACMwUeOJK9ki7-RcXZuokTvgMvvPzeZMz6KiA&dib_tag=se&keywords=i+quanti+anselmi&qid=1761731462&s=books&sprefix=i+quanti+anselmi%2Cbooks%2C227&sr=1-1

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mondo parallelo

          “Anselmi”

          Dipende che cosa si intende per ‘impossibilità’. Esistono certamente problemi che con un computer quantistico non si possono risolvere più che con un computer classico. Ma ne esistono tanti altri per affrontare i quali gli investimenti miliardari in corso non sono buttati. non si tratta solamente di una bolla speculativa della finanza, altrimenti la Cina non ci metterebbe vagonate di fondi pubblici. A tutt’oggi le comunicazioni non decrittabili – per ragioni fondamentai di meccanica quantistica – su canali ottici sono un settore di eccellenza Cinese. Logico immaginare che i futuri computer – quantistici e anche solo con una interfaccia ottica – ne faranno uso.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          Mi sembra che a suo tempo avessi citato il Seth LLoyd, “Il programma dell’universo”.
          In sostanza la tesi e’ che l’universo stesso sia un grande calcolatore quantistico che calcola se stesso.
          Quindi il computer quantistico non solo esiste, ma siamo noi.
          E’ un testo interessante, anche perche’ mette a confronto informazione ed entropia in un modo che rende penoso l’uso che ne viene fatto dai savonarola del nostro tempo.
          A quanto pare l’equivalenza non vale solo per la materia e l’energia, ma anche per l’informazione. Forse si sta aprendo uno spiraglio in quel cul de sac di particelle e stringhe ad hoc che ha oscurato la fisica degli ultimi decenni.

          ** Il senso di «angoscia, terribilità, di tormentosa lotta, di titanica malinconia» propri dell’opera del frate incrina l’incanto del primo Rinascimento. «Michelangelo aveva già sentito tuonare, nei giorni splendidi della sua adolescenza fiorentina, la voce minacciosa e terribile di Gerolamo Savonarola, e non se n’era più scordato. (…) L’ultimo Michelangelo lotta con questi fantasmi, e con la stanchezza: invoca la morte più e più volte, perché lo trasporti da l’orribile procella in dolce calma». (dalla voce Savonarola, wikipedia, “Dino Formaggio, Il Barocco in Italia, Mondadori, Milano 1969, pag. 31”)

          • MOI scrive:

            … qua andiamo sul MATRIX 😉😄😄

          • mondo parallelo scrive:

            Si. Seth Lloyd appunto era un pioniere dei computer quantistici e diceva che il problema era isolare i quanti all’interno del computer senza che interagissero col mondo esterno.
            Savonarola.
            Questo superamento dei limiti intrinseci dei chip apre le porte a diversi scenari che non necessariamente escludono Savonarola.
            Diciamo che l’intelligenza artificiale potrebbe uscirne potenziata e generare degli sviluppi o molto positivi oppure, come si temeva ai tempi di Stephen Hawking apocalittici per il genere umano.
            Io sono qui in poltrona con i pop corn e mi appresto a vedere lo spettacolo. Perché chiaramente la realtà supera sempre le aspettative.
            Rileggo? Che fatica….

            • mondo parallelo scrive:

              Michelangelo.

              Non so di cosa si crucciasse Michelangelo, però io ho visitato il Convento di San Marco a Firenze di cui Savonarola era Priore, mi pare, cioè il boss. Tante piccole cellette per i monaci ognuna con un affresco del Beato Angelico. Roba per veri ascetici.
              Ommmm.
              Che io poi a dire il vero non sono neanche un cristiano…mi trovo a mio agio nel Taoismo. Assecondare la spontaneità della Natura.
              Tradotto in pratica
              https://dothemath.ucsd.edu/2025/10/biosphere-theatrics/

              Ma può pure essere che la follia umana faccia parte della saggezza della natura.

  33. habsburgicus scrive:

    OT
    oggi il Gazi, 102 anni fa, proclamava la “Repubblica turca” (29 ottobre 1923/29 tishrin-i evvel 1339), il primo Stato repubblicano entro l’Umma islamica..
    in quei giorni ancora non aveva rotto completamente con il passato…..il Califfato sussistette fino al 3 marzo 1924 (1340), la 1° Costituzione repubblicana -quella del 20 aprile 1924/20 nisan 1340- ancora riconosceva il Corano come norma di legge e il fez restò per anni di uso comune (la campagna per l’imposizione di abiti europei risale ai ’30 e risente del clima dell’epoca, dominato dai fascismi all’ovest e dal leninismo rivisitato da Stalin ad est)

  34. habsburgicus scrive:

    P.S
    lo chiamo “il Gazi” [combattente vittorioso contro gli infedeli, sc. nella I guerra mondiale] perchè è così che le migliori fonti diplomatiche coeve lo designano ufficialmente (informalmente usavano Kemal o anche Mustafa Kemal in genere seguito da “Pascià” laddove Kemal può stare da solo)..
    il nome con cui è conosciuto oggi, come è noto, non lo otterrà se non molto più tardi, nel novembre 1934

  35. MOI scrive:

    LACONICAMAENTE

    A Gaza la tregua è finita.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “finita”

      Per forza. Netanyahu ha ancora bisogno del legittimo impedimento per i suoi processi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Una tregua in Medio Oriente mica finisce per 200 morti.

      Davvero, un minimo di rispetto per le culture locali!

      • Moi scrive:

        … Pesissima, questa !

        • Francesco scrive:

          la mia impressione è che da quelle parti le trattative di pace siano come quelle per comprare un tappeto: devi tirarla in lungo e minacciare di lasciar perdere.

          peccato che questo in guerra abbia un significato molto pesante

          ciao

  36. MOI scrive:

    Emanuele Fiano zittito e cacciato da ProPal Comunisti … ma lui, appellandosi al libello di Umberto Eco, si arrampica sugli specchi consideradoli “Fascisti” .

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Eco”

      Apprezzabile la conoscenza di Eco da parte di un politico (avercene!)

      Ma nel merito non c’entra nulla.

      Eco parla di “appello alla classe media”. Cosa c’entrano i ProPal?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Sono indeciso.

        Da una parte, questi figuri si rifanno al comunismo e a generici movimenti “progressisti e di sinistra”. Quindi è ingiusto dar loro dei fascisti, sarebbero altri gli appellativi dispregiativi corretti.

        Dall’altro, il modo di agire è esattamente quello predicato e praticato dai fascisti, e per cui i fascisti ancora sono condannati.

        Quindi, premesse che “merde” sarebbe anch’esso adeguato, non so decidere se aggiungere “fascisti” o “comunisti”.

        Ciao

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “vuole”

      Chiarissimo!

      Grazie!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • MOI scrive:

        È ciò che penso anch’io … ma il Prof. Enzo Pace (nomen omen ?) lo dice meglio, con appunto quel “dicĕre” che pertiene allo Storico … già ad esempio il Prof. Alessandro Barbero indulge non di rado al “movēre”.

    • Francesco scrive:

      per questo non devono comandare i preti o i fanatici religiosi

      cosa che noi in occidente abbiamo imparato bene e a nostre spese

  37. MOI scrive:

    Il pessimismo della ragione prevale, dunque, sull’ottimismo della volontà. Le ragioni che spingono a considerare improbabile la formazione di uno Stato palestinese sono, infatti, a questo punto della storia di una nuova lunga guerra di quasi cento anni, molte e troppo gravi per sperare che il sonno della ragione finisca presto.

    (cit. Ibidem)

    • Puffo giardiniere scrive:

      Pessimismo della ragione

      Chiamiamolo col suo nome: accesso all’acqua e terreni prima fertili resi incoltivabili (questo in un successivo articolo parte B)
      Uno degli ambiti in cui questo problema è più evidente è l’accesso all’acqua. A differenza dei paesi vicini, non c’è carenza d’acqua tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Eppure una crisi idrica cronica colpisce i palestinesi in Cisgiordania e Gaza a causa della supremazia ebraica imposta dall’occupazione e delle infrastrutture idriche dell’apartheid. Da quando ha occupato la Cisgiordania nel 1967, Israele ha monopolizzato le fonti d’acqua, un potere formalizzato nell’accordo di Oslo II del 1995, che ha concesso a Israele il controllo di circa l’80% dell’acqua della Cisgiordania. Mentre Israele ha migliorato la sua tecnologia idrica e ampliato l’accesso oltre la Linea Verde, i palestinesi hanno visto il loro accesso diminuire a causa dell’apartheid, del furto di terra e dell’espropriazione. Ciò include l’esercizio da parte di Israele del controllo sulle fonti d’acqua, le rigide quote di approvvigionamento per i palestinesi, la negazione dello sviluppo (come lo scavo di pozzi) e la ripetuta distruzione delle infrastrutture idriche palestinesi. Di conseguenza, la popolazione ebraica israeliana tra il Giordano e il Mediterraneo vive con i lussi della desalinizzazione e dell’abbondanza, mentre i palestinesi affrontano carenze croniche che peggioreranno a causa del cambiamento climatico.

      La violenza ecologica di Israele a Gaza prende la forma della distruzione della terra, delle restrizioni alla coltivazione imposte agli agricoltori palestinesi – compresi limiti sui tipi di colture e sull’altezza – e dell’eradicazione degli uliveti e agrumeti tradizionali del territorio. Anche al di fuori delle periodiche incursioni e massacri di Israele, i bulldozer israeliani attraversano abitualmente Gaza per sradicare i raccolti e distruggere le serre. In questo modo, come documentato da Forensic Architecture, Israele ha costantemente ampliato la sua area militare vietata, o “zona cuscinetto”, lungo il confine orientale di Gaza.

      Dal 2014, questo processo include la guerra chimica

      https://ecor.network/articoli/ecocidio-imperialismo-e-liberazione-della-palestina-2/

      Insomma, è una storia lunga e in gran parte sconosciuta. E se ti arriva uno che ti toglie l’acqua e la terra, tu cosa puoi fare? Fai finta di niente?

      • Puffo giardiniere scrive:

        Il dominio degli Stati Uniti in Medio Oriente, con la conseguente influenza sul capitalismo fossile globale, poggia su due pilastri: Israele e le monarchie del Golfo. Israele – descritto dall’ex segretario di Stato americano Alexander Haig come “la più grande portaerei americana al mondo che non può essere affondata” – è l’ancora dell’impero, che aiuta a controllare le risorse di combustibili fossili, è pioniere della sorveglianza e delle armi e si integra nella regione attraverso settori come l’agrobusiness, l’energia e la desalinizzazione.

        Sempre parte B

        Comunque pure gli israeliani fanno una vitaccia. Direi una vita venduta
        Basta.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ puffo giardiniere

          “influenza sul capitalismo”

          Si avvera qui in pieno la predizione di Marx ed Engels: storicamente, il capitalismo – e con esso tutta la fuffa sovrastrutturale della ‘democrazia liberale’ e dei suo ‘valori’ – per sopravvivere si àncora al dominio, e il dominio poggia in ultima analisi e inevitabilmente sullo sterminio di massa.

          L’innegabile e per certi versi sorprendente vitalità del capitalismo che si insedia nelle comunità umane pre-capitalistiche e le induce a perpetuarlo per poi passare ad altre comunità, nello spazio (il colonialismo) e nel tempo (l’educazione delle giovani generazioni) è quella del virus che attecchisce fra le cellule e le costringe a riprodurlo all’infinito.

          Se non curato, il contagio alla lunga uccide.

          Da qui la massima di Engels ‘o socialismo o barbarie’.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            😀 😀 😀

            un virus di una virulenza e diffusione incredibile, che non pare proprio danneggiare l’ospite.

            una fuffa che ha più sostanza del 99% della realtà.

            profezie che si avverano sempre però non succede mai nulla.

            parliamo di cose serie: come è peggiorato il basket col tiro da tre punti!

            • PinoMamet scrive:

              Quando tocca dar ragione a Francesco…

              ai tempi dell’università c’erano dei tizi che vendevano un giornalino che si chiamava all’incirca Lotta comunista.
              Pesantissimo.

              C’erano sempre articoli sull’imminente rivoluzione: da un momento all’alto le masse erano sul punto di sollevarsi e dar vita alla dittatura del proletariato… 😉

              • Francesco scrive:

                E il povero Andrea è ancora chiuso nella redazione di LC?

                😀

              • Peucezio scrive:

                Beh, però che il capitalismo tenda a diffondersi mi pare un dato fattuale, comunque lo si giudichi.

              • Francesco scrive:

                Concordo, carissimo Peucezio.

                E’ sui suoi effetti che discordo, quindi trovo molto forzato paragonarlo a un virus.

                A me viene più da paragonarlo al fuoco o alla ruota.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Lotta comunista”

                Carini!

                Fondati da un partigiano anarchico genovese, ispirato dal pensiero di Amedeo Bordiga comunista dissidente.

                Attorno al 1970, Mario Capanna diede l’ordine ai suoi katanga di massacrarli a sprangate. E così fecero una scelta geniale e cosciente: di ispirarsi ai Testimoni di Geova, passando dalle piazze alla predicazione porta a porta del verbo, vestiti perbene, spesso addirittura incravattati, che la Rivoluzione è una cosa seria.

                Alcune delle menti più profonde che conosco, provengono da questa esperienza, stranamente insieme settaria ed eretica.

        • Francesco scrive:

          >>> descritto dall’ex segretario di Stato americano Alexander Haig come “la più grande portaerei americana al mondo che non può essere affondata”

          Fonte? Israele è tutto tranne che qualcosa di americano. E dubito che ci sia qualcuno negli USA che non lo ha ben presente.

  38. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    OT – scusate, ma tutto il resto al confronto mi pare davvero ‘quisquilie e pinzellacchere’

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/30/trump-test-nucleari-usa-russia-cina-news/8178270/

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvio di test di nuove armi nucleari. Trump ha motivato la decisione affermando sia una risposta a quanto stanno facendo gli altri Paesi. “Dal momento che altri Paesi hanno programmi per testare (le armi), ho dato istruzioni al dipartimento della Guerra perché testino le nostre armi nucleari su eguali basi. Questo processo inizierà immediatamente“, ha scritto il tycoon sul suo social Truth. L’ordine comporterebbe la ripresa delle sperimentazioni dopo 33 anni.

    Trump ha ricordato che “gli Stati Uniti possiedono più armi nucleari di qualsiasi altro Paese. Questo è stato realizzato, incluso un completo aggiornamento e rinnovamento delle armi esistenti, durante il mio primo mandato. A causa dell’enorme potere distruttivo, ODIAVO farlo, ma non avevo scelta!”. Il presidente ha sottolineato che, per quanto riguarda l’arsenale di armi nucleari, “la Russia è al secondo posto e la Cina è al terzo, ma entro cinque anni raggiungerà” Washington e Mosca.

    Non è tardata ad arrivare la risposta cinese. Il portavoce del ministero degli esteri Guo Jiakun ha dichiarato che si augurano gli Stati Uniti ”rispettino seriamente” il divieto di condurre test nucleari, come previsto dal Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari. “Voglio sottolineare che la politica nucleare della Cina è coerente e chiara”, ha dichiarato il colonnello Zhang Xiaogang, portavoce del ministero della Difesa Nazionale cinese, in una conferenza stampa. La politica nucleare ufficiale della Cina stabilisce che Pechino non utilizzerà armi nucleari se non verrà prima attaccato e che le sue forze nucleari saranno mantenute al “livello minimo richiesto per la sicurezza nazionale”.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • mondo parallelo scrive:

      Si. E checché ne dicano quelli dell’invasione Russa, per la Russia quasi sicuramente la deterrenza nucleare è una questione esistenziale. Sicché è veramente previsto che in caso di necessità vi facciano ricorso.
      Che poi uno dice, si, ma la Russia in Ucraina sta stravincendo….e quindi niente necessità.
      Col cavolo.
      Quello che resta ucraino dell’Ucraina è tutto un programma
      https://lesakerfrancophone.fr/un-commentaire-denglish-outsider-sur-la-resolution-de-la-guerre-en-ukraine
      È Nato senza essere Nato e da lì verranno ulteriori e insistenti attacchi verso il territorio russo.

      • Francesco scrive:

        Quali attacchi al territorio russo? davvero vogliamo parlare dei bombardamenti ucraini ignorando che il contesto è un’invasione su larga scala russa dell’Ucraina?

        Siamo seri, che il mondo sta per esplodere a quanto pare.

        • mondo parallelo scrive:

          Guarda. Sono anni che si confrontano opinioni diverse sull’invasione. Non ho intenzione di accodarmi a questo noioso botta e risposta. Per me puoi dire quello che ti pare che io dico quello che mi pare.
          Ma gli attacchi sul territorio russo ci sono.
          A quando i rispettivi attacchi sul territorio Europeo?
          Perché a forza di insistere magari potrà pure capitare.

          • Francesco scrive:

            Capisco quello che dici ma la pretesa russa di invadere l’Ucraina col beneplacito, o anche solo col menefreghismo, del resto d’Europa la trovo inaccettabile.

            Se vuoi la pace, non invadere l’Ucraina.

            Se invadi l’Ucraina, tutto quello che ti becchi te lo sei andato a cercare.

            Quanto poi alla possibilità che i russi bombardino dentro i confini dell’Europa “natista”, mi verrebbe da dire “ben venga, a quel momento si separerà il grano dalla zizzania”.

            Ma sai che io sono un estremista sul tema “Putin”.

            • Puffo giardiniere scrive:

              Ben venga

              Estremista abbastanza, direi.
              Che poi Putin in Russia è un moderato.
              Appena lo tirano giù, sempre che ci riescano, la situazione diventerà molto più pericolosa per i Puffi guerrieri europei

              • Francesco scrive:

                Sì, lo raccontavano anche del PCUS ai suoi tempi. Temo che l’unica mia reazione possa essere un bel vaffanculo a questi sciagurati vecchioni pieni di paura e sfiducia.

                Ciao

            • tomar scrive:

              Francesco: “ben venga, a quel momento si separerà il grano dalla zizzania”

              A Hiroshima e Nagasaki sembra che la separazione di grano e zizzania sia risultata pressoché impossibile.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ mondo parallelo

            “sono anni”

            Per forza, dato che – guarda caso – si parla sempre e solo dell’effetto (l’Operazione Speciale) e non la causa (il golpe nazista di Majdan).

            Basterebbe che alla TV mostrassero questo

            https://www.youtube.com/watch?v=GFynJY_SeKc&t=10s

            e vedi che fine fa tutta la retorica sulla ‘povera Ucraina invasa dal cattivissimo Putin’.

            La cosa che mi fa più paura è che se non c’era la Russia un governo così in Europa ce lo tenevamo chissà per quanto.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            P.S. Dico, ma soltanto io mi sono accorto che i filo-banderisti sono spesso anche filo-sionisti e viceversa? Stessa faccia stessa razza…?

            • mondo parallelo scrive:

              Credo che per i fatti di Maidan ci sia un fantomatico processo forse non ancora terminato. Ne avevo intravista la notizia da qualche parte ma all’epoca non vi avevo dato peso.
              Ma voglio dire, l’Ucraina era nell’orbita russa e tu ucraino o chi per te pensavate di portarla dall’altra parte della barricata così, belli come il sole come se niente fosse?
              Come se il Messico diventasse filo russo e si armasse e barricasse fino ai denti con armamenti forniti da Putin. Un po’ di realismo, cavolo.
              Non è cosi che funziona.

              • firmato winston scrive:

                A Cuba ha funzionato proprio cosi’ ed e’ ancora la’ da un bel pezzo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mondo parallelo

                “Ucraina”

                L’Ucraina non era in nessuna orbita, nel 2014.

                Un presidente democraticamente eletto (corrotto? Non più dei predecessori) ha deciso di non firmare un trattato con l’UE, e guarda caso gli si scatena la piazza contro. Scontri, spari (secondo alcuni sparati da chi aveva interesse a sparigliare le acque, ma non e’ detto). Si raggiunge un accordo (il 23 febbraio, credo). Il giorno dopo una milizia nazista minaccia il Presidente: se non se ne va è un uomo morto. Quello scappa.

                Il resto è noto.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Ah, scusa, quando è che l’Ucraina si è armata fino ai denti?

                che nel 2022, a fronte dell’attacco russo, aveva quasi solo vecchissima robaccia sovietica.

                questo senza scordare che la teoria del “giardino di casa” è una porcheria imperialistica.

                sai, non vorrei trovarti a fianco di Trump a occupare il Canada o la Groenlandia domani.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “vecchissima”

                Deve essere bello non uscire mai dal cinema. Vivere felici in un sogno vecchio di cinquant’anni, sempre lo stesso, coi Buoni e i Cattivi. Rassicurante. Ti invidio.

                Pure la Merkel ha ammesso che Minsk1 e Minsk2 erano solo trucchi per dar tempo ai banderisti di armarsi. Ed è appunto prima che la situazione diventasse irricuperabile che Putin ha agito. In patria semmai lo criticano perché non si è mosso prima.

                Quanto alla ‘porcheria imperialistica’, mi fa piacere vedere che ti ricordi della Dottrina Monroe.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                firmato winston,
                sì, ma i famosi missili però nel 1962 sono tornati indietro.

                Se Biden avesse fatto un gesto analogo, cioè avesse garantito a Putin che l’Ucraina MAI sarebbe entrata nella Nato, questa guerra non sarebbe scoppiata.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                dai, siamo seri. Se Biden l’indeciso si fosse pure calato le braghe, Putin avrebbe invaso l’Ucraina prima.

                Ha una sua agenda politica, non è una comparsa dei nostri giochetti.

                A questo punto mi chiedo se il problema sottostante non sia credere nella democrazia o meno.

                Ciao

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Se Biden […] avesse garantito a Putin che l’Ucraina MAI sarebbe entrata nella Nato, questa guerra non sarebbe scoppiata.”

                non si dove liberare i fratelli del donbas e denazificare l’Ucraina?

                non so su cosa si basa la tua sicurezza.

                io noto tante di quelle ragioni per invad…effettuare un’operazione speciale in ucraina che mi sa che per putin una vale l’altra

              • Peucezio scrive:

                Perché allora non l’ha invasa prima?

                Come secondo me avrebbe dovuto fare nel 2014, prima del colpo di stato di Maidan, in modo di farlo in totale legalità, in supporto del governo legittimamente eletto, come ha fatto poi in Kazakistan.

                O anche ai tempi del primo Janukovič, quando lo stesso scherzetto lo fece Juščenko.

                Quello secondo me è stato l’errore capitale di Putin: a quest’ora l’Ucraina sarebbe una sorta di protettorato o qualcosa di simile e ci saremmo evitati tanti guai e lutti da entrambe le parti, con lo scorno delle merde occidentaliste liberalcomuniste nostrane alla Saviano, Andrea Romano, Calenda, Boldrin e il resto della feccia.

            • Francesco scrive:

              Ma non c’è mai stato nessun golpe nazista in Ucraina! smettila di leggere I protocolli dei Savi di Sion, sono tutte cazzate.

              Il bello, però, è che se anche ci fosse stato nel 2014, l’Ucraina del 2022 era accusabile di nazismo solo essendo al 100% in malafede.

              Ciao!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “non c’è mai stato”

                Francesco, guarda che come insegna Orwell per poter modificare il passato prima devi controllare il presente.

                E nonostante tutto il presente tu e gli atlantisti par tuo non lo controllate.

                Guardati il filmato che ho postato io e vedrai che razza di gente ha preso il potere a Majdan.

                E non dirmi che erano benitenzionati.

                Sai meglio di me qual’è la via che è lastricata di buone intenzioni.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                Per Andrea Di Vita e per tutti
                una conoscenza più dettagliata e (per quanto possibile) imparziale del periodo 2014-2022 la potresti ottenere dal libro recentissimo di Ivan Katchanovski dell’University of Ottawa (Ivan Kačanovs’kyj), “The Russian-Ukraine War and its Origins. From the Maidan to the Ukraine War”, Palgrave-Macmillan 2026 (sic !), ancora sotto Open Access….
                Lo studioso, ancorché di origine ucraina, è stato oggi stesso duramente attaccato su X [ex-Twitter] come “agente di Putin” da un altro ucraino ben più schierato, che addirittura lodò la decisione della casa editrice Routledge di rifiutare il suo libro e si chiede perché altri lo abbiano pubblicato, un chiaro invito alla censura per il futuro (il tipo ha come avatar un’immagine di Zelens’kyj con la scritta “Make Ukraine Nuclear Again” :D)
                Katchanovski, naturalmente, non è putiniano però è moderato e serio (può sbagliare eh e forse un giorno, se avrò tempo e voglia dirò dove secondo me sbaglia)… tuttavia, rispetto alla letteratura a cui ami abbeverarti (lo dico con affetto :D) rappresenta un progresso enorme;
                il medesimo autore scrisse il libro “The Maidan Massacre in Ukraine. The mass killing that changed the World”, che si riferisce al VERO avvenimento cruciale: la decisione di Janukovyč (o di qualcuno ben più in alto di lui ? :D) di far sparare sulla folla il 20 febbraio 2014 (lo so, le tue “fonti” -Lilin !- dicono che sono stati i kattivi “banderisti” però audiatur et altera pars, non trovi ?), che fu l’avvenimento che impedì la soluzione “dolce” patrocinata dalla Merkel (sostituzione di Janukovyč con un “centrista” equamente lontano dai filorussi e dai “banderisti”, un po’ di mazzette a tutti per fare ingoiare la pillola :D, e un’Ucraina neutrale vagamente pro-europea ma lontana dalla NATO, soluzione che lo stesso Putin avrebbe in qualche modo accettato, pretendendo magari l’autonomia assoluta della Crimea), edito da Palgrave-Macmillan nel 2024 (tuttora Open Access)
                il medesimo autore, quando era ancora inserito nel mainstream scrisse “Cleft Countries. Regional Political Divisions in post-Soviet Ukraine and Moldova” con la prefazione di Francis Fukuyama (sic !), analisi lucida e in buona parte condivisibile, edita a Stuttgart nel 2014
                tra la Scilla degli “ucraini” venduti a Putin che le tue fonti amano citare (oltretutto costoro spesso hanno rinnegato l’ucrainicità) e gli ossessi dell’Ukraine first (che vedono agenti di Putin dovunque), ci sono molti studiosi ucraini moderati..andrebbero ascoltati !

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                ma sei sicuro che il problema non sia aver sparato troppo poco sugli antigovernativi?

                Sarà che io ho il mito di Deng Xiao Ping, che io credo abbia salvato non già la Cina, ma il mondo intero e che se si fosse fatto così in Occidente coi sessantottini si sarebbe salvato molto di più e prima, ma secondo me quei quattro cagasotto di nazionalisti filoccidentali se avessero trovato una controparte risoluta e anche all’occorrenza feroce si sarebbero squagliati e sarebbero scomparsi nel nulla.

              • habsburgicus scrive:

                ma sei sicuro che il problema non sia aver sparato troppo poco sugli antigovernativi?

                a livello teorico avresti anche ragione..ma vi è una differenza di fondo
                Deng era un patriota cinese (comunista) che difendeva la sua “via cinese al socialismo”
                Janukovych era un servo di un potere esterno, paragonabile al peggio dell’Est Europa nei momenti più vergognosi (un Rakosi, un Novotny, uno Husak, un Ulbricht) e perciò non credibile….
                ecco perchè in base al quod licet Iovi non licet bovi Deng POTEVA (e fece in un certo senso bene, ancorchè la pietas per vittime sia doverosa), Janukovych NON POTEVA

              • habsburgicus scrive:

                a livello generale, sono d’accordo con te, ça va sans dire….
                un Nicola II che avesse fatto sparare* in modo energico nel marzo 1917 avrebbe salvato se stesso, la Chiesa ortodossa, la Nazione russa, l’Europa, il mondo e la civiltà cristiana, per quanto sussisteva…e gli orrori del leninismo -che vinse in novembre ma divenne inevitabile già in marzo- sarebbero stato risparmiati
                un Luigi XVI che avesse fatto sparare nel luglio 1789, anzi già nel giugno quando i delegati non volevano sciogliersi (Pallacorda ecc), avrebbe salvato se stesso, la moglie, il figlio, la Monarchia, la religione…e avrebbe impedito il giacobinismo, padre di tutte le iniquità future (incluso il Concilio che è giacobinismo ecclesiastico :D)
                quindi con me sfondi una porta aperta 😀

                *emulando Nicola I (1825-1855)..infatti si narra che nel drammatico dicembre 1825, dopo la morte misteriosa di Alessandro I a Taganrog (Tahanrih, in ucraino..è oltre il Donbas e fu ucraina per volere di Lenin dal 1920 al 1925 ma Stalin la ridiede alla Russia) e la sollevazione dei decabristi a San Pietrioburtgo, il generale von der Pahlen (of course, un baltico :D), comandante delle truppe di San Pietroburgo, disse a Nicola I “o abdicare o sparare”..Nicola I fece sparare, senza alcuna esitazione..e regnò felice e contento per 30 anni 😀 per il bene del vero popolo russo..non tutti sanno che Nicola I “smascherò” a Kyiv/Kiev nel 1847 una prima Società di nazionalisti proto-ucraini che si ammantava di religione (Società dei Santi Cirillo e Metodio) e li mandò a meditare in
                Siberia 😀 medicina che guarì che, come è noto, Dostoevskij, da giovane un “rosso” 😀 e che, grazie alle “vacanze” offertegli da Nicola I, ritrovò Cristo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “un Nicola II che avesse fatto sparare* in modo energico nel marzo 1917 avrebbe salvato se stesso, la Chiesa ortodossa, la Nazione russa, l’Europa, il mondo e la civiltà cristiana”

                A me risulta che Nicola II aveva fatto sparare in modo estremamente energico dall’agosto del 1914. Forse aveva esaurito i proiettili, oltre ai russi da ammazzare.

              • Peucezio scrive:

                Già, il solito problema dell’Ucraina, che fa fatica a produrre una classe dirigente decente, che sia russofila o nazionalista.
                E dire che sicuramente la gente valida c’è, ma non arriva al potere.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Habsburgicus

                “la decisione di Janukovyč”

                Infatti riguardo alla sparatoria sulla folla ho volutamente usato una formula dubitativa:

                (‘(secondo alcuni sparati da chi aveva interesse a sparigliare le acque, ma non e’ detto)’)

                Non prendo certo le parole di Lilin per oro colato (anche se non è solo Lilin a dirlo; in Italia abbiamo avuto fra gli altri un’inchiesta del Manifesto, ma ci fu anche mi pare un’inchiesta Inglese).

                Resta il fatto che – che fosse o no servo vile della Russia – Janukovic’ era il presidente legittimamente eletto dalla maggioranza dell’elettorato.

                La sua rimozione non è avvenuta certo per un equivalente Ucraino dello ‘impeachment’ USA o per libere dimissioni, come previsto dalla legge. E’ avvenuta dietro l’esplicita minaccia fisica del Settore Destro.

                Ma la cosa peggiore non è stata nemmeno questa. E’ stata che quell’atto di violenza è stato di fatto benedetto e giustificato da tutto il sistema USA+vassalli.

                E questo anche prima che Putin mettesse al sicuro la flotta a Sebastopoli.

                (Mica c’era solo la Nuland a Kiev in quei giorni. Sul palco dei golpisti c’erano persino parlamentari del PD :-))

                I crimini (il rogo di Odessa, l’eliminazione di Ronchelli, i morti del Donbass, gli arresti arbitrari, le esecuzioni extragiudiziarie e adesso i rapimenti per la strada per arruolamento forzato) sono arrivati solo dopo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                “Forse aveva esaurito i proiettili, oltre ai russi da ammazzare.”

                Ma quali russi?
                Credo non ci sia stato neanche un solo russo fra tutti i rivoluzionari bolscevichi.

                Il problema delle rivoluzioni è che i vecchi regimi si suicidano da sé.
                Lo fecero anche i democristiani negli anni ’90.
                Invece dovevano subito fare una legge per rafforzare ulteriormente l’immunità parlamentare, un’altra per limitare il potere della magistratura e per colpire la diffamazione del giornalismo cialtrone e servile, creare lo stato d’emergenza e perseguitare i golpisti.

              • Peucezio scrive:

                In un paese serio uno come Di Pietro sarebbe stato fucilato alla schiena per alto tradimento contro la nazione.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                comunque mi meraviglio di come non ti sia chiaro che la rivoluzione è sempre la presa del potere formale da parte del gruppo sociale già egemone de facto.
                Quindi i rivoluzionari sono o i potenti o i servili verso i potenti.

              • Peucezio scrive:

                In sostanza mi sembra che tu abbia una visione un po’ romantica di quello che è un meschino e volgare avvicendamento di potere dai meno peggio ai peggiori, più cinici, più spregiudicati.

                Infatti le rivoluzioni nascono sull’onda della modernità capitalista, il famoso regno della quantità che tanto, giustamente, deprechi.
                E anche quella bolscevica lo è stata: ha trasformato un paese feudale e agricolo in un paese industriale avanzato: più capitalista di così.

                Non riesco proprio a capire cosa ci trovi di romantico.

                Mi ritroverei di più se mi dicessi, molto più prosaicamente, che esistono dei valori di efficienza e che in un paese industriale si campa meglio e di più che in un paese feudale e agricolo.
                Ma a quel punto i rivoluzionari sono solo dei manager efficienti, non certo dei giovani idealisti, dei puri che vogliono un mondo migliore.
                O forse lo sono, ma perché a qualche livello il vero idealista è un efficientista cinico, mentre il pragamtico come me è uno che coltiva davvero il valore del compromesso, della complessità del mondo, dell’umanità.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, Peucezio: la rivoluzione interviene quando il gruppo che detiene il potere perdela propria egemonia sociale e quindi la propria legittimazione. Ed il potere diventa scalabile.

  39. Moi scrive:

    Piero Fassino e la sua solidarietà a Emanuele Fiano :

    https://www.youtube.com/watch?v=jCo-seq5eJw

    … espressamente contro coloro che , di nuovo espressamente, definisce “Pro Pal” !

  40. Moi scrive:

    Torna letteralmente (!) la Caccia alle Streghe ?

    https://youtube.com/shorts/KndnyZ0pfyU?si=JMPkeaZtwbugwTuz

    Danny Danon told Albanese, accusing her of trying to “curse Israel with lies and hatred”.

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    Danny Danon :”Mrs Albanese you are a Witch ! ” … e lei gli risponde per le rime.

  41. Moi scrive:

    Torna letteralmente (!) la Caccia alle Streghe ?

    https://youtube.com/shorts/KndnyZ0pfyU?si=JMPkeaZtwbugwTuz

    Danny Danon :”Mrs Albanese you are a Witch ! ” … e lei gli risponde per le rime.

    ————————

    SCUSATE volevo mettere solo quanto riportato sopra.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Streghe”

      La Scrittura insegna ai credenti: “non permetterai che la strega viva”.

      Albanese Amalecita ad honorem?

      Fossi in lei starei attenta ai cercapersone.

      Il nostro governo… No, mi correggo, la nostra intera classe politica brilla per il suo vergognoso silenzio/assenso al linciaggio morale (per ora).

      Meno male che il resto del mondo sa che non siamo tutti così vergognosi, in Italia.

      https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.africa-express.info/2025/10/28/sudafrica-israele-francesca-albanese-al-nelson-mandela-lecture-uneconomia-etica-per-cambiare-il-mondo/&ved=2ahUKEwiIiLeV0cyQAxW7h_0HHSX9KhkQFnoECCcQAQ&usg=AOvVaw0nmvqpMGUXP6wPbXpIXa0z

      Verrà ricordata (spero) come Rosa Parks, non come Martin Luther King.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Verrà ricordata?

        Non credo che meriterà tanto. E se lo fosse, sarebbe come certi pubblicisti filonazisti, non certo come un’eroina della libertà!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “filonazisti”

          Attento a non inflazionare le parole. A furia di dare del filonazista a chiunque non nega il genocidio, poi quando arrivano i filonazisti veri non ti crede più nessuno.

          Hai presente Pierino e il lupo?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            A lui i nazisti piacciono solo se stanno in Ucraina.

            E soprattutto depreca le guerre normali e ama i genocidi e le deportazioni di massa di donne e bambini.

            Siamo sempre lì: il vannacciano mondo alla rovescia, in cui di notte c’è il sole e di giorno è buio e in cui lo stupratore e il serial killer sono buoni e il filantropo e il santo sono malvagi.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “filantropo”

              In una parola: doublethink. Bispensiero.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              a me i nazisti non piacciono.

              Ma solo un cretino finge di non capire perchè in Ucraina sono visti in modo diverso che nel resto del mondo (da una minoranza, peraltro).

              Non mi piacciono neppure i fascisti ma riesco a capire perchè la X MAS abbia lasciato un ricordo positivo in tanti italiani orientali.

              Infine, quando ho detto che mi piace la guerra di Gaza? Mai.

              Non sono io psicopatico, siete voi che vi divertite a disegnarmi così (cit).

              Per nascondere Putin e Hamas, direi.

              • Peucezio scrive:

                Cosa sarebbero gli “italiani orientali”?

                Dai, non prendermi in giro, non puoi continuare a tessere gli elogi di Israele e giustificare tutto, per poi dire che non ti piace la guerra di Gaza.
                Non ti piace ma la approvi.

                Io almeno ho il coraggio di dire che la Russia ha fatto bene a invadere l’Ucraina.
                Certo, è stata una tragica necessità e ogni guerra è una tragedia.
                Ma mica la disapprovo. Disapprovo chi ha messo Putin nella condizione di doverla fare.

              • Francesco scrive:

                1) triestini e abitanti delle zone limitrofe.

                2) tessere gli elogi di Israele? solo perchè trovo intellettualmente e moralmente scorretto parlare di genocidio?

                3) non mi pare di giustificare tutto; quello che non accetto è prendere per vero tutto quello che dicono Hamas et similia o negare il diritto di Israele a esistere.

                4) quando dico che le colonie vanno tutte smantellate e che Gerusalemme deve essere città sacra e neutrale sono serio

                5) non sono affatto convinto che le campagne di bombardamenti sulle città dell’Asse durante la 2GM siano giustificabili. mica devo approvare tutto quello che fanno gli Alleati

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, non cercare di dimostrare a tutti i costi di non sapere una minchia sulle vicende giuliane. Di’: mi piace la X MAS perché mi piace l’estrema destra.

              • Francesco scrive:

                x MT

                no, l’estrema destra non mi piace e non può piacermi, dovresti ben saperlo.

                ma che io sappia la X MAS ha combattuto contro i partigiani di Tito salvando la pelle a molti civili italiani, alla fine della 2GM.

                è sbagliato?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, è una gigantesca stronzata a cui solo un filonazista come te può credere.

                Immagino che secondo te il fumo nero oleoso che usciva dalla risiera a Trieste fossero fumi dell’essiccazione del riso…

              • Francesco scrive:

                1) potresti smettere di darmi del filonazista?

                2) cosa c’entra la risiera di San Sabba, il nostro unico lager nazionale, col massacro degli italiani dopo la sconfitta?

                3) quindi tutta la storia della X MAS che combatte contro i titini per salvare gli italiani sono palle?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Massacro degli italiani dopo la sconfitta”

                Puoi portare esempi e numeri, anche approssimativi?

              • Francesco scrive:

                Le vittime italiane di Istria e Dalmazia nel secondo dopoguerra sono legate principalmente a due eventi: l’eccidio delle foibe, con un numero stimato tra le 3.000 e le 11.000 vittime, e l’esodo, che causò la fuga di centinaia di migliaia di persone e alcune vittime dirette o indirette.

                Così, domandina alla prima IA che passava.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, stai sparando un sacco di cazzate su un argomento su cui evidentemente non sai nulla.
                I morti ripescati dalle foibe sono alcune centinaia, risalenti prevalentemente al 1943.
                Gli 11.000 di cui parli non so cosa siano e sei pregato di fornire i dettagli di dove siano stati ripescati così tanti morti.

                La cifra di alcune migliaia (da 2000 a 5000) si raggiunge considerando anche le persone che si stimano essere morte in prigionia (l’Istituto storico militare ritiene che la mortalità si aggirasse attorno al 10%). E questo significa che gli italiani furono trattati molto meglio rispetto agli iugoslavi, dato che con loro il collaborazionismo veniva punito con la fucilazione diretta.

                L’esodo non uccise nessuno. O stai dicendo che gli inglesi massacrarono i polesani per convincerli ad andarsene mentre gli iugoslavi cercavano di convincerli a rimanere? Lo conosci il titolo “O l’Italia o l’esilio” de l’Arena di Pola? Che interpretazione gli dai?

              • Francesco scrive:

                MT

                non sono interessato al tuo minimalismo nel parlare delle foibe.

                Però mi interessa capire come è nata la “fama” della X MAS negli ambienti della destra italiana, anche non fascista.

                Tu sai qualcosa in merito?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                So che voi nazi qualche problema con la lettura ce lo avete, ma ci provo lo stesso

                https://www.irsrecfvg.eu/editoria/volume/140/Storia-di-un-esodo-Istria-1945-1956

                https://crsrv.org/editoria/etnia/nascita-di-una-minoranza/

                Intanto parti da questi. Poi continua pure a ripeterti le minchiatine da fascetto sulle foibe.

                Come diavolo possiate essere filonazisti non devi chiederlo a me.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                forumlato così apparirebbe ragionevole, ma il punto è: uno su cosa insiste.

                Di fronte a un eccidio orrendo, uno si scandalizza dell’eccidio orrendo, non ha come prima preoccupazione obiettare contro quelli che giustamente vi si scandalizzano.

              • Francesco scrive:

                x MT

                ma tu alle elementari hai saltato la parte dei riassunti?

                secondo te vali abbastanza da leggere un libro sulla tua parola?

                a volte riesce a stupirmi, la tua presunzione.

        • tomar scrive:

          Francesco: ”E se lo fosse, sarebbe come certi pubblicisti filonazisti”

          Qualche tempo fa ADV ti ha invitato a segnalare e a dimostrare come falsa qualcuna delle documentazioni del rapporto della Albanese. Ma figurarsi, avresti dovuto leggere e studiare una buona volta qualcosa. Più facile restare al livello di commenti tipo quelli sul FQ o Repubblica.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ tomar

            “ADV”

            Visto che Francesco non lo legge, mi permetto di sottoporre io all’attenzione un passaggio del rapporto della Albanese all’ONU in cui si descrivono alcune modalità della ‘lotta al terrorismo’ condotta dall’ ‘unica democrazia del Medio Oriente’.

            https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session59/advance-version/a-hrc-59-23-aev.pdf

            53. Since 1967, Israel has exercised systematic control over Palestinian natural resources,
            building infrastructure that integrated its colonies into Israeli national systems and entrenched Palestinian dependency on them.
            54. When Israeli Defense Minister Yoav Gallant ordered a “complete siege” on Gaza on
            9 October 2023, instantly cutting off water, electricity and fuel,165 this engineered
            dependency – designed to displace and control life – was operationalized for genocide. Those
            supplies have never been fully restored, contributing to the deliberate creation of conditions of life calculated to bring about the destruction of Palestinians as a group.166 This is also why the grip on resources in the West Bank – tightened after October 2023 – cannot be viewed in isolation from the destruction unfolding in Gaza.167

            Water

            55. Israel forces Palestinians to purchase water sourced from two major aquifers in their
            own territory, at inflated prices and with intermittent supply.168 The Israeli national water company Mekorot has a water monopoly in the occupied Palestinian territory.169 In Gaza, more than 97 per cent of water from the coastal aquifer does not meet the water quality
            standards of the World Health Organization, making residents dependent on Mekorot
            pipelines for most of their drinking water.170 For at least the first six months post-October
            2023, Mekorot ran its Gaza pipelines at 22 per cent capacity, leaving areas such as Gaza City
            without water 95 per cent of the time,171 actively aiding the transformation of water into a
            tool of genocide.172

            165 https://x.com/yoavgallant/status/1711335592942875097.
            166 A/HRC/55/73, paras. 35–45 and 93; A/79/384, paras. 63 and 81 (b); and
            http://www.amnesty.org/en/documents/mde15/8668/2024/en/, pp. 123–201.
            167 A/79/384, paras. 24–34, 59 and 67.
            168 http://www.juragentium.org/topics/palestin/en/water.pdf;
            http://www.amnesty.org/en/latest/campaigns/2017/11/the-occupation-of-water/; and
            http://www.alhaq.org/cached_uploads/download/2022/12/12/al-haq-report-2-1670826325.pdf.
            169 http://www.whoprofits.org/publications/report/165; and
            http://www.alhaq.org/cached_uploads/download/alhaq_files/publications/Water-For-One-People-Only.pdf.
            170 http://www.alhaq.org/cached_uploads/download/2022/12/12/al-haq-report-2-1670826325.pdf, pp. 15 and
            16; and http://www.pcbs.gov.ps/post.aspx?lang=en&ItemID=5946.
            171 https://policy-practice.oxfam.org/resources/water-war-crimes-how-israel-has-weaponised-water-inits-military-campaign-in-ga-621609/, pp. 5, 15 and 16.

            Tutti ‘pubblicisti filonazisti’, per il nostro Francesco

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Beh sì, quello che citi è una pessima pubblicazione di una persona totalmente schierata che non dovrebbe mai lavorare per l’ONU.

          • Francesco scrive:

            Premesso che non intendo leggere il report della Albanese mai, ho anche qualche scusante metodologica.

            Le cazzate sulle imprese complici di Israele per soldi sono talmente cazzate che mi crolla a zero pure la curiosità intellettuale.

            L’esempio di Andrea mi conferma che ci sono davvero persone alle cui ragioni non vale la pena di dedicare nessuno sforzo.

            Ma quello che alla fine mi convince sono le spiegazioni di Peucezio sull’ebreo dissolutore. Non sono enunciati falsi, in senso stretto, sono proprio privi di contenuto verificabile.

            Alla fine ha ragione Miguel: occorre condividere la vita per riuscire a comunicare, almeno sulle cose fondamentali.

            Ciao

            PS se preferisci, dissento dalla interpretazione dei fatti, non nego i fatti. Ma discutere delle interpretazioni pare impresa vana.

            • tomar scrive:

              Francesco: ”dissento dalla interpretazione dei fatti, non nego i fatti. Ma discutere delle interpretazioni pare impresa vana”

              Cosa diremmo di uno storico che si presentasse con un programma di ricerca del genere: analizzare le interpretazioni dei fatti è tempo perso.

              • Francesco scrive:

                Non sono uno storico: sono un quisquam de populo che cerca di capire e spesso non riesce a farlo.

                E che non riesce quasi mai a comunicare le ragioni delle sue interpretazioni dei fatti.

                Se uno mi dice che la libertà di cui gode l’Europa occidentale dal 1945 è una bugia che nasconde l’imperialismo statunitense a me cadono le palle. Non per lo shock della notizia ma per la sua incommensurabile idiozia.

                Ciao

              • roberto scrive:

                Tomar,

                Francesco non scrive “analizzare” ma “discutere” e ti do la prova definitiva del fatto che ha ragione che è inutile discutere delle interpretazioni dei fatti: tu segui da un po’ questo blog, hai mai notato che uno di noi abbia cambiato di una virgola la propria interpretazione dei fatti? Già secondo me siamo abbastanza ciechi davanti ai fatti….ma l’interpretazione che ne diamo, andiamo, è come cambiare la squadra del cuore!

                Anche io cerco, in modo sicuramente non categorico, di attenermi a questa regola, discutere dei fatti, lasciar perdere le interpretazioni

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “tu segui da un po’ questo blog, hai mai notato che uno di noi abbia cambiato di una virgola la propria interpretazione dei fatti? Già secondo me siamo abbastanza ciechi davanti ai fatti….ma l’interpretazione che ne diamo, andiamo, è come cambiare la squadra del cuore!”

                Stupendo!

                Non sono certo di quanto io abbia cambiato “interpretazione” in base ai commenti sul blog.

                Sicuramente ho cambiato enormemente interpretazione in generale, ma forse più per interazioni dal vivo, oppure per libri letti.

                Poi certo ho un po’ il ruolo di “presidente dell’Assemblea”, per cui a differenza degli altri su questo blog, devo ascoltare i commenti, evitare sopraffazioni da una parte o dall’altra, permettere il libero scontro insomma.

                Comunque sull’essenziale, hai assolutamente ragione.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “cazzate”

              Attento, che ti cade il popcorn.

              Al buio della sala non lo ritrovi più.

              Ciao!

              Andrea

              • Francesco scrive:

                La Albanese mi farebbe cadere il popcorn e pure la coca cola.

                Se non fossi già abituato a cosa è diventato l’ONU nei decenni.

                Ormai non mi fa più nè caldo nè freddo, invece.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “E se lo fosse, sarebbe come certi pubblicisti filonazisti”

          Francesco, qua quello che parla apertamente di genocidi come mali necessari sei tu.

          • Francesco scrive:

            “apertamente” è il nocciolo della questione, gli altri si nascondono dietro un dito

            e comunque non vedo come questo giustifichi l’Albanese

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Nel senso che ti arroghi il diritto di dare del nazista agli altri dall’alto della tua esperienza consolidata di nazistoide?

              • Francesco scrive:

                Ehm, no. Per nulla.

                Per fortuna che so che sei stronzo,, sennò inizierei a preoccuparmi dell’effetto che faccio al prossimo.

                :0

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “Albanese”

              Fino a che non mi porterai una smentita delle cose che sostiene, l’Albanese rimane credibile. Non ha bisogno di giustificazioni.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Ehm no, è lei che deve provare quello che sostiene senza dati e senza prove.

                Funziona così di solito.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ha scritto un intero rapporto che tu non vuoi leggere: come dai a sostenere che tutto sia indimostrato?

              • Francesco scrive:

                Hai ragione: a quanto pare le parti che Andrea ha postato sono le conclusioni o qualcosa del genere. Inaccettabili lo stesso, per un rapporto ONU. Nel tono e nel modo in cui argomenta.

      • PinoMamet scrive:

        “Il nostro governo… No, mi correggo, la nostra intera classe politica brilla per il suo vergognoso silenzio/assenso al linciaggio morale (per ora).

        Meno male che il resto del mondo sa che non siamo tutti così vergognosi, in Italia.”

        Sospendo per ora il giudizio politico sulla Albanese, ma ti faccio notare che le cose stanno all’opposto:

        in Italia la Albanese parla, pontifica, zittisce, si arroga il diritto di condannare e “perdonare” chi osi citare anche gli ostaggi israeliani (“ma non farlo più!”), ed è assunta allo status di santa laica;

        all’estero ne parlano malissimo in TV (francese, non solo americana) e la descrivono poco meno che come una strega venduta ad Hamas.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Ma infatti l’Estero (o resto del mondo o come lo vogliamo chiamare) è un luogo della mente, essenzialmente, dove la nostra esterofilia proietta ciò che vorremmo attraverso un attento processo di selezione di ciò che ci piace.

          Ovviamente nell’Estero non sono ricompresi la Moldavia e il Gibuti, ma solo i paesi verso cui noi italiani coltiviamo il nostro tradizionale complesso di inferiorità.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “Albanese”

          A prescindere dal merito (basta leggere quello che ha scritto per rendersi conto dell’assurdità di definirla “venduta”. Se lo è lei allora lo è mezzo mondo. Quanti cavolo di soldi tiene Hamas per comprarsi mezzo mondo?) hai ragione.

          Da “estero” dovevo togliere i vassalli USA.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Hai ragione. Certa gente non è neppure venduta, è proprio fanatica.

            Credo siano i peggiori e i più pericolosi.

            Se togli i “vassalli degli USA” cosa resta di voci libere? o per caso hai una smodata passione per i cantori di regime?

            Ciao

          • PinoMamet scrive:

            “Quanti cavolo di soldi tiene Hamas per comprarsi mezzo mondo?”

            Non c’è bisogno di spendere tanto.

            Scommetto che a te Hamas non ha dato un euro, così come Israele non ha sganciato uno shekel per Meotti.

            le cause si abbracciano per molti motivi: ideali, di orientamento politico, di simpatia spiegabile o inspiegabile per un popolo o una cultura, di identificazione personale per motivi che possono sfuggire anche Freud in persona…

            la Albanese è sposata a un tale che ha lavorato per l’Autorità Palestinese, con un incarico non infimo;

            da come parla e si relaziona (la condanna e il “perdono” graziosamente concesso al sindaco che, pur facendo tutti i dovuti atti di vassallaggio alla causa palestinese, ha osato citare le vittime israeliane; l’abbandono clamoroso degli studi televisivi alla sola menzione del nome della senatrice Segre; ecc.)

            è abbastanza evidente che NON si tratta di una persona imparziale e non coinvolta.

            Non importa: potrebbe addirittura avere scritto qualcosa di vero.

            Non mi prenderò la briga di andarlo a scovare, però.

  42. mondo parallelo scrive:

    Francesco
    “Quando è che l’Ucraina si è armata fino ai denti?”

    Mazza, che fatica trovarlo, ma ricordavo qualcosa del genere

    Da un bel sito comunista

    “L’operazione militare speciale è stata preceduta, ma questo in pochi lo dicono, da tre esercitazioni congiunte Nato-Ucraina condotte tra giugno e settembre 2021 e dalla scelta del governo di Kiev di ammassare 150 mila soldati ai confini con il Donbass [pag. 137]. Osservando questi avvenimenti l’avvio dell’operazione militare speciale appare sotto una luce diversa”.

    Adesso, questa roba prova a farla in Messico.

    • mondo parallelo scrive:

      https://giubberossenews.it/2025/04/25/la-guerra-in-ucraina-storia-delle-esercitazioni-militari-di-nato-e-stati-uniti-in-ucraina-parte-1/

      Oh, ben ben, non poteva mancare “giubbe rosse”.
      Ma ci sono anche altri articoli
      *Non per la precisione storica, ma per il paragone Ucraina Messico)

    • Francesco scrive:

      Oh, le care esercitazioni NATO in Ucraina. Mai una volta che si parli di uomini e mezzi e dettagli.

      Non è che io intenda dare peso all’onore offeso della Grande Madre Russia perchè altri avrebbero osato mettere piede nella SUA Ucraina.

      E anche questi 150.000 soldati … da dove saltano fuori? e forse che il Donbass non è Ucraina?

      Davvero, se si difende a spada tratta l’imperialismo russo non si pensa alle conseguenze generali? ce ne se sono a bizzeffe, di aspiranti imperatori.

      • mondo parallelo scrive:

        Ah, ma io mica difendo il diritto del proprio cortile.
        Anche noi europei siamo cortile.
        Dico solo che prima di (s)liberarsi troppo conviene fare bene le valutazioni del caso.
        Per la Russia più che di imperialismo sa di difesa dei propri esagerati o esasperanti confini.

        • Francesco scrive:

          Il confine russo è quello che finisce dove inizia l’Ucraina (e la Georgia).

          Io su questo sono molto poco disposto a transigere. Già un cessate il fuoco coreano sui confini del 2022 è molto.

          Se la difesa dei tuoi confini inizia oltre gli stessi, mi pare si chiami imperialismo. Se la minaccia paventata viene da paesi molto più deboli di te, si chiama scusa. Se viene da una alleanza militare difensiva come la NATO, si chiama coda di paglia di una dittatura.

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “confini”

            Vale anche per Grenada invasa dagli USA?

            O lì era un’altra “guerra di liberazione”?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Esatto, valeva anche per Grenada.

              Cosa che ho già scritto, ormai credo tu abbia lo stesso problema di Doris, il pesciolino blu del film della Disney.

              Ciao

          • mondo parallelo scrive:

            Se viene da una alleanza militare difensiva come la NATO

            😆😅🤣

            • Francesco scrive:

              Vedi che mi metti in difficoltà? non riesco a capire cosa possa esserci da ridere.

              E’ una frase banale, tipo “l’acqua bagna” o “il sole scalda”.

              O anche “la Juventus ruba”.

              Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “banale”

                Sì, è una banale cazzata.

                Chiedere agli Afghani o ai Belgradesi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                No problem: un paese che ha permesso un attacco a un membro della NATO dal proprio territorio

                e un massacro durato anni e anni prima che finalmente qualcuno intervenisse

                e se non ricordo male pure col permesso dell’ONU

              • mondo parallelo scrive:

                https://www.laleggepertutti.it/629191_quali-paesi-ha-bombardato-la-nato

                Anche se, come detto, l’Articolo 5 è stato invocato una sola volta in seguito ala strage delle Torri Gemelle e del Pentagono, l’Alleanza è intervenuta militarmente in:

                Bosnia-Erzegovina, nel 1993 e nel 1995;
                Serbia, nel 1999;
                Afghanistan, nel 2001;
                Libia, nel 2011.

                Anche adesso è palesemente coinvolta in Ucraina. È stato attaccato un paese Nato?
                Non direi.

              • Francesco scrive:

                Grazie.

                Non mi ricordavo la NATO fosse intervenuta nella criminale impresa in Libia, credevo fosse stata un’impresa della banda dei tre.

                Sulla difesa dell’Ucraina dall’invasione russa, siamo sicuri che sia istituzionalmente coinvolta la NATO? mi pare che sia una roba di singoli Stati, con Zelensky impegnato in un eterno giro delle sette chiese per farsi dare soldi e cannoni.

                Non che non avrei nulla da obiettare, se finalmente la NATO si muovesse.

                Grazie

  43. tomar scrive:

    Peucezio: ”Credo non ci sia stato neanche un solo russo fra tutti i rivoluzionari bolscevichi”
    Ma dai, anche tu al bar:
    Lenin, nato Simbirsk, Russia.
    Kamenev, nato a Mosca
    Trockij, nato in Ucraina, ma da una famiglia ebrea russa.
    E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

    • Peucezio scrive:

      Giudei quindi, non russi.
      Io intendo russi etnici, di ascendenti russi e di religione cristiana-ortodossa.

      • Francesco scrive:

        Lenin? Stalin? loro non vanno bene?

        PS non è che i Russi prima si fanno un impero e poi giocano a “ma questi sono forestieri”. Si chiama imbrogliare.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Stalin era georgiano.

          • Francesco scrive:

            PS non è che i Russi prima si fanno un impero e poi giocano a “ma questi sono forestieri”. Si chiama imbrogliare.

            Cosa non hai capito di questa mia affermazione, scusa?

            • Peucezio scrive:

              Francè,
              Miguel aveva detto che lo zar aveva sparato sui russi.
              Io ho fatto notare che non erano russi.

              Anche i romani erano un impero moltietnico, ma se alcune etnie avessero cospirato contro l’impero stesso o avessero cercato di rovesciarlo, le avrebbero fatte a pezzi.

              • Francesco scrive:

                Però se avessi raccontato ai Romani cazzate su etnie complottiste ti saresti trovato nel circo a fare da antipasto agli orsi o alle tigri.

                Loro sapevano distinguere i nemici veri.

                E quelli erano russi, nel senso dell’impero russo, che è l’unico senso che contava allora.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Miguel aveva detto che lo zar aveva sparato sui russi.
                Io ho fatto notare che non erano russi.”

                Scopro che i milioni di cittadini dell’impero che lo Zar ha mandato a uccidere, mutilare e morire non erano russi… mica erano tutti abkhazi?!

              • Miguel Martinez scrive:

                “Scopro che i milioni di cittadini dell’impero che lo Zar ha mandato a uccidere, mutilare e morire non erano russi… mica erano tutti abkhazi?!”

                Io resto sempre colpito dalla rimozione della Prima Guerra Mondiale.

                Si stava beatamente nel migliore dei mondi possibili, poi è arrivato un Pazzo Cattivo (a scelta – Lenin, Mussolini, Hitler…) e siccome credeva a una Ideologia Malvagia, ha rovinato la vita a tutti.

              • Peucezio scrive:

                Beh, che gli Imperi Centrali abbiano fatto di tutto per sparire è innegabile.

                Primo fra tutti il fatto di essersi messi l’uno contro l’altro, per sciocche ragioni geopolitiche tattiche (non di vera geopolitica), trascurando quelle valoriali.
                E ogni volta ci sono cascati, anche nella II.

                Se Russia, Germania, Austria e Impero Ottomano avessero combattutto insieme, Francia e Inghilterra sarebbero state spazzate via.

                E immaginiamo per un attimo Hitler e Stalin contro gli USA. Forse non li avrebbero distrutti, ma avrebbero cancellato l’Inghilterra.

                Ma lo spazio eurasiatico non riesce mai a compattarsi. Per miopia, idiozia, sciocche beghe interne, ottusità, mancanza di vera visione.

                E vince sempre Cartagine contro Roma, Thalassa contro Gea.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                posso ringraziarti calorosamente?

                questa tua disanima è così identica a quella di Andrea, lo stesso sogno di un mondo Hitler-Stalin pur di non essere uomini liberi

                non c’è bisogno di aggiungere nulla per sapere da che parte stare!

                Ciao

      • PinoMamet scrive:

        Ora, leggo che Lenin per parte di padre era russo con origini anche ciuvascie e calmucche, mentre la madre era figlia di una russa, a sua volta figlia di un tedesco del Volga e di un ebreo convertito al Cristianesimo ortodosso.

        a me sembra il ritratto del russo perfetto (quante minoranze ci sono in Russia? da quanti secoli di mescolano tra loro? del resto basta leggere un po’ di letteratura…)

        comunque la sua parte ebraica era esigua quanto la mia, solo che lui era pure ateo 😉

        Comunque una brevissima e facilissima ricerca (“ethnic russian bolsheviks”) mi mostra che i russi etnici sono sempre stati la maggioranza assoluta dei bolscevichi, con gli ebrei che raggiungono la comunque ragguardevole cifra del 10%- sicuramente sovrarappresentati rispetto alla popolazione generale, ma ben lontani dall’essere tutti, o persino la maggioranza.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “Comunque una brevissima e facilissima ricerca (“ethnic russian bolsheviks”) mi mostra che i russi etnici sono sempre stati la maggioranza assoluta dei bolscevichi, con gli ebrei che raggiungono la comunque ragguardevole cifra del 10%- sicuramente sovrarappresentati rispetto alla popolazione generale, ma ben lontani dall’essere tutti, o persino la maggioranza.”

          Hai letto Slezkine?

          https://en.wikipedia.org/wiki/Yuri_Slezkine

          A me, ha aperto un mondo.

          Ovviamente come stimolo, anche a non pensarla esattamente come lui.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          ne abbiamo già discusso.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          “comunque la sua parte ebraica era esigua quanto la mia, solo che lui era pure ateo 😉”

          E nnon mi dimenticherò di fartelo notare quando ti accrediti come ebreo 😛

          In pratica mi stai dicendo che per lo stesso motivo per cui tu sei ebreo, Lenin non lo è.

          • PinoMamet scrive:

            Peucè, io sono circonciso, riconosciuto come ebreo da un tribunale rabbinico, praticante della religione ebraica e regolarmente iscritto alla comunità ebraica, ed eleggibile per la cittadinanza israeliana.

            Lenin niente di tutto ciò.

            Io sono ebreo.

            Lenin no.

            Semplicissimo.

    • Peucezio scrive:

      Tieni conto che gli ebrei si sono riversati in Russia in tempi recentissimi. Gli ebrei “russi” sono aschenaziti arrivati dall’Ucraina e dalla Bielorussia, cioè dai territori dell’ex sstato polacco-lituano, a loro volta di origine tedesca (come tutti gli aschenaziti, che infatti parlano jiddisch), una volta che la Russia le ha riconquistate nel ‘700, ma ancora fino a molto dopo gli ebrei non potevano uscire da quei territori e muoversi liberamente nel resto dell’Impero Russo.

      • habsburgicus scrive:

        @Peucezio
        se togliessi il “ri” e scrivessi solo “conquistate” la tua disamina sarebbe perfetta nella sua concisione e chiarezza 😀
        traccia di queste limitazioni, con le loro implicazioni etniche, vi era ancora in età tardissima..
        ad esempio analizziamo il censimento imperiale panrusso del 1897 (il 1°)
        A.nel governatorato di Khar’kov” (Kharkiv), i cui dati sono pubblicati nel volume XLVI, gli “Iudei” (parola che indicava gli ebrei per religione), NELLE città (v” gorodax”) erano appena il 3, 54 % (infatti quel governatorato era al di là della “zona di insediamento” e parificato per molti aspetti ai governatorati “puramente russi” dove gli ebrei tendevano allo 0, 01 %) [se vi interessa gli ortodossi (pravoslavnye) erano nel governatorato di Khar’kov il 93, 39 % e i “vecchi credenti” (Staroobrjadcy) appena lo 0, 23 %; noi (Rimsko-Katoliki) eravamo l’1, 52 %, i protestanti (protestanty) erano lo 0, 87 %, i musulmani (magometane ove “g” rende “h” come in Gitler) appena lo 0, 31 % e “quelli di altre confessioni” (pročiīa ispovědanīja) lo 0, 14 %
        B.nel governatorato vicino di Kīev’’ (Kyïv), che invece faceva parte della “zona di insediamento” [e non perchè la Monarchia era arbitratia ma in quanto al 90 % ex-polacco sino al 1793…la città di Kīev’’ era tuttavia moscovita dal 1667], semp0re nelle città (v” gorodax”), i cui dati sono pubblicati nel volume XVI, i “Iudei” erano il 31, 55 % (ed erano ancora “pochi” !)…in “Lituania” (cioè Bielorussia) erano molti di più, superavano nelle città i cristiani ! e forse non a caso il partito socialdemocratico, da cui evolverà il bolscevismo, nacque nel 1898 a Minsk, città ove i cristiani erano un’infima minoranza e si parlava comunemente yiddish [nel governatorato di Kīev’’, nelle città, gli ortodossi erano appena il 60, 04 %, noi il 5, 58 %, i vecchi credenti l’ 1, 08 %, i luterani (ljuterane) l’1, 08 %, i battisti (baptisty) lo 0, 01 %, i musulmani (magometani) lo 0, 49 % e gli altrri lo 0, 17 %],
        nei “distretti SENZA le città” (v’ uězdax’’ bez’’ gorodov’’) cambiava tutto..i “Iudei” erano lo 0, 04 % a Khar’kov” (gli ortodossi il 99, 26 %, noi lo 0, 14 %) e il 9, 32 % a Kīev’’ (notate la differenza..là erano assente nei villaggi, lì talora c’erano), laddove noi nei villaggi “distretti senza le ciottà” ereavamo solo il 2, 62 % in quanto i cattolici erano tutti polacchi e i polacchi stavano bene e vivevano nelle città

  44. tomar scrive:

    Uffa, ma perché anche qui dobbiamo immiserire il confronto di idee riguardo a Francesca Albanese non con l’esame dei fatti o presunti fatti riguardanti un bel po’ di Paesi (inclusa Russia e Cina, toh) che lei ha elencato nei suoi rapporti istituzionalmente derivanti dal ruolo affidatole dall’ONU, ma concentrandoci invece sulle comprensibili cadute emotive di una persona giuridicamente uccisa dagli Stati Uniti proprio per quel ruolo e che naturalmente ha apprezzato il calore e l’affetto con cui qui in Italia è stata accolto dal ”popolo propal” (che possiamo ammirare, disprezzare, comprendere in parte ecc., ma eliminerei anche questa tematica dal dibattito in quanto riguardante un giudizio di opinioni su opinioni, anziché, come mi aspetterei a questa tavola, confrontarci con un esame critico di fatti o presunti fatti)?

    • Francesco scrive:

      OK. Posso provarci ma non posso/voglio leggere il suo rapporto.

      A me solo il titolo dà la convinzione della disonestà intellettuale. Però, tu lo hai letto? puoi riassumerlo? io sono molto disponibile a cambiare idea. Tanto più sulla questione israelo-palestinese, poichè tifo contro entrambi i contendenti.

      Ciao

    • PinoMamet scrive:

      Ma perché parlo del cazzo che voglio, semplice.

  45. tomar scrive:

    Detto altrimenti: anziché dividerci sul fatto che la Strega è fica o un cesso et similia, diamo un’occhiata a quel che ha ramazzato con la sua scopa per vedere se è tutta fuffa o magari c’è dentro anche qualcosa di incontrovertibile, ci piaccia o no.

    • Moi scrive:

      “Noi Ebrei non possiamo garantire la pace … ma possiamo garantire un prezzo talmente alto per il nostro sangue che nessun Arabo vorrà più muoverci guerra.”

      [cit.] Moshe Dayan

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Moi

        “Dayan”

        Ecco, questo è esattamente il concetto di deterrenza che avevano gli Jugoslavi sotto Tito e che hanno gli Svizzeri. Da buon militare, Dayan lo esprime con chiarezza degna di Cesare.

        Solo che né l’esistenza della Jugoslavia sotto Tito né quella della Svizzera richiedeva il furto perpetuo e continuato di sempre nuove risorse altrui.

        Rinunciare a tale furto perpetuo e continuato, invece, nega alla radice la possibilità stessa dell’esistenza dello Stato di Israele.

        E il rapporto della Albanese elenca semplicemente le conseguenze di questa impossibilità.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Andrea

          secondo me è molto più il modello economico svizzero di quello israeliano a richiedere il continuo drenaggi di risorse altrui.

          Israele può fare la pace se gli arabi (e i persiani) accettano la sua esistenza. Il vecchio Israele aveva anche rinunciato a molti territori per quel riconoscimento; quello odierno non so se sarebbe capace.

          Ma la Svizzera, se smette di campare di segreto bancario, di cosa campa?

          Ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Caro Nazi, posso ricordarti che il modello funziona solo se il nemico non è aggredito costantemente da te?

            • Francesco scrive:

              Non capisco di cosa parli, a dire il vero.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il blocco costante di Gaza? L’espansione in Cisgiordania?

                Tu proprio alterni tra il “non succede nulla” e il “fanno bene”?

              • Francesco scrive:

                Scusa ma perchè scrivi se non capisci un cazzo?

                Ho scritto che “Israele può fare la pace”, non che la sta facendo o che vuole farla. Ma la sua vita economica è danneggiata dallo scontro coi palestinesi, non ne trae alcun beneficio.

                Vuoi che scriva di nuovo che credo che sia responsabilità politica e morale di Israele, in quanto parte forte, di elaborare una soluzione che sia accettabile anche per i palestinesi? ecco, lo ho fatto, è questo quello che penso.

                E mi pare evidente che non lo sta facendo per nulla, che ha perso questa idea dalla morte di Rabin.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “perché anche qui”

      Perché, chiedi?

      Perché anche i frequentatori di questo blog fanno parte del mondo.

      Anche se grazie alla squisita tolleranza e al livello culturale del suo fondatore nell’ammorbante contesto che ci accerchia questo blog è una delle pochissime oasi di confronto dove l’aggressività è sublimata.

      E nel mondo si scontrano mònadi inconciliabili che usano pure diversi significati per le stesse parole.

      Il confronto non è quasi mai sui fatti.

      Non siamo mica in un’accademia (e anche lì… 🙁 ). Siamo su un ring.

      Ciascuno dei frequentatori di questo luogo virtuale innocuo è il tiragraffi degli artigli dialettici altrui. Ciascuno serve agli altri come sparring partner per affinare la propria dialettica.

      E siccome il livello culturale è molto sopra la media, ciascuno finisce con l’imparare qualcosa.

      Tanto alla fine è il cannone che conta. Nel mondo, intendo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      P.S. Qualche anno fa c’era una pubblicità alla TV dove nell’oltretomba si immaginava che sia l’inferno sia il paradiso avessero ciascuno una porticina di servizio riservata al personale. Un diavolo e un angelo escono dalle rispettive porticine e si incontrano al bar a prendere ciascuno un caffè, appunto della marca pubblicizzata. Scambiano quattro chiacchiere amichevoli, poi tornano ciascuno ai propri impegni. Ecco, questo blog è come quel bar.

    • PinoMamet scrive:

      Francesca Albanese parla di cose successe a Gaza.

      Io a Gaza non ho mai messo piede, e suppongo neppure gli altri commentatori del blog, altrimenti ce lo avrebbero fatto sapere.

      In particolare, nessuno di noi c’è stato durante i fatti in oggetto.

      La Albanese potrebbe dire che Gaza è stata invasa dagli ippopotami o che gli abitanti hanno iniziato a parlare tutti il portoghese, e non avremmo modo di smentirla.
      Nè di confermarla.

      Quindi il dibattito sul suo rapporto è falsato, e inutile in partenza.

      Sarebbe interessante un dibattito sulle sue fonti, e allora salterebbe fuori il marito, ex impiegato del Ministero della sanità (mi pare) dell’Autorità palestinese, e comunque anche sulle altre fonti non è che possiamo sapere più di tanto:

      Israele sostiene che sono di parte, e che praticamente ogni istituzione di Gaza è espressione di Hamas o pesantemente infiltrata da Hamas, i pro-palestinesi smentiscono, ma in realtà, ce ne sappiamo?

      Quindi l’ unica cosa di cui possiamo discutere è della figura della Albanese.

      E anche la più proficua.

      • Moi scrive:

        Boh … a me sinceramente Francesca Albanese sembra un’ Influencer Woke 🙂 … in un video in cui viene intervistata, un ragazzo visibilmente più giovane di lei di almeno tre lustri le propone :

        “Benjamin Netanyahu è un Figlio Sano del Sionismo così come Filippo Turetta è un Figlio Sano del Patriarcato !”

        … lei gli dà ragione, trovandola addirittura espressamente un’ osservazione molto acuta ! Così, come se non facesse parte dell’ Islam il Patriarcato, un’ incredibile leggerezza da palese “oikofobia”.

      • roberto scrive:

        Pino

        “In particolare, nessuno di noi c’è stato durante i fatti in oggetto.”

        Tra parentesi, nemmeno la albanese che si lamenta appunto di non avere avuto il permesso di entrare a Gaza (e su questo non posso che darle ragione)

      • Moi scrive:

        Invece secondo i pochissimi (ma esistenti) Influencers di Sx , c’è un Dogma di SX per cui sarebbe impossibile al contempo Essere il Più Forte e Avere Ragione.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pino Mamet

        “falsato”

        Seguendo questa tua logica allora tutto quello che ha detto Steven Hawking sui buchi neri è falsato e invalidato in partenza: lui sui buchi neri mica c’è mai stato.

        Se fai la fatica di sfogliare il rapporto vedi che per tre quarti è una gigantesca raccolta di bibliografie: è un riassunto di centinaia e centinaia di testimonianze, rapporti, documenti ecc. sul genocidio.

        Raccolta la cui conclusione fondamentale – che il genocidio c’è eccome e che molti da noi ne sono complici – concorda in pieno con le testimonianze, i filmati e i documenti di altra fonte.

        Lo dico e lo ripeto: abbiamo persino più prove del genocidio di Gaza che della Shoah.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          “Seguendo questa tua logica allora tutto quello che ha detto Steven Hawking sui buchi neri è falsato e invalidato in partenza: lui sui buchi neri mica c’è mai stato.”

          Questo è un falso esempio;

          diciamo piuttosto che se mi fossi messo a discutere di buchi neri con Hawkins sarebbe stato un dibattito falsato perché io non ne so niente e lui invece era un noto astrofisico;

          avrebbe potuto dirmi qualunque cosa.

          una ipotetica trasmissione televisiva che avesse invitato a discutere di buchi neri me e Stephen Hawkins sarebbe stata palesemente falsata a mio svantaggio.

          Proprio come invitarmi a leggere il rapporto della (parzialissima e coinvolta personalmente) Francesca Albanese

          “Lo dico e lo ripeto: abbiamo persino più prove del genocidio di Gaza che della Shoah.”

          ma per piacere.

          Fatti un favore, fa un favore alla “tua” causa, smetti di tirare in ballo la Shoah.

          davvero.
          Sarebbe molto meglio anche per i palestinesi stessi.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Pino Mamet

            ““Lo dico e lo ripeto: abbiamo persino più prove del genocidio di Gaza che della Shoah.””

            Mettiamo da parte per un attimo le questioni politiche. Potrebbe anche essere vero in senso letterale – oggi ci sono forse migliaia di volte più “elementi di prova” di quanti ce ne fossero a disposizione ottant’anni fa. E ovviamente milioni di volte più elementi di prova rispetto, che so, all’esistenza di Napoleone.

            Sono andato adesso a cercare i tuoi commenti su questo blog, e mi risulta la cifra pazzesca di 41.454 ricorrenze della mail con cui ti sei iscritto. Ovviamente non c’è il tuo vero nome, ma ti dà un’idea della moltiplicazione che viviamo: tutta l’esistenza dei miei genitori ha molto, molto meno prove della tua esistenza solo su questo blog.

            Lo dico non per contraddirti, ma perché credo che sia una riflessione molto interessante.

          • PinoMamet scrive:

            “Per Pino Mamet”

            Grazie per l’attenzione alla mia figura, solo che la frase è di Andrea Di Vita 😉

          • Peucezio scrive:

            Beh, l’Olocausto è una cosa di ottant’anni fa.
            Abbiamo un numero immenso di riscontri, ma oggi è diverso: oggi siamo pieni di droni, videocamere, tecnologie, satelliti, reti di informazione istantanee che trasmettono miliardi di miliardi di bit di dati in tutto il mondo: tutto avviene letteralmente alla luce del sole in una misura che anche all’epoca dell’Olocausto, in cui pure c’erano già fotografie, cineprese e altre cose, sarebbe stata letteralmente impensabile.

            • Moi scrive:

              Secondo Alessandro Di Battista , non a caso soprannominato / Arabizzato dall’ Italico Giornalismo di DX come “Al-Dibbah” :

              “Per i Palestinesi ogni giorno significa subire ciò che gli Israeliani hanno dovuto subire il Sette Ottobre 2023 … da Ottant’ anni !”

              [sic]

              • Francesco scrive:

                Andrea

                chiedigli i danni, questa puttanata è roba tua!

                rivendica la primogenitura

                🙂

    • Francesco scrive:

      che l’Ucraina da sola non possa vincere è noto da prima che iniziasse la guerra, però

      pure Ho Chi Min, da solo, avrebbe perso, ti ricordo

      anche Garibaldi!

      😉

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “Minh”

        OAAF

        È per quello che è criminale avere aizzato i banderisti. Se li si fosse messi a cuccia subito nel 2014 avremmo avuto mezzo milione di morti in meno.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          ti segnalo un refuso: hai scritto “banderisti” ma avresti dovuto scrivere “ucraini”

          dopo tutto, quelli desiderosi di accodarsi alla visione di Putin erano una minoranza infima, per cui mi pare più corretto dire “ucraini” che parlare di “italiani” a proposito della Resistenza, che di certo era un affare di popolo molto più consistente che non l’appoggio alla OMS

          se correggi il refuso, capisci in che fossa di latrina ti sei andato a infilare

  46. mondo parallelo scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/10/31/gli-usa-pronti-a-colpire-in-venezuela-ma-trump-frena_0ad265e1-9ac0-4617-8c21-b05af9fc8b63.html

    Allora, o il Venezuela lo invadi oppure fai vedere che oramai non controlli più neanche il cortile.
    Ruggire per niente, gioco molto controproducente, direi.

  47. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=lOi9R2whCd8

    Tommaso Cerno: “La Schlein ha schierato il PD contro Israele”. E attacca Gad Lerner e Moni Ovadia

    • Moi scrive:

      Cmq è verissimo che l’ Attuale PD è totalmente ignorante del “proprio” Novecento … totalmente Wokizzato e Greenizzato in chiave Oikofobica !

    • Moi scrive:

      From Ancient Greek οἶκος (oîkos) +‎ -phobia. In the political sense, coined in a 1993 journal article by Roger Scruton

      WIKIPEDIA

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Tommaso Cerno: “La Schlein ha schierato il PD contro Israele”. E attacca Gad Lerner e Moni Ovadia”

      Schlein, Lerner e Ovadia…

      Meno male che c’è qualcuno di Destra che gliele canta chiaro a ‘sti giudei!

      • Miguel Martinez scrive:

        “Schlein, Lerner e Ovadia…”

        Riguardo alla Schlein, so che si è attirata un sacco di antipatia come americana, ebrea, lesbica, benestante, stralaureata e intellettuale.

        E capisco che la trovi antipatica il carrozziere

        che non ha più lavoro, perché i produttori hanno reso inaccessibili le interiora delle auto

        che parla a stento l’inglese, perché ha studiato per lavorare e non per chiacchierare

        e quindi magari sbofonchia qualcosa sul fatto che questa ostenti pure di essere lesbica…

        Però la mia esperienza indiretta con la Schlein è molto diversa.

        Credo che sia un’idealista in ottima buona fede (come sono spesso gli intellettuali benestanti che non sanno che per sopravvivere bisogna mangiare carne umana).

        Ce l’hanno messa lì proprio perché è estranea, come quando nell’Italia dei Comuni si chiamava a fare da Podestà uno straniero, in mezzo alle faide interne.

        Calcolate che non guardo la Tv per cui non seguo tutte le meschine polemicuzze in cui si troverà coinvolta, comunque mi sembra che se la sia cavata meno peggio di altri sulle questioni principali.

        E credo che quasi tutti quelli del Pd che conosco io ne ignorino l’esistenza.

        • PinoMamet scrive:

          mmmm…

          mmm…
          mmmmmmm….

          no, ha ragione il carrozziere

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “no, ha ragione il carrozziere”

            Riflessione fondamentale.

            Io a Firenze partecipo alla rivolta dei “carrozzieri”, di tutti quelli che si trovano sbranati, cacciati, massacrati dalla modernità. Anzi, ho citato i carrozzieri perché magari sono più moderni, ma da noi ci sono quelli che fanno le borse di cuoio, e gli oggetti di bronzo…

            Però so che questa gente in via di sconfitta DEVE trovare come allearsi con le stralaureate anglofone, che comunque hanno intenzioni positive, altrimenti verranno sconfitti entrambi.

            • Peucezio scrive:

              Ma la storia non la fanno le intenzioni.

              Il ceto della Schlein ha oggettivamente interessi diversi rispetto a quelli del carrozziere.

              La Schlein dubito che abbia mai interesse a favorire il carrozziere.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Il ceto della Schlein ha oggettivamente interessi diversi rispetto a quelli del carrozziere.”

                Oggi eravamo a ragionare proprio su questo, parlando di tutte le vittime fiorentine della globalizzazione.

                E’ ovvio che hanno ragione quelli che difendono la propria storica identità: il diritto di esistere è fondamentale.

                Ma sappiamo che il futuro sarà un altro, ad esempio da chi si ricorda che una volta a Santa Croce si sentiva il profumo del cuoio lavorato e oggi si sente solo il profumo di carne arrostita nei locali per turisti.

                Come possiamo unire le persone che “vengono dal passato” come i corniciai e i cuoiai e i carrozzieri e i traduttori, con chi “viene dal futuro”, ma non vuole servire al peggio?

                Questa è la domanda fondamentale su cui si gioca la sopravvivenza dell’umanità, nel senso di “persone umane, e non ancora transumane”.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                ma di gente come la Schlein e le élite cosmopolite conformiste contemporanee in genere non ce ne facciamo nulla.

                Non è che non serva un ceto colto, ma colto appunto, non istruito, cioè dotato di strumenti critici.
                Cosa che quel tipo di umanità non è.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Non è che non serva un ceto colto, ma colto appunto, non istruito, cioè dotato di strumenti critici.”

                Il punto è che anche dall’altra parte, non ci sono strumenti critici.

                Il carrozziere viene colpito contemporaneamente dall’aumento degli affitti dovuto all’industria turistica, dall’elettronificazione (ci siamo capiti) del lavoro, dall’impoverimento dei suoi clienti (i salari medi calati dell’8% negli ultimi anni)…

                ma siccome tutto questo è al di là delle sue analisi, se la prende con l’aumento delle tasse e il ghanese che spaccia vicino alla sua carrozzeria. Sono due problemi reali, ma sono in qualche modo l’ultimo anello di una catena lunghissima e molto complessa.

                E per questo ascolta Salvini o la Meloni, che sono sicuramente più simili al carrozziere come stile, ma non hanno capito nulla di quello che sta succedendo nel mondo.

              • Peucezio scrive:

                “dotato di strumenti critici” stava insieme a “colto” e in contrapposizione a “istruito”: scusa la sintassi un po’ involuta.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                “Il punto è che anche dall’altra parte, non ci sono strumenti critici.”
                […]
                “E per questo ascolta Salvini o la Meloni, che sono sicuramente più simili al carrozziere come stile, ma non hanno capito nulla di quello che sta succedendo nel mondo.”

                Esatto, è così.

                L’utilità di realtà come la DC (ma anche il regime fascista, che infatti non era di destra, ma diversamente dai governi postunitari liberali, tranne forse gli ultimi: Giolitti, ecc.) consisteva proprio (sostanzialmente ciò che dice PIno più sotto) nel fatto che sapevano mediare fra varie istanze sociali, comprese quelle popolari, mettendo in campo le proprie competenze, che il carrozziere non può avere.

                Il problema è che oggi ci sono gli istruiti che hanno i loro rappresentanti, istruiti ma conformisti e in realtà ignoranti: hanno un po’ di scolarità, una laurea, ma non hanno capito niente di ciò che c’è in ballo e fanno meri interessi corporativi.

                E i carrozzieri che hanno rappresentanti che ragionano come loro, quindi magari con qualche intuizione ma ancora più ignoranti degli istruiti e senza, come giustamente noti, una comprensione della situazione.

                E alla fine, come è fisiologico, entrambi fanno le stesse cose e contribuiscono al disastro, cioè all’espropriazione dell’Italia, del ceto medio, alla decadenza generale.

            • MOI scrive:

              I Carrozzieri sono Maschi Bianchi Etero Cis , con i famigerati Calendari di Donne Sessualizzate in officina … Il Male Incarnato della più verace Mascolinità Tossica, per le “Ellies”. ☺️

              • Peucezio scrive:

                Bella ‘sta cosa poi, per cui si debba essere “desessualizzati”, come se il sesso fosse male.

              • Moi scrive:

                A un certo punto la Misandria ha avuto il sopravvento sulla Liberazione Sessuale … addirittura Femministe che hanno “addomesticato” 🙂 l’ Islam vedendo la Massima Emancipazione Femminile nel Negare Sé Stesse allo Sguardo Lubrico (per definizione ontologica del Maschile stesso) Maschile !

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Moi

                “Il Male Incarnato della più verace Mascolinità Tossica, per le “Ellies”.”

                Premesso tutti i difetti possibili immaginabili, no. Ellie Schlein non ragiona così.

              • Peucezio scrive:

                Moi,
                “A un certo punto la Misandria ha avuto il sopravvento sulla Liberazione Sessuale …”

                No, secondo me è stata la sessuofobia a prendere a pretesto la misandria.
                Infatti pensa alla pedofilia rivolta a maschi minorenni. Anche lì isteria, tabuizzazione, ma non c’entra l’abuso su donne.

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          non so: mi sembra una che attiva come tutti i suoi simili il generatore automatico di slogan.
          Non è detto che sia in cattiva fede.
          Però è un automa.
          Un po’ come tutti i politici e giornalisti.
          Ma lei un po’ di più, mi sembra, perché è quasi stereotipica.

        • Francesco scrive:

          >>> E capisco che la trovi antipatica il carrozziere

          che non ha più lavoro, perché i produttori hanno reso inaccessibili le interiora delle auto

          Miguel, io ti voglio bene ma questa cosa è proprio da ceto intellettuale piddino! Se c’è una categoria di artigiani al servizio nel Moloch automobile che non ha problemi con l’elettronica sono i carrozzieri, che gestiscono l’esterno delle vetture! loro e i vetrai, direi, sono indifferenti al tema, seguiti da quelli degli pneumatici.

          Certo, il folle costo delle autovetture, tra costi veri e tasse, ha ormai ucciso la bestia e l’auto la si compra per mera necessità. Ma è un’altra faccenda.

          Ciao

  48. habsburgicus scrive:

    Rasija adkryta da pradaŭžennia dyjalohu z ZŠA pa Ukrainie”. Zacharava ab admienie sustrečy Trampa i Pucina ŭ Budapiešcie (in lacinka, in kirylica non lo prende)
    “La Russia è aperta a proseguire il dialogo con gli Stati Uniti sull’Ucraina”. Zakharova sull’annullamento dell’incontro Trump-Putin a Budapest
    così le ultime della BELTA (agenzia di Stato bielorussa)

  49. habsburgicus scrive:

    P.S in russo sarebbe simile
    Rossija otkryta k prodolženiju dialoga s SŠA po Ukraine». Zakharova ob otmene vstreči Trampa i Putina v Budapešte

    in ucraino non tanto diverso
    Rosija vidkryta do prodovžennja dialohu zi SŠA ščodo Ukraïny». Zakharova pro skasuvannja zustriči Trampa ta Putina v Budapešti

  50. PinoMamet scrive:

    Rispondo qua a Peucezio

    “Il ceto della Schlein ha oggettivamente interessi diversi rispetto a quelli del carrozziere.

    La Schlein dubito che abbia mai interesse a favorire il carrozziere.”

    Sì, c’è un po’ di questo, che è poi il pensiero di Marx.

    Ma si potrebbe rispondere che praticamente tutti i politici della Prima Repubblica arrivavano da storie personali e culturali piuttosto distanti dal carrozziere, o dall’operaio.
    (Anche se, a leggersele, le loro biografie non sono tutte rose e fiori, eh?)

    Però… all’epoca, tra le due classi, operaia e intellettuale, c’era un riconoscimento reciproco.
    I lavoratori riconoscevano il primato intellettuale del politico “che parla bene”, e si fidavano che- in modi diversi secondo i partiti, a volte contraddittori, sempre imperfetti, ma… insomma, si fidavano che il politico almeno un po’ fosse lì per i loro interessi.

    e il politico riconosceva che il suo pubblico, i suoi interlocutori, erano loro, i lavoratori.

    Non so se sia stato il Sessantotto, Tangentopoli, il buco nell’ozono… ma a un certo punto questo equilibrio, questo riconoscimento reciproco si è rotto.

    Più che altro: la Sinistra, proprio il “partito dei lavoratori”, lo ha rotto.

    e ha deciso che invece i suoi interlocutori erano… le intellettuali cosmopolite poliglotte lesbiche. 😉
    Con le loro battaglie…

    Sì, d’accordo, esagero, ma… chi hanno scelto come leader? una intelletual(oide) cosmopolita poliglotta lesbica.
    Che può parlare di operai anche 24 ore su 24, eppure non avrà mai lo “street credit” di mezza Meloni.

    • PinoMamet scrive:

      C’è da dire che ci sono segnali che la sinistra- con 30 anni buoni di ritardo- pare se ne stia rendendo conto…

      • Moi scrive:

        Però ormai l’ Operaio su Cantiere nell’ immaginario collettivo è talvolta Italiano con la Terza Media o molto più spesso Immigrato … pardon: “Migrante” (cioè uno sradicato globalizzato).

        Difatti ho letto spesso commenti social (Tiktok / Youtube) che dicevano che avrebbero votato i Referenda 😉 sul Lavoro SE NON ci avessero messo pure la Cittadinanza più rapida per favorire l’ Immigrazione.

        Molti di costoro, difatti, ci hanno visto il Piano Kalergi … o simili.

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “C’è da dire che ci sono segnali che la sinistra- con 30 anni buoni di ritardo- pare se ne stia rendendo conto…”

        Speriamo a Cristo…

        In cosa li noti…?

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      sì, mi pare un’analisi ineccepibile.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “Non so se sia stato il Sessantotto, Tangentopoli, il buco nell’ozono… ma a un certo punto questo equilibrio, questo riconoscimento reciproco si è rotto.”

      Concordo con la tua analisi.

      Ma direi che l’elemento fondamentale è stato il cambiamento mediatico: al dibattito in bianco e nero a Tribuna Politica tra due persone intelligenti e civili, si è sostituito lo spettacolo delle televisioni private – dove vince il più simpatico, o il più spaccone – e infine il massacro reciproco dei social media.

      Nell’orgia generale, tra urli e spintoni, le persone pacate e intelligenti fanno una brutta fine.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Facciano finta che siamo un partito che fondava la propria linea politica su una specifica ideologia e che, ad un certo punto, tutte le illusioni che coltivavamo sulla base di quella ideologia saltino. Per forza di cose dobbiamo abbandonare quell’ideologia e l’abbandono sarà traumatico.

      Andremo quindi a cercare una diversa ideologia e la andremo a cercare “nel campo avversario”: blairismo, i dem americani e quelle altre porcherie. Anche perché l’intera società sembra avere aderito all’ideologia liberale, per cui se vuoi dei voti devi adottare la versione di sinistra di quella roba là.

      La destra il problema non ce l’ha: può portare avanti il peggiore liberismo e poi puntare su istinti basilari dell’elettorato (stai male? Non è colpa del sistema economico-sociale, ma dei diversi). La sinistra liberale è in svantaggio, qui: difende il sistema sostanzialmente come la destra, ma non può additare nemici con la stessa praticità.
      Ma, poiché la società è liberista, non può esistere una sinistra di massa non liberale.

      • Francesco scrive:

        liberista o liberale? o liberal?

        perchè le differenze sono grandissime, a onta del nome simile

        senza contare che come la “destra” ha finito per accettare sindacati e servizio sanitario pubblico e non è morta, forse anche la “sinistra” può fare i conti con la realtà, non credi?

        siete davvero condannati a Corbyn o morte?

        Ciao

      • Francesco scrive:

        PS “a un certo punto” è a modo suo un capolavoro di sintesi e understatement

  51. habsburgicus scrive:

    https://tg24.sky.it/mondo/2025/10/29/elezioni-tanzania-2025-risultati?utm_source=firefox-newtab-it-it

    il bello dell’Africa nera è che i risultati elettorali sono sempre prevedibili 😀
    come il Camerun, dove Paul Biya (novantenne !), Guida della Rivoluzione sin dai primi ’80 se non addirittura dai ’70 è stato rieletto plebiscitariamente alcuni giorni fa
    pensiamo anche all’ugandese Yoweri Museveni e, sino a un lustro fa, al ciadiano Idriss Déby

  52. habsburgicus scrive:

    2 novembre 472 d.C
    proprio oggi, 1553 anni fa, se crediamo al Paschale Campanum e a Prosperus Tiro, moriva Olybrius, uno degli ultimissimi Imperatori d’Occidente, che era già stato console prima di essere elevato all’Augustato (472 d.C) ma non ebbe il tempo di rivestire il consolato da Imperatore, coram populo [se fosse vissuto, lo avrebbe fatto il 1 gennaio successivo, verosimilmente]… tuttavia i più affidabili Fasti Vindobonenses priores lo fanno schiattare già il 23 ottobre….le fonti collimano sul fatto che regnò 7 mesi quindi Ricimer l’avrà fatto proclamare Imperatore verso aprile e comunque in primavera (lo svevo Ricimer, magister utriusque militiae atque patricius, morirà a luglio e Olybrius gli sopravviverà di poco)..
    Olybrius era un Anicius, che è come dire oggi un Rockfeller o un Rothschild 😀 insomma, non faceva la fame

  53. mondo parallelo scrive:

    https://www.resilience.org/stories/2025-10-29/the-new-nuclear-fever-debunked/

    (Di Vita….non leggere).

    I famosi SMR.
    Quando si presentarono sulla ribalta energetica parevano promettenti.
    Pure io, da sempre scettico sul nucleare rimasi un po’ intrigato.
    Poi un grande silenzio.
    Adesso arriva questo bravo giornalista canadese Andrew Nikiforuk che smonta tutto.
    Bisognerebbe stipare il mondo di SMR e poi pare che non siano né ecologici e neanche economici e alla fine paga sempre il contribuente.
    Tempi di implementazione lunghi, oltre la tempistica del riscaldamento globale
    Questa nuova infatuazione della politica per la rinascita del nucleare che era già pressoché morto e sepolto negli anni 80′, rivela il vero problema che si vuole cercare di mascherare e sta alla base di tutte le guerre in corso: l’esaurimento energetico.
    Della serie: o diventi un Savonarola o sarà peggio per te.
    Che poi a me Savonarola, a giudicare da come era il suo convento, stava anche simpatico.
    Ommmm

    • mondo parallelo scrive:

      https://italy.news-pravda.com/world/2025/11/02/313950.html

      E quando dico “peggio per te” intendo che questi che fanno fantasticherie guerresche/tecnologiche/finanziarie pare proprio che facciano sul serio.
      Tanto poi loro scappano e vanno a rifugiarsi nei bunker antiatomici ben lontani dall’Europa.

      • mondo parallelo scrive:

        https://it.insideover.com/guerra/ivan-katchanovski-maidan-la-sentenza-del-tribunale-ucraino-dice-che-i-cecchini-spararono-dagli-edifici-dei-manifestanti.html

        Proprio l’altro giorno evocavo (lo) un fantomatico processo in Ucraina per i fatti di Maiden
        Ben, neanche a farlo apposta me lo ritrovo sotto gli occhi.
        Eccolo. Finito da un pezzo.

        • mondo parallelo scrive:

          La sentenza del processo sul massacro del Maidan in Ucraina nell’ottobre 2023 ha confermato che molti attivisti del Maidan sono stati uccisi e feriti, e che giornalisti della BBC e di ARD sono stati colpiti non dalla Berkut o da altre forze dell’ordine, ma da cecchini nell’Hotel Ukraina e in altre località controllate dal Maidan, che questo hotel era controllato da attivisti del Maidan, inclusa una compagnia di cecchini del Maidan legata all’estrema destra, che agenti russi non erano coinvolti nel massacro, che non c’erano ordini di massacro dal presidente Yanukovych e dai suoi capi della polizia e dei servizi di sicurezza, e che il Maidan all’epoca era una ribellione armata, che coinvolgeva il massacro della Berkut e delle Truppe Interne.

          Le ultime righe mi sfuggono. Quale massacro?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ mondo parallelo

            “Majdan”

            Il che conferma quanto scriveva anni fa un giornalista del Manifesto.

            A riprova della natura golpista di Majdan.

            L’apertura del vaso di Pandora.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Posso chiedere quale sentenza? la data e il tribunale, per l’esattezza?

            Grazie

    • Miguel Martinez scrive:

      per mondo parallelo

      “Adesso arriva questo bravo giornalista canadese Andrew Nikiforuk che smonta tutto.”

      La cosa interessante è a cosa dovrebbe servire questa energia…

      1) ad alimentare i data center (poi dicono che “smart è ecologico”)

      2) a estrarre ancora più petrolio sbucaltando la sabbia (poi dicono che il “nucleare è alternativo ai carburanti fossili”).

      Ah, leggo che si “creeranno più posti di lavoro” 🙂

      • mondo parallelo scrive:

        Con la promessa dei posti di lavoro passa tutto.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “data center”

        Beh, visto che fra data center, mining di criptovalute e intelligenza artificiale si arriva a parlare ormai di un consumo pari al 6% di TUTTA la potenza elettrica prodotta dall’umanità l’idea di fornire tale potenza con una fonte che non emette gas serra non mi pare più tanto disprezzabile…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mondo parallelo

      “non leggere”

      Eccellente esempio di disinformazione in malafede. Solo che chi non è addentro alla faccenda non se ne accorge.

      In breve:

      A. gli impianti vanno regolarmente oltre il bilancio preventivato? In tanti anni non ho quasi mai visto una centrale elettrica che rispettasse in corso di costruzione i vincoli del bilancio preventivato all’inizio. Non è un’esclusiva del nucleare. La capacità di produrre manufatti complessi mantenendo in ordine i conti credo sia andata perduta con la fine dell’Impero Romano. L’unico modo di non sprecare è non spendere

      B. gli SMR non arriveranno in tempo a prevenire l’effetto serra? Ovvio: niente lo farà. Anche se domani con un colpo di bacchetta magica si azzerassero tutte le emissioni climalteranti, l’ecosistema ha una sua inerzia. Con l’abbrivio che ha preso, gli effetti non si vedrebbero prima di un secolo o due. Tanto per dire, la CO2 emessa ieri in atmosfera ci resterà al meno ottant’anni.

      C. il nucleare non ha mantenuto le promesse? In Genovese si dice “bella faccia di tolla!” Perché, le rinnovabili le avrebbero mantenute?

      D. le regolamentazioni sono soffocanti? Verissimo. Siamo alla paranoia. Basta una porta che non si chiude bene e si ferma la centrale. Dovessimo applicare regole altrettanto stringenti all’industria chimica o petrolifera saremmo ancora alla concia delle pelli con l’urina. E’ lo scotto che si paga per la fobia diffusa dalla propaganda di giornalisti come questo, che poi magari si scopre essere al soldo delle Sette Sorelle. Tanto per dirne una, in USA si pensa di considerare i futuri impianti a fusione alla stregua non di centrali nucleari ma di acceleratori di particelle, per i quali queste ubbie legislative non esistono (anche perché fortunatamente il trizio, non essendo fissile, non è soggetto agli stessi vincoli del combustibile nucleare
      delle centrali a fissione).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mondo parallelo scrive:

        Credo che Nikiforuk non sia critico soltanto nei confronti del nucleare.
        Non fa disinformazione in malafede perché non dice il nucleare no e i pannelli solari si, come invece puoi trovare scritto per esempio su certe riviste del settore, o roba del genere.

        Di solito si dichiara a favore di un minore consumo energetico. Cosa inaccettabile per la politica e l’economia.

        • mondo parallelo scrive:

          E infatti siccome è inaccettabile, si disinforma sulla reale situazione energetica illudendo le persone che vada tutto a gonfie vele. E parallelamente si mobilitano gli eserciti.
          Va ben. È inutile continuare a predicare.
          https://youtu.be/RfRRn6M6sr8?feature=shared

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mondo parallelo

          “non fa”

          Non sono d’accordo.

          Io leggo questo articolo, e vi trovo la solita demonizzazione del nucleare. Ad esempio, vi si parla più volte di corruzione come di caratteristica dell’industria nucleare. Però si lancia il sasso e si nasconde la mano: non si fa alcun nome. Chi legge ha l’impressione che solo il nucleare sia foriero di corruzione. (Non ha mai visto certi parchi eolici?) Stesso discorso per gli sforamenti sui bilanci. Un’informazione corretta, proprio per non dare adito a sospetti di parzialità, avrebbe dovuto quanto meno suggerire un confronto su questi temi fra nucleare e altre fonti. Così non è un articolo, è un libello diffamatorio, è sterco buttato sul ventilatore. . E anche il discorso appare temente virtuoso sul minor consumo energetico è pura fuffa, se non si dice dove e quanto risparmiare. A fare la predica sono bravi tutti.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • mondo parallelo scrive:

            https://www.resilience.org/stories/2023-05-11/i-warned-against-the-green-energy-boom-it-sparked-debate/

            Ah, ma non faccio mica la predica al nucleare in sé.
            Dicevo che si tiene nascosto il problema dell’energia mentre ci si attrezza per disputarsi quel che resta. Che poi questa è una mia interpretazione dei fatti ma non è detto che sia veramente così. Magari non fosse vero. Comunque predico e lo considero un mio difetto (da cui Savonarola)
            Nikiforuk è un giornalista pluripremiato e che scrive in modo molto comprensibile.
            Se ti può consolare puoi leggere un altro suo articolo in cui smonta il mito della transizione rinnovabile.
            Anche qui paga il contribuente.
            Ne puoi trovare anche altri sul carbone, il petrolio ecc.
            Come ho già scritto, fa parte di quelli che sostengono la decrescita.

            • firmato winston scrive:

              Se si crede nell’esaurimento delle risorse, e’ assurdo “sostenere la decrescita”: la decrescita avverrebbe da se’, che la si sostenga o no, e ad essa ci si adatterebbe strada facendo, cosi’ come ci si e’ adattati alla crescita.
              A meno che per “sostenere” non si intenda prevederla nel futuro, o volerla imporre per forza di legge.
              In entrambi i casi, non cambia nulla, se non che ci si avvelena il sangue in anticipo, magari anche mettendo in atto comportamenti scriteriati che anticipano il disastro, tipo green new deal e green washing, che sfido chiunque a dimostrare che siano serviti minimamente allo scopo dichiarato, oltre che a suscitare reazioni popolari rabbiose (cosi’ magari si fa la rivoluzione e almeno si fa contento qualcuno – ma a scapito di tutti gli altri).

              Io propenderei per l’adattamento spontaneo, credo sia quello che fa meno danni.

              E’ anche il meno faticoso.

              I troppo buoni propositi finiscono sempre nel loro contrario.

              Se Firenze fosse rimasta uno slum caotico con gli autobus a nafta che corrono con due ruote sopra i marciapiedi e le fabbriche in centro, non avrebbe gentrificato.
              Se la si rende un gioiello inutile con abitanti finto-tradizionali dalle attivita’ pseudo-economiche di servizio parassitario e finto-tradizionali, gentrifica e diventa citta’ dormitorio.
              Quando sara’ troppo gentrificata, verra’ abbandonata dai gentrificatori, annoiati uno dell’altro.
              Ho l’impressione che sia inutile lamentarsi dell’oggi senza rammentare che e’ frutto dell’azione deliberata dei pianificatori urbanistici di ieri… e anche di oggi, perche’… MAI ammettere i propri errori, anzi, +1!
              Chi ha fatto di tutto per spostare ogni reale attivita’ economica produttiva, coi suoi rumori e i suoi inquinamenti, fuori dai centri abitati? E adesso che ci e’ riuscito che cazzo vuole?
              Non contenti di averlo fatto con Firenze, continuiamo a farlo, ancora piu’ in grande, +11, con la Cina.

              • mondo parallelo scrive:

                Adattamento spontaneo.
                È la tendenza in atto.
                Secondo me porta direttamente a una guerra nucleare.
                🤕
                Io non vedo soluzioni ma insisto a predicare l’agricoltura su piccola scala e il low tech.
                Predico e ripredico e non so neanche perché
                lo faccio.
                Leggo de Decker, Smaje e altri che predicano, tipo ultima generazione e poi predico anch’io.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “I troppo buoni propositi finiscono sempre nel loro contrario.”

                C’è del vero in quello che dici…

              • mondo parallelo scrive:

                In generale….
                Ritornando agli SMR.
                Così Di Vita s’incazza come una biglia (e che ci posso fare? Mi tocca)
                Sotto l’articolo famigerato di Nikiforuk c’è un commento di uno che a quanto pare parteggia per gli SMR che può riequilibrare la questione in quanto risponde ai vari difetti evidenziati nell’articolo.
                Quindi io basandomi su quel poco che ho potuto capire, ho maturato la confusa percezione che adesso con l’attuale tecnologia è come dice Nikiforuk, ma c’è già in dirittura d’arrivo il reattore di Quarta generazione che anzi i cinesi…bla bla bla.
                E poi tutto a un tratto una proliferazione di SMR come funghi ma non atomici.
                Boh! Aspettiamo ancora un po’ e vedremo…
                Di Vita. Se sbaglio correggimi pure.
                Tanto io sparo cazzate per metodo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mondo parallelo

                “guerra”

                Oh, ma tanto c’è sempre una guerra. È come i terremoti.

                Come scrive Hemingway nel più bello dei suoi testi (cito a memoria; parla contro l’isolazionismo USA negli anni della guerra d’Etiopia):

                Non sarà per settembre.
                E nemmeno per il Giorno del Ringraziamento. Mangiate pure il tacchino in famiglia.
                Non sarà neppure per Natale, o per la primavera successiva. Andate pure a pescare le trote.
                Ma la guerra verrà.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Io leggo questo articolo, e vi trovo la solita demonizzazione del nucleare”

            Ma infatti, nella mia analisi, non ho detto nulla sul nucleare in sé, perché non ne ho le competenze.

            Ho notato che il nucleare viene spesso invocato come alternativa “ecologica” (scusa la semplificazione) ai combustibili fossili.

            E scopro che secondo la premier dell’Alberta, deve servire a due cose:

            1) ad aumentare ancora la potenza dei data center, che evidentemente non riescono ad accontentarsi dell’energia fossile

            2) ad aumentare proprio la produzione di energia fossile, fornendo la botta di energia in più.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “center”

              È la solita eterogenei dei fini.

              Uno inventa il nucleare per la Bomba, e risolve senza saperlo il problema delle emissioni di CO2.

              Uno cerca un materiale economico che sostituisca l’avorio per le palle da biliardo dei signori, e trova il migliore isolante elettrico sintetico che esista (la bakelite), consentendo lo sviluppo delle reti ad alta tensione.

              Uno inventa i Bitcoin, e produce una domanda d’energia che finanzia la fusione nucleare.

              Uno spara a un tizio in macchina e scatena una guerra mondiale.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Approfitta brutalmente del povero Andrea e della sua ultima citazione.

                Il povero Arciduca aveva ben detto che se ci fosse stata guerra con la Serbia la Russia sarebbe intervenuta … cosa avevano risposto i suoi avversari politici a Vienna?

                Ciao a tutti

  54. MOI scrive:

    È partita la Finestra di Overton (secondo alcuni procede dal Green Pass) per il Controllo Sociale Totalitario : sì inizia dai pornazzi dal 12 Novembre … e poi dove si arriverà ?

  55. mondo parallelo scrive:

    Diaz Winston

    “I troppo buoni propositi finiscono sempre nel loro contrario.”

    Magari spesso, ma sempre mi sembra eccessivo.
    Hai letto Turchin?
    Ricordo che ne discutemmo circa una decina d’anni fa.
    E naturalmente non eravamo per niente d’accordo.
    Turchin sosteneva che nel corso dei secoli la civiltà occidentale si era come evoluta in senso culturale per evitare gli eccessi di violenza. Probabilità individuale di essere ammazzati, non collettiva.
    E fino a ieri la sua teoria comunque supportata da dati statistici, sembrava corretta.
    Ma da qualche tempo i buoni propositi sembrerebbero vacillare.
    Però, pian, armi atomiche a parte, anche un genocidio come quello della Palestina, non è paragonabile alla Shoah.
    Non disperiamo.
    E comunque mi son letto tutta la biografia di Savonarola. Era un brav’uomo. Fino alla fine ha mantenuto molti sostenitori, soprattutto tra gli umili.
    Aveva solo il difetto di dichiararsi un profeta

    • firmato winston scrive:

      Letto Turchin, “Struttura della catastrofe globale, rischi di estinzione umana nel secolo XXI” edito dal movimento russo transumanista?

      No. Sinceramente, mi sembra un titolo di interesse psichiatrico.

      Della gente che pensa cose del genere e’ pericolosa, perche’ puo’ essere ovviamente disposta a tutto per evitare che, secondo lei, fatti cosi’ estremamente dannosi succedano.

      E’ la tipica pericolosita’ dello psicopatico paranoico, disposto a tutto per difendersi da immani pericoli che stanno solo nella sua testa.

      Il contagio sociale della paranoia di massa e’ un problema ricorrente, che crea le situazioni di cui sotto.

      Occidente, “Probabilità individuale di essere ammazzati, non collettiva.”?

      A guardare la prima meta’ del XX secolo che conosciamo meglio, sembrerebbe piuttosto il contrario. Soprattutto nella Russia di Turchin, peraltro, se non erro si parla di circa 25 milioni di morti diretti o indiretti solo con la seconda WW, senza contare gli altri auto-massacri staliniani.

      Preferisco seguire Miglio come scienziato dello Stato quando diceva che la storia dell’occidente (da cui e’ esclusa quindi la Russia) e’ la storia del tentativo di limitare il potere fin dai tempi del romano “dominio della legge”, cui anche l’imperatore avrebbe dovuto sottomettersi (e da cui deriva quella che gli anglosassoni chiamano ancora rule of law, nonche’ la legge divina/naturale dei pontefici della chiesa di Roma). Ma questo a fascisti, comunisti, e piu’ in generale millenaristi/assolutisti vari (fra cui il Turchin di cui sopra, come sembra dai suoi titoli), non piace.
      Se ti aspetti, se prospetti la catastrofe del mondo, e’ logico che ti predisponi e autogiustifichi a tutto pur di evitarla. E se non lo fai tu, lo fara’ qualcun altro piu’ debole di mente che credera’ di aver capito tutto.

      Per questo i savonarola sono pericolosi.

      E per questo insistono testardamente e sordamente a promettere sfracelli e finidimondo se non si fa quello che comandano loro, che solo cosi’ si va nel paradiso in terra o dell’aldila’. Ci credono pure.

      Qui dentro mi pare che siamo a buon punto con questi atteggiamenti.

      E su questo siamo totalmente in disaccordo.

      • mondo parallelo scrive:

        https://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Turchin

        Diaz Winston

        Ho controllato tutti i libri di Turchin elencati
        da Wikipedia.
        No. Il tuo non c’è
        Comunque io mi riferivo a Ultrasociety.
        Un libro sicuramente non catastrofista.
        Tra una statistica e l’altra vengon fuori l’importanza degli stati, delle leggi e della religione per contenere la violenza a dei livelli sempre più tollerabili.
        Quindi anche i “predicatori” non sono del tutto da buttar via.
        Il problema viene quando c’è una perdita di valori, come invece sottolinea Emmanuel Todd. Allora abbiamo le “nazioni fallite” in cui domina il nichilismo. L’Ucraina è o era una di queste.
        Tu, in quanto contrario allo stato e alla predicazione vuoi far fallire le nazioni!
        Diablo!

      • Francesco scrive:

        we love you, mister

  56. tomar scrive:

    Sarebbe bello che Miguel avesse un programma per individuare nei commenti quelli basati sulla più squalificante delle fallacie, la ”fallacia ad hominem”, e ci desse qui una classifica per commentatori.

    • Francesco scrive:

      Io mi quoto per i primi posti! ho una lunga lista di personaggi che si sono totalmente e definitivamente squalificati e che ricopro di contumelie come prima mossa.

      E’ una cosa un pò alla Pertini ma fa risparmiare un sacco di tempo.

      Ciao

      F’ il reo confesso

  57. MOI scrive:

    Zohran Mamdani che dice che non c’ è posto per la violenza politica negli Stati Uniti … ma che Stati Uniti ha visto ?!

    😱😱😱

  58. Miguel Martinez scrive:

    Come sapete, io sono uno dei pochi su questo blog a sostenere l’intelligenza politica e la lungimiranza di Netanyahu. Il che non vuol dire condividerne la causa, ovviamente.

    L’accusa principale contro Netanyahu è di aver creato problemi alla reputazione di Israele nella “opinione pubblica mondiale”, perché ci sono state un po’ di manifestazioni studentesche.

    Bene, vedo che negli Stati Uniti, le università che permettevano manifestazioni antisioniste sono state avvisate che sarebbero state punite con il taglio di fondi pubblici, e quindi non ci sono più proteste.

    Youtube ha appena tolto 700 video che documentano le atrocità israeliane, applicando una legge repressiva statunitense al mondo intero https://theintercept.com/2025/11/04/youtube-google-israel-palestine-human-rights-censorship/

    Tra breve, quasi nessuno (a parte le vittime dirette sopravvissute) si ricorderà di ciò che è successo a Gaza, ma intanto Israele avrà praticamente liquidato i palestinesi anche in Cisgiordania, che è la partita più importante.

    E avrà fatto fuori le opposizioni libanesi e siriane.

    Inoltre, Israele si regge soprattutto sulla solidarietà delle comunità ebraiche sparse nel mondo; e le manifestazioni studentesche sono state utili nell’instillare paure identitarie e quindi rafforzare questa solidarietà.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Netanyahu”

      Se è per questi, da noi un giornalista, Gabriele Nunziati, è stato licenziato per aver posto una domanda: com’è che la UE vuole che la Russia risarcisca i danni all’Ucraina pagandone la ricostruzione e non chiede a Israele di fare lo stesso per Gaza?

      Resto convinto che una censura così stupida non dimostri forza, ma debolezza. Un potere davvero forte non ha bisogno di censura.

      Al tempo del Vietnam non c’era bisogno di minacciare il taglio dei fondi ai campus dove gli studenti protestavano.

      https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.ilpost.it/2025/11/05/gabriele-nunziati-agenzia-nova-licenziato-israele-domanda-unione-europea/&ved=2ahUKEwizpdKzid2QAxWGh_0HHSXPLWQQr_oDKAB6BAgWEAE&usg=AOvVaw1NkN-b__IQpJ58KQGwEJi1

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        Dimenticavo: c’è stato un caso simile in Finlandia

        https://www.trtworld.com/article/c3534215346e

      • MOI scrive:

        È stato intervistato prontamente da Alessandro Di Battista…

      • Francesco scrive:

        >>> com’è che la UE vuole che la Russia risarcisca i danni all’Ucraina pagandone la ricostruzione e non chiede a Israele di fare lo stesso per Gaza?

        Mah, forse perchè l’Ucraina non hai fatto un attacco alla Russia paragonabile a quello di Hamas contro Israele? sai, una cosetta da nulla, un fatterello trascurabile.

        Di cui ancora mi chiedo il motivo specifico. Una mossa suicida, all’apparenza, oltre che criminale. Fosse stata fatta in Cisgiordania riuscirei a capirla ma non a Gaza.

    • PinoMamet scrive:

      Voglio fare l’avvocato del diavolo, sive Andrea De Vita 😉 per una volta.

      So che in Italia fa figo dire che Mussolini era un cretino; ma un cretino non resta al potere vent’anni in una nazione importante (sì, qualunque cosa ne dicano i complessi di inferiorità italiani, o quelli di superioritàfrancesi, l’Italia era ed è una nazione importante).

      Netanyahu è sicuramente intelligente, ma le strategie funzionano solo per un certo tempo, poi bisogna cambiarle.

      E quando sarà il momento di cambiarla, Netanyahu lascia a Israele una marea di nemici e non pochi ex amici…

      • Francesco scrive:

        Mah

        lascia i cadaveri di alcuni ex nemici divenuti nemici morti (Assad e Hezbollah, forse Hamas, gli Ayatollah come stanno?)

        lascia nuovi amici in molti governi dei paesi arabi?

        lascia alcuni ex amici in occidente ma viene da chiedersi quanto amici erano prima

        certo, il sindaco di NY è il più anti israeliano della storia

        e Russia e Turchia mica sono diventate nemiche

        però, sotto traccia, nella coscienza dei popoli, temo abbia fatto danni gravissimi

        Ciao

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