Una discussione tra i commenti sul blog, sul tema “overtourism“.
Peucezio, di Milano, scrive:
“Cioè, ragazzi, ma ci rendiamo conto che fino a non moltissimi anni fa io entravo in Duomo con la stessa disinvoltura con cui entravo nella Galleria Vittorio Emanuele, potevo girarmelo come volevo, concentrarmi su un particolare, dirmi una preghiera…
Oggi devo fare la fila e pagare per visitarlo e devo fare una fila più piccola per andare a pregare, ma posso pregare solo in un’area limitata?
Io che vivo a Milano da mezzo secolo tondo.
E questo perché dei coglioni di americani e altra gente varia vengono in massa a rompere i coglioni.”
Gli risponde Roberto:
“per me la gente colta e sensibile non ha nessun merito né diritto in più del bovaro dell’Arkansas o di dove vuoi tu”
Sono due posizioni che abbiamo sentito molto volte. Inoppugnabili all’apparenza, ma mancano alcune premesse fondamentali.
Uno, non stiamo parlando dello stesso diritto.
Il Duomo di Milano esiste, perché ha avuto una funzione. Spazio sacro e civico, di una comunità sotto Dio. E ovviamente anche autocelebrazione un po’ vanitosa della Comunità stessa, che investiva nella Casa (domus) Comune un’energia che non dedicava nemmeno lontanamente ai palazzi privati.
Queste funzioni oggi sono molto più deboli, ma Peucezio sta cercando di viverle.
La funzione, sfondo per selfie di masse di individui che vengono per un momento e poi escono per non tornare mai più, è qualcosa di completamente diverso.
La seconda funzione rende impossibile la prima.
Tu prima andavi in un orto, per raccogliere i pomodori. Adesso è stato trasformato in un vespasiano pubblico. Che problema c’è, basta che fai la fila anche tu. Sì, ma io ci andavo per raccogliere i pomodori.
Due, oltre al diritto di Peucezio e quello del Bovaro, esiste un terzo diritto: quello della ragazza di Matera che con un concorso ha appena vinto un posto come infermiera in un ospedale di Milano. Ma non può svolgere il proprio lavoro, perché a causa dell’overtourism, i prezzi delle case sono diventati inaccessibili. Lei dovrà rinunciare al proprio lavoro, e i pazienti dovranno rinunciare a essere curati, per far posto al diritto del Bovaro, ma soprattutto al diritto dei padroni di casa (spesso grandi fondi di investimento) di scegliere affitti brevi a bovari contro affitti lunghi a infermiere (“la Proprietà è Sacra”, ci ricordano Salvini e la Santanchè).
Qui Roberto risponde,
“Capisco ma […] non c’è scritto da nessuna parte che uno debba vivere dove lavora (per dire io abito a mezz’ora di macchina da dove lavoro perché non posso permettermi un posto più vicino)”
In effetti, con il prezzo dei voli low cost, l’infermiera potrebbe probabilmente partire tutte le mattine con il volo delle 3.32 da Matera e rientrare con quello delle 23.51.
Tre, la questione dei rapporti di forza.
Roberto scrive:
“Ragazzi io capisco il problema, se poteste suggerire soluzioni che non abbiano questo gusto mefitico di classismo (il turismo è riservato alle Classi alte, ai colti e agli abbienti) vi ascolterei con più interesse”
E’ quella che io chiamerei la posizione archetipica della Destra realmente esistente: gli “snob della Ztl, i ricchi con due lauree, disprezzano e vogliono far soffrire le Persone Normali che Lavorano“. Un immaginario che si nutre anche di antiche idee di Sinistra sui potenti che si arricchiscono sfruttando i poveri.
E’ la carta vincente di Salvini e di Trump, ma è una carta truccata, e vi spiego perché.
Sembra che ci sia un Ricco e Colto di nome Peucezio, probabilmente con la erre moscia, che è infastidito dalla vicinanza di un bovaro del Arkansas che puzza lievemente di sterco di vacca, e quindi gli impedisce con la forza di ammirare le guglie del Duomo di Milano. Da fargli subito la lotta di classe, e la rivolta populista pure!
Io mi sono abituato, per forza di cose, a guardare però i reali rapporti di forza.
Ve lo racconto con una storiella di fantasia.
Peucezio, geniale linguista dalla vita economica precaria, privo di ogni potere politico, si sfoga sul blog di Miguel Martinez, traduttore di manuali tecnici, un blog con venticinque lettori.
Dall’altra parte, non c’è il Bovaro dell’Arkansas.
C’è la Fun Cool World Tour. La loro sede organizzativa è questa:

Ma la sede legale è 35 Notax Drive, West Bay, Cayman Islands.
La Fun Cool ha appena acquistato da una ditta con sede a Lamezia Terme e a Dubai, un isolato a due passi dal Duomo di Milano, e lo ha ribattezzato Duomo Experience Residence.
A vegliare affinché ogni cosa fili liscio, ci pensa lo Studio Legale Fratelli Squalo, che cura anche gli interessi della banca che finanzia Forza Italia, quelli della fondazione dove lavora la sorella del responsabile comunale per i progetti edilizi, e quelli della Cooperativa Inclusion che sostiene il PD.
La Fun Cool è stata contattata da Joe Wayne. Un signore da poco eletto governatore repubblicano dell’Arkansas grazie a un finanziamento di centomila dollari da parte della Cattle Rancher Federation, con sede a New Bovary.
I Bovari hanno chiesto che Wayne autorizzasse l’alimentazione delle vacche con antibiotici vietati in mezzo mondo; e come piccolo regalo in più, un viaggio studio a spese dello Stato per i loro dirigenti.
La prima richiesta era un viaggio per soli uomini all’Isola di Phuket, ma le Republican Moms for a Traditional Family si sono opposte fermamente, e quindi Joe Wayne ha chiesto aiuto ai suoi amici della Fun Cool. Che avendo da coprire i costi del nuovo acquisto, hanno suggerito come destinazione proprio la neonata Duomo Experience Residence.
Ecco perché Peucezio mentre accendeva la candelina in Duomo, si è trovato inquadrato anche lui nel flash dell’autoscatto del Bovaro dell’Arkansas. Il Bovaro si consola per il mancato viaggio a Phuket, almeno con la foto della candelina.
Dal sito Partyphuket:
“Una holiday girlfriend è una ragazza che affitti per essere la tua girlfriend durante le tue vacanze.
Si tratta spesso di una ragazza del posto, di solito una studentessa o barista, a volte anche una ragazza normale con un lavoro, che prende qualche giorno o settimana libero per viaggiare con te.
Ci sono molti ottimi posti nella capitale del Regno per incontrare e affittare una holiday girlfriend tailandese, come i club per soli uomini.
Il posto che consigliamo sempre ai nostri ospiti è The PIMP [lett. il Magnaccia] Bangkok.”


Il Fun Cool Club è il fan club degli Skiantos…
A i cgnoss …
Sposto qui un commento di Roberto, fatto sul post precedente:
Miguel
“Siccome la mia esperienza quotidiana è questa”
forse è proprio questo il punto.
nella mia esperienza quotidiana non conosco né la FunCool né l’avvocato Squalo, ma conosco e frequento persone che pur non avendo studiato e non sapendo nulla del rinascimento, nei pochi giorni di ferie strappati al lavoro avrebbero voglia di uscire di casa e andare dove gli pare senza dover passare i test di cultura generale o senza sentirsi dire che “rompono i coglioni” al buon peucezio
secondo me se rileggi con calma e con gli occhi del “non colto” quello che avete scritto tu, andrea e peucezio, mi capisci
Per roberto
“secondo me se rileggi con calma e con gli occhi del “non colto” quello che avete scritto tu, andrea e peucezio, mi capisci”
Non solo capisco, ma trovo fondamentale quello che tu dici.
Anche per capire cosa sta succedendo nel mondo.
La grande maggioranza delle persone ha poca conoscenza dei rapporti di forza, appunto ignora sia il Fan Cool che lo Studio Fratelli Squalo. Ignora ancora di più le procedure con cui gli uffici comunali accolgono ad esempio il cambio di destinazione degli immobili.
Insomma, non hanno la minima idea perché succedono le cose.
Hanno pochissima idea delle conseguenze delle loro azioni, se non sono immediate: mai metterebbero un bambino sotto con la macchina; ma non riescono nemmeno a concepire cosa siano le polveri sottili che non vedono. Non si divertirebbero mai a sbattere per strada un’infermiera di Lamezia Terme, ma non sanno quello che succede a causa dell’overtourism.
Hanno voglia di impugnare il volante, e uscire di casa.
Senza avere un Peucezio che gli fa la predica, o avere un sindaco che impone i 30 km/h in centro.
Anch’io frequento tanta gente così: per questo cerco sempre di rispettare umanamente le persone di Destra. Ma rispettare, non vuol dire condividerne le idee.
“La grande maggioranza delle persone ha poca conoscenza dei rapporti di forza”
Non lo prendere come un’affermazione di superiorità: ci sono persone che non hanno conoscenza dei rapporti di forza attorno a loro, ma sanno molto di più di quello che so io, di tante cose. E magari sono anche persone migliori di me.
Constato semplicemente un fatto: il 99% degli italiani non conosce la lingua cinese, non per questo sono persone da disprezzare.
Grassie, come è buono Lei. (cit,)
Sempre per Roberto
” andare dove gli pare senza dover passare i test di cultura generale o senza sentirsi dire che “rompono i coglioni” ”
Mi ricordo di qualche caso storico analogo: quando lo Stato ha imposto le cinture di sicurezza obbligatorie, e quando è stato vietato di fumare nei locali chiusi.
In entrambi i casi, la reazione è stata la stessa: io faccio liberamente una cosa che mi piace, che so gestire (mi stai dando per caso uno che fa incidenti?!), e arriva l’intellettuale arrogante e presuntuoso che mi toglie un diritto. Dà fastidio il fumo? A me che sono fumatore no. Non sei fumatore? E vai da un’altra parte, allora. Io mica ti impedisco di non fumare, perché devi impedire a me di farlo?
Sono cose che suscitano emozioni anche forti, e a modo loro sincere.
@ Martinez
“quando lo Stato ha imposto le cinture di sicurezza obbligatorie, e quando è stato vietato di fumare nei locali chiusi”
Sono esattamente i due esempi che faccio io per dimostrare che lo Stato è la differenza fra la civiltà e la barbarie.
Si sa che un comportamento mette in pericolo la salute altrui, e la coscienza morale – ispirata al principio ‘la libertà di ciascuno finisce dove comincia la libertà degli altri’ – qualifica questo comportamento come sbagliato.
Lo Stato traduce questa coscienza in norma di legge e il senso di colpa in sanzione.
Come dice – qui giustamente – Hegel, ‘lo Stato è la realtà dell’Io morale’.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Si sa che un comportamento mette in pericolo la salute altrui”
questo però vale per il fumo ma non per le cinture
@ Roberto
“cinture”
Anche per le cinture. Chi non ha la cintura è a rischio. Se l’autista è senza cintura e muore, non potrà aiutare il passeggero rimasto incastrato a liberarsi. Se il bambino nel seggiolone dietro è senza cintura, decapiterà l’autista al volante (è successo in Inghilterra quando ci vivevo).
Ciao!
Andrea Di Vita
Non credo che la ratio dell’adozione delle cinture di sicurezza fosse esattamente questa…
oso supporre qualcosa di più banale, tipo il risparmio di spese in sanità
(ma anche questa mi sembra una razionalizzazione successiva: in realtà penso che il legislatore abbia semplicemente pensato che le cinture di sicurezza salvano la vita in determinate occasioni.
E ha pensato perciò di renderle obbligatorie… perché in Italia vige la cultura dell’obbligo.
Idem i caschi in moto.)
“Sono esattamente i due esempi che faccio io per dimostrare che lo Stato è la differenza fra la civiltà e la barbarie.”
Addirittura!
@ PinoMamet
“Addirittura”
Cosa garantisce il rispetto dell’integrità di un individuo dalle prepotenze dei più forti?
La legge.
Cosa fa eseguire le leggi?
Lo Stato.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì, beh, su questo siamo tutti d’accordo… sul fatto che il discrimine tra civiltà e barbarie sia il divieto di fumare un po’ meno 😉
@ pino Mamet
“fumare”
Chi ha avuto la figlia piccola in carrozzina al ristorante che piange perché il tabagista vicino di tavolo non vuole smettere di intossicare se stesso e l’ambiente capisce cosa intendevo dire.
È rimarchevole che quando in Italia fu approvata la prima seria limitazione del fumo nei ristoranti – limitazione che mi dicono almeno all’epoca fosse fra le più severe in Europa – la norma sia stata applicata quasi ovunque senza proteste. Ricordo benissimo l’ironia che fecero alcuni Francesi che ironizzavano su come avremmo rispettato la norma, ironia che apparve presto fuori luogo. Si vede che era un’esigenza sentita. (E per onestà intellettuale devo riconoscere che fu uno dei governi Berlusconi a vararla. Onore al merito).
Ciao!
Andrea Di Vita
E dei “sacchi di pulci” / “bimbi pelosetti” in aeroplano , a seconda … che ne pensi ?
@ Moi
“che ne dici”
Dipende. Ho avuto sempre abbastanza fortuna. Nel caso, una pedata può sempre sfuggire.
Ciao!
Andrea Di Vita
“È rimarchevole che quando in Italia fu approvata la prima seria limitazione del fumo nei ristoranti – la norma sia stata applicata quasi ovunque senza proteste. —–
Confermo la stessa cosa nell’ambito della scuola e degli spazi dedicati ad attività educative in generale.
Già da parecchi anni era vietato a chiunque di fumare DENTRO la scuola, non solo agli alunni ma anche agli insegnanti e a tutti i lavoratori adulti, ma era ancora consentito fumare negli spazi aperti di pertinenza della scuola (cortili, giardini, campi sportivi e simili).
Con il risultato, ad esempio, che le maestre di asilo e di elementari dei miei figli (peraltro, eccezionali dal punto di vista didattico e anche da quello dell’empatia umana) erano libere di fumare davanti ai bambini nei momenti di pausa all’aperto, solo perché si stava all’aperto.
Nel 2013 arriva un decreto nuovo (NON del ministero dell’istruzione, ma del ministero della sanità) in cui si estende il divieto totale di fumo a chiunque (insegnanti, custodi, personale ausiliario, genitori in attesa di ricievimento, e chiunque altro) in TUTTO il comprensorio della scuola, compresi i luoghi all’aperto.
Immediatamente, dai detrattori, partì una salva di critiche sul fatto che quella norma non aveva senso perché “non sarebbe mai stato possibile farla applicare davvero nella pratica”.
Invece il problema della persistenza del fumo a scuola durò per pochissimo tempo.
Per i primi uno o due anni scolastici di entrata in vigore della norma, tutti quelli che erano già abituati a fumare in cortile o in giardino hanno provato a farlo ancora (rivendicando una sorta di diritto acquisito), ma poi la cosa si è appianata in tempi abbastanza brevi.
In particolare, il ricambio velocissimo dell’utenza ha fatto sì che di lì a poco il corpo studente di qualsiasi scuola è stato composto di ragazzi che non avevano MAI visto insegnanti o collaboratori fumare a scuola negli anni precedenti, e che quindi accettavano il divieto come normale.
Se poi qualche ragazzo cerca di farlo clandestinamente nei bagni, o negli anfratti del giardino, pace, ma intanto SANNO che se vengono beccati c’è la multa, e quindi ci stanno attenti.
ah, e aggiungo un dettaglio per me importante: entrambe le norme varate sulla limitazione del fumo in vicinanza di altra gente, sono state varate da ministri di destra (Sirchia per i ristoranti e locali di intrattenimento, e Lorenzin per le scuole) e io ho sempre ammirato queste iniziative pur non condividendo quasi niente con tali soggetti e relativi governi.
“Cosa garantisce il rispetto dell’integrità di un individuo dalle prepotenze dei più forti?
La legge.
Cosa fa eseguire le leggi?
Lo Stato.
Chi determina cosa fa lo Stato?
Il più forte.
Ciao!
Ehm no, le azioni dallo Stato non sono determinate dalla forza ma dal potere politico, che può essere una cosa molto più complessa e interessante.
Ciao
Per Francesco
“Ehm no, le azioni dallo Stato non sono determinate dalla forza ma dal potere politico, che può essere una cosa molto più complessa e interessante.”
La forza è l’insieme della pressione che si riesce a esercitare. Certo, le forze possono essere tante. Per il resto non capisco la differenza tra quello che ho detto io e quello che dici tu.
Mi pareva che tu dicessi forza e intendessi danaro … mi sbagliavo?
A me pare che le ragioni del danaro vengano spessissimo sconfitte nell’agone politico.
Di solito per cattive ragioni ma questo non è il momento di parlarne!
Ciao
Per Francesco
“Mi pareva che tu dicessi forza e intendessi danaro … mi sbagliavo?”
Guardando il mondo che conosco io, tutta la politica si basa su rapporti di forza.
Il denaro, certo, è quello che vince, ma lo fa in tanti modi. In piccola parte, immagino con tangenti dirette, so che ci sono stati casi, ma non credo che sia la procedura normale.
Poi ci sono le associazioni imprenditoriali – Confartigianato e Confcommercio – cui nessuno può dire di no.
C’è la Fondazione di Origine Bancaria che investe centinaia di milioni nella città e quindi decide le politiche dell’amministrazione.
Ci sono le promesse di grandi investitori esteri, che chiedono in cambio l’adattamento ai loro interessi.
Importantissime le “partecipate”, che danno incarichi dirigenziali ai politici che prima hanno votato quello che faceva comodo alle partecipate.
A volte conta anche il voto: molte cose che fa il Comune sono per tranquillizzare gli elettori spaventati dal “degrado” e tentati a votare a destra.
E poi conta tantissimo la paura delle cause legali. Anche qui ovviamente dipende dalla qualità del legale che ti può denunciare, e questo è strettamente legato al denaro.
Insomma, le forze possono essere di tanti tipi, ma non ho mai visto il denaro perdere.
>>> Insomma, le forze possono essere di tanti tipi, ma non ho mai visto il denaro perdere.
non so, l’ultima legge di Bilancio di Trump non ti basta come esempio? o il Superbonus casa di Conte? le baby pensioni italiane?
ho visto la politica prendere a pesci in faccia il denaro moltissime volte …
Ciao
@ Martinez
“il più forte”
Concordo con Goethe.
È meglio una giustizia iniqua che il disordine.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì ma quello era tedesco, aveva l’ordine nel DNA
Noi italiani … non lo so.
“Non sei fumatore? E vai da un’altra parte, allora. ”
Ok, ma…
“Sei fumatore? E vai da un’altra parte, allora” 😉
Un po’ come per le nuove norme dei cani “a la mólla” 😉 in aereo fino 80 kg senza museruola !
I “genitori di bimbi pelosetti” [sic] dicono a persone allergiche o spaventate : “cazzo tuoi : antistaminico !” e/o “cazzi tuoi: adesso in stiva ci vai tu oppure resti a casa !”.
“genitori di bimbi pelosetti” [sic]
________
VOTANO ! 😱😱😱
… Si chiama “Suffragio Universale”.
e la signora Brambilla mi ha al 90% convinto a essere contro!
🙁
Al comune interessano i soldi … NON la provenienza colta o ignorante di chi ce li porta !
SPOILER:
È più facile la seconda opzione
Per Moi
“Al comune interessano i soldi … NON la provenienza colta o ignorante di chi ce li porta !”
Qui la faccenda si fa complessa.
I Comuni incassano una bella somma dalle tasse di soggiorno, che devono però essere obbligatoriamente reinvestiti… in promozione del turismo! In genere il trucco consiste nel definire cose come la pulizia e il rifacimento delle strade “promozione del turismo”.
Per il resto, il costo dei lavori infrastrutturali per 20 milioni di turisti deve essere sostenuto da 350 mila contribuenti fiorentini: la fornitura di acqua, il carico delle fogne, la pulizia… e il dimensionamento dei sottoservizi, che sono costi incredibili.
Poi ricade sul Comune il costo delle case popolari per gli sfrattati…
La Sindaca Sara Funaro potrebbe pure potenzialmente fare come il Re Drago (Druk Gyalpo) del Buthan Jigme Khesar Namgyel Wangchuck … il “brand” di Firenze lo consentirebbe.
འབྲུག་རྒྱལ་པོ
BHutan
@Moi@tutti
in realtà il Bhutan è in una fase di lenta, prudente, impercettibile ma nondimeno reale “turistizzazione”
a grandi linee queste sono le fasi dell’ingresso in Bhutan per gli stranieri:
i.sino a circa 1975, Bhutan DEL TUTTO CHIUSO AGLI STRANIERI NON-INDIANI (e molto difficile anche per gli indiani), di norma precluso financo ai rarissimi eruditi di fama internazionale che agognavano entrarvi per motivi di studio, a meno proprio di avere una raccomandazione diciamo della Regina Elisabetta o del presidente indiano 😀
ii.c.a 1975-2005: Bhutan quasi del tutto CHIUSO, con eccezione di missioni scientifiche (rare) e, con difficoltà, di qualche overpriced tourism superlux (roba da milionari in dollari) tranne eccezioni ad hoc, meno sporadiche dal 1990 in poi
iii.c.a 2005-2019: è la fase CLASSICA, quella a cui restano fermi molti 😀 Bhutan difficile ma non impossibile; obbligo di prenotare tutto, a prezzi folli (per l’Asia e anche altucci per l’Europa al di fuori di CH e LUX) e di avere guide..mancia “aspettata” e non bruscolini..il tour comprendeva tutto , a rigore non era necessario manco cambiare un ngultrum
iv.dal 2019 a c.a 2023 (il COVID ha scompagninato tutto): Bhutan abbastanza difficile..necessario pagare una tassa di 200 USD a notte (al di là del visto), tour ancora altamente consigliato ma già possibili alcuni tour meno cari
v.dal 2023 ad inizio 2025 [fase in cui ci sono stato io, un anno fa quasi esatto, 1-2 giugno]: Bhutan discretamente difficile ma neanche troppo; obbligo di pagare una tassa di 100 dollari a notte (la metà), “condicio sine qua non” per avere il visto che in sè è ormai elettronico e si fa in fretta..l’importante è pagare 😀 (naturalmente anche il visto, che costa 40 USD e vale solo per il numero di notti per cui si è pagata la tassa che è chiamata SDF, Sustainibility Development Fund)..insomma al minimo (quello che ho scelto io :D) c’è da pagare 140 USD..ed è un problema pagare in quanto la Banca Reale del Bhutan non accetta carte di credito (se non quelle indù, che io non ho e penso neppure voi) e mica si fida di una promessa di pagare in cash all’arrivo (come invece fa lo “Stato nero” del Burundi !) :D, vuole un bonifico, che naturalmente fallirà :D..dopo alcune ore e una soprattassa bhutanese di 6, 99 USD la mitica Bank of Bhutan Limited (BOBL) manda il “Submitted Successfully” 😀 😀 bisogna ancora pagare un’assicurazione purchessia (ne ho trovata una a 23 E) ed il giorno dopo ho avuto il mio visto in mail con una spesa complessiva di 146, 99 USD (139, 95 E) e 23 USD dunque 162, 95 E, non poco ma per dire il visto USA -per chi lo necessita-costa da solo 185 USD (175, 75 E) più 35 E di spese di spedizione del passaporto vistato !); non più obbligatorio il tour e infatti io ho pagato il taxi da Paro a Thimpu in loco e ho prenotato l’hotel per conto mio (spendendo poco, sui 35 USD in posizione centrale a Thimphu..unica moneta il dollaro of course, a me fanno sorridere quelli che parlano di dollaro in crisi :D); a Paro (dove c’è l’aeroporto) e Thimphu (la capitale) viaggi liberamente dove vuoi (non che ci sia gran vita :D) e puoi ammirare i ritratti del Re-Divinità 😀 altrove ci vorrebbe ancora stricto iure una guida ma un taxista mi avrebbe portato a Punakha (in teoria chiusa senza guida) per 2000 ngultrum (20 euro)..non ci sono andato ma solo per motivi di tempo, non perchè temessi le ire del Re del Bhutan 😀 invece se si vuole uscire -e, presumo, a fortiori entrare, via terra, continua a essere obbligatoria la guida..io, che sono entrato in aereo ma uscito via terra, ho avuto problemi infatti..tutto però si è risolto alla buona, per 2000 ngultrum=20 E e una cosiddetta “guida” si è comodamente seduta di dietro sul taxi da me affittato (4000 ngultrum=40 E per oltre 3-4 ore di viaggio) e ho potuto varcare la frontiera di Phunthsoling ultima città che appartiene a S.M. il Re del Bhutan (era domenica ma grazie alla “guida” ho potuto cambiare in un negozio 100 USD per 8300 ngultrum con cui ho pagato “guida”, autista e ne ho avuto ancora da portare in India ove sono riuscito a sbolognarli a un taxista nepalese insieme a qualche rupia al cambio 1:1); ci sono due posti di blocco fra Thimphu e Phuntsholing, a noi non hanno fermato, ma il rischio di essee sgamati se si tenta di andare senza guida c’è; oltre Phuntsholing vi è la città indù di Jaigaon..ed alla tranquiltà arcadica del Bhutan fa posto il caos indiano 😀
vi.da questa primavera 2025: rimane la tassa di 100 USD a notte, per il visto adesso accettano (dicitur) le carte di credito, la guida obbligatorioa per chi esce via terra sarebbe stata abolita
Roberto,
non credere, sono anch’io un libertario, come sai bene, quindi capisco benissimo le tue ragioni e infatti la mia soluzione non è vietare, se non come extrema (ma proprio extrema) ratio.
Dico che ci sono mille leve per scardinare un sistema e rendere determinate cose meno desiderabili, disinnescare bisogni indotti e incentivarne di autentici.
Ovviamente questo non viene fatto, perché appunto, le cose avvengono in base a rapporti di forza e interessi, ma almeno bisognerebbe avere chiari gli obiettivi e le situazioni reali.
E la situazione reale è che un luogo non è solo un’entità geografia o fisica ma è un’esperienza. E se per rendere disponibile l’accesso al luogo elimino l’esperienza del luogo è come se avessi fatto entrare in una pinacoteca un tizio con la benda sugli occhi.
https://youtu.be/64AyXme2idg?feature=shared
Markus K viaggiatore seriale grande chitarrista blues. Oramai sarà ricco, penso.
Ha più visualizzazioni lui di Erik Clapton.
Qui alle prese con due cinesi di forma cubica
validamente blueseggianti.
La miglior performance? Quella con un sassofonista turco.
https://youtu.be/v-AoL2CjAPA?feature=shared
Markus K con ballerina cinese in gomma morbida.
Il luogo è un non luogo, salvo per i fantastici cinesi blues e anche Markus fa la sua parte.
Basta
Anch’io penso che il divieto di fumo all’aperto sia una scemenza… e tuttavia vedo anche delle eccezioni in cui la norma potrebbe avere un senso, per esempio se uno fumasse (magari per calmare i nervi) nel mezzo di una coda per entrare agli Uffizi o in duomo o alle cappelle medicee. Sarebbe sensato che si stabilisse che si può fumare all’aperto solo a una ragionevole distanza, 10, 15 metri, da altre persone. Norma capisco di non facile applicazione, come spesso succede per le norme ragionevoli.
Dopo la cocente (!) sconfitta dell’ Inter Vs PSG … a Parigi è successo esattamente (!) ciò che ogni Gufo fu Destra sapeva che sarebbe successo : è un Paese senza un popolo , merci Monsieur Mitterand !
GUFO DI DX
In Sud Corea , dopo il tentato Golpe l’ anno scorso e la Legge Marziale … vince il CentroSx , che NON è il Nord !
Io la proposta ce l’ho: si vietano B&B e locazioni turistiche brevi di immobili residenziali.
Illiberale? Per niente: la pianificazione del territorio è di competenza dei comuni e se un immobile ha uso residenziale non se ne può fare un uso platealmente commerciale.
A quel punto il limite al turismo torna ad essere quello dettato dalle strutture ricettive: ci sono camere d’albergo/ostello/pensione ecc. disponibili nei dintorni? Sì? Benissimo. No? Fatevela dal Texas a Venezia in giornata…
Classista? Per niente: gli alberghi non sono tutti a cinque stelle e se andate su Booking ne trovate per tutte le tasche.
Beh… così su due piedi… sono d’accordo!
Io invece rilancio la mia proposta. Affitti brevi al massimo per 180 giorni all’anno (o 120 o qualcosa del genere) che se voglio tirar su un po’ di soldi da casa mia quando non ci sono sono anche fatti miei
« ne trovate per tutte le tasche »
Ovviamente sei cosciente che diminuendo l’offerta aumenteranno i prezzi…non dico che sia male in sé, anzi probabilmente la riduzione dell’offerta di affitti brevi è da fare, ma è bene ricordarlo
E vale anche il contrario: aumentando l’offerta residenziale si riducono i prezzi per chi cerca una casa per abitarci. Anche questo è bene ricordarlo.
Certo
A naso mi suona un po’ troppo dirigista e autoritario, ma devo pensarci su: forse non è un’idea peregrina.
Il problema è che poi andrebbe a detrimento di chi viaggia per lavoro, per necessità…
Io credo che comunque la vera leva sia mediatico-pubblicitaria.
Per chi viaggia per lavoro le spese di trasferta sono deducibili.
Anzi, vedo molto più difficile farsi dedurre il B&B semi-irregolare del conto dell’albergo.
Il problema non è tanto la spesa, quanto la disponibilità.
Il problema della tua proposta è che è indiscriminata: non distingue il turismo di massa dal turismo di qualità, di chi vuole realmente immergersi in un contesto e non vivere un’esperienza museale.
Per cui avremmo una drastica riduzione di disponibilità, la poca rimasta se la accaparrerebbero comunque i turisti americani e simili e chi vuole vivere l’esperienza di un luogo, il suo contesto sociale, ecc., ne sarebbe tagliato fuori.
A me non me ne frega niente se vi credete dei grandi intenditori per cui dovreste superare la fila: se lo siete, allora prenoterete in anticipo, se no, allora la vostra idea estemporanea di andare in un posto mi sa che esclude che abbiate studiato per anni la storia e la cultura locale per apprezzarlo fino in fondo.
Sul dirigista… sicuro che il fatto che il piano regolatore possa impedirmi di trasformare il mio appartamento in termovalorizzatore sia dirigista?
Beh, il piano regolatore dovrebbe tutelare principalmente la forma della città, l’urbanistica.
Tu puoi obiettarmi che una città non è solo una struttura architettonico-urbanistica ma anche sociale e va tutelata anche questa.
E mi trovi d’accordo non al 100% ma al 1000%.
Ma allora va bene ridurre la ricettività, ma in modo selettivo, non indiscriminato.
Niente più B&B ma solo Hotel? Sì, ma non a detrimento di quello che si sposta per andare a trovare il parente o la fidanzata o l’amico in un’altra città, del turista consapevole che va a vedere delle cose perché le ama e le distingue davvero, ecc. ecc.
Andate a vedervi il piano regolatore della vostra città, davvero.
Vedrete che sopra ogni edificio c’è scritta una lettera e quella lettera identifica in primo luogo un uso.
E quindi?
Quindi la tua prima premessa non è corretta.
@ Mauricius tarvisii
“si vietano”
Sarebbe perfetto. Ma in pratica come fai a evitare il nero? Chi controlla se io un mio appartamento lo affitto in nero a dei turisti che mi contattano privatamente e pagano in contanti?
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Mauricius tarvisii
“si vietano”
Mi sembra ancora più semplice la mia idea di partenza: in certe città affette da “overtourism” lo straniero deve avere un permesso di soggiorno temporaneo, rilasciato a tempo determinato con una sana tassa tipo Bhutan. A questo modo non si tocca neanche il sacrosanto diritto del cittadino Italiano di ospitare parenti o che so io in casa propria.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
tralasciando qualche lieve problema di compatibilità con il diritto UE (e ovviamente ogni questione di reciprocità),
mi domando come mettere in pratica la tua idea semplice nel mio caso…io sono italiano e mia moglie no, se andiamo a firenze insieme lei deve fare un permesso di soggiorno temporaneo? o il fatto di essere sposata con un italiano sana la colpa iniziale? ed in caso di semplici conviventi? o PACS?
mi sa che tu proprio ami la burocrazia
🙂
Per roberto
“mi domando come mettere in pratica la tua idea semplice nel mio caso…”
Infatti: quasi tutti i tentativi di affrontare la questione dell’overtourism dal punto di vista amministrativo sono destinati a fallire, anche per queste aporie.
Alla fine, la soluzione potrà essere solo economica.
Auspicabilmente (ma è una speranza utopica) il prezzo dei voli aerei e delle crociere si avvicinerà un giorno al loro costo: ad esempio a qualche folle governante potrà venire in mente di tassare il carburante degli aerei.
Oppure Trump riuscirà a far collassare l’economia degli Stati Uniti e non vedremo più le chilometriche file di bionde davanti alle buchette del vino.
il punto 1 è sacrosanto ma temo molto utopico … i Verdi sono antipatici e stronzi, le società che costruiscono gli aerei grandissime e intoccabili.
il punto 2 è ridicolo … se non vengono dagli USA verranno dall’India o dal Brasile
cosa cambia?
Ciao
@ Roberto
“burocrazia”
Allora non mi leggi! 😉
Ti ho scritto più sopra che si possono tranquillamente esentate i parenti.
Quanti dei visitatori d’Italia hanno patenti qui? Lo 0,00001%?
Poi, dico, ci riesce il Bhutan e noi no?
Ciao!
Andrea Di Vita
Diciamo che il Bhutan è meno al centro dei traffici internazionali rispetto all’Italia… non di oggi, ma dell’ottavo secolo…
Andrea
povero compagno ingenuo … e chi è un parente?
nella moderna società fluida!
Ciao
Per ADV
“Chi controlla se io un mio appartamento lo affitto in nero a dei turisti che mi contattano privatamente e pagano in contanti?”
Io non affitterei in nero a uno sconosciuto che mi contatta privatamente, potrebbe lavorare per l’Agenzia delle Entrate 🙂
Quindi affitterei solo a una persona che conosco già o che mi è stata raccomandata da qualcuno di cui mi fido. Quindi i numeri diventerebbero infinitesimali, rispetto a quelli attratti dalle “piattaforme”.
miguel
“Io non affitterei in nero”
temo ch ei miguel siano davvero pochi…ma il problema sollevato da andrea è facilmente risolvibile: se affitti in nero un appartamento in uno stabile, non trovi un vicino geloso che ti denuncia all’agenzia delle entrate?
Per roberto
“temo ch ei miguel siano davvero pochi…”
Perché no? Non credo di essere l’unico che teme l’Agenzia delle Entrate (l’anno scorso mi ha multato per migliaia di euro per qualcosa che non ho assolutamente capito, risalente a una quindicina di anni fa, presumo un errore del mio allora commercialista, ma non te lo spiegano).
@ Roberto
“denuncia”
No, se lo fa anche lui.
A due passi dalla Stazione Termini a Roma ci sono grossi condomíni (almeno in direzione Porta Pia, dalle parti del palazzo del Consiglio Superiore della Magistratura) composti da appartamenti TUTTI in affitto. Non mi chiedere quali siano in nero e quali no.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
e come fa l’agenzia delle entrate a dimostrare che hai affittato in nero, se non c’è la denuncia del conduttore?
peucezio,
non faccio quel mestiere quindi non conosco i loro segreti, ma direi esattamente come fanno oggi quando beccano gente che affitta in nero
Cioè non li beccano se non quando gli inquilini fanno l’infamata.
Per roberto
“non faccio quel mestiere quindi non conosco i loro segreti, ma direi esattamente come fanno oggi quando beccano gente che affitta in nero”
Praticamente tutti gli appartamenti sono affittati su due piattaforme, Airbnb e Booking. Che gestiscono i pagamenti e hanno l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
https://www.repubblica.it/economia/2022/09/17/news/airbnb_scrive_a_chi_mette_le_case_in_affitto_ora_le_informazioni_fiscali_sono_obbligatorie-365935933/
Credo che ci siano diversi problemi a riguardo, non tutto viene sempre comunicato, anche una volta che la piattaforma ha comunicato all’AdE, è poi responsabilità del locatore pagare e non è detto che lo faccia, queste ditte hanno sede in Olanda.
Spesso poi chi si vende sulle piattaforme non è in regola dal punto di vista urbanistico: ho visto un cartello che pubblicizzava un “appartamento in vendita – accatastato uso magazzino ma c’è il bagno e l’acqua corrente”, ammiccando a un possibile utilizzo turistico.
Comunque è chiaro che puoi affittare tranquillamente in nero solo se conosci già la persona che ospiterai: questo rende possibilissimi gli affitti in nero a lungo termine, ma quasi impossibili quelli a breve termine.
CHISSÀ SE esiste un altro Pianeta abitato con una lingua che abbia un equivalente pragmatico dell’ Italico “Infamata”, ribaltando il concetto di Civismo.
😉
Ma mi spiegate come si fa a concordare una locazione turistica in nero con un texano senza pubblicare un annuncio da qualche parte su internet?
Per MT
“Ma mi spiegate come si fa a concordare una locazione turistica in nero con un texano senza pubblicare un annuncio da qualche parte su internet?”
esatto
@ Mauricius tarvisii
“Internet”
Scherzi?
Basta Torrent, e sul dark web sei irrintracciabile o quasi.
Senza contare i siti civetta.
Non riescono a beccare i siti pedofili, e dici che intercettano offerte di affitti in nero?
Ciao!
Andrea Di Vita
Cioè se io da Toronto voglio andare a Firenze vado su TOR, cerco il sito .onion di annunci, prendo contatto con uno sconosciuto che mi propone un appartamento senza potermi comunicarne l’indirizzo e sulla base di quello prenoto un volo intercontinentale?
andrea
“Basta Torrent, e sul dark web sei irrintracciabile o quasi”
ma…ma….ma…sei serio!?!
sul dark web vai a cercare gli annunci degli airbnb in nero!?!
😀 😀 😀
“sul dark web vai a cercare gli annunci degli airbnb in nero!?!”
Guarda che là fai degli affaroni: mi hanno venduto un intero versante del Cervino per quattro spiccioli in bitcoin. Proprio domani vado a ritirare le chiavi.
“Ma in pratica come fai a evitare il nero? Chi controlla se io un mio appartamento lo affitto in nero a dei turisti che mi contattano privatamente e pagano in contanti?”
Cosa cambierebbe rispetto ad oggi da quel punto di vista?
@ Mauricius tarvisii
“cosa”
Nulla, appunto.
Ecco perché è inutile prendersela con chi affitta. Devi controllare chi viene ad alloggiare qui.
È come con la prostituzione di strada: se fai la retata le donnine si spostano. È il cliente in auto che devi multare, usando il radar.
Ciao!
Andrea Di Vita
E’ più facile beccare un immobile che non si sposta e che è accatastato, il cui annuncio viene messo in rete, che un tizio che viene da chissà dove, resta non si sa per quanto, gira non si sa per dove e sparirà non si sa dove.
Pure io.
SHORT della Birra Peroni Pentita
https://www.youtube.com/watch?v=CwokWQL81EU
OT
(estratto da un sito web, credo L’Antidiplomatico)
[HTS si scontra con una crescente opposizione all’interno dei circoli salafiti-estremisti. L’ISIS ha dichiarato guerra ad HTS il 12 dicembre, mentre Hurras al-Din, la rete di cellule dormienti di al-Qaeda, si è sciolta il 28 gennaio, ma ha invitato i sunniti a mantenere le armi contro i tiranni e le minacce straniere.
Queste fratture si sono acuite con due eventi chiave: la dichiarazione costituzionale di Julani del 13 marzo e il suo incontro con Trump. Mentre i critici vedevano un tradimento, i pragmatici consigliavano pazienza.
Ma la reazione è stata feroce. Il religioso salafita Abu Qatada al-Filistini, sebbene in precedenza indulgente nei confronti della dissimulazione religiosa (taqiyya), ha avvertito Julani che anche una minima deviazione dalla sharia costituisce apostasia.
L’ideologo giordano Abu Mohammad al-Maqdisi è andato oltre, denunciando Julani come un kafir per aver adottato leggi secolari e bollando i suoi difensori come apostati.
Mentre Maqdisi denunciava Julani come apostata, un membro fondatore di HTS, il religioso saudita Sheikh Abdullah al-Muhaysini, ha elogiato il leader di HTS definendolo un “fenomeno raro nella storia”:
Sta salvando il suo Paese dalle sanzioni, sollevandolo dall’abisso e dalle guerre intestine, elevandolo al rango di grandi nazioni. Non ha abbandonato i suoi fratelli né i suoi principi.
Anche l’ISIS ha attaccato Julani definendolo un traditore e ha esortato i combattenti stranieri ad abbandonare HTS.
Nel mezzo delle battaglie intra-salafite, l’occupazione israeliana delle alture del Golan e di ampie zone della Siria meridionale rimane una questione di bassa priorità. Eppure, sono emerse notizie secondo cui Julani starebbe negoziando un “patto di sicurezza” con Tel Aviv, facilitato da Turchia ed Emirati Arabi Uniti. Presunte operazioni congiunte contro i sostenitori della linea dura di HTS a Homs suggeriscono una purga interna in linea con gli sforzi di normalizzazione]
ciò conferma quanto, sommessamente, dissi mesi or sono…inoltre l’esplicito appoggio della gerarchia wahhabita saudita al moderato Al-Julani, dimostra che OGGI i sauditi sono un elemento di moderazione e vanno sostenuti, laddove è Erdogan a mestare nel torbido con gli elementi più estremisti
la caduta di Assad fu una vittoria della Turchia e dell’Arabia Saudita, una catastrofe per gli alawiti (che vengono già massacrati) e una possibile ecatombe per i cristiani, accusabili (non a torto !) di simpatie assadiste
orbene, allora sostenni che l’unica speranza dei cristiani stava….nell’Arabia Saudita !
il vero rischio è la Turchia, come già in passato (armeni ! assiri !)…..sono gli emuli di Erdogan che potrebbero essere tentati di “risolvere in modo definitivo” il problema cristiano, mandandoli al Creatore..
i sauditi, dove oggi comanda l’illuminato MBS una sorte di Giuseppe II dell’Islam, invece si acconterebbero di rendere i cristiani “dhimmi”, garantendone però l’esistenza fisica….
aggiungiamo che al-Julani sta realmente aprendosi all’Occidente (e, si vocifera, farebbe la pace anche con Israele)…..e ne dedurremo che il suo regime è il male minore, sotto alto patrocinio di Riyadh (e, quindi anche, del laicissimo “faraone” al-Sisi legato ai sauditi e invece nemico dei qatarioti, che stanno con Erdogan e gli estremisti, pur donando aerei a Trump..è il Medio Oriente, bellezza :D)…
o sbaglio ?
Il modo in cui il vincitore Sud Coreano Lee Jae Myung ha espressamente (!) detto che bisogna dire “Xiè xiè” (谢谢) alla Cina, ricorda inquietantement il “Danke” di Romano Prodi a Frau Merkel … nevvero , Habs ? 😉
이재명 Lee Jae Myung trascritto alla “giornalistese come se fosse Inglese” 😉 lo stesso hanja (李) che al Nord è letto 리 come Ree Chun Hee , la nota donna-simbolo del Juche 주체 e TG Unico Nazionale dagli Anni ’70 … la famigerata “Signora in Rosa” imitata dalla prima domestica in ” Parasite”.
E anche scritto “Ri” come 리 al Nord
…
@ PINO MAMET
È pure lo stesso hanzi di Bruce Lee nel suo nome Cinese.
(李振藩S, Lǐ Zhènfān)
ja wohl, Herr Moi !
@Moi
come molto spesso, hai centrato il punto fondamentale, complimenti !
la Corea del sud probabilmente sta rendendosi conto che l’UNIFICAZIONE DELLA COREA potrà avvenire non per via di ‘sti fessi USA :D, bensì sotto l’egida di Pechino nell’ambito della supremazia formale della grande ed eterna Cina sicut erat in principio et in saecula saeculorum..
infatti sino al trattato di Shimonoseki di cui vidi una copia in un tempio a Taipei (17 aprile 1895 d.C, nell’anno 28 Meiji e nell’anno 18 Guangxu…essendo Sommo Pontefice Leone XIII, no, quello nel Trattato non c’era 😀 😀 :D) il Regno di Corea (Choson donde il nipponico Chosen) era sì “indipendente” ma riconosceva la suprema autorità della Cina dei Qing, cui doveva filiale omaggio ! e perchè non potrebbe tornare di nuovo così, mutatis mutandis, con il virile Xi al posto degli effeminati ultimi Qing ?
i nordcoreani lo sanno, ecco perchè il regime di Kim Jong-un OGGI esalta più la Russia della Cina
quando sono stato in Corea del Nord ad inizio marzo, durante un brevissimo periodio di apertura (poi hanno di nuovo chiuso con la scusa del Covid) mi stupii quando una delle guide (con i due Kim immancabili sul bavero–Kim nonno e Kim figlio, non il Kim attuale il cui culto palese è minore di quanto si crede qui) criticò apertamente sul bus la Cina coram populo (cioè noi, una ventina di 17 nazionalità) !!!! i rapporti fra Beijing e P’yongyang non sono quindi più “fraterni” (in Corea del Nord la gente non parla tanto per parlare anche perchè le guide sono almeno due, in più c’è l’autista che non dovrebbe capire l’inglese ma chi lo sa :D, quindi ogni parola sgradita potrebbe essere fatale..la guida VOLEVA quindi far sapere che sono in freddo con Xi !); per converso, la medesima guida esaltò Putin, lodando l’amicizia fra la Corea popolare e la Russia ed abbiamo potuto visitare al confine la Casa dell’Amicizia coreano-russa, con legende in han’gul e in cirillico, ove una bella coreana in abiti tradizionali e molto elegante ci ha mostrato il ritratto di Kim Jong-un e Putin preso in quello stesso luogo un anno fa…la stessa guida, più loquace dei suoi colleghi e colleghe (tanto che una sera al bar dell’hotel in cui conversava con noi -anzi prima aveva proprio parlato con me sulla juche- sono stato testimone del suo “zittimento” in malo modo da parte di un’altra guida, più “cattiva” e probabilmente più alta in grado nel Partito) dichiarò di non odiare l’America, solo la politica USA * (effetto Trump ?) e di odiare solo i giapponesi..l’odio verso il Sol Levante è assoluto, non ci sono distinguo
*gli americani però non erano ancora ammessi in Corea del Nord: una viaggiatrice filippino-americana, dai 2 passaporti, ha infatti usato il passaporto USA per la Cina a Quanhe e il passaporto filippino per la Corea del Nord a Wonsong: un fiume divide la Cina popolare dalla Corea democratica e appena si arriva al ponte vanno spenti i telefonini, le foto divengono impossibili (all’interno della Corea del nord lo sono, ma solo previa autorizzazione delle guide..e controllano !) e internet cessa di essere disponibile
naturalmente nel tour fra le 17 nazionalità non c’era alcun giapponese ma credo siano banditi ipso facto
c’era un giamaicano, vari polacchi, uno di Singapore, uno svizzero, due-tre francesi, un olandese non può mancare e infatti non mancava, donne anglossasoni varie (Australia ? Nuova Zelanda ?) e due-tre indù
Domanda: perché il Sud dalla demografia morente dovrebbe accollarsi il Nord dall’economia morta?
per rimpolpare la propria demografia con quella nordica e avendo i mezzi per pagare i tapini affamati?
non credo che ci sia bisogno di chiedersi perchè riunire la Patria, non più che da noi nell’Ottocento.
magari 200 anni dopo se ne pentiranno ma oggi … chi può dire di no?
I Terroni del Nord 😉 , una volta “decomunistizzati” , non sarebbero più degli Alieni come i Nord Africani in Europa … almeno a Nord del Volturno. 😁😄😀
dicevano così anche i tedeschi parlando degli orientali!
Il problema è un altro.
Il sovraturismo, così come quasi tutti i problemi di sovrasfruttamento delle risorse pubbliche (strutture ricettive, alloggi, rete viaria, ecc.), è un esempio di fallimento del mercato: poiché i singoli operatori traggono profitto da scelte che creano esternalità che per la collettività diventano alla lunga ingestibili, non si può sperare che il fenomeno si autoregoli, perché il punto verso cui tende la somma delle scelte individuali (credo lo chiamino “equilibrio di Nash” – sì, quello del film con Russell Crowe) porta all’esaurimento delle risorse pubbliche. E quindi ci vuole l’intervento regolatorio. Cioè bisogna vietare o contingentare. E di solito è più efficiente farlo con strumenti che ordinano il mercato che con strumenti che sovvertono i meccanismi di mercato.
@ Mauricius tarvisii
“Nash”
Giusto.
Più precisamente, il libero mercato è un equilibrio di Pareto (violando il quale, cioè, qualcuno ci rimette). Ma la libera concorrenza non evolve verso il libero mercato, ma verso un equilibrio di Nash (violando il quale ci rimette chi lo viola) che – qui è la grande scoperta di Nash – NON coincide con un equilibrio di Pareto. In altre parole, lasciata a se stessa la concorrenza non produce che monopoli.
Ciao!
Andrea Di Vita
In pratica, Nash ha dimostrato che non esiste la “mano invisibile” di Bentham.
strano che te ne sia accorto solo tu, però, non ho letto questa cosa neppure su Avvenire, Manifesto, Monde Diplomatique, Famiglia Cristiana …
Per Francesco
” non ho letto questa cosa neppure su Avvenire, Manifesto, Monde Diplomatique, Famiglia Cristiana …”
Nemmeno io. Lo leggo nei fatti attorno a me.
@ Francesco
“solo tu”
Non l’ho capita.
La dottrina ‘mano invisibile’ dice che la libera concorrenza automaticamente porta alla distribuzione ottimale di risorse.
Da Pareto sappiamo che il libero mercato è LA distribuzione ottimale di risorse: è proprio la vera realizzazione del marxiano ‘a ciascuno secondo i suoi bisogni e da ciascuno secondo le sue possibilità’. Ciò significa che se qualcuno si discosta dal libero mercato allora esiste certamente qualcuno che ci rimette – NON necessariamente LO STESSO che ha deviato dal libero mercato. Questa condizione ottimale si chiama ‘ottimo di Pareto’.
Nash (che era esperto di teoria dei giochi) ha dimostrato matematicamente (e gli hanno dato il Nobel per l’economia) che un ottimo di Pareto NON è quello che si ottiene come risultato della libera competizione (che essendo matematicamente un ‘gioco’ rientrava nel dominio di competenze di Nash). Quello che si ottiene dalla libera competizione è uno stato, detto ‘ottimo di Nash’ in onore dello scienziato, tale per cui se qualcuno se ne discosta allora è proprio lui a rimetterci. In parole povere, se tutti cercano il proprio massimo profitto e ci arrivano a realizzarlo chi si discosta da tale condotta ottimale ci rimette di tasca sua. Attenzione. chi ci rimette E’ LO STESSO che se ne discosta.
Il fatto che l’ottimo di Nash differisca dall’ottimo di Pareto significa che la libera di competizione (che porta al primo) non porta al secondo (che è il libero mercato, ossia la distribuzione ottimale di risorse per tutti).
Dunque la dottrina della ‘mano invisibile’ è falsa.
Ciao!
Andrea Di Vita
se fosse così, perchè gli avversari storici del mercatismo e del capitalismo non lo ribadiscono a ogni piè sospinto?
domanda seria, non battuta
ciao!
Per MT
” poiché i singoli operatori traggono profitto da scelte che creano esternalità che per la collettività diventano alla lunga ingestibili, non si può sperare che il fenomeno si autoregoli,”
esatto
Non capisco perchè il fenomeno non si autoregola, però: i turisti verranno sempre a Firenze in condizioni sempre peggiori?
oppure VOGLIONO quelle condizioni come parte del “servizio” che acquistano, come quelli che vanno sulle isole greche per spaccarsi il fegato e prendersi l’herpes?
Stiamo parlando di esternalità, però.
francesco
“Non capisco perchè il fenomeno non si autoregola, però: i turisti verranno sempre a Firenze in condizioni sempre peggiori?”
secondo me il problema è che l’autoregolazione arriva in ritardo: prima di decidere che firenze non è più interessante i turisti l’avranno distrutta
Ma, soprattutto, le esternalità colpiscono prima i residenti e solo molto dopo i turisti, per cui l’equilibrio si potrebbe raggiungere quando la situazione è ormai insostenibile da un pezzo.
beh ma i residenti li davo come vittime collaterali, visto che stavamo parlando “in teoria” e che siamo (siete) rassegnati al dominio dell’illegalità!
ciao
Per MT
“Ma, soprattutto, le esternalità colpiscono prima i residenti e solo molto dopo i turisti, per cui l’equilibrio si potrebbe raggiungere quando la situazione è ormai insostenibile da un pezzo.”
E resta comunque perfettamente sostenibili per gli investitori che qui non ci vivono. Quindi non c’è una “autoregolazione” quando cominciano a rimetterci.
in teoria, se distruggono Firenze i turisti smettono di venire a Firenze
o anche molto prima, se diventa brutta
no?
Per Francesco
“in teoria, se distruggono Firenze i turisti smettono di venire a Firenze
o anche molto prima, se diventa brutta”
E perché dovrebbe diventare brutta, semplicemente se non ci sono più abitanti, se non ci sono infermiere negli ospedali, se non ci sono insegnanti nelle scuole?
Mica se ne accorgono i turisti: ci saranno sempre i ristoranti con la bistecca in evidenza, le pizzerie, le buchette del vino, i musei per quelli che sono addirittura interessati ai musei, le guide turistiche, i caddy con i marocchini che li guidano, i peruviani che fanno le pulizie nei B&B.
“ci saranno sempre i ristoranti con la bistecca in evidenza”
E dimenticavo la cabina per fare le foto all’angolo tra via de’ Serragli e Via Santa Monaca. Una semplice cabina da fototessera, ricavata in un piccolo buco nel muro (credo che fosse un mini-magazzino o qualcosa del genere).
Una fila di turisti tutti i giorni, per farsi una Vera Foto su Carta. Ognuno aspetta pazientemente il proprio turno, si entra – di solito a coppia – nella cabina, si vede il flash, escono, aspettano la foto, mentre entra la coppia successiva. Non so se si fanno i selfie mentre si fanno la foto di se stessi che si fanno i selfie.
E siccome ai turisti gli basta questo, non credo che esista un limite sotto il quale Firenze possa scendere, che gli faccia impressione.
Come l’indiano dall’aria simpatica che mi ferma sul punto Vespucci, mi mette in mano il suo smarfo e mi dice, “could you take my picture so I can show my friends I’ve been in Venice?”
Per Francesco
“in teoria, se distruggono Firenze i turisti smettono di venire a Firenze
o anche molto prima, se diventa brutta
no?”
La differenza tra il tuo approccio è che tu parti da un’ideologia. Che ovviamente ha qualche fondo di verità, ma è sempre una proiezione astratta sul mondo. Hanno lo stesso pregio e lo stesso limite quelli che la pensano molto diversamente da te.
Io invece parto dal vissuto, dal luogo in cui vivo e dalle persone, dai viventi e dalle cose cui voglio bene.
Ovviamente, alcune cose possono funzionare meglio, quando applichiamo la tua ideologia. Se noi ci mettiamo insieme ad altro e ci presentiamo a un bando, abbiamo più probabilità di vincerlo, di chi non lo fa, ad esempio: la concorrenza in questo caso ci premia, viva il Franceschismo!
Ma in altri casi no, perché non si è presa in considerazione l’esternalità. Cioè il fatto che a pagare i costi è l’infermiera di Matera, che conta zero.
Beh, Miguel, è che a questo punto stanno affrontandosi una ricchissima città morta, che fa PIL facendo da sfondo a foto di Venezia (!) e abbuffate, e una povera città viva, che non arriva a sera già adesso.
Il mio timore è che a prendere le parti della seconda non si otterrebbe molto.
Certo, un turismo ad alto prezzo potrebbe essere la soluzione ottimale per il PIL e per gli abitanti di Firenze, in più è classista, quindi la soluzione migliore!
Ciao
la Polonia è solo l’ultimo di una fila (lunga) di Paesi in «crisi di sistema», dove i «populisti» crescono come i funghi. Quando non dilagano. Quindi, o gli elettori sono tutti diventati improvvisamente neo-fascisti, oppure, a Bruxelles gli scienziati politici dell’UE devono studiare meglio
https://www.remocontro.it/2025/06/03/polonia-perche-lue-esce-con-le-ossa-rotte-da-quelle-elezioni/
La Polonia (Paese considerato omofobo e patriarcale, spesso usato come insulto di paragone per l’ Italia di Giorgia Meloni) torna alla ribalta culturale con il duo primo film internazionale sulla Transizione di Genere … tra fine Socialismo Reale e Oggidì .
https://www.sentieriselvaggi.it/questa-sono-io-di-malgorzata-szumowska-e-michal-englert/
https://www.sentieriselvaggi.it/questa-sono-io-di-malgorzata-szumowska-e-michal-englert/
“Suo”
@ mondo parallelo
“studiare meglio”
Eccellente articolo.
Aggiungo che le regalíe clientelari del PiS hanno alzato fortemente l’inflazione, che ora è a due cifre. Pochi mesi fa in un mercatino di periferia di una città al confine orientale un Kg di pomodori costava un po’ più della metà (al cambio) che nel centro di Genova, il che è devastante tenuto conto che il reddito medio è un quarto di quello Italiano o giù
di lì. Il biglietto del bus per una corsa singola costa (sempre al cambio) 1€, come se da noi ne costasse poco meno di 4. L’attuale governo può fare poco o nulla perché Duda mette il veto su tutto, ma è facile per il PiS sparargli addosso. Le famiglie sono spesso spaccate politicamente in due: mi sono sentito dire che è inutile essere usciti dallo stare sotto la Russia per andare a stare sotto Bruxelles. Riconoscono che la UE li ha gonfiati di soldi, ma ricordano di essere l’antemurale contro le orde dell’Asia (“come i Franchi a Poitiers”, diceva un prete che ho ascoltato). Infine, la Polonia siede letteralmente sul carbone, e i minatori erano una categoria privilegiata persino sotto i Sovietici; lascio immaginare cosa pensano del “green deal”. I giovani delle città o si sono astenuti o hanno votato Nawrocki.
Ciao!
Andrea Di Vita
I medicinali da banco in farmacia costano (al cambio) tanto quanto a Genova.
andrea
“mi sono sentito dire che è inutile essere usciti dallo stare sotto la Russia per andare a stare sotto Bruxelles.”
la grande, meravigliosa differenza rispetto alla russia è che a bruxelles c’è una porta per uscire!
(che errore clamoroso l’allargamento ad est fatto in quel modo, non smetterò mai di dirlo)
@ Roberto
“uscire”
Dimentichi la gigantesca eredità dell’amichetto di Pinochet, che lì è un padre della Patria.
Lui era un convinto europeista. Molti anzi affermano che se i Polacchi a suo tempo votarono in favore dell’ingresso nella UE è perché li ha convinti lui.
Solo che lui era un europeista perché voleva che l’Europa diventasse come la Polonia, cioè appunto l'”antemurale contro i nemici dell’umanità”. Ricordi lo slogan delle “radici cristiane”?
Oggi invece l’UE (parole di Kaczyński, leader del PiS) è “in mano alle lobbies omosessuali, e il primo ministro Tusk è un agente di Berlino”… (sentite con le mie orecchie e confermato da mia moglie).
Conosco laureati che ci credono alla lettera.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
sono entrati come tutti quelli dell’est spinti dall’entusiasmo di lasciare l’abbraccio dell’orso russo (chissà perché…), e dal miraggio di trovare i soldi per terra.
Però siamo nel 2025, sono passati 20 anni, la paura dell’orso russo c’è ancora ma probabilmente meno presente nello spirito dei giovani (è un leitmotiv di tutti i miei amici/colleghi dell’est: “i nostri figli non hanno idea di cosa era”) e il miraggio è svanito, adesso dovrebbero aver capito che ci sono regole da rispettare e non solo soldi da prendere
Per roberto
“(è un leitmotiv di tutti i miei amici/colleghi dell’est: “i nostri figli non hanno idea di cosa era”)”
Sentito anch’io in Polonia e Romania. Invece in Germania dell’Est ed ex-Jugoslavia, spesso il contrario.
Ma in Jugoslavia fanno queste cose e sono un po’ a sé.
https://ih1.redbubble.net/image.5435575582.1365/mo,small,flatlay,product_square,600×600.jpg
Io però ‘sta storia non l’ho mai capita bene.
Non credo che a Varsavia o a Bucarest si vivesse molto diversamente che a Mosca o nell’allora Leningrado.
I primi avevano un dittatore che rispondeva a un altro dittatore straniero, i secondi un dittatore in proprio.
Eppure in Russia ai tempi di El’cin rimpiangevano Brežnev e perfino Stalin, in Germania est sotto sotto rimpiangono ancora Honecker, in Ungheria sono filorussi, mentre polacchi e baltici continuano a piangere su come erano oppressi.
Secondo me tutta ‘sta storia dell’oppressione non torna, è solo questione di nazionalismo fanatico.
>>> I primi avevano un dittatore che rispondeva a un altro dittatore straniero, i secondi un dittatore in proprio.
alla faccia del XXXX!!! scusa se è poco. in più, i secondi avevano solo quella tradizione da tempi antichissimi, i primi avevano avuto sentore si potesse vivere diversamente.
Scusa se è poco!
Francesco,
“alla faccia del XXXX!!! scusa se è poco. in più, i secondi avevano solo quella tradizione da tempi antichissimi, i primi avevano avuto sentore si potesse vivere diversamente.
Scusa se è poco!”
Mah, la Russia era una monarchia, come ce n’erano in tutta Europa.
Magari un po’ più accentrata e burocratica, stile francese.
E comunque chi è cresciuto negli anni ’50-’60 che ne sapeva di come si viveva prima?
La Russia era famosa per il livello “asiatico” della sua monarchia, quanto a mancanza di diritti dei sudditi rispetto al monarca.
E sono memorie storiche che si sedimentano e diventano senso comune e modello di riferimento.
Guarda, per un modello diverso, i giudici statunitensi che si inchiappettano il Presidente, perchè nel loro mondo “la legge viene prima”.
Ciao
Sì, c’è del vero.
PS magari riguarda solo me ma mi incuriosisce moltissimo il detto tedesco “c’è un giudice a Berlino!” che fa pensare a un periodo più americano che zarista della storia tedesca!
“c’è un giudice a Berlino!” che fa pensare a un periodo più americano che zarista della storia tedesca
siamo all’epoca di Friedrich II (1740-1786), Re IN* Prussia e Margravio del Brandeburgo, carica che gli dava un voto elettorale (il Brandenburgo era nel vecchio Reich cioè il Sacro Romano Impero, la Prussia formalmente no)…
un mugnaio era vessato dalla burocrazia e si rivolse al Re il quale prese a cuore la questione, scoprì che il mugnaio aveva ragione e gli fece rendere giustizia.. donde il detto “c’è un giudice [scilicet, “onesto”] a Berlino”
*la Prussia, che fu sotto l’Ordine Teutonico fino al 1525 (allorchè il Gran Maestro Albrecht von Hohenzollern passò a Lutero, e si pappò gratis gli innumerevoli beni ecclesiastici 😀 un’appropriazione indebita di fondi pubblici da far impallidire un Ministro PSI :D), poscia sotto un ramo degli Hohenzollern fino al 1618, indi sotto il ramo elettorale dei medesimi Hohenzollern dal 1618 in poi, era sotto l’alta sovranità del Re di Polonia sino al 1657/1660 (pace di Oliwa del 3 maggio 1660 n.s) ma dal 1660 al 1700 era nella felice condizione di “superiorem non recognoscens”
Leopold II (Imperatore 1658-1705) aveva bisogna del’aiuto del Margravio di Brandeburgo contro i francesi e sapendo che Friedrich III ambiva alla corona regia (esattamente come negli stessi anni aveva la stessa ambizione Vittorio Amedeo II duca di Savoia e in teoria già Re di Cipro e Gerusalemme :D) gliela offrì..
lo ius publicum era d’accordo che un nuovo Re poteva essere creato solo dall’Imperatore o dal Papa, il popolo non contava in quei tempi saggi :D..il Papa era fuori gioco in quanto gli Hohenzollern allora erano addirittura calvinisti manco luterani ! restava l’Imperatore
l’Imperatore però non poteva creare un Regno nel Sacro Impero dove vi era solo un’eccezione, c contestata, la Boemia di cui lui stesso era Re
quindi pensò alla Prussia che era fuori dall’Impero, ma non poteva proclamarlo “Re DI Prussia” ma solo “Re IN Prussia” a voler significare che nel Sacro Impero restava un semplice Margravio suddito fedele (seeee !) di S.M. I. e R. l’Imperatore
e così fu fatto
il 18 gennaio 1701 a Koenigsberg, oggi in mano a Putin e barbaramente definita Kaliningrad dal nome di Kalinin, due “vescovi” creati ad hoc (uno luterano e un calvinista) “consacrarono” in modo biblico Friedrich come Re e da allora si fece chiamare Friedrich I
il 18 gennaio resterà una data sacra nel prussianesimo…
Bismarck farà proclamare a Versailles il secondo Impero, protestante ed ereditario (e non cattolico ed elettivo come il Sacro Impero defunto nel 1806 per volontà del giacobino incoronato) proprio un 18 gennaio, il 18 gennaio 1871 !
e non è un caso che il massonissimo, vendicatico e giacocobinissimo Clemenceau volle far iniziare la Conferenza di Pace che, sempre a Versailles, umiliò la Germania il 18 gennaio 1919
Anzi, direi di revanscismo suprematista e di pulsioni neo-imperialiste: i rumeni non hanno mai avuto un impero, polacchi e lituani sì e vivono di glorie passate.
@ Roberto
“cosa era”
Sono stato in Polonia quasi ogni anno dal 2002 in poi, quindi ho una visione ‘stroboscopica’ dell’evoluzione del Paese.
Il mito fondante della Polonia è quello della “szlachta”, la classe di coriacei piccoli proprietari che difendevano caparbiamente la loro proprietà dagli invasori d’Oriente e d’Occidente. (Lo stesso nome richiama il tedesco “schlecht”, “cattivo”: tipi tosti). Proprio l”estremo individualismo, portato a livello di grandi feudatari, produsse in essi quel potere di veto (“liberum veto”) che paralizzò il Paese e porto’ alle tre spartizioni settecentesche che ne decretarono la scomparsa fino al 1918.
La cosa più simile in Occidente non si trova in Europa, ma negli Stati Uniti: il ranchero che difende col Winchester in mano la sua proprietà dai Pellerossa. Ancora oggi la popolazione, di pancia, è molto più filoUSA del resto degli Europei occidentali (faccio eccezione ovviamente per i johnwajniti nostrani alla Nando Meniconi 🙂 ). Aggiungi che dopo essere stati lasciati soli da Londra e Parigi dopo il 1938 non et che si fino molto di Francesi e Inglesi. Se potessero vorrebbero che tutta l’Europa tornasse alla russofobia che avevamo negli anni Cinquanta. E si preparano davvero alla prossima guerra con Putin, anzi, sentono di essere l’unica nazione sufficientemente grande e popolata d’Europa per affrontare l’Orso Russo. Il fatto che Italiani, Tedeschi e Francesi con Mosca ci convivessero tranquillamente ben da prima della seconda guerra mondiale per loro è incomprensibile. Del resto, storicamente tutte le volte che la Polonia era forte la Russia era debole e viceversa; re Zygmunt è il peggior nemico dello zar in “Ivan il terribile” di Eisenstein (promettimi che guarderai quel capolavoro assoluto!) e all’ inizio del Seicento Mosca bruciò per mano Polacca. Non si sentono i parassiti dell’Europa, ma le sue avanguardie.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Polonia mi starebbe simpaticissima
… se si trovasse da tutt’altra parte sul pianeta, lontanissimo dalla Russia, magari in America Latina o in Australia.
Invece sta in una posizione per cui deve rompere il cazzo alla Russia, cioè all’unica potenza imperiale europea rimasta, all’unico paese che può dare un Imperium (romano e cristiano) all’Europa.
O, ancora Meglio, vicino all’Inghilterra, chessò, in Irlanda o in Francia, così cagherebbe il cazzo agli inglesi, che sono la spina nel fianco del mondo (tranne gli avi di Miguel e gli intellettuali che lui ama).
>>> Se potessero vorrebbero che tutta l’Europa tornasse alla russofobia che avevamo negli anni Cinquanta.
Oh, finalmente, sia pure con una terminologia sgangherata, un programma politico interessante!
Ciao!
@ Francesco
“sgangherata”
Sì, infatti quando sono in Polonia ti penso spesso. Ti ci troveresti benissimo.
Ciao!
Andrea Di Vita
dimentichi che io sono europeista
serio, alla San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma europeista
quindi non ne sono così certo
e dimentichi che io sono antiputinista, non russofobo
c’è un abisso, come tra il sistema solare e Alpha Centauri
“all’unico paese che può dare un Imperium (romano e cristiano) all’Europa.”—–
Cioè, se vincesse la Russia, ti convertiresti senza una piega alla religione ortodossa? Dopo tutti i pipponi che ci hai fatto sul cattolicesimo?
“e dimentichi che io sono antiputinista, non russofobo
c’è un abisso, come tra il sistema solare e Alpha Centauri”—-
E allora prova a considerare anche la possibilità che chi sia anti-Israele non sia necessariamente antisemita, o che chi è contrario alle spese pubbliche per mandare le armi all’Ucraina non sia necessariamente “ucrainofobo” o putinista.
cara prof
no, non mi torna in nessuno dei due casi
salvo evidenti disturbi mentali
la grande, meravigliosa differenza rispetto alla russia è che a bruxelles c’è una porta per uscire!
come i britannici dimostrano
(che errore clamoroso l’allargamento ad est fatto in quel modo, non smetterò mai di dirlo)
e ti dirò di più..un’Europetta limitata al “vecchio Ovest”+alcuni paesi neutrali (od oltre) che prima del 1989 erano fuori gioco ma in sostanza sono Ovest (Austria, Svezia, Finlandia+Malta) avrebbe potuto fare -o tentare- un’integrazione seria e oggi, chissà, avremmo già gli Stati Confederati di Europa (CSE) con unica moneta l’euro (ai danesi, educatamente, sarebbe stato posto un quesito: o integrarsi e adottare l’euro, o andarsene..senza drammi, eh..da amici)
in più, un’Europa chiaramente limitata all’Elba e al Wienerwald avrebbe fatto nascere meno grilli per la testa nel “vero Est” (cioè OLTRE le attuali frontiere UE) e magari gli ucraini, per dire, non si sarebbero posti l’obiettivo ambizioso, affascinante ma forse irrealistico e oltremodo pericoloso, di entrare nella UE e magari nella stessa NATO ma si sarebbero accontentati di perseguiire una sana politica di indipendenza dal Cremlino (sul modello azero e/o uzbeco) senza però rompere del tutto cosa che forse Putin, seppur di malagrazia, avrebbe tollerato..
e i georgiani non si sarebbero fatti illusioni (che per loro finirono male nel 2008 !) e oggi magari avrebbero ancora l’Ossezia del Sud e in teoria qualche speranza sulla medesima Abkhazia !
per quanto riguarda il “nuovo Est europeo ” (cioè gli Stati ex-comunisti oggi in UE), avrebbero potuto fare da sè e magari si sarebbero avvicinamente culturalmente all’Europa più di quanto sia avvenuto con l’affrettata immissione del 2004 (per BG e RO, 2007)
@ habsburgicus
“2004”
Temo che tu abbia ragione!
Ciao!
Andrea Di Vita
habsb
“vrebbe potuto fare -o tentare- un’integrazione seria e oggi, chissà, avremmo già gli Stati Confederati di Europa (CSE)”
ma certo! credo proprio che la via di maastricht era quella: andare verso la federazione. si fosse continuato per quella strada (con l’importante aggiunta delle cooperazioni rafforzate decise ad amsterdam, 1995) si sarebbe non dico arrivati alla federazione ma sicuramente ad un’unione più compiuta, e solo allora si sarebbe potuto incominciare ad assorbire quelli dell’est, un pochino alla volta, man mano che erano pronti (nel frattempo potevano benissimo avere uno stato di associazione)
@ roberto
“cooperazioni rafforzate”
La vera grande occasione sprecata è stata quella di non aver sviluppato quel tipo di cooperazioni.
Ciao!
Andrea Di Vita
ma secondo voi Romania, Bulgaria, Polonia e altri sono stati ammessi perché sinceramente considerati “paesi di cultura europea occidentale”?
Non è che per caso sono stati ammessi per avere a disposizione orde di badanti, babysitter, camerieri/e , operai/e, inservienti e addetti/e alle pulizie che si accontentavano di stipendi più bassi rispetto a quelli degli italiani,
o perché in tal modo era più facile chiudere la fabbrichetta in Veneto o in Abruzzo per riaprirla in Romania?
Sono stati ammessi perché gli Stati Uniti volevano inquadrare nella Lega di Corin… pardon, nell’Unione Europea i pezzi persi dall’impero rivale in modo da integrarli nel proprio di impero.
Non è che per caso sono stati ammessi per avere a disposizione orde di badanti, babysitter, camerieri/e , operai/e, inservienti e addetti/e alle pulizie che si accontentavano di stipendi più bassi rispetto a quelli degli italiani,
non credo….a meno che fossero imbecilli, il che può essere 😀
se tale fosse stato l’obiettivo, conveniva tenerli FUORI
specialmente la Polonia, grazie alla UE ha fatto progressi enormi e oggi ci bagna il naso (e i polacchi mica più si accontentano di briciole, eh !)..la Polonia di fatto è più ricca dell’Italia….anche la Cechia si è arricchita molto (ed è più cara della Polonia), un po’ meno l’Ungheria e sicuramente ancora meno la Romania che peraltro è infinitamente più prospera rispetto agli anni pre-UE….financo in Romania, tuttavia, gli stipendi che erano accettati con giubilo prima dell’ingresso in UE oggi scatenerebbero conati di vomito 😀
dunque, se tale era il loro obiettivo, si sono dati la zappa sui piedi 😀
e infatti, per manodopera a buon prezzo, vi è il “vero Est” (fuori UE) cioè Moldova e Ucraina..o meglio ci sarebbe se non ci fosse la guerra
Mauricius ha ragione, non nel merito ma nell’analisi..
l’allargamento fu motivato POLITICAMENTE e non economicamente
secondo me gli USA, contavano anche di usare l’Est per frenare l’integrazione europea che in anni lontani (Kennedy !) sostennero ma che poi divenne loro indifferente (Reagan) anzi cominciò a essere vista come una minaccia (da Clinton in poi)..la tenaglia avrebbe dovuto essere doppia, UK +Est..l’UK ha fatto la Brexit e dunque quella palla al piede non ce l’abbiamo più 😀 😀
gli USA oggi sono contro l’Europa..se non capiamo questo, non comprendiamo nulla..invece USA e Russia non sono ostili ad onta della vulgata ma possono unirsi contro l’Europa..che dunque non può che riarmarsi, ma non tanto contro la Russia (questo per carità va detto, per i gonzi :D) ma contro BEN ALTRI (e questo non va detto, a meno non apertis verbis 😀 :D)
insomma,
se l’Europa avesse una classe dirigente seria,
bisognerebbe sfruttare l’antiputinismo per riarmarci UFFICIALMENTE contro Putin ma in realtà per potere presentare il conto al momento opportuno all’America e liberarcene una buona volta 😀 😀
insomma la minaccia russa dovrebbe essere enfatizzata, estremizzata, tutto quel che volete, ma per il popolino :D..nella realtà i russi dovrebbero essere lo spauracchio che ci permetta da un lato di armarci senza preoccupare anzitempo gli USA (è chiaro, ci deve essere un fesso come Trump perchè il gioco possa riuscire 😀 ecco perchè non bisogna perdere tempo) e da un lato di integrarci, creando l’Europa federale e integrata, con l’ombrello nucleare francese
fantapolitica ?
forse sì..ma solo perchè ci manca un Cavour 😀
corollario di tutto ciò è che la “crociata” contro Putin deve restare sotto il controllo di noi europei occidentali e impedire che il comando strategico finisca nelle mani di polacchi e baltici..quelli potrebbero prendere troppo sul serio la finzione e scatenare il conflitto “caldo” con Mosca che non è nel nostro interesse e sarebbe esiziale per noi, per i russi, per tutti…però la tensione con Mosca va mantenuta come schermo, almeno finchè saranno state risolte le questioni pendenti ad Ovest
tranquilli, nessuno farà mai così 😀
non certo la UvdL 😀 😀
e l’America continuerà a spadroneggiare 😀
Paniscus
« “paesi di cultura europea occidentale”? »
La cultura non c’entra assolutamente nulla, anche perché non so proprio cosa sarebbe una cultura europea occidentale
Tra l’altro se prendi i parametri utilizzati per l’adesione si parla di parametri politici, economici e amministrativi…cultura zero
https://www.consilium.europa.eu/it/policies/how-enlargement-works/
Sulla forza lavoro a poco costo mi sembra una spiegazione molto parziale e ricordo che i lavoratori rumeni e bulgari sono stati esclusi dalla libera circolazione dei lavoratori per 5 anni
Tendo a vederla come Habsb ma con una precisazione: che gli USA abbiano fortemente spinto l’allargamento ad est in chiave anti UE credo che ci siano pochi dubbi, ma diciamo che sono stati ampiamente facilitati dalla visione idealistica di kohl e Chirac, i veri motori dell’allargamento
@ habsburgicus
“Polonia”
D’accordo su tutto il resto, ma non sulla Polonia.
La Polonia è ancora ben lungi dal potersi paragonare all’Italia, sotto tutti i punti di vista. Anche se rispetto alla Slovacchia e ai paesi balcanici è avanti parecchio. Siamo noi Italiani ad essere specialisti nel sottovalutarci. E’ vero che da vent’anni l’Italia è ferma mentre la Polonia corre. Ma ne ha da correre per arrivare a superarci.
Quanto al resto, invece, concordo in pieno. L’Europa ha un cappio al collo; la corda è tenuta da un cow-boy a cavallo che ci trascina per ogni dove. Ora che la corda si è impigliata fra le grinfie dell’orso Russo che il cow-boy precedente all’attuale aveva cercato di imbrigliare, l’Europa dovrebbe approfittare a sbrigarsi a tagliare questa corda e liberarsi dal cappio. L’orso col miele lo rabbonisci, mentre a correre dietro al cow-boy ti strangoli solo lentamente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mondo parallelo
” o gli elettori sono tutti diventati improvvisamente neo-fascisti”
non capisco bene l’accenno al neo fascismo.
i polacchi sono chiaramente nazionalisti e da quando hanno scoperto che insieme a pacchi di euri ci sono regole comuni da rispettare, e non avendo ancora capito che possono contribuire a creare quelle regole (anzi devono, viste le dimensioni del paese) sono sempre più antieuropeisti. Credo che tusk sia stato una parentesi inaspettata, non era certo lui il trend
leggo nel programma del tizio
al 7: “Non accetterò il trasferimento di alcuna competenza delle autorità della Repubblica di Polonia agli organi dell’Unione Europea”; all’8: “Non firmerò la ratifica di alcun nuovo trattato dell’UE che indebolisca il ruolo della Polonia, ad esempio: indebolendo il suo potere di voto o eliminando il diritto di veto”
e ricordo che c’è una via già aperta dal regno unito…ciao ciao
Gli conviene troppo stare dentro ed essendo il principale agente americano nell’Unione dormono su sette guanciali.
lo si diceva già dei britannici!
il bello è che ho sentito definire questo tizio come “putiniano” perchè il giornalista non poteva che pensare al pacchetto completo!
Sì, ma i britannici non mangiavano a sbafo nella misura dei polacchi!
non ne sarei così sicuro … e in ogni caso l’uscita gli è già costata un occhio della testa e stanno ancora contando
E ovviamente considerata transfobica … e Islamofoba !
… A tal proposito, SE vincesse il SÌ sulla Cittadinanza per il PD Italico si aprirebbe un problema :
Fondamentalismo Islamico e Fondamentalismo LGBTQetc uscirebbe finalmente entrambi allo scoperto ! … Come conciliare l’ inconciliabile tenendosi stretto i voti di entrambi ?! 😱
La gioia inaspettata stile Scudetto del Napoli 😉 sarebbe estemporanea di pochi giorni !
considerata transfobica … e Islamofoba !
….
La “Polacchia” ovviamente
😉
Fondamentalismo Islamico e Fondamentalismo LGBTQetc uscirebbeRO finalmente entrambi allo scoperto !
……
RECTIUS
Anche il primo uscirebbe allo scoperto … tipo UK e Francia.
Uscirebbe allo scoperto
Per Moi
“Anche il primo uscirebbe allo scoperto … tipo UK e Francia.”
Cioè esistono grossi partiti politici di fondamentalisti islamici da quelle parti?
Se gli fai la stessa domanda sull’Italia, ti risponde di sì, che c’è il PD…
Forse ci sarà una scissione tipo DemoIslamici sulla falsariga di DemoCristiani e un Islamismo Sociale e Social Network di matrice Khomeinista ma rivisitato in versione Sunnita.
In ogni caso sanno che la Taqiya del Piagnisteo è al momento la policy più efficace rispetto al Jihadismo Antagonista.
La Calma è di Allah, la Fretta è di Iblis …
È cmq interessante come il termine “Allah” sia palesemente relato all’ Ebraico “Eloah” MA “Iblis” altettanto irrelato a “Satan”.
Per Moi
“È cmq interessante come il termine “Allah” sia palesemente relato all’ Ebraico “Eloah” MA “Iblis” altettanto irrelato a “Satan”.”
Veramente io conosco la frase come, “al-sabru min Allaah, wa’l-‘ajlu min al-Shaytaan”.
Dove “Shaytaan” è imparentato ovviamente a Satana.
Se qualcuno avesse voglia di affrontare la questione “cittadinanza agli stranieri” al di fuori del dualismo, “poverini/invasori”, credo che si potrebbe ragionare su diverse cose.
Intanto, conosco molti stranieri che sono inglesi, moldavi, peruviani, albanesi: insomma, “cristiani” ma extraeuropei. Non tentati minimamente dal “fondamentalismo islamico” ma che tutti i giorni devono fare una doppia fatica, stando attentissimi a non tornare mai in patria, se no devono ricominciare daccapo il conto per diventare persone normali.
Secondo, sono il primo a dire che esistono interferenze straniere: il governo saudita, il governo marocchino e quello turco interferiscono in maniera molto pesante con le comunità islamiche in Europa. Bene, se i musulmani nati all’estero riescono a diventare cittadini europei, smetteranno di avere bisogno di governi stranieri.
Terzo, la concessione della cittadinanza al muratore albanese non aumenta e non diminuisce il numero di scippi da parte di minori albanesi non accompagnati: il muratore, la propria famiglia la “accompagna” eccome.
Quarto, i famosi “fondamentalisti islamici”, se lo sono sul serio, non votano perché non credono alla democrazia.
d’accordo su tutto tranne l’ultimo punto: a occhio e croce da tempo credono nella democrazia come mezzo per conquistare il potere
è sul dopo che hanno altre idee rispetto a me e a te!
🙂
“d’accordo su tutto tranne l’ultimo punto: a occhio e croce da tempo credono nella democrazia come mezzo per conquistare il potere”—-
Ah, e quindi il problema riguarderebbe solo gli stranieri? Gli elettori italiani non lo fanno già, e i candidati alle elezioni italiani non hanno già ampiamente utilizzato questa tecnica?
neppure Conte ha trasformato la democrazia italiana in un regime autoritario, prof, non credo di capirla!
Non c’è nessuna ragione pratica per votare no e in realtà pochissime per il sì (direi solo la tua prima: rendere la vita più semplice ad alcune persone)
Mi sembra una questione di pura appartenenza, se sei di sinistra voti sì se sei di destra voti no
oggi, 62 anni fa, vi fu il primo segno (inaperçu dai contemporanei) della possibile fine dei Pahlevi;
il 5 giugno 1963 d.C (15 Khordad 1342 AHS) la folla eccitata dagli islamici si sollevò contro le politiche occidentaliste dello Scià e ci furono morti, anche se la Monarchia ancora non parve in pericolo: un oscuro ayatollah, un certo Khomeini, riconosciuto colpevole di sedizione fu arrestato….verrà condannato a morte ma per un fatale errore S.M. Reza Pahlevi lo graziò esiliandolo..quella sarà 16 anni la fine dei Pahlevi e dell’Iran occidentale e moderno che parafrasando Vittorio Alfieri e cambiando la persona dalla 1° alla terza si può dire che lo Scià “volle, sempre volle, fortissimamente volle”..
uno Stalin non avrebbe commesso tale atto di debolezza 😀 nel dubbio, avrebbe fatto ammazzare anche qualche altra dozzina di ayatollah et similia presi a caso 😀 😀
questa è la versione dell’attuale regime che giustamente rivendica dal suo punto di vista la continuità con gli insoeri del 1963 che saranno i vincitori del 1979
https://en.mehrnews.com/news/232661/1963-Uprising-Turning-point-in-Iran-s-contemporary-history
en passant, la gloriosa “rivoluzione bianca”, in persiano Enqelab-e Sefid* (che correttamente l’articolista aborre, come fu aborrita da Khomeini), fu una delle più grandi e geniali idee dello Scià..che al massimo si può criticare di non essere stato all’altezza, nella pratica, dei lofty enunciati della teoria
*come tutti sanno, in turco ottomano il qapudan pascià [ammiraglio in capo] era alla guida del cosiddetto vilayet di Jeza’ir-i Bahr-i Sefid, splendida successione di parole arabe e persiane (e nessuna turca 😀 roba da far venire l’ulcera a Mustafa Kemal :D) che vuole appunto dire “Isole [Jeza’ir] del Mare [Bahr] Bianco [Sefid]..e Mar Bianco, in turco ottomano Bahr-i Sefid, in turco ataturchiano Ak Deniz, è appunto il Mediterraneo..questo vilayet comprendeva Rodi (ottomana dal 1522) ove il qapudan pascià di solito risiedeva e le isole dell’Arcipelago
https://valori.it/eastmed-israele-gasdotto-progetto-ue/
Tutto sul gasdotto EastMed.
😑
Nel mondo parallelo ci si fa bastare un sesto circa dell’energia.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_a_2000_Watt
🙂
https://www.tvsvizzera.it/tvs/relazioni-italo-svizzere/i-robot-alimentari-italo-svizzeri-sono-la-nuova-frontiera-della-scienza/89422528
Robo Kake torta nuziale robotica.
Non siamo mica a posto. Qui ci vuole il dottore dei matti.
https://italy.news-pravda.com/italy/2025/06/05/199628.html
Oh, la Pravda che cita il Financial Times.
La produzione di armi in Europa non tiene il passo con le ambizioni guerresche.
Per fare un’arma occorrono un sacco di soldi
e subito dopo si scassa.
Oggi sono stato informato che non esistono più i farmaci gratuiti. Bisogna pagare 4 euro per qualsiasi ricetta.
Mi sembra logico.
Negli ospedali assumono le persone e poi le caricano talmente tanto di lavoro che quasi tutti si licenziano. E quindi manca il personale. Tipo fai un intervento chirurgico con un’infermiera in meno o un’infermiera in stato confusionale per la stanchezza.
su Der Spiegel, un ‘annuncio’, di fatto una lunga ‘pubblicità redazionale’, cioè simile a un articolo) che magnifica i ritorni monetari degli investimenti finanziari che saranno fatti nel settore degli armamenti. «Aggiornamenti per gli investitori – recita l’avviso – se non compri questi tre titoli della Difesa, domani te ne pentirai».
https://www.remocontro.it/2025/06/05/germania-e-laffare-guerra-pubblicizzato-su-der-spiegel/
E poi tutto questo si chiama ” logica di mercato”. Armata.
Due più due fa quattro?
No, aspetta, vediamo cosa dice la logica del mercato.
🌍💥💥
💥
mondo parallelo: “recita l’avviso – se non compri questi tre titoli della Difesa, domani te ne pentirai».
Il Commodoro Perry ha fatto scuola con le offerte che non si possono rifiutare💣😎
Logica di mercato
Come sono arretrato
Io che ancora c’ho in mente
Quella là bivalente
E l’ho appena aggiornata
Alla nuova “sfumata”
Ma col tempo che avanza
Non si sa mai abbastanza
Sarà meglio ch’io impari
Prima che mi si spari.
https://scenarieconomici.it/ucraina-yas-azov-guerra-droni-rivoluzione-tattiche/
Ahi, ahi, oggi mi tocca proprio di imperversare sulle armi.
Dunque, l’ufficiale della Brigata Azov (buoni quelli…) da esperienza personale racconta come in guerra i droni e la robotica sono diventati centrali. Sconsiglia di fabbricare i costosi carri armati, perché il drone lo scassa in un secondo netto.
E quindi, se l’obiettivo era quello di riconvertire l’industria tedesca dalla golf al carro armato, si è fuori strada.
Ci vogliono i più economici “droni drago” quelli che sputano fuoco. Circa.
Non vorrei che fosse la solita moda, che dura qualche anno poi, dopo che i fessi hanno speso l’impossibile, si ridimensiona.
La guerra in Ucraina è una goccia d’acqua molto speciale, dubito che rifletta l’universo.
Ciao
‘…droni e la robotica sono diventati centrali. Sconsiglia di fabbricare i costosi carri armati, perché il drone lo scassa in un secondo netto…”
Per adesso i carr’armati li fabbrichiamo lostessamente,
che è sempre meglio abbondare che deficere;
crepi l’avarizia, che poi oggi domani un concorso ci ritroviamo con una mano avanti e l’altra dietro per averci avuto il braccino corto🙄
Quindi: e i droni, e pure i carr’armati. Tutteddùe;
e se dovessero arrimanere soldi nel carrello ci mettiamo anche il raggio della morte di Sheldon Cooper🤠
io propenderei per sistemi antiaerei antidrone, invece, sul modello degli obsoleti mezzi tedeschi e sovietici che mi sa sono tornati in gran voga!
Francesco: “propenderei per sistemi antiaerei antidrone, invece…”
Sul campo per abbattere i droni pare risultare ottima la vecchia lupara a pallettoni;
calibro 12 e ampia rosata di tiro a dispersione.
Li in Ucraina dice che è diventata un must
Pensavo che la lupara non fosse nota oltre lo stetto di Messina.
Peucezio: “Pensavo che la lupara non fosse nota oltre lo stretto di Messina”
E invece è come la cassata e i cannoli, orgoglio e vanto della nostra cultura nel mondo☝️
“Si vis pacem
lupara bellum
per omnia sicula
siculorum. Amen”
Marcello Marchesi.
Seriamente, è ottima per gli attacchi dei droni si soldati poiché i pallettoni si disperdono ad ampio ventaglio ed è assai semplice beccarli
https://www.lastampa.it/esteri/2025/03/31/video/drone-lupara_cose_e_come_funziona_lultima_arma_degli_ucraini-15082466/
“L’impiego di fucili d’assalto, pistole mitragliatrici e carabine contro i droni FPV si è rivelato finora inefficace.
La Benelli Armi S.p.A., parte di Beretta Holding, ha introdotto, in funzione anti-drone, la possibilità di utilizzare il proprio shotgun M4, dotato del nuovo sistema brevettato “Advanced Impact” (A.I.) per la canna, con munizioni calibro 12 di tipo pallettoni 4/0.”
Praticamente una lupara
https://www.congedatifolgore.com/it/presentate-nuove-cartucce-per-fucili-anti-droni/
Cartucce che a me mi parono uguali uguali a quelle della “scupetta” di mio padre con cui giocavo quando ero piccolo
https://www.sicilianpost.it/la-scupetta-fidata-compagna-dei-siciliani-dalle-battute-di-caccia-al-carnevale/
temo che la lupara abbia una gittata troppo limitata per fermare dei droni un attimo seri
Francesco: “temo che la lupara abbia una gittata troppo limitata per fermare dei droni un attimo seri”
Quelli seri seri non lo so🤔
ma metti i droni un poco amenofrivolofaceti, quelli più buffoncelli e ridanciani …
quelli te l’accoppa di per sicuro😉
Ma quelli che hanno distrutto gli aerei russi erano ridanciani?
Peucezio: “Ma quelli che hanno distrutto gli aerei russi erano ridanciani?”
ahi ahi ahi,
a guardia agli aereporti i fucilieri dell’aria russi a quel che pare non ci avevano lupare😳
@ros:
“Cartucce che a me mi parono uguali uguali a quelle della “scupetta” di mio padre con cui giocavo quando ero piccolo”
Io me le facevo anche, le cartucce, con la polvere, i pallini, le borre… anche se solo per qualche tiro al bersaglio stancandomi subito sembrandomi piu’ una prosecuzione dell’infanzia che il passaggio alla maturita’, all’epoca era normale, era il rito di passaggio al potere _e quindi_ alla responsabilita’ dell’adulto.
Chissa’ se nelle classi di paniscus si usa ancora cosi’…
E’ dall’epoca del terrorismo brigatista che e’ diventato reato anche girare con una forbice nello zaino, leggi che servivano a creare pretesti per poter arrestare e condannare chiunque, oltre che a rendere il cittadino inerme e sottomesso a qualsiasi abuso del potere.
Per l’appunto chi ha avuto familiarita’ con questi giocattoli, poi approfondendo la questione ha scoperto che i fucili da caccia usano degli aggiornamenti della polvere nera che sono _niente_ in quanto a potere espansivo rispetto agli esplosivi di grado militare derivati dalla nitroglicerina.
Quindi, non sottovaluterei il potere contenitivo verso i droni dei pallettoni da mezzo centimetro sparati da un grosso calibro caricato a polvere vispa: il problema semmai e’ non fracassarsi la spalla, serve un calcio ammortizzante, gia’ all’epoca c’erano delle “maionchi supercarica” che scagliavano indietro anche un maschio adulto…
Comunque questa roba e’ un cambio di paradigma, sta rendendo obsoleto tutto l’apparato militare tradizionale tanto quanto la mitragliatrice della prima guerra mondiale rese obsoleti gli attacchi in massa dei fanti e della cavalleria (cosa che i nostri comandi non compresero fino alla fine).
Lo prevedeva gia’ quarant’anni e piu’ fa Freeman Dyson nelle sue memorie “Turbare l’universo”.
firmato winston: “me le facevo anche, le cartucce, con la polvere, i pallini, le borre… anche se solo per qualche tiro al bersaglio…”
Anche noi ragazzini men che dodicenni passavamo tanti pomeriggi dopo la scuola nei garage dei nostri padri a caricare le cartucce da caccia dei genitori.
Ricordo bene e con piacere la bellezza giocattolosa dei bossoli rossi, verdi, blu, gialli da riempire e mettere in fila come soldatini colorati in marcia.
Erano i primi anni ’80 e non c’era nulla di troppo strano nella cosa.
Certo si sapeva bene che se solo arrischiavamo qualche minchiata con relativo danno i padri ci avrebbero chiesto conto della cosa accarezzandoci la schiena con il nerbo per i cavalli… eh sì, in tanti si aveva anche i cavalli col calesse per passìare in paese con la paglietta o il borsalino in testa.
Il mitologico nerbo di bue per i cavalli decorato con gusto di fiocchetti era un leggendario metodo educativo assai temuto e minacciato anche se nei fatti rarissimamente usato, credo🤔
stava appeso in bella mostra come complemento d’arredo in ogni salotto da buoni cristiani
https://images.app.goo.gl/AwBrKCoAPPDuSk9GA
Era abbastanza normale responsalizzarci concedendo un’ampia autonomia a condizione di non fare mai palesi sgarri e palesi danni.
Oggi boh, il pensiero di dodicenni che giocano a caricare cartucce e a maneggiare doppiette fa effettivamente un poco strano anche a me🙄
@ MIGUEL
FUN FACT
Una Travel Influencer Statunitense era contentissima perché in Egitto la chiamavano tutti “Shakira” , la sua cantante preferita. Poi ci è rimasta molto male quando ha capito che in realtà era Cat Calling !
@ ROBERTO
Nel “vostro vicinato” dei Paesi Bassi, Geert Wilders ha fatto cascare il Governo … che pensi che succederà ?
ma è un putiniano come Salvini o solo uno scemo notorio?
nel primo caso temo sia più pericoloso
moi,
boh….immagino che wilder abbia fatto cadere il governo (che era comunque un’anatra zoppa) perché è sicuro di fare il pienone alle prossime elezioni
mi ricorda molto la fine del Conte I!
NUOVO PSICODRAMMA MILLENNIAL
Rinnegare il personaggio di Harry Potter perché scritto da una TERF … è sbagliato:
come dire che un bambino nato da uno stupratore sarà per forza stupratore a sua volta da grande.
ma la nuova serie è fatta senza la Rowling perchè è una orribile TERF? sarà una porcata come Gli anelli del potere?
Il grano Zia Géichéi “se lo fa su” 😉 lo stesso …
Zia Géichéi NON ha venduto la Proprietà Intellettuale
Intanto salta fuori che a Gaza c’è qualcuni che se la passa meglio da quando Israele ha iniziato la macelleria: le bande dell’Isis.
https://it.insideover.com/guerra/israele-protegge-lisis-a-gaza-il-caso-di-yasser-abu-shabab.html
Ma, si sa, i vecchi amici non si dimenticano mai.
non eri tu a spammare che Hamas è una creatura di Israele?
No, non ero io: è una cosa piuttosto risaputa. Ma non mi sorprende che sia tra le tante che deliberatamente decidi di ignorare.
…però Maurì diciamo che non torna tanto…
Israele crea Hamas per lottare contro l’OLP… diciamo che ci sta, con un po’ di voglia di crederci…
poi crea l’Isis o utilizza l’Isis per lottare contro Hamas, e qui la voglia di crederci deve essere tanta…
Comunque ho googlato Yasser, o Yaser, Abu Shabab, e non ci ho capito niente.
Hamas lo teneva in carcere. Poi è stato liberato, o si è liberato da solo: boh?
Si è messo a capo di un movimento che dice Hamas ruba gli aiuti alimentari a Gaza.
Hamas dice che lui ruba gli aiuti alimentari a Gaza: ce lo avrebbero messo apposta le Nazioni Unite, che… gestiscono gli aiuti alimentari.
Uno incolpa l’altro di sparare sulla folla che aspetta gli aiuti alimentari.
L’unica cosa che ho capito, è che ci sono aiuti alimentari, e che qualcuno se li frega.
A comandare i palestinesi c’è l’OLP e io voglio minare l’OLP: finanzio una fazione anti-OLP, che è Hamas.
A comandare i palestinesi (almeno a Gaza) c’è Hamas e io voglio minare Hamas: finanzio una fazione anti-Hamas, che è l’Isis.
A comandare i palestinesi c’è l’Isis e io voglio minare l’Isis: finanzio una fazione anti-Isis, Belzebù in persona, suppongo.
Che c’è di strano?
Embè, bastava non finanziare i primi…
ma poi isto che ‘sti finanziati fanno regolarmente il cazzo che vogliono, Israele deve essere davvero stupido eh…
credo che la stupidità degli interlocutori sia il primo Dogma di Maurizio
il secondo è attribuire loro cose che manco gli sono mai passate per la capa
mi pare si diverta così
“Israele deve essere davvero stupido eh…”
Stupido nella definizione di Carlo Cipolla: sarebbe proprio il punto.
Per PinoMamet
“poi crea l’Isis o utilizza l’Isis per lottare contro Hamas, e qui la voglia di crederci deve essere tanta…
Comunque ho googlato Yasser, o Yaser, Abu Shabab, e non ci ho capito niente.”
Concordo su Abu Shabab, la faccenda non è chiaro: sembra che sia un brigante favorito dagli occupanti, non colgo bene il legame con l’Isis.
Invece, non vedo particolari problemi teorici: l’Isis mi sembra che si sia sempre astenuto da qualunque azione contro Israele, anche quando controllava un bel pezzo di Siria confinante con le alture del Golan. A suo tempo lessi parecchio materiale dell’Isis, e non mi ricordo che parlassero mai di Israele, mentre parlavano tanto dell’Iran e dei Kurdi.
Insomma, non ho capito dove starebbe il problema, se Israele effettivamente sostenesse (parlo all’ipotetico) l’Isis per dividere i propri nemici.
Il problema sta nel presentare un’ipotesi come realtà autoevidente…
Niente è autoevidente, però l’articolo cita fonti.
Tipo
https://www.haaretz.com/israel-news/2025-06-05/ty-article/israel-arming-isis-affiliated-anti-hamas-gaza-militia-ex-defense-chief-claims/00000197-3f88-d079-ab97-7fcdd7120000
Per PinoMamet
“Il problema sta nel presentare un’ipotesi come realtà autoevidente…”
Certo.
La polemica da internet funziona così. Sempre e da tutte le parti!
Google mi dice anche “sembra che i risultati cambino rapidamente: ocio!”
@ Francesco
“spammare”
Spammare?
https://it.wikipedia.org/wiki/Supporto_di_Israele_ad_Hamas#:~:text=Il%20primo%20ministro%20israeliano%20Benjamin,ministro%20dell'istruzione%20Naftali%20Bennett.
Voglio proprio vedere cosa ti inventi.
Su, facci ridere.
Ciao!
Andrea Di Vita
In ogni caso direi che comunque vada la popolarità del popolo Ebraico fra i Goyim è tornata indietro di 100 anni … Se la sono cercata ? In parte sì. Gliene frega qualcosa a loro ? … In minima parte sì.
Ma no, basta poco per uscirne: basta che le comunità ebraiche facciano quello che è stato sempre chiesto di fare ai musulmani dopo ogni attentato di Al Qaida, cioè dissociarsi apertamente.
Poi è ovvio che ci saranno quelli come te a cui non basterà mai, ma quelli li diano per irrecuperabili e non ci curiamo di loro.
I musulmani non si sono mai dissociati “tutti insieme” da ogni attentato che hanno fatto, semplicemente perché è impossibile
(oltre che odioso e stupido chiederglielo)
per cui il singolo musulmano che il Vespa di turno costringe a ripetere che l’Islam vuol dire pace ecc. ecc. non verrà mai preso sul serio, anche perchè i musulmani italiani sono politicamente divisi.
Da cui si alimenta il circolo vizioso dei “musulmani cattivi che non si dissociano dal terrorismo”.
Gli ebrei italiani, a differenza dei musulmani, hanno l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;
che NON è l’ambasciata di Israele.
Ma sono divisi all’interno, perché nell’Unione delle Comunità Ebraiche ‘è chi è molto anti-Netanyahu
(non dico antisionista perché non vuol dire niente) ma c’è anche chi la pensa molto al contrario.
e in ogni caso la pretesa che ogni singolo ebreo debba pronunciarsi (e sempre per dissociarsene!) su ogni singolo atto dello Stato di Israele, suona esattamente come chiedere a ogni singolo musulmano di dissociarsi da Al Qaeda, cioè…
una stronzata.
Per Andrea:
mah, leggo che Netanyahu, in opposizione quanto gli chiedeva un ministro di destra, ha permesso il trasferimento di fondi del Qatar ad Hamas.
Gli si rimprovera di aver fatto una pessima mossa, in quanto quei soldi sarebbero stati usati nell’attacco del 7 ottobre 2023.
(ma sarà vero? mah)
Ok, interessante, ma non è esattamente come dire che Israele ha creato Hamas eh?
@ PinoMamet
“creato”
Io trasecolo.
Praticamente è come dire che un primo ministro democristiano ha approvato un finanziamento alle Brigate Rosse prima che rapissero Moro.
E una cosa simile passa come se niente fosse.
Ciao!
Andrea Di Vita
“un primo ministro democristiano ha approvato un finanziamento alle Brigate Rosse prima che rapissero Moro”
Diciamo che nemmeno quello mi sorprenderebbe, visto che non è chiarissimo da dove provenissero le informazioni di quella famosa seduta spiritica…
cattive frequentazioni di qualche pargolo in stile Donat Cattin jr?
all’epoca la violenza armata navigava in un mare di gente che sapeva molto e pochissimo diceva
“Praticamente è come dire che un primo ministro democristiano ha approvato un finanziamento alle Brigate Rosse prima che rapissero Moro.”
No, perché le Brigate Rosse non hanno mai amministrato una regione italiana.
Allora, mettiamola così: se Netanyahu bloccava i fondi del Qatar diretti a Gaza (era quello che voleva Bennet) diventava l’affamatore di Gaza.
Se li faceva passare (come ha fatto) diventava il finanziatore di Hamas…
dimme che me vuoi menà… 😉
Se aveste guardato il reportage che avevo linkato tempo fa, sapreste che si parlava di grandi masse di denaro in contanti, non di aiuti internazionali.
Ma voi ignorate quello che posto 😀
Ahò, abbiamo tutti anche una vita eh?
Neanch’io l’ho guardato, ma se si risponde, in effetti va fatto a tono, altrimenti a che si risponde?
non capisco: cosa dovrei mai inventarmi? ho negato questo fatto? ho insinuato che non sia vero?
no
ho solo detto che MT rompeva i coglioni cotidie ripetendolo
Saluti
L’avrò detto una volta in tutto: non confondere le tue monomanie con la realtà oggettiva.
Intanto ci sono ulteriori conferme, dalle fonti più insospettabili.
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/a-gaza-non-cambia-aiuti-insanguinati-spuntano-le
per curiosità, insospettabili di cosa ai tuoi occhi?
ciao
@ MAURICIUS / FRANCESCO … TUTTI/E/Ə
https://www.hollywoodreporter.com/lifestyle/arts/cynthia-erivo-responds-backlash-jesus-casting-musical-1236235704/
Cynthia Erivo Responds to Backlash Over Her Jesus Casting in ‘Jesus Christ Superstar’ Musical
mi era piaciuto molto il film! bella musica, belle immagini, un Merkava!
un pessimo Gesù ma non avevo neppure da piccolo molte aspettative sugli hippies
oggi devono cercare uno scandalo per non avere i teatri vuoti, sospetto
Ros:“ahi ahi ahi,
a guardia agli aeroporti i fucilieri dell’aria russi a quel che pare non ci avevano lupare”.
Che poi tutta sta storia di droni che fan fuori tank e jet sembra davvero il ritorno in campo tecnico-strategico di David contro Golia, e penso che i russi abbiano imparato la lezione del “non ci avevamo lupare.
Cambia poi, mi sembra, anche il rapporto tra fante e tank, che prima proteggeva la sua avanzata e ora spera che sia anzitutto il fante a proteggerlo dagli uccellacci.
@ tomar
“fucilieri”
Risus abundat…
Nè Mosca nè Washington tengono i bombardieri strategici in hangar. Devono sempre essere visibili dai satelliti dell’altro, per sincerarlo della mancanza di intenzioni aggressive. E’ così da decenni.
Mi sa che sniffolo stavolta l’ha fatta fuori dal vaso.
Ciao!
Andrea Di Vita
se Vladimir ci teneva al suo bombardiere strategico per motivi di MAD, poteva evitare di usarlo per bombardare l’Ucraina
qui chi la ha fatta fuori dal vaso è lui
PS se tieni i B2 fuori dagli hangar ad atmosfera controllata si rovinano, però. mi sa che la tua informazione è sbagliata
@ francesco
“sbagliata”
No. Sembra che costruire e fare la manutenzione di un hangar per B2 costi più che riverniciarli periodicamente all’aperto.
Ah, e dubito che Putin si sogni di sprecare un bombardiere strategico per sniffolo. Un Oreshnik basta e avanza. Non so nemmeno se i padroni di sniffolo l’hanno presa bene.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-loperazione_ragnatela_e_il_rischio_escalation_tra_usa_e_russia/45289_61248/
Ciao!
Andrea Di Vita
Come mai dai credito alle insinuazioni della propaganda russa sul fatto che Zelensky usi cocaina? non mi parevi il tipo.
PS non si “verniciano” i B2, scusa, è una cosa un pelino più complessa la loro superficie anti-radar.
PS gli Oreshnik costano, a me risulta che la Russia usi con estrema generosità missili aviolanciati, coi vantaggi che da fisico puoi ben immaginare.
PS il rischio di escalation? che palle le minacce russe, come se non le conoscessimo le regole di questo gioco. certo, un pò di cacasotto ci cascano ogni volta.
PPS tu li vedi i buoni vecchi Bear che provano ad attaccare gli USA? roba da Italietta nella Seconda Guerra mondiale, mi sa.
Letto l’articolo che ha gentilmente linkato: anche se questa gente non è al soldo di Putin, andrebbe trattata adeguatamente
Ci sono gabbie libere a Guantanamo?
Non parlo dei giornalisti, parlo dei politici.
bellissimo l’inicpit dell’articolo
“A tre giorni dall’attacco alle basi dell’aviazione strategica militare, è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad interrompere il silenzio del Cremlino e annunciare che Mosca risponderà con una dura rappresaglia”
ormai Trump è considerato il portavoce di putin 😀
tutto l’articolo è basato su illazioni e deduzioni libere, più qualche confidenza dei Savi di Sion.
poi ci sono le interviste ai peggio MAGA.
La deterrenza nucleare russa si basa sui sottomarini. Ma quelli sono ben protetti.
https://youtu.be/z2MinO-fy30?feature=shared
mondo parallelo: “La deterrenza nucleare russa si basa sui sottomarini. Ma quelli sono ben protetti”
https://live.staticflickr.com/3736/14279787063_e41c6f505c_b.jpg
eeeeh lì non hanno lesinato con le lupare😏
Si, altroché l’intelligence inglese.
Il picciotto gli serviva.
E poi in Siberia sono pure pieni di lupi. Troppi.
Chissà poi cosa gli avrà detto Trump a Musk per farlo incazzare così tanto…
Adesso mi sa che gli fanno l’impeachment.
Se gli va bene.
mondo parallelo: “Chissà poi cosa gli avrà detto Trump a Musk per farlo incazzare così tanto…”
L’Ansa dice che gli ha detto:
“Ma come minchia ti vesti?
E assistemati sti capelli che non ti si può guardare☹️”
Se non che, se lo “impeacciamentano” c’è il rischio che in America scoppi una guerra civile.
🙄
Poi va su’ Vance incazzato nero, reduce del Vietnam. Tira fuori i B 52 col Napalm….
Fortuna che tra noi e loro, c’è di mezzo l’Oceano Atlantico.
Al massimo qualche turista italiano potrebbe restare un po’ scorticato.
Avvertiti, sono stati avvertiti, poi, siccome sono maggiorenni e vaccinati, che facciano quel che gli pare.
@Roberto@Moi@tutti
lungi da me il negare la fattibilità di una paurosa risposta russa ( che anzi temo probabile), come invece alcuni sul web con leggerezza fanno “chi ha paura del lupo cattivo ?” 😀
tuttavia qualcuno qui si ricorderà, forse, il pilota russo ammazzato dai turchi verso il 2015 (erano i tempi d’oro del blog !)…Putin minacciò rappresaglie, fuoco, fiamme, insomma un’apocalisse :D..e non fece nulla
anzi poi si riconcilierà con Erdy accettando tutte le posizione dell’astuto turco 😀
intelligenti pauca
https://wwww.ansa.it/amp/canale_lifestyle/notizie/people/2025/06/04/cynthia-erivo-sara-gesu-in-jesus-christ-superstar_76b2c37f-025c-4cb7-90e4-78f6f8f67d3f.html
Cynthia Erivo (nera e lesbica) sarà Gesù in Jesus Christ Superstar
magari il problema è che sia una donna …
Jesus Gender Swap … in effetti mancava solo quello.
😉
@ Moi
“mancava”
A questo punto propongo Cannavacciuolo per la Madonna e la Cortellesi per San Giuseppe.
Però il bue e l’asinello non si toccano, se no la Brambilla si incazza.
Ciao!
Andrea Di Vita
Moi: “Cynthia Erivo (nera e lesbica) sarà Gesù in Jesus Christ Superstar”
in questi ultimati e inflacciti tempi mosci come cellulotica pelle ballozzolante e ondeggiante quale ascellare vela di vecchia che alza il braccio alla chiamata in sala bingo dicendo che ha fatto terno nello spettacolo t’hanno pigliato il viziaccio che siccome l’immaginazione creatrice è persa alla sua fonte ctonia e al posto di inventare nuove storie ti rifanno senza l’aura male quelle che erano buone vecchie🙁
Carl Anderson c’ abbastava e c’ avanzava
https://www.youtube.com/watch?v=NGcIvK7f77o
che poi un “Gesù in Jesus Christ Superstar” aveva il suo senso nel ’73 quando che i figli dei fiori avevano appena sbaraccato alla fattoria di Charlie Manson, il film del Vietnam pure, e con l’amaro in bocca del riflusso e della nausea postcoitale,
e l’estate dell’amore s’era autunnata d’Orange Sunshin
(Brotherhood of Eternal Love) inacidito e andato a male.
Il film aveva tutto il suo senso nello spirito del tempo insomma allora. La sua necessititudine palese.
Allora che l’Era millenaria dell’Acquario che si era appena appena affacciata era subito abortita☹️
Oggi un altro “Gesù in Jesus Christ Superstar” non pare averne altri che mancanza di idee e scollamento col suo spirito del tempo.
L’ennesima floppata.
Punto Vittima Incredibile per Giorgia Meloni :
Il prof che ha augurato la morte alla figlia di Giorgia Meloni dice: “Ho tentato il suicidio”. Ricoverato
di F. Q.
L’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Prima di ingerire una forte dose di medicinali ha avvertito la dirigente scolastica dell’istituto che ha allertato i soccorsi
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/02/ha-tentato-il-suicidio-il-professore-che-ha-augurato-la-fine-di-martina-carbonaro-alla-figlia-della-premier-meloni/8011573/
prof che ha augurato la morte alla figlia di Giorgia Meloni
“Prima di ingerire una forte dose di medicinali ha avvertito la dirigente scolastica dell’istituto che ha allertato i soccorsi”—-
E l’ha fatto in un giorno di ponte festivo, con sospensione didattica. Prima c’è stata una domenica, poi un lunedì di 2 giugno, in cui di sicuro la segreteria della scuola era chiusa…
Il prof Addeo incolpa Chat GPT per le minacce alla figlia di Giorgia Meloni
L’insegnante di tedesco aveva augurato alla bambina la sorte della ragazza di Afragola
https://www.vanityfair.it/article/professor-stefano-addeo-incolpa-chat-gpt-minacce-figlia-giorgia-meloni
Sull’ Immigrazione dall’ Est Europa … negli Anni Novanta e primi Duemila era in Italia benvenutissima, almeno per l’ “Altra Metà del Cielo”.
😀
… Almeno Habs, l’ ha capita.
😀
A proposito di “Qualquadra che non cosa” … pare che sua prassi diffusa e consolidata i Moldavi (ancor più le Moldave) che prendono Cittadinanza Rumena per poi restare in Italia sfruttando quella.
Ecco, una Nazionalità “extraUE” che di “Diventare Italiana in Italia per stare in Italia” non gliene può fregare di meno.
“Sia prassi”
In termini di “Shock Culturale”, da Moldavi a Rumeni è praticamente come passare da Sanmarinesi a Riminesi.
😉
“Ecco, una Nazionalità “extraUE” che di “Diventare Italiana in Italia per stare in Italia” non gliene può fregare di meno.”
Beh direi che se potessero fare a meno del passaggio intermedio sarebbe un bel risparmio di tempo e di burocrazia…
Pino
“Beh direi che se potessero fare a meno del passaggio intermedio sarebbe un bel risparmio di tempo e di burocrazia…”
esatto
ma in generale mi piacerebbe capire che gliene frega agli anti immigrazionisti se la nazionalità la possono richiedere dopo 5 o 10 anni (contando poi che la procedura dura un paio d’anni, quindi se uno dice 5 sono in realtà 7)
cioè capirei se il referendum si proponesse di eliminare il requisito della conoscenza della lingua, o l’assenza di condanne…ma se uno dopo 5 anni ha tutti i requisiti, a salvini e tutto il cocuzzaro di destra e sovranista, che gli cambia?
Beh, che bastino cinque anni perché uno straniero possa votare, contribuire a governare l’Italia ti pare che possa piacere se uno ha riserve sull’immigrazione?
10 anni sono una vera fase della vita, un investimento, 5 è una parentesi.
peucezio
“ti pare che possa piacere se uno ha riserve sull’immigrazione?”
cero, ma siamo d’accordo che non c’è nessuna motivazione razionale ed è solo “mi stanno sulle palle gli immigrati”?
Beh, no, 10 anni mi pare un tempo congruo, 5 significa regalare la cittadinanza.
Dieci anni sono una bella fetta della tua vita, non sei la stessa persona dopo dieci anni, ti radichi, cambiano tante cose.
Cinque anni no, è come un ciclo universitario 3+2, è come una trasferta di lavoro un po’ lunga.
Per roberto
“cero, ma siamo d’accordo che non c’è nessuna motivazione razionale ed è solo “mi stanno sulle palle gli immigrati”?”
Ma mi sembra fisiologico che tra i giovani maschi poveri, ci sia un tasso di delinquenza più alto che tra, che so, le anziane donne ricche.
E molti immigrati sono giovani maschi poveri.
Il punto però è che quelli che hanno un regolare permesso di soggiorno, lo hanno perché hanno in genere un regolare lavoro, famiglia, figli a scuola, eccetera. E i cinque o i dieci anni si iniziano a contare da quando si ha appunto tale regolare permesso.
Poi purtroppo la gente confonde le due realtà diversissime: gira un video che invita a non votare al referendum, dove si vede un tizio nero (giovane, maschio, squattrinato) che prende a calci sistematicamente dei motorini per strada: “volete dargli la cittadinanza?”
Con ogni probabilità il tizio è un immigrato irregolare, e quindi il problema non si pone nemmeno. Comunque il bello del video è che tutti gli “italiani” che assistono alla scena fanno finta di niente, compreso evidentemente quello che la scena l’ha filmata.
Peucezio, non credo che sia il tempo la variabile importante.
In Francia c’è gente che è lì da tre generazioni e si sente estranea, in America c’era gente “appena sbarcata” che combatteva per il suo nuovo paese contro la patria ancestrale. Saprai che il reparto USA più decorato della 2GM era formato dai nippo-americani.
E’ la capacità di accogliere/assimilare. Come nel Nidiaci, dove il Capo è un immigrato messicano molto losco!
🙂
OMDAF
@Roberto
io, democristianamente, avrei proposto 7 anni e 7 mesi chiudendola lì 😀 (più i 2 anni di cui giustamente parli fanno 10)..
ed evitavamo il referendum con i suoi costi…
ma non sia mai che in Italia si perda l’occasione per sprecare denaro pubblico 😀
Francesco,
ma certamente.
Però bisogna pur stabilire un criterio oggettivo.
Ceteris paribus 10 mi pare una cosa equilibrata, 5 no.
Ma scusa, se hai un sistema di “assimilazione” che funziona i 5 anni vanno benissimo. Anzi, sono anche troppi.
Se non ce l’hai, 10 anni sono inutili e pure la cittadinanza.
Sarei curioso di sapere le risposte dei Beurs a un sondaggio che gli chiedesse “chi sono” e “dove è il tuo paese”. Sperando che non vinca l’ISIS …
Ciao
Comunque non si dovevano mischiare i referendum sul lavoro, che sono una cosa seria che interessa la maggior parte degli italiani, con ‘sta cagata radical chic della cittadinanza, proposta da Magi e dal resto del liberalume frocio-radical-occidentalista.
Il risultato è che la gente non andrà a votare per paura dell’invasione dell’uomo nero e si manda a puttane un’occasione per ridurre un minimo la precarietà.
Sono d’accordo esattamente all’opposto. Non si dovevano mischiare i referendum sul lavoro, che sono una cagata da beghine di partito, una conta interna (vedasi dichiarazione di Boccia) e una operazione identitaria, con la questione della cittadinanza che ha un serio impatto sulla vita di molte persone che vivono, studiano e lavorano al nostro fianco.
Il risultato è che un sacco di persone non andrà a votare perché non vuole farsi contare da Boccia come voto PD anche se magari sulla cittadinanza sarebbe pure d’accordo.
Alla fine la si veda come me o come te un sacco di gente non andrà a votare né per l’uno né per l’altro perché hanno mischiato mele e noci di cocco.
tutto sommato la vedo come werner, anche perché i referendum sul lavoro sono davvero incomprensibili
alla fine ho votato si a tutti perché se i neri dicono sali le scale io le scendo, quindi neanche per appartenenza, per “disappartenenza”… ma non sono molto convinto dei primi quattro
Il punto non era il merito, che pure nel complesso condivido, ma il valore testimoniale.
Sono un frutto fuori tempo massimo di una resipiscenza della sinistra, che ha devastato i diritti dei lavoratori (molto più di quanto abbia fatto Berlusconi) e ora vuole riciclarsi e rifarsi un’immagine per andare in culo alla Meloni (che fa schifo quanto loro).
Ma chi se ne frega.
Se questi fanno una cosa positiva per motivi svagliati conta la cosa, non i motivi.
e comunque non capisco cosa ci sarebbe di male ad accorpare, per ragioni esclusivamente pratiche, due o tre o cinque referendum di argomento diverso.
L’alternativa sarebbe farli in date separate, raddoppiando (o triplicando o N-plicando) le spese e lo sbattimento per la stampa delle schede, l’allestimento dei seggi, i compensi degli scrutatori, i turni di polizia e militari di guardia, i giorni di chiusura delle scuole e tutto il resto del cucuzzaro.
Tutto sommato, mi aspetto che una persona che sceglie di andare a votare sappia distinguere tra una proposta referendaria che le piace e una che non le piace, e sia ingrado di scegliere a quale votare sì, a quale votare no, a quale astenersi, buttare giù scheda bianca, o annullare il voto con uno scarabocchio (o con una bestemmia o insulto assortito).
Non vedo perché mai si debba pensare di dover prendere per forza tutto il pacchetto.
Beh, no, Peucè, in questo non ti posso dar ragione.
Ma rispondo sotto per comodità.
Con la normativa attuale, a quel tipo di gente che ha “paura dell’uomo nero”, basterebbe mettersi in testa che è anche possibile rifiutare la quinta scheda e votare normalmente sulle altre quattro, che probabilmente farebbero comodo anche a loro (indipendentemente dall’aspetto ideale e morale).
Se poi non arrivano a capire nemmeno questo, e hanno solo paura di essere “identificati” come paladini dell’immigrazione illegale incontrollata se vanno a votare, allora sono davvero casi umani senza speranza…
@paniacus
O rifiutare le prime e prendere solo l’ultima.
Ma su questo ha ragione Paucezio. La maggioranza non andrà a votare e basta.
Paniscus,
“Con la normativa attuale, a quel tipo di gente che ha “paura dell’uomo nero”, basterebbe mettersi in testa che è anche possibile rifiutare la quinta scheda e votare normalmente sulle altre quattro, che probabilmente farebbero comodo anche a loro (indipendentemente dall’aspetto ideale e morale). ”
Eh, lo so benissimo, ma la gente ragiona all’ingrosso: si sa che le cose ssensate ma che introducono nemmeno una complicazione, ma una minima articolazione che non sia bianco/nero non vengono recepite. La gente è come un interruttore.
CMQ SÌ : per l’ AntiSionismo ” più aggiornato ” , Benjamin Netanyahu è precisamente … “il Papa degli Ebrei”.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che “Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito non imporranno più restrizioni di gittata all’uso da parte dell’Ucraina di armi fornite dagli alleati occidentali, il che significa che l’Ucraina sarà in grado di colpire posizioni più interne alla Russia”. Contemporaneamente, l’élite occidentale, composta dai ministri delle finanze del G7 e dai governatori delle banche centrali, si è incontrata in Canada con i dirigenti del Fondo monetario internazionale (FMI), del Gruppo della Banca mondiale (BM), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB). Anche il ministro delle finanze ucraino è stato invitato ad alcune parti dell’incontro. Nella dichiarazione finale, hanno affermato: “Condanniamo la continua e brutale guerra della Russia contro l’Ucraina e lodiamo l’immensa capacità di ripresa del popolo e dell’economia ucraini. Il G7 rimane impegnato a sostenere incondizionatamente l’Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto all’esistenza, nonché della sua libertà, sovranità e indipendenza, verso una pace giusta e duratura. Concordiamo sul fatto che il coinvolgimento del settore privato sarà importante per la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina, con il Gruppo della Banca Mondiale che stima il costo della ripresa e della ricostruzione dell’Ucraina a 524 miliardi di dollari.
Questa ulteriore colossale allocazione di denaro pubblico, prelevato dalla spesa sociale, sarà decisa nella Conferenza che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025.
https://www.voltairenet.org/article222363.html
L’élite occidentale afferma….
😯
Evvai!!
Secondo me la Russia dovrebbe prendere in considerazione azioni mirate, magari con droni e non rivendicate, anche in territorio inglese e tedesco.
anche secondo me: è da febbraio 2022 che sostengo che la NATO deve scendere in campo e sconfiggere Putin
la tua idea sarebbe l’occasione perfetta
ma a te perchè è venuta?
Ma va, si cagherebbero sotto.
Questi alzano la voce, ma appena si fanno la bua si cagano sotto e si mostrano per quelle nullità che sono: zecche da centro sociale invecchiate.
non ne sono così convinto, tieni conto che la realtà è sempre più grande e diversa delle sue rappresentazioni
comprese quelle fatte dai Sessantottini su chi erano gli altri, a cui tu sembri rifarti secondo me
Quali altri?
quelli non del Movimento!
OT
la rottura fra Musk e Trump è un avvenimento epocale, che può essere foriero di sviluppi imprevedibili (Musk non può puntare alla presidenza perchè nato all’estero* ma può, mettendosi con un uomo/donna di paglia anti-Trump, dargli serio filo da torcere)
non è una sorpresa, qui un po’ tutti la davamo per scontata prima o poi..ma questo è un blog d’élite (io abbasso un po’ la media :D, ma la profondità di molti interventi -anche sotto una veste ironica e scanzonata- è innegabile ed è la forza del blog, anni fa ancora di più ma financo tuttora)
quello che non era chiaro, almeno a me era il QUANDO e il COME….
è stato un fulmine a ciel sereno..anche se il temporalone era stato previsto dai meteorologi
*ma se gli USA annettessero il Sud Africa, per “liberare” i “poveri” (si fa per dire :D) boeri, Musk diverrebbe eleggibile, ritenendolo cittadino retroattivamente ? 😀
Comunque mi pare positivo l’orientamento più social-statalista e meno tecnocapitalista di Trump.
E non credo che Musk possa creargli problemi, ne ha creati più lui a Musk senza volerlo.
hai già comprato di CDS degli USA?
Meno sigle se no non ti capisco.
Quel “di” sarebbe partitivo?
Sono le assicurazioni contro il fallimento degli USA e il diventare carta straccia dei loro Titoli di Stato, un pò come le obbligazioni Cirio e Parmalat!
Ciao
Per Habs
“la rottura fra Musk e Trump è un avvenimento epocale, che può essere foriero di sviluppi imprevedibili”
La cosa affascinante è che tutti e due hanno scoperto “i social” in tarda età: mi ricordo di aver letto la storia del tizio pagato da Trump I per curarne i profili social facendo ovviamente tutto lui, che un giorno apre il computer e trova… un tweet che non ha mandato lui: “ho creato un mostro!”
Adesso anche Musk, che uno si immaginerebbe dovrebbe avere un’idea di come funzionano, ci è cascato: cliccare senza accertarsi di aver collegato prima il cervello.
Uguale uguale al povero insegnante che ha augurato la morte alla figlia di Meloni.
Riusciranno a distruggersi a vicenda in tempi brevissimi, come prevedeva Byung-Chul Han nello Sciame digitale.
https://italy.news-pravda.com/russia/2025/06/06/200356.html
In meraviglioso linguaggio italo-russofono
le ragioni della oramai insanabile divergenza Trump e Maschera.
Della serie: vale sempre la pena di consultare la Pravda!
@ tutti
Primi effetti della vittoria di Nawrocki (della serie: il tempo è galantuomo).
Se ‟i russi” ci dicono che Bandera e Šuchevyč erano degli scellerati (né più né meno dei loro omologhi in altre parti d’Europa negli anni ‛30 e ‛40 del secolo scorso, ma appunto l’asticella è posta molto in basso) e l’OUN-UPA una banda di tagliagole, noi ovviamente non dobbiamo crederci perché è propaganda russa. Il problema sorge quando la stessa cosa ce la dice, come ha fatto l’altro ieri, il Parlamento polacco, che ha ufficialmente istituito la ‟Giornata nazionale in memoria dei polacchi vittime del genocidio commesso dall’OUN-UPA nei territori orientali della seconda Repubblica Polacca”, ovvero la Volinia. La data scelta è l’11 luglio, essendo il luglio del 1943 uno dei momenti più cupi delle stragi di civili nella regione. La mossa pone fine a un estenuante tira e molla storico, diplomatico e politico che si trascina dalla dissoluzione del Patto di Varsavia e soprattutto dal 2015 in poi (sì, la storia della regione inizia prima del 2014, per quanto sconcertante possa essere questo pensiero): del resto il neo eletto Presidente, Karol Nawrocki, è stato a capo dell’Istituto della Memoria Nazionale, e i massacri in Volinia e la necessità di riconoscerli ufficialmente come ‟genocidio della nazione polacca” sono da sempre uno dei suoi cavalli di battaglia. La risposta ucraina non si è fatta attendere ed è stata affidata a una nota pubblicata sul sito del Ministero degli Esteri, nella quale esprime il suo rammarico per quella che definisce ‟uno schiaffo alle relazioni di buon vicinato tra Ucraina e Polonia”, considera che non contribuisce alla riconciliazione, aumenta la tensione nelle relazioni bilaterali e, infine, ricorda ‟che i polacchi non devono cercare nemici tra i gli ucraini, e gli ucraini non devono cercare nemici tra i polacchi. Abbiamo un nemico comune – la Russia”.
DeepState, di cui abbiamo già fatto notare la deriva oltranzista degli ultimi mesi, ci va più pesante, postando un bel murale di Bandera e Šuchevyč ‟eroi dell’Ucraina” su sfondo rosso-nero e concludendo il post così: ‟Stepan Bandera e Roman Šuchevyč erano e saranno Eroi dell’Ucraina, e l’OUN e l’UPA sono organizzazioni che gli ucraini elogeranno e ricorderanno per la loro lotta, che aveva come obiettivo un’Ucraina libera e indipendente! E la bandiera rossonera sventolerà orgogliosamente accanto alla bandiera nazionale. E né i polacchi né i moscoviti ci vengano a dire chi sono i nostri Eroi”. Non basta certamente una decisione parlamentare per “riconciliare”, e sia la posizione di Nawrocki che quella dell’Istituto della Memoria Nazionale rispondono anche e soprattutto a logiche di politica interna, e di vellicazione dei più bassi istinti dei nazionalisti locali, che di verità storica – del resto chiamare la Volinia “territori orientali della seconda Repubblica Polacca” chiarisce abbastanza bene quale sia il tono generale del dibattito, al quale lo stesso Parlamento polacco non è affatto estraneo, anzi. Di tutto questo, e di tante situazioni simili, non mi pare che da noi, al di fuori di una cerchia abbastanza ristretta di specialisti, sia mai arrivato qualcosa. È una delle conseguenze del fatto che dopo il 1990 la storia dell’Europa centro-orientale dal 1918 al 1939 è stata Disneyficata, rappresentando l’intera regione tra i quattro mari (Baltico, Nero, Egeo e Adriatico) come una specie di paradiso agreste popolato da allegri fattori la cui unica occupazione era attendere la prossima festa del raccolto, devastato dalla Germania nazista e dall’URSS comunista (e da quest’ultima, ovviamente, molto più della Germania che in fondo qualche motivo ce l’aveva) per la loro lotta totalitaria: quando in realtà era una vasca di piranha che azzannavano se stessi e i vicini col più grande entusiasmo, proponendo la soluzione scelta in Volinia dall’OUN-UPA come una normale pratica di eugenetica nazionale. In questa vasca di piranha l’URSS (e pure la Germania) c’entrano il giusto, e la realtà, come al solito, era leggermente più complessa.
https://tvpworld.com/87110226/polands-remembrance-day-for-volhynia-massacres-angers-ukraine
Dedicato a tutti quelli che appoggia o i lettori di Kant.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi sarebbe meglio la Pax Sovietica che teneva a bada i piranha?
Tra te e Peucezio state raggiungendo vette inenarrabili pur di santificare Putin.
Ma cosa dicono di Katyn gli ultranazionalisti polacchi? se la ricordano?
@ Francesco
“Katyń”
Gli orrori di Katyń non sono nemmeno lontanamente paragonabili agli orrori di Volinia.
Blokhin sparava alla nuca, non crocifiggeva alle porte delle case.
Te lo dice il marito di una conoscente di uno che è scampato fortunosamente ai primi e di una discendente di una vittima dei secondi.
E non dico questo perché a mia volta voglio rimuovere l’atrocità dell’Operazione Vistola, o di Jedwabne o di Kielce.
Ma solo per ricordarti che la storia NON è un film hollywoodiano di Buoni contro Cattivi.
(E che se anche lo fosse, i ‘lettori di Kant’ non starebbero fra i primi)
Ciao!
Andrea Di Vita
Diciamo pure che gli ucraini sono un brutto popolo.
Sono i russi con tutti i loro difetti e senza i loro pregi.
Hanno dei russi la carica di violenza espansionista e nazionalista, ma senza la visione imperiale; non hanno dei russi la cultura e la civiltà, che disprezzano, essendo loro la versione stracciona e mendicante dei russi.
I pochi scrittori ucraini importanti, come Gogol’, scrivevano in russo, una lingua di cultura che ora gli ucraini rinnegano in nome del loro dialetto di bifolchi standardizzato in modo comico per metterci le parole colte.
Non hanno dei russi il misticismo, essendo diventati in larga parte uniati, cioè un ibrido inutile.
Sono chiusi in un gretto nazionalismo, che rinnega la bellezza della cultura russa, che è questa magica partecipazione allo spirito europeo e a quello orientale a un tempo, questo misto di pragmatismo e misticismo, questa disposizione naturale verso l’arte e la bellezza, questa tensione fra l’attrazione verso l’Occidente e l’irridusibilità ad esso.
In fondo non sono un popolo, sono una provincia russa senza identità, che se n’è creata una fittizia per il mero fatto di essere stati divisi politicamente dai grandi russi per un certo periodo, per cui loro sono diventati la “piccola Russia” e si sono chiusi nel loro odio rivendicativo e rancoroso di provincia di una patria che rinnegano, non avendone mai avuto una vera e volendone rivendicare una fittizia.
ma i lettori di Kant stanno tra i “meno cattivi” dei lettori di Tolstoj … e tanto mi basta, in quella guerra
😉
Allora, a Peucezio su 5/10 anni per la cittadinanza.
Prima di tutto, anche questo è un problema serio, molto serio, che riguarda (leggevo) circa un milione e mezzo di persone che vivono in Italia- e quindi riguarda tutta l’Italia.
Sulla durata: tu dici che 5 anni sono pochi, però son o la norma nella maggioranza dei paesi europei occidentali.
Poi ti ricordo che, anche se tutti tendiamo a pensare a noi stessi come giovincelli, abbiamo già quell’età in cui una cosa successa tre o quattro anni fa ti sembra che sia successa l’altroieri.
Ma ci sono anche i giovani veri, ci sono i ragazzi per i quali un anno di scuola è un mondo, i giovani adulti per i quali le cose di 5 anni prima sembrano remote come Mario e Silla.
Cinque anni non sono pochi, sono sufficienti per cambiare abitudini e modo di vedere la vita e anche la lingua.
E anche in Italia la si pensava così, finché qualcuno non ha cominciato a dire che insomma ci sono un po’ troppi musulmani e troppi africani e “non vogliamo mica che tutta l’Africa si trasferisca da noi”.
Ma poi bisogna guardare le cose nella loro realtà: queste sono persone che si sono trasferite in Italia per viverci, perché vedono il loro futuro qua.
Altrimenti non chiederebbero la cittadinanza.
Io ho i loro figli a scuola. Tanti. Sono simpatici, antipatici, stronzi, geniali o deficienti, come tutti i ragazzi del mondo: ascoltano la stessa musica di merda dei coetanei italiani, si vestono da cretini come i coetanei italiani, imparano, amano o odiano Dante e Caravaggio, il Verismo e la Seconda guerra, le equazioni e le disequazioni come i coetanei italiani.
Sarebbe ora di concedergli la cittadinanza optimo iure…
sono totalmente d’accordo.
l’unica cosa che davvero conta per me è il test di lingua, perché in effetti faccio fatica ad imaginare cittadini che non parlano l’italiano…ma è solo perché sono un vecchio dinosauro legato ad idee ottocentesche, perché di figli di emigranti italiani che non parlano italiano ma sono italiani ne conosco (…e siamo in europa, figurati se vai in sudamerica)
il test di cultura è una cosa ridicola
Sì, ma c’è stato scandalo generale perché non ricordo dove a un immigrato è stata negata la cittadinanza perché ha fallito il test di lingua.
Equanto ai discendenti di italiani all’estero, questo governo sta dando un forte giro di vite all’acquisizione della cittadinanza, tanto che i miei parenti che stanno in Spagna, pur di destra e, per assurdo, meloniani, sono preoccupati (per i loro nipotini prossimi a venire al mondo, ecc.).
peucezio
” è stata negata la cittadinanza perché ha fallito il test di lingua.”
beh io non lo trovo affatto scandaloso…non conosci la lingua non hai la nazionalità, punto
trovo invece scandalose situazioni come il calciatore della juventus naturalizzato italiano senza sapere una parola d’italiano
Sì, in questi casi direi che siamo d’accordo.
Pino,
“Prima di tutto, anche questo è un problema serio, molto serio, che riguarda (leggevo) circa un milione e mezzo di persone che vivono in Italia- e quindi riguarda tutta l’Italia.”
Beh, intanto non riguarda gli italiani, cioè gli elettori, cioè quelli che voteranno o si asterranno.
E non si capisce perché uno dovrebbe votare per una cosa che non lo riguarda e non gli sta a cuore.
La politica è composizione di interessi differenziati, non generico afflato finatropico. Non si capisce perché si debba delegare a noi la difesa degli interessi di un altro gruppo sociale.
Per il resto, semmai i creerei livelli differenziati, perché effettivamente le limitazioni che si trovano ad avere i non cittadini sono ingiuste e vessatorie e andrebbero rimosse.
Se mi dicono che si dà una cittadinanza reversibile (se ti comporti male la perdi) e senza diritto di voto dopo 5 anni (ma anche dopo un anno) e solo molto più tardi ti si dà il diritto di voto, allora sono d’accordo.
E non credo ci siano problemi costituzionali: fino a un po’ di tempo fa i ventiquattrenni non potevano votare per il senato: non c’è un rapporto immediato e necessario fra cittadinanza e diritti politici, da cui peraltro si può decadere anche per altre ragioni.
ma visto che questo non si fa, mi tengo i 10 anni.
E neanche da giovane avrei interpretato 5 anni come un tempo così lungo. Se parliamo dei bambini è un’altro discorso ovviamente, ma non ritengo sia un bene questa infantilizzazione dei modelli cognitivi ed etici del mondo adulto cui purtroppo assistiamo.
” Beh, intanto non riguarda gli italiani”
Direi che un milione di italiani in più o in meno (senza contare effetti sociali economici ecc. da valutare) riguarda eccome gli italiani.
E del resto se non se ne occupassero per referendum i cittadini italiani, se ne occuperebbero i politici… italiani.
Non ho capito.
Se sono italiani non li riguarda perché hanno già la cittadinanza.
Se li riguarda vuol dire che non sono italiani.
Ma infatti che se ne occupino i politici.
Se una classe dirigente non riesce a risolvere questi problemi a che titolo li scarica sui cittadini che dovrebbero farsi carico di decidere, chissà perché, di integrarne altri, come se fosse onere mio o tuo.
E la classe dirigente decide in base al consenso, ma in modo indiretto: se la gente vota i partiti di sinistra (o l’odioso capital-liberalume europeista alla Maggi, che è molto peggio), sa che probabilmente daranno la cittadinanza agli immigrati, se vota la destra sa che probabilmente questo non accadrà.
Allora, Peucè, mi spiego:
La questione interessa chi è già italiano!!
Ed è abbastanza logico che gli interessi.
E se ne occupa già, o direttamente con i referendum, o indirettamente eleggendo politici che rappresentano le loro idee, che è esattamente la stessa cosa solo mediata.
Lo strumento dei referendum è previsto dalla Costituzione e questo dirime la questione della sua legittimità.
Pino,
“La questione interessa chi è già italiano!!”
E perché mai?
Per PinoMamet
“Direi che un milione di italiani in più o in meno (senza contare effetti sociali economici ecc. da valutare) riguarda eccome gli italiani. ”
Credo che sia importante capire anche cosa significhi la “cittadinanza”.
La “politica” c’entra molto poco: certo, se la Destra decide di fare la guerra agli immigrati, è possibile che anche immigrati molto conservatori finiscano per votare a Sinistra; ma moltissimi immigrati sono di “Destra” su tanti temi che ruotano attorno alla “sicurezza”, il “buoncostume” e tutto il resto. E ovviamente si sentono “diversi” rispetto agli immigrati “non integrati” 🙂
Una cosa importante è l’indipendenza invece dalla politica del proprio paese di origine: se sei cittadino italiano, puoi finalmente infischiarti del governo marocchino/russo/senegalese/algerino/inglese.
Altrimenti sei costretto a chinare la testa e fare i loro interessi.
Poi ti risparmi giornate intere a fare la fila alla Questura (a Firenze se esci dalla fila per fare la pipì, devi rifare la fila) per sentirti dire che il permesso di soggiorno ti arriverà tra otto mesi…
Miguel, in questo Paese a stento si accetta che un bambino nato da genitori Napoletani a Milano sia “Milanese” …
vi dico la mia…e riuscirò a scontentare tutti, ahimè 😀
da un lato io sarei per una politica della cittadinanza di tipo ateniese e non romano, ovvero mi piacerebbe che la cittadinanza sia data solo, automaticamente, a figli di italiani, insomma uno ius sanguinis strettissimo (con l’eccezione di Miguel- ogni regola ha le sue eccezioni, sennò che regola d’Egitto sarebbe :D)
dall’altro però sarei estremamente liberale con gli immigrati regolari..permetterei loro di estendere i documenti online, senza fare code, e ridurrei la burocrazia al minimo, abolendo le code in questura ecc..gli immigrati regolari avrebbero gli stessi diritti nostri, con l’unica eccezione dei diritti politici
sugli irregolari, espulsione immediata senza troppi fronzoli
“io sarei per una politica della cittadinanza di tipo ateniese e non romano”
In generale la linea di demarcazione è tra i popoli patetici e i popoli che hanno un’elevata concezione di sé. I secondi (tra cui mettiamo i romani, i francesi, gli americani e gli italiani di cento anni fa) tendono a credere nell’assimilazione, per cui quelli che vivono nel tuo territorio non serve espellerli, ma li trasformi in te: la concezione di nazione di questi popoli è di tipo volontaristico. Nella seconda categoria troviamo i popolini miserabili (inglesi, tedeschi, slavi, italiani di oggi) che cercano di difendere un’identità non attrattiva sulla base del principio della discendenza di sangue.
Senza rincorrere gli ateniesi, e’ la banale serrata del maggior consiglio, che mauricius ben sa.
La vedo come Mauricius.
Credo anche che la motivazione delle paure e delle rigidità italiane nel concedere la cittadinanza sia- spiace dirlo- un non ben nascosto razzismo.
Che è poi la vera ratio, aldilà delle motivazioni ufficiali, sulla differenza di trattamento tra cittadini UE e non UE.
Se l’immigrazione provenisse in maggioranza da Olanda, Scozia, Finlandia, gli italiani- che sono i soliti complessati- chiederebbero sei mesi di residenza, e test di lingua straniera per gli italiani vicini di casa del neo cittadino.
Pino
« un non ben nascosto razzismo »
Come dico spesso da quando è stata liberata la parola di tutti, non è neanche più nascosto.
D’altronde non capisco perché gli italiani dovrebbero essere l’unico popolo immune al razzismo (facciamo a capirci senza iniziare a parlare di razze: non gli piacciono neri, gialli, arabi, ebrei, rumeni, zingari e gente dell’est in generale). C’è dovunque una parte della popolazione razzista, perché non da noi?
Per roberto
“D’altronde non capisco perché gli italiani dovrebbero essere l’unico popolo immune al razzismo”
Ma infatti è umano – che ci piaccia teoricamente o no – trovarsi “meglio con i propri simili”, che comprende una sfumatura molto ampia di concetti, che possono andare dall’aspetto fisico al comportamento, al modo di parlare, agli interessi. Io le poche volte che in casa di altri ho visto le facce dell’Isola dei Famosi, ho provato un istintivo moto razzista – non sono solo “diversi”, mi fanno anche istintivamente ribrezzo e probabilmente una forma di paura, legata alla diffidenza.
Pensa poi a un grupp* di militant* antirazzist* come cercano di somigliarsi tra di loro e come respingono istintivamente chi non porta un anello al naso o non ha i capelli tinti di viola.
Il problema è quando questo naturalissimo istinto umano:
a) non si lega più a persone “vere”, perché non si frequentano persone vere, bensì titoli mediatici che ci fanno immaginare orde di “non simili” classificati per “etnia”, tipo “arabi”, “cinesi”, “negri”.
b) diventa esplosivo, quando si lega alle paure di persone anziane, sole, che hanno paura anche fisica di farsi aggredire, ma soprattutto che stanno perdendo sempre più risorse e sanno che i loro figli camperanno peggio di loro, e cercano qualcuno a cui dare la colpa.
Roberto,
“Credo anche che la motivazione delle paure e delle rigidità italiane nel concedere la cittadinanza sia- spiace dirlo- un non ben nascosto razzismo. ”
Temo che tu qui stia applicando uno stereotipo anziché, lasciamelo dire amichevolmente, capire l’essenza del fenomeno.
Se gente dalla pelle più scura fosse notoriamente gente ricca e venisse in Italia per vivere da pascià e occupare i gradini più ali della scala sociale, ti assicuro che NON esisterebbe il fastidio verso di essa, ma, anzi, ci sarebbe deferenza.
Cosa che non accadrebbe negli USA, dove il colore della pelle è importante in sé.
Razzismo vuol dire discriminazione fenotipica.
Il classismo NON è razzismo.
E non si tratta nemmeno di discriminazione verso le altre culture.
Gli islamici, per dire, danno fastidio non per i motivi per cui danno fastidio a me (iconoclastia, odio verso il sacro e la mediazione, assenza di sacerdozio e sacrificio, divinità trascendente, cose che forse in Italia capiscono altre sei persone), ma perché sono visto come troppo simili a com’erano gli italiani negli anni ’50: donne col fazzoletto in testa, che facevano sei, sette figli, li allattavano per strada, gente che cucinava e mangiava ovunque, che parlava ad alta voce, che si presentava sempre in gruppi famigliari grandi e con frotte di pargoli (pensa che in Puglia c’è un proverbio che dice cchiù ppicche sime, cchiù mmmègghie parìme, cioè “meno siamo, miglior figura facciamo”: il numero è di per sé socialmente squalificante, è una cosa da straccioni, i ricchi sono sempre in pochi alla volta), che faceva lavori umili.
Per Peucezio
“perché sono visto come troppo simili a com’erano gli italiani negli anni ’50:”
🙂
Peucezio
« ti assicuro »
Mi attribuisci un post di Pino ma rispondo lo stesso perché sono d’accordo con pino
Ti assicuro di no
Ricordo che in Italia la prima rottura del principio assimilazionista avvenne con le leggi razziali contro i neri. E la censura di Faccetta Nera, che suggeriva che un’etiope potesse in qualche modo essere assimilata.
E quella era l’Italia assimilazionista che si vedeva nuovo Impero Romano, che pretendeva che crucchi e s’ciavi diventassero italiani.
Roberto,
“Ti assicuro di no”
Ipse dixit.
Però c’è la realtà, al di là delle affermazioni apodittiche.
Peucezio
« apodittiche »
Il tuo « ti assicuro » era meno apodittico del mio? Non me ne sono accorto
che facevano sei, sette figli, li allattavano per strada,”—
Io di figli ne ho fatti due, e non sei o sette, ma questi due non ho mai avuto nessun problema ad allattarli per strada, sulla panchina del parco, in un museo, o mentre seguivo una conferenza in un’aula universitaria (praticamente, mi manca solo l’allattamento in chiesa, ma perché non frequento chiese).
Meglio attaccarli alla tetta (che tanto NON si vede, tra la testa del bambino e il bordo della maglietta della madre, è praticamente invisibile) che lasciarli strillare in pubblico, no?
“E la censura di Faccetta Nera, che suggeriva che un’etiope potesse in qualche modo essere assimilata.”—
In quel periodo non si erano anche inventati una forma grottesca di contratto di concubinato, per cui un militare o funzionario italiano in Etiopia o in Somalia poteva prendersi una compagna fissa nativa del luogo, con determinati impegni di mantenimento e di imparentamento familiare, ma senza poterla considerare moglie legittima secondo la legge italiana?
(citofonare Montanelli e simili)
Miguel,
” ma moltissimi immigrati sono di “Destra” su tanti temi che ruotano attorno alla “sicurezza”, il “buoncostume” e tutto il resto.”
la cosa bella è che il quesito non è stato proposto nelleno dal Pd, che qualche speranza di avere voti degli immigrati può averla, ma da +Europa, che avrà il voto degli immigrati quando Roberto diventerà fascista o Francesco diventerà putiniano.
È vero anche però che +Europa è un partito che per la sua storia politica (Pannella, Bonino …) da sempre crede molto di più nella Politica delle Lobby , NON della partecipazione democratica !
Certo.
Quella gente influisc pesantemente e da decenni sulla vita della nazione con numeri risibili, alla faccia della democrazia.
No, that’s not entirely true. While some B-2 stealth bombers might be deployed to bases that don’t have permanent hangars, they are typically stationed at bases that do have specialized hangars for protection and maintenance, as detailed by The War Zone. These hangars are crucial for shielding the bomber’s radar-absorbing skins from the elements and are specifically designed to accommodate the aircraft’s large size.
Questo mi conferma la IA di Google. I B2 di solito stanno a nanna dentro silos appositi e pure corazzati.
@ Francesco
“B2”
Sì, alla base di Whiteman ad esempio ci sono dei B2 che stanno negli hangar: ma per un motivo molto semplice che non ha niente a che fare con la necessità di proteggere gli aerei da droni o missili (tanto che gli hangar sono di lamiera, non di cemento armato). I bombardieri stealth B-2 sono ricoperti di una vernice speciale che riduce le emissioni radar e che necessita di condizioni controllate di clima e umidità altrimenti si rovina. (Il che tra l’altro ci lascia qualche dubbio sull’effettiva operabilità di questi aerei in un conflitto prolungato tra pari strategici, che sarà probabilmente il motivo per cui hanno smesso di produrli). Gli hangar infatti li produce, solo per loro, la Ivey Mechanical al costo di 2.5 milioni di dollari al pezzo; i B-2 operativi sono 19, fatti il conto. C’è una soluzione più economica (insomma… 😉 ) che viene usata ad esempio a Diego Garcia: gli hangar trasportabili B2SS, che sono sostanzialmente un tendone. Ci vogliono 70 giorni per montarli e il costo è sostanzialmente lo stesso, tra i 2 e i 2.5 milioni di dollari al pezzo. Infatti a Diego Garcia ce ne sono 4, cosa che ha provocato un po’ di polemiche perché recentemente la base ha ospitato 6 B-2, e due sono rimasti fuori.
Ciao!
Andrea Di Vita
dimenticavo i link
https://iveymechanical.com/projects/b-2-support-facilities/
https://theaviationist.com/2025/03/26/b-2-unannounced-deployment-diego-garcia/
OK
quindi mi sono sbagliato a scrivere “e corazzati” ma restano gli hangar, per cui non è vero che i bombardieri strategici devono essere visibili ai satelliti per motivi di sicurezza reciproca
ciao
Ma solo dopo il 1945 è diventato scandaloso pensare che il Simile sta meglio con il Simile ?
Perché adesso è obbligatorio pensare che un Pakistano in Svezia abbia le stesse difficoltà di integrazione di un Norvegese ?
Per Moi
“Ma solo dopo il 1945 è diventato scandaloso pensare che il Simile sta meglio con il Simile ? ”
Io non sono Simile a Renzi.
Vabbè, io sono messicano dell’Oltrarno e lui è un rignanese saudita.
Cmq mi sa che hanno ragione in Cina, per quel che ho sentito via social :
In Occidente ci dividiamo fra chi vuole alberi con radici ma senza frutti (Dx) e chi vuole alberi con frutti ma senza radici (Sx).
@ROBERTO & MIGUEL
C’È anche un’ altra semplificazione concettuale :
4 Dispetti a Renzi
1 Dispetto a Salvini e alla Meloni
… non sarà istituzionale, ma sui social in termini di ⚽️ 🏟 tifoseria tira .
Continua a sembrarmi un’ottima ragione per andare a votare.
SO BENE che NON è
sarebbe duplicemente (!) Costituzionale, ma … scenario interessante:
Referendum Propositivo :
5 anni (dimezzamento) per la cittadinanza agli immigrati Non-Musulmani … 20 anni (raddoppio) per la cittadinanza agli immigrati Sì-Musulmani 🫠 …che accadrebbe ?
Quanto all’ AntiRazzismo Biologico :
il paradosso è che si parla tanto di “Diversità” nel nome della cancellazione del fenotipo più raro e recessivio da ottenere.
Come mettere una bustina di thé in un paiolo di acqua bollente da 20 litri.
… Quantomai buffo, lo si può constatare o ci sono anche i Reati di Constatazione ? Sicuramente qualche Woke ci sta lavorando.
Ma tranquilli : prima o poi ci salterete/saltereste dentro anche voi 😁 … tipo sul gender o sui trans-species e i “Therians”, la Grande Sorpresa che la Gen Alpha ha in serbo per le generazioni precedenti !
😉
“il paradosso è che si parla tanto di “Diversità” nel nome della cancellazione del fenotipo più raro e recessivo da ottenere.”
Sono abbastanza sicuro che non sia tua intenzione, e che probabilmente non te ne rendi conto, ma credo che questo tuo commento sia appunto uno degli aspetti del razzismo italiano, consapevole o meno, di cui parlavo più sopra.
Prima di tutto, nessuno vuole cancellare niente.
Secondariamente, le persone di origine europea sono ancora la stragrande maggioranza in Europa, e anche in posti di cui non sono native, tipo Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati uniti d’America.
Non corrono il rischio di scomparire, non sono una “specie in via d’estinzione”, stai tranquillo.
Infine, e forse più importante, c’è questo curioso fraintendimento per cui i “geni bianchi” siano per qualche ragione meno forti dei “geni colorati”, come se le leggi dell’ereditarietà facessero eccezioni a scapito dei “bianchi”, allo scopo di preservarne la “rarità”.
Questi preziosi rarissimi bianchi! Da tenere al riparo, incontaminati dal contatto con i volgari colorati…
Pare di leggere la Difesa della razza…
Beh, se una popolazione si riproduce meno, certo che rischia l’estinzione.
Puoi osservare, giustamente, che si riproduce meno per scelta: nessuna la obbliga dall’esterno.
Ma il fatto resta.
Ma il punto è un altro.
Quand’anche tutte le razze – diciamo meglio, i fenotipi – si riproducessero nella stessa misura, se tutti vanno dappertutto e si fa un gran mischione, alla lunga diventano tutti grigi e si perde sia il fenotipo che la cultura.
Io sono un pluralista e ritengo sempre e comunque l’omologazione un male.
“Beh, se una popolazione si riproduce meno, certo che rischia l’estinzione.”
Sì, in generale e nel lungo periodo…. non vedo questo pericolo all’orizzonte per i bianchi…
Ma stai scherzando? Hai presente i tassi di natalità?
Certo, mica dico che succederà fra vent’anni: è ovvio che la demografia non ha queste tempistiche, ma per le tempistiche demografiche il rischio concreto di estinzione – e non fra mille anni – c’è eccome.
Questa teoria è in giro perlomeno dalla fine dell’Ottocento, e i bianchi sono ancora vivi e vegeti 😉
è vero che nei paesi più ricchi il tasso di natalità è più basso, ma questo si applica a tutti, indipendentemente dal colore della pelle.
Quanto all’immigrazione, non è in quantità tali da avere un impatto significativo sull’aspetto fisico della maggioranza della popolazione europea: ammesso che questo possa avere una qualche importanza…
La fine dell’Ottocento è ieri.
“ammesso che questo possa avere una qualche importanza…”
Tutto ciò che fa parte della varietà del mondo ha importanza.
Per PinoMamet
“Questa teoria è in giro perlomeno dalla fine dell’Ottocento, e i bianchi sono ancora vivi e vegeti 😉”
Veramente io mi ricordo di aver letto testi mistico-scientifico-politici che dicevano che i neri si stavano estinguendo, come le grandi scimmie, i bianchi invece stavano aumentando ovunque… ed era la prova della superiorità della razza bianca!
Se non accadrà non sarà perché i bianchi ricominceranno a fare figli – tranne rivoluzioni sociali e antropologiche ora non immaginabili – ma perché quegli altri smetteranno anche loro.
E a quel punto il problema non sarà più l’estinzione della razza bianca, ma proprio della specie homo sapiens.
Che mi sembra un danno ancora maggiore.
Guarda, penso che immaginarsi il mondo tra dieci anni sia già una bella sfida, e di solito chi ci prova sbaglia clamorosamente.
Dell’estinzione dell’umanità parliamone un’altra volta 😉
Vedi tu…
Non esiste determinismo assoluto, ma le tendenze esistono eccome e si vedono.
“Come mettere una bustina di thé in un paiolo di acqua bollente da 20 litri.”—
Si chiama omeopatia, e c’è pure qualcuno che ci crede.
https://www.diaritoscani.it/2023/11/03/siamo-piu-otherkin-furries-o-therian/
Siamo più otherkin, furries o therian?
… E vuèter, ech ninaléin siv ?
😃😉
niMaléin
L’ articolo di per sé è interessante … fra l’altro, una frase ultimamente molto ripetuta da Genetisti che temono di perdere il posto o i finanziamenti è che
“Ci sono a questo Mondo meno persone con i capelli naturalmente rossi* che intersex”
(“ginger” in Inglese, lingua in cui ovviamente siamo esprime di più il concetto)
si esprime
Per Moi
“Siamo più otherkin, furries o therian?”
Ci vuole coraggio ad andare in giro conciati così con ‘sto caldo!
@PANISCUS
RIPETO:
il problema della richiesta selettiva delle schede … è che dal momento che ne rifiuti almeno una, viene meno la segretezza dei tuoi intenti.
Avrebbe senso se ci fosse un distributore automatico, tipo merendine.
😃
PERCIÒ ci sarà gente che penserà : “Fanculo tutto, sto a casa …” agendo pi di conseguenza.
Regalo fiorentino per Moi:
https://www.instagram.com/fashowpinion/
@MAURICIUS / TUTTI
Dopo la cocente sconfitta dell’ Inter (… Francesco, ti sei ripreso ?) , nel corso del caos violento post Partita, ha fatto il giro del mondo un anonimo adolescente “pétit-nègre” , si sarebbe detto prima di Mitterand che … si è agilmente arrampicato sulla statuta equestre di Jeanne d’Arc , mimando a spregio da tergo d’ inchiappettare prima il suo cavallo poi lei.
POI gli Intellettuali di Professione si chiedono perché persino Macron ha tirato il freno a mano sullo Ius Soli .
ho goduto come un riccio, ma con britannico understatement, quasi non mi interessasse
Invece sui social vedo che c’è una grossa querelle tra italoamericani che si spacciano per “veri italiani”, per via di bisnonno che parlava il dialetto di Roccastocazzo di sotto, e di nonna che cucinava benissimo gli spaghetti con le meatballs e l’autentica pizza del New Jersey, e italiani d’Italia che rispondono con commenti del tipo “avete rotto il cazzo, non siete italiani veri, siete americani fatevene una ragione”.
Ora noto che alcuni italoamericani si sono messi in testa di riprendere la cittadinanza italiana, non si sa bene per farsene cosa
(ma sospetto che sotto sotto ci sia qualche paura inespressa legata a Trump, tra le varie cause)
ma sono molto arrabbiati contro il criterio della conoscenza linguistica.
A sentire loro, doivrebbero esserne esentati perché sono “real italians” per via della “bloodline”.
PER FORTUNA la maggior parte dei commenti degli italiani sono “se Amadou che viene dal Senegal e lavora in Italia da 20 anni e paga le tasse deve imparare l’italiano, devi farlo anche tu che stai a fare il cretino in America e non sai neanche com’è fatta l’Italia”
o
“il mio amico pakistano vive qua da 15 anni, si spacca la schiena in fabbrica ed è più italiano di te!”
Per PinoMamet
“A sentire loro, doivrebbero esserne esentati perché sono “real italians” per via della “bloodline”.”
Bellissimo!
Pino,
qui però mi hai dato un assist perfetto (avrei preferito che ne avesse scritto un altro, così non suonava come un’obiezione a te):
bastano due, tre generazioni fuori per non venire più percepiti come parte di una comunità nazionale.
Invece in Palestina ha diritto al ritorno gente che mancava da duemila anni e passa (e che nel frattempo si è mischiata tantissimo, non duemila anni fa, ma anche oggi, visto che mi pare basti un nonno ebreo).
Il tutto cacciando con la violenza quelli che ci abitano da sempre.
Mm, sono d’accordo a metà.
Nel senso che senz’altro la normativa israeliana, per la quale il sottoscritto può avere la cittadinanza, mentre il nipote di un arabo uscito nel ’48 no, è discutibile, diciamo.
Ma non c’entra niente con l’idea di mescolamento.
Anche per la norma italiana basta un nonno italiano per la cittadinanza; ma non ti chiede se questo nonno era longobardo o etrusco o figlio di un francese che si era stabilito in Italia dieci anni prima dell’Unità d’Italia, se parlava arbereshe o tedesco del Sud Tirolo: basta che avesse la cittadinanza italiana.
mutatis mutandis, è la stessa cosa per Israele: basta avere la “cittadinanza ebraica”, cioè essere ebrei per la normativa ebraica (noialtri diciamo “la halachà” per fare i fighi), o avere un nonno che ce l’avesse.
Il motivo per cui la norma è discutibile è un altro…
Certo, qui non si parlava tanto di mescolamento, ma di rapporto fra persone, antena
Un nuovo trend social:
Noi ragazze SudSudanesi siamo le più fighe d’ Africa : scurissime, alte, longilinee, lineamenti delicati.
@Moi
se la notizie giungesse alle masse di italici arrapati,
vi sarebbe un boom di turismo di maschietti nel Sud Sudan 😀 😀 😀
potrebbero pure aprire un volo diretto low cost Bologna (o Bergamo)-Juba 😀 😀 😀
sugli USA
e io che mi lamenta(vo) per i 185 dollari “estorti” 😀 😀
https://visasnews.com/les-etats-unis-envisagent-daccelerer-les-entretiens-de-visa-touristique-avec-une-option-a-1-000/
un visto USA, sotto Trump, verrebbe a costare 1185 dollari (!!!!), più di un volo a/r in Nuova Zelanda 😀 😀
Per Habs
“e io che mi lamenta(vo) per i 185 dollari “estorti” 😀 😀
https://visasnews.com/les-etats-unis-envisagent-daccelerer-les-entretiens-de-visa-touristique-avec-une-option-a-1-000/”
Ganzo! Sì! con immediata rappresaglia europea contro i turisti americani. Unica eccezione ammessa, gli amici personali di Miguel.
In effetti in Italia crea un po’ delle “vibes” da Faccetta Nera 100 anni dopo … ;-D
@ HABS
Moi,
“Noi ragazze SudSudanesi siamo le più fighe d’ Africa : scurissime, alte, longilinee, lineamenti delicati.”
E che ce ne facciamo, senza una bella galletia di foto in costume da bagno (se non adamitico! 😉 )?
Mi meraviglio di te, che sei così multimediale!!
Volete sapere a cosa s’ intressa
l’ Italia ora ?
NORVEGIA 🇳🇴 3 _ ITALIA 🇮🇹 0
https://youtu.be/9cP7zbw0J0I?si=zRJQjYanIog472RP
… Ètar ch’ i referenda !
“Se gente dalla pelle più scura fosse notoriamente gente ricca e venisse in Italia per vivere da pascià e occupare i gradini più ali della scala sociale, ti assicuro che NON esisterebbe il fastidio verso di essa, ma, anzi, ci sarebbe deferenza.”
rispondo anch’io a Peucezio, qua sotto.
Non credo che le cose siano così semplici.
Anch’io penso che buona parte del razzismo italiano sia in realtà xenofobia, e ricordiamo tutti, per esempio, le battute sugli albanesi appena sbarcati, che erano semmai qualche volta più bianchi degli italiani, e la cui etnia vantava una presenza secolare in Italia.
E certamente l’Italia non ha avuto una teoria delle razze così radicata e pervasiva come era nel mondo anglosassone.
Adesso i parlanti inglese se la tirano che loro almeno hanno amministrato bene le colonie “a differenza dei francesi”, e dai e dai, e picchia e mena, sono riusciti a convincere anche gli ex colonizzati, che lo ripetono a pappagallo solo per darsi arie di superiorità sugli ex colonizzati dei francesi…
è proprio vero che ognuno è il terrone di qualcun altro!
Solo che non è affatto vero, e se davvero (ma sarà vero?) i francesi insegnavano ai senegalesi con i libri che cominciavano con “i nostri antenati Galli”, gli inglesi non si sognavano minimamente di abbassarsi al livello degli indiani, e anche i più chiari e ricchi tra i brahmini erano considerati comunque gentaglia di serie B.
detto ciò, purtroppo il mondo cambia, e se gli italiani degli anni Ottanta potevano autoidentificarsi nel signor Jefferson dell’omonima serie TV, perché era un tipo di estrazione popolare che “ce l’aveva fatta” con le sue forze e difendeva tenacemente il benessere ottenuto come suo diritto inalienabile
(praticamente il ritratto dell’italiano anni Ottanta, che dopo due decenni di sacrifici a partire dal boom economico era arrivato finalmente all’apice del benessere)
e chissenefrega se era nero, tanto i neri in Italia si contavano col contagocce e nei paesini per vederne uno bisognava aspettare di mettere Melchiorre nel presepe…
dagli anni Novanta, con l’arrivo dell’immigrazione di massa, è scoppiato anche il razzismo latente in tutti i paesi europei, e che in Italia non andava aldilà del livello delle barzellette.
Non basta dire “se i neri fossero ricchi sarebbero trattati bene”:
da secoli (chissà, forse dai tempi di Carlo Magno e della conquista franca dell’Italia…) in Italia il modello inarrivabile, i semidèi, quelli che bisogna imitare, sono i popoli che stanno a nord delle Alpi, e più sono chiari meglio è.
I negri?
Allegroni sfaccendati, nel migliore dei casi;
cannibali con l’osso tra i capelli, sottosviluppati intellettualmente dei quali la cosa migliore che si poteva dire era che fossero “fedeli” o “simpatici”.
Per cui, ribadisco, se l’immigrazione in Italia provenisse dalle Orcadi o dall’Islanda, si sarebbero anzi preoccupati di abbassare il periodo di residenza, da 5 a due, tre, un anno;
non di alzarlo precipitosamente a 10 anni, come hanno fatto per la paura
(ripetuta come chissà che rischio anche da alcuni commentatori di questo blog!)
che gli italiani possano diventare troppo scuri…
che divengano troppo chiari, a quanto pare, non importa a nessuno.
Per Pino Mamet
“che gli italiani possano diventare troppo scuri…
che divengano troppo chiari, a quanto pare, non importa a nessuno”
In effetti!
Chissà quanto ha influito sentire a raffica su ogni social “Maschio BIANCO Etero Cis” 😉 come TetraStigma Woke ipso facto.
Tipo un video de La Zanzara con Silvia Sardone che litiga con un Imam … lui dice tutte cose sui ruoli di genere che in Italia suo0nano da Anni Cinquanta , neanche Ottanta !
Eppure c’è un sacco di gente di Sx nei commenti che sta con il “Levantino” appunto per un vago fenotipo Mediorientale / Nord Africano (facilmente confondibile con un Calabrese) , e VS la Sardone diventa per magia lecito _ “halal” 🙂 _ l’ umorismo da cinepanettone targato Boldi & De Sica.
Pino,
“da secoli (chissà, forse dai tempi di Carlo Magno e della conquista franca dell’Italia…) in Italia il modello inarrivabile, i semidèi, quelli che bisogna imitare, sono i popoli che stanno a nord delle Alpi, e più sono chiari meglio è.
I negri?
Allegroni sfaccendati, nel migliore dei casi;
cannibali con l’osso tra i capelli, sottosviluppati intellettualmente dei quali la cosa migliore che si poteva dire era che fossero “fedeli” o “simpatici”.”
Ma su cosa ti basi esattamente per affermare ciò?
È vero che in generale nel mondo c’è il mito dell’uomo chiaro. Ma anche lì: stringi stringi è sempre un fatto economico-sociale.
Se Roba fosse caduta per mano degli africani anziché dei germani e fossero diventati egemoni creando aristocrazie in Europa, oggi più sei scuro più saresti visto come nobile, distinto, superiore.
Ma da qui a dire che in Italia si è radicato un sentimento intrinsecamente razzista… io non ce lo vedo se non nel senso che dicevo. Poi non so, non sono dappertutto.
Roma
“Ma su cosa ti basi esattamente per affermare ciò?”
Ti rispondo appena ho tempo… diciamo per ora che mi baso su tutto.
Allora, Peucè, per cominciare:
https://arengario.net/poes/poes22.html
(l’altr’anno ho scaricato una vecchia grammatica di latino illustrato, per vedere se mi poteva essere di qualche uso in classe… oltre a essere inservibile per vari altri motivi, comprendeva anche storielle di ambientazione africana- chissà perché poi- dello stesso tenore di quella sopra, anche come stile grafico)
Non c’è bisogno neppure che citi Il Giuba esplorato, del mio concittadino esploratore Bottego, dotato peraltro di belle illustrazioni, e in realtà non più razzista di qualunque altro libro dell’epoca- forse meno, visto che lui i neri li vedeva di persona e non aveva bisogno di fingerseli migliori o peggiori di quanto fossero, era semmai attento a fare distinzioni etnografiche ed antropologiche, empiriche ma spesso acute.
ma prendi qualunque libro di Salgari, lettissimo fino al secondo dopoguerra.
È vero che è fieramente avverso al colonialismo- inglese, beninteso.
E dice peste e corna degli inglesi, che descrive senza mezzi termini come buoni a prendersela solo con i più deboli e piuttosto contaballe.
Invece ha una certa simpatia per gli yankees, schietti bestemmiatori cordiali, e si inventa un personaggio di forzato (e forzuto) gallese di cui parla con ammirazione.
È anche vero che si affeziona ai personaggi, e i suoi selvaggi passano in poche pagine da selvaggi in preda alle passioni (con descrizioni tolte quasi parola per parola dalle enciclopedie dell’epoca) a tipi umani molto comprensibili, che ragionano in tutto e per tutto come italiani medio borghesi di inizio Novecento, compresi idiosincrasie alimentari, scetticismi religiosi e appunto rivalità con gli inglesi.
ma quando questi selvaggi non sono protagonisti o comprimari, ma mero sfondo o addirittura antagonisti, ecco tutto l’armamentario del razzismo più corrente, con cinesi schiamazzanti e sporchi (c’è anche la storia per la quale nessuno ha mai visto un funerale di cinesi in Europa ecc. ecc.), negritos ottusi che possono essere educati solo con “santissime randellate”, strangolatori indiani e così via.
Usciamo dalla letteratura?
Ho già citato un tipo umano comunissimo, e io ne ho incontrati due: Quello Che Ha Lavorato in Africa.
“Al negro, tu gli costruisci la capanna, e il giorno dopo vai a vedere, e lui ha già distrutto la capanna!”
“Questa è la fotografia del mio amico negro, qui facevo finta di legarlo con la catena e che lui era il mio schiavo, ahah che simpatico che era!”
(Ho sentito entrambe le frasi di persona).
Erano così cattivi questi italiani lavoratori in Africa? No, non credo.
Credo però che fossero razzisti, nel vero senso della parola. credevano a una differenza tra le varie razze.
magari in modo bonario, con beneficio di inventario, ci credevano perché ci credevano tutti, mica c’era un grande pensiero o chissà che teoria dietro.
Però ci credevano.
confermo alla lettera, dove uno dei miei amici ingenui e di spirito inattuale che riporta la stessa convinzione descritta da pino e’ pure, tecnicamente, ebreo
il che richiama alla mia memoria questa tremenda confessione:
https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Capon
Sposatosi con Costanza Romanelli, la coppia ebbe quattro figli, tra cui Laura (1907-1977) che nel 1928 sposò il fisico Enrico Fermi.[1] Quando furono emanate le leggi razziali fasciste egli sperò invano una tutela dal provvedimento per i valorosi combattenti di religione ebraica che gli evitasse il congedo forzato, considerato per lui infamante,[N 2] ma fu comunque espulso dai ruoli della riserva della Regia Marina.[4]
La cattura e la morte[modifica | modifica wikitesto]
Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 firmato dal Governo Badoglio rimase fedele a Mussolini, approvando la formazione della Repubblica Sociale Italiana, sebbene, essendo di provata fede monarchica, ne criticò la forma repubblicana.[5] Condivise il proclama patriottico di Alessandro Pavolini e di Rodolfo Graziani, al fine di combattere gli angloamericani in suolo italiano.[5] Inoltre si dichiarò lieto quando apprese della formazione del nuovo Esercito Nazionale Repubblicano, segno della riorganizzazione militare, ma rimase sbigottito quando seppe che i tedeschi avevano provveduto a disarmare i carabinieri e i corazzieri presenti a Roma.[5] Quando fu informato delle prime rappresaglie tedesche, egli reagì pensando che fossero solo esagerazioni, ma quando ricevette la notizia che la Germania nazista aveva militarmente annesso al suo territorio le città di Bolzano, Trento e Trieste, intuì ciò che realmente stava accadendo.[5]
Dopo l’occupazione di Roma da parte dei tedeschi, il 16 ottobre 1943 il quartiere del ghetto fu rastrellato, e 1259 cittadini di religione ebraica furono arrestati dalle SS.[6] Tra queste vi era anche lui, ormai anziano, vedovo e semiparalizzato, amico personale di Mussolini, e fedele alla dittatura.[6] Quando i nazisti entrarono nella sua villa, dove viveva con la sorella, stava scrivendo il suo diario, in divisa e con tutte le decorazioni.[6] I soldati non sentirono alcuna ragione, e gli diedero solo il tempo di raccogliere i suoi effetti personali per poi portarlo via.[6] Capon, serafico, lasciò stare i suoi averi, si sedette di nuovo sulla sua scrivania, si mise alla macchina per scrivere, e scrisse le seguenti parole: è allora vero, come scrisse Carducci, che la nostra patria è vile?[6]
Fatto salire di peso su di un camion militare[5] e portato presso il Collegio Militare di Roma, dopo un breve periodo di detenzione, il 18 ottobre fu fatto salire su un treno insieme a molte altre persone. Uno di loro diede testimonianza di questo viaggio con destinazione Auschwitz: Fra noi si trovava l’Ammiraglio a riposo Capon di Venezia, che mostrò una lettera di Mussolini, credendo che un tal documento gli guadagnasse qualche favore. […] Egli ci diceva: “Noi andiamo alla morte”. Nessuno voleva crederlo. L’Ammiraglio diceva anche: “Voi non conoscete i tedeschi, io li ho già visti durante la prima guerra mondiale’. L’Ammiraglio mi dettò il suo testamento; sua figlia era sposata con lo scienziato Enrico Fermi, che lavorava alle ricerche atomiche negli Stati Uniti.[7]
Il 23 ottobre 1943 il convoglio raggiunse il campo di sterminio, dove per l’età e la malattia Capon venne avviato direttamente alle camere a gas.[1] Gli sopravvisse sua figlia Laura, che era espatriata col marito Enrico Fermi negli Stati Uniti nel 1938.
“Allora, Peucè, per cominciare:
https://arengario.net/poes/poes22.html
Almeno quello è del 1922.
Tu hai forse quattro o cinque anni meno di me, ma la generazione è la stessa: non ti ricordi nulla del “Corriere dei Piccoli” degli anni settanta, in cui furono ripubblicate le tavole (anche quelle, risalenti ai primi del novecento) del famigerato “Bil-bol-bul”,
fumetto che aveva come protagonista un bambino africano, abbastanza tonto, e descritto con tutti i peggiori stereotipi razziali dell’epoca originaria? Ci furono perfino lettere di protesta da parte dei genitori dei piccoli lettori…
Non lo ricordavo!
E comunque l’elenco sarebbe lungo, da “Bingo Bongo stare bene solo al Congo”, ai vari Menelicche con sveglia al collo, e in fondo anche il povero Andalù (ma sarà stato il suo vero nome?) assistente dell’ “amico degli animali” Angelo Lombardi era abbastanza coerente con un immaginario, se non razzista, certamente colonialista
(Andalù non sono abbastanza vecchio da ricordarlo, se non come modo di dire della generazione precedente, “si è abbronzato che sembra Andalù!”-
altri personaggi televisivi che ho conosciuto solo come modi dire erano Alverman, Scaramacai, la nonna del Corsaro Nero… ma è un altro argomento)
Peucezio: “È vero che in generale nel mondo c’è il mito dell’uomo chiaro. Ma anche lì: stringi stringi è sempre un fatto economico-sociale.”
Concordo
PinoMamet: “che divengano troppo chiari, a quanto pare, non importa a nessuno”
Si c’è molto di vero in quello che dici, ma da quello che avverto in giro il problema rappresentato dai neri per noi italiani non è che sono scuri ma che sono dei poveracci.
Miserabili questanti bisognosi di tutto e pure troppi;
uno sciame brulicante di cavallette che distruggerà ogni possibilità di welfare nel paese.
Dalle Orcadi o nell’Islanda vanno bene poiché avendo un welfare migliore del nostro presumibilmente non verrebbero per quello.
Credo che l’italiano abbia paura di questo.
Italiano, che ha dietro di se una millenaria storia di fame, miseria, pellagra ed emigrazione, ha una paura atavica non dell’uomo nero di pelle ma del pezzente quale lui era e potrebbe ritornare ad essere.
“…del pezzente quale lui era e potrebbe ritornare ad essere…”
del resto siamo tutti cresciuti col racconto della fame in Africa, posto infame e biafro dove si muore di fame da bambini col pancione.
Pare che in nessun altro posto scrauso del mondo si muoia di fame per antonomasia come in Africa.
Solo lì, quindi c’ avranno qualche roba o particolare sfiga?🤔
L’italiano sopspetta e dubita a sto’ punto, e considerando che un futuro decente per se e per i suoi figli in questo paese non lo vede si dice: “qua di disgraziati semo già abbastanti”.
Ci colpano loro
https://www.youtube.com/watch?v=00OeznNG4hM
e il ciccionecanterino in frac buonanima.
“…del pezzente quale lui era e potrebbe ritornare ad essere…”
Del resto qui da noi nel Nord
– e particolarmente nel Nord-Est dove solo pochi decenni fa la fame imperava di cretinismo, rachitismo e pellagra –
i neri erano i meridionali.
Ai meridionali si dava – lombrosamente anche – qualsivoglia tara genetica o sociale aatta a giustificare il non volerne in giro.
Erano diversi da noi si diceva.
Il realtà il problema era che erano troppo uguali ai loro nonni brutti sporchi e cattivi nonni
https://is5-ssl.mzstatic.com/image/thumb/Music/v4/33/9c/e8/339ce807-7b1a-b7cd-9405-7ea3f2da1055/brutti_sporchi_e_cattivi.jpeg/1200x1200bf-60.jpg
il loro unico problema era però lo stesso di quello degli odierni scuri.
Erano dei poveracci dall’occhio truce affamati di tutto come locuste che portavano miseria ricordando quella ancora fresca dei loro padri e nonni.
https://www.youtube.com/watch?v=6orQ9pKzR2o
” sono napoletano, ma no emigrante eh!
perché qui pare che un napoletano non pò viaggia’ po’ solo emigra’!”
abbiamo in schifiù gli emigranti famelici
(e quindi incivili poiché famelici) oggi come
come allora.
Ieri erano quelli più scuri del sud oggi quelli più scuri ancora del più a sud ancora, e il motivo è sempre quello:
Gli stranieri poveri ci fanno da specchio e brutto ricordo che si vuole assolutamente rimuovere ed esorcizzare.
“Gli stranieri poveri ci fanno da specchio e brutto ricordo che si vuole assolutamente rimuovere ed esorcizzare”
e infine bisogna considerare che siamo oggi un paese di vecchi con pochi figli e pochi govani e quindi quei “maranza” ci sembrano (come tutti i giovani) nella nostra accasciata indifesa senescenza aggressivi e pericolosi, ci agitano, e ci terrorizzano non poco.
Quali vecchi amano avere intorno giovani a far casino?
Giovani che gli giocano a pallone sottocasa facendoli sclerare di rabbia e turbandogli la quiete del camposanto?
Che se s’arriva a pigliargli il pallone glielo si taglia poi con sadico piacere😁
https://youtu.be/6P1HrrsQapo?feature=shared
Dai dai, conta su…ah be, sì be….
– Ho visto un re.
– Sa l’ha vist cus’e`?
– Ha visto un re!
– Ah, beh; si`, beh.
– Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
– Povero re!
– E povero anche il cavallo!
– Ah, beh; si`, beh.
– è l’imperatore che gli ha portato via
un bel castello…
– Ohi che baloss!
– …di trentadue che lui ne ha.
– Povero re!
– E povero anche il cavallo!
– Ah, beh; sì, beh.
– Ho visto un vesc…
– Sa l’ha vist cus’e`?
– Ha visto un vescovo!
– Ah, beh; si`, beh.
– Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
– La mano di chi?
– La mano del sacrestano!
– Povero vescovo!
– E povero anche il sacrista!
– Ah, beh; si`, beh.
– e` il cardinale che gli ha portato via
un’abbazia…
– Oh poer crist!
– …di trentadue che lui ce ne ha.
– Povero vescovo!
– E povero anche il sacrista!
– Ah, beh; si`, beh.
– Ho visto un ric…
– Sa l’ha vist cus’e`?
– Ha visto un ricco! Un sciur!
– S’…Ah, beh; si`, beh.
– Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava…
– Deren’t al vin?
– Si`, che tutto l’annacquava!
– Pover tapin!
– E povero anche il vin!
– Ah, beh; si`, beh.
– Il vescovo, il re, l’imperatore
l’han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
– Pover tapin!
– E povero anche il vin!
– Ah, beh; si`, beh.
– Ho vist un villan.
– Sa l’ha vist cus’e`?
– Un contadino!
– Ah, beh; si`, beh.
– Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore,
persino il cardinale, l’han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
– E po`, cus’e`?
– Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale…
– Pover purscel!
– Nel senso del maiale…
– Ah, beh; si`, beh.
– Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
– Ma sa l’e`, matt?
– No!
– Il fatto e` che noi villan…
Noi villan…
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
“Si c’è molto di vero in quello che dici, ma da quello che avverto in giro il problema rappresentato dai neri per noi italiani non è che sono scuri ma che sono dei poveracci.”—-
E comunque in Italia non esiste il fenomeno della cattiva coscienza verso i neri che è invece endemico in America, cioè il senso di colpa di essere stati NOI a costringere gli antenati di questa gente a lavorare come schiavi per tre o quattro secoli…
I Woke però Americanizzano la Storia d’ Italia … così come Anglizzano l’ Italiano.
E comunque anch’io ho sempre pensato che il “razzismo” italiano degli ultimi decenni
non abbia nulla a che fare con la genetica o con l’aspetto fisico,
e nemmeno con la religione o con le tradizioni diverse,
ma che sia motivato SOLO da preoccupazioni economiche,
cioè la paura di dover mantenere tutta questa gente con le nostre tasse, o di ritrovarsi con servizi pubblici ridotti perché dovranno essere condivisi anche con gente “estranea”.
A questo si sono aggiunti una marea di pregiudizi o di leggende metropolitane, che appunto non erano veri, ma che hanno condizionato un sacco di gente.
Quando io ho fatto domanda per iscrivere i figli all’asilo nido pubblico gestito dal Comune, ho compilato personalmente un modulo dettagliato che richiedeva di dichiarare composizione della famiglia, reddito dei genitori, orario di lavoro dei genitori, eventuali handicap o problemi di salute del bambino, tipologia dell’abitazione domestica, distanza da casa a scuola, eventuali situazioni di disagio sociale (da confermare dai servizi sociali stessi), e per ognuno di questi indicatori c’era scritto in chiaro quanti punti si potevano ottenere per la graduatoria,
ma sono sicura che non ci fosse scritto il minimo cenno a eventuali variazioni di punteggio in base al fatto di essere cittadini italiani o no.
Invece, nello stesso identico periodo, ho conosciuto tante, ma tante famiglie, che si lamentavano che il proprio bambino non fosse stato preso all’asilo nido pubblico “perché si sa che viene data la precedenza agli stranieri”, quando evidentemente questi genitori avevano fatto domanda compilando lo stesso identico modulo che avevo compilato io, in cui sono certa che questa precedenza non c’era.
Magari la famiglia di origine marocchina era passata avanti a quella della mia amica Silvia (nome di fantasia) perché aveva quattro figli invece che uno solo, o perché aveva complessivamente reddito più basso, ma non certo perché era straniera. Eppure molti ci credevano davvero…
@ paniscus
“credevano”
Io non passerei tuttavia sotto silenzio il fatto che i nostri attuali governanti – che governano, sottolineo, in base alla vittoria in libere elezioni – si professano tuttora onorati di avere avuto come méntore e maestro l’autore delle seguenti righe:
«Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue»
Giorgio Almirante, 5 maggio 1942
https://it.wikipedia.org/wiki/La_difesa_della_razza
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita: “Almirante’
Ma infatti cose è stato il Fascismo se non l’esclusiva rivoluzione a marce su Roma armati di birra, frittatona e rutto libero delle fantozziane classi medie di ragionieri e geometria piccolo-borghesi tradite nelle loro desiderate ascese sociali postbelliche e a rischio decadenza sociale?
Il panegirico dell’ “attestato di sangue” da parte di Almirante non pare altro che scenografia i vecchi merletti dannunziani da “Cabiria” di Pastrone uguale ai riti pseudomassonici iniziatici di un Alberto Sordi in “Un borghese piccolo piccolo”, fanno giusto scena ma non li prende davvero sul serio (quasi) nessuno.
Almirante compreso.
Per Ros
“Ma infatti cose è stato il Fascismo”
🙂
Guarda che era la scienza e l’intellettualita’ dell’epoca che era razzista, e in fondo per gli stessi motivi per cui oggi e’ antirazzista.
E’ solo dopo i tragici accadimenti in germania che tutti hanno fatto finta di non averne mai saputo nulla, e che la colpa fosse tutta dei fascisti, un comodo modo per lavarsi la coscienza.
La colpa dei nazisti fu nell’aver liquidato la questione in modo drastico e disumano, non nell’averne inventato i concetti, non avevano inventato proprio nulla, Gobineau era razzista, Huxley era razzista, negli Usa l’apartheid regolato e imposto dalla legge dello Stato e’ durato fino agli anni ’60.
Fra l’altro ancor oggi la scienza discute amabilmente cosi’, date un’occhiata credo ci sia di che stupirvi:
Tra Neuroscienze e Storia Economica: la Neuroeconomics | Serie Storiche EP4 con Aldo Rustichini
https://www.youtube.com/watch?v=oLiWTco6izY
Verissimo quanto dice Firmato Winston!
Per FW
“La colpa dei nazisti fu nell’aver liquidato la questione in modo drastico e disumano, non nell’averne inventato i concetti, non avevano inventato proprio nulla, Gobineau era razzista, Huxley era razzista, negli Usa l’apartheid regolato e imposto dalla legge dello Stato e’ durato fino agli anni ’60.”
Verissimo. William Dalrymple racconta il passaggio, a metà Ottocento, da “avventurieri inglesi curiosi e alla pari in Oriente”, che un po’ rubavano e un po’ ammiravano la vita indigena, al senso di superiorità che ha fondato il razzismo.
Che poi era una cosa scontata: da qualche parte, avevo uno straordinario libro di Renato Biasutti, dove si vedevano le foto-schede di tutte le “razze”.
Il mitico Biasutti!
Ha una foto di ragazzo armeno di profilo che… sono io!!
Solo tanti decenni prima che nascessi!
firmato winston: “Guarda che era la scienza e l’intellettualita’ dell’epoca che era razzista, e in fondo per gli stessi motivi per cui oggi e’ antirazzista…”
Era il retaggio del positivismo tardo ottocentesco che a differenza del primo Illuminismo (invero assai più laico) inventa e consacra quel scientismo metafisico di assolute certezze metafisiche con la fondazione di una nuova religione scientifica assai diversa dalla prima, pur massonica, Dea Ragione.
Vedi le teorie lombrosiane, la fisiognomica, il mesmerismo, magnetismo animale eccetera,
e ovviamente certe elucubrazioni craniometriche psichiatriche e razziste da fardello dell’uomo bianco dodicocefalo nascono da quelle scientistiche puttanate.
Ed è verissimo che erano assai in auge ai tempi (con strascichi eugenetici – Svizzera, Canada, Stati Uniti, Svezia – anche dopo pur mascherati da necessità sociali ed economiche);
ma il Fascismo, formato prevalentemente dalle classi medie pre popolari, non sembrava troppo ne capirci ne crederci; a meno di usarle a volte per darsi un tono “colto”.
In un bellissimo film di Terry Gilliam:
“L’esercito delle 12 scimmie” del 1995 la peggiore dittatura possibile sarà quella inaugurata da scientisti-burocrati folli a seguito di una pandemia assai presunta😄
https://youtu.be/0NgwmWQUWL4?si=9TXuXW3b_fgKIyCY
firmato winston: “…Fra l’altro ancor oggi la scienza discute amabilmente cosi’, date un’occhiata credo ci sia di che stupirvi:…”
Col candore che ci avevo da bambino
(candore che ancora adesso mantengo bene o male) pensavo che tanti scienziati giocherelloni non potessero essere altro che personalità patologicamente psicopatiche e pericolose.
Chi potrebbe – mi chiedevo – riuscire a torturare con la vivisezione più fredda e sadica animali vivi e senzienti?
Una persona empaticamente sana non potrebbe mai.
Sverrebbe, vomiterebbe
, rinuncerebbe.
Nel mio candore pensavo:
chi può essere così bestia da mandare cagnolini a morire di fame e solitudine nello spazio.
Chi può fare tanto male alla vita spesso solo per cazzeggio idiota?
Che razza di tipi saranno mai sti’ qua?
Mengele era la norma o l’eccezione nelle loro file?
https://www.focus.it/ambiente/animali/accadde-oggi-edison-frigge-un-elefante-per-provare-le-sue-tesi
Da un mentecatto come Edison che per gioco di spettacolo pubblicitario tortura a morte un elefante a quei pseudomedicipsichiatri dementi premio Nobel per la lobotomia.
Lobotomia, ovvero l’arte eminentemente scientifica d’infilare un punteruolo rompighiaccio attraverso l’arcata oculare per smartellare danneggiando la corteccia neofrontale a caso e creare così da un uomo un vegetale.
Eh sì, spesso c’è d’avere tanta paura dei cervelloni privi tanto di Ragione quanto d’anima e coscienza
@ Ros
“Mengele”
Qui posso fornire qualche informazione.
Il professore presso cui Mengele difese la tesi di dottorato era un collega e caro amico dell’inglese Fisher (che ne garantì sotto la propria responsabilità l’avvenuta denazificazione dopo la guerra e che concluse la sua carriera onorato e riverito in patria).
Ora, chi ha bazzicato la storia della matematica sa che l’inglese Fisher e il suo collega Statunitense Peirce sono fra i numi tutelari della matematica statistica applicata alla medicina.
Insieme all’eugenetica, all’inizio del Novecento il fatto che le leggi di Mendel avessero messo in chiaro che la trasmissione delle malattie genetiche avviene secondo precise proporzioni matematiche aveva suscitato un grande interesse riguardo alla prospettiva di predire l’insorgere di tali malattie nella popolazione.
La conoscenza del DNA era di là da venire, e il ‘gene’ era un concetto ancora nebuloso. Ma con Mendel si era capito che a passare dai genitori ai figli erano ‘unità di informazione’ che regolavano la suscettibilità dell’organismo alle malattie se non addirittura l’insorgere di alcune di esse.
I recenti (all’epoca) trionfi dell’igiene pubblica nella lotta al colera e alla febbre gialla suggerivano con forza che le malattie avevano una dimensione ‘sociale’, e che in questa dimensione si poteva trovare modo di sconfiggerle.
Alcuni, come Galton, spesero l’esistenza a cercare di dimostrare come flagelli come l’alcolismo fossero tare genetiche.
Ma molti luminari non si facevano illusioni: sapevano che siccome gli esseri umani non sono piselli i caratteri ereditari coinvolti nell’eziologia delle patologie sono molto più numerosi della rugosità della cuticola dei piselli di Mendel.
Non sapendo però cosa cercare (appunto, il DNA) ci si affidava solamente alla statistica: partendo dai dati raccolti dagli ospedali e dai medici – un po’ come coi Big Data di oggi, ma a mano e senza calcolatrici – si potevano cercare correlazioni fra – che so il rachitismo e la dieta, il colore dei capelli e la poliomielite, la gotta e – appunto – il colore degli occhi.
Fisher e Pierce fecero autentici miracoli per sviluppare la matematica – allora inesistente – per ricavare risultati sensati dai dati. Ancora adesso i teoremi di Pierce e l’informazione di Fisher fanno parte del bagaglio di ogni esperto di statistica, non certo solo nella medicina ma anche nello studio dei sistemi caotici, della teoria dell’informazione, di quella del calcolo numerico ecc.
Tutti lamentavano però una fondamentale difficoltà: la mancanza di dati clinici. Gli esseri umani non sono protoni: al mondo all’epoca di esseri umani ce n’era un paio di miliardi, e quelli ospedalizzati erano poche centinaia di migliaia, mentre di protoni in una bottiglia d’acqua ce ne sono milioni di miliardi di miliardi.
E siccome la statistica funziona tanto meglio quanto maggiore è il numero dei campioni su cui lavora, le statistiche mediche hanno spesso un’accuratezza risibile ancora oggi in confronto ad esempio a quella tipica della fisica delle particelle.
Era essenziale cercare dati su caratteristiche fisiche immediatamente visibili (ora diremmo: fenotipiche) univocamente definite e immediatamente riconoscibili anche da personale infermieristico semianalfabeta (che poi è quello che spesso raccoglievano i dati). Meglio ancora se si trattava di dati tratti da individui uguali in tutto tranne che per quella caratteristica, così da facilitare i calcoli.
In un articolo di inizio Novecento Peirce suggerisce caldamente di cominciare a raccogliere dati sul colore degli occhi dei gemelli.
Ma siamo sempre lì: dove trovare tanti gemelli tutti insieme su cui effettuare i controlli? E se non si trattasse di caratteri ereditari? Siamo sicuri che non cambiano? Magari somministrando qualche sostanza?
Queste erano le domande che ci si faceva nei dipartimenti di statistica medica e di igiene delle principali università Statunitensi ed Europee, quando Mengele prese il suo dottorato.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Ros
“Edison”
Chiamalo mentecatto.
Edison sponsorizzava la corrente continua, il suo arcirivale Westinghouse quella alternata.
Per mettere in cattiva luce la corrente alternata del rivale sottolineandone la letalità, Edison brevettò la sedia elettrica.
E per pubblicizzare la sua invenzione organizzo’ l’elettrocuzione di un elefante (da abbattere perché – credo – aveva ucciso un uomo che lo maltrattava in un circo)
Ciao!
Andrea Di Vita
la nostra “classe disagiata” come raccontata da Raffaele Alberto Ventura
https://culturificio.org/teoria-della-classe-disagiata/
che si sente appartenere sempre meno alla fu’ “società signorile di massa”
(vedi Luca Ricolfi)
https://www.ibs.it/societa-signorile-di-massa-libro-luca-ricolfi/e/9788834601266
ha assai paura di un’eventuale concorrenza a quel poco di welfare e sanità pubblica che ancora esiste, ha paura d’averne lei bisogno, e ha paura di dovere essere lei a pagarlo per altri che a frotte vengono da chissà dove.
Ha paura che non c’è ne sia abbastanza e il welfare chiuda baracca e burattini.
HA PAURA! insomma🙄
E inoltre – come anche Peucezio ha notato:
“…ma perché sono visti come troppo simili a com’erano gli italiani negli anni ’50: donne col fazzoletto in testa, che facevano sei, sette figli, li allattavano per strada, gente che cucinava e mangiava ovunque, che parlava ad alta voce…”
negli immigrati nota,
con quel disgusto che è proprio solo per quel rimosso che troppo ci assomiglia, tutto ciò che in un paio di generazioni s’era parsa d’aver lasciata dietro:
la porca e sporca miseria infame di quei “Brutti sporchi e cattivi” di Ettore Scola
https://www.youtube.com/watch?v=f7wOKUhpv_g
Miseria spesso ben rappresentata dai loro cari nonnini o – ancora loro – i terroni alla stazione con la valigia di cartone.
Infine, come tutti i vecchietti al capolinea arresi da sempre pregano,
in Italia non pare che altro si voglia:
“quei pochi anni di vita che mi restano lasciatemeli vivere in pace senza troppe camurrie, che nessuna nuova è buona nuova oramai😳”
No, non siamo razzisti, siamo solo umanamente un poco piccini e gretti, un poco meschinelli e pavidi di novità qualsiasi; e ciò è a causa di quella “senilità” sveviana che ci tocca vivere.
Siamo solo un società di “Emilio Brentani” che vogliono languire, infracidire, suppurare, e decomporsi in santa pace.
Noi almeno della classe di massa signorile disagiata media, perché in quelle riserve * dove miracolosamente si è rimasti sottoproletariato gli immigrati di qualsiasi zone e colore sono istantaneamente e perfettamente integrati agli autoctoni.
*
penso a certi quartieri vecchi e disagiati di Palermo dove africani, moldavi, bangladesci e palermitani vivono gomito a gomito senza differenziazione alcuna
“Siamo solo una società di “Emilio Brentani” che vogliono”
“che vuole”, non “che vogliono”🙄
noi classe media signorile disagiata con tre inutili lauree pewr farci il brodo a queste cose ci dobbiamo tenere o è bella che finita☹️
““classe disagiata” come raccontata da Raffaele Alberto Ventura”
Un gran bel libro, piuttosto erudito, con una ricchissima bibliografia, caldamente consigliato.
In sostanza tratta della controproduttivita’ del troppo che stroppia, del marginalismo applicato all’ascesa sociale per mezzo di titoli che nell’era degli “esami che non finiscono mai”, delle revisioni e dei test quotidiani in nome dell’efficienza e della sostenibilita’, funestano il nostro vivere.
Ieri un amico mi faceva vedere come gli arrivano quotidianamente sul cellulare le valanghe di voti allo zero virgola dei figlioletti a scuola, che ho trovato spaventevole, estraniante. Se il vero contenuto che insegna oggi la scuola e’ nella sua forma, e lo e’, non so che razza di tipi umani terrificanti ne potranno uscire fuori dopo vent’anni e piu’ passati li’ dentro, se quello da cui si impara di piu’ e’ l’esempio.
“Ieri un amico mi faceva vedere come gli arrivano quotidianamente sul cellulare le valanghe di voti allo zero virgola dei figlioletti a scuola, che ho trovato spaventevole, estraniante. “—-
Io i voti di mio figlio non li guardo praticamente MAI, se non ci vado apposta. Se qualcuno dice che gli arrivano continuamente in tempesta, vuol dire che ha SCELTO di impostare di proposito le notifiche automatiche.
Si’ ma non e’ che non guardandoli scompaiono. 🙂
Paniscus
« Io i voti di mio figlio non li guardo praticamente MAI »
Ma perché?
MBEB – l’identikit del Maschio Bianco Etero Basic: uno spaccato italiota
https://lampoonmagazine.com/article/2023/11/27/maschio-bianco-etero-basic-mbeb-definizione-caratteristiche-interessi/
Aggiungo IO che, come tutti gli sradicati (maschile sovraesteso quanto mai d’ uopo) l’ identità del MBEB è puramente “reattiva – difensiva” … se neanche lo caghi, non sa neppure di esistere: considerandosi “Persona Normale” , semplicemente.
@ MIGUEL
When asked what she would say to people who claim she’s become like the villains in her books, Rowling said: “I would say that some of you have not understood the books. The Death Eaters claimed, ‘We have been made to live in secret, and now is our time, and any who stand in our way must be destroyed. If you disagree with us, you must die.’ They demonised and dehumanised those who were not like them.
“I am fighting what I see as a powerful, insidious, misogynistic movement, that has gained huge purchase in very influential areas of society.
“I do not see this particular movement as either benign or powerless, so I’m afraid I stand with the women who are fighting to be heard against threats of loss of livelihood and threats to their safety.”
https://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/news/jk-rowling-harry-potter-fans-trans-b2300401.html
A quanto ne so, l’ Immigrazione Cinese NON concepisce lo “sbaraglio” come quella del resto del mondo , ma è organizzata : per questo ogni anziano Cinese ha diritto di tornare in Cina per morire .
Svelato il ” Mistero ” dei Funerali Cinesi … più o meno è lo stesso delle Cinesi incinte che nessuno ha mai visto perché smplicemente stanno quasi sempre in casa, come nell’ideogramma della tranquillità.
Di recente si è aggiunto che i Cinesi non farebbero mai benzina ⛽️ … al momento però non so.
Per Moi
“Svelato il ” Mistero ” dei Funerali Cinesi”
Per un curioso caso, sono tra i fondatori di un’associazione di donne cinesi in Italia, sostanzialmente ho fatto il loro statuto.
Le cose che mi hanno colpito…
esiste una tranquilla borghesia cinese a Firenze…
sono persone ragionevoli e pratiche, che però sanno che la Cina conta più dell’Italia e quindi preferiscono restare cittadini cinesi piuttosto che prendere quella italiana…
hanno una splendida, ironica, capacità diplomatica, che va sempre sul pratico…
la differenza radicale con altri immigrati, è che non si sentono certo sfigati.
Nella mia zona ci sono storicamente molti insediamenti commerciali Cinesi … si mormora che i Maranza NON rompono il cazzo per tema dei Tong … NON delle FFdO Municipali, fatte di Vigilesse saracche e di Vigili panzoni.
Per Moi
“si mormora che i Maranza NON rompono il cazzo per tema dei Tong ”
Si dice anche qui…
BIL-BOL-BUL lo avevo già visto in qualche immagine senza però conoscere il personaggio l: mi sa che rientra in quell’ umorismo da post Colonialismo del “Tucùl” … usato ancora a inizio Anni Ottanta (!) per adattare “man from Uranus” (cfr. “your anus”) come battutaccia scettica in E.T. … cult movie di noi Late Gen X esteso a Early Millennial .
Il “negretto” (come si diceva appunto allora) in gonnellino di foglie e anello al naso che ciuccia in grosso uovo di struzzo lo avevo già visto … ed è una delle immagini più ironiche assieme appunto al tucùl in legname e frasche.
Probabilmente il nome Bil-Bol-Bul fu scelto per facilitare la rima con Tucùl …oggi talmente “cringe” che forse perfino Ezio Greggio (sempre uguale identico da 50 anni, contando anche la Fase di “gavetta” Pre Drive In) smesso di farla, forse.
OGGI come oggi, “Bilbolbul” è da Google anzitutto una torta al cioccolato fondente … probabilmente chiamata così sa qualche Chef Boomer senza la percezione di quanto sia “cringe” ancora prima che “razzistello”.
Moi
« Chef Boomer »
Non so quando sia nato il nome ma il bilbolbul me lo faceva mia mamma come torta di compleanno quando ero bambino, quindi sono almeno 45 anni fa
Adattamento poco riuscito direi … visto che sposta l’immaginario da alieni e astronavi a selvaggi e capanne.
UrAnus e Tucùl… intendo
“Immagini iConiche” … sbagliatore automatico.
Rif. NeGretto con Uovo di Struzzo