Una storia molto normale

L’altra sera, qui in Piazza Tasso, verso le 11, qualcuno inciampa nel cadavere di Ciro. E verso le 8.30 di mattina, qualcun altro, sempre in Piazza Tasso, inciampa in un altro cadavere, quello di Marco.

Entrambi clochard, come dicono, a marcire al freddo sulle loro panchine. Quando vado al presidio in piazza per ricordarli, mi dicono che io li conoscessi entrambi, Marco era pure stato al nostro giardino, ma non riesco a metterli a fuoco.

Su Marco, c’è un bell’articolo di Jacopo Storni oggi sulla Nazione. Non sapevo del funerale, conosco bene le sue Tre Amiche, che fanno parte delle straordinarie Curandaie.

La storia di Marco Amaranto, l’ex agente immobiliare morto su una panchina in piazza Tasso a Firenze

di Jacopo Storni

Aveva 57 anni ed era finito in strada dopo uno sfratto, cinque anni fa. Al funerale di uno dei senza tetto morti in piazza Tasso a Firenze. Una croce di legno, i fiori e gli amici della rete solidale: «Voleva riprendersi la sua vita»

Firenze, senza dimora morto in piazza Tasso: la croce e i mazzi di fiori al funerale di Marco Amaranto

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109 risposte a Una storia molto normale

  1. Peucezio scrive:

    Storie tristissime…

    Ma come mai il freddo? In questi giorni?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Ma come mai il freddo? In questi giorni?”

      Non credo che siano morti letteralmente “di freddo”. Almeno a Firenze, in questo periodo si è percepita una grande variabilità, con violenti temporali, un sacco di pioggia, giornate molto fredde per la stagione, insomam un bel “cambiamento climatico” (che non vuol dire il semplicistico “riscaldamento globale”).

      Credo che abbiano constatato degli infarti in entrambi i casi. Capita a chi prende le botte tutti i giorni per anni di seguito.

      Ma il problema è che ci sono sempre, sempre più persone così.

      Non so perché Marco fosse stato sfrattato “per morosità”: dubito che non volesse pagare l’affitto; e qui nasce la domanda, se avere un tetto sia un “diritto”, dello stesso elevato valore del diritto di una banca di farti pagare le commissioni sul conto.

      Marco stava all’Albergo Popolare, poi non ci ha più trovato posto: e la povera direttrice dell’Albergo Popolare, che è una bella persona, si trova nella posizione di chi deve scegliere perché viva, e perché muoia.

      Poi è chiaro che nel mondo degli esclusi, si trova di tutto: anche Fatima che dorme sulla panchina al Torrino, ha paura di ciò che le potrebbe succedere in certi centri di accoglienza.

      Però che bello che esistono le Curandaie, nonostante tutto.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “sempre, sempre più”

        Suona brutto chiosare la notizia di una tragedia, per cui sarò telegrafico.

        Non ho mai visto così tanti senza-tetto come in Inghilterra, quando ci vivevo. Nei paesi dove la libertà di licenziare e’ sacra lo è anche quella di morire di stenti.

        “riscaldamento”

        La prima conseguenza dell’effetto serra non è il riscaldamento globale (che si avverte sui tempi lunghi) ma l’aumento della variabilità meteorologica (che si avverte subito). È come alla roulette: aumentando l’importo di ogni puntata a lungo andare la perdita netta sará più rovinosa, ma nel breve periodo aumentano le differenze fra le somme vinte e quelle perse volta per volta.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          >>> Non ho mai visto così tanti senza-tetto come in Inghilterra, quando ci vivevo. Nei paesi dove la libertà di licenziare e’ sacra lo è anche quella di morire di stenti.

          Evviva la scienza!

      • MOI scrive:

        Sui social , almeno Italiani, è pieno di NoVax che attribuiscono tutte le morti improvvise ai Vaccini antiCovid … e godono invocando una roba di cui mi han fatto disimparare il significato, chiamata “Karma”.

  2. MOI scrive:

    Vi segnalo l’ ennesima stramberia dei più giovani in social network :

    “YT” … non significa più “Youtube ma White”

    • MOI scrive:

      Anzi “whitey” … Italianizzato anche in “Bianchetto” , cmq almeno i Italia gli AfroItaliani / Afrodiscendenti dicono anche di sé “Neretti” [ovviamente senza /g/ …] almeno.

  3. MOI scrive:

    V
    SBAGLIATE le virgolette MA avete capito

  4. Corpo umano scrive:

    https://grain.org/en/article/6970-insights-into-the-evolution-of-china-s-agri-food-system

    Quelli che dalle campagne cinesi vanno in città e poi ritornano nelle campagne.
    Nel frattempo anche in Cina l’agricoltura è diventata un’industria di devastatori per il profitto di pochi.
    Prima erano comunque autosufficienti dal punto di vista alimentare e possedevano delle conoscenze che nel frattempo sono andate disperse. C’è chi cerca di recuperare la tradizione.
    Oggi il cinese vuole carne e latticini, perciò bisogna importare soia dalla Tanzania ecc.
    Solito finto progresso.

    • Corpo umano scrive:

      https://youtu.be/2dJEfsRq7S8?feature=shared
      Gli etruschi
      Agricoltori eccezionali
      L’etrusco “percepiva” gli elementi naturali
      Niente di meccanico.
      L’esperto dice che erano originari dell’Anatolia.

    • MOI scrive:

      I latticini NON sono tipici dell ‘ Estremo Oriente … al punto che debbono trascrivere (o in Cinese, riprodurre foneticamente accostando almeno una coppia di caratteri semanticamemte irrelati) l’ Inglese “cheesse”.

      • Corpo umano scrive:

        https://news.clal.it/it/il-latte-cina-una-storia-di-cambiamenti-e-sfide/
        Si il cinese è intollerante al lattosio, ma l’industria casearia lo ha convinto a mangiare latticini, nonostante tutto.
        Gli hanno detto che fa bene…..

        • Francesco scrive:

          e quando li mangia gli dovrebbe venire un cagotto terribile

          va ben che prima parlavi di sciamanesimo senza ridere, come se non fosse una moda patafisica di noialtri bianchi

          saluti

          • Corpo umano scrive:

            Senza ridere

            Veramente mentre scrivevo ero molto dubbioso. Come sempre quando vado a tirar fuori la storia e la geografia soprattutto di quelle parti astruse del mondo e di quei tempi.
            Qui in pianura padana coltivano l’erba medica e la spediscono in Cina per le mucche da latte.
            Non so poi se i cinesi la comprano per sport.
            Sono gente strana.
            Lo sciamano per quello che ho capito dal mio libro “diventare uno sciamano” era un naturalista, guaritore del corpo e della mente. Guariva per quel che poteva.
            Ma se non avesse un po’ guarito l’avrebbero licenziato in tronco.

    • Francesco scrive:

      il cinese vuole latticini? ma non erano intolleranti ai latticini, da quelle parti?

  5. Corpo umano scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/yemen-ils-ont-vaincu-les-saoudiens-puis-biden-et-maintenant-trump

    Kelebekiano, dai tuoi scarsi commenti capisco che non stai seguendo meticolosamente gli ultimi sviluppi dei conflitti in Medio Oriente
    E invece pare proprio che si sia arrivati a un pericoloso punto di svolta.
    Moon o Alabama, che non sbaglia mai, la vede proprio brutta.
    E quindi io formulo la mia teoria.
    Non so chi abbia ragione o torto, ma se Israele va avanti con Gaza, laggiù scoppia una guerra che coinvolge mezzo mondo.
    Quindi se devo scegliere tra le ragioni di Israele e quelle del mezzo mondo scelgo il secondo.
    Ma io, come tanti, non conto niente.
    (E l’Italia, portaerei nel mediterraneo, si trova in prima linea).
    🤕

  6. MOI scrive:

    … Purtroppo si sapeva che sarebbe finita così. Il peggio sarebbe il Nemico Interno con Attentati da “Shahid” Jihadisti.

    Se 35 anni fa avessimo considerato “Atto di Guerra” l’ Immigrazione da Paesi Musulmani e mandato in esilio i “Ritornati” autoctoni, ora saremmo più tranquilli.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ MOI

      ‘”Atto di Guerra”‘

      In guerra, si sa, la più pericolosa è la quinta colonna, quella dei sabotatori che agiscono dall’interno.

      Da noi a rendersi complice dell’invasione è chiunque acquisti al mercato ortofrutticolo una cassetta di pomodori a dieci euro o anche meno.

      Perché se il bracciante che raccoglie quei pomodori fosse pagato in regola coi contratti e i contributi quella cassetta di euro ne costerebbe venti o trenta.

      Una volta, a lavorare in nero erano gli Italiani poveri. Oggi hanno tutti lo smartphone e guardano Sanremo. Nei campi tanto ci stanno i migranti (che per ragioni di prossimità geografica sono per lo più Musulmani).

      Quelli che ci hanno invaso.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • MOI scrive:

        In Estremo Oriente investono su AI e Robotica per evitare l’ Immigrazione Sostitutiva.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ MOI

          “Immigrazione”

          35 anni fa non c’era l’IA.

          E adesso i migranti (in buona parte Musulmani) producono il 9% del PIL.

          Un po’ tardino, per sostituirli coi robot.

          Tra l’altro: le IA che dovrebbero sostituire i migranti quanti KWh consumano?

          Più di quelli che servono per una pastasciutta e una bruschetta per cena e pranzo del migrante, suppongo.

          E le IA, di quanta acqua hanno bisogno per raffreddare i server?

          Scommetto che è più di un paio di litri d’acqua al giorno per dissetare il migrante

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      Se 35 anni fa avessimo considerato “Atto di Guerra” l’ Immigrazione da Paesi Musulmani e mandato in esilio i “Ritornati” autoctoni, ora saremmo più tranquilli.

      @Moi
      su questo, io concordo con te …qui sono forse l’unico 😀
      io avrei sublimato il tutto proclamando urbi et orbi che dal momento che gli italiani erano stati cacciati dalla Libia nel 1970, l’Italia non ammetterebbe nordafricani né altri musulmani fino al ritorno degli italiani in Libia con tante scuse e indennizzi 😀 al che Gheddafi avrebbe risposto no….e noi, sotto sotto, saremmo stati contenti 😀 pensa se avesse detto sì..avremmo dovuto prenderci milioni di nordafricani 😀 😀 😀 o, in alternativa, perdere la residua credibilità internazionale 😀

      • habsburgicus scrive:

        dai, fantistichiamo 😀 in questo possibile ultimo giorno di sede vacante 😀 (per i conciliaristi–non per don Ricossa :D)
        avremmo dovuto ispirarci alla Costituzione romena del 1866 che limitava la cittadinanza ai cristiani: D oerò i romeni ce l’avevano con i correligionari di Pino 😀 e quindi, noi avremmo dovuto cambiare un pochino formula
        ad esempio, “sarà concesso d uno straniero di emigrare in Italia solo se di religione cristiana o di qualunque altra religione, tuttora esistente, che avesse il proprio focolare storico nell’area geografica in cui nacque il Cristianesimo e fosse già esistente alla morte del divino Augusto” 😀 così gli ebrei sono ammessi :D……e i musulmani no 😀 😀
        ok, avremmo violato qualche decina di articoli costituzionali 😀
        ma, come ho detto..fantistichiamo un po’

      • PinoMamet scrive:

        “io avrei sublimato il tutto proclamando urbi et orbi che dal momento che gli italiani erano stati cacciati dalla Libia nel 1970, l’Italia non ammetterebbe nordafricani né altri musulmani fino al ritorno degli italiani in Libia con tante scuse e indennizzi”

        Ehm, e che c’entrano tunisini e marocchini con la cacciata degli italiani dalla Libia??

        A parte tutto, l’unica cosa che potrebbero chiedere i libici (e bontà loro, non mi risulta abbiano mai chiesto) è di avere la cittadinanza italiana, visto che godevano di una “cittadinanza italiana” (così definita nella legge fondamentale per la Tripolitania del 1919) del tutto equivalente a quella dei “cittadini italiani metropolitani” (ibidem), e potevano acquisire quest’ultima a determinate condizioni (servizio militare, o possesso di un titolo di studio, ecc.);

        norme ribadite anche per la Cirenaica nel ’27…

    • MOI scrive:

      Ne parla anche un sito Ebraico … ma non passa i commenti.

      NON so se è un caso o se ci sono filtri AntiSionisti …

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ MOI

      “hater”

      Non solo i sionisti ci bombardano le navi che portano cibo coi droni, adesso scroccano pure il pranzo. Tanto se protesti ti fanno passare per antisemita.

      Meno male che tanta gente ha solidarizzato con la locandiera (che un mo corrispondente Napoletano conosce di persona)

      E una del PD che è andata pure a
      esprimergli solidarietà. Sionisti di complemento, degni compari della bionda leccatrice di orifizi anali di POTUS.

      Schifo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        “scroccano il pranzo”??? credevo che i Savi di Sion fossero a dieta ferrea di bambini cristiani

        vorrei sparire come fa Hamas dal discorso pubblico dei rossi, però dopo aver messo le mani su qualche milione di euri

      • PinoMamet scrive:

        “adesso scroccano pure il pranzo”

        beh Andrea, adesso non esageriamo.

        Mi pare ci sia stata qualche confusione (nel filmato si sente la ristoratrice dire “non voglio i vostri soldi”, la coppia israeliana sostiene di aver voluto pagare comunque e riporta la cifra spesa con tanto di resto ricevuto) ma il punto non mi pare quello.

        Sulla faccenda, una delle tante micro-vicende che concorrono a dare il tono a un periodo storico, ho sentito due versioni completamente diverse.

        Il fatto è che io sono iscritto sia a circa dodicimila siti ebraici/filo ebraici, sia a circa ventinovemila siti di napoletani/amatori di Napoli…

        I siti ebraici la raccontano così:

        una coppia di israeliani di sinistra, in quota a una partito anti-Netanyahu, si trova per caso in questo locale di Napoli, inizia a parlare con una coppia di stranieri (spagnoli mi pare) e gli dicono che nonostante quello che si sente in giro Israele è bello ed accogliente e merita di essere visitato;

        interviene la gestrice del locale urlando “cinquantamila morti! genocidio!”, la tizia israeliana risponde a tono e il marito riprende, la tizia israeliana nota gli adesivi propalestinesi ( solo ora? chiedo io) e dice alla gestrice che lei sostiene il terrorismo, urla a volontà.

        Versione dei siti napoletani:
        la coppia israeliana sarebbe entrata a scopo di fare polemica in ( solo dopo aver mangiato? chiedo io ) in un locale che è conosciutamente legato alla sinistra/pro Palestina, attacca bottone con degli stranieri allo scopo di elogiare Israele, la ristoratrice interviene pacatamente per discutere e invece l’israeliana la aggredisce verbalmente, urla a volontà…

        i commenti aggiungono che la tizia israeliana avrebbe fatto lo stesso numero qualche giorno prima a Bari (polemica gratuita con un’associazione femminile, ripresa dal marito;
        salta fuori che era il 25 Aprile, che la signora israeliana non avesse esattamente idee di cosa si trattasse, e che fosse stata colpita dalla presenza di bandiere palestinesi).

        Reazione sui media napoletani:
        “Noi napoletani non siamo razzisti, infatti non ci piacciono i sionisti!”

        Reazione sui media israeliani:
        “In Italia noi israeliani non siamo più benvenuti, i napoletani sono razzisti/antisemiti”.

        Cioè, ovviamente le due narrazioni opposte si rafforzano a vicende.

        Cosa sarà successo davvero?
        Bah, un litigio tra due esagitate, se volete la mia opinione.

        Motivato, nel profondo, dalla completa ignoranza dei valori di riferimento altrui.

        L’israeliana che urla “tutto quello che avete (culturalmente) lo dovete a noi! (scil. ebrei)” sta dicendo un’enormità e un’assurdità, ma è quello che in Israele molti credono davvero, non perché “gli ebrei kattivi imparano dal Talmud a essere ancora più kattivi”, ma perché tutti i popoli del cazzo lo pensano;

        la napoletana che urla “i sionisti sono genocidi” è convintissima di non essere razzista né antisemita, e non si rende conto di suonare, alle orecchie israeliane, esattamente come suonerebbe un tale newyorkese che cacciasse dal locale un italiano di sinistra per colpa della Meloni, urlandogli “i mazziniani sono terroristi!”…

        • PinoMamet scrive:

          E avendo avuto modo di parlare con (altrimenti) simpatici iraniani, brasiliani, indiani, per non parlare dei greci (che adoro) ecc., confermo:

          tutti i popoli che la Storia ha trattato maluccio, che sono piccoli o secondari o in disarmo da secoli dopo i quindici minuti di gloria…

          si credono ‘sto cazzo, per reazione al complesso, e lo fanno pesare ogni volta che possono.

          Anche gli italiani erano così, quando c’era LVI e si parlava di Mare nostrum e di popolo di eroi, santi, navigatori, la pizza, i fichi…

          • roberto scrive:

            Alla lista aggiungi i portoghesi ai quali da queste parti fanno la battuta un po’ crudele “certo certo il Portogallo ha conquistato il mondo ma adesso a letto che domani c’è il cantiere che ti aspetta”

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          “Cioè, ovviamente le due narrazioni opposte si rafforzano a vicende.”

          La stessa impressione che ho avuto io.

          E ciò che mi sconvolge è che questo colpisce molto di più (da una parte e dall’altra) dell’attacco con i droni alla nave che portava aiuti umanitari a Gaza.

          E’ il fenomeno per cui un cane può vedere una diga che crolla, o un esercito che si appresta a sterminare un altro, e se ne frega, ma appena vede un altro cane comincia ad abbaiare.

  7. Corpo umano scrive:

    https://youtu.be/j8k9k6GOAfc?feature=shared
    Cosa sta succedendo in Germania?
    Kelebekiano
    Tutte le tendenze mondiali convergono in Germania.
    La Germania è l’epicentro del mondo
    Non che ci sia il buono e il cattivo.
    Sono tutti dei brutti ceffi.
    Ma c’è la storiella dello scorpione. Molto istruttiva.
    Insomma, o sceglie il modello liberista o quello cinese (ex italiano, per dire. E qui all’italiano ribolle un po’ il sangue, a pensare
    a come ci hanno “riformati” per il nostro bene).

    • Francesco scrive:

      ma la Germania era famosa per il suo modello di “capitalismo temperato” e di pesante ma funzionante organizzazione sociale

      dai partiti ancora forti alla scuola professionale fortissima agli enti di ricerca pubblico/privati di fama leggendaria alle grandi imprese di valore mondiale

      pochi debosciati a scrivere libri lunghissimi e dannosissimi nelle università ma tanto poi li leggevano all’estero

      ottime squadre di calcio

      adesso sì che siamo allo scorpione, tra l’elvetica lesbica nazi-putiniana e i folli verdi nazi-ecologici ogni traccia di sano buonsenso e pragmatismo crucco pare morto.

      riuscirà Merz nel miracolo?

      • Corpo umano scrive:

        Scorpione
        Eh, ma tu hai la soluzione facile ai problemi complessi.
        E soprattutto non ci si intende su chi sia lo scorpione e perché.

        • Francesco scrive:

          io soluzioni non ne ho più da vari decenni, se non minime e circoscritte (e pure incerte)

          lo scorpione non è quello che punge il rosto e crepano entrambi “perchè il Medio Oriente”?

      • firmato winston scrive:

        non cina, germania… ovviamente
        che in effetti all’epoca copio’ tutto o quasi dall’italia

    • firmato winston scrive:

      “cina o sceglie il modello liberista o quello cinese (ex italiano)”

      ex italiano fascista, per la precisione: relativa liberta’ economica, ampie fasce di statalizzazione dell’economia, nessuna liberta’ politica, ferreo controllo dell’informazione

      tanto per non essere presi troppo in giro

  8. habsburgicus scrive:

    e se Modi venisse proclamato l’incarnazione di Shiva (o Vishnù o fate voi :D) destinato a restaurare l’Unità dell’India annientando il Pakistan e “lavando l’onta” della spartizione voluta dal “perfido” colonialismo britannico ? 😀 😀 😀 😀

    • PinoMamet scrive:

      Il colonialismo britannico è stato pessimo, ma ha creato le caste, non la partition;

      Modi a fasi alterne ha fatto proclami di convivenza e tolleranza religiosa (moltissimi i musulmani che tutt’ora vivono in India, oltre a praticamente tutte le altre religioni del mondo…) e demonizzato la comunità musulmana indiana al fine di racimolare i voti degli estremisti indù;

      ma la guerra con il Pakistan non avrebbe l’ambizioso e impossibile progetto di dargli altri milioni di grattacapi musulmani, quanto di assicurare all’India la contesa regione del Kashmir…

      (ps, fuori dal subcontinente indiani e pakistani vanno d’accordissimo- è lo stesso popolo, perlomeno i punjabi che son o divisi in due dal confine, e sono la maggioranza dei pakistani e credo la maggioranza dell’esercito indiano…)

      • roberto scrive:

        Mi ricordate perché il kashmir è conteso?

        • Ros scrive:

          https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/kashmir-la-terra-contesa.html

          pare per i soliti motivi di sovranità fra India e Pakistan e conseguentemente Islam e Induismo:

          “La regione indiana del Jammu e Kashmir rappresenta la parte preponderante, ma non l’interezza, di una terra di confine tra i due Stati contesa sin dalla fine del governo britannico in India. Regione a maggioranza musulmana, il Kashmir era tuttavia fortemente legato per ragioni economiche e demografiche all’India, tanto che il Mahraja Hari Singh, ultimo governante della regione nell’era britannica, sfruttò i legami col Partito del Congresso Indiano per portare la regione all’unione con l’India nel 1947.

          La questione non poteva non accendere uno scontro con il neonato Pakistan…”

          • Ros scrive:

            “…La rivalità tra India e Pakistan nasce dal fatto che, in epoca coloniale, i due Paesi erano amministrati congiuntamente e si sono separati, su base religiosa, al momento dell’indipendenza, nel 1947:

            i musulmani hanno formato il Pakistan e gli hindu (o induisti) l’India.

            Tuttavia la separazione religiosa non è avvenuta secondo linee precise e una regione, quella del Kashmir, è rivendicato da entrambi i Paesi.

            Da questo derivano le tensioni, che nel corso dei decenni hanno provocato numerosi conflitti, sebbene, fino a ora, nessuno scontro totale.

            Negli ultimi anni, un motivo costante tensione è stato il terrorismo islamista…”

            https://www.geopop.it/le-origini-del-conflitto-tra-india-e-pakistan-perche-si-odiano-tanto/

        • habsburgicus scrive:

          @Roberto
          ti ha già risposto ottimamente Ros..
          solo due ulteriori riflessioni

          la partition prevedeva che le province venissero assegnate su base religiosa all’uno o all’altro dei due contendenti; due di queste province, il Punjab di cui ha giustamente sottolineato l’importanza Pino, e il Bengala furono a loro divise in due, su una linea ovest/est con l’ovest del Punjab dato al Pakistan e l’est del Bengala idem, quello che oggi è Bangladesh) laddove i principi (gli “Stati”, si diceva) avrebbero scelto in piena autonomia -sì, vabbè, son cose che vanno dette ma non ci crede nessuno :D- se aderire all’India, se aderire al Pakistan o se formare uno Stato indipendente
          la stragrande maggioranza degli Stati , ad esempio i principi del Kathiawar nel Gujarat, non avevano in realtà scelta, e “scelsero” l’India al di là del fatto che fossero indù..lo stesso avvenne per i tre o quattro sceiccati nel Beluchistan, che “scelsero” il Pakistan e non potevano fare altro (anch’essi per ragioni geografiche, al di là della religione);
          il problema si pose per 3 Stati dove per TRE volte su TRE fu l’India( tanto “buona” e “nonviolenta” per l’italiano medio 😀 :D) a usare la forza: il Pakistan non c’entrava in 2 su 3 casi
          questi 3 Stati erano:
          1.il Nizam musulmano di Hyderabad (Golconda), oggi in Andhra Pradesh ove parlano telugu..il Nizam, nonostante forse avrebbe anche pensato al Pakistan [che sarebbe diventato un mostro, con tre parti separate !], certamente non voleva l’India e iniziò seriamente a pensare di creare uno Stato indipendente (modello Bhutan o in Africa, Swaziland e Basutoland/Lesotho); il “buon” e “pacifista” Jawaharlal Nehru invase* nel giugno 1948 Hyderabad, depose il Nizam, fece impiccare un po’ di Ministri, esiliare gli altri e ne proclamò l’annessione all’India..bon, e buonanotte ai suonatori
          2.Junagadh, una enclave verso il Gujarat il cui Sovrano era musulmano e mostrò desiderio di entrare in Pakistan o restare indipendente (qui sarebbe statio più difficile, il Junagadh è lillipuziano)..Nehru lo invase, lo depose e ne proclamò l’annessione all’India
          3.Kashmir..qui, a differenza degli altri due, il Sovrano era indù, ed estremo a dirla tutta; l’intero popolo nel Kashmir era musulmano e molti lo erano anche nel Jammu ove c’erano anche indù di casta alta (Nehru stesso proveniva da lì); il popolo kashmiri avrebbe voluto aderire al Pakistan ma anche lo Stato cuscinetto sarebbe stato accettato, financo dal Pakistan stesso..invece il maharaja, spinto da Nehru e fregandosene del suo popolo :D, proclamò l’accessione all’India..Nehru inviò subito le sue truppe ma il Pakistan rispose..perse, ma una parte è tuttora in mano pakistana il cosiddetto Azad Kashmir, capitale Muzaffarabad, che a rigore non è Pakistan ma uno “Stato fratello” (un po’ come il Karabakh con l’Armenia)..il Pakistan addirittura oggi, ma di certo nel 1947-1949, ammetterebbe il Kashmir indipendente..l’India indù no, e vorrebbe pure riappropriarsi dell’Azad Kashmir !

          *Nehru non è nuovo in ‘ste cose..fra l’indifferenza dell’Occidente spogliò il Portogallo di Goa nel dicembre 1961
          con Mao non gli andò altrettanto bene 😀 e i cinesi gli insegnarono l’educazione nel 1959 e 1962 😀

          • firmato winston scrive:

            Habs
            “in piena autonomia -sì, vabbè, son cose che vanno dette ma non ci crede nessuno”

            e in ogni caso come, col voto a maggioranza?
            col 51, il 66.67, il 90 per cento?
            e i “resti”?
            scusate ma per caso mi e’ tornato in mano il vecchio Ruffini Edoardo, “il principio maggioritario”, 1927
            🙂

          • PinoMamet scrive:

            Mi risulta che Goa attualmente sia piena di indiani d’India che raccontano agli anglofoni, ghiotti di sentirlo, che i portoghesi cattolici erano tanto cattivi e Goa non vedeva l’ora di cacciarli…

            Mentre i goani autoctoni, e lusitanizzati da secoli, raccontano un’altra storia… ma nessuno li sta a sentire, né l’India dell’hindutva, né il Regno Unito che ancora rosica, né il mondo anglo-protestante della Leggenda nera sui cattolici..

          • tomar scrive:

            habsburgicus: Nehru non è nuovo in ‘ste cose..fra l’indifferenza dell’Occidente spogliò il Portogallo di Goa nel dicembre 1961.

            Caro habs scorro con sempre più interesse il tuo post con i promemoria relativi a Nehru, condivisibilissimi e che smantellano l’immagine che in quegli anni era prevalente nella narrazione occidentale: Nehru in qualche modo erede di Gandhi, anche se necessariamente più “pragmatico“, leader comunque della “più grande democrazia del mondo.
            Quindi grazie come sempre per questi fari di luce, ma dovevi alla fine venir fuori con questo “spogliò” relativo alla storia di Goa, enclave coloniale perla del gioco d’azzardo e delle spiagge dorate per fricchettoni euroamericani,
            che tornò all’India senza sparare un colpo di fucile.
            Aver chiuso con questa patetico-ridicola eredità coloniale va quindi ascritto nel bilancio del positivo di Nehru.
            Se tu metti anche quello nella pagina del negativo mi sembra che mischi fichi d’india con fichi, i fichi d’India del nazionalismo indù con il fico del ricongiungimento alla madrepatria.

            • PinoMamet scrive:

              ..che poi per non pochi goani la madrepatria, religiosa e in certi casi linguistica, era il Portogallo…

              ben dopo l’annessione (militare e violenta) di Goa all’India, nel 1967, è stato indetto un referendum, non certo sull’indipendenza dall’India, ma sul grado di autonomia da lasciare a Goa, i cui risultati sono stati ampiamente decisi dal grandissimo numero di non-goani che sono entrati nel territorio dopo la conquista.

              Ah, i casinò sono stati istituiti a Goa negli anni ’90…

            • habsburgicus scrive:

              @Tomar
              non nego che Goa dovesse essere indiana, ma sarebbe stato opportuno aspettare ne non aggredire uno Stato solo perchè Salazar poteva non essere simpatico :D….
              certo Nehru non conosceva il futuro ma bastava aspettare la rivoluzione a Lisbona, inevitable (come tutti sappiamo avverrà il 25 aprile 1974, quando Salazar era ormai defunto) pechè i portoghesi stessi pregassero in ginocchio gli indiani di prendersi Goa..
              quanto più saggi i cinesi ! (insomma se Confucio è nato lì ci sarà un motivo)
              avrebbero potuto prendersi Macau–non lo fecero…neppure la pretesero dopo il 1974..
              e da 1999 Macau è
              Cina, seppur “autonoma”

          • PinoMamet scrive:

            “che tornò all’India senza sparare un colpo di fucile.”

            Ehm…
            L’India mandò 45.000 soldati, appoggiati da mezza marina indiana (compresa portaerei) e svariati aerei da guerra;

            ci furono una cinquantina di morti, equamente divisi tra le due parti.

            Era il 1961 e credo fosse ben prima che Goa diventasse un paradiso per i fricchettoni…

            • tomar scrive:

              PinoMamet. Ehm…
              L’India mandò 45.000 soldati

              Ma certo, non ero andato a controllare e nella memoria equivocavo forse con Macao, effettivamente finito senza colpo ferire alla Cina, che poi finito si fa per dire, da quel che ho letto in base agli accordi il governo della regione autonoma di Macao decide praticamente su tutto, incluso su come spendere fino all’ultimo centesimo del bilancio regionale.

              • habsburgicus scrive:

                Macau è trattata dalla grande Cina come uno stato autonomo, pur entro le sue frontiere…
                ha una sua moneta la pataca come a Hong Kong il dollaro di HK…
                Macau ha frontiere con la Cina (e con HK) e norme di ingresso differenti..
                americani, britannici e brasiliani entrano a Macau senza alcun visto (come a HK, e come avveniva ai tempi coloniali) ma necessitano un visto per entratre nella “vera Cina” e se, putacaso, hanno un visto cinese ad entrata singola il visto cessa di essere valido dopo una sosta a Macau…per noi queste technicalities contano meno in quanto il Presidente Xi, nella sua saggezza, ci ha esentato dal visto per trenta giorni, insieme a tutti gli europei tranne cechi, lituani e svedesi (i lituani hanno detto qualche parola di troppo su Taiwan 😀 gli svedesi non si fanno i fatti loro e sono stati “molesti” sul Tibet e affini; i cechi in una furia antimarxista hanno offeso i dirigenti cinesi)..quindi la Meloni (e anche Qualcuno ben più in Alto di lei, in tutti i sensi :D) tacciano, non si sa mai 😀 😀

              • PinoMamet scrive:

                La pataca??

                Già mi stanno simpatici.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “pataca”

                Mi risulta che a Macao ci sia giusto una fabbrica di fuochi d’artificio (merce ovviamente apprezzatissima dal popolo che li ha inventati) e parecchie sale da gioco.

                A me ha fatto sempre venire in mente scenari da Corto Maltese e da film hollywoodiano degli anni Trenta.

                Ci sei stato?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Ros scrive:

                Al sentire di Macao mi viene sempre in mente “Ada-Macao” di Altan, contenuto nel suo magnifico “Romanzi sconvenienti”.

                https://www.amazon.it/Romanzi-sconvenienti-Altan/dp/8845242684

      • Francesco scrive:

        la mia figlioletta, che sta seguendo indologia, mi dice che le caste precedono e di molto l’arrivo degli inglesi

        • PinoMamet scrive:

          Seh, la teoria dei Varna è antichissima e appunto teorica;

          La pratica di gruppi abbastanza endogamici di etnie, a volte suddivise in gruppi variamente mobili di categorie professionali (jati) è abbastanza antica;

          La pratica di renderli fissi, immutabili per generazioni…
          È un’invenzione inglese.

          Gli studenti indiani mi confermano.

          La preferenza per i gruppi di pelle chiara è stata introdotta dai moghul-musulmani, e poi grandemente esagerata dai soliti inglesi

          (Con relativi spostamenti “gerarchici ” di caste).

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PinoMamet

            “caste”

            Avendo avuto colleghi Indiani (Tamil) e compagni di corso Nepalesi posso testimoniare due cose:

            A) membri della casta Kshatriya (i Guerrieri) sono molto orgogliosi di esserlo.

            B) i matrimoni combinati fra persone della stessa casta sono tuttora pratica comune. ‘Voi sposate pure chi amate; noi amiamo chi sposiamo’. Chiunque sposi persone di casta inferiore diventa automaticamente un senza-casta.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Sì, solo che i sedicenti membri della casta guerriera sono nella pratica membri di qualche suddivisione di discendenti di appartenenti a vari eserciti dell’India del Settecento

            (Tra i sikh sono per esempio i “seni , nel kerala i “nayar ” ecc.)

            Che erano semplicemente gli stessi contadini che gli abitavano attorno (e finito il servizio militare, continuavano ad esserlo) per lingua origine parentele…

            Poi, visto che l’ignoranza è universale, i semi colti esistono ovunque e i libri di storia delle medie sono di merda anche in India, se la raccontano di discendere dagli antichi Kshatra (le cui stirpi invece sarebbero state estinte già prima di Alessandro Magno…)

            Nella realtà storica, il grande impero mahratha per esempio è stato fondato da uno “schiavo”, poi trasformato in “Kshatra ” da un paio di formule sanscrite… e parliamo appunto del Settecento.

          • PinoMamet scrive:

            Semplifichiamo: i sedicenti “guerrieri” discendono da qualche disgraziato del Millesette, massimo Millesei, preso dai campi e dotato di coltellone e archibugio da qualche capo locale;

            Loro te la raccontano (e se la raccontano) di discendere da Achille…

            Le proporzioni sono queste.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ pino Mamet

              “proporzioni”

              Sì, mi torna con quanto ho letto sui social riguardo a Indiani che sostengono che il Protoindoeuropeo (e quindi le lingue che ne derivano) discenderebbe dal Sanscrito, e non viceversa.

              Il mio ex collega Tamil era molto scocciato dal fatto che le lingue Indoeuropee si chiamassero così, dato che le lingue Dravidiche come appunto il Tamil sono certamente Indiane ma non sono Indoeuropee…

              Del resto, negli atlanti storici si trovano ben delineati i confini dei regni dei Gupta, di Ashoka, magari anche dei Kushana… ma raramente si trova menzione dei regni del sud del Deccan.

              E questo nonostante siano proprio questi i tegni coi quali ebbero a commerciante i Romani e che furono raggiunti dai Cristiani della Mesopotamia secoli prima che a Goa arrivassero i Portoghesi.

              Dal che deduco che ho ragione nel commiserare la vastità della mia ignoranza.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              Sì, in India va di moda l’idea che le lingue indiane siano tutte indiane, siano antichissime
              (i Tamil sono fissati che il Tamil sarebbe la lingua “più antica del mondo”, e vabbè, “da cui sono derivate tutte le altre”… 😉 )

              e semmai siano le lingue europee ad essere “uscite” dall’India.

              questo lo so, oltre che dalle letture, anche da conversazioni con amiche indiane che conobbi negli USA
              (una di Chennai, che sarebbe Madras ma ribattezzata in modo “autoctono”)

              Rimarcano (questo di nuovo da letture e commenti dei media) che la teoria delle lingue indoeuropee sarebbe un derivato del colonialismo;

              e hanno una piccola parte di ragione, nel senso che sicuramente la teoria per cui, insomma, la caste più chiare sono discendenti di antichi conquistatori, era funbzionalissima al colonialismo europeo:

              se l’India è stata conquistata anche in passato, proprio dagli antenati degli europei;
              se i re indiani discendono da questi colonizzatori antichi;
              se il segno del loro prestigio è la pelle chiara…

              ne consegue che gli europei, dalla pelle chiarissima, sono i meglio di tutti e sono legittimati a comandare…

              Tutto il contrario di chi vorrebbe unire tra loro gli indiani per autogovernarsi in virtù della propria civiltà antichissima…

              ciò non toglie che, al netto delle falsificazioni e dell’uso colonialista, le lingue indoeuropee esistono davvero, e davvero l’hindi è più parente dell’inglese che del tamil…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                “Tamil”

                Insomma, degli Albanesi un po’ più in grande… 😉 😉

                Scherzi a parte, ho notato che il simbolo dell’RSS contiene il simbolo dell’Aum e una svastica (ruotata, vabbè…). Tenuto conto che sono quelli che hanno assassinato Gandhi, la loro hindutva è un poco inquietante
                🙁

                Del resto è il BJP di Modi che continuò i test nucleari dopo il primo ‘Smiling Buddha’ voluto nel 1972 da Indira Gandhi.

                https://nuclearweaponarchive.org/India/IndiaShakti.html

                (Fantastico il dettaglio di un test nucleare rinviato perché il ministro responsabile voleva essere presente ma alla data prevista aveva il matrimonio della figlia! E anche l’attesa che il vento calasse per prevenire il fall-out. nonostante che le esplosioni fossero sotterranee… L’impressione è di qualcosa di casereccio, alla buona. Il che, detto di bombe atomiche. suona strano. Tanto più che il Pakistan rispose subito per le rime).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  9. Corpo umano scrive:

    Le implicazioni internazionali sono rilevanti. L’India ha ormai rafforzato le sue alleanze militari con gli Stati Uniti e altri Paesi occidentali, riducendo la sua storica dipendenza dalla Russia. Il Pakistan, al contrario, si affida sempre più agli armamenti forniti dalla Cina. Questo riallineamento strategico trasforma lo scontro in un potenziale campo di tensioni globali, dove tre potenze nucleari – India, Pakistan e Cina – sono coinvolte in una rete sempre più fragile.
    https://www.greenme.it/ambiente/lindia-bombarda-il-pakistan-cosa-e-successo-e-cosa-succede-ora/
    Soliti conflitti locali in cui si inseriscono le grandi potenze, direi
    Ma le guerre nucleari?
    Al momento si vedono questi missili super performanti che rendono obsoleti gli armamenti tradizionali ben più costosi
    https://scenarieconomici.it/il-pakistan-ha-lanciato-i-missili-cinesi-pl15-a-lunghissimo-raggio-contro-i-cacciabombardieri-indiani/

    https://www.iconaclima.it/estero/kashmir-crisi-idrica-tra-cambiamenti-climatici-e-sfruttamento-delle-risorse/

    Ed eccoci arrivati all’acqua.

    • Corpo umano scrive:

      New Delhi accusa il Pakistan di (dar rifugio ai colpevoli e) sospendere il Trattato sulle ‘acque dell’Indo’ che stabilisce i diritti e gli obblighi di entrambi i Paesi sull’uso delle acque del sistema fluviale del fiume Indo
      che disseta mezzo Pakistan.
      https://www.remocontro.it/2025/05/07/escalation-tra-india-e-pakistan-con-cina-e-stati-uniti-su-fronti-opposti/

      Dal precedente link

      I ghiacciai dell’Himalaya, che alimentano i fiumi e i laghi del Kashmir, si stanno sciogliendo rapidamente a causa dell’aumento delle temperature globali. Un recente studio del 2023 ha rivelato che questi ghiacciai stanno perdendo massa più velocemente della media globale, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico di milioni di persone.

      Precipitazioni Irregolari e Siccità
      Il Kashmir sta vivendo un drastico calo delle precipitazioni. Le stagioni dei monsoni sono meno prevedibili e meno abbondanti, causando gravi problemi all’agricoltura locale, in particolare nelle coltivazioni di riso, che sono cruciali per l’economia della regione.

      Sfruttamento Insostenibile delle Risorse Idrich
      L’urbanizzazione incontrollata e la deforestazione stanno aggravando la crisi. L’estrazione eccessiva delle falde acquifere e l’inquinamento delle fonti idriche da rifiuti urbani e agricoli stanno compromettendo l’accesso ad acqua potabile sicura.

      Come la Crisi Idrica Colpisce il Kashmir
      La carenza d’acqua sta avendo ripercussioni devastanti:

      Agricoltura in pericolo: Produzioni di riso, mele e noci sono a rischio.
      Minaccia alla sicurezza alimentare: Cresce l’insicurezza alimentare nelle comunità rurali.
      Aumento delle tensioni sociali: Conflitti sull’accesso all’acqua stanno emergendo.
      Perdita di biodiversità: Gli habitat acquatici stanno scomparendo.
      Turismo in crisi: La riduzione delle risorse idriche sta danneggiando l’attrattiva turistica

      Eh, caro kelebekiano ignoto, poco alla volta i nodi climatici e ambientali arrivano al pettine.
      Se questo è il problema, il conflitto non si risolverà tanto presto, temo.
      🙄

      • Corpo umano scrive:

        https://italy.news-pravda.com/world/2025/04/25/166591.html
        Cazzarola, mi tocca di andare a cercare persino sulla Pravda.

        L’India ha bloccato il flusso del fiume Indo verso il Pakistan chiudendo tutte e quattro le chiuse che controllano il flusso dell’acqua attraverso dighe e canali.

        Si tratta della prima volta che ciò accade dall’accordo sulle acque dell’Indo del 1960,
        ha riferito l’ANI.

        Il Pakistan ha già avvertito che un simile blocco sarebbe considerato un atto di guerra.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ corpo umano

        “conflitto”

        https://www.youtube.com/live/tnuxcQj_4_0?si=kKe_Ta9FWFtAd0m-

        In Pakistan c’è un governo debole, formatosi dopo l’incarceramento preventivo di un leader populista favoritissimo alle scorse elezioni e contrarissimo in passato all’intervento USA in Afghanistan.

        Pessima situazione economica, anche per le recenti inondazioni che hanno coinvolto un settimo del paese. Movimenti indipendentisti nel Balucistan e nel 48% del territorio nazionale, con contatti con Teheran. Nel Balucistan grandi infrastrutture portuali costruite dai Cinesi per la Via della Seta sono prese di mira dagli indipendentisti. Dall’indipendenza la popolazione è salita di sei volte.

        In India il governo attuale, uscito vincitore ma indebolito dalle scorse elezioni, persegue una politica nazionalista e islamófoba. Ha spaccato in due il Kashmir – unico Stato dell’Unione indiana a maggioranza musulmana – togliendogli ogni autonomia. Favorisce l’immigrazione di un milione e mezzo di indù in Kashmir per ribaltare l’equilibrio demografico. Persegue l’ideologia dello hindutva.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Hindutva#:~:text=Questa%20ideologia%20politica%20sostiene%20apertamente,una%20forma%20estrema%20di%20omologazione.

        che vuole trasformare lo Stato laico in uno Stato confessionale indù.ollera i pogrom ai danni dei macellai musulmani che macellano carne di vacca. Il suo capo, Modi, viene da una militanza nello RSS, il movimento paramilitare discendente da quelli che assassinarono il Mahatma. Alcuni suoi ideologi predicano la politica
        della Grande India, un unico Stato indu’ dall’Iran al Myanmar e dall’Everest alle Maldive (comprese). Non si riesce però a sopprimere la guerriglia naxalita nell’Assam né l’opposizione Sikh, tanto che l’assassinio di un leader Sikh in Canada ha provocato il congelamento dei rapporti con Ottawa. Abbia la costruzione di infrastrutture portuali in Iran per controbilanciare la presenza Cinese in Pakistan. In buoni rapporti con USA e Israele, rappresenta un terminale di quella Via del Cotone che Trump contrappone alla Via della Seta e che sta alla base dell’idea degli Accordi di Abramo. Ha appena ricevuto la solidarietà di Tel Aviv nella crisi attuale. Nell’ambito dei BRICS, tuttavia, sembra aver trovato un accordo con la Cina riguardo alle annose dispute sui confini.

        https://youtu.be/USFi0OyqHZY?si=gGHfxetA3438f2_O

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Corpo umano scrive:

          In buoni rapporti con USA e Israele, rappresenta un terminale di quella Via del Cotone che Trump contrappone alla Via della Seta e che sta alla base dell’idea degli Accordi di Abramo
          🙄

          Di Vita
          Non si capisce cosa sia capitato con il blocco indiano del fiume Indo verso il Pakistan.
          Mi sembra impossibile che siano arrivati a togliere l’acqua al Pakistan
          In più sembra che sia stata proprio l’India ad attaccare il Pakistan.
          Mah. È presto per provare a capirci qualcosa.
          Adesso poi, con tutta la stampa di parte che c’è in giro….

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ corpo umano

            “non si capisce”

            Sembra che entrambi i governi abbiano interesse, per motivi di politica interna, ad attizzare lo scontro con la solita tattica del nemico esterno.

            Nota a margine che piacerà a Martinez: il fondatore dello RSS (‘Unione Volontaria Nazionale’) e propugnatore dello hindutva era traduttore in lingua Marathi del nostro Mazzini e si ispirava esplicitamente al fascismo Italiano. Considerava l’Islam la quinta colonna che minacciava l’esistenza del popolo Indiano.

            https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vinayak_Damodar_Savarkar

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  10. mirkhond scrive:

    Habemus Papam

    Leone XIV al secolo Robert Francis Prevost Martínez.

  11. habsburgicus scrive:

    Leone XIV è Papa….
    la scelta del nome potrebbe indicare che il nuovo Pontefice vorrebbe sottolineare che la Chiesa esisteva già prima del Concilio 😀 (e ciò sarebbe buono), ma potrebbe più banalmente essere in relazione con il decreto di Leone XIII nel 1881 che beneficò gli agostiniani
    en passant, sono stato in Algeria ad inizio aprile e del buon Sant’Agostino rimane ben poco..a Tagaste (ove nacque), oggi Souk Ahras, assolutamente nulla ! ad Annaba (Ippona) ove fu vescovo c’è una statua davanti alla catedrale sulla collina, ove c’era nessuno (era presto, va detto)..mi dissero che è l’unica chesa di tutta Annaba…ove un tempo Nostro Signore Gesù Cristo era adorato, oggi domina il Corano..anche l’iscrizione in francese (e ancor più quella ad Algeri davanti a Notre-Dame d’Afrique voluta dal Card. Lavigerie colui che brindò alla Repubblica e preparò il ralliement su impulso di Leone XIII) rimanda ai vecchi tempi quando la Francia era sì radicale, sì massonica, sì antireligiosa, tutto quel che volete, ma era pur sempre “carne nostra”..quei tempi sono finiti

    *che poi il ralliement sia fallito è un altro discorso..Leone XIII e Rampolla fecero un grande e raffinato gioco, ma non furono i vincitori

  12. mirkhond scrive:

    Mi chiedo se il nuovo papa sia un lontano parente di Miguel, 😉 per via materna.

    • Francesco scrive:

      no, i suoi venivano dalla Francia

      peccato, potevo dire di litigare abitualmente con un cugino del Papa!

      • Francesco scrive:

        mi sbagliavo? oppure siamo nel campo delle cento voci?

        ora convinco Adv a dire che il bisnonno del Papa era di Zena

        • mirkhond scrive:

          Pare che sia di origine piemontese.

        • PinoMamet scrive:

          Roba da Moi:

          su youtube leggo commenti di americani che rimarcano la sua (Cioè, di un suo nonno) origine creola, e scatta immediatamente nella mente americana il passaggio nonno creola = nonno nero = è nero= sì fratello è uno di noi/che schifo è uno sporco negro/i cattolici sono negri/no è impossibile che sia negro perché i cattolici sono cattivi e razzisti/ se guardi bene si vede che è negro.

        • PinoMamet scrive:

          Ieri sera invece su Instagram mi becco il filmatino di una tizia ebrea americana che spiega che secondo le ultime teorie genetiche del dottor Stocazzo, se stai abbastanza a lungo in un posto ti “adatti” (è esattamente la vecchia teoria di Lamarque, non diciamoglielo ) e questo spiega perché gli ashkenaziti sono chiari e “sembrano bianchi “, mentre gli arabi “non sono bianchi”…

          Non si sa da che parte mandarla affanculo.

          Ma c’è di peggio, cioè i commentatori che scrivono (davvero!!!) “è tutto vero, infatti conosco una famiglia saudita che vive qui a Milwaukee e i figli sono già biondi!!!”

          Questi americani stanno inguaiati forte..

          Poi uno dice come fanno a votare Trump…

  13. mirkhond scrive:

    Comunque nella scelta del nome, Leone XIV sembra volersi riallacciare ai papi pre-Vaticano II.
    Al tg1 hanno detto che è progressista nell’aiuto ai poveri ma conservatore in campo dottrinale.

  14. mirkhond scrive:

    Concordo.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tutti

      Già che il nuovo pontefice è agostiniano, mi permetto di consigliare a chiunque non l’abbia vista una visita alla tomba di S. Agostino a Pavia. Tomba, chiesa e chiostro meritano il viaggio, mi si creda sulla parola.

      (E guai a voi se non visitate anche S. Michele, capolavoro che risale ai
      Longobardi…)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  15. tomar scrive:

    Del “pace disarmata e disarmante” è il participio presente l’elemento più forte e strategico.

    • Francesco scrive:

      suona molto bello e pure molto evangelico, alla lettera

      però mi vedo Baffino, Baffetto e pure zio Vlad che ridono di gusto all’idea … forse è mia mancanza di fede, Attila si fermò illo tempore

  16. MOI scrive:

    Reincarnated by A.I., Arizona Man Forgives His Killer at Sentencing

    A likeness of Christopher Pelkey, who was killed in a 2021 road rage episode, was created with artificial intelligence. It was part of a victim’s impact statement.

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