Meloni, fai qualcosa di Destra!

Allora, leggo che chiedono all’Italia di arrivare a spendere il 2% del PIL in faccende militari, anzi il segretario generale della Nato chiede che si spenda il 5%.

Ricordo che i soli paesi europei della Nato già spendono per la guerra, tre volte quello che spende la Russia: logico, visto che hanno tre volte la popolazione russa.

Teniamo a mente la semplicissima regola degli acquisti militari: nella migliore delle ipotesi, sono perfettamente inutili, prima o poi scadono e vanno buttati. Nella peggiore ipotesi, servono esclusivamente per uccidere, mutilare, distruggere e trasformare l’ordine in disordine: cioè sono macchine studiate apposte al solo scopo di creare entropia. Immaginatevi una cosa tipo il crac, ma senza la parte divertente.

Base militare Usa di Bagram in Afghanistan: è rimasto questo

Ora, il 2% sembra poco: ti rimane il 98% per scopi pacifici, no?

Il punto che dimenticano di sottolineare è che stiamo parlando del PIL, il “prodotto interno lordo”, insomma tutta l’economia italiana. Di cui la spesa pubblica è solo una parte. E la spesa militare, per definizione, è pubblica.

Ora, con tanti zeri è facile confondersi.

Spulciando in rete, trovo che il PIL italiano, nel 2024, era attorno ai 2,200,000 milioni di euro, o se preferite, 2,200 miliardi. La spesa pubblica italiana prevista per il 2025 è attorno ai 900,000 milioni di euro, cioè 900 miliardi. Quindi per ogni 22 euro di PIL, ci sono 9 euro di spesa pubblica.

Dunque, il 2% del PIL sarebbero circa 44 miliardi di euro.

Quindi circa il 5% della spesa pubblica.

Se invece si tratta del 5%, arriviamo a 110 miliardi. Cioè oltre il 12%.

Ovviamente non andrà esattamente così. Sappiamo che l’economia funziona in modo strano, e per fare l’antimiracolo, faranno indebitare i nostri figli, creeranno soldi virtuali, venderanno gli ospedali per farci residence per figli di dirigenti di aziende militari statunitensi e si inventeranno un sacco di altre cose. Per giocarsi la Prima guerra mondiale, i paesi coinvolti, che nel 1914 avevano un debito complessivo di 27 miliardi di dollari, finiti di divertirsi si sono trovati con 194 miliardi da cavare dal nulla. E per non sprofondare, hanno dovuto fare un secondo giro di guerra, come ci spiega l’economista Michael Hudson.

Oggi al governo, in Italia, c’è la Destra. Da sempre, quelli di Destra bofonchiano contro le tasse e le troppe spese pubbliche.

Se invece di aumentare lo spreco, il governo portasse vicino allo zero le spese militari (certo, qualche guardia dalle parti di Rimini per impedire invasioni da parte di San Marino ci vuole), si potrebbe fare così.

Voi del Governo mi fate felice riducendomi le tasse, e contemporaneamente aumentate il numero degli insegnanti, dei vigili, degli infermieri e dei tecnici della depurazione delle acque e abbassate il ticket per le prestazioni sanitarie, così togliete pure i voti alla Sinistra.

E se nel frattempo, raddoppiate pure gli stipendi ai parlamentari, nessuno se ne lamenterà.

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436 risposte a Meloni, fai qualcosa di Destra!

  1. mondo parallelo scrive:

    E si potrebbe reintrodurre il reddito di cittadinanza. Con controllo di quella tal agenzia di sicurezza israeliana su chi lo chiede senza averne diritto
    Vedrai che non passa niente.
    Se poi fosse reddito universale non ci sarebbe bisogno nemmeno del controllo, che costa più quello del reddito stesso.
    Perché il reddito universale non costa un cazzo.
    Ma qui è un concetto po’ complicato da sgranocchiare.
    Altrimenti:
    https://www.jasonhickel.org/blog/2021/3/28/extreme-poverty-isnt-natural-it-is-created

    • mondo parallelo scrive:

      https://altreconomia.it/il-capitalismo-e-davvero-sullorlo-della-crisi-di-nervi/

      Un bell’articolo di Alessandro Volpi, ogni tanto, non fa mai male.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Mondo Parallelo

        “Alessandro Volpi”

        Grazie della scoperta! Sul sito che indichi, leggo anche un altro testo di Volpi che spiega molte cose

        https://altreconomia.it/perche-il-declassamento-del-debito-statunitense-e-un-segnale-forte/

        “Per la prima volta dal 1919 il debito federale degli Stati Uniti non ha più la tripla “A” delle agenzie di rating. È un segnale forte che va in una duplice direzione. La prima è rintracciabile nelle dimensioni ormai colossali di quel debito. Una montagna di 37mila miliardi di dollari, con un dollaro debole e senza disporre della più grande economia produttiva del mondo, mette gli Stati Uniti in una condizione assai pericolosa, tanto da non essere più il centro sicuro del capitalismo. ”

        “L’obiettivo del presidente degli Stati Uniti è chiaro: ottenere circa 2.500 miliardi di dollari di investimenti, in una decina di anni, da questi Paesi per finanziare l’industria delle armi e quella delle tecnologie, garantendo, al contempo, a BlackRock e compagnia la gestione del ricco risparmio di sauditi ed emiratini, da indirizzare in buona misura, attraverso gli stessi fondi verso il debito Usa. “

        • Miguel Martinez scrive:

          Praticamente, abbiamo un sistema-paese che ha dei debiti che non potrà mai pagare; per cui può:

          dichiarare default e far crollare l’economia mondiale

          aumentare ancora più il proprio debito pagando interessi follemente alti che non corrispondono a nessuna crescita reale

          creare una bolla di entropiche produzioni militari a rischio di scatenare la terza guerra mondiale

          instaurare la dittatura negli Stati Uniti…

          Per quanto Trump abbia sicuramente un caratterino, non è un caso che Trump II sia tanto diverso da Trump I: è il mondo che è cambiato.

          • mondo parallelo scrive:

            Qui ci vorrebbe un Francesco
            Ma per qualche ragione evade l’argomento, oppure ne accenna a mala pena
            Secondo me gli Stati Uniti tra poco non saranno più in grado di rifinanziare il famoso debito
            Dovranno fare un “reset” poi quello che seguirà io non lo so di preciso.
            Qualcuno dice che verrà creato un “fondo sovrano” basato su oro e risorse del paese.
            Si ritira il debito e in cambio si riceve un corrispondente in fondo sovrano.
            Questa “commodity money” coprirebbe il debito.
            Forse sarebbe la fine della finanza per come la conosciamo adesso (un mostro).
            Magari. Non tutti i mali vengono per nuocere.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Finché gli investitori saranno di base negli USA, allora non possono segare il ramo su cui sono seduti.

              • mondo parallelo scrive:

                Tarvisii
                I principali investitori americani, grosso modo, sono le famose big Tree, i grandi fondi d’investimento. Ma queste hanno bisogno di tassi alti per distribuire i loro dividendi ai propri clienti.
                I tassi alti portano lo Stato a spendere di più per ripagare il debito.
                Trump i tassi li vorrebbe bassi anche per rilanciare l’economia produttiva, che è ferma.
                Non se ne viene fuori.
                A livello globale c’è una perdita di fiducia nella capacità di tenuta degli Usa ed è in atto una vendita di titoli di stato statunitensi

            • Andrea Di Vita scrive:

              # mondo parallelo

              “reset”

              Il termine tecnico è “guerra imperialista”.

              L’ha coniato, credo, Lenin nel suo libricino sull’imperialismo finanziario fase suprema del capitalismo.

              Che poi non è che lo sviluppo della tesi d Engels: o socialismo o barbarie.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                è la presenza di risposte come questa che mi spinge al silenzio

                non che io sia un produttore di perle ma quassicosa dato in pasto a bestie immonde è buttato via

                🙁

            • Francesco scrive:

              Sei troppo buono con me. Quello che penso di capire lo dici molto bene tu.

              >>> Secondo me gli Stati Uniti tra poco non saranno più in grado di rifinanziare il famoso debito
              Dovranno fare un “reset” poi quello che seguirà io non lo so di preciso.

              Ecco, questo è tutto. Il mondo dopo il default USA non ho idea di come sarà.

              Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “bolla”

            La natura di raccolta di fondi liquidi per speculazioni finanziarie di questo riarmo – mi riferisco soprattutto a quello Tedesco voluto da un primo ministro ex dirigente Black Rock e camuffato da riarmo Europeo stante la complicità della Von der Pfizer – è resa chiara da un fatto molto evidente, tanto più sottaciuto perché letteralmente sotto gli occhi di tutti: la pubblicità di cui questo riarmo viene rivestito.

            Spesso, un grande riarmo viene pubblicizzato quando due potenziali antagonisti sono sostanzialmente in parità e uno sembra all’altro diventare particolarmente minaccioso per qualche motivo.

            Così, durante la guerra fredda ogni nuova spesa per i missili in USA veniva giustificata sbandierando le spese per i missili in URSS e viceversa. E soprattutto si poneva ogni cura nel fare in modo che il potenziale avversario fosse bene informato sul fatto che ci si stesse riarmando. Lo scopo era chiaro: chi riteneva che l’equilibrio fosse stato perturbato a proprio danno ci teneva a mettere in chiaro che ogni nuova minaccia sarebbe stata rintuzzata da nuove difese.

            Lo stesso avvenne col furioso riarmo dei grandi Paesi Europei prima della Grande Guerra. Si trattava di potenze armate in modo almeno qualitativamente equivalente che ci tenevano a che il ‘balance of power’ non apparisse sbilanciato a proprio danno. E che fossero armate in modo grosso modo equivalente lo dimostra proprio il fatto che una volta scoppiato il conflitto si trovarono tutti impantanati per un tempo molto più lungo di quello che inizialmente avevano previsto.

            Per finire, lo stesso riarmo hitleriano dopo la rimilitarizzazione della Renania, riarmo che il regime sbandierò in ogni modo possibile, serviva per fare capire a Francia e Inghilterra che Berlino non avrebbe più tollerato diktat come quello di Versailles.

            Insomma, il riarmo viene sbandierato come mezzo di ristabilimento di un equilibrio che si teme essere minacciato a proprio danno.

            Completamente diverso è il caso di un riarmo che si intraprende perché ci si sente nettamente inferiori al potenziale avversario. In tali casi il riarmo viene condotto nella più assoluta segretezza: bisogna che gli altri non sappiano che siamo più deboli di loro e che non venga quindi loro in mente di attaccarci quando sappiamo di non poterci difendere.

            I casi classici sono due: Scapa Flow e l’atomica di Stalin.

            In un clima di scontri di piazza, di settarismi politici mai visti prima e con la disoccupazione alle stelle l’ultima cosa che il governo di Londra voleva era spaventare l’elettorato con la prospettiva di una nuova guerra con la Germania. Tuttavia, le minacce di quello che sarebbe diventato l’Asse venivano prese molto sul serio. Non tanto da parte del tizio coi baffetti, considerato troppo sconsiderato, instabile e tutto sommato ridicolo; ma da parte del nostro duce. Il quale minacciava di suscitare agli occhi di Londra movimenti insurrezionali in tutto l’Impero ai quali un’Inghilterra impoverita dalla Grande guerra avrebbe potuto resistere per poco. Le visite di Gandhi a Roma e le foto di Mussolini con la spada dell’Islam vennero prese molto sul serio. Non perché tutti credessero alle capacità militari Italiane (che peraltro erano largamente sopravvalutate grazie alla nostra efficace propaganda) ma perché si capiva che il messaggio anti-Versailles e anti-Società-delle-Nazioni del fascismo era sostanzialmente un messaggio anti-Inghilterra; e a differenza della Germania piegata dall’inflazione l’Italia aveva già un piede in quello che ora si chiama Terzo Mondo. La percezione dell’Italia come minaccia toccò l’apice durante la nostra occupazione dell’Albania e l’invasione dell’Etiopia. Eden al governo e la Pankhurst nelle piazze agitarono il paese contro di noi. Fin da prima della conferenza di Stresa, del resto, quietamente, in silenzio, senza dichiarazioni bellicose ai Comuni, senza conferenze stampa, nell’indifferenza e nel silenzio generali Londra cominciò ad accumulare munizioni nel punto più inaccessibile della Gran Bretagna: Scapa Flow, tuttora una delle basi della Royal Navy. Le sarebbero tornati molto utili qualche anno più tardi, anche se non contro di noi.

            Quanto a Stalin, è noto che fino al 1949 gli USA avevano la Bomba e l’URSS no. Churchill accarezzo’ l’idea di approfittarne (‘Operation Unthinkable’), e certi alti papaveri USA non erano contrari (sembra che Patton abbia detto: ‘abbiamo combattuto il nemico sbagliato’). Ma Washington sapevano benissimo che i loro soldati volevano solo tornare a casa e che non avrebbero capito una guerra contro gli alleati del giorno prima. Inoltre erano più o meno tutti convinti che mai e poi mai quei mugiki sarebbero stati in grado di farsi la Bomba. (Non avrebbero perso questo vizio col primo satellite artificiale, col primo volo umano, con la prima donna nello spazio, con la prima passeggiata spaziale e col primo missile ipersonico).

            La cosa interessante qui è quello che fece Stalin. Rimase assolutamente zitto. Non si mise a strillare urbi et orbi: ‘Compagni! Dobbiamo riarmarci! Gli imperialisti hanno l’atomica e noi no! Dobbiamo arrivarci in cinque anni!’.

            Perchè non lo fece?

            Per paura che gli USA lo bombardassero per primi senza che Mosca avesse la capacità di rispondere per le rime.

            Allo stesso modo Londra si riarmò evitando accuratamente di suscitare il minimo pretesto presso Roma e Berlino (si dice che Hitler lasciasse la conferenza di Monaco infuriato perché non ne aveva ottenuto alcun pretesto per dichiarare la guerra).

            Chi si riarma non per ristabilire un equilibrio fra pari o quasi ma perché si sente nettamente più debole dell’avversario lo fa in silenzio. Perché nella sua visione del mondo è pericoloso informare l’avversario della propria grave debolezza, è un invito ad attaccare prima di essere pronti a difendersi.

            Ma allora perché Merz e la Von der Pfeizer stanno battendo tanto la grancassa adesso?

            Se Putin è un nuovo Hitler armato molto più di noi – talmente tanto più di noi, in effetti, da costringerci a spendere una sfracanata di soldi il più rapidamente possibile in armi – allora sbandierare la nostra debolezza è un chiaro e irresponsabile invito ad attaccarci prima che noi lo si possa fermare.

            Se invece pensiamo che tanto non ci attacca (o perché non è un Hitler o perché tanto c’è la NATO) allora a che cosa serve tutto questo riarmo?

            Un riarmo tanto sbandierato in condizioni non di quasi parità ma dichiaratamente di grave debolezza è incomprensibile…

            …a meno che non sia semplicemente un pretesto per spostare ottocento miliardi o quel che è dalle tasche dei cittadini, dai bilanci degli ospedali, delle scuole ecc. nelle tasche degli azionisti delle fabbriche d’armi.

            Motivando il tutto col babau dei cosacchi che abbeverano i cavalli in piazza San Pietro.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Oddio, così tante parole per così tante palle! non ti stufi da solo?

              una domanda: a Monaco Hitler bluffò alla grandissima, non aveva forze armate per combattere nessuna guerra. Da dove viene il tuo “si dice”?

            • Ros scrive:

              Andrea Di Vita “…a meno che non sia semplicemente un pretesto per spostare ottocento miliardi o quel che è dalle tasche dei cittadini, dai bilanci degli ospedali, delle scuole ecc. nelle tasche degli azionisti delle fabbriche d’armi.

              Motivando il tutto col babau dei cosacchi che abbeverano i cavalli in piazza San Pietro”

              perché ci sono dubbi?
              Già abbiamo una Russia che arranca pentita e maldisposta in Ucraina, figurarsi l’invadere l’europa intera.

              E per cosa poi? Che gli mancano gli ospizi ai russi?

              Ma abbiamo presente quant’è grande e ricca di risorse il territorio russo?

              Cosa dovrebbe mai farci con quel vecchio e raggrinzito buco di culo con le emorroidi e la tinea cruris tutt’intorno dell’Europa?

              La birra?

              Che poi anche quando fosse qual’è il problema?

              Anzi, sia gentile ci facesse il favore d’invaderci la Sicilia che noi c’abbiamo avuto quasi tutti come invasori
              (e siamo e stiamo ancora qua, sempre belli come il sole😎), giusto tranne i russi e ci mancano per potere completare la collezione.

              Magari il mottarello lì, l’ascaretto … il come si chiama … il cremilino ecco, ce lo spostano a Palermo in piazza arancina

              • Francesco scrive:

                Il ragionamento sulla Russia vale anche per l’invasione dell’Ucraina, caro Ros.

                Eppure sta succedendo. Forse ci sono anche altre logiche.

              • Ros scrive:

                Francesco: “Il ragionamento sulla Russia vale anche per l’invasione dell’Ucraina, caro Ros.”

                L’Ucraina era in fondo pur sempre il loro giardino di casa
                e più che volerla intera si ambiva a controllare le regioni russofone e ribelli del Donbass (Donec’k, Luhans’k e Charkiv) dove già dal 2014 le forze secessioniste erano in guerra con l’Ucraina volendo separarsene come la Crimea;
                e in Russia le pressioni interne per intervenire concretamente in loco erano assai forti tanto da destabilizzare la “mollacciona” governance putiniana semmai avesse voluto continuare il laissez-faire.

                Ma l’Europa intera?

                Perche poi?

                E noi si era noi ottimi clienti pure, da noi venivano a farsi la villeggiatura che ancora nel 2018 le televisioni del nostro Silvio omaggiavano l’ottima prugna russa come prodotto d’importazione privilegiato.

                https://www.youtube.com/watch?v=OkTwlw6anKI

                Quest, a mio parere ovvio, erano
                (e restano) soltanto beghe da vicini dove l’Europa non aveva nessun motivo per
                (se non quelli USA) itervenire preferendo una parte all’altra.

                Hiteler aveva fondamentali motivi di Spazio vitale (Lebensrau) per invadere Russia e Polonia e magari anche i sudeti, ma la Russia per quali motivi
                (se no il sentirsi vitalmente minacciata come sta avvenendo adesso) dovrebbe attaccare L’Europa?

                E se mai lo facesse ti sentiresti più tranquillo con ottocento miliardi di ferrovecchio in polveriera in una guerra magari nucleare?

              • Ros scrive:

                la “politica” europea contro la Russia in Ucraina sta soltanto facendo pompini a gratis agli USA che pure ringraziano pisciandole allegramente in faccia.

                Questo si che è degradante

              • Francesco scrive:

                Ros, sarò schietto.

                1) col cazzo

                2) falso come una banconota da 3,1415 Euri

                3) chiedi ad Andrea chi erano gli “omini verdi”

                4) e allora? Putin deve tenere a bada i suoi matti a casa sua, direi

                5) pure il Papa pensava che Lutero fosse “beghe di frati” all’inizio

                6) se tra l’autocrazia putinista e la democrazia imperfetta ucraina noi europei non scegliamo, che esistiamo a fare?

                Ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “La natura di raccolta di fondi liquidi ”

              Riflessione interessantissima, grazie!

    • MOI scrive:

      DEV’ ESSERE però universale e gli stipendi minimi dì almeno il triplo … SENNÒ ha pienamente ragione chi spinge una carriola da un quintale 60 ore settimanali per guadagnare poche centinaia di euro in più rispetto a chi sta tutto il giorno sul divano a grattarsi lo scroto con una mano e scorrere i video dei social con l’ altra.

      O PEGGIO quando il RdC (… che a Bolognaa tradizionalmente è “Resto del Carlino” 😉 … unica testatadi opposizione socialmente accetta) diventa la copertura per dei Pendagli da Forca come i”Whites Bros”, che hanno disonorato nel peggiore dei modi le MMA.

      • MOI scrive:

        Univrsale e facoltativamente (!) da rinuncia per lavorare guadagnando minimo il triplo … ma che sia competitivo con i salari è inammissibile.

        • mondo parallelo scrive:

          Inammissibile

          Oh, bravo! Adesso ti tocca scaricare il pdf del
          libro e leggertelo tutto.
          Perché son cose facili ma sotto sotto complicate. Tabellini non è un economista del genere fantasy. Oserei dire che è quasi “canonico”.
          Forza, Hop, hop!

          • mondo parallelo scrive:

            Ah, logicamente non sei tenuto a leggere tutta la prima parte.
            Solo dove parla del reddito universale.

            • mondo parallelo scrive:

              E comunque tu prova a spingere la carriola solo per poter finanziare l’industria degli armamenti. Perché qualcuno si è messo in testa si far cadere nientepopodimeno che la Russia. Ma mica sono solo i politici ai vertici, in preda alle esalazioni mefitiche del potere. Anche gente comune.

              • Francesco scrive:

                Secondo te, chi è che vorrebbe far crollare un paese con 5.000 testate nucleari (circa)?

      • MOI scrive:

        La Meloni ha vinto con i voti inferociti di chi si doveva fare il mazzo , durante pandemia e tutto il resto, sapendo che c’era chi guadagnava poco meno vantandosi di non far nulla sui social.

      • MOI scrive:

        Tanta altra gente ha capito che il lavoro dipendente privato è un ambiente ultratossico ed è meglio mettersi in proprio con partita iva.

  2. mondo parallelo scrive:

    https://apocalottimismo.it/libri/
    Kelebekiano! Non credere di potertela cavare così a buon mercato.
    Il libro di Federico Tabellini “il secolo decisivo” è disponibile gratuitamente.

  3. Ros scrive:

    E poi c’è chi dice sia eresia chi pensa che questo mondo sia la creazione del demiurgo osceno-scemo yaldabaoth e dei suoi arconti ancora scemi+scemi.
    Un regno (Rex Mundi) dell’idiozia segaligna babbeo-maligna dove vige la sola legge del suo stolto e balbettante creatore e dei suo guerci sgherri: quelle potenze, principati e potestà
    🙄

    Stoltenberg, Rutte… Ma li fanno con la stampante 3D?
    Stesse facce di cazzo da fanatici e storticagnoli smerciatori di bibbie protestanti usciti fuori dal Lupus di Flannery O’Connor;
    perché la fisiognomica ha volte c’ azzecca per davvero, eccome se c’azzecca!

    Ma non si poteva lasciarli a suppurare lì nelle loro ombrogene torbiere sfagnete e cariceti questi?

    Ma poi sta’ minchia di nato non doveva sbaraccare?

    Spero che se la possano poi godere la villetta al mare (no, in verità non lo spero😒)

  4. MOI scrive:

    Un trend (ovviamente fallimentare) Woke da Social è stato chiedere al “Gianfranco Basico” [sic] … passati remoti e congiuntivi, invitandolo a rinunciare alla Cittadinanza Italiana se non li sa.

    🫠

  5. Francesco scrive:

    Io vi voglio molto bene, spero lo sappiate.

    Ma se TUTTI che siete leggete “La spesa pubblica italiana, nello stesso periodo, era attorno ai 90,000 milioni di euro, cioè 90 miliardi.” e non cadete dalla sedia, io perdo ogni speranza peggio che se passassi le porte dell’Inferno.

    Perchè se un’inclita setta come questa non ha pieno e immediato sentore che ci sia un problema con questo numero …

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Un miliardo è un modo breve per riferirsi a mille milioni” 90 x (1000 milioni) = 90 x (1 miliardo)

      Almeno era quello che pensavo io, quando l’ho scritto. Ma siccome mi sono laureato in lingue orientali, mi sono messo umilmente a controllare.

      Da qualche tempo, senza che io lo chieda, Brave Search mi dà le risposte con l’IA 🙁

      E questa volta mi dice:

      “Il numero “novanta mila milioni” equivale a 90 miliardi. Questo perché un miliardo è uguale a mille milioni, quindi per convertire i milioni in miliardi, dividiamo per 1000. Pertanto, 90.000 milioni divisi per 1000 danno 90 miliardi.

      AI-generated answer. Please verify critical facts.

      Forse il problema è la tua sedia.

      • Francesco scrive:

        Insomma, la spesa pubblica italiana è stata di 1.108 miliardi di euro, non di 90 miliardi.

        Questo è il dato corretto, quello che contesto è che a leggere “90 miliardi di euro di spesa pubblica italiana” uno non sia colto da fortissima certezza che è sbagliato.

        Ciao

  6. Francesco scrive:

    Nel 2024, la spesa pubblica italiana è stata di 1.108,4 miliardi di euro, pari al 50,6% del PIL. La spesa senza interessi è stata di 1.023,2 miliardi di euro, pari al 46,7% del PIL. Le entrate pubbliche sono state di 1.032,9 miliardi di euro, pari al 47,1% del PIL.

    Non è neppure ChatGPT, è la risposta “intelligente” di Google.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco, ah, contesti la cifra.

      Ecco, io ho trovato questo, e hai parzialmente ragione: il riferimento dovrebbe essere a trimestre!

      Il testo è piuttosto confuso:

      https://it.tradingeconomics.com/italy/government-spending

    • habsburgicus scrive:

      quindi, e lo dico da digiuno di economia (purtroppo), la cifra di 90 miliardi è irrealistica e troppo bassa, diciamo 1/12 della spesa pubblica effettiva dell’italica Repubblica ?
      evidentemente qualche fonte di Miguel ha, come dicevasi ai tempi, “toppato”
      o forse non ho capito niente io..possibilissimo in questo campo astruso ancorchè affascinante che i discendenti dei barbari chiamano Wirtschaftswissenschaft 😀

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Habs

        “evidentemente qualche fonte di Miguel ha, come dicevasi ai tempi, “toppato””

        No, è che rileggendo la fonte, evidentemente parlava di un trimestre. Francesco in questo ha ovviamente ragione, per cui ho riscritto il testo adesso. I dati che cito adesso sono quelli previsionali della Ragioneria generale dello Stato https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/formazione_e_gestione_del_bilancio/bilancio_di_previsione/bilancio_semplificato/

        • Francesco scrive:

          Miguel

          ma 90 miliardi in un trimestre farebbe 360 miliardi in un anno … siamo ai livelli dello Stato minimo previsto da Milei in Argentina. O molto sotto.

          Ciao

          • habsburgicus scrive:

            @Francesco
            innanzitutto un caro saluto…
            vorrei il tuo parere di economista che stimo sulla politica economica di Milei….al di là, di ogni (legittimo) giudizio morale, è qualcosa che può dare risultati, da un punto di vista tecnico ? o è destinata al disastro come avvenne mille volte nel recente passato ? (leggi, “bancarotta”, “iperinflazione” e magari dopo quarant’anni, golpe)

            • habsburgicus scrive:

              en passant (e questo non ha alcuna relazione con l’economia), Milei che da oggi è in Israele proclamerà il trasferimento dell’Ambasciata di Argentina a Gerusalemme, come hanno fatto pochi Stati finora….
              laddove Brasile e Colombia sono per i palestinesi (in realtà Lula è un furbo di tre cotte e ha rapporti segreti pure con gli israeliani; Petro invece è più schierato dalla parte palestinese), l’Argentina è del tutto con Israele

            • Francesco scrive:

              in teoria, un estremista (anche se liberista) causa sempre più guai e casini che altro

              ma in una situazione eccezionale e disastrosa, come è quella argentina da molti decenni, forse una terapia shock è l’unica speranza

              non riesco a seguire, per carenza di informazioni, con adeguata precisione

              mi pare che il nostro stia facendo la cosa giusta e stia ottenendo risultati ma davvero devo basarmi su molto poco

              PS se ce la fa, quando gli argentini si stufano dovremmo assumerlo come Vicerè per il nostro Meridione, con poteri assoluti.

  7. Andrea Di Vita scrive:

    @ francesco

    “euro”

    Pigliatela con chi sa fare di conto quanto te 😉. Se 1108,4 miliardi sono il 50,4% del PIL, vuole dire che il PIL è di 1108,4/0,504=2199,2 miliardi. Il 5% del PIL fa allora 110 miliardi. Per confronto, la spesa sanitaria nel 2024 è stata di 137,9 miliardi.

    https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-la-spesa-pubblica-per-la-sanita-e-ai-massimi-o-ai-minimi-storici-chi-ha-ragione

    In pratica, per la NATO dovremmo spendere in armi quanto spendiamo per curarci.

    Dico! Vuoi mettere la soddisfazione di veder sfrecciare tanti F35 nel cielo dalla tua barella nei corridoi del Pronto Soccorso?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • mondo parallelo scrive:

      https://www.today.it/attualita/spese-militari-italia-2-per-cento-pil-trucco.html
      2% del pil in riarmo.
      Già fatto….
      E non ci vengano a rompere i coglioni col 5%.
      Ci sono già anche gli etf per investire in riarmo e guadagnare un qualkosina.
      Insomma…non per tutti, solo per chi ha dei soldi da metterci.

      E gli altri restano senza sanità, pensioni e scuola.

      • mondo parallelo scrive:

        Insomma, a conti fatti, sarebbe preferibile di essere invasi dalla Russia.
        😛
        Si può dire?
        Siamo già in guerra? Non vorrei fare il disfattista.
        QCSPCCNMO
        (Questo commento si può cancellare che non mi offendo).

        • mondo parallelo scrive:

          Ancora meglio, essere invasi dalla Bielorussia. Mi sembrano più seri.
          Il Russo è uno che sbevacchia e mangia roba puzzolente e piena di grassi.
          Il Bielorusso no. Lavora in officina, non troppo e mangia patate e cavoli.
          Gira in tram. Il condominio bielorusso ha la cucina in comune.
          E questa è l’etica Bielorussa.
          Abbastanza ecologica.

        • Ros scrive:

          mondo parallelo: “Questo commento si può cancellare che non mi offendo”

          Iene e sciacalli che con tali auspicatissimi mortiferi casini rimpinguano le loro casse salvaguardando la loro parassitaria agiatezza a spese pubbliche pretenderebbbero pure il primato morale sulle opinioni?

    • Francesco scrive:

      >>> per la NATO dovremmo spendere in armi quanto spendiamo per curarci.

      Anche fosse? il problema è spendere quanto serve a sconfiggere Putin. Senza morire di fame, sennò la vittoria varrebbe pochino. Ma ho già spiegato come vedo io la minaccia di Putin per noi. Pino ha capito, anche se pensa che io mi sbagli.

      Dite che Putin spende molto meno di noi? bravo, bravissimo. Paga meno tutto quello che usa per combattere, gliene do atto. Ma in guerra non vanno direttamente i soldi, ci vanno armi e soldati. Che da noi costano molto di più e non solo per l’avidità dei fabbricanti di cannoni.

      Ciao

      • Ros scrive:

        Per sconfiggere Putin intendi guerra?
        O per sconfiggere qualcuno basta indebitarsi per acquistare ferraglia?
        Chi credi sarà a tirare una cinghia già abbondantemente tirata?
        Chi credi invece che ci guadagnerà?

        Guerra dove?
        Sempre in Ucraina a spese della sua popolazione?
        O ci aggiungiamo baltici e polacchi come rinforzino a rimpolpare?

        E in questa guerra quali figli dovrebbero morire per il sommo bene e quali padri portare il lutto?

        Chi nella sua superiorità morale e democratica crede sia giusto armarsi per un’auspicata guerra contro i cattivi di giornata vada, vada pure.

        Ma questa volta cortesemente vada già mangiato a spese sue e coi figli suoi mi raccomando.
        Paghi di sua tasca, sangue e familiari questa mirabile sete di santità, giustizia e democrazia.
        Che fame, sacrifici e lutti siano i suoi.
        Che i figli morti e mutilati siano i suoi.
        Che sua soltanto sia tanto la gloria che dolore e pentimento.

        Gli lascio pure il paradiso dei martiri, gli lascio volentieri.

        O Dio volesse fosse la volta buona che gli armiamoci e partite dell’indiscusso sommo bene fossero stavolta appesi agli alberi come gingilli decorativi di dubbio gusto prima d’esplodere il fattaccio.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “” il problema è spendere quanto serve a sconfiggere Putin.””

          Bene. Siccome non penso che Francesco voglia sfidare Putin a duello, credo che lui intenda, “l’importante è sconfiggere la Russia”. Presumo che il soggetto sia “la Nato”.

          Secondo me non è difficile.

          1) La Nato fa finta di trattare e di non essere interessata alla guerra.

          2) Poi a sorpresa scaglia tutta la sua potenza atomica sulla Russia in un solo giorno, radendo al suolo Mosca, San Pietroburgo e tutte le possibili basi militari e nucleari russe.

          3) La Russia ovviamente risponderà, ma sarà molto indebolita; ha solo il vantaggio di avere davanti un’Europa molto più raccolta, per cui la probabilità di fare danni seri è molto più alta. Facciamo conto che i russi distruggano solo Roma, Como e Parigi.

          4) a questo punto i russi avranno però rivelato dove sono collocate tutte le loro basi rimaste, e quindi sarà un gioco da ragazzi annientarle.

          5) Poi si divide la Russia: fino al Volga a Turchia e Ucraina, fino agli Urali alla Lituania, la Siberia al Giappone e il Kamchatka agli Stati Uniti.

          Direi che come piano per Francesco, è perfetto.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Dimentichi il sesto punto: il mercato risolverà tutti i problemi dovuti all’inverno nucleare.

            • Francesco scrive:

              questo è pan-economicismo, una malattia infantile degli studenti dei primi due anni

            • firmato winston scrive:

              il mercato e’ quella roba dove si incontrano la domanda e l’offerta ogni martedi’ e sabato mattina in piazza del grano anche detta Matteotti

              e’ anche quel posto che i nobili disdegnavano e ci mandavano i servi a fare la spesa

              • Francesco scrive:

                infatti sono spariti della Storia, i nobili

                e non sono neppure granchè rimpianti

          • Francesco scrive:

            Strano. Io non ho detto nulla di guerre atomiche e neppure di attacchi alla Russia.

            E’ tutto un film che vi siete girati voi.

            Essendo uno spirito prosaico, mi basterebbe che la NATO ricacciasse le truppe russe sulla linea del fronte del 2022. A quel punto sì che ha senso proporre un cessate il fuoco alla coreana.

            Saluti e baci

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “mi basterebbe che la NATO ricacciasse le truppe russe sulla linea del fronte del 2022.”

              Cioè che la potenza atomica Nato facesse una guerra totale alla potenza atomica Russia?

              Non sarebbe più semplice e meno rischiosa la proposta che ho fatto io?

              • Francesco scrive:

                Non credo proprio. E’ più ragionevole cavalcare a pelo come suggerisco io.

                E poi sono contrario al massacro dei russi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Non credo proprio. E’ più ragionevole cavalcare a pelo come suggerisco io.

                E poi sono contrario al massacro dei russi.”

                Non credo che la storia dipenda dai nostri gusti: non credo che il povero Kaiser Franz Josef godesse all’idea di massacrare 600.000 serbi.

                Quando scateni la storia, non sai dove ti porta.

                Tu hai citato un caso quasi unico nella storia, la Korea, dove dopo massacri mostruosi, si è tornati più o meno alla casella di partenza.

                Normalmente, le guerre mettono in moto cose che nessuno aveva messo in conto.

                La gentile richiesta austroungarica alla Serbia di permettere alla polizia austroungarica di fare un’inchiesta fino in fondo su una sparatoria a Sarajevo ha portato alla fine dell’impero austroungarico, al collasso dell’impero tedesco e di quello russo e di quello ottomano, al comunismo, al sorpasso statunitense sull’Europa, a decine di milioni di morti, all’impero giapponese, alla guerra civile cinese con il trionfo del comunismo, alla catastrofe tedesca, alla nascita del nazismo, alla demonizzazione degli ebrei, alla seconda guerra mondiale, al dominio sovietico su mezza Europa, alla vittoria del sionismo sulle altre correnti ebraiche, alla nascita di Israele, a ottant’anni di guerra in Medio Oriente, al collasso degli imperi inglese e francese…

                La guerra è un’immensa scossa sismica, dove crollano palazzi interi.

                Ora, se uno vuole mettere in moto il sisma senza sapere cosa succede, fai come vuoi tu… chiedi alla Nato di attaccare apertamente la Russia e vedrai quello che succede. Secondo me succede il collasso della Russia e il trionfo militare dell’Europa, ma da potenza nucleare si porta dietro la distruzione fisica dell’Europa occidentale.

                Ecco perché suggerivo una maniera più indolore di arrivare allo stesso risultato.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                tu devi fare quello che è giusto, sapendo che le conseguenze sono nella mente degli Dei

                l’inazione è un peccato ancora più grave

                credo di sapere quanto te che la guerra inizia qui e non si sa dove finisce. e allora?

                Cesare ha conquistato la Gallia ed è diventato imperatore ed è morto pugnalato

                Maometto ha conquistato l’Arabia e la Siria ed è diventato Profeta ed è morto nel suo letto

                Washington ha liberato le 13 colonie ed è diventato Presidente ed è morto senza denti

                Annibale è morto assassinato da un ospite traditore e la sua patria era già in rovina

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “tu devi fare quello che è giusto, sapendo che le conseguenze sono nella mente degli Dei”

                Bene.

                Di sicuramente giusto, c’è solo una cosa: non uccidere. Il resto, come dici tu, è nella mente degli Dei.

              • Miguel Martinez scrive:

                Comunque, partiamo da quella che per te è una certezza: è “giusto” che la Crimea e il Donbass facciano parte dell’Ucraina e non della Russia.

                Non so se hai altre certezze (sei “certo” che il Sudtirolo faccia parte dell’Italia? che il Texas faccia parte degli Stati Uniti e non del Messico? che la Krajna faccia parte della Croazia? che il Congo orientale sia occupato dai ruandesi?), ma evidentemente questa è l’unica certezza al mondo che conta per te.

                In base a questa certezza, sei pronto a ad accettare che si mandi tuo figlio e il mio a mutilare e uccidere degli sconosciuti e morire, perché “è giusto”.

                Accetto che per te sia così, ma non accetto che tu pensi che il tuo “giusto” lo debba essere anche per gli altri.

              • roberto scrive:

                miguel

                “è “giusto” che la Crimea e il Donbass facciano parte dell’Ucraina e non della Russia.”

                non lo so, ma so che “non è giusto” che la Russia bombardi kiev e kharkiv per conquistare crimea e dombass.

                per te “è giusto”?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per te “è giusto”?”

                Credo di essermi ampiamente espresso: non esistono guerre giuste, punto.

              • Francesco scrive:

                Miguel,

                per i dettagli non so, direi che la Crimea potrebbe benissimo restare alla Russia.

                Ma che una guerra di aggressione per papparsi territori, affermare il dominio coloniale, rinfrescare fasti imperiali e rinforzare una dittatura sia una brutta cosa non ne ho alcun dubbio.

                E ritengo che la vittoria di Putin in questa guerra porterebbe ad altre guerre simili, in Europa e forse in altri posti.

                Se ci sono modi meno sanguinosi di reagire, non ne conosco.

                Ciao!

              • Miguel Martinez scrive:

                per Francesco

                “er i dettagli non so, direi che la Crimea potrebbe benissimo restare alla Russia.

                Ma che una guerra di aggressione per papparsi territori, affermare il dominio coloniale, rinfrescare fasti imperiali e rinforzare una dittatura sia una brutta cosa non ne ho alcun dubbio.”

                Allora, la guerra ha un motivo oggettivo, e motivi che sono negli occhi dell’osservatore.

                Il motivo oggettivo è la bandiera su Donbass e Crimea.

                Poi i russi dicono che è anche per difendersi dalla minaccia della Nato, dal ritorno di Napoleone e di Hitler che vogliono conquistare la Russia; tu dici che dietro c’è voglia di affermare domini coloniali, ecc. (a proposito, prima dicevi che queste cose Putin le afferma ad alta voce, ricordati di mandarmi le relative citazioni).

                Basiamoci per favore sul fatto oggettivo. Tu tra l’altro hai detto che vorresti un attacco militare della Nato contro la Russia che la ricacciasse alle frontiere del 2022,quindi tu vuoi il ritorno del Donbass sotto la bandiera Ucraina (se intendi 2022, cederesti comunque la Crimea ai russi? O volevi dire del 2014?). Quindi per te è una questione territoriale, più contenuti emotivi vari.

              • Francesco scrive:

                Ah, una cosa di metodo: ciò che è giusto è giusto, non ci sono relativismi e personalismi in merito alla giustizia.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Ah, una cosa di metodo: ciò che è giusto è giusto, non ci sono relativismi e personalismi in merito alla giustizia.”

                Bene.

                Allora non è giusto che tu pretenda di trasformare mio figlio in un omicida e poi farlo ammazzare, per una tua personale idea riguardo al colore della bandiera che deve sventolare in Crimea.

                Tu hai torto, non ci sono relativismi o personalismi che tengano.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “mio figlio in un omicida”

                ma tuo figlio fa il soldato? perché se non fa il soldato che ci andrebbe a fare in ucraina?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ma tuo figlio fa il soldato? perché se non fa il soldato che ci andrebbe a fare in ucraina?”

                Se arriva la guerra mondiale auspicata da Francesco, con la Nato che attacca la Russia, mi sembra inevitabile che reintrodurranno la leva obbligatoria. Già lo hanno fatto Lituania, Svezia e Lettonia, ci stanno pensando in Germania e in Inghilterra.

              • roberto scrive:

                miguel

                “non esistono guerre giuste, punto”

                siamo d’accordo

                sei d’accordo quindi che una volta scoppiata una guerra “è giusto” che finisca il prima possibile?

                nel caso,
                per farla finire prima possibile avresti preferito aiutare la russia a mettere la sua bandierina dove pare a lei?
                se ti ricordi etra la mia prima opzione suggerita ai pacifisti, sanzioni economiche contro l’ucraina, così da impedirle di difendersi e permettere alla russia di piantare le sue bandierine dove meglio le va, il prima possibile

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per farla finire prima possibile avresti preferito aiutare la russia a mettere la sua bandierina dove pare a lei?”

                Non ho mai proposto di aiutare la Russia in alcunché. Come non ho mai proposto di aiutare il Rwanda a invadere il Congo.

              • roberto scrive:

                miguel

                “(a proposito, prima dicevi che queste cose Putin le afferma ad alta voce, ricordati di mandarmi le relative citazioni).”

                no scusa, intervengo io. ho postato scritti di putin stesso in cui diceva chiaramente che l’ucraina è una parte di russia, anzi che “la sovranità ucraina può essere esercitata solo tramite la russia” …ma era stato respinto (anche da te) perché vladimir non scrive testualmente “voglio conquistare il mondo”

                ci riprovo ma tanto è inutile

                https://www.prlib.ru/en/article-vladimir-putin-historical-unity-russians-and-ukrainians

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                Infatti, non ho chiesto a Francesco cosa pensa dell’Ucraina.

                Lui ha detto:

                ““Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce””

                Quindi vorrei capire dove a “gran voce” proclama di essere “nostro nemico”. Specificando meglio cosa intende per “noi”: se intende che Putin pensa che l’Ucraina abbia un legame storico con la Russia (conosco gente che sostiene che il Sudtirolo abbia un legame storico con l’Italia!), “noi” cosa c’entriamo?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “sapendo che le conseguenze sono nella mente degli Dei”

                Pure la Bhāgavādgīta, adesso!

                No, perché è pari pari quello che l’auriga divino dice a Rama prima della battaglia: fare ciò che si ritiene giusto fregandosene delle conseguenze

                Il che va bene nella morale, ma nella politica è peggio di un crimine, è uno sbaglio. È il comportamento degli attentatori delle Torri Gemelle. Antigone va bene a teatro, non se c’è da fermare una guerra. E’ una buona intenzione, utile per lastricare la via verso tu sai dove.

                “modi meno sanguinosi non ne conosco”

                Io sì, e me l’ha insegnato Abramo Lincoln: “if you cannot beat them, join them”.

                Far fuori un po’ di nazisti e indebolire il padrone d’Oltreoceano: per tutto il resto c’è Mastercard!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                ” Antigone va bene a teatro, non se c’è da fermare una guerra. E’ una buona intenzione, utile per lastricare la via verso tu sai dove. ”

                Su questo non siamo d’accordo.

                Essere contro una certa parte in guerra, vuol dire essere a favore della guerra.

                Io invece sono contro la guerra.

                E’ chiaro che io possa provare un’intima simpatia per i Vietcong negli anni ’60-’70. Ma alla fine, hanno dato la vita perché ci fosse il Vietnam attuale. Non ne so molto, ma non sento che avrei voluto dare la vita per il Vietnam attuale, né tantomeno per privare qualche famiglia di sempliciotti americani della vita del loro figlio.

                Quando passa la follia omicida, possiamo solo fare come Antigone.

            • Ros scrive:

              Francesco: “mi basterebbe che la NATO ricacciasse le truppe russe sulla linea del fronte del 2022”

              L’ideale sarebbe stato che la Russia accogliesse senza interferenze e conseguenze e la domanda ucraina di adesione alla NATO nel 2008.

              Domanda per cui Stoltenberg da segretario generale NATO dichiarava che:
              “la Russia non dovesse porre veti poiché
              non si sarebbe tornati all’era delle sfere di interesse, quando i grandi paesi decidono che cosa dovrebbero fare con quelli più piccoli”

              https://www.eurointegration.com.ua/news/2021/06/14/7124429/

              Tutto bellissimo e giustissimo concetto, non fosse per la minaccia di intervento militare degli USA alla decisione della Cina di installare una base navale nelle Isole Salomone, in accordo con il governo locale.

              https://it.insideover.com/politica/reagiremo-se-la-cina-apre-una-base-nelle-isole-salomone.html

              Quindi la vetusta politica delle sfere di interesse non vale più per tutti gli altri paesi ma rimane tuttora sacrosanta solo per gli USA?

              Loro possono essere infantilmente paranoici i russi no?

              Ora l’Ucraina confina direttamente con la Russia e ne condivide abbondantemente – dai Rus’ di Kiev – nel bene e nel male la storia, esattamente cosa ci appizza l’USA nelle Isole Salomone?

              Saggio sarebbe stato rigettare immediatamente quella domanda di adesione ucraina del 2008 come una pericolosa provocazione d’altrui interessi imboccata.

              Ad oggi ci sarebbe un Ucraina ancora intera, sana e intonsa senza alcuna invasione del 2022.

              Se la Cina se ne fottesse delle minacce USA e aprisse le sue basi navali nelle Salomone in accordo con il governo locale considereresti a ragione un intervento preventivo USA per invadere militarmente l’area?

              • Ros scrive:

                Adesso
                – non ci fossero “nobilissimi interessi” in ballo –
                saggio sarebbe cercare di spegnere al più presto il fuoco mica ravvivarlo e allargarlo sempre più buttandoci benzina sopra.

                Ma questa è santa ingenuità solo il pensarlo

              • Ros scrive:

                https://www.limesonline.com/carte/la-collana-di-perle-delle-basi-militari-americane-14706349/

                https://www.gedistatic.it/content/gedi/img/limesonline/www/2019/12/collana_di_perle_edito_1219.jpg?webp

                “…La collana di perle non esaurisce nel complesso la presenza militare americana nel mondo, ma raccoglie snodi strategici percepiti dagli Stati Uniti come insostituibili proprio perché strumento di contenimento degli avversari considerati in grado di sfidarla.

                Mostra quanto l’America sia estroflessa, pur volendo nascondere a sé stessa la propria natura imperiale”

                https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/per-il-pentagono-c%C3%A8-la-possibilit%C3%A0-di-un-attacco-imminente-della-cina-a-taiwan/ar-AA1FOCWG

                “…Un attacco militare cinese a Taiwan “potrebbe essere imminente”, con Pechino che vuole diventare potenza egemonica in Asia.

                Il modo in cui Pechino agisce dovrebbe suonare come “campanello d’allarme”, ha detto il capo del pentagono Pete Hegseth allo Shangri-la Dialogue di Singapore, invitando gli alleati Usa nell’indo-pacifico ad aumentare la spesa per la difesa come ulteriore deterrente.

                Qualsiasi tentativo “della Cina comunista di conquistare Taiwan avrebbe effetti devastanti per l’indo-pacifico e il mondo. La minaccia rappresentata dalla Cina è reale.

                E potrebbe essere imminente.
                Speriamo di no, ma potrebbe certamente esserlo”…

                Con lo stesso identico copione stanno facendo il giro delle sette chiese con il cappello in mano e la pistola nascosta dietro il culo a mendicare acquisti in armi e riarmi per salvarsi il culo dalla bancarotta e prossima irrilevanza sti pezzenti🙄

              • Ros scrive:

                e pur postando ciò si a chiaro che sono anni luce come posizione (mai né avessi avuta una per davvero 🙄) dall’antiamericanismo stolido dei fessi.

                Mi stanno sufficentemente simpatici e van benissimo gli americani, almeno fino a quando non mi bombardano la casa a me’;

                è la retorica dei buoni più buoni nazione indispensabile per la democrazia e la libertà degli oppressi a starmi sul cazzo.

                A volte, perché di solito me ne frego abbastantemente, ma oggi fa troppo caldo☹️

                Di Francesco apprezzo il sincero candore e della persona (pur non direttamente conoscendola) e del modo in cui difende le sue convinzioni.

                E sono assolutamente certo della sua buonafede.

                Probabilmente vede le cose da un punto di vista che al momento mi è inedito, e da quel punto di vista le sue convinzioni hanno tutto il senso e le ragioni del caso🙂

              • habsburgicus scrive:

                Se la Cina se ne fottesse delle minacce USA e aprisse le sue basi navali nelle Salomone in accordo

                @Ros
                nel caso delle Salomone, si tratta del classico bullismo da quattro soldi che viene esternato perchè si sa già che i cinesi non hanno alcuna intenzione di aprire basi nelle Salomone o da qualunque altra parte 😀
                se però Honiara veramente fosse d’accordo con Beijing a tal fine, e non lo credo, penso che nessun Trump possa fare alcunchè..le Salomone non sono Grenada, non tanto perchè siano molto più forti, quanto perchè sono distanti dagli USA che in quei paraggi nel mondo onirico possono sognare ma in quello reale hanno seri limiti operativi…
                adesso ci sarà Bougainville, che (forse) diverrà indipendente nel 2027 e si metterà all’incanto 😀 fra Taiwan e i cinesi 😀 idem fecero le Salomone, in passato alleate di Taiwan
                nulla di cui preoccuparsi, è il solito teatrino

              • habsburgicus scrive:

                @Ros
                verissimo che, come vedono tutti qui (tranne Francesco :D) gli USA hanno la sgradita abitudine di porre condizioni agli altri senza rispettarle per sè…
                insomma, a livello teorico (che poi in pratica finisce quasi sempre a escort 😀 😀 e la norma è una Saigon 1975 o una Kabuil 2021 😀 :D) gli USA si eccitano nel porre basi dappertutto, vicino alla Russia, vicino alla Cina, in Oceania, nel cuore dell’Asia Centrale ecc ma guai se qualcuno, anche solo per scherzo :D, allude a basi straniere in Messico o nei Caraibi 😀
                c’è l’eccezione di Cuba, mai digerita..e anche lì se io fossi cubano rammenterei che c’è una possente base USA, a Guantanamo, in territorio cubano, e mai che propongano di chiuderla 😀
                però, che volete farci, gli americani sono così 😀 bisogna esere accondiscendenti con loro, sono bambini, capricciosi, anche cattivelli ma non del tutto bacati 😀
                il mio filo-americanismo è diverso da quello di Francesco..lui ama veramente gli USA, io li sopporto faute de mieux ma alcune volte vi ho detto quello che vorrei che l’Europa facesse (senza dirlo eh 😀 come il saggio AdV ha detto)..e che resterà un sogno..e vabbè 😀

              • Francesco scrive:

                NO.

                Ignoravo questa storia delle Salomone e considero indebite le pressioni USA sulla Cina.

                Sono contrario alla politica dei “giardini di casa” in toto, non solo per regimi dittatoriali e imperialisti.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                Ah, carissimo prof, io riconosco la pessima abitudine USA di concedersi indebite licenze e di fare, troppo spesso, quello che cazzo vogliono.

                Ma sono gli unici alfieri della democrazia e della libertà che abbiamo e tocca sopportarli e cercare di richiamarli alla coerenza.

                Il giorno che ne avremo altri o lo saremo noi stessi (noi EO intendo) potremo essere più severi!

                Saluti deferenti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “sono gli unici alfieri”

                Ti capisco.

                Neanche a me Putin e quelli di Hamas stanno granché simpatici, il primo con quello che ha fatto in Cecenia e i secondi col loro sempre avere la religione in bocca.

                Ma sono gli unici alfieri dell’umanità contro l’imperialismo finanziario USA (rispettivamente in versione banderista e sionista) e tocca farmeli andare bene, che ci vuoi fare.

                Anch’io preferirei che quegli alfieri fossimo noi Europei, che ti credi?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ma tu sei matto come un cavallo riempito di ormoni ed eccitanti perchè vinca il Derby, io sono una persona posata e ragionevole

                tutta qui la differenza tra noi due, oltre al fatto che tu puoi mangiarti la focaccia e le trofie al pesto senza problemi

                🙂

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        ” il problema è spendere quanto serve a sconfiggere Putin.”

        Che ti devo dire… ammazzare Putin, far crepare Trump, bruciare vivo Modi, annegare Salvini, sbudellare il presidente del Vietnam, strangolare vivo Sanchez, decapitare Netanyahu, motosegare Milei…

        Ciascuno di noi ha le proprie fantasie tanatiche.

        • Francesco scrive:

          guarda che se vuoi stravolgere quello che penso e che scrivo, non devi riprendermi fedelmente. funziona molto meno bene!

          io scrivo “sconfiggere Putin” e la cosa è chiara e limpida, logicamente. non credo neppure opportuno farlo fuori.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Che da noi costano molto di più”

        Ma voi liberisti non ci avevate promesso il mercato contro gli sprechi dello Stato? E perché allora ci volete costringere a comprare i cannoni più cari, invece di comprare quelli più economici che compra Putin?

        • Francesco scrive:

          Solo perchè non è un’idea brillante comprare cannoni dal nemico.

          E poi c’è la pretesa dei soldati di essere pagati in linea con gli stipendi dell’Europa occidentale, invece che della Russia! lo sai che io sono per la naja, invece.

          PS come fai battute tu, neppure la Schlein. O Gasparri.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “nemico”

            Appunto.

            Putin non è il nostro nemico.

            Anzi, ha fatto più lui (ai tempi del metano a basso prezzo prima e del COVID poi coi suoi medici) per aiutare gli Italiani che i vari Biden, Trump e Nuland “fuck-the-EU”.

            Sono gli USA che vogliono che noi si consideri Putin un nemico.

            E il fatto che gli USA siano stati finora più democratici della Russia non ci rende automaticamente più amici i primi e nemica la seconda.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              no.

              Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce, cosa che tu non senti perchè ti sei chiuso nella celletta della casa dei matti da solo.

              il fatto che gli USA siano democratici come noi e che Putin sia un autocrate è gran parte del problema, pur non essendo tutto il problema.

              la cosa bella è che Trump sta dimostrando queste cose con assoluta evidenza, nel momento in cui tradisce l’America e l’Europa.

              Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce”

                Sicuramente sarà vero, se lo dici tu.

                Non ho capito a chi ti riferisci quando dici “noi”, però.

                Hai sicuramente qualche frase specifica di Putin da riportare, così capisco meglio.

                Grazie.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “e lo proclama a gran voce”

                Ma no.

                E quando l’avrebbe fatto, di grazia?

                Illuminaci.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “lo sai che io sono per la naja, invece”

            Ah, il solito liberista col culo degli altri, insomma, per cui ad un certo punto le armi bisogna comprarle a prezzo maggiorate dagli amici degli amici, mentre i soldati li si recluta a forza perché il mercato non ce la fa?

            • Francesco scrive:

              Io la naja l’ho fatto, coglioncino.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “naja”

                Anch’io.

                Ma questo non mi ha reso un Tafazzi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E visto che sei stato nell’organizzazione statalista vuoi rimettere su il carrozzone pubblico invece di trovare personale sul mercato? Sei davvero un liberista alle vongole dell’Ilva.

              • Francesco scrive:

                davvero, non capisco come neppure voi due possiate pensare a me come a un mercatista assoluto

                lo trovo ingiusto e quasi offensivo

          • Peucezio scrive:

            Francesco,
            e allora di’ che il liberismo non c’entra niente e che vuoi sub0rdinale l’economia alle tue idiosincrasie politiche.

            Io non capisco perché oggi quelli che non vogliono che il popolo decida si chiamano democratici e quelli che vogliono uno stato dirigista si chiamano liberisti.

            • Francesco scrive:

              Peucezio,

              l’economia libera è una cosa ottima in tempi pacifici ma sarebbe da idioti predicarla in tempi eccezionalmente difficili.

              Ciao

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “lo sai che io sono per la naja, invece.”

            Grazie per aver risposto alla domanda che mi aveva posto Roberto:

            “ma tuo figlio fa il soldato? perché se non fa il soldato che ci andrebbe a fare in ucraina?”

            • Francesco scrive:

              Miguel

              in base a cosa pensi che io veda la guerra con la stoltezza di un futurista e non con la preoccupazione di un padre di famiglia?

              Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Credo sulla base di quello che hai sempre scritto qua dentro e che continui a scrivere anche oggi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “in base a cosa pensi che io veda la guerra con la stoltezza di un futurista e non con la preoccupazione di un padre di famiglia?”

                So che tu ti esprimi a favore dell’idea di storpiare, mutilare, accecare, uccidere e sei disposto (presumo) anche a sacrificare tuo figlio purché si possa stopriare, mutilare, accecare e uccidere.

                Poi cosa provi mentre tutto ciò avviene è un problema tuo.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                non posso che concordare con te (e rimandare affanculo MT)

                ah, le tue idee valgono anche per i partigiani dell’ANPI? o almeno loro hanno fatto bene a combattere?

              • Miguel Martinez scrive:

                per Francesco

                “ah, le tue idee valgono anche per i partigiani dell’ANPI? o almeno loro hanno fatto bene a combattere?”

                Io penso che sia sbagliato chiedersi se qualcuno “ha fatto bene a combattere”.

                Io esisto anche perché qualcuno, a metà del quinto secolo, prese una nave e decise di fare il mercenario in Britannia per combattere contro i pirati irlandesi. E visto che stava ammazzando irlandesi, ha deciso di ammazzare anche britanni, e impossessarsi del luogo.

                Io esisto anche grazie a questo. La mia esistenza è per me è un “bene”, non so per te. Quindi in un certo senso, tutto ciò che esiste oggi giustifica tutto ciò che è successo in passato.

                Ma non sta a me giudicare gli altri, nemmeno i miei avi.

                Sta a me scegliere se storpiare, accecare, mutilare, uccidere, oppure no.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                è un pensiero ben comodo e ben assurdo! di fronte a un problema terribile e reale, una risposta si impone.

                fai fare bella figura ad Andrea! e io che spero disperatamente che quello del mondo reale sia molto diverso da quello che leggiamo qui

                Ciao!

              • paniscus scrive:

                “ah, le tue idee valgono anche per i partigiani dell’ANPI? o almeno loro hanno fatto bene a combattere?”–

                Quelli l’hanno fatto per scelta personale, NON perché obbligati.

  8. firmato winston scrive:

    Se fossi in voi rifletterei su un’altra cosa, che mi sembra molto piu’ significativa per capire l’intelligenza, o per meglio dire la sua assenza, nelle intenzioni del governo di brussel, e che in un certo senso vi fa cadere nel tranello del motore perpetuo ad energia avversaria.

    La guerra in ucraina sta dimostrando che i tradizionali armamenti potentissimi e costosissimi, per una guerra di stampo tradizionale cioe’ che non preveda lo sterminio dell’avversario col tiro di sbarramento nucleare, non servono piu’ a un cazzo, cosa che peraltro gli esperti sapevano fin dall’inizio, e il respingimento della prima invasione russa con pletora di aviazione sofisticatissima e mezzi supercorazzati ha mostrato in tutta la sua evidenza. Quindi prima che sulla quantita’ dei soldi investiti, mi interrogherei sulla qualita’ degli investimenti che si intendono fare: potrebbero essere soldi buttati anche dal punto di vista militare, e utili sono come forma di “reddito di cittadinanza” per gli addetti alle fabbriche ad esempio automobilistiche che nemmeno l’ennesima rottamazione obbligatoria riesce a tenere in vita (vedi l’euro 5 di cui si parla), perche’ la gente semplicemente si sta stufando di dover consumare per produrre.

    Il reddito di cittadinanza ve lo stanno gia’ offrendo, sotto falso nome, come del resto si usa oggi, e lo stesso vi lamentate.

    Ma a pensarci ancora un po’ la stessa identica cosa si puo’ dire per le altre spese principali dello stato, cioe’ la sanita’, le pensioni, la scuola: non e’ solo questione di quanti soldi, non e’ vero che aumentando la spesa e gli “investimenti” si aumenta necessariamente la qualita’. Israele ad esempio ha la migliore sanita’ del mondo che se non erro costa solo un terzo di quella italiana pro capite (e un decimo di quella statunitense), in un paese ricco come Israele che ha un PIL pro capite doppio del nostro.

    Un’ultima cosa: nei paesi moderni e avanzati a prevalenza del terziario, gia’ adesso vengono spese montagne di soldi per pagare gente che non solo non produce nulla di utile ma ostacola i pochi che cercano di farlo.

    * metto fra virgolette per invitarvi a riflettere su cosa dovrebbe fare un investimento per poter essere denominato come tale, il che, per la media di oggi, non e’ banale

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      ” Israele ad esempio ha la migliore sanita’ del mondo”

      Dove l’avresti trovato questo dato? Perché è la prima volta che la leggo questa affermazione.

      • firmato winston scrive:

        Infatti, la ricordo proprio perche’ stupi’ molto anche me, l’avevo trovata in un video di Scacciavillani, che per quanto possa esprimere a volte giudizi di valore diversi dai miei, almeno sa di cosa parla e lo dice chiaramente. A suo tempo, quando lavorava alla banca mondiale, dev’essere stato addetto ad Israele, per cui conosce, o conosceva molto bene la situazione economica locale, aveva l’accesso ai dati e li sapeva leggere. Del resto, un paese in guerra costante non puo’ permettersi troppi sprechi e troppe stronzate, o sparisce. La guerra e’ una severa maestra, per parafrasare il famoso libretto di Heinlein. Fra l’altro oltre a magnificare l’efficienza della sanita’ israeliana, nel video dicevano l’opposto di quella americana, perche’ pesantemente dominata dal ricatto dei vari monopoli/oligopoli delle lobby professionali, delle corporation farmaceutiche e dalle assicurazioni. Leggevo su un sito di informazione svizzera (swissinfo) che lo stesso problema c’e’ in svizzera, ormai neanche la classe media riesce piu’ a sostenere i costi in continuo aumento (la tecnologia…) dell’assicurazione sanitaria. Il “matto” Kennedy forse non ha tutti i torti.

        I rendimenti decrescenti della “classe disagiata” colpiscono ancora 😉 (per non parlare dell’altro libro di Ventura: “Radical choc, ascesa e caduta dei competenti)

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Scacciavillani è inattendibilissimo.
          Se googlo “Israel best healthcare in the world” gli unici risultati sono quelli di media israeliani di destra che però danno posizioni tipo la nona o la decima (e anche là bisognerebbe capire cosa voglia dire). Mi sa che S. se l’era proprio inventata ad usum propagandae.

          • firmato winston scrive:

            Il problema e’ che oggi come oggi si tende, come mi sembra tu stesso suggerisci, a identificare la qualita’ con la spesa, e’ quello che si sta facendo _e che critico_ anche in questa presente pregiata discussione, per cui vacci a capire… (cosa che peraltro sono di piu’ proprio i personaggi come Scacciavillani a fare, riducendo tutto ai numeri della partita doppia, esseri umani compresi, io sono ultrastanco dell'”economizzazione” della realta’, questa cosa degli zero virgola e’ cominciata negli anni ’70 con l’intasamento delle facolta’ di economia dove peraltro si iscrivevano gli asini della classe, mentre quando prima si stava meglio nessuno parlava di economia, e i commercialisti non esistevano perche’ stavano ancora dove servivano, a zappare la terra).
            Il video comunque dovrebbe essere questo, magari ricordo male, l’ho ascoltato girando in bici all’epoca, non ho citato Forchielli perche’ mi sta sul cazzo, e quello si’ non ne azzecca una neanche per sbaglio, tranne nei momenti di scorato pessimismo 😉
            Se non erro lo fecero in occasione di un intervento chirurgico di Forchielli, nel quale diceva che si era fatto operare a Bologna piuttosto che a Boston perche’ sicuramente vi ha trovato una migliore professionalita’, pur pagandosi tutto e spendendo un decimo, 30.000 euri di tasca propria invece dei 300.000 che magari gli avrebbe pagato l’assicurazione americana e che sarebbe costato li’ lo stesso identico intervento…, ma questo non lo ricordo.
            Forse e’ questo:
            https://www.youtube.com/watch?v=OmvjEP3i9IA
            Se avete voglia di ascoltarlo, sappiatemi dire.

          • firmato winston scrive:

            “come mi sembra tu stesso suggerisci,” nel senso che lo riconosci anche tu come problematico, intendevo, che forse come l’ho detto e’ ambiguo e puo’ essere inteso al contrario, a seconda che si voglia litigare o no 😉

    • Francesco scrive:

      >>> Quindi prima che sulla quantita’ dei soldi investiti, mi interrogherei sulla qualita’ degli investimenti che si intendono fare

      OAFW!!!

  9. habsburgicus scrive:

    Bielorussia

    la Bielorussia è una versione light della Russia…..al di là della propaganda [io distinguo sempre fra le mie preferenze personali che possono essere controverse 😀 e la realtà oggettiva, o almeno ci provo..se non ci riesco, chiedo venia], la Bielorussia è un paese sicuro, tranquillo, abbastanza prospero….
    ho informazioni di prima mano in quanto un mio compaesano, amico della gioventù, ci va da 6 a 10 volte l’anno, da due-tre lustri 😀 (cherchez la femme 😀 :D) [anche habsburgicus è stato in Bielorussia, nel settembre 2023, ma solo a Hrodna ove allora si poteva entrare senza visto e quindi la mia esperienza DIRETTA sulla Bielorussia è infima e non fa testo….qualcosina poi so sulla storia e cultura bielorussa che è la più affascinante e misconosciuta di tutte in Est Europa, ma adesso questo interessa poco..paradossalmente conosco meglio de visu la Russia 😀 :D]
    differenza fra Russia e Bielorussia
    ALTE QUESTIONI
    1.la Bielorussia non fa un discorso anti-occidentale..per carità l’Occidente viene criticato (specialmente quando critica Lukashenka :D) ma in Bielorussia Dugin e Kirill hanno poca trippa per gatti 😀
    2.Lukashenka oggi è MENO sovietico di Putin (!), in quanto il tasso di sovietismo adottato -oserei dire “enshrined”- nel 1994/1995 quando ci fu il cambio, per quanto all’epoca apparisse alto in un contesto di demarxistizzazione generale che illis diebus coinvolgeva anche la Russia seppur meno di altri, è rimasto costante laddove in Russia un Putin ormai folle e privo di inibizioni innalza statue di Stalin e riprende neanche il sovietismo brezhneviano ma direttamente il marxismo-leninismo-stalinismo
    3,vi è meno paranoia, in questo i bielorussi sono un po’ più vicini ai cinesi che non piacciono al nostro ottimo ed erudito Francesco 😀 ma in realtà sono molto alla mano (io ho avuto qualche problemino solo a Suifenhe, uscendo verso la Russia….rimarrà un mistero perchè si fissarono su un visto della Cambogia da me utilizzato l’anno prima dato che la Cambogia è a 3000 km di distanza dalla Manciuria 😀 misteri cinesi)
    4.la Bielorussia è meno filo-israeliana della Russia di Putin e più vicina ai popoli arabi anches e, nella realtà, ai bielorussi non gliene può fregar di meno 😀
    QUESTIONI PRATICHE
    5.in Russia le nostre carte non valgono più (onestà vuole che si rammenti che siamo stati noi a disattivarle, mica Putin) donde infiniti problemi (bisogna avere contante ma non è sempre facile ottenere rubli…in più gli estoni, di nuovo i “buoni” e non i “cattivi” 😀 fanno talora problemi se noi entriamo in Russia via terra con molti euro, ma in genere un passaporto europeo aiuta); in Bielorussia molti bancomat funzionano, io stesso prelevai 200 rubli bielorussi a Hrodna..le carte di credito spesso funzionano..insomma le sanzioni contro la Bielorussia sono all’acqua di rose
    6.la Bielorussia OGGI concede a noi l’ingresso IN TUTTO IL TERRITORIO senza visto, una mossa unilaterale di Lukashenka (anche in questo simile ai cinesi), la Russia pretende il visto..i russi controllano spesso il telefonino (a me lo hanno fatto due volte, a Sovetsk sul Niemen venendo dalla Lituania e a Pogranichnyj venendo dalla Cina, ma non a Ivangorod fra Narva e San Pietroburgo né a Kunichina Gora fra Pskov e Tartu, vicinissimo al monastero Pechory che appartiene a Kirill ed è uno dei caposaldi del fanatismo anti-latino 😀 e neppure all’aeroporto di Vladivostok in uscita….dunque, forse, a rule of thumb: D è la seguente: se passi in una frontiera “civile” non lo controllano, in luoghi “oscuri” sì 😀 😀 😀 forse anche per passare il tempo 😀 a Sovetsk c’ero solo io e neppure i lituani che aborrono i russi, a Pogranichnyj quasi idem più qualche cinese che hanno altre regole); i bielorussi non controllano il telefonino; a me non l’hanno fatto (ma solo una volta, è un campione limitato), al mio amico da quanto mi dice -ma ormai lo conosceranno :D- non lo fanno
    Russia e Bielorussia sono unite dalla difficoltà di accedervi, almeno per via aerea: le compagnie europee, giapponesi ed occidentali non possono più volarvi (e Putin ha reciprocato, facendo la gioia di Xi e dando un colpo duro ai nipponici la cui mitica ANA, All Nippon Airways, per andare da Haneda a Milano deve fare la rotta artica portando il tempo di percorrenza a 14 h e il prezzo a cifre enormi..le compagnie cinesi come ho testimoniato di persona a dicembre passano sopra la Russia, riescono a tenere cifre basse, e ci guadagnano ! anche se devi cambiare a Pechino..allora ero andato a Taipei e alla faccia dei giornaloni 😀 nè i cinesi nè i taiwanesi ritennero ciò altro che la pura normalità :D);
    si potrebbe volare in Bielorussia e/o Russia ma bisogna andare in Erdogan-Landia (vulgo “Turchia”), in Azerbaigian (dove ci vuole il visto) o negli Emirati e diviene poco conveniente 😀 a Mosca invero si può volare anche da Belgrado (ma non a Minsk) a prezzi folli !!!!
    bisogna andare via terra, e per la Bielorussia è tutto più semplice e standard;
    quel mio amico prende di regola un bus dall’aeroporto di Vilnius a Minsk che ci metterebbe 3 ore che divengono almeno 8 :D, caro (oltre 50 E) ma assolutamente routinier (prenotabile e pagabile online)…e viceversa [io che ero andato a Hrodna avevo preso una marshrutka con targa bielorussa il cui guidatore assomigliava a Lukashenka che trovavi un po’ nascosta alla stazione dei bus di Vilnius..si paga in contanti, sull’atto, senza fronzoli 😀 una quindicina di euro, magari si potrebbe trattare a dieci..ma non facciamoci sempre conoscere come tirchi 😀 idem al ritorno ma sono sceso a Druskininkai, bella cittadina lituana, in bielorusso Draskieniki,,unico UE fra i bielorussi);
    in Russia invece, da Narva, te la devi fare a piedi e poi prendere quello che si trova in Russia: da Pskov invece, un anno fa, i bus ancora potevano passare la frontiera ciò che non è più permesso a Narva (anche lì sembrebbe che siano stati gli estoni a prendere l’iniziativa, mica Putin); volendo si potrebbe andare a Pskov anche dalla Lettonia (sconsigliabile a meno di avere una propria auto..che dovrà farsi l’asicurazione russa, le nostre non valgono) o passare dalla Lituania o da Danzica in oblast’ Kaliningrad e lì prendere voli russi che non possono passare nello spazio aereo baltico e quinndi debbono fare un giro largo; si può anche andare da T’bilisi (nella Georgia oggi di nuovo agli ordini di Putin) a Vladikavkaz, invee non è concesso passare da Kirkenes (Norvegia) a meno di avere un permesso speciale, e le frontiee finniche sono state chiuse (di nuovo i finlandesi, mica Putin :D)
    insomma, e smetto di annoiarvi, la Bielorussia è una Russia “dal volto [più] umano” 😀 più accessibile, più soft e più europea 😀
    la Bielorussia, un giorno, sarà Europa…..
    per la Russia la vedo dura

    • Ros scrive:

      habsburgicus: “insomma, e smetto di annoiarvi, la Bielorussia è una Russia “dal volto [più] umano” 😀 più accessibile, più soft e più europea 😀…”

      Mi hai convinto, aggiudicati i bietoloni della bielorussia allora!👍😀

      Ora però seriamente come facciamo a farci invadere da loro🤔?

    • firmato winston scrive:

      Di solito, dopo tante fatiche, va a finire solo che ci si scambiano le parti.
      I nostri partiti lo fanno sistematicamente.

    • Peucezio scrive:

      A me pare invece che sia la Russia ad essere una versione light della Bielorussia.

      Nel senso che la Russia è oligarchica e capitalista (come i paesi occidentali), ma con un forte controllo dello stato, quindi è occidentalizzata, ma moderatamente, mentre la Bielorussia è sostanzialmente socialista e nazionale.

    • Peucezio scrive:

      Habsb.,
      “la Bielorussia, un giorno, sarà Europa…..”

      Se così accadesse sarebbe finita, sarebbe la morte del sogno bielorusso, cioè dell’ultimo pezzo di Europa decente rimasto.

  10. firmato winston scrive:

    Miguel, perche’ non dai un’occhiata a quanto spendono gli italiani per i giochi?

    • paniscus scrive:

      “quanto spendono gli italiani per i giochi?”—

      Cosa si interebbe esattamente per “giochi”? giochi d’azzardo, lotterie, scommesse, videogiochi compulsivi, oppure si intende qualsiasi attività o hobby o sport che non è indispensabile ma è divertente e fa stare meglio?

      • firmato winston scrive:

        Solo per la parte ufficialmente contabilizzata nel Pil siamo sui 130 miliardi abbondanti.
        Con le scommesse abusive stimate ad cazzum (lavoro-ombra) arriviamo a 160.
        Con le aggiunte che suggerisci, non oso stimare la cifra, fantastiliardi.

        Comunque, assocerei al PIL dei giochi anche quello dell’istruzione, dello sport e della guerra. Sempre di giochi si tratta.

        Non so perche’ ma mi sembra che si somiglino. 😉

  11. PinoMamet scrive:

    “Anche fosse? il problema è spendere quanto serve a sconfiggere Putin.”

    …no?

    Davvero non riesco proprio a capire perché sconfiggere Putin dovrebbe essere un mio problema.

    È sicuramente un problema di Zelenski.

    Perché Zelenski ha promesso (credendo a roboanti dichiarazioni della NATO e dell’Unione Europea) che avrebbe recuperato tutte le regioni ucraine, Crimea compresa.
    Invece sta perdendo terreno ovunque.

    L’Ucraina ha fatto alcuni colpacci, più da media che altro, ma quasi tutta roba da servizi segreti (altrui), come l’ultimo in cui ci hanno voluto far credere che qualche drone contrabbandato avrebbe distrutto ben 40 bombardieri russi…

    (in realtà alcuni bombardieri e alcuni velivoli-radar: Rivista Italiana Difesa ne conta una decina tra distrutti e danneggiati, di cui alcuni chiaramente arrugginiti e privi di motore…)

    l’ultimo colpaccio è stata “l’invasione di Kursk”, o per meglio dire l’occupazione temporanea di un’area di confine della regione di Kursk, che si è risolta… con la perdita di altro territorio ucraino.

    Credo che ormai queste operazioni gli servano più per propaganda interna che per altro;
    infatti, leggo, Zelenski motu proprio ha abolito la categoria dei “rivedibili”, in pratica liberando un altro milione di zoppi e cinquantenni da mandare al fronte.

    Si può immaginare che non sia la misura più popolare, in un paese dove i morti si contano ormai a centinaia di migliaia, se il governo si prendesse la briga di contarli; ma non lo fa, per non dover risarcire le famiglie, il che rischierebbe di mandarlo in bancarotta o perlomeno di fargli spendere tutti gli aiuti economici che riceve…

    ora, quindi, a Zelenski rimangono due alternative:

    o vince vince vince, e allora diventa Churchill;

    o si accorda con Putin, e allora diventa uno che ha massacrato un paese per ottenere uno scopo irrealistico e impossibile, e ha dovuto poi far dietrofront quando ormai era troppo tardi.

    Quanto a Putin, un pezzo di “Nuova Russia” in più o in meno non fa grande differenza: sta di fatto che l’ha presa.
    La guerra in Ucraina non è stata la marcia trionfale che tanti, e forse lui stesso, si aspettavano, ma i risultati ci sono.

    Inoltre Putin non ha da farsi rieleggere, sia perché è a fine carriera, sia perché Putin viene eletto di default.

    Non mi è chiaro in cosa tutto ciò mi cambierebbe la vita, aldilà delle fluttuazioni dei pressi di benzina e riscaldamento (che pure si stanno anche moderando…)

    • PinoMamet scrive:

      *prezzi

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ pino Mamet

      “Putin”

      Ma come!

      Non lo sai che il primo comandamento dei johwayniti (sia quelli di credo Democratico sia quelli di credo Sovranista) è “servire gli USA in letizia”?

      Loro dal MAGA risentono solo per l’ultima lettera, la “A” di “Again”. Per loro gli USA sono sempre stati grandi, mica devono ritornare grandi.

      I Trump vanno e vengono, ma Hollywood resta sempre.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Pino

      riesco a capire Andrea (il Male è il Bene e io sto dalla sua parte)

      riesco a capire Miguel (tutto ciò che esce dal mio raggio visivo non conta)

      ma non riesco davvero a capire te! è come se mi dicessero che Capaci sta a mille km da Milano e di Brusca e Falcone non me ne importa nulla, mica mi cambia la vita se vince l’uno o l’altro.

      Ciao!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “riesco a capire Miguel (tutto ciò che esce dal mio raggio visivo non conta)”

        No, non è la mia posizione.

        Troverei più importante salvare un bosco in Amazzonia, che preoccuparmi per la bandiera che sventola sul ponte di Kerch. E comunque non sono disposto a uccidere, né per l’uno né per l’altro.

        Non sono disponibile a torturare, accecare, mutilare o uccidere altri esseri umani.

      • PinoMamet scrive:

        Ma io non sono ucraino, Francé.

        • PinoMamet scrive:

          Io capisco che tu stai parlando di Grandi Princìpi, e vabbé.
          Ma io parlo proprio di cambiare la vita in senso pratico, e lì con tutta la buona volontà non riesco a vederci questa assoluta necessità di sconfiggere Putin

          È assolutamente necessario per Zelenski, sì, ma per lui individuo e politico.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino Mamet

            “assolutamente”

            Semmai è assolutamente necessario per noi che Zelensky perda.

            Rutte dice che entro cinque anni o ci riarmiamo o dovremo imparare il Russo.

            Preferisci parlare Russo mantenendo sanità e pensioni oppure rinunciare a sanità e pensioni e continuare a parlare Inglese?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Ros scrive:

            “Io capisco che tu stai parlando di Grandi Princìpi…”

            Grandi Principi che se evasi dalla nostra squadra del cuore valgono giusto un rimbrottino da passare subito in cavalleria,

            ma se evasi dalla squadra avversaria ne fanno il nemico pubblico n°1 e il solito metafisico male assoluto da debellare a qualsiasi costo di sangue altrui.

            A me pare che l’unica colpa russa sia d’avere fatto con assi più timidezza e assai meno bombe e morti ciò che hanno sempre fatto gli USA in giro per saccheggi.

            Ma soprattutto avere pestato i calli agli interessi statunitensi dei tanti Hunter Biden che avevano messo le mani bene in pasta sulle risorse e terre ucraine messe in svendita.

          • Francesco scrive:

            Pino,

            guarda che a me bastano i grandi principi, anche se Putin non telepilotasse i Salvini e le Le Pen, cosa che minaccia di toccare molto nel concreto la mia vita.

            Ciao

            PS a essere brutale, pure i nazisti di Kesserling mica rompevano i coglioni a chi si faceva i cazzi suoi. Ci voleva una sfiga bestiale per essere coinvolti, a meno di andarsela a cercare.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Tu non hai principi. Tantomeno grandi.

            • PinoMamet scrive:

              “PS a essere brutale, pure i nazisti di Kesserling mica rompevano i coglioni a chi si faceva i cazzi suoi. ”

              Sì, beh, ma all’epoca l’Italia era in guerra.

              Oggi no.

              E anche nella Seconda guerra mondiale c’erano stati neutrali.

              Certo, magari puoi dire che l’Irlanda o il Portogallo avevano l’obbligo morale di entrare in guerra, e naturalmente dalla parte che preferisci tu.

              Resta sempre una cosa distinta dalla valutazione pratica, che è quella di cui parlavo io.

              PS
              Ah, questa non è la Seconda Guerra mondiale.

              Lo so che ti piacerebbe sbarcare in Normandia- lo abbiamo visto tutti il film, un bravissimo Tom Hanks, splendida la fotografia.

              Ahimè, è troppo tardi.

              Ognuno ha la sua fantasia preferita, a 8 anni sarei stato felicissimo di essere un pirata.
              L’importante è non spalmarla sempre sulla realtà 😉

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              ” cosa che minaccia di toccare molto nel concreto la mia vita.”

              Ahahahahm, questa è proprio buona.
              Spiegami in che cosa Putin tocca nel concreto la tua vita. Facendoti pagare meno il gas?

              • Francesco scrive:

                facendomi governare da un politico che lui paga (letteralmente) per fare quello che serve a Putin?

                e questo giusto come primo indizio

                ti ricordo che il burattino di Putin cadde perchè, su diktat di Putin, rigettò un accordo di collaborazione (roberto, chiedo il tuo aiuto) con la UE, che in pratica è meno di nulla

                davvero, voi volete vedere le cose e di come sono davvero non vi interessa nulla

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “burattino di Putin”

                Chi?
                Janukovich?

                Quello che ha vinto due (2) volte le elezioni contro la filo-Occidentale Timoshenko, talmente corrotta che è riuscita a finire in galera per corruzione persino in Ucraina?

                E il burattino sarebbe lui?

                Francesco, sei impagabile.

                Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti.

                Ci metti tutti di buonumore.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                quello che è scappato a Mosca dopo essersi scoperto troppo

                non è impossibile vincere elezioni, tanto meno in un paese povero e disastrato come l’Ucraina, ed essere un traditore al servizio di un altro paese

                davvero, a volte vorrei vedere quale tipo di logica segui

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “povero e disastrato”

                Cioè, l’Ucraina è un paese democratico se vincono Zelensky e Poroshenko ed è un paese corruttibile dalla politica disastrata se vince Yanushenko.

                Continua così.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “Male”

        Io sto dalla parte di chi combatte quelli che bruciano i bambini.

        Gaza, rogo di Odessa, Treblinka, Falluja…

        Uno il nemico: l’imperialismo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Tu stai dalla parte delle chiacchiere e della accurata selezione dei fatti per sostenerle.

          Avessi a cuore i bambini, ci sarebbero anche molti altri posti da citare.

          Invece di riempi la bocca di nulla.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “nulla”

            I bambini bruciati vivi di Gaza non sono “nulla”.

            E nemmeno quelli di Falluja, o della Piana delle Giare.

            Mica è tutto Bucha, sai.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Nulla è la validità del tuo supposto interesse per i bambini.

              Che crepano in ogni dove, che ci siano guerre o guerre civili o fame nera.

              Ma te ne sbatti le palle alla grande, se non servono come scusa per la critica all’Occidente.

              Solo che si nota e molto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “molto”

                No, Francesco.

                Quello che si nota è la tua partigianeria a favore dell’unica potenza del mondo che ha condotto duecentocinquanta guerre in duecentosettant’anni di storia.

                È nelle guerre che muoiono i bambini. E se agli USA togli le guerre e di ciò che alle guerre è collegato rimangono i blue jeans (più la scoperta delle nebulose extragalattiche e la benemerita invenzione della lavastoviglie, ad essere sinceri).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                non sono stati gli USA a inventare la guerra e non sarà la loro fine a disinventarla

                se non ti ritenessi ottenebrato dal fanatismo, dovrei ritenerti un pericoloso ingenuo che un giorno si scontrerà dolorosamente con la realtà

                e come hai notato con Trump, io non sono filo-USA, sono filo-occidentale

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “filooccidentale”

                Sì.

                E visto quello che l’Occidente copre a Gaza, è una macchia d’infamia che non sarà facile cancellare.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Noto invece un’altra cosa.

      Dietro la proposta del riarmo europeo c’è lo spettro della minaccia russa.

      Ma, andreottianamente, penso ci sia anche questo, cioè che di tutte le armi spedite all’Ucraina, tolte gli scassoni, le tregge, e i fondi di magazzino, molte non erano mica regali: erano prestiti.
      Non ci si immaginava che l’Ucraina le avrebbe restituite, le armi sono fatte per scassarsi; ma che le avrebbe ripagate .

      Ora a me pare che, tra la prospettiva, per inverosimile che sia, della minaccia russa, che fa cadere l’idea dell’Ucraina antemurale della Nato;
      e la prospettiva assai più concreta di aver sguarnito gli eserciti europei senza avere poi indietro i soldi per riarmarli;

      tutto il “Rearm Europe” sia basato sulla scommessa della sconfitta ucraina… la danno per persa, insomma.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pino Mamet

        “persa”

        Ma non possono ammetterlo.

        Nell’ultimo (il 18esimo…. fa già ridere così) pacchetto UE di sanzioni alla Russia è previsto un tetto di 45€ al prezzo per barile di petrolio che si può comprare da Mosca. Prima era di 60€. Siccome dal 2023 c’è una legge Russa che vieta di esportare petrolio a chi mette tetti sul prezzo, ciò significa che ufficialmente di petrolio da Mosca non se ne compra.

        Ora, la Cina compra il 40% del petrolio Russo, l’India segue a ruota col 30% e terza viene la Turchia col 10%. Il resto o è smerciato in Asia o va al consumo interno.

        Insomma, l’UE sembra davvero dire al mondo di volersi dissetare col prosciutto.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          fatti un giro su Internet e troverai abbondanza di notizie sullo smercio “in nero” via navi anonime del greggio russo

          che puoi creare tutto ma non i clienti solvibili, che io sappia!

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “in nero”

            A ulteriore conferma, se c’è ne fosse bisogno, dell’inutilità delle sanzioni cretine e del tafazzismo di chi le promulga e le appoggia.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              direi il contrario: hai obbligato uno Stato con l’atomica e il veto all’ONU a vendere i suoi tesori come se fosse un contrabbandiere di sigarette a Napoli! pur essendo contro le sanzioni mi pare un discreto successo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “contrabbandiere”

                In UE, Francesco, in UE.

                L’UE non è il mondo.

                Il mondo è molto, ma molto più grande.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                il resto del mondo compra dalla Russia a tariffe ultra-scontate

                non crederai alla fraternità anti-occidentale, spero!

                😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “ultra”

                Beh, non et che Putin ci facesse chissà che prezzi alti. E difatti adesso che non possiamo più pagare quei prezzi stiamo in crisi noi.

                Ma è irrilevante. Lo scopo dichiarato delle sanzioni era di mettere la Russia in ginocchio per costringere Putin a ritirarsi
                o a trattare.

                Non sembra che lo scopo sia stato raggiunto.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            smercio “in nero”

            Perché “in nero”? Hai verificato la disciplina fiscale di ogni paese e notato che chi vende petrolio russo non paga correttamente le tasse?

  12. Moi scrive:

    ATTENZIONE :

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/10/proposta-legge-popolare-abolire-quorum-referendum-parlamento-news/8021908/

    … ARRIVA IL “METAREFERENDUM” : Referendum sul Quorum per l’ Abolizione del Quorum !

    • Moi scrive:

      … Che dovrà cmq, per l’ eventuale ultima volta, ottenere il Raggiungimento del Quorum l’ Abolizione del Quorum stesso.

      … Tutto chiaro, no ?

      • MOI scrive:

        COMUNQUE SE rimane la formula 500’000 firme da raccogliere per depositare un Referendum senza più Quorum … il Parlamento poi diventa pressoché superfluo.

      • habsburgicus scrive:

        @Moi
        io reagirei con l’antico adagio “a brigante, brigante e mezzo” 😀
        e proporrei una legge popolare per l’abolizione del referendum…soggetto a quorum, ça va sans dire 😀
        e farei tenere i due referendum, uno per l’abolizione del quorum e l’altro per l’abolizione del referendum, lo stesso giorno, così simul stabunt simul cadent ! 😀
        ma ci pensate all’incubo dell’abolizione del quorum, l’ultimo labile katechon ? 😀
        i radicali e le sinistre ci farebbero votare 300 volte all’anno 😀 😀 per i referendum più insulsi possibile !

        • MOI scrive:

          Se diventasse anche Propositivo SenzaQuorum con 500’000 firmr da raccogliere … verrebbe meno il senso della Repubblica Parlamentare: 1 Voto al massimo ogni 3 settimane.

        • MOI scrive:

          @HABSBURGICUS

          Altro scenario che si aprirebbe:

          lo Scrutatore e Presidente di Seggio diverrebbe “Posti Fissi Statali” … in aggiunta ala superfluitudine 🫠 del Parlamento.

          😉

          • habsburgicus scrive:

            lo Scrutatore e Presidente di Seggio diverrebbe “Posti Fissi Statali”

            chapeau, Moi !
            nel Sud più profondo, qualcuno ci penserebbe 😀

  13. mondo parallelo scrive:

    Questa è una situazione di grande svantaggio per gli ucraini. Mentre muoiono al fronte per difendere la loro terra, le istituzioni finanziarie sostengono subdolamente l’acquisizione dei terreni agricoli da parte di oligarchi e interessi finanziari occidentali. In un momento in cui il Paese sta affrontando gli orrori della guerra, il governo e le istituzioni occidentali devono ascoltare le richieste della società civile ucraina, degli accademici e degli agricoltori e sospendere la riforma agraria e l’attuale svendita di terreni agricoli».

    Secondo Mousseau, l’obiettivo è creare un modello agricolo “non più dominato dall’oligarchia e dalla corruzione”, ma che contribuisca a garantire il controllo delle terre e il loro usufrutto da parte della popolazione ucraina.

    Altri critici di questa “svendita” sottolineano anche un altro fatto, ovvero che la riforma agraria ha danneggiato anche i singoli agricoltori e le piccole e medie imprese agricole in Ucraina. Le imprese agricole, infatti, rappresentano fino al 60% della produzione agricola ucraina rispetto alle grandi aziende che ne rappresentano solo un quarto. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare se gli operatori stranieri dovessero acquisire ancora più terreni agricoli. Un simile sviluppo significherebbe la fine dei piccoli e medi produttori, che già da anni devono affrontare difficoltà logistiche, bassi prezzi dei cereali e perdite finanziarie.

    Ucraina
    Se fosse solo la bandiera….

    • mondo parallelo scrive:

      https://grain.org/en/article/7229-the-mirage-of-food-security-big-farming-in-north-africa-s-deserts

      Agricoltura intensiva nel Sahara.
      Mucche, soia etcetera’.
      Che poi si potrebbe fare sicuramente, ma in modi più sostenibili.
      Così le falde si esauriscono e da qui a poco l’Algeria sarà alla fame. Poi ci verranno a trovare. Si prevedono grandi vittorie dei partiti di ultra destra.
      Può darsi che arrivino anche gli Ucraini, naturalmente.

      • mondo parallelo scrive:

        Dunque arrivano tutti, dal nord Africa all’Europa dell’est e cosa trovano?
        Il tipico clima arido che ci si aspetta in tutto il bacino Mediterraneo, in seguito ai cambiamenti climatici, e la scritta “non hai vinto, ritenta”.

        • tomar scrive:

          mondo parallelo: “non hai vinto, ritenta”.

          Bella sintesi, e comunque sulle agghiaccianti prospettive dell’agricoltura sahariana non stupisce che la politica non se ne curi: nipoti e pronipoti non votano.

          • mondo parallelo scrive:

            Nell’articolo, in verde, si può trovare “il piano Mattei” per lo sviluppo del nord africa, onde prevenire le ondate migratorie .
            Non so cosa prevenga.

          • firmato winston scrive:

            Se piove di meno da una parte, piove di piu’ dall’altra (ad esempio nelle zone subsahariane) e non solo, col caldo la quantita’ totale di piogge aumenta.
            E’ il grado zero della competenza climatica.
            Cosi’ come il grado zero della competenza agronomica insegna che l’attuale abbondanza di CO2 ha un enorme effetto positivo di fertilizzazione per le piante.

        • Francesco scrive:

          passiamo tutti in Russia, dove il clima è diventato mite e favorevole alla coltivazione? pare che Putin accolga chi prende la cittadinanza e si impegna a obbedire e tacere.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “Putin”

            Ci sono cose in cielo e in terra, caro il mio johnwaynita, che non stanno nella tua putinofobia.

            Proprio come ci sono cose della tua putinofobia che non stanno né in cielo né in terra.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              per esempio? al momento non me ne vengono in mente

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “mente”

                Quasi tutte, Francesco, quasi tutte.

                Anzi, direi “tutte”. Ma sono buoni e tu concedo il beneficio del dubbio.

                🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  14. Miguel Martinez scrive:

    Per Francesco

    Ci si sta perdendo tra tanti commenti, ma volevo ricordarti la domanda che ti ho fatto tempo fa.

    Tu avevi detto che

    “Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce”

    Se lo “proclama a gran voce”, vuol dire che ci sono tantissime evidenze, e non dovresti aver problemi a darne un esempio.

    Il punto importante è il “noi” di “nostro”: cioè un qualche insieme che dovrebbe includere quantomeno due persone residenti in Italia, Francesco e Miguel, e immagino anche altri italiani.

    Roberto ha segnalato un discorso di Putin in cui lui dice che l’Ucraina ha uno storico legame con la Russia, ma credo che sarai d’accordo che la corretta definizione dell’identità ucraina non è un “nostro” problema più di quanto lo sia la definizione della storica identità del Kashmir.

    • Miguel Martinez scrive:

      ““Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce”

      Questo dato è importante.

      Una volta definito il “noi” (presumo, “l’Italia”, ma forse hai un’altra definizione)…

      I casi sono tre:

      1) Putin non ha mai espresso sentimenti contro di noi

      2) Putin ha detto che la pizza gli fa schifo e gli italiani sono quaquaraquà e non sanno sopportare il freddo

      3) Putin ha proclamato a gran voce che vuole attaccare militarmente noi.

      Nel terzo caso, posso cominciare a darti ascolto sulle spese militari e tutto il resto.

    • roberto scrive:

      se per “noi” intendi me, te e francesco, confermo! putin non ce l’ha con noi

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “se per “noi” intendi me, te e francesco, confermo! putin non ce l’ha con noi”

        Non sono io che lo intendo, è Francesco che ha usato il pronome possessivo “nostro”, e mi chiedo cosa intendesse:

        “Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce”?

        Comunque aspetto pazientemente che lo spieghi Francesco stesso.

        • Ros scrive:

          Quel “noi” è forse l’attestazione vidimata del giusto e del bene.
          Non riconoscersi in quel “noi” e non avvallarlo dubitando penso equivalga allora a essere per l’iniquo e il male?

          Che gioco è?
          Dungeons & Dragons?

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “se per “noi” intendi me, te e francesco, confermo! putin non ce l’ha con noi”

        Certo, tu hai la tua posizione ma un minimo di ancoraggio con la realtà ce l’hai, perché sei onesto intellettualmente.

        Ma guarda che è propagandando l’idea che la democrazia in Europa occidentale sia minacciata da Putin, che Putin voglia cambiare il nostro stile di vita che ci dicono che dobbiamo armarci.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Ma guarda che è propagandando l’idea che la democrazia in Europa occidentale sia minacciata da Putin, che Putin voglia cambiare il nostro stile di vita che ci dicono che dobbiamo armarci.”

          Esatto. Non sento dire, “armiamoci per attaccare la Russia e smembrare il loro criminale impero!”, che già sarebbe un ragionamento sensato.

          No, si parla di “difesa”, di “minaccia russa”. Di Putin che “a gran voce” si dichiara “nostro nemico”.

          Se lo fa a gran voce, sto aspettando che qualcuno a) definisca il “noi” in questione e b) trovi una dichiarazione in cui “a gran voce” Putin si dichiara “nostro nemico”.

        • Francesco scrive:

          mah, non so voi ma io sento molto parlare di “democrazia illiberale” sull’esempio di Orban, Erdogan, Putin.

          e vedo partiti vicini a quell’idea prendere soldi da Putin e sostenerne le posizioni.

          ritengo che questo sia un rischio per la democrazia senza virgolette.

          sul riarmarsi: quanti attacchi militari ha subito la Cina da parte USA da quando è una grande potenza? direste che ha sprecato i soldi che ha speso per armarsi di tutto punto?

          sui cosacchi a San Pietro: quanti attacchi militari hanno avuto bisogno di effettuare gli USA contro il Messico negli ultimi 150 anni? direste che non hanno fatto pressione sul Messico per questo?

  15. Miguel Martinez scrive:

    Spezzo una lancia a favore di Francesco (e in subordine Roberto)…

    devono affrontare due posizioni molto diverse, la mia e quella di ADV.

    E quindi magari tendono ad attribuire all’uno, le posizioni dell’altro.

    Per sintetizzare al massimo, ADV è antimperialista, e quindi è favorevole alla lotta contro gli imperialisti, anche quando assume la forma di guerra.

    Io, grazie a Vernon Lee, rifiuto la guerra stessa.

    A differenza degli imperialisti e degli antimperialisti, non credo che il massacro dell’Altra Parte porterà alla fine delle guerre.

    Sia ADV che Francesco mi sembra che credano, come HG Wells e Benito Mussolini nel 1914, alla “guerra per porre fine a tutte le guerre”.

    Io invece credo che le guerre – come gli stupri, il suicidio e tante altre cose – facciano parte della natura umana e ci saranno sempre, ma non intendo esserne correo.

    • roberto scrive:

      Miguel

      ADV non è antimperialista, è contrario all’imperialismo americano, quello russo non gli suscita nessun tipo di rigetto

      quanto a te, so che sei contro la guerra…e daltronde, chi è per la guerra?… e che ti occupi del giardino, ma non è che quando kharkiv viene bombardata un giorno si e l’altro pure la guerra finisce perché diciamo “siamo contro la guerra”…quindi mi sembra una posizione certamente nobile nelle idee, ma nei fatti un pochino fine a sé stessa

      l’esempio dello stupro mi sembra adeguato.
      immagino che se tu sentissi nella casa affianco una donna che urla e si dispera, e capissi che qualcosa sta andando tremendamente male, non ti limiteresti a dire “sono contro lo stupro e la violenza” ma chiameresti la polizia

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “e che ti occupi del giardino, ma non è che quando kharkiv viene bombardata un giorno si e l’altro pure la guerra finisce perché diciamo “siamo contro la guerra”…”

        Bene, allora dai il buon esempio. Butta una bomba contro il consolato russo, contro quello statunitense, contro quello indiano, contro quello ruandese, contro quello saudita, contro quello israeliano.

        Oppure decidi che una sola guerra ti interessa.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          calcola che io vedo da anni, con orrore, le stragi che i sauditi compiono contro lo Yemen.

          Ho deciso di non uccidere nessun saudita per questo, e per il resto non ho fatto quasi niente.

          Tu cosa hai fatto a riguardo? Hai chiamato la polizia perché sentivi la yemenita che urlava?

          • Miguel Martinez scrive:

            “calcola che io vedo da anni, con orrore, le stragi che i sauditi compiono contro lo Yemen.

            Ho deciso di non uccidere nessun saudita per questo, e per il resto non ho fatto quasi niente.

            Tu cosa hai fatto a riguardo? Hai chiamato la polizia perché sentivi la yemenita che urlava?”

            Hai chiesto che l’Europa mandasse i soldati a fare la guerra contro l’Arabia Saudita? Hai chiesto che venisse arrestato Matteo Renzi come agente di uno stato criminale? Hai chiesto che non si usasse il petrolio saudita? Hai detto che bin salman “proclama ad alta voce di essere nostro nemico”? Hai chiesto che per fermare la minaccia saudita venissero chiusi ospedali per comprare missili da puntare su Riyadh? Hai detto che sacrificeresti i tuoi figli pur di salvarci dai sauditi?

            • roberto scrive:

              Miguel

              Non me ne frega nulla dello Yemen esattamente come a te non te ne frega nulla dell’Ucraina

              Che male c’è? In fin dei conti in Ucraina ho amici trentennali, ci sono stato, ho avuto chiacchierate interrotte dal mio interlocutore perché suonava l’allarme anti missile…ti sembra talmente strano che mi interessi di più rispetto allo Yemen che si è no so dove sta sulla carta?

              Esattamente come tu tu appassioni, chessò per i palestinesi, e te ne freghi nella maniera più assoluta degli ucraini…non ci trovo nulla di così sorprendente

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Mentre non conosci nessuno in Italia e per questo vuoi che il paese entri in guerra?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Che male c’è?”

                Concordo totalmente.

                Ognuno di noi ha un paese che conosce, persone che lo hanno colpito.

                Semplicemente, io non chiedo che l’Italia chiuda ospedali per mandare armi a chi uccide sauditi.

                Francesco (non so tu) chiede che si mandino armi a chi uccide russi.

                Non c’entra il Giardino, c’entra il verbo “uccidere”.

              • Ros scrive:

                “Non me ne frega nulla dello Yemen esattamente come a te non te ne frega nulla dell’Ucraina

                Che male c’è? In fin dei conti in Ucraina ho amici trentennali…”

                Mi pare assolutamente legittimo.

                Basta non giudicare poi come “brutte persone” chi ugualmente dice che l’invasione Russa all’Ucraina non gli riguarda e non intende sacrificarci nulla.

                Visto che si tratta solo di un interesse personalistico.

                Quindi lascerei da parte come illegittime le “chiamate alla polizia”; che dici😀

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Francesco (non so tu) chiede che si mandino armi a chi uccide russi.”

                Immagino che tu ti renda conto che equivale a dire che ti sta benissimo che i russi uccidano ucraini….

                Te lo dico non come “rimprovero”, figuriamoci, ma per far notare che la neutralità non è in realtà neutra

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “immagino che tu ti renda conto che equivale a dire che ti sta benissimo che i russi uccidano ucraini….”

                Se qualcuno mi chiede di dare dei soldi per permettere ai russi di uccidere ucraini, dirò un no chiaro e tondo.

                Finora, nessuno me lo ha chiesto, ma appena qualcuno dovesse farlo si beccherà un vaffa netto e chiaro.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Se qualcuno mi chiede di dare dei soldi per permettere ai russi di uccidere ucraini, dirò un no chiaro e tondo.”

                Immaginavo male…vabbé pazienza, non mi va di continuare, aspetto il prossimo argomento

              • Ros scrive:

                “Immagino che tu ti renda conto che equivale a dire che ti sta benissimo che i russi uccidano ucraini….”

                Ma, quindi, allo stesso modo dovremmo mandare armi allo Yemen o ti star benissimo che i sauditi uccidano gli yemeniti?

                Yemeniti non ne conosci?

                Finiamola con i moralismi pelosi a senso unico di preferenza, puzzano troppo

                Chi non la pensa come noi non è necessariamente né imbecille né ignobile. O se è così lo siamo tutti allo stesso modo.

            • habsburgicus scrive:

              In fin dei conti in Ucraina ho amici trentennali, ci sono stato, ho avuto chiacchierate interrotte dal mio interlocutore perché suonava l’allarme anti missile…ti sembra talmente strano che mi interessi di più rispetto allo Yemen che si è no so dove sta sulla carta?

              diciamo che qui, gli unici tre che mostrano in gradi diversi una certa empatia per la causa ucraina (Roberto, Francesco e io) laddove in generale il blog è putinista o almeno francamente anti-ucraino 😀 😀 lo facciamo sia perchè abbiamo legami personali (Roberto), culturali (io), ideologici (Francesco) con l’Ucraina, e anche perchè tutti e tre riteniamo la causa ucraina giusta….poi ciascuno ha le sue sfumature, io non sarei tanto anti-Putin (potrebbe succedergli uno peggiore) e una certa ammirazione per Lukashenka ce l’ho il che presumo lasci indifferente Roberto e faccia inorridire Francesco 😀 tuttavia, e chiedo venia se mi permetto di parlare anche per loro, Roberto, Francesco e io non possiamo tollerare -e, nella nostra insignificanza, non tolleriamo- che una Nazione sia aggredita e per vari Soloni dovrebbe ancora essere lei a chiedere scusa ! no, non funziona così
              lo Yemen è un caso diverso e più distante..
              e poi io conosco un po’ i sauditi che godono una pessima fama, immeritata
              siamo sicuri che i sauditi massacrino gli yemeniti tanto per massacrarli ?
              ho qualche dubbio..penso massacrino gli Huthi (e forse non fanno manco troppo male :D) che a loro volta, potendo, massacrerebbero il massacrabile 😀
              è il Medio Oriente, bellezza 😀 in quei luoghi si governa solo con la tortura….il più pulito ha la rogna..se non capiamo questo, non siamo neppure all’ABC
              e, tiranno per tiranno, prerferisco un MBS che fa riforme -anche a favore dell’altra metà del cielo- ed è oggettivamente “illuminato” a un fanatico oscurantista…
              così come, e scusatemi per il réfrain ma a me l’Aryamehr piaceva quasi come una bella baltica 😀 …e ho detto tutto 😀 se lo Scià avesse torturato un po’ di più, e soprattutto le persone “giuste”, oggi i Pahlavi ancora regnerebbero e l’Iran sarebbe parte dell’Occidente ! con grande gioia degli iraniani (che vivrebbero nella prpsperità e nella libertà) e di tutti !

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “.penso massacrino gli Huthi (e forse non fanno manco troppo male :D) che a loro volta, potendo, massacrerebbero il massacrabile”

                Gli ucraini hanno proprio dimostrato questo: che lasciati liberi massacrano il massacrabile. Lo hanno fatto ogni volta che gli è stata tolta la museruola.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Nazione sia aggredita”

                Immagino valga anche per i bombardamenti NATO su Serbia, Afghanistan e Iraq.

                “i sauditi massacrino gli yemeniti”

                In effetti:

                una nazione grande produttrice di petrolio ne bombarda una più piccola senza petrolio in preda a una guerra civile per favorire una fazione contro l’altra a sé ostile. Comune la religione, comune l’origine culturale, totale la mancanza di una legittimazione in termini di diritto internazionale.

                Però se l’aggredito è amico dell’Iran che e’ nemico degli USA tutto bene, se è amico degli USA allora l’aggressore lo dobbiamo sanzionare.

                “massacrerebbero il massacrabile”

                Stai parlando dei banderisti, immagino.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Andrea
                Comune la religione,

                però gli Houthi sono sciiti zayditi*, dunque eretici per i wahhabiti (sunniti zelanti)…
                ciò non giustifica il loro massacro, sia chiaro, però lo rende meno “incomprensibile”

                *gli sciiti iraniani, ed iracheni (e pure libanesi), sono ja’fari cioè seguono XII Iman , gli zayditi ne seguono meno (4 o 7)

              • habsburgicus scrive:

                Re Feisal (assassinato nel 1975), l’ultimo Re saudita che ebbe a cuore i palestinesi, diceva che gli eretici erano peggiori dei kafr (cafiri, infedeli) e dovere dei sauditi era spazzare ogni eresia per far regnare il “puro Corano” come insegnò il “grande” Ibn Wahhab, il Calvino dell’Islam che nel XVIII secolo eccitò i beduini nel deserto contro gli “idolatri” e distrusse gli “idoli”, il che non piacque al lontano Sultano-Califfo ottomano 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “diciamo che qui, gli unici tre che mostrano in gradi diversi una certa empatia per la causa ucraina (Roberto, Francesco e io) laddove in generale il blog è putinista o almeno francamente anti-ucraino 😀 😀 lo facciamo sia perchè abbiamo legami personali (Roberto), culturali (io), ideologici (Francesco) con l’Ucraina”

                Perfetto, comprensibile e sano. Anch’io da ragazzo ho conosciuto un ucraino che aveva militato con la Decima Mas nella Repubblica Sociale; e ho conosciuto i seguaci del Cardinale Slipyj.

                Credo che proprio voi potete capire che io ci senta per il Medio Oriente (Palestina, Iraq, Siria, Yemen, Egitto ecc.).

                Ma qui stiamo parlando di una cosa completamente diversa: il coinvolgimento nella strage in questione, delle istituzioni europee.

                Che viene giustificato in base a due fondamentali motivazioni:

                1) la “difesa delle frontiere internazionalmente riconosciuta”. A quel punto, l’Italia avrebbe dovuto mandare armi all’esercito jugoslavo contro l’insurrezione nel Kosovo e ai palestinesi per combattere l’occupazione israeliana e fare la guerra alla Turchia per l’occupazione del Cipro del Nord. Quindi come motivazione è una bufala.

                2) il “pericolo di un attacco russo all’Unione Europea”. Giustissimo difendersi in questo caso; bene, qualcuno mi dia una motivazione plausibile per cui la Russia, che in armi spende un terzo di quello che spende l’Unione Europea, e che ha un terzo della popolazione della stessa, dopo essersi svenata con tre anni di guerra in Ucraina, e che ha tutte le risorse che le possono servire, dovrebbe “attaccare l’Europa”?

                Il resto (“Putin è un dittatore”, come se non fosse una dittatura peggiore il regime che l’Italia sostiene attivamente a due passi da noi, a Tripoli…) è contorno emotivo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “laddove in generale il blog è putinista o almeno francamente anti-ucraino”

                Rispondo solo per me. Non ho la minima simpatia per la Russia, come non ce l’ho per l’Ucraina (o in generale, per alcuno Stato).

                Considero che la Guerra sia un crimine e che abbiamo tutti il dovere morale di disertarla.

                Disertare significa disertare l’esercito che sta cercando di arruolarci: nel caso nostro è quello europeo, se fossi in Russia diserterei l’esercito russo, ma sicuramente nessuno sta cercando di arruolarmi in quello.

                Quindi il mio problema è con la propaganda di chi cerca di trascinare me nel massacro.

              • Miguel Martinez scrive:

                ““laddove in generale il blog è putinista o almeno francamente anti-ucraino””

                Sarebbe interessante un giorno studiare dal punto di vista psicologico il passaggio continuo tra termini etnici e nomi di persone.

                Immaginatevi la frase:

                “laddove in generale il blog è filo-russo o almeno francamente anti-Zelensky”

                Cambia tutto 🙂

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                “lo facciamo sia perchè abbiamo legami personali (Roberto)”

                Io anni fa uscivo con una ragazza ucraina e ho conosciuto molti ucraini.

                Inoltre ho una strettissima amica albanese (strettissima significa che ci sentiamo tutti i giorni e prima uscivamo tutte le sere), ma resto filo-serbo e contro l’indipendenza del Cossovo.
                Lei lo sa ma a lei della politica interessa quanto a me può interessare del campionato di calcio non dico italiano ma neozelandese e inoltre si sente italiana pur essendo cresciuta là, quindi non glie ne frega un cazzo e probabilmente manco si ricorda che le ho parlato del tema.

              • PinoMamet scrive:

                Se la mettiamo sulla simpatia. ricordo che il 99,99% degli italiani comuni, il famoso uomo della strada, era putiniano convintissimo fino a tutto il Covid.

                Per quanto mi riguarda, invece, tra un paese con una grande storia e cultura, erede dell’Unione Sovietica (che dalle mie parti era un MITO) e del grande impero zarista, il paese di una lista lunghissima di scrittori, musicisti, registi e artisti vari, un paese con solidi legami storici, artistici e di simpatia umana con l’Italia, il paese che omaggiava l’Italia con una trasmissione di Capodanno interamente nella nostra lingua…

                e la sua provincia ribelle, un bifolchistan i cui unici artisti si sono espressi in russo e tramite la cultura russa, e per il resto ha creato solo pogrom e fiancheggiatori dei nazisti, beh…

                la scelta è chiara.

                Se la mettiamo sull’analisi della guerra:

                le guerre sono brutte, ingiuste, e creano morte e distruzione.

              • habsburgicus scrive:

                @Miguel
                “pericolo di un attacco russo all’Unione Europea”

                quello naturalmente non esiste, almeno per la vecchia UE ma anche per l’ex-Patto di Varsavia (ora però il Baltico è Europa -quanto sia stato saggio è altro discorso- e il Baltico rischia..rischia solo il Baltico, neanche la Polonia..Putin è a suo modo “uomo d’onore” e le frontiere internazionali della vecchia URSS per lui sono sacre…ma non debbo ricordare a te, che lo sai bene, che il Baltico era URSS)
                quindi, caro Miguel, ogni cosa può essere vera o falsa:
                Putin vuole attaccare, lui kattivissimo come ci dicono i giornaloni :D, l’Unione Europea ? ovviamente no, se pensiamo a Italia, Francia, Spagna….probabilmente no, se pensiamo a Polonia, Romania e Cechia; ahimè sì, se pensiamo a Estonia, Lettonia e Lituania
                insomma, volendo essere cinici, franchi e brutali, tutto dipende dal valore che diamo al Baltico
                i.è il Baltico essenziale per l’Europa ?
                allora ha ragione la von der Leyen e la stessa questione ucraina verrebbe vista sotto un’altra luce, come un modo per impegnare Mosca lontano dal Baltico
                ii.del Baltico non ce ne frega nulla, e ci stanno pure antipatici ? (anche se le donne sono belle….c’è un limite alle eresie che io tollero 😀 )
                allora l’Europa non deve seguire la von der Leyen, si lascia a Putin la vecchia URSS (Baltico incluso), si gioca amichevolmente con una sana e “giocosa” rivalità nell’ex-Patto di Varsavia (ungheresi e slovacchi con Putin, e presto i bulgari; polacchi e cechi contro Putin; i romeni pronti a offrirsi al miglior offerente :D) e amici come prima..meglio di prima..e magari strappiamo pure a Putin, bontà sua, un prezzo del gas very very cheap, el màs barato del mundo
                fate voi
                non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca..
                volete un’Europa coesa, limitata all’Ovest e al più all’ex-Patto di Varsavia ? fate l’accordo com Putin, Putin non ci vuole invadere, almeno io ho mai detto questo !
                riternete il Baltrico essenziale ? allora agite contro Puton, sostenete i nazionalisti ucraini e, fatalmente, in prospettiva operate pe la finis Russiae
                nessuna delle due politiche è “migliore” eticamente
                io sono neutrale 😀
                siete voi a decidere 😀
                quello che non si può fare è lamentarsi che abbiamo “perso” Putin e al contempo piangere per i baltici e gli ucraini..
                occorre una scelta triste e dolorosa, ma ci deve essere !

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “insomma, volendo essere cinici, franchi e brutali, tutto dipende dal valore che diamo al Baltico”

                Ecco, hai finalmente detto cosa ci potrebbe essere in ballo.

                La Lituania decide di chiudere il passaggio per Kaliningrad (sicuramente sai meglio tu come funziona, è solo un esempio)?

                L’Estonia decide di non concedere la cittadinanza estone ai figli di persone di origine russa anche se nate in Estonia?

                I kalinki e i russi estoni si lamentano, i nazionalisti russi scendono in piazza contro Putin che la Dà Sempre Vinta. Finché il governo russo non decide di vietare l’importazione di qualunque merce da Lituania ed Estonia, e schierano i carri armati al confine; allora l’Europa impone la leva militare obbligatoria e mette missili in Lettonia puntati su Mosca…

                Allora… e dopo un po’, sì, siamo nella Terza Guerra Mondiale.

                Non ho ovviamente la soluzione; ma in un contesto di questo tipo, potresti avere anche ragione.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Baltici”

                Correggimi se s aglio.

                Fino al golpe di Majdan i rapporti fra i Baltici e la Russia erano normali.

                (Giusto se trascuriamo la continua discriminazione della minoranza Russófona in Lettonia, che si è persino meritata l’educata reprimenda del Consiglio d’Europa. Ma lasciamo perdere.

                Adesso che i Russi dimostrano coi fatti che non si lasciano più prendere per il naso dagli USA allora i Baltici hanno paura.

                Li capisco.

                Ma ne deduco che il modo più sicuro di placare quelle paure è di spegnere il focolaio del Donbass

                Il che vuole dire smettere di buttarci sopra della benzina e di armare i golpisti.

                Anche perché l’alternativa – un conflitto diretto NATO/Russia – a prescindere da come vada a finire vedrebbe sicuramente spazzati via proprio i Baltici.

                Conosco bene il corridoio di Suwałki, ci ho passato le ferie 😉 E’ splendido, ma indifendibile.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Miguel
                come se non fosse una dittatura peggiore il regime che l’Italia sostiene attivamente a due passi da noi, a Tripoli

                il regime di Tripoli è uno schifo…e noi, sostenendolo, non abbiamo neppure dei benefits, almeno quelli che potrebbero “ricavare gli italiani medi (è probabile che i boiardi di Stato, tutti .: ed ex-DC. ex-PCI ed ex-PSI abbiano lauti tornaconti alla faccia nostra 😀 :D)..ad esempio, per quel che potrebbe interessare a me (e spero anche qualcun altro :D) è quasi impossibile avere il visto turistico per la Libia, che pure ha delle bellezze notevoli, soprattutto romane (Leptis Magna, Sabratha)…è vero che la Libia non è sicura e andarci rappresenterebbe un arzìgh (direbbero i piemontesi) ma ci si aspetterebbe che un regime crudele corrotto e per giunta dipendente (anche) dsll’Italia possa darci qualche privilegio..e invece niente ! i turchi, che hanno un governo serio e che sa farsi rispettare invece li hanno, e i turchi il visto turistico libico lo ottengono, se lo vogliono (e sono in pochi a volerlo :D)
                P.S
                un tale che seguo, un grande viaggiatore [uno che si è fatto il Sudan e la Somalia, più il Ciad, Stati dove non si scherza, eh :D], è stato pure a Bengasi (e poi ad Apollonia, a Cirene a Tobruq), lì ci vuole un altro visto (non basta il visto libico “normale”), è ancora più difficile, ma le condizioni sarebbero migliori -cosa che la grande stampa non ci dirà mai; a Bengasi regna sovrano
                al-Sisi, i cui agenti sono dappertutto, e gli ordini vengono dal Cairo

              • Ros scrive:

                habsburgicus:
                “pericolo di un attacco russo all’Unione Europea?”
                quello naturalmente non esiste, almeno per la vecchia UE ma anche per l’ex-Patto di Varsavia
                – ora però il Baltico è Europa -quanto sia stato saggio è altro discorso – e il Baltico rischia… rischia solo il Baltico, neanche la Polonia..Putin è a suo modo “uomo d’onore” e le frontiere internazionali della vecchia URSS per lui sono sacre…il Baltico era URSS)…”

                “…tutto dipende dal valore che diamo al Baltico…”
                “…volete un’Europa coesa, limitata all’Ovest e al più all’ex-Patto di Varsavia?
                fate l’accordo con Putin,
                Putin non ci vuole invadere, almeno io ho mai detto questo!
                ritenete il Baltico essenziale? allora agite contro Putin…”
                “…occorre una scelta triste e dolorosa, ma ci deve essere!”

                Concordo pienamente con il tuo commento e con la tua chiosa, alla Federazione russa interessa la sua vecchia aria di influenza, e quindi ritiene nelle sue legittime mire il Baltico.

                Non credo ne abbia mai fatto mistero, e i baltici hanno quindi buone ragioni per essere nervosi.

                a tal proposito è appena uscito:

                “Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro”, di Oliver Moody (Marsilio)

                https://www.ibs.it/baltico-mare-conteso-al-centro-ebook-oliver-moody/e/9788829794508

                ora Moody è pur sempre un The Berlin Correspondent for The Times (UK), e il suo libro non nasconde la sua posizione antirussa senza se e senza ma, però lo stesso non si può negare che il Baltico sia un territorio conteso.

                uno stralcio del I° cap.

                “…Questo libro parla del ritorno dell’antica lotta con la Russia per il dominio del Baltico.

                È una lotta che dura da più di ottocento anni, da quando due principati russi iniziarono a estorcere tributi a diversi staterelli estoni.

                Nel periodo precedente la Prima guerra mondiale, la Russia controllava la Finlandia, gli Stati baltici e una parte significativa della Polonia.

                Fino al 1989 la sfera d’influenza dell’Unione Sovietica si estendeva lungo la costa meridionale del Baltico, arrivando a toccare la foce della Trave, in Germania.

                In alcune occasioni Putin ha fatto capire di voler ripristinare quanto più possibile quella situazione.

                Nel 2008 Dmitrij Rogozin, ambasciatore russo presso la NATO e futuro capo dell’agenzia spaziale nazionale, definì i paesi baltici, insieme alla Crimea e ad altre parti dell’Ucraina, «territori tradizionalmente appartenenti alla nazione russa».

                Dmitrij Medvedev, l’ex presidente che una volta gli Stati Uniti consideravano un interlocutore potenzialmente affidabile ma che ora passa la gran parte del tempo a pubblicare post sconclusionati sui social media, ha ripetutamente affermato che gli Stati baltici sono province della Russia che si sono perse per strada.

                È assai probabile che Putin stesso non sappia ancora cosa fare.

                Witold Jurasz, un commentatore polacco di politica estera che in passato è stato diplomatico a Mosca, ricorda una conversazione avuta qualche anno fa con un ministro russo «Gli chiesi:

                “Allora perché voi russi vi occupate fondamentalmente del livello tattico e non sembrate preoccuparvi di quello strategico?”.»

                E la sua risposta fu:

                Be’, sai, voi pensate di avere questa grandiosa strategia, ma poi noi mettiamo a segno dieci piccole vittorie tattiche, e la vostra strategia potete infilarvela nel culo.

                Ed è stato esattamente così fino all’invasione dell’Ucraina.

                Putin viene talvolta definito un grande stratega.

                Non lo è.

                È un grande tattico. Ha ottenuto numerose vittorie tattiche, ma come stratega è un vero disastro.

                È questo il motivo per cui i governi occidentali passano molto più tempo a fare previsioni sulla capacità di attacco della Russia che a tentare di indovinare i suoi progetti specifici.

                Lo stesso Putin ha citato in proposito una frase apocrifa di Bismarck: «Non sono importanti le intenzioni, ma le capacità».

                dunque
                a chi – avendoci amici e conoscenti – va bene in futuro prossimo incasinarsi pericolosamente coi russi per il Baltico?

                E chi – non avendone affatto – pensa si fottano pure?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “…tutto dipende dal valore che diamo al Baltico…”
                “…volete un’Europa coesa, limitata all’Ovest e al più all’ex-Patto di Varsavia?
                fate l’accordo con Putin,
                Putin non ci vuole invadere, almeno io ho mai detto questo!
                ritenete il Baltico essenziale? allora agite contro Putin…”
                “…occorre una scelta triste e dolorosa, ma ci deve essere!””

                Una cosa interessante in questo discorso – che ripeto è sensato – è l’uso dei pronomi.

                “Il valore che diamo“. Noi chi?

              • habsburgicus scrive:

                @AdV
                quello che dici è giusto…ma in politica io resto fermamente ancorato al do ut des 😀
                se Putin vuole la nostra amicizia (specifico che “nostra” vuol dire “europea” così Miguel è contento con i pronomi :D) DEVE darci Kaliningrad ;D
                non si può tollerare oltre questa enclave ALIENA puntata sull’Europa
                in cambio di questo si può tornare a una forte amicizia..riconoscere a Putin il ruolo di paramountcy nell’ex-URSS [decurtata del Baltico, e di Kaliningrad], restaurare i diritti conculcati dei russi in Lettonia e, fare affari e vivere felici e contenti come nelle favole
                a chi dare Kaliningrad ?
                spetterebbe ai tedeschi, ma i polacchi scatenerebbero il finimondo
                se la diamo ai lituani, i polacchi si offenderebbero
                se la diamo ai polacchi, si offenderebbero tutti gli altri
                si faccia di Kaliningrad, dopo aver espulso il minimo di “irriducibili”, non più di un migliaio fra quadri del KGB et similia inclusi i satelliti di Kirill che non va sottovalutato, ma non troppi (io sono buono, notoriamente :D) una Repubblica slavofona candidata all’Europa col nome di “Repubblica di Prussia”, con lingue ufficiali il russo e il tedesco..con le “buone” o se necessaria con una “spinta e/o con qualche pacchetto di banconote da da 100 euro (che non guasta mai :D), l’eparchia ortodossa della “Repubblica di Prussia” introdurrà il nuovo calendario [che a me frega nulla :D, ma a Kirill sì..e bisogna indurli a rompere con Kirill in modo irreversibile, il “nuovo calendario” serve a questo] e si porrà sotto il Fanar come “Chiesa autonoma” e in prospettiva (verso il XXXVIII secolo :D) “autocefala”..la moneta sarà provvisoriamente il “marco prussiano” introdotto al posto del rublo russo, ma appena possibile (un regalo enorme ai locali, stile Kohl con la Germania Est ! sarà cambiato all’Euro 1: 1..e gli abitanti diverranno ricchi alla faccia nostra 😀 :D)…. la capitale riprenderà il nome storico (Koenigsberg) e saranno cambiati i nomi delle città, ad esempio Sovetsk ritornerà Tilsit
                se io fossi americano,vedrei in Kaliningrad il migliore asset degli USA..con Kaliningrad in mano a Putin, l’Europa avrà sempre paura e gli USA sempre ci domineranno
                Putin si sbarazzi di Kaliningrad e il suo nome sarà esaltato in eterno come “il più grande dei Russi”, il “Cavour della Neva”..la stessa guerra ucraina apparirà un erroruccio
                è Kaliningrad la chiave di tutto
                se Kaliningrad sarà nostra (nel senso di “europea”) possiamo essere amici, MOLTO amici, e chissà un giorno unirci contro i bovari o contro la Cina !
                se Kaliningrad resterà russa, l’Europa non potrà essere amica della Russia..l’Italia lo potrà, questo sì, ma dovrà abbandonare l’idea europea e accontentarsi di un andreottismo in tono minore..io non mi scandalizzo, eh…ci vuole ben altro 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “(specifico che “nostra” vuol dire “europea” così Miguel è contento con i pronomi :D) ”

                Allora precisiamo fino in fondo… “il Consiglio dell’Unione Europea”. Di cui non facciamo parte né io, né Habs, per cui il pronome corretto è “loro”.

                Poi la tua ipotesi su cosa potrebbero fare Loro è sicuramente interessante.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “andreottismo”

                E allora viva l’andreottiano.

                Mosca ha occupato la Crimea per mettere in salvo Sebastopoli, base militare su un mare di cui controlla quasi tutta la costa a nord e a est.

                Vuoi che rinunci a Kaliningrad, la sua base su un mare le cui coste controlla per meno di un ventesimo?

                Lo potrebbe fare, semmai, solo dopo che non ci saranno più missili USA in Europa occidentale.

                Al che torniamo al mio discorso di sempre: con questi ultimi missili, siamo noi Italiani (ed Europei) che facciamo da ombrello agli USA, non gli USA a noi. Siamo i fusibili dei cortocircuiti del futuro.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Andrea
                e allora si torna al post precedente, ovvero alla decisione se per gli europei il Baltico è importante oppure no..se è importante, ha ragione la von der Leyen..se non è importante, ha torto ma dovremmo essere pronti a sacrificare i baltici
                la cessione volontaria di Kaliningrad (la “Nizza” e la “Savoia” della Russia) era un modo per salvare il Baltico e al contempo l’amicizia con la Russia..
                se non si può, unica scelta da fare è quella fra un’Europa forte a guida franco-tedesca che protegga ANCHE il Baltico (e, si spera ma ci conto poco :D, le cas échéant protegga noi da qualche leader africano che ci minacci) e quindi necessariamente anti-russa, oppure una politica di piccolo cabotaggio (che ho chiamto “andreottismo in tono minore”) in cui noi italiani potremmo trovare un modus vivendi con Putin facendoci gli affaracci nostri e fregandocene di tutti gli altri 😀 e sperando di non avere mai bisogno degli “altri” !
                tertium non datur

              • Ros scrive:

                habsburgicus:

                Sempre godibilissimi i tuoi commenti 😀

                “Do ut des… si faccia di Kaliningrad una Repubblica slavofona candidata all’Europa col nome di “Repubblica di Prussia”

                Magari la chiamano Sanctae Mariae Teutonicorum😀

                https://images.app.goo.gl/3madwmpA6HzWjvHNA

                I russi restituiscono all’ Europa la Conisberga di Kant già rasa al suolo dagli alleati e l’Europa cosa omaggia in cambio?

                Dici s’accontenterebbero solo di ringraziamenti, sorrisi e rinnovata stima?

              • Ros scrive:

                “Conisberga…Dici s’accontenterebbero solo di ringraziamenti, sorrisi e rinnovata stima?…”

                E gli USA?
                Accetterebbero di tirare i remi in barca pensionando il loro impero e destino manifesto nella vecchia Europa in quell’isolazionismo con sedia a dondolo in veranda e pipa di granturco di cui canta Trump senza par loro zizzaniare?

                Benedicendo le effusioni amorose fra Europa e Russia senza illividirsi di invidia e ingiarnarsi d’ittero e cirrosi come un Jago verde e rancoroso?

                Manderebbero a entrambi felicitazioni e confetti?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Mi sfugge qualcosa: Merz va da Putin e gli dice: dacci Kaliningrad, ribuncia all’Ucraina e alla Crimea, fai entrare tutti nella Nato fino al confine russo, molla l’osso in Transnistria, dai mano libera alle nostre ONG in Georgia e via dicendo… e così forse noi saremo tuoi amici, se tu ti metti contro i cinesi. Altrimenti nel 2029 scateniamo l’Operazione Barbanera.

                Così dovrebbe andare?

              • PinoMamet scrive:

                “volete un’Europa coesa, limitata all’Ovest.. ?”

                Sì.
                Il caso è chiuso.

                Dell’ex Patto di Varsavia non so che farmene.

              • habsburgicus scrive:

                Mi sfugge qualcosa: Merz va da Putin e gli dice: dacci Kaliningrad, ribuncia all’Ucraina e alla Crimea, fai entrare tutti nella Nato fino al confine russo, molla l’osso in Transnistria, dai mano libera alle nostre ONG in Georgia e via dicendo… e così forse noi saremo tuoi amici, se tu ti metti contro i cinesi. Altrimenti nel 2029 scateniamo l’Operazione Barbanera.

                @Mauricius
                tu sei un acuto e dotto medievista, e un eccellente giurista…ma non conosci benissimo le sottigliezze diplomatiche 😀 😀 😀
                sino a “dacci Kaliningrad” è come riassumi tu…
                il resto 😀 beh, mi pare ovvio che il “do ut des” non valga solo a sfavore della Russia 😀 ci capiamo ? 😀
                cambierebbe tutto..
                se la Russia rinunciasse a Kaliningrad di sua volontà (e, parlando popolarmernte, se ne andasse fòra di ball :D), ciò implicherebbe che accetterebbe in saecula saeculorum la perdita del Baltico, seppur a malincuore..
                e all’Europa basta questo..
                poi, sempre a malincuore eh :D, accetterebbe da parte sua la perdita di tutto il resto 😀 😀
                è più chiaro ora ?

              • habsburgicus scrive:

                soggetto: l’Europa…
                [poi l’Europa] accetterebbe la perdita di tutto il resto
                ma tranquilli non c’è pericolo..ci vorrebbe un Metternich..e dove lo trovate ora ? 😀

              • habsburgicus scrive:

                @Ros
                come sempre hai posto le domande giuste..
                alla prima ho risposto (credo), commentando Mauricius
                alla seconda: è chiaro che la mossa sarebbe anti-USA (quindi da tentare ora, un fesso come Trump mica lo si ha sempre :D) e perciò bisognerebbe saperla giocare bene, con il rischio di scottarsi in modo irreparabile…anche un Metternich avrebbe i suoi problemi, figuriamoci io 😀 però è qualcosa che andrebbe esplorato….al di là di ogni ideologia, è Kaliningrad che rende la Russia pericolosa per la (grande) Europa*..eliminato il bubbone, cessa pure la pericolosità (per l’Europa)..e l’Europa allora cinicamente potrebbe adottare la “dottrina Miguel” (farsi i fatti propri 😀 e non fornire armi) e la “dottrina Andrea Di Vita” (fare commerci con mutuo vantaggio)..a Putin basterebbe ciò…ai “macelli” (qualora si rendano a suo arbitrio “necessari), ci pensa lui, non ha bisohgno del nostro ausilio 😀 😀 o al massimo chiederà la consulenza della “Santa Muerte” 😀

                *(Grande) Europa, con Est e Baltico inclusi
                un’Europa, come preconizzata da Pino (e che è una possibilità, altrettanto razionale) non avrebbe nulla da temere da Kaliningrad, ça va sans dire

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “andreottismo”

                Io dico che quello che tu chiami ‘andreottismo’ è la naturale vocazione non solo dell’Italia, ma dell’Europa tutta.

                Se non vogliamo rimanere schiacciati, noi dobbiamo diventare la Singapore sul lato occidentale dell’Eurasia.

                Se non vogliamo rimanere vittime dei conflitti dei relativamente indeboliti Stati Uniti allora dobbiamo tagliare il cordone del guinzaglio che ci tiene per il collo trascinati da Washington.

                Tutto il pericolo per noi Europei, adesso, viene da una classe dirigente di vassalli di Washington che è rimasta orfana del suo padrone e che letteralmente abbaia perché conscia della propria debolezza.

                Ed è pericolosa perché vittima della negazione della realtà.

                Von der Leyer, Starmer, Merz, Macron e i loro omologhi Danesi e Polacchi sono dei politici zelenskyzzati.

                Si vedono già le prime crepe, peraltro, a guardare le ultime dichiarazione dei deputati SPD. Fico, Orbàn e le persone di buon senso sono meno soli.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “se la Russia rinunciasse a Kaliningrad di sua volontà”

                E perché mai dovrebbe???

                dovrebbe rinunciare a una città ormai russa da generazioni, porto strategico sul Baltico, in cambio di qualche generica promessa di amicizia e di mani libere su altri paesi (dove le ha già liberissime)?

                Ma poi è tutto il discorso che mi sembra campato sulle nuvole.

                Persino l’Italia neonata quando ha dovuto cedere qualcosa alla Francia ha ceduto la Savoia francofona, e Nizza che da un po’ era in procinto di diventarla
                (e anche così, col malcontento di qualche migliaio di nizzardi, che hanno preferito emigrare sul suolo italico come saprai)

                figurati se la Russia regala una città così importante al primo venuto, per far contenta l’Europa (che del resto, giustamente, non si sogna di chiedere una cosa del genere…)

                Stiamo coi piedi per terra, su…

              • habsburgicus scrive:

                figurati se la Russia regala una città così importante al primo venuto, per far contenta l’Europa (che del resto, giustamente, non si sogna di chiedere una cosa del genere…)

                Stiamo coi piedi per terra, su…

                non sarebbe un regalo, la Russia avrebbe molto, moltissimo, cioè tutto in cambio (strano che nessuno abbia notato il “guadagno” che in quest’ipotesi semiseria, ma non per questo campata in aria, la russia avrebbe avuto :D)..
                però, discorso chiuso
                restano quindi solo 2 alternative
                1.o Europa grande e ostilità cronica alla Russia (la guerra non ci sarà ma ci saranno tensioni pluriennali almeno fino al crolo economico dell’uno o dell’altro)
                2.o Europa piccola, amica di Mosca (a spese dell’Est)
                facciano loro 😀 altre alternative non esistono..o se ci sono, esponetele

              • firmato winston scrive:

                @miguel:
                “la Guerra sia un crimine e che abbiamo tutti il dovere morale di disertarla”

                Sono perfettamente d’accordo, ma e’ un velleitarismo che in pratica non funziona: quando le emozioni ostili prendono il sopravvento, a tutte le scale, i “disertori” finiscono solo per essere considerati ostili, e nemici, da ambo i contendenti, e la zuffa piu’ che smorzarsi si complica.
                A te in fondo piacciono le zuffe bestiali dei calcianti che si spaccano le costole e le tibie: le guerre sono la stessa cosa, la continuazione del calcio con altri mezzi, ma per adulti piu’ sofisticati e con un pegno piu’ serio.
                Meglio rendersi conto in anticipo che le buone intenzioni non solo non bastano, ma possono portare a risultati controproducenti.
                Una cosa che funziona e’ separare i contendenti.
                Ma serve una forza soverchiante.
                E’ su questa triste ovvieta’ che si fonda il patto sociale all’interno degli stati, che proprio per questo sono diventati sempre piu’ grandi e infinitamente potenti contro i propri cittadini, ma non contro gli altri stati.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “Sono perfettamente d’accordo, ma e’ un velleitarismo che in pratica non funziona: ”

                E’ vero.

                Quando sale la marea della Guerra, non c’è nulla che tenga. E’ solo per non andare all’inferno anche noi.

                Se verrà la guerra, Marcondiro’ndera
                se verrà la guerra, Marcondiro’ndà
                sul mare e sulla terra, Marcondiro’ndera
                sul mare e sulla terra chi ci salverà?

                Ci salverà il soldato che non la vorrà
                ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà.

                La guerra è già scoppiata, Marcondiro’ndera
                la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà.
                Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro’ndera
                ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà.

                Buon Dio è già scappato, dove non si sa
                buon Dio se n’è andato, chissà quando ritornerà.

                L’aeroplano vola, Marcondiro’ndera
                l’aeroplano vola, Marcondiro’ndà.
                Se getterà la bomba, Marcondiro’ndera
                se getterà la bomba chi ci salverà?

                Ci salva l’aviatore che non lo farà
                ci salva l’aviatore che la bomba non getterà.

                La bomba è già caduta, Marcondiro’ndera
                la bomba è già caduta, chi la prenderà?
                La prenderanno tutti, Marcondiro’ndera
                sian belli o siano brutti, Marcondiro’ndà

                Sian grandi o sian piccini li distruggerà
                sian furbi o sian cretini li fulminerà.

                Ci sono troppe buche, Marcondiro’ndera
                ci sono troppe buche, chi le riempirà?
                Non potremo più giocare al Marcondiro’ndera
                non potremo più giocare al Marcondiro’ndà.

                E voi a divertirvi andate un po’ più in là
                andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà.

                La guerra è dappertutto, Marcondiro’ndera
                la terra è tutta un lutto, chi la consolerà?
                Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori
                i boschi e le stagioni con i mille colori.

                Di gente, bestie e fiori no, non ce n’è più
                viventi siam rimasti noi e nulla più.

                La terra è tutta nostra, Marcondiro’ndera
                ne faremo una gran giostra, Marcondiro’ndà.
                Abbiam tutta la terra Marcondiro’ndera
                giocheremo a far la guerra, Marcondiro’ndà…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “in cambio”

                Ma tu credi davvero che a Mosca siano tutti stupidi?

                Se lo dicesse Francesco lo potrei capire: lui è convinto che tutto cioé che vada contro gli USA sia cretino a prescindere.

                Ma tu sei uno storico coi controfiocchi!

                Come vuoi che non dico Putin, ma l’ultimo dei mugiki della Kamchatka possa ancora ritenere minimamente affidabili dei leader Europei che si sono distinti per cialtroneria prima ancora che per piaggeria verso il padrone d’Oltreoceano e per tafazzismo?

                Persino la Merkel, cui nessuno dei leader attuali da Starmer a Merz a Macron (Meloni è uno zerbino, non un leader) è degno di allacciare i calzari, ha riconosciuto che gli accordi di Minsk erano solo un modo per ingannare Mosca e armare nel frattempo i golpisti banderisti.

                Scholz e gli Scandinavi, letteralmente sotto il cui naso gli amichetti dei golpisti banderisti hanno fatto saltare il principale metanodotto del Nord Europa, hanno fatto finta di niente quando si è saputo chi era stato dopo le menzogne di tutti i nostri mass media e dovrebbero risultare interlocutori credibili?

                Danesi e Svedesi hanno concluso le loro indagini sul North Stream e ne hanno secretato le conclusioni per non mettere in imbarazzo gli amichetti del padrone e ci si dovrebbe interloquire?

                E anche fuori dalle faccende Ucraine: abbiamo un’europarlamentare in galera per aver portato del cibo a dei bambini che muoiono di fame e sotto le bombe e contemporaneamente una Presidentessa della Commissione e una Vicepresidente del Parlamento di Strasburgo che non dicono UNA SOLA PAROLA? E questi sarebbero leader degni di questo nome?

                Non c’è bisogno della Zafesova per dire che gli Europei ai colloqui di pace con Kiev non devono sedere al tavolo delle trattative, ma sotto il tavolo.

                Basta un pochino di memoria.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          Miguel

          “Dai…butta…decidi”

          Mi dai degli ordini adesso? Se non voglio buttare bombe sul consolato e se di guerre me ne interessano tre cosa succede?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Mi dai degli ordini adesso?”

            🙂

            Era solo uno sfogo…

            Mi chiedi di “fare qualcosa” contro le persone che tu ritieni malvage.

            E ti suggerisco una serie di persone “malvage” da colpire.

            Ma solo per scherzo.

            Per quanto riguardo me, non solo ti inviterei a non buttare bombe contro nessuno, ma anche di evitare di pagare le tasse per le spese militari.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “rigetto”

        Perché non è la Russia ad avere trasformato il mio Paese un un puntaspilli di missili, una base sacrificabile in un’eventuale conflitto.

        Come ricorda Trump e i nostri Francesco e Rampini te dono a dimenticare, ci sono migliaia di Km di oceano fra Ghedi e la Casa Bianca.

        Se credi che un POTUS esisterebbe a sacrificare Ghedi all’interesse USA ti illudi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          Dimenticavo:

          Quando la Nigeria, o la Russia, o il Paraguay installeranno missili sotto il loro controllo nel mio paese allora mi preoccuperò dell’imperialismo Nigeriano, Russo o Paraguayano.

          Visto che per adesso quei missili sono USA mi preoccupo dell’imperialismo USA.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            il tuo è solo uno stupido gioco di parole, però, Andrea

            e scorda che quei missili sono lì su richiesta dei governi europei, perchè servono a tenere gli USA dentro e l’URSS/Russia fuori

            insomma, mi sa che hai capito veramente poco dei fatti

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “stupido gioco di parole”

              Si vede che le bandierine USA su Camp Darby e affini le hanno messe in una partita a Risiko.

              “quei missili sono lì su richiesta dei governi europei, perché servono a tenere gli USA dentro e l’URSS/Russia fuori”

              A ulteriore conferma che siamo dei protettorati. Hai presente quando Barak Karmal chiese l’aiuto fraterno dell’Armata Rossa contro il rivale Taraki?

              Ti sfugge sempre IL fatto fondamentale. Le basi servono alla guerra. Più lontane dai centri di comando, più sono sacrificabili. E per evitare uno sterminio totale una guerra comincerà sempre dal sacrificare le basi più sacrificabili, cioè quelle più lontane dai centri di comando. , possibilmente a migliaia di Km di distanza dai centri di comando. Per la Russia i centri di comando stanno a Mosca e le basi sacrificabili sono in Siberia o in Novaja Zeml’ja. Per gli USA i centri di comando sono a Washington e le basi sacrificabili sono a Ghedi ed Aviano.

              Noi non siamo sotto l’ombrello della NATO retto dagli USA per proteggerci.

              Noi siamo l’ombrello della NATO retto dagli USA per proteggersi.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “ADV non è antimperialista, è contrario all’imperialismo americano, quello russo non gli suscita nessun tipo di rigetto”

        Ammesso che sia così, c’è un motivo preciso, non è simpatia arbitraria.
        Andrea odia tutto ciò che non è programmato, dirigista, statalista, collettivo, organizzato, inquadrato.
        Infatti odia ristoratori e negozianti, ecc.

        L’Occidente è più per i privati e l’individuo dell’Oriente e la Russia fa parte, a suo modo, dell’Oriente.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “ADV”

      Visto che sono chiamato in causa mi sento autorizzato a precisare

      Io non sono favorevole alla lotta contro questo o quello: tanto varrebbe essere favorevoli a un terremoto o a una frana.

      Io sono favorevole alla resilienza: se vivo in una zona sismica voglio la casa antisismica.

      Osservo che gli USA (e non Putin o San Marino o il Botswana) producono guerra, preparano guerra e spingono gli altri più o meno predisposti (come Putin) a fare la guerra.

      Osservo anche che il primo a saltare in caso di Terza guerra mondiale sono le basi missilistiche più lontane dai centri di potere di chi lancia i missili, ossia le basi in Siberia e in Italia.

      E siccome vivo in Italia e le basi missilistiche in Italia sono Statunitensi ho un secondo motivo per auspicare un indebolimento quanto più rapido possibile del nostro padrone d’Oltreoceano.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Non credo che combattere in Ucraina metterebbe fine a tutte le guerre, credo che metterebbe un freno alla politica militare della Russia di Putin per molti anni.

      Non chiedo solo che si mandino armi a chi combatte i soldati russi in Ucraina, vorrei che si mandassero anche eserciti per combattere al loro fianco e porre fine alla guerra.

      Chiedo che l’ONU mandi truppe in Cisgiordania a proteggere i palestinesi, che condanni il 100% delle colonie e le dichiari illegali, che imponga la creazione di due Stati indipendenti nei confini del ’68 – salvo accordi tra di loro per fare di meglio. Sono anche abbastanza ostile all’idea di Gerusalemme israeliana.

      Chiedo che l’ONU mandi truppe ad Haiti.

      Magari è utile che sia io a scrivere quello che penso, ogni tanto.

      • habsburgicus scrive:

        Chiedo che l’ONU mandi truppe in Cisgiordania a proteggere i palestinesi, che condanni il 100% delle colonie e le dichiari illegali, che imponga la creazione di due Stati indipendenti nei confini del ’68 – salvo accordi tra di loro per fare di meglio. Sono anche abbastanza ostile all’idea di Gerusalemme israeliana.

        ATF=accordo totale con Francesco
        del resto la risoluzione del 29/11/1947 (da cui tutto nasce) separava Gerusalenne dal resto e in realtà, cosa che spesso si dimentica, prevedeva una divisione in tre…
        bisognerebbe tornare al 1947/1948..uno Stato ebraico (capitale Tel Aviv), uno Stato palestinese (arabo, cap. Ramallah) e Gerusalemme sotto controllo internazionale retta da un Consiglio in cui abbiano voce il Papa, Bartolomeo, Kirill, i luterani, Carlo III in quanto Defensor Fidei, il Gran Rabbino, il Gran Muftì e anche i samaritani che tutti trascurano ma a me stanno simpaticio e quindi hanno diritto ad un seggio 😀 insomma ecumenismo applicato 😀
        peccato sia ormai irrealizzabile !

      • Ros scrive:

        @Francesco: “Non credo che combattere in Ucraina…”

        Un commento con cui concordo quasi in tutto;
        unico dubbio sarebbe se il mandare sia altre armi che – addirittura – soldati Nato a combattere i russi in Ucraina non porti non solo a estendere ulteriormente il conflitto.

        Ripeto, a mio parere, l’ideale sarebbe stato che la Russia non avesse mai invaso nel 2022 l’Ucraina.
        Aveva già fatto un gran bel colpaccio con la Crimea, poteva contentarsi limitandosi ad un timido appoggio esterno nel Dombass.

        Ma così non è andata, e nessuno in Europa
        (voglio sperare al di là di roboanti dichiarazioni estemporanee) prenderebbe davvero alla leggera di fare lo stesso madornale errore di Putin mandando delle proprie truppe regolari in quella che sarebbe una guerra dichiarata con la Federazione Russa.

        Cosa che si può fare nel caso – Dio non voglia – dei tre porcellini baltici se l’Ezechiele lupo russo tenti d’allungare la zampa.

        Rosei pingui porcellini baltici dal 2004 membri dell’Unione europea e della Nato; toccherebbe per statuto difenderli.

        Ma l’Ucraina non è (ancora) ne l’uno ne l’altro.

        Mandare eserciti nazionali europei potrebbe essere una boiata foriera di disgrazie tanto quanto quella dei russi di invadere l’Ucraina.

        Infatti ci si guarda bene tutti dal farlo.

        • Ros scrive:

          “…Cosa che si può fare nel caso – Dio non voglia – dei tre porcellini baltici se l’Ezechiele lupo russo tenti d’allungare la zampa.

          Rosei pingui porcellini baltici dal 2004 membri dell’Unione europea e della Nato; toccherebbe per statuto difenderli…”

          Che poi questi tre porcellini piccoli biondi e paffutelli di paesi baltici
          – vista la sfigatissima loro storia –
          dovrebbero avercela tanto con i lupi ezechieli tedeschi che russi.
          Ma pure coi svedesi va’, pure coi lapponi a sto’ punto.

          Prima saltuarialmente bullizzate e vessate
          (gli fregavano sempre la merenda e i soldini per l’autobus e giù scoppolate in testa☹️)
          e dai variaghi, e da tutti quelli che di la’ passavano per caso e gli pisciavano in testa come rispettata usanza…

          Tra il 1200 e il ‘300
          – che sono ancora rognichetignose di tribù pagagne e barbare di nordici Mau Mau con l’anello al naso senza sapere leggere ne scrivere –
          gl’arrivano in loco due guardie bigotte, teutonici, e portaspada
          (Fratres militiae Christi, Schwertbrüder) con la crociata livoniana a farli diventare cristiani cercandogli l’anima a forza di botte:

          “Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore
          più non arrossii nel rubare l’amore
          dal momento che Inverno mi convinse che Dio
          non sarebbe arrossito rubandomi il mio…”

          Per un po’ diventano una cosa tipo granducati di Ciurlandia et Pirlandia di Semigallia & Livonia signori di salcazzo und conta’ncazzo di d’Elleboro e Cicoria…

          roba così🤔

          Con la Lega anseatica assieme a becchi di lubecchi prussici acidi cianodici e teutoni blu metanonitrileci nei pressi di quel di Riga e affini si misero a fare bottegari e pescivendoli che per un poco gli girò pure bene e si rimpannucciarono che parevano quasiquasi civili e assistemati. E visti da lontano.

          Nel preciso anno del 1569 Il Granducato di Lituania si fonde con il Regno di Polonia
          (gran bella coppia questa!😎), fino 1800 che ti ci nasce la Confederazione polacco-lituana;

          mentre gli altri due sfigati fratellini estoni e lituani tra il 1700 e il 1800 entrano a far parte dell’Impero russo come governatorati del Baltico fino al 1917.

          Tra 1917 e il 1918, sono invasi dall’Impero tedesco che li adotta orfani abbandonati dal canile comunale.

          Nel 1918 coi tedeschi scafazzati dalla sconfitta della grande guerra ottengono una certa indipendenza semigallica-cicorico-ciurlandica-livoniana-semperconta’ncazzo sino all’annessione del ’39 da parte dell’Unione Sovietica che li salva ancora una volta da se stessi.

          https://storiainrete.com/wp-content/uploads/2020/12/urss-copia_resize.jpg

          Allorché lo sceriffo stelleestriscie USA si palesa e dice👆:

          “gli Stati Uniti d’America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1941), notificarono all’URSS che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione.

          Welles annunciò pure che il governo degli Stati Uniti avrebbe continuato a riconoscere i ministri degli esteri dei Paesi Baltici come inviati di un governo sovrano”

          Quindi dal 1941 al 1944 sono re-occupate dalla Germania nazista che torna ad adottarli che erano stati lasciati piangenti sull’autostrada.

          Persa come la prima pure la seconda guerra il Willy il Coyote a svastika di Crucchia e Teutonia dal 1944 al 1991 tornano a reinglobarsi nell’Unione Sovietica fino alla caduta della stessa nel 1991

          https://storiainrete.com/wp-content/uploads/2020/12/urss-copia_resize.jpg

          quando diventano repubbliche indipendenti di Lettonia Estonia Lituania conta’ncazzo di Cicoria …

          Dal 2004 se li hanno adottati e accollati i “nostri” diventando membri della baracca europea e del circo Togni Nato;

          e sti tre porcellini (Tommy Timmy e Jimmy) tocca conseguentemente in caso di bullismo russo di difenderli quando sarebbe d’uopo dargli il resto come è giusto che sia e Dio pure vuole🙁

          E habsburgicus
          – pure giustamente eh! –
          ci dice che ste’ tre cose fetuse di pietre d’acaro sarcoptes scabiei abitate
          (loro, e assieme alla vecchia Conisberga fù teutonica)
          e d’uso urbano da pisciata di serata movidara ubriaca come muro,

          sempre scartate;
          son addiventate nientedimeno che capo d’angolo pernale et fondamento d’una futura pacia intesa o guerra guerreggiata con i tartari di Gog & Magog nell”Armageddon invisi a Francesco

          arrizzano le carni a pensarci no?
          non ci si po’ credere😳

          https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2018/12/WALT-DISNEY6.jpg

          • habsburgicus scrive:

            @Ros
            e infatti con i tedeschi ce l’hanno (avevano) 😀
            oggi non lo dicono più :D, ma sino al 1918 il NEMICO principale era il tedesco e non il russo 😀
            ancora oggi, seppure i giovani facciano sempre meno attenzione a questi dettagli, specialmente in Estonia, si distingue fra i russi imperiali (sì, un po’ “cattivelli” ma tutto sommato delle buone lenze) e i sovietici (l’orrore puro !)..è quanto avvenne nell’anno dell’orrore (1940/1941) che ha scavato un solco incolmabile fra baltici e sovietici (e Putin, per loro, è un sovietico non un russo)….pensa che in Lettonia nel 1941, immediatamente dopo l’entrata delle truppe tedesche che furono accolte in Lettonia con un entusiasmo delirante maggiore della Galizia e della Volinia (e ho detto tutto !), fu pubblicato un libro in lettone (in caratteri gotici come si usava un tempo) intitolato “L’anno dell’orrore” che denunciava i crimini inumani del bolscevismo dal giugno 194o al giugno 1941 e identificava l’innominabile come il “Liberatore”
            voglio ricordare a chi è tenero sui comunisti che ancora il 14 giugno 1941 (84 anni domani :D), otto giorni prima di Barbarossa (!), la NKVD deport in condizioni inumane su ordine personale di Stalin centinaia di migliaia di estoni, lettoni, lituani, polacchi, ucraini e moldavi dalle “nuove terre” (Baltico, ex-Polonia, ex-Romania) annesse dal 1939 in poi (ma NON bielorussi ! Stalin conosceva i suoi polli..era un criminale, mica era un fesso :D)….in Ucraina, notoriamente più disastrata del Baltico :D, la deportazione non riuscì del tutto in tempo e allora gli sgherri della Ghepeù lo steso fatidico 22 giugno massacrarono a sangue freddo migliaia di ucraini, bimbi compresi..tristemente famosi gli eccidi di Luc’k e Dubno..e poi ci stupisce e ci si scandalizza di un Bandera ..e dei “bandereini” lettoni che vi furono (e non pochi) anche se i lettoni, più astuti, nonli hanno scelti come eroi nazionali 😀

            • habsburgicus scrive:

              idem, oggi non è più di moda ricordare l’ovvietà
              i.che in Estonia i russi (imperiali) appoggiarono il nazionalismo estone contro i nobili balto-tedeschi DOPO la rottura fra le due Monarchie di Prussia e Russia verso gli 1880′-1890′ e la stessa bandiera estone nacque con la benevola acquiescenza delle autorità imperiali
              lo stesso in Lettonia
              in Lituania (ove non c’erano tedeschi) addirittura, russi e lituani erano uniti contro i polacchi [che poi erano bielorussi :D] tanto che un prelato che era stato Delegato Apostolico in India sotto Leone XIII e scrisse in un bell’italiano “ecclesiastico” farcito di latinismi dichiarerà in un rapporto segretissimo del 1917 a Benedetto XV -tenuto segreto fino a Papa Wojytyla- che i lituani non esistono, erano dei polacchi un po’ speciali che una volta non avevano grilli per la testa, poi hanno subito il lavaggio del cervello da parte dei “cattivi moscoviti” e hanno iniziato a credere che la Lituania non sia Polonia e che una persona “normale” possa addirittura parlare il gergo astruso che chiamano “lituano” anzichè la nobile lingua di Mickiewicz..ovvove per Mons. Zaleski, così si chiamava !!!
              e per i lituani, il nemico fu la Polonia, mica la Russia..e a differenza dei confratelli estoni e lettoni, i lituani fornicarono addirittura con i sovietici..e chi rammenta oggi in Lituania che Vilnius, in mano ai polacchi dal 9 ottobre 1920 e sognata -ma solo sognata eh dai bielorussi- fu ridata ai lituai nel 1939 non da habsburgicus, non da Miguel non da Topolino bensì da Stalin ? 😀 😀 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “che in Estonia i russi (imperiali) appoggiarono il nazionalismo estone contro i nobili balto-tedeschi DOPO la rottura fra le due Monarchie di Prussia e Russia verso gli 1880′-1890′ e la stessa bandiera estone nacque con la benevola acquiescenza delle autorità imperiali”

                Certo che tu sei un essere straordinario. E un po’ extraterrestre!

                Un abbraccio e spero di ritrovarti presto a Firenze.

              • habsburgicus scrive:

                lo spero anch’io, magari in autunno !

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “lo spero anch’io, magari in autunno !”

                E non vale solo per te! Voglio anche gli altri commentatori!

              • Ros scrive:

                Miguel:
                “Certo che tu sei un essere straordinario. E un po’ extraterrestre!”

                Pienamente concordo😀

              • habsburgicus scrive:

                @Miguel
                altri commentatori !

                organizza un incontro del blog all’Oltrarno, ad esempio in settembre o ottobre ma anche in luglio (quelle sono inezie, una data la troveremo :D)..da parte mia, ti prometto che farò il possibile per esserci !

  16. Ros scrive:

    Putin – il babau di giornata – sarebbe un “nostro” problema in quanto “noi” dice
    c’ abbiamo d’essere onorati adepti di quei sacri valori democratici che ogni persona per bene dovrebbe servire pena la sua disdicevolezza sociale e soprattutto umana;

    per quello che ci ho capito🤔

    Io, che queste frivole astrazioni poco mi tengono e non ci tengo tengo mi pongo subito fuori da questo “noi” subdolamente ricattatorio.

    Non ci tengo affatto ad esserlo, sto bene così grazie😘.

    Ma andiamo allora a chi questi sacri valori umani e democratici si è deciso che meglio ne siano l’incarnazione e detengano quindi Dio lo vuole la patente di giudice, giuria e boia del mondo:

    Gli USA, sono una federazione nata su un genocidio con due eterni partiti finanziati dagli stessi investitori, speculatori e fondi di investimento.

    Nazione con due secoli di documentata storia di guerre e intromissioni negli affari altrui:

    Dal genocidio fondatore al razzismo dell’apartheid, dall’eugenetica classista con sterilizzazione coatta degli unttermenschc, subumani rei d’essere i perdenti impresentabili di quel sogno americano di ricchezza manifesta e materiale.

    Tutta roba che ispirò il miglior nazismo.

    Nazione col vizietto di spacciarsi quale braccio armato di divinità bibliche con la licenza di annientare gli avversari a cominciare dai civili.

    La loro democrazia?

    Così come è messa da spesso di plutocrazia classista, o meglio un esclusivo comitato d’affari sul tipo ex compagnia britannica o olandese delle Indie orientali con un complesso militare-industriale come offerta che non va rifiutata e addetti stampa a Hollywood atti a curarne l’immagine da restituirre in giro.

    Il cittadino americano è libero di votare ogni tot di anni tra la zuppa e il pane bagnato, altro sulla carta non sia mai che è crimine e peccato

    Parrebbe che la vera ed inquietante faccia di questo comitato d’affari l’abbia ritratta Kubrick nella fotografia finale che chiude l’epopea dell’Overlok hotel in Shining.

    Ora,

    non ne faccio assolutamente una questione morale
    – cosa che è sempre roba da idioti o da canaglie come anche sono le ciance di patria –
    hanno semplicemente fatto quel che altri prima di loro potendolo facevano, che altre nazioni hanno fatto e avrebbero fatto uguale o peggio al loro posto.

    Hanno fatto e fanno quel che meglio conveniva e conviene agli interessi dei suoi azionisti, non andando mai per il sottile per portare a casa il risultato, e va bene così;
    ridicolo sarebbe criticarli in questo.

    Ne troppo meglio ne troppo peggio d’altri.

    Allora mi chiedo🤔:
    ma esattamente in dove e in cosa sta questa loro pretesa di nazione indispensabile dal destino manifesto a cui tutto va perdonato a priori?

    Perché considerare questo efficace comitato armato di interessi e affari moralmente e umanamente superiore d’altri?

    Mi pare sia una cosa tra la fregnaccia e la puerilità più ingenua farlo?

    A me stanno pure bene
    – che è meglio tenerci le vecchie canaglie conosciute che le nuove da conoscere –
    mi basta solo che la smettano con queste minchiate di dio della morale e di puttanate di giustizia e di destino manifesto.

    La pigliata per il culo no!

    Mi basta solo che la smettano di giudicare e condannare le loro prede mentre le stanno fottendo a sangue e a secco come natura vuole.

    La smettano con le giustificazioni, non c’è ne bisogno.

  17. Miguel Martinez scrive:

    Sempre per Roberto

    Gli attacchi del Rwanda, paese nato da uno sterminio etnico, alla Repubblica democratica del Congo, hanno portato negli ultimi anni a oltre sei milioni di morti.

    Io su questo tema sono stato zitto: come dici tu, sentivo urlare ma non ho chiamato la polizia. A mia giustificazione posso dire, avevo l’assoluta certezza che la poliza non sarebbe intervenuta, ma ammetto che è una scusa.

    Sostanzialmente, pur cercando di informarmi per quello che potevo, mi sentivo impotente.

    Tu come hai vissuto questo orrore, e cosa hai fatto?

  18. PinoMamet scrive:

    A me di Putin non importa nulla, credo che il grande nemico dell’Italia oggi sia Alberto Grandi 😉 che infatti comincio a notare avere diversi estimatori esteri, che non vedono l’ora di poter “dimostrare” che la cucina italiana non è italiana…

    e che “dietro chi dice che la cucina italiana è italiana ci sono grandi interessi economici!”

    (mentre dietro i produttori di parmesan e pezzotti americani vari no, eh? 😉 )

    PS
    Per “nemico” intendo puramente in senso ideologico e di simpatia
    (mi dispiace, Grandi mi fa antipatia anche a vederlo)
    NON incito niente contro di lui se non una valanga di critiche costruttive ed educate!

    per chiarezza!

    Niente bombe su Alberto Grandi! 😉

    • Peucezio scrive:

      OMDAP!

    • MOI scrive:

      Solo in Italia possono esistere personaggi simili … contro la propria stessa identità.

      Poi ci sono i fenomeni che se ti piacciono i crostacei ti devi far andar bene gli insetti perché sono artropodi anche loro … però non li vedrai mai a spiegare alle Comunità Ebraiche e Islamiche che i anche suini sono ungulati.

      (Potrebbero essere forse gli unici a unire le due comunità e su qualcosa, di ‘sti tempi, se lo facessero.)

      • Peucezio scrive:

        Moi,
        “Solo in Italia possono esistere personaggi simili … contro la propria stessa identità. ”

        Verissimo!

        • mondo parallelo scrive:

          Identità italiana

          Una volta dicevano: abbiamo fatto l’italia ora dobbiamo fare gli italiani.
          Si con la pubblicità del caffè bono che se non è bbono…
          Io sono per l’indottrinamento ecologico dicasi anche imprinting fin dalla più tenera età, secondo la teoria di Ernst Mayr.
          Perché se non indottrini al rispetto della natura i mass media indottrineranno al consumismo.
          E comunque leggo e rileggo in giro che Israele sta per attaccare l’Iran.
          Quale vantaggio? Nessuno, naturalmente.
          Solo rischi, direi. Ma forse hanno perso la testa.

        • mondo parallelo scrive:

          Identità italiana

          Una volta dicevano: abbiamo fatto l’italia ora dobbiamo fare gli italiani.
          Si con la pubblicità del caffè bono che se non è bbono…
          Io sono per l’indottrinamento ecologico dicasi anche imprinting fin dalla più tenera età, secondo la teoria di Ernst Mayr.
          Perché se non indottrini al rispetto della natura i mass media indottrineranno al consumismo.
          E comunque leggo e rileggo in giro che Israele sta per attaccare l’Iran.
          Quale vantaggio? Nessuno, naturalmente.
          Solo rischi, direi. Ma forse hanno perso la testa.
          A proposito di testa, diceva un iraniano, non ricordo chi fosse, che oramai non serve bombardare i loro siti nucleari, perché la bomba ce l’hanno nella testa i tecnici che la stanno mettendo a punto.

    • MOI scrive:

      Stanno anche spuntando video di Italiani contro l’ espresso , caffé presentato addirittura come schifezza proprio … bruciato, amarissimo, poche gocce ustionanti.

      Generalmente è la stessa gente che parla con la schwa , colori di capelli inesistenti in matura se femmina; se maschi maschi bianchi etero cis, almeno 😉 fanno con entusiasmo la Skin Care Coreana da 5 o 6 prodotti da quando avevano meno di 20 anni e non avendone ancora 30.

      … Chissà la Russia che paura di una Gioventù Europea Occidentale così.

      😱😁😄😃😀

      • PinoMamet scrive:

        “Stanno anche spuntando video di Italiani contro l’ espresso , caffé presentato addirittura come schifezza proprio … bruciato, amarissimo, poche gocce ustionanti.”

        Sì, visto anche quelli.

        barbari, da privare della cittadinanza.

        Comunque, sono sicuro che Moi apprezzerà:

        Alberto Grandi : Italia = Shlomo Sand : Israele 😉

        • MOI scrive:

          Alberto Grandi : Italia 🇮🇹
          =
          Shlomo Sand : Israele 🇮🇱

          ESATTO 😉

        • MOI scrive:

          Shlomo Sand 🇮🇱
          Salomone* Sabbia 🇮🇹

          *Vezzeggiativo

          • PinoMamet scrive:

            Mmm credo che il vezzeggiativo sia Shlomi, Salomone in ebraico è proprio Sh(e)lomo

            (con il famoso schwa!! qui nella sua funzione originaria di vocale brevissima ebraica)

            poi i Greci ci mettono una -n finale perché a loro suonava meglio così, e i romani lo riprendono da loro, per cui Salomon, Salomonis, della terza declinazione 😉

            Però pure gli arabi ci mettono la -n finale! boh? forse lo riprendono dagli scrittori cristiani greci? Non lo escluderei…

            • MOI scrive:

              Ah, OK interessante… cmq esistevanxve un’ Italianizzazione in “Salamone” (che involontariamente suona alquanto inappropriata …) almeno come cognome: un certo Daniele Salamone

              “Fondatore della Yeshivat HaDerek. Editoria e divulgazione biblica da 15 anni; consulente biblico, 45 libri all’attivoM; +400 articoli; fondato un Magazine. Studente presso la Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Bellizzi (SA); studi rabbinici presso Yeshivat Shuvu.”

              Che in Web si presenta così come sopra riportato. SE ho ben capito ha parenti Ebrei ma NON la Madre … tipo Elly Schlein.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “Però pure gli arabi ci mettono la -n finale! ”

              In effetti “-aan” è un suffisso abbastanza usato in arabo, con una funzione intensificante: https://en.wiktionary.org/wiki/%D8%A7%D9%86#Arabic

            • habsburgicus scrive:

              e i romani lo riprendono da loro

              c’era un comandante bizantino nell’Africa giustinianea (Mirkhond lo ricorderà di certo) a metà VI secolo che era reso nelle fonti latine come Solomo, ad esempio nella cronaca di Vittore di Tunnuna* che giungeva al 566 d.C (e sarà poi continuata in Spagna fino al 590 d.C dal pio monaco Giovanni di Biclar)….il tipo era naturalmente un cristiano e combattè contro i Berberi pochi anni dopo la debellatio del Regno vandalo (533 d.C) e la deposizione di Geilimer, ultimus Rex Wandalorum (530-533)

              * famoso perchè computava i consolati in modo inclusivo; ad esempio il 541 d.C fu l’anno in cui era console Fl. Basilio che assunse i fasces a Costantinopoli, per quanto fosse un esule dall’italia ostrogota, di fronte a tutto il popolo e restò negli annali in quanto fu l’ultimo privatus cui fu concesso di rivestire la celeberrima e gloriosa magistratura del consolato, che secondo la tradizione era stata inaugurata da L. Giunio Bruto e L. Tarquinio Collatino 1049 anni prima !; orbene il 542 d.C al modo antico sarebbe stato “anno primo dopo il consolato di Basilio” e infatti così lo definisce il continuatore del comes Marcellinus, che arriva al 548 d.C (morte di Theodora); Vittore di Tunnuna invece lo definisce “anno secondo dopo il consolato di Basilio” e continua così; il 565 d.C, l’anno in cui il 14 novembre morirà Giustiniano, è per lui l’anno XXV dopo il consolato di Fl. Basilio, vir clarissimus e NON l’anno XXIV more antiquo, tanto che gli eruditi distinguomo fra un “mos marcellinianus” e un “mos victorianus”; su tutto questo vi è un articolo dottissimo di Ernst Stein nelle Mélanges Bidez del 1935 sul post-consolato e l’autokratoria, che andrebbe fatto studiare a memoria agli stranieri extra-UE per avere la cittadinanza prima dei 10 anni 😀 😀 😀 (Ernst Stein, un Herr Professor dei bei tempi :D, pur essendo di origine ebraica, era del tutto integrato nella cultura occidentale, era anticomunista e filo-cristiano: ciò non bastò a salvarlo dall’epurazione del nuovo e nefasto regime salito al potere in Germania il 30 gennaio 1933 e da allora visse in esilio; fu così disgustato che non volle più scrivere una sola parola in lingua tedesca ! e il suo libro sul Tardo Impero, in due parti, fino al 565 d.C -morì purtroppo prima della terza che avrebbe dovuto arrivare al 641 d.C, morte di Eraclio- ha la particolarità di essere metà in tedesco 284-476 d.C e metà in francese 476-565 d.C 😀 nell’esilio svizzero aderì apertamente a Cristo e morì cristiano, nella Chiesa di Roma)

  19. Miguel Martinez scrive:

    Mi segnalano questo articolo sulla Stampa.

    Finalmente, qualcuno che parla chiaro.

    Domenico Quirico scrive che la parola guerra “non fa più paura”; che l’attacco europeo alla Russia è potenzialmente vicino; che a “marciare su Mosca” come Napoleone e Hitler saranno i nostri figli, la “generazione Erasmus”. Ci mette pure una data, tra quattro anno, cioè presumibilmente quando l’Europa sarà totalmente militarizzata.

    Purtroppo l’articolo è dietro paywall, se qualcuno avesse il testo intero…

    https://www.lastampa.it/esteri/2024/06/07/news/generazione_erasmus_guerra_2029-14369099/

    Nel 2029 la generazione Erasmus potrebbe dover marciare su Mosca

    Il ministro della difesa tedesco: prepariamoci alla guerra. Una parola che non fa più paura

    Domenico Quirico
    07 Giugno 2024 alle 01:00

    • Ros scrive:

      “…Domenico Quirico scrive che la parola guerra “non fa più paura”; che l’attacco europeo alla Russia è potenzialmente vicino; che a “marciare su Mosca” come Napoleone e Hitler saranno i nostri figli, la “generazione Erasmus”. Ci mette pure una data, tra quattro anno, cioè presumibilmente quando l’Europa sarà totalmente militarizzata…”

      se mai lo leggessero i figli lo menerebbero per bene al nonno nanni con l’elmetto in testa; pigli le goccine e non si agiti

      • Ros scrive:

        cioè ha scritto per davvero:
        “a marciare su Mosca come Napoleone e Hitler saranno i nostri figli, la “generazione Erasmus” ?

        e magari pure con gli stessi risultati?
        non ci posso credere dai!🙄

        Quirico è una persona seria e preparata.

        E infatti trovo su Linkedin uno stralcio – benchè incompleto – dell’articolo sulla Stampa che se è esattamente riportato sembra non essere così nettamente fallaciano:

        “…Una volta la parola guerra terrorizzava.

        Una volta.

        Utilizzarla richiedeva le delicatezze propiziatorie di chi evoca il cancro o la pazzia.

        Si ruminava il termine a bassa voce come se si dovesse scongiurare la cosa esorcizzandone il nome.

        Bei tempi!
        Ora che i massacri raggiungono nefaste velocità di crociera l’élite occidentale, se così si può dire, trasgredisce il divieto si riempie la bocca della parola, ruba la parte linguistica al copione di prepotenti e tiranni.

        C’è il rischio di risvegliare timori e tremori?

        Niente affatto.

        Si predica la virtù dell’intervento diretto in Ucraina, la tautologia si fa solenne e non si scherza più.

        Spazzando via in un colpo le rare obiezioni farfugliate da infinitesimali piazze pacifiste e da qualche ‘’intellò’’ a cui si intima peraltro di farsi riconoscere come collaborazionista, la parola GUERRA tuona, fa perdere il senso della misura, respinge in vivo timori e tremori.

        Con la certezza di ridurre l’impatto quando la guerra verrà.

        Nel fontanile di stupidità guerrafondaia un posto di rilievo bisognerà ricavare per il ministro della guerra tedesco Pistorius.

        Perché è a questo socialdemocratico che non prova reticenze a far crepitare gli M16 e a cui, considerata ovviamente risolta la lotta di classe, non ripugna gettare i figli nella mischia, si deve il primo calendario della quarta guerra mondiale.

        Finalmente!

        C’è una ora x, c’è un atto di battesimo.

        Adeguiamoci. «Entro e non oltre» (come prescriveva la prosa borbonica) il 2029 dobbiamo esser pronti a combattere.

        I buoni rivoluzionari erano quelli che sapevano cogliere le occasioni del tempo, che decifravano i misteri del calendario, che lo fermavano secondo le necessità o lo facevano precipitare.

        Il meteorologo dell’ora giusta per scatenare l’apocalisse, con l’occhio fisso sulla immaginaria ma instancabile clessidra è lui : Pistorius Oscar.

        La politica è o non è un’arte diagnostica che sa localizzare quando è il momento del salasso, la guerra grande senza limiti?

        Sa cogliere la “krisis” di Ippocrate quando bisogna far cadere il bisturi nel punto giusto: ovvero la Russia.

        Politico dal fiuto fine ha capito che dopo due anni e più di mezze verità e mezze bugie è arrivato il momento di parlar chiaro alle opinioni pubbliche.

        Sa bene che vogliono la pace ma pensano la mia pace e vogliono dire lasciatemi in pace.

        Per costoro, mai usciti dall’ora del tè e dell’aperitivo, che facevano finta di preoccuparsi per quegli sventurati dell’Europa centrale con una enfasi che profumava la bugia di circostanza, finora hanno imbastito una quasi guerra su misura, la guerra da retrovia, armi e denaro e ucraini cercate di resistere.

        Questa fase si è conclusa con il naufragio delle utopiche certezze di una vittoria made in Zelensky: ora basta con le anime candide i principi immacolati e gli esperti di apocalisse annunziate.
        Lasciare che Zelensky si arrangi da solo non basta più. La guerra deve prolungarsi, allargarsi, per rendere di più economicamente e polit…”
        Prosegue

        Domenico Quirico

        lo stralcio dell’articolo è incompleto, ma la frase:
        “Nel fontanile di stupidità guerrafondaia un posto di rilievo bisognerà ricavare per il ministro della guerra tedesco Pistorius…” direi che offre con chiarexzza e al di là delle ironie del testo la posizione del giornalista.

        • Ros scrive:

          “…La guerra deve prolungarsi, allargarsi, per rendere di più economicamente e polit…”

          Prosegue

          chissà come prosegue🤔

          ma non mi pare che possa essere da fallaciano con l’elmetto in testa e da Senil Saturno divoratore di figli

          • mondo parallelo scrive:

            Allora, facciamo i complottisti…..
            In Europa è tutto un dilagare di voti sovranisti.
            Di questo passo l’Europa va a pezzi.
            Allora cosa ci vuole per tenerla unita? Ma il nemico esterno, diable!
            Certo, il sovranista non è fine. Ma la guerra non ce l’ha neanche per l’anticamera del cervello.
            Il complottista convinto sostiene che nel mondo ci sono due schieramenti contrapposti:
            a il globalista
            b il sovranista
            se vince il sovranista, il globalista è finito.
            Però il complottista scrive spesso delle cazzate e io (nota biografica) ci ho messo degli anni per capire che erano cazzate stratosferiche, ma con forse un vago fondo di realtà.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Ros

          “cioè ha scritto per davvero:
          “a marciare su Mosca come Napoleone e Hitler saranno i nostri figli, la “generazione Erasmus” ?”

          No! La mia è una rielaborazione, tutto il testo che riesco a leggere è quello che cito, cioè per chiarezza quello che vedi sotto in corsivo:

          https://www.lastampa.it/esteri/2024/06/07/news/generazione_erasmus_guerra_2029-14369099/

          Nel 2029 la generazione Erasmus potrebbe dover marciare su Mosca

          Il ministro della difesa tedesco: prepariamoci alla guerra. Una parola che non fa più paura

          Domenico Quirico
          07 Giugno 2024 alle 01:00

          • Ros scrive:

            Miguel: “No! La mia è una rielaborazione, tutto il testo che riesco a leggere è quello che cito, cioè per chiarezza quello che vedi sotto in corsivo…”

            e infatti per quello che ho trovato
            – e riportato da altrui fonti – dell’articolo sulla Stampasa
            Quirico trova che le parole de lministro della difesa tedesco “abbiano un posto di rilievo nel fontanile della stupidità guerrafondaia”;

            ma a leggere solo il titolo del giornale pare che Quirico fosse per avvallarne le posizioni, quando è esattamente il contrario

        • paniscus scrive:

          ma quelli della cosiddetta “generazione erasmus” non sono ormai prossimi ai 50 anni?

          • MOI scrive:

            MA INFATTI ! … Però noi Late Gen X / Early Millennials (mi sento inclusivo) mica possiamo offenderci se un Boomer Rinko 😉 ci toglie qualche lustro 😁😁😉

            • paniscus scrive:

              in ogni caso, è molto improbabile che tali soggetti (approssimativamente nati tra il 1975 e il 1990) siano richiamati alle armi. Purtroppo è molto più realistico che siano richiamati alla leva militare i loro figli.

    • habsburgicus scrive:

      Nel 2029 la generazione Erasmus potrebbe dover marciare su Mosca

      ho qualche dubbio, ma non mi stupisco più di nulla…
      tuttavia, così facendo, non appena Putin avrebbe le prove certe (presumo che i servizi segreti debbano servire a qualcosa :D) attaccherebbe l’Europa..e, siamo equanimi, mica avrebbe torto, eh 😀 l’ottimo AdV lo ha spiegato, certe cose si fanno e non si dicono, se si dicono si rischia—-Putin ha mica l’anello al naso, perchè lasciare all’Europa quattro anni 😀
      confido che la ragione prevalga e che sia solo una boutade..
      magari per preparare l’opinione europea [alla quale non gliene può fregare di meno, quindi sarebbe pure inutile :D] ad un compromesso che vedrebbe un Putin triumphans a spese degli ucraini che farebbero la fine dei gay in una relazione erotica :D…e a chi protestasse, direbbero..eh sì, però abbiamo evitato la guerra mondiale ! e tutti comprensibilmente starebbero zitti
      deve essere così 😀 😀

    • habsburgicus scrive:

      ma è di un anno fa !!!! me ne accorgo solo ora
      solite storielle..
      un po’ come l’Iran…qualcuno si ricorderà che ai tempi Blondet annunciava ogni giorno l’attacco USA all’Iran 😀
      valore reale..nullo !

  20. Ros scrive:

    https://it.insideover.com/politica/germania-lspd-si-spacca-sul-riarmo-serve-un-dialogo-con-la-russia.html

    “La politica tedesca si divide profondamente sul sostegno all’Ucraina e sul riarmo, con il cancelliere Friedrich Merz e autorevoli esponenti del Partito Socialdemocratico (Spd) su fronti opposti.

    Mentre Merz ha assunto una retorica bellicista, inasprendo i toni contro il Cremlino, denunciando il “terrore russo contro i civili” ucraini e sollecitando l’Unione Europea ad adottare nuove sanzioni contro Mosca, oltre a potenziare le capacità militari, una parte dell’Spd rilancia la tradizione dell’Ostpolitik, riaffermando il dialogo con la Russia come via per la stabilità, in continuità con il legame storico tra il partito e Mosca.

    A promuovere un nuovo approccio con Mosca, come riporta il Berliner Zeitung, l’ex capogruppo parlamentare Rolf Mützenich, il politico esperto di esteri Ralf Stegner, l’ex leader del partito Norbert Walter-Borjans e l’ex ministro delle Finanze Hans Eichel.
    Il documento che chiede un ritorno al dialogo

    Nel loro manifesto, diffuso dal settimanale Stern, i firmatari criticano aspramente la crescente retorica militarista in Germania e in Europa, sostenendo che “in Germania e nella maggior parte degli Stati europei si siano affermate forze che vedono il futuro principalmente in una strategia di confronto militare e in centinaia di miliardi di euro per il riarmo”.

    Secondo gli esponenti dell’Spd, infatti, “la retorica allarmistica militare e i giganteschi programmi di riarmo non aumentano la sicurezza per la Germania e l’Europa, ma portano a una destabilizzazione e a un rafforzamento della percezione reciproca di minaccia tra Nato e Russia”…

  21. Miguel Martinez scrive:

    Siccome tra tanti commenti è facile perdersi, stiamo sempre aspettando di capire la frase, “Putin è il nostro nemico per eccellenza. e lo proclama a gran voce”.

    1) definire il “noi” in questione

    2) trovare un esempio di proclamazione a gran voce dove Putin si dichiara “nemico per eccellenza” di tale “noi”

  22. mondo parallelo scrive:

    https://www.remocontro.it/2025/06/12/germania-su-riarmo-ed-ucraina-e-rivolta-nel-partito-socialdemocratico/

    L’SPD si libera del corpo estraneo Mertz
    Fine delle scemenze belliciste.
    Questo farà piangere Black Rock.
    Poveretto

    Nel frattempo Salvo Ardizzone
    https://youtu.be/s2H9S4zHfds?feature=shared
    mi conferma che Israele è in crisi di nervi ed è diventato una pericolosa scheggia impazzita.

    • habsburgicus scrive:

      non sottovalutate la forza di Israele

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “sottovalutate”

        E chi la sottovaluta?

        Mi è molto piaciuta la frase di un ProPal Italiano:

        ‘Gaza è l’unico territorio del pianeta non controllato da Israele’

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • mondo parallelo scrive:

        Pare vi sia stato un diretto aiuto da parte degli Stati Uniti, ma questi dichiarano di non essere coinvolti.
        Hanno bombardato anche zone residenziali.
        Mi chiedo se Israele e Stati Uniti abbiano soppesato bene le conseguenze di questo attacco. Sembrerebbe una follia inconsulta da film di cow boy.

        • mondo parallelo scrive:

          Una volta si diceva: “questi hanno visto troppi film di cow boy”.

          • mondo parallelo scrive:

            https://italy.news-pravda.com/world/2025/06/13/205885.html

            Prime notizie riguardo alla risposta iraniana

            • mondo parallelo scrive:

              In secondo luogo, l’MPR-500 è in grado di penetrare uno strato di cemento armato non particolarmente imponente. Da fonti pubbliche: la profondità di tale “penetrazione” è di 1-1,5 m. Considerando che diversi giorni prima degli attacchi, l’AIEA ha annunciato che l’Iran aveva spostato i suoi principali impianti nucleari a una profondità di centinaia di metri, è fisicamente impossibile raggiungere il cuore del programma nucleare iraniano utilizzando tali bombe senza equipaggiamento nucleare.

              E questo è il punto.
              Basta

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mondo parallelo

                “basta”

                Al solito, Tel Aviv ostenta come prova del successo delle proprie aggression… pardon, “esercizi del diritto all’autodifesa” i nomi di questa o di quella persona che e’ riuscita ad assassinare (in questo caso uno o più comandanti dei Pasdaran).

                Ora, ammesso che non siano balle, questo è rivelatore.

                Il massimo successo di Israele è probabilmente la cattura di Eichmann, o – se si vuole – il raid di Entebbe dove morì il fratello di Netanyahu.

                Vale a dire, situazioni dove il successo coincide con l’eliminazione fisica di un nemico particolarmente significativo.

                Ora, nulla ha successo quanto il successo: è ovvio che ci sia una spontanea coazione a ripetere.

                In più la pratica mafiosa del “colpirne uno per educare cento” viene dritta dalle origini terroriste di Irgún e Haganá, i cui capi e complici sarebbero diventati in seguito i capi dell'”unica democrazia del medio oriente”.

                Ma sul lungo periodo questa strategia serve?

                La resilienza Palestinese e la -certificata – sempre maggiore vicinanza di Teheran alla bomba sembrerebbe metterlo in dubbio.

                Nel caso specifico, Netanyahu ha dato l’annuncio ma non ha mostrato cosa Israele sia effettivamente riuscito a distruggere – in modo che rispetti indipendenti possa o farsi un’idea dei risultati. Ha solo fatto il nome di alcune vittime illustri.

                Basterà?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • mondo parallelo scrive:

                Per quel poco che si riesce a sapere Israele o chi per lui ha lanciato un attacco fortissimo, più di quello che l’Iran si aspettasse, e non è detto che non siano state usate armi nucleari (tattiche? Mah).
                Ma per sapere qualcosa bisogna seguire su Telegram, che io non uso.
                Diversamente, strani telegiornali con soggetti ve vengon fuori a dire “the game is over”. Io aspetterei qualche giorno per tirare
                le conclusioni. L’Iran è alleato sia con la Russia che con la Cina. Che cavolo di armi hanno usato sti’ incoscienti?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Israele non è in grado di dare un colpo decisivo all’Iran. Può solo sperare di far capire agli iraniani che devono necessariamente avere la bomba atomica e quindi far saltare i colloqui con gli USA.

                Non so che giovamento ne trarrà Israele (credo dia per scontato il sostegno usano imperituro contro gli iraniani grazie all’influenza della lobby ebraica a Washington), ma sicuramente a Erdogan fa piacere. In generale gli israeliani sono il miglior proxy turco (credo a propria insaputa) degli ultimi decenni.

              • mondo parallelo scrive:

                Tarvisii

                https://scenarieconomici.it/attacco-iran-prezzo-petrolio-120-dollari-allarme-jp-morgan/

                Dal punto di vista della convenienza agli Stati Uniti una guerra con l’Iran fa tutt’altro che comodo.
                Anche ieri si faceva notare le poche probabilità di un vero e proprio attacco all’Iran con il sostegno degli Stati Uniti. Eppure…
                https://lesakerfrancophone.fr/la-tentative-de-trump-deffrayer-liran-pour-lui-imposer-des-restrictions-nucleaires-va-echouer

                Magari Trump non controlla realmente il suo esercito, o qualcosa interferisce nei suoi progetti. Mah.
                O sta bluffando. Ma non credo.
                Si, la lobby ebraica, dicono, sarebbe in grado di far cadere Trump. Ma son tutte voci.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mondo parallelo

                “the game Iis over”

                Ma lo dicono tutte le volte.

                È la favola di Pierino e il lupo.

                Come tutti i bulli, Israele è imbattibile finché fa credere di esserlo.

                Quello di cui non mi capacito è questa ostinazione a ripetere.

                La tecnologia per fare la Bomba è vecchia di ottant’anni (!).

                Quello che manca davvero per farla e’ il materiale fissile debitamente arricchito.

                Arricchirlo richiede due cose: una tecnologia anch’essa vecchia di ottant’anni e il tempo di farlo.

                A sua volta,trovare questo tempo è solo questione di volontà politica.

                Pensare di fare sparire questa volontà ammazzando periodi amente qualcuno è davvero una logica da gangster.

                Capisco che piaccia a Statunitensi e johnwayniti nostrani, ma è l’equivalente di evitare il crollo della diga mettendo il dito nella falla della diga.

                Quel che e’ certo è che se ieri c’era qualche oppositore agli ayatollah in Iran oggi sarà il primo in piazza ad applaudire Khamenei.

                Morto un Pasdaran se ne fa un altro. Distrutta una centrifuga se ne costruisce un’altra.

                Ma svanita la paura non ritorna più.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • mondo parallelo scrive:

                Di Vita

                Nel precedente raid Israele aveva distrutto le rampe missilistiche iraniane, che erano state quasi riparate. Poi il raid di questa notte. Adesso c’è una finestra temporale di alcuni mesi prima che ritornino nuovamente operative. Leggevo che l’aviazione iraniana questa notte si è impegnata a difendere proprio questi obiettivi.
                Nel momento in cui l’Iran avrà ripristinato la capacità di lanciare i suoi micidiali missili
                ipersonici (che vende pure alla russia) allora
                la faccenda si farà incandescente.
                Bisogna vedere se riusciranno a portare a termine le riparazioni prima di essere colpiti da un nuovo raid.
                O se riescono comunque a rispondere con quello che sono riusciti ammettere in salvo.
                Oppure se gli attacchi di ritorsione proverranno dalle milizie libanesi o dagli houthi.
                Il fatto è che se gli Stati Uniti hanno dato assistenza a Israele, Russia e Cina la daranno all’irrinunciabile alleato iraniano.
                Si rischia la famosa escalation.

              • habsburgicus scrive:

                Non so che giovamento ne trarrà Israele

                @Mauricius
                non riesco a capire il segreto del tuo ottimismo 😀
                Israele ha di nuovo fatto con facilità estrema quel che ha voluto, ha ammazzato in un colpo solo qualche decina di generali, qualche scienzato che era fortunosamente sfuggito agli assassinii precedenti, il tutto senza la minima reale perdita–adesso l’Iran scaglierà un vecchio razzo su Israele senza fare alcun danno , loro ne approfitteranno per passare per vittime, piagnucolare e di Gaza (che a te e Andrea interessa) non si parlerà più
                e mi stupisco che non vi rendiate conto della stretta complicità dela Russia con Israele..quasi certamente Putin (o forse Lavrov che è molto peggio di Putin…che potrebbe essere in via di esautorazione) ha fornito agli israeliani informazioni che quei bonaccioni degli iraniani hanno dato agli “amici” russi, fidandosi (bravi fessi :D)..e dopo Assad, siamo a 2, di Stati medio-orientali traditi da Mosca
                vi farte acceccare dalla retorica putinista dell’antifascismo..e non capite che i da voi tanto odiati “banderisti” sarebbero molto più amici dei palestinesi dei vostri amati russi (melius, sovietici..la Russia è morta, per sempre, nel 1917..da allora in poi “russo” è un titolo di privilegio, di cui possono fregiarsi in pochi… Solzhenicyn si conquistò il diritto di definirsi RUSSO, Putin è solo un sovietico)
                a scanso di equivoci, io rispetto e ammiro i russi…..peccato non esistano più, sigh
                contenti voi 😀

              • PinoMamet scrive:

                “Come tutti i bulli, Israele è imbattibile finché fa credere di esserlo.”

                To’, questa è una frase di ADV- col quale su Israele sia spessissimo su posizioni opposte- che trovo pienamente condivisibile.

                Sì, la politica estera di Israele è quella del “bullo”

                (Bob Dylan, pur transfuga verso il cattolicesimo, lo riconosceva e anzi se ne vantava in una sua canzone dedicata a Israele nella quale lo descriveva come “il bullo del quartiere…
                canzone nella quale tra l’altro- quoque lui!- se la prende coi pacifisti)

                e come tutti i bulli, fanno paura finché qualcuno non chiede di vedere il bluff.

                Visto che il mondo è pieno di anti-israeliani che condannano Israele perché è fortissimo, e di filo-israeliani che lo ammirano per lo stesso motivo, ricordiamo che in praticamente tutti i conflitti l’arma vincente di Israele è stata l’impreparazione altrui.

                Quando si è trovato di fronte ad avversari preparati- in Libano nel 2006 o a Gaza adesso- nonostante la sproporzione di forze a proprio favore, Israele ha concluso ben poco sul piano militare.

                Ha, è vero, degli efficienti servizi segreti, che sono bravi, credo, un decimo di quelli italiani, e quindi sono bravissimi;

                e hanno però la sfrontatezza di fare quello che altri servizi segreti non osano fare.

              • PinoMamet scrive:

                Naturalmente queste sfrontatezza gli deriva dalla forma mentis israeliana, ma anche dal fatto di sapere di avere sempre il governo della loro parte (cosa tutt’altro che garantita in Italia o in genere in Europa) e ancora di più dalla coscienza che, qualunque robaccia dalle conseguenze potenzialmente disastrose combinino in giro per il mondo, gli USA saranno sempre pronti a sostenerli.

                Comunque, ogni tanto si sente di spie israeliane sorprese in questo o quel posto del Medio Oriente o altrove: di quante spie italiane, francesi o tedesche lo avete sentito dire?
                E credete che Italia, Francia o Germania non le abbiano?

              • habsburgicus scrive:

                la Germania forse no, dal 1945 non è più uno Stato 😀 (e anche prima i tedeschi non eccellevano certo nello spionaggio, di norma erano fregati sempre dai britannici, loro sì astuti e infidi :D)..i francesi le avranno di certo (grandeur oblige..e possono contare sulle logge massoniche ove esistano), noi forse ma, -vado a naso, non so nulla nel campo- dubito che andiamo troppo oltre i luoghi che possano interessare qualche potentato boiardico italiano (tessera PD o tessera FI, poco importa :D), quindi immagino ci siano spie italiane in Libia, ma dubito ve ne siano in Oman 😀 poi magari mi sbaglio

              • PinoMamet scrive:

                A volte mi stupisci, Habs, per questo tuo peculiare mix di ingenuità e pessimismo…

              • PinoMamet scrive:

                PS
                naturalmente lo so che la spia sei tu.
                Ma terrò la bocca chiusa 😉

              • habsburgicus scrive:

                😀

      • Ros scrive:

        «Quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio. Un suicidio guidato dal suo governo, contro cui – è vero – molti israeliani lottano con tutte le loro forze, senza tuttavia finora riuscire a fermarlo. E senza nessun aiuto, o quasi, da parte degli ebrei della diaspora.»

        Anna Foa “Il suicidio di Israele”

        https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858155530

        Quos Deus perdere vult, dementat prius, e oramai sembrano tutti impazziti, un po’ dapertutto.

        Si cercano guerre e minacce di guerre col lanternino onde potere smerciare con maggior ragione armi e sicurezza agli eventuali clienti.

        Ogni nuovo focolaio è sempre in tal senso il benvenuto ricevendo ogni benedizione dalle chiese in piazza affari.
        Il mercato degli armamenti pare volere essere l’unica ed l’ultima chance rimasta in giro per capoccia a tenere in piedi la baracca.

        Si spera che dopo tanto tuonare poi non piova per davvero, o perlomeno piova anche sulle teste loro e dei loro cari.

        • habsburgicus scrive:

          @Ros
          «Quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio.

          strano suicidio in cui sono gli altri a tirare le cuoia 😀

          • Ros scrive:

            habsburgicus: “@Ros
            «Quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio.

            strano suicidio in cui sono gli altri a tirare le cuoia 😀”

            Pensa alla Repubblica del Sudafrica.

            Quando finisci per guastarti tanto l’opinione pubblica che ogni possinile relazione politica di tutti gli altri stati “moderati” tirando eccessivamente la corda fino a romperla non ci sarà più Shoah e giornata della Memoria che tenga senza risate, fischi, pernacchie e sputi.

            E allora sarà l’inizio della sua fine.

            Esattamente come successo alla Repubblica del Sudafrica espulsa nel ’61 (?) dal Commonwealth e poi sempre più isolata e schifata fino a cadere da se.

            La forza delle armi non è la sola forza, e nemmeno la più importante ed influente.

            E’ per ciò che esponenti della Diaspora come Anna Foa e altri, Liliana Segre compresa:

            “Provo repulsione verso il governo di Netanyahu. Atrocità e disumanità nella guerra a Gaza”;
            “Non posso e non voglio tacere. Riflessioni di una donna di pace” Solferino 2025

            si distanziano dal governo israeliano;
            governo che gli sta sbuttanando
            – forse per sempre – tutta l’efficacia della narrativa olocaustica.

            Se Israele diventa un puzzoso pària che non sta bene frequentare,
            oggi può pure vincere ma
            – come il Sudafrica – il suo futuro è segnato.

          • habsburgicus scrive:

            @Ros
            quello che dici è giusto, ed è anche molto acuto..ma è purtroppo sbagliato
            loro NON sono il Sudafrica, facilmente accusabile (o non tanto facilmente, ma nondimeno vulnerabile)
            sono ormai inattaccabili
            solo la Cina potrebbe, ma ai cinesi non gliene può frega’ de meno 😀

            • Ros scrive:

              @habs: “sono ormai inattaccabili”

              niente è mai stato “ormai” sotto questo beffardo e cangiante cielo

              • habsburgicus scrive:

                finora 😀
                e se avesse avuto ragione Fukuyama ? 😀 su un altro teatro, lui pensava a ben altre zone e ha toppato clamorosamente 😀

  23. habsburgicus scrive:

    a proposito di Russia ed Europa
    non so se avete fatto caso alle parole della Zakharova che ha detto che senza la Russia non ci può essere Europa e che in Russia si conservano i valori europei meglio che in Occidente..fin qui nulla di nuovo, è la posizione del nostro Peucezio e ha alcuni, ma solo alcuni, fondamenti nella realtà
    però in Russia ci sono ben altre opinioni, fanaticamente anti-europee, ad esempio Medvedev e anche Dugin hanno manifestato il loro disprezzo per l’Europa, augurandoci ogni male, ed in particolare per i whites europei [quasi che loro non fossero whites :D] solleticando le vanità dei peggiori regimi “neri” africani ferocemente anti-bianchi e tornando al sinistrismo peggiore dei ’60 sul colonialismo e lo schiavismo..ci mancava pure l’oscurantismo e poi eravamo a posto 😀
    quindi i russi dovrebbero prima decidersi, no ?
    gli europei sono dei degenerati che nella loro abiezione non riconoscono più il contributo della Grande Madre Ruissia alla cultura europea ?
    oppure la Russia “antifascista”, sotto la guida eroica del compagno Putin e seguendo la bandiera invitta di Marx-Engels-Lenin-Stalin, è il nemico non solo dell’Europa ma di tutti i bianchi europei, in una “non-santa” alleanza con i tiranni neri del Sahel (Mali, Niger, Burkina Faso e più all’interno C.A.R), i despoti marxisti dei Caraibi (Venezuela, Nicaragua, Cuba) e gli astuti (e a loro modo affascinanti) satrapi rossi dell’Oriente (xi e Kim) ?
    e si decidano ! 😀

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “decidano!”

      Dillo alla Von der Leyen e alla Kallas.

      Dipende solo da loro.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  24. Ros scrive:

    Gran bella milfona la Marija Vladimirovna in arte Zakharova😘

    E all’Europa ci è toccato in karma e tristanzuola sorte quel trispite di stoccafisso sancrispinato della Wonder Laiden con la cofana laccata in testa a mo’ di Dracula di Francis Ford Coppola🤔

    https://images.app.goo.gl/nSZnCWzk99SsUZ4m8

    Non in mio nome!☹️☹️☹️

    A parte Arte e Romanzo a legittimare le parole della bella milfona c’è l’idea di Mosca terza Roma.
    Idea che pare nasca durante il regno di Ivan III° il Grande sposo di Dofia Paleologa nipote di Costantino XI° ‘ultimo Imperatore di Costantinopoli.

    Ivan reclamò l’eredità storica, religiosa e imperiale di Costantinopoli detta Seconda Roma.
    Mosca diviene – quale terza Roma – così erede dell’Impero romano d’Oriente e, di conseguenza, dell’Impero romano tot court.

    Poi l’Ivan IV°, il terribile, quello della bellissima fotografia di Eisenstein

    https://youtu.be/ZYOxxp_EVxc?si=3TALjlzx69E_-ErA

    nipote di Ivan III°, per la sua incoronazione a zar di Russia proclama:

    “Due Rome sono cadute ma non Mosca! E non vi sarà una quarta Roma!”

    Idea di Mosca terza Roma con entusiasmo avvallata dai vari Kirill ortodossi.

    • Ros scrive:

      Che poi Czar viene da Cesare per questa storiella

      Caesar > C’zar > zar

      • habsburgicus scrive:

        ciò era ancora più evidente, anche per i profani, se parliamo dell’erede al trono..
        è vero che colloquialmente era definito Tsarevich (Carevich con c=ts) ma la forma aulica, usata nei rscritti, era Cesarevich “figlio di Cesare” (Tsesarevich)..
        verosimilmente, ma su questo potrà correggerci ed erudirci un dotto linguista come Peucezio, si è passati da Kesar (Kaisar era pronunciato così, più o meno) a Ksar indi “ks” è divenuta ts”, “Tsar” (Car)..o qualcosa di non tropo dissibile 😀
        Car (Tsar) c’è anche in serbo (Stefan Dusan che si definì Zar dei greci e dei Bulgari verso il 1355 a Skopje) e in bulgaro, e Costantinopoli è Carigrad “la città di Cesare”

        • habsburgicus scrive:

          @ros

          credo che la teorizzi solo il monaco Filoteo di Pskov (Filofej, ma attenzione che le due “f” in russo imperiale sono lettere diverse, la prima è una “ph”, la seconda una “th”…prima di Lenin, che distrusse pure la lingua russa :D, il russo aveva altre 4 lettere e in più il segno forte, che peraltro sussiste, abbondava alla fine mentre oggi è raro);
          Filoteo di Pskov scrisse sotto Vasilij III (1505-1533), probabilmente dopo il 1510 quando i moscoviti presero Pskov (in tedesco Pleskau),in passato minacciata dai Cavalieri Teutonici (con cui intrallazzò anche, eh :D)
          Pskov è una bella città, ha un affascinante Cremlinetto, diverse chiese e vi è un cartello sul fiume “la Russia è iniziata qui”, come in Pennsylvania vidi illo tempore “America Starts Here”..la piazza centrale ha il solito monumento a Lenin che strafottente sembra dire “in Occidente dicono che il comunismo è finito e invece comando sempre io”
          io consiglierei Pskov per chi volesse vedere la Russia per la prima volta, è anche vicino a Tartu (Dorpat, Jur’ev) in Estonia e la frontiera di Kunichina Gora era per i criteri russi “dolce” (almeno l’anno scorso, adesso non so) e in più in una cornice affascinante, con una bella pineta, si sta bene anche da un punto di vista estetico 😀

        • Ros scrive:

          habsburgicus: “…ciò era ancora più evidente, anche per i profani, se parliamo dell’erede al trono..
          è vero che colloquialmente era definito Tsarevich…”

          Ma è sicuro che sei umano e non l’intera biblioteca di Babele habs?😀😀😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “ks” è divenuta ts”

          Non dovrebbe essere abbastanza facile il passaggio ts/tch, come dimostrerebbe il latino (vedi il mio nome!) e per certi versi pure il tedesco (zentrum ecc…)?

    • Ros scrive:

      ‘Poi l’Ivan IV°, il terribile…”

      Più recentemente, nella reale schiatta, annoveriamo anche l’Ivan il terribile XXXII° discendente diretto di Ivan il terribile I°, appartenuto alla Zar Nicola, leggendario campione di caccia al mugiko nella steppa e fucilato come nemico del popolo durante la rivoluzione d’ottobre nella Piazza Rossa

      https://youtu.be/RoWSLybXW1U?si=N8_IeZ1raH5NUljD

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Ros

      “Ivan”

      Film splendido, indimenticabile.

      Tra l’altro – vado a memoria – credo che uno degli attori – quello che interpreta la parte dell’amico dello Zar che guiderà la sua guardia personale – sia quel Vsevolod Pudovkin che ha letteralmente inventato il concetto di montaggio nel cinema.

      Il discorso di incoronazione di Ivan parla esplicitamente di fiumi che nascono in Russia ‘ma che non finiscono in Russia’, e parla di ciò come di qualcosa di negativo, da correggere.

      Ogni riferimento al Don è puramente casuale 😉

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Ros scrive:

      habsburgicus: “…a proposito di Russia ed Europa
      non so se avete fatto caso alle parole della Zakharova che ha detto che senza la Russia non ci può essere Europa e che in Russia si conservano i valori europei meglio che in Occidente…”

      MilfKalinkaZakharova io mi ci farei pure adottare e svezzare🥳

      https://www.youtube.com/watch?v=SnUXx7A3jls

  25. mirkhond scrive:

    Pino Mamet

    “Persino l’Italia neonata quando ha dovuto cedere qualcosa alla Francia ha ceduto la Savoia francofona, e Nizza che da un po’ era in procinto di diventarla
    (e anche così, col malcontento di qualche migliaio di nizzardi, che hanno preferito emigrare sul suolo italico come saprai)”

    Nizza città e la costa erano ligurofone e dunque italiane ma il retoterra della Contea omonima era (lo è tuttora?) occitano da molti secoli.

  26. mirkhond scrive:

    retroterra

  27. mirkhond scrive:

    Quanto a Kaliningrad/Konigsberg, dopo il crollo dell’Urss, la da poco riunificata Germania tentò di riacquistarla comprandosela da una Russia affamata, ma El’cin rifiutò (come rifiutò di restituire le Isole Kurili al Giappone).
    Ora se i tedeschi non ci sono riusciti con uno El’cin, ci dovrebbero riuscire con Putin?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      E allora Merz se la prenderà nel 2029 con l’Operazione Barbablù.

      Qualcuno, però, gli spieghi che non si rivelano mai i progetti di invasione al nemico, soprattutto con tutto questo anticipo.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Mauricius tarvisii

        “mai”

        Te l’ho detto che Merz è uno dei politici zelenskyizzati.

        Ricordi con quante fanfare i banderisti PREANNUNCIARONO la loro “offensiva di primavera” due anni fa?

        È tutto un battere cassa…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “con uno El’cin”

      In generale è molto difficile ottenere città di una certa importanza. Se l’Italia devastata del Dopoguerra si diceva* pronta alla guerra per Trieste…

      * Poi il consenso oggi è che quello di Pella fosse un bluff e, in effetti, Giorgio Cesare in un’intervista (che trovate qui a pag. 8: https://www.yumpu.com/it/document/read/15738069/foglio-della-comunita-italiana-di-capodistria-can-capodistria ) diceva che erano tutte chiacchiere sul nulla

  28. MOI scrive:

    @PINO MAMET / TUTTI-E-Ə

    Ho “trovato fuori” da poco che Alberto Grandi ha già un’ Allieva con un libro 📖 Vsbil caffè ☕️ Italiano 🇺🇲:

    Valentina Palange.

  29. MOI scrive:

    Dal Curriculum potrebbe fare le scarpe alla Shelly 😉 alla Guida del PD

    https://notabarista.org/valentina-palange/

  30. MOI scrive:

    https://www.giacovellieditore.com/product-author/valentina-palange/

    Ed ecco il libello dal titolo particolarmente esplicito :

    In Italia il Caffè fa Schifo

    • MOI scrive:

      D’altronde costei si autodefinisce “Tarantina Espatriata” … per gemellare l’ identità del Sud con i Migranti: la versione di Estrema Sinistra del PinoAprilismo … almeno è consapevole che sul Globo Terracqueo esistono altre Terre Emerse oltre alla Penisola Italiana, a differenza dei NeoBorbonici con Terza Media che si autoproclamano Storici andando a Caccia di Abbiamoinventatonoituttismo sui Social NeoBorbonici.

      😉

      • MOI scrive:

        Un po’ come abbia o già visto Claudia Fauzia e Valentina Amenta, che hanno scritto a 4 mani un libro 📖 intero (demolito da Yasmina Pani) sul “Femminismo Terrone”[sic titolo]per aggiungere “Settentrionale” a Maschio Bianco Etero Cis Binario quale “Dominatore al Vertice della Piramide del Potere” … o presunto tale. 😁😉

    • MOI scrive:

      https://youtu.be/LGshohAV1A8?si=fTzdLkdJMp_Hxy8T

      Il caffè in Italia fa schifo, è il titolo del nuovo libro di Valentina Palange.
      Ieri, in “100 Eventi” condotto da Sabrina Morea, la Palange ci ha raccontato di “un viaggio tra consapevolezza, falsi miti e crudeli verità”.
      La sua intervista

      PS

      An ‘ i é dubbi ech a ai vaga a catèr al lìbar ! 😉

      • Miguel Martinez scrive:

        “caffè”

        Mondo parallelo ci ha presentato un link terrificante:

        https://www.mondoallarovescia.com/consumo-acqua-caffe/

        • mondo parallelo scrive:

          Ah, che io poi in quanto ai caffè che conviene bere, predico bene ma razzolo male.
          5 caffè al giorno
          Son diventato dipendente da quando mi hanno regalato la macchinetta del Nespresso.
          Non prevedo di riuscire a disintossicarmi tanto facilmente. Ho iniziato a usare le cialde decaffeinate, ma chissà…
          Con questo non voglio mica prendermela con i bar. Per carità. A parte il fatto che oramai un caffè al bar costa un tot. E spesso fa veramente schifo. In certi bar tipo bettola fanno due o più caffè con un solo filtro. Ma in compenso mi dicono che quelli che vanno a prendere l’aperitivo con i cocktail si rovinano ancora di più, molto di più e per niente che valga la pena.
          Se questa è l’identità italiana allora voglio diventare bielorusso

          • MOI scrive:

            Il mio piacevole Esotismo da Caffeopota 😉 è la Cuccumella Napoletana

            https://youtu.be/cOBMewfqnus?si=ClWKSgjRzCWGTl7W

            • mondo parallelo scrive:

              Ho fatto il militare a Napoli.
              Il caffè napoletano che si beveva in un certo bar del centro era effettivamente molto buono. Dicevano fosse l’acqua. C’erano anche varietà di caffè di esotica provenienza
              Ma della tradizionale identità filmografica napoletana già negli anni ottanta non c’era più traccia
              Gente livida. Truffatori, sporcizia
              Non so come sia adesso. Me ne parlano bene.
              Allora era molto peggio di Istanbul.
              Si faceva la guardia sotto un grattacielo da cui volava fuori di tutto. Specialmente se vinceva il Napoli.

          • Ros scrive:

            mondo parallelo: “Ah, che io poi in quanto ai caffè che conviene bere, predico bene ma razzolo male.
            5 caffè al giorno”

            Io, senza nessuna velleità ecologica, non ne bevo da oltre venticinque anni.

            Solo perché mi induce al vomito il solo odore;
            st’orrida assafetidica amarognola brodaglia!😒

            Senza lo zucchero non la berrebbe – quasi* -nessuno.
            Un po’ come il suo cugino americano cacao, che si sorbiva senza zucchero ma con l’aggiunta di spezie e peperoncino. Anvédi sti selvaggi parenti di Miguel.

            https://samorini.it/archeologia/americhe/archeologia-cacao/

            * lo berrebbero giusto soli i soliti snob che si vantano d’averci un gusto affinato, classista e nobile al di sopra della massa bassa,
            quelli a cui poi si sbolognano per migliaia di euri vini che fanno vomitare le capre.

            Caffè?
            Bleah che schifìu☹️

            A sto punto è assai meglio l’Ephedra sinica
            (Ma Huang) per alzarsi dal letto e attivarsi in caso di notti in bianco

            https://www.tuttogreen.it/efedra-proprieta-utilizzi-controindicazioni-questa-pianta/

            che poi tutta sta storia delle tradizioni italiane: il caffè,
            e poi le solanacee varie come i pomodori, peperoncini, peperoni, patate, melenzane…
            cioè tutta roba che entra nella nostra cucina più o meno due secoli fa’.

            Prima che minchia si mangiava
            (quando si mangiava🙄) in Italia?
            Pane olio cipolla e fave.

            Noi di solanecee si conosceva solo lo Stramonio, la belladonna, la Mandragora e il Giusquiamo…

            tutta roba buona s’intende!
            Da gustarsi di mezzanotte al Sabba sotto il noce di Benevento.

            Alte guglie gotiche in una frivola nottata d’estate.

            • mondo parallelo scrive:

              Io il caffè lo prendo rigorosamente amaro.
              E la mia verdura preferita è la cicoria.
              A parte questo, a me risulta che il vero mangiare tradizionale italiano, nelle campagne, fossero le zuppe.
              Anche perché mentre mangiavano bevevano pure e bollire l’acqua della zuppa era un modo per renderla potabile.
              Ma bevevano pure il vino per lo stesso motivo. O la birra in altri paesi.

        • firmato winston scrive:

          Si’, molto terrificante: 140 litri d’acqua sono piu’ o meno gli stessi che piovono negli 0.1 mq che nello stesso link dicono servire per produrre il caffe’ per la tazzina. 🙂
          (normalmente piove piu’ di un mc al mq, cioe’ 1000 litri al metro quadro)

          Anzi, 1000 litri al mq e’ la piovosita’ tipica nostra, mentre nelle zone equatoriali adatte alla coltivazione del caffe’ vedo che essa e’ 5 o 10 volte maggiore… quindi 500 o 1000 litri per 0.1 mq, ovvero per tazzina di caffe’ (sendo il dubbio sito clikbait)

          In altre parole, non serve acqua (intendesi aggiuntiva a quella che pioverebbe comunque).

          Permettetemi di dubitare che nel sito intendano che i 140 litri siano aggiuntivi.

          Ma puo’ essere, informatevi meglio e fatemi sapere, spetta a voi l’onere della prova, e correggere lo sfondone, eventualmente. Per correttezza, se serve, si deve fare.

          Comunque, sotto altro nome, vendono ancora la “miscela leone” di autarchica memoria, un miscuglio di polvere con una parte di caffe’ e il resto orzo e cicoria e segale che e’ molto buona, molto economica, e vi consiglio. Con un euro e mezzo, dicono 60 tazzine. Prima dell’inflazione costava 1. Il fatto che il caffe’ sia aumentato di prezzo e’ un segnale che e’ scarso, per cui se ne fa a meno e si prende qualcos’altro, semplice.

          Probabilmente con la crisi ucraina e il conseguente aumento del prezzo del girasole e del grano, molti coltivatori hanno convertito a quelle colture piu’ redditizie, temporaneamente, i loro campi, e’ normale, e’ cosi’ che funziona. Saranno pure contenti per una volta di guadagnare un po’ di piu’.

  31. habsburgicus scrive:

    @Moi
    sotto i Pahlevi, quanto è avvenuto stanotte, non sarebbe successo 😀 allora l’Iran era militarmente solido

    • mirkhond scrive:

      E amico di Israele.

    • MOI scrive:

      CMQ SE USA e Israele hanno in mente di ripristinare lo Shah … meglio che lo facciano subito, con il minimo di danni e vittime possibile.

      • habsburgicus scrive:

        concordo con te Moi
        io voglio bene agli iraniani, sono brava gente e mi dispiace che soffrano
        i.si proclami immediatamente Reza III
        ii.si trovi un passo nel Corano per definire “eretico” Khomeini e il khomeinismo..uno come Khomeini non ti puoi limitare a batterlo politicamente, lo devi fare diventare un eresiarca e farlo aborrire nei secoli dei secoli, come Marcione (che a me stava pure simpatico :D) da noi
        iii.si riprenda la vita normale

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus & MOI

          “normale”

          Scusate, ma quando mai si è visto un governo – anche il peggiore possibile – che quando il suo paese viene bombardato vede rafforzarsi l’opposizione?

          Se voglio rafforzare la solidarietà del popolo Iraniano verso gli ayatollah niente di meglio che bombardarli ogni tanto.

          Tanto sottoterra più di tanto i missili e i droni non arrivano. E l’uranio si arricchisce.

          Se così non fosse per quale motivo ogni tanto Tel Aviv sente il bisogno di ritornare a bombardare l’Iran?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma come? La propaganda ci sta dicendo che sono stati distrutti tutti i siti nucleari…

          • habsburgicus scrive:

            Scusate, ma quando mai si è visto un governo – anche il peggiore possibile – che quando il suo paese viene bombardato vede rafforzarsi l’opposizione?

            Italia, un paese strano invero e di cui conosciamo nulla…nel 1943, narrano le cronache in lingua gte’ez con traduzione in manciù 😀

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              L’Italia la guerra l’aveva dichiarata, però.

              • Francesco scrive:

                e quindi? si potrebbe persino notare che è stato Khomeini a iniziare a trattare malissimo Israele e a minacciarlo

                ma non vedo proprio la pertinenza dell’osservazione

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se dichiari guerra a Francia, Gran Bretagna, Grecia, Iugoslavia, Unione Sovietica e Stati Uniti e poi la guerra va malissimo, è scontato che l’opinione pubblica sarà contraria al regime.

                Nel caso, invece, oggi Israele ha dichiarato di essere in guerra con l’Iran. Quindi forse la pertinenza dell’osservazione dovrebbe esserti più chiara, se non hai mandato il cervello all’ammasso a Tel Aviv.

  32. MOI scrive:

    Chi potrebbe (!) ritrovarsi in pericolo NON sono gli Israeliani, MA le Comunità Ebraiche nel resto del Mondo … spero che NON sia un’ altra trovata di Benjamin Netanyahu per farle traslocare in (Eretz)Israele.

    • Ros scrive:

      MOI: “Chi potrebbe (!) ritrovarsi in pericolo NON sono gli Israeliani, MA le Comunità Ebraiche nel resto del Mondo … spero che NON sia un’ altra trovata di Benjamin Netanyahu per farle traslocare in (Eretz)Israele.”

      Concordo,
      sta facendo loro un gran brutto servizio che nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente non meritano

    • PinoMamet scrive:

      Ahimè,. da membro regolarmente iscritto di una comunità ebraica, concordo con entrambi…

      (un amico della comunità, che per inciso non è neppure ebreo ma lavora ogni tanto con noi a progetti culturali, si è ritrovato un volantino minaccioso sotto casa che parlava di “sionisti che sappiamo dove vivono”– e non è manco sionista!
      Perlomeno non nel senso che gli si dà in Italia, cioè di appartenente o simpatizzante della destra italiana…)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Chi potrebbe (!) ritrovarsi in pericolo NON sono gli Israeliani, MA le Comunità Ebraiche nel resto del Mondo … spero che NON sia un’ altra trovata di Benjamin Netanyahu per farle traslocare in (Eretz)Israele.”

      Concordo.

      Credo che Israele sia imbattibile, perché può fare qualunque cosa, godendo della protezione Usa.

      E gode della protezione Usa in larga parte perché i cittadini americani di origine ebraica sono la comunità etnica a più forte motivazione, causa soprattutto la Shoah. E quindi ci sono tanti ebrei singoli e associati che investono grandi quantità di denaro su candidati di entrambi i partiti. Liberi di pensarla come vogliono su qualunque tema, tranne Israele.

      Ora, se Israele si “normalizza” e diventa un “paese come gli altri”, questo sostegno andrà con il tempo a diventare un normale tifo come quello degli italoamericani per l’Italia, e non deciderà più la politica mondiale.

      Quindi Israele deve mantenere altissima la tensione e la paura tra gli ebrei americani, sfruttando il meccanismo “Israele fa una strage…” “Israele viene accusato di aver fatto una strage…” “Vedete, l’antisemitismo si sta dilagando, stringiamoci a coorte attorno a Israele”.

      Il guadagno è tanto, da bilanciare le passeggere perdite di simpatia nell’opinione pubblica, che comunque non conta nulla.

      Insomma, ennesimo esempio di Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria.

      • Francesco scrive:

        Da cosa trai la certezza che gli ebrei USA resteranno per sempre e in qualsiasi caso così vicini a Israele da difenderne qualsiasi politica?

        E senza mai perdere potere di influenza, anche se il mondo e gli USA cambiano ogni giorno?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Da cosa trai la certezza che gli ebrei USA resteranno per sempre e in qualsiasi caso così vicini a Israele da difenderne qualsiasi politica?

          E senza mai perdere potere di influenza, anche se il mondo e gli USA cambiano ogni giorno?”

          Bella domanda, su un tema importante, grazie.

          Non ho certezze, parlo di quello che vedo adesso.

          Moltissimi ebrei statunitensi sono fortemente critici… verso alcuni aspetti della politica israeliana, o magari verso tutto il progetto israeliano.

          La cosa importante è capire dove alcuni imprenditori ebrei molto ricchi saranno disposti a versare grosse somme per qualcosa che li colpisce emotivamente.

          E’ un fenomeno molto americano… per caso, ho conosciuto uno stramiliardario italoamericano, nato povero, che è uno dei principali finanziatori di Trump, ha scritto libri contro ogni forma di assistenza sanitaria pubblica, ma ha donato milioni di dollari – senza nemmeno vantarsene – a ospedali privati.

          Il potere delle lobby filoisraeliane è semplice: il candidato repubblicodemocratico riceve 100.000 dollari per farsi la campagna elettorale, può pensarla come vuole su qualunque tema, basta che sulle vicende di un piccolissimo stato nel lontano Medio Oriente che gli americani non sanno dove sia, voti sempre come vuole chi gli ha dato 100.000 dollari.

      • PinoMamet scrive:

        1- beh, gli ebrei sono rimasti fedeli all’idea di Israele per 2000 anni, è poco probabile che smettano domani, nonostante tutte le critiche a Netanyahu

        2-che perdano influenza negli USA o in Occidente lo trovo invece possibilissimo e anzi, direi dietro l’angolo…

        I palestinesi sono riusciti ormai (con il clamoroso assist del governo Netanyahu) a desacralizzare la Shoah.

        Sì, le comunità ebraiche- che pure cominciano, come in Italia- a mostrare anche all’esterno le critiche verso il governo israeliano- continuano a irritarsi per l’uso della parola “genocidio”, e i politici che non vogliono grane la evitano.

        Ma resta il fatto che nella coscienza collettiva ormai “le vittime” sono i palestinesi, e gli israeliani/ebrei (nella coscienza o incoscienza collettiva, l’identificazione è biunivoca) sono i carnefici.

        E quindi contro i carnefici vale tutto, compreso il vecchio repertorio antisemita sugli “uccisori di Cristo”, che risbuca fuori nei commenti sui social, per esempio.

        Certo, nessun politico (per ora…) tirerà fuori frasi antisemite
        (beh, ho dato un’occhiata alla pagina di Di Battista… siamo lì…) ma direi che il momento in cui criticare gli ebrei “non stava bene in società” è bello che passato…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “beh, gli ebrei sono rimasti fedeli all’idea di Israele per 2000 anni”

          Ovviamente ne sai più di me, faccio i miei commenti da “fuori”.

          1) Penso che ci sia una grande diversità nella fedeltà a Israele tra (a) un ragazzo che cresce nel ghetto di Venezia nel 1522 e che non è mai arrivato a Mestre e crede alle storie bibliche come noi crediamo ai libri di geografia a scuola e (b) il ragazzo di New York che va su TikTok e per due minuti “crede” alla Shoah e si sente vittima, poi “crede” che l’esercito israeliano è ganzo e e per due minuti “crede” all’ultimo videogioco e poi parte in vacanza. Tutti viviamo uno scombussolamente epocale, ma io – che ripeto ne so molto meno di te – non sono sicuro di credere alle comunità “eterne”.

          2) Che perdano influenza gli ebrei negli Stati Uniti, credo che ci siano statistiche a riguardo (tipo percentuale di laureati/ricchi di origine ebraica negli Stati Uniti trent’anni fa e oggi, con i cinesi e altri che avanzano ovunque). Bisogna vedere se le altre comunità si muovono altrettanto in funzione etno-politica. Credo che alcune lo facciano (tipo i Sikh in Canada), ma forse sono situazioni meno esplosive per il mondo, almeno in questo momento.

          3) Sulla desacralizzazione della Shoah… Lo vedo in modo molto forte negli ambienti di Sinistra. E’ stato un cambiamento radicale. Però è anche vero che:

          3.a) la Sinistra in questi anni è stata spazzata via ed è un mucchio di persone dai capelli bianchi che rimpiangono i bei vecchi tempi passati

          3.b) sono “buoni sentimenti”, dall’altra parte ci sono “armi”, e sapete cosa pensava qualcuno del rapporto tra Cultura e Pistola…

          3.c) la Destra che trionfa in tutto l’Occidente non è molto interessata al Medio Oriente, ma bacia la kippà a Israele per averle tolto lo “stigma dell’Olocausto”. Che era l’ostacolo teologico principale alla vittoria politica della Destra – i giudei hanno crocifisso Gesù, i destri hanno gassato gli ebrei… Hitler ha tolto la colpa teologica agli ebrei, Netanyahu in modo diverso la toglie alla Destra.

          3.d) “ma direi che il momento in cui criticare gli ebrei “non stava bene in società” è bello che passato…” Qui il discorso diventa delicato, perché qualunque cosa rischia di mettere in azione la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria.

          Guarda la sequenza… l’esercito israeliano fa stragi; molti condannano le stragi; Israele dice che lo fanno per “antisemitismo” (e fa benissimo, la propaganda si fa sempre così, bella grezza e tosta); qualcuno tra i condannanti dice, “ma questi ebrei hanno rotto le scatole con il loro vittimismo!” e così scende esattamente sul territorio che vuole il governo d’Israele.

          Ora, ci sarà sempre e ovunque il Cefalofallico che confonde le cose; e con Internet, ne basta uno solo.

          Come basta quel povero insegnante sconosciuto a tutti, che in un post su Facebook letto da due persone, ha detto che augura qualcosa di brutto alla figlia della Meloni… per far confermare a tutti quelli di Destra ciò che già sapevano: quelli di Sinistra sono pronti a uccidere bambine di sette anni.

          Per me ovviamente la soluzione sta nel distinguere. Tra una comunità che ha il mito della magica “Terra Santa” e uno Stato che si è impossessato del cadavere di quella terra: per me non esistono stati santi.

        • PinoMamet scrive:

          “– non sono sicuro di credere alle comunità “eterne”.”

          ma neanche io.
          Credo all’eterno trasformarsi delle cose.

          Israele- e le comunità ebraiche, non so chi a rimorchio di chi- crede e sostiene che “tutti gli imperi del passato sono scomparsi, invece il popolo di Israele c’è ancora”

          (che è una bella, grossolana, e un po’ irritante semplificazione)

          e addirittura che, visto che una comunità ebraica ha sempre vissuto in terra d’Israele, questa sia la prova che in qualche modo anche lo Stato di Israele sia “sempre esistito”… che è una forzatura grossa come un camion di BRT parcheggiato sul posto dei disabili, ma che davvero comincio a leggere su vari siti di hasbarà, voglio dire, di notizie imparziali da Israele 😉

          Io francamente no: credo che esistano gli italiani di oggi, che sono già molto diversi da quelli del 1950, del 1914 non parliamone neppure;
          e che esista l’identità italiana di oggi , della quale fanno parte la pizza con il pomodoro, comunque la pensi Grandi, e Sanremo e la trap;

          così penso che esistano gli ebrei di oggi, e non so se saranno identici a quelli di domani, anzi, sicuramente no;

          però la Torah ce l’avranno ancora (è l’unica cosa che, a seguirla o a non seguirla, unisce gli ebrei), e questo è l’unico vantaggio identitario sugli altri popoli, che non hanno un simile manuale

          (Dante e Manzoni, Cervantes, persino Shakespeare, sono bravissimi scrittori e ampiamente idolatrati nelle rispettive nazioni, ma non danno prescrizioni, tantomeno legate a un territorio preciso)

          quindi sì, in qualche misura gli ebrei continueranno a essere legati a Israele, e nel caso poco probabile ne siano cacciati oggi, non ritengo impossibile che un altro Sionismo possa rinascere tra cento o cinquecento anni, magari diversissimo da quello attuale.

          • PinoMamet scrive:

            PS
            Non c’entra, ma da ebreo posso legittimamente trovare insopportabile la vulgata identitaria ebraica attuale, cioè, quella diventata di moda a partire dagli anni Novanta:

            frasette yiddish, musica klezmer, cucina dei mica-tanto-kosher deli americani, scrittori statunitensi o peggio canadesi che fingono di essere depressi e maniaci sessuali e si copiano l’un l’altro, cantautori lagnosi che si convertono al cattolicesimo o al buddhismo e così via.

            Noia!! No, non ho detto gioia… 😉

          • PinoMamet scrive:

            Più noiosi di loro stanno solo gli italoamericani, con i loro gabagool e presoot e i film sulla NOIOSISSIMA mafia italoamericana con i ciccioni con le magliette a righe verticali o i giacconi di pelle…

            e basta!!

  33. Mauricius Tarvisii scrive:

    Aspetto Roberto e Francesco che ci spiegano la questione di aggressori e aggrediti.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Francesco ha già detto che l’aggressore secondo lui è l’Iran, perché Khomeini.
      Prendiamo nota.

      • Francesco scrive:

        Invece di prendere nota, argomenta, sempre che tu ne sia capace.

        Devo avere già scritto da qualche parte che una bella corsa all’atomica di tutte le potenze regionali del Medio Oriente sarebbe un bello spettacolo da birra e pop corn.

        E un migliaio di volte quello che penso di Bibi.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Cosa devo argomentare? Aspettavo un tuo commento su aggressori e aggrediti e la cosa più simile che ho trovato è stata:

          “si potrebbe persino notare che è stato Khomeini a iniziare a trattare malissimo Israele e a minacciarlo”

          E, a meno che tu non abbia inavvertitamente sprecato questa ulteriore occasione per correggere il tiro, mi tocca prendere atto.

          • Francesco scrive:

            Non mi sento motivato a fare alcunchè, dai tuoi arguti interventi.

            Nel caso di specie, trovo interessante lo scenario, negativo il ruolo di Bibi, per il resto guardo.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Quindi niente aggressori e aggrediti questa volta. Sempre interessante.

              • Francesco scrive:

                aspetta, mi ricordi quante volte l’Ucraina aveva minacciato di distruggere la Russia? o di farsi la Bomba?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                L’Iran non ha mai minacciato di farsi la bomba: è pure parte del trattato di non proliferazione.
                Poi se vuoi dire che in segreto se la volesse fare è un altro discorso. Così come è un altro discorso il fatto che l’Ucraina voglia entrare nella Nato e quindi potenzialmente ospitare le Bombe degli USA.

              • Francesco scrive:

                “in segreto” ha arricchito l’uranio al 60% – fonte ADV.

                dobbiamo ancora fingere di credere che una fazione del regime non si stia facendo la Bomba per diventare più forte?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “più forte”

                oppure semplicemente per contrattare la fine delle sanzioni.

                Come diceva Theodore Roosevelt, sempre meglio sedersi al tavolo delle trattative con una pistola carica bene in vista.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                La Bomba non serve per minacciare Israele – hanno fatto tirare circa 30.000 missili contro Israele negli ultimi 10 anni.

                Secondo me serve per diventare come la dinastia Kim, inamovibili dal potere. E’ un’arma contro gli iraniani.

                Ciao

  34. mondo parallelo scrive:

    Rileggendo meglio, quella che è stata messa fuori uso è l’antiaerea missilistica iraniana.

    L’estrema guerra di Netanyahu
    Il suo problema è quello di distruggere i bunker, minimizzando le perdite. Per fare questo, deve sfruttare una ‘finestra di opportunità’ temporale, di alcuni mesi, durante i quali l’antiaerea missilistica degli ayatollah sarà in fase di riparazione, dopo gli ingenti danni subiti in seguito all’ultimo attacco israeliano. Il grande pubblico non lo sa, ma in quell’occasione Netanyahu condusse una ‘rappresaglia mirata’, studiata per distruggere le micidiali batterie di missili di fabbricazione russa. Venne condotta per preparare il terreno all’attacco finale contro le installazioni di arricchimento dell’uranio. Adesso gli ayatollah stanno ristrutturando le postazioni anti-aeree, per cui era diventata una corsa contro il tempo.

    Quindi mi correggo. Una eventuale ritorsione iraniana non è da escludersi

    Come da successivo articolo mi pare del messaggero

    Verso un’escalation senza precedenti?
    La grande incognita resta la natura e la scala della risposta iraniana. Un attacco limitato — come fu nell’aprile 2020 dopo l’uccisione di Soleimani — potrebbe rientrare nelle dinamiche già viste. Ma l’assassinio del comandante Salami e il bombardamento del cuore militare iraniano rappresentano una ferita mai inferta prima così in profondità. Il rischio è quello di una guerra regionale vera e propria, che coinvolgerebbe Hezbollah in Libano, le milizie sciite in Iraq e Siria, e forse anche attori globali, dalla Russia alla Cina. Una fiammata bellica che supererebbe ogni crisi precedente in intensità, durata e portata.

    Che altro?
    Ah, lo stretto di Hormuz non conviene a nessuno che sia bloccato
    Altra notizia apparsa e subito scomparsa su telegram il sito nucleare bombardato non sarebbe stato distrutto se non nelle vie di accesso.
    Sono tutte notizie da prendere con le molle.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Secondo me stai dando per scontate tante cose di cui non abbiamo alcun riscontro. Ma non è colpa tua: tutta la stampa non specialistica le sta dando per scontate.

      • mondo parallelo scrive:

        Quale sarebbe la stampa specialistica?
        Comunque mi sono prevenuto scrivendo
        “Sono tutte notizie da prendere con le molle”.
        Sei libero di attingere a fonti incontaminate e appuntite come un diamante, se mai esistono
        Io seguo il metodo della “pezza” che qualcosa comunque copre.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Prima di domani dubito che avremo qualche valutazione dei danni indipendente fatta dai vari analisti Osint (tipo Campochiari e compagnia). Per adesso abbiamo solo una verifica indipendente (dell’Aiea) di una notizia data dagli israeliani (quella della distruzione dei siti nucleari) ed è stata una smentita.
          N0n credo ci sia modo a questo punto di dire cosa sia effettivamente successo, tantomeno stabilire cosa succederà domani.

          • mondo parallelo scrive:

            Tarvisii
            Anche tu con questa logica binaria del cazzo.
            Oggi raccogliendo notizie alla meno peggio si può già avere un’idea di quello che è successo
            Domani chi lo sa
            Si va sempre per approssimazione
            Io leggo analisi difesa. Per le mie esigenze è più che sufficiente. Mica son sempre lì a lambiccarmi il cervello con le guerre
            E qui siamo in un blog, non a un vertice della Nato. Buona quella…

  35. Mauricius Tarvisii scrive:

    “Macron sente Trump: ‘Israele deve difendersi, no escalation’

    Telefonata tra Emmanuel Macron e il presidente americano Donald Trump sull’attacco all’Iran: lo rende noto l’inquilino dell’Eliseo su X. “Oggi ho parlato con il principe ereditario dell’Arabia Saudita, il re di Giordania, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, l’emiro del Qatar, il cancelliere tedesco, il primo ministro britannico e il presidente americano. La pace e la sicurezza per tutti nella regione devono essere i nostri principi guida”, scrive Macron, aggiungendo che “la Francia riafferma il diritto di Israele a proteggersi” e invitando tutte le parti a “esercitare la massima moderazione e a ridurre l’escalation”. ”

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/06/13/israele-attacca-liran-nuova-ondata-di-raid-siamo-in-guerra.-teheran-pronti_314e57cc-0c70-408f-ac13-8c8ba320887b.html

    A parte che qualcuno parla ancora di escalation quando gli israeliani hanno detto espressamente di essere in guerra con l’Iran, è interessante quel “proteggersi”, che credo sostituisca l’ormai insostenibile “difendersi”.

  36. Peucezio scrive:

    Qui comunque dobbiamo porci il problema che la guerra asimmetrica la fa l’Occidente.

    Cioè questa capacità di usare sistemi di attacco economicissimi come i droni, che dovrebbe democratizzare la guerra e rendere le grandi potenze alla mercé di attacchi di gruppi scalcinati e di nazioni meno forti, sembra invece collegata alla capacità di mettere in campo sistemi d’intelligence raffinatissimi che a quanto pare sono appannaggio solo delle nazioni più forti e dei loro protetti.

    • Francesco scrive:

      io sui sistemi di intelligence raffinatissimi non ci metterei la firma … dall’11 settembre USA all’8 ottobre israeliano mi sembra una gara a chi fa peggio

      concordo invece che la guerra asimmetrica la fa l’Occidente, dall’Ottocento a ieri però.

      ciao

      • Peucezio scrive:

        Grazie al cazzo, quelli li hanno lasciati succedere.

        Beh, no, non direi che la II G. M. o il Vietnam o l’Iraq siano stati casi di guerra asimmetrica da parte dell’Occidente.

        • PinoMamet scrive:

          “Grazie al cazzo, quelli li hanno lasciati succedere.”

          mah, è un’ipotesi, e vabbè.

          Ma ricordiamoci che le ipotesi non sono verità, sono ipotesi.

          • Peucezio scrive:

            Ogni ipotesi vale come quella opposta.

            Per organizzare una cosa come questi attentati in Iran, fatti dall’interno del territorio iraniano, ci vuole un’attività di intelligence di altissimo livello.
            Che non si capisce perché non è stata impiegata per prevenire il 7 ottobre.

            Quindi non ha senso dire, come fa Francesco, che sui sistemi di intelligence raffinatissimi non ci metterei la firma, perché c’è stato il 7 ottobre, perché ciò che sta accadendo in Iran dimostra in modo irrefutabile che questa capacità c’è e semmai è il controesempio che può essere legittimamente interpretato (non che debba, può) come un lasciar fare.
            È un’ipotesi, come dici giustamente.
            Ma l’operazione in Iran è un fatto.

          • PinoMamet scrive:

            “, ci vuole un’attività di intelligence di altissimo livello”

            O una di bassissimo livello dalla parte opposta 😉

            O una fortissima opposizione interna dalla parte opposta, che ti dà una mano e mezzo…

            altrimenti, hai voglia a mandare finti turisti e campeggiatori… 😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Sì, poi bisogna anche vedere quanto all’esecutivo riformista (che ha mantenuto un profilo relativamente basso in tutto il confronto con Israele, se ci si fa caso) possa pure andare bene un indebolimento degli apparati in mano ai principalisti.
              Però una guerra aperta potrebbe avere un effetto di ricompattamento.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Mauricius tarvisii

                “ricompattamento”

                Diciamo che da oggi quelli in Iran che pensavano che la Bomba forse si potrebbe anche non fare sono in minoranza

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  37. habsburgicus scrive:

    in campo sistemi d’intelligence raffinatissimi che a quanto pare sono appannaggio solo delle nazioni più forti e dei loro protetti

    per avere servizi efficienti bisogna avere
    I.soldi, con cui corrompere a destra e a manca e a molti mancano, in ogni caso l’Iran è un poveraccio rispetto ai suoi nemici
    II.tecnologia e in questo l’Iran ha i suoi problemi anche se, come fa notare AdV, non è così mal messo anche se gli mancano gli sghèi
    III.donne belle e disinibite, per irretire e agganciare i potentes con tanto sesso per poi ricattarli e ridurli a semplici marionette al servizio del nemico e questo l’Iran non ce l’ha (le persiane sarebbero pure belle, ma non utilizzabili a tal fine 😀 la contessa di Castiglione, vera arma segreta di Cavour, là non sarebbe stata pregata di sacrificarsi per la patria :D) anzi ne è vittima in quanto gli islamici sono così “morti di figa” che questo sistema -che purtroppo funziona contro tutti, islamici e no – l’uomo è purtroppo senza difese di fronte alla donna SE veramente splendida- con i musulmani funziona ancora di più

    • tomar scrive:

      habsburgicus; “l’uomo è purtroppo senza difese di fronte alla donna SE veramente splendida”

      “A e a vendicartih qual potere, o dei, donaste alla beltà” ( Dall’aria “Parto, ma tu ben mio”, ne La clemenza di Tito, ultima opera di Mozart, libretto di Caterino Mazzolà).
      Il tipo che “parte” (e che l’orecchio ci dice femmina soprano al posto del castrato della prima del 1791) Sesto, parte per andare ad ammazzare il suo migliore amico, Tito, perché glielo chiede Vitellia, della quale è perso, infuriata perché crede che l’imperatore abbia deciso di sposare un’altra anziché lei.
      Insomma questa manco lo vede e lui l’implora: “Guardami e tutto oblio e a vendicarti io vado, a questo sguardo solo da me si penserà”.
      Insomma roba forte, mica il tipo che, per lo sguardo e il resto di una tipa veramente splendida, tradisce quella roba assai più astratta che è il “proprio paese”.

    • Francesco scrive:

      1) di soldi ne bastano pochi, per corrompere animi deboli, mentre non ce ne sono abbastanza per comprare animi forti.

      2) la tecnologia mi pare sopravvalutata, soprattutto se messa a confronto con l’intelligenza, in questo campo

      3) ma figurati se il paese dei matrimoni temporanei come copertura della prostituzione avrebbe il minimo problema!

      ciao

  38. tomar scrive:

    corrige: “A e a vendicartih qual potere, o dei,”
    “A qual potere, o dei,”

  39. Mauricius Tarvisii scrive:

    Intanto la Germania condanna l’attacco iraniano contro Israele.

    https://x.com/SuppressedNws/status/1933535756674306124/photo/1

    Immagino che Merz si stia esercitando con i rulli di propaganda per quando inizierà la campagna di Russia nel 2029.

    • habsburgicus scrive:

      @Mairicius
      Mirko Campochiari (Parabellum) che hai citato stamttina e che, come tu ben sai, è preparatissimo e molto in gamba (mi onoro di essere uno dei suoi amici), ha postatoin un gruppo WhatsApp una foto con 18 personalità sotto Khamenei di cui 6 indicate in rosso…..quindi, al momento, gli analisti seri ritengono che Israele abbia ammazzato 6 dei 18 più importanti uomini del potere iraniano..non poco..presumo che utilizzerà la foto, e molto altro, nella sua diretta di stasera che sarà come sempre molto istruttiva
      ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Quello lo hanno confermato gli iraniani, sì.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “6”

        Ma come si fa davvero a credere che se ammazzi ad esempio sei ministri o generali Francesi allora “ho decapitato la Francia”?

        Gli Stati sono un poco più complicati di una banda di predoni, dove se prendi il capo e il suo vice gli altri si sbandano!

        Ma cosa credono, di stare in un film di Hollywood coi cacciatori di taglie che vincevano se beccavano il bandito?

        Va bene che tanti sceneggiatori Statunitensi di successo erano Ebrei, ma qui si esagera! 🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Film di Hollywood

          Sì, la nostra cultura occidentale è regredita a quel livello a colpi di fughe dalla complessità.

        • Francesco scrive:

          piano: se togli Napoleone, la Francia non lo sostituisce col primo dei suoi generali

          alla morte di Alessandro il suo impero si sfaldò

          alla morte di Attila e di Gengis Kahn idem

          direi che non è a quello che bisogna guardare!

          Ciao

          PS ricordo che nelle narrazioni catastrofiche sul 2029 è Putin ad attaccare, non la NATO. vero che per voi Putin è stato provocato ma un minimo di decenza intellettuale è sempre opportuna!

    • Francesco scrive:

      ma per capire meglio, quella che qui si chiama campagna di Russia è quella che loro chiamano attacco russo alla NATO?

      perchè già fa ridere parlare di campagna di Russia per un intervento in Ucraina difesa di quel paese

  40. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2025/06/presidente-arcigay-napoli-antonello-sannino-bloccato-tel-aviv-israele-44d575d9-898c-4631-b9b6-9ccf38b8b0ea.html

    Attenzione: a malincuore bisogna sospendere l’operazione di pinkwashing (che ricordo essere il dare una spruzzatina gay a qualsiasi porcata per farla piacere ai liberal: https://theconversation.com/in-gaza-a-photo-of-israeli-soldier-raising-a-pride-flag-in-the-name-of-love-goes-viral-pinkwashing-a-war-218322 ) e rinviarla a data da destinarsi.

    • PinoMamet scrive:

      Mmm, in genere trovo che accusare Israele di pinkwashing suoni un po’ coem scusa per i vari regimi impicca-gay, ma…

      il caso del soldato israeliano con la bandiera arcobaleno è in effetti pinkwashing.

      Invece la manifestazione cancellata è semplicemente un fatto di banale sicurezza, non credo che gay o non gay c’entri qualcosa.

  41. Pier Paolo Donati scrive:

    Leggo che Miguel alle 8.44 auspica una rimpatriata ecumenica nel Giardino d’Oltrarno di tutti i commentatori del blog. Ricordatevi che vorrei esserci se mi volete, perché non vedo l’ora di conoscere il marziano abs, il fisico del cuore umano ADV, il saggio linguista P, il maestro d’ironia PinoM, il gaddiano Ros, il mondo parallelo d’ecologia talebana, la spina nel fianco Mauricius, l’ultimo giapponese Francesco, scusandomi con gli altri frequentatori non meno acuti e interessanti per l’attuale mancanza di cartellini …
    Pier Paolo Donati

  42. mondo parallelo scrive:

    https://valori.it/caffe-deforestazione-clima/

    Non si riesce a star dietro all’aumento esponenziale della domanda di caffè, che è ormai la seconda merce più commercializzata al mondo dopo il petrolio, con un mercato che vale quasi 140 miliardi di dollari. Se ne consumano ogni giorno 3,1 miliardi di tazzine in tutto il mondo e, entro il 2030, potrebbero essere 3,8 miliardi. Per ogni tazzina, le stime ci dicono che viene distrutto un centimetro quadrato di foresta pluviale.

    Basta saperlo. Io consumo 5 cm quadrati di foresta pluviale al giorno.
    Ma spero prima o poi di arrivare a uno.
    Magari zero.

    • firmato winston scrive:

      Dal link che hai citato prima, se non sbaglio io (controllate i calcoli se non le fonti, almeno per i calcoli e’ facile), e se per una tazzina servono oltre ai 140 litri di acqua anche 0,1 metri quadri di terreno, poiche’ 0,1 metri quadri sono 1000 centimetri quadrati e non uno (un metro quadro sono 100×100=10.000cmq), per cinque capsule nespresso ogni giorno consumi mezzo metro quadro di terreno sottratto alla foresta equatoriale. Cioe’ piu’ di 150 metri quadri all’anno. Che poi non e’ cosi’ tanto, e’ un quadrato di poco piu’ di dieci metri per dieci. Solo per il caffe’, pero’. Comunque dubiterei delle notizie di quei siti clikbait, fatte scientemente apposta per spegnere le capacita’ logiche e di ragionamento sfruttando l’emozionalita’ di chi le legge. E’ una delle strategie fondamentali del marketing, della pubblicita’ (anche in campo politico, dove comunque domina il marketing). Per questo mi incazzo quando vedo gente fargli pure da megafono gratis, e non solo, anche sbertucciare con l’aria di chi ha capito tutto chi glielo fa notare.

      Comunque, questo tipo di instupidimento generale e’ effettivamente promosso dagli “algoritmi”, che privilegiano la diffusione delle
      notizie clickbait che sono strutturate apposta per spegnere la capacita’ critica e di ragionamento delle persone, facendogli trovare una invitante pappa (avvelenata) gia’ pronta.

      Tutta la propaganda ha questo come obiettivo numero uno!

      In natura gli animali grossi e complicati come noi sono molto rari e radi, cosi’ come tutti i grandi predatori apicali, data la loro grande capacita’ di sfruttare, e quindi “distruggere”, l’ambiente in cui vivono. Per cui l’evoluzione, dio, la natura, gli dei o chi per loro hanno fatto in modo che ce ne fossero pochi. Nel caso nostro siamo stati particolarmente furbi e abbiamo rotto, anche attraverso nuove narrazioni religiose monoteistiche di onnipotenza umana elaborate all’uopo, questo patto ed equilibrio, ed eccoci qua a battere a vuoto sulle tastiere come scimmie saccenti.

      Riguardo le contromisure, quelle ritenute efficaci in quanto presunte di riattivare la capacita’ critica, in realta’ sono controproducenti: contraddire che si e’ gia’ bevuto il cervello non solo non serve a nulla, e’ controproducente, bisogna lasciare che si rompa il naso andando a sbattere da solo.
      Il problema e’ che non ci va da solo. Oppure che lo fara’ rompere, stando nel suo comodo divano, a qualcun altro. E comunque dara’ la colpa a chi l’aveva contraddetto.

      Qui un riferimento su come funziona la diffusione dei contenuti virali, dei bachi del cervello, in un articolo di Quattrociocchi, che essendo sul Corriere “dimentica” di aggiungere che spesso i fact checkers sono personaggi altrettanto fanaticamente affetti da un bias uguale e opposto a quello che dovrebbero debunkare:

      “Il fact-checking è stato un fallimento, ma nessuno vuole dirlo”
      “Il fact-checking, lungi dall’essere una soluzione, spesso peggiora le cose, rafforzando la polarizzazione e consolidando le echo chamber. Eppure, nonostante queste evidenze, milioni di dollari sono stati spesi in soluzioni che chiunque con un minimo di onestà intellettuale avrebbe riconosciuto come fallimentari.
      Duncan Watts, in un recente articolo pubblicato su Nature, ha sottolineato come il discorso di intellettuali e giornalisti sulla disinformazione sia spesso scollegato dalla realtà. Si parla di fake news come se fossero il problema principale, ignorando completamente che è il modello di business delle piattaforme a creare le condizioni per cui la disinformazione prospera.”
      “La verità, nella sua accezione più ampia, è spesso ambigua, contestuale e soggetta a interpretazioni. Il fact-checking, così come è stato concepito, non può che fallire nel risolvere il problema della disinformazione, poiché si limita a contrapporre “etichette” alla viralità emotiva dei contenuti.”

      Qui il punto focale, la peculiarita’ della scienza del marketing, valida anche quando applicata alla politica (e ai blog compreso questo!):

      “Le piattaforme social non sono progettate per essere strumenti di informazione, ma macchine per l’intrattenimento. __Premiano ciò che cattura l’attenzione, che emoziona, che divide, perché è questo che genera engagement.__ Non è un sistema costruito per garantire la qualità dell’informazione, ma per massimizzare il tempo che le persone trascorrono online.”

    • MOI scrive:

      Gli organizzatori: “Surreale, senza sponsor non esisterebbe un Pride visibile e disturbante”

    • MOI scrive:

      Ormai è da un po’ che ha iniziato a scricchiolare l’ Utopia di Sx di prendere voti sia dalla gente dell’ Islam sia dalla gente del Gender !

      😉

    • firmato winston scrive:

      In effetti mi sembra che pinkwashing sia una definizione perfetta.
      Che una festa nata da una minoranza oppressa con chiarissimi intenti provocatori finisca per essere promossa e sponsorizzata dai pesi massimi del business e della finanza (e percio’ dell’informazione main stream) a puro scopo di marketing per rifarsi una verginita’, col gay pride poi, dice tutto.
      E’ lo stesso modello di (immane) business messo in atto col greenwashing.
      C’e’ un articolo molto interessante qua, di cui non conosco l’autore.
      https://lisandermag.substack.com/p/la-nuova-burocrazia-celeste-e-la
      La nuova burocrazia celeste e la Grande Transizione del capitalismo
      “La Transizione ecologica è il nuovo discorso della legittimazione capitalistica.
      Perché la giovane Greta Thunberg è diventata nel tempo la leader di un movimento di massa? Come mai nel 2019 arriva addirittura a partecipare e a intervenire (con un’arringa!) in sede di Nazioni Unite (New York, 23 settembre)? Chi la conduce alle Nazioni Unite? È ingenuo pensare che ci sia arrivata da sola. Il fenomeno Greta è, in sintesi, un alleato (inconsapevole) del grande capitale. Greta, attraverso la TV e i mass media di ogni genere, è entrata nelle case di noi tutti e ci ha raggiunto sui nostri telefonini. La sua ascesa naturalmente da qualcuno è stata agevolata. Questo qualcuno è Angela Merkel, che aveva capito tutto della trasformazione dell’economia e del sistema capitalistico. Greta all’Onu è stato un grande spot della Transizione verde: in questo modo il grande capitale – che, ancora una volta, ha trovato il potere politico disponibile a favorirne gli interessi – avvicina il consumo al suo nuovo prodotto. Tutte le storie sono parziali, come lo è quella della fine della storia e come lo è quella della sostenibilità. Il punto è che il capitalismo, come dice Luc Boltanski, si trasforma, abbandonando il discorso precedente e costruendone uno nuovo, inglobando le sue critiche – in questo caso quella ambientalista – e indebolendo così i suoi oppositori. In questo modo, conserva e rigenera il suo potere. Oggi il grande capitalismo è ambientalista. E l’ecologismo radicale non esiste più.

      • Francesco scrive:

        A parte l’eccessiva loda al capitalismo, non male.

        Lasciamo perdere la Merkel, latrice di infiniti disastri, però!

        • habsburgicus scrive:

          Merkel, Obama e Sarkozy sono stati il trio più nefasto (e più ingiustamente lodato) nella storia dell”umanità, in epoche recenti
          Merkel e Sarkozy (ma anche Obama) sono responsabili della guerra libica del 2011, una folia anti.italiana e anti-buon senso
          la Merkel è stata soft con Putin nel 2014-2015
          Obana non ne ha azzeccata una
          Sarkozy era addirittura peggio di Macron (salvo nella valutazione dell’estetica femminile :D)..e ho detto tutto

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