Ogni giorno, in rete, leggo una notizia catastrofica. Ad esempio, sembra sempre più possibile che tra qualche decennio, a causa delle modifiche climatiche indotte dall’attività umana, collassi la Corrente del Golfo. E da lì, possiamo ipotizzare le conseguenze, il congelamento dell’Europa che invece oggi si sta riscaldando in maniera pericolosa…
Come sempre si tratta di ipotesi, non sappiamo proprio cosa succederà in realtà: gli ultimi studi dicono che sapremo solo tra vent’anni se il processo di collasso sarà irreversibile.
Ma gli elementi sono tutti interessanti: gli scienziati ritengono altamente probabile una catastrofe per mio figlio indotta proprio da quello che faccio io per cercare di “stare meglio”; ma siccome sono le variabili sono troppe per gli scienziati, in realtà non abbiamo idea cosa succederà.
Su questo blog, mi capita a volte di affermare che la coperta si sta facendo corta.
Percepisco, come tantissimi, che stiamo passando dal mondo in cui siamo cresciuti almeno qui in Europa,
dove eravamo sicuri che ieri c’era la miseria, oggi stiamo così così, e i nostri figli vivranno nell’abbondanza,
a un mondo in cui non solo sappiamo di non sapere cosa succederà domani, ma sentiamo che quello che succederà, potrà essere catastrofico per miliardi di persone, comprese quelle più care a noi, per non parlare del mondo attorno a noi, che mica esistono solo gli umani.
Lo dico in modo volutamente vago ed emotivo.
Ora, secondo la scuola, per sapere come andranno davvero le cose, basta rivolgersi alla scienza. Se più dati indicano il progresso, che il regresso, allora progrediamo e va tutto bene. E viceversa.
Solo che i dati non sono sul tipo, “sei fattori dicono andiamo bene, quattro che andiamo male, quindi andiamo bene”.
I dati sono indefiniti. Non possiamo nemmeno lontanamente immaginare il numero di variabili coinvolte. E ci sarà sempre una variabile che smentisce le altre.
I dati non sono quindi fredde verità: poiché posso scegliere tra innumerevoli miliardi di dati, scelgo in base ai miei desideri. E così i dati si trasformano in drammi o speranze, in poesia, in armi.
Anni fa, lessi che i politici non usano le statistiche come lampioni per illuminarsi la strada, ma alla maniera degli ubriachi che ai lampioni si reggono per non cascare: infatti qualsiasi social è un lancio di statistiche e controstatistiche, scagliate addosso agli ignoranti che negano la verità scientifica.
Si arriva così ai ferri corti, ma mai alla verità.
Dire che la coperta si sta restringendo è dimostrabile con una quantità impressionante di dati (“stanno scomparendo i pescetalpa della Groenlandia! Hanno licenziato diecimila dipendenti della Megasoft!“);
ma chi non ci vuole credere può sicuramente contare su un arsenale altrettanto impressionante di contro-dati (“sono aumentati del 21,12% i criceti dell’Arizona! 11.310 nuovi posti di lavoro in una fabbrica di armi in India!”).
Io non parto dai dati, per il semplice motivo che non ho mille fatterelli da buttare dalla parte mia contro i mille che hanno quelli che la pensano diversamente da me.
Parto, al contrario, dalle due certezze fondamentali della nostra esistenza.
Certezza Uno:
«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma»
Certezza Due:
«Puoi vedere una tazzina cadere dal tavolo e rompersi sul pavimento. Ma non vedrai mai una tazzina che si raccoglie e salta di nuovo sul tavolo».
Questa seconda certezza (come narrata da Stephen Hawking) è la Legge dell’Entropia.
Che dice che, senza eccezione alcuna, mai, in tutto l’universo, ogni volta che si crea un po’ di Ordine, si crea ancora più Disordine.
Noi sappiamo che l’Universo parte da un Ordine Assoluto e precipita verso un Disordine finale. Che a me sembra un po’ la prova dell’esistenza di Dio, non necessariamente barbuto e di fede cattolica, ma certo Creatore.
Spesso si deridono i terrapiattisti. Ora, io sono solo un laureato in lingue orientali, ma sospetto che un pianeta piatto sia molto più plausibile di un pianeta non entropico.
Tutto ciò che chiamiamo Civiltà è un tentativo di creare Ordine.
E sappiamo con certezza (non è un punto di vista, è un fatto) che aumentare l’Ordine può solo aumentare il Disordine. Ce la caviamo qui sulla Terra grazie a un Essere incredibile, il Sole, che da quattro miliardi di anni trasforma in ogni istante il proprio Ordine in Disordine, donando così Ordine.
L’Ordine incredibile che esiste attorno a noi – la bellezza della persona di cui ci innamoriamo, o il fatto che un gatto abbia voglia di giocare, o che a Palazzolo Acreide si faccia la processione di San Paolo, o che gli alberi di tasso siano velenosi, o che un pappagallo sappia contare – è possibile grazie a Qualcosa che si Sacrifica, e che dentro di sé accoglie un disordine maggiore di tutta questa meraviglia: il Sole.
“Ordine” per noi è quando degli esseri umani cercano di modellare il mondo come vogliono.
Lo fanno usando il Linguaggio, la Parola: il logos in greco, cioè la “logica”. Solo che qui proprio la Parola ci fa cadere nell’errore delle maiuscole. Ci hanno martellato in testa che l’Uomo usa la Ragione per dare Ordine al Mondo. E quindi alla fine, a comandare sarebbe la forma ultima della Ragione, la “Scienza”. All’umile servizio del benessere di tutti noi.
Non funziona così. Non esiste “l’Uomo”. Esistono miliardi di singoli esseri umani.
Miliardi di esseri umani sono mossi da sogni, paure, desideri…
un bel riassunto ne fece la teologia medievale parlando di SALIGIA, superbia avidità, lussuria, ira, gola, invidia e accidie. Certo, ci sono anche le virtù, e sono tante, ma sono sempre individuali.
I singoli esseri umani, per soddisfare i propri desideri, usano la Parola (e i suoi derivati, la Logica e la Scienza) come le tigri usano i denti. Ecco perché esiste una radicale differenza tra la scienza – la sottobranca gratuita della filosofia che si occupa di godere della meraviglia delle cose – e le zanne delle tecnoscienze.
Liberarci dall’illusione che “l’Uomo” sia un ente metafisico che agisce nell’interesse di tutti, ci permette di capire che alla fine i singoli umani, come le singole tigri, useranno le loro zanne tecnoscientifiche per se stessi e non per “l’Umanità”. E alle fine, sono sempre le zanne della Guerra a essere le meglio alimentate.
Nell’inno a Huītzilōpōchtli, “l’ala sinistra del colibrì”, il dio della guerra messicano,
“Opero nella sala d’arme
Non ascolto alcun mortale, e nessuno mi può svergognare.
Io sono il Terrore, e non ne conosco alcun altro.
Io so dove è la Guerra”
Allora, noi sappiamo che in questo momento i singoli individui umani stanno creando Ordine a una velocità mai prima vista nella storia. Qualunque fenomeno possiamo immaginare, sul grafico c’era una linea che saliva piano piano per millenni, fino al 1900 circa, poi è scattato mostruosamente in alto, e in pochi decenni è diventata una linea retta puntata verso il soffitto.
numero di turisti in fila alla buchetta del vino a Firenze
numero di aerei che attraversano l’oceano
numero di selfie scattate sul Ponte Vecchio
numero di scarpe prodotte nel Vietnam
Da questo, deriva la certezza che si sta creando un Disordine molto maggiore.
Ora, noi sappiamo con certezza che questa distruzione creativa sarà più distruttiva che creativa.
Saranno i ghiacci delle montagne che si scioglieranno e l’Europa diventerà calda come l’Africa?
O sarà la corrente del Golfo che si bloccherà e congelerà l’Europa?
Sarà che manderanno i nostri figlioli a morire in guerre senza senso?
Il CO2 farà crescere mostri, o al contrario li soffocherà?
Diventeremo esseri transumani con impianti robotici in grado di andare su Marte, o i robot ci stermineranno prima?
Sarà che i nostri cervelli si riempiranno di microplastiche e non capiremo più niente?
O nessuna di queste cose, e il Disordine si manifesterà altrove, dove meno ce lo aspettiamo?
Non importa. Sappiamo che l’Ordine creerà un Disordine senza alcun parallelo nella storia umana. E che forse questo è più importante di fascisti, comunisti, trans, immigrati, destra, Ucraina, Israele, Destra, Sinistra, burqa, delinquenti comuni...

@ Martinez
Il disordine prodotto lo si espello, lo si esternalizza.
L’Arno è un eccellente esempio. (IL paragone non è mio, è di un fisico di Torni, Umberto Lucia).
In condizioni regolari il fiume scorre minimizzando il proprio attrito cogli argini. In altre parole, minimizza la forza di resistenza opposta dagli argini al proprio flusso. Noi diciamo colloquialmente che ‘segue la linea di minor resistenza’: il concetto è quello.
Ma siccome ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, questa forza esercitata dagli argini sul fiume è uguale in intensità ma opposta in verso alla forza esercitata dal fiume sugli argini. In altre parole, in condizioni regolari lo stress esercitato dal fiume sugli argini è il massimo. E’ quanto colgono i giornalisti quando parlano di ‘forza inarrestabile delle acque’.
Siccome tali forze sono attriti, scaldano gli oggetti cui si applicano. Allora lo stato di minimo attrito nel fiume è quello di massimo riscaldamento degli argini (fissata la portata d’acqua del fiume). In altre parole, per stare tranquillo l’Arno scalda gli argini quanto più puo’. E quanto più li scalda, quanto più ne aumenta l’entropia, perchè l’aumento d’entropia è proprio (a parità di temperatura ambiente) proporzionale al calore prodotto.
Diremo allora che lo stato stabile dell’Arno è quello in cui al proprio interno produce la minima quantità di entropia possibile esportandone quanto più puo’ nel mondo esterno.
E se un prova ad impedirglielo, troverà lui la maniera per ri-amuentare l’entropia che esporta sugli argini, spazzando via tutto.
E’ quello che facevano Sparta e Atene. Crescendo (la ‘auxesis’ di Tucidide), rendevano se stesse più efficienti, ossia riducevano il disordine al proprio interno creando per ciò stesso disordine nei dintorni, ossia una nell’altra. Hanno risolto con la guerra.
Ciao!
Andrea Di Vita
Torni=Torino
Scusa ma quando l’Arno è in piena AUMENTA la propria forza di attrito sugli argini, non il contrario.
Quindi lo stress è minimo in condizioni normali, massimo quando c’è la piena.
Anzi, è minimo quando c’è siccità e il fiume è basso, quasi morto.
No?
Ciao
@ francesco
“No?”
No.
Ho scritto “fissata la portata d’acqua del fiume”. L’inondazione scatta quando la portata d’acqua non è fissata, ma anzi cresce al punto tale che una configurazione di minima dissipazione (per il fiume) non si trova più. Allora il sistema fiume+argini salta di colpo (“inondazione”) a un nuovo stato, dove alla fine il fiume di calma (riduce di nuovo gli stress interni) avendo massimizzato con successo lo stress sugli argini (avendo distrutto mezza Firenze).
Ciao!
Andrea Di Vita
OK.
La Fisica non sarà mai il mio mestiere (cit.)
Grazie lo stesso.
Miguel,
mah, io non sono un fisico, ma a me non pare che
1) ordine e disordine siano categorie della fisica, che studia rapporti di causalità, quantità, individua formule;
2) l’entropia significhi aumento del disordine. Entropia significa diminuzione della differenza di temperatura. Metti nel bicchiere acqua gelata e acqua bollente, dopo un po’ hai solo acqua tiepida.
Ma a me pare che la storia dell’universo, almeno in questo pezzettimo infinitesimale che è la Terra, vada nel senso semmai del passaggio dal chaos al kosmos, non viceversa.
Cosa c’era di ordinato nell’universo primordiale? Quantità enormi di materia, energia, caotiche, senza un senso, una struttura, una direzione.
Poi c’è un altro equivoco secondo me, che discende dall’interpretare il divenire come lineare anziché dialettico.
La Scienza Moderna direbbe che fai un eccessivo Antropocentrismo; nel farlo è però in linea con tutto il resto: società, cultura, istituzioni …
Rectius: nel dirlo / affermarlo …
“La Scienza Moderna direbbe che fai un eccessivo Antropocentrismo”
Già, come se la scienza moderna l’avessero inventata i sassi o i gorilla.
È la stessa Sci-enza che NON puoi dire che mediamente le donne NON preferiscono materie STEM (matematico-tecnologico-scientifiche) … tirando fuori come “Argomento Scientifico” il “Patriarcato”.
È la stessa Sci-Enza che disgiunge totalmente sesso e “genere” …
È la stessa Sci-Enza che se dici che per lo Sport i Ne(g)ri sono “più meglio” 🫠 , aiuti il progresso … MA se dici che gli stessi sono “più
peggio” come prestazioni intellettuali , ti ritirano il Nobel ( o almeno cercano di farlo) anche se hai scoperto il DNA da giovane
(successo davvero) negli Anni Cinquanta, ideologicamente (!) il periodo del Male Assoluto a memoria umana.
È la stessa Scie
Notare che NON infierirò con Conte, Draghi e Spereranza …
Però ancora se dici che i Giallognoli e Marroncini sono più intelligenti dei Bianchi … magicamente per la Scienza va bene di nuovo.
È la stessa Sci-Enza che con il concetto di “Looksmaxing” sta recuperando dalla finestra quel gergo Ottocentesco “alla Paolo Sizzi” cacciato dalla porta … e che vorrebbe abbassare il concetto di Obesità Maschile a >10% di grasso corporeo.
Propongono anche esercizi posturali facciali di muscoli, chiamati per nome, che ancora pochi anni fa erano noti soltanto a studenti/ esse di medicina sotto esame di anatomia …
Per Peucezio
“ordine disordine”
Qui c’è una presentazione abbastanza chiara di cosa si intende:
https://www.youmath.it/lezioni/fisica/termodinamica/3610-disordine-e-entropia.html
Sì, molto chiaro, ma non capisco il discorso sul microstato.
Lo enuncia ma non lo chiarisce.
Comunque non risponde alle mie obiezioni.
@ peucezio
“microstato”
Il microstato di un sistema è una sua descrizione in tutti i suoi componenti microscopici.
Il microstato di Andrea è l’insieme delle coordinate e degli impulsi di tutte le parti elle che compongono Andrea.
Il macrostato di un sistema è una sua descrizione approssimata usando solo alcuni parametri macroscopici.
Il macrostato di Andrea è l’insieme della sua altezza, del suo peso, della suz glicemia, della sua pressione sanguigna, della sua temperatura corporea ecc.
L’entropia è una grandezza macroscopica: a parte una costante, è il logaritmo del numero dei microstati.
Il macrostato di Andrea corrispondente al massimo numero di microstati è la morte: Andrea può essere morto di freddi, di polmonite, di cancro, per un colpo di pistola ecc. e agli stessi parametri macroscopici (frequenza cardiaca nulla, elettrocardiogramma piatto ecc.) corrisponde quindi una infinità di microstati possibili.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Peucezio
“io non sono un fisico”
Io sì, per cui mi permetto di interloquire.
“ordine e disordine”
Sono entrambi categorie della fisica. Senza tirare in ballo caos, complessità e affini, basta ricordare che l’entropia di un sistema è proporzionale al logaritmo delle configurazioni possibili al sistema. Più il sistema è disordinato, maggiore il numero delle sue possibili configurazioni, maggiore l’entropia. Ad esempio, nella camera in disordine di un bambino un orsacchiotto di peluche può stare sul davanzale, un calzino per terra, l’altro calzino sulla sedia, o in qualunque altra permutazione possibile di queste possibilità. Invece, quando la camera è in ordine allora l’orsacchiotto sta nel cestone dei giocattoli, e i due calzini uno a fianco dell’altro nel cassetto: il numero delle configurazioni ammissibili è molto inferiore.
“Ma a me pare che la storia dell’universo, almeno in questo pezzettino infinitesimale che è la Terra, vada nel senso semmai del passaggio dal chaos al kosmos”
Metti un bambino nella sua stanza a giocare indisturbato e avrai un eccellente controesempio.
“non viceversa.”
Infatti la termodinamica non richiede un universale passaggio al disordine. Il suo Secondo Principio si limita a dire che per ridurre l’entropia di un sistema chiuso bisogna fare del lavoro. Ecco perché riordinare la stanza del nostro bambino dopo che ci ha giocato è faticoso.
“Entropia significa diminuzione della differenza di temperatura.”
No. Anche se tutti gli oggetti hanno la stessa temperatura e non vi sono differenze di temperatura ci può ancora essere parecchia entropia. La stanza del bambino può essere disordinatissima anche se calzini e orsacchiotto hanno la stessa temperatura.
“Cosa c’era di ordinato nell’universo primordiale?”
Tutto. Essendo racchiuso in un volume molto ristretto, il numero di configurazioni possibili a disposizione al Big Bang doveva essere ugualmente ristretto. Da allora non ha fatto che aumentare, dato che l’Universo si espande e che più un sistema è grande maggiore in generale il numero delle sue possibili configurazioni. Ma l’aumento dell’entropia nell’Universo nel suo complesso non esclude che possa diminuire localmente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
“No. Anche se tutti gli oggetti hanno la stessa temperatura e non vi sono differenze di temperatura ci può ancora essere parecchia entropia. La stanza del bambino può essere disordinatissima anche se calzini e orsacchiotto hanno la stessa temperatura. ”
Grazie della spiegazione.
Ma la termodinamica non si occupa di temperature, energia, ecc.?
Comunque credo che il punto sia cosa si intende per ordine.
Se per ordine si intende uno stato molto semplice allora effettivamente l’entropia sembra andare nel senso di un caos che rompe una situazione semplice (tutte le molecole nere da una parte e tutte quelle bianche dall’altra, come nell’esempio del testo linkatomi da Miguel).
Se per ordine si intende complessità ordinata e funzionale (tipo una macchina rispetto a dei pezzi buttati lì alla rinfusa) allora è un altro discorso.
@ peucezio
“termodinamica”
La termodinamica si occupa di macrostati (v. quanto ho scritto sopra).
Se cedo energia a un corpo senza cambiarne il volume, deformarne le particelle o spostarne il baricentro si dice che gli ho ceduto del “calore”. Altrimenti si dice che ho fatto del “lavoro” sul corpo.
Quando due corpi a contatto non vedono calore l’uno all’altro si dice che hanno la stessa “temperatura”.
Da quanto sopra si capisce che posso cedere capire a un corpo rendendo più disordinate le sue componenti. (esattamente come un bambino cede energia ai suoi giocattoli buttandoli di qua e di là nella stanza, senza che i giocattoli si deformino o il loro c’è tro di massa totale esca dalla stanza).
Quindi, scaldando un corpo ne aumento l’entropia.
Una conseguenza del Secondo Principio è che quando due corpi scambiano calore l”aumento di entropia del.corpicvhecdu scalda sia sempre superiore alla diminuzione di entropia del corpo che si
raffredda.
In tal modo l’entropia dell’ Universo aumenta.
Attenzione, perché il significato dell’entropia è SOLO QUESTO.
Diffidiamo sempre di tutte le interpretazioni ‘new age’ dell’entropia che si trovano in giro.
Ciao!
Andrea Di Vita
vedono=vedono
capire=calore
E cioè l’idea per cui la modernità tecnologica occidentale sia il vertice della civiltà.
Il vertice della civiltà può essere l’Atene di Pericle, la Firenze rinascimentale, per i cinesi sa il cazzo cos’altro, per l’India boh…
Ma la pulsione violenta a dominare la natura sconvolgendone gli squilibri non è civiltà, perché è chaos, non è kosmos, è ritorno alla barbarie, è una forma di regresso al paleolitico.
Nel paleolitico l’uomo cacciava, colpiva violentemente la natura come se non ci fosse un domani, viveva senza pianificazione.
E infatti quali sono i popoli da cui è nata la modernità tecnologica? I Germani, cioè i barbari. Sono rimasti i rozzi guerrieri di sempre.
E infatti di cosa ha bisogno la tecnica per dominare il mondo?
Delle scienze naturali, osservative, empiriche.
Mentre ai greci interessava la perfezione intrinseca della logica, della matematica, della geometria (tutte sottodiscipline le ultime delle prime) e trovavano la natura troppo caotica e casuale per essere interessante (in qualche modo lo stesso valeva per i medievali, che cercavano forme pure, armonie, come riflesso del divino), noi siamo fissati sull’osservare la natura con la sua arbitrarietà: la nostra scienza e aposterioristica, in fondo è caotica, è un ritorno alla natura, all’indistinto, alla materia bruta.
Quindi il modello lineare progressivo, come sempre, fallisce. Funziona bene nella microstoria, nei processi brevi. Appena alzi un po’ lo sguardo i processi non sono più lineari e progressivi.
Ma interpretare in senso entropico il divenire umano e la civiltà, ma anche, direi, il divenire del cosmo, dell’universo, significa applicargli una logica lineare.
In sostanza la vita dell’universo, così come anche la Terra, l’uomo e la storia sarebbero un avanzare progressivo del disordine.
Ma io farei un po’ fatica a dire che l’Atene di Pericle o gli acquedotti romani fossero più disordinati delle tribù di trogloditi del Paleolitico con la clava.
Per Peucezio
“In sostanza la vita dell’universo, così come anche la Terra, l’uomo e la storia sarebbero un avanzare progressivo del disordine.”
Non dipende da noi.
Non è un “punto di vista”.
La differenza fisica (lasciamo perdere ciòche ci piace o non ci piace) tra un romano che costruisce un acquedotto e un troglodita che va a bere alla sorgente sta nel fatto che il primo ha trasformato più “ordine” (alberi, pietre, quello che ti pare) primario in “ordine” secondario.
E da questo fatto, sappiamo che è stato creato un disordine complessivo maggiore.
In gran parte aggiustato ovviamente dal sacrificio del Sole, che ha permesso ovviamente agli alberi di ricrescere e piante nuove di crescere sulle cave.
@ Martinez
“sappiamo che è stato creato un disordine complessivo maggiore.”
Vero, ma in misura minima.
Misurata in Watt, la potenza a disposizione di un essere umano in media non era molto maggiore a Roma che a Lascaux.
Oggi, invece, la più disagiata delle famiglie Italiane con un contratto di allaccio dell’elettricità da 1,3 Kilowatt – senza automobile e andando al lavoro a piedi – ha a disposizione ventiquattr’ore al giorno l’equivalente di una ventina di schiavi del tempo di Augusto.
Il ‘progresso’ rappresentato da Roma nei confronti di Lascaux sta nel fatto che – pur a parità di potenza disponibile media pro capite o quasi – Roma ha consentito per almeno due secoli una vita relativamente ordinata e pacifica a ottanta milioni di persone, delle quali un milione nella sola Urbe. Ai tempi di Lascaux è già tanto se gli esseri umani abbiano raggiunto il milione in tutto il mondo.
‘Progresso’ qui vuol dire solo che se i Romani avessero incontrato dei ‘barbari’ che vivevano nel Paleolitico li avrebbero spazzati via e/o assorbiti con la sola forza soverchiante del numero, come gli Statunitensi coi Pellerossa o gli Argentini coi Fuegini.
A parità di potenza media pro capite, il maggior ordine richiesto dalla convivenza stabile di una maggiore popolazione ha richiesto una maggiore produzione di entropia, che per conservare tale ordine è stata scaricata sull’ambiente.
Per quella volta, fortunatamente per noi, l’ambiente ha retto il colpo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel,
qui però c’è sempre un punto.
Che secondo me confondiamo la degradazione dell’energa con la complessità organizzata in sé.
A me pare che l’entropia significhi che entrano in gioco quantità e differenze più piccole.
Immaginati un mondo di titani, pochi e tutti diversi fra loro cui si sostituisce un mondo di pigmei, tanti e tutti relativamente simili, ma in realtà sulle loro piccole differenze si costituisce un sistema complessissimo, fatto di mille sfumature, anziché di poche tinte forti.
Ecco, direi che c’è entropia (riduzione delle differenze), ma c’è aumento di complessità.
Sempre tenendo conto che la legge dell’entropia e in generale la termodinamica è il prodotto di una temperie storica, come tutto d’altronde: i medievali non conoscevano l’entropia, i greci nemmeno, i precolombiani neppure e neanche i paleolitici o i neolitici.
E fra cento o mille anni chissà quante cose scopriremo che la correggono oppure la negano proprio, nel senso che la circoscrivono a sottosistemi, ma magari c’è una superlegge che funziona in modo diverso, tranne sotto determinate condizioni (allo stesso modo di come la fisica newtoniana è imprecisa ma su piccole quantità e dimensioni funziona egregiamente, perché il discostamento irrilevante).
Anche i modelli scientifici sono nostri modi di approcciarci al mondo, culturalmente e storicamente condizionati: non è che c’è un dato ontologico irriducibile, un absolutum che chissà come mai l’uomo non avrebbe mai colto, poi a un certo punto coglie in modo perfetto e definitivo.
Per peucezio
“Sempre tenendo conto che la legge dell’entropia e in generale la termodinamica è il prodotto di una temperie storica, come tutto d’altronde: i medievali non conoscevano l’entropia, i greci nemmeno, i precolombiani neppure e neanche i paleolitici o i neolitici.”
Cioè dici che nel Medioevo si pensava fosse perfettamente normale per i cocci mettersi insieme e saltare sul tavolo per formare una tazza, senza fatica umana di mezzo?
Certo, so che ci sono tante storie di ponti costruiti dal diavolo, o di guarigioni miracolose; ma comunque mi sembra che anche nel Medioevo pensavano che non fossero fenomeni naturali, ma irruzioni di una forza extra-mondana.
Miguel
però storicamente ha ragione Peucezio: le leggi della scienza sono sempre state “superate”
mentre tu ne trai conseguenze metafisiche e assolute
io, nel mio piccolo, rilevo che il Sole continua egregiamente a fare la sua parte e che quindi pure la vita umana dovrebbe poter continuare, aggiustandosi ogni giorno come ha sempre fatto
l’entropia è mettersi a guardare dal trono di Dio e non capirci un cazzo, mi pare proprio
Ciao
Per Francesco
“però storicamente ha ragione Peucezio: le leggi della scienza sono sempre state “superate”
mentre tu ne trai conseguenze metafisiche e assolute”
Credo che ti sfugga il punto.
Noi sappiamo che se lanciamo per aria un pallone, il pallone prima o poi cadrà a terra.
E’ una certezza empirica, e anche scientifica.
Forse un giorno verrà “superata” la legge della gravità, nel senso che scopriranno altre cose. Ma non per questo i palloni si innalzeranno in cielo.
Quello che sappiamo – esattamente come sappiamo dove andrà il pallone – è che se io costruisco un grattacielo (una cosa difficile da fare, che richiede un “ordine” incredibile di elementi diversi):
1) avrò consumato una quantità incredibile di risorse, molte delle quali insostituibili
2) avrò prodotto un sacco di rifiuti (poi possiamo metterci lì a scovare quali: scarti, attrezzi rotti, fumi di scarico dei camion, operai feriti, polveri sottili: questo è un campo in cui è vero che la scienza scopre sempre cose nuove)
3) alla fine lo stesso grattacielo diventerà un megarifiuto.
So che una certezza che non è metafisica, è semplicemente certezza, quindi che l’ordine creato dal grattacielo, creerà ancora più disordine; e che quel disordine + quindi prevedibile, ma proprio perché “disordinato”. non è prevedibile la forma che assumerà.
Non capisco nemmeno dove sia il problema, credo sia molto più indiscutibile di quanto lo sia la sfericità della Terra.
A parte che la Terra è un geoide e non una sfera, credo tu abbia confermato quello che ho detto io.
Hai individuato una categoria di certezza “assoluta” che va oltre la scienza ma solo a parole. In realtà è l’attuale tentativo di applicare l’entropia alla vita umana.
Ciao
Per Francesco
“A parte che la Terra è un geoide e non una sfera, credo tu abbia confermato quello che ho detto io.”
Infatti, è esattamente quello che dicevo io: possiamo dire, con un bel po’ di approssimazione, che la Terra è una “via di mezzo” tra una sfera e un cubo, o se preferisci anche un quadrato. La cosa lascia un certo margine di discussione; e non c’è un motivo assolutamente evidente per cui non possa essere piatta. Non è una cosa come “i cocci non saltano da terra per diventare tazze”.
La legge dell’entropia si applica alla vita umana da quando ci sono gli umani. E gli umani lo sanno da quando si sono accorti di dover mangiare e fare la cacca e che poi muoiono. Lo hanno capito prima di capire la forma della Terra.
E fra cento o mille anni chissà quante cose scopriremo che la correggono
In effetti l’entropia ha un non so che di provvisorio. Si spera nel suo contrario, la Sintropia. Ma per la Sintropia occorre che il tempo scorra al contrario.
Nel mezzo la virtualità.
Boh. Si ipotizza….
“Mentre ai greci interessava la perfezione intrinseca della logica, della matematica, della geometria (tutte sottodiscipline le ultime delle prime) e trovavano la natura troppo caotica e casuale per essere interessante”
Non vorrei dirottare l’argomento, ma i greci scrissero tantissimo sulla natura (Aristotele, Eliano ecc.) e i romani pure (Plinio…)
è vero che non ci capirono granché, ma la natura è un argomento talmente vasto, che gli va dato perlomeno il credito di averci provato!
Per PinoMamet
“Non vorrei dirottare l’argomento, ma i greci scrissero tantissimo sulla natura (Aristotele, Eliano ecc.) e i romani pure (Plinio…)”
Qui esistono due piani molto diversi: vero quello che dice Peucezio (Pitagora non misurava dighe); vero quello che dici tu; e soprattutto c’è da pensare all’immenso universo della mitologia greco-romana dove dei, uomini e natura fanno parte di un unico cosmo.
Però è fondamentale – almeno a Roma, in Grecia non saprei – il ruolo dei Gromatici, dei geometri, dei tecnici che hanno misurato il mondo dall’Atlantico al Mar Rosso, per controllarlo. I veri nonni della modernità (e pensare dove sarebbero arrivati se avessero avuto i numeri di Fibonacci!).
“Però è fondamentale – almeno a Roma, in Grecia non saprei – il ruolo dei Gromatici, dei geometri,”
consiglio la lettura degli scritti di Emilio Sereni, autore di 1071 scritti in gran parte sul tema dell’agricoltura, dove ha approfondito anche il modo in cui Romani fecero dell’Italia un deserto, abbattendo boschi, creando monoculture a lavoro servile e trasformando la natura in “risorsa”, con pesanti conseguenze ambientali.
” modo in cui Romani fecero dell’Italia un deserto”
esagero ovviamente un po’, i mezzi che avevano erano ancora quelli, e soprattutto avevano il problema di dividere MMCCIV sacchi del peso ciascuno di LIX ponderi tra IX navi per coprire la distanza di CXC…
Comunque grazie ai cristiani prima e ai Goti poi, l’Italia ha potuto respirare per qualche secolo.
cosa c’entrano i cristiani adesso?
Miguel,
Roma è già una cosa diversa.
Il romano era molto pratico.
Non è arrivato a creare un sapere sistematico osservativo con un metodo rigoroso, funzionale allo sviluppo di una tecnica pervasiva per il mondo, ma per quello che gli occorreva, sapeva modificare molto bene la realtà.
Tendeva un po’ ad applicare quel senso d’ordine, di geometria dei greci, integrandolo col suo pragmatismo.
Pino,
“è vero che non ci capirono granché, ma la natura”
Eh, appunto.
Ma non ci capirono granché non perché erano scemi, ma perché non avevano una mentalità osservativo-empirico-naturalistica.
In fondo applicavano alla natura la stessa mentalità aprioristica che funziona bene con la logica e la matematica, ma non con la natura stessa, che va osservata e descritta a posteriori, ma non era roba loro.
Archimede scusa?
Se non era un uomo pratico lui!
Ciao
Ma no, Archimede si dilettava, si divertiva.
Che poi casualmente le sue invenzioni abbiano anche trovato applicazioni pratiche, ma quasi per caso.
I greci erano dei fantastici oziosi: sapevano vivere.
Almeno quelli benestanti o comunque liberi.
ma quasi per caso.
e per “merito” dei Romani che, assediando Siracusa, obbligarono i demagoghi al potere a servirsi delle abilità di Archimede che purtroppo troverà la morte nel 212 a.C ad opera di un legionario di M. Claudius Marcellus a quanto pare all’insaputa del comandante romano..quel Marcellus, dieci anni prima, aveva distrutto i Galli a Clastidium (Casteggio) nel 222 a.C e pare abbia conquistato le spolia opima [unico caso certo di età storica, quelli anteriori sono avvolti nelle brume della leggenda], avendo ucciso di sua mano il capo dei Galli Virdumarus..quando Roma era ancora Roma !
Per Peucezio
“E infatti quali sono i popoli da cui è nata la modernità tecnologica? I Germani, cioè i barbari. Sono rimasti i rozzi guerrieri di sempre.
E infatti di cosa ha bisogno la tecnica per dominare il mondo?
Delle scienze naturali, osservative, empiriche.
Mentre ai greci interessava la perfezione intrinseca della logica, della matematica, della geometria (tutte sottodiscipline le ultime delle prime) e trovavano la natura troppo caotica e casuale per essere interessant”
1) Concordo sul fatto che i greci non avessero in linea di massima una mentalità da dominio tecnologico, almeno in modo sistematico. Non usavano la matematica per soggiogare il mondo.
2) Sulla tecnica, non mi sembra che fosse una cosa particolarmente germanica. Una buona parte della tecnologia occidentale medievale viene dal mondo arabo (e a sua volta dall’India e dall’Iran), ma direi che la grande svolta avviene con gli Umiliati lombardi e la lavorazione della lana, poi con Fibonacci pisano.
Poi diventa un gioco tra Firenze e l’aristocrazia terriera inglese. La Germania ha certamente avuto un’industrializzazione possente, ma stiamo parlando del pieno Ottocento.
“Poi diventa un gioco tra Firenze ..”
aridaje…
vabbè, ognuno ha le sue fissazioni 😉
Per PinoMamet
“aridaje…”
🙂
Miguel,
non ci troveremo mai su questo punto.
Per me lo spartiacque restra l’ascetismo puritano.
Infatti il capitalismo moderno è nato in Inghilterra o in Olanda, moderno nel senso di quello che è in continuità diretta con quello di oggi.
Questo non si può dire della Toscana, né degli Arabi, né della Lombardia.
L’industria moderna è nata in Inghilterra, le borse in senso moderno fra Inghilterra e Olanda.
E la capacità di soggiogare il mondo e trasformarlo i risorse sfruttabili viene dall’industria moderna, non da quella tessile toscana o dalla scienza degli arabi.
Per Peucezio
“non ci troveremo mai su questo punto.
Per me lo spartiacque restra l’ascetismo puritano.”
Lo so.
Il punto è che le convergenze sono tantissime: dai mulini a vento persiani agli investimenti degli ebrei di Amsterdam; dalla diffusione fiorentina… del fiorino e la monetarizzazione degli scambi, ai numeri “arabi” (senza i quali non esisterebbe il “nostro” mondo); dall’accumulo dell’oro messicano agli investimenti dei latifondisti inglesi nelle miniere; dalla prima repubblica sostanzialmente laica dell’Occidente – l’Olanda (ricordiamo che ancora oggi quasi la metà degli abitanti sono cattolici) allo schiavismo prima portoghese e poi americano.
Dentro questi processi converge di tutto, presumo anche un certo numero di “asceti calvinisti” avranno fatto la loro parte.
Ma francamente i Germani c’entrano relativamente poco: mi viene da pensare ai Fugger, che però rimasero cattolici anche dopo la Riforma. E ovviamente alle miniere della Sassonia. Nel Ruhr, che religiosamente è a maggioranza luterana (ma non “puritana”), l’industrializzazione inizia solo a metà Ottocento.
Per peucezio
“Dentro questi processi converge di tutto, presumo anche un certo numero di “asceti calvinisti” avranno fatto la loro parte.”
Certamente la Royal Society ha giocato un ruolo importante nel collegare “tecno” e “scienza”. Il fondatore, Christopher Wren, era un costruttore di chiese anglicane sul modello cattolico, ed era di famiglia monarchica (e quindi antipuritana); Robert Boyle era un anglicano, ma legato all’ermetismo di derivazione italiana, ed era attivo nella Restaurazione che ripudiava proprio i puritani; Isaac Newton dovette farsi ordinare per poter esercitare, ma aveva una religiosità tutta sua intrisa di alchimia e di anti-trinitarismo.
E Newton fece battere moneta alla sua maniera. Una maniera che è funzionata fino all’altro giorno. Poi sono venuti Oppenheimer e Von Neumann.
“Dentro questi processi converge di tutto, presumo anche un certo numero di “asceti calvinisti” avranno fatto la loro parte.”
Credo che l’Inghilterra abbia giocato un ruolo importante, ovviamente. Però credo che all’interno dell’Inghilterra, la rivoluzione sia partita molto di più dalla parte culturalmente e sociologicamente “antipuritana”, quella schierata contro Cromwell e poi a favore del ritorno della monarchia. Anche perché la peculiarità della Rivoluzione Industriale inglese è che è partita dall’aristocrazia della campagna, non dalle città.
Inoltre, c’è tutto il filone interessante dell’influenza ermetica italiana, di Giordano Bruno, ecc. Da prendere con le pinze, ma c’era.
Ogni fenomeno storico esiste in virtù di tutto ciò che c’è stato precedentemente.
Senza l’alfabeto, quindi senza i Fenici, non avremmo avuto tutto il resto, modernità compresa.
E allora è dipeso dai Fenici? O da Egizi e Sumeri che hanno inventato la scrittura in generale, più di due millenni prima?
E lo stesso senza la ruota, senza il fuoco…
Ma il punto è donde si origina un sistema nuovo, inedito, com’è quello del capitalismo industriale e finanziario moderno.
E l’apporto dei non germani e non ebrei direi che è minimo e successivo.
Circa il ruolo dei non puritani nella rivoluzione industriale, si può indagare, il tema è interessante.
MM
però usavano la matematica e la geometria per misurare il mondo, che mi sembra tanto la stessa cosa …
Ciao
Pensa solo alle civiltà mediorientali.
Continua dialettica fra mondo urbano idraulico stanziale, agricolo, ricco, organizzato e centralizzato e mondo gentilizio-tribale dei pastori del deserto.
Si crea una civiltà urbana e agricola ricca e prospera, poi arrivano i pastori dal deserto e la abbattono, si abbassa il livello di civiltà, poi però i pastori si integrano, rivivacizzano il mondo agricolo-cittadino, che si ripropone in forme più avanzate finché non arrivano altre tribù del deserto a detrutturarlo e così via.
Stringi stringi è l’imago di tutta la storia umana.
Noi oggi siamo sotto i pastori che non si sono ancora ben integrati e fanno danni.
Per Peucezio
“Si crea una civiltà urbana e agricola ricca e prospera, poi arrivano i pastori dal deserto e la abbattono”
Credo che sia andata al contrario: cioè che i contadini che attorno al 1200 a.C. hanno addomesticato il cammello, hanno conquistato il deserto.
Beh, ma quando?
I semiti orientali da cui vengono gli accadici erano pastori nomadi che hanno conquistato le città sumere.
Gli amorrei erano pastori nomadi semiti occidentali, come dice il nome stesso (gente dell’ovest) che hanno soggiogato gli accadici e creato la civiltà babilonese e poi assira.
Gli arabi, pastori nomadi del deserto, hanno soggiogato le terre prima assiro-babilonesi, siro-palestinesi ed egizie, poi ellenistiche e infine romano-bizantine.
Insomma, leggendo il librazzo di Liverani (io l’ho letto a suo tempo, quando uscì la prima edizione) non parrebbe evincersi ciò che dici.
@PEUCEZIO
@ PEUCEZIO
https://archivio.greenreport.it/news/scienze-e-ricerca/le-persone-di-sinistra-sono-piu-intelligenti-secondo-uno-studio-statunitense-si/
Le persone di sinistra sono più intelligenti? Secondo uno studio statunitense sì
Sì, sono più intelligenti ma non capiscono un cazzo.
https://youtu.be/-xr9rIQxwj4?feature=shared
Capire è facile.
Risolvere il problema sembra una pazzia, anche se non è che sia proprio necessario risolvere tutto in una volta. Ci si può mettere una pezza, ma anche metterci una pezza sembra una pazzia. Significa il crollo del capitalismo.
Ma la vera pazzia è illudersi che il capitalismo possa andare avanti ancora per molto tempo.
Già si vede che l’Occidente è a corto di risorse. Per queste risorse hanno provato la carta sporca della guerra per procura alla Russia.
Penso che questo fosse una specie di piano B.
Adesso serve il piano C. Domani servirà il D. E così via.
C’è un grafico, forse nel film che ho linkato che mostra l’esaurimento del petrolio in relazione al degrado ambientale.
Può essere che il petrolio diventi economicamente inaccessibile prima che il degrado arrivi a un punto di non ritorno, o viceversa. È una questione di pochi anni in più o in meno
È preferibile che finisca il petrolio (il petrolio è l’economia), ma pure questo, senza prima avere approntato le debite politiche di adattamento, sarebbe un evento catastrofico.
Ah, aggiungo. Dopo il piano B sulla Russia che non ha funzionato, c’è un gran daffare intorno al Venezuela. E forse questo è il piano C
Non che il petrolio venezuelano sia semplice da raffinare, ma metti caso che l’Iran chiuda Hormuz, allora con i prezzi sicuramente rialzati del petrolio, si può prendere in considerazione pure quello.
https://avia-pro.it/news/amerikanskie-voennye-korabli-okruzhili-venesuelu-i-mogut-nachat-eyo-blokadu
Non letto. Linkato più che altro per il titolo.
@ mondo parallelo
“Venezuela”
Vabbè che è nel cortile di casa, ma davvero gli Statunitensi non ne hanno avuto abbastanza della giungla dopo il Vietnam?
https://it.insideover.com/energia/cosi-la-cina-sfida-gli-usa-e-investe-nel-petrolio-del-venezuela.html
Un altro fronte della terza guerra mondiale a pezzi?
Ciao!
A drea Di Vita
Guerra mondiale a pezzi
Il petrolio del Venezuela presuppone un prezzo superiore ai 100 dollari al barile.
È roba per disperati. Non so. Vedremo
@ mondo parallelo
“disperati”
Se prevedono la chiusura di Hormuz è una scelta logica.
Oltretutto si è mai visto un Commander-in-Chief perdere le elezioni di mid-term?
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita
Sì, pure il grande Reagan perse le sue prime elezioni di mid term!
E basta con le scusanti ai regimi comunisti fallimentari: adesso Maduro è un disastro perchè il petrolio costa troppo poco?
😀
@Francesco
un giorno qualcuno dirà che non avere stroncato Chavez (quando fece il 1°golpe) nei ’90 è stato esiziale per il Venezuela !
il vecchio, e ormai mitico/leggendario, Venezuela pre-chavista aveva molti problemi…
i.una classe dirigente corrotta come una sezione periferica del PSI (e Carlos Andrés Pérez, presidente socialista del Venezuela, era non a caso amico di Craxi 😀 :D)
ii.una criminalità violenta a livelli messicani
iii.un narcotraffico a livelli colombiani
ma insomma il Venezuela non era alla fame ! c’era un discreto numero di italiani, Caracas non era isolata…
bastava “medellinizzare” il tutto (a Medellin non hanno creato il paradiso terrestre, la città resta un po’ “particolare” ma oggi Medellin è prospera, abbastanza ricca e la stessa criminalità è stata in qualche modo fermata o almeno circoscritta ai “peggiori bar”)…
il Venezuela poteva farcela, restando democratica…
e invece lasciarono fare Chavez !
poi Maduro è ancora peggio
e quella Nazione è stata rovinata
Per Habs
“il Venezuela poteva farcela, restando democratica…
e invece lasciarono fare Chavez !”
Pretendo di saperne molto poco, per cui ti pongo una domanda…
La monocultura petrolifera è sempre una iattura, perché arricchisce pochissime persone – che di solito coincidono con il controllo degli appalti e delle armi; e fa dipendere totalmente dai mercati esteri. Al massimo crea dei mostri come l’Arabia Saudita, dove il denaro dei pochi è tanto.
Se tu fossi stato consigliere di Chavez, e lui fosse stato disposto ad ascoltarti :-), cosa gli avresti proposto per uscire appunto dalla monocultura petrolifera e creare un grande ceto medio, che è il presupposto per quello che si chiama “democrazia”?
Ci hanno provato ma tra cattiva coscienza per aver sostenuto dittatori al posto di politici decenti (o almeno credere a questa versione della storia) e consapevolezza che quei tempi erano finiti, sono riusciti solo per rafforzare Chavez.
E i venezuelani ne pagano il prezzo (come i cubani). Tra l’entusiasmo dei comunisti da salotto del Manifesto e del Guardian.
Ma chi sono io per bocciare gli USA come impero?
😉
Perché il petrolio costa poco
Diciamo che la sua scarsità determina una spirale di prezzi alti e bassi alternati.
Nel mentre, la produzione cala.
Il petrolio non è una merce come tutte le altre. Il petrolio è l’economia.
https://ourfiniteworld.com/2025/08/19/why-oil-prices-dont-rise-to-consistently-high-levels/
Siamo seri: in mancanza di alternative, la scarsità effettiva può determinare solo prezzi crescenti.
Il resto è pataeconomia.
La pataeconomia sostiene tutte le cose
La pataeconomia sostiene quasi tutti i discorsi e le promesse.
L’economia è spietata e regge il mondo materiale.
Ciao!
x Miguel
beh, avrebbe potuto guardare quello che l’Arabia Saudita sta cercando di fare da almeno vent’anni!
e partendo da un territorio ricchissimo, invece che da uno desertico
😀
Per Francesco
“beh, avrebbe potuto guardare quello che l’Arabia Saudita sta cercando di fare da almeno vent’anni!”
Cioè creare uno stato-famiglia di qualche migliaio di persone, che poi usando manodopera stranieri senza diritti costruisce grattacieli, mentre fa la guerra alla Colombia?
Comunque nei miei ricordi vaghi, c’era proprio l’idea da parte di Chavez di usare la ricchezza petrolifera per il “bene della nazione”, togliendola ai privati. Ma siccome il petrolio funziona come funziona, avrebbe significato passare quella ricchezza a cugini e nipoti.
Hai una proposta più plausibile?
Petrolio Venezuelano
https://invezz.com/it/notizie/2025/06/23/intervista-le-prospettive-petrolifere-del-venezuela-e-le-tensioni-di-hormuz-lopinione-delleconomista-aldo-contreras/
Non è un concetto astratto come nei libri.
Il petrolio attualmente sembra avere prezzi bassi ma è già molto più costoso di quanto fosse all’inizio del suo sfruttamento
Ma quello venezuelano era ed è ancora più costoso di quello costoso
Poi è stato pure sotto sanzioni e gira tramite percorsi ‘grigi” come dice l’articolo
Cosa ci facevi con un petrolio così nel momento in cui tutti i finanziamenti andavano allo Shale americano?
Destra e sinistra quando le sento nominare mi fanno venire l’orticaria.
Depistano dalla realtà.
Invece la pataeconomia rende bene l’idea di un Sistema assurdo.
@Miguel
Se tu fossi stato consigliere di Chavez, e lui fosse stato disposto ad ascoltarti :-), cosa gli avresti proposto per uscire appunto dalla monocultura petroliferi
io gli avrei proposto in primis di incoraggiare il turismo…
il Venezuela aveva le potenzialità per essere un nuovo Brasile e al contempo una nuova Cuba..avrebbe potuto divenire il paese n° 1 dal punto di vista turistico nelle Americhe, stracciando anche Cancùn nel tuo Messico….
chiaramente avrebbe dovuto costruire alberghi di livello medio-alto e garantire la sicurezza…
avrebbe dovuto facilitare l’arrivo di compagnie aeree straniere e anzi potenziare la compagnia venezuelana che avrebbe potuto adottare un nome come “Venezuela Libre” e offrire voli a buon prezzo da Madrid e Milano, diretti….
avrebbe dovuto evitare di fare ideologia in quanto, sebbene gli italiani e gli spagnoli non sarebbero mancati, il grosso giocoforza sarebbe stato USA….donde anche la necessità di diffondere l’inglese…in quanto i nordamericani non capiscono assolutamente nulla e non fanno il minimo sforzo 😀
in secondo ordine credo non sarebbe stata impossibile la coltivazione di frutti tropicali nei llanos
in terz’ordine costruire un secondo aeroporto internazionale sull’Isla Margarita (c’è già…ma insomma :D) analogo a quello di San Andrés nei Caraibi colombiani, dotandolo di un duty free gigantesco (e conveniente) rivolto perlopiù al turista USA.
petrolio+turismo+agricoltura tropicale+duty free… e un po’ di fortuna 😀
ecco quale sarebbe stata la mia ricetta !
Per Habs
“io gli avrei proposto in primis di incoraggiare il turismo…”
Bene. I soldi per farlo, presumo che dovrebbero venire dal petrolio.
Quindi i proventi del petrolio dovrebbero passare da mani private a mani pubbliche.
Che poi farebbero investimenti pubblici giganteschi nei vari settori che proponi.
e sempre sul turismo, un’ulteriore entrata sarebbe stata ottenuta con l’introduzione dell’obbligo di una tarjeta turistica dal costo di 20 dollari…
però, per non “spaventare” o semplicemente “annoiare” il turista, il costo della tarjeta turistica sarebbe già stato incluso nel biglietto aereo e sarebbe stata emessa automaticamente al momento del check-in, cosicchè non avrebbe avuto la parvenza di “visto” e i più manco ci avrebbero fatto caso, ma lo Stato venezuelano i soldi li avrebbe incassati
per chi entrasse via terra, per semplificare il tutto, la formalità della tarjeta turistica sarebbe stata abolita ma al suo posto sarebbe stata introdotta una tassa di 5 dollari che, in un mondo ideale finirebbe allo Stato venezuelano e nel mondo reale se la intascherebbero i doganieri 😀 😀 (bisogna pur accontentare tutti :D) ragione di più per entrare in aereo e lasciare allo Stato venezuelano i 20 dollari della tarjeta turistica 😀
Miguel
Su politici ubriachi e lampioni io invito a dare uno sguardo, anche solo due minuti alla audizione di Robert Kennedy al senato.
Prima ancora di provare a capire cosa dice, guarda la mimica, senti la voce e pensa che questo è quello che decide di togliere fondi alla ricerca, di eliminare le vaccinazioni, di abbandonare quel che c’è di scienza nella medicina moderna per seguire santoni e mode da internet
Immagino che scatenerò 20000 commenti filosofici sulla scienza, la medicina, i bei tempi che furono….ma se penso a epidemie, a malattie devastanti che sembravano un lontano ricordo, trovo questo video una delle cose più spaventose viste in un anno che non è stato avaro di cose spaventose
https://www.youtube.com/live/RntNGr36Y4c?si=hPSMOg2Dhgfff–6
Hai /avete visto il film “The Apprentice” sul giovane Donald Trump ?
No, lo vedrò quando sarà storia
Moi,
sì, carino. Niente di eccezionale ma si fa guardare.
Roberto,
beh, se l’alternativa è fra una reazione allarmistico-isterica e ipersalutista che chiude in casa milioni di persone, fa coprifuochi e altre cose da legge marziale e dittatura militare (ci sono mancati solo i rastrellamenti, i processi sommari e le fosse comuni) per un raffreddore un po’ più virulento, preferisco mille volte un pazzo no-vax che si curerebbe con le pozioni magiche, ma ci lascia condurre una vita normale.
Sì lo avevo capito….lui si limiterà a far morire inutilmente gente che fino a ieri avrebbe potuto campare tranquillamente, ma l’aperitivo è salvo
Cioè la libertà individuale significa l’aperitivo?
È lecito mettere ai domiciliari la gente perché tanto perde solo l’aperitivo?
Ma stai scherzando?
Io ho un amico che non si è ripreso dal lockdown e si è ucciso a meno di 40 anni.
E questa sarebbe la democrazia di voi liberali?
peucezio,
invece secondo te (e R. Kennedy) la libertà è tornare ad un mondo in cui 500 bambini all’anno morivano per il morbillo, 50.000 erano ricoverati in ospedale…il tutto per una malattia che vent’anni fa era stata eradicata (c’erano solo casi importati) …il tutto per evitare la legge marziale, la dittatura militare e pol pot
davvero, io capisco che tutto il periodo del covid è stata una grandissima rottura di palle (a parte per quelli che ci sono rimasti che è stato un po’ peggio), ma non faresti male a guardare le cose con un briciolo di oggettività e di realismo, che ideologia e politica non sono tutto nella vita
Per roberto
“davvero, io capisco che tutto il periodo del covid è stata una grandissima rottura di palle (a parte per quelli che ci sono rimasti che è stato un po’ peggio),”
La cosa buffa è che il coprifuoco per me è stato uno dei momenti più belli della mia vita, e spero tanto che possa tornare. Però in quegli anni, non ho conosciuto nessuno che sia morto (a parte un paio di quasi-novantenni che sono morti “anche” con Covid) per cui il mio giudizio è ovviamente di parte.
miguel
“spero tanto che possa tornare.”
questo però è semplicissimo: stai in casa
volendo essere un po’ più estremo, se vai a vivere in qualche casolare isolato sugli appennini puoi goderti tutta la solitudine che desideri
Il coprifuoco è stato uno dei momenti più brutti della mia vita, e del 99,99% delle persone che conosco
(cioè tutte, tranne Miguel)
spero che non torni mai più, e ho conosciuto persone che ci sono morte (mio zio) e altre che non hanno potuto fare gli esami necessari al precario stato di salute, e ne sono morte, si può dire, a scoppio ritardato (mia mamma).
Cervi in città? Delfini nei porti?
Se ne vado uno gli sparo, porca troia!!
Per PinoMamet
” ho conosciuto persone che ci sono morte”
Infatti, ho premesso un’esperienza molto personale. Probabilmente nel tuo caso, la penserei come te.
Per PinoMamet
“(cioè tutte, tranne Miguel)”
Aggiungo che a differenza di tanti fiorentini, non campavo di turismo. E questo ovviamente cambia parecchio i sentimenti che si provano.
aggiungi me
lavoravo da casa (anche più di prima), c’era silenzio fuori dalle finestre, stavo in famiglia
sono crepati parecchi vecchietti che conoscevo, tra cui il prete che mi ha sposato ma non credo sia stata colpa del lock down
non ho avuto casi di esami medici impossibili, è vero
Roberto,
1) non ho capito il nesso fra le teorie no-vax e i confinamenti. Io sono a favore dei vaccini (con obbligatorietà solo per quelli davvero più importanti, testati da decenni e che prevengono la diffusione di malattie pericolose, dove obbligatorietà significa però che se scegli di vivere in cima a una montagna o nel bosco fuori dal consesso civile, puoi non farteli perché non contageresti nessuno).
Kennedy li vuole abolire? Ovviamente sbaglia.
Ma meglio un mondo senza vaccini che un mondo senza libertà.
Per millenni non sono esistiti i vaccini e mai nella storia si è imposto di stare in casa, fuori da situazioni belliche (dove al massimo c’è il coprifuoco) a tutta la popolazione.
Roberto, qui il punto non è la rottura di balle: questa, permettimi, è una grave banalizzazione.
Qui il problema è che si è creato un gravissimo precedente. Quello per cui la tua libertà di vivere, di uscire di casa, di avere la tua vita sociale, vedere la fidanzata, gli amici, i parenti non è più un diritto naturale, umano, universale, ma una concessione dello stato, che lo stato può revocare ogni volta che lo ritiene.
“ogni volta che c’è una pestilenza”, come è sempre stato da ben prima che si avesse idea di cosa sono le malattie
ma rileggi Manzoni, caro mio, almeno quello! o l’introduzione del Decameron
Ciao
Cioè con la peste seicentesca di Milano o con quella trecentesca di Firenze si sarebbe chiusa in casa l’intera popolazione?
Allora non hai proprio letto né l’uno né l’altro.
per Peucezio ——
“Cioè con la peste seicentesca di Milano o con quella trecentesca di Firenze si sarebbe chiusa in casa l’intera popolazione?”—-
Amichevolmente, ti consiglierei davvero di leggere il romanzo storico-scientifico-umoristico di Marco Malvaldi, intitolato “Oscura e Celeste”, ambientato nella Firenze appestata dei tempi di Galileo.
A parte la descrizione storica, è strapieno di riferimenti perfettamente riconoscibili alle situazioni recenti.
Paniscus,
vediamo di circoscrivere e chiarire il punto.
A te risulta, da queste letture o da altro, che ci siano state pestilenze in cui l’autorità pubblica ha chiuso in casa TUTTA la popolazione?
Semmai portavano al lazzaretto gli appestati.
Perfino con la spagnola, che siamo già in pieno Novecento, con tutti gli strumenti e la mentalità di controllo sociale impensabile in epoca d’Ancien Régime, e che aveva una letalità, anche per i giovani, rispetto alla quale il covid 19 fa ridere, non ci si è sognati di obbligare tutti a stare a casa.
Per Peucezio
“A te risulta, da queste letture o da altro, che ci siano state pestilenze in cui l’autorità pubblica ha chiuso in casa TUTTA la popolazione?”
A Firenze, nel Settecento. E anche più di una volta. Devo ritrovare i riferimenti, ma la cosa a suo tempo mi colpì.
L’inedito è l’iperprotezione.
La stessa dei modelli educativi che si preoccupano di bocciarti perché ne rimarresti traumatizzato.
È chiaro che un modello educativo e sociale iperapprensivo produce questi mostri.
E questo spiega anche perché in Italia le misure siano state ancora più draconiane che altrove.
L’Italia è un paese Mamma, dove i genitori ti soffocano di indumenti pesantissimi al primissimo fresco di settembre, dove la gente va dal medico ogni settimana, si fa prescrivere montagne di esami medici e controlli ogni anno, dove in un certo senso non devi diventare mai adulto e non devi correre nessun minimo rischio nella vita.
Per Peucezio
“L’Italia è un paese Mamma, dove i genitori ti soffocano di indumenti pesantissimi al primissimo fresco di settembre”
Verissimo.
Ma aggiungi la Paura Istituzionale.
Da quando una dozzina di anni fa, vi fu la nevicata imprevista a Roma..appena il meteo dice che domani potrebbe piovere leggermente per un quarto d’ora (o anche no) il Comune di Firenze proclama il codice arancione, se non quello rosso. Se si rompe l’argine e si inonda la città, oppure un ragazzino scivola sull’acqua e si sbuccia il ginocchio, i funzionari davanti al magistrato potranno dire, “io il Codice Rosso l’avevo fatto protocollare undici ore e dodici minuti prima del guaio”.
Anche perché circa 10 anni fa, durante un temporale, un ramo di una delle decine di migliaia di alberi a Firenze cadde in testa a una donna uccidendola: da quel momento, ogni funzionario del Verde teme di essere messo sotto processo per omicidio colposo. Mentre se abbatte un albero, rischia solo di essere guardato male da qualche comitato di quartiere.
Non dico ovviamente che sia stata l’unica motivazione, ma ogni funzionario d’Italia è vissuta nel terrore di venire additato come untore se non avesse adoperato la massima severità nel dare la caccia a chiunque girasse senza mascherina. Questo a prescindere da ogni giudizio sull’efficacia della mascherina stessa.
Vi riporto un post su facebook che fece a suo tempo una mia collega che vive e lavora in Olanda e che trovo estremamente eloquente (lo condivisi a suo tempo privatamente col nostro anfitrione).
Non sto dicendo che amo quel modello, ma il nostro eccede in senso opposto.
“Ci sono alcuni fattori che gli italiani che guardano all’Olanda (e ci si arrabbiano, per via delle poliche spregiudicate anti-lockdown) spesso non considerano, e che sono invece molto evidenti per chi vive qua:
1. I genitori dei bambini delle primarie, che rientreranno in classe l’11 maggio, sono molto ma molto giovani. Molto più giovani dei corrispettivi italiani. Diciamo in media almeno 10 anni di meno.
2. I nonni non fanno da baby sitter (non full-time alla maniera italiana, almeno).
3. La mentalità olandese è radicalmente diversa da quella italiana. Gli olandesi non temono questo virus. Non lo temono. Mi dicevano: aspetta che inizino a morire le persone e vedrai. Le persone stanno morendo a frotte: sono tutti calmi e tranquilli.
4. Gli anziani non credono e non pretendono di essere eterni e spesso guardano alla morte con serenità (anche perché non devono fare da baby sitter, e si godono la vita, mediamente).
5. E secondo me fondamentale: L’idea della sacralità della vita non gli appartiene. Non è un concetto che ho mai sentito menzionare, in 12+ anni di vita in Olanda. Mai.
6. Gli olandesi non hanno nozioni mediche di base, non si curano, non si interessano della propria salute più di tanto. Fanno molto sport e vanno in bicicletta come dei dannati. Se stanno male si fanno curare, e le cure sono di solito buone (quando la malattia è seria). Altrimenti, paracetamolo. Se muori: too bad (vedi punto 5).
In sostanza: quando pensate all’Olanda non dovete misurarla col metro italiano. Dovete pensare a Sparta. Poi provate a riformulare le vostre considerazioni italiane rivolgendole a un cittadino di Sparta.
Eh ma mia madre ha 80 anni e potrebbe morire. Bene, ha vissuto abbastanza, dovrebbe essere contenta di esserci arrivata.
Eh ma mi prendo la polmonite. Bene, ti metti a letto, prendi il paracetamolo, e ti passa. Altrimenti c’è l’ospedale.
Eh ma i bambini devono stare dentro. Male, i bambini devono stare fuori, abituarsi al freddo e al caldo, alle intemperie. Devono forgiare il fisico e andare in bicicletta. Devono imparare a nuotare – tutti – e a pedalare. Anche 20 km sola andata per arrivare a scuola, ogni mattina, sotto la pioggia. Si va.
Eh ma il virus è pericoloso.
Lo sappiamo, e se ti ammali seriamente ci sono abbastanza letti, perché ci siamo preparati.
Eh ma a me questa decisione non piace.
Il governo ha deciso così, così si fa, che ti piaccia o no.
This is Sparta.
Non potete misurare l’acqua col metro. Le categorie italiane, qua, non valgono. Ricordatevelo.”
Per Peucezio
“Vi riporto un post su facebook che fece a suo tempo una mia collega che vive e lavora in Olanda e che trovo estremamente eloquente”
Bellissimo!
E’ esattamente come ho visto anch’io l’Olanda.
A differenza di Roberto, non ci ho vissuto, ci ho passato solo qualche settimana a lavorare su progetti europei, e quindi sospetto che mi siano sfuggite cose importanti.
Ma sono decisamente filo-olandese.
“Ma sono decisamente filo-olandese.”
Aggiungerei un altro aspetto fondamentale della cultura olandese, secondo me strettamente connesso: l’Olanda è una Sparta democratica, almeno tra i “bianchi”.
Esiste un’intensa vita comunitaria, pratica, concreta (come tutte le cose olandesi). Gente che fa le cose insieme: persino le scuole sono gestite dai genitori (e non sto parlando di strane scuole steineriane) e una gran parte dei poliziotti sono volontari, e in effetti il ruolo del poliziotto è spesso indistinguibile da quello dell’operatore sociale.
Un olandese ricco deve “ostentare” una casetta piu o meno come quella di tutti gli altri, con grandi finestroni aperti sulla strada e senza tende, in modo che tutti i vicini possano vederlo la sera mentre guarda la tv.
Ogni tanto Peucezio parla di “puritani austeri”, mi chiedo se sia questo a cui si riferisce: nel suo comunitarismo, l’olandese non ostenta ovviamente ricchezza, e si butta in bici sotto la pioggia anche d’inverno senza ombrello. Ma non vede nulla di positivo nel rinunciare a un piacere.
@ peucezio
“Facebook”
Nauseante.
Allora è proprio vero che l’Italia è la sorgente della civiltà.
Insieme con la Cina (che infatti il lockdown l’ha applicato anche meglio di noi).
Ciao!
Andrea Di Vita
un pò troppo statalista e fatalista ma interessante …
mi stupisco che non piaccia ad Andrea!
cosa c’è che non va?
Ciao!
Più che statalista e fatalista è germanico:
dis’ciolléves.
Il paragone con Sparta mi pare calzantissimo.
Il problema da noi è il combinato disposto, come va di moda dire ora, fra una tradizione familistica e microcomunitaria, in sé nobile, e la modernità col suo portato di controllo.
La nostra è una peculiarissima declinazione del modello borghese.
Anche da noi una volta i bambini giocavano, si sporcavano, se l’arrangiavano loro.
Mia zia da bambina prese uno schiaffo da una bambina più grande, andò a lamentarsi dal padre e questo le dette un altro schiaffo più forte sull’altra guancia.
Oggi sarebbe andato dalla bambina più grande e le avrebbe sparato col fucile.
In un modello così, che era universale, l’Italia ci aggiungeva comunque un minimo di accudimento e di solidarietà familistico-comunitaria, almeno per le cose importanti, che era compensativa della durezza un po’ anarcoide della vita di allora.
In una società benestante e ipercontrollata, in cui si vive in casa, iperprotetti, in cui c’è l’ossessione della sicurezza, popoli già in origine spartani e rudi trovano un equilibrio più funzionale, da noi si arriva alla campana di vetro, che produce generazioni di inetti totali.
Tra l’altro il confinamento (gli anglicismi metteteveli nel culo) è l’espressione del peggio dell’oppressione del passato col peggio della modernità.
Recepisce del passato l’assenza del principio di libertà e di autodeterminazione piena dell’individuo, che è il maggiore limite delle comunità organiche tradizionali, e del presente il controllo tecnopoliziesco pervasivo, che è il peggio della modernità, il lato alienante e distopico.
Francesco,
“mi stupisco che non piaccia ad Andrea!”
L’ottimo Andrea è spaventato da tutto ciò che non è controllo.
La sua modernità non è la modernità dell’emancipazione dell’invididuo e del pieno dispiegamento senza vincoli delle sue potenzialità, ma la modernità di una macchina collettiva anonima e perfetta, che schiaccia l’individuo e lo rende una rotella dell’ingranaggio.
La sua è la modernità collettivista asiatica, marxista, infatti ha appena detto che gli piace il modello cinese, non la modernità occidentale della libertà individuale.
Che poi ha anch’essa i suoi grossi difetti, perché se l’individuo è troppo libero è libero anche di fondare una multinazionale in cui la libertà degli individui diventa solo nominale, perché allo stato si sostituisce un privato immenso e pervasivo che ha le stesse prerogative e che schiaccia la quasi totalità degli individui, tranne pochi ricchi (così come a Oriente pochi alti funzionari), come vediamo negli Stati Uniti, in cui tutta questa apparente anarchia tende a produrre un modello simil-asiatico altrettanto alienante.
La funzione dello stato quindi dovrebbe essere quella di limitare il potere economico dei singoli individui, in modo che la libertà di tutti non sia solo giuridico-formale ma effettiva.
Un mondo ideale potrebbe essere quello dell’Italia di qualche decennio fa, dove pochi lavoravano nella grande industria e molti erano titolari di aziende a conduzione famigliare, attività commerciali, imprese artigiane, ecc.
In questo modo si evita l’alienazione che Marx individua nella rivoluzione industriale, ma non ritornando semplicemente al passato di povertà, ma proprio integrando il modello industriale in una struttura sociale ed economica pluralistica e con forte articolazione dal basso.
Che è quello che ora, ahimè, stiamo smarrendo.
peucezio
” quando pensate all’Olanda non dovete misurarla col metro italiano.”
l’unico paese dove davvero mi sono trovato male…gente mostruosamente individualista, sempre con il ditino imparatore alzato, che non è capace di avere una relazione sociale senza ubriacarsi e stordirsi di canne e che mangia in modo orrendo
>>> l’Italia di qualche decennio fa, dove pochi lavoravano nella grande industria e molti erano titolari di aziende a conduzione famigliare, attività commerciali, imprese artigiane, ecc.
qualche decennio fa in Italia c’erano ancora grandi imprese, col loro portato di Fantozzi ma anche di Centri di ricerca e di capacità di grandi innovazioni.
tutta roba uccisa dagli anni 70 in poi.
mentre parecchi decenni fa, negli USA, la politica inventò le leggi anti trust!
Ciao
Peucezio;
“Perfino con la spagnola, che siamo già in pieno Novecento, (….) non ci si è sognati di obbligare tutti a stare a casa.
E infatti i morti per la spagnola sono stati di più di quelli morti nella contemporanea guerra mondiale, e di più di quelli delle pesti del 14esimo secolo.
e comunque, sulle famiglie olandesi ci sarebbe da specificare che (proprio perché mediamente i genitori sono giovani, e anche i nonni si sono riprodotti da giovani),
i nonni non fanno da baby sitter non perché sia disonorevole o fastidioso, ma semplicemente perché ancora LAVORANO.
Paniscus,
“E infatti i morti per la spagnola sono stati di più di quelli morti nella contemporanea guerra mondiale, e di più di quelli delle pesti del 14esimo secolo.”
Per forza: era virulentissima e aveva un’altissima letalità.
Qui comunque non si discuteva sull’efficacia dei confinamenti, ma sul fatto se siano o no un inedito storico.
“l’iperprotezione.
La stessa dei modelli educativi che si preoccupano di bocciarti perché ne rimarresti traumatizzato.”—
Non è vero che le scuole non bocciano più “per non traumatizzare il pupo”.
Le scuole non bocciano più soprattutto
a) per la paura dei ricorsi (che fino a 15-20 anni fa erano quasi inesistenti e quei pochi che c’erano venivano quasi sempre persi), ma che adesso sono di colpo diventati frequentissimi, e la burocrazia è aumentata così tanto che un qualsiasi avvocato bravo riesce a trovare un appiglio di “vizio di forma” anche dove non c’è…
b) per la paura di perdere iscrizioni, il che implica anche diminuzione dell’organico professionale, e non tanto per i docenti, quanto soprattutto per i custodi e le segreterie, che sono quasi sempre già allo sbando.
“Da quando una dozzina di anni fa, vi fu la nevicata imprevista a Roma..”—-
In realtà ce ne furono una a Roma e una a Firenze, non nello stesso anno ma a distanza di un anno o due, in cui le autorità municipali di entrambe le città fecero la figura dei peracottari assoluti. Era perfino venuto fuori il vezzo di chiamarle “nevicata Renzi” e “nevicata Alemanno”
Beh Paniscus, nuntio tibi guadium magnum:
la nostra scuola ha bocciato un ragazzo dotato di agguerritissima famiglia di madre, sorella e fratello che minacciavano ricorsi, dotati anche di neuropsichiatra che si raccomandava di non bocciare per non inficiare lo sviluppo del pupone….
alla fine non hanno fatto ricorso e hanno cambiato scuola.
Le Forze Reazionarie Neurotipico-Normative: ecco cosa siete !
😉 🙂 😀
“e del presente il controllo tecnopoliziesco pervasivo, che è il peggio della modernità, il lato alienante e distopico.”—
il controllo tecnopoliziesco pervasivo diventa sempre più facile (e quindi sempre più pervasivo) quando la stragrande maggioranza della popolazione sceglie volontariamente di usare canali di comunicazione facilissimi da tracciare e da intercettare, con la scusa che sono “tanto comodi” o che “tanto sono gratis”.
(e oltretutto lo fa ANCHE arricchendo multinazionali straniere che sfruttano queste dinamiche).
Per Paniscus
“il controllo tecnopoliziesco pervasivo diventa sempre più facile”
esatto!
esatto!!!
ESATTO!!!!!!
Paniscus,
quindi se io non avessi avuto lo smartphone con tanto di account facebook, whatsapp e telegram durante il covid sarei potuto tranquillamente uscire di casa senza prendere multe…
no, semplicemente noto che il concetto di “controllo tecnopoliziesco pervasivo” ti dà fastidio solo quando viene usato per non farti uscire di casa,
mentre quando viene usato per tracciare e schedare tutti i tuoi contatti telefonici, tutto quello che scrivi sui social e tutte le espressioni di approvazione o disapprovazione di qualcosa (che si tratti di politica, di cibo o di calcio), in quei casi te lo fai andare bene,
e pensi che sia normale perché succede a tutti.
Paniscus,
“no, semplicemente noto che il concetto di “controllo tecnopoliziesco pervasivo” ti dà fastidio solo quando viene usato per non farti uscire di casa,
mentre quando viene usato per tracciare e schedare tutti i tuoi contatti telefonici, tutto quello che scrivi sui social e tutte le espressioni di approvazione o disapprovazione di qualcosa (che si tratti di politica, di cibo o di calcio), in quei casi te lo fai andare bene, ”
Esatto.
Non uscire di casa e non avere vita sociale mi pesa.
Invece scrivermi con gli amici su whatsapp e pubblicare post su facebook (in cui condivido quello che voglio io e do di me l’immagine pubblica che voglio dare di me) non mi pesa affatto.
Per Peucezio
“Non uscire di casa e non avere vita sociale mi pesa.
Invece scrivermi con gli amici su whatsapp e pubblicare post su facebook (in cui condivido quello che voglio io e do di me l’immagine pubblica che voglio dare di me) non mi pesa affatto.”
Benissimo. Quindi il “controllo tecnopoliziesco pervasivo” per te non è un problema. E’ un problema solo quando viene una particolare sottoapplicazione del controllo tecnopoliziesco pervasvivo viene usato per impedirti di vedere gli amici.
Siamo d’accordo quindi che non hai nulla contro il controllo tecnopoliziesco pervasivo in sé?
peucezio / paniscus
“Non uscire di casa e non avere vita sociale mi pesa.
Invece scrivermi con gli amici su whatsapp e pubblicare post su facebook […] non mi pesa affatto”
a questo giro sono totalmente d’accodo e continuo a trovare un po’ ridicolo parlare di “controllo tecnopoliziesco pervasivo” riferito a social e whatsapp…
preciso: lo trovo ridicolo da noi e adesso.
non credo che avrei la stessa idea se vivessi in cina o financo, con tutte le cautele del caso, negli USA di oggi
non credo che avrei la stessa idea se vivessi in cina
@Roberto
in Cina puoi usare una VPN, è abbastanza normale anche se non proprio sbandierato ai quattro venti (in Iran invece, almeno nel 2023, lo facevano alla luce del sole :D);
le eSIM tipo Holafly (per la Cina, buona) hanno già una eSIM incorporata quindi Whatsapp è utilizzabile, i problemi si avrebbero con una SIM cinese nel qual caso Whatsapp sarebbe oscurato insieme a molto altro..a ciò si ovvia con la VPN… i cinesi preferiscono usare WeChat, Whatsapp è noto ma non popolare
habsb
grazie
i cinesi possono usare le vpn? avevo capito, ma forse mi sbaglio che se arrivi in cina con una vpn non è un problema ma che stando lì non si possono scaricare
uso (abbastanza saltuariamente in realtà) una VPN che può connettersi a server praticamente in ogni parte del mondo con due eccezioni, russia e cina.
si,
avevi capito bene
si possono scaricare ma solo all’estero (per noi, almeno)
i cinesi però, quelli a cui interessa, ci riescono, non so come..forse attraverso HK che è ancora trattata in modo diverso
la Russia adesso si è incattivita, molte VPN non funzionano..anche una SIM russa è difficile da avere (burocrazie folle) e molte eSIM non sono più supportate in Putinlandia
in Cina, alcune VPN (anche importanti e comprensive, come la tua) non funzionano, ma ve ne sono altre, ad hoc (famosa era la Astrill, carissima…io non l’ho presa, è più rivolta ai cosiddetti expatriates)…
grazie all’eSIM (che in Cina è al momento facile) la VPN però non è necessaria
in Corea del Nord, Internet è per noi vietato..e quindi il problema è risolto alla radice 😀
Direi che quando il potere politico arriva a chiudere in casa tutta la popolazione, cioè quando l’uomo comune non può nemmeno uscire di casa, si è toccato un estremo distopico, si è varcata una soglia del tutto inedita e spaventosa, rispetto alla quale tutte le autocrazie e dittature più cupe del passato impallidiscono (nemmeno Pol Pot aveva sequestrato in casa tutta la popolazione) e le categorie di democrazia, libertà, stato di diritto cessano automaticamente, vengono buttate nel cesso, altro che Putin. Conte (e i suoi emuli nel resto del mondo) ha eliminato migliaia di anni nemmeno di diritti umani, ma di diritti naturali basilari, connaturati all’uomo e che fondano ogni comunità umana dal Paleolitico in poi.
Un personaggio un po’ folcloristico come R. Kennedy junior in confronto è quanto di più innocuo vi sia.
peucezio
“Un personaggio un po’ folcloristico come R. Kennedy junior in confronto è quanto di più innocuo vi sia”
vedremo se l’esperimento sociale di tornare alla medicina di 70 anni fa sarà così innocuo (intanto quest’anno 3 morti per morbillo negli stati uniti, gli ultimi erano stati 10 anni fa…)
hai sentito dell’innocuo e folcloristico esperimento sulla sospensione delle vaccinazioni a samoa?
è bastato un anno senza vaccini (e kennedy che va in visita salutando gli eroici libertari che lottano contro il governo) e subito hai avuto un centinaio di morti (su una popolazione di 200.000 abitanti) per la libertà…
samoa
le Samoa indipendenti (cap. Apia) ?
o le Samoa americane (capoluogo Pago Pago) ?
propenderei per la seconda ipotesi anche perchè Robert Kennedy non ha nulla da dire nelle Samoa che per lui sono “alien land” come l’Italia, l’eSwatini o il Paraguay
en passant, la Gabbard forse è di origini almeno in parte samoane (anche qui più verosimile Samoa americane, ancorchè a Pago Pago vi siano molti samoani delle Samoa indipendenti, inclusi i taxisti che debbono peraltro riconvertire la direzione di guida, ad Apia more britannico e a Pago Pago come da noi :D)
le samoa indipendenti
https://en.wikipedia.org/wiki/2019_Samoa_measles_outbreak
tra l’altro leggo che pure lì avevano fatto un lockdown ante litteram (pochissimi giorni, il tempo di vaccinare il più possibile)
Anche da noi l’hanno fatto ante litteram.
Prima hanno stabilito il confinamento, poi quei decerebrati ignoranti dei giornalisti italiani hanno cominciato a chiamarlo in inglese.
Le Samoa Americane erano già Vaccine Free e avevano già quel tasso di mortalità, leggo su Wikipedia…
“Direi che quando il potere politico arriva a chiudere in casa tutta la popolazione, cioè quando l’uomo comune non può nemmeno uscire di casa, “—-
A parte le persone impegnate in lavori assolutamente indispensabili, in quel periodo TUTTI erano in condizione di non poter uscire di casa, non solo “l’uomo comune” di cui straparli continuamente senza mai definirlo.
E’ ovvio che è stata una mazzata per tutti, ma qualcuno può provare a suggerire che cosa altro si sarebbe potuto fare in quel momento, con una malattia del tutto nuova di cui ancora non si sapeva un cavolo di niente, non c’erano cure, e si stava rischiando di mandare a galline tutto il sistema sanitario
bloccando ospedali, consultori, ambulatori e pronto soccorso, lasciando schiattare senza cure non solo i contagiati del covid, ma anche altre centinaia di migliaia di infartuati, pazienti oncologici, incidentati, diabetici, neonati prematuri e quant’altro. I morti a causa diretta o indiretta del covid avrebbero potuto essere il doppio o il triplo.
Sono perfettamente d’accordo con te sulle critiche alle modalità di gestione della pandemia applicate nei mesi successivi, con alternanza snervante tra sospensione e ripresa delle restrizioni, permessi e divieti che cambiavano ogni settimana, e che anche secondo me sono durate troppo a lungo, e sono anche d’accordo sul fatto che la campagna dei vaccini sia stata gestita malissimo e con scarsissima trasparenza… ma penso sinceramente che tra febbraio e aprile del 2020 non si potesse fare diversamente.
Concordo in pieno con Paniscus.
Sottolineo: tra febbraio e aprile del 2020, non si poteva fare diversamente.
In seguito, e specialmente l’anno successivo, le misure hanno peccato per eccesso di prudenza (che è sempre meglio del contrario, però caspita… quando è troppo è troppo)
ma soprattutto sono state, almeno in Italia, imposte con vero spirito dittatoriale e antidemocratico, qui va data ragione a Peucezio;
e, sempre perlomeno in Italia, erano aggravate dall’essere di solito incoerenti o semplicemente idiote.
tra febbraio e aprile del 2020
e siano allora lodati gli svedesi (di sx), Boris Johnson (di dx) e Lukashenka, che unici nel continente europeo non imposero restrizioni umilianti 😀
comunque, come ha già rammentato Pino, quasi tutti non arrivarono agli eccessi italici, soprattutto nella forma (Spagna, Svizzera, Liechtenstein ecc furono più “umani” anche se altrettanto fermi nel 2020)
Cob Lukašenko si dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la retorica dell’Occidente sulla democrazia è una presa in giro.
In quelle che l’Occidente considera dittature si è liberi, nelle cosiddette democrazie no.
una notazione: la Bielorussa è una dittatura
non fare il genderista adesso, che uno è quello che si sente. uno è quello che è.
A parte oltretutto che Lukašenko è stato sempre eletto.
Ma già che secondo la retorica dominante il popolo decide se si fa quello che dice la metà risicata, non quello che dicono tutti: se a tutti piace una certa soluzione, allora non è più democrazia, non è ben chiaro come mai.
Comunque le dittature non esistono.
Cioè non esiste nessun sistema che giuridicamente si definisce tale.
La dittatura è una categoria in origine politologica e, come tale, interpretativa, oggi ormai puramente propagandistica: è uno slogan, un’etichetta per l’altra fazione, una definizione da tifoseria.
Mentre una monarchia è una monarchia: in un regno c’è il re, po, quando muore, vi sono precise regole di successione in base alle quali ne sale sul trono uno nuovo: è un modello istituzionale chiaro, che si definisce secondo regole precise.
La democrazia pure: in genere c’è una costituzione, altrimenti comunque delle leggi che definiscono come si formano i governi, ecc.
Stessa cosa gli stati socialisti: hanno le loro procedure e si definiscono tali.
Invece non esiste lo statuto delle dittature: nessuna dittatura si chiama così.
“Cioè non esiste nessun sistema che giuridicamente si definisce tale.”
vabbè, che c’entra…
Quello che voglio dire è che la dittatura non è un’etichetta univoca, ma un’interpretazione, come tale sfumata, opinabile.
Invece viene usata secondo una logica classificatoria, in modo apodittico.
Ah, allora d’accordo.
Se nelle dittature si vive liberi e nelle democrazie no, viva le dittature: voglio una dittatura anche in Italia!
Oppure stai celiando, usando una definizione di libertà che neppure a nettarsi il culo servirebbe.
😀
Libertà è la libertà personale di vivere normalmente, non è quella di eleggere delle persone in liste che non decidi tu, le quali a loro volta decideranno come cazzo pare a loro.
La seconda non è libertà, è idiozia.
La seconda si chiama libertà politica in tutti i tempi e in tutti i mondi, tra che da te.
Se permetti, una minoranza troppo piccola per essere presa sul serio.
Io di fare la figura del fesso che si vende la libertà per mezza ciotola di lenticchie non ho nessuna intenzione.
Mezza ciotola sempre revocabile, quando al LS di turno gli salta il ticchio.
si anche io concordo in pieno con paniscus, ma stiamo parlando di una cosa alla quale non penserei mai se non ci fossero i sociali con le orde di novax che “io non dimentico!” o il blog di miguel
L’ossessione no-vax è un sintomo di come alla gente si sia liquefatto il cervello.
Di vaccini obbligatori ce ne sono da decenni e nessuno protestava.
Questo era nuovo, sperimentale e capisco la prudenza e anche una punta di diffidenza, infatti ero contrarissimo all’obbligo e al green pass.
Ma il vero vulnus è il confinamento, il coprifuoco, ecc. mica il greenpass.
Il greenpass è un male minore: ti consente di fare una scelta.
Io in quel periodo uscivo tutte le sere, avevo una vita sociale fittissima, ero sempre in giro per bar, locali e trattorie, quindi mi sono vaccinato.
E non mi è successo nulla di brutto.
Conosco altri che hanno avuto problemi anche seri. Per questo critico l’obbligo.
Ma lì saì che capisco che sull’onda dell’emergenza si trovi un rimedio anche imperfetto: è anche vero che molti hanno limitato grossi danni grazie al vaccino.
Mia madre stessa, che alla fine accettò un po’ titubante di vaccinarsi, contrasse il covid, ebbe molti fastidi, ma non fu mai in pericolo.
Semmai la vera mistificazione, collegata al greenpass, è stata l’idea che il vaccino prevenisse i contagi, mentre è stato dimostrato anche dalla scienza mainstream ampiamente pubblicizzata che il vaccino semmai preveniva le conseguenze gravi, non i contagi, quindi non aveva nessun senso il greenpass.
Un’altra cosa assurda è che hanno imposto l’obbligo del greenpass prima che la gente avesse il tempo di vaccinarsi: io mi trovai senza greenpass per giorni non perché non volessi vaccinarmi ma perché non mi ci avevano ancora chiamato.
Questo è inaccettabile è dà il senso di un paese sottosviluppato (oltre che semidittatoriale).
Paniscus,
si poteva gestire in mille milioni di altri modi.
Principalmente si trattava di tutelare gli anziani.
E allora bastava che gli anziani stessero attenti, non uscissero e si facessero portare la spesa a domicilio.
Ma siamo impazziti? Si chiude in casa tutta una nazione per una letalità minima e che riguarda una fascia specifica e individuata della popolazione?
E il fatto che il sistema sanitario e ospedaliero non fosse attrezzato per recepire l’emergenza non è una giustificazione: non si fanno ricadere sul cittadino le insufficienze del sistema sanitario, dovute peraltro al suo smantellamento dissennato negli anni precedenti, in ossequio al neoliberismo di moda.
Cioè è il sistema sanitario che deve servire il cittadino, non il cittadino sano che deve avere limitazioni per non rischiare che gli anziani che si ammalano gravemente saturino il sistema sanitario.
quindi si doveva crepare a migliaia (parecchie) per il principio verbale “il sistema sanitario che deve servire il cittadino”, a prescindere dalle condizioni reali?
come dire che in caso di incendio pretendi che i pompieri arrivino subito e resti lì fermo a bruciare!
Ciao
Ma perché?
Dove hanno fatto meno restrizioni è morta meno gente.
L’ho già spiegato: bastava mettere in sicurezza gli anziani e i fragili.
Comunque, sì, meglio dei costi umani che la perdita delle librtà di base.
La vita senza libertà non ha valore.
Estremista!
Liberale ma estremista.
🙂
Non apostrofarmi con epiteti offensivi 🙂
non sono né l’uno né l’altro.
Applico il buon senso.
Esatto, dove la malattia si è diffusa di meno hanno fatto meno restrizioni. Interessante, vero? Potremmo fare un gruppo di studio congiunto MAGA-Ivy League per cercare di comprendere questo strano fenomeno e vedere il florilegio di pensiero magico ed inversioni di cause ed effetti che ne scaturirebbe.
Veramente in Italia le restrizioni le hanno fatte DOPO che c’era stata l’ecatombe e non sono servite a un cazzo, mica per prevenirla.
Per prevenirla hanno pensato bene di esortare ad abbracciare i cinesi.
Infatti: le restrizioni sono effetti, per cui dove ci sono state meno restrizioni significava che a monte c’erano stati meno contagi. Ed ecco perché si aveva la correlazione che segnalavi.
Appunto, hai detto bene, non hanno un fine, ma sono conseguenze: non servono a un cazzo, sono reazioni pavloviane.
Quando non ho mal di testa non assumo analgesici, quando ho mal di testa, invece, lo faccio. Ciò significa che assumere analgesici non fa passare il mal di testa.
Quella è biochimica.
Invece che il fatto che un bambino non possa giocare con gli altri bambini salvi la vita a un vecchio che precauzionalmente non esce di casa e non riceve nessuno è tutto da dimostrare.
Cioè tu la biologia la accetti selettivamente sulla base di ciò che ti garba o meno?
Roberto,
“https://www.youtube.com/live/RntNGr36Y4c?si=hPSMOg2Dhgfff–6”
Non avevo visto il video, sto vedendo un pezzo…
Non ci capisco un cazzo, però parla strano, ma è malato?
peucezio
“malato”
da quel che so ha una storia clinica un po’ particolare, che riassumerei con la formula politically incorrect (ma noi non stiamo attenti a queste cose) “è un mezzo scimunito che si sfondava di cocaina”…sembra che abbia perdite di memoria che lui stesso attribuisce ad un verme che gli ha mangiato il cervello prima di morire (di fame suppongo)
non scherzo, l’ha detto sul serio
https://edition.cnn.com/2024/05/09/politics/rfk-jr-parastic-worm-brain
Certo che è un tipo originale.
Prosegue la Profezia di Enoch Powell: in UK la Magna Charta Libertatum in UK, oramai, è “Toilet Paper”:
https://derechadiario.com.ar/us/argentina/united-kingdom-muslim-shabana-mahmood-was-appointed-as-home-secretary
tuttavia, per quanto io deplori la nomina, la tipa è cittadina britannica….e quindi nominabile a (molte) cariche, non vi è nulla di scandaloso in sé..che poi ciò sia opportuno politicamente, è altra faccenda
a meno di restringere la PIENA cittadinanza ai soli cristiani* (lato sensu intesi, per inglobare i laici ai quali della religione frega nulla 😀 ormai l’80 % e oltre, in Norvegia forse il 95 %, con un 4 % di devoti luterani e qualche cattolico :D) e, rebus sic stantibus, agli ebrei europei, lasciando ai musulmani al più una residenza permanente “forte” (permesso di soggiorno indefinito, ecc) ma NESSUN diritto politico……..opzione alla quale sareste tutti contrari 😀 😀
*la Costituzione romena del 1866 apertis verbis dichiarava che solo i cristiani potevano essere cittadini della Romania (ciò escludeva gli ebrei, a bella posta eh, non fu un caso fortuito :D…la Dobrugia illis diebus era ancora ottomana, dunque non vi erano musulmani); dopo le pressioni delle comunità ebraiche su Bismarck, i britannici, i francesi e anche noi (la Russia imperiale invece era ostile agli ebrei e appoggiò i romeni), i romeni dovettero emendarla nel 1879 per ottenere il riconoscimento dell’indipendenza ma con astuzia levantina 😀 riuscirono ad impedire al 99 % degli ebrei di diventare cittadini romeni(tranne qualcuno ricco e bene ammanicato) e sarà solo nel 1923, con la nuova costituzione voluta dai liberali, che gli ebrei ottennero la piena cittadinanza romena, mossa che spiacque a molti e non sarà l’ultima delle cause dell’impressionante sviluppo del legionarismi di Codreanu che iniziò a farsi conoscere proprio facendo propaganda contro il governo liberale “venduto” che “stava vendendo la Nazione romena” 😀
che poi -tornando all’immigrazione- il modello “residenza permanente vs cittadinanza” non dovrebbe scandalizzare, tantomeno i musulmani…è il modello del Golfo e funziona !
negli Emirati vi sono infatti pochissimi cittadini (tutti musulmani e arabi, in genere ricchissimi) con privilegi inauditi [in Qatar anche di più], molti “residenti permanenti” che godono discreti privilegi (alcuni ne godono molti !) ma non possono proferire parola in politica, altri “residenti” in forma più opaca (soprattutto indo-pakistani e arabi “poveri” più filippine ecc) che di privilegi ne godono molto meno e infine i turisti, ben trattati..finchè pagano 😀
se lo possono fare loro, perchè non noi ? che ne diresti Moi ? 😀
Per Habs
“se lo possono fare loro, perchè non noi ?”
So di essere strano.
Ma mentre il lockdown mi piace, Dubai mi fa orrore.
“Perché no? Perché lo fanno a Dubai!”
non è così brutta Dubai 😀 😀
chiaro, a Firenze c’è Cultura e Storia, là no (ciò vale per Mantova, Ferrara e le mille cittadine della nostra Italia)
ma un suo fascino “dark” ce l’ha pure Dubai….che inoltre è più sicura di tutte le città europee e americane, almeno questo non potrà essere negato
Cultura e Storia
ad Abu Dhabi (altro Emiro !) tuttavia vi è il Louvre Abu Dhabi…che è interessante da vedere
a Doha in Qatar vi è un Museo dell’Arte Islamica che ti piacerebbe…grande spazio è dato a El-Andalus (mica hanno dimenticarto la Spagna !), agli ottomani e a vari Corani, anche antichi…purtroppo l’ingresso a noi infedeli costa 50 QAR (12 €), prezzi fiorentini…..rispetto a Firenze, un’Uber guidata da un pakistano 😀 ti ci porta per 3 € (e non 30 !)
Anche a me fa orrore Dubai.
Gli Emirati e l’Arabia Saudita sono piuttosto popolari tra le studentesse nord africane
(dico studentesse, perché i maschi perlopiù vanno al Tecnico e non li ho sottocchio…)
alcune (tra cui una tunisina bionda con gli occhi azzurri) mi dicevano che pianificavano di andarci a vivere, e la tunisina bionda me ne mostrava estasiata le architetture, che a me sembravano tutte dei non-luoghi, compresa una enorme moschea
(dal mio punto di vista: un gigantesco parcheggio e una specie di grosso centro commerciale, come stile).
Può darsi che qualcosa, nell’indole araba, peucezianamente 😉 sia attratta da quel tipo di modernità lì, che a me pare l’anti-tradizione.
E sicuramente l’Islam, come anche l’Ebraismo, sono culture anti-tradizionali: la tradizione infatti è il paganesimo.
(Solo il Cristianesimo, e quello cattolico soprattutto- vabbè, anche ortodossi e orientali ma sono solo versioni locali e burine di Roma- è riuscito nella mirabile sintesi di Atene, Roma, e Gerusalemme).
Vabbè, ho divagato: Dubai non mi fa orrore per le pseudo-architetture (anche) ma per la pseudo-libertà.
Comunque un’amica ci andò per lavoro- non ricordo se Dubai o Abu Dhabi, mi pare fosse un progetto finanziato da entrambi. Boh.
Comunque le promisero, e credo le diedero, bei soldoni, ma dovette risiedere lì, per tipo un anno;
o meglio, lei ne fuggì dopo un anno 😉 .
Aria condizionata, socialità finta, vita praticamente tutta al chiuso di locali costosi e noiosi…. un surrogato di vita, insomma.
Pino,
“E sicuramente l’Islam, come anche l’Ebraismo, sono culture anti-tradizionali: la tradizione infatti è il paganesimo.
(Solo il Cristianesimo, e quello cattolico soprattutto- vabbè, anche ortodossi e orientali ma sono solo versioni locali e burine di Roma- è riuscito nella mirabile sintesi di Atene, Roma, e Gerusalemme).”
In effetti hai espresso con una sintesi perfetta quella che è la mia precisa concezione del religioso.
Ma scusate, dopo 1.600 anni e un discreto successo mondano, come fa l’Islam a essere ancora anti-tradizionale?
Forse urge una definizione di tradizionale.
Grazie.
Il guaio è che si è proprio detradizionalizzato negli ultimi tempi, ritornando alle origini.
Come da noi col protestantesimo.
secondo me il suicidio come arma è una innovazione teologica
quasi sempre i ritorni alle origini sono strumentali e falsati
OT
ieri la Schlein era dalle mie parti, a Bra, a tenere un discorso….
l’ho saputo ex post altrimenti sarei magari andato a sentirla, spacciandomi per piddino 😀 😀
😀 e ci avresti raccontato, spero!
certo 😀
OT
La ragazza del Cinema Fulgor si è suicidata:
https://kelebeklerblog.com/2024/09/03/la-pazza-gioia-con-un-morto-ammazzato/
https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/25_settembre_07/firenze-un-altro-suicidio-nel-carcere-di-sollicciano-827eae74-2af6-4ddd-89e0-22bc94832xlk.shtml
🙁
Bisogna pur rilassarsi…
https://infosannio.com/2025/09/08/100-israeliani-ospiti-di-un-resort-sardo-e-protetti-sono-soldati/
Siamo al Mangia’s resort Curio Collections di Santa Teresa di Gallura, hotel del gruppo Hilton. Costo medio 4-500 euro a notte, 200 posti, la metà occupati da un unico gruppo di israeliani. La metà sono single fra i venti e i trent’anni, si conoscono tutti. La località si chiama Santa Reparata, nome perfetto per chi è in cerca di anonimato e cerca un rifugio per rimarginare le ferite di guerra. Chi sono ce lo svela una fonte che lavora nella struttura: “Sono soldati israeliani, purtroppo”. Lo sottolinea due volte: purtroppo. “Sono quelli di cui parlano i giornali. Abbiamo la polizia che sorveglia costantemente l’ingresso. Proteggono loro, ma proteggono anche noi. Alcuni si comportano bene, altri dopo che bevono diventano molesti. Urlano, e insultano, sono arroganti e con segni evidenti di stress. Non sono turisti come tanti. Vanno in gruppo come se fossero in squadra, si guardano le spalle. Ogni sera si vanno a prendere bottiglie da bere a bar chiuso. Un po’ li lasciamo fare, cerchiamo di evitare che la situazione degeneri”.
@ Martinez
“rilassarsi”
Certo che passare da Paradiso Terrestre a Zona di Interesse è triste.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per gli appassionati di storia, un amico mi gira questo, piacerà ai lettori Destri… i commenti all’inizio e alla fine sono suoi.
****
”
Mi è arrivata questa recensione di un libro che in Francia sta causando clamore. Non so chi sia l’autore della recensione ma a leggerla sembra che il libro descriva uno scenario tardo romano molto simile a quello odierno. Questo magari può gettare sospetti su un’opera che potrebbe aver forzato il tema inseguendo il paragone con l’attualità. Ma potrebbe anche essere che tale paragone sia intervenuto dopo, a ricerca storica conclusa. Comunque sia ci sono dati interessanti.
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L’impero romano ? Cadde per i pochi nati e i troppi stranieri.
Arriva il libro che ha diviso la Francia per il polemico parallelo tra il passato e oggi
Già esaurito e in ristampa, il libro dello storico Michel De Jaeghere Gli ultimi giorni dell’Impero Romano che arriva ora in Italia (Leg, pagg. 624, euro 34), è uscito in Francia e, là, ha sollevato un putiferio.
Perché? Perché l’autore dimostra che quella civiltà collassò per le seguenti cause: a) crollo demografico, per far fronte al quale si inaugurò b) una persecuzione fiscale che c) distrusse l’economia; allora si cercò vanamente di ovviare tramite d) l’immigrazione massiccia. Che però si trascurò di governare.
Se tutto questo ci ricorda qualcosa, abbiamo azzeccato anche il motivo per cui gli intellò politicamente corretti d’oltralpe sono insorti. La vecchia tesi di Edward Gibbon, che è settecentesca e perciò più vecchia del cucco, forse poteva andar bene a Marx, ma non ha mai retto: non fu il cristianesimo a erodere l’Impero Romano, per la semplice ragione che la nuova religione era minoritaria e tale rimase a lungo anche dopo Costantino. L’Impero cessò ufficialmente nel V secolo, quando i cristiani erano neanche il dieci per cento della popolazione. Solo nella pars Orientis erano maggioranza. Infatti, Bisanzio resse altri mille anni: quelli che combattevano per difenderla erano tutti cristiani. E pure a Occidente erano cristiani soldati (inutilmente) vittoriosi come Ezio e Stilicone.
Michel De Jaeghere, direttore del Figaro Histoire, fa capire che tutto cominciò col declino demografico. I legionari, tornati a casa dopo anni di leva, mal si adattavano a una condizione di lavoratori che, quanto a profitto, li metteva a livelli quasi servili. Così andavano a ingrossare la plebe urbana, cui panem et circenses gratuiti non mancavano. Le virtù stoiche della pietas e della fidelitas alla res publica vennero meno, e il contagio, al solito, partì dalle élites. Nelle classi alte si diffuse l’edonismo, per cui i figli sono una palla al piede. Coi costumi ellenistici dilagarono contraccezione, concubinaggio e divorzio, tant’è che Augusto dovette emanare leggi contro il celibato. Inutili. Anche perché, secondo i medesimi costumi, l’omosessualità era aumentata in modo esponenziale. Roma al tempo di Cesare aveva un milione di abitanti: sotto Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore d’Occidente, solo ventimila. Già nel II secolo dopo Cristo l’aborto aveva raggiunto livelli parossistici e, da misura estrema per nascondere relazioni illecite, era diventato l’estremo contraccettivo. Solo i cristiani vi si opponevano, ma erano pochi e pure periodicamente decimati dalle persecuzioni. Così, ogni volta i censori dovevano constatare che di gente da tassare e/o da mandare a difendere il limes ce n’era sempre meno. Le regioni di confine divennero lande semivuote, tentazione fortissima per i barbari dell’altra parte. Si pensò allora di arruolarli: ammessi ai benefici della civiltà romana, ci avrebbero pensato loro a difendere le frontiere. E ci si ritrovò con intere legioni composte da barbari che non tardarono a chiedersi perché dovevano obbedire a generali romani e non ai loro capi naturali. Metà di loro erano germanici, e si sentivano più affini a quelli che dovevano combattere. La spinta all’espansione era cessata quando i romani si erano resi conto che, schiavi a parte, in Europa c’era poco da depredare. I barbari, invece, vedevano i mercanti precedere le legioni portando robe che li sbalordivano (e ingolosivano). Si sa come è andata a finire.
Intanto, che fa il fisco per far fronte al mancato introito (dovuto alla denatalità)? La cosa più facile (e stupida) del mondo: aumenta le tasse. Solo che gli schiavi non le pagano, e sono il 35% della popolazione. Gli schiavi non fanno nemmeno il soldato. I piccoli proprietari, rovinati, abbandonano le colture, molti diventano latrones (cosa che aumenta il bisogno di soldati). Il romano medio cessa di amare una res publica che lo opprime e lo affama, e non vede perché debba difenderla. Nel IV secolo gli imperatori cristiani cercarono di tamponare la falla principale con leggi contro il lassismo morale, intervenendo sui divorzi, gli adulteri, perfino multando chi rompeva le promesse matrimoniali. Ma ormai era troppo tardi, la mentalità incistata e diffusa vi si opponeva. Già al tempo di Costantino le antiche casate aristocratiche erano praticamente estinte. L’unica rimasta era la gens Acilia, non a caso cristiana. Solo una cosa può estinguere una civiltà, diceva Arnold Toynbee: il suicidio. Quando nessuno crede più all’idea che l’aveva edificata. Troppo sinistro è il paragone con l’oggi: i barbari che presero l’Impero non avevano una «cultura forte» e riconoscevano la superiorità di quella romana. Infatti, ne conservarono la nostalgia e, alla prima occasione, ripristinarono l’Impero (Sacro e) Romano. Si può dire lo stesso degli odierni immigrati?
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PS = in realtà non si può dire lo stesso degli immigrati attuali ma allo stesso modo non è proponibile il paragone con l’impero romano e il sacro romano impero. Gli immigrati oggi arrivano, forgiati nelle loro culture sacrali, in una Europa che, essendosi occidentalizzata, ha scelto il programmatico rigetto del Sacro. Sicché a differenza dei barbari di un tempo che conservarono la nostalgia di Roma e crearono immediatamente un nuovo Sacro Impero, gli immigrati di oggi non hanno alcun “sacro impero” per cui essere nostalgici ma occupano un vuoto spirituale lasciato tale dagli stessi europei apostati.
Però se non erro, mentre allora era “tutti” Germani, oggi gli immigrati sono multicolori … per colore, religione, lingua, area di provenienza.
Almeno questa differenza tocca rilevarla!
Per Francesco
“Però se non erro, mentre allora era “tutti” Germani, oggi gli immigrati sono multicolori … per colore, religione, lingua, area di provenienza.”
Verissimo… ma sospetto che tra Germani pagani, Ariani (nel senso di Ario), cattolici; gente che era vissuta nell’attuale Ucraina e gente che era vissuta sulle sponde del Mare del Nord, in quei tempi in cui non c’erano i grandi livellatori (stati nazione, scuole, tv, ecc.)… sospetto che chiamiamo “Germani” gente varia come oggi sono gli Indiani… indios peruviani, musulmani pakistani, cattolici dello Sri Lanka 🙂
Mmm no, non erano tutti Germani, e una lettura dei vari reparti “etnici” della Notitia Dignitatum da uno scenario alquanto vario e mutevole della mole di stranieri più o meno romanizzati presenti nell’Impero e stanziati, ormai si può a dire a caso, un po’ ovunque.
Uno scenario di difficile interpretazione, anche: una “vexillatio” di Galli in Egitto, poniamo, dopo una, due o tre generazioni, sarà stata arruolata solo tra i discendenti dei primi arrivati?
O non sarà stata solo una designazione tradizionale? più o meno come negli attuali eserciti spagnolo e francese sfilano reparti di spagnoli e francesi, con designazioni e costumi nord africani, per non perdere la tradizione…
-gli italiani, più seri, queste cose non le fanno, e non costringono incolpevoli bergamaschi e cosentini a travestirsi da ascari e zaptiè 😉
Tra l’altro immagino che da una parte all’altra dell’Impero NON succedessero le stesse cose…
Per PinoMamet
” non erano tutti Germani,”
Credo che gli Alani erano addirittura Caucasici, e oltre agli Unni c’erano anche altre popolazioni turco/mongole.
Se ben ricordo poi, i Germani erano sostanzialmente agricoltori (e generalizzo!) messi in moto dalla sovrappopolazione, ma soprattutto dalle invasioni degli Unni e parenti.
Certo, ma poi credo che non si sottolinei mai abbastanza l’immigrazione interna, per così dire…
l’Impero romano, anche tardo, era un vero crogiolo di popoli
(sant’Apollinare, a Ravenna, per dirne uno, era siriano… e non era manco l’unico siriano della città, ma non riesco a trovare il passo in oggetto!!
in cui un autore gallo-romano rimprovera a un ravennate, che derideva il clima della Gallia, che Ravenna era un paludone pieno di siriani…)
poi vabbè, io mi sono laureato su un poeta dell’Antologia Palatina, dove troviamo autori di Sidone o di Gadara che scrivono in un perfetto e anacronistico greco classico…
Gli Alani erano iranici.
Comunque, venendo all’articolo, ma…
alcune cose le trovo ragionevolissime e probabili (tutto il discorso sull’aumento della tassazione dovuto all’impoverimento demografico);
che sia stata tutta colpa dell’aborto mi sembra un po’ pindarico, invece…
Ne parla anche Gianfranco Amato Presidente dei Giuristi per la Vita … del Silfio
https://it.wikipedia.org/wiki/Silfio
Abortivo potentissimo estintosi per l’ uso massiccio abortivo stesso.
“Abortivo potentissimo estintosi per l’ uso massiccio abortivo stesso.”—
Nel senso che era talmente potente da far schiattare anche la madre, e quindi diminuire il numero medio di figli per donna, e ridurre la popolazione anche per la generazione successiva?
Nel senso che a furia di prendere la piantina per abortire la piantina si è estinta, immagino.
La solita tragedia dei commons.
🙂
AI Overview
Il silfio era una pianta oggi estinta, nota nell’antichità sia come contraccettivo che come abortivo precoce, grazie alle sue presunte proprietà estrogeniche. Anche se oggi non è più utilizzabile e le sue proprietà non sono state confermate sperimentalmente su questa specifica specie, ricerche su piante simili della famiglia del finocchio suggeriscono che l’estratto di silfio potrebbe aver bloccato l’impianto o indotto l’aborto nelle prime settimane di gestazione.
Proprietà e Utilizzo Antico
Contraccettivo e Abortivo:
Il silfio veniva preparato come decotto o succo, e si credeva potesse prevenire il concepimento o interrompere la gravidanza nelle sue fasi iniziali.
Effetti Hormonali:
L’ipotesi è che la pianta avesse proprietà estrogeniche, simili ad altre specie della famiglia delle Apiaceae, che potevano avere un’azione farmacologica sulla gravidanza.
Studi Moderni
Ricerca su Specie Simili:
Poiché il silfio è estinto, studiosi hanno analizzato piante “parenti” (come la carota selvatica o altre Apiaceae) per capirne il meccanismo.
Potenziale Meccanismo d’Azione:
Alcuni estratti di queste piante hanno dimostrato la capacità di bloccare la fertilizzazione dell’ovulo o impedirne l’impianto nell’utero, cosa che potrebbe spiegare l’efficacia contraccettiva e abortiva del silfio.
Importante da Notare
Estinzione e Rischi:
L’uso delle erbe abortive, compreso il silfio, non è consigliato dai medici a causa dei potenziali effetti collaterali gravi e letali, come l’insufficienza multiorgano.
Non è un Metodo Moderno:
Il silfio non è utilizzabile oggi e non va confuso con i moderni metodi contraccettivi o abortivi, le cui procedure e sicurezza sono molto diverse
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Il silfio
Fra i metodi “chimici” per procurare l’aborto il più diffuso era il decotto di Silfio, una pianta oggi estinta che aveva numerose proprietà mediche, oltre che abortive. La pianta era diffusa nella regione di Cirene, nel Nord Africa. Era una spezia considerata preziosissima, tanto che sul mercato valeva più dell’oro. Lo sfruttamento intensivo di questa piante ne determinò la sua scomparsa, tanto è vero che oggi il Silfio non esiste più e noi non abbiamo una idea precisa delle sue proprietà. Certo è che veniva considerata un potente abortivo e anche per questo era richiesta dal mercato.
https://www.valigiablu.it/lezioni-di-storia-aborto-greci-romani/#:~:text=Il%20silfio,di%20Cirene%2C%20nel%20Nord%20Africa.
“il silfio era una pianta oggi estinta, nota nell’antichità sia come contraccettivo che come abortivo precoce, “—-
(Premetto che mi scuso in anticipo per la lungaggine…)
In quei tempi non esisteva una grande differenza tra contraccettivo e abortivo, perché non si sapeva un cavolo di niente su come funzionassero la fecondazione e l’impianto dell’embrione.
Non si conoscevano le alternanze di ormoni nel ciclo femminile, e la maggior parte delle donne (ma anche degli uomini) era analfabeta, quindi non avevano l’abitudine di segnarsi le date delle mestruazioni e si affidavano alla memoria svolazzante. Mica esistevano i test di gravidanza o le ecografie!
Per cui, moltissime gravidanze naturali andate male, cioè aborti spontanei nelle prime settimane, non venivano nemmeno riconosciute come gravidanze perse, ma venivano considerate semplicemente come “ritardi mestruali strani”, ossia mestruazioni molto abbondanti, e arrivate con qualche giorno o settimana di ritardo, ma ancora abbastanza precoci da non poter vedere se nei residui c’era un feto in formazione o no.
Ci sono state anche delle società in cui la donna (anche se personalmente davvero convinta e consapevole di aspettare) non era considerata “socialmente” incinta finché non aveva sentito il bambino MUOVERSI nella pancia, il che portava inevitabilmente almeno al quarto mese o anche al quinto. Se l’avesse perso prima, non sarebbe nemmeno stata considerata incinta.
Per finire: in situazioni di quel tipo, non esisteva nessuna differenza tra un artificio che servisse ad abortire sapendo con certezza di essere davvero incinta, o che servisse a “far tornare il ciclo mestruale” a una donna che non era incinta ma a cui si era interrotto il ciclo per altri motivi.
Ci sono testimonianze documentate, su rimedi di quel tipo, consigliati anche da figure religiose insospettabili e perfino santificate, come Hildegard di Bingen, che oltre a essere suora e badessa aveva anche una formazione seria come erborista, guaritrice e soccorritrice di malati, praticamente un medico/a a tutti gli effetti.
“Poiché il silfio è estinto, studiosi hanno analizzato piante “parenti” (come la carota selvatica o altre Apiaceae) per capirne il meccanismo.”—-
Scusate ma rivedo questa discussione solo adesso. Apiacee? Parenti della carota selvatica?
E allora cosa ci sarebbe di strano… il silfio è stato semplicemente sostituito dal prezzemolo,
che fino agli anni settanta era il più popolare e diffuso tra i metodi di aborto casalingo improvvisato, con l’ulteriore vantaggio di essere una pianta aromatica di cucina, diffusissima e venduta liberamente a prezzi bassi, o facilmente coltivabile in terrazza.
Ma anche con quello, ogni tanto qualche donna ci moriva.
Anche se ero abbastanza piccola da non capire niente di che cosa fossero realmente i “decotti di prezzemolo” e a cosa servissero,
io ricordo nitidamente le espressioni di dolore e di deprecazione di mia nonna, che raccontava la fine tragica di una sua vicina di casa (non ragazza madre disperata, ma sposata e già mamma) che aveva meno di 30 anni e che lasciava orfano un bambino di 2 anni.
@ Martinez
“apostati”
Mi sa che l’autore abbia dimenticato una cosa grossa come una casa: le epidemie.
La cosiddetta Peste Antonina (forse vaiolo importato dall’Asia?) in certe regioni arrivò a sterminare una frazione notevole della popolazione, come undici secoli dopo la peste nera.
E la Peste di Giustiniano non fu da meno.
Queste patologie rimasero diffuse in forma letale per decenni.
Di certo hanno contribuito allo spopolamento, che a sua volta avra’ certo spunto a un eccessivo carico fiscale.
In mancanza di schiavi presi da nuove conquiste, mi pare sia stato Giustiniano che per mantenere costante il gettito fiscale dei latifondisti delle campagne ad aver trasformato d’imperio i liberi “coloni” in lavoratori che non potevano più abbandonare il terreno senza il permesso del padrone del terreno, cioè in pratica in servi della gleba.
E comunque lo spopolamento ha forzato gli Imperatori ad accettare sempre più immigrati… fino alla catastrofe di Adrianopoli.
Ciao!
Andrea Di Vita
fino alla catastrofe di Adrianopoli.
quasi intermedia fra le due pesti
1.peste Antonina, c.a 165-170 d.C
2.disastro di Adrianopoli, 9 agosto 378 d.C
3.peste giustinianea, circa 540′ d.C
È una tesi vecchia come il cucco e ampiamente superata dalla storiografia vera. Però ai giornalisti capisco che può piacere.
È vecchia come il cucco nel senso che risale alla fase xenofoba dell’Impero, per cui Orosio era convintissimo che Stilicone avesse venduto Roma ai barbari, quando, in realtà, stava solo facendo quello che faceva il romanissimo Teodosio: usava al meglio le pedine sulla scacchiera, lasciandone il più possibile in modo da poterle usare al momento opportuno. È lo stesso gioco a cui avrebbe giocato Ezio, tra parentesi.
I barbari che dentro l’Impero creavano problemi erano quelli entratici come popoli (Visigoti e l’alleanza di Vansali & co.), non quelli che servivano nelle legioni, che facevano il proprio dovere perché quello era il modo migliore per ottenere ricchezza e potere. Che erano le stesse motivazioni che muovevano i romani, tra parentesi.
L’aumento del carico fiscale è una sciocchezza: il sistema era pensato per non far pagare le tasse a pochi tartassando tutti gli altri. E gli italiani, in effetti, non hanno pagato le tasse finò al golpe di Odoacre.
https://historia.nationalgeographic.com.es/a/silfio-planta-milagrosa-que-desparecio-siglo_16228
Historia y Naturaleza
El silfio, la planta milagrosa que desapareció en un siglo
Utilizado en la Antigüedad clásica como condimento, perfume, afrodisíaco y medicina, el silfio también fue usado como anticonceptivo por griegos y romanos. A pesar de llegar a valer su peso en oro, esta planta considerada “milagrosa” desapareció en poco más de un siglo sin dejar rastro.
¿Por qué?
“per la semplice ragione che la nuova religione era minoritaria e tale rimase a lungo anche dopo Costantino. L’Impero cessò ufficialmente nel V secolo, quando i cristiani erano neanche il dieci per cento della popolazione.”
Forse l’autore dimentica che Teodosio (379-395 d.C.) impose il Cristianesimo come religione di stato dell’Impero Romano. Nel V secolo poi, la cristianizzazione era estesa a macchia di leopardo in tutta la Pars Occidentis, pur con sacche di paganesimo. Al momento del crollo della Pars Occidentis, il Norico Ripense era ormai cristianizzato grazie all’opera missionaria di San Severino (410-482 d.C.). Qui il paganesimo fu reintrodotto dagli invasori germanici che costituirono la futura Baviera (ma nonostante le fughe in massa verso l’Italia d molt norici cristiani, altri rimasero e fondendosi molto gradualmente coi Bavari portarono loro il Cristianesimo. Gli storici inglesi affermano che anche la Britannia romana nel V secolo era cristiana, sia pure con i pelagiani in maggioranza rispetto agli ortodossi, e il paganesimo fu un fenomeno di “ritorno” reimportato dagli invasori germanici anglosassoni (a loro volta poi convertitisi al Cristianesimo nel tardo VI e VII secolo dopo Cristo).
la cristianizzazione era estesa a macchia di leopardO
probabilmente, a partire quantomeno dal 400 d.C, era cristiana nella pars occidentis la maggioranza degli honestiores, delle persone di spessore (le uniche di cui abbiamo qualche notizia)…non a caso quasi tutti i Grandi noti erano cristiani (Stilicho, Aetius, diversi altri)…il popolino forse restava pagano o semi-pagano ma non contava nulla…..
a me ha sempre colpito che dopo i 340′ pochissimi si vantino di aver rivestito sacerdozi pagani e dopo i 370′ praticamente l’unico a farlo è il paganissimo Nicomachus Flavianus, che non fa testo in quanto il suo fanatismo pagano era di certo minoritario e raro (anche fra i “suoi”, i più erano cristiani tiepidi come Eugenius o di opinione religiosa oscura come il franco Arbogastes)..senza dubbio la nostra percezione è influenzata anche dal venir meno della cultura epigrafica: è come se oggi, in cui Instagram domina, per qualche ragione a partire dal 2027 cambiassero radicalmente i gusti..uno storico del costume del 2193 potrebbe quindi opinare che le belle modelle che si facevano i selfies, prominenti ancora nel 2025, cessarono di esistere verso il 2027 e giù ipotesi strambe [Trump; Putin; i rettiliani :D], laddove sarebbe solo un mutamento di moda 😀 :D)
insomma vi sono indizi che qualcosa si ruppe nel IV secolo ed entro la fine del IV secolo cessarono i pagana tempora
Ricordiamoci i missionari come San Martino di Tours (315-397 d.C.) che evangelizzò le Gallie, o il già citato San Severino nel Norico Ripense, o i grandi vescovi come Sant’Ambrogio (333/340-397 d.C.) e Sant’Agostino (354-430 d.C.) nei loro sforzi di evangelizzazione delle masse pagane dell’Italia settentrionale e del Nord Africa (che era in gran parte già cristianizzato seppure nell’eresia donatista).
E’ verosimile che per alcune aree della Pars Occidentis, la prima cristianizzazione di massa avvenisse in varianti ereticali come il Pelagianesimo in Britannia, il Priscillianismo nelle Gallie meridionali e nella Spagna settentronale e il già citato Donatismo nel Nord Africa.
Solo in seguito queste aree sarebbero diventate ortodosse grazie agli sforzi dei nuovi sovrani germanici a loro volta dopo la conversione all’ortodossia latina.
OT
Trump prosegue nel rendere difficile l’ottenimento del visto USA 😀
https://visasnews.com/etats-unis-les-demandes-de-visas-desormais-restreintes-au-pays-de-residence-ou-de-nationalite/
finora un visto non-immigrant B1/B2 si poteva chiedere dappertutto (io l’ho chiesto -e ottenuto- a Milano perchè mi era più comodo, ma per un momento ho pensato seriamente di chiederlo in Lussemburgo ove le file sono minori) anche se, diciamolo, qualora un europeo provasse a chiederlo a Mogadiscio o a Khartum forse gli sbatterebbero la porta in faccia 😀
orbene, ora non è più così…dal 6 settembre noi italiani lo possiamo chiedere solo in Italia, i francesi in Francia ecc
inoltre, i poveri cittadini di Malawi e Zambia, per chiedere ‘sto benedetto visto dovranno dare una cauzione di 5000, 10.0000 o addirittura 15.000 dollari ! forse a Trump non viene in mente che se uno zambiano possedesse 15.000 dollari forse se ne starebbe a Lusaka a fare la bella vita e non penserebbe certo a visitare gli USA 😀 😀
per tutti, ci saranno dall’autunno, altri 250 dollari da pagare
hanno pure aumentato i costi dell’ESTA (limitata a 42 Stati fra cui l’Italia), da 21 a 40 dollari, ma insomma…è ancora il meno (l’ESTA però non può essere ottenuta da chi sia stato in Corea del Nord, Iran, Iraq, Libia, Sudan, Siria e addirittura Cuba….costoro debbono ottenere il visto B1/B2….l’Iran non timbra e Cuba neppure, quindi potrebbero non accorgersene, ma Corea del nord e Iraq sì…forse in futuro la Siria sarà depennata, ma non è detto….a spanne, opinione mia, uno che sia stato solo a Cuba potrebbe “rischiare” e chiedere l’ESTA, l’Iran è probabilmente più controllato e anche se uno spera -per loro, eh !- che la CIA abbia altro dei meglio da fare, non è da escludere che possano verificare con le compagnie aeree -se occidentali)
habsb
” anche se uno spera -per loro, eh !- che la CIA abbia altro dei meglio da fare, ”
mah…forti con i deboli e deboli con i forti…io non rischierei al posto tuo (o almeno aspetterei che finisca l’isteria maga)
Roberto
non parlavo per me..io il visto ce l’ho anche se non ne avevo bisogno urgente (e infatti non l’ho ancora utilizzato)..l’ho chiesto sotto Biden e l’ho ricevuto a Milano in agosto 2024, vale 10 anni..l’intervista è stata di 3 secondi…”dove sei stato in Iraq” ? “a Erbil”..APPROVATO
era un discorso generale..visto che Cuba è abbastanza turistica (anche se io non ci sono mai stato !) e potrebbe quindi riguardare un certo numero di persone, laddove in Iran, Iraq e Corea del Nord ci va nessuno (tranne habsburgicus :D)
concordo con te però che sia meglio non rischiare, almeno sotto la presidenza Trump
ma questa roba è più da classificare nelle “normali” fasi di xenofobia della storia USA, che si alternano a quelle di apertura, o Trump riuscirà a distruggere il sistema americano?
ogni giorno che passa e che leggo Fox News divento più pessimista … tra un pò per entrare negli USA dovrò dire di essere amico di Peucezio.
😉
https://www.mondomacchina.it/en/venezuela-farm-mechanisation-gets-public-support-c85
Da “mondomacchina”, penso un sito italiano, alcune preziose indicazione sui progetti agricoli del Venezuela.
Ma è un articolo del 2013.
Non ho trovato resoconti aggiornati
Mancavano macchinari agricoli causa svalutazione smisurata della moneta venezuelana. Costavno troppo ma pare che ci fosse la volontà statale di sopperire a questa esigenza.
Da Wikipedia forse aggiornata
La terra nel corso del tempo è stata redistribuita e in particolare
molti cittadini si sono trasferiti nelle campagne. Ma lamentano di non ricevere adeguato sostegno da parte del governo.
Il Venezuela al contrario di quasi tutti i paesi del sud america ha un settore agricolo poco produttivo e deve importare gran parte degli alimenti dall’estero.
Onestamente non si capisce se il disastro venezuelano sia dovuto a governi inadeguati o alle vicissitudini del petrolio e della svalutazione monetaria.
Ma si sa che il petrolio porta sfiga.
Anche la moneta. Meglio il baratto.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Economia_del_Venezuela
I probabili errori della rivoluzione bolivariana. Per capirci qualcosa bisognerebbe studiare il Venezuela per una vita.
No. Non ce la posso fare
secondo me potrebbe essere molto più facile e veloce
parti studiando economia, un paio di esami di base
e poi storia economica
credo che il disastro venezuelano emergerà da solo, a quel punto
Ciao
https://www.lacittafutura.it/gruppo-giovani/uno-sguardo-alla-situazione-economica-e-sociale-dell-attuale-america-latina
Le situazioni più critiche riguardano il Venezuela, dal 2014 investito da un tracollo economico a seguito dell’eccessiva dipendenza dall’export di petrolio (95% del totale) e soprattutto delle pesanti sanzioni economiche unilaterali comminate da Obama e fortemente inasprite da Trump
Esami di economia. No grazie, mi basta aver la fortuna di trovare le informazioni che cerco per una eventuale contro-narrazione rispetto a una che non mi convince per niente.
ma le narrazioni sono come le palle, ogni stronzo ne ha un paio.
è per quello che tocca studiare – e guarda che c’è chi studia e rimane comunista!
Ciao
OT per chi sa il russo…davvero Lavrov ha detto che il muro di Berlino è stato costruito dagli occidentali!?!
Non ci credo
https://x.com/daria_sev/status/1965005452447457685?s=46&t=PLksKL0xHyG_QY0KDnqWgg
purtroppo lo ha detto ! le mie conoscenze non sono così approfondite dal rilevare eventuali nuances, ma in sostanza è vero…
penso che, sovieticamente, volesse riferirsi alla vecchia tesi [che faceva ridere ai tempi pure nell’Emilia rossa, ed è tutto dire :D] secondo cui l’Occidente “minacciava” l’URSS rendendo “inevitabile” la costruzione di un muro per “proteggersi” dai kattivi occidentali, edunque la colpa era dell’occidente….il guaio è che Lavrov va oltre e sembra dire che il muro l’abbiamo costruito noi 😀 😀
questa è gente, mio caro Roberto, da cui dovremmo liberarci..per il bene LORO (dei russi, intendo) oltre che nostro……eppure anche qui sul blog tutti sono per Putin ! vabbè
@ habsburgicus
“purtroppo”
La frase incriminata, tradotta alla lettera, dice “era nello stile occidentale tirare su muri di Berlino”.
Non ha detto che il muro di Berlino l’hanno costruito gli Occidentali (altrimenti avrebbe usato il perfetto del verbo: “gli Occidentali costruirono…”: qui il Russo è come l’Italiano e l’Inglese, è piuttosto preciso).
È metaforico: sono stati gli Occidentali a comportarsi tirando su dei muri. Il riferimento al ritiro unilaterale degli USA dai trattati antimissile nei decenni scorsi è evidente.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
” sono stati gli Occidentali a comportarsi tirando su dei muri.”
…a parte quello di berlino e la cortina di ferro che hanno fatto loro….
Io credo che gli Occidentali siano specializzati nel costruite muri per non far entrare, gli “Orientali” per non far uscire.
Questo non fa onore all’Occidente per il fatto che vi si viva meglio: essere più ricchi perché più bravi a depredare gli altri non è un merito.
Ma questo è marxismo volgare sive piagnoniera latinoamericana, non una frase vera.
E noi non siamo solo più ricchi, siamo anche più liberi. Cosa che i migranti sanno benissimo.
Ciao
@ francesco
“benissimo”
Ho molti dubbi che dall’Africa nera si imbarchino cogli schiavisti Libici rischiando di annegare per arrivare a usufruire dei diritto di votare alle elezioni di un consiglio di circoscrizione.
Manteniamo il senso delle proporzioni, per favore.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Francesco
“E noi non siamo solo più ricchi, siamo anche più liberi. Cosa che i migranti sanno benissimo.”
Bene.
1) Pakistan
a) stato con leggi fondate in gran parte su quelle britanniche, parlamento, elezioni, diverse religioni, tantissimi gruppi etnici tollerati, stampa spesso vivace e rumorosa
b) stipendio medio mensile, 189 dollari
2) Arabia Saudita
a) sistema dinastico-teocratico, governato da una mafia di qualche migliaio di discendenti di ragazzine che il sovrano assoluto si trombava e poi rinnegava, dove nessun dissenso è ammesso e nessuna religione è tollerata a parte quella della mafia dominante
b) stipendio medio mensile, 2170 dollari al mese.
Domanda facile facile: ci sono più sauditi che emigrano in Pakistan, o più pakistani che emigrano in Arabia Saudita?
Perchè lo chiedete a me? chiedetelo agli emigrati, è pieno!
Libertà è anche libertà di non essere ammazzati perchè si è sciiti in Afghanistan, oppure donne, oppure cristiani in Pakistan, mica solo di votare.
Ma faccio solo degli esempi.
Per Francesco
“Libertà è anche libertà di non essere ammazzati perchè si è sciiti in Afghanistan, oppure donne, oppure cristiani in Pakistan, mica solo di votare.”
Credo che gli sciiti in Arabia Saudita se la passino peggio che in Pakistan.
Per quanto riguarda le donne e i cristiani, ci sono sicuramente comunità molto intolleranti in Pakistan; ma ciò che è malcostume magari tollerato in Pakistan è legge in Arabia Saudita.
“Perchè lo chiedete a me? chiedetelo agli emigrati, è pieno!”
ripeto che le mie studentesse nord-africane in genere non vedrebbero l’ora di lasciare la democratica Italia, per andare nei non democratici, ma assai più ricchi Emirati Arabi.
Dove sognano di stare chiuse in una lussuosa villa, con cameriera e aria condizionata…
contente loro!
Non tutti i gusti sono al limone, Francè.
e perchè non lo fanno? non c’è più richiesta di giovani zoccole?!
questa sì che sarebbe una notizia
🙂
cosa c’entrano i muri con i trattati?
PS dove è Churchill, quando se ne ha bisogno?
PPS ai tempi del Muro non c’erano trattati, come ce li avrebbe infilati Lavrov?
Lo ha detto come espediente retorico , giusto?
Cmq NON mi prende più da tempo caratteri diversi dall’ Alfabeto Latino … che succede ?!
🤨🤔
C’è un fondo di verità: i sovietici erano pronti ad una Germania unita e permanentemente smilitarizzata, ma questo voleva dire che gli USA non avrebbero potuto integrare l’Ovest nel proprio sistema difensivo e ciò portò alla divisione.
Non, ovviamente, alla costruzione del muro, che fu deciso a Berlino (e non a Mosca, come qualcuno dice in giro).
E per la Cortina di ferro? ti ricordo che tutti i confini erano chiusi, da Est.
I confini infatti servono proprio a limitare o controllare il passaggio delle persone.
Se no a che servono?
La cortina di ferro non c’entra niente con la chiusura dei confini, che a sua volta non c’entra niente con i fortissimi limiti alla libertà di movimento tipica dei sistemi stalinisti. Per dire, ci sono stati momenti storici in cui in Iugoslavia era più facile per un residente di Zagabria farsi una gita a Trieste che trasferirsi a Lubiana.
la cortina di ferro non c’entra nulla con la chiusura dei confini, misura con cui i governi comunisti bloccarono la fuga dei loro cittadini verso Ovest?
me la segno, grazie.
PS è vero che si possono apprendere cose nei posti più inaspettati! sono stato a una specie di happening-conferenza in un “centro sociale” del Varesotto, sul tema dell’immigrazione. e ho imparato un sacco di cose interessanti.
PPS rossi, erano rossi, niente seguaci di Vannacci! non fraintendete
La Cortina di Ferro non c’entra con l’emigrazione: era la divisione in blocchi geopolitici.
che ha portato al blocco dell’emigrazione da est verso ovest, caro
certe cose le so persino io!
Habsb.,
ma in che modo il fatto che Lavrov sostenga che il Muro sarebbe stato costruito dagli occidentali danneggerebbe i russi?
non li danneggia, infatti…li rende solo ridicoli
esatto, e ancora più ridicoli i loro tifosi
@Roberto@tutti
sopratutto Lavrov ha esagerato nell’aggiungere l’aggetivo “berlinskie” (e non lo si neghi..lo si sente benissimo :D)
si fosse limitato a “steny” sarebbe sempre stata una frase di cattivo gusto ma, con un po’ di buona volontà, si poteva capire (quanto ha rammentato Mauricius ecc)….
qundo dici “muro di Berlino” mi spiace per Lavrov -forse alle accademie del KGB gli hanno raccontato che è stata la CIA in combutta con quei deviazionisti della Stasi (insomma, semrpe tedeschi erano…quindi sospetti a priori :D)- ma in tutto il mondo civile si pensa a Mosca, e solo a Mosca (che agì tramite il “suo” Ulbricht, il Togliatti tedesco-orientale, ancorché privo dell’intelligenza, dell’astuzia, della doppiezza e e della sostanziale grandezza di Palmiro ancorchè offuscata da molteplioci ombre) !
soprattutto
Mah, tanto siamo in un’epoca tribale, non di oggettività del mondo.
Non esiste gente ridicola e gente seria, ma solo narrazioni di parte, tifoserie.
C’è l’Occidente, che ha subito una regressione tribale spaventosa, c’è la Russia, che nazionalista lo è sempre stata e anche imperialista (ma molto meno dell’Occidente, infatti non ha mai avuto un impero intercontinentale paragonabile a quello inglese), insomma, ci sono diversi attori, ma nessuna opinione pubblica (non parlo delle singole persone, ma del discorso pubblico) con un minimo di senso critico e obiettività, come poteva accadere quarant’anni fa, quando in Occidente c’era anche la capacità di astrarsi dal proprio ruolo e leggerlo criticamente, relativizzandolo.
Questa è proprio una capacità che la cultura ufficiale ha smarrito.
Qui c’è un’ottima intervista al filosofo Vincenzo Costa, proprio su questo tema.
https://www.youtube.com/watch?v=92oa2uxwCgA
Io sono anni che dico ‘ste cose; mi fa piacere scoprire che non sono l’unico ad essersene accorto.
Comunque non mi sembra che stia sostenendo questo.
Immagino che il personaggio del russo stupido da insultare però sia troppo appetitoso…
credo che potreste sbizzarirvi a trovarne bizzeffe, nel governo ucraino 😉
Ah, beh, quelli sarebbero capaci di sostenere che Cristo fosse ucraino e che gli ucraini esistono da prima dei sumeri e degli egizi.
Non mi sembra così improbabile 😉
sui social leggo commenti di albanesi e turchi, soprattutto, che sostengono più o meno le stesse cose 😉
Poi vabbè ci sono i neri che sostengono che gli egiziani antichi fossero tutti neri come il carbon, e fino lì… ma sono anche pronti a scurire con photoshop i ritratti dei più improbabili personaggi storici per dimostrare che erano neri…
“che gli ucraini esistono da prima dei sumeri e degli egizi”
Sui social qualche settimana fa veniva spammata la notizia per cui la più antica città fosse stata di recente scoperta dagli archeologi proprio in Ucraina.
Ovviamente si riferivano al ritrovamento di un grosso villaggio neolitico, che mancava dell’organicità (essenzialmente, specializzazione delle zone e, di conseguenza, della società) che si richiede perché si possa parlare di una città.
Beh, meglio questa di quella del contadino abbatti-Mig con la doppietta, che sembra scritta dai Grimm 😉
Trypillja
l’antichità è vera
l’importanza archeologica pure
che fosse una civiltà ucraina, è invece molto più dubbio…verosimilmente era anindoeuropea anzi preindoeuropea
“che fosse una civiltà ucraina, è invece molto più dubbio…”
ma fosse stata pure indoeuropea, da lì a ucraina ce ne corre…
In effetti se ci fate caso cognitivamente la gente sembra che proprio non arrivi a capire che col passare dei millenni nei posto NON ci sono gli stessi popoli.
Tranne poi a dire che i milanesi discendono da austriaci, longobardi, romani, celti, come se prima non ci fosse nessuno.
C’è un sito per la ricerca degli antenati che ti propone anche il test del DNA: si chiama My Heritage o qualcosa del genere.
Se fai il testi del DNA ti salta fuori una bella carta geografica con le tue ascendenze per luoghi del mondo… senza specificare quando!!
Come se avere origini dell’Anatolia turca, bizantina, ellenistica, persiana, ittita, preindoeuropea o paleolitica fosse la stessa cosa.
Cioè un dato assolutamente inutile, inservibile.
Ah sì, ce ne sono diversi.
Ne abbiamo parlato anche qui nei commenti, specialmente con Moi.
Una mia amica ligure, sicurissima, voleva a tutti i costi essere africana, e invece il test ha detto che è al 90% dell’Europa occidentale: ci è rimasta male.
Ma sono fatti per gli americani che possono dire: “wow! Il 20 per cento del mio DNA è irlandese! Ecco perché mi piace il whiskey!”
Livello di accuratezza: gemelli omozigoti che ricevono risultati diversi, laboratori diversi che mandano risultati diversissimi alla stessa persona, ma soprattutto:
aver convinto migliaia di persone che esista il “DNA francese ” o “polacco”…
Errata:.scurissima
@ Roberto
“Lavrov”
No, non l’ha detto.
https://www.sardegnagol.eu/lavrov-nessun-nuovo-muro-di-berlino-e-avanti-con-la-de-dollarizzazione/
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> la Russia sia oggi la quarta economia mondiale e la prima in Europa per parità di potere d’acquisto.
Non sapevo che Lavrov arrotondasse facendo lo stand up comedian!
piuttosto, è vero che gli “amici” cinesi pretendono di fare il prezzo del petrolio russo?
🙂
PS come avrebbe detto Dulles, certo che ci vuole una cortina di acciaio per contenere Putin e soci.
OT
sto leggendo il volume 1 della serie VIII dei Documenti diplomatici Italiani (metà aprile 1935-fine agosto 1935)..
è impressionante come la Storia avrebbe potuto essere diversa
in quei giorni, Italia e Germania erano ai ferri corti
l’Austria era un nostro problema e i politici austriaci filo-italiani (in primis il principe Starhemberg ricevuto dal Duce in aprile 1935) riconoscevano la forza enorme dei nazisti in Austria (specialmente fra i giovani) e sommessamente chiedevano qualche concessione in Alto Adige, ove si apprende che tutti ormai erano nazisti (e quindi anschlussisti) e non più “austriaci”; vi è anche un tocco di italianità pura quando alle richieste del Cancelliere Schuschnigg affinchè l’Italia fermi la propaganda nazista che dall’Alto Adige entrava di contrabbando in Austria (sic ! pare che il centro dei nazisti fosse l’Alto Adige nostro, ove Adolf sarebbe stato una sorta di Messia :D), Mussolini risponde che qualcosa si fa ma non si può fare di più altrimenti i nazisti -quelli veri- avrebbero chiuso i fasci in Germania ! [tradotto….il montanaro di Brunico poteva essere sottoposto a olio di ricino se parlava il suo dialetto germanico o indossava abiti tirolesi, ma le istituzioni del Terzo Reich erano intoccabili perchè avevamo paura che potessero fare delle rappresaglie in Germania..molto italiano, direi :D]
il Giappone è ancora misterioso, lontano e alieno e anzi vi sono frizioni in quanto una setta nipponica avrebbe solidarizzato con gli abissini, cosa che rischiò in mandare in bestia Mussolini !
della Cina si parla poco, ma non è malvista
la Spagna radicale, non pervenuta..rarissimi i dispacci..il Portogallo del tutto assente
già qualche frizioncella con Re Zog in Albania
tono amichevole, ma sostenuto, con l’Ungheria che voleva la parità bellica ottenendo il nostro appoggio teorico…il 4-6/5/1935 si tenne a Venezia una riunione italo-austro-ungherese ma Mussolini non vi andò, ci mandò Suvich, sottosegretario agli Esteri e anti-tedesco fanatico
buone relazioni con la Polonia che destano la preoccupazione di Mosca (che era in buoni rapporti con noi), che temeva che noi preferissimo Varsavia a Mosca
tentativo di cambiare casacca in Jugoslavia, mettendoci con i serbi e abbandonando i croati, tanto che il Console Generale a Zagabria, Umiltà, fascistissimo (e lo dimostrerà, nei tempi duri, perchè aderirà a Salò) non osò scrivere al Duce per non disturbarlo ma “officiò” invece Jacomoni (buono quello ! più tardi Luogotenente in Albania) affinchè dicesse in Alto, secondo la sua ispirazione, che sarebbe pericoloso svendere i croati che potrebbe sempre esserci utili
con gli USA, a noi interessava solo che non vendessero armi agli abissini..e gli americani, con brutalità yankee, ci dissero che se gli abissini pagavano, le armi gliele avrebbero vendute 😀
con la Francia, rapporti buoni….si riconosce pure che Laval ci aiutò nella questione etiopica, come promesso sottobanco a Stresa…il 13 maggio 1935 venne firmato un accordo segretissimo aereo contro la Germania, in francese, in cui erano previsti tre casi (D contro F; D contro I; D contro F e I insieme)….l’Asse era lontano ! un diplomatico però ammonì, a ragione, che se Parigi avesse dovuto scegliere fra Roma e Londra (Abissinia !), avrebbe scelto Londra e Sir Eric Phipps, Ambasciatore britannico a Berlino, in una conversazione con altri diplomatici (riferita al nostro R. Ambasciatore nel Reich Cerruti) già preconizzò una possibile alleanza italo-tedesca contro Londra se il governo britannico avesse continuato ad appoggiare gli abissini, cosa che Phipps deplorava..ma erano rarissime voci
l’Iraq cercava di coinvolgerci in un’annosa disputa di frontiera con la Persia/Iran (la stessa che provocherà prima l’abbraccio fra lo Scià e Saddam ad Algeri nel 1975 auspice Boumedienne, e poscia la guerra fra l’Iran islamico e l’Iraq laicissimo di Saddam, 1980-1988), i sauditi di Ibn Saud (si usava però ancora Higiaz in molte occasioni) chiedevano aiuto contro lo Yemen (sic !) al che il Duce rispose che lo Yemen non avrebbe attaccato e al contempo ci lisciavano il pelo negando aiuti all’Etiopia al che il Duce rispose ordinando che il Ministro degli Esteri saudiano Fuad Hamza Bey, in visita a Roma, ricevesse una decorazione italica di prestigio; i sauditi ci chiedevano pure Aqaba se mai un giorno l’Impero britannico fosse andato a ramengo e sommessamente parlavano della Palestina ove gli ebrei incominciavano a destare inquietudini…era ancora un Mussolini filo-ebraico e i saudiani ottennero nulla
con l’Inghilterra si sprecavano le dichiarazioni di amicizia ma..ma…ma… vi era l’ombra dell’Abissinia che farà andare tutto a donne di facili costumi…..già compaiono varie dichiarazioni in cui gli italiani sono stupiti dell’ostinazione britannica a negarci l’Abissinia, lo trovano folle, inspiegabile, assurdo (en passant, Churchill è definito nostro “amico”, contro la vulgata..anche Chamberlain è chiamato “amico”)
Mussolini era partito in quarta contro l’Abissinia, è pubblicato anche un documento segretissimo del maggio 1935 (MOLTO prima delle sanzioni !) a De Bono in cui il Duce gli ordinava di attaccare a ottobre..e così sarà, la guerra inizierà il 3 ottobre dopo il famoso discorso del 2 ottobre 1935-XIII “abbiamo pazientato quarant’anni….ora basta !”, riferendosi ad Adua (1/3/1896)
da questi documenti si evince, come già ben noto, che un’Italia del tutto integrata, filo-occidentale, filo-ebraica, anti-tedesca oserei dire “antifascista” (se Lavrov può dire corbellerie,. posso anch’io 😀 :D), diverrà quel che diverrà perchè gli inglesi (padroni di mezzo mondo e non dei francescani scalzi !) decisero di impedirci di avere l’Abissinia su cui il Duce si era fissato..la voleva avere a ogni costo ! e l’avrà…per nostra disgrazia, ma l’avrà 😀
posso chiosare che con la sciagurata avventura abissina ci siamo impiccati da soli?
e per nulla, che nulla c’era in Abissinia da predare?
sono i mali delle dittature, Francesco…..
a un certo punto Benito decide che avrebbe dovuto prendersi l’Abissinia….a ogni costo e al più presto
e nessuno ebbe il coraggio di affrontarlo e cercare di fargli intendere ragione, spiegandogli che al mondo vi era anche altro
è impressionante come la questione abissina divenne una cartina di tornasole…..
bastava che un oscuro leader in capo al mondo appoggiasse l’Italia sull’Abissinia, e giù elogi, decorazioni e -magari (dai documenti non risulta)- financo denaro—-
se invece uno difendeva l’Abisssinia, Benito si adombrava e lo riteneva ipso facto nostro nemico….
notevole la gioia, infantile, quando ad esempio i cechi (mai troppo amici nostri ma in quel periodo giocavano a nostro favore le buone relazioni italo-francesi in quanto Parigi dominava tramite le logge a Praga) ci dichiarano di aver annullato una fornitura d’armi all’Abissinia 😀
P.S
fin da quest’epoca però vi sono segni che annunciano il futuro….
in Francia, il “cieco di guerra” Scapini, deputato della droite, andò allora a Berlino schierandosi per la riconciliazione..e più tardi sarà a Vichy
Laval, a Cracovia (penso ai funerali di Pilsudski), incontrò Goering e i due si piacquero…..Laval parlò anche della necessità di una riconciliazione franco-tedesca
in compenso, in quei giorni, vi eano frizioni fra tedeschi e ungheresi, in quanto Goering avrebbe sparlato con i romeni degli ungheresi e avrebbe fato avances ai serbi ottenendo qualcosa (donde la decisione di Mussolini di diventare anche lui filo-serbo per contrastare la Germania sul suo stesso terreno..poi i serbi ci misero le sanzioni obbedendo a Londra e Mussolini tornò pro-croato….mica era finita lì, però eh :D)..gli ungheresi fecero notare che Goering fu accolto male a Budapest laddove il venerando Maresciallo von Mackensen, eroe del 1916, ottenne accoglienze trionali (Mackensen non era NS)
questa era la diplomazia illis diebus 😀
il volume tratta anche della firma del trattato di alleanza franco-sovietico del 2 maggio 1935 (rapporti da Pignatti, Cerruti, Bastianini e Attolico, rispettivamente nostri R. Ambasciatori a Parigi, Berlino, Varsavia e Mosca) e della visita di Laval nella Mosca rossa (passò a Varsavia all’andata e al ritorno) a metà maggio 1935; in quei giorni figura prominente -per noi occidentali gonzi- era Litvinov, Stalin si teneva nell’ombra (e pure Molotov), ma Laval riuscì a incontrarlo e Stalin fece una dichiarazione in cui esortava il PCF a votare per il governo di Laval 😀 le fonti italiane fanno notare la gioia di Laval nell’aver raccattato qualche voto, tanto che il trattato di alleanza, ragione ostensibile della visita, finì in secondo o terzo piano 😀 😀 poi i cechi fecero anch’essi un trattato con Mosca il 16 maggio 1935…Varsavia non fu contenta….ça va sans dire, ‘sti trattati finirono nella poubelle…..i cechi verranno tre anni dopo “monachizzati” e Laval diverrà antisovietico sino a dichiarare nel 1942 alla Radio di Vichy “je souhaite la victoire du Reich, parce que la défaite de l’Allemagne serait la bolchévisation de l’Europe”
durante l’incontro del 14 maggio 1935 al Cremlino, Stalin avrebbe chiesto “quante divisioni ha il Papa” ? ma ciò non compare dalle fonti italiane, vi è in altre fonti (Laval, dopo avergli chiesto i voti del PCF, mendicò un ulteriore piacere a Stalin, di moderare la sua politica anti-religiosa in modo che Laval potesse fare il pieno anche dei voti dei cattolici; Stalin rispose, o avrebbe risposto, nel odo anzidetto, volendo sottolineare l’assoluta irrilevanza del Papa da un punto di vista marxista)
Quindi “Barbari” = “Opes Boldrinae” ?
😃😄😀
Poi dice che uno si butta a … a Islam ! 😱
https://www.google.com/amp/s/www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/il-prof-rimprovera-la-studentessa-satanista-condannato
Palermo. Un prof è stato condannato per aver richiamato una studentessa satanista
Perché, l’ostentazione di simboli satanisti è reato? Non mi risulta.
Non trovo nemmeno credibile che sia vietato da qualche regolamento interno delle scuole. Se qualcuno trova una norma vigente che dimostra che il satanismo sia illegale, che la tiri fuori, dopo di che avrà ragione.
Al massimo potrei capire un rimprovero o una nota disciplinare a un alunno/a che avesse ostentato scene di rituali satanisti sanguinari e violenti, ma non mi risulta che un crocifisso a rovescio, senza nessuna altra allusione volgare o splatter sia considerato un’immagine inaccettabile. Se la ragazza, invece di dichiararsi satanista, avesse detto che quella croce faceva riferimento alla devozione per san Pietro, che in effetti sarebbe stato crocifisso a testa in giù, non sarebbe successo nulla 🙂
leggo solo adesso l’ultima parte dell’articolo, e in particolare leggo che la studentessa si era perfino spinta a “pretendere la rimozione dei crocifissi presenti in classe”, come se questa “pretesa” fosse una insubordinazione gravissima, quando invece sarebbe normale.
Il che vuol dire che i crocifissi in classe c’erano, mentre già a partire da 40 anni fa NON ci dovrebbero essere, e in moltissime regioni e provincie italiane effettivamente non ci sono, se non nelle scuole private religiose.
Da questo punto di vista, non importa un cavolo di nulla se la ragazza fosse davvero una satanista o se avesse agito solo per provocazione. Indossare una croce esposta al contrario (o eventualmente anche una croce ruotata di 90 gradi, quindi con l’asse maggiore orizzontale e i bracci verticali, NON E’ illecito, tanto quanto non è illecito indossare una manina di Fatima o un disco con lo yin-yang.
Io ho avuto (già lo scrissi) uno studente satanista alla Maturità dell’anno scorso.
Che dire?
Ha fatto passare mezz’ora di buonumore alla commissione, culminata con la lettura (su richiesta del giovane luciferino) della poesia da lui scritta per il Principe delle Tenebre…
Macron ha scelto come nuovo Primo ministro, al posto dello sfiduciato Bayrou, Lecornu…i maligni potrebbero tradurlo in favella italo-popolaresca come “il cornuto” 😀 😀 😀
temo che non otterrà la fiducia (Robelux saprà dirci di più in quanto Lussemburgo è un osservatorio privilegiato), ma a questo punto l’importante è evitare la Le Pen…
abbiamo già un Trump, per fare altri esperimenti aspettiamo un po’, dai 😀
“Lecornu”
Si è preso avanti, suppongo.
😀
Habsb
“evitare la Le Pen…”
Per il momento è ineleggibile
ineleggibile
se gli americani fossero stati altrettanto saggi (e ne avevano ben donde), adesso saremmo in condizioni migliori, loro, noi e tutti 😀
Ormai hai fatto totalmente il salto della quaglia 🙁
però sono pronto a fare autocritica se alla fine Trump produrrà qualcosa di realmente positivo e durevole 😀 😀
sul durevole temo sia facile, sul positivo ci vorrebbe un miracolo e di quelli belli grossi!
Habsb.,
non mi riferisco solo a Trump, ma a tutto: la Russia, l’Europa, ecc.
Hai sempre simpatizzato per l’Ucraina e in questo non ci vedo nulla di male.
Ma se questo significa diventare di colpo un fan dei peggiori e un nemico dei pochi che cercano di salvare il salvabile nel mondo…
Sul durevole, credo che il capitale di soft power che gli Stati Uniti si erano costruiti negli ultimi 70 anni sia svanito e difficilmente ritornerà a breve…non so se sia una cosa positiva, per gli americanofobi sicuramente si
Meno male che era soft…
Se fosse stato hard cosa avrebbero dovuto fare con Iraq, Serbia, Afghanista, Libia, ecc.?
Buttare le atomiche?
Io continuo a non capire come mai in nome di un antitrumpismo aprioristico e di pancia si continui a negare la realtà e a parlare di Stati Uniti come cittadella edenica della libertà e della felicità che diffonde il bene nel mondo, quando molto banalmente erano una scheggia impazzita, uno stato di pazzi criminali che ha disseminato il mondo di morte, distruzione e destabilizzazione.
Perchè quella descrizione è “leggermente” riduttiva.
Sai, è dura sostenere che la fase di progresso economico e di aumento della libertà dal 1945 a oggi, vigente il Sistema Americano (ONU, WTO, FMI, BM, etc.) sia un fatto che non ha collegamenti con gli USA.
Credo che se pure un Andrea facesse il conto dei dati positivi e di quelli negativi il risultato sarebbe tremendamente filo-americano.
E Trump sta distruggendo tutto, invece di correggerne gli errori.
Come uno che demolisca la casa perchè c’è da riparare il tetto.
putiniana
[da un sito telegram su Russia e affini, serio, e non propagandistico]
Nelle dichiarazioni (https://t.me/tass_agency/335790)di Vladimir Putin durante il Forum economico dell’Estremo oriente russo a Vladivostok non vi è nulla di nuovo, se non alcuni punti specifici: il presidente russo ha ribadito la contrarietà a contingenti occidentali sul suolo ucraino – sia durante il conflitto (sarebbero legittimi obiettivi militari, sostiene) sia come garanti della pace o tregua (non ve ne sarebbe bisogno, sempre secondo Putin). Continua il trollaggio sull’incontro con Zelensky, a cui verrebbe garantita la sicurezza nel caso di un suo viaggio a Mosca, per poi proseguire con una considerazione su come prima gli ucraini non volessero aver contatti con il Cremlino, e adesso invece “implorano”. Molto più interessante è la considerazione espressa sull’abolizione dei visti per i cittadini russi che vogliono recarsi in Cina – misura al momento dalla durata di un anno – definita come “inattesa” e sul “miglioramento” dei pagamenti contactless per i turisti cinesi e russi: ebbene sì, si scrivono fiumi di inchiostro e byte sui blocchi del male, alleanze a triangolo, rombo, parallelepipedo eppure… la carta Mir, sistema di pagamento russo, in Cina non funziona e le banche cinesi in più occasioni hanno negato o rivisto le proprie politiche sull’apertura di conti ai cittadini russi per non incorrere nell’ira sanzionatoria; fin quando nei paesi BRICS o dell’Organizzazione di Shanghai non verranno risolte queste “quisquilie” non proprio da poco – ovvero accettare i pagamenti dei vari sistemi contactless – difficilmente si potrà parlare di blocchi economici…
[fine]
di mio….
confermo che in Cina valgono solo le carte cinesi e Alipay, oltre a WeChat (che farebbe inorridire Miguel e Paniscus in quanto è l’anti-privacy assoluta 😀 😀 😀 una sorta di fb, che è anche Whatsapp e carta di credito ! il tutto con molta comodità, per loro….anche per il compagno Xi, sia sempre Gloria a Lui nel nome invitto di Marx-Engels-Lenin-Mao :D);
io usavo Alipay che è comoda [e se Xi viene a sapere quel che facevo, pazienza..la usavo in fin dei conti per pagare biglietti, taxi e mangiare (si fa per dire, in Cina :D), non per organizzare genocidi di cinesi :D], avevo pure WeChat ma è più scomoda da usare; le carte di credito nostre, come credo di avervi già detto, non sono accettate in Cina con l’eccezione degli hotel superlux -talora a prezzi ottimi- nelle grandi città: rammento di avere usato una MC al Marriott di Nanning, che costava una sessantina di euro, e dove si riesce a mangiare un piatto di patate fritte come Confucio comanda 😀 Alipay utilizza le nostre carte di credito, ma in modo indiretto
se i russi riusciranno a farsi accettare la loro carta MIR (pace, mondo), buon per loro…..
in Cina si possono ottenere yuan dai bancomat (io l’ho fatto a Chongqing, in due viaggi diversi) e le commissioni sono pure basse, non come in Marocco (ladri !) o anche in certi luoghi a Dubai….non credete a chi vi dice che il contante è scomparso dalla Cina..forse nei milieux “fighetti” della Shanghai-bene, ma il cinese medio i soldi li prende avidamente e talora il contante batte pure Alipay !
in Russia, ciò è precluso a noi….bisogna portarsi i contanti..o ottenere l’accesso alla carta MIR (che Putin difficilmente ci darà)
all’inizio di marzo di quest’anno non si aveva alcuna impressione di una particolare amicizia fra Cina e Russia….
quando uno arriva in treno da Harbin a Suifenhe in Manciuria, si trova nel nulla…non ci sono (non c’erano) treni che valicano la frontiera, con l’eccezione di un trenuccio che parte da Suifenhe alle 10.00 e si ferma a Grodekovo (la prima città in mano a Putin)..treno che non compare nell’applicazione ufficiale cinese (che io ho usato molto ed è efficientisima, a patto di conoscere il pinyin..Khorgos, la frontiera con il Qazaqstan non esiste, vi è Huoherguosi ! Vientiane in Laos non esiste c’è Wanxiang !)….uno deve comparsi il biglietto alla stazione, al costo di 96 yuan (solo contanti….e sono svegli, quasi al livello degli italiani 😀 ho dato un 100 e credo di aver capito che mi ha chiesto se avevo 1 yuan, ce l’avevo e mi ha dato una banconota da 5 yuan di resto 😀 in Asia non è sempre così diretto), con un cartello in cinese e russo….sul treno, nessuno o quasi..alla faccia della “grande amicizia”….anche a Vladivostok, pochissimi cinesi (e magari erano coreani :D)
ora sarà diverso, Putin e Xi magari apriranno un treno diretto..boh, vedremo
sono scettico, per varie ragioni storiche, sulla durata dell’amicizia fra Mosca e Pechino….e ancor più scettico su quella fra Pechino e Delhi
il Nepal sembra in procinto di cambiare regime, il governo sarebbe caduto…….
@ habsburgicus
“Nepal”
È in buona compagnia
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/09/governi-francia-giappone-caduta-geopolitica-news/8120675/amp/
Ciao!
Andrea Di Vita
forse confondi una crisi di governo con un cambio di regime?
strano, per uno che crede al FQ, loro sì che insegnano a fare analisi precise e approfondite
😉
perdona la bestiale ignoranza: che regime c’era in Nepal?
illo tempore, una Monarchia tirannica, famigerato fu Re Birendra (peraltro forse l’unico sistema per governare quei luoghi)
poi vinsero i guerriglieri maoisti (sic !)
dal 2008 vi è una Repubblica
c’erano due partiti comunisti (melius abundare quam deficere !) e altri partiti spesso di sinistra..entro questi limiti, vi erano elezioni e quindi non si può propriamente parlare di regime marxista-leninista di tipo sovietico
Omettere il fatto che a un certo punto ci fu una strage di massa all’interno della vecchia famiglia reale (in pieno stile da sparatoria familiare americana), il che appunto diede il via alle svolte istituzionali successive,
è stata una dimenticanza o un’espunzione volontaria?
Non credo che un ricercatore e cronista tanto documentato l’abbia trascurata come se fosse un particolare ininfluente…
https://lesakerfrancophone.fr/ou-est-louest
Dimitry Orlov sull’irrilevanza dell’occidente
Poi si proietta in avanti nel tempo e su questo, secondo il mio modesto parere, pecca di un eccessivo ottimismo
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2025/09/10/polonia-abbatte-droni-russi-entrati-nel-suo-spazio-aereo_add3e650-d343-46c6-ac0f-31ad4ac637d6.html
Poi vedo questa roba….brutto risveglio.
https://italy.news-pravda.com/russia/2025/09/10/277075.html
Stamattina mi voglio proprio fare del male.
Questo mi capita spesso quando leggo della attuale Germania.
Ahia!
https://www.cybersecitalia.it/geo-economia-delle-minacce-ai-cresce-luso-improprio-di-claude-il-rapporto-di-anthropic/50763/
Fuori tema.
C’è questo Claude. Una specie di soggetto con intelligenza artificiale, altrimenti detto chatbot che fa il vibe-hacking (il criminale)
Dai dati e dalle comparazioni, lo studio si è soffermato sul caso di un agente che ha sfruttato Claude Code per orchestrare operazioni criminali. Operazioni che in passato avrebbero richiesto un’intera squadra di hacker criminali. In meno di un mese, almeno 17 organizzazioni — tra cui strutture sanitarie, enti governativi e istituzioni religiose — sarebbero state colpite.
Sicché si può dire che l’innovazione tecnologica non ci ha ancora regalato l’energia a basso impatto ambientale che tutti attendono con grande fiducia, ma un super-criminale. E chissà cosa stanno combinando nel campo militare.
Oh, intendiamoci, tu le dai il via ma poi fa tutto lei….
Grazie! questo articolo smonta, caso mai ce ne fosse bisogno, decine di post di ADV sulla povera Russia!
Non leggevo cose simili da quando studiavo la Seconda guerra mondiale e i giornali nazisti.
Sono leggermente deluso perchè tutto sommato il livello è quello di uno sceneggiatore hollywoodiano di medie capacità, non c’è molto di originale o valido.
PS non sto scherzando, per una volta.
@ tutti
(Non è OT anche se a prima vista può sembrarlo)
🔴Novità dal mondo🔴
▪️Etiopia 🇪🇹 Italia 🇮🇹 Corno d’Africa 🌍
Parte 1
Oggi volevo segnalare un evento geopolitico completamente ignorato…
L’Etiopia oggi ha inaugurato ufficialmente la cosiddetta “Grand Ethiopian Renaissance Dam” (acronimo GERD), che in italiano significa “La Grande Diga Etiope della Rinascita”, costruita su un fiume affluente del più famoso fiume Nilo.
Una delle opere infrastrutturali più grandi dell’Africa e del mondo!
Il progetto, iniziato nel lontano nel 2011 è costato quasi 5 miliardi di dollari.
La diga è alta 175 metri, lunga 1.800 metri, si prevede che produrrà oltre 5mila megawatt, il doppio dell’attuale produzione energetica del paese, fornendo elettricità a quasi la metà dei 120 milioni di abitanti del paese africano.
Inoltre grazie alla GERD l’Etiopia potrà anche esportare elettricità ai paesi vicini, segnando un punto a suo favore e diventando così anche un importante produttore di elettricità africano.
Sottolineo che una delle imprese che hanno partecipato alla costruzione della diga è stata il colosso ingegneristico italiano 🇮🇹 WeBuild/Salini Impregilo, che ha costruito la terza sezione della diga.
L’Italia era presente all’inaugurazione anche con il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro.
Ed in seguito è stato firmato un altro Protocollo di Intesa tra il Ministero dell’ambiente e Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero etiope della Pianificazione e dello Sviluppo, un protocollo che rientra nel famoso “Piano Mattei per l’Africa” e riguarda l’agricoltura sostenibile, la gestione delle risorse idriche e politiche ambientali rispettose del clima.
Però la notizia dell’inaugurazione non è piaciuta all’Egitto🇪🇬 e Sudan 🇸🇩, entrambi fortemente dipendenti dalle acque del Nilo per l’irrigazione e l’elettricità, che da sempre si oppongono all’opera infrastrutturale…
Dal 2011 ad oggi sono caduti nel vuoto i tentativi di giungere ad un accordo di gestione dei flussi d’acqua che soddisfi Il Cairo, Khartoum e Addis Abeba, e tutt’ora ci sono tensioni diplomatiche.
È un paradosso questa situazione!
Perché 1) l’Etiopia ottiene un grande successo geopolitico, economico e infrastrutturale 2) allo stesso tempo la diga GERD può diventare un motivo di crisi o guerra tra i paesi africani succitati.
(Fonti: Nigrizia, Agence de Presse Africaine, sito web della Salini Impregilo/WeBuild, sito web del MASE)
Trovata in Rete
Ciao!
Andrea Di Vita
Diga nuova? Casino assicurato
Ma la gran parte delle dighe nel mondo sono vecchie, non dureranno ancora per molto tempo. Almeno così scrive Rifkin nel suo libro mezzo bello e mezzo pacchiano.
Le acque ritroveranno il loro corso
C’è una zona tra bologna e ferrara che è sempre stata in balia delle acque. Più o meno dove abito io. Riuscire a contenere l’irruenza dei fiumi appenninici che scaricano le loro acque in pianura è una impresa colossale. In Romagna oramai non ce la fanno più.
Rifkin: pianeta acqua. Il libro non citato nel commento ma già citato varie volte in altri commenti.
L’acqua è la prima cosa. Come scrivo sempre. Anche troppo.
@Andrea
molto interessante, grazie !
purtroppo Etiopia ed Egitto sono su barricate opposte anche in altri punti caldi della regione e ciò non aiuta
Al-Sisi appoggia infatti l’eritreo Isaias Afeworki e il governo somalo di Mogadishu (se può essere definito tale)
l’Etiopia ha rapporti strettissimi con il Somaliland (ex-Somalia britannica, Hargeisa), secessionista dalla Somalia e messa molto meglio come ordine pubblico; proprio ieri il Ministero degli Esteri del Somaliland ha ribadito che gli stranieri possono entrate in Somaliland in aereo ottenendo un visto all’arrivo (VOA) senza alcuna ulteriore formalità e se habsburgicus impazzirà del tutto il prossimo anno potrebbe visitarsela 😀 (la Somalia vera e propria, invece, è pericolosa, il governo può essere deposto da un giorno all’altro, le bande scorrazzano, i pochi che ci sono stati parlano di scorte con i fucili spianati……ed è di fatto off limits ai visitatori “normali” ! chissà, al Sordi di “Finché c’è guerra, c’è speranza” potrebbe invece essere la “terra promessa”, tutto dipende dalle prospettive :D)
anche in Sudan (in sè irrilevante) l’Etiopia appoggia i ribelli, al-Sisi i governativi (o, se volete, al-Sisi i ribelli e l’Etiopia i governativi, fate voi :D)
financo sulla Questione delle Questioni :D, vi sono divergenze…al-Sisi di fatto se ne frega ma è costretto a dare un minimo di appoggio ai palestinesi (senza accoglierli, eh ! un po’ come la “gauche au caviar” fa in Italia con gli immigrati, vero Moi ?), l’Etiopia è tutta con Israele e la parola “Palestina” non può manco essere pronunciata (ça va sans dire l’Eritrea sta invece con i palestinesi)
a tutto ciò, si aggiunge la diga !
Per tornare in tema…
Miguel Martinez è un gran bevitore di tè, che consuma rigorosamente NON in bustina.
Viene sicuramente da lontano. E mi fanno pagare un certo prezzo – per la manodopera, per i profitti lungo la linea, per il carburante, per i trasporti, per l’affitto del negozio dove compro. Ma è un prezzo ragionevole, per me vale la pena.
Solo che questo trasporto di roba dall’altro capo del mondo è una delle principali cause del riscaldamento globale.
Il riscaldamento globale ha portato un’invasione di granchi blu (la mamma depone un milione di uova alla volta…) a Orbetello, che ha distrutto la storica e fiorente industria della pesca.
Per motivi che non so, la lavorazione del granchio blu sul posto costa troppo: anche la cattura non funziona molto bene, pare che il 99% dei granchi restano liberi, almeno finché ci saranno pesci da mangiare; comunque circa l’1% dei granchi vengono catturati… e mandati nello Sri Lanka. Dove lavorarli costa evidentemente molto di meno.
E poi gli srilankesi vendono il prodotto finale negli Stati Uniti.
Un nuovo giro di acceleratore per il processo di riscaldamento globale…
Francesco a suo tempo diceva che per lui il Prezzo (nel mio caso, del tè) dovrebbe riflettere anche il Costo. Ma come calcolare quanto il mio tè incide sull’Impatto Granchio Blu, il fallimento dei pescatori di Orbetello, e addirittura l’ulteriore ciclo di riscaldamento globale?
Miguel
“Ma come calcolare quanto il mio tè incide sull’Impatto Granchio Blu,”
sono contento che tu ti ponga questa domanda perché è quella che ho sempre fatto ogni volta che dici “bisogna aggiungere i costi reali” senza ottenere mai una risposta
e perché non ottengo risposte?
semplicemente perché non esiste una risposta!
non c’è nessun modo razionale per poter calcolare come la tua bustina di tè incide sui mali del mondo
ora facciamo un passetto in avanti. se non c’è una risposta plausibile, è possibile che la domanda sia mal posta, o parta da qualche ipotesi sbagliata? beh secondo me è proprio così
l’ipotesi di partenza è che tutto sia basato su una concatenazione di cause- effetto ineluttabili, quasi automatiche, per di più prendendo in considerazione solo alcuni fatti e per dimostrare meglio la tesi finale
per dire, perché il fatto che i lavoratori di orbetello perdano il lavoro dovrebbe interessarci di più rispetto al fatto che i contadini del daarjeling hanno un lavoro, come ha un lavoro il camallo genovese che scarica il tè dalla nave, il camionista che lo trasporta al penny market e la cassiera che te lo vende?
ora, sai come la penso, di ineluttabile c’è poco o niente, tutta la vita di noi esseri umani è basata su decisioni e scelte.
in più le concatenazioni all’infinito sono un semplice divertissement intellettuale.
sono dispostissimo a discutere dei “costi esterni” se, per dire, per coltivare a tè la pianura del kissadostah il governo locale decide di spianare una collina e trasformare una valle in una monocultura, perché no (sempre tenendo presente che niente è ineluttabile, ma una scelta precisa fatta nel kissadostah).
quando però dalla tua bustina di tè si arriva al granchio blu, la discussione non può essere finalizzata a decidere “quanto deve costarmi la bustina di tè”
Per roberto
“Quando però dalla tua bustina di tè si arriva al granchio blu, la discussione non può essere finalizzata a decidere “quanto deve costarmi la bustina di tè””
Esatto. Era proprio lì che volevo arrivare nel discutere con Francesco, che invece suggeriva di aggiungere le “esternalità” al “prezzo”.
Invece non è possibile, proprio per i motivi che tu dici.
E hai spiegato molto bene perché è insostenibile la valutazione dei costi alla maniera dei “globalizzatori”: sicuramente importare dall’Amazzonia riduce i prezzi per il consumatore italiano, per tutta una serie di motivi. Quindi ne conseguirebbe che “dobbiamo promuovere” la globalizzazione.
Mentre il prezzo è solo uno degli innumerevoli fattori.
Ecco perché è meglio affidarci alla termodinamica: le conseguenze (i “costi”) di ogni singola immissione di energia nel sistema sono incalcolabili. Solo che sappiamo che portano complessivamente a un maggior disordine. E quindi più energia si immette, maggiore sarà il disordine.
Poi scopriamo a caso alcune delle innumerevoli, inimmaginabili conseguenze, come quello dei granchi blu o la microplastica nei cervelli umani.
Ma come acutamente sottolinei, le singole conseguenze sono imprevedibili, come è imprevedibile dove cadranno i singoli pezzi di una tazzina che casca dal tavolo.
quindi beviti il tuo tè, tranquillo….
Il carcade’
Un tempo il suo consumo era assai diffuso in Italia, dov’era annoverato tra i “prodotti coloniali” provenienti dall’Eritrea, a suo tempo dominio italiano. Il carcadè era infatti anche chiamato il “tè degli italiani”, per il fatto che con le sanzioni economiche dopo la guerra d’Etiopia il tè era divenuto molto costoso, sicché il regime fascista, nel quadro della sua politica autarchica, lo promosse come succedaneo di quest’ultimo
Beh, l’Eritrea non è poi tanto lontana
Ma secondo me l’Ibisco,
da cui si ricava il carcade’ si potrebbe coltivare anche in Italia
Io lo vedo nei giardini come pianta ornamentale.
Io sono un caffeinomane. Troppo tardi per disintossicarmi dalla dipendenza.
Ma dicono che la miscela arabica abbia i giorni contati. Sempre causa cambiamento climatico. La robusta non mi entusiasma.
Anch’io prediligo le foglioline tritate con infusore a turibolo , per il tè …
E per il ☕️ caffè quando ho un po’ di tempo … la “Cuccumella Partenopea”, meglio della Moka.
sto diffondendo la cultura della cuccuimella nel granducato, portandomela appresso nelle mie passeggiate nei boschi….bellissimo quando ci fermiamo, da qualche parte, apriamo gli zaini per il picnic ed io tiro fuori la mia meravigliosa cuccumella da 6 tazze 🙂
Io ho la moka che la cuccumella ma- lo ammetto – non amo troppo il caffè e lo bevo più che altro come dovere sociale.
Fare il the è troppo sbattimento.
Mi drogo di bevande gassate commerciali- sì, lo so già, grazie per il pensiero comunque 😉
Errata: sia la moka che la cuccumella
Anch’io non sono un patito del caffè. Lo bevo quando mi serve un po’ di caffeina perché ho sonnolenza.
Ma, devo dire, se è molto buono lo so apprezzare.
Ma, non ci posso fare niente, per me il caffè è espresso, è quello del bar (o degli aggeggi a casa che lo fanno simile): spero di non offendere nessuno se dico che per il mio gusto il caffè della moka o della napoletana mi sembra acqua di colore nero.
peucezio
” spero di non offendere nessuno ”
no perché?
anche a me piace moltissimo il caffé del bar (in italia ovviamente, e a casa mia dove ho una macchina con i controcazzi)…
solo che ogni tanto mi fa piacere la moka o la cuccuma…non mi dispiace affatto il sapore, ma fondamentalmente è il rito, il rumore, il profumo di caffé che in effetti è meglio del sapore. la moka per me è la domenica mattina quando posso prenderlo tranquillamente in terrazza
idem per il caffé greco che pure mi faccio ogni tanto e che è l’unico caffé che considero bevibile al di fuori dei patri confini
Il caffè greco è tipo quello turco?
OT come la vedete?
incidente?
provocazione?
semplice voglia di testare fin dove può arrivare?
o semplice sicurezza che tanto a parte qualche vibrante protesta e decisa presa di posizione a favore della pace, non succederà nulla?
https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/10/diretta/guerra_ucraina_russia_trump_news_oggi-424836975/?ref=RHLF-BG-P2-S1-T1-r109
@ Roberto
“come la vedete?”
Primo: Rzeszòw è una delle poche città importanti della Polonia che ancora non ho visitato, e spero sinceramente di riuscirci in tempo. Tra l’altro il voivodato è uno dei più spettacolari del Paese, ricco com’è di monti bassi ma selvaggi e di chiese Rutene.
Secondo: Rzeszòw è praticamente alla stessa latitudine di Gliwice. E questo è un presagio decisamente infausto. Si sono fatti progressi: ottant’anni dopo, i droni non hanno neanche bisogno di cambiare l’uniforme per provocare un ‘false flag’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“‘false flag’”
ah quindi secondo te sono droni NATO che fingevano un attacco in ucraina?
@ roberto
“NATO”
È più facile che siamo droni NATO o Ucraini con qualche opportuna sigla in cirillico.
O magari sono droni Russi che la contraerea Ucraina ha fatto andare fuori rotta con lo spoofing, in cui si dice che gli Ucraini siano maestri.
Certo che si “volenterosi” non sarà parso vero, con la Kallas che ieri prometteva guerra senza fine alla Russia.
Poi così vanno in seconda pagina sia l’attacco Israeliano si negoziatori di Hamas in Qatar sia i (presunti) due droni Israeliani che avrebbero colpito una barca della Global Sumud Flotilla a Tunisi.
Tre piccioni con una fava. E quando gli ricapita?
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> È più facile che siamo droni NATO o Ucraini con qualche opportuna sigla in cirillico.
ma tu scrivi di getto e non ti rileggi mai?
@ francesco
“non ti rileggi”
No, guarda, quando scrivo penso sempre a te. Pregusto già la ricchezza delle tue argomentazioni in risposta ai miei post,delle tue considerazioni tanto articolate quanto profonde.
Ciao!
Andrea Di Vita
dopo qualche giorno, la tua faciloneria ha trovato conferme o mi posso tenere la versione mainstream?
😀
L’attacco ai negoziatori in Qatar mi sembra il segno che il governo Netanyahu sia arrivato alla frutta.
Il giorno prima, pareva ormai che fosse pronto ad accogliere le richieste di pace a Gaza, con reciproco scambio di ostaggi (tutti gli israeliani, vivi e morti, in cambio di un numero notevole di palestinesi- non chiaro, e probabilmente si stava discutendo di questo, chi avrebbe dovuto amministrare Gaza dopo);
l’accordo era una mezza vittoria di Trump, e una mezza sconfitta di Netanyahu, che dopo due anni di assedio portava a casa bene poco;
quale miglior modo di farlo fallire se non con l’uccisione dei negoziatori?
un atto folle e stupido.
Sull’attacco alla Sumud Flotilla, boh.
Dal filmatino si vede chiaramente che la barca è stata colpita… da quello che sembra un razzo di segnalazione, con un traiettoria abbastanza imprecisa.
Pare più che altro un atto dimostrativo, sia che ci fosse l’intenzione di colpire la barca, sia che si volesse solo far sapere che era sotto controllo e la collisione sia stata non intenzionale.
Un altro atto stupido e inutile, devo dire.
Le barche andrebvero invece accolte con tutti gli onori, a sirene spiegate, e accompagnate con la massima diplomazia a Gaza, dove potranno portare e distribuire le loro due scatolette di tonno e quattro confezioni di pasta, che sono riuscite a stivare 😉
Per PinoMamet
“Sull’attacco alla Sumud Flotilla, boh.”
Astraiamo un attimo dallo specifico conflitto israelo-palestinese.
E partiamo dal presupposto che io non ho potere e non ho fatto granché per averne.
Mettiamoci nei panni di chi da una vita si dedica a ottenere potere.
Si prospettano due strade.
Una è quella italica, di Giolitti e Andreotti e quasi tutti i politici che conosco io, che consiste in una bellissima capacità di farsi scivolare addosso il potere degli altri, cogliendolo e trasformandolo in potere per sé. Esattamente riassunto nel concetto di “Le barche andrebvero invece accolte con tutti gli onori”.
E’ una visione che parte dall’idea che esiste sempre qualcuno più forte di te.
Ma mettiamoci nei panni di chi invece sente di avere un potere inappellabile.
Lì è fondamentale stroncare ogni possibile opposizione attraverso il terrore assoluto, sempre. Inculcare a tutti gli esseri umani uno spirito di obbedienza tramite la paura. Far loro capire che anche fare la piccola e inutile azione dimostrativa sarà punita senza pietà.
Con la specie umana, funziona benissimo.
Per questo, non sono d’accordo con le critiche che sento fare a Netanyahu.
Miguel,
d’accordissimo.
Il punto resta però sempre lo stesso.
Perché otto miliardi di gentili consentono a dodici milioni di ebrei di tiranneggiarli?
In questo c’è una tara, è come uno con una mitragliatrice che ha paura di quello con la fionda.
Ma mettiamoci nei panni di chi invece sente di avere un potere inappellabile.
Lì è fondamentale stroncare ogni possibile opposizione attraverso il terrore assoluto, sempre. Inculcare a tutti gli esseri umani uno spirito di obbedienza tramite la paura. Far loro capire che anche fare la piccola e inutile azione dimostrativa sarà punita senza pietà
@Miguel
discorso di Himmler a Posen (Poznań) ! HH (e AH) però sopravvalutarono il proprio potere
Per Habs
“HH (e AH) però sopravvalutarono il proprio potere”
Astraendo da giudizi morali, direi che abbiano commesso l’errore, non di usare il terrore assoluto, ma di fare contemporaneamente la guerra all’impero francese, a quello inglese, all’Unione Sovietica e agli Stati Uniti, con relative conseguenze.
Per ora, Netanyahu ha fatto la guerra, oltre che ai nativi palestinesi, ai Houthi yemeniti, agli sciiti libanesi, all’Iran e uno schiaffo al Qatar.
insomma, se guardi al saldo tra quanti nei paesi europei si unirono ai nazisti e quanti alla resistenza, forse ne fecero anche altri di errore
PS non esiste un potere assoluto, come scoprì Custer. e quindi agire come se lo si avesse è già un errore.
Circola anche su internet un filmato di pescatori siciliani allarmati per l’avvistamento di un oggetto galleggiante con minacciose 😉 scritte che “sembrerebbero in ebraico”;
decine di commenti indignati, “sarà sicuramente un missile”, “ormai stanno esagerando, sparano a casa nostra”, qualcuno più informato dice che è un serbatoio aggiuntivo di un aereo miliuare “ecco fanno le esercitazione a casa nostra per andare a bombardare Gaza”…
la scritta, chiarissima, dice in realtà מנהל החלל “direttorato dello Spazio” o “comando spaziale”, e sopra c’è un simbolo scopiazzato da quelli della NASA.
deve trattarsi in effetti di qualche parte di un razzo o serbatoio di razzo che ha spedito in orbita qualche satellite israeliano, e si trova nelle acque italiane per puro caso (c’è cascato, insomma).
Vorrei sottolineare ancora una volta il seguente dettaglio: la notizia della violazione dei confini polacchi da parte di droni è apparsa su canali Internet ucraini che si spacciano per polacchi. Lì si affermava anche che “la Russia sta attaccando la città polacca di Rzeszow con i droni”. Allo stesso tempo, i polacchi stessi si sono indignati nei commenti, sottolineando di vivere a Rzeszow, ma di non aver assistito ad alcun raid.
https://italy.news-pravda.com/russia/2025/09/10/277172.html
Non ci si capirà mai niente.
Ho visto una foto di un drone su un campo.
E che vuol dire? Campi ce ne sono tanti.
Il solito patetico tentativo degli ucraini di allargare il conflitto.
Lo fanno sempre quando le cose gli vanno male (cioè, sempre).
tutto può essere, ma mi sembrerebbe un tentativo di una stupidità patetica…
vedere da dove arrivano i droni e cosa sono è facile e si saprà con certezza tra poco, e alienarsi le simpatie di uno dei pochi paesi che sono seriamente alleati bombardandolo è davvero una scelta suicida…
poi vabbé, la vita è piena di sorprese
L’Ucraina non ha mica bombardato la Polonia;
ha solo fatto cascare (o credere di aver fatto cascare, more Gheddafistico) dei droni “russi” sul territorio polacco.
Non è neanche una grande novità, c’avevano già provato con pseudo-missili russi, sempre in Polonia e in Romania, se non sbaglio.
Non se l’era bevuta nessuno, perché va bene aiutare gli ucraini, ma anche fessi no…
Di solito quando si dice ucraini si traduce inglesi.
C’è stato anche l’episodio, che non ho seguito, del presunto attacco all’aereo della VDL
https://youtu.be/vqNTqqp9eX0?feature=shared
Insomma, questo nel mondo parallelo non piace.
Oramai ci sono commentatori come Franco Cardini che dicono apertamente che questi che per altro non so neanche chi rappresentino, ci stanno portando in guerra, ma non con San Marino. Con la Russia.
con tre anni di colpevole ritardo, peraltro.
che ad iniziare il 20 febbraio 2022 si era già finito, senza bisogno di cominciare, e probabilmente fatto pace con Putin.
che ad iniziare il 20 febbraio 2022 si era già finito,
non so……lo sai che in fundamentalibus io e te siamo d’accordo, ma non sottovalutare la Russia…hanno le armi nucleari e un Esercito discreto…..meglio evitare rischi…
quindi dargliela vinta a Putin ? no…tuttavia fra la sottomissione incondizionata a Putin (travaglismo) e la guerra a Mosca con rischio dell’incinerazione nucleare mutua (anzi, neppure mutua..loro distruggono noi, Trump ci tradisce come ampiamente previsto e manco possiamo incenerirli a loro volta…magra consolazione, peraltro :D) vi sono forse soluzioni intermedie, non credi ?
concordo tuttavia con te (ed è forse quello nche intendevi duri, nel qual caso mi scuso per la mia interpretazione errata) che un atteggiamento duro e fermo il 20 febbraio 2022 avrebbe evitato tutto..e Putin se ne sarebbe tornato a cuccia, specialmente se gli si fosse concesso uno zuccherino purchessia per salvare la faccia
intendevi dire
habsb
“che un atteggiamento duro e fermo il 20 febbraio 2022 avrebbe evitato tutto…”
mi domando se quando il 20 febbraio 2022 l’ucraina chiedeva una no fly zone sul suo spazio aereo, accedere a questa richiesta e tirare giù due aerei da guerra russi non sarebbe servito ad evitare tutto il resto….cioè faccia feroce ma senza arrivare ad un incidente disastroso
Può essere…
No, semplicemente i russi avrebbero tirato giù due aerei da guerra… del paese che avesse mandato i propri aerei.
E il Potus non può immolare vite americane senza senso. Mentre nessun governo europeo sarebbe sopravvissuto ad un intervento militare contro la Russia.
Scusa MT ma che cavolo scrivi?
perchè le opinioni pubbliche europee avrebbero dovuto incolpare i loro governi per l’invasione di Putin?
e perchè avresti mandato “due aerei” in Ucraina, quando con un numero adeguato avresti messo sotto scacco Putin?
davvero difendere la pace in Europa è per te “senza senso”?
Roberto
la terza
Un po’ OT:
per un comprensibile difetto prospettico, il fatto che l’Ucraina sia stata invasa dalla Russia ha fatto sì che molti la scambiassero per una democrazia.
No, essere invasi dalla Russia non significa essere una democrazia;
e imporre un dialetto russo, anziché il russo di Pushkin e Tolstoj, come lingua ufficiale, non significa essere meno sovietici come mentalità.
Semmai significa aver selezionato, tra i vari politici di formazione sovietica, quelli più stoltamente ottusi e proni alla megalomania e al nazionalismo slavo.
OMDAP!
E anche più corrotti.
Gli Ucraini sono visti dai Russi un po’ come noi vediamo i napoletani.
Ma non tanto nel senso della creatività e della simpatia, ma nel senso della furbizia, inclinazione all’imbroglio, sciatteria, povertà, ecc.
Dicono che l’ucraino fregò perfino l’ebreo.
Al di là di certi pregiudizi russi un po’ grossolani ed eccessivi, è vero che dopo El’cin, negli anni di Putin, in Russia, pur corrottissima anch’essa, è tornato un po’ d’ordine e di benessere, l’Ucraina è rimasta una cleptocrazia pura, una nazione in preda a una semianarchia.
Una mia amica ucraina, ai tempi molto carina peraltro, mi raccontava che dalle sue parti, non ricordo se a Sumy o in un villaggio dei dintorni, il ricco mezzo mafioso del posto correva in macchina lungo la strada principale investendo anche i bambini se capitava e nessuno glie ne chiedeva conto.
Questa è l’Ucraina.
Quindi conosci l’Ucraina grazie a UNA testimonianza.
A te il metodo Miguel ti fa un baffo!
Il bello è che quello che P&P stanno dicendo tra le righe è che un paese come l’Ucraina merita di essere invaso, perchè troppo poco democratico e troppo corrotto.
🙁
Francesco,
tu in base a quante testimonianze la conosci?
Non so chi siano P&P.
Io sto dicendo che i politici ucraini mi sembrano allo stesso livello di quelli russi o bielorussi.
Le conclusioni le trai tu e non mi ci riconosco.
Sì lo so che le traggo io ma … non vedo altro modo di spiegare i tuoi interventi su quanto sono stronzi gli ucraini.
Che sono certamente corretti ma mi paiono … un pelino irrilevanti. E comunque l’Ucraina era una democrazia, altro che palle.
Francè, i miei interventi su quanto sono stronzi gli ucraini sono dovuti al fatto che gli ucraini sono stronzi.
Lo fossero un filo meno, avrebbero molto di più il mio irrilevante appoggio nella lotta contro l’invasione russa.
Argomento democrazia:
una democrazia quella in cui due fazioni si accusavano l’un l’altra di guidare gruppi armati contro la popolazione?
In cui le potenze straniere (USA e Russia) la facevano da padrone?
In cui i politici discutevano allegramente di dover mitragliare il popolo disobbediente?
In cui la corruzione e l’arbitrio erano rampanti e note a tutto il mondo?
Io credo che senza Putin l’Ucraina non sarebbe mai entrata nell’Unione Europea!!
Potrebbe metterla così: lo scambio Crimea in cambio di UE.
Forse le conviene pure.
Restano da discutere i dettagli…
Ma io non voglio l’Ucraina nell’Unione Europea, bensì nella NATO.
Anzi, la UE dovrebbe espellere un sacco di gente oppure ridefinirsi in modo serio.
Che l’Ucraina non sia mai stata una democrazia “bella come le nostre” sono d’accordissimo. Però quelli che lo rilevano, sempre tranne tu, lo fanno per giustificare l’invasione russa.
Peucezio: perchè non si può invadere una democrazia? perchè è brutto invadere un popolo libero? se c’è una minima giustificazione per l’invasione di una dittatura, nel senso di liberare gli italiani da Mussolini e gli iracheni da Saddam, vedo difficile trovare giustificazioni per invadere un popolo libero.
Al massimo lo attacchi militarmente per liberare un popolo terzo che quella democrazia sta opprimendo (sì, penso alle colonie in Cisgiordania).
Ciao
Francesco,
l’Ucraina non è mai stata una democrazia secondo gli standard occidentali, ma non ho capito in ogni caso perché una democrazia non si può invadere.
Peucezio: perchè non si può invadere una democrazia? perchè è brutto invadere un popolo libero? se c’è una minima giustificazione per l’invasione di una dittatura, nel senso di liberare gli italiani da Mussolini e gli iracheni da Saddam, vedo difficile trovare giustificazioni per invadere un popolo libero.
Al massimo lo attacchi militarmente per liberare un popolo terzo che quella democrazia sta opprimendo (sì, penso alle colonie in Cisgiordania).
@ pino mamet
“megalomania”
Temo che la megalomania – il ritenersi superiori alle proprie capacità, e in modo esclusivo – sia contagiosa. Travaglio ce ne descrive un caso che direi esemplare.
Lecornu
Di Marco Travaglio
Chi l’avrebbe mai detto: Macron, il presidente più disastroso e detestato dai francesi di tutti i tempi, dunque popolarissimo in Italia, ha trasformato la Francia in un’Italia messa un po’ peggio. Dopo aver cambiato sei premier in otto anni, di cui quattro negli ultimi due, si accinge a nominare un altro Carneade (noi facciamo il tifo per il mitico Lecornu) per non dover ammettere che il problema è lui. Il motto è quello andreottiano: tirare a campare per non tirare le cuoia. Infatti la stampa francese, per descrivere la pochade, usa il nostro politichese: “governo balneare” o “tecnico”, “larghe intese”, “non sfiducia”, “autunno caldo”. Ma la deriva italiota della Francia è anche istituzionale: pure là, come qui nel 2011 e nel 2021, è passata l’idea che chi governa non lo decidono gli elettori. È una vita che i francesi premiano la destra di Le Pen e la sinistra di Mélenchon ma, grazie a una delle leggi elettorali più antidemocratiche del mondo, si ritrovano al governo i centristi che arrivano sempre terzi. L’anno scorso il genio incompreso dell’Eliseo, dopo aver perso le elezioni anticipate (da lui), disse di non poter incaricare la sinistra che le aveva vinte perché i “mercati” non volevano, allarmati dallo sfascio dell’economia. Infatti la sinistra è all’opposizione da otto anni e i conti pubblici li ha sfasciati lui.
Comicamente gli esperti italiani di cose francesi che non ci hanno mai capito nulla (quelli che turibolano Renzi e Calenda come se fossero Macron e viceversa, perché “si vince al centro”) continuano ad attribuire i disastri del mini-Napoleone agli oppositori di destra e di sinistra, rei di non portargli l’acqua con le orecchie: “tenaglia rossobruna”, “populisti”, “massimalisti”, “estremisti”, “mosche cocchiere dei gilet gialli”, “fronte del caos”, nemici della “democrazia rappresentativa” (che in Francia da anni non rappresenta nessuno). Intanto, mentre guardavano altrove, Micron ne combinava di cotte e di crude. Impoveriva i poveri e arricchiva i ricchi. Dichiarava la “morte cerebrale della Nato” per poi diventarne il servo più volenteroso. Voleva trattare con Putin per “non umiliarlo”, poi ne veniva umiliato e invocava le truppe in Ucraina (tanto per perdere qualche altro voto, credendo di guadagnarne). Si faceva sbatter fuori dall’Africa subsahariana e rimpiazzare da russi e cinesi. E quando persino la moglie l’ha preso a sberle sull’aereo presidenziale, ha detto che era un video fake con l’IA dagli hacker russi. Però il Bonaparte bonsai almeno un merito ce l’ha: incarna alla perfezione le classi dirigenti europee che, a furia di fregarsene degli elettori, li stanno perdendo tutti. E, pur di non sloggiare, inventano trucchi da magliari, giochi delle tre carte e magari, perché no, una bella guerra mondiale.
Ciao!
Andrea Di Vita
Peccato. Speravo tu fossi rinsavito e ti fossi reso conto di quanto megalomane, oltre che stronzo e bugiardo, sia Travaglio.
Mi permetto di aggiungere coglione: cosa vuol dire “una delle leggi elettorali più antidemocratiche del mondo” se neppure prova a spiegarci perchè mai quella francese non gli piace?
Il bello è che la legge elettorale non c’entra nulla, tra l’altro.
Da qualche tempo a questa parte – col tuo plauso esplicito, tra l’altro – i rapporti con la Russia da quelle parti sono stati impostati non sulle relazioni di buon vicinato (perché la Russia è cattiva, naturalmente), ma sul fatto compiuto: io faccio quello che voglio (affondarti le navi, ecc.) e tu non puoi fare nulla per impedirlo. Questo modo di gestire i rapporti richiede un livello di deterrenza che permetta di non far escalare la situazione oltre a un certo punto.
Ora, con gli europei che dicono che faremo la guerra alla Russia per il 2029 (già messa in agenda) abbiamo perso la deterrenza: gli abbiamo promesso che, qualsiasi cosa accada, per il 2029 la guerea ci sarà.
Chiaro che né i nostri governanti né chi applaudiva ci aveva pensato a questo insignificante dettaglio.
meraviglioso, caro Roberto, ormai la correzione della realtà per farla rientrare nell’ideologia ha raggiunto velocità e automatismo perfetti!
devono solo mettersi d’accordo se la Russa NON ha invaso l’Ucraina o ha fatto più che bene a farlo, per il resto è una sinfonia.
ci si prepara a quando avremo al potere le Le Pen, i Conte, i Farage e compagnia cantante?
Per Francesco
” ormai la correzione della realtà per farla rientrare nell’ideologia ha raggiunto velocità e automatismo perfetti!”
Io resto sempre molto confuso da questo termine “ideologia”, che di solito è usato a destra per definire qualcosa che non piace alla destra.
Ma in realà credo che dovrebbe significare un ente che esiste solo perché c’è un consenso tra gli esseri umani a far finta che esista: tipo il denaro, i diritti umani, gli stati, che nell’attimo in cui gli esseri umani smettessero di crederci, si trasformerebbero in fantasmi.
Però effettivamente non riesco a capire.
Di certo l’ideologia è un ente che esiste nella testa della gente.
Nella fattispecie, uno schema di pensiero che aspira a spiegare ogni accadimento.
L’ideologia anti-occidentale spiega ogni accadimento come colpa dell’Occidente. Se proprio non ci riesce, la pezza è sostenere che sia una operazione sotto copertura dell’Occidente per ingannare i fessi: ma loro mica si fanno ingannare!
Per Francesco
“Nella fattispecie, uno schema di pensiero che aspira a spiegare ogni accadimento.”
Ah ecco. Quindi vale per tutte le ideologie: sappiamo ad esempio che l’anticapitalista dirà che l’inquinamento è colpa del capitalismo; l’antirusso che è stata la Russia a volere la guerra; l’antiNato che è la Nato a volere la guerra; il liberista che la crisi economica venezolana è colpa del comunismo; il cattolico che la diffusione della criminalità è colpa dell’ateismo; l’anticlericale a dire che la pedofilia è colpa dei preti.
Ovviamente tra miliardi di dati, ciascuno può trovare dei fatti veri che “dimostrano” che la sua spiegazione è quella giusta, quella che corrisponde alla “realtà”. E quindi accuserà l’altro di farsi accecare dalla “ideologia”.
Confermo.
Io sono un “occidentalista”, per esempio, e ci sono fatti che contraddicono la tesi di fondo della mia visione del mondo (l’Occidente non è poi così male).
1) le assurde campagne militari in Libia e Siria, che hanno portato guerra e caos al posto delle dittature precedenti.
2) il crollo della natalità in ogni paese occidentale o anche solo capitalista.
3) l’emergere di una “cultura delle pretese e delle allucinazioni” come elemento centrale dell’Occidente moderno.
Tutte queste cose rendono molto difficile pensare che l’Occidente non abbia qualche tara di fondo, anche tra le civiltà umane che sono tutte imperfette.
Poi leggo come si vive fuori dall’Occidente e torno all’ovile. Compresi i tuoi testi su come vivono gli zingari, tra l’altro.
Insomma, so di non capire.
Di solito si preferisce non vedere per restare al calduccio nella propria ideologia.
Ciao
Per Francesco
“Poi leggo come si vive fuori dall’Occidente e torno all’ovile. ”
Apprezzo la tua risposta, grazie.
Io invece sono un “orientalista”: rinuncio a vivere in Occidente (Messico, reddito medio 3300 dollari l’anno) e trasferirmi nel lontano Oriente (Italia, reddito medio 13.100 dollari l’anno).
Anche se il Messico era una repubblica costituzionale quando i Borboni regnavano felici a Napoli.
Strana scelta, la tua.
😉
miguel
“Io invece sono un “orientalista”
allora direi che sei europeista!
ti trasferisci da una oscura parte del mondo, che sia est, ovest nord o sud non importa, per atterrare nel giardino fiorito del mondo
🙂
Per roberto
“allora direi che sei europeista!”
🙂
Vero, di solito, Occidente per Occidente, si fa meno strada e si va negli States!
Per Francesco
“Vero, di solito, Occidente per Occidente, si fa meno strada e si va negli States!”
La cosa interessante, per chi parla di “libertà”, è che la costituzione della Repubblica Federale Messicana è molto simile a quella statunitense.
Certo, il Presidente se lo tengono per sei anni e non quattro, e l’autonomia dei singoli Stati credo che sia minore anche sulla carta, ma sono dettagli.
@ Francesco
“Meraviglioso”
Di meraviglioso qui c’è solo la determinazione assoluta che tu e Roberto condividete nel negare la realtà.
E la realtà è che il conflitto fra Russia e Occidente non è cominciato con l’Operazione Speciale, che è semplicemente il contrattacco di Mosca, ma (almeno) il giorno del golpe di Majdan della Nuland ‘fuck-theEU’, se non addirittura prima.
Solo che siete talmente abbarbicati alla favoletta – morta e sepolta nell’ignavia su Gaza – dell'”Europa–giardino-fiorito-che-non-fa-male-a-nessuno-e-che-difende-i-diritti-umani” che quando la nostra natura di vassalli ci viene sbattuta in faccia dal Trump di turno allora continuate ad abbaiare contro la Russia anche quando non serve assolutamente a niente.
Il risultato è che stiamo senza il gas che costa poco per pagare di più il gas a quelli che ci mettono i dazi e dai quali compriamo le armi per darle ad altri che non riescono neanche a vincerci la loro guerra ma che sabotano le nostre infrastrutture.
Che dopo tutto questo tempo e dopo tutta questa ininterrotta sequela di fallimenti ad abbaiare siano Starmer, la Merz e Macron, e che continuino a dare del ‘putiniano’ e del ‘rossobruno’ a chi ancora cerca di ragionare, si capisce.
Mica possono mica ammettere di aver rovinato i loro popoli sbagliando tutto fin dall’inizio nel loro vassallaggio tafazziano verso Washington. (La Meloni poi è come la pelle dei testicoli: va dove la tirano).
Ma che lo facciate voi, e con tanto gusto, persino qui dove non c’è nulla da guadagnarci, è la dimostrazione della verità delle parole di Mark Twain: è molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> che è semplicemente il contrattacco di Mosca
oh, che bello! lo stesso argomento pari pari della Guerra di Corea! è una gioia riscoprire i classici
Andrea, puoi ribadire le bugie di Putin tutte le volte che ti fa piacere: io non sono una IA che si fa convincere dal numero di parlanti che dicono una cosa, io guardo i fatti e ragiono.
Ciao!
PS non vedo come l’ignavia su Gaza inficerebbe la favoletta dell’Europa come giardino fiorito, logicamente. Quello che accade fuori mica cambia quello che succede dentro, no? anzi, dovrebbe rafforzare l’autocoscienza europea come “posto migliore del mondo”.
@ francesco
“bello”
Se c’è un errore che proprio non faccio mai è cercare di convincere la gente.
Siamo adulti e vaccinati: sappiamo sbagliare da soli.
Ci penserà la realtà a correggere chi sbaglia.
Però ricorda: chi ti dice che la terra è rotonda non è necessariamente uno pagato dalla lobby dei fabbricanti di mappamondi.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Ci penserà la realtà a correggere chi sbaglia.
Questa è una cosa che condividiamo, anche se solo in parte.
La realtà si diverte a smentire la comprensione che abbiamo di essa circa una volta al giorno.
C’era una bella storiella cinese su questo.
Ciao!
I blogger sono come il lampionaio. Quello del Petit Prince, per intenderci. O no?
Se poi uno come Miguel col suo blog fa pubblicità a chi installa pannelli solari come se fosse un rito dovuto alla divinità che si sacrifica per noi… Allora il lampione che accende tutte le sere non spreca energia sporca.
C’è anche una semidivinità però: quella che ha deciso COME la natura codifica i microstati in macrostati. Cioè chi scrive il software. Mica tutti programmano col codice degli antichi egizi o commerciano in contanti. Qualcuno ne usa un altro, e magari ne approfitta per trarne qualche temporaneo vantaggio in barba allo Zeus barbuto.
Ma è normale che ci siano più linguaggi di programmazione, e non solo per la fantasia o l’ingegno umano: soprattutto perchè il mondo stesso è vario. L’entropia forse li prescinde, ma per definirla noi non possiamo prescinderne. Questione di linguaggio, appunto.
Ad esempio, c’è chi parla la lingua della coppia legge+ordine pensando all’ordine di “quando c’era lui i treni arrivavano in orario”. Ma c’è chi intende un altro tipo di ordine, e lo sa pure definire con un certo rigore. Guarda caso poi, le leggi dei due finiscono per attribuire naturalità ad una distribuzione ordinata di tipo opposto: il primo giustifica la diseguaglianza, il secondo la aborre. Ciò con dimostrazioni scientifiche…
@ Antonino
“COME la natura codifica i microstati in macrostati”
Quello lo decidono le equazioni del moto. Lungi dal negare il riduzionismo, l’entropia lo conferma in pieno. Ecco perché un discorso basato sull’entropia non potrà mai essere il surrogato di una conoscenza completa della dinamica, quando tale conoscenza manca. Il che toglie valore alla radice a molti discorsi-fuffa olistici in stile New Age.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Se poi uno come Miguel col suo blog fa pubblicità a chi installa pannelli solari come se fosse un rito dovuto alla divinità che si sacrifica per noi… “—-
Scusa, dov’è che Miguel avrebbe “fatto pubblicità” a chi installa pannelli solari? Non è che leggi da un browser (o da una app su telefono) che intercala arbitrariamente strisce pubblicitarie tra un articolo e l’altro?
OT ma non tanto
sto rileggendo un racconto, Uova fatali, del mio amato Bulgakov.
Che sarebbe ucraino, tra l’altro.
(e infatti viveva a Mosca e scriveva in russo)
Come altre sue opere, è non tanto sottilmente controrivoluzionario…
con i suoi borghesi moscoviti ridotti in due stanzette del loro appartamento a causa della crisi degli alloggi della Nuova Politica Economica, costretti a bruciare poltrone dorate per scaldarsi, mentre gli animali dell’Istituto zoologico muoiono per denutrizione (e il custode pure).
Nella finzione di Bulgakov, la crisi economica si risolve grazie a un prodigioso consorzio russo-americano e torna la prosperità, finché…
vabbè, ma quello che volevo dire è:
cosa sarebbe potuta essere la Russia se lo zar da una parte, e i bolscevichi dall’altra, fossero stati meno stupidi, limitati e rigidi nelle loro posizioni?
Se lo zar avesse cominciato le riforme prima, e più seriamente; e se i comunisti si fossero accontentati di un una monarchia costituzionale, con un re poco più che simbolico, e un parlamento multipartitico…
che grande forza per l’innovazione e il progresso sarebbero stati i prodigiosi intellettuali russi?
Che, ricordo, hanno dato una svolta fondamentale alle arti e alle scienze, nonostante dovessero agire come esuli o sotto una occhiuta e feroce dittatura?
SE fosse stata libera, la Russia sarebbe sì una delle grandi potenze mondiali, adesso!
Parliamo dell’erede dell’Impero Romano, un posto dove il vertice tende ad accumulare un potere di fatto illimitato, ma che quando va a letto la sera sa che il giorno dopo potrebbe essere stato eliminato dal nuovo autocrate, dato che non esiste alcun meccanismo certo di legittimazione.
In questo scenario, qualsiasi allentamento può aprire le porte alla rovina del sovrano, ed ecco che c’è una tendenza costante alla paranoia, da Marco Aurelio (sì…) a Stalin, passando per Costantino e Pietro il Grande.
In più la Russia non può diventare uno Stato nazione (con buona pace dei nazionalisti alla Navalny) perché sancire il declassamento di mezzo paese a mero ospite a casa propria comporterebbe la perdita dell’Impero. Insomma, la Russia non è l’Ucraina che può prendersela con le minoranze e usare il nazionalismo per forgiare un patto con la nazione dominante (l’unica accettata) che conceda libertà ed egemonia per obbedienza.
Credo sia questo il limite di sistema vero per i russi.
Per lo Zar la tua ipotesi ha un minimo di realismo, temo che per i bolscevichi invece non ci sia mai stata la minima speranza.
La Russia ha perso il suo ultimo treno con la sconfitta dei Bianchi, credo.
Il potenziale era incredibile ma una civiltà in cui l’uomo più potente alla corte dell’ultimo Zar era Rasputin …
Ciao
Cioè stai dicendo che lo Zar avrebbe potuto dire “da oggi non vi tengo più in linea con il pugno di ferro, perché l’autorità ce l’ha la nazione russa”? E ucraini e bielorussi sarebberonstati lì a guardare?
Le elezioni c’erano già, se non erro, e pure le proposte di andare verso governi in stile europeo.
Se lo hanno fatto gli inglesi che venivano da Enrico VIII ed Elisabetta, poteva farlo anche l’Impero russo.
Senza nessuna necessità di casini etnici, dato il prevalere dell’elemento russo e la straordinaria ricchezza di altri elementi.
secondo me, la catastrofe peggiore della Russia fu l’assassinio di Stolypin (Primo Ministro dal 1906 al 1911), l’unico uomo di Stato nella dirigenza russa…
Stolypin oltre a essere (moderatamente) liberale e costituzionale, aveva intuito che BISOGNAVA creare una classe di contadini prosperi e autonomi, per ragioni economiche ma anche politiche (è a Stolypin che si devono i “kulaki” poi sterminati sotto Stalin)..Stolypin, alla lunga, avrebbe dato scacco matto a Lenin, figura probabiolmente ignota a Stolypin (e anche a Nicola II prima del 1917), classico prototipo dell’intellettualloide sradicato benestante che dall’estero sproloquiava di rivoluzioni e lotta di classe
l’altra catastrofe, di cui la Russia non fu del tutto innocente, fu la decisione di dar fuoco alle polveri nel 1914, probabilmente carpendo la buona fede del Sovrano cui dissero che la mobilitazione non era tecnicamente revocabile….falso.. è noto che Wilhelm II appresa la mobilitazione russa proferì il celebre “allora devo mobilitare anch’io” e siccome i tedeschi debbono sempre strafare, l’OHL (Oberste Heeresleitung) consigliò il “Supremo Signore della Guerra” di dare un ultimatum ai russi e, in caso di negativa, di dichiarare guerra..e così fu—e iniziò a morire l’Europa
Grande Habs!
e chi ha assassinato il povero Stolypin?
un terrorista social-rivoluzionario (forse manipolato da circoli dell’Okhrana, “servizi deviati” diremmo noi italiani)….si disse che era di origine ebraica…donde il pretesto dei pogromy del 1911-1912
sine ira et studio
nel 1914 il problema etnico, nell’Impero russo, non era gravissimo…
o meglio lo era in aree periferiche che tutti (gli Zar inclusi) non consideravano propriamente russe, ovvero il Granducato di Finlandia (del tutto autonomo, con propria moneta, dogane e calendario [il nostro], e Chiesa luterana di Stato) e la Polonia (ove c’era il nostro calendario e il codice napoleonico, ma si usava il rublo)….
il problema ucraino esisteva, Miljukov (poi Ministro degli esteri cadetti dopo la rivoluzione di febbraio) usò addirittura alla Duma la parola proscritta “ucraini” [bisognava dire malorussy, “piccoli russi”] ma onestamente non era impellente..
tutti considervano Kiev una città russa, anzi la “più russa” delle città (Kiev oggi Kyiv, era un feudo dell’estrema destra russa, i “veri russi”, monarchici, ortodossi e antigiudaici) ] e financo i nazionalisti ucraini (pochi) si sarebbero accontentati -tranne due o tre eccezioni- dell’autonomia ENTRO la Grande Russia…Dmytro Bahalij, che era sindaco di Kharkov (oggi Kharkiv) e membro del Consiglio dell’Impero, autore di una celeberrima (là :D) Istorija Slobodskoj Ukrainy [la zona di Kharkiv], si dichiarava “malorusso” insomma aveva un’identità “regionale” (di cui era fiero) che tuttavia era parte dell’identità panrussa
il nazionalissimo bielorusso aveva meno aderenti dei commentatori abituali del blog
il nazionalismo georgiano non osavo porsi contro la Russia in sè
il nazionalismo armeno accettava il ruolo della Russia come “grande fratello”
i musulmani non amavano i russi ma non mettevano in discussione l’Impero (tatari termine che all’epoca includeva gli azeri, etnonimo non usato fino al 1905/1914; uzbechi, ecc) e alcune truppe fedelissime erano di musulmani caucasici..lo Zar avrebbe salvato il trono se li avesse utilizzati nel 1917 per reprimere le rivolte !
i lituani odiavano più i polacchi e si accontentavano dell’autonomia
estoni e lettoni non osavano allargarsi troppo e l’autonomia era già grasso che colava, inoltre illo tempore i tedeschi erano più temuti dei russi dal popolino di Lettonia ed Estonia (termini che non esistevano: vi erano le 3 province di Curliandia, un ex-ducato, oggi tutto LV; Livonia, oggi divisa fra LV e LT; Estland, oggi il nord dell’Estonia)
quindi nel 1914 l’Impero russo aveva problemi etnici SERI solo in Finlandia e Polonia
poi c’era il problema ebraico, peculiare
invece gli Asburgo avevano nel 1914 problemi nazionali serissimi
non confondiamo, per carità, la Russia con l’Austria-Ungheria dove in effetti nel 1914 l’etnia era tutto
la Russia (escluse Finlandia e Polonia) era alla vigilia della Grande Follia molto più simile a Stati nazionali come la Germania di quanto non fosse con la Monarchia asburgica
detto ciò, nel censimento imperile del 1897 (fatto con onestà, anche se includeva Finlandia e Polonia) i “russi propri” (velikorussy) erano meno del 50 %, e salivano al 65-67 % con belorussy e malorussy, diciamo i due terzi…
tuttavia i mari, i mordvini, gli oirati, i nogaj, i ciuvasci ecc non erano certo un pericolo 😀
e il quadro POLITICO non cambia
Non era gravissimo, ma lo sarebbe diventato col tempo: la nazionalizzazione si stava estendendo ai popoli periferici. Uno Stato per la Nazione (usando la definizione di Pupo) avrebbe inevitabilmente provocato la frattura. Come il nazionalismo serbo avrebbe spaccato pa Jugoslavia, alla fine.
Mah, io credo siano fenomeni indotti.
In virtù del romanticismo e del positivismo, a un certo punto le élite europee si sono messe in testa che gli stati debbano corrispondere alle lingue e di lì il risorgimento e tutto il resto delle cagate.
Di cui non sentiva il bisogno nessuno tranne qualche borghese fancazzista esaltato.
E da lì Wilson e tutto il resto della merda, fino a oggi, fino a quattro coglioni di russi del sud che hanno letto qualche libro, lo hanno capito male e si sono messi in testa di essere ucraini.
I loro antenati contadini non sapevano leggere, ma sapevano benissimo che ci sono i dialetti locali (si sa che quando ti sposti la gente parla diverso: è un dato di senso comune), c’è la lingua russa parlata bene dai signori e c’è lo Zar.
Dici che i preti ucraini non avrebbero fatto quello che avevano già fatto i loro colleghi croati e sloveni spiegando ai propri contadini che loro erano diversi e andando persino a prendere a picconate il passato (es., lapidi romane…) non gradite?
Mauricius,
qual è la protasi del periodo ipotetico?
E’ un discorso indiretto.
Ah, e che ne so…
Beh, nelle more che il problema etnico si complicava, un’evoluzione “liberale” della Russia avrebbe potuto esserci e impedire la tragedia della rivoluzione bolscevica e le sue conseguenze.
Almeno così mi pare, l’anima russa sembra avere la tendenza allo spiritualismo e alla tragedia, invece che al buonsenso e alla concretezza.
PS liberale nel senso ottocentesco del termine.
Francesco,
“un’evoluzione “liberale” della Russia avrebbe potuto esserci e impedire la tragedia della rivoluzione bolscevica e le sue conseguenze.”
E che differenza c’è?
La Russia ha recepito la modernità occidentale e semitica a modo suo, cioè asiatico, collettivista.
Ma sono sfumature: l’essenza è che il bolscevismo è stato l’occidentalizzazione della Russia.
Mi consenta, caro Peucezio: tra il bolscevismo e tutto il resto dell’occidente c’è una qual minima differenza.
Ma piccola piccola eh!
PS non riesco a capacitarmi di quanto il mondo sarebbe un posto migliore senza quella rivoluzione.
“nelle more che il problema etnico si complicava”
Nelle more della transizione democratica in Jugoslavia hanno avuto le fosse comuni: lo Stato liberale è liberal-nazionale.
Dovreste studiarla la storia della vostra nazione.
Lo so, infatti sono dall’inizio rimasto scioccato di come il tema “minoranze etniche e rischio di bagno di sangue” sia stato ignorato dagli Stati dell’Europa occidentale.
Dando per buona l’intoccabilità dei confini esistenti, il riconoscimento della Croazia avrebbe dovuto essere condizionato alle garanzie “europee” per le minoranze – cioè per i serbi.
Credo che sia stato un crimine non farlo.
Ciao.
SE fosse stata libera, la Russia sarebbe sì una delle grandi potenze mondiali, adesso!
d’accordissimo con Pino !
forse per trovare il punto di svolta andiamo ancora più indietro, al 1 marzo 1881…quando i nichilisti (triste genia) ammazzarono Alessandro II, il più liberale degli Zar e per giunta (quasi) pacifico in politica estera..proprio alla vigilia della promulgazione di una quasi-Costituzione (che Alessandro III si affrettò a far sparire..e infatti è stata ritrovata decenni dopo !), un’occasione perduta !
Alessandro II fu un Sovrano liberale, liberò i servi, anche con gli ebrei fu (relativamente) aperto, trattò da signori i finlandesi e all’inizio pure i polacchi (e se cambiò, la colpa è un po’ anche dei connazionali della moglie del nostro ottimo Andrea :D)..in più non era stupido e ciò è un plus per un Sovrano 😀
si poteva partire da lì..e con calma arrivare alla Monarchia simbolica
e no..loro lo ammazzarono ! e fecero 5-6 tentativi ! misero un impegno degno di miglior causa ad ammazzare uno degli Zar più illuminati e aperti !
Alessandro III fu l’opposto…..anche in politica estera pose le basi dell’alleanza nefasta con la Francia, che darà fuoco alle polveri nel 1914..fu antiebraico, perseguitò i non-russi e sotto di lui dominò il famigerato Konstantin Pobedonoscev, Procuratore del Santo Sinodo..e si persero molti, troppi anni
“quando i nichilisti (triste genia)”
https://www.youtube.com/watch?v=Rt-YqNr95LE
se non l’avete mai visto, vedetelo!
@ habsburgicus
“Alessandro III”
E’ verissimo che Pobedonoscev su una sciagura. Ma non me la sento di prendermela col povero Alessandro III, un personaggio per il quale ammetto di avere un debole. Da ragazzo, si è visto ammazzare il padre – amatissimo – sotto gli occhi mentre usciva da un rifugio sicuro per tornare indietro sul luogo di un attentato di poche ore prima cui lo Zar era scampato ma che aveva fatto molte vittime. E lo Zar suo padre vi tornava precisamente per sincerarsi che i feriti fossero curati nel modo migliore possibile. Insomma, Alessandro II poteva salvarsi ma è morto – dopo ore di agonia, tra l’altro – per un suo personale gesto di generosità cui non era nemmeno obbligato. Logico che il giovane erede, testimone oculare, si sia sentito per la vita dominato da un odio implacabile verso i ‘liberali’, che a suo modo di vedere avevano dimostrato una ingratitudine inumana. Ho sempre immaginato che Alessandro III fosse una specie di Giovanni Pascoli, un infelice a vita traumatizzato dalla morte violenta del padre, privo certo del genio artistico del poeta ma dotato di un potere assoluto… per vendicarsi.
Quanto ad Alessandro II, logico che i rivoluzionari lo volessero morto. Se avesse mai avuto successo, le loro possibilità di vittoria si sarebbero azzerate. Niente è più pericoloso per un rivoluzionario intelligente di un riformista intelligente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma i nichilisti chi xxxxx erano e cosa volevano?
Scusate l’ignoranza ma sapete che io sono la pecora nera del blog.
@Francesco
a dirla in parole povere -se gli slavisti ci seguono, mi perdonino per l’eccessiva semplificazione- erano un misto fra gli anarchici alla Bakunin (un russo, non a caso), i giacobini e il peggio dei mazziniani et similia (l’ala terrorista)..insomma dei fessi, e pure pericolosi..ça va sans dire tutti delle classi alte (Bakunin era un principe !) che voleano “difendere” il popolo…che non avrebbe chiesto altro che di essere lasciato in pace a venerare il Buon “Padre Bianco” (lo Zar) sotto la guida di un Kirill di quei tempi
predicavano il terrore (leggi, assassinio politico) come mezzo politico, per la fantomatica Rivoluzione
anarchici, come famiglia politica?
https://www.facebook.com/groups/145639815472767/permalink/24466577106285699/
io non ho lo stomaco per andare a vederlo ma immagino sia molto istruttivo.
per chi ancora lamenta l’intervento occidentale nella ex-Jugoslavia e magari riesce a paragonarlo a quelli russi.
Srebrenica è avvenuta sotto gli occhi degli olandesi, ti ricordo.
il che ha una rilevanza in questo caso pari a ?
Pari a 100%, visto che parli tu dell’intervento occidentale…
Allora chiarisco: il mio plauso va all’intervento militare vero e proprio, non alle forze di interposizione.
E idem le critiche.
Il problema è chi pensa di poter fare le guerre a metà.
Avevo capito che stessi parlando di Srebrenica, credendo ingenuamente che il link avesse qualcosa a che fare col tuo commento.
Come sei caro!
Francesco,
non sei solo bolscevico, ma vuoi anche l’islamizzazione d’Europa.
Come tutti quelli vicini ideologicamente a te, che vogliono uccidere gli islamici a casa loro e portarli al potere qui da noi.
Ma chi se ne fotte dell’islamizzazione dell’Europa? è così palesemente la versione odierna dei Protocolli dei Savi di Sion!
Tanto più che è usata solo come scusa per fare politiche sbagliate, mentre un vero islamofobo provvederebbe in primis a restaurare la sua religione ma per davvero!
Concordo con Francesco, in parte.
L’immigrazione anche massiccia di poveri di fede islamica può sicuramente portare a tanti piccoli problemi: nel caso estremo, il delinquente che si sente emarginato e si vendica buttandosi con il camion addosso alla folla, come ai tempi dell’Isis. E spesso ovviamente la ragazzina figlia del muratore egiziano cui viene impedito di andare in discoteca.
Questo non ha nulla a che vedere però con il “potere”.
Il vero problema è invece la forza che hanno i regimi sauditi e del Golfo nell’imporre – per dirne solo una – la loro politica in merito alla plastica; gli investimenti in proprietà immobiliare in Europa; i ricatti ai governi o l’acquisto di agenti come Matteo Renzi.
Il tema dell’acquistabilità dei politici occidentali mi pare molto serio: ormai lo fanno tutti e questo dimostra che siamo alla frutta.
Appena più discreto l’acquisto di interi partiti e la maggiore interferenza politica che questo permette.
Davvero vogliamo uscire dalla UE e dalla NATO ed essere soli, con uomini come Conte e Salvini che “potrebbero” essere alle dirette dipendenze di Stati esteri?
Miguel,
ma io non parlavo dell’immigrazione.
Gli islamici bosniaci e cossovari mica sono immigrati.
Per Peucezio
“ma io non parlavo dell’immigrazione.
Gli islamici bosniaci e cossovari mica sono immigrati.”
Scusa, ho scritto senza pensare… in effetti avevi scritto “Balcani”, mica Italia.
In realtà avevo scritto “Europa”, quindi, non facendo ben caso alla discussione iniziale su Srebrenica si poteva pensare all’immigrazione.
Francesco,
tu vuoi l’islamizzazione dei Balcani. Lo hai detto tu.
rispettare i diritti di due popolazioni balcaniche di religione islamica mi pare del tutto europeo.
anzi, avremmo dovuto cogliere la palla al balzo per creare un Islam “europeo” come nemico mortale di quello wahabita.
perseguitare e maltrattare i musulmani in Europa è la cosa migliore che i fanatici del Golfo possono sperare dall’Europa. per avere milioni di burattini ai loro ordini, pure incazzati e a ragione.
Proprio la logica di sempre della sinistra: ci caliamo le braghe così li ammansiamo.
Il risultato è che ce lo mettono nel posteriore.
Quindi è giusto sterminare i palestinesi in casa loro, che a noi non hanno fatto niente, ed essere buoni con gli islamisti in Europa…
Prova a capire cosa scrivo, però!
Io parlo di trattare “da europei” i musulmani che sono europei o che immigrano in Europa. Per pretendere da loro di comportarsi da europei.
Gli “islamisti” li facciamo trattare con discrezione dai servizi segreti, facendoli sparire uno per uno (anche se sospetto potrebbe essere eccessivo).
Però mi pare del tutto ragionevole che un musulmano possa costruirsi la moschea per pregare il venerdì in santa pace. Compito dei servizi segreti sarà controllare chi paga la moschea e da dove vengono gli Imam (mica mi bevo le favole buoniste di Miguel).
Compito della politica giocarsi uno contro l’altro gli stati esteri che vogliono usare le moschee per avere influenza a casa nostra.
Sui palestinesi, ho già detto cosa vorrei succedesse in Terrasanta.
Ciao
“anzi, avremmo dovuto cogliere la palla al balzo per creare un Islam “europeo” come nemico mortale di quello wahabita”
Cioè tu e Peucezio avreste dovuto fondare una nuova corrente dell’Islam che avrebbe raccolto proseliti in Europa? E cosa avrebbe previsto questa vostra nuova dottrina?
la MIA corrente islamica (credo che qui sia uso corretto dell’aggettivo) sarebbe compatibile con la Costituzione italiana
mi basterebbe come “omologazione ai valori dell’Occidente”
Ciao
per favore, definire meglio cosa si intende per “valori dell’Occidente” 🙂
Divertente…
ttps://it.euronews.com/2025/08/30/la-finlandia-rimuovera-le-svastiche-dalle-bandiere-dellaeronautica-per-evitare-imbarazzi-c
La Finlandia rimuoverà le svastiche dalle bandiere dell’aeronautica per evitare “imbarazzi” con gli alleati Nato
Pubblicato il 30/08/2025 – 8:29 CEST
Le svastiche blu su sfondo bianco presenti sulle bandiere di varie unità dell’aeronautica finlandese dal 1918 sono state gradualmente eliminate nel tentativo di migliorare l’integrazione con gli alleati occidentali dopo l’adesione alla Nato
L’aeronautica militare finlandese, ora parte della Nato, si sta preparando a eliminare gradualmente le svastiche che ancora sventolano su alcune bandiere delle unità, soprattutto per evitare imbarazzi con gli alleati occidentali.
@Miguel
nell’aeroporto di Taiwan ho ancora visto una svastica (dicembre 2024), in India ci sono talora svastiche su alcuni templi…mi sa, che con questi chiari di luna, non sopravviveranno molto 😀
purtroppo quella di Taiwan non l’ho fotografata..faccio tante foto inutili e quella no, ma si può ? :D…mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa 😀
Per Habs
“mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa ”
🙂
Ma ti crediamo sulla parola, qui!
merci beaucoup !
Roberto; “mi domando se quando il 20 febbraio 2022 l’ucraina chiedeva una no fly zone sul suo spazio aereo, accedere a questa richiesta e tirare giù due aerei da guerra russi non sarebbe servito ad evitare tutto il resto…”
Perché allora Biden, molto più interventista di Trump, non l’ha fatto? Anche a questa domanda bisognerebbe trovare una risposta.
tomar
secondo me perché se facciamo la tara alla retorica del biden o democratici in generale guerrafondai e guardiamo alla sostanza, era interventista solo sulla carta
@Tomar
la risposta, anche se dura e inquietante, sta nel fatto che:
1.gli USA volevano che la Russia invadesse l’Ucraina
2.che ci fosse una guerra
3.che non vincesse nessuno (donde la paura quando un Putin senza limiti sembrò per un attimo stravincere nelle prime 36 ore cui si reagì aiutando molto l’Ucraina, probabilmente più di quanto gli USA volessero grazie all’astuzia di Boris Johnson che, lo confesso in anticipo, non ho mai capito perchè odiasse così tanto Putin, cosa di cui mi compiaccio eh 😀 ma continuo a non comprendere; per converso gli USA fecero fallire l’offensiva ucraina lesinando a bella posta gli aiuti a Kyiv quando forse si poteva dare un colpo a Putin, definitivo, sfruttando anche l’effetto Prigozhin)…..
4.che l’Europa si infognasse, peggiorasse i suoi rapporti con Mosca (poi la von der Leyen andò oltre ogni sogno dei think thank americani :D) e si rendesse dipendente dal punto di vista economico ed energetico da Washington
5. mai gli USA videro la Russia come un nemico e mai Putin ebbe paura degli USA (dell’Europa forse sì, per quanto possa apparire strano); Putin vuole una nuova Jalta (a condizioni buone per lui), null’altro, altro che pericolo NATO, espansione a Est..tutta fuffa..altrimenti avrebbe reagito nel 2004 quando entrò il Baltico
insomma, l’obiettivo primario di Washington era colpire l’Europa, raggiunto mi sembra
unica differenza fra Biden e Trump stava nel fatto che Biden e i DEM non erano disposti a lasciar stravincere Putin, Trump parrebbe di sì, ora che l’Europa è a terra…ma forse è solo retorica
quindi la differenza, apparentemente enorme e inconciliabile, fra me e Andrea e Peucezio sta solo nel fatto che loro vorrebbero liberarsi degli USA (più Andrea per la verità, in Peucezio ciò non mi sembra prioritario) attraverso Putin, io invece penso che sia meglio rebus sic stantibus accettare il gioco USA, stravolgerlo e piegarlo ai nostri interessi, attrraverso il rafforzamento anche militare della UE (ed ecco spiegata la mia tendresse per Macron, che umanamente disprezzo :D, in quanto capo dell’unico Potenza nucleare europea)…
ma che alla fine dovremmo riuscire a fregare in qualche modo gli USA e a liberarcene una buona volta, se vogliamo continuare ad esistere, siamo d’accordo tutti, penso…tranne Francesco, ça va sans dire 😀
Secondo me o l’Europa fallisce e l’Italia diventa, non dico uno stato USA, ma perlomeno la legale rappresentante degli USA in Europa
(a parte il Regno Unito, il cui legame etnico culturale gli USA è inscindibile, piaccia o meno; e cagando in testa agli inaffidabili francesi, ai pericolosi tedeschi, e ai pazzoidi guerrafondai polacchi e baltici)
Oppure si cacciano in modo o nell’altro gli USA dal continente europeo, e si fa una Unione Europea VERA, cioè con ministero degli esteri, esercito ecc. ecc.
E nella quale l’Italia conti qualcosa.
Sennò tutti a casa e ognun per sé.
con poche chiose, ORAP!!!
@habsburgicus
“USA”
Alla fine fine conta il risultato dei campi di battaglia. Tutto il resto è pretattica.
Abbiamo seriamente cominciato a liberarci degli USA solo dopo il Vietnam. Col crollo del muro di Berlino la predominanza USA in Europa si è allargata (i famosi “paesi Marte” contro i “paesi Venere”). Lo ristabilirsi di un indiscutibile potere Russo a Est con il ridimensionamento o l’eliminazione dei banderisti burattini degli angloamericani facilita un ulteriore allontanamento Europeo da Washington. (Il che giustifica l’attuale isteria della attuale classe dirigente Europeo, nata e cresciuta al
tempo degli anni successivi alla caduta del Muro… la Merkel NON ne faceva parte).
Personalmente, preferisco fare il pizzaiolo dei BRICS che la portaerei dei masticabibbie.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Personalmente, preferisco fare il pizzaiolo dei BRICS che la portaerei dei masticabibbie.
Il che denota la tua totale incapacità di capire la politica.
Quali sono le conseguenze politiche di fare “la portaerei degli USA” e quali quelle di essere “i pizzaioli dei BRICS (che non esistono, per ora, nonostante Trump ci lavori”?
Ciao!
Prof
non ho capito cosa ci guadagnavano gli USA con questa politica.
E neppure chi sarebbero i politici USA in grado di seguire un simile piano di lunga lena attraverso varie amministrazioni.
Grazie
Benvenuto nel mio carrugio.
E non sarebbe neppure stato necessario tirarli giù, nessuno oggi è in grado di sfidare le forze aeree NATO con una chance di successo.
Biden era NON interventista, se rileggi le sue dichiarazioni di allora il punto centrale era sempre che non avrebbe mandato i soldati USA a combattere contro i russi in Ucraina. Di fatto un invito a Putin ad attaccare.
A mio giudizio, un errore frutto dell’adesione a uno dei dogmi della Guerra Fredda, per cui mai sovietici e americani dovevano affrontarsi pubblicamente.
Ciao
Già. Tutti quelli che provano a generalizzare senza essere generici fanno fuffa new Age, vero? Tutto un minestrone? O non è forse (se, appunto, fatto con rigore) un tentativo di andare oltre certi epicicli, cioè certi assiomi obbiettivamente troppo restrittivi? Ad esempio, gli assiomi che portano a definire l’entropia secondo i successi classici della termodinamica… sono davvero quelli utili per i ragionamenti stile Kelebek, o c’è molto altro anche senza rifugiarsi nel solito vecchio iato tra umanesimo e scienza?
OT (ma sempre nel mondo comunista restiamo)
a Cuba, dove cose simili sono all’ordine del giorno, c’è stato un enorme black-out elettrico che stavolta ha colpito anche le aree turistiche
intanto, al cambio parallelo 1 euro vale 469 pesos (il regime ha l’impudenza di mettere il cambio 1 E=28 pesos, oltre 16 volte meno !) https://eltoque.com/tasas-de-cambio-de-moneda-en-cuba-hoy
è interessante notare che il franco svizzero è cambiato a meno dell’euro (pur valendo di più, 100 franchi sono 107 euro) ! in pratica è trattato come il dollaro, anche se 100 dollari sono appena 80 franchi e financo meno !
l’Europa, forse, nella lontana e marxistissima Avana non è poi considerata così mal ridotta come facciamo noi 😀
Qualcuno lo aveva previsto ?
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Von der Leyen, la guerrafondaia di Bruxelles: 800 miliardi per le armi, zero per i cittadini
Se ci fosse ancora bisogno di una prova che l’Unione Europea non è altro che un burattino nelle mani delle élite finanziarie e dell’industria bellica, Ursula Von der Leyen ce l’ha servita su un piatto d’argento.
https://www.vocedellasera.com/opinioni/von-der-leyen-guerrafondaia-di-bruxelles-800-miliardi-per-armi-zero-per-cittadini/
@Moi@tutti
lo sapete che il Congresso di Vienna “mediatizzò” (forma elegante per dire “eliminò”) il principato dell’antenato della von der Leyen ? faceva parte del Rheinbund (1806-1813) ed era riuscito fortunosamente a sfuggire alla mannaia di Napoleone che “mediatizzò” mioltissimi principati
Articoletto scadente e immondo
Mentre il vero scandalo è la mancanza di un’industria militare europea, siamo ancora divisi tra troppe imprese nazionali e 27 centri di acquisto.
Ah, se qualcuno dubita che l’Europa debba armarsi, propongo sia interdetto, dal voto e dal diritto di parola, per manifesta incapacità.
@ Francesco
“Articoletto scadente e immondo”
Guarda che non solo l’ “articoletto” non è né scadente né immondo, ma che in realtà quando tu dici che “il vero scandalo è la mancanza di un’industria militare europea” in realtà tu e l’autore dell’articolo state dicendo la stessa cosa!
Nessuno – nemmeno Travaglio o la Schlein – dice che si possa fare a meno di un riarmo Europeo, tanto più adesso che gli USA hanno scoperto le carte nei nostri confronti e che la NATO si dimostra per quello che è da sempre: non l’alleanza di popoli liberi che dice di essere (‘animo in consulendo liber’, proprio!) ma un grosso sistema di ‘protezione’ mafiosa dove il bullo d’Oltreoceano ha appena rialzato il pizzo dal semplice mantenimento delle sue basi da noi al versamento di denaro sonante sotto forma di dazi, acquisti d’armi presso le sue fabbriche ecc.
Il punto è che ci si dice che ci si deve riarmare per paura della Russia, la quale avrebbe 4 volte la nostra capacità produttiva in termini di armi.
In tal caso, però, è facile vedere che gli 800 miliardi del ReArm Europe o sono troppo pochi o sono troppi: in tutti e due i casi, dunque, la faccenda puzza.
Infatti, se davvero noi in Europa (che a tutt’oggi stiamo spendendo, prima del ReArmEurope, quasi cinquecento miliardi di euro all’anno in armi e affini) abbiamo una capacità produttiva 4 volte inferiore a quella Russa allora questi 500 miliardi li si deve quadruplicare e fare diventare 2000, ossia bisogna aumentare la spesa di 1500 miliardi; 800 miliardi sono troppo pochi.
Oppure la Russia in realtà è davvero un colosso di piedi di argilla, come i sostenitori delle sanzioni cretine continuano incredibilmente a sostenere, e allora spendere addirittura altri 800 miliardi quando già ne spendiamo 500 è inutile, basta mantenere le sanzioni: 800 miliardi sono troppi.
Tu hai poi ricordato che i nostri meccanismi di spesa militare non sono integrati a livello continentale – mentre la Russia è un unico Stato con un unico bilancio della Difesa. Ne segue che noi a parità di armamenti sprechiamo molto di più dei russi. A maggior ragione, allora, dichiarare fin dall’inizio di spendere 800 miliardi risulta essere una ridicolaggine. Prima si rimettano bene a posto i conti.
Poi, in che cosa dovremmo spendere questi soldi, acquisto di armi USA, Sudcoreane o comunque di provenienza non-UE a parte? Solo per mettere in piedi nuove catene di produzione di carri armati, missili ecc. ci vogliono anni, dopo la deindustrializzazione selvaggia di questi decenni e dato l’impatto delle sanzioni cretine sul prezzo del gas. Ovvio inoltre pensare che i paesi Mediterranei vogliano rafforzare la marina di cabotaggio per la difesa delle proprie coste, gli Inglesi la flotta oceanica, e gli Est-Europei i cavalli di frisia, i bunker e simili. Disperdere la spesa in mille sistemi d’arma diversi è la ricetta sicura per la sconfitta.
E perché gli Spagnoli – ad esempio – dovrebbero tassarsi per difendere la Polonia quando la Polonia in tutti questi anni si è sempre risolutamente rifiutata di accogliere anche un solo migrante Africano clandestino sbarcato sulle coste Spagnole?
Altro esempio: perché la Slovacchia – che a tutt’oggi riceve il 100% del suo petrolio da Mosca – dovrebbe partecipare alla difesa comune di una Unione che ancora si rifiuta di finanziare un raccordo degli oleodotti Slovacchi con quelli Polacchi, dato che i soldi servono appunto al ReArmEurope?
Terzo esempio: Irlanda e Cipro che fanno? Sono Paesi neutrali ma membri UE. Perché dovrebbero finanziare acquisti che rafforzerebbero eserciti integrati in una NATO di cui manco fanno parte?
Cosa si dovrebbe fare quindi secondo me se vogliamo diventare davvero un ‘porcospino d’acciaio’, come dice la Von der Leyen?
Seguiamo l’esempio Svizzero. Invece di spendere ottocento miliardi in superarmi, che a loro volta indurranno inevitabilmente i Russi e gli altri a riarmarsi ulteriormente per timore che li si possa attaccare noi, spendiamone un terzo per rendere le case e le infrastrutture Europee a prova di invasione. Rifugi antiatomici in ogni nuova costruzione, e un rifugio ogni duecento metri per le città storiche. Ponti minati. Autostrade che si possano bloccare con un comando a distanza. E una manciata di missili solo come mònito a non fare scherzi.
E naturalmente basta con le basi USA, se no siamo da capo.
Per concludere, noto che i più entusiasti sostenitori del ReArmEurope sono gli stessi che tre anni fa ci spergiuravano che Putin era moribondo, che i Russi stavano finendo i missili, che dovevano pure cannibalizzare le lavatrici per procurarsi l’elettronica necessaria ai loro sistemi di puntamento, che i vecchietti Ucraini tiravano giù i Sukhoi con le doppiette e che i soldati Russi al fronte, fra il bombardamento per sbaglio di una centrale e qualche strage di civili, facevano la colletta per pagare da mangiare ai poveri asinelli che trasportavano loro le munizioni in trincea.
E ancora diamo retta a questa gente?
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
niente da dire sul fatto che l’Europa si riarmi.
Purché noi usciamo immediatamente dall’Europa.
E al massimo ci riarmiamo per contro nostro, contro l’Europa, che è un nemico non solo economico, culturale, valoriale, religioso, ma anche militare.
Ma anche no, caro Peucezio.
Per ragioni geografiche, non possiamo che combattere dentro l’Europa per sconfiggere i Macron e le Schlein. Nostri mortali nemici culturali e religiosi.
Ma nulla ha senso fare “per conto nostro”. Che da soli non contiamo nulla.
Ciao
OT dell’OT
sui siti complottisti, in telegram, dicono che Hamas è stata avvertita da Erdy e ciò avrebbe impedito la decapitazione completa del suo vertice (sì, ne hanno ammazzati quattro o cinque, ma i più si sono salvati)…
gli stessi siti dicono che Benny, che ormai si sentirebbe legibus solutus, vorrà farla pagare a Erdy e ipotizzano un’operazione contro Cipro Nord (sic !)
premesso che al 99, 99 % sono tutte fantasticherie assurde, debbo dire -e penso che in questo saremmo tutti d’accordo qui sul blog- che se, per i casi assurdi della politica, Israele contribuisse a liberare Cipro, questa sarebbe un’azione ottima e lodevole indipendentemente dalle motivazioni (che potrebbero anche essere le più ignobili) !
ma non avverrà..’sti qua straparlano…non avrei manco voluto tediarvi…ma avevo voglia di farlo 😀
anche se la prima domanda che viene spontanea
ammesso e non concesso che sia così, come facevano i turchi a saperlo ?
confidenze USA ? (con un Trump tutto è possibile)
Secondo me l’internet fa un’enorme difficoltà a capire i turchi. Non è complicato, di fondo: prendi Israele e la sua strategia del pazzo e… pensa all’esatto contrario.
Per adesso tutto quello che ha fatto Netanyahu ha sempre avvantaggiato Erdogan.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/18/il-valore-reale-delleconomia-russa-perche-tagliarla-fuori-non-e-una-buona-idea/6659883/
Enrico Grazzini in un vecchio articolo rivaluta il peso economico della Russia.
Perché molto dipende dal metro della moneta con cui misuri un’economia.
Insomma, la Russia era la sesta economia mondiale
Putin uno che vuole ricostituire l’Unione Sovietica (su questo, personalmente avrei dei dubbi) ma anche un capo di Stato di grande intelligenza.
Insomma, la Russia non è proprio all’altezza della Bielorussia, ma quasi.
Son cose da sapere.
https://www.artberman.com/blog/beyond-surplus-rethinking-how-civilizations-rose/
Berman che recensisce Peter Turchin
Per me il massimo.
Articolo da stampare e incorniciare
Ah, presto arriveranno gli sciami di robot.
Per la medicina?
Forse. Ma soprattutto per la guerra, direi.
E buonanotte al secchio.
https://scenarieconomici.it/lintelligenza-artificiale-impara-dalla-natura-come-i-robot-si-organizzeranno-in-sciami-finalmente/
Gli sciami di robot. Qui dicono “finalmente”.
Stolti
Preferivo gli Alieni con i Tripodi Giganti che stavano per vincere per poi schiattare per un oramai banale Covid ridotto ai minimi termini.
[CIT. … O QUASI]
🤓
https://www.resilience.org/stories/2025-09-10/animistic-physics/
Oggi giornata di articoli memorabili.
Gli animisti ne sapevano di più dei fisici. Circa.
Murphy, da fisico, mi chiarisce un vago pensiero che mi girava per la testa in relazione allo sciamanesimo.
In effetti con lo sciamano non sapevo bene dove sarei andato a parare.
Ora mi è chiaro.
Qui ci vuole un buon caffè per festeggiare.
Io uso le cialde. Usa e getta.
Sono una droga
@ mondo parallelo
“animismo” “fisica”
Bellissimo articolo.
Ne sarebbe stato contento Giordano Bruno.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ mondo parallelo
“sciami di robot”
Ma è uno degli ultimissimi (se non proprio l’ultimo) racconto di Asimov!
In un mondo pieno di IA umanoidi na dive le ali si stanno estinguendo per i pesticidi si inventano sciami di robot piccolini e volanti che le sostituiscano per l’impollinazione.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ mondo parallelo
“Berman”
Ma cos’ è oggi, la giornata delle citazioni? 🙂
È un racconto di Sheckley, quello basato sull’idea che il progresso fondamentale è quello delle armi.
La civiltà e’ organizzazione del potere, e il potere è il potere di infliggere dolore. Non serve Orwell, basta “The Strategy of Denial” , di E. Colby (il figlio del patronato della CIA).
Ovviamente l’articolista ha mille volte ragione.
È poi notevole che Turchin diriga la rivista “Cliodynamics”, dedicata alle trattazioni matematiche di fenomeni storici, e che la più antica di tali trattazioni (nonché quella più nota) sia quella di Lewis Fry Richardson (il fondatore della moderna meteorologia) … proprio sulla dinamica e la frequenza delle guerre.
Ciao!
Andrea Di Vita
posso invertire? che voglia ricostituire l’URSS è indubbio e da lui più volte dichiarato, che sia un capo di Stato intelligente è smentito dal fatto che ha portato un amico dell’Occidente a essere un vassallo della Cina
e non per scelta ma come conseguenza delle sue velleità imperiali
Ciao
bravo Francesco !
e infatti Putin, se anche ottenesse il Donbas e magari altro, sarebbe ricordato come colui che rese la Russia serva dei cinesi….
gran risultato….complimenti !
oggi sono ecumenico….
una rinascita della Russia, per il loro bene (e nostro), dovrebbe constare di
1.riconoscimento sincero e definitivo da parte russa che gli ucraini e i bielorussi, pur strettamente correlati, non sono russi (o almeno non lo sono più…come gli olandesi, un tempo indubbiamente tedeschi e i portoghesi un tempo parte del continuum ispanico, oggi non sono più definibili come tedeschi o spagnoli)
2.riconoscimento da parte ucraina e da parte bielorussa che gli ucraini e i bielorussi, pur essendo ormai popoli distinti, hanno legami particolari con i russi, come gli svedesi con i danesi [per i bielorussi non c’è problema, io però mi riferisco soprattutto all’opposizione antirussa oggi in esilio che potrebbe tuttavia non essere impotente in saecula saeculorum]
3.come corollario, Ucraina e Bielorussia pur auspicando di entrare in Europa [in Bielorussia ciò non è detto], non aderiranno ad alleanze contro la Russia, e non perchè dei trattati lo vietino, ma di loro libera scelta
4.Ucraina e Russia regoleranno le loro beghe territoriali sulla base di due terzi di Donbas a Putin più il riconoscimento ucraino dell’adesione della Crimea alla Federazione russa, eventualmente dopo un nuovo referendum di conferma tenuto sotto gli auspici dell’ONU….il Donbas più occidentale resterà ucraino e in cambio, cosa simbolica ma importante, Mosca cederà all’Ucraina alcuni villaggi abitati da ucraini nell’area di Kursk (pochi kmq in cambio di migliaia di kmq ma darebbe la sensazione di uno scambio e non di un’annessione forzata)
5.la Russia otterrebbe il “mandato di controllo” sul Caucaso e sull’Asia Centrale
6.la Russia e l’Europa tornerebbero amici (l’Europa abolirebbe tutte le sanzioni), si farebbe un’associazione e si abolirerebbero reciprocamente i visti (la Bielorussia li ha già abolito, o meglio sospsi..l’europa dovrebbe reciprocarte)
7.e vissero felici e contenti….come nelle favole di una volta 😀
mi pare un buon piano
poi tra 10-15 anni NATO per tutti, così che la pace diventi stabile quanto è possibile che sia in questo mondo incerto
@ habsburgicus
“serva dei Cinesi”
Visto che Putin la Russia rischiava di lasciarla serva degli USA, e che le basi Cinesi più vicine ai centri decisionali Russi sono molto più distanti di quanto lo siano le basi USA più vicine, non credo che per la Russia sia stato un cattivo affare.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. i giacimenti metanifero di Yamal, che prima alimentavano il North Stream, adesso alimenteranno il Sila Sibirii 2. Bell’affare abbiamo fatto, eh?
Questa cosa dei “servi degli USA” mi diverte molto.
Stai forse dicendo che la Russia avrebbe potuto essere come la Germania o il Giappone e invece Putin il Grande la sta rendendo una grossa Corea del Nord? ed è un MERITO del tizio?!
Vassallaggio
Bah. Avrà fatto le sue valutazioni sui pro e i contro dell’alleanza con la Cina.
La Nato si è avvicinata pericolosamente alle sue lunghissime frontiere ma ora attaccarla Russia vuol dire vedersela anche con la Cina, che tra l’altro non rinuncerà di sicuro a un accesso privilegiato alle risorse energetiche russe, non avendone di sue.
Il carbone con cui la Cina ha fatto la globalizzazione non è più così abbondante e a buon mercato.
E ce lo stiamo ancora respirando.
Circa
Diversi esperti di politica internazionale sostengono che sia stato l’occidente a spingere la Russia ad allearsi con la Cina.
certo, rifiutando le pretese di Putin.
non vedo cosa avremmo potuto fare di diverso: la realpolitik avrebbe avuto un costo eccessivo, questa volta
e comunque, a guerra finita, paghiamo meglio noi dei cinesi e degli indiani 😉
Mi spieghi che cosa ci abbiamo guadagnato a interferire nelle questioni interne dello spazio ex sovietico?
Che cavolo ce ne viene in tasca?
Ci abbiamo solo smenato. E tanto.
Noi europei per il gas.
Gli americani per l’aver gettato in braccio gli idrocarburi e una potenza nucleare al loro principale avversario geopolitico.
Temo di non capire l’espressione “spazio ex-sovietico”.
Io conosco Stati indipendenti, democrazie, dittature, confini internazionalmente riconosciuti, al limite massacri di minoranze.
Ma questa cosa dello spazio ex-sovietico proprio non significa nulla.
Ciao
io questo patto d’acciaio sino-russo non lo ho ancora visto
e non mi pare che la Cina abbia la logistica per portare truppe 10.000 km a ovest, caso mai ci fosse bisogno
la NATO si è avvicinata alle frontiere russe perchè la Russia ha una storia di invadere i paesi vicini da far scoppiare di invidia pure gli USA. cosa poteva aspettarsi?
Putin, ti ricordo, è partito per una Operazione Militare Speciale di tre giorni, che è stata un totale fallimento.
Altro che aver fatto bene i suoi conti.
Ciao
Logistica cinese che porti le truppe in caso di necessità.
Mi pare che fino a poco tempo fa fornissero dell’elettronica.
I soldati? Boh. Se sono arrivati nord coreani non vedo perché non dovrebbero arrivare delle truppe scelte cinesi.
Tra l’altro è evidente ormai che gli Stati Uniti si stiano smarcando da questa guerra.
Continuano gli inglesi a sabotare gli oleodotti e le raffinerie russe, e anche con un certo successo.
Non so se questo possa ribaltare l’esito della guerra. Ne dubito.
Ah beh, se lo scenario è questo basta la buona vecchia transiberiana (e poi mi parlano male della Russia zarista!).
Ma io parlavo d’altro ed era anche chiaro.
Ciao
Oh, se dici truppe io capisco truppe.
Cercato un po’ a caso
https://www.reuters.com/world/new-china-defence-minister-holds-video-talks-with-russias-shoigu-2024-01-31/
A luglio, entrambe le forze armate hanno svolto esercitazioni congiunte aeree e navali nel Mar del Giappone, mentre la Corea del Sud ha dovuto far decollare i propri jet da combattimento quando, il mese scorso, aerei militari cinesi e russi sono entrati nella sua zona di difesa aerea.
Quindi se non sono soldati potrebbero essere aerei e navi? Se si trovano per le esercitazioni si troveranno anche per le guerre, io suppongo.
I carri armati mi par di ricordare che li mettano su dei vagoni, altrimenti effettivamente tra Cina e Russia ci sono pochi distributori di gasolio. E poi quelli che ci sono vorranno essere pagati in contanti.
Non capisco.🙂
Truppe scelte suona bene ma vuole dire pochi soldati.
Mentre mi par di capire tu pensi a un impegno massiccio, forse vicino a quello della guerra di Corea.
Aerei sì, sarebbe MOLTO interessante vedere i nuovissimi caccia cinesi in azione. Quello sì che varrebbe il prezzo del biglietto!
Navi … ecco, lasciamo stare, certe tratte sono un pò lunghe e sfigate.
Ciao!
@ Francesco
“più volte dichiarato”
A me risulta che Putin abbia più volte dichiarato che ricostituire l’URSS sia semplicemente improponibile. Hai qualche fonte al riguardo?
Ciao!
Andrea Di Vita
Sbaglio o ha anche dichiarato che lo scioglimento dell’URSS è stata una tragedia?
Per me lo ritiene auspicabile e comunque un lavoro da iniziare per quello che è possibile.
Sennò tutta la manfrina anti-NATO dovrebbe preludere a una guerra con la Polonia., che confina con la Bielorussa, con Kalinigrad, con la Lituania ed è pure antipatica.
Ciao
Ma lo avevi già linkato!
un pezzo di alta acrobazia intellettuale, pagato dall’ambasciata russa per sostenere la tesi che le sanzioni alla Russia di Putin non ce le possiamo permettere
e io che sono riandato a leggere
🙁
Mi girano questo, non so nulla dell’autore, ma riconosco tante storie che ho visto in Italia (la mia parte americana fa sì che io sia nato già mezzo-moderno!)
https://www.facebook.com/emanuele.maggio.31?locale=it_IT
Mia nonna, contadina meridionale, classe 1920, aveva più cose in comune con un contadino del XIV secolo di quante ne avesse con me.
Con quella figura del passato condivideva i proverbi, i motti sull’alternarsi delle stagioni, le tradizioni, le battute di spirito, gli aneddoti familiari, paesani, i pettegolezzi, il modo di intendere la religione, la famiglia, il sesso, i rapporti sociali, la nascita, la morte.
Con me, praticamente nulla di tutto questo.
Condivideva, con il contadino del XIV secolo, persino una certa concezione pagana e rurale del soprannaturale. I racconti sussurrati sul “laureddhu” e su altri demoni antichi delle notti di campagna. E poi il racconto di quel tizio che si rifiutò di partecipare alla processione per il Santo, e fu colto da un attacco di diarrea. E lei e tutto il paese erano tranquillamente convinti che fosse una vendetta del Santo. Non si trattava tanto di fede cattolica, ma di fede in Qualcosa d’Altro.
Tra mia nonna e mia madre, classe 1956, “boomer” figlia del boom economico, c’è un buco nero della storia. Una continuità temporale millenaria è stata improvvisamente interrotta, tagliata di netto, in un punto preciso della cronologia umana.
In quegli anni, come nel famoso romanzo di Ende, Pier Paolo Pasolini sentiva, intorno a lui, l’avanzata fagocitante del Nulla. Rimane traccia del suo viso scavato, terrorizzato, in quel famoso video a Sabaudia, in cui annunciava il “nuovo fascismo” della “civiltà dei consumi” che distruggeva “le varie realtà particolari”.
“È successo tutto così in fretta, che non ce ne siamo nemmeno resi conto”. L’espressione che utilizzava nei suoi articoli corsari era “genocidio culturale”. Negli stessi anni la Scuola di Francoforte elaborava un concetto simile: ai totalitarismi “imperfetti” delle dittature del Novecento, incapaci di ottenere la piena omologazione, i francofortesi contrapponevano i totalitarismi “perfetti” delle democrazie liberali, macchine infallibili di disintegrazione delle radici e delle identità.
Il punto da capire è questo: carestie, sciagure collettive, guerre, crolli colossali degli imperi, non hanno mai interrotto la continuità culturale dell’umanità. La Seconda Guerra Mondiale non ha significato, per mia nonna, alcuna rottura con il suo passato. Una lavatrice e una televisione invece sì.
Non parliamo dunque di traumi esterni, ma di una mutazione antropologica interiore e radicale. Quando si fanno questi discorsi, purtroppo, si tende sempre a inquadrarli nella dicotomia tra apocalittici e integrati.
Ma qui non si tratta di essere contrari o favorevoli al “cambiamento”. Si tratta di esserne consapevoli, si tratta di capire che non c’è MAI stata, in TUTTA la storia dell’umanità, una tale distanza tra nonni e nipoti, un tale cratere nella trasmissione dell’eredità culturale e simbolica.
Il nostro inconscio collettivo ha conservato lo smarrimento di questa cesura. Ad esempio nel cinema. In film come “Parenti Serpenti” o “Il sorpasso”, i protagonisti sono idealtipi dell’uomo moderno che uccidono il loro passato ancestrale, in entrambi i casi rappresentato da personaggi innocenti. Morti brutali e ingiuste che generano angoscia e senso di colpa nello spettatore, anche se egli non sa spiegarsi perché.
Nella scena finale di “Baarìa” di Tornatore, un bambino degli anni ’20, più o meno dell’età di mia nonna, viene catapultato nella Bagheria degli anni 2000 (video nei commenti). In qualunque altra epoca del mondo, quel bambino avrebbe riconosciuto il proprio paese, anche a distanza di 80 anni. Ma non tra gli anni ’20 del Novecento e gli anni 2000. L’unica cosa che riconosce, significativamente, è l’unica rimasta identica: la chiesa del paese (e qui parte Morricone, che ve lo dico a fa’).
Mia nonna era un reperto storico vivente di datazione medievale. Ho avuto l’occasione di assistere al suo tramonto e al tramonto di un’era millenaria dell’umanità. Le ultime parole che mi ha detto sono le ultime parole di un’era dell’uomo. I nostri figli non ne sapranno più nulla. Apparteniamo alla generazione del congedo e della partenza verso una destinazione ignota.
Secondo me la Seconda guerra mondiale già aveva lavorato parecchio a cambiare le cose.
Ce ne erano di aspetti inauditi e quindi mostruosi.
Pensate a tutte le giovani donne andate in fabbrica a sostituire gli uomini!
Ciao
CMQ il Drago Ursulon [cit. Andrea Lorenzon di CartoniMorti] … è passato dal “Riccio d’ Acciaio” (perfetto stile robot del Trio Drombo di Yattaman … fra l’altro è alta, secca, bionda e dispotica alla Miss Dronio/ Missu Doronjo) al “Muro di Droni”.
Un po’ i tedeschi ce l’hanno col muro.
Un domani saranno sciami di robot guerrieri. Ma piccoli e cattivi. Tipo le zanzare della malaria.
nessuno ha ancora detto nulla sul tragico, vile e deplorevole assassinio di Charles Kirk ? (manco Mauricius)
strano !
io ne ho scoperto l’esistenza ieri….e da quel che leggo credo che lui stesso vedrebbe la sua tragica morte come un semplice costo sfortunato da pagare pur di avere il sacrosanto diritto a portare le armi
“I think it’s worth it. I think it’s worth to have a cost of, unfortunately, some gun deaths every single year so that we can have the Second Amendment to protect our other God-given rights.”
https://en.wikiquote.org/wiki/Charlie_Kirk
il Secondo Emendamento (se sbaglio numero, chiedo venia) andrebbe abolito, con un emendamento costituzionale ad hoc di questo tenore “non sarà concesso a nesun cittadino e residente di portare armi, a meno di avere un permesso speciale delle autorità; la vendita di armi sarà vietata in tutti gli Stati, tranne in pochi negozi specializzati e muniti di licenza apposita”….non nego che nel 1791 avesse un senso (ma anche no…..noi vivevamo abbastanza bene senza nulla di simile) ma è largamente anacronistico…
ma vaglielo a dire a quelli…tu conosci gli americani infinitamente meglio di me e sai a cosa alludo 😀
(poi mi direte che i killer professionisti ci saranno purtroppo sempre…vero, purtroppo..ma cominciare a mettere qualche paletto non sarebbe male)
Non mi risulta che il normale cittadino armato abbia molte possibilità di affrontare un killer professionista.
In cambio ha molte più possibilità di essere ammazzato da un coglione che ha trovato un’arma grazie alla loro grande diffusione.
E possiamo liquidare come patetica illusione quella che le armi individuali permetterebbero ai veri americani di resistere a un golpe.
Per una volta mi accodo al 100%.
Per Habs
“nessuno ha ancora detto nulla sul tragico, vile e deplorevole assassinio di Charles Kirk ? ”
Vero. Perché tragico, vile e deplorevole?
Segnalo una curiosa teoria complottista trovato su Telegram.
Per quello che vale, comunque a prescindere dalla specifica ipotesi israeliana, è un caso strano, normalmente un matto isolato si fa beccare nel giro di qualche ora e finisce lì, ammazzato dai poliziotti.
Charlie Kirk: ombre pesanti sull’assassinio
Le ore passano e i tasselli che emergono non compongono un quadro limpido, ma una trama inquietante.
🔴 Le ultime parole di Kirk
Solo pochi giorni prima di essere colpito, in diretta, Charlie Kirk aveva puntato il dito contro «gli ebrei laici» come principali finanziatori del marxismo neoliberale e delle politiche di confini aperti: un «suicidio della nostra civiltà». Una rottura netta con il suo passato sostegno a Israele.
🔴 L’ipotesi intelligence
John Solomon riferisce che le prime piste investigative guardano verso un possibile coinvolgimento di servizi stranieri. L’FBI locale si trincera dietro un “no comment”. Un ex agente, in diretta su Fox, parla apertamente di “colpo professionale”.
🔴 Il colpo perfetto
Un cecchino in nero, piazzato a oltre 200 metri, un solo colpo con sole a picco e vento trasversale, centrato alla giugulare. Una fuga già pianificata, testimoniata da video e resoconti: come se avesse studiato la scena nei minimi dettagli. Un colpo eseguito da tiratori scelti professionisti (militare?), accuratamente preparato che con ogni probabilità ha incluso un’intera squadra sul campo.
🔴 Tempismo sospetto
Benjamin Netanyahu ha diffuso le condoglianze minuti dopo l’attentato, prima persino che la notizia fosse confermata dai media americani o dallo stesso Trump. Una reazione così fulminea quanto sospetta.
🔴 Il timore profetico
Ad agosto Kirk confidava a persone vicine che, se avesse continuato a criticare Israele, «lo avrebbero ucciso». Il 9 settembre questa voce è stata riportata pubblicamente. 24 ore dopo, era realtà. E su X, il giornalista Harrison H. Smith ha confermato:
Charlie pensava che Israele lo avrebbe ucciso se si fosse rivoltato contro di loro
⚠️ La sintesi
Kirk rompe con Israele, un colpo da tiratore scelto professionista (militare?), indizi che puntano a intelligenze straniere, una reazione israeliana fulminea, e dichiarazioni dirette che mostrano come Kirk vivesse già sotto questa paura. Tutto converge verso un sospetto logico: questa non è follia isolata, ma un’esecuzione geopolitica preparata nei minimi dettagli.
quanto riporti, Miguel, è inquietante (e già mi era noto di massima) ma permettimi una riflessione a voce alta, forse ingenua:
vabbè che, a quanto pare, il Mossad visse tempi migliori :D,
però a distanza di poche ore già si diffondono voci (e una volta non capitava così)…..
e tutto questo, per cosa ? per eliminare Kirk ? capirei per eliminare un Capo di Stato arabo non comprabile o per far fuori un presidente USA che si apprestava a parlare al Congresso e a proclamare il Gran Cambio e il Riconoscimento americano della Péalestina e che commise il solo errore di confidare i suoi piani segretissimi all’amante :D….ma Kirk ? con tutto il rispetto per l’uomo, sicuramente integro, e senza trascurare la sua influenza crescente nei MAGA, mi sembra che da loro punto di vista il gioco non valesse la candela
spendono soldi, impiegano energie, per ammazzare uno che al momento non era loro aperto nemico (ancora) e al limite avrebbe potuto diventarlo domani ma difficilmente sarebbe stato un nemico irresistibile ?…. e in cambio, altra cattiva pubblicità–tu mi dirai, “con quella ci fanno la birra”e anzi aumenterebbero la fama di duri, spietati e inesortabili….beh, insomma
però sarebbe una mentalità alla Toto Riina..ch non a caso ha distrutto la Mafia 😀 che prosperava con le vecchie cosche che ammazzavano solo proprio quando lo ritenevano “necessario” 😀
permettimi di essere scettico….anche se tutto ormai è possibile….il delirio di onnipotenza non va escluso
aveva puntato il dito contro «gli ebrei laici» come principali finanziatori del marxismo neoliberale e delle politiche di confini aperti: un «suicidio della nostra civiltà». Una rottura netta con il suo passato sostegno a Israele.
le due cose sono separate..come tu e tutti qui ben sapete, da sempre la destra “dura” dice ‘ste cose ma ciò non ha impedito né impedisce ad UNA PARTE della destra radicale di essere, talvolta fanaticamente, pro-Israele allegando il pericolo islamico [poi vi è una parte di destra estrema pro-palestinese, chi lo nega ? come su Russia e Ucraina, si sono spaccati..e vedeste quanto si odiano !!!! 😀 :D]
per Habs
“permettimi di essere scettico….anche se tutto ormai è possibile”
Concordo, infatti ho girato, non tanto per l’ipotesi Israele (che vale qualunque altro), quanto per il fatto che al momento sembra davvero un’esecuzione altamente professionale.
Poi spesso le cose che sembrano, non sono… magari è il classico matto americano, che ha avuto fortuna.
assassinio di Kirk
Magari è come l’incendio del Reichstag. Che a quanto pare fu davvero l’opera di un antinazista in esemplare buona fede https://libcom.org/article/dutch-council-communism-and-van-der-lubbe-burning-reichstag-question-exemplary-acts ma fu eseguito così bene che diede il pretesto a Hitler di fare icche voleva; e quindi il povero onestissimo attentatore fu linciato moralmente da tutti i complottisti di sinistra. E si dice ancora oggi “Incendio del Reichstag” per dire “autoattentato”: tipicamente, i complottisti dell’11 settembre lo usavano per giocare la Hitler Card e vincere.
mi ricordo, abbiamo avuto un dibattito con un informatissimo Andrea sul tema!
‘sto Kirk era tra i colpevoli del 6 gennaio: mi chiedo quanto fosse rimbecillito dall’età Biden per lasciarli tutti liberi.
va bene che è un democratico ma, insomma, pareva non uno scemo!
“Incendio del Reichstag”
anche se non fu un autoattentato, fu sfruttato immediatamente dall’altra parte (proprio come l’11 settembre). Leggo che Trump si sta apprestando… ha dato la colpa alla “sinistra” ed ha aggiunto:
““My administration will find each and every one of those who contributed to this atrocity and to other political violence, including the organisations that fund it and support it”.
Insomma, si prepara a colpire non solo il singolo assassino, ma ogni organizzazione che “finanzi o sostenga” (??) non solo questo atto, ma anche “altre” cose che Trump considera violenza politica.
My administration will find each and every one of those who contributed to this atrocity and to other political violence, including the organisations that fund it and support it
sarà…
ma ormai tendo a pensare che Trump parli, parli…e faccia pochino 😀
ricordate le “due settimane” ?
Roberto
anche io tenderei a pensarlo, poi mi ricordo del 6 gennaio
e la cosa mi preoccupa
lui sarà un vecchio buffone ma il suo MAGA mi fa paura
miguel
“perché tragico, vile e deplorevole?”
banalmente:
tragico perché hanno ammazzato un tizio di 30 anni davanti a
moglie e figli
vile perché nascondersi per sparare di soppiatto ad un uomo disarmato è esattamente vile
deplorevole perché per quanto stupide potevano essere le idee di questo tipo, non meritava di morire
@Roberto
chapeau ! hai risposto meglio di come avrei potuto farlo io, mi hai letto nel pensiero
Per roberto
“tragico perché hanno ammazzato un tizio di 30 anni davanti a
moglie e figli”
e va bene…
“vile perché nascondersi per sparare di soppiatto ad un uomo disarmato è esattamente vile”
No, questo non lo capisco davvero.
Io per compiere una cosa che non mi dà nulla (non è mica una rapina), mi gioco quasi certamente il resto della mia vita: o mi ammazzeranno poco dopo, o mi daranno l’ergastolo, o mi manderanno sulla sedia elettrica. Ma decido di farlo lo stesso.
“deplorevole perché per quanto stupide potevano essere le idee di questo tipo, non meritava di morire”
Cioè Papa Francesco meritava di morire, e lui no? Credo che lo meritiamo tutti, oppure nessuno.
Miguel,
“Cioè Papa Francesco meritava di morire, e lui no? Credo che lo meritiamo tutti, oppure nessuno.”
Non a trent’anni.
Per Peucezio
“Non a trent’anni.”
Ah, è una questione di età. Non ci ero arrivato.
Beh, insomma…
Non mi pare un dettaglio.
Credo che lo meritiamo tutti, oppure nessuno.
la triste realtà, caro Miguel, è che a prescindere dal merito o dal non-merito, moriremo tutti..in un certo senso la signora con la falce è l’unica a essere veramente democratica
Per Habs
“Credo che lo meritiamo tutti, oppure nessuno.”
Concordo!
“Io per compiere una cosa che non mi dà nulla (non è mica una rapina),”
Questo del “non mi dà nulla” è un’aggiunta. Ovviamente anche il sicario professionista, come il rapinatore, deve essere un uomo coraggioso, capace di mettere a rischio tutto ogni volta che agisce.
caro miguel
credo che il mio pensiero sia davvero chiaro, e ripeto, terribilmente banale…e, perdonami, ma trovo la tua domanda “perché” un giochetto retorico il cui fine mi sfugge e al quale non avrei dovuto partecipare dall’inizio, e quindi mi ritiro
Per roberto
“credo che il mio pensiero sia davvero chiaro, e ripeto, terribilmente banale…e, perdonami, ma trovo la tua domanda “perché” un giochetto retorico il cui fine mi sfugge ”
Il mio “giochetto retorico” consiste in un invito a riflettere proprio sulla banalità del linguaggio.
Non ce l’ho ovviamente con Habs, che altrove si dimostra una persona di straordinaria intelligenza.
Ma mi chiedo perché:
1) un cittadino italiano, che non è un magistrato, debba sentirsi in dovere di “condannare” dall’alto di non si sa cosa, fatti che avvengono all’altro capo del mondo
2) sceglie solo quei fatti che fanno notizia in quel momento: se avesse riferito un semplice episodio di cronaca nera non avrebbe sentito, penso, il bisogni di dare questa specie di voto al fatto
3) noi non sappiamo le motivazioni dell’omicida, ma possiamo immaginare che facciano parte di una lotta politica. E credo che Kirk (a differenza ad esempio dei bambini che muoiono sotto le bombe) fosse una persona coraggiosa, che aveva scelto di correre dei rischi per ciò in cui credeva. Come un corridore di Formula Uno, insomma. Lui sicuramente avrebbe voluto cambiare radicalmente le vite di altri, e quindi credo che sarebbe stato l’ultimo a piagnucolare, “ma io scherzavo, davvero!”
4) credo che sia profondamente errato dare del vigliacco dietro la tastiera a qualcuno che mette a rischio la propria vita (questo vale sia per Kirk che per chi lo ha ucciso). Poi è vero che magari si pensa di fare del male all’assassino togliendogli l’unico merito che ha: come dare dell’impotente a uno stupratore, insomma
5) sulla morte: certo, possiamo opinare che ogni morte sia “deplorevole”. Oppure possiamo usare un criterio anagrafico – se si muore a meno di 70 anni è “deplorevole”, se si muore a più di 70 è “naturale”.
6) stiamo fingendo di soffrire per la morte di una persona di cui fino al giorno prima ignoravamo l’esistenza. Il solo fatto che ne parlino i media ci obbliga a farci belli e sentirci importanti, dando il nostro Giudizio.
Credo che ci sia ben donde riflettere. Proprio perché è un pensiero “terribilmente banale”.
Miguel,
beh, il tabù dell’omicidio è un universale antropologico.
Non credo sia mai esistita una società umana, dal paleolitico a oggi, che non prevedesse sanzioni per l’omicida.
Per Peucezio
“beh, il tabù dell’omicidio è un universale antropologico.
Non credo sia mai esistita una società umana, dal paleolitico a oggi, che non prevedesse sanzioni per l’omicida.”
“Omicidio” vuol dire semplicemente “uccidere un essere umano”, di solito deliberatamente.
E’ un’opzione tipica e normale nei conflitti, qualsiasi cittadina italiana contiene un Monumento all’Omicida, che ha rischiato e magari dato la vita per uccidere un Nemico.
Poi è vero che le società pongono delle regole ai casi in cui si può uccidere “uno dei nostri” con il consenso generale.
Uccidere uno dei “nostri”, “ci” rende più deboli di fronte al nemico, che è quello che va ucciso.
Noi non conosciamo le motivazioni di questo specifico omicida, ma possiamo presumere che ritenesse che il conflitto tra i suoi “nostri” e quelli di Kirk fosse più importante dell’unità della società statunitense di fronte a un nemico terzo.
“omicidi”
A occhio e croce, il 90% degli omicidi del ventesimo secolo non solo non sono stati sanzionati, ma sono stati ordinati dalle istituzioni e regolarmente premiati.
Santificati, non sanzionati (la radice, non a caso, è la stessa).
Sì, tutto vero.
È anche vero che se stanno sguinzagliando forze dell’ordine e non risparmiando mezzi per beccare questo qui, è perché comunque c’è anche un ordinamento formale che ritiene che abbia compiuto un gesto altissimamente riprevevole.
Non esiste un tabù verso l’uccisione del nemico interno. Anzi, questa è sempre stata caldamente incoraggiata.
x MT
ma solo quando il nemico interno era dichiarato tale dal detentore del Potere
non conosco civiltà che incoraggiavano il fai da te in materia
forse Sparta? ma credo pure quelli fossero omicidi ritualizzati
Il linciaggio non ha bisogno di un potere centrale: è una pratica spontanea della comunità.
Michele, che fai, ci prendi per scemi?
Papa Francesco è morto di vecchiaia, questo è stato assassinato!
Non dire che non noti la differenza.
Ciao
A ‘sto giro devo dare ragione a Francesco.
Per Francesco
“Papa Francesco è morto di vecchiaia, questo è stato assassinato!
Non dire che non noti la differenza.”
Allora, Roberto ha scritto che l’evento sarebbe
““deplorevole perché per quanto stupide potevano essere le idee di questo tipo, non meritava di morire”
Qui si pone la domanda su chi “merita” di morire e chi no.
Potrei anche aggiungere come si muore: Papa Francesco è morto con un ictus, presumo una cosa piuttosto veloce, ma il signor Kirk è morto anche meglio, un colpo e via.
Probabilmente tu intendi un’altra cosa: va bene morire di cause naturali (magari un tumore accompagnato per mesi da dolori atroci) che per mano umana. E lì non saprei veramente – per te è facile giudicare, per me no.
Miguel
qui stai solo giocando col linguaggio.
Quel “va bene” può significare molte cose.
Ma è molto diverso pensare alla morte come destino di ogni essere umano, al dolore come qualcosa da cui rifuggire, all’omicidio come azione riprovevole.
Mi permetto di credere che Roberto volesse dire “non meritava di morire AMMAZZATO”, mentre se fosse stato colpito da un asteriode o un ictus non avrebbe scritto nulla.
Ciao
che poi in realtà bisognerebbe ben intendersi sul significato da dare all’espressione “morte per cause naturali”
se ti esplode l’aorta, è naturale che ti svuoti del tuo sangue in 30 secondi e muori…
e anche in realtà sul concetto di morte. è veramente morto qualcuno di cui tutti continuano a parlare, e che anzi ha disseminato internet di tanti di quei messaggi e video che possiamo dire che continua a parlare per l’eternità?
forse dovremmo guardare con più attenzione la questione
Per roberto
“che poi in realtà bisognerebbe ben intendersi sul significato da dare all’espressione “morte per cause naturali””
Certo, e tante volte le morti “per cause naturali” hanno delle concause “non naturali” – che so, il tizio che muore in miniera a trent’anni per asbestosi.
Ma non era questo il punto.
Il punto è perché dobbiamo “deplorare” la morte di un perfetto sconosciuto perché ucciso da un avversario, e non “deplorare” morti dovute a cause naturali.
perchè quella violenza è solo una brutta cosa e peggiora il mondo?
oltre che essere un rischio pure per noi, che in tante cosa siamo simili agli USA?
certo, in Italia è normale scrivere che Meloni/Schlein/Conte/Salvini deve crepare malissimo e non fare nulla ma per quanto durerà? e se qualcuno si sveglia?
non sarebbe meglio se ci fosse meno di quella violenza in generale?
Ciao
“Il punto è perché dobbiamo “deplorare” la morte di un perfetto sconosciuto perché ucciso da un avversario, e non “deplorare” morti dovute a cause naturali.”—-
In effetti mi dispiace molto di più per la morte di Stefano Benni o di Lucio Russo, che giovanottelli NON erano, piuttosto che quella di Kirk…
Miguel
“Il punto è perché dobbiamo “deplorare” la morte di un perfetto sconosciuto perché ucciso da un avversario, ”
però è difficile rispondere a questa domanda se prima non dici
1) chi è il soggetto di dobbiamo? io e te? noi lettori del blog? noi italiani?
2) da dove salta fuori il “dobbiamo”…Habsb ha usato l’aggettivo “deplorevole” che non indica un “dovere di deplorare” ma piuttosto un “meritevole di deploro”
Per roberto
“però è difficile rispondere a questa domanda se prima non dici
1) chi è il soggetto di dobbiamo? io e te? noi lettori del blog? noi italiani?
2) da dove salta fuori il “dobbiamo”…Habsb ha usato l’aggettivo “deplorevole” che non indica un “dovere di deplorare” ma piuttosto un “meritevole di deploro””
Hai ragione.
Però forse la confusione è in partenza, nella frase stessa di Habs: dire “deplorevole” mi sembra (ma mi posso sbagliare) mi sembra indicare un impersonale “deve essere deplorato”. Appunto, da chi?
ciò detto, per semplice amore della discussione, pur mantenendo fermi i dubbi che ho sulla domanda che risulta difficilmente comprensibile, provo a dire la mia
a me, robelux, può più o meno dispiacere della morte di ogni essere umano a seconda di cosa voglia dire per me quell’essere umano. ho trovato terribile la morte di Kobe Bryant e della sua figliola perché era uno di quei giocatori che mi ha fatto amare il basket.
mi è dispiaciuta della morte di benni.
la morte del papa non mi ha colpito più di tanto.
trovo invece del tutto deplorevole, nel senso che io la deploro, l’uccisione di un avversario politico, per quanto pezzo di merda possa essere (nel caso di kirk poi non c’è da dispiacersi, lui stesso diceva che qualche uccisione è un prezzo da pagare per poter girare armati, quindi immagino che lui stesso non sarebbe dispiaciuto per la sua morte). ma nonostante non me ne dispiaccia più di tanto la deploro
Per roberto
“trovo invece del tutto deplorevole, nel senso che io la deploro, l’uccisione di un avversario politico, per quanto pezzo di merda possa essere”
Capisco meglio.
Il primo punto (“dispiacere della morte”) si riassume nella prima parola “tragico” usata da Habs, e ci può stare. La morte di Kirk sarà stata tragica per lui, non per me. Mentre per me è stata tragica – un pugno nello stomaco – il suicidio l’altro giorno nel carcere di Firenze di una ragazzina romena fatta di crac, che vedevo dormire per strada e che aveva ridotto in coma irreversibili un simpatico amico di amici di 91 anni.
Questa è una morte per me orribile, in tutti i suoi risvolti.
Su Kirk, non contesto le idee e non lo considero un pezzo di merda, proprio perché non so nulla del suo carattere personale. Dico semplicemente che è un perfetto sconosciuto, che ha deciso in piena coscienza di dedicare la sua vita a combattere per una causa forte, di quelle che o sei a favore o sei contro.
Tutto questo a prescindere dalle idee di Kirk, che sicuramente per lui erano giuste e buone.
Poi credo che il ragazzo che gli ha sparato ha reso famoso Kirk, ha reso possibili repressioni spaventose future negli Stati Uniti e ha distrutto la vita a se stesso e alla propria famiglia, e nessuno lo noterà. E questo fatto mi tocca emotivamente, molto più dell’uccisione di Kirk.
miguel
andiamo con i piedi di piombo
“Su Kirk, non contesto le idee e non lo considero un pezzo di merda, proprio perché non so nulla del suo carattere personale.”
mi sembra che nessuno qui abbia definito Kirk un pezzo di merda, perché effettivamente non sappiamo nulla del suo carattere personale.
sappiamo che aveva delle idee e credo che ognuno di noi possa farsi un’opinione e dare un giudizio sulle sue idee (secondo me sono idee di merda)
adesso, dopo qualche giorno, sappiamo qualcosa del personaggio *pubblico* (io dico sempre quando qualcuno parlando di un personaggio pubblico dice “è antipatico”…attenti! lo conoscete di persona? no? allora è il personaggio che può sembrarvi, soggettivamente antipatico, sulla persona non sappiamo nulla). sappiamo per esempio ch eil padre amorevole che abbraccia la figliola decenne aveva dichiarato che per lui, se fosse incinta dopo uno stupro, dovrebbe partorire (a dieci anni!), cosa che spero la figliola crescndo non verrà mai a sapere (ma è impossibile, ormai è in rete è peggio che se fosse scolpita nel marmo…la la bambina mi fa doppiamente pena)
quindi partiamo dal punto, comune mi sembra, che nessuno contesta la persona ma che le idee, una volta che uno le conosce sono ampiamente contestabili (o condivisibili…diciamo “giudicabili”)
(segue)
Per roberto
“sappiamo per esempio ch eil padre amorevole che abbraccia la figliola decenne aveva dichiarato che per lui, se fosse incinta dopo uno stupro, dovrebbe partorire (a dieci anni!)”
Mi sembra una posizione perfettamente coerente: considero l’aborto un omicidio non lecito (a differenza di quelli in guerra, la pena di morte, l’autodifesa, ecc.). Considero che questo principio sia superiore al principio dell’affetto familiare.
Non è la mia posizione, ma la gente ha dei princìpi spesso diversi dai miei.
(continua)
“Tutto questo a prescindere dalle idee di Kirk, che sicuramente per lui erano giuste e buone”
beh questo è ovvio! ognuno di noi ritiene che le proprie idee siano giuste e buone…immagino che anche l’emiro che prende il marmo di carrara per il suo bagno creda che sia un’ide abuona e giusta…il che non ipedisce ovviamente un giudizio sulla sua idea, che varierà a seconda delle persone (per te è un’idea di merda, suppongo, per chi gli vende il marmo una bellissima idea, per l’indio di una tribù isolata del borneo una cosa del tutto irrilevante)
Per roberto
“il che non ipedisce ovviamente un giudizio sulla sua idea, che varierà a seconda delle persone”
giusto, condivido!
“Poi credo che il ragazzo che gli ha sparato ha reso famoso Kirk,”
questo non è corretto, nel senso che io e te non lo conoscevamo, ma effettivamente mi rendo conto che era un personaggio conosciutissimo negli USA, un po’ come travaglio in italia
“ha reso possibili repressioni spaventose future negli Stati Uniti”
più che ha reso possibili, visto che sono già possibili adesso, ha dato un’ulteriore scusa per la repressione
“e ha distrutto la vita a se stesso”
beh è una scelta, esattamente come a me nessuno mi obbliga a giocare a basket a 52 anni e non vedo perché qualcuno debba compatirmi anche solo per un secondo se il giorno dopo dico che ho le caviglie e le ginocchia che mi fanno un male boia (però ragazzi, giovedì ho fatto 6/6 sulle prime dieci palle della mia squadra…vale la pena zoppicare dopo)
“e alla propria famiglia”
mah, bisogna vedere cos si intendere per “distruggere la vita”…la famiglia il figlio ce l’ha ancora, può andarlo a trovare, può scrivergli e parlargli, tutte cose che la famiglia di kirk non può più fare
Per roberto
““Poi credo che il ragazzo che gli ha sparato ha reso famoso Kirk,”
questo non è corretto, nel senso che io e te non lo conoscevamo, ma effettivamente mi rendo conto che era un personaggio conosciutissimo negli USA, un po’ come travaglio in italia”
Hai ragione. Aggiusto il tiro: diciamo che ha fatto di una persona attualmente nota negli Stati Uniti, un martire anche per le future generazioni, tipo Martin Luther King.
““ha reso possibili repressioni spaventose future negli Stati Uniti”
più che ha reso possibili, visto che sono già possibili adesso, ha dato un’ulteriore scusa per la repressione ”
Sì, certo. Hitler avrebbe fatto la dittatura anche senza l’incendio del Reichstag. Il che non toglie che però l’unica cosa che van der Lubbe ha ottenuto era accelerare l’avvento della dittatura.
“e ha distrutto la vita a se stesso”
beh è una scelta, esattamente come a me nessuno mi obbliga a giocare a basket a 52 anni”
Certo 🙂 . Ma a prescindere dalla compassione o meno, i giovani idealisti tendono spesso a dimenticare che saranno anche loro vittime certe delle proprie scelte.
“e alla propria famiglia”
mah, bisogna vedere cos si intendere per “distruggere la vita”…la famiglia il figlio ce l’ha ancora, può andarlo a trovare, può scrivergli e parlargli, tutte cose che la famiglia di kirk non può più fare”
Riflessioni anche queste giuste.
Aggiungo però che immagino che la signora Erika Kirk (che sembra la caricatura delle americane che vedo farsi i selfie davanti alle buchette di vino, ma lasciamo perdere…) come il marito, fossero ben coscienti che cosa il di lui impegno poteva implicare per la sua famiglia – i Woke Sovietici Nemici di Dio e del Capitale e della Civiltà Occidentale, inventori del Gulag e dell’aborto non saranno mica angioletti.
Mentre la famiglia dello sparatore non credo che avesse scelto in merito.
“sappiamo per esempio ch eil padre amorevole che abbraccia la figliola decenne”—-
Ma questa scena è attribuita a Kirk? I suoi figli sono piccolissimi, sicuramente al di sotto dei 10 anni!
Paniscus
“ decenne”
Ho scritto un’età a caso, i figli sono più piccoli in effetti, ma quella frase orribile sull’aborto l’ha detta davvero
È un tizio che non conosco che è stato ammazzato in un paese dal grilletto facile in cui la tensione tra fazioni politiche è ai massimi storici: un posto dove, tra le altre cose, ci si chiede l’appartenenza partitica prima di iniziare a frequentarsi, tutti scrivono bellamente che l’elettore avversario morto “se lo merita” e altre amenità.
Mi sembra addirittura di scarso interesse questo morto. Che non è il primo, ricordo.
OK, è il secondo?
Quanti omicidi politici contiamo negli USA negli ultimi 20 anni?
PS sì lo so, mi piace espormi troppo.
Solo tre mesi fa hanno ammazzato due parlamentari del Minnesota e non mi pare che ne abbiamo parlato.
In effetti, dopo la mia domanda, mi è venuto in mente che hanno pure sparato al Trump.
Ma per gli USA direi che si possono definire episodi sporadici, data la frequenza con cui sparano alla gente.
Almeno finora, molte reazioni che ho visto alla morte di Kirk fanno paura.
Per Francesco
“Ma per gli USA direi che si possono definire episodi sporadici, data la frequenza con cui sparano alla gente.”
In effetti, fino al 2000 circa, la politica statunitense era una roba estremamente noiosa, dove una lobby industriale si comprava un deputato repubblicano e una banca si comprava un democratico e poi andavano a brindare insieme alla Rotary, e dove poca gente andava a votare, scoraggiata anche dal fatto che si votava volutamente in un giorno feriale e andare a votare dipendeva dal permesso del datore di lavoro. Tanto, c’era un “radioso futuro per tutti quelli che si davano da fare” a prescindere dalla politica.
Probabilmente sono i social che hanno “democratizzato” la politica: per la prima volta, milioni di persone hanno pensato che con un clic su Facebook potevano “contare qualcosa”. Allo stesso tempo, il crollo della classe media ha portato alla fine dell’illusione sul futuro.
E quindi sì, gli Stati Uniti sono in un clima di guerra civile che magari sfocerà invece in una dittatura. Trump è il sintomo, non certo la causa.
Scusa ma dove eri quando c’è stata la campagna elettorale del 1979?
😉
OT, prosegue la splendida vicenda della Città de’ Cenciaiuoli…
L’ombra del neofascismo massonico dietro l’invasione cinese! 🙂 Con tocchi di fotoerotismo
Lettere e ricatti, due indagati a Prato Cocci (FdI) si ritira dalle regionali
Accusati di revenge porn Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale dello stesso partito, e Andrea Poggianti, ex esponente di Fratelli d’Italia.
Le mosse di Donzelli dopo il terremoto che nei mesi scorsi ha ricevuto lettere anonime con minacce, accuse gravi e foto intime inviate dallo stesso politico dopo un adescamento online.
Colpo di scena nelle indagini della procura di Prato sul ricatto a Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Prato Cocci, lettere e ricatti indagati due politici bufera su Fratelli d’Italia Accusati di revenge porn Belgiorno, ex consigliere comunale dello stesso partito a Prato, e Poggianti, ex esponente FdI a Empoli L’ipotesi di una lotta fratricida per la candidatura Ma gli inquirenti non escludono questioni personali di LUCA SERRANÒ
Colpo di scena nelle indagini della procura di Prato sul ricatto a Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Prato che nei mesi scorsi ha ricevuto lettere anonime — arrivate anche a esponenti di vertice di FdI, a consiglieri comunali e sindaci del pratese — con minacce, accuse gravi e foto intime inviate dallo stesso politico dopo un adescamento online. Ieri mattina sono scattate perquisizioni a carico di due indagati, Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale a Prato sempre di FdI, e Andrea Poggianti, avvocato (da qui il passaggio al gip per il decreto di perquisizione) uscito un anno fa da Fratelli d’Italia e attuale vice presidente del consiglio comunale Empoli per il centrodestra. Proprio la posizione di Belgiorno pare al momento la più complicata, dopo che gli agenti gli hanno sequestrato una lettera anonima — non affrancata — dello stesso tenore di quelle inviate a Cocci. A lui e a Poggianti sono stati inoltre notificati inviti a comparire per il prossimo 15 settembre; i reati ipotizzati, in concorso, sono revenge porn e diffamazione. L’inchiesta è nata proprio dalla denuncia di Cocci, che già a fine 2024 aveva iniziato a ricevere i plichi minatori: lettere dello stesso tenore erano state poi inviate ai vertici di Fratelli d’Italia, a sindaci del pratese e — ultimo a riceverla — anche al sottosegretario agli esteri Giogio Silli. Era stata la stessa vittima del ricatto ad adombrare il sospetto su un collega di partito, lasciando intendere che dietro la “trappola” ci fosse una lotta fratricida per sbarrare la strada alla sua candidatura per le elezioni regionali. Sottolineata, tra le altre cose, la coincidenza temporale tra una delle prime missive (in cui si faceva riferimento anche a incontri con uso di stupefacenti) inviate al politico toscano con la mozione presentata — tra gli altri dallo stesso Belgiorno — per imporre ai consiglieri il test anti droga. Obiettivo delle perquisizioni, che si sono estese anche allo studio legale di Poggianti e sono durate fino a sera, proprio quello di cercare prove del ricatto. E anche un’altra fotografia intima che sarebbe stata mostrata ad almeno un altro esponente politico pratese sempre per gettare ombre su Cocci. Le indagini sono comunque solo all’inizio e altri svilup *** pi potrebbero arrivare proprio dalle perquisizioni. Riguardo al movente, chi indaga non esclude che la tentata estorsione possa essere maturata non solo per motivi di rivalità politica — anche Belgiorno era in lizza per le regionali — ma anche per questioni personali. Sullo sfondo, intanto, un altro fronte dell’inchiesta rischia di creare non pochi imbarazzi alla destra pratese, sorta di contrappasso dopo gli attacchi degli ultimi mesi (sulla scia dell’inchiesta sull’ex sindaca Pd Ilaria Bugetti e il patron del gruppo Colle Riccardo Matteini Bresci) sul “sistema Prato” e sul presunto ruolo che la massoneria avrebbe avuto per favorire la candidata Pd. Dopo l’ammissione di Cocci sul suo ruolo nella loggia Sagittario di Prato, la stessa di cui era stato Maestro Venerabile proprio Matteini Bresci, si apre ora il versante dei rapporti che avrebbero legato l’ex capogruppo di FdI a imprenditori cinesi. Ci sarebbero infatti più riscontri alle accuse lanciate sul punto nelle lettere anonime, con Cocci che sarebbe risultato “prestanome” di almeno un altro avvocato — evidentemente interessato a non comparire uffiI PERSONAGGI Claudio Belgiorno Pratese, 39 anni, di Fdl, è stato consigliere comunale nella sua città Andrea Poggianti Avvocato, 35 anni, ex Fdl, è vicepresidente del consiglio comunale di Empoli cialmente — riguardo alcune pratiche in materia di immigrazione relative a cittadini cinesi. Anche su questo si concentrano gli accertamenti, che potrebbero estendersi anche ad altri casi analoghi. In questo intreccio, la procura continua a scavare anche nel mondo delle logge massoniche pratesi (e non solo) per chiarire se il ricatto possa essersi consumato anche in questo contesto, con il supporto dunque di altri affiliati. Nessuna conferma al momento — sia Belgiorno che Poggianti non erano affiliati agli Alam, come confermato dalla stessa loggia — ma i contorni delle indagini restano ancora da decifrare. Di certo, nei giorni scorsi la procura ha acquisito sia gli elenchi della Sagittario che quelli custoditi proprio nella sede fiorentina della Gran loggia degli Alam (cui fa riferimento la stessa Sagittario). La stessa loggia, tramite il delegato regionale Massimo Esposito, torna sul caso respingendo gli accostamenti tra la vicenda che sta scuotendo Prato e la massoneria: «Insinuazioni prive di fondamento — commenta — che rivelano una profonda incomprensione della natura stessa della Massoneria, dei suoi principi e del suo ruolo nella società contemporanea». LE TAPPE Le prime minacce inviate a ottobre 2024 Le lettere Nell’ottobre di un anno fa iniziano a circolare lettere anonime con accuse a Tommaso Cocci. II ricatto Nel testo, la minaccia di divulgare materiale compromettente se il politico toscano non si fosse ritirato dalla corsa per le elezioni regionali. Le perquisizioni Ieri sono stati perquisiti due indagati con l’accusa di revenge porn e diffamazione. *** Un manifesto elettorale per Tommaso Cocci. Dopo gli sviluppi dell’inchiesta, ieri Cocci si è ritirato dalle regionali Gnr.r.
Rispondo a Miguel & Peucezio su Netanyahu e il trattamento della flottiglia.
Sì, Miguel, descrivi bene la mentalità israeliana; dovuta, credo, non tanto a qualche desiderio di dominio (come può immaginarsi Peucezio 😉 ) ma all’iper-difensività, ammesso che esista la parola, di chi ha subito guerre praticamente dal giorno della fondazione, anzi prima, fino a oggi, con pochissimi anni, o nessuno, in cui non sia successo perlomeno un attacco terroristico.
C’è anche chi la collega ai ghetti, ma chissà.
Però è un modo di pensare limitato.
L’Italia unita è un paese relativamente recente, la repubblica italiana poi è coeva di Israele.
Ma l’Italia-cultura ha duemila anni di tradizione.
Ne abbiamo subite, di invasioni.
C’è stato il momento in cui eravamo temuti, e tanti momenti in cui abbiamo avuto da temere.
E la cultura ebraica dovrebbe sapere benissimo che tanti imperi nella Storia sono venuti e andati.
E poi, parafrasando un noto detto, puoi controllare qualcuno qualche volta, ma non tutti tutte le volte.
Peucezio, nonostante la sua fissazione per la tirannia ebraica 😉 , nota correttamente il trucco del meccanismo:
gli ebrei sono quattro, i gentili tantissimi di più, perché dovrebbero starli a sentire?
E in effetti il senso di colpa per la Shoah sta già sparendo, anzi, è sparito totalmente (davvero, per l’ennesima volta: date un’occhiata ai social) e forse il fatto che Israele (ammettendo sia stato Israele) debba sparare dei razzi (intendiamoci, era un raudo, mica quelli di Hamas…) sulla barca di Greta Thunberg è un segno che non basta più chiamarla antisemita per sminuirne l’immagine.
Capace che le fai pubblicità…
capace?
io ho puntato i soldi del TFR che è stato un auto-bombardamento!
scherzi a parte, non trovo nessuna spiegazione razionale di simili micro-attacchi, buoni solo a fare pubblicità a questi croceristi
valore come intimidazione? possiamo dire meno di zero? questi, almeno a chiacchiere, vanno a sfidare le IDF e qualcuno pensa di spaventarli con petardo?
Anche per l’attuale governo israeliano mi parrebbe stupido.
Ciao
Spero tu avessi devoluto il TFR ad un fondo pensione.
Sono prudente, io, non mi fido dei fondi pensione!
@ francesco
“auto-bombardamento”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/10/global-sumud-flotilla-attacco-drone-tunisia-notizie/8122342/
Ciao!
Andrea Di Vita
Beh, con tutti i soldi che hanno avranno fatto un lavoro serio!
😉
PS sono riusciti a cacciare una giornalista della Stampa (!) perchè non abbastanza allineata. Mica pizza e fichi.
Pino,
in realtà non credo sia una questione di dominio o di tirannia.
Quello al massimo è un mezzo e non è l’unico.
Cioè non è che l’ebreo cerchi il potere per il potere, perché è un ambizioso narcisista che si gratifica a dominare il mondo: non penso questo.
Credo sia sempre questione di cupio dissolvi, del chaos contro il kosmos.
Ma sono proprio sfigati questi tuoi Ebrei, che vivono per un obiettivo così astratto, indefinibile, irrangiungibile …
volessero dominare il mondo per aver più figa e i migliori posti auto almeno si divertirebbero un pò!
Francesco,
“volessero dominare il mondo per aver più figa e i migliori posti auto almeno si divertirebbero un pò!”
Cazzo, lo dici a me??
E da anni che qui dentro cerco di spiegarvi che chi vive bene fa vivere bene anche gli altri e viceversa.
Estraniandolo dalla questione ebrei o non-ebrei, in genere lo penso anche io:
chi vive fa bene fa stare bene, o perlomeno, vuole far star bene anche gli altri.
i Savonarola non hanno mai migliorato la vita di nessuno, a iniziare dalla propria.
e su questo io, Pino e Peucezio (e probabilmente anche Roberto e altri) concordiamo al mille per mille !!!!
Concordo ovviamente
Gli ebrei sono forse il popolo più infelice e disgraziato della terra!
Perseguitati da sempre, hanno inventato il cristianesimo e gli si è ritorto contro, hanno inventato il marxismo e gli si è ritorto contro, stanno sulle balle a tutti…
Da un’ottantina d’anni a questa parte glie n’è successa una troppo grossa e, un po’ per questo, un po’ perché hanno un grande potere economico e mediatico, sono tutto sommato benvoluti e visti come vittime, ma è un capitale che si sta erodendo e comunque a livello popolare non è che siano poi così amati.
E parliamo solo dell’Occidente. Altrove credo che li detestino tutti.
Ma non per questo cessano di comportarsi in modo da attirarsi queste ostilità e disgrazie.
E probabilmente lo faranno sempre, finché esisteranno come popolo.
“sono tutto sommato benvoluti e visti come vittime”
tutto sommato… ma mica poi tanto.
In realtà dietro tutto il filo-ebraismo di facciata, i “fratelli maggiori”, i saggi pastori protestanti che ti spiegano la Torah meglio dei rabbini, la finta commozione della Giornata della Memoria con film a tema su RaiUno…
ma soprattutto dietro l’idea degli ebrei popolo imbattibile, intelligentissimo, grandi guerrieri (????), ammazza-arabi di moltissimi filo-israeliani di facciata…
io vedo molto antisemitismo mascherato, o per meglio dire, sul punto di tornare a essere semplice, chiaro, evidente antisemitismo.
In effetti non mi sembra un’impressione peregrina.
Manca l’ Islam, come presunta “Invenzione Ebraica Ritorta Contro”
Perché in effetti non gli si è ritorto contro.
Gli ebrei sotto gli islamici per un millennio e mezzo vivevano coccolati e prosperi.
Poi sono andati a cacciare i palestinesi da casa loro e quelli si sono un po’ incazzati.
Ma poca roba. La gran parte del mondo islamico continua a trattarli coi guanti e loro ricambiano alleandosi con tutti i finanziatori del terrorismo salafita.
Peucezio
è per quello che tutte le comunità ebraiche nei paesi islamici sono sparite dopo il 1948?
gente che viveva lì da millenni e che con Israele non aveva nulla a che fare, ti faccio notare, era una roba degli Ebrei d’Europa
Sì, diciamo che la ricostruzione di Peucezio è un po’ fantasy…
Bisogna distinguere.
A livello popolare effettivamente dopo la fondazione dello stato d’Israele è montato un certo sentimento antiebraico nelle società islamiche.
Per nulla condiviso a livello istituzionale, di chi conta.
Comunque in generale si va verso nazioni omogenee, monoreligiose, ecc.: mica solo gli ebrei sono spariti dalle società islamiche, anche i cristiani si stanno riducendo al lumicino.
In Egitto sono troppi e quindi è difficile cacciare il 20% della popolazione.
In Palestina però ci sono riusciti: anche lì erano un quinto.
Ma francamente ott’antianni contro un millennio e mezzo mi paiono irrilevanti per capire il rapporto fra due gruppi religiosi (che poi sostanzialmente sono lo stesso con piccole differenze; credo ci sia più differenza fra ortodossi e calvinisti che fra ebrei e islamici).
Un “certo sentimento antiebraico”?
Peucè, c’è stato un esodo di massa di 800.000 persone, che perlopiù fuggivano da linciaggi di massa…
di solito la loro uscita è stata, diciamo, incoraggiata dai governanti…
(in Libia il governo li ha di fatto cacciati con una sola valigia come bagaglio…)
ma anche l’idea che la situazione degli ebrei prima del colonialismo e del sionismo fosse rosea è piuttosto smentibile.
In effetti, sono stati proprio i governi coloniali francese e italiano a migliorare le condizioni degli ebrei in Algeria e Libia rispettivamente, ritenendoli la parte di popolazione più facilmente assimilabile, con il tramite delle comunità ebraiche della madrepatria
(e in Etiopia, con dinamiche diverse)
Io nulla so, se non che gli Ebrei erano tra le componenti dell’Impero Ottomano cui si poteva/doveva, di tanto in tanto, dare una bella sgrullatina.
E sarei stupito se fossero stati una minoranza privilegiata negli altri stati a maggioranza islamica, quasi che le normali prepotenze fossero riservate a cristiani ed eretici.
Mentre se mi dici che gli ebrei se la passavano bene in India posso crederci facilmente.
Ciao
“il rapporto fra due gruppi religiosi (che poi sostanzialmente sono lo stesso con piccole differenze;
”
inquesto devo darti sostanzialmente ragione.
“Visti dall’alto”, per così dire, Ebraismo e Islam sono pochissimo diversi;
sì vabbè l’Islam ha Maometto e Gesù come profeta, ma questo è… incidentale.
La sostanza, cioè la centralità del suono, come ricorda Miguel, rispetto alle immagini;
l’essere una religione comunitaria e legalistica basata sulle interpretazioni dei giurisperiti;
i vari aspetti ritualistici legati al concetto di puro/impuro;
il rapporto ambiguo con il corpo e la sessualità, negata esteriormente dalle leggi della “modestia” nell’abbigliamento (non solo femminile) e dalla separazione dei sessi, ma per niente peccaminosa, anzi, celebrata come volontà del Creatore;
il Monoteismo rigidissimo, appena scalfito dalle credenze su angeli e demoni;
l’essere religioni… da asporto 😉 nelle quali cioè il credente non ha bisogno di preti, templi ecc., ma di un semplice spazio pulito per pregare;
il rapporto con il tempo, assai più fondamentale di quello con lo spazio;
tutti questi aspetti sono comuni alle due religioni, e in fondo più significative di un profeta in più o in meno 😉
Sì, non mi sorprende che ci fosse già da prima una certa ostilità verso le minoranze.
Sono i bei frutti della modernità.
Caduti i grandi imperi (o nelle loro fasi crepuscolari) multietnici e multireligiosi, hanno prevalso gli identitarismi di gruppo con conseguente rigetto del pluralismo sociale, religioso ed etnico e spinta omologante.
Peucezio
un conto è non pensarci neppure a sterminare delle utilissime pecorelle, un conto è millantare che le minoranze fossero trattate bene negli imperi
mica tutti erano come Roma, capaci di avere un Imperatore Arabo!
anzi, credo fosse un’eccezione.
“è per quello che tutte le comunità ebraiche nei paesi islamici sono sparite dopo il 1948?”
È un’ottima domanda: io dopo aver letto centinaia di pagine sul tema, non ho ancora del tutto chiaro perché una cosa come 300 mila italiani se ne andarono nel giro di nemmemo 40 anni dalla sponda orientale dell’Adriatico, però vedo che su fenomeni molto più estesi c’è chi ha le idee così chiare da poterne persino fare domande retoriche.
Francesco,
non so di cosa parli. I gannizzeri alla fine governavano l’Impero Ottomano.
Se ritieni migliore la sorte riservata ai cristiani dai Giovani Turchi…
Ove c’è Impero, Ancien Régime, Chiesa c’è tolleranza.
Dove c’è liberalismo, nazionalismo, modernità c’è annientamento dell’altro.
Ma non è neppure questione di tolleranza: l’autocrazia può essere estremamente intollerante. È questione di fondamento dello Stato: l’autocrazia si fonda sulla fedeltà all’autocrate, per cui le differenze tra i sudditi derivano tutte dalla loto utilità al vertice; lo Stato nazione si fonda, invece, sull’appartenenza nazionale, per cui se fai parte della nazione dominante sei fondamento dello Stato, altrimenti sei un ospite che più impercettibile e irrilevante è e meglio è.
Le transizioni da un sistema all’altro comportano la necessità di spazzare via tutti gli ex sudditi utili che non fanno parte della nazione e che quindi sono un corpo estraneo in posizione pericolosa.
Visto che parlavamo di ebrei, la (dichiarata? Percepita?) non-arabità potrebbe essere un elemento comune da Tangeri a Bagdad (alla faccia delle profonde differenze tra Pola e Rovigno…) al momento della nascita dei paesi arabi post-coloniali.
Mauricius,
sì, condivido.
Poi non ridurrei gli imperi d’Ancien Régime all’autocrazia, non nella sua accezione contemporanea, però è anche vero che l’Impero Ottomano aveva un potere effettivamente piuttosto accentrato.
Semmai per assurdo è in Occidente che sono diventati invisi alla locale immigrazione islamica.
Ma è una cosa recentissima, degli ultimi decenni.
Sulla Dhimmitudine come Pacchia, vulgata carissima ai Pro Pal (*) da cui per estensionederiva il famigerato Filoislamismo di Sinistra, che rende l’ Islam a Dx la Prova dell’ Ipocrisia di Sinistr… fosse vero, non sarebbe mai sorto il SlSionismo.
(*)
da cui per estensione deriva il famigerato Filoislamismo di Sinistra, che rende l’ Islam a Dx la Prova dell’ Ipocrisia di Sinistra: il famoso
“Dove cazzo sono le Femministe di Sinistra che si stracciatno le vesti se un Bianco Autoctono Italico fa Cat Calling quando un Maranza / Immigrato / “Ritornato all’ Islam” / Musulmano generico stupra ?”
Scusate i refusi da smarfo
Se andate sul sito del Giovane Defunto, c’è ancora la pubblicità della sua prossima conferenza nello Utah 🙂
https://web.archive.org/web/20250911015838/https://www.americancomebacktour.com/
parlando dell’11 settembre, Trump trampeggia:
“Last year, we were a dead country” Trump said, adding that “now we have the hottest country anywhere in the world.”
He also referenced his decision to rename the Department of Defense the Department of War.
“If you attack the United States of America, we will hunt you down, and we will find you” Trump said. “We will crush you without mercy, and we will triumph without question, that’s why we named the former Department of Defense the Department of War.”
“Everybody wanted it” Trump added. “Everybody is so happy to have it back.”
1) allora anche lui si è reso conto del cambiamento climatico? non è così scemo come sembra?
2) eh certo, la credibilità militare di una nazione dipende dalla targhetta sul ministero …
la cosa che mi fa più paura è che questa comunicazione funziona!
la credibilità militare di una nazione dipende dalla targhetta sul ministero …
pure noi l’8 settembre 1943 avevamo un possente Ministero della Guerra retto da S.E il gen. Sorice, uno che avrebbe dovuto far tremare i nemici del Sacro Nome d’Italia….
ed è noto come andò a finire
per Francesco
“1) allora anche lui si è reso conto del cambiamento climatico? non è così scemo come sembra?”
🙂
We will crush you without mercy, and we will triumph without question
in questa frase, vi è tutta l’America, con il suo ottimismo fideistico…qualcosa che noi in Italia non potremo mai capire a fondo !
Per Habs
“We will crush you without mercy, and we will triumph without question
in questa frase, vi è tutta l’America, con il suo ottimismo fideistico…qualcosa che noi in Italia non potremo mai capire a fondo !”
Esatto!
Non voglio sottovalutare chi ha esperienze di vita diverse dalla mia, ci sono tante cose dell’Italia che non capisco fino in fondo, perché non hanno fatto parte della mia infanzia.
Mentre Habs, che sicuramente non è nato negli Stati Uniti, ha colto l’elemento fondamentale: qualcosa che io so, non (solo) perché lo abbia letto da qualche parte, ma perché comunque una parte fondamentale del mio vissuto è americano/statunitense.
Trump esprime l’elemento fondante della psiche degli Stati Uniti, esattamente nella violenza del suo “ottimismo fideistico”. Che è davvero totalmente incomprensibile in Italia: quando gli italiani lo vedono, dicono che “il signor Trump deve essere matto”, come se il problema fosse lui.
chiedo scusa: Roma ha vissuto un migliaio di anni basandosi sullo stesso assunto.
che molti italiani siano analfabeti è vero ma per capirlo possiamo capirlo benissimo, quel vitalismo.
e forse anche i suoi limiti.
Trump è matto metodologicamente, si comporta in modo da rendere impossibile la vittoria USA. invece non ho problemi col principio, che rende particolarmente godurioso battere gli USA a basket.
Per Francesco
“chiedo scusa: Roma ha vissuto un migliaio di anni basandosi sullo stesso assunto.”
Vedo che non hai capito l’America.
Non è un problema, sicuramente avrai capito molto meglio di me la Lombardia.
Miguel: prima dici che l’America è “We will crush you without mercy, and we will triumph without question”
Se ti faccio notare che questo è stato il motto di Roma per mille anni, cosa non ho capito?
Che Roma non aveva bisogno di una benedizione divina per crederci?
Non capisco
Mm, non so se è stato proprio il motto di Roma.
Bisogna pensarci bene.
Certo Roma era imperialista. era un impero. Ma ci ha messo un bel po’ per accorgersene…
e comunque, questo non significa che Caius e Sempronius di Roma o di Mediolanum fossero particolarmente simili a John Doe o John Smith dell’Arkansas o dell’Iowa…
Sicuro che Roma, fin dai tempi della Repubblica, non abbia avuto come motto nei rapporti con tutti “prima o poi ti spacco la faccia”?
Latini, Etruschi, Sanniti, Galli, Greci d’Italia, Cartaginesi, Greci e basta, Egiziani … tutti crasciati senza pietà e su tutti triumfato.
E queste cose non si fanno senza tanti John Smith che ci credono.
No?
Francé, le differenze sono talmente tante che non so neppure da dove cominciare…
Ce l’hai un mesetto? 😉
Comunque almeno i popoli dell’attuale Italia no, non furono “crasciati “.
Il romano non ti spacca la faccia, ti integra.
Te la spacca se non vuoi integrarti nel senso che ti opponi alla sua espansione militare.
Gli USA te la spaccano e basta. Non ti annettono: ti distruggono soltanto. Poi, una volta che il tuo paese è destabilizzato e distrutto, i cazzi sono tuoi, mica loro, e se poi cerchi di emigrare negli USA, ti cacciano pure a calci.
Questa è a differenza fondamentale:
i romani perseguivano l’ordine, gli americani perseguono il disordine.
Inoltre i romani non hanno mai avuto il senso di una superiorità etnica e di sanuge: non c’è mai stato qualcosa di paragonabile al senso di superiorità bianca, anglofona e protestante.
Peucezio
ma che scrivi? non solo gli yankees hanno assorbito con un successo romano QUASI tutti i popoli che sono emigrati negli USA
ma i paesi che sono entrati a far parte dell’alleanza con gli USA sono stati trattati così male che nessuno ha mai voluto andarsene o ha goduto di un tenore di vita più alto. esattamente come i popoli conquistati da Roma.
Ciao
Francesco,
hanno integrato, ma stringi stringi sono rimasti un gruppo di anglosassoni o comunque bianchi, egemoni e, al di là dei proclami, profondamente razzisti (e hanno contagiato nel razzismo tutti gli altri gruppi, ognuno col suo).
E quello che dici vale solo per l’Europa occidentale per una quarantina d’anni ed è anche dovuto al fatto che l’Europa occidentale aveva comunque una sua base socioeconomica forte.
Per il resto hanno solo seminato instabilità e caos.
In America Latina, in Medio Oriente e dovunque hanno messo le zampe.
E ora stanno cercando di far regredire economicamente l’Europa al sottosviluppo e alla miseria, costringendoci a svenarci con le sanzioni alla Russia e l’acquisto d’armi.
Ma qui la colpa è dei ceti dirigenti europei, che invece di prenderli a pernacchie sono ancora più zelanti di loro nel distruggersi.
Quello che dici tu sarebbe vero se
1) dessero la cittadinanza statunitense a 8 miliardi quanti siamo o almeno ai cittadini di tutti i paesi sotto la loro sfera d’influenza geopolitica (America Latina, Europa, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, paesi alleati nel mondo islamico, ecc.);
2) la cittadinanza non fosse solo uno status giuridico-formale ma desse accesso davvero alle stesse opportunità per tutti, cioè se tutti fossero per esempio in condizioni di pagarsi le grandi università tipo Harvard, ecc., non subissero pregiudizi di fronte a una giuria, potessero comprare casa in certi quartieri, e via discorrendo.
Peucezio
l’ultimo tuo punto è comunismo puro! il sistema USA si basa sul doversi comprare la roba; fino a Trump quel diritto era aperto a tutti. Oggi ce l’ha con gli stranieri, il fesso.
Il “benessere usano” ha toccato prima l’Europa occidentale e l’Asia orientale, poi la Cina e l’Asia sud-occidentale, oggi tocca l’India e l’Europa centrale. E il Messico! e la Turchia. e il Marocco.
Ci sono aree che perseguono orgogliosamente strategie economiche disastrose (l’America Latina, in primis). O che non riescono a perseguire nulla (molta Africa e un pò di Asia). E la Russia, che mi pare un caso intermedio.
Ciao
https://youtu.be/kDMEa5DeDTw?feature=shared
Proprio nel pomeriggio si discuteva di accordi Russia Cina e di prezzi del gas
Fatalità alle cinque della sera come di consueto io mi sintonizzo sul mio solito canale you tube e neanche a farlo apposta c’era l’esperto (vero) in questioni energetiche e geopolitiche
Insomma, per farla breve, il baricentro industriale del mondo si è ormai spostato in Asia, e lì andranno il nostro ex gas russo (Cina) e il petrolio (India).
Il gasdotto Siberia due che sembrava non dovesse partire è partito.
Il prezzo non è da svendita. È giusto. Ma il gas e il petrolio non seguono solo la logica dei prezzi, seguono anche la richiesta.
L’Europa è deindustrializzata e la sua richiesta di energia non è neanche paragonabile con quella di Cina e India
Che poi la Cina si è convertita all’auto elettrica e in quanto a petrolio ne richiede in proporzione meno dell’India.
Chi sperava nella incompatibilità dei due grandi paesi si dovrà rassegnare.
Le rivalità sono state messe da parte.
La questione di cui si dibatteva è se Putin si fosse consegnato alla Cina come un pollo.
No. Direi che ha fatto la scelta giusta.
Inutile dire che si sta andando spediti verso il multipolarismo.
Salvo imprevisti
1) partito è partito. ma quando arriva, se arriva?
2) “il prezzo è giusto”. e certo, lo dice Xi Jin Ping. o era Jerry Scotti?
3) l’Europa è deindustrializzata … prego apportare dati a sostegno dell’affermazione.
4) da bravo cristiano pacifico, auspico che i rapporti tra Cina e India siano ottimi e abbondanti. temo però che leadership autoritarie e nazionaliste non siano le migliori per realizzarli.
5) pollo? più un avvoltoio che si illude di essere un’aquila
Posso solo scrivere senza solo altro aver letto il titolo, che na coperta corta fa scaldare la coppia corporata nell’animo.
E che non vorrei più scrive qua, ma, dopo tanta mia cojonaggine, me mancate tanto anche se non so chi siete, pezzi de mmerda. Eppure boh, che d’è, chisò io e chi sei te? Chiaramente INSCO è un agente del Kgb quer poro ritardato.
Ma ugualmente…è uguale—uguagliato ed ugagliabile, dal cojone instbile.
O cmq la Sx concede SEMPRE il Nontuttismo / Anchenoiunavoltismo / Nonèunverismo all’ Islam … E MAI altrettanto al Cristianesimo.
col cristianesimo direi che fa il giochino opposto
“Francesco è cristiano! vedete che è una religione per cretini assetati di sangue!”
😉
Questo è vero!
Cioè, Francè, non che tu sia assetato di sangue, né tantomeno un cretino!
Ma voglio dire che con il Cristianesimo (e lo ripeto, per vari motivi. con il Cattolicesimo specialmente) è caccia libera.
Il Cristianesimo è l’Uomo Bianco delle religioni.
Gli “altri” ne dicono male liberamente, e lui stesso (o insomma, chi fa parte del suo orizzonte culturale) si autodepreca.
Un cristiano che dica male dell’Islam? giustamente è un islamofobo.
Un islamico che dice male del Cristianesimo? “eh ma è la sua cultura, eh ma i cristiani hanno fatto le Crociate, eh ma la pizza, ma i fichi”.
Che poi il Cattolicesimo (e lo dico da non cattolico) è ad oggi l’UNICA religione che abbia fatto ufficialmente autocritica, anzi, si può dire che dal (qui dentro vituperato) Concilio Vaticano Secondo sia in una specie di auto-analisi e “valutazione per il miglioramento” costante.
le altre? Tutte a descriversi come formate da geni, santi, illuminati che non sbagliano mai e vittime degli errori altrui.
Credo di essere perfettamente d’accordo con te.
La cosa è ancora più stridente quando l’attacco al cristianesimo non lo porta il seguace di un’altra religione ma un avversario delle religioni in quanto tali. Che però se la prende sempre solo col Cristianesimo.
🙂
https://www.corriere.it/esteri/25_settembre_11/il-parlamento-europeo-approva-una-risoluzione-comune-su-gaza-manca-la-parola-genocidio-il-voto-divide-sia-il-centrodestra-che-il-b6343fca-92d1-45b5-a0dc-cd060249exlk_amp.shtml
Nel testo intitolato «Gaza al limite: l’azione dell’Ue per combattere la carestia, l’urgente necessità di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati» non c’è il termine «genocidio». Il Parlamento invita anche «gli Stati membri a valutare la possibilità di riconoscere lo Stato di Palestina»
https://youtube.com/shorts/4dREnsjmaCY?feature=shared
Degradare la terra è molto economico.
Rigenerarla è costoso, e non sempre è possibile farlo. Quando uno è morto,
è morto.
😎😳
Un discorso che sento e leggo pochissimo è lodare Netanyahu come
“Quello che ha le palle di fare ciò che Noi Europei NON faremo mai dopo Attenati Terroristi Jihadisti: rappresaglia 100 , 1000 a 1 sui Musulmani: nessuno innocente !”
… Che è poi ciò che, come abbiamo visto, dichiarano tranquillamente i Coloni dei Kibbutz.
FORSE molta gente lo pensa in Europa ma si autocensura per cultura e/o teme di ritrovarsi gli Immigrati / “Ritornati” Musulmani contro .
Secondo i “Settlers” Sionisti dei Kibbutz, ci sono diversi documentari, i “cuccioli” Arabi (rifiutano espressamente di sostantivarli come “Palestinesi”, considerandolo un semplice aggettivo per “Arabi” …) sono Futuri Terroristi e le “femmine”
Arabe li partoriscono:
per questo NON si possono risparmiare alla Furia Sionista per portare a compimento la Torah con Eretz Israel.
Già Golda Meir rifiutava di sostantivare “Palestinesi” , chiamandoli semplicemente “Arabi” …
Gli israeliani sono normali persone che si sono andati a cacciare in una situazione di “merde”. A fare l’avamposto degli Stati Uniti in Medio Oriente.
Perché c’è il petrolio. E il petrolio porta sfiga.
In aggiunta ci sono la via della seta gli accordi di Abramo, la spiaggia di Gaza, il mega giacimento di metano sotto il mare.
C’è pure la siccità e forse ci sono anche le cavallette. E arrivano anche dei missili dall’Iran e dallo Yemen. Hamas che fa gli attentati. Gli Hezbollah….
Ma che cavolo ci stanno a fare in un posto così? Per l’Antico Testamento?
Oh, intendiamoci, se vogliono stare, liberi di farlo.
mi perdoni: i sionisti precedono di parecchio quella situazione, alla nascita di Israele il suo schieramento internazionale era fluido
col tempo le cose sono andate in quella direzione ma per il petrolio gli USA avevano da prima rapporti intimi con i Saud e in Iran hanno installato lo Shah (insieme con gli inglesi, se ricordo)
insomma, da quel punto di vista Israele è stato un problema, non una risorsa
Francesco.
Non provarci a entrare nel dettagli, che laggiù non ci si capisce una mazza
Io dicevo che è troppo vicino a dove c’è molto petrolio e che questo porta sfiga.
Che poi sia un avamposto o no, non ci metterei la mano sul fuoco. Diciamo che mi odora di avamposto. Peraltro il sospetto gira molto in rete.
Per Francesco
“insomma, da quel punto di vista Israele è stato un problema, non una risorsa”
Concordo su questo punto con Francesco.
“Già Golda Meir rifiutava di sostantivare “Palestinesi” , chiamandoli semplicemente “Arabi” …”
Al tempo di Golda Meir, aveva perfettamente senso chiamarli solo arabi.
Golda Meir stessa esibiva il suo passaporto palestinese… cioè emesso dalla Palestina mandataria amministrata dai britannici.
Mentre gli Stati arabi che all’epoca facevano guerra a Israele non avevano alcuna intenzione di creare uno Stato palestinese, ma solo di spartirsi i territori israeliani.
Adesso, dopo svariati decenni, l’argomento “i palestinesi sono solo arabi” non ha più tanto senso.
Siano quello che siano, hanno diritto a vivere liberi, come tutti.
E quando Golda Meir ricevette un Ambasciatore Americano che si presentò come “prima Americano, poi Ambasciatore e da ultimo Ebreo” … gli rispose sarcasticamente che “in Israele leggiamo da destra verso sinistra, non il contrario”.
“Un discorso che sento e leggo pochissimo è lodare Netanyahu come…”
e meno male!
In effetti, con tutti i matti e io troll che lodano la Geometrica Potenza della Russia di Putin (e pure la Cina di Xi) e quelli che “se avremmo un Trump anche da noi”, non sento la mancanza di sostenitori del Netanyahu uomo-nero. Mi bastano quelli che Hamas tutto sommato gli ebrei se la sono cercata.
Poi MT mi dice che non ho più fiducia nella democrazia!
Fratelli coltelli… dopo Prato, anche Rovigo!
: https://www.unita.it/2025/09/11/fratelli-ditalia-rovigo-mail-diffamatorie-consigliera-moretto-hackerata/
Il nuovo “bubbone” in FdI
Fratelli d’Italia nel caos, dopo Prato scoppia il caso Rovigo: mail diffamatorie dalla consigliera “hackerata”
Mi sto godendo il video dello sparatore dello Utah.
E’ l’America in persona!
Tutto vestito di nero, con la maglietta patriottica dei veterani di guerra, che da solo spara e ammazza e si lancia incredibilmente da un tetto e poi scompare.
Fantastico. Sta agli Stati Uniti come Fantozzi sta all’Italia.
In effetti per noi italiani è difficilissimo capire certi aspetti della psiche americana.
Tanto più difficile, perchè crediamo di capirli.
Di conoscere bene gli americani: in fondo, li vediamo tutti i giorni in Tv.
ma non basta mettersi un paio di jeans per diventare americani…
Mutatis mutandis, noi italiani mi ricordiamo (è giusta la sintassi??) quegli italo-americani da social, che si incazzano se gli italiani non li chiamano “real italians” e credono di essere veri italiani perché sanno dire due parole in dialetto molisano storpiate con l’accento del New Jersey.
E non conoscono Fantozzi, né Amici Miei.
Metto in traduzione DeepL un lungo articolo sul sito ebraico americano di Forward, perché illustra molto bene quel misto patologico di cui ha parlato Pino Mamet e che potremmo chiamare “antisemitismo filoisraeliano”.
https://forward.com/fast-forward/768187/charlie-kirk-shooting-netanyahu-israel/
Avanti veloce
“Ucciso per aver detto la verità”: Netanyahu e i leader ebrei statunitensi piangono Charlie Kirk
Di Louis Keene e Ron Kampeas, 10 settembre 2025
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che il provocatorio conservatore Charlie Kirk è stato “ucciso per aver detto la verità”, un grido di dolore che ha messo in evidenza quanto sia diventata stretta l’alleanza tra la destra israeliana e quella americana.
Un uomo armato ha sparato e ucciso Kirk, 31 anni, mentre parlava agli studenti universitari nello Utah. È attualmente in corso una caccia all’uomo per trovare il sospettato dell’omicidio. Due persone coinvolte sono state arrestate e rilasciate mercoledì sera.
“Charlie Kirk è stato ucciso per aver detto la verità e difeso la libertà”, ha dichiarato Netanyahu in un comunicato. “Amico di Israele dal cuore di leone, ha combattuto le menzogne e ha difeso con coraggio la civiltà giudaico-cristiana”.
Netanyahu è stato uno dei tanti leader ebrei e israeliani che hanno espresso il loro orrore. L’Unione Ortodossa ha definito l’omicidio un “atto orribile di violenza politica” e anche la Federazione Ebraica del Nord America si è detta ‘inorridita’.
“Porgiamo le nostre preghiere e inviamo le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari in questo momento difficile”, ha dichiarato la JFNA.
Il Consiglio ebraico per gli affari pubblici, un gruppo spesso identificato con posizioni progressiste, ha condannato la violenza politica. “Dovremmo tutti essere inorriditi da questo fatto e chiarire in modo inequivocabile che questa violenza non ha posto nella nostra politica o nella nostra società”, ha affermato il gruppo.
Ma la reazione israeliana, insolitamente feroce per un funzionario non eletto, ha riflettuto come il governo israeliano abbia intensificato il suo impegno nei confronti della destra americana dopo la rielezione di Donald Trump alla presidenza lo scorso anno. Israele vuole stroncare sul nascere lo scetticismo di alcuni sostenitori di Trump nei confronti dell’alleanza tra Stati Uniti e Israele. Kirk, che ha fondato il movimento giovanile Turning Point USA, estremamente influente, era un canale chiave ed entusiasta per quella coorte.
Prima che fosse annunciata la morte di Kirk, Netanyahu ha pubblicato su X che stava pregando per Kirk, così come ha fatto il suo ministro per gli affari della diaspora, Amichai Chikli. L’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha aggiunto le sue preghiere e ha detto: “La verità non può e non sarà messa a tacere”. Itamar Ben-Gvir, il ministro di estrema destra della sicurezza nazionale, si è detto “devastato” dalla sparatoria.
Kirk era uno dei fedeli sostenitori di Trump.
Trump, annunciando la morte di Kirk, ha detto che era “grande e persino leggendario”. Ha ordinato che le bandiere fossero esposte a mezz’asta.
In un video discorso dall’Ufficio Ovale, Trump ha accusato la retorica liberale di alimentare la violenza, affermando che alcuni “hanno paragonato americani meravigliosi come Charlie ai nazisti”, che ha definito “direttamente responsabili del terrorismo che vediamo oggi nel nostro Paese”. Ha promesso di prendere di mira i gruppi che finanziano o sostengono tali attacchi.
Anche la destra ebraica americana è rimasta sconvolta dall’assassinio.
“RIP a un tesoro americano”, ha scritto su X Dov Hikind, sostenitore di Trump ed ex membro dell’Assemblea dello Stato di New York. “Giornata tragica per il nostro Paese. 💔”
“Aish, il popolo ebraico e la comunità filoisraeliana piangono profondamente l’assassinio insensato di Charlie Kirk”, ha detto il rabbino Steven Burg, presidente del gruppo di sensibilizzazione ebraico ortodosso. ” Era un fedele alleato di Israele e un coraggioso sostenitore del nostro popolo“.
Shabbos Kestenbaum, un attivista ebreo americano conservatore, ha esortato i suoi seguaci: ”Smettete di fare quello che state facendo e pregate per il nostro amico Charlie Kirk. Molti nella comunità ebraica stanno recitando capitoli del Libro dei Salmi, e vi chiedo di fare lo stesso. Qualcosa è profondamente rotto in America. La violenza politica deve FINIRE. DIO AIUTI L’AMERICA”.
Kirk stava parlando a una folla di circa 1.000 persone all’aperto nel campus della Utah Valley University a Orem, nello Utah, quando è stato colpito una volta al petto o al collo, secondo i video dell’incidente caricati sui social media e verificati dai presenti. Non sono stati sparati altri colpi.
Sugli ebrei
Kirk si definiva spesso un difensore degli ebrei e di Israele, anche se era stato criticato da tutto lo spettro politico per i suoi commenti sugli ebrei e dall’Anti-Defamation League e da altri per il suo ruolo nella diffusione dell’estrema destra.
Le preoccupazioni di Kirk riguardo all’erosione dello status dei bianchi americani erano al centro della sua politica, e lui si scagliava anche contro quello che chiamava “marxismo”, i tentativi di limitare il diritto alle armi e le persone transgender, sulle quali stava rispondendo a una domanda quando è stato colpito.
Nell’aprile 2024, mentre le proteste filopalestinesi si diffondevano nei campus americani, Kirk ha appoggiato la repressione dei repubblicani e li ha esortati a confrontarsi anche con quello che definiva “l’odio istituzionale nei confronti dei bianchi”.
“Adoro l’unità del Partito Repubblicano contro l’odio verso gli ebrei. Non ha posto in America”, ha scritto Kirk. “Possiamo ottenere la stessa unità riguardo all’odio istituzionale nei confronti dei bianchi nei campus? È ancora più radicato dell’antisemitismo”.
Dopo che a Kirk è stato concesso uno spazio di primo piano alla Convention Nazionale Repubblicana del 2024, la Maggioranza Democratica per Israele ha lanciato una petizione chiedendo loro di revocare la loro scelta a causa di quella che hanno definito la “lunga serie di dichiarazioni antisemite” di Kirk.
In un documento informativo su Turning Point USA pubblicato dall’Anti-Defamation League, l’ADL ha accusato Kirk di aver creato una “vasta piattaforma per estremisti e teorici della cospirazione di estrema destra” e di promuovere il nazionalismo cristiano.
Rifiutando le critiche, Kirk si è a lungo presentato come un difensore degli ebrei.
“Nessuna persona non ebrea della mia età ha una storia più lunga o più chiara di sostegno a Israele, simpatia per il popolo ebraico o opposizione all’antisemitismo di me”, ha scritto su X ad aprile, nell’ambito di una critica a David Friedman, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, contestando la sua visione delle proteste filopalestinesi nei campus universitari. Ha affermato di rifiutare l’idea di punire le persone per le loro opinioni.
“Una volta che l’”antisemitismo“ diventa un motivo valido per censurare o addirittura imprigionare qualcuno, ci saranno frenetici tentativi di etichettare ogni tipo di discorso come antisemita, proprio come la sinistra ha etichettato ogni tipo di dichiarazione come ‘razzista’ per giustificare il silenzio dei propri oppositori”, ha affermato. “Non solo, ma tutto questo non funzionerà nemmeno”.
In un post su X pubblicato ad agosto, Kirk ha invitato i suoi sostenitori a rifiutare l’antisemitismo: “L’odio verso gli ebrei non ha posto nella società civile. Marcisce il cervello, rifiutatelo”.
Ma ancora ad aprile di quest’anno, nel suo programma ha tenuto un discorso rabbioso in cui affermava che gli ebrei negano la loro bianchezza e li accusava di odio anti-bianchi.
“Le comunità ebraiche hanno promosso proprio quel tipo di odio contro i bianchi che sostengono di voler eliminare nei loro confronti”, ha affermato.
E in una vivace difesa di Elon Musk, a sua volta sotto accusa per aver lanciato messaggi antisemiti, Kirk ha affermato che “alcuni dei maggiori finanziatori delle cause anti-bianchi di sinistra sono stati ebrei americani”.
Alcuni conservatori hanno condannato le sue dichiarazioni. Erick Erickson, conduttore radiofonico cristiano, ha pubblicato su X che Turning Point USA “sembrava non solo un’operazione di truffa, ma un’operazione di truffa antisemita”. Ben Domenech, direttore di The Spectator, ha scritto che se Kirk fosse rimasto a capo della sua organizzazione, “la destra avrebbe avuto un problema di antisemitismo che l’avrebbe seguita nelle prossime elezioni”.
Kirk ha negato qualsiasi intento antisemita, vantando il suo sostegno a Israele come cristiano evangelico.
Su Israele
Kirk era un sostenitore dichiarato di Israele, visitando il Paese più volte e, più recentemente, sostenendo con fermezza la sua guerra a Gaza, nonostante le crescenti difficoltà da parte dell’ala isolazionista del Partito Repubblicano.
Dopo aver visitato Israele nel maggio 2018 per la cerimonia di inaugurazione dell’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme e poi di nuovo nel 2019, Kirk ha descritto le sue visite nel Paese come illuminanti.
Durante il suo secondo viaggio, ha detto a una folla in un bar di Gerusalemme: “Sono molto filoisraeliano, sono un cristiano evangelico, sono un conservatore, sono un sostenitore di Trump, sono un repubblicano e per tutta la vita ho difeso Israele”.
A luglio, ha pubblicato un segmento del suo programma su X in cui difendeva il Paese dalle accuse di affamare i palestinesi.
Il mese scorso ha ospitato una discussione con gli studenti della Gen Z Turning Point USA in cui hanno discusso del calo del sostegno a Israele tra i repubblicani e del dilagante antisemitismo negli Stati Uniti.
“Come vedrete, non odiano Israele o il popolo ebraico, ma sono scettici riguardo allo stato attuale delle relazioni tra l’America e il Paese, e vogliono essere sicuri che i leader americani mettano al primo posto il proprio Paese”, ha scritto Kirk in un post su X riguardo alla discussione. “Ho lavorato duramente per aiutare i politici conservatori, i donatori e gli amici di Israele a comprendere meglio questa dinamica”.
Per un certo periodo, è sembrato possibile che il bagaglio di Kirk potesse ostacolare la sua assimilazione nella corrente principale del Partito Repubblicano. I conservatori più affermati hanno affermato in passato che la sua presenza nel partito era sintomo di un problema di antisemitismo. Ma il sostenitore di lunga data di Trump — Turning Point è stato uno degli sponsor della manifestazione del 6 gennaio 2021 che sosteneva falsamente che Trump avesse vinto le elezioni del 2020 — ha parlato alla Convention Nazionale Repubblicana del 2024 e durante il secondo mandato di Trump è stato considerato parte della cerchia ristretta del presidente.
>>> “Una volta che l’”antisemitismo“ diventa un motivo valido per censurare o addirittura imprigionare qualcuno, ci saranno frenetici tentativi di etichettare ogni tipo di discorso come antisemita, proprio come la sinistra ha etichettato ogni tipo di dichiarazione come ‘razzista’ per giustificare il silenzio dei propri oppositori”, ha affermato. “Non solo, ma tutto questo non funzionerà nemmeno”.
Questo mi piace moltissimo!
OT
ogni tanto una buona notizia
https://www.ilpost.it/2025/09/11/lingua-gallese-oggi/?utm_source=firefox-newtab-it-it
e io che pensavo che i leghisti fossero scemi!
In che senso?
(Voglio solo che tu esprima meglio il concetto per risponderti a tono)
In effetti sono curioso anch’io
nel senso che buttare via denaro pubblico per creare o resuscitare lingue inesistenti o morte mi è sempre sembrata una grandissima cazzata
mica si parla del latino ma del bergamasco o del veronese!
neppure per il ligure spenderei un ghello
“lingue inesistenti o morte”
Il gallese lo classificheresti tra le lingue inventate o tra quelle ormai prive di parlanti?
Io, tra l’altro, credo che tu abbia sentito parlare di Re Artù.
Ora, di solito dici che bisogna spendere miliardi e decine di migliaia di vite per l’identità ucraina e l’ucraino, ma temo che Shevchenko credo che a te faccia venire in mente solo io calciatore del Milan.
Sproloqui di civiltà occidentale, per cui spero che tu sappia che per secoli uno dei suoi cicli letterari fondamentali sia stato proprio la Materia di Bretagna, ma la lingua in cui quella roba lì è nata per te è come il dialetto bergamasco.
Mi sto convincendo che sia tutto quanto una grande candid camera.
@ Mauricius tarvisii
“Bretagna”
Vedo che sei un esperto, per cui posso confidarti la mia grande ignoranza sul Galles. Ho letto “Com’era verde la mia vallata”, religiosamente ammirato il film Hollywoodiano, so che Richard Burton era Gallese, che la lingua è imparentata alla lontana con l’Irlandese e che hanno una grande tradizione di
musica corale.
Perdonerai allora l’ingenuità di due domande:
A) È vero che il nome ‘Cymru’ è imparentato con quello dei ‘Cimbri’ della storia di Roma?
B) è vero che la tradizione della musica corale risale a immigrati del IV-V secolo d.C. provenienti dall’Africa romana, che a loro volta avrebbero reimpiantato in Galles tracce dell’antica tradizione di musica corale gnostica dell’Anatolia?
Grazie!
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. dimenticavo! ‘Wales’ viene ovviamente dalla stessa radice del termine Tedesco ‘Welschen’ con cui i Tedeschi indicavano i popoli di lingua Latina (con decorazione dispregiativa, esse do simile a ‘falschen’, ‘falsi’). Giusto?
Ho anche fatto sghignazzare di gusto un Gallese a Oxford quando ho cercato di pronunciare “Lloyd” e “Llewellyn”..
Sul termine Welsh: è vera la parentela con Welschen, con il polacco (correggimi) Wlochy (mi manca il trattino sulla elle), con l’ungherese Olasz, con i Valacchi ecc.;
l’etimologia però dovrebbe far riferimento ai Volci, antico popolo o meglio confederazione di razziatori celtici, che, per i Germani antichi, erano difficilmente distinguibili dagli italici- stessa roba, insomma.
E sarebbe collegabile alla radice indoeuropea di “falco” o di “lupo”, non è chiarissimo, ma comunque per i Germani passa a indicare lo “straniero”.
A- può essere, di certo è imparentato con la Cumbria (regione inglese) e con l’antico popolo dei Combrogi (com- è proprio come il latino cum- i >”compaesani”)
B- non ne ho idea; una bella canzone gallese viene cantata dal ragazzino protagonista di L’impero del sole, quando i piloti giapponesi stanno per partire…
@ Pino mamet
“puo’ essere’
Mil o ddiolch!
Ciao!
Andrea Di Vita
ma i cimbri non erano un popolo nordico? o comunque germanico?
I Cimbri antichi pare fossero un popolo germanico, forse il primo incontrato da Roma insieme, appunto, ai Teutoni.
Ma qualche storico li descrive invece come Galli. Può essere (c’è un video del bel canale Historiaantiqva che ne parla) che nel corso della loro migrazione da Danimarca/Germania del nord si siano mescolati, anche tanto, con elementi celtici.
qui un articolo (spero si legga)
https://web.archive.org/web/20160303203957/http://www.davidkfaux.org/Cimbri-Chronology.pdf
“mica si parla del latino ma del bergamasco o del veronese!”
e anche qui, permettimi, dimostri abissale ignoranza.
Il gallese è una lingua, oltre che viva e parlata, anche antica e nobile, come il latino
(mai sentito parlare del Mabinogion, suppongo);
e a differenza del bergamasco e veronese che, voltava come ti pare, sono due dialetti,
il gallese, lingua celtica del gruppo P o del gruppo brittonico, come ti piaccia classificarla, non ha nulla a che fare con l’inglese.
No, vabbè, Francesco, questo non te lo perdonerò mai.
Il gallese non si tocca.
Francè,
però il denaro pubblico in Italia (Francia, Spagna, ecc.) si è buttato via eccome per sradicare le lingue locali e imporne una che nessuno aveva mai usato come lingua dell’oralità.
E a che scopo?
Non si poteva continuare a fare come si era fatto per secoli e come fanno ancora gli svizzeri tedeschi, molto più civili?
Cioè il dialetto come lingusa della quotidianità, il toscano per artigiani, notai, ecc. ecc. e il latino come lingua della scienza, del sacro e della cultura alta?
A che scopo imporre in ogni angolo d’Italia una lingua che nessuno conosceva e usava?
In Isvizzera un tempo gente di diversi cantoni usava il tedesco per capirsi, ora che la gente viaggia e si muove, tutti hanno competenza passiva del dialetto degli altri cantoni e località e se uno non usa forme troppo locali e idiosincratiche lo capiscono ovunque e gli rispondono nel loro dialetto a loro volta.
In Italia si poteva fare la stessa cosa.
Il risultato è che il tedesco, fra le altre funzioni che sta perdendo, c’è anche quella di lingua veicolare fra svizzeri di provenienze diverse.
Ormai, a parte la scrittura e l’alta formalità, si usa solo nelle coppie miste, cioè con un coniuge svizzero e uno tedesco di Germania. I figli però non lo recepiscono e dopo una generazione parlano solo svizzero (la competenza del tedesco ce l’hanno più o meno tutti, ma come una lingua straniera, con fatica, senza fluidità né naturalezza).
Speriamo che Francesco
(ma già temo)
non risponda solo a te, restando nella ferma quanto del tutto ERRONEA convinzione che il gallese sia una specie di dialetto inglese sfigato
mentre invece- gli ripetiamo a suo beneficio- è una lingua del tutto indipendente (e anche parecchio complicata), molto parlata, e dotata di nobile & antica letteratura.
Sui rapporti con gli inglesi, beh…
Cymru i’r Cymry, Lloegr i’r moch 😉
Guarda che la morte del gallese non dipende mica dal fatto che sia vivo ma dalla mia opposizione alla spesa pubblica!
In più è come il cinese, una lingua pensata malissimo.
La mia modesta proposta è di adottare il Latino classico dappertutto si usino caratteri latini per scrivere. Oppure ideogrammi, che è proprio un’idea sbagliata.
😉
Il gallese non è affatto morto!
“In Italia si poteva fare la stessa cosa”
La varietà dei dialetti italiani è un po’ più estrema.
Mauricius,
sì,
però io non credo che se in Italia tutti parlassero ognuno nel suo dialetto, magari edulcorandolo con i forestieri, nell’Italia di oggi, in cui ci si sposta, si viaggia, ecc., gli italiani non sarebbero arrivati ad avere un’accettabile competenza passiva dei vari dialetti.
E comunque si poteva anche usare l’italiano come lingua veicolare.
Io non dico che non si dovesse per nessun motivo insegnarlo agli italiani: l’errore è stato farlo diventare lingua dell’oralità.
Ma di questo la vera colpa non è la scuola, ma la televisione, la radio, ecc.
Una cosa insegnata dalla scuola o dai genitori è un’imposizione che ti rompe le balle, una cosa che vedi in televisione (almeno negli anni ’50) è figa, quindi la imiti.
Cioè con le migrazioni di massa dal Sud verso il Nord? Sardi, calabresi e torinesi che si capiscono tra di loro parlando ciascuno il proprio dialetto?
Mauricius,
i meridionali che arrivavano a Milano ancora fino agli anni ’60 compresi (ti parlo di cose che so direttamente, che conosco di prima mano) imparavano il milanese e lo usavano.
L’italiano è diventato veicolare quando gli stessi milanesi hanno smesso di usare il loro dialetto.
io conosco un signore calabrese, sui 70 anni o anche più, che parla il piemontese in modo perfetto, in modo sciolto e senza alcuna inflessione..molto meglio di quanto sappia fare io !….infatti mi hanno detto altri (e poi me l’ha confermato lui stesso) che era di origine calabrese, l’avrei ritenuto un piemontese autoctono !
emigrò giovanissimo negli anni ’50 o nei primissimi ’60 e si stabilì a Canale, dove in quei giorni si usava solo il piemontese (tuttora lo si usa, ma non più tanto)…
probabilmente a Torino non avrebbe appreso così bene il piemontese o, comunque, sarebbe stato più strano, in quanto l’italiano era già allora prevalente
Domanda: perché la gente avrebbe dovuto imparare una lingua nuova invece di usare la lingua veicolare che bene o male conosceva già?
Non la conosceva già.
Le è stata imposta dalla scuola e dalla televisione.
Le lingue vanno imparate dai parlanti.
A Milano conosco gente che ha imparato l’italiano a scuola, cioè fino ai 5 anni è vissuta nella dialettofonia esclusiva: conosceva solo il milanese.
Figurati quindi chi veniva dal sud, dove in media il livello di alfabetizzazione era anche minore.
Alcuni avranno anche un po’ masticato l’italiano, altri poco e niente.
In ogni caso nel sud la competenza attiva di massa dell’italiano è recente, novecentesca.
Appunto: negli anni ’50 arrivavi a Torino per essere inserito nell’organico della Fiat e quindi avevi due opzioni.
1) usare la lingua che avevi imparato a scuola, che ti permetteva di comunicare con tutti e anche di capire le istruzioni del manuale tecnico che ti serviva per lavorare
2) imparare da zero il dialetto locale, creandoti uno svantaggio sociale e lavorativo colmabile solo in molti anni e dovendo comunque usare la lingua che avevi usato a scuola in certi contesti
Non è un’imposizione: è solo logica. E’ anche il motivo per cui parliamo una lingua neolatina oggi e non qualche discendente delle lingue preromane.
Mauricius,
e come mai gli svizzeri tedeschi non sono affatto svantaggiati, anzi, stanno messi molto meglio di noi?
Ti assicuro che lì il tedesco, come ho già detto, non è nemmeno veicolare: è proprio estraneo a ogni contesto di oralità informale.
Lo sanno (per meglio dire, lo masticano, con un po’ di fatica; a Zurigo chiedevo indicazioni in tedesco e mi rispondevano in dialetto; e non era per stronzaggine, perché si vedeva che volevano essere gentili e aiutarmi, ma è che proprio non gli viene naturale), ma non lo usano.
Per Peucezio
“e come mai gli svizzeri tedeschi non sono affatto svantaggiati, anzi, stanno messi molto meglio di noi?”
Mi ricordo, ne abbiamo parlato di persona, e mi ha rivoluzionato tante idee sulla lingua! Grazie!
Miguel e gli altri,
a chi interessa posso passare il pdf un interessantissimo studio sociolonguistico in merito, in italiano, incentrato sull’uso di dialetto e tedesco a scuola, ma che in realtà parla di tutti i contesti sociali e comunicativi.
Sulla scuola comunque apprendiamo cose interessanti.
Per esempio che, mentre nelle scuole tipo licei si continua a tenere lezione tendenzialmente in tedesco, in quelli tecnici ormai si usa sempre di più il dialetto (perché spieghi cose pratiche).
Oppure che all’università è comune che, quando lo studente arriva all’esame, interazioni pratiche tipo “si segga qui, mi dia il libretto”, ecc. avvengano in dialetto, mentre le domande e le risposte dell’esame in tedesco.
Per peucezio
“a chi interessa posso passare il pdf un interessantissimo studio sociolonguistico in merito”
Sì, grazie!
“Ma di questo la vera colpa non è la scuola, ma la televisione, la radio, ecc.”—-
E cosa avrebbero dovuto fare la radio e la televisione? O pensi radicalmente che non avrebbero mai nemmeno dovuto esistere (però guai a toccarti i social di adesso), oppure cosa avresti suggerito per renderle meno “colpevoli”?
Sarebbe stata possibile una radio o televisione (che all’epoca non solo erano UNICHE, ma anche direttamente rispondenti alle istituzioni dello Stato, le reti libere private sono arrivate molto dopo) che si spezzettasse in decine o centinaia di edizioni dialettali o sub-dialettali per ogni singola isoletta linguistica in Italia? Non scherziamo…
“resuscitare lingue inesistenti o morte”
COOOSA???????????????
Qui mi incazzo.
Sono anni che studio il gallese, perché mi piace e perché è parlato non solo nel Galles (tantissimo) ma anche nella mia provincia, da emigranti di ritorno.
Il gallese ha più di un milione di parlanti che lo utilizzano come lingua quotidiana, è vivissimo e ha una storia letteraria di tutto rispetto.
Altro che inesistenti o morte!!
Voi leghisti (tu Francesco ti sei sempre vantato di esserlo) dovete mettervi in testa che non tutti i paesi del mondo sono come la Padania, che non esiste.
A dare le cifra del milione, anzi, milione e centomila parlanti, è Wikipedia.
oltre che in Galles e nella mia provincia, è parlato anche in Argentina, Australia e Nuova Zelanda.
Ricordo nuovamente la mia amica che andò a fare l’Erasmus (pre Brexit…) a Cardiff, ed essendo una normale ragazza italiana era regolarmente scambiata per gallese
(i gallesi sono stereotipicamente considerati scuretti per gli standard inglesi; lei in Italia è bionda, dove stanno i bianchi veri è “brunette”)
e tutti le si rivolgevano direttamente in gallese, che lei, essendo reggiana 😉 , ignorava.
Cardiff….l‘unica partita in cui ho visto italrugby vincere con una meta fantastica di padovani dopo una corsa gloriosa di capuozzo….ci abbiamo impiegato un‘ora e mezza a uscire dallo stadio: eravamo in due italiani nella curva gallese e tutti i gallesi sono venuti a salutarci, congratularci, offrirci whisky….e poi siccome a Cardiff non c’è nulla tranne il rugby, c’è stata una mega festa in tutta la città che è durata tutta la notte.
Simpatici, generosi e divertenti, come gli irlandesi
Miguel,
tu che l’arabo lo capisci e che bazzichi posti di cui io neppure sospetto l’esistenza, cosa racconta Hamas nel mondo arabo? cosa mostra nei suoi video? sbaglio a sospettare che sia molto diverso da quello che raccontano agli occidentali?
Grazie.
Per Francesco
“tu che l’arabo lo capisci e che bazzichi posti di cui io neppure sospetto l’esistenza, cosa racconta Hamas nel mondo arabo? ”
Non seguo molto adesso. Anni fa, erano comunicati ai nostri occhi molto astratti, con tante citazioni coraniche, decisamente noiosi per noi. E ovviamente devono sempre dare un aspetto positivo, sul tipo, “ci massacrano, ma vinceremo!”
Cimbri e Mocheni … le “microminoranze”, pure rispetto ai Ladini.
E gli Jenisch, che nessuno caga pur avendo subito delle politiche eugenetiche … sarà mica perché in Svizzera, quelli che contano, hanno tutti il conto in banca ?
Etymology:
The name Lloyd is of Welsh origin. It is derived from the Welsh word “llwyd,” which means “grey.”
https://etymologyworld.com/item/lloyd
Lloyd George (Primo Ministro dal dicembre 1916 all’ottobre 1922, liberale) era infatti gallese
https://blr.belta.by/society/view/alena-kucharuk-z-polatska-stala-mis-belarus-2025-149251-2025/
Aliona Kučaruk, di Polack, è stata eletta Miss Belarus 2025 (12 vierasnia cioè oggi, 12 settembre)
purtroppo il diploma è solo in russo e non in bielorusso 😀 [en passant, un trucchetto facile facile per capire at once se un testo è in russo o nei due ruteni, quello settentrionale vulgo bielorusso o quello meridionale, vulgo ucraino sta nella doppia “s” presente in russo, ma non nei due ruteni..e infatti il Donbass- forma putiniana che io non uso 😀 -è in ucraino Donbas, laddove Miss -forma russa, dall’inglese- è in bielorusso Mis]
Polack, come tutti sanno, fu sede di un importante Collegio dei Gesuiti che sopravvisse addirittura al 1773 (abolizione della Compagnia di Gesù, restaurata solo il 7/8/1814 da Pio VII, di venerata memoria) ma fu chiuso nel 1820 da Alessandro I, che fece allora una svolta anti-cattolica; Polack era già sovietica prima del settembre 1939, ma proprio sulla frontiera…oggi è vicina alla frontiera lettone e vi un bus sporadico (quantomeno al lunedì) per Daugavpils in Lettonia al costo di 38, 87 € comprabile online su infobus.eu….quella è una frontiera d’odio (potrebbe anche essere chiusa da parte lettone), fra due mondi, la Bielorussia obbediente a Putin e la Lettonia libera dove Marx è morto e intendono far sì che mai più risorga
A Milano conosco gente che ha imparato l’italiano a scuola, cioè fino ai 5 anni è vissuta nella dialettofonia
[cit.]
Sotto il Tevere e ancor di più sotto il Volturno è ancora la norma nel 2025 … da Emiliano sradicato In Odium Sui da parte della Sinistra, confesso che invidio la cosa.
cosa.
Pare che i Social abbiano abbassato (!) il livello di Italiano al Sud, specie a Napoli: una volta solo le TV locali parlavano correntemente in Naloletano (anche se l’ attore del Vomero Fabio Brescia si affretterebbe a correggere “nel 90% dei casi è “Napulegno” , NON “Napoletano” …) … mentre sui Social il Soleicismo è all’ ordine del giorno:
pensiamo alla famigerata Rita De Crescenzo … la Queen 🫠 del Napulegno. 😉
Scusate refusi da smarfo.
Paradosso che la 📺 TV Generalista è roba da “Boomer” … anche se anch’ essa è degenerata smettendo di richiedere la Dizione, che almeno in RAI avrebbero dovuto mantenere mente oggi è il Romanesco (seppur “Light” 😉 .. ) a prevalere.
mentRe
Io non la invidio per niente. Il dialetto ha il suo posto al mondo, come seconda lingua dalla quale pescare espressioni simpatiche da usare con gli amici saltuariamente.
I dialetti, perlomeno quelli emiliano romagnoli, sono il grado zero della poesia e del romanticismo, e non li userei mai in contesti intimi seri.
Non è la lingua da usare con l’innamorata, ecco, ma neanche con i famigliari se non per scherzo.
Abbassa tutto di tono.
Per altri dialetti sarà diverso (non per il milanese, che peraltro ho sempre creduto estinto)
pino
“I dialetti, perlomeno quelli emiliano romagnoli, sono il grado zero della poesia e del romanticismo, e non li userei mai in contesti intimi seri.”
oooooh finalmente qualcuno che lo dice!!!
sono dialetti divertenti in osteria, con gli amici, in piazza, al limite quando si litiga…ma non vedo poesia e romanticismo in un socc’mel
Mah,
sono un po’ scettico su queste valutazioni.
Il milanese appare ruvido, aspro, greve eppure c’è stato chi ha composto poesie e canzoni di estremo lirismo e delicatezza.
Dipende molto da chi lo parla.
Mi parrebbe strano che per l’emiliano sia diverso.
Il napoletano è un caso estremo.
Prendi Eduardo De Filippo o Roberto Murolo: un dialetto finissimo, elegante, gradevole, una carezza alle orecchie.
Prendi il sottoproletariato di oggi: sembra una lingua bestiale, ferina, un mugugno da caverncolo.
Il napoletano ha una lunga tradizione letteraria.
I dialetti emiliani-romagnoli no, hanno solo quel tipo di poesia melensa/famigliare (“come si stava bene quando eravamo poveri…”) o ironico-scherzosa-parodistica.
e in realtà spesso si usava l’italiano anche per questo registro (dal mio povero papà ho imparato alcuni modi di dire irriferibili e poesie idem… in italiano, anzi, si può dire in toscano).
Restano appunto quelle cose tipo socc’mel (dalle mie parti- ormai ahimè scomparso- si diceva “socc-mal ch’at darò un persag”, “succhiamelo, ché ti darò un persico” ovvero una pesca)
Vabbè, è normale che l’erosione dell’uso del dialetto selezioni solo le forme scherzose e volgari.
Ma è pur sempre un codice che un tempo era deputato a tutto, sia pure limitatamente agli usi della quotidianità pratica.
È un peccato che alla fine si tenda a usarlo solo per dire trivialità.
Io non sarei un grado di fare un discorso di senso compiuto in dialetto.
In nessun dialetto.
E nessuno che conosco, ormai.
Anche tradurre la frase che ho messo “come si stava meglio quando eravamo tutti poveri!…”
non saprei dirla, se non con giri di parole.
Ma ti dirò, forse neppure i dialettofoni anziani che conoscevo avrebbero saputo dirla tal quale.
Prima persona plurale imperfetto del verbo essere? Boh??
Naturalmente c’è stato un periodo in cui i dialetti emiliano-romagnoli avevano tutte le forme (anche il passato remoto, scovato in lontane poesie, e che ricordo aver sentito dire qualche volta da anziani…);
ma quel tempo ormai è decisamente passato…
Beh, i vecchi saranno ancora in grado immagino…
Io invece non avrei difficoltà.
Come se stève mègghie acquànne ièrme (o ièveme) tutte poverìidde.
Se dovessi provare in milanese:
‘mè se stava mej, quand che serom tucc povaritt.
Ma in milanese potrei fare qualche errore.
Certo, tu dirai: “tu sei dialettologo, per forza!”
E ci hai ragione pure tu!
Nei dialetti è più importante l’espressione idiomatica della grammatica
È più peculiare.
La grammatica è importante in qualsiasi idioma, perché senza non hai proprio l’ossatura.
peucezio
“Il napoletano è un caso estremo”
questo è verissimo, ma temo che tutti noi abbiamo in testa solo la seconda verione perché semplicemente è quella che si sente oggi in giro o in televisione
Purtroppo sì
Condivido invece l’idea che ogni codice abbia i suoi luoghi e funzioni.
Ma il dialetto se non si parla coi famigliari e con la morosa con chi si dovrebbe parlare?
È il codice dell’oralità e dei rapporti intracomunitari.
Tu parleresti dialetto con la morosa?
magari con la nonna!
In realtà, la mia nonna parmigiana si rifiutava di usare il dialetto parmigiano, e l’altra mi parlava in italiano, perché nella mia famiglia l’uso era di parlare in italiano tra le varie generazioni.
Ai miei genitori per esempio non piaceva che un mio caro amico, credendo di rendersi gradito, si fosse rivolto a loro in dialetto.
Lo avevano preso per una mancanza di rispetto.
Alle persone che rispetti, in EmiliaRomagna, ti rivolgi in italiano, di solito.
Magari trovassi una fidanzata dialettofona di un dialetto che parlo!
O anche che non parlo, ma fossi in grado d’intendere e lei mi si rivolgesse in dialetto.
In Puglia ho conosciuto a volte ragazze dialettofone: le trovavo estremamente erotizzanti.
Ne ricordo una per esempio a Noci, un paese della provincia di Bari. Che peraltro era di una bellezza non comune e aveva un carattere esuberante, simpaticissimo.
“Alle persone che rispetti, in EmiliaRomagna, ti rivolgi in italiano, di solito.”
Qui si vede la precocità della penetrazione della scolarizzazione di massa.
Da noi nel sud fino ad alcuni decenni fa nei ceti popolari sarebbe stata impensabile una cosa del genere e ancora adesso in certi contesti lo sarebbe.
“le trovavo estremamente erotizzanti.”
A me fanno l’effetto contrario…
Sì, accade quasi a tutti.
La mia idea è che ciò venga da una sorta di pregiudizio maschilista per cui la donna dev’essere leziosa e non può essere schietta e verace.
A me invece più è verace più mi piace.
Che non significa volgare o sgraziata.
“una sorta di pregiudizio maschilista per cui la donna dev’essere leziosa”
Tu vuoi demolire la società tradizionale e i suoi funzionamenti di sempre.
Beh, no, perché la leziosità femminile è borghese, non popolare.
Potrei citarti contesti popolari con delle vere e proprie virago.
Mah, il massimo della virago a cui posso arrivare è Lynda Carter vestita da Wonder Woman. Figurati se mi piace una che parla in dialetto come la zia Rosälba…
Pino,
quindi a te non piacciono le donne sboccate che fanno anche i rutti e le scorregge?
peucezio
“le donne sboccate che fanno anche i rutti e le scorregge?”
a me non tantissimo….cioè trovo divertenti le donne che in certe occasioni si comportano così, ma mi piace che sappiano distinguere le situazioni (in realtà vale anche per gli uomini…)
ho avuto per un po’ nella mia squadrina una playmaker spagnola che in effetti al pub dopo partita beveva come una camionista e ne diceva di tutti i colori, e la trovavo molto divertente… però in altre occasioni era fine e carina (e in campo mi passava delle palle meravigliose, questo si che è davvero erotico per me)
“la leziosità femminile è borghese, non popolare”
Il popolo vuole sempre copiare la classe egemone di una generazione prima.
“Pino,
quindi a te non piacciono le donne sboccate che fanno anche i rutti e le scorregge?”
assolutamente no!
e poco anche gli uomini
Roberto,
“cioè trovo divertenti le donne che in certe occasioni si comportano così, ma mi piace che sappiano distinguere le situazioni ”
Sono abbastanza d’accordo.
Direi che quello è il top.
Mauricius,
“Il popolo vuole sempre copiare la classe egemone di una generazione prima.”
Sì, ma non è detto che la classe egemone sia quella borghese: per millenni non lo è stata.
E comunque declina questa ricezione a suo modo. È più formale che sostanziale.
Pino,
“e poco anche gli uomini”
Però un uomo che non impreca, rutta e scorreggia secondo me è un poco ricchione 🙂
A Bari diciamo:
La tàue du trainìire: nu pèbbete, nu derrutte e nu chitemmùurte.
🙂
Comunque, scherzi a parte, è curioso come io sia un esteta e un raffinato ma abbia grande fastidio per tutto ciò che è leziosità e perbenismo.
Cioè trovo che il decoro e la compostezza siano un valore.
Quando vedo su RaiStoria quei vecchi documentari in bianco e nero in cui si vedono ambienti popolari e rurali anni ’50 o, residualmente, ’60, con quelle matrone vestite di nero, quelle case sobrie ma decorose, trovo che trasmettano un senso di dignità bellissimo.
Io credo che le vecchie generazioni, soprattutto di ceto popolare, avessero la grazia.
Lo noto per esempio sentendo cantare i vecchi in osteria (o i giovani nelle zone rurali dove il canto è ancora diffuso o si è ridiffuso) paragonandoli ai giovani milanesi quando cercano di riprodurre gli stessi canti e modalità.
I vecchi sono intonati (gli stonati tacciono o cantano in sordina), coordinati, hanno grazia, senza perdere in spontaneità, senza diventare rigidi e accademici.
I giovani sembrano dei selvaggi, urlano senza motivo e più sono stonati più urlano, sembra cerchino una qualche forma di sfogo belluino.
Non c’è niente da fare: soprattutto la generazione nata negli anni ’60 (le successive si sono leggermente addolcite, ma la mia fa altrettanto schifo), al di là delle singole eccezioni, soprattutto nei ceti bassi è sgraziata e volgare in tutte le sue manifestazioni: si vede che è la prima cresciuta in pieno consumismo.
La leziosità però è un’altra cosa.
È qualcosa di tipicamente femminile, che però non è grazia: in fondo è una forma di volgarità anche quella. È l’estetica che perde di caratterizzzione e diventa maniera. La maniera non è mai grazia.
Beh si può essere schietti anche parlando italiano…
comunque sì, preferisco le donne leziose, o almeno aggraziate.
E non sono troppo un fan della schiettezza 😉
Devo anche dire che effettivamente la parlata emiliano-romagnola in una donna non la trovo per nulla erotica, anzi…
Ma il punto non è il dialetto, è proprio l’accento, quando è forte, anche parlando in italiano.
Per me questo riguarda tutti i dialetti, e gli accenti calcati.
Zero erotismo, zero attrazione.
Il dialetto o accento è come la battuta volgare o il doppio senso: il cameratismo lo vedo tra camerati, non tra innamorati.
Al di là dei miei personali gusti in fatto di femminile, il dialetto però non è riducibile alla battuta o al cameratismo: è stato il codice esclusivo per secoli per tutti i tipi di interazione per la maggior parte della popolazione.
Per Peucezio
“Al di là dei miei personali gusti in fatto di femminile, il dialetto però non è riducibile alla battuta o al cameratismo: è stato il codice esclusivo per secoli per tutti i tipi di interazione per la maggior parte della popolazione.”
Affascinante il discorso che hai aperto.
Spiritualmente, concordo totalmente con te.
Eppure nella mia esperienza (limitatissima) sono d’accordo con Pino Mamet.
Credo che abbiate toccato un punto cruciale, dove ancora non abbiamo colto l’essenziale.
Dovresti venire a sentire una volta una mia amica attrice che recita “La Ninetta del Verzee” del Porta.
È la personificazione della sensualità, dell’intensità dell’erotismo femminile.
Il dialetto è il canale di mille tipi di argomenti, toni, valori espressivi, dal più tragico al più comico.
Sempre in un ambito di oralità intracomunitaria, certo e ci sono ambiti che davvero gli sono estranei.
Quella che io ritengo una degenerazione sono quelli che vogliono scrivere trattati in dialetto, usarlo come lingua ufficiale, dialettizzare in modo ridicolo termini colti o burocratici o scientici. E lo fanno in tanti, non credere. Tutti questi cultori che dicono che non si deve usare il termine “dialetto” ma chiamarli tutti “lingue”, ma arbitrariamente chiamano “lingue” non le singole parlate municipali ma i raggruppamenti di dialetti, come se le varietà locali non fossero da tutelare… dei coglioni sesquipedali in sostanza.
Ma da qui a dire che il dialetto serve solo per le battute cameratesche fra amici…
“Il dialetto è il canale di mille tipi di argomenti, toni, valori espressivi, dal più tragico al più comico.”
Lo sarà stato.
Perlomeno qua dove vivo, non lo è più da un pezzo… ma da un bel pezzo!
è relegato appunto al registro basso-comico o al massimo massimo casereccio (“passami il sale”, ma non conosco più nessuna famiglia che lo dica in dialetto…) o “qui ci vuole una chiave del 12″…
ma sempre meno anche in questo, con il ricambio della generazione degli artigiani.
Ti faccio un esempio:
ci sono i giovinotti (per gli standard italiani…) di Io parlo parmigiano, che avevano un canale youtube dedicato al rilancio del ialetto appunto parmigiano(in realtà una varietà piuttosto “ariosa”)..
con il doppiaggio dialettale, in chiave comica, di trailer o spezzoni di film famosi.
Hanno avuto un po’ di notorietà, presso chi il dialetto un po’ lo masticava;
invitati a un’assemblea scolastica non hanno riscosso grande interesse… (27% di studenti stranieri, ci aggiungiamo un 30% a occhio di ragazzi originari di altre parti d’Italia, e tutti gli altri il cui contatto con il dialetto sono, a essere fortunati, i nonni…)
oppure c’è appunto un barzellettiere, già postato qui;
la saltuaria commedia dialettale, con pubblico di settantenni…
questa è la situazione del dialetto qua.
Capisco.
È una situazione peculiare, anche se, immagino, non unica in Italia.
Ma diversa da quelle che ho presente io.
Perché in Puglia è ancora vitale per tanti usi pratici e quotidiani, mentre a Milano c’è tutta una tradizione letteraria, musicale, ecc. ecc.
Però è strano: anche per i vecchi da voi è così come mi hai descritto?
Il dialetto emiliano romagnolo
Mia madre parla un dialetto ricchissimo di espressioni colorite
Io sono cresciuto in una famiglia dove i miei genitori parlavano solo in dialetto salvo quando ci si rivolgeva che ne so, a un medico o si andava in banca. Ora, a me è sempre stato letteralmente proibito di parlare in dialetto perché questo, all’epoca, nella cultura di paese, era considerato un segno di ignoranza e volgarità. Ma ho amici che l’hanno sempre parlato e che ora parlano correttamente sette lingue, per aver girato il mondo e poi magari ogni tanto tornano in paese e lo rispolverano.
Ma è gente che come me va sulla settantina
Mio figlio ha trent’anni e non parla che in italiano perché in casa io e mia moglie parliamo solo in italiano, ma sente parlare la nonna in dialetto e quindi lo capisce.
Quelli più giovani di lui, secondo me, lo capiscono ancora, perché i vecchi sono ancora in giro. Sono più numerosi dei giovani e comunque la lingua gira regolarmente in certi luoghi come i bar, nelle botteghe, nelle sale d’aspetto dei medici, nelle piazze….
Ma mi sa che siamo agli sgoccioli.
A Parma c’era Renzo Pezzani poeta dialettale. In Romagna ci sono i poeti della Valmarecchia. Volendo, l’emiliano, sarebbe una lingua anche espressiva. Basta ripulirlo un poco dalle espressioni più volgari.
Che poi. Se ripulisci dal volgare, tagli fuori certa letteratura “maledetta”.
Boh. Non rileggo. Spero di aver scritto bene in italiano. Altrimenti, pazienza.
“Però è strano: anche per i vecchi da voi è così come mi hai descritto”
I vecchi sono dai settant’anni in su?
Calcola che…. qua dentro molti hanno una cinquantina d’anni 😉
I vecchi quindi sono andati a scuola vent’anni prima di noi, non nell’Ottocento o nel Medioevo.
Certo, molti sanno ancora il dialetto e lo usano… non più come prima lingua (erano le generazioni precedenti) ma come seconda lingua, diciamo.
Ma insomma sono ampiamente scolarizzati e soprattutto (come ricorda giustamente Puffo giardiniere) in Emilia Romagna non c’è mai stata, o è di recentissima introduzione, l’idea di trasferire il dialetto alle generazioni successive.
L’idea dominante per svariati decenni- direi da sempre – era che il dialetto fosse semmai qualcosa da NON trasferire.
Pino,
sul mancato trasferimento alle generazioni successive, direi che è successo in molti posti, soprattutto del nord.
Ma è peculiare che i vecchi (diciamo ultraottantenni) abbiano il dialetto come seconda lingua: è l’unica zona di cui lo sento dire.
Ultraottantenni può darsi che abbiano il dialetto come prima lingua, perlomeno molti;
settantenni? Mah…
lo sanno senz’altro meglio di me, ma…
ricordiamoci sempre che il tempo passa, Peucezio, i settantenni di oggi sono in cinquantenni di vent’anni, e i quarantenni di trent’anni fa.
Quando si facevano gli stessi discorsi sul dialetto che sparisce e solo i vecchi lo parlano…
Per PinoMamet
“ricordiamoci sempre che il tempo passa, Peucezio, i settantenni di oggi sono in cinquantenni di vent’anni, e i quarantenni di trent’anni fa.”
Verissimo! Penso alla Sicilia che ho lasciato qualche decennio fa…
Pino,
sì, è vero, infatti per i settantenni mi stupisce molto meno.
La figura del vecchio dialettofono è destinata a sparire purtroppo.
Pino,
“Per altri dialetti sarà diverso (non per il milanese, che peraltro ho sempre creduto estinto)”
Tutti fuori da Milano pensano così.
È sicuramente destinato all’estinzione entro pochi decenni, perché entro una quarantina d’anni non esisteranno più parlanti nativi.
Oggi la situazione è questa.
Fino alle persone nate intorno al ’50 (cresciute in un milieu sociale meneghino dialettofono) la dialettofonia è ancora spontanea e radicata.
Fra quelli nati dai i primi anni ’50 ai primi anni ’70 trovi, in una minoranza di persone, una dialettofonia latente: non gli viene mai di alternare, di intercalare col milanese, ma sarebbero in grado di farlo, perché la competenza attiva ce l’hanno ancora. La gran parte invece non ha neanche quella, ma al massimo quella passiva (se cresciuta fra milanesi).
Le generazioni successive proprio non lo sanno e quando provano a dire qualcosa, sbagliano. Con l’eccezione di pochissimi cultori (ne conosco giusto uno), che l’hanno imparato studiandolo, quindi non sono parlanti nativi.
Quindi diciamo che se si ha a che fare con ultrasettantenni cresciuti a Milano in ambienti popolari milanesi, il milanese lo si sente ancora. Altrimenti no.
“Quindi diciamo che se si ha a che fare con ultrasettantenni cresciuti a Milano in ambienti popolari milanesi”
eh vabbè, ma sono più rari dei denti di gallina!
Ma non è vero: io ne conosco a carrettate.
L’Italia è un paese di vecchi e il nord a maggior ragione.
Non li vedi tantissimo perché stanno molto in casa, ma se vai in certi bar, circoli… Ma anche per strada, nei negozi capita di cogliere la frase… è raro, certo.
“Ma non è vero: io ne conosco a carrettate”
Perché te li sei andati a cercare.
Vero.
Ma io ne conosco una minima parte.
Non dico siano tantissimi, ma se vai in certi contesti li trovi.
Se, per dire, vai in un centro anziani troverai una metà di meridionali e una metà di milanesi (magari nati altrove o di genitori di altrove, ma con la prima socializzazione in milanese) che sanno il dialetto e lo usano alternandolo con l’italiano.
Non è che lo sanno solo i vecchi cultori, lo sanno in tantissimi che non sono cultori.
Un’amica di mia madre non c’entra nulla coi miei giri legati alle canzoni milanesi e simili, ma è nata in Porta Romana nel 1936 e ha cominciato a usare l’italiano solo sui banchi di scuola.
E c’è tanta gente anche sui 75-80 che sa il milanese.
Tutto il discorso cambia se si va fuori dalla città, anche di poco, dopo la primissima cintura di paesi.
Lì trovi tranquillamente gente sui 40 e anche meno che il dialetto lo parla, anche se un dialetto magari molto italianizzato e contaminato.
Ovviamente più ti allontani da Milano più la dialettofonia cresce e si abbassa l’età.
Ma sono quelli che a Milano chiamiamo dialetti “ariosi”, un po’ diversi dal milanese cittadino.
Tipicamente trovi la ‘a’ al posto della ‘e’ nei clitici come pronomi, preposizioni, ecc.
In Sud Italia (e ancor di più in Sardegna che cmq è ALTRO …) la Limgua Italiana non ha mai goduto di troppa popolarità, lingua soprattutto istituzionale … MA con Pino Aprile si è creato un fenomeno nuovo: l’ orgoglio di ignorarla !
Offendere l’ Islam è pericoloso per la pellaccia, offendere l’ Ebraismo è pericoloso per il conto in 🏦 banca … ecco perché a Bologna è di scena una sola religione “presa in mezzo” VS il Potere ! 😉
AI OVERVIEW
A Bologna si discute della mostra “Arte Proibita”, prevista a Palazzo Albergati dal 17 ottobre 2025, a seguito delle polemiche sollevate da Fratelli d’Italia per presunti contenuti blasfemi e offensivi. La mostra, che esplora la censura nell’arte, presenta oltre 50 opere di artisti internazionali e punta a stimolare riflessioni sulla libertà di espressione e sul ruolo dell’arte come strumento di denuncia.
https://lespresso.it/c/politica/2025/9/12/polemica-fratelli-italia-mostra-arte-proibita-bologna-blasfema/56875
Va be’ … si sa come va.
Omicidio Kirk, catturato il presunto killer: è Tyler Robinson. Trump chiede la pena di morte.
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/ucciso-charlie-kirk-trump-piange-il-suo-influencer-timori-per-lexploit-della-violenza-politica-b16938e2-922e-4e28-93a9-8985cae6513b.html
Ex studente di ingegneria alla Utah State University, il campus teatro dell’omicidio, ha due fratelli. Cresciuto in una famiglia di mormoni attiva nella comunità, negli ultimi mesi [Tyler Robinson]si era “politicizzato”
https://www.rainews.it/articoli/2025/09/chi-e-tyler-robinson-il-22enne-arrestato-per-lomicidio-di-charlie-kirk–098753d0-dbf4-441c-afd9-9e856265a21e.html
mormoni, repubblicani e fanatici delle armi…ci sono foto in giro del piccolo Tyler dodicenne con un fucile (vero non giocattolo) in mano (il che magari spiega anche la mira)
Certo che pure ‘sti comunisti, che fanno tanto moralismo contro la libertà di avere le armi, poi sono i primi a usarle…
Non mi sembra esattamente un comunista, eh?
In senso italiano-berlusconiano.
Gergo mio se vuoi.
e chi è il comunista nella storia?
comunque in realtà i veri comunisti non dovrebbero essere contrari alle armi, viste in ottica “il popolo deve essere armato in caso di rivoluzione o per difendersi” che se ci pensi non è tanto lontano dallo spirito del II emendamento
https://www.pclavoratori.it/files/index.php?obj=NEWS&oid=4943
Per roberto
“comunque in realtà i veri comunisti non dovrebbero essere contrari alle armi, viste in ottica “il popolo deve essere armato in caso di rivoluzione o per difendersi” che se ci pensi non è tanto lontano dallo spirito del II emendamento ”
Dipende molto da cosa si intende per “comunisti”. Comunque esiste una buona parte della “estrema sinistra” americana, dalle Pantere Nere a certi transattivisti di oggi, che sono dichiaratamente a favore dell’uso delle armi, “in caso di rivoluzione o per difendersi”.
Sicuramente chi è contrario alla libetà di portare armi, non avrebbe mai sparato a Charlie Kirk.
Miguel
„ Dipende molto da cosa si intende per “comunisti”
Certo!
Mi aveva molto colpito che quando ho fatto il servizio civile uno degli infermieri del posto dove lavoravo che veniva da ….mmmmh….occacchio non mi ricordo più, ma doveva essere democrazia proletaria o qualcosa del genere, ci diceva sempre che eravamo bravi ragazzi con nobili ideali ma che non avevamo capito nulla perché „il popolo deve essere addestrato all‘uso delle armi“
Ovviamente questa non è la posizione, chessò, di bertinotti
“Sicuramente”
Sarei meno categorico ma sostanzialmente sono d’accordo
Per roberto
“„il popolo deve essere addestrato all‘uso delle armi“”
C’era scritto “il piolo deve essere”… Mi sono permesso di correggere il tuo commento, risparmiandoti di dover mandare un errata corrige per un banale correttore automatico
Grazie…ma perché lo sbagliatore automatico mette piolo invece di popolo? 😁
Lo Sbagliatore Automatico fa delle assurdità …
“„ Dipende molto da cosa si intende per “comunisti”
Certo!”
Il solito problema del linguaggio 🙂 Il buon Peucezio aveva scritto:
“Certo che pure ‘sti comunisti, che fanno tanto moralismo contro la libertà di avere le armi, poi sono i primi a usarle…”
Sembra una frase banale, ma contiene una serie di errori importanti.
Il primo è mettere in un unico calderone i tanti mondi “radicali” statunitensi.
Il secondo, attribuire a quei mondi un termine in fondo italiano: l’Italia ha avuto un forte Partito Comunista, negli Stati Uniti il Partito Comunista era una roba tipo Casa Pound.
Che però a sua volta diventa offensivo, perché fa pensare all’Unione Sovietica, ai gulag, ecc.
Poi si prende questo pezzetto di immaginario, e lo si estende appunto al variegatissimo mondo di chi “ce l’ha con Trump”.
Che può essere per mille motivi diversi – l’ultimo che aveva sparato a Trump, a quanto si capisce, era un appassionato sostenitore dell’Ucraina; altri possono essere, al contrario, pacifisti integrali; altri possono essere sostenitori della lotta armata.
Vedi sopra la risposta a Pino.
Se preferisci “progressista”, “di sinistra”, ecc.
D’altronde aveva scritto “Bella ciao” sulla pallottola.
Per Peucezio
“Se preferisci “progressista”, “di sinistra”, ecc.”
Il problema non è il termine “comunista”. E’ il fatto di fare di tutta un’erba una falce e martello 🙂
Un fanatico israeliano di “estrema destra” incendia una chiesa cattolica.
Un “progressista” commenta, “ma questi estremisti di destra non erano esaltati sostenitori della Messa Tridentina?”
In questo caso “estremista di destra” è un falso contenitore che descrive due realtà molto diverse.
Seh, vabbé, solo che Bella Ciao è diventata nota universalmente per la serie TV La casa di carta, mica i fratelli Cervi..
Roberto,
“comunque in realtà i veri comunisti non dovrebbero essere contrari alle armi, viste in ottica “il popolo deve essere armato in caso di rivoluzione o per difendersi” che se ci pensi non è tanto lontano dallo spirito del II emendamento ”
Ma io non parlavo dei comunisti alla Stalin o alla Peppone, quelli di una volta che applicavano Marx ed Engels, ma dei fighetti di sinistra di oggi.
Peucé…peggio mi sento…il tizio lo definiresti un “fighetto di sinistra”?
Per Peucezio
“Ma io non parlavo dei comunisti alla Stalin o alla Peppone, quelli di una volta che applicavano Marx ed Engels, ma dei fighetti di sinistra di oggi.”
Ma perché quello che ha sparato a Kirk dovrebbe essere un “fighetto di sinistra” come quelli che conosci a Milano?
Scusami se insisto, ma credo che sia un errore di fondo, quello di allargare singoli casi a tutta una categoria. Conosco “fascisti” che vorrebbero rilanciare le crociate contro i musulmani, e “fascisti” che si sono convertiti all’Islam. Ma non mi permetterei di dare dell’ipocrita ai primi, dicendogli, “ma voi fascisti non siete filoislamici?”
No, so bene che i progressisti americani sono diversi dai nostri.
Maneanche tanto: noi siamo una colonia, non dimenticarlo.
Se l’uomo di sinistra degli anni ’50 era un operaio o contadino emiliano e quello degli anni ’70 era un tipico intellettuale tormentato europeo, il fighetto di sinistra di Milano di oggi che hai citato è plasmato secondo modelli americani: politicamente corretto, filo-LGBT, ecologista, femminista e con tutto il resto delle manie di moda.
Circa l’ipocrisia, non si può stigmatizzare Kirk perché era per la libertà di avere armi, cosa che rende isterici e idrofobi gli americani progressisti e nemici di Trump e dei Maga, e poi comprare un’arma e sparargli contro.
Non si tratta tanto di fare un pippone moralistico contro l’incoerenza, ma di notare che parlano a vanvera, disattendendo quello che dicono.
per peucezio
“Circa l’ipocrisia, non si può stigmatizzare Kirk perché era per la libertà di avere armi, cosa che rende isterici e idrofobi gli americani progressisti e nemici di Trump e dei Maga, e poi comprare un’arma e sparargli contro.”
Ma potrebbe avere avuto mille altri motivi “di sinistra” per sparare a Kirk. Nessuno ha mai detto che l’omicida fosse contrario alla libertà delle armi.
Mah, magari sbaglio, ma secondo me oggi la gente prende tutto il pacchetto, ha poco pensiero critico e molto spirito di fazione.
Mah, magari sbaglio, ma secondo me oggi la gente prende tutto il pacchetto, ha poco pensiero critico e molto spirito di fazione.
questo purtoppo è verissimo
catturato il presunto killer
se è vero (permettemi di dubitarne: si parva licet componere magnis, la sensazione che sia un Lee Oswald qualsiasi che magari finirà a breve sulla sedia elettrica anzichè trovare sulla sua strada un Ruby, scusate, ma c’é), ripeto, se è vero,
mi fa venire in mente quanto il nostro Roberto ci disse, credo proprio in riferimento all’Utah (o qualche Stato vicino) ovvero al disprezzo per Trump (il Trump del 2026) quale “socialist scum” !
per quanto a noi possa apparire surreale, nell’America “vera e profonda” ci può essere un odio verso Trump (e a fortiori verso un suo alleato come Kirk) DA DESTRA !
2016
Habsb
Ricordi benissimo, ma era il wyoming (rodeo di cody)….cambia poco
habsb
“odio verso Trump (…) DA DESTRA !”
Trump manifestamente è totalmente privo di qualsiasi pensiero di tipo filosofico e quindi non sorprende se nelle sue azioni c’è di tutto…ma credo di non sbaglairmi nel dire che una cosa che sicuramente è invisa ai cowboy che già nel 2016 lo consideravano “socialist scum” è proprio l’aspetto statalista della sua politica.
esempio: quest’estate gli Stati uniti hanno comprato 10% delle azioni di intel! confesso che è una cosa che *io* potrei considerare interessante perché parliamo di microchip e in questo momento in cui gli USA hano deciso di fare la guerra al mondo, mettere le mani su una azienda che lavora in un settore strategico potrebbe non essere una stupidaggine (non ho idea di quanto controllo possa assicurare quel 10%, ma immagino non sia solo un investimento…) ma *io* sono un europeo socialista (per il loro standard)….per loro credo che l’azienda di stato sia una bestemmia urlata in chiesa
altro esempio: mandare la guardia nazonale nelle strade di los angeles e di washington è un quasi unicum (è famosissimo il caso negli anni cinquanta della guardia nazionale che fa entrare gli studenti neri a scuola in arkansas contro la guardia nazionale *statale* dell’arkansas) e credo che sia un vulnus difficlmente immaginabile da noi nei rapporti fra stato federale e stati che non sarà minimamente piaciuto a quella parte di cow boy che odiano lo stato federale
PS parlo di cowboy in senso proprio: quello del “socialist scum” era proprio un vero cowboy conosciuto ad un rodeo, la cosa più americana che si possa immaginare
PPS sulla storia dell’arkansas è incredibile pensare che neanche 70 anni fa hanno rischiato la guerra civile per mantenere la segregazione nelle scuole
la guardia nazonale nelle strade di los angeles e di washington è un quasi unicum
sì..è la quintessenza del “non americanismo”…
rammento vagamente che, in anni lontani, veniva stigmatizzato dai “difensori dei diritti degli Stati” (in primis al Sud) il più leggero intervento del “potere federale” visto come alieno o nella migliore delle ipotesi tirannico, “un-American”
poi non cantiamocela fra noi..dicevano così perchè temevano, in parte a ragione, che Washington intervenisse a favore degli odiati e disprezzati “negri”, se fossero stati convinti del contrario non avrebbero proferito parola 😀 😀
ma il principio resta
ma certo! il caso dell’arkansas era perché l’arkansas non voleva rispettare la sentenza della supreme court che desegregava le scuole
stessa storia per ruby bridges, ti ricordi ? quella foto famosissima della bambina che va a scuola accompagnata da due soldati…ma li non era la guardia federale erano i federal marshal, tipo la polizia giudiziaria (federale)
Comunque Trump sta disattendendo alcuni presupposti Maga e deludendone di conseguenza gli esponenti, anche secondo logiche non riducibili alla dicotomia statalismo-libertarismo, che pure negli USA resta fondamentale.
Trump stringi stringi è un moderato, un irresoluto: fa il simpatico con Putin ma mantiene in piedi le sanzioni e anzi, sanziona chi ci fa affari; ha poca simpatia per gli europei ma vuole comprino le armi, che significa fare affari ai produttori statunitensi e sollevare gli USA dall’onere della difesa europea, ma anche rendere l’Europa militarmente più forte (se uno mi sta sui coglioni, non lo voglio più forte, ma più debole); se sono isolazionista non usi i soldi dei contribuenti americani per foraggiare Israele, da cui non guadagno nulla, o per pestare i calli all’Ian, che non ha nulla a che fare con gli interessi strategici statunitensi, che si esplicano soprattutto nel continente americano e nell’Indo-pacifico… insomma, ci sono molte incongruenze, esitazioni, contraddizioni.
È il motivo per cui i Maga duri e puri alla Carlson o alla Bannon sono critici verso tutto ciò e vorrebbero che Trump fosse più netto in certe scelte.
peucezio
“insomma, ci sono molte incongruenze, esitazioni, contraddizioni.”
so che non sarai mai d’accordo perché ti sta simpatico, anzi antropologicamente simpatico, ma secondo me è un vecchio matto fuori di testa che non ha nessuna idea di cosa faccia. a questo aggiungi che è un megalomane malato del culto di se stesso, se potesse diventerebbe…come cavolo si chiama il padre dei turkmeni? qualcosazov
il padre dei turkmeni
il Türkmenbaşy in onore di Saparmyrat Nyýazow (morto nel 2006)..ma ora ve ne è un altro, anzi il figlio dell’altro, Serdar Berdimuhadow
Berdimuhamedow
ah grazie!
immagino che tu ci sia stato in turkmenistan 🙂
si !
è un’esperienza affascinante, dovresti farla…
il Turkmenistan è l’unico degli Stati centro-asiatici che è rimasto chiuso, è quasi una Corea del Nord..dico quasi poichè la Corea del Nord è inimitabile 😀
lo scorso novembre, quando ci sono andato via terra dall’Uzbekistan, c’era ancora un test COVID da fare….
ci vuole una “lettera d’invito”, prerequisito per avere il visto che viene emesso (e pagato) alla frontiera stessa…è un visto molto bello, esteticamente 😀
per aver la “lettera d’invito” bisogna avere una guida (come minimo) o prendersi un tour tutto completo…
infine, seguendo i consigli di gruppi di viaggiatori, ho contsttato un turkmeno, ottima persona, e mi sono accordato con lui… si sta sempre con la guida che ti funge da autista e provvede ai pasti, alle bevande, a tutto…non vi è però la durezza nord-coreana..e in hotel ero libero di uscire….e sono uscito al mattino, prima che la guida arrivasse….e ho capito, dopo una breve passeggiata, perchè non permettono di andarsene per proprio conto 😀 😀 non vi è la paranoia nordcoreana sulle foto, ma i ritrati del Supremo pare non debbano essere fotograsfati..una foto però sono riuscito a farla proprio alla frontiera, con il suo faccione ilare che annuncia il Benvenuto alle Folle che entrano in §Turkmenistan (c’era nessuno 😀 anche gli uzbechi hanno bisogno del visto e loro hanno bisogno del visto per andasre in Uzbekistan ! quindi mnon ci vanno) !
unicas moneta ammessa, ça va sans dire, il dollato (non si ha bisogno di manat turkmeni, però ne ho voluto avere alcuni e ho cambiato con la guida 10 $=200 manat, al cambio ufficiale sarebbero stati 35 ! ecco perchè nei supermercati costa tutto pochissimo per noi)
è una regione del mondo che mi attira moltissimo….
è splendida, un crocevia di culture e civiltà….
l’Uzbekistan ha l’85 % delle cose notevoli da un punto di vista culturale-storico (Samarcanda, Bukhara, Khiva) ma è anche il più turistico, gli altri 4 offrono importanti aggiunte (e nel caso del Turkmenistan, anche il fascino della sua chiusura) e sono meno turistici
mi ha fatto impressione vedere sui ponti del Syr Darya (l’antico Iaxartes) a Khujand (Leninobod ai vecchi tempi, Alexandreia Eschate nell’Antichità), in Tagikistan, una selva di bandiere bianco-rosso-verdi…non erano però bandiere italiane, erano bandiere tagiche 😀
il Tagikistan è uno stato iranofono (è l’antica Sogdiana, grosso modo) e si distingue dagli altri 4 per non essere turcofono..la sua bandiera ha gli stessi colori nostri, ma orizzontal (come Iran e Ungheria)
il Tagikistan, inoltre, obbedisce a Putin e fa parte dell’Asia Centrale cirillica (come il Kyrgyzstan e, per il momento, ancora il Qazaqstan) laddove Uzbekiastan e Turkmenistan fanno parte dell’Asia Centrale “latina”
Trump mi ricorda Berlusconi: stessa antropologia, stesso temperamento.
Mi stanno entrambi simpatici, ma sono anche il tipico “voglio ma non posso”, sono i tipi che non vogliono scontentare nessuno e rischiano di scontentare un po’ tutti.
Ma mille volte meglio dei fanatici dalla parte opposta, dai tipi rovinosi alla Biden, Clinton, ecc.
Biden, però, per storia personale, mi sembra molto diverso dal “fanatico progressista”.
Anche per ragioni anagrafiche: è uno che si è fatto le ossa sul campo e poi ha fatto moltissima politica.
Per Francesco
“Biden, però, per storia personale, mi sembra molto diverso dal “fanatico progressista”.”
Non farci caso… con tutto rispetto per Peucezio, spesso quelli di destra sopravvalutano i loro avversari, immaginandoli come splendidi e coraggiosi idealisti che credono alle idee sbagliate, certo, ma in maniera eroica.
Esiste in effetti gente di sinistra così, nel Partito Marxista Leninista Italiano e in alcune comuni di anarchici che zappano la terra sui colli qui vicino (li chiamo entrambi di “sinistra” ma entrambi rifiuterebbero sdegnati l’insulto, per motivi peraltro opposti).
Per andare oltre, bisogna essere furbi.
La furbizia e l’idealismo non sono incompatibili.
Tutt’altro. Il vero idealista, non quello velleitario, è anche furbo, è furbissimo.
Un idealista non velleitario … quello che si chiama un fanatico senza scrupoli?
Giusto?
Esatto.
L’idealista come può farsi scrupoli d’altronde?
Se devo realizzare un ideale, qualunque mezzo è lecito, anche l’infanticidio.
E infatti gli idealisti non si arrestano davanti a nulla.
Voglio dire, se lo scrupolo è dare da mangiare ai figli, empatizzo coi figli degli altri: siamo tutti sulla stessa barca. E se proprio devo portar loro via un po’ di pane per sfamare i miei, glie ne lascio comunque un pezzettino, perché mi ci rispecchio.
Ma se devo realizzare un ideale non c’è empatia, perché non ci sono persone, ma un’idea.
Peucezio: sei sicuro che Silvio fosse così cattivo? perchè Trump da sempre mi da l’idea di essere bastardo dentro, su Silvio neppure la mia innata diffidenza per i venditori mi persuade.
Trump è un Berlusconi in versione coi denti.
Ma sono denti che quando c’è da mordere i veri ossi duri non mordono.
Spesso i cacasotto sono le persone più cattive.
Berlusconi mi pareva più vanesio e illuso, uno che ci credeva e se falliva ci restava male.
Trump mi da l’idea di uno che scappa dai forti e cerca di vendicarsi sempre dei deboli.
Ma sono solo sensazioni.
https://lesakerfrancophone.fr/les-evaluations-en-ia-atteignent-des-niveaux-fantaisistes
Brutta battuta d’arresto per l’IA.
La troppa fantasia si paga.
Ma forse è meglio così.
Il Qatar è stato una specie di cartina di tornasole per Trump.
Oramai delle sue presunte trattative di pace nessuno si fida più.
Anche in Alaska è stato tutto uno scenario di cartapesta con niente dietro.
La strategia di Trump e quella di Nethanyau coincidono.
https://lesakerfrancophone.fr/maintenir-la-domination-trump-et-lemprise-dominante-des-israel-dabord
Il gas russo se ne va verso l’Oriente
Già scritto. Ma ora lo dice pure Nate Hagens, noto esperto in questioni energetiche
https://youtu.be/VXwOQENL3fg?feature=shared
Va ben. Questo, al momento, è il mondo reale.
Almeno oggi c’è il sole. Ma verso sera è prevista pioggia.
Ah, nel video di Hagens viene anche mostrato un grafico che rappresenta i livelli
esasperati di divaricazione politica tra repubblicani e democratici.
Nel paese dove tutti sono armati fino ai denti.
“Alle persone che rispetti, in EmiliaRomagna, ti rivolgi in italiano, di solito.”
Qui si vede la precocità della penetrazione della scolarizzazione di massa.
Da noi nel sud fino ad alcuni decenni fa nei ceti popolari sarebbe stata impensabile una cosa del genere e ancora adesso in certi contesti lo sarebbe.
__________
Esatto, siete fortunati: da voi al Sud l’ Odium Sui con Retorica Sovietoide-Progressistoide Anni ” Da1950sA1980s ” NON attechì !
A proposito di Passato Remoto: lo sentivo usare da piccolo, da Ottantenni degli Anni Ottanta, con valore puramente narrativo, effetto affabulazione … un processo curiosamente quasi del tutto sovrapponibile al suo omologo “Passé Simple” in Lingua Francese.
🇨🇵
Ricordo che i Nonni Materni, raccontando delle (!) Guerre Mondiali, usando il purtroppo onnipresente verbo “murîr” dicevano : “al muré / i murénn” ; i Nonni Paterni invece dicevano “al mórs / i mórsen” .
Fatto sta che digià negli Anni 1980s _ a torto purtroppo ! _ in tutto il Nord Italia il Passato Remoto era ritenuto o “Affabulazione” oppure “Roba da Terroni” , senza più un uso quotidiano peculiare !
Cmq NON È vero che il Passato Remoto si usa quando è passato tanto tempo, BENSÌ quando NON c’è Rilevanza Presente.
“La Vita è apparsa sul Pianeta uno Sborantilione 😉 di anni fa …
[e c’ è ancora].
✅️
“Mia Nonna visitò Parigi 70 anni fa … [e non gliene frega un cazzo a nessuno 😉]
✅️
Entrambe Frasi Corrette.
OT
Per quelli che pensano che gli americani siano normali 🙂
Mi permetto di tradurre con DeepL una pagina di Jonathan Cahn, ebreo convertito a Gesù che dice che tra poco, grazie alla potenza militare di Israele e allo sterminio dei suoi nemici, Gesù tornerà sulla Terra.
Se leggete attentamente, capirete perché milioni di giovani si esaltano per queste cose, proprio mentre le chiese italiane vanno deserte.
https://mycharisma.com/spiritual-warfare/jonathan-cahn-speaks-out-on-supernatural-near-death-encounters/
Jonathan Cahn parla delle esperienze soprannaturali vissute in punto di morte
Era come in un film. Stavo attraversando l’India sulle orme di Tommaso con una moltitudine di cristiani indiani. Mi hanno accolto come se stessero accogliendo l’apostolo dopo un’assenza di duemila anni. In un luogo sono stato accolto da un elefante adornato con decorazioni festive. Nella sua proboscide c’era una ghirlanda, che mi ha messo al collo.
Non molto tempo dopo l’inizio del nostro viaggio, tuttavia, abbiamo iniziato a notare strani avvenimenti di altro tipo: qualcuno ci stava seguendo. Avremmo percorso più di mille miglia per raggiungere la nostra destinazione, eppure gli stessi volti, una moltitudine di volti, tutti maschili, sarebbero riapparsi più e più volte tra la folla, vicino ai nostri veicoli, per le strade della città, nei ristoranti, nei vicoli, nei nostri hotel, ovunque andassimo. Il più delle volte sembravano nervosi, tesi e mortalmente seri. Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili. Ma c’erano altre cose, cose ancora più strane, contro le quali non era possibile prendere alcuna precauzione. Ne citerò solo una.
Sequestro
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È successo di notte in un hotel nel Tamil Nadu, mentre ci preparavamo a sederci a tavola. Stavo per guidare il team nella preghiera prima della cena. Ma non ho mai recitato quella preghiera. Proprio mentre stavo per aprire la bocca, il capo della mia squadra di sicurezza, l’uomo che aveva servito come mia guardia del corpo principale, un ex poliziotto di New York City, fu improvvisamente e violentemente scaraventato all’indietro. Cadde sul tavolo da pranzo, poi sul pavimento, dove iniziò ad avere convulsioni, fuori controllo e con la bava alla bocca. Coloro che assistettero alla scena temettero per la sua vita. Furono chiamati i medici del pronto soccorso.
Non aveva mai sperimentato nulla di simile a ciò che gli era successo quella notte. Né, dopo aver lasciato l’India e essere tornato a casa, gli era mai più successo nulla di simile. Tornato in America, si sottopose a diversi esami medici per trovare la causa. Non fu mai trovata alcuna causa. Non aveva senso dal punto di vista naturale. Ma eravamo arrivati in una terra di molti dei e quindi in una terra di molti shedim, principati e spiriti. Eravamo lì per una missione che ci avrebbe messo in conflitto con tali cose. Nel greco del Nuovo Testamento significava che eravamo in una terra di molti daemonia, spiriti demoniaci. E quindi non fu un caso che ciò che accadde quella notte manifestasse i segni del demoniaco.
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E poi è successo. A una velocità ben superiore a quella di sicurezza, la nostra auto si è schiantata contro il veicolo che ci precedeva. Il veicolo era nascosto dalla nebbia fino a quando non era troppo tardi. Era un camion. L’auto si è schiantata contro il camion in modo tale da rimanervi agganciata. Il camion, anch’esso che procedeva a una velocità molto superiore a quella consentita, stava ora trascinando l’auto attraverso la nebbia. All’inizio, l’autista del camion non si rese conto di cosa stesse succedendo. L’auto iniziò a sbandare pericolosamente da una parte all’altra, e ogni sbandata ci metteva in pericolo di ribaltarci.
Alla fine, ci fermammo. La parte anteriore dell’auto era gravemente danneggiata, l’autista e i passeggeri erano scossi, ma l’auto non si era ribaltata e non eravamo morti. Era solo il nostro secondo giorno in quel paese e il nostro viaggio era quasi giunto a una fine improvvisa.
Dopo essere tornato a casa dall’India, mi sono imbattuto in un articolo sulla mitologia indù. Parlava di Krishna. Krishna era un avatar, un dio avatar, la manifestazione corporea del dio indù Vishnu. Krishna è conosciuto come il “dio imbroglione”. Era famoso per gli scherzi che faceva agli abitanti del suo villaggio. Quello che abbiamo vissuto in tempo reale e nello spazio mentre viaggiavamo attraverso la terra di un dio, sul percorso specifico associato alla sua nascita, corrispondeva alla mitologia di quel particolare dio e alla stessa strategia che egli impiegava per distruggere i suoi nemici. Era un mito. Eppure ci ha quasi uccisi.
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Non stavamo combattendo contro la mitologia. La mitologia è inerte. Ma i principati sono presenti, attivi e in movimento. Ciò a cui abbiamo assistito quella notte era in linea con ciò che la Bibbia dice degli dei. Dietro gli dei ci sono gli spiriti, gli shedim, i demoni, ed erano presenti, attivi e pericolosi.
“Per quelli che pensano che gli americani siano normali 🙂”
Ovviamente mi permetto di fare una generalizzazione estrema, con un tocco di ironia, e perché anch’io “sono” americano
“tra poco, grazie alla potenza militare di Israele e allo sterminio dei suoi nemici, Gesù tornerà sulla Terra.”
Questa cosa però è molto in crisi presso le ultime generazioni di americani: è una roba da “boomer”.
Non è il mio carrugio però di santoni e miracoli e malocchio ne abbiamo pure qui in Italia. Cambia il linguaggio, qui pare esserci una certa cultura ma la visione del mondo è quella … no?
Per Francesco
“Non è il mio carrugio però di santoni e miracoli e malocchio ne abbiamo pure qui in Italia. Cambia il linguaggio, qui pare esserci una certa cultura ma la visione del mondo è quella … no?”
E’ questo che è interessante: da una parte gli Stati Uniti sono aniconici, “protestanti”, niente santi, esistiamo solo io e Gesù.
Però è una cultura miracolistica, che crede che siamo nati per fare miracoli; e dove tutte le leggi della fisica saltano di fronte alla Volontà/Fede. E quindi, non esistendo le leggi della fisica, si crede a qualunque cosa.
Poi è tutto immediato, politico, una guerra assoluta tra il bene e il male: non è la storia del santo italiano che guarisce un malato, è un racconto apocalittico di guerre interplanetarie tra demoni e angeli, che si inserisce perfettamente nei filoni dei videogiochi e della fantascienza – proprio per questo è ultramoderno, a differenza dei nostri santoni e miracoli e malocchi.
O forse l’ultramoderno è così perché è un’epoca influenzata dagli americani.
O forse gli americani (alcuni) non hanno altra cultura che quella dei film di serie Z.
Come i nostri trapper non hanno altro immaginario che i video anni ’90 dei gangsta americani.
Quanto aveva ragione Giussani decenni fa parlando di educazione del popolo!
🙁
Per Francesco
“Quanto aveva ragione Giussani decenni fa parlando di educazione del popolo”
Insomma sei per i post-post-dottorati Erasmus tra Lisbona e Londra sulla Sociologia di Genere 🙂
Comunque ho capito quello che dici, era solo una frecciata in stile Francesco
ti perdono solo perchè nella tua barbarica lingua madre education significa n’artra cosa!
😀
Ciao!
@PUFFO GIARDINIERE / MIGUEL
Alghe per Mucche
https://caes.ucdavis.edu/news/feeding-cattle-seaweed-reduces-their-greenhouse-gas-emissions-82-percent
Feeding Cattle Seaweed Reduces Their Greenhouse Gas Emissions 82 Percent
Mah, di solito quando dicono che c’è ancora molto lavoro da fare è facile che la sensazionale scoperta scientifica si perda per strada.
Io guardo spesso un sito dove ogni giorno annunciano dei miracoli e poi siamo sempre
al solito degrado quotidiano.
Con le alghe dovevano produrre anche il carburante. Risultato: un pantano puzzolente.
La mucca deve essere trattata bene.
Una volta una mucca da latte campava vent’anni.
Mia moglie, di origine contadina, chiamava le mucche per nome, e ognuna aveva il suo carattere.
Adesso in tre è già sfibrata e va al macello.
La mucca non è una macchina.
Io poi quandi leggo che miliardi di persone vivono di pastorizia in mancanza di terre agricole, ci credo poco. A me risulta che siano circa 200 milioni.
Le economie pastorali spesso nomadi sono diffuse in tutto il mondo in particolare in aree naturali non vocate ad altri usi agricoli, come ad esempio la steppa, la tundra, il deserto. Alcuni popoli pastorali presenti nell’antichità sono estinti o hanno mutato tipo di economia. Breve elenco di popoli pastorali: Indoeuropei, mongoli, unni, kirghisi, uiguri, kitai, xiongnu, masai, beduini, peul, tuareg, tibetani, kazaki, lapponi, samoiedi, ecc.[3]. La popolazione nel mondo dedita a questa attività è stimata in 200 milioni di persone[4].
“Sami”, non “Làpponi”.😉
Per puffo giardiniere
“Indoeuropei”
Non pastorali, dai! Tutte le lingue indoeuropee hanno gli stessi termini fondamentali per l’agricoltura, e anche per la pastorizia… evidentemente li esercitavano contemporaneamente.
Però che il capofamiglia si identifichi con in termine legato alla pastorizia credo la dica lunga.
@PUFFO GIARDINIERE / MIGUEL
… SEMBRA una cine-trashata di Asylum, invece succede davvero:
SHARKANO
(Sharks+Volcano)
https://www.nationalgeographic.com/animals/article/sharks-underwater-volcano-sharkcano-kavachi
E @ PANISCUS
AntiImmigrazionismo e ProPal … che cos’hanno in comune ?
Ebbene sì, fanno girare lo stesso MEME :
Adolf Hitler al telefono :
“Hello, 2025 ? … Are you guys starting to get it ?”
D’altronde parliamo dell’ unico Personaggio Storico da sempre intercambiabile con dei Super Villains da cinecomic film / serie tv , fumetto o cartone animato.
… anche se con Black Lives Matter è in notevole risalita Re Léopold II del Belgio.
Poi c’è stata la polemica, abbastanza “in sordina” per fatti ben peggio in corso , per via del fatto che i Militari Israeliani si fanno tranquillamente le vacanze in Sardegna … cosa che ha particolarmente indignato Alessandro Di Battista.
Con sarcasmi del tipo:
“Eh, già … dev’essere faticoso e stressante, starsene tutto il giorno a trucidare deliberatamente dei bambini !”
Sperando che la fama del personaggio abbia travalicato i confini regionali nostrani (cosa che gli sarebbe stata inconcepibile ancorché impossibile in dialetto, che pur conosceva benissimo, btw 😉 …)
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/13/stefano-benni-camera-ardente-bologna-notizie/8125822/
Stefano Benni
Cultura
Folla alla camera ardente di Stefano Benni a Bologna. L’addio di Pennac: “La malattia gli aveva tolto la capacità di ridere, era mio fratello nella vita ideale”
Da Bergonzoni a Baricco, da Angela Finocchiaro in lacrime ai lettori di ogni età: un “branco” commosso ha reso omaggio allo scrittore scomparso a 78 anni
Almeno fino in Toscana mi pare che Stefano Benni fosse conosciuto … più a Sud ?
io lo conobbi (letterariamente, non dal vivo) negli anni 80 nei pressi di Roma, grazie alla segnalazione di un amico che era sempre vissuto nel Lazio e non aveva particolari legami con l’Emilia o con la Toscana.
La segnalazione riguardava il romanzo “Terra!”, che ho sempre continuato a considerare il migliore in assoluto e mai superato, anche dopo aver letto quasi tutti quelli successivi.
Gli unici che considero sullo stesso piano di genialità sono “La compagnia dei celestini”, “Elianto”, e “Spiriti”. Diciamo che tutti quelli dopo l’anno 2000, per quanto sempre arguti e gradevoli, non arrivano agli stessi livelli dei precedenti, ma ho continuato a considerarlo ugualmente un autore straordinario, la cronologia non influisce 🙂
Brani di Benni (quello famoso della “Luisona”…) ne ho trovati sulle antologie del biennio delle Superiori.
Lo feci leggere agli studenti, senza troppo successo. Ma agli studenti non piace mai niente.
“Terra” lo lessi anch’io: all’epoca mi piacque. Altro di Benni non ricordo di aver letto, ma era senza dubbio uno scrittore di fama perlomeno italiana, non solo locale.
a me non ha mai acchiappato molto….mi era piaciuto moltissimo bar sport e comici spaventati guerrieri…mi ha annoiato a morte Baol e da allora ho lasciato perdere. però da qualche parte elianto e la compagnia dei celestini che cerco e leggo in memoriam
invece ho adorato pennac, e sarà perché l’ho scoperto vivendo a parigi appena fuori belleville
Sui romanzi seriali di Pennac ho avuto una reazione simile a quella che ho avuto con quelli di Benni, ma semmai in peggio.
Ossia, considero straordinari quelli della fase iniziale, ma illeggibili e incomprensibili gli ultimi.
paniscus
“straordinari quelli della fase iniziale, ma illeggibili e incomprensibili gli ultimi”
si sono d’accordo…mi riferivo soprattutto ai primi sei di malaussène, poi dal dittatore e l’amaca in avanti l’ho dato per scomparso
Io già Malaussene non sono riuscito a sopportarlo: scrittura gradevolissima, belle storie, substrato ideologico stalinista.
Ma immagino sia una mia fissazione.
🙂
francesco
“Ma immagino sia una mia fissazione”
in effetti…non ci vedo proprio nulla di stalinista e quasi nulla nemmeno di “sinistra”…ma è vero che sono anche io fatto così che non cerco mai un significato nei libri, se non quando l’autore me lo sbatte in faccia
Stalinista!
Credo la dica lunga sulla vuotezza del termine.
Stalinista????
Certo: rileggetevi i romanzi e la divisione tra “buoni” e “cattivi” è rigidissima.
Quelli di sinistra sono tutti buoni e belli (in modo simpatico, mica è ingenuo), per quelli di destra non c’è neppure l’ombra di salvezza o una traccia di umanità.
Una divisione fanatica, bigotta, terribile e disumana.
francesco,
sai che proprio fatico a mettere etichette destra e sinistra sui personaggi della saga di malaussène?
“Comunista” era già diventato troppo generico, per cui Francesco ci propone “stalinista” come nuova parola omnibus per indicare ciò che non gli piace.
rileggete i libri! la distinzione destra-sinistra è chiarissima
la inumana distinzione tra destri-cattivi-irrecuperabili-non veramente umani e sinistri-buoni-etc etc è quello che mi richiama alla mente lo stalinismo.
Ciao
Il Grande Mantra della Dialettofonia Dialettofila in Italia:
“Evoluzione Parallela dal Latino, che non ha nuuuuuullla a che vedere con l’ Italiano.”
In Romagna aggiungono anche “meppure con l’ Emiliano”.
Tuttavia è molto più unitario il Romagnolo, un “Emiliano” in senso unitario non esiste proprio.
https://www.ilgiornaledelcibo.it/noodles-cosa-sono/
Cosa sono i noodles
E perché…
Ma perché leggevo questa storia…
https://www.remocontro.it/2025/09/14/il-genio-russo-diventato-barbone-che-rifiuto-il-nobel/
Non so se sia per una forma di autismo o altre ragioni geniali, comunque questo è sicuramente un puffo matematico.
Il genio russo che rifiutò il Nobel e vive in povertà mangiando noodles mele e formaggio
Ma c’è ancora qualcuno che crede davvero che esista il Nobel per la matematica? 🙂
rifiutò la ‘Medaglia Fields’, l’equivalente del Premio Nobel per i matematici,
Nessuno, direi.
Rikontrollando noto che ho scritto formaggio ma era ricotta.
Doppiamente puffo. 😎
E perché non lo istituiscono?
Della serie delle Moiate Pazzesche, leggo…
“Immigrato non ha i soldi per tornare in Nigeria: si accende uno spinello davanti alla polizia per farsi arrestare e viene rimpatriato”
questa è davvero fantastica 🙂
Ottimista!
anche se collaborando molto forse potrebbe farcela. certo, deve vendersi alla Lega come un pentito dell’immigrazione, sennò finisce che Libero titola “I negri fanno turismo a nostre spese” e rimane in Italia a forza.
Ciao
“He broke the system”, direbbero negli USA.
🇺🇲
@FRANCESCO
https://primaveramissionarianews.sangaspare.it/mandateci-in-giro-nudi-ma-lasciateci-liberi-di-educare/
Una frase di Don Luigi Giussani citata spesso dal suo Ex Allievo Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita :
“Mandateci in giro nudi, ma
lasciateci liberi di educare”
Detto da un Cristiano pare chissacché, ma … Ebrei e Musulmani non hanno mai smesso di praticarlo:
i Cinni vanno indottrinati a pedate nel culo appena tirati fuori dalla culla … SOLO così ci si garantisce la Sopravvivenza della Religione.
Mica ho detto che Giussani avesse inventato qualcosa di nuovo, diciamo che ribadiva l’importanza dell’acqua calda!
Ciao
@ moi
“educare”
Da qui si capisce l’importanza dell’istruzione elementare obbligatoria e laica.
Ciao!
Andrea Di Vita
Peccato solo che educazione non sia istruzione.
Con tutto il bene che voglio all’istruzione: da borghesuccio scolarizzato non riesco neppure a immaginare una vita senza libri.
E con tutta l’evidenza che l’istruzione è del tutto insufficiente per educare. Credo sia il mito di sinistra che ritengo più fallace in assoluto.
Ciao
A te tutto quello che non ti piace pare di sinistra…
sai che esistono anche altre categorie mentali? 😉
Intanto, non ho mai sentito persone di sinistra (ma neppure di destra…) enunciare l’idea che istruire sia sufficiente per educare.
Credo proprio sia un’idea che non esiste nella testa di nessuno.
(semmai, se proprio volessi fare della polemica, potrei far notare che l’idea- simile ma non identica- che la scuola debba occuparsi solo della mera istruzione, slegata da qualunque altra preoccupazione relativa alla socialità degli studenti, è di solito enunciata da persone di destra… )
Confondi l’educazione con i servizi sociali.
E non hai mai sentito la classe riflessiva di sinistra dire “di questo dovrebbe occuparsi la scuola” parlando di TUTTO?
Ciao!
Anzi : esiste addirittura l’Indottrinamento PreNatale in fase intrauterina, facendo ascoltare le litanie già al feto !
AI Overview
A fetus begins to hear sounds from around the 18-week mark of pregnancy, and by 25-26 weeks, the baby can respond to voices. Therefore, a fetus can perceive a parent’s prayer, and many expectant parents pray for their unborn children for spiritual comfort, protection, and to connect with their developing baby.
Fetal development and hearing:
Hearing begins:
A fetus can start to hear sounds in the womb around the 18th week of pregnancy.
Response to sound:
By about 25 to 26 weeks, the fetus is developed enough to respond to sounds and voices.
The significance of prayer during pregnancy:
Spiritual connection:
For many parents, praying for their unborn child is a deeply personal and communal act of faith that provides reassurance during a period of uncertainty.
Emotional support:
Prayers can offer a sense of protection and help parents cope with anxieties about the pregnancy and the future of their child.
Nurturing growth:
From a spiritual perspective, prayers are believed to invoke divine guardianship and foster a connection between the parents and the child in the womb.
Symbolic anchor:
Prayer serves as a symbolic link between the hope for a new life and the anticipation of its arrival, creating a sense of security and love before birth.
Scientific evidence and anecdotal reports:
Fetal responses:
Research shows that fetuses can respond to both music and voices, indicating a response to auditory stimuli in the womb.
Parental faith:
Stories circulated on social media and other platforms share instances where parents believe they saw signs of divine protection in ultrasounds following fervent prayer for their unborn children, though these are personal testimonies of faith.
@ MOI
“A fetus begins to hear sounds from around the 18-week mark of pregnancy”
Quando mia moglie era incinta di Susanna ho sfruttato questo fatto cantando a lungo la stessa ninna-nanna al pancione.
Una volta nata, la bambina nella nursery si calmava immediatamente appena cantavo la ninna-nanna. Funzionava solo quando la cantavo io, il che vuol dire che riconosceva la voce. Ed era un sistema così efficace che il padre di un’altra bambina mi fermò e mi chiese di insegnargli la ninna-nanna, come se il merito fosse di questa.
Per la cronaca, non era neppure una ninna-nanna: era ‘Wilno’, lo splendido motivo dolce e cantilenante tratto dal musical ‘Oylem-Goylem’ di Moni Ovadia.
Ciao!
Andrea Di Vita
ah! io ho fatto la stessa cosa ma le facevo ascoltare un disco meraviglioso dei calexico, feast of wires, ed in particolare due canzoni, sunken e black heart
adesso mia moglie odia i calexico e mia figlia li ha già visti tre volte in concerto (la prima aveva 7-8 anni)
🙂
@ PANISCUS
… E le innumerevoli TV Locali Campane in cui si canta NeoMelodico e si parla SOLO in “Napulegno” strettissimo ?
@PANISCUS
È strano, delle due, che NON esista il Premio Nobel per la Matematica … costituendo essa il Linguaggio Base di qualsivoglia Scienza Vera e Propria. (Vulgo: “Scienza Dura”)
… Dico bene, no ?
Ma insomma si è capito perchè hanno sparato al Kirk? o il nostro dibattito sul sesso degli angeli può continuare?
Per ora mi attengo ai fatti:
1) soldati nord coreani in Ucraina
2) droni russi a spasso nei paesi NATO
3) invasione russa dell’Ucraina
4) svendita di petrolio e gas agli amici dell’Est
5) Trump non ha fatto nulla contro Putin
6) in tre anni la Russia non ha ancora preso tutto il Donbas(s), tanto meno piegato l’Ucraian
7) laboratori USA di armi biologiche in Ucraina … manca
ma lasciamo perdere i fatti: parliamo piuttosto di come sarebbe l’Europa governata da … Le Pen in Francia, AFD in Germania, Farage in Regno Unito, Vannacci in Italia.
😀
un incubo ! 😀
Habsb.,
tu sei diventato comunista 🙂
Però tu sei in dovere di sfruttare il mio assist!
😀
Scherzi a parte, al di là delle tue personali simpatie geopolitiche, bisognerà prima o poi porre un freno alla finanziarizzazione dell’economia, all’erosione del ceto medio, all’aumento delle disparità sociali, all’immigrazione incontrollata (non a quella integrabile)?
Io so che in Francia, Italia, Spagna, Germania, Romania, ecc. la gente è incazzata nera e si vive sempre peggio, mentre in Ungheria la gente è soddisfattissima (conosco gente da quelle parti).
E lo credo bene: puoi girare di giorno e di notte in qualsiasi quartiere di Budapest, anche se sei donna, senza sentirti in pericolo… è una Svizzera in confronto a noi!
Rispondevo ad Habsb.
@Peucezio
contro Orban infatti non ho nulla di serio, anche se non stravedo per lui (nella lista* di Francesco però non c’era…anche perché governa già :D)
condanno la sua politica estera ma riconosco che all’interno fa abbastanza bene
(sono invece ostile a Fico perchè fa egualmente una politica estera per me pessima, ma sbaglia pure la politica interna :D)
*della lista, salverei in parte Farage (vecchie simpatie mai del tutto spente 😀 😀 😀 la brexit 😀 😀 :D) e non Marine (di cui diffido), bensì Marion…aborro e disprezzo l’AFD
habsb
“ella lista, salverei in parte Farage (vecchie simpatie mai del tutto spente 😀 😀 😀 la brexit 😀 😀 :D) e non Marine (di cui diffido), bensì Marion…aborro e disprezzo l’AFD”
di questi, Farange lo disprezzo proprio antropologicamente.
è una specie di aristocratico che vive nel suo castello d’avorio e al quale non interessa nulla, ma davvero nulla del mondo esterno, se non mantenere i suoi privilegi personali ed il suo castello d’avorio
marine, marion e tutto il cocuzzaro sono forse mossi da qualche tiepido afflato idealistico, con ideali che sono sideralmenti opposti ai miei, ma fondamentalmente anche lì è gente che si è rubata a momenti pure la carta igienica e le saponette al parlamento (…tipo assumere a spese del contribuente il maggiordomo di le pen…robe da matti)
Habsb.,
“condanno la sua politica estera ma riconosco che all’interno fa abbastanza bene”
Ma sono cose strettissimamente collegate.
Le sanzioni alla Russia distruggono la nostra econommia, sono autolesioniste.
Tu che dici di tenere tanto all’Europa non capisco come mai voglia il suo suicidio.
L’Europa sarebbe forte se strettamente legata alla Russia: l’Europa ha la manifattura, le economie forti, la Russia ha gli idrocarburi, le materie prime e la forza militare, anche nucleare. E noi europei staremmo in una botte di ferro.
Con le stesse libertà e vantaggi di prima (ai russi non frega niente di cambiare i nostri sistemi giuridici interni), ma magari con meno cagate woke, per contaminazione positiva, e in una grande prosperità economica e sicurezza geopolitica.
Devi renderti conto che se quando c’era la Cortina di Ferro gli americani puntavano a farci stare bene, per non farci passare dall’altra parte, ora applicano un colonialismo predatorio: vogliono ridurci alla fame e all’irrilevanza.
E il mezzo per fare questo è proprio dividerci e metterci in attrito con la Russia.
Così siamo doppiamente colpiti: niente idrocarburi e inoltre dobbiamo armarci (comprando rigorosamente dagli americani e ti saluto Finmeccanica, Leonardo, ecc.) a spese nostre.
Putin non dovresti confonderlo con Babbo Natale, se vuoi fare della analisi politica seria.
Chiedi ai bielorussi se “non gli frega nulla di cambiare i sistemi giuridici interni”, sempre ricordando che puoi fare moltissimo prima di mettere mano alle leggi formali.
E questo senza parlare di economia, che sono una persona gentile.
Trump non ha fatto nulla
a questo punto, bisogna prendere in seria considerazione -almeno come ipotesi di scuola- che Trump sia un agente di Mosca in quanto ricattato….chissà, forse i files di Epstein li posseggono pure i russi 😀 😀 😀 o hanno altro
altrimenti,
bisogna ammettere che Trump sia un fesso patentato, in più con qualche problema…..peggio del buon Biden, che ne viene rivalutato 😀
tertium non datur
habsb
l’una non esclude l’altra: un fesso patentato in mano a Putin
In effetti, un fesso patentato ha tutte le qualità necessarie per trovarsi incastrato da un furbo come Putin.
Il primo mandato fu abbastanza buono, inizio a pensare che fu salvato dal COVID che gli impedì di fare alcunchè … in questo sta dimostrandosi un emerito coglione e un imbonitore da fiera di paese di ubriaconi.
Spaventa un pò al gente di cui si è circondato. Anche più di un pò.
Semmai un fesso patentato che vorrebbe allearsi con Putin ma è in mano ai nemici di Putin.
A me pare che riesca benissimo a essere un ottimo amico di Putin!
Ha mollato l’Ucraina, è stato ridicolizzato da Putin e gli va bene così, sta scornandosi coi cinesi mentre scopre che cosa è la vera politica e la vera diplomazia.
La mia impressione è quando un dilettante armato di spadone incontra un professionista armato di uno spillo, il dilettante è morto lo stesso.
Scusami, ma se si fa un’affermazione, deve avere un minimo di aderenza ai fatti.
Cosa vuol dire “ha mollato l’Ucraina”?
Mollare l’Ucraina significa che non la rifornisci più di armi né di soldi, che togli tutte le sanzioni alla Russia, visto che sono legate alla guerra in Ucraina, e che non fai alcuna pressione su nessuno stato al mondo perché non commerci con la Russia.
Se non fai queste cose NON hai mollato l’Ucraina.
guarda che per fare cose enormi ci vuole tempo e gradualità
quello che leggo è che gli USA stanno riducendo l’invio di armi in Ucraina e cercando di farlo pagare agli europei
spero sia falso, temo sia vero
sulle sanzioni, Trump le ha messe nel dimenticatoio e sta cercando, di nuovo, di obbligare l’Europa a fare tutto il lavoro
sul piano “culturale”, ha mollato al 100% la difesa della libertà e “invita” l’Ucraina a rassegnarsi
più di così e i fili da Mosca che lo manovrano rischiano di vedersi!
😉
francesco
“perchè hanno sparato al Kirk?”
fosse in europa penserei in effeti a chissà quali mandanti di altisimo livello, essendo negli usa la cosa più ragionevole mi sembra il mezzo matto al quale a 12 anni hanno regalato un fucile da assalto e ha passato la sua breve vita al poligono
Sì, credo anch’io.
francesco
“parliamo piuttosto di come sarebbe l’Europa governata da ”
concordo con habsb, un incubo….
troppo facile e generico! voglio una descrizione più accurata del futuro!
Ciao
Francesco,
“5) Trump non ha fatto nulla contro Putin”
Però bisogna anche un minimo attenersi ai fatti.
I fatti sono che gli USA mandano ancora tonnellate di armi all’Ucraina, che hanno ancora attive le sanzioni a Mosca e che addirittura sanzionano chi compra il petrolio da Mosca.
La montagna ha partorito il topolino: la grande alleanza Washington-Mosca è rimasta un sogno.
Che poi nei toni Trump non sia un fanatico anti-putinista d’accordo. Ma da qui a non fare nulla contro Putin… E che dovrebbe fare, la guerra atomica?
hanno ancora attive le sanzioni a Mosca
la BELTA (agenzia di Stato bielorussa) ha annunciato in questi giorni che gli USA toglierebbe le sanzioni alla Belavia, la compagnia di bandiera bielorussa, rendendo possibili voli dagli USA in Bielorussia…
quello potrebbe essere il primo, ancorchè indiretto, passo per alleggerire le sanzioni a Mosca…..
in Bielorussia, come in Russia, al momento non vola più alcuna compagnia dall’Europa, dagli USA e dal Giappone (donde giri enormi, via Artico, per le compagnie nipponiche che vengono in Europa in quanto per ritorsione Putin ha chiusio a noi e a loro lo spazio aereo russo, che resta aperto ai cinesi, che possono quindi sorvolare la Russia e fare prezzi più buoni)……..
per entrare in Bielorussia bisogna passare dalla Lituania e, forse (se è aperta) dalla Lettonia: la Polonia ha chiuso le sue frontiere, di brutto
per entrare in Russia dall’Europa, si può andare via terra dalla Polonia o dalla Lituania a Kaliningrad (donde ci sono voli per le città interne del “paradiso rosso” putiniano, per nulla cari, ad esempio un volo Pobeda da Kaliningrad ad Ekaterinburg costa meno di 100 E e si tratta di una distanza come da noi a Dubai !) ovvero dalla Lettonia o dall’Estonia in Russia: la Finlandia ha chiuso le sue frontiere e la frontiera artica dalla Norvegia, oltre a essere scomoda, causa problemi in quanto Putin tiene lì armi nucleari e non gradisce stranieri (è un’area ristretta)
Habsb.,
“la BELTA (agenzia di Stato bielorussa) ha annunciato in questi giorni che gli USA toglierebbe le sanzioni alla Belavia, la compagnia di bandiera bielorussa, rendendo possibili voli dagli USA in Bielorussia…”
Mi pare un po’ pochino come cambiamento di fronte.
Comunque è un piccolo buon segno, speriamo in bene.
Tra l’altro la Bielorussia mi sta ancora più simpatica della Russia putiniana, perché è una specie di stato sovietico congelato, ma senza l’ideologia atea e materialista del sovietismo, quindi il mio ideale (ordine, uguaglianza sociale, legame con le tradizioni nazionali e religiose, impermeabilità alle degenerazioni occidentali).
io preferisco di gran lunga la Bielorussia (anche sotto Lukashenka) alla Russia di Putin 😀
e visto che siamo in tema, ti rispondo qui
verissimo che oggi l’imperialismo americano è una minaccia potenziale molto seria verso di noi
vero che gli USA (che ci favorirono ai tempi) oggi probabilmente, anche sotto un’altra amministrazione, continuerebbero a volerci sottomessi
è possibile che un compromesso soddisfacente con Mosca sarebbe utile a entrambi
semplicemente non credo che possa essere Putin a farlo…….il dado è tratto, bisogna attendere la fine del putinismo senza farci troppi danni ed impedendogli di farne troppi a noi e ai nostri amici (e dunque, a questo punto, tu stesso dovresti auspicare un cambio veloce al Cremlino per voltar pagina al più presto :D)
come facevano dire agli indiani ai bei tempi prima del politicamente corretto
Ugh..ho detto ! 😀
Io invece sono convinto che Putin sia l’unica garanzia di aver a che fare con un governo forte e al tempo stesso prevedibile e razionale.
Senza Putin i casi sarebbero due:
1) un governo filoccidentale stile El’cin, che significa svendita della Russia e sua destabilizzazione: la Russia salterebbe con conseguenze incalcolabili;
2) (più probabile) un governo di nazionalisti pazzi estremisti, quelli sì ingestibili e con cui rischierebbe di scoppiare la III Guerra Mondiale.
Ora come ora Putin è l’unica salvezza per il mondo.
mah
questa mi pare una belinata inventata per ingraziarsi Putin
chi ha detto che i Russi sono un popolo di sub-uomini in grado di produrre solo caos se lasciati liberi?
certo, 80 anni di comunismo hanno fatto danni terrificanti ma resto ottimista sulla natura umana
Ciao
Se Gesù tornasse sulla Terra, a Betlemme o in qualsiasi altro posto, secondo voi accetterebbe di venire intervistato davanti a telecamere ecc. oppure parlerebbe unicamente, come la prima volta, solo rivolto alle persone che gli stanno intorno?
“parliamo piuttosto di come sarebbe l’Europa governata da … Le Pen in Francia, AFD in Germania, Farage in Regno Unito, Vannacci in Italia.”
Rispondo qua per facilità di lettura.
vedo che rispondono quasi tutti “un incubo”.
Boh?? Perché un incubo?
Vannacci ancora no, ma in Italia abbiamo già la Meloni.
Può piacere, non piacere, quello che vi pare, ma è un incubo? È un governo di destra.
Un’amica fa la guida turistica. Guida un gruppo di francesi, domenica scorsa, in una località legata alla Resistenza; le chiedono come si vive in Italia ora che c’è la dittatura e se hanno già cominciato a riscrivere i libri di scuola.
Credono davvero queste stronzate??
Forse sì, forse fingono di crederle perché sono francesi e loro devono sempre fare i primi della classe stronzetti.
Ma in Italia non c’è una dittatura, e i libri di Storia continuano a essere scritti da chi vuole come vuole, e adottati liberamente dai consigli di classe
(c’era stata una polemica sola, appunto per un libro di testo che citava il governo Meloni come esecutore di politiche liberticide, dotato di base “dichiaratamente fascista”, in procinto di deportare i migrant ecc.; il ministro disse che nei libri di testo “non devono esserci affermazioni tendeziose”, l’editore gridò alla “vigilia della censura”, e tutto finì lì).
Migranti: la Meloni ha fatto un costoso pasticcio con l’Albania per spostare lì i centri di accoglienza; pare (da cose che ho letto) che sia effettivamente diminuito il numero degli sbarchi clandestini, mentre è aumentato quello degli immigrati regolari o regolarizzati.
Giusto, sbagliato, errore, non errore, quello che vi pare… ma incubo??
Europa e USA: la Meloni non si capisce bene da che parte stia, ma alla fine non si contrappone mica alla pazza scocciata Von Der Leyen neanche nelle sue più folli fantasie di riarmare l’Europa a spese nostre.
Un incubo?
Ma è la linea di Draghi! che qua dentro godeva di grande stima (non mia).
O forse preferite la linea antiucraina di Conte?
(Che poi è abbastanza chiaro che tra queste spese militari l’Italia vuol farci rientrare un po’ di tutto, sta già raccogliendo gli scontrini al bar da portare al commercialista…)
Io ho sempre votato a sinistra, nonostante l’esistenza del PD (no, una volta ho fatto un voto disgiunto Potere al Popolo e Berlusconi: ho fatto bene, perché poi Berlusconi è morto e avrei perso l’occasione di votarlo una volta in vita mia.
L’ho fatto esclusivamente in odio al PD e in omaggio alla simpatia personale del vecchio canagliesco puttaniere)
ma insomma un governo di destra non è un incubo, è un governo di destra.
stiamo coi piedi per terra.
pino
“Credono davvero queste stronzate??”
rispondo a questa perché ce li ho in casa…si credono a queste stronzate e ad un mare di altre stronzate simili (a me hanno chiesto se in italia abbiamo i frigoriferi e….tienti forte….se in italia facciamo formaggi!!!! l’avrei sfregiato con il coltello da parmigiano lo stronzo)
ma allo stesso tempo noi italiani crediamo ad un sacco di stronzate sugli stranieri (che magari chiamiamo quando siamo generosi con noi stessi “luoghi comuni”)
D’accordo, ma a nessun italiano verrebbe in mente di pensare che in Ispagna o che ne so, in Repubblica Ceca non hanno i frigoriferi…
neanche il più ignorante!
Invece questi mi pare che siano di solito persone mediamente istruite o anche più…
beh pino, ricordo che su queste pagine abbiamo letto che i tedeschi non si laverebbero per una questione di ecologia…
Per roberto
Proprio mezz’ora fa, un giornalista fiorentino mi ha raccontato di una sua giovane conoscente statunitense che diceva che “l’Europa è un paese [sic] strano”, che pensava che non avessero l’elettricità. E’ arrivata con un gran vaso di spezie, perché le avevano detto che in Europa c’era solo il sale.
Roberto,
“beh pino, ricordo che su queste pagine abbiamo letto che i tedeschi non si laverebbero per una questione di ecologia…”
Non credo di essere rappresentativo degli stereotipi degli italiani sugli stranieri,
ad ogni modo me lo disse una mia cugina-nipote mezza tedesca, cioè figlia di mia cugina e di padre teutone, che mi ha riferito ‘ste cose come dati di prima mano, attraverso il suo fratellastro (figlio di secondo letto del padre).
Ovviamente può aver esagerato le cose, ma in ogni caso già si sa che nell’Europa continentale non ci sono i nostri standard igienici (non hanno il bidet, non si fanno la doccia così spesso come noi, che la facciamo di massima tutti i giorni), quindi non mi sorprenderebbe che fossero diventati ancora più mangiammerda.
D’altronde non è che la gente da mangiammerda diventa pulita, ma il contrario.
In Ispagna il bidet si è sempre usato (da quando la gente ha il bagno in casa e il resto, cioè da poche generazioni in realtà) e ora sta sparendo: nelle nuove case non si trova più (questa non è una diceria, è una testimonianza diretta: l’ho visto coi miei occhi in case di parenti e in hotel).
In sostanza da puliti stanno diventando zozzoni.
Per inciso, dalle mie parti (o almeno nel lessico della mia famiglia d’origine) “mangiammerda” non è solo chi si accontenta quanto alla qualità del cibo, ma anche chi ha in generale standard igienici bassi.
secondo il Venturi in questo modo non proprio lusinghiero era chiamato, nei rari testi coevi che lo menzionano, il giovane ragazzo detto anche “Balilla”, che l’Ottocento massonico trasformerà in eroe anti-austriaco di Genova (1746) e il Regime Fascista trasformerà in mito, “ONB”, “i bimbi d’Italia si chiaman Balilla”
peucezio
“Ovviamente può aver esagerato le cose, ma in ogni caso già si sa che nell’Europa continentale non ci sono i nostri standard igienici ”
amichevolmente, questa è più o meno equivalente a quella del frigorifero, e tra l’altro “gli altri sono sporchi” è uno stereotipo universale detto da tutti contro tutti (…non mi sembra il caso di riferire cosa sento da amici e colleghi che tornano dall’italia e trovano strade piene di monnezza, cessi pubblici, quando esistono, sporchi e puzzolenti, treni, metro e bus che sembra che rischi la lebbra se ti siedi, spiagge piene di cicche e di rifiuti…)
@ roberto
“cessi pubblici”
Perché – al contrario ad esempio dell’Inghilterra – in Italia l’igiene pubblica è considerata meno importante dell’igiene privata.
I servizi igienici delle abitazioni Italiane e dei ristoranti Italiani sono anni luce avanti a quelli Britannici. Ho visto personalmente la muffa nelle vasche da bagno Inglesi, le moquette sui pavimenti dei loro cessi e i cartelli con scritto ‘please wash your hands’ all’uscita delle toilettes dei pub di Kensington. Mentre il numero di alberghi diurni per abitante a Londra è credo dieci volte superiore a quello di Roma.
Quanto ai mezzi di trasporto, chi come me ha avuto la sorte di usare per quindici mesi di seguito il trasporto ferroviario locale sulla tratta Oxford-Reading non si lamenta certo nel vedere certi Regionali della Trenord.
Ciao!
Andrea Di Vita
sai andrea,
credo che non esista solo l’inghilterra che è un paese dove ci sono incredibili differenze sociali che noi non sospetteremmo nemmeno (per dire: a oxford sono stato in un palazzone in periferia in cui tutto il palazzo, una cosa gigantesca con centinaia di appartamenti, costruito negli anni 70…non aveva il riscaldamento!)
nel resto d’europa ci sono case tirate a lucido, la moquette in bagno fa schifo a tutti, la muffa nella vasca da bagno non l’ho mai vista e in certi paesi è inimmaginabile anche semplicemente l’idea di trovare un pezzetto di carta per terra…
ma ciò ci porta lontano dalla mia tesi che è “tutti, italiani compresi, abbiamo stereotipi del cavolo sugli altri, che sono immancabilmente sporchi e incivili”
@ roberto
“sai andrea”
Verissimo, concordo in pieno!
Io ho parlato dell’Inghilterra perché ci ho vissuto.
In Polonia – che pure ho visitato spessissimo – c’è il meglio dei due mondi, nonostante il paese sia uscito dalla povertà solo di recente.
Le case nuove hanno spesso sanitari di livello italiano, mentre le toilettes dei locali pubblici e la nettezza urbana delle strade sono ineccepibili – anche lontano dalle grandi città. La chiamo sempre ‘la Svizzera dei poveri’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
ha detto bene Andrea.
Io parlavo dell’igiene personale.
Poi se parliamo dell’igiene delle città, l’Italia è Terzo Mondo.
Però ti dirò che se devo scegliere, preferisco le strade sporche ma sentirmi pulito io e avere a che fare con gente pulita (pensa fare sesso con una che non si fa il bidet!) che non il contrario.
Poi, certo, l’optimum sarebbe avere tutte e due le cose.
Pino
la Meloni si è convertita (e chiedi a Peucezio cosa ne pensano quelli di destra puri) ma gli altri?
Farage è un emerito stronzo, la leader di AFD ha come unico merito di essere troppo sciroccata per essere nazista ma potrebbe anche essere di peggio di suo, la Le Pen la conosco poco ma mi piace molto poco …
ti vedo troppo tranquillo, beato te!
Ciao
Francé, ho passato tutto il ventennio berlusconiano sentendo la sinistra che un giorno sì e quello appresso pure paventava l’improbabile imposizione del Fascismo da parte di un televenditore lombardo, e la destra che evocava la improbabilissima dittatura comunista imposta da chi stava rinnegando il Comunismo a tutta forza.
Quindi sì, sto abbastanza tranquillo.
Pino
temo sia un pò la storia di Pierino: alla fine il lupo arriva quando vuole lui
Francesco,
la Le Pen è esattamente come la Meloni, solo che non ha avuto ancora occasione di dimostrarlo.
Intanto Bardella non voleva Vannacci vicepresidente dei “Patrioti” (di stocazzo) in quanto non abbastanza filofrocio.
Questa è la destra “sovranista” francese.
Circa AFD vedremo: magari sono un po’ più seri, magari si edulcorano anche loro.
Su Vox stendiamo non uno, ma diecimila veli pietosi.
Con gente così l’Europa seguirà l’agenda Francesco (non nel senso di bergogliana, anche se stiamo là…) per i prossimi cinquatn’anni: sta’ tranquillo.
Diverso è il discorso per quelli che già governano (Meloni a parte), come Orbán e Fico: quella è gente seria.
Ma perché hanno avuto il comunismo e non si sono infrociti col ’68.
Mah, Peucezio, ci credessi sarei molto più ottimista!
Vox è fanaticamente nazionalista e anti-immigrati, col risultato che Sanchez governa. E avercela con gli immigrati è la cartina di tornasole di essere dei perditempo cialtroni.
AFD pare seriamente nazistoide, di suo. Che la votino per altri motivi temo faccia poco la differenza.
Le Pen, se fosse una Meloni bis, sarebbe alla fin fine una perdita di tempo: l’Europa è in crisi e ha bisogno di fortissime riforme.
Io li vedo lanciati in una serie di “è colpa dell’Europa” che porterebbe a svuotare e poi distruggere l’Unione.
Consegnandoci tutti al destino dei polli di Renzo.
Unica consolazione: la fine di Orban, che coi soldi UE fa il frocione col culo nostro.
Più che altro continuate a sopravvalutare la “Destraggine” di Marine Le Pen : in confronto a Eric Zemmour _ Gaullista-Sionista _ pare politicamente (!) Rosy Bindi ! 😉
Pallonesimo e ProPal :
https://www.blitzquotidiano.it/sport/la-norvegia-devolvera-lincasso-del-match-contro-israele-a-medici-senza-frontiere-per-gaza-3740514/
La Norvegia devolverà l’incasso del match contro Israele a Medici Senza Frontiere per Gaza
Per Moi
“Pallonesimo e ProPal :”
ProPal è un termine che sento, da Destra, da poco tempo. Qualcuno sa a quando risale, e se esiste anche in altre lingue?
Mi risulta che si usi anche in altre lingue (mi pare di averlo trovato in siti in lingua inglese per esempio), ma non so a quando risalga.
Anche a me sembra abbastanza recente.
Probabilmente l’ avrà inventato l’ ALT Right … dopotutto l’ Europa ha finito di produrre Ideologie Nuove con gli Anni Novanta, limitandosi a copiare acriticamente gli Stati Uniti. Direi che lo ha fatto molto di più la SX, rottamando il Marxismo … ma anche la DX direi che guarda più Oltre Oceano che NON Oltre Predappio.
La destra ormai è completamente a traino americano: la sinistra ha ancora una qualche mezza matrice socialista che di tanto in tanto spunta fuori, la destra fa i minuti di silenzio per il tizio Maga morto.
beh, quello mi pare meritorio
sulla spesa pubblica la destra europea è molto europea, inoltre, senza traccia di antisocialismo USA.
PS assassinato mi pare termine migliore di morto.
CVD
@ PINO / MIGUEL
Non sapevo che “ProPal” fosse un termine originato a DX … francamente mi sorprende che la DX abbia inventato qualsiasi cosa dopo il 1945 ! 😉
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Propal, il mostro costruito ad arte dai talk di destra
https://www.lasinistraquotidiana.it/propal-il-mostro-costruito-ad-arte-dai-talk-di-destra/
Segnatevi una parola nuova: propal. ProPalestina. Nuovissima non è, gira da anni negli osservatori sull’antisemitismo, ma proprio questa circostanza la rende velenosamente adatta a identificare il nemico nuovo che si avanza nella guerra culturale.
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… mo té guèrda, mo pàinsa té ! 😉
Essenzialmente, “ProPal” mi sembra quasi sempre qualcuno che Israele NON deve esistere … o cmq NON colà ! E giù di Tesi Kazara che gli Israeliani sono Invasori Bianchi di Arabi “Razzializzati” [sic].
https://it.wikipedia.org/wiki/Razzialismo
Una gerarchia unica dei valori, sulla base della quale ordinare le culture come superiori o inferiori (senza necessariamente che ciò produca astio);
[cit.]
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Questo punto pare dire che l’ Universalismo è di Destra, il Relativismo è di Sinistra.
Mi sembra socialmente folle, e sarei portato naturaliter a credere l’ esatto contrario.
Moi,
“Questo punto pare dire che l’ Universalismo è di Destra, il Relativismo è di Sinistra.”
Forse un tempo. Oggi è il contrario.
A sinistra si è smarrita completamente la capacità di relativizzare: le altre epoche e le altre culture vengono valutate secondo i canoni del politicamente corretto occidentale degli ultimi vent’anni e anche meno.
A destra c’è più realismo e pragmatismo: l’idea è che il marocchino viva come vuole al suo paese, purché non viene a rompere le balle a me.
OT
(dalla protostoria del conflitto in Palestina)
nei DDI, Serie VIII, vol. III, si parla dell’incontro tra il Duce e il nostro R. Console Generale a Gerusalemme De Angelis (allora a Roma) il 31 gennaio 1936-XIV, in presenza del Sottosegretario agli Esteri Fulvio Suvich (esponente dell’ala massonica e anti-tedesca del fascismo, anche se più “vera” nel senso “miguelista” del termine giacchè il primo fascismo era appunto così: sarà infatti cacciato dopo pochi mesi);
De Angelis perorò la richiesta del Gran Muftì di Gerusalemme per avere 100.000 sterline da usare per comprare armi per un’insurrezione contro l’Inghilterra accusata di favorire i sionisti;
il Duce non voleva rompere con i sionisti anche se li accusava di essere anti-italiani [Etiopia !], però alla fine disse sì al Gran Muftì
e siccome in Italia tutto deve finire in farsa, cercammo di dargli solo 25.000 sterline, ma De Angelis ammonì che così il valore del nostro gesto sarebbe stato sprecato, e il documento finisce con Suvich che dice al Duce che bisognerà decidere in fretta se dargliele tutte oppure no, in quanto il C.G doveva ripartire per la Palestina [immagino che, a quei tempi, i soldi fossero dati in una bella valigia diplomatica al console che poi l’avrebbe data in qualche anfratto al Gran Muftì 😀 mica si facevano transazioni bancarie complicate]
P.S 1
non vi è alcun documento che dice quanto fu dato effettivamente al Gran Muftì !
P.S 2
si noti che, esattamente come oggi, in cui tutti gli anti-americani vogliono i dollari e solo i dollari, in quei tempi in cui il mondo anglosassone aveva ancora baricentro sul Tamigi e non sul Potomac, tutti gli antibritannici volevano sterline e solo sterline 😀
Un altro termine interessante ma NON originariamente direttamente politico è “Oikophobia”
https://it.wikipedia.org/wiki/Oikofobia
https://en.wikipedia.org/wiki/Oikophobia
An extreme aversion to the sacred, and the thwarting of the connection of the sacred to the culture of the West is described as the underlying motif of oikophobia; and not the substitution of Christianity by another coherent system of belief.
The paradox of the oikophobe seems to be that any opposition directed at the theological and cultural tradition of the West is to be encouraged even if it is “significantly more parochial, exclusivist, patriarchal, or ethnocentric.”
Scruton describes “a chronic form of oikophobia [which] has spread through the American universities, in the guise of political correctness.
[cit. ibidem]
Tornando al punto di partenza … un ProPal è quindi anche “Oikofobico” ?
Uso politico
Nel suo libro del 2004 England and the Need for Nations, il filosofo britannico Roger Scruton ha adattato la parola per significare “il ripudio dell’eredità e della casa”.
Sostiene che si tratta di “uno stadio attraverso il quale normalmente passa la mente adolescenziale”, ma che è una caratteristica di alcuni impulsi e ideologie politiche, tipicamente di sinistra, che sposano la xenofilia, cioè la preferenza per le culture straniere.
L’oicofobia spiegata: perché le civiltà occidentali odiano se stesse di Benedict Beckeld
https://www.youtube.com/watch?v=V-Z5S5Vera0
Fortunatamente sono riuscito a togliere il fastidioso “voice over” in Italiano.
Perché così tante persone in Occidente sembrano vergognarsi della propria cultura? In questo stimolante video-saggio scritto da Benedict Beckeld, esploriamo l’oikofobia, la paura o l’odio per la propria civiltà. Dai circoli accademici d’élite alle istituzioni tradizionali, questa mentalità ha messo radici. Attingendo a storia, filosofia e analisi culturale, ripercorriamo l’ascesa dell’oikofobia nelle società occidentali e il suo impatto corrosivo sull’identità nazionale, la fiducia civica e il futuro dei valori liberali.
00:00 Introduzione
00:13 Possiamo criticare altre culture?
00:26 L’eccezione austriaca
00:40 Chi può criticare il nazismo?
00:56 Cos’è l’oicofobia? 01:23 Una civiltà in declino
01:52 Esempi quotidiani
02:34 Perché questo continua ad accadere
03:02 Definire il termine
03:29 Scruton e l’Inghilterra del dopoguerra
03:57 La storia si ripete
04:37 Come si evolvono le civiltà
05:18 Il successo genera autodistruzione
06:24 Freud e il bisogno di nemici
07:30 La politica dell’odio di sé
08:10 Il declino dell’America rispecchia quello degli altri
09:06 Quando essere progressisti o conservatori
09:49 Perdere l’equilibrio culturale
10:31 Comprendere l’oicofobia come patologia
11:13 Considerazioni finali
Per Moi
“Perché così tante persone in Occidente sembrano vergognarsi della propria cultura?”
Credo che bisognerebbe definire innanzitutto la “propria cultura”.
Primo perché il termine “Occidente” non ha significato, e quindi nessuno ha una “propria cultura occidentale”.
Secondo (solo per dare un esempio estremo), se la tua cultura occidentale è la “cristianità” odierai l'”illuminismo”. E se la tua cultura occidentale è l'”illuminismo” odierai la “cristianità”.
Semplificando brutalmente e solo per capirci, Peucezio odia l’Occidente germanico, Roberto odia l’Occidente feudale, Miguel odia l’Occidente che ha creato il capitalismo, ADV odia l’Occidente clericale, Francesco odia l’Occidente che ha creato il marxismo, ecc.
Verissimo.
L’Occidente è tutto e il suo contrario.
Io comunque odio tutti gli occidenti.
Infatti non considero occidentale né la classicità, né il cattolicesimo.
Francesco ce l’ha e abbastanza tanto con eretici e illuministi e relativisti ma per i marxisti ha una larvata simpatia!
Solo per la precisione
🙂
Moi,
guarda che è tutta una finzione.
Mai come ora l’Occidente è fanaticamente identitario e arrogante.
Da sinistra nel senso della democrazia, i diritti civili, i culattoni e quant’altro e da destra sempre la democrazia, il liberalismo, il capitalismo, per alcuni pochi anche il cristianesimo, ecc.
Io lo amo, l’Occidente democratico!
Oggi più di ieri, mi sa.
Ciao
Che poi è il modo per dire che il popolo non conta un cazzo.
In Russia Putin fa le stesse cose che la gente vuole.
In Italia la Meloni fa il cazzo che vuole lei.
Peucezio
lo sai che è una cazzata? quello che i russi vogliono non lo sa nessuno, dato che non possono dirlo loro.
esattamente come in Italia ai tempi del Duce.
è assurdo che NOI ITALIANI caschiamo in trucchetti che già ci sono costati moltissimo
Già, il mio amico russo di vecchia data, che casualmente ho incontrato proprio stasera, quando parla con me di politica ha un agente segreto russo qui in Italia che di nascosto gli punta una pistola alla nuca in modo che dica quello che vuole lui.
@ francesco
“Duce”
Una cazzata del genere oggi non l’avrebbe detta nemmeno il Gustavo Selva dei tempi migliori.
Io di Russi ne conosco. Tu?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah beh, adesso i vostri amici valgono per i 150 milioni di russi che non hanno diritto di parola nè di voto!
Questione risolta, domani partano i bombardieri con le armi nucleari che i russi SONO cattivi dentro.
Divertente…
la Destra statunitense si lamenta da anni, non sempre a torto, della censura “progressista” nei media e sostiene la libertà di parola.
Appena arriva al potere… l’attorney general Pam Bondi dice che l’omicidio di Kirk dimostra che bisogna mettere un limite al “hate speech” 🙂
https://reclaimthenet.org/pam-bondi-hate-speech-first-amendment
Che squallore.
La sinistra ha fatto scuola.
O meglio: c’è sempre stata una censura di destra, legata al vecchio conservatorismo, alla cultura bigotta protestante, ecc.
La sinistra l’ha fatta propria e l’ha estremizzata.
Ora la destra invece di rispondere con spregiudicatezza, con rutti a tavola e bestemmie in chiesa, risponde con la censura speculare.
Per questo destra e sinistra mi fanno sempre più schifo e ormai in questo momento storico per me chiunque si definisca di destra o di sinistra è un coglione e al tempo stesso un complice del male.
Ma per favore, basta con le arrampicate sugli specchi…
Prima si ammette che la censura di destra c’è sempre stata, e poi una riga dopo si afferma l’esatto contrario, cioè che la destra abbia intensificato la censura solo dopo aver “copiato” quella che veniva da sinistra.
Ma “casualmente” la nuova ondata di censura di destra riguarda esattamente gli stessi argomenti di cui già si occupava PRIMA della presunta contaminazione di sinistra: divieti o oscuramenti su ciò che riguarda i diritti individuali della sfera sessuale o riproduttiva, su ciò che riguarda l’immigrazione, su ciò che riguarda la laicità dello stato, e ciò che riguarda la tutela dell’ambiente e i cambiamenti climatici. Tutta roba che non ha niente a che fare con le posizioni tipiche della sinistra
Delle posizioni sul Medio Oriente non parlo perché sarebbe ancora peggio…
Appena arriva al potere… l’attorney general Pam Bondi dice che l’omicidio di Kirk dimostra che bisogna mettere un limite al “hate speech
@Miguel
un supercomplottista potrebbe affermare che l’assassinio del povero Kirk sia stato organizzato dai Poteri Oscuri 😀 proprio per questo….indurre la dx, tradizionalmente refrattaria, sull’onda deell’emozione, dello sdegno e, perché no
? del deiderio di vendetta, ad approvare le norme liberticide che altrimenti non sarebbero mai passate negli USA, specialmente se proposte dai liberals….e poi, con un nuovo Presidente, la sx le userebbe in modo spietato per eliminare per sempre le forze tradizionaliste e conservatrici che si sarebbero date ut ita dicam la zappa sui piedi
Figuriamoci, queste sono tendenze profonde purtroppo: non servono decisori, regie occulte…
e infatti lo affermerebbe (forse) l’ipotetico supercomplottista, mica io 😀
io resto libertario, contrario alla censura e diffidente verso leggi eccezionali [tranne nel caso deprecabile di guerra, allorchè vale la massima “salus rei publicae, suprema lex esto”], ma siamo rimasti in pochi, credo…..
eppure la Libertà va difesa* ! è ciò che ci distingue in meglio da altre culture e l’ultimo lascito dei nostri padri che ancora non abbiamo sperperato o tradito
*il cosiddetto “hate speech” naturalmente non va favorito ma bisogna semplicemente
1.(e più importante) isolare i seminatori d’odio dalla comunità civile
2.(le cas échéant) utilizzare i normali strumenti di tutela previsti in ogni codice
bon
Habsb.,
“*il cosiddetto “hate speech” naturalmente non va favorito ma bisogna semplicemente”
Ma perché?
Quello che non dev’essere consentito è l’offesa o la minaccia al singolo, con nome e cognome.
Ma contro i gruppi si deve poter dire tutto quello che si vuole.
i gruppi sono formati da tanti singoli, che sono quelli che si prendono le coltellate e le pietre
le fesserie di Salvini contro i migranti diventano legnate per alcuni singoli migranti sfigati, sennò anche io sarei indifferente, al massimo personalmente disgustato
peucezio
“Ma contro i gruppi si deve poter dire tutto quello che si vuole.”
cioè secondo me non possono dirmi “italiano di merda” ma possono dirmi “gli italiani sono merda”!?!
mi sembra un po’ curiosa come idea….
Roberto,
“cioè secondo me non possono dirmi “italiano di merda” ma possono dirmi “gli italiani sono merda”!?!”
Sì, penso esattamente questo.
Perché su tutto si può scherzare, tutto si può criticare, ogni opinione è legittima.
A Tizio possono non piacere gli italiani e ha diritto di dirlo.
Magari non il diretta televisiva sul canale nazionale principale, nel senso che lì è come se il canale adeirisse e ne nasce un incidente diplimatico (lì è questione di opportunità, di buon gusto), ma se scrive un libro e qualcuno glie lo pubblica o fa un post su un social insultando gli italiani deve poterlo fare.
Molto diverso è se tira in ballo persone specifiche, chessò, Roberto Bianchi o Peucezio Rossi.
Perché lì sta violando una sfera di rispetto, di intangibilità di persone concrete e individuate.
Fosse per me i giornalisti non dovrebbero poter nemmeno nominare persone che non siano famose per propria scelta, senza la loro autorizzazione.
Cioè se Peucezio viene incriminato per un caso di cronaca con una grande ribalta mediatica, il giornali non dovrebbero poter dire il suo nome, ma usare pseudonimi.
I processi poi sono pubblici, anche a garanzia dell’imputato, ma a quel punto se uno è interessato si va a vedere il processo o a leggere (non ho idea su quale organo ufficiale vengano stampate) la sentenza.
Ma la gogna pubblica è una pena supplementare incivile.
Nel mio mondo ideale per la verità i giornalisti non potrebbero parlare di nulla: dovrebbero nascere con museruola incorporata che comprende anche le dita per digitare. Ma questo per ora è chiedere troppo.
@ habsburgicus
“La Libertà va difesa”
La libertà è libertà di dire alla gente quello che la gente non vuole sentirsi dire. (Orwell)
Prova un po’ ad andare a dire in giro che quella dei droni Russi che distruggono una casa in Polonia era una bufala. Scrivi una lettera al Corriere, alla Repubblica… vedi se ti rispondono o se te la pubblicano. E se insisti magari vieni pure attenzionato dalla DIGOS.
“👀 In Polonia vacilla la propaganda: non un drone russo ma un missile di un F-16 in tilt è caduto su una casa
📰Secondo il quotidiano Rzeczpospolita, l’esplosione che ha colpito un’abitazione in Polonia meno di una settimana fa non è stata causata da un drone, bensì da una missile aria-aria AIM-120 da oltre 150 kg, lanciato da un F-16 polacco decollato per intercettarlo.
🔍Il razzo era stato lanciato dal jet di fabbricazione americana dell’aviazione polacca per intercettare i droni, ma un guasto al sistema di guida ha fatto sì che “non funzionasse” come previsto, finendo per schiantarsi su un edificio civile.
🦾Il presidente Karol Nawrocki ha chiesto spiegazioni al governo dopo la notizia riportata sulla stampa locale.
🌚Eppure il premier polacco Donald Tusk, il 10 settembre, aveva parlato di “droni russi pericolosi abbattuti”, ed ora cerca di giustificarsi, sostenendo che a prescindere la colpa è della Russia.”
Ho controllato su Rzeczpospolita: è tutto vero.
E noi saremmo liberi?
Vuoi un altro esempio?
Pasquale Angelosanto, ex capo dei Ros, da gennaio 2024 è a capo di una specie di commissione per la lotta all’antisemitismo.
Leggete attentamente cosa dice:
“La demonizzazione del sionismo è una forma insidiosa di antisemitismo, spesso mascherata da attivismo o solidarietà. Si possono certo criticare le politiche del governo israeliano, ma la demonizzazione avviene quando si equipara il sionismo al razzismo, al colonialismo, al suprematismo bianco, finanche al nazismo. È preoccupante la diffusione tra i giovani, attraverso social media e online, con contenuti emotivi…”
Ma non è finita qui, sentite qua:
“La ricerca e la raccolta dei dati sono fondamentali. Attualmente, il monitoraggio è gestito da una rete di attori istituzionali e dell’associazionismo ebraico.”
Per farla breve: chiunque critichi le politiche sioniste sta venendo dossierato.
Ah, la libertà!
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma va! Hanno semplicemente attivato una specie di numero verde al quale segnalare episodi di antisemitismo.
@ pinomamet
“numero verde”
Sì, si comincia sempre così: con le segnalazioni.
Servono a compilare le liste, no?
Ciao!
Andrea Di Vita
Io non ho segnalato nessuno, e francamente dubito che se telefonassi dicendo “un tizio mi ha chiamato sporco ebreo pre strada” finirebbe in qualche lista…
ma come, questi sporchi ebrei hanno anche la faccia tosta di lamentarsi?
😀
1) quindi confermi che c’erano droni russi in giro sui cieli della Polonia. il resto è irrilevante e lo sai benissimo.
2) bene, era ora che qualcuno distinguesse tra critiche ai coglioni criminali che governano Israele e odio per gli israeliani!
viva viva la Giorgia
@ Francesco
“a)”
No. Confermo che i Polacchi hanno lanciato un missile, che si è rotto. Che poi i droni contro cui il missile era lanciato siano stati lanciati dai Russi lo dici tu. Ricorda un po’ la bufala del missile di due anni fa, o il fantomatico blocco del GPS dell’aereo della Von der Leyen. Sono i banderisti a guadagnarci dall’estensione del conflitto, mica chi il conflitto lo sta già vincendo.
“2)”
L’odio per gli Israeliani è un’invenzione della propaganda sionista, che diligentemente riprendi. Non mi stupisce.
Ciao!
Andrea Di Vita
2) no, è un fatto che si verifica semplicemente leggendo i commenti agli articoli del Corriere della Sera o di Avvenire.
1) sul fatto che i droni fossero russi conosco una sola voce che esprime dei dubbi … ed è la tua.
😀
@ francesco
A) “Corriere”
Si vede che non leggiamo gli stessi commenti.
B) “tua”
Va bene che un giorno ci viene raccontato che la Russia è una minaccia per l’Europa e il giorno dopo che sta finendo le armi e che combatte con le pale, ma un po’ di buon senso non guasta. Che senso ha attaccare con 19
droni? Ai banderisti conviene tirarci per la giacchetta in guerra, ai Russi che la stanno vincendo no. Poi, dico, fosse almeno la prima volta. Ce la siamo già dimenticata la bufala del GPS “sabotato” dell’aereo
della VdL? E il missile Ucraino di due anni fa? In Polonia già fioccano i filmati che sfottono il presunto attacco Russo coi droni. Persino i Polacchi hanno più senso dell’umorismo degli atlantisti nostrani. L’unica casa Polacca distrutta se la sono distrutti da soli!
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
so che è uno sport che ti piace molto ma ti stai arrampicando su vetri molto lisci
i Russi negano tutto ma negavano pure di voler invadere l’Ucraina
TUTTE le altre fonti confermano
mi sa che questa volta i fatti sono lì belli e facili da vedere
ADV
“Scrivi una lettera al Corriere, alla Repubblica… vedi se ti rispondono o se te la pubblicano. ”
mettendo da parte la questione specifica, io continuo a pensare che la libertà di espressione non coincida con una specie di diritto assoluto di vedere le proprie lettere pubblicate dai giornali nazionali o di andare in televisione a raccontare la propria versione come sembrate sostenere tu e peucezio
@ roberto
“di andare in televisione”
Beh, effettivamente i giornali sono di proprietà privata e quindi uno può anche non comprarli.
Visto però che almeno la RAI dice di essere un servizio pubblico e che viene perciò finanziata da un canone che è stato inserito nella bolletta della luce per impedirne l’evasione allora dovrebbe consentire la diffusione delle idee anche se non coincidono con quelle del governo.
Per aver detto che l’Operazione Speciale ha fatto seguito all’espansione della NATO ad Est il corrispondente da Mosca è stato allontanato.
E la notizia pubblicata da Rzeczpospolita (che ti garantisco NON essere il Fatto di Travaglio o il Manifesto) – che smonta la versione ufficiale dei Russi che bombardano le abitazioni dei cittadini della NATO – è stata bellamente ignorata.
Così come il fatto che una giurista Italiana che lavora per l’ONU è stata sottoposta a sanzioni dagli USA senza che il nostro governo dicesse pubblicamente una parola al riguardo.
In generale, noi ‘liberi’ non abbiamo bisogno della Psicopolizia.
Ci siamo evoluti.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Per aver detto che l’Operazione Speciale ha fatto seguito all’espansione della NATO ad Est il corrispondente da Mosca è stato allontanato.
Il che mi pare il minimo.
Cosa sarebbe la storia del bombardamento russo?
Mi associo al silenzio della Meloni sulla Albanese: perchè mettersi in mezzo tra due tipi come lei e Trump? si da solo l’idea di frequentare brutte compagnie.
davvero, non capisco il punto del tuo post: la RAI non serve a far propaganda a Putin, neppure uno spicchietto. nè ad Hamas.
andrea
“smonta la versione ufficiale dei Russi che bombardano le abitazioni dei cittadini della NATO”
mi sono perso…chi è che ha sostenuto la storia dei russi che bombardano la polonia? mi sembra che la versione ufficiale sia “i russi fanno entrare dei droni nello spazio aereo polacco” (probabilmente per testare la reazione polacca, o NATO)
@ Francesco
“il che mi pare il minimo”
Il che conferma il tuo livello di democrazia. E siccome sei un fedele ammiratore della ‘democrazia occidentale’, conferma il livello reale di democrazia della ‘democrazia occidentale’.
“bombardano”
Come si vede che non segui i blog Polacchi.
“mettersi in mezzo”
Giusto. In Italia (e non solo) le destre sanno sempre tacere quando qualcuno denuncia i bravacci del più forte. Ottant’anni fa come adesso.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Francesco
“propaganda”
Giustissimo. Solo la propaganda della NATO e dello Stato di Israele.
E se lasciassimo fare a tutti la loro propaganda e che fosse la gente a giudicare a chi dare retta? Cos’è questa sfiducia nel buon senso della maggioranza? Da parte di un democratico par tuo, poi?
Ciao!
Andrea Di Vita
@ roberto
“bombardano”
Come si vede che non segui i blog Polacchi.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. La cosa che fa più sghignazzare è la marcia indietro di Tusk (Nawrocki è rimasto più tranquillo). Ha precipitosamente dichiarato che la colpa della casa distrutta dal missile, appunto, Polacco, è comunque di Putin, perché se non metteva in volo i droni il missile non lo si lanciava. Col che si risparmia pure i soldi del risarcimento al proprietario della casa distrutta. Il bello è che non soltanto non c’è ancora la minima prova che i droni li abbiano davvero lanciato i Russi, ma è saltato fuori che ad avvisare i Polacchi del loro arrivo sono stati i Bielorussi, che se li sono visti volare sopra le teste e hanno voluto evitare il casus belli. Il che la dice lunga sullo stato dei radar NATO. Naturalmente nessuno fa notare che lo spazio aereo Bielorusso confina tanto con quello Polacco quanto con quello Russo quanto con quello Ucraino… davvero, sembra un film di Sordi.
andrea
“Come si vede che non segui i blog Polacchi.”
scusa ma i blog polacchi sono quelli che tu difinisci versione ufficiale?
abbiamo iniziato con il tuo commento secondo il quale rzeczblabla smentisce la “versione ufficiale” e ora mi vieni a dire che la versione ufficiale sta nei blog!?!
Andrea ha la serietà giornalistica di Marco Travaglio
e ho detto tutto
PS sul fatto che la maggioranza possa fare scelte che portano al potere le camice brune o quelle rosse (licenza poetica per i bolscevichi) non c’è dubbio alcuno.
“chi è che ha sostenuto la storia dei russi che bombardano la polonia?”
Da quello che avevo capito, il governo polacco aveva fatto capire che i droni abbattuti avessero colpito la casa di un tizio in Polonia. E’ poi emerso che sono stati i missile (un missile?) della difesa aerea polacca a farlo.
@ Roberto
“ufficiale”
All’ONU il rappresentante Polacco ha mostrato le foto della casa distrutta dicendo chiaramente che erano stati i Russi. Più ufficiale di così che ti posso dire? L’ammissione che si è trattato di un missile Polacco rotto è venuta fuori solo dopo.
Ciao!
Andrea Di Vita
@francesco
“Travaglio”
Grazie, è un grande onore.
Ricambio volentieri paragonando la tua serietà giornalisti a a quella di Parenzo.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea e mauricius
“Più ufficiale di così che ti posso dire?”
ah ok, questo è ufficiale in effetti, certo non i blog…
io avevo solo sentito la versione “una casa è stata distrutta stiamo indagando” (alla plenaria del parlamento europeo, la scorsa settimana, mi sfugge il nome di chi parlava) e il ministro degli esteri polacco che ha detto “property was damaged” senza altri dettagli (dovreste trovare il video del suo conto twitter, è dove ringrazia l’italia per l’aiuto)
Che poi secondo me in realtà cambia poco (la difesa area vuole abbattere un drone perché la Polonia vuole tirare una linea e un tizio per puro accidente ne paga le conseguenze), solo che la realtà è irrilevante in politica, contando solo la percezione.
x MT
concordo sul cambio poco, anzi nulla
mentre credo che politicamente la percezione conti relativamente: per ora la politica non la fanno le reazioni di pancia dei social
e alla NATO stanno prendendo nota delle incursioni russe, come della “esercitazioni” del 2022
come dei troll addetti a negare i fatti
Habsb.,
“eppure la Libertà va difesa* ! è ciò che ci distingue in meglio da altre culture e l’ultimo lascito dei nostri padri che ancora non abbiamo sperperato o tradito”
Secondo me invece l’abbiamo buttato nel cesso da un po’.
Più monta la retorica sulle “nostre libertà”, meno sono tutelate.
@ PANISCUS/DI VITA
Il Terrapiattismo è aumentato a dismisura dopo il Covid, specie in Italia … quando la Sci-Enza Ufficiale è stata incarnata dai “ViroStar” smaniosi di punture, e, peggio che peggio dalle Politiche Conte-Draghi-Speranza (…. trattato dai media main stream come un Ministro della Guerra in Guerra, come prima del 1945!) e Generale Figliuolo, sempre in divisa in TV.
Il Grimaldello Dialettico è
“La Scienza della Terra (quasi) Sferica è la stessa che i Virus … e giù di provvedimenti draconianamente illogici …”
Poco logico ? … Sticazzi ! L’ Essere Umano è molto più emotivo che razionale … piaccia o no agli Idealisti. 💡 !
… nevveto, @ Pino Mamet ?
Il Terrapiattismo procede di pari passo con la … Oclocrazia !
Va detto: la Democrazia ha grossi limiti, anche se per qualcuno ciò suona come la Blasfemia in un Luogo di Culto.
@ Moi
“la Democrazia ha grossi limiti”
La democrazia ha l’enorme, indiscutibile vantaggio di consentire in modo non violento una periodica correzione delle scelte fatte qualora la maggioranza le consideri errate.
Questo vantaggio non garantisce che le decisioni prese siano sempre le più sagge: Atene si è suicidata attaccando la Sicilia ma l’attacco lo ha deciso con un voto democratico, a maggioranza.
Non garantisce nemmeno che le decisioni prese siano sempre le più umane: i governanti USA che hanno sterminato i Pellerossa e quelli Israeliani che stanno sterminando i Palestinesi sono andati al potere dopo aver vinto le elezioni, e godono del consenso della maggioranza dell’elettorato.
Non garantisce neppure che la maggioranza non si faccia abbindolare da abili imbroglioni, da ‘Vanna Marchi’ della politica: gli ultimi decenni in Italia ne sono triste testimonianza.
Ma la democrazia è fragile. Lo è perché per funzionare presuppone che tutte le opinioni contrastanti possano liberamente circolare, in modo che l’elettore possa scegliere in modo chiaro fra alternative realmente differenti.
Questa fragilità, e non la qualità o l’umanità delle decisioni prese, la condanna spesso alla sconfitta di fronte a regimi non democratici.
I governanti di regimi non democratici possono certo sbagliare quanto le democrazie conducendo i popoli alla rovina, richiedendo però – a differenza delle democrazie – un prezzo di sangue per essere sostituiti. Ma per vincere basta loro sbagliare meno dei loro avversari – democratici o meno.
Se poi i governanti democratici lasciano venir meno l’unico vero vantaggio che hanno – la libera diffusione delle idee, anche di quelle contrarie – la loro sconfitta diventa ancora più probabile.
Ma – si dirà – così consentiamo alla propaganda nemica di agire indisturbata.
E’ certo vero.
Ma in democrazia il potere appartiene al popolo: è quindi l’elettorato – non il governo – che deve decidere cosa è propaganda senza fondamento e cosa è invece una ragionevole linea di condotta. Lasciamo parlare tutti, e lasciamo che decida il popolo. Sa sbagliare da solo; non ha bisogno di balie – che di solito non ci azzeccano più di lui.
Ciao!
Andrea Di Vita
Molto bello.
Margareth Thatcher e Charlie Kirk erano della stessa opinione.
Io, dopo aver visto Salvini e Conte al potere, non ne sono più certo.
Ciao
@ Francesco
“Thatcher”
Io ho smesso di credere al fatto di vivere in una democrazia proprio quando ho visto trionfare il “non so cosa significhi la parola ‘società'” della Thatcher, perché quel trionfo ha significato che i più deboli sarebbero per sempre rimasti senza voce e che l’informazione sarebbe sempre stata proprietà dei più ricchi. La libertà dell’informazione è il classico esempio di una di quei beni comuni che non sono mai la somma dei profitti individuali, ma che anzi si distruggono quando vengono ricondotti a una simile somma. La Thatcher postula invece che tali beni semplicemente non esistano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non ricordo che Maggie abbia chiuso un giornale di sinistra.
E questa è tutta la libertà di stampa che serve.
Il resto è USIGRAI e regime.
Andrea,
“Ma – si dirà – così consentiamo alla propaganda nemica di agire indisturbata. ”
Non esiste la propaganda nemica, esiste solo la propaganda.
Beh, beh, io mi scelgo i nemici con cura, solo la peggio gente.
E allora la propaganda diventa un’arma della peggio gente.
Diciamo che mi serve poco tutelarmi contro la propaganda dei gollisti francesi o dei popolari austriaci, mentre contro quella dei leghisti e pentas italici ho molto da ridire!
Ciao
@ Francesco
“la peggio gente”
Ma la libertà è appunto la libertà per la peggio gente di raccontarti la sua propaganda che tu non vorresti sentire.
(Sto parafrasando Orwell: ‘la libertà è libertà di dire alla gente quello che la gente non vuol sentirsi dire’).
E’ solo confrontando propagande diverse che ci si può fare un’idea e quindi scegliere.
Esattamente come in tribunale è dal dibattito pubblico fra le tesi contrapposte della difesa e dell’accusa che si può stabilire una qualche verità. Non la Verità Assoluta, ovviamente, ma la migliore verità accessibile.
Dire ‘io non ti lascio parlare perché per me sei putiniano’ (o ‘filoHamas’ o altro) é come tenere un processo dove uno degli avvocati viene imbavagliato.
Ciao!
Andrea Di Vita
o filo-Israele… 😉
Per Pino Mamet
“o filo-Israele… 😉”
Certo!
E’ facile essere per la libertà di parola di quelli che la pensano come te!
Miguel
d’accordo: ma tu riesci a sentire qualsiasi cosa senza dire “questo è troppo!”?
io no
Per Francesco
“d’accordo: ma tu riesci a sentire qualsiasi cosa senza dire “questo è troppo!”?
io no”
E’ che io parto dal presupposto che sono Loro che hanno il coltello dalla parte del manico.
E’ già una fortuna che mi lascino in vita, figuriamoci se penso a impedire a Loro di dire qualcosa! 🙂
non essere materialista!
anche se non puoi far loro nulla, ti viene da pensare “sarebbe bello se qualcuno gli separasse la testa dal collo”?
l’occasione poi si trova, vedi Gaetano Bresci
Ciao
Francesco,
separare la testa dal collo a sette milioni di ebrei israeliani non mi pare un’impresa molto fattibile.
Peucezio
sto parlando in astratto del principio di libertà di parola
non della fattibilità delle cose che uno vorrebbe fare dopo aver sentito parlare, che so, Orsini o Travaglio
Ciao
Francesco,
questa non l’ho capita.
Mica dalla propaganda ci si tutela.
Nel momento stesso in cui individuo come tale la propaganda, vuol dire che su di me non funziona, quindi non ho bisogno di tutelarmici: semplicemente non mi tange.
Se invece sono soggetto alla propaganda, se su di me funziona, tantomeno mi ci tutelo, perché vi aderisco, vi sono organico.
Come forse avrete capito, non ho le idee chiarissime.
Se uno dice “Dio non esiste” la cosa mi vede in disaccordo ma non mi minaccia. Anzi, mi interessa parlare con quella persona.
Se uno dice “la Chiesa cattolica è un’associazione criminale di ladri e pedofili” la cosa mi vede in disaccordo e vorrei che fosse zittito.
Se uno dice “i negri sono una razza inferiore per intelligenza” non mi piace e non credo sia bene che lo possa dire.
Se uno dice “Reagan era a capo di un regime fascista” è un pericoloso bugiardo.
Insomma, non riesco a capire quale è il punto in cui una opinione su cui non sono d’accordo diventa un pericolo.
Però ogni volta che Salvini* apre bocca io vedo un grave pericolo per il bene degli italiani.
Non so come chiudergli la bocca però sento la necessità di farlo.
* ci sono molti, troppi nomi che mi potrei sostituire a Salvini. Per questo dico che sono molto confuso.
E’ come se la fedeltà a un principio cardine della democrazia fosse anche garanzia del tracollo della società.
Ciao!
francesco,
però una cosa è l’affermazione pericolosa e una cosa è la censura dell’affermazione (permettimi di utilizzare il termine censura nel senso proprio, tipo “divieto di pubblicare il libro e autore in prigione” non “mancato invito a porta a porta”)
prendiamo “i negri sono una razza inferiore per intelligenza”
è chiaramente “pericolosa” (se intendiamo che il bene comune è vivere pacificamente in comunità) ma credo che l’autore non debba subire conseguenze se non quelle che derivano dalla mia libertà di esporlo al pubblico ludibrio e spernacchiarlo
se invece uno incita a linciare i negri come razza inferiore, beh è un pericolo ben diverso e merita una censura
Per roberto
“però una cosa è l’affermazione pericolosa e una cosa è la censura dell’affermazione”
D’accordo su tutta la linea, con qualche precisazione sull’ultimo punto.
Nel senso che un conto è un deputato che in parlamento fa una proposta di legge per legalizzare il linciaggio dei negri (o delle donne o dei fascisti o dei turisti o dei ricchi o dei clochard…), un altro conto è uno che fa lo scemo su Facebook, rispondendo a trenta commenti monolinea dove gli animi si riscaldano. Io non direi mai, “andassero a morire ammazzati tutti!” riferito a chiunque, ma l’ho sentito dire mille volte da persone tranquille; e nessuno ha mai ucciso qualcuno per frasi di questo tipo.
Per roberto
“e nessuno ha mai ucciso qualcuno per frasi di questo tipo.”
Questo vale anche per le minacce.
Se qualcuno tra i commenti qui dovesse scrivere, “Miguel, ti strozzerei con le mie mani!” mi metterei a ridere.
Se qualcuno scrivesse, “ho visto che tuo figlio fa sempre la stessa strada per andare a scuola, mi dispiacerebbe tanto se gli succedesse un incidente”, mi preoccuperei.
Ma potrei mandare sotto processo l’autore della prima frase, non della seconda.
però quello che in Italia è solo una cazzata, temo in altri contesti sia un invito al linciaggio
se io scrivo che gli zingari sono dediti al furto, qui non succede nulla (Miguel mi cazzia, diciamo) ma cosa capita nei quartieri di periferia dove stanno i campi rom?
oppure penso ai titoli criminali di Libero … li leggono solo pensionati troppo vecchi per prendere un’arma e agire?
NON LO SO, come uscirne
Ciao
francesco
“però quello che in Italia è solo una cazzata, temo in altri contesti sia un invito al linciaggio”
certo!
“ammazza i negri” detto in italia nel 2025 non è la stessa cosa che “ammazza i tutsi” detto da radio mille colline in rwanda nel 94
ma diciamo che c’è una soglia oltre la quale non prenderei rischi
Mi unisco al commento di Roberto, ineccepibile.
Quale soglia? posso ribadire che sono veramente nella nebbia e ho bisogno di aiuto per uscirne?
L’omicidio di Kirk mi ha fatto riflettere sulle persone che in Italia auspico tacciano. E ringraziare il cielo per la mia pessima mira che mi impedisce anche solo di avere idee malsane.
Francè, in Italia ci sono delle leggi, che stabiliscono dove finisce la libera opinione, e dove comincia l’istigazione a delinquere.
Nei casi dubbi decidono i tribunali.
Mi ritrovo abbastanza nel commento di Roberto, con i correttivi o comunque i dubbi di Miguel.
Aggiungo che comunque non tutto si valuta dalle conseguenze.
Se ritengo che la libertà di parola possa valere anche qualche morto, popsso anche contemplare la possibilità che discorsi pericolosi non vengano censurati. Non perché ci tenga ai discorsi pericolosi, ma perché così facendo istituisci un principio di censura di merito, discrezionale e come tale applicabile anche in casi i cui la preicolosità è tutta da discutere.
È un principio che applichiamo in tanti altri casi.
Se ho dei dubbi sulla colpevolezza di un assassino, lo assolvo ed esce di carcere. Eppure so che mi espongo a che vada ad uccidere altra gente e che la morte di innocenti è un danno maggiore rispetto alla reclusione di innocenti.
miguel
“Ma potrei mandare sotto processo l’autore della prima frase, non della seconda.”
questa non l’ho capita…la seconda potrebbe benissimo essere una minaccia ai sensi del 612 del codice penale…e la prima potrebbe non esserlo.
tutto dipende dal contesto
Per roberto
“la seconda potrebbe benissimo essere una minaccia ai sensi del 612 del codice penale…e la prima potrebbe non esserlo”
Hai ragione, ma credo che sia davvero difficile dimostrare che la seconda sia una minaccia e non una persona preoccupata che cerca di aiutarti. Mentre quasi sempre, quando si parla di “parole che dovrebbero essere vietate”, si intende qualche espressione sullo stile della prima.
peucezio
“Se ritengo che la libertà di parola possa valere anche qualche morto,”
capisco, ma io non ritengo che la libertà di parola possa valere qualche morto (in genere in questi casi penso a morti concrete: potrebbe valere la *mia* morte o quella di persone a me care? se la risposta è no, allora non ne vale la pena)
Roberto,
capisci però che la libertà di parola o è intera o non è?
Cioè che una volta che cade il principio e si va in modo discrezionale, tutto può diventare pericoloso e potenzialmente vietato?
È un po’ come dire: rinunciamo ad automobili, pullman, ecc. perché possono provocare incidenti.
E il discorso si può estendere a milioni di cose.
Non sarà mai morto nessuno facendo pallacanestro, per un incidente in campo, un malore…?
Se la logica è “neanche un solo morto” dobbiamo rinunciare a un’infinità di cose che strutturano la nostra vita e la rendono degna di essere vissuta.
Peucezio
“capisci però che la libertà di parola o è intera o non è?”
Non è assolutamente vero!
Mi sembrava che avessimo già detto che la libertà di parola è limitata per esempio dal divieto di insulto o di minaccia, o aggiungerei diffamazione
La libertà personale è costantemente limitata dalla libertà altrui, perché non dovrebbe valere per la libertà di parola?
Giusto per rispondere ai tuoi esempi, per fare un esempio, prima di giocare a pallacanestro fai una visita di idoneità sportiva e se non puoi giocare non giochi
Sulla guida hai notato che esistono appunto regole che limitano la tua libertà assoluta, che vanno dal rispetto della segnaletica al limite di velocità. Tu mi stai dicendo che se sei obbligato a fermarti davanti alle strisce pedonali per far passare il pedone la tua libertà di guidare non è, perché non è totale
Roberto,
d’accordo, devo chiarire meglio cosa intendo.
Se il principio è la pericolosità in sé, chi stabilisce cosa è pericoloso e cosa no? A quel punto la libertà di parola non esiste più, perché tutto è potenzialmente pericoloso e il giudizio è molto arbitrario.
Per cui si deve stabilire un criterio intrinseco: non le conseguenze potenziali, ma il contenuto stesso del messaggio.
E a me l’unico principio ragionevole riguarda il rispetto degli individui, con nome e cognome.
Ovviamente se ne può discutere.
Ma il rispetto dei gruppi è un criterio ambiguo, scivolosissimo, che si presta a ogni tipo di deriva censoria, perché quando parli della società stai sempre parlando di gruppi umani.
PROPAL & WOKE
Spessissimo coincidono , ma in comune hanno di negare la propria esistenza affermando che
“Esistono solo i Diritti Queer / Palestinesi e i Sionisti/Israeliani/Ebrei / i Fascsti che li negano/sterminato.”
Gli Israeliani sono molto più Queer Friendly dei Palestinesi ?
… Ebbene, prevale la sullodata OIKOPHOBIA !
@ Moi
“queer friendly”
No.
Se stermino un popolo di omòfobi non sono meno meno macellaio di chi stermina un popolo di gay.
L’oikophobia non c’entra nulla.
C’entra il non chiudere gli occhi di fronte all’orrore indiscutibile.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Tra l’altro: non ti viene il dubbio che questa presunta moda tutta Occidentale dell’ ‘oikophobia’ non sia altro che la presa di coscienza che il predominio sul mondo di USA+vassalli sta giungendo al termine?
…no, non c’entra niente.
È una cosa del tutto slegata da considerazioni geopolitiche.
Si tratta invece della combinazione di senso di colpa e desiderio di scagionarsi (e magari emergere come leader, modelli, esempi).
Gli esempi si sprecano: ci sono i “maschi performativi”, di recente notorietà, cioè l’ennesima incarnazione del maschio finto-femminista.
Oppure pensa allo zelo col quale tanti bianchi occidentali cristiani accusano l’Occidente cristiano di ogni nefandezza, spesso verissima, qualche volta anche presunta o esagerata;
mentre scagionano sempre “gli altri”.
Tutto ciò non ha niente a che vedere con la potenza militare ed economica dell’America, tramontante o meno, e rientra più nel campo dell’analisi psicologica che di quella geostorica…
perchè, lo spasmodico desiderio di Andrea di veder crollare gli USA non ha posto nel campo della psicologia?
😀
@ francesco
“psicologia”
No, in quello di un sano istinto di sopravvivenza.
A differenza tua non ho alcun desiderio di diventare radioattivo per salvare la Statua della Libertà.
Ciao!
Andrea Di Vita
Vile! 😀
ti ricordo che chi sceglie la vita contro la libertà non avrà nè l’una nè l’altra (cit. di non so più chi)
Irragionevole! questa tua ossessione per cui a essere sotto l’ombrello della seconda potenza atomica del pianeta si rischia di più che a starne fuori è bizzarra
@ francesco
“né l’una”
Era Churchill.
Io la riformulerei così: potevamo scegliere fra la pace e i condizionatori. A bianco rifiutato la pace, e adesso non abbiamo più neanche i condizionatori.
“starne fuori”
Vedi tu. È più sicuro convivere con un barile di polvere da sparo (che non controlli tu) nel salotto di casa tua o nel salotto di qualcun altro?
Se avessi ragione tu la Svizzera sarebbe il paese meno sicuro dell’Europa continentale.
Ciao!
Andrea Di Vita
la Svizzera è il portoghese della sicurezza europea, nascosta dietro l’equilibrio di forze, poi dietro la NATO, sempre dietro al suo segreto bancario!
se loro sono l’esempio, quasi quasi meglio Putin
PS NON potevamo avere la pace, potevamo avere la vittoria politica di Putin sull’Occidente. e sono curioso di immaginare le conseguenze politiche.
Davvero durante le guerre mondiali gli svizzeri si nascondevano dietro la Nato?
Andrea si fa illusioni…..
gli USA non piacciono (più) neanche a me, però non crolleranno..anche se i Trump ce la mettono tutta per realizzare questo obiettivo 😀
idem, le sue previsioni sul Vicino Oriente dove (come spesso gli capita) ha avuto ragione Miguel..la politica di N. lungi dall’essere folle sta rivelandosi vincente e “razionale”, al netto di ogni giudizio morale (che, in questo mondo, non conta purtroppo più nulla)
Andrea dava infatti per certa la sconfitta finale dello Stato che ora sta assediando Gaza, alla lunga..in realtà l’unica cosa all’orizzonte è la finis Palestinae, che forse avverrà prima di quanto anche i più pessimisti pensassero…..avranno qualche problemuccio “diplomatico” per un mese o due, facciamo 1 anno, poi tutti dimenticheranno ogni cosa…e fra vent’anni i turisti norvegesi andranno in vacanza nell’ex-Gaza
Prof ma DOVE li mettono i 5 milioni di palestinesi che ostano a questo esito?
a questa velocità, per ammazzarli ci metteranno migliaia di anni.
altre soluzioni non mi vengono in mente.
Per Francesco
“altre soluzioni non mi vengono in mente.”
Si vede che sei meno creativo degli israeliani:
https://www.middleeasteye.net/news/bcg-modelled-plan-relocate-palestinians-gaza-somalia
L’estratto sopra riportato (IV. B. ii. f. 215.) è tratto da questo rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani:
Analisi giuridica della condotta di Israele a Gaza in conformità con la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio (pdf)
della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e Israele
3 Nei suoi precedenti rapporti al Consiglio per i diritti umani e all’Assemblea generale, la Commissione ha rilevato che le forze di sicurezza israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza, tra cui sterminio, tortura, stupro, violenza sessuale e altri atti disumani, trattamenti disumani, trasferimenti forzati, persecuzioni basate sul genere e fame come metodo di guerra. Inoltre, la Commissione ha rilevato che le autorità israeliane (i) hanno parzialmente distrutto la capacità riproduttiva dei palestinesi di Gaza come gruppo, anche imponendo misure volte a impedire le nascite; e (ii) condizioni di vita deliberatamente inflitte, calcolate per provocare la distruzione fisica dei palestinesi come gruppo, entrambi atti di genocidio previsti dallo Statuto di Roma e dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio (Convenzione sul genocidio).
4 Dopo aver concluso che le forze di sicurezza israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità, crimini di guerra e l’actus reus di due atti di genocidio a Gaza, la Commissione affronta ora la questione del genocidio.
1.220 Sulla base di prove pienamente conclusive, la Commissione conclude che le dichiarazioni delle autorità israeliane costituiscono una prova diretta di intento genocida. Inoltre, sulla base di prove indiziarie, la Commissione conclude che l’intento genocida era l’unica deduzione ragionevole che si poteva trarre dal modello di condotta delle autorità israeliane. Pertanto, la Commissione conclude che le autorità israeliane e le forze di sicurezza israeliane hanno l’intento genocida di distruggere, in tutto o in parte, i palestinesi nella Striscia di Gaza.
Basta. È ufficialmente un genocidio.
Insistere a definirlo in altro modo, a questo punto, diventa non solo sbagliato, ma pure di pessimo gusto.
ricordo che per le Nazioni Unite Israele è uno Stato legittimo
siete sicuri di volerle riconoscere come autorità?
😀
Miguel
trasportare 5 milioni di persone dalla Terrasanta alla Somalia
idea brillante, se possiamo dire così
@ habsburgicus
“si fa illusioni”
Può darsi benissimo. Però ricordo che la guerra del Vietnam gli USA l’hanno trascinata per vent’anni. E con tutto il loro strapotere l’hanno persa. Prima ancora, la guerra in Fiandra l’impero Spagnolo l’ha trascinata per più di centocinquanta anni. E con tutto il suo strapotere l’ha persa.
E nota che gli Spagnoli avevano come comandante il Farnese, mica il Westmoreland degli
Statunitensi.
L’ha capita bene Kissinger, il quale disse che nello scontro fra un esercito e una guerriglia l’esercito vince se distrugge la guerriglia, alla guerriglia per vincere basta riuscire a non farsi distruggere.
Un esempio moderno di guerriglia sconfitta sono le Tigri Tamil.
Ma se dopo due anni di genocidio lo Stato di Israele proclama di dover bombardare Gaza per distruggere Hamas vuol dire che Hamas non è stata distrutta nemmeno dopo due anni, appunto, di genocidio.
Solo fra mezzo secolo o giù di lì i nostri discendenti (io non ci sarò) potranno sapere chi è il vincitore.
Non è un caso che il motto Palestinese sia ‘sumud’, che a quanto mi pare di capire (Miguel correggimi nel caso) vuol dire ‘resilienza’. Per citare gli Ebrei del romanzo “Ivanhoe” ‘hai voglia a calpestare l’erba cogli zoccoli. Prima o poi ricresce’.
Non mi stupirei se fra qualche decennio l’ultimo sionista abbandonerà il tetto dell’ambasciata USA appeso in elicottero, come a Saigon e a Kabul. Senza bisogno di un crollo USA.
Non è la striscia di Gaza il problema. È solo uno dei campi di battaglia di una guerra che Israele non riesce a concludere da ottant’anni.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Non mi stupirei se fra qualche decennio l’ultimo sionista abbandonerà il tetto dell’ambasciata USA appeso in elicottero”
ehmm…
allora ha ragione Francesco, e non distingui sionisti e israeliani.
(“Sionista” nel senso che gli si dava in Italia fino all’anno scorso, cioé: “sostenitore della destra estrema israeliana”.
In realtà vuol dire un’altra cosa, ma sorvoliamo).
(perché fino all’anno scorso? Beh, quest’anno lo si usa semplicemente come insulto).
Grazie Pino,
mi capita così di rado di essere sicuro di avere ragione che sentirmelo dire è … esaltante!
F o’ socratico
@ PinoMamet
“scagionarsi”
Vieni nel mio carruggio. È quando si sente vicina la fine che si sente il bisogno di scendere dal carro che si sa perdente.
Ciao!
Andrea Di Vita
..macché, queste persone fingono- anche con sé stesse, direi- di stare dalla parte delle minoranze, proprio perché sanno benissimo che le minoranze sono minoranze.
A tutti piace fare il cavaliere senza macchia che corre in difesa della donzella spaurita: è un modo per definire chi è il cavaliere, e chi è la donzella spaurita.
sterminaNo
Per Moi (e Habs), urgente!
Kalergi ed Evola
https://www.rigenerazionevola.it/quando-evola-intervisto-il-conte-kalergi/
ed eccovi l’originale https://81.88.224.141:8081/ Biblioteca di Cremona, online
dovete cercarlo lì, è pubblico, vi chiederanno una password che vi indicheranno loro;
è a pagina 5 del numero del 14 maggio 1933
a pagina 2 apprendiamo che S.E Starace passa in rivista il fascismo senese; en passant, Siena -oggi città rossa e fanaticamente antifascista- era patria del prof. Chiurco, marcia su Roma e sciarpa Littorio, autore di una “Storia della Rivoluzione Fascista” in vari volumi e poscia aderente a Salò (credo sia stato il “Capo della Provincia” della RSI a Siena)
“Il Regime Fascista” (nome assunto da “Cremona Nuova” il 1/1/1926), organo di Farinacci, uscì fino al 25 luglio 1943 (il numero del 26 non potè essere stampato) e tornò a uscire il 28 settembre 1943 fino al 24 aprile 1945
P.S
io ho anche il mitico numero, credo del 5 maggio 1936-XIV, in cui alla vigilia della presa di Addis Abeba, si ha in prima pagina la notizia del ferimento del ten. Farinacci sul fronte abissino; da Ciano, sempre malevolo, sappiamo che Farinacci si ferì pescando nel lago Tana e millantò un’impresa di guerra eroica per ottenere la medaglia..il suo giornale ne ha traccia
“Siena -oggi città rossa e fanaticamente antifascista- “—-
Per favore, aggiornati. Il consiglio comunale di Siena è a maggioranza di destra e la prima sindaca donna in assoluto è stata eletta con la destra.
Per Paniscus
““Siena -oggi città rossa e fanaticamente antifascista- “—-
Per favore, aggiornati. Il consiglio comunale di Siena è a maggioranza di destra e la prima sindaca donna in assoluto è stata eletta con la destra.”
🙂
Concordo… e ricordiamo che Siena ha compiuto il miracolo antifanatico più grande…
Anno 1944, americani alle porte.
Comunisti senesi che preparano l’insurrezione.
I contradaioli, essendo gente NON FANATICA, ci ragionano un attimo.
E quindi dicono:
– ai comunisti, tenetevi calmi gli ormoni, se no i nazisti distruggeranno Siena
– ai fascisti, tenetevi calmi gli ormoni, se no gli americani distruggeranno Siena
– ai tedeschi, “state perdendo, ma vi potete ritirare con onore, ci pensiamo noi a salvaguardare la ritirata”
– agli americani, “entrate pure a Siena, ma non distruggete niente”
E così per qualche giorno, i comunisti furono disarmati; i fascisti garantirono il minimo di ordine pubblico; i tedeschi se ne andarono; gli americani entrarono senza distruggere nulla.
Mentre un bel pezzo di Firenze fu inutilmente distrutto, perché non c’erano i contradaioli.
@ MIGUEL
Maurizio Landini dal Sindacalismo alla “Magia Deambulatoria”, come giustamente la definisci :
https://www.alfemminile.com/attualita/scioperi-gaza-19-22-settembre-orari-settori/
Scioperi per Gaza del 19 e 22 settembre: settori coinvolti, orari e motivazioni della mobilitazione nazionale
https://tg.la7.it/esteri/gerusalemme-parenti-ostaggi-7-ottobre-casa-netanyahu-17-09-2025-244363
Gerusalemme, i parenti degli ostaggi del 7 ottobre sotto casa di Netanyahu:
“Esci e racconta come ci hai presi in giro”
@ moi
“racconta”
Già c’è stato un pezzo grosso banderista ammazzato dal padre di uno dei ragazzi rapiti per strada dagli scagnozzi del regime, arruolato a forza e mai più tornato. Lo credo che Zelensky tema lo stesso.
Vuoi vedere che giustizia per questo nuovo Eichmann la faranno i parenti degli ostaggi che ha condannato per salvarsi le chiappe dai processi?
Ciao!
Andrea Di Vita
ma li odi proprio tanto ‘sti poveri ucraini 😀 😀
@ habsburgicus
“odi”
Non odio gli Ucraini. (Ne ho conosciuto due, ottime persone. Poi, odiare è faticoso, e io sono pigro).
Disprezzo i banderisti, come disprezzo tutti coloro che onorano e rimpiangono svastiche e affini.
Il popolo Ucraino è vittima dei banderisti, e non certo necessariamente complice.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. quello ammazzato a Kiev era uno dei responsabili del rogo di Odessa.
se è Parubyj l’hanno ammazzato a L’viv
@ habsburgicus
“L’viv”
Giusto! Mi sono sbagliato.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma non possiamo chiamarla “Leopoli”?
Un anglosassone, se parlando in inglese dice “Milano”, “Napoli”, ecc. anziché “Milan”, “Naples”, è solo ignorante, perché non conosce la sua stessa lingua.
Io parlando in spagnolo dico sempre “Piamonte”, “Cerdeña”, “Turín”, “Milán”, “Bononia”, “Nápoles”, “Venecia”, “Florencia”, mai i corrispettivi italiani: quelli valgono per i piccoli centri, che non hanno la traduzione del nome nelle lingue straniere.
Qui ovviamente sappiamo benissimo l’italiano e che si dice “Leopoli”, quindi sarebbe il caso di usarlo, così come scriviamo “Ucraina”, mica “Ukraina” o simili, e “ucraino”, mica “ukrainskij”.
Giusto!!
Visto che qua denmtro scriviamo Pechino (giustamente) e non Beijing, Mosca e non Moskva, Londra e non London, non vedo perché si debba scrivere L’viv quando un nome nella nostra lingua c’è già…
>>> Disprezzo i banderisti, come disprezzo tutti coloro che onorano e rimpiangono svastiche e affini.
Ora, io che sono un moralista posso avere di queste debolezze. Ampliate a falci martello e stelle rosse ma il principio è quello.
Ma tu che sei un ateo materialista come mai lo fai? cosa ti spinge nel mondo delle sovrastrutture?
Ma non mi pare, odia i nazionalisti.
Lo stesso che potrei dire io.
I lombardi che negli anni ’90 credevano nella Padania erano dei rimbambiti (per fortuna del tutto innocui, diversamente dai nazionalisti ucraini), ma non erano rappresentativi di tutti i lombardi e settentrionali, che non sono “padani”, sono italiani.
Quindi non si tratta di avercela coi “padani”, che non esistono, ma di trovare ridicoli gli italiani del nord che credevano di essere padani.
Questi purtroppo non sono ridicoli, ma assassini.
lui però parla sempre di “banderisti”, adottando la peggiore propaganda russa…quella, per inciso, che dovrebbe essere più lontana da te…
che i russi abbiano le loro ragioni, io l’ho sempre ammesso (molte tesi di Putin erano “vere” ma sino al 1914..non più ora ! non è però che siano campate in aria, sono grandemente anacronistiche)..e posso garantirti che, probabilmente a torto a questo punto, io non ho avuto fra gli ucraini maggior sostegno (che hanno dato ad altri, i cui libri che -dicitur, io non mi permetto di dar giudizi- sono spesso di qualità dubbia, hanno ottenuto una copertura infinitamente maggiore, con evidenti vantaggi per gli autori) proprio perchè, inter alia, posso ammettere tutto, anche sostenere che Ekaterinodar (oggi Krasnodar) dovrebbe essere ucraina ma non posso abbassarmi nè mi sono abbassato (a torto, verosimilmente, a questo punto) a sostenere che gli ucraini non abbiano la minima relazione con i russi e che i due popoli siano separati dal 1000 a.C come un aborigeno dell’Australia da un Vichingo !….dicat quidam Apella, non ego ! ucraini e russi hanno storicamente molte somiglianze….ma ora sono popoli diversi..Putin li sta facendo diventare diversissimi e ciò si vedrà in modo palese se l’Ucraina sussisterà (come Andrea e altri non vorrebbero)
quello che non si può sentire è queta retorica “antifascista” e sovietica all’amatriciana…
se i russi mi dicono “gli ucraini sono russi rinnegati e con le buone o le cattive torneremo a farne dei veri russi”, io non accetto la formulazione ma la capisco, è quello che avrebbe detto un Ministro “veramente russo” di Alessandro III !
se i russi mi dicono “gli ucraini sono fascisti”, mi spiace ma l’anticomunismo e l’antisovietismo prevale !
io conto poco, pochissimo, nulla, quindi sui grandi numeri avrà fatto bene a scegliere il filosovietismo :D, ma il Putin “antifascista” e filosovietico ha la mia opposizione irriduicibile..è il Putin che aborro, molto più del peggio dell’Europa
se invece Putin si limitasse a dire “io voglio governare perchè sono terre mie”, non sarei d’accordo ma lo rispetterei
mi stupisco che a te vada bene anche il Putin “antifascista” e sovietico..
però, Libertas, eh 😀
@ habsburgicus
“lui”
Io parlo sempre di banderisti e mai di Ucraini così come parlo sempre di sionisti e non di Ebrei. C’è fior fior di Ucraini che non ama svastiche e affini così come c’è fior fiore di Ebrei che non è sionista. Come essere antisionisti non vuole dire essere antisemiti così essere contro i banderisti non vuole dire essere anti Ucraini. Io ho sempre detto che Putin ha fatto nel 2022 con le cattive quelle che l’UE, se l’Europa non fosse solo un’espressione geografica, avrebbe dovuto fare nel 2014 (potendolo) con le buone: iniziare il crollo del governo banderista uscito dal golpe di Majdan. Da dei sedicenti difensori della democrazia non ci si poteva attendere di meno. Non l’ha fatto perché vassalla di quegli USA che sponsorizzarono il golpe, e oggi paga il fio della sua ignavia. Il popolo Ucraino è solamente una vittima. Lo è stato più volte: prima del golpe, poi del sangue versato in Odessa e nel Donbass, poi della reazione Russa, poi della voglia della cricca di Zelensky di non mollare la poltrona e adesso anche dell’ostinata volontà dei leader Europei di non ammettere di aver danneggiato i propri paesi per niente. Ecco perché parlo solo contro i banderisti e non contro gli Ucraini.
Ciao!
Andrea Di Vita
oi della voglia della cricca di Zelensky di non mollare la poltron
in questo mi distacco dal “mainstream” pro-ucraino (anche se non usere la parola “cricca”, bensì entourage)..
secpndo me sarebbe ormai ora che Zelens’kyj si faccia rieleggere o affronti il rischio di essere sconfessato dal popolo (forse eleggerebbero Zaluzhnyj, nemico di Mosca ma popolare e allontanato ad hoc da Zelens’kyj fino a Londra ove è Ambasciatore; Arestovych, caduto in disgrazie e noto “maverick”, sarebbe per contro percepito, magari a torto, come uomo di Mosca e la sua elezione vorrebbe dire un cambio di politica)..sì, c’è lo stato di guerra…ma ormai è 1 anno e 4 mesi che Zelens’kyj ha il mandato scaduto ! una democrazia dovrebbe porsi il problema, anche per evitare le facili critiche di Putin…
se proprio l’elezione fosse censita essere impossibile, si vari quantomeno un emendamento costituzionale votato dalla Verkhovna Rada (almeno i 2/3) con tutti i crismi che gli proroghi i poteri sub condicione del tipo “il presidente ucraino in carica al 1/1/2024 [prima che scadesse il mandato] potrà continuare ad esercitare i poteri presidenziali per altri 3 anni dall’adozione del detto emendamento…comunque, nel caso venga ristabilita la pace, dovranno tenersi elezioni entro 90 giorni dalla firma della pace”; la Verkhovna Rada prorogherebbe se stessa, per lo stesso tempo, e alle medesime condizioni;
qualcosa bisognerà fare…
le fonti ufficiali filo-ucraine amano sorvolare sul problema… che però c’è
Sostituisci “pace” con un più modesto e realistico “cessate il fuoco”.
si, certo
Andrea
tu scrivi banderisti e intendi Ucraini, scrivi sionisti e intendi Israeliani
non è che siamo scemi e non capiamo certi trucchetti retorici di bassissimo livello
giusto per mettere qualche puntino sulle i
Basta vedere poi le bugie che ci aggiungi, come la distorta storia del conflitto ucraino di cui sopra.
Per inciso, vorrei capire perché ciò che, quando si trova in qualsiasi altra parte dell’Orbe terraqueo, cioè il nazionalismo, il sovranismo, ecc., è stigmatizzato come osceno e indecente dalla retorica dominante, quando lo si trova in Ucraina diventa inspiegabilmente una virtù civile.
@ peucezio
“civile”
Beh, un criterio è certamente la fedeltà agli USA.
Ciao!
Andrea Di Vita
Veramente il sovranismo è una porcheria ovunque.
Persino De Gaulle spiegava la differenza tra amor di patria e sciovinismo.
Orban sceglie di essere complice di Putin perchè pensa di trarne dei vantaggi: per questo fa schifo.
E per inciso, se domani la Meloni ottenesse vantaggi incredibili per l’Italia appoggiando Putin o altri che fanno politiche moralmente censurabili, io lo riterrei un’azione pessima, anche politicamente.
Quindi il ruolo di uno statista è fare non l’interesse ma il danno del paese che amministra.
Se il bene materiale del mio paese nasce da una porcheria (tipo il commercio dell’oppio o lo schiavismo), quello che faccio incassare oggi domani mi costerà molto di più in dignità e credibilità persa.
Non credi?
Ciao
@ francesco
“dignità e credibilità persa”
Entrambe cose paragonabili alla pelle dei testicoli: vanno dove le si tira.
Israele è un ottimo esempio. Smotrich duce esplicitamente che Gaza va distrutta perché i Palestinesi se ne vadano e gli Israeliani possano specularci sopra. Dignità e credibilità a donne di facili costumi, ma finché ci sono i soldi USA che importa?
Tira più un pelo di ipersonico che un carro di dignità.
Lo ha riconosciuto esplicitamente Colby jr. , il figlio dell’anima nera della CIA d’antan, nel suo “The Strategy of Denial”: alla fine fine quello che conta è la capacità di uccidere. Lì sta il potere ultimo, perché chi può uccidere meglio mangia di più. E come insegna l’Opera da tre soldi, “prima viene lo sbafare poi il moraleggiare”.
Dignità, credibilità, religione, lealtà, Grandi Valori Eterni…. fuffa.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ciao!
Andrea Di Vita
è quando ti riveli così pienamente nazista, caro Andrea, che non capisco la tua pruderie per le svastiche
se uno crede che “quello che conta è la capacità di uccidere” allora AH era solo uno che parlava chiaro
le svastiche sono solo folklore
per me Resistenza è prima non credere, e poi combattere, contro chi pensa quello
Ciao
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/09/17/cortei-e-scioperi-la-francia-si-prepara-al-giovedi-nero_653f58b9-e72a-4f95-b8f5-704ccfc5b30c.html
Sarebbero delle normali proteste francesi se non che questa volta qualcuno se la prende con i super ricchi.
👀
Vedremo come andrà a finire.
1 rivoluzione francese post capitalista
2 repressione stile Gaza.
Scommetto un euro sulla due.
Rivoluzione post capitalista? e che vuole dire?
in un paese come la Francia, che ha una presenza economica dello Stato superinvasiva da sempre, suona come una presa per i fondelli.
https://www.fanpage.it/esteri/usa-proteste-da-los-angeles-a-new-york-cosa-sta-succedendo-e-i-motivi-degli-scontri/
Poi Los Angeles
Sicuramente non è Parigi, ma mi dicono che i francesi che protestano sono soprattutto gli immigrati.
E quindi può essere che nelle varie proteste vi sia il denominatore comune della diseguaglianza.
So per certo che in America la popolazione è polarizzata tra un 20% di benestanti che consumano senza riserve e il resto che è oramai indigente
Chi era quello che diceva che gli imperi collassano a causa dell’aumento delle diseguaglianze?
Recentemente Peter Turchin nel suo libro End Times (mai tradotto in italiano).
Le lezioni, sostiene, sono chiare. Quando l’equilibrio di potere tra la classe dirigente e la maggioranza si sposta troppo a favore delle élite, la disuguaglianza dei redditi aumenta. I ricchi diventano più ricchi, i poveri si impoveriscono ulteriormente. Man mano che più persone cercano di unirsi all’élite, la frustrazione nei confronti dell’establishment aumenta, spesso con conseguenze disastrose. La sovrapproduzione delle élite ha portato al collasso dello Stato nella Cina imperiale, nella Francia medievale, nella Guerra Civile Americana – e sta accadendo anche oggi.
>>> So per certo che in America la popolazione è polarizzata tra un 20% di benestanti che consumano senza riserve e il resto che è oramai indigente
Interessante, quale è la fonte di questa certezza?
https://investire.biz/economia-e-finanza/economia-usa-pil-consumi-stanno-veramente-consumatori-americani
Hai voluto l’articolo? Adesso per punizione te lo devi leggere tutto.
E mi sa che in Italia non siamo molto lontani
L’Italiano ha ancora dei risparmi, ma aspetta che tolgano ogni rimasuglio di welfare.
Il post capitalismo l’ho già descritto più volte
Esisterebbe se lo lasciassero fare.
Letto tutto, non dice nulla di importante. Sospetto che vivere paycheck to paycheck sia la normalità per gli statunitensi.
Non è che io vogli credere alla sostenibilità del capitalismo, è che ci vogliono dei dati e delle teorie economiche per credere alla sua fine imminente.
Ciao!
Mi pare che tu non abbia letto un cazzo.
Comunque è semplice
L’economia è il petrolio
E questa è la situazione
https://crashoil.blogspot.com/2025/09/si-no-ponemos-mucho-dinero-no-habra.html?m=1
Dato che sicuramente avrai da dire su Turiel
puoi aprire all’interno dell’articolo, i vari link che fanno riferimento ai rapporti ufficiali dell’AIE
Evitiami le facili stroncature perché lo dici tu che sei un economista e per questo vedi molto lontano.
Senza benzina non vai neanche a prendere un caffè al bar È questo sarebbe l’inconveniente minore per una economia con poche risorse energetiche.
Senti, l’articolo dice che il 78% dei rispondenti a un sondaggio, tra quelli a basso reddito, arriva a fine mese con le tasche vuote.
La tua lettura è totalmente sbagliata.
Basta?
L’articolo dice che
“se andiamo a guardare i dati emersi dalla recente ricerca condotta da The Harris Poll, dalla quale è emerso che circa il 65% degli americani che lavorano vive “paycheck to paycheck”, ossia termina tutto il proprio reddito alla fine di ogni periodo retributivo (ha cioè bisogno con urgenza del prossimo stipendio per andare avanti). Circa il 30% delle famiglie dichiara di essere a corto di denaro alla fine di ogni mese, mentre il 35% afferma di non avere più soldi alla fine della maggior parte dei mesi”
65% degli americani che lavorano più i disoccupati.
Ti pare improbabile che a trainare i consumi siano il 20% circa rimasto?
Comunque questa del 20% gira anch’essi you tube da parte di giornalisti seri e la ricordo benissimo.
Ma sarebbe come andare a cercare un ago nel pagliaio
Nel suo Retirement Outlook, Vanguard stima che la stragrande maggioranza degli americani non sia in grado di soddisfare le proprie esigenze di spesa durante il pensionamento, e questo dopo aver incluso il reddito della previdenza sociale e i risparmi privati
Vanguard, stima, il che è tutto dire
https://www.fortuneita.com/2025/09/18/moodys-economia-usa-sostenuta-dai-ricchi/
Oh, ecco, era Moody’s
(80 e 20). Perfetto.
“Secondo un’analisi di Moody’s, la crescita della spesa negli Stati Uniti dopo la pandemia arriva quasi interamente dalle famiglie più ricche. L’80% della popolazione con redditi medio-bassi ha solo tenuto il passo con l’inflazione. Il capo economista di Moody’s, Mark Zandi, avverte che l’economia è sempre più legata ai grandi redditi. La loro ricchezza continua a crescere, mentre le vendite al dettaglio restano solide nonostante la crescita occupazionale debole e i prezzi più alti. Se ti sembra che l’economia non funzioni per te, probabilmente è così. I dati mostrano che l’80% della popolazione ha semplicemente speso in linea con l’inflazione dall’inizio della pandemia. È il 20% più ricco a trainare la crescita. Zandi ha aggiornato i dati sulla spesa per fascia di reddito relativi al secondo trimestre del 2025, usando le indagini della Federal Reserve su finanze e consumi delle famiglie.
Il divario che si allarga
L’analisi di Moody’s mostra che la distanza tra i redditi più alti e quelli medio-bassi si sta ampliando, soprattutto dall’ultimo trimestre del 2022. “Non è un mistero se molti americani sentono che l’economia non funziona per loro”, scrive Zandi. “Chi guadagna meno di circa 175.000 dollari l’anno ha solo mantenuto la spesa in linea con l’inflazione.” Il 20% più ricco ha fatto molto meglio. E la fascia più alta, pari al 3,3% della popolazione, ha fatto “molto, molto, molto meglio”. Partendo da un indice base di 100 (pari alla spesa nel quarto trimestre del 1999), il capo economista di Moody’s mostra che i redditi più alti hanno portato la spesa a circa 170 punti. Per i redditi medio-bassi, l’aumento si ferma a circa 120 punti. Ma anche l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto nello stesso modo.
Un’economia dipendente da pochi
Questo significa che la spesa reale, al netto dell’inflazione, non è cresciuta. In pratica, la crescita effettiva della spesa arriva da un gruppo molto ristretto di persone. L’andamento dell’economia dipende quindi dai loro redditi e dalla loro fiducia.
👇
“I dati mostrano chiaramente che l’economia americana è sostenuta dai più benestanti”, scrive Zandi. “Finché continueranno a spendere, la recessione si può evitare. Ma se diventano più cauti, per qualsiasi motivo, l’economia rischia grosso.” Il fatto che l’economia dipenda da una minoranza può preoccupare. ☝️
Ma, al momento, i più ricchi non rischiano certo di rimanere senza liquidità. Secondo la Federal Reserve, la ricchezza si sta concentrando sempre di più”.
https://www.youtube.com/watch?v=InMB9VNdBh8
17 min ca
@ CHI pensa che Israele sia una Realtà Monolitica Sionista.
SPOILER :
NON lo è ! 😉
PS
Alcuni stereotipi reciproci Israeliti VS Ashkenaz paiono quelli fra Napoletani e Milanesi raccontati da Luciano De Crescenzo.
Israeliti con “Sindrome dell’ Ibrido” :
troppo “Beduini” 🙂 per gli Ashkenaz, troppo Ebrei per gli Arabi Musulmani.
https://news.antiwar.com/2025/09/17/smotrich-calls-gaza-a-real-estate-bonanza-says-us-and-israel-discussing-dividing-the-land/
Smotrich definisce Gaza una “miniera d’oro immobiliare” e afferma che Stati Uniti e Israele stanno discutendo la divisione del territorio
Smotrich ha dichiarato di essere coinvolto nei negoziati con gli Stati Uniti su come “dividere le percentuali” del territorio di Gaza
di Dave DeCamp | 17 settembre 2025 alle 13:34 ET | Gaza, Israele
Mercoledì il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha descritto Gaza come una “miniera d’oro immobiliare” e ha affermato che gli Stati Uniti e Israele stanno discutendo la divisione del territorio, secondo quanto riportato dal sito di notizie israeliano Ynet.
Smotrich ha fatto riferimento a quello che ha definito un “piano aziendale” che, secondo Ynet, sarebbe simile a un piano che circola all’interno dell’amministrazione Trump. Secondo un recente articolo del Washington Post, il piano prevede l’allontanamento della popolazione palestinese e il trasferimento di Gaza sotto il controllo di un’amministrazione fiduciaria statunitense per 10 anni, durante i quali la zona verrebbe trasformata in un resort turistico e in un polo produttivo di tecnologia avanzata. Il piano si ispira alla richiesta di Trump di un’acquisizione di Gaza da parte degli Stati Uniti.
L’articolo del Post afferma che l’allontanamento dei palestinesi da Gaza potrebbe essere “temporaneo”, ma Smotrich, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e altri funzionari israeliani hanno chiarito che la loro visione per Gaza prevede la pulizia etnica, ovvero l’allontanamento permanente, della popolazione palestinese.
Smotrich e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent si incontrano a Washington il 5 marzo 2025 (foto diffusa dal ministero degli Esteri israeliano)
“Questo piano è stato elaborato dai professionisti più competenti che ci siano”, ha dichiarato Smotrich mercoledì, aggiungendo che attualmente è sulla scrivania del presidente Trump. “Stiamo verificando come questo possa diventare una miniera d’oro immobiliare – non sto scherzando – e ripagarsi da solo”, ha affermato.
Smotrich ha detto di essere stato personalmente coinvolto nei negoziati con gli Stati Uniti sulla divisione del territorio palestinese. “Ho avviato i negoziati con gli americani, e lo dico sul serio, perché abbiamo pagato un sacco di soldi per questa guerra. Dobbiamo capire come dividere le percentuali sul territorio. La fase di demolizione, la prima fase del rinnovamento urbano, l’abbiamo già completata. Ora dobbiamo costruire”, ha detto.
Le dichiarazioni di Smotrich arrivano mentre Israele sta conducendo una grande offensiva nella città di Gaza con l’obiettivo di sfollare con la forza l’intera popolazione civile nel sud di Gaza e radere al suolo ogni edificio della città. All’inizio di quest’anno, Smotrich ha affermato che la popolazione civile di Gaza sarà presto “concentrata” nel sud di Gaza e costretta a lasciare il territorio.
“I cittadini di Gaza saranno concentrati nel sud. Saranno totalmente disperati, consapevoli che non c’è speranza e nulla da cercare a Gaza, e cercheranno di trasferirsi per iniziare una nuova vita in altri luoghi”, ha affermato Smotrich a maggio.
Smotrich definisce Gaza una “miniera d’oro immobiliare”
Ma chi lo paga per fare la perfetta caricatura antisemita dell’ebreo avido e senza scrupoli?
ma per curiosità, non ti pare che sarebbe possibile criticarlo senza tirare in ballo gli stereotipi antisemiti?
Visto che l’antisemitismo non ci piace, lasciamolo da parte.
“Visto che l’antisemitismo non ci piace, lasciamolo da parte.”
Proprio perché l’antisemitismo non mi piace non posso lasciarlo da parte (tra l’altro è ebreo il mio più caro e vecchio amico ancora in vita).
Per esempio non sarebbe una bellissima iniziativa che si facesse un ampio sondaggio tra gli ebrei della diaspora su come giudicano il discorso di Smotrich? Sono convinto che la stragrande maggioranza se ne direbbe inorridita (vedendo appunto in costui quel che dicevo).
Come me e te, non riesco a vedere il problema.
Io a dire il vero di problemi ne vedo non uno, ma tre.
1- “Chi pagava Obama per fargli fare la figura del povero negro” a me sembra un’affermazione razzista.
Farla passare addirittura per antirazzista è un po’ troppo.
Diciamo che la tua frase è l’ esatto corrispondente di “non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono negri”.
potevi anche prendere l’assist che ti ho porto, invece hai insistito, e qui vedo gli altri due problemi:
2- “l’amico ebreo” la cui presenza dovrebbe servire da avvallo e salvacondotto per ogni affermazione.
3- l’ennesima riproposizione della richiesta agli ebrei italiani o a loro rappresentanti di schierarsi (o scusarsi) per qualcosa di legato a Israele.
Qualche tempo fa, ti ricordo, richiedesti l’intervento della Segre. Sempre su esplicita base razziale/religiosa: la Segre è ebrea, quindi “doveva” dire la sua su Israele.
Poi la disse…
Questo però mi suona come il perfetto vittimismo woke: ogni affermazione non discriminatoria in realtà lo è; l’asticella è sempre più alta, per cui dovete fare sempre di più per dimostrare di non essere razzisti; avere amici ebrei o negri od omosessuali non rileva e tutto il resto del solito armamentario che abbiamo sentito miliardi di volte.
È il motivo per cui io rinnego l’antirazzismo anche quando non ho nessun sentimento ostile verso un gruppo, così rompo alla radice questa logica della colpevolizzazione ad infinitum: preferisco passare, per dire, per razzista contro i neri pur senza esserlo davvero, piuttosto che soggiacere a questo costante ricatto morale.
Peucè, “Smotrich è la perfetta caricatura dell’ebreo avido” è un’affermazione chiaramente e non ambiguamente antisemita.
Ripeto, sono abbastanza sicuro che non fosse nelle intenzioni di Tomar: diciamo che gli è uscita molto male.
E che certe volte è peggio la toppa del buco.
Sull’amico ebreo, gay ecc.: sì, non rileva.
Io posso avere tutti gli amici gay del mondo, ma se vado a in giro a dire “Tizio, che è gay, è il perfetto esempio della checca isterica”, beh, sto facendo dell’omofobia.
E non c’è nessun vittimismo.
Non dico che Tomar mi abbia fatto sentire insultato o minacciato, né minaccio io di portarlo in tribunale o di fargli passare chissà che guaio.
Mi riservo solo di dire che ha scritto una frase sfortunata, che poteva evitare.
Infatti non credo che tu abbia atteggiamenti vittimistici.
È la logica del discorso che ricalca quella che dicevo.
Prendere le distanze da uno stereotipo reale, storicamente presente (non entro nel merito se sia fondato), e preoccuparsi quando qualcuno invece lo incarna non mi pare che significhi aderire a quello stereotipo, anzi, significa contestarlo.
Se non in una logica in cui ogni atteggiamento può essere interpretato alla rovescia in nome del paradigma “sono tutti razzisti e più cercano di prenderne le distanze più dimostrano di esserlo”, cioè il paradigma in base al quale non c’è possibile redenzione e siamo tutti colpevoli ed empi.
So bene che tu non c’entri nulla con quella logica, non fraintendermi.
Io eccepisco sul discorso, sulla sua logica interna, non su di te e sul sentire che ti anima.
Poi è vero che io posso avere l’amico ebreo ed essere antisemita.
È anche vero che le cose sono sfumate, perché di massima non tenderò a scegliermi gli amici all’interno di un gruppo che non amo, quindi il rivendicare l’amicizia dell’ebreo o altra minoranza non è decisivo ma nemmeno irrilevante.
Mentre è un tipicissimo argomento dell’armamentario antirazzista più ideologico e radicale. La frase “se hai un amico gay non vuol dire che non sei omofobo” è quasi un segno di riconoscimento, una frase formulare di un certo mondo di sinistra moralista che deve sempre cogliere in fallo l’interlocutore e, appunto, girare alla rovescia qualunque giustificazione o autodifesa.
Per questo ritengo sia il caso di smontarla, ovunque appaia, al di là delle singole dinamiche e intenzioni di un’interlocuzione specifica.
Per Peucezio
“Mentre è un tipicissimo argomento dell’armamentario antirazzista più ideologico e radicale. La frase “se hai un amico gay non vuol dire che non sei omofobo” è quasi un segno di riconoscimento, una frase formulare di un certo mondo di sinistra moralista che deve sempre cogliere in fallo l’interlocutore e, appunto, girare alla rovescia qualunque giustificazione o autodifesa.”
Verissimo.
Il punto è che nelle società meno atomizzate, gli esseri umani realmente esistenti si incontrano tra di loro.
Hai visto, “La crise”, meraviglioso film francese sulla crisi appunto di un intellettuale di sinistra, che incontra per strada un poveraccio ignorante di destra, tutti gli stereotipi del “leghista”. Che in casa ospita un’anziana donna musulmana che gli fa praticamente da mamma, ma è una “musulmana nostra”?
Noi stiamo a litigare sui “trans” come esseri astratti da demonizzare, compatire o esaltare; nei bassifondi napoletani di una volta, era normale che qualcuno avesse il cugino femminiello, e nessuno se ne faceva un problema, perché era una brava persona, oppure no.
“Prendere le distanze da uno stereotipo reale, storicamente presente (non entro nel merito se sia fondato), e preoccuparsi quando qualcuno invece lo incarna non mi pare che significhi aderire a quello stereotipo, anzi, significa contestarlo.”
No.
Questo si chiama rigirare la frittata, Peucè.
Voglio dire che Smotrich è avido e senza scrupoli?
Posso dirlo benissimo, senza tirare in ballo lo stereo tipo dell’ebreo avido e senza scrupoli.
Non ce n’era alcun bisogno.
” . La frase “se hai un amico gay non vuol dire che non sei omofobo” è quasi un segno di riconoscimento”
Certo, come è un segno di riconoscimento “guardate che il mio amico è gay”…
Basterebbe parlare semplicemente.
Smotrich è stronzo, punto.
Per Pino Mamet
“Voglio dire che Smotrich è avido e senza scrupoli?
Posso dirlo benissimo, senza tirare in ballo lo stereo tipo dell’ebreo avido e senza scrupoli.”
Voi giudei gli fate un baffo agli speculatori immobiliari napoletani in azione a Firenze!
Pino,
se delle idee circolano è normale che uni ci si confronti: non è un tabù.
Quello stereotipo non l’ha inventato Tomar.
Proprio non vedo in che senso contestare un’idea significhi aderirvi (mi pare proprio una contraddizione logica), perché il fatto stesso di citarla per contestarla significherebbe darle cittadinanza.
Questa è la logica del tabù, dell’evocazione come operazione magica.
“Proprio non vedo in che senso contestare un’idea significhi aderirvi ”
Io non ci vedo nessuna contestazione.
Lasciando da parte le intenzioni di Tomar, che saranno state le migliori;
lo ho già detto e lo ripeto: si è espresso male, stop.
Bene, a parte questo:
se io dico “Tizio, che è negro, sembra fare tutto il possibile per avverare gli stereotipi sui negri”, NON sto contestando lo stereotipo;
lo sto rafforzando;
Tizio è negro- fa le cose tipiche dei negri- ergo i negri fanno proprio quelle cose, e lo stereotipo coglie nel segno, perlomeno nel suo caso.
Ma in fondo in tutti, perché è uno stereotipo.
Beh, se lo chiamo “stereotipo” ne sto già prendendo le distanze, perché è un termine connotativo, oltre che denotativo.
È più o meno come dire “pregiudizio”.
Tranne quando dico: “certi stereotipi sono fondati”, che è come dire: “certe sventure in realtà sono delle fortune”.
Poi rileggendolo vedo che ha parlato di “caricatura antisemita”.
Non sono linguaggi neutri.
Bada che non è che voglio difenderlo (né criticarlo), è solo per la verità delle cose o almeno quella che io ritengo tale.
“Stereotipo”, “caricatura”…
siamo sempre lì.
Mi sembra sempre giocare sul filo dell’ambiguità: fingo di combattere lo stereotipo, in realtà per rafforzarlo.
Sempre al netto delle intenzioni di Tomar ecc.
@ PinoMamet
“richiesta”
Io mi accontenterei se le varie comunità Ebraiche smettessero di prendere sempre e comunque le parti di Israele a prescindere. Sono proprio tanti Ebrei a insistere che la minima traccia di critica a Netanyahu e complici sia antisemitismo. È un po’ come quando tre anni fa si voleva impedire a Genova la proiezione in un cineclub di “Z” di Costa Gavras perché accusato di propagandare l’Operazione Speciale. Non ci si riuscì. In compenso si riuscì a evitare la partecipazione di gatti Russi al grande Concorso Felino Internazionale che ogni cinque anni si svolge sotto la Lanterna. Ancora l’altro ieri la mozione di una assemblea di istituto in un liceo cittadino a favore della cessazione dello sterminio si è beccata l’accusa di antisemitismo da parte della comunità Ebraica. In parlamento è pure depositata una proposta di legge legaiola che equipara antisionismo e antisemitismo. Insomma: nella città medaglia d’oro della Resistenza ci siamo svegliati tutti antisemiti e non lo sapevamo.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Mi viene in mente la frase attribuita a Ciano: gli Italiani perdonano chiunque, tranne chi gli rompe troppo le scatole.
Ciao!
Andrea Di Vita
Io faccio parte di una comunità ebraica.
Siamo pochissimi, e quei pochissimi NON la pensano allo stesso modo praticamente su tutto.
Come vuoi che facciamo un comunicato unitario, su una questione spinosa come quella di Gaza?
Che l’UCEI sia troppo sbilanciata pro Netanyahu lo penso anch’io (e tanti ebrei..)
@ Pino Mamet
“Come vuoi che facciamo un comunicato unitario, su una questione spinosa come quella di Gaza?”
In tal caso siete l’eccezione alla regola.
Il mio amico ebreo di Milano mi confida che un noto personaggio Ebreo Milanese nettamente all’opposizione di Netayahu e complici a causa della sua popsizione politica viene definito dalla maggioranza dei suoi correligionari ‘babbreo’ (=’babbeo’ + ‘Ebreo’) .
E a giudicare da quanto avviene in giro per l’Italia non è che altrove la situazione sembri granché diversa.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per PinoMamet
“Siamo pochissimi, e quei pochissimi NON la pensano allo stesso modo praticamente su tutto.
Come vuoi che facciamo un comunicato unitario, su una questione spinosa come quella di Gaza?”
Quello che complica inestricabilmente le cose, è che:
1) ovunque in “Occidente”, esistono “ebrei”, che è un misto complesso di tradizioni bellissime, naturale sentimento “identitario”, kitsch e vittimismo rispetto a ben noti fatti storici, alimentati dalla solita Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria.
2) esiste una potenza nucleare in Medio Oriente, lo Stato d’Israele, che si dichiara “stato degli ebrei”. Più o meno come l’Arabia Saudita si dichiara “stato dei musulmani” perché controlla la Mecca, sede del pellegrinaggio.
Ora, se in Arabia Saudita decapitano in piazza un oppositore del governo, io evito di prendermela con il bengalese musulmano che ha il negozietto di alcolici sotto casa mia.
Non gli chiedo nemmeno di prendere le distanze dal governo saudita (e in questo concordo con Pino Mamet).
Però è anche vero che conosco più ebrei che dichiarano di avere un legame speciale con Israele, che musulmani che dichiarano di avere un legame speciale con il regime saudita.
E siccome il mondo è complesso, la maggior parte delle persone di origine ebraica (cioè, “no, non mi sento ebreo, ma mia nonna..”) che conosco non si sentono per nulla legate a Israele.
1) ritengo che le comunità ebraiche possano fare quello che credono
2) mi associo al rifiuto di equiparare la condanna di Bibi& soci all’antisemitismo.
in cambio ritengo che l’antisionismo sia una foglia di fico dell’antisemitismo.
e che l’antisemitismo sia riemerso più fiero e bello che pria fin dall’8 ottobre.
saluti
Per ADV
“Io mi accontenterei se le varie comunità Ebraiche smettessero di prendere sempre e comunque le parti di Israele a prescindere. Sono proprio tanti Ebrei a insistere che la minima traccia di critica a Netanyahu e complici sia antisemitismo.”
Pensa alla Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria.
Tempo fa, lessi da qualche parte che nei sondaggi, gli ebrei americani dovevano il loro “sentirsi ebrei” in primis alla Shoah; in secondo posto, a Israele; e solo al terzo la religione ebraica.
Cioè “io sono ebreo perché lo ha voluto Adolf Hitler”.
E’ umano, ma è tremendo a pensarci.
Ora, passano decenni su decenni, Hitler diventa un antico mito.
Israele, diventata microsuperpotenza nucleare, non fa più compassione.
E così, gli ebrei americani ed europei diventano persone normali, come è umano.
Ma senza di loro, Israele sarebbe solo un paesino mediorientale.
Per cui Israele mette in azione la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria:
a) Israele fa strage di bambini
b) qualcuno protesta
c) Israele dice che chi protesta odia gli ebrei
d) alcuni di quelli che protestano, dicono quindi, “gli ebrei fanno strage di bambini”
e) Israele dice agli ebrei del mondo, “vedete, accusano te che stai a Milano e non hai mai fatto male a una mosca, di fare strage di bambini, solo perché sei ebreo! Hai bisogno di Israele per non essere sterminato da Hitler che ritorna!”
quindi???
Mig, mi sa che il castello di sabbia ha appena incontrato l’alta marea.
facevo riferimento al tuo punto d)
che secondo me non funziona affatto
senza che “alcuni” siano già più che certi che gli Ebrei fanno strage di bambini
Ciao!
Guarda, io sono certo… no, sono ragionevolmente convinto delle tue buone intenzioni.
Diciamo che le esprimi molto male, e fatti un favore, non rispondermi, finiamola qui.
Per Tomar
“Ma chi lo paga per fare la perfetta caricatura antisemita dell’ebreo avido e senza scrupoli?”
Capisco la reazione di PinoMamet alla tua battuta, ma capisco anche la battuta.
Smotrich dice una cosa che non è “ebraica”, ma è umana. Parla come parlano in privato tanti imprenditori italiani che non sono certo “ebrei”, non è una caricatura: è esattamente così che ragionano tutti gli speculatori immobiliari, immagino anche in Cina. La Saligia è connaturata alla specie umana, a prescindere – come dicono – da origine etnica, colore della pelle, religione o orientamente sessuale 🙂
La domanda interessante è, perché il ministro delle finanze di una micropotenza nucleare decide di dire pubblicamente, ciò che gli imprenditori di mezzo mondo e di tutte le etnie dicono privatamente?
Miguel: “La domanda interessante è, perché il ministro delle finanze di una micropotenza nucleare decide di dire pubblicamente, ciò che gli imprenditori di mezzo mondo e di tutte le etnie dicono privatamente?”
Questo è appunto il mistero di così scioccamente proterva ostentazione, per cui mi veniva da dire chi lo paga (e per assurdo il maggior indiziato sarebbe Hamas) visto che ha ottenuto come unico risultato quello di allargare ulteriormente la platea di persone nel mondo che esprimono orrore e disgusto per la politica israeliana. Oltre a quello di incrementare ovviamente l’antisemitismo.
che rende più “vero” il suo mondo immaginale, però
se tutti odiano Israele, lui diventa più accettabile dentro Israele
temo
Ciao
“Questo è appunto il mistero di così scioccamente proterva ostentazione”
ma a volte non c’è nessun mistero.
Smotrich parla al suo pubblico (sentivo ieri al TG, il 4% dell’elettorato- non pochissimi, ma neanche un partitone) che la pensa come lui.
neppure Netanyahu, che sarà quel che sarà, ma non è Smotrich, la pensa come lui.
Ma all’elettorato di Smotrich piace sentire quelle cose: lo hanno votato apposta.
Di cosa possano pensare due sconosciuti in Italia, gli importa quanto importava a Bossi di cosa pensassero in Australia delle sue esternazioni anti-meridionali.
Pino Mamet:
“Di cosa possano pensare due sconosciuti in Italia, gli importa quanto importava a Bossi”
Ma se non gli importa nulla di cosa possano pensare, oltre milioni di sconosciuti, anche personalità politico-culturali mondiali di varia importanza e influenza, si dimostra oltre che criminale anche piuttosto cretino. Certo deus dementat è la migliore spiegazione.
Ma scusa, lui i voti li prende da quella gente perchè dice quelle cose.
Se si interessasse di quello che pensano “personalità politico-culutrali mondiali” sarebbe mica un cretino? lo votano?
Diciamo che nel suo piccolo la sua logica non fa una grinza.
Neanche Bossi mi è mai sembrato particolarmente intelligente…
Per PinoMamet
“Neanche Bossi mi è mai sembrato particolarmente intelligente…”
Lo pensavo anch’io, finché non l’ho incontrato di persona.
Vedevo alla televisione frasi brevissime e demenziali.
Poi una volta (circa 1999) un’amica leghista (poi buttata fuori dal partito) mi ha invitato a un comizio di Bossi, è stata un’esperienza molto interessante.
Bossi ha parlato per circa due ore, in maniera da una parte molto chiara e a volte colloquiale, dall’altra ragionando su tutto. Come a dire, “i politici fanno retorica per prendere in giro la gente semplice, ma io invece spiego pazientemente come stanno le cose, con parole che tutti possono capire, e vediamo insieme di capire come stanno davvero le cose”. E ogni tanto spezzava con una battuta colorita, esattamente quella che la televisione avrebbe ripreso.
Poi si è cenato insieme, e fino alle due di notte, Bossi era lì, a mangiare con gli altri, e ad ascoltare le lamentele e le storie di tutti, compresi i più “ignoranti”, e a dire qualcosa di sensato a quella persona.
E’ stata una lezione importante per me.
Per Tomar
“Questo è appunto il mistero di così scioccamente proterva ostentazione, per cui mi veniva da dire chi lo paga (e per assurdo il maggior indiziato sarebbe Hamas) visto che ha ottenuto come unico risultato quello di allargare ulteriormente la platea di persone nel mondo che esprimono orrore e disgusto per la politica israeliana. Oltre a quello di incrementare ovviamente l’antisemitismo.”
Hanno ottenuto DUE risultati.
Il primo è quello di vincere realmente, fisicamente, sul campo. E non è poco.
Il secondo è esattamente quello che dici tu: “incrementare l’antisemitismo”. Che se non ci fosse, Israele non avrebbe ragione di esistere.
Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria, non la conoscevi?
Sinistra senza freni: insulti e offese a Kirk. Arriva l’esposto di Fdi contro l’odio sui social
https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/sinistra-senza-freni-insulti-e-offese-a-kirk-arriva-lesposto-di-fdi-contro-lodio-sui-social/ar-AA1MCGsk?ocid=BingNewsSerp
Dittatura del politicamente corretto, non si può più dire niente, censura woke, non c’è più libertà, ecc. ecc. ecc.
Per Mt
“Dittatura del politicamente corretto, non si può più dire niente, censura woke, non c’è più libertà, ecc. ecc. ecc.”
che un po’ è vero… e il rimedio qual è?
Un esposto!
“che un po’ è vero… e il rimedio qual è?
Un esposto!”
E così la Destra ha scoperto la parola più squallida, insignificante usata dalla Sinistra… “odio”.
Per poter anche lei censurare
La censura bigotta è ripugnante.
La subalternità culturale che genera censura bigotta nella parte opposta è ancora più ripugnante.
La destra ha preso dalla sinistra la vomitevole retorica vittimistica e intimidatoria e l’ha applicata alla totale assenza di contenuti, alla difesa degli interessi più meschini e abietti, rendendola quindi ancora più schifosa.
Se penso che Kirk era un fanatico anticensura …
fantastico questo articolo
“Sinistra senza freni:” anzi “LA SINISTRA SENZA FRENI!!!!!” urlato che fa più effetto
e poi citano un post di saviano probabilmente citato in malafede a pezzetti e cerqueti….cerqueti!!!!
qualsiasi persona sana di mente si sarà chiesto “ma che cazzo centra cerqueti con la sinistra” e penserebbe che questo articolo è la solita destra di decerebrati, in malafede e piagnoni
ISRAELE, la rivolta dei soldati riservisti: “Questa guerra è illegale ci rifiutiamo di combattere”
https://www.youtube.com/watch?v=bpVo_0Kc41A
Centinaia di riservisti israeliani si sono radunati a Tel Aviv per annunciare che non continueranno a combattere in quella che considerano una “guerra illegale” che il loro governo sta conducendo contro la Striscia di Gaza, né si presenteranno in servizio presso i posti di guardia vicino all’enclave palestinese o al Libano. L’esercito israeliano si aspettava molti nuovi arruolati – almeno 40mila, come prima fase che dovrebbe portare secondo i piani di Benjamin Netanyahu 60mila nuove leve a conquistare Gaza City – ma secondo la stampa israeliana a rispondere all’ultima chiamata dell’Idf sono stati un numero ben inferiore di riservisti.
Chiamateli “ProPal” o come più v’ aggrada, questi sono :
https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/blitz-propal-alluniversit%C3%A0-di-pisa-parla-il-prof-aggredito-spintoni-e-libro-strappato-poi-un-pugno/ar-AA1MFWiD?ocid=BingNewsSerp
Blitz proPal all’università di Pisa, parla il prof aggredito:
“Spintoni e libro strappato, poi un pugno”
@ moi
“ProPal”
Fino a pochissimo tempo fa, in ogni scuola di ogni ordine e grado in Italia – e ancora più nel resto d’Europa – si è continuamente, ad ogni occasione, ripetuto agli studenti che la prima causa della Shoah è stata l’indifferenza con cui la stragrande maggioranza della popolazione reagì ottant’anni fa all’evidente macello degli Ebrei dell’epoca.
Adesso che un altro macello è ancora più evidente di allora e che l’impunità ai macellai la garantiscono di nuovo i governi ci si stupisce se nella massa di persone indignate ma impotenti c’è chi si incazza di brutto reagendo magari anche in modo indubbiamente incivile?
Tutte – dico tutte – le lezioni, le conferenze, le ricerche scolastiche, le interrogazioni, le verifiche in classe, le recite scolastiche, le letture di Anna Frank, di Primo Levi, delle lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana ed Europea, le commemorazioni per l’anniversario di questo o di quell’eccidio nazifascista, le filippiche degli oratori in pubblico – si concludevano col severo monito “Mai più!”.
Si ammontare vano i giovani col famoso ditino imperatore a impegnarsi e vigilare perché in Olocausto non avesse mai da ripetersi, almeno dalle nostre parti.
E adesso che c’è davvero e che quegli stessi che tanto ammonivano girano platealmente la testa dall’altra parte ci si stupisce se qualcuno reagisce in maniera inconsulta?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ammontare vano=ammonivano
Oh, hai appena scoperto perchè ce l’ho con Putin e con te!
E non scherzo: per me la prima lezione della Resistenza è che l’oppressione ingiusta riguarda anche me e che c’è un tempo per prendere le armi e salire in montagna a combattere. O andare in Ucraina a farlo.
Accordi di Monaco? mai più!
L’unico limite che metto è la possibilità fisica di fare qualcosa: per gli Uiguri mi spiace come per qualsiasi altro popolo oppresso ma non è possibile arrivare fin là, oggi. Me lo segno, comunque, a futura memoria.
Oh, sempre nella mia visione del mondo, questo vale anche per Haiti e Somalia. Sono ancora disgustato dalla decisione di Bush sr. di ritirare le truppe USA dalla Somalia, per me è diserzione dall’umanità.
Ciao
Francesco,
“per gli Uiguri mi spiace come per qualsiasi altro popolo oppresso ma non è possibile arrivare fin là, oggi. ”
Poi dice che ho torto quando dico che l’Occidente è una succursale dell’integralismo sunnita.
Tra l’altro lo scopo di Israele, da sempre, è quello di rafforzare l’integralismo islamico in ambito palestinese a scapito della componente cristiana e di quella nazionalista laica.
E finora ci sono riusciti molto bene.
Non mi pare proprio che Israele abbia mai avuto questo scopo, anzi tra gli arabi Israele ha sempre favorito l’integrazione dei cristiani, e il loro distacco dai Musulmani.
Proprio come in Libano erano a fianco dei maroniti.
I Maroniti sono l’unica eccezione e infatti hanno cambiato idea.
È significativo che tutte le comunità cristiane della zona critichino Israele.
Per Pino Mamet
“Non mi pare proprio che Israele abbia mai avuto questo scopo”
Credo che Peucezio dica una cosa vera, ma sovrapponendo i suoi sistemi ideali alla concretezza geopolitica.
Ho l’impressione che esista una “politica” israeliana, a differenza dell’Italia, dove esistono singoli politici che si fanno le scarpe a vicenda.
La politica israeliana tende, per motivi geopolitici e non ideali, a opporsi, da una parte al nazionalismo arabo, dall’altra allo sciismo, che con il nazionalismo arabo non c’entra niente. Lo sciismo è un Islam “eretico”, legato a fenomeni sotterranei cristiani, gnostici, esoterici e molto altro: proprio quello che l’islamismo wahhabita cerca di distruggere.
Ne consegue ad esempio che l’Isis ha fatto la guerra a tutte le minoranze storiche del Medio Oriente, etniche o religiose, ma ha evitato qualunque conflitto con Israele. E l’Arabia Saudita è oggettivamente il primo alleato di Israele in Medio Oriente.
@ Francesco
“l’oppressione ingiusta riguarda anche me”
Sì, questo è Che Guevara, OK.
Solo che tu continui a credere alla favoletta che ci è stata raccontata in tutte le salse possibili e immaginabili della povera ma libera Ucraina vilmente aggredita dal prepotente orco Russo.
Al contrario per molti residenti dell’Est del paese i Russi sono quelli che li liberano dall’oppressione banderista.
Con la stessa motivazione che dici tu ci sono stati fiori di volontari che dall’Italia sono andati a combattere per Lugansk contro Zelensky persino prima dell’inizio dell’Operazione Speciale.
Una conferma di quello che dico?
In tre anni non è saltata fuori neanche soltanto UNA notizia di azioni di resistenza Partigiana fatte dagli abitanti delle zone conquistate dai Russi contro “l’invasore”.
Se ce ne fossero state puoi star certo che sarebbero state strombazzate in tutti i modi dai nostri mass media, avidi come sono di notizie sulla imminente, data per certa ma sempre rinviata sconfitta di Putin.
Mentre invece le diserzioni Ucraine e gli arruolamenti a forza di gente rapita in mezzo alla strada sono talmente numerosi che qualcosa inevitabilmente è filtrato pure sulle nostre controllatissime fonti di informazione.
“Haiti”
Dopo sedici anni di occupazione dal 1915 al 1931 e numerosi colpi di Stato sponsorizzati, ad Haiti gli USA meno si fanno vedere e meglio è.
“Somalia”
Dopo Black Hawk Down gli staranno ridendo ancora dietro.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Facci caso: persino della presunta ‘strage di Bucha’ non si sente più parlare. Niente. Zero. Nada. Noi di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema conserviamo il ricordo dopo ottant’anni. Lì non una rievocazione, non una stretta di mano delle autorità ai parenti delle presunte vittime, non un monumento o una lapide. Nulla. L’avessero inaugurato, un monumento alla memoria dei ‘martiri di Bucha’, avrebbe occupato la copertina del Times e del TG1 in prima serata.
https://scenarieconomici.it/la-maledizione-della-regina-rossa-il-petrolio-usa-corre-ma-rischia-di-restare-fermo/
L’ultimo rapporto dell’AIE non è passato inosservato e mette una pietra tombale sopra montagne di balle che girano sulla crescita economica e il gas americano e drill
baby drill e molto altro di economia e geopolitica nonché tecnologie fantasiose.
In effetti si viveva in un mondo immaginario.
Noi del mondo parallelo questo lo sapevamo.
“Modestamientes”.
https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/spazio_astronomia/2025/09/18/una-quasi-luna-segue-la-terra-da-60-anni-_18463aa2-d8b1-4750-9080-5faa07ba562c.html
Altro evento di importanza storica nel mondo parallelo.
Dopo l’attacco israeliano in Qatar, l’Arabia Saudita sigla un patto di difesa (anche atomica) col Pakistan.
Dopo la Russia, anche il Medio Oriente (col suo petrolio) se ne va per la sua strada.
L’Europa? Ferrrma….nel mondo dei sogni.
Quanti mondi…
Per forza, è l’ipnocrazia….
l’Arabia Saudita sigla un patto di difesa (anche atomica) col Pakistan.
qualora sia applicato, sarebbe una svolta importante, con ricadute (dirette e indirette) su tutta l’area….
però in Oriente (latamente inteso) si abbonda notoriamente in parole (qualcuno si ricorda ancora dell’Unione solennemente proclamata da Gheddafi fra la Libia -paese socialista, arabo, amico dei palestinesi- e il Marocco -del tutto prono agli USA e anti-palestinese- mi pare a a metà ’80 ? fu una bolla di sapone)…e potrebbe essere così anche ora
Bolla di sapone
Francamente non lo so.
Ma se gli Stati Uniti Uniti anziché proteggerli, danno carta bianca a Netanyahu per bombardare a casa loro, non lo so per quanto resisteranno i buoni rapporti.
Che poi hanno bombardato pure le persone sbagliate.
Israele è in mano a un manipolo di fanatici e
pare che dalla combinazione perversa di forze politiche del paese, venga fuori solo l’attuale governo.
Trump, manda in giro un immobiliarista come inviato speciale in Medio Oriente.
E come si fa?
si circonda l’Iran con paesi sunniti armati di Bomba? non dimentichiamo che il mondo senza USA non è un posto più pacifico del mondo con gli USA
io direi il contrario ma sarò di manica larga
Francesco.
Ah, ma se tu vai di fantasia, ci vado anch’io.
Non chiedo di meglio.
Presto in Medio Oriente la regia potrebbe essere cinese. E i cinesi avranno pure qualche difetto, ma non sono dei cowboy.
Amano costruire. Insomma il deprecabile cemento armato
Mi immagino una super via della seta da Pechino fino a Istanbul.
E a metà strada si fermano a fare rifornimento.
Attento Trump…
Detto tra noi, lo fregano che è un piacere.
Tutta fantasia eh!
Il sospetto che Trump sia un dilettante vanitoso che tutti i professionisti fregano c’è ed è molto forte.
Sulla Cina, tra la bruschissima transizione demografica che la aspetta a breve, i dolori della mega-bolla immobiliare, la successione a Xi Jin Ping che non vedo facilissima … non ci metterei proprio su il carico da 90.
Vediamo, finchè ci siamo, poi non ci interesserà più.
Ciao
PS i confini della Persia non sono fantasia, però!
@ Francesco
“si circonda l’Iran con paesi sunniti armati di Bomba?”
Il Pakistan ha già offerto il suo scudo nucleare a Teheran ai tempi dell’aggressione sionista. Persino lo scambio di missili fra Pakistan e Iran sui ribelli Baluci dell’una e dell’altra parte è stato fatto quasi di comune accordo, evitando con cura di danneggiare le installazioni della controparte.
Logico che a Islamabad si cerchi di riequilibrare la bilancia alleandosi con un potente stato sunnita.
Senza contare che l’alleanza tranquillizza Riyadh nel caso in cui Teheran si facesse davvero la Bomba.
Offrendo il suo scudo nucleare a entrambi, il Pakistan diventa lui il garante contro l’eventuale scoppio di un conflitto fra Teheran e Riyadh. Scontro che lo vedrebbe prima vittima del fall-out, visto che da quelle parti i venti soffiano spesso verso Est.
Ormai – escludendo la vassalla Giordania – l’unico Paese con cui Tel Aviv riesce a parlare pacificamente a Oriente è l’India.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Secondo il quotidiano Rzeczpospolita, l’esplosione che ha colpito un’abitazione in Polonia meno di una settimana fa non è stata causata da un drone, bensì da una missile aria-aria AIM-120 da oltre 150 kg, lanciato da un F-16 polacco decollato per intercettarlo.
Andrea, essendo tu un artigliere credo possa capire: un AIM 120 è una bestia di missile da combattimento aereo a guida radar. Chi è che lo userebbe per abbattere un drone?
Per quelli usi i Sidewinder con guida a infrarossi oppure il cannoncino.
Giusto? dove li addestrano i piloti polacchi?
@ Francesco
“addestrano”
Hai colto il punto della questione.
Nella NATO, a tutt’oggi, a parte futuristici progetti di armi laser o di cannoni guidati dalla IA – di cui se vuoi parliamo a parte – non sono disponibili armi specificamente anti-droni.
Lanciare un missile o anche solo un Sidewinder contro un drone è come cercare di ammazzare una vespa a revolverate. Lì sì che la singola vecchietta con la doppietta da caccia può tornare utile – nel caso di un singolo drone. Magari ci riesci una o due o venti volte di fila. Ma contro uno sciame di vespe finisci le munizioni. Una volta finite, ricostituire le scorte richiede molto più denaro e molto più tempo del ricostituire una scorta di droni. E la NATO non ha abbastanza vecchiette (*).
Aggiungi che già oggi non è ovvio distinguere il drone da ricognizione, il drone falso bersaglio e il drone che porta venti kg di esplosivo (**). Più passa il tempo, poi, più diventerà facile usare sciami che si auto-coordinano, in modo da simulare il moto ordinato ma imprevedibile degli stormi di uccelli e dei banchi di pesci. Già ora ci siamo vicini. Finanziata dai militari, la IA si sposa facilmente con la fisica degli sciami che ha dato il Nobel a Parisi. In tale eventualità, anche usando armi automatiche a basso costo lo sparare contro un gruppo di entità anche poco intelligenti ma che si coordinano si è dimostrata una tattica fallimentare – come si è visto con le guerre degli emù in Australia.
Saturate le difese, come si è visto a Tel Aviv durante la recente guerra dei dodici giorni, gli ipersonici fanno il resto.
Nota che non ho nemmeno voluto accennare alla possibilità di singoli droni equipaggiati con una IA in grado di decidere autonomamente di colpire bersagli; nel caso, finirei direttamente in una distopia di Dick tipo ‘Modello Due’.
Per concludere: non prendiamocela con gli (eccellenti!) aviatori Polacchi. Noi Italiani non siamo messi meglio.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
(*) Obbligatoria qui una citazione dall’immortale Sturmtruppen di Bonvi:
“Mein General, ecco qvi ultima straordinarien Wunderwaffe! Maschinenpistol ‘Adolf Hitler’, in grado di sparare EIN MILLIARDEN di colpi al minuto!”
“Ach! Wunderbar, Herr Professor! Ma mi dica, che cos’è quella fila di casse che copre tutto l’orizzonten?”
“Le munizionen per ein minuten di fuoco!”
(**) Questo è uno dei motivi che mi induce a dubitare dell’origine Russa dei droni. Se io fossi uno scienziato pazzo che vuole la fine dell’umanità non potrei pensare a un modo migliore per scatenare la terza guerra mondiale: quei droni sarebbero stati un irresponsabile abbassamento oltre ogni controllo della soglia di un conflitto fra NATO e Russia. Un azzardo del genere lo mette in atto chi sta perdendo la guerra, non chi la sta vincendo.
Iniziamo dalla fine: la Russia sta vincendo la guerra con una velocità e un costo che Pirro spostati. Sul campo.
Se la cava molto meglio nel dibattito pubblico occidentale, tra alleati alla Casa Bianca, giornali e partiti al soldo, opinione pubblica cagasotto. In questo contesto, il messaggio di un piccolo sciame di droni che “per sbaglio” sconfina in un paese NATO è utile alla causa. Non certo per il significato militare.
Su come affrontare i droni: cannoni AA di piccolo calibro dovrebbero essere lo strumento perfetto. Guidati non dall’occhio umano ma da qualcosa di più efficiente, mutuato dell’esperienza delle marine, che affrontano da decenni attacchi di saturazione.
Non posso certo escludere che i droni siano le nuove mitragliatrici e che cambieranno la guerra. Ma per ora non sono convinto.
Ciao
PS i droni non sono gratis e tutto sommato dovrebbero costare molto più delle bombe che sostituiscono. Mi piacerebbe vedere i conti ma sospetto siano segreti.
@ francesco
“Russia”
Sentir parlare della Russia sul campo di battaglia Ucraino è la versione moderna della favola della volpe e dell’uva, quando la volpe che non era riuscita a prendere l’uva diceva che tanto era acerba.
La verità che nessuno vuole ammettere e’ che, per usare sempre il paragone con le favole, il re è nudo. Non solo la Russia ha le miniere e le industrie Ucraine: ha anche distrutto la capacità offensiva di Kiev – che oggi si regge esclusivamente sugli aiuti dei vassalli degli USA – e non appena cessano i combattimenti a Kiev vedrai cominciare una crisi politica che levati, coi banderisti in fuga col malloppo prima di essere impalati dai parenti di quelli che hanno mandato inutilmente a morire.
La Russia ha già vinto: sono i governanti Europei che pur di non ammettere di avere rovinato le proprie economie per niente solo perché vassalli degli USA continuano a sostenere il regime Ucraino.
“Cannoni AA”
Le munizioni, Francesco, le munizioni! Anche il cannone navale Oto Melara spara già abbastanza in fretta per la bisogna. Ma nelle battaglie navali finora non si dovevano affrontare sciami di migliaia di bersaglio kamikaze indipendenti. È come per la Maschinenpistol delle Sturmtruppen di Bonvi.
“non sono gratis”
Li puoi fare pure di legno (alcuni dei droni caduti in Polonia lo erano). Non c’è missile, non c’è aereo più economico.
con equilibrio…
la Russia sta indubbiamente vincendo la guerra mediatica (in Italia, poi, stravincendo !)
sul campo, invece, la Russia non ha fatto tutte ‘ste gran cose: l’Ucraina resta forte e di fatto imbattuta, ancorchè usurata
che poi, data la differenza delle risorse dei due Stati, ciò sia in prospettiva peggio per l’Ucraina che per la Russia, è ragionevole a sostenersi
@ habsburgicus
“sul campo, invece, la Russia non ha fatto tutte ‘ste gran cose”
Avresti ragione se lo scopo dichiarato della Russia fosse stata l’invazione dell’Ucraina.
I Russi hanno tolto di mezzo i banderisti da tre quarti del Donbass? Sì.
Hanno occupato le miniere e le acciaierie togliendo a Kiev il supporto materiale per un programma di riarmo? Sì. La guerra continua solo ed esclusivamente perché gli Ucraini li riforniamo noi. Così Putin oltre ad indebolire gli Ucraini indebolisce pure noi, per soprammercato.
Hanno indebolito il regime di Kiev? Sì, perché è puntellato solo dalla guerra. Ha soppresso undici partiti di opposizione e rinviato le elezioni sine die. Hai presente il bailamme che succederà il giorno dopo la fine delle ostilità sul campo?
Ti ricordo che dall’altra parte non solo in due anni consecutivi Kiev non ha vinto UNA SOLA battaglia sul campo e che tutti i giorni arrivano notizie di nuove ritirate, ma che da tre anni ci viene raccontato che i Russi combattono con le pale, che stanno per finire i missili, che cannibalizzano le lavatrici, che Putin è moribondo, che i soldati Russi al fronte pagano di tasca loro il cibo per gli asinelli che portano loro le munizioni al fronte, che i droni Ucraini lasciano gli automobilisti Russi senza benzina, che la Russia è isolata… Siamo arrivati al diciannovesimo (!) pacchetto di sanzioni e ancora ci inventiamo che i Russi sabotano i GPS dell’aereo della Von der Leyen e che attaccano la NATO con diciannove droni senza munizioni.
Chi è che non ha combinato granché?
Lo credo che la Russia sta vincendo la guerra mediatica. Càpita, ai vincitori sul campo.
Ciao!
Andrea Di Vita
” l’Ucraina resta forte e di fatto imbattuta”
di fatto imbattuta??
Che film stai vedendo, Habs?
Non passa settimana, ma si può dire giorno, senza che l’Ucraina perda almeno altrettanto terreno di quanto ne ha perso la Russia (di quello già conquistato in Ucraina…) durante la famosa “controffensiva ucraina” dell’estate scorsa, tanto esaltata dai nostri media.
Le uniche vittorie ucraine risalgono al primo anno di guerra, e sono state:
-l’affondamento della nave russa
-la riconquista della regione di Izium e Lyman (che i russi si stanno lentissimamente riprendendo)
poi c’è stata la tentata invasione della regione di Kursk, finita con la perdita di un altra fettina di Ucraina- forse lo scopo era solo di impegnare per un po’ le truppe russe
(i russi a quanto pare hanno davvero usato, perlomeno nelle retrovie, i fantomatici soldati nord coreani, che, tolti i fake ucraini, nessuno ha mai visto;
ricordiamo che sono stati molti meno delle varie “brigate internazionali” utilizzate dall’Ucraina…)
per il resto, la Russia sta vincendo, solo molto più lentamente di quanto prospettato da Putin, e l’Ucraina sta in piedi solo in grazie agli aiuti economici occidentali, mentre quelli militari le hanno permesso, appunto, di rallentare l’offensiva russa.
Ma dire che è imbattuta, via!
Per correttezza, dimenticavo la riconquista di Kherson.
L’Ucraina sul campo è piuttosto “tiriamo la coperta troppo corta di qua e di là per evitare uno qualsiasi dei vari disastri incombenti”.
Il grosso guaio dell’Ucraina è che gli USA e l’Europa le hanno promesso di aiutarla “fino alla vittoria”.
E ci ha creduto.
sempre su censura di destra, anzi di quei pazzi scatenati che stanno trasformando gli stati uniti nell’Unione sovietica degli anni 60
un tizio disce delle cose non gradite allo zar (cioè che l’assassino di Kirk era uno si loro, dei MAGA…cosa tra l’altro non così peregrina ma passons…). Lo zar minaccia di togliere la licenza alla ABC che immediatamente sospende a tempo indefinito lo show del tizio…wow! adesso vedremo la nostra destra scendere in piazza a difendere la libertà di parola hahahahahaha 🙂
https://www.bbc.com/news/articles/cr4qe0rz2zvo
Roberto,
“sempre su censura di destra, anzi di quei pazzi scatenati che stanno trasformando gli stati uniti nell’Unione sovietica degli anni 60”
Questa però è una distorsione inaccettabile.
Questi fanno specularmente e meglio, estremizzandola, cioè che ha fatto la cultura woke con la stessa foga e isteria censoria.
Puoi accusare la destra di aver fatto propria la censura, non certo di averla inventata o applicata per prima.
peucezio,
sembra che per te e la censura l’abbiano inventata i woke….ma hai sicuramente l’età per ricordarti, chessò l’editto bulgaro, tognazzi espulso dalla rai per anni…e abbastanza colto per aver conosciuto la censura maccartista o delle censure di stampo vaticano o in generale dei bacchettoni DC (su sesso e religione….guccini, battisti…)
comunque per me non è una question di chi ha iniziato (dove l’avrei dettto?), ma di chi censura oggi e, come noti anche tu, con più violenza di ieri
@ roberto
“censura”
Ricordo benissimo sulla RAI di Biagio Agnes una puntata di Quark dove Piero Angela dovette parlare venti minuti di contraccezione senza mai poter pronunciare una sola volta la parola ‘preservativo’.
E quella puntata censurata all’ultimo minuto di ‘AZ un fatto come e perché’ sulle mancanze della sanità pubblica in occasione del colera a Napoli.
E un’altra censura clamorosa, forse peggiore perché completamente autoimposta, fu la trasmissione autocelebrativa per i quarant’anni della RAI dove si proiettarono spezzoni di tutti i maggiori successi dell’emittente (‘Canzonissima’, ‘Lascia e raddoppia’ ecc.) senza citare una sola volta né ‘Portobello’ né Enzo Tortora.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
“senza citare una sola volta né ‘Portobello’ né Enzo Tortora.”
Questa non la sapevo. Che infamia.
Cosa aveva combinato Tognazzi? che di Biagi mi ricordo ma del grande attore no.
Io poi sarei molto favorevole alla censura ma solo nell’accezione più bacchettona del termine, non politica!
@ francesco
“Tognazzi”
Inaugurando una cerimonia a Venezia il presidente Gronchi tenne un discorso. Finito il quale fece per sedersi… cade do col sedere per terra, perché un funzionario equivoca di gli aveva tolto la sedia di sotto.
Il giorno dopo in Rai Vianello in uno sketch fece per sedersi e Tognazzi gli tolse la sedia di sotto. Vianello cadde, e Tognazzi gli disse: “Ma chi ti credi di essere?”
Furono banditi dalla Rai per più di dieci anni.
Ciao!
Andrea Di Vita
secondo altre versioni,
a Milano in occasione della visita del presidente de Gaulle nel 1959, per i 100 anni della II guerra di indipendenza che vide noi piemontesi (e per estensione, visto come finirà il tutto, noi italiani) accanto ai francesi di Napoleone III contro gli austriaci..Magenta, Solferino ! per de Gaulle fu adrenalina pura 😀
Roberto,
d’accordo, però tu ti riferisci a un altro ciclo storico.
La censura che intendi tu è quella dell’Italia bigotta di una volta (e vale anche per il resto del mondo).
Ma non è in continuità con quella woke, mentre questa sì.
Dopo decenni che ci amorba il politicamente corretto non riesco a non irritarmi se ci si scaglia da sinistra contro la censura della destra, non perché non sia altrettanto dannosa, ma perché per criticare una cosa bisogna averne titolo.
Non parlo della tua persona ovviamente, ma della tua parte politica.
L’editto bulgaro però non c’entra nulla né con l’una né con l’altra cosa. Il diritto di libera diffamazione da parte dei giornalisti è uno sconcio, come è uno sconcio la persecuzione politica con mezzi giudiziari.
Come ti ho già detto, la diffamazione delle persone specifiche, reali non la ammetto.
Per Peucezio
“Puoi accusare la destra di aver fatto propria la censura, non certo di averla inventata o applicata per prima.”
La spiegazione più semplice è che la censura, per TUTTI, è un’arma.
E’ un’arma il vittimismo “perché si è censurati”, è un’arma la censura… Se sono in minoranza, piango, se sono in maggioranza fotto, per dirlo alla napoletana.
A volte si usano le frecce, a volte si usano i pugnali.
Il punto è sempre quello: il fatto di vivere la politica come una guerra, dove “quando avrò sterminato i miei avversari, con qualunque mezzo, allora il mondo sarà miracolosamente migliore, senza che io debba fare nulla di costruttivo o di positivo”.
E’ questo orrore da cui vorrei che cercassimo di uscire, ma per uscirne, bisogna prima riconoscere – come Agamben – che siamo nell’Inferno:
https://comune-info.net/dove-siamo/
Ma queste cose hanno alti e bassi.
Negli anni ’50 e ’60 se in un film criticavi velatissimamente un politico, rischiavi che non uscisse nelle sale.
Oggi in un film hai margini strettissimi: tutto è potenzialmente offensivo.
Negli anni ’80, per dire, potevi dire, nel film, praticamente quel cavolo che volevi.
Negli anni ’50 c’era più polarizzazione politica, negli anni ’80 meno e oggi di nuovo di più…?
Semmai la polarizzazione e la censura sono due espressioni di una regressione allo schematismo, di una perdita di capacità di comprendere l’articolazione, le sfumature, di un bisogno di controllo fanatico e violento, di una contrapposizione belluina.
Peraltro il politicamente corretto non è nato in un clima contrappositivo di fazione, al massimo l’ha generato o incrementato o vi si è inserito.
@ Martinez
“quando avrò sterminato i miei avversari, con qualunque mezzo, allora il mondo sarà miracolosamente migliore, senza che io debba fare nulla di costruttivo o di positivo”
E’ il contrario:
“finché non avrò sterminato i miei avversari sarà inutile che io faccia qualcosa di costruttivo o di positivo, perché anche solo la loro presenza lo renderebbe comunque inutile. Quindi devo sterminarli, con qualunque mezzo. La loro scomparsa è infatti la condizione preliminare e necessaria perché qualunque cosa io faccia possa avere senso”.
Come dice il Peppone di Guareschi, non si può avere la pace senza prima avere fatto fuori i guerrafondai.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Attenzione: condizione necessaria, mica sufficiente. Se pensassimo davvero che basta far fuori i nemici per stare meglio commetteremmo lo stesso errore della propaganda staliniana.
Io proprio in questo non la vedo come te.
Solo uscendo dallo spirito contrappositivo si fa il vero salto che crea una realtà diversa: finché vi si sta dentro, lo si alimenta. È inevitabile.
Quella che dici tu è la stessa logica del combattere gli autoritarismi essendo autoritari con gli autoritari, quella che ha generato le demenziali Scelba, ecc. (che in realtà non sono demenziali, sono solo il segno del cambio di regime):
l’autoritarismo, prima che un sistema di leggi, è un clima. Solo diffondendo la massima spregiudicatezza intellettuale si favorisce la libertà di parola, mentre ogni forma di repressione alimenta una mentalità bigotta, autoritaria, conformista e il contro-conformismo dei vincitori non è meno conformista.
A un certo punto la libertà di parola era diventata fascista, omofoba, oscena, patriarcale, tossica.
Ora almeno tornerà (ipocritamente) ad essere un valore progressista.
D’altra parte tu stesso ci tieni ossessivamente a dire che va limitata.
Questi pensano la stessa cosa, solo che pongono l’asticella a un’altezza diversa.
Diciamo che tra far decidere a un giudice in base a una legge e a Trump in base a cosa gli piace c’è una differenza significativa.
Al netto di quanto la censura woke stesse andandoci pesante, c’è un tizio sotto processo per aver letto San Paolo ad alta voce in Finlandia, il che mi pare un pò troppo.
Ciao
Non ho ben capito.
Al di là che la censura woke non era “per legge”, ma era de facto, era una forma di ostracismo violento ma non legalizzato di tutte le opinioni non solo non conformi, ma anche banalmente di buon senso, dell’ironia, praticamente di tutto.
Ma la legge non serve più a niente se i padroni della parola sono pochi privati proprietari dei social che decidono come gli pare.
E tutto questo ben prima di Trump.
Trump è stato solo un ottimo allievo. E almeno lo fa alla luce del sole, non crea (ancora) un clima. Anche se temo si stia cominciando a creare.
O, meglio, che stia cominciando a cambiare di segno la censura, non nel senso che quella di destra si sostituisce a quella di sinistra, ma che vi si somma, cioè lo scenario peggiore possibile.
Arriveremo al punto che non si potrà più né dire che l’evoluzionismo ha ragione, per non offendere i cristiani integralisti, né che ha torto, per non offendere gli scientisti.
Né che il sesso biologico esiste, per non offendere i woke, né che non esiste, per non offendere i conservatori.
Per roberto
“…wow! adesso vedremo la nostra destra scendere in piazza a difendere la libertà di parola hahahahahaha ”
Infatti!
@tutti (OT ma non troppo)
Trump rivuole Bagram
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Trump rivuole la base di Bagram. I Talebani centrali nel nuovo grande gioco
19/09/2025 | Pietro Batacchi
Hanno destato scalpore, e anche ironia, le parole del Presidente Trump, che ha detto pubblicamente di “rivolere indietro” dai Talebani la base di Bagram. In realtà, come ha spiegato anche la CNN, è da mesi che gli Americani farebbero pressioni sui Talebani per riottenere l’accesso alla strategica base.
Curiosamente è stata proprio la prima Amministrazione Trump a volere il ritiro dall’Afghanistan, poi implementato in maniera disastrosa da Biden. Insomma, come purtroppo accade sempre più di frequente negli ultimi 20 anni, le amministrazioni americane, e in generale occidentali, orientano le loro scelte sulla base di passioni e pulsioni delle opinioni pubbliche, che eruttano sempre più incontenibili sui social network, anziché sulla base di considerazioni strategiche.
Invece di guidare le opinioni pubbliche, i nostri politici si fanno guidare. È accaduto, per esempio, anche in Iraq, dove Obama ha prima richiamato le truppe per la “promessa” elettorale, e poi le ha rimandate poco dopo a combattere lo scatafascio e lo Stato Islamico.
E così, adesso, a Washington si sono accorti di quanto sarebbe importante Bagram nell’ottica del confronto con la Cina. La base, fondamentale hub americano e alleato durante i 20 anni di impegno occidentale in Afghanistan, e prima ancora durante l’invasione sovietica, è difatti a soli 500 km in linea d’aria dal confine con la Cina e a circa 700 dal confine con l’Iran. Insomma, si tratta di un sito strategico in un Paese che, pur con le sue infinite contraddizioni, sta tornando centrale nel grande gioco tra USA, da un lato, e Cina e Russia, dall’altro.
(Foto: un C-17 GLOBEMASTER dell’US Air Force in decollo dall’aeroporto di Bagram, in Afghanistan, il 25 settembre 2012)
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Ciao!
Andrea Di Vita
Allora c’è qualcun* che pensa nell’Amministrazione Trump!
chissà come si sente sol*, poverett*
@ tutti (OT, ma illuminante)
https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/Dt/7/
Ciao!
Andrea Di Vita
Illuminante?
ce lo sapevamo che gli Ebrei ci tenevano a non mescolarsi con i pagani (almeno quelli che scrivevano la Bibbia, gli altri pare fossero occupati con prostitute sacre e strani pali)
Ciao
@ francesco
“mescolarsi”
Leggi il testo.
Parla espressamente di sterminio.
D’attualità, direi.
Ciao!
Andrea Di Vita
E questo è niente, Andrea.
Devi leggere cosa scriviamo nei Procolli dei Savi di Sion 😉
Guarda, so già come andrà la discussione.
Ti faccio notare che quello che hai postato è un passo della Bibbia, e che il suo utilizzo per mostrare la malvagità giudaica è un vecchio cavallo di battaglia dell’antisemitismo.
Allora tu mi dirai che il tuo intento non è questo (aggiungere amici ebrei a piacere) ma dirai che il governo israeliano si basa su questo brano, e altri di simile tenore, per giustificare la distruzione di Gaza.
Poi metterai qualche dichiarazione di qualche sciroccato di destra israeliana che effettivamente cita a sproposito i brani in questione, o altri che provengono invece del Talmud (ampiamente fraintesi o da lui, o dalla stampa… nessuno dei quali ha letto il Talmud, beninteso).
Ora, questo procedimento è esattamente lo stesso dell’ormai classico anti-islamismo, tante volte criticato su queste pagine negli anni passati:
prendo qualche matto, prendo l’opportuna citazione di testi di molti secoli fa, ignoro completamente quelle di segno opposto, e tutta la massa di commenti, interpretazioni, giurisprudenza ecc. che hanno originato nei secoli, prendo una versione ipersemplificata della Storia (“o l’Islam o la spada!”) ed ecco servito l’anti-islamismo.
Solo che con gli ebrei ha un altro nome…
@ pino mamet
“altro nome”
Nome che gli Ebrei in grande maggioranza (non tu) sembrano fare di tutto per evocare a gran voce col loro comportamento favoreggiatore del genocidio, giusto per poterlo affibbiare a chi quel genocidio condanna. Sembrano Salvini!
https://www.lastampa.it/politica/2025/09/19/news/salvini_intervista_tv_israeliana_difesa-15315703/?ref=LSHA-BH-P3-S5-T1
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Nome che gli Ebrei in grande maggioranza (non tu) sembrano fare di tutto per evocare a gran voce col loro comportamento favoreggiatore del genocidio, giusto per poterlo affibbiare a chi quel genocidio condanna. Sembrano Salvini!”
Non ti voglio inchiodare a una frase.
Ma quello che hai scritto qui è tremendo, non per te, ma per quello che significa storicamente…
Lo stato d’Israele, come tutti gli stati, usa tutte le armi che ha a disposizione. Oltre alle bombe, usa l’arma immaginale dell’Antisemitismo. Con cui smuove la maggioranza delle persone nel mondo che sono di “origine ebraica”, concetto vago e molto legato a emozioni personali.
E’ normale che la maggioranza degli “ebrei” (le virgolette non servono per dire che non esistono, solo per ricordare la natura immaginale di ogni definizione per gruppi degli esseri umani) si faccia prendere dalla Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria. Tanto di cappello a chi non ci casca, ma chi ci casca non è peggio di chi ci casca in tutti gli altri inganni simili.
A questo punto anche ADV, che è l’antirazzista più antirazzista del pianeta, se la prende con “la grande maggioranza” degli ebrei. Cioè fa esattamente ciò che lo Stato d’Israele spera che facciano milioni di “non ebrei”: trasformino gli “ebrei” in gente “diversa”, “sotto accusa” e pronta a sostenere quindi ciò che fa Israele.
Va bene, Andrea, ma come dicevo anche a Tomar:
non potremmo semplicemente criticare Israele, lasciando da parte la Bibbia, il Talmud, l’avidità ebraica e tutto il resto degli argomenti cari all’antisemitismo?
Visto che nessuno qua dentro è antisemita (tolto Peucezio che però esclude dal suo pregiudizio tutti gli ebrei che conosce 😉 ) direi che converrebbe a tutti…
@ PinoMamet
“antisemitismo”
Il problema qui non è cosa criticano i commentatori di questo blog, la cui stima reciproca è assodata da anni. Alcuni hanno finito pure per incontrarsi di persona fra loro, figurati.
Il problema qui è cosa NON critica la grande maggioranza di coloro – gli Ebrei in Italia – che fino adesso hanno sempre giustamente denunciato i pericoli dell’antisemitismo. E dico ‘giustamente’ perché io per primo non do affatto per sepolto una volta per tutte questo mostro, esattamente per lo stesso motivo per il quale non do mai per sepolto definitivamente il fascismo: come il fascismo, l’antisemitismo una volta inventato non lo si può disinventare. E’ come il virus della varicella: una volta contratto ce lo teniamo tutta la vita, silente ma sempre pronto a scatenare uno herpes al primo serio indebolimento dell’organismo. Ho sempre detto che gli Ebrei sono loro malgrado come il cardellino nelle miniere: sono i primi ad accorgersi che qualcosa nell’aria non va.
Appunto per questo deploro quello che oggi gli Ebrei in stragrande maggioranza NON criticano. Non criticano non dico lo Stato di Israele, ma neppure personaggi che in televisione vanno a dire cose allucinanti come questa:
https://www.unionesarda.it/news/italia/definisci-bambini-la-frase-choc-durante-il-dibattito-sui-morti-di-gaza-furia-di-iacchetti-ngscl3yy
Il silenzio di tanti Ebrei di fronte a cose come queste rischia di scatenarlo davvero, un grosso herpes. Dico ‘rischia’ proprio nel senso clinico del termine: aumenta la probabilità dell’insorgere di un improvviso, insofferente antisemitismo virulento alla prima occasione. Guarda che si fa prestissimo a passare dalla constatazione che un Ebreo snobba le morte di bambini goyim alla credenza che le provochi, quelle morti.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Alcuni hanno finito pure per incontrarsi di persona fra loro, figurati.”—-
A proposito di questo, quando è che si fa un vero raduno dal vivo?????
Io dal 27 al 30 sono a Firenze: se qualcun altro vuole aggregarsi…
Pino,
“non potremmo semplicemente criticare Israele, lasciando da parte la Bibbia, il Talmud, l’avidità ebraica e tutto il resto degli argomenti cari all’antisemitismo?”
Ma perché la Bibbia non rappresenterebbe il popolo ebraico?
A parte che allora andrebbe tutta 😉
mi ricordi un po’ quella canzone di Samuele Bersani (Moi la ricorderà senz’altro) “in America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia/ e le previsioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia…” 😉
*letta tutta
Te la faccio non come domanda retorica.
Ci sono passi invece “gentili” verso i gentili (scusa il bisticcio di parole)?
Io comunque da bambino, quando non sapevo nulla di antisemitismo e tutto il resto e per me era solo un testo religioso, ricordo che mi capitava di leggere brani della Bibbia a caso e ne ricavavo sempre un senso di sgradevolezza, c’era qualcosa di ombroso, violento, oscuro, mentre ho sempre percepito ciò che viene dalla classicità greco-romana come luminoso, limpido, aperto.
Prendi anche lo stesso decalogo e il suo linguaggio (al di là del merito delle prescrizioni): è intimidatorio, violento, c’è qualcosa anche di gretto (il dio geloso, che ti ha tratto dall’Egitto e vuole la ricompensa, la fedeltà…)…
Trovo una profonda coerenza fra lo stile biblico e la mancanza di empatia degli ebrei (non di tutti, per carità, non fraintendermi: la cifra, il sentire di un popolo non si può mai generalizzare alla totalità dei suoi membri, è una tendenza, un tratto prevalente) verso i gentili, il loro disprezzo della vita e della dignità di questi ultimi.
Di inviti a non opprimere lo straniero è piena la Bibbia;
ci sono leggi che regolano la condotta da tenere con i nemici, le loro donne eventualmente prigioniere e persino i loro alberi da frutto;
la Bibbia stabilisce persino un limite temporale alla schiavitù (non più di sette anni, a meno di esplicita richiesta dello schiavo);
e sì, ci sono anche passi come questo che incitano allo sterminio di popolazioni che si siano dimostrate particolarmente ostili (e passi sulla punizione di quelli che invece non le hanno poi sterminate…) assieme ad altri che invitano invece a rispettare le popolazioni che sono state d’aiuto o neutrali.
Altre tue considerazioni sulla presunta mancanza di empatia degli ebrei moderni verso i moderni “gentili” mi lasciano, diciamo, scettico, e non rispondo.
Per PinoMamet
“Di inviti a non opprimere lo straniero è piena la Bibbia;”
Infatti.
Grazie delle delucidazioni, qualcosa avevo orecchiato in effetti.
Circa l’empatia, mi riferivo ad antichi e moderni indistintamente, ma comprendo il tuo scetticismo.
“mentre ho sempre percepito ciò che viene dalla classicità greco-romana come luminoso, limpido, aperto”
Ecco, io partirei da questo per una approfondita riflessione su quanto il come ci vengono rappresentate le cose influenzino – anche al livello del più profondo inconscio – la nostra percezione.
Mauricius,
c’è del vero.
Ma è anche vero che i testi sono testi.
Io leggendo i poemi omerici o Esiodo o Platone o tanti altri, sento proprio un altro sapore, un altro gusto rispetto alla Bibbia.
Saranno le traduzioni?
Purtroppo non leggo il greco all’impronta, come la maggior parte, ahimè, di chi ha fatto il classico.
Men che meno l’ebraico o l’aramaico, di cui non so nulla.
Entrando un po’ nel merito.
Nell’AT sento quel qualcosa di ombroso e vendicativo, ma al tempo stesso calcolato, freddo, che non sento nel mondo classico: il furore vendicativo di Achille è emotivo, di cuore; l’AT quando è più emotivo è intimista, soggettivista, è un altro tipo di emotività, più problematica e tormentata.
Che fra i Greci trovi solo a partire dall’età ellenistica e comunque non è la stessa cosa.
Nel greco senti molto la bellezza della gratuità: pensa alla filosofia. Il sapere per il sapere, l’amore del bene per il bene, non per ricompense o patti; o per soggezione a un’entità che ti sovrasta.
Poi, per carità, sono impressioni soggettive, estetiche se vuoi.
“Nell’AT sento quel qualcosa di ombroso e vendicativo”
l’Antico Testamento sono tanti libri, molto diversi tra loro.
C’è il mito della creazione, c’è il resoconto semi-mitico delle origini di un popolo, c’è la descrizione dettagliatissima delle sue regole religiose e sociali, ci sono libri storici scritti in epoca ellenistica che parlano della lotta contro i Seleucidi e delle richieste di alleanza a Sparta o a Roma…
difficile avere un’impressione unica di un testo del genere!
😀😄😁😆
“in America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia/ e le previsioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia…”
[rif.]
Per PinoMamet
“non potremmo semplicemente criticare Israele, lasciando da parte la Bibbia, il Talmud, l’avidità ebraica e tutto il resto degli argomenti cari all’antisemitismo?”
Totalmente d’accordo. Il problema però è che Israele stesso si identifica con gli ebrei. E qui capisco che ci sono di mezzo tanti elementi, dalla storia biblica della Terra Santa al fatto che le vittime della Shoah vorrebbero avere un luogo tranquillo, ecc.
Ma mentre dire che “il marxismo è ebraico” è una sciocchezza; dire che “Israele è ebraico” è un filino più complicato, e va compreso anche chi fa confusione su questo.
se posso aggiungere, io suggerirei anche di criticare israele senza tirare in ballo hitler, nazisti ed olocausti che tanto di mostri in giro per la storia ce ne sono abbastanza
@ roberto
“olocausti”
La qualifica di Gaza come genocidio non è mia.
https://www.ilpost.it/2025/07/31/dibattito-genocidio-striscia-di-gaza-opinioni-giuristi/
https://www.eunews.it/2025/07/17/gaza-ue-jurdi-inazione-commissione/
https://www.youtube.com/shorts/dNHc-34l4P0
https://www.youtube.com/watch?v=aeKBXhXHZ14
https://www.youtube.com/watch?v=2GeZzLgpff8
Possiamo anche parlare di un paragone fra Netanyahu e Talaat Pasha invece che fra Netanyahu e Hitler, ma Hitler è una figura più nota al grande pubblico. (Anche se le tecniche di sterminio a Gaza ricordano più quelle Ottomane, in effetti: marce forzate e stenti).
https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
talaat pasha forse non è conosciutissimo, ma il genocidio degli armeni sicuramente si e basta usare questa etichetta invece dell’altra…come è sicuramente conosciuto quello degli indiani d’america (anzi pensa alla terribile trail of tears quanto assomiglia a gaza)…ma con gli ebr…isr…sionisti ti giochi sempre, solo ed esclusivamente la nazi card (non solo tu ovviamente, sei in ottima compagnia)
@ Roberto
“card”
Ho avuto buoni maestri.
Basta vedere chi ha tirato fuori la memoria della Shoah e l’accusa di antisemitismo tutte le volte che qualcuno faceva notare l’occupazione illegale di una certa regione del Medio Oriente.
Gli antisemiti, quelli veri, sono stati loro malgrado i migliori sponsor dei sionisti.
È naturale che il favore venga restituito.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
sì, ma il problema è che da ottant’anni a questa parte su mille volte si parla due del genocidio armeno, una di quello dei pellirosse e 997 dell’olocausto ebraico.
Su Rai Storia e anche sulle reti generaliste di documentari su fascismo, nazismo e II G. M. se ne vedono ossessivamente, sugli altri genocidi praticamente mai.
Quello del Congo poi non pervenuto.
E non credo dipenda dal fatto che l’Italia ha avuto una complicità solo su quello: escludo che in Isvizzera o in Spagna sia diverso. E men che meno nel mondo anglosassone.
Quindi, se hanno fatto diventare il LORO genocidio l’unico di fatto degno di menzione, quello archetipico, quello per antonomasia, perché mai, nel momento in cui si comportano in modo simile, uno dovrebbe andare a citare gli Armeni o i Congolesi?
Oltretutto proprio perché l’hanno subito e ce lo ricordano ossessivamente, è naturale che uno faccia loro notare che stanno facendo ad altri la stessa cosa che lamentano di aver subito.
Tutti ottimi motivi per evocare altri genocidi, non trovi?
Non ho capito la domanda.
intendo, siccome si parla sempre dell’olocausto degli ebrei, e mai del genocidio degli armeni, o dei congolesi o dei pellerossa, sarebbe cosa buona e giusta non seguire la moda e parlare dei genocidi meno conosciuti
In generale sì.
Ma quando si parla di Gaza è giusto fare il paragone con l’Olocausto ebraico, proprio per far notare come le vittime sono diventate carnefici.
Se no che facciamo?
Quando si tratta di ridimensionare l’unicità dell’Olocausto ebraico non lo facciamo e quando invece si tratta di criticare gli ebrei perché fanno ciò che da ottant’anni lamentano di aver subito ci tiriamo indietro?
Zombe u checòmere, come diciamo a Bari.
Peucè, secondo me ogni tanto dovresti fermarti un secondo e riflettere.
Dico così, eh? Tante volte uno si accorge che sarebbe meglio tacere…
Non capisco a che ti riferisci.
Dico solo che in questo modo si va sempre in quel posto agli altri: quando si parla dei genocidi in generale si omettono quelli altrui, ma quando si tratta di difendere i palestinesi quelli altrui diventano importanti per evitare agli ebrei l’accusa di fare le stesse cose che hanno subito.
Quindi alla fine hanno sempre ragione gli ebrei e gli altri devono subire ed essere persone di serie B.
Ti do un suggerimento, visto che non capisci.
Hai mai pensato, così, per ipotesi, che non tutti i tuoi interlocutori sono antisemiti ?
Caro Peucezio, tu vieni da una storia famigliare e politica diciamo molto peculiare.
Non dare per scontato che le affermazioni che tu pensi di poter fare tanto alla leggera abbiano lo stesso valore per tutti.
Cioè, secondo te uno si mette qui a discutere tutto tranquillo con te sui difetti “degli ebrei”, decidendo chi è più o meno ebreo in base ai tuoi personali criteri, che per inciso sono molto vicini a quelli di un noto pittore austriaco, e se sia più o meno tipico, cioè stronzo, in quanto ebreo.
E naturalmente tutti gli ebrei, visto che sono innatamente stronzi, lo sono a tal punto da fare genocidi.
Naturalmente tu saresti, e sei, il primo a inorridire se il governo di Israele
(che non è “gli ebrei”; è il governo e manco tutto, di un particolare Stato ) utilizza il concetto di colpa collettiva per i palestinesi di Gaza.
Ma perché compie una simile bassezza?
Ma è logico! perchè è formato da ebrei! Come non averci pensatoi prima!
Terribili, questi ebrei!
Quasi quasi andrebbero sterminati tutti, diceva quel famoso pittore austriaco… o no??
Davvero, Peucezio, con il massimo possibile di affetto:
ogni tanto fermati e ragiona sul fatto che non siamo tutti nazifascisti , qui dentro.
Per PinoMamet
“gni tanto fermati e ragiona sul fatto che non siamo tutti nazifascisti , qui dentro.”
🙂
Sulla questione “ebrei” tra Peucezio e Pino Mamet,
qualche riflessione sparsa.
Come sapete, sono abbastanza lontano dalla visione di Peucezio, che vede i grandi gruppi etnici come una sorta di coscienze collettive che attraversano la storia, con un “carattere” proprio che porta i loro membri a comportarsi in un certo modo, addirittura attraverso i millenni. E’ una visione filosofica che nasce in un momento preciso, quello della grande espansione economico-politica soprattutto inglese, la conquista dell’India e poi dell’Africa: perché un manipolo di soldati inglesi ovunque sbaragliava “orde” di africani, di cinesi, di arabi? Perché i negri vivevano nella giungla mentre i bianchi facevano le fabbriche?
A modo loro erano domande legittime, e ci si davano risposte esaltanti: a fine Ottocento si prevedeva che i neri avrebbero fatto la fine dell’Uomo di Neanderthal, estinguendosi…
Però è anche vero che le culture influenzano fortemente le persone. Non dobbiamo escludere la possibilità che vi possa essere a volte qualche elemento genetico, ma la genetica funziona in modi davvero strani: per dire, può darsi che a Rocca Tedalda si sia sviluppato geneticamente un gene/genio particolarmente utile per l’avvistamento di lupi a distanza, che ha permesso in una certa epoca di difendere meglio le pecore; o viceversa, a Empoli, un legame particolare cervello-dita che rende più bravi a digitare con dieci dita sulla tastiera della macchina da scrivere – una competenza utile tra inizio Novecento e 2030, visto che il futuro per ora sta in schermi piccoli dove non puoi usare dieci dita contemporaneamente.
Insomma, anche se ci fosse qualcosa di genetico, dubito che riguardi grandi “qualità morali” e simili.
“: per dire, può darsi che a Rocca Tedalda si sia sviluppato geneticamente un gene/genio particolarmente utile per l’avvistamento di lupi a distanza”
No, direi che è abbastanza improbabile.
Non tanto per l’esempio dei lupi.
è che proprio… non funziona così.
Paniscus e gli altri “scientifici” spiegheranno meglio, ma insomma… ogni tanto nasce una particolare mutazione, sostanzialmente a caso, che può avere maggiore o minore “fortuna” se risulta utile alla sopravvivenza o alla riproduzione… magari in zone molto lontane da quelle in cui è sorta per la prima volta
(leggevo per esempio che occhi e capelli chiari sarebbero sorti tra gli agricoltori anatolici del Neolitico… e avrebbero avuto fortuna in Europa settentrionale perché lì erano utili…)
ma in genere, direi che finita l’ultima glaciazione, nessuna popolazione umana, esclusi forse alcuni gruppi remoti dell’Africa o della Papuasia, è così isolata da sviluppare tratti peculiari ed esclusivi utili per la sopravvivenza in un determinato habitat.
Insomma, c’è un limite al determinismo.
E visto che- al contrario di quanto sostengano i siti tipo 23andme ed altri giochi di società travestiti da “ricerca genetica”- NON esiste il “DNA ebraico” o “ashkenazita” (o “francese” o “greco”, se è per questo) ma la genetica umana è giusto un filino più complessa 😉
escludo che esista il gene che rende gli ebrei stronzi 😉 qualunque cosa ne pensi Peucezio.
Per Pino Mamet
“No, direi che è abbastanza improbabile.
Non tanto per l’esempio dei lupi.”
Stiamo dicendo la stessa cosa: possono esserci mutazioni genetiche vantaggiose a caso, ma sono rare, strane, non coincidono con le “culture” o i gruppi linguistici e non hanno particolari valenze etiche. Quindi escludiamo che esista il gene che rende gli ebrei stronzi… per quelli di Prato, gli studi invece sono ancora in corso e non mi permetto di dire l’ultima parola.
Altra questione è la cultura.
Qui credo che siamo tutti esseri enormemente influenzati dalla cultura di cui facciamo parte, a partire dalla lingua. E credo che la cultura influisca anche sullo sviluppo dei canali neuronali e sull’azione degli ormoni.
Interagisco molto spesso con gli americani qui a Firenze. So che hanno origine etniche diversissime (anche italiane), ma sono quasi tutti (non tutti in assoluto) davvero “strani”. E li capisco meglio di quanto li capiscano gli italiani, solo perché sono anch’io in parte americano.
Ma in ogni momento c’è il rischio radicale di non capirsi.
Non stiamo parlando solo di abitudini (un americano può essere abituato a salutare in maniera diversa, per dire, o a pensare che la legge preveda una cosa e invece ne prevede un’altra), ma di modi radicalmente diversi di sentire le cose e di scegliere come comportarsi.
“Altra questione è la cultura.”
Però anche qui, dobbiamo stare attenti a non proiettare le nostre percezioni sulle diversità che ci sono.
Gli zingari hanno davvero un approccio al mondo diverso da quello dell’impiegato comunale medio di Livorno. Ma non si può riassumere affatto nei pregiudizi che l’impiegato comunale medio di Livorno può avere nei loro confronti.
Io ho avuto la grandissima fortuna di avere avuto una piccola apertura alla visione del mondo degli zingari, e ne sarò sempre grato, e spero di averne trasmesso qualcosa ai miei figli e averci messo qualcosa in tutte le relazioni che creo.
Allora, se vogliamo parlare di cultura, io conosco diversi israeliani.
Che sono una cosa. Non necessariamente simili a come ce li si può immaginare vedendo il TG.
Poi conosco diversi ebrei italiani, locali o no, ma mi sembrano diversissimi tra loro e uniti non tanto dalla cultura ebraica, qualunque cosa sia, ma da quella italiana…
Per Pino Mamet
“Allora, se vogliamo parlare di cultura, io conosco diversi israeliani.”
Certo, ma cerchiamo di capire insieme.
E’ ovvio che fuori dalle Isole Andamanesi, la “cultura” è sempre un misto incredibile di cose.
Immagino che il cittadino statunitense che si dichiara “ebreo” sia sostanzialmente un “americano”, come quello italiano è sostanzialmente… un italiano.
Poi ha anche degli elementi che gli derivano da qualche aspetto di storie familiari, dalla figata di avere una Storia Importante alle spalle (qualche ebreo ha inventato Dio, la Relatività e pure Facebook) e una cosa particolare:
Ora, tutti gli esseri umani si sentono ganzi e meglio degli altri – “i cristiani hanno ragione e i pagani hanno torto”, dice la Chanson de Roland.
Però l’Occidente post-1945 si fonda sulle colpe del nazismo; che poi negli anni Settanta è diventata, la colpa dello sterminio degli ebrei.
Questo vuol dire che tutti gli “occidentali”, per rivendicare il loro orgoglio di essere i dominatori del mondo, devono pagare il prezzo di autocolpevolizzarsi per “razzismo” ecc ecc. Che è una cosa abbastanza innaturale, tutti normalmente rivendicano con orgoglio gli ammazzamenti di cui sono protagonisti.
Ora, per definizione, gli unici esenti da questa colpa di giudeocidio sono… gli ebrei.
E quindi Peucezio ha torto nel dire che la felicità che alcuni israeliani provano riguardo allo sterminio dei paletinesi sia una “eccezionale colpa degli ebrei”. No, è la norma umana, è così che fanno di solito tutti gli esseri umani, tranne i santi. Anormale (ma per poco ancora) è la retorica che porta gli “occidentali” a considerare il genocidio “una brutta cosa”.
Pino,
“ogni tanto fermati e ragiona sul fatto che non siamo tutti nazifascisti , qui dentro”
Appunto. Il bello è proprio che siamo diversi.
Sai che noia a darci ragione fra nazifascisti?
Dico sul serio.
Mi piace parlare qui perché abbiamo idee e categorie valoriali anche diversissime.
miguel
“Però l’Occidente post-1945 si fonda sulle colpe del nazismo;”
sai una cosa?
siccome qui siamo gente strana alla quale piace andare controcorrente e non fermarsi agli slogan…ebbene trovo che questa frase terribilmente mainstream (la senti letteralmente in bocca a chiunque), sia materialmente falsa e comunque priva di significato (già la semplice definizione di Occidente è abbastanza problematica, immagino che possiamo includere l’oceania nell’occidente e che lì non gliene freghi nulla del nazismo…e il sud america?)
credo che ci sia un fondo di verità legato alla germania ovest (quella dell’est ha schiacciato il tasto reset e dimenticato tutto), ma credo anche che questo fondo di verità sta evaporando con il passare degli anni, almeno tra la popolazione
per il resto, davvero non capisco cosa voglia dire…e pure il seguito “gli “occidentali”, per rivendicare il loro orgoglio di essere i dominatori del mondo,” è una serie di parole che prive di contenuto. davevro gli occidentali (chi? io e te? trump?) rivendicano con orgoglio di “essere dominatori del mondo” ? se accettiamo che il soggetto della frase siano gruppi nazionali, gli italiani rivendicano di essere dominatori del mondo? spagnoli e portoghesi? si loro sognano il loro passato glorioso, ma oggi? scandinavi? belgi e olandesi? canadesi? chi è che rivendica la posizione di dominatori del mondo?
forse gli americani ante trump? …ma davvero si autocolpevolizzano per razzismo? mah….
Per roberto
“siccome qui siamo gente strana alla quale piace andare controcorrente e non fermarsi agli slogan…ebbene trovo che questa frase terribilmente mainstream (la senti letteralmente in bocca a chiunque), sia materialmente falsa e comunque priva di significato”
Hai ragione, mi sono espresso in modo molto superficiale.
Intendo:
1) Stati Uniti: “noi abbiamo salvato il mondo da Hitler”
2) Inghilterra: “noi abbiamo tenuto testa a Hitler”
3) Francia: “i nosti partigiani hanno salvato il paese da Hitler”
4) Italia: “siamo una repubblica nata dalla resistenza contro Hitler”
5) Germania”: come dici tu
6) Polonia: “noi abbiamo avuto milioni di morti resistendo a Hitler”
7) Canada, Nuova Zelanda, Australia (occidente un accidente, ma parte dell’anglosfera), “i nostri soldati hanno liberato l’Europa da Hitler”.
Insomma, non mi sembra che sia materialmente falsa l’affermazione, poi magari avrei dovuto argomentarla meglio.
Per roberto
“Insomma, non mi sembra che sia materialmente falsa l’affermazione.”
Sul nazismo come elemento “fondante” dell’Occidente, un piccolo esempio lo troviamo qui nelle discussioni tra Francesco e ADV: “noi dobbiamo combattere Putin perché Churchill combattè contro Hitler”, “noi dobbiamo combattere Zelenskyy perché i banderisti erano amici di Hitler” – semplifico, ma è un po’ come se il nazismo fosse l’elemento certo, alla base di ogni scelta. Un po’ come durante la Riforma, calvinisti e cattolici si massacravano, ma per farlo citavano entrambi Gesù.
@ Martinez
“nazismo”
Hai toccato, credo, un punto centrale.
L’Occidente – oggi ridotto a USA + vassalli – è la prima occasione della storia della specie in cui il relativismo etico si diffonde a livello di massa. Persino a Roma si imponeva il culto dell’Imperatore; da noi l’idea stessa di discriminare una persona in base al suo credo, alle sue preferenze sessuali ecc. è impresentabile.
È da noi che si presenta dunque in tutta la sua potenza il paradosso di Popper; pena il suicidio, una società tollerante non può tollerare l’intolleranza, e chi predica quest’ ultima in qualunque sua forma non può esservi tollerato. Ciò com’è noto porta a una infinità di problemi.
Da qui l’utilità di un punto fermo, di un nadir morale condiviso, di un qualcosa di negativo in modo assoluto condiviso da tutti i punti di vista possibili. Come nella relatività einsteiniana il valore della velocità della luce nel vuoto è lo stesso per tutti gli osservatori, i quali sono intercambiabili ed equivalenti sotto ogni altro riguardo, così nella società attuale la negatività di Hitler è ammessa da tutti come indiscutibile, indipendentemente dalle idee
politiche, dalla nazionalità ecc.
Come nelle logge delle città medievali vi erano cubiti e regoli in pietra , fissati alle mura e a disposizione gratuitamente del pubblico affinché chiunque potesse controllare la correttezza degli strumenti di misura che determinavano la lunghezza dei panni venduti al mercato a scanso di contestazioni e contenziosi giudiziari, così la memoria del nazismo serve a tutti come metro comune di giudizio morale e politico nel mercato delle idee.
È talmente vero che anche chi è lontano dall’Occidente usa il nazismo per etichettare i suoi nemici (in Cina la setta Fa Lun Hong è considerata simile – nazista).
Siccome l’Occidente (inteso militarmente come USA + vassalli, non per la sua immensa eredità culturale che resterà probabilmente a lungo) è indebolito anche l’intangibilità della narrazione del nazismo come male assoluto e’ indebolita, e alcuni dei temi cari ai nazisti – come la Razza, ribattezzata ‘Identita’ ‘ – tornano utilizzabili.
Non solo è sempre più sdoganato l’uso della svastica (penso ad Azov ma anche a Donzelli e al figlio degenere del re d’Inghilterra) con accuse di ipocrita moralismo bacchettone a chi si indigna, ma è anche ammesso sempre più ad alta voce che sia legittimo lo sterminio dei civili con Identità considerate inferiori. Nessuno ha protestato per i bombardamenti banderisti di otto anni sul Donbass, nessuno ha alzato un dito per i civili Tamil cannoneggiati dalle forze Singalesi che distrussero le Eelam Tamil, e chi oggi si scandalizza per il genocidio a Gaza viene esplicitamente accusato di fiancheggiate il terrorismo. In giro c’è così tanta gente xenofoba (il che oggi vuole dire islamófoba) convinta che in fondo Israele ‘sta facendo il lavoro sporco per noi’, come dice il Tedesco Merz, che non solo non si scandalizza a vedere Orbán ricevere Netanyahu e Salvini elogiato alla TV di Tel Aviv, ma che non dice nulla nemmeno quando la foto di quello Jachetti che ha risposto per le rime a un sionista in TV compare in un manifestino legaiolo pubblicizza te l’adunata di Pontida con su scritto “lui non ci sarà”.
Del resto, perché stupirsi? Se l’Europa fosse stata quel baluardi di democrazia che aveva promesso di essere avremmo visto le sue truppe marciare su Kiev dopo il golpe del 2014 per rimettere al suo posto il presidente eletto, se za bisogno che si muovesse la Russia. E l’avremmo vista intervenire a Sarajevo vent’anni prima senza bisogno che si muovessero gli USA.
Il fatto stesso che noi qui si parli di Hitlercard come di un artifizio retorico è la prova lampante del declino dell’Impero.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Il fatto stesso che noi qui si parli di Hitlercard come di un artifizio retorico è la prova lampante del declino dell’Impero.”
Direi che sono vere entrambe le cose.
Possiamo dire che Gesù era “unico” per questo o quell’altro motivo (positivo), ma alla fine cattolici e calvinisti si sono giocati la Gesù-card alla grande.
Nel diritto islamico, ci si gioca la Muhammad-card (“il hadith n. 65432 dice che il Profeta ha permesso a un suo vicino di casa di aprire una finestra sul cortile/il hadith 7502 dice che il Profeta ha ordinato di non sbirciare nella casa di altri”, ergo chi ha ragione nella lite di condominio?).
Hitler serve per dire che oggi, bisogna spendere il 5% del PIL in appalti militari; Hitler serve per dire che oggi, bisogna smettere di fare spese militari.
Ma è così da sempre, ovunque, in qualunque società, leggere Jan Assmann, che queste cose le deduce dall’Antico Egitto…
“il paradosso di Popper; pena il suicidio, una società tollerante non può tollerare l’intolleranza”
Mi chiedo perché venga attribuito a Popper: l’argomento era usato dalla stampa salentina di inizio anni ’20 per giustificare il fascismo nei termini per cui bisogna privare della libertà chi mette in pericolo la libertà.
Roberto,
se con Occidente intendiamo non una società in generale, ma un assetto geopolitico e una retorica pubblica, non avrei dubbi sul fatto che l’Occidente contemporaneo trae la sua legittimazione dall’aver tabuizzato lo sconfitto (se ho vinto il Male metafisico, sono buono e anche quando sbaglio dovete perdonarmi, perché vi ho salvato dal Male metafisico).
Circa il paradosso di Popper, che è una solenne sciocchezza (come quasi tutti quello che ha detto Popper quando è uscito dal seminato dell’epistemologia),
ripeto quello che ho scritto in un altro commento:
Io proprio in questo non la vedo come te.
Solo uscendo dallo spirito contrappositivo si fa il vero salto che crea una realtà diversa: finché vi si sta dentro, lo si alimenta. È inevitabile.
Quella che dici tu [rispondevo ad Andrea] è la stessa logica del combattere gli autoritarismi essendo autoritari con gli autoritari, quella che ha generato le demenziali Scelba, ecc. (che in realtà non sono demenziali, sono solo il segno del cambio di regime):
l’autoritarismo, prima che un sistema di leggi, è un clima. Solo diffondendo la massima spregiudicatezza intellettuale si favorisce la libertà di parola, mentre ogni forma di repressione alimenta una mentalità bigotta, autoritaria, conformista e il contro-conformismo dei vincitori non è meno conformista.
Aggiungo al vecchio commento:
che ha ragionissima Moi:
nessun eccesso compensa l’eccesso opposto, ma lo potenzia.
Inoltre
quando faccio mio il metodo dell’avversario, ha già vinto l’avversario.
Con ciò,
è normale che un sistema democratico preveda il divieto di modificarlo in senso antidemocratico.
Cioè è normale che le leggi dicano: “non puoi fare un’autocrazia”.
Ma questo è molto diverso dal dire:
“non puoi dire che ti piacciono le autocrazie”.
Ed è anche molto diverso dal dire:
“anche se il tuo partito dice di non voler creare un’autocrazia, se si rifà a idee simili a quelle propugnate da chi creò un’autocrazia, allora lo vieto”
anche perché allora andrebbero vietati i partiti comunisti, perché molti regimi comunisti sono stati e sono dittatoriali.
E infatti in molti paesi dell’Europa irientale li hanno vietati davvero. Bella democrazia!
Ovviamente questo parte da una premessa ingenua.
E cioè che gli ebrei lamentino l’Olocausto sì come vulnus a sé stessi, ma anche allo spirito di umanità, che prendano sé stressi come esempio di un male che può rivolgersi contro chiunque e che li vedrebbe empatizzare, proprio per averlo vissuto.
Chiaramente non è così. Negli ebrei (parlo sempre dell’ebreo medio, poi ci sono sempre le eccezioni) non c’è nessuna capacità di immedesimazione verso vittime diverse da loro e non credo nemmeno che rivendichino continuamente l’aver subito le persecuzioni per come ne sono stati segnati (al di là delle storie individuali) ma come mezzo di potere e di ricatto morale.
Quindi se vedono altri orrori simili ai danni di altri, nel sono totalmente insensibili.
Ma proprio per questo noi gentili dobbiamo farlo notare, non perché loro si rendano conto della loro incoerenza (lo sanno benissimo), ma per aprire gli occhi agli altri gentili.
Per peucezio
“Ma proprio per questo noi gentili dobbiamo farlo notare”
Io non sono gentile.
sono gagiò.
Siamo tutti tante cose 🙂
Io sono gentile per scelta (nel senso che sono contento di esserlo) e gagió perché mi è capitato.
Io vorrei tanto che Peucezio mi facesse conoscere il signor Ebreo Medio.
A giudicare da quello che scrive Peucezio, dev’essere un bello stronzo, e vorrei cantargliene quattro.
Purtroppo credo che Peucezio conosca solo ebrei non-medi…
Conosco tre tipi di ebrei.
1) l’ebreo medio (ne conosco una ad esempio, che abita in Israele, ma anche altri, qui in Italia),
2) l’ebreo misto, un po’ medio e un po’ no,
3) l’ebreo non medio, e in quella categoria forse annovero solo te, che però lo sei diventato.
Però so bene che ce ne sono tantissimi altri.
Non conosco di persona Moni Ovadia, ma non avrei dubbi che sia un ebreo non medio.
Peucè, permettimi:
tu conosci alcuni stronzi, dei quali attribuisci le cattive qualità all’appartenenza al popolo ebraico;
alcuni un po’ meno stronzi;
e conosci pochissimo me, altrimenti mi troveresti stronzissimo, e la percentuale di miei antenati ebrei è nella questione del tutto ininfluente. 😉
Vabbè, ma sei uno stronzissimo in versione emiliana.
Sapessi quanto siamo stronzi noi pugliesi…
Sempre polemici, rompicoglioni…
🙂
E io ne sono un ottimo esempio!
Però, battute a parte (anche se la classificazione delle mie conoscenze è seria),
Smotrich o lo stesso Netanyahu come li classifichi? Non li ho inventati io: esistono davvero.
Sai che esistono stronzi anche fuori dal popolo ebraico? 😉
@ PinoMamet
“fuori”
Sì, ma in Israele governano.
E gli Ebrei in maggioranza li appoggiano.
Ciao!
Andrea Di Vita
No, vabbè, ci rinuncio.
Se non ci arrivate da soli, c’è poco da fare…
Pino,
“Sai che esistono stronzi anche fuori dal popolo ebraico? 😉 ”
Beh, sì, qualcuno ce n’è effettivamente.
Andrea
“ Sì, ma in Israele governano.”
Invece nel resto del mondo no…mai visto un politico italiano o tedesco o francese stronzo 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Roberto,
beh, io ho un’insofferenza radicale e irridusibile per la Boldrini, la trovo detestabile sotto ogni punto di vista.
Ma non ha mai ucciso bambini a migliaia, né cercato di cacciare un popolo dalla sua terra.
Non ti accorgi del cortocircuito logico in cui cadi?
Cioè mi vuoi dire che la maggior parte o tutte le nazioni del mondo oggi o nella storia recente hanno fatto cose paragonabili a quelle che sta facendo oggi Israele?
In realtà i massacri e le espulsioni di massa di un popolo dal suo territorio è avvenuta in varie occasioni nella storia, ma, insomma, non è che sia un evento frequente.
È stato così con Pellirosse e Armeni. Non con gli ebrei (non sono stati scacciati da casa loro da Hitler), almeno in tempi recenti.
Non mi risulta che lo abbiano fatto italiani, tedeschi o francesi: i tedeschi al massimo l’hanno subito (Prussia, Pomerania, ecc.), ma solo per una parte del loro territorio.
Certo è che paragonare i politici europei attuali, per quanto imbecilli e anche dannosi, a Netanyahu e Smotrich mi sembra una forzatura a voler essere molto, ma molto eufemistici.
È come paragonare Berlinguer a Stalin.
Non stavo parlando di questo.
Posso solo rimandarti al mio intervento di sopra.
fatti del bene: smetti di essere fissato con “gli ebrei”.
Ma io non sono fissato!
Nella mia vita mi occupo di tutt’altro.
Sono solo fedele al vero 🙂
Bellissimo questo video di ieri di Aldo Giannuli:
https://www.youtube.com/watch?v=HYYifaSUV6w
All’inizio stenta, ma poi decolla!
@ peucezio
“decolla”
OAAP
Notevole questa raccolta dei detti di Smotrich
https://www.lastampa.it/esteri/2025/09/18/news/ministro_israele_smotrich_dichiarazioni_choc-15314491/
Però Giannuli è ingeneroso: Rosenberg aveva un linguaggio molto più accattivante, non si sarebbe abbassato a parlare di speculazione immobiliare sulle proprietà delle vittime.
Questo rende ancora più incomprensibile la mancanza di una presa di distanza da parte della maggioranza degli Ebrei Italiani.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
“Questo rende ancora più incomprensibile la mancanza di una presa di distanza da parte della maggioranza degli Ebrei Italiani.”
A dire il vero non ci trovo nulla di incomprensibile.
Per Pino Mamet
“Allora tu mi dirai che il tuo intento non è questo (aggiungere amici ebrei a piacere) ma dirai che il governo israeliano si basa su questo brano, e altri di simile tenore, per giustificare la distruzione di Gaza.”
E’ importante quello che scrivi, e anche un ottimo rimedio alla Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria. Nel Talmud, come nei discorsi di Salvini o della Schlein o di Hamas o dei cattolici tradizionalisti o del Collettivo Transfemminista o di chiunque altro vogliamo prendere di mira, troveremo sempre brani autentici e tremendi, se presi in maniera isolata e fuori dal contesto.
Io poi su questo ho una vaccinazione in più, che deriva dal fatto che rispetto anche chi temporaneamente si fa abbindolare dalla macchina… uno dei miei migliori amici aveva una bandiera nazista in casa, figuriamoci se avrei problemi con un soldati dell’Idf, se poi riusciamo a comunicare come esseri umani e ritrovarci.
A livello di massa, c’è pochissimo che possiamo fare per contrastare questi meccanismi quando si scatenano.
Cerchiamo di tenerci vivi rispettandoci a vicenda, sapendo che ciascuno ha alle spalle immaginari diversi, e che alla fine noi siamo così piccoli, che forse possiamo realizzare, insieme, piccole cose.
>>> “la libertà è libertà di dire alla gente quello che la gente non vuol sentirsi dire’
per Andrea: questo vuol dire che la libertà necessità della libertà di dire che “i comunisti mangiano i bambini”? e anche “i bambini sono legittimi soggetti sessuali”? e pure “gli zingari rubano i bambini, dobbiamo cacciarli dal nostro comune con ogni mezzo”?
c’è un sacco di roba che io non voglio sentire!
Ciao
@francesco
“sacco”
Se libero di non sentirla e/o di rifiutarla, non di censurarla.
Sapessi quante cose censurerei io.
Ciao!
Andrea Di Vita
Piano, non eludere la questione da furbetto!
Davvero dici che non censureresti quella roba ma ti limiteresti a non ascoltarla? tutto lì, come se tu fossi una monade che può vivere fuori dalla società in cui circolano certe idee?
Ciao
PS sempre che io abbia capito e tu sia d’accordo con Orwell.
@ francesco
“davvero”
Se non è incitamento a commettere reati, sì.
Quando Freud in una conferenza scientifica presento’ la sua teoria sulla sessualità infantile gli sputarono letteralmente in faccia. Ovviamente lui non stava invitando alla pedofilia. Se invece pubblico foto di bambini nudi o in atteggiamenti equivoci in Rete vado soggetto alla condanna per favoreggiamento della pedofilia, perché il mio atto è ovviamente diretto a facilitare l’abuso pedofilo. “Lolita” di Nabokov è un assoluto capolavoro, eppure parla di un pedofilo. Non lo censuriamo (più) perché una descrizione non è un’istigazione, non più di quanto “I giorni del vino e delle rose” di Jack Lemmon o “Giorni perduti” di Ray Milland siano una istigazione e non una descrizione dell’alcolismo.
“certe idee”
Francesco, guarda che la democrazia si basa proprio sulla fiducia che la società sia in grado da sola di prevenire i danni che certe idee possono produrre, senza bisogno della censura. C’è un film Hollywoodiano dei tempi d’oro (sai che io ragiono o coi numeri o coi film 😉) che tratta precisamente questo argomento: “Al centro dell’uragano” con Bette Davis. È la storia di una anziana bibliotecaria del liceo di una cittadina di provincia USA che si trova nei fondi di magazzino un pamphlet Comunista. La popolazione vuole distruggerlo, ma lei si oppone con tutte le sue forze in nome del principio ‘detesto ciò che dice ma combatterò perché tu abbia il diritto di dirlo’. Essendo un film Hollywoodiano il lieto fine è d’obbligo, ma evidentemente è solo un film.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
sulla cosiddetta “pedofilia” (in realtà è una parola senza concetto, come omosessualità: non esistono né i pedofili né gli omosessuali) si fa una grande confusione.
Anche a volerla prendere nell’accezione semiletterale (semi- perché vale per la prima parte del composto, visto che philía è l’amicizia in senso non sessuale), cioè di amore erotico verso i bambini, ci si accorge che vi si includono cose che non hanno nulla a che fare con l’infanzia, perché un adolescente sessualmente, fisiologicamente e biologicamente è un adulto, non un bambino (procrea), ma le leggi sulla cosiddetta pedofilia includono, quanto alla produzione, detenzione di materiale, prostituzione, anche gli adolescenti.
Bastava che si fosse rimasti alle vecchie leggi penali, precedenti agli anni ’90 e al pestilenziale contagio culturale anglosassone: si sanzionavano gli atti con persone sotto i 14 perché ritenute non abbastanza consapevoli e quindi il consenso non rilevava. Ma non esisteva quest’ossessione su pornografia, prostituzione, ecc. Era proprio qualcosa che non prevedeva tabù morali e sociali, non maggiori, quantomeno, di quelli che riguardavano e che riguardano gli adulti.
“Ma non esisteva quest’ossessione su pornografia, prostituzione, ecc. Era proprio qualcosa che non prevedeva tabù morali e sociali, “—–
E grazie al piffero, si sta parlando di epoche in cui non esistevano smartphone, non esistevano canali social, e non esistevano connessioni immediate a tutto l’universo mondo, né facilità estrema di divulgare qualsiasi cosa a tutti…
Beh, nei primi anni ’90, quando c’è stata la svolta, l’ondata moralizzatrice sulla pedofilia, c’era internet ma non c’erano né smartphone né social.
Mentre la pornografia di massa esisteva già dagli anni ’80 e negli anni ’80 erano arrivate le videocassette. Eppure era normalissimo vedere anche nudo e atti sessuali con minori (non bambini ovviamente!).
È proprio cambiata la morale sessuale per contaminazione anglosaasone; non c’entrano nulla le nuove tecnologie.
Se non nella misura in cui la crescente integrazione fra nazioni e società favorisce e accelera queste forme di colonizzazione culturale e valoriale.
Corr.: “Mentre la pornografia di massa esisteva già dagli anni ’70”, non “’80”.
E ovviamente non esistono neanche gli eterosessuali.
Nessuna etichetta funziona davvero con gli esseri umani, specialmente in campo sessuale, che è la cosa più sfumata e meno schematizzabile di tutte.
Per Peucezio
“E ovviamente non esistono neanche gli eterosessuali.
Nessuna etichetta funziona davvero con gli esseri umani, specialmente in campo sessuale, che è la cosa più sfumata e meno schematizzabile di tutte.”
concordo!
“Nessuna etichetta funziona davvero con gli esseri umani, specialmente in campo sessuale”—-
Ma infatti non mi risulta (almeno in Italia, o nella maggior parte dei paesi cosiddetti “occidentali”) delle norme che obbligano gli omosessuali o bisessuali a dichiararsi ufficialmente come tali,
quelli che lo dichiarano lo fanno semplicemente per scelta volontaria
(o ancora più semplicemente, perché fa parte della loro vita concreta e sociale di tutti i giorni, e non ne possono più di dover tenere nascosto il fatto di avere una vita familiare fissa e felice con un compagno o compagna dello stesso sesso).
Mi sembra molto peggio la situazione americana, in cui si considera normale la dichiarazione di appartenenza a una “RAZZA”, che viene perfino scritta sui documenti.
CMQ mi pare che Netanyahu voglia raccogliere l’ Eredità di Golda Meir e Moshe Dayan (divenuto noto per l’ iconica benda all’ occhio Sx) … cosa che già sta causando e ancora causerà molti problemi alle Comunità Ebraiche nel Resto del Mondo.
Probabilmente auspica che tutte “ritornino” all’ “Eretz Israel” …
The Military Genius of Moshe Dayan:
https://www.youtube.com/watch?v=6ukyJYJ_mws
Israel’s Legendary General Outmaneuvered His Foes
4 min : 12 sec
https://www.unionesarda.it/news/italia/definisci-bambini-la-frase-choc-durante-il-dibattito-sui-morti-di-gaza-furia-di-iacchetti-ngscl3yy
«Definisci “bambino”»: la frase choc durante il dibattito Tv sui morti di Gaza, furia di Iacchetti
Il rappresentante della federazione Amici d’Israele, Eyal Mizrahi, al comico: «Sei un fascista». E lui replica: «Che hai detto, str**zo? Io ti prendo a pugni»
E la nota Ditta di Beccamorti 😀 TAFFO ci fa su Instant Marketing:
https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/definisci_bambino_dalla_tv_ai_social_la_piccola_bara_bianca_diventa_manifesto_virale-9079208.html
@ moi
“becca morti”
Hanno fatto più loro per Gaza con questa pubblicità di tutto il governo Italiano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Chi è Eyal Mizrahi, l’israeliano che ha fatto infuriare Iacchetti per il genocidio a Gaza
Medico veterinario israeliano trapiantato a Milano, il Presidente dell’associazione Amici di Israele Eyal Mizrahi da anni è impegnato nei vari movimenti sionisti e pro Israele in Italia ma in passato è stato anche soldato dell’esercito israeliano col quale ha combattuto anche nella prima guerra del Libano. È stato protagonista dell’accesissimo scontro verbale con Enzo Iacchetti mentre si parlava dell’attacco israeliano a Gaza.
https://www.fanpage.it/attualita/chi-e-eyal-mizrahi-lisraeliano-che-ha-fatto-infuriare-iacchetti-per-il-genocidio-a-gaza/
Invece, per parlare di argoment iche interessano a me, OT per OT…
visto che è recentemente morto l’attore, regista e creatore di festival cinematografici Robert Redford, ho dato un’occhiata a Come eravamo, che non allaccia manco le scarpe a C’eravamo tanto amati…
più o meno coevo e con argomento abbastanza simile (tormentata storia d’amore dalla seconda guerra mondiale agli anni Settanta che racconta le vicissitudini di una nazione…)
sì, vabbè, carino, bravini Redford e la Streisand, non male la famosa canzone…
ma Manfredi, Gassman, Satta Flores e la Sandrelli, i dialoghi di Age&Scarpelli, la colonna sonora di Trovajoli…
altra classe!
@pinomamet
“classe”
OOAPM!!
Ciao!
Andrea Di Vita
Non ho visto “Come eravamo” ma “C’eravamo tanto amati” è veramente uno dei capolavori del cinema italiano.
E non hai citato Fabrizi! In effetti non uno dei quattro protagonisti, ma strepitoso.
Verissimo!!
https://www.trekking.it/salute-e-benessere/fika-svedese
😀
Qua siamo alla frontiera estrema del clickbait, però! 😆
😀
Sì, conoscevo il purtroppo “Falso Amico ” 😀
😀
Si procede a trasformare Gaza in Riviera dell’ Eretz Israel PanEbraico:
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/gaza-guerra-onu-gli-stati-uniti-mettono-il-veto-al-cessate-il-fuoco-morti-sfollati-israele-bombarda-strutture-umanitarie-9e31acb3-1820-464d-819f-3ab8b1f3b539.html
https://www.remocontro.it/2025/09/19/gaza-delle-loro-brame-ma-che-eldorado-immobiliare-un-mare-di-gas/
La riviera di Gaza è un finto target.
C’è un enorme (?🙄 su questo avrei qualche dubbio) giacimento di gas.
E il gas, come il petrolio, porta sfiga.
Estrapolo:
Ma quale Eldorado immobiliare! Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, che ha strangolato l’economia palestinese ritardando per mesi il pagamento dei tributi incassati in Cisgiordania e non versati nei tempi stabili alla Autorità palestinese, si è ‘dimenticato’ di un piccolo dettaglio. Nelle coste della Striscia di Gaza c’è uno dei più grandi giacimenti di gas naturale del mondo. Qualcosa di molto più appetibile (anche per farvi transitare gasdotti) per qualsiasi investitore a caccia di energia in un mondo che dice a parole di voler passare alle rinnovabili mentre è sempre più a caccia di nuove fonti di energia fossile che si stanno esaurendo.
Quindi.
La tragedia palestinese è un primo segnale di quello che seguirà man mano che le riserve di idrocarburi diverranno insufficienti per sostenere questo tipo di civiltà industriale.
Ne consegue che o si cambia il modello di economia e anche di tecnologia e anche la testa delle persone, oppure di Gaza ce ne saranno a nastro.
Sono fatti dettati dall’alto secondo logiche di imperi che lottano per sopravvivere.
Israele, per quanto partecipante a questa logica, non è altro che uno strumento.
Circa.
Un domani potrebbe essere qualsiasi altro paese, compresa l’Italia.
Anzi, dirò di più esercitando la fantasia
Al capitalismo interessano soltanto le persone che hanno soldi da spendere.
Questi potranno continuare a consumare e avranno i servizi privati.
Gli altri oramai poveri, non servono più a niente.
Non mi meraviglierei se qualcuno stesse pensando di farne carne da cannone o degli zombie abbandonati al proprio destino.
Quindi:
forza Bielorussia! Hop, hop.
O anche Bhutan. Si, il Bhutan mi sembra un po’ una roba da pacchetto turistico, ma può andar bene pure lui
Si potrebbe essere invasi dal Bhutan
Se si escludono i tre stati baltici che hanno aderito all’Unione Europea (Lituania, Lettonia, Estonia), la Bielorussia è l’ex repubblica sovietica dove ci sono le migliori condizioni di vita e ottiene risultati in termini disuguaglianza superiore a quelli ogni stato europeo, incluse le nazioni scandinave. Non solo: la percentuale di persone che vivono in povertà è inferiore a quella di metà delle nazioni europee e anche degli Stati Uniti.
https://www.esquire.com/it/news/politica/a30077918/economia-bielorussia/
Qui nel mondo parallelo si leggono cose entusiasmanti sulla Bielorussia.
Modello di comunismo o di post capitalismo?
Eh, troppo difficile…..
L’ingrediente segreto della Bielorussia
Ma ciò che ha reso davvero diversa la Bielorussia dalle sue ex compagne sovietica è “il rifiuto di Lukashenko di privatizzare l’economia negli anni ’90, che ha evitato l’emergere dei cosiddetti oligarchi, gli stessi che hanno fatto razzia dei beni di stato in Ucraina e Russia”, scrive sempre Bloomberg. Con due effetti positivi: il primo è che i disastri da ultraliberismo senza regole e in mano ai predatori con meno scrupoli qui non si sono verificati. Il secondo è che gli imprenditori che volevano comunque approfittare delle possibilità emerse in termini di economia di mercato non potevano puntare ai gioielli della corona (come la fabbrica di trattori MTZ, rimasta in mani pubbliche), ma dovevano inventarsi qualcosa di nuovo; in particolar modo nei settori informatici e commerciali.
@MIGUEL
Fammi è facci capire, per favore:
La frase “Definisci bambino” riporta all’ Ordine Naturale delle Umane Cose ?!
… Il peggio è che potresti seriamente aver ragione !
Miguel,
sugli ebrei.
Ma gli ebrei trascendono la categoria di popolo nel senso positivista (o idealista) ottocentesco.
Sono una categoria metafisica, archetipica, universale, che va anche al di là del Volksgeist.
Così come sono categorie archetipiche l’amore e l’odio di Empedocle, il chaos e il kosmos, eros e thanatos di Freud, ecc.
Peucezio, davvero, non so come dirtelo.
Per favore.
Fermati. Smettila. Piantala.
Non tutto al mondo è un divertimento intelletualoide (non voglio sprecare la parola intellettuale) per fare i fighi in compagnia.
Con ragionamenti come questo sei milioni di “categorie metafisiche” sono stati assassinati nei campi di sterminio.
Anche basta.
Beh, io mi rivolgevo a Miguel.
Però, sai, se parliamo delle conseguenze eventuali delle idee non finiamo più.
Le conseguenze dell’invenzione del monoteismo per esempio sono incalcolabili.
In ogni caso non intendo censurarmi, almeno fino a quando Miguel riterrà che quanto scrivo non gli crea nessun problema.
E trovo, scusami, anche un po’ ricattatorio dire: “non puoi dire quello che ti pare perché altri ispirandosi a idee simili hanno fatto questo o quell’altro”: non è la mia logica e non lo sarà mai.
Uno dice quello che gli pare, poi la storia è piena di atrocità e tutto si può collegare con tutto, ma guai a usare la storia come una clava della legittimità delle idee.
“Le conseguenze dell’invenzione del monoteismo per esempio sono incalcolabili.”—
Ma se pensi che il monoteismo sia stato solo un’invenzione artificiosa di qualche popolo umano, esattamente come la credenza negli dei dell’Olimpo, o in quelli del Walhalla, o nelle Dee Madri… come fai a dichiararti cristiano, e perfino a sindacare e cavillare su quale versione del Cristianesimo sia “valida” o no?
Cavoli, dopo tanti anni che mi conosci mi fai ancora una domanda del genere…
Provo a sintetizzartelo.
Io sono fondamentalmente un hegeliano culturalista: per me sono le culture a oggettivare il mondo.
Non solo (ti dico oggi, un tempo ero più radicale), ma fondamentalmente.
Quindi, se lo Spirito si oggettiva nella storia, il Sacro è identificabile con i sacro culturale e ciò conduce a un relativismo integrale.
Quindi il cristianesimo è la teofania della nostra cultura di appartenenza.
In sostanza Cristo (cioè Dio), la cultura in senso antropologico come immanenza dello Spirito e il Sacro sono tre realtà ontologicamente coincidenti.
Oggi poi potrei dirti che esiste anche la spiritualità individuale e che non tutto è riducibile alla cultura.
Ma qua siamo su un piano ulteriore.
E ti direi inoltre che mi professo cristiano, diciamo meglio, cattolico, non solo e non tanto come appartenenza alla mia cultura, ma anche proprio come trascendimento dell’indentitarismo in un sacro universale: il cattolicesimo (ma anche le chiese ortodosse), in quanto erede di Roma e al tempo stesso dell’ultima più alta teofania, avrebbe una valenza universale (“cattolico” non vuol dire altro che questo, con buona pace di quel demente di Bergoglio che disse che Dio non è cattolico, cioè non è universale, ma lui forse non sapeva neanche cosa volesse dire “cattolico”).
Ovviamente se ciò significa sradicare il sacro tradizionale, i paganesimi, le cosiddette “superstizioni”, non ci sto: sono cristiano nella misura in cui il cristianesimo sa integrare il sacro precristiano senza cancellarlo e mantenendone la specificità.
@ peucezio
“cristianesimo come teofania della nostra cultura di appartenenza”
Una tavola dei valori sta sospesa sopra ogni popolo.
https://it.wikisource.org/wiki/Cos%C3%AC_parl%C3%B2_Zarathustra/Parte_prima/Di_mille_ed_una_meta
Molto bello e convincente, ma da qui al ‘Gott mit uns’ sul cinturone non vi è che un passo.
Ciò che mette un popolo in condizione di conquistare, dominare e rifulgere, oggetto di terrore e di invidia al suo vicino: questa è per lui la cosa sublime, la prima, quella che serve di misura, modello e significato a ogni altra.
Ciao!
Andrea Di Vita
e Dio cosa c’entra? non mi dirai che Roma ha conquistato il mondo per esaltazione religiosa!
Proprio perché l’universalismo non è omologazione.
Universale è ciò che abbraccia la diversità del mondo, non ciò che la annulla, perché se annulli la varietà, annulli l’alterità, quindi sei in una posizione identitaria, che è il contrario dell’universalismo, che è trascendimento, come dicevo, dell’identità.
Ad ogni modo io sono cristiano nella misura in cui il cristianesimo non è monoteista, almeno de facto, se non sul piano teologico-teoretico.
Trinità, culto dei santi, ecc.
in italiano: non sei per nulla cristiano!
😉
Ma lui ha sempre detto che – a suo parere – il vero cattolicesimo non è cristiano.
Io mi chiederei come mai sei sempre d’accordo con lui in materia religiosa, pur non approdando alla stessa inevitabile conclusione.
Vedi però come va a finire.
Stanno succedendo in questi giorni, in queste ore, delle cose enormi, che gridano vendetta a ogni senso di umanità, e dobbiamo stare sotto il continuo ricatto morale di non offendere o far adombrare i carnefici, non le vittime.
Almeno in questo momento storico – non mi riferisco a te (qui parliamo sempre di tutto liberamente, e per inciso rivendico di continuare a farlo), ma è un discorso generale – forse sarebbe il caso di ripristinare un po’ il senso della giustizia e dei torti e ragioni.
Comunque capisco, per ovvie ragioni, la tua posizione.
Quello che trovo vomitevole è l’atteggiamento della destra e di tutti i gentili servili e acquiescenti verso quest’infamia.
Pino,
comunque, se vogliamo parlare di responsabilità collettive, senza tirare in ballo archetipi e categorie metafisiche, ma restando terra terra, nel concreto e tangibile…
ovviamente non esistono responsabilità collettive in senso assoluto: Moni Ovadia, per dire, mica è responsabile di quello che fa Netanyahu, che lui considera il Male.
Ma, insomma, Netanyahu e i suoi sono stati democraticamente eletti e in casi estremi, quando c’è una maggioritaria, schiacciante assenza di consenso un governo alla fine salta. A costo di venire defenestrato a furor di popolo. Ma se non lo si vuole proprio più, non regge.
E questo quanto a Israele.
Quanto agli ebrei della diaspora, io non vedo ogni giorno manifetsazioni nelle maggiori piazze del mondo di ebrei che si vergognano e prendono le distanze dalle atrocità che ogni giorno stanno accadendo. (Per inciso, io non ho memoria in più di mezzo secolo di vita di qualcosa di più efferato commesso da un governo occidentale, di quanto sta accadendo ora a Gaza)
Mentre mi pare che fra gli ebrei della diaspora, al di là di prese di distanza individuali, ci sia una sostanziale solidarietà, adesione, giustificazione, magari con qualche distinguo, qualche sfumatura… Insomma, non mi sembra che né gli ebrei d’Israele né quelli della diaspora siano scandalizzati o indignati per questo crimine quotidiano che va avanti da due anni.
Possiamo benissimo respingere l’idea di una sorta di indole di un popolo come categoria sovrastorica, ontologica.
Ma resta il fatto che, in tutta franchezza, a me pare si debba ammettere che almeno in questo frangente gli ebrei, nel complesso, si stiano comportando come dei gran pezzi di… ci siamo capiti.
Senza nulla togliere al fatto che ci siano tanti ebrei in distonia con tutto ciò e che nella storia ci siano stati tantissimi ebrei che hanno dato apporti di tutt’altro segno.
E purtroppo accade che sentimenti dei peggiori si impossessino di un popolo.
Pensa noi italiani durante il covid. C’era una minoranza con la schiena dritta, che ha mantenuto un equilibrio, una razionalità, un minimo di buon senso.
E per la maggior parte c’era un popolo di cagasotto isterici che gioivano alle chiusure, insultavano la gente che per lavoro, turni di notte, ecc., usciva per strada; se andava male gli tiravano anche le secchiate in testa… Io ho sentito parlare, in Liguria, di minacce di morte a gente di Milano con la casa lì che ha deciso di passare lì il periodo del confinamento.
In pratica col covid è emerso che siamo diventati un popolo gretto, chiuso, misantropo, incattivito dalla paura, carico d’odio, risentimento, diffidenza, mania nevrotica di controllo, rancore, egoismo, meschinità, ottusità, istinto del linciaggio.
Questa è una responsabilità collettiva, che non investe ovviamente la minoranza che non vi ha partecipato, ma che dà il senso della regressione morale e spirituale di un popolo.
Quindi Israele fa bene a distruggere Gaza, abitata da un popolo che collettivamente ha partecipato al massacro del 7 Ottobre, ha festeggiato l’uccisione di persone innocenti e se ne è vantato, ha umiliato e deriso gli ostaggi ancora sanguinanti…
Le due cose non sono paragonabili, perché il risentimento di un popolo cui è stata sottratta la terra e vive marginalizzato e profugo da decenni non è paragonabile alla situazione degli ebrei, che sono ottant’anni che vivono sicuri e prosperano ovunque.
Peraltro i Palestinesi ce l’hanno coi loro aguzzini: non infieriscono contro altri che non gli hanno fatto niente.
Gli ebrei possono avere rancore verso i tedeschi (ma quello è stato un episodio enorme, ma circoscritto nel tempo e dovuto a un regime, che peraltro operava di nascosto, non coram populo: i tedeschi di oggi non fanno nulla di male agli ebrei, da ottant’anni a qeusta parte), ma non hanno nessun titolo morale per infierire da decenni sui palestinesi.
O cazzo, Peucezio, eccome se sono paragonabili!
Anzi, volendo essere pignoli, quello che c’è scritto nella legge fondamentale di Israele è diverso da quello che c’è scritto nella legge fondamentale di Hamas.
Insomma, come sotto ti scrive Pino, il tuo giudizio è in palese malafede (teorica, secondo me non meneresti a nessuno nel mondo reale).
Ciao
“Peraltro i Palestinesi ce l’hanno coi loro aguzzini: non infieriscono contro altri che non gli hanno fatto niente.”
gli attacchi terroristici, che sono stati la strategia palestinese da sempre, se la prendono proprio con persone innocenti e che “non gli hanno fatto niente”.
Nell’attacco del 7 Ottobre sono stati ammazzati non solo innocui partecipanti a un rave, ma anche pacifisti e persone impegnate nel dialogo con i palestinesi, e anche arabi israeliani.
Tutti aguzzini?
Poi trovo, perdonami- o non pedrdonarmi, fa’ come ti pare- ma trovo disgustoso il tuo perenne scusare e circoscrivere le azioni del popolo tedesco durante il regime di Hitler.
Lo troverei assai più accettabile se non fosse invece accompagnato dalla costante e perenne demonizzazione del popolo ebraico, dall’antichità a oggi.
Mille distinguo per i nazisti; per gli ebrei, nemmeno una scusante, sono tutti colpevoli per te.
Immagino che mi risponderai parlando di “metafisica” e di “ontologicamente”, poi andrai a vantarti con qualche amico hitleriano di come hai fatto fessi i partecipanti al blog con la tua finissima dialettica.
No Peucezio: sei un nazista (neanche fascista, quello ti piacerebbe) e non ti conviene che venga “ripristinato il senso della giustizia e dei torti e delle ragioni”.
Mi dispiace, ma se non vuoi censurarti tu, non vedo perché debba farlo io.
Pino,
“Nell’attacco del 7 Ottobre sono stati ammazzati non solo innocui partecipanti a un rave, ma anche pacifisti e persone impegnate nel dialogo con i palestinesi, e anche arabi israeliani.”
Questo è verissimo ed è l’aspetto più odioso di queste vicende: si disumanizzano ambo le parti.
“poi andrai a vantarti con qualche amico hitleriano di come hai fatto fessi i partecipanti al blog con la tua finissima dialettica.”
Oh, Madonna, davvero mi immagini così?
In realtà, parlando sul serio, c’è molta differenza fra le conezioni nazionalsocialiste e la mia visione.
Lì c’è una matrice positivista, naturalista, per cui in qualche modo l’ebreo è sentito come un elemento biologicamente deivante rispetto al progresso dell’uomo bianco ariano puro che sarebbe l’artefice del progresso dell’Occidente (tutta roba che mi fa orrore), quasi che egli avesse corrotto o deviato o ostacolato tale processo.
Pensa solo che il teorico del nazismo era Rosenberg, un uomo che ammirava immensamente Lutero.
Le mie sono riserve, come avrai capito, sono invece verso il trascendentismo ebraico, il dualismo, la spinta verso l’astrattezza, verso la rottura dei legami organici col sacro, con la natura, col cosmo, verso un individualismo spinto che desacralizza il mondo e rifiuta la mediazione.
Ad ogni modo apprezzo anche immensamente la pazienza che hai nel sopportare le mie uscite: chiunque altro, nella tua posizione, si adombrerebbe per un decimo di quello che dico e devo però anche stare attento a contemperare nelle giuste dosi l’espressione libera del mio pensiero e delle mie concezioni metafisiche con la giusta sensibilità nei confronti di persone e appartenenze: se ti sembra che non l’abbia fatto, ti prometto che starò più attento.
Un abbraccio, sincero.
@ PinoMamet
“da sempre”
Beh, tenuto conto che Begin veniva dall’Irgun e che prima del 1948 non c’era Hamas ma c’erano appunto Irgún e Haganah viene spontaneo rispondere “da che pulpito viene la predica”.
Non che in seguito le cose siano cambiate granché
https://www.facebook.com/share/v/1GWdiTyoeT/
https://direzioneliberainformazione.quora.com/Abbiamo-bruciato-gli-abitanti-con-i-lanciafiamme-un-soldato-israeliano-racconta-ridendo-il-massacro-di-Tantura-1948?ch=3&oid=203412859&share=836e3448&srid=pLss4&target_type=post
https://www.facebook.com/share/p/6cTaGiRxgMgbbouy/
Ciao!
Andrea Di Vita
“It is not in our hands to prevent the murder of workers… and families… but it is in our hands to fix a high price for our blood, so high that the Arab community and the Arab military forces will not be willing to pay it”
……………………………
[Cit.]
Moshe Dayan
(1915_1981)
@ MOI
“willing”
E a furia di alzare questo prezzo siamo arrivati al genocidio.
Che legittimità ha uno Stato la cui sicurezza implica il genocidio?
Solo quella datagli dalla forza, direbbe Netanyahu.
Che coscientemente o meno cita proprio un discorso del Führer, datato 1940 o giù di lì (“esiste un solo diritto a questo mondo, ed è il diritto dato dalla
forza”)
Siccome com’è noto la ruota gira, non scommetterei quindi un soldo sulla sopravvivenza dello Stato di Israele sul lungo periodo. Gli imperi basati sulla sola forza tendono ad essere fragili.
Ciao!
Andrea Di Vita
“lungo periodo” cosa intendi? 10 anni? 100?
Il Tempo del Fervore Religioso è quello di ciò che comunemente viene definito “Dio” :
qualunque periodo calendarizzato nella Storia Umana .
@ Roberto
“100 anni”
Le Fiandre si sono dominare dall’oppressione dell’Inquisizione Spagnola in centosettant’anni di atrocità continue da ambo le parti.
Certo, perché cambi qualcosa sul campo devono cambiare le condizioni al contorno. Ecco perché i Palestinesi cercano di mantenere viva la Resistenza e gli Israeliani, avendolo capito, cercano di sterminarli.
Nella fattispecie: pochi hanno notato che dopo avere offerto la propria protezione nucleare a Teheran in via informale il Pakistan ha firmato un trattato coi Sauditi in cui offre loro il proprio ombrello nucleare.
Questo non solo tende a disinnescare i timori Sauditi di fronte a una eventuale Bomba di Teheran, ma tende anche a rendere sia Teheran sia Riyadh meno soggetti a un attacco nucleare Israeliano. È un piccolo passo verso la diminuzione del potenziale aggressivo di Tel Aviv, ma se Israele continua ad aggredire questo o quello verosimilmente non sarà
l’ultimo.
Ciao!
Andrea Di Vita
sottoscrivo il “la ruota gira” scritto da Andrea
temo che nella testa di Bibi risuoni come “risolvere il problema finchè possiamo”
” direbbe Netanyahu.
Che coscientemente o meno cita proprio un discorso del Führer”
(corsivi miei)
Andrea, ti sei accorto che nel giro di due righe sei passato da una frase che tu metti in bocca a Netanyahu, a trasformarla in una sua citazione del Fuhrer e addirittura a disquisire se la abbia citata consciamente o meno?
Tradotto:
stai sceneggiando la mente di Netanyahu.
Non facciamoci trascinare, restiamo ai fatti.
“, non scommetterei quindi un soldo sulla sopravvivenza dello Stato di Israele sul lungo periodo”
Fammi indovino eccetera, ma onestamente questa faccenda che Israele un giorno o l’altro dovrebbe sparire dalle mappe continua a sembrarmi wishful thinking.
Sui tempi lunghi è difficile sbilanciarsi in ogni direzione.
Magari fra trecento anni in Palestina ci saranno i marziani.
Su quelli brevi Israele è dotato di una forza soverchiante.
Su quelli medi bisogna vedere la demografia e le possibili riconfigurazioni geopolitiche.
Nessuna istituzione umana comunque è eterna. Men che meno gli stati.
Sono d’accordo
In sostanza in quel frangente ci siamo riscoperti un popolo di merda.
Da italiano non ho nessun problema ad ammetterlo.
Così come nella storia abbiamo avuto tante miserie e grandezze ma abbiamo raggiunto le vette della bellezza, dell’arte, della cultura, di quella misura e armonia in tutti gli aspetti del vivere che è indice di civiltà, probabilmente come nessun altro popolo.
Quindi quando un popolo si comporta da schifo, glie lo si deve poter dire! Chiunque sia.
https://youtu.be/I77908Ey9i0?si=coT1N-hOerobWRug
È già
Canzone Contro la Guerra
(Non solo a Gaza)
[sic]
DEFINISCI BAMBINO
C’è un nuovo Trend Onico-Islamico 😉 Social , partito dal ragazze Hijabi :
unghie finte e smaltiti impermeabili NON sono Halal perché impediscono il contatto delle unghie con l’ acqua durante le abluzioni (sono quasi certo che sia un “problema” 😱 anche Ebraico, pure più complicato …)
Tuttavia, comprensibilmente, queste ragazze vengono riprese anche da Kuffar ProPal, che le persuadono a VERGOGNARSI
… con tutto quel che succede ai loro Fratelli e alle loro Sorelle a Gaza, queste stanno a pensare alle loro unghie ?!
… Eppure, come sappiamo, “complicarsi l’ esistenza con “astruserie” (ad essere buonissimi) di un millennio e mezzo fa è invece molto :Islamico”. Letteralmente.
Questo farà produgare i Chimici dell’ Industria Cosmetica a creare smaltini e unghie pasticce permeabili, coniugando Halal & EcoFriendly, Tradizione e Modernità … e l’ Economia Capitalista , “Mammona”, gira.
AI OVERVIEW
Nel Corano non c’è alcuna menzione esplicita di unghie lunghe o corte; tuttavia, il rito di abluzione (wuḍū), necessario per la preghiera, richiede che l’acqua raggiunga tutte le parti del corpo lavate, comprese le unghie. Pertanto, lo smalto o qualsiasi altro rivestimento che impedisca all’acqua di toccare le unghie deve essere rimosso prima delle abluzioni affinché la purificazione sia valida. Esistono smalti “halal” trasparenti o permeabili che permettono all’acqua di raggiungere le unghie, rendendoli accettabili per le donne musulmane.
Cosa non dice il Corano:
Il Corano non parla della lunghezza delle unghie né vieta la loro cura estetica.
L’importanza del wuḍū (abluzione):
Durante le abluzioni, è fondamentale lavare accuratamente le mani, le dita e le unghie, assicurandosi che l’acqua le raggiunga per rendere la purificazione completa e la preghiera valida.
La questione dello smalto:
Lo smalto tradizionale, essendo impermeabile, blocca l’acqua.
Perciò, prima delle abluzioni (e quindi della preghiera), è necessario rimuovere lo smalto.
“Ecco, io partirei da questo per una approfondita riflessione su quanto il come ci vengono rappresentate le cose influenzino – anche al livello del più profondo inconscio – la nostra percezione.”
Ecco, sono d’accordo con questa riflessione di Mauricius, in risposta a Peucezio.
Io per esempio non ho mai percepito la mitologia greco-romana come più “luminosa” delle storie della Bibbia.
Meno cupa di quella norrena sì, ma semplicemente perché gli dèi norreni sanno di finire male; e forse anche solo per fattori climatici: quando penso a Odino o a Thor mi vengono in mente i cieli grigi e nuvolosi del nord Europa (a dire il vero non ci sono stato mai, e credo anzi che la Svezia sia d’estate particolarmente luminosa, ma tant’è…)
gli dèi indiani? un guazzabuglio di stranezze che mi dicono poco.
Invece le storie bibliche, mah.
A parte il primissimo capitolo della Genesi, sulla creazione, Eva e il serpente ecc., mi pare che si venga subito proiettati in un mondo non più violento dei miti greci (che sono violentissimi) ma più umano e realistico.
Litigi tra parenti, pastori che cercano moglie nel proprio clan, il saltuario intervento divino sotto forma, perlopiù, di sogno o visione.
Certo, c’è il capitolo dell’uscita dall’Egitto, dove si usano quasi tutti, oserei dire, gli effetti speciali della Bibbia.
Che poi sono: una gara di magie (o forse di illusionismo) tra Mosè e i maghi del Faraone, una serie di strani, ma non stranissimi, eventi naturali (rane, cavallette, l’acqua del Nilo che diventa rossa, pestilenze e carestie…) fino all’apertura del mare, ecco, quella sì un vero prodigio…
Anche gli eroi successivi non sono granché come eroi: insicuri, qualche volta perdenti, pieni di difetti.
Sì, il pastorello che sconfigge il gig… l’uomo molto alto Golia con la fionda è forse il prototipo dei vari ammazzagiganti delle fiabe, ma insomma, è sempre un pastore che tira un sasso a un omone.
Persino Sansone è un Ercole scadente: compie in definitiva poche imprese, a volte più di astuzia che di forza, e si fa fregare da una donna, e infine muore malissimo.
Insomma, più che oscure e violente, le storie della Bibbia sono meno soddisfacenti come miti.
(Poi nei midrashim ogni passaggio, in pratica, è riletto e stravolto in decine di storie diverse, spesso mitiche o fiabesche, e quasi tutte evidentemente rielaborazioni successive… ma chi cavolo li conosce?)
Miti di serie B, insomma, ma sempre miti, a leggerli senza crederci.
No, la stacco vero si ha, secondo me, con i Vangeli.
Quelli sono davvero un’opera che, nel suo insieme, costituisce quasi un unicum della letteratura antica, per realismo
(perlomeno sino alla resurrezione, non me ne vogliano i cristiani, e togliendo l’episodio della trasfigurazione, che stona un po’ alla lettura.
Gli altri miracoli no; sono miracoli, certo, ma spira nella narrazione una certa aria realistica, se non sono avvenuti, si intuisce perlomeno che deve essere successo qualcosa di simile, o che ha riguardato quelle persone e quei luoghi)
ma sopratutto per la novità del messaggio: Dio che si identifica nei poveri, negli umili, negli “umiliati e offesi”.
Inaudito fino ad allora!
In effetti, al di là di tutto, non escludo ci possa essere un fattore non irrilevante legato allo stile della traduzione (senza voler ridurre tutto a quello: non si tratta comunque di due culture simili).
Le traduzioni dei classici greci e romani in genere sono traduzioni letterarie, mentre quelle della Bibbia sono fatte a scopo religioso, cultuale o tutt’al più filologico ma con una preminente attenzione al senso, quindia volte sono proprio sciatte.
Condivido l’idea dei Vangeli come portatori di un’altra sensibilità, sia rispetto agli ebrei che ai greci.
In genere però mi pare che per avere un’impressione dell’Ebraismo la Bibbia sia decisamente fuorviante, sia perché è un insieme di testi scritti in epoche diverse, e tutte molto lontane da noi “moderni” (compresi gli ebrei), sia perché nel mondo occidentale è inevitabile leggerla con il filtro del Cristianesimo
e questo vale per tutti, un po’ anche per gli ebrei- perlomeno quelli italiani. Pensa alle citazioni di Dante in Se questo è un uomo di Primo Levi…
le immagini della Bibbia ci arrivano mediate appunto dalle citazioni letterarie, dai dipinti, dalle sculture…
Ma senza dilungarmi su questo punto, soprattutto la Bibbia ha un’influenza piuttosto relativa già solo sulle regole ebraiche
(che dipendono invece moltissimo dall’interpretazione rabbinica delle regole bibliche, e del loro estensivo commento e compelssa giurisprudenza)
e ancora meno sulla mentalità ebraica-
o per meglio dire, sulle mentalità ebraiche .
la più famosa delle quali è quella degli ebrei mitteleuropei o dell’Europa orientale, specialmente di lingua tedesca, dell’Ottocento e del Novecento.
E sulla quale la lettura di Freud, o la visione di uno dei primi film di Woody Allen (per citare cose che sanno tutti, senza andare a scomodare i Singer, Bellow o Joseph Roth) sono molto più istruttivi.
e che comunque è solo una particolare versione delle tante realtà ebraiche, circoscritta nello spazio e nel tempo
(dubito che gli ebrei marocchini o iracheni avessero granché in comune con Freud o Kafka… già quelli romani di oggi mi sembrano lontanissimi)
Per PinoMamet
“le immagini della Bibbia ci arrivano mediate appunto dalle citazioni letterarie”
Anche proprio dal linguaggio: la Bibbia in italiano è scritta “nella lingua dei preti”.
Anni fa, lessi la straordinaria traduzione “del” Genesi fatta dal compianto Mario Nordio, mio professore all’università di Venezia. Fantastico, il linguaggio completamente diverso da quello “dei preti” ti fa sembrare di leggere un libro completamente diverso.
Il Corano poi pone il problema di essere un libro “simile alla Bibbia”, e quindi le traduzioni in italiano fanno pensare subito alla “lingua dei preti”. E invece letto in arabo dà un’impressione radicalmente diversa, anche per la ricchissima musicalità, che credo non ci sia nella maggior parte dei testi dell’Antico Testamento.
Pino, già, anche vero tutto questo.
E poi il Corano come la Grande Rettifica in un’ Unica Soluzione, che mette Ordine nel Chaos della Tradizione che lo precede: 1 solo Messaggero a 1 solo Ricevente.
Pesca a piene mani direttamente dall’ Ebraismo MA apprende molto bene sal Cristianesimo (infatti cita “Is’a” …) quell’ Universalismo Umanistaodel tutto mancante all’ Ebraismo, da sempre “circoscritto a Pochi Eletti”.
“Eletti” in senso etimologico di “scelti” , secondo Moni Ovadia addirittura proprio perché “Sfigati” [sic !] … cosa che da sempre dà a certi Cattolici delle “vibes” (come si dice adesso) Tolkieniane … vedi gli Hobbit.
Volendo si può “Halalizzare” che Frodo è un Umile … proprio come il Cammelliere Beduino (ovviamente in senso tradizionale Arabo) Muhammad.
Per PinoMamet
“Ecco, sono d’accordo con questa riflessione”
Bella analisi!
Scusate per i refusi da smarfo.
Dopodomani il Parlamento Europeo vota sulla revoca dell’immunità a Ilaria Salis
https://www.osservatoriorepressione.info/il-23-settembre-il-juri-di-strasburgo-decide-sullimmunita-di-ilaria-salis/
Premetto che non ho una grande stima dell’idea della maestrina di andare in un paese straniero per scambiare spintoni con qualche testa pelata di “estrema destra”.
Ma è orribile che questa scemenza (poteva capitare magari anche a me con gli sgherri di qualche speculatore immobiliare qui a Firenze) si sia trasformata, con la solita scusa del “terrorismo” e simili, in una condanna a 11 anni di carcere (forse di più non ho capito bene), ha già scontato 15 mesi.
@ Martinez
“Salis”
Una volta al Parlamento le avrebbero dato una medaglia
https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_con_la_borsetta
Poi dicono che non sta tornando il fascismo…
Ciao!
Andrea Di Vita
tranne sorprese assolute, il parlamento deciderà di togliere l’immunità alla salis. è una prassi costante e a mia conoscenza senza eccezioni: il processo iniziato per fatti anteriori all’elezione non è una buona ragione per concedere l’immunità (a meno che non sia un processo politico nel senso puro della parola: il processo fatto a qualcuno che è accusato di aver spaccato la testa a qualcun’altro non è un processo politico, anche se lo spaccateste è mosso da un ideale politico).
in altri termini, non ci si salva dal processo facendosi eleggere
poi la decisione finale ha una natura essenzialmente politica, quindi chissà, ma credo che la salis non abbia nessuna speranza
Per roberto
” il parlamento deciderà di togliere l’immunità alla salis”
Grazie della triste notizia 🙁
Il problema è che se io do uno spintone a un tizio che si è permesso di parcheggiare male sotto casa, mi becco dopo anni una condanna simbolica senza scontare un’ora di galera.
Se io do uno spintone a un tizio per “motivi politici” mi becco undici anni di galera con aggiunte “eversive” e “finalità di terrorismo” e chissa cos’altro in Ungheria.
E’ la legge che è “politica”, e non solo in Ungheria, anche in Italia.
Sempre per Roberto
“Salis”
la cosa triste (ragiono a livello umano, e non giuridico) è che lo stesso parlamento europeo che massacra Orban per l’unica cosa buona che fa, che è sabotare la guerra, poi gli darebbe ragione per una cosa piccola, ma mostruosa.
Speriamo nel miracolo.
Miguel
non devi pensarla come “dare ragione a orban” ma come applicare un principio che è quello che l’immunità parlamentare serve a proteggere l’attività del parlamento e non il singolo deputato
d’altronde mettiamoci per un attimo nella situazione di chi ha avuto la testa spaccata, o dei suoi familiari: sarebbe bello vedersi scomparire la persona accusata da sotto gli occhi perché è stata eletta?
se dovessero votare a favore dell’immunità, quello si che sarebbe uno schiaffo fortissimo a orban
poi dispiace anche a me (tra l’altro ho incontrato la salis e l’ho trovata simpatica e meno ingenuotta del personaggio televsivo)
Roberto,
“l’attività del parlamento e non il singolo deputato”
Eh, ma l’attività del parlamento la fanno i singoli deputati.
“d’altronde mettiamoci per un attimo nella situazione di chi ha avuto la testa spaccata, o dei suoi familiari: sarebbe bello vedersi scomparire la persona accusata da sotto gli occhi perché è stata eletta?”
Su questo hai ragione.
Ma qui ci sono in gioco ragioni più importanti, a mio avviso. Cioè il principio non negoziabile dell’intangibilità di chi è eletto dal popolo e ha alte responsabilità politiche.
peucezio
“il principio non negoziabile dell’intangibilità di chi è eletto dal popolo ”
su questo non sono per nulla d’accordo! cioè capisco se uno mi dice che ci vuole un meccanismo inter pares per permettere inchieste e processi (come in questo caso: è il parlamento se decide che una di loro può essere processata) ma non posso accettare che ci siano persone legibus solutae
In linea di principio sarei d’accordo con te.
Il problema è che un’inchiesta giudiziaria e, a maggior ragione, una condanna, di fatto impedisce quasi sempre o comunque pregiudica gravemente l’attività politica dell’eletto.
Inficiando il principio della sovranità popolare.
Semmai indaghiamolo (o almeno rendiamo pubblico il fatto di starlo facendo) solo quando è tornato ad essere un cittadino comune, fuori dalla politica.
Il principio per cui non ci possono essere legibus soluti è importante.
Ma il principio dell’autonomia della politica da ogni altro potere è ancora più importante, perché lì si va al di là di vicende individuali e si decide il destino di nazioni, si determina la vita di intere collettività.
Per Roberto
“d’altronde mettiamoci per un attimo nella situazione di chi ha avuto la testa spaccata, o dei suoi familiari: sarebbe bello vedersi scomparire la persona accusata da sotto gli occhi perché è stata eletta?”
Ma davvero qualcuno ha avuto “la testa spaccata”?
E specificamente da lei?
Ho visto un video di un bruttissimo pestaggio, da parte di estremisti di sinistra mascherati, ma non so se sia dimostrato che ci fosse anche lei.
Miguel
“E specificamente da lei?”
Il processo servirebbe appunto per accertarlo…non ho nessuna illusione sul fatto che un processo in Ungheria sarebbe politico in sè
Per roberto
” (tra l’altro ho incontrato la salis e l’ho trovata simpatica e meno ingenuotta del personaggio televsivo)”
Da non frequentatore della Tv, è da sempre la mia esperienza, trasversalmente, da Umberto Bossi agli esponenti dell’estrema sinistra.
miguel
“la mia esperienza, trasversalmente”
la mia invece è meno fortunata…ci sono persone straordinari e emeriti imbecilli in ogni categoria.
per i politici, se posso fare una categorizzazione, quelli di estrema destra tendono ad essere abbastanza gentili, i populisi (m5s, france insoumise…) delle capre allucinanti, e negli altri c’è di tutto
Per roberto
“per i politici, se posso fare una categorizzazione, quelli di estrema destra tendono ad essere abbastanza gentili, i populisi (m5s, france insoumise…) delle capre allucinanti, e negli altri c’è di tutto”
Interessante!
Roberto,
al di là che credo il rischio sia nullo, perché l’Italia non estraderà mai la Salis,
ma io sono contrario a questi voti:
sei parlamentare, sei immune. Chiuso.
Peucezio,
Il rischio non è nullo perché all’interno dell’unione europea non si parla di estradizione ma mandato di arresto europeo, e se l’Ungheria lo chiede la salis è abbastanza fottuta…poi non credo che questo governo muoverà un dito per la salis contro orban, quindi è doppiamente fottuta
Mi sembra strano però:
scoppierebbe un’ammuina che la metà basta (giustamente).
E comunque il mandato di arresto è automatico? Anche quando si hanno dubbi sugli standard di garanzie giuridiche dello stato che lo richiede?
peucezio
il mandato d’arresto deve essere emesso dal giudice ungherese, o per l’esecuzione della pena (se sarà condannata, lo scrivo facendo finta che l’ungheria sia un paese normale) o per misure cautelari. Poi deve essere eseguito dalle autorità giudiziarie italiane
l’arresto/consegna è quasi automatico, e il quasi è limitato al fatto che le autorità dello stato richiesto (l’italia in questo caso) possono decidere se fare loro il processo (ignoro se nel caso specifico della salis sia tecnicamente possibile) o fare eseguire loro la misura cautelare o la condanna (e questo è certamente possibile, quindi potrebbero decidere che la salis va in prigione in italia). su quest’ultimo punto, non so e non ho il tempo di verificare, se l’autorità italiana può decidere un’altro modo di esecuzione della pena (chessò invece di 10 anni di prigione, 10 anni di braccialetto elettronico)…a naso direi di si ma potrei sbagliarmi
un’altra eccezione alla consegna riguarda il fatto che il prigioniero rischierebbe un trattamento inumano e degradante se la pena fosse eseguita nel paese che ha emesso la condanna.
se fossi l’avvocato della salis cercherei di percorre questa strada (…cioè come prima cosa le consiglierei di scegliere un avvocato esperto di queste questioni, io non ne so nulla… 🙂 ), anche perché abbastanza recentemente una corte tedesca ha rifiutato di eseguire un mandato di arresto emesso dall’ungheria su questa base. In quel caso si trattava di un trans o di un gay, non mi ricordo, e i tedeschi hanno detto che il tizio rischiava in ungheria un trattamento inumano o degradante per quel motivo. la salis ovviamente non ha questo piccolo vantaggio di essere LGBTQ+, però potrebbe far valere che già durante la carcerazione preventiva (!!!) è stata portata in giro legata come un cane, e questo non fa ben sperare per il trattamento futuro
Ma quello è il meno.
La cosa tremenda erano le condizioni della cella, della detenzione e tutto il resto.
Il fatto di legarle i polsi all’udienza ha un grande impatto simbolico, ma una carcerazione inumana per anni è molto peggio.
Io comunque non sottovaluterei la reazione politica, mediatica e popolare.
Tra l’altro se fossimo un paese serio, non contempleremmo nemmeno la possibilità di estradare o comunque inviare un cittadino all’estero per un processo: gli stati più seri e attenti alla tutela dei propri cittadini non lo fanno.
Cioè non sono comunque le autorità italiane a doverlo eseguire?
Per ADV
“Una volta al Parlamento le avrebbero dato una medaglia”
Lo so che su questi temi la pensiamo diversamente, è il bello di questo blog.
Arrivano in Europa tanti sfigati, che come carattere sono nella media umana (20% santi, 60% così così, 20% stronzi). Gli stronzi fanno parecchi piccoli disastri, di quelli che danno molto fastidio però alle persone piccole, che non vivono in gated communities.
Quindi alcuni sfigati autoctoni pensano che per stare bene e in pace (niente stupri, spaccate, coltellate, ecc.), ci sarebbe la soluzione semplice semplice, buttare fuori tutti gli sfigati appena arrivati. Grande illusione, ovviamente.
Anche questi sfigati sono nella media umana (20-60-20).
La Maestrina pensa che tutto questo si possa risolvere insultando personalmente o dando uno spintone a uno di questi sfigati.
Io avrei cercato di parlarci, invece.
miguel
“Io avrei cercato di parlarci, invece.”
perché sei giovane e idealista :-)…io mi sono arreso al fatto che non tutti sono fatti per il dialogo
Per roberto
“perché sei giovane e idealista :-)…io mi sono arreso al fatto che non tutti sono fatti per il dialogo”
🙂
io trovo che si riesce a parlare con quasi tutti, se non hanno enormi interessi economici in ballo, in quel caso ti sparano. Ma con gli “idealisti”, di ogni schieramenti, si riesce a parlare.
Roberto,
“io mi sono arreso al fatto che non tutti sono fatti per il dialogo”
Sì, ma non vanno necessariamente per categoria: ci sono anche gli idnividui.
peucezio,
non ho capito…voglio appunto dire che ci sono degli individui refrattari al dialogo, con i quali dialogare è una perdita di tempo
Certo.
Ma lì si parlava di una categoria.
Cioè Miguel si contrapponeva alla Salis con l’idea di superare il pregiudizio verso il gruppo di appartenenza.
Tu dici che c’è gente refrattaria, con cui è inutile parlare. D’accordo, ma mica apparterranno tutti allo stesso gruppo, né in tale gruppo saranno tutti così.
Senza negare che ci siano dati tendenziali, per carità.
No non stavo proprio pensando ad un gruppo (…per quanto “donne tedesche”…)
Ah, vabbè, allora siamo d’accordo.
Ma allora malissimo ha fatto la Salis.
(ovviamente ha fatto male in ogni caso: la violenza non va mai bene, ma male ha fatto a rifiutare a priori il dialogo, come dice Miguel)
Con ciò, spero, come Miguel, che non torni mai in carcere.
Perché, come dice Pino, il carcere è brutto e, con buona pace di Mauricius, un giorno sarà ricordato come oggi ricordiamo le torture e le pubbliche esecuzioni in piazza, e soprattutto perché ci dev’essere proporzione nella pena.
Ai tempi dei supplizi in piazza il carcere esisteva già. Quale sarebbe l’alternativa al carcere che esiste, con buona pace mia?
Per esempio gli arresti domiciliari.
Comunque sai bene che nel Medioevo il carcere nel senso moderno non esisteva.
Mauricius,
non è la prima volta che ipostatizzi un’istituzione storica, quasi fosse un universale antropologico.
Una volta lo dicesti perfino della scuola.
Mia nonna, non la mia trisavola, ma proprio mia nonna, la madre di mia madre, non ha fatto neanche un giorno di scuola. Ed era figlia di un artiere, nemmeno di un bracciante, cioè del ceto intermedio.
E per moltissimi italiani è così.
Non è che c’è da andare all’età della pietra: basta tornare indietro anche di due generazioni.
“Per esempio gli arresti domiciliari.”
Gli arresti domiciliari funzionano, e solo parzialmente, solo per gente di estrazione borghese (anche piccolissimo-borghese) che ha una casa sicura e qualche familiare che accetta di tenersi in casa il parente reprobo piuttosto che vederlo andare in carcere.
E quindi, nella stragrande maggioranza dei casi, funziona solo per politici corrotti, imprenditori evasori, giornalisti diffamatori, firmatari di assegni a vuoto, piccoli contrabbandieri o piccoli prestanome illegali, che comunque hanno una storia personale di piena integrazione nela società “normale” e che non hanno mai commesso reati violenti.
Di sicuro non funzionano con quella categoria di delinquenti che veramente fanno paura alla gente “normale”, cioè il senzatetto strafatto di droghe che scippa la vecchietta, o lo straniero clandestino psichicamente disadattato, che un domicilio vero e proprio nemmeno ce l’ha, e che non ha nemmeno alcun parente disposto a ospitarlo, perché i parenti ce li ha nel Ghana o nel Pakistan. E di sicuro non si può mettere ai domiciliari qualcuno che sia responsabile, ad esempio, di maltrattamenti in famiglia o
Anche gli arresti domiciliari, paradossalmente, sono un privilegio di classe sociale.
Vabbè, ma se uno già non ha un domicilio prima non gli cambia granché: al massimo passa dalla strada o dall’albergo dei poveri al carcere.
La bestialità del carcere sta nel fatto che tu sottrai una persona da casa sua, dalla sua vita oridnaria, e la metti in una mostruosa struttura collettiva anonimizzante.
Ad ogni modo io al contrario di Miguel sono un transumanista.
La vera soluzione alle guerre, alla criminalità, al carcere, alla violenza in genere, ci sarà quando saremo in grado di modificare il DNA umano in modo da eliminare quei meccanismi neurologici che bloccano l’empatia e rendono capace un uomo di fare deliberatamente del male a un altro uomo.
Non si tratta nemmeno di eliminare l’aggressività (che può essere utile per altre cose), ma proprio quella sorta di distacco emotivo, di meccanismo psichico di reificazione dell’altro essere umano, che è la base della violenza e della curdeltà.
Per Peucezio
“La vera soluzione alle guerre, alla criminalità, al carcere, alla violenza in genere, ci sarà quando saremo in grado di modificare il DNA umano in modo da eliminare quei meccanismi neurologici che bloccano l’empatia e rendono capace un uomo di fare deliberatamente del male a un altro uomo.”
Ancora questo “noi”!! (“saremo…”)
Proviamo a riscrivere in modo più preciso:
“La vera soluzione… ci sarà quando qualcosa di più forte di noi deciderà di modificare il DNA umano in modo da renderlo utile ai suoi fini, qualunque essi saranno”.
Miguel,
d’accordo ma non bisogna neanche esagerare.
Oggi si campa mediamente oltre gli ottant’anni, un secolo fa molto molto meno.
Sicuramente ci sono stati anche degli interessi a spingere in questa direzione.
Ma c’è anche il fatto banale che la malattia e la morte non piacciono a nessuno.
Il “noi” in questo senso è legittimo: chi è che preferisce vivere di meno e peggio?
Però, aspetta: nel caso che immagini tu qualcuno costringe TUTTI a modificarsi geneticamente per trasmettere questa modifica a tutte le nuove generazioni.
Come col vaccino 🙂
Scherzi a parte, no.
Mica si modificano gli adulti, le persone già esistenti.
Si agisce a livello genetico.
E poi mica penso a qualcosa di obbligatorio: ci mancherebbe altro!
Anche se se si va avanti così fra un po’ davvero i figli dovrà fabbricarli lo stato: ormai la denatalità comincia a sfiorare perfino l’Africa.
” ormai la denatalità comincia a sfiorare perfino l’Africa.”—-
E ti sembra un male?
Scusate se rispondo a un commento vecchiotto, ma l’ho visto solo adesso.
Mi sa tanto che c’è un po’ di confusione tra “calo della natalità” e “calo della popolazione”, che sono due cose ben distinte.
Con i chiari di luna demografici di alcuni paesi dell’Africa, se anche si passa da una media di sei figli per coppia a una media di quattro figli per coppia
(che, a differenza di 100 o 50 anni fa, sopravvivono quasi tutti fino all’età adulta)
…vuol dire che nella generazione prossima, cioè tra 20 o 30 anni, la popolazione sarà comunque il doppio di quella attuale, anche se il numero assoluto di nascite diminuisce.
Il DNA è molto più complesso di quello che sembra e si modifica in base a un contesto di stimoli ambientali sempre in evoluzione.
Attualmente il paradigma è quello dell’epigenetica.
Insomma, meglio non interferire per non fare del casino con la tipica superficialità umana.
Già stanno mettendo mano alle piante, così, un tanto al metro.
Figuriamoci con l’empatia.
In un remotissimo mondo primitivo, quando ancora non esistevano scrupoli di carattere etico, il bullo del clan di cacciatori raccoglitori finiva colpito per caso a colpi di lance nella schiena durante le battute di caccia.
Così si selezionavano i più empatici.
E’ un poco brutto a dirsi, ma così riporta Peter Turchin nel suo libro Ultrasociety
Per roberto
“non ho capito…voglio appunto dire che ci sono degli individui refrattari al dialogo, con i quali dialogare è una perdita di tempo”
Certo; poi non è facile dire dove stiano, io conosco impiegati degli sportelli di informazione refrattari al dialogo.
IL punto per me è:
1) Sono una maestrina italiana e non mi piace il razzismo.
2) Per ridurre il razzismo nel mondo, prendo il treno e vado in un paese di cui non conosco la lingua.
3) il mio scopo è incrociare dei perfetti sconosciuti e picchiarli, perché sono razzisti.
4) Se ci sono delle telecamere che mi riprendono, mi beccherà la polizia e l’Italia avrà una maestrina antirazzista in meno.
5) Se me la cavo, ci sarà un razzista che si sentirà MOLTO importante: “vengono pure dall’Italia per picchiarmi!”
@ Martinez
“sfigati”
Quando uno sfigato esibisce la svastica cessa di essere uno sfigato e diventa un delinquente.
Non so può mantenere l’equidistanza di giudizio, sarebbe un’offesa alla stragrande maggioranza di sfigati che non si sognerebbero mai di esibire una svastica.
Ma abbiamo un parlamento europeo che ha votato addirittura l’equiparazione di svastica da una parte e di falce e martello dall’altra: come dire, di scarafaggio e insetticida.
Ecco perché condivido il pessimismo di Roberto: altro che morto, il fascismo avanza eccome.
Ciao!
Andrea Di Vita
Vabbè, la tua ossessione…
Sei molto equilibrato e razionale, poi, quando c’entra il fascismo, diventi come il toro col rosso.
@ peucezio
“rosso”
Colore appropriato, nella fattispecie 🙂
E’ che ho conosciuto bene una delle vittime dello ahimè lungo periodo in cui il fascismo è stato sottovalutato.
Che vuoi che ti dica: il gatto scottato teme anche l’acqua fredda.
Ciao!
Andrea Di Vita
il gatto scottato teme anche l’acqua fredda
[cit.]
……………………….
Questa la conoscevo con il cane …. 🐕
Ma mica ti sei scottato tu.
Ogni regime ha le sue vittime.
@ peucezio
“mica”
No. Solo un caro amico di famiglia.
“regime”
Appunto. Preferirei evitare.
Ciao!
Andrea Di Vita
No, intendevo dire che anche quelli di segno opposto hanno fatto vittime.
E quelli di segno opposto non sono solo i regimi comunisti, ma anche quelli liberal-democratici, che sono altrettanto violenti.
Per ADV
“Quando uno sfigato esibisce la svastica cessa di essere uno sfigato e diventa un delinquente.”
Lo so che quando si parla di nazisti, ADV cessa di ragionare, come fa il buon Peucezio quando si parla di ebrei 🙂
A parte le nostre debolezze personali… e partendo dal fatto che sono totalmente a favore di Ilaria Salis:
siamo d’accordo che sputacchiare addosso, maledire o spintonare un ragazzo che crede che il Vero Problema siano gli Stranieri Delinquenti, non serve assolutamente a nulla? Oggettivamente, sarebbe stato più utile sparargli, ma non serve nemmeno quello perché poi diventa un martire.
Siamo anche d’accordo che sia brutto far fare 11 anni di carcere a qualcuno solo perché ha sputacchiato addosso, maledetto o spintonato un ragazzo?
@ Martinez
“non serve assolutamente a nulla”
Dipende.
Farlo sotto casa della sua ragazza mentre sta per portarla fuori a ballare è violenza inutile, dunque è mettersi al suo livello, dunque è dannoso.
Farlo mentre sfila con la svastica al braccio mentre urla quello che sappiamo è negargli agibilità politica al dibattito pubblico. Il che è cosa buona e giusta, visto quello che è successo quando non lo si è fatto.
Aver dimenticato questo semplice buon senso ci ha portato ad avere i banderisti applauditi mentre rievocavano i criminali di guerra nei nostri parlamenti e ci sta portando sull’orlo di una guerra mondiale.
Ciao!
Andrea Di Vita
per ADV
“Farlo mentre sfila con la svastica al braccio mentre urla quello che sappiamo è negargli agibilità politica al dibattito pubblico.”
Cioè quattro teste rapate sfilano per le strade di Budapest e se ne accorge qualche commerciante locale.
Arriva la Maestrina Picchiatrice, e la sfilata dei quattro si fa ugualmente, solo che diventa pure una notizia mondiale.
Non mi sembra proprio “negargli agibilità politica”.
Certo, se gli spari e lo ammazzi, l’agibilità politica gliela neghi concretamente, solo che anche lì ne fai un martire, come con Charlie Kirk.
Non importa ad Andrea, come hai notato tu quando vede nero gli si spengono i neuroni e carica come un bufalo.
Fa eccezione solo per i nazisti russi (ce ne sono, come ben noto, anche se non tantissimi). Quelli per lui sono super-stealth, non li riesce a vedere e quindi con loro non si incazza.
Mi spiace perchè vuol dire che perde il maggior tesoro che si trova in questa tua oasi di furiose litigate a distanza.
Ciao
@ francesco
“Russi”
Nemmeno un putinófobo a oltranza come te può in buona fede affermare che quello in Russia sia un regime nazista.
“oltranza”
Vale quello che diceva Niemoeller:
https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero…
Le cure più efficaci di una malattia sono quelle precoci.
Ciao!
Andrea Di Vita
Veramente non mi sono sognato di affermarlo, ho SCRITTO che in Russia ci sono dei nazisti e mi risulta che sia vero.
Il regime putinista mi sembra un classico regime fascista: Uomo della Provvidenza, gerarchi da mettere in riga, Credere Obbedire Combattere, nemici ovunque, dentro e fuori, orgoglio militare e avventure contro nemici “facili”, retorica pompata ai massimi livelli sempre, affari sottobanco spesso scadenti.
Ho dimenticato qualche cosa?
PS Niemoller lo uso io contro i filoputinisti … qui dobbiamo farci vedere da uno bravo ma bravo!
😀
In genere quando si parla di nazismo, più che al semplice autoritarismo, si fa riferimento all’etnonazionalismo sfrenato. Che è un vizio che, con buona pace dei vari Navalny, i russi non si possono permettere se non vogliono sfasciare il proprio paese.
@ Martinez
“non mi sembra”
Come il caso di Danuta Danielsson dimostra, ciò che dici è vero solo da poco tempo a questa parte.
In realtà neanche adesso quei naziskin hanno avuto la ribalta della cronaca: tutto il clamore nasce dal tentativo delle destre di segnare un punto a favore facendo riconsegnare la ‘zecca rossa’ ai camerati Magiari. Il bello è che così sì che hanno trasformato la ‘zecca rossa’ in questione in una martire!
Sull’atto in se’, trasecolo al solo pensiero ci si sia potuta imbastire su un’azione penale.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ehm, martire?
se la Salis risulterà colpevole di complicità in violenza politica, sarà una martire al pari di un Mario Capanna!
E’ finito il tempo dei democristiani vigliacchi e insicuri, almeno quello.
Francesco,
i democristiani potevano anche sembrare troppo moderati all’epoca, ma paragonati ai lombrichi di oggi avevano due coglioni che nemmeno ce li sogniamo!
insomma, qualcuno ha consegnato le scuole italiane ai rossi, che ancora le hanno in mano!
😉
@ FRANCESCO
Don Luigi Giussani (come Giovannino Guareschi) sapeva che il CattoComunismo avrebbe convertito i Cattolici al Comunismo MA NON VICEVERSA.
😉😁
“Don Luigi Giussani (come Giovannino Guareschi) sapeva che il CattoComunismo avrebbe convertito i Cattolici al Comunismo MA NON VICEVERSA”
E visto che il comunismo è morto e sepolto, direi che avessero cannato entrambi. Ma niente panico: non erano granché come analisti.
È morto e sepolto il comunismo anni ’50 alla Peppone, ma la sinistra non è affatto morta, anzi, è diventata l’ideologia della classe dirigente occidentale, con poche eccezioni.
Il comunismo è quella dottrina politica che afferma la necessità di collettivizzare i mezzi di produzione.
Oggi non esiste niente di simile e la classe dirigente è costituita proprio dai proprietari dei mezzi di produzione.
Che poi il comunismo ha avuto anche un suo ruolo nobile nella storia: non si può negare che abbia dato un contributo decisivo al riscatto delle classi subalterne e a una redisttibuzione più equilibrata delle risorse.
È inoltre servito, nei paesi in cui è andato al potere, a creare un contrappeso agli Stati Uniti e soprattutto a preservare una grossa parte dell’Europa dal consumismo e dalla perdita dei valori, col risultato paradossale di preservare il sentimento religioso, la famiglia e i valori tradizionali.
Il comunismo quindi va valutato nel complesso e non è stato solo un male.
Il vero male pestilenziale invece è la sinistra, che ha sostituito al comunismo un’ideologia capitalista, perbenista e borghese.
In sostanza la sinistra inverte il segno del comunismo (dall’egemonia dei ceti popolari, almeno nei progetti, all’egemonia delle élite benestanti), aggiungendoci una componente di moralismo perbenista e di nichilismo valoriale. Il peggio del peggio.
“insomma, qualcuno ha consegnato le scuole italiane ai rossi, che ancora le hanno in mano!”
Ah, i “rossi” (che si sono estinti nell’89) hanno in mano le scuole italiane?
che bella notizia!
Ma da quando?
Per curiosità, qual è stato l’ultimo ministro dell’istruzione “rosso” ? 😉
sarei felice di conoscerlo!
Qual è stata l’ultima riforma della scuola che è piaciuta o ha fatto comodo ai fantomatici “rossi”?
O anche solo alle più reali persone di centro-sinistra?
Ogni str… ogni fantasia ha un fondo di verità, e quella della “scuola rossa” è che gli insegnanti, essendo persone più colte della media per ragioni professionali, seguono la tendenza delle persone colte di votare, in media, percentualmente più a sinistra.
Ma ci sono anche insegnanti stupidi e buzzurri, non preoccuparti, che votano Lega o Fratelli d’Italia 😉
Comunque, visto che si ipotizza che gli insegnanti votino un po’ più a sinistra, tutti i governi italiani, dal primo Berlusconi in poi, si sono dati da fare per punirli, rovinando la scuola e oberandoli di compiti ingrati e fuori dalle loro competenze.
Questa è la realtà, Francesco.
Pino
i rossi mica è il PCI, poverino!
secondo te, chi è che legge Repubblica? o la Stampa?
come mai il 90% delle manifestazioni degli studenti sono di sinistra?
a mio modo di vedere, dal ’68 in poi la scuola italiana (e non solo) è un feudo dei progressisti.
@ francesco
“90%”
Beh, a scuola si insegna a pensare.
Ciao!
Andrea Di Vita
Fosse vero, non sarebbe possibile.
A meno di non credere che il pensiero sia per sua natura “di sinistra”.
Ma sarebbe una cosa così ridicola che non riesco a crederci!
veramente, dal punto di vista cronologico, è il fascismo che è stato il DDT degli scarafaggi bolscevichi …
e direi che senza i primi il secondo non sarebbe mai uscito dalle osterie e dalle birrerie.
storicamente possiamo dibattere, lo riconosco
Ciao
@ Francesco
“DDT”
Non molto efficace, a quanto sembra.
Comunque è evidente che la disinfestazione nel 1945 non è stata
sufficiente.
Ciao!
Andrea Di Vita
E insisti! certo che non è stato sufficiente e comunque era tossico almeno quanto quello che doveva fermare
ma senza Lenin possiamo ragionevolmente affermare che non avremmo avuto nè Mussolini nè Hitler
giusto?
PS e neppure Stalin, mi viene ora in mente!
per Francesco
“ma senza Lenin possiamo ragionevolmente affermare che non avremmo avuto nè Mussolini nè Hitler”
Verissimo.
E senza Cecco Beppe e Sonnino e Clemenceau e lo Zar e il Kaiser e Herbert Henry Asquith, non avremmo avuto Lenin, Mussolini o Hitler.
C’è anche la Teoria del Senza Robespierre NON avremmo avuto ALCUNA Dittatura nel Novecento.
Miguel
sai che non ti riesco a seguire questa volta? avessi detto “Henry Ford” avrei potuto capire il tuo punto di vista ma questa gente …
cosa c’entra?
Ciao!
PS la Grande Guerra è figlia della rivoluzione industriale. Ma i Russi erano già matti prima della Guerra.
Per Francesco
“sai che non ti riesco a seguire questa volta? avessi detto “Henry Ford” avrei potuto capire il tuo punto di vista ma questa gente …”
Non capisco cosa non capisci.
Quei signori hanno lanciato l’Europa nel più grande massacro mai visto, che ha creato una generazione di giovani maschi sopravvissuti violenti, una crisi economica senza fine, frontiere pazzesche, l’idea che qualunque cosa si risolve con la violenza, una classe operaia esplosa e una borghesia terrorizzata che doveva massacrare la classe operaia…
Certo anche il fordismo nelle fabbriche c’entra con la guerra e tutto il resto, ma meno direttamente di quelli lì.
@ PINO MAMET
Premesso che io stesso so di saperne ben poco rispetto alla complessità dell’ argomento l’ Ignorantezza 🙂 Italica sull’ Ebraismo è ancor peggio di quanto io immaginassi :
c’è gente che NON li distingue dagli Statunitensi, dicendo che “si dicono Cristiani e fanno i genocidi” [sic] … e seguono non pochi commenti sul “Pittore Austriaco” che ci avrebbe “visto troppo lungo troppo presto” !
Altroché se ce n’è…
Gaza … pure “Ecocidio” [sic] ?!
https://economiacircolare.com/gaza-genocidio-ecocidio/
Buon Rosh HaShanah 5786, Pino !
Grazie!!
Per habs
“Buon Rosh HaShanah 5786, Pino !”
E’ oggi? Auguri allora!
Comincia stasera! Grazie!
@ pino mamet
Auguri!!
Ciao!
Andrea Di Vita
Grazie a tutti!
Udite , udite !
Paolo Sizzi ha analizzato craniometricamente Lvi … con la V.
😉
Non ho capito.
Su “Ticchettìo” , come egli autarchicamente appella Tiktok, ha analizzato craniometricamente Benito Mussolini …
IperItalianizzandolo in “Benedetto Tessitori” (NON ho indagato sulla fondatezza del cognome, per il nome è nota … da Benito Juárez).
Su YouTube NON l’ ho trovato, non ancora almeno … e dire che l’ Algoritmo di “Ticchettìo” è molto più severo di quello di “TuTubo”.
😇
PS
Im Inglese “tubo” è quello normale … “tube” è(ra) quello catodico, nevvero Miguel ?
RECTIUS
“Pipe” =/pa’ıp/ = Tubo generico
“Tube” /tju:b/= Tubo catodico
SPERANDO di aver fatto giusta la IPA “a orecchio” 👂 …
@Moi
a Londra “tube” è anche -e soprattutto- la metropolitana
VERO
“Mussolini” deriverebbe dalla “Mussola” o “Mussolina” , dal’ Arabo “Muslin” (con N) che indica un tipo di telaio originario della città “Musul”, oggi in Iraq.
Olim (dimondi 😉 olim) chiamata “Ninive” … famosa per antichissimi siti archeologici della Mesopotamia.
Un tipo di “TELA” [sic] … Sbagliatore Automatico ! 😱 … 😁
Ma NON è certa l’origine del cognome “Mussolini”, per tornare al punto iniziale.
@ tutti
Ritornando al tema originale del post di Martinez, sembra che la coperta fra breve si farà un pochino più lunga (di quanto, sto ancora cercando di capirlo)
https://www.milanofinanza.it/news/eni-comprera-energia-per-oltre-un-miliardo-di-dollari-dalla-prima-centrale-nucleare-a-fusione-negli-202509221346197735
Ciao!
Andrea Di Vita
Mai vendere la pelle dell’orso prima averlo catturato!
Io faccio il San Tommaso e non mi fido.
Ciao!
Per ADV
“sembra che la coperta fra breve si farà un pochino più lunga”
Quello che non riesco a far capire è che è proprio la disponibilità di energia che accorcia la coperta.
Come è la disponibilità di fuoco che abbassa la pila della legna per il camino.
@ Martinez
“fuoco”
Verissimo. Un ingegnere informatico mi disse che dato un certo aumento della memoria dei computer sarebbe aumentata la quantità di fesserie da metterci dentro. Lo disse trent’anni fa, e mai previsione di più azzeccata.
(Forse non tutti sanno che cancellare qualcosa da un computer produce comunque entropia nell’ambiente. Le fesserie sarebbe proprio meglio non
mettercele).
Oggi l’India consuma 1734 TWh di elettricità all’anno (in crescita), l’UE 2692 TWh (in lento calo; l’Italia contribuisce circa per l’11%), gli USA 4475 TWh (in lenta crescita) e la Cina (in rapida crescita)
10498 TWh.
Pro capite, i maggiori consumatori di gran lunga sono gli USA (ma no?). In fondo alla classifica l’India. I consumi pro capite Cinesi raggiungono quelli della UE, a loro volta circa 1/4 di quelli USA.
La crescita vertiginosa (dell’80% dal 2020 al 2025!) dei consumi totali è dovuta quasi integralmente alla crescita dei consumi pro capite Cinesi. L’India comincia adesso la crescita dei consumi che i Cinesi hanno cominciato 25 anni fa.
La fame di nuove sorgenti di energia meno inquinanti ad esempio del carbone, motore sporchissimo della crescita Cinese (chi vi parlava anni fa di Clean Carbon, sappiatelo, vi stava imbrogliando) et evidente.
I Cinesi sono partiti di slancio – adeguatamente motivati e finanziati dal Partito – a sviluppare tutto: rinnovabili, nucleare al torio e sali fusi, idroelettrico.
Venti anni fa avevano un tokamak rottamato dai Tedeschi. Oggi ne hanno una quindicina, investono una marea di soldi sull’inerziale e sperimentano pure l’ibrido fusione-fissione (l’uso dei neutroni da fusione per produrre plutonio) alla faccia
della non proliferazione.
Oltre a USA e Cina, e a prescindere dalla pantagruelica impresa internazionale di ITER che servirà più da palestra che da reattore, l’unico Stato ad avere un programma nazionale per la costruzione di un reattore a fusione per produrre elettricità è la Gran Bretagna. Tutti e tre – Cina inclusa – puntano sulla cooperazione
pubblico-privato.
Siccome però i primi reattori saranno l’equivalente del biplano di Kitty Hawk mentre a noi servono dei DC3, dei Cessna e dei Jumbo Jet, altre nazioni hanno grossi programmi che portino appunto dal primo biplano (quando volerà) ai voli di linea. La Russia ha programmi interamente statali, mentre Giappone, Germania, Francia, Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia hanno un sistema pubblico con molte commesse singole ai privati.
Novità interessanti su un periodo più lungo potranno venire da Nuova Zelanda e Australia.
Alcuni pessimisti parlano di un 6% di potenza elettrica da fusione nel 2050. La stragrande maggioranza pensa al raggiungimento di una produzione stazionaria netta di energia fra il 2030 e il 2035. Per la fusione inerziale, essenzialmente limitata finora ai militari USA, i tempi sono più lunghi.
Inerziale quindi a parte, la bandierina a scacchi la vedranno probabilmente prima
gli USA, a meno di un eccezionale finale al fotofinish coi Cinesi in rapida rimonta.
Dopodiché comincerà la vera bonanza.
Per onestà va detto subito che la fusione – scontando decenni di sottofinanziamento nel passato – NON arriverà in tempo a bloccare l’effetto serra.
Servirà a mitigarlo e a impedire che peggiori.
Ciao!
Andrea Di Vita
PROPAL IN ACTION
Davvero niente male, per gente che NON esiste,
SE NON nelle Fantasie di Estrema Destra … ohibò ! Ohibò ! OHIBÒ !
😉
https://www.fanpage.it/live/israele-hamas-guerra-gaza-diretta-live-news-22-settembre/
Sciopero per Gaza in diretta, l’Italia in corteo: pesanti scontri a Milano, bloccate la stazione Termini a Roma e l’autostrada a Bologna
Le ultime notizie sullo sciopero generale per Gaza oggi, 22 settembre, e gli aggiornamenti sulla guerra in diretta. Stop a treni, mezzi pubblici e scuola: cortei in 80 città italiane. Bloccate stazione Termini a Roma e autostrada a Bologna, studenti sui binari a Napoli: manifestazioni in tutta Italia.
RI-OHIBÒ 😉
https://www.greenme.it/ambiente/agricoltura/agricoltura-rigenerativa-2-0-i-robot-che-arano-senza-distruggere-il-suolo/
Agricoltura rigenerativa con robot.
In teoria una buona cosa.
Ma quanto costa uno di questi robot?
Mmmmm.
Mah, vedremo che piega prende la faccenda.
Tomv4 verrà implementato in 20 aziende agricole a novembre per fornire i primi servizi commerciali di SRC per l’agricoltura per pianta. I servizi per gli agricoltori sono completamente sottoscritti per il 2022, mentre quelli del 2023 stanno registrando un rapido esaurimento. Altri 100 agricoltori hanno firmato EOI per un potenziale servizio futuro su oltre 50.000 ettari. Gli agricoltori possono provare il servizio su un minimo di 20 ettari, senza dover sostenere costosi investimenti in macchinari.
https://medium.com/smallrobotcompany/small-robot-co-launches-tom-v4-next-generation-monitoring-robot-56b2f224d247
Si chiama Tom.
È un robot giardiniere.
🙄
https://www.nakedcapitalism.com/2025/09/proof-of-ai-garbage-in-garbage-out-incorrect-results-traced-to-reddit-and-quora.html
Quando l’IA mangia spazzatura, produce spazzatura e rimangia la spazzatura che ha prodotto.
Che poi i consumi di elettricità dell’IA sono impressionanti a livello globale.
https://lesakerfrancophone.fr/la-dime-de-lia
🤨
https://www.resilience.org/stories/2025-09-23/peak-oil-for-gen-z-seven-questions-and-answers-for-a-new-generation/
Heinberg straordinario semplificatore di questioni complesse, fa il punto sul revival del picco del petrolio.
Solite cose, ma dette bene
Sollecita stili di vita più poveri e se no, si va verso un certo catastrofismo.
Si rivolge alla generazione Z.
I giovani “gretini” pensavano che il problema fosse la Co2 (che ora passa nelle retrovie), invece è tutt’altro.
Ai “miracoli” tecnologici risolutivi, neanche un accenno.
Nemmeno accenna alle possibilità di guerre per il petrolio.
Ma forse ne è rimasto talmente poco che non ne vale neanche tanto la pena.
Le grandi guerre richiedono fiumi di gasolio.
Mah.
La bestialità del carcere sta nel fatto che tu sottrai una persona da casa sua, dalla sua vita oridnaria, e la metti in una mostruosa struttura collettiva anonimizzante.
[cit .]
… Bah !
Anche moltissime Aziende in Italia sono così, pure peggio …
… Non di rado pure le Scuole.
😉
OFF TOPIC
SE avete letto / udito della morte di Massimo Ranieri … fortunatamente è
una Fake News !
@ tutti
La Salis è salva.
Oggi è quindi una bella giornata.
Ciao!
Andrea Di Vita
aspetta, quello è il voto nella commissione, la plenaria non ha ancora votato…
è una bella notizia ma troppo presto per stappare lo champagne
però è anche vero che il voto in plenaria difficilmente è diverso da quello in commissione…risalendo per due legislature non ho trovato casi di divergenza fra commissione e plenaria
speriamo…
c’è anche da dire (scusate le idee mi vengono un po’ alla volta) che in commissione il voto è segreto, in plenaria no,
il che rende un po’ più problematico andare contro le istruzioni del proprio gruppo (tutti i gruppi di destra/centro destra sono per togliere l’immunità, evidentemente in commissione qualcuno è andato contro le direttive…)
Roberto
(tutti i gruppi di destra/centro destra sono per togliere l’immunità, evidentemente in commissione qualcuno è andato contro le direttive…)
Spero non quelli italiani.
Pazzesco comunque come si sia accecati dall’ideologia.
Non conta il principio di proporzionalità della pena, ma solo l’appartenenza ideologica dell’imputato.
Peucezio
i gruppi non sono su base nazionale ma affiliazione politica. Cioè nel PPE non c’è solo la CDU tedesca ma anche forza Italia o il PP spagnolo, quindi se il PPE dà indicazione di votare contro l’immunità, l’indicazione vale per tutti
Cioè i garantisti di Forza Italia voterebbero per mandare la Salis in Ungheria?
Certo, si può fare tutto, ma a quel punto andrebbero sbugiardati pubblicamente come le peggiori merde, che svendono in cittadino italiano a un sistema giudiziario estero privo delle sufficienti garanzie.
Chi cazzo se ne fotte poi della fedeltà alle indicazioni di un macro-partito europeo: non vale nemmeno quella ai partiti italiani!
peucezio
“garantisti”
scusa ma i forzaitalioti come tutti quelli a destra sono garantisti esclusivamente per loro stessi, mica per gli altri! hai mai sentiti un forzaitaliota lamentarsi per le manette di un avversario politico, o di uno marocchino preso con tre grammi di fumo? ecco…si lamentano solo per i loro
se vuoi dei veri garantisti dovrebbero essere i radicali di pannella o adesso i liberali (in italia non esistono), la destra è forcaiola tranni invocare qualsiasi cavillo per se stessa
il PPE non è solo un macro partito, è anche e soprattutto un gruppo politico.
se tu fossi deputato europeo te ne fotterebe moltissimo. i deputati si riuniscono appunto in gruppi e sono i gruppi ad avere, lo dico in modo semplice e volgare, soldi e potere. se sei fuori da ogni gruppo non conti una fava. quindi se il gruppo prende una decisione, puoi certo votare contro ma non puoi tirare la corda per sempre, pena autocondannarti a scomparire dai radar (o andare in un altro gruppo)
Mah, io questo giustizialismo di FI non ce lo vedo proprio.
Se mi parli della Lega o di FdI effettivamente loro sono garantisti un po’ obtorto collo, ma Berlusconi non è mai stato giustizialista in nessun caso e per nessuno.
Come non lo era Craxi d’altronde.
Non è mai stato nella loro cultura.
Indipendentemente dal fatto che abbiano avuto guai giudiziari.
Però, certo, col degrado politico che c’è oggi e con lo spirito di fazione che si è tribalizzato in modo selvaggio ormai non mi stupisco più di niente.
Un motivo in più per eliminare questa cosa assurda del voto e stabilità un’immunità assoluta del parlamentare.
Se la decisione del parlamento è affidata a una massa di fanatici faziosi, meglio non votino.
L’immunità assoluta del parlamentare come la intendi tu è la vera assurdità…non mi spiego come ancora nel XXI secolo si possa desiderare un principe legibus solutus
Se il XXI secolo è la caduta nella barbarie mi tengo l’Ottocento, con la sua idea che i rappresentanti del popolo non devono essere alla mercé del potere.
Io non mi sento a mio agio in un secolo che ha smantellato lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, le garanzie per gli imputati, l’indipendenza dei poteri, la libertà di parola e di stampa, il diritto alla riservatezza, la pluralità del dibattito, l’articolazione delle posizioni in nome di un fanatismo ferino, di una contrapposizione selvaggia, di una regressione tribale.
@ Roberto
“plenaria”
Devono dare una lezione a Orbán, credo.
Ciao!
Andrea Di Vita
può essere…
l’unico motivo possibile per non mandare la Salis in Ungheria ad affrontare un processo per lesioni personali è la certezza che la giustizia ungherese sia del tutto inaffidabile
Che non è un motivo da poco!
Aggiungici che estradare i propri stessi cittadini è da paese sottosviluppato quale noi siamo.
I paesi seri non contemplano questa possibilità: i loro cittadini non li estradano. Punto.
Prendi gli Stati Uniti. Ma mica solo loro.
Il problema di tutti questi esterofili, americanisti, autodenigratori a vario titolo è che non prendono i loro ammirati come modello: se io ammiro qualcuno dovrei cercare di imitarlo, di fare come lui.
No, gli leccano il culo, dimostrando di essere diversissimi da lui e rendendoci il paese di Pulcinella che siamo.
peucezio
“i loro cittadini non li estradano. Punto. Prendi gli Stati Uniti. ”
gli stati uniti possono estradare i loro cittadini…sulla base di accordi bilaterali
In effetti ero informato male, leggo ora che è come dici.
Devo allora estenderer agli USA l’etichetta di paese sottosviluppato 🙂
Battute a parte, è deprecabile che uno stato non tuteli i propri cittadini.
Mi risulta invece che Russia, Cina e Brasile non consentano in nessun caso l’estradizione dei propri cittadini.
peucezio
anche cuba credo che non accetti di estradare i propri cittadini
ciò detto, non riesco a capire perché in base ad un principio astratto che è il legame di una persona con una entità del tutto fittizia ed artificiale come lo stato moderno, tu possa giustificare che concretamente dei pezzi di merda in carne ed ossa possano farla franca.
tu stai dicendo che hanno fatto bene gli stati uniti a non estradare due tizi che per divertirsi hanno tranciato la fune di una cabinovia ammazzando una ventina di persone…o che gente che va in vacanza a stuprare bambini è giusto che la faccia franca prendendosi un aereo e tornandosene a casa… oppure (estendo l’idea alla giustizia internazionale a te invisa) che torturatori, stupratori, gente abituata a fare a pezzi altri cristiani per divertirsi possa restare sostanzialmente impunita perché….”i Princìpi”
cioè il principio astratto, prevale su strisce di sangue, dolore e vite distrutte
Ma guarda che io mica dico che i colpevoli non debbano essere processati.
Dico che dovrebbero essere processati dal loro paese.
Oppure da quello in cui hanno commesso il delitto finché sono lì.
La cosa folle del Chermis, o come cavolo si scrive, è che li abbiamo lasciati scappare: era ovvio che una volta tornati in America, l’avrebbero fatta franca.
E la mia posizione deriva dal fatto che i sistemi penali e giudiziari dei vari paesi sono diversissimi e non tutti rassicuranti e dotati delle necessarie garanzie.
E inoltre un giudice straniero può nutrire un pregiudizio verso l’imputato.
Inoltre uno, anche se viaggia, non può ragionevolmente informarsi nei dettagli su tutti i sistemi penali dei paesi che visita. Insomma, se non viene beccato e riesce a rimpatriare, non vedo perché il suo stato di appartenenza, invece di tutelarlo come proprio cittadino, dovrebbe riconsegnarlo a uno stato straniero. Se si tratta di una colpa reale, riconosciuta anche dall’ordinamento del proprio paese, lo si processa in patria.
In ogni caso lo stato esistee si prende le nostre tasse, ecc.
Al di là dei giudizi sulle forme di vita associata, lo stato moderno, ecc., visto che non esiste più la tribù o il feudatario o il comune di popolo medievale ma lo stato, almeno che ci tuteli lui.
@ peucezio
“Brasile”
Aggiungi il Giappone.
Uno dei terroristi fasci degli anni Settanta si è salvato dell’ergastolo che lo attendeva in Italia scappando in Giappone e diventando cittadino
Giapponese.
(Credo fosse Delfo Zorzi)
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì, era Zorzi.
Com’era prevedibile, a Netanyahu NON gliene può fregare di meno della Magia Deambulatoria (come sagacemente la chiama Miguel) …
https://www.ilpost.it/2025/09/22/netanyahu-israele-opposizione-stato-palestinese/
Per Netanyahu la creazione di uno stato palestinese non è un’opzione
Lui e il suo governo l’hanno ribadito più volte, minacciando l’annessione di gran parte della Cisgiordania e ritorsioni contro i paesi occidentali
@ MOI
“deambulatoria”
Ma infatti non è Netanyahu il destinatario delle manifestazioni, ma il governo Italiano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Tra il Serio e il Faceto come solo l’ Italia al Mondo sa fare … Salento nel Panico di venire annesso a Israele !
“Due anni fa arrivavo in Puglia quasi per caso. Un volo, una fermata non programmata – e improvvisamente mi sono ritrovata in un luogo che mi ha toccato profondamente. Per la prima volta, mi sono sentita arrivata a casa. Non solo per la bellezza della costa adriatica, i borghi imbiancati o il ritmo di vita più lento, così diverso dal mondo veloce da cui provengo, ma soprattutto per le straordinarie opportunità che questa terra offre ai miei investitori”.
Comincia così una dei tanti recenti post social di Orit Lev Marom
ISRAELI COLONY SALENTO
l’ambizioso progetto di Orit Lev Marom
Non mi prende il Link di un giornale Leccese … ma se v’ interessa si trova qualcosa sui Social.
@Peu, Pino
rileggendo un libro d’epoca, in cerca d’altro, son capitato qua:
“Quando avevo diciassette anni mi recai nel Galles in pieno inverno con un gruppo di studenti del club alpino dell’Università di Cambridge. Ci fermammo alla capanna Helyg, nei pressi di Capel Curig e ci arrampicammo sulle pareti del Tryfan tra vento, nebbia, pioggia e qualche occasionale nevicata. A quei tempi nessuno avrebbe mai pensato di mettersi un casco per fare una scalata: chi capitava ultimo in cordata si arrangiava, era affar suo schivare i ciottoli scalzati dai compagni più in alto. Io non feci attenzione, e un sasso minuscolo ma aguzzo mi colpì sulla testa, tagliando nettamente una delle piccole arterie del cuoio capelluto. Era un taglio minuscolo, ma sanguinava in modo spettacolare. Io mi sganciai dalla corda e urlai su nella nebbia che l’alpinismo mi aveva già stancato e che tornavo a casa. Raggiunsi la strada più vicina, augurandomi di trovare un passaggio per Capel Curig. Ero preparato a una lunga camminata, poiché si era in tempo di guerra e la benzina era riservata ai servizi di Stato. Su quelle strade montane passavano pochissimi veicoli, e la breve giornata di dicembre volgeva già al tramonto. Con mio grande stupore, dopo aver camminato per una decina di minuti, passò un autobus che si fermò a raccogliermi. Montai e domandai all’autista con che frequenza venisse sul passo. Diede un’occhiata di disapprovazione ai miei capelli e ai miei vestiti sporchi di sangue e disse: “Oh, la corsa c’è solo il martedì.” Presi un biglietto di sola andata per Betws-y-Coed e da laggiù ridiscesi la valle fino a raggiungere Llandudno. A Llandudno c’è un ospedale che si è fatto una bella esperienza nel rappezzare gli alpinisti.
Rimasi due giorni all’ospedale di Llandudno. Mi misero in corsia con altri nove pazienti. Mi lavarono e mi sfamarono, mi tagliarono i capelli e mi ricucirono la testa. Ma ogni mio tentativo di avviare un’amichevole conversazione con le infermiere e con i pazienti fallì miseramente. Nessuno, a parte il dottore che mi aveva ricucito, pronunciò una sola parola in inglese in mia presenza. Tutti, pazienti, infermieri e visitatori, parlavano unicamente gallese e pretendevano di non capirmi quando parlavo inglese. La lingua gallese è molto bella, e mi piaceva ascoltare il timbro musicale delle loro voci. Ma il messaggio era inequivocabile. Io ero un estraneo, e prima fossi salito sul treno per l’Inghilterra, meglio sarebbe stato per tutti.
Fu un’esperienza molto istruttiva per un ragazzo inglese, abituato a considerare “Gran Bretagna” e “Inghilterra” come sinonimi. Dopo seicento anni di conquista e dopo settant’anni di insegnamento obbligatorio della lingua dei conquistatori, i gallesi di Llandudno continuavano a essere gallesi. E quando uno degli oppressori cadeva inerme nelle loro mani, gli curavano le ferite, ma gli davano anche una lezione che non avrebbe più dimenticato.
Anni dopo ho visto lo stesso trattamento applicato abilmente dagli svizzeri tedeschi ai bavaresi a Zurigo, dagli svizzeri romanci agli svizzeri tedeschi a Pontresina, dagli armeni ai russi a Yerevan, dagli indiani pueblo agli angloamericani nel pueblo Jemez del Nuovo Messico. Tanto più piccola ed evanescente è la minoranza, tanto più caro le è il suo antico linguaggio, unica arma rimasta per umiliare l’orgoglioso conquistatore e per conservare la propria identità di popolo. In tutto il mondo vi sono solo duemila persone che parlano la lingua del pueblo Jemez. Se siete un indiano Jemez, probabilmente avete una Chevrolet, lavorate ad Albuquerque e dovete parlare inglese o spagnolo tutto il giorno, sul luogo di lavoro. Quando alla sera ritornate a casa nel pueblo, vi piace sentire i vostri figli parlare il dialetto Jemez, anche se gli argomenti sono il rock e il baseball. Insegnate ai vostri figli a non vendere la loro dignità per i pochi dollari dei turisti. Il pueblo Jemez non è un’attrazione per turisti. Non è un museo. È una comunità viva, di persone che sono riuscite, meglio di molte altre popolazioni conquistate, ad adattarsi alle maniere dei conquistatori senza rinunciare alla loro eredità culturale e al loro orgoglio. Al pari dei gallesi di Llandudno, parlano ancora la loro lingua. Finché questa lingua vivrà, resterà una cittadella interna dove nessun conquistatore riuscirà mai a penetrare.”
Viva il Galles!!
Attaccata la Flotilla: colpita anche la barca sui cui viaggiano i parlamentari M5s e Avs e la ‘nostra’ Otaria. Distrutte le vele, nessun ferito
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/24/bombe-sonore-contro-le-barche-della-flotilla-colpita-anche-la-nostra-otaria-non-ci-sono-feriti/8136936/
NON sapevo che esistessero le “Bombe Sonore” … contestualmente, alla Sumud Flotilla è andata benissimo: conoscendo Netanyahu, le prossime potrebbero essere bombe VERE che le affondano tutte !
Così solo ieri:
https://en.wikipedia.org/wiki/Stun_grenade
Global Sumud Flotilla, Israele: “Vi fermeremo. Attraccate ad Ashkelon e a scaricate gli aiuti”. La replica: “Andremo avanti, non cadremo in questa trappola”
Il ministero degli Esteri: “Questa spedizione è destinata a servire Hamas”.
La prima risposta arriva dall’attivista Thiago Avila: “Stanno affamando Gaza, perché dovremmo credergli?”
Cioè questo Avila è arrivato a capire che Hamas sta affamando Gaza come parte della strategia di resistenza a Israele? devo ricredermi sulla Flotilla?
@ francesco
“Hamas”
Francesco, so che non ami i filmati. Ma se insisti te ne metto uno di RaiNews dove si vedono in territorio Israeliano (dove Hamas non arriva mai gli Ebrei si’) persone che fermano camion col cibo per Gaza, buttano per strada il cubo e lo prendono a calci.
E ricorda:
A chi ti dice ‘Hamas!’ ancora adesso,
non dir né sì né no: dagli del fesso.
Ciao!
Andrea Di Vita
Io non amo i filmati, hai ragione. Se è per quello, non amo neppure i coloni israeliani di Cisgiordania o gli estremisti.
O i terroristi di Hamas che si impadroniscono dei camion con gli AK47 spianati e sfrecciano a tutta velocità per far vedere chi comanda ancora a Gaza.
Vedi, io sono bene quanto ti serve eliminare dei fatti perchè le fesserie che ti racconti paiano credibili ma Hamas esiste ancora, come gli ostaggi israeliani prigionieri da anni, i bambini ucraini portati via dai russi, le minacce nucleari dei ministri russi, la dittatura di Cuba o i milioni di profughi del Venezuela.
Il mondo è molto più vario dei tuoi raccontini o delle battute di Travaglio.
https://en.wikipedia.org/wiki/Stun_grenade
… sono queste qui ?
@ moi
“Gaza”
È la tattica descritta nel film Gandhi, quando i seguaci del Mahatma si mettono in fila a raccogliere il sale sfidando il divieto Inglese e si prendono una bastonatura uno dopo l’altro davanti ai giornalisti. Una deliberata disfatta tattica in cambio di un clamoroso successo mediatico. Ormai giusto gli abbonati di “Libero”, del “Foglio” e di “Fix news” possono davvero credere che i sionisti combattano Hamas e non stiano invece deliberatamente procurando un genocidio per fame.
Quando la futura diaspora da Gaza renderà impossibile al Mossad seguire ed eliminare uno per uno gli attivisti della Resistenza sparpagliati in giro per il mondo il ricordo della Flotilla sarà una formidabile bandiera.
Nella storia d’Italia l’unico precedente che mi viene in mente fu il viaggio trionfale di Garibaldi in Inghilterra. I Borboni furono sconfitti nel mondo dell’immaginario molto prima che a Calatafimi o a Gaeta. Se fosse vivo, Garibaldi – che oltretutto era un marinaio esperto – sarebbe a comandare una delle barche della Flotilla.
Mi vengono in mente quegli splendidi racconti di fantascienza del compianto Valerio Evangelisti, dove le guerre su combattono con armi che modificano i sogni dell’avversario.
Ciao!
Andrea Di Vita
Fra l’ altro in Giappone 🇯🇵 e Sud Corea 🇰🇷 (… e dove sennò ?) stanno studiano macchinari per l’ Onironautica con possibilità etimologicamente “cibernetiche” di controllo dei Sogni Lucidi … come sempre, la fantascienza BEN scritta, con Scenario di Controllo Sociale NON è fantasia ma attualità ancora inattuale.
@ MOI
“Onironautica”
Senza naturalmente dimenticare l’immortale ed entusiasmante (almeno per me) “Inception”…
https://en.wikipedia.org/wiki/Inception
Ciao!
Andrea Di Vita
“Se fosse vivo, Garibaldi – che oltretutto era un marinaio esperto – sarebbe a comandare una delle barche della Flotilla.”
Sì, è probabile, è un’impresa romantica.
Ma un po’ troppo pacifista per i suoi gusti: chissà.
Ma il bello è che Garibaldi è convenientemente morto, e possiamo fargli fare quello che gli vogliamo, non può protestare.
Rimane congelato in un’immagine, un santino che possiamo giocare a nostro gusto.
Garibaldi, oltre che marinaio e avventuriero, era anche stato mazziniano- che detto in termini israeliani, è come dire sionista (Herzl è spesso detto “il Mazzini di Israele”)- repubblicano, anticlericale.
Diversi ebrei partecipano all’impresa dei Mille.
Quindi la figurina del Garibaldi capitano della Flottiglia vale quanto quella del Garibaldi sostenitore di Israele.
Si tratta in entrambi i casi, appunto, di sogni. Basta saperlo 😉
@ PinoMamet
“Herzl”
Che Herzl lo chiamino il Mazzini d’Israele non ne dubito.
Meno male che Mazzini non e’ chiamato lo Herzl d’Italia.
Mazzini mon ha mai teorizzato l’andare a casa d’altri.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Mazzini mon ha mai teorizzato l’andare a casa d’altri.”
Credo che Mazzini sia arrivato troppo presto. Non si poteva ancora fantasticare di andare in casa d’altri ai suoi tempi, che gli imperialismi europei tosti nel Mediterraneo iniziano con l’invasione francese di Algeria.
Herzl riprende principi analoghi, in un’epoca in cui già l’Africa tutta era in mano ai “Bianchi”, che ai tempi di Mazzini ancora non esistevano. E a differenza di Mazzini, non poteva certo pretendere che gli ebrei russi entrassero in casa d’altri… nella Bielorussia.
La penso un po’ come Pino Mamet quando risponde su Garibaldi, le nostre proiezioni sui personaggi storici non portano lontano.
A parte le mie su Vernon Lee, ma quello è vero amore e anche se lei è morta qualche decennio primo che ci conoscessimo, so esattamente come la pensa sulle vicende di oggi 🙂
Mazzini è arrivato al momento giusto. Per essere un italiano.
Si trovava, cioè, in una situazione in cui stava nascendo un sentimento nazionale prevalentemente “facile” da gestire, perché la quasi totalità della popolazione italiana viveva in un territorio dove non conviveva con altre nazionalità. Per cui poteva immaginare un’Europa di tanti sentimenti nazionali che fioriscono in parallelo.
Nel suo sistema ideale non esistono né zone di frontiera/frizione tra nazioni diverse e conviventi (come la Venezia Giulia) né popoli che devono migrare in quella che sarà la loro patria.
Non a caso appena il mazzinismo si è trovato tra le mani una zona di frontiera, non c’era nessuna ricetta e si è passati ad altro.
“né popoli che devono migrare in quella che sarà la loro patria”
Anche perché per i mazziniani gli ebrei erano semplicemente degli italiani da emancipare dalle segregazioni odiose che li separavano dal resto del popolo, in cui ci si aspettava che si integrassero diventando indistinguibili (in ciò che conta, si intende, poi cose irrilevanti come le vestigia del fenomeno religioso interessano poco nell’era del progresso che avanza) dal resto del corpo della Nazione.
@ Mauricius tarvisii
“quasi”
Al contrario: Mazzini campo’ in Inghilterra insegnando agli Italiani che già erano emigrati lì. E l’impero coloniale Inglese era già una realtà: Mazzini muore sedici anni dopo la rivolta dei sepoy.
Ma soprattutto, Mazzini fondo’ la Giovine Europa, in cui convivevano ad esempio la Giovine Italia e la Giovine Polonia. Tutta la sua costruzione ideale si basa su un singolo dogma: ciascuno a casa propria. Niente imperi sovranazionali tipo gli Asburgo… e in linguaggio moderno niente sionismo.
Lo slogan sionista “una terra senza un popolo per un popolo senza una terra” è l’esatto opposto dello slogan mazziniano “Dio e popolo”, in cui in ogni terra l’azione divina si esprime tramite la lotta di un popolo per la libertà. Ogni terra è scenario dell’azione divina perché ogni terra ha un popolo. Questo radicale internazionalismo mazziniano è il suo principale punto di contatto con Marx.
E insisto: come il mazziniano Garibaldi lotto’ per l’indipendenza del Rio Grande do Sul (con la sua maggioranza non lusófona) contro il Brasile così oggi per lo stesso motivo farebbe lo stesso contro i sionisti.
Ciao!
Andrea Di Vita
” Lo slogan sionista “una terra senza un popolo per un popolo senza una terra” è l’esatto opposto dello slogan mazziniano “Dio e popolo”,”
Non mi pare.
Trovo più corretta la critica di Mauricius: per Mazzini gli ebrei italiani erano italiani, per Herzl gli ebrei costituivano la nazione ebraica.
Del resto tutti sanno che Herzl è un “prodotto ” dell’affaire Dreyfuss, nel quale il sistema dello Stato-nazione mostra il suo limite, quella che Mauricius chiama “frizione”; anche se non si tratta di una frontiera fisica.
Ma la risposta di Herzl è ancora nel solco “nazionale “: “bene, se secondo gli altri popoli gli ebrei sono una nazione a parte, hanno bisogno di un loro territorio “.
@ PinoMamet
“Mazzini”
Allora, nella sua lettera all’amico Ebreo e intellettuale Elia Benamozegh (sic)azzini esorta gli Ebrei a “rompere la siepe, emanciparsi dai ceppi dei riti simbolici , sollevarsi dal materialismo della forma condannato a morire all’idea chiamata a vita immortale”. Così dovrebbero fare gli “amici israeliti”, affettuosamente chiamati “stolidi e buoni”.
L’idea di un ritorno alla Terra Promessa in forma materiale di emigrazione e riconquista e non in forma di pura elevazione spirituale è completamente assente: se per Mazzini gli Ebrei Italiani sono Italiani è logico che debbano stare in Italia a combattere per l’Unità d’Italia.
Inoltre l’internazionalismo di Mazzini è talmente radicale da escludere che sia legittimo per un popolo andarsi a prendere la terra di un altro popolo; non a caso Pertini paragonava Arafat a Garibaldi.
Cit. da A. Cavaglion, “Gli stolidi buoni: Mazzini, ebraismo, sionismo: qualche osservazione
preliminare”, in “Mazzini e il Novecento”, a cura di A. Bocchi e D. Menozzi, Atti del Convegno Nazionale di Studi della Domus Mazziniana, Scuola Normale Superiore, Pisa 9-11 marzo 2006
Ho scaricato ora il PDF dell’articolo di Cavaglion su Mazzini, la sua lettera a Benamozegh e i rapporti con gli “stolidi buoni” fratelli Rosselli.
Non se ne ricava molto, se non che Mazzini si sia sforzato di vincere i suoi pregiudizi, e che continuava comunque a ritenere i riti ebraici qualcosa di primitivo e barbarico di cui gli ebrei avrebbero fatto bene a liberarsi.
Ho molti dubbi che al tempo di Mazzini si ritenesse che il territorio palestinese appartenesse al popolo arabo.
Non mi pare che Mazzini si sia mai posto il problema, ma prima di lui se l’era posto per esempio Napoleone, che durante l’assedio di Acri definì gli ebrei (da lui emancipati) come legittimi eredi della Palestina.
Certo, in Palestina c’erano già gli arabi (ma anche gli ebrei, ricordiamo) ma i numeri non erano mica quelli di oggi, e probabilmente giustificavano le speranze di chi ci vedeva “posto per tutti”.
Come Herzl.
Comunque, torniamo al punto principale:
non so se ti è giunta la ferale notizia, ma Garibaldi è morto 😉
@ PinoMamet
“Napoleone”
Chi?
Quello che fece fucilare tutti i cinquemila prigionieri Ottomani che gli si erano arresi ad Acri?
Non avresti potuto scegliere esempio migliore… 😉
Ciao!
Andrea Di Viya
Sono sicuro che tu ci veda qualche nesso…
Pino
Il nesso è chiaro!
Napoleone ha detto che gli ebrei sono i legittimi eredi della Palestina, ma Napoleone è il farabutto passato alla storia per aver fatto fucilate i 5000 ottomani di acri, ergo Napoleone è cattivissimo e la cosa che ha detto sugli ebrei è chiaramente falsa ed Israele deve scomparire…tra l’altro Israele ha sulle mani il sangue dei 5000 martiri di acri
Giusto?
Me sa 😉
@ PinoMamet
“che tu ci veda”
Il nesso di un Europeo dell’Ottocento pieno di senso di superiorità che tratta con sufficienza ciò voce è Europeo non è? Perché, tu davvero non ce lo vedi?
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Roberto
“martiri”
Impossibile. Israele ey l’unica democrazia del medio oriente e difende i valori europei di fronte al continuo attacco dei vili tagliagole islamici.
Ricordo che Pannella proponeva di ammettere Israele nella UE.
Visti i chiari di luna di oggi, non mi stupirei se qualcuno oggi facesse sua l’idea.
Ciao!
Andrea Di Vita
“ed Israele deve scomparire”
Informo che gli israeliani hanno bisogno claque per quando il loro premier parla davanti alla sala vuota dell’ONU. Ci si può proporre, visto che a quanto pare le quotazioni del Genocidistan non sono molto alte in questo momento.
“Il nesso di un Europeo dell’Ottocento pieno di senso di superiorità che tratta con sufficienza ciò voce è Europeo non è? Perché, tu davvero non ce lo vedi?”
Eh?
Guarda, non capisco neanche di quale europeo tu stia parlando: Napoleone, Herzl, Mazzini…?
Boh?
Comunque voglio ricordare a te, e a Mauricius che la vuol buttare in caciara, che stiamo rispondendo a un tuo commento nel quale ti immagini che un redivivo Garibaldi sarebbe al comando della Flottiglia “Sumud”.
Un volo pindarico che prende le mosse dalla tournée britannica di Garibaldi, citato sempre da te.
Ammetto che mi sfuggono i tuoi nessi mentali, posso solo ipotizzare che stai ripassando le gesta del condottiero nizzardo, che ti sta simpatico e che ti piacerebbe vederlo andare contro Israele.
Che dire?
Qualche post prima hai messo in bocca a Netanyahu una frase composta da te, poi hai creduto alla tua stessa fantasia e la hai contestata dicendo al tuo Netanyahu immaginario che stava citando Hitler…
a ‘sto punto io gioco Gozilla che secondo me calpesta Greta e la flottiglia 😉
Andrea
“ Pannella”
Con il senno di poi ti sembra un’idea così sbagliata? Ora sarebbe ovviamente impossibile, ma chissà…fosse stato fatto all’epoca magari le cose andavano meglio per tutti
“Con il senno di poi ti sembra un’idea così sbagliata? Ora sarebbe ovviamente impossibile, ma chissà…fosse stato fatto all’epoca magari le cose andavano meglio per tutti”
Certo che andavano meglio: quei due paesi in croce che gli hanno bloccato le armi non avrebbero potuto farlo. E’ quel “per tutti” che mi sembra molto inopportuno.
All’epoca i radicali (cioe’ pannella) battagliavano anche per l’ingresso in europa della turchia (prima di erdogan).
Credo dipendesse dalla propensione al raggiungimento, e alla difesa, dei diritti civili dei reietti della terra, da libertari compassionevoli ateo-cristiani quali erano.
Il problema e’ che l’esperienza insegna che in ogni reietto si nasconde un despota, qualora gli si presenti l’occasione del riscatto.
Purtroppo, spesso conviene non sopravvivere alla vittoria delle proprie battaglie, se si ha l’onesta’ di prendere atto delle conseguenze che non ci si aspettava.
Non e’ facile.
Al di là di ogni altra considerazione su Israele e Ue, gli Israeliani saranno crudelissimi, assassini, ecc., ma non sono mica pirla!
@ roberto
“sbagliata”
Avevo scommesso con me stesso che l’avresti detto! 🙂 🙂
Già il solo fatto che tu me lo chieda dimostra quanto diversa sia l’idea di Europa che abbiamo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Avevo scommesso con me stesso”
Pure io avevo scommesso con me stesso che la discussione sarebbe stata chiusa con un po’ di battutine hahaha
Peccato però un tempo qui si facevano anche discussioni interessanti
Per PinoMamet
“Quindi la figurina del Garibaldi capitano della Flottiglia vale quanto quella del Garibaldi sostenitore di Israele.”
🙂
Andrea,
non capisco una cosa … se Bibi deve far durare la guerra a Gaza in eterno per stare fuori di galera, non gli conviene mica accelerare il genocidio!
Anzi, detto genocidio deve andare piano pianissimo quasi indietro, sennò una volta finiti i palestinesi lui con che scusa rimane lontano dai processi?
Ah, vorrei anche fare i miei complimenti alle mamme dei gazawi: dopo DUE anni in cui a Gaza non entra praticamente nulla da mangiare, i morti si contano a poche decine. Altri popoli sarebbero morti di fame da molto tempo.
PS suona male, brutale, crudele ma io sarei anche stufo delle bugie.
“i morti si contano a poche decine”.
Certo che sei proprio una merda.
oh, ma vai a farti fottere: i morti di fame, è stato un errore.
e per me anche un solo morto di fame è inaccettabile.
ma quello che sto cercando di far emergere è che i morti di fame sarebbero centinaia di migliaia, se quello che si scrive di Israele fosse vero.
non riesco a capacitarmi di come questo fatto banale ed evidente sia irrilevante.
A volte basterebbe tacere per non finire a dire stronzate di questa magnitudine.
@ tutti
Operazione nostalgia
https://www.facebook.com/share/v/19aoPnVKG7/
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma cos’è ‘sta storia che la Bomba Sonora Israeliana “metteva su” gli ABBA ?!
dai gli abba non saranno il massimo ma hanno fatto alcuni pezzi immortali!
@ francesco
“pianissimo”
I Gazawi erano quasi due milioni.
IDF ha mobilitato trecentomila riservisti, ma a Gaza ne può mandare poche migliaia alla volta sia perché vie di comunicazione quasi non ci sono sia perché anche i macellai fanno i turni.
Se pensi che gli Ottomani per sterminare un milione e mezzo di Armeni solo con gli stenti e senza il gas ci hanno messo più di un anno, e avevano sia le strade sia le ferrovie sia una schiacciante superiorità numerica è ovvio che il numero dei martiri di Gaza sia soli di qualche centinaio di migliaia (presunti) e cinquantamila (accertati).
Il genocidio avviene per fame, ma la fame è lenta.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
questa mi è nuova: la fame è lenta? a Gaza non mi pare ci sia un granchè di terre coltivabili e mi insegni che Israele controlla tutti gli accessi.
se stesse usando la fame per sterminare i Gazawi, sarebbero già tutti morti.
mica devi mandare i soldati sul campo, basterebbe bloccare davvero tutti gli accessi: anche restasse aperto qualche tunnel ci passerebbe pochissimo cibo.
non che mi dispiaccia che non sia morta di fame tutta quella gente!
@ francesco
“morti”
Non è così che funzionano le carestie. Un premio Nobel dell’Economia, un Indú (di cui mi perdonerai se mi sfugge il nome ora) è uno dei sopravvissuti alla famigerata carestia del Bengala. Scrisse un bello (ma terrificante) articolo in cui descrive appunto la mortalità dovuta alle carestie, spiegata sia per i suoi effetti economici sia, appunto, dall’interno.
Le morti di massa non seguono mai un andamento lineare col tempo. Sia perché ci sono comunque riserve di cibo anche in tempo di pace nei posti più disparati, sia perché con l’aumentare della scarsità di cibo i prezzi ovviamente salgono e la gente si abitua gradatamente a tirare la cinghia, sia perché a morire per primi sono
ovviamente i bambini che però sono solo appunto bocche da sfamare che morendo lasciano più libertà di movimento agli adulti con l’effetto di prolungare la sopravvivenza di questi ultimi (come nella favola di Hansel e Gretel).
Superata una certa soglia di denutrizione, l’organismo arriva al punto che il suo sistema immunitario cede e si muore letteralmente anche di un raffreddore. Ma, appunto, nemmeno le malattie infettive si evolvono liberamente nel tempo.
Questa è la fase in cui ci troviamo a Gaza secondo alcuni osservatori.
Va detto che con la distruzione dell’anagrafe e l’assassinio mirato dei giornalisti un calcolo impreciso è impossibile. Si potrà fare solo confrontando in futuro dati anagrafici certificati cogli ultimi disponibili. Comunque nessuno crede che i morti di fame siano solo cinquantamila. Alcuni arrivano a calcolarne sei volte tanto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Si, e per eventualmente rialimentare tutte queste persone che hanno sofferto di una grave carenza di cibo, servirebbero delle strutture mediche apposite che a Gaza evidentemente, non esistono.
Nessuno sostiene che siano morti di fame in 50.000. Quello è il numero complessivo dei morti, compresi i combattenti.
E non parliamo di una normale carestia in una terra normale ma di Gaza. Se Israele non facesse entrare il cibo, non ci sarebbe nulla.
A quanto ne so.
Ciao
“Ma cos’è ‘sta storia che la Bomba Sonora Israeliana “metteva su” gli ABBA ?!”—
Magari erano così autoreferenziali o così ignoranti da pensare davvero che il titolo ABBA avesse una qualche connotazione ebraica…
😁
Era anche come Gesù chiamava Dio … in V.O.
In Ebraico l’ aggiunta finale di una Alef è per “Ab” un vezzeggiativo … o almeno così ho letto.
Abba Music Being Used in ‘Psychological Operations’ Against Gaza Aid Boats
https://dnyuz.com/2025/09/24/abba-music-being-used-in-psychological-operations-against-gaza-aid-boats/
https://www.hollywoodreporter.com/lifestyle/real-estate/tech-free-homes-luxury-trend-1236177909/
Per l’ultraricco la casa smart da diversi milioni di dollari si è rivelata un incubo.
Non si accende la luce.
Il frigorifero e altri elettrodomestici sono protetti da password che richiedono dei complicati aggiornamenti
Questo ed altro.
Vendono tutto e comprano le case dei puffi straricchi senza niente dentro
Mi sembra logico.
https://timotheeparrique.com/penser-le-post-capitalisme/
Qui c’è questo Timothee Parrique che nel suo prezioso blog spiega che roba è il post-capitalismo.
Timothee è un eccezionale divulgatore per quanto riguarda la decrescita, questo erribile spauracchio che nessuno vuol guardare in faccia, preferendo continuare a girare a vuoto intorno a un capitalismo in disfacimento e prossimo a un disastroso collasso.
Che poi vai sui siti italiani pro decrescita e si discute di come fare la guerra alla Russia e vincerla. Ma wacca boia….
@ tutti
PAZZI IN LIBERTÀ
Che Trump sia totalmente fuori controllo e non riesca a dire una cosa senza contraddirla in mezz’ora è cosa nota, confermata dal catalogo completo di sindromi psichiatriche esibito all’Onu. Ma per fortuna gli altri leader occidentali sono tutti sul pezzo, uno più lucido dell’altro.
Zelensky il 18.12.24 ammise che “l’Ucraina non può riconquistare i territori occupati dai russi” e, ora che il suo esercito è messo ancora peggio, annuncia che li riconquisterà tutti perché i russi che avanzano su tutto il fronte sono in rotta, dunque ora invadono l’Europa. Fila, no?
La Meloni, a proposito della Flotilla con 51 barche e 400-500 attivisti di 44 Paesi (dalla Nuova Zelanda alla Malesia, dalla Colombia all’Irlanda), dice che è fatta apposta per “creare problemi al governo”: infatti in Nuova Zelanda, Malesia, Colombia e Irlanda si parla solo del governo Meloni: non ci dormono la notte. Fila, no?
Von der Leyen, Rutte, Tusk, il governo tedesco e persino quello estone e il presidente ceco delirano di “abbattere i jet russi che violano lo spazio aereo”, ancor prima di dimostrare che l’hanno fatto e intendevano farlo (gli sconfinamenti càpitano a tutti, da sempre e ovunque), senza porsi il problema di ciò che accadrebbe un minuto dopo: la rappresaglia della prima potenza atomica che trasformerebbe la presunta guerra ibrida in guerra mondiale nucleare. Invece i continui attacchi con missili, caccia e droni donati o pagati dalla Nato a un Paese che non ne fa parte contro obiettivi civili in Russia non sono violazioni dello spazio aereo e del territorio russo. Fila, no?
I droni che bombardano la Flotilla sono “non identificati” anche se tutti sanno da dove arrivano, e nessuno invoca la Nato per difendere le barche battenti bandiera di Paesi Nato (dunque territorio Nato). Invece i droni che ronzano in Europa senza fare un euro di danni sono sempre russi, a prescindere, anche se nessuno sa da dove vengano.
La sapete l’ultima?
Dopo giorni di dichiarazioni di guerra alla Russia per i droni su cinque aeroporti danesi, “certamente russi” per Occhiodilince Zelensky, il ministro della Difesa Poulsen ha dichiarato che “non c’è alcuna prova contro Mosca”, anche perché i velivoli sono stati “lanciati localmente”: non dalla Russia, ma dalla Danimarca. Non solo: l’hackeraggio che nel weekend ha bloccato aeroporti inglesi, francesi, belgi e tedeschi, sùbito attribuito alla guerra ibrida di Putin, era un atto di “criminalità comune a scopo di estorsione”. Parola degli inquirenti britannici, che l’altroieri hanno fermato un hacker 40enne del West Sussex che puntava a un riscatto in denaro.
Quando scoppierà la terza guerra mondiale, per trovarne le cause non serviranno gli storici: basterà uno psichiatra con qualche cartella clinica.
M.Travaglio- FQ
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
https://valori.it/banche-europee-occupazione-palestina/
Qui le opinioni su Israele e Palestina divergono
Ma le opinioni contano molto meno delle banche e a cambiare banca, volendo, ci si mette poco. Poi ci saranno sicuramente altre cose. Ma io, a parte le arance (sono allergico) e i datteri (mai mangiato un dattero in vita mia), non le conosco.
https://ecor.network/articoli/chi-importa-in-europa-il-gas-di-israele/
Il gas israeliano. Poca roba, checché se ne dica, ma vitale per il piccolo paese.
Boicottare il gas? Impossibile.
La flottilla… boh. Se devono andare a farsi ammazzare è meglio che tornino a casa. Quel che dovevano fare, l’hanno già fatto.
https://ecor.network/
Sull’estrattivismo.
Basta con questo estrarre come se non ci fosse un domani
È ormai tempo di post capitalismo.
https://sbilanciamoci.info/il-futuro-demografico-del-mondo/
Il futuro demografico del mondo
In poche parole la gente non fa più figli
perché non vede un futuro roseo.
Così dice l’esperto sfatando molti luoghi comuni
L’estrattivismo è una forma di accumulazione del capitale finanziario attraverso l’appropriazione della natura e dei beni comuni per convertirli in beni di consumo. […] Una differenza fondamentale tra l’estrattivismo e il sistema industriale è che in quest’ultimo gli esseri umani erano una risorsa da sfruttare e che serviva raggiungere il plusvalore; nell’estrattivismo intere popolazioni sono ostacoli che devono essere rimossi per lasciar spazio, per esempio, alle miniere a cielo aperto, alle monoculture, come la soia, o alle grandi opere infrastrutturali, come quelle per trasportare gli idrocarburi. C’è poi anche un estrattivismo urbano, che si manifesta tramite la gentrificazione, che sta avvenendo in tutto il mondo. […] Ci troviamo di fronte non solo a un modello economico, ma a una vera e propria società estrattiva, che implica una militarizzazione del territorio che crea le basi per uno Stato di polizia. (Zibechi, 2018).
Faccio il Moi
Per mondo parallelo
“L’estrattivismo è una forma di accumulazione del capitale finanziario attraverso l’appropriazione della natura e dei beni comuni per convertirli in beni di consumo.”
Ottima definizione!
https://it.wikipedia.org/wiki/Gentrificazione
La Gentrificazione, pare, fenomeno a cui fa spesso, se non sempre, riferimento il qui presente Martinez padrone di casa
Anche questa è un derivato dell’estrattivismo.
Si, magari lo si poteva intuire. Ma qui si cercano le definizioni precise. Da dizionario, direi
https://www.indiscreto.org/la-carbon-footprint-delle-aspirazioni/
Un libro che acquisterò sicuramente
“La conquista dell’infelicità”.
Basta, basta…
mondo parallelo:
https://www.indiscreto.org/la-carbon-footprint-delle-aspirazioni/
Un libro che acquisterò sicuramente
“La conquista dell’infelicità”.
Appena finito;
buon seguito della “Teoria della classe disagiata”.
In soldoni afferma che nel fortunell’occidente figlio cicciotto ipogonadico dell’aspirazione borghese-romantica a divenir se stessi tramite vocazione – artista, avvocato, scrittore, architetto, designer … insomma tutte quelle professioni fighe che fan figo liberali di status e d’intelletto …
nel fortunell’occidente – dicevo – tali giovinili aspirazioni ti restano inespresse e infelici perché tant’assai sono i candidati e tanto pochi sono i posti necessari e retribuiti.
Tanta la risposta vocazionale ma poca la domanda:
l’acqua è poca ossìa scarseggia e la papera non galleggia!👆😑
Sti giovini ipogonadici quindi tutti a fare l’avvocati, architetti, fotografi, designer, artisti senza però mai mai riuscirci a redditare per davvero.
Condannati al contrario del professionismo se professionismo vuol dire che da quello che fai ti ci guadagni da vivere;
Condannati – in fatti e soldoni – al dilettantismo velleitario.
domanda: “cosa fai per vivere”
risposta: “l’architetto”
domanda: “reddito?”
risposta: 🙄mmmah
sti giovani pare ti passino decenni e decenni a fare per davvero tutte queste professioni vocazionali irrinunciabili ma a farle però gratis, sperando un giorno di riuscirci a campare cosa che mai nella stragrande maggioranza mai si concreta.
Di queste professioni vocazionali pare che se ne servono in effettività cinquanta ce ne siano centocinquantamila a disposizione, e conseguentemente alla legge del marcato domanda- offerta sti giovini ciccini occidental fortunelli devono pagano loro per farle, ovvero ci perdono nell’esperanza di guadagnarci poi un domani conosciuti che non può arrivare perché la matematica non è un opinione e i posti richiesti restano sempre e soli 50 e mai 150.000
e da qui l’infelicità pianginante di collera rappressa appiccicosa.
E dice che questo tradimento delle agognate promesse aspirazioni vocazionali da parte di mamma società borghesucola meretrice porterà i figli iper formati e iper scolarizzati e iper masterizzati ipogonadici dell’occidente fortunello addirittura ad una nuova rivoluzione come quelle del fu 1848.
Ros
Si, grazie.
E nella recensione che ho citato mi pare dicesse che per arrivare a formare (inutilmente) un borghesetto bisogna sacrificare il Pianeta. E che tutto sommato non è il caso.
Comunque l’ho comprato. E book 11.50 euro se non ricordo male
Andrea
“Rappresaglia”
Ricordi il jet russo abbattuto dai turchi per uno sconfinamento di qualche secondo?
C’è stata una rappresaglia?
Incredibile questo articolo di il rublo quotidiano…sconfinamenti inevitabili ogni giorno!?!?!??
@ Roberto
“sconfinamento”
Lì lo sconfinamento ci fu davvero. I Russi avevano la coda di paglia; provarono a saggiare la reazione Turca, che fu durissimi.
I tracciati aerei sono disponibili in Rete. Questi “sconfinamenti” Russi o sono proprio una bufala (come quello annunciato da Repubblica sul mare di Barents) o poco ci manca (come quando Molinari parlava di Sukhoi sulla base NATO in Estonia). La controprova è che
compaiono in prima pagina solo sui
quotidiani degli Stati “volenterosi”. (Per dirne una: in Bulgaria sono nelle notizie di cronaca, come mi dicevi corrispondente da Sofia).
Insomma, roba come il GPS dell’aereo della Von der Leyen o il missile Russo sulla casa che poi si scopre che era Polacco. Tra l’altro in quell’ultimo caso i banderisti hanno pure utilizzato droni che non avevano la gittata sufficiente a raggiungere il territorio Polacco dalla zona del Donbass occupata dai Russi. Manco una false flag sono capaci di mettere su come si deve.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Zelensky il 18.12.24 ammise che “l’Ucraina non può riconquistare i territori occupati dai russi” e, ora che il suo esercito è messo ancora peggio, annuncia che li riconquisterà tutti perché i russi che avanzano su tutto il fronte sono in rotta, dunque ora invadono l’Europa. Fila, no?”
Con tutta la mia antipatia personale per Zelenski, devo dire che in effetti fila.
Se- e sottolineo se- i russi sono davvero in fase di ritirata, secondo la logica ucraina ci sta che per non perdere la faccia Putin tenti di mostrare i muscoli, provocando i vicini- dal che si mostrerebbe la pericolosità internazionale della Russia.
Fila: solo che:
-i russi NON sono in ritirata
-Putin in effetti ha sempre avuto la tendenza a “flexare”, come dicono i giovini, la sua potenza militare, ma mai ha avuto l’interesse a farlo fino al punto di provocare un conflitto mondiale.
Quello che è successo in realtà è che i russi, mentre stanno avanzando con la consueta inesorabile lentezza in tutti i fronti, si sono ritirati di qualche kilometro da un gradiente poco difendibile che avevano occupato molto velocemente perché gli ucraini non riuscivano più a tenerlo- una lingua di terra a fianco di Pokrovsk.
E Zelenski sta tentando di monetizzare la “riconquista” (che nei suoi discorsi ha almeno raddoppiato come grandezza… vabbè) ai fini di future trattative.
Non so se è gradiente o saliente, boh, mi correggeranno i patiti di cose militari.
@ PinoMamet
“militari”
È ‘saliente’.
Per il resto, condivido tutto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Grazie Andrea, ogni tanto leggere T fa bene alla salute (mentale)
Travaglio dimentica un solo dettaglio: l’Ucraina non può fare nulla da sola. Aiutata, le cose cambiano e molto.
Certo, aiutata solo finchè le cose torneranno al loro giusto posto: i soldati russi in Russia, le terre ucraine libere.
Mi pare un programma condivisibile.
PS da sola, è probabile che persino l’URSS non ce l’avrebbe fatta contro i nazisti. Ma è il bello di non essere soli.
In estrema sintesi:
ZeKKe scortate dai Faßißti ?!
https://tg24.sky.it/politica/2025/09/25/global-sumud-flotilla-crosetto
Flotilla, contesta la presenza di un attivista Lgbtq+: coordinatore di Tunisi lasciato a terra
https://www.repubblica.it/cronaca/2025/09/23/news/global_sumud_flotilla_contestata_presenza_attivisti_lgbtq-424865453/
… Islam e Gender:
un’ Alleanza che NON può durare !
AI OVERVIEW
In ebraico, la parola per “padre” è אב (Av). Un termine più informale e affettuoso, che significa anche “papà”, è אבא (Abba), che deriva dall’aramaico e significa “padre” in senso più stretto, e può essere usato anche nel contesto religioso per rivolgersi a Dio.
Oh … ha preso l’ Ebraico ✡️
Rif. battuta di Paniscus sugli “ABBA” …
… e mi pare che fosse il termine usato da Gesù e dagli Esseni.
Netanyahu show nell’aula vuota all’Onu: ‘Non mi fermo’
Fischiato, nega il genocidio e la fame e mostra mappe e quiz
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/09/26/netanyahu-parla-allonu-vogliamo-finire-il-lavoro-a-gaza_0da83b77-6b22-4bee-b1d7-88bce6e13a00.html
Qualcuno/a/ə credeva di fermarlo con Magia Deambulatoria [cit. MIGUEL) e paralizzando città e sfasciando vetrine ? … Ma sul serio?!
@ moi
“Qualcuno”
Non conosco persone così ingenue.
Lo scopo della Flotilla non è fermare Netanyahu, non più di quanto lo scopo della marcia del sale di Gandhi fosse di scacciare gli Inglesi dall’India.
Lo scopo è di sputtanare l’avversario. Che qui non e’ Netanyahu, che si sputtana da solo. È l’ignavia complice dei governi vassalli degli USA nei riguardi del loro protetto sionista.
Dal punto di vista pratico la mobilitazione permanente che blocca nei porti l’invio di armi ai sionisti è molto più efficace.
Ma l’effetto della Flotilla nel mondo dell’immaginario – il più importante, alla lunga – è impareggiabile.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ moi
Anche lei mi dai ragione:
https://www.lastampa.it/cronaca/2025/09/26/video/perche_la_flotilla_non_ha_chiamato_prima_meloni_lironia_di_teresa_mannino_e_virale_sui_social-15325656/
Ciao!
Andrea Di Vita
Qualked1 😉 lo ha applaudito … 😱
@ MOI
“applaudito”
Beh, se pensi che il Tedesco Merz ha detto che Israele “fa il lavoro sporco per noi” e che Salvini si prende i diplomi dei filosionisti nostrani… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Pensiero CattoControCorrente :
*****************
Perché paragonare sionismo e nazismo è una semplificazione pericolosa
Massimo Giuliani
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/perche-paragonare-sionismo-e-nazismo-e-una-semplificazione-pericolosa
Mi sembra un ottimo articolo, e in realtà la parte che condanna l’equiparazione sionismo-nazismo è la minore, e non la più interessante.
@ PinoMamet
“semplificazione”
Stante il noto fatto che da un testo sacro storicamente si è ricavato tutto e il contrario di tutto, la tesi sostenuta dall’autore mi pare altrettanto plausibile della tesi contraria.
Nella Bibbia a cercarli si trovano tanto inviti a proteggere i deboli quanto esortazioni a sterminare i nemici.
Sempre per ispirazione divina, ovviamente.
È il guaio di quando la religione (mica solo quella ebraica) si mischia alla politica.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Nella Bibbia a cercarli si trovano tanto inviti a proteggere i deboli quanto esortazioni a sterminare i nemici.”
Questo lo dice anche l’articolo.
Proprio per mettere in guardia dalla distinzione tra un ebraismo “buono” e uno “cattivo”- come tra un cristianesimo “buono” e “cattivo”- distinzione del tutto ignara dell’esegesi e della storia e “manichea” nel peggior senso.
Insomma, proprio per mettere in guardia dal mischiare religione e politica.
Comunque la Bibbia è una antologia di testi molto diversi fra loro, spesso a molti secoli di distanza sempre fra loro.
NON è, come molti “Occidentali” credono un Messaggio Unico tipo Corano.
Il quale è sostanzialmente una Grande Rettifca Definitiva di quanto accaduto fra Adàm[o] e
Gesù (“Yeshua”/”Is’a”) .
A Piergiorgio Odifreddi fischiano le orecchie … più che ad Alessandro Di Battista !
Anzi: Odifreddi ha detto di recente che i Nazisti sono Allievi dei passi più “famigerati” della Torah … e “grazie” all’ ostilità attirata da
Benjamin Netanyahu Odifreddi se l’ è “sfangata” da”AntiSionista” … cosa NON fattibile fino a poco prima delle pesantissime rappresaglie di Netanyahu in corso quasi ininterrottamente da quasi due anni.
Di cosa dica Odifreddi posso fregarmene altamente.
Però dico una “unpopular opinion”, sempre secondo il lessico dei giovincelli:
sono… stranamente felice; che tantissimi sedicenti amici e ammiratori della cultura ebraica siano scomparsi, e molti di loro si siano mostrati per quello che realmente li ho sempre sospettati essere, cioè nemici degli ebrei.
Non parlo di nessuno del blog, per intenderci.
Parlo di tante persone che leggo nei commenti dei social, e anche di alcuni che conosco di persona, che nel commentare le azioni di Netanyahu (che tutti condanniamo ecc.) si sono lasciati andare ai più vieti luoghi comuni antisemiti, generalizzando senza pietà.
(Un amico ebreo di una città emiliana- non entro nei dettagli- mi ha da poco citato una persona ebrea della sua comunità alla quale il vicino di casa ha negato il saluto, e richiesto del motivo, ha espressamente citato Gaza, e rifiutato ogni tentativo di dialogo e espresso il desiderio della chiusura completa dei rapporti. Senza che l’ebreo in questione avesse neppure il tempo di dire “ma io magari sarei contrario a Netanyahu…”
Cioè, non solo ci viene chiesto ossessivamente- anche al sottoscritto- di condannare le azioni di un tale che vive a duemila chilometri di distanza e che non abbiamo votato, ma ormai siamo condannati per il solo fatto che, volendo, potremmo prendere la cittadinanza di quel paese…)
ma meglio così, almeno sappiamo cosa pensano veramente.
@ PinoMamet
“cittadinanza”
Ricorderai quello che ho scritto su questo blog qualche settimana fa: l’assenza di condanna esplicita del genocidio da parte degli Ebrei Italiani – quando non lo a sua difesa e/o uscite del tipo ‘definisci bambino’ – avrebbe provocato un antisemitismo tanto sorprendente quanto diffuso.
Spiace avere avuto ragione in faccende così brutte.
(Per la cronaca, IO i contatti col mio amico e ex commilitone Ebreo non li ho interrotti affatto).
Ciao!
Andrea Di Vita
Però sei uno dei peggiori antisemiti che abbia mai sentito, per fortuna pare a livello teorico.
Dove noi umani normali siamo innocui, anche se non innocenti.
Ciao
@ Francesco
“antisemiti”
Per parafrasare uno dei tuoi cari sionisti di complemento:
definisci antisemita.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita.
Per fare un esempio. Perchè l’odio per il sionismo ha senso se sei palestinese, altrimenti è un sintomo.
Sarò buono, ti concedo anche “se hai una moglie palestinese”.
😉
Per Francesco
Per fare un esempio. Perchè l’odio per la Russia ha senso se sei ucraino, altrimenti è un sintomo di russofobia patologica.
Sarò buono, ti concedo anche “se hai una moglie ucraina”.
@ francesco
“Andrea”
Belin.
Non sapevo che i tre quinti del genere umano fossero antisemiti.
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel: sostituisci a “russi” l’espressione corretta “dittature imperialistiche” e capirai perchè mi agito.
Non c’è nulla di reale nell’espressione “russofobia”, mentre ci sono circa 2000 anni di storia dell’odio contro gli ebrei.
Sai, a volta è utile usare la testa per capire le cose.
Per PinoMamet
“Cioè, non solo ci viene chiesto ossessivamente- anche al sottoscritto- di condannare le azioni di un tale che vive a duemila chilometri di distanza e che non abbiamo votato, ma ormai siamo condannati per il solo fatto che, volendo, potremmo prendere la cittadinanza di quel paese…)”
Condivido in pieno il tuo sentimento, e infatti penso che questi siano esattamente i momenti in cui è importante non farsi prendere dal conformismo e dalle generalizzazioni.
Purtroppo la tecnica israeliana di dire, “ah, non ti piace che ammazziamo bambini? Allora odi gli ebrei!” sortisce questo effetto.
Se Trump a ogni critica agli Stati Uniti dicesse, “voi odiate gli evangelici”, un sacco di gente comincerebbe a prendersela con i protestanti.
Mi si potrebbe dire: bel capolavoro ha combinato Netanyahu e il suo governo.
Ed è vero, ma…
comincio a pensarla un po’ come Miguel.
Netanyahu (dico lui, breviter, per tutto il governo, la destra israeliana ecc.) NON ragiona come un politico italiano.
Lui e Hamas/Palestina si stanno scambiando dei colpi violentissimi.
Netanyahu vuol mandare il messaggio che Israele non può essere toccata militarmente, e che la risposta ad azioni militari/terroristiche sarà potente, sino alla distruzione totale del nemico.
Hamas, e ormai si può dire tutta la Palestina (almeno in questo unite nello scopo), manda il messaggio che la distruzione della Palestina avrà come effetto la perdita completa di appoggio internazionale per Israele e il suo completo screditamento.
Per ora… stanno vincendo entrambi. Nei rispettivi scopi.
Sono popoli giovani, mi sa, e non hanno sulle spalle (nel senso di avere la testa sulle spalle…) duemila anni di Andreotti.
Chissà dove finiranno!
@ PinoMamet
“finiranno”
Netanyahu non può fermarsi perché se li facesse perderebbe il legittimo impedimento a evitare i processi che lo aspettano.
Ma c’è un punto di contatto fra la strategia di Hamas e il concetto di “estrattivismo” discusso qui da mondo_parallelo.
L’estrattivismo – l’estrazione di valore da un territorio previa rimozione dei precedenti abitanti – lo ereditiamo direttamente dall’Otticento, quando i teri continenti come l’Australia furono dichiarato ‘res nullius’ negano personalità giuridica agli autóctoni.
Il sionismo (‘um.pololo senza terra per una terra SENZA UN POPOLO”) ne è un esempio.
La modalità della rimozione (spedire in Sud Sudan gli indigeni, o in Madagascar, o in lager, o direttamente all’altro mondo per fame) è un aspetto tecnico da affrontare caso per caso.
In tutto i casi, però, et fondamentale negare l’umanità comune del Non-Europeo e dell’Uomo Bianco.
Agli albori del capitalismo Eugenio di Savoia scherzava sull’eurocentrismo dei suoi aristocratici ospiti confidando loro che le poltrone su cui sedevano a tavola erano foderate di pelle di giannizzero.
Napoleone non si fa scrupoli di fare fucilare cinquemila prigionieri Ottomani regolarmente arresisi a lui a Gaza, cosa che mai si sarebbe sognato di fare con prigionieri Inglesi, Sabaudi o Prussiani.
Gli orrori del colonialismo Europeo di pochi decenni dopo li conosciamo tutti.
Non si può onestamente pretendere che i fondatori del sionismo non fossero figli del loro tempo.
Ma l’impunita’ della sfacciata riproposizione di questo vetusto copione nel 2025 è garantita solo dalle armi graziosamente messe a disposizione da USA, Germania, Italia e simili.
Di fronte alla prospettiva dello sterminio dei Palestinesi, inevitabile finché i sioniste rimangono impuniti, Hamas agisce in .odo da rendere quello sterminio il più sputtanante possibile per gli sterminatori, strappando agli occhi del mondo la comoda coperta del ruolo di eterna vittima dell’aggressione altrui che Israele si è cu ita addosso dopo la Shoah.
Morti per morti, è l’unica cosa che i sostenitori di Hamas potessero fare.
E hanno pure gettato i semi della Resistenza futura.
Milioni di Palestinesi in diaspora per il mondo nessun Palantir nessuna IA, nessun Mossad li potrà tenere sotto sorveglianza. Passate una o due generazioni la rivincita sarà sempre meno improbabile.
E l’immagine della Flotilla, del genere umano che si mobilità contro il genocidio, è un eccellente generatore di bandiere per la Resistenza delle generazioni future.
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
Per quello che ho capito i gaziani non hanno un posto dove andare neanche nelle tendopoli, dove bisogna pagare per stare e girano a vuoto. In gran parte moriranno per effetto della denutrizione.
Non ricordo quale fosse l’articolo che diceva questo. Non era uno dei miei soliti siti.
Non è più il tempo di Moshe Dayan (per uno dei nostri venti dei loro).
Ora è un vero genocidio.
https://senecaeffect.substack.com/p/extermination-in-gaza-the-seneca
Trovato.
@ mondo parallelo
“genocidio”
Ma certo che lo è.
Lo è sempre stato
Solo che adesso c’è a Tel Aviv un primo ministro che ha bisogno del legittimo impedimento per evitare i processi, per cui il genocidio ha accelerato il ritmo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non so se sia tutta responsabilità di un solo individuo o di un solo popolo.
Le risorse petrolifere restanti e non immaginarie si trovano in Medio Oriente e in Russia. Guarda caso dove ci sono le guerre e i massacri.
Infatti il petrolio porta sfiga.
https://www.artberman.com/blog/the-great-game-reborn-energy-geopolitics-and-the-reversal-of-the-liberal-order/
Il Grande Gioco un tempo definiva la lotta del XIX secolo tra l’Impero britannico e quello russo per il controllo dell’Asia centrale. Oggi è una competizione globale per potere, risorse e influenza strategica, questa volta tra Stati Uniti, Cina, Russia e altri attori emergenti. Il gioco è tornato, ma le regole sono cambiate.
Trump capisce ciò che molti ancora ignorano: l’energia è potere. A differenza dei suoi predecessori, vede il predominio energetico come il fondamento della forza economica e dell’influenza globale. La sua visione non riguarda solo il petrolio, ma la sicurezza di tutte le risorse energetiche statunitensi: petrolio, gas, carbone, nucleare, oleodotti, raffinerie, intelligenza artificiale. La sua spinta per la Groenlandia, Panama, Canada e Gaza non è casuale; riguarda il territorio come leva energetica, una strategia per il controllo in un mondo in cui il potere sarà dettato dall’accesso alle risorse.
Dazi e controllo energetico segnano un cambiamento a somma zero, un riconoscimento tacito che l’era della crescita perpetua è finita e che le grandi potenze ora si stanno contendendo ciò che resta. Se questa è la realtà, allora coloro che ancora operano secondo il copione dell’ordine liberale, come gran parte dell’Europa, stanno giocando una mano perdente.
Stati Uniti, Cina e Russia hanno già compreso la nuova realtà, perché non è affatto nuova. Il mondo sta tornando al vecchio gioco: mercantilismo, sfere di influenza e guerra economica. Era così che operavano le potenze globali prima che la Seconda Guerra Mondiale rimettesse a posto le carte in tavola, e ora il reset si sta invertendo.
Il moderno Grande Gioco si combatte attraverso la politica economica. Gli Stati Uniti stanno trasformando il commercio in un’arma, bloccando gli investimenti cinesi, imponendo dazi e ristrutturando le catene di approvvigionamento. L’Europa si trova ad affrontare l’incertezza della NATO, l’aumento dei costi della difesa e la necessità di autonomia strategica. La globalizzazione sta svanendo, sostituita dal neoimperialismo e da una politica di potere basata sulle risorse.
La posta in gioco è alta. Il gioco sta accelerando. E il futuro appartiene a coloro che capiscono che le regole sono cambiate.
Berman geologo di altissimo livello quando parla di geopolitica.
caro MP
sarà di altissimo livello il tuo amico ma Panama la hanno fatta gli USA perchè quel gioco lo conoscevano benissimo
ed è diventato obsoleto dopo la grande guerra (quella grande davvero)
ora la Cina sta “weaponizzando” il commercio internazionale ma con effetti non trascurabili sulla sostenibilità della sua crescita economica
la Russia … non posso prenderla sul serio.
Trump: anche peggio.
direi che siamo fottuti, ecco, come umanità.
non tutti, magari qualche decina di selvaggi dell’Amazzonia se la caveranno
😉
Pino,
Miguel veramente dice un’altra cosa, che condivido in toto.
E cioè che il vero problema di Israele è la demografia, cioè avere in pancia circa sette milioni di Palestinesi, fra Israele e soprattutto i territori che occupa dal mare al Giordano, cioè più o meno la stessa quantità di ebrei, ma con maggiore natalità, per cui, se vuole, come vuole, controllare e abitare quell’intero territorio, deve trovare il mondo di farli scappare facendo capire loro che stare lì significa morire.
Di qui l’appoggio indiretto ad Hamas, il non aver impedito il 7 ottobre (e ammesso che non abbiano avuto modo di impedirlo, l’usarlo come pretesto per una reazione spropositata di vari ordini di grandezza) e tutto ciò che stiamo vedendo a Gaza ma, in modo meno spettacolare, in Cisgiordania.
@ peucezio
“spettacolare”
OAAP
Solo che non riconoscendo l’ umanità della controparte, da buoni sionisti, non si rendono conto che un’altra Terra Promessa per i Palestinesi non c’è.
Da qui l’inevitabilità del genocidio.
Solo che per funzionare il genocidio abbisogna proprio di quella grande disparità numerica fra sterminando e sterminatori – a vantaggio di questi ultimi – che qui manca.
Costi, ogni sforzo innesca una reazione. Che magari tarda a venire per anni. Ma che rende ogni irenica soluzione tipo ‘Due Stati’ irrealistica.
I sionisti hanno ragione a dire che combattono per la sopravvivenza.
È questa la migliore notizia, quella che dà più speranza al mondo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Scusa ma … cosa gliene fotte al mondo dei palestinesi? adesso aderisci a una visione buonista del mondo-senza-ebrei-e-usani?
Come notano quelli che pensano, di stragi peggiori di Gaza ne sono in corso varie.
@ Francesco
“fotte”
Nulla, appunto.
Il che costringe i Palestinesi a uccidere per non essere uccisi. E quindi gli Israeliani a sterminarli. il che dimostra appunto la tesi che la sicurezza dello Stato di Israele esige alla fin fine il genocidio.
“varie”
Sì, ma nessuna armata e finanziata direttamente dai nostri governi. Le bombe sganciate su Gaza hanno superato il doppio della energia esplosiva di Hiroshima. In buona parte sono fornite da USA, Germania e Italia. Chi paga?
Ciao!
Andrea Di Vita
Rimane la questione di fondo: chi se ne frega? Se il mondo è Volontà e Potenza, non vedo alcun problema.
Se c’è di più e di meglio, allora di problemi ne vedo a bizzeffe e in moltissimi luoghi (che non è una scusa per non giudicare e non agire).
Saluti
@ Francesco
“frega”
Ci hanno sfracassato gli zebedei per anni a scuola col Diario di Anna Frank e col Primo Levi di Se questo è un uomo.
Ci hanno detto e ripetuto che l’indifferenza è stato il primo complice dello sterminio.
Ci hanno detto e insegnato che ‘mai più!’
E adesso che di nuovo c’è un genocidio e di nuovo siamo governati da complici di un genocidio non si dovrebbe dire nulla?
Ciao!
Andrea Di Vita
1) non c’è un genocidio
2) ce ne sono a bizzeffe!
3) attento! non puoi predicare l’indifferenza sull’Ucraina e la partecipazione a Gaza … la contraddizione è troppo stridente!
😀
Per ADV
“Solo che non riconoscendo l’ umanità della controparte, da buoni sionisti, non si rendono conto che un’altra Terra Promessa per i Palestinesi non c’è.”
Che invece io una soluzione ce l’avrei.
La colpa di tutto è dei tedeschi?
Bene, la Germania conceda automaticamente la piena cittadinanza a tutti gli ebrei e a tutti i discendenti dei palestinesi del mondo.
I costi li paga disarmandosi totalmente.
Penso che un gran numero di palestinesi sarebbero contenti di trasferirsi in Germania, e così gli ebrei che decidono di restare in Palestina potrebbero diventare felicemente la maggioranza che non sono.
La Soluzione Finale Buona, insomma.
@ Martinez
“Buona”
Una cosa del genere l’aveva proposta Ahmadinejad.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non capisco perchè la colpa dovrebbe essere dei tedeschi. Se non erro, il Sionismo precede il Nazismo e, nel 1948, non furono i tedeschi ad attaccare Israele.
Storia, figlioli, storia. Studiatela un poco.
😀
@ PinoMamet
“militari”
È ‘saliente’.
Per il resto, condivido tutto
Ciao!
Andrea Di Vita
Per quanto permangano, diciamo, dei punti di disaccordo con le visioni di Andrea e Peucezio, mi preme di più far notare un’altra cosa;
rifiutando la mia proposta (condivisa anche da altri nel mondo ebraico, vi assicuro) di accogliere la Flottiglia a Gaza con tutti gli onori e i fischi del nostromo, Netanyahu sta rischiando di trasformare, e ha già trasformato, un innocuo e poco significativo atto dimostrativo in un pasticciaccio internazionale che peggiora ulteriormente la sua immagine e mette in pericolo la posizione di quei pochi sostenitori che gli sono rimasti, come il governo Meloni.
Crosetto, che non è Gandhi, ha mandato due fregate italiane a darsi il cambio, per garantire l’incolumità dei partecipanti;
il governo spagnolo (che è assai meno accondiscendente verso quello israeliano, ai limiti dello scontro diplomatico) ne sta facendo partire una terza;
non credo ci sia neppure la remota possibilità di far scoppiare una guerra, ma va detto per correttezza che la responsabilità di evitarla sarà tutta da parte europea, visto che le forze armate israeliane per ora sembrano fregarsene della normativa internazionale, e se non oserebbero toccare una nave militare, non credo si farebbero scrupoli ad agire contro un’imbarcazione della Flottiglia anche se protetta molto da vicino da queste.
e senza aspettare il limite delle 24, o 12 miglia dalle coste israeliane…
insomma uno scenario incasinato diplomaticamente (anche per l’ostinazione dei “flottiglianti” nel rifiutare la mediazione vaticana) ed esplosivo “militarmente”.
Bastava farli sbarcare, scaricare i due pacchi di pasta, e se era molto ma molto furbo, stringere un paio di mani. Ma chiediamo troppo, mi sa…
Se era furbo, si era disimpegnato da Gaza due anni fa…
@ pino Mamet
“furbo”
È più complicato di così, temo.
Una delle risposte all’appello di Mattarella alla Flotilla ha indicato il punto importante: se la Flotilla verrà fermata da Israele lo sarà in violazione del diritto internazionale (per cui Gaza e le sue acque NON appartengono a Israele), se non lo sarà allora la Flotilla sarà soltanto la prima di una serie, aprendo un corridoio umanitario che Netanyahu non può permettere senza creare un precedente e fare fallire il suo progetto di carestia artificiale.
La Flotilla, nonostante tutti gli sforzi dei mass media nostrani, ha proprio preso il posto di Hamas e del suo “terrorismo”, tanto che a parlarne si passa ormai per fiancheggiatori del genocidio. Il discorso pubblico è stato ribaltato, perché continuare come si è sempre fatto a identificare Palestinesi e terroristi grazie alla Flotilla ora è possibile solo sparando addosso a una spedizione disarmata di soccorso umanitario.
(Persino i famosi droni “Russi” sui paesi NATO non riescono a togliere al genocidio la prima pagina. Hai voglia a inventare navi lancia-droni mai avvistate prima in quel remoto e semisconosciuto mare che è il Baltico…)
Quanto ci scommettiamo che se continua cosi’ fra un po’ sulla Flotilla ci faranno un
bel film, se non a Hollywood in una qualche coproduzione internazionale come si faceva una volta? La risposta a “Exodus” con ottant’anni di ritardo… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
hai scritto “terrorismo” con le virgolette. temo di non capire.
@ Francesco
“non capire”
Mi riferisco all’usanza che hanno tutti gli oppressori più recenti – da Siad Barre a Netanyahu a Poroshenko – di definire ‘terroristi’ gli oppositori in armi, per screditarli.
I nazisti usavano invece il desueto termine ‘banditi’ (donde il titolo del famoso film “Achtung Banditen!”).
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, quindi non era un tuo giudizio su Hamas ..
Per fortuna!
Io ho sentito che le Navi Europee da Guerra NON possono spingersi nelle Acque Territoriali … anche se le cose su complicano in materia di appartenenza Israeliana o Palestinese circa tali Acque Internazionali.
@ROBERTO … CONFERMI ?
Visto che sto studiando per la patente nautica, riporto che la navigazione è attualmente regolata internazionalmente dalla Convenzione di Montego Bay.
L’attraversamento anche delle acque territoriali da parte di navi militari straniere in tempo di pace non è proibito come principio, ma i singoli Stati mi risulta che possano poi fissarne i limiti (leggo che per esempio in Italia le navi militari straniere devono notificare la navigazione o la sosta con una settimana di anticipo) o proibirlo in casi particolari.
Insomma c’è materiale per discuterne.
Ci sono InfluencerS di Dx che fanno girare il Panico:
“SE scoppierà la Terza Guerra Mondiale, sarà per Colpa delle ZeKKe di SX Sfascia-Vetrine da Centro Sociale OKKupato in Crociera a bordo della Freedom-Sumud Flotilla !”
Non scoppierà niente del genere, naturalmente
Però qui le acque territoriali israeliane non dovrebbero essere interessate: la Striscia di Gaza non è neppure rivendicata come territorio da Israele, per cui la sua costa non può fare da linea di base.
@ Mauricius Tarvisii
“base”
Ma questa cosa Crosetto la sa? 😂
Ciao
Andrea Di Vita
Quanto ci scommettiamo che se continua cosi’ fra un po’ sulla Flotilla ci faranno un
bel film, se non a Hollywood in una qualche coproduzione internazionale come si faceva una volta? La risposta a “Exodus”
……………
Ah be’ … in fatto di Cinema, già NON è andato in sala un biopic movie su Golda Meir interpretata da Helen Mirren, con deuteragonista Rami Heuberger nei panni (… e iconica benda nera all’
occhio sx) del Generale Moshe Dayan.
Cmq l’ han fatto perché hanno “nasato” Boycottaggio del film su Golda Meir … NON per Bontà Disinteressata. Il Cinema, piaccia o no, non è certo solo arte … ma anche business, specie in USA.
E aggiungo che stanno andando bene 2 film (visti entrambi) dal punto di vista Palestinese:
Tutto Quello Che Resta di Te
&
La Voce di Hind Rajab
https://www.retisolidali.it/tutto-quello-che-resta-di-te-cherien-dabis-intervista/
Home » TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE, CHERIEN DABIS: «ABBIAMO BISOGNO DI UMANITÀ, OGGI PIÙ CHE MAI»
tutto quello che resta di te
TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE, CHERIEN DABIS: «ABBIAMO BISOGNO DI UMANITÀ, OGGI PIÙ CHE MAI»
Con Cherien Dabis su “Tutto quello che resta di te”, un film che dovrebbero vedere tutti. Tutti quelli che chiedono pace per Gaza. Tutti quelli che ancora negano che ci sia un genocidio o, ancora peggio, lo giustificano. Tutti quelli che non capiscono perché stia accadendo tutto questo
Definisci “bambina”. La voce di Hind Rajab
https://www.doppiozero.com/definisci-bambina-la-voce-di-hind-rajab
L’ unicità di questo film per cui NON può essere doppiato ma solo sottotitolato è che la registrazione vocale (e le sue foto mostrate) della bambina è QUELLA REALE , mentre tutto il resto è ricostruito con un cast di attori e attrici.
… è un caso reale (!) di cui, almeno in Italiano, ha parlato e scritto per prima Rula Jebreal.
@ ANDREA DI VITA
Intendi l’ “Exodus” del 1960 con Paul Newman ?
Per Effetto Netanyahu potrebbero addirittura farne un “remake” revisionista … dal punto di vista dei Palestinesi con dei Presagi di Nakba.
@ moi
“1960”
Sì.
Ha fatto più danni quel film del reattore di Dimona.
Se facessero un remake, la sceneggiatura è bella pronta: il viaggio di una nave della Flotilla con frequenti flash-back sulla vita dei bisnonni di quelli che la Flotilla cerca di rifocillare.
Andrebbe bene anche una versione nostrana con Favino che fa il bagnino sulla spiaggia (Sarda o Marchigiana) sconvolta dall’improvviso arrivo di agenti della Digos che devono garantire la tranquillità delle vacanze balneari di quelli dell’IDF…
…ma “La zona di interesse” mi ha fregato l’idea.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mah, non riesco a vedere granché di male nel film Exodus.
Dai, Andrea, c’è un limite a tutto, deve esserci anche al pregiudizio anti-israeliano 😉
@ PinoMamet
“limite”
Ci dovrebbe anche essere un limite posto dalla decenza.
Ricordi le ultime parole di Lee Cobb (il politico sionista buono) inneggianti alla pace dopo che il capo villaggio Palestinese collaborazionista viene giustiziato dai cattivissimi Arabi guidati da un nazista? Suonavano false persino quando era uscito nelle sale.
Roba che al confronto “Berretti Verdi” di John Wayne sembra un film equilibrato.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non me lo ricordo mica…
@ pino Mamet
“ricordo”
Guarda, io all’epoca l’avevo rivisto tutte le volte che lo davano in TV (e prima ancora, al cinema) perché ero un fan di Paul Newman. E lui non si smentisce, rimane bravo e convincente. Anche Lee Cobb fa un’ottima figura. Ma il film è davvero…ottuso. Per dare un minimo di equilibrio alla storia c’è pure un personaggio Ebreo dell’Irgun che fa un attentato e che viene appunto condannato per questo dai ” buoni” Newman e Cobb. Peccato che questo attentatore sia un superstite del Sonderkommando dii Auschwitz dove ha imparato a fare il dinamitardo…!
Era imbarazzante a che all’epica, credimi. Il ricordo migliore che ho del film è la sigla.
Ciao!
Andrea Di Vita
epica=epoca
Cosa hai contro Berretti Verdi? uno dei pochi film sulla guerra del Vietnam fatto senza uso di sostanza psichedeliche … a parte un lieve errore geografico!
😀
PS uno dei pochi film su quella guerra in cui c’erano anche dei vietnamiti, questo me lo concederai!
@ Francesco
“Berretti verdi”
Infatti “Berretti verdi” non si tocca!
Fra gli sparatutto hollywoodiani di propaganda sta sopra persino ad “Alba rossa” e Rambo2″.
Assolutamente esilarante!
Ciao!
Andrea Di Vita
Concordo per Alba rossa, che era deboluccio (ma quanto è bella l’idea della parata con i Padri fondatori Lenin e Lincoln!)
Rambo II, invece, è così perfetto che non solo ha conquistato il mondo, lo hanno pure rifatto i sovietici! credo vada catalogato tra i fenomeni psichiatrici, non politici.
Ciao!
PS per ridere consiglio Ken Loach, io,
Leggo che Zelensky ci dice che i prossimi sorvoli di droni potrebbero riguardare noi.
Mi verrebbe da dire “intelligenti pauca”.
per un fesso come me, spiega.
intendi accusare l’Ucraina di volerci spedire un pò di finti droni russi per convincerci/obbligarci a entrare in guerra?
grazie
@ Francesco
“accusare”
Cui prodest? A chi giova questa continua provocazione? Chi ha l’interesse a tirarci in ballo quanto prima contro la Russia?
Ciao!
Andrea Di Vita
La Russia ha interessa a spaventarci, credo ha la quota di europei sinceramente cacasotto disposti a qualsiasi cosa per evitare la guerra sia altissima.
Finora la propaganda russa ha funzionato quasi solo con i già convinti dall’inizio ma Putin spera di mobilitare anche i vigliacchi e fare pressione insostenibile sui governi europei, che finora si comportano benissimo, dal laburista Starmer alla post fascista Meloni.
Ciao
@ Francesco
“spaventarci”
Non conosco nessuno che sia spaventato dai ‘droni Russi’, tranne i corsivisti dei nostri giornali.
La gente ha altro da pensare che alle presunte minacce di Mosca.
Persino la mitica casalinga di Voghera, per spaventarla ci vuole più di un babau.
Ciao!
Andrea Di Vita
questa sì che è una palla grande e grossa!
Putin e i suoi manigoldi fanno la voce grossa da anni e li hanno sentiti tutti
tranne quelli che fette di mortadella sulle orecchie oltre i 400 mm …
Ciao!
Francesco
Putin deve essere tenuto impegnato in Ucraina affinché non possa intervenire quando Israele attaccherà l’Iran.
Quello che c’è in ballo è il controllo del Medio Oriente.
https://lesakerfrancophone.fr/nul-doute-quils-attaqueront-max-blumenthal-rencontre-le-president-iranien-a-new-york
Ah! Mi dicono che i siti nucleari israeliani sono tutti mappati e farli saltare in aria è roba da ridere.
Si questo magari Di Vita ne sa di più
Comunque questo è.
Non Putin che invade l’Europa. Ma chi ci può credere a una scemenza del genere?
In Europa non c’è più niente che valga la pena di invadere.
No Francesco dai, qui ha ragione Andrea, nessuno ha paura di Putin in Italia.
Sicuramente in Moldavia o in Estonia sarà diverso.
Concordo: invadere è roba obsoleta, serve al massimo a contentare vecchietti senili con la sindrome di Stalin.
Però sai come si dice “invadine uno, educane cento”.
PS ammetto di non capire questa ossessione per il Medio Oriente, ormai credo conti assai poco rispetto a un Mar Cinese Meridionale. The times they are a’changing, cantava il compagno Bob.
Per Francesco
“ammetto di non capire questa ossessione per il Medio Oriente”
Nel caso mio, me ne interesso da quando avevo otto o nove anni, ci ho vissuto un pochino e l’unica laurea che ho è in “Medio Oriente”.
Pino,
io leggo decine e decine di commenti, su ogni social che giro pur di non lavorare, che non fanno che maledire i politici europei perchè ci portano alla guerra contro Putin.
Tutti terrorizzati all’idea.
Questo quello trovo senza neppure cercare.
Ciao
Ah ma allora non hanno paura di Putin, ma dei politici europei.
Non credo di riuscire a seguirti …
il problema non è Putin che invade l’Ucraina e minaccia i paesi europei ma i politici europei che gli resistono
un pò come dire che il problema non è Hamas ma l’IDF, non la mafia ma la polizia
mah, vedo che la mia logica è abbastanza anomale per questo ritrovo
@ francesco
“Hamas”
Lo vedi che quando ti impegni ci arrivi?
Il problema non è Hamas. È l’IDFm
Ciao!
Andrea Di Vita
E alla fine siamo arrivati alla Grande Alleanza dei Criminali: mafiosi, terroristi e comunisti!
manco nei filmacci della Golan-Globus osavano fare tanto.
😀
PS se non altro sei sfacciato, mica te la prendi con i coloni o con gli estremisti. il tuo problema sono proprio gli israeliani!
“Non credo di riuscire a seguirti …”
eppure è molto semplice:
tu hai parlato di (cito)
” decine di commenti [… ] che non fanno che maledire i politici europei perchè ci portano alla guerra contro Putin”
Cioé:
i politici – europei- ci portano- alla- guerra
Non Putin.
I POLITICI EUROPEI.
Lo hai scritto tu eh? Mica io.
e del resto, visto che su ogni quotidiano e mezzo di comunicazione non fanno che ripeterci quanto sia debole Putin, i russi si sono impantanati ecc.,.
D’accordo che sono per metà balle propagandistiche, ma lo stesso non si vede perché mai Putin, che fatica contro un solo avversario debole, dovrebbe volerne una mezza dozzina forti.
E ribadisco: rarissimo trovare un italiano che abbia paura di Putin.
Che lo considerino un criminale, dopo tre anni di martellamento televisivo a reti (ucraine) unificate, ne trovi perlomeno quanto prima ne trovavi che lo consideravano un superuomo.
ma che ne abbiano paura?
Gl italiani hanno mille difetti, ma ancora completamente scemi non sono.
Pino
le accuse ai politici europei sono frutto esattamente della paura di Putin. c’è un sacco di gente che teme davvero che questo si metta a tirare atomiche come fossero le arance della sagra o che proprio non reggono l’idea di una guerra che ci coinvolga.
gente stravolta dal panico.
Ciao
Zelensky cosa intendeva con quell’avvertimento pseudo-mafioso?
io lo chiedo a quello del “intelligenti pauca”
@ mauricius tarvisii
“droni”
Ma tutti questi droni che caspita di autonomia hanno?
No, perché quelli in Polonia erano poco più di tubi di stufa in polistirolo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Torna in scena Eyan “Definisci Bambino” Mizrahi:
https://www.youtube.com/watch?v=8IMbya9mMks
Gaza, Eyal Mizrahi attacca la Flotilla: “Provocazione organizzata da Hamas e Fratelli Musulmani”
@ Moi
“Eyan”
Migliore propagandista della causa Palestinese non si poteva inventare!
Ciao!
Andrea Di Vita
Presidente dell’ “Associazione Amici di Israele” [sic] … che “promo” ! 😱
Punto da aggiungere a quelli precedenti:
i droni russi in Polonia erano davvero droni russi in Polonia, sia pure del tipo “esche tenute su con lo sputo”.
@ Francesco
“i droni russi in Polonia erano davvero droni russi in Polonia”
Sì, caduti in Ucraina senza danni e rilanciati dai banderisti per suscitare (direi inutilmente, grazie al cielo) l’isteria bellicista e Russòfoba nell’opinione pubblica Europea.
Bufale, insomma, come il sabotaggio fasullo del GPS della von der Leyen o il ‘quasi-duello aereo’ sul Baltico.
Manco Gliwice sanno ripetere come si deve, quelli che ancora ci governano.
Ciao!
Andrea Di Vita
No, partiti proprio dalla Russia, leggo.
Con abbondanza di conferme, in primis quella bielorussa.
Capisco il tuo amore per la propaganda ma a volte non c’è nulla da fare.
2+2=4, per ora.
@ francesco
“leggo”
Dove? Hai delle fonti?
Ciao!
Andrea Di Vita
E tu, che con tanta certezza smentisci il governo polacco e la NATO, che fonti hai?