Come sapete, io vivo nel Gonfalone del Drago Verde, che coincide in buona parte – ma non del tutto – con la parrocchia di San Frediano.
Tempo fa, trovammo (sì, digitalizzato ahimè da Google) la vita proprio di San Frediano, in latino.
I frati francescani Hugh Ward e Patrick Fleming si erano ritrovati nel 1623 a Parigi, e decisero di rimandare in Irlanda il fratello Michael O’Cleary perché
“Come ben sapete, amici miei, giorni difficili sono piombati su di noi e sul nostro Paese; e se questo lavoro non viene portato a termine ora, i nostri antichi libri che racchiudono la storia del nostro Paese – dei suoi re e dei suoi guerrieri, dei suoi santi e dei suoi studiosi – potrebbero andare perduti per i posteri, o almeno potrebbero non essere mai più riuniti; e così un male grande e irreparabile si abbatterebbe sulla nostra terra natale.“
Alla fine fu John Colgan, fine conoscitore dell’antica lingua irlandese, ad assumersi l’incarico, e così partorì un gigantesco Acta Sanctorum Hiberniae. Dove si trova anche la vita del santo da cui il nostro rione prende nome.

Sappiamo che Frediano fu irlandese, dell’Ulster; che non si sa come, venne a farsi eremita, ai tempi del dominio longobardo, sui Monti Pisani; lo fecero poi vescovo di Lucca, che all’epoca si vede che i migranti li accettavano meglio che oggi.
Compì, ci raccontano, numerosi miracoli, e qui la sua storia diventa inestricabile da quella di un altro santo irlandese, Finnian, stessa epoca, stessi miracoli, stessi personaggi, solo che Finnian non viene associato alla Toscana.
I miracoli di Frediano riguardano quasi sempre l’acqua: con un rastrello, deviò il corso del fiume Serchio, da allora salvando Lucca dalle inondazioni (e infatti una delle principali chiese di Lucca è dedicata proprio a lui, e a sinistra dell’altare c’è un enorme blocco di marmo, che si dice che Frediano avesse sollevato da solo). E un giorno arrivò a Firenze, per visitare la tomba di San Miniato (il principe armeno decapitato nei pressi di Piazza Beccaria, che si era messo pazientemente la testa appena tagliata sotto il braccio, aveva attraversato l’Arno senza affondare e poi aveva posato letteralmente il capo, su in collina dove oggi regna il mitico Padre Bernardo).
Padre Bernardo Gianni
Era un gran giorno di tempesta, ma alla fine l’irlandese convinse i barcaioli a traghettarlo sull’Arno, promettendo loro che da quel momento in poi, loro i loro discendenti non avrebbero corso rischi.
Insomma, è un santo delle acque (anche altri miracoli del Santo toccano sempre questo tema), e l’altro giorno, incastrati sul marciapiede stretto stretto, incontro il Bongiovanni che aveva quindici anni quando vi fu l’alluvione a Firenze: l’Arno era esploso, le acque fangose erano calate giù per Borgo San Frediano, annegando e devastando. E Don Gonnelli, parroco per mezzo secolo di San Frediano, aveva convocato i fedeli in chiesa.
Sul sagrato, mise fuori delle candeline, e tutti pregarono a San Frediano, perché l’alluvione non salisse fino a lì, spegnendole. Non si spensero.
Il nostro commentatore Andrea Di Vita si è preso la briga pazzesca di tradurre il testo di John Colgan dal latino in italiano.
E così è nata l’idea di farne una pubblicazione (io ho avuto il compito facile facile di tradurlo in inglese dall’italiano, e quello più rognoso di farne qualcosa di pubblicabile). Da presentare alla Festa di San Frediano, ovviamente.
Ora, la festa di San Frediano (per noi, per i lucchesi è diverso ma è un problema loro) è il 18 novembre. E allora abbiamo pensato di mettere insieme anche un piccolo gruppo di artisti, per commemorarlo.
Si sono presentati in quattro.
Amir Hossein Yaghoobi, iraniano di tradizione sufi, che ha creato una simbiosi particolare di arte rinascimentale e persiana.
Daniel Zalla, Kentucky, Usa;
Tatjana Popova, di Mosca, Russia.
L’ultima artista è assente giustificata, perché morta da circa mezzo secolo. La conosciamo come “l’inglese” che ci mise vent’anni, ci raccontano, per tessere un arazzo dedicato a San Frediano. Lentamente abbiamo ricostruito qualche dato ancora confuso: sembra che fosse in realtà irlandese, che discendesse da Samuel Johnson il famoso scrittore inglese; che si fosse sposata con un certo Giovanni Battista Roatta, medico cuneese (di Ceva, per la precisione) che pare avesse fatto lavori fondamentali nel campo della ricerca sulla tubercolosi, che nel primo Novecento affliggeva in qualche forma circa un terzo dei fiorentini. Il nome più quotato, ma incerto, è Ruby Johnson-Roatta.
Ne abbiamo parlato con il parroco di San Frediano, e abbiamo pensato insieme di presentare il tutto verso il 18 novembre, nel seminario arcivescovile adiacente. Dove si nasconde lo straordinario Codice Rustici, la più straordinario opera di geografia immaginale prima del Mondo di Mezzo di Tolkien.

Quindi questi giorni sto lavorando duramente, a trasformare tutto questo in un libro.
E penso quante storie si potrebbero ricavare insieme… l’epoca dei Longobardi (e qui devo tutto a Thomas Hodgkin, letto quando ero ancora ragazzino), i rapporti tra Irlanda e il Continente, le figure dei monaci e mistici irlandesi, le storie dei fiumi, le mitologie delle acque, cristiane e precristiane, magari qualcuno dalle parti di Cuneo che scopra ricordi di Roatta…
Oppure la visione del mondo implicita nella storia della sorella di Frediano, Quarrair. Che non volle sposarsi, e quando vi fu costretta, si suicidò; e il fratello la risuscitò. E la santità della suicida, è dimostrata dal fatto che da allora, gli uccelli che per sbaglio volano sopra la sua tomba cadono morti.
Per il 18 novembre, dovrò pubblicare un piccolo libretto, ma sarà piccolo davvero rispetto alle storie da narrare.
C’è qualcuno interessato a dare una mano, a completare le storie, a darvi un senso più profondo?
Grazie!


No.
😀
Boh, magari sì, chissà, ma prima è sempre meglio dire di no.
Comunque la storia della morte di San Miniato è identica a quella di San Donnino;
che i Longobardi hanno diffuso in Toscana, dove è un toponimo piuttosto comune, ma è roba delle mie parti.
(Fidenza, in provincia di Parma, è stata Borgo San Donnino dal Medioevo fino all’epoca fascista, quando riprende il romanissimo nome che aveva come colonia romana)
Domninus, militare egiziano della semi-mitica Legione Tebea (che in realtà non è mai esistita, sono esistiti invece due reparti militari riportati nella Notitia Dignitatum legati a Tebe d’Egitto), cubicularius sotto Massimiano, decapitato presso il torrente Stirone che allora scorreva alle porte della città (non cittadina: F. ha lo status di città da tempo immemore), prende la testa sotto il braccio e attraversa il torrente.
Decapitato a Novembre, pare, è però festeggiato il 9 Ottobre, giorno dell’altro santo cefaloforo San Dionigi di Parigi (Saint Denis).
Il nome del torrente è stato riportato in Francia, in Provenza, dove c’è la cittadina di Sisteron, un posto abbastanza imboscato.
Il solito corredo di miracoli.
(Il santo irlandese locale, o quasi, è san Colombano, di Bobbio; irlandesi/scozzesi arrivati nel Medioevo a frotte, già ricordati dal sottoscritto, hanno lasciato il cognome Scotti;
quelli arrivati in epoca recente hanno lasciato cognomi irlandesi autentici, qualche volta leggeremente modificati nella grafia)
Per Pino Mamet
“Comunque la storia della morte di San Miniato è identica a quella di San Donnino”
E’ questo che mi affascina.
Cioè perché a un certo punto nella storia di imperatori, conquistatori, massacratori,
sono diventati supereroi dei disertori cui i potenti avevano tagliato la testa per lesa maestà?
O ragazzine che siccome non si lasciavano stuprare, venivano torturate a morte?
O ricchi che a un certo punto rinunciavano a tutto e andavano a vivere in una grotta?
“Comunque la storia della morte di San Miniato è identica a quella di San Donnino”
……….
San Dunén … è o era ben noto anche a Bologna.
credo si chiami … cristianesimo
🙂
“Cioè perché a un certo punto nella storia di imperatori, conquistatori, massacratori,
sono diventati supereroi dei disertori cui i potenti avevano tagliato la testa per lesa maestà?”
credo che tu mi abbia dato la risposta in un post di tanti, tanti anni fa, di cui non saprei riassumerti il contenuto esattamente, ma che parlava del cambiamento della mitologia, della nascita della mitologia cristiana
(Mirkhond magari non apprezzerà il termine, ma è per capirci).
Io ci ho riflettuto su negli anni, nel mio piccolo, e il risultato è stato questo; che non dico sia la Verità o La Storia;
ma è sicuramente Una Storia.
E la storia è questa:
a un certo punto, in quel vasto organismo di città libere, con propri eserciti e monete, regioni ribelli, barbari semi-autonomi, catastrofi e guerre in una regione periferica, delle quali le altre regioni periferiche potevano non sapere niente, religioni, popoli, culture…
che era l’Impero Romano;
ci sono due classi sociali.
La prima sono gli Honestiores: sono quelli che possono ancora permettersi di essere Romani, o Greci, che è lo stesso, di essere trattati di conseguenza, e di seguire la Antica Religione, che è un religione dei vincenti.
Gli dèi sono alti, belli, forti, imbattibili, sono occupati principalmente con la guerra e con il sesso, sempre da vincitori.
Poco importa che gli antichi dèi nudi, sotto l’influsso orientale, siano diventati guerrieri con corazza a scaglie, aureole di raggi, lunghe spade persiane…
poco importa che abbiano mutato mille volte di nome, abbiano sincretizzato i culti più strani, gli appellativi più esotici: il fatto importante rimane, e il fatto importante è che sono dèi vincitori.
Sono le divinità di chi cade sempre in piedi.
Poi ci sono gli humiliores. Non sono più (solo) schiavi, ma sono trattati come tali, o poco ci manca.
Sono quelli che hanno sempre torto. Quelli per i quali un raccolto andato male, un cliente cattivo pagatore, un esattore esoso o disonesto, una causa in tribunale, può significare la rovina;
che sono sempre sull’orlo della sopravvivenza.
A loro non importa nulla degli dèi vincenti. Non gli dicono niente. Per loro sono solo favole: la loro realtà gli dice che in questa vita non si vince mai.
Ma anche loro hanno creato un loro sincretismo: antichissime credenze legate all’agricoltura, forse nate nelle regioni in cui è nata questa, alla morte e rinascita, che la religione greco-romana aveva edulcorato, incanalato, poetizzato ma non era mai riuscita davvero ad estirpare;
e il culto di una figura totalmente nuova: il Divino Perdente, il Poveraccio, il Povero Cristo, figlio di un falegname
(ci vorranno più di mille anni- ma forse anche mille cinque, è una cosa dell’altro ieri…- perché gli americani lo trasformino in un “ricco imprenditore edile”)
quello che non ha fatto niente di male e muore lo stesso, in mezzo a due ladri poveri cristi anche loro.
Questa è una storia che dice qualcosa agli umili; è una storia che gli umili hanno visto tante volte con i loro occhi, nella quale possono credere, e che gli offre una speranza (“anche tu oggi sarai con me in Paradiso”).
Gli umili lo sanno che le cose vanno proprio così: non fai niente di male, non vuoi del male per nessuno, e muori lo stesso come un malfattore.
E il resto del mito? Battaglie, vittorie, tempeste, aamanti prodigiose, figli illegittimi, eroi forzuti, lampi, armi?
No: una capanna, una casetta, una famiglia, due genitori preoccupati per il figlio.
E che sceglie questa mitologia anzichè l’altra, quella ufficiale, è visto come un pericolo: e lo è davvero.
Sta per far cadere tutto l’impianto dell’Impero, sta buttando giù tutta la impalcatura che lo teneva insieme.
I vecchi dèi sono finiti. Erano forse già morti da uno, due secoli, solo che non lo sapevano.
Inutilmente l’Impero abbracciò poi la religione degli umili, tentò di mescolarla all’altra, di farla propria…
ormai era troppo tardi.
Credo non sia un caso che ci sono tanti santi, più antichi, soldati o funzionari imperiali…
che a un certo punto, di fronte alla povertà (San Martino che si taglia il mantello per coprire il povero… tanti santi che danno soldi alle povere ragazze perché si possano permettere la dote…) si ricorda di essere stato povero anche lui.. di provenire dagli umili;
o ne è comunque colpito
(le storie riprese dalla tradizione dell’illuminazione buddhista, arrivate in occidente con il tramite persiano e poi cristianizzate)
e avendo scoperto la verità (“la vera religione deve essere quella dei perdenti!”) diventa per questo un pericolo, e deve essere inseguito, torturato, ucciso…
ma comunque rinasce e fa miracoli, perché bisogna sperare.
È un po’ l’interpretazione nietzschana (lui ovviamente lo diceva in senso critico; io sto un po’ a metà: mezzo aristocratico-vitalista e mezzo popolare; mai filo-borghese in ogni caso) e credo colga molto di vero.
“perché gli americani lo trasformino in un “ricco imprenditore edile””
Più recentemente ho trovato la definizione di “Dio startupper”
Nel senso di bestemmia?
Non credo 🙂
quella però è antica, ricordo una polemica di Voltaire contro chi rivendicava che la Chiesa fosse nata da 12 poveracci
“Inutilmente l’Impero abbracciò poi la religione degli umili, tentò di mescolarla all’altra, di farla propria…
ormai era troppo tardi.”
Tirò a campare per oltre mille anni da quando Massenzio si convertì (lo ammette anche Eusebio di Cesarea che lo odia e il rescritto della biblioteca marciana fa capire che è già alleato con la Chiesa), il quale, sebbene inizialmente sia stato sconfitto dal pagano Costantino (la sua monetazione parla chiaro), fu seguito nella conversione anche da quest’ultimo. Che verosimilmente era già cristiano quando sconfisse il suo collega cristiano Licinio.
in effetti la conversione al cristianesimo diventa il rito di passaggio all’età adulta dei popoli barbari, mi viene in mente Stefano d’Ungheria – ma pure l’incoronazione di Carlo Magno
insomma, la religione nuova è “subito” una necessario legittimazione del potere terreno
certo, è più simpatica la Fede nel Poveraccio sulla Croce che poi risorge.
Ciao
Che c’entra l’incoronazione di Carlo Magno con la conversione?
Inoltre, Santo Stefano d’Ungheria era nato in un regno già nominalmente cristiano, sebbene gli sia attribuito un ruolo importante nell’effettiva diffusione del cristianesimo.
In generale bisogna tenere conto che a metà del X secolo tutti i regni che circondano l’Europa carolingia (Norvegia inclusa) hanno già avuto un sovrano cristiano (nel caso norvegese, con periodo di alternanza tra cristiani e pagani).
Per essere indicativi, mettiamo la soglia del 970-975 come spartiacque, sebbene le informazioni sul periodo lasciano sempre tantissimo a desiderare.
mi è venuta in mente perchè quando Carlo vuole affermarsi come Imperatore si fa incoronare dal Papa.
mi pare significativo del ruolo della Chiesa nelle alte sfere mondane.
Ciao
C’è anche chi ha ipotizzato che l’idea di incoronarlo fosse stata del Papa, che dopo aver perso la protezione dell’Imperatore a Costantinopoli se ne cercò uno fai-da-te.
Però, ancora all’epoca di Costantino (306-337 d.C.), dopo la fine delle persecuzioni, i Cristiani erano ancora una minoranza nell’Impero Romano. La stragrande maggioranza della popolazione, humiliores compresi, era ancora pagana.
Certo, e continuerà ad esserlo anche ben dopo.
Ma “pagano” vuol dire poco:
è pagano Giuliano imperatore che vuole creare una Chiesa pagana con un clero e forse un dogma;
sono pagani Eliodoro di Emesa, che scrive delle Etiopiche piene di lodi per la sapienza greco egizia.. e poi è ricordato come vescovo cristiano (forse)
È pagano Nonno di Panopoli che scrive le Dionisiache, prima (o dopo?) di aver scritto da cristiano la parafrasi di Giovanni;
Sono pagani i sacerdoti egizi che si rifugiano all’estremo sud, oltre il confine, per lasciare le ultime testimonianze in geroglifici degli dei antichi, proibiti da Teodosio;
Ma gli altri egiziani, ricordati da Pallada mentre trasformano statue di dei in santi cristiani, o visti in processione con simulacri di infanti divini con croci egizie sulla fronte e sulle mani, sono tanto meno pagani?
Io credo che la popolazione umile abbia accolto il Cristianesimo, insomma, in modo organico, progressivo, osmotico.
Sì, ci sono stati traumi, imposizioni, distruzione di templi, esili di sacerdoti, sradicamento di alberi sacri…
Ma tutto sommato per un periodo abbastanza circoscritto.
In certi casi, come nell’Egitto di Ipazia o nell’Italia di Ambrogio, il trauma della proibizione del culto pagano sembra colpire assai più la minoranza dei colti che non il popolino.
È pur vero che raramente o mai abbiamo la voce del popolino…
Ma insomma credo che solo i colti, e magari non sempre, tracciassero una linea retta di confine tra Cristianesimo e Paganesimo.
Per gli altri, il culto di Cristo doveva essere questo: il culto nuovo del poveraccio, dell’uomo qualunque che soffre, che si integra i vecchi culto della fertilità, della rinascita, della campagna…
Giove, Marte, Minerva? Vecchi nomi dei poeti, cose comunque molto lontane dalla religiosità autentica del tardo impero, anche senza l’arrivo del messaggio cristiano…
Due storici protestanti francesi, Simon e Benoit, affermano che una tendenza monoteizzante era nell’aria nel tardo paganesimo.
Pino,
“Ma insomma credo che solo i colti, e magari non sempre, tracciassero una linea retta di confine tra Cristianesimo e Paganesimo.”
OMDAP.
Aggiungo che più in generale le linee rette di confine sono più un’ossessione dei colti che del popolo.
Vero!
I confini tirati con il righello li hanno i Paesi Ex Colonie … Stati (degli Stati) Uniti d’ America compresi.
😉
che NON erano colonie ma territori, però
mi pare un caso diversi rispetto all’Africa
Miguel
« C’è qualcuno interessato a dare una mano, a completare le storie, a darvi un senso più profondo? »
Mi piacerebbe ma non saprei da che parte iniziare
https://www.laculturaitaliana.com/2025/04/26/culto-dei-santi-monoteismo-o-politeismo/
Mah, ho digitato santi e superstizione nel motore di ricerca e mi è venuto fuori questo Che poi superstizione probabilmente non era il termine giusto
Insomma..
Il santo non è solo figura spirituale, ma presenza sociale e simbolica, un’autorità morale che regola il tempo (le feste), lo spazio (le chiese e le edicole votive) e la giustizia (miracoli, punizioni, grazie).
In questo contesto, il santo si avvicina a un nume tutelare, simile alle divinità pagane. Il sincretismo tra cristianesimo e tradizioni popolari è evidente: molte pratiche odierne richiamano riti antichi, come l’offerta di cibo, il voto, il pellegrinaggio, la promessa di sacrifici.
@ mondo parallelo
“superstizione”
Ma quale superstizione! La superstizione è quando si crede che certe azioni allontanino (o avvicinino) le disgrazie. Tipo toccare ferro o rovesciare il sale sulla tavola.
Coi Santi scatta la raccomandazione.
Proprio perché vicini a un Dio onnipotente, ci si raccomanda a un Santo perché metta una buona parola; il Santo è la persona giusta, perché sappiamo per certo che Dio, appunto, l’ha in gloria, cioè che lo considera uno dei suoi. Se voglio raccomandarmi presso un potente mica vado da uno che non conta nulla come me, ma da uno che il potente conosce e apprezza. Il rapporto fra il fedele e il Santo è il rapporto che nell’antica Roma lega il “cliens” al “patronus”; se si vuole ottenere ad esempio che il proprio figlio trovi un posto sicuro e una pensione assicurata nell’esercito, che in certi periodi aveva canoni di selezione delle reclute piuttosto rigidi, niente di meglio che andare da “cliens” dal proprio “patronus” e raccomandarsi presso di lui; lui parlerà col comandante di guarnigione e un cambio gli andremo noi a scrivere i manifesti elettorali per farlo eleggere ai prossimi voti per i “comitia”. Il culto dei Santi è esattamente l’erede della traduzione Romana, e infatti è rimasto fortissimo in tutti i territori che furono dell’Impero. Per la Madonna ciò è ancora più forte; l’idea che un Figlio non neghi nulla alla Mamma si sovrappone al culto delle varie divinità femminili.
Il culto dei Santi e della Madonna è un’operazione perfettamente razionale e logica; il contrario della superstizione. Co.e tale, si estende anche alle classi istruite, al contrario di quella.
Ciao!
Andrea Di Vita
Saggezza antica saggiamente diceva di scherzar coi fanti ma lasciare stare i santi!
Indi preghiamo di penitenziagite🙏
Quando piove e tira vento
O ti brucia il solleone
Tu dall’alto del convento
Tieni aperto l’ombrellone
Viva sant’Eusebio
Sei l’ombrello dell’anima mia
Viva sant’Eusebio
Sei l’ombrello del mio cuor!
https://www.youtube.com/watch?v=kpqRffL6YsE
si noti – nel video – la peculiare modalità di tenuta del cero da parte dell’imberbe miracolato a rimembrare priapiche itifalliche reminescenze pagane ergersi in seno al cristianesimo popolare👆😑
Per Ros
“sant’eusebio”
Avevo sentito parlare del film da cui è tratta la scena, ma non l’avevo mai visto.
Meraviglia!
Una roba così e mi rifaccio cattolico subito!
fallo fallo, che hai anche un Giubileo in regalo!
Per Francesco
“fallo fallo, che hai anche un Giubileo in regalo!”
Ieri mi sono fatto due messe di seguito, una in Santo Spirito e una in San Frediano 🙂 Perché dovevo parlare rispettivamente con il Priore e con il Parroco, e mi pareva brutto non assistere anche alla Messa
sei molto più bigotto di me!
ieri sera mi ha trascinato a messa mio figlio che io già mi stavo raccontando di essere troppo stanco e che era tardi …
😀
@ Martinez
“Meraviglia”
‘Per grazia ricevuta’, con Nino Manfredi (che è protagonista e regista), Mario Scaccia (il priore) e Lionel Stander (il farmacista mangiapreti). Ho perso il conto delle volte che l’ho visto. Oggi sarebbe improponibile.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, e Manfredi e’ anche coautore della cantilena della sigla (che poi è vla cosa, purtroppo, che a distanza di anni resta più impressa in mente del film)
perchè improponibile?
i film i cui i cattivi sono cristiani vanno ancora, o almeno li fanno eccome, anche se poi il pubblico non li guarda
@ Francesco
“improponibile”
Lì non sono cattivi i cristiani, anzi, il personaggio del priore è buonissimo.
Dicevo che oggi un film simile sarebbe improponibile perché nonostante il piglio leggero da commedia all’italiana è un film intelligente che fa pensare e soprattutto senza imporre il punto di vista dell’autore allo spettatore.
Oggi i film o non fanno pensare per niente o sono propaganda.
(Sono forse eccezioni “C’è ancora domani” e “Parasite”? Una rondine non fa primavera…).
E ciò è purtroppo vero ancora più quando si parla di Chiesa cattolica, sia pro sia contro. Fra i pro metto “Se Dio vuole” (Marco Giallini, Alessandro Gassman). Fra i contro metto “V for Vendetta”.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Tra l’altro, sembra che l’amichetto di Pinochet apprezzasse moltissimo il film di Manfredi, il che se non altro conferma la sua intelligenza.
Per Francesco
“i film i cui i cattivi sono cristiani vanno ancora,”
non avendo visto il resto del film, non posso dire… ma appunto il pezzo della processione di Sant’Eusebio è proprio il cristianesimo che piace a me!
Quindi sono io che sono strano avendo trovato il film una durissima polemica contro il cristianesimo come alienazione e menzogna?
Mi sono fatto influenzare troppo dal critico cinematografico che lo presentava?
Boh
Chi è l’amichetto di Pinochet?
@ Francesco
“sono io”
Sì.
Il bello del film è proprio il mantenersi in perfetto equilibrio. Nemmeno all’epoca venne contestato. In realtà della religione in sè praticamente non si parla, è solo lo sfondo: si parla invece degli effetti devastanti sui ragazzi del modo bigotto di intendere la religione. E’ la religione cattolica perché siamo in Italia, ma appunto l’avessero fatto in un Paese con diversa religione maggioritaria non sarebbe cambiato il tema. Semmai sarebbe risultato molto più malinconico. Per capirci, pensa a ‘Il pranzo di Babette’. Oppure allo Statunitense ‘Vendesi miracolo’. Ma Manfredi, gli altri attori, la sceneggiatura, la musica… tutto è in uno stato di grazia .
L’unico film moderno che – sia pure in modo più grottesco – mi sento di paragonare a “Per grazia ricevuta” per la sua capacità di restare in equilibrio fra gli opposti dell’angoscia e della risata è l’ottima commedia Danese “Le mele di Adamo”, con Mad Mikkelsen nella parte del protagonista (un ingenuo sacerdote Protestante cui tocca il compito di seguire il percorso di rieducazione di un naziskin uscito di galera).
Ciao!
Andrea Di Vita
Quanto mi è piaciuto pure quello!
Io e te siamo la stessa persona cresciuti in ambienti diversi, sospetto.
Ci sono troppe somiglianze profonde.
Pre-intellettuali.
PS il mio film religioso preferito, tra i moderni, credo sia Una settimana da Dio, poi Terminator 3.
Ma io SONO strano, mi sa.
Andrea,
gran film.
Anticlericale, ma l’arte è arte.
Peraltro è sicuramente vero che c’era una certa oppressione clericale in certi contesti.
“Chi è l’amichetto di Pinochet?”
Giovanni Paolo II
@ peucezio
“anticlericale”
No, anti-bigotti. Tant’è che molti credenti (incluso appunto l’amichetto di Pinochet) lo apprezzarono.
Un film anticlericale semmai è ‘In nome del Papa Re’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Invecchiando divento insofferente all’anti-bigotteria.
Mi pare una moda intellettuale e snobistica, pure in uomini del calibro di Alessandro Manzoni.
Boh!
@ MIGUEL /TUTTI-E-Ə
https://youtu.be/-yjs77pPxps?si=2asaUfijViCPOJ5X
Lana Banana
ETEROFOBIA
Canzone
MOI
Lana Banana
ETEROFOBIA
colgo unte e insospettabili profondità umidoludiche nel testo;
modalità polipo-penetrative d’inedite avanscoperte anfrattiche lungo strade occulte e tortuose come anguille che dopo se non ti lecchi le dita hai goduto solo a metà🤔
https://m.media-amazon.com/images/S/aplus-media-library-service-media/099d9962-651a-4aeb-bc1f-ba66aebe68db.__CR0,0,970,600_PT0_SX970_V1___.jpg
Della serie, mai mettersi in politica:
Scatti hard, veleni e massoneria consigliere FdI ricattato a Prato La vittima, Tommaso Cocci, era nella stessa loggia dell’imprenditore accusato di aver corrotto la sindaca pd dimissionaria della città
di MATTEO LIGNELLI e LUCA SERRANÒ FIRENZE
Una squallida storia di ricatti rischia di scombinare i piani del centrodestra per le elezioni regionali in Toscana. Accade a Prato, seconda città della regione. La vittima è Tommaso Cocci, che è stato capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale finché, a giugno, il governo cittadino non è caduto in seguito alle dimissioni dell’ex sindaca Ilaria Bugetti del Pd, indagata per corruzione.
Avvocato di 34 anni, fratello dell’attore Marco Cocci, il politico toscano è considerato un astro nascente della destra locale, pronto a candidarsi in consiglio regionale alle elezioni di ottobre. A febbraio e aprile, quando ha deciso di denunciare, ha ricevuto lettere di minacce ed è stata fatta circolare una sua foto intima. «Se continui a fare politica ti distruggiamo la vita», una delle minacce, accompagnata da accuse sul presunto uso di droga e persino di festini con minori. E con un riferimento all’affiliazione alla massoneria, peraltro nella stessa loggia Sagittario di cui per anni era stato Gran maestro l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, gigante locale delle tintorie e grande elettore dell’ex sindaca Bugetti (entrambi sono indagati dalla Dda fiorentina), al punto di vantarsi in una conversazione intercettata di aver raccolto 4.000 voti proprio da ambienti massonici.
Un corto circuito non da poco per la destra pratese, che proprio sul tema dei presunti rapporti tra esponenti della maggioranza in Consiglio comunale e la massoneria aveva costruito gli attacchi dei mesi scorsi ai dem e al loro presunto «sistema di potere».
Dagli atti emerge il ruolo di Cocci come segretario della loggia Sagittario. A Repubblica, lui conferma la circostanza, aggiungendo di essersi «messo in sonno» a giugno, proprio il mese in cui in città esplodeva il caso Bugetti. Secondo la ricostruzione, la foto intima è stata recapitata – insieme alle lettere di minacce – anche a dirigenti di Fratelli d’Italia e a uno di Forza Italia. All’origine ci sarebbe una trappola, con il politico che ha inviato l’immagine in chat dopo essere stato adescato, forse dallo stesso autore del ricatto (nascosto dietro un profilo fake). «Quella foto purtroppo è vera, ho fatto una schiocchezza», avrebbe detto davanti agli inquirenti, avanzando poi il sospetto su un collega di partito, anche lui in competizione per un seggio in consiglio regionale e per questo deciso a “bruciare” la sua ascesa. «Non avendo nulla da temere ed essendo sereno con la mia conoscenza ho fatto subito denuncia su questo caso di revenge porn, su questo tentativo di estorsione – ha detto Cocci, in un video pubblicato in serata sui social – Non ho voluto cedere ai ricatti, sapevo da mesi che questo giorno sarebbe potuto arrivare, ma sapevo di avere la forza di poterlo affrontare.
Qualcuno si è nascosto nell’anonimato per gettarmi addosso del fango ipotizzando reati abominevoli, voglio rivolgermi a chi ha orchestrato questa infamia: per vicende simili le persone si tolgono la vita, sono fortunato perché ho avuto che mi sta accanto». Le indagini della procura di Prato, diretta da Luca Tescaroli, vanno ora avanti per individuare l’autore del ricatto e chiarire se possa aver avuto dei complici. I reati ipotizzati sono quelli di revenge porn e diffamazione.
Sul fronte politico, intanto, il Pd passa al contrattacco dopo mesi di polemiche sulla vicenda Bugetti e sullo stesso, presunto ruolo avuto dalla massoneria nella sua elezione: «Dopo mesi di campagne d’odio contro di noi, chiedo perché Tommaso Cocci non abbia avuto l’onestà intellettuale di dichiarare fin da subito la sua appartenenza alla loggia – tuona il segretario provinciale del Pd, Marco Biagioni – e perché i fratelli e le sorelle d’Italia, se ne erano a conoscenza, abbiano taciuto e coperto questa notizia così a lungo».
@ PINO MAMET
Sul Tacchino “al pit” in Parmigiano / Parmense :
Mi è venuta in mente la pista Tedesca “die Pute” … più probabile di “pinto” perché onomatopeica:
AI OVERVIEW
Das Wort “Pute” stammt aus dem Niederdeutschen und ist eine lautmalerische Bildung, die den Lockruf der Vögel, “put, put”, nachahmt. Die weibliche Form des Truthuhns, “Pute”, wurde nach dem männlichen “Puter” gebildet, wobei beide auf diesen Ruf zurückgehen.
AI OVERVIEW in ENG.
The word “Pute” comes from Low German and is an onomatopoeic formation that imitates the call of birds, “put, put”. The feminine form of turkey, “Pute”, was formed after the masculine “Puter”, with both going back to this ca
[…] this caLL.
E.C.
Grande Moi!!
Per Moi
bellismo “lautmalerische”.
I tedeschi avranno tanti difetti, ma la lingua è meravigliosa.
gli uccelli tedeschi fanno “put put” invece di “cip cip”?
😀
I tacchini non fanno cip cip…
vero però mi piaceva troppo scriverlo
ps e poi non so che cosa facciano i tacchini, prima di diventare ottimi da mangiare
Fanpage di Saverio Tommasi è un sito che fa molte belle cose. Aggiungo che il Tommasi è anche una bella persona umanamente, che ha contribuito a diverse iniziative molto positive qui a Firenze, cui mi trovo vicino.
Solo che è un fazioso a volte in maniera ridicola (d’accordo, è toscano!). Nelle sue campagne contro i no green pass, ma anche in un piccolo episodio che Il Giornale racconta gongolante così:
“Targa vandalizzata da fascisti”. Ma era un immigrato pregiudicato
Il barbaro vandalismo sulla targa, a Firenze, in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, uccisi nel dicembre del 2011 da Gianluca Casseri, ha fatto sventolare «alla cieca» a sinistra il fantasma del fascismo. Ma sono bastati pochi giri di lancette per individuare il vero responsabile: un marocchino pregiudicato ripreso dalle telecamere. Quanto di più lontano ci sia da quei fascisti sui quali, dalle parti di Fanpage, hanno puntato troppo presto il dito. Invece di chiedere scusa ai lettori, e modificare l’articolo scritto a senso unico prima ancora che si avesse contezza, hanno preferito rimuoverlo, dare un colpo di spugna e far finta di nulla. «Oops! Siamo spiacenti ma la pagina che hai provato ad aprire per qualche motivo non può essere visualizzata», si legge quando si prova ad aprire il link, ancora indicizzato su Google e non solo.
Fanpage in questo caso ha dato voce e risonanza alle voci incontrollate che vedevano l’estremismo nero dietro quel vile gesto e, anche con anche un tocco di sarcasmo per avvalorare l’accusa, per lanciare sui social l’articolo scritto sul tema, scrive: «I fascisti non esistono, però hanno spaccato la targa in ricordo di due uomini ammazzati da un fascista». E ancora, certi della propria asserzione, hanno proseguito sostenendo che sempre loro (i fascisti) «hanno spaccato la targa in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, di notte, muovendosi come i sonnambuli o i topi. Però è più facile fossero fascisti». Sempre più convinti hanno chiesto ai propri seguaci: «Cosa ne pensate?».
Un boomerang poderoso per il sito, che per quanto abbia provato a mettere una pezza cancellando l’articolo, ha lasciato il suo lancio sui social, sotto il quale spicca la nota della comunità, quel debunk tanto caro a una certa sinistra, che smentisce su tutta la linea il contenuto. E allora, facendo seguito alla domanda posta da Fanpage: cosa ne pensano gli utenti che seguono il sito?
In tanti non si sono tirati indietro dall’invito di commentare l’articolo, citando perfino Emilio Fede e il suo immarcescibile «che figura di m…». Altri hanno utilizzato la stessa «arma» del sarcasmo per prendere un po’ in giro il sito che si è lanciato sulla notizia con una interpretazione che si è rivelata fallace. «La destra governerà almeno fino al 3000, ennesimo atto». «Sono loro a tenere in vita il fascismo, chiamando fascista ogni cosa contraria al loro modo di pensare. Il fascismo ancora vive grazie a loro». «Ma ditemi Fanpage, questi fascisti dove sono? Sono lì con voi nella stanza?
Che figura di palta», sono solo alcuni dei commenti più «morbidi» lasciati al post.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Clonard
Una cosa tira l’altra e mi ritrovo a leggere dell’Abbazia di Clonard.
Infinite volte saccheggiata, bruciata, i monaci trucidati dai Vichinghi e altri predatori di varia provenienza.
E ogni volta ricostruita
Dalle mie parti c’è l’Abbazia di Nonantola.
Pure di lei, quel che resta. Custodiva un importante tesoro di opere d’arte, libri e pergamene.
Parte sono restati a Nonantola, altri sono finiti a Roma.
C’è una cripta con tante piccole colonne con capitelli tutti diversi provenienti da chissà dove. Sembra un piccolo bosco.
L’Abbazia di Nonantola ha intrapreso una grande opera di bonifica, disboscamento e canalizzazione.
Il Parmigiano Reggiano l’hanno inventato i monaci, o chi per loro, per conservare le eccedenze di latte.
Da qualche parte leggevo che gran parte dei libri copiati dagli amanuensi erano inerenti
alle tecniche agricole.
Forse Gombrich?
Di recente è stato tagliato fuori il traffico che divideva in due il piccolo borgo
Come per magia è rinato.
Restate e trasferite
La Cripta dell’Abbazia di Nonantola:
“Un bosco di pietra”
La cripta è uno spazio che ci invita ad innalzare la mente alle cose di Dio, attraverso una sinfonia melodica di archi e di volte. Si rimane come incantati da questa “foresta di colonne”, molto esili, sormontate da capitelli, alcuni dei quali di epoca longobarda, che spingono ulteriormente al silenzio, al raccoglimento.
Pare quasi di sentire ancora l’eco del canto dei monaci che per secoli hanno lodato Dio in questo luogo.
Queste colonne, semplici ed eleganti, possono rappresentare le migliaia di monaci che hanno fatto di Nonantola un luogo di preghiera tra i più importanti al mondo. Le colonne sono 64, ognuna con un proprio capitello.
Qualcuno ha definito la cripta “un bosco di pietra” ed ha voluto vedere nella diversità dei capitelli la natura stessa degli uomini, ognuno dotato di un propria unicità. Simbolicamente, 64 colonnine potrebbero indicare la perfezione, essendo 64 il quadrato di 8, numero della perfezione. Una singolare casualità vuole che le colonne di questa cripta siano esattamente il doppio di quelle della cripta del duomo di Modena, dove se ne possono contare 32.
Andriy Parubiy assassinato. Boh.
E chi era?
Parubiy era l’organizzatore e il comandante della milizia fascista durante il colpo di stato di Maidan nel febbraio 2014. In quei giorni, diversi cecchini georgiani, di stanza presso l’Hotel Ukraina, controllato dall’opposizione, spararono e uccisero poliziotti e manifestanti.
Un video dell’epoca mostra Parubiy che supervisiona la situazione mentre i cecchini, armati di fondina, lasciano l’hotel.
I russi potrebbero certamente averlo preso di mira, come sostengono i suoi alleati politici. Ma è stato un testimone chiave degli eventi di Maidan e molti dei suoi segreti non rivelati lo seguiranno nella tomba.
Il solito moon of Alabama
Quella sui cecchini a piazza Maidan è un’antica polemica. Gli ucraini dicono che erano uomini del presidente filorusso che sparavano sulla folla rivoltosa per intimidirla.
Cosa che mi tornerebbe con quel “cecchini georgiani” che puzza lontano un miglio di propaganda russa (a me fa venire in mente i negri comunisti ebrei. e froci! di certe prese in giro della stampa di destra).
Ma non c’ero, in piazza.
https://youtu.be/DCa3LV03bvA?feature=shared
Alex Kainer. Boh, e chi è?
Per me è quello che ha saputo interpretare tutto il gioco prevedendo anche le prossime mosse
Spero che non lo facciano fuori.
Ha l’aria di uno che dice troppe cose sgradite
Soprattutto non è molto simpatico agli inglesi.
l’unico contributo che mi sento di poter dare riguarda “stranieri a firenze” è un piccolo aneddoto totalmente insignificante…nel mio periodo fiorentino di straniere ne ho incrociate davvero tante (un giorno quando sarò in punto di morte racconterò come e perché), ma in particolare ricordo una bellissima ragazza di minneapolis (molly – ah, sospiro e cuoricino) che frequentava una delle millemilia università americane a firenze. solo che Molly, che era la prima volta che usciva dagli stati uniti, a differenza dei suoi colleghi studenti, era davvero travolta dalla bellezza di firenze, dalla curiosità di conoscere e di vedere il più cose possibile, ed era una avida lettrice …il che ha ha fatto sì che mi ha trascinato a vedere un miliardo di cose della cui esistenza non avevo la minima idea, e che lei si godeva con i suoi occhioni blu spalancati esclamando in continuo “amazing” o “awesome” (so che a miguel questa parola non piace, ma rende bene l’idea degli occhioni blu spalancati, di una specie di sindrome di stendahl permanente)
ovviamente non ho la minima idea di che fine abbia fatto, ma sono sicuro che le piacerebbe questo post
Un’amica appassionata di cinema/media/serie Tv ecc.
mi ha segnalato pochi giorni fa che Peter Weller, l’attore protagonista di Robocop (e in realtà di poco altro), ha un dottorato in Storia dell’arte italiana, tesi su Leon Battista Alberti;
su Instagram posta video nei quali nuota nel “mare color del vino di Omero” o descrive con passione la Cappella degli Scrovegni di Padova…
Per roberto
“Molly, che era la prima volta che usciva dagli stati uniti, a differenza dei suoi colleghi studenti, era davvero travolta dalla bellezza di firenze, dalla curiosità di conoscere e di vedere il più cose possibile, ed era una avida lettrice”
Vero, e ne conosco diversi di americani così! A Santo Spirito alla messa domenica c’era una coppia di giovanissimi, sicuramente americani: recitavano tutte le formule e si inginocchiavano al momento giusto, e quando c’era da scambiarsi il segno della pace, si sono dati dei baci sulle guance.
@ puffo giardiniere
“Nonantola”
La visitai mezzo secolo fa, venendo da Bologna coi miei. Si vedeva poco, e mi si disse che l’avrebbero dovuta restaurare. Anni dopo, sotto le armi, ebbi un caporale di Nonantola: rimase trasecolato quando seppe che ero passato dal suo microscopico paesino. Sono molto contento che il restauro sia finito e che il traffico sia stato tolto di mezzo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Bando alle ciance: da quando sei un latinista?
La cosa ti fa molto onore, ai miei occhi. Quasi come se giocassi a basket.
🙂
@francesco
“latinista”
Mi sono sempre tenuto un poco in esercizio, dopo il Classico.
Per anni, poi, in ditta il bootstrap dei PC aziendali e’ stato talmente lento che mi portai Lucrezio, che tenevo nel cassetto della scrivania. Fra quando inserivo la password e quando partiva il sistema operativo sei o sette esametri li traducevo. Fallo per un po’ e vedrai che un testo di appena qualche secolo fa diventa uno
scherzo.
Ciao!
Andrea Di Vita
@tutti
OT ma una boccata d’aria fresca ogni tanto ci vuole!
🙂🙂🙂
https://www.ilsole24ore.com/art/dopo-bologna-anche-centro-storico-roma-sara-zona-30-AHUVDNMC
Ciao!
Andrea Di Vita
Un Meneghino Boomer come te, FRANCESCO, dovrebbe saperlo benissimo “come fa il tacchino”:
https://youtu.be/EUWiGPS9zkM?si=YuZz6vGVBN3qonea
“la televisiün, che rimpirilizza la populassiün”
[cit.] … 1980
______________
Per certi versi, che la TV 📺 sia stata ridotta al minimo storico da internet è consolatorio … però è il classico “Richiudere la Stalla Dopo la Fuga dei Buoi”.
mi sa che lei ha ragione, signor Moi
però quei due sono anteriori alla mia epoca
Israele si prepara alla resa dei conti con l’Iran
https://lesakerfrancophone.fr/le-moyen-orient-se-dirige-vers-la-guerre
Ci sarà il supporto degli Stati Uniti.
Questa volta si prevede che l’Iran chiuderà lo stretto di Hormuz.
C’è qualche Santo in giro che in questo momento non abbia niente da fare?
Avrei qualche richiesta da fargli.
https://www.remocontro.it/2025/09/03/uk-crisi-di-bilancio-tra-debiti-cannoni-e-soldi-che-mancano/
Malati d’Europa: Francia, Regno Unito, Germania. Per chi riesce a vedere quello che c’è scritto nell’articolo. Io no.
Lo dovrò passare sul Kindle.
Io no, abbiamo già sentito le stesse belinate poco tempo fa.
Io, sarò scemo, non riesco a preoccuparmi per questo genere di voci.
Ciao
OT specialmente per Miguel
Ricordi schrems I e II delle quali ci hai parlato in vari post? La corte di giustizia che annulla la decisione che permette gli scambi di dati personali fra Europa e USA in modo automatico?
Dopo quelle sentenze gli USA hanno cambiato le loro regole e la Commissione ha adottato una nuova decisione
Oggi il tribunale a respinto un ricorso contro la nuova decisione
https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2025-09/cp250106it.pdf
Quindi che hanno deciso alla fine?
I dati si possono scambiare o no?
Si possono, naturalmente: gli USA sono un paese pienamente rispettoso dei più elevati standard europei per la protezione dei dati personali.
Peucezio
Si!
di nuovo per peucezio
mi ricollego alla question “influenza geopolitica”.
ti ho detto come la penso. se intendi geopolitica come braccio di ferro fra energumeni, l’UE è un tizio segaligno che manco si può sedere al tavolo del braccio di ferro, ma ribadisco che secondo me non è per quello che è stata creata l’UE ed è un po’ ingenuo giudicarla per quello
però in questo caso è stato bloccata il trasferimento automatico dei dati verso gli USA, e gli USA per ripristinare questo trasferimento hanno cambiato la loro legge facendo più o meno quello che voleva la commissione, tra l’altro creando un tribunale specializzato (la data protection review court, che è stata creata apposto per venire incontro ad una delle critiche maggiori che veniva dall’europa e cioè, in caso di violazione delle regle in materia di dati personali da parte delle autorità USA, non si sapeva da che giudice andare)
a me non sembra un risultato da poco. certo non è bello e divertente come vedere carri armati e missiloni
Queste cose sono apprezzabili.
Ma se si pensa solo ad accordi fra stati sovrani che mantengono nella sostanza un loro ruolo autonomo nel mondo in tutte le cose che contano davvero, allora va bene: saranno i singoli stati ad avere una proiezione geopolitica, come ce l’ha per es. la Turchia, che non è molto più grande e popolosa di un paese europeo come la Germania o la Francia.
Ma l’Ue e tutta la cultura politica e ideologica europeista impedisce questo: cerca in tutti i modi di delegittimare la sovranità geopolitica dei singoli stati.
E allora dovrebbe diventare un superstato e avere davvero una proiezione geopolitica.
Il problema, comunque, dell’assenza di rilevanza geopolitica dell’Europa non è la Ue, che semmai è una conseguenza.
È la somma della sconfitta nella II G. M. (gli sconfitti sono stati sconfitti, i vincitori pure, nel senso che hanno scoperto che sarebbero stati annientati senza l’aiuto di attori esterni, cioè russi e americani) e del ricambio generazionale postsessantottesco.
La prima ha prodotto un’idea per cui pensiamo ad arricchirci e a costruire un benessere e rinunciamo, dopo secoli, alla grandezza militare. E per qualche decennio ha funzionato.
La seconda ha prodott un’umanità e una classe dirigente di hippy avulsi dalla realtà, infantili e nevrotici, che ci stanno facendo perdere anche il benessere, mentre propugnano un revanscismo militare velleitario e ridicolo, peraltro contro gli unici che non ci danneggiano e con cui avremmo interesse a integrare le nostre economie (manifattura da una parte, idrocarburi dall’altra) e che rimpiangono amministrazioni americane che perseguivano l’annientamento economico dell’Europa.
Ah, ecco chi era quello che vedeva la Russia come una pompa di benzina!
Non starò a ripetere a te i dati del commercio atlantico di beni e servizi e degli scambi finanziari … so che sarebbe fatica sprecata.
E poi sul rincoglionimento dei politici (e dei popoli) europei sospetto che tu abbia ragione.
Ciao
Per roberto
“OT specialmente per Miguel”
Grazie!
@PINO MAMET
Pare che una 40ina di navi di Freedom Flotilla sia salpata per Gaza … dici che Netanyahu le affonda tutte a silurate ?
Al momento, pare che in teoria i ‘Flotillani” potrebbero essere equiparati a Terroristi quindi arrestati in massa come tali non appena in Acque Territoriali Israeliane …
Ma sì, è la “Sumud flotilla”, doveva partire prima ma non è riuscita per le condizioni meteo.
Naturalmente non c’è bisogno di essere grandi esperti marinari per capire che le derrate alimentari che possono portare a Gaza sono puramente simboliche, si tratta di un gesto dimostrativo.
E naturalmente Netanyahu abboccherà alla provocazione, come Salvini abboccò a quella della Rackete, e bloccherà la flotta di barchette.
(Naturalmente quella della Rackete era una provocazione: sarebbe potuta andare, in quelle due settimane, in qualunque altro porto europeo, specialmente di quei paesi che ostentavano ospitalità alla faccia degli “italiani cattivi e razzisti”: la Francia e la Spagna- quoque loro!- fecero dichiarazioni in tal senso…
e naturalmente Salvini fu stupido ad abboccare.
Avrebbe potuto giocare a fare il salvatore dei poveri negri imbrogliati da trafficanti e ONG, invece che il cattivo che non fa entrare i poveri affamati…)
la stupidità di Salvini fece cadere il governo giallo-verde
dico seriamente che la Provvidenza segue vie misteriose!
Sul significato in Arabo di “Sumud” ?
Non ne ho idea, immagino “fare i fighi”; sono già cominciati intanto i meme sulla nuova pettinatura “alla He Man” di Greta Thunberg…
Per Moi
“Sul significato in Arabo di “Sumud” ?
Una cosa, tipo, essere fermi e forti, avere un obiettivo chiaro.
صَمَدَهُ, (Ṣ, M, A, Mgh,) aor. ـُ {يَصْمُدُ}, (Ṣ, Mgh,) inf. n. صَمْدٌ; (Ṣ, M, Mgh, Ḳ;) and صَمَدَ إِلَيْهِ; (M, A;*) He tended, repaired, betook himself, or directed himself or his course or aim, to, or towards, him, or it; or endeavoured to reach, or attain, or obtain, him, or it; or had recourse to him, or it; syn. قَصَدَهُ: (Ṣ, M, A, Mgh, Ḳ:*) and so سَمَدَهُ. (M in art. سمد.) One says, صَمَدَ إِلَيْهِ فِى الحَوَائِجِ He repaired, betook himself, or had recourse, to him in exigencies; syn. قَصَدَ. (M.) And صَمَدَ الأَمْرَ, (A,) or صَمَدَ صَمْدَ الأَمْرِ, (M,) He betook himself to the thing, or affair; aimed at it; sought it, or endeavoured after it; or intended, or purposed, it; syn. اِعْتَمَدَهُ; (A;) or قَصَدَ قَصْدَهُ. (M.) Andتصمّد↓ لَهُ بِالعَصَا He betook himself to him or towards him, or aimed at him, with the staff, or stick; syn. قَصَدَ. (M.) Andتصمّد↓ رَأْسَهُ بِالعَصَا He aimed (عَمَدَ) at the main part of his head with the staff, or stick. (M.)
Root: صمد – Entry: 1. ― Signification: A2
Hence, صَمَدَ لَهُ He faced it directly; directed his face exactly towards it. (Mgh.)
Root: صمد – Entry: 1. ― Signification: A3
And He pointed towards it. (Mgh.)
Root: صمد – Entry: 1. ― Signification: A4
And صَمَدْتُ لَهُ حَتَّى أَمْكَنَتْنِى مِنْهُ غِرَّةٌ I sprang and betook myself towards him, watching until heedlessness on his part made me to have him within my power. (L, from a trad. respecting the slaying of Aboo-Jahl.)
Root: صمد – Entry: 1. ― Signification: A5
And صَمَدَهُ بِالعَصَا, (A,) inf. n. صَمْدٌ, (Ḳ,) He struck him, or beat him, with the staff, or stick. (A, Ḳ.*)
Root: صمد – Entry: 1. = Dissociation: B
الصَّمْدُ also signifies النَّصْبُ [The setting up, or erecting, a thing]: (Ḳ:) one says صَمَدَهُ He set it up, or erected, it. (TḲ.)
Root: صمد – Entry: 1. = Dissociation: C
And صَمَدَتِ الشَّمْسُ وَجْهَهُ, (TḲ,) inf. n. صَمْدٌ, (Ḳ,) The sun scorched his face. (Ḳ,* TḲ.)
Root: صمد – Entry: 1. = Dissociation: D
صَمَدَ القَارُورَةَ, (M, Ḳ,) aor. ـِ {يَصْمِدُ}, (M,) or ـَ, (Ḳ,) but this is strange, for there is no faucial letter, nor any other reason for it, (MF,) He put a صِمَاد [q. v.] over, or into, the mouth of the flask, or bottle. (M, Ḳ.)
2. ⇒ صمّد
[صمّدهُ, said of a number of persons, signifies the same as صَمَدَهُ as first expl. above; or, said of a single person, He tended, repaired,, &c., repeatedly, or frequently, to him, or it; see its pass. part. n., below.]
Root: صمد – Entry: 2. = Dissociation: B
صمّد رَأْسَهُ, inf. n. تَصْمِيدٌ, He wound a piece of cloth, or a kerchief, called صِمَاد, round his head. (TA.)
GRAZIE (“shukràn” ?) … molto dettagliato filologicamente.
Per Moi
“shùkran”, accento sulla prima 🙂
Chissà quanti ne avrebbero fatti alla benda nera di Moshe Dayan, a suo tempo in tutto il mondo per la benda sull’occhio sinistro, perso in Siria durante la seconda guerra mondiale. … se fosse già stato possibile “memare” 45 e passa anni fa.
a suo tempo iconico in tutto il mondo per la benda sull’occhio sinistro
Moshe Dayan era un Sabra: Ebreo nato nella Palestina Ottomana. Venne alla luce nel Kibbutz di Degania.
AI OVERVIEW
Moshe Dayan, Israel’s defense minister during the Six‑Day War, wore a black patch after losing his left eye in 1941. A TIME magazine article recounts that Dayan was peering through field glasses during a battle in Syria when a bullet shattered the eyepiece, sending metal and glass into his eye.
Per quelli interessati alla Porcata al Cubo, riporto la comunicazione di Cecilia Del Re, che è tante cose…
già assessora a un gran numero di incarichi nel Comune di Firenze, amica e persona sensibile con cui si sono condivise tante piccole storie, e vittima di una brutale cacciata da parte del Partito Unico. Una bella persona, e anche una delle migliori menti che avrebbe potuto fare cose belle.
https://www.facebook.com/share/p/19a7bg9DFi/?mibextid=wwXIfr
La questione estetica dell’ormai celebre “cubo nero” (con la richiesta di cambio di colore avanzata dalla maggioranza) sta prendendo il sopravvento rispetto ad altre questioni di quella trasformazione, che, a nostro avviso, sono di maggiore rilievo – come il tema della vendita dei beni pubblici e l’uso turistico di quel complesso – e che sarebbe necessario affrontare anche per far sì che questo cubo nero possa per lo meno lasciare qualche monito per il futuro.
I primi anni 2000 sono stati caratterizzati da una crisi senza pari dei bilanci comunali per il patto di stabilità interno, venuto meno solo nel 2016. Le giunte dei primi anni 2000 si sono ritrovate ad alienare beni pubblici di pregio, che le giunte successive si sono (purtroppo) poi ritrovate a gestire quando questi beni erano già in mano di privati. L’ex teatro comunale fa parte di questa storia (venne deciso di alienarlo nel 2008), unitamente alla scelta di costruire un teatro ex novo a pochi passo da lì.
Da qualche anno, però, i bilanci comunali sono tornati ad essere floridi, e quindi la stagione della vendita di beni pubblici è finita. Questo, a nostro avviso, occorreva dire in questi giorni, rassicurando la città per il presente e per il futuro. Non farlo e non prenderne atto – come pare non voler fare chi oggi governa – vuol dire allora che certe operazioni si vuole continuare a farle non più per necessità ma per una precisa scelta politica.
Quanto all’uso dell’Ex teatro comunale, nel piano di recupero del 2018 (antecedente al mio ingresso nella delega all’urbanistica, ma non è questo comunque il punto), veniva indicata la destinazione d’uso residenziale, con l’intento di implementare i complessi abitativi di quella parte del centro storico unesco. Col passaggio alla nuova proprietà questa destinazione viene però meno, con il risultato che gli oltre 150 appartamenti di quel complesso verranno utilizzati per turisti e non per ospitare nuovi nuclei familiari. Questo tema è importante da sottolineare, e lo abbiamo più volte fatto in questi anni, perché l’impatto di nuovi turisti può avere effetti nefasti per tutta quella parte del centro storico (che si concretizzeranno al primo esercizio di vicinato che verrà sostituito da un negozio di souvenir o con la chiusura dell’unico ambulatorio medico rimasto nell’area dell’Oltrarno). Ieri, peraltro, ci è stato confermato che una nuova variante urbanistica dovrà essere approvata per trasformare l’intero complesso in turistico ricettivo, dopo che già lo scorso Aprile la maggioranza aveva votato per escludere dal blocco anti-Airbnb il complesso in questione (noi abbiamo votato contro), e che lo scorso Maggio ha votato il nuovo regolamento sulle locazioni turistiche con cui vengono però confermate tutte le attività di locazione turistica esistenti in centro storico, conservando l’esistente.
Capiamo, allora, che sia più semplice concentrarsi sul colore del cubo – questione di competenza della Soprintendenza, e che deve restare tale (siamo contrari alla eliminazione delle Soprintendenze, e nel nuovo piano di gestione unesco abbiamo introdotto per il futuro anche un ulteriore controllo sulle trasformazioni più importanti della città da parte del comitato di pilotaggio Unesco; la politica deve astenersi dall’interferire nei procedimenti tecnici e paesaggistici, essendoci enti a ciò preposti che sono chiamati a svolgere autonomamente il loro ruolo sulla base delle loro competenze: un’interferenza nelle procedure è, ad esempio, ciò che viene contestato nel caso Milano) – così come capiamo che sia più semplice chiedere alla proprietà di cambiare il colore del cubo piuttosto che chiedergli di usare quegli appartamenti a fini abitativi per residenti.
La discontinuità che da tempo invochiamo ha alla base tutto questo, oltreché le divergenze di vedute con l’Ex sindaco su diverse questioni di merito e di metodo. Una discontinuità che può aprire una nuova epoca di cui Firenze ha bisogno con un ruolo centrale del pubblico nell’acquisizione di nuovo patrimonio immobiliare per adibirlo al tema della casa (grazie alla norma che vincola gli oneri di monetizzazione), rigettando ogni ipotesi di alienazione; che impedisca rendite di posizione legate al mattone, col divieto di un eccessivo frazionamento di immobili e con lo stop al turistico ricettivo in tutta la città; che metta al centro la partecipazione del cittadino perché possa seguire le trasformazioni della città grazie ad un Urban centre diffuso anche sui vari quartieri dove ascoltare le istanze della comunità; che faccia ricorso a concorsi internazionali di idee o di progettazione per selezionare i progetti migliori; che persegua la visione di un centro storico non più solo per i turisti (magari con una tramvia che passa dal Duomo…), e di una città metropolitana connessa e con pari servizi e dignità per il suo milione di abitanti.
Tutti concetti che espressi nel discorso con cui presentai il piano operativo (link nel primo commento). Dicevo/dicevamo questo dalle fila della maggioranza, e continuiamo a dirlo oggi dalle fila della minoranza.
Chi ha la memoria corta e sembra aver dimenticato quei capisaldi che avevamo messo per un nuovo sguardo al futuro della città è, allora, chi ha votato poi per consentire ancora (!) una trasformazione privata di un bene pubblico come l’Ex ospedale San Giovanni di Dio; è chi ha votato un regolamento che conferma tutti gli Airbnb esistenti in centro storico per i prossimi 8 anni nonostante finalmente ci sia una legge regionale che fornisce strumenti per incidere anche sugli esistenti; è chi ha votato per escludere l’ex Teatro comunale dal blocco anti Airbnb del 2025 e voterà una variante per consegnare definitivamente la destinazione turistico ricettiva a quel complesso anche se nel piano operativo avevamo detto “non 1 mq in più di turistico ricettivo in centro storico”. E’ chi ha votato un regolamento per gli studentati che non aiuterà in alcun modo gli studenti bisognosi per il costo eccessivo anche delle cosiddette camere “calmierate”. E’ chi per l’ultimo anno e mezzo dello scorso mandato ha rinunciato a raccontare le schede del piano e a far partecipare i cittadini alle scelte della città. E’ chi in questo primo anno di mandato non ha più partecipato a bandi pubblici per realizzare nuovi alloggi pubblici per studenti e chi non si è adoperato per far trovare spazi di partecipazione per i cittadini.
I lavori all’Ex ciminiera Fiat a Novoli – dove avevamo previsto di far nascere l’Urban centre – sono finiti, ma quell’immobile è chiuso da un anno e la sindaca ha dichiarato di volerci fare lì uno spazio d’arte contemporanea sul modello di quello all’Havana di Cuba (sempre che non venga realizzato sull’isola di plastica galleggiante in Arno).
La memoria corta è di chi, insomma, si accontenta di stare dov’è perché è un posto sicuro (e magari prima o poi ne spunta anche un altro).
Noi abbiamo fatto una scelta diversa, presentandosi con un nostro programma e di questo rispondiamo agli elettori. E ci dispiace che la maggioranza non risponda mai nel merito delle questioni, ma preferisca i soliti attacchi personali per sviare l’attenzione.
Un peccato, non solo per chi si ritrova a fare comunicati comandati, ma soprattutto per la città che penso preferirebbe ascoltare cosa ha da dire nel merito.
“Silenzi democratici” che purtroppo non fanno altro che lasciare inalterato lo status quo, che alla fine è proprio ciò che vuole chi governa e che, guarda caso, giusto ieri invocava ancora maggiori poteri per i sindaci…
Autore
Cecilia Del Re
So che ho messo un commentone lunghissimo, che pochi leggeranno e che chi non è di Firenze farà fatica a capire nei dettagli.
Ma il succo è che il problema non è l’allucinante colore nero del cubo, ma chi sta dentro il cubo: devono starci gli abitanti della nostra città, o spazi per miliardari in visita saltuaria a Firenze?
Devono starci gli abitanti della città, E gli si possono anche dare due mani di vernice 😉
Non diventerà bello, ma insomma…
>>> devono starci gli abitanti della nostra città, o spazi per miliardari in visita saltuaria a Firenze?
Bella domanda e la risposta non è affatto scontata. Se si pone, vuol dire che i primi sono meno vivi dei secondi. Temo.
Ciao
“cubo nero” (con la richiesta di cambio di colore avanzata dalla maggioranza)
—————
Già qualcosa, un altro colore … eh? 😀
Per Moi
““cubo nero” (con la richiesta di cambio di colore avanzata dalla maggioranza) ”
L’opposizione di Destra è partita con una sacrosanta denuncia di come il Partito Unico avesse permesso questo scempio estetico.
E questo va a onore di Eike Schmidt, ex-direttore degli Uffizi e candidato a sindaco della Destra al Comune di Firenze.
Ci conosciamo e lo rispetto, molto spesso ci troviamo d’accordo.
Il problema è che l’opposizione di Destra, a differenza di Cecilia Del Re, non ha colto il fatto che il problema vero non è di che colore è il cubo, ma cosa ci sta dentro.
E la nostra ineffabile Sindaca ha immediatamente colto la palla dell’opposizione: adesso chiede che si cambi… il colore della Porcata al Cubo.
Aggiungo una riflessione su Cecilia Del Re…
Lei mi ha fatto capire una falla terribile del sistema.
Cecilia è una persona che ha una straordinaria capacità di “governare”, nel senso di dirigere nella giusta direzione una nave, di cogliere le onde; di sapere come trovare il trucco perché piccole cose positive crescano. E’ una giardiniera, e i giardinieri hanno bisogno di un giardino da annaffiare, da far crescere.
E’ una dote che hanno poche persone.
E ora è costretta a vivere contro natura, a stare all’opposizione – tutta sola perché il sistema elettorale massacra le opposizioni – a cercare di fare le pulci ai governanti.
Una persona nata per costruire, costretta a fare l’antipatica critica e distruttiva.
Ogni volta che ci penso, ci sto male.
Beh, già togliere quell’osceno nero sarebbe un primo risultato, un pugno in un occhio in meno.
Poi, certo, tutte queste speculazioni andrebbero eliminate, anzi, io proprio eliminerei il turismo, disincentivandolo in tutti i modi, ma noi siamo utopisti (alla rovescia, in senso buono: i veri utopisti sono quelli che hanno creato questo scempio).
Perché non lo abbattono?
Dovrebbero farlo immediatamente.
Oltretutto chi ci doveva guadagnare ci ha già guadagnato.
Abbattono il Cubo.
https://www.remocontro.it/2025/09/04/nuova-siria-di-milizie-scatenate-stragi-di-civili-e-minoranze-impaurite/
La Siria. Dalla padella alle braci.
Questo mi sembra un buon articolo diciamo “fotografico” ma non ho capito bene cosa bolle in pentola. Sono i Sunniti quelli che fanno il disastro, minpar di capire. Pulizia etnica sunnita? O fanno i giochi di potere del furbo Erdogan? Mah.
https://www.craigmurray.org.uk/archives/2024/12/the-end-of-pluralism-in-the-middle-east/
Tempo fa questo Murray prevedeva la fine del pluralismo in Siria con tirannia sei sunniti.
Ricordo bene questo articolo. Poi magari lo rileggo.
Murray, subito dopo la fuga di Assad.
Ma chi è costui, un veggente?
Un cambiamento davvero epocale in Medio Oriente sembra avvenire molto rapidamente. Al centro c’è un patto col diavolo: la Turchia e gli Stati del Golfo accettano l’annientamento della nazione palestinese e la creazione di un Grande Israele, in cambio dell’annientamento delle minoranze sciite di Siria e Libano e dell’imposizione del salafismo in tutto il mondo arabo orientale.
Questo segna anche la fine per le comunità cristiane di Libano e Siria, come testimoniano la rimozione di tutte le decorazioni natalizie, la distruzione di tutti gli alcolici e l’imposizione forzata del velo alle donne ad Aleppo.
Annientare Hezbollah in Libano mi pare un progetto ambizioso.
La Turchia di Erdy è salafita? non ha una sua versione del fanatismo sunnita?
Mi chiedo tra quanto Israele subirà la prima sconfitta sul campo, date le follie che i politici stanno imponendo ai militari.
Ah, a Eurobasket c’è Italia-Slovenia, per chi sa cosa vuol dire.
Abbasso Trump (ci sta sempre benissimo).
Viva il vino (idem).
Mi girano….
Francesco Agnoli su Facebook
IMBOSCATA di Israele per LEONE XIV
L’operazione di falsificazione del presidente di Israele Herzog, per fiancheggiare Netanyahu, è stata da manuale.
Vediamo come è andata. Herzog sa che per Bergoglio quello che si sta compiendo è un “genocidio”. Sostanzialmente identica la posizione del patriarca Pizzaballa, che pure è, dottrinalmente ed ecclesialmente parlando, uomo diversissimo dal pontefice defunto (un conservatore a tutto tondo, per intenderci). Medesimo il sentire di Padre Patton, custode della Terra Santa e di tutti i cristiani che vi abitano. Questa compattezza del mondo cattolico e cristiano è pericolosa per la narrativa di Israele, che vuole presentare lo scontro in atto, non per quello che è (lotta per un territorio), ma come una sorta di guerra religiosa tra i buoni sionisti (per lo più atei, ma questo di solito non si sa) e i cattivi islamici.
Bisogna incastrare il papa, basta poco: un incontro, una foto insieme da far girare in tutto il mondo. Così si potrà separare la posizione di Leone da quella di Pizzaballa, secondo una retorica già in atto.
Herzog chiede l’incontro al papa, che forse lo concede, come si può immaginare, controvoglia: non può dire di no, ma quello che doveva dire su Gaza lo ha già detto molte volte. Che ci sia spazio per il dialogo?
Nessuno. Herzog detta subito, prima dell’incontro, la linea ai giornali di tutto il mondo: è il papa che gli ha chiesto l’incontro, per parlare degli ostaggi e dell’antisemitismo nel mondo. Detta così è mettere il carro davanti ai buoi. E’ come dire: parleremo di quanto noi israeliani siamo, ancora una volta, le vittime. Dopo l’incontro, Herzog detta ancora la linea: “Ringrazio il pontefice per l’accoglienza calorosa. Israele vuole la pace e sta facendo il possibile per restituire tutti gli ostaggi tenuti nella crudele prigionia da Hamas”.
A questo punto il papa e il Vaticano reagiscono, smentendo tutto: a chiedere l’incontro è stato il Herzog, non il papa! E già questo non è poco. Inoltre non si è parlato solo degli ostaggi, ma, così recita il comunicato ufficiale, “è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove persistono numerosi conflitti, con particolare attenzione alla tragica situazione a Gaza. Si è auspicata una pronta ripresa dei negoziati affinché, con disponibilità e decisioni coraggiose, nonché con il sostegno della comunità internazionale, si possa ottenere la liberazione di tutti gli ostaggi, raggiungere con urgenza un cessate-il-fuoco permanente, facilitare l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari nelle zone più colpite e garantire il pieno rispetto del diritto umanitario, come pure le legittime aspirazioni dei due popoli. Si è parlato di come garantire un futuro al popolo palestinese e della pace e stabilità della Regione, ribadendo da parte della Santa Sede la soluzione dei due Stati, come unica via d’uscita dalla guerra in corso. Non è mancato un riferimento a quanto accade in Cisgiordania e all’importante questione della Città di Gerusalemme”.
Dunque Leone non ha affatto parlato dell’antisemitismo nel mondo, dal momento che la critica al governo israeliano non ha nulla a che vedere con l’antisemitismo; ha messo a tema anzitutto la situazione di Gaza, poi, oltre ovviamente agli ostaggi (le cui famiglie, va ricordato, spingono per una soluzione negoziale e avversano la guerra di Netanyahu), ha toccato almeno altri 5 punti dolenti per Israele: 1) la ripresa dei neogoziati che Netanyahu continua a rifiutare, nonostante le pressioni di buona parte della sua opinione pubblica e di molti militari; 2)l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari (la Santa Sede ha fatto capire più volte di non credere alla narrazione secondo cui la morte per fame dei gazawi è responsabilità di altri, o, addirittura, un falso); 3) “il futuro del popolo palestinese” e i due stati; 4) la questione della Cisgiordania, sotto attacco nonostante non vi sia Hamas, e con attacchi violenti anche ai cristiani; 5) la questione di Gerusalemme, che per la santa Sede, dai tempi di pio XII, dovrebbe essere a statuto internazionale e non possesso degli israeliani.
Quanto infine alla “calorosa accoglienza” dichiarata da Herzog e rilanciata da giornali come il Foglio, adusi alla falsificazione, bastino le immagini delle foto ufficiali: Leone tiene sempre un volto scuro e una distanza di sicurezza. Non apprezza affatto né le menzogne né l’imboscata. Davanti alle telecamere, di solito si sorride: Leone non lo ha fatto neppure una volta.
Al solito, il Papa si veste in quel modo buffo perchè sa che tanto lo tireranno da tutte le parti!
Parlavo della visita di Herzog l’altra sera a cena, giuro. Papa Leone parla con tutti e non se ne esce con le scriteriate intemerate del suo predecessore. dannose quanto mai.
Quello che ha da dire lo dice lo stesso. E i mass media lo censurano lo stesso. E i volenterosi lo stravolgono lo stesso.
Amen
@ francesco
“Leone”
Il papa è Statunitense. Questo basta e avanza.
Ciao!
Andrea Di Vita
Chiedo venia ma questo non è razzismo allo stato puro?
O forse non ti sei spiegato bene?
Mi sembra una ricostruzione parzialmente probabile, ma da… ricostruzione. Non dico che sia come quel romanzo di Tom Clancy che un famoso giornalista americano spacciò per ricostruzione della distruzione del condotto North Stream, ma l’impressione è quella: “deve essere andata così, quindi i dettagli me li invento ad libitum “.
Sicuramente si può dire che Israele e il Vaticano hanno priorità molto diverse, e Leone non sembra un gran cordialone in genere.
OT sempre su commissione UE e Big tech USA, oggi la commissione ha dato una multa di tre miliardi a Google per abuso di posizione dominante
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_1992
@ Roberto
“Google”
Benissimo.
Vedremo Trump che dirà.
Ciao!
Andrea Di Vita
e cosa c’entra scusa? qui si parla della UE che fa una cosa giusta!
coglile, le buone notizie, che sono poche
ciao
🙂
però ci permette di dire che dal 5.9 al 29.9 non ha fatto niente a parte minacciare un giorno si e l’altro no di aumentare i dazi su questa o quell’altra cosa
se potessi dire una parolina nell’orecchio di Ursula, le direi “fottitene delle minacce, poi se e quando alle minacce seguiranno i fatti, si vedrà”
https://www.artberman.com/blog/power-of-siberia-is-a-stalking-horse/
La complicata faccenda del gasdotto power of Siberia che non si farà.
Il bluff di Trump.
Se vende il gas non ne resta per il proprio paese.
In altro articolo
https://www.remocontro.it/2025/09/05/la-cina-si-esibisce-mente-lamerica-dei-dazi-annaspa/
Mentre il dollaro si svaluta la Cina pensa di rivalutare la propria moneta
Io ci ho capito poco.
Quello che ho capito
1 (per Trump) occorre un’ancora di salvezza. Quale occasione migliore (per la Cina) per vincere una guerra salvando la vita a un nemico
2 . Rafforzando lo yuan, la Cina consolida la sua influenza nella regione asiatica
3 lo yuan rafforzato sostiene la stabilità economica della sua valanga produttiva.
Qui mi pare di capire che la Cina rinuncia a parte della propria competitività in cambio di una maggiore stabilità dei mercati.
4 lo yuan vuole accreditarsi come una moneta affidabile sui mercati finanziari. Non in balia di capricci ideologici
La parte dei tassi e degli importatori non l’ho capita.
Perché gli americani possano continuare a consumare anche col dollaro debole, non capito.
Comunque, bene, dai…
Un gesto di distensione, mi pare.
Bello ma la Cina fino a ieri stava inondando i mercati mondiali, a volte sottocosto, pur di far girare la sua industria, stante la debolezza della domanda interna … se rivaluta la cosa diventa ancora più difficile e costosa!
Sei sicuro delle tue fonti?
Qui c’è un’interessante volgarizzazione (1870) del testo di Colgan:
https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://books.google.com/books/download/Vita_di_S_Frediano_Vescovo_di_Lucca_e_no.pdf%3Fid%3DYf1fAAAAcAAJ%26output%3Dpdf
Qui una cronaca di pochi anni più antica di quella di Colgan:
https://www.google.it/books/edition/Historia_delle_vite_de_santi_descritte_d/rdy2hodTLKoC?hl=it&gbpv=1&dq=quoraira&pg=PA66&printsec=frontcover
Grazie! Questa cronaca – citata spesso proprio da Colgan – mi mancava
Greta Thunberg: «È lo stesso sistema che provoca genocidi e distrugge la biosfera»
https://ilmanifesto.it/greta-thunberg-e-lo-stesso-sistema-che-provoca-genocidi-e-distrugge-la-biosfera
A Gaza a tutta benza. Che ipocrisia: quanto inquina la Flotilla di Greta
La Thunberg dalla lotta al cambiamento climatico a quella per la Striscia. Dimenticando le sue prediche sul clima che
https://www.nicolaporro.it/a-gaza-a-tutta-benza-che-ipocrisia-quanto-inquina-la-flotilla-di-greta/
Vabbé questa mi sembra una stronzata;
è il solito non-argomento “fai il vegano ma hai le scarpe di cuoio” oppure “fai quello di sinistra ma hai le scarpe care”.
Un po’ ci si casca, ma poi anche no.
Per inciso nella foto io vedo una barchetta a vela, che inquina pochissimo (non niente perché il motore è obbligatorio per manovrare in porto per legge: ma pressoché niente)
Sicuramente ce ne saranno altre a motore, ma dai, su…
Pino
“Vabbé questa mi sembra una stronzata;”
D’altronde è porro, non mi aspetto nulla di diverso
Per PinoMamet
“è il solito non-argomento “fai il vegano ma hai le scarpe di cuoio” oppure “fai quello di sinistra ma hai le scarpe care”.”
I non-argomenti sono il fondamento stesso del Dibattito Politico!
Esatto, Miguel : e appassionano anche molto di più.
Scusate ma un vegano con le scarpe di cuoio come lo difendete?
😀
“Scusate ma un vegano con le scarpe di cuoio come lo difendete?”—-
Non ci troverei niente di male se si trattasse di scarpe che aveva GIA’ prima di diventare vegano, e che sono ancora abbastanza buone da non dover essere buttate via.
Non è che i vegani (o i vegetariani) cadano a piombo sulla Terra direttamente da adulti e che già dalla nascita sappiano di essere destinati a diventare vegani:
nella maggior parte dei casi, si tratta di un percorso di consapevolezza e di scelta molto graduale, che può anche durare anni.
Io (che non sono vegana, ma che gradualmente nel tempo sono diventata sempre più insofferente alla caccia, al depauperamento dei mari e a qualsiasi attività utilitaristica che minacci la biodiversità)
ammetto di avere in casa qualche piccolo gioiello o accessorio di avorio o di corallo, perché appartenevano a mia nonna (quella contemporaneamente un po’ frivola e un po’ bacchettona, NON quella del paesello contadino di montagna 🙂
e li ho ancora, solo perché appunto sono un ricordo di una persona di famiglia, in tempi in cui le preoccupazioni ambientali erano ancora al di là da venire.
Per cui, non li butto via, non li vendo e non li regalo, ma nemmeno li indosso (personalmente oggi mi vergognerei a ostentare un ciondolo di avorio), semplicemente stanno a cuccia in un cassetto e finisce lì.
La differenza con la scarpa di cuoio è che quella, almeno, fino a che non si autodistrugge, è ancora UTILE, e permette di rinviare l’acquisto di un nuovo paio di scarpe, mentre il ciondolo di avorio o il braccialetto di corallo non serve a un cavolo di niente…