Cinque per mille in arrivo

Immagino che ciascuno di voi abbia già in mente a chi dare il 5×1000 quest’anno, e non voglio fare concorrenza a nessuno.

Tra l’altro, essendo io un forfettario Iva, la cosa nemmeno mi riguarda.

Comunque faccio due proposte, per chi fosse interessato…

GIARDINO DELL’ARDIGLIONE C.F. 94226290487

PNEUMA ITALY C.F. 94335440486

La prima è l’Associazione Giardino dell’Ardiglione Aps-Ets, l’ex-Giardino Nidiaci: se seguite questo blog da tempo, non c’è bisogno di presentarvelo, comunque da dodici anni, l’Associazione gestisce, con un Patto di Amministrazione Condivisa, lo spazio alle spalle della storica Basilica del Carmine in Oltrarno a Firenze, nell’ “interesse generale”, cioè per le famiglie e i residenti del Rione.

La seconda è l’Associazione Pneuma Italy Aps-Ets, messa in piedi lo scorso ottobre per creare un ponte tra Firenze e Florence.

Da una parte, c’è l’ampio mondo dei giovani artisti spesso geniali, a volte un po’ bizzarri, che hanno scelto Firenze perché innamorati del Rinascimento, sempre alla ricerca di spazi per lavorare e creare.

Dall’altra, ci sono i cittadini attivi del Centro Storico di Firenze, che si battono contro l’overtourism, la perdita di spazi comuni e pubblici. In particolare, sono preoccupati per gli spazi variamente “di Chiesa”, sospesi tra abbandono e speculazione.

E’ un progetto se volete dallo stile molto fiorentino, con la combinazione di arte “classica”, monumenti e i “cittadini attivi” che combattono contro gli sfratti e per avere un giardinetto per far giocare i bambini, trasformando la potenza distruttiva dei visitatori a Firenze in una risorsa. Ma alla fine riguarda chiunque sia interessato alla salvaguardia di quelli che nacquero come beni comuni.

L’Associazione è molto nuova; ma siamo già riusciti a

Soprattutto, ci interessa collaborare con chiunque sia interessato a situazioni analoghe, anche fuori Firenze, e quello lo potete fare benissimo anche senza dare il 5×1000.

Questa voce è stata pubblicata in esperienze di Miguel Martinez, Firenze, mundus imaginalis, resistere sul territorio, urbanistica e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Cinque per mille in arrivo

  1. mondo parallelo scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/la-campagne-russe-aujourdhui

    Ah, un “thread” nuovo di zecca.
    Tutto bianco e immacolato.
    Perfetto.
    Peter Turchin.
    È un soggetto particolare, si è curato da una predisposizione genetica alle malattie cardiovascolari con dieta paleo. Tutta carne
    Infatti a momenti muore d’infarto.
    Ma dice che senza dieta paleo sarebbe stato peggio.
    A parte questo, è uno storico che utilizza un’enorme banca dati da cui estrae informazioni molto significative con un algoritmo particolare sua invenzione.
    Boh. sarei un po’ scettico
    E allora?
    Allora si commuove pensando come era la campagna russa al tempo in cui ancora viveva in un paesino della madrepatria.
    Un micro universo perfettamente autosufficiente con tutto quello che serviva per condurre una vita dignitosa.
    Adesso si tende a pensare ad una comunità del genere come qualcosa di utopico.
    No, no. È stata una realtà.
    Come mai poi i russi siano diventati dei cittadini, o semplicemente abbiano abbandonato le campagne al degrado, non si sa.
    (Ma veramente poi, hanno abbandonato le campagne al degrado?)
    Magari in un prossimo articolo ce lo racconta.

    • mondo parallelo scrive:

      Questo biancore mi fa pensare alla neve, nonostante sia caldo

      Scende adagio la neve
      Impalpabile e lieve
      Esitando nel vento
      Per un breve momento.

      Vuol cadere su un prato
      Tutto quanto imbiancato
      Ma può darsi le accada
      Di finir su una strada
      🥶

    • Francesco scrive:

      poveri contadini russi, si sono trovati dei “geometri” urbani, intellettuali, comunisti a spiegargli come dovevano riorganizzare tutto!

      una delle grandi tragedie del XX secolo, sospetto

      Ciao

  2. mondo parallelo scrive:

    https://scenarieconomici.it/fracking-texas-palermo-aike-argentina/
    E quindi le previsioni sul petrolio americano erano giuste.
    Oramai vien su petrolio misto ad acqua.
    Adesso ci prova l’Argentina, sempre col fracking.
    Mah. Altra grana per Trump?

    • mondo parallelo scrive:

      https://energiaoltre.it/la-germania-riparte-dal-gas-per-garantire-stabilita-nella-produzione-elettrica-quali-sono-i-piani-di-berlino/
      Nel frattempo in Germania….
      Non vorrei dire, ma secondo me i tedeschi stanno facendo le scelte energetiche giuste.
      Tipo centrali a gas un domani convertibili a idrogeno. Anche se pare, abbiano un po’ troppo abbondato.
      Vedremo.

      • mondo parallelo scrive:

        https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/cose-lidrogeno-bianco-e-perche-il-giacimento-scoperto-in-francia-puo-servire-a-salvare-il-pianeta/

        L’idrogeno bianco.

        Estrarlo potrebbe sembrare complesso, ma la strategia per farlo è stata ben tracciata da quello che, ad oggi, è l’unico sito di idrogeno bianco sfruttato al mondo. Si tratta del pozzo di Bourakébougou, nel Mali occidentale, dove da circa un decennio la sua produzione – che si aggira intorno alle 5 tonnellate all’anno – viene utilizzata per alimentare l’omonimo villaggio africano.

        • mondo parallelo scrive:

          https://lesakerfrancophone.fr/le-silence-des-ours

          Alastair Crooke.
          Pare sia un ex diplomatico molto attendibile.
          C’è una specie di calma che precede la tempesta.

          Basta

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mondo parallelo

          ” idrogeno”

          Anche se non è banale bruciarlo in sicurezza, se ce ne fosse a sufficienza l’idrogeno sarebbe il combustibile ideale…

          …se si potesse trasportare e immagazzinare con la stessa sicurezza degli idrocarburi.

          Per una serie di motivi su cui non mi dilungo, non è così.

          Non a caso i tentativi (della Regione Lombardia e della provincia di Bolzano) di mettere su una rete di distributori di idrogeno sono abortiti.

          A oggi, poi, le sperimentazioni sul trasporto di idrogeno negli attuali metanodotti hanno dimostrato che al più si pompa in sicurezza una miscela al 90% di gas naturale e al 10% di idrogeno.

          E quanto allo stoccaggio… ricordate lo Hindenburg, vero?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ mondo parallelo

            “idrogeno”

            Il bello è che l’articolo sull’idrogena bianco – che NON è una risorsa rinnovabile, posto che pure sia disponibile – fa finta che non esista neppure l’idrogeno viola, quello ottenuto da termolisi spontanea in presenza di zirconio in un reattore nucleare.

            Sì capisce: i verdi dell’idrogeno viola se ne ricordano solo per parlare dell’ “incidente” di Three Miles Island, che era appunto il rilascio inaspettato di idrogeno viola.

            La Natura stessa ci dice come produrre idrogeno, ma non c’è peggior sordo…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  3. mondo parallelo scrive:

    https://www.key4biz.it/infrastrutture-idriche-in-italia-criticita-e-azioni-urgenti/438259/
    Le infrastrutture idriche.
    Tutta roba vecchia e inadeguata
    Scrive Rifkin che mantenere un’infrastruttura idrica con continue riparazioni e ricostruzioni è una partita persa
    Si fa prima a lasciare libere le acque si seguire il loro corso e stabilire un loro equilibrio. Poi però dove metti le persone?
    Eh, kelebekiano, credevi che la natura fosse stata soggiogata? Non sembrerebbe, a dire il vero

    • mondo parallelo scrive:

      Oh, mi espando liberamente in questo bel thread vuoto bianco e immacolato.

      I nuovi paradigmi infrastrutturali indispensabili per mantenere un’esistenza sociale collettiva

      -nuove forme di comunicazione
      -nuove forme di energia e potenza (boh)
      -nuove modalità di trasporto e logistica
      E soprattutto
      -nuove modalità di gestione dell’idrosfera

      Altrimenti le masse MUOIONO.

      Va ben che bisogna stare allegri….ma questo è IL MONDO.

      Caro Kelebekiano. Mi dispiace dirtelo, ma tu sei caduto sul mondo.
      Vedi di stare attento.
      O come dice Taleb:
      La cosa più importante è tenersi lontani dai guai.
      Basta

  4. mondo parallelo scrive:

    Eccomi qua di nuovo nella mia nicchia quasi personale
    Certo, sono a sbafo, perché io il 5 ×1000 di solito lo passo alla Società Scientifica di
    Nutrizione Vegetariana – SSNV
    Comunque, leggendo il nuovo libro di Jeremy Rifkin “pianeta acqua” mi trovo alle prese con il nuovo concetto di “idroismo”.
    L’idroismo è una modalità di pensiero che si basa sui sistemi auto-organizzati che si espandono in modi sottili e profondi che di rado possono essere previsti.
    La morale dell’idroismo è di lasciar perdere
    in parte l’ossessione della predizione e dell’appropriazione, per dare priorità all’anticipazione e all’adattamento.
    https://www.daoitaly.org/sii-acqua.html
    Ve’, anvedi…mentre cercavo un particolare versetto del tao sull’acqua mi sono imbattuto nella chiesa taoista italiana…che roba..secondo me una roba del genere non si trova nemmeno in Cina.
    Ah, la Lagarde è in viaggio in Cina per questioni da indagare.

    • mondo parallelo scrive:

      https://lesakerfrancophone.fr/la-russie-cherche-une-reponse-asymetrique-a-lattaque-contre-ses-installations-nucleaires

      L’attacco contro gli aerei russi in Siberia avrà delle conseguenze.
      Finora gli inglesi hanno giocato a fare la guerra alla Russia
      Fossi in loro non mi sentirei molto tranquillo.
      Ma che dico gli inglesi…l’inglese è uno che beve il tè mentre mangia una salsiccia di prima mattina.
      Dentro all’Inghilterra c’è un mondo a parte
      https://youtu.be/WgNiZN18Lig?feature=shared
      Come cavolo ha chiamato Jovanotto il suo nuovo album? No eh!….

    • mondo parallelo scrive:

      https://www.daoitaly.org/sii-acqua.html
      Oddio, la chiesa taoista mi lascia perplesso.
      Non sapevo del Fu
      Robe sciamaniche, quindi piene di significati inconsci, a patto che non ci si creda veramente.
      I taoisti bevevano degli elisir che li dovevano rendere immortali e quindi morivano per avvelenamento.
      No, no, niente chiesa taoista.
      Ma forse dovrei leggere con più attenzione.

      • mondo parallelo scrive:

        Finalità del Fu

        I Fu nel Taoismo sono usati soprattutto per invocare la protezione divina per bloccare, controllare e tenere lontani fantasmi e spiriti ma il loro uso è davvero molteplice perché va da controllare forze eteree a rafforzare la vita, a curare le malattie, a fini liturgici specifici, a attivare un altare o aprire gli occhi di una statua o per eseguire un esorcismo.

        Oltre a questo, la superstizione popolare ritiene che i Fu possono farci realizzare ogni scopo e desiderio, dal diventare ricchi a trovare l’amore della vita.

        Certo non sta a me dire se è vero o no perché questo fa parte della credenza personale.
        Ciascuno può credere a quello che vuole, se lo fa stare bene.

        Un Daoshi 道士 , come me, invece, non presta minimamente attenzione a questo livello perché sa che, nella omeostasi dell’universo, non ci è dato niente che non ci spetti; niente ci viene dato gratis e ciascuno ha la propria natura e potenzialità per nascita.
        Se ti è stato dato un talento sfruttalo; ma se non ce l’hai come puoi pretendere di spenderlo?

        Certo, se qualcosa ci è stato maltolto, possiamo richiedere la restituzione ma non si può pretendere di diventare più affascinanti o più intelligenti tramite un talismano.

        Si, da una rilettura più attenta viene fuori che avevo frainteso.
        Bene.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Per gli appassionati della guerra e quelli che vorrebbero mandarci i figli altrui, un utile manuale:

    What Every Person Should Know About War
    cover

    Author(s): Chris Hedges

    Publisher: Free Press, Year: 2007

    ISBN: ,

    Search in WorldCat | Search in Goodreads | Search in AbeBooks | Search in Amazon.com
    Description:
    Acclaimed New York Times journalist and author Chris Hedges offers a critical — and fascinating — lesson in the dangerous realities of our age: a stark look at the effects of war on combatants. Utterly lacking in rhetoric or dogma, this manual relies instead on bare fact, frank description, and a spare question-and-answer format. Hedges allows U.S. military documentation of the brutalizing physical and psychological consequences of combat to speak for itself.

    Hedges poses dozens of questions that young soldiers might ask about combat, and then answers them by quoting from medical and psychological studies.
    • What are my chances of being wounded or killed if we go to war?
    • What does it feel like to get shot?
    • What do artillery shells do to you?
    • What is the most painful way to get wounded?
    • Will I be afraid?
    • What could happen to me in a nuclear attack?
    • What does it feel like to kill someone?
    • Can I withstand torture?
    • What are the long-term consequences of combat stress?
    • What will happen to my body after I die?

    This profound and devastating portrayal of the horrors to which we subject our armed forces stands as a ringing indictment of the glorification of war and the concealment of its barbarity.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *