«I conventi vuoti non servono al a Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi.
I conventi vuoti non sono vostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati.»
Papa Francesco al centro Astalli il 10 settembre 2013
«I conventi vuoti non servono al a Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi.
I conventi vuoti non sono vostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati.»
Papa Francesco al centro Astalli il 10 settembre 2013
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Il Papa buonanima è stato anche da voi a Firenze?
https://www.iltempo.it/attualita/2025/04/21/news/papa-francesco-quando-ce-il-conclave-chi-sara-nuovo-papa-favoriti-vativano-parolin-42346368/
Che succederà ora …
L’unica cosa certa è che chi verrà dopo sarà sicuramente PEGGIO di questo…
È molto difficile ma possibile.
@ tutti
Mia figlia mi informa che tre ore fa in Rete è stata messa all’asta una papalina autografata e regalata da Bergoglio qualche anno fa a una ONLUS per un’asta di beneficenza. Base d’asta 10000 euro.
Ciao!
Andrea Di Vita
Spero sia un falso, sarebbe il tocco perfetto all’operazione!
🙂
Tra tutti i nominati dall’articolo, in buona parte a me perfettamente sconosciuti, mi senti di escludere completamente Pizzaballa, la cui elezione rovinerebbe definitivamente i rapporti con noialtri ebreucci.
E perché? Il patriarca Pizzaballa non è un uomo di dialogo con l’Ebraismo?
Ma manco pe gnente, o perlomeno, io sui media ebraici ne ho sempre letto piuttosto male.
Pino,
ma perché vuoi dialogare col cattolicesimo o avervi rapporti?
Ognuno non può tenersi la sua religione e basta?
Poi c’è il cristianesimo come eredità, come retaggio culturale ma per quello non c’è bisogno di dialogo: qualsiasi ebreo colto non penso disconosca Dante o Michelangelo.
Credo che il problema con l’ebraismo sia più che altro dovuto alle vicende mediorientali.
Ecco, ci manca pure un papa che legittimi i crimini israeliani.
Una delle poche cose in cui Bergoglio ha preso posizioni rispettabili e anche coraggiose.
@Peucezio
credo (temo) che il prossimo Papa sarà un Bergoglio, che però sia sordo alle istanze palestinesi (da uomo della vecchia sinistra J.M. Bergoglio aveva simpatia per il popolo palestinese)
lo so, poi dite che sono pessimista 😀 😀
Per me la cosa importante è l’atteggiamento verso la liturgia.
Non mi aspetto certo l’optimum, cioè un papa che rinneghi in toto gli errori conciliari e postconciliari, almeno per ora.
Sulla Palestina, se è filopalestinese, meglio, ma purtroppo ha poca influenza su queste cose, mentre sulla messa sì.
Però mi pare improbabile ciò che dici: i palestinesi sono anche in piccola parte cristiani e tutte le comunità cristiane da quelle parti (a parte i maroniti per un certo periodo) non sono certo simpatizzanti di Israele.
Però un papa giudaizzante ci può sempre essere.
E a quel punto si va armi in mano in Vaticano a spodestarlo con la forza come appostata e satanista, perché peggio di quello non c’è nessun altro scenario.
apostata
” e tutte le comunità cristiane da quelle parti (a parte i maroniti per un certo periodo) non sono certo simpatizzanti di Israele.”
Tranne quella israeliana, direi 😉
(ti ricordo che, per esempio, un prete arabo israeliano è attivissimo nel convincere gli arabi cristiani israeliani ad arruolarsi come volontari nell’esercito di Israele…
ma comunque, davvero, gli arabi israeliani, cristiani specialmente, non sono affatto anti-israeliani. Magari possono essere critici con il governo- come più o meno tutti gli israeliani che non l’hanno votato- ma anti-israeliani no).
Vabbè, masochismo.
Visto che Israele ha sempre combattuto i regimi che proteggono le minoranze cristiane.
Se la Chiesa fosse in ordine, gente così la si prenderebbe a calci nel sedere e ci sarebbe la scomunica latae sententiae come un tempo per il comunismo.
Mi sembra proprio il contrario.
Un regime che difende i propri cristiani per esempio è Israele.
Uno che li opprime per esempio è Hamas.
Israele difende i cristiani…
Direi assolutamente di sì.
E semmai lo si può accusare di praticare il “divide et impera” favorendo la divisione tra musulmani e cristiani, dei quali non manca di ricordare la origine non araba o precedente agli arabi…
L’idea che Israele sia particolarmente anti cristiano è una fissazione credo legata al tradizionale antigiudaismo del mondo cristiano… “vecchio stile”, che in fondo non ha mai mandato giù la nascita di uno stato ebraico in Terra Santa.
Ma non ha particolare fondamento nella realtà.
Beh, certo, non può mettersi contro le nazioni cristiane, gli Stati Uniti, ecc., che lo sostengono, ma tutto quello che può fare contro i cristiani senza esagerare e inimicarsele lo fa.
E cosa fa Israele contro i cristiani??
Gli auguri di Natale e di Pasqua di tutti i presidenti?
Li invita ad arruolarsi come fanno gli ebrei?
Boh, mi sfugge proprio.
Il primo esempio che trovo:
https://www.centrostudifederici.org/gli-attacchi-ebraici-contro-i-cristiani-in-terra-santa/
Quello non è lo stato di Israele, sono alcuni gruppuscoli di esaltati all’interno della minoranza degli ultraortodossi.
Ho serissimi dubbi anche sulla statistica degli israeliani cristiani che vorrebbero emigrare: chi, dove, perché?
Mi pare che si potrebbe costruire una statistica che dice che i giovani italiani cristiani vogliono emigrare all’estero….
Il primo esempio che trovo 😉
https://www.youtube.com/watch?v=6JDOWDJpeZE
(ma anche Wikipedia conferma che “The Christian community in Israel is the one of the few growing Christian populations in the Middle East.[9][10] Israeli Arab Christians generally have higher educational achievements and enjoy higher incomes.[8][11][12][13] ” )
https://en.wikipedia.org/wiki/Christianity_in_Israel
https://www.facebook.com/giuseppe.federici.5/posts/pfbid0JWf7iGpHjYaNfJs135bM5EqP7ergkcCXC1Uzu1gLvwNVcaCcPUwcJzJi36nDztbsl
Casomai non accedeste a facebook:
“Terra Santa – Nonostante gli instancabili sforzi per ottenere i permessi necessari a permettere ai cristiani palestinesi di partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa, le autorità competenti hanno concesso solo 6.000 permessi in una prima fase, a fronte di 50.000 richieste, con altri 2.000 previsti in un secondo momento.
“Questo è inaccettabile. Nessuno può impedire a un cristiano della Cisgiordania di raggiungere Gerusalemme e i luoghi santi. I cristiani vengono per pregare, e in questo momento abbiamo un urgente bisogno di avvicinarci a Dio e pregare per la pace ” (P. Ibrahim Faltas, Vicario Custodia di Terra Santa).
Christian Media Center del 13.04.2025.”
Tra l’altro mi risulta una sorta di aggressione di Israele alle proprietà cristiane a Gerusalemme: starebbero fagocitando tutto ed espellendo i cristiani (anche perché per lo più o quasi totalmente arabi).
Non ho fonti da citare, ma ricordo chiaramente di averlo letto.
Certo, un minimo di diplomazia devono tenerlo, per non mettersi contro mezzo mondo.
Ora avremo Trump che viene pure al funerale di Bergoglio: è il secondo presidente USA ad andare al funerale di un papa (l’ultimo fu Bush a quello di Wojtyla), segno che il cristianesimo anche tradizionale, non protestante, cresce di importanza geopolitica, malgrado i numeri crollino.
Quelli sono i cristiani palestinesi, però…
Che si lamentano di aver ricevuto pochi permessi per raggiungere i territori israeliani.
Vabbé…
Quanto alle proprietà religiose, sono rette dalla regola dello status quo, non mi pare che si possa spostare uno spillo.
Pino,
perché in Palestina i cristiani che so’, neozelandesi?
Per Peucezio
“perché in Palestina i cristiani che so’, neozelandesi?”
intende dire, i nativi palestinesi che non hanno avuto la fortuna di nascere con un passaporto palestinese.
Credo che abbia sostanzialmente ragione Pino Mamet qui.
Il problema non riguarda la teologia (“credi che Gesù sia il vero Messia”) ma più semplicemente la razza.
Per cui sarebbe molto più utile capire se i tantissimi russi cristiani emigrati in Terra Santa con la giustificazione della nonna ebrea vengono discriminati o no. Non lo so, è un terreno da esplorare.
Ma si stava parlando dei cristiani israeliani!
Che per inciso, penso siano raramente neozelandesi, ma spesso invece russi…
E perché, non ci sono i palestinesi con passaporto israeliano?
Al di là della mostruosità di questa distinzione: gli ebrei arrivano da fuori in Palestina, non solo se ne impossessano, ma escludono dalla cittadinanza la maggior parte di quelli che ci stavano.
Per Peucezio
“Al di là della mostruosità di questa distinzione: gli ebrei arrivano da fuori in Palestina, non solo se ne impossessano, ma escludono dalla cittadinanza la maggior parte di quelli che ci stavano.”
Non c’entra con la questione del rapporto tra ebrei e cristiani. E’ una questione diversa.
Questo è completamente un altro argomento…
https://it.insideover.com/nazionalismi/israele-silenzio-sulla-morte-del-papa-da-netanyahu-e-gli-esteri-ritirano-le-condoglianze.html
“Per cui sarebbe molto più utile capire se i tantissimi russi cristiani emigrati in Terra Santa con la giustificazione della nonna ebrea vengono discriminati o no. Non lo so, è un terreno da esplorare.”
ne ho conosciuti un paio
(un russo e un’ucraina, a dire il vero; più un altro russo in Israele ma è stata una conoscenza fugace)
e aldilà del fatto che il russo fosse nella fattispecie uno stronzo, e l’ucraina, beh… non un mostro di simpatia, aldilà di questo non mi risulta che siano stati mai discriminati e hanno fatto esattamente la stessa vita dei coetanei “halachicamente ebrei”.
Alcuni so che si convertono in Israele (dove tutto è gestito in maniera… molto ortodossa) ma mica per sfuggire a chissà che discriminazione, dal momento che per gli israeliani laici, che di religione se ne fregano, sono già sufficientemente ebrei, ma boh, come modo di essere dentro al 100% e no una scarpa e una ciabatta.
Pino,
ma mi stai parlando di cristiani di razza ebraica (diciamo di ascendenza): vorrei pure vedere che Israele perseguitasse degli ebrei.
La base dello stato di Israele è etnica, mica religiosa e gli ebrei, prima che una religione, sono un popolo.
Oggi la componente religiosa sta guadagnando terreno, ma Israele resta uno stato laico, nazionale e, direi, razziale, basato sul sangue.
Certo, un cristiano di razza ebraica è comunque ben visto: sei dei nostri, poi puoi pure credere in Odino o essere pastafariano.
Circa il fatto, Miguel e Pino, che l’altra questione che ponevo è distinta, grazie, lo so, ma è collegata, perché se gli ebrei non avessero usurpato la terra dei Palestinesi, oggi avremmo ancora in Palestina il 20% di cristiani.
” Pino,
ma perché vuoi dialogare col cattolicesimo o avervi rapporti?”
Ehm, e perché no? 😉
Il dialogo inter religioso esiste da un bel po’, naturalmente non ha portato a mutamenti teologici (né è quello il suo scopo) ma non direi che è stato infruttuoso o inutile.
” Ecco, ci manca pure un papa che legittimi i crimini israeliani”
Il problema di Pizzaballa è che ha legittimato quelli palestinesi…
Vabbè, ma qual è lo scopo?
A cosa sevre?
La religione non è dialogica, orizzontale, è rapporto col divino, quindi verticale.
Non so nulla di Pizzaballa, ma ha fatto bene: un crimine minore (proprio come entità numerica di vittime) diventa reazione legittima di fronte a uno maggiore.
“Vabbè, ma qual è lo scopo?
A cosa sevre?
La religione non è dialogica, orizzontale, è rapporto col divino, quindi verticale.”
la religione sarà pure rapporto col divino, ma è fatta da esseri umani, e tra gli esseri umani possono sorgere malintesi, odi e violenze, oppure simpatia, curiosità, vicinanza…
Sono tutte forme di interazione e come tali inutili.
Non bisogna combattersi né dialogare: sono due facce della stessa medaglia, due forme di interferenza sciocca.
I fedeli di ogni religione è del tutto normale che interagiscano fra loro.
Ma le istituzioni religiose a che pro?
“Sono tutte forme di interazione e come tali inutili.”
Questa è una presa di posizione per principio.
A me non pare affatto che siano inutili, anzi, direi che la comprensione reciproca è aumentata tantissimo.
Che lo facciano le istituzioni è buono e lodevole: hanno dato il cattivo esempio per secoli, era ora che iniziassero a dare quello buono.
Ma a che pro?
Solo per evitare conflitti?
Cioè una cosa non si fa per uno scopo positivo ma solo per evitare un danno?
Questo può andare bene per un’istituzione profana, per una burocrazia, non per un’istituzione sovrannaturale, che è ordinata a un principio spirituale e non ha come scopo “limitare i danni”.
Io la vedo un po’ all’opposto di te.
Cioè, se sei religioso, preghi, non è che hai bisogno di un’istituzione, con tanto di burocrazia e libri contabili.
Le istituzioni servono alle cose umane.
Pino,
l’istituzione ha una funzione sacramentale.
Il sacredozio è il mezzo basilare di intermediazione col sacro.
Il resto è roba accessoria.
Voi purtroppo l’avete perso, non avete più il sacerdozio, non potete più fare il sacrificio, quindi è naturale che dal tuo punto di vista l’istituzione abbia una funzione pratico-politica.
Anche il papa, quando c’era lo Stato della Chiesa, come capo politico faceva compromessi, accordi…
Ma NON come capo religioso.
I papi anche più puttanieri, più dissoluti sulla dottrina non transigevano.
Ora abbiamo questi qui, molto austeri, onest’uomini, dabbene, che però prostituiscono la dottrina per quieto vivere, per andare d’accordo con gli altri culti.
Cioè svendono Cristo per compiacere gli infedeli e gli eretici.
Qui stai cambiando argomento e parli di dottrina cattolica che sarebbe cambiata.
Se è cambiata, certo non è stato per qualche stretta di mano con le altre religioni e perché si è smesso di opprimerle.
A meno che la dottrina cattolica non consistesse nel dire che le altre religioni vanno oppresse…
Per Pino Mamet
“Qui stai cambiando argomento e parli di dottrina cattolica che sarebbe cambiata.”
Mi sento realizzato.
Su questo blog, può succedere qualcosa che è impossibile in qualunque altro luogo del pianeta.
Un ebreo e un cattolico tradizionalista possono litigare rispettosamente.
Che è una cosa diversa sia dal “dialogare” (tipo troviamo cinque cose su cui siamo d’accordo e tacciamo su cinque su cui non lo siamo), sia dal chiamare la polizia perché Quello Mi Odia.
Nella discussione, ci sarà sempre un elemento di malafede sana: nessuno dei due ammetterà mai, “hai ragione, mi sono sbagliato”.
Ma nessuno dei due tirerà fuori argomenti spurii, sul tipo, “ah sì tu dici che Dio è uno e Trino, ma so che tu a scuola copiavi nei compiti di latino!”
Grazie, vi voglio bene a entrambi.
Beh, è cambiata sull’onda del compromesso col mondo.
Cioè liberalismo, marxismo, altre religioni, ecc.
Cioè a un certo punto hanno deciso che Cristo si poteva sacrificare in nome dell’andare d’accordo con gli uomini.
Per Peucezio
“Beh, è cambiata sull’onda del compromesso col mondo.
Cioè liberalismo, marxismo, altre religioni, ecc.”
A partire da Silvestro Primo.
Non mi pare affatto che sia così, e il fatto di essere di “un’altra parrocchia ” non mi impedisce di avere un’opinione in proposito.
“I papi anche più puttanieri, più dissoluti sulla dottrina non transigevano”
Certo, come no. Come con l’Immacolata Concezione, diventata dogma per far felice il popolo e contro il parere dei teologi? O come i Tre Capitoli? O vogliamo chiedere a papa Giovanni XXII lumi sul giudizio particolare? O i compromessi con gli ussiti?
Trovami un qualsiasi dogma precedente con cui tali dogmi o elementi dottrinali erano in contrasto.
In ogni caso oggi, da dopo il Concolio, la cosa è sistematica.
Ogni volta che ‘sta gente parla contraddice tutto l’impianto teologico precedente, dice cose approssimative, inventate, del tutto estranee alla dottrina cattolica.
L’inferno non esiste, se esiste è vuoto, alcune anime non sono immortali e a un certo punto si dissolvono nel nulla (quest’ultima l’ha detta Bergoglio)…
Solo per citare le ultime stronzate che mi vengono in mente.
A una messa in rito antico “una cum” a Milano gli astanti si sono sentiti dire in predica che solo a un certo punto Gesù avrebbe capito, leggendo non mi ricordo quali passi della Bibbia, di essere figlio di Dio e di avere una determinata missione salvifica.
Cioè Dio non sapeva di essere Dio…
Pare che il teologo Enrico Maria Radaelli, allievo di Romano Amerio, dopo la messa l’abbia intercettato per fargli notare polemicamente la cosa e si siano quasi mandati a quel paese (io non c’ero, me l’hanno raccontato).
Io non mi stupirei se saltasse fuori che qualche monsignore in qualche occasione abbia anche detto che Dio non esiste.
In privato lo fanno (mi risulta per certo, per fonti dirette).
Pino,
“Non mi pare affatto che sia così, e il fatto di essere di “un’altra parrocchia ” non mi impedisce di avere un’opinione in proposito.”
Certo, ma devi argomentarla.
“Non mi pare” non è un argomento.
Il Vaticano II e il modernismo in genere sono nati in nome dell’adeguamento della Chiesa a una società liberale e secolarizzata.
Non capisco cosa tu eccepisca a questo assunto.
Se vuoi, allora, ti posso dire che semmai la Chiesa si era dimenticata di Cristo prima, e lo ha riscoperto con il Vaticano Secondo.
Ma quando ti si dice questo, tu parli di archeologismo e di bibliolatria e di impossibile (o sgradito?) ritorno alle origini…
E accusi tutto ciò di essere protestante o marxista: con il che dai indirettamente ragione ai protestanti, o alla teologia della liberazione: se Cristo la pensava come loro…
Ma tu mi dirai: no, Cristo non la pensava come un protestante tedesco del Cinquecento, o come un prete sudamericano degli anni Settanta…
E vabbé: basta che tu non pretenda che io creda che invece un cardinale puttaniere e corrotto (parole tue) del Seicento sia, per magia, l’interprete autentico delle parole di Cristo…
Sì, sono arrivate a lui da una tradizione: ma è esattamente la stessa tradizione che è arrivata a Lutero o al prete della liberazione (lo chiamo così per brevità) e il fatto che a Roma, perlomeno quelle di Lutero, siano piaciute poco, non significa che la sua interpretazione sia necessariamente sbagliata.
Del resto, non si può neppure dire che per te il parere di Roma sia dirimente: la segui quando ti pare…
“Trovami un qualsiasi dogma precedente con cui tali dogmi o elementi dottrinali erano in contrasto”
Non ce ne sono, appunto. Quindi la Chiesa è la perfetta custode della dottrina e voi che ve ne siete separati siete puttane di Satana.
Pino,
con tutto il rispetto fai una gran confusione.
Proviamo a mettere un po’ d’ordine.
“Ma quando ti si dice questo, tu parli di archeologismo e di bibliolatria e di impossibile (o sgradito?) ritorno alle origini…”
Sì, ma in quanto origini inventate.
Al di là che è un errore in sé, sarebbe come dire che se un adulto di colpo ritornasse un bambino sarebbe la stessa persona. No, sarebbe un mostro.
Cristo si è incarnato, ha raccolto gli apostoli, fondato una chiesa, ha fatto sua la temporalità.
Finché siamo nel mondo materiale vi siamo assoggettati e non si può invertire il vettore del tempo.
Ma, ripeto, il discorso è teorico, perché il ritorno alle origini è stato un pretesto per un’apostasia, una capitolazione al mondo e al materialismo.
“E vabbé: basta che tu non pretenda che io creda che invece un cardinale puttaniere e corrotto (parole tue) del Seicento sia, per magia, l’interprete autentico delle parole di Cristo…”
Qui poi, scusami, fai una confusione capitale.
È ovvio che il cardinale puttaniere pecca.
Ma il punto è: cosa è importante che si preservi?
La virtù dei singoli?
Evidentemente no: ci sono stati peccatori fra gli apostoli, a partire da Giuda (ma anche da Pietro, che ha rinnegato Gesù), ci sono stati lungo la storia della Chiesa e ci saranno sempre, ma questo rileva sul piano delle loro anime, a livello privato.
La Chiesa ha essenzialmente due funzioni, una sacramentale, che è quella basilare, cioè la continuità del sacrificio, e una didattica, pastorale, subordinata ma importante.
Ora, se pecchi a livello individuale sono stracazzi tuoi. Ma devi custorire il Sacrificio e la retta dottrina.
Questi signori hanno abdicato dall’uno e dell’altra, come i protestanti, che il Sacrificio l’hanno proprio abolito dichiaratamente.
I marxisti non mi pare c’entrino, se non come nemico esplicito e dichiarato: tu puoi avere, da cristiano, tutte le legittime istanze di giustizia sociale che vuoi, ma se ti metti con chi dice che la religione è l’oppio dei popoli, stai dicendo che dobbiamo abolire Cristo.
“Sì, sono arrivate a lui da una tradizione: ma è esattamente la stessa tradizione che è arrivata a Lutero o al prete della liberazione (lo chiamo così per brevità) e il fatto che a Roma, perlomeno quelle di Lutero, siano piaciute poco, non significa che la sua interpretazione sia necessariamente sbagliata. ”
Qui non c’entra nulla l’interpretazione.
Lutero rinnega esplicitamente la Chiesa, non è un ramo parallelo che ha un’interpretazione diversa.
Lui fonda proprio una nuova religione, riparte da zero.
Mauricius,
separato e puttana se permetti sarai tu.
Io non sono separato da nulla, constato una situazione di fatto, per un’impossibilità logica, che non istituisco, ma che, nel momento in cui vedo, devo constatare l’impossibilità di aderire a proposizioni distinte.
Comunque non si capisce com’è che tu ti scandalizzi della separazione quando i tuoi “papi” legittimano e si collocano in comunione con non solo eretici e scismatici, ma anche infedeli e atei.
Cioè ti rifai a un’idea preconciliare che tutta la Chiesa degli ultimi sessant’anni ha buttato nel cesso, al solo scopo di criticare gli unici cattolici, che invece ritengono ancora che ci sia un discrimine fra Verità e menzogna.
Ti rendi conto che un tale modo di procedere è intrinsecamente macchiettistico?
Fare l’inquisitore contro gli unici che restaurerebbero l’Inquisizione, in nome di una Chiesa che ha orrore dell’Inquisizione e di ogni esclusivismo, perché ammette qualsiasi dottrina, posizione e religione.
Va bene che la logica è fuori moda, ma un minimo…
Tra l’altro da abortista che bestemmia il papa.
Noi saremo un po’ arcigni con protestanti e altra gente simile.
Tu legittimi e ti fai idealmente correo dell’infanticidio.
Anzi, di un genocidio infanticida.
* contraddittorie, non distinte.
“Fare l’inquisitore contro gli unici che restaurerebbero l’Inquisizione”
Credo che non esista niente di più cristiano di questo.
Comunque, non hai citato dogmi: atteggiamenti, opinioni, ragionamenti e riflessioni, ma nessun dogma che sarebbe stato contraddetto.
Già che nel vostro concetto post-tomista di cristiano il principio di non contraddizione non esiste più e quindi si è a favore e contro le cose allo stesso tempo.
Circa i dogmi, sei tu che li hai tirati fuori per sostenere che la Chiesa si sarebbe contraddetta.
Io non dico che abbia contraddetto dogmi, non dei documenti del Concilio, lì ha contraddetto il precedente magistero infallibile, encicliche, ecc., che significa comunque contraddire la dottrina cattolica (che non è fatta dei soli dogmi).
Ma i dogmi sono stai contraddetti costantemente dal postconcolio: l’ecumenismo stesso, inteso non come volontà di convertire gli eretici e infedeli, ma come legittimazione dei loro culti, contraddice l’idea che la salvezza passa solo attraverso Cristo e la sua Chiesa.
I Pachamama, per dire la prima che mi viene in mente, significa legittimare un culto pagano da parte delle gerarchie vaticane.
Con questo chiudo: non m’interessa discutere di cattolicesimo con i protestanti marxisti bestemmiatori carichi di odio e rancore livoroso verso Cristo e la sua Chiesa: di cattolicesimo discuto coi cattolici.
“Circa i dogmi, sei tu che li hai tirati fuori per sostenere che la Chiesa si sarebbe contraddetta.”
“Trovami un qualsiasi dogma precedente con cui tali dogmi o elementi dottrinali erano in contrasto.”
Questi virgolettati sono entrambi tuoi.
“l’ecumenismo stesso, inteso non come volontà di convertire gli eretici e infedeli, ma come legittimazione dei loro culti, contraddice l’idea che la salvezza passa solo attraverso Cristo e la sua Chiesa.”
Nessun dogma vieta il dialogo con gli altri. Non è che sei tu che decidi cosa è dogma e cosa no a seconda di quello che ti conviene.
Piuttosto, poiché i documenti del Concilio sono sottoscritti dal Papa, se li dichiari invalidi stai contraddicendo il dogma dell’infallibilità papale.
“I Pachamama, per dire la prima che mi viene in mente, significa legittimare un culto pagano da parte delle gerarchie vaticane”
Ma no: significa tollerare quello che da quelle parti fanno da secoli. Se no dovremmo chiudere il Cimitero delle Fontanelle domani…
“di cattolicesimo discuto coi cattolici”
E allora smettila di frequentare la setta delle carnevalate in latino.
“Beh, è cambiata sull’onda del compromesso col mondo.”—-
Che poi, per quanto non sia un’esperta, a me non risulta che la dottrina cattolica sia CAMBIATA, semplicemente si è data maggiore o minore visibilità a determinati aspetti che conviene o non conviene evidenziare a seconda della popolarità (positiva o negativa) che hanno già nel mondo reale.
La Chiesa cattolica, ad esempio, non ha mai cambiato idea sulle sue idee originarie restrittivissime in materia di sessualità, riproduzione e famiglia (e tanto meno l’ha cambiata A CAUSA delle conseguenze del Concilio vaticano secondo e della “modernizzazione” liturgica.
La versione ufficiale della Chiesa cattolica rimane sempre esattamente uguale a quella di 100 anni fa, o anche 500 anni fa:
convivere senza matrimonio è un peccato gravissimo, avere rapporti intimi prima del matrimonio (anche tra fidanzati fedelissimi tra loro e con data delle nozze già fissata) è un peccato gravissimo, e usare anticoncezionali è un peccato gravissimo anche all’interno di un regolare santo matrimonio.
Queste affermazioni dottrinali non sono MAI state cancellate o modificate, se ne stanno sempre ancora lì e ancora valide, ma semplicemente la Chiesa ha scelto di rinunciare a parlarne e far finta che non esistano più, per evitare di perdere anche quei pochi seguaci praticanti che ha ancora.
Chiunque abbia avuto a che fare con amici o parenti che si sono sposati di recente in chiesa, ha sentito riferire che ai corsi prematrimoniali delle parrocchie, le coppie partecipanti sono quasi tutte già conviventi da anni (ovviamente copulando e usando anticoncezionali alla grande), alcune hanno già figli, alcune già sono sposate civilmente ma hanno deciso di ripetere la cerimonia perché quella religiosa è più bella, e così si fa contenta la nonna.
Se il prete o catechista responsabile del corso si mettesse a dire la verità, cioè che secondo la chiesa sono tutti gravissimi peccatori concubini
che non dovrebbero avvicinarsi al sacramento prima di aver dimostrato di credere davvero di condurre una vita vergognosa e di essere pentitissimi delle loro colpe,
ovviamente le innocue coppiette se ne andrebbero immediatamente verso il municipio, o verso il proseguimento della già felice convivenza, e magari anche denunciando il prete per ingiurie e maltrattamenti.
Quindi il prete (o catechista) non lo fa perché non gli conviene,
non certo perché la dottrina sia cambiata e quei comportamenti sono considerati adesso accettabili dalla chiesa…
Vi ricordo, comunque, che in materia morale non esistono dogmi.
“Come con l’Immacolata Concezione, diventata dogma per far felice il popolo e contro il parere dei teologi? “—
E’ possibile chiarire quale interesse avrebbe avuto il “popolo” (di cui la maggior parte era analfabeta o comunque di livello culturale molto basso) a fissarsi tenacemente sulla necessità di pronuncia di questo dogma, tanto da indurre papa, vescovi, concilio, e cucuzzaro vario a cedere “al popolo” anche contro il parere degli esperti?
in realtà il “popolo” era il Re di Spagna !
e solo i tomisti puri [in genere domenicani] (e probabilmente manco tutti) avevano dubbi sul dogma, francescani e gesuiti erano per l’Immacolata Concezione..
il Re di Spagna per tutto il Seicento favorì il nuovo dogma [che all’epoca non fu ancora proclamato]
tuttavia già ad inizio XVII secolo in quasi tute le Università cattoliche, anche se non ci fu ancora pronuncia ecclesiastica, divenne “inopportuno” negarlo, dicevasi che era “temerario” porlo in dubbio, anche se non (ancora) eretico
poi il dogma, come tutti sappiamo, sarà proclamato da Pio IX l’8 dicembre 1854, già in età cavouriana
Paniscus,
la morale sessuale è una delle poche cose in cui non ci sono stati praticamente cambiamenti.
Magari c’è più tolleranza de facto, ma questo è un altro conto.
Almeno se proprio devi fare strame della dottrina cattolica smantella quello, così almeno la gente si diverte e si gode la vita!
Invece hanno cancellato le cose migliori, che non davano fastidio a nessuno.
Almeno se proprio devi fare strame della dottrina cattolica smantella quello, così almeno la gente si diverte e si gode la vita!
Invece hanno cancellato le cose migliori, che non davano fastidio a nessuno.
OAATCP=accordo assluto e totaloe con Peucezio !
ammesso che sia d’uopo cedere al mondo [e si potrebbe discutere..ma diamolo per scontato], ma lascia allora fornicare la gente in santa pace 😀 e mantieni la Messa in latino ! tanto al popolo non gliene può fregar di meno ! e sarebbero stati contenti..
invece ‘sti geni, hanno cambiato la liturgia, hamnno stravolto tutto per far piacere a due intellettualloidi che non se li filava nessuno..e hanno invee mantenuto (quasi) tutta la rigida morale sessuale, che un tempo aveva senso in un mondo più sano e ordinato ! scontentando le masse, che della liturgia se ne impipano !
il “Premio Nobel all’imbecillità” non glielo leva nessuno
“ma lascia allora fornicare la gente in santa pace e mantieni la Messa in latino ! ”
——
Tanto alla Messa in latino non ci andrebbero più comunque, nè i casti né i fornicatori. E nemmeno a quella in italiano.
” la rigida morale sessuale, che un tempo aveva senso in un mondo più sano e ordinato ! “—-
Non credo affatto che la morale sessuale del passato avesse un senso più utile e più efficiente “perché il mondo era più sano e ordinato“,
ma semplicemente perché :
a) non esistevano metodi contraccettivi realmente efficaci;
b) non esistevano test genetici di parentela, e quindi l’unico modo per attribuire una paternità a un bambino era quella di chiamare “padre” il legittimo marito della mamma;
c) non esistevano (a parte chiudersi in convento) possibilità per le donne di farsi una vita onesta e indipendente senza un marito che le mantenesse, magari anche dovendo accettare che tale marito le picchiasse o le tradisse, purché la posizione sociale risultasse “sana e ordinata”.
Forse era la soluzione “meno peggio” da accettare in quel contesto, ma non si venga a dire che sia MIGLIORE rispetto ai criteri di oggi.
“in realtà il “popolo” era il Re di Spagna !”—-
E allora perché è stato detto che il dogma fu approvato “per fare contento il popolo”?
Pan,
c’è molto di vero in quello che dici, ma la base direi che è sempre il patriarcato.
Una società a dominanza maschile ha il problema della certezza della paternità.
Le donne NON hanno il problema della certezza della maternità, infatti le società più matriarcali (società matriarcali pure temo non esistano) in genere sono meno sessuofobiche e più libertine.
Aggiungiamo la solita questione: l’antinaturalismo ebraico, ereditato dal cristianesimo. Se la natura è desacralizzata perché il divino è trascendente, il sesso è cattivo.
Solo che per l’Ebraismo il sesso NON è cattivo.
I polemisti cristiani rimproveravano anzi al Talmud, tra le altre cose, di essere pieno di zozzerie sessuali!!
Pino,
ma certo, in nessuna cultura il sesso è cattivo in sé, altrimenti, tempo un’ottantina d’anni e si estinguerebbe.
La sessuofobia, tranne gruppi di fanaici che si autodistruggono, si esprime sempre vietando praticamente tutte le forme di sessualità tranne quella strettissimamente eterosessuale monogamica e riproduttiva.
E la Bibbia istituisce la pena di morte per tutti i comportamenti appunto di questo tipo: sesso fuori dal matrimonio, prima del matrimonio, omosessualità, ecc. ecc.
E il cristianesimo questo ciarpame lo ha preso da lì, non certo dai greci o dai romani, che ne combinavano di tutti i colori, orge, sesso omosessuale coi ragazzini e quant’altro.
Per Peucezio
“La sessuofobia, tranne gruppi di fanaici che si autodistruggono, si esprime sempre vietando praticamente tutte le forme di sessualità tranne quella strettissimamente eterosessuale monogamica e riproduttiva.”
E’ una questione di definizioni. Ad esempio, l’Islam è abbastanza “riproduttivo” (ma meno del cristianesimo), ma non è “monogamico” e certamente è più elastico nei fatti sull’ “eterosessuale” della Cristianità.
Io per sessuofobia intendo invece quello che dice la parola stessa: l’idea che l’attività sessuale in sé sia una debolezza, una caduta, una negazione dello spirito. Siccome nell’Islam (non parlo di singoli mistici) lo “spirito” non esiste, l’Islam non può essere “sessuofobico”.
La sessuofobia (come la intendo io) esiste sicuramente in diverse culture religiose indiane; era presente in alcune forme della cultura neoplatonica; era presente tra varie sette gnostiche; e poi si è istituzionalizzata nel cristianesimo (“meglio sposarsi che bruciare”, ma meglio ancora non sposarsi).
Mentre è vera una cosa.
Io non sono esperto di ebraismo, ma non ho mai sentito parlare di monaci ebrei.
Cioè nell’ebraismo non c’è una componente ascetica, perché in fondo l’ebraismo aborre il vero rapporto col sacro.
È noto che la pratica ascetica necessita dell’astinenza, non pèer un fatto moralistico, ma tecnico.
E poiché il cristianesimo subordina il materiale allo spirituale, senza disprezzare il primo (il mondo materiale lo ha creato Dio), vede nell’astinenza una forma di vita cristiana più perfetta, ma per pochi.
E a volte in questo ha un po’ ecceduto, questo te lo riconosco.
Per esempio, il celibato ecclesiastico secondo me non ha molto senso, è una scelta disciplinare che si potrebbe superare, facendo come gli orientali, compresi quelli in comunione con Roma! (non cito i protestanti per principio, perché per definizione fanno male anche quando fanno bene)
Per peucezio
“Mentre è vera una cosa.”
Vedo solo adesso questo commento, dopo aver fatto il mio: sono abbastanza d’accordo.
Il punto è l’ingresso nella cultura della nozione di “spirito” (nemico della “carne”), che è la base di ciò che chiamo “sessuofobia”. E che proviene da un filone della cultura greca, che è entrato prepotentemente anche nel cristianesimo. E credo che abbia paralleli solo in India.
Per Peucezio
“Cioè nell’ebraismo non c’è una componente ascetica, perché in fondo l’ebraismo aborre il vero rapporto col sacro.”
Parlo di Islam, perché so poco dell’ebraismo.
“Laa rahbaaniyyata fi-l-Islaam”, “non c’è monachesimo nell’Islam” è un detto attribuito al Profeta.
Si intende che l’uomo ideale dell’Islam arabo (accantono per ora il discorso della donna) è una persona che arriva a una serena vecchiaia, avendo mangiato bene ma non troppo, godendosi il sesso e facendo non pochi figli, non ostenta la propria eventuale ricchezza, generoso con gli amici ma anche con gli sconosciuti, di buon umore, che evita le cose che fanno male, e alla fine viene sepolto in una tomba anonima, nella speranza di risorgere nel suo stesso corpo in un Giardino dove si godrà ancora di più.
Il punto è che intendiamo “sessuofobia” in due accezioni diversissime, forse opposte.
Per te la sessuofobia è tipica delle dottrine fortemente spirituali, ma tieni anche conto che nessuna visione spirituale del mondo nega la materia, altrimenti non solo non ci si riproduce, ma non si mangia, non si caga, non si respira…
Cioè una visione spirituale, a parte gli eccessi che pure possono esistere, è una visione pluralista, ordinata, non unilaterale, che ha il senso dei ruoli, del fatto che c’è la materia e lo spirito, ecc.
Io con “sessuofobia” intendo il prodotto di quel meccanismo tipicamente maschile e patriarcale di controllo sul sesso e sul piacere sessuale, che vede nel piacere femminile (vedi l’infibulazione, che credo c’entri poco con istanze di afflato spirituale) e in generale nella sensualità con le sue sfaccettature e sfumature, qualcosa di pericoloso per il controllo maschile della discendenza.
Quel tipo cioè di cultura gelosa, ombrosa, oppressiva tipica di tanti maschi nordafricani e non solo che vediamo anche qui in Italia, quella che vela le donne e tutto il resto.
Poi, certo, questi se possono scoparsi la donna di un’altro, magari un’italiana, sono ben contenti, ma in realtà, più che la sessualità, che è fatta di mille sensazioni corporee ed emotive, cercano di soddisfare un istinto predatorio, di possesso (della propria donna o delle altre), che è sesso in senso meccanico e letterale, ma non è sessualità.
Per Peucezio
“Io con “sessuofobia” intendo il prodotto di quel meccanismo tipicamente maschile e patriarcale di controllo sul sesso e sul piacere sessuale”
Tutto sta a intendersi sulle parole. Se magari lo chiamassimo “maschilismo”?
Ecco, per quel tipo di umanità io ho un orrore assoluto.
Ne farei un enorme falò.
Miguel,
“(accantono per ora il discorso della donna)”
Eh, però dici niente??
Comunque, certo, capisco a cosa ti riferisci.
C’è uno strano paradosso nella cultura islamica (ammesso che esista UNA cultura islamica) fra sensualità e repressione.
Sai, è significativo comunque che gli unici paesi oggi che condannano a morte gli omosessuali siano islamici.
E quanto all’adulterio e al sesso prematrimoniale come funziona la cosa negli stati più teocratici?
Te lo chiedo perché non lo so.
Comunque lasciami dire che il sesso è donna.
L’uomo lo vive in modo molto meccanico, quasi consumistico.
Oggi molto meno. Ma proprio grazie a una sorta di femminilizzazione del sesso.
Miguel,
io potrei dirti:
e se la tua concezione la chiamassimo “spiritualismo”?
Non nego che forme di spiritualismo radicale che svalutino il sesso siano anch’esse sessuofobiche.
Il punto è che storicamente mi pare che le forme di repressione della sessualità, che ancora oggi, in virtù di retaggi mai estintisi davvero, la nevrotizzano e la complicano, vengano molto di più da ciò cui mi riferiscio io.
La colpevolizzazione nevrotica, nella donna, della sessualità, con tutti i meccanismi descritti a suo tempo anche dalla Scuola di Francoforte, a volte con qualche schematismo o idea un po’ stiracchiata, non viene dall’ascetismo cristiano o induista o buddista.
Viene da questa dinamica qui, ancora molto radicata anche nel maschio occidentale, anche se non esibita e in larga parte ormai inconsapevole.
Per Peucezio
“e se la tua concezione la chiamassimo “spiritualismo”?”
Benissimo, l’importante è capirci.
Credo che concordiamo che esistono due modalità lontanissime tra di loro: il maschilismo patriarcale e lo spiritualismo, per semplificare Maometto con le sue mogli contro Santa Maria Maddalena de’ Pazzi.
Ora, queste due modalità sono a loro volta lontanissime da una terza modalità che definire “consensualista” e che prevale oggi in Occidente.
Questa modalità è edonista, nel senso che ogni individuo ha diritto al massimo di piacere, quindi viva il sesso in tutte le sue forme possibili; ma ha anche il diritto al massimo rispetto, e lì nascono i problemi.
Perché il “rispetto” implica il “consenso”, cioè una forma contrattuale tra due individui “adulti e responsabili” che decidono di “provare piacere insieme”; e questo contratto – come tutti i contratti – può diventare enormemente complesso, per non dire contorto.
Ma in ballo non è la “sessualità”, ma il concetto di “consenso dell’individuo”. Che può arrivare anche a “consenso a farmi chiamare con un certo pronome e non con un altro”.
“Io con “sessuofobia” intendo il prodotto di quel meccanismo tipicamente maschile e patriarcale di controllo sul sesso e sul piacere sessuale, che vede nel piacere femminile e in generale nella sensualità con le sue sfaccettature e sfumature, qualcosa di pericoloso per il controllo maschile della discendenza.”—-
Se il concetto di “sessuofobia” fosse davvero questo, le restrizioni etiche minacciose e giudicanti dovrebbero essere estese allo stesso modo anche ai maschi, quando invece nella maggior parte delle società NON succede.
Una società che reprime pesantemente la sessualità delle donne ma non quella degli uomini (anzi, esalta e premia quella degli uomini) non è affatto “sessuofobica”, a meno che quegli uomini non siano tutti gay e se la smazzino tutti tra di loro 🙂
Paniscus,
cioè l’uomo fa sesso da solo?
Non ho affatto detto che l’uomo fa sesso da solo (anche se ce ne saranno moltissimi che lo fanno, come anche donne),
ho semplicemente detto che una società che punisce, disprezza e condanna la libertà sessuale delle donne, ma non quella degli uomini (e anzi, in tal caso la incoraggia e la esalta),
NON E’ AFFATTO una società “sesssuofobica”, perché se fosse davvero sessuofobica, condannerebbe le espressioni di sessualità libera allo stesso modo, sia per le femmine che per i maschi, quando invece non è mai andata così.
Una società che stronca e disprezza le “intemperanze” sessuali delle femmine, ma che tollera (o magari ammira e incoraggia) quelle dei maschi, non è affatto sessuofobica, ma è solo maschilista, o eventualmente, con termine ormai abusato, “patriarcale”.
Visto che nella maggior parte dei casi (al netto degli orientamenti sessuali minoritari o delle ammucchiate a caso), gli atti sessuali si fanno tra un uomo e una donna, ma mediamente la donna viene criticata per averli fatti mentre l’uomo no,
non è logicamente pensabile che la motivazione sia la “sessuofobia”, che altrimenti colpirebbe anche i maschi, quando invece risulta quasi sempre mirata solo alle femmine.
Paniscus,
sono in radicale disaccordo.
Perché la sessuofobia maschilista, quella che tu non consideri sessuofobia, inquina enormemente anche la sessualità maschile.
L’uomo non si abbandona al piacere e all’intimità, ma vive il sesso come un possesso, spesso in modo brutale e meccanico.
In questo modo il sesso si snatura, perché il sesso non è la copula. La copula è una parte del sesso.
Il sesso è non solo l’interazione materiale di tipo sessuale, ma tutta la componente emotiva, fisiologica, psicologica, percettiva di cui l’atto meccanico è una parte ed è la componente di gesto materiale.
Se detesti tutto questo come pericoloso e da imbrigliare, anzi, da reprimere e cancellare, stai distruggendo l’essenza del sesso e ne stai preservando solo l’atto come gesto vuoto, spogliato della sua stessa essenza, come un teatrante che desse una carezza in scena a un’altra attrice, magari in uno spettacolo che ha ripetuto centinaia di volte e in cui ogni parola e ogni gesto sono ormai consumati e freddi automatismi.
Per Peucezio
“Il sesso è non solo l’interazione materiale di tipo sessuale, ma tutta la componente emotiva, fisiologica, psicologica, percettiva di cui l’atto meccanico è una parte ed è la componente di gesto materiale.”
Certe cose sono ovviamente sempre vere, ma è cambiato qualcosa di fondamentale.
In tutto il mondo, fino a pochi decenni fa, l’interazione tra i due sessi era inscindibilmente legata alla probabilità della femmina di restare incinta. Ogni società ha cercato rimedi diversi a questo (e infatti ho visto che tra gli zingari l’aborto viene considerato con una notevole tranquillità), ma resta il fatto che una femmina umana, tra i 13 e i 50 anni, può sempre restare incinta, ed esistono solo sistemi probabilistici per evitarlo.
E può restare incinta in una società in cui le sovrastrutture statali sono minime o inesistenti, per cui il rapporto interno della coppia deve sempre prendere in considerazione la procreazione, la responsabilità per i figli ecc.
A questo elemento fondamentale, diverse società hanno dato risposte diverse: ad esempio la società inglese nel Cinquecento concedeva alle donne uno spazio inconcepibile nella Spagna coeva (interessantissimi gli studi sulla famiglia inglese); ma lo spazio era comunque legato al problema della riproduzione.
A fianco a questo, c’é la libertà che le società, specie mediterranee, hanno concesso allo “sfogo maschile”: il diritto dell’Uomo a divertirsi con amanti e prostitute di sesso femminile, ma anche spesso di sesso maschile – il femminiello napoletano aveva l’enorme pregio di non restare incinto, e infatti la società napoletano trovava perfettamente sano e normale il rapporto del “maschio” con il “femminiello”.
Ho letto tra l’altro una curiosa testimonianza di un femminiello “sposato” con un “uomo perbene”, che un parroco aveva convinto a restare monogami.
Oppure un rapporto “greco” ad esempio tra il padrone di una bottega a Firenze e il garzone apprendista (su questo tema ho visto anni fa anche un film tunisino).
Chiaramente la sessualità di cui parla Peucezio, dove “la componente emotiva, fisiologica, psicologica, percettiva” diventa centrale, è possibile solo da quando esistono anticoncezionali sicuri.
E, d’altronde, ripeto, è ovvio che sia così.
Perché intendere la sessuofobia nell’altro senso, applicata a una società, è una contraddizione intrinseca, perché senza sesso nessuna società si perpetua, quindi “sessuofobia” non può voler dire “società senza sesso”, perché una società senza sesso semplicemente non si dà.
Quindi deve significare “società in cui il sesso è represso, colpevolizzato, imbrigliato, reso meccanico e freddo”.
Miguel,
quello che chiamo “consensualismo” è, per come la vedo io, un pretesto, una nuova forma mascherata, per riaffermare la sessuofobia puritana, non a caso nasce negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone in genere.
Infatti ha tratti di isteria e colpevolizzazione che poco hanno a che fare con una visione ultra-giuridica ossessionata da un’idea di sfera di rispetto dell’individuo, che pure ne è all’origine.
Rocordi il movimento Metoo? Nuova inquisizione, non ossessione dell’individualismo libertario per cui mi autodetermino. Chiunque è colpevole fino a prova contraria e il sesso, stringi stringi, è male.
Circa la sessuofobia puritana, bisogna probabilmente articolare il discorso.
La matrice è sempre patriarcale, ma non è una semplice ossessione di possesso e di controllo riproduttivo.
Io direi che viene invece dalla desacralizzazione ebraica della natura di cui ho parlato altre volte, che è collegata al patriarcato, ma in senso più indiretto (l’uomo è razionalista, ama dividere, distinguere).
Se la natura non è sacra il sesso è un mero strumento riproduttivo spogliato non solo di sacralità (che negli orientali invece è molto forte, come in tutte le culture tradizionali, in cui c’è una sacralità del sesso) ma anche di piacere, di complessità, ecc.
Ma la differenza è solo apparente: il principio maschile è materialista per definizione, perché una visione immanentista, che sacralizza il mondo, è una visione di integrazione degli opposti, quindi femminile.
Solo l’energia sovvertitrice maschile poteva reificare la natura e sottometterla all’uomo attraverso il progresso tecnico.
Che richiede la famosa continenza borghese, il tipoco ascetismo capitalista, che rifiuta il piacere e vede il sesso come meccanicamente riproduttivo.
Miguel,
“Chiaramente la sessualità di cui parla Peucezio, dove “la componente emotiva, fisiologica, psicologica, percettiva” diventa centrale, è possibile solo da quando esistono anticoncezionali sicuri.”
Sì e no direi.
Dove c’è una minore egemonia maschile l’ossessione del controllo della discendenza è meno forte e quindi c’è più sensualità.
Non basta il fatto che la donna rimanga incinta, ci vuole anche che l’uomo sia molto geloso dell’esclusività della discendenza.
Gogol’ racconta delle giovani contadine russe che restavano incinte e non si sapeva di chi.
Nel mondo cattolico non accadeva nella stessa misura, perché le società ortodosse hanno col sesso un rapporto più disteso (ancora oggi si nota la differenza).
Forse perché le donne ortodosse, benché con un senso del ruolo molto forte (ci tengono a farsi offrire sempre, a fare le mogli vecchio stile), sono molto forti.
Poi c’è tutto il discorso sull’omosessualità, che tu stesso hai tirato fuori.
Perché mai nell’Europa ottocentesca e in particolare nell’Inghilterra vittoriana non era tollerata, in larga parte del mondo islamico nemmeno (ma lì è una cosa forse più esteriore, in parte disapplicata), fra gli ebrei (antichi) nemmeno, mentre a Greci e Romani non fregava nulla?
“Che richiede la famosa continenza borghese, il tipico ascetismo capitalista, che rifiuta il piacere e vede il sesso come meccanicamente riproduttivo.”—–
Per favore, non diciamo fesserie cosmiche come questa.
La cosiddetta “continenza borghese”, nelle classi sociali ascendenti, e appunto aspiranti al successo capitalistico, era valida solo per le donne
(per le quali il mantenimento della verginità fino al matrimonio e la certezza di fedeltà assoluta dopo, erano condizioni indispensabili per avere una rispettabilità personale e sociale)
mentre era considerato normale che i giovani maschi, prima di mettere su famiglia, potessero sfogarsi nei bordelli o con delle amanti occasionali senza impegno, e che potessero continuare occasionalmente a usare gli stessi stratagemmi anche dopo sposati.
La teoria secondo cui gli uomini borghesi, benestanti e di successo si autoimponessero la castità e la continenza perché ci credevano davvero come caratteristiche indispensabili al loro stile di vita, è veramente ridicola.
Magari ci sarà stato qualche singolo caso di soggetto molto religioso, o molto timido, o molto innamorato della compagna ufficiale da non volerla tradire per rispetto sincero… ma non si può dire che fosse la norma.
I borghesi capitalisti benestanti hanno quasi sempre avuto la “allure” di donnaioli e seduttori, assumendo comportamenti che mai avrebbero tollerato nelle loro mogli o nelle loro figlie femmine o nelle loro nuore.
Per Paniscus
“mentre era considerato normale che i giovani maschi, prima di mettere su famiglia, potessero sfogarsi nei bordelli o con delle amanti occasionali senza impegno, e che potessero continuare occasionalmente a usare gli stessi stratagemmi anche dopo sposati.”
Concordo, ma con riferimento soprattutto all’Italia. Dove il Berlusco è sempre stato visto come un supereroe.
Nel mondo anglosassone, ho le idee meno chiare. Sicuramente nelle “public schools” inglesi (significato opposto a quello italiano), c’era tutto un sistema di nonnismo e di sfoghi sessuali tra maschi; ma forse non c’era poi l’ostentazione poligamica delle amanti che caratterizza l’immaginario italiano.
Mauricius,
“E allora smettila di frequentare la setta delle carnevalate in latino.”
Non ti considero un interlocutore su questo tema, ma questa non posso farla passare, per gli altri lettori.
Sai benissimo che si tratta di messe valide, ancorché non in comunione con Roma, quindi, dal punto di vista della Chiesa ufficiale, illecite.
Ciò significa che stai bestemmiando contro il Santo Sacrificio, che in quelle celebrazioni sicuramente si compie.
Ci sono invece, al di là delle carnevalate in senso letterale (cioè delle messe coi preti vestiti da clown, di cui avrai sicuramente visto qualche foto), seri dubbi sulla validità del nuovo rito (oltre che su quella di quello vecchio celebrato da preti ordinati con quello nuovo) e sul fatto quindi che la consacrazione sia valida e che avvenga la transustanziazione.
Tu mi dirai che non prendi sul serio questi dubbi, ma in ogni caso lì la questione si può porre, sulla validità del vecchio rito no, altrimenti non avremmo avuto il Santo Sacrificio per secoli.
Quinti tieniti tu le tue carnevalate e lascia in pace il Santo Sacrificio della messa.
https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgtumDkOeM1fJUroT0dQ8qt0AkxN7YNS89dUK8ERttWjQgnb_rUFOzlhTVclhSB44zvtr2u49ZvutcpV3W4OdPxivMpstuM9Re44Pm33Uzn_Q12rCDpE_d7qxxBwbNAhLXoYmQHe8uYmUTUdqEz_5s5ttqYh6itFVE1DsPR8E293WYGK5Mfw8Q9fO4nCQ=s718
E’ la fede che fa il sacramento.
Se uno rompe con la Chiesa per motivi puramente estetici, si vede che di fede non ne ha e tutto ciò che può mettere in campo sono pantomime pensate solo per sollazzare l’ego di chi vi prende parte.
A parte che mi conosci appena, quindi non hai titoli per dare giudizi sui miei intenti e sullo spirito con cui mi approccio alla messa.
Io critico di te quello che dici e che oggettivamente so, cioè il tipo di “cristianesimo” cui aderisci, ma non mi metto a fare processi alle intenzioni.
Dire che la fede fa il sacramento è una ridicolaggine che tu per primo sai essere tale: se il sacramento si compisse in virtù della fede del popolo presente, staremmo freschi.
Credo che nemmeno i più spinti teologic postconciliari, che pure danno tanta importanza alla comunità e al ruolo del popolo si siano mai spinti a dire una scempiaggine simile.
E l’estetica è un elemento secondario, è il riflesso dell’intensità e profondità spirituale del rito.
Nella liturgia un’estetica fine a sé stessa sarebbe vacua.
La bellezza della liturgia è il riflesso della sua ricchezza spirituale, della sua verità: è una bellezza sovrannaturale, morale, è la bellezza di Dio.
Sono sempre colpito comunque da come reagisci in modo scomposto ogni volta che si parla di queste, quasi t’interessasse di più esprimere odio verso il cattolicesimo di sempre che difendere qualcosa in cui credi positivamente.
E va da sé che io non ho rotto con nessuna chiesa.
Se sei su un autobus e vedi che è guidato da un autista magari abusivo, che lo sta portando nel burrone, lo constati, perché lo hai davanti agli occhi. Dove sta la rottura?
Veramente è il mio preferito tra tutti quelli di cui si vocifera! in più viene da una zona in cui la Fede è battuta al calor bianco e mi sembra temprato.
Altri nomi mi fanno un’impressione molto peggiore.
Poi, per fortuna, è tutto nelle mani dello Spirito Santo. Il che è una gran bella cosa.
Ciao!
Siamo entrati da tempo nell’ era dei pavidi. Mattarella e Parolin sarebbero esempi perfetti. Ma ci sono anche i cuor di leone, che con Francesco non temevano a ritenerlo l’ Anticristo (i più generosi…) perché il loro vero papa era quell’altro. Adesso questi sussurrano parole funebri di circostanza e aspettano da radio Maria le interpretazioni “teologiche” di un anticristo chiamato a rapporto il giorno dopo pasqua…
Anche partendo da un punto di vista laico, non ci trovo assolutamente nulla di strano o di sospetto, nel fatto che se ne sia andato appena dopo la Pasqua. Evidentemente era consapevole che gli mancassero pochi giorni da vivere, ma aveva una motivazione psicologica fortissima per trattenere le ultime energie rimaste, proprio con l’obiettivo di riuscire ad accompagnare i fedeli fino alla festività più importante del culto cattolico, che ha anche una forte valenza simbolica di rinascita e di ciclicità delle epoche.
Dopo tutto, si è visto che fino a ieri parlava, si mostrava in pubblico (anche in udienze internazionali importanti) e non pareva affatto r*nco*lion*to come pensavano parecchi malfidenti.
C’è un filtro che censura “rincoglionito”?
Comunque, sì, non è una tesi peregrina.
“C’è un filtro che censura “rincoglionito”?—
No, non c’è, ma mi è venuto spontaneo usare una forma eufemistica, sia per l’abitudine a doverlo fare su altri spazi di commento, sia per genuino rispetto al personaggio, che considero sinceramente positivo rispetto ad altri papi, vescovi e prelati vari…
Vabbè, ma tu lo dicevi per dire che non lo è.
Certi algoritmi sono tarati sull’ AngloAmericano e poi traducono… ad esempio Tiktok non ti elimina subito “negro” o “frocio” MA NON ha il benché minimo strumento per “sentire” e censurare le bestemmie 😀😃😄😁
TIKTOK ELIMINA SUBITO “negro” o “frocio” …
Errata
Corrige
E confermo che le bestemmie non le rileva proprio.
Per Moi
“Certi algoritmi sono tarati sull’ AngloAmericano e poi traducono… ad esempio Tiktok non ti elimina subito “negro” o “frocio” MA NON ha il benché minimo strumento per “sentire” e censurare le bestemmie 😀”
Ecco, noi ci preoccupiamo di queste cose.
E non ci rendiamo conto di una cosa che trovo enormemente più grave.
La responsabile dell’Intelligenza Artificiale di Meta (cioè la persona che ha messo da poco quel cerchietto tentatore su Whatsapp) proviene, come gran parte dei dirigenti di Meta, direttamente dall’esercito israeliano.
https://thegrayzone.com/2025/04/08/100-meta-employees-ex-idf/
Poi ci lamentiamo di Werner Von Braun…
Appunto.
Non dimentichiamo la vicenda dei cercapersone in Libano, che è stata solo il disvelamento di un’evoluzione in pieno corso nell’ intelligence.
Tra i primi a coglierlo in quanto tale, sebbene in gran parte asini, sono stati i politici con maggior responsabilità. Quella è l’ unica vera motivazione della loro pelosa fratellanza con il sionismo. Han semplicemente paura che gli salti in aria il telefono o la macchina.
L’ ai è la parte oggi più visibile, ma sempre meno distinguibile da una persona saggia, di un apparato (come quasi sempre) per altri scopi (apertis verbis di “sicurezza”) designato. L’ altro versante è quello monetario, di cui quasi tutti bellamente se ne infischiano salvo poi lamentarsi del potere politico dato ai super asini come Draghi e seguaci. Auguri a tutti. Anche a chi si attarda su questioni di fantastoriageopoliticareligiosa
Cioè adesso i Savi di Sion sono pure dei programmatori eccelsi che possono infettarti con un virus l’automobile che esplode da sola?
E non mi toccare Draghi, please.
Anzi, direi che concordo pienamente.
Evidentemente non si è risparmiato, per poter arrivare alla Pasqua e celebrarla, un minimo, anche contro il parere dei medici: ha fatto quest’ultima fatica, perché ci teneva, e poi ha ceduto.
Padre Livio di Radio Maria è papista! lo ho sentito con le mie orecchie riprendere con durezza un ascoltatore che aveva detto qualcosa contro la legittimità di Papa Francesco!
Peraltro non so se sia possibile che un Papa sia un Anticristo … cosa dicevano nel Medioevo?
mi dispiace;
spero tanto che adesso sia in quel cielo a cui credeva e per cui ha vissuto
Repubblica lo chiama il Papa “riformista”, termine quanto mai fuori luogo se il riferimento è il Vangelo.
E’ stato un brav’uomo si direbbe.
Corporeo.
Un Papa ambientalista.
Ora però, non sarà facile, ma si potrebbe pure migliorare
Tipo eleggere come suo successore un Papa vegetariano
Casa comune e ambiente
«Abbiamo bisogno di costituirci in un ‘noi’ che abita la Casa comune. Tale cura non interessa ai poteri economici che hanno bisogno di entrate veloci. Spesso le voci che si levano a difesa dell’ambiente sono messe a tacere o ridicolizzate, ammantando di razionalità quelli che sono solo interessi particolari.
👏🙂
roba neppure da comunisti, proprio da ragazzini da centro sociale: gli rimprovero più questo che la visione complessiva
@ Francesco
“comunisti”
Accusa ricorrente.
«Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista.»
https://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%A9lder_Pessoa_C%C3%A2mara#:~:text=H%C3%A9lder%20Pessoa%20C%C3%A2mara%20(noto%20come,stato%20un%20arcivescovo%20cattolico%20brasiliano.&text=%C2%ABQuando%20io%20do%20da%20mangiare,allora%20tutti%20mi%20chiamano%20comunista.%C2%BB
Ciao!
Andrea Di Vita
io pensavo più alla qualità delle risposte che alla domanda!
“neppure da comunisti” ho scritto, forse non hai notato
Un bilancio direi equilibrato e condivisibile, pur in un’ottica sedeplenista:
https://blog.messainlatino.it/2025/04/de-mortuis-nisi-bonum.html?m=1&fbclid=IwY2xjawJzIJlleHRuA2FlbQIxMQABHlkNymQtQl3fJPsVxYyjr_GoNFT8D1aSFwvNLDIKmkgCkt1zwfyrQ2-tYQ-M_aem_757SXdVLtW3sf9otbBSX2A
E meno male che non doveva dirne “nisi bonum ” 😉 …
Comunque mi diverte sempre la fretta con cui i reazionari definiscono “datate” le idee degli innovatori 😉
È normale. Le novità sono effimere, le mode passano velocemente, se no che mode sono?
E chi ha detto che sono mode??
Il fatto che un’idea abbia duecento anni non significa che sia migliore di una che ne ha cinquanta.
Nè tantomeno che sia… meno antiquata! 😉
Qui abbiamo quelli che si mettono i mantelli medievali, che accusano di essere fuori moda quelli che mettono i pantaloni a zampa…
se capisci ‘a sottile metafora 😉
Certo.
Il punto è che se si cerca di adeguarsi ai tempi, i tempi sono mutevoli e allora devi riaggiornarti continuamente.
Se invece si resta radicati nella tradizione, in cui possono anche mutare dei dettagli, ma lentamente, con prudenza, non si invecchia, non si diventa anacronistici.
La religione deve fondarsi sulla tradizione e non sulle tendenze effimere perché la religione è superamento della contingenza mutevole del mondo materiale e profano in nome dell’adesione a un dato sovratemporale e spirituale.
Niente è più patetico e squallido del vecchio giovanilista, del sessantottino coi capelli bianchi e decrepito, dell’hippy fuori tempo massimo.
E il bello è che questi cadaveri vanno a dire ai giovani di aggiornarsi.
Ho però idea che i giovani a cui ti riferisci tu non siano esattamente la maggioranza… 😉
Ovviamente non sono la maggioranza dei giovani.
Ma sono se non la maggioranza, la parte più motivata e vitale dei giovani cattolici, questo sì.
E gli altri non aderiscono al novus ordo per identificazione convinta, ma solo perché conoscono praticamente solo quello, perché gli è stato propinato, ecc.
Poi c’è una parte molto minoritaria che si identifca convintamente nel novus ordo e in tutto quello che c’è dietro in termini teologici, dottrinali, ecc., ma sono una parte residuale.
Negli USA i cattolici tradizionalisti fanno in media tipo 6, 7 figli a coppia, valori che sfiorano quelli degli Amish. Sono in pochi, certo.
Ma vorrei sapere quanti figli fanno i cattolici modernisti che vanno al novus ordo per abitudine o anche per ideologia.
Poi c’è una parte molto minoritaria che si identifca convintamente nel novus ordo e in tutto quello che c’è dietro in termini teologici, dottrinali, ecc., ma sono una parte residuale.
il nostro Mauricius !
e non molti altri
Sì, Mauricius è davvero rappresentativo solo di sé stesso.
Un po’ come tutti noi chelebecchiani.
Ehm.
Se dovessi definire il nostro Mauricius, direi che è “cattocomunista”, e con tutto il rispetto, in Italia sono legione, mi pare anzi la tipologia di cattolici più diffusa, seguita dai ciellini (Francesco).
Mentre tu sei l’unico sedevacantista che conosco…
Sono sicuro che una pastorale rivolta al tipo umano che in Italia fa 6-7 figli per coppia risponde appieno alla missione evangelizzatrice della Chiesa.
Mauricius,
non ho capito l’osservazione.
In Italia comunque non esiste nulla del genere.
In Italia il cattolicesimo è più radicato, ma anche più passivo, esiste per inerzia: temo si estinguerà prima che negli Stati Uniti o in Francia, dove è di nicchia ma più vitale.
Ammenoché non si trovasse il modo di rilanciarlo, ma in quel senso il rito è solo una parte.
Ci vorrebbe gente in grado di intercettare le istanze di spiritualità della gente di oggi, che ci sono eccome, ma si rivolgono altrove.
E sicuramente la pastorale tridentina classica, ineccepibile sul piano strettamente teologico, sarebbe inadeguata, con la sua ossessione precettistica.
Si tratta di adattare alla stessa teologia una pastorale che sappia mettersi in connessione col disagio esistenziale e psicologico della gente, ma non come fanno oggi i preti (ho conosciuto preti-psicologi, chiamiamoli così, validissimi umanamente, nel senso di fortemente orientati verso il supporto e l’empatia verso i fedeli, ma il problema è che diventano psicologi non-preti, in senso profano),
per cui oggi ci si muove fra un clero progressista umanamente valido, con sincere preoccupazioni sociali, empatico, ma sostanzialmente privo di vero afflato spirituale (non di viverlo, ma di proporlo): sono degfli psicologi-assistenti sociali, molto migliori di quelli veri, statali, laici, anche se con meno mezzi, ma non so quanto siano preti,
e un clero tradizionalista, molto minoritario (iparlo dell’Italia), motivato, capace di attrarre gli scontenti della sciatteria della Chiesa di oggi, ma con un orientamento precettistico e prescrittivo in senso tradizionale, che oggi è del tutto inadeguato, se non per poche nicchie, che corrono il rischio di diventare settarie.
E francamente non credo vi siano né ci saranno sul breve-medio periodo personaggi in grado di fondere il meglio delle due istanze.
Negli USA o in Francia immagino sia diverso.
Per Peucezio
“In Italia il cattolicesimo è più radicato, ma anche più passivo, esiste per inerzia: temo si estinguerà prima che negli Stati Uniti o in Francia, dove è di nicchia ma più vitale.”
Condivido in pieno la tua analisi, è molto profonda.
Sono andato alla Messa di Pasqua in Santo Spirito, la basilica disegnata ma non realizzata dal Brunelleschi.
Sotto le grandi arcate classiche.
Chiesa sorprendentemente piena, e quasi tutti hanno fatto la comunione, comprese persone da cui non me l’aspettavo (forse perché la comunione è sentita come un diritto di tutti anche senza confessione).
Gli agostiniani a gestire questo meraviglioso tesoro, sono in tre, più l’ancora-laico Albino con i baffi alla Salvador Dalì, nato a Verona ma che quando parla sembra bergamasco, che ha fatto un’enorme foresta di fiori sull’altare, per celebrare la Vita che Rinasce.
E tra i fedeli, tante complicità, ma è davvero diverso dagli Usa o dalla Francia.
Pino
una volta sarei stato d’accordo con te, oggi mi pare che di cc convinti come Maurizio ce ne siano pochi, quasi tutti prima che poi lasciano la Chiesa
è pieno di cattolici “moderati”, che io trovo insapori e insignificati
poi penso a come sono poco significativo io e mi taccio
Ciao
“una pastorale rivolta al tipo umano che in Italia fa 6-7 figli per coppia “—-
personalmente questo è un dettaglio che non ho mai capito: per quale motivo, presso diversi ambienti sociali di ambito cattolico, il fatto di fare tanti figli (anche nel caso che non si sia in grado di mantenerli adeguatamente) è considerato un valore positivo e meritevole a prescindere?
a) perché si pensa davvero che aumentare ulteriormente la densità di popolazione umana già in atto, in condizioni socio-politiche ed economiche pericolosissime, sia sempre e comunque un bene?
b) oppure, lo si sostiene perché le coppie che fanno tanti figli dimostrano di non volere usare anticoncezionali (o di non SAPERLI usare) e quindi vanno premiate per questo, a prescindere da tutto il resto?
Paniscus,
dal punto di vista puramente religioso ovviamente la cosa viene ammirata perché significa che non si ricorre alla contraccezione.
Per quanto riguarda me e altri che conosco, c’è l’idea che se continua questo trend, si estingueranno i liberal borghesi progressisti, che fanno pochi figli, e avremo in prospettiva un mondo di cattolici e di reazionari.
In sostanza l’auspicio è che il progressismo, con la sua visione mortifera, mangi sé stesso e, appunto, muoia.
Per Peucezio
“Per quanto riguarda me e altri che conosco, c’è l’idea che se continua questo trend, si estingueranno i liberal borghesi progressisti, che fanno pochi figli, e avremo in prospettiva un mondo di cattolici e di reazionari.”
In Israele, pare che stia succedendo
“c’è l’idea che se continua questo trend, si estingueranno i liberal borghesi progressisti, che fanno pochi figli, e avremo in prospettiva un mondo di cattolici e di reazionari.”—–
E allora vuol dire decisamente che chi si è bevuto questa favola non ha capito un cavolo di niente,
perché a fare pochi figli non sono i “liberal-borghesi-progressisti” di classe sociale elevata,
ma sono soprattutto i piccolissimi borghesi arrancanti, che magari vorrebbero anche avere un figlio in più, ma non possono permetterselo, perché (nonostante abbiano studiato) hanno lavori precari, oppure lavori fissi ma con orari variabilissimi o pendolarismo, che rendono impossibile una vita familiare con orari decenti, o la sistemazione in una casa un po’ più grande.
I VERI liberal-borghesi-progressisti di estrazione molto benestante, se vogliono la famiglia numerosa se la fanno eccome.
Tanto non hanno limiti sulle dimensioni della casa, sulla disponibilità di mezzi di trasporto molto grandi, sulla possibilità di pagare collaboratori domestici, baby sitter, accompagnatori e aiutanti vari, e di mantenere integralmente un numero elevato di figli nel massimo benessere possibile fino all’università (quasi sempre con alloggio fuori sede, affitti, bollette e tasse accademiche).
In mezzo ci sono tutti quelli che vorrebbero due o tre figli ma si limitano a uno solo perché non ce la fanno a mantenerne e seguirne di più, né come mantenimento economico, né come tempi materiali per stargli dietro.
Oppure, semplicemente, perché, sempre per motivi economici o pratici, non hanno avuto la possibilità di mettere su famiglia prima dei 35 anni, hanno avuto il primo figlio a 38, e poi quando hanno cercato il secondo dopo i 40, non è arrivato…
Per Peucezio
“perché a fare pochi figli non sono i “liberal-borghesi-progressisti” di classe sociale elevata,
ma sono soprattutto i piccolissimi borghesi arrancanti,”
Concordo in pieno.
Poi all’altro estremo ci sono alcune minoranze motivate a fare molti figli: penso ai neocatecumenali, o ai haredim ebrei.
scusate se ricopio la stessa citazione, ma avrei un’altra cosa da aggiungere:
“c’è l’idea che se continua questo trend, si estingueranno i liberal borghesi progressisti, che fanno pochi figli, e avremo in prospettiva un mondo di cattolici e di reazionari.”—–
Io tenderei a pensare l’esatto contrario, cioè che un ragazzino cresciuto in una famiglia con sette fratelli, non solo sottoposti a fortissimi precetti di comportamento etico/religioso di stampo “reazionario”, ma anche a inevitabili rinunce materiali e deprivazione di libertà personali rispetto alla stragrande maggioranza dei loro coetanei, NON adotti gli stessi criteri dei genitori, ma finisca con l’allontanarsene alla grande non appena avrà un’età che glielo permette.
Magari rimarrà molto legato emotivamente alla sua famiglia numerosa, perché oggettivamente avere molte persone a cui si vuole bene è un fatto positivo, ma non è affatto detto che seguirà a sua volta le stesse scelte da adulto, né che si compiaccia di rimanere “cattolico reazionario”
Paniscus,
non hai visto il film Idiocracy?
Comunque non ho capito se è una tua idea o se ciò che dici risulta da studi sociologici.
A me pare che la gente, più sta bene, meno sbattimenti vuole e un figlio è una soddisfazione ma anche un grande sbattimento.
Lascia fare Musk, che è un eccentrico. Ma di Musk quanti ce ne sono?
Circa i figli dei cattolici reazionari,
non è esattamente così.
Io ne conosco bene uno (ti parlo degli Stati Uniti: in Italia i cattolici reazionari saranno tipo duecento in tutto e per lo più è gente eccentrica, che non fa figli).
I cattolici reazionari americani sono colti, non sono bigotti, hanno visioni molto più critiche e sfumate di quanto immagini.
Respingono tutti i portati del modernismo e vogliono tornare a una Chiesa pre-roncalliana, prendono la religione molto sul serio, ma poi è gente di ampie vedute, per nulla ottusa o rigida, per nulla opprimente.
Un figlio che cresce in un contesto simile, può anche distanzarsene, ma non per reazione, ma per il motivo opposto, perché ha assorbito comunque una certa libertà e un’abitudine a un pensiero autonomo.
Ma per lo più non lo fanno, restano su quel solco.
Qualcuno diventa ortodosso, questo sì, per non restare minoranza dentro la propria stessa Chiesa, ma stare in una Chiesa i cui vertici sono sani anch’essi e dove una dottrina e una liturgia pure sono ancora riconosciute ufficialmente anche dai vertici.
È interessante il caso degli Amish.
Quelli inveve sono davvero molto rigidi.
Non sono gente mondana che ama la vita, la cultura, l’arte, anche i piaceri se occorre: sono proprio dei talebani.
Eppure anche lì l’80% se non erro dei giovani ci resta.
E, come saprai, trascorrono un anno nel mondo, fra i non Amish, quindi hanno il tempo e l’agio di assaporare la vita di fuori.
Quelli faranno una bella esplosione demografica.
Moriremo tutti Amish, temo…
“Eppure anche lì l’80% se non erro dei giovani ci resta.”
ma ne abbiamo già parlato.
Ci resta perchè l’alternativa è essere tagliati fuori dalla famiglia (che emotivamente non è mai bello) e della rete di relazioni sociali/auto-aiuto della comunità, e doversi cercare un posto in un mondo esterno che si conosce pochissimo e che è stato descritto come minaccioso, se non come l’anticamera dell’Inferno.
Per cui, per la stragrande maggioranza dei giovani il famoso “anno di prova della fede” all’esterno, è semplicemente un gradito “anno di vacanza durante il quale fare i pazzi”, e poi si torna al lavoro garantito e al matrimonio combinato con il bravo ragazzo/brava ragazza carino/a della porta accanto.
Mica è la prova di niente, se non che essere esclusi dalla famiglia non è bello.
“Poi all’altro estremo ci sono alcune minoranze motivate a fare molti figli: penso ai neocatecumenali, o ai haredim ebrei.”—-
E comuqnue anche questi devono fare i conti con il fatto che, nel mondo attuale, non è affatto scontato che i figli continuino a seguire gli stessi criteri comportamentali e le stesse tradizioni dei genitori.
Specialmente se, come avviene ormai da parecchi anni, li controllano e li giudicano scrupolosamente nella vita materiale quotidiana, ma contemporaneamente li lasciano liberi di usare smartphone e social senza nessun controllo adulto, già a partire dall’età di sei o sette anni, abdicando completamente al ruolo di educatori e ignorando quasi tutto delle loro effettive vite virtuali.
Magari in una famiglia di devotissimi neocatecumenali con 8 figli, ne verranno fuori un paio neocatecumenali devoti come i genitori, un paio che rimarranno cattolici tiepidissimi ma abbandonando qualsiasi militanza di gruppo, uno che si avvicina a un gruppo estremista di sinistra o anarchico, una che rimane ragazza madre, uno che fa coming out come gay, e uno pluridivorziato con tre figli da tre donne diverse.
(se ho sbagliato il conteggio, fatemelo notare)
Pino,
“Mica è la prova di niente, se non che essere esclusi dalla famiglia non è bello.”
Infatti è prova di sé stesso.
Cioè del fatto che in una società sfilacciata come quella di oggi, a maggior ragione quella americana, che porta all’estremo le contraddizioni dell’Occidente, una comunità coesa è una risorsa cui difficilmente si rinuncia.
Il caso dei cattolici è un po’ diverso, perché non sono così settari.
Comunque, rispondendo a Paniscus, sarebbe interessante vedere un po’ di statistiche.
Altrimenti si rischia di fare dell’apriorismo.
Comunque rimando sempre a Idiocracy.
in effetti magari gli americani hanno pure statistiche sui figli per donna in base alle idee politiche o a una buona approssimazione delle stesse!
Paniscus mi sembra decisamente offuscata dai pregiudizi, in questo campo.
OMAP!!!
Chi è P in questo caso?
Tu, in questo caso!
volevo creare un pò di suspence
🙂
Poi questo è ciarpame di sessant’anni fa: il gionvalismo invecchiato.
Spesso ho parlato con interesse dell’immortalità biologica.
Ma effettivamente, come mi faceva notare un mio amico proprio parlando di Bergoglio e del vecchio pretume progressista, ha i suoi pro e i suoi contro.
Senza la morte ci terremmo in eterno gente formatasi in un contesto storico estremamente peculiare e ormai superato da un pezzo, gente che non serve più a nulla e non ha più nulla da dire.
Mentre la tradizione è appunto tramandare contenuti stabili attraverso le generazioni.
Ma a volte questi contenuti stabili sono semplicemente sbagliati.
e vanno spazzati via senza rimpianti.
Cosa dici?
Se una cosa è tramandata viene da Gesù attraverso gli apostoli.
Quindi in una prospettiva cristiana non può essere sbagliata.
Oppure devi presuppore una nuova Rivelazione.
Io non l’ho vista e in ogni caso non è prevista: non c’è un terzo Patto.
D’altronde tu vieni da una religione che non ha riconosciuto nemmeno il secondo, vuoi istituire il terzo??
Ti ricordo che non sono cristiano…
e anche per voi cristiani, le cose che vengono da Gesù sono scritte molto chiaramente nei Vangeli.
Il resto è interpretazione umana… poi la Chiesa dice che è sarebbe in qualche misura divinamente ispirata anche quella (la “tradizione della Chiesa” che bisogna seguire… perché lo dice la Chiesa) ma, caro mio…
Abbiamo la stessa cosa anche noialtri, del resto.
Un conto è la Torah, e un canto le interpretazioni dei rabbini.
Che quando non sanno a chi risalire, le attribuiscono direttamente a Mosè, dal monte Sinài. (L’accento va lì, in ebraico).
Ma di nuovo, grazie tante, so’ bboni tutti a mettece ‘na scritta…
Pino,
appunto, non sei cristiano.
Invece per noi che lo siamo le cose sono giuste o sbagliate in relazione all’unica Verità, non in quello che piace al pur stimabilissimo Pino.
“e anche per voi cristiani, le cose che vengono da Gesù sono scritte molto chiaramente nei Vangeli.”
Questa è bibliolatria protestante, che è proprio la negazione del cristianesimo, che vive nella Chiesa attraverso il Depositum Fidei: il cristianesimo non sono le pagine di un libro, che i protestanti feticisticamente adorano, ma è una cosa viva, è una Rivelazione sempre in fieri, infatti Cristo non ha scritto libri, ma ha riunito gli apopstoli e ha fondato la Chiesa come istituzione sovrannaturale.
Anche vooi, con tutti il rispetto, siete bibliolatri, d’altronde adorate un Dio astratto, che nessuno ha visto.
Il nostro è un Dio in carne e ossa, vivo, che la gente ha visto, con cui ha parlato.
Con la carta dei libri, senza nulla togliere alla sacralità della Scrittura divinamente ispirata,
ma con la carta noi ci puliamo il culo.
Non voglio entrare nel merito di cosa il Cristianesimo debba essere, e neppure il Cattolicesimo;
ti faccio invece presente che ti ho appena scritto che l’Ebraismo non è “bibliolatria”, anzi, la maggior parte delle cose che ci fanno fare, o voglion farci i rabbini, se le sono scritte loro, con una logica non diversa da quella del “depositum fidei” che citi…
E quindi?
Qual è il punto del contendere?
Che secondo me qualche volta i rabbini hanno torto 😉
però quelli che conosco sono più simpatici e divertenti dei teologi cattolici
quando leggo cosa pubblica Avvenire di teologia “moderna” sono gli unici momenti in cui rischio di perdere la Fede
e non scherzo
Ciao
Per PinoMamet
“ti faccio invece presente che ti ho appena scritto che l’Ebraismo non è “bibliolatria””
Infatti, l’unica Bibliolatria (con ben due Bibbie al prezzo di una, e pure in traduzione) è quella evangelica.
Comunque i mussulmani pure mica scherzano quanto a feticismo della carta.
Ci penso spesso.
Credo che la maggior parte dei danni all’umanità ce la saremmo risparmiata se non fosse stata inventata la scrittura.
Ricordo a tutti i maschi (in senso classico, con le palle) battezzati e celibi che siete papabili.
@Roberto
in teoria sì…e nel I millennio anche (talora) in pratica
rammento tuttavia che è dal 1378 che non viene eletto un Papa che non fosse Cardinale e i risultati non furono tali da ripetere l’esperimento 😀 venne infatti eletto Bartolomeo Prignano, Arcivescovo di Bari (che NON era Cardinale), il quale assunse il nome di Urbano VI (1378-1389) e le cui prime sciagurate mosse diedero benzina sul fuoco dello scontento alimentato dai nostalgici di Avignone (ricordo che Gregorio XI, il predecessore di Urbano VI, era appena tornato a Roma nel 1377 su impulso di Santa Caterina da Siena “la più italiana delle sante, la più santa delle italiane” [cit.] e dicitur si apprestasse a tornar ad Avignone prima della morte !); i Cardinali scontenti, tutti i francesi e un cospicuo numero di italiani, si riunirono a Fondi, dichiararono che l’elezione papale non era stata libera (il popolo infatti aveva minacciato i conclavisti “volemo un Papa romano, o almeno italiano”), ritirarono la loro adesione a Urbano VI, lo dichiararono “eretico e scismatico” e scelsero come nuovo Papa il loro capo, il Card. Roberto da Ginevra che assunse il nome di Clemente VII (1378-1394), si trasferì ad Avignone e fu riconosciuto dal Re di Francia, dal Re di Scozia, dal Re di Castiglia ecc ma oggi è considerato Antipapa; da lì iniziò il Grande Scisma d’Occidente (1378-1417), che a un certo punto vide TRE Papi !
Habsb,
Due domande
1. Non c’è o c’è mai stato un limite minimo di età?
Avevo un vago ricordo di minimo 50 anni ma forse mi sbaglio
2. Bisogna davvero essere battezzati? Se non ricordo male quando sant’Ambrogio fu consacrato vescovo non era ancora battezzato e ricevette battesimo e consacrazione tutti insieme. Non si potrebbe quindi nominare Papa un non battezzato?
(Non chiedo per me, sono battezzato ma sposato)
Avevo un vago ricordo di minimo 50 anni ma forse mi sbaglio
I.limite di età….
non mi risulta, c’è invece per il nostro Presidente
(nel Medioevo si ebbero Papi ventenni quali Giovanni XII, perverso ci raccontano le cronache, che incoronò Ottone I il 2 febbraio 962 d.C)
vero è che, per prassi, da secoli si eleggono Papi anziani
II.sul battesimo…
nel I millennio forse sì, anzi nei primi 9 secoli
prima di fine IX secolo un vescovo non poteva infatti essere traslato di sede (il primo fu Papa Formoso, che era stato vescovo di Porto una delle diocesi suburbicarie e oggi titolo cardinalizio del rango dei vescovi, e mal gliene incorso..dopo la morte, Papa Stefano VI fece riesumare il cadavere di Formoso, lo fece processare e dichiarare eretico, poscia il cadavere fu spogliato degli emblemi pontificali e gettato nel Tevere, siamo circa 897 d.C)
che significa ciò ? che il “vescovo di Roma” (cioè il Papa) è eguale al “vescovo di Milano” e se capitò per
Sant’Ambrogio potè capitare pure a Roma, ma non credo dopo San Gregorio Magno (590-604) quando la cristianizzazione incominciò a porre solide radici e i non battezzati adulti si rarefecero
dal X secolo, di norma il Papa era già vescovo di una o più sedi quando eletto al Soglio pontificio, quindi era già battezzato al più tardi quando fu fatto vescovo, anche se ormai non era più una cosa comune, si era battezzati da infanti come oggi
Grazie!
Io che sono maligno la penso così.
Se ci sarà una maggioranza risicata e un’elezione combattuta, si accorderanno per uno anziano, così mal che vada finisce presto e non combina granché.
Se ci sarà una maggioranza ampia, imporrà uno più giovane, per dargli tempo per dare la sua impronta.
Sì, di solito succede così e il papa di transizione è un’ipotesi molto concreta.
tipo Giovanni XXIII che doveva essere uni di passaggio?
😀
Eh, è un rischio.
Beh, oggi il problema è la longevità: magari fanno papa un vecchio e questo campa altri trent’anni.
“Beh, oggi il problema è la longevità: magari fanno papa un vecchio e questo campa altri trent’anni.”—
Di cui gli ultimi 10 in condizioni fisiche e mentali molto peggio di quelle dell’argentino o del polacco, per cui dovrà essere accuratamente tenuto nascosto nei palazzi segreti vaticani e parlare (per modo di dire) solo per tramite di altri…
Paniscus,
Ahahah, probabilissimo, ahimè!
Con tanto di burattinaio che gli alza le mani…
Magari lo faranno parlare con l’intelligenza artificiale, facendo video farlocchi (ma ben fatti).
accidenti a me quando mi sono sposato!!!
😀
umanamente, mi spiace molto per la morte di Papa Francesco e deploro che alcuni milieux estremisti lo abbiano vilmente e volgarmente offeso post mortem..
il suo Papato ha avuto qualche luce (in politica estera) e molte ombre (in politica liturgica soprattutto)
il prossimo temo sia peggio, in quanto avrà tutte le sue ombre senza avere le sue luci
Sarah che è tollerabile, ed è nero, non sarà votato
Tagle è un liberal (ma potrebbe esserci di peggio), difficilmente sarà votato
forse un Parolin, ovvero un tipo né carne né pesce, tanto per tirare avanti, sarebbe il meno peggio..e inoltre il Papato tornerebbe in Italia 😀
vedremo
Pizzaballa sarebbe forse il meglio, ma mi sento di escluderne con precisione matematica l’elezione per i motivi detti da Pino (anche se la mia prospettiva è diversa dalla sua)
Pizzaballa è giovane PLUS
Pizzaballa è italiano PLUS
Pizzaballa è francescano PLUS
Pizzaballa è conservatore in questioni liturgiche SUPER PLUS
ha però commesso l’errore -a viste umane- di difendere a spada tratta il popolo palestinese, in primis i palestinesi cristiani..e ciò gli costerà il Papato (e, se verra eletto il Papa “giusto”cioè un neo-Bergoglio ma per giunta antipalestinese, pure il posto), anche alcuni che potrebbero decidere di eleggerlo ci penseranno due volte memori di quanto avvenne a Benedetto XVI, forzato a dimettersi dopo una campagna stampa forsennata e minacce brutali, non ancora pienamente note ma del tipo “sanzioni al Vaticano”; un Pizzaballa Papa, come per incanto, diverebbe la “bestia nera” di tutti i giornali e di tutte le TV, gli attacchi sarebbero furibondi come sotto Benedetto XVI….Benedetto XVI si piegò senza resistere (anche se la vera storia di ciò che avvene nel 2013 non lo sapremo mai) e Pizzaballa difficilmente potrebbe fare altrimenti..quindi, tanto vale non eleggerlo 😀
Ma infatti, se Israele è contro, eleggerlo significa scatenare contro la Chiesa tutta l’influenza che gli ebrei americani hanno sui media internazionali. Non è una grande idea politicamente parlando.
Verissimo.
Pensare che se con la macchina del tempo andassimo a raccontare, chessò, a un uomo dei Seicento, senza neanche andare troppo indietro, che gli ebrei sono diventati decisivi per l’elezione del papa penserebbe che siamo matti.
“andassimo a raccontare, chessò, a un uomo del Seicento, senza neanche andare troppo indietro, che gli ebrei sono diventati decisivi per l’elezione del papa”—-
In tal caso, proprio nel Seicento, mi piacerebbe moltissimo avere il parere di Baruch Spinoza 🙂
Probabilmente avrebbe anticipato di 100 anni la reazione del Candido di Voltaire, quella in cui si dice che “la cosa importante è coltivare il nostro orto”, trasformandola in qualcosa del tipo “la cosa importante è continuare a lavorare le nostre lenti”.
mi sa che Pizzaballa è uno tosto però e non credo si piegherebbe, visto anche quello che deve affrontare ogni giorno
insomma, le campagne stampa sono sempre meglio dei missili che volano in abbondanza dalle sue parti e possono sempre cadere ad minchiam
modalità onirica ON
e se i Cardinali ci stupissero tutti eleggendo coraggiosamente un Papa ucraino* ? 😀 😀
modalità onirica OFF
*nell’ottobre 1978, in un altro contesto (è chiaro), l’elezione del Papa polacco fu un colpo mortale all’URSS..con l’elezione della Thatcher nel maggio 1979, quella di Reagan nel novembre 1980 e la decisione di Carter di impegnarsi in Afghanistan dopo l’invasione sovietica (fine dicembre 1979), fu una delle quattro cause della fine del comunismo sovietico che ancora ad inizio 1978 appariva trionfante nel mondo, dopo il trionfo in Vietnam e in Indocina nel 1975 e in Africa meridionale ! (e pure in Italia, in quei giorni ormai ritenuta persa al comunismo che si apprestava a prendere il potere attraverso il compromesso storico); un’altra causa, che si aggiunge aqlle quattro, fu l’alleanza -marxisticamente empia :D- fra la Cina rossa e l’Occidente contro Mosca
E secondo te la Chiesa si esporrebbe così tanto?
Durante la guerra fredda, da una parte c’era un regime ateo, dall’altra uno… no.
Inoltre era una guerra fredda .
Inoltre la Polonia era un paese cattolico.
Qui abbiamo una guerra caldissima, tra due paesi cristiani ortodossi (in entrambi dei quali i cattolici sono, direi, poco più che sopportati dalle chiese locali).
E la Chiesa non ha mai nascosto critiche anche a Kiev…
mi sembrerebbe davvero fantascienza, più che onirismo!
habsburgicus: …l’alleanza -marxisticamente empia :D- fra la Cina rossa e l’Occidente contro Mosca
Ma no dai, i comunisti cinesi in aspra lotta ideologica (e non solo: Ussuri) con i revisionisti sovietici, vedendo che da questa lotta gli americani pensavano di trarne un profitto strategico mostrandosi aperti alla via dell’unica Cina, hanno con leniniana sagacia, altro che empi, preso al volo l’offerta.
sì sì
oggi hanno la Borsa, i compagni di Pechino, anzi più di una! e gli investimenti diretti dall’estero e all’estero
se avessero anche i sindacati sarebbero uno stato capitalista perfetto!
😉
“e se i Cardinali ci stupissero tutti eleggendo coraggiosamente un Papa ucraino”
No, per lo stesso motivo per cui non eleggerebbero uno che non piace agli ebrei, ai musulmani o a qualsiasi altro gruppo umano esistente: non si eleggono i pontefici contro qualcuno.
Poi l’Ucraina è un paese di tradizione orientale dove la Chiesa è sottomessa allo Stato.
E poi che facciamo?
Il papa sposato magari?
Che fa la messa in rito greco in San Pietro?
Nulla da eccepire in linea di principio, per carità, ma sarebbe un po’ una stramberia.
E se scegliessero, per assurdo, un cattolico di rito latino sarebbe davvero pochissimo rappresentativo del cattolicesimo ucraino. Tanto vale a quel punto un secondo papa polacco.
Che c’entra il matrimonio col fatto che un’elezione puramente provocatoria non sia una buona scelta per chi deve reggere la Chiesa?
La Chiesa ha una responsabilità e se si hanno delle responsabilità le provocazioni verso l’esterno sono un lusso che non ci si può permettere.
Nulla ovviamente, era un aspetto in più.
Comunque per quanto mi concerne può essere ucraino, polacco, negro, maori, marziano verde con le antenne: se restaurasse integralmente la fede cattolica, mi andrebbe strabene.
Non sono nemmeno tifoso, quindi mi saterebbe bene perfino il famoso papa bianconero tanto paventato da don Ricossa, accanito tifoso del Toro.
senza dubbio tenere per la Juve è un’eresia, quantomeno un’azione prossima all’eresia 😀 😀
illo tempore, da noi, i meno giovani -(quasi) tutti del Torino, se piemontesi, tranne certa élite della
“Torino bene” e, all’altro spettro della piramide sociale, i campagnoli rozzi- dicevano in piemontese, l’ho sentito io stesso
jè màc i mandarìn e i baròt ca ten-u pe-i goeb !
ci sono solo i meridionali [mandarìn*, oggi non più in uso] e i contadini arretrati [baròt, forse simile al romanesco “burini” dal punto d vista etimologico, chissà] che tengono per i “gobbi” [juventini] !
*in un’Alba che non esiste più, quando ero ragazzino, avevo chiesto informazioni ad un tale in italiano, lingua in cui sono stato educato pur capendo perfettamente il piemontese (i miei genitori parlavano in italiano con me, ma in piemontese fra loro)..
quello mi guarda, mi riguarda, poi esclama sàti nèn el fioeu d’Vanda ? t’smij ‘n mandarìn !=ma non sei forse il figlio di Vanda [la mia povera mamma] ? sembri un meridionale !
evidentemente il tipo era di un paese vicino, quindi conosceva il mio paese, e mia veva già visto con i miei..e si stupì che mi rivolgessi a lui in tale idioma strano e forestiero [l’italiano]
Bella storia!
Non sapevo di questa distribuzione sociologica delle due squadre.
Che tristezza mi hanno sempre fatto i meridionali tifosi della Juve.
I brevi periodi in cui ho seguito il calcio ho tifato per squadre meridionali.
“Mandarino” mi ricorda il film di Checco Zalone, quando finisce fra i leghisti, con Ivano Marescotti.
“con l’elezione della Thatcher nel maggio 1979, quella di Reagan nel novembre 1980 e la decisione di Carter di impegnarsi in Afghanistan dopo l’invasione sovietica (fine dicembre 1979), fu una delle quattro cause della fine del comunismo sovietico”
…e l’economia disastrata non ce la metti?
Casomai a qualcuno interessasse,
https://www.youtube.com/watch?v=4uE8gwQi2z
il parere di Aldo Giannuli.
@ peucezio
“Gianni li”
Mi dice che il video non è disponibile.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il bello della mente-alveare di internet è che tutti dicono le stesse cose.
In molti, indipendentemente tra loro, stanno parlando del prossimo pontefice africano reazionario.
D’accordo, ma penso che accadrebbe la stessa cosa anche senza internet…
è la scelta più logica, almeno per i criteri da “domanda di quiz” dell’uomo della strada
(“la Chiesa non vuole essere razzista -> il problema dell’immigrazione è importante -> un papa nero sarebbe un bel segnale e poi era ora -> però non metterebbero mai un nero riformatore, sarebbe troppo -> inoltre il papa di prima era già abbastanza riformatore, ora calmeranno le acque con uno che dice messa e basta = Papa Nero Reazionario”)
In fondo è l’applicazione dello stesso meccanismo per cui la Lega sventolava il suo deputato di origine africana.
Naturale che ce lo si aspetti anche dalla Chiesa.
Magari invece mette un cinese…
Papa Nero era il titolo di una canzone veneziana di qualche tempo fa. Ma perché in TV se ne parlava.
Quella del Papa Nero che riporterà la dottrina al Buon Tempo Antico mi sembra, invece, un’idea troppo precisa perché non abbia un’origine comune.
Erano mica i Pitura Freska?
“papa nero… dopo miss Italia nera un papa nero… no me par vero… che canta e mie cansoni in venesiàn, perché xè nero africàn” 😉
boh, a me l’idea del papa nero, ma conservatore, pare abbastanza istintiva, per tante di quelle ragioni che ci si mette troppo a scriverle…
Erano mica i Pitura Freska?
Sì!
per Pino Mamet
“= Papa Nero Reazionario””
Vorrei anch’io un Papa Nero Reazionario che se la prenda con il Progressismo Capitalista;
stronchi la svendita dei beni ecclesiastici;
dica no alle Guerre dei Progressisti (come quel reazionario di Papa che cent’anni fa condannò la grande e inutile strage);
affermi le dottrine medievali sull’usura;
rifiuti la sudditanza della Chiesa ai capricci politici degli Stati;
che reagisca alla Modernista devastazione dell’ambiente.
Se poi reintroduce la messa in latino e pure con il prete che guarda l’altare, mi andrebbe benissimo.
1 ) tenere i beni ecclesiastici a marcire, ora che non ci sono più chierici, è meglio che venderli a imprenditori con progetti di sviluppo? odi così tanto il denaro? a me pare una cosa molto contraria allo spirito con cui quei beni furono realizzati, coi soldi degli “imprenditori” del tempo
2) ottimo: quali sono le guerre dei progressisti? come le distinguo dalle altre? in Sud Sudan e in Eritrea che guerra c’è?
3) benissimo! tanto conosco un ebreo a Bologna, caso mai dovessi farmi prestare del denaro; oppure provo con una banca islamica, che li chiama con un altro nome
4) qui sfondi un portone aperto di quelli per far entrare i carri da cerimonia grandi grandi
5) l’ambiente è il Nemico Naturale dell’uomo per tutta la storia pre-moderna, ti ricordo
6) viva la Messa in Latino!
Ciao
Per Francesco
“tenere i beni ecclesiastici a marcire, ora che non ci sono più chierici, è meglio che venderli a imprenditori con progetti di sviluppo? odi così tanto il denaro?”
Incredibile quanto sia difficile capirsi.
Ho detto che “odio il denaro”? E’ possibile odiare un ente puramente astratto? No, e quindi lo sai che non “odio il denaro”.
Dico che i beni ecclesiastici sono nati quasi ovunque, o da grandi sforzi comunitari, o da grandi donazioni (certo di gente danarosa) alla comunità: azioni che avevano come unico ritorno un premio celeste, e il rispetto dei concittadini per la generosità.
“Comunità” da intendersi in senso ampio:
nei comuni medievali italiani, i beni ecclesiastici erano le chiese, dove la comunità locale svolgeva le proprie attività nello spazio laicale separato tramite il pontile dallo spazio clericale;
erano gli ospizi che “ospitavano” viaggiatori o malati o vedove;
erano vere e proprie case popolari, come quelle costruite dai camaldolesi;
e anche quando erano luoghi di clausura, erano luoghi di preghiera che andava a beneficio di tutti.
Questo lo avevano capito persino gli autori delle leggi eversive, che comunque riconoscevano la funzione “sociale” dei conventi.
Se un convento nato in questo modo oggi diventa un “investimento” finanziario e si privatizza, perde invece proprio il senso originale, perché si stacca dalla comunità.
Si dovrebbe casomai cercare di reinventare usi diversi per questi spazi, ad esempio come fa la Fondazione Humanitate https://www.fondazionehumanitate.it/chi-siamo/la-storia/
Miguel! Ti ho mandato una mail in tutti i tuoi indirizzi che ho, sperando di cogliere quello giusto 😉
Per PinoMamet
“Miguel! Ti ho mandato una mail in tutti i tuoi indirizzi che ho, sperando di cogliere quello giusto 😉”
Visto!
Sto uscendo in questo momento per andare a una riunione, ma sembra affascinante, grazie
Mauricius,
“prossimo pontefice africano reazionario.”
In generale o uno specifico?
OTissimo per Peucezio.
I gggiovani d’oggi e loro cambiamenti con quelli di ieri.
Accompagno dei ragazzi in gita- dei ragazzi del classico ; e alcuni di loro indossano ciabatte!!! ciabatte con calzini!!!
Anche per visitare siti archeologici.
Uno di loro sosteneva di indossare “ciabatte da trekking” che quindi sarebbero state adatte alla bisogna…
dubito fortemente che un oggetto che lascia libera la punta del piede, e tallone e caviglia liberi di s-ciavattare, sia adatto al trekking o anche a una semplice camminata che non sia tra camera da letto e cesso, ma soprattutto…
che orrore!!!
Però, i ragazzi hanno sempre avuto gusti di merda. D’accordo. Ma c’è merda e merda…
Se la scarpa da ginnastica ormai è “formale”, allora l’informale deve scivolare ancora più in basso, suppongo.
In effetti ai miei tempi- quando ero liceale io, cioè- le scarpe da ginnastica si mettevano per fare ginnastica.
Anche comuni in gita e in altre occasioni in cui era previsto di scarpinare parecchio o comunque il loro uso era giustificato.
Rare la sera, impensabili a un matrimonio o in un’occasione formale.
“Pochi” anni dopo, e sei strano se non le metti.
Le volte che oso una scarpa classica allacciata (mica da cerimonia, niente di nero e lucido: una semplice scarpa allacciata non da ginnastica) devo stare bene attento che ci sia l’occasione per giustificarla…
Ancora accettabili, per fortuna, anfibi e polacchini stile Clark’s.
D’inverno, tra i ragazzi, grande revival degli scarponcini da montanaro stile Timberland, e dei bomber da aviatore (proibiti negli anni ’80 dall’aeronautica USA, in realtà, perché altamente infiammabili, ma hanno fatto 30 anni buoni di carriera…).
Un ritorno completo agli anni ’80, insomma. Pare che dietro ci siano le scelte stilistiche di Kanye West e altri rapper americani, chiusa parentesi.
Io d’estate un tempo portavo i mocassini, comodissimi.
Da qualche anno ho una tallonite resistente alle cure e tendo a usare scarpe sportive perché sono più avvolgenti, contengono il problema, ma non mi piacciono troppo.
D’inverno uso solo delle grosse scarpe nere classiche senza lacci (ma con suola in gomma).
È curioso: da una parte si è molto fighetti, ma in modo sempre più indifferenziato e improprio, senza il senso del contesto, ecc.
Pino
“In effetti ai miei tempi- quando ero liceale io, cioè- le scarpe da ginnastica si mettevano per fare ginnastica.”
Davvero!?! Quando ero liceale io si usavano solo scarpe da ginnastica! C’era l’orrenda moda di mettersi, nelle rare occasioni in cui si doveva avere un pantalone formale e una camicia (è peggio mi sento una giacca) , delle scarpe da ginnastica bianche
scusa ma tu non hai 20 anni! stai mentendo spudoratamente sull’età
😀 😉
sono così vecchio da ricordare lo sdoganamento delle scarpe da ginnastica (e da usarle con piacere in ufficio)
Da me, confermo, scarpe da ginnastica per fare ginnastica o attività simili.
Mettersele con vestito da cerimonia era considerato “tu vuo’ fà l’americano”, come festeggiare Halloween…
TOTOPAPA
c’ è chi dice Matteo M. Zuppi … attualmente Arcivescovo UltraCattoComunista
… a Bologna. Potrebbe perfino rivelarsi moderatamente (!) “Genderista”. Sicuramente ProPal (. .. quindi indirettamente eccessivamente solidale all’ Immigrazione Islamica, contro il proprio stesso interesse di “bottega” !) e senza dubbio ProUcraina. MA parlando sempre utopisticamente di “Pace” in senso Irenista.
Però credo che paradossalmente lo penalizza essere Italiano, geopoliticamente parlando … nel 2025.
PS
Scusate errori che son da smarfo
…Geopoliticamente credo converrebbe Papa Ucraino o Cristiano Mediorientale (ma sarebbe troppo presto … i media “Progressisti” e gli Influencer Asserviti direbbero che è volente o nolente uno “Zio Tom” dell’ Occidente (e ancora peggio … di Israele !) perché NON Musulmano.
Un papa musulmano sarebbe un po’ difficile…
fammi sbottare malamente: meglio musulmano che Zuppi!
🙁
Cos’hai contro Zuppi?
Chiedo davvero: non è una domanda retorica.
Ridurre la Chiesa Cattolica a una componente della corrente veltroniana del PD è un pò troppo per me.
Ciao
A proposito di scarpe.
I
Ho visto dei Pakistani / Bangladini con le “Ciabatte 4 Stagioni” 😃🤪
II
@ PEUCEZIO / FRANCESCO
Ma gli è vero che la nuova moda della Borghesia Meneghina è far togliere le ciabatte in casa agli ospiti ?
Pare che sia mutuato dai K-Drama ..
. paradossalmente tutta Italia lo ha visto fare da ormai mezzo secoli negli Anime Giappi … senza che fosse mai emulato da nessuno.
A me risulta che chi più chi meno in tutta Italia le scarpe si tolgano in casa propria MA NON si fanno togliere agli ospiti.
Semmai qualcuno le tiene in casa propria dopo averlo visto spessissimo fare degli Statunitensi 📺 televisivi.
Io ho sempre tenuto le scarpe in casa mia, e me le se sono sempre tolte dove me le hanno fatte togliere (quei pochi amici- uno, in effetti- che usano così, oppure quando andavo a meditare e fare arti marziali al tempio Zen…)
Io sono abituato che in casa si tolgono le scarpe … la battuta tipica dei nonni era : ” vut fèr l’ Americàn, con el scherp in cà ?” 😁🫠
Io non potrei mai tenermi le scarpe in casa mia: già devo soffrire all’esterno, potendo in casa stare in ciabatte…
Poi mi farei paranoie quando vado in bagno, ecc.
Non chiedo all’opsite eventuale di togliersi le scarpe se va in bagno, anche se mi dà un po’ fastidio, ma almeno limito il danno non andandoci io.
Per carità, manie igieniche mie…
Mi stupisce moltissimo la battuta dei nonni di Moi.
Evidentemente in Italia, e persino in Emilia Romagna!, delle differenze di abitudini esistono davvero…
Io tolgo le scarpe appena entro in casa (in genere sto a piedi nudi) ma non mi sognerei mai di chiedere ai miei ospiti di togliersi le scarpe. In automatico asiatici, nordici e paesi dell’est le tolgono, chi ha scarpe belle se le tiene
Per roberto
“Io tolgo le scarpe appena entro in casa (in genere sto a piedi nudi) ma non mi sognerei mai di chiedere ai miei ospiti di togliersi le scarpe.”
Tante volte discutiamo io e te, ma sulle Cose Fondamentali vedo che la pensiamo allo stesso modo!
C’è anche il fatto che in famiglia abbiamo sempre tutti odiato le ciabatte&affini…
Roberto,
“[…] non mi sognerei mai di chiedere ai miei ospiti di togliersi le scarpe.”
Idem.
K-Drama ove K sta per (South) K(orea) per chi non lo sapesse …
non lo so
ma a casa mia la figlia orientalista ha portato l’abitudine e mi sono adeguato molto volentieri, anche io odio le scarpe tendenzialmente
massima libertà per gli ospiti
Rispondo a Peucezio qua sotto per semplicità di lettura.
Non mi sono spiegato.
A me non disturba che il cardinale del Seicento fosse puttaniere (è una cosa che dici sempre tu, come se invece fosse qualcosa di cui vantarsi… );
come non mi disturba che Lutero fosse antisemita.
Non credo invece che il cardinale del Seicento fosse un interprete più autorevole delle parole di Cristo, solo perché… era cattolico.
Beh, anche Lutero era cattolico, prima di trarre conclusioni diverse da quella della Chiesa (in parte).
(E il suo desiderio NON era di fondare un’altra chiesa, tantomeno un’altra religione, ma di portare la Chiesa verso quella che lui riteneva la corretta interpretazione della tradizione cattolica…)
È un errore prospettico comune, tipico di chi appartiene alle correnti, diciamo così, conservatrici, autoproclamate “tradizionali” (anch’io, che sono fariseo…) , di vedere la storia della propria religione come una specie di fiume, dal cui maestoso corso principale, chissà perché visto come “ufficiale”, si dipartono i rigagnoli dei deviazionisti…
in realtà la storia di ogni singolo credo religioso (ma anche non religioso) appare più come il risultato di una serie di scelte (hai presente i vetusti “libri game” che avevano alcuni miei coetanei?), e spessissimo dovute a meccanismi umanissimi (se non biecamente politici), e ancora più spesso incerte, combattute, discutibili…
ma comunque senza che sia indicato, per così dire da principio, quale dovrebbe essere il corso “giusto” di questo benedetto fiume.
Per cui tu sei arrivato all’ultima svolta del grande fiume della Chiesa cattolica, e hai deciso di diventare (non è una provocazione: è proprio così) un “protestante”, cioè uno che dice che la Chiesa cattolica non va più bene e non sta più dicendo la verità.
Non ci vedo niente di male: era quello che diceva Lutero cinquecento anni fa, anche se con motivazioni forse diverse dalle tue.
E guarda, non c’è scritto da nessuna parte che tu, o Lutero, abbiate “torto”, e il defunto papa Francesco “ragione”.
Sono scelte, decisioni.
Parlo del mio mondo religioso: non è che gli ebrei “riformati”, che in Italia si contano sulla punta delle dita ma in America sono tantissimi, siano meno “antichi” di noi ortodossi.
Sono altrettanto antichi, e forse (ehm…) in certi casi direi “più” antichi, o più vicini a come doveva essere l’ebraismo molto, molto prima che certi rabbini decidessero di interpretare le leggi nel modo più restrittivo possibile.
Hanno semplicemente tratto delle conclusioni diverse.
@ PinoMamet
“ma comunque senza che sia indicato, per così dire da principio, quale dovrebbe essere il corso “giusto” di questo benedetto fiume.”
Solo a me sembra di sentire un buon profumo di relativismo etico?
Ciao!
Andrea Di Vita
Non vedo cosa c’entri l’etica con la controversia del Filioque, per dire, o su quante ore debbano passare tra carne e latticini per noi Perfidi…
infedeli, non perfidi!
è latino, non italiano, come di certo ben sai
Pino,
che c’entra, ma se ci fosse un vero scisma, io mica starei con gli scismatici.
Mettiamo che, come si augurano i sedeprivazionisti, alcuni pochi vescovi integristi dichiarassero eretico il papa e lo considerassero decaduto.
Potrebbero indire un conclave ed eleggere un nuovo papa.
La Chiesa riconosciuta come tale socialmente, dal mondo, resterebbe quella modernista ma il nuovo papa considererebbe il vecchio un antipapa.
Il punto è che la Chiesa deve avere una visibilità, per cui a quel punto quel ramo tradizionalista per me diventerebbe un ramo secco, poiché riterrebbe che il papa presente in San Pietro non sarebbe tale nemmeno materialiter.
@ tutti
Se non stavolta, magari la prossima volta potrebbe essere d’attualità
https://it.wikipedia.org/wiki/Buone_notizie_dal_Vaticano_(racconto)
Ciao!
Andrea Di Vita
Era proprio massone:
https://www.maurizioblondet.it/era-proprio-massone/
“Papa Francesco ha espresso apertis verbis in chiave assolutamente inedita un’idea di fratellanza universale, come legame che unisce tutti gli esseri umani”
Diamine! Sembra quasi quello che diceva Cristo!
Si vede che anche lui era massone.
Beh, un’idea di Fratellanza senza un Padre nei Cieli e senza un Unigenito … un pò lontana dal cristianesimo sarebbe!
Nel virgolettato dove sta scritto che non c’è Dio e non c’è Cristo? E, soprattutto, da cosa deduci che il Papa non credesse in Dio?
mai pensato una cosa del genere! stavo esponendo il caso di una fratellanza non cristiana
che traspare tra le righe di certi clerici, non del Papa
Però c’è una differenza tra uno sviamento e una verità incompleta.
Poi, ripeto, secondo me una loggia che si fa gli intrallazzi al chiuso non sta predicando la fratellanza universale.
meglio “non è coerente con la predicazione della fratellanza universale”?
saranno l’avanguardia leninista di detta fratellanza!
😀
“Si vede che anche lui era massone.”
Oppure che si parlava di differenti concetti di fratellanza….
Esistono diversi concetti di fratellanza tra tutti gli esseri umani?
Perché essere confratelli di una loggia è un concetto molto limitato ed esclusivo di fratellanza, che non è certo fra tutti.
Nel TOTOPAPA pare che stia emergendo un certo Filippino : Luis Antonio Tagle …
Uno notoriamente molto conservatore è Robert Sarah, dalla Repubblica di Guinea :
quindi nerissimo, perciò almeno come “attenuante” 😃😁 nessuno potrà accusare di essere razzista.
Infatti, in questo consisterebbe molta della forza di un eventuale Sarah papa, che creerebbe un cortocircuito nel politicamente corretto, perché come si fa da progressisti a parlare male di un papa negro?
Per la Meloni non ha funzionato, ma la razza può molto più del sesso. Poi si sa che i comunisti sotto sotto sono misogini.
Penso che contro Robert Sarah citerebbero in continuazione Malcolm X , con la classica distinzione House Negro vs Field Negro .😇
@Moi@Peucezio
e per giunta Sarah, che proviene dalla Guinea, ha conosciuto di prima mano una dittatura (para)comunista quella di Sékou Touré che resse la Guinea “socialista” dal 1958 al 1984 allineandola alla Cina rossa, alla Corea del nord, all’Albania di Enver Hoxha, e in sottordine alla Germania Est, di cui accettava i “consiglieri”
Sékou Touré fu indubbiamente un patriota, ciò gli va riconosciuto..fu l’unico leader nero che ebbe il coraggio di opporsi a de Gaulle pretendendo l’indipendenza VERA che gli fu data il 3 ottobre 1958, quando la Guinea fu sbattuta fuori dalla Françafrique in fieri e strangolata economicamente (tutti gli altri Stati neri accettarono la pseudo-indipendenza di de Gaulle effettiva dal 1960, mantenendo il franco africano e l’assoluta predominanza economica di Parigi, e prendendo gli ordini da Parigi, spesso continuando a mantenere truppe francesi che facevano il bello e cattivo tempo..solo da una ventina d’anni, e soprattutto sotto Macron che è stato disastroso dal punto di vista gallico, anche questi Stati sono realmente divenuti indipendenti e, almeno due, il Niger e il Mali esplicitamente anti-francesi);
purtroppo per fare ciò instaurò una dittatura feroce, che guardava a Est;
Sarah l’ha conosciuta e quindi sarà molto meno propenso di altri a dare retta alle “romanticherie” comuniste e terzomondiste
nessuno potrà accusare La Chiesa Cattolica Apostolica Romana di essere razzista …
Altri due Italiani (!) del Totopapa :
Parolin e Pizzaballa … però questi NON li ho presente “ideologicamente”, a differenza di Zuppi, fra gli Italiani.
CMQ il più giovane tra i Papabili pare che sia il 45enne (!) Ucraino (!) Mykola Byčok …
r il più anziano, il guineano Sarah…
se riflettiamo, Sarah potrebbe essere il candidato ideale in quanto scontenterebbe tutti ma accontenterebbe anche ognuno:
1.è africano, dunque un “Papa di rottura” e “anticoloniale” SI dei “sinistri”
2.è conservatore in dottrina, dunque un Papa “tradizionale” SI dei “destri”
e soprattutto
3.è anziano, e quindi per quanto sia concesso a noi miseri mortali prevedere potrebbe essere chiamato presto alla Casa del Padre SI dei “sinistri”, SI dei “destri”, SI dei “curiali” [cioè il tipico prelatone, sessualmente perverso e religiosamente agnostico, che pensa alle offerte e ai conti in banca molto più che alla teoloogia sopraffina o meno..esempio tipico dei tempi andati, l’inarrivabile Marcinkus]
Ma perché un conclave molto omogeneo dal punto di vista della composizione (108 sono stati nominati da Francesco) dovrebbe cercare il Papa di transizione?
L’elezione di Ratzinger avvenne su un’autostrada e fu solo il disastro del suo pontificato a provocare il ribaltone nel conclave successivo. Qua non c’è stato nessun disastro (no, quello che pensate tu, Peucezio e Blondet non sfiora nemmeno di striscio i porporati!), per cui perché cambiare? Al massimo si fa la scelta tiepida tipo Parolin.
vero..però, attenzione..le 108 nomine di Francesco non sono omogenee..vi è di tutto fra quei 108
Habsb.,
trovi?
Puoi approfondire?
Dio ci scampi da Parolin comunque: è il peggiore di tutti.
A me andrebbe bene un Zuppi, fra quelli realisticamente probabili.
mah, dal poco che so, oltre a un certo numero di nomine chiaramente orientate verso l’ultra-progressismo, altre sono avvenute per ragioni geografiche….quindi non è forse esatto che tutti i porporati creati dal defunto Pontefice la pensino come lui
Zuppi sarebbe tollerabile
Questo è l’auspicio.
Ma mi pare strano che Bergoglio, pur di fare il terzomondista, abbia favorito i conservatori.
Sarah ovviamente sarebbe l’ideale, ma non voglio perdermi in sogni impossibili.
Zuppi è un progressista ma non odia la messa di sempre, al contrario di Parolin.
Quindi può prendere piede silenziosamente, in modo alla lunga di ribaltare gli equilibri anche sul piano dottrinale.
Comunque speriamo che l’amministrazione Trump ci metta lo zampino, come fece Obama, che defenestrò letteralmente Ratzinger, addirittura dopo eletto.
Ma non è probabile: gli isolazionisti sono migliori, ma proprio per questo non rompono il cazzo in giro.
Credo che il Sud America NON sia al centro delle attenzioni del Vaticano … anche se la Fede è in crisi pure là.
@Francesco@Moi@per tutti
un bel colpo, uno “scherzo da prete” sarebbe eleggere un Papa nicaraguense, per andare contro Ortega il cui regime veteromarxista sta perseguitando la
Chiesa con una durezza che non si vedeva da decenni , nell’indifferenza di tutti ! (mai Castro fu così duro..e dicesi Castro, non un pinco pallino qualunque)
il “Papa nicaraguense” potrebbe svolgere nei confronti dei regimi socialisti latino-americani un ruolo analogo a quello del “papa polacco” verso l’Est
Sarebbe molto interessante, concordo, ma non credo la Chiesa del Sud America sia pronta per affrontare le conseguenze della Teologia della Liberazione, in primis la fuga dei fedeli.
Tanto meno la frangia progressista tutta presa dalla questione amazzonica!
@ habsburgicus
Come non essere d’accordo? 😉
‘
L’unico capo di governo non ipocrita è quel serial killer di Netanyahu: il solo a sottrarsi al rito tartufesco del salto sul carro funebre di Francesco. Quanto agli altri che sgomitano sui social (e quasi tutti sfileranno ai funerali in San Pietro) per ricordare quanto il Papa fosse buono e dunque amico loro, possiamo immaginare le risate che si farà lui lassù con gli altri santi. Di quei sepolcri imbiancati, Trump è il caso più caricaturale: non tanto per la sua biografia, che pare fatta apposta per non piacere a Bergoglio, e per i rimpatri dei migranti irregolari, che fanno tutti dappertutto, ma per il disprezzo anticristiano che manifesta in ogni frase e smorfia quando nomina un ultimo della Terra. Putin, che non sarà a Roma per non essere arrestato (mica è Netanyahu), è un altro campione di doppiezza: ricorda che Francesco era amico dei russi, ma dimentica che era contro le guerre e le repressioni, incluse le sue. Milei, argentino come il Papa, ha la faccia tosta di rimpiangerne la “bontà e saggezza malgrado le nostre piccole divergenze”: l’aveva solo definito “figlio di puttana che predica il comunismo”, “gesuita affine a comunisti assassini”, “rappresentante del Maligno”, “imbecille” che fa “politiche ecclesiali di merda”. Che sarà mai.
Zelensky finge di scordarsi quando il Papa gli espose il suo piano di pace e lui lo gelò sprezzante: “Non ci servono mediatori, le condizioni le decide l’Ucraina, con Putin non parlo. Il Papa condanni i crimini russi: non si può mettere sullo stesso piano aggredito e aggressore. Crediamo nella vittoria”. O tutte le volte che la sua ambasciata protestò col Papa perché osava invitare un ucraino e un russo alla Via Crucis e perché pregava per “quella povera ragazza saltata in aria per una bomba sotto il sedile della sua auto” (Darya Dugina, 29 anni, assassinata a Mosca dai Servizi ucraini perché figlia di Aleksandr Dugin). O quando il suo consigliere Podolyak dichiarò: “Il Papa non può mediare, non è credibile, non capisce la politica, è filorusso” e rilanciò la fake news di “investimenti russi nello Ior”. O quando il Papa contestò la messa al bando della Chiesa ortodossa russa a Kiev. Giorgia Meloni era in sintonia col Papa contro eutanasia, gender e maternità surrogata. Ma sulla guerra e il riarmo per nulla. E neppure Mattarella: Francesco ripudiava il manicheismo tra Bene e Male in Ucraina (“non è la favola di Cappuccetto Rosso, qui non ci sono buoni e cattivi metafisici”), mentre il capo dello Stato continua a paragonare la Russia al Terzo Reich. E ad avallare le armi a Kiev e il riarmo delle Von der Leyen, Kallas e Metsola, pure loro in prima fila sabato alle esequie. Meglio se il Vaticano controlla che la bara sia ben chiusa. Sennò il Papa salta fuori in mondovisione e manda tutti a farsi fottere.
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)’
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, io non sono d’accordo. Ma per principio non sono d’accordo mai con Travaglio.
In questo caso, ho piacere che molti potenti vengano a Canossa, immagino in molti casi mal volentieri.
PS ma c’è stato un giorno della vita di MT in cui non è stato uno stronzo?
Comunque, facendo un discorso più generale,
bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare e devo dire che alcuni degli elogi che sto setendo su Bergoglio, riferiti a ciò cui si riferiscono sono fondati.
Non compensano affatto tutto il resto (era un papa, non solo un capo politco),
ma la sua geopolitica, la sua avversione verso la guerra, le sue posizioni in termini di Ostpolitik e sulla Palestina erano pienamente sottoscrivibili e sono un suo merito oggettivo.
Anche la sua attenzione ai poveri e agli ultimi.
A me quello che fa girare i coglioni – l’ho detto tante volte – è il pauperismo simbolico, che non costa niente: i poveri non vogliono che anche tu ti travesti da povero per far finta di essere come loro o solidale a loro.
Semmai vorrebbero non essere più poveri e magari godersi lo sfarzo o il lusso.
Quindi il pauperismo, come ho detto tante volte, è un odioso vezzo borghese ed è collegato proprio a quello spirito capitalista che Bergoglio diceva di combattere.
Cionondimento la sua attenzione oggettiva ai poveri non per questo non va elogiata.
Per Peucezio
“A me quello che fa girare i coglioni – l’ho detto tante volte – è il pauperismo simbolico, che non costa niente”
Gli enti ecclesiastici – Chiesa gerarchica, Chiesa regolare e altre istituzioni – possiedono una parte fondamentale del patrimonio immobiliare italiano.
Che sono nel mirino di tutti gli speculatori del mondo, dalla nostra camorra alle multinazionali con sede a Londra.
E su questo Papa Francesco è sempre stato chiaro.
E credo che qualcosa costi, proprio in soldi che l’ente-Chiesa avrebbe potuto altrimenti incassare, a spese della vocazione storica della parte più straordinaria del patrimonio italiano.
È stato chiaro in che senso, cos’ha detto?
Sia chiaro, la povertà serve per determinate pratiche ascetiche.
Anche i monaci buddisti sono poveri.
E lo era San Francesco, che non ha nulla a che fare con la caricatura buonista che se ne fa costantemente.
Ma mica la Chiesa è fatta solo di monaci.
E mai a San Francesco sarebbe saltato in mente di proporre una trasformazione in senso pauperistico dei simboli e delle cerimonie ecclesiastiche, men che meno di quelle papali.
“È stato chiaro in che senso, cos’ha detto?”
Credo che il post sia centrato su quello.
@ PANISCUS
Anche Draghi, Prodi e Ciampi si sono fregiati di “Essere il Popolo”.
TAGLE sarebbe il più “in continuità” con Bergoglio … dicono.
https://eu.usatoday.com/story/news/politics/2025/04/21/trump-easter-egg-roll-pope-tech-sponsors/83192701007/
E fu così che il Coniglione Pasquale entrò nella Dulìa , grazie a Donald Trump
@PINO MAMET
Pierbattista Pizzaballa è Arcivescobo du Gerusalemme … inevitabilmente dalla parte di Gaza ! Non credi che letteralmente esploderebbe tutta la Terra Santa e per induzione tutto il Medio Oriente / Dar-al-Islam / Mondo*? La reazione di Netanyahu sarebbe incontrollabile vedendo in Pizzaballa Papa una minaccia all’ esistenza di Israele …
(*)
Ovunque esistano Comunità Islamiche “alloctone” e “Ritornati all’ Islam” autoctoni che _per definizione_ vivono nella Doppiezza mettendo la Umma davanti al proprio Paese .
Su Pizzaballa mi sono già espresso.
Non esploderebbe proprio niente, ma certo non migliorerebbe le relazioni tra Israele e Santa Sede, già freddine.
(Circola la bufala sulla Comunità ebraica di Roma che si sarebbe rifiutata di mandare la condoglianze per la morte del Papa.
Naturalmente è falso, le condoglianze sono state mandate, e posso testimoniare che anche i media ebraici stranieri hanno ricordato col dovuto cordoglio la scomparsa del pontefice, però è significativo che la bufala sia stata creduta, se non sbaglio addirittura dal Corriere, come se si desse ormai per scontata una rottura o peggio la cattiva volontà da parte ebraica…)
Immagino qualcuno stia facendo un mischione tra conunità ebraiche, governo israeliane e ambasciata israeliana (quest’ultima si è comportata diversamente rispetto al governo e l’hanno costretta alla retromarcia!).
Sembra sia parente del mitico pizzaballa portiere dell’Atalanta!
TORNANDO A EL SCHÈRP IN CÀ
🫠
È però vero che le case in Giappone hanno proprio architettonicamente un “pre-corridio” apposta per il cambio detto Genkan (Hyeongwan in Corea) … mentre in Italia le case vecchie hanno solo il corridoio e le nuove non hanno nulla, con accesso direttamente alla cucina che in dialetto in Emilia Romagna si dice NON a caso “la Cà” , rispecchiano l’architettura colonica da mezzadria.
Cmq SE è vero che adesso la Borghesia Meneghina vuol emulare dai K-Drama il togliersi e far togliere lebscarpe in casa … penso che sua per l’ identificazione 1 a 1 nella Borghesia (Coreana) in quanto Borghesia Felice e che NON si autostigmatizza.
Perché, ripeto, è ormai da 50 anni che si vede negli anime Giapponesi la prassi suddetta.
@ TUTTI/E/Ə
Colazione di Pasqua Uova Sode e Salame … si fa anche nelle vostre regioni o è esclusiva dell’ Emilia Romagna ?
Ad esempio so che a Napoli fann invece ” ‘o casatiello” … molto più elaborato .
Mi dicono che Mons Zuppi sia un tipo molto umile e lo definiscono pure simpatico.
Ma a Bologna si è rovinato la popolarità col consiglio di sostituire il pollo alla mortadella
nei tortellini (ma forse è stato frainteso, forse intenzionalmente per meschinità politica).
In realtà i tortellini, con qualunque tipo di carne si usi, sono una schifezza.
Sanno di legno.
Molto meglio i tortelli ai funghi. Anche quelli già confezionati, conditi con pesto di mandorle
Detto questo, spero che eleggano Mons Zuppi perché gli altri papabili mi sembrano un po’ arcigni.
Io però non sono cattolico. Quando sono costretto a partecipare a una messa mi sembra di stare sulle braci ardenti.
Appena il prete dice che la messa è finita schizzo fuori dalla chiesa come un razzo.
https://funghimagazine.it/tortelli-o-ravioli-ai-funghi-porcini/
Vino, naturalmente, Lambrusco graspa rossa di Castelvetro
Che poi Castelvetro e dintorni valgono una visita.
C’è quel Santuario di cui non ricordo il nome
con bottigliette d’acqua messe a disposizione a pagamento per i visitatori.
Nessuna cassa. Solo la scritta “Dio ti vede”
https://funghimagazine.it/ce-un-fungo-molto-apprezzato-che-rischia-la-rapida-estinzione-in-italia/
La tragica storia dei funghi in estinzione.
Sono loro la vera sentinella del clima che cambia?
I funghi si coltivano pure, eh! Oh!
NON proprio: aveva fatto una roba tipo Festa dell’ Unità di Pasqua con tortellini al ripieno di pollo per coinvolgere i Musulmani …
invece il Sindaco Dhimmi Lepore organizza gli Iftar tipo Festa dell ‘ Unità SENZA versioni NON-halal per Non-Musulmani !
Cmq a Milano e Torino è ancora peggio : eventi esclusivi pr Musulmani poiché NON hanno la Cultura da Festa dell’ Unità !
Musulmani
Chissà che mangiando insieme ai “crociati”imparino a tollerarsi a vicenda
Ma chi era, Braudel, che scriveva che la cultura europea e quella araba sono quanto di più inconciliabile si sia mai visto al mondo?
Mi pare il libro fosse Il Mediterraneo.
La questione è tutta lì.
C’ è una cartina che “prilla” 😉 di 90° in senso antiorario il Mediterraneo per mostrare la vicinanza delle due sponde … sembra incredibile, ma a quanto pare c’ è gente che lo percepisce guardando SOLO da Ovest a Est ma NON da Nord a Sud !
😵💫
O forse era in senso orario, o entrambe le versioni …cmq NON cambia : c’ è gente che vede la vicinanza solo “par la lèrga” ma NON riesce a vederla “par la lónga”
… non so perché.
MA è così…
In certi ambienti sinistroidi Pro Pal viene presentata addirittura come Grande Rivelazione.
Per Moi
“SENZA versioni NON-halal per Non-Musulmani !”
Non sapevo che il Papa avesse vietato ai cristiani di mangiare cibo halal.
non il Papa ma la buona e sana costituzione impone di non rinunciare a vino, birra e salamelle solo per compiacere l’ospite!
😀
PS avendo una figlia vegetariana lasciatemi sfogare.
🙁
Per Francesco
“non il Papa ma la buona e sana costituzione impone di non rinunciare a vino, birra e salamelle solo per compiacere l’ospite!”
Non capisco. Non mi risulta che qualcuno abbia ordinato ai non musulmani di rinunciare a casa loro a vino ecc.
Il parallelo caso mai è…
Il parroco organizza la festa della parrocchia, con ingresso libero anche ai non parrocchiani.
Arriva Francesco e dice che il parroco deve mettere a disposizione le canne per non fare un dispetto a quelli del Centro Sociale.
E’ questo che vuoi dire?
Negli USA la lotta è sulla razza.
Loro mettono la Razza dentro tutto:
si parla di film? “Ci deve essere il vichingo nero!” “No i vichinghi neri non esistono!”
Medio Oriente? “Gli ebrei sono colonizzatori bianchi!” “No noi ebrei siamo autoctoni e quindi non bianchi anche se io ho casualmente occhia azzurri e capelli rossi”
Educazione? “I neri non caverebbero un ragno dal buco senza le positive actions!” “No noi neri abbiamo inventato tutto, infatti gli egiziani erano neri e ci rifiutiamo di studiare la Pseudo Scienza Bianca!”
Sport? “Senza neri non vincereste neanche una medaglia!” “Voi neri siete buoni solo a correre e zompare (meno a nuotare)”
In Italia, lo stesso ruolo ce l’ha La Cucina….
“In Italia, lo stesso ruolo ce l’ha La Cucina…”
In questo, però, l’eccezione storica sono gli USA, non noi!
Miguel … in ogni caso, ripeto, l’ Emilia Romagna ha una marcia in più sull’ Immigrazione … dovuta alla Cultura da Festa dell’ Unità (no, non provarci neppure a paragonare con la Toscana 😉…)
x Miguel
Le canne non fanno parte della buona e sana costituzione, però!
Sarò sincero, dovessi organizzare la festa della parrocchia, prevederei anche cibo per sfigati (vegetariani, celiaci, ebrei&musulmani) ma non accetterei di avere SOLO cibo per loro.
Ciao
Personalmente a me vs bene tutto … a parte insetti, cani, gatti e altre cose per le quali ammetto di essere condizionato ma fa lo stesso ! 😉🫠
https://amroali.com/2020/12/what-a-sideway-map-of-the-mediterranean-reveals/
What a sideway map of the Mediterranean reveals
_________
A me non cambia assolutamente nulla… boh. Mi pare proprio “Hot Water Discovery Channel” …
Sì, condita con dosi industriali di sussiego, egocentrismo ed esibizionismo.
Un caso da manuale di Anti-Salvinismo, nel senso di pessimi quanto Salvini ma con un segno meno davanti.
” What a sideway map of the Mediterranean reveals”:
niente, è solo una mappa ruotata di 90 gradi.
Da The Times of Israel https://www.timesofisrael.com/hamas-says-it-wont-develop-weapons-dig-tunnels-during-long-term-truce-with-israel/, riassunto:
HAMAS VORREBBE CONCLUDERE UN ACCORDO GLOBALE CON ISRAELE PER PORRE FINE ALLA GUERRA NELLA STRISCIA DI GAZA
🇵🇸 Hamas è pronto:
🟡 sospendere tutte le operazioni militari, compreso lo sviluppo di armi e lo scavo di tunnel;
🟡 restituire i prigionieri/ostaggi rimasti a Israele;
🟡 cedere il governo di Gaza a un organismo indipendente composto da tecnocrati palestinesi, come previsto dal piano egiziano.
🇵🇸 In cambio, Hamas vuole:
🟡 la liberazione dei palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane;
🟡 ritiro completo delle IDF dall’enclave;
🟡 ripresa delle operazioni ai posti di blocco per la consegna degli aiuti umanitari;
🟡 l’inizio dei lavori di ricostruzione nella Striscia di Gaza.
🇮🇱 Israele ha respinto la proposta, interpretando la prospettiva della sua accettazione come una sua capitolazione. Netanyahu ha detto:
🗣”Se ci arrendiamo ora, tutti i nostri guadagni andranno persi. Non abbiamo altra scelta che continuare a lottare fino alla vittoria. Non mi arrenderò agli assassini. Se cediamo alle richieste di Hamas, tutti i nostri colossali successi andranno perduti.
🗣Siamo in una fase critica della campagna; Ci vogliono pazienza e determinazione. Se avessimo risposto prima alle richieste di porre fine alla guerra, non avremmo eliminato personaggi come Haniyeh e la Siria non sarebbe caduta.
🗣Se non completiamo la distruzione di Hamas, allora il prossimo 7 ottobre sarà solo questione di tempo.
🗣Coloro che chiedono la fine della guerra fanno eco alla propaganda di Hamas e ritardano il rilascio degli ostaggi; non lo stanno avvicinando, lo stanno ritardando!”
📌 Hamas, non per la prima volta, ha dichiarato di essere pronto ad andarsene a determinate condizioni, ma Israele non intende rispettarle. Altrimenti si aprirebbe la strada al riconoscimento di uno Stato palestinese, e questo non rientra nei piani di Israele. E non lo farà mai.
@ Martinez
“Netanyahu”
Beh, non c’è da stupirsi. Stroop mica fece mica accordi con Anielewicz. E qui il massacro è dieci volte più grande.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rivolta_del_ghetto_di_Varsavia
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel
“sospendere tutte le operazioni militari, compreso lo sviluppo di armi e lo scavo di tunnel;”
Cosa vuol dire sospendere? Lasciare la lotta armata o piccola pausa per riorganizzarsi?
@ Roberto
“piccola”
Perché ‘piccola’? E’ lo stesso discorso della possibile tregua in Ucraina: o si vuole davvero concludere i combattimenti, e allora un modo per mettersi d’accordo lo si trova, oppure si vuole continuare a combattere, e allora tutte le tregue saranno ‘piccole pause’. Una Resistenza lascia la ‘lotta armata’ quando l’occupante se ne va – come da noi ottant’anni fa di questi giorni.
E come Zelensky in Ucraina rischia il posto se si fa la pace dopo che la sua ostinazione bellicista ha sacrificato mezzo milione di compatrioti inutilmente (e magari rischia pure il collo, se arrivano a mettere le mani su di lui i parenti di quelli che ha fatto sequestrare per strada per arruolarli a forza) così Netanyahu rischia la galera il giorno dopo la fine del massacro, con tutti i processi a suo carico che lo stato di emergenza ha provvidamente rinviato.
Il che, di nuovo, non stupisce. Banderisti e sionisti, stessa faccia stessa razza.
Ciao!
Andrea Di Vita
Le canne non fanno parte della buona e sana costituzione, però!
Sarò sincero, dovessi organizzare la festa della parrocchia, prevederei anche cibo per sfigati (vegetariani, celiaci, ebrei&musulmani) ma non accetterei di avere SOLO cibo per loro.
Ciao
togliere da qui, per favore, è stato un mio errore di posizionamento!
grazie
>>> Una Resistenza lascia la ‘lotta armata’ quando l’occupante se ne va
no dai, dimmi che non hai scritto questa puttanata dopo che Israele ha lasciato Gaza dal 2005 e Hamas ha lanciato l’attacco del 7 ottobre!!! dimmi che ho le traveggole.
e neppure che la hai scritto ora, che Putin chiede di tenersi tutte le terre ucraine che occupa e non ha nessuna intenzione di andarsene ma Zelensky deve smettere di resistere!!!
Non hai un briciolino di amor proprio?
@ francesco
“briciolino”
Chi fa la guerra ai bambini bruciandone o mutilandone cinquantamila perché non riesce a spezzare la Resistenza di chi ha derubato per decenni non ha più alcun diritto a passare da vittima. La balla del ‘diritto sionista a difendersi’ è appunto solo una foglia di fico per giustificare lo sterminio dei nuovi Amaleciti. Nonostante la censura l’identificazione del sionismo come la versione aggiornata del nazismo – con tanto di ‘spazio vitale’, ‘pulizia etnica’ e ‘genocidio’ – appare ovviamente a sempre piu’ persone in tutto il mondo. Ottantacinquemila tonnellate di bombe sganciate su un territorio più piccolo della provincia di Prato (tre volte più che nel Blitz su Londra, quasi sei volte più che a Hiroshima) hanno chiarito la faccenda una volta per tutte. Inutile parlarne ancora. Persino un’autorità notoriamente prudente e codina come il Papa lo ha dovuto riconoscere, pur fra mille cautele.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mo’ sono già diventati 50.000 bambini…
Detto da quelli che hanno sempre messo in dubbio i numeri israeliani sul 7 Ottobre 😉
PS
Hamas stesso ha ridotto il calcolo dei morti di Gaza, ammettendo di aver usato criteri “imprecisi “…
si vede che anche Hamas è al soldo dei sion-banderisti!
quello che più mi diverte è che, se fosse per me, in Palestina ci starebbero brigate corazzate europee a fare da “interposizione” contro Israele ma Andrea è troppo preso dai suoi voli pindarici
PS e per interposizione intendo anche fare il tiro a segno ai danni dei coloni. che loro davvero non hanno ragione al mondo per stare lì.
Per Francesco
“PS e per interposizione intendo anche fare il tiro a segno ai danni dei coloni. che loro davvero non hanno ragione al mondo per stare lì.”
Si vede che non hai letto la Bibbia.
OMDAF
Davvero: una bella forza di interposizione internazionale ed imparziale.
@ pino Mamet
“imprecusi”
Per difetto, visto che ancora quanto mesi fa superavano i quarantacinquemila (e’ un sito del Vaticano, noto filoterrorista)
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2024-12/gaza-bambini-morti-freddo-guerra-israele-intesa-raid.html
E al ritmo di 74 bambini assassinato alla settimana i cinquantamila sono bell’e superati
https://www.unicef.it/media/gaza-almeno-74-bambini-uccisi-nella-prima-settimana-del-2025/
Ciao!
Andrea Di Vita
No, Andrea, per eccesso:
https://www.euronews.com/2025/04/03/hamas-run-health-ministry-quietly-removes-thousands-from-gaza-death-toll-researchers-find
“https://www.euronews.com/2025/04/03/hamas-run-health-ministry-quietly-removes-thousands-from-gaza-death-toll-researchers-find”
Bello come Think Tank filoisraeliano diventi “reseaechers”. E non sono nemmeno andati laggiù, magari con una bella pettorina “press” o vestiti da paramedici a contare i corpi (se lo avessero fatto, almeno non potrebbero più fregiarsi di alcun titolo), ma si sono limitati a confrontare liste di nomi raccolti nella situazione più disperata possibile.
Anch’io da oggi sono “researcher”, allora.
Per ADV
“. Ottantacinquemila tonnellate di bombe sganciate su un territorio più piccolo della provincia di Prato (tre volte più che nel Blitz su Londra, quasi sei volte più che a Hiroshima) hanno chiarito la faccenda una volta per tutte. Inutile parlarne ancora. ”
A differenza dei pacifisti, non me ne sono mai scandalizzato.
Non credo che sia “colpa del cattivo Netanyahu” o nemmeno dei “cattivi israeliani”.
Come ha detto il commentatore Francesco (da non confondere con l’omonimo Papa) abbiamo una situazione non risolvibile in altro modo, dal momento in cui esiste un gruppo etnico che ha deciso di impossessarsi di un luogo, e un altro gruppo etnico deciso a non farsene scacciare.
Il problema, come ho già scritto 452 volte qui, è che il gruppo che non vuole farsi scacciare è (leggermente) maggioritario, e per giunta una gran parte del gruppo minoritario è costituito sostanzialmente da turisti che ogni tanto fanno una capatina da quelle parti, ma vivono sostanzialmente altrove.
Per questo, il gruppo minoritario deve cambiare il rapporto numerico tra le due popolazioni, e questo richiede l’espulsione o lo sterminio fisico per quanto possibile della popolazione maggioritaria.
Credo che cose simili avvengano anche in Congo e molti altri luoghi.
@ Martinez
“per quanto possibile”
Campa cavallo…
Intendiamoci, penso anch’io che l’intenzione sia quella.
Ma che sia realizzabile in tempi meno che biblici, sono meno sicuro.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sospendere vuol dire che durante la tregua quelle attività non avverranno. Ovvio che se la guerra riprende le attivita ostili riprendono da parte di tutti: non e che i tagliagole israeliani che ci piacciono tanto possono pretendere di godere del monopolio della violenza.
però se Hamas cede il potere non dovrebbe più avere la possibilità di riscatenare un conflitto … o vuole un ruolo alla Hezbollah?
Se la guerra finisce anche la lotta armata finisce.
e quando finisce la guerra, con due contendenti che vogliono tutto il territorio e l’eliminazione del popolo avversario?
Per Francesco
“e quando finisce la guerra, con due contendenti che vogliono tutto il territorio e l’eliminazione del popolo avversario?”
Finisce con lo sterminio del popolo tecnologicamente inferiore da parte di quello tecnologicamente superiore.
Basta chiamare le cose con il loro nome.
“e quando finisce la guerra, con due contendenti che vogliono tutto il territorio e l’eliminazione del popolo avversario?”
Con un compromesso, suppongo.
Per quelli che definiscono Israele “nazista”…
L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia ha documentato 23.699 uccisioni commesse dai nazisti in Italia nei mesi tra l’8 settembre e la fine della guerra (non stiamo parlando di soldati morti in combattimento).
Le vittime https://it.wikipedia.org/wiki/Atlante_delle_stragi_naziste_e_fasciste_in_Italia#/media/File:L%E2%80%99Atlante_delle_stragi_naziste_e_fasciste_in_Italia_-_tipologia.png sono state 12.733 civili, e un po’ meno di 8.000 tra “partigiani, persone legate ai partigiani, antifascisti, militari”.
Circa il 10% avevano meno di 17 anni, e circa il 10% (non ho fatto il calcolo preciso) erano donne.
Questo in un paese che allora aveva 45 milioni di abitanti.
In un periodo leggermente più breve (ottobre 2023-aprile 2025) a Gaza gli israeliani hanno ucciso oltre 50.000 persone, di cui l’80% civili e il 70% donne e bambini. https://en.wikipedia.org/wiki/Casualties_of_the_Gaza_war
Su circa 2 milioni di abitanti.
La tecnologia ha evidentemente fatto progressi notevoli dai tempi dei nostri nonni.
Io direi che la cattiveria umana ha fatto tantissimi progressi.
La tecnologia ti consentirebbe anche di minimizzare le vititme civili.
E se i nazisti avessero voluto fare un mezzo genocidio pure in Italia ci riuscivano, per come erano armati e organizzati.
x MT
davvero vedi un compromesso come una possibilità? mi pari ottimista a oltranza
beato te
@ Martinez
“sterminio”
C’è tuttavia da notare una cosa.
Gli USA hanno sterminato i Pellerossa, gli Ottima i hanno sterminato gli Armeni e i nazisti hanno sterminato gli Ebrei Europei.
Ma in tutti e tre i casi gli sterminatori erano molto più numerosi degli sterminati.
I Giapponesi hanno provato a sterminare i cinesi negli anni Trenta, ma hanno fallito per la semplice soverchiante superiorità numerica dei Cinesi.
A Gaza gli Israeliani mobilitati nel massacro non superano i trecentomila, i Palestinesi massacrando supera(va)no i due milioni. Un rapporto di 1:7. Non a caso gli Israeliani colpiscono di preferenza strutture sanitarie e convogli umanitari.
E tuttavia sembra che il 75% dei tunnel di Hamas sia ancora in piedi. Dopo diciannove mesi di distruzioni!
È un tentativo di sterminio, certo: ma somiglia di più al fallito tentativo Giapponese che al riuscito tentativo nazista.
Ciao!
Andrea Di Vita
“x MT
davvero vedi un compromesso come una possibilità? mi pari ottimista a oltranza”
Non ho detto che lo vedo. Dico che l’alternativo è tra tifare compromesso e tifare sterminio.
Per MT
e il tifo da dove salta fuori? tienes traveggolas?
@ Martinez
“sterminio”
Comunque, dai, c’è ancora un pizzico di decenza a questo mondo:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/24/spagna-blocca-acquisto-proiettili-israele/7964565/
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi sembra che trapeli da queste proposte di Hamas una sostanziale accettazione della prospettiva dei due Stati (tattica? strategica?… è nel grembo di Giove e si spera nel segno di umana saggezza).
A quel punto la dirigenza palestinese potrebbe presentarsi unanime
nel chiedere come base dell’accordo sui due Stati i confini stabiliti nel 1948 dalla risoluzione ONU, che sono per altro ancora quelli riconosciuti dal diritto internazionale.
Insomma ripartire da prima della Nabka.
Poi, se fossi in loro, consiglierei di mostrarsi e di essere disponibili ad accomodamenti che tengano conto di ciò che è umanamente successo da allora in quelle terre, però insomma, se il criterio è l’idea di un minimo di giustizia da lì si dovrebbe partire
ripartire dal ’48 fingendo che non siano stati gli Arabi ad attaccare gli Ebrei proprio allora mi parrebbe una forzatura.
e visto come stanno diventando gli Israeliani, le eviterei.
nel chiedere come base dell’accordo sui due Stati i confini stabiliti nel 1948 dalla risoluzione ONU, che sono per altro ancora quelli riconosciuti dal diritto internazionale.
mi scuso se mi permetto, però le cose non stanno proprio così
innanzitutto, la risoluzione ONU è del 29 novembre 1947 e da essa trae legittimazione stricto iure lo Stato di Israele (proclamato il 14/5/1948) anche se oggi ciò non è più entatizzato e si dice apoditticamente che Israele esiste perché DEVE esistere, lo ha stabilito YHWH o quantomeno Mosé, Giosué o David, e bon !
i confini stabiliti dalla citata risoluzione (mi pare 180) erano, per gli Arabi molto più buoni di quelli del 1948 e lasciavano agli Arabi vasti territori del Negev e qualcosa in Galilea (Nazareth);
tu ti ti riferisci, probabilmente, ai confini posteriori agli armistizi del 1949 fra Israele e gli Stati arabi (l’Iraq non firmò), che sono quelli riconosciuti, o almeno non disconosciuti dalla comunità internazionale: Gerusalemme divisa fra Ebrei (la città nuova) e Arabi (la città vecchia), la Cisgiordania agli Arabi, Gaza agli arabi, ma il Negev agli Ebrei (con Be’er-Sheba) e financo la criastianissima e araba Nazareth in Galilea; questi sono i confini durati fino alla Guerra del Sei Giorni (giugno 1967) e che erano in vigore quando Paolo VI visitò la Terra Santa; illis diebus quasi tutti i cristiani erano sotto il benigno regime giordano (Gerusdaleme e Betlemme, in primis) e solo Nazareth era in mano agli Ebrei che non osavano ancopra manifestare il loro odio e disprezzo per il Cristianesimo come oggi avviene alla luce del sole
quei giorni felici finirono, per sempre, nel giugno 1967
habsburgicus: ”mi scuso se mi permetto”
Ma no, figurati, anzi grazie delle messe a punto.
“che non osavano ancopra manifestare il loro odio e disprezzo per il Cristianesimo come oggi avviene alla luce del sole”
come no, tutti i giorni vanno per strada a dire quanto odiano e disprezzano il Cristianesimo…
Habs, per favore, su, non farti trascinare.
Il tempo delle Crociate è finito da un pezzo, e forse sono certi cristiani che non se ne sono resi conto.. 😉
Ragazzi, lo so che (inspiegabilmente) il Medioevo piace a tutti, ma vi do un’informazione: è finito!
In Israele hanno altro a cui pensare.
Uh, le Crociate, che nostalgia!
e si troverebbe pure una ragion d’essere per Putin …
mi tenti molto, Pino
😉
L’ebraismo postemplare direi che nasce costitutivamente come anticristiano, è la sua ragione sociale.
Tu sei una brava persona e credi sinceramente nel fatto di poter andare d’accordo e rispettare i cristiani, ma a me, scusa se mi permetto, mi sembri pochissimo rappresentativo del popolo ebraico.
Poi mica penso che sarai l’unico così, questo no.
Peucè, prima di tutto ti sbagli sulla mia “rappresentanttività” 😉
Ma più importante, ripeto: il Medioevo è finito!!!
Non so te, ma le persone comuni non vanno in giro come “ebraismo post templare”, ma come esseri umani comuni che vivono al giorno d’oggi.
Naturalmente potrei avere da ridire anche su quello che dici dell’ebraismo (leggo volumi interi del Talmud- sì li ho a casa- senza il minimo accenno a qualunque questione che possa minimamente sfiorare i cristiani)
Ma sarebbe fuorviante, perché il punto non è questo!
Non ti credo.
Proietti una tua visione oggettivamente molto pluralista e tollerante su un popolo che è l’esatto opposto.
E mi risulta da mille riscontri.
Solo che non sono cose su cui ho documenti sottomano: andrebbe fatta una lunga indagine storica e sociologica o magari non lunga ma non ho voglia di farla.
Ma, per dirne una, pensa solo al furore anticristiano dei bolscevichi.
Ci volle il georgiano Stalin, per ricompattare la nazione dopo l’invasione tedesca, a riappacificarsi in parte con la religione.
appunto, dei bolscevichi: non mi fare l’approssimativo pentastellato che li confonde tout court con gli ebrei!
senza contare che gli stessi ebrei vanno almeno divisi tra religiosi e non religiosi, cosa non da poco visto che sono stati un popolo identificato con la sua religione per “parecchio tempo” (direi dall’80 DC all’Ottocento)
ciao
Il vero ebreo è ateo.
L’ebreo religioso è un ebreo annacquato.
Comunque bolscevismo ed ebraicità si identificano oggettivamente, biograficamente, storicamente e ontologicamente.
” Il vero ebreo è ateo”
Il vero milanista tifa Inter…
“Comunque bolscevismo ed ebraicità si identificano oggettivamente, biograficamente, storicamente e ontologicamente”…
no.
E vabbè, la vediamo diversamente.
Tot capita… 🙂
No dai Peucezio, lo sai benissimo anche tu che Abramo, il Padre degli Ebrei, era l’Uomo di Fede per eccellenza!
E’ una ridicola forzatura, non è che sotto sotto hai difficoltà a giustificare il tuo antisemitismo?
😀
Ciao
Mah, ammesso che il monoteismo sia una fede e non un ateismo mascherato.
Non è un ateismo mascherato, ma sicuramente è un teismo più intellettualistico e trascendente dei vari dèi grecoromani;
che pure gli antichi interpretavano molto probabilmente in chiave metaforica ecc. ecc., perlomeno le persone colte e/o iniziate;
ma insomma, anche se non credo a Venere bella figa, ma alla “forza generatrice della natura”, come Lucrezio, è sempre una roba più conreta e tangibile che non un Dio creatore primo motore immobile…
Pino
che NON è il Dio dell’Antico Testamento, però!
Ciao
Per Peucezio
“Proietti una tua visione oggettivamente molto pluralista e tollerante su un popolo che è l’esatto opposto.”
Arriva il messicano Miguel, che ha letto non pochi libri di storia, e spiega perché i pugliesi, a differenza dei lucani, sono un popolo portato al sadismo e al cannibalismo.
Peucezio, che è pugliese, mi risponde dicendo che c’è pugliese e pugliese.
Io gli rispondo che quella è la sua “visione” personale, il popolo pugliese “è” come dico io.
Solo che gli ebrei ricordano il furore antiebraico dei bolscevichi.
E l’esilio in Siberia in csmpi di lavoro dei grandi rabbini (l’eventuale data di liberazione è ancora festeggiata come ricorrenza nei vari gruppi di haredim)
Ma caspita, io vedo ebrei ogni giorno, di tutte le origini.
Sono stato in Israele.
A Giaffa passo davanti a una chiesa, non so di che confessione.
Sul sagrato, due signore tinte bionde, del tipo che potrebbe essere russo come greco, brianzolo come arabo… due sciure tinte bionde sui sessanta che distribuiscono santini.
Nessuno fa una piega.
Vado a Gerusalemme con famiglia tipica israeliana che parla ebraico: lo sguardo di disprezzo del giovane ultraortodosso mentre li schiva platealmente…
Pino,
“Solo che gli ebrei ricordano il furore antiebraico dei bolscevichi.
E l’esilio in Siberia in csmpi di lavoro dei grandi rabbini (l’eventuale data di liberazione è ancora festeggiata come ricorrenza nei vari gruppi di haredim)”
Vabbè, ma quello sotto Stalin.
Che non era ebreo.
Sicuro? non era una roba anti-religiosa dei primi bolscevichi?
Vabbè che alla fine è tutto da buttare, il Bolscevismo.
Ciao
Per Francesco
“Vabbè che alla fine è tutto da buttare, il Bolscevismo.”
Il bolscevismo avrà avuto mille difetti.
Ma non nasce dal nulla.
Nasce quando i re, i parlamenti, i borghesi, i progressisti, i liberali hanno scelto di sterminare un’intera generazione dei propri giovani per l’orrenda menzogna di “salvare la civiltà dai guerrafondai” dell’altra parte, qualunque fosse.
Nasce quando in nome dei ragazzini mutilati, storpiati, morti a milioni tra atroci sofferenze, qualcuno dice, basta…
trasformiamo la guerra imperialista in guerra civile, e assassiniamo gli assassini.
Io non sono bolscevico, ma ci vuole molta malafede per rifiutare di capire perché tanta gente allora lo fu.
Boh, sarebbe da approfondire.
Può anche essere ci sia stato un regolamento interno di conti fra ebrei bolscevichi ed ebrei che non avevano abbracciato il bolscevismo.
Può anche essere che mia nonna aveva le ruote…
dai, restiamo con i piedi per terra… 😉
Beh, no, è Francesco che mi sa che se l’è inventata o quasi.
Poi in ogni gruppo umano ci sono divisioni.
Traduzione:
I conventi pieni o vuoti sono infrazione giurisdizionale nello Spirituale ergo qualunque nefandezza vi fu. Difficile enuclearne il perché ma dopo secoli il dado fu fatto, possibilmente di alta levatura o no? Ora pezzi di merda, nessun rifiugiato è ipso facto corpus Christi se merita di patire, ma qualora no, SI.
Confermiamo MM agente sovietico che ciancia di sante messe in latino ed antiimperialismi, ma l’entrismo lo abbiamo sempre e dovuque saputo venne da sinistra a destra e non il contrario…ribadendo…che i destri sono i venduti leccaculo della situazione condizionale, che sinnò pé voì energumeni nin si coglie e capisce.
VE CAGO IN FACCIA, se avessi la bilocazione, SENNO’ COR CAZZO CHE ME GUARDAVATE
Conclave … più GeoPolitica che Fede !
Sui giornali …
intelligenti pauca
@ tutti
Editoriale di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano
LA FIERA DEL TARTUFO
Fra i tartufi più pregiati che sabato in San Pietro concorreranno alla Fiera della Trifola, altrimenti detta funerale del Papa, svetta la baronessa Ursula von der Leyen, autrice del piano di riarmo da 800 miliardi che Francesco ha scomunicato nell’ultimo Angelus di Pasqua. Per non far capire di che si tratta ed evitare il seccante dibattito in aula che avrebbe sbugiardato le sue menzogne, questa nullità tenuta insieme dalla lacca ha escogitato un trucco da magliara: appellarsi all’art. 122 dei Trattati, che consente in caso di emergenze eccezionali per uno Stato di approvare i provvedimenti dell’esecutivo senza passare dall’assemblea legislativa (unico organo elettivo). Le rare opposizioni han fatto ricorso alla Commissione giuridica (Juri). Ma lei, tronfia come la cofana che porta in testa, era certa che il Servizio giuridico del Parlamento le avrebbe dato ragione. Invece le ha dato torto. E ieri la Juri le ha dato il resto, bocciando all’unanimità la decisione di aggirare l’aula proprio sull’atto più importante dei suoi cinque anni di mandato: il prestito Ue e la deroga al Patto di stabilità per riarmare i 27 Stati membri, ma soprattutto uno (il suo: la Germania).
Ora madama ha due strade: ammettere l’abuso di potere e far discutere e poi votare il piano; o ignorare lo smacco che le hanno rifilato i parlamentari (in gran parte della sua maggioranza) e farselo approvare dal Consiglio (organo non eletto, che riunisce i 27 governi). Ma nel secondo caso si esporrebbe a un ricorso alla Corte di Giustizia dell’opposizione e magari di qualche alleato affezionato alla democrazia. Al momento, di certo ci sono soltanto due dati: il piano di riarmo è fuorilegge; e a calpestare le più elementari regole democratiche è la stessa Commissione che dà patenti di democrazia e antidemocrazia a destra e a manca, in nome di depositaria di alti “valori” che è la prima a tradire. Basti pensare che aprì procedure d’infrazione per violazioni dello Stato di diritto contro Polonia e Ungheria, ma poi graziò la Polonia perché s’era allineata agli ordini Nato (ormai tutt’uno con l’Ue) sull’Ucraina, mentre continua a martellare l’Ungheria perché Orbán non si allinea al bellicismo e predica financo il negoziato con la Russia. E intanto non muove un dito contro la Romania che ha cancellato le elezioni perché rischiava di vincerle l’euroscettico Georgescu, arrestato ed escluso in base ad accuse mai formalizzate. Né contro la Germania che fa votare il suo piano di riarmo dal Parlamento scaduto perché in quello nuovo appena eletto la maggioranza è in bilico. A riprova del fatto che i sedicenti “democratici” europei sono sempre più simili agli autocrati che dicono di combattere, ma con una fondamentale differenza: sono molto più stupidi.
Ciao!
Andrea Di Vita
diciamo che la credibilità di Travaglio nel dare patenti di legittimità, democraticità e rispetto delle regole è un paio di gironi sotto Trump e Putin
non è che sia anche interista il nostro?
francesco
come al solito scrive un sacco di fessererie ma, come gli orologi rotti segnano due volte al giorno l’ora esatta, ha ragione nel dire che la base giuridica scelta dalla commissione, l’articolo 122 del trattato, è una porcheria
@ Roberto
“porcheria”
Non sono qualificato a dire se sua una porcheria o no. Quello che conta da un punto di vista politico è che una commissione del parlamento di Strasburgo – se ho capito bene – dice che è una fesseria. E qui Travaglio sembra avere ragione: si apre una frattura che potrebbe essere composta ad esempio da un eventuale pronuncia entro della Corte di Giustizia a fronte di un ricorso.
Ciao!
Andrea Di Vita
non lo contesto in nessuna misura!
solo che la bocciatura della forzatura di UvDL da parte della Commissione dimostra che la UE è una democrazia liberale che segue le sue regole
la conseguenza corretta è l’esatto contrario di quella che ne trae MT
ah, io sono molto preoccupato: finora la UE ha dimostrato la velocità di reazione di un cadavere. se le sue regole impongono di proseguire con questo andazzo, Putin ha vinto.
Se Pizzaballa (1965) è giovane…
Byčok (1980) è un “cinno” .
😉
Ucraino di Ternopil’ … ove pare che vi sia una Comunità Ebraica Ashkenazita importante è numerosa.
E
CHICCA per calciofili … è saltato fuori che Pizzaballa [già mi prefigura meme cringe in Inglese la sua elezione, tipo “Pizza Dance Pope”] è parente di un ex portiere dell ‘ Atalanta.
Pizza the Dancing Pope?
lo mettiamo su Tiktokke e Instragramma?
>>> I Giapponesi hanno provato a sterminare i cinesi negli anni Trenta, ma hanno fallito per la semplice soverchiante superiorità numerica dei Cinesi.
A me questa cosa dello sterminio non risulta, però. C’è qualche storico di vaglia che possa aiutarmi?
Ci sono stati episodi tremendi come lo “Stupro di Nanchino” … esperimenti su cavie umane degni del Dott. Mengele nell’ Unità 731 della Manciuria Occupata… e molto altro. MA molto meno noto, soprattutto in Occidente.
Li conosco, quegli episodi.
Ma non conosco un piano giapponese di sterminio dei cinesi. Avevano creato uno Stato fantoccio in Cina del Nord come in Corea, mi pare.
Reintroducendo lo Schiavismo Sessuale … quale “benefit” (per dirla in Aziendaese) ai Colonizzatri com’ è noto.
Dopo il disastro di Nanchino, vennero creati i bordelli per soldati con ragazzine coreane, allo scopo di evitare ulteriori imbarazzi all’Imperatore.
Un bel caso di Tappo orrendo quanto il Buco.
CMQ IL PAPABILE più divertente sarebbe Robert Sarah : la Sinistra andrebbe in corto circuito AntiRazzismo-Genderismo … ripetendo allo sfinimento la distinzione di Malcolm X fra House Negro e Field Negro come unica scappatoia .
Che prevede la AI per l’ imminente nuovo Conclave ?
https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/04/23/news/chi_sara_il_prossimo_papa_lo_abbiamo_chiesto_all_intelligenza_artificiale-424144292/amp/
@PEUCEZIO
Ha ragione Pino Mamet :
nel Mondo Reale, espressioni come “Giudaismo PostTemplare” e “Scienza Talmudica” … suonano ANCOR PIÙ astrusamente élitarie di “Maschio Bianco Etero Cis” e “Patriarcato Neurotipico” .
SUL SERIO.
Sì, hai ragione, ma non si tratta solo di espressioni…
è proprio che la gente non pensa più a queste cose .
Sono finite, scomparse, sono fuori dall’orizzonte.
Io NON penso che i cristiani odino gli ebrei perché hanno ucciso Gesù o perché hanno rifiutato il suo patto o perché sono intimamente malvagi.
I cristiani normali non pensano affatto a queste cose, non gliene frega niente, se (e non tutti lo fanno! provare per credere) arrivano a collegare ebrei a Israele, possono trovarli simpatici perché Israele spara ai musulmani cattivi e retrogradi, o antipatici perché Israele ruba la terra ai poveri palestinesi, ma le polemiche antigiudaiche dei Padri della Chiesa o il culto di San Simonino non gli sfiorano l’anticamera del cervello.
Non vedo perché Peucezio debba pensare che invece per qualche motivo gli ebrei passino il tempo a odiare intensamente i cristiani, anzi l’Ebraismo sarebbe nato per questo, e lo dimostrerebbero gli israeliani come dice Habs addirittura “ogni giorno”.
Sicuramente esisteranno tre ebrei che pensano che il Cristianesimo sia nato apposta per sterminare gli ebrei e che i cristiani sono tutti antisemiti…
come tre cristiani (includendo Peucezio nel conto) pensano il contrario…
ma onestamente, sono LORO a non essere rappresentativi.
Quanto al Talmud, invece di leggere le sputtanatissime sciocchezze di Pranaitis, già provate false al tempo della loro pubblicazione , si comprino i volumi con testo a fronte italiano della Giuntina (ce n’è già una dozzina) e si facciano un’idea….
volumi interi a discutere di quando la luna si può considerare “nuova” o se è possibile raccogliere la legna di Sabato, contornati ogni tanto da qualche storiella o leggenda su questo o quel rabbino, e niente, niente, assolutamente, desolatamente niente che riguardi i cristiani.
certamente a cercare bene qualche cosa ci sarà, ma… dire che l’ebraismo è nato come costitutivamente anti-cristiano è decisamente troppo.
Corretto dire che l’ebraismo si è sviluppato in maniera molto diversa dal cristianesimo.
Tu parli di un mondo in cui i cristiani non sono cristiani e gli ebrei non sono ebrei.
Ma a parte che NON CREDO che gli ebrei non siano più ebrei.
Ma in generale ciò di cui parli è verissimo.
La religione nel mondo d’oggi non esiste più, è un simulacro, una costruzione razionale in cui in fondo nemmeno si crede o al massimo si fa finta, anche con sé stessi di credere.
Siamo scientisti, materialisti, non esiste uno studio referato che possa dimostrare l’esistenza del Paradiso, ecc., quindi la religione diventa, per quei pochi che ancora ci credono, o un fatto identitario, allo stesso modo di come uno ha un nonno calabrese e vuole riscoprire un po’ di sue radici, o una specie di etica buonista mondana senza trascendenza (papa Francesco è per gli ultimi, ecc, e la dimensione spirituale e sovrannaturale non esiste di fatto più).
Io parlo del mondo vero che vedo tutti i giorni.
Il fatto che secondo te gli ebrei ne sarebbero esclusi è dovuto al fatto che, beh, sei antisemita.
È così, è una constatazione.
Pino,
per essere antisemita lo sono, anche se alcuni ebrei, te compreso, mi stanno simpaticissimi, quindi lo sono in senso culturale, non certo, ovviamente in senso umano.
Comunque sì, su questo hai ragione.
No, non penso che gli ebrei siano esclusi dalla laicizzazione, penso che ne siano gli attori.
E che d’altra parte c’è un nucleo di ebrei religiosi profondamente anticristiano. Ma non solo per un’ostilità viscerale, emotiva, ma proprio per statuto, per dottrina.
Mentre gli ebrei laici o atei lo sono in un altro senso: hanno sviluppato il laicismo per sovvertire la religione e la spiritualità umana.
Per Peucezio
“per essere antisemita lo sono”
Bruciamo Babilonia! Arda l’Assiria! Evisciriamo l’Etiopia! Cannibalizziamo i Cananei!”
che c’entra l’Etiopia? so’ neri quelli
Ma parlano una lingua semitica di origine sudarabica.
Miguel,
“Bruciamo Babilonia! Arda l’Assiria! Evisciriamo l’Etiopia! Cannibalizziamo i Cananei!””
Musica per le mie orecchie!
Non scherzo: credo che i popoli semiti, chi più chi meno, mi stiano tutti un po’ sulle balle.
Anzi, ne sono certo.
Simpatizzo un po’ per siro-libanesi e cananei in quanto si sono trovati sulla strada degli ebrei e per gli iracheni perché lì c’è il retaggio sumero presemitico.
Ma, insomma, li posso soffrire pochissimo.
Basta pensare alla differenza fra assiro-babilonesi da una parte e, chessò, hittiti dall’altra.
Lo stesso Liverani parlando degli Assiri e proprio confrontandoli con gli Hittiti riportava un’impressione di sgradevolezza.
Veramente brutta gente.
Spiego meglio la ratio del mio antisemitismo.
Io non mi definirei mai solamente antiebraico.
Ritengo semmai gli ebrei il distillato più estremo e radicale dello spirito semitico.
È come se i semiti fossero ebrei edulcorati o gli ebrei semiti potenziati.
I semiti sono un po’ popoli normali un po’ no.
Gli ebrei sono il non-popolo, funzionale a distruggere i popoli.
Per Peucezio
“I semiti sono un po’ popoli normali un po’ no.”
E i camiti dove li metti?
per Peucezio
“Gli ebrei sono il non-popolo, funzionale a distruggere i popoli.”
Che poi vorrei capire cosa hanno fatto “gli ebrei”, ammesso e non concesso che siano “lo stesso popolo” di 3000 anni fa.
Hanno lasciato un’impronta minima sulla storia locale della Palestina e dintorni fino alla conquista romana.
Tra di loro è nato Gesù, che ha avuto un impatto straordinario sull’immaginario mondiale, prima con il cristianesimo e poi con l’Islam. Questo immaginario porta con sé tante cose, popoli eletti, idoli distrutti, apocalissi, ecc.; ma esce completamente fuori dal mondo ebraico stesso. Per cui diventa un enorme immaginario SUGLI ebrei.
Poi quasi più niente: tra Cristo e i Rothschild, le comunità ebraiche non lasciano alcun segno importante nella storia, e i singoli ebrei come Spinoza sono nulla rispetto al numero dei singoli fiorentini significativi.
La riforma protestante, la scoperta delle Americhe, gli imperi coloniali, il capitalismo, lo sbucaltamento del mondo e la distruzione dei popoli, la rivoluzione americana o quella francese vedono al massimo qualche ebreo che ci fa la cresta prestando soldi.
Poi nell’Ottocento sicuramente si aprono i ghetti a Occidente, mentre in Russia gli ebrei costituiscono la maggioranza delle persone in grado di leggere e scrivere. E così tanti ebrei che vogliono smettere di essere ebrei – o diventando socialisti oppure al contrario giocando a fare i “nazionalisti normali” (sionismo) – assumono un’enorme importanza politica e intellettuale. Ma di colpo, quando tutti giochi sono già fatti.
Poi proprio quando la maggior parte degli ebrei sta per smettere di “essere ebrei”, arriva Hitler e da solo ricostruisce l’identità ebraica planetaria attorno a se stesso: grazie a Hitler, ogni singolo essere umano può fare quello che gli pare e vivere come vuole, ma resta ebreo semplicemente perché Li Fuori c’è Hitler che Ci Vuole Sterminare. Israele non è più l’occasione di Diventare una Nazione Normale, ma il Grande Rifugio dallo Sterminio.
E siccome il mondo occidentale attuale nasce dalla Seconda guerra mondiale, a partire dagli anni Settanta, questo è diventato il Racconto Fondante dell’Occidente Ufficiale. E Israele diventa Ragione di Stato per la Germania.
Ma anche questo è un racconto SUGLI ebrei.
Ottima domanda.
I camiti sono dei mezzi semiti.
E i semiti sono dei mezzi ebrei.
Quindi i camiti sono dei quarti di ebrei 🙂
Fuori di battuta,
come è noto non esistono le lingue camitiche, ma un gruppo camito-semitico, che oggi, per ridicoli scrupoli politicamente corretti, viene chiamato afro-asiatico, come se ne partecipasse la Corea e il Madagascar, vabbè.
Ad ogni modo c’è un unico gruppo con delle suddivisioni. Queste suddivisioni sono i sottogruppi camitici e quello semitico, che sono più o meno sullo stesso piano.
Cioè i nomi farebbero pensare che
ci siano i groppi,
semitico, suddiviso in occidentale, orientale, meridionale e
camitico, suddiviso in cuscidico, ciadico, omotico, berbero, antico egizio, ecc.
Invece c’è un unico gruppo, diviso in
semitico, berbero, ciadico, omotico, ecc. ecc.
Direi quindi che i camiti partecipano in parte delle caratteristiche semitiche, ma solo in parte. Culture per lo più pastorali, del deserto, che si sono in larga parte semitizzate grazie agli arabi, probabilmente anche per affinità antropologica originaria.
Per Peucezio
“Culture per lo più pastorali, del deserto, che si sono in larga parte semitizzate grazie agli arabi, probabilmente anche per affinità antropologica originaria.”
Quando è nato l’Antico Egitto camitofono (semplifico), non avevano ancora scoperto l’utilità del cammello, ultimo animale importante a essere addomesticato.
Per cui nel deserto Cheope non ci andava di sicuro.
Vabbè, ma era un’isola fertile in un mare di deserto.
Per Peucezio
“Vabbè, ma era un’isola fertile in un mare di deserto.”
Beh, appunto, era dove vivevano gli esseri umani.
Miguel,
è che tu scindi il cristianesimo dagli ebrei.
È ovvio che il cristianesimo non sia RIDUCIBILE agli ebrei.
Ma non è che quella componente sia sparita.
Infatti riemerge col protestatesimo, che è la base del capitalismo, cioè della distruzione del mondo.
Per Peucezio
“Infatti riemerge col protestatesimo, che è la base del capitalismo, cioè della distruzione del mondo.”
Premesso che non sono d’accordo con la conclusione per vari motivi,
la “componente” quale sarebbe?
Sono “gli ebrei” nel senso di persone di persone di “sangue” ebraico che hanno fatto le cose che dici?
O è un immaginario sugli ebrei, del tutto senza ebrei, che lo ha fatto?
E’ come dire che i tedeschi hanno diffuso il transfemminismo, perché i transfemministi stanno sempre a parlare del nazismo.
“afro-asiatico, come se ne partecipasse la Corea e il Madagascar”—-
Tecnicamente il Madagascar non è Africa 🙂
“non avevano ancora scoperto l’utilità del cammello”—
che poi è un dromedario 🙂
@ PANISCUS
Ma non era “Camelus Bactrianus” (Gobi … 2 Gobbe 😉 ) VS “Camelus Dromedarius” (1 Gobba) ?
Tecnicamente il Madagascar non è Africa
——-
Ma … non è Placca Africana, geologicamente ? Sennò neppure l’ Isola d’ Elba è Toscana. 😀
Pan,
“Tecnicamente il Madagascar non è Africa 🙂”
Come no?
Non lo sarà geologicamente, ma lo è geograficamente.
@ PANISCUS
Credo che l’ Ibrido sia fattibile … almeno come tra leoni / tigri o cavalli / asini / zebre …
Se è per questo, hanno provato a fare anche un ibrido tra dromedario del nord Africa e lama sudamericano.
L’idea iniziale era quella di utilizzarlo come animale da trasporto sulle montagne scoscese di vari paesi orientali, per lo più Asia centrale, sperando che mantenesse il pelo folto del lama (che non solo consente all’animale di reggere le temperature fredde, ma è utilizzabile anche come lana da tessitura) e la mansuetudine e la facilità di addestramento del dromedario.
Invece è avvenuto l’esatto contrario, cioè questa povera creatura ha finito per conservare il pelo corto e rado del dromedario, e la cocciutaggine del lama che non si sogna minimamente di obbedire all’istruttore umano, punta i piedi, scalcia e sputa (appunto, come un lama).
Una curiosità inaspettata, invece, è stata la constatazione che, nonostante l’apparente distanza genetica, una discreta percentuale di questi ibridi rimangono fertili e producono a loro volta figli fertili (non sempre, ma decisamente di più rispetto alle prospettive di fertilità dei muli o di altri ibridi equini)
“E che d’altra parte c’è un nucleo di ebrei religiosi profondamente anticristiano. Ma non solo per un’ostilità viscerale, emotiva, ma proprio per statuto, per dottrina.”
Su questo ti sbagli.
Sicuramente gli haredim, perlomeno alcuni, NON provano simpatia per i cristiani, perché sono “pagani”;
ma non per statuto!
Per statuto, loro se ne strafregano di quello che c’è fuori dalla Torah: non esiste proprio.
Tant’è vero che per parlare dei cristiani (e di Roma!! significativamente identificata con il mondo cristiano tout court, ma anche prima con lo’Impero romano…) usano Esàv, Esaù, il “gemello diverso” e cattivo di Giacobbe/Israele.
Ma non è una cosa fondamentale, qualcosa che identifichi gli ultraortodossi come ebrei…
molto più fondamentale è l’antipatia/disapprovazione verso gli ebrei laici!
Loro sì che sono visti “per statuto” come sbagliati!!
Poi esiste invece, quella sì trasversale, l’idea che i cristiani, senza che gli ebrei gli abbiano mai fatto niente di male, siano tutti… “per statuto” antisemiti…
tranne qualche bravo che si salva 😉
che è quello in fondo che pensi tu degli ebrei, rovesciato di segno… 😉
ma anche questo è un pensiero, sì trasversale, ma direi rarissimo.
Per la maggioranza degli ebrei europei, direi che l’idea più diffusa, per discutibile che sia, è quella della “civiltà giudaico cristiana”.
Per gli israeliani, l’Europa è il posto figo delle belle città, da visitare con speciale attenzione alla sinagoga e al quartiere ebraico, magari (o magari no), però semplicemente un posto figo dove passare le vacanze.
Mah, io ho il sospetto che tu abbia selezionati gli ebrei bravi, perché con quegli altri avresti poco da dire e quindi li frequenti poco.
Ma non posso dirlo, non so nulla delle tue relazioni.
Io non seleziono nessuno, io riporto quello che vedo.
Ho invece io il sospetto che, nonostante tutti gli ebrei che hai conosciuto, alcuni dei quali ti stanno pure simpatici, tu continuerai sempre a credere a questo misterioso Ebreo Eterno che hai nella testa, al quale attribuisci la creazione di tutto quello che non ti piace…
Su questo un po’ hai ragione.
Per Pino Mamet
“Ho invece io il sospetto che, nonostante tutti gli ebrei che hai conosciuto, alcuni dei quali ti stanno pure simpatici, tu continuerai sempre a credere a questo misterioso Ebreo Eterno che hai nella testa, al quale attribuisci la creazione di tutto quello che non ti piace…”
Da antisionista filosemita (scherzo, non vuol dire niente), concordo.
Peucezio
scusa ma non ti bastano due o tre foto di cosa è Tel Aviv oggi per ammettere che neppure gli Ebrei sono più gli Ebrei di una volta?
Credo si veda a occhio nudo.
Come basta vedere le automobili e le “barche” dei ricchi di oggi per capire che l’austerità immaginata da Max Weber di certo oggi non c’è più.
Ciao!
Francesco,
mah, direi che un tempo c’erano gli ebrei per lo più religiosi, poi c’è stata l’ebraicità laica otto-novecentesca, ancora vitale, mentre ora, come nota anche il buon Miguel, si sta tornando all’ebraicità religiosa fondamentalista.
per una parte degli Israeliani
gli altri stanno a cantare Imagine e farsi le canne al mare
Soprattutto le canne, direi…
PERÒ sempre più gente proclama che i malori improvviso fatali sono stati voluti dagli Ebrei che hanno creato il vaccino apposta …
Questa però non l’avevo ancora sentita.
E ti assicuro che soprattutto su facebook ho tanti amici no-vax anche dei più folli e paranoici.
Il loro Guru Complottista è un certo Silver Nervuti di Byoblu …
Specializzato in “arguzie” tipo “in-o-culare” [sic] e “carta igienica verde nuova tessera sel PNF”
Perifrasi tipo:
“quelli che dicono di averci offerto un vaccino per salvarci la vita … sono gli stessi che stanno facendo un genocidio a Gaza e lo chiamano autodifesa.”
Io, come tanti altri, ci sentiamo a disagio in tutto ciò e cerchiamo di recuperare una dimensione spirituale.
Ma da qui a vivere la dimensione escatologica come la viveva la mia bisnonna, che credeva nel’inferno, nel purgatorio e nel paradiso allo stesso modo in cui un lavoratore attempato sa che andrà in pensione (sempre meno, ma vabbè), oggi ce la sognamo.
Dobbiamo crederci malgrado siamo cresciuti a pane e oggettività scientifica, quindi in fondo è più un auspicio che una certezza.
Ma sei sicuro che tua bisnonna ci credesse così tanto?
Non è un po’ una nostra proiezione?
A me piace l’abbigliamento classico, si parva licet.
Penso sempre, “peccato che abbiano buttato il tabarro di nonno!”
Ma poi mi viene in mente che forse se nonno avesse visto un bel giaccone impermeabile e leggero all’Oviesse, il tabarro lo buttava via lui…
Pino,
“Ma sei sicuro che tua bisnonna ci credesse così tanto?
Non è un po’ una nostra proiezione?”
Io non l’ho conosciuta, mi baso sui racconti.
Ovviamente è difficile immedesimarsi negli altri, figuriamoci in una donna di paese nata nel 1876.
Quello che ti posso dire è che la mia consuetudine con anziani esponenti di antropologie a loro modo arcaiche, in virtù dei miei studi scientifici e anche delle mie curiosità personali, mi ha portato a rilevare importanti discontinuità di modelli cognitivi rispetto a noi iperalfabetizzati.
Un po’ quello che dice anche Miguel a proposito degli zingari.
E che sia dalla cultura popolare, sia dalla documentazione scritta relativa al passato, emerge una preoccupazione escatologica (cerchiamo di morire in grazia di Dio, speriamo di fare in tempo a confessarci prima, ecc.) molto pratica, oggettiva, poco intemista e morale, che è proprio il contrario dell’attenzione all’autenticità e alla sincerità che si ha oggi, in cui la religione è un’opzione possibile e come tale va vissuta con coerenza, non come presa d’atto di un dato oggettivo di realtà.
E questo mi pare un discrimine molto rilevante.
* intimista
Cioè stringi stringi un religioso, oggi, così come, chessò, un comunista, un animalista o quant’altro, è essenzialmente uno che istituisce un’appartenenza identitaria e si pone il problema di esservi coerente, perché l’appagamento viene da lì.
Cioè un vegano, quando deve impegnarsi per evitare di mangiare bestie, è felice e ne fa una bandiera, pur andando in contro a qualche disagio.
Un tempo non era così, soprattutto nei ceti bassi.
La religione era una mappa per orientarsi nel mondo, una mappa molto pratica, funzionale.
Non era un aucompiacimento identitario, ma un attrezzo. Di grande utilità e importanza.
Veganesimo religioso
Il veganesimo non prevede niente di religioso.
Basta l’empatia con gli animali e anche gli uomini
Perché l’agricoltura che sostiene la carne, il latte e le uova è l’industria più insostenibile che ci sia al mondo. E allora in qualche maniera ne risente anche la vita degli uomini.
Il vegano è una persona civile.
Si autocompiace di essere civile.
Io che sono quasi vegano, non ho nessun interesse per la religione. Anzi. In un certo senso considero i credenti degli ingenui.
Quello a cui attribuisco valore è l’empatia.
Penso che l’empatia abbia una valenza evolutiva in positivo.
Fare una bandiera
Chi fa una bandiera di qualcosa è perché vuole appartenere a un branco
Perché c’è una forza psicologica atavica che ci rende esseri sociali
Da cui, se tutti mangiano la carne e dicono che è squisita, lo dico pure io, così sto nel branco dei carnivori che sono la stragrande maggioranza e soddisfo le mie necessità sociali.
Il vegano in questo senso decide di stare fuori dal branco e quindi non ha grosse bandiere. Forse una bandierina.
Ma per quanto ne so i vegani sono persone schive
https://www.veganzetta.org/veganismi-di-oggi-il-veganismo-radicale/
Corpo umano,
“Il vegano in questo senso decide di stare fuori dal branco ”
Beh, insomma…
Il conformismo non è fare quello che fanno tutti, ma quello che fanno le avanguardie elitarie, coloro che si sentono migliori.
Il veganesimo è molto di moda.
Tutto ciò senza permettermi di entrare nel merito dell’autenticità delle tue motivazioni e convinzioni, che rispetto e comunque è un merito in cui non ho titoli per entrare.
Ma in generale il vegano è un conformista.
Ti racconto un aneddoto simpaticissimo che raccontai di persona a Miguel e consorte tempo fa.
Ovviamente non pretendo che dimostri un’irriducibilità antropologica assoluta o che sia dirimente circa il problema dell’universalismo culturale o meno.
Però è a suo modo indicativa.
Un mio amico frequentatore della messa ambrosiana antica (quella in comunione col papa) aveva notato che una ragazza, alla fine della messa, si tratteneva a lungo a pregare, in ginocchio, prima di andare via.
Ora, a me e te come verrebbe di interpretare un comportamento del genere?
Ecco, ‘sti tradizionalisti sono un po’ fanatici e bigotti, non paghi della messa, si trattengono ancora a pregare.
Una ragazza così per noi è evidente che dev’essere un tipo un po’ represso.
Il mio amico, attempato ed esponente di modelli di pensiero davvero altri, sai come lo spiegava?
Eh, se prega così tanto chissà cosa avrà da farsi perdonare!
Cioè la preghiera non è un atto identitario ma compensativo.
In un’osservazione del genere c’è un mondo, ci sono veramente due Weltanschauung completamente diverse, direi opposte.
Il mio amico ovviamente ha torto, ma ai suoi tempi spesso era così e comunque lui incarna una logica di questo tipo, compensativa, funzionale, compromissoria, in cui la vita non è una proiezione identitaria, ma una continua negoziazione con il mondo esterno (se prendo, devo dare).
Per quanto riguarda me, non c’è davvero nessun pregiudizio e nessuno stupore se qualcuno si ferma a pregare anche dopo la fine della cerimonia ufficiale.
Anzi, semmai potrebbe essere un segnale di convinzione positiva, cioè che non va in chiesa solo per abitudine o perché si sente costretta, per poi scappare di corsa un nanosecondo dopo la fine della messa, ma ci va perché in chiesa ci sta bene e il raccoglimento spirituale le riesce meglio.
Di sicuro non andrei a pensare automaticamente che sia una persona sfigata, repressa, patologicamente timida o piena di sensi di colpa.
Magari ha sentito il bisogno di trattenersi in chiesa per ragioni positive, cioè per ringraziare Dio o qualche santo per un evento felice e piacevole, come la guarigione di una persona cara, o la riappacificazione dopo una brutta crisi familiare.
Perché mai si dovrebbe automaticamente pensarne male o prenderla in giro?
Paniscus,
“Anzi, semmai potrebbe essere un segnale di convinzione positiva, cioè che non va in chiesa solo per abitudine o perché si sente costretta, ”
Alla messa tridentina?
Uno ci va per abitudine o pressione sociale?
Per carità, non prendo in giro nessuno, si tratta di analisi sociologiche.
Pino,
“Ma poi mi viene in mente che forse se nonno avesse visto un bel giaccone impermeabile e leggero all’Oviesse, il tabarro lo buttava via lui…”
Questo è molto probabile.
““Ma poi mi viene in mente che forse se nonno avesse visto un bel giaccone impermeabile e leggero all’Oviesse, il tabarro lo buttava via lui…”
—- Questo è molto probabile.”
Concordo, perché in quei frangenti, gli oggetti della cultura contadina arcaica venivano buttati via perché considerati un retaggio del tempo di miseria, di cui doversi vergognare.
Mio padre, che va per gli 84 anni, non ha mai perdonato a un suo zio, ormai morto da tempo, di aver buttato via o usato come legna da riscaldamento una gran quantità di mobili e manufatti di legno di ottima fattura, resistentissimi e belli, per sostituirli (negli anni 50) con orrende creazioni industriali fatte a stampo e impiallacciatura, che all’epoca apparivano tanto moderne e tanto comode.
(ovviamente, le sedie e le cassettiere industriali ddi quell’epoca sono sparite dopo pochi anni, mentre uno dei pochi pezzi originali di legno che riuscì a salvarsi, un tavolino/scrittoio fatto a mano dal mio bisnonno circa 100 anni fa, lo usa ancora mio figlio)
La classica iconoclastia anni ’60 contro i mobili antichi.
Quella credo sia stata proprio una fase di imbarbarimento generale.
@Pino@Peucezio@tutti
si comprino i volumi con testo a fronte italiano della Giuntina (ce n’è già una dozzina) e si facciano un’idea
premesso che la questione pur importante non desta particolarmente il mio interesse,
credo di rammentare che da secoli è communis opinio [il che non vuol dire “vera” ma non vuol neanche dir “falsa”, sarebbe da approfondire scientigicamente per quanto possibile da parte di chi trova delizia in questi studi] che i rabbini cancellarono i passi blasfemi contro Gesù e Maria nel Cinquecento (per sfuggire alla censura), che tuttavia esistono (esisterebbero ?) e vengono (verrebbero ?) tramandati oralomente dai rabbini più estremi…quindi, che nel Talmud stampato (Steinsalz ecc) non vi siano quei passi è un truismo e ti crediamo tutti..ciò però non vuol dire che quei passi NON esistano…
il dotto don Ricossa (la guida del sedevantismo “ortodosso”), che Peucezio conosce e io no (quando andai con Peucezio a Verrua Savoia non c’era, un giorno felice di 7 anni fa, durante il Trump I ben diverso e migliore dal Trump II :D), che potrà essere criticabile -il nostro Mauricius, che stranamente diventa torquemadiano quando parla di tradizionalisti 😀 lo farebbe ardere vivo dopo atroci torture 😀 😀 :D- ma è unanimemente considerato erudito e, a suo modo, obiettivo, ha ben altra opinione di Pranaitis…..ciò vuol dire che ha ragione ? no….vuol solo dire che è quaestio nondum soluta
Beh, il primo Trump ha avuto totalmente le mani legate: se ti è piaciuto di più vuol dire che non ti piace Trump 🙂
Del tutto d’accordo ovviamente sul resto.
Su Pranaitis la questione è solutissima:
“In 1912, Pranaitis testified in the blood libel case of Menahem Mendel Beilis in Russia. Beilis was accused of murdering a Christian child to take his blood for alleged Jewish rituals. Pranaitis was called as an expert witness to testify to the Talmudic hatred of Christians, as described in his book. His credibility rapidly evaporated, however, when the defence demonstrated his ignorance of some simple Talmudic concepts and definitions, such as hullin, erubin, Baba Batra,[10][11][12] to the point where “many in the audience occasionally laughed out loud when he clearly became confused and couldn’t even intelligibly answer some of the questions asked by [Beilis’] lawyer”.[13] Beilis was found not guilty.”
Da Wikipedia.
I passi del Talmud che parlano male di Gesù sono tre o quattro passaggi, del tenore di “Gesù il nazareno ebbe cinque discepoli (seguono nomi)”
oppure una disputa riguardo all’identificazione di Yeshu ben Stada con Yeshu ben Pandera o Pandira
(da una tradizione credo più antica, contenuta in un altro trattatello non talmudico, le Toledot Yeshu) e cose di questo genere;
e il passo famoso in cui starebbe bollendo negli escrementi all’inferno.
Mi risulta che in alcune edizioni, a partire dal Medioevo, siano stati censurati dai curatori stessi, e non mi stupirebbe che studiando quei passi si spieghi oralmente a chi si riferiscono.
Ma il tutto va messo nel contesto del Talmud.
Davvero: compratevelo, apritelo, dateci un’occhiata.
Lo scopo del Talmud NON è di parlare male del cristianesimo o di Gesù.
Sicuramente è una figura- per gli ebrei- di eresiarca, che viene trattata in modo aneddotico in qualche discussione marginale, tra le migliaia che ci sono nel corso dell’opera.
Prenderle a prova di un inestinguibile odio anticristiano da parte ebraica sarebbe come prendere una novella medievale con protagonista qualche ebreo malvagio o gabbato e pensare che i cristiani in chiesa non facciano altro che leggere quella roba e ci basino il loro credo…
Visto che citi Steinsalz, mi onoro di avere suo figlio tra i contatti di un noto social per boomer 😉 , e ho trovato gradevolissime le interviste a Steinsalz padre (nominato Even Israel, “pietra (fondante) di Israele”- non l’ultimo dei pirla).
Anche un suo intervento in cui non lesinava critiche a un’operazione militare di Israele stesso, mentre distingueva tra linguaggio poetico e linguaggio scientifico/giuridico.
Tra l’altro era un ammiratore della cultura italiana… e di Pinocchio!
Per darvi un’idea, apro a caso uno dei volumi del Talmud che ho: trattato Ta’anit (sui digiuni) 20/a
(le parti in grassetto sono nel testo, le parti non in grassetto sono state aggiunte nella traduzione per facilitare la comprensione)
” [Citazione di una baraità] I nostri maestri hanno insegnato in una baraità: Per merito di tre uomini il sole ha continuato a splendere: Moshè, Yehoshùa e Naqdimòn ben Guryòn. [domanda] È comprensibile quanto affermato relativamente a Naqdimòn ben Guryòn , lo sappiamo infatti per tradizione (“ghemarà”); per Yehoshùa è ugualmente comprensibile, perché esplicito nel testo biblico, come è scritto: E il sole si fermò e la luna rimase immobile ecc. (Gios. 10:13), ma che ha continuato a splendere per Moshè, da dove lo impariamo?
[Risposta] Ha detto rabbì Elazàr: Deriva dalla ghezerà shawà basata sulle parole Comincerò, Comincerò: qui è scritto Comincerò a mettere lo spavento di te >/em> (Deut. 2:25) e là è scritto Comincerò a renderti grande (Gios. 3.7)…”
devo continuare? 😉
Una nota che non c’entra, alleggerente, sulle sciure cristiane israeliane di cui parlavo in un commento.
una cosa che ho cominciato a notare in Israele, e poi ho approfondito osservando gruppi di turisti in Italia, è che di solito non è affatto semplice attribuire una nazionalità a qualcuno, a meno di sentirlo parlare o fare qualche gesto o azione tipica.
in Israele non capisci mai (io perlomeno) se il tabaccaio o il benzinaio è ebreo (figuriamoci ashkenazita, sefardita, orientale…) o arabo. Non è che lo portano scritto in faccia, i biondi e i castani esistono anche tra gli arabi, e un truzzo cinquantenne brizzolato e con la pancetta, o appunto una sciura tinta bionda, con una fisionomia “media”, potrebbero veramente essere di ovunque.
Guardo in gita i gruppi di turisti europei: ecco dei ragazzi, sette su dieci sono… boh, normali, escludendo Congo e Cina 😉 potrebbero essere di ovunque, ma ecco, ci sono tre spilungoni biondissimi che ti fanno capire che sono nordici;
ecco questi altri, boh, sono italiani, spagnoli, greci? Potrebbero essere anche portoghesi, slovacchi, che ne so…
ah no, questa signorina con un trench di alta marca e le ballerine, negli scavi archeologici, i capelli alla maschietta freschissimi di coiffeur, e il suo amico capellone mal vestito che sembra un po’ deficiente, possono essere solo francesi, magari parigini se ne capissi di accenti francesi.
Ma gli altri otto…
Sempre OT ma già che sono in vena di chiacchiere:
in Israele hanno accolto tantissimimila profughi dai paesi arabi, i famosi mizraHHHHHHHim, e flexano 😉 dicendo “li abbiamo accolti noi perché noi ebrei siamo un popolo ospitale e che si aiuta, anche se eravamo poveri, loro sono arrivati con solo una valigia perché gli arabi li buttavano a mare… se fossero stati altri popoli non avrebbero fatto così”
in Grecia: “noi abbiamo accolto tantissimimila profuhi greci dalla Turchia, i turchi li gettavano letteralmente in mare, sono arrivati con solo una valigia in un paese poverissimo, ma noi greci abbiamo il philòtimo e li abbiamo accolti, fossero stati altri popoli invece se la sarebbero vista brutta!”
Sono noi italiani odiavamo (non io, è un modo di dire) gli esuli istriani e dalmati e li ricoprivamo di insulti.
L’italiano è l’unico popolo davvero odiatore di sé stesso.
Beh, forse insieme ai tedeschi, che però ogni tanto hanno un sussulto di orgoglio e fanno ancora più danni, perché non conoscono vie di mezzo.
C’è del vero…
in compenso siamo più simpatici (di entrambi i popoli prima nominati)
Dico davvero!!
Sì, immagino…
Almeno non la meniamo con orgogli nazionalistici, ecc.
Gli unici italiani orgogliosi di sè stessi
(e oggettivamente insopportabili, almeno sui social)
sono gli italo-americani.
A parte la romanticizzazione e idealizzazione di mafiosi e simili (è inutile che neghino: è evidentissima;
minchia, praticamente i nove decimi della produzione artistica italoamericana verte sulla mafia! dai film ai blog che celebrano lo stile dei protagonisti dei film di mafia…)
anche la carica identitaria e abbiamoinventatotuttista è elevatissima e di pesante digestione…
(e noi c’abbiamo la famiglia… e noi c’abbiamo la cucina buona… e noi siamo uniti… e noi c’abbiamo le radici… e noi siamo accoglienti…)
pino
“Gli unici italiani orgogliosi di sè stessi
[…]
sono gli italo-americani.”
in genere gli italiani all’estero sono piuttosto orgogliosi e sicuramente più patriottici
(completo la frase)
rispetto agli italiani d’italia
Gli ItaloAmericani hanno una versione romanticizzata dei loro avi quasi tutti dal Sud, “ultimi” spesso che dovettero imparare l’ Inglese direttamente partendo da dialettofoni che neppure hanno mai parlato Italiano “vero e proprio”.
Paradossalmente assomigliano ai NeoBorbonici / “PinoAprilisti” , anche se moltodifficilmente hanno contatti con loro.
hanno una VISIONE … ancora Sbagliatore Automatico !
Però per esempio gli italiani di Argentina (o di Brasile, ma ne ho conosciuto solo uno, anzi una) mi sembrano diversissimi…
come se negli USA essere italiani sia una cosa “etnica”, un modo di essere “diversi”;
in Argentina invece un modo di essere “normali”, l’amalgama con la cultura dominante linguisticamente (quella spagnola) assai più completo e quasi osmotico, e l’italianità accettata non come eccezione tollerabile o meno, ma come parte costituente dell’identità nazionale.
Per cui non mi pare che gli italoargentini, pur giustamente orgogliosi ecc., la menino un decimo di quanto fanno gli italoamericani.
Pino,
“in Argentina invece un modo di essere “normali”, l’amalgama con la cultura dominante linguisticamente (quella spagnola) assai più completo e quasi osmotico, e l’italianità accettata non come eccezione tollerabile o meno, ma come parte costituente dell’identità nazionale.”
Credo sia esattamente così.
Concordo, almeno riguardo ai Romei (con lodevoli eccezioni).
Anche in Turchia hanno accolto tantissimila musulmani provenienti dai Balcani, Rumeli inclusa, da Creta, e tanti tra loro erano romeofoni, respinti con disprezzo e non riconosciuti come “greci” dai loro connazionali perché musulmani…..
PURTROPPO soli il Simile riesce ad assimilare il Simile … benché ci venga inculcato da élites cosmopolite che per integrarsi in Svezia un Pakistano ha le stesse difficoltà di un Norvegese.
In italia da diversi decenni ha piu’ difficolta’ ad integrarsi un italiano piuttosto che chiunque altro che, non avendo nulla, non e’ ricattabile da quella STASI che e’ la burocrazia e la polizia fiscale.
Mentre voi molto civilmente discutete del sesso degli angeli.
Io a differenza di altri qua dentro sono favorevole ai condoni, più estesi, automatici e “tombali ” possibile, per una questione di equità e umanità.
Non credo ai mitici “furbetti “: ho conosciuto alcuni “furbi”, che non avevano alcun problema col fisco, perché ben dotati di commercialisti e avvocati;
e molti di più disgraziati, perseguitati dal fisco con ostinazione canina e oppressi da debiti ormai inesigibili.
Ma non è la Stasi.
E gli italiani in Italia non hanno bisogno di integrarsi.
Hanno bisogno di poter vivere e lavorare serenamente, senza Agenzia delle Entrate Riscossioni alle calcagna.
PS
E qua dentro ci occupiamo di cose fondamentali! 😉
OMDAP totale e assoluto!
Nel caso dello scambio di popolazioni tra Rumeli e Turchia il criterio di similitudine fu infatti di tipo religioso più che etnico, con turcofoni espulsi dall’Anatolia centrale perché cristiani ortodossi (i Qaramanli, Karamanlides in romaico) e dall’altra parte romei di Creta e Macedonia, bulgari, albanesi, cacciati perché musulmani.
per quanto duro e ingiusto, mica ha garantito la pace per i decenni successivi?
sarebbe corretto affermarlo?
Al prezzo però di svuotare l’Anatolia quasi totalmente dell’elemento cristiano, esistente dall’epoca apostolica (i viaggi missionari e le chiese fondate da San Paolo, San Giovanni e forse la Madonna residenti ad Efeso).
colpa del governo greco dell’epoca, e triste conseguenza della immane stupidità di pochi uomini
Concordo e aggiungo che le colpe iniziano già ai primi dell’800, quando i Balcani a partire dalla Serbia e poi dalla stessa Rumeli creano stati in cui non c’è più posto per gli ex dominanti musulmani, giungendo alla pulizia etnica tra massacri ed espulsioni. Ciò che accadde in Anatolia ne è stata la conseguenza smil-contraria.
simil-contraria
Dubito fossero possibili esiti diversi: l’occupazione ottomana ha lasciato un ricordo terribile nei popoli dei Balcani.
Ma quando mai??
Su Parolin… pare che abbia la “China Connection” in senso economico e quindi che vincerà per quello, secondo i suoi alibratori.
EMERGE un secondo Papabile Nero più giovane di Roberto Sarah :
Ambongo Besungu … che in Italia ricorda “simpaticamente” il Bunga-Bunga di Silvio a livello fonetica.
Congolese, classe 1960
Se dovessero effettivamente eleggere un papa di origini etniche e culturali completamente diverse da quelle del cattolico europeo medio, esisterebbe il rischio concreto che una buona parte dei cattolici europei non ci si riconosca per niente e si allontani ancora di più dalla chiesa.
E non certo per una motivazione di razzismo sul colore della pelle, o sulla forma degli occhi e delle palpebre, ma proprio per un problema di “rottura” con le abitudini attuali di interpretazione dei precetti e della dottrina.
NON è detto… ANZI : l’ isolamento in Africa Nera, l’ esigenza di far fronte alle più basilari difficoltà della vita … tengono lontane le “trovate” postmoderniste di crearsi una realtà parallela nella mente e mandare un galera per legge chi non sta al gioco.
Quindi chi “il Papà ora l’ è un negro: io me ne vo !” 😀 … sì: sarebbe SOLO per becero razzismo .
C’ è anche Papa cambiato in Papà dallo Sbagliatore Automatico
NON è detto… ANZI : l’ isolamento in Africa Nera, l’ esigenza di far fronte alle più basilari difficoltà della vita … tengono lontane le “trovate” postmoderniste di crearsi una realtà parallela nella mente e mandare un galera per legge chi non sta al gioco.
Quindi chi “il Papà ora l’ è un negro: io me ne vo !” 😀 … sì: sarebbe SOLO per becero razzismo .
Rispondi
Penso che un Papa dall’ Africa Nera (NON un cosiddetto “AfroDiscendente [sic]) sarebbe una sfida molto interessante … specialmente se conservatore: visti che la Destra dice sempre di essere “Sociale e NON Razziale” e che la Sinistra ha (non nascondo che lo trovo inquietante) ha riscoperto dagli USA il Razzismo … solo rovesciato in chiave anti White .
Un fenomeno inquietante da femminismo woke social è …
Coppia Mista con Lei Bianca :
“tutto bene, lei ha finalmente trovato un uomo (ovviamente se non è bianco è “uomo”) uomo di essere amato che la rispetta.”
Coppia Mista con Lui Bianco :
“attenzione, i maschi (ovviamente: sono bianchi, mica “uomini”) bianchi hanno il fetish [sic] sessuale per le donne non-bianche “
“Uomo degno di essere amato”
“il diritto dell’Uomo a divertirsi con amanti e prostitute di sesso femminile, ma anche spesso di sesso maschile – il femminiello napoletano aveva l’enorme pregio di non restare incinto, e infatti la società napoletano trovava perfettamente sano e normale il rapporto del “maschio” con il “femminiello”.”
E le chiese cristiane hanno abbozzato?
“Ho letto tra l’altro una curiosa testimonianza di un femminiello “sposato” con un “uomo perbene”, che un parroco aveva convinto a restare monogami.”
Praticamente la premessa della politica del defunto pontefice.
oggi iniziava il genocidio degli Armeni (24 aprile 1915/11 Nisan 1331)
ho visto il Museo del Genocidio a Yerevan in febbraio, sotto la neve…..impressionante !
A proposito di Armeni:
https://www.avvenire.it/agora/pagine/domenicani-e-armeni-cattolici-frati-unitori-nagorno-karabakh-naxcivan-arcidiocesi-naxivan
Stranamente NON Z l’avete citato … per oggi il Governo ha chiesto un “25 Aprile sobrio” [sic] per ricordare il Papa … NON credo proprio che tale richiesta sarà esaudita !
😀😃😄😁😆
moi
“NON credo proprio che tale richiesta sarà esaudita !”
certo non da me!
buon 25 aprile a tutti
Cmq … non di se sia “Karma” (a forza di sentirlo evocare a cazzo ne ho disimparato il significato…) cmq c’ è gente chevha SMESSO di festeggiare Il 25 Aprile perché l’ANPI ha sempre sostenuto Conte /Draghi /Speranza…. dopo essersi fatta le eccezioni da sola per i 25 Aprile alla Reclusione di Massa (come cambia tutto a dirlo in Italiano … eh)
Non so
Scusate refusi da smarfo
Il ruolo CONCRETO di Parolin in Cina per la Chiesa Cattolica
https://www.corriere.it/cronache/25_aprile_24/parolin-il-cardinal-sottile-che-ha-abbattuto-la-muraglia-dei-cinesi-feecca43-7fd8-4070-8361-68f4a1925xlk.shtml
Direi che CONCRETAMENTE ha fatto molto più di Zuppi … che fa il CattoComunista a Bologna, capirai che sforzo !
😀😃😁
Zuppi ha mediato un accordo di pace in Mozambico ed è stato tra quelli che hanno creato i canali di rimpatrio per gli sfollati ucraini minorenni non accompagnati.
Zuppi però ha troppo a cuore i diritti dei Musulmani … come se un Manager della Coca-Cola si preoccupasse del fatturato della PEPSI .
no dai, a me non piace ma questo paragone è sbagliato e non tiene conto dell’intrinseco imperialismo del cattolicesimo: i diritti dei musulmani sono propedeutici alla loro conversione!
😀
PS ripensandosi, primum consumare sodas, secundum consumare Coca, il male sarebbe bere acqua o vino! forse il paragone è più sottile di quanto pensassi
Ciao
il sobrio nardella
🙂
https://www.repubblica.it/esteri/2025/04/25/video/25_aprile_nardella_suona_bella_ciao_al_violino_davanti_al_parlamento_europeo-424147945/?ref=RHRT-BG-P1-S1-F-Spalla%20video
Non sapevo che fosse Violinista…
“Non sapevo che fosse Violinista…”—
Io invece sapevo che suonare il violino fosse l’unica cosa che oggettivamente sa fare bene senza combinare disastri.
Lo segnalo giusto perché qui si è sempre detto che la sinistra è intollerante e censura mentre a destra c’è libertà (tranne che non puoi scrivere „buono cone il pane bello cone l‘antifascismo“ senza avere la polizia che ti chiede i documenti…)
L’anno scorso era stato il turno di uno che gridava „viva l’Italia“ dopo l‘inno di mameli…
https://www.repubblica.it/politica/2025/04/25/news/ascoli_piceno_striscione_25_aprile_identificazione_polizia-424148640/
C’è destra e destra.
La destra berlusconiana, che tu tanto detestavi, era libertaria, antimoralistica, garantista, questa destra di merda della Meloni esprime il peggio della regressione autoritaria senza l’autonomia e l’assertività nazionale:
gli italiani come cittadini devono essere servi di uno stato oppressivo e retrivo e come popolo devono essere servi degli stranieri: il peggio del peggio, una specie di dittatura sudamericana al soldo di interessi stranieri.
Ti concedo che berlusconi era un gaudente…quello che gli contesto è aver distrutto per sempre politica e società italiane. La somiglianza con trump è impressionante (a parte il fatto che trump è un vero rincoglionito misantropo)
Però non capisco:
la destra non va bene né se è autoritaria, né se è libertina.
Di’ che non va bene in ogni caso: è legittimo.
Gaudente però è diverso da libertario…
Berlusconi non sarebbe stato un libertario?
E in cosa?
Non so se si fumasse le canne- un paio in gioventù se le sarà fatte; e certamente sono tra i passatempi più innocui, e più diffusi nel mondo dello spettacolo, di cui Berlusconi era grande esponente.
Ha forse fatto qualche passo per liberalizzare la cannabis?
Proprio il contrario, direi.
Prostituzione: con tutte le sue “cene eleganti” a base di escort e spogliarelliste variamente svestite, ha forse fatto qualcosa per liberalizzarla, regolarizzarla, andare oltre la normativa vigente?
Assolutamente niente, anzi, grandi proclami a favore dei “valori tradizionali”.
Libertà di espressione: era assolutamente a favore della libertà di espressione… sua, quella altrui ha fatto il possibile per limitarla (“editto bulgaro”…)
Mah,
l’Italia purtroppo è così e Berlusconi ha riformato troppo poco.
L’editto bulgaro non è una legge e comunque la libertà di stampa non può includere la diffamazione, l’offesa continua, la contumelia, l’insulto sistematico.
Per peucezio
” e comunque la libertà di stampa non può includere la diffamazione, l’offesa continua, la contumelia, l’insulto sistematico.”
o l’apologia del fascismo, o contenuti antisemiti e transfobici, o lesivi della dignità della donna, o che incitano alla discriminazione razziale o… 🙂
“non può includere la diffamazione, l’offesa continua, la contumelia, l’insulto sistematico”
Hai costruito un insieme così eterogeneo che potresti metterci dentro tranquillamente anche lo sbadiglio, le canzoncine ironiche e le torte coi bigné.
Peucezio
“ Di’ che non va bene in ogni caso: è legittimo.”
Ovvio che non va bene in ogni caso ma c’è destra e destra e ci sono gradazioni di male
Una destra populista, affaristica e distruttrice (berlusconi/trump) la vedo come il male assoluto
Una destra fascista razzista è appena un gradino sopra
Una destra conservatrice la troverei (se esistesse) non della mia parte ma certamente rispettabile
Per roberto
“Una destra conservatrice la troverei (se esistesse) non della mia parte ma certamente rispettabile”
Potrebbe esistere?
Una destra che conservi la biodiversità, protegga il paese dagli espropri delle multinazionali, assicuri che sopravvivano le botteghe e i mestieri artigianali, fermi le speculazioni immobiliari, vieti la partecipazione a guerre?
Quasi quasi…
Roberto,
un gradino sopra l’assoluto?
E com’è possibile??
La destra meloniana è la destra conservatrice.
Secondo me il conservatorismo è il male.
Per certi versi è perfino peggio del progressismo.
Per Peucezio
“La destra meloniana è la destra conservatrice.”
Tutto sta nel capire il senso dei termini.
Se conservatorismo vuol dire, dare per aquisiti e intoccabili tutti i vantaggi dati dal piccolo possesso di cose moderne, senza mai pensare alle conseguenze: “io parcheggio dove mi pare”, “la proprietà privata è sacra e quindi se voglio vendo casa mia alla prima ditta che vuole farci affitti brevi di massa”, “io pago mille euro l’anno per fare il gestore di questa spiaggia e quindi decido io chi ci deve entrare”.
Ecco perché trovo del tutto fuori luogo le accuse ideologiche contro quella destra, accusata di credere alla “razza”, di essere “religiosamente bigotta”
Direi che è “conservatrice” nel senso particolare, “alla prima comunione s’è sempre regalato lo smartphone ai bambini, chi sei tu per spezzare la tradizione?”
E lo dico senza una particolare antipatia per la destra fiorentina, con cui su singole cose si dialoga benissimo, e i cui esponenti in media nn sono peggiori (ma nemmeno migliori) di quelli del PD.
Parlo però dell’appello profondo, di ciò che porta la gente a votare per loro.
Conservatorismo non c’entra niente con la tradizione: riguarda il consolidamento dei rapporti socio-economici esistenti. Che sono quelli che devastano l’ambiente e fanno aprire i B&B.
Mauricius,
“Conservatorismo non c’entra niente con la tradizione: riguarda il consolidamento dei rapporti socio-economici esistenti. Che sono quelli che devastano l’ambiente e fanno aprire i B&B.”
Su questo sono totalmente d’accordo.
mah, trovo che tra Berlusconi e Trump ci siano somiglianze superficiali e differenze sostanziali, invece
e comunque la politica italiana era già stata distrutta quando Berlusconi è sceso in campo e la reazione del mondo che aveva scelto Occhetto come leader politico dell’Italia post-Tangentopoli ne è stata la plastica dimostrazione
sulla società, parliamone
Ciao
Il problema è che gli eredi delle ideologie si assomigliano: postcomunisti e postfascisti.
Ma i liberali sono anche peggio: sono loro a sostenere tutte le brutture di oggi.
Berlusconi si dichiarava liberale, ma era in realtà un postsocialista craxiano, cioè veniva dalla più nobile tradizione socialdemocratica, pragmatica, non ideologica, moderata non nel senso distorto di oggi, in cui i moderati sono i più estremisti di tutti, ma nel senso vero del termine.
Per Peucezio
“Il problema è che gli eredi delle ideologie si assomigliano: postcomunisti e postfascisti.”
Secondo me sbagli a vederla come questione ideologica.
Esistono due squadre, costituite da persone tutto sommato abbastanza simili, perché si tratta di persone attratte da quel particolare tipo di gioco.
Il gioco consiste nello spiare continuamente la squadra avversaria per coglierla nel minimo fallo possibile e denunciarla.
Non è importante “censurare”: se io sparo come primo titolo sul giornale, “Orrore e sdegno in tutta Italia: consigliere comunale di Badia Vecchia ha detto, ‘le donne dovrebbero solo fare la calza’ il Pd ne chiede le dimissioni”, non sto censurando il tipo in questo. Anzi, lo sto amplificando in un modo smisurato. Anzi, non voglio nemmeno le sue dimissioni, perché senza un cretino del genere, che titoli avrei da sparare?
Ovviamente, ogni giocatore colto in fallo può trasformare la cosa in un Punto Vittima, per cui è probabile che la prossima volta cercherà di nuovo di dire qualcosa che gli guadagni un titolo nazionale.
Però anche negli anni ’90 c’erano le due fazioni, ma non c’era (o, meglio, in Italia era appena agli inizi) il politicamente corretto e tutto il resto delle cagate.
Credo che la censura di destra sia nata sull’onda dello sdoganamento della censura da sinistra.
Poi c’è una questione generazionale: le ultime generazioni di ceti dirigenti sono troppo rozze, ignoranti e fanatizzate per capire il valore del pluralismo e del libero dibattito.
Per roberto
“Lo segnalo giusto perché qui si è sempre detto che la sinistra è intollerante e censura mentre a destra c’è libertà”
La macchina del moto perpetuo a energia avversaria funziona proprio a censure reciproche.
Entrambe fanno schifo.
Qui abbiamo libertà di parola per guerrafondai, razzisti, nemici della civiltà occidentale, filonucleari, antinucleari, transumanisti ed ecovegani.
L’ultima che ho sentito, in non so che trasmissione,
un tizio si chiedeva come mai i funerali di Bergoglio si celebreranno in latino, vista la sua volontà di apertura.
Cioè usare la lingua universale è chiusura, adeguarsi al gretto principio nazionalista che ha ispirato la riforma liturgica sarebbe apertura.
Per Peucezio
“Cioè usare la lingua universale è chiusura, adeguarsi al gretto principio nazionalista che ha ispirato la riforma liturgica sarebbe apertura.”
Concordo!
A proposito di papi e conclavi,
ho cominciato a guardarmi il film Conclave, visto che è molto pertinente all’attualità.
Scena iniziale di una preghiera (doppiaggio italiano):
curríte, spíritui.
Un errore può sfuggire nel parlato, ma quando confezioni un prodotto un simile livello di sciatteria è imperdonabile, con quello che costano questi film: non è mio cugino con la videocamera che fa un corto nel salotto di casa.
Bello poi che nell’audio originale in inglese sono pronunciate corrette.
Noi italiani facciamo la figura degli analfabeti.
Ho perfino il sospetto che quelli che hanno curato il doppiaggio italiano, nella loro abissale ignoranza, abbiano preso per errori le pronunce corrette degli attori stranieri.
Molto probabile.
Per Peucezio
“curríte, spíritui.”
Come siciliano, sicuramente non torna!
Currìti, spirituzzu!
OTissimo
vabbè che qui dentro i greci sono poco popolari, ma…
su Instagram, mi becco per caso i filmatini di un odioso nerd anglosassone, un ragazzo palliduccio con lunghi capelli biondi che si picca di pronunciare lingue antiche “nel modo giusto”.
Non può mancare il povero Omero, che viene pronunciato con tutti i crismi di una ricostruzione rigorosa a livello vocalico, ma anche con una assurda e monotona cantilena che dovrebbe rendere la metrica, e con un pesantissimo accento inglese.
Il risultato, è una specie di pronuncia fantasy, che assomiglia a tutto tranne che al greco e che sospetto che Omero stesso non avrebbe riconosciuto.
I commenti si dividono grossomodo in due:
i greci che lo pregano di smettere di insultare la loro lingua (ma qualcuno diplomaticamente gli fa anche i complimenti per lo sforzo), e gli anglosassoni che si esaltano perché “il greco antico si pronunciava esattamente così, e non come pretendono quegli ignoranti terroni dei greci moderni, cosa possono saperne loro??”
(ma qualcuno lo prega anche di ammettere che in effetti i greci sapranno pronunciare il greco meglio di lui).
Ogni tanto qualcuno ricorda anche che il latino assomiglia sì all’italiano (“ma anche all’inglese!”) ma insomma la pronuncia delle persone bene educate 😉 non è mica quella schifosa del latino ecclesiastico, ma quella ricostruita, cosa possono saperne italiani e spagnoli?
Ora, il sottoscritto in Grecia ha avuto una interessante conversazione con la guida, che gli ha mostrato con tanto di esempi pratici come la distinzione tra omicron e omega sia ancora vitale e ascoltabile in “greco moderno”.
Ma soprattutto, trovo abbastanza razzista questo atteggiamento paternalistico per cui l’anglosassone, dall’alto della sua presunta superiore cultura (come se in Grecia e in Italia non conoscessimo le pronunce ricostruite, pregi e difetti) viene a insegnare come si debbano pronunciare le nostre lingue, e a sminuirne il legame con la lingua viva che parliamo tutti i giorni.
A ‘sto punto, mi viene voglia di fare un filmato in cui pronuncio Shakespeare com’è scritto, all’italiana, t-o b-e orrrr nottt t-o b-e, e con pesante accento italiano pure, e gli “spiego” che questa siucuramente era la pronuncia giusta…
barbari del cazzo!!!
Il grande bardo della letteratura inglese, Sciachespèareee
L‘accento è sulla a…sciachespeàre
Per roberto
“L‘accento è sulla a…sciachespeàre”
🙂
Pino,
“Ora, il sottoscritto in Grecia ha avuto una interessante conversazione con la guida, che gli ha mostrato con tanto di esempi pratici come la distinzione tra omicron e omega sia ancora vitale e ascoltabile in “greco moderno”.”
Questa però non torna.
Mi parrebbe strano che tutti i manuali e le descrizioni di neogreco non si siano accorti di un permanere di un’opposizione fonologica fra i due suoni.
I casi direi che sono due: o l’opposizione è rimasta in qualche variante locale arcaizzante, cui ha fatto riferimento il tizio, oppure, più probabilmente (ma non posso giurarci), è una sua idea del tutto infondata, legata al pregiudizio per cui le differenze grafiche devono essere anche fonetiche.
Io ho sentito un anziano spagnolo sostenere che esista differenza in spagnolo fra la pronuncia di ‘v’ e ‘b’ e posso assicurare che nella sua stessa pronuncia la differenza non esisteva (nello spangolo standard non esiste).
Allo stesso modo, ho sentito madrileni anche giovani sostenere di non essere yeístas, che tecnicamente significa che non neutralizzano ‘y’ prevocalica con ‘ll’.
Ora, nello spagnolo standard l’opposizione fra ‘y’ e ‘ll’ c’è ancora, ma nello spagnolo di Madrid già la generazione di mia madre, cioè degli attuali novantenni, l’aveva persa e di certo loro non l’avevano.
Era una tizia, e comunque sì, la omega è auscultabilmente più lunga della omicron, almeno negli esempi che mi ha fatto NON sono omofone.
Poi può essere che la differenza la esagerasse lei a scopo esemplare…
Esatto, credo sia questo il punto.
la simulazione di una differenza persasi forse più di duemila anni fa (ora non ho presente bene la cronologia), creduta in buona fede per il fatto che si crede che la diversa grafia qualcosa debba significare (quasi un po’ per una visione magica della stessa).
Comunque sono cose facilmente verificabili. Se i greci, come immagino, da bambini o gli ignoranti fanno errori scrivendo l’una al posto dell’altra vuol dire che hanno pronuncia uguale, se no non fanno errori.
Oppure basta prendere due parole identiche tranne che per omicron e omega, a uno gli dici all’orecchio quale deve pronunciare, la pronuncia e un altro, presente, deve dire quale delle due parole ha detto. Lo fai un po’ di volte alternando in modo libero le due parole e se ne ingarra più o meno la metà si sono neutralizzate, se invece tende a indovinare vuol dire che sono ancora diverse.
Mah, guarda, nel dialetto di qua io sento distintamente una differenza di lunghezza…
non è etimologica dal latino, è nata per fenomeni successivi, però è evidente e non la sento solo io, è proprio distintiva:
pan (breve) , “pane”
pān (lunga) “panni”
per cui anche gli esempi che mi faceva la signora, non voglio dire che fossero inoppugnabili, ma mi sono sembrati perlomeno credibili…
Letto dopo.
Ma l’ho spiegato più sotto prevenendo il tuo commento (che in realtà avevi fatto prima del mio) 🙂
In milanese accade la stessa cosa, solo che in più c’è la nasalità:
[ˈkan] ‘canne’,
[ˈkãː] ‘cane’.
Ma ormai anche molti ultraottantenni hanno neutralizzato l’opposizione.
Ma qualche parlante ce l’ha ancora.
Sai che anche la mia prof di greco insisteva sulla differenza fra omega e omicron? Però ad essere sincero sentivo la differenza quando ci faceva gli esempi ma non quando parlava
Vabbè, ma si riferiva al greco classico immagino.
E aveva ragione, solo che nella pronuncia scolastica corrente, anche la più attenta, le quantità del greco e del latino non si rendono, perché l’italiano non ha la quantità vocalica distintiva.
E tentare di applicarla, ammenoché uno non abbia imparato a simulare molto bene le quantità vocaliche delle lingue classiche, è molto forzato e infatti la tua insegnante parlando non lo faceva.
Guarda, i greci hanno la tendenza a parlare molto veloce, in genere
(inoltre, se gli parli un po’ in greco danno per scontato che tu sia totalmente ellenofono al mille per mille e ti parlano a macchinetta 😉 ma questo è un altro discorso…)
e ovviamente le distinzioni si perdono, ma…
se parlano a velocità normale, in effetti a me τότε NON sembra pronunciato come τώρα, qualunque cosa dica Wikipedia…
Beh, ma è seguito da vibrante…
Devi trovare lo stesso identico contesto.
Mi documenterò, per sicurezza, però per quanto ne so, al di là di wikipedia, il sistema fonologico del greco moderno è noto, come quello di tutte le importanti lingue scritte, ufficiali, con una letteratura, ecc.
Non è che dobbiamo scoprirlo noi qui dentro.
I dubbi sui sistemi fonologici delle lingue sono interpretativi, non descrittivi.
Cioè anche se quasi tutti gli autori considerano le affricate italiane come monofonematiche, se non ricordo male un minimo di dibattito c’è stato, ma perché il punto è che, data la teoria fonologica che si assume, c’è da capire se siamo autorizzati a considerare come fonemi separati o come un unico fonema per es. [tʃ].
Il problema che sorge se considero bifonematiche le affricate italiane ([tʃ], [dʒ], [ts], dz]) è che poi mi resta un [ʒ] che in italiano per il resto non esiste.
Ma sul piano descrittivo non ci sono problemi.
Sul piano descrittivo sappiamo che in italiano la quantità vocalica non è fonologicamente pertiente, perché non esiste una coppia di parole che si distinguono solo per la lunghezza vocalica, perché, diversamente dal latino e dal greco classico, la lunghezza vocalica è contestuale, cioè è una variante combinatoria.
Per cui si dice [ˈfaːto] e [ˈfatːo], cioè, per renderlo più chiaro, “fāto”, e “fătto”.
Cioè se alla tonica segue un nesso consonantico o una consonante lunga, la tonica è breve, se segue una singola consonante breve, è lunga.
Su questo nessun linguista ha dubbi.
In milanese la lunghezza vocalica è ancora pertinente: [el ˈnaːs] ‘il naso’, [el ˈnas] ‘nasce’, non in base alle quantità latine, ma in base a una situazione simile all’italiano (nāso, născe), in cui però è venuto meno il contesto, essendo caduta la vocale finale, e la lunghezza si è quindi fonologizzata (accade in tanti dialetti del nord; non più in bergamasco, ancora in genovese, perfino nelle vocali atone).
Ora, descrivere il sistema fonologico di una lingua importante e ben nota è una cosa relativamente banale per i linguisti, perché la fonologia è qualcosa che abbiamo implicitamente nella nostra testa e applichiamo inconsapevolmente quando parliamo, dando alla lingua una coerenza fonetica, poiché fra tutti i suoni potenzialmente emettibili dal nostro apparato fonatorio la lingua di cui siamo parlanti nativi ne sceglie alcuni e, nel continuum costituito da tali suoni, crea arbitrariamente dei confini ([ɛ] ed [e] possono essere varianti combinatorie o individuali in un sistema, due fonemi diversi e distintivi in un altro) e tutto questo è abbastanza facile da rilevare e descrivere.
Ciò che può sfuggire sono le varietà (dialettali, locali, sociali, ecc.), infatti il sistema fonologico dell’italiano è quello dello standard: l’italiano parlato da un pugliese (non il dialetto, proprio l’italiano) ha meno fonemi (proprio perché per es. non ha opposizione fra [e] ed [ɛ], fra [o] e [ɔ], che sono varianti combinatorie, mentre nello standard si oppongono, con tanto di coppie minime).
Quindi io non posso escludere che esista qualche varietà neogreca estremamente arcaica che conservi tracce della quantità vocalica antica (ma mi parrebbe strano).
Circa lo standard, non ho mai sentito parlare di quantità vocalica distintiva, però non ho sfogliato descrizioni scientifiche, quindi per scrupolo andrò a vedere.
Aggiungo che tra l’altro l’epoca del collasso della quantità vocalica in greco, come in generale di tutte quelle innovazioni che hanno portato dal sistema fonologico dell’attico e poi della koiné a quello neogreco, avvenute ovviamente in epoche diverse, non tutte insieme, sono abbastanza note, ricostruite con una certa probabilità e magari non con estrema precisione temporale, in base a una serie di indizi.
Cioè, per dire, non è che non si abbia idea, da Alessandro Magno fino all’Ottocento, in cui emerge la dhimotikí, di quando /oi̯/ sia diventato /i/.
E così anche per il collasso delle quantità vocaliche. Che risulta evidente nel caso di omicron e omega perché sono le uniche in cui i due grafemi, che distinguevano la vocale solo quanto alla quantità, sono passati a indicare lo stesso fonema.
In quanto, come è noto, la eta è passata a ‘i’, distinguendosi dalla epsilon quanto al timrbo (in realtà già in origine, perché era lunga e chiusa: [eː], mentre la epsilon si pronunciava [ɛ]) e quanto ad alfa, iota e ypsilon, li la quantità è collassata pari pari, solo che siccome la grafia non la segnava, a nessuno oggi salta in mente di dire che nel greco moderno la distinzione c’è ancora (sempre in ossequio all’idea magica della scrittura, che cambia la pronuncia anche in generazioni di contadini analfabeti), mentre in linea di principio potrebbe darsi benissimo, anzi, non si capirebbe perché dovrebbe preservarsi solo nel caso della posteriore media arrotondata.
Ovviamente parlo dell’alfa rimasta tale anche dopo che, nella maggior parte dei contesti, se lunga, è diventata eta in attico, ma qui mi sto occupando proprio dell’attico, non della diacronia precedente, quindi non c’interessa.
E mi piacerebbe trovare qualche testo che spieghi la cronologia di queste trasformazioni, che comunque credo di siano esaurite tutte nella tarda antichità, cioè credo che il sistema fonologico del greco moderno sia già quello di epoca bizantina, quantomeno giustinianea o al massimo poco dopo.
https://smerdaleos.files.wordpress.com/2014/08/horrocks-2.pdf?utm_source=chatgpt.com
Qua (p. 164-65) parrebbe di capire che la quantità vocalica, compresa omicron vs omega, sia collassata probabilmente in età romana, forse adirittura, secondo questo Teodorsson che lui cita, nel IV sec. a.C., quindi all’inizio o prima ancora dell’età ellenistica.
Grazie per gli interessantissimi contributi!
Aggingo a mo’ di aneddoto che il “simpatico” nerd anglofono recita la poesia di Omero con una specie di cantilena gutturale in tono (deciso arbitrariamente da lui) minore, sgradevolissima;
e con un ritmo che non distingue affatto lunghe o brevi, né tantomeno “ossitone” o “baritone” (i Greci li chiamavano accenti acuti o gravi per un motivo…) ma fa semplicemente “tàttara tàttara tàttara tàttar tàttara tàtta” come qualunque liceale sa che NON si faceva…
solo che lo fa peggio e meno musicalmente di qualunque liceale che legga arma virumque canò. 😉
Ma lui è inglese e ha studiato… 😉 e ha una nutrita claque di anglofoni che gli dicono “oh mamma mia quanto sei bravo, Omero era esattamente così!!”
Pino,
“Aggingo a mo’ di aneddoto”
Poveri noi…
https://api.pageplace.de/preview/DT0400.9783110827453_A42396100/preview-9783110827453_A42396100.pdf
Questa è una grammatica scientifica del greco moderno, datata ma seria.
Nel file scaricabile c’è solo la prima parte, che però è la parte fonetica, quindi quella che c’interessa e si dice che omicron e omega hanno la stessa pronuncia.
Peucezio
“Vabbè, ma si riferiva al greco classico immagino.”
No la mia prof di greco moderno
Allora si spiega: credono che alla differenza di grafia, come dicevo, debba corrispondere una differenza di pronuncia, lo enunciano in teoria ma non lo fanno nel parlato spontaneo.
sì questo mi sembra molto possibile
https://it.wikipedia.org/wiki/Fonologia_della_lingua_greca_moderna
Qui dice che è un sistema pentavocalico e che non esiste la quantità vocalica distintiva.
In genere le pagine di wikipedia sulle lingue sono fatte bene (quelle dialettologiche stendiamo un velo pietoso),
anche se a me pare che le medie siano tendenzialmente mediobasse: [ɛ], [ɔ].
Ho una grammatica neogreca, ma è una grammatica didattica, purtroppo non possiedo una descrizione scientifica del neogreco.
Pino,
totalmente d’accordo su tutto il resto. Comprese le virgole.
https://ilfattoalimentare.it/papa-francesco-voce-radicale-guerra-ingiustizia-cibo-sostenibile.html
L’enciclica su cibo, agricoltura e ambiente
Senza affrontarlo in modo diretto, l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco tocca il tema dell’alimentazione, inserendolo in un quadro più ampio di critica alla “cultura dello scarto” e di richiamo alla giustizia ambientale e sociale. Il Papa denuncia lo spreco di risorse, la sovrapproduzione di rifiuti (paragrafo 20), e ribadisce il diritto universale all’acqua potabile (paragrafo 30). Valorizza poi i sistemi agricoli tradizionali e su piccola scala, che nutrono gran parte della popolazione mondiale con minore impatto ambientale (paragrafo 129), ma che sono spesso minacciati da progetti estrattivi e industriali (paragrafo 146).
Centrale anche la riflessione sugli OGM: pur riconoscendone i benefici in alcune regioni, il Papa mette in guardia contro i rischi economici e ambientali legati alla concentrazione della proprietà fondiaria, alla perdita di biodiversità e alla precarizzazione del lavoro agricolo (paragrafi 134-135). Laudato si’ denuncia inoltre la deforestazione, la pesca eccessiva (paragrafi 38-40) e il dominio assoluto dell’uomo sugli animali, invitando a riconoscere il valore intrinseco di tutte le specie viventi (paragrafi 33, 67, 92)
Ah, ma guarda…..le cose importanti si scoprono sempre in ritardo.
Comunque qui nel bolognese tutti vorrebbero Zuppi pontefice, ma pare che ci siano poche probabilità che questo avvenga.
Mi dicono che il Vescovo filippino è uno che canta e balla in modo imbarazzante, ma potrebbe essere uno dei favoriti. Mah.
https://ourfiniteworld.com/2025/04/24/brace-for-rapid-changes-in-the-economy-the-world-economy-is-reaching-limits-to-growth/
Tutto sulle strutture dissipative.
Nel finale la solita previsione catastrofista per il tempo che viene. Se può rassicurare sono almeno 10 anni che la Tverberg prevede il collasso imminente
Ma mi sa che prima o poi ci azzecca.
Tira pure in ballo il Creatore.
Questo mi sembra spesso fuori luogo
@ Corpo umano
“Tverberg”
Leggo che Tverberg invoca il Maximum Power Principle (MPP) di Lotka e Odun. Omette però di dire che MPP descrive stati stazionari stabili. Per sistemi sufficientemente semplici da consentire l’individuazione dei flussi di materia ed energia in entrata e in uscita MPP permette davvero di individuare delle tendenze. MPP è stato confermato in laboratorio su colture di microorganismi sottoposti a varie condizioni di illuminazione e forniti in varia misura di cibo. Più complesso il sistema, tuttavia, più ambigua la determinazione dei vincoli cui il sistema rimane sottoposto nel corso della sua evoluzione. Posso certo dire che la luce solare fornisce un tot fisso di Watt a metro quadro in media, o che le riserve d’acqua dolce ammontano al più a tot miliardi di tonnellate, ma predire da ciò e dal MPP l’andamento di Wall Street o il prezzo del greggio rimane azzardato.
È un po’ la fregatura di tutti questi ‘principi’ invocati per dei sistemi lontani dall’equilibrio e che scimmiottano quello che è bil Secondo Principio per i sistemi all’equilibrio: se ci sono informazioni abbastanza utili per poterli utilizzare in pratica allora ce ne stanno anche per risolvere direttamente le complicatissime equazioni non lineari che descrivono il sistema, e allora i principi come il MPP sono superflui. Se di informazioni utili non ce ne stanno allora anche principi tipo MPP sono inutili. Questo non è un problema per sistemi semplici come il flusso di un fluido viscoso giù per un tubo o come una resistenza elettrica percorsa da corrente, dove effettivamente principi tipo MPP sono stati utilizzati.
Ma l’economia globale è un altro paio di maniche.
Allora tanto vale usare i modelli ultrasemplificati del Club di Roma.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. la vita di Odun è un romanzo. Era un tecnico addetto al monitoraggio di Bikini dopo la Bomba. Scoprì che alcune formazioni coralline si stavano riformando nell’atollo; prese allora ad entusiasmarsi per l’ecologia, in un mondo in cui nessuno sapeva nemmeno cosa volesse dire. Costruì un complicato modello elettrico fatto di resistenze, induttanze e celle fotovoltaiche per simulare l’ecosistema di una valle Californiana. Fu un antesignano ante litteram dei Figli dei Fiori e del loro ‘ritorno alla Natura’, salvo staccarsi dal movimento per la sua decisa presa di posizione a favore dell’intervento USA in Vietnam.
Di Vita
Utile precisazione.
Sì, gaudente è esistenzialista e deve star attento a non degenerare in edonista … libertario ha più la sindrome da crocerossina di voler salvare il resto dell’ Umanità divulgando i propri ideali.
@PEUCEZIO/LISA/PINO
https://www.orizzontescuola.it/ci-trattano-da-morti-di-fame-ci-danno-ordini-e-si-vantano-di-scarpe-da-500-euro-tra-mancanza-di-rispetto-e-aggressioni-la-professione-insegnante-al-limite-cosa-sta-succedendo-nelle-nostre-clas/
“Ci trattano da morti di fame, ci danno ordini e si vantano di scarpe da 500 euro”. Tra mancanza di rispetto e aggressioni, la professione insegnante al limite. Cosa sta succedendo nelle nostre classi?
Di Andrea Carlino
Però sono scarpe brutte.
Tu che faresti se un bulletto figlio di papà ti desse del pezzente (tu da insegnante adulto gia da un po’ 🫠 ora … non ai tuoi tempi da studente ! ) perché lui c’ ha addosso il tuo stipendio in vestiti firmati ?
Per Moi
“Tu che faresti se un bulletto figlio di papà ti desse del pezzente (tu da insegnante adulto gia da un po’ 🫠 ora … non ai tuoi tempi da studente ! ) perché lui c’ ha addosso il tuo stipendio in vestiti firmati ?”
Non sono insegnante, e non so cosa farei…
Ma sono sicuro che qualcuno che ci tiene a dimostrare di avere vestiti firmati deve essere figlio di un pezzente dai fortissimi complessi.
Frequento un discreto numero di persone che casualmente scopro sono molto più benestanti di me, ma essendo nati così, non se ne accorgono nemmeno di come mi vesto io (cioè malissimo).
Confermo l’impressione di Miguel.
Peraltro ci si può vestire con gusto spendendo due lire, e spendere invece migliaia di euro per un abito fatto a mano… per il gusto di un cafone.
Il sarto te lo fa su richiesta, ma la richiesta la fai tu…
Non succede, ma se dovesse succedere lo sospendi.
Del resto, non c’è da preoccuparsi. Se un ragazzo è così stupido da fare una cosa del genere, i vestiti costosi non gli rimarranno addosso a lungo…
E oltretutto, per come sono fatta io, ammetto che non ho mai capito l’equivalenza automatica tra la mancanza di ostentazione del superfluo e l’essere considerati “morti di fame”.
Non può esserci anche una motivazione di disinteresse naturale e mancanza di esibizionismo?
A me, personalmente, dei vestiti firmati, degli accessori di lusso, dei macchinoni strafighi, non me ne può fregare di meno, per cui, se anche avessi 10 volte i soldi che ho adesso, NON li userei di sicuro per comprare quella roba lì, o peggio ancora per “dimostrare ad altri che me la posso permettere”.
Al limite li utilizzerei per fare più viaggi, per seguire corsi che mi interessano, per pagare un po’ di ore di aiuti domestici professionali, o magari per fare qualche investimento a lungo termine per poter aiutare i miei figli in futuro… ma continuerei a vestirmi più o meno come mi vesto adesso e a guidare una macchina scrausa come quella che ho adesso, e che già uso pochissimo.
I miei accessori ornamentali sono quasi tutti fatti di pietre dure da mercatino o di materiali ancora più poveri, e quei pochi gioielli di valore che ho (e che non uso quasi mai, tantomeno per andare al lavoro), o sono regali di persone care per eventi di vita importantissimi, oppure sono ricordi delle nonne e bisnonne, che per me hanno più un valore affettivo che materiale.
Di sicuro NON sentirei alcun impulso a fare spese folli per sfoggiare i Rolex, le Porsche, gli Iphone numero 15, 20, 30, fino a n+1, le borse di Hermes, i gioielli di Cartier, o le scarpe da migliaia di euro (da cambiare dopo sei mesi) o roba simile che proprio NON mi interessa.
Abolire l’ anacronistico Ministero della Pubblica Istruzione:
Prof. tutti/e/ə riciclati/e/ə come Influencers … se siete capaci, farete
molti _ ma davvero tanti _ più soldi che da impiegati statali !
Problema risolto alla radice !
No, perché verrebbe a cadere l’unico vero motivo per cui l’italiano medio ha oggettivamente bisogno della scuola: poter avere i figli babysitterati gratis per un certo numero di ore al giorno (e non parlo solo di bambini piccoli ma anche fino alla fine dell’adolescenza), e poter dare la colpa agli insegnanti per qualsiasi errore, fallimento, scorrettezza o fesseria generica che il figlio combina…
Paniscus,
verissimo purtroppo.
D’accordissimo con Paniscus!
@PANISCUS
Cmq i Peruviani hanno ottenuto pure camelidi addomesticati da lana come vigogna e alpaca…
non sono certa che vigogna e alpaca siano frutto di ibridazioni artificiali.
@PINO
Ma Omega e Omicron non significano “O grande” e “O piccola” ?
Sì certo, perché?
Quindi due fonemi nel tempo assimilati ma che hanno mantenuto grafemi diversi per etimologia ?
Esattamente.
Il sistema grafico del greco moderno è estremamente disfunzionale.
Aiuta molto noi italiani che abbiamo fatto il classico e abbiamo dimestichezza col greco antico, ma per i Greci è una maledizione, perché, per es., ci sono cinque modi diversi di scrivere il suono /i/, tre vocali e due digrammi; due modi di scrivere /ɛ/, due di scrivere /ɔ/ e altre seccature, che per noi sono normali ma per un parlante nativo greco, quando comincia ad andare a scuola, risultano completamente arbitrari e ridondanti.
Dalla grafia la pronuncia si ricava sempre in modo univoco e meccanico, quindi per uno straniero, che impari dai libri, è facile.
Ma, appunto, non vale affatto l’opposto,quindi per un greco è un manicomio.
E beh, il greco si scrive in greco…
In parte però han fatto “robe strane” con certe combinazioni consonantiche … perdendo così l’ identità 1 a 1 fonema/grafema dell’ Antichità.
Ci sono delle combinazioni (nt, mp, ts…) per trascrivere suoni di parole che sono di solito prestiti di altre lingue o varianti dialettali…
@
PANISCUS
MA LLama e Cammelli/Dromedari però NON hanno stazze simili come Leoni e Tigri o Zebre e Asini … hanno fecondato artificialmente ?
In teoria possiamo pure ottenere una razza canina San Bernardo + Chihuahua … ma non mi risulta.
Probabilmente una chihuahua femmina morirebbe ancora prima di partorire e una sanbernardo femmina forse non rimarrebe manco gravida perché il chihuahua maschio ce l’ ha troppo piccolo per penetrarla.
@PANISCUS
Cmq negli ibridi è la componente materna prevalente, no ? Almeno fra specie, il mulo (comunissimo) è più cavallo come la madre e il bardotto (rarissimo) è più asino come la madre.
“Cmq negli ibridi è la componente materna prevalente, no ? “—
Esiste una lieve differenza tra contributo paterno e materno che deriva dal DNA mitocondriale, che è solo femminile (cioè, ce l’hanno anche i maschi, ma lo ereditano solo dalla madre), ma mi risulta che sia veramente una percentuale molto piccola. In tutti gli altri casi dovuti ai cromosomi del nucleo, la probabilità di ereditare un certo carattere dal padre o dalla madre è uguale…
Poi esiste anche un altro meccanismo di prevalenza del contributo femminile, ma non c’entra con la fertilità, ma con la trasmissione di malattie cromosomiche in generale.
I difetti genetici dovuti a una mutazione dei cromosomi sessuali (XX o XY) hanno molta più probabilità di manifestarsi nei maschi che nelle femmine, perché se una figlia femmina eredita un cromosoma X difettoso, ne ha comunque un’altra copia di scorta (quindi, al massimo potrebbe essere portatrice sana, ma non si ammala e fa una vita normale), mentre se succede a un maschio non può compensarlo con un cromosoma Y che è diverso.
I casi più noti sono quelli dell’emofilia e del daltonismo (i numerosissimi discendenti della regina Vittoria disseminarono casi del genere in tutte le dinastie regnanti europee), ma ce ne sono altri più rari.
NON SO SE per Sizzi altrettanto vale fra “razze umane” … che i mulatti con madre bianca sono più chiari dei mulatti con madre nera. PROBABILMENTE esistono osservazioni empiriche (!) in tal senso negli Stati Srati Uniti dell’ Ottocento… ma appunto, con le conoscenze di allora.
Miguel: “Da antisionista filosemita (scherzo, non vuol dire niente),”
Immagino che il “scherzo, non vuol dire niente” fosse riferito solo al secondo termine dell’autoritratto ideologico, dato che “antisionista” penso voglia dire anche per te qualcosa di molto preciso, la ripulsa nei confronti di un’ideologia e una pratica colonialistica che aveva quel che lì avviene oggi iscritto nel suo destino manifesto.
Ma che vuol dire “filosemita”? Perché antisemita è chiaro quel che vuol dire: ce l’ha con tutti i semiti in quanto tali. E allora il filosemita è quello che ama e a cui piacciono tutti i semiti in quanto tali? Ovvio che così è ridicolo, quindi certo non vuol dire niente neanche per me e credo per nessun altro commensale. Questo non c’entra poi niente col fatto che si abbiano sentimenti di vicinanza compassionevole con un intero popolo semita in quanto tale, gli Ebrei nella Shoah, i palestinesi nella gazificazione, allo stesso modo di come possiamo averli con gli indigeni d’America e con tutti gli altri popoli che hanno sofferto analoghi destini.
Tolti questi casi (poi certo un filoisraeliano si ritiene per ciò filosemita) nel filo e nell’anti contano solo le persone, i singoli.
Oh, lo sai che non è obbligatorio prendere tutto sul serio, vero? 😉
Comunque penso che in amichevole polemica con Peucezio che non ama i popoli parlanti lingue semitiche, Miguel volesse dire che a lui invece garbano 😉
Pino Mamet: Oh, lo sai che non è obbligatorio prendere tutto sul serio, vero?
Ma certo, se poi filosemita lo si intende nel senso linguistico che ha spiegato Miguel, tutto il discorso ovviamente cade (però allora perché non vuol dir niente per Miguel?).
Col tuo discorso sul fantasma di ebreo negli incubi ideologici di Peucezio sono poi anch’io del tutto d’accordo.
Per Tomar
“Ma che vuol dire “filosemita”? ”
Semplicemente vuol dire che mi affascinano le lingue semitiche, che come tutte le lingue hanno necessariamente tante implicazioni culturali, anzi senza lingua non esisterebbe cultura.
Secondo me della linguistica Semitica interessa davvero a pochi … è la Distinzione Abramitica a stare sul c… a non pochi.
Molti discorsi AntiEbraico, AntiIslamici e AntiCristiani sono sovrapponibili … NON in termini di teologia, che molta gente non sa neanche cos’è, ma in termini di “brutta gente fanatica bigotta retrograda irragionevole”.
@ PINO
Quando sento parlare Greco odierno penso :
1
Come fonetica pare Spagnolo … di Spagna.
2
Parlano a busso (vulgo: velocemente)
3
Oh, che bello riconoscere qualche etimo lessicale “scientifico” …
4
Ah, già … è quello “Moderno”.
Anche la rapida produzione fonetica di parole accomuna Spagnolo e Greco …
“Qui abbiamo libertà di parola per guerrafondai, razzisti, nemici della civiltà occidentale, filonucleari, antinucleari, transumanisti ed ecovegani.”
Una riflessione: la libertà di parola è qualcosa di cui approfittano guerrafondai, razzisti, nemici della civiltà occidentale, filonucleari, antinucleari, transumanisti ed ecovegani. Cioè, coloro che hanno idee forti e vogliono imporle agli altri, e non potendo imporre provano in tutti i modi a convincere gli altri della giustezza delle proprie idee.
Le persone moderate ed aperte alle opinioni altrui partecipano poco al dibattito pubblico, perché sono poco interessate a modificare le opinioni altrui. Sono la maggioranza silenziosa. Almeno spero che siano la maggioranza, anche se nella loro modestia non sono considerate.
Tra gli estremisti che citi mi mancano i pacifisti. Per il resto sono abbastanza d’accordo: un dibattito pubblico monopolio di chi ha idee forti ma poco pensate è un danno.
Tra i peggiori estremisti, le persone moderate.
E come mai? troppo restii a farsi coinvolgere o smuovere dal tran tran?
Più banalmente, pretendono la repressione di tutto ciò che si allontana troppo dalla loro visione del mondo. Che è “moderata” solo in quanto maggioritaria.
mi paiono due asserzioni da provare, non evidenti affatto
È per l’esito del loro agire collettivo.
Stai dicendo che sono oggettivamente colpevoli a loro insaputa?
:0
Colpevoli a loro insaputa
Colpevoli non lo so, estremisti sicuramente.
Come facilmente prevedibile per analogia, così come il Totocalcio si è evoluto online in Fantacalcio … il Totopapa si è evoluto online come Fantapapa .
OT
qualcuno ha spento la Penisola iberica.
fine OT
Eh?
Letto ora.
Mi smentiranno, ma per ora per me il principale sospettato comincia per P e finisce per utin…
@ PinoMamet
“utin”
PROPOSTA DI FUTURA POSSIBILE SPIEGAZIONE SUI SOCIAL
Ma quale Putin e Putin.
E’ che Madrid ha tirato troppo la corda.
Passi riconoscere la Palestina…
https://it.euronews.com/my-europe/2024/05/28/la-spagna-riconosce-formalmente-la-palestina-sanchez-non-adottiamo-questa-decisione-contro
…va bene rifiutare di comprare munizioni da Tel Aviv…
https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2025/04/24/spagna-governo-annulla-contratto-acquisto-munizioni-israeliane
…ma escludere Israele dall’Eurovision è la goccia che fa traboccare il vaso!
https://www.lindipendente.online/2025/04/28/spagna-slovenia-e-islanda-si-schierano-contro-la-partecipazione-di-israele-alleurovision/
Questi antisemiti meritano una lezione!
FINE DELLA PROPOSTA DI POSSIBILE SPIEGAZIONE SUI SOCIAL
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi associo alla giustissima rappresaglia giudea contro l’inaccettabile esclusione dall’Eurovisione delle due shampista che cantano Imagine!!!
E’ peggio pensare a un guasto o a un attentato?