“Mobìl, mobìl!”

L’altro giorno, incrocio due donne meravigliose, madre e figlia che si somigliano come due gocce d’acqua, e da anni lavorano creando con le loro mani capolavori di stoffa: sono per me il miracolo che è Firenze.

“Miguel, vieni anche tu?” mi dicono.

“Dove?”

“A Santa Maria Novella, dobbiamo fare qualcosa per salvare la nostra città, è messa troppo male!”

E così ci vado, c’è una manifestazione di RiBella Firenze, che conoscevo come un piccolo movimento di persone che condividevano con quelli come me diverse preoccupazioni su come andavano le cose qui, però davano un peso particolare alla questione sicurezza.

Alle elezioni comunali, si erano accodati alla lista di Destra, guidata da Eike Schmidt, ex-direttore degli Uffizi, un signore che sembra un gigantesco e rigido crucco, ma con cui abbiamo sempre avuto un tranquillo dialogo, trovandoci d’accordo su singole questioni: alla Destra fiorentina, forse perché marginale, va riconosciuto che ha saputo criticare gli speculatori immobiliari, fosse solo per fare un dispetto al PD.

Mi aspetto di trovare venti persone. E invece trovo una folla enorme. In media anche più giovane della gente che vedo nelle manifestazioni per la Palestina o contro la gentrificazione.

C’è un audio penoso, per cui colgo soltanto qualche frase…

mi sembrano frasi lapidarie, che vengono accolte con una tempesta di applausi anche da parte di chi, come me, non sente quasi niente.

Ma i concetti secchi sono quelli, che provo a riassumere con un po’ di fantasia:

“Diciamo basta… non ce la facciamo più della delinquenza… la sindaca si deve dimettere… chi delinque va in galera… non possiamo aprire la bottega e vivere nel terrore di essere rapinati… le ragazze non devono avere paura di uscire di casa… chi delinque deve andare in galera, e se i magistrati non li mettono in galera, sono complici anche loro… la gente perbene non deve vivere nella paura!”

Leggono un documento molto semplice e umano:

Parlando dei problemi di Firenze, non credo di aver mai parlato di delinquenza. Perché vedo la devastazione del saccheggio delle multinazionali, dell’industria turistica… ma è vero che ovunque, c’è una “microdelinquenza”: anche mio figlio è stato rapinato del telefono; e i rapinatori avevano un aspetto nordafricano. Conosco gente che ha avuto i vetri delle auto infrante decine di volte. E vi ho raccontato la storia di Elena, fatta e strafatta di crac, che ha ridotto in fin di vita un novantunenne coraggioso, e poi s’è impiccata in carcere.

L’altro giorno incrocio il Ragioniere, un signore marocchino dall’aria molto gentile e con gli occhiali, non giovanissimo, che gestisce il crac dalle parti di Via Palazzuolo, pare che sia lui che spara i fuochi di artificio che annunciano l’arrivo di una partita nuova di roba buona…

Alle amiche spagnole che nulla sapevano della geografia di Firenze, alle Cascine un tizio dall’aspetto nordafricano ha scippato il telefono; e anche al ristorante del Calciante, hanno spaccato la vetrina, per rubare quattro spiccioli.

La prima riflessione è che i colpevoli, in questi casi, sono tutti degli sfigati. Che non è una scusante, è solo una constatazione: il ragazzo del Mali che spaccia alla fermata del tram può essere davvero un essere umano immondo. Solo che la sua sfigataggine lo fa immondare alla fermata del tram e non, ad esempio, nel consiglio di amministrazione di una banca.

Se avessero potere vero, gli sfigati, invece di spaccare vetrine, avrebbero fatto come fanno i veri delinquenti, si sarebbero dedicati alla rigenerazione urbana, avrebbero comprato palazzoni.

Ora, gli sfigati non se li fila nessuno. Questo vuol dire che possiamo avere la certezza che la sindaca o i magistrati avranno mille difetti, ma non sono condizionati dalla lobby dei disgraziati strafatti di crac che dormono sui cartoni tra una spaccata e l’altra.

Questo vuol dire che i manifestanti in piazza hanno torto: no, la Sindaca non è succube della lobby di quelli che si fanno di crac e dormono sui cartoni.

Evidentemente il problema è un altro: ad esempio, il fatto che la legge italiana non prevede che se tu hai un’aria antipatica, devi essere rinchiuso in carcere e poi si vede se farti il processo o no. Queste sacrosante garanzie hanno permesso ad esempio a Silvio Berlusconi di non farsi un giorno di galera. Aggiungiamo che per decidere se sei colpevole, ci vogliono vari gradi di giudizio, e i “tempi della giustizia” sono leggendari.

Ne consegue che se delinqui sotto un certo livello, spesso non ti succede nulla. Dico “spesso”, perché i giustizialisti dimenticano che le carceri sono già strapiene, oltre ogni limite, e sono l’università dove si passa da delinquente occasionale, a delinquente a vita.

Però capisco anche che gli esseri umani facciano fatica a cogliere gli immensi problemi – la distruzione dell’ambiente, la cacciata dei residenti, la distruzione dei mestieri – e colgano invece subito qualcosa di fisico, lo sfigato cattivo che ti punta il coltello e ti ruba cento euro. Mentre magari lo speculatore immobiliare ti ha rubato la casa, ma è il coltello che fa la differenza profonda, intima, la sensazione di essere stati stuprati.

E siccome gli stranieri sono oggi i più sfigati, e i più sfigati fanno queste cose, nasce l’idea di tornare a fare una vita senza paura, remigrandoli, questi stranieri. E qui si confondono mondi su mondi, tipo se in Afghanistan mettono il burqa’ alle donne, allora i tunisini da noi spacciano…

Incontro per strada la Mimma.

Mi racconta che una sera lei, piccolina, straordinaria conoscitrice dei segreti di Firenze, incrociò un gruppo di ragazzi, italianissimi. E uno di questi, così, per passare il tempo, le diede un cazzotto in pancia che le spaccò le costole.

Allora le racconto due storie.

Ero qui a Firenze, in Via Cavour. Mi incrocia una famiglia di turisti. Il padre ha un cellulare che gli sporge tentatore dalla tasca. E vedo un uomo, dalla pelle scura, non giovanissimo, ha già qualche capello brizzolato, che allunga due dita per rubarglielo, il cellulare. Tocco con decisione il braccio dell’aspirante ladro, che si ferma e mi guarda... E poi ci pensa e inizia una sceneggiata, “tu mi hai messo le mani addosso!” grida. Che lo straniero delinquente cerca pure di far passare me come razzista aggressore.

Ladro, vittimista e pure stracomunitario.

Solo che penso anche a un episodio successo qualche anno fa.

Sono su un pullman, dalle parti di Brescia.

Scendiamo al capolinea.

Un uomo nero, penso nigeriano, si mette a gridare all’autista, con un tono sgradevole, Mobìl! Mobìl!”

L’autista si arrabbia, “che vuole questo qui?”

L‘uomo nero aveva trovato un cellulare abbandonato su un sedile, e stava cercando di consegnarlo all’autista.

La Mimma mi dice che quelli in Santa Maria Novella, sono brutta gente… capisco, ma non sono d’accordo. Nei fatti hanno torto, ma umanamente sono persone profondamente umane, non sono filosofi, e hanno subito davvero qualche torto sui loro corpi… e noi, i filosofi, sappiamo che non esiste una via di uscita, una soluzione: ma sappiamo anche che dire, “non c’è soluzione!”, non è una risposta vincente.

Sappiamo solo che quando qualcuno prende i loro voti, crea un governo come quello attuale. Che ha accolto 300.000 immigrati clandestini, e ha da poco legalizzato un altro mezzo milione.

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33 risposte a “Mobìl, mobìl!”

  1. PinoMamet scrive:

    L’hop già raccontata in privato a Miguel:

    il mio amico ha un figlio adolescente, bravissimo ragazzo. Questo figlio adolescente ha un amicone, bravissimo ragazzo.

    un paio di settimane fa, quest’altro bravissimo ragazzo si trova con la fidanzatina in un parco della tranquilla cittadina.

    Arriva un branco di ragazzotti, dall’ aspetto nodafricano , lo malmenano e gli fregano il cellulare.

    Il ragazzo rapinato è bengalese.
    (Mi ero scordato di dirlo a Miguel: si chiama pure Islam, di cognome).

    • MOI scrive:

      … incappassero in certi “fabbri a mani nude” come i Pugili Tiktokers Gen X Matteo Azzali e Cristian Carbognani, i Maranzini fra Parma City e Sant’ Ilario d’ Enza !

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        “… incappassero in certi “fabbri a mani nude” come i Pugili Tiktokers Gen X Matteo Azzali e Cristian Carbognani, i Maranzini fra Parma City e Sant’ Ilario d’ Enza !”

        🙂

        Pensa agli Stati Uniti, dove i pugili tiktoker hanno pure i mitra, ma c’è molta più delinquenza che in Italia.

  2. Peucezio scrive:

    Io comunque ho sempre l’impressione che ci sia una parte di scelta.
    Perché poi, quando vogliono controllare e reprimere ci riescono. Con ordinanze, forzature, droni, ecc. Si è visto col covid.

    Quindi credo che la questione non sia pratica ma culturale.

    • roberto scrive:

      Sì sono d’accordo

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Peucezio

      “quando vogliono”

      OAAP!

      Con tutti gli infiniti sistemi ci tracciamento e controllo che ci sono adesso, figurati!

      Ma anche prima. Ho già raccontato di una piccola cittadina rivierasca dove l’anziano comandante dei Vigili Urbani ha allontanato un gruppo di spacciatori semplicemente facendosi vedere in giro alle due di notte e chiedendo a caso i documenti.

      Il punto è che la ‘micro’-delinquenza porta paura, e la paura porta voti. Specie se si identifica n capro espiatorio – la persona con la pelle scura, il Magistrato che applica le leggi sgangherate che ci sono.

      Per chi ci governa, almeno a livello nazionale, la ‘micro’-delinquenza se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

      La ‘micro’-delinquenza trasforma la sicurezza – un diritto del cittadino – in merce da comprare – coi voti, o con le guardie giurate e gli apparecchi di sorveglianza, con le limitazioni alla libertà personale, o con tutte e tre le cose.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Perché poi, quando vogliono controllare e reprimere ci riescono. Con ordinanze, forzature, droni, ecc. Si è visto col covid.”

      Dipende: controllare le “persone normali” è facile, obbediscono per abitudine. Controllare gli sciroccati o i disperati o gli strafatti è praticamente impossibile, salvo fucilazioni di massa. Che non sono previste certo dalla legge italiana.

      • Francesco scrive:

        D’accordo con Miguel: controllare me è facilissimo.

        Ma controllare uno “sfigato” che ha pure il problema di mangiare la sera è un pò diversi, temo.

        E’ un’illusione da “destra volgare” che volendo si potrebbe reprimere il crimine. Una delle cose che fanno sghignazzare i marxisti, sospetto.

        Pensate a Singapore: repressione a palla, controllo ossessivo, economia in grande sviluppo. Togliete l’ultimo pezzetto e i primi cessano di funzionare.

        Ciao!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “funzionare”

          OAAF!

          Aggiungi il fatto che le crisi ricorrenti sono intrinseche del capitalismo (vuoi per la ‘distruzione competitiva’ di Schumpeter o per la ‘caduta tendenziale del saggio di profitto’ di Marx) e arrivi alla famosa tesi di Marx secondo cui il capitale – almeno in occasione di tali crisi ricorrenti – produce il crimine come qualunque altra merce, dato che il crimine impaurisce i cittadini, facendo quindi aumentare il valore d’uso della sicurezza dei cittadini. A sua volta, questo aumento di valore d’uso produce a cascata un aumento del valore di scambio di altre merci (ad esempio delle proprietà immobiliari dei quartieri ‘bene’ delle città).

          Ora, io so davvero poco o nulla di criminologia.

          So solo che di due grandi città con simile numero di abitanti, entrambi in regime di democrazia parlamentare ed entrambi con fortissimi problemi di immigrazione ma gestite per decenni da partiti ideologicamente opposti – parlo di Torino e Marsiglia – quella che coi governi ‘di sinistra’ (Torino) ha una diffusione della microcriminalità nettamente inferiore a quella coi governi di ‘destra’ (Marsiglia).

          Ma una rondine non fa primavera. Sarebbe perciò metodologicamente scorretto generalizzare.

          Per provare a falsificare la tesi marxiana, sarebbe molto interessante confrontare i tassi di criminalità di città sotto governo ‘non capitalista’ come Shanghai, Hanoi o Pyong-Yang con quelli di città sotto governo ‘capitalista’ come Detroit, Melbourne e New York.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Forse dovresti controllare per TUTTE le variabili rilevanti, non solo per quelle di tuo “gradimento”.

            Ma metodologicamente prima si parte da una teoria ben costruita, poi si cerca di verificarla/falsificarla con i dati.

            Nel caso della sociologia, sapendo che i dati sono pochi, imprecisi, scadenti …

            PS dare del “non capitalista” ai governi di Shangai e Hanoi è poco convincente, però.

            😀

    • roberto scrive:

      Peucezio

      “Quindi credo che la questione non sia pratica ma culturale”

      aggiungo: “e politica”

      leggevo qualche giorno fa che manca più del 15% dei magistrati in organico (e in alcune sedi arrivi al 50%) e per i cancellieri arrivi a punte di 50-60%….a questo aggiungi una incapacità gestionale che fa venire i brividi.

      anni fa quando lavoravo alla corte di giustizia, dovevo parlare con la cancelleria di una sezione: nessuna risposta alle mail, nessuna risposta al telefono…scriviamo al presidente del Tribunale e ci dice che la sezione era, testualmente, “congelata”: i magistrati erano andati via, pensione o trasferiti, e in assenza di magistrati i cancellieri erano stati spostati ad un’altra cancelleria, ma nessuno aveva pensato di mettere un “out of office” o un messaggio sul sito, e per di più le cause pendenti non erano state attribuite a nessuno, rimanevano lì a languire nell’attesa di un nuovo giudice (situazione che è durata più di una anno).

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ roberto

        “Tribunale”

        OAAR

        Un mio caro amico è oggi Presidente di Tribunale.

        La situazione (tranne alcune isole felici) è anche peggiore di quella che descrivi tu.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  3. Ujjj scrive:

    Non è che prendersela con gli sfigati sia l’unica scelta che la gente “capisce”. È solo la più facile.

  4. mondo parallelo scrive:

    Se il problema più visibile sono i “maranza”, questi sono tutti minorenni. Quindi al massimo finiscono in qualche comunità dove comunque molti non sono gestibili e vanno in giro liberamente.
    Mio figlio se ne è ritrovato un gruppo in treno e mi assicura che ha passato una mezz’ora di terrore, anche perché, tra l’altro, danno l’idea di avere assunto delle droghe.
    Che dire? Sono un segno dei tempi.
    Anni fa facevano vedere le città sudamericane con le favelas e la malavita dilagante, mentre la polizia proteggeva i quartieri alti.
    Questo stiamo diventando.
    Fanno bene i fiorentini a protestare, ma la microdelinquenza è il sintomo. La causa, mi sa, è più profonda.

  5. Allora.
    Lo stato che occupa la penisola italiana, al pari di moltissime altre compagini statali, è una realtà in cui se esci di casa senza patente dopo due chilometri vieni fermato dalla gendarmeria e se non paghi vieni vessato per anni con importi a crescita pressoché esponenziale.
    In pratica e anche in teoria, gli unici comportamenti non passibili di sanzione sono quelli di consumo. E neanche tutti.
    Come più volte emerso in questa sede, questo remunerativo sistema che mantiene ottimamente se stesso ha alcuni trascurabili limiti. Uno di questi limiti è che chi vive al di sotto della legge, cioè in condizioni di solvibilità nulla, tende a sfuggirgli. Di solito chi vive in queste condizioni ha anche una speranza di vita ottocentesca, ma ai sovrappeso con la terza media (alla spina) che prentenderebbero di rappresentare noi persone serie negli organi elettivi la cosa non interessa.
    La gendarmeria ha in chi vive al di sotto della legge i propri migliori “clienti”. I gendarmi hanno ottime casse di risonanza nei gazzettifici, dove altri sovrappeso dal titolo di studio più elevato li compatiscono come “figli dei poveri”; una guardata al parcheggio del fiorentino residence “Il Magnifico” credo a tutt’oggi mostri più Harley Davidson che Ape 50, ma questo è un discorso che al momento non interessa. Interessa invece specificare che anche i gendarmi sono soggetti alle leggi dell’economia: da una parte devono produrre arresti, dall’altra devono farlo con mezzi ed effettivi limitati. Per questo non insistono più che tanto per dragare pesci piccoli che in poco tempo verrebbero rimessi in libertà. Sanno benissimo con chi hanno a che fare, e lasciano fare fino a quando non vale la pena di procedere. Questo fa percepire il loro operato come poco efficiente, il che va a rafforzare le istanze dei sovrappeso con la terza media (alla spina) che prentenderebbero di rappresentare noi persone serie negli organi elettivi.

  6. MOI scrive:

    sovrappeso con la terza media (alla spina

    …………………….

    Tipologia di Sbirri molto diffusa, specie dal Volturno in giù. L’ Alternativa sono i “Rambi Faßisti dal Manganello Facile” .

    😱

    😱

  7. roberto scrive:

    Stavolta sono sorpreso: ovvio che l’intero cocuzzaro sovranista è sulla busta paga del Cremlino, ma non pensavo anche quelli dell’UKIP

    Comunque ripeto per i distratti: nonostante la vice presidente del parlamento europeo si sia fatta 4 mesi di carcere per lo stesso motivo, prendere soldi per lisciare il pelo a questo o quello stato straniero NON è reato, è solo una questione politica ed è solo da questo punto di vista che vanno esaminate queste questioni

    https://www.theguardian.com/uk-news/2025/sep/26/reform-uk-ex-leader-wales-nathan-gill-pleads-guilty-bribery-charges

    • Francesco scrive:

      Quindi le prove ci sono eccome, di quanto Putin corrompa i politici europei per fargli diffondere le sue falsità e per farli votare come serve a lui.

      Bene, un’altra cosa che aggiungo alla lista delle cose che sappiamo tutti.

      Grazie.

      • roberto scrive:

        ma certo che ci sono!

        a mia conoscenza è la prima volta che salta fuori l’UKIP, aldilà dei pettegolezzi che ci sono sempre stati.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “i politici europei”

        Da un garantista come te mi sorprende, Francesco.

        Non vorrai mica farmi il grillino e mettere alla gogna un’intera categoria? 😉

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          io? ma quando mia, contessa!

          solo i partiti “sovranisti” e “indignati”, beccati con le manine nella marmellata e regolarmente condannati in tribunale!

          😀

          • roberto scrive:

            Beh non è vero, il qatargate riguardava solo i socialisti. Solo che al posto di prendere soldi da Mosca li prendevano dai qatarioti

            • Francesco scrive:

              ma mica è finito in una bolla di sapone, quel caso lì?

              comunque hai ragione, devo togliere quel “solo” o forse la parte limitativa ai partiti immondi e lasciare dentro tutti i corrotti.

              grazie

      • PinoMamet scrive:

        “Quindi le prove ci sono eccome, di quanto Putin corrompa i politici europei”

        frabncè, abbiamo 70 anni di prove di ingerenza americana in Italia, e con ciò?

        Ogni Stato tenta di fare i suoi interessi all’estero, tranne forse l’Italia che è scema;
        e allora?

  8. mirkhond scrive:

    Per Pino Mamet

    https://youtu.be/rKGFOoGYwfw?si=f87_h-l8RJfFIkRT

    Qual’è l’origine degli Albanesi? (peccato che non ci sia Ritvan)

  9. mirkhond scrive:

    Per Peucezio

    Nel video, molto ben documentato, si afferma che l’origine degli Albanesi sia sa situarsi in gran parte nell’attuale Kosovo, rimasto relativamente isolato e sfuggito alla romanizzazione linguistica che avrebbe caratterizzato tutti gli altri popoli illirici dei Balcani.
    Poi dalle montagne dell’interno, gli antentati degli Albanesi sarebbero discesi verso le coste dell’attuale Albania “reillirizzandola”.

    • PinoMamet scrive:

      Può benissimo essere…

      • mirkhond scrive:

        La vicenda delle origini degli Albanesi mi ha ricordato la querelle Peucezio-Ritvan proprio su chi vantasse diritti sul Kosovo.
        Ed è curioso che, stando almeno alla tesi presentata da Canestrelli, proprio il Kosovo sarebbe la culla della nazione albanese…..

        • MOI scrive:

          Una “moda complottista” rilanciata in Sardegna è che, reggetevi forte … il Latino e il Greco derivano dallo Shardanico.

          😱

  10. mirkhond scrive:

    antenati

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