Una giornata radicalmente italiana. Vissuta sotto il Campanile. Che non ha bisogno di alcun Tricolore.
Questa volta i campanili sono due, con campane dal suono riconoscibilmente diverso: Santa Maria del Carmine e Santo Spirito.
Il 22 maggio, tutto insieme, la benedizione delle bandiere dei Calcianti di Parte Bianca, e la processione di Santa Rita, avvocata delle cause disperate, come sono tante delle nostre.
Ci incontriamo davanti al sagrato del Carmine (semitico primordiale, kerem el, il vigneto di Dio).
Il Carmine fu un dono ai seguaci di Simon Stock, un ecovegeteriano inglese a capo di un gruppo di immigrati palestinesi, che faceva il mendicante e viveva in un albero: quando gli presentarono un pesce cotto da mangiare, lo lanciò in un fiume e quello nuotò al largo. A quei tempi, non c’era Salvini, che al posto della chiesa, ci avrebbe fatto un aeroporto internazionale.
I Calcianti sono riuniti per la processione che li porterà in Santo Spirito, per ottenere la benedizione delle bandiere.
I‘Bargio, alto e forte, con tanti sogni, mi abbraccia, e mi indica la piccola banda di umani vestiti in costumi rinascimentali, ognuno con una storia altrettanto surreale, che non riescono sempre a stare fermi e ogni tanto si picchiano e poi si abbracciano, e mi dice,
“O Miguel, ma te tu hai visto che mondo di matti, e che sta succedendo?
Davvero, noi che scendiamo in piazza siamo gli unici normali!“
C’è la Vale con du’ figlioli arrampicati sulla bici, e il giovane che scarica le casse al mercato. E per lavoro gira con un furgone dove ha scritto, NO SORVEGLIANZA SPECIALE con grande vernice spray.
A un certo punto arriva correndo, ma proprio correndo, Letizia, che è una ragazzina simpatica mamma da qualche mese, e il Partito Unico l’ha fatta assessora alle politiche giovanili e allo sport; e si mette a marciare in testa al corteo.

Tra trombe e tamburi, arriviamo al sagrato di Santo Spirito. Che il Priore ci tiene molto al fatto che il sagrato, come dice il nome, sia spazio sacro. E invece di solito c’è una montagna di turisti che ci si mangiano le pizze del locale di fronte che hanno scoperto su TripAdvisor.
Si schierano sul sagrato i Medioevi dai costumi sgargianti, e il Capitano cantilena,
““Badate a voi, le armi in pugno.
Presentate le armi, salutate!.
Rimettetevi, armi a terra. Riposatevi sulle vostre armi.
Gridate con me, Viva Fiorenza”
E un turista accanto a me sussurra alla moglie, “ha detto Viva Firenze”. No, ha detto, Viva Fiorenza, e se mi seguite, capirete che è un’altra storia.

Entrano nella basilica del Brunelleschi i Calcianti con le loro bandiere, la basilica è piena piena.

Vedo accanto a me, i Cavalieri di Malta, con abiti neri;
le Misericordie con gli stendardi che ricordano che esistono da quando la discutibilissima figura di Pietro da Verona, sterminatore di eretici, creò comunque una comunità di gente che fino a memoria d’uomo girava incappucciata come i Ku Klux Klan.
Ma lo facevano per un motivo opposto: invece di bastonare i deboli, soccorrevano i malati, che non dovevano riconoscerli, per non contrarre un debito con loro. Inoltre, i familiari del malato erano obbligati a pagare il servizio della Misericordia, con un semplice bicchiere di acqua, e questo gesto cancellava ogni possibile debito verso l’uomo invisibile.
Immaginatevi un potente aristocratico di Firenze, conosciuto da tutti, che salva una servetta malata. E che con questi due gesti – cappuccio e bicchiere d’acqua – annulla tutto il rapporto di forza tra di loro.
Il grande Annigoni ritrasse così la Misericordia, dove l’unico volto che si vede è quello del Malato raccolto nella gerla, chi lo salva resta invisibile:
David Graeber, che ha scritto la riflessione più profonda sul debito, è morto prima di conoscere questa storia, temo.
Rigidi in piedi, a sinistra e a destra dell’altare, du’ carabinieri con i pennacchi, che mi fanno subito venire in mente una canzone di De Andrè.
Quello a destra dell’altare a un certo punto starnutisce, ma quello a sinistra è incredibile, non si muove nemmeno una piuma del pennacchio, mentre si appoggia sulla spada. A un certo punto, il suo capo carabiniere gli chiede qualcosa, e il carabiniere fa un microscopico movimento con la bocca per rispondergli.

Accanto a me, in chiesa, c’è uno dei Bianchi che vedo da anni, e scarica casse al mercato. Indossa una maglietta con un’enorme faccia da diavolo cornuto ghignante e la scritta in inglese, GOD IS BUSY, DO YOU NEED ANYTHING? E noto che ha pure tatuaggi di diavoletti sulle braccia.

L’arcivescovo in persona – che chiamano un cattocomunista – racconta la storia di Santa Rita da Cascia, esordendo
“tanta gente prega Sant’Antonio e Santa Rita, perché fanno tanti miracoli, ma forse Sant’Antonio e Santa Rita fanno tanti miracoli, perché tanta gente li prega!”
Mi colpisce quanta gente fa la comunione, e tornano con quello sguardo particolare che ha chi mastica un’ostia, per cui quando vedi un viso familiare, distogli leggermente lo sguardo, per non metterlo in imbarazzo.
Allora si passa a benedire le Bandiere dei Bianchi, che scattano su… e per tutta la basilica si sente riecheggiare, E PER I BIANCHI… HIP HIP HURRA‘ che non sarà un’invocazione rinascimentale, ma ha un suo perché. Qui potete godere il momento.
Fuori piove… e l’Arcivescovo chiede,
“Voi Calcianti, se piove, rinunciate a giocare? Nemmeno noi a Castelfiorentino rinunciavamo alla processione con l’immagine della Madonna se pioveva!”
E così i Calcianti di Parte Bianca si caricano in spalla la statua di Santa Rita.

Rita non fu una politica che è riuscita a far spendere miliardi in armi, non è la storia di qualcuno è riuscito a mandare qualcuno sulla Luna, e non è la storia di qualcuno che ha sterminato un popolo.
Santa Rita, cioè la signora Margherita Ferri in Mancino, fu una ragazzina costretta a sposarsi con un cornificatore violento, ci ha fatto du’ figlioli che poi sono pure morti, e ha vissuto dentro il suo piccolo essere drammi che nemmeno ci immaginiamo, e che quando le hanno ammazzato il marito – vicino al Mulinaccio – ha spezzato con un sorriso la Macchina del Motore Perpetuo a Energia Avversaria.
Quando non vollero farla entrare in convento, volò dallo scoglio di Roccaporena fin dentro il convento, dove a quel punto per forza l’accettarono. E poi riuscì a compiere un miracolo tanto piccolo quanto straordinario – nell’inverno prima di morire, Rita mandò sua cugina a prendere una rosa e due fichi nel suo orto a Roccaporena.

E chi riesce a far fiorire rose nell’inverno, vale più di tutti i conquistatori.

(Le foto non sono mie, le ho rubacchiate dal profilo Facebook dei Bianchi di Santo Spirito)


Leggere i post di questo blog mi offre la possibilità di vedere il mondo con uno sguardo curioso. Ce l’ho anch’io da sempre uno sguardo curioso, ma qui c’è qualcosa in più: uno sguardo sano che illumina la bellezza delle piccole cose.
Grazie!
Grazie! Anche di avermi fatto scoprire oggi il blog lampionaio.blogspot.com, mi sembra molto interessante!
belli i costumi d’entrambi i campanili.
Minchia però i bianchi con le scarpe da tennis no dai! Manco e’ stesse fra di loro poi🙄
I rossastri – fighettini e allicchettati meglio – tengono calzari più conformemente dignitosi al ruolo
mm, li preferisco in scarpe da ginnastica, comunque bellissima situazione!
Bellissimo articolo, ho vissuto anni fa a San Frediano, ma non ho vissuto questi momenti. Bravissimo nel tuo testimoniare e con il tuo sguardo e pensiero molto particolare. E belle foto scelte 🙂 Grazie Miguel.
i carabinieri in alta uniforme che accompagnano la Santa! meglio che Pinocchio e De Andrè messinsieme!
un giorno dovrò passare da voi, mi sa proprio
🙂
@ Francesco
“un giorno dovrò passare da voi, mi sa proprio”
Fallo.
Non te ne pentirai.
Ciao!
Andrea Di Vita
ma qui sono anni che si propone di organizzare un raduno dal vivo…
Un quartier generale Nato a Firenze, possibile?
Qui l’allarme di Ottolina tv:
https://www.youtube.com/live/yNhZZj_WTkc?feature=shared
Più che possibile, temo che sia certo 🙁
finalmente so dove mandare il CV, se qui si chiude per manifesta incapacità (modestamente, non mia ma in una compagnia si affonda tutti se il capitano ti porta sugli scogli)
Oh, da qualche parte ho letto commenti sulla decrescita
Mi metto qui in fondo perché c’è meno affollamento.
Io sono arrivato alla decrescita non tramite Latouche, ma prima attraverso Pallante e poi Jason Hickel, Ted Trainer (ecovillaggi) e Kris de Decker (low tech). Poi, per movimento a ritroso, i pionieri Thoreau e Illich
Sulla decrescita circolano i soliti luoghi comuni. Ritorno al medioevo e roba simile.
Il medioevo è il medioevo, il post capitalismo è il post capitalismo.
Chi confonde è superficiale o forse in malafede. Ogni tanto si legge qualche articolo online altrimenti stampato su giornalazzi che nessuno compra e che vivono solo di sussidi non essendo buoni neanche come sostituto della carta igienica.
C’è una specie di ottuso cliché anti-decresita tipicamente destroide.
Oh. Bene. Mi sono divertito.
La decrescita è un’opzione.
Se mai dovesse fallire la crescita infinita, allora c’è la decrescita.
E perché mai la crescita non potrebbe essere infinita? Se piace pensarlo lo si può pure pensare.
In fondo come diceva Cartesio tutto quello che si può sapere è che esistono dei pensieri.
Veramente lo diceva Bertrand Russel, citando Cartesio.
Che poi ho il sospetto che Cartesio sia stato ampiamente anticipato da qualche sciamano. Cose turche.
Ma guarda te’ sti’ turchi. Non gli avrei dato una cicca.
https://altreconomia.it/stipendi-bassi-e-gettito-sulle-spalle-del-17-dei-contribuenti-cosi-si-e-spezzato-il-welfare/
Mentre la mia mente cavalcava nel cielo mi è giunto questo brutto pensiero molto terrestre
https://www.analisidifesa.it/2025/05/armi-russe-e-cinesi-alla-parata-di-bengasi-dellesercito-nazionale-libico/
Cambiando argomento
La Libia
Tanto per cominciare, io non ne so niente.
Però mi sto informando, perché qualsiasi casino succeda il Libia, noi italiani, con le basi Nato che abbiamo sul nostro territorio, ci siamo dentro.
So che il popolo libico vorrebbe votare e se votasse farebbe vincere il figlio di Gheddafi.
In Libia ci sono moderni armamenti russi e cinesi.
Uno dei miei tanti sospetti è che se l’Europa si riarmera’ sarà per il nord africa.
Kelebekiano
Beccati questo, se tu ci capisci qualcosa Io no.
Ci sono troppe sigle.
https://youtu.be/S0dn9J5ygBU?feature=shared
Corpo umano: “Uno dei miei tanti sospetti è che se l’Europa si riarmera’ sarà per il nord africa.”
“Tripoli bel suol d’amore” si cantò nel 1911, poco prima dell’inizio della guerra italo-turca, per propagandare l’imminenza delle operazioni che avrebbero portato il Regno d’Italia ad attaccare l’Impero Ottomano…
“Sai dove s’annida più florido il suol?
Sai dove sorride più magico il sol?
Sul mar che ci lega con l’Africa d’or
La stella d’Italia ci addita un tesor
Ci addita un tesor!
Tripoli, bel suol d’amore
Ti giunga dolce questa mia canzon!
Sventoli il tricolore
Sulle tue torri al rombo del cannon!
Naviga, o corazzata:
Benigno è il vento e dolce è la stagion
Tripoli, terra incantata
Sarai italiana al rombo del cannon!
A te, marinaio, sia l’onda sentier
Sia guida Fortuna per te, bersaglier
Va e spera, soldato, Vittoria è colà
Hai teco l’Italia che gridati: “Va!”
Che gridati: “Va!”
Tripoli, bel suol d’amore
Ti giunga dolce questa mia canzon!
Sventoli il tricolore
Sulle tue torri al rombo del cannon!
Naviga, o corazzata:
Benigno è il vento e dolce è la stagion
Tripoli, terra incantata
Sarai italiana al rombo del cannon!
Al vento africano, che Tripoli assal
Già squillan le trombe, la marcia real
A Tripoli i turchi non regnano più
Già il nostro vessillo issato è lassù
Issato è lassù!
Tripoli, bel suol d’amore
Ti giunga dolce questa mia canzon!
Sventoli il tricolore
Sulle tue torri al rombo del cannon!
Naviga, o corazzata:
Benigno è il vento e dolce è la stagion
Tripoli, terra incantata
Sarai italiana al rombo del cannon!”
Ma per questa possibilità di un riarmo
(non certo contro il pericolo russo) in vista d’un lebensraum novello coloniale *
ahinoi, assai sono gli europidi più grossi e bulli ad essere necessitosi contendenti con le pezze al culo e l’Italia, Pulcinella vaso di coccio tocchera al solito pagare parte per le bucce, forse e se va bene.
*
«Senza considerazione per le tradizioni e i pregiudizi, il nostro popolo deve trovare il coraggio di unire il proprio popolo e la sua forza per avanzare lungo la strada che porterà il nostro popolo dall’attuale ristretto spazio vitale verso il possesso di nuove terre e orizzonti, e così lo porterà a liberarsi dal pericolo di scomparire dal mondo o di servire gli altri come una nazione schiava»
La storia non si può fermare, di tanto in tanto vanno scoperte nuove (o vecchie) americhe o si muore di fame et pestilenza
Ros
Trovo questo titolo di Limes e capisco che ci sono due governi in libia
“Il paese resta spaccato in due: il governo di Tripoli è ostaggio delle milizie, quello di Bengasi del generale Ḥaftar. Intanto la corruzione dilaga, i trafficanti prosperano e le crisi saheliane producono instabilità. La scommessa di Eni e Bp. Le elezioni sono un sogno”
Ma siccome la frammentazione e la corruzione impediscono la messa in produzione del petrolio qualcuno in occidente vorrebbe che la Libia si normalizzasse. (C’è pure un mostruoso giacimento di gas nelle acque territoriali a cavallo dei due governi). Solo che se si normalizza e i libici vanno a votare per un unico legittimo governo, viene eletto il figlio di Gheddafi. E allora apriti cielo!
E in tutto questo ci sono i russi, gli americani e i furbissimi turchi che si tengono in una posizione come solito ambigua e opportunistica.
Non vorrei fare il Silvio 2.0 ma noi italiani avevamo delle entrature con la famiglia Gheddafi!
Non è che potremmo giocare su questo fatto e schierarci dalla parte della democrazia, della pace, del popolo libico e dell’ENI?
😀
“…viene eletto il figlio di Gheddafi. E allora apriti cielo!
E in tutto questo ci sono i russi, gli americani e i furbissimi turchi che si tengono in una posizione come solito ambigua e opportunistica…”
“Grande è la confusione sotto il cielo, e quindi la situazione è eccellente”
A volerci credere!🙄😎
Ai russi interessa la posizione strategica della Libia. Ai Turchi il petrolio. Questi due potrebbero mettersi d’accordo e convivere serenamente.
Gli occidentali non lo so, penso che, data la loro famigerata natura, vogliano tutto.
“Non vorrei fare il Silvio 2.0 ma noi italiani avevamo delle entrature con la famiglia Gheddafi!
Non è che potremmo giocare su questo fatto e schierarci dalla parte della democrazia, della pace, del popolo libico e dell’ENI?”
OMDAFfone!!!
Francesco: “Non è che potremmo giocare su questo fatto e schierarci dalla parte della democrazia, della pace, del popolo libico e dell’ENI?”
Nel 1911 le altre potenze coloniali dal vaso di ferro la Libia ce l’ha concessero poiché era a considerarsi poco altro che quello “scatolone di sabbia” di Salvemini docet vs il Giolitti che nonostante la vittoria sul turco moribondo ci perse il capogoverneriato e la fiducia in patria per quisquilie e pinzillacchere burodemocratiche.
Oggi?
Pare difficile che ce la lascino in esclusiva e omaggio
“ce l’ha concessero”
sic😳😳☹️
Il figlio di Gheddafi, Sahif, vive sotto protezione russa e mantiene contatti con la Turchia. E questo già farebbe capire gran parte della questione.
I libici vogliono lui al governo.
E quindi, come si fa per fare il Berlusconi 2?
Te la devi vedere con i Russi e con i Turchi.
Per questo il mio sospetto che l’Europa si riarmi non per conquistare la Russia e prendersi una scarica di Oreshnik sulle principali basi militari nonché sulle antiche e acculturate metropoli, ma guardi soprattutto all’Africa.
Non ho prove.
Ma come modestissimo giocatore di scacchi so che le partite si vincono più col gioco dei pedoni che puntando direttamente al Re.
Secondo me gli italiani sono in grado di rivaleggiare con i russi, quanto a offerte al Gheddafino
poi alla Russia la Libia non serve, la flotta russa del Mediterraneo è un delirio insensato
bisogna giocare bene la partita, certo
>>> In fondo come diceva Cartesio tutto quello che si può sapere è che esistono dei pensieri.
Vostro Onore, mi oppongo! ieri l’altro ho tirato un pestone contro lo stipite della porta col dito grosso del piede sinistro. beh, si può sapere ben altro che “esistono dei pensieri”!
Il dito spappolato è un pensiero corporeo.
Sai quelli che si fanno operare sotto ipnosi….
So che fece assai male doloroso. Altro che “pensieri” e basta!
Mi ha riconvinto della tesi leninista del realismo del mondo esterno.
Ciao
In Israele un mio amico uscendo di spiaggia camminò a piedi nudi sull’asfalto incandescente per 200 metri buoni, e tentó di convincermi a fare altrettanto, “perché è tutto nella tua testa”.
Dopo due passi, mi convinsi anch’io della tesi leninista 😉 e misi le scarpe.
PS suppongo che il segreto non stesse nella sua testa, ma nelle piante dei piedi ampiamente incallite dall’uso di stare scalzo.
me lo dico sempre anche io quando gioco a basket e vedo dei ventenni sfrecciarmi intorno…dai roberto è tutto nella tua testa…ma chissà perché arrivano sempre prima di me sulla palla
perchè siamo uomini di poca Fede!
🙂
Perché siete uomini di poco scetticismo.
😌
🙏
OT piccola curosità da Bruxelles
per l’ennesima volta la spagna cerca di far passa cetalano, basco e galiziano come lingue ufficiali e per l’ennesima volta si prende una porta in faccia (per cambiare il regime linguistico ci vuole l’unanimità e sembra che 7 siano contrari)
è uno di quei temi che mi incuriosisce perché da una parte tocca la democrazia (che un regolamento o una direttiva siano pubblicati in tutte le lingue ufficiali sulla gazzetta ufficiale non dovrebbe nemmeno essere messo in discussione, come il fatto che la commissione adesso scrive solo in inglese sul suo sito e le traduzioni vengono lasciate ad un urfido traduttore automatico è uno scandalo che mi lascia ogni volte senza parole), ma dall’altra da la misura di come la politica non tiene minimamente conto della realtà. nel caso, come fai ad aggiungere tre lingue minoritarie senza far aumentare di conseguenza i costi (e nessuno vuole aumentare il budget)? e anche se fosse possibile, dove diavolo trovi i traduttori dal e verso il galiziano o basco (sempre che se ne trovino per il catalano, cosa che a me stupirebbe)?
https://agenceurope.eu/en/bulletin/article/13649/16
sempre pensato che sotto sotto la Spagna socialista siano una manica di stronzi
Beh non mi sembrano lingue così poco conosciute da mancare di traduttori, ma in effetti non vedo la necessità di aggiungerle, visto che catalani galleghi e baschi sanno tutti il castigliano…
Allora noi italiani che facciamo, imponiamo all’Europa il sardo e il friulano?
E magari anche il griko, il cimbro e l’arbereshe, visto che non sono identici a greco, tedesco ed albanese rispettivamente?
‘Sti spagnoli stanno esagerando…
Se la Spagna vuole risolvere i propri problemi di tenuta interna con questo genere di iniziative, dovrebbe metterci i soldi, credo.
posso chiosare? “se il governo spagnolo” più che “la Spagna”
non cambia tantissimo, lo
Il fatto che Puigdemont fosse un cialtrone non significa che la Spagna sia scontata.
basterebbe che catalani e baschi (e anche galiziani, se volessero) poterssero fare degli stati a sé dentro l’Ue e l’Ue sarebbe obbligata ad accettare le rispettive lingue.
E tra l’altro in Spagna a quel punto, tolti catalani e baschi, vincerebbe la destra per sempre, visto che la sinistra si appoggia sistematicamente su di loro.
Ma ‘sti nazionalisti castigliani sono così coglioni che vogliono restare aggrappati a queste minoranze e tenersele a tutti i cosi, malgrado gli stiano sui coglioni, a costo di farsi governare da quel mentecatto di Sánchez (non è che la destra sia molto meglio, ma almeno non profana i cadaveri della gente).
Hai appena descritto alla perfezione la situazione in Spagna! dove il nazionalismo estremista della destra serve a far convergere i voti di tutti i regionalisti sulla sinistra.
Bei coglioni, devo dire anche io.
peucezio
“basterebbe”
questo è vero
@ Roberto
“Spagna”
Il mio capo, al JET, era di passaporto Italiano ma nato e cresciuto in Brasile, per cui oltre all’Inglese parlava come un madrelingua tanto il Portoghese quanto l’Italiano. Una volta provò a consultare documenti della Commissione in Portoghese. Ci dovette rinunciare, tanto cattiva era la lingua in cui erano scritti. Del resto, uno dei vincitori, tanti anni fa, del bando per traduttori free-lance dal Francese all’Italiano del Parlamento Europeo è il sottoscritto, che il Francese lo ha studiato alla scuola media. Per finire, la funzionaria addetta a informare gli esperti valutatori del programma Brite che provenivano dall’Italia (fra cui sempre il sottoscritto) era una gentile signorina Fiamminga che sapeva dire tre parole di Calabrese imparate dalla nonna emigrata tanto anni prima; le avevano consentito di millantare l’Italiano fra le sue competenze linguistiche al momento di partecipare a un concorso per posizioni all’interno della burocrazia comunitaria. Inutile dire che comunicammo in Inglese.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. comunque trovo incredibile che il Maltese sia lingua ufficiale dell’ UE e il Catalano no.
Andrea
“maltese”
è molto semplice: c’è una sorta di gentlemen’s agreement secondo il quale gli stati che entrano chiedono solo una lingua come lingua ufficiale. La Spagna ha chiesto logicamente lo spagnolo (anche perché quando è entrata la questione del catalano praticamnet non esisteva), malta ha chiesto il maltese
lussemburgo per esempio non ha chiesto il lussemburghese, ma non tutti sono pratici come noi 😉
Gli irlandesi hanno chiesto l’inglese o il gaelico?
peucezio
“irlandesi”
è una storia particolare!
all’inizio non hanno chiesto nulla, solo la traduzione dei trattati in gaelico e la possibilità per gli irlandesi di rivolgersi in gaelico alle istituzioni (ma senza l’obbligo per esse di rispondere in gaelico). immagino che sia dovuto al fatto che negli anni 70 nessuno parlava il gaelico in irlanda.
con il passare del tempo hanno chiesto di avere il gaelico come lingua ufficiale (mi sfugge l’anno, intorno al 2010), ma si sono trovati davanti ad un paio di problemucci: impossibile trovare un numero sufficiente di interpreti e traduttori (posso dirti che conoscevo tutta la sezione irlandese della corte quando è stata creata: si trattava di una persona 🙂 )ma anche di persone che parlassero o leggessero il gaelico! cioè non solo non si riusciva a tradurre, ma una volta tradotto i lettori erano pochissimi
allora ci si è inventati un sistema ibrido: lingua ufficiale, ma con deroga, cioè solo alucni documenti tradotti e niente interpretariato
si arriva al 2015: l’irlanda chiede di rimuovere tutte le deroghe e di avere il gaelico come lingua ufficiale. pian piano il gaelico viene trattato al pari di tutte le altre lingue…alla corte di giustizia c’è stata una procedura in gaelico (e modestamente ho avuto l’onore di essere il cancelliere nell’udienza di pronuncia dell’unica, finora, sentenza in irlandese, con anche una breve inquadratura su RTE, radio telefiss eireann, 🙂 )
a partire dal gennaio 2022 il gaelico è lingua ufficiale al pari di tutte le altre. HO letto che nelle istituzioni ci sono circa 150 eurocrati che hanno come prima lingua il gaelico
di fatto con il Brexit non c’è più nessuno stato che ha chiesto l’inglese, ma continua ad essere lingua ufficiale perché bisognerebbe modificare il regolamento sulle lingue (regolamento 1/58), per farlo ci vuole l’unanimità e ovviamente né malta né irlanda accetterebbero mai (onestamente credo che anche cipro non accetterebbe visto il numero di cirpioti che hanno come prima lingua l’inglese perché hanno studiato lì)…e poi comunque adesso è lingua franca un po’ per tutti, all’eccezione della corte di giustizia che resta fieramente francofona…tornare indietro sarebbe impossibile
Che peccato: occasione persa per cacciare a calci nel sedere l’inglese dall’Unione Europea.
mah peucezio, bisogna essere realisti….cacci l’inglese dalla UE, secondo te un lituano ed un belga in che lingua si parleranno?
Boh, francese, tedesco, latino…
Io farei una legge universale per imporre con la forza il latino come unica lingua internazionale e veicolare, per la scienza, la diplomazia, i viaggi, ecc.
Perché ha il vantaggio di non essere la lingua di nessuna nazione attuale, quindi non ne favorisce nessuna: non fornisci un privilegio ad alcun popolo.
Invece usare una lingua nazionale come lingua mondiale significa “nazionalizzare” il mondo, assoggettarlo culturalmente a un popolo specifico.
Mi pare che il compianto Andreotti fosse un sostenitore del latino come lingua europea.
Bellissima teoria, nel mondo delle idee.
Nel mondo della pratica, credo che occorra fare più o meno come si fa oggi..
Peucezio
“Boh, francese, tedesco, latino…”
No ho detto “realista”
Siamo nel maggio 2025, pensi di trovarne tanti di lituani che parlano francese? O qualsiasi altra lingua che non sia l’inglese (il russo per quelli della nostra generazione?)
Peucezio
“Io farei una legge universale per imporre con la forza il latino come unica lingua internazionale e veicolare, ”
Io sono un pochino scettico sull’imposizione di una lingua per legge, nel senso che la legge constata un dato di fatto, non crea la realtà
Ma anche volendo, che si fa nel frattempo?
Non è che io sia un gran sostenitore dell inglese in sé (se tutti parlassero in italiano o francese sarei più contento), ma il dato di fatto è che in Europa tutti (a parte Peucezio e gli spagnoli) parlano inglese
@ Peucezio
“a forza”
Mario Capanna, eletto eurodeputato, fu interrotto nel suo primo discorso a Strasburgo perchè lo tenne in Latino.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Latino”
Ce il precedente di rivellini che ha fatto un discorso in napoletano 🙂
Sul latino, i finlandesi durante il loro semestre di presidenza avevano pubblicato dei documenti in latino sul loro sito, in polemica con i tedeschi che volevano che il tedesco fosse aggiunto come lingua di lavoro
https://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/europa/notizia_22841.html_1472437.html
Roberto,
“Io sono un pochino scettico sull’imposizione di una lingua per legge, nel senso che la legge constata un dato di fatto, non crea la realtà ”
Certo. Purtroppo il mio è un sogno.
Sarebbe possibile in un mondo come dico io, meno economicista e anglocentrico.
Purtroppo temo che nemmeno l’impopolarità internazionale e l’isolazionismo di Trump basteranno a de-anglicizzare il mondo, perché ormai è un processo troppo avanzato.
Semmai spero che le tecnologie diventino così pervarive che imparare una lingua straniera sia antieconomico laddove tu avessi un sistema che ti traduce istantaneamente e in modo che quasi non te ne accorgi tutto ciò che leggi e tutto ciò che ti viene detto in una lingua straniera.
Peucezio
“ spero che le tecnologie diventino così pervarive che imparare una lingua straniera sia antieconomico”
Penso che prima poi sarà così in effetti….
a proposito di lingue piccole, sono stato cancelliere nella prima udienza in maltese…e sono stato l’unico a pronunciare qualcosa in maltese (ho chiamato la causa “grazie signor presidente, causa C-65/12 tizio contro caio” 🙂 )….il governo maltese, le parti private (maltesi) e la commissione hanno tutti chiesto ed ottenuto una deroga e di parlare in inglese. I giudici ovviamente fanno domande nella loro lingua o in francese…l’unico poveraccio al quale si applicava la lingua di procedura era il cancelliere 🙂 (ma è stato divertente e gli avvocati sono stati molto simpatici)
andrea
sei stato davvero sfigato nei tuoi rapporti con gli eurocrati, ogni volta hai un aneddoto pessimo!
onestamente credo che il livello linguistico richiesto ai concorsi sia abbastanza alto (cioè non “credo”, lo so, sono stato in varie giurie di concorso), e alla fine il livello linguistico dell’amministrazione dell’Unione mi sembra davvero notevole, contando anche il numero di lingue nelle quali si esprime.
Poi chissà che dirà di me l’agente del governo greco con il quale mi è capitato di avere varie telefonate in greco, magari è un de vita che sul blog kelebekakis si lamenterà dei funzionari dell’unione che parlano un greco orrendo, ma in fin dei conti è la mia quarta lingua e tutto sommato tra due parole di greco e quattro di inglese ci siamo sembre capiti egregiamente pure in questioni abbastanza complicate
sui documenti portoghesi non so che dirti, mi sembra una storia un po’ curiosa, vista la quantità di controlli linguistici che si fanno…magari al tuo amico che ha studiatio in brasile sembravano strani, visto che certo non è il portoghese che si usa nelle istituzioni.
il mio problema è che da 3-4 anni a questa parte la Commissione ha smesso di fare questi controlli sui testi publicati sul loro sito (non sui documenti!) e lasciano tutto alla traduzione automatica
infine per il tuo posto da freelance, non è nulla di straordinario e sai perché? quando fai il concorso/test per diventare freelance, devi dimostrare di saper tradurre e chissenefrega se non hai il diploma o non hai studiato la lingua, per la buona e semplice ragione che non esistono diplomi per qualsiasi cosa. Io per esempio ho iniziato facendo il traduttore freelance per la corte di giustizia e non ho studiato a scuola, nemmeno alle medie, il francese (che oggi è la mia prima lingua di lavoro…) e pochissimo l’inglese (…liceo classico), ma le ho imparate in qualche modo, sono andato molto bene al test e mi hanno preso. tutto qui.
@ Roberto
“sfigato”
👍👍
Ciao!
Andrea Di Vita
OT Cose da Moi
Il remake “live action” di Lilo&Stitch era figurato su queste pagine perché Moi ci aveva parlato della polemica di una giornalista samoana, perché un’attrice filippina interpretava una hawaiana. E vabbè.
ma a io voglio sottolineare le cose positive, cioè che Lilo&Stitch sta andando benissimo e fa un sacco di soldi.
Il che dimostra che il pubblico non è razzista: questo film, come il cartone da cui è tratto (molto carino!) e da cui si discosta pochissimo, ha come protagoniste due femmine, non bianche, che vivono in una famiglia non tradizionale .
E al pubblico piace, e non ha sollevato nessuna polemica: prima di tutto perché è scritto bene e divertente, e poi perché non vuole fare ingoiare a viva forza nessun messaggio obbligatorio al pubblico.
Le protagoniste del cartone erano due sorelle hawaiane, e due sorelle hawaiane sono rimaste.
Non c’è stato bisogno di “ritinteggiare” nessun personaggio (qualche attore sì: la filippina è stata scurita… ma è un altro discorso), né di cambiare una virgola della storia per costringere il pubblico a farsi piacere l’idea dell’antirazzismo, della donna forte e vincente o della famiglia allargata.
E anche come vengo presentati questi temi è interessante: le due sorelle sono hawaiane, perché vivono alle Hawaii. La composizione etnica delle amichette di Lilo è variegata, perché sono variegate le Hawaii, ma tutte fanno le stesse attività scolastica o parascolastiche, perché è così che va il mondo.
L’assistente sociale/ex agente FBI è nero, perché sì.
La capa degli alieni è femmina… e a tutti va bene così!!
Nessuno vuole costringerti a niente. Anche il concetto di “ohana”, ripetuto nel cartone e sicuramente anche nel film, che è volendo un’ode alle famiglie allargate o non tradizionali… è in realtà un concetto universale e tradizionalissimo: la famiglia è chi si prende cura di te.
E il piccolo nucleo famigliare iniziale delle due sorelle non è idealizzato: ci sono litigi, insofferenze, guai con gli assistenti sociali… la morte dei genitori è stata un trauma (leggo, un po’ ridimensionato nel film, ma ok).
Altro che la Luke Skywalker femmina che fa tutto lei e ammazza il film, o la Capitan Marvel protagonista di un trailer che avrebbe dovuto renderla simpatica (?) facendola vedere mentre se la prendeva con un signore colpevole solo di essere maschio, o gli innumerevoli vichinghi neri o Achilli neri o sirenette nere o Biancanevi nere…
però ti contesto il “famiglia non tradizionale” visto che le due sono sorelle e orfane, insomma la famiglia era normalissima, poi la tragedia la ha ridotta
forse l’adozione di un alieno in seno alla famiglia potrebbe essere leggermente “non tradizionale”
😀
PS ho adorato vedere il cartone animato coi figli, circa un milione di volte
Imperialismo locale:
1) Roberto lavora per la Morte Nera. Con moderato entusiasmo
2) Peucezio è per il Sacro Romano Impero di Mosca
3) Andrea è per l’Impero Socialista Eurasiatico
4) Pino e io, a quanto pare, siamo per un Impero Italiano che si riprenda almeno la Libia, forse anche la Crimea genovese
5) Hasburgicus per me veleggia verso l’Impero Britannico …
6) Mirkhond è un fedele dell’Impero Assiro, col suo amore per deserti, pace, silenzio e femmine velate
mi sa che rimane solo Miguel a lottare contro gli Imperi!
😀
@ francesco
“Eurasiatico”
Contro l’Oceania, sempre!
😀😀😀
Ciao!
Andrea Di Vita
ti ricordo che in 1984 tutti e tre i regimi sono socialisti …
francesco
beh no, io lavoro per la morte nera con grandissimo entusiasmo (aggiungerei soprattutto a fine mese, se non avesii paura di scatenare battute antieurocratiche). Non provo entusiasmo per chi adesso è al comando della morte nera, ma so che non sarà sempre così e soprattutto so che nel mio piccolissimo posso fare piccole cose per aggiustare cose che non mi piaccioo
(alderan non lo distruggerei per esempio)
Roberto,
“(aggiungerei soprattutto a fine mese, se non avesii paura di scatenare battute antieurocratiche)”
Non da parte mia! 🙂
Almeno fra tante cose discutibili l’Ue fa la cosa buona di versare lo stipendio a persone come te, che oltretutto sanno goderselo!
🙂
Habsb invece è l’ultimo dei grandi esploratori del XIX secolo, direi che è questa la dimensione che per lui conta 🙂
Purtroppo nell’area che fu l’Impero Assiro oggi non regnano ne pace ne silenzio. Sob!
davvero? non avevano liquidato l’ISIS ormai?
l’Iraq è sparito dai radar, da quando non possono più dare la colpa agli americani di quello che capita laggiù
Francesco,
“non avevano liquidato l’ISIS ormai?”
Ahahaha, magari!!!
Francesco,
“2) Peucezio è per il Sacro Romano Impero di Mosca”
Ottimo!
“4) Pino e io, a quanto pare, siamo per un Impero Italiano che si riprenda almeno la Libia, forse anche la Crimea genovese”
Ma la Corsica non si potrebbe…?
E magari anche con Istria e Dalmazia, sempre se non le dispiace, come diceva il dottor Tomas?
Libia sì (come colonia), Crimea sì, Corsica sì, sì, sì!! E anche Istria e Dalmazia, alla faccia degli slavi con le loro facce sempre incazzate e i loro nazionalismi.
E Nizza magari…
faccio a meno della Savoia perchè lì si parla francese.
In realtà anche a Nizza.
Il nizzardo è un dialetto provenzale, quindi occitano, con qualche elemento ligure, contrariamente a ciò che comunemente si crede.
Invece Monaco è tutta italiana: il monegasco è schiettamente ligure (anche se immagino che l’ultimo parlante sarà morto chissà quanto tempo fa, ma chissà mai…).
Mah, su un canale online dedicato al genovese (su Instagram) ho sentito un’intervista a un giovane parlante nizzardo, e mi è sembrato schiettamente ligure…
Avevo letto da qualche parte che il provenzale aveva scalzato il ligure in epoca piuttosto tarda, e poi ovviamente quando Nizza diventa francese i simpatici cugini 😉 fanno il resto per far sparire le tracce do italianità, ma a quanto pare ci sono ancora…
Ah, quello non saprei, non escludo che secoli fa fosse ligure.
Ma se per esempio leggi la novella del Papanti lì è molto evidente l’occitanità e siamo a pochi anni dall’Unità d’Italia.
mi associo al mio socio di imperialismo!
ma siamo sicuri della Corsica? ci abitano i Corsi, gente che assomiglia ai Sardi … io gli darei l’indipendenza a quelli lì
chi li vuole? già abbiamo i bergamaschi e i bresciani
Francesco: “…Corsica…gente che somiglia ai sardi”
Quali sardi?
Ai toscani assomigliano, una faccia una razza Maremma maiala!☹️
Il còrso di quasi tutta l’isola è in effetti toscano, è stata cambiata qualche convenzione grafica, non so se dai pizzuti o dai corsi medesimi, per renderlo più diverso…
ma mi risulta che per un bel po’ i corsi scrivessero in italiano, puro e semplice.
Nella parte meridionale c’è un dialetto di tipo italiano meridionale (ma qualcuno dice toscano pure quello), come quello della Sardegna settentrionale (gallurese), ben diverso dal sardo vero e proprio che è una lingua a parte…
Mi pare ci fosse anche una minoranza greca, di origine antica ma non remotissima, che però ha purtroppo abbandonato il greco (in epoca molto recente).
Il corso, per quanto ne sappiamo, è un toscano su sostrato sardo, è una sorta più o meno di sardo toscanizzato.
E in effetti l’effetto generale può ricordare l’Italia meridionale, anche se in sé c’entrerebbe poco.
Circa i greci di Corsica:
https://it.wikipedia.org/wiki/Greci_di_Cargese
Francesco,
“mi sa che rimane solo Miguel a lottare contro gli Imperi!”
Vero… Povero Miguel, solo contro tutti noi…
Meno male che messi insieme non teniamo testa a mezzo Miguel!
Sul latino sono con te! nonostante io usi spesso e volentieri l’inglese, il latino sarebbe tutta un’altra cosa. Ma ahimè è solo un sogno!
Mentre mi fa orrore un mondo in cui non serva più imparare le lingue straniere grazie all’informatica. E’ come se mi chiudessero la testa.
D’accordo, ma qui il problema è che disimpareremo tutti le nostre lingue per parlare l’inglese e se per assurdo la tecnologia riusciusse a salvare il pluralismo linguistico nel mondo, ben venga.
mah
non mi pare stia succedendo
io uso l’inglese ma anche l’italiano (e studio il tedesco)
se vivessi in Cina userei di più l’inglese ma non certo in Spagna o Brasile
Francè, noi siamo vecchi.
Una mia collega ha sentito due ragazze di Milano parlare fra loro in inglese, perché si sono conosciute in un contesto internazionale e quindi…
Questo è un caso estremo, d’accordo (ma significativo: si va in questa direzione).
Ma il problema è che l’italiano che si usa diventa sempre peggiore, infarcito di calchi, tradotto alla lettera dall’inglese.
E inoltre si assottiglia sempre di più la produzione scientifica in italiano, che significa che l’italiano tende a regredire a lingua colloquiale, quindi quantomeno a sparire come lingua di cultura.
E vale più o meno per tutte le lingue che non siano l’inglese.
Negli anni ’80 eravamo infarciti, invasi di anglicismi, ma l’italiano aveva ancora un’ottima tenuta. Oggi no.
In effetti mi sa che hai ragione …
ma una cultura che non sa parlare di suo, anche quando ignora troppo l’inglese per copiarlo, merita solo l’estinzione
Veramente Miguel ha sempre calcolato che sono le Democrazie Liberali a fare il più grosso numero di morti … sempre SE il parametro è valido. 😉
@ FRANCESCO (IMPERI)
A proposito di Imperi :
Come la scrittura logografica ha consentito una longevità all’ Impero Cinese molto maggiore degli altri :
https://www.youtube.com/watch?v=sr1PpWLx0Ew
(22 min )
@ Moi
“Cinese”
Quella blogger è grandissima! La consiglio a tutti. Sembra superficiale, ma è un vero pozzo di scienza su tutto ciò che riguarda la storia e la cultura del suo Paese.
Ciao!
Andrea Di Vita
I dialetti sono lingue senza l’esercito.
E brava la cinesina!
Iscritto al canale.
Canale?
🤔
Certo, sono una grande rottura di pale da imparare…
🙂
https://youtu.be/LZyiIdiYGZs?feature=shared
Sul finire del video spunta il Taoismo.
Si, si, roba fine….
👍
I seminativi coprono quasi un terzo di Cuba. Il terreno è altamente fertile, consentendo fino a due colture all’anno, ma la natura altamente variabile delle precipitazioni annuali ha storicamente afflitto l’agricoltura
Oh, finalmente ci sono arrivato!
A Cuba il problema è il solito che affligge tanti paesi poveri.
Magari hanno i terreni fertili ma non hanno l’acqua.
Ma c’è un problema ancora più profondo.
Non hanno capito che l’acqua deve essere gestita in una certa maniera. Combinando tecniche tradizionali con altre più moderne.
Adesso gli telefono e glielo dico.
Sti’ somari.
Che chiedano ad El Habib Ben Amara
El Habib Ben Amara è un architetto e urbanista originario di uno ksar tribale (oasi fortificata) in Algeria. È un attivista contro la desertificazione e uno dei massimi esperti in materia di gestione sostenibile delle risorse idriche nel Sahara, e ha scritto per i principali quotidiani algerini.
A parte il fatto che si ostinano a voler mangiare la carne di maiale.
Esportano tabacco e mi pare caffè.
Mah.
Comunque…
https://youtu.be/eGvFtIgprSU?feature=shared
Kelebekiano, in piedi! Hop, hop!
5988 litri per 1kg di carne di maiale
https://www.veganok.com/giornata-internazionale-dellacqua-qual-e-limpronta-di-carne-e-prodotti-lattiero-caseari/
(1020 litri per un litro di latte).
Basta
Però
Un chilo di carne o di latte o di frutta non vuol dir niente.
Sono le calorie, piuttosto.
Quindi la tabella che misura le calorie in relazione all’acqua è quella più appropriata.
Ma sono calcoli sempre con un ampio margine di imprecisione.
In linea di massima si può affermare che la carne di maiale consuma circa il doppio di acqua rispetto ai più comuni cereali. 2,15 rispetto a 0,51.
Forse ai miei amici vegani piace un po’ la statistica ad effetto, insomma, fanno un po’ i furbi ma sostanzialmente hanno abbastanza ragione.
Basta 2
https://blog.messainlatino.it/2025/05/leone-xiv-basta-incomprensioni-nella.html#more
Se non fosse stato un progressista, lo avrebbero denunciato per mobbing, poi com’è che si dice adesso? Burn-out… Insomma, tutte ‘ste cagate in inglese per indicare un clima di lavoro pesante, opprimente, ansiogeno.
Il mito di Bergoglio come un bonaccione è un totale capovolgimento della realtà: chiunque abbia seguito un minimo le vicende del Vaticano, ma proprio un minimo, sa bene che era una personalità autoritaria, dispotica, un uomo rozzo, prepotente, privo di ogni tatto, delicatezza e discrezione.
Ma si sa: quando uno è dalla parte “giusta” viene santificato, fosse pure Landru.
Ovviamente da quelli che in chiesa manco ci vanno.
Imperi
https://valori.it/finanza-armi-germania/
Le ambizioni imperiali della Germania: finanza e armi verso il fronte orientale
In questo quadro, le tre principali società tedesche di produzione di armi, Rheinmetall, Renk e Hensoldt, stanno conoscendo un rally incredibile che ha portato i loro titoli al valore più alto di sempre. Come accennato, la Germania punta sul riarmo per alimentare una bolla finanziaria autoctona, con l’aiuto dei grandi fondi – BlackRock e Vanguard – che in Rheinmetall hanno quasi il 10% e sono presenti anche in Hensoldt.
Lo schema è semplice: i risparmiatori tedeschi danno i loro soldi alle Big Three che li mettono nelle tre società tedesche, spinte al rialzo dai venti di guerra. È chiaro allora che Merz, ex amministratore di BlackRock, non ami i tentativi di mediazione. In quest’ottica è molto più comprensibile la dimensione bellicistica del nuovo governo teutonico che trova nelle armi e nella finanza dei grandi fondi strumenti per far valere il proprio peso. Merz come Guglielmo II vuole dare alla Germania un impero, certamente anti europeo e largamente costruito con un baricentro ad est, tra la Polonia e il Baltico, e fondato sullo scontro, divenuto indispensabile, con la Russia.
OK, baricentro est Europa.
Quindi niente Africa (forse)
No comment
Basta.
Corpo umano: “Merz come Guglielmo II vuole dare alla Germania un impero, certamente anti europeo e largamente costruito con un baricentro ad est, tra la Polonia e il Baltico, e fondato sullo scontro, divenuto indispensabile, con la Russia”
Se fosse cosi sinceri auguri, che ci si possano rompere un’altra volta le corna insieme alla solita Polonia e ai nanetti baltici ingrugnati;
ma non capisco cosa ci quaglino gli altri paesi europei a tenere lo strascico ai crucchi e aprire il borsellino innemicandosi la Russia.
Lo pretendono gli Yankees?
Mi sa che lo pretendono🙄
Comunque la Merkel Angela con i russi pareva tenere più costruttive intenzioni;
c’è già da rimpiangerla
Gli altri paesi europei.
Bisogna aspettare un prossimo articolo che ce lo spieghi.
Ma a naso, son cose di finanza.
Non certo perché Putin minacci di invadere la Polonia.
Magari qualche staterello del Baltico se rompe i coglioni.
Dove ci sono certe minoranze russe che potrebbero essere reintegrate nella madrepatria.
credevo di essere io il fanatico anti-putiniano!
😀
Scusa Ros ma quali risultati avrebbe ottenuto la Merkel con la sua politica di totale apertura alla Russia? a parte infilare la testa nel cappio delle forniture energetiche, puntando a una situazione di dipendenza quasi assoluta da Putin, intendo.
Tutta la buona volontà di Angela non pare aver smussato di nulla l’approccio di Putin: forze armate quasi smantellate, industrie militari ridotte ai minimi termini, legami economici strettissimi, eppure lui è rimasto fermo all’approccio imperiale.
Per non parlare, visto che parli di rimpianti, di un sistema economico tedesco che lei ha portato a schiantarsi sugli scogli di una doppia dipendenza (un settore, l’auto; un cliente, la Cina).
Rimpiango la Graf e la Schiffer, io.
Beh cercava una mediazione onde evitare più gravi conflitti, e nel suo libro “Memorie” oltre che in tante interviste afferma che gli è stato in tutti i modi impedito.
Cercate una mediazione e non il conflitto non mi pare disdicevole.
https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/cercai-frenare-lucraina-evitare-reazione-putin-cos-lex-2401531.html
La sua contrarietà all’aperta provocazione della candidatura ucraina alla NATO poteva anche essere visto come buonsenso.
E il suo dialogo con Putin pure.
Per ciò che riguarda la dipendenza energetica dalla Russia forse non era ne peggiore ne migliore di quella dagli USA.
L’Ucraina sta pagando caro l’essere stata usata e sacrificata per interessi altrui
In Ucraina stavano meglio prima o adesso?
Cosa avrebbero voluto gli ucraini (non Zelensky, gli USA, l’ Europa, ma gli ucraini)?
Una guerra non è una partita di pallone da vedersi in TV a casa con i popcorn tifando per i nostri e maledicendo gli altri in quanto assoluto male.
Una guerra, se la si vuole, bisogna essere disposti a pagarla con il sangue e il dolore proprio e dei propri cari.
Quindi cosa avrebbero fatto meglio a fare, gli ucraini? hanno votato un presidente moderato, ti ricordo
ma questo non ha moderato gli appetiti di Putin
arrendersi come chiesto?
Gli ucraini hanno votato un presidente moderato,
Zelensky non sembra affatto che abbia mantenuto queste premesse.
Quella ridicola felpa mimetica da meme e cartone animato sempre addosso ad uno che sul fronte non si è mai sbucciato un ginocchio inciampando cosa vuole simbolicamente significare?
Quando decideranno per un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte teso a spartirsi il paese e le zone di rispettivo saccheggio
– poiché lo decideranno, non può che così concludersi il fattaccio presto o tardi –
per cosa sarà morta una generazione di giovani?
Per cosa si sarà distrutto un paese e le sue genti?
Evitando, chissà, le provocazioni NATO e le intromissioni d’oltreoceano con loschi affari
alla Hunter Biden poi gentilmente graziati
– intromissioni che tante volte sono state atte a gettare benzina sul fuoco –
questo accordo di relative influenze poteva trovarsi prima di mandare al macello un Paese.
Cosa questa che una Merkel pareva volere.
Finito il bordello che senso si potrà dare a questi lutti inutili dei tanti che tanto non contano un cazzo?
In questo conflitto hanno pagato russi e ucraini (non certo Zelensky, Putin, famiglie d’ entrambi e soci però!).
Tanti hanno solo perso nella concretizzazione del conflitto, innanzitutto la solita popolazione la cui vita non conta un cazzo, e le carni da cannone da spendersi in divisa da soldatino, ovvio.
Ma qualcuno ci guadagna ed ci ha guadagnato.
Qualcuno ci ha sperato e ci ha investito;
no, sarò cinico, ma non credo lo ha fatto per ideali democratici e liberali.
E neanche vuole che finisca.
Dunque chi è che il fattaccio lo ha voluto?
Se Russia e Ucraina non ci guadagnano affatto chi ci guadagna?
Le Diable probablement🙄
@ Francesco
“presidente moderato”
Da cosa deduci questa presunta moderazione di Zelensky, adesso?
(No, non citarmi le sue promesse elettorali)
Ciao!
Andrea Di Vita
figliuoli, in base a cosa uno viene eletto? in base alle promesse elettorali, che altro?
mr. Z è un russofono, mezzo ebreo, votato come speranza anticorruzione e di pace
poi Putin ha attaccato, senza minacce di alcun genere, senza ingresso dell’Ucraina nella NATO, senza basi USA in Ucraina, senza nulla di nulla di nulla
e mr Z sta facendo la sua parte molto bene
@ Francesco
“quali risultati avrebbe ottenuto la Merkel con la sua politica di totale apertura alla Russia”
Una crescita economica stabile che adesso a Berlino si possono solo sognare.
Metano a basso costo.
Una sostanziale pace in Europa talmente radicata che ci è voluta tutta la cattiva volontà dei neocon USA stile Nuland ‘fuck-the-EU’ per far saltare.
E saltata la quale è saltata anche la mosca al naso a Putin. Dàgli torto…!
Ciao!
Andrea Di Vita
Esattamente quello che dicevo io: infilare la testa nel cappio della dipendenza economica da Putin, senza neppure ottenere da lui un qualche cambiamento nell’atteggiamento imperiale.
Al punto che ha continuato imperterrito a considerare l’Ucraina una colonia russa in attesa di ritorno alla Madrepatria.
Una sostanziale guerra in Europa, con una fortissima opera di disinformazione sistematica e di foraggiamento di partiti di servizio (mica tutti lavorano gratis come te).
Ah, la crisi economica tedesca NON dipende per un cazzo dal metano, gli errori strategici sono precedenti.
Secondo la mia modesta opinione, con la mafia non si tratta e non si accomoda perchè non serve a ridurne le pretese.
Ciao
roberto
“Merz come Guglielmo II”
se non cadi dalla sedia in preda a risate inarrestabili a leggere questa frase, vuol dire che non hai mai visto merz
Merz, ex amministratore di BlackRock
🧐
È la punta dall’aspetto po’ ragionieristico di un iceberg di ragionieri.
Si, perché dalla parte occidentale del fronte comandano degli ignoti ragionieri.
Pur di far quadrare la partita doppia sono disposti a far scoppiare la quarta guerra mondiale facendola combattere agli altri.
Anche perché, empatia zero. Son freddi
Ma se non gli quadra la partita doppia muoiono di dolore. Poveretti. Bisogna capirli.
Non so se si possa pubblicare questo commento.
Se viene rimosso non mi offendo.
https://scenarieconomici.it/cina-terre-rare-europa-semiconduttori/
No, ma guarda sti’ cinesi.
Son furbissimi.
Fanno una mossettina appena appena percepibile e si ribalta il mondo.
E chi li ferma più?
@Corpo umano
“ferma più”
https://www.geopop.it/la-cina-sta-costruendo-un-supercomputer-in-orbita-attorno-alla-terra-perche-e-come-funziona/
L’idea dei server in orbita e’ furba per tre motivi:
1. L’energia (fotovoltaica) è gratuita, illimitata e disponibile h24
2. Il raffreddamento dei server pure,
lo fornisce lo spazio stesso
3. Le comunicazioni fra server possono avvenire via laser ed essere entangled (tecnologia in cui Pechino è davanti agli USA) quindi ogni violazione della riservatezza delle trasmissioni si rivela immediatamente.
Mi viene anche in mente, infine che il numero dei server è potenzialmente illimitato, e la relativa potenza di calcolo anche.
L’informatica di famiglia l’ha paragonato a Skynet.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non è però fisicamente più vulnerabile?
@ Corpo umano
“est”
Si’, mi convince anche perché la Von der Leyen del ReArm Europe era ministro democristiano della Difesa (stesso partito e stessa nazione di Merz).
Solo che c’è un problema grosso come un casa: la Storia si ripete, ma la prima volta è una tragedia la seconda è una farsa.
Guglielmo II regnava su una nazione in piena ascesa economica, con una produzione di acciaio superiore a quella Inglese e Francese, una flotta che si avviava ad eguagliare quella Britannica, una scuola dalla disciplina rigidissima e un livello di istruzione impeccabile, un insieme di istituti di ricerca (le Forschungen) e di università di livello mondiale, una massa di contadini inurbati disponibili come carne da cannone in un esercito dalla tradizione appunto Prussiana e soprattutto un’opinione pubblica esaltata al massimo grado dal recente trionfo sulla Francia (che appariva come l’aggressore di una Prussia che non le aveva fatto niente), dall’unificazione del Paese e dalla proclamazione dell’Impero.
Tranne forse che per le Forschungen, non una di queste condizioni è valida oggi.
L’unica cosa che Merz può fare da subito è reintrodurre la leva obbligatoria.
Con la maggioranza traballante che si ritrova… auguri.
Ciao!
Andrea Di Vita
ERRATA CORRIGE: Forschungen->Stiftungen
@ corpoumano
“finanza”
Sembra di stare in un’opera di Brecht! O uin un’incisione di Grosz, coi banchieri che indossano l’elmetto a punta! ‘La resistibile ascesa di Arturo Ui’, la guerra come sottoprodotto e strumento della speculazione finanziaria.
Ciao!
Andrea Di Vita
però mancano i Comunisti che promettono un futuro migliore
ci sono i Finanzieri, i Futuristi, i Fascisti oltreconfine e dentroconfine, i Demagoghi, gli Ecologisti intenti a farsi belli
peggio di un’opera di Brecht
per fortuna che la realtà è sempre stata molto diversa da quella roba: pensa se Brecht avesse mai avuto ragione un solo giorno della sua vita!
Francesco su Brecht
Ah, una sparata e Brecht è già liquidato….
Avanti un altro…
oh sì, ho liquidato BB fin dalle superiori e non solo in odio alla prof che cercò di rifilarcelo come Grande Maestro
e con grande soddisfazione
Già.
Franceschi si nasce.
Io pure. Già a 5 anni ero vegetariano.
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/05/29/i-reati-contro-gli-animali-diventano-legge-multe-e-carcere-per-chi_abc83531-9cb9-41c9-83e9-ffb6dafd442e.html
Giusto qualche giorno fa ero scettico sulla Brambilla, che però mi sembrava simpatica
Ora non solo continua ad essermi simpatica, ma sono pure un po’ meno scettico.
La via della Seta in treno
Per l’Italia e l’Europa, questa rete potrebbe aprire nuove opportunità di scambio commerciale con l’Asia, ma pone anche interrogativi su come bilanciare le relazioni con gli Stati Uniti, che vedono con preoccupazione l’ascesa di questo asse sino-iraniano
https://scenarieconomici.it/cina-iran-ferrovia-via-della-seta-anti-usa/
Il 20 luglio 2012 Brambilla ha siglato un’intesa con Trenitalia che permette a tutti i cani, di tutte le taglie, di salire su tutti i treni e viaggiare anche in prima classe.[60]
🙂👍
Precoce.
Io devo aver aspettato i 12 anni, per scegliere Guareschi e Palach su Moravia e Brecht.
🙂
Francé, il valore letterario dovrebbe essere scollegato dalle simpatie politiche.
E a 12 anni, una persona sana non ha né gusto letterario, né simpatie politiche.
1) da molto tempo dubito di essere sano
2) a volte l’antipatia personale (che nel caso va ben oltre quella politica) fa ombra al valore artistico. e magari la simpatia copra le pecche letterarie
🙂
3) Brecht, come gli espressionisti, mi fa cagare. Ma è proprio il tipo umano, solo aggravato dal Premio Stalin per la Pace del 1954 e dall’ostilità anticattolica
Ciao
Pino,
“E a 12 anni, una persona sana non ha né gusto letterario, né simpatie politiche.”
Sul primo punto eccepisco.
Almeno in Italia.
Il gusto invece effettivamente vuole tempo per affinarsi, anche se, non credere, c’è gente molto precoce.
1 Speculazione finanziaria. Trattasi di sopravvivenza al collasso del capitalismo globalizzato?
2 Leva obbligatoria mah, quante potenziali Ucraine ci sono al confine con la Russia?
Io ho dei dubbi sulla capacità tedesca di produrre grossi quantitativi di munizioni, in primis e poi passare dalla golf ai missili ipersonici, così, di pacca, non sarà certo facile. Almeno nei tempi brevi.
Nel frattempo chissà mai cosa può succedere.
Magari la Cina muove una piccola pedina e tutto il gioco si capovolge.
Mio nonno a un certo punto si era messo a giocare una schedina con tutte ics.
Un giorno o l’altro, diceva, dovrà pur capitare che tutte le squadre pareggino…
Mai successo.
https://youtu.be/vUPjFPKCNr0?feature=shared
Gianandrea Gaiani. Ampia disquisizione sulla Germania e sul suo nuovo Cancelliere.
Della serie: dilettanti allo sbaraglio.
Insomma, un ragioniere. Con tutto il rispetto
per la categoria. Purché non li mettano a governare la Germania.
@ francesco
“realtà”
Quale ‘realtà’?
Quella del Signore degli Anelli con Putin-Sauron, Frodo-Zelenski e Biden-Gandalf (e magari Trump-Saruman)?
O quella di “L’Uomo che Uccise Liberty Valance” con Putin-Lee Marvin, Lukashenko-Lee Van Cleef, Zelensky-James Stewart e Von der Leyen-John Wayne?
Un johnwaynita par tuo dovrebbe saper rispondere all’impronta.
Ciao!
Andrea Di Vita
Putin – Hitler
Zelensky – Benes
De Vita – Henlein
Salvini – Chamberlain
Churchill – non pervenuto
ecco, dovessi ricorrere a un paragone farei questo
@ francesco
“Henlein”
Paragone poco lusinghiero per Henlein.
Lui non aveva migliaia di vittime della repressione Cecoslovacca da denunciare.
https://www.ilsole24ore.com/art/gli-osservatori-osce-in-donbass-si-rischia-disastro-umanitario-AE5iCIN
Ciao!
Andrea Di Vita
abbiamo già sviscerato cosa è successo in Ucraina e in Donbass in quegli anni, e anche chi si è preso la briga di scatenarlo.
non intendo negare gli eccessi degli esaltati nazionalisti ucraini ma … prima che Putin facesse scoppiare la violenza non ci si ammazzava.
e dopo un paio d’anni di sconti feroci la violenza era quasi completamente cessata, a quello che ne so.
sai, a volte ripetere la stessa bugia non funziona.
Di una cosa bisogna dare assolutamente ragione a Francesco,
Putin e la Russia cedendo all’invasione aperta del 2022 si sono garrotati con le loro stesse mani.
I russi non possono vincere se gli ucraini non accettano d’avere perso, Napoleone pur entrando vittoriosamente a Mosca non vinse e dovette ritirarsi a mani vuote poiché lo zar Alessandro non accettò affatto di perdere e negoziare la resa.
In Vietnam tra il 1965 e il 1975 gli Stati Uniti hanno sganciato oltre tre volte più bombe rispetto al totale di quelle sganciate dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale, e ciò nonostante furono costretti al ritiro dalla resistenza vietnamita supportata dagli alleati esteri comunisti.
Per i russi – e per Putin – cadere in questo cul de sac da cui è impossibile uscire se non con una ritirata ignominosa quanto quella napoleonica e ugualmente pregna di infauste conseguenze è impossibile;
pur con tutta la loro superiorità bellica se l’Ucraina non accetta una resa la guerra di logoramento potrebbe protrarsi all’infinito grazie agli aiuti internazionali e la resistenza.
E la Russia non ha alcuna possibilità di occupare l’Ucraina intera facendone sparire la popolazione e neutralizzandone ogni resistenza e guerriglia.
L’Ucraina non pare avere alcuna volontà di resa, l’irrinunciabile maglioncino mimetico del fieren alleaten Galeazzo Musumeci in Zelensky parla chiaro sull’irriducibilità delle intenzioni.
Il focolaio ha ogni possibilità di rimanere acceso dissanguando la Russia senza alcun vantaggio.
L’Ucraina, volente o nolente la sua popolazione (Zelensky, oltre ad avere già concluso il suo mandato elettorale a maggio del 2024 ed essere rimasto in carica per legge marziale, pare risultare in un ovvio drastico calo di consensi) sembra avere tutte le intenzioni di continuare.
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/ucraina-volodymyr-zelensky-rischia-di-non-essere-il-presidente-del-dopoguerra-e-della-pace-con-la-russia
Tra i due litiganti lo zio Sam ha tutti motivi di godere dell’anzazzo avendo fatto cadere la Russia in tali sabbie mobili ed ad averla isolata da ogni tipo di commercio con l’Europa.
Un ottima mossa per gli USA che hanno imparato la lezione sia del Vietnam che del recente Afghanistan (i russi ci sono invece malamente ricascati);
In quanto all’Ucraina e il suo calvario
(la martoriata Ucraina del fu Francesco Papa la domenica affacciato al suo balcone urbi et orbi) possono considerarsi un necessario danno collaterale e un sacrificio assai ben gradito.
@ Ris
“vincere”
Oh, ma se è solo per questo Putin ha già vinto.
Si mette l’Ucraina nelle condizioni di non essere più in pericolo per la Russia?
Sì.
Sì liberano le regioni precedentemente bombardate dai lettori di Kant?
Sì
Sì scaccia il nemico dal Kursk?
Sì.
Sì rafforzano i legami ad Est e in Africa lasciando che siano USA + vassalli a isolarsi con le loro mani?
Sì.
Sì costringe l’Europa vassalla degli USA a strangolarsi economicamente con le sue stesse mani?
Sì.
Sì allontana sine die quell’ingresso di Kiev nella NATO che prima dell’Operazione Speciale sembrava imminente?
Sì.
Sì mettono le mani sui giacimenti minerari?
Sì
Sì mettono le mani sui distretti più industrializzati?
Sì
Si e’ evitato negli ultimi due anni che gli Ucraini vincessero anche una sola battaglia?
Sì
Se questo è un Vietnam… avercene!
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita: “Oh, ma se è solo per questo Putin ha già vinto…”
Volendo, anche questo è un modo di vederla.
Fu vera gloria?
Ai posteri l’ardua sentenza.
@ francesco
“ripetere la stessa bugia”
Ecco, appunto.
Il rigo di Odessa non l’ha fatto Putin.
E neanche l’assassinio di Andrea Rocchelli.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il Futuro è fatto di gente che non saprà né saprà fare alcunché … siano gli Ultimi Esseri Umani a concepire il sapere come piacere di per sé.
NON che fossimo tanti neppure prima … 😉
https://energyskeptic.com/2025/how-cuba-survived-peak-oil/#more-1459
Fuori da qualsiasi tematica condivisa.
Cuba 2025
Crisi nerissima
Manca il petrolio.
L’agricoltura biologica, ahimè, non produce. I prodotti agricoli, mancando i trasporti m, non arrivano dove ce ne sarebbe il bisogno.
Cuba ci mostra il peggiore picco del petrolio che si possa immaginare.
Trump “socialista”. 🙂
Più passa il tempo più mi convinco della bontà delle ricette e dell’amministrazione di Trump.
Sta perfino salvando il culo all’Iran da quelle belve di israeliani (vedremo, ma ora come ora il dato è questo), cosa che per me è un merito immenso, perché l’Iran, insieme alla Russia, ha avuto un ruolo cruciale nel difendere il pluralismo etnico-religioso nel Vicino Oriente contro gli integralismi omologatori.
E ora sta anche liquidando l’ala più liberista e tecnocapitalista a favore di uno stato più assistenziale.
Fa benissimo a voler demolire lo stato profondo, per carità, ma non per demolire lo stato sociale, ma per demolire il coagulo ideologico mondialista, bellicista e progressista che lo stato profondo rappresenta.
https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/25_maggio_29/musk-e-in-ritirata-chi-lo-ha-sconfitto-e-come-a3bbe1f3-499e-4dae-95a5-bb9d47b5dxlk.shtml?refresh_ce
Musk è in ritirata. Chi lo ha sconfitto, e come?
di Federico Rampini | 29 maggio 2025
Era nell’aria da tempo, ora l’ha confermato lui stesso sul suo social X: Elon Musk si ritira dal suo ruolo politico. Secondo il suo annuncio “il tempo previsto” per la sua missione governativa si è concluso. Si riferisce al suo incarico alla guida del DOGE, il Department of Governement Efficiency che avrebbe dovuto tagliare le spese pubbliche improduttive e ridimensionare la burocrazia. Ma sullo sfondo c’è anche il giudizio negativo che Musk ha espresso pubblicamente sulla nuova legge di bilancio che Trump vuol fare approvare dal Congresso: non riduce deficit e debito federale come dovrebbe (anzi, forse rischia di aumentarli). Musk cerca di presentare questa sua ritirata in termini non conflittuali, afferma di rimanere in ottimi rapporti con Donald Trump. Può darsi che sia vero. Ma la sua delusione è evidente. Ha subito una sconfitta. Da parte di chi, e per quali ragioni?
Musk è in ritirata. Chi lo ha sconfitto, e come?
La notizia è clamorosa solo in apparenza. È un colpo di scena per chi si era affezionato al “teorema dell’oligarchia”: l’idea che l’America con l’elezione di Trump avesse smesso di essere una democrazia, per diventare un regime diretto da un ristretto gruppo di plutocrati, capitalisti onnipotenti. Il teorema non è sopravvissuto neppure per pochi mesi alla prova della realtà.
Musk, che doveva essere il numero uno dei presunti oligarchi, si ritira con la coda fra le gambe. Da un lato perché lungi dall’arricchirlo il sodalizio con Trump finora gli è costato caro (calo dei valori di Borsa; caduta del fatturato Tesla). D’altro lato perché la missione politica di cui Musk si era innamorato – una drastica cura dimagrante per lo Stato – si è arenata fra mille resistenze: l’alleanza fra le lobby del pubblico impiego e la magistratura ha bloccato molte delle sue decisioni.
Sembra dunque che sia stato vittima anche lui dell’illusione di molti imprenditori prestati alla politica, che hanno creduto ingenuamente di poter trasferire nel settore statale il decisionismo e la velocità delle aziende private. Ma va ricordato che anche dei tecnocrati abili e competenti, grandi conoscitori dell’amministrazione pubblica, sono stati sconfitti quando hanno cercato di attuare delle “spending review”: vengono in mente i casi italiani di Mario Monti, Mario Draghi, Carlo Cottarelli.
Per restare all’America, invece, c’è il precedente di Ronald Reagan, il presidente repubblicano e liberista che negli anni Ottanta cercò di ridurre il Welfare e lanciò degli slogan celebri: «Lo Stato non è la soluzione, è il problema»; «la frase più spaventosa della lingua inglese è: sono il governo e sono qui per aiutarti». Reagan era un grande comunicatore e un politico astuto, ma lasciò un settore pubblico poco cambiato rispetto a quello che aveva trovato. Ora alla lunga lista degli sconfitti viene ad aggiungersi pure Musk.
L’altro potere che ha sconfitto Musk sta alla Casa Bianca. Anche sul rapporto fra Trump e l’imprenditore di Tesla e StarLink si erano montate delle teorie: i due non possono andare d’accordo perché troppo egomaniaci. Pure questo luogo comune è stato smentito. Non c’è stato fra i due uno scontro di ego e di vanità personali. La battaglia è stata politica, e Trump l’ha vinta subito. Il nodo è proprio quella manovra di bilancio che affronta l’iter dell’approvazione al Congresso. Musk avrebbe voluto trovarci robusti tagli di spesa, una riduzione drastica del disavanzo pubblico. Questa sua attesa era coerente con il suo iperliberismo, la fede nella superiorità del mercato, la diffidenza verso lo statalismo. Trump invece, dovendo scegliere fra l’ideologia di Musk – che ha qualche alleato in seno al “vecchio” establishment repubblicano – e i desideri della base operaia che lo ha riportato alla Casa Bianca, non ha esitato. In Trump l’istinto populista prevale sull’ideologia. La sua manovra di bilancio salvaguarda tutte le voci principali del Welfare, dalla sanità pubblica (Medicaid per i meno abbienti e Medicare per i pensionati) alle pensioni della Social Security. I tagli di bilancio sono modesti, peraltro vanificati dall’aumento delle spese militari e per gli interessi sul debito. Non è stata l’egomania a guastare l’asse Trump-Musk, è stata una precisa scelta del presidente sugli interessi sociali che preferisce rappresentare.
La prevalenza del populismo in Trump equivale, in un certo senso, a una vittoria della sinistra. Dopo la grande crisi finanziaria del 2008, si affermarono soprattutto a sinistra delle dottrine economiche che incoraggiavano a fare deficit senza limiti e a stampare moneta per combattere la recessione. La Modern Monetary Theory, ad esempio, promuoveva l’idea che le banche centrali possono e debbono aumentare la moneta in circolazione e spingere gli interessi verso lo zero. Fu condotta, sempre da sinistra, una vigorosa battaglia ideologica contro il rigorismo nella finanza pubblica: per esempio contestando, in Europa, ogni legittimità per i parametri di Maastricht, Patti di stabilità e altre rigidità di bilancio. Queste erano idee sostenute negli Stati Uniti dalla sinistra di Bernie Sanders, Elizabeth Warren, Robert Reich, Alexandria Ocasio Cortez. Per il vecchio partito repubblicano erano inaccettabili. Trump però ha rapidamente cambiato la natura del Grand Old Party, ne ha fatto un partito popolare e populista. La trasformazione è avvenuta anche sul piano delle idee: Trump vorrebbe una Federal Reserve che spinga gli interessi più in basso, e difende la spesa sociale contro chi (come Musk) vorrebbe tagliarla.
Questa metamorfosi ha un interessante risvolto internazionale. Per reagire al protezionismo di Trump, e al suo disinteresse verso la difesa dell’Europa, la Germania di Friederich Merz sta anch’essa abbandonando l’ortodossia economica. Addio rigore, con la riforma costituzionale Berlino rinnega le rigidità di spesa pubblica: lo fa per difendersi dalla Russia, e per rilanciare la domanda interna. Il populismo economico di Trump così ha ricadute anche al di fuori dello scenario americano. Musk aveva sperato in un altro percorso. Ma i suoi miliardi e il suo social X non spostano voti quanto le pensioni e la sanità: su questo l’istinto di Trump probabilmente è più pragmatico.
L’altro mito che esce distrutto è quindi quello sullo strapotere mediatico di Musk. Possedere X non gli ha consentito di capire il prezzo che la Tesla avrebbe pagato per le sue scelte politiche, in quella parte di America che era il suo mercato principale: da eroe dell’ambientalismo è passato ad essere considerato un fascista i cui prodotti vanno boicottati o perfino vandalizzati. La proprietà di un social media non gli ha permesso di controllare o manipolare l’opinione pubblica. Quello che Musk sembra accingersi a fare – un ripiegamento, la scelta di un profilo più basso, un ritorno a focalizzarsi sulla gestione aziendale – è una scelta obbligata, molto normale per chi voglia limitare i danni. Non si addice a quello status di Padrone del Mondo che gli veniva attribuito.
Beh, visto che il debito pubblico mondiale continuerà allegramente a crescere, a Berlino, Mosca, Washington, Pechino, consiglio di studiare la coltivazione dei cavoli e delle patate.
E se non avete terra, cazzi vostri. Avete solo un rene da vendere.
Beh, mi sembra tutta gente che di terra ne ha a strafottere.
Parlavo di NOI, non di loro. Che pure faranno la fine di Romolo Augustolo, se gli va bene.
Ciao
Cioè Germania, Russia, Stati Uniti e Cina faranno la fine di Romolo Augustolo.
Conquistati dall’India o dalle orde africane?
Morti per collasso interno, implosi, estinti per mancanza di voglia di trombare e figliare.
Non serve neppure l’avvelenamento da plastica, che pure c’è. O Tik Tok.
Beh, ma se siamo di meno serve meno terra.
Sai che veramente tu sei fuori dalla storia?
In un’epoca in cui l’Europa è moribonda e in stato comatoso sotto ogni punto di vista, politico, sociale, culturale, demografico, antropologico e perde terreno perfino su quello economico che era l’unico che gli era rimasto, mentre gli USA, che ti piaccia o no, sono ancora sulla cresta dell’onda, vi si inventa tutto, sono ancora il laboratorio e la fucina di innovazione del mondo e il resto del mondo, un tempo depresso, ci sta sorpassando da ogni punto di vista e sta facendo in pochi decenni quello che noi abbiamo fatto in tre secoli, tu rimani attaccato ai cadaveri e disprezzi le nazioni giovani e in ascesa.
È una forma di necrofilia, come quella di tutti voi liberali progressisti euro-elitaristi.
Veramente io parlo di NUMERI, DATI, CIFRE e altre cose noiose ed esistenti.
In attesa di un incrocio tra Isaia, Mosè e Sansone che spieghi come scancellare trilioni di svanziche di debito pubblico senza farsi male, i paesi da me citati sono tutti impegnati ad accumulare debito quasi senza ritegno: un caso reale di crescita infinita, direi.
Mentre la Cina è già sull’orlo del tracollo demografico – ammesso che l’economia stia in piedi. La Russia c’è già dentro, l’Europa ci sguazza, in America pare che se la cavino ma dovrei controllare.
Ah, la Cina sta progettando sciami di droni sottomarini guidati dalla IA per controllare i mari: se non è Terminator questo!
Ciao
Ma se tutti sono debitori, si può sapere chi sarebbero i creditori?
I Creditori sono quelli che NON esistono e SE anche esistono sono filantropi.
Curiosamente d’accordo con Moi.
C’È una nuova vulgata sui 5 ReferendA :
4 SÌ … vs Renzi
1 SÌ … vs Salvini
… quindi il PD è per 4/5 schizofrenico 😉
Moi
“ schizofrenico”
Eppure
A) renzi non fa più parte del PD
B) nel PD attuale renzi è popolare come uno juventino a Napoli
C) anche nel PD all’epoca di Renzi non è che tutti fossero così contenti del Job act (già non l’hanno votato tutti e se ti ricordi alle manifestazioni contro il Job act partecipava una fetta di PD)
Tenendo conto di questi elementi oggettivi, la vedi la contraddizione?
parli del “campo largo” da AVS a Renzi? concordo che è una gran bella contraddizione
😉
https://www.resilience.org/stories/2025-05-27/every-drop-counts/
Ogni goccia è importante, secondo El Habib Ben Amara.
Purtroppo dopo aver constatato amaramente il fallimento di Cuba, ai decrescisti non restano che le oasi tunisine come fonte di ispirazione.
Ma sarà dura. Gli stessi tunisini le snobbano.
Non Tunisini, o forse lo snobbano anche loro, ma lui fa appello agli Algerini.
Dice che 20 litri d’acqua a testa sono sufficienti per fare tutto, compresa la sovranità alimentare.
Mi sono venuti in mente i palestinesi della Cisgiordania e anche i Pakistani.
È che sono già pieno di alberi, altrimenti pianterei una palma.
Addirittura in un momento di follia ho seminato dei semi di Moringa. Naturalmente
non è cresciuto niente, per fortuna.
مرحبا
Ma in Marocco le etnie si mischiano ?
Mi pare che diventino “multietnici” solo in Europa, i Marocchini …
Nuova Vulgata fresca fresca:
Chi NON vota i 5 referendA 😉 …
dovrebbe PERDERE la Cittadinanza Italiana !
Lo ha detto Sofia Pasotto, la radical chic (secondo alcuni Ebrea per il nasone adunco) con il canaletto RaiPlay (!) sul “Clàiméit Céing’ ” 😉
https://www.lidentita.it/dal-4-ottobre-in-rai-pianeta-sofia-con-la-ragazza-che-vuole-cambiare-il-mondo/
Finora lo ha detto solo su Tiktok credo… è cmq “Bag Carrier” 😉 di una Parlamentare del PD.
@FRANCESCO
Gli scenari sono realisticamente 2 :
1
Con III Guerra Mondiale :
Ken Il Guerriero
2
Senza III Guerra Mondiale :
Elysium
Ken non è molto realistico però, e non parlo della sopravvivenza del genere umano dopo che gli oceani si sono prosciugati.
Parlo della produzione di gel per capelli, tinte e motociclette!
Ciao
PS sarebbe la IV guerra mondiale, se permetti.
@MIGUEL
Cos’è ‘sta storia che l’ Arabo avrebbe 12 milioni e mezzo di parole ?
È andata così: ci sono in Tiktok dei video sulla calligrafia, Araba e Cinese … succede che gli Arabi vanno a trollare sotto ai video di calligrafia Cinese che la loro sarebbe più bella , ma NON il contrario.
Qualcuno addirittura afferma che la calligrafia Araba sarebbe più difficile. Al che io ho fatto notare che parliamo di 28 lettere vs migliaia di caratteri.
Al che un Arabo (o Arabista, per me è uguale) ha risposto peccato con questi 12 milioni e mezzo di parole in Arabo. E ovviamente 😉 se non ci credi sulla parola sei Islamofobo.
“PICCATO” … Sbagliatore Automatico.
I Madrelingua Inglese fanno “Noiabbiamopiùparoledituttismo” (altro trend popolare … ma mai come l’ Abbiamoinventatonoituttismo, quello cmq anche in Cinesi e gli Indiani lo fanno) 😉 a quota 1 milione scarso.
… BAH !
Che l’ Inglese abbia tantissime parole ci credo … non foss’altro per il primato culturale che detetiene al punto che degli Alieni che dovessero scoprire via internet la Civiltà Umana direbbero che è l’ unica Lingua Ufficiale del Pianeta (!) Terra.
Gli stessi Alieni che basandosi sugli action movies direbbero che “nonostante la massa fisica minore, nella specie umana la femmina è più forte del maschio”.
😉
L’ Ebraico, lingua che io sappia più affine all’ Arabo, avrebbe appena 80 000 (ottantamila) parole … sfigurando così accanto all’ Arabo.
Un rapporto grossomodo approssimato
Ebraico 1 / Arabo 150 !
… Mi sembra strano.
Non è strano, se ci pensi.
L’ebraico è conosciuto sostanzialmente per la Bibbia, che ha un numero limitato di argomenti, è molto ripetitiva e non è che sia enorme.
La grammatica stessa è presa dagli esempi biblici, ed essendo fortemente difettiva è stata “riempita ” nel Medioevo con la logica e scopiazzando proprio dall’arabo.
Altre parole sono calchi e reinvezioni moderne, quando è tornato a essere lingua parlata.
Ma devo dire che in genere gli israeliani parlano abbastanza spiccio e semplice… “non è una popolazione di filosofi ” 😉 come dice Barbero dei Longobardi…
Ma gli israeliani lo usano anche parlando fra loro nella vita di tutti i giorni, non solo come lingua ufficiale?
E se sì solo quelli di provenienze diverse, per potersi intendere, o anche tipo in famiglia, ecc.?
Certo che parlano ebraico!
Oh, gente, la prima Alyah è dell’ottocento…
Mi stupisce che ci siano di queste curiosità…
Tra l’altro la stragrande maggioranza degli israeliani hanno origini miste (un bisnonno romeno, uno russo, uno marocchino e uno… israeliano!)
Sulla difficoltà di scrivere (!) in Cinese penso che sia superfluo argomentare … suppongo.
😉
per Moi
“Cos’è ‘sta storia che l’ Arabo avrebbe 12 milioni e mezzo di parole ?”
Mai sentito prima, è chiaramente una modernata da Mondo Moi cui i lessicografi che con incredibile pazienza nel Medioevo raccolsero tutte le tracce della lingua araba non pensavano nemmeno; come non ci pensò nemmeno Edward Lane che nell’Ottocento da solo scrisse l’unico dizionario arabo-inglese ancora oggi inoppugnabile.
Comunque penso che sia facile un calcolo del tutto teorico.
Le radici indoeuropee hanno una struttura tipo C-C: consonante-vocale-consonante: VeD (“io vedo, vidi, previsione”), DiC (“dico, dissi, dittatura”).
Dagli esempi, si capisce già che non c’è un sistema regolare per costruire concetti: certo, esiste, “prevedere” e “predire”, ma non esiste “vidatura” accanto a “dittatura”.
Le radici semitiche hanno una struttura C-C-C (consonante – consonante – consonate). Che significa già in potenza… una potenza in più (giusto?).
Inoltre, da ogni radice, si possono costruire almeno sedici sfumature verbali – semplificando, esiste un singolo verbo per dire a scelta scrivere, far scrivere, scrivere insieme, desiderare di scrivere, scriversi l’un l’altro, chiedere a qualcun altro di scrivere. Somiglia un po’ al nostro scrivere, descrivere, prescrivere, proscrivere, ma è molto più regolare e ampio.
E si può fare con qualunque radice – scoppiare, descoppiare, prescoppiare, proscoppiare, per dire (non ho idea cosa potrebbero significare).
Penso che cmq tutte (!) le lingue si basino su un gioco combinatorio / creativo …
“Dagli esempi, si capisce già che non c’è un sistema regolare per costruire concetti: certo, esiste, “prevedere” e “predire”, ma non esiste “vidatura” accanto a “dittatura”.”
mmm, no, direi che un sistema regolare c’è (ha sostanzialmente ragione Moi…)
esiste certo “dittatura” perchè esiste “dittatore”, anzi, “dictator”, il cui rapporto con il verbo “dico” è piuttosto lungo…
quanto a “vidatura”, la faccio breve, ed esiste anche quella, solo che è “visura” (d+t -> dz -> s)
più legate alle rispettive radici, esistono “dizione” e “visione”…
Direi invece che la vera differenza tra il sistema indoeuropeo e quello semitico è l’importanza delle vocali, piuttosto scarsa nel sistema semitico, e invece vitale in quello indoeuropeo
(“vidi” e “video” si differenziano solo per le vocali, come “give” e “gave” del resto… ecc.)
Forse anche questo ha influito sulla differente evoluzione degli alfabeti usati di preferenza per le lingue indoeuropee e per quelle semitiche rispettivamente…
perchè esiste “dittatore”, anzi, “dictator”,
Alla fine all’italiano non sarebbe piaciuto formare “dittatura” da “dittatore” (in generale formare parole è visto male): bene che la parola esistesse già in latino.
12 milioni di parole in Arabo mi sembra un’ esagerazione … d’altronde sono gli stessi che barano retrodatando da Maometto (personaggio storico) ad Adamo (personaggio mitologico già riciclato dai Sumeri da parte degli Arabi) le origini della propria religione.
Gli stessi che fanno gli Storici con le religioni degli altri e i Mistici con la propria, gli stessi che prima fanno i duri poi vanno a fare le vittime dai politici Liberal / Democratici … insomma : non mi pare proprio gente affidabile. Su
nessun argomento, men che meno quando si autoglorificano.
Abramo degli Ebrei che a loro volta hanno riciclato.
” 12 milioni di parole in Arabo mi sembra un’ esagerazione”
Anche a me!!
I 12 milioni e passa di
parole in Arabo …
https://youtube.com/shorts/Qn51stt-Wyk?si=Fe1DUtclnRNb3SXT
… o forse miGLioni ? 😉
Sempre lui, questo Michael_972
https://youtube.com/shorts/oNHaOJ3Pbu0?si=GZNnfSKmDSdcuw_u
Arabic and Hebrew are NOT descended from Aramaic ….
Qual è la lingua con più parole al mondo?
https://www.mosalingua.com/it/qual-e-la-lingua-con-piu-parole-al-mondo/
Si crede che la lingua con il lessico più ristretto sia il Pirahã, parlato da popolo omonimo che vive nella regione amazzonica del Brasile. Secondo alcuni studi linguistici, questa lingua ha un numero molto limitato di parole, che si stima tra i 200 e 250 termini. Ciononostante, si tratta di un idioma altamente complesso per quanto riguarda la struttura grammaticale e la fonetica.
[cit. ibidem]
@ moi
“Pirahã”
https://www.pulplibri.it/alieni-nella-giungla/
Ciao!
Andrea Di Vita
For some time, I’ve been hearing rumours (from Arabs, of course) that Arabic has the largest number of words of any language. Recently I found one vector for this rumour: Comparison of the Number of Words in Languages of the World, a poster put together by Azzam Aldakhil which has the merit of at least giving the sources for its figures, namely Muʕjam ʕAjā’ib al-Lughah by Shawqī Ḥamādah, 2000. (In a follow-up comment he gives the page numbers, 83-84.) This poster claims that “Arabic has 25 times as many words as English”.
https://lughat.blogspot.com/2013/12/does-arabic-have-most-words-dont.html
Per Moi
“https://lughat.blogspot.com/2013/12/does-arabic-have-most-words-dont.html”
Dice esattamente quello che penso io, ma con molta più preparazione 🙂
L’unica domanda sensata in questo caso sarebbe, “quale lingua vanta il dizionario pubblicato con il numero più alto di voci?”
Nel 2025 tra internet, AI , i Social … direi l’ Inglese … ma anche solo prima del 1980 non sono più così sicuro.
11.999.999 parole inutili
https://youtube.com/shorts/MngE9-znaUU?si=oMjuNNgtLm–XFN2
In effetti il mmeh pugliese è molto polisemico.
Che poi non è altro che un mbeh con l’assimilazione centromeridionale (come “in bocca” che diventa mmocche).
Però abbiamo anche il mmah, per esprimere stizza, e il nè, che in realtà è un nah, di origine greco-bizantina, per esprimere stupore (in qualche caso misto a ironia e rimprovero), ma anche per porgere un oggetto, che corrisponde cioè più o meno al to’ toscano (< TŎLLE, imperativo di TOLLĔRE).
SÌ ma non esiste nulla di più espressivo delle bestemmie, quelle vere (!) Toscane e Settentrionali.
Dipende. Quelle milanesi sono piuttosto squallide, poco fantasiose.
FINALMENTE
Un trattato esaustivo sul termine “Girasugo” … usato molto dalla Woke che abolirebbe il Suffragio Universale per non far più governare la Destra.
https://www.dunningkrugercafe.it/il-girasugo/
Lo avevo sentito dire solo da un tizio Toscano … credevo fosse un Toscanismo.
Questo sito incarna perfettamente tutti i pregiudizi di Destra sulla Sinistra elitista che disprezza il popolino ignorante … solamente che dà tutto per positivo.
Per Moi
“https://www.dunningkrugercafe.it/il-girasugo/”
Carino!
Poi in queste polemiche, si prendono di mira i casi più assurdi – che esistono – per delegittimare categorie intere. Come sempre e da tutte le parti.
Per Moi
“Girasugo”
Ecco dove l’anticomplottista si dà mostruosamente la zappa sul piede:
“La definizione arriva dai social, dai quali lo stesso girasugo attinge la conoscenza e da il meglio di se elargendo spiegoni più contorti del filo delle cuffiette quando escono dalla tasca. In particolare da un meme del quale sinceramente non saprei nemmeno risalire all’origine per citarne l’autore (se sei tu e stai leggendo, fammelo sapere!). Il pannello ritrae un Bill Gates col sorriso da cospiratore pedosatanista democratico strafatto di adenocromo e viene fatto notare come lui, Bill, con la sua intelligenza e i suoi miliardi sia riuscito a comprare il silenzio di tutti tranne il tuo, che nonostante la cosa più complessa che sai fare sia girare il sugo col mestolo (“la cucchiara”) lo hai sgamato (probabilmente con un link su Facebook, mentre cagavi).”
Allora, l’Anticomplottista dice che i social trasformano le persone in zombie che vivono di link su Facebook. Poi deride quello che (su Facebook) dice che Bill Gates è demoniaco.
La derisione è meritata. Ma l’Anticomplottista inveisce sull’unica persona che si accorge che si accorge, in modo buffo, infantile, contraddittorio, del vero problema. Su cui l’Anticomplottista tace.
La Woke è così: idee di Estrema Sinistra, metodi di Estrema Destra.
@ tutti
Cim ento mio: la realtà supera la fantasia. Le bufale guerrafondaie non conoscono limiti.
L’ultimo giapponese
Di Marco Travaglio
L’altra sera mi mozzicavo i pugni per non poter fermare le rotative mentre Federico Fubini, a Otto e mezzo, sconvolgeva il mondo con uno dei suoi scoop: “I russi non hanno più i mezzi corazzati, fanno gli assalti coi motorini sotto i droni, mandano i muli nelle retrovie” e “sono ridotti a tal punto che in Jacuzia c’è il programma ‘Cambia Vita’ rivolto agli homeless, che sono tutti alcolizzati, per entrare nell’esercito… Non è vero che l’Ucraina sta perdendo”. Ora, Fubini è non solo il vicedirettore del Corriere (che peraltro gli rema contro raccontando che “Kiev è a corto di Patriot e i missili russi bucano le sue difese”, “i russi sono cinque contro uno”, “50 mila russi per sfondare a Sumy: rischio offensiva estiva su tre direttrici”). Ma è anche la punta di lancia della famosa Task Force europea anti-fake news: quindi ogni sua parola è vangelo.
Già sapevamo, grazie al Corriere e alle altre gazzette atlantiste, che da 39 mesi Putin e l’economia russa hanno le ore contate e le truppe di Mosca combattono “senza calzini”, “senza divise”, “senza munizioni”, “senza razzi”, “senza missili”, “con le pale del 1869” e “usano le dita come baionette”, mentre i chip dei carri armati li rubano da “lavatrici, refrigeratori e tiralatte elettrici”. Il che già faceva ben sperare, anche se non si capiva cosa aspettassero ad arrendersi. Ma ora che han finito anche i tank, sostituiti con motorini e muli, e soprattutto i soldati, quasi tutti morti (gli ucraini invece sono invulnerabili e dunque ansiosi di arruolarsi) e rimpiazzati con homeless ubriachi fradici, la speranza diventa certezza: abbiamo vinto. Resta solo da spiegare perché: 1) gli euro-vip vanno e vengono da Kiev progettando di inviarle altre armi senza averle e financo truppe, temendo un tracollo definitivo non per i russi, ma per gli ucraini (pretattica?); 2) l’Ucraina non s’è ancora ripresa le cinque regioni annesse dai russi e ha pure perduto le aree che aveva invaso a Kursk (una finta per disorientare il nemico?); 3) centinaia di migliaia di ucraini scappano dalla leva e dal fronte, mentre Mosca seguita a inviare truppe fresche (tutti clochard jacuzi avvinazzati a dorso di mulo o sul Ciao Piaggio?); 4) a reclamare garanzie contro future invasioni sono Zelensky e i Volenterosi, non Putin. Ma soprattutto: che bisogno c’è di buttare 800 miliardi per riarmarci fino ai denti indebitandoci fino al collo? Se la Russia è già ridotta ai motorini e ai muli con qualche superciuck contro un solo esercito, figurarsi come potrebbe affrontare i 32 della Nato invadendo l’Europa. Quindi sia chiaro: noi stiamo con Fubini, ultimo giapponese nella jungla. Spicciamoci a dichiarare vittoria e a metterla nero su bianco, prima che qualcuno ci ripensi. Così risparmiamo un sacco di soldi pubblici, ché lui fra l’altro ci tiene tanto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Si è tutti/e/ə 😉 un po’ Hiroo Onoda, in un mondo così rapidamente in cambiamento.
https://youtu.be/hG9y2ltEWWI?feature=shared
Non che le grandi spiegazioni pigliatutto non mi suscitino una certa diffidenza
Però, avendo passato diversi mesi a studiare da geopolitico da bar, e avendo oramai una certa confidenza con molti degli argomenti messi in fila da questo Sannino, me li ritrovo comodamente tutti messi in ordine e impacchettati.
Ma voler prendere tutte le supposizioni per buone mi sa che sia un po’ da creduloni.
Bello però il gioco combinatorio.
@ mondo parallelo
“combinatorio”
Sì, ma visto uno visti tutti.
Negli anni Cinquanta la sinistra pseudo-bordighiana attribuiva ogni male alle FODRIA, le Forze Oscure Della Reazione In Agguato (la formula, ironica, è di Zavattini).
Oggi i simil-Rampini attribuiscono ogni male alle Autocrazie in lotta contro noi Democrazie.
Le simmetrie più sono semplici, più sono generali e meno spiegano, perché ci si può adattare tutto e il contrario di tutto.
E’ sentendo discorsi del genere che Marx una volta sbotto’ a dire di non essere marxista.
Se parliamo di cosmologia, ancora ancora ci possono stare perché i dettagli sotto l’ammasso di galassie non interessano.
Ma nelle guerre…tanto vale mettersi a prevedere i terremoti. È più serio. Troppi fattori in gioco.
Ciao!
Andrea Di Vita