La Trumpata

Sapete che ieri era il No Kings Day, dove milioni di cittadini statunitensi hanno manifestato contro la deriva… no, non direi “autoritaria”, e cerco di spiegare perché.

Il signor Donald Trump ha risposto con un video costruito, non a caso, con l’intelligenza artificiale, dove lo si vede con una corona in testa che su un aereo da combattimento lancia dall’alto letame sui manifestanti.

La reazione del signor Trump ha suscitato una prevedibile reazione nel mondo, perché è stata rotta una barriera storica.

Personalmente, ho trovato simpatico e divertente il video che ha scioccato altri: ed è esattamente questo il problema.

Il Sovrano, dai tempi dell’Antico Egitto, è un Signore Remoto e molto dignitoso, quasi invisibile, che possiede doti magiche di saggezza, correttezza, giustizia; e che rappresenta alla fine tutti i suoi sudditi.

E’ una sorta di statua vivente, che resiste immobile al vento e ai piccioni.

Come Re, si fa ritrarre con la Corte; come Pontefice, si affaccia con dita benedicenti da un balcone così lontano che non se ne vedono le rughe; come Presidente fa gli Auguri di Capodanno con parole che non escludono alcun suddito.

Monumento al Re Tomislav della Croazia

Il Sovrano è statua e stato, certezza di fermezza in un mondo evanescente. E per questo dice anche cose un po’ statiche, diciamo pure banali.

Segretamente, ovviamente il Sovrano è anche fin troppo umano, come ci svelò tempo fa Svetonio.

Qualche decennio fa, Régis Debray scrisse un’opera fondamentale, Lo stato seduttore, poche scarne pagine profetiche, in cui colse il meccanismo che stava sovvertendo il mondo delle statue, degli stati e degli statuti: la trasformazione dei media. All’epoca, non c’era ancora internet, ma i processi si manifestano prima, e poi trovano gli strumenti con cui imporsi.

Debray vide il passaggio dai media dove il messaggio partivano dall’alto – il quotidiano o la televisione di Stato – ai media che interrogavano lo Stato: ai suoi tempi, le Tv private.

La Rai di una volta, da noi, calava sui cittadini quando e come voleva lei. Era disposta anche ad annoiare, e aveva tempi lunghi – per poi magari spegnersi quando decideva lei e lasciare i bimbi a dormire e i morosi ad amoreggiare.

Poteva ospitare dibattiti complessi e difficili, tanto se qualcuno si annoiava, poteva solo spengere il televisore.

Papa Pio XII in un momento intimo

Con la televisione privata, diventa fondamentale per l’arricchimento degli investitori, quanti secondi i telespettatori dedicano a sorbire la pubblicità.

Per cui si passa improvvisamente a un sistema che in apparenza è estremamente democratico: non è più lo Stato a decidere, ma il cliente. Se il cliente si annoia ad ascoltare la solenne predica del Papa/Presidente, e decide di passare a un canale dove trasmettono una telenovela… beh, è il Papa/Presidente che deve cambiare strategia, mica la telenovela (e scusatemi se cito un esempio ormai datato, penso).

Deve diventare più divertente della telenovela. Ecco che lo Stato stesso deve diventare seduttore, come dice Debray.

Mentre nel sistema faraonico/imperiale/papale/presidenziale, il Sovrano si afferma perché è diverso, nello Stato Seduttore, chi cerca il potere non è un Sovrano: è uno come noi, un Supernoi, uno che dice in pochi secondi tutto il peggio che noi non abbiamo il coraggio di dire. E lo ammiriamo proprio per questo, almeno per quei pochi secondi.

In questo senso, Trump ha pienamente ragione nel sostenere che lui “non è un Re”. E’ un Salsicciaio, che deve fare spettacolo, esattamente come fanno spettacolo i personaggi con cui lui se la prende, i guitti del transattivismo ad esempio.

Il Salsicciaio sa che deve compiacere e scioccare allo stesso tempo. Compiace per i suoi, ma attira l’attenzione su di sé scioccando i nemici. Ma siccome la modernità ha come essenza, l’accelerazione dei tempi, lo spettacolo deve essere istantaneo: tutto il video a intelligenza artificiale di Trump dura appena 19 secondi, il tempo che io ci metto per fare un respiro profondo. Che ormai l’attention span dell’Uomo Moderno è quello.

Chiaramente ognuno di noi può dare alle parole il valore che vuole, ma mi piace ricordare che autorità deriva da una radice – condivisa da parole come aumento, ausilio e probabilmente augurio – che indica la sottile capacità di far crescere le cose. Mentre il Salsicciaio ha come unica capacità quella di distruggerle, tra le risate generali.

Trump è quindi, attualmente, la punta estrema della sovversione.

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195 risposte a La Trumpata

  1. roberto scrive:

    Ognuno si diverte come riesce, ma tra una risata e l’altra credo che tu non colga un punto : trump quando parla di King parla di un che può fare quello che vuole….non c’entra la dignità, la distanza, divertire le folle…è giusto fare quel che vuole. Lui probabilmente è un mezzo matto, ma dietro ha un movimento che sostiene l’idea del dittatore (l’iro dicono king per motivi storici che capisci meglio di me, ma si parla di questo in soldoni, di una dittatura con un dittatore assoluto)

    Ormai è così fuori dai coppi che l’idea è banalizzata….non vorrei che la banalizzazione fosse il primo passo per l’anestetizzazione

    Guarda qua
    https://youtube.com/shorts/VhiUh2KT3kk?si=o1CN52KJOtRP6VBw

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Evabbene: è solo una spassosa provocazione…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “non c’entra la dignità, la distanza, divertire le folle…è giusto fare quel che vuole.”

      Certo.

      Ma è possibile soltanto in una società come quella nostra.

      Stalin faceva davvero quello che voleva, molto più di Trump, ma viveva in un contesto radicalmente diverso, dove doveva apparire come la figura anonima e lontanissima, che si affacciava come il Papa a benedire il popolo.

      • roberto scrive:

        Miguel,

        Sai che secondo me ti stai facendo abbagliare da questioni del tutto secondarie (il dover gigioneggiare e fare il simpatico per fare il tiranno)
        La questione è tirannia vs democrazia, non gli orpelli della tirannia o della democrazia

        Che poi anche a voler guardare gli orpelli, ho l’impressione che in realtà ci siano sempre state tirannie che “volevano piacere”, anzi credo che sia una carattteristica necessaria per assicurare la durata della tirannia

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Sai che secondo me ti stai facendo abbagliare da questioni del tutto secondarie (il dover gigioneggiare e fare il simpatico per fare il tiranno)”

          Come spesso accade, stiamo parlando di due cose diverse; nessuna è “secondaria”.

          Per dire, una questione è se i mongoli nel 1200 erano “buoni” o “cattivi” (semplifico) – è una domanda interessante, i “Tartari” infatti secondo i papi venivano direttamente dall’inferno, io conosco invece un iraniano chiamato Changiz dai suoi genitori perché Genghis Khan ha massacrato gli arabi (quindi era “buono”).

          Un’altra questione è il fatto che i Mongoli hanno introdotto la polvere da sparo nella pratica bellica. Un fatto oggettivo, una trasformazione storica immensa: infatti oggi l’impero mongolo non c’è, ma i “nipotini” della polvere da sparo dominano la nostra vita.

          L’ambizione tirannica di Trump è vera, e hai ragione. Ma il processo storico in cui si inserisce non è per nulla secondario.

          • Miguel Martinez scrive:

            “Ma il processo storico in cui si inserisce non è per nulla secondario.”

            Detto altrimenti… gli Stati Uniti sono un paese “trumpiano”, pieno di matti spaccatutto che si credono di essere onnipotenti. Eppure in 250 anni, nessun presidente americano somiglia minimamente a Donald Trump. Persino Trump I è parecchio diverso da Trump II.

            E questo significa che c’è stata una radicale trasformazione sociale, ed è quella che mi interessa investigare.

            • tomar scrive:

              Miguel: ”Persino Trump I è parecchio diverso da Trump II.”
              Sarebbe interessante che riuscissi ad approfondire questa diversità. Cosa esattamente è cambiato e perché?

              • Francesco scrive:

                di solito i “matti” si fanno un giro solo e vengono anestetizzati dal sistema.

                al massimo si normalizzano, come è successo a Berlusconi, che doveva fare la Rivoluzione liberale e non ha fatto nulla

                invece Trump è diverso, ha fagocitato il Partito Repubblicano come Conte ha fatto coi 5 Stelle e ora sta trumpizzando l’America tutta

                solo il fatto che non sia in galera dal 7 gennaio 2020 mi sconvolge!

                Ciao

              • habsburgicus scrive:

                7 gennaio 2021, Francesco

              • Francesco scrive:

                grazie della correzione

                resta la domanda: perchè?

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              e probabilmente Trump non è nemmeno un’espressione estrema di questa trasformazione e fissare troppo lo suardo sulla figura di Trump non consente di coglierne appieno la portata.

  2. tomar scrive:

    Mi chiedo quali multiformi sentimenti e riflessioni possa suscitare un video come questo nel miliardo di cinesi che l’avran visto.
    Mi sentirei però di scommettere che il sentimento più generalmente condiviso sarà stato quello di una sorridente conferma del proprio crescente complesso di superiorità.

    • Francesco scrive:

      non è che sotto sotto anche loro vorrebbero un leader più umano e meno ieratico? un sistema in cui devi inchinarti un pò di meno ai potenti e ai mandarini?

      cosa ne pensi?

      • tomar scrive:

        Francesco: ”non è che sotto sotto anche loro vorrebbero un leader più umano e meno ieratico? ”

        Immagino di sì, però la gran parte di loro difficilmente può dimenticare che sta e vive molto meglio oggi di quanto stava e viveva 20 anni fa. E’ gnoseologicamente cieco non considerare questo aspetto fondamentale in ogni ipotesi su cosa passi per la testa dei cinesi.
        E poi: chi ha la mia età ricorda che dagli anni 50 in poi erano molto pochi i cittadini che vivevano nei paesi oltre la Cortina di ferro ad avere la possibilità di viaggiare in Occidente, quasi solo artisti e sportivi. E tra così pochi ogni tanto si registrava qualche defezione.
        Nel 2024 sono usciti dalla Cina 156 milioni di turisti (mamma mia, nel 2025 potrebbero arrivare a 200, trema Firenze!), diretti più o meno in tutti i Paesi del Mondo (Hasb ci dirà se e con quali restrizioni). Non mi risulta ci siano state molte richieste di asilo politico, ma che si sia vista piuttosto una moltitudine di ritornanti ciascuno appagato dai suoi souvenir che andrà in patria a mostrar.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Tomar

          ” Non mi risulta ci siano state molte richieste di asilo politico”

          Io ho dato una mano a fondare un’associazione di cinesi in Italia, e mi ha colpito il fatto che molto che potrebbero farlo, NON prendono la cittadinanza italiana perché perderebbero quella cinese; anzi, per conservarla, tornano regolarmente in Cina (credo ci sia un limite di tempo ammesso all’estero).

        • Francesco scrive:

          ne approfitto: da dove vengono i cinesi emigrati all’estero che popolano le mille China Town? con un’economia che cresceva a tassi assurdi, dove mai emigrare e perchè?

          grazie

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “da dove vengono i cinesi emigrati all’estero che popolano le mille China Town? con un’economia che cresceva a tassi assurdi, dove mai emigrare e perchè?”

            Da quel poco che riesco a capire qui a Firenze, è perché ci sono ottime opportunità imprenditoriali e nicchie interessanti. Non è simile all’emigrazione dei senegalesi, per dire.

            • Francesco scrive:

              Ottime opportunità imprenditoriali .. lavorare 14 ore al giorno per due soldi nei laboratori clandestini?

              Rilevare i bar e i negozi più faticosi come fanno a Milano invece di aprire un bar a Shangai, che cresce molto di più?

              Mi pare strano.

              Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “strano”

                La gente non emigra quando è troppo povera per farlo e deve faticare tutto il giorno per non morire di fame.
                La gente emigra quando mette abbastanza da parte per permettersi di fermarsi a pensare che se resta in patria continuerà a faticare per un pugno di riso lei e i suoi figli, mentre se emigra almeno i figli quando si sentiranno male per strada potranno trovare qualcuno che chiami un’ambulanza che li porti al pronto soccorso. Al paese loro il pronto soccorso se c’è magari sta a cento chilometri. Dall’Italia l’emigrazione di massa è cominciata solo decenni dopo l’Unità, in contemporanea all’emigrazione dalle terre periferiche dell’Impero Asburgico, della Germania e dei paesi Scandinavi. Dall’Africa non emigravano i genitori dei bambini con la pancia gonfia ricoperti di mosche, emigrano adesso che il potere d’acquisto pro capite comincia a migliorare. Per i paesi che cominciano a svilupparsi le rimesse degli emigranti sono comunque un affare. Proprio perché la Cina non è l’URSS staliniana, i decenni di tumultuoso sviluppo sono stati per le zone più povere l’occasione di cominciare ad emigrare. L’emigrazione è una malattia dell’infanzia di un’economia in crescita, proprio come le malattie esantematiche lo sono per i bambini.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sì ma questo mi spiega l’emigrazione dalle campagne e dell’interno verso le città e la costa

                andare all’estero?

                quello mi rimane un mistero

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “campagne”

                Forse il più grosso grattacapo che ha dovuto gestire il Partito in questi ultimi decenni è stata l’immigrazione interna dalle campagne verso la città!

                E’ rimasta famosa la storia dei due amici per la pelle che in stile ragazzo della via Gluck hanno percorso migliaia di Km per andare dalla solita campagna poverissima alla grande città, che aveva bisogno di manovali per erigere i suoi grattacieli. Hanno vissuto anni in un ghetto di baracche in prossimità del cantiere senza praticamente mai poter uscire, “per non disturbare la quiete pubblica”. Poi, all’ennesimo giorno di lavoro su impalcature fatte di bambù (quando ancora quelle tipo tubi Innocenti in acciaio scarseggiavano) il più vecchio dei due è caduto e si è rotto la schiena. E’ morto fra le braccia dell’altro, dopo avergli fatto promettere di ricevere un funerale nel villaggio natale, come si era sempre fatto.

                Risultato: l’amico ha preso il corpo del defunto, lo ha messo in un sacco e se lo è portato dietro per migliaia di Km fino a tornare al paesello, per seppellirlo come promesso.

                La cosa ha prodotto uno scandalo violentissimo, una polemica feroce fra chi deprecava il permanere di queste tradizioni arretrate e chi elogiava il senso dell’onore e dell’amicizia del protagonista.

                Solo la promessa di un crescente benessere per tutti tiene insieme le immense campagne e le rutilanti città della costa. Finchè questa promessa viene mantenuta, è la prova, come dicono i Cinesi, che i governanti godono ancora del ‘mandato del Cielo’, e che dunque sono legittimati a governare.

                (Ho visto un magnifico documentario su YouTube di una Cinese molto erudita che parla correntemente Italiano e che spiega come l’origine del ‘mandato del Cielo’ non sia affatto religiosa ma sia legata alla legittimazione del governo di una nuova dinastia che ha deposto quella precedente).

                Per Xi è MOLTO meglio che la gente emigri dalle regioni povere all’estero piuttosto che in patria. Le rimesse aiutano sempre, e i grattacapi dell’integrazione dei migranti ce li teniamo noi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  3. habsburgicus scrive:

    io, nella mia irrilevanza, da vero conservatore, sono orripilato dalla volgarità di Trump….
    l’America ha “perso il mandato del cielo”, per citare un’espressione cinese….
    noi europei dobbiamo sfruttare quest’occasione e riprenderci la nostra libertà, con l’aiuto (interessato) della Cina, non appena si giungerà alla resa dei conti
    altrimenti, finiremo…e forse sarà giusto così

    • mondo parallelo scrive:

      Scrive Todd che le élite europee sono fuori di testa, non meno di Trump. Addirittura espansioniste verso la Russia.
      Invece scrive Alessandro Volpi (che considero non meno lungimirante di Todd) che un’Europa disunita sarebbe una facile preda, sempre per Trump.
      Mi pare un’impasse non da poco.
      Ma se ne leggono tante….anzi, più si cerca di capire più ci si ingarbuglia.

      • Francesco scrive:

        Non è che mi spiegheresti come funziona il “ragionamento” per il quale le élite europee, timidissimi ed esitanti difensori delle loro nazioni contro Putin, vengono dipinte come “espansioniste verso la Russia”?

        Io sto iniziando a ricredermi sulla dignità intellettuale dei giornalisti sportivi, in questi anni. Almeno quella relativa.

        Ciao

        • mondo parallelo scrive:

          https://www.remocontro.it/2025/10/21/pace-in-ucraina-trump-tesse-e-leuropa-scuce/

          Le élite europee.
          Non era la Germania che doveva comprare i Tomahawk per passarli all’Ucraina?
          Pazzi rabbiosi, direi.
          Comunque quando voglio trovare un punto di vista abbastanza equilibrato leggo Orteca.
          E’ nel link che non leggerai. Pazienza.

          • Francesco scrive:

            Ma in parole tue? dai, non farmi fare il professore delle medie che invita a fare temi con un maggiore contenuto personale.

            Voglio dire, che i Tomahawk servano a invadere la Russia lo può affermare al massimo Lavrov!

            Ciao

            • Francesco scrive:

              >>> Comunque sia, qualcuno in Europa continua a mettere nella testa di Zelensky la possibilità di poter vincere la guerra contro una Russia che tiene in arsenale 5500 testate atomiche. Siamo, insomma, alla follia.

              E’ gente così che va fucilata sul posto. Perchè senza quella follia non abbiamo motivo di esistere, noi europei post-1945. Senza il coraggio di rischiare per quei valori riscoperti dopo la 2GM non vale la pena che siamo sopravvissuti.

              A me sembra così basilare da essere quasi banale.

            • mondo parallelo scrive:

              Può essere che gli europei abbiano veramente paura di Putin e che puntino a confinarlo in Ucraina.
              Teoria equilibrata ma che non mi trova d’accordo. I Tomahawk in Ucraina avrebbero provocato un’escalation.
              Fortuna che a Trump è rimasto un po’ di sale in zucca e li ha negati (pare, ma non si sa mai)

              • Francesco scrive:

                Posso ricordare che la cricca del Cremlino minaccia l’escalecion dal primo giorno di invasione?

                perchè mai dovremmo dar loro credito? a gente che ha minacciato di affondare la Gran Bretagna!

                abbiamo superato tutte le loro linee rosse e hanno continuato a straparlare, naturalmente.

              • Francesco scrive:

                PS confinarlo in Ucraina invece che in Russia? è un refuso o non capisco qualcosa?

              • mondo parallelo scrive:

                Confinare

                Ma lo confini dove è confinabile.
                Possibilmente senza scatenare una guerra nucleare suicida

              • Francesco scrive:

                è il problema di trattare con Putin: la guerra nucleare è sempre dietro l’angolo ma non puoi abdicare a tutto per paura.

                ciao

              • mondo parallelo scrive:

                Abdicare…

                Comunque a meno che domani a Trump non gli parta l’embolo, i Tomahawk non se ne andranno dagli Stati Uniti.
                Puoi continuare a fare i tuoi piani di guerra, se ti pare.
                Ce li hai i soldatini di piombo?

              • mondo parallelo scrive:

                https://italy.news-pravda.com/ukraine/2025/10/21/306005.html

                Tra l’altro leggo questo….mah. Mi fido poco, a dire il vero.

          • Val scrive:

            Il tuo nick mi pare sintomatico.

  4. Francesco scrive:

    >>> Trump è quindi, attualmente, la punta estrema della sovversione.

    Qui sono d’accordo al 100% e sarebbe utile approfondire COSA questo Trump sta contribuendo a sovvertire.

    De Gasperi e Togliatti erano nemici tra loro ma non sovvertivano lo Stato come “casa comune” dei cittadini. In campagna elettorale volavano accuse durissime e insulti ma in Parlamento c’era un linguaggio diverso (così poi l’Uomo qualunque prendeva un mare di voti).

    Era una loro scelta precisa, non un caso.

    Ciao

    • Francesco scrive:

      Ecco, sono arrivato a capire cosa volevo dire!

      “Semel in anno licet insanire”.

      Di meno è soffocante, di più distrugge la vita comune.

      Ciao!

    • roberto scrive:

      si sono d’accordo sia con la frase di miguel che con la tua chiosa

    • Peucezio scrive:

      Francesco,
      “sarebbe utile approfondire COSA questo Trump sta contribuendo a sovvertire.”

      Che deve sovvertire…?
      Per sovvertire ci vorrebbe uno con i coglioni il decuplo di lui.
      Non che lui non ce li abbia (lo ha dimostrato in occasione dell’attentato), ma è un volubile e in fondo un bonaccione.
      È troppo americano (infantile e ingenuo) per cambiare davvero l’America.
      Se mai cambierà, la cambieranno altri.

      • Francesco scrive:

        sovvertire?

        ha già distrutto la figura del Presidente, danneggiato moltissimo quella del sistema giudiziario come garanzia per tutti i cittadini, sputa sulla Costituzione, ha demolito il ruolo degli USA nel mondo riducendoli a una Corea del Nord con più soldi – e fortuna che noi occidentalisti rifiutiamo di prenderne atto, sperando in un futuro migliore.

        gli USA erano il perno del sistema e questo permetteva, per esempio, al dollaro un ruolo molto speciale. oggi privo di giustificazioni e pronto a essere perso alla prima alternativa reale che sorgesse. che sorgerà.

        Trump sta segando il ramo su cui gli USA sono seduti!

        Ciao

        • habsburgicus scrive:

          @Francesco@Roberto@tutti
          Trump sta segando il ramo su cui gli USA sono seduti!

          mi sa che Trump farà un giorno la fine di John Tyler..
          John Tyler, chi era costui ?
          Tyler, un whig della Virginia, fu scelto dai capi whig come vice di Harrison -il mitico Tippecanoe che sconfisse gli indiani nel 1812 allorchè Londra eccitò le tribù indigene contro gli USA durante l’ultima guerra tra i fratelli anglosassoni uniti in Calvino, e separati in tutto il resto, a cominciare dala lingua come rimarcò George Bernard Shaw :D- nelle storiche elezioni del 1840..l’obiettivo era prendere qualche voto al sud (i whig erano più forti al nord) e contavano che Tyler non proferisse bocca durante tutto il mandato vice-presidenziale 😀
          dopo una drammatica campagna elettorale, i whig vinsero contro i DEM (presidente uscente era allora Martin Van Buren, a cui sembra piacessero gli uomini :D) e il collegio elettorale scelse il ticket Harrison-Tyler….
          Harrison giurò come previsto il 4 marzo 1841, davanti a un predicatore di una delle infinite sette protestanti, fece un discorso lunghissimo, prese la pioggia, si ammalò e il 10 aprile morì..Tyler allora divenne ipso facto Presidente..e gettò la maschera..passò su posizioni filo-DEM (il partito schiavista par excellence in quei giorni) e nominò financo il razzistissimo Calhoun, della South Carolina, a Segretario di Stato nonostante Calhoun avesse ai tempi di Jackson propugnato la secessione della South Carolina (Calhoun, morto prima, è considerato uno dei padri intellettuali della Secessione del 1860-1861)…
          Tyler, il giorno prima di andarsene (3 marzo 1845) firmò l’annessione del Texas rendendo inevitabile la guerra con la “patria prima” di Miguel, che scoppierà nel 1846 sotto il DEM Polk (successore di Tyler) e frutterà agli USA a Guadalupe Hidalgo il 2 febbraio 1848 anche il New Mexico, quasi tutta l’Arizona (il sud lo otterranno by purchase il 30/12/1853, Gadsden’s Treaty), la California e frattaglie varie, a spese del Messico
          Tyler se ne tornò in Virginia e fece politica locale, senza infamia e senza lode (possedeva vari schiavi)
          fu tra gli eletti alla celeberrima Convenzione virginiana del 1861, ove Tyler fu tra coloro che votò per la secessione della Virginia dagli USA, che poi il popolo della Virginia ratificò in un plebiscito tranne nelle contee montagnose occidentali ove nacque un movimento secessioniata nella secessione (dunque unionista) da cui avrà origine la West Virginia (1863) fedele all’Unione
          fu questo atto, che fu definito “altissimo tradimento”, tanto più poichè perpetrato da parte di un ex-Presidente, che provocò la damnatio memnoriae di Tyler..
          il suo ritratto fu tolto dalla galleria dei Presidenti della Casa Bianca, unico a subire tale ignominiosa sorte
          Trump sarà il secondo ? 😀

          • habsburgicus scrive:

            famoso resta lo slogan whig di quelle elezioni, che si tennero poco dopo gli anni in cui gli USA furono visitati da Tocqueville, nell’America più “vera”, “incontaminata”, “pura”, anglosassone, ancora (quasi) senza cattolici ed ebrei, priva di italiani, esteuropei e latinos, tranne pochissimi, e con non molti irlandesi e scandinavi
            lo slogan era
            “Tippecanoe, and Tyler too” 😀 😀

  5. MOI scrive:

    Alla prossima persona che loderà acriticamente il famoso “Aplomb” AngloSassone … risponderò citando questo episodio “senza precedenti”.

  6. MOI scrive:

    Altro utilizzo di AI (Overview) :

    .the 3 rules trump

    +4
    The “three rules” attributed to Donald Trump, who learned them from his mentor Roy Cohn, are: 1. Always attack. 2. Admit nothing and deny everything. 3. No matter what happens, claim victory and never admit defeat. These rules were famously portrayed in the movie The Apprentice and have been cited in media reports as principles that have guided Trump’s business and political career.
    The three rules
    Attack, attack, attack: When criticized or accused, the response should always be to counter-attack, often with greater force than the initial criticism.
    Admit nothing and deny everything: This rule suggests never admitting fault or wrongdoing, even when faced with evidence, and instead denying accusations.
    Claim victory: Always declare yourself the winner, regardless of the outcome, and never admit defeat.
    Context
    These rules are attributed to the film The Apprentice, which depicts a young Donald Trump being mentored by Roy Cohn.
    The rules are presented as a ruthless and controversial approach to winning.
    Some analyses suggest these rules have influenced Trump’s public behavior and career.

  7. Peucezio scrive:

    Secondo me sopravvalutate molto Trump.

    Sul piano antropologico è MOLTO sintomatico della china della società americana.
    Ma anche Berlusconi era sintomatico dell’antropologia degli anni ’80, ma che ha fatto di concreto?

    Se consideriamo Trump un sintomo, e nemmeno il più clamoroso, sono d’accordo con voi.
    Se lo considerate un motore di qualche trasformazione epocale, credo vi sbagliate.
    Non escludo trasformazioni epocali, ma malgrado l’irresolutezza di Trump.

    • roberto scrive:

      cosa ha fatto di concreto trump finora?

      io mi limito alle cose che interessano me e che secondo me sono irrimediabilmente andate via. non dico per sempre, ma certo che anche dopo la dipartita di trump il mondo sarà diverso

      beh ha spazzato via tutto il sistema del commercio internazionale come esisteva dal 1995…certo non è un trend nuovo degli stati uniti, ricordo che è dal 2018 che bloccano la nomina dei giudici dell’organo di appello, e si nel 2018 c’era trump, ma poi c’è stato biden…comuque tutto questo è acqua passata da quando trump ha lanciato i suoi dazi ed il mondo gli è andato dietro sulla stessa strada. il mio bel libro juillard, droit économique international, lo posso regalare a habsb perché ormai ha solo un interesse storico

      ha spazzato via tutto il sistema degli aiuti internazionali… questo farà molto piacere a chi sostiene che non bisogna dare il soldino al povero fuori dalla chiesa, senza pensare che il povero fuori dalla chiesa senza quel soldino va a letto a stomaco vuoto (e nel caso il povero fuori la chiesa sono decine di milioni di persone…)

      e queste due cose sono legate ad un mondo che negli ultimi 70 anni ha cercato, pur timidamente, pur facendo errori, pur prendendo mille volte la strada sbagliata, di regolare almeno qualche aspetto della convivenza su questo pianeta con accordi e non con i muscoli. direi che tutto ciò è chiaramente finito

      poi per la loro politica interna, non riesco ancora a capire se sono trasformazioni temporanee o no, ma milizie di uomini mascherati che rapiscono gente per strada non se ne vedevano negli USA dal Ku Klux Klan (che però non operava direttamente agli ordini del ministero degli interni)

      • Francesco scrive:

        Ah ecco, essendo uno stronzo mi ero scordato di USAID.

        La dimensione non solo umana ma anche politica di quel disastro è fuori scala.

        Sintetizzando, Trump lavora ogni giorno per trasformare in realtà le farneticazioni di Andrea. Quando avrà avuto successo, il mondo sarà 10 volte più un posto di merda di prima.

        E tralascio il giusto allarme per l’esplosione di soldi e potere a ICE e gli ordini degni di Salvini sotto acidi che questi hanno.

        🙁

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        USAID non si occupava di aiuti internazionali, perché acronimo di United States Agency for International Developement: la parola “aid” è solo il risultato dell’abbreviazione. Altrimenti l’InPS si occupa di Pubblica Sicurezza…

        • Francesco scrive:

          Io non ne so nulla, se non gli articoli che parlano di quanta gente morirà di fame/malattie perchè Trump ha tagliato i fondi, che trovo su giornali di tutte le tendenze.

          Tendo quindi a crederci.

          Immagino che AID sia allo stesso tempo un acronimo e una indicazione dell’attività.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “se non gli articoli che parlano di quanta gente morirà di fame/malattie”

            Considera che una delle aree principali di intervento dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale era proprio lo sviluppo della “stampa libera”, col finanziamento di testate divenute anche decisamente famose (come il Kiev Independent).
            Non dovrebbe essere questo un invito a diffidare un po’ dell’ottima pubblicistica di cui gode l’Agenzia?

            “Immagino che AID sia allo stesso tempo un acronimo e una indicazione dell’attività”

            Non saprei: il finanziamento della promozione dei diritti LGBT in Uganda si considera aiuto umanitario? Che poi non era nemmeno detto che quella voce fosse reale, visto che il bilancio dell’agenzia era estremamente opaco, dato che era usato perlopiù per operazioni di intelligence (tipo il finanziamento di attivisti cubani).

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Pardon, non era il Kyiv Independent, che era solo la fonte della notizia: erano altre testate ucraine a beneficiarne.
              Poi se ne beneficiava anche il KI immagino che non ci sia dato saperlo…

            • Francesco scrive:

              Ti confesso che scelgo di credere ad Avvenire prima che a te, che sospetto di leggera antipatia pregiudiziale contro gli USA.

              Nel senso che a questo punto la mia ipotesi di lavoro è che USAID facesse entrambe le cose.

              Ciao

            • Val scrive:

              Ma questo foraggiare le opposizioni di qualsiasi genere, per rompere i coglioni al rivale di turno, non è una cosa vecchia come il mondo? Non sarà mica questo che ci scandalizza? Io posso testimoniare di un generale NATO italiano che a un vernissage di non ricordo più cosa lascio cadere che il vicedirettore di un noto giornale italiano era “un nostro uomo”. Ma quello che lasciava intendere era che era proprio la carica di vicedirettore ad essere sistematicamente appannaggio della NATO. Ma così come ci sono giornalisti e politici al soldo degli ammerigani, così ce ne sono al soldo di Putin. E scommetterei che ci sono almeno un paio di quotidiani italiani sponsorizzati dal Mossad… guess who. Non è bellissimo, ne convengo, ma ognuno tira l’acqua al suo mulino e un conto è fomentare le rivoluzioni arancioni, un conto è giustificare i bombardamenti di Gaza, un conto usare i gruppi LGBT+ per rompere le scatole ai satrapi ecc. Insomma tanto per cambiare bisogna cercare di distinguere. Personalmente, mi fa più paura un Vladimir Putin di un George Soros, e di gran lunga. Ma sono certo che arriverà sicuramente qualcuno a spiegarmi che l’apparenza inganna ecc.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “un conto è giustificare i bombardamenti di Gaza, un conto usare i gruppi LGBT+ per rompere le scatole ai satrapi”

                Perché sono due conti diversi? Credo che i compensi per tali attività vengano versati negli stessi identici conti correnti.

              • Valentino Necco scrive:

                Ah giusto, il gomblotto pluto giudaico massonico…

      • Peucezio scrive:

        Ovviamente ritengo positivissime le due cose che dici.
        La globalizzazione serviva per togliere ogni protezione alle economie nazionali e creare povertà, come è puntualmente successo.
        E gli “aiuti” sono solo forme di soft power per imporre il controllo geopolitico americano in barba alla libertà dei singoli popoli e alla democrazia che tanto difendi.

        Ma non do affatto per scontato che tutto ciò stia avvenendo davvero in modo decisivo e profondo.
        Forse la globalizzazione sta davvero ridimensionandosi, non per volontà di Trump (il presidente degli Stati Uniti non ha tutte ‘ste leve), ma per ragioni strutturali mondiali.
        Il soft power è voluto da poteri molto più forti di Trump su cui Trump deve scendere a compromessi. Magari il trumpismo fosse la fine del soft power americano: mi piacerebbe crederlo.

        • Francesco scrive:

          No, la globalizzazione ha fatto il contrario di quello che dici ed è ben noto, a chi si occupa di dati economici, non serve neppure avere studiato economia.

          La povertà si è fortissimamente ridotta in tutta l’era americana a livello mondiale.

          Le cazzate sugli aiuti le lascio all’Unità degli anni ’50, al netto dell’agenda abortista mondiale che purtroppo esiste davvero.

          Ma cianciare di “imporre il controllo geopolitico americano” ha già avuto esauriente risposta nei romanzi di Guareschi ai tempi del Piano Marshall.

          • Peucezio scrive:

            Certo, si è ridotta nei paesi emergenti.
            Il problema è che l’onere di tale riequilibrio non è stato distribuito ma caricato tutto sulle spalle del ceto medio occidentale.

            • Francesco scrive:

              1) semmai, sulle spalle delle classi basse, che si sono trovate in concorrenza per primi con i lavoratori dei paesi emergenti.

              la classe media ha iniziato ad avere problemi molto dopo.

              2) da cristiano, non posso neppure pensare di non fare differenze tra veri poveri e non tanto abbienti che vivono in paesi con sistemi di welfare state mai visti in tutta la storia umana.

              3) sulle tasse troppo basse per i redditi alti e sui redditi troppo alti in alto, sono invece d’accordo con te.

              4) questo discorso è già stato fatto per uno specifico paese emergente, che ha mangiato e alla grande nel costato dei paesi occidentali: l’Italia.

              Ciao!

              Ciao

        • roberto scrive:

          peucezio

          “Ovviamente ritengo positivissime le due cose che dici.”

          lascia perdere il giudizio che ne diamo (io ovviamente la ritengo alla stregua delle sette piaghe d’egitto)

          la questione è: “cosa ha fatto trump in concreto”?
          e la risposta è questa.
          nota la questione commercio internazionale: trump I e poi Biden hanno di fatto paralizzato il sistema della *giustizia* nell’organizzazione mondiale del commercio. ne hai mai sentito parlare? ha mai cambiato le vite di nessuno? ovviamente no

          Trump II lancia una guerra commerciale mondiale a colpi di dazi, e questo ha invece ripercussioni serie, concrete sulla vita di un sacco di persone (dai produttori di chianti toscani che fanno fatica a vendere negli USA, agli allevatori di manzo argentino che si arricchiscono vendendo negli usa a causa degli aumenti dei prezzi della carne USA, passando per i consumatori USA che pagano tutto più caro)

          ripeto, non ne voglio dare un giudizio, tu sarai contento perché non ti piace la parola internazionale, miguel perché la biosfera respira…voglio fare solo una fotografia di un fatto che mi sembra difficilmente contestabile, ed il fatto è che ormai il commercio internazionale non funziona più secondo le regole che esistevano fino al gennaio 2025 e che ora esistono solo sulla carta

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “hanno di fatto paralizzato il sistema della *giustizia* nell’organizzazione mondiale del commercio”

            Potresti spiegare di che si tratta?

            Comunque in te non starei ad angosciarmi per i dazi di Trump: prima li mette, poi li leva, poi li rimette, poi li diminuisce, poi li aumenta… capace che si risolve tutto in niente e resta tutto come prima.
            Se invece davvero torniamo alle economie autarchiche ne sarò contento per due motivi: perché mi piacciono e perché potrò darti la soddisfazione di darti ragione.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “Potresti spiegare di che si tratta?”

              in due parole, nel caso di lite fra due stati, nel sistema dell’OMC decide prima un panel e poi in appello l’appellate body.

              l’appellate body è composto da 7 membri e può decidere se ce ne sono almeno 5.

              dal 2018, gli USA bloccano le nomine dei membri del panel. anzi a dire il vero la prima nomina bloccata è stata sotto la presidenza obama II che nopn ha rinnovato il proprio giudice (e vabbé) e bloccato un giudice di non mi ricordo dove. ma all’epoca l’appellate body poteva ancora funzionare. poi con trump I c’è stato il blocco totale

              io non mi angoscio in se per i dazi, sarà quel che sarà, non esporto nulla negli USA e non ci vivo quindi chissenefrega.

              mi dispiace l’idea di sostituire un mondo di accordi con un mondo che si basa sull’unilateralismo (= sulla forza bruta)

              • Peucezio scrive:

                Grazie della spiegazione.

                Beh, ma perché forza bruta?
                Ognuno è libero di commerciare con chi vuole.
                E le sanzioni alla Russia allora?

                Semmai erano unilateralismo e forza bruta l’aggressione alla Jugoslavia, all’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia…

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                se io e te facciamo un patto ufficiale di commerciare liberamente e onestamente tra noi, con tanto di nomina a Roberto come giudice in caso di disaccordi, è un sistema che funziona benissimo per le nostre economie.

                se poi io mi tiro indietro, straccio il patto violando l’accordo, me ne fotto di quello che dice Roberto, non solo siamo entrambi più poveri, ho anche sputtanato il valore della mia parola

                chi da fiducia a un pubblico spergiuro?

                Ciao

      • Peucezio scrive:

        Come si può poi pensare che gli americani siano dei filantropi che spendano davvero soldi per fare del bene nel mondo, quando è da sempre che il mndo lo rapinano e lo depredano.

        La cosa incredibile di voi difensori dello statu quo è che vivete veramente nel mondo delle favole, dove c’era un mondo perfetto di anime belle e di pace e amore, poi arrivano i cattivi, Putin, Trump, Orbán e quant’altri che ci portano fuori dal Paradiso Terrestre.

        • Francesco scrive:

          Noi difensori dello statu quo viviamo nel mondo dei fatti, a differenza di chi ama vivere in quello delle interpretazioni prive di fatti.

          Sappiamo bene quanto pelosa fosse la filantropia statunitense ma anche quanto di vero ci sia nell’Economia politica classica.

          E non abbiamo nessun bisogno di credere al paradiso terrestre per combattere rossi, neri e spazzatura varia!

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “spazzatura”

            Il problema per i johnwayniti è che persino i rossi e i neri diventano man mano più simpatici a buona parte del genere umano, a furia di godere le delizie del dominio USA e soprattutto del mondo “libero e democratico” di cui gli USA si dicono paladini.

            Se no non si spiegano né la resilienza di
            Hamas, né la lunga fila di Paesi in coda per
            entrare nei BRICS, né la serie di trucchetti, (incriminazioni speciose, episodi gerrymandering e affini) messi in atto da Bucarest a Tbilisi contro chi mette in dubbio la retorica del “mondo libero” e del “giardino fiorito”.

            In soldoni: Xi e Putin sono dei figli di buona donna? Probabilmente sì, ma sono i figli di buona donna di Russia e Cina, non dei fantocci paracadutati dal “mondo libero” col plauso del Fondo Monetario Internazionale e delle varie ONG a guida USA.

            La gente preferisce essere libera, giusto?

            È perciò che diventa antiStatunitense.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              >>> La gente preferisce essere libera, giusto?

              È perciò che diventa antiStatunitense.

              Veramente nel 95% dei casi è il contrario. Quelli che diventano anti-USA in nome della libertà erano mosche bianche. Oggi sono solo psicopatici o, peggio, nostalgici dei vecchi imperi del male.

              Posso tranquillamente affondare con tutto il sogno americano ma non mollerei mai la bandiera della libertà per darla a sostenitori di dittatori nazionalisti.

              Ciao!

              PS Hamas si spiega in mille modi, nessuno positivo.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “La cosa incredibile di voi difensori dello statu quo è che vivete veramente nel mondo delle favole”

          tu invece vivi nel mondo immaginario dei tuoi desideri e dei tuoi gusti

          ciò detto direi di passare ad altro lasciando perdere questi commenti ad personam che sono un pochino stucchevoli

        • roberto scrive:

          peucezio

          “Come si può poi pensare che gli americani siano dei filantropi che spendano davvero soldi per fare del bene nel mondo,”

          io questo non l’ho mai pensato

          ho sempre pensato invece che gli stati uniti abbiano utilizzato il commercio, la cocacola, usaid, hollywood eccetera come strumento di softpower

          brutto? può essere, ma preferisco quello alle invasioni con i carri armati e, en passant, si diffondendo il loro soft power hanno salvato milioni di vite umane

          so che non leggi l’inglese ma articoli così ne trovi finché vuoi (c’è anche un bel podcast del globo della scorsa settuimana sulla crisi del sudan)
          https://abcnews.go.com/Politics/humanitarian-system-struggles-fill-us-void-sudan-worlds/story?id=123483196

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “diffondendo il loro soft power hanno salvato milioni di vite umane ”

            Dove?
            A me pare che invece foraggino stati assassini come Israele e mille altri.

            Mi pare che stiano mandando al macello milioni di ucraini in una guerra da cui usciranno comunque sconfitti.

            Mi pare abbiano per decenni appoggiato dittature sanguinarie in America Latina e non solo.

            Hanno appoggiato gente come i tagliagole Talebani contro i sovietici, il regime di Saddam contro l’Iran khomeinista alimentando una decennale guerra sanguinosa.

            A me pare siano un elemento di destabilizzazione mondiale che costa milioni di morti e che, per un accidente storico circoscritto e peculiare, ha avuto l’interesse a una certa stabilità e prosperità in Europa occidentale dal dopoguerra al ’90 circa, mentre oggi stanno scientemente e con determinazione perseguendo un impoverimento e un ridimensionamento drastico dell’Europa per renderla un vassallo povero.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “scientemente”

              OAAP

              E la cosa peggiore (per noi) sono i lacchè che ci governano.

              Ecco perché una vittoria Russa in Ucraina è auspicabile quanto prima: li sputtanerebbe completamente. Partirebbe in Europa una serie di proteste sociali di massa che comincerebbe forse davvero a smuovere le cose. Un po’ come avvenne dopo il Vietnam. Del resto, la storia si ripete nelle sue tragedie ma sotto forma di farsa: se Van Thieu era corrotto ma comunque era un militare, Zelensky è giusto un guitto da “Ballando sotto le stelle”.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                una volta o l’altra voi due dovreste confrontarvi con la realtà

                non conosco nessuno, neppure tra i politici italiani di oggi, che viva così perso in un mondo controfattuale

                ciao

                F o’ preoccupato

              • Val scrive:

                Leggo sempre con attenzione ciò che scrivi (qui c’è gente molto più intelligente, informata e colta di me e tu sei senza dubbio uno di quelli), ma questa davvero non l’ho capita. Mi sfugge del tutto quale sia il giudizio politico su Trump e Putin, e quale sia la logica del tuo ragionamento.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “milioni di vite umane”

            Adesso ti metti a gareggiare con Francesco per la medaglia di johnwaynita dell’anno?

            Ma dai! 😂😂

            A sentirti vien da pensare che negli anni Sessanta avresti preso le parti di Van Thieu contro i “nemici della libertà” del popolo Vietnamita…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              andrea,

              tu citi ogni tre per due amnesty international come fonte affidabile, giusto?

              ecco, allora lascia da parte per un minuto le battutine su john wayne e le lentio deformanti con le quali guardi il mondo e leggi qua
              https://amnestyfr.cdn.prismic.io/amnestyfr/aEwvrbNJEFaPX8vr_Rapport_Amnesty_USAID.pdf

              (varrebbe anhe per mauricius se avesse voglia)

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Un noto politico trasformista, intervistato da Report sugli stipendi dei parlamentari, rispose che il suo non glielo dovevano toccare perché ci pagava tante iniziative benefiche, tra cui un ricovero per i cani. Ed era vero, per carità.
                Ed è vero che, come una frazione dello stipendio di quel parlamentare andava al ricovero per i cani, qualcosa del labirintico bilancio della U.S.A.I.D. andava in iniziative quasisia benefiche. Iniziative, tra l’altro, gestite nel modo più feroce possibile: quello della brandizzazione aziendale, non certo quello dell’elemosina. Per cui certe ONG, dopo il taglio dei finanziamenti all’Agenzia, si sono viste arrivare l’ordine di sospendere le attività. No, non che non avrebbero più ricevuto un centesimo, ma proprio che dovevano non erogare più i servizi ai bisognosi (quindi pure se il filantropo gli avesse sganciato dall’oggi al domani un miliardo di euro per coprire le mancate erogazioni dell’Agenzia per i successivi mille anni, loro sarebbero dovuti stare fermi!), sulla base di non so quali clausole. Questa non è nemmeno più elemosina, queste sono marchette per farsi la foto col negretto sorridente creando un rapporto di strozzinaggio umanitario ai danni dello stesso negretto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “Amnesty”

                Certo. Il che conferma il giudizio di Marx: il capitalismo produce elemosine per mascherare lo sfruttamento.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                andrea

                noto che sguisci come una anguilla…

                la questione è:

                è vero o non è vero quello che scrive AI (e praticamente tutti quelli che si occupano di questa cosa) e cioè che fino al giorno X un sacco di gente campava grazie agli aiuti americani e che il giorno X+1 la stessa gente crepa di fame? perché sai, al sudanese che campa(va) nel deserto con un pugno di miglio che gli viene(veniva) dalla cooperazione internazionale non se ne fa molto del tuo saggio aforisma “il capitalismo produce elemosine per mascherare lo sfruttamento”….

            • Francesco scrive:

              in effetti, parlare di milioni di vite umane salvate come effetto dell’Impero Statunitense è un ridicolo understatement

              credo occorra moltiplicare per 100

              ma non sono uno storico e non ho neppure voglia di approfondire la cosa per poi essere ignorato

              Ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “può essere, ma preferisco quello alle invasioni con i carri armati”

            Tipo Afganistan e Iraq? Perché mi pare che non siano avvenute a colpi di bottigliette di plastica della Coca Cola.

            • Francesco scrive:

              Quelle no. Ma anche trascurando la gigantesca differenza tra le due storie, c’è tutto il resto.

              Vedi, a uno che abbia mai aperto un libro di storia o solo gli occhi, è dura raccontare che essere invasi dagli USA è come essere invasi dai sovietici o dai cinesi o dai comunisti locali. E’ veramente molto ma molto dura.

              Mi appello al caso del Venezuela, per fare un caso recente e non esempi a caso di ere passate.

              Ciao

      • Peucezio scrive:

        Invece il mondo degli ultimi quatranta o cinquant’anni, diciamo almeno da Reagan e dalla Tatcher e a maggior ragione dalla caduta del Muro (anche quello di prima, ma almeno dentro l’Occidente c’era un minimo di redistribuzione, a discapito del resto del mondo però) viviamo in un mondo di MERDA, basato sul sopruso, sulla rapina, sulla miseria e la morte.
        Questo è il paradiso che Trump ha trovato. Alla peggio lo lascia così, come è probabile.

        • Francesco scrive:

          Compagno, smettila dai, che ti rendi ridicolo!

          Oppure vai dal tuo sodale Alex Zanotelli e partite per qualche missione, dove fareste meno danni.

          😉

          • Peucezio scrive:

            Guarda che non mi rivolgevo a te.
            So già che in un mondo senza ingiustizie sociali tu ti sentiresti a disagio: lo davo per scontato 🙂

            • tomar scrive:

              Peucezio: ”Guarda che non mi rivolgevo a te.”
              Occhio comunque, perché qui ti si augura di andare a testimoniare falsamente il Vangelo per una decina d’anni in una baraccopoli africana vicino a un’enorme montagna di rifiuti…. da baraccato.

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              io aspetterei di vederlo, quel mondo. Ti ricordi di Ritvan, la cui testimonianza smentiva persino la versione peggiore della giustizia sociale, quella per cui nei paesi socialisti la miseria è ripartita equamente.

              Pure quello è falso!

              Ciao

    • roberto scrive:

      leggo ora il commento di francesco

      https://kelebeklerblog.com/2025/10/20/la-trumpata/#comment-970019

      e sono totalmente d’accordo!

      • Peucezio scrive:

        “gli USA erano il perno del sistema e questo permetteva, per esempio, al dollaro un ruolo molto speciale. oggi privo di giustificazioni e pronto a essere perso alla prima alternativa reale che sorgesse. che sorgerà.
        Trump sta segando il ramo su cui gli USA sono seduti!”

        Certo, ma se è un male per gli USA è un bene per gli altri.

        Ammesso che sia un male per l’americano medio e non per il solo establishment. Ma su quello vedremo.

        • Francesco scrive:

          dovresti mostrarmi come il sistema dollaro-centrico sia peggio delle alternative “nazionali”

          Buona lavoro!!!

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “centrico”

            Dunque, vediamo…

            Col dollaro si compra il petrolio (o il metano o le materie prime…) senza cui un Paese si ferma.

            Se il dollaro si rivaluta, le merci made in USA costano di più ma le materie prime costano meno. Per i paesi non-USA le materie prime costano di più, dunque non se ne avvantaggiano. Pari e patta.

            Se il dollaro si svaluta, tutto il contrario. Ancora pari e patta.

            Solo che in ogni caso i paesi non-USA dovranno procacciarsi i dollari per comprare materie prime. Quindi c’è un afflusso costante di risorse dai paesi non-USA verso gli USA, che serve ai paesi non-USA per comprare le materie prime.

            La posizione di favore degli USA mi sembra evidente.

            Poi c’è un altro fattore: in un sistema dollaro-centrico il debito pubblico di un paese non-USA sui mercati internazionali lo si rifinanzia facendo comunque debiti in dollari. Allora basta soffiare sul tasso di interesse del dollaro per alzare il valore e fare saltare per aria il debito pubblico dei paesi non-USA.

            Altro vantaggio non da poco.

            Vantaggi utili agli USA per finanziare il più gigantesco apparato militare della storia umana, che serve a controllare le vie di comunicazione da cui passano le materie prime destinate al mondo intero. Garantendone l’accessibilità a chiunque (un “chiunque” che comunque pagherà quelle materie prime in dollari).

            La combinazione fra forze armate, vie di comunicazione e valuta ricorda un po’ l’Impero Romano.

            Impero che – nonostante il suo pervasivo soft power e la sua eccellente industria dell’intrattenimento – andò a gambe all’aria anche per le immense spese militari necessarie a mantenere in piedi la baracca.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              >>> Solo che in ogni caso i paesi non-USA dovranno procacciarsi i dollari per comprare materie prime. Quindi c’è un afflusso costante di risorse dai paesi non-USA verso gli USA,

              Non è esatto, per niente. Come quasi tutto quello che hai scritto.

              A farla breve, per ogni vantaggio che gli USA hanno dal fatto che il dollaro sia la valuta di scambio mondiale, c’è uno svantaggio. Non è che il sistema manifatturiero che ha vinto la Seconda guerra mondiale sia (quasi) morto di raffreddore, è (quasi) morto di dollaro forte. Nei decenni.

              Ma, in generale, prima di parlare di economia e finanza, faresti meglio a studiare economia e finanza.

              Io so qualcosa di economia, pochissimo di finanza, e in generale ne taccio.

              Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Se consideriamo Trump un sintomo, e nemmeno il più clamoroso, sono d’accordo con voi.
      Se lo considerate un motore di qualche trasformazione epocale, credo vi sbagliate.”

      Concordo in pieno.

      Stiamo vivendo la fine della “middle class” americana (che ricordo includeva la classe operaia), con un’economia che si regge sulla bolla dell’intelligenza artificiale. In cui il costo dell’estrazione dei carburanti fossili sta diventando insostenibili (vedi la follia suicida del cracking). Dove il debito che permette agli studenti di studiare diventa per la prima volta collettivamente impossibile da ripagare per via delle trasformazioni indotte dall’IA. Dove un minuscolo gruppo di miliardari ha il monopolio di tutto ciò che ricade sotto il dominio “elettronico”.

      Il tutto accompagnato dalla crisi dei mezzi di comunicazione “tradizionali” e la loro sostituzione con il flusso esplosivo dei “social” e la perdita di ogni certezza riguardo alla realtà.

      Trump – o chiunque al suo posto – deve sostanzialmente ridimensionare gli stessi americani (via assistenza medica e spese sociali) e far pagare la crisi all’altra “metà dell’Occidente”, cioè l’Europa, con l’importazione imposta di armi e gas, ponendo anche fine alle difese europee in campo alimentare, di diritti elettronici, ecc.

      Ovvio che “fa il dittatore”.

  8. tomar scrive:

    Per la parte di me che conserva un legame con l’abbandonato maoismo, il regime cinese attuale è una dittatura capitalista, alias fascista. Però con una classe dirigente non raffazzonata, che dell’abbandonato maoismo conserva non solo il simulacro del faccione in piazza Tien an men, ma anche una discreta propensione a fare di volta in volta “l’analisi concreta della situazione concreta”. Il che spiega anche il ripetuto alternarsi tra la direttiva di fondo (enrichissez-vous) e viceversa interventi tesi a moderare le spiacevoli conseguenze di una direttiva recepita con sin troppo entusiasmo dalla maggioranza del popolo cinese. E spiega inoltre come in innumerevoli campi (arte, vivacità della ricerca scientifica, stile di vita, possibilità di viaggi all’estero ecc.) la Cina “comunista” di oggi ci appaia un altro pianeta rispetto a quel che ci appariva l’Europa dell’est dagli anni 50 alla caduta del Muro.
    Col risultato paradossale che guardando alla vita concreta degli individui la maggioranza dei cittadini cinesi oggi si senta più sostanzialmente libera sotto la dittatura di Xi Jinping di quanto lo sono i cittadini americani su cui piove la merda del democraticamente eletto Trump.

    • Francesco scrive:

      arte? sbaglio a dire che è libera nella misura in cui è allineata?

      ricerca scientifica? ci sono i soldi e il mercato, a differenza dell’Est Europa. Ma alla fine le direttive le da il Partito e se vuoi ricercare altro mi sa che hai i tuoi bei problemi

      stile di vita? ci sono i soldi e il mercato e il patto sociale “al Partito il potere, a voi godervi la vita”

      viaggi all’estero: non ho la minima idea

      ma dubito che su questi punti gli USA siano indietro rispetto alla Cina!

      Ciao

      • tomar scrive:

        Francesco: ”arte? sbaglio a dire ecc.”

        Studia.

        • Francesco scrive:

          passami qualche link che mi illustri l’arte libera cinese che critica il comunismo e il compagno Xi

          grazie in anticipo

      • habsburgicus scrive:

        @Francesco
        viaggi all’estero: non ho la minima idea

        è pieno di cinesi in Asia (ma anche in Europa)…..
        e ciò stride con il vecchio Est Europa comunista….da questo punto vista Tomar ha straragione…la frontiera con le “democrazie popolari” (termine in auge nei ’50, già desueto negli ’80) era una vera cortina di ferro, difficile per noi da passare (con gradi diversi, da Stato a Stato) ma di fatto non superabile nell’altro senso per i sudditi degli Stati est-europei….al limite vi era qualche polacco che con la scusa del “Papa polacco” riusciva a farsi dare un passaporto per un viaggio in Italia 😀

      • Andrea Di Vita scrive:

        @francesco

        “minima idea”

        Vieni all’Acquario di Genova.

        È pieno di turisti Cinesi.

        Guarda che “Oceano rosso” di John Wayne l’ho visto anch’io.

        Le cose sono un tantinello cambiate.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_rosso

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          xAndrea

          confesso che non conosco il film di cui parli, che roba è?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “film”

            Come sarebbe a dire?

            Uno dei due film del Duke ambientato in Asia!

            (Nell’altro interpretava un improbabile Gengis Khan, per cui lasciamolo perdere 😉)

            L’eroico marinaio USA prigioniero dei cattivissimi Comunisti che fugge corrompendo una guardia, si impadronisce di una nave e porta verso la libertà di Hong Kong un intero villaggio di poveri contadini desiderosi di sfuggire all’oppressione rossa, evitando pure le cannonate maoiste!

            C’è pure la scena dove dà un passaggio a un mandarino il cui servitore si rivela un subdolo sabotatore al soldo del nemico!

            Un caposaldo del cinema del mondo libero!

            Provvedi subito a rimediare alla tua grave mancanza e guardatelo.

            Ma prima, per penitenza, cinque “El Grinta” e cinque “Ombre rosse”.

            Poi ti interrogo. E se vedo che hai imparato bene le battute ti dò pure un santin… un premio: “L’uomo che uccise Liberty Valance”.

            Contento?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              quest’ultimo devo vederlo, prima o poi, mia mamma me ne ha sempre parlato benissimo!

              l’altro mi interessa poco, anche se l’idea che pure gli uomini gialli sono uomini è meritoria!

              sostenere che il comunismo va bene per l’Asia ha come corollario la negazione della piena umanità degli asiatici, come ben capisci

              Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “ci sono i soldi e il mercato e il patto sociale “al Partito il potere, a voi godervi la vita””

        Che poi sarebbe il modello americano riveduto e corretto come piacerebbe a te.

        • Francesco scrive:

          Quale Partito americano? oppure per te dire democrazia elettiva e dire partito comunista cinese sono la stessa cosa?

          Davvero, non riesco a capire come tu possa avere dedotto una simile idiozia da quello che ho scritto in questi anni.

          Mah!

  9. tomar scrive:

    Trump ha detto niet a Z sui Tomahawk: ”gli Stati Uniti hanno bisogno dei Tomahawk”.
    Bisogno, adesso, per cosa? Cosa, soprattutto può venire in mente adesso?
    Magari un po’ Tomahawk che sistemino in un sol botto (Israel docet) tutta la cricca di Maduro e tutti i suoi apparati direttivi, no? In loco poi democraticamente paracadutando la premio Nobel.

    • Francesco scrive:

      Ma è lo stesso Trump che si era appena vantato di aver dato a Israele tutto quello che questo chiedeva, comprese armi che neppure sapeva cosa fossero?

      So che parlare di coerenza e serietà con demagoghi è tempo perso ma mi pare eccessivo.

      PS in Venezuela si possono comodamente usare bombardieri, mica c’hanno gli S-400 quelli. 😉

      • tomar scrive:

        Francesco: ”in Venezuela si possono comodamente usare bombardieri, mica c’hanno gli S-400 quelli”.
        Sì ma i bombardieri sono decisamente più lenti, difficile che i maggiorenti della cricca Maduro restino nel posto dov’erano quando li vedono partire ( e fin lì credo che ci arrivino, ma sentirei ADV).

    • Francesco scrive:

      Nella Bibbia si parla dei confini di Francia e Italia?

      Oppure al solito su La 7 le sparano grosse grosse grosse?

      • MOI scrive:

        Una battuta stile UAAR mancata …anche perché neppure l’ Eneide menziona la Francia. Ma credo che fosse appunto un tentativo di accomunare Tanakh ed Eneide, mettendole sullo stesso piano.

        SPOILER : per certo versi, NON è del tutto infondato farlo.

  10. Peucezio scrive:

    In sostanza vi lamentate della morte di un cadavere, vi preoccupate che un serial killer diventi cattivo.
    Boh.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “cadavere”

      Precisiamo.

      L’Europa della Von der Leyen è un cadavere.

      Quella salita sulla Flotilla no.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Io mi riferisco agli USA ideali e meravigliosi del loro mondo di fantasia, che confonde gli angeli coi mostri e lamenta la morte di qualcosa di mai esistito.

      • Francesco scrive:

        L’Europa salita sulla Flotilla è una semplice tenia dell’Europa della Von der Leyen.

        Un parassita inutile che si crede chissà chi.

        Alle sue stupide fantasie ha già risposto Hamas a Gaza, da allora.

  11. Peucezio scrive:

    Mi chiedo se non si tratti di un vannacciano mondo alla rovescia.

    È chiaro che se mi piacciono le mazzate, se arriva uno che mi fa una carezza mi dispiaccio e rimpiango le mazzate.

  12. Mauricius Tarvisii scrive:

    Mi sa che casca a fagiuolo

  13. tomar scrive:

    Francesco: ”in Venezuela si possono comodamente usare bombardieri, mica c’hanno gli S-400 quelli”.
    Sì ma i bombardieri sono decisamente più lenti, difficile che i maggiorenti della cricca Maduro restino nel posto dov’erano quando li vedono partire ( e fin lì credo che ci arrivino, ma sentirei ADV).

    • Francesco scrive:

      cioè secondo te gli USA sono così rincoglioniti che pure da Caracas si capisce quando hanno deciso di bombardare?

      non mi sento di escluderlo ma mi pare troppo, per ora.

      Ciao

  14. Moi scrive:

    La Trumpata è ANCHE una reazione a innumerevoli “Wokate” …

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “La Trumpata è ANCHE una reazione a innumerevoli “Wokate” …”

      La cosa importante è capire che entrambi fanno parte dello stesso processo: il passaggio dalla lenta e solenne Comunicazione Istituzionale all’istantaneo cazzeggio provocatorio, utile per mettere in moto la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria a velocità sempre crescente.

      Transattivista si fa il selfie mentre strappa il pisello e lo attacca sul crocifisso in chiesa? Il Trampo butta cacca sui manifestanti…

      Ma è il meccanismo mediatico che alla fine li obbliga a fare così. A differenza del femminiello napoletano che era cresciuto nel quartiere con gli altri bambini, di cui tutti conoscevano le tante sfaccettature di carattere, e la cui diversità era quindi “normale” e non artificiale.

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        “La cosa importante è capire che entrambi fanno parte dello stesso processo”

        OMDAMM

        Poi sulla causa siamo d’accordo solo in parte, ma il processo è lo stesso.

    • Francesco scrive:

      ottimo!

      è l’unica cosa che può smuovere Trump dalla sua complicità con Putin.

      speriamo bene

      • habsburgicus scrive:

        i russi non sono stati saggi..o forse peccano di hybris e ciò sarà la loro fine….
        quos Juppiter vult perdere, prius dementat
        comunque, tanto meglio 😀

        • Francesco scrive:

          Mica tanto, tocca pure occuparsi di loro per evitare che disperdano le testate nucleari.

          Una vera rottura di coglioni, quando meriterebbero di essere lasciati solo coi loro deliri mistico-imperialistici.

          E con l’apprendimento dell’uso delle bacchette per mangiare.

  15. roberto scrive:

    OT oggi sarkozy dorme in prigione

    sono politicamente lontano anni luce da sarkozy, ma francamente trovo incomprensibile la prigione per un reato commesso nel 2007, quasi vent’anni fa! e dai contorni davvero sfuggenti (assolto dall’accusa di corruzione e finanziamento illegale della sua campagna elettorale, condannato per associazione a delinquere, dove il delitto beh è quello per il quale è stato assolto…cioè è condannato perché insieme a due altri ex ministri avrebbe contattato gheddafi per farsi finanziare la campagna elettorale, ma poi assolto perché non ci sono le prove del finanziamento)

    ineleggibilità? ok
    braccialetto elettronico? ok
    arresti domiciliari? ok
    ma prigione….suvvia….per di più condanna in primo grado…mah

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “per un reato commesso nel 2007”

      Non so, però non dimentichiamo che lui fino al 2012 godeva dell’immunità, per cui per lui il tempo per definizione non poteva scorrere come per noi.

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      totalmente d’accordo.
      È una barbarie. Perfino per un personaggio odioso e moralmente abietto come quello.

    • Ros scrive:

      roberto: “OT oggi sarkozy dorme in prigione”

      i franciosi ci tengono a dover sembrare sempre d’essere franciosi!

      Ovvero quelli lì di Saint-Just e i festini a Place de la Concorde diventata della de la Révolution, che dove c’era la statua di Luigi XV° appalcaronolo spettacolo di una ghigliottina fiorita e inghirlandata flamboiant a festa di maggio e di coccarde a festeggiare i colli decollati del Sedicesimo e di Maria Antonietta.

      Oggidì più in piccolo
      – che di ‘sti tempi pidocchiosi oramai solo questo è che ci si può permettere 😒-
      con il Sarkozy e la sua CarlinaBella hanno rinverdito il regicidio e il terrorino in piazza a sollazzare il pubblico cencioso che assiste ricamando davanti alla televisione.

      «Con la mia macchina, vi faccio saltare la testa in un batter d’occhio, e voi non soffrite»
      «La lama cade, la testa è tagliata in un batter d’occhio, l’uomo non è più. Appena percepisce un rapido soffio d’aria fresca sulla nuca»

      niente a dirci, effettivamente il dottor Joseph-Ignace Guillotin aveva umanissimi propositi.

  16. mondo parallelo scrive:

    https://energiaoltre.it/lagarde-allarme-alleuropa-sullenergia-errori-fatali-ora-solo-le-rinnovabili-possono-salvarci/

    Lagarde: “ora solo le rinnovabili possono salvarci”.
    Naturalmente non salveranno l’Europa per come la conosciamo.
    E se lo faranno, meglio così, sicuramente. Ma è praticamente impossibile.

  17. tomar scrive:

    Come spezzettare e spacchettare il genocidio per renderlo psicologicamente più digeribile. Un contributo da Israele.

    https://www.facebook.com/photo?fbid=1155791826654572&set=pb.100066712961629.-2207520000

    • Francesco scrive:

      Qualcuno che resiste c’è. Pochi ma buoni, li definirei.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Israele”

      Ma col Sudafrica come facevano?

      Dico, hanno mandato via i Russi dal CERN e non vuoi mandare via i sionisti da Bologna?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Fammi pensare:

        ci sono buoni motivi per mandare via i russi dal CERN? sì, eccome.

        ci sono buoni motivi per recidere i rapporti con Israele? no, e oggi meno di ieri.

        Facile

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Giusto, ottima argomentazione, Francesco! Quasi da novello Aristotele!

          Ci sono buoni motivi per mandare via i russi dal CERN perché ci sono buoni motivi per mandare via i russi dal CERN.
          Non ci sono buoni motivi per recidere i rapporti con Israele perché non ci sono buoni motivi per recidere i rapporti con Israele.

          Pensa quanto sono deficienti tutti gli altri che passano il tempo a scrivere, ad elencare motivi, a cercare di dare una veste logica alla conversazione: tu due avverbi e hai risolto tutto. Mirabile!

          • Francesco scrive:

            Aspetto sempre che faccia la fatica qualche pirla di amico di Putin e/o antisemita, per poi smontarlo con poco sforzo.

            Aspetto?

            😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Fatto: ho smontato il tuo argomento dimostrando che non è un argomento, ma una tautologia.

              Ora prego, prodigati nel poco sforzo preventivato.

              • Francesco scrive:

                lo sapevo anche io che era una tautologia, una affermazione così banale da non richiedere nessuna prova

                e a questa mia versione mi attengo!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @francesco

          “sì, eccome”

          Non solo johnwaynita. Pure ignorante in fisica.

          Ah, lo sai che da ITER la Russia non la scacciano mica, vero?

          Chiediti perché.

          (No, non è perché ‘tokamak’ è parola Russa).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Che la Russia di Putin, non certo la Russia in sè, vada cacciata da ogni ambito in cui può recuperare informazioni “dual use” mi pare evidente.

            E gli studi di fisica avanzata mi pare possano rientrare in questo ambito.

            Non so cosa è ITER nè perchè ci tengano i russi: soldi? competenze? spazi per fare centrali a rischio? motivi possono esistere.

            PS stasera Buffa parla delle Olimpiadi del ’36 da qualche parte a Milano. Forse un buon esempio di come sarebbe stato meglio trattare AH da AH fin da allora, non credi?

            Non è mai troppo presto per opporsi a un fascista (o a un comunista). Mmmm. Ci devo ripensare bene.

            Ciao

  18. mondo parallelo scrive:

    https://youtu.be/BSUrNiTdfyM?si=2OrxAhFEILDJKiuI

    Oh, ecco. Il puzzle Ucraina Europa America Russia Cina Medio Oriente e anche Venezuela e la piccola Cuba finalmente mi è apparso intero. Manca solo la Bielorussia. Pazienza.
    C’è questo vecchio generale spiritato che spiffera tutti le semplici verità che si nascondono dietro a tonnellate di balle spiazzanti
    Ho visto la luce.
    🤩

  19. tomar scrive:

    Peucezio : Non ho capito.

    PinoMamet : Perché falsamente?

    Provo a spiegare: Francesco chiama Peucezio ”compagno”, il massimo insulto per lui, e lo invita a raggiungere il suo ”sodale” (quindi altro compagno) Zanotelli ”in qualche missione”, dove almeno potrebbe fare ”meno danni”. Certo comunque meglio per Francesco un Peucezio in missione che uno con baffi staliniani, ma se quel ”meno danni” per lui sarebbe un progresso, ha significato diverso riferito all’agire di Zanotelli, che da sodale dei comunisti, anziché testimoniare il Vangelo punto e basta scade a condirlo ogni tanto anche con un po’ di critica dell’economia politica.
    ”da baraccato” . Penso fosse chiaro il riferimento ai 13 anni passati da Zanotelli nella baraccopoli di Korogocho.

    • Peucezio scrive:

      Ma chi è Zanotelli, un calciatore?

      • habsburgicus scrive:

        no, un prete……era direttore di Nigrizia

      • Francesco scrive:

        è famosissimo a Milano, come fai a non conoscerlo?

        vacca sacra di tutta la sinistra, fumo negli occhi per quasi tutti gli altri, verbalmente molto estremista

        abbastanza noto da essere noto pura al Divo Giulio, all’epoca

        ciao

        • roberto scrive:

          pure io non l’ho mai sentito….

        • Moi scrive:

          Si tratta di un nome noto fra i Missionari Comboniani … il loro Fondatore, oggi Santo, Padre Daniele Comboni credeva nell’ Africa Libera dal Colonialismo Europeo, MA prima doveva Cristianizzarsi. Un punto di vista NON Manicheo (almeno non politicamente …) quindi ben poco “Social” oggi.

          • Moi scrive:

            Almeno per i parametri a lui contemporanei, Padre Comboni non era preoccupato particolarmente dalla Concorrenza 🙂 Protestante o Musulmana , era invece preoccupato dal cosiddetto “Animismo”, ritenuto addirittura lo stadio evolutivo precedente il Paganesimo (Antropomorfizzato nell’ umano o Teriomorfizzato negli animali).

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              E’ un’interpretazione diffusa: prima ci sarebbe l’antropomorfizzazione del fenomeno naturale in sé, con la sua divinizzazione, e solo dopo la sua astrazione in una ulteriore figura, separata rispetto al fenomeno naturale in sé, alla quale viene attribuita la natura divina.

            • Peucezio scrive:

              Moi,
              “era invece preoccupato dal cosiddetto “Animismo””

              Non cambiano mai…

  20. tomar scrive:

    Se, come pare, anche il Salsiccione, è soggetto, come un adolescente qualsiasi, al delirio compulsivo di postare ad ogni momento qualcosa in rete (Musk, da parte sua, è arrivato a 200 post al giorno), dopo il video spandimerda sui no kings possiamo escludere che un giorno, magari perché Putin non lo caga più o perché nel prossimo incontro Xi Jinping lo tratterà da bullo, in un empito salsiccesco ne spari altri analoghi in cui la merda verrà sparsa su piazza Tien An Men durante una parata finendo anche sul faccione di Mao o sulla Piazza Rossa colpendo il mausoleo di Lenin?

  21. Moi scrive:

    La “Rete” cmq è stata mooolto addomesticata rispetto agli Albori:

    molte cose “standard” 20/25 anni fa … adesso sono da Dark o Deep Web !

    Intelligenti Pauca.

  22. Francesco scrive:

    OT

    grande vittoria di Milei alle elezioni di metà mandato

    fine OT

  23. tomar scrive:

    Fantascienza oggi: la Superportaerei USS Gerald R. Ford davanti alle coste venezuelane, con 4500 militari a bordo.
    Troppa roba, se si tratta solo di far fuori una banda di narcotrafficanti…ma sembrerebbe invece un po’ poca se l’obbiettivo è un regime change dato che capo della banda è indicato Maduro.
    Maduro che teoricamente ha a disposizione un esercito di 110.000-250.000 effettivi oltre a circa 300.000 combattenti (cioè armati) della Milizia Nazionale.
    Però però, se si cominciasse con una bella decapitazione con modalità israeliane di tutti i vertici politico-militari bolivariani (col che Trump dimostrerebbe al Mondo che ce l’ha ancora più lungo lui di Netanyahu) … poi questi 4500, che certo non saran coscritti reclutati su X ma Ranger, una volta sul territorio venezuelano potranno avere una netta superiorità militare (per assistenza con aerei, missili e droni) in ogni singolo scontro con la resistenza bolivariana, senza contare del supporto delle numerose quinte colonne antibolivariane.
    Risultato: in 3 giorni (la metà di Dayan, ragazzi) i ranger sono a palazzo Miraflores dal quale arriva al mondo la voce della nuova Presidenta fresca di Nobel (nonché di petrolio esperta per famiglia).
    Applausi in mondovisione.

    • PinoMamet scrive:

      4.500, di cui 500 ufficiali, mi pare sia l’equipaggio normale della enorme portaerei.
      Niente ranger (che sono dell’esercito) ma tutti marinai, ci sarà a occhio un centinaio di piloti e vogliamo mettere almeno 500 o 100o tecnici degli aerei, gli altri tutti marittimi e voglio metterci sopra anche un plotone di marines, ma insomma niente che basti da solo a rovesciare un regime.

      Poi (non sono informato, vado sempre in base alla mia fallace logica) una portaerei non si sposta da sola e probabilmente ci saranno anche altre unità, però il Venezuela, per male che sia messo, non è Grenada, non se la caverebbe così in fretta come ipotizzi tu…

      • PinoMamet scrive:

        A meno che (altra ipotesi) Trump non sia già in contatto con oppositori e membri dissidenti dell’esercito venezuelano in procinto di golpe, nel qual caso la portaerei americana servirebbe per l’appoggio e la spallata finale.

      • tomar scrive:

        Pino Mamet: ”non se la caverebbe così in fretta come ipotizzi tu…”

        … di 4500 militari parlava una fonte… poi non ho la minima idea di come sian veramente ridotti i maduristi facevo, come ho detto, solo un po’ di fantaguerra. comunque se han deciso per l’attacco e dovessi scommettere quando partirà, oggi scommetterei su mercoledì, il giorno della vittoria di Mamdani a New York.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “una portaerei non si sposta da sola e probabilmente ci saranno anche altre unità”

        Sì, in genere si portano dietro l’intero gruppo di battaglia. E in spazi ristretti non è neppure detto che basti a proteggerla con efficacia (vedi il Mar Rosso), per cui sicuramente non e lì da sola.
        Le truppe saranno imbarcate sulle navi da guerra anfibia, invece.

        • Francesco scrive:

          Confermo quanto detto da Pino e MT, sono i giornalisti italiani che sono una sentina di ignoranza senza fondo.

          Cosa è successo nel Mar Ross? a sentire Andrea pareva avessero affondato una portaerei, però poi non ho sentito nulla.

          Cosa che capita spesso 😉

          Ciao

          PS se Trump attacca il Venezuela per pareggiare la vittoria di Mamdami a NY è peggio di Hillary!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “a sentire Andrea”

            Cos’è che avrei detto, io?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              che i Gloriosi Resistenti Huoti avevano affondato una portaerei, due incrociatori, sei fregate e un’abbazia di 32 che lui ce n’ha!

              😉

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Nel Mar Rosso una portaerei ha dovuto fare una violenta virata per scansare un missile e ha pure perso un aereo in mare. Significa che chi doveva schermarla non l’ha schermata.

            • mondo parallelo scrive:

              Un missile l’ha colpita sul ponte di volo e le ha fatto un buco
              Quindi l’hanno coperto con una grande bandiera a stelle e strisce e sono tornati a casa con la scusa che dovevano fare rifornimento.

              Mi dispiacerebbe se non fosse vera, perché è
              molto bella.

            • Francesco scrive:

              Grazie, questa me l’ero persa.

              Perso un aereo in mare … con quello che costano gli aerei moderni è un gran colpo.

              PS che fine hanno fatto gli Houthi? non se ne parla più nei media normali.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Stanno sempre là.

              • Francesco scrive:

                Grazie al …..

                la guerra? non è che stessero in un letto di rose, ricordo gli allarmi perchè i bombardamenti dei sauditi provocavano una crisi umanitaria e poi le notizie di vittorie Houthi e poi gli attacchi a Israele e alle navi.

                Poi nulla.

  24. tomar scrive:

    Lo slogan centrale della campagna di Mamdami a New York è “riprendersi la città”, praticamente identico al ”prendiamoci la città” lanciato da Lotta Continua nel 1970, ma abbandonato dopo pochi mesi a favore del nuovo slogan dello ”scontro generale”.
    Ora, benché nonostante la somiglianza formale dello slogan le proposte concrete di Mamdami siano in sostanza un programma socialdemocratico in stile scandinavo, non si può escludere che una sua eventuale vittoria a New York diventi la scintilla per l’aprirsi definitivo di uno ”scontro generale” negli USA.

    • Francesco scrive:

      Puoi garantire per Mamdami? è davvero così moderato? perchè negli USA danno del marxista a chiunque tra Pol Pot e Tony Blair, mica c’è la garanzia che sia TB e non PP!

      Ciao

      • tomar scrive:

        Francesco: “Puoi garantire per Mamdami? è davvero così moderato?”
        Figurati se io posso garantire per Mamdani o per chiunque altro.
        La garanzia dovrebbero essere le sue proposte, schiettamente socialdemocratiche, per esempio, a parte le case ad affitto ridotto, quella di una rete di negozi comunali con prodotti di base a prezzi abbordabili per i più poveri, roba tipo la recente misura del governo Meloni con la Carta Dedicata a Te” 2025, che dà un contributo economico di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità a chi sia titolare di un ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro e non goda di altre misure di sostegno attive.

        • tomar scrive:

          ho detto: ”roba tipo la recente misura del governo Meloni”.
          Va però aggiunto che la proposta di Mamdami, la rete di negozi comunali di generi di prima necessità per meno abbienti, è di tipo strutturale, mentre l’assegno di 500 euro di Giorgia vale per i prossimi tre mesi, per quello successivo sarà necessario un nuovo decreto attuativo, che probabilmente arriverà (si va verso le elezioni) ma che comunque non è una devoluzione automatica.
          Tu puoi dirmi che i ”negozi socialisti” di Mamdami potranno essere smantellati da un successivo sindaco trumpiano, che trionferà dopo che New York sarà ridotta in merda per colpa dell’islamo-comunista e della strega social-cattolica.
          Come si può escludere che tutto ciò possa accadere?
          Il futuro, come è noto, è nel grembo di Giove. Non possiamo nemmeno essere sicuri che in quel Grembo, domani, troviamo l’islamo-comunista sindaco della Mela (certo un luogo mica da poco nell’immaginario occidentale).
          Poi possiamo anche dire con Mefistofele: tutto ciò che nasce è degno di perire.

        • roberto scrive:

          “Beni alimentari di prima necessità”

          Me la sono persa….c’è un elenco di questi beni? Cioè se sono povero devo mangiare quello che dice la meloni?

  25. tomar scrive:

    Bernard-Henri Lévy: ” Se cade New York sarà ancora una volta il mondo libero intero a vacillare sulle sue stesse fondamenta.”

    • Francesco scrive:

      Mi pare una leggera esagerazione, del resto con l’elezione di Trump sono giù caduti gli Stati Uniti tutti e interi!

      Non capisco perchè la fine del mondo preoccupi tanto.

      Saluti

  26. Francesco scrive:

    OT

    sarò un simpatizzante della peggiore destra possibile ma mi mancano un sacco quelli di “Ho visto un re” e pure Gaber. Si affondava con della gran bella musica, una volta.

    fine OT

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