“E se gli impiegati potessero lavorare mentre sognano?” (1)

“Prometeo rubò il fuoco agli dèi,

noi ruberemo i sogni ai profeti”

Motto della società Prophetic

Un po’ di tempo fa, abbiamo scoperto l’esistenza di una startup americana che si chiama Prophetic. Come racconta Fortune, la più importante pubblicazione del mondo in campo di soldi (e i soldi sono la cosa più importante che c’è),

“La gente passa un terzo della propria vita a dormire. E se gli impiegati potessero lavorare in quel tempo… mentre sognano?

Prophetic, una startup fondata quest’anno, vuole aiutare i lavoratori a fare proprio quello”.

Prophetic produce un copricapo, misticamente definito Halo, “aureola”, che a loro dire, dovrebbe indurre sogni lucidi:

“lo scopo è di dare alle persone il controllo sui loro sogni, in modo che li possano sfruttare in maniera produttiva“.

 Lo sfruttasogni è Morpheus-1, che attraverso ultrasuoni transcraniali penetra molto più a fondo nel cervello che con la stimolazione elettromagnetica: la sua penetrazione può essere guidata in maniera tridimensionale verso le parti più manipolabili del cervello, creando una “orchestra di attività neurali“.

Un’immagine che dice tutto: creata artificialmente da qualche povero cristo allo schermo, l’erotica bellezza del robottone si coniuga con l’Omone Creatore in giacca e cravatta da CEO…

“Un CEO potrebbe prepararsi per una riunione del consiglio di amministrazione”, suggerisce il fondatore di Prophetic.

So benissimo come gli italiani vedono queste americanate. Un’amica mi ha raccontato di come Don Gonnella, per decenni parroco della nostra parrocchia, una volta organizzò un pellegrinaggio a Roma, e qualcuno offrì ai suoi l’inedita opportunità di farsi un volo sopra Roma. Il Don volle consultarsi prima con Padre Pio, che in campano stretto, gli rispose,

“Lascia che volino gli uccelli!”

Il grande, piccolo amico Antonio Ciccone, senza il suo storico basco, mentre dipinge il ritratto di Padre Pio di cui era amico personale. Antonio non c’è più.

A questa sana diffidenza primordiale, l’italiano non religioso aggiunge legittimi dubbi sulla probabilità che il copricapo-aureola funzioni: il dubbio che viene subito in mente alla mia parte italiana è, ma se ci stanno licenziando tutti, possibile che vogliano farci lavorare pure mentre dormiamo?

Quello che sfugge all’italiano archetipico, però, è che l’America funziona così; e a forza di funzionare così, l’America domina il mondo e lo può annientare in un battere di ciglio, anzi in un clic (che a pensarci è una parola americana).

Nel 2017, lo storico Kurt Andersen scrisse un testo fondamentale sulla storia e la cultura degli Stati Uniti – Fantasyland: How America Went Haywire.

La mia parte americana vi garantisce che aveva ragione.

Gli Stati Uniti hanno trasformato violentemente i corpi e le menti degli esseri umani, e la sostanza stessa della Terra: dai tempi in cui….

pubblicitari geniali nell’Inghilterra inventavano balle per ammucchiare sfigati sulle navi,

predicatori donnaioli raccoglievano folle di penitenti a immergersi nei fiumi urlando di essere salvati da Gesù,

il povero Freud si sentì accolto a New York come la forza magica che avrebbe salvato l’umanità

Ecco, gli Stati Uniti sono quanto di meno “materialista” possa esistere: sono un sogno lucido, una fantasia. Sono profetici, come il nome della ditta.

Districare vero e falso è un’impresa impossibile: possiamo solo cogliere l’impatto. E l’impatto c’è, su tutto ciò che esiste.

La magia americana è inseparabile dal capitalismo, ma non si riduce affatto al freddo accumulo di capitale.

Comunque, il capitalismo ha bisogno di sempre nuovi mercati.

Ci vuole un atto magico di immaginazione a pensare di trasformare una montagna vecchia di milioni di anni in polvere per dentifricio, come hanno fatto per le nostre Alpi Apuane.

Ci vuole un salto altrettanto magico di immaginazione per trasformare le nostre fantasie, i nostri sentimenti, in un inesauribile filone di merce che ha creato dal nulla i miliardari dei social, e noi in minatori non retribuiti a scavare come schiavi nel nostro inconscio per farne dono a Zuckerberg e Bezos.

Passare da lì a mercificare anche i sogni, è un passo inevitabile.

L’aureola che permette di lavorare anche mentre si dorme è infatti solo uno degli innumerevoli esempi di un Processo, ognuno di voi ne conosce cento altri: sta succedendo qualcosa che sta cambiando la forma stessa della vita sulla terra.

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53 risposte a “E se gli impiegati potessero lavorare mentre sognano?” (1)

  1. MOI scrive:

    Esiste anche la Gamification:

    da AI OVERVIEW :

    La gamification è l’applicazione di elementi tipici del gioco, come punteggi, livelli, badge e classifiche, in contesti non ludici, come l’apprendimento o il lavoro, per aumentare l’engagement e la motivazione degli utenti. In pratica, si tratta di rendere più divertenti e coinvolgenti attività che altrimenti potrebbero risultare noiose o poco stimolanti, sfruttando il potere della competizione, della ricompensa e della progressione tipica dei giochi.
    Ecco alcuni esempi di come la gamification viene applicata:
    In ambito educativo:
    le lezioni possono essere trasformate in giochi interattivi, dove gli studenti guadagnano punti completando esercizi, partecipando alle attività e raggiungendo determinati obiettivi. Questo può portare a un maggiore coinvolgimento, una migliore comprensione dei concetti e un aumento della motivazione allo studio.
    Nel marketing:
    le aziende possono utilizzare la gamification per aumentare la fedeltà dei clienti, incentivare l’acquisto di prodotti o servizi e migliorare la loro esperienza complessiva. Ad esempio, un programma fedeltà che offre premi e badge ai clienti che completano determinate azioni può rendere l’esperienza di acquisto più divertente e gratificante.
    Nel lavoro:
    la gamification può essere utilizzata per migliorare le prestazioni dei dipendenti, aumentare la loro motivazione e promuovere la collaborazione tra colleghi. Ad esempio, un sistema di obiettivi e ricompense può incentivare i dipendenti a raggiungere i propri obiettivi e a superare le proprie performance.
    In sintesi, la gamification è uno strumento potente per trasformare attività ordinarie in esperienze coinvolgenti e gratificanti, sfruttando la nostra naturale propensione al gioco e alla competizione.

  2. Puffo giardiniere scrive:

    Oh, nessun commento ancora….

    Mah, riprogrammare la mente umana….
    Come mettere il motore di una formula uno in una Panda.
    Forse, già che ci sono, conviene che rifacciano anche la carrozzeria. Questi robot umanoidi forse.
    Ma dovrebbero essere riempiti di sensori. Quindi sarebbero senzienti.
    Altrimenti, che ci stanno a fare in giro?
    E poi che vadano a rompere le scatole su Marte.
    Esiste anche la possibilità che sia tutto un sogno.

    Una volta Zhuāngzǐ sognò di essere una farfalla, una farfalla svolazzante che batteva le ali in giro, felice con se stessa e facendo quello che le piaceva. Lei non sapeva di essere Zhuangzi.
    Di colpo si svegliò e lì era, solidamente e senza dubbio, Zhuāngzǐ.
    Ma egli non sapeva se fosse Zhuāngzǐ che aveva sognato di essere una farfalla, o una farfalla che sognava di essere Zhuāngzǐ.
    (Pessima traduzione, direi. Ma comoda per il
    copia-incolla).

  3. MOI scrive:

    A proposito di sogni … da qualche parte ho letto che probabilmente gli Antichi Profeti andavano a letto con del materiale per scrivere appena svegli … visto che il sogno spesso viene dimenticato in pochi minuti.

    • mondo parallelo scrive:

      Quello che io trovo veramente inspiegabile nel sogno, e mi pare di averlo letto nel libro di Pavel Florenskij “Le porte regali” è il fatto che sia così creativo.
      La mente crea un mondo parallelo del tutto credibile e anche imprevedibile finché ci sei dentro. Sicché poi ti viene il dubbio che anche quello che si considera il mondo reale
      possa altrettanto essere un irreale prodotto della mente.
      Ommmm.

      • MOI scrive:

        Da qualche parte, forse Focus, o simili … ho letto che il Sogno sarebbe una sorta di “Auto Scansione AntiVirus” del cervello come autodifesa: per evitare di farci impazzire ; per questo, quindi, la maggior parte delle immagini oniriche anche se non da incubo sarebbe cmq tendenzialmente “sgodevole” , come si dice tra il Po e l’ Appennino.

        😉

      • MOI scrive:

        Non mi ricordo il Titolo, ma c’è un videogioco Giapponese ( e di dove sennò?) di Fine Anni 90 Inizio 2000 tutto basato sull’ esperienza onirica con immagini “disturbanti” di tipo “hentai” di tizi “pervertiti”, tanto per capirci.

      • mondo parallelo scrive:

        https://youtu.be/L0L4icevVIw?feature=shared
        Cosa fa ogni singolo bambino russo.
        E così si spiega perché poi da grandi vincono
        le guerre
        E che non hanno mai arruolato le russe. Sennò addio.
        Mai sognato di giocare a scacchi. Quello no, non si può sognare.

  4. MOI scrive:

    In Giappone, Corea del Sud e Cina (… e dove, sennò ?) , e ovviamente in parte negli Stati Uniti, stanno sviluppando l’ Onironautica .

  5. MOI scrive:

    AI Overview

    +4
    L’onironautica è l’arte di navigare e controllare i sogni, ovvero l’esperienza di sognare lucidamente, dove il sognatore è consapevole di stare sognando. Il termine deriva dal greco “oneiros” (sogno) e “nautes” (navigatore). Un onironauta è quindi chi pratica l’onironautica, esplorando e influenzando il contenuto dei propri sogni.
    Cosa significa onironautica:
    Sogni lucidi:
    L’esperienza centrale dell’onironautica è il sogno lucido, in cui il sognatore riconosce di stare sognando.
    Consapevolezza e controllo:
    In un sogno lucido, si può prendere coscienza del proprio stato onirico e, in alcuni casi, influenzare il contenuto e lo svolgersi del sogno.
    Esplorazione:
    L’onironautica implica l’esplorazione del mondo onirico, che può portare a esperienze nuove e affascinanti.
    Tecniche e pratiche:
    Esistono diverse tecniche per indurre e gestire i sogni lucidi, spesso attinte da discipline come lo yoga, la psicologia e l’alchimia.
    Perché l’onironautica è interessante:
    Benessere mentale:
    Alcuni benefici attribuiti all’onironautica includono la riduzione degli incubi, l’aumento della creatività e la gestione dello stress.
    Crescita personale:
    La pratica dell’onironautica può portare a una maggiore consapevolezza di sé e del proprio inconscio.
    Esplorazione interiore:
    I sogni lucidi offrono un’opportunità unica di esplorare i propri pensieri, emozioni e desideri più profondi.
    In sintesi, l’onironautica è un campo affascinante che unisce la scienza del sonno e la crescita personale, offrendo un modo per esplorare il potenziale creativo e trasformativo dei nostri sogni.

  6. Ros scrive:

    … L’Halo è progettato per indurre sogni lucidi attraverso l’attivazione della corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) durante i sogni che si verificano in natura utilizzando tecnologie emergenti come l’ecografia focalizzata transcranica (tFUS) e architetture di trasformatori generative, insieme a tecnologie consolidate come l’elettroencefalocgramma (EEG) e la spettroscopia funzionale dell’infraromanazione (fNIRS)…”

    https://www.prophetic.com/technology

    Abracadabra Sinsalabin! O voi ch’avete li ’ntelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ’l velame de li versi strani👆😑

    Malignamente sospetterei che allo stesso modo funzionavano gli “occhiali a raggi X” per vedere le donne nude, le fantastichedeliche “scimmie di mare”, o la pomata “Ercolex” che ti faceva crescere i muscoli della premiata ditta Same Govj nella mia tarda infanzia

    https://www.animamia.net/gli-incredibili-prodotti-della-ditta-same-govj/

    Il marchingegno cascocraniale
    – nell’ottica dell’americanata spennellata di neuroscientismo parolaio quantico –
    dovrebbe passivamente e immediatamente realizzare quello che in tal ambito si riesce
    – a volte – a fare con anni di sforzi dedicati e assolutamente fortuiti;

    ma mai ad addomesticare.

    La psyche è anarchico-forastica quanto il miglior gatto, e se ogni tanto ne viene fuori un Kubla Khan di Samuel T. Coleridge – per quanto monco e smozzicato – resta roba ardua d’acchiappare e che si dissolve subito nell’aria passando via come mai stata:

    “otto o dieci versi e immagini slegati

    Come le immagini sulla superficie di un corso d’acqua in cui è stata gettata una pietra:

    Poi l’incanto tutto si spezza, tutto il fantastico mondo così bello
    svanisce, mille cerchi si diramano
    e ognuno deforma l’attiguo.

    Attendi un poco,
    povero giovane che appena osi alzare gli occhi:
    presto la corrente si rifarà liscia, presto
    l’immagine tornerà!

    Ecco, attende
    e subito i vaghi frammenti di belle forme
    rivengono tremolanti, si ricompongono, e di nuovo
    lo stagno si fa specchio”

    La storia dei sogni lucidi è vecchia quanto noi:

    • Robert Desoille. Teoria e pratica del sogno da svegli guidato (1978. Astrolabio Ubaldini)

    https://www.ibs.it/teoria-pratica-del-sogno-da-libro-robert-desoille/e/9788834000304

    • Francesco Tormen. Con gli occhi aperti (2024, il Saggiatore)

    https://www.ibs.it/con-occhi-aperti-ebook-francesco-tormen/e/9791259813275

    https://www.indiscreto.org/scienza-e-pratica-del-sogno-lucido-tra-tibet-e-california/

    Carlos Castaneda e la sua “L’arte di sognare” ne diede un approccio decisamente più gustoso.

    Anche Philip K. Dick ci sragionò tanto narrativamente e gnosticamente sulla possibilità del potere leviatano di colonizzarci pure il sogno come impresa impossibile che porta solo a perdersi nella pazzia e nei demoni di confusione🙄

    Gli stellestrisciati del pesare e quantificare pure l’anima per poi venderla al mercato si sono fottuti deflorandola già la fu magica luna dei poeti, e così adesso ne resta solo un inutile pietrone a gravitare su nel cielo.

    L’Altrove del sogno è l’ultimo grande mistero che ci resta che da sempre
    – Anywhere out of the world – ci accompagna e ci fa forse veri vivi:

    L’ultima proibita mela per la prossima cacciata.

    Persa la sua numinosità, inafferabilità e gratuità si potrebbe pure sparire e far posto all’efficenza delle macchine.

    Epperò se il marchingegno funzionasse lo vorrei sicuramente provare?🙄

    • Ros scrive:

      https://www.ibs.it/sogni-antichi-moderni-ebook-pietro-citati/e/9788852076428

      bel tomo!

      “Per i Greci del tempo di Socrate, il sogno è il prodotto
      – e insieme il compagno segreto e inseparabile –
      di un’entità invisibile, racchiusa dentro ogni essere umano, chiamata «anima» (psyche).

      L’anima è il vero io, e Socrate dice che «bisogna prendersi cura di lei più di ogni altra cosa».

      E il sogno è la prova che l’anima ha in sé «qualcosa di divino».

      Quando il corpo giace nel sonno, l’anima ascolta voci prodigiose, percepisce odori soavi, scorge una luce meravigliosa, e le figure sacre appaiono maestose e benevole.

      Per Pietro Citati, la rappresentazione greca del sogno è molto più vasta, libera, mobile e polimorfa di quella – arida, schematica – degli psicologi moderni.

      Per fortuna, negli ultimi due secoli la mente umana è stata salvata dai grandi scrittori, come Proust e Kafka.

      Con un’attenzione delicatissima ai «segni dell’anima», Citati rintraccia in Chateaubriand, Jane Austen, Balzac, Stendhal le «immagini della morte», l’ombra che accompagna il cammino di ogni uomo.

      Nella scrittura di Nerval, Flaubert, Hawthorne, Nietzsche scorge l’immagine riflessa di una zona superiore che domina sia i campi beati e furiosi della Follia, sia quelli aguzzi e lancinanti della Ragione.

      E in fondo ai libri di Cechov, Conrad, Virginia Woolf scopre quel «passeggero clandestino» che sta rinchiuso nel cuore di molti di noi e compie le azioni che non osiamo commettere.

      Citati è convinto che la psyche dei Greci, grazie al potere formidabile dei sogni, agisca in tutte le epoche, e non solo nella letteratura ma in ogni rappresentazione mentale dell’umanità.

      Malgrado le differenze, non è evidente che il cristianesimo
      – dagli scritti dei Padri della Chiesa fino alle più remote manifestazioni della letteratura cristiana in Cina –
      è un unico, immenso edificio musicale che obbedisce ad alcune armoniche fondamentali?

      La sconfinata malinconia della principessa Murasaki, nel Giappone del decimo secolo, o lo scuro manto di piccole chiese di legno che rivestono la Norvegia nell’undicesimo, non provocano in noi una sensazione profonda, dove l’emozione artistica, quella naturale e quella religiosa si fondono in modo quasi incomprensibile, come se il numinoso si rivelasse ai nostri occhi?

      Sogni antichi e moderni è un libro straordinariamente vasto:
      comincia con il testo biblico di Giobbe e finisce con Dietrich Bonhoeffer, il grande teologo tedesco trucidato dai nazisti…”

    • Ros scrive:

      Americani!
      🙄
      Harold von Braunhut

      https://en.wikipedia.org/wiki/Harold_von_Braunhut

      Suo grande successo di vendite fu il pesce d’oro invisibile,
      venduto con il suo manuale, il cibo per il pesce e una ciotola di vetro.

      Il pesce era assolutamente garantito per rimanere permanentemente invisibile.

  7. Miguel Martinez scrive:

    Leggo oggi sul Fatto Quotidiano questa enigmatica nota:

    La Polizia di Stato sta eseguendo, dalle prime ore di questa mattina, 22 perquisizioni delegate dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni territorialmente competenti nei confronti di giovani, tra i 13 e i 17 anni, emersi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista – coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Lo rende noto la Polizia di Stato in una nota.

    • Miguel Martinez scrive:

      “22 perquisizioni ”

      Cioè si fa un’unica retata di ragazzini “suprematisti” (presumo razzisti di destra), “antagonisti” (presumo antirazzisti di sinistra) e “jihadisti” (che dovrebbero essere il contrario di entrambi i precedenti).

      Gli “accelerazionisti” per me sono quelli che dicono che bisogna portare il processo della “distruzione creativa” capitalista fino in fondo. Immagino che sia qualche oscuro buco nero di fissati da smarfo; ma mentre riesco a immaginarmi mille motivi per arrestare Bill Gates, capisco meno perché si arrestano i suoi ammiratori.

  8. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Fra tanti commenti, nessuno ha ancora ricordato che la trama del grandissimo film di Nolan con Leonardo di Caprio, “Inception” , parte esattamente dalla premessa raccontata nel post.

    Una volta che si accetta l’idea di gestire i sogni come un ambiente di lavoro, anche le lotte fra aziende e dentro le aziende possono svolgersi in sogno. E per sfuggire bisogna sognare dentro al sogno. Se ci si riesce, a sfuggire.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. firmato winston scrive:

    Troverei molto piu’ interessante e significativo osservare che nella nostra epoca decadente sono gli impresari della paura e dello scandalo quelli che non si riposano mai, neanche quando dormono.

  10. MOI scrive:

    A tema 🫠 … “a mé a’ m per ed sugnèr” :

    Sydney Sweeney stars in a fall campaign from American Eagle with the tagline “great jeans,” prompting debate over a wordplay on “genes.”
    Critics say the ad evokes racial and beauty stereotypes, while others defend it as harmless branding.
    American Eagle hasn’t commented publicly as the campaign continues across digital and social platforms

    • MOI scrive:

      American Eagle’s ‘good jeans’ ads: Why people are upset with Sydney Sweeney

      https://www.livenowfox.com/news/american-eagle-sydney-sweeney-genes-controversy

    • PinoMamet scrive:

      Non credo che fosse intenzione dei pubblicitari alienarsi le simpatie dei consumatori neri, ma sicuramente la campagna è in controtendenza:

      fino all’anno scorso, andava di moda avere modelle “diverse” non solo per “razza” (quello lo faceva già Oliviero Toscani 40 anni fa…) ma anche per taglia e aspetto fisico…
      modelle sovrappeso, modelli con la vitiligine, fisionomie insolite ecc. erano un must.

      Una campagna pubblicitaria che parla di geni, di “buoni geni”, e li collega all’immagine di una ragazza bionda con gli occhi azzurri, sicuramente era destinata a generare polemiche- credo volute.

      Comunque per i miei gusti Sydney Sweeney non ha nulla di attraente.

      • MOI scrive:

        Sì, ma … quella fra “jeans” e “genes” è una omofobia: si è creato un inquietante (!) clima di sospetto e paranoia, sia nella Woke Liberal sia nella ALT-Right Conservative.

      • MOI scrive:

        In ogni caso , di Robe Inquietanti dal Novecento ne stanno riemergendo un po’ troppe ultimamente (più o meno fondate o paranoidi) … e dire che potrebbero riemergere tante di belle, anche.

  11. MOI scrive:

    Cmq su YouTube ci sono tantissimi video che durano anche oltre le 10 ore per conciliare un sonno tranquillo… sia frequenze artificiali in sintonia con onde cerebrali (spesso contrassegnati da lettere greche che danno aura di scientficità), sia rumori naturali (venti, riscacche, piogge torrenziali, onde oceaniche, ecc … con o senza versi di animali dell” habitat) o
    artificiali del mondo reale (ventilatori, motori rotativi, eliche, flussi da motori pumpjet) cmq rumori continui …

    • MOI scrive:

      A scrivere “Sleep Sound” esce qualunque cosa …

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Moi

        “qualunque”

        Prova con ‘campane tibetane’.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • MOI scrive:

          Oppure il Feng Ling più noto come “wind chime” … quella specie di sonaglio a vento verticale fatto um po’ a pagoda.

          • MOI scrive:

            O il Shishi-Odoshi, lo “spaventa cervi” classico dispositivo idraulico a contrappeso che fa battere ritmicamente il bambù contro un recipiente o a terra; un moto pseudo perpetuo, visto che richiede flusso d’ acqua costante… se siete almeno Late Gen X lo avrete visto tante volte nel Giardino Zen, con un Bonzo o un Samurai che vi medita.

  12. roberto scrive:

    Immagino che lo sappiano tutti, ma che una start up investe su qualcosa non è detto che quel qualcosa si realizzerà
    Detto in modo brutale, Può essere semplicemente un modo per raccattare soldi….

  13. mondo parallelo scrive:

    https://www.greenme.it/esg/cosi-carpecarbon-liberera-latmosfera-dalla-co2-intervista-a-giuliano-antoniciello-lastrofisico-fondatore-della-startup/

    L’impianto pilota vedrà la luce in Piemonte. Abbiamo già completato tutta la fase di progettazione e ingegnerizzazione e depositato i brevetti che tutelano la nostra innovazione. Adesso stiamo iniziando la fase di costruzione. Prevediamo circa un anno e mezzo di cantiere, per cui ci aspettiamo che l’impianto sia pienamente operativo a inizio 2027. Sarà il passo fondamentale per dimostrare che il nostro processo è applicabile ed efficiente su scala industriale, pronto per essere replicato.

    Vedremo presto se l’impianto che dovrebbe trasformare la Co2 atmosferica in roccia a un costo estremamente contenuto sarà stata una furbata e l’imprenditore scapperà col malloppo.
    Son di quelle scommesse diciamo asimmetriche. Se tu investitore, ci perdi, perdi poco, se vinci, fai un terno al lotto.
    Anzi, molto di più.

  14. roberto scrive:

    OT come forse saprete è uscita la sentenza della corte di giustizia UE sul sistema “centri albanesi”

    La sentenza dice tre cose essenzialmente

    1. Gli Stati membri possono decidere per atto legislativo se un paese è sicuro o no (e questo è quello che sosteneva l’Italia)
    2. …però sono necessarie alcune garanzie e in particolare il controllo del giudice nel caso specifico (e questo invece è all’opposto di quello che voleva l’Italia, ma mi sembra una cosa scontata)
    3. Con mia sorpresa la corte stabilisce che il paese deve essere sicuro per tutti e non solo per certe categorie di persone (l’Italia sosteneva invece la tesi opposta: posso rimandare un uomo afgano in Afganistan, ma non una donna. Tutti gli Stati membri intervenuti e pure la commissione! Erano d’accordo con l’Italia)

    https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2025-08/cp250103it.pdf

  15. Miguel Martinez scrive:

    Trovo a caso questo brano, lo commento dopo (non c’è bisogno che leggiate tutto, basta cogliere il tono generale):

    A Trieste un ventunenne iracheno ha danneggiato oltre 200 automobili rigando le carrozzerie con un punteruolo (https://www.ilpiccolo.it/cronaca/automobili-rigate-danneggiate-trieste-vandalo-lczwseoz), in pieno centro cittadino. L’uomo è stato identificato e denunciato a piede libero, senza alcuna misura cautelare. Il copione, ormai noto, si ripete: nessun arresto, nessuna espulsione, nessun risarcimento per i cittadini colpiti.

    Secondo i dati elaborati dalla Fondazione Hume (https://www.fondazionehume.it/politica/sui-nuovi-dati-del-ministero-dellinterno-criminalita-e-immigrazione-irregolare/) su base Ministero dell’Interno, oltre il 70% degli stranieri irregolari denunciati per reati contro il patrimonio non viene espulso, e più della metà risulta recidiva entro due anni. Ma guai a sollevare il problema: il rischio è di passare per “razzisti”. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello con questa parola.

    Se l’autore fosse stato un cittadino italiano — magari esasperato da una cartella esattoriale o da un pignoramento — avrebbe conosciuto ben altro trattamento. Ma quando si tratta di una “risorsa”, per dirla alla Boldrini, la tolleranza diventa automatica, la giustizia evaporata.

    Il conto, ovviamente, lo pagheranno i proprietari o (forse) le assicurazioni. Lo Stato, come sempre, latitante!

    E naturalmente, i media nazionali non ne parlano. A riportare i fatti sono solo le testate locali che ancora hanno il coraggio di raccontare ciò che accade realmente nei territori.
    Senza questi piccoli avamposti di informazione, il silenzio sistemico sarebbe totale. Perché certe notizie, nel paese dell’omertà istituzionale, non esistono fino a quando non disturbano l’ideologia dominante.

    • Miguel Martinez scrive:

      “questo brano” è rappresentativo di innumerevoli testi simili.

      1) Il fatto di cronaca è vero in sé, immagino.

      2) Vero anche probabilmente che il colpevole sia stato arrestato e poi rilasciato, in attesa di processo.

      3) Vero anche che è difficilissimo espellere gli stranieri “problematici”.

      Questi tre fatti sono antipatici e lasciano con un senso comprensibile di frustrazione.

      E qui le emozioni creano un castello di follie:

      4) “Se l’autore fosse stato un cittadino italiano — magari esasperato da una cartella esattoriale o da un pignoramento — avrebbe conosciuto ben altro trattamento. Ma quando si tratta di una “risorsa”, per dirla alla Boldrini, la tolleranza diventa automatica, la giustizia evaporata.”

      Questo è ovviamente un falso: l’iracheno è libero perché gli viene applicata la stessa legge che viene applicata agli italiani. E che stabilisce (semplifico) se sei accusato di un fatto che non è gravissimo in sé, non vai in galera perché potresti passarci cinque anni prima del processo, e poi un giudice ti trova innocente.

      5) L’espulsione: io messicano arrivo qui in Italia e faccio un furto nel negozio di un italiano. Se fossi un italiano, finirei in galera (più o meno, vedi sopra). Ma se ho la fortuna di essere messicano, secondo questi destri io dovrei avere imbarcato a gratis sul primo aereo e rimandato al mio villaggio in Messico… due pesi e due misure…

      6) “Perché certe notizie, nel paese dell’omertà istituzionale, non esistono fino a quando non disturbano l’ideologia dominante.”

      Un punto veramente interessante. “Omertà” vuol dire complicità, dovuta sia un interesse condiviso che alla paura. “Le istituzioni” – l’insieme di polizia, magistrati, funzionari pubblici, politici eletti, insegnanti, vigili urbani (e per estensione, giornalisti) – avrebbero insieme paura del giovane iracheno: un signore che posso presumere non abbia una casa vera e propria, non abbia soldi con cui comprarsi qualcuno, non abbia insomma nulla di più interessante di un punteruolo graffiamacchina.

      Però i magistrati tremano per paura del suo punteruolo, oppure condividono i proventi di eventuali furtarelli che il ragazzo commetterebbe.

  16. MOI scrive:

    https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/bologna-arrestato-passamontagna-tetto-giudice-parkour_93815743-202502k.shtml

    Bologna, arrestato perché beccato col passamontagna sul tetto | Il giudice lo salva: “Non è un ladro, faceva parkour”
    Il reato di tentato furto è stato derubricato a violazione di domicilio. Il 27enne arrestato ha anche spintonato i carabinieri mentre erano in alto

    • MOI scrive:

      La domanda ai Soloni è :

      perché se lui fa Parkour sopra casa mia, Sport per Sport, io non posso fare Tiro al Piattello con lui … come negli Stati Uniti ?

      😉

      • MOI scrive:

        Fra l’ altro pare che in certi Stati degli Stati Uniti non solo “puoi”, ma … “devi” !

        Così contribuisci a risolvere il problema Sovraffollamento Carcerario, ufficialmente.

  17. mondo parallelo scrive:

    https://youtu.be/ncs8P7Eeo_Q?feature=shared
    Mentre noi ce la vediamo coi maranza….
    Intanto, in Russia….
    No, a dire il vero i bambini che giocano maledettamente bene a scacchi ci sono anche qui da noi.
    Sono bambini odiosi.

  18. habsburgicus scrive:

    a proposito di Russia…
    laddove le oscure isole della Georgia del Sud e delle Sandwich australi, soggette alla sovranità di S.M. Carlo III Difensore della Fede, sono in proconto di introdurre una ETA carissima (200 £, diconsi 200 sterline quasi 250 euro !) e lo Stato nero del Senegal, uno dei pochi in Africa finora accessibili senza visto, pensa a introdurre anch’esso un visto elettronico che, temo, non sarà a buon prezzo https://visasnews.com/senegal-un-visa-electronique-bientot-obligatoire-pour-les-pays-nappliquant-pas-la-reciprocite/,
    la Russia “liberalizza” un po’ i requisiti di ingresso a partire dal 23 agosto 2025 (il decreto di Putin è del 23 luglio) https://visasnews.com/la-russie-etend-la-validite-de-son-visa-electronique/
    nulla di che, ma il visto elettronico russo consentirà dal 23 agosto un soggiorno di 30 giorni (e non più di 16) e avrà una validità per l’uso di 4 mesi (e non 2 mesi come ora); in più una norma oscura stabilisce che l’FSB potrebbe anche autorizzare l’ingresso dai punti di frontiera non autorizzati [ad esempio, quelli terrestri con il Qazaqstan ove il visto elettronico non basta], insomma con un permesso speciale si potrebbe, chessò, entrare via terra dall’Estonia con il visto elettronico (già possibile ora) e uscire via terra dal Qazaqstan col medesimo visto elettronico (ciò che ora tassativamente non è possibile, sui blog dedicati vi sono resoconti di persone respinte e costrette a tornare indietro, da ultimo in direzione di Atyrau, un tempo Gusev che non è un boia marxista 😀 bensì un esploratore russo coevo di Pietro il Grande), che sarebbe una bella cosa..oltre il Qazaqstan vi è la Cina libera e liberale [per noi, non per loro :D] ed ecco che un bel viaggio via terra dall’Europa a Singapore diventa possibile, senza troppi adempimenti burocratici 😀 (oltre, la Cina solo il Laos chiede il visto, facile da ottenere..Thailandia, Malaysia e Singapore no)

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