Il fischio di Primavera

Sento il fischio di Primavera.

Ci metto un attimo a rendermene conto, e poi il cuore batte forte di gioia: sono tornati i rondoni.

Cerco su Wikipedia i nome in altre lingue, swift (che combina meravigliosamente il sibilio sonoro con il concetto di velocità), salangana, Segler, ,بادخورک, čiope, andorinhão, sarlósfecskefélék, ХьэпцӀащхъуэ лъэпкъыр, čiurliniai, piiritajalased, uzunqanadlar, سمامية…

Esseri incredibili, che quando racconti come vivono, sembra che te lo sia inventato…

Come noi, non riconoscono nessun confine, eppure hanno in testa una matria piccolissima e precisa, che li guida dal Sudafrica al luogo che amano.

Sono proprio i primi rondoni, quelli che sanno già nella loro insondabile mente, esattamente in quale villaggio della Germania andranno. Volano ancora molto in alto, e si fanno vedere solo al mattino presto. I nostri rondoni arriveranno solo tra qualche giorno.

Ma ogni volta che sento quel fischio, mi ricordo che esiste un mondo intero al di fuori delle tenebre umane, dei massacri incombenti, del saccheggio universale.

Ecco cosa scrissi a proposito, sette anni fa:

Chiedo a volte agli amici, qual è il suono che si sente in tutta Europa, in città ma anche in campagna, da maggio a luglio ogni anno?

Le risposte che ricevo rivelano che chi le dà, non ci ha mai pensato.

Solo B., la nostra cantante macedone, ci arriva:

“sono uccelli, ma non quelli che fanno tuì tuì, sono quelli che fanno il suono lungo, come un grido. Ci ho pensato proprio ieri, e ho studiato come fanno musica”.

E ci canta il verso delle apodidae.

Delle apodidae, non se ne è accorto quasi nessuno, su di loro non esistono che io sappia leggende, superstizioni, nulla. Gli italiani li chiamano rondoni.

Alle cinque di mattina, quando l’unico altro rumore è quello profondo del fiume, o qualche occasionale motorino, sento le loro grida arrivare a onde mentre volano a velocità inimmaginabili davanti alle finestre di casa: più tardi saliranno sempre più in alto in cielo, poi verso il tramonto scenderanno di nuovo in basso. E in piena notte, di tanto in tanto, si sente un uccello che fischia solitario.

Gli inglesi li chiamano con il nome di swift, che da una parte significa “veloce”; dall’altra rende in modo onomatopeico il particolarissimo loro verso.

Ma per quanto sia stridulo e intenso il suono, ha evidentemente una qualità tale da essere meno percettibile dalla sensibilità umana di quasi tutti gli altri suoni. E poi quasi nessuno alza la testa nelle ore in cui i rondoni descrivono danze di grande bellezza nel cielo.

A ricordarci, che la nostra coscienza abita solo uno dei mondi possibili, ce ne sono innumerevoli altri.

Nella grande vecchia chiesa di fronte, ho identificato sette nidi di rondoni, piccole fessure accanto a quelle grosse occupate dai piccioni.

Di quel pochissimo che si sa, o si intuisce:

il piccolo rondone nasce in quella fessura, curato dai genitori. Per allenarsi fa flessioni sulle punte delle ali e poi, appena è pronto, vola via.

Ma non è un volar via come quello del passerotto.

Infatti, il rondone è l’unico uccello a vivere in aria come i delfini vivono in acqua.

Entra nell’aria e ci rimane.

Continua a volare mentre lascia dormire mezzo cervello, poi fa dormire l’altro mezzo. E arriva a volare a duecento chilometri l’ora, mentre ci libera da quantità inimmaginabili di insetti: chi sa cosa sarebbe la nostra vita senza di loro.

Il rondone vola verso fine luglio in Sudafrica, facendo anche cinquecento chilometri di volo al giorno.

Dopo un paio di anni, assieme a quella che sarà la compagna di tutta la sua vita (i due sessi sono indistinguibili) torna nel luogo di nascita, trova un buco e vi costruisce un nido, senza deporre uova. E’ probabilmente la prima volta che tocca terra dopo tanti mesi, e dentro la fessura si muove di pancia, come le foche.

Solo l’anno dopo la coppia farà ritorno allo stesso buco inaccessibile, per deporre finalmente le uova, e ricominciare il ciclo.

I rondoni passano i due terzi della loro vita in Africa, e lì, che io sappia, nessuno li ha mai studiati.

Mentre nel nord del mondo, li hanno studiati in quattro. Solo quando nidificano e toccano terra, cosa facciano in cielo non lo sa nessuno.

Gilbert White, un parroco di campagna inglese che nel Settecento descrisse in minuzioso dettaglio la vita animale e vegetale attorno alla canonica di Selborne.

Emil Weitnauer, un maestro di scuola in un villaggio svizzero che in piena guerra, studiò i rondoni nella torre della parrocchia (pare che fosse riuscito anche a usare una mongolfiera per vederli all’opera).

David Lack, che nel 1946, in una torre dell’università di Oxford escogitò un ingegnoso sistema per osservare dall’interno i nidi: se non avessi letto da ragazzo il suo Swifts in a Tower, forse non me ne sarei mai accorto nemmeno io della loro esistenza.

Mark David Walker, un giovane biologo inglese, il quale nel 2016 ha pubblicato a proprie spese un libretto sulle proprie ricerche, Swift Summers (invito vivamente gli anglofoni all’acquisto).

E poi, che io sappia, finisce lì.

Ah, i rondoni non c’entrano proprio nulla con le rondini, che ormai sono quasi estinti almeno nelle nostre città (dicono perché a causa dell’espansione del Sahara, non ce la fanno più a migrare).

I rondoni, per la precisione, sono parenti dei colibrì, che ci crediate o no.

Non metto immagini in questo post.

Basta alzare la testa, guardare e ascoltare, manca ancora un mese circa prima che scompaiano.

Questa voce è stata pubblicata in ambiente, esperienze di Miguel Martinez, Firenze e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

285 risposte a Il fischio di Primavera

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “rondoni”

    Visto che i rondoni continuano bellamente ad andare avanti e indietro dall’Africa immagino sorvolino il Sahara a intervalli regolari.

    La mia sarà deformazione professionale, per carità, ma lasciami ragionare da fisico.

    Visto che tutte le volte che su Genova arriva la sabbia del Sahara portata dal vento ci prendiamo un poco del cesio137 prodotto da quei buontemponi dei Francesi con l’Opération Gerboise e quelle seguenti negli anni Cinquanta, mi piacerebbe che qualcuno esaminasse ogni anno qualcuno di quei rondoni per vedere la dose che hanno assorbito.

    In fondo, stando a quello che racconti quegli uccelli sono dei sensori naturali della contaminazione. Con la vita media del Cesio137, passare da una generazione all’altra cambia poco il valore delle misure. Radiologi e epidemiologi dell’IAEA ne sarebbero grati. E costa molto ma molto meno di un satellite.

    Si potrebbe anche esaminare la concentrazione nel sangue di microfibre tessili, microfibre prodotte dal consumo dei nostri tessuti – specie quelli di minor pregio – e che a differenza delle microplastiche, troppo pesanti, finiscono nell’aria e vengono portate in giro per il pianeta dai venti, impiegando anni prima di posarsi. Ne ha trovate altre concentrazioni una spedizione Svizzera nell’organismo dei pinguini che vivono sull’isola di Bouvet, sperduto possedimento Norvegese fra il Sudafrica e l’Antartico.

    La spedizione costa una cifra, ma i rondoni – a quanto leggo nel tuo post – vanno avanti indietro lungo le stesse rotte migratorie da un anno all’altro con ammirevole costanza, dato il loro senso dell’orientamento. Ci portano letteralmente i campioni a casa nostra e lo fanno gratis.

    Se tu contattassi qualcuno del CNR di Firenze (credo ci sia un istituto di fisica ambientale o di geofisica) avresti un eccellente motivazione per preservare il luogo di nidificazione dei rondoni in Oltrarno bloccando speculazioni edilizie tipo costruzione di parcheggi o simili.

    Se io avessi ragione, allora si potrebbero così coniugare a costo zero o quasi gli interessi degli Oltrarnini e quelli della scienza.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. roberto scrive:

    Invece dalle mie parti inizia la stagione delle cicogne 🙂

  3. roberto scrive:

    Un’altra cosa che qui è bellissima in questa stagione è l’esplosione dei bulbi a terra e i prugni in alto…ce ne sono davvero dappertutto, quasi inutile andare in Giappone per hanami (guardare i fiori)

  4. Antonino scrive:

    Ma va là… Dove vivete? Il vero Swift che porta tutto in giro per il mondo a velocità esagerate è SWIFT = Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication. Sapeste in quali interstizi nidifica!
    Ci fosse qualcuno che lo studia davvero, anziché limitarsi a farsi portare in groppa ovunque!
    Quello, di roba tossica se ne porta appresso parecchia.

  5. MOI scrive:

    Il rondone è talmente specializzato nel volare (soprattutto ascensionale … “to soar”) che se lo trovi a terra non riesce a camminare … l’ unico modo per aiutarlo è prenderlo, lanciarlo più in alto possibile e aspettare che riprenda quota.

    • Moi scrive:

      Cmq è vero : rondoni e rondini (complice l’ assonanza Italiana a creare equivoci) sono “convergenze evolutive” di specie ben diverse.

  6. ali libere scrive:

    Anche a Ventotene sono arrivati rondini e rondoni e mai come adesso in occasione del 25 aprile si dovrebbe seriamente prendere in considerazione la proposta di unificare l’Europa realizzando la sede del governo centrale sull’isola anzichè a Bruxelles nello spirito antifascista dei fondatori.
    https://latinatu.it/ventotene-capitale-ideale-deuropa-la-mozione-di-latina-bene-comune/

    • Francesco scrive:

      Davvero ci sono ancora persone che vorrebbero costruire il futuro in base all’antifascismo rosso degli anni 30 e 40?

      Devo complimentarmi con Gramsci per la forza dell’egemonia culturale realizzata ma la lotta per azzerarla continua. Anche se sospetto che finirà prima la società per il cui controllo si lotta che detta lotta.

      Pazienza.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “antifascismo rosso”

        Quando un’idea è valida dura secoli. Il Secondo Principio della termodinamica et Stato formulato nel primo Ottocento, ed è ancora vivo e vegeto.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Ma quando è pessima dovrebbe morire in culla, al più tardi.

          Lenin non era in nulla meglio di Mussolini ed era parecchio peggio dello Zar.

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “Lenin”

            Facile criticare col senno di poi.

            Lenin ci ha provato, almeno. E non solo rifuggiva dall’eterna malattia della sinistra, l’estremismo settario, ma ha formulato un’analisi dell’imperialismo che tutt’ora è insuperata.

            Certo, quando se la prende con Mach oggi ci sembra ridicolo. Ma nessuno lo ricorda per questo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Lenin ha fatto il golpe bolscevico in Russia.

              Quindi cosa ha provato a fare? instaurare con la forza il comunismo in un paese in cui le condizioni di sviluppo non lo permettevano persino agli occhi di chi nel comunismo ci credeva? e con quali mezzi lo ha fatto?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “persino”

                Ah, che bello vederti rispolverare le tesi del menscevico Martov! 🙂

                Comunque: l’idea leniniana era che se l’imperialismo formava una catena intorno al collo dell’umanità, spezzarne l’anello più debole avrebbe innescato la liberazione dalla catena.

                (‘La rivoluzione passerà per Pechino e Calcutta’).

                Quello che Lenin ha sbagliato completamente era la previsione delle scale dei tempi. Lui non poteva saperlo, per cui onore al merito: ma l’imperialismo è ancora pericoloso.

                Gramsci direbbe giustamente che ‘il mondo vecchio non è ancora morto e quello nuovo non è ancora nato; nell’intervallo nascono mostri’.

                Banderismo e sionismo sono solo gli ultimi della serie.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. Ma davvero queste cose non le hai studiate al liceo?

                Io avevo un professore dichiaratamente Liberale, ma se a un’interrogazione avessi confuso Lenin, Trotskij o Martov mi avrebbe spedito fuori dall’aula a calci!

              • Francesco scrive:

                Sinceramente, sono grato alla mia professoressa di Storia di non avermi fatto perdere tempo con le scuse di Lenin! anche se non ricordo fin dove siamo arrivati come programma.

                Considerando che dal 1917 a oggi è passato più di un secolo, più che di “errore di tempi” parlerei di “puttanata clamorosa”.

                Gramsci avrebbe ammesso, essendo intelligente, che forse la prognosi di Marx sulla fine del capitalismo non era del tutto corretta.

                Sulla lotta all’imperialismo tramite il sostegno a quelli russo e cinese fingo di non avere visto.

          • tomar scrive:

            Francesco: “Lenin non era in nulla meglio di Mussolini ed era parecchio peggio dello Zar.”

            Autoscatto ideologico perfetto.

  7. Miguel Martinez scrive:

    Finora, 580 commenti sul post precedente che parla della Guerra, e otto su questo che parla dei rondoni.

    Eppure penso che nessuno di noi abbia mai visto una guerra (al massimo ho visto qualche posto di blocco in Bosnia nel 1995); e tutti noi abbiamo visto dei rondoni.

    E’ come se ci affascinasse l’orrore, magari solo per scacciarlo (“sono LORO che sono orribili, mica noi!”). Molto più delle fragili meraviglie che ci circondano.

    Ho mandato il link a questo post anche a Cecilia Del Re, di cui vi avevo parlato – assessora a quasi tutto a Firenze e poi fatta fuori brutalmente per altri interessi.

    Mi ha risposto,

    “Grazie, Miguel, per questa condivisione!
    I rondoni li avevo tutelati anche nel piano operativo!! 💜💛”

    Con riferimento all’enorme Piano Operativo Comunale, che lei aveva messo in piedi per Firenze, trovandosi buttata fuori a metà percorso, e poi ci hanno introdotto ben altro.

    Però, ecco, preferisco chi tutela i rondoni a chi “ri-arma”.

    • PinoMamet scrive:

      Comunque nell’altro post mi interessa di più l’uso della parolaccia pugliese in EmiliaRomagna e la decadenza nell’uso della grafia dialettale che la guerra, che ormai ha un po’ rotto 😉

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Comunque nell’altro post mi interessa di più l’uso della parolaccia pugliese in EmiliaRomagna e la decadenza nell’uso della grafia dialettale che la guerra, che ormai ha un po’ rotto 😉”

        Hai ragione! Infatti dei 580 commenti sul post “guerra”, va scontato almeno il 30%.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “580”

      Ragionando da Genovese, una causa di questa disparità fra numero dei post sulla guerra e numero dei post sui rondoni sembra essere che la guerra costa, i rondoni sono gratis. Trovi quindi molta piu’ gente che sa distinguere ad occhio fra una balestra e un fucile di quanta ne trovi che sappia distinguere ad occhio fra un rondone e una rondine. Il fascino della distruzione è quello su cui si basano i film catastrofici degli anni passati e la TV spazzatura in tempi più recenti. Mia moglie, cresciuta non lontano da una foresta, è in grado di riconoscere al volo guardandone le foglie dal finestrino di una macchina una pianta di fragola da un, che so, di ortica: e lascia i nostri amici Italiani a bocca aperta per questo. Se aggiungi che le scienze naturali (botanica, zoologia…) sono da sempre la Cenerentola della nostra scuola hai un quadro completo. A scuola studiamo molto di più i reticolati della Grande Guerra e i carri armati che li hanno resi obsoleti rispetto – che so – al maggese, le risorgive e la rotazione delle colture.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Tu hai STUDIATO i carri armati a scuola?

        io in 13 anni di scuola dell’obbligo cara grazia se c’era un paragrafo sull’arrivo delle armi da fuoco nel Medioevo.

        Confesso che a me, dei rondoni in sè, non interessa nulla. Se nulla di quanto è umano mi è alieno, tutto quello che non è umano lo è.

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “STUDIATO”

          Mentre le scienze naturali le ho sempre fatte da cani (con una prof alle medie che diceva che le ciglia del paramecio si muovono per la ‘vis vitalis’ – non scherzo) quanto a storia ho sempre avuto la fortuna di avere insegnanti severissimi e preparatissimi. Ricordo ancora adesso le date della guerra di successione Spagnola e della pace di Kuciuk-Kainargi. Sia alle medie sia al liceo sono sempre arrivato alla seconda guerra mondiale compresa.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Beato te! io ho avuto bravi insegnanti ma i carri armati me li sono studiati da solo.

            Scienze naturali quasi nulla, in cambio. Ma ho fatto il Classico ed era quasi un punto d’onore.

            T34 o Sherman? di che partito sei?

  8. PinoMamet scrive:

    i rondoni sono bellissimi, anche se rompono il cazzo dove vivo (a casa vecchia, una villetta per i cazzi suoi, avevo le tortore; qui, un condominio, ho i rondoni);

    quest’anno non li ho ancora visti, però;
    poche rondini;

    in Grecia (dove non ho trovato più caldo di qua…) invece già molte più rondini…

  9. Mauricius Tarvisii scrive:

    I piccioni italiani vengono perseguitati, mentre le sinistre ci invitano ad accogliere a braccia aperte i rondoni dall’Africa. Magari anche musulmani.

    • Moi scrive:

      D’altronde il Piano Kalergi iniziò con i Pesci … quando la Massoneria Talassocratica Mercantile scavò il Canale di Suez.

  10. Corpo umano scrive:

    È l’inverno passato
    Nuovo sole è tornato
    Sulle pallide vite
    Chiazze di margherite
    Sul selvatico prato
    Mostra il cielo lassù
    Il suo limpido blu
    Sfreccia in folle ascensione
    Il veloce rondone

    Oddio, in verità piove da due mesi. Ma insomma, facciamo finta che sia primavera

  11. tomar scrive:

    Io qui ho pensato di astenermi da ogni commento data la lotta quotidiana che combatto ad ogni ora contro i piccioni che vorrebbero deporre e poi covare le uova in qualche posto del balcone lungo (una volta glielo avevo permesso e non me la ero sentita di fare un aborto terapeutico, sicché poi mi sono goduto anche i piccoli per un mese).

    • Francesco scrive:

      Un fesso, così fesso che non si rende neppure conto di quanto del pensiero mussoliniano sta riprendendo, pari pari (non che Mussolini avesse sempre torto, sia chiaro!).

      Ma uno che non si rende conto del costo di rinunciare al multilateralismo rimane un fesso sesquipedale.

    • Peucezio scrive:

      Incollalo tutto, così possiamo leggerlo (anche senza abbonamento).

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “incollalo”

        Eccolo:

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        La fine dell’occidente e le scelte europee
        di Raffaele Marchetti

        15 aprile 2025

        (AGF)
        (AGF)
        Ascolta la versione audio dell’articolo
        3’ di lettura

        L’alleanza occidentale è sottoposta a gravi tensioni e il mondo occidentale è destinato a perdere la sua leadership. È ora imperativo che l’Europa si interroghi seriamente su cosa fare per navigare in queste acque così sfidanti.

        I segnali che provengono da Washington sono chiari. Il livello di fiducia americana nell’Europa è ai minimi storici. Nelle élite repubblicane è diffusa la convinzione che l’Europa costituisca un peso piuttosto che una risorsa per gli Stati Uniti. L’attenzione è ovviamente rivolta all’economia e alla sicurezza. Un eccessivo squilibrio commerciale e una spesa per la difesa insufficiente creano l’immagine di un’Europa parassitaria, un’Europa venusiana che prospera a spese degli Stati Uniti marziani, come Robert Kagan aveva già chiaramente affermato nel suo libro del 2003 (22 anni fa!). Ma non è solo il rapporto UE-USA ad essere in gioco. L’intero ordine mondiale occidentale sta scricchiolando.

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        Il “mondo che abbiamo creato”, noi occidentali, sta rapidamente giungendo al termine. Dopo secoli di dominio occidentale e di trasformazione del mondo, tutti i principali parametri ci dicono che presto non saremo più gli unici leader mondiali. I paesi BRICS sono destinati ad avere un’economia più grande del G7. In termini tecnologici, la RPC è all’avanguardia dell’innovazione in molti settori. Nell’esplorazione spaziale e nelle capacità militari, la concorrenza tra Stati Uniti e Cina si sta intensificando. All’ONU, il Sud del mondo, o la maggioranza mondiale come la chiamano i russi, sta guadagnando terreno ed è sempre più indipendente dalle direttive provenienti dal Nord.

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        Da una prospettiva strategica, si intravedono due direzioni principali. In primo luogo, l’Europa dovrebbe rafforzarsi e, in secondo luogo, l’Europa dovrebbe cercare ulteriori partner e alleati. Come direbbe la realpolitik, in queste circostanze è necessario bilanciare le minacce sia interne sia esterne.

        Sul piano interno, l’Europa deve accrescere la propria ambizione e investire nella propria forza. Attraverso una strategia attentamente studiata, l’Europa deve ridurre le sue politiche irrilevanti e concentrarsi interamente su quelle più essenziali: Difesa, Tecnologia, Economia e Demografia. Re-Arm Europe va nella giusta direzione, perché se non siamo in grado di proteggerci, non possiamo avere alcun ruolo nella politica globale. È necessario investire di più nella tecnologia per evitare che l’Europa finisca per diventare una colonia digitale conquistata dalle grandi aziende tecnologiche cinesi e americane. L’economia deve essere rilanciata e la finanza mantenuta all’interno dell’area euro, come evidenziato dai recenti rapporti Letta e Draghi. Infine, l’Europa deve affrontare il suo declino demografico. È necessario elaborare politiche più favorevoli alla famiglia, più immigrazione e un maggiore coinvolgimento con le diaspore europee sparse in tutto il mondo.

        Sul piano esterno, l’Europa dovrebbe cercare di preservare la seppur minima cooperazione con gli Stati Uniti, ma dovrebbe anche cercare apertamente nuovi partner principalmente in Asia e Africa. Il partenariato con le economie asiatiche dovrebbe essere rinnovato, in particolare quello con India, Giappone, Corea del Sud e Repubblica Popolare Cinese. Il coinvolgimento con i paesi arabi e africani dovrebbe essere rafforzato al fine di ricostituire il tradizionale rapporto privilegiato con le controparti nei quadranti MENA e subsahariano. Inoltre, l’Europa non può permettersi di perdere l’occasione di rafforzare la cooperazione con i paesi latinoamericani e di riaprire rapidamente il dialogo con la Russia, una volta risolta la situazione in Ucraina.

        Ciò che dovrebbe essere lasciato in secondo piano è la “santa” fede nel multilateralismo. Per l’UE, la politica internazionale ha coinciso fideisticamente con l’approccio multilaterale. Qualsiasi alternativa era percepita come eretica a Bruxelles. Ebbene, questo ha funzionato più o meno bene finché l’Occidente è stato l’attore più potente sulla scena mondiale. Con Stati Uniti, Cina, Russia e diversi altri attori di primo piano che non rispettano le regole multilaterali, sarebbe del tutto controproducente per una UE debole continuare a professare una fiducia cieca nel multilateralismo. Dovremmo imparare di nuovo a utilizzare modalità multilaterali, bilaterali e unilaterali, a seconda delle circostanze.

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        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      In sostanza dice che bisogna investire in tutto. E quindi in niente.

      Eppure non è difficile capire dove andrebbero iniettati fondi per difesa e sicurezza.

      • Francesco scrive:

        Beh, a me pare significativa l’esclusione del Green Deal dalle cose importanti!

        Per il resto, ci vogliono braccia, baionette e computer, per combattere. E accordi con tutto il resto del mondo (che in effetti non vuole dire quasi niente, non dando priorità).

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          No, per combattere serve prima di tutto la possibilità di farlo. E contro chiunque.

          Oggi avremmo la possibilità di condurre una guerra contro gli Stati Uniti? E perché no?

          • Francesco scrive:

            intendi per difendere la Groenlandia o il Canada?

            o meglio una bella guerra preventiva?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Facciamo quella facile: difesa della Groenlandia.

              • Francesco scrive:

                Ah, è facile?

                Dominio dell’Atlantico a spese della US Navy, per cominciare.

                Un sacco di roba della USAF che arriva fin lì, da sola o grazie alle aerocisterne.

                Nessuna forza locale dalla nostra parte.

                Peucezio che preferisce Trump alla Von Der Leyen.

                E Putin che probabilmente sta con gli USA contro di noi.

                🙁

  12. MOI scrive:

    https://youtu.be/5YATQ5u3Ceo?si=nRf2pGD8g3yzYdY6

    stop the pigeon

    ✈️🐦🧨🥊🎯⛳️🎇🎆🔥

  13. MOI scrive:

    Rimanendo in tema ornitologico ma stavolta un po’ più umanistico che scientifico … rimango sempre sorpreso di quanta gente ignori che il nome Manzoniano da terribile Bravo de Il Nibbio è ispirato a un rapace che volteggia sul Lario (valgono Lago di Como) …

  14. habsburgicus scrive:

    Europa vs USA

    noi europei, se fossimo saggi e prudenti, dovremmo evitare mosse affrettate e osservare con occhio attento la possibile (e per nulla certa) rottura epocale fra le due Potenze massoniche, la Gran Bretagna e gli USA…l’unione ad maiorem G.A.D.U:. gloriam delle due Nazioni anglosassoni è stato un assioma che ha deciso la storia del mondo da fine Ottocento..la finis Germaniae nel 1918 (il 1945 ne è una mera sequela dopo l’ubriacatura del 1933-1945, una sorta di allucinazione collettiva), una catastrofe storica per lei e per noi, ce lo rammenta..pensiamo all’Età del’Oro che ci sarebbe stata per l’Europa se la Germania avesse vinto la Grande Guerra del 1914-1918 !
    ora però questi due potrebbero rompere e noi potremmo inserirci..Francesco per defizione starà con gli USA, io naturalmente con i britannici 😀 (tracce di filo-britannismo in me sono sempre state presenti 😀 ho imparato a rispettare quel mondo che pure fu la causa prima del crollo di tutto quanto amavo, dalla vecchia Italia pre-1859 all’Imoero asburgico ecc..ma io non serbo rancore..di solito :D)
    Europa+Regno Unito, una sorta di superamento della brexit, potrebbero tenere testa all’alleanza USA+Russia ormai evidente….sullo sfondo la grande Cina che dovrà necessariamente essere resa amica, con ogni concessione
    senza la Gran Bretagna, con la sua superiore astuzia, la sua abilità negli intrighi, i legami inconfessabili e inconfessati a livello mondiale e che, come disse Sir Percy Loraine a Ciano il nefasto -per noi- 10 giugno 1940 “non è abituata a essere sconfitta”, insomma senza il placet della City non potremmo sfidare gli USA..e dovremmo adeguarci…e sopportare Trump, adularlo, circuirlo..per partecipare, novelli Casca, alla sua pugnalata alle Idi di Marzo usane, che prima o poi verranno 😀 😀

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Habs

      “pensiamo all’Età del’Oro che ci sarebbe stata per l’Europa se la Germania avesse vinto la Grande Guerra del 1914-1918 !”

      Affascinanti sempre le tue riflessioni.

      Quanto vorrei che riflettessimo di più sulla Grande Guerra, da cui sono derivate direttamente o indirettamente praticamente tutte quelle successive, fino al conflitto di oggi in Palestina.

      Sei la prima persona che conosco che si schiera apertamente sulla Grande Guerra, e meriti un grandissimo rispetto per questo.

      • Francesco scrive:

        in effetti non ho idea di perchè mai la vittoria degli imperi centrali avrebbe dovuto avere conseguenze positive .. forse la fine dei bolscevichi e quindi risparmiare il comunismo reale al mondo?

        quella guerra non produsse quasi nulla, solo la fine della seconda sarà importante

        boh, chiediamo a lui!

        • tomar scrive:

          Francesco: “ quella guerra non produsse quasi nulla.”

          Sentenza davvero splendida, che riesce a condensare nelle stesse parole la verità dell’umano sulla cosa e l’ignoranza totale della cosa stessa.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          La vittoria della Germania sulla Russia portò alla vittoria dei bolscevichi.

          • Francesco scrive:

            ma la vittoria della Germania sull’Intesa avrebbe potuto portare a un intervento tedesco contro i bolscevichi.

            io mi chiedevo a cosa pensi Hasburgicus quando parla di età dell’oro europea

            • habsburgicus scrive:

              1.al mantenimento degli Asburgo, mi pare chiaro 😀
              2.alla creazione di una sana unità continentale in fundamentalibus (specialmente in economia come la CEE dei tempi d’oro, il MEC si diceva, quando gli europei facevano affari e si spostavano già abbastanza liberamente con la carta d’identità..ma non c’era ancora la von der Leyen :D), una volta eliminata la destabilizzante influenza britannica e ricondotta a più miti consigli la Russia
              3.al mantenimento dell’Impero ottomano, la MIGLIORE SOLUZIONE per un cristiano, dopo le Crociate e i regni latini non più prarticabili 😀
              4.alla vittoria dei valori conservatori senza però abbandonare il sentiero del diritto (la Germania imperiale era uno Stato costituzionale con una giustizia imparziale)

              inoltre, puoi legitimamente non avere fiducia in me, ma tanto Pio X (l’ultimo Papa Santo) che il volgo ritiene “destro” quando Benedetto XV (che il volgo ritiene “sinistro” avevano simpatia per gli Imperi Centrali (nel caso do Pio X, morto subito, mi riferisco soprattutto all’epoca prebellica), pur non lesinando critiche quando ritenuto necessario (specialmente un Papa non-diplomatico quale Pio X)….ciò vorrà pur dir qualcosa, non credi ? la vittoria della Francia radicale
              (in quei giorni fanaticamente anticristiana….il loro presidente neppure rispose agli auguri di Benedetto XV perchè ciò avrebbe leso “la laicité), dell’Inghiltera massonica e antiromana, della Russia ortodossa e antilatina [seppur molto megli di quanto verrà dopo] e, sullo sfondo, già l’arrogante masso-democrazia americana sotto Wilson (con Londra in segreto dasll’inizio anche se prima si fece rieleggere dai go9nzi prometendo il non-intervento :D) avrebbe potuto avere effetti nefasti..e li avrà….anche se per l’Italia, nel 1914/1915 ancora laicissima e massonica, pose le basi per un “régime change” che renderà possibile quello che un tempo dicevasi “il sacrosanto Concordato, che ridiede l’Italia a Dio e Dio all’Italia” e che pure il futuro Giovanni XXIII (modernizzante ai limiti del modernismo e per il volgo un “sinistro”) loderà

              P.S il volgo ha sempre torto 😀

              • Peucezio scrive:

                Ma guarda che non è la Russia ortodossa ad essere antilatina, è l’Occidente latino ad essere antigreco e antirusso.

                È una cosa che torna periodicamente, dalla IV crociata e anche da prima, giù giù, fino al bolscevismo (imposto dall’Occidente alla Russia per occidentalizzarla e decristianizzarla) e ancora oggi col sostegno all’Ucraina.

                E non è un’ostilità anti-greca in nome della tradizione cattolica romana, quanto, oggi, della modernità anticristiana e dell’Islam, ieri dell’Islam e di una generale aggressività barbarica dell’Occidente europeo, che in fondo non aveva perdonato a Bisanzio, cioè a Roma, di essere sopravvissuta per altri secoli, dopo la caduta dell’Impero d’Occidente.

                Per assurdo cioè questo odio è un odio antiromano, perfino quando, come è successo, viene da Roma.

              • Peucezio scrive:

                Poi tutto ‘sto volgo che vede Benedetto XV come di sinistra non ce l’ho molto presente.

                Comunque la prossima volta che vado al mercato non mancherò di fare un sondaggio.

              • Francesco scrive:

                Ehm, no, nulla di questo è mai successo, tolta la IV Crociata

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                quindi l’attacco di Napoleone alla Russia non è mai successo;
                la rivoluzione bolscevica non è successa;
                l’operazione Barbarossa e l’invasione tedesca della Russia me la sono inventata io;
                l’appoggio all’Ucraina non c’è stato.

                E come la mettiamo con i turch che hanno potuto fare sempre quello che volevano coi greci, gli è stato consentito di espellerli in massa, gli è stato consentito di prendersi un pezzo di Cipro, col beneplacito o quantomeno la totale acquiescenza dell’Occidente.

              • Francesco scrive:

                quello che non è mai successo è “l’occidente latino che è anti greco e anti russo” per motivi spirituali come farnetichi tu.

                per i greci, basta ricordare che la loro indipendenza dalla Turchia è dipesa dall’Occidente

                per i russi, sia Napoleone che Hitler avevano i loro motivi, il primo materiali, il secondo deliranti, per prendersela con i Russi

                sull’Ucraina, ad attaccare è stato Putin

                sul bolscevismo, il 100% dei bolscevichi era locale e l’Occidente ha pure cercato di aiutare i Bianchi, purtroppo fallendo!

                ciao

            • PinoMamet scrive:

              Viva la masso-democrazia!

              Viva il complotto demo-pluto-giudo-massonico! 😀 😉

              Oh, e ognuno ha i suoi gusti!

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “ma la vittoria della Germania sull’Intesa avrebbe potuto portare a un intervento tedesco contro i bolscevichi”

              L’intervento contro i bolscevichi ci fu e fu fatto dall’Intesa. E andò male.
              Non vedo perché un intervento degli Imperi Centrali alla fame sarebbe dovuto andare meglio.

              • Francesco scrive:

                dopo avere vinto, non avrebbero dovuto avere più fame.

                e magari, anche solo per motivi geografici e di non avere altri impegni militari, sarebbero stati più efficaci

                ti pare impossibile?

      • habsburgicus scrive:

        grazie…
        l’importanza della grande Guerra, a mio parere, cresce col passare del tempo….tutto fu deciso allora, in particolare nel 1917-1918 (ma ciò presuppone l’estate del 1914)….anche la questione ucraina, forse….se la Russia imperiale avesse vinto e avesse ottenuto, inter alia, la Galizia asburgica (come volevano i “veri russi” che oggi sarebbero definibili quasi tutti come ucraini :D, come ucraino nel linguaggio odierno sarebbe etichettato il generale russo Samsonov, di Kharkiv illis diebus Khar’kov”, morto ai Lagi Masuri d cui parla anche Solzhenicyn in “agosto 1914″) il nazionalismo ucraino sarebbe stato soffocato anche lì (Kyiv-ma parlando di quei giorni chiamiamola Kiev”, è più corretto- era allora una “città veramente russa” e vi usciva in russo il Kievlanin, “giornale puramente russo” ostilissimo agli ebrei fra l’altro :D)

        • habsburgicus scrive:

          il che non vuol dire, sia chiaro, che non esistessero nazionalisti ucraini anche all’Est (dove Khar’kov” era più “ucraina” di Kiev !)…non sostengo questo
          il primo giornale a vaticinare un’Ucraina indipendente (Samostijna Ukrajina), in ucraino -vietato fra l’altro sino al 1904- uscì in clandestinità nel 1896…Dmytro Doncov, il padre del nazionalismo ucraino e ispiratore del posteriore banderismo, era di Mariupol’ (e, fra l’altro, non sapeva una prola di ucraino..e scriveva in russo !)
          però erano isolati fra gente che non li capiva, come i primissimi mazzziniani nei 1830’….la loro vittoria era ancora ben lontana e, forse, senza gli sconvolgimenti del 1917 -a sua volta figli della Grande Guerra- forse non sarebbe mai avvenuta

    • Francesco scrive:

      Ah, io non ho certo intenzione di schierarmi a priori con nessuno!

      Osservo solo che tra Harvard e Trump scelgo Trump, se la CNN mi ha dato informazioni corrette sul contendere.

      Ma su quasi tutto il resto sto contro Trump.

      Saluti

    • Peucezio scrive:

      Habsb.,
      “Francesco per defizione starà con gli USA, io naturalmente con i britannici ”

      Francesco starà con gli inglesi, perché gli USA sono diventati populisti-sovranisti, gli inglesi no, sono rimasti globalisti e liberisti. Anzi, forse l’unico vero bastione rimasto della massoneria globalista.

      Quanto a te, ormai hai fatto un’inversione a 180°, non mi stupisco più di nulla.

  15. Moi scrive:

    Segreti di Pulcinella dalla Cina :

    https://www.nssmag.com/it/fashion/40772/chinese-manufacturers-lusso-borse-hermes-falsi-dupe

    Chi sono i “chinese manufacturers” che denunciano il lusso su TikTok?
    Tra nazionalismo, televendita, inchiesta e guerrilla marketing

  16. Moi scrive:

    … e lo Svolazzamento “Spaziale” di Katy Perry ? In piena crisi energetica potenziale !

    https://www.vanityfair.it/article/katy-perry-nello-spazio-segreti-prodotti-beauty-look

    Beauty e Benessere

    Katy Perry nello spazio: i segreti e i prodotti low budget del suo beauty look che hanno resistito al test galattico

    La popstar ha preso parte a una missione spaziale insieme a un dream team di sole donne. Il segreto del suo trucco impeccabile durante la missione Blue Origin? Uno spray fissante dalla super tenuta

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Che sembra tratta dalle serie satiriche di Spitzer tipo Superstore.

    • Moi scrive:

      Era meglio questa

      😀

      https://www.youtube.com/watch?v=d5D4FKtDfBY

      Eva Hurychová – Chtěla bych být tvým robotem

      ( Československo , 1986).

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ MOI

        “robotem”

        Certo, una tipa che ti dice che voleva essere il tuo robot non si dimentica.

        Il videoclip sembra il collage di almeno quattro film di fantascienza diversi (di cui uno Italiano): “I magnifici 7 nello spazio”, “I criminali della galassia”, “Il cittadino dello spazio” e un’episodio di Star Trek, tutti girati ameno vent’anni prima del filmato. La cosa clamorosa è la camera di ibernazione (“spanek”), che non può mancare in nessuna astronave che si rispetti e che sembra un bicchiere di plastica da macchinetta del caffè, rovesciato.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. ma dove l’hai trovato questo videoclip?

        • MOI scrive:

          Me lo trovò un algoritmo YouTube qualche anno fa … suppongo combinando “Automatic Lover” di DeeDee Jackson e Alla Pugačëva .

        • MOI scrive:

          Il meraviglioso mondo del Pop di Propaganda del Socialismo Reale)e simili) esiste ancora ed è anzi “fiorente” in Corea del Nord … semz’ altro più interessante del K-Pop del Sud, ch’ è proprio insulso con i suoi giovani diversamente virili (ispirati ai “Bishonen” in Giappone) o anoressiche rifatte (spesso per sembrare occidentali, quindi rovinando il tipo di bellezza per cui sono nate).

    • Francesco scrive:

      Moi

      cosa sarebbe una “PIENA crisi energetica POTENZIALE”?

      quella che ai tempi si chiamava una contraddizione in termini?

      😀

      • MOI scrive:

        Lo dice Alessandro Masala aka Shy di Breaking Italy … in pratica un bottegaio di magliette souvenir Cagliaritano che giocando al TG in cameretta è diventato il Bruno Vespa dei Millennials e di qualche Gen Z.

    • PinoMamet scrive:

      Ho sentito per caso una breve intervista alla modela Emily Rataikovski (o come se scrive) che criticava Katy Perry e compagnia, dicendo “sì, è vero che c’erano donne e gente di colore nello spazio, ma perché ce li ha spediti un miliardario per farsi pubblicità in una missione che non serve a niente ed è solo uno spreco enorme di soldi che dimostra che viviamo in una oligarchia”.

      Chapeau.

      Sento invece breve intervistata alla cantante occhiona-tettona Katy Perry che dice che nello spazio, dove è stata circa dieci minuti, “si è sentita tantissimo riconnessa con l’amore”.
      Ma va’ a ciapàa i ratt!

  17. daouda scrive:

    Non è facile. Saluti

    • Ros scrive:

      non è facile,
      ma è tutto un sogno che cambia di continuo;

      a farci caso d’attimo in attimo cambia e diventa un’altra cosa.

      Ciao🙂

  18. Corpo umano scrive:

    https://www.peacelink.it/storia/a/2707.html

    Ohhhh!!
    Oggi mi improvviso storico
    C’è questo libro online di cui ho letto alcune pagine.
    Bello. Proprio un bel librazzo.
    Peccato che visualizzarlo non sia molto facile.
    Bisognerebbe proprio stamparlo su carta.
    Cosa faceva il contadino medioevale per non essere schiavizzato dal Signore?
    Resistenza passiva.
    Il Signore comprava un cavallo da tiro per arare più velocemente? E lui, con un furbo stratagemma lavorava più lentamente.
    A quanto pare funzionava
    Come attualizzare tutto questo? Ora che o sei uno schiavo o sei un emarginato?
    Si è visto che votare non serve a niente.
    Allora l’unica arma rimasta è l’inefficienza praticata con arte
    Così finalmente si avrà la pace nel mondo
    😎🤙

    • Corpo umano scrive:

      Regola numero uno
      1 l’inefficienza si migliora con la pratica

      • Ros scrive:

        e se si doveressero lamentare ci dici:

        “scusate assai tante☹️;
        sua signoría havi rraggiòne!
        ma quest’ anno c’è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete…”.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Corpo umano

      “inefficienza”

      Io l’ho sempre pensato, che quando De Gasperi è andato a Canossa – cioè alla conferenza di Parigi, nell’immediato dopoguerra – abbia preso in disparte Inglesi e Statunitensi e abbia detto: “ma veramente ci volete trattare come Tedeschi e Giapponesi? Ma non lo vedete che siamo stati una tale zavorra per Hitler che vi abbiamo facilitato le cose?”

      A riprova di quanto sospetto è che i più accaniti contro di noi fossero i Francesi, che non ci dovevano nulla perché erano stati una zavorra anche loro per gli Alleati.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Corpo umano scrive:

        Di Vita
        Regola numero due

        2 Se vedi un efficiente dimostragli che sta sbagliando.

        (Mi sembrano quei decaloghi che si trovavano incorniciati nei bar, inneggianti al non far niente)
        In effetti fino a qualche tempo fa qualcosa sopravviveva nella cultura popolare.
        Sono saggezze oramai in gran parte estirpate dalla comunità dei lavoratori.

        3 se incontri per strada un luddista stringigli
        la mano e offrirgli un caffè.

        • Corpo umano scrive:

          4 se vedi che passa un carro armato, mettigli
          un sassolino sotto il cingolato. Vedrai che si scassa. O magari si scassa da solo anche prima di arrivare al sassolino. Perché è stato fabbricato in modo inefficiente.
          In questo caso l’industria militare andrebbe elogiata e il progettista eletto ministro delle forze armate

          • Corpo umano scrive:

            5 Non fare l’errore di voler completare il decalogo della non efficienza, perché in questo modo dimostrarti di essere efficiente

            • Francesco scrive:

              se solo si potesse credere che in uno scontro tra efficienti e inefficienti sarebbero questi ultimi ad avere la meglio!

              ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “se solo si potesse credere che in uno scontro tra efficienti e inefficienti sarebbero questi ultimi ad avere la meglio!”

                Beh, dai, mi sembra ampiamente dimostrato dall’esperienza 🙂

                Dopotutto, gli inefficienti sono in schiacciante maggioranza.

                Annibale ha vinto a Canne poi si è impantanato negli ozi di Capua. I Romani hanno conquistato la Grecia e hanno finito col vivere come i Greci.

                Come diceva il mio concittadino Paolo Villaggio, Napoli è il futuro dell’Europa, e Calcutta il futuro di Napoli.

                In fondo, per quale motivo cerchiamo sempre la maggior efficienza possibile nelle macchine? Perché più efficienti sono loro più inefficienti possiamo permetterci di essere noi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ti sei già dimenticato di Terminator?

                o anche solo di Custer? gli efficienti bianchi hanno sterminato i soddisfatti pellerossa, e pure con relativa facilità

                ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Custer”

                Gli avversari di Terminator e di Custer non erano in soverchiante superiorità numerica su Terminator e Custer. Al contrario: il Judgment Day aveva eliminato qualche miliardo di umani, e i Pellerossa non potevano impedire a milioni di visi pallidi di immigrare dall’Europa nelle terre dove vivevano.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Corpo umano scrive:

                Gli inefficienti pellerossa

                Infatti è l’efficienza che provoca gli stermini.
                Ma io dicevo l’inefficienza dentro all’efficienza.
                Poi c’è da dire che la troppa efficienza sembra vincente di primo acchito, ma poi si arriva a dove siamo noi.
                Al limite dell’estinzione per efficienza.

            • Corpo umano scrive:

              6 l’inefficienza deve essere praticata consapevolmente. Ma senza impegno

              7 chi parla di scontro tra inefficienti ed efficienti non sa cosa dice. L’inefficiente scappa prima.

              8 ecco arriva Lancillotto e succede un quarantotto

              9 la gatta fa le nuove

              10 pasta e ceci

              • Corpo umano scrive:

                Ehm, grave errore di battitura
                La frase etimologicamente corretta sarebbe
                La gatta fa le uove. Capisci correttore automatico? Uove. Femminile e plurale

              • Corpo umano scrive:

                11 Inefficienti di tutto il mondo, unitevi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Corpo umano

                “l’inefficienza deve essere praticata consapevolmente. Ma senza impegno”

                Questo è puro Taoismo.

                Pratica il non agire.
                Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto,
                chi sta a gambe larghe non cammina,
                chi da sé vede non è illuminato, chi da sé s’approva non splende,
                chi da sé si gloria non ha merito, chi da sé s’esalta non dura a lungo.
                Per questo il saggio non governa e perciò non corrompe.
                Poiché non contende, nessuno al mondo può muovergli contesa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        mi sa che i francesi ce l’avevano con noi per la pugnalata alle spalle nel 1940

        e che il trattamento di favore si spiegasse più con la cobelligeranza e il fortissimo e armato partito comunista

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “1940”

          Sì, ero ironico 😉

          Tuttavia va detto che i Francesi condividono con gli Italiani un grandissimo pregio, del quale tuttavia a differenza nostra non sono ben consci: l’irrilevanza.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            secondo sono a qualche bomba atomica dall’irrilevanza, invece

            anche perchè se Persiani e Turchi hanno diritto a pensarsi importanti, non vedo perchè noi dovremmo essere umili

            🙂

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “bomba atomica”

              La Francia non è lo Stato di Israele. Dato quindi che non è prevedibile che Parigi aggredisca qualche Stato che non ha la Bomba, alla Francia la Bomba serve solamente ad alzare il prezzo che un eventuale aggressore deve pagare. E visto che di aggressori che abbiano interesse ad attaccare la Francia in giro non se ne vedono la Bomba dei Francesi sta tranquillamente negli arsenali. E a Parigi non serve la Bomba ad evitare l’irrilevanza, come dimostra l’inefficacia delle dichiarazioni di Macron dall’inizio dell’Operazione Speciale.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Tu confondi irrilevanza e non onnipotenza.

              Di gente che potesse ottenere risultati con le sole dichiarazioni se ne conta poca, in tutta la Storia.

              Ciao

              • habsburgicus scrive:

                Di gente che potesse ottenere risultati con le sole dichiarazioni se ne conta poca, in tutta la Storia.

                il Napoleone degli anni dell’apogeo, diciamo da Austerlitz (2 dicembre 1805) sino all’inizio della follia spagnola (1808) o sinanco al 1810….certo le dichiarazioni contavano perchè aveva le armi e abbastanza efficienti se è per questo 😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “irrilevanza”

                Chiedi agli Armeni.

                Quando le sanzioni cretine hanno spinto Putin a cercare – con successo – un accordo con l’Azerbaijan per vendere a Baku il proprio metano che gli Azeri gentilmente ci rivendono facendoci una bella cresta sopra e facendolo passare per proprio onde permetterci di aggirare le sanzioni suddette, il presidente Armeno cercò l’appoggio Francese.

                Mal gliene incolse: davanti all’attacco Azero in Nagorno-Karabakh l’Armenia fu mollata da Mosca senza che Parigi muovesse un dito.

                Come il nostro duce ha ampiamente dimostrato, peggio dell’irrilevanza c’è solo l’irrilevanza ammantata di grandeur.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                di nuovo, confondi irrilevanza con non onnipotenza

                coi tuoi criteri, pure quel cretino criminale di Putin è irrilevante

                🙂

          • habsburgicus scrive:

            @Andrea
            la Francia è in decadenza ma non è irrilevante…
            mi spiace fare l’advocatus dei Galli, ma insomma:
            la Francia possiede territori in tutti i Continenti e con un (abile ?) mix di assassini mirati, corruzione e cooptazione non ha serie opposizioni al suo dominio
            la Nuova Caledonia è ormai “normalizzata” e l’eroica lotta del popolo Kanak è finita in nulla con il nuovo “status quo” sancito da elezioni che se le avesse fatte Putin diremmo tutti che sono truccate :D, la Polinesia è più francese di Saint-Malo, in Africa, i leader neri delle Comore che davano fastidio sono stati ammazzati, gli altri comprati -si presume a prezzi di saldo :D- e Mayotte di fatto è sotto Macron che possiede con tutti i crismi della legalità La Réunion, in Sud America possiede la Guyana (il Brasile non dà problemi, il Suriname ne ha già per conto suo), nei Caraibi Guadeloupe, Martinique, Saint-Martin (una parte), Saint-Barthélemy ove non c’è il minimo sentore di un’opposizione SERIA a Parigi almeno al livello di quella di Puerto Rico verso gli USA; le isole di Saint-Pierre et Miquelon al largo del Canada sono una base che potrebbe divenire un incubo per Trump nel caso (inverosimile, quasi impossibile, a livello di fantastoria) in cui il Canada rompesse con Washington e si unisse all’Europa
            in più hanno le armi nucleari e buoni servizi segreti
            io questa non la chiamo irrilevanza

            • tomar scrive:

              hasburgicus: “la Francia è in decadenza ma non è irrilevante…”

              Utili come sempre le tue informazioni, ma non mi quadra quando dici che “la Francia possiede territori in tutti i Continenti”.
              Mi sembra che manchi del tutto l’Asia nella tua lista, mica poco, e che lì sia presente, in Indocina, solo il ricordo della sua pessima avventura coloniale.

              • habsburgicus scrive:

                touchè…
                vi sarebbe anche Pondichéry in India (del resto indiana dal 1954) e qualche altro scalo indiano (idem), ma per il resto le cose stanno come dici tu

              • Ros scrive:

                “…in Indocina, solo il ricordo della sua pessima avventura coloniale…”

                Dien Bien Phu è cantata quale manco fosse l’Alamo e l’El Alamein dei francesi
                (che per lo più manco francesi erano, ma scappati di casa della Legione);

                ma pare che fu più che altro una mazzulata alla Sedan 1870.

                Allora i galli passarono il testimone agli yankee che in quasi un decennio di bombardamenti, napalm, fosforo bianco, agente arancio sui civili alleati del sud in cerca di nemici come fossero la titina non quagliarono nulla scappando poscia dall’ambasciata con gli elicotteri nella gloriosa operazione Frequent Wind del ’75 ad anticipare quella più a noi vicina dell’Afghanistan.

                Si vede che l’Indocina non era cosa😳

                Che non fu l’epopea dell’Urgent Fury sull’isola di Grenada con Gunny Eastwood🙄

                Documentatissimo sulle operazioni belliche USA nel Vietnam:
                “Così era il Vietnam. Spara a tutto ciò che si muove”
                Nick Turse

                https://www.ibs.it/cosi-era-vietnam-spara-a-libro-nick-turse/e/9788856638615

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “Francia”

              D’accordo che Parigi val bene una Messa, ma St. Pierre et Miquelon e la Martinique non credo proprio 🙂

              Ricordo che Parigi ha appena dovuto ritirare tutte le sue truppe dalla Françafrique e che – cosa anche più importante del detenere metà delle riserve auree delle sue ex colonie sahariane nei suoi forzieri – ha perso il controllo delle miniere di uranio a favore dei Russi.

              Il che vuol dire che sia per mantenere in efficienza con una nuclear stewardship credibile la sua force de frappe e per mandare avanti le sue centrali nucleari da cui dipende per più del 50% (una volta raggiunse il 72%!) del proprio fabbisogno energetico dovrà – come tutti noi – elemosinare dal Kazakhstan e dal Canada, se non vorrà tornare a Canossa da Putin.

              Quanto all’influenza all’estero, Habsburgicus, tu sei stato in Armenia: hai potuto constatare di persona a che cosa è servito l’appoggio di Macron a Erevan contro gli Azeri.

              Più nello specifico, rammento che persino in ESA il cavallo di battaglia del predominio Francese, l’Ariane, è stato messo fuori mercato da Musk; e per quanto riguarda i vettori a combustibile solido si fa sentire la competizione con l’economico Vega costruito dagli Italiani. In questo momento il fatturato dell’industria spaziale Italiana supera quello Francese.

              Diciamo che se non è una situazione post-crisi di Suez poco ci manca. Solo che di De Gaulle di riserva non se ne vedono.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                Dimenticavo: la Francia ha una rete risibile di metanodotti rispetto al PIL, e per un motivo molto semplice: ha sempre scoraggiato l’uso del metano in Europa, volendo vendere l’elettricità prodotta dal proprio nucleare.

                (Questo ha avuto come conseguenza che la penisola Iberica è rimasta praticamente disaccoppiata dalla rete metaniera Europea, ragion per cui la Spagna il metano lo compra dall’Algeria filoPutin col solo vincolo contrattuale di non girare neanche un metro cubo di metano a Rabat, che Algeri considera ostile).

                Impadronirsi dell’uranio Africano offrendo semplicemente ai locali un’alternativa all’esosa Françafrique cui erano costretti dai tempi dell’indipendenza è stata quindi un’ottima mossa di Putin.

                Anche a volersi metanizzare in fretta e furia e portarsi al 60% del fabbisogno coperto dal metano come in Italia, infatti, Parigi ci metterà un bel po’ d’anni (noi ci mettemmo circa un decennio).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Andrea
                non contesto che la Francia sia in crisi, semplicemente non sottovaluterei la Francia….la perdita della Françafrique farà rivoltare nella tomba Mitterrand ed è da imputare a Hollande e Macron ma un presidente serio -se mai sarà eletto- potrebbe ancora ribaltare la situazione in futuro

                P.S
                all’Armenia è mancato anche, e soprattutto, l’appoggio russo

              • Francesco scrive:

                Rincaro: somma debolezza e confusione in politica, dove due schifezze come la Francia in Sommossa e RN sono i partiti più importanti e apparente “sotto il vestito niente” a livello militare.

                Se non sbaglio, Macron non ha potuto mettere in campo un soldato nè in Africa nè in Ucraina, quindi gli sono rimaste solo le chiacchiere.

                E non mi pare abbia neppure un ruolo importante come fornitore di mezzi e munizioni all’Ucraina.

                Forse gli è rimasta solo la FdF. Che da sola è ben poco.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus & Francesco

                “Francia”

                Non sono stato chiaro, colpa mia e chiedo venia.

                Non sottovaluto la Francia.

                Dico che, a parte la force de frappe che però all’atto pratico è più prestigio che altro, la rilevanza della Francia è più che altro dovuta all’irrilevanza altrui.

                Quando mai si era visto un Président NON assegnare l’incarico di formare il governo al leader del partito che aveva vinto le elezioni e continuare a cincischiare?

                Roba che manco l’Italia dei momenti peggiori, andiamo!

                “Ucraina”

                No, siamo giusti. A parte aver mandato i César, fra i pochi cannoni semoventi moderni su ruote e non su cingoli che rappresentano la punta di diamante della loro artiglieria (e che comunque sono stati polverizzati 😉 ) i Francesi si sono accollati seriamente l’onere di addestrare per sei mesi ed equipaggiare completamente un’intera brigata (millesettecento uomini) di Zelensky, la ‘Anna di Kiev’. E’ più di quanto abbiano fatto tutti gli altri membri Europei della NATO – esclusi ovviamente i Polacchi.

                Non è colpa di Parigi se appena arrivati al fronte la stragrande maggioranza di quelli della ‘Anna di Kiev’ ha disertato.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                appunto, pessimo Andrea

                niente carri
                niente elicotteri
                niente caccia
                niente missili

                niente soldati

                solo chiacchiere: alla fine è un problema di Macron, non della Francia

                però la cazzata sul dare l’incarico ai dementi che “avevano vinto le elezioni” manco tu fossi un analfabeta costituzionale e politico potevi risparmiartela

                ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “P.S
                all’Armenia è mancato anche, e soprattutto, l’appoggio russo”

                L’Armenia si è suicidata rinunciando all’alleanza con la Russia per inseguire le sirene occidentali (francesi in primis) e gli occidentali hanno usato gli armeni per sacrificarli in nome dell’Ucraina.
                Questo è il principale motivo per cui se pure l’Ucraina domani venisse smembrata nel modo più volgare e umiliante, non me ne potrebbe fregare di meno.

    • Ros scrive:

      “Allora l’unica arma rimasta è l’inefficienza praticata con arte”

      sempre detto io🙄

  19. Peucezio scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/04/16/la-corte-suprema-britannica-nega-alle-persone-transgender-la-definizione-di-donne_6ea56a5a-749c-4591-acc7-f292ca61e888.html

    In effetti il vento sta cambiando.
    Ma in Inghilterra non me l’aspettavo, credevo fosse rimasta il bastione dell’Occidentalismo woke antirusso nichilista.
    Ormai saltano tutti i santuari del male.

    • Peucezio scrive:

      Tra l’altro stavolta ‘sti isterici che faranno?
      Fino a ieri licenziavano dal lavoro chiunque sostenesse che esiste il sesso biologico, ma licenziare i giudici della Corte Suprema l’è on poo dura.

      • Francesco scrive:

        E la causa pare sia stata iniziata da un gruppo legato alla Rowling.

        Come dire che c’è lo zampino di Moi!

        Sono felicemente stupito, vedremo ora cosa succede, se davvero la follia si può sconfiggere e far arretrare! sempre stato un sostenitore del roll back, in via di principio.

        • Peucezio scrive:

          Io sono molto sorpreso.
          Non dico da questo, ma più in generale da questo riflusso del woke, dagli USA all’Inghilterra ora, ecc.

          Molti potrebbero dire che quando si supera una certa linea di follia, è fisiologica una reazione.
          Io non ho mai pensato così. A maggior ragione quando non è implicato il funzionamento materiale della società.
          Secondo me non c’è virtualmente limite alla nequizia e alla perversione umana.
          Per questo non davo affatto per scontata una reazione.

        • Peucezio scrive:

          Semmai non mi è ben chiaro:
          ma vale anche per quelli che hanno compiuto un processo di transizione completo? Con tanto di operazione, cambio di sesso anagrafico, ecc.?

          O riguarda solo quelli che fino a ieri si svegliavano una mattina e pretendevano di essere riconosciuti come di sesso diverso (o di nessun sesso o del quarto sesso o del ventitreesimo o sa il cazzo)?

    • habsburgicus scrive:

      sono anch’io felicemente stupito…su queste cose abbiamo un idem sentire che ci deriva dalla comune tradizione cristiana e romana (anche se io sono un peccatore e semi-eretico)…
      dal momento che io sono il più filo-britannico dei tre 😀 dovrei essere il più contento ma sono anche il più pessimista di carattere 😀 dunque le due cose si elidono

    • roberto scrive:

      Peucezio

      “Ma in Inghilterra non me l’aspettavo, credevo fosse rimasta il bastione dell’Occidentalismo woke antirusso nichilista”

      Un giorno mi darai ragione sul fatto che il woke è una moda effimera e che è pompata innanzitutto dagli anti woke

  20. tomar scrive:

    corpo umano: “ Inefficienti di tutto il mondo, unitevi.”

    Bisognerà quindi puntare molto sui vecchi, che oltre a essere i più inefficienti per dono della Natura, sono anche, per dono della Storia, i meno implicati nella mutazione antropologica in homines smarfonici.

    • Peucezio scrive:

      Secondo me i vecchi sono più efficienti, perché la generazione può più della biologia. L’ho sempre constatato.

      • tomar scrive:

        Peucezio: “Secondo me i vecchi sono più efficienti”

        Non più efficienti, ma di certo più saggi, come già Omero ci ricordava. Che non è cosa da poco.
        Poi ci sono naturalmente le eccezioni, come Trump ci ricorda ogni giorno.

        • habsburgicus scrive:

          poi ci sono naturalmente le eccezioni

          ma già previste dalla Letteratura…”un vecchio malvissuto”

        • Peucezio scrive:

          No, no, io trovo proprio, al di là della saggezza, che siano più energici, pronti, svegli, decisi rispetto ai giovani.

          • Francesco scrive:

            Questo mi puzza di “io sono meglio di ‘sti stronzetti” però, più che di esperienza vissuta!

            Ciao

            • habsburgicus scrive:

              in questo dissento….
              il grande Terenzio scrivendo “senectus ipsa morbus” ebbe ragione ! del resto uno che scrise un’opera intitolata Heautontimorumenos ha per definizione sempre ragione..e basta !
              la vecchiaia è sempre peggio della giovinezza, questo è assiomatico (al di là della saggezza talora vera talatra presunta)..
              il guaio è che non si può restare sempre giovani, purtroppo….
              qui da noi, anche se ci sono vari gradi di “vecchiezza” (tu sei più giovane di me e, credo, Francesco, anche se non poi di tanto :D) e l’unico veramente giovane è Mauricius, i più non sono fanciulli ancorchè solo pochi -ma ottimi- abbiano superato il numero di primavere equivalente alla più celebre edizione della Bibbia in epoca ellenistica regnando secondo la vulgata Tolomeo II Filadelfo (inverno 283/282-246 a.C) o più probabilmente Tolomeo VIII Evergete II “Physkon” (il Panzone), morto il 28/6/116 a.C o magari Tolomeo VI Filometore (180-145 a.C)

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              no, ci sono anche quelli, ma non è una caratteristica generazionale: ogni generazione è convinta di essere meglio delle successive.
              Io invece mi riferisco a generazioni specifiche, che hanno i titoli per farlo, cioè quelle nate fino agli anni ’40-’50, non di più. E già sui ’50 siamo molto al limite.

              La mia generazione da vecchia sarà da buttar via.

  21. tomar scrive:

    Francesco: “ Se non sbaglio, Macron non ha potuto mettere in campo un soldato nè in Africa nè in Ucraina, quindi gli sono rimaste solo le chiacchiere.”

    Mannaggia, se invece che solo di chiacchiere Macron fosse stato anche dotato anche di palle, avremmo avuto in questi ultimi mesi anche i quotidiani bombardamenti francesi su buona parte del centroafrica ex coloniale (unica strada se la Francia avesse preteso di mantenere la sua Force, dato che tutte le espulsioni venivano da governi militari).

    • Francesco scrive:

      Appunto: francesi della Legione invece che russi, se solo Macron fosse un leader vero.

      I francesi dovrebbero essere a Kyev e a Odessa, a fare il tiro sui russi. E a spedire depliant sulla FdF all’inquilino pro tempore del Cremlino.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “dovrebbero”

        Coraggio! Ti puoi sempre consolare leggendo com’è andata l’ultima volta nella testimonianza di un protagonista.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Racconti_di_Sebastopoli

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Andrea,

          non voglio consolarmi: voglio che l’Europa sia ancora viva e in grado di combattere per le cose importanti.

          Che non sono certo la difesa dell’Impero ottomano contro quello russo.

          Ah, hai letto l’intervista al generale tedesco che prevede l’attacco russo alla NATO nel 2029? spero abbia le traveggole ma mi pare del tutto ragionevole.

          Dal punto di vista di Putin, in Ucraina stanno sconfiggendo tutta la NATO. Quindi perchè mai dovrebbero fermarsi?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “fermarsi”

            E come fanno ad avanzare, visto che – come dicono e ripetono tutti i cagnolini abbaianti descritti dal Papa – in tre anni fanno sì e no conquistato a malapena mezzo Donbass e grazie alle nostre sanzioni cretine ormai combattono con le pale e stanno finendo i missili?

            I casi sono due, e sono mutuamente incompatibili: o le sanzioni funzionano, e allora Putin non è un pericolo e il riarmo è inutile, o non funzionano, e allora vanno tolte da subito se vogliamo arrestare il calo continuo della nostra produzione manifatturiera e metterci nella condizione di riarmarci seriamente.

            Altro che i trentamila uomini di cui favoleggiano Starmer e Macron.

            Non c’è bisogno di essere né Comunisti né putiniani per vedere che i leader Europei prima hanno danneggiato le nostre stesse economie per scodinzolare dietro a Biden e adesso che a Washington il padrone non ha più le mani in pasta in Ucraina ed esige che noi si spenda di più in armi si mettono a dipingere di colpo Putin come un Sauron minaccioso e quasi invincibile (mentre prima era poco più di un guappo di cartone) per giustificare l’aumento delle spese militari preteso da Trump. Trump che a parole – e solo a parole – viene stercorizzato. Non sia mai che la gente apra gli occhi e che capisca nelle mani di quali burattini cialtroni si trova.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Veramente, il fatto che le sanzioni non funzionino implica che Putin vada fronteggiato con qualcosa che possa funzionare.

              E dato che lui ha scatenato una guerra aperto in Ucraina, le uniche cose che mi vengono in mente sono sottomettersi o combattere. Immaginare di usare il suo gas per alimentare le industrie con cui costruire le armi contro di lui mi pare leggermente … weird.

              A parole non si combina più nulla.

              Neppure lo sconclusionato bla bla che ripeti da anni, nel vano tentativo di scendere al livello di Marco Travaglio.

              Quello che mi impressiona, personalmente, è che danzi al piffero di Putin meglio di qualsiasi burattino e accusi gli altri di essere burattini.

              Mah

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Mah”

                Francesco, ma perché credi che chi non ti ha mai fatto la guerra sia una minaccia per te finché non sei tu a minacciare lui?

                Io questa tua putinofobia ossessiva la capisco solo come prodotto di una propaganda ossessiva, di una paranoia artificialmente indotta per cui tutti quelli che non sono disposti a buttare tutto pur di armarsi contro un’eventuale aggressione di Putin stanno ballando al piffero di Putin.

                Rilássati!

                Ci sono o problemi molto ma molto più gravi e pressanti fi cui sta librando il mondo da una banda di banderisti prezzolati.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                NO.

                Non esiste in Europa problema più grave dell’aggressione imperialista russa all’Ucraina.

                Neppure la martellante propaganda russa e il suo successo nelle menti più deboli, ignoranti e prevenute.

                O l’acquisto di numerosi partiti politici europei da parte del regime dittatoriale russo e la sua supina accettazione da parte dell’opinione pubblica europea.

                O l’incapacità del Milan di ingaggiare Direttore Sportivo e Allenatore per la prossima stagione.

                Ma tutto questo impallidisce a fronte dell’attacco russo all’Ucraina. E della realistica prospettiva di ulteriori attacchi, che l’imperialista ha sempre fame.

                Roma si fermò solo quando fu esausta. Ed era Roma, mica la Russia di Putin.

                Ciao!

  22. Francesco scrive:

    >>> Al limite dell’estinzione per efficienza.

    ottima riflessione, questa

  23. habsburgicus scrive:

    più o meno a quest’ora tenuto conto del fuso orario (anzi due-tre orette fa), 108 anni fa, giungeva a Pietrogrado alla stazione Finljandskij Vladimir Il’ich Ul’janov che vrebbe posto fine per sempre allla Russia…ciò avvenne la sera del 3 aprile 1917 (16 aprile 1917 per noi), poco più di mese dalla caduta della Monarchia prima e fondamentale tappa della “finis Russiae”

  24. habsburgicus scrive:

    P.S
    sempre a proposito di svolte epocali e di fine di regimi (io amo la “necrostoria” :D), sto leggendo la versione francese delle Memorie di Ardashir Zahedi, finalmente disponibili,,,
    chi era costui ?
    era un nobilissimo principe persiano, della più alta e ricca aristocrazia, che fu diplomatico (anche Ambasciatore dell’Iran a Londra), indi Ministro degli Esteri dello Scià dal 1966 al 1971 e poscia Ambasciatore imperiale iraniano a Washington (l’ultimo, per ora !) dal 1971 al disastro che coincide con la caduta dell’inclita Monarchia dei Pahlavi (1979)..
    suo padre era il gen. Fazlollah Zahedi che restaurò lo Scià nel Mordad 1332 (agosto 1953 d.C) rovesciando il govero del Dr. Mosadegh (Mossadeq)..egli però difende il padre dalle “calunnie”(così le chiama) di essere stato agente CIA, allegando documenti e non solo parole e dice che Mosadegh, per cui ha nondimeno rispetto (e ci rivela che pure il padre lo rispettava pur sentendosi obbligato a deporlo), cadde per ragioni interne iraniane
    Ardashir era imparentato con lo Scià di cui aveva sposato la figlia primogenita Shahnaz Pahlavi da cui divorziò…apparentemente lo Scià non se la prese…o forse sì 😀
    Ardashir Zahedi, sempre elegante e in abiti occidentali di classe, rappresenta un Iran che purtroppo per tutti -loro e noi- non esiste più…
    il Corano non compare, Ardashir Zahedi rappresenta una generazione felice e privilegiata che era del tutto estranea all’Islam e aveva una Weltanschauung europea….
    Ardashir Zahedi ha parole di elogio per Paolo VI (che invero ha sbagliato nel fare la riforma liturgica ma era un Papa di valore,addentro alle segrete cose, l’ultimo Papa che seppe fare diplomazia come Benedetto XVI forse sarà -spero di sbagliarmi- l’ultimo Papa colto)..per l’Italia parla bene di Moro (di cui ricorda las tragica sorte) e di Andreotti
    lo Scià fece male a non ascoltare Ardashir Zahedi, dandogli il potere nel 1978…forse lui avrebbe potuto impedire il collasso della Monarchia..chissà, forse lo Scià nell’intimo non lo perrdonò di aver divorziato dalla figlia
    Ardashir Zahedi però chiama sempre lo Scià “il mio Re” e il “il mio Signore” e ne parla with utmost respect
    allora l’Iran era parte del NOSTRO mondo..ciò finì con la vittoria nefasta di un clero settario e oscurantista nel 1979 (1357) che ha rovinato quella grande Nazione e fu equivalente ad un alarico, un Attila e Genserico messi insieme..per sempre ?
    “mai dire mai” si applica non solo a James Bond ma anche alla Storia

    • Francesco scrive:

      Beh, il popolo iraniano sembra essere molto più “occidentale” del regime. Non sarei così pessimista, se non fosse per la qualità infima della classe dirigente occidentale.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “qualità infima della classe dirigente occidentale”

        …che è appunto il motivo per cui il popolo dell’Iran preferisce in buona parte tenersi gli ayatollah al governo.

        Come diceva un presidente USA dei dittatori delle repubbliche delle banane, “sono dei figli di buona donna, ma almeno sono i NOSTRI figli di buona donna”.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Ros scrive:

          Andrea Di Vita: “…Come diceva un presidente USA dei dittatori delle repubbliche delle banane…”

          “Somoza può essere un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana” Franklin Delano Roosevelt.

          A onor del vero un certo senso della giustizia, a scoppio ritardato, vi è anche stato per i loro figli di puttana, a tempo.

          Metti un Noriega a Panama;
          supportato dagli Usa dagli anni cinquanta fino alla fine degli anni ’80 come cane da caccia contro i cattivi sandinisti e i rivoluzionari del FMLN (Fronte Farabundo Martí per la Liberazione Nazionale) in El Salvador.

          Da narcotrafficante lavorò persino per la DEA🙄

          Quando nel 1989 George H. W. Bush invase di Panama
          (Just Cause operation) Noriega pur consegnandosi ai suoi padrini fu condannato a 40 anni di carcere.

          Anche il Saddam era un loro caro figlioccio prima di figurare nelle carte da poker Most-wanted iraqi come asso di picche e appenderlo a una trave una volta acciuffato.

          Tempo al tempo, Che gli sceriffi USA a far giustizia ci tengono, e la fanno;

          alla buon ora.

          https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/813LHS1llLL._SL1500_.jpg

          • Francesco scrive:

            >>> Anche il Saddam era un loro caro figlioccio

            Questa non mi risulta proprio.

            • Ros scrive:

              Francesco: “Questa non mi risulta proprio”

              Beh non c’è nulla di strano, fu un comunissimo esempio di
              Realpolitik

              “…Agli inizi della sua presidenza, Saddam Hussein si allontanò dalle posizioni filosovietiche dei suoi predecessori e si avvicinò diplomaticamente agli Stati Uniti per formare, assieme alla Giordania e all’Egitto di Hosni Mubarak un “asse arabo moderato”.

              “Nel 16 giugno del ‘79 Saddam Hussein sostituì al-Bakr alla presidenza e lanciò una massiccia purga all’interno del partito, che poi estese alle altre forze d’opposizione.”

              “…Washington dette la propria benedizione attraverso le parole del consigliere alla Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski – uno dei teorici della supremazia statunitense – che, nell’aprile del ’80, dichiarò ufficialmente:

              “Non vediamo alcuna incompatibilità fondamentale fra gli Stati Uniti e l’Iraq”.

              Inoltre era utile assai come l’anti Ayatollah iraniani.
              Gli USA avevano tutto l’interesse che Iran e Iraq di dissanguassero a vicenda, e infatti – irangate – li armarono abbondantemente entrambi.

              “…gli otto anni di guerra furono proprio quelli di maggiore idillio con la Casa Bianca.

              Nel 1982 l’Iraq venne cancellato dalla lista degli stati terroristi e, nel 1983 e nel 1984, mentre centinaia di migliaia di soldati iraniani venivano gasati nelle trincee, Donald Rumsfeld fu spedito a Bagdad come inviato ufficiale di Reagan.

              Da discutere con l’amico Saddam c’era la cooperazione economica…”

              https://www.resistenze.org/sito/te/po/ir/poir3n23.htm

              https://www.brianzapopolare.it/sezioni/mondo/iraq/20031217_saddam_faceva_americano.htm

              • Francesco scrive:

                Esatto: un utile strumento contro l’Iran di Kohmeini, non un alleato o un amico.

              • habsburgicus scrive:

                16 giugno del ‘79

                forse era il 16 LUGLIO 😀
                ma parte queste pinzellacchere, affascinante fu l’ascesa al potere supremo di Saddam, degna di un Maestro della Tirannia 😀 [le difficili lauree in “tirannia applicata” possono essere date solo una commissione in cui siano presenti almeno Stalin, AH, Mao, Trujillo e un Mobutu o un Amin a scelta per accontentare gli africani :D]
                Baghdad era allora una capitale “dura” in cui era difficile andarci, che pendeva più a Est che a Ovest (anche se Saddam, già vice-presidente, era diffidente verso Mosca e aveva già abbracciato lo Scià ad Algeri nel 1975 auspice il presidente algerino Houari Boumédienne cui ora è dedicato l’aeroporto di Algeri)
                il 16 luglio 1979 Radio Bahdad annunciò ex abrupto che era stato scoperto un complotto -naturalmente ordito da Israele e chi se no ? 😀 😀 :D- e che la “Giustizia del Popolo” sarebbe stata spietata “contro i traditori della Causa Araba”…poche ore dopo Radio Baghdad annunciò l’esecuzione di una dozzina di Ministri (inclusi tutti quelli più importanti) e di almeno metà del CC del Partito-Guida Ba’ath (cose di ezhoviana memoria :D), iniziò a criticare il presidente Al-Bakr per “errori” e di al-Bakr furono tosto anunciate le “spontanee” dimissioni dalla guida dello Stato e del Partito..infine Radio Baghdad annunciò la nomina “unanime” di Saddam alla testa dello Stato e del Partito, lodandone le qualità sovrumane 😀 ben presto le sue statue e i suoi ritratti abbonderanno in ogni angolo dell’Iraq….dove sono entrato io in Iraq, dall’Iran, a Hajji Omaran dicitur ci fosse una statua di Saddam alta 30 metri di cui oggi non resta nulla

              • Ros scrive:

                habsburgicus: “forse era il 16 LUGLIO”

                senza forse😄
                al sedici di luglio, infatti, pare che fu

              • habsburgicus scrive:

                utile strumento, non un alleato o un amico

                sì, Francesco
                inoltre l’Iraq non aveva relazini diplomatiche formali con gli USA fin dal 1967, quindi prima del golpe che diede il potere al Ba’ath (invero due golpe, il 17 e il 30 luglio 1968) “per protesta” contro l’appoggio USA ad Israele nella Guerra dei Sei Giorni* [Israele è sempre stato un nervo scoperto in Iraq..l’Iraq fu l’unico Stato che, complice la distanza, mai firmò una tregua con Israele con cui è in guerra -teorica- dal 1948, a differenza della stessa Siria..nel 1965 l’Iraq ruppe le relazioni diplomatiche con la Germania Ovest solo perchè Bonn stabilì rappo9rti con Israele..tuttora Israele non è amato dai nuovi governanti iracheni che pure devono in ultima istanza il potere agli USA..e un timbro di Israele, o qualunque evidenza di una visita in Israele, può causare il diniego all’ingresso in Iraq]
                sarà reagan, ma SOLO nel 1984 -ben 4 anni dopo lo scoppio della guerra Iraq/Iran- a ristabilire le relazioni diplomatche con l’Iraq, che durarono sino all’agosto 1990 (invasione del Kuwait, forse una trappola orchestrata da alcuni circolio USA e dai sauditi in cui Saddam si cacciò)

                *le masse arabe furono così traumatizate dall’appoggio sfcciato ndegli USA ad Israele (Eisenhower e Kennedy erano ben più imparziali) che imposero la rottura delle relazioni diplomatiche con gli USA…ciò venne fatto dall’Egitto (ancora sotto Nasser), dalla Siria, dall’Iraq, dall’Algeria, dallo Yemen, credo pure dal Sudan (le relazioni non furono rotte dai Paesi del Golfo, all’epoca solo Arabia Saudita e Kuwait, dalla Giordania, dal Marocco, dalla Tunisia e dalla Libia monarchica di Re Idris..e neppure dal Libano)

              • Ros scrive:

                habsburgicus:
                “…sarà Reagan, ma SOLO nel 1984 – ben 4 anni dopo lo scoppio della guerra Iraq/Iran – a ristabilire le relazioni diplomatiche con l’Iraq, che durarono sino all’agosto 1990 (invasione del Kuwait, forse una trappola orchestrata da alcuni circoli USA e dai sauditi in cui Saddam si cacciò)…”

                Esatto.

                Infatti Francesco non ha torto, Saddam fu dagli USA blandito, usato,
                e infine fottuto

              • Francesco scrive:

                Ecco, una domanda: ho sentito molte la tesi della Prima guerra del Golfo come trappola USA in cui Saddam andò a cacciarsi.

                Mai una motivazione o uno scopo degli USA per farlo.

                Alla fine di quella guerra il Kuwait tornò indipendente ma gli USA non guadagnarono nulla, nessuna influenza sull’Iraq o roba del genere. La rivolta degli sciiti contro Saddam fu lasciata sola e venne schiacciata nel sangue.

                Bush sr. si attenne strettamente al mandato ONU.

                L’unica plausibile motivazione di tutta la faccenda, se fu una trappola, è il sadismo.

                Che pezzi mi mancano?

              • Ros scrive:

                Francesco: “…Che pezzi mi mancano?…”

                a buttarla lì

                L’Iraq – come anche l’Iran – aveva il torto d’essere uno stato troppo laico moderno e potente per stare in quella particolarissima e paranoica zona mediorientale.

                Inoltre non dava troppe garanzie di affidabilità nel tempo.

                Meglio rompergli le gambe sul nascere.

                Saddam, Assad, Gheddafi, Mubarak… I turchi, mamma li turchi😳!!!!

                Forse queste nazioni musulmane ma fondamentalmente laiche panarabe socialisticheggianti in crescita non davano sufficiente affidamento.

                Forse nel teatro mediorientale nazioni deboli, smembrate, indebolite da dittature teocratiche e continue guerre civili tra bande convenivano maggiormente.

                Che ne so🙄

              • Ros scrive:

                “…L’Iraq – come anche l’Iran – aveva il torto d’essere uno stato troppo laico…”

                Per l’Iran la laicità forse non vale, ok😀;

                Chissà, magari anche le primavere arabe, la Siria, e la cacciata di Gheddafi rientrano in tali motivazioni.

              • Ros scrive:

                I beduini wahhabiti salafiti collo straccio in testa a controllabilità non sembrano essere mai stati un problema.

                Gli fai fare gli sceicchi pacchiani con i rubinetti d’oro e le lituane lettoni estone come harem e quelli son contenti.

                Ma metti una politica Panaraba che nasce con Nasser in Egitto e costruisce alleanze con Libia, Siria, Turchia pre Erdogan, Algeria, Marocco … Maghreb …

                Forti della loro indipendenza energetica…

                Un incubo🥺

                Qualcuno dei nostri politici voleva perfino infilarcisi in mezzo in tale ammucchiata mediterranea mediorientale.

                Poi è inciampato e c’è finito in esilio🙄

              • Ros scrive:

                Pensa se a Mohammad Mossadeq, laico e massone, fosse stato – dai nostri – consentito di governare in Iran…

                E si fosse pure lui aggregato all’ ammucchiata Panaraba socialisticheggiante mediterranea…

                Le cose da quelle parti oggi sarebbero assai diverse🥺

                Menomale va’ 🙂

              • habsburgicus scrive:

                @Ros
                credo che tu abbia colto l’essenza della questione…e lo hai scritto, con la tua consueta ammirabile prosa ad un tempo ironica e ricercata !
                erano troppo “laici” ! [non l’Iran, ma per i Pahlevi sì, il discorso vale,, i Pahlevi furono traditi o meglio abbandonati]
                su questo, nonostante le nostre piccole divergenze in altri (e meno importanti) ambiti tipo UE, Trump e Putin :D, continuo a pensarla in fundamentalibus come Peucezio che ha il merito -che gli va riconosciuto- di aver sempre sottolineato (rarissima avis !) la collusione degli USA con l’estremismo sunnita [lui enfatizza contro i cristiani, ma è un discorso generale)….
                a certi circoli che dominavano gli USA, i nazionalisti laici facevano paura anche quando moderati e filo-USA..temevano, forse erroneamente, che gli Stati arabi sotto la guida di questi regimi divenissero troppo potenti e non più controllabili il che non avrebe fatto piacere a qualcuno in particolare…
                molto meglio, e versomilmente in privato se lo dissero facendosi grasse risate alla facciaccia nostra :D, i porno-Emiri del Golfo i quali finanzia(va)no i fanatici e diffondevano il fondamentalismo mentre nel privato passa(va)no la vita in orge plurime con bionde balto-russe, fiumi di alcool (precluso sotto pena di frustate ai sudditi !) e lussi pacchiani (tipo 300 Ferrari a cui l’altro risponde con 500 Jaguar 😀 ‘sti emiri erano (sono) politicamente innocui e frra donne, alcool e necessità di ausilio tecnologico gli portano pure via il 50 % dei soldi del petrolio 😀
                anche i Pahlevi furono abbandonati perchè l’Iran potenzialmente poteva divenire troppo forte….il contesto era però diverso, le conoscenze minori e il gioco con i fondamentalisti in quel caso venne fatto con gli sciiti..e fallì..da alloraa solo più sunniti 😀
                non è neppure cosa nuovissima..chi si rammenta che nel 1335 (1919) le forze più filo-britanniche nell’Impero ottomano erano gli amici di Damad Ferid Pascià notoriamente legati agli islamici e ostili ai Giovani Turchi e ai secolaristi ? [en passant, Damad Ferid fu l’unico che riconobbe lo sterminio degli armeni: lo fece per dare contro ad Enver e alla sua cricca, scalzata dal potere nel 1334/1918, e definitivamente con la vittoria di Mustafa Kemala nel 1922-1923-1924 (1338-1339-1340 ma ciò va riconosciuto]

              • habsburgicus scrive:

                Alla fine di quella guerra il Kuwait tornò indipendente

                @Francesco @tutti
                fa piacere, quantomeno, che l’esimio Emiro del Kuwait si rammenti dell’aiuto datogli dall’Italia….
                a ciò io ascrivo (non ne ho prove, ma è una deduzione) il fatto che il Kuwait non ci fa pagare il visto, che per noi è gratuito*..
                io ho già avuto 3 visti kuwaitiani (anche se poi ne ho potuto utilizzare uno solo) e non ho mai pagato nulla..invece spagnoli e altri pagano 3 KD (che sono 10 euro, eh 😀 certo non sono i 300 dollari che ti chiedono le Ambasciate nigeriane o i 350 dollari che chiedono i talebani, ma insomma uno può farsi una buona colazione :D)
                dal momento che dubito che l’Emiro dia questo privilegio al solo habsburgicus, ne ho dedotto che sia un’esenzuione per tutti gli italiani…..dunque l’Emiro ci serba gratitudine 😀

                *anche il Pakistan rilascia gratuitamente il visto

              • Francesco scrive:

                per Ros e Hasburgicus:

                non è un pò troppo pensare alla Turchia come parte dell’alleanza pan-araba? a mia impressione, l’odio tra turchi e arabi è profondo. e la Turchia laica pre-Erdy era un quasi alleato di Israele, che io sappia.

                come pure pensare che il più importante alleato occidentale in Medio Oriente, l’Iran dello Scià, sia stato abbandonato dagli occidentali in piena guerra fredda? unico paese a cui erano stati venduti gli F-14 Tomcat e possessore di un buon numero di carri inglesi Chieftain (allora top di gamma) e M-60 americani.

                sempre senza contare che tra Persani e Arabi non corre buon sangue da mille anni e passa.

                Saluti

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                n° 1
                sì, la Turchia è altro dai paesi arabi e la vecchia Turchia kemalista si sarebbe offesa a morte per la sola comparazione…io mi riferivo in primis all’Iraq, allo stesso Egitto, alla Libia (tutti Stati arabissimi) e lo stesso penso per Ros

                n° 2
                per abbandono dei Pahlevi intendo soprattutto gli ultimi 6 mesi, non certo prima
                in soldoni
                sino alla fine del 1977 (2535/1355) tutto andava bene per lo Scià..Carter fece la famosa visita al palazzo di Niavaran per il capodanno del 1977 mentre si recava nell’India indù (in quei giorni governata dalle destre, i precursori di Modi 😀 Indira era stata cacciata, ma nel 1980 riavrà il potere, tornerà a flirtare con Mosca contro l’Occidente, opprimerà i Sikh..e poi succederà il fattaccio a fine ottobre 1984)
                i problemi per lo Scià iniziano nel 1978, già in gennaio ma specialmente dopo il capodanno iraniano del marzo 1978 (quando iniziò il 2536/1356)
                che ti fa l’Occidente, in primis gli USA ?
                inizia a frenare, a dare consigli di moderazione e di “apertura al dialogo”, a parlare di “diritti dell’uomo” !
                intanto gli islamici ridevano e si rafforzavano
                è chiaro che una durissima, brutale, Pinochet-like repression nel 1978 (meglio prima che poi), avrebbe salvato il trono dello Scià, salvaguardato l’Occidente, non indisposto (più di tanto) gli stessi sovietici e alla fine, come il Cile oggi è ricco, prospero, moderno anche grazie a Don Augusto, il popolo iraniano vivrebbe oggi meglio, forse molto meglio !
                era scritto che non dovesse finire così
                già nel Mordad (più o meno 25 anni dopo la deposizione Mosadegh) cioè a fine agosto lo Scià cedette sul calendario imperiale e il 2536 tornò 1356, come volevano gli islamici
                prima che finisse l’anno iraniano, lo Scià era fuggito (16 gennaio 1979, ma verso il 25/26, vado a calcolo, dell’XI mese del 1356) e l’11 febbraio 1979 d.C (22 Bahman 1357) i khomeinisti trionfavano e quella data è ancora festeggiata come Piruzi-yi Shohkumand-i Enghelab-i Eslami-yi Iran “Gloriosa Vittoria della Rivoluzione Islamica dell’Iran” e sulle loro bandiere -che non sono più quelle imperiali pur mantenendo gli stessi colori che sono anche i nostri- hanno per 22 volte in caratteri arabi la scritta “Allah Akbar” in ricordo del 22 Bahman !
                alla fine l’America capì che aveva sbagliato tutto..l’ultimo Ambasciatore USA in Iran Mr. Sullivan ricevette verso il 16 gennaio 1979 una telefonata concitata da Washington, forse da Brzezinski in persona, in cui gli si ingiungeva di organizzare un golpe al più presto..l’Ambasciatore americanamente rispose fuck off ! era troppo tardi..solo allora si svegliava l’America ! qunado tutto era ormai deciso
                e il Corano prese il posto di Dario e Serse

              • Ros scrive:

                Francesco: “non è un pò troppo pensare alla Turchia come parte dell’alleanza pan-araba? ”

                Già, hai ragione Francesco;
                ne so invero assai poco della Turchia ma pare abbia sempre fatto gioco particolare a sé rispetto rispetto alle aspettative delle nazioni arabe.

                Considerando la guerra dei sei giorni del ’67,
                Nasser, oltre agli alleati siriani e giordani, ebbe il supporto dell’ Iraq, del Libano, ed eccezionalmente ebbe persino quello dell’Arabia Saudita.

                L’Iran sciita degli Scià, ovviamente mancava all’appello.

                La Turchia del tempo idem.

                Del resto mi pare fosse allora guidata da un regime militare alleato con gli USA nell’ambito della NATO

                La Turchia – allora come ora – cercava di trovare una sintesi tra un sistema occidentale moderno e una cultura islamica più popolare.

                Oggi, nonostante Erdogan, pare d’esserci riuscita con le sue telenovelas su Mediaset

                https://youtu.be/SaqNzjjEE6Y?si=6Lxoh2a4PEVRuk4S

            • habsburgicus scrive:

              P.S
              a dirla tutta Mustafa Kemal cooptò gran parte della cricca enverista inclusi TUTTI i peggiori compresi i massacratori (fisici) degli armeni, a meno che fossero curdi (quelli sarannno massacrati a loro volta dal 1925 in poi :D)…Enver, Talaat e Cemal ormai morti però restarono tuttavia ufficialmente condannati, ancorchè vi fossero periodici tentativi di riabilitazione, ad esempio do9po il golpe neo-kemalista del gen. Kenan Evren il 12/9/1980, che resta l’ultimo golpe RIUSCITO in Turchia (Erdy nel 2016 vinse lui !)

              • habsburgicus scrive:

                se escludiamo il “golpe virtuale” del 1997 quando le forze armate imposero le dimissioni di Necmettini Erbakan cui succese poco dopo la laicissima Tansu çiller, ve la ricordate ? (bionda)
                Erbakan fu il Precursore, fu il Giovanni Battista dell’islamismo turco..
                fra i suoi luogotenenti c’era un uomo di nome Recep Tayyip Erdogan, di cui si favoleggia vendesse vendesse a Istanbul nei ’70 :D…il quale, giunto al potere, ha fatto capire al colto e all’inclita che non sarà tanto facile toglierlelo 😀

              • habsburgicus scrive:

                vendesse ciambelle

              • Ros scrive:

                habsburgicus: “credo che tu abbia colto l’essenza della questione…”

                Troppa grazia mi fai😊
                In realtà resto più confuso che persuaso🤔

                Però l’impressione che islamisti, salafiti, isis e integralisti, fratelli musulmani e sciroccati eccetera siano stati finanziati, fomentati e usati per spasciare le nazioni panarabe laiche e pseudosocialiste* sul nascere resta.

                Oggi di quel sogno nasseriano resta – assai provata, disinnescata ed azzoppata – giusto forse l’Algeria.

                *E’ pur vero che c’era lo spauracchio dell’ URSS e la guerra fredda;
                e se non ti conveniva stare a fare la repubblica bananiera del petrolio col patto Atlantico delle potenze colonialiste ti toccava limonare un minimo di protezione da quello di Varsavia.

                Crollata col muro l’unione sovietica sovietica si sono avute le mani abbastanza libere per annichilire una alla volta nel caos dell’integralismo islamico le desiderata e potenzialità delle ex nazioni panarabe.

        • Francesco scrive:

          >>> che è appunto il motivo per cui il popolo dell’Iran preferisce in buona parte tenersi gli ayatollah al governo.

          strano, se fosse così non si capirebbe la tigna con cui gli Ayatollah ripuliscono le liste elettorali da elementi sospetti di “filo-occidentalismo” e la violenza con cui fanno picchiare i propri cittadini dissenzienti. Parrebbe fatica sprecata, se fosse così pochi!

          PS hai mai provato a fare la conta dei tuoi “amici”? tra Italia e resto del mondo? magari ti verrebbe qualche dubbio

          • Peucezio scrive:

            Un sistema autoritario deve reprimere il dissesno anche quando è di piccola entità.

            Se no sarebbe come dire che siccome ci sono pochi reati, non vanno repressi.

            Il dissenso riguarda quattro ricchioni della borghesia di Teheran: tutto il resto della popolazione iraniana è filogovernativo.
            A parte le minoranze etnico-religiose e alcuni ultranazionalisti laicisti zoroastriani.

            Che sono molto più nazionalisti dei khomeinisti (che bene o male si rifanno a un ideale religioso e come tale universalista, sia pure moderatamente) e non dovrebbero piacerti affatto.

            • Francesco scrive:

              “il dissenso riguarda quattro ricchioni della borghesia di Teheran” è stato abbondantemente smentito dalle manifestazioni di massa in tutte le città iraniane.

              Ed essere un regime autoritario è una colpa, non una scusante.

              • PinoMamet scrive:

                OMDAF

              • Peucezio scrive:

                Qui non entravo nel merito.
                Era per spiegare che il fatto che ci sia una forte repressione non dimostra che l’opposizione è così ampia e diffusa.

              • Peucezio scrive:

                Vedi perché la morale applicata alla politica è un’aberrazione?

                La colpa e le scusanti non sono categorie politologiche.

                E ogni popolo si dà il regime che crede, anche se non piace a noi colonialisti occidentali.

              • Francesco scrive:

                non è che non piace a noi occidentali. è che non piace a una larghissima parte degli iraniani ma si tiene al potere con la violenza.

                è un sistema che funziona molto bene per lunghi periodi, la violenza.

                e il fatto che ci sia stata una repressione così dura e ampia dimostra abbondantemente quanto ampia e forte sia l’opposizione.

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                “è che non piace a una larghissima parte degli iraniani”

                Aridaje.
                Però piace a una parte ancora più larga.

                Non è che per accontentare una minoranza, per quanto nutrita, di borghesi di città, possiamo scontentare tutto il resto della popolazione.

                Tra l’altro ti faccio sommessamente notare che l’Iran ha circa 90 milioni di abitanti e Teheran circa 8 milioni, cioè meno di un decimo.
                E non tutti gli abitanti di Teheran sono borghesi nemici del regime.

        • PinoMamet scrive:

          “…che è appunto il motivo per cui il popolo dell’Iran preferisce in buona parte tenersi gli ayatollah al governo.”

          Beh… vista l’entità delle manifestazioni antigovernative, e l’eroismo (lasciatemelo dire) con cui ragazze e ragazzi iraniani hanno accettato di farsi sparare addosso, rinchiudere e torturare in carcere e condannare, nel caso, a morte, per protestare contro il governo…

          dubito che preferirebbero tenerselo visto che Macron è un fighetto scopavecchie o Trump un businessman svalvolato.

          Secondo me vogliono semplicemente un governo democratico, votato da loro e non più ostaggio dell’estremismo sciita.

          E hanno il mio pieno appoggio.

          (Mi pare anche che se fosse per gli iraniani, perlomeno quelli istruiti che sono parecchi- ricordiamoci che il tempo passa ovunque, anche là- la pace con Israele si farebbe subito).

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PinoMamet

            “manifestazioni”

            Non dubito che dell’equivalente locale delle ZTL dei centri cittadini una parte della popolazione sia attivamente contro il governo.

            Ma fino adesso una rivolta davvero di massa contro le autorità io ricordo di averla vista solo per far tornare Khomeini dall’esilio.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Secondo me, tu con le ZTL (e vale anche per Peucezio con i “quattro ricchioni”) siete indietro di 30 anni, almeno.

            Tra l’altro l’anno scorso gli iraniani hanno eletto come presidente il turcoazero (etnico) Pezeshkian, un medico riformista che era stato escluso dalle elezioni precedenti (ampiamente truccate).

            Stavolta il dissenso contro i conservatori era così alto che evidentemente non se la sono sentita di ripetere il giochetto.

            • Francesco scrive:

              Non importa.

              I fascisti hanno sempre ragione, qualunque cosa facciano.

              E i ragazzi massacrati in nome della democrazia hanno torto.

              Poi dice che si perde fiducia nel dialogo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “i fascisti”

                No, è che gli esportatori di democrazia alla Abu Ghraib hanno sempre torto.

                Qualunque cosa facciano.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mica vero.

                O almeno i Talebani hanno molto più torto.

                E anche i “liberatori” alla Zukov.

              • PinoMamet scrive:

                Ecco, in questo caso Francesco faccio fatica a seguirti.

                Abu Ghraib va condannata, punto e basta.

                E i liberatori alla Zhukov, che ha conquistato Berlino con i carri armati, sono davvero peggio dei liberatori alla MacArthur, che ha conquistato il Giappone con due bombe atomiche??

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ pino Mamet

                “atomiche”

                Sì, per Francesco è così: meglio morti che rossi. Del resto, non dimenticare che lui venera l’amichetto di Pinochet.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Mi pare anche che se fosse per gli iraniani, perlomeno quelli istruiti che sono parecchi- ricordiamoci che il tempo passa ovunque, anche là- la pace con Israele si farebbe subito”

            Sì, ma ai due paesi (come sistemi, non come insiemi di individui) attualmente l’ostilità reciproca conviene troppo.

            • Peucezio scrive:

              Inoltre bisogna considerare che l’alleanza israeliana coio regimi sunniti è strutturale e crea un’incompatibilità di fatto con l’Iran.

  25. Andrea Di Vita scrive:

    @ habsburgicus

    “Attila”

    Consiglio la lettura dell’ottimo libro:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Shah-in-shah

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  26. PinoMamet scrive:

    Vabbè, ma torniamo ai rondoni.

    La butto lì: non credo alle classificazioni scientifiche!

    Detta così è un po’ una boutade, ma:
    già lo scrissi, quando ero bambino andavano di moda i panda, che erano nel logo del WWF, e il leitmotiv era “il panda assomiglia a un orso, ma attenzione! Non è un orso, è più parente dei procioni e il suo cugino è il panda minore che è rosso e ha la coda e gli assomiglia proprio poco”.

    Morale: 40 anni dopo ci dicono che il Panda invece è proprio un orso bianco e nero, come tutti potevano vedere, e che il panda minore NON è suo cugino, se non molto alla lontana.

    Ma soprattutto, anche al netto di errori: chi ha detto che qualche minutissimo particolare anatomico debba avere più importanza, nella classificazione, dell’apparenza e dell’aspetto generale dell’animale intero??

    Rivendico una classificazione rigorosamente NON scientifica, ed empirica, ad usum di noialtri gente normale.
    Come Melville con le balene, che sapeva benissimo (già discutemmo anche di questo, andatelo a rileggere comunque) che per gli scienziati erano un mammifero per via di pene e mammelle, ma per lui restavano un pesce, perché per i signori Coffin di Nantucket era sempre stato un pesce, nuotando nell’acqua.

    Quindi per me rondini e rondoni restano sorelle e fratelli.

    • MOI scrive:

      La Bibbia è stata derisa dagli AntiClericali perché dice che lepri sarebbero “ruminanti” … in realtà si allude alla ruminazione, che di fatto compiono (come i conigli e altri “lagomorfi”) per autocoprofagia dei propri escrementi freschi.

  27. MOI scrive:

    @MIGUEL

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-14621211/I-love-plan-comes-JK-Rowling-channels-Team-gleefully-celebrates-TERF-VE-Day-husband-historic-Supreme-Court-ruling-transgender-women.html

    ‘I love it when a plan comes together’: JK Rowling channels the A-Team as she gleefully celebrates ‘TERF VE Day’ with her husband after historic Supreme Court ruling on transgender women

  28. tomar scrive:

    Francesco: “Questa non mi risulta proprio”

    Ros ti ha generosamente regalato una lezioncina, ma non ti viene mai il dubbio che prima di aprir bocca su qualcosa dovresti studiarlo almeno un minimo?

    • Francesco scrive:

      Veramente ha confermato quello che sapevo, solo di questo presunto allontanamento di Saddam dall’URSS non ho mai sentito parlare.

      E all’epoca leggevo tutto quello che trovavo, se parlava di politica.

      Forse avete scordato quello che dicevano gli Ayatollah degli USA, quando non erano occupati a massacrare gli iraniani? mica la hanno fatta solo loro la rivoluzione contro lo Sha.

  29. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    “I testimoni di Ursula”
    di Marco Travaglio.
    Editoriale da “il Fatto Quotidiano” di oggi, giovedì 17 aprile 2025:
    Da quando Trump ha vinto le elezioni senza che nessuno le cancellasse o lo arrestasse, un termitaio di trombettieri sciama vorticosamente fra giornali e “talk show” ripetendo a pappagallo un solo copione. Come i rappresentanti Folletto o i testimoni di Geova. Solo che questi non piazzano aspirapolvere o la “Torre di Guardia”, ma armi. Attaccano bottoni infiniti su quanto è brava l’Ue a riarmarsi, quanto è cattiva la Russia che ora ci invade tutti e quanto ci manca la bell’America di una volta che faceva guerre ovunque per il nostro bene. Fanno anche tenerezza: non riescono a elaborare il lutto. E non si danno pace perché in tutto il mondo gli elettori fanno l’opposto di ciò che dicono loro. Non sapendo più come rimettere le cose a posto, provano con la magia: inscenano riti voodoo, conficcando spilloni in bamboline col ciuffo platinato. Psicanalizzano e psichiatrizzano il puzzone in contumacia. Danno dei pazzi criminali a lui e ai suoi elettori. Presto chiameranno un esorcista. E si credono pure eroici: tanto quello sta a migliaia di chilometri e manco li conosce. Il coraggio dei partigiani Folletto e dei testimoni di Ursula è direttamente proporzionale alla distanza di sicurezza dal nemico: fanno la Resistenza in Dad.
    Se Netanyahu fa secchi 20 mila bambini a Gaza in un anno su una popolazione di 2,5 milioni, non fanno una piega o al massimo, se sono proprio incazzati, ripetono ciò che ha detto l’altro ieri restando seria Kaja Kallas (uno dei loro spiriti guida): “Israele ha il diritto di difendersi, ma le sue azioni attuali vanno oltre l’autodifesa proporzionata”. Nel loro personale borsino, la vita di un palestinese (o iracheno, o afghano, o libico) vale un millesimo di quella di un americano, o israeliano, o europeo (serbi e armeni esclusi). Negano persino ciò che tre anni fa raccontavano e commentavano pure loro: i negoziati russo-ucraini a Istanbul, che Usa e Uk convinsero Zelensky a disertare rifiutando condizioni molto migliori di quelle che ora subirà l’Ucraina. Devono dimostrare che con Putin non si può e non si deve parlare, perché non ha mai voluto negoziare. Non lo vuole neppure l’unico che ci prova: Trump. I testimoni di Ursula parlano come se a Gaza fossero morte 50 mila persone e in Ucraina mezzo milione sotto Trump, non sotto Biden. L’unica a volere la pace è l’Europa: infatti parla solo di guerra, non ha un negoziatore, manda a Kiev altri 23 miliardi di armi e vuole aggiungerci 30 mila soldati. Ma – precisa il “Corriere” – “senza mandato a combattere”. E allora che li mandano a fare? A “garantire la pace”, “monitorare la tregua”, “addestrare truppe ucraine” (ma sicuramente a coltivare fiori). In pratica faranno ciò che facevano i negoziatori ucraini e russi a Istanbul: turismo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      in Ucraina c’è stato mezzo milione di morti sotto Putin.

      basta questo a rimettere al suo posto il discorso e l’uomo di merda che lo firma.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “mezzo”

        In Ucraina c’è stato mezzo milione di morti per il rifiuto della pace dettato al banderista Zelensky dai suoi mandanti angloamericani una settimana dopo l’inizio dell’Operazione Speciale.

        Basta questo a distinguere i pacifisti dai guerrafondai col culo degli altri.

        • Francesco scrive:

          no no no.

          “il rifiuto della pace” è una eufemismo per “il rifiuto della resa e della sottomissione”

          e se non ci vede la differenza si merita la cittadinanza della Cecenia con obbligo di residenza.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “resa”

            La resa di chi si fregia di svastiche e affini è cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              al solito, da bravo stalinista, attribuisci al tutto la caratteristica di una parte.

              e applichi punizioni collettive (e indebite, cosa c’entra la Russia con la repressione di banderisti ucraini?) in perfetto stile hitleriano.

              ti rinfresco la memoria: Zelensky non si è mai fregiato di svastiche e Putin ha sempre puntato a lui.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Zelensky”

                Guarda, e’ inutile ripetere sempre le stesse cose.

                Ti rimando a questa descrizione di come si viveva in Donbass prima dell’Operazione Speciale, redatta in tempi non sospetti da una delle principali testate Italiane specializzate in Europa orientale.

                https://www.balcanicaucaso.org/aree/Europa/Il-Donbass-express-150642

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                “La storia. È lì la risposta”, dice Sergej. “Quando è nata l’Ucraina? Semplice: mai. Non è mai esistita l’Ucraina prima della fine dell’Urss. Al di qua del Dnipro è sempre stata Russia. Dall’altra parte ungheresi, polacchi, ebrei. Leopoli, dove stai andando tu e dove dicono ci sia la culla della cultura ucraina, l’hanno fatta i polacchi. La verità è che l’Ucraina non esiste. Non è mai esistita”.

                Ma che cazzo di roba posti? e perchè hai trascurato di dire che il pezzo è posteriore all’intervento militare russo in Ucraina per provocare una guerra civile?

              • Corpo umano scrive:

                https://youtu.be/tZYQ6nUHayg?feature=shared

                Di Vita
                L’avresti mai immaginato che un giorno avresti sentito parlare un ucraino?
                Ebbene sì. L’Ucraino è un prodotto mediatico incorporeo. È tipicamente indignato per essere stato invaso. Qui in questo video c’è un ucraino
                in carne ed ossa. Oserei dire un corpo umano ucraino.

  30. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    Ma è vero che negli USA l’ Uovo di Pasqua è vietato da più di 80 anni perché i bambini si soffocavano con le sorprese ?

    😱

  31. PinoMamet scrive:

    A non proposito:

    un amico, tra l’altro collega di Francesco
    (insegna Economia all’università, e ascolta ogni tanto pazientemente i miei sproloqui economici, mentre io sopporto le sue idee assurde sul “latino lingua logica e greco lingua creativa” 😉 )

    è da poco tornato da Riga, capitale della… Lettonia (il calembour è suo 😉 )

    Dice che la città è piena di bandiere ucraine, piantate ovunque, anche e specialmente davanti all’ambasciata russa.
    Che risponde con bandierona russa sparata con i led colorati sulla parete.
    Non proprio davanti, ma nelle immediate vicinanze, ci sono gigantografie di presa in giro e condanna di Putin.

    Per mettere le cose in prospettiva, ha visitato il vecchio palazzo del KGB, trasformato in un museo che, mi dice, non sarebbe niente di che, se non fosse per la guida, un giovane che ha illustrato efficacemente, con tanto di breve messa in scena, le tecniche per estorcere confessioni, torturare ecc.

    E non ha mancato di ricordare che “quelli che facevano queste cose sono a 130 kilometri da qui”.

    In effetti capisco che la sensazione sia molto diversa tra noi italiani, che conosciamo i russi per Dostoievski, Eisenstein e Scriabin, e i baltici&affini, che li conoscono per il KGB e le deportazioni in Siberia…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “sensazione”

      Sfondi una porta aperta.

      Ho conosciuto un fisico Estone a Varsavia. Mi raccontava che da lui, nel paesino di campagna da cui proviene, la gente festeggia l’anniversario della Liberazione il giorno dell’arrivo dei nazisti, in cui i Sovietici furono messi in fuga.

      Questo non vuol dire che dobbiamo tutti seguirne l’esempio.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      x Pino

      grazie della tua gentilezza ma se il tuo amico è professore di economia è molto più bravo di me!

      salutamelo

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      È interessante come la pesantissima presenza di ucraini negli apparati sovietici sia stata completamente ed efficacemente rimossa.

      • Francesco scrive:

        Hai trovato libri di storia epurati o cosa?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          No, ma leggo di bandiere ucraine mentre ci si lamenta dei torturatori sovietici.

        • PinoMamet scrive:

          ma infatti credo sia un caso di memoria selettiva.

          Non credo che tutti i baltici, del resto, fossero tutti ed esclusivamente oppositori del regime…

          (un caso ancora più evidente di memoria selettiva è l’appoggio abbastanza entusiasta di molti baltici alla Germania nazista… )

      • habsburgicus scrive:

        @Mauricius
        È interessante come la pesantissima presenza di ucraini negli apparati sovietici sia stata completamente ed efficacemente rimossa

        gli ucraini (come i bielorussi ma ad un maggior grado) erano completamente integrati nella struttura di potere sovietica, non c’erano discriminazioni tranne forse per i galiziani poco amati prima del 2022 anche dal resto degli ucraini e sentiti come “altro” (in teoria non c’erano neppure per turkmeni e lituani..ma un turkmeno o un lituano certe cariche NON le otteneva, un ucraino e un bielousso sì, talora più dei russi etnici 😀 :D)..
        l’oppressione sovietica in Ucraina (che ci fu e anche pesante), come in Bielorussia, era infatti un’oppressione politico-ideologica (in Ucraina anche religiosa, in quanto l’Ucraina era più religiosa della Russia specialmente ad ovest del Dnipro) e non un’oppressione nazionale stricto sensu e neppure un’oppressione linguistica deliberata tranne in brevi periodi (sì, il russo era favorito ma -diciamolo piano :D- spesso era adottato bon gré dagli stessi ucraini per non isolarsi e avere più opportunità di carriera e di un buon stipendio in rubli, e non tanto per una decisione malevola del Politbjuro moscovita: l’ucraino, come il kirghizo, l’estone ecc era protetto dalle leggi sovietiche e TUTTO SOMMATO queste leggi funzionavano)….su questi argomenti non si riesce a parlare con gli ucraini, anche i migliori e più aperti, e quindi ho smesso di farlo 😀
        però l’Ucraina aveva, e ha, il diritto di desovietizzarsi (e derussificarsi) ciò che nel 1990 forse non era voluto a Kharkiv ma oggi è desiderato da tutti e a questo risultato, più del defunto Bandera, ha contribuito Putin :D…se non vi piace, prendetevela con lui 😀
        e i russi hanno il diritto di restare sovietici, se proprio lo desiderano..ma nelle frontiere del 1991 😀

        • roberto scrive:

          Habsb

          Mi permetto di correggerti: non si può più parlare con gli ucraini di queste cose, prima del 2014 e ancora peggio del 2022 ti assicuro che se ne poteva parlare tranquillamente

          Inoltre un russo poteva tranquillamente vivere a riga senza sapere una parola di estone, il contrario no

          Poi c’erano regolette strane, tipo a kharkiv i russi potevano saltare le ore di ucraino a scuola, mentre russo era obbligatorio per tutti

          • habsburgicus scrive:

            grazie della precisazione !
            altro effetto, si presume non previsto, di quel “grande statista” che per molti in Italia sarebbe Vladimir Putin 😀

            • Peucezio scrive:

              Habsb.,
              per come si erano messe le cose però, mi spieghi che alternativa aveva Putin?

              • habsburgicus scrive:

                aspettare che gli ucraini si stufassero…..
                aveva il tempo dalla sua..e non l’ha capito
                in Georgia, dopo un primo colpo (non lo nego :D), ha aspettato..e adesso ce l’ha di nuovo..e i georgiani non sono slavi

              • Peucezio scrive:

                Uhm, non credo che l’Occidente avrebbe mollato.
                Sarebbe stata una strada di non ritorno.
                Aarebbero entrati nella Nato e a quel punto era finita.
                È un rischio che la Russia non poteva correre.

                Inoltre continuavano a morire russofoni del Donbass: non poteva stare senza agire fino all’infinito.

                Semmai il suo errore enorme è stato non entrare coi carriarmati per impedire il colpo di stato di Maidan: allora avrebbe avuto molta più legittimità giuridica e avrebbe incontrato meno resistenza.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ roberto

            “estone”

            Immagino tu volessi dire “léttone”.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

    • roberto scrive:

      Pino

      Identica cosa a Vilnius l’anno scorso, con il locale museo delle torture del KGB (che però si chiama museo delle occupazioni, naziste e sovietica) e bandiere ucraine dappertutto (non ci sono stato io ma la mia squadra senza di me, mi sono ammalato il giorno prima di partire)

      • habsburgicus scrive:

        anche in Finlandia, almeno a Helsinki, le bandiere ucraine sono abbastanza diffuse…
        nel marzo 2023 lo erano persino in Georgia, a Kutaisi e Tbilisi (in quella Georgia, che oggi ci appare più arcaica degli Assiri, però dominava la bandiera europea che sventolava su quasi tute le stazioni di polizia e sull’edificio del Parlamento di T’bilisi)..oggi non penso più se non fra l’opposizione che ha la nostra viva simpatia ma che è destinata alla sconfitta….la Georgia è persa, non bisogna farne un dramma ma accettare la dura realtà
        in Armenia bandiere ucraine non si vedono, ma non ci sono neanche bandiere russe..in compenso, vi ho già detto, c’era ancora un febbraio un cartello che ringraziava Biden !
        in Moldova sono rare e confinate ai “quartieri in” di Chisinau, però la frontiera moldavo-ucraina (Palanxa/Majaky) è amichevole e integrata…le bandiere europee sono un po’ più diffuse ma solo a Chisinau e nelle aree romenofone (dove la Sandu ha vinto)..nella Gagauzia sovietica, e suo modo affascinante, NON c’è la minima traccia di bandiere europee e il russo domina quasi incontrastato (in Gagauzia la Sandu ha avuto il 4 %…..dicesi quattro per cento 😀 :D)
        in Azerbaigian bandiere ucraine non ci sono, ma ormai sono rare anche quelle turche..il regime azero che ORA è forte, pensa in primis a se stesso 😀 il russo è poco diffuso ed è stato espunto dai luoghi pubblici (l’ho visto solo in un monumento che ricordava il fisico ebreo sovietico Landau che insegnò a Baku), quasi con la completezza turkmena (il Turkmenistan ha proprio CANCELLATO il russo e anche il cirillico !)…gli azeri si differenziano dai vicini georgiani e armeni in quanto (realisticamente) non si sentono europei* e di noi se ne fregano 😀 e forse fanno pure bene, dal loro punto di vista….innumerevoli le scritte che esaltano la “riconquista” del Karabakh, pure sull’acqua minerale !

        *il sogno (impossibile, temo) di esere ammessi in Europa ha quasi rovinato i georgiani (che oggi lo hanno rinnegato e dell’Europa incominciano a sbattersene..almeno il regime, l’unico che conta, il quale -ben capendo i tempi nuovi- esalta Trump mantenendo l’amico USA e liscia al contempo Putin, umiliando invece la von der Leyen :D) e sta rovinando gli armeni che ancora hanno illusioni che probabilmente li porteranno al disastro, completo e ciò mi dispiacerà in quanto l’Armenia non può che esere ammirata

  32. MOI scrive:

    @PEUCEZIO

    In Italia contro i reati “piccoli” (cioè che riguardano solo i lavoranti poveri i pensionati poveri) la gente è ridotta a confidare nella Mafia al Sud (se pago il pizzo i rapinatori fanno una brutta fine entro pochi giorni) e sperare nelle Ronde tipo Articolo52 al Nord … visti come SuperEroi da chi NON può permettersi Guardie / Avvocati / Giornalisti/ Influencers del Corpo.

    • MOI scrive:

      Io è dagli Anni Novanta che sento ripetere i Mantra :

      “Eh, ma i loro capo sono Italiani”

      “Eh, ma vanno a tirare su i pomodori e ci pagano le pensioni”

      “Eh, ma ai loro Paesi / nei loro quartieri hanno avuto un’ infanzia difficile ”

      Solo in Emilia Romagna a difenderli così in Campagna Elettorale vinci le Elezioni anziché finire linciato.

    • MOI scrive:

      Quando il “Maschio Bianco ” 😉 (così che da Italiani di oggi siamo responsabili per i Britannici dell’ Ottocentoz) colonizzava il Mondo , era il Male Assoluto Metastorico Umano …

      Quando si deve invece ricevere Inmigrati, se dici che “ovviamente un Norvegese si integra meglio di un Pakistano in Svezia” … sei Razzista e NaziFascista.

      • MOI scrive:

        Quando il “Maschio Bianco ” 😉 (così che da Italiani di oggi siamo responsabili per i Britannici dell’ Ottocento) colonizzava il Mondo , era il Male Assoluto Metastorico Umano

        _________________

        In questo modo le “Femministe Bianche” si autoassolvono dal Colonialismo Bianco, tacendo sulle Suffragette (ritenute naturaliter antirazziste
        come nelle serie “storiche” su Netflix) e tacendo per Senso di Colpa Storico sul Patriarcato e perfino sugli stupri degli Immigrati .

    • Ros scrive:

      Moi: “la gente è ridotta a confidare nella Mafia al Sud”

      Vero in Sicilia ci abbiamo allùi che ci guarda:

      https://www.youtube.com/watch?v=F6t0slBNT7wg

      che poi comunque uno si può sempre affittare facile sul darkweb un Frank Castle versione contromaranza e microcriminalinquenza

      https://i.annihil.us/u/prod/marvel/i/mg/9/80/5b772ffc1913c/clean.jpg

      per tutte le tasche ce ne sono sui siti,
      a seconda di quanto lo vuoi alto grosso e truce col phisique du role.

      Quelli colla panza panza d’un metro e sessanta colla faccia di Bombolo Jimmi il fenomeno te li danno in offerta al primo acquisto😎

      questo mese ci sono pure gli sconti e un sacco di promozioni pasquali👍

  33. MOI scrive:

    Ogni tanto qualcuno anziano tira fuori che se ci fossero stati i internet e i social ai tempi dei Terroni con Valigia di Cartone sarebbe stato molto peggio.

  34. roberto scrive:

    Peucezio

    Una curiosità per provocarti scherzosamente: leggo un giornalista americano che scrive sul suo Twitter “la Meloni non si inchina alla UE e vola a Washington”…e mi viene in mente l’invito di Trump “stanno venendo tutti qui a baciarmi il culo”

    Meglio o meno peggio inchinarsi alla UE (alla quale ricordo sommessamente che partecipiamo) o baciare il culo al sovrano?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Considerando che l’UE bacia a propria volta il culo al sovrano, che differenza c’è?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Mauricius Tarvisii

        “UE”

        OAAMT!

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Mauricius,
        sì, ma qual è il sovrano della Ue?
        Sì, pezzi di stato profondo americano o anche solo l’ipotesi che si ricostituiranno e che torneranno gli USA liberal-progressisti, ma qui il “sovrano” è un’ideologia.
        Ovviamente autolesionista, ma non credo che l’autolesionismo sia solo dovuto a servilismo verso qualcuno.

        Intanto c’è la dissonanza cognitiva: il padrone non c’è più ma io vado avanti per riflesso pavloviano acquisito, ancora non disinnescato: mi hanno detto di andare in culo alla Russia, l’ordine è venuto meno, ma io ormai vado avanti per automatismo.

        Ma poi aggiungici un’ideologia, una forma mentis intrinsecamente autolesionista.
        Chi ha ordinato all’Europa di smettere di produrre auto a combustione interna dal 2035?
        Di perseguire politiche antinataliste in un continente di vecchi, che rischia di non poterne più pagare le pensioni e le cure?
        E così su tutto.

    • roberto scrive:

      Ragazzi vi piacciono le frasi ad effetto…a me annoiano molto quindi mi scuserete se non vi rispondo

  35. Peucezio scrive:

    Roberto,
    magari fosse come dici tu (o il giornalista americano).

    Prima ancora di leggerti mi è venuta in mente questa riflessione.
    E mi convinco sempre di più di essere fascista davvero solo in senso storico e ideale, ma non certo come proposta effettiva.

    La Meloni ha la posizione peggiore di tutte.
    Non sul piano pratico.
    Sul piano pratico limitare i danni della politica europea e cercare un compromesso è un bene.
    Ma politicamente l’atteggiamento della Meloni è il peggiore possibile: servilismo in ogni caso.
    Esistono un potere europeista e un potere americano? Ci pieghiamo a entrambi perché al potere ci si piega quale che sia.
    Per assurdo in questo è più rispettabile, nel male (e benché più dannoso quanto a conseguenze pratiche) l’atteggiamento della sinistra e affini, che almeno una scelta, per quanto criticabile, l’hanno fatta.

    La distinzione che tu poni sul fatto che nella Ue ci siamo mentre a Trump leccheremmo il culo è fittizia: al di là che la Ue ci opprime molto più di Trump e va contro i nostri interessi, ma anche l’adesione alla Nato e la stessa alleanza bilaterale con gli Stati Uniti formalmente sarebbero scelte libere e sovrane, ma sappiamo bene che non è così: sono poteri più forti cui ci siamo piegati.

    Ma tornando a bomba, il problema è quello del fascismo senza Duce.
    Evidentemente l’unico fascista nel senso nobile, di uomi libero che voleva una nazione libera e forte, era Mussolini stesso. Gli altri obbedivano e interpretavano il fascismo come obbedienza.
    Morto il capo resta l’obbedienza.
    Per cui chi, direttamente o, per ragioni anagrafiche, indirettamente, viene da quella tradizione lì, obbedisce.

    Lo fanno da ottant’anni.
    Hanno sempre obbedito agli americani, ora che ci sono un potere europeista (legato probabilmente a pezzi sopravvissuti o che loro credono sopravvissuti dello stato profondo americano) e uno americano ufficiale in conflitto, obbediscono a entrambi con equilibrismi ridicoli e cercando pateticamente di salvare capra e cavolo, pur di fare goldonianamente i servitori di due padroni.

    Mi ricordano un po’ i tedeschi, che però sono così non per ideologia ma per indole nazionale:
    i tedeschi obbediscono.
    Arriva un Hitler dall’Austria e gli si obbedisce fino alla morte, difendendo il bunker fino all’ultimo metro (anche con onore, bisogna dire, diversamente da noi italiani);
    poi arrivano gli americani e si obbedisce agli americani; dal lato opposto i sovietici e lì si obbedisce a loro.
    Oggi c’è l’Europa, il verbo eco-buonista e tutto il resto delle cagate, si obbedisce a ‘ste robe.
    Obbediscono sempre.

    • roberto scrive:

      Peucezio

      Questo per me è l’origine delle nostre diverse visioni

      “La distinzione che tu poni sul fatto che nella Ue ci siamo mentre a Trump leccheremmo il culo è fittizia:”

      Pensa alla frase che scrivi alla fine, il “verbo eco buonista”. Da dove viene? Imposto dall’alto dai rettiliani? Ovviamente no, sono scelte politiche che NOI abbiamo fatto e che rispecchiano la NOSTRA società. Tu puoi dirmi che non hai nessunissima pulsione ecologista, lo capisco e rispetto, ma non puoi dirmi che non è una nostra scelta collettiva

      Il caso woke è per me di una evidenza imbattibile. Fino a 3 mesi fa pensavi che fosse un virus che si era impossessato di tutti, fino ad invocare la Russia in chiave antiwoke (abbozzo, concentriamoci sulla sostanza)…no non è così è una parte della società che in qualche modo ha avuto una certa eco fino a diventare una moda importante (e ripeto, secondo me pompatissima da destra a fini politici)…ed ora, cambia il vento e crolla tutto il castello di carta.
      Perché? Perché non ci sono mani esterne, non ci sono marziani, non ci sono pressioni da chissà chi, è una tesi rassicurante perché vuol dire che non ci si può fare nulla.
      C’è una società che cambia in continuazione e con velocità spettacolari (questo si è un elemento molto sorprendente), ma siamo noi questa società non altri

      • Peucezio scrive:

        Non ho capito dove sta il punto del contendere.
        È esattamente l’obiezione che ho fatto sopra a Mauricius.

        Io infatti non sono contro l’Ue, io sono contro l’Europa: evidentemente l’infezione è endogena, è nella società europea e in una buona fetta di quella americana.

        Poi si potrebbe discettare a lungo del ruolo degli ebrei, ma lì non la finiremmo più.

      • Peucezio scrive:

        Comincio davvero a pensare che quando parlo non mi capiate.

        Il woke di per sé non è una questione geopolitica.
        La geopolitica può influenzarlo (se cadessimo sotto l’egemonia di paesi o continenti estranei a quella cultura, fatalmente ne verremmo influenzati); ma il woke non ha origini geopolitiche.

        Il woke è una radicalizzazione dell’ideologia sessantottesca e progressista, che a sua volta è essenzialmente un prodotto del boom economico. La televisione e la scolarizzazione di massa hanno creato un tipo umano cognitivamente sempre meno in contatto con un mondo di cose, di enti reali, e sempre più portato a filtrare le sue percezioni secondo modelli astratti che ha interiorizzato.
        L’esito estremo è la negazione e, anzi, l’ostilità violenta verso il principio di realtà, verso tutto ciò che resiste all’idea per cui il mondo è una proiezione soggettiva infantile. E questo è il woke.

        Poi ci si può interrogare sull’origine del boom economico e della civiltà industriale e capitalista occidentale e lì, con buona pace di Miguel, non posso non tirare in ballo il puritanesimo, col suo ideale ascetico di continenza, che, rompendo l’equilibrio fra ottimizzazione funzionale delle risorse e dissipazione (la festa, il carnevale, il sacrificio rituale) tipico delle culture tradizionali a favore della prima, crea un accumulo di risorse che da una parte alla lunga crea maggior benessere collettivo, ma al tempo stesso apre la strada per ciò che ho detto prima.
        Ma anche la continenza ascetica ha una matrice soggettivista, perché l’idea di un’ottimizzazione in cui nulla si disperde è astratta, autoreferenziale, legata a un bisogno di controllo, mentre il mondo reale non funziona così, è pieno di risorse che si disperdono, di elementi non razionali e non ottimizati, di cose “imperfette”, cioè quelle che rompono lo schema e rendono bello il mondo.

        Questa è l’origine del woke, in Occidente e la geopolitica c’entra poco.
        Diventa geopolitico, ripeto, quando cerchiamo di imporlo agli altri, coem forma di colonialismo culturale o quando un’eventuale futura egemonia altrui ci imponesse di rinnegarlo.

        • Peucezio scrive:

          Tra l’altro non si deve cadere nell’equivoco per cui il woke, essendo una forma di infantilismo ostile al principio di realtà, sia una forma di edonismo, che soggiace invece al principio del piacere (che è un po’ l’equivoco di Miguel).

          È vero che nel woke c’è molto di assecondante e il modello educativo che l’ha prodotto si basa sulla rimozione di tuttociò che è potenzialmente traumatico, ansiogeno e in ultima analisi di tutto ciò che a qualche livello è sfidante e non liscio, dolce, assecondante appunto.

          Ma il wke è una forma di radicalismo intransigente e colpevolizzante: l’essenza del woke è, come ho detto altre volte, la colpevolizzazione assoluta di tutto, è la colpa come condizione originaria e irredimibile dell’uomo. Qualunque cosa tu faccia, non basta mai: se sei un maschio puoi essere femminista, ai limiti della misandria, ma non basta mai, hai sempre qualcosa ancora da dimostrare. Se sei bianco, idem, se sei etero idem. E siccome quasi tutti i woke sono bianchi ed etero e almeno una buona metà sono maschi, questo significa che il woke è prima di tutto autocolpevolizzazione.

          E d’altra parte una sensibilità aperta e in linea con i nostri bisogni interiori autentici ci porta anche al piacere, alla gradevolezza della vita, alla gratuità, mentre una visione ideologica del mondo, soggettivista, chiusa all’alterità è anche una visione moralista, intrasigente e come tale non si basa sul sentire e sul dato esperienziale, ma su una dottrina, quindi sulla negazione delle istanze più spontanee e naturali e in ultima analisi sulla negazione del piacere del vivere.

          In questo senso la cultura progressista, fin dalle origini, è antiedonista.

        • Peucezio scrive:

          In sostanza, se vengo educato in modo assecondante, non vengo mai contraddetto, non mi vengono mai posti limiti, diventerò un preopotente, un dittatore.

          Con gli altri, ma anche con me stesso.

          E infatti si vede: i tipici giovanissimi istruiti, cioè quelli cresciuti esattamente secondo questo modello educativo, cioè la base sociale dei woke, sono nevrotici, scontenti, sempre giudicanti, tiranni di sé stessi e degli altri, repressi, infelici, incapaci di abbandonarsi e godere.

          • PinoMamet scrive:

            Ma a parte tutto, Peucè, dove li vedi tutti questi giovani che descrivi sempre in termini negativi, paragonandoli sfavorevolmente con le generazioni passate?

            Io vedo ragazzi 5 giorni a settimana…
            boh, i “tecnici” mi sembrano i soliti truzzi, e i liceali i soliti secchioni.

            Il wokismo non va affatto di moda, si sentono le solite cose.

            Ecco, anche se non c’entra, una cosa che non si sente più sono le battute nord vs sud e viceversa; già da queste parti erano una cosa un po’ di importazione, non genuinissima, ma adesso sono proprio sparite, gli unici che parlano di “terroni” sono i ragazzi che per qualche motivo si sono appena trasferiti dal Sud (ne esistono ancora) ma di solito smettono dopo essersi accorti che in classe non gliene frega niente a nessuno.

            Ecco, un’altra cosa che mi sembra di notare è che i maschietti, specialmente gli sportivi, sono dei noiosi fighetti- fighetti di pessimo gusto, per capirci, ma comunque fissati con la cura del corpo (palestra, alimentazione) e i vestiti alla moda (brutta).
            Ma la stessa cosa dicevano di noi i nostri professori…

            • Peucezio scrive:

              Anch’io nel complesso ho una buona impressione, seppur basata su osservazioni sporadiche, della gioventù attuale.

              Forse quella più ideologica e nevrotizzata è quella dei millenial, diciamo, per uscire da queste etichette demenziali, dei nati intorno al ’90-’95, non degli attuali ventenni.
              In effetti la maggior parte di quelli che ho conosciuto di quella generazione (tutti di ceto istruito però, mentre fra i ventenni ho conosciuto gente più tamarra e questo cambia molto lo schema) sono degli isterici allergici al dissenso, che li traumatizza e di conseguenza rompono i coglioni.

            • Peucezio scrive:

              E sono in ossessiva distonia col mondo esterno, sempre sulle difensive…

  36. Peucezio scrive:

    Aggiungo che la Meloni ha fatto la cosa peggiore possibile.
    Non è andata a fare gli interessi italiani, ma si è fatta latrice delle richieste e degli interessi europei presso Trump.
    Cioè ha fatto da cavallo di Troia dell’Europa presso Trump.

  37. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Eccellente notizia! Per quest’anno, almeno, soldi nuovi in armi non se ne buttano!

    https://www.ilpost.it/2025/04/17/italia-spesa-militare-2-per-cento-pil/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  38. Miguel Martinez scrive:

    Visto che si parla di Iran, invito a rileggere una cosa che scrissi un paio di anni fa, che credo che spieghi molto della visione dei dissidenti iraniani:

    https://kelebeklerblog.com/2023/06/07/la-storia-del-mondo-come-non-te-lhanno-mai-raccontata/

    • habsburgicus scrive:

      l’ho riletto…ed è veramente interessante…..l’accenno cronologicamente pertinente a Mazdak, che ebbe l’appoggio del Re sasanide Kavadh (488-531 d.C) e sarà invece distrutto da Khusro I Anoshirvan “dall’anima immortale” (531-579) è da applausi…il mazdakismo ebbe un ruolo simile all’atonismo sotto Akhanaten in Egitto (XIV secolo a.C), che sarà eliminato con la restaurazione del paganesimo tradizionale da Horemheb (il Victor Mature di “Sinuhe l’egiziano” ove la licenza cineastica arrivò a ringiovanire il buon Sinuhe che sarebbe vissuto verso il XIX-XVIII secolo a.C nel Medio Regno e la XII Dinastia di 400-500 anni spostandolo al Nuovo Regno e alla XVIII Dinastia !)…..la Massoneria nacque proprio nel Seicento e si “rivelò” nel 1717…sugli altri suoi giudizi, un po’ sopra le righe mi astengo 😀
      rammentiamioci inoltre che il titolo preferito dello Scià era Aryamehr “Luce degli Ariani”..e questo dice molto

    • PinoMamet scrive:

      I persiani mi danno un po’ l’impressione di essere dei complessati.

      Hanno una grande poesia, che conoscono solo loro (e gli indiani);

      delle bellissime tradizioni in tutti i campi, che gli sono state copiate a man bassa a est e a ovest, senza particolari riconoscimenti o ringraziamenti;

      quello che è stato, tolta qualche pausa, uno dei più longevi imperi della Storia, che tutti conoscono solo come il “cattivo” di quelle che i Greci chiamarono, con una certa megalomania, “guerre Persiane”;

      e come tutti i complessati, reagiscono con l’autoesaltazione e l’abbiamoinventatotuttonoismo (chi ha letto i commenti dei persiani sui social non può non averlo notato…)

      • MOI scrive:

        Al netto delle origini Arabe dell’ Islam e dell’ uso dell’ Abjad (!) Arabo in Persiano … che NON è poco !

        In termini di “Abbiamoinventatonoituttismo Storico”, mi sentirei di formulare la proporzione:

        Persiani : Arabi = Cinesi : Giapponesi

        Generalmente i Giapponesi sono un po’ più intellettualmente onesti nei confronti dei Cinesi rispetto a quanto gli Arabi NON lo siano nei confronti dei Persiani. MA NON troppo.

      • MOI scrive:

        Gli Arabi spacciano per direttamente proprie tante cose sviluppate a partire dagli Industani e dai Persiani … probabilmente si sentono legittimati per via dell’ “Arabicità” del Profeta Muhammad.

        PS

        Accontentatevi che uso il nome in V.O. … senza “PeBsdL”.

        🫠

      • MOI scrive:

        A volte l’ Abbiamoinventatonoituttismo degenera ulteriormente in pura malafede … come un Professore di Storia NeoBorbonico che ho sentito in un video raccontare a un pubblico PinoAprilista che il Cavallino Rampante Ferrari sarebbe copiato da quello Borbonico … ignorando a piè pari Francesco Baracca che ne fece dono a Enzo Ferrari. Perché ciò che interessa è solo aizzare masse poco istruite del Sud VS i “Polentoni”.

        Mi rifiuto di credere che si possa insegnare Storia senza conoscere Francesco Baracca.

        Qui siamo oltre a post datare la prima Università del Mondo alla Federico II di Napoli rispetto all’ Alma Mater Studiorum di Bologna… giocando con la definizione.

        E allora si spiega che ci si mettano pure Fez (al momento detentrice) in Marocco e Nalanda (per la quale ora mi tocca “tifare per ripicca a Fez” da Bolognese) in India

        • PinoMamet scrive:

          Dalla pagina di Wikipedia dedicata all’Università di Napoli:

          “L’Università degli Studi di Napoli Federico II (in acronimo UniNa) è un’università statale italiana fondata nel 1224 e si tratta della più antica università pubblica al mondo.[3][4][5][6][7][8]

          [… ]
          Affinché la nuova università potesse competere con quelle più antiche, Federico II proibì ai cittadini del regno di frequentare università straniere, in particolare quella di Bologna , sotto la minaccia di sanzioni corporali e pecuniarie.”

          Cioè, è l’università più antica del mondo… fondata in concorrenza con quelle più antiche ancora 😉

          • Peucezio scrive:

            Stupendo!

            Mi chiedo, e non è una battuta, se chi l’ha scritto è solo distratto o un po’ cialtrone o se invece davvero è una manifestazione dell’incapacità cognitiva di comprendere l’incompatibilità logica delle due affermazioni.

            Ovviamente non voglio dire che l’autore, messo di fronte all’incongruenza, non la capirebbe, ma che si può essere sviluppata un’abitudine a discorsi e scritti poco consequenziali, in cui non è sentita come naturale la preoccupazione di una coerenza logica interna.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino Mamet

            “”pubblica”

            L’università Napoletana vanta di essere l’università PUBBLICA più antica del mondo, non la più antica IN ASSOLUTO.

            A quel che ne so, l’università di Bologna non è nata come pubblica, istituirà cioè dallo Stato (il Comune di Bologna).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • MOI scrive:

              Più che altro mai capito perché le Università del Nord cime Bologna e Milano siano brulicanti di Meridionali … un luogo comune “difensivo” NeoBorbonico è che i Polentoni tanto vanno 9 su 10 a lavorare dopo la Terza Media o al massimo dopo il Tecnico / Professionale.

              • MOI scrive:

                Al ché si sentono rispondere che, ancora nel 2025, 9 Terroni su 10 sono incapaci di esprimere un concetto interamente in Italiano.

            • PinoMamet scrive:

              Però, Moi, accetta un consiglio, fa’ una bella cosa:

              smetti di andare nei siti dei neoborbonici.

              Io mica frequento i siti dei neonazi…

              Vedrai come il mondo ti sembrerà più bello.

              Il mondo NON è fatto solo di fissatoni ed esaltati, ci sono anche le persone normali.

  39. MOI scrive:

    @PINO (tutti)

    Nel Judo , “Tsubame Gaeshi” ,”Rondine Volteggiante” , è un contrattacco di spazzata su piede.

    • MOI scrive:

      “rondone” a quanto ho visto è “metsubame” … quindi sono uccelli assimilati come in Italiano.

    • PinoMamet scrive:

      Non lo conoscevo, grazie

      È uno dei pochi nomi “poetici” del judo, che per il resto usa termini piuttosto semplici e razionali (“piccola spazzata esterna”, “grande spazzata interna” 😉 ecc.)

      Per trovarne altri bisogna andare al koshiki no kata, il katà delle antichità ereditato pari pari da una scuola del vecchio jujitsu e pensato per essere eseguito con l’armatura.
      Ricordo (da enorme estesissimo manuale purtroppo perso nel trasloco) una tecnica chiamata “Nel sogno “…

      • PinoMamet scrive:

        Invece nel kung fu ne trovi quante vuoi, di solito anche abbastanza evidenti quanto all’immagine che vogliono evocare.

        Per restare in tema, “la rondine prende un sorso d’acqua ” è una tecnica di spada del taijiquan… o sarà un rondone?

      • MOI scrive:

        Ah, capito: “Yume-no-Uchi” …del “Koshiki-no-Kata” o “forme antiche” :

        in realtà, questo “corpus” di tecniche NON è pensato per la competizione “sportiva” ma per rievocare il corpo a corpo in armatura semirigida … difatti i movimenti codificati sono “legnosi” rispetto alla fluidità del combattimento”shiai” vero e proprio.

  40. MOI scrive:

    @PINO MAMET

    Yasmina Pani ha fatto un video sul Complottismo Shardana … mi ricorda il Complottismo Pelasgico.

    La “cazzimma linguistica” di questi Sardi (anche colti !) vs il Latinorum (ribaltando, reinventando o spostando le etimologiae !) e lr Divinità Romane … mi pare molto simile a quello di certi Albanesi (anche colti !) vs il Greco Antico e le Divinità Greche.

    • MOI scrive:

      Cioè, lei da Sarda intellettualmente onesta SMONTA questo Complottismo Shardana … tuttavia capisce che abbia successo fra un popolo frustrato che a lungo è stato ai margini della Storia.

      Il parallelismo con i Pelasgi è venuto in mente A ME.

  41. MOI scrive:

    Un popolo frustrato che a lungo è stato ai margini della Storia.

    …….

    Questo MI pare un parallelismo fra Sardi e Albanesi.

  42. MOI scrive:

    Oh, ve’ … stavolta mi ha passato il kanji !

  43. MOI scrive:

    La lingua in Cirillico citata nel testo del post ho scoperto cos’ è …

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingua_cabarda

  44. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano questo…

    Un’umiliazione senza fine. L’incontro tra il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e la presidente Meloni è stato, se possibile, infinitamente peggiore della visita alla Casa Bianca. A Roma, Meloni si è superata: ha, infatti, impegnato formalmente l’Italia a comprare armi Usa anche in deroga ai programmi europei, appena approvati dallo stesso governo Meloni, ha espressamente rinunciato ad ogni relazione con la Cina, ha sostenuto che il nostro paese favorirà la ripresa “della cantieristica degli Stati Uniti” (sic!) e ha condannato ogni misura che limiti il monopolio delle piattaforme digitali Usa in Italia, auspicando, dulcis in fundo, che i risparmi italiano possano fluire in maniera gioiosa verso i listini statunitensi. Io davvero mi domando se fosse stata possibile una svendita peggiore. Peraltro, tutto questo avviene in presenza di alcuni dati che davvero avrebbero dovuto far riflettere il governo italiano. Il primo. Nel trimestre iniziale del 2025 le esportazioni italiane verso gli Stati Unite sono diminuite di quasi il 10% e i dazi hanno ulteriormente pesato sulla produzione nazionale, già colpita da un duro costo dell’energia proveniente proprio dagli Usa: un peso che, di fronte a Vance, la raggiante Meloni si è detta pronta ad aggravare. Il secondo. Gli Stati Uniti stanno conoscendo un grave problema di svalutazione del loro gigantesco debito federale che obbliga il Tesoro degli Stati Uniti a pagare rendimenti crescenti perché i possessori di tale debito lo stanno cedendo rapidamente. In questo quadro, l’Europa potrebbe aumentare il volume della spesa pubblica attraverso l’emissione di debito comune in euro per finanziare il miglioramento reale delle condizioni di vita di europee ed europei e, invece, la presidente Meloni dichiara piena fedeltà al dollaro e al debito Usa, alimentando l’acrobazia trumpiana di mantenere il debito e il dollaro Usa come punti fermi del sistema di riserva globale, pur procedendo però ad una parziale svalutazione dello stesso biglietto verde, a tutto vantaggio delle merci americane. In pratica, Meloni grida la propria sudditanza agli Usa, si separa in modo netto dalla Cina e contribuisce a mantenere la centralità degli Stati Uniti persino con una moneta svalutata che, guarda caso, fa molto male alle produzioni italiane. Secondo me, quando Trump arriverà in Italia, nelle sue vacanze romane, Giorgia Meloni potrebbe offrigli il nostro paese se rinuncia alla Groenlandia: in fondo a Roma è più caldo, ci sono tanti monumenti che piacciono molto a Vance e il governo appare assai meno riottoso di quello danese. Viva la sovranità! americana.

    Alessandro Volpi
    Docente di economia
    Università di Pisa

  45. Miguel Martinez scrive:

    Ciliegina sulla torta, la sentenza capitale di Sirmione:

    https://www.ilsole24ore.com/art/affitti-brevi-stop-limiti-imposti-comuni-AHDZfMN

    Buona Pasqua agli agnelli (con la minuscola) di tutto il mondo.

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