Avrete sicuramente sentito la storia della pensionata milanese, travolta da un’auto rubata guidata da quattro bambini “nomadi”.
Premetto che nomade è un termine burocratico, inventato in questo contesto nell’Italia degli anni Sessanta, per chiamare quel tipo particolare di zingaro che non ha dimora fissa. Insomma, nasce con le migliori intenzioni, come dopo si diffonderà l’uso del termine Rom, considerato più corretto, ma che a lungo andare fa la stessa fine, perché il problema sta in ciò che definisce. Cioè uno zingaro, termine che uso io perché non lo considero affatto offensivo – è il ruolo sociale della persona zingara-nomade-rom che è problematico, non il modo con cui la chiami.
Sappiamo che la modernità giacobina-capitalista-globalista, prevede un solo modo di vivere per tutti.
Invece, per motivi che non stiamo a elaborare qui, gli zingari hanno mille modi diversi di campare, o di non campare. Raramente compatibili con la burocrazia, a volte incompatibili con gli interessi dei gagè o “non zingari”. Non esiste assolutamente un modo unico di campare, ed esistono tanti zingari che fanno vite abbastanza “normali” e che riconosce solo chi ha una certa esperienza.
Mi viene in mente una meravigliosa famiglia di giostrai (italiani), che mi ospitarono nella loro immacolata roulotte, e che avevano un figlio tredicenne che sapeva guidare anche i camion: “noi non dormiamo bene se non abbiamo le ruote sotto“, mi diceva la mamma.
Tutto dipende dalle singole famiglie; ma va detto che sono rarissimi i casi in cui una famiglia di zingari si dedichi a reati violenti. Il motivo è ovvio: gli zingari più “tipici” occupano lo stesso spazio sociale dei senza fissa dimora e degli sbandati nostrani, con la differenza fondamentale che riescono a sopravvivere anche psicologicamente, grazie a una ferrea disciplina familiare che permette di evitare sia il collasso per alcolismo, pazzia e solitudine; sia di finire in grossi guai. Insomma, molto meglio un campo nomadi in Italia, che un parcheggio di camper e tende di homeless in California.
Nel caso di Milano abbiamo a quanto pare un caso estremo, un piccolo nucleo dove tutti si arrangiano rubando.
I ragazzini sono stati abituati sin da piccolissimi a rendersi utili anche loro e offrono il vantagio di non essere punibili perché minorenni: facile immaginarsi qundi che tutta la famiglia sia coinvolta.
Con l’auto rubata, i ragazzini mettono sotto una donna. Immagino che se glielo chiedi sotto tortura, anche Salvini ammetterà che l’omicidio non fosse nelle loro intenzioni.
Ora, il blog Benzina Zero colleziona una serie di titoli dei giornali che descrivono casi analoghi, dove però non sono coinvolti zingari. Il mio preferito è
“Livorno, ciclista urta lo sportello di un’auto aperto inavvertitamente”.
A questo punto, si scopre che i colpevoli rischiano poco.
“Milano, la città dove gli omicidi non vengono puniti“ titola Scenari Economici.
Se avete problemi con la suocera, potete proporle una gita alla Soft Air Milano, e mettete per sbaglio un proiettile come si deve nel vostro fucile:

Ma non fatelo a Padova.
Non so se gli omicidi siano impuniti a Milano (quindi non prendete troppo alla lettera il mio suggerimento), ma è vero che se ammazzate qualcuno con l’auto senza volerlo, anche a Canicattì, rischiate davvero poco.
Soprattutto, però, esiste l’articolo 97 del Codice Penale, che stabilisce la non imputabilità del minore che non ha compiuto i quattordici anni al momento del fatto.
So che molti pensano che immense e spietate forze economiche e militari e mafiose abbiano deciso di imporre questa legge perché vogliono permettere a piccoli zingari di uccidere pensionate milanesi.
La realtà è molto peggio, e ci riporta al Male Assoluto, il Fascismo.
Gli zingari se la caveranno perché l’articolo 97 fa parte del Regio decreto 19 ottobre 1930, noto come “Codice Rocco”.
Regnante Vittorio Emanuele Terzo, e Capo del Governo Benito Mussolini.
Morte al Fascismo Buonista! Aboliamo il Codice Rocco!

Alfredo Rocco, Magistrato Buonista Cattocomunista

Non potrebbero mai mettere un proiettile vero dentro quelli che sono, in pratica, dei giocattoli. 😉
Ma ok, si capisce l’esempio.
Per PinoMamet
“Non potrebbero mai mettere un proiettile vero dentro quelli che sono, in pratica, dei giocattoli.”
E secondo te, uno capace di credere che a Milano abbiano abolito la legge nazionale per paura di quattro bambini che forse non hanno nemmeno i documenti, lo sa?
Comunque non lo sapevo nemmeno io, ma io alla mia suocera voglio un grandissimo bene!
Eppure una Soluzione Popolarissima (magari un po’ eccessiva) sarebbero i BOPE come in Brasile …
https://pt.wikipedia.org/wiki/Batalh%C3%A3o_de_Opera%C3%A7%C3%B5es_Policiais_Especiais_(PMERJ)
Batalhão de Operações Policiais Especiais (BOPE)
Quindi i BOPE sono AntiFascisti ?
… Chiunque direbbe “Fascisti”, però.
Cmq impossibile non pensare a quel film con Christian Clavier “À Bras Ouverts” … sì, lo so: Miguel lo fece dal vivo, nel Mondo Reale, però egli NON è un Politico-Intellettuale della Gauche Caviar
https://www.youtube.com/watch?v=guznVc3RYQA
@ MIGUEL / MIRKOND / TUTTI-E-*
… Memberberry [cit.] 🙂 Khaled Hosseini ?
… Opponendosi al Fondamentalismo Islamico, da VIP, si è ritrovato con una
“Figlia Trans MtF”
https://edition.cnn.com/style/article/khaled-hosseini-daughter-scli-intl
‘Kite Runner’ author Khaled Hosseini says his daughter has come out as transgender – and he’s ‘never been prouder’
… Berry ! 😉
Khaled Hosseini: “Ieri mia figlia Haris a 21 anni è rinata come transgender”
https://news.robadadonne.it/khaled-hosseini-figlia-21-anni-rinata-transgender/
Khaled Hosseini, 57 anni, è uno degli autori più conosciuti e apprezzati degli ultimi anni grazie ai suoi capolavori Il cacciatore di acquiloni, Mille splendidi soli e Più profondo del mare. Hosseini ha due figlie, Farah Hosseini e Haris Hosseini: è proprio di quest’ultima che ha parlato sui social, condividendo il suo percorso come donna transgender.
“Acquiloni” [sic] è nel titolo e articolo originale … cmq vanno in aria, NON in acqua ! 😉
Per Moi
“… Opponendosi al Fondamentalismo Islamico, da VIP, si è ritrovato con una
“Figlia Trans MtF” ”
Veramente Khomeini in persona autorizzò la “transizione”, come sana alternativa all’omosessualità. Ovviamente le transeunti MtF devono farsi operare, e poi vivere da F islamica, niente autocertificazione.
Possono anche partecipare agli sport per donne.