Viviamo in tempi paurosi.
E quindi capisco le paure della gente.
Ma una cosa che mi ha colpito è questo… circa un terzo degli italiani sono andati a votare per dei referendum che avrebbero garantito un po’ più di sicurezza sul lavoro.
Ovviamente quel terzo ha votato quasi tutto sì.
Però di quelli che sono andati a votare, che hanno preso le cinque schede in mano, circa un terzo ha votato No a un solo referendum: quello che permetteva di iniziare a sognare di chiedere la cittadinanza italiana, dopo aver dimostrato per cinque anni di voler fare di questa, la propria patria.
Credo che quelli che hanno votato No abbiano pensato,
“arriva il primo mezzodelinquente con il crac nello zaino, scende dal barcone e dice, “I am an Itaglian zitizzen! senza saper dire manco, ciao in italiano”
Ora, io sono uno di quelli che non avrebbero voluto, ci ho messo tanti anni ad avere la sicurezza di avere semplicemente gli stessi diritti di chi abita nello stesso luogo: da ragazzo, facevo il liceo classico, mi imparavo Ovidio a memoria, e un giorno vado in Questura per rinnovare il permesso di soggiorno, e mi ci scrivono, espulso dall’Italia. Poi chiedono i documenti anche a mia madre, pensando di cacciare anche lei, e leggono che come lavoro fa la giornalista. “Un momento”, e il funzionario sparisce, e dopo un po’ torna, e scrive, annullato sul provvedimento di espulsione.
Per entrare in Italia, già ci vogliono regole surreali: tu decidi di assumere un messicano, non puoi andare in Questura e dire, conosco Miguel, mi fido e gli voglio affidare un lavoro. No, deve essere Miguel Martinez in Messico, a dire lui che c’è Michele Martinelli in Italia che lo vuole assumere, fare clic su un concorso virtuale dove ci sono 17 posti per messicani nella provincia di Firenze e sperare di battere sul tempo gli altri…
Chi dopo cinque anni chiede la cittadinanza, è una persona che ha vinto la lotteria iniziale, per cinque anni ha osservato tutte le regole, in quei cinque anni non ha fatto l’errore di andare all’estero per troppi mesi, è una persona che contribuisce anche alla tua pensione.
Poi ovviamente possiamo sognare, che a differenza di tanti italiani nati, sappia amare e prendersi cura dei luoghi in cui vive. Che è l’unica prova di cittadinanza che conta. E credo di averla passata.
Sono andato a rintracciare la storia di Marco Aurelio Antonino, detto “Caracalla” per il cappuccio da gallico che portava in testa, morto ammazzato a 29 anni.
Caracalla ha fatto in tempo a concedere la cittadinanza romana a chi abitava nell’Impero Romano, a prescindere dal sangue.
I Romani sono così lontani, finché non ne vedo i busti, e poi ti rendi conto che erano vivi esattamente quanto noi. Come Caracalla, con la faccia da Calciante. Poi ha ammazzato pure suo fratello, ma i politici sono cosi. Anzi, dicono che avrebbe concesso la cittadinanza a chi viveva nell’Impero, proprio per raddrizzare questo torto.


Caracalla (211-217 d.C.) fu ammazzato a Carre (l’odierna Harran nell’attuale Turchia del sudest) in Mesopotamia, nel corso di una campagna contro i Parti. In Britannia invece aveva fatto assassinare suo fratello Geta, che secondo le volontà del padre, l’imperatore Setttmio Severo (193-211 d.C.) avrebbe dovuto governare l’Impero Romano accanto al fratello).
Forse proprio in seguito a tale atto, Caracalla decise di promulgare la Constitutio Antoniniana del 212 d.C., con cui concesse la cittadinanza romana a tutti i liberi viventi nell’Impero, portando a compimento il secolare processo di integrazione dei sudditi di Roma.
Errata corrige: Geta fu ammazzato a Roma. In Britannia invece era morto Settimio Severo che vi si era trasferito nel 208 d.C. per fronteggiare i barbari oltre il Vallo di Adriano. Pare che avesse l’intenzione di sottomettere i Caledoni e completare la conquista romana della Britannia, impedita dalla sua morte e dalla decisione dei figli di rientrare e Roma.
@ Martinez
“paura”
Ma la paura al politico costa poco o nulla e gli fa guadagnare voti!
Guarda con Putin: prima dicono che è mezzo morto, che i suoi combattono con le pale, che cannibalizzano le lavatrici poi lo descrivono come una terribile minaccia per tutta l’Europa.
Non sanno manco più come farci paura.
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel, forse saprai che fra i primissimi numeri de “La Difesa della Razza”, rivista voluta da Telesio Interlandi vicino all’ala più dura del fascismo, ancora nel 1938 il giovanissimo Giorgio Almirante scrisse un articolo -anche dotto, eh..si ispirò al “true American” Tenney Frank che fu qualcuno nell’accademia negli anni di Woodrow Wilson il quale cercò di dimostrare nel 1916 che i Romani antichi (gran gente :D) non avevano più nulla in comune con gli italiani (feccia 😀 negli USA chiamati dagoes)- in cui stigmatizzava la “folle decisione” di Caracalla, ritenendola la prima e vera causa della fine di Roma….Almirante lodò la politica restrittiva di Atene e della Roma più arcaica, attaccando l’estensione della cittadinanza sotto la tarda Repubblica, l’Impero e soprattutto Caracalla
il sullodato tizio, che fu reticente su ciò che fece dal 25 luglio all’8 settembre 1943* :D, diverrà capo di gabinetto di Mezzasoma (Minculpop) a Salò, rischierà di essere ammazzato senza troppi complimenti dal PCI nei “giorni dell’ira” posteriori al 25 aprile e infatti si nascose e poscia contribuirà a fondare il MSI (26/12/1946) di cui diverrà guida assoluta nel 1969, trasformerà in MSI-DN nel 1972 e preparerà i tempi nuovi di Gianfranco Fini, per morire nel 1988, senza vedere il crollo del muro che tra le sue conseguenze ebbe quella di portare al governo auspice SB i suoi allievi 😀 (dopo aver rinnegato il rinnegabile :D)
*pure Giovanni Gentile, uomo di integrità e livello (e perciò fatto vilmente ammazzare dal PCI il 15 aprile 1944 a Firenze), scrisse in quei giorni di scoramento una lettera a Badoglio in cui si pose ai suoi ordini
Se Roma non avesse progressivamente allargato il giro della cittadinanza, sarebbe crollata molto prima, visto che già all’epoca di Augusto (29 a.C. -14 d.C.) la vecchia classe dirigente romana era uscita decimata da una serie di guerre civili che avevano preceduto l’avvento del principato augusteo. Già Augusto riempì il senato di italici che due o tre generazioni prima non erano nemmeno cittadini romani. I suoi successori faranno lo stesso con i sudditi delle province dell’Impero.
C’è molto da dire sui Romani e l’estensione della cittadinanza, dalla Lega latina in poi, ma… è notte e sono stanco!
A domani!
Leggo oggi su The Guardian:
https://www.theguardian.com/us-news/2025/jun/13/foreign-flags-los-angeles-protests
In that light, it is worth recalling that charges of dual loyalty were once hurled at Irish and Italian immigrants, too. Less than a century ago, in fact, American citizens from Irish and Italian families were viewed with hatred and suspicion by native-born, white Protestants.
To take one example, when 1,000 robed members of the Ku Klux Klan rioted at the 1927 Memorial Day parade in Queens, and seven men were arrested, one of their chief targets was New York’s Irish American-led police force, which tried to prevent them from marching. One of those men was the current president’s father, Fred Trump. (A report from the time in a Brooklyn newspaper said that “a charge of refusing to disperse from a parade when ordered to do so” against Trump was quickly dismissed.)
The deep vein of hatred Italian immigrants faced was even a motivating factor in the the first Columbus Day proclamation, issued by Benjamin Harrison in 1892. The then US president hoped to gain support from new Italian American voters, but he was also trying to absolve the country of the stain from a deadly anti-Italian riot the year before in New Orleans, in which 11 Italian immigrants had been falsely accused of murder and were lynched by a mob.
One of Trump’s first acts on returning to office this year was to issue a proclamation that Columbus Day would be celebrated during his administration without any acknowledgment of the Indigenous people who suffered so much in the centuries after his voyage to this hemisphere.
Miguel: “…Meno di un secolo fa, infatti, i cittadini americani di famiglie irlandesi e italiane erano visti con odio e sospetto dai protestanti bianchi di origine autoctona”
Se è solo per questo gli italiani non erano memmeno considerati bianchi, cosa che era ovviamente un’assoluta disgrazia per vivere negli USA.
Jennifer Guglielmo, Salvatore Salerno:
“Gli italiani sono bianchi? Come l’America ha costruito la razza”, Il saggiatore, 2006
http://www.paradisodegliorchi.com/Gli-italiani-sono-bianchi.26+M54e4cd0c55e.0.html
“…L’economista Robert F. Forester scrisse nel 1924:
“in un paese in cui la distinzione tra uomo bianco e nero è intesa come una distinzione di valore… non è un complimento all’italiano negargli la sua bianchezza, ma in realtà ciò accade con notevole frequenza.”
I greci, per esempio, si preoccupavano di essere scambiati per portoricani, mulatti o messicani.
J.D. Ross, un politico dell’Alabama, si definì il “candidato dell’uomo bianco” e fece una campagna sull’esautorazione dei greci.
Nello Utah, i minatori di rame greci e italiani furono classificati come “non bianchi”.
I nuovi immigrati avevano una scelta – combattere per l’inclusione nella razza bianca o allinearsi con la gente di colore, che sapevano se la passava anche peggio di loro…”
«Gli italiani sono negri con la memoria corta.»
Nel 2002, alla fine di giugno, il deejay africano americano Chuck Nice, della stazione radio WAXQ-FM di New York, lasciò cadere in modo casuale questa osservazione durante una trasmissione del mattino…”
https://iwofr.org/it/gli-immigrati-bianchi-non-sono-sempre-stati-considerati-bianchi-e-accettabili/
C’è un bel film del 2018 “Green Book” di Peter Farrelly dove il fenotipo italianissimo Viggo Mortensen (bella interpretazione) cerca
– come etnia invisa – di, inizialmente, farsi accettare come giusta “linea del colore”
(la linea del colore: il dilemma americano per eccellenza **; vedi Philip Roth “la macchia umana” ) dalla classe bianca americana disprezzando anche lui i neri in una lotta fra razze ed etnie discriminate in quanto inferiori e irredimibili in quel galtoniano “Determinismo biologico” che negli states tra i WASP (White Anglo-Saxon Protestant) cova sempre sotto la cenere.
**
La “linea del colore”
Roberta Cipollini, 2018
il fenotipo italiano:
https://www.youtube.com/watch?v=uC-_Gon2p9M
“…dove il fenotipo italianissimo Viggo Mortensen…”
che è poi un fenotipo comunissimo nei paesini in cui ho visto tutt’intorno al palermitano;
e no, non credo sia per improbabili influenze norrene.
Nella mia stessa famiglia, dalla parte di mio padre, sono tutti rossici con gli occhi verde chiaro e la pelle bianca come un foglio di carta.
Mio padre che in paese era unanimamente considerato lo spiccicato sosia di Burt Lancaster😁
“e no, non credo sia per improbabili influenze norrene.
Penso proprio di si’: la pelle chiara serve a rendere possibile la sintesi della vitamina D (dal colesterolo, peraltro) attraverso l’esposizione della pelle al sole, mentre la pelle scura serve a proteggere dall’eccessiva esposizione alla stessa luce, che puo’ causare, e causa, il cancro (in italia il posto dove imperversa di piu’ e’ il trentino alto adige, mi pare, dove la pelle e’ chiara e specialmente in quota i raggi UV ancora abbondano).
Se non erro gli unici casi di permanenza della pelle scura (veniamo fuori tutti dall’africa, i vestiti servono a mantenere a 27 gradi la naturale temperatura ambientale dei nostri luoghi di origine) avvicinandoci ai poli si hanno fra i popoli con diete ricche di animali che ne hanno in abbondanza (tipo il fegato di merluzzo e il suo olio…), per cui la sintesi non serve.
Peraltro il fatto che abbiamo perso la capacita’ di sintetizzare la indispensabile vitamina D in mancanza di tanto sole, cosi’ come la C, dimostra che originiamo da luoghi equatoriali/tropicali con tanta luce e tanta frutta tutto l’anno.
En passant, fuori dall’africa tropicale/equatoriale abbondante di frutta per tutto l’anno, era giocoforza per sopravvivere cibarsi attraverso la caccia di animali che convertissero quanto disponibile in cibo adatto a noi, pesci o ruminanti che fossero.
Da una certa latitudine in su, anche nel nostro stesso paese, il lardo prevaleva sull’olio.
Non e’ impossibile immaginare che questo abbia condotto in quelle comunita’ a prevalenza di tipi umani tipo gli adolescenti predatori di cui sotto, da cui appunto gli istinti predatori che non solo ci dominano, ma sotto sotto consideriamo un valore, sempre.
Insomma nella lenta espansione territoriale dalle zone senza alternanza stagionale ha dovuto per forza vincere il carnivoro predatore che e’ in noi, surclassando poi l’erbivoro raccoglitore, altrimenti non saremmo qua, o non saremmo noi.
““e no, non credo sia per improbabili influenze norrene.
Penso proprio di si’: la pelle chiara serve a rendere possibile la sintesi della vitamina D ”
certo, ma credo che Ros intendesse dire (e penso abbia ragione) che non è detto che i biondi siciliani siano tutti discendenti dei Normanni, come vuole la vulgata…
In realtà il tipo biondo è ben attestato in tutto il Mediterraneo fin da tempi remoti.
Come del resto i contatti con l’Europa centrale e settentrionale, che i Greci mitizzavano nelle leggende su Apollo e le sue permanenze tra gli Iperborei (“quelli oltre il Nord”, cioè, per un miceneo, quelli oltre i Balcani e il Danubio, suppongo)
e che nascondono poi una serie di migrazioni da e verso l’Europa centrale attraverso appunto i Balcani (o l’Italia…) nell’età del bronzo…
PinoMamet;+ “…certo, ma credo che Ros intendesse dire (e penso abbia ragione) che non è detto che i biondi siciliani siano tutti discendenti dei Normanni, come vuole la vulgata…
In realtà il tipo biondo è ben attestato in tutto il Mediterraneo fin da tempi remoti…”
Infatti😀
Si’ grazie ragazzi per le precisazioni e correzioni, avevo sia erroneamente presupposto che “norreno” equivalesse a popolazione nordica (di qualunque epoca, non solo vichinga), sia comunque altrettanto erroneamente presupposto che i mescolamenti pigmentari nel mediterraneo originassero solo dalle scorribande dei predatori vichinghi attorno al decimo secolo.
https://www.artberman.com/blog/the-complexity-trap-abundance-ai-and-the-fallacy-of-misplaced-concreteness/
La civiltà romana, come tutte le civiltà, è arrivata ad impattare con delle difficoltà insormontabili legate a una crescente complessità.
Ma a me questo interessa non più di tanto se non nella misura in cui la crisi dell’impero romano rispecchia quella della civiltà contemporanea.
E questo lo si capisce leggendo Tainter, che io a dire il vero non ho mai letto ma l’ho trovato tante volte citato, e va bene così
Art Berman è un noto geologo e bazzica nella cerchia di Nate Hagens, che vanta uno
dei canali You Tube più informati, interdisciplinari e professionali che io abbia mai potuto conoscere.
E quindi cosa dice Berman?
Che la tendenza in atto è quella di gestire la complessità con sempre maggiore complessità. Nella fattispecie, con l’intelligenza artificiale.
Ma questa, non risolve i problemi, anzi, li complica ulteriormente.
Insomma, bisogna semplificare.
Non aggiungere, ma togliere.
Altrimenti, dico io, qui diventa un manicomio che non ci si capisce più niente. E la civiltà industriale sparisce non per colpa degli ecologisti, che nessuno ascolta, ma a causa di se stessa.
L’immigrazione c’entra? Si c’entra. È un problema complesso che viene semplificato ad uso populistico (attenzione al correttore che scrive oculistico) per convenienze politiche di bassa lega.
Allora uno può dire che l’immigrazione, semplificata per ragioni di bassa lega semplifica il problema?
No, perché bisognerebbe semplificare tutto ciò che causa l’immigrazione, e non la semplice percezione dell’immigrazione.
Questo specificavo per prevenire Tarvisii, che è sempre in agguato.
Per prevenire l’immigrazione bisogna fare un certosino lavoro per ottimizzare la gestione dell’acqua
L’acqua, non solo può mancare, ma può pure causare alluvioni, inondazioni, e molto altro.
Il Mediterraneo è una delle zone più critiche
per quanto riguarda le alterazioni climatiche.
L’acqua impazzisce.
🥵
Se e’ vero che non stiamo andando verso un periodo di glaciazione, l’acqua non manchera’. Finche’ c’e’ caldo, l’acqua evapora e poi ripiove. Certo si sposteranno le zone aride, tipo l’avanzata verso nord della fascia dei deserti nell’emisfero settentrionale che spingera’ altrove i popoli del nordafrica (ma e’ un avanzamento che dura dalla fine dell’ultima glaciazione, circa 10000 anni fa, come sappiamo che ai tempi dei romani la libia era molto piu’ verde).
Alla fine dell’eta’ del bronzo, verso la fine del secondo millennio aC, ci fu una grossa crisi ambientale siccitosa nelle zone del mediterraneo orientale, con l’abbandono delle citta’ a causa della penuria alimentare: a quanto pare fu causata, come ovvio, da un “raffreddamento globale” di quelle zone. Freddo = poca pioggia = crollo produzione agricola = fame.
Studia, che non hai capito una mazza, e gira al largo.
Ecco qua e’ fatto bene, interessante.
https://www.ilpost.it/podcasts/lafinedelmondo/3-la-tesi-del-cambiamento-climatico/
Fanno i salti mortali per non dirlo esplicitamente, che il cambiamento climatico “catastrofico” in questione fu un raffreddamento, specie del mediterraneo (perche’ il problema principale e’ la mancanza di evaporazione).
Il posto dove piove di piu’ e’ il piu’ soleggiato, l’equatore.
In antartide invece ci sono posti, fra i piu’ secchi se non i piu’ secchi della terra, dove non precipita nulla da decine di migliaia di anni, e quando fa bel tempo l’aria e’ cosi’ secca che montagne a centinaia di chilometri di distanza sembrano a due passi.
Visto che non si parla altro che di clima da ormai decenni, lo sanno tutti 😉
Per Mondo Parallelo
“Studia, che non hai capito una mazza, e gira al largo.”
ovvai, missili su Tehran e su Kelebek!
Per quei pochi che gia’ non lo sapessero, qui c’e’ una spiegazione semplicissima e bellissima della circolazione atmosferica.
Basta guardare la figura:
https://www.meteosvizzera.admin.ch/images/1200×630/blog/2023/08/20230809_APS_Teaser1.png/20230809_APS_Teaser1.png
Se cercate in rete sicuramente trovate di meglio.
In sostanza la prima cella di hadley parte dall’equatore, che e’ la zona a maggiore insolazione (il rio delle amazzoni e’ fra 0 e -4 gradi sotto l’equatore): l’acqua evapora di piu’ perche’ il sole scalda di piu’, l’aria si scalda di piu’ e sale, e salendo si espande e si raffredda per cui va in sovrasaturazione umida, condensa e piove. Attorno all’equatore ci sono le zone piu’ piovose, compresa un bel po’ di foresta amazzonica. Poi l’aria comincia ridiscendere verso nord (o sud, ruotando un po’ per le forze di coriolis ma non importa): ridiscendendo si comprime e si riscalda per cui la sua umidita’ relativa crolla e quindi li’ NON piove. Infatti se osservate un mappamondo a nord e a sud dell’equatore ci sono due zone, dette fasce dei deserti, dove in tutto il mondo, tranne particolari condizioni locali, non piove.
Ecco, quelle fasce all’aumentare o al diminuire della temperatura globale non e’ che si espandono bensi’ si spostano un po’ piu’ a nord (o a sud nell’emisfero meridionale).
Quindi, il sahara col riscaldamento dovrebbe spostarsi, o meglio continuare a spostarsi, visto che lo fa in media da millenni, verso nord, mentre le zone subsahariane dovrebbero rinverdirsi, cosa che in effetti se non erro stanno gia’ facendo (anche se in quei posti c’e’ il problema, sempre se non mi sbaglio, che gli indigeni tendono a bruciare tutto…).
Quindi insomma per qualcuno che stara’ peggio ci saranno altri che staranno meglio. La quantita’ totale di evaporazione e umidita’ atmosferica e quindi piogge pero’ senza dubbio aumentera’.
Questa e’ la prosa. Poi in poesia si puo’ dire di tutto, basta che suoni bene… anzi liberarsi dai vincoli della sensatezza del contenuto e’ un vantaggio, da cui l’abilita’ creativa di chatgpt.
Riscaldandosi l’atmosfera i cicli ideologici vengono alterati.
Sicché tu hai lunghi periodi di siccità alternati a bombe d’acqua spesso fuori stagione che oltre a distruggere le infrastrutture idriche faticosamente costruite nei secoli, fanno perdere i raccolti.
Peraltro non solo i fiumi hanno argini vetusti, ma pure le dighe sono vecchie. Le città sono state completamente asfaltate e la pioggia non si infiltra nel terreno producendo allagamenti e dispersione di acque che dovrebbero infiltrarsi nelle falde
E quindi dovremmo essere contenti se l’atmosfera si riscalda perché il vero problema è il raffreddamento?
I profughi climatici pensi che si trasferiscano all’equatore, dove peraltro dovrebbero starci le foreste pluviali o che si spostino verso latitudini più alte?
Ho solo accennato ai problemi più macroscopici.
Adesso però, avendo dato due o tre risposte non vorrei passare per quella testa di cazzo che vuole sempre l’ultima parola.
Guarda che io ho solo spiegato che non e’ vero, che e’ falso che col riscaldamento globale piove meno, e ho detto solo una banalita’, visto che tutto cio’ che evapora poi piove.
E ripeto, ci saranno posti dove piovera’ di piu’, e altri dove piovera’ di meno, ma complessivamente piovera’ di piu’.
Non preoccuparti che catastrofi ce ne saranno comunque, nessuno ti ruba il giocattolo.
Non dovevi spiegarmi niente perché lo sapevo benissimo che piove di più.
Solo che rispetto al discorso che facevo io non solo più precipitazioni non sono un bene, ma peggiorano le cose.
Risparmiami la faccenda del giocattolo, che ti rispondo solo per non sembrare uno stronzo.
Vedi di fare anche tu la tua doverosa parte.
E non farmi scappare un missile, che in questo caso sarebbe piuttosto preciso. Ma io al massimo sfotto un po’.
@ mondo parallelo
“intelligenza artificiale”
La sacerdotessa dei misteri di Turing, l’adepta di Ada Lovelace,
la Pizia del machine learning
(AKA mia figlia informatica all’ETH di Zurigo)
mi confida che sta seriamente rivalutando il testamento di Unabomber.
Ricorda che su un Large Language Model (chiamato da tutti impropriamente “intelligenza artificiale”) è un velocissimo costruttore di contenuti (discorsi, immagini, musica…) che utilizza le strutture più frequenti che coinvolgono i termini delle domande che le si rivolgono nell’universo dei contenuti presenti in Rete esso sta disabituando sensibilmente da un paio d’anni a questa parte la capacità di ragionamento autonomo dei nati dopo il 2010.
Molti di questi non solo non fanno più i compiti a casa, ma non riescono neppure più a capire il contenuto di un racconto in terza persona, perché ChatGPT e similari producono preferibilmente testi raccontati in prima persona come in un discorso diretto.
Aggiungendo la capacità di questi strumenti di produrre riprese video indistinguibili dalla realtà anche usando apposito software (novità degli ultimi mesi) ciò spinge i nativi digitali di oggi a dubitare di qualunque cosa vedano su uno schermo.
(Mua figlia e’ del ’99, lavora e si sta laureando contemporaneamente. Ha paura della Idiocracy prossima ventura.).
Ciao!
Andrea Di Vita
Io ho un figlio che lavora nel settore informatico come legale.
Utilizza chat gpt nella versione professionale.
Dice che gli è utile, per ora (lo aiuta a districarsi nella complessità delle normative e risparmia tempo e fatica), ma riconosce che non è il caso di mandarla in giro da sola.
Il matto Kaczynski Theodore va riletto, e’ attualissimo.
Ros, a proposito di inconscio collettivo, te li ricordi i krell del “pianeta proibito”?
@firmato winston
Krell?
Quella macchina in grado di materializzare ogni umano desiderio e pulsione?
Comprese, oibò ahinoi☹️, quelle grifagne e gramigne e micragne rimosse, inaccettabili e ctonie facenti capo a quell’ombra junghiana che l’ego cosciente nega in sé stesso preferendo proiettarle all’esterno di sé?
Sugli altri, i “cattivi” come disconosciuto schermo e specchio.
Secondo Jung soltanto riconoscendo e accettandola quell’ombra che portiamo dentro possiamo disinnescarne la distruttiva “bestialità”.
Soltanto portandola alla luce cosciente e riconoscendone l’identità come parte propia
(e quindi la responsabilità) questa lunare “Bestia” può trasformarsi magicamente nel “Principe” solare.
E dare costruttivo frutto.
Altresì avremmo un emergere confuso di quei fantasmi e deliri che come prodromi nel cinema espressionista tedesco della repubblica di Weimar allegoricamente presentavano
– “A peste, fame et bello libera nos, Domine” – l’imminente disastro a venirsi.
L’arte, narrativa compresa, ha sempre avuto il compito d’essere la cartina a tornasole dello Zeitgeist all’orizzonte.
A ben vedere l’allegoria meccanicistica steampunk della macchina dei Krell altro non pare essere che quel vaso di Pandora perennemente teso a scoperchiarsi che ogni Arte presiede creando – concetto di “maya” – l’illusione della realtà nell’ Immaginazione Creatrice.
ma che minchia ho mai scritto?🙄
Manco io più mi capiscio
🙂 ottimo, Ros, si e’ capito benissimo
Allora:
per la maggioranza dei Greci antichi, la cittadinanza era un fatto squisitamente “etnico”- si apparteneva a una città (o a un territorio, un insieme di cittadine, un koinòn) perchè vi appartenevano i genitori, e spessissimo si era parte di un clan ereditario.
rari i casi di concessione di cittadinanza a stranieri.
Molti miti di fondazione delle poleis parlano di autoctonia, nel vero senso della parola: gli abitanti originari, antenati dei cittadini o perlomeno delle stirpi più illustri, sarebbero letteralmente “sorti dal terreno”.
(Questo è il vero significato dell’espressione “del sasso” che si usa anche in Italia, aldilà delle pseudoetimologie cittadine- ogni città ha la sua…)
Naturalmente questo modello va in crisi con la colonizzazione e poi con i regni ellenistici, che ricordano semmai l’India dei Moghul (si poteva “diventare macedoni” o “greci” per meriti militari o culturali, come in India si poteva “diventare persiani”…)
Roma sceglie un modello completamente diverso.
Il suo complesso mito di fondazione pesca da elementi eterogenei (il “salvato dalle acque”, i “gemelli divini”, il “figlio della prostituta”, il “fondatore d’oltremare”, oltre ai soliti dèi…)
probabilmente riflettendo la realtà culturalmente ed etnicamente composita di Roma primitiva;
ma l’elemento fondamentale è che Romolo/Quirino riunisce una serie di briganti, schiavi fuggitivi, esuli… “scappati di casa” come si usa dire oggi.
I quali rapiscono e violentano le donne di un popolo vicino.
Questi sarebbero, secondo il mito, proprio gli antenati delle famiglie più illustri di Roma, dei Patrizi.
Avrebbero potuto benissimo raccontare di essere figli di Marte e Venere, e fine; saltati fuori dal terreno per qualche trucco non ben chiarito, come Cecrope ad Atene.
Avevano tutto il tempo per inventarsi e scriversi un mito del genere.
Invece si inventano un mito di integrazione- spesso anche violenta- di popoli diversi.
Il segnale di quale sarà la storia romana arriva subito: guerre fratricide, e contemporanea integrazione degli stranieri, se accettano il modello romano.
Naturalmente i cittadini romani sono come i cittadini di tutto il mondo, e una volta ottenuto il privilegio (con i dovuti vantaggi giuridici ed economici) sono piuttosto restii a dividerlo: chi prova a proporre l’estensione della cittadinanza (uno dei Gracchi, un Druso…) all’Italia fa una brutta fine, fino alla Guerra Sociale, che Roma vince proprio… concedendo la cittadinanza (prima fino al Po, poi fino alle Alpi, probabilmente seguendo l’effettiva romanizzazione culturale o etnica delle regioni).
Claudio, ammettendo i Galli in Senato, dovrà ricordare ai Romani l’origine “burina” di moltissime famiglie senatorie… ma la strada ormai era tracciata.
“ma l’elemento fondamentale è che Romolo/Quirino riunisce una serie di briganti, schiavi fuggitivi, esuli… “scappati di casa” come si usa dire oggi.
I quali rapiscono e violentano le donne di un popolo vicino.
Questi sarebbero, secondo il mito, proprio gli antenati delle famiglie più illustri di Roma, dei Patrizi.”
Secondo il podcast de ilpost sulla origine e diffusione degli indoeuropei e della loro lingua di cui se ti ricordi avevamo parlato, e di cui piu’ o meno mi confermavi quel che pensavo di averne capito, se non ricordo male questi miti potrebbero originare dalla pratica di quei popoli di allontanare i giovani adolescenti naturalmente delinquenti esattamente come i nostri loro eredi dalla tribu’ affinche’ “si facessero le ossa” infierendo sulla pelle di qualcun altro, rubando uccidendo e stuprando, per poi essere riammessi, i sopravvissuti, in comunita’ potendo cosi’ indicare nuove zone di rapina a cui dedicarsi allegramente tutti insieme.
Abbastanza credibile, visto che non e’ che sia poi cambiato molto a considerare i tempi lunghi.
Questa e’ la storia della diffusione dell’uomo moderno, della sua lingua e dei suoi miti, sulla terra.
Visti gli istinti profondi di predazione fino all’autoannientamento, se l’umanita’ si rivelasse un fuoco di paglia destinato a spegnersi in fretta, non ci sarebbe da stupirsi. E forse neanche da rattristarsi.
🙂
“questi miti potrebbero originare dalla pratica di quei popoli di allontanare i giovani adolescenti ”
Sì, il famoso Ver sacrum!
Una pratica pare diffusa in diversi popoli indoeuropei (credo che ne resti traccia nelle favole, tipo Hansel e Gretel, Pollicino ecc.) e che ha paralleli anche altrove…
il giovane adolescente con gli ormoni in subbuglio può fare comodo per i raid e le scaramucce, ma resta un problema sociale, e in certi casi, anche una bocca in più da sfamare, per cui…
vada a fare casino altrove! 😉
Da cui la leva obbligatoria per i giovincelli!
Però gli allontanamenti iniziatici avvengono di solito per periodi simbolici, quindi non so quanto possano essere dovuti a finalità di ordine sociale.
Potrebbe – se proprio dovessi tirare a indovinare – piuttosto essere un fossile di un’arcaica prima battuta di caccia o cose del genere, che effettivamente richiedeva all’adolescente di allontanarsi per la prima volta dalla comunità e provare il proprio valore sociale nel procacciamento del cibo. Ma dubito che lo sapremo mai.
PinoMamet: “il famoso Ver sacrum!
Una pratica pare diffusa in diversi popoli indoeuropei (credo che ne resti traccia nelle favole, tipo Hansel e Gretel, Pollicino ecc.) e che ha paralleli anche altrove…”
Della “Primavera Sacra” come rito in seguito traslato nella Fiaba con i figli abbandonati nella foresta ne scrive tanto Bruno Bettelheim in “Ferite simboliche” e “Il mondo incantato” che Marina Zaoli ne “Dalla fiaba al mito, dal rito all’inconscio” 2002 Panozzo.
“Il volume di Marina Zaoli non è strettamente scientifico, nè psicanalitico, nè religioso, proprio perchè tenta di interessare queste varie discipline.
E’ un lavoro magmatico e irruente. La sua ricchezza sta nella folla di esempi e riferimenti, nella moltitudine di racconti che introduce”.
Francesco Cavalli-Sforza (prefazione).
Ma anche lo racconta in maniera esilarante Roy Lewis ne “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”, poiché il fenomeno pare antico quanto le prime orde di ominidi, se pure non ancora ritualizzato.
Fenomeno nato sia per evitare incesto ed endogamia quando avveniva in ambito di un reciproco scambio di giovani con le altre tribù, che per smaltire un eccesso di gioventù irruenta che rischiava di trasformarsi un problema gestionale per i senex al governo della comunità.
Ma non è certo se il motivo reale per celebrare il Ver Sacrum fosse la sovrappopolazione o, anche, un rituale che permettesse alla tribù così di espandersi e conquistare altri territori con la protezione degli Dei e di Marte-Lupo in particolare.
Tali giovani in eccesso li si mandava via come
“figli del lupo” a razziare altrove per conquistarsi femmine e colonie proprie.
Pare sia all’origine dello stesso fenomeno che nel IX° sec. condusse molti giovani norreni a razziare in giro per l’Europa e oltreoceano, ed allostesso modo come un po’ d’ovunque quando se ne manifestava la necessità.
“Il simbolismo del lupo e la Primavera Sacra dei popoli italici”
https://www.asciacatascia.it/2016/05/08/il-simbolismo-del-lupo-e-la-primavera-sacra-dei-popoli-italici/
Ok pero’ la moderna naja soddisfa alla grande due anzi tre dei requisiti principali: “vada a fare casino e a procurarsi il cibo altrove, e visto che c’e’ ci procuri dei nuovi territori”.
Tre piccioni con una fava…
Erano loro, siamo noi!!!
Nell’europa odierna non e’ evidente solo perche’ siamo stati sbaragliati e virtualmente castrati nell’ultima guerra.
Ma se leggi come ragionavano i giovani maschi italiani fino al 1943, (pino e miguel sicuramente ne sanno molto), ci sta tutta, erano proprio cosi’, e a seconda del grado culturale cambiava solo il modo in cui imbellettavano le loro pulsioni, e si spiegano molte se non tutte le sovrastrutture culturali all’uopo approntate (tipo esportare la democrazia, ah no era la civilta’ italiana ;)).
Pero’ bisogna leggere da testimonianze antecedenti al 1943, perche’ tranne ai pochi mentalmente inchiodati, agli altri lo sbaraglio subito temo gli abbia fatto perdere la memoria di come ragionavano prima… tutti partigiani e pacifisti si’, ma dal 26 aprile!
E, quarto piccione, chi si manda in prima linea, sperando che non torni?
I piu’ rompicoglioni.
La russia di oggi, che non ha dovuto elaborare il trauma della ignominiosa sconfitta, e’ quasi esattamente cosi’.
Del resto e’ proprio da quelle bande che arrivavano i primi razziatori indoeuropei.
Miguel: “Credo che quelli che hanno votato No abbiano pensato,
“arriva il primo mezzodelinquente con il crac nello zaino, scende dal barcone e dice, “I am an Itaglian zitizzen! senza saper dire manco, ciao in italiano”
firmato winston:
“questi miti potrebbero originare dalla pratica di quei popoli di allontanare i giovani adolescenti naturalmente delinquenti esattamente come i nostri loro eredi dalla tribu’ affinche’ “si facessero le ossa” infierendo sulla pelle di qualcun altro, rubando uccidendo e stuprando, per poi essere riammessi, i sopravvissuti, in comunita’ potendo cosi’ indicare nuove zone di rapina a cui dedicarsi allegramente tutti insieme…”
PinoMamet: “Sì, il famoso Ver sacrum!..”
Beh – in maniera del tutto incoscia e mutuata dalla memoria collettiva atavica –
allora e possibile che le popolazioni di accoglienza pensino:
“se sono giovani, se vengono a gruppi, e se sono maschi🤔…
Eh beh allora sono pure di per sicuro quei “figli del lupo” frutto delle Primavere Sacre di popolazioni che vengono a razziarci femmine e terre avite☹️.
La xenofobia come riflesso culturale
(non considerando anche quella istintivo-biologica propria dei mammiferi) potrebbe nascere, anche, da queste dinamiche ancestrali che ancora conserviamo introiettate nel subconscio.
Chissà? Forse nessuno si lamenterebbe troppo se venissero solo giovani femmine o almeno solo sacre famiglie tranquille e assistemate con solo figlie e nisba figli maschi
Per Ros
“Eh beh allora sono pure di per sicuro quei “figli del lupo” frutto delle Primavere Sacre di popolazioni che vengono a razziarci femmine e terre avite☹️.”
Bella riflessione!
oh cazzo, ho fatto male a votare Sì quindi?
io pensavo ad assimilare detti giovani maschi, e femmine, al più presto, non certo a predatori intenzionati a tornare a casetta con qualche cicatrice da mostrare alle ragazze del posto
https://italy.news-pravda.com/world/2025/06/14/208296.html
Non so se sia vera, però è piuttosto comica, data la situazione.
@ mondo parallelo
“vera”
È in accordo con un altro dato
https://www.nytimes.com/2025/06/13/us/politics/iran-nuclear-program-israel-strike-damage.html
Quel che è certo è che se prima qualcuno in Iran dubitava della necessità della Bomba oggi si è convinto pure lui.
Ho cercato in rete le dichiarazioni della IAEA. Parlano di danni in superficie a Natanz, ma le centrifughe sono verosimilmente in profondità. Il deposito di uranio di Fawroz, sotterraneo, e il centro di Esfahan sono intatti.
Ho trovato questo in Rete:
Israele ha aperto il vaso di pandora dell’atomica
di Pino Arlacchi*
Gli eventi della notte tra il 12 e il 13 giugno 2025 rimarranno nella storia come il momento in cui l’irresponsabilità criminale di Tel Aviv, sostenuta dalla complicità di Washington e dall’impotenza dell’Europa, ha dato un colpo, forse mortale, al maggiore ostacolo verso la guerra atomica: il regime di non proliferazione nucleare stabilito dal Trattato del 1970 (Tnp) e costruito pazientemente nei decenni successivi alla Guerra fredda.
Israele ha commesso un delitto di proporzioni storiche. Bombardando le installazioni nucleari civili di uno Stato parte del Tnp, posto sotto il controllo dell’Agenzia Atomica di Vienna (Aiea), Netanyahu ha violato simultaneamente il diritto internazionale, la Carta Onu e ogni principio di proporzionalità. Ma l’aspetto più grave è che questo atto ha fornito all’Iran la giustificazione giuridica perfetta per ritirarsi dal Tnp e sviluppare armi nucleari in piena legalità internazionale. L’articolo 10 del Tnp permette il ritiro quando “eventi straordinari abbiano messo in pericolo gli interessi supremi” di uno Stato. È difficile immaginare evento più straordinario di un assalto militare. La Corea del Nord invocò lo stesso articolo nel 2003 per molto meno. E tre anni dopo aveva la bomba, in regime di legalità internazionale perché non si è mai riusciti a proibire l’atomica.
L’Iran può ora citare un pesante attacco militare contro la sua sovranità territoriale e le sue installazioni militari legali. Netanyahu ha appena regalato all’Iran la strada legale verso l’arma nucleare. Gli Stati Uniti si sono resi complici di questa catastrofe diplomatica. La dichiarazione del Segretario di Stato Rubio di “non essere coinvolti” nell’attacco è farsesca: Israele non può operare senza il tacito consenso americano. Ma è la minaccia di Trump di altri attacchi “ancora più brutali” se l’Iran non firmerà l’accordo nucleare in discussione a rivelare la vera, demenziale strategia: costringere con la forza l’Iran a firmare un accordo che da adesso in poi non potrà firmare. Se l’Iran dovesse cedere all’ultimatum militare sui negoziati, si creerà un precedente terrificante: qualsiasi Stato nucleare potrà bombardare i vicini per ottenere concessioni politiche o per punirli. Quale fiducia potranno più riporre gli Stati non nucleari in un trattato che non è riuscito a proteggerli dall’aggressione militare proprio mentre rispettavano i loro obblighi internazionali?
L’Iran, nonostante tutte le controversie degli ultimi anni, rimaneva sotto il regime di salvaguardia dell’Agenzia atomica. La bomba atomica era stata oggetto di una fatwa lanciata dai suoi leader supremi. I suoi impianti di arricchimento erano sottoposti a ispezioni internazionali. I suoi scienziati lavoravano in un contesto legale, seppur reso scomodo dalle sanzioni occidentali. Ucciderli significa aver trasformato il nucleare civile in un obiettivo militare, distruggendo – stile Gaza – una delle più importanti distinzioni del diritto internazionale. L’Europa sta assistendo impotente al crollo di un suo capolavoro politico e diplomatico. L’accordo del 2015 che toglieva le sanzioni e reintegrava Teheran nel contesto internazionale era il simbolo del multilateralismo europeo, una prova che l’Europa poteva essere un attore globale autonomo. L’accordo fu stracciato da Trump nel 2018, ma è rimasto in vigore dal lato europeo. Oggi, Francia, Germania e Regno Unito si limitano a timidi appelli alla “moderazione” mentre il loro capolavoro viene distrutto sotto i loro occhi.
Questa impotenza europea non è soltanto strategica, è esistenziale. Se l’Europa non riesce a difendere il multilateralismo quando viene attaccato, quale è la sua ragion d’essere geopolitica? Il precedente è devastante: se uno Stato può bombardare le installazioni nucleari civili di un altro senza conseguenze, il Tnp è carta straccia.
Il Consiglio di Sicurezza, paralizzato dai veti incrociati, starà a guardare come già fece con la Corea del Nord. Il risultato sarà una spirale di proliferazione nucleare che coinvolgerà Arabia Saudita, Turchia, Egitto e altri attori regionali. L’incubo che abbiamo evitato per settant’anni potrebbe diventare realtà. L’Iran ha ora 90 giorni per ritirarsi dal Tnp, e avrà il diritto internazionale dalla sua parte. Un Iran nucleare non sarà più un “regime canaglia”, ma uno Stato sovrano che si difende in un mondo dove la forza sembra avere, al momento, sostituito il diritto.
Netanyahu, Trump e l’Europa hanno appena aperto il vaso di Pandora nucleare. Le conseguenze di questa irresponsabilità ricadranno sulle prossime generazioni.
*ex Vicesegretario generale dell’Onu
Non vi nascondo che ho la nausea da stamattina. La gente non ha idea dell’inferno che stiamo rischiando. Vorrei essere credente per avere un Dio da pregare. Sarà che da fisico ho più dimestichezza con l’argomento di altri.
Ciao!
Andrea Di Vita
Trovo in Rete quanto segue
Mah, a me pare che questa storia del diritto internazionale sia una cazzata, nel caso di specie.
Israele non ha mai parlato di diritto ma di sopravvivenza, l’Iran sta costruendo la Bomba da anni, con calma, intanto parla con chi ha voglia di parlare.
Se Israele fallisce nel su0 obiettivo, immagino che l’Iran porterà a termine il suo progetto. Del resto, il Pakistan la bomba ce l’ha da anni e anni.
Ma non mi aspetto certo riflessioni intelligenti da Pino Arlacchi.
Gli unici che stanno minacciando la sopravvivenza di qualcosa, qui, sono gli israeliani con le operazioni di genocidio a Gaza. Genocidio per cui tu fai il tifo.
falso
falso
falso
complimenti, pari il PSG, ogni tiro un gol.
@ francesco
“Iran”
Esclusi gli USA, quale potenza nucleare ha mai lanciato la Bomba?
Perché dovremmo aver paura di un Iran nucleare?
Se lanciasse la Bomba verrebbe nuclearizzato un minuto dopo.
Israele oggi può farlo perché gli altri non ce l’hanno.
Ma se ce l’ha anche l’Iran, allora il discorso fatto per l’Iran vale anche per Israele.
Il che spiega perché Israele vi si opponga in tutti i modi, e cerchi di fare combattere agli USA la guerra che hanno scatenato e che non sanno più come vincere.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Perché dovremmo aver paura di un Iran nucleare?
Davvero, ci sono domande che non ero riuscito a concepire, da solo.
Devo essere uno con poca immaginazione.
Perdonatemi!
Francesco
@ francesco
“sta costruendo”
Falso.
https://www.newsweek.com/tulsi-gabbard-iran-nuclear-weapon-2051523
Ciao!
Andrea Di Vita
interessante, grazie della segnalazione!
Vediamo le reazioni Oltretevere
https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/israele-iran-appello-del-papa-servono-responsabilita-e-ragione
“Situazione deteriorata” è la terminologia per la quale si è optato.
Giusto per fare un paragone, ai tempi dell’Ucraina si usarono le parole “guerra” e “follia” e si chiese di “astenersi da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni”, “destabilizzi la convivenza pacifica” e “screditi il diritto internazionale”.
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2022/02/24/news/ucraina_il_vaticano_lo_scontro_e_un_incubo_spadaro_cita_l_appello_di_pio_xii_prima_del_ii_conflitto_mondiale_nulla_e_-2862051/
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2022/02/24/news/il_papa_la_guerra_e_una_follia_digiuno_e_preghiera_il_2_marzo-2861977/
E Francesco fu criticato perché ritenuto troppo morbido da qualcuno.
???
@ francesco
“???”
Non tu.
Il Papa.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quello lo avevo capito. Chiedevo CHI lo avesse attaccato perchè troppo morbido!
Davvero, nei molti, troppi aggettivi che mi vengono in mente per Papa Francesco “morbido” non c’è!
Ciao
Quando si tratta di Israele i distinguo e le giustificazioni sono d’obbligo. Cosa che non vale per altri paesi e altri conflitti.
Persino l’Unione Europea, sponsor di Israele e finanziatrice del genocidio, si è sbilanciata di più.
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2025/06/14/ue-chiede-moderazione-a-israele-e-iran-prevalga-diplomazia_2a816af5-d204-4b93-bed7-eb055f156713.html
Intanto mi pare che la nostra stampa sia passata in modalità “vincere e vinceremo” e già prospetta il regime change.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/06/14/khamenei-alla-prova-il-regime-traballa-tra-le-bombe_813ee402-5301-4b6d-9bc8-820269f9ad25.html
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/06/14/il-tenore-iraniano-della-scala-e-lunica-via-per-cacciare-il-regime_a926a2de-882d-4817-9561-fcb2ff9207f3.html
@ Mauricius tarvisii
“Regime change”
Sì parla molto in queste ore di strapotere militare Israeliano. Indubbiamente l’aggressione è stata impressionante. Questo strapotere però non può fare moltissimo, per alcuni motivi:
1. Israele non ha materialmente le truppe per occupare l’Iran
2. Israele, grazie agli USA, ha una certa superiorità aerea ( non totale , come questa notte ha dimostrato ). Da sola non basta a vincere un nemico determinato, come insegnano il Vietnam e gli Houthi.
3. Israele può “decapitare” i vertici nemici quanto vuole, tanto quelli in uno Stato si riformano. Napoleone non sconfisse i Russi ad Austerlitz uccidendo lo Zar.
4. Se fino a oggi c’era qualcuno in Iran disposto a trattare, d’ora in poi la determinazione di farsi la Bomba sarà totale anche nel più sperduto villaggio sulle montagne. Più che Musulmani, gli Iraniani sono nazionalisti. Lo Scia’ venne cacciato perché troppo amico dello straniero USA, non perché “infedele”. E se gli ajatollah dimostrano di rispondere colpo su colpi come stanno facendo, il loro governo resterà saldo in sella.
In effetti se NON ci sarà un ‘regime change’ a Teheran anche per Israele saranno momenti difficili (eufemismo).
Il porto di Haifa è bombardato da missili.
Ciao!
Andrea Di Vita
@AdV
osservazioni acute, però
1.IL non intende occupare l’Iran (come ti è stato detto da altri anche in fb), al massimo darà l’incombenza agli USA 😀
2-3.sarei meno ottimista
4.irrilevante anche se giusto teoricamente, l’Iran non arriverà a costruire la bomba
[modalità fantastorica e fantapolitica, in versione horror ON
unica, miserrima, speranza per l’Iran (ma NON per noi..sarebbe l’incubo che Miguel paventa) sarebbe che le gerarchie militari pakistane credano veramente in Allah [cosa che dubito :D] e, dopo aver massacrato il loro presidente, utilizzino per conto dell’Iran in nome della comune fede islamica (sciiti e sunniti non interessereebero più) le armi nucleari scatenando, purtroppo, la guerra mondiale poichè interverebbero USA e India contro Pakistan-Iran e forse alla fine i cinesi dalla parte derl Pakistan—qualora la cricca putimista sovietica, del tutto antinazionale, venisse masacrata dalle forze armate russe eccitate, pure la Russia entrerebbe in cambio e i serbi inizierabbero ad attaccare il Kosovo
sarebbe l’Armageddon
però, tranquilli, non capiterà 😀
e solo il nobile, mite, eroico e buono popolo iraniano sarà armagedonizzato, seppur forse in modo “convenzionale” e non nucleare”
modalità fantastorica e fantapolitica in versione horror OFF]
@ habsburgicus
“non arriverà”
C’è un racconto di Achille Campanile che spiega bene la situazione.
In esso si immagina che in realtà gli esperimenti con le bombe H nel Pacifico e nell’Artico in realtà non siano mai esistiti.
I filmati? Artefatti. Le fotografie? Truccate. Le persone contaminate per errore? Avvelenate per dare credibilità alla cosa.
L’effetto politico della bomba H, ragiona l’autore, è lo stesso anche se la bomba H non scoppia. L’importante è che gli altri credano che tu ce l’abbia. L’importante nella deterrenza è il timore che se ne ha, non il numero di megatoni effettivamente rilasciati nell’atmosfera.
Per quello che ne sanno le persone comuni, la bomba H potrebbe benissimo essere una finzione, un babau. In fondo chi di noi è andato di persona a vedere un’esplosione a Bikini o nella Novaja Zeml’ja?
Qui è lo stesso.
L’Iran può o non può farsi la Bomba, tanto anche se ce l’avesse mica verrebbe lanciata, così come Israele non lancia le sue.
La questione è: il resto del mondo crederà o no alla sua capacità di farsela?
Ecco perché è cruciale per Tel Aviv dimostrare di avere riportato l’Iran a un livello pretecnologico tale che la Bomba non potrà costruirsela anche volendo. Ed ecco perché le modalità della risposta Iraniana sono importanti. Finché risponde colpo su colpo – come sembra stare facendo finora – per il futuro sarà sempre temibile anche se sotto il vestito non c’è niente.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Il porto di Haifa è bombardato da missili”
E ci sono filmati della raffineria in fiamme.
oggi che è il giorno dopo, hai notizie più dettagliate?
Stasera al tg1 hanno mostrato una ragazza iraniana senza velo, la quale ha detto che l’Iran DEVE dotarsi della bomba atomica se vuole sopravvivere.
Leggevo ieri che l’attuale governo (che ricordo essere riformista!) aveva deciso di interrompere l’applicazione delle leggi sul velo (non potendo abrogarle, dato che la maggioranza in parlamento è principalista). Però credo che ormai sia evidente che l’unica garanzia è il nucleare, dato che pure se ti siedi al tavolo con gli americani quelli sono incapaci di proteggerti dalle aggressioni israeliane.
@Mirkhond
quello è chiaro e lapalissiano, la ragazza ha straragione.. il guaio è che l’Iran non avrà il tempo di dotarsi della bomba atomica, lo distruggeranno pr4ima, anzi lo stanno già distruggendo
gli ayatollah sono come Benito: tante parole e poche fatti
se volevano che l’Iran fosse una potenza indipendente (obiettivo legittimo), allora dovevano dedicarsi alla bomba atomica sin dagli anni ’80 come obiettivo unico e precipuo;
invece tante parole e ora sono impreparati !…..e come disse un genovese nella Canzone di Piero “non ci sarebbe stato ritorno”
analogamente fece Benito, tante rodomontate–poi quando LUI dichiarò guerra, eravano impreparati ! l’addetto navale nipponico, che poi sarà ucciso dai partigiani rossi nel 1944 sulla Futa, scriverà che si stupì che gli italiani avessero dichiarato guerra senza attaccare entro pochi minuti Malta, un rapporto interessantissimo che se se riesco a trovare un giorno ve lo linkerò..aspettammo tre mesi e facemmo un’offensiva da far ridere in Cirenaica in settembre 😀 quete sono le ragioni del mio antifascismo..quando fai ‘ste cose, perdi diritto alla stima della posterità
L’ultimo paese distrutto senza un’invasione di terra?
questo dipende da accordi segreti che io, e penso neppur tu, possiamo conoscere..
all’occorrenza Israele ordinerà agli USA di fare l’invasione per conto suo, magari dopo un “incidente”, tanto i gonzi ci cascano sempre 😀 😀 😀 (chissà, invento eh 😀 :D, le “Brigate sciite 22 Bahman” [giorno della vittoria della rivoluzione islamica in Iran nel 1357/1979] ammazzano un ammiraglio USA in Qatar “dimenticando” pure il passaporto iraniano in bella vista 😀 😀 la gente crede a tutto Mauricius)
la Russia naturalmente tradirà l’Iran in cambio dell’Ucraina, ciò è ovviamente già stato deciso
la Cina potrebbe impedirlo..ma i cinesi sono egoisti 😀 e si accontenteranno di uno sconto dello 0, 5 % sui dazi 😀
L’unica ipotesi è che gli USA invadano l’Iran. Ma la lobby ebraica ce l’ha la forza per imporlo a Trump, eletto proprio perché gli americani di avventure in paesi lontani non ne vogliono più sentire parlare?
Non escludo che sia possibile. Gli ebrei hanno dimostrato di avere un’influenza immensa, che avrebbe fatto saltare sulla sedia persino alcuni antisemiti ottocenteschi, però è anche vero che stanno veramente spendendo capitale politico a fiumi e non so quanto ne abbiano ancora da spendere per poter chiedere un favore così grande.
Non escludo che sia possibile..
però è anche vero
quello che sottolinei è giustissimo e naturalmente nessuno di noi conosce il futuro…vedremo
gli americani sono dei deficienti, Mauricius, e Trump è un buffone , controllabile e ricattabile 😀
mala tempora currunt et peiora parantur
Mauricius (e Habsb),
infatti è questo il punto.
Nell’America trumpiana, che per una causa estera non sprecherebbe neanche una fionda, l’invasione di un paese come l’Iran è pura fantascienza.
Nemmeno Bush si sarebbe impelagato in una cosa simile (l’Iran non è l’Iraq), figuriamoci gli Stati Uniti di oggi.
quanto Peucezio diventa una voce di buonsenso, vuol dire che il blog è davvero impazzito!
😀
@ habsburgicus
“accordi”
Se gli USA invadono l’Iran si infognano in un Afghanistan moltiplicato per mille, senza considerare che non si capisce perché Mosca dovrebbe accettare truppe USA ai confini sul Caspio quando ha fatto due guerre per evitarle in Georgia e in Ucraina.
Se gli USA non invadono l’Iran Israele non ha modo di invaderlo, e col solo dominio dell’aria non si va lontano (Vietnam insegna) tanto più che il dominio dell’aria non è assoluto – oggi sono stati tirati giù droni su Bandar Abbas e lo Iro Dome non ha impedito agli ipersonici Iraniani di colpire il porto di Haifa dopo che il comando Israeliano è stato colpito da un missile ieri a Tel Aviv.
No, l’attacco Israeliano è vittorioso solo se si verifica almeno una di queste due condizioni:
a) distruzione totale delle centrifughe per l’arricchimento isotopico (difficile)
b) ‘regime change’ a Teheran.
E vedo difficile anche l’opzione b) per questo motivo: l’attacco si è verificato 24 ore prima del riavvio dei colloqui in Oman. Gli Iraniani sono stati colti letteralmente a tradimento mentre stavano trattando, con gli USA quantomeno complici perché ‘non potevano non sapere’.
Ora, sappiamo che gli Iraniani sono Sciiti. Come tali, base della loro religione è il ricordo del martirio dell’ultimo legittimo (per loro) erede del Profeta, assassinato a tradimento.
Questo attacco proditorio, per di più per mano sionista e con la complicità evidente dei vecchi protettori dllo Sciaà, sembra fatto apposta per rinforzare il sostegno popolare agli ayatollah e indicare come traditore di Dio e della patria chiunque si opponga loro.
Ancora ancora si poteva credere al ‘regime change’ se gli ayatollah fossero scappati o si fossero mostrati del tutto inetti di fronte al nemico comune del popolo.
Ma i filmati coi missili Iraniani che piovono su Israele li vedono tutti; noi su Telegram e in Yemen addirittura su dei maxischermi in piazza.
Questo attacco di Netanyahu sembra simile a quello di Zelensky alle basi missilistiche Russe: sia nelle modalità, coi droni portati in anticipo vicino ai bersagli, sia nell’obiettivo: mobilitare gli USA al proprio fianco.
Il tempo dirà se andrà incontro allo stesso successo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mosca dovrebbe accettare truppe USA
Mosca NON può dire no a Israele..bon
@ habsburgicus
“Mosca”
Il film Inglese ‘Threads’ (‘Ipotesi di sopravvivenza’), di gran lunga il miglior film mai fatto su un dopoBomba anche se ancora troppo edulcorato, parla delle conseguenze di una guerra atomica scoppiata in conseguenza del rifiuto Russo di accettare truppe USA in Iran.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_sopravvivenza
Parlando d’altro: non mi stupirei se ad aiutare Tel Aviv nell’infiltrare i droni fosse stato qualcuno della minoranza Azera in Iran. Non a caso, in funzione antiIraniana Azerbaigian e Israele vanno d’amore e d’accordo. Fossi nei panni del presidente dell’Armenia ci farei un pensierino, a farmi aiutare da Mosca in funzione antiAzera per dar sostegno a Teheran…
Ciao!
Andrea Di Vita
@ habsburgicus
“Mosca NON può dire no a Israele..bon”
Anche così, Trump non è Alessandro Magno. L’invasione dell’Iran farà meglio a dimenticarsela.
Ciao!
Andrea Di Vita
@Andrea
hai ragione
però Putin è tutto per Israele
e non è un caso che l’unico iraniano che, pur laico, seppe combattere con intelligenza Israele,
Ahmadinejad, sia filo-ucraino !
l’Iran dovrebbe capire che Mosca è un nemico perfido , cacciare tutti i russi (e arrestarne anche qualcuno per evitare che il marxista Putin possa fare rappresaglie)
proprio adesso, il Mossad ha falito un attentato in Yemen..lì i russi non ci sono e il Mossad fallisce 😀
caso ? ogni russo, specialmemnte russa, è da ritenere ina spia nemica !!! il popolo iraniano deve schiacciare i suoi nemici con il Terrore, se vuole esistere
romperre con ls nuova URSS di nquel paglioaccio cdomunista di Putin, passo essenziale per l’Iran
sull’Azerbiagian, se avessero forza [ma non ce l’hanno] invasione iraniano-armena dell’Azerbaigian e risoluzione del problema 😀
l’Iran sta per morire, se vuole (forse) salvarsi deve abbandonare ogni norma, ogni legge !!!!! e combattere
ma non potrà farcela
e allora dovrebbe restaurare i Pahlevi 😀
scusate lo sfogo (e gli errori dovuti alla tastiera ormai frusta e invisibile :D), mi sono fatto prendere la mano..
ma non mi piace che degli ayatollah in un nome di Allah la cui esistenza è quantomeno dubbia 😀 posano provocare la fine di un popolo !
l’Iran non può farcela, non può..a meno di una Valmy..ma allora è necessario il terrore
e la testa di qualcuno che possa scioccare il mondo
(in mancanza di un Re) !
@ habsburgicus
“l’Iran non può farcela”
Stai parlando di una nazione dalla storia bimillenaria che fa sembrare dei parvenus persino gli Ebrei.
Sai cosa mi suggerisce che stavolta i sionisti abbiano azzannato un boccone troppo grosso?
La loro ostinazione nel pubblicare elenchi di autorità nemiche e scienziati nemici assassinati.
Abituati come sono a dare la caccia a gruppetti di ‘terroristi’ e a criminali nazisti, a Tel Aviv sono abituati a considerare ogni assassinio riuscito alla stregua di una vittoria militare.
Ma non lo è.
E’ un po’ come quando i banderisti annunciano gongolanti di avere assassinato la figlia di Dugin o qualche generale della logistica di Putin.
Un successo buono per la stampa, certo. Ma non fa arretrare in Russi di un passo.
Nemmeno se ammazzassero Putin in persona al Cremlino con un drone cambierebbero le cose.
Se, come dice Netanyahu, l’Iran stava per costruire ventimila missili balistici, hai voglia a bombardarlo. Sai quanto tempo gli ci vuole per distruggere completamente la capacità Iraniana di colpire Israele coi missili?
E ne frattempo Israele viene colpito eccome.
La nostra stampa lo passa sotto silenzio, ma le notizie circolano.
E quando Israele avrà finito di assassinare quei cento o duecento bersagli cui aveva preso le misure, cosa farà coi restanti ottanta milioni di Iraniani incazzati?
Azzardo una previsione, che sarà certamente sbagliata come tutte le previsioni:
fra un anno saremo ancora qui a parlare di quanta paura Tel Aviv ha dell’Iran.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ habsburgicus
Dimenticavo:
TUTTI gli eserciti prevedono un sostituto nel caso il comandante muoia.
E’ nelle bande di rapinatori che questo non può succedere, perché genererebbe gelosie che distruggere beto la banda dall’interno
TUTTI i gruppi di ricerca hanno un ‘team leader’, ma se i finanziamenti rimangono assicurati la morte del leader non blocca la ricerca.
È nei gruppi di guerriglieri che può valere il culto della personalità, per cui eliminato il capo il gruppo si scioglie (come Sendero Luminoso).
E allora perché vantarsi tanto di aver assassinato otto generali e otto professori?
Ricerca di pubblicità, o incapacità di capire che il nemico non è sempre un gruppetto criminale o terroristico?
Ciao!
Andrea Di Vita
Beh, capisco la tua passione quasi pari alla mia infatuazione giovanile per Cindy Crawford ma non sono mica certo che il regime iraniano sia così saldo e robusto.
Dopo tutto solo ieri faceva massacrare di mazzare i suoi giovani per restare aggrappato al potere.
Certo, io pecco quasi sempre di ottimismo ma un minimo di speranza la vedo.
Ciao
la Corea democratica fu più saggia..
e con il nucleare è al sicuro dagli USA
è chiaro che il nucleare è l’unica garanzia..per una volta sono d’accordissimo con Mauricius..e non per l’Iran (che non avrà più tempo) ma per tutti
@ mirkhond
“DEVE”
La sai una cosa?
Credo che valga anche per noi.
Il futuro è nella fusione nucleare.
Controllata se possibile. Altrimenti no.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per me la cosa più incomprensibile è che quel 35% ha votato no anziché rifiutare quella scheda.
Questo significa che molta parte dell’elettorato medio non capisce proprio niente, non sa nulla di nulla.
Per Peucezio
“Per me la cosa più incomprensibile è che quel 35% ha votato no anziché rifiutare quella scheda.”
Ma probabilmente è un’umanità diversa: credevano agli altri referendum, non volevano seguire la strategia del governo.
Tenderei a escluderlo.
Certo, credevano agli altri referendum e pensavano che votando NO a quello della cittadinanza avrebbero contribuito a farlo perdere, o perché non sapevano del quorum o perché sapevano del quorum ma non della possibilità di accettare le schede selettivamente e gli premeva di più appoggiare gli altri quattro referendum che sabotare l’ultimo.
Se fosse stata una scelta di principio (accetto tutte le schede pur sapendo che non sono tenuto a farlo per non delegittimare l’istituto referendario) non avrebbe numeri così ampi: parliamo di circa il 10% degli aventi diritto al voto, quindi un fenomeno di massa, milioni di elettori.
Ma no Peucezio, è molto più semplice.
Sono andati a votare perché volevano votare Sì agli altri quesiti, e questo lo dimostrano le percentuali.
Al seggio, non avevano voglia di fare la scena di rifiutare la scheda, perché… perché… è uno sbattimento, devi sapere quale scheda rifiutare mentre lo scrutatore te le proge tutte e quattro, hai paura che la cosa ti farà perdere del tempo (“metta a verbale che il votante tal dei tali ha rifiutato la scheda dal quesito…” “ma dove lo devo scrivere?” “ma lei intanto si metta qua…” “scusi intanto posso votare io?”)
e non tutti hanno voglia di fare Il Fenomeno e quasi nessuno ha voglia di farsi riconoscere mentre esercita i sacrosanti Cazzi Suoi.
Perciò hanno semplicemente votato No, ottenendo lo stesso risultato.
Per PinoMamet
“Perciò hanno semplicemente votato No, ottenendo lo stesso risultato.”
Mi sembra logico
Che poi è ancora più semplice.
La maggior parte di quel 35% voleva votare Sì anche al referendum sulla cittadinanza.
Poi hanno sentito le dichiarazioni di Ghali (quello con la canzone dove sogna “la nuova Italia / con il Corano nella radio”) che dieva che bisognava votare Sì, e allora hanno votato No 😉
Io sono stesso, dopo aver letto Ghali, sono stato molto, molto, molto, molto tentato di votare No.
Poi ho pensato ai miei studenti e ho votato Sì.
Menomale che non ascolto rap (almeno che non sia Anni 90 in giù) né trap …
Oppure hanno sentito/ letto in qualche social il “rebounce” di qualcuno del PD dire che non ci sarebbe nulla di male a insegnare nella Scuola Pubblica l’ Arabo ai bambini Italici.
🫠
Dunque
-se israele non usa l’atomica con l’Iran non ce la fa.
Si sta verificando uno scenario come quello che ha visto gli Stati Uniti bombardare inutilmente gli houthi e poi andarsene con la coda tra le gambe.
-l’Iran ha promesso 2000 missili su israele. E sono tanti. Metti che siano tutti mirati sulle installazioni militari. Metti pure che a un certo punto israele finisca le munizioni per difendersi e lo scudo antimissile venga meno
-il cambio di regime a Teheran? Mica son scemi in questo momento.
Lo stesso vale per Netanyahu
Insomma. Non mi meraviglierei se Israele presa dal panico facesse ricorso al nucleare.
Magari mi sbaglio di brutto ma li vedo messi male.
Ah sospetto pure che l’iniziativa sconsiderata di attaccare l’Iran sia partita da centri di decisione autoreferenziali e che Trump stia facendo buon viso a cattiva sorte.
Tutte ipotesi mie, naturalmente. Son presuntuoso.
Ho messo insieme un po’ di pezze.
https://italy.news-pravda.com/russia/2025/06/14/208589.html
Nuova pezza appena sfornata
Tra l’altro…..
Troppe raffinerie stanno bruciando
Una pure bella grossa negli USA.
https://scenarieconomici.it/incendio-raffineria-marathon-texas-city/
?????🤔
Per quel che si capisce l’Iran ha colpito una raffineria in Israele per mettere a corto di carburante l’aviazione nemica
Israele ha colpito il più importante deposito di gas iraniano che serviva per fornire la poca energia di cui il paese dispone.
L’Iran potrebbe chiudere lo stretto di Hormuz per il tempo sufficiente a far crescere il prezzo del petrolio a dei livelli assurdi. E questo di sicuro non piacerebbe a Trump and company.
ho appena sentito che piacerebbe un sacco a quelli del fracking!
è il bello dell’economia: quasi sempre c’è qualcuno che ci guadagna
ciao
Mondo parallelo,
se Israele facesse una cosa del genere legittimerebbe automaticamente Mosca a fare lo stesso in Ucraina.
E va bene che sono pazzi, ma una cosa del genere non sarebbe tollerata dalla comunità internazionale e in ogni caso romperebbe un tabù (un domani qualcuno potrebbe usarla contro di loro).
Da Israele oramai ci si può aspettare di tutto
Per quel che si capisce stanno andando avanti allo sbaraglio.
Non so se possano avere accesso autonomamente al proprio potenziale nucleare. Spero di no
https://italy.news-pravda.com/world/2025/06/15/209343.html
A questo punto siamo.
È chiaro che dietro al Pakistan c’è la Cina.
Meglio che gli israeliani si diano una grande calmata e si riprendano i colloqui che erano stati interrotti.
E con tutto il casino che c’è in giro sui media ufficiali il nulla. Una foto messa lì per tre giorni di fila.
Pakistan
quindi il buon vecchio Habsburgicus (pur nella sua pochezza), che ieri sera si è lasciato andare 😀 e infatti poi si è scusato , non è che avesse proprio tutti i torti nella sua ipotesi fantascientifica e fantastorica 😀 😀 😀 😀
Ipotesi fantastorica
Ci è scappata. Di sera spengo lo Smartphone.
Poi la cerco
“Ipotesi fantastorica”
L’ipotesi di habs è che ci sia la Russia sia dietro l’efficacia degli israeliani nel colpire i target segreti iraniani.
Che i russi siano le quinte colonne israeliane in Iran;
e che quest’ultima farebbe bene a toglierseli di torno.
“Secondo il Central Bureau of Statistics israeliano, il 73,8% degli immigrati stabilitisi in Israele nel 2019 proviene dall’ex URSS, specialmente da Russia e Ucraina.
Un dato che non deve stupire, se si considera che circa un sesto della popolazione israeliana attuale è costituito da russofoni di religione ebraica e non: la più grande comunità stabilmente residente al di fuori dell’ex Unione Sovietica.
La lingua russa, sebbene non ufficiale, è la terza più parlata, dopo l’ebraico e l’arabo”
https://lospiegone.com/2020/10/14/alle-origini-del-rapporto-fra-russia-e-israele-leta-della-reazione-e-il-contributo-russo-alla-nascita-del-sionismo/
“Gerusalemme la seconda Mosca”
“Un sesto circa della popolazione israeliana è costituito da russi di origine più o meno ebraica.
Un fattore rilevante, sia culturale che politico, tuttora molto legato alla Russia e che tende ad agire come corpo separato.
Una leva per la politica estera di Putin?”
https://www.limesonline.com/rivista/gerusalemme-la-seconda-mosca-14578500/
insomma come sfogo quello di habs parrebbe abbastanza sensato
Non lo so.
A parte gli israeliani di origine russe non ho elementi su cui ragionare.
Hasburgicus ne saprà a palate.
Accogliamo volentieri le sue ipotesi fantastoriche.
Cioè l’ipotesi è che la Russia faccia il doppio gioco sostenendo al contempo Iran (a cui dà supporto per lo sviluppo del programma nucleare e missilistico per avere cooperazione militiare) e Israele (a cui dà supporto di intelligence e in cambio ha una base per le triangolazioni che nessuno sanzionerà o colpirà mai)?
@Mauricius
diciamo con calma che ovviamente NON lo sappiamo nè possiamo saperlo….converrai che però non sia impossibile, a priori, forse anche contro il volere di Putin..con cui sono stato troppo duro, altri sono ben peggio 😀
e, visto che si parla di Russia e dintorni, il “grande Stalin” nel dubbio avrebbe già scelto 😀 😀 😀
la prassi staliniana si può sintetizzare in questo: colpire anche 1000 innocenti [che poi magari saranno riabilitati :D] purchè si elimini com certezza un solo colpevole 😀
@Ros
toglierseli di torno
come sempre, hai colto con esattezza quanto volevo dire..e lo hai egregiamento sintetizzato !
@Mauricius
base per le triangolazioni che nessuno sanzionerà o colpirà mai)
sì, Mauricius..volevo dire questo…che tu hai riassunto in modo infinitamente più chiaro !
@ habsburgicus
“NON lo possiamo”
Sembra che un diplomatico Russo abbia risposto a chi gli chiedeva se in questa crisi sarebbe stato invocato il patto di collaborazione strategica fra Teheran e Mosca siglato a tre giorni dall’insediamento di Trump: ‘l’Iran non lo ha richiesto’.
Potrebbe essere un sottile richiamo al fatto che l’Iran si sia fidato troppo degli USA.
Ciao!
Andrea Di Vita
L’ unica cosa che può scongiurarlo è che intervenga Trump … ripristinando un nuovo Shah di Persia.
Uno shah messo sul trono dagli americani, verrebbe accolto con favore da un popolo fieramente nazionalista come quello iraniano?
@Mirkhond
che lo sia o no, conta poco….
la restaurazione monarchica è l’unico modo per impedire la disintegrazione dell’Iran (e dunque non è detto che i vincitori la favoriscono, anzi temo di no..appunto per questo gli iraniani dovrebbe vincere la ripugnanza per i Pahlevi e proclamarli LORO)
bisogna essere oggettivi, freddi e disincantati…..il regime degli ayatollah è finito, anche se potranno ancora volerci due-tre giorni*, insomma siamo al 22-23 luglio e non ancora al 25 luglio
su fb un contatto (con cui onestamente non sono in ottimi rapporti sed amicus Plato sed magis amica Veritas..ci ha preso e lo riconosco), un filo-ucraino fanatico ma del genere radicali/Più Europa (antiputinismo esasperato ma di “sinistra laica”) e naturalmentefiloisraeliano estremo (del genere “diritti delle donne conculcati dai barbuti” :D), come tipico in quei milieux lì 😀 :D, ha scritto un post dando per finiti gli ayatollah, che io sappia il PRIMO….e ha ragione
io purtroppo non oso espormi là su fb (se potessi come “habsburgicus” lo farei), e quindi perderò l’occasione di potermi vantare di aver predetto la fine degli ayatollah già domenica 15 giugno (lo pensavo prima del post di quel contatto, credetemi)….
vabbè, dirò qui apertis verbis che l’Iran islamico iniziato il 22 bahman 1357 (11 febbraio 1979 d.C) è finito il 26 khordad 1404, anche se ufficialmente potrebbe durare un po’ di più, esattamente come gli Assiri persero il regno nel 612 a.C (caduta di Ninive che dettò commozione in tutto l’Oriente) ma Ashshur.uballit continuò a regnare ad Harran fino al 609 a.C
*possibile tuttavia che gli ayatollah, da emeriti vigliacchi, si prostrino a Netanyahu [secondo voci già avrebbero offerto la resa via Oman..Bibi tanta voglia di risparmiare quella gente non l’avrebbe, ma con pressioni di Trump, ecc, potrebbe “accettare” il mantenimento degli ayatollah “al potere” (si fa per dire :D)..poi certi “alternativi” ci diranno che l’Iran ha vinto e che Israele si è ritirata per paura dell’Iran 😀 😀 😀 sarebbe la soluzione peggioree per tutti, iraniani in primis, diciamo un Saddam 1991-2003
@Andrea
Sai cosa mi suggerisce che stavolta i sionisti abbiano azzannato un boccone troppo grosso?
La loro ostinazione nel pubblicare elenchi di autorità nemiche e scienziati nemici assassinati.
Abituati come sono a dare la caccia a gruppetti di ‘terroristi’ e a criminali nazisti, a Tel Aviv sono abituati a considerare ogni assassinio riuscito alla stregua di una vittoria militare.
Ma non lo è.
ci ho riflettuto molto (in genere tutto quello che scrivi è molto, molto interessante, anche sulla questione ucraine ove abbiamo opinioni differenti) e riconosco che potresti avere ragione alla grande ! chapeau per l’acutezza !
en passant, l’Iran sembrerebbe meno debole di quanto molti pensavano (fra cui io stesso) anche se potrebbe essere una percezione non del tutto corretta…..
vedremo
possibilmente ha avuto ragione Mauricius (un altro commentatore con cui sono abbastanza spesso in disaccordo ma che nondimeno leggo sempre con il più grande interesse) sostenendo che 1.Israele non può farcela senza gli USA; 2.non sarà facile a Israele ottenere l’intervento USA, anche se Mauricius ammette che ciò non sarebbe impossibile rebus sic stantibus (in questo avvicinandosi alla mia lettura della situazione rispetto alla tua) nella realtà, può succedere di tutto e noi non ne sapremo nulla finchè il fatto non accada 😀
ciao !
Sempre sull’argomento, gli israeliani orami è da giorni che chiedono l’intervento USA
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/06/15/axios-israele-chiede-a-usa-di-unirsi-a-guerra-contro-iran_fc62b8a8-71e6-40e0-a6ac-889185ee7119.html
Ma gli altri paesi arabi, anzi i paesi arabi dei dintorni cosa ne pensano?
Per quel po’ che ne so l’Iran in certi casi e’ visto come un nemico sobillatore di destabilizzazioni, disordini e rivolte.
Ho visto su internet memi di gente felice che Israele e Iran si stiano bombardando tra di loro.
gli arabi moderni non hanno mai brillato per senso politico 😀
per il resto, d’accordissimo
al momento, da quanto pare [sottolinero PARE, in quei luoghi nulla è mai come sembra]
1.fanaticamente pro-Israele: al-Sisi, il Re di Giordania. gli Emirati (se ben guardate sono anche i tre che hanno del tutto abbandonato i palestinesi di cui sono divenutoi francamente NEMICI non solo indifferenti, indifferenti sono gli occidentali, siamo su un altro ordine)
2.pro-Israele ma con juicio: Qatar, che continuò ad ospitare palestinesi
3.pro-Israele ma meno di quanto fosse lecito aspettarsi: Arabia Saudita; vedremo presto se bluffa: il Bahrain dipende dai sauditi (in Bahrain accettano anche moneta saudita al tasso 1 BD=10 SAR, a me una volta dovevano darmi mezzo dinaro e mi hanno dato con nonchalance 5 SAR :D); il Bahrain riconosce Israele; se veramente Riyadh volesse, potrebbe obbligare il Bahrain a rompere le relazioni diplomatiche con Israele in un attimo; se lo farà, vuol dire che Bibi ha rotto i cosiddetti anche a MBS
4.se ne fregano e mantengono un basso profilo: Oman e Kuwait
5.debolmente contro Israele ma impotente: Iraq e Libano
Siria nuova ? boh..di fatto ha altro cui pensare, tendenzialmente pro-Israele/se ne frega
Beato chi può permettersi il biglietto 🎟 per Elysium … la Terra sarà un’ immensa boccia di rusco, macerie e scorribande. ☹️
Come prevedibile, l’ Iran ha reagito …
per chi ha la strana idea che la Russia di oggi sia un baluardo dei “valori morali” 😀 😀 vero, Moi ? 😀
costei, su Telegram (si presenta come Lina, 22 anni e precisa che è “nuova”) si mette all’incanto e, scrivendo in russo, non si rivolge certo in primis ai boccaloni italiani che non la capirebbero 😀 😀
e mica chiede poco, eh 😀 😀
2 ore, 36.000 rubli [oltre 360 E]
4 ore, 60.000 rubli [oltre 600 E]
notte, 110.000 rubli [oltre 1100 E]
giorno [scilicet “intero”], 170.000 rubli [oltre 1700 E]
questa è la Russia che dovrebbe essere il baluardo contro la decadenza morale dell’Occidente corrotto 😀 😀 e da questa gente alcuni sperano di porre termine alla decadenza nostra ! 😀 😀 😀
https://t.me/c/1330576690/13373
habsburgicus: “2 ore, 36.000 rubli [oltre 360 E]”
“….e anche sul prezzo c’è poi da ridire ben mi ricordo che pria di partire v’eran tariffe inferiori alle tremila lire… sgrunt ☹️”.
https://youtu.be/5jvnYtYswJY?si=srC8XHeZLJVz_hM_
Carlo Martello di De André
la miglior Genova 😀 😀 😀
@habs: “la miglior Genova”
La musica di De André, e il testo con la scelta dell’ambientazione medioevale di Villaggio
“…È mai possibile, o porco di un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane?…”
Le puttane stanno dappertutto. Non vedo perché la Russia dovrebbe essere un’eccezione.
Leggo ora lo sfogo di Habs contro la Russia amica di Israele…
naturalmente noi facciamo finta di non sapere che Habs lavora per i servizi segreti e fa opera di disinformazione 😉
e gli rispondiamo come se lui non lo sapesse già benissimo, ma…
ho dato un’occhiata a un noto sito russo, e la pensano esattamente al contrario.
Fanno cioè notare che l’attacco israeliano in Iran “dall’interno” ha avuto la stessa dinamica dell’attacco alle basi dell’aeronautica russa “dall’interno”, e suppongono un coordinamento israeliano di entrambi.
Poi, come su questo blog si ricorda il numero di russi che vivono in Israele ecc., là si ricorda che Zelenski è di origine ebraica (nazista a giorni alterni 😉 ) e così via.
(In realtà in Israele vivono tantissimi russi e tantissimi ucraini; Putin aveva una specie di “rabbino di corte” dei Chabad-Lubavitch- con parentele in Italia tra l’altro- che però credo si sia defilato dopo le sanzioni, mentre l’Ucraina è nota per il paese di Uman patria di un’altra importantissima dinastia chassidica, ma queste cose sono puro folklore e non c’entrano assolutamente NIENTE con la guerra in corso).
In realtà, per il poco che ne sappiamo, i due attacchi si assomigliano davvero: presuppongono la presenza di un nucleo in loco, assai probabilmente se non sicuramente aiutato dall’opposizione locale, che ha preparato una base per i droni con largo anticipo, e poi un attacco il cui risultato è forse più importante sotto il profilo dello spettacolo/media che sotto quello dei risultati concreti
(poi ampiamente esagerati dalla propaganda).
Trovo difficile pensare che la stessa idea possa essere venuta a due servizi segreti contemporaneamente senza un minimo di confronto/scambio di idee.
e la NATO come terreno di scambio di tali idee mi sembra più probabile di qualche pensionato slavo nei bar di Tel Aviv 😉
Leggo invece che Andrea Margelletti presidente di un ente dal vago nome di “Centro Studi Internazionali”, “consulente del Senato e della Camera dei Deputati”
(sul quale ho tratto le facili conclusioni)
sostiene che l’Iran sia “fermo agli anni Settanta” e che Israele possa entrare e uscire dall’Iran come vuole.
SE fosse così… non credo che Israele si sarebbe preso la briga di fare una guerra di tale portata (che ha già portato morti in Israele, cioè…)
diciamo che mi sembra una stima ottimistica, o pessimistica secondo i punti di vista, in ogni caso esagerata.
Il dislivello tecnologico c’è, ma la tecnologia non è tutto.
Poi, francamente. spedire un missile per ammazzare un generale nel suo appartamento NON richiede tutta questa sofistica tecnologia, basta sapere l’indirizzo eh…
Mi vedo costretto a correggere il ‘cartellino’ di maestro d’ironia che avevo applicato a PinoM, quando non trovando un «rispondi » ho messo in coda alle ore 11:29 pm del 13/06 il mio desiderio di partecipare alla ventilata rimpatriata nel Giardino d’Oltrarno: PimoM è un finissimo analista che sarebbe degno del più esclusivo circolo di ex agenti dell’M16.
Pier Paolo Donati
Mi prendi in giro, ma lo fai con garbo e lo accetto!
Non intendevo prendere in giro, ma riferirmi all’‘analisi’ del profilo di abs. Sono un novizio, non ho ancora preso la mano agli ‘interventi’, e non credo ne avrò bisogno. In ogni caso, siete tutti una grande ‘compagnia’ per me. Grazie.
PPD
Mi correggo Habs
ma niente niente si fosse forse mica ad essere quel Pier Paolo Donati organologo e organista già redattore di “Paragone Arte”🤔?
https://paragone.it/
https://www.ilmondodellafotografia.it/2021/07/27/pier-paolo-donati-il-maestro-del-1336/
in ogni caso, mi permetto e arrischio, un benvenuto😀
Sono quello, ovvero sono io.
Grazie del benvenuto.
Mi sono dimenticato di dire che sono ancora redattore di Paragone Arte. Come vedi, mi emoziono.
Per Pier Paolo
Che piacere risentirti!
https://italy.news-pravda.com/world/2025/06/15/209449.html
Continua la saga dei falsi sistemi antiaerei distrutti da Israele.
Va bene per farsi due amare risate.
Su you tube Massimo Gabellini mette in risalto l’isolamento dell’Iran, l’inadeguatezza di Trump e il fatto che l’offerta di un ombrello nucleare da parte del Pakistan non ha come eminenza grigia la Cina, ma l’Arabia Saudita che pare ne finanzi l’arsenale atomico.
Insomma, per quanto mi riguarda, per ora basta così. Vedremo nei prossimi giorni come evolvono gli eventi.
In pratica cosa faranno gli Stati Uniti
@ mondo parallelo
“Gabellini”
Ecco il link al suo eccellente intervento
https://youtube.com/watch?v=8o9oVfdm0QI&si=eK7JMInp1vCWpV32
Ciao!
Andrea Di Vita
Massimo Gabellini?
Nooo
Giacomo Gabellini!
intervento piacevole e utile ad ascoltarsi anche se nel merito molto vi sarebbe da dire….
infatti io di “devastante” non ci vedo nulla e neppure la “ritorsione” ok, due bombe, ma quelli ti fanno fuori i tuoi capi da anni, è un po’ poco, no ? 😀
ma io, notoriamente, sono pessimista..oltreché ingenuo 😀
Non saprei come descrivere il tuo carattere, per quello cioè che ne traspare sul blog… e che magari è tutto diverso da come sei nella realtà..
però a me pare che tu dipingi sempre lo scenario peggiore per i tuoi gusti,,, a sentir te è sempre tutto perduto 😉 … i nemici sono fortissimi e hanno tutti gli assi, gli amici hanno in mano un pugno di mosche, e finirà a schifio… 😉
e hai un pessimo gusto nello scegliere amici e nemici 😉
a sentir te è sempre tutto perduto 😉
per noi, che abbiamo perso la nostra Chiesa con il Concilio e che abbiamo perso la patria da decenni 😀 (almeno da Maastricht…mi stavo avvicinando all’Europa proprio per averne un surrogato ma forse cambierò idea), il pessimismo è naturale oserei dire oggettivo 😀 poi Peucezio, che è più radicale di me (di gran lunga) nell’aborrire il Concilio, pessimista non è (ma lui è un uomo di Fede, ci crede…..io invece ormai tengo a pensare, disilluso, che la religione sia un’illusione e un’assurdità, comunque irrilevante…o almeno il Cristianesimo..l’Islam lo è per definizione–buddhismo e induismo vanno bene solo per bimbetti….l’unica che potrebbe essere vera è la tua in quanto effettivamente avete superato molti ostacoli e avete il vento in popps, ma chi non ha i natali “giusti” ne è escluso per definizione :D)
protesto tuttavia con forza sulla (presunta) scelta degli “amici” e chiedo venia se posso aver dato un’impressiomne errata, e prometto che non accadrà più..a me piace il popolo iraniano (splendido), ma lo vorrei sotto i Pahlevi, gli ayatollah non mi piacciono ! almeno Moi lo ha capito in modo chiaro
“–buddhismo e induismo vanno bene solo per bimbetti”
???
perché??
come si può credere a centinaia di divinità (induismo) ?
ammetto che il buddhismo sia più sofisticato, ma nei fatti quando vedi un Buddha appare un mero idolo
Per Habs
“come si può credere a centinaia di divinità (induismo) ?”
Mi sembra la cosa più ovvia di questo mondo!
habsb
“come si può credere a centinaia di divinità (induismo) ?”
se fossi religioso, sarei più propenso al politeismo…non so nulla di induismo, ma un politeismo animista tipo shintoista lo ritengo molto più naturale che il monoteismo…dovrei riflettere se è anche qualcosa di legato all’animo napoletano che come è noto ha molta più confidenza con i santi che con dio
Sarà che sono cresciuto a pochissima distanza da un tempio buddhista (scuola Zen di tradizione Zen Soto giapponese) dove andavo anche a meditare, fare arti marziali ecc. ma…
Buddha sembra un idolo, o un dio, sicuramente agli orientali, che ai miei tempi non si vedevano spesso al tempio, a meno che non fossero maestri giapponesi in visita.
Agli occidentali, compresi i frequentatori del tempio/monastero, sembrava… un simpatico complemento d’arredo, che dava un tocco di esotismo e ricordava la complessa filosofia del fondatore, ma al quale nessuno credeva come un dio.
Anzi, lo Zen esplicitamente invitava a fregarsene.
Quanto all’Induismo…
anche a me sembra che essere politeisti sia altrettanto teologicamente valido di essere monoteisti, e umanamente molto più semplice e istintivo…
Credo che se mi dessero una botta in testa e non ricordassi niente, la mia “religione naturale” sarebbe credere una bella dea femmina, possibilmente mora e con due tette così…
Habsb.,
beh, direi semmai che le religioni occidentali sono per bimbetti sul piano speculativo e filosofico.
Hanno un’altra funzione infatti, ma la superiorità intrinseca di quelle orientali mi pare palese.
Il punto è che il sacro non ha solo un valore esistenziale e individuale. e questo riscatta il cristianesimo, che non è riducibile a una filosofia.
Pino,
“anche a me sembra che essere politeisti sia altrettanto teologicamente valido di essere monoteisti, e umanamente molto più semplice e istintivo…”
Condivido e mi fa piacere (e un pizzico mi sorprende, ma nemmeno tanto) sentirlo da un esponente del più radicale dei monoteismi.
per quello che vale, condivido lo sprezzo degli antichi cristiani (e di Maometto e della Bibbia) per il politeismo!
Io degli antichi cristiani non condivido NULLA (e men che meno di Maometto e della Bibbia): meno male che è arrivato Costantino, è nata la Chiesa istituzionale e il cristianesimo delle origini se n’è andato affanculo.
Ma purtroppo riemerge carsicamente ed è tornato con Concilio Vaticano II.
parere tuo e del defunto cardinal Martini.
guarda te se devo scoprire che Peucezio è d’accordo con le peggiori tesi dei cattolici ultraprogressisti.
🙁
Habsb.,
“ma lui è un uomo di Fede, ci crede…”
Mah, non so bene cosa sia un uomo di fede.
Sono un hegeliano, convinto che alla fine c’è sempre un’integrazione e una sintesi e che il male non è assolutizzabile e non dice l’ultima parola, non per motivi morali, ma logici, perché il male non ha un’autonomia ontologica.
Cioè ce l’ha localmente, ma non nell’economia generale del mondo.
habsburgicus: “…io invece ormai tengo a pensare, disilluso, che la religione sia un’illusione e un’assurdità, comunque irrilevante…o almeno il Cristianesimo.., l’Islam lo è per definizione–buddhismo e induismo vanno bene solo per bimbetti…”
a mio parere la causa di ciò non è affatto la “qualità” di una religione rispetto ad un’altra,
ma soltanto la possibilità misconosciuta e scoraggiata di esperirla esotericamente tramite la propria carne rispetto alla sola (e spesso mera) verniciatura essoterica e superficiale che vuole contraddistinguerle.
Essere comunità di credenti come fosse statuto lascia
– soggettivamente, che è tutto ciò che conta –
il tempo che trova, l’esperirne concretamente l’esoterismo implicito diventa ben altra roba.
Ogni religione contiene, nelle sue più private stanze, il suo esoterismo pratico (esôterikos, «interno»), le sue modalità e ingredienti per il “Volo Magico”, tecniche dell’estasi, a cui verrà poi dato un’interpretazione confacente ai rispettivi dogmi:
gli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, l’Esicasmo, il digiuno protratto e meditativo nella clausura di una celletta di convento per il Cristianesimo, al Misticismo dei Sufi nell’Islam e via dicendo per tutte le altre Induismo e Buddismo comprese.
In ognuna può operarsi un’induzione a una trance profondamente dissociativa di premorte
(Obe-Nde) durante la quale vi è la possibilità di compiere un viaggio extracorporeo in altri mondi spirituali (alla casa del Padre) e convincersi della loro esistenza onde ottenerne un cambiamento reale ed iniziatico.
Curiosamente nei mezzi dati d’esperire tale praticità «interna» ogni religione è assai simile ad ogni altra, ne cambia solo l’interpretazione.
Di questa praticità comune ne scriveva Aldous Huxley ne “La Filosofia Perenne”
https://www.adelphi.it/libro/9788845911408
“…Si possono trovare rudimenti di questa Filosofia Perenne nelle dottrine tradizionali dei popoli primitivi in ogni regione del mondo, mentre nelle sue forme compiutamente sviluppate essa trova posto in ognuna delle religioni più elevate…”
Alla religione usata come funzionalità sociale di collante e regolazione comunitaria basta la sola credenza, ma se si vuole toccare con mano qualcosa (gli Indios sudamericani del cristianesimo non digerivano che ci si limitasse a parlare di Dio e non con Dio, cosa per loro fondamentale nella tradizionale pratica “visionaria”) questo mero credere non basta;
ma soprattutto non serve.
E’ – appunto – soggettivamente irrilevante e da bimbetti in classe col comune colore del grembiulino.
Non a caso anche i Greci avevano i “Misteri” grandi e piccoli, riti eleusini e dionisiaci ecc. onde rapportarsi alla dimensione spirituale attraverso modalità esperibili.
Esattamente come gli Indios.
Quando la religione perde la sua funzionalita pratica essoterica diventando astrazione di dogmi e parole sole può benissimo
(anzi perfino meglio, infatti tale praticità assai spesso viene scoraggiata e avversata) mantenere la sua influenza politica e identitaria ma rischia di diventare spiritualmente vuota, e vana.
Ricorderei che ogni religione “superiore” nasce pur sempre da un sostrato di sciamanismo animista assai pratico nelle sue modalità di utilizzo.
In effetti quasi tutte le società antiche erano politeiste, tranne gli Ebrei (che all’inizio lo erano anch’essi) e gli Zoroastriani.
Ma il Monoteismo sorge gradualmente e Giudaismo e Zoroastrismo nel VII-VI secolo a.C.
La forma mentis religiosa umana naturale è appunto il politeismo. Il Monoteismo invece è qualcosa di calato dall’alto, un mistero secondo uno studioso ebreo.
Il Politeismo spiega le contraddizioni in modo “infantile” con le divinità in contrasto fra di loro, o con il Fato che le umanizza … il Monoteismo propone il “Mistero”.
Intanto Trump dice che risolverà tutto a breve. Immagino nominando Putin mediatore.
https://www.reuters.com/world/middle-east/trump-says-iran-israel-will-have-peace-soon-2025-06-15/
“I do a lot, and never get credit for anything, but that’s OK, the PEOPLE understand”
Induismo : religione = Cinese : linguistica ?
Nel senso che Politeismo e Scrittura Logografica appaiono al Resto del Mondo come ingenuità e complicazioni incomprensibili.
In parte (!) è ancora logografico il Giapponese come in parte (!) è ancora politeista il Cattolicesimo, specie in SudItalia, Europa Mediterranea, America Latina e Africa Nera non Musulmana.
Al Sud Italia per moltissima gente ancora oggi Padre Pio e San Gennaro sono ancora visti come Zeus e Poseidon … con l’ aggiunta del “Karma” inteso come un mischione di Fatalismo e Pappappero Gné-Gné.
Nel frattempo, con Rita al posto di Luciano nel senso di De Crescenzo, il livello medio di competenza linguistica in Italiano è sceso (!) rispetto a 40 anni fa !
comunque, ponendoci da un punto di vista puramente e “altamente” storico (che ci è più congeniale) la (verosimile) fine della Repubblica Islamica significherebbe la fine del terzo periodo di semitizzazione dell’Iran
la PRIMA semitizzazione fu quella del VI secolo a.C, con l’influenza babilonese e la creazione dell’alfabeto cuneiforme antico-persiano (al più tardi sotto Cambise, c’era già sotto Dario e vi sono iscrizioni -disputate- di Ciro) 1bis fu l’aramaizzazione della lingua in età partica
la SECONDA semitizzazione fu quella nata dall’invasione araba, un vero punto di svolta, culminata con le battaglie di Qadisiya (637 d.C) e Nehavend (642 d.C) e la morte di Yazdgard III nel 651/652 d.C a Merv, come 1000 anni Dario III (330 a.C): conseguenza fu l’islamizzazione e l’arabizzazione parziale (persiano scritto in caratteri arabi, dal IX/X secolo)
la TERZA semitizzazione fu quella del regime islamico khomeinista, durato dal 1357 al 1404 (febbraio 1979-giugno ? luglio ? agosto ? 2025)
lo Scià era l’Aryamehr, non obliamolo
@ tutti
Sento da più parti che dopo la condanna Cinese dell’aggressione Israeliana all’Iran container Cinesi sono entrati in Iran da Afghanistan e Pakistan.
Se la cosa fosse confermata e si protraesse nel tempo, ciò potrebbe favorire la logistica di Teheran in un conflitto prolungato.
Ciao!
Andrea Di Vita
io crederò a un coinvolgimento diretto cinese solo quando gelerà a luglio 😀
comunque, mai dire mai…..staremo a vedere
i filo-iraniani (su telegram) cercano in ogni modo di crearsi delle speranze: pensate che uno ha interpretato una delle solite scosse sismiche nel Sistan va Baluchistan [al sud-est, verso il Pakistan….lì c’è la mitica dogana di Rimdan vicino a Chabahar che a causa di N. e degli ayatollah non mi sarà possibile fare, così mi fanno pure perdere il visto pakistano che non è facilissimo da avere !] come un esperimento nucleare gentilmente fornito dai pakistani 😀 😀 😀 e il tipo estasiato diceva “voglia il cielo che sia così..la guerra finirebbe in un secondo” 😀 😀 😀 😀 ma vi rendete conto che gente c’è al mondo !!!!
Coinvolgimento diretto no, però sostegno indiretto perché no? Alla fine la tecnologia missilistica iraniana sembra un ibrido tra quella russa e quella cinese.
@ habsburgicus
“luglio”
La prima a rimetterci da un regime change filoUSA è la Cina, di cui l’Iran è il primo fornitore di petrolio. Tant’è che il Pakistan, oggi pesantemente finanziato da Pechino, appoggia l’Iran.
Ciao!
Andrea Di Vita
su Telegram (e poi vado a dormì :D)
ci sarebbe da fare un discorso sui canali politici in telegram
innanzitutto telegram è provincia di Putin e degli anti-israeliani
su telegram, Putin è una divinità..più di qui 😀 un Putin sovrumano che sa tutto, vince tutto, prevede tutto, anche quando perde lo fa per una finta machiavellica in modo da stravincere all’indomani 😀 un Putin anti-americano e sostenitore di tutti gli “oppressi” dalla kattiva America e dall’Europa
l’Iran è anche esaltato ma in modo indiretto..su telegram dominano gli anti-israeliani e dunque gli ayatollah sono esaltati non in sè ma solo in quanto anti-israeliani doc…..
tipico di telegram è una visione fumettistica in cui l’ “asse del Bene” (Putin, Khamene’i, Xi, Kim, l’eritreo Afeworki che gode prestigio e ha i suoi aficionados), con sullo sfondo Lula, Maduro, Diaz Canel e Ortega senza obliare Fico, è visto come un blocco unico che mai permetterebbe il trionfo del “Male” (USa, Israele, UE, Emirati, al-Sisi, Etiopia e anche India) in una lotta epocale in cui alla fine Xi interverrebbe come un deux ex machina e darebbe scacco matto…. i loro Profeti sono Orsini, Travaglio e alcune figure estere come Pepe Escobar ecc
Telegram politico è un’esperienza da fare 😀
@ habsburgicus
“Telegram”
È vero che ci trovi di tutto.
Ma è anche l’unico posto dove – ad esempio – si vede un ipersonico Iraniano colpire la raffineria del porto di Haifa. A sentire i mass media nostrani sembra che solo Israele colpisca bersaglio non a casaccio.
Comunque per adesso di colpire le centrifughe Israele se lo può scordare.
Ciao!
Ebadi: “In Iran il regime è indebolito, ora il popolo si sollevi per ottenere la democrazia”
https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/16/news/shirin_ebadi_nobel_pace_intervista-424671484/
https://italy.news-pravda.com/world/2025/06/16/210232.html
Brutto risveglio.
L’America entra in campo con aerei, portaerei e chi più ne ha più ne metta.
E quindi ora si sa cosa molto probabilmente faranno gli Stati Uniti
Vedremo le reazioni.
Vien quasi da sperare che nessuno prenda le parti dell’Iran, ma francamente mi sembra troppo comoda …..
Io che leggo la Pravda che rimanda a telegram mi sento un po’ un comunista di altri tempi. E invece sono un semplice ecologista per diletto.
Ma cosa ci si può fare? Tutti i media nostrani sono ammutoliti, persino quelli che lasciavano trapelare qualche informazione in più sulla guerra in Ucraina. Tacciono. Sembrano impauriti.
Qui poi il povero Miguel si affanna perché si cambi argomento. E in fondo ha ragione.
Kelebek non è nato per questo
@ mondo parallelo
“Pravda”
Leggo si tratta soprattutto di aerei cisterna. Sosterrebbero l’aviazione di Tel Aviv. Ma senza un cambio di regime nemmeno la a NATO vinceva a Belgrado. E finché non distrugge le centrifughe Israele perde.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mah, terrei in mente la strategia degli Houthi
Grandi bombardamenti, portaerei, ma non sono riusciti nemmeno a fargli un graffio.
E gli houthi sono stati ben istruiti dagli iraniani.
Adesso pare che l’America ci stia cadendo dentro, e Cina e Russia non ancora. Se Hasburgicus ci azzecca, allora se ne staranno rigorosamente ai margini.
Io spererei che l’Iran se la possa cavare da solo.
Salvo atomiche israeliane a go go.
Altrimenti saranno cavoli amari per tutti.
Sai che non ricordo il regime change a Belgrado in contemporanea con la guerra aerea? solo la fine della “guerra” in Bosnia e in Kosovo
Milosevic cadde molto dopo
@ FRancesco
“non ricordo”
Hai ragione!
Mi sono sbagliato, ho detto una fesseria. Chiedo venia.
Ciao!
Andrea Di Vita
you’re welcome!
Francesco
Pare che la gittata dei missili Iraniani arrivi possa arrivare potenzialmente (!) da Roma in giù, a colpire basi USA .
Per una volta faccio l’Andrea: mi preoccupa di più che possa colpire città italiane, che le basi USA badino a se stesse, sono grandicello ormai.
😉
@ Francesco
“Italiane”
Per una volta, su qualcosa sono cautamente ottimista 🙂
Ora che non ci sono più (?) i sottomarini nucleari USA all’Asinara, sospetto che gli unici bersagli degni di nota per degli Iraniani che ce l’avessero con noi in Italia sarebbero la base NATO di Napoli e la base aerea di Sigonella in Sicilia. A Grottaglie (TA) c’è una base della nostra Aeronautica, che però finora non è coinvolta.
Ma sono abbastanza tranquillo per tre motivi:
a) Da Sigonella partono i droni per il Mar Nero; un attacco lì farebbe un grosso favore a Putin più che a Teheran.
b) A Napoli c’è una base NATO; sarebbe stupido per l’Iran mettersi contro tutti i paesi dell’Alleanza che hanno a rotazione personale lì, quando il loro nemico sono solo quei Paesi che riforniscono in volo gli aerei Israeliani.
c) Come con la Russia, pochi paesi occidentali hanno rapporti migliori con l’Iran – nonostante tutto – dell’Italia. Saremmo gli ultimi ad essere coinvolti …se appena appena il governo di Roma pensa agli interessi nazionali.
E quest’ultimo è davvero un grosso, grossissimo ‘se’.
Ciao!
Andrea Di Vita
1) mi stai dicendo che i droni da ricognizione che sorvegliano il campo di battaglia in Ucraina partono da Sigonella? ma certa gente ha la benzina gratis?
2) abbiamo chiuso l’Asinara? non capisco bene il senso di far entrare un sottomarino a propulsione nucleare in un bacino piccolo come il Mediterraneo ma ancora meno quello di chiudere una base navale
3) non ci sono veri interessi nazionali contrapposti ai veri interessi dell’Occidente, non fare l’errore di Benito
4) l’Iran avrebbe bisogno di ALTRI nemici? mi sembra che abbia le mani piene già così
Ciao!
Arriveranno tsunami umani di Profughi … e in passato PURTROPPO si è avverato DI FATTO quello che profetizzò Dominik Tarczyński.
☹️
NON so se sia vero… ma ho sentito dire che la Aviazione Iraniana era già obsoleta ai tempi del primo (!) TOP GUN !
Sperando che nessun Pilota Iraniano sia come Mav, ovviamente.
Roma Pride 2025, sagome di Netanyahu, Trump, Musk e Rowling a testa in giù
https://www.adnkronos.com/cronaca/roma-pride-2025-netanyahu-trump-musk-rowling-testa-giu_43ruBMSCpc2l9hbOOWkEbU#google_vignette
hai notato come codesto Pride sia passato sotto silenzio? forse non sono l’unico a essersene rotto le palle e ad auspicare un silenzio tombale
.. Be’, ci sta che un repentino conflitto Israele VS Iran dagli esiti imprevedibili gli rubi la scena, no ?
spero sia qualcosa di più profondo
ricorda che per il provincialismo italico conta più un peto a Roma che una esplosione atomica oltre confine!
Ciao
e come Catone su Cartagine non mi stancherò di ripetere cetero autem Pahlavos restaurandos esse 😀
@Andrea
il problema non è un regime filo-americano, quello è certo (la Repubblica islamica sarà presto storia e io sono sinceramente fiero, probabilmente l’unico qui, di averla vista e ovviamente quello che dicono i gazzettieri è tutto falso, l’Iran islamico era un paese tutto sommato civile, aperto [troppo !] e soprattutto affascinante …la sorte mi impedì di vedere la Siria di Assad e di trombarmi Belén, almeno mi ha dato questo contentino 😀 :D)
guardala in un altro modo
se si restaurano i Pahlavi, con il tempo il regime potrebbe affrancarsi dall’America..lo Scià era meno filo-americano di quanto si creda o meglio lo fu ma per obbligo..e credo che l’America (il Deep State) e Israele non siano estranei alla caduta dello Scià come lui stesso disse, amaramente in un passo, del suo ultimo libro
altrimenti vi sarà la soluzione preferita da Israele e dagli USA..la balcanizzazione dell’Iran
ecciteranno i curdi, gli arabi, i beluchi, le stesse tribù persiane..e inizierà la Notte
i Pahlevi, che a te non piacciono (e rispetto la tua opinione), sarebbero un katechon..confido che i militari iraniani lo capiscono..per il loro bene, non per il mio 😀
A me pare che Israele sia un grande sponsor proprio dei Pahlevi…
lo vorrei perchè so quanto siete forti 😀
tuttavia ne dubito..però sinceramente spero di sbagliarmi e che sia come dici tu !
i Pahlavi sarebbero la soluzione migliore per l’Iran, per Israele, per l’Europa, per tutti…
tranne per i mullah 😀 ma qualcuno che se lo prenda nel didietro, scusate la caduta di stile, ma ci deve pur essere 😀 😀
io ricordo che si parlava di alleanza tra Israele e Iran per lo sviluppo dell’atomica
certo, si potrebbe ipotizzare una concorrenza per il posto di “miglior amico degli USA nel Medio Oriente” ma allora c’erano pure l’Arabia Saudita, la Turchia laica … insomma mi pare uno scenario poco verosimile
Ciao
@ habsburgicus
“pahlavi”
Tu sai che dopo la caduta sponsorizzata da UK e USA di Mossadegh fu messo in piedi uno Scià fantoccio che inondò il paese di dollari con una modernizzazione fasulla e sprechi faraonici. Quanto fosse amato lo descrive bene Kapuściński in “Shainshah”.
Qualunque governo diverso dalla teocrazia – che unisce il popolo con la religione – dovrebbe seguire la stessa strada dei laicisti come Kemal Atatürk. Ma senza il carisma che a Kemal derivava dalla vittoria sui Greci degli anni Venti. Sarebbe un governo tipo Badoglio post Cassibile. L’unico modo per durare sarebbe un nazionalismo militarista aggressivo anche peggiore dell’attuale, perché non ci sarebbe più nessuna fatwa di Khomeini a vietare la Bomba in un paese animato dal culto del martirio e animato da una furibonda sete di vendetta. Il tutto in un paese di novantadue milioni di abitanti che, una volta rimessosi in piedi economicamente – ecco perché insisto sulla Cina – di Bombe ne fa quante ne vuole perché tecnicamente ne e’ all’altezza: mica li puoi fare fuori tutti come a Gaza. Il che fa capire anche l’ostinazione di Washington a tenere l’Afghanistan: è l’unico paese che confina contemporaneamente con l’Iran e la Cina, e consente a questa di rifornire Teheran essendo animato da una ostilità antiUSA anche maggiore di quella
Iraniana.
Ciao!
Andrea Di Vita
Credo che l’unico scenario positivo per l’Iran sia lo screditamento della leadership principalista e il rafforzamento dei riformisti, che porti ad una reale vittoria elettorale alle prossime elezioni (senza l’anatra zoppa che c’è adesso) e che ciò conduca a riforme progressive.
L’alternativa principale è il rafforzamento dei principalisti per via della guerra.
Ma quello su cui tutti in Occidente sembrano puntare è un Badoglio.
Mauricius,
“Credo che l’unico scenario positivo per l’Iran sia lo screditamento della leadership principalista e il rafforzamento dei riformisti, che porti ad una reale vittoria elettorale alle prossime elezioni (senza l’anatra zoppa che c’è adesso) e che ciò conduca a riforme progressive.”
Ma perché questo sarebbe un bene per l’Iran?
Perché a mezzo Iran quelle regole non piacciono più e per questo ha eletto l’attuale presidente. Il resto sono storture del sistema politico iraniano che limita l’esercizio della volontà popolare.
Ma chi dice che quel mezzo Iran abbia ragione e sappia qual è il bene della nazione?
Nessuno deve dirlo: lo lascerei decidere agli iraniani e al loro voto cosa pensano sia meglio per loro.
Non credo nella democrazia.
Va bene in Occidente come contenimento dell’elitarismo che si sta imponendo (ma parlo della democrazia plebiscitaria), ma in Iran c’è una classe dirigente seria, che può fare da guida anche senza sottomettersi agli umori popolari.
Per Peucezio
“Ma perché questo sarebbe un bene per l’Iran?”
Io ho conosciuto due tipi di iraniani – tutta gente colta che se ne è andata dall’Iran anni fa.
Una minoranza di una persona (ma molto in gamba, con cui ho spesso a che fare) condivide sostanzialmente la visione del governo attuale, ma lo considera piuttosto ottuso e inevitabilmente un po’ corrotto, come capita a chiunque stia al potere da troppo tempo.
Gli altri sono invece cultori della Gloria Ariana, razzisti e antisemiti: non ce l’hanno con gli ebrei, ma odiano i “selvaggi del deserto” che avrebbero distrutto la “più grande civiltà del mondo”. E ovviamente odiano armeni, georgiani, azeri, curdi, baluchi e tutte le altre minoranze.
Mai conosciuto un iraniano “filo-occidentale”. Esisteranno, immagino.
più nessuna fatwa di Khomeini a vietare la Bomba
@Andrea
se la fatwa è vera, e purtroppo temo lo sia, questo è un ulteriore crimine -anzi il peggiore e più nefasto per la sua Nazione- di Khomeini seppur in buona fede 😀 infatti se l’Iran, con astuzia e senza parlare tanto, avesse iniziato a costruirsi piano piano la bomba atomica sin dagli ’80 quando il mondo pensava ad altro, oggi l’Iran sarebbe al sicuro come è la “Corea democratica” dove non si fa caso ad una (presunta) divinità in cielo ma solo a Kim in terra :D…e i palestinesi non farebbero la fine che stanno già facendo e che è ormai inevitabile…..questa fatwa, e almeno ciò ti farà piacere, in un certo senso dà ragione al vecchuo Marx quando definì la “religione l’oppio del popoli”
la religione è per i deboli..e purtroppo in questo mondo vincono i forti
“se la fatwa è vera…”
La Repubblica Islamica era stata messa su per questo: gli iraniani volevano lo Stato etico, con una leadership inflessibile e incorruttibile. Era naturale che facesse scelte anche sconvenienti pur di tenere fede a queste che erano le sue premesse fondamentali.
“modernizzazione fasulla” mi pare un giudizio poco generoso e poco condivisibile
hai solo un libro per sostenerlo o anche altri argomenti?
in più di minoranze non mi pare che l’Iran ne abbia moltissime: i Beluci, qualche curdo, arabi saranno tre o quattro …
non mi aspetto che diventi neppure come l’Iraq, figurati come la Jugoslavia!
Ciao
@ Francesco
“fasulla”
Non è giudizio mio, ma di Kapuściński.
Ciao!
Andrea Di Vita
Kapuściński.
che insomma. non è Kim Il-Sung per i nordcoreani 😀 😀
Per Francesco
“in più di minoranze non mi pare che l’Iran ne abbia moltissime: i Beluci, qualche curdo, arabi saranno tre o quattro …”
I persiano costituiscono circa il 60% della popolazione, il resto sono minoranze etniche.
E lì il discorso si fa complesso, perché mentre esistono forti movimenti indipendentisti, allo stesso tempo c’è una bella differenza per loro tra uno stato che rappresenta una religione universale e che rigetta il nazionalismo; e i nazionalsocialisti ariani filo-Scià.
Non ne avevo idea! credevo ci fossero solo i Belusci e quattro gatti di Kurdi.
Come le trattava lo Shah, queste “robuste” minoranza etniche?
essendo animato da una ostilità antiUSA anche maggiore di quella
Iraniana
non è vero–
i talebani di oggi sono saggi e cercano in ogni modo di non irritare gli USA..
io so di americani che hanno visitato l’Afghanistan (compreso uno di cui ho letto l’interessante e dettagliato rapporto di viaggio con un cognome chiaramente ebraico che presumo, altrimenti son proprio fessi :D, abbiano notato anche i talebani quando gli hanno fatto il visto a Termez, in
Uzbekistan) senza alcun problema, e i talebani non guardano a eventuali (e rari) timbri di Israele..a differenza dell’Algeria, paese “moderato” ma dove ogni rapporto con Israele è ancora stigmatizzato
insomma i talebani di oggi , a differenza di quelli d’antan, sembrano dire “lasciateci applicare il Corano in patria, e noi vi lasciamo stare”
so di donne viaggiatrici, che seguo, che hanno visitato da sole l’Afghanistan dunque è possibile che ufficiosamente i talebani non osino applicare del tutto il Corano neppure alle donne straniere…a loro basta poter opprimere in santa pace le donne loro 😀 😀
quindi io non conterei su un Afghanistan anti-USA
@ habsburgicus
“i talebani di oggi sono saggi”
E’ la saggezza del vincitore, il non voler stravincere.
Però anche se hai ragione il mio discorso non cambia: l’avvio della Via della Seta 2.0 per Kabul è una manna dal cielo, e un Iran filoUSA è la condanna a morte di tale Via (da sostituirsi, agli occhi di Netanyahu, con la Via del Cotone che coinvolge l’India (antiPakistana) e l’Egitto (antiFratelli Musulmani, dunque anti Hamas). Oggi i Talibani possono anche evitare di irritare gli USA inutilmente, ma il loro punto di riferimento ovvio è la Cina. Come il Vietnam, ma senza contese di confine.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma scusa, non è che a loro andrebbero benissimo entrambe le Vie?
per andare dall’India al Medio Oriente, bocciato il Pakistan, rimane appunto l’Afganistan!
ammesso e non concesso che queste rotte di terra abbiano senso
Ciao
l’Afghanistan non confina con l’India, Francesco
neppure de facto? ho in mente confini assai contesi e assai in quota ma, lo ammetto senza remore, non li ho in mente con grande precisione
grazie
gli inglesi lo hanno previsto…
e nel 1895 hanno imposto l’asegnazione all’Afghanistan del corridoio del Wakhan, che oggi divide il Tagikistan dal Pakistan (e confina con la Cina) per impedire ogni contatto diretto fra l’Impero russo (e i suoi satelliti….quelle aree oggi tagiche erano sotto l’Emiro di bukhara) e l’Impero britannico dell’India, che aveva il Pakistan odierno
la colpa è sempre di Londra 😀
https://en.wikipedia.org/wiki/Wakhan_Corridor#/media/File:Corridoio_del_Vacan.JPG
@habs
E’ quello che ha sempre detto Massimo Fini nel suo “Mullah Omar”, ma secondo lui i talebani/afghani sono sempre stati cosi’, dice che mai si comportarono da terroristi (in suolo straniero), gli basta essere “padroni a casa loro”.
Dice che nell’abbattimento delle due torri non c’era implicato direttamente un solo afghano/talebano, eppure la furia vendicativa si abbatte’ solo su di loro (presumo dicendo a nuora affinche’ suocera intendesse, visto che la cina all’epoca era inesistente, tanto che le si concesse di entrare nel WTO a condizioni di estremo favore, ad esempio senza che la sua moneta fosse prezzata dal mercato, da cui i terribili squilibri macroeconomici-mercantilistici attuali).
E’ un libro che vi consiglio, se non altro e’ scritto bene da uno dei nostri grandi giornalisti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa chi lo ha letto. Io lo lessi molti anni fa quando usci’.
grazie del consiglio…lo leggerò appena riesco a procurarmelo !
concordo con Fini sul fatto che i talebani siano sempre stati molto “inward looking”
però la protezione ad Al Qaida la davano eccome e quelli erano attivi a 360 gradi!
e peraltro credo anche che il miglior periodo per il popolo afgano sia stato quello di “occupazione” occidentale, non i regimi dei talebani e neppure i governi dei liberatori dai sovietici, tutti presi ad ammazzarsi tra di loro
@ francesco
“il miglior periodo”
Sembra che loro non fossero d’accordo, vista la rapidità con cui l’esercito di Kabul si è dissolto appena scappati gli USA.
Ciao!
Andrea Di Vita
eh no caro, quella non è una prova.
dimostra che i talebani facevano una fottuta paura e che la scelta USA di scappare (scelta infame) aveva distrutto le speranze degli afgani
ma che preferiscano stare sotto i talebani invece che con gli americani, no, quello non è affatto dimostrato
ciao
@ francesco
“paura”
Le armi lasciate dagli USA a Kabul erano molto più potenti degli AK47 dei Talibani.
Che infatti hanno messo le mani su un arsenale modernissimo che non sanno usare.
Ciao!
Andrea Di Vita
cazzo, mi tocca citare Benito e Che, è l’uomo che combatte, non l’arma!
ciao
Maverick … 😉
ogni tanto qualche gioia 😀 😀 rare
Rimossa la statua di Lenin in Kirghizistan: era una delle più alte dell’Asia Centrale
A Osh, la seconda città del Kirghizistan, è stata rimossa nel weekend la statua di Vladimir Lenin, alta 23 metri, installata nel 1975. Sarà spostata in un parco. Al suo posto verrà installata un’asta con la bandiera.
nella capitale Bishkek (in età marxista Frunze, dal nome di un boia rosso) c’è già, una bella astona con una bandiera kirghiza enorme….lì vicino c’è qualcoa finanziato dall’Europa (sic ! dove finiscono i nostri soldi :D), con legenda in kirghizo, russo e inglese..quello però è il campo di @robelux, plenipotenziario per tutte le questioni eurocratiche 😀
a Osh non ero stato
“Rimossa la statua di Lenin in Kirghizistan”
Che tristezza!
La civiltà e il progresso se ne vanno dall’Asia centrale, sostituite da stupido folklore con cappellini buffi e canti di epopee bislacche.
… Cvariêgh (Cavriago), tín bòta ! 😉
Qualcosa di buono i reggiani lo fanno…
cosa c’entra Lenin con la civiltà, scusa?
Beh, guarda, ti dirò:
sono anni che su questo blog mi tocca sentire panegirici a questo o quell’antico regime- di solito una porcheria basata su ingiustizia e oppressione, presentata come “i bei tempi che furono”;
permetti che abbia anche io dei gusti, ma soprattutto un cuore, da qualche parte, che mi spinge dalla parte del progresso e della giustizia.
Che per moltissime persone, dalle mie parti, a torto o a ragione, sono stati identificati con il signor Lenin.
Voi suonate le vostre campane?
E io suonerò le mie trombe e tutta l’orchestra dell’Armata Rossa.
Nonostante sia laureato in anticaglie, non sono mai stato un passatista.
A me piace il progresso e la novità e la locomotiva che ammazza i cazzi di capitalisti, porca troia!!!!!!!!!!!!!
Infatti la rimozione delle statue di Lenin è sempre promossa da sistemi politici che propugnano un mix di passatismo, nazionalismo, uso politico della religione e culto del governo forte.
Che siano i cattoatlantofascisti polacchi o i dittatorelli dell’Asia centrale.
“Voi suonate le vostre campane?
E io suonerò le mie trombe e tutta l’orchestra dell’Armata Rossa.”
Difficile dare torto a Pino.
Bah, Pino ha molte qualità.
Ma le cazzate che spara in politica per difendere il regime del PCI dalle sue parti sono inenarrabili!
In economia se la batte con te e Miguel quanto a idee bislacche e disastrose.
Anche io sono per il Progresso e la Giustizia e per questo rimango anti-comunista pure nel 2025.
PS la locomotiva la hanno inventata i capitalisti, troia porca.
Mmm no, tu non sei granché per il progresso, e non mi pare tu abbia un gran concetto di giustizia.
Altrimenti avresti odiato i capitalisti, almeno da ragazzo.
Invece ahimè sei sempre stato dalla parte arida della destra capitalista; neppure la destra romantica dell’eroismo, che ti piace solo se parla ucraino, ma proprio quella di noiosi contabili senza cuore.
E il PCI non ha mai avuto un “regime”, ha lasciato invece in eredità alcune delle regioni meglio amministrate d’Italia, che le destre stanno tentando di sabotare in tutti i modi.
Ma tutto ciò c’entra pochissimo.
Noi si ragionava sul fatto che, piaccia o meno ai lombardi e ai polacchi, Lenin da noi era un simbolo positivo.
Se ai polacchi non piace, si voltino dall’altra parte.
Io ho vissuto a Roma, che tuttora è piena di simboli fascisti:
e ho difeso la scelta di lasciarla com’è, contro al parere di una giornalista americana, mi pare, che qualche anno fa se ne mostrò scandalizzata ed evocava distruzioni e ricostruzioni.
Si tolga dalle palle lei, piuttosto.
Pensavo ora a Cavriago e non al Vaffanculistan, dove comunque URSS = progresso, opportunità, uomo nello spazio;
non-URSS= feudalesimi, superstizioni, inculapecore e tiranni locali.
MA INFATTI il Busto di Lenin a Cavriago (RE) deve rimanere, e per sempre, esclusivamente a testimonianza della Storia del Popolo dell’ Emilia Romagna nel Novecento.
Habsb.,
“ogni tanto qualche gioia 😀 😀 rare”
Sai che non capisco cosa tu ci veda di positivo?
Questa è cancel culture pura e semplice.
Come lo fu la sostituzione dei nomi borbonici con quelli risorgimentali nella toponomastica delle città meridionali, la fascistizzazione di quelli precedenti, la defascistizzazione di quelli desiganti strade e città create dal fascismo, ecc.
@ MOI
“Cavriago”
https://www.collettiva.it/copertine/italia/cavriago-dove-resiste-il-busto-di-lenin-na7sx4pv
Un’amica Polacca di mia moglie, la persona più placida e taciturna del mondo (lei, non mia moglie) appena vista la foto del busto del вождь пролетариата di Cavriago è esplosa in un turbine di contumelie da fare felice il nostro Francesco… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Dalle un bacio da parte mia!
Mandala a fanculo da parte mia.
Anche da parte mia.
Non ho nessuna simpatia per Lenin, ma lo preferisco mille volte a chi odia la storia e i monumenti, quali che siano.
beh, non direi che odiare Lenin e Stalin sia odiare la storia, piuttosto conoscerla!
La storia russa e polacca, forse.
Ma io vivo nel Mondo, sive Emilia Romagna, e anche qui c’è una storia..
no, lì c’avete le favole, se parliamo di comunismo.
e la censura su cosa è successo nel 1945.
ma se devo dare un giudizio non mi baso sulla favole, mi baso sui fatti reali.
😉
Portala a passeggiare qui
https://maps.app.goo.gl/CvUFCFk1mfjQ1a5C6?g_st=ic
Prova a farle sentire questa, allora
https://youtu.be/QB7PJEutgaM?t=75
Anche nella versione intera, con I Nemici di Neruda recitata in apertura…
Ciao Miguel,
ci siamo incontrati un mese fa alla festa del giardino.
Dopo anni di lurkaggio commento per la prima volta a scopo sperimentale.
Al momento sono in Cina dove, con mia grande sorpresa, moltissimi siti stranieri (incluse molte agenzie di stampa americane) sono ora accessibili senza VPN, di cui sono sprovvisto.
Voglio verificare se il sistema permette solo la visualizzazione o anche l’invio di commenti.
Marcus
Ni Hao!
Ni hao!
“SI-PUÒ-FARE!”
Marcus
Che meravigliosa citazione!
Buona Cina
Probabilmente l’Iran non sarebbe stato così indifeso se avesse avuto qualche decina di caccia J-10 e il sistema di difesa aerea missilistico Hongqi (Bandiera Rossa), o, per dirla in parole povere, se avesse avuto una difesa aerea paragonabile a quella del Pakistan”, ha scritto sui social mandarini Hu Xijin, seguito ex direttore del Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/06/16/xi-sta-con-liran-stringe-legami-con-lasia-centrale_27f4dd04-0df0-4921-8d3d-4b9b0ce3229d.html
La Cina si muove in difesa dell’Iran?
Oppure, l’Iran che pare avesse una posizione autonoma, né con l’occidente, né con l’oriente, trovandosi in difficoltà ha scelto da che parte stare?
Si vedrà.
Su telegram non c’è traccia di crisi iraniana.
Anzi, un trionfo.
Mi sembra più realistica la prima ipotesi.
I cinesi suggeriscono di non bloccare lo Stretto di Hormuz.
Bene, anche perché per l’Europa sarebbe la fine definitiva.
Davvero? ma non è tutta roba per i cinesi quella che passa da Hormuz? credevo che l’Europa avesse già perso lo scontro economico su questo fronte.
Ben, il petrolio dei paesi arabi non andrà mica tutto in Cina?
L’Europa non ha petrolio.
Che io sappia l’Iran forniva petrolio alla Cina
Ma adesso c’è un collegamento ferroviario….boh, potrebbe spiegare molte cose.
https://italy.news-pravda.com/russia/2025/06/18/213009.html
@ mondo parallelo e tutti
“ferroviario”
IPOTESI – I primi missili israeliani sono arrivati sull’Iran quasi insieme all’avvio della nuova linea ferroviaria dalla Cina all’Iran. Il primo treno da Xi’an è arrivato al polo iraniano di Aprin il 25 maggio 2025. Questa rotta è stata realizzata dal 2021, subito dopo che Iran e Cina hanno firmato un accordo strategico del valore di circa 400 miliardi di dollari. Il progetto è semplice: i prodotti dalla Cina ora arrivano in Iran via terra, aggirando le zone di influenza, le basi militari e le sanzioni Usa. L’Iran non riceve solo rifornimenti ma acquisisce anche il ruolo di hub di transito chiave che collega:
– a Sud – il corridoio Nord-Sud attraverso la Russia, il Mar Caspio e l’India;
– a Ovest – accesso terrestre all’Iraq, alla Siria, alla Turchia e al Mediterraneo;
– a Est – accesso diretto alle forniture cinesi.
Inoltre, la rotta terrestre erode il monopolio del traffico marittimo, soprattutto in condizioni in cui lo Stretto di Hormuz e Suez sono controllati da strutture americane o filoamericane.
Ciao!
Andrea Di Vita
Bergoglio diceva che c’è una terza guerra mondiale a pezzi. Stiamo mettendo insieme i pezzi.
https://scenarieconomici.it/guerra-finanziaria-cina-yuan-digitale-usa-stablecoin-europa-mica/
Si, ci sono questi due poli. Cina e America. Ora con due monete digitali in concorrenza tra loro. Quella cinese più statalista e quella americana più liberista, diciamo così.
Ma per questo occorre Francesco.
Può essere un segnale di spartizione di zone d’influenza.
La partita dell’Iran?
È centrale nell’area Euroasiatica ed è pieno di petrolio. E chi lo molla? I Cinesi non si possono permettere di lasciarlo andare allo sfacelo tipo Libia o Siria.
È comunque un paese tremendamente cazzuto. Secondo me ce la fa da solo a resistere. Inoltre gli Americani dovrebbero ascoltare la Gabbard che è l’unica che ha un po’ di competenza sulle questioni militari.
Così disse l’esperto da bar.
@ mondo parallelo
“un po’ di competenza”
Sai cosa mi fa veramente paura, più della bomba H?
(E se lo dico io, figlio di un radiologo che sulla malattia da raggi ci faceva pubblicazioni e fisico studioso di fusione nucleare, puoi credermi)
Il fatto che in questa situazione non esistono competenti. Con tutto il rispetto, nemmeno la Gabbard.
Le armi che sono entrate in gioco negli ultimi anni (droni, ipersonici, intelligenza artificiale) cambieranno verosimilmente il modo di fare la guerra – e quindi la Storia – proprio come la mitragliatrice e il filo spinato lo cambiarono a metà Ottocento rendendo obsolete le cariche di cavalleria.
Faccio due esempi. Un eventuale attacco USA con le bunker buster al sito sotterraneo Iraniano di Fawroz richiede l’uso di aerei B2 o di prestazioni simili. Tali aerei partono da Diego Garcia nell’Oceano Indiano. Ammettiamo che un ipersonico venga lanciato su Diego Garcia. Domanda: gli USA sarebbero in grado di intercettarlo? Hanno le stesse armi contraeree degli Israeliani, e su Israele quei missili non vengono intercettati.
E se gli USA mettessero la portaerei Eisenhower davanti allo stretto di Hormuz per impedire che venga minato, non la metterebbero a rischio? Dei droni l’hanno già colpita. Qual’è l’effetto di una tonnellata di esplosivo lanciato a dieci volte la velocità del suono contro una portaerei con un missile non intercettabile?
La paura è non sta nella Bomba, perché finché c’è la Bomba c’è la deterrenza e finché c’è la deterrenza c’è la pace. (Se la Bomba Iraniana esistesse allora la pace in Medio Oriente ci sarebbe da un pezzo, così come c’è al centro dell’Europa e per lo stesso motivo).
Eliot aveva torto: è falso che ‘I will show you fear in a handful of dust’, che nella bella traduzione di Montale diventa ‘in una manciata di polvere ti mostrerò lo spavento’.
La VERA paura sta nell’imprevedibilità delle intenzioni dell’avversario.
Questa imprevedibilità può spingere a colpire per primi con tutto l’arsenale disponibile per non rischiare di essere colti di sorpresa, un po’ come nella ‘dark forest’ de ‘Il problema dei tre corpi’.
E questa imprevedibilità diventa cocente, insopportabile direi, quando non sai quali effetti hanno le nuove armi, perché le conseguenze di ogni decisione sono imprevedibili. I Tedeschi credevano con Moltke jr. di arrivare a Parigi come avevano fatto nel 1870; se avessero potuto prevedere l’effetto delle mitragliatrici e la conseguente guerra di trincea non si sarebbero infognati in una guerra condotta fino all’ultima rapa congelata da mangiare.
E’ il tema del terrificante ‘Modello 2’ di Philip Dick: la fine dell’umanità non viene dalla Bomba, che nessuno usa, ma dalle imprevedibili conseguenze dell’uso di armi non nucleari ma innovative (nel racconto, dei robottini armati di coltelli).
Non è il Fungo il simbolo dell’Apocalisse, ma il Cigno Nero.
Ciao!
Andrea Di Vita
Nuove armi
Ricordo che all’inizio della guerra in Ucraina si discuteva se i russi avessero veramente i missili ipersonici.
Passano alcuni anni e li sparano persino blu Houthi.
La tecnologia è un’arma a doppio taglio.
Io sono per il low tech.
Arco e frecce ma con ventosa.
viva le frecce con la ventosa!
e ho anche un’amica esperta mondiale di archi, temetemi!!!
Andrea, da fisico: quanto è meno efficiente una ferrovia rispetto al trasporto marittimo e su quelle distanze?
prof: dalla Cina all’Iran chi si deve attraversare di Stati infidi?
dettagli sulla portaerei che sarebbe stata colpita? io credo a tutto, se lo vedo.
“prof: dalla Cina all’Iran chi si deve attraversare di Stati infidi?”
credo nessuno: il Pakistan ha da sempre ottimi rapporti con la Cina in chiave anti-indiana, l’Afghanistan dei talebani pareva addirittura ospitare dei militari cinesi (la Cina negò di prammatica)
Più che altro sono territori “leggermente” scomodi per il trasporto via terra…
Pino
diciamo che sono due paesi molto scomodi (complimenti agli ingegneri che hanno costruito la ferrovia in quelle lande) e in cui la legalità è un concetto non saldissimo.
Al punto che non so quanto degli arditi ponti su valli profonde resterebbero saldi, anche a ben pagare i banditi del passo.
Ciao
PS una volta l’India era filo-russa e il Pakistan filo-americano.