Sette anelli d’oro

Vado a trovare un’amica a Milano, e un amico a Verbania.

Uno,

Sulla metropolitana, una voce femminile registrata invita,

“Attenzione alle borseggiatrici e ai borseggiatori”

E’ probabilmente vero che borseggiare non sia un’esclusiva maschile. Quindi è giusto: prestiamo occhio non solo ai baffuti borseggiatori, ma anche alle leggiadre borseggiatrici.

Il problema però è che finora ho sempre sentito il signore e signori in un contesto che potremmo definire riparatore del privilegio maschile. Anche le donne hanno il merito di essere avvocate o studentesse, o deputate. Per cui diciamo “le deputate e i deputati”, mettendo al primo posto – per un atto un po’ magnanimo di gentilezza – le signore.

Ora, borseggiare è in effetti un mestiere, come lo sono deputare e avvocare. Ma non è in genere un mestiere benvisto. Insomma, a dire le borseggiatrici e i borseggiatori (o le speculatrici e gli speculatori, che è parecchio peggio) non è che fai una cortesia alle signore.

Anzi, i signori borseggiatori nell’immaginario comune possono essere di ogni etnia, ma le signore borseggiatrici sono pensate come tutte zingare, per cui potremmo dire che la frase le borseggiatrici e i borseggiatori sia un’espressione ziganofoba.

Due,

La Linea Cadorna, non ne sapevo niente.

Luigi Cadorna nacque proprio a Verbania, e lì non solo c’è un’importante via Cadorna, e una scuola media statale Cadorna, c’è anche un tremendo mausoleo Cadorna, costruito dal Piacentini in persona, e che ospita il cadavere del Decimatore.

Il Mausoleo è decorato da dodici statue, raffiguranti il fante, l’ardito, il mitragliere, il marinaio, l’aviere, il bersagliere, l’alpino, il geniere, lo studente, il contadino e il milite della rivoluzione fascista.

Qualcuno ha chiaramente cercato di abbattere il Fascio Littorio, partendo dalla base, ma è stato fermato poco dopo aver mozzato il piede sinistro al Milite. Che con la sua severa espressione di pietra raffigura bene l’era dell’Uomo d’Acciaio.

La Linea Cadorna (correttamente, Frontiera Nord) fu un progetto addirittura del 1882, per blindare la frontiera italiana con la Svizzera, ripresa appena l’Italia decise di pugnalare alle spalle l’alleato austroungarico, per paura che qualcuno reagisse appunto invadendo l’Italia dalla Svizzera. Dice Wikipedia:

“Cadorna […] ordinò di allestire una imponente linea fortificata estesa dalle valli ossolane fino ai passi orobici. Ne fanno parte molte strade, mulattiere, sentieri, trincee, postazioni d’artiglieria, osservatori, ospedali da campo, centri di comando e strutture logistiche, il tutto realizzato ad alte quote dai 600 fino a oltre 2.000 metri.

Una stima dell’opera cita: 72 km di trincee, 88 postazioni di artiglierie (11 in caverna), 25.000 metri quadrati di baraccamenti, 296 chilometri di strade e 398 chilometri di mulattiere, per un costo di oltre 105 milioni di lire (circa 150 milioni di euro odierni) e il contributo di 40.000 uomini.”

Sempre a Verbania, trovo questa straordinaria spiegazione del motivo per cui alcuni signori hanno mandato a morire o a farsi mutilare qualche centinaio di migliaio dei loro compaesani nel risiko della geopolitica. Fantastico l’impersonale si muore.

Passeggio lungo il sentiero che porta al Monte Morissolo, e guardo la montagna a sinistra picconata per farmi passare, poi vedo gli immensi muri a secco che tengono in piedi il sentiero.

E tra lo svolazzo delle farfalle, mi colpisce, un pugno nello stomaco, come quella guerra rimossa abbia segnato il destino di tutto il mondo: è tra i ragazzini calabresi e veneti strappati alla campagna con la minaccia di morte per una guerra non loro, costretti a innumerevoli migliaia a cavare la roccia a picconate e costretti come schiavi a erigere la grande muraglia… tutto il resto, i Gulag e i Lager, sono solo la prosecuzione, la logica conseguenza della Linea Cadorna.

Hitler e Stalin e la bomba atomica sono una nota a piè di pagina nella biografia di Luigi Cadorna.

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale,
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale,
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario.

Eppure il vento soffia ancora,
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie,
bacia i fiori, li bacia e non li coglie.

Tre,

Ci fermiamo al Bar ristorante la Baita – capriolo e polenta – tagliatelle al ragù di cervo.

E’ attaccato al Centro Auxiologico, una grande clinica che cura i disturbi di obesità e di anoressia di milanesi benestanti: disturbi, ci dicono, in enorme aumento.

Di caprioli ne ho visti pochi, sempre sulle colline attorno a Firenze, e ogni volta era una meraviglia, per cui opto per un banale polenta con gorgonzola.

Ma ammiro nella baita una profusione di decine e decine di disegni a penna di animali di ogni tipo, cani, cervi, leoni, tutti firmati Claudio. Sono di una sensibilità straordinaria.

Chiedo alla proprietaria, chi è l’autore?

“E’ lui” e indica la foto di un anziano sorridente che fuma la pipa.

“E’ morto l’anno scorso purtroppo, ma aveva novant’anni. E’ nato appena prima della guerra, non ha mai fatto alcuna scuola, ma aveva un dono naturale…”

E scopro un piccolo autoritratto, con le parole,

“UN ALPINO DELLA CLASSE 1934. NON AVEVA OSTACOLI E QUANDO VOLEVA TOCCAVA IL CIELO. 5 RGG. BTG. MORBEGNO. 107 MORTAI”

Claudio era troppo giovane per fare la guerra, ma in quelle parole e in quell’immagine ci dice qualcosa di fondamentale sullo spirito guerriero, che va oltre i Cadorna.

Quattro,

Scendo alla stazione di Verbania, che è un nome finto per la fusione di Pallanza e Intra.

Guardo in alto, e vedo questo:

Avevo visto qualcosa del genere solo nelle Alpi Apuane. Sbucaltate tutto!

Non riesco nemmeno a commentare, sono troppo piccolo di fronte a una violenza troppo grande.

Cinque,

Milano. Sul marciapiede, troviamo un gruppo di adolescenti. Vagamente “non italiani” dall’aspetto, aspetto comunque “normale”, senza tatuaggi o segni particolari.

Chiedo gentilmente di passare, e loro altrettanto gentilmente si scansano, anche se sono in mezzo a una discussione animata. Sento uno che dice all’altro le seguenti testuali parole:

“Lui mi dice, hermano en dos dias has muerto!”

Vite fragili come quelle dei ragazzi che costruirono la Linea Cadorna…

Bovisa, tra i ruderi di fabbriche, casette operaie del Novecento, infiniti negozietti etnici, improvvisi grattacieli, scopro una cascina che ha un grande cortile lombardo, ed è a ringhiera.

L’ultima volta che avevo visto una casa a ringhiera era da un barbuto bergamasco dichiaratamente fascista e gay, e resto incantato. Si affaccia un’anziana donna lombarda, e sotto vedo un armadietto pieno di scarpe, e sento parlare in arabo.

Esce un ragazzo che mi sorride, e gli parlo in arabo, lui mi dice di venire dal Fayyum in Egitto, è qui da un anno, e da buon egiziano ci offre subito un caffè al bar gestito da un cinese. Per fortuna la macchinetta del caffè non funziona, e così gli evito di spendere dei soldi per un caffè che non vogliamo, e ci racconta di come da un anno non trova lavoro. Forse anche perché non ha imparato una parola di italiano.

Cinque,

A Verbania, l’amico mi racconta di una sera a San Luis Potosí in Messico. Resta colpito dal fatto che le ragazze girano vestite mezze nude, e nessuno le molesta. Due lesbiche si baciano, nell’indifferenza generale, e lui lo attribuisce alla natura non sessuofobica delle culture precolombiane. Un gruppo di musicisti improvvisati suona in piazza.

“Poi qualche giorno dopo hanno trovato lì una fossa comune con 52 cadaveri di persone torturate a morte”.

Sei,

Metrò a Lampugnano (“attenzione alle borseggiatrici…“), un caldo orrendo. Salgo sul pullman per Firenze (ma fuori c’è scritto TORINO-VENEZIA), il ragazzo marocchino che mi controlla il biglietto parla in arabo con gli altri passeggeri; c’è una donna che conta i presenti con il dito (“uno, dos, tres, cuatro...”), un indiano molto gentile si scansa per farmi posto, ci sono due ragazze nere di una straordinaria bellezza.

Dal finestrino vedo immensi palazzi, vuoti, che crescono solo perché il denaro, quando è troppo, da qualche parte, deve sfogarsi e trasformarsi in cemento.

Cioè, arrivano fiumi immani di denaro dalle miniere del Perù, dagli sfratti della gente del mio rione, dalle buche fraccatrici in Canada, e da qualche parte devono scorrere… prima si investe, si costruisce, si cementifica, poi si vedrà un giorno cosa farci.

Vedo dal finestrino un immenso carcere, non so come si chiami, recinti su recinti. E subito dietro un palazzo che invece è altissimo, solo che è totalmente vuoto, si vede attraverso tutti i suoi piani. E non colgo la differenza.

A Parma sale una coppia anziana. Hanno la pelle scura, lei porta un velo in testa, ma non è un velo da musulmana; porta gli occhiali, e una gonna lunga e molto bella. La sento parlare in romané con il suo marito, che ha un volto stanco e segnato dalla vita.

Si siedono, l’uno accanto all’altra, si prendono dolcemente per mano, saranno sposati penso da quando avevano quindici anni e adesso ne avranno più di sessanta, e si addormentano tenendosi stretti. E noto che lei ha sette anelli d’oro sul dito, che saranno tutta la sua ricchezza. E risaltano ancora di più sulla pelle scura.

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91 risposte a Sette anelli d’oro

  1. roberto scrive:

    Miguel

    bello!

    sul punto due “linea fortificata” mi fa venire in mente una piccola avventura.
    un paio d’anni fa sono andato a fare una ferratina intorno al lago di garda, a biacesa di ledro. si sale in mezzo a paesaggi straordinari per arrivare ad alcune trincee scavate dagli austriaci, dalle quali gli austriaci potevano godere di un’ottima vista per sparare sui poveri abitanti di biacesa (in realtà biacesa era stata evacquata e quindi sparavano contro gli italiani che cercavano di conquistare la vetta del monte…non ci trovo nessuna logica evidente ma tant’è).

    in un momento bello, ero con un caro amico, facevo un’attività che mi diverte molto, ero in un posto meraviglioso, mi ha fatto un po’ impressione pensare allo sforzo inumano di chi un secolo prima era salitò lassù per bucare la montagna e fare delle gallerie per sparare a quelli che stavano sotto

    qui la descrizione della ferrata. è facile e la consiglio a chi inizia, è quasi più un sentiero attrezzato che ad una ferrata, anche se ci sono un paio di passaggi esposti…è solo lunga e molto faticosa,
    https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-susatti-cima-capi/

    qui un po’ di storia di quei luoghi
    https://www.trekking-etc.it/etc/trekking/it/articles/la-battaglia-di-cima-rocca/article

    • PinoMamet scrive:

      “non ci trovo nessuna logica evidente ma tant’è”

      Emilio Lussu in Un anno sull’altopiano raccontava una storia simile: un ufficiale italiano che spiegava un’insensata azione militare per la conquista di una vetta in realtà inutile, concludendo che visto che la dottrina militare vera la stessa ovunque, gli austriaci avrebbero comunque difeso la vetta e ci sarebbero state inutili morti da entrambe le parti…

    • Miguel Martinez scrive:

      per roberto

      “mi fa venire in mente una piccola avventura.”

      Grazie!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ roberto

      “non ci trovo nessuna logica evidente”

      Se il nemico ti viene addosso tu cerchi di fermarlo, perché non puoi sapere che intenzioni avrà una volta che è riuscito a venire avanti.

      Prima che Kiev cercasse di sfondare a Kursk ai Russi non era neppure venuto in mente di avvicinarsi a Sumy.

      La mancanza di logica c’è semmai nella guerra in sé.

      Ma una volta scatenata, il comportamento degli Austriaci è logico.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  2. mondo parallelo scrive:

    Un metodo “miracoloso” per ottenere cemento riciclato
    Il processo in sé è estremamente semplice, si appoggia a tecnologie esistenti e ben diffuse e non prevede il ricorso ad alcun materiale raro, costoso o di difficile approvvigionamento. Nasce da un’intuizione: il processo con cui viene riciclato oggi l’acciaio può generare anche cemento riciclato.

    Il riciclo dell’acciaio avviene in forni elettrici ad arco tramite l’aggiunta di ossidi di calcio o calce viva per eliminare eventuali impurità (fosforo, zolfo, silicio). Questa frazione al termine del processo si trasforma in scorie. I ricercatori di Cambridge hanno dimostrato che è possibile sostituire la calce viva con il cemento usato ottenendo acciaio riciclato della stessa qualità e una quota di cemento riciclato. Senza costi aggiuntivi.

    https://www.rinnovabili.it/economia-circolare/riciclo/cemento-riciclato-zero-emissioni/

    Riciclo cemento e acciaio?
    Ma de che?
    Nessuno riuscirà a fermare la macchina del cemento.
    Si fermerà da sola quando sarà il momento.
    Poi si potrà anche riciclare.
    Io sono pro screpolamento naturale per opera di agenti fisici e atmosferici e piante invasive.
    Tanto per cominciare l’opera.
    I graffitari, in galera, possibilmente.

    • mondo parallelo scrive:

      https://www.open.online/2025/08/17/osteria-senza-oste-furti-proprietario-disperato/

      C’era una volta l’osteria senz’oste.
      Luogo di grazia e umanità.
      Poi le nuove generazioni.
      Sarebbe un caso da studiare

      • mondo parallelo scrive:

        Lundi, Zelenski sera invité à abandonner et à faire la paix avec la Russie. Les protestations européennes seront ignorées.

        https://lesakerfrancophone.fr/un-resume-du-sommet-entre-trump-et-poutine

        Ecco. Finora non ci si era capito un accidente.
        Vedremo se moon of Alabama ci avrà azzeccato.

        • mondo parallelo scrive:

          è possibile che Trump possa: ridurre significativamente o addirittura abbandonare la portata del piano di metà luglio per vendere nuove armi statunitensi alla NATO per il trasferimento all’Ucraina; minacciare di interrompere tutti i legami militari con qualsiasi paese che dispieghi truppe in Ucraina; minacciare di imporre più tariffe ai paesi che non “incoraggiano creativamente” la Rada ad adottare le riforme di cui sopra; e/o minacciare di ridurre il ruolo degli Stati Uniti nella NATO se i membri non dichiarano esplicitamente la loro opposizione all’adesione dell’Ucraina.

          Se Trump e i suoi subordinati della NATO convincono Zelensky ad accettare alcuni di questi compromessi, allora Putin potrebbe accettare: che l’Ucraina mantenga un esercito più numeroso di quanto concordato nella bozza del trattato di pace della primavera del 2022; che non persegua una denazificazione a pieno titolo (ad esempio, accettando tacitamente che tracce di questa ideologia rimarranno nella società ucraina); che non si opponga alla limitata cooperazione bilaterale dell’Ucraina con i membri della NATO; e/o che congela a tempo indeterminato le rivendicazioni territoriali della Russia (vale a dire, mantenendole ma non perseguendole attivamente).

          Questo percorso verso un grande compromesso potrebbe essere interrotto da: una provocazione sotto falsa bandiera ucraina contro i civili che metterebbe Trump contro la Russia; una provocazione sotto falsa bandiera altrove, come nel Mar Baltico, con lo stesso obiettivo; e/o qualsiasi seria espansione della campagna terrestre russa oltre le regioni contese. Tuttavia, Trump potrebbe non lasciarsi ingannare da queste false flag, mentre Putin potrebbe limitare la portata dell’operazione speciale come “gesto di buona volontà”. La pace sarà quindi possibile solo se Zelenskyy accetterà il compromesso.

          Andrew Korybko

          E i subdoli inglesi? E il Deep State che dicono si sia trasferito armi e bagagli in Europa?
          Altro non seppi.

    • roberto scrive:

      mondo parallelo e tutti,

      posso suggerire una trega di 24 sugli OT nei nuovi post di miguel?

      cioè, miguel pubblica qualcosa, per 24 ore sotto quel qualcosa di nuovo cerchiamo di rispondere o scrivere in topic, tanto per gli OT ci sono tutti gli altri post del passato…

    • mondo parallelo scrive:

      Sempre sul cemento ecologico.
      Firmato una certa giovane Bardi. E allora leggere e muti, comunque la si pensi.
      Ma sì, cemento ecologico, a me piace quello “gonfiato” ma poi se costa meno, apriti cielo!
      Tutti vorranno costruirsi una mega-villa low cost.
      No, no, io resto pro casa dei puffi in terra cruda.
      Poi
      https://www.resilience.org/stories/2025-08-19/livestock-and-climate-change-further-explained/
      Smaje è un genio, oppure semplicemente uno che si prende la briga di fare tre conti senza pregiudizi
      Comunque la questione è il veganesimo.
      Falso e non falso problema
      Armarsi di santa pazienza. Articolo lungo con molti effetti retroattivi.
      Questo è OT, ma il tempo del castigo è scaduto.

      https://www.rinnovabili.it/green-building/materiali-e-tecnologie/cemento-ecologico-rivoluzion-edilizia/

      • roberto scrive:

        MP

        “ma il tempo del castigo è scaduto”

        non è un castigo è giusto un gentlemen’s agreement per rispetto di chi ci ospita…pubblica un post su un argomento qualsiasi e dopo 2 secondi ci appiccichi 10 messaggi su ucraina, cemento, case di fango che non c’entrano nulla con il post.

        gli OT sono il cuore di questo blog, ma almeno una mini tregua temporale sui messaggi nuovi è così difficile da accettare? sapendo che un messaggio sul cemento lo puoi attaccare anche al post precedente, tanto è uguale….

        • mondo parallelo scrive:

          Dal finestrino vedo immensi palazzi, vuoti, che crescono solo perché il denaro, quando è troppo, da qualche parte, deve sfogarsi e trasformarsi in cemento.

          Ma che Dio ti benedica, il cemento lo trovi prina di tutto nel post di Martinez.
          Se non capisci la questione del cemento e vuoi declinare il tutto in termini di turismo all’estero formato benessere, allora sei tu che sbagli a intendere il post
          Martinez in certi Post lo puoi leggere come si legge Kerouac, o Dylan o Lou Reed.
          Non come il Touring Club.
          E poi non sono passati 10 minuti.
          Sono passati 2 giorni!
          Tu non vuoi la casa dei Puffi, ho capito.

  3. https://kelebeklerblog.com/2007/02/06/il-titillante-mondo-dello-scandalo-iv/

    Intanto è avvenuto l’ineluttabile e Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo ha salutato.
    Se sia finito a bollire per l’eternità in un caldaione di caffè espresso, non è dato saperlo.

    Uno dei migliori epitaffi che abbia mai letto è quello che Indro Montanelli fece di Gian Gastone dei Medici.
    “…era pieno di peccati. Li aveva commessi tutti. Eppure non ci stupiremmo di sapere un giorno che è finito in Paradiso e che non ci ha trovato suo padre [Cosimo III], che di peccati non ne aveva commessi punti”.

  4. Moi scrive:

    In effetti il Monumento MCMXV – MCMVIII … è inquietante.

    Fu l’ ultima guerra in cui NON era Politicamente Auspicabile compiangere centinaia di migliaia se non milioni di Giovani Maschi trucidati o menomato per il resto della vita.

    I Monumenti dalla II Guerra Mondiale in poi sono più “Empatici” … almeno qua in “Occidente” Europeo. Finché continuerà esistere … e credo che la Fine (quella con F maiuscola) sia relativamente prossima : i neonati di oggi , da ulteacentenari, la vedranno.

    • Moi scrive:

      Rif. DUE

    • roberto scrive:

      QUATTRO

      uno dei monumenti più conosciuti del vero granducato, e sicuramente uno dei più amati dai lussemburghesi, è la cosiddetta “gëlle fra” (Signora d’oro).

      spesso gli italiani scambiano per “la mia bela madunina” ma
      in realtà è un monumento ai volontari lussemburghesi morti nella prima e seconda guerra mondiale e addirittura nella guerra di corea (un centinaio di lussemburghesi sono andati a combattere laggiù, non chiedetemi perché, forse lo sa habsburgicus…)

      queste sono le parole che vi si trovano, dedicate ai caduti in queste tre guerre

      https://www.vanderkrogt.net/statues/object.php?record=lu009&webpage=ST

      • roberto scrive:

        DUE non QUATTRO

      • habsburgicus scrive:

        forse lo sa habsburgicus…

        come Nazione ONU (e lo era in quanto uno dei “vincitori” nella II GM), il Lussemburgo era tenuto a partecipare ad un’operazione (formalmente) ONU, sancita da una risoluzione*
        anche la Turchia vi partecipò
        noi, come sconfitti, eravamo fuori dall’ONU e allora dovemmo limitarci a inviare un ospedale da campo, ancorchè la DC -partito giuda in quei giorni lontani- sarebbe intervenuta ben volentieri

        *che passò per uno degli strani casi della Storia
        il 25 giugno 1950 la Corea “democratica” invase la Corea di Syngman Rhee
        in quel tempo l’URSS, per solidarietà con Mao (che aveva proclamato la Repubblica popolare cinese il 1 ottobre 1949), si asteneva dal partecipare ai lavori del Consiglio di Sicurezza in quanto non voleva “lordarsi” della vicinanza con gli “scherani” di Chiang che aveva ancora diritto di veto e rappresentava la Cina ! (fino al 1971 !)
        quindi il 27 giugno 1950 il Consiglio di Sicurezza (USA, UK, Francia, Cina di Chiang con una poltrona vuota per l’URSS) si riunì SENZA la presenza sovietica e gli americani fecero passare 4 a 0 una risoluzione che autorizzava la guerra (seppur nell’alveo dell’ONU); i sovietici non erano presenti e non poterono mettere il veto !!!!
        donde, “contrordine compagni” per il futuro…il Grande Stalin decretò che, alla faccia di Mao :D, in futuro l’URSS sarebbe stata presente e all’occorrenza dicesse i suoi Nyet..e così fu 😀
        naturalmente esistono mille ipotesi complottiste 😀 va per la maggiore quella secondo cui Stalin fece finta di aderire alla posizione solidale con Mao proprio per far fare scoppiare la guerra di Corea, con la speranza che si estendesse, e alla fine venisse divisa la Cina allo Yangzi, con Chiang a
        Sud (ormai “innocuo” per il Cremlino) e Mosca a Nord 😀 in quanto Stalin qualche timore già ce l’aveva e avrebbe preferito una Cina divisa (in questo caso, ad onta della propaganda che fece ammannire a Palmiro e ad altri :D, Stalin sarebbe stato deluso del siluramento di MacArthur che appunto voleva “risolvere” il problema cinese con la bomba atomica, una volta che Mao cadde nella “trappola” -se trappola fu-e iniziò a mandare volontari sino-marxisti in aiuto dei nordcoreani nel novembre 1950..Syngman Rhee, il presidente sudcoreano, che io sappia, fu l’unico in ogni tempo ad augurarsi la guerra atomica apertis verbis)..una cosa è certa, Stalin NON amava Mao e lo umiliò durante i due mesi (dicesi DUE mesi !) in cui Mao fu “questuante” in URSS dal dicembre 1949 al febbraio 1950 e lo forzò a firmare un trattato di “amicizia” (14 febbraio 1950) abbastanza leonino..erano giorni in cui specialisti sovietici si comportavano da padroni in Xinjiang e in Manciuria (le mitiche “società sino-sovietiche”, predatrici, analoghe a quelle in Romania) e in cui non era per nulla detto che Mao alla fine non sarebbe stato altro che un Ulbricht un po’ più forte

        • habsburgicus scrive:

          ad aggiungere carne al fuoco di questo periodo eccezionale vi è la vicenda di Gao Gang, tuttora una non-persona sotto Xi..è pericoloso anche solo citarlo
          Gao Gang, capo del PCC in Manciuria, era un filosovietico puro, assoluto, trinariciuto -come solo nell’Emilia di Guareschi :D- ed aveva la fiducia incondizionata di Stalin..
          Mao e la sua cricca, quasi tutto “meridionali” (e non manciù) invece diffidavano di Gao Gang che tuttavia dovevano sopportare (ed anzi lo temevano non in sè ma in quanto “ombra di Stalin”)
          nel 1952 Gao Gang, che era membro del Politburo del PCC, informò segretamente Stalin -commettendo da un punto di vista cinese altissimo tradimento-della decisione di Mao, segretissima e adottata nel Politburo a porte chiuse, di dotarsi della bomba atomica…Stalin non fu contento e, probabilmente, avrebbe pensato a “risolvere” il problema di Mao procurandogli un riposo eterno prematuro..comunque Mao non osò toccare Gao Gang, pur schiumando di rabbia…Stalin era troppo, anche per Mao
          ma Stalin morì (5 marzo 1953)
          e la prima azione di Mao fu purgare Gao Gang (e Rao Shushi, capo del PCC a Shanghai) che in seguito furono messi a morte e torturati o0rrendamente..
          i sovietici di Nikita non capirono nulla 😀
          eppure fu allora (cirva 1954-5) che la rottura fra Mosca e Pechino divenne inevitabile, anni prima della data canonica (1960-1962) e per ragioni molto meno ideologiche
          Gao Gang non è mai stato riabilitato ed è vilipeso tuttora, più di Chiang Kai-Shek !
          i primi 4-5 anni della Cina marxista (1949-1954) andrebbero ristudiati a fondo !
          non c’è solo la rivoluzione culturale

        • roberto scrive:

          habsb

          grazie e scusa per il forse, era ovvio che lo sapevi
          🙂

  5. Moi scrive:

    UNO

    Inoltre è un annuncio che esclude persone trans e/o non binary … evidentemente dando per scontato che NON derubano.

  6. Moi scrive:

    QUATTRO

    Non so se abbiate visto il film The Apprentice, sul Giovane Donald Trump … ebbene, a un certo punto Ivana Trump , Arredatrice Capa della Trump Tower in costruzione, lo dice espressamente che

    farà radere al suolo una montagna in Italia e se la farà spedire pezzo per pezzo a New York … per le bellissime pavimentazioni marmoree dell Trump Tower !

  7. roberto scrive:

    Miguel

    uno
    “borseggiatrici e ai borseggiatori”

    mi domande se per una volta il maschilefemminile non possa in realtà essere di una qualche utilità, nel senso che se io sentissi “attenzione ai borseggiatori” potrei istintivamente non prestare troppa attenzione alle gentili fanciulle che vivono di espedienti, mentre così so che il pericolo può venire da ogni parte

    • PinoMamet scrive:

      In effetti io sulla metropolitana a Roma ho visto in azione solo borseggiatrici;

      i vari video di Cittadini Indignati che circolano su internet però mostrano anche borseggiatori maschi, per quanto in minoranza.

      Ormai c’è la moda di questi video in cui il singolo cittadino (o cittadina non di rado) disturba quest* ladruncol*, di solito ben not* alle forze dell’ordine e ai residenti, con urla, fischietti, ecc., indicandoli a gran voce come “pickpocket! carterista! ladrone!” e costringendoli alla fuga, spesso accompagnata da urla improperi e non di rado sputi.

    • PinoMamet scrive:

      Ziganofobia:
      quando lavoravo nell’orrenda città dei Testa Quadra, sul treno c’erano sempre queste comitive, ben organizzate, di gente che chiedeva a vario titolo l’elemosina
      (il classico bigliettino “sono muto aiutatemi”…)

      un giorno lì vedo tutti fermi lungo il binario di una stazioncina intermedia (un paese omonimo era citato in una canzone del NOIOSO De Andrè, quello dove “tutti si accorsero che non si trattava di un missionario” 😉 )

      ci sono un paio di poliziotti, e tutto il nucleo famigliare, con le valigie.
      “Si parte, domani tutti in Romania!”
      (non ricordo se lo disse un poliziotto o proprio uno dei “muti”)

      Il giorno dopo, erano di nuovo sul treno, coi bigliettini.

      Un giorno in stazione uno di questi mi attacca bottone (è logico, visto che era muto…) e gli chiedo se sono zingari.
      Lui mi dice “gli altri sì, ma io no… io sono solo mezzo zingaro!”

      Non ho indagato ulteriormente.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “Lui mi dice “gli altri sì, ma io no… io sono solo mezzo zingaro!””

        🙂

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ PinoMamet

        “omonimo”

        Come sarebbe a dire?

        Esiste una copia non autorizzata dell’unico e inimitabile Sant’Ilario (DOCG) degnamente decantato dal più grande poeta Italiano dopo Dante nonché mio concittadino??

        Ma come si permettono???

        • PinoMamet scrive:

          Credo che il nome del paesino scelto dal noioso moralista scopiazzone e co-autore tuo concittadino sia diffuso in tutt’Italia.

        • PinoMamet scrive:

          Breve ricerca dell’IA:

          “Ci sono diversi luoghi in Italia chiamati Sant’Ilario. I più noti sono: Sant’Ilario d’Enza, un comune in provincia di Reggio Emilia; Sant’Ilario dello Ionio, un comune in provincia di Reggio Calabria; e Sant’Ilario (Genova), un quartiere di Genova. Inoltre, ci sono frazioni o località chiamate Sant’Ilario nei comuni di Atella (PZ), Nerviano (MI), Campo nell’Elba (LI) e Lastra a Signa (FI). “

          • Moi scrive:

            Almeno su Tiktok, Sant’ Ilario d’ Enza (RE) è una località nota per il Personaggione (già accennato qualche volta, qui) di Cristian Carbognani.

          • Moi scrive:

            Ovviamente ognuno conosce per primo il Sant’ Ilario “pió tàis a cà” 🫠 … quindi anch’io Sant’Ilario d’Enza. Enza : noto fiume balneabile, ove fare il bagno e starsene in meditazione impassibile sotto la cascata.

            • Moi scrive:

              Sì: il Carbognani lo ha reso famoso così : talvolta trova ciotoli larghi e piatti e grossi rami d’albero da rompere a mani nude … pratica anche Yoga e condizionamento osseo tipo Kyokushinkai. Il tutto con musichette da film di Kung Fu di Hong Kong oppure ironici “autodoppiaggi” dalla parodia di Franco & Ciccio: “Ku Fu ? Dalla Sicilia con Furore” 😃😄… la mitica Mano di Travertino 😁😄😃[sic]

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “mi domande se per una volta il maschilefemminile non possa in realtà essere di una qualche utilità”

      vero!

  8. Mauricius Tarvisii scrive:

    Quindi a Budapest si decide il futuro dell’Ucraina?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mondo invisibile

      “mito”

      Quel mito mi è crollato nel 1993, quando, parcheggiata l’auto in uno dei grandi parcheggi alla periferia di Oxford dove all’epoca vivevo, mi ritrovai alle sei e mezzo del pomeriggio di domenica senza un solo autobus che collegasse al centro citta’ (zona ZTL) dove abitavo perché dopo una certa ora nessuno dei privati che in regime di libera concorrenza gestivano le varie compagnie di trasporto urbano trovava conveniente fornire il servizio di bus a un’ora così tarda quando i musei sono ormai chiusi. Sei miglia a piedi sotto la pioggia battente sono un’ottima cura contro la fede nella “mano invisibile”. Molto ma molto meglio l’insufficiente e statalista Genova, dove anche alle tre di notte un autobus se ti serve lo trovi alla faccia dei bilanci.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  9. Moi scrive:

    E la Trickle Down Theory, applicata in Italia all’ Evasione Fiscale ? 😱

  10. Moi scrive:

    AI OVERVIEW

    Trickle-down theory” or “trickle-down economics” is an economic concept suggesting that benefits provided to the wealthy or businesses will eventually “trickle down” to the lower classes in the form of job creation, investment, and economic growth. This theory proposes that tax cuts or incentives for the wealthy and corporations will stimulate the economy, leading to widespread prosperity.
    Key aspects of the theory:
    Focus on upper echelons:
    The theory emphasizes that providing benefits to those at the top of the economic ladder will ultimately benefit everyone.
    Tax cuts and deregulation:
    Policies like reduced income taxes and capital gains tax breaks for businesses are often associated with trickle-down economics.
    Stimulating investment and job creation:
    Proponents argue that these measures will encourage investment, leading to job creation and increased economic activity.
    Criticisms of the theory:
    Inequality concerns:
    Critics argue that the benefits of trickle-down policies often disproportionately accrue to the wealthy, exacerbating income inequality.
    Lack of evidence:
    Some argue that there is limited evidence to support the claim that trickle-down policies consistently lead to widespread prosperity.
    Alternative approaches:
    Critics often suggest that direct interventions aimed at supporting lower-income individuals and communities may be more effective in addressing poverty and inequality.

    • mondo parallelo scrive:

      la logica del “trickle down” per la teoria convenzionale dello sviluppo, ovvero quella capitalista. “Per sradicare la povertà con 5 dollari al giorno, il PIL globale dovrebbe aumentare fino a 175 volte la sua dimensione attuale” (p. 57).
      https://www.resilience.org/stories/2017-10-02/critical-friendly-review-jason-hickles-book-divide/

      • Moi scrive:

        Più sono Ricchi, più hanno DAVVERO paura di rimetterci … per questo esisterà sempre qualcuno pronto a definirsi “Comunista” !

        Invidia Sociale ? … Ottimo !

        Finché la Vita Unana sarà Sacrificabile al Profitto … ci sta perfettamente che lo sia anche all’ Invidia Sociale !

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Moi

          “Finché la Vita Unana sarà Sacrificabile al Profitto … ci sta perfettamente che lo sia anche all’ Invidia Sociale !”

          OAAM!!!

          Bertrand Russell scriveva pressapoco così (in ‘Così non sono cristiano’):

          ‘Il capitalismo consiste nella libertà del ricco di dire al povero: “tu morirai di fame”. Il socialismo consiste nella libertà del povero di rispondere: “morirai prima tu, con un colpo di pistola”‘.

          Ecco il motivo per il quale ho sempre diffidato di frasi del tipo ‘non di solo pane vive l’uomo’.

          Intanto cominciamo con quello.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • mondo parallelo scrive:

            Pare che i “malnutriti” (da non confondersi con i denutriti) che sono un po’ dappertutto, anche nei paesi ricchi, abbiano più che altro difficoltà
            1 a raggiungere il giusto quantitativo di calorie (non vuote, cioè prive di valore nutritivo come per esempio gli zuccheri semolici) in relazione al lavoro fisico svolto
            2 ad avere accesso a frutta e verdura che forniscono le vitamine e i sali minerali per mantenersi in salute.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ mondo parallelo

              “malnutriti”

              Da certe contee degli USA arrivano notizie di aumenti di prezzo della verdura fresca del 37% a seguito dei recenti dazi.

              E un vecchio filmato di NovaLectio su YouTube mostrava come in alcune zone le rivendite di verdura fresca sono sostanzialmente inaccessibili, perché esse tendono a concentrarsi nei distretti abitati da clienti di reddito più alto che si possono permettere di comprarla.

              E’ questa gente che parassita noi Europei risucchiando i nostri investimenti complice l’attuale Commissione UE.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Da certe contee degli USA arrivano notizie di aumenti di prezzo della verdura fresca del 37% a seguito dei recenti dazi.”

                Gli Stati Uniti sono il paese – assieme all’India – con la superficie agricola più vasta del mondo, anche se a differenza dell’India sfruttano una minima parte dei terreni potenzialmente disponibili.

                Evidentemente a forza di fare megaproduzioni industriali per l’esportazione, si sono dimenticati di usare questi terreni per la verdura fresca, che importeranno dall’altro capo del mondo.

                Direi che un po’ di dazi in questo caso facciano solo bene…

                Altro il discorso sulle rivendite, interessante.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @martinez

                “rivendite”

                Va detto che ovviamente viste le distanze e il clima conservare la verdura fresca e farla arrivare dovunque come da noi in USA è più difficile…

                … però mi sembra che almeno dopo il Dust Bowl sia anche vero che il piccolo coltivatore è stato tolto di mezzo dalla grande industria agroalimentare – con eccezioni come i vignaioli Californiani.

                O almeno questa è l’impressione che ricavo dall’aver visto “Grapes of Wrath” con Henry Fonda! 🙂

                Sempre per restare all’immaginario di Hollywood, la celeberrima scena di James Stewart inseguito dall’aereo in mezzo ai campi in “North by Northwest” di Hitchcock – senza un’anima viva da un orizzonte all’altro – e’ possibile solo nelle Americhe (e forse in Russia).

                Ho conosciuto due persone che hanno girato l’Argentina. Mi dicono che per chilometri quadrati si vedono solo pascoli o campi di monocultura. Anche lì mi sembra che la cucina, più che sull’orto, si basi sulle macellerie industriali.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                (

              • Puffo giardiniere scrive:

                https://www.leafforlife.org/gen/leaf-for-life-handbook/index.html

                Le verdure dei poveri.
                Si veda la produttività dell’Amaranto, le foglie di Cipolla anziché i bulbi ecc, e come essiccare le verdure per averle disponibili per tutto l’anno senza refrigerazione.
                Più molto altro.
                Ci sono pure gli estratti fogliari per i casi più estremi.
                Permacoltura vegana.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ mondo parallelo

        “trickle”

        Basterebbe notare che il Paese che ha avuto la più alta percentuale di popolazione sfuggita alla povertà rispetto alla popolazione totale è stata la Cina governata dal Partito Comunista.

        E’ vero che ci è riuscita lasciando mano libera all’iniziativa privata.

        Ma il Comunismo non è necessariamente la soppressione dell’economia privata: è mantenere in mani pubbliche i mezzi di produzione. Il mercato vi può benissimo rimanere libero (come insegnò la NEP), purché si impedisca a chi vi si arricchisce di distorcere con la propria preponderante ricchezza la struttura stessa dell’economia (ad esempio spostando le risorse dagli investimenti produttivi di beni e servizi alla speculazione finanziaria).

        Come cambiare le cose? Comeridurre alla fine l’impatto umano sulla biosfera?

        Ma con il più antico e collaudato dei sistemi, naturalmente.

        La guerra.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  11. Moi scrive:

    https://www.hola.com/us/lifestyle/20250812849843/china-united-states-adult-pacifiers-viral-heres-why/

    From China to the United States, adult pacifiers are going viral: Here’s why
    Would you use an adult pacifier?

    ANCH’ORA dubbi sul Capitalismo Infantilizzante le Masse ?!
    😱😱😳

  12. Puffo giardiniere scrive:

    la stretta relazione tra riscaldamento globale e nubifragi: l’aumento della temperatura favorisce una maggiore evaporazione dei mari quindi una maggiore disponibilità di vapore acqueo per le piogge.

    Si stima che, per ogni °C in più di temperatura, ci sia un aumento del’8% delle piogge totali, per lo più sotto forma di nubifragi. Ecco perché, anche in Italia, spesso sentiamo parlare di ‘nubifragi da caldo’. Dal 7 agosto scorso, l’Anticiclone Caronte ha arroventato l’Italia con massime fino a 40-42°C e soprattutto con notti super tropicali e minime (!) record di 33°C: tutto questo calore ha causato un’estesa evaporazione dei nostri specchi d’acqua e caricato l’atmosfera di tantissima umidità (afa alle stelle). Con l’arrivo della prima perturbazione un po’ più importante, ecco che tutta l’umidità si è trasformata in pioggia ‘monsonica’: anche il clima dell’Italia si sta ormai tropicalizzando.

    Pioggia monsonica….telefonare in India per chiedere informazioni.

    • Puffo giardiniere scrive:

      Come se non bastasse il clima monsonico, quest’anno è ritornata a imperversare la cimice asiatica
      Frutteti, mais, pomodori e non solo.
      Un disastro. Rimedi facili non ce ne sono.

      • Puffo giardiniere scrive:

        Quali sono i “piatti prelibati” per la cimice asiatica?
        Tra le sue piante preferite ricordiamo: pesco, melo, ciliegio, pero, vite, soia, fagiolo, fagiolino, pisello, acero, prugnolo, nocciolo, frassino, lampone, girasole, peperone, pomodoro, mais.

        https://www.noisiamoagricoltura.com/cimice-asiatica/

        Puffo giardiniere, sei fregato!.

        Ma no, dai….è fregata l’agro industria.

        “Per chi invece è legato all’agricoltura convenzionale e ai fitofarmaci sintetizzati in laboratorio, questa volta rimarrà molto deluso. La difesa chimica, infatti, non è sufficiente a contrastare la cimice asiatica.

        Le sperimentazioni di diversi principi attivi sono fallite facendo appurare che i pesticidi aumentano la resistenza dell’insetto.

        Oltre a questo, i trattamenti chimici hanno efficacia solo se agiscono a contatto con l’insetto e questo è praticamente impossibile dato che si nasconde nella pagina inferiore della foglia e nelle insenature delle piante, quindi dove il prodotto non arriva”

        Il piccolo giardiniere tiene pochi alberi e li protegge con una semplice rete antigrandine
        (Modificata)
        Che così protegge anche dalla grandine e da altri insetti come la carpocapsa del melo, forse, (maledetta).

  13. Moi scrive:

    @ PUFFO GIADRDINIERE

    … Io òòòòdio la Cimice Asiatica !

    [CIT.]

    😁

    • PinoMamet scrive:

      Probabile;
      e credo che Zelensky sia spinto a più miti consigli non tanto dalla persuasione di Trump
      (tantomeno dalla persuasione in senso opposto della UE…)

      quanto dal fatto che la Russia sta sistematicamente smantellando tutte le infrastrutture industriali e logistiche ucraine, e sta aumentando il ritmo dell’avanzata sul terreno.

      C’è da dire che l’Ucraina (credo, sempre mal consigliata dal Regno Unito) se l’è andata un po’ a cercare, con attacchi alle infrastrutture energetiche russe allo scopo di mandare a monte i colloqui in Alaska; che hanno spinto la Russia a reagire ancora più pesantemente.

      Mentre l’algoritmo di Youtube vuole che veda filmatini di mirabolanti avventure di F16 o di Abrams ucraini, che da soli distruggono milioni di mezzi russi…

      a vedere le mappe dei bombardamenti russi online si nota che non sono più “dove colgo colgo” ma seguono delle direzioni precise e strategicamente comprensibili anche un babbano come me: Zaporizhia, corso del Dniepr, Kharkov e Sumy, dintorni di Kiev e una località chiamata Chernihiv (rectius, immagino, Chernikov o Cernigov) nel nord.
      Ma di recente hanno dato una bella spazzolata anche all’Ucraina occidentale, probabile retroterra logistico degli aiuti occidentali.

    • PinoMamet scrive:

      Zelensky e co. invitano anche l’Azebaigian ad entrare in guerra contro la Russia, visto che la Russia avrebbe distrutto impianti petroliferi/industriali azeri in Ucraina (?);

      la Russia non smentisce mica, anzi, dice di averlo fatto in risposta a ripetute provocazioni azere (?) e agli aiuti militari mandati da quel paese (del cazzo) all’Ucraina.

      ça va sans dire che per quanto mi riguarda la sottospecie di turchi azeri ha torto a priori, in quanto turchi e in quanto sottospecie, e io non amo le sottomarche; e spero che in futuro l’Armenia possa tornare ad essere grande, a loro spese.

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “ça va sans dire che per quanto mi riguarda la sottospecie di turchi azeri ha torto a priori, in quanto turchi e in quanto sottospecie, e io non amo le sottomarche; e spero che in futuro l’Armenia possa tornare ad essere grande, a loro spese.”

        OMDAP totale!

  14. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/08/22/katz-distruggeremo-gaza-city-se-hamas-non-rilascia-ostaggi_c7c8312d-fa7c-4c2b-96b1-d56c2adbd19f.html

    Domanda: dire che Israele rade al suolo e intende radere al suolo le città di proposito è antisemitismo?

    • PinoMamet scrive:

      Non saprei, però mi colpisce una cosa…

      possibile che Hamas non si sia accorta che sta frustando un cavallo morto, o ha altro per la testa?

      Mi pare abbastanza chiaro che con la sua operazione del 7 ottobre volesse una reazione militare di Israele (con Netanyahu e l’ultradestra al governo, una di altro tipo era impensabile);

      per farci che?
      Per ottenere la condanna di Israele da parte di quattro intellettuali europei?
      Sì, vabbè, non credo che ad Hamas importi più di quanto importa a Netanyahu… comunque l’ha ottenuta, per quel che vale.

      Francia e Inghilterra forse riconosceranno lo Stato di Palestina- sono il primo a dire che è un risultato notevole, solo che…
      non è lo Stato di Palestina che ha in mente Hamas (unico- “dal fiume al mare”- islamico- e con Hamas al potere).

      a me viene in mente solo che Hamas si potesse aspettare:

      1- un collasso di Israele da dentro (e i segnali c’erano tutti)
      2-e soprattutto, l’estensione della guerra con l’appoggio di paesi arabi ed Iran

      invece ha ottenuto:
      1- un ricompattamento degli israeliani, nonostante tutte le divisioni
      (sì, dopo due anni di assedio a Gaza stanno protestando, ma sono ben lontani dall’essere implosi o disgregati)

      2-c’è stato l’intervento dell’Iran, che è stato notevole ma inconcludente, e il congelamento degli accordi di Abramo, e stop…

      insomma, mi pare che questi ostaggi li tengano solo come ultima spes o ultima mano negoziale.

  15. Luigi P. scrive:

    All’incirca a quando risalivano i defunti della fossa comune (anello cinque bis)?

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