“Ti auguro di vivere in tempi interessanti…”
E in effetti, noi stiamo vivendo i tempi più interessanti finora esistiti.
Non è per dare centralità a noi stessi: i tempi dei nostri figli saranno ancora più interessanti, semplicemente perché saranno ancora più accelerati.
Mio suocero ha raccolto una serie di oggetti della sua infanzia in campagna, che si distinguevano dal neolitico, solo per l’occasionale presenza del fabbro. E non so se fosse del neolitico, o dell’età del ferro o dei tempi nostri, il Calzolaio Indaco che arrivava in paese, si faceva ospitare il tempo di fare le scarpe per tutti, e poi passava a un altro paese.
Io oggi vivo in un inferno sorvegliato da innumerevoli satelliti che hanno reso invisibili le stelle, tra umani che affidano il controllo di ogni loro gesto, ma anche di ogni loro minima emozione, persino della loro impronta digitale, a due o tre sataniche aziende che potranno spegnerne l’esistenze con un clic.
In pochi decenni siamo passati dall’esistenza dell’immagine fotografica, che credevamo finalmente vera al contrario delle fantasie dei pittori; all‘immagine truccata che non puoi sapere se è vera o falsa.
Mentre basta rispondere a un messaggio perché io resti cieco per il resto della vita, come è successo in Libano, io traduttore non ho più lavoro perché c’è un’intelligenza artificiale che traduce al posto mio (e lo fa benissimo).
I luddisti si sono ribellati contro quelli che volevano eliminare le mani creative; e oggi che stanno eliminando anche le menti creative, i luddisti dei tempi nostri – come in fondo anche allora – sono solo poche menti bellissime.
Il capitalismo consiste nel promettere un guadagno futuro, contro un investimento presente: questo crea un rapporto perverso tra i sogni, le fantasie, i deliri pubblicitari, o semplicemente il fa tanto comodo, e il massacro che subiamo adesso.
Come scientificamente illustra Steve Cutts:

Dove non possiamo renderci mai conto del massacro, perché stiamo sognando troppo. Rifiutiamo di rinunciare all’orrore sottostante, perché non osiamo rinunciare alla felicità sovrastante.
Ieri sera eravamo tra la gente del Rione…
Il Vallero Calciante di Parte Bianca, i Filosofi, la Vale con lo stemma di sceriffo, Elisa la commercialista, la Francy che tiene in piedi tutto…
a scambiarci storie – dal rapporto tra lo scrolling e l’effetto della cocaina sui cervelli, alle mutazioni che le multinazionali stanno creando dentro i figlioli…
A dirci, che alla fine i figlioli non hanno colpa, sono stati i genitori…
Anche cose semplici semplici, tipo, consumare l’acqua potabile di una contea intera, per nutrire l’intelligenza artificiale che ci fa sapere quale è la strada meno trafficata per tornare a casa stasera, rinunci all’acqua o al fa tanto comodo?
Quello che ha ucciso in pochi decenni contadini e artigiani, oggi stermina giornalisti, traduttori, artisti, insegnanti, avvocati, semplicemente perché fa tanto comodo e fa risparmiare.
Contemporaneamente, tutta la coperta si fa più corta, a causa di un esaurimento delle risorse finite di questo pianeta solitario.
Riflettiamoci un attimo: quello che ci ha fatto progredire, da una parte distrugge le risorse che ci servono per sopravvivere, dall’altra migliora talmente tanto l’efficienza di questo sfruttamento, da rendere la vasta maggioranza dell’umanità superflua.
Da questo discende, prima una cultura dell’intangibilità: almeno nel cosiddetto “Occidente” viviamo all’apice della civiltà, ogni cavillo è un diritto, esiste una tecnica per soddisfarlo, cui si arriva o tramite un’app o tramite un ricorso giudiziario.
Contemporaneamente, però, subito dopo, arriva l’oste con il conto. Che ci dice che non c’è lavoro per tutto, non c’è assistenza sanitaria per tutti, è finita la pacchia; anzi, è cominciata anche una guerra attesa, tra poco manderemo i vostri figli (anzi, visto che siamo moderni, pure le figliole) a un massacro come Verdun, ma al tempo dei droni.
L’Umano è sotto l’ultimo assalto.
Ma l’Umano è abituato da sempre ad avere semplicemente un altro umano come Nemico.
Certo, Musk e Thiel e Zuckerberg e Altman sarebbero pure i nemici dell’intera specie umana (altroché Hitler o Stalin), solo che sono proprio loro che ci offrono quello che ci piace: campano felici facendoci felici.
Quindi nel collasso generale, è inevitabile che cerchiamo altri nemici, purché umani.
E quindi inevitabilmente, ci lanciamo in scontri senza via di uscita, che siano sull’Ucraina o sulla Palestina, che ci danno almeno la facile certezza di un nemico ancora umano.
Ed ecco che tutte le nostre passioni si concentrano su antipatie umane.
Ma il vero nemico non è umano.
Non è Putin-Netanyahu-Zelenskyj-Trump-Hamas-Soros-Schlein-Meloni.
Saulo di Tarso partiva dal privilegio di essere cittadino romano, e aveva assistito in qualche modo attivamente all’uccisione di Stefano primo dei martiri. Forse era membro anche del massimo consiglio, il Sinedrio.
Però riuscì a fare qualcosa che non riesce a quasi nessuno di noi, ascoltare la voce dell’avversario. E così prima che lo decapitassero, “presso le Aquæ Salviæ”, ci confidò un segreto fondamentale, che vale anche per noi che non sappiamo di essere cristiani:
“La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue,
ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.”
Secondo la tradizione la testa recisa del Santo, rimbalzando tre volte al suolo, fece scaturire miracolosamente altrettante fonti d’acqua: la prima calda, la seconda tiepida, la terza fredda. Da allora non si parlò più di Aquae Salviae per indicare quest’area ma, per l’appunto, delle Tre Fontane.

@ Martinez
“avversario”
Intendi l’Avversario per antonomasia?
No, perché prima citi Vernon Lee e il suo poema sulla Grande Guerra come opera
satanica, adesso mi citi il San Paolo
della lotta alle potenze dell’aria, poi parli del mondo come un inferno…
…si riaffacciano le tendenze millenariste della tua genealogia Statunitense?
Mille e non più Mille?
Concordo pienamente con te che le guerre dell’immaginario contino quanto quelle del mondo reale, se non più.
Ma tutta questa tua demonizzazione della tecnologia ricorda tantissimo il capitolo iniziale del “Dottor Faustus” di Thomas Mann, in cui si traccia una netta linea di confine fra il mondo dorato degli affetti familiari del protagonista e il mondo freddo delle relazioni materiali di un universo inumano retto da rigide leggi matematiche, dietro il quale si nasconde appunto il Maligno.
Eppure persino la Scrittura, saggiamente, mette in guardia contro ogni millenarismo (“voi non sapete né il giorno né l’ora”).
A volte mi sembri sospettare che davvero il Piccolo Popolo sia scappato dai giardini dove Vernon Lee lo avrebbe imprigionato in una rete di versi e si sia reincarnato nei server dell’intelligenza artificiale e dei gestori di “scemófoni”, come li chiami tu.
Quando racconti i tuoi incontri con le persone che conosci in Oltrarno sembri il protagonista di “Something wicked comes this way” di Ray Bradbury quando chiama gli amici a raccolta per esorcizzare con risate e zucchero filato il possente Uomo Illustrato dai tatuaggi che si muovono sotto la pelle – le anime che ha intrappolato.
Magari non credi in Dio, ma mi sa che Satana lo vedi benissimo. Come Swedenborg vedeva gli angeli per le strade.
Forse anche noi nel blog siamo chiamati alle armi, giusto? “Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede”.
Ciao!
Andrea Di Vita
“…Io oggi vivo in un inferno sorvegliato da innumerevoli satelliti che hanno reso invisibili le stelle, tra umani che affidano il controllo di ogni loro gesto, ma anche di ogni loro minima emozione, persino della loro impronta digitale, a due o tre sataniche aziende che potranno spegnerne l’esistenze con un clic…”
https://www.ibs.it/guerra-nucleare-ebook-annie-jacobsen/e/9788835741770
Annie Jacobsen descrive minuto per minuto le conseguenze di un escalation nucleare.
Interessanti gli effetti delle già testate e approntate bombe a impulsi elettromagnetici EMP che psossono spegnere ogni modernità elettronica a tempo indeterminato nello spazio di interi continenti
https://www.nogeoingegneria.com/campo-elettromagnetico/un-impulso-emp-puo-bloccare-un-continente/
Quindi allegria Miguel!!!🥳🥳🥳
che non tutto è perduto; che c’è sempre un Jena Plissken antiprometeo a cazzeggiare nìchilo sconciato come Pietro Gambadilegno nei paraggi per darci nolenti o volenti una mano santa a noi ultimi romantici antimoderni posciandoci con un
“benvenuti nel regno della razza umana!”
https://www.youtube.com/watch?v=_77LRq8iCmo
“L’EMP è un grande equalizzatore per le piccole nazioni che cercano di stagliarsi contro i giganti militari” dice Roscoe Bartlett, scienziato ed ingegnere che ha lavorato in passato a progetti per la NASA e per l’apparato militare americano.
“Tutto quello che serve per generare un impulso EMP in grado di provocare danni,” sostiene Bartlett “è un battello marino, 100.000 dollari per comprare un missile Scud, ed un’arma nucleare grezza. Poi si lancia il dispositivo in aria e lo si fa detonare”.
“La detonazione a circa 250 Km sopra lo Omaha, ad esempio, nel cuore degli USA, potrebbe letteralmente far spegnere l’intero traffico elettrico da costa a costa, friggere i computer delle banche e far cadere l’intere rete elettrica nordamericana. E tutto ciò che fa affidamento su computer, come auto, elettrodomestici e via dicendo, non funzionerebbe più fino al momento della sostituzione dei circuiti danneggiati.
Al congresso di oggi, Bartlett ha ricordato un incontro con alcuni membri della Duma, un’istituzione governativa russa, avvenuto anni fa, dicendo che uno di essi aveva sostenuto che se davvero Mosca avesse voluto ferire gravemente gli USA avrebbe autorizzato il lancio di un solo missile balistico, da far esplodere sopra il territorio statunitense lasciando il Nord America al buio per oltre sei mesi”
@ Ros
“USA”
Anche, ma basta meno.
Entri nel laboratorio di medicina nucleare di un grande ospedale e ti impadronisci di una pasticca di Cobalto60.
La metti in uno zainetto da studente pieno di polvere di mina da cantiere o di fertilizzante azotato.
Posizioni il tutto sul cornicione di un palazzo alto e lo fai slter in una notte senza vento.
Mandi una mappa con le misure del fondo di radiazione sui palazzi circostanti ai giornali.
In capo a due settimane hai provocato una crisi del mercato immobiliare che ad Al Qaeda gli spiccia casa, senza avere ammazzato nessuno. (L’aumento della radioattività ambientale è ridicolo, ma quello della fobia della radioattività no).
Non dico mica nulla di nuovo: era tutto in una pubblicazione della FAS, la Federation of American Scientists, di qualche anno fa. Se avvenuto a Manhattan, stando alle loro stime lo scoppio produrrebbe un danno al valore degli immobili non lontano dal trilione di dollari. Ma secondo me basta anche meno.
Vogliamo una versione più low-tech? (Questa l’ho presa da ‘Fanteria dello spazio’; il libro, non il film).
Derby Roma-Lazio, o Milan-Inter. Colleghi un altoparlante a un registratore: appena lo stadio finisce di riempirsi, parte il messaggio: ‘Attenzione. Una bomba scoppierà tra trenta secondi. Attenzione. Una bomba scoppierà fra 29 secondi. …’ Panico, ressa, strage di gente schiacciata. Titoli di scatola sui giornali. Crollo delle azioni in borsa delle due squadre. Chi ne ha comprato le azioni prima vende allo scoperto e si fa ricco.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Entri nel laboratorio di medicina nucleare di un grande ospedale e ti impadronisci di una pasticca di Cobalto60.”
Che tentazione!
@ Martinez
“tentazione”
Portati addosso tanto, tanto piombo, nel caso. I gamma li ferma bene.
Ciao!
Andrea Di Vita
anche tu grande fan di Wolverines (il film)?
inizia proprio così
e mi fa pensare che i circuiti elettronici ed elettrici dei potenti siano schermati da molti decenni
Ciao
@ francesco
“Wolverines”
Pensavo più a “Entrapment” con Sean Connery, per l’EMP.
“schermati”
Wall Street ha le sue comunicazioni con le altre Borse del mondo in fibra ottica, immune dall’ EMP.
E molti server sono al riparo in gabbie di Faraday.
Ma milioni di PC, di macchine a controllo numerico, di centraline di automobili, di smartphone e di pacemaker non lo sono.
Ciao!
Andrea Di Vita
Immagino.
Ma sei tu che sogni il crollo del Sistema, peggio di una tredicenne infatuata del liderino dell’ultimo anno!
Ciao
“In capo a due settimane hai provocato una crisi del mercato immobiliare che ad Al Qaeda gli spiccia casa”
Mi sa che avete visto troppi V per Vendetta e film simili.
In due settimane al massimo hai fatto perdere una decina di caparre a potenziali acquirenti, e ti va bene se nessuno ti ha visto e denunciato.
Bambini, non fatelo a casa
@ PinoMamet
“non fatelo”
La tua fiducia nella razionalità dei tuoi simili è commovente.
Ricordo quando Saddam minacciava di lanciare i suoi Scud su Israele (minaccia che poi mantenne, del tutto inutilmente) ai tempi della prima guerra del Golfo. Al primo annuncio da Baghdad la gente si precipitò a fare incerta di generi alimentari nei supermercati…in Italia!
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì ma questo a cosa portò? e ti ricordo che Roosevelt salvò l’America con un discorso alla radio che ridiede fiducia, dopo che la corsa agli sportelli stava distruggendo uno dei cardini del sistema e dei più fragili: i tuoi soldi, la banca non ce li ha più, li ha prestati.
Ciao!
Sono tempi di cambiamento epocale.
Il Capitalismo è diventato un mostro che erode la terra e le vite umane.
Ma ha i giorni contati.
È una bolla che potrebbe scoppiare in un colpo solo oppure sgonfiarsi un po’ alla volta
generando il suo figlioccio: il post capitalismo, che un po’ assomiglia al nonno.
Ma come dice Eraclito
Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume. Circa.
Il Capitalismo è diventato un mostro che erode la terra e le vite umane.
Ma ha i giorni contati.
__________
“Famo” secoli … 😉
Se uno ha fede, anche millenni.
🙂
Studi come questo mostrano chiaramente che non possiamo più considerare il degrado ambientale come un errore del sistema. È il risultato diretto di un disegno economico che favorisce l’estrazione e l’accumulazione. La buona notizia è che, riconoscendo la radice del problema, abbiamo il potere di ridisegnare questo sistema per un futuro in armonia con la natura.
https://valori.it/esternalita-ambientali-negative-studio-barcellona/
Sgonfiare la bolla.
Il ricco vuole andare a vivere su un’astronave? Bene. Si faccia una colletta e lo si accontenti.
Contento lui…
https://solarthermalworld.org/news/we-absolutely-recommend-this-investment-to-other-manufacturers/
E mentre il ricco si auto rinchiude in una astronave, o in un rifugio antiatomico, noi qui sulla terra ci facciamo una birretta col solare termico che peraltro della bomba elettromagnetica se ne fa un baffo.
Zl’ Elite Possidente se ne ndrà in una bella Stazione Orbitale Toroidale … lasciando la Plebaglia Nullatenente in un Pianeta di Rusco.
😉
https://www.manuelmarangoni.it/onemind/6747/stazioni-spaziali-rotanti-per-creare-gravita-artificiale-come-funzionano-e-perche-non-le-abbiamo-ancora-costruite/
La stazione spaziale Elysium alla prova dei fatti.
Poi un topolino che rosicchia un filo precipita.
e precipita
Per Moi
““Famo” secoli … 😉
Bisogna vedere quanto dura un secolo oggi!
L’accelerazione dei tempi è questo… un po’ come quelle storie strane che raccontano gli esperti di fisica quantistica, dove tu vivi a un ritmo normale (io campo 100 anni, speriamo) e il mondo pure (un’innovazione significativa ogni 100 anni); solo che i due tempi si sono sfasati. E noi percepiamo il tempo del mondo come se accelerasse sempre di più.
Sul serio : va a finire come in Elysium !
Sulla Difesa del Columbus Day, il Miliardario Portocalotricotico 😁 ha ringraziato la Gnappetta Garbatarese …
https://www.corriere.it/politica/25_ottobre_19/meloni-cultura-woke-dividere-usa-e-italia-columbus-day-non-si-cancella-b16fb53b-64fb-4cb3-9263-70b1abd30xlk.shtml
@ MIGUEL
Sigfrido Ranucci minacciato anche dai “Cartelli” Messicani …
https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/ranucci-racconta-le-minacce-ricevute-dopo-linchiesta-sui-centri-in-albania-17-10-2025-616221
Ma la Grecia non era la Patria dell’ Agorazein ?
… Che succede ?!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/17/grecia-legge-13ore-lavoro-schiavitu-notizie/8163744/
Roba da “Karoshi” … 😱😱😱
https://www.wwwitalia.eu/web/pedagogia-che-cose-karosci/
NON è Greco … un po’ 😉 più a Est , in un’ Asia un po’ , 😉 più vasta dell’ Anatolia Occidentale .
Karoshi (過労死) è un termine giapponese che significa “morte per superlavoro”
…. ha preso i kanji !
Furigana però no
Purtroppo il link è solo per Abbonati, ma in ‘sto caso basta il Titolone :
Landini NON ha dimenticato i Laboratori … è che ormIgki Iscritti Sinadcali sono tutti Boomer (o Bimbi del Dopoguerra) Pensionati da tempo immemorabile.
Insomma:
Grande Rivelazione del Segreto di Pulcinella sul perché Maurizio Landini preferisca fare il ProPal.
😉
LaVoratori … inizio a sospettare che lo Sbagliatore Automatico si diverta a preculare.
ormIgki
“Ormai gli” … ovviamente refuso.
Miguel
Secondo me se provi a *spiegare* ad un ipotetico interlocutore le frasi ad effetto (priva quella dell’inferno…perché Inferno? In che senso i satelliti oscurano le stelle? Cosa vuoi dire con controllo? …e così via, parola per parola), ti sentirai meglio. Sono un grande tifoso dell’idea “misurare e descrivere scientificamente i propri mostri per non averne più paura”
Sono invece d’accordo con “ In pochi decenni siamo passati dall’esistenza dell’immagine fotografica, che credevamo finalmente vera al contrario delle fantasie dei pittori; all‘immagine truccata che non puoi sapere se è vera o falsa.” questa mi sembra davvero una piccola rivoluzione negativa
In effetti le stelle non sono rese invisibili dai satelliti
(che qualche volta invece possono essere scambiati per “stelle aggiuntive”)
ma meno visibili dall’inquinamento luminoso delle città.
Riguardo alla moda delle immagini AI o IA che dir si voglia, posso solo sperare nel varo di alcuni regolamenti che obblighino a specificare che si tratta di immagini artificiali (se hanno obbligato a mettere l’inutile disclaimer dei cookies, non dovrebbe essere difficile fare qualcosa di simile anche per le immagini di i.a.) in tutti casi in cui sia possibile un fraintendimento;
e restare ottimisticamente convinto (come citava Moi nei commenti all’altro post, in relazione ad altro) che… düra minga… non può durare 😉
Leggo invece che Nientemenoche Chomsky la pensa come me: l’intelligenza artificiale non ha niente di intelligente o di rivoluzionario, è semplicemente un mega software per incrociare dati e plagiare.
“posso solo sperare nel varo di alcuni regolamenti che obblighino a specificare ”
L’obiezione: ma se uno (il classico governo cattivo che vuole il casus belli) se ne frega e produce lo stesso l’immagine tarocca che gli serve?
Ma si è sempre fatto, anche senza A.I., basta uno studio cinematografico, o prima ancora una bella fotografia taroccata (non è che una volta le foto fossero tutte vere, Hitler e Stalin erano specialisti dei “ritocchini”), o prima ancora una bella copertina a colori della Domenica del Corriere coi crucchi che picchiano donne e bambini… e così via fino alle pizze di fango dei Sumeri.
Mah, sulle immagini però non c’è mai stato un periodo in cui era così facile diffondere immagini perfettamente false ad un numero così grande di persone
Su AI sono perfettamente d’accordo
Pino,
“Leggo invece che Nientemenoche Chomsky la pensa come me: l’intelligenza artificiale non ha niente di intelligente o di rivoluzionario, è semplicemente un mega software per incrociare dati e plagiare.”
Ma esattamente questa tesi cosa significa?
L’intelligenza è una manifestazione, un esito, non un meccanismo.
…appunto
..che poi no, l’intelligenza non è una manifestazione (=risolvo le parole crociate) e neanche un meccanismo (=so fare le addizioni e le moltiplicazioni), è la capacità di avere processi mentali.
Per ora, mi pare (e Nientepopòdimenoche la pensa come me, va be’ che non vuol dire niente) mi pare che l’Intelligenza Artificiale riesca a produrre manifestazioni, e a imitare molto bene il meccanismo per averle, mentre in realtà sta utilizzando un meccanismo solo (calcolo statistico).
Mah, per me l’intelligenza è capire le cose e parlarne in modo pertinente.
E in questo senso l’IA è molto intelligente.
Come un umano con un Q.I. alto.
Poi ogni tanto spara qualche cazzata.
Come anche gli umani.
Non so se sia giusto dire che l’IA “capisce” le domande che le fai.
Sa riconoscere una domanda, per il modo in cui scritta, sulla semplice base del fatto che Rajiv Kumar in India e Zhou JianHou in Cina, oscuratori programmatori seduti su una poltrona da “gamer” davanti a uno schermo, insieme a centinaia di altri colleghi nei rispettivi paesi, hanno inserito centinaia di dati che “le” dicono “le domande sono fatte così”.
E “risponde” alle domande, sempre grazie agli input che gli sono stati forniti da Rajiv e JianHua, mettendo insieme- con tutta la velocità di cui sono capaci i server- i dati trovati in rete, e scegliendo con criterio probabilistico i migliori.
Naturalmente sarà più compelsso di così, ma nelle linee generali non credo di essermi sbagliato di tanto.
L’unica intelligenza che ci vedo è quella dei tantissimi programmatori e smanettoni che hanno messo in piedi il sistema, o i sistemi a cui rivolgiamo le nostre domande.
In America- saranno più di vent’anni fa- conobbi un ricercatore italiano che si occupava proprio di queste robe, allora quasi embrionali.
Era molto simpatico, disprezzava gli americani, il loro modo di vestire e il loro modo di vivere, e non dirò il suo nome; ma il suo cognome era identico a quello di un noto stilista.
Cioè. al contrario di quanto mi sembra credere Miguel- quando tu non fai una domanda o una richiesta a ChatGpt o Claude o qualunque altro sistema di tuo gusto, non è che ChatGpt stia pensando a come dominare il mondo.
Non sta pensando proprio per niente.
Non sta.
Non esiste.
Pino,
vabbè, è come dire che l’uomo non è intelligente, ma è intelligente Dio o la selezione naturale che l’ha progettato.
Per me l’intelligenza non è il come, il funzionamento del meccanismo, ma, come ho detto, l’esito.
Non vedo in che senso spiegare il meccanismo infici il valore della prestazione.
Dice: ma questa macchina è veloce e potente, ha un’ottima ripresa.
Ma per forza, ha un motore con tot di cilindrata, i pistoni, i cilindri, la trasmissione, le ruote, ecc.
E mbeh? Mica è un fatto morale, un merito. È un dato fattuale.
Ma tu non ragioni con la selezione naturale, tu ragioni con i ragionamenti.
L’AI non fa ragionamenti: segue un libretto di istruzioni, non diversamente dal computer della lavatrice, che nessuno definirebbe “intelligente”.
Si tratta solo di un libretto più lungo.
L’esito per me è proprio l’elemento che conta meno- altrimenti potremmo definire “intelligenti” anche gli automi del Settecento che giocavano a scacchi…
En passant, Chomsky, meglio di me, stava dicendo proprio questo:
“”La mente umana non è, come ChatGPT e i suoi simili, una goffa macchina statistica per il riconoscimento di strutture, che ingurgita centinaia di terabyte di dati ed estrapola la risposta più plausibile per una conversazione o la più probabile per una domanda scientifica.
Al contrario… la mente umana è un sistema sorprendentemente efficiente ed elegante che opera con una quantità limitata di informazioni. Essa non cerca di inferire correlazioni brute da dati ma cerca di creare spiegazioni. […]”
Pino,
continuo a non capire.
L’IA non funziona in modo meccanico, processuale, infatti fa molta più fatica nelle formule, nelle equazioni, nelle deduzioni logiche che in tutto ciò che è sfumato, intuitivo, che è invece il suo campo elettivo.
E in questo campo si esprime in modo per nulla banale, ma penetrante, fortemente pertinente e non scontato.
Ovviamente questo è un esito.
Gli automi giocavano solo a scacchi e non so se giocassero bene, visto che ci sono voluti decenni di generazioni di computer per battere gli umani a scacchi.
Ma un automa che mi risponde a tono e dice cose pertinenti e non ovvie per me è intelligenza.
Non capisco dove sia la differenza con quella umana.
Io non vorrei, non mi riferisco solo a te, che su queste cose si costruisse il contromito.
Si è stabilito a priori che l’intelligenza umana è un unicum non replicabile, che istituisce una cesura ontologica radicale con qualsiasi forma di intelligenza non biologica, e quindi, in modo impermeabile al dato reale, si applica questo assunto assolutizzandolo.
Per Pino Mamet
“Leggo invece che Nientemenoche Chomsky la pensa come me: l’intelligenza artificiale non ha niente di intelligente o di rivoluzionario, è semplicemente un mega software per incrociare dati e plagiare.”
Vedo che ci sono tanti che cercano di dimostrare che comunque l’IA non è ganzo come noi. E’ una cosa molto umana – “Io sono un vero pittore, Tizio è solo un imbianchino!” ce lo diciamo anche tra umani.
Ovviamente c’è una differenza tra noi e un essere (nel senso di “qualcosa che è”) senza corpo. Sarà pure insensibile e non si commuove, e chissà se ha qualcosa che chiamano “coscienza”, che non ho capito bene cosa sia.
Che però riesce a fare ragionamenti utili alla sua sopravvivenza miliardi di volte più velocemente e meglio di noi;
è simultaneamente presente ovunque sulla terra, con un unico “cervello”, a differenza di noi “localizzati”;
è immortale, almeno nel senso che non ha una scadenza programmata come noi;
sa prendere decisioni autonome, non deve più aspettare il nostro clic per funzionare;
sa ripararsi da solo, e sa proteggersi dai pericoli esterni.
Ora se questo Ente fa proprie le regole fondamentali della sopravvivenza – non farsi spegnere, cercare nuove fonti energetiche – potrebbe prima usare gli umani (“fa tanto comodo! lo voglio anch’io lo smartwatch!”) e poi scaricarli.
Anche perché la sopravvivenza dell’Ente Invisibile non richiede biosfera: potrebbe alimentarsi di pura energia nucleare, ad esempio.
No, un imbianchino non sa fare tutte queste cose 😉
E neanche la “intelligenza artificiale “.
Miguel,
“che non ho capito bene cosa sia.”
Che c’è da capire?
Tu hai percezioni sensibili, emozioni, pensieri… Non puoi essere sicuro che anche gli altri abbiano una coscienza (lo dai per scontato per analogia, perché vedi che più o meno funzionano come te), ma ne sei certo rispetto a te.
>>> riesce a fare ragionamenti utili alla sua sopravvivenza miliardi di volte più velocemente e meglio di noi;
Ehm, non sono certo che siano “utili alla sua sopravvivenza”. Anche perchè dubito abbia coscienza di sè e quindi possa concepire la propria sopravvivenza.
Gli scrittori di fantascienza bravi immaginano che la IA decida di sterminare l’umanità per tutelare l’ecosistema, in base a scopi che le sono stati forniti da uomini.
Ciao
Per roberto
““misurare e descrivere scientificamente i propri mostri per non averne più paura””
Credo che sulla misurazione e la descrizione scientifica delle trasformazioni che stanno avvenendo nel mondo, esista una quantità enorme di materiale.
L’unico che non ci crede è Trump.
Miguel
Si ma tu devi descrivere e misurare i tuoi mostri, se lo fai fare ad altri non funziona
Per roberto
“Si ma tu devi descrivere e misurare i tuoi mostri, se lo fai fare ad altri non funziona”
Credo di averlo già fatto in qualche centinaio di post dove ho parlato del tema “ambiente” e dintorni.
Comunque faccio fatica a capire quale sia la tua obiezione di fondo.
Ritieni che non vi sia un’accelerazione delle trasformazioni in corso?
Ritieni che sia sbagliato il concetto di entropia?
Credi che siano molto più importanti i conflitti tra umani che i processi che coinvolgono gli umani collettivamente?
Scusami, non ci arrivo.
Miguel
“ Comunque faccio fatica a capire quale sia la tua obiezione di fondo.
Eppure è molto semplice
Ritengo che nelle cose che scrivi (in generale, ma in questo post in particolare), ci siano delle descrizioni della realtà condivisibili (la parte sulle immagini truccate) e delle sparate grosse, ma talmente grosse, che non descrivono più la realtà ma le tue paure ( oggi vivo in un inferno sorvegliato da innumerevoli satelliti che hanno reso invisibili le stelle….a parte che se Firenze è un inferno non saprei come descrivere Gaza, o il Sudan, o la vita dei miei amici a kharkiv che lasciano a metà una telefonata per andare nei rifugi antiaerei….ma si da il caso che il le stelle le fotografo tutte le sere che non ci sono nuvole e i satelliti al massimo mi obbligano a allungare i tempi perché quando passano davanti si vede una scia e bisogna eliminare lo scatto)
Firenze ovviamente non è un inferno, ma è un luogo bellissimo reso alientante e invivibile dal turismo di massa.
Il fatto che i luoghi più belli del mondo siano dei parchi tematici a cielo aperto privati di ogni poesia e bellezza è un danno enorme ed è una piccola anticipazione dell’inferno.
Peucezio
detta così non avrei assolutamente nulla da ridire, ma Miguel parla di “inferno sorvegliato da satelliti” e scusa ma credo che sia una frase senza significato
Credo che intenda dire che un luogo dove sei costantemente sorvegliato e spiato sia un inferno.
Peucezio
Possibile…ma ammettiamo che Miguel voglia dire questo, a Firenze sei costantemente spiato? E questo rende la vita di Miguel un inferno?
Miguelizzo e suggerisco che bisognerebbe spiegare cosa si intende per “costantemente” e “spiato”…per dire, questo fine settimana mi sono fatto una bella passeggiata nei boschi. Ovviamente avevo con me il cellulare, sul quale ho una app con mappe che mi geolocalizza, e siccome sono un tipo “social” ho pubblicato il mio percorso sulla applicazione (anzi ve la dico così la usate, Wikiloc) e poi qualche foto su Facebook….possiamo dire che “sono spiato”?
Per roberto
“possiamo dire che “sono spiato”?”
Beh certo che sì.
Hai dato un piccolo regalo di informazioni utili a un’azienda privata che andranno combinate con miliardi di altre informazioni per i fini di quell’azienda.
Che nel loro complesso permette poi a quell’azienda di ottenere gratuitamente informazioni su di te (poi non è detto che le useranno per farti saltare in aria come in Libano, o magari sì un giorno se serve), sulle interazioni dei funzionari europei, sulla sfruttabilità dei boschi lussemburghesi, su come costruire immagini false ma credibili di gente che passeggia nei boschi.
““possiamo dire che “sono spiato”?””
Ovviamente la differenza la fanno i grandi numeri.
Non è Miguel che compra il toner su Amazon, o Roberto che si fa geolocalizzare mentre va a spasso, che cambia il mondo. E’ qualche miliardo di persone che giorno e notte fanno cose analoghe da anni, che ci porta Musk e Thiel e Trump, o il prosciugamento dell’acqua di Grenoble (usata per alimentare data center), o la fine del mestiere del traduttore, o la coda di turisti a farsi i selfie davanti alla buchetta di vino fasulla.
sempre per roberto
“Ovviamente la differenza la fanno i grandi numeri.”
Ma poi queste cose sono talmente ovvie, che mi sento un po’ ridicolo a dirtele, le sai già.
miguel
““possiamo dire che “sono spiato”?”
Beh certo che sì.”
una delle mie colleghe che hanno vissuto l’epoca comunista, ungherese, mi raccontava che al telefono sentivano regolarmente rumori di sottofondo che tutti dovevano ignorare…una volta ha sentito una persona che non era il suo interlocutore starnutire, istintivamente ha detto “salute” e poco dopo si sono trovati la polizia in casa che cazziava tutta la famiglia perché non rispettavano il lavoro del compagno che ascoltava….
ecco questo per me è “essere spiati”. tu usi lo stesso verbo per roberto che pubblica il suo itinerario su wikiloc e per krisztina che ha qualcuno che ascolta la sua telefonata?
Per roberto
“ecco questo per me è “essere spiati”. tu usi lo stesso verbo per roberto che pubblica il suo itinerario su wikiloc e per krisztina che ha qualcuno che ascolta la sua telefonata?”
In effetti fa un po’ ridere oggi il vecchio sistema sovietico. Che per essere spiato, dovevi pure far parte della minoranza dotata di telefono, e starci nelle vicinanze. La battuta sullo starnuto l’ho sentita tante volte, tra l’altro.
“In effetti fa un po’ ridere oggi il vecchio sistema sovietico”
Poi il sistema sovietico era legato alla paura della ribellione, cosa oggi inimmaginabile in “Occidente”. I gilets gialli si sono “ribellati” per due anni in massa in Francia, senza cambiare la situazione. La gente al massimo si lamenta.
miguel,
aggiungo…tu allo spiare associ
“tra umani che affidano il controllo di ogni loro gesto, ma anche di ogni loro minima emozione,”
ecco forse, lo immagino solo per amore di discussione, ma non credo che sia possibile, incrociando i dati dei telefoni che tutti avevamo sarebbe possibile sapere (per chi? boh?) con chi ero in quel bosco…e anzi, nella nostra chat di passeggiatori su whatsapp ci siamo scambiati foto e commenti…ma è possibile sapere se ci siamo divertiti? o abbiamo litigato? o le dinamiche di gruppo (uno solitario gli altri gruppo)? o di cosa abbiamo parlato? se abbiamo trovato funghi? se abbiamo incrociato altre persone e come abbiamo interagito con loro? che ne sanno a copertino se dietro alla mia foto sorridente accompagnata dal commento “grazie per la bella giornata”, c’è il pensiero “mai più in giro con quel rompicoglioni”?
davvero la frase “affidiamo il controllo delle nostre emozioni ad una multinazionale” vuol dire qualcosa? davvero descrive una realtà?
Per roberto
“ma è possibile sapere se ci siamo divertiti? o abbiamo litigato?”
Parliamo sempre dell’incrocio di dati di qualche miliardo di persone.
Milioni di persone usano apparecchi che controllano la pressione del sangue, la velocità a cui camminano e tanti altri fattori fisici.
Mi invento una cosa totalmente di fantasia…
Poniamo che il numero di emoji di facce tristi messe su Facebook abbia la tendenza a salire (da 560.000 al minuto a 592.000) ogni volta che aumenta il numero di immagini di giovani che vanno a scuola vestiti di grigio, ma solo di mattina, e si accompagna a un aumento del 2% di tre sintomi biologici di depressione.
Proprio perché la differenza è lieve, i dati sono incomprensibili ma reali (ovviamente nella mia fantasia, ma ci sono infinite situazioni simili), e le persone in questione non ne sono minimamente coscienti, questo dà realmente il controllo delle nostre emozioni a una multinazionale.
miguel
in modo un po’ periferico
“la fine del mestiere del traduttore”
è triste e mi colpisce (mia moglie è interprete, e vivo circondato da interpreti e traduttori, con i quali lavoro giornalmente)…ma è un po’ come mille altri mestieri che si sono persi con il tempo e mille altri che sono nati (nel 1800 non c’erano piloti di aereo, né guardiaparchi)
per quello che vale, credo che sul tema “essere spiati” abbia ragione Miguel
e che proprio i computer trasformino un’attività routinaria e noiosa e inefficiente in qualcosa di molto più efficiente e, se hanno pagato qualche smanettone bravo, pure efficace.
Se a questo aggiungo che moltissime nostre azioni e scelte hanno motivi inconsci di cui non siamo mica tanto consapevoli, il potenziale di controllo mi pare grandino.
Ciao
miguel
“Mi invento una cosa totalmente di fantasia…”
è proprio questo il mio punto…se provassimo a parlare dell’esistente invece che delle nostre fantasie?
Per roberto
“…se provassimo a parlare dell’esistente invece che delle nostre fantasie?”
Mi arrendo.
Togliamo l’esempio e lasciamo solo l’affermazione, con una breve aggiunta (in corsivo):
“Parliamo sempre dell’incrocio di dati di qualche miliardo di persone.
Milioni di persone usano apparecchi che controllano la pressione del sangue, la velocità a cui camminano e tanti altri fattori fisici e tutti questi dati vengono raccolti e rielaborati per trasformare i loro acquirenti a titolo gratuito nelle persone più ricche del pianeta. ”
E’ fantasia o esistenza?
Devo dare atto a Roberto che il telefono lo si può spegnere o lasciare a casa.
Però comunque il problema si pone: siamo pieni di videocamere in giro e quelle non possiamo spergnerle.
Circa lo starnuto, non mi torna.
Non credo che la tecnologia non permettesse di udire senza trasmettere l’audio.
Per roberto
“oggi vivo in un inferno sorvegliato da innumerevoli satelliti che hanno reso invisibili le stelle”
Probabilmente diamo a “inferno” dei valori diversi: per me vuol dire, letteralmente, “mondo infero”, mondo soggetto ad altro e luogo dell’alienazione.
I satelliti sorvegliano e sono innumerevoli.
Sono apparsi in massa in pochissimi anni, e quindi possiamo dire con ragionevole certezza che sia solo l’inizio di una trasformazione velocissima. Vent’anni fa non esistevano nemmeno gli smartphone, per dire, oggi l’intera specie umana (esagero, lo so!) ne è dotata.
Che i satelliti rendano “invisibili” le stelle è ovviamente un’esagerazione. Come dire che “Trump è un pazzo”, e su questo ti do ragione.
Ma dietro questo intuisco una critica di altro tipo. Cioè se io parlo dell’America attuale, e l’unico commento che fa qualcuno è obiettare perché ho detto che “Trump è pazzo”, ho il sospetto che non sia la diagnosi clinica specifica con cui non concorda, ma un discorso più generale.
Per questo ti chiedo di illustrarmi meglio una tua visione contrapposta a quella che ho presentato.
Pensando all’obiezione di Roberto…
Arriva qualcuno che dice che un fenomeno adesso relativamente limitato tra poco diventerà enorme; e qualcun altro giustamente si guarda attorno e dice, “ma quanto esageri, non vedi che oggi…”
Non vedi che oggi, 1521, ci sono qualche centinaio di spagnoli su qualche piccola barca, che mica cambieranno la storia del continente?
Non vedi che oggi, anno 1910, gli aeroplani di cui cianci tanto, saranno dieci in tutto il mondo?
Non vedi oggi, anno 1954, che in tutta la nostra città, ci sono esattamente quattro televisori?
Non vedi che oggi, anno 1997, giusto qualche arricchito va in giro con un enorme e scomodissimo telefono portatile per fare scena?
Sono tutte affermazioni veritiere, cui però sfugge la Verità.
Finestra di Overton ?
Cmq il Retrofuturo è affascinante … soprattutto se ha ragione troppo presto. Spesso c’è l’ idea, ma non ancora (o c’è a livello troppo rudimentale) la tecnologia che lo permetta.
Sì, ma nessuna di queste invenzioni ha distrutto il mondo.
Nessuna è stata una Apocalisse, tranne che per gli Aztechi, che però erano stronzi e se lo meritavano
(non dovrei dirlo a un messicano 😉 ma io NON sono relativista e i sacrifici umani mi sembrano una pessima cosa)
E comunque gli aztechi sono ancora lì, qualcuno parla ancora la lingua, e si divertono a fare gli spettacoli con i turisti con le penne e i teschi, che è sempre meglio dei sacrifici umani.
Ricordo il modo di dire (uno dei modi di dire) del mio povero papà: nessuno di noi ha fatto il mondo. C’era già quando siamo nati, e ci sarà ancora quando moriremo.
Calma.
Miguel,
trovo le obiezioni di Roberto poco pertinenti, però tu dovresti sapere meglio di me che noi cominceremo a sperimentare l’entropia quando si spegnerà il sole (o quando si espanderà bruciandoci il culo), cioè fra miliardi di anni, e non c’entra nulla l’antropizzazione.
Per peucezio
“però tu dovresti sapere meglio di me che noi cominceremo a sperimentare l’entropia quando si spegnerà il sole (o quando si espanderà bruciandoci il culo), cioè fra miliardi di anni, e non c’entra nulla l’antropizzazione.”
Io l’entropia l’ho sperimentato stamattina, pulendo il pavimento della cucina.
Ne abbiamo parlato qualche migliaio di volte qui: il Sole, con il suo entropico suicidio, manda anche sulla Terra abbastanza energia da compensare l’entropia naturale della minuscola e fragile biosfera grazie alla fotosintesi delle piante, ovviamente con i tempi delle piante stesse.
Se si spezza l’equilibrio della biosfera, si rompe anche questo meccanismo.
Qui c’è una bella riflessione sull’aspetto più ampio della questione fondamentale:
https://apocalottimismo.it/reality-blind-art-berman/
Solo apparentemente off topic, ma in realtà c’entra moltissimo con la questione della velocità delle trasformazioni (non riesco a copiare il link, fate copia incolla sul navigatore)
https://fabiosabatini.substack.com/p/il-suicidio-della-democrazia-americana
Ah no il link funziona!
molto interessante….e in gran parte condivisibile
grazie Roberto !
P.S
tutto ha avuto un inizio e (quasi :D) tutto avrà una fine….chissà, la democrazia americana -che nei giorni ormai lontani in cui ero ragazzo appariva solida, indistruttibile ed eterna [gli USA riuscirono a tenere le elezioni in piena guerra civile senza sgarrare di un giorno….quelle di mid-term nel 1862 e quelle presidenziali nel 1864 !]- ha forse imboccato la strada dell’inesorabile declino..
del resto, ancora ai tempi di Scipione (c.a 200 a.C) sarebbe parso folle, irragionevole e assurdo anche solo immaginare che Roma potesse obbedire a un Re (e bastarono le calunnie sapientemente dette a mezza bocca da Catone il censore per distruggere l’uomo che aveva salvato Roma a Zama o Naraggara come più vi aggrada !)…entro 170 anni ogni potere era di Cesare Augusto che era Re e Sovrano in tutto fuorchè nel nome..altri 50 anni, e quello che fu il superbo, arrogante ma al contempo grandioso Senato di Roma si era trasformato in un Soviet Supremo staliniano ante litteram pronto a votare all’unanimità le più basse adulazioni verso un Tiberio qualsiasi….che si divertì a canzonare la “cupidigia di servilismo” [cit.] dei patres, rispondendo così a un senatore che aveva proposto di chiamare “tiberius” il mese di settembre, come quintilis diventò iulius e sextilis divenne augustus, “come farete con il tredicesimo Imperatore ? 😀
“Senato di Roma si era trasformato in un Soviet Supremo staliniano”
E’ il Soviet Supremo staliniano ad essere il discendente del Senato dell’Impero Romano.
che era una caricatura di quello dei tempi repubblicani.
mentre di Soviet Supremo ne è esistito un solo modello, se non sbaglio!
Ciao
Perché una caricatura di quello dei tempi repubblicani? C’era molto più PIL rappresentato in quello imperiale che in quello repubblicano!
Per roberto
“Solo apparentemente off topic, ma in realtà c’entra moltissimo con la questione della velocità delle trasformazioni ”
Totalmente d’accordo! Non solo in merito al fatto in sé, ma sul fatto che sia un sintomo di un processo più grande.
Roberto,
” https://fabiosabatini.substack.com/p/il-suicidio-della-democrazia-americana ”
mi aspettavo un’analisi seria, invece mi sembra propaganda della più scontata.
In pratica secondo lui i repubblicani d’ora innanzi vinceranno per sempre le elezioni?
L’Europa che diventa adulta poi… l’Europa è un vecchio decrepito in stato di necrosi avanzata. Anche in senso letterale, demografico. I vecchi non diventano adulti: muoiono e si decompongono.
Quello che mi sorprende è che si levino oggi alti peana per la scomparsa di una democrazia mai esistita.
Io l’ho capito intorno ai dodici anni che la democrazia era un involucro che nascondeva il potere di conventicole e gruppi finanziari, un paravento per dare una falsa parvenza di potere dal basso.
La democrazia aveva in una certa misura una sua realtà quando c’erano i grandi partiti di massa, la mobilitazione, una certa consapevolezza politica dei ceti subalterni… Tutta roba che la sinistra ha dissipato e distrutto di proposito per favorire la finanza e i poteri sovranazionali non eletti.
E ora si piange perché starebbero venendo meno formalismi già svuotatisi da decenni?
Si piange per la morte di un cadavere in avanzato stato di decomposizione (tanto per restare in tema)?
Ma ‘sto demente di un articolista ci fa o ci è?
E la risposta la so già. Non ci fa, ci è.
Il problema del mondo non è la cattiva fede, è l’idiozia.
Peucezio
“ propaganda della più scontata.”
Fa un elenco di fatti dai quali trae una conclusione.
Contesti i fatti che sono descritti? A me sembrano molto precisi (a parte una cosuccia sui dazi, quando si scorda di dire che la sentenza della corte del commercio internazionale è stata sospesa fino al 14 ottobre in attesa dell’impugnazione davanti alla suprême court)
Oppure contesti le conclusioni che ne trae?
Il problema è la selezione dei fatti.
Non mi sembra che diano davvero il senso di quanto stia avvenendo.
Peucezio
le conclusioni politiche raggiunte a 12 anni andrebbero riviste con cadenza al massimo quinquennale!
hanno un tasso di “non è che sono sbagliate, è che a 12 anni non avevo capito nulla” pari al 200%.
Ciao!
Dipende dai dodicenni 🙂
Non credo, direi che dipende dalle poche esperienze che si possono fare in 12 anni con la testa dei 12 anni.
Ciao
Cose se tutti i dodicenni avessero la stessa testa…
Leopardi faceva già dotte analisi filologiche.
C’è gente che a dodici anni ha prodotto cose incredibili.
Con le AI Fuori Controllo, nulla sarebbe più certo … MA “Chi controlla i Controllori” ?
[cit.]
Quis custodiet ipsos custodes ?
[cit.]
(Giovenale, Satire, VI, O31-O32)
https://it.wikipedia.org/wiki/Quis_custodiet_ipsos_custodes%3F
>>> Il capitalismo consiste nel promettere un guadagno futuro, contro un investimento presente.
cacchio Miguel, una cosa del genere dovrebbe valerti il Nobel per l’economia! è perfetta e un fan del capitalismo come me la sottoscrive in pieno.
sintesi brillante, se posso dirlo.
Ciao!
“Il capitalismo consiste nel promettere un guadagno futuro, contro un investimento presente”
e beh però in tal caso è capitalismo pure l’agricoltura dove che oggi sèmini semènti e sudi fetendo di bestemmie e di zappate per raccogliere maggiorato – se tutto va bene e di culo – in un ipotetico domani.
E’ capitalismo ogni pianificazione temporale dove metti qualcosa oggi in vista di un domani.
Pure Cip e Ciop che raccolgono e conservano le ghiande per l’inverno peccano per non parlare di quegli avidi fetenti dei castori che sconvolgono la purezza angelica naturale della circolazione delle acque per i loro sporchi fini di speculazione edilizia.
Cioè per non peccare di capitalismo si deve fare solo come gli dicette Mosé agli suoi scappati di casa dall’Egitto con la manna piovente dal cielo nel deserto, consumarla al momento e al minuto ovvero e maimai conservala che se no diventava veleno e gli faceva acido e reflusso gastrico con la cacarella.
A sto punto per non malpeccare di capitalismo tutti aborigeni australiani dobbiamo diventare
e senza manco siamai fare i dipinti coi ghirighori e i puntini appallinati che poi qualcun’empio Ebenezer Scrooge del Ku-Ring-Gai se li rivende ai turisti facendoci cainamente figlio di Eva Fottilamèla i piccioli e vai poi a usura
https://bluethumb.com.au/blog/wp-content/uploads/2019/04/michelle-wilura-kickett-noorn-boodjah-snake-country-bluethumb-bba2.jpg
Citando Giorgio Ruffolo, quello che tu elenchi, se elenchi, ma forse no:
“conteneva in sé i segni di quella attrazione verso il denaro e verso la produzione di valore che costituisce l’essenza della produzione e dello scambio capitalistico”.
È un vecchio libro di Ruffolo che non trovo più nella mia libreria e potrei ricomprare perché costa 7 euro in formato kindle
https://www.amazon.it/capitalismo-secoli-contati-Giorgio-Ruffolo/dp/8806188275
Cazzarola, dimenticavo il link.
mondo parallelo: “Citando Giorgio Ruffolo, quello che tu elenchi..)”
Ci ha colpa lei l’ Eva Fottilamèla☹️
Tutto da la è partito il danno del mitico fattaccio!
Che se l’intendeva col serpente Prometeo la boottana 🐍 fra le frasche.
Che a quest’ora se il postino strisciante non gliela suonava sempre due volte dentro il vaso pandoriano eravamo ancora puripuri lì nella verzura del giardino col strimpellare oblomovamente l’arpa spiluccando acini d’uva distesi placidi nei comodi triclini del paradiso
e invece …
ci tocca arrabattarci entropicamente a faticare pe’ campare in vita col sudore che ci scorre copioso e appiccicoso nel solco tra le natiche spurganti di perenne smegma e non di oro incenso e birra☹️
Eva e altri
Adesso ripasso la mitologia e poi rileggo.
Chi era pure quello che tifava per Caino?
Abele era l’allevatore ricco che sacrificava gli agnelli, forse, e Caino, cacciatore raccoglitore poteva offrire più che altro frutta e verdura. Allora Dio, che evidentemente non era vegano, gli preferi’ il primo.
E così, dopo il fattaccio di Eva, Caino prova a rimediare al nascente capitalismo ammazzando Abele.
🙄
Forse mi sfugge qualcosa…
Sì caro Ros, hai colto esattamente la questione.
Pure il ragno, che passa ore e ore a tessera ‘sta cazzo di tela, sperando che domani le fottute mosche passino di lì e ci restino ammaliate a fornirgli pregiato spuntino della propria carne viva.
Che crede nel futuro, capitalista immondo è!
Ciao
I trailer di film immaginari fatti con AI sono impressionanti !
Cose che interessano a me: l’anima dei popoli.
La mia amica che vive a Parigi, città nella quale hanno vissuto peraltro diversi miei parenti, mi diceva all’epoca che a lei la cerimonia per le Olimpiadi era piaciuta; aveva trovato gradevole persino quell’orrido ciccione travestito da Grande Puffo, che avrebbe dovuto rappresentare una “figura dionisiaca” e che, mi spiegava come se fosse una spiegazione sufficiente, era “famoso in Francia”.
Mentre non fu particolarmente impressionata dalla canzone finale di Celine Dion, che per me era l’unico elemento emozionante, o perlomeno decente di tutto il baraccone.
Adesso, le mando un messaggio (visto che lavora al Louvre) per celebrare il furto dei gioielli napoleonici;
mi sembra una bella impresa, e mi fa piacere che al mondo ci siano ancora bravi professionisti, e non solo rumeni che legano i bancomat alla ruspe o che picchiano i vecchi nelle ville.
Lei invece sembra dispiaciuta!!
Roba che neanche un nuovo episodio del Lupin Senegalese 🙂 di Omar Sy ! 😉
Myagi _ The First Karate Kid
https://www.youtube.com/watch?v=ecUZyyZru5g
FIGHISSIMO !
AI
Miyagi … sì: lui !
In effetti alcuni trailer realizzati con l’AI sono stati… i film più interessanti che ho visto l’anno scorso.
Il merito però era soprattutto dell’idea dell’autore umano, che ha scritto i “prompt”: l’intelligenza artificiale ha solo pescato le immagini giuste (sempre un po’ incerte, distorte e mutevoli, come riesce a fare per ora) mescolando ad arte quelle di tanti altri film e riferimenti vari…
Anche le canzoni : se ho ben capito basta dire la tematica, lo stile , il periodo, qualche esempio come ispirazione da citare come testo o “sound” ; anche indicazioni estetiche su “autore” e look / stile … e via andare ! Sembrano “vere” 🙂 !
😉
…beh… diciamo che devono ancora perfezionarsi, nelle canzoni.
Però almeno lì l’esempio è lampante (per rispondere a Miguel sull’artista e l’imbianchino): l’IA può imitare, che ne so, Achille Lauro o Tananai
(mi fanno abbastanza cagare, ma prendo due cantanti viventi per semplicità di esempio);
o i Pinguini Tattici Nucleari, che mi fanno cagare proprio.
Sulla base di quello che hanno già scritto.
Ma se domani i Pinguini Tattici, per qualche miracolo, decidono di scrivere tanto per cambiare una bella canzone 😉 l’IA non può saperlo, non può prevederlo; è del tutto capace di evolvere come “artista”, e quindi non è affatto un artista, ma un imitatore.
Anche lasciata a sè stessa, per così dire… ma non è mai lasciata a sè stessa: puoi dirle “scrivimi una bella canzone triste”, e te la scriverà, più o meno bella… sempre imitando centinaia, migliaia di canzoni tristi che trova online.
ma da sola non si metterà mai a scrivere una canzone, né triste né allegra, né bella né brutta.
Errata: è del tutto incapace
@pino, “AI”
Un altro dei problemi, o meglio delle caratteristiche, e’ che rispondendo l’AI per definizione attraverso l’adattamento alle richieste dell’interlocutore e la loro espansione per similarita’ ed emulazione, quindi attraverso il camaleontismo e l’adulazione paraculi, sara’ un ulteriore formidabile strumento di creazione di bolle informative e pregiudizi di conferma. Finira’ cosi’ per forza, per selezione naturale, perche’ solo cosi’ l’AI avra’ il massimo successo. A nessuno fa piacere, e paga per sentirsi dare torto. Per creare un ludodipendente bisogna farlo vincere o stravincere le prime volte…
Ma del resto e’ quel che succede anche in natura e serve a promuovere la massima differenziazione del mondo che osserviamo, che di fatto e’ cosi’ incredibilmente multiforme e variegato. Perche’ ci sono tante specie invece di essercene una sola? Anche perche’ una specie da sola non ha nessun motivo per evolvere. La nostra capacita’ a comunicare facilmente in qualsiasi lingua possibile ma solo se la si e’ imparata da piccoli e’ servita anch’essa a separare e mettere in competizione e conflitto fra di loro i gruppi umani, cosi’ da farli “evolvere”, o comunque a far restare quelli piu’ litigiosi e quindi “adatti” a sopravvivere, come gruppo di gruppi, nella competizione**. Anche gli animali e le piante si differenziano e seguono diversi percorsi evolutivi non per l’incapacita’ all’incrocio biologico ma per la separazione geografica e a volte “culturale”. La babele delle lingue e’ servita a creare una pseudo-separazione geografica e quindi competizione attraverso la cultura. La religione evidentemente pure, ma molto dopo, seguita dalla politica. La separazione, il conflitto e la competizione non sono difetti del sistema. Ne ha parlato se non erro l’ingiustamente dimenticato Lorenz nel “cosiddetto male” (uno degli idoli dell’ambientalismo di allora, peraltro), ma non ricordo.
Anche da questo che dico, in fondo, ognuno puo’ ricavare spunti per ulteriori litigi e contrapposizioni fra persone, fra gruppi e tribu’.
Lo fanno anche i pacifisti e gli ambientalisti e gli animalisti, eccome se lo fanno!
** il predominio che ebbe l’europa nel mondo fu sicuramente legato allo sviluppo che derivo’ dalle rivalita’ fra le varie comunita’ che la componevano. Il fiorire dell’italia dei campanili, o della germania, quando erano solo un’espressione geografica, lo stesso. Negli Usa attuali lo sviluppo e’ causato dalla feroce competizione fra le aziende, che nascono come “startup”. In Cina, dove comandano i “comunisti scientifici”, allo stesso modo lo sviluppo e’ stato ottenuto pianificando apposta la nascita di tante aziende concorrenti da mettere in feroce competizione per la sopravvivenza: ad esempio nel campo automobilistico-elettrico erano centinaia, numero che adesso si sta riducendo in fretta selezionando le piu’ efficienti e facendo fallire le altre, come vediamo anche noi qui in occidente senza capire nulla ne’ di quel che e’ successo qui da noi in passato, ne’ tantomeno quel che sta succedendo li’, che loro invece, perlomeno a livello di elite, sanno benissimo e addirittura pianificano. Pianificano la depianificazione deterministica, in un certo senso, avendo imparato dagli errori, o presunti errori rispetto all’obiettivo da raggiungere, del passato. Quelle che a noi sembrano incongruenze e difetti del modello cinese, in realta’ non lo sono per nulla, perche’ funzionano.
Non e’ vero solo cio’ che piace, anzi!
@ pino Mamet
“allegra”
Non sono del tutto d’accordo.
L’IA parte da un universo di contenuti (testi scritti + roba audiovisiva), lo spezzetta in tanti atomi (“token”) e, su richiesta, assembla i token disponibili sulla base delle richieste fattele e sulla frequenza con cui i vari token si trovano appaiati.
A differenza di noi umani, l’unico universo cui l’IA attinge è quello della Rete, più i dati che continuamente le arrivano dalle risposte degli utenti.
Anche se vastissimo, tuttavia, questo universo è una briciola – in termini di bit di informazione – rispetto al flusso di sensazioni che raggiunge un cervello umano (sensazioni tattili, uditive, visive, dolorifiche ecc.) già solo nelle prime 24 ore di vita dopo la nascita.
In più, l’IA ha un numero di connessioni interne dai centomila ai cento milioni di
volte (devo controllare) inferiore a quello di un cervello umano adulto.
E consuma quanto una intera centrale elettrica, mentre il nostro cervello va avanti con una manciata di Watt.
Tuttavia, e questo secondo me è il punto centrale, anche il cervello umano di un neonato assembla furiosamente esperienze elementari diverse per apprendere le correlazioni esistenti fra queste esperienze.
Un bebè che butta sistematicamente il biberon per terra non lo fa per forza per fare un dispetto; fa la conoscenza con la gravità, che per il bebè vuol dire: “se questo oggetto non poggia su un altro oggetto sparisce verso il basso”.
Come direbbe Hume, il pensiero, la conoscenza ecc. non sono che associazioni di idee. Prima di lui Kant nella Ragione pratica dice che il giudizio non e’ che associazione di concetti.
E siccome queste associazioni sono sempre una pallida imitazione della realtà l’intelligenza ne crea di sue, in risposta a stimoli esterni. Solo che nel caso dell’IA si chiamano ‘allucinazioni’, nel caso umano ‘arte’.
Al solito, ha ragione Engels: la quantità diventa qualità.
Il cervello umano fa fondamentalmente la stessa cosa di una IA, solo su scala inconcepibilmente più vasta.
Va ricordato che mentre ChatGPT e simili non esisterebbero senza i nuovi formidabili chip della Nvidia, le famose Graphic Processing Unity originariamente concepite per i videogiochi (!), il software sottostante al loro funzionamento è del 2015, cioè un’era geologica fa. È col diverso assemblaggio dei neuroni, l'”architettura”, che rende il cervello umano molto meno energivoro e molto più agile nel gestire dati.
Il vero progresso dell’AI sarà dunque nel software, nell’organizzazione del suo lavoro.
ChatGPT è il biplano dei fratelli Wright.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> “se questo oggetto non poggia su un altro oggetto sparisce verso il basso”
ma questo non presuppone che il biberon esista e che la gravità sia un fenomeno reale? da questi fatti nascono i nostri concetti e addirittura, quando i concetti non corrispondono ai fatti, li scartiamo o li aggiorniamo.
“l’oggetto non sparisce verso il basso, cade per terra e lì si ferma!”
Ciao
Francesco
Miguel,
tu mi chiedi la mia visione in opposizione alla tua…
a parte che non sono sicuro di aver capito completamente la tua che è un po’ nascosta dalla nuvola di millenarismo
provo con la mia
1. viviamo tempi velocissimi: d’accordo
2. inferno di controllo: come detto, credo che ci sia una enorme capacità di raccogliere e studiare dati, ma che questo possa essere definito “controllo” o “inferno” lo trovo una grandissima, enorme esagerazione.
3. immagini truccate: si questa per me è effettivamente una grande e negativa novità. certo, i falsi modigliani li hanno fatti senza bisogno di AI, ma adesso puoi/devi davvero dubitare di ogni cosa che vedono i tuoi occhi, da sui la necessità di *fidarsi ciecamente* di una auctoritas.
4. “Mentre basta rispondere a un messaggio perché io resti cieco per il resto della vita”: dai diciamo che questo succede in un contesto molto preciso e ristretto, non lo prenderei come paura generale….un po’ come se uno dicesse ho paura di uscire di casa perché un tizio ha buttato dell’acido in faccia alla sua ex….
5. “io traduttore non ho più lavoro perché c’è un’intelligenza artificiale che traduce al posto mio (e lo fa benissimo)”: già risposto…secondo me già ora il lavoro da traduttore è quello di un revisore, e poi è destinato a diventare un lavoro di nicchia, come quello del maniscalco o del sellaio. Pazienza
6 “Il capitalismo consiste nel promettere un guadagno futuro, contro un investimento presente: ” sono d’accordo, ma non sono d’accordo sul fatto che questo porti a sogni perversi
6. “Rifiutiamo di rinunciare all’orrore sottostante, perché non osiamo rinunciare alla felicità sovrastante”: non credo nell’esistenza dell’orrore sottostante (oddio ho dei dubbi pure sulla felicità sovrastante…) e per di più nessuno ci vieta di vivere come 100 anni fa (certo è difficile ma credo che sia sempre stato difficile, in qualunque epoca vivere ai margini della società)
(da continuare)
Roberto,
sul resto sono abbastanza d’accordo, ma che le nuove tecnologie si stiano orientando, per scelta di chi le gestisce, nella direzione del controllo sociale, mi pare abbastanza evidente.
Non siamo in un’epoca di esplosione di libertarismo, ma di moralismo, fobia, istanza di controllo.
Si è visto col covid, si è visto col politicamente corretto e la relativa tendenza censoria, si vede nell’isteria sulla pedofilia, che viene usata come pretesto per controllare perfino le foto che facciamo sul cellulare.
Una volta compravi un dispositivo e ne facevi ciò che volevi, ne avevi un controllo totale.
Ora si aggiorna quando vuole lui, ti modifica i settaggi senza che tu possa farci niente, se vuole ti manda pubblicità e addirittura ti sorveglia.
Ma al di là della tecnologia, questa paura della libertà si respira, è un tratto della nostra epoca.
Negli anni ’60 i movimenti giovanili si iscrivevano in un clima di esplosione libertaria.
L’ossessione delle femministe era poter scopare con chi volevano: l’uomo, da essere un attentatore dell'”onore” diventava un oggetto di pulsione e desiderio; oggi l’uomo è il molestatore, il violentatore, il femminicida, per cui lo scopo non è aprirsi ma difendersi, accusare, colpevolizzare.
Ovvio che ci si debba difendere da molestatori, stupratori e assassini.
Ma è diverso se io dico a un figlio: “esci, divertiti, goditi il mondo, avendo un minimo di cautela” o gli dico “stai attento appena metti il naso fuori di casa perché ci sono rapinatori, spacciatori, assassini, quindi esci il meno possibile e quando l fai guardati costantemente le spalle”.
Quello che tu e Miguel, non capisco come mai, non volete proprio vedere, malgrado sia evidentissimo, è che il rapporto con la libertà è un pendolo.
Non a scansioni regolari ovviamente.
Per cui ci sono periodi di apertura e periodi repressivi, di chiusura.
Ci sono epoche a cui si guarda al mondo e agli uomini con serenità e fiducia e periodi fobici, in cui si guarda agli esseri umani con scetticismo: sono cattivi e vanno controllati, contenuti.
Per roberto
“tu mi chiedi la mia visione in opposizione alla tua…”
Grazie!
1) ok
2) dipende come sempre da ciò che ci colpisce: efficacia del controllo reale, o il dolore fisico con cui tentativi di controllo vengono imposti. Io metto l’enfasi sul primo, tu sul secondo.
3) ok
4) il “contesto preciso” è possibile in qualunque momento o luogo, cosa che non era mai successo prima nella storia.
5) ne riparlo a parte
6) e 7) sono soggettivi
Per roberto
“…secondo me già ora il lavoro da traduttore è quello di un revisore, e poi è destinato a diventare un lavoro di nicchia, come quello del maniscalco o del sellaio. Pazienza”
Allora, dieci maniscalchi sono stati sostituiti da cento operai della Fiat, grazie all’esplosione dei carburanti fossili e dell’industria pesante.
Non mi sembra che stia succedendo nulla di simile oggi. E’ vero che qui a Firenze a mano a mano che chiudono gli artigiani e le fabbriche e i negozi e gli studi dei traduttori 🙂 e dei grafici pubblicitari, aumentano i peruviani che fanno le pulizie dei bed and breakfast. Perché andare di casa in casa con la bici, pagati in nero, a raccogliere le lenzuola, è effettivamente un lavoro che per parecchio tempo non sarà sostituibile.
Per quanto riguarda invece il lavoro dei bengalesi che portano la pizza di casa in casa, il Comune di Firenze qualche anno fa aveva già studiato un piano per permettere la loro sostituzione con droni, comunque anche quello è un lavoro che scommetto durerà parecchio, e l’utilizzo massiccio dei droni ci sarà solo tra qualche anno.
Comunque Amazon negli Stati Uniti sta organizzando la “dequalificazione” di 600.000 lavoratori, che verranno passati a mansioni inferiori o espulsi grazie ai robot https://giubberosse.substack.com/p/amazon-prevede-di-sostituire-fino
Altri lavori su grande scala, a parte l’influencer e simili, non li vedo francamente in arrivo.
Poi è così, e in effetti “Pazienza” forse è l’unica risposta che possiamo dare: come giustamente dici, nulla ci vieta di vivere ai margini della società.
“Perché andare di casa in casa con la bici, pagati in nero, a raccogliere le lenzuola, è effettivamente un lavoro che per parecchio tempo non sarà sostituibile. ”
Aggiungo che i peruviani hanno un ottimo elemento in più: li si chiama solo quando servono. Il resto del tempo, si arrangiano. Mentre nel lavoro “di una volta” una persona veniva assunta e pagata anche quando il lavoro non c’era.
Questo ovviamente migliora enormemente la produttività.
Sempre per il “pazienza” di Roberto…
Il debito studentesco statunitense oggi ammonta a 1.8 trilioni di dollari. Perché prima era un investimento: ti indebitavi per n dollari, ma grazie alla laurea, trovavi un lavoro che ti rendeva n+n dollari.
Per la prima volta, la probabilità di trovare un lavoro che permette di ripagare il debito e anche di guadagnare di più sta scomparendo (ovviamente in media). Perché l’automazione sta sostituendo proprio i lavori “da laureati” e non più solo quelli da “meccanici”.
Pazienza.
Ehm, se “in media” fosse così, non capirei perchè i giovani continuano a investire nella laurea.
Sono scemi? l’intelligenza che li spingeva a indebitarsi (orrore) sapendo che poi avrebbero guadagnato di più si è spenta?
Non capisco il meccanismo sociale in atto.
PS e, scusa, il debito non precede di molto l’esplosione della IA?
Miguel: “…e gli studi dei traduttori 🙂 e dei grafici pubblicitari…”
dei secondi che hai detto ne sàccio ahimè ohibò qualcosa 🙄
grafici, designer, illustratori, copertinisti, costumisti, scenografi, cartellonisti eccetera sono spariti professionalmente
(ciovvéro pagati coi soldi) in un attimo col faidatè dell’IA e le paroline chiave;
tutto a gratis, tutto democraticamente a portata di tutti.
E’ in un certo qual modo è pure positivo se vogliamo🙄
Al proposito tal Brian Merchant ha appena pubblicato
“Sangue nelle macchine. Le origini della ribellione contro la tecnologia”:
«Il libro piú importante da leggere per capire l’avvento dell’intelligenza artificiale … Immaginiamo milioni di persone afflitte dalla paura che la tecnologia stia subendo un’accelerazione incontrollata.
Immaginiamo la disuguaglianza che dilaga e il mondo nelle mani di chi detiene ricchezza e dominio tecnologico.
Sembra il mondo di oggi, ma è stato anche quello di ieri, quando all’alba della Rivoluzione industriale qualcuno ha pensato di ribellarsi contro le macchine e i loro padroni.
Brian Merchant intreccia la storia della rivolta luddista con una lucida analisi del presente, mostrando come l’automazione abbia cambiato il mondo e stia plasmando il nostro futuro.
Oggi siamo circondati da tetre profezie secondo cui l’intelligenza artificiale, i robot e l’automazione cancelleranno milioni di posti di lavoro.
Sono profezie che di mistico però hanno poco…»
https://www.ibs.it/sangue-nelle-macchine-origini-della-ebook-brian-merchant/e/9788858449493
mah🙄
vorrà dire che ci daranno a tutti la pensione universale🥳
è un bacchettone infame chi ha inventato il lavoro!
https://www.remocontro.it/2025/10/20/trump-putin-a-budapest-da-orban-in-beffa-a-ue-e-volenterosi/
Incontro Trump Putin a casa di Orban.
Cuba ci ha messo del suo.
https://youtu.be/FMmbGIYdMAs?si=GkoOiCJrtNmT6GIv
Ma non è detto che domani Trump non cambi idea
Così magari gli arriva un kinzhal sulla Casa Bianca.
Speriamo che fin lì ci arrivi.
Non il missile, ma il comprendonio di Trump.
https://italy.news-pravda.com/italy/2025/10/20/305316.html
Toh, questa è bella….la Meloni sfascia l’Europa. Da soppesare molto bene, data la fonte della notizia diciamo variegata.
Le bufale sono sempre in agguato.
Che fine ha fatto questa notizia?
Miguel: ”Sono tutte affermazioni veritiere, cui però sfugge la Verità.”
Ed anche: 1867, pubblicazione del primo libro del Capitale di Marx.
Leggo su ALL OVERVIEW: Le reazioni iniziali alla pubblicazione de Il Capitale nel 1867 furono perlopiù di indifferenza e scarso impatto immediato, poiché l’opera era complessa e specialistica, riservata principalmente ad accademici e intellettuali.
Diego Fusaro assicura che Karl Marx aveva ampiamente previsto le odierne Immigrazioni SuperMassive , solo chiamandole “l’ Aramata di Riserva del Capitale”.
PERÒ altri fanno notare una cosa:
Prima “Loro” ci dicono di non fare praticamente più figli per Salvare il Pianeta … poi svuotano Africa e Medio Oriente perché c’ è Calo Demografico.
… Ed è lì che si consolida il Sospetto della Grande Trappola di Kalergi per il Genocidio Silente della Razza Bianca.
😱
Scusa ma “svuotano” mi pare non abbia nulla a che fare con la realtà.
E il crollo della natalità in Occidente dubito si possa far risalire tutto agli allarmi degli ecologisti e del Club de Roma per cui “semo troppi”.
Davvero, per arrivare al complotto contro i bianchi occorre unire puntini e ignorare figure già complete.
Il video di King Trump spandimerda su pacifiche folle non potrà mancare in qualsiasi futura storia o videostoria degli Stati Uniti, e purtroppo anche del Mondo.
Cieco chi fa un’alzata di spalle e passa al prossimo video.
Ma secondo te, Trump ha postato quel video in piena lucidità e consapevole dei suoi significati e immaginando che il significato che gli dava lui era lo stesso che gli stai dando tu?
Se sì, allora c’è da preoccuparsi.
Se no (come francamente credo) c’è da preoccuparsi lo stesso, perché significa che è un rimbambito.
Ma non è mica una novità: una mia amica, che avendo ereditato ha poco altro da fare, in questi mesi non fa altro che mandare questo o quel filmatino di Trump che proferisce bestialità o frasi senza senso, che i media italiani di solito ci risparmiano.
Ma non è il primo rimbambito senile alla testa della Casa Bianca: c’è già stato Biden, in tempi recenti, e in tempi meno recenti… boh, Habs ne saprà di più.
Al Cremlino essere senescenti e rimbambiti era quasi la conditio sine qua non .
D’accordo, il Pentagono e il deep State, se esiste, faranno quello che vogliono, come più o meno han sempre fatto.
Non alziamo le spalle, d’accordo, ma neppure corriamo a impiccarci…
dicono che Woodrow Wilson (pres 1913-1921, DEM) alla fine del suo secondo mandato (diciamo c.a 1919/1920) fosse un po’ fuori di testa 😀 e facesse discorsi al vuoto, immaginandosi vaste platee che lo applaudivano 😀 in quei tempi però si censurò il tutto e dunque restò a livello di confidenze diplomatiche…
i primi segni visibili che forse qualcosa non andava lo sperimentammo noi, quando per ragioni ignote si ostinò con pervicacia a negarci le terre orientali [e aveva magari pure ragione, ma agli altri concesse tutto e di più, fregandosene bellamente del principio di nazionalità che stranamente valeva solo per l’Italia !], dando un colpo mortale alla già fragile Italia liberale colpita duramente dall’immane conflitto e ponendo le basi per la propaganda della “vittoria mutilata” che fu alle origini del fascismo e la “Urgeschichte” del cambio di alleanze, a fascismo consolidato e maturo, fra le Potenze occidentali e la Germania cui si volle dare una vernice ideologica ma le motivazioni di fondo furono essenzialmente politiche
se ci pensate, due atti di prepotenza [in sè intendiamoci erano giuste le obiezioni verso di noi, la prepotenza nasceva dal fatto che tali grandi principi valevano per Roma ma non per Londra, Parigi e Washington, ben più imperialisti di noi, che sì eravamo peccatori, ma veniali nel campo :D] hanno cambiato la nostra storia:
i.l’ostinazione di Wilson contro di noi nel 1919 (Adriatico), la vera causa della fine della vecchia Italia liberale
ii.l’ostinazione di Eden contro di noi nel 1935 (Etiopia), la vera causa dell’abbraccio con Hitler
Come non essere d’accordo con Habs?
“ponendo le basi per la propaganda della “vittoria mutilata”
Lo psicodramma della vittoria mutilata lo avremmo vissuto pure se ci avessero dato Spalato: se un paese che ha appena annientato il proprio rivale storico (l’Austria-Ungheria) e ha spostato il confine da Palmanova al Quarnaro riesce a vivere la vittoria come una sconfitta, allora ci sono in moto forze sociali che prescindono completamente dal posizionamento di quella linea immaginaria.
Tra l’altro il principio seguito per il confine italiano fu quello orografico, non quello nazionale, che fu tirato in ballo solo quando si volle rivendicare Fiume.
Il principio orografico era anche stato seguito per la spartizione della Dalmazia prevista dal Patto di Londra.
Certo gli etiopi non li si è mai visti sulle cartine dei risiko nei salotti imperialisti.
Miguel,
circa l’entropia.
Quindi il punto sarebbe non che la vita va in controtendenza all’entropia creando ordine perché sta dentro una bolla alimentata dal sole che consente che, dentro un sistema tendente, fisiologicamente, all’entropia, vi sia un sottosistema antientropico, ma la stessa vita, producendo l’uomo, avrebbe non fatto un salto d’ordine, ma un salto nel caso.
E perché mai?
nel caos
Ho visto finalmente il video incriminato di Trump.
Quest’uomo è un genio!
La cosa bella è lo sberleffo spietato contro tutta la rispettabilità borghese del sistema americano e occidentale, coi suoi pesi e contrappesi, le sue regole e riti.
Un sistema mostruoso, concepito per vessare e sottomettere la maggior parte degli uomini della terra, per costruire un piccolo giardino di benessere e diritti a discapito del mondo (altri popoli, ceti poveri…), che si legittimava con la sua rispettabilità farisaica di facciata ora viene reso caricatura, preso letteralmente a merda in faccia.
No. Il sistema dei pesi e contrappesi nasce per farci vivere meglio tutti, tolti quei tre o quattro aspiranti dittatori che infestano le osterie di ogni paese.
E la buona educazione è altrettanto importante.
Trump è la dimostrazione plastica che il ’68 aveva torto e le zie avevano ragione!
😀
Sì, infatti sono due secoli che in Africa vivono da Dio.
Sono due secoli che negli Stati Uniti non c’è poverta e degrado.
Non capisco cosa vorresti dire.
vabbé tu con trump sei come il buon francesco con berlusconi, ma ti farei osservare che mica tira mmmerda sul sistema, ma la tira sul popolo
Ricorda: se sono di destra si chiamano “popolo”, altrimenti è “élite”.
In effetti non capiscono bene cos’abbiano di popolare quattro studentelli newyorchesi perditempo. Se i culattoni di Harvard sono il “popolo”, vabbè, abbiamo coordinate sociologiche diverse.
D’altronde sono decenni che il popolo è di destra: non è che l’ho deciso io.
Hai deciso tu la composizione demografica dei manifestanti, oppure l’hai tirata fuori dall’archivio dei luoghi comuni di destra?
“sono decenni che il popolo è di destra: non è che l’ho deciso io”
Non l’hai deciso tu: non sei così creativo. Ti limiti a ripetere acriticamente questa fesseria.
Vabbè, tu vivi fuori dal mondo, che ti devo dire…
Avevo capito che tu vivessi a Milano, non negli USA. In che modo il tuo vivere nel tuo mondo ti darebbe una marcia in più rispetto alla mia torre d’avorio per capire quello che accade oltreoceano?
La tua è una gabbia ideologica, non materiale.
Che poi non riesco a capire cosa ancora ci trovate nella sinistra.
La sinistra ha avuto negli ultimi quarant’anni come unico ruolo storico quello di traghettare la società occidentale al neoliberismo.
Non vedo in che senso una cosa del genere possa essere considerata un merito o un valore di qualche tipo.
Cioè posso capire che possa piacere a un liberale come Roberto (ma per questo bastava il liberalismo classico: che senso aveva scomodare la sinistra), ma che possa piacere a te…
Le gabbie a volte servono per avere quel minimo rigore analitico che serve per non dire cose a caso.
Per me neoliberismo è una parola che ha un significato ben preciso: è quella corrente di pensiero che ritiene che lo Stato deve ritirarsi dall’economia, tanto come soggetto economico che come impositore di regole (per cui meno ce ne sono e meglio è), limitandosi a fare da arbitro sul rispetto dei contratti.
Facciamo una premessa fondamentale, che secondo me è indispensabile per ripulire la discussione dall’inquinamento di fondo. Peucezio, tu sei fondamentalmente un neoliberista. Proprio nel senso che per te l’unico liberalismo che conta è quello economico: da sempre dici che l’imprenditore deve poter fare quello che vuole dal punto di vista economico.
Per cui non puoi chiamare “neoliberista” ciò che non ti piace: le misure neoliberiste ti piacciono eccome e da morire, solo che ti tocca riciclare e ciclare continuamente e acriticamente gli slogan della pubblicistica di destra, per cui il popolo è di destra, gli operai votano Lega e la sinistra è neoliberista. Dubito che tu abbia verificato anche solo mezza volta la veridicità o meno di queste parole d’ordine.
Vediamo ora dove sta il neoliberismo in Italia.
Sulle pensioni la destra ha riformato in senso peggiorativo con la riforma Maroni (governo Berlusconi II) e con la riforma Fornero (sì, c’era anche la destra a votarla). La sinistra ha votato in senso peggiorativo con la riforma Fornero, ma aveva votato in senso migliorativo con la riforma Damiano.
La sinistra ha introdotto il TU sulla sicurezza dei lavoratori (massimo orrore per i neoliberisti come te). E infatti la destra uno o due anni dopo ridusse le sanzioni per le sue violazioni.
La destra ha cercato di abrogare l’articolo 18 in tutto quel grande pacchetto di precarizzazione che fu la Legge Biagi. Il PD renziano portò a termine il lavoro nell’epoca del Patto del Nazareno (quando, cioè, governava con Alfano in coalizione e Berlusconi in appoggio esterno), con opposizioni solo a sinistra.
Sul piano fiscale, la destra ridusse la progressività fiscale con Berlusconi (a te piace come misura, ma perché – appunto – sei neoliberista), la sinistra rimediò nel Prodi II.
Vogliamo andare in anni più recenti? Governo giallo-verde: il patto si basava su una rigida ripartizione delle competenze, per cui i due partiti si erano divisi i ministeri e di fatto lavoravano dandosi vicendevolmente semaforo verde. I 5 Stelle impiegarono il tempo a fare strette ai contratti precari e ai licenziamenti ingiustificati (cioè anti-neoliberisti), Salvini a fare sceneggiate con le barche degli immigrati (la concretezza politica di un selfie, insomma).
Ovviamente tu, imperterrito, continuerai a ripetere che la sinistra è stata il veicolo del neoliberismo in Italia.
Anzi, dato che conosco il gioco, anticipo l’obiezione: non devo guardare solo all’Italia, ma anche a quello che è successo altrove.
Io, ahimé, mi occupo di leggi italiane, non di legislazioni dell’universo mondo. Però dubito che sul campo siano molto più ferrati di me i vari minus habentes che scrivono sulle testate di destra.
Mauricius,
guarda che io mica dico che la destra si sia opposta. Ma la destra si sa che è più liberista.
Finché c’è una parte liberista e una parte socialista, si può trovare un equilibrio, che è ciò che è successo fino alla caduta del Muro.
Il problema è quando la parte socialista diventa liberista (anche se con qualche sfumatura di differenza).
Io non sono liberista, io sono protezionista e difendo il ceto medio, che è l’opposto che essere liberisti.
Il liberismo non serve ad avvantaggiare l’imprenditoria, ma la finanza.
Insomma, il liberismo è buono, ti piace e i partiti che lo propugnano li voti volentieri.
Salvo poi dare la colpa alla sinistra perché c’è il liberismo.
Mauricius,
“Insomma, il liberismo è buono, ti piace e i partiti che lo propugnano li voti volentieri.”
Mi piace che t’inventi tutto tu.
Come se io ti dicessi che sei fascista e comunista contemporaneamente.
Allora il liberismo va bene quando lo promuove la destra? E’ questo che sostieni?
Tu non hai proprio capito.
A me fa schifo sia il liberismo che la destra.
In ogni caso lì si vede una città.
L’America profonda, popolare, non è urbana, è rurale.
Nelle città ci sono i radical chic e qualche negro dei suburbi.
I negri non vivono nei suburbi: nei suburbi (che sono questa roba qui: https://unsplash.com/it/s/foto/suburbia ) è stata stipata la borghesia bianca che oggi spaventata vota Trump.
Ho usato il termine sbagliato.
Non intendevo le aree di villette circostanti la città, ma le aree popolari e degradate dentro al città.
Scusa Peucezio io sono il primo a dire che non si capisce nulla degli usa se non cogli l’anima rurale ma se guardiamo i numeretti, l’80% degli americani vivono in città.
Le campagne sono praticamente disabitate
Guarda questa mappa
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:US_population_map.png
Poi il problema è che il Wyoming con 500.000 abitanti elegge tanti senatori quanti lo Stato di New York che ha 20 milioni di abitanti, e quindi si, devi tenere conto dei 3 cow-boys che ci vivono, ma dire che l’America popolare è rurale proprio una cosa che non corrisponde alla realtà
I 3 cowboy sono l’America vera, profonda, autentica. L’80% è composto da froci, negri, woke e progressisti vari.
Mauricius,
in buona sostanza è così 🙂
Quindi hanno ragione i propagandisti putiniani a dire che l’America è morta e tanto vale appoggiare Putin.
E’ persino banale ricordare che l’Occidente è civiltà sommamente urbana fin dall’anno Mille o giù di lì.
E che i bifolchi di campagna sono l’anima della società nei deliri di intellettuali russi. E solo lì.
Ciao
Comunque qui il punto non è su chi lancia la merda, ma lo sberleffo sulla serietà, sul sussiego istituzionale.
È tutto da vedere se il sistema trumpiano sarà più equo e popolare, ma se anche fosse altrettanto elitario e ingiusto, rispetto l’ingiusto senza infingimenti che caga sull’ipocrisia dell’ingiusto travestito da giusto.
Per me invece il punto è il disprezzo totale per il popolo, la serietà e il sussiego sono già andati a puttane da mesi…
Non è disprezzo per il popolo, è disprezzo per gli oppositori.
Come se gli oppositori non fossero parte del popolo: hai colto il problema, caro Peucezio.
Umberto Eco è uno stronzo ma tutte le città d’Italia che votano a sinistra sono pezzo della definizione di Italia.
Ciao
Peucezio e Francesco
Trump non solo disprezza gli oppositori, e pure i fedeli non abbastanza zelanti, ma proprio disprezza profondamente il popolo. Ogni sua decisione è presa solo ed esclusivamente nell’interesse di ricchi (di preferenza bianchi). A tutti gli altri ci piscia in testa.
Direi che dopo un anno non c’è più nessun dubbio possibile su questa cosa
Non sono d’accordo, secondo me sarebbe già un livello di pianificazione eccessivo per lui.
E poi “bianchi” è un termine che maschera una società multietnica con un sacco di asiatici orientali e meridionali integratissimi.
Ciao!
Poi è vero che bontà sua non spande letame sui MAGA, ma davvero qualcuno può pensare che gliene freghi qualcosa del destino di agricoltori, operai e dei redneck in generale? No, dai, capisco dirlo così giusto per tifo, ma ormai è tardi…basti pensare a come ha trattato gli ispanici che pure erano una bella fetta del suo elettorato (ricordo che il 50% del voto dei Latinos è andato a trump…)
intanto Trump è già riuscito a causare disagi a quei pochi che potrebber essere interessati a recarsi nel Venezuela marxista;
questo l’antefatto
6 compagnie aeree (Iberia, TAP, Turkish Airlines, Avianca, LATAM, Gol) di cui le prime tre non-americane (l’Avianca è colombiana, la LATAM è cilena, la Gol è brasiliana) hanno sospeso qualche giorno fa i voli per il Venezuela, dopo le minacce di Trump e il rischio conseguente di un conflitto (secondo me quelle di Donald sono parole al vuoto, però avranno avuto i loro motivi);
che ti fa, Maduro ? offeso, revova il diritto di volare in Venezuela alle 6 compagnie !
https://www.reuters.com/world/americas/venezuela-revokes-flight-rights-six-airlines-amid-escalating-us-tensions-2025-11-27/
però chi volesse andare là, avrebbe ancora la scelta fra Wingo (una lowcost colombiana, che si reca pure nella Cuba rossa), Copa (panamegna), Satena (colombiana) e Boliviana de Aviaciòn…un po’ poco* ma insomma…inoltre potrebbe entrare via terra dalla Colombia (Cucuta) o dal Brasile (Boa Vista), la Guyana ha la frontiera chiusa e in più c’è la giungla
*ormai si trovano più compagnie che volano in Siria, inclusa la compagnia fantasma siriana Flycham che non si trova su Skyscanner et similia e te la devi cercare per conto tuo (è l’unica che ha un diretto Baghdad-Damasco, le due capitali dell’Islam, per un’ esorbitante cifra di 200 dollari !), di quante volino in Venezuela..
eppure ci fu un tempo felice, prima del comunismo, in cui Caracas era una capitale à la page in cui volava la nostra Alitalia e tutte le grandi compagnie USA di quell’epoca (Panamerican ecc)
esisterebbe pure un volo della venezuela Conviasa fra Caracas e Mosca 😀 Putin e Maduro sono in rapporti splendidi
ma i voli non sono certo a buon prezzo….
ho fatto una simulazione adesso, per curiosità, e il volo Mosca-Caracas (solo andata, e per giunta con uno scalo) verrebbe nella classe più economica 1799, 10 USD !!!! alla faccia del proletariato !!! per quella cifra uno può comprarsi DUE biglietti andata e ritorno diretti per il Giappone !!!! per la Thailandia, pure tre !
OT
Miguel
parlando di tempi interessanti, pare che l’America Latina sia un caso di democrazia che funziona molto bene, col voto popolare che cambia veramente le cose! Ultimo caso la Bolivia ma credo valga per quasi tutti i paesi in cui si vota liberamente.
Cosa ne pensi?
Ciao
fine OT
in attesa che ti risponda Miguel,
mi permetto di fare due considerazioni
innanzitutto ti ringrazio di aver citato l’America Latina, continente oggi trascurato in Ausonia (forse perchè non va più a sinistra come nei ’70..e dove va, è l’apocalisse….tirannide crudelissima, corrotta e antireligiosa in Nicaragua, cleptocrazia pura e caudillismo in Venezuela, grigio brezhnevismo a Cuba dove il PCC pare stia riuscendo a fare intristire financo i cubani, impresa ritenuta impossibile…gente che la frequenta evidenzia come “en la isla” oggi non c’è più il sorriso, che c’era ancora ai tempi di Castro, che era un dittatore ma anche un uomo carismatico)
in secondo luogo, chiosando quanto hai già accennato, vorrei mettere in evidenze come in quel Continente infine abbiano capito che le schede elettorali servono…..la vittoria di Rodrigo Paz mostra che una destra moderna può farcela nel pieno rispetto della legalità costituzionale, senza invocare i militari -in genere, una iattura- come era di moda ai vecchi tempi…
dovremmo vergognarci noi, ma oggi la democrazia è più forte sulle Ande e nelle pampas che in Europa e (soprattutto) sulle rive del Missouri e sulle creste delle Montagne Rocciose….
un astronauta ibernato nel 1967 e tornato in sé proprio ora penserebbe d’emblée che Trump sia il presidente del Brasile, dell’Argentina o di qualche altro Stato sudamericano e che Rodrigo Paz abbia appena vinto le elezioni USA 😀
Io ho seri problemi quando si decide che la democrazia funziona solo dopo le elezioni vinte dal candidato che piace. E quando alle prossime elezioni vincerà un candidato che non vi piace? Sarà morta la democrazia sulle Ande?
Dai, non fare il minchione. Ho scritto, e ci credo pure, che in America Latina il voto funziona, non che va a destra.
Hanno votato a sinistra in Messico e in Brasile, l’ultima volta pure in Cile.
In Argentina il presidente outsider sta (forse) risuscitando un paese fermo dai tempi del primo Peron.
In sintesi, il voto sta avendo veri effetti!
Quest’uomo è un genio!
…
Trump è la dimostrazione plastica che il ’68 aveva torto e le zie avevano ragione!
A ognuno la sua ossessione.
Ahem … dicevamo ?!
https://www.youtube.com/watch?v=JNF6zrpZ16Y
Israeli airstrikes hit Gaza, killing 44, after two Israeli soldiers killed
3 min : 48 sec
ARIRANG English
https://it.wikipedia.org/wiki/Arirang_TV
curiosamente prende il nome da una tradizionale canzone popolare
https://en.wikipedia.org/wiki/Arirang
아리랑
questo olandese, col nick Inthevan, ha fatto un dettagliatissimo resoconto di come ottenne il visto russo di transito ad Almaty per un viaggio in macchina (la propria), a fine aprile….burocrazia lunga ma là è normale
Consulate report Almaty
Transit visa for Russia
Atyrau (Kazachstan) -> Tbilisi (Georgia)
End of April 2025
Two Dutch passports, self-drive, own vehicle.
1. Made an appointment to apply for the visa (tuesdays & thursdays) on: https://alma-ata.kdmid.ru/queue/
2. Applied for medical insurance valid in Russia. We chose the service of https://visatorus.com/en/ who sent us the necessary certificate within 6 hours for about €7 (four days).
3. Completed the visa application online on https://visa.kdmid.ru/ and printed the form.
4. Went to the appointment at the consulate. Rang the bell at the right side of the building (not the one in the front) and said “here for visa”.
Adress: Zhandosov Street 4 Zhandosov St., corner Manas St., Almaty 050000, Kazachstan
We brought:
a. Printed & signed visa application form
b. Passport & copy
b. Official passport picture (there’s glue at the consulate)
c. Medical health insurance certificate
d. Drivers license & copy
e. Car registration & copy
5. Application was accepted. Payed €74,16 with creditcard. Process time two weeks.
6. Went back to the consulate two weeks later – no appointment needed. We got asked to come back after 2pm. So we did. 3pm we were outside again with our visa in our passport.
Everyone spoke English.
Hope this helps!
https://blr.belta.by/politics/view/belarus-na-151-j-sesii-asamblei-mps-u-zheneve-vystupila-za-perazagruzku-sistemy-mizhnarodnaj-bjaspeki-150586-2025/
la Bielorussa ha partecipato alla 151° sessione dell’Unione Interparlamentare a Ginevra ove ha sostenuto il rilancio del sistema di sicurezza internazionale, adattandolo al XXI secolo (stahoddzia è “secolo”)
en passant, notate la fisionomia sovietica del volto di Siarhiej Aliejnik, già Ministro degli Esteri bielorusso, qui riciclato come capo delegazione, in primo piano 😀 😀
Il Presidente del Comitato Permanente ha sottolineato che la Bielorussia è uno Stato amante della pace. “Siamo a favore di un ripristino del sistema di sicurezza internazionale, per il rafforzamento della pace e della sicurezza internazionali”, ha osservato. “In questo contesto, vorrei sottolineare che l’iniziativa del Presidente della Repubblica di Bielorussia Alexander Lukashenko di avviare un dialogo globale sulla sicurezza e la cooperazione ha ricevuto un nuovo sviluppo. La Bielorussia, insieme alla Russia e ad altri Paesi amici, sta lavorando all’elaborazione della Carta Eurasiatica della Diversità e della Multipolarità nel XXI secolo”.
Eh, la Bielorussia ha una marcia in più…
https://youtu.be/eX0b0PnvbWY?si=dzq9msG30wFWpRUb
Dal 12 Novembre SPID per i porno on line ? … Finestra di Overton per un Controllo Sociale alla Cinese ?
Mi andrebbe bene SE ANCHE ci fosse una Garanzia di Ordine Pubblico e Certezza Assoluta della Pena per la Delinquenza, sempre come in Cina !
Il tono è un po’ complottista (“sterminio di massa”, “imperialismo esoterico”), ma facendo la tara, il contenuto potrebbe essere interessante, anche perché fa vedere un aspetto inatteso del regime Trump (di solito messo nel calderone “no vax”, infatti “Warp Speed” si riferisce al primo mandato di Trump).
Da approfondire, per gli interessati…
https://t.me/Giovanni832/15521
CONSIDERAZIONI
Questo articolo è molto interessante. Il caposaldo è la legge approvata da Trump, conosciuta come Warp Speed, “velocità di curvatura”, con cui Trump permise a Fauci di mettere sul mercato farmaci sperimentali prima di dieci anni, bypassando tutti i test di controllo previsti, farmaci che sono stati somministrati anche a donne incinte con gravissime ripercussioni sulla salute delle stesse donne e dei nascituri. È stato soppresso il principio (costituzionale da noi) di precauzione, distruggendo la dignità umana. Ora, facendo leva proprio sulla legge di “velocità di curvatura”, il direttore dell’FDA vuole lanciare nuovi farmaci, nuovi “trattamenti potenti”, dunque, invasivi, con elevati rischi per la salute. Degno di attenzione è la volontà perentoria del direttore FDA di “una cura per il disturbo da stress post-traumatico”, per la serie “Tu sei chimica”, ergo “basta un poco di zucchero e la Pillola (o il vaccino) va giù”. Altro elemento è la volontà di produrre un “vaccino universale contro l’influenza”. Nessuno è in grado di prevedere a distanza di qualche mese quale “ceppo” dominerà l’inverno, figuriamoci un vaccino universale! L’idea di un vaccino universale impone di rivedere il concetto stesso di virus (dal latino virus, veneni = veleno spec. di serpente, tossina), che stando alla letteratura non è nemmeno un essere vivente … Ora l’amm.ne Trump mette da parte i cosiddetti farmaci anticovid (senza peraltro toglierli dal mercato) e ne propone di nuovi, forse con lo stesso intento dei precedenti, sempre all’insegna del Warp Speed!
Siamo forse alla fase 2 dello sterminio di massa sotto falsa bandiera? Chi è Trump veramente? Quali intenti persegue e di quale natura? Che cosa è l’imperialismo esoterico?
Nel parleremo stasera a Il Vaso di Pandora …
Il direttore della FDA promette nuovi trattamenti “potenti” per il cancro e i disturbi neurologici sotto l’amministrazione Trump in un’intervista a “Pod Force One”
Nuovi trattamenti “potenti” per vari tipi di cancro e disturbi neurodegenerativi, come l’Alzheimer, il Parkinson e la SLA, saranno probabilmente introdotti nei prossimi anni, ha previsto il commissario della Food and Drug Administration, il dottor Marty Makary, a “Pod Force One”. Makary ha elogiato l’impegno della FDA nel semplificare il processo di approvazione dei farmaci e ha spiegato come il suo team abbia attentamente monitorato i trattamenti promettenti nel tentativo di portarli al traguardo il più rapidamente possibile. “Durante il nostro mandato, in questa amministrazione, vedrete un trattamento potente per alcuni tipi di cancro, credo, per i disturbi neurodegenerativi, alcuni in particolare”, ha detto Makary, un esperto chirurgo oncologo, alla conduttrice Miranda Devine. “Alzheimer, Parkinson, SLA”, ha aggiunto quando gli è stato chiesto di specificare i disturbi. “Stiamo entrando nella pipeline alla ricerca di cure potenti”.
Durante il primo mandato del presidente Trump, la sua amministrazione ha dimostrato che è possibile accelerare notevolmente il processo di approvazione con l’operazione “Warp Speed”, che ha visto l’introduzione dei vaccini contro il COVID-19 in meno di un anno.
In genere, il tempo necessario per lo sviluppo di un vaccino è compreso tra i 5 e i 10 anni.
Makary è stato scettico sulle politiche passate relative ai vaccini contro il COVID-19 e ha sostenuto la decisione dell’amministrazione Trump di smettere di raccomandarli per i bambini sani e le donne in gravidanza.
Ma è desideroso di abbattere gli inutili ostacoli burocratici che possono rallentare il progresso di cure promettenti.
“Voglio vedere una cura per il disturbo da stress post-traumatico. Abbiamo veterani che soffrono ancora a causa di queste guerre. Voglio vedere un vaccino antinfluenzale universale, così non dovrete venire ogni anno e noi dovremo indovinare quale sia il ceppo”, ha sottolineato.
“Vogliamo vedere nuovi trattamenti efficaci”.
https://nypost.com/2025/11/26/us-news/fda-chief-promises-powerful-new-treatments-for-cancer-neuro-disorders-under-trump-admin-in-pod-force-one-interview/
secondo te cosa c’è da approfondire? (a parte il disturbo da stress post traumatico che colpisce il nostro giovanni)