Otto lunghi anni fa scrissi queste parole. Posso riscriverle?
Siamo alla vigilia di una grande guerra.
Guardiamoci attorno, lungo tutte le frontiere del mondo. Dalle Filippine al Qatar all’Ucraina ai confini del Messico, non aspettano altro.
Potrà non scoppiare mai: le guerre avvengono sempre per un caso idiota e imprevedibile.
La Russia non attaccò la Turchia, che ne aveva abbattuto un aereo sui cieli siriani.
Il Ministro degli Esteri dell’Austria Ungheria decise di porre condizioni impossibili al governo della Serbia, senza nemmeno accertarsi prima di avere un esercito pronto per imporle. E come tutti coloro che giocano con il fuoco, fece saltare in aria il proprio paese, con la magra soddisfazione di aver portato nella tomba anche innumerevoli giovani serbi.
Insomma, non sai da che parte può cadere il dado, quando lo si lancia.
Spero che sarà una vigilia molto, molto lunga.
Ma abituiamoci, impariamo cosa voglia dire guerra, abituiamoci a pensarla tutti i giorni.
La mia amica Vernon Lee (come ho avuto occasione di precisare, il fatto che lei fosse morta molti decenni prima che io nascessi non cambia nulla nel nostro reciproco affetto), scrisse nel 1915 il Balletto delle Nazioni, un testo teatrale che pare che nessuno abbia mai messo in scena, e che spiega, con una lucidità immutata a un secolo di distanza, cosa sia la guerra.
B., la nostra cantante lirica che viene dalla Macedonia, suo fratello vende clandestinamente straordinarie creazioni di fil di ferro sul Ponte Vecchio, ci racconta di come la guerra incomba sul suo paese, come un destino ineluttabile… le parlo del Balletto delle Nazioni, chi sa se un giorno riusciremo a raccontare la vera storia di Satana al mondo…
Vernon Lee era europea – nata in Normandia, vissuta in Francia, in Italia, in Germania, in Inghilterra; e dentro di sé possedeva una conoscenza a noi perduta delle lingue, a partire dal latino e dal greco, ma anche del tedesco o del francese, e dell’arte che formava il nostro continente.
In tempi in cui le illustrazioni a colori erano una rarità, sapeva tutto sui pittori del Rinascimento, le cui opere era andata a vedere a piedi.
Quando nel 1914 scoppiò la guerra, non è che non avesse patria: erano tutte le sue patrie.
Per questo, diceva di avere per forza di cose una visione copernicana, in un mondo in cui tutti vedevano l’universo girare tolemaicamente attorno alla loro unica, piccola patria. Voi girate tutti attorno a un Sole più grande di voi.
Appena finita la guerra, Vernon Lee scrisse un’introduzione al Balletto delle Nazioni e vi aggiunse un lungo testo di riflessioni filosofiche (l’editore le aveva detto che queste riflessioni erano di troppo, un secolo dopo me le sono lette tutte riga per riga).
E’ un testo molto denso, che mi piacerebbe commentare in dettaglio (è uno dei pochissimi libri che io abbia osato sottolineare a matita), ma in particolare mi colpisce quando cerca di esporre la grande difficoltà che prova a comunicare con quasi tutti i suoi vecchi amici, tanto inglesi quanto tedeschi.
Persone che
“a mio avviso, sono state complici, hanno alimentato e in alcuni casi hanno messo in atto, la calamità più abominevole di tutti i tempi”
Epppure, lei sapeva che Il Balletto delle Nazioni avrebbe urtato profondamente la loro sensibilità. Vernon Lee ricostruì nella sua immaginazione il discorso che tutti, tedeschi come inglesi, le avrebbero potuto fare.
Se cogliete la capacità di Vernon Lee di apprezzare, da una parte, il genius loci di ogni singolo angolo dell’Europa, e dall’altra come cercava di immaginarsi fino in fondo le ragioni proprio di coloro che l’avrebbero disprezzata, capirete perché la considero infinitamente superiore, ad esempio, a Bertolt Brecht: pacifista anche lui in quella specifica guerra, con una grande capacità di cogliere davvero i difetti altrui; ma poi, da lì, capace in fondo soprattutto di demolire, spesso di odiare, al massimo talvolta di commiserare, ma mai di amare e di capire.
Ecco l’inglese/tedesco/francese/italiano/austroungarico che parla:
“Noi sappiamo di prendere parte al più grande e deliberato sacrificio mai fatto per quelli che sono i più alti obiettivi immaginabili. Liberamente, spontaneamente, deliberatamente e con passione offriamo le nostre vite, e le vite che ci sono ancora più care delle nostre, assieme a tutto ciò che rende dolce la vita, in quella che per noi è un’immensa contesa tra ciò che è giusto e ciò che è vile, l’onore e il disonore, la libertà e la servitù, l’ordine futuro e l’illegalità futura.
Sappiamo che stiamo facendo ancora di più; sappiamo che per questo motivo, afferriamo le armi e i metodi che più aborriamo. Noi che abbiamo in orrore la guerra stiamo facendo la guerra a coloro che ritengono che la guerra non sia un crimine.
Ecco cosa proviamo verso questa guerra a cui partecipiamo con orrore, ma per scelta deliberata.
E tu, con questa superficiale satira, dipingi lo scontro tra il Bene e il Male, la prova di forza tra la Giustizia e l’Ingiustizia, come un semplice cataclisma collettivo mondiale di cui tutti sono ugualmente responsabili o meglio irresponsabili; osi rappresentarlo come una mera involontaria, insensata danza della Morte, priva di significato, dove tutte le Nazioni, tra cui c’è poco da scegliere, si prendono per mano in obbedienza imbecille, abominevole, agli sviolinamenti di Satana.
E’ forse questo, davvero, il senso di ciò che dici?”
A cui Vernon Lee risponde, “It is”, è proprio questo il senso.
In fondo, basta ricordare che le parole appena citate potevano essere dette, ugualmente, a Londra o a Berlino nel 1915.


Ho provato a cercare “le cause della guerra”
ma su questo, le risorse in rete sono carenti.
Vien fuori che ci sono molteplici cause, compresa la sfiga
Ma io ricordo di aver letto un libro di questo Peter Turchin
https://peterturchin.com/cliodynamica/
Che lavora sui dati storici con metodo matematico.
In questo libro racconta che originariamente c’erano le famose comunità di cacciatori raccoglitori in cui i troppo “scalmanati” venivano eliminati con una esecuzione collettiva a colpi di lancia o frecce nella schiena
In questo modo la pace all’interno del gruppo veniva ripristinata.
Poi, nel tempo quelle che erano piccolissime comunità si sono ampliate e gli “scalmanati”
ora potevano associarsi, e questo ha posto le premesse per le vere e proprie guerre.
Insomma, la guerra nasce da una “questione di scala”
Poi Turchin cerca di dimostrare statisticamente che nei secoli successivi l’evoluzione della civiltà ha
portato a una diminuzione dei tassi di violenza.
Ad esempio le religioni sono nate con finalità pratiche per tenere a bada il bellicismo.
Non lo so. Io poi di storia non so niente.
🙄
https://www.greenme.it/scienza-e-tecnologia/mobile/whatsapp-intelligenza-artificiale/
Fuori tema.
WhatsApp l’occhio del Grande Fratello
Leggo o allucino?
“L’Eurocamera riunita in seduta plenaria approva la relazione sulla politica estera e di sicurezza comune” legalizza le mine antiuomo, dichiara che la pace deve rispettare “l’integrità territoriale dell’Ucraina” (e quindi non c’è pace senza resa russa sul Donbas e la Crimea) e…
https://www.officinadeisaperi.it/agora/il-senso-delle-parole/si-delleurocamera-al-riarmo-comprese-le-mine-antiu-omo-da-il-manifesto-e-il-fatto/
Russia peggio di Hitler e armi fino alla vittoria: cosa c’è nella mozione
di Lorenzo Giarelli
Venticinque europarlamentari italiani hanno votato a favore di un testo che teorizza la “vittoria militare” contro la Russia, descrive Mosca come una minaccia “senza precedenti” per la pace (Hitler?) e sollecita un piano di riarmo fino a 800 miliardi.
Ad approvare il testo sono stati otto eletti di Forza Italia (Caterina Chinnici, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Marco Falcone, Letizia Moratti, Giusi Princi, Massimiliano Salini, Flavio Tosi; assente Fulvio Martusciello) e 17 del Partito democratico: Lucia Annunziata, Stefano Bonaccini, Annalisa Corrado, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Camilla Laureti, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Dario Nardella, Pina Picierno, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Irene Tinagli, Lello Topo, Alessandro Zan e Nicola Zingaretti; assenti Brando Benifei e Alessandra Moretti.
Ma che cosa contiene il testo?
In premessa: “La scelta del regime russo di minare l’ordine internazionale e di dichiarare guerra ai Paesi europei (…) rappresenta la minaccia più grave e senza precedenti per la pace del mondo”.
Poi la linea sull’Ucraina: avanti fino alla sconfitta russa. “L’Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva”. E menomale che, appena ieri, Guido Crosetto dava del “pazzo” a chi ipotizzava una vittoria militare di Kiev. “(La risoluzione, ndr) ribadisce il fermo sostegno (…) alla fornitura in tempo utile di tutti i mezzi militari necessari all’Ucraina per difendersi, respingere le forze armate russe e ausiliarie, porre fine al conflitto, proteggere la sua sovranità e ripristinare la sua integrità territoriale entro i confini riconosciuti a livello internazionale”. “Senza il sostegno militare dell’Ue l’Ucraina non sarà in grado di conseguire la vittoria contro la Russia”.
Le armi attuali
non bastano. “(La risoluzione, ndr) ribadisce con decisione il suo invito agli Stati membri affinché rispettino tempestivamente gli impegni e forniscano all’Ucraina armi, aerei da combattimento, droni, sistemi di difesa aerea, sistemi d’arma e munizioni, compresi missili da crociera aviolanciati e sistemi terra-terra, e aumentino sensibilmente le relative quantità”. “Tutti gli Stati membri dovrebbero impegnarsi a fornire sostegno militare all’Ucraina con almeno lo 0,25 per cento del loro Pil annuo”.
Non solo. Servono anche gli attacchi in territorio russo: “(Il testo, ndr) invita gli Stati membri a revocare tutte le restrizioni che impediscono all’Ucraina di utilizzare sistemi d’arma occidentali contro obiettivi militari legittimi in territorio russo” e – guai a chi crede a trattative guidate da Trump – “invita l’Ue i suoi Stati membri a sostenere l’Ucraina nell’ampliamento della coalizione internazionale a sostegno del piano per la vittoria e della formula di pace presentati dal presidente ucraino Zelensky quale unica via percorribile”.
Poi c’è il riarmo. “Un numero crescente di esperti ritiene necessario fissare un obiettivo in tema di investimenti della Difesa pari al 3 % del Pil (per l’Italia significa raddoppiarle: +30 miliardi, ndr) alla luce della minaccia diretta che la Russia rappresenta per l’Ue”. “L’Ue e i suoi Stati membri adottino misure prioritarie e preparino azioni future al fine di garantire la prontezza alla difesa, in particolare per la minaccia rappresentata dalla Russia, e rafforzino la deterrenza e potenzino le capacità operative quale strumento di difesa nei periodi di guerra”. La risoluzione “accoglie con favore il piano ReArm Europe” ed “è favorevole a un aumento significativo degli investimenti in ricerca e sviluppo in Difesa”.
Però vanno educati i cittadini, purtroppo tiepidi sull’economia di guerra. “È necessaria una comprensione più ampia delle minacce e dei rischi per la sicurezza”.
“…Non solo. Servono anche gli attacchi in territorio russo: “(Il testo, ndr) invita gli Stati membri a revocare tutte le restrizioni che impediscono all’Ucraina di utilizzare sistemi d’arma occidentali contro obiettivi militari legittimi in territorio russo…”
prego solo che stavolta siano anche e soprattutto loro in prima persona a pagare le conseguenze della grande abboffata che tanto auspicano.
Magra consolazione certo, ma almeno questo
giustogiusto🙄,
per coincidenza sincronica si direbbe e zeitgest dello spiritoso spirito dei tempi che come venticello soffia dove vuole tante volte alla faccia nostra e di Nicodemo pure che ne odiamo il rumore ma non possiamo sapere da dove viene né dove va
sto or ora leggendo ciò:
«La guerra non è un’aberrazione, un evento da dimenticare il più in fretta possibile. Né è semplicemente assenza di pace, ossia di normalità.»
Molti di noi hanno l’impressione che, dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi, il mondo abbia vissuto un lungo periodo di pace pressoché ininterrotta.
Eppure, in quei decenni non c’è stato un solo momento in cui, in qualche angolo della Terra, non si sia combattuto.
La verità è che la guerra ci accompagna sin dai primordi della storia e può essere definita come la più organizzata di tutte le attività umane.
Ha plasmato istituzioni, valori, idee, lingue. Ha influenzato l’economia, la scienza, il progresso tecnologico e la ricerca medica.
Ha ispirato, nel bene e nel male, poeti, scrittori, drammaturgi, musicisti, pittori e registi.
Senza i conflitti armati non avremmo conosciuto la penicillina, l’emancipazione femminile, i radar o i missili.
Considerata per millenni un elemento ineliminabile della vita dell’uomo, solo a seguito dei due conflitti mondiali la guerra è stata unanimemente bollata come il male assoluto.
Oggi, come ci ricorda Margaret MacMillan, «non prendiamo la guerra abbastanza sul serio.
Preferiamo distogliere lo sguardo da un tema spesso tetro e deprimente, ma è un errore».
Attraverso un viaggio lungo millenni, che parte dall’aggressività dei nostri antenati preistorici e arriva fino ad Al Qaeda, l’autrice ci racconta perché la guerra è un orizzonte inevitabile per le comunità umane..”
“War. Come la guerra ha plasmato gli uomini”
di Margaret MacMillan
https://www.ibs.it/war-come-guerra-ha-plasmato-ebook-margaret-macmillan/e/9788831804240
Come la guerra ha plasmato….
Giuro, stavo per comprarlo, poi ho intravisto
quel libro di orticoltura e mi è scappato il click. Ebook, naturalmente.
Comunque si, la guerra, ma ricordo quell’articolo di Tom Murphy,
https://www.resilience.org/stories/2025-04-03/ishmael-chapter-3/
Non era questo articolo. Ma il Murphy è lo stesso.
Insomma Murphy critica l’idea di progresso, anche perché i nostri progenitori primitivi campavano i loro 60 anni alla grande.
Arriva l’agricoltura ed è subito un disastro di guerre e malattie. Questa dell’agricoltura lo scriveva il tal storico mi pare tedesco che voleva sostenere che la natura umana, in fondo, è buona. La colpa forse è stata dell’agricoltura che ha causato all’inizio una grande esplosione demografica e poi carenza.
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Humankind:_A_Hopeful_History
Ma c’è un ma…
L’agricoltura sta cambiando.
Meno fatica. Più produttività, meno esigenze energetiche, minori danni ambientali
Quindi ci sarà la pace.
Dopo la prossima guerra, però.
Corpo umano: “…come la guerra ha plasmato….
Giuro, stavo per comprarlo, poi ho intravisto
quel libro di orticoltura e mi è scappato il click. Ebook, naturalmente…’
Hai fatto bene😀,
l’argomento agricoltura è decisamente più utile, ma soprattutto più piacevole, di quello delle avidità e psicosi belliche
Conoscevo già l’autore del libro perché seguo il suo canale you tube
Parla di agroecologia.
Non basta essere resilienti. Bisogna rigenerare.
So che il suo metodo è giusto per averlo sperimentato per conto mio prendendo spunto da un paio di precedenti libri di altri pionieri dell’agricoltura naturale un certo Gigi Manenti e Gian Carlo Cappello.
Metti insieme i due e ti viene fuori Gian Marco Mapelli oltre a un certo “Corpo Umano” che ne sa poco di agricoltura, ma che si sa arrangiare.
😋
>>> E tu, con questa superficiale satira, dipingi lo scontro tra il Bene e il Male, la prova di forza tra la Giustizia e l’Ingiustizia, come un semplice cataclisma collettivo mondiale di cui tutti sono ugualmente responsabili o meglio irresponsabili; osi rappresentarlo come una mera involontaria, insensata danza della Morte, priva di significato, dove tutte le Nazioni, tra cui c’è poco da scegliere, si prendono per mano in obbedienza imbecille, abominevole, agli sviolinamenti di Satana.
Dopo aver letto il giovane Mussolini, sono meno certo che la Lee abbia ragione. Davvero le varie parti nella Grande Guerra erano la stessa roba e la guerra solo una “mera involontaria insensata danza della Morte”?
E tutte le altre guerre?
E questa guerra che incombe contro Putin e contro Xi, in Asia?
Non lo so. Invecchio e so sempre meno.
Ciao
Francesco: “… E tutte le altre guerre?
E questa guerra che incombe contro Putin e contro Xi, in Asia?…”
A mio confuso parere sembra che la guerra sia stata sempre e innanzitutto una fantastica occasione e risoluzione, vantaggiosa per pochissimi è
“A peste, a fame, a bello libera nos Domine!”
per tutti gli altri.
Ci saranno pure altri modi di risolvere i cul de sac, e di ottemperare a quel necessario Potlach periodico di cui parla Firmato Winston.
Il vecchio modo pare fare oramai troppi danni per essere ancora conveniente.
Mi veniva da notare in questi ultimi giorni come le dichiarazioni di Meloni e quelle di Schlein sul riarmo europeo fossero sostanzialmente convergenti, nessuna delle due mette in dubbio che un qualche riarmo sia possibile, purché “europeo”.
Ma nemmeno Conte si sottrae davvero a questa convergenza, visto che anche lui si dichiara a favore di una difesa comune europea.
Insomma con quel “difesa” rientrano tutti nell’It is di Vernon Lee.
E ci rientrano perché non riescono a fuoriuscire dall’idea di deterrenza affidata alle armi, un paralogismo che l’intera storia smentisce.
Per sottrarsi davvero a questa ingannevole e funesta strada io credo che si debba al contrario affermare che solo il disarmo unilaterale totale è la più razionale deterrenza che ogni stato ha a disposizione per difendere davvero i suoi cittadini.
Strada razionale che naturalmente dovrebbe comportare per questi cittadini un serio studio dell’Educazione Civica sin dalle elementari, con annesse esercitazioni alla disobbedienza non violenta contro atti e ordini palesemente ingiusti da qualsiasi Autorità provenienti (eh sì, perché in attesa di dover disobbedire ai cosacchi, un po’ di allenamento in casa bisognerà pur farlo).
mi tengo le armi, caro Tomar, grazie al sostegno che l’intera storia fornisce all’idea che servano
e a quella che il disarmo serva in casi limitatissimi
https://youtu.be/TFc9hsn7ZFQ?feature=shared
Il debito americano è irrimediabile.
Ma pure Inghilterra e Francia sono nelle stesse condizioni.
E questa è la notizia buona poi quelle veramente brutte.
Boh.
“Il debito americano è irrimediabile.
Ma pure Inghilterra e Francia sono nelle stesse condizioni.
E questa è la notizia buona poi quelle veramente brutte.
Boh…”
le brutte notizie mi parono che quando ci si trova nel culo di un sacco,
se si può, non c’è niente di più pratico che dichiarare festosi e allarmati:
“sciarra chitarra musica e battaglia” ,
e guerreggiando col nimìco dimònio in nome di un dio se ancora tiene,
o se no delle belle parole e del giusto e buono che si rappresenta,
sparigliando col caos creativo del signore degli eserciti metterci una toppa e continuare a galleggiare
https://www.youtube.com/watch?v=gwFnbQM4Dts
“Morire per delle idee, l’idea è affascinante
per poco io morivo senza averla mai avuta,
perchè chi ce l’aveva, una folla di gente,
gridando “viva la morte” proprio addosso mi è caduta.
Mi avevano convinto e la mia musa insolente
abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede
dicendomi peraltro in separata sede
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè
ma di morte lenta.
Approfittando di non essere fragilissimi di cuore
andiamo all’altro mondo bighellonando un poco
perchè forzando il passo succede che si muore
per delle idee che non han più corso il giorno dopo.
Ora se c’è una cosa amara, desolante
è quella di capire all’ultimo momento
che l’idea giusta era un’altra, un altro movimento
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta
ma di morte lenta.
Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio
lo predicano spesso per novant’anni almeno.
Morire per delle idee sarà il caso di dirlo
è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.
E sotto ogni bandiera li vediamo superare
il buon matusalemme nella longevità per conto mio si dicono in tutta intimità
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè,
ma di morte lenta.
A chi va poi cercando verità meno fittizie
ogni tipo di setta offre moventi originali
e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie
morire per delle idee è molto bello ma per quali.
E il vecchio che si porta già i fiori sulla tomba
vedendole venire dietro il grande stendardo
pensa “speriamo bene che arrivino in ritardo”
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè,
ma di morte lenta
E voi gli sputafuoco, e voi i nuovi santi
crepate pure per primi noi vi cediamo il passo
però per gentilezza lasciate vivere gli altri
la vita è grosso modo il loro unico lusso
tanto più che la carogna è già abbastanza attenta
non c’è nessun bisogno di reggerle la falce
basta con le garrote in nome della pace
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta,
ma di morte lenta.”
Per una ventina di versi avevo creduto che fossi tu l’autore, che benché di prosa efficace non ebbi mai il sospetto di tale talento versificatorio.
Che poi non ho considerato il significato
Infatti noi medesimi corpi umani si sta oltre il nonsense.
Ma tocca vivere sensatamente
🙂
che poi l’autore non è neanche De André,
è di Georges Brassens l’originale francioso:
“Mourir pour des idées” 1972
MIRACOLO TRUMPIANO 🤠
Unire Cina, Giappone e Sud Corea
China, Japan, South Korea will jointly respond to US tariffs, Chinese state media says
https://www.reuters.com/world/china-japan-south-korea-will-jointly-respond-us-tariffs-chinese-state-media-says-2025-03-31/
eh, avevo visto, se davvero ce l’ha con la Cina dovrebbe coltivare molto di più le alleanze, il Trumpo
oppure è così stupido da credere alle sue parole
@ tutti
https://ottolinatv.it/2025/04/05/meloni-e-liberali-vogliono-far-pagare-protezionismo-di-trump-ai-lavoratori-italiani/
Ciao!
Andrea Di Vita
I dazi
Possono essere interpretati in vari modi
Io personalmente, spulciando qua e là, ho trovato almeno 5 interpretazioni.
La più semplice: dai dazi Trump ricaverebbe
quello che nell’immediato gli consentirebbe di bilanciare gli interessi sul debito
Nel lungo periodo penso, tutto sarà possibile.
Una certa recessione mondiale direi che ci sta. Ma io non sono un economista. Vado a naso.
io ho letto ciò, ma – poco capendoci – se e quanto così è però non so’🙄
https://keinpfusch.net/ah-i-dazzi-pronuncia-romagnola-on
“…I conti pubblici americani farebbero impallidire la Grecia del 2011. Con:
– Un debito/PIL al 123% (e in salita),
– Shutdown ricorrenti (il Congresso gioca a “chi blocca per primo il bilancio”),
– Una spesa pubblica fuori controllo (tanto che persino Elon Musk, da buon DOGE della finanza, e’ stato assunto per cercare maldestramente di ridurla).
E la causa? I ricchi non pagano le tasse.
Una tassa progressiva da 6-7 trilioni l’anno sarebbe la soluzione logica, ma nessun presidente oserebbe proporla per ragioni culturali.
Così, invece di chiedere soldi ai miliardari, Trump lancia 6-7 trilioni di dazi – una tassa occulta che ricade su consumatori e partner commerciali.
2. Il trucco perfetto: far pagare gli altri
L’americano medio (il “coglione inesorabile” di cui parli) non capisce che:
– I dazi sono tasse camuffate, pagate da chi importa beni e poi riversate sui prezzi.
– Il vero obiettivo non è proteggere l’industria, ma raccattare soldi senza ammettere il fallimento della fiscalità USA…”
Sesta interpretazione
Sto facendo la collezione.
Stessa cosa ho fatto con Israele e Hamas.
Collezione di ipotesi. E non ho ancora capito quale fosse quella giusta. Sempre che ci fosse quella totalmente giusta
Mi sa che si sta sempre nel giusto o sbagliato in una certa misura.
L’incertezza dà fastidio, ma questa è la vita.
Mezza storta e mezza “dritta”
https://www.remocontro.it/2025/04/05/dazi-e-crisi-economica-globale-sinistro-immobilismo/
Valerio Sale è sempre da tenere in considerazione
Sette
https://lesakerfrancophone.fr/barrieres-douanieres-la-maison-blanche-etale-son-inculture-financiere
Moon of Alabama non sbaglia mai
Otto….
https://scenarieconomici.it/perche-crollano-i-mercati-i-dazi-di-trump-sono-una-tassa-sui-profitti-aziendali-non-sui-consumatori/
Nove
Tra l’altro non ci ho capito quasi niente se non vagamente che i dazi di Trump spiazzano i paradisi fiscali.
È sicuramente un articolo tradotto.
Addirittura dipinge Trumpo come uno che fa progetti a lunga scadenza.
Si ma proprio lunga dovrà essere. C’è da rifare tutto.
DIECI
I tassi secondo Corpo Umano
Opinione maturata a naso.
1 Trump ha bisogno di soldi subito, altrimenti gli fallisce l’America. E così qualcosa incassa per poter tirare avanti fino alle prossime consultazioni elettorali
2 Fa un gran casino e si compiace di averlo fatto. Perché è un casinista di natura.
3 https://en.m.wikipedia.org/wiki/Peter_Navarro
Navarro consigliere senior bla bla bla, dicono sia uno che ne sa a carrettate. Magari lui avrà in testa altre cose. Immagino che avrà detto a Trump: guarda, qui non c’è più niente da fare. E Trump: ma almeno provaci! E Navarro: va ben, provare non costa niente. Vai coi dazi.
https://youtu.be/YWDKknl_YP8?feature=shared
Oh, oh! Tredicesima ipotesi sui dazi
Ma questa mi sa che ci azzecca
Non vogliono reindustrializzare l’America, perché è impossibile. Non c’è più niente.
Solo carne con ormoni e mais transgenico.
Nessuno li vuole.
No. Trump vuole che Europa e Cina e non so chi altri, aprano le porte alle loro assicurazioni sanitarie, fondi pensione e alle loro banche!
Sdennngg! Aggiudicato.
La tredicesima versione è quella più semplice e altresì più plausibile.
Così siamo sempre all’America della finanza.
Non cambia niente. Trump è in perfetta continuità con Biden.
Vogliono i risparmi degli europei e magari anche dei cinesi.
Peccato che nel video non si capisca metà delle parole. Pazienza
La mia comprensione delle criptovalute è acerba. Ma già ieri per radio è venuto fuori un strano soggetto che tra una canzone e l’altra diceva che oramai le criptovalute sono affidabili e Black rock se ne fa garante.
Boh. Ci informeremo, ma la materia è ostica, ostrega. Ma va bene tutto, basta che non si mettano in testa di fare delle guerre.
Non mi pare. Vogliono solo spennarci dei nostri risparmi. Per il bene dell’America e di tutto il mondo.
Si. Così mi torna. Son contento.
@ tutti
https://www.kulturjam.it/in-evidenza/gaza-la-soluzione-finale-ideata-da-israele-e-rivelata-da-netanyahu/
Ciao!
Andrea Di Vita
ora👆;
mettendo da parte guerra e dazi e parlando di cose preoccupantemente serie;
sta per cominciare il caldo, il solleone e le magliettine, finita l’invernale pacchia dell’intabbarrare la ciccia sotto il cappotto il doppiomento sotto la sciarpa,
tocca motivarsi per rimettersi in forma mollando il santo pane e salame e la cassata di marzapane colla nutellagelato😳
Se dev’essere guerra che sia guerra alla panza che imperialmente sempre più s’allarga!
https://www.youtube.com/shorts/e7o0i1wiGOg
dice il vecchione d’andare a lottare contro la russci’asiatica brutta e ‘nnimìca per la libertà de ciancia nostra!
Ma come mai si puòte😳?
https://www.youtube.com/watch?v=aRPllT954t0
O.T.:
Ragazzi, secondo voi,
chiedo ai più esperti,
Se Trump vuole delegittimare l’Ue e le organizzazioni internazionali e trattare bilateralmente con i singoli stati,
perché mai ha messo dazi uguali per tutta l’Ue e non differenziati?
Forse proprio per punire la Ue e l’appartenenza ad essa?
Ma non la si indebolisce proprio scavalcandola e trattando separatamente con tutti, come se l’Ue non esistesse?
Se c’è un mercato comune, i dazi non puoi che imporli su tutto il mercato comune, se no niente vieta agli operatori economici di fare triangolazioni.
È un concetto abbastanza elementare, che solo quell’idiota di Trudeau non ha capito.
Cosa aveva fatto Trudeau?
Non aveva avuto l’idea delle barriere differenziate a sfavore degli stati USA repubblicani?
https://www.politico.com/news/2025/02/03/canada-tariff-targets-00202005
Ecco la vaccata.
Vabbè che è quella fogna di Politico, ma qualche idiota che pensa sia possibile evidentemente c’è.
Ah mi era sfuggita…si è una vaccata
Peucezio
Non ho capito l’allusione a Trudeau ma sono d’accordo con la spiegazione di mauricius, anche se forse sopravvaluta l’intelligenza di trump e del suo circo. In fin dei conti se hanno messo dei dazi ai pinguini perché non farlo ai membri di una unione doganale
Me lo immagino con il suo linguaggio da bambino delle elementari
“Penguins are bad, they are very bad…they were taking advantage of us. But now I will tariff the hell out of them. They will come to us to ask for the end of the trade war”
Ahahaha, in effetti si esprime un po’ così.
A me dà di bonaccione che abbaia e non morde.
La retorica dei precedenti presidenti era altrettanto elementare ma moralistica: ti ammazzo perché sei cattivo, perché sei una minaccia per il mondo.
Questo dice: “mi pesti i calli, quindi mo’ te le do”, ma poi cerca un accordo a tutti i costi, per evitare di dargliele.
Sì cioè voi dite, se poi le merci internamente alla Ue si spostano senza limiti, se fai dazi differenziati vengono immediatamente elusi.
Certo, capisco.
Possibile che non ci siano scappatoie? Voglio dire, le cose comunque le produci in un luogo fisico (non i servizi, certo, lì la cosa è molto più fluida)…
Peucezio,
si le merci si spostano liberamente all’interno dell’Unione…è l’essenza stessa dell’UE quella di creare un mercato interno unico
Non so se ci sia modo di eludere, esce totalmente dalla mie competenze
roberto
ho letto che anche la UE ha le sue tariffe nei confronti degli Stati pinguineschi … immagino perchè se lasci un “buco” qualcuno mette una casella postale in mezzo ai nidi e fa legalmente passare tutto di lì per schivare i dazi.
in questo caso il Trump avrebbe fatto una cagata in meno di quelle che gli addebitiamo
Ciao
Hadja Lahbib dopobWhat’s in My Bag (trend in voga 15 anni fa) War Survival Edition … se n’ è uscita che la priorità del’ Europa ora sarebbe l’ Islamofobia ! … Nel senso che ce ne sarebbe troppa, non troppo poca .
😉
@ moi
“Islamofobia”
Più che una priorità mi sembra un’ovvietà.
Ciao!
Andrea Di Vita
Cioè? non capisco cosa intendi dire.
Per me, da bravo bigotto, ce n’è troppa.
@ francesco
“troppa”
Intendo appunto dire che c’è troppa islamofobia in Europa.
Ciao!
Andrea Di Vita
ORRRAAndrea!
festeggiamo
😀
Francesco,
ti ho posto un quesito alla fine del vecchio post. Probabilmente ti è sfuggito.
Provo a riproportelo qui in termini diversi.
Poi se vuoi mi rispondi anche di là.
Perché per te è così importante la costituzione formale rispetto alla costituzione de facto?
Voglio dire, se si è più liberi nei fatti, chissenefrega che sulla carta non lo si sarebbe?
E viceversa?
Perchè se ho una Costituzione che mi riconosce dei diritti, posso sempre “fare ricorso” o fare politica per farmeli riconoscere anche nei fatti.
Se sono libero solo nei fatti, domani il Putin si sveglia e mi toglie i diritti e io posso solo stare zitto e allineato.
Mi sembra una differenza gigantesca.
Ciao
In teoria sì.
In realtà succede che in Italia arriva un Conte qualunque e in punto di costituzione e di legge ci toglie perfino la libertà di uscire di casa.
Oppure un giuidice si mette in testa che sei un assassino o un mafioso e ti sbatte dentro, come è successo a Tortora e altre migliaia di persone.
E, soprattutto, c’è il costume, il sentire collettivo o anche solo delle élite, che crea una cappa di perbenismo che ti può far perdere il lavoro se dici che esiste il sesso biologico.
In nessuna dittatura accade una cosa del genere, non foss’altro per il fatto che le dittature non lasciano spazi alle isterie e alle prepotenze delle minoranze organizzate.
Peucezio
ti stai arrampicando sui vetri, però!
Ciao
No, io parlo della realtà.
Di quello che posso fare o non fare.
Di quanto sono libero di pensare, parlare e agire.
Con le costituzioni mi ci pulisco il culo, se non mi garantiscono in tutto ciò.
OK. In Russia sei libero di pensare quello che vuoi, di dire quello che vuole Putin e di agire come vuole Putin.
Per te magari va bene, dato che sei d’accordo con Putin su quasi tutto ma penso tu possa capire che per chi non è nella tua situazione siano meglio altri sistemi.
Ciao
@ francesco
“Putin”
Qui invece sei libero di pensare quello che vuoi, di dire quello che vuoi e di dare quello che vuoi.
Tanto è lo stesso.
Il modo più raffinato di togliere la libertà non è quello di reprimerla, ma di renderla irrilevante.
(Putin e’ un dilettante).
Ciao!
Andrea Di Vita
dare=fare
“tanto è lo stesso” è una bella fesseria!
magari ci fosse una qualche garanzia contro le peggiori porcate, purtroppo tocca convivere con un Parlamento in cui domani i partiti di servizio di Putin possono accordarsi e allinearsi a Orban
senza neppure rischiare di finire tutti impiccati per tradimento, come meriterebbero
no, non si può dire che la libertà in Occidente sia una farsa
è una cosa talmente seria e vera che gli esiti più tragici sono sempre sulla soglia
peucezio
“Con le costituzioni mi ci pulisco il culo,”
ho come l’impressione che se in russia ti pulisci il culo con la costituzione russa, finisci in siberia a cucire moffole
… e il Vescovo di Manfredonia ?
Di Battista: “Il coraggio del vescovo di Manfredonia e gli attacchi contro di lui di Israele”
“Parole chiare, vere e coraggiose. Parole che faccio mie. Ringrazio pubblicamente questo sacerdote coraggioso”
Parole chiare, vere e coraggiose. Parole che faccio mie. Ringrazio pubblicamente questo sacerdote coraggioso.
AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Aprile 2025
Manfredonia // Politica //
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MANFREDONIA (FOGGIA) – Il politico, opinionista e scrittore italiano Alessandro Di
https://www.statoquotidiano.it/2025/04/04/di-battista-il-coraggio-del-vescovo-di-manfredonia-e-gli-attacchi-contro-di-lui-di-israele/
Riportato da Dibba, dice che da 80 Israele ha fatto un Campo di Concentramento della Palestina … e dal 8 Ottobre di un paio d’ anni fa un Campo di Sterminio.
Cmq Netanyahu ha appena raso al suolo la moschea di Khan Yunis.
@ tutti
Giusto perché nessuno poi dica che non lo si sapeva
https://www.youtube.com/watch?v=yFH9thAM0Gw
Ciao!
Andrea Di Vita
Io sarò fissato ma l’ analogia più grande che ci vedo è quella della fine di un mondo che cercava, in maniera imperfetta, tra errori e esitazioni, la collaborazione e il ritorno delle tristi ideologie imperiali.
La geopolitica basata su “è nostro perché lo dice la storia” che torna tetramente a prendere il sopravvento
Il piano Marshall, la politica dell’invasione di Coca-Cola e canzonette, il commerciante di cognac che perdono rispetto al metodo “andiamo a Praga o a Budapest con i carri armati
Roberto,
“Il piano Marshall, la politica dell’invasione di Coca-Cola e canzonette, il commerciante di cognac che perdono rispetto al metodo “andiamo a Praga o a Budapest con i carri armati”
D’accordissimo con te.
Il fatto è che quel mondo è scomparso con la caduta del muro, sostituito da un mondo in cuigli americani si sono messi ad aggredire e distruggere paesi in giro per il mondo ogni volta che gli girava, in cui hanno bombardato una capitale europea che non gli aveva fatto niente.
Francamente non voglio più rivivere quella merda, perché ho ancora il ricordo molto vivido dell’angoscia alla vigilia dell’attacco all’Iraq, delle bombe sulla Jugoslavia… No, grazie.
Preferisco mille volte le “tristi” ideologie imperiali, se significa pace.
Le ideologie imperiali sono appunto quelle che dopo un paio di guerre mondiali assurde, hanno portato i carri armati a Praga e Budapest, che hanno reso possibile sparare nella schiena a chi cercava di scavalcare un muro, che hanno portato l’umanità ad un passo dall’Olocausto nucleare…non so come possano essere rimpiante
@ Roberto
“ideologie imperiali”
C’è una situazione peggiore di quella in cui due ideologie imperiali si fronteggiano equilibrandosi.
Quella in cui di ideologia imperiale ne rimane soltanto una, incontrastata.
C’è da dire tuttavia che questa ultima situazione di solito non dura molto, perché tutti gli altri si coalizzano per abbatterla.
E di solito ci riescono. Persino Napoleone, al cui confronto i leader dell’Occidente di oggi sono meno che nani (senza offesa per i nani), all’ottava coalizione e’ caduto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
i carri armati a Praga e a Budapest non hanno devastato e consegnato all’instabilità per decenni un paese, le guerre americane sì.
E la guerra nucleare non è scoppiata allora, perchP Kennedy e Chruščëv erano persone con la tesa sulle spalle, mentre la si è rischiata ora, perché Biden, Zelenskij e la Von der Leyen non sono persone con la testa sulle spalle ma decerebrati e psicopatici al tempo stesso.
Ah, non perchè Putin ha scatenato una guerra di aggressione e annessione in Europa? va là cosa pensavo io!
PS se la Bomba da diritto a fare questo genere di imprese, prevede che ne vedremo a iosa, di Bombe e di guerre. E poi di guerre USANDO le Bombe.
https://altreconomia.it/che-relazione-ce-tra-i-dazi-di-donald-trump-e-la-guerra-senza-fine-in-ucraina/
La guerra in Ucraina è strumentale
Serve per tenere alti i prezzi dell’energia.
La faranno continuare di comune accordo fino all’ultimo ucraino
Gli economisti, comincio a rendermi conto, sono come i giornalisti sportivi.
Uno pensa che leggendo i vari articoli poi ne saprà abbastanza per fare tredici al Totocalcio. E invece passa tutta la vita a far schedine per niente.
Basta
Mi riposo.
1) Peucezio, mi sa che l’angoscia ti ha piallato la memoria. I governi europei sono andati in ginocchio dagli USA a chiedergli di intervenire in Jugoslavia per far cessare anni e anni di guerra civile. Certo non Mosca, che soffiava sul fuoco in nome del panslavismo. E te c’hai l’angoscia per i bombardamenti?!
2) quale invasione dell’Iraq? a mia memoria la prima guerra del Golfo fu molto diversa dalla seconda.
3) Pace? ti sei leggermente scordato quante guerre caldissime ci sono state durante la Guerra Fredda? o pensi che siccome non erano bianchi i morti di quelle guerre non contano?
4) dopo la caduta del Muro c’è stato un lungo periodo di quasi pace e di globalizzazione aperta a quasi tutti. pieno di errori gravissimi degli USA ma la tendenza non era guerra e caos, era commercio e sviluppo.
Francesco,
“1) Peucezio, mi sa che l’angoscia ti ha piallato la memoria. I governi europei sono andati in ginocchio dagli USA a chiedergli di intervenire in Jugoslavia per far cessare anni e anni di guerra civile.”
Infatti il problema non sono gli USA, è l’Occidente.
“3) Pace? ti sei leggermente scordato quante guerre caldissime ci sono state durante la Guerra Fredda? o pensi che siccome non erano bianchi i morti di quelle guerre non contano?”
A quanto mi risulta di guerre importantio gli USA hanno fatto solo Corea e Vietnam. In più di quarant’anni. E non erano paesi indifesi, tant’evvero che una l’hanno pareggiata, l’altra l’hanno persa.
Guerre altrettanto odiose, non dico di no, ma con una logica, sia pure cinica, quella della guerra fredda combattuta su teatri locali, con entrambe le parti direttamente o indirettamente in campo.
Invece qui parliamo di aggressioni a stati del tutto indifesi e che non costituivano nessuna minaccia strategica per gli Stati Uniti e per l’Occidente.
Il paragone proprio non regge.
3) non parlavo solo delle guerre con diretta partecipazione americana ma di pace in generale
4) stati del tutto indifesi chi? la Serbia che aggrediva i vicini e i propri stessi abitanti? l’Iraq che occupava il Kuwait? l’Afghanistan dei talebani e di al quaida?
possiamo dire che Libia e Siria erano stati deboli, questo sì. averne attaccato i regimi dittatoriali senza nessuna idea di cosa fare è stato un crimine, lo ho sempre sottoscritto.
Indifesa rispetto a un gigante.
Quelle di cui parli erno guerrette locali.
Anzi, erano operazioni di polizia: la Serbia è stata smembrata, quindi non aggrediva nemici esterni: era la vittima, non il carnefice.
Il Kuwait poi… se vuoi sostenere che l’Iraq è forte perch ha aggredito il Kuwait…
no, la Serbia ha attaccato Croazia e Bosnia, prima che il Kosovo
l’Iraq aveva 10 anni di guerra alle spalle, che significano molto dolore e molti veterani.
quella guerra fu facile perchè la coalizione fece tutti i suoi compiti a casa e perchè si prese tutto il tempo di prepararsi
la fecero diventare facile
Francesco,
sì, avrei dovuto scrivere Jugoslavia.
Ti ricordo che prima della caduta del muro Croazia e Bosnia non esistono.
E Bosnia e Cossovo fosse per me non esisterebbero tutt’ora: a differenza tua, stati islamici in Europa non ce li voglio.
E forse neanche la Croazia, visto che parlano la stessa lingua.
Capisco la Slovenia: quello è davvero un altro popolo.
1 non mi ricordo questa processione europea a chiedere l’intercessione del settimo cavalleggeri di Custer
Sul resto non mi esprimo perché non ho seguito.
Ma credo che pochissimo di buono possa venire da una guerra di dazi a un paese che esporta.
Ed importa.
Cioè tutti i paesi.
Pino
io me la ricordo ma per averne letto sui giornali … si diceva che agli USA non avrebbe potuto fregare di meno di quello che capitava in ex-Jugoslavia ma che agirono chiamati dagli europei, intimoriti dal mare di profughi e dal rischio di diffondersi dei conflitti etnici
potrei sbagliare ma questo mi è rimasto
ciao
@ Roberto
“ideologie imperiali”
Guarda che tutte le ideologie imperiali che hanno spadroneggiato dal 1914 a oggi sono nate e cresciute ben prima del 1914, nel mondo che si è suicidato con la Grande Guerra.
Panslavismo, Destino Manifesto, Fardello dell’Uomo Bianco, Guerra Sola Igiene Del Mondo, Dottrina Monroe, Razzismo Scientifico, Trono E Altare, Nichilismo, Sionismo… c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Roberto
Dimenticavo: gli stessi totalitarismi Nazista e Stalinista nascono ben prima del 1914. Hannah Harendt ci ha dedicato la sua opera principale, “Le origini del totalitarismo”. Ma anche George Mosse (“Le origini culturali del Terzo Reich”).
Per fare tre soli esempi: i campi di concentramento per affamare civili Europei li ha inventati Kirchener nella seconda guerra Boera, il genocidio Namibiano per mano Tedesca ha preceduto quello Armeno per mano Turca, la demonizzazione del nemico sui mass media risale ai massacri della Vandea e la si ritrova nel caso Dreyfuss.
Il 2014 è stato un coagulo.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> la demonizzazione del nemico
Sparta descritta da Atene? e alla fine siamo a scoprire che si parla di strumenti e NON di ideologie
@ Francesco
“ideologie”
Ho usato la definizione che di ‘ideologia’ dà la Arendt: un discorso autoreferenziale sul mondo nel suo complesso. E’ diversa dalla semplice propaganda. Sia l’iddeologia sia la propaganda, è vero, possono essere del tutto avulse dalla realtà. Ma affiggere manifesti per le strade che ritraggono il Kaiser come un Unno che taglia le mani ai bambini è propaganda. Affermare invece che la metropolitana di Parigi è più piccola di quella di Mosca perché il capitalismo è arretrato rispetto al paese diretto dal compagno Stalin è ideologia. La propaganda va nel particolare, l’ideologia nell’universale. Quelli del XX secolo che ho citato sono esempi di ideologia, non di semplice propaganda.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Francesco
(dimenticavo) Per esempio, quella contro Dreyfuss era una campagna ideologica, dove l’ideologia era l’antisemitismo. Nessuno Spartano si sognò mai di dire che Pericle era di una razza inferiore.
Ciao!
Andrea Di Vita
gli Ateniesi dipingevano gli Spartani al limite del razzismo, e dato quanto i Greci erano razzisti verso i Barbari mi pare sufficiente
mentre non so che i Britannici fossero razzisti nei confronti dei Boeri: li sterminarono perchè serviva, senza fronzoli.
“gli Ateniesi dipingevano gli Spartani al limite del razzismo”
mah… non saprei.
Gli antispartani li dipingevano come rozzi e burini e ingiusti (lo erano);
i filospartani li dipingevano come rudi guerrieri eroici da prendere ad esempio…
insomma Pino, hai ragione sulla parte “filo-spartana” degli Ateniesi ma quella anti-spartana ci andava giù parecchio pesante
ma non credo sia una questione decisiva
mmm hai qualche esempio? Io ricordo tirate di Demostene contro i macedoni “barbari”, ma contro gli spartani, boh…
“un mondo che cercava, in maniera imperfetta, tra errori e esitazioni”
Alla fine è sempre così: se le fanno i nostri sono piccole imperfezioni. Come dice Hamas: il 7 ottobre dell’altr’anno ancora erano avvenuti “alcuni eccessi”. Giusto qualcosina.
Non c’è differenza tra il panegirico di Roberto e i comunicati stampa di Hamas, stringi stringi.
@ Mauricius Tarvisii
“imperfezioni”
Ma quando mai.
Sono atti dovuti di autodifesa.
Guarda i commenti sui social di fronte all’ennesima strage impunita di giornalisti, di operatori sanitari e di bambini.
Tutti terroristi.
I nazisti facevano le cose di nascosto, e hanno dimostrato di non capire niente. Se avessero filmato i lager e spedito le pizze ai cinegiornali all’estero Hitler sarebbe stato accolto a braccia aperte e tutti si sarebbero indignati se qualcuno avesse messo in dubbio il diritto del popolo Tedesco a difendersi dalla ‘palude antigermanica’ che alligna fra i ‘buonisti della sinistra ZTL’ (allora si diceva ‘pietisti’).
Del resto, non c’è da stupirsi. Aspetta ancora un po’ e vedrai che da noi istituiranno pure un premio intitolato a Dirlewanger. Dedicato a chi più ha lottato per la difesa del nostro patrimonio più prezioso, la nostra Identità e la nostra Libertà.
https://it.wikipedia.org/wiki/Oskar_Dirlewanger
Ciao!
Andrea Di Vita
mi pare una grandissima cazzata, di quelle dette per tigna e voler avere ragione contro ogni ragione
Be’, sì: i panegirici servono proprio a questo, a difendere anche l’indifendibile.
parlavo di questa tua immane cazzata: “Non c’è differenza tra il panegirico di Roberto e i comunicati stampa di Hamas”
vedi, roberto è una persona beneducata, io un pò meno e certe cose non mi trattengo dal dirle, se le ritengo opportune
cosa ha sparato il professor Barbero, un altro noto per l’estremismo da quattro soldi appena esce dal suo carrugio?
PS mozione d’ordine al Capo Miguel: proibisci i filmati!
🙂
letto di cosa ha parlato il prof al raduno dei buffoni
bella ipocrisia, sbagliare apposta di 24 anni
@ Francesco
” un altro noto per l’estremismo da quattro soldi appena esce dal suo carrugio”
Grazie.
Anche oggi ci hai regalato una perla del tuo ineguagliabile senso dell’umorismo.
Ciao!
Andrea Di Vita
perchè, tu dai retta a Barbero quando non parla di Medioevo?
sarebbe come far credito alla Hack fuori dall’Astronomia o a Odifreddi fuori dalla Matematica!
Francesco: “PS mozione d’ordine al Capo Miguel: proibisci i filmati!”
Toh, e quando ti viene un’idea così liberale?
Quando in questione è il filmato di Barbero, la cui ampia visione dovrebbe viceversa farti godere visto che permetterebbe a tutti di capire quanto scadenti, da quattro soldi, sono i ragionamenti di Barbero.
no no, il Niet ai filmati viene prima di tutto!
vi autorizzo a mettere in rete solo filmati originali in cui si veda Nostro Signore: mi sono sempre chiesto che aspetto avesse.
per il resto, TESTI!!!
https://ilfattoalimentare.it/influenza-aviaria-bovini-da-latte-dopo-un-anno.html
Quello che direbbe Taleb un po’ in generale…tenersi alla larga dai guai.
Ma i guai te li propinano sempre i vertici
Gestire i vertici non è facile. C’è una interazione vertice-base che fa si che le responsabilità, alla fine, siano di (quasi) tutti.
Adesso vorrei vedere se quelli che si dichiarano contro la guerra non investiranno in questi titoli
https://investire.biz/analisi-previsioni-ricerche/azioni/guerra-russia-ucraina-tutti-titoli-settore-difesa-quotati-europa
O quelli che temono una pandemia si asterranno dal consumare alimenti di origine animale.
🤔
Somari!
Che poi il somaro non ne ha colpa.
A proposito di Animalismo : c’ è un Meme Animalista con un cane e un maiale che retoricamente chiede: “Perché questo lo chiami amico e quest’altro invece lo chiami cibo ?” [cit.]
… Qualche Buontempone ha fatto il Meme di Risposta : “Io li chiamo entrambi Dio, non so voi !” [cit.]
https://www.secoloditalia.it/2025/04/una-nuova-stella-per-il-m5s-chi-e-rita-de-crescenzo-la-tiktoker-napoletana-che-ruba-la-scena-a-conte/
A star is born
Una nuova stella per il M5S: chi è Rita De Crescenzo, la tiktoker napoletana che ruba la scena a Conte (video)
Sul carro dei 5 stelle, fin dall’inizio del suo exploit, ci sono saltati sopra tutti i peggiori arrivisti e approfittatori che ci fossero in giro.
Adesso non lo so, ma se questa è la nuova leader…
Ricordo il successore di Berlinguer, Alessandro Natta,
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Natta
di cui si criticava lo scarso carisma. Embe’? Guarda dove siamo arrivati, col metro del carisma..
E non molto tempo dopo, c’era pure gente che aveva anche il carisma, intendo Cofferati, che nonostante tutto non è mai arrivato alle “alte cariche”. Anzi, sembrava quasi che fosse stato emarginato intenzionalmente.
Alessandro Natta era un Latinista di chiara fama … non esitava a correggere i colleghi “onorevoli” quando sbagliavano le citazioni !
… E cioè quasi tutti, quasi sempre.
🐐 🐐 🐐 🐐
Ma oltre a te e al Secolo d’Italia… chi se la incula?
Vai su Tiktok a vedere quanti followers ha !
😁😄😃
… È la Condottiera dell’ Invasione Napulegna di Roccaraso.
Sì, sono sicuro che smuove molti voti.
C’ERA anche su Fanpage … potrebbe rade le scarpe a Conte e alla Schlein.
Credo che il suo programma sia NO Guerra e Reddito di Cittadinanza Universale (almeno sotto il Volturno).
fare le scarpe
Ti dò una buona notizia: ha detto che per portare i suoi followers (tutti Napulegni come lei altrimentia astensionisti) come voti alla Meloni …. vuole prendere il posto della Santanché.
@ MOI
“Santanchè”
Magari.
Ha fatto certo meno danni lei a Roccaraso che Santanchè alle Alpi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Potete immaginarvi quello che penso io di Trump, che si compiace di pubblicare un video dove lo si vede che si diverte su Gaza Beach, o un altro video – questo autentico – dove viene sterminato un intero villaggio yemenita mentre fanno festa.
Premesso questo, credo che il suolo della Toscana non lamenti il fatto che si ponga per un attimo un fermo alla monocultura a vino Chianti da esportazione; e credo che tutto sommato se si fa meno parmigiano negli allevamenti intensivi dell’Emilia, ci guadagni la qualità dell’acqua.
Miguel
Certo…però chissà cosa ne pensa chi di vino e parmigiano ci vive
Non so cosa pensi lui.
Ma se in Italia ci si ponesse il problema di creare un mercato, anziché dare stipendi da fame, forse il vino e il parmigiano potremo comprarcelo noi e chi ci vive sarà contento uguale.
Dipendere dagli altri, che sia turismo o esportazione, non è mai una buona strategia, perché non è sicura: ti metti in mani altrui e non hai controllo sulla tua economia.
Peucezio
eppure ci sarà un motivo se la politica economica autarchica del fascismo è valutata universalmente un fallimento!
ogni paese (tranne il Lussemburgo) potrebbe campare solo di quello che ha in casa.
ogni paese (tranne quelli di dimensione continentale) sarebbe molto più povero, non so neppure se si riuscirebbe a calcolare quanto.
ah, una volta c’era uno che invitava a studiare economia prima di formulare ricette economiche … chissà chi era.
Ciao
Francesco,
“eppure ci sarà un motivo se la politica economica autarchica del fascismo è valutata universalmente un fallimento!”
Perché abbiamo perso la guerra.
veramente era già un fallimento prima della guerra, a quanto mi risulta
certo ha aiutato ad arrivare alla guerra in brache di tela, con armamenti pochi e obsoleti
Ah, beh, se ti risulta…
ero gentile nei tuoi confronti: l’autarchia fu una buffonata propagandistica e un disastro economico e politico
L’autarchia fu una conseguenza, non una scelta deliberata.
“L’autarchia fu una conseguenza, non una scelta deliberata.”
probabile e almeno in parte sicuro, avrei voluto dirlo, grazie
un’altra cosa da considerare e’ che la politica di sovravalutazione recessiva della “quota 90”, equivalente a un dazio, ci pose al riparo, imprevedibilmente, non da tutte ma dalle peggiori conseguenze dello scoppio della bolla del ’29 (mentre in germania = hitler)
altra conseguenza quasi obbligata, la mancanza del carbone sanzionato inglese che ci spinse nelle braccia del vitale carbone tedesco giunto via brennero, col prosieguo ben noto ma non cosi’ necessario a priori
la storia, e proprio in quanto tale, e’ una successione di qui pro quo
ci sono un sacco di similitudini con la situazione attuale, ma perlopiu’ opposte a quelle piu’ propagandate, anche nell’ecolalia qui dentro vigente
@ Peucezio
“abbiamo perso la guerra”
E’ il contrario.
La guerra l’abbiamo persa perché abbiamo avuto l’autarchia (e la cialtronaggine che ha portato all’anarchia).
Mai sentito parlare di ‘lista del molibdeno’?
https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_del_molibdeno
Ciao!
Andrea Di Vita
peucezio,
spero che tu abbia ragione, perché non mi piace la gente che perde il lavoro e che non sa come dar da mangiare ai figli
temo però che non funzioni come tu dici, e finché non “sarà creato un mercato”, ammesso che sia possibile*, saranno dolori
* in italia si producono 4 milioni di forme di parmigiano, a 40kg l’una fanno 160.000.000 di kg…3kg a testa per anno? aggiungiamo 5 milioni e mezzo di forme di grana padano, hai voglia a grattare formaggio sulla pasta…
non preoccuparti
sai quanta gente deve tornare in miniera o pedalare perchè noi si possa fare a meno delle importazioni di combustibili fossili ed energia elettrica?
MA NON lo sai che c’ è stato il Contrordine di Guareschiana Memoria sul Nucleare ?
“miniera”: cosa non è chiaro in questa bella parola? l’uranio mica cresce sugli alberi!
La Miniera è fighissima … conosci Minecraft, diventato pure film ?
Alla peggio, ci andrà un simil – Moguera (tokusatsu vibes) 😁, pilotato da AI.
Francesco,
“sai quanta gente deve tornare in miniera o pedalare perchè noi si possa fare a meno delle importazioni di combustibili fossili ed energia elettrica?”
Questo sarebbe da chiederlo a Draghi, Meloni e Von der Leyen, che ci hanno tolto il gas russo.
ma la smettete, che manco vi paga Putin?
mettersi nelle mani di un solo fornitore di un bene indispensabile è una cazzata. e il basso prezzo che questo ti offre si chiama “esca”.
non è che saremmo liberi e felici, a essere una colonia della Russia che ci controlla grazie alla fornitura di gas.
molto dipende dal valore che si da alla libertà, certo, ma di paesi alleati della Russia e che godono di un benessere decente non me ne ricordo.
@ Francesco
“cazzata”
Precisamente.
Ecco perché rinunciare alle convenientissime forniture Russe di gas naturale per affidarsi al gas liquefatto di Trump è una buffonata da far piangere gli angeli.
(Che poi non è manco vero: attualmente ci riforniamo parecchio da Algeria e Kazakhstan, che sono felicissimi di usare i nostri soldi per comprare armi da Putin. Poi ci sono anche l’Azerbaigian, cui abbiano sacrificato i civili Armeni del Nagorno Karabakh, e – in prospettiva – il gas naturale dei giacimenti al largo delle coste Egiziane scoperti da ENI – pochi giorni prima del martirio di Regeni – e di quelle di Gaza, in mano ai sionisti. Tanto per difendere libertà e democrazia.).
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
quindi se io vado dal pescivendolo più economico sono una sua colonia.
Quindi meglio andare dal più esoso.
Cioè se compriamo il gas dagli USA svenandoci non siamo una colonia USA, chissà come mai.
Se invece lo compriamo dalla Russia a prezzo conveniente siamo una colonia russa.
Si è visto quanto siamo nelle mani di un solo fornitore: è bastata una guerra che non ci riguardava in nessun modo, e ci siamo subito staccati, sparandoci nei coglioni.
Uno compra da chi cazzo gli pare, se e quando gli pare.
È chiaro poi che se ti stacchi da un fornitore conveniente, ne paghi le conseguenze, ma non perché ti sei legato, ma per il banale motivo che comprare una cosa a prezzo più alto ti danneggia.
Insomma, Andrea conferma che ORA stiamo diversificando i fornitori (e finge di ignorare che il gas devi comprarlo da chi ce l’ha, anche se puzza) e Peucezio finge di non capire che se c’è una sola pescheria in città il pesce solo da loro lo puoi comprare.
Ciao
Francé, no, dai, non facciamo il cane de Mustafà…
Le pescherie sono due, e noi compriamo dal più caro e più distante, per motivi, diciamo così che è abbastanza vago, politici.
Poi su questi motivi scanniamoci pure, ma raccontare palle no, dai.
Però diversificare non è male
Pino
le pescherie saranno anche tante ma se per prendere il pesce devi costruire un gasdotto da miliardi, cambiare pescheria diventa un affare complesso e costoso
Ciao
Roberto,
“spero che tu abbia ragione, perché non mi piace la gente che perde il lavoro e che non sa come dar da mangiare ai figli”
Che è esattamente quello che sta succedendo da un quarto di secolo a questa parte, da quando si è imposta la globalizzazione.
Ora cinesi e indiani si sono sviluppati, possiamo anche ricominciare un minimo a proteggerci.
e cosa succederà secondo te? a proteggerci, intendo?
almeno amplia lo sguardo e pensa a un pesante sistema di controllo del movimento dei capitali, sennò i dazi funzionano allo 0%
ciao
La cosa bella è che ora si piange e si strilla per il rischio povertà e recessione.
Ma questi stessi dov’erano quando l’Europa “suicidava” l’industria automobilistica europea con l’assurda politica “green” e l’obbligo dell’elettrico dal 2035?
Gli operai dell’industria automobilistica non hanno figli a cui dar da mangiare?
E, soprattutto,
qualunco mi spieghi che differenza c’è fra DAZI e SANZIONI.
Tutti quelli che hanno perso il lavoro per colpa delle sanzioni alla Russia, sia perché per l’Italia è un mercato importante, sia perché l’aumento vertiginoso del costo degli idrocarburi ha fatto fallire tantissime aziende… loro non hanno figli da sfamare, vero?
cosa c’è in ballo? perchè abbiamo messo le sanzioni alla Russia?
così, per completezza degli elementi di valutazione
@ Francesco
“perchè abbiamo messo le sanzioni alla Russia?”
Questa la so: per pura piaggeria nei confronti degli USA, visto che nessuna guerra nella Storia è MAI stata vinta (o fatta vincere) con le sanzioni.
Altrimenti non ci sarebbero volute due guerre per scacciare Saddam, Hailè Selassiè non sarebbe mai dovuto fuggire davanti alle armate di Badoglio, e Napoleone avrebbe preso Londra.
Ciao!
Andrea Di Vita
veramente sarebbe bastato avere voglia di combattere in Ucraina contro gli invasori
e probabilmente sarebbe bastato mettersi in posa di farlo, per gettare Putin nel dubbio
ma non credo sia imputabile a me che non lo abbiamo fatto.
ciao
@ francesco
“invasori”
So che la pensi così. Ma io rispondevo alla tua domanda sul perché delle sanzioni, che come sai considero cretine.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non possiamo saperlo, ma credo che Francesco abbia ragione sul mettersi in posa.
Lo fece Mussolini con Hitler e funzionò: l’esercito di cartapesta (ma nessuno lo sapeva all’epoca: gli italiani passavano per una potenza militare o quasi) dissuase l’esercito vero e tosto di Hitler.
E diciamo Hitler, mica Gandhi.
Ma Mussolini era uno solo, la NATO gli USA e la UE sono decine di teste.
Pino
grazie ma non se all’epoca Hitler avesse ‘sto grande esercito!
probabilmente a fronte del nostro sì ma non ci metterei la (mia) mano sul fuoco
fosse di Andrea …
😉
x Andrea
le sanzioni cretine le abbiamo messe perchè Biden aveva paura di fare la guerra a Putin e allora hanno provato questa ridicola pecetta, sperando facesse chissà che miracoli!
@ MIGUEL
LGBT(Q) in Arabic is … MMMM(M)
https://www.youtube.com/shorts/dkGuA753zno
Mi è uscito l’ Algoritmo Supremo 😀
Il Gioco di Parole Meme / Meem Community
… purtroppo non mi ha preso i caratteri Arabi.
https://crashoil.blogspot.com/2025/04/cronicas-de-la-caida-abril-de-2025.html?m=1
Quattordicesima interpretazione dei dazi.
Turiel.
Benché sia uno dei miei punti di riferimrnto basilari, non condivido granché questa interpretazione. Ma è soggettivo, naturalmente.
Giustissima invece la previsione sul petrolio.
Ora in calo. Poi la produzione si contrae causa recessione e successivamente impennata dei prezzi e inflazione.
Col petrolio non si scherza.
Ma meno petrolio significa anche mitigazione di gravi problematiche ambientali che causano effetti di secondo, terzo e quarto grado (😋faccio come Tarvisii, mi ammanto in una nube di mistero).
Si, va be’, ma a me non interessa di essere misterioso. Casomai anonimo, così posso scrivere delle cazzate senza risponderne più
di tanto.
https://www.resilience.org/stories/2025-04-06/second-and-third-order-effects-immigration-bird-flu-and-climate/
Ecco gli effetti di secondo e terzo grado
Ma ci sono anche quelli di quarto grado
Mica balle.
Scrivere cazzate
È il metodo “Gamma” provarle tutte
Tra tante cazzate qualcuna ci azzecca
È così che funziona la natura.
Pure Taleb esprime lo stesso concetto. Tanti piccoli errori ma nessuno grave
Solo che si fanno delle figure di palta
Netanyahu ha appena fatto un raid sui giornalisti filo Hamas, distruggendone l’ accampamento.
OT
una delle poche cose che ricchi e poveri hanno sempre avuto in comune era il denaro. molto i primi, poco i secondi ma era lo stesso denaro.
non è che le criptovalute permettono ai ricchi di avere il loro denaro e staccarsi ancora di più dal resto dell’umanità?
fine OT
L’ unica cosa che avvicina un ricco a un povero è … impoverirsi.
Null’altro.
x Miguel
“E tu, con questa superficiale satira, dipingi lo scontro tra il Bene e il Male, la prova di forza tra la Giustizia e l’Ingiustizia, come un semplice cataclisma collettivo mondiale di cui tutti sono ugualmente responsabili o meglio irresponsabili; osi rappresentarlo come una mera involontaria, insensata danza della Morte, priva di significato, dove tutte le Nazioni, tra cui c’è poco da scegliere, si prendono per mano in obbedienza imbecille, abominevole, agli sviolinamenti di Satana.
E’ forse questo, davvero, il senso di ciò che dici?”
Una domandina alla Vernon, non so se la faccio per la prima volta: quelle parole avrebbero avuto la stessa risposta nel 1938? o nel 1988?
Ciao
@ FRANCESCO
Ma perché “ce l’ hai su” così tanto con il Prof. / YouTube Star Alessandro Barbero ?
Dopo che ha riabilitato gli Undici Secoli di Medio Evo dalla grottesca caricatura malevola e diffamatoria da parte della Massoneria Ottocentesca ?
Perché è di sinistra e non è un leccaculo degli USA.
E a quanto pare neanche dell’Ue.
Tra l’altro – lo so da fonti dirette, di gente che lo conosce di persona – è uno che ha una cultura amplissima, molto oltre l’ambito storico.
@ peucezio
“amplissima”
Lo seguo da sempre. Se leggi uno dei suoi libri ti accorgi che scrive esattamente come parla: in modo piano, leggero, intervallando affermazioni generali e aneddoti. Poi però si nota che ha una preparazione davvero enciclopedica. A parte che è uno dei pochissimi personaggi pubblici di questo Paese che non sbaglia la pronuncia di una parola straniera manco a pagarlo (se n’è accorta mia moglie col Polacco), il che vuol dire che come minimo ha avuto sempre l’umiltà di documentarsi su Google Traduttore caso per caso, ho letto il suo ‘La Battaglia dei Tre Imperi’ sulla battaglia di Lepanto. Non solo riporta i movimenti delle varie flotte, ma in un’appendice che è quasi un terzo del libro ricostruisce le rotte di molte delle duecento navi che hanno preso parte alla battaglia, una per una, citando pure documenti Ottomani. Chi si interessa di storia del Risorgimento può trovare su YouTube le cinque ore complessive in cui ricostruisce quasi giorno per giorno lo svolgersi della Prima Guerra d’Indipendenza. Splendida anche la conferenza sulle cause della Guerra di Secessione.c
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì, sulla guerra di secessione vidi un suo video illuminante e molto chiaro come sempre.
perchè quando non parla di Medioevo è palesemente vanesio, superficiale, dedito alle battutine a effetto e agli aneddoti accattiva simpatia
in più ho scoperto DOPO che è pure comunista
Francesco: “veramente sarebbe bastato avere voglia di combattere in Ucraina contro gli invasori”
Sembra che questa voglia non ce l’abbia più la maggioranza della popolazione ucraina.
Ma i volontari stranieri che hanno questa voglia sono sempre ben accolti.
Ma no: Francesco ci ha già ripetutamente detto che sono gli ALTRI a dover andare a morire.
data la sproporzione di forze, la resistenza ucraina con pochissimi aiuti occidentali è senza speranza.
mi stupisce e mi riempie di ammirazione che sia già durata tre anni.
“con pochissimi aiuti occidentali”
Ma se adesso hanno pure detto (sul New York Times!) che le azioni militari erano proprio dirette dagli americani in Germania? L’unica cosa che non ci hanno messo gli USA è stata la carne da cannone.
e i cannoni
e le munizioni
e gli aerei
e i piloti
l’unica cosa che gli USA non ci hanno messo è stato l’impegno necessario per dare una vera speranza agli ucraini: e allora avrebbero fatto meglio a non fare nulla
le mezze misure sono quasi sempre l’errore più grande
Li abbiamo riempiti di artiglieria e munizioni (tanto che in giro non ce ne sono più).
I piloti sono soldati sul terreno in qualsiasi scenario non permissivo (come lo chiamano gli analisti).
definisci “riempiti” …
il bello è che il crimine evidente è aver smantellato eserciti e depositi in questi 20 anni e invece i politici europei sono accusati di qualsiasi altra cosa
È dalla fine della Guerra Fredda che si svuotano le FFAA per fare cassa, visto che siamo indebitati fino al collo.
@ Francesco
“definisci ‘riempiti'”
https://www.wired.it/article/ucraina-armi-inviate-alleati-droni-himars-harpoon/
https://it.wikipedia.org/wiki/Forze_terrestri_ucraine#:~:text=pi%C3%B9%20di%20607%20unit%C3%A0%20di,(Vil'cha%2C%20Neptun)%3B
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Stati Uniti
Oltre ai già citati Himars, gli Stati Uniti hanno inviato 700 droni tattici Switchblade e 120 Phoenix Ghost creati appositamente per l’Ucraina, 20 elicotteri Mi-17, 108 obici trainati Horowitz, 220.000 munizioni, 1.400 sistemi antiaereo Stinger, 6500 Javelin e 50 milioni di munizioni, 20.000 sistemi anticarro di svariato genere, 200 tank M113, 15 veicoli tattici, più di 100 veicoli corazzati multiuso, 22 radar anti-artiglieria, 4 radar anti-mortaio, 4 radar per la sorveglianza aerea, 7.000 fucili.
ecco, questo per me è esattamente la definizione di “quasi nulla”. alcuni di questi aggeggi sono più vecchi di me!
Francesco: “le mezze misure sono quasi sempre l’errore più grande”
Dacce la misura intera, dai, possibilmente ben dettagliata.
L’aveva detto: lui sta a casa a leggersi il giornale e i suoi figli vanno a morire a Sloviansk.
per “ben dettagliata” sono indietro di un pò di decenni
20/2/2022 spazio aereo ucraino presidiato dalle forze aeree della NATO, col permesso degli ucraini.
per amore di pace, non sorvolando nè Crimea nè Donbass occupato.
in pari data, inizio del trasferimento di alcune brigate corazzate e meccanizzate in Ucraina dalla Germania – dove se non erro stanno ancora americani e britannici, oltre che tedeschi
fine
@ Francesco
“spazio aereo ucraino presidiato dalle forze aeree della NATO”
Traduzione dalla neolingua: ‘mettere la testa nella tagliola’.
https://www.rainews.it/video/2024/12/cose-loreshnik-il-nuovo-missile-balistico-ipersonico-della-russia-guerra-in-ucraina-7e1a8723-080d-4026-b731-18d65bae4cea.html
Ciao!
Andrea Di Vita
Lo scopo degli Stati Uniti era quello di far impantanare la Russia in Ucraina, non certo quello di entrarci in guerra aperta.
Andrea
non siamo in un villaggetto russo sperduto nella taiga. Le Wundewaffen non ci fanno nessuna impressione, abbiamo studiato per davvero.
E, sia detto con beneficio d’inventario, il Putin se li sarebbe tenuto stretti, i suoi ipersonici, conscio di cosa sarebbe potuto accadere se li avesse usati.
La mia ricetta bellicosa era per la pace, armata ma pace, non per la guerra.
>>> Lo scopo degli Stati Uniti era quello di far impantanare la Russia in Ucraina, non certo quello di entrarci in guerra aperta.
Ma non è palesemente una cazzata pazzesca come piano? non dico affatto che non fosse questo, è la sua immane stupidità che mi lascia sconvolto.
Ciao
PS Andrea, poi mi spieghi a cosa servono detti ipersonici contro degli aerei?
@ francesco
“pace”
Sun Tzu mi pare dicesse che le vittorie migliori sono quelle ottenute senza combattere. Più modestamente, non ho dubbi che la cosa migliore sarebbe stata non lasciare che i golpisti provocassero in ogni modo un intervento Russo solo perché la gang di Biden figlio e Nuland ‘fuck-the-EU’ sperava di fare cadere Putin in trappola e fargli fare la fine della giunta Argentina, dei colonnelli Greci o di Saddam. Ma per ottenere questo ci sarebbe voluta un’UE seria che rifiutasse di riconoscere i golpisti da subito, già nel 2014. Della serie: se mio nonno aveva le ruote era una carriola. Inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati: iniziata l’operazione speciale l’unica cosa sensata da fare era offrirsi per una mediazione finalizzata a un cessate il fuoco immediato. Adesso invece otteniamo comunque lo stesso risultato di un’Ucraina a pezzi, ma con un’Europa fuori dai giochi e mezzo milione di morti in più. Potevamo scegliere fra la pace e i condizionatori, abbiamo rifiutato la pace e adesso sono a rischio pure i condizionatori.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ francesco
“Ipersonici”
Vedi cosa rimane se li tirano sugli aeroporti.
Ciao!
Andrea Di Vita
QUALI aeroporti? quelli nei paesi NATO?
😉
@ francesco
“pochissimi”
A quali fonti ti ispiri per sostenere che gli aiuti sono stati pochissimi?
Ciao!
Andrea Di Vita
Al 100% delle fonti che ho trovato finora, sia qui sia altrove.
Siamo sempre stati nel reparto “Fondi di magazzino”, con forse l’eccezione della contraerea. E alla voce “riarmo” ha sempre risposto l’eco “dopodomani”.
Ciao
@ francesco
“fondi di”
Francesco, i proiettili che gli USA produce in un anno Kiev li spara in un mese. Figúrati gli Europei. Prima che ci si possa riarmare a sufficienza sì che Putin fa in tempo ad arrivare a Lisbona!
Ciao!
Andrea Di Vita
e questo è quello che io chiamo “non fare un cazzo per tre anni”
e per cui anche io firmerei per l’impeachment dei nostri governanti!
la sceneggiata di Biden sui missili a lunga gittata, a ripensarci, è peggio di quella di Trump alla Casa Bianca col povero Zelensky.
Autarchia
Beh, se Trump insiste coi dazi ci si arriverà presto. Ma
Al tempo di Mussolini, prima del 1945, si producevano 10 qli/ha di grano
Nel 1950 15 qli/ha
Col biologico oggi, varietà Senatore Cappelli,
35 qli/ha (fonte Coldiretti)
Vuol dire tre volte e mezza la produttività degli anni del fascismo senza chimica e ogm.
(Ah, fino al 1850 la produttività era ancora quella degli antichi romani 5qli/ha)
Ma i problemi nascono da come è strutturata l’agricoltura industriale.
Pochi addetti e tante macchine che devono andare a gasolio
Non si conservano più le scorte di grano per far fronte a eventuali perdite dei raccolti.
ci si affida ai trasporti, da dove i raccolti sono stati regolari a dove sono stati carenti, anche questi a gasolio.
Il gasolio, in certi paesi del sud america o dell’africa, già ora scarseggia. A sentire Turiel
“Col biologico oggi, varietà Senatore Cappelli,
35 qli/ha (fonte Coldiretti)
Vuol dire tre volte e mezza la produttività degli anni del fascismo senza chimica e ogm.”
D’accordo, ci sono le condizioni tecno-scientifiche perché un’autarchia alimentare basica sia possibile, ma nel quadro che tu proponi anche una nazione è troppo grande, potrebbe funzionare solo in un ambito local-vicinale di tipo molto comunitario. Perché se l’ottimo Senatore Cappelli lo puoi trovare anche a New York e a Pechino, ma già anche se lo trovi nei Super di Bari e di Trieste, saremmo al punto di prima. Perché è la possibilità di transazione-comunicazione di tutti gli uomini del pianeta con tutti gli altri il demonio che governa questa epoca e la conduce al disastro. Questa possibilità è naturalmente un’illusione ma il diavolo, assunta la sua forma suprema nel digitale, da lì è abilissimo ad accecarci con le sue fantasmagorie di potenza.
Cecati che ormai in giro per le strade ci son quasi solo loro.
Di fronte a questo accecamento antropologico mi sembra che l’unica via per sottrarvisi sia lo sviluppo di situazioni e relazioni comunitarie – di comunicazioni dirette tra persone che si guardano in faccia – nei pori della bestia digitalizzata.
Un bel ritorno al medioevo? Beh, se la casa brucia e i più stanno ad ammirare l’incendio perché lo credono da un’altra parte o al massimo si mettono a litigare su di chi è la colpa, allora provare a tirarsene fuori con relazioni umane dirette in ambiti comunitari mi sembra l’unica via realmente concreta.
Giulio Cesare era un genocida?
https://youtu.be/1ht9MAYGdzY?si=4a1tHbTcCcD2fwSz
@ Mirkhond
“Cesare”
Eccellente canale. Lo seguo spesso.
Ciao!
Andrea Di Vita
Grazie! Confermo, canale interessantissimo!
Comunque lasciatemi dire che l’isteria mediatico-politica che si è scatenata sui dazi è sufficiente a dimostrare che qualcosa di buono ce l’hanno.
Mi sto divertendo un mondo.
Trump più agisce più fa incazzare queste merde e io ci godo!
Reagan era contrario ai dazi: tanto mi basterebbe.
Se non sapessi cosa ha combinato con le auto giapponesi e che Ricardo ha dimostrato i danni dei dazi in modo inconfutabile molto prima di lui.
Già, Reagan sdoganato da sinistra, l’ultimo idolo dei raidcal chic! 😀
la sinistra liberoscambista devo ancora vederla!
con confondere slogan e fatti
Sono trent’anni che la sinistra è liberoscambista, solo tu non te ne sei accorto.
È per le tasse, questo sì, perché il concetto è impoverire la gente comune e favorire la grande finanza e il mercato mondiale.
La globalizzazione l’hanno guidata Clinton, Blair, qui in Italia D’Alema, quella stagione lì.
E oggi la sinistra si straccia le vesti per i dazi di Trump. Se amasse vincoli, barriere, controllo statale, economie nazionali, sarebbe contenta.
Piano: quella sinistra lì era venuta a Canossa dai dogmi di sempre della destra economica (prima ancora che politica).
Ma in Italia ha attecchito pochissimo, pensa a Bersani come dopo un paio di liberalizzazioni di sinistra pura (abolizione di balzelli e privilegi vari) si è subito pentito ed è tornato all’ovile.
La sinistra ama ogni genere di vincolo, se strilla contro Trump è solo perchè le hanno detto che è un fascista, fosse per i provvedimenti in sè sarebbero a fare caroselli in piazza. O pensi che Landini sia un liberista e un liberoscambista? a sinistra di Miguel lo trovi, su questi temi!
Ciao
Non è venuta a Canossa, è diventata letteralmente la portabandiera di quei dogmi.
Guarda oggi tutto il giornalistume di sinistra.
Non c’entra il fascismo, questi sono isterici per la fine della globalizzazione, perché rispondono ai poteri finanziari apolidi.
I comunisti sono servi del potere per definizione.
Naturalmente avete torto entrambi.
Peucezio nell’immaginarsi chissà che megacospirazione globalista di cui la sinistra italiana (!) sarebbe stata parte.
Che è la versione un po’ immaginifica della corsa al centro della sinistra europea dopo la caduta del Muro.
E Francesco a credere che sia stata una bella cosa!
Nessuna megacospirazione.
Conformismo.
L’essenza della sinistra è il conformismo, quale che sia.
Nella destra qualche minimo afflato o pulsione individualista c’è.
Velleitaria, sgangherata, a tratti inconcludente.
Nella sinistra nemmeno quello.
Non è stata una bella cosa, Pino. E’ stata una cosa meravigliosa ™.
Io parlo della globalizzazione e della liberalizzazione del commercio, quella che ha portato fuori dalla miseria miliardi e miliardi di persone.
Sulla deregulation della finanza sono critico quanto chiunque. O quasi, che sennò mi ritrovo a fianco di leghisti che blaterano di “finanziare le imprese del territorio” e altre bestialità.
Se tra i due mega-trend c’è un collegamento necessario, io non ci arrivo, perdonatemi.
Ciao
“Trump più agisce più fa incazzare queste merde e io ci godo!”
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/04/07/caos-sui-mercati-bruciati-10.000-miliardi-in-tre-giorni_94b93db0-facb-4b65-8985-6a3ba944f59c.html
In effetti da loro il crollo sembra per adesso essersi fermato, contrariamente che da tutte le altre parti.
Dalla pagina FB di tal Tim Salmon (lo dico per dire chi l’ha scritto non per invocare una inesistente auctoritas, visto che è uno sconosciuto professore di economia di una sconosciuta università)…una spiegazione ammirevolmente chiara
https://s2.smu.edu/tsalmon/index.html
In light of yesterday’s developments, I felt a bit compelled to post a much too long FB post on tariffs. There is a great deal of misunderstanding about how these work and what they will do flying around. Trump tells us that his tariffs will do 2 things. First, they will raise $6 trillion paid for by other countries. Second, they will revitalize American manufacturing and generate new high paying jobs and wealth for our country. All awesome things if they happened. At a minimum, though, it is mathematically impossible for both to come true. If we raise $6 trillion from the tariffs it is because we continue to buy from foreign countries rather than from US manufacturers. So no manufacturing revolution. If the manufacturing revolution occurs, then we aren’t buying from other countries and no $6 trillion emerges. So at most one of those things happens, but which one?
Could the manufacturing boom happen and would it generate jobs? No and no. There is an important misunderstanding here (ok, several) which is that we don’t manufacture in the US anymore. Domestic manufacturing is at record highs. So why are jobs in manufacturing down? It’s because it is done by robots, not people these days. Manufacturing jobs weren’t stolen by factories in Mexico. They were stolen by robots. This has been known for a long time by everyone except politicians trying to sell you on bad policy and “feel good” sound bites. If we increased manufacturing in the US, it would not create a ton of jobs for humans. We would be making our robots work more. As to whether we will create much more manufacturing, consider what you have to think about if you were a company planning new manufacturing in the US right now. First, you have to build a factory. Problem: all the components to build that factory are now tariffed so building that factory will be much more expensive than it was last year when it was already not worth building. Also, all your production inputs are tariffed. Your products will be super expensive. Second problem: who would work in it? Were you to build a factory dependent on labor, there aren’t workers. We are near full employment and we are kicking all immigrants out and shutting off new ones. This is one of the reasons you would have to rely on robots.
What about your ability to sell? Well, exporting is completely out. Other countries will block that and you will be too expensive anyway. Domestically, everyone will already be paying a lot more for things and so they will be buying less and you will be super expensive. By the time your factory is up and running, odds are good we are in full recession. It might be easier to get employees because of that, but no customers. So any manufacturing boom will only employ robots and it’s unlikely to happen anyway. Plus, we were already booming!
So what about that $6 trillion paid for by others? This is complicated. Everyone knows that it is the importer, i.e. us, who pays the tariff directly. So how could Trump claim other countries would pay it? There actually is a way for that to happen. Take Canadian steel as an example. If it gets tariffed and we have good substitutes like Japanese or Chinese steel, then we don’t have to buy the expensive Canadian steel and can buy elsewhere. Canadian steel companies then have pressure to price reduce so that they are less expensive unless they can find other customers. This means they shoulder the main burden of the tariff. We still pay more for less, but Canada takes some of the burden by setting lower prices. The key to that was the availability of less expensive substitutes. Trump set tariffs on everyone. We have no alternatives. We will take almost all of the surplus loss from these tariffs. We will pay a lot more and get a lot less. You might then think “well, just buy American steel!” There isn’t enough. We don’t produce all the types of steel needed or the quantity and even if we did, American companies would be jacking their prices up due to the demand increase and the fact that their competition is eased. We will still pay a lot more for a lot less and we will not generate new jobs for Americans either in the short or long run.
There is no coherent argument in favor of tariffs implemented this way. If you are thinking, “hey, give the guy a chance, how do you know?” Well, there is all of the clear economic theory leading to the arguments above. There is also a ton of historical evidence showing that all of that theory checks out. This is not a new policy design. It is one that people think up all the time. We know how it works. None of this is new. None of this is novel. None of it has been designed in an intelligent or purposive way. It’s just as dumb as taking ivermectin as a cancer treatment. Well, actually dumber still than that as there’s a chance ivermectin doesn’t harm you (not a great one, please don’t take that junk unless you are a horse with worms!). And I’m not going into the dumbness of how they actually arrived at these tariff numbers as their “process” simply boggles the mind at its stupidity (you should check it out so that you understand why he is tariffing stuff produced by penguins).
Why does Trump want to do it? I’m not a psychologist. I can’t say. It does fit in with his general policy agenda which is simply getting revenge on everyone he thinks has wronged him. This includes all the law firms he is shaking down for money because someone he doesn’t like used to work for the firm, the universities he is shaking down, the States he is shaking down and this is him doing it to other countries. This is policy agenda as designed by someone who only understands mafia style protection rackets. If you disagree and can mount a coherent explanation for why this tariff policy could achieve the claimed goals, great! Let me know. The administration has so far mounted no such argument and I don’t see one as possible, but I would be happy to see some argument for why it will work.
That aside, if you have questions along the lines of “well, why is it fair that other countries have tariffs against us and so this is just returning fairness”, that’s a reasonable question as trade policy is complicated but that is another monstrously long post. Happy to discuss it with you if you want the full explanation (short version, total barriers to trade are complicated and not fully captured just by tariff numbers. The US through a ton of US controlled international trade organizations have been pushing all of these to near 0 for decades setting all international trade standards in our favor. It’s part of why other countries somewhat justifiably hate us and among the reasons we used USAID for decades to pay them off in pennies for what we took back in hundreds and thousands of dollars.)
BTW, nothing in what I wrote above has anything to do with politics or any political party. It’s just straight math. In fact, what I wrote above was understood by Republicans for many decades prior to Trump. Democrats only started to embrace this view while Clinton was president but there have been a lot of holdouts in that party. Prior to Trump, Republicans argued this side and Democrats, except for Clinton and Obama, argued for tariffs. It’s a topsy turvy world but none of my points are constructed based on or intended to support the ideology of either party. It’s just math. Math doesn’t care about parties and neither do I.
We really need to start requiring some semblance of competence in the policy domain as this policy, if it remains for long and the trade war escalates, may be as destructive to world economies as the financial collapse of 2007. This time, the economic devastation is completely and easily preventable. Republicans, please rein in this guy. No one else can. The world needs your help.
L’America con quel debito che si ritrova, non poteva più andare avanti.
Quindi Trump ha pensato di mettere i dazi per dare una svegliata a tutti.
Tipo: gente, qui se non contribuite a farci venir fuori da questo casino andiamo tutti a gambe all’aria
Questa secondo me è stata la prima mossa.
Nel frattempo incassa i dazi per pagare gli interessi sul debito, che gli premono.
Poi man mano che la situazione evolve, vedrà cosa fare Magari ha un canovaccio.
Nel suo staff ci sono degli economisti di valore, non è un branco di scappati dal manicomio.
CU
ho i miei dubbi, a parte sull’ultima frase dove sono invece certo che sono un branco di scappati dal manicomio
non vorrei sembrare sospettoso, ma visto che il branco di scappati di casa è pure una banda di multimilonari, e visto il tiro e molla di annunci e controannunci…non mi soprenderebbe se fosse banalmente una gigantesca, clamorosa operazione di insider trading
Adesso bisogna vedere se
1 in America calano i tassi d’interesse. E questo potrebbe favorire gli investimenti produttivi, ma in un periodo lunghissimo
2 i grandi fondi d’investimento che hanno bisogno di tassi alti per essere remunerativi si trasferiscono in Europa e Cina.
In Europa è quasi scontato che ce li dovremo
cuccare, man mano che il welfare viene smantellato (Sigh!).
Coi tassi Trump potrebbe forzare questo processo Tipo: voi mi fate entrare i fondi (che alla fine delle loro macchinazioni comprano i buoni del tesoro statunitensi e quindi sostengono il bilancio) e io vi tolgo i dazi
Dico così, avendo percepito un po’ vagamente le spiegazioni di certi autorevoli economisti tipo Aletta o Volpi.
Coi dazi non tassi
@ corpo umano
“Tassi di interesse”
Ma i tassi di interesse li stabilisce la Federale Te serve, mica Trump, o sbaglio?
Ho letto che Trump ha gia’ attaccato la Federal Reserve.
Mi sembra fare un po’ come Salvini: non importa se fa cazzate, l’importante è avere un capro espiatorio cui dare la colpa.
Ciao!
Andrea Di Vita
In America c’è questo dilemma
La Fed dovrebbe abbassare il costo del denaro (i tassi) per favorire gli investimenti produttivi
Ma i tassi alti fanno comodo alla finanza che opera sul risparmio gestito, perché così si tengono più alti i rendimenti
Quindi scontro tra Trump (tassi bassi) e Fed (tassi alti) legata al risparmio gestito e ai democratici.
Quelli del risparmio gestito, le Big three dovevano andare a cercare fortuna fuori dall’america (in Europa ci sono già)
Questo è ciò che si capisce.
I dazi di Trump a dire il vero, complicano parecchio la situazione. Se ne leggono tante interpretazioni ma forse sono tutte un po’ giuste e un po’ sbagliate. Nessuno ha la sfera di cristallo
https://youtu.be/ba_CT5dOa5E?feature=shared
Una visione d’insieme della situazione che ha preceduto l’entrata in vigore dei dazi.
Non è che ci fossero molte alternative, direi.
A parte una sana riconversione al modello delle small farm, come piace a me e ad altre due o tre persone in tutto il mondo 🙂
Andrea,
“Mi sembra fare un po’ come Salvini: non importa se fa cazzate, l’importante è avere un capro espiatorio cui dare la colpa.”
È il problema delle democrazie moderne questa dispersione di responsabilità.
Nessuno ha interamente le leve, quindi tutti possono dare la colpa agli altri, nessun decide un cazzo, scaricabarile generale e intanto va tutto a puttana.
Per questo secondo me, una volta che il popolo sceglie, il prescelto non dovrebbe avere limiti (fuori dalle garanzie per gli individui: intendo che non deve avere limiti decisionali sul pubblico, che deve sommare, avocare a sé tutta una serie di prerogative disperse, non che possa avere diritto di vita o di morte sui cittadini o sulla propria libertà personale, come ha fatto Conte).
In questo modo decide davvero e NE RISPONDE.
Il sistema democratico come è inteso oggi serve a eliminare il principio di responsabilità: non è un modello politico, ma burocratico. Non serve a creare garanzie per qualcuno, ma solo per paralizzare la macchina.
Peucezio: “…È il problema delle democrazie moderne questa dispersione di responsabilità.
Nessuno ha interamente le leve, quindi tutti possono dare la colpa agli altri …
Per questo secondo me, una volta che il popolo sceglie, il prescelto non dovrebbe avere limiti …
…In questo modo decide davvero e NE RISPONDE…”
Beh questa è supergiù la condizione originaria e tradizionale di potere incarnata dal Re sacro e Rex Nemorensis quale Pontifex tra l’immanente e il trascendente:
“Il re sacro, l’incarnazione umana del dio morente e rianimante della vegetazione e della vita, scelto per governare per un tempo, ma il cui destino era di soffrire come sacrificio, per essere offerto di nuovo sulla terra in modo che un al suo posto un nuovo re poteva governare per un altro po’ di tempo.”
Mediatore tra il popolo e il divino; vedi “Il ramo d’oro” di James George Frazer, o Robert Graves, Joseph Campbell…
Pieno potere con piena responsabilità.
Responsabilità d’essere necessariamente ucciso
“non appena le sue forze danno segni di cedimento (…) se infatti egli muore di malattia, la sua anima abbandonerà necessariamente il corpo in condizioni di estrema debolezza e spossatezza e, così infiacchita, continuerà a trascinare un’esistenza languida e apatica in qualsiasi altro corpo venga trasferita.
Invece uccidendo l’uomo – Dio si era, in primo luogo, sicuri di catturarne l’anima uscente e trasferirla in un degno successore;
e, in secondo luogo, eliminandolo prima che perdesse le forze, avrebbero sicuramente evitato che il mondo si deteriorasse come si deteriorava l’uomo – Dio”. (James Frazer)
“…Questa, in sintesi, l’evoluzione del Re Sacro.
Riflettendo sulla sua figura e sul ruolo che incarnava, possiamo ben comprendere, come il suo potere sulla terra sia diminuito man mano che si ingentilivano le prove alle quali doveva sottostare, man mano che le limitazioni caratteristiche del suo mandato si alleggerivano.
Da un mondo nel quale un uomo era consciamente pronto a donare la vita per il benessere del suo popolo, si passò ad un mondo meno violento, ma anche meno intriso di sacralità.
L’uomo passò dall’essere lo sposo della Dea, a Dio vivente.
Il sacrificio non venne più ritenuto necessario.
La vita del Re divenne più importante del popolo e della terra.
La sua iniziale purezza venne intaccata dalla brama di fama, onori e potere.
La figura del re sacro decadde fino a scomparire, lasciando il posto a re tiranni che poco o nulla sapevano della sacralità del loro mandato.
L’equilibrio si spezzò, la Dea uscì dalle vite dei Re, la Terra non chiamò più il suo protettore, si ammalò, e divenne terra desolata.
La corona non giunse più dall’urlo delle pietre, ma dal cielo, sancendo così il patto tra il re e una divinità astratta, lontana dalle necessità del popolo, assetata solo di adorazione e dedizione.
Il re non fu più in grado di ‘mettere in armoniosa relazione ogni sorta di esperienza’…”
su ciòsopra nel 1981 John Boorman ci fece “Excalibur” con i Carmina Burana di Conan
https://www.youtube.com/watch?v=4aQXehmVDLc
Insomma, trista sorte quella del sacro sovrano originario;
se le cose giravano male aveva a soffrire per espiare ed equilibrare la valanza, e comunque prima di invecchiare, indebolirsi o ammalarsi gli toccava finire castrato (come il Cielo Urano dal figlio Tempo Crono) e sacrificato per far posto al prossimo coppo “contenitore”.
Non c’era la fila per finire sul trono, credo🙄
In verità e giustizia ogni vero e sacrosanto capo dovrebbe sempre finire periodicamente percuotuto con mano ferma e rispettoso amore, e poi ammazzato quando comincia a fétere e ad andare a male.
Altrimenti non vale, si degenera e allora finisce sì che hanno ragione gli anarchici👆
http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=266
un Presidente USA ha già un sacco di poteri per fare le cose che vuole fare
non toglierei affatto i limiti che sono posti, non a caso, a tutela del resto del paese
tu non leggi Fox News, io sì, e ti assicuro che è il caso di farlo!
Ciao
Quando uscirà una versione in italiano, ben volentieri.
peucezio
“Quando uscirà una versione in italiano, ben volentieri.”
vabbé ma c’è la traduzione automatica del sito (clicchi sul tasto destro del mouse, scegli “traduci in italiano” et voilà…ma immagino che tu lo sappia già, no?)
Roberto,
questo è vero.
C’è un problema però coi giornali esteri online.
Che sono pieni di riferimenti, espressioni gergali, allusioni che uno straniero non coglie.
Io leggo lo spagnolo quasi come fosse italiano.
Ma ci credi che se prendo in mano un giornale spagnolo non capisco un cazzo?
Mi ricordo che qualcosa del genere me lo diceva anche mia madre, che là ci ha vissuto 15 anni, da giovane oltretutto.
peucezio
“Ma ci credi che se prendo in mano un giornale spagnolo non capisco un cazzo?”
mmmmmh no non tanto 🙂
si capisco il problema che oltretutto vivo di persona addirittura con l’italia (mi basta distrarmi un attimo e subito si parla di persone o cose delle quali non sospettavo l’esistenza), ma per me non è un ostacolo per leggere i giornali stranieri e capirci abbastanza (poi è chiaro che se leggo un giornale pakistano non capisco una fava perché non so nulla del pakistan…ma americano, dai….)
@ tutti
Il nuovo governatore
https://www.ilpost.it/2025/04/07/fertitta-ambasciatore-cina-spesa-militare-petrolio-via-veneto/
Ciao!
Andrea Di Vita
1) è uomo di basket
2) è uomo di basket
3) è pure italo-americano
4) sulla difesa ha ragione ma si illude, temo
5) sull’energia ha torto marcio
6) sul deficit commerciale … ampio problema
7) avete notato che la concorrente degli USA è la Libia? o tempora, o mores!
@ MIRKHOND & PEUCEZIO
NON lo ho visto, ma vi segnalo che “al vustar amigh” Paolo Sizzi è stato a La Zanzara a parlare di razze e relativa a Ibridazione Kalergica in termini craniometrici.
È una terminologia in
realtà anch’ora comunemente utilizzata … dagli allevatori di cani.
Ho la sensazione che le persone di sinistra, in tutto il mondo, fatichino a nascondere a se stesse l’istintiva simpatia per Trump che gli viene dal fatto che il ciuffetto è riuscito in poche settimane a realizzare l’obbiettivo che la sinistra stessa aveva inutilmente perseguito per settant’anni: far diventare gli USA lo stato canaglia più odiato in tutto il mondo.
Ben scavato vecchia talpa!
Mai nascosto che tifavo Trump proprio per quello.
Adesso voglio vedere fino a dove si spingeranno le nostre puttane per continuare ad ubbidire agli USA senza ammetterlo, ma mi sembra che stiano dando una grandissima prova di sé.
@ Mauricius tarvisii
“grandissima”
OAAMT
Sbloccare 800 miliardi per le armi quando Trump pretende che spendiamo di più in armi e farlo passare come un atto di indipendenza dell’Europa è un trucco degno delle cortigiane più smaliziate.
Comunque non nascondo che vedere l’attore NATO sbugiardato dal successore di chi lo assunto, in quella storica scenetta allo Studio Ovale, mi ha fatto applaudire davanti allo schermo.
Ciao!
Andrea Di Vita
il fatto che tu abbia applaudito quella porcata è triste … e non solo
sulle armi, non capisco bene perchè passi l’idea che compreremo davvero armi USA, cosa che magari Trump desidera ma i governi europei non hanno intenzione di fare
i dati degli anni recenti sono “drogati” dall’affare F35 ma quella è una storia del mondo prima di Trump, non del futuro
@ Francesco
“porcata”
Ecco, non è il termine che utilizzerei per il meritato e commendevole sputtanamento in mondovisione del corresponsabile dell’unico atto di aggressione contro l’Europa dell’ultimo mezzo secolo.
(A meno naturalmente di non credere alla favoletta che il North Stream sia stato distrutto da quattro amici al bar).
Ciao!
Andrea Di Vita
Oh, vedo che insisti a stare dalla parte del lupo contro l’agnello!
Zelensky ha difeso l’esistenza e l’indipendenza del suo paese contro il solo paese che aveva mire su di esso. E poi anche contro l’alleato che si mutava in lenone, se non vero nemico.
E dato che l’Ucraina è in Europa, di atto di aggressione dal dopoguerra c’è soprattutto la guerra russa contro l’Ucraina.
@ francesco
“Zelensky”
Sì, lo so che hai imparato la favoletta.
Secondo te era un pacifinto putiniano pure chi pronunciò
queste parole:
https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lc14,31-32&formato_rif=vp
Ciao!
Andrea Di Vita
sai che ho già risposto mille volte a questa tua indebita appropriazione clericale?
si chiama “non voltarsi dall’altra parte” se assisti a un reato di fianco a te. altrimenti i malvagi troveranno sempre uno più debole da schiacciare.
Francè,
ma se uno viene in casa tua, nel tuo salotto, dopo che gli hai regalato milioni di dollari, e ti dice:
“ma di che diplomazia stai parlando?”,
tu come reagisci?
peucé
ma se uno ti regala milioni di dollari e così all’improvviso, in mondovisione te li richiede indietro facendo calcoli di pura fantasia, e minacciando morte e distruzione se non sei d’accordo, come reagiresti? io gli avrei scassato la faccia con una capata…ogni altra reazione è troppo diplomatica
Secondo me avresti fatto come ha fatto Zelensky: ti saresti fatto buttare fuori, poi avresti insaccato una delle peggiori sconfitte sul campo dall’inizio del conflitto perché fosse chiaro a tutti che senza l’aiuto dell’Imperatore tu e il tuo paese di merda non siete nulla e poi saresti tornato strisciando.
Oppure, se sei più saggio, non ti saresti mai trovato in quella situazione e saresti andato direttamente da Trump ad onorare l’imperatore nel tuo completo migliore.
mafia rules, OK
Mafia rules
Il fatto che siamo al servizio degli USA lo chiamiamo “protezione americana” e gli americani da un po’ dicono che dovremmo accollarci le spese della “protezione”.
Per cui è da un po’ che il boss del rione domina da queste parti.
Sì, questi ragionano come se gli USA prima fossero dei galantuomini.
Il Chermis, Calipari, l’uranio impoverito: ci cagano in testa da decenni e pretendono pure che gli diciamo grazie.
x MT
1) la protezione della mafia ti protegge solo dalla mafia, l’alleanza dell’Europa con gli USA ci ha protetto da nemici reali
2) le spese della “protezione” che dovremmo aumentare sono le spese nelle NOSTRE Forze Armate, che sono spese per essere più liberi, anche nei confronti degli alleati
3) e molto di più nei confronti dell’aspirante boss del quartiere di Mosca, che solo un fesso può fingere di non vedere. non manderà i cosacchi in piazza San Pietro, manderà i Lavrov a dare ordini
saluti non cordiali
@ francesco
“da nemici reali”
Completa la frase: da nemici reali degli USA.
“NOSTRE”
Le nostre forze armate sono inquadrate nella NATO. Il comandante militare della NATO, per statuto, e’ un generale
USA. Quel generale risponde al POTUS, mica a Mattarella.
“boss”
Tradotto dalla neolingua: dal nostro piu’ conveniente fornitore, i nostri affari col quale spiacevano a Washington.
Ciao!
Andrea Di Vita
1) dire che l’URSS era un nemico solo per gli USA mi basta e mi avanza.
2) quindi secondo te le Forze Armate italiane, in caso di disaccordo tra USA e Italia, obbedirebbero agli USA. e io che pensavo che la 1 fosse una puttanata gigantesca!
3) anche il pesce più stupido, quando ha morso il verme ed è stato preso all’amo, capisce che quella era solo un’esca.
😉
L’Unione Sovietica non solo non ci ha mai attaccati, ma non ha mai nemmeno pensato di farlo.
Dire che sono gli USA ad averci protetti è come il sasso che tiene lontane le tigri di simpsoniana memoria.
Ma che cazzo stai a dire? ti ho pure passato il link ai piani di attacco degli anni 60 del patto di varsavia
e se non lo ho fatto vattelo a cercare, che si trovano in rete, grazie al crollo del comunismo reale
ma basta conoscere la storia del PCI per sapere che la democrazia italiana è stata protetta (anche) dagli USA per decenni
Francesco, non capisci una sega.
Gli stati maggiori preparano attacchi per qualsiasi evenienza: esisteva negli anni ’10 anche un piano tedesco di invasione di Cuba. Sto parlando dell’intenzione politica di attaccare l’Italia.
Ma la mia è fatica sprecata, perché non capisci un cazzo in quanto non vuoi capire un cazzo.
Se un viene a casa mia e dice che ha cambiato idea, che l’aiuto che mi ha dato per resistere al boss mafioso e alle sue richieste di pizzo non era fatto per amore di legalità e giustizia ma perchè il pizzo lo vuole lui … a me mi girano un bel pò.
Anche perchè contando su quell’aiuto io ho detto no al pizzo e mi hanno già bruciato l’auto due volte e menato a più riprese.
Mah, non so.
La retorica antitrumpiana non credo sia a caso.
Certo, per ora fanno ridere: volendo fare dispetto a Trump fanno esattamente quello che vuole lui.
Ma prima o poi cercheranno di intralciarlo e lì ci sarà da divertirsi.
Uno come Massimo Giannini, per dire, è un pirla, ma secondo me gente come lui risponde a delle centrali precise.
Ed escludo che lui usi la retorica antitrumpiana per fare di nascosto un favore a Trump, spingendo sull’antiputinismo in modo che così l’Europa investe in armi e arricchisce gli USA comprandogliele (e al tempo stesso li alleggerisce del dover investire troppo nella difesa Europea).
Se volesse fare un favore a Trump, non inventerebbe una cosa così machiavellica e contorta.
@ peucezio
“usi”
Ma mica decide lui quale retorica usare
Ubbidisce agli ordini, come tutti.
Fino a due mesi fa diceva -come tutti- che i Russi si erano ridotti a combattere con le pale. Adesso accetta il ReArm Europe perché se no i Russi arrivano a Lisbona.
Davvero, la mosca che svolazza nel mio salotto ha più serietà e autonomia decisionale di lui.
E te lo dice uno che l’ha sempre seguito.
Ciao!
Andrea Di Vita
Io credo che lui ci creda davvero, di volta in volta: il servilismo è un sentimento sincero, benché perverso.
@ peucezio
“servilismo”
Non è neanche servilismo, perché il servilismo è sempre interessato. No è proprio il bispensiero orwelliano: abbastanza cosciente da essere preciso ma abbastanza automatico da essere spontaneo. È il rifiuto – questo sì, volontario – di adeguare le idee alla realtà ottenuto negando rilevanza ai fatti reali che contraddicono le idee.
Ciao!
Andrea Di Vita
Tomar,
forse quelli di estrema sinistra, ma la sinistra in genere è diventata ultra-filoamericana almeno dagli anni ’90, per cui ora sono isterici.
tranne quando c’era Bush presidente però!
Sì, lì hanno dissentito timidamente, quasi controvoglia.
Niente di lontanamente paragonabile all’isteria che si è creata ora con Trump.
Quando c’è uno che fa le guerre è un po’ testa calda ma poco male.
Quando c’è uno che temono che possa farle finire diventano idrofobi.
No, beh, sui due Bush la sinistra ne ha dette di tutti i colori.
Che persino Bush junior sembri ora meglio di Trump è dovuto al fatto che Trump fa proprio veramente schifo, non a un cambiamento di idee della sinistra!
Pino,
“No, beh, sui due Bush la sinistra ne ha dette di tutti i colori. ”
Se mi parli dei centri sociali d’accordo.
Ma se mi parli della sinistra istituzionale non direi proprio.
“Che persino Bush junior sembri ora meglio di Trump è dovuto al fatto che Trump fa proprio veramente schifo, non a un cambiamento di idee della sinistra!”
Cioè Trump sarebbe peggio di Bush junior??
Guarda che mica dico che la sinistra abbia cambiato idea. La sinistra è coerentissima: sta sempre con i peggiori.
Falso.
La sinistra occidentale ufficiale ha detto malissimo di Reagan. E ci si è schiantata contro.
Con Bush sr era ancora sotto shock e poi lui era troppo grigio e pulitino.
Con Bush jr ne abbiamo sentito di cotte e di crude.
Adesso Trump è peggio di qualsiasi cosa e un pò sono in difficoltà … hanno già sparato le loro cartucce contro gente assai più moderata di loro!
In più credo si chiedano, almeno sotto traccia, se questo che ha battuto Clinton e Harris non sia segno di qualcosa che non capiscono e che potrebbe minacciarli.
Ciao
Miguel, ti ho fatto una domanda molto In Tema: è per quello che la ignori?
🙂
OT
ma è vero o è una bufala che Trump (e Musk) avrebbe sostenuto che le proprietà sud africane debbano tornare in mano ai precedenti possessori bianchi?
(Non si tratta solo di distese di savane con resort di lusso o allevamenti di bovini, ma anche le miniere di diamanti, per esempio quelle che appartenevano a un certo Musk…)
Mi rispondo da me: a quanto pare è vero, e non solo, mentre Trump si dà un gran da fare a espellere migranti e richiedenti asilo, promette asilo ai boeri sudafricani…
https://www.nytimes.com/2025/03/30/us/politics/trump-south-africa-white-afrikaners-refugee.html
il tutto pare inserirsi in qualche modo nella guerra doganale iniziata da Trump vs Il resto del mondo…
Sta gente non è razzista è giusto che gli fanno schifo i negri
Io parto sempre ottimista verso la natura umana: “ma no, dai, non può essere, ci sarà un’altra spiegazione, forse ha una piccola parte di ragione…”
No, a ‘sto punto devo dare ragione a Roberto; tre indizi fanno una prova, mille cosa fanno?
Questi sono un branco di matti pericolosi.
oh, su questo non ci piove
il che non toglie che l’espropriazione delle proprietà dei bianchi è tra le cause dirette del disastro della Rhodesia
non sono come se la passano in Sud Africa, le ultime notizie che lessi parlavano di una classe politica post Mandela sempre più simile a quella calabrese
Beh, ma se vuole i boeri in America, non li vuole sostenere in una ripresa del potere in Sudafrica (che peraltro mi pare utopica, visti i numeri): una cosa esclude l’altra.
Non vuole i boeri in America, li accetta come rifugiati come vittime di una presunta discriminazione.
Nel frattempo sostiene che i beni espropriati ai ricchi bianchi dopo la fine dell’apartheid debbano tornare ai ricchi bianchi.
Be, ma questo è giusto: non è che siccome abolisci le discriminazioni e metti tutti i cittadini su un piano di parità, espropri delle proprietà ad alcuni.
Nemmeno sapevo di queste espropriazioni.
Con ciò, secondo me i bianchi dal Sudafrica farebbero meglio ad andarsene: non mi pare una convivenza che funziona e gli intrusi comunque sia restano i bianchi, non certo i negri.
quali negri? mica sono tutti uguali e mica sono tutti lì “da sempre”
mica sono tutti uguali e mica sono tutti lì “da sempre”
bravo Francesco !
molti neri sono giunti dopo, o financo molto dopo, i bianchi (i khoisan -in tempi meno politicamente corretti boscimani e ottentotti- c’erano già prima dei bianchi ma sono pochi e ritenuti “diversi” dagli altri neri)….in particolare i Bantu (il fulcro dei neri sudafricani) sono giunti tardi attraversando il Limpopo da nord, si veda ad esempio quanto ha scritto Bernard Lugan
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/04/08/le-borse-rimbalzano-ma-trump-gela-la-cina-con-dazi-al-104_a22558e0-a6b2-4f1d-991a-e8262a190fb3.html
Dazi alla Cina 104%
Non gli basta a il 100…
Non c’è niente da fare
È uno che gioca a poker.
È disposto a perdere anche le mutande pur di portare avanti il bluff.
Certo se questa è la strategia, siamo messi male
I Cinesi…..vorrei vederli in questo momento.
Gialli e pallidi.
Io c’ero ai tempi di Reagan
Pure lui ha giocato una partita simile sull’orlo della follia. Ma dicevano che non sapeva neanche quello che diceva. Infatti faceva delle gaffe clamorose.
L’America non cambia. Magari il pazzoide riesce a spuntarla.
No scusa, c’ero anche io, a cosa stai facendo riferimento?
😀
IT
cosa è G4S?
fine IT
francesco
“G46”
in che contesto? io conosco solo una ditta di sicurezza che si chiama così. sono quelli che hanno vinto gli appalti per gestire la sicurezza di tutte le istituzioni europee in lussemburgo (forse anche a bruxelles ma non sono sicuro)
Pare che abbiano vinto anche gli appalti per la sicurezza … anche in Ucraina.
:0
Non ci capisco più niente
Il pacifico trump, quello che vuole solo rimettere a posto i conti usani…promette un trilione (ma che è un trilione!?!) di dollari al pentagono?
https://www.politico.com/news/2025/04/07/hegseth-trump-1-trillion-defense-budget-00007147
https://youtu.be/Rh9OZhGaRZA?feature=shared
Nuova proposta di comprensione dell’enigma Trump
È circa la quindicesima che trovo
Ma in questa c’è la presenza di un documento pubblico che è stato elaborato da uno dei più influenti consiglieri economici del presidente americano
Anche questa è un’interpretazione assolutamente plausibile che mette al centro
1 la protezione dell’esercito americano a certe condizioni
2 la svalutazione del dollaro
3 i dazi applicati con moderazione
Trump avrebbe accelerato sui dazi ma a breve dovrà iniziare a ridimensionarli altrimenti crolla il mondo
Ha calcato la mano sui dazi per non ben spiegate (io almeno ci ho capito poco) ragioni elettorali
Roberto
Il trilione di dollari
Sono 1000 miliardi di dollari.
Il National Defense Authorization Act (NDAA) di Biden per il 2025 ammontava a 895 miliardi di dollari, per cui un trilione sembra la prossima naturale evoluzione, data la natura fuori controllo della spesa per la difesa.
Niente di particolarmente nuovo, pare, per quanto riguarda la spesa
https://scenarieconomici.it/trump-annuncia-una-spesa-militare-da-1000-miliardi-di-dollari-per-la-prima-volta/
Vedremo se poi farà pagare la “protezione” Usa ai paesi che ne usufruiscono.
Che poi dire protezione è un po’ eccessivo, ma va bene.
Bisogna comprargli dei Century Bond.
Roba che dura un secolo.
Di Vita
Se Trump ha un piano
Bella questione
Cercando di capire le intenzioni di Trump ho trovato almeno 16 possibili interpretazioni.
Ma alla fine sono poi tutte opzioni
Lui intanto ha messo i dazi, perché se lo poteva permettere per un certo periodo, poi immagino, alla luce delle nuove condizioni che si saranno venute a creare, valuterà le opzioni che gli converranno maggiormente.
Certo, con la Cina è una guerra dei nervi.
Guerra dei nervi con Cina
Che poi, dopo aver messo dazi per il 104% non può mica ritrattare tanto facilmente prendendola persa, perché sarebbe una caduta d’immagine clamorosa.
La sua credibilità cadrebbe a zero.
🙄
Non credo che concepisca quel problema: annuncerebbe che grazie alla sua leadership i malvagi dazi sono stati sconfitti! e troverebbe pure dei fessi che gli credono.
La guerra con la Cina è interessante, la Cina imbroglia da prima ancora di essere ammessa nella Organizzazione Mondiale del Commercio, alle cui regole non ha mai aderito. Sono curioso di vedere come si evolvono le cose.
@ corpo umano
“Trump ha un piano”
Vedi, a me in realtà spaventa poco l’eventuale piano di Trump.
Piuttosto, mi terrorizza l’assenza di un piano nostro.
A furia di vedere film di Hollywood da generazioni ci siamo abituati a crederci.
Non mi interessa poter scegliere fra la Meloni che può leccare l’ano di Donald Trump e la Schlein che può leccare la vagina della Kamala Harris.
Mi interessa che il posto dove vivo non è protetto dall’ombrello nucleare USA, il posto dove vivo è l’ombrello nucleare che protegge gli USA.
Nessuno di solito vuole la guerra, ma le guerre almeno da Sarajevo in poi sappiamo che scoppiano anche se nessuno
le vuole .
Il giorno che cominciassero a volare le Bombe non si comincerebbe da Washington e Mosca. Si comincerebbe da qualche base periferica dall’una e dall’altra parte. Dipende da cosa si intende per “periferica”. Se un fungo da 300 chilotoni vaporizza una base Russa a Giaccioloski-di-sotto alla foce dello Jenisei a Mosca manco se ne accorgono; quando scoppiò il botto a Tunguska nessuno se ne avvide a San Pietroburgo. Vennero fritti qualche orso e qualche migliaio di alberi, e forse due o tre pastori di renne. Se un fungo da 300 Kilotoni vaporizza Ghedi o Aviano a Washington manco se ne accorgono; ma viene reso ina stabile per cinquannt’anni tutto ciò che sta fra Milano e Venezia.
Chiunque vada a leccare alla Casa Bianca, non importa il colore politico di chi lecca e di chi gode, dovrebbe dire: “volete tenere le vostre basi da noi? PAGATE. Siete VOI che dovete pagare pegno a noi, NON VICEVERSA”.
Questo direbbe un politico Italiano che volesse il mio voto.
Non succederà, certo.
Ecco perché confido in una qualche batosta militare dei nostri ingombranti inquilini, ma di quelle secche. Dopo la fuga da Saigon in Italia abbiamo avuto una prima ondata di riforme e di progresso sociale. Se tanto mi dà tanto, la rotta dei banderisti non avrà sull’Italia e sull’Europa un effetto peggiore.
Ciao!
Andrea Di Vita
ina stabile=inabitabile
Trump ha un piano
https://youtu.be/Rh9OZhGaRZA?feature=shared
Era questo. (Il titolo trae in inganno)
Ma non prevedeva questi dazi scellerati soprattutto nei confronti della Cina
Insomma Trump ha fatto un casino.
Adesso a me pare che stia bluffando per non essere lui il primo a fare marcia indietro.
Il fatto è che la Cina ha iniziato a distaccarsi dagli Stati Uniti da un bel pezzo, e ora privilegia le esportazioni in Asia.
https://youtu.be/cU0Iss_aBY8?feature=shared
Per Trump mi aspetto una sconfitta epocale.
Speriamo non voglia peggiorare la sua situazione avventurandosi in guerre inconsulte. Perderebbe pure quelle.
@ corpo umano
“Trump”
Trump ha un solo lato positivo, ma è inestimabile.
È un Salvini, ma un Salvini Statunitense
In quanto Salvini, è destinato a sputtanarsi.
In quanto Statunitense, lo sputtanamento coinvolge gli USA.
Del che, il genere umano non può che rendere grazie.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Mi interessa che il posto dove vivo non è protetto dall’ombrello nucleare USA, il posto dove vivo è l’ombrello nucleare che protegge gli USA.
Falso, anche se approvo la costanza di questa tua ossessione. Peccato che basti l’attacco all’Ucraina per smentirti. Se tu avessi ragione, la Russia non avrebbe nessun problema con l’espansione della NATO, sarebbe solo un altro bersaglio per i suoi attacchi atomici. Invece lo vede come una minaccia … che forse l’alleanza con gli USA abbia un senso? dopo tutto Svezia e Finlandia la pensano così.
>>> Nessuno di solito vuole la guerra, ma le guerre almeno da Sarajevo in poi sappiamo che scoppiano anche se nessuno
le vuole .
e moh sei diventato un boy scout del XXI secolo? di solito le guerre, nella storia umana, sono volute eccome. quelle scoppiate per altri motivi sono pochissime.
Ciao e tira la testa fuori dal buco nella sabbia, ci vedresti meglio.
@ Trump
“ridimensionarli”
Se lo fa ci rimette la faccia. Nemmeno quei boccaloni di Statunitensi glielo perdonerebbero.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Se lo fa ci rimette la faccia. Nemmeno quei boccaloni di Statunitensi glielo perdonerebbero.”
scherzi vero? gli adepti del culto maga troveranno sempre una spiegazione per le geniali mosse del guru
@ Roberto
“adepti”
Si’, forse hai ragione.
Sono pur sempre Statunitensi.
Ciao!
Andrea Di Vita
disse quello che Stalin ha sempre ragione e ne segue ogni giravolta con totale adesione!
@ francesco
“Stalin”
Te l’ho detto che sei fermo ai film di John Wayne (quelli girati quando Baffone era vivo)
Ciao!
Andrea Di Vita
non cambiare discorso: quello allineato non a un ideale ma a un regime sei tu!
😉
@ Roberto
Nessuna incoerenza.
Sempre dall’ottimo Dall’Aglio trovo le seguenti informazioni:
‘Il piano di Trump, o chi per lui, comincia a prendere forma (sempre ammesso che Trump, o chi per lui, ce l’abbia davvero un piano).
Il comando militare statunitense per l’Europa e l’Africa ha annunciato che metà dei soldati trasferiti a Jasionka, in Polonia, verranno “riposizionati” in altre località polacche nel quadro di “una più larga strategia per ottimizzare le operazioni militari statunitensi, migliorare il livello di sostegno agli alleati e aumentare l’efficienza”. Il comando ci tiene a dire che la decisione è stata presa dopo mesi di valutazioni e pianificazioni, e ovviamente è stata coordinata con la Polonia e gli atri alleati NATO, così nessuno può pensare che la cosa abbia a che fare con la “distensione” tra USA e Russia.
Jasionka, in sé, è una cittadina di poca importanza, ma è li che si trova la base che difende l’aeroporto di Rzeszów, il principale hub dei rifornimenti che vanno in Ucraina il cui confine dista poche decine di chilometri ed è molto ben collegato, visto che a qualche altra decina di chilometri dall’altro lato della frontiera c’è Lviv, o Lvov che dir si voglia.
A far la guardia all’aeroporto, d’ora in poi, saranno soldati polacchi e di altri paesi NATO. Gli americani quindi si sposteranno altrove ma non lasceranno la Polonia, o meglio non lo faranno ancora, visto che si fanno sempre più insistenti le voci che li vorrebbero in procinto di ritirare 10.000 dei 20.000 soldati schierati lì all’inizio del conflitto (ne parla la NBC, dopo avere intervistato sei anonimi ufficiali americani ed europei): se mettiamo insieme le due notizie, ammesso che la seconda sia vera, pare ovvio che il compito di rimpiazzarle spetterà al resto della NATO, come per Jasionka.
Gli USA dunque vogliono tagliare le spese – non le spese militari in senso assoluto, visto che oggi Trump si vantava del fatto che il prossimo budget del Pentagono sfiorerà il trilione di dollari, ma quelle in Europa sì – e come annunciato varie volte toccherà a noi metterci la differenza: e non solo quello, a quanto pare. L’ultima in ordine di tempo, stando a quanto riporta Politico, è che per azzerare i dazi sui prodotti europei gli USA pretendono che l’UE acquisti 350 miliardi di € di “energia statunitense”, ovvero il loro fetentissimo gas liquefatto, visto che evidentemente non gli basta che gli USA forniscano già il 48% del totale delle importazioni europee di LNG.
L’idea mi pare abbastanza chiara: azzoppare la nostra economia facendo lievitare i costi energetici, per convincere le fabbriche europee a trasferirsi negli USA. Ma mi raccomando, occhio ai russi che spuntano dai tombini.’
https://www.europeafrica.army.mil/ArticleViewPressRelease/Article/4147621/press-release-usareur-af-repositions-troops-in-poland/
https://www.nbcnews.com/politics/national-security/pentagon-considering-proposal-cut-thousands-troops-europe-officials-sa-rcna199603
https://www.politico.eu/article/donald-trump-says-eu-must-buy-350b-of-us-energy-to-get-tariff-relief/
Ciao!
Andrea Di Vita
In effetti noi ragioniamo sempre da eurocentrici omfaloscopici, ma anche la II Guerra Mondiale, nell’immaginario collettivo americano, è più una guerra nel Pacifico contro i Giapponesi che una guerra contro i Tedeschi. Da quando si sono affacciati dall’altro lato, hanno una forte proiezione occidentale (cioè del loro occidente, il nostro oriente).
@ peucezio
“omfaloscopici”
Come al cinema, io credo che si abbia veramente successo quando prima di tutto si parla chiaramente dei fatti di casa nostra, perché siccome tutto il mondo è paese chi descrive bene i fatti propri mette a disposizione del mondo qualcosa di utile a descrivere i fatti di tutti.
(Ecco perché le vicende dell’Oltrarno ci riguardano: la speculazione degli AirB&B devasta Bartow in Alaska e Amaretti in Islanda tanto quanto il centro di Firenze).
Messi alle strette dalla crescita abnorme del loro debito, dovuta a quelle spese militari che consentono loro il controllo delle rotte lungo cui viaggia il petrolio che il mondo compra usando come valuta di riferimento quello stesso dollaro i cui acquisti hanno sostenuto fino a oggi il loro stesso debito, gli USA oggi mettono a collaterale del dollaro non più l’oro ma le loro stesse immense Forze Armate. Una Roma senza acquedotti e strade, insomma, tutta legioni e debito.
Noi, i vassalli della periferia, non abbiamo però guarnigioni Romane ma basi nucleari.
Ora, e’ vero che nessuno ha mai combattuto una guerra nucleare, e dunque nessuno sa se un primo scambio di poche Bombe viene per forza seguito dal lancio di tutti i quattordicimila ordigni disponibili. La prudenza ha dunque mantenuto il tabú.
Ma la prudenza non è mai troppa.
Non succede, ma se succede (per citare Linus) a una Bomba lanciata qui corrisponde una Bomba di pari energia in contraccambio. Né su colpiranno grandi centri abitati, all’inizio, giusto per scongiurare una rappresaglia massiccia, ma singole basi militari, con poche Bombe.
Per la Russia, diciamo qualcosa tipo Giaccioloski-Di-Sotto, a mille chilometri dal centro abitato più vicino. Il fungo di una H tattica da 300 Kton contaminerebbe giusto steppe, foreste e al più qualche yurta di nomadi.
Per la NATO sono disponibili ad esempio Rędzikowi, Rammstein oppure Ghedi.
Solo che il fungo di una H tattica su Ghedi renderebbe inabitabile tutto quello che c’è fra la periferia orientale di Milano e Venezia. Le basi nucleari in Italia NON stanno a mille km dal centro abitato più vicino. (È QUESTO che i vari johnwayniti di casa nostra stile Ferrara o Giannini volutamente ignorano).
Finito lo scambio Washington e Mosca siglerebbero una pace frettolosa.
E per aiutarci generosamente nella ricostruzione capace che Washington ci toglierebbe pure i dazi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Bartow=Barrow
Amaretti=Akureyri
E quando pensavo al successo del cinema che parla dei fatti nostri mi riferivo al trionfo del film della Cortellesi in Cina
Ferrara e Giannini ignorano pure dove hanno il buco del culo.
1) quanti soldati USA ci sono in Polonia?
2) da quando sono lì?
3) dove è l’annuncio ufficiale con cui inizia il tuo pezzo?
4) dove sono i dati sul consumo europeo di LNG?
5) quanto è patetico che gli USA cerchino di imporsi come fornitori di materie prime?
6) “convincere le fabbriche europee a trasferirsi negli USA” è la patetica idea dietro ai dazi, detta esplicitamente – peccato che manchino tutte le altre condizioni
OTissimo per Paniscus
Abbiamo incontrato sul traghetto una scolaresca toscana. La collega (ha riconosciuto il nostro accento perché è di mamma emiliana) ci ha detto, come fosse una notizia tristemente scontata, che da quest’anno i prof. sono anche “somministratori ” di farmaci, o meglio per ogni classe ci vorrebbe un prof che ha seguito il corso apposito (?) e deve viaggiare con i farmaci e in caso di necessità somministrarli.
Ci racconta una disavventura successa in un’altra gita con uno studente in shock anafilattico.
Ora, questo è l’esatto contrario della “nostra” procedura abituale (“non potete dare agli studenti neanche un’aspirina e in caso di problemi non fate nulla e chiamate il 118”) che mi sembra più logica…
È vera questa cosa?
pino
da noi (ho proprio sotto gli occhi il formulario per una gita del pargolo in spagna), i genitori riempiono un modulo con tremila informazioni (due palle tanto…) e poi alla fine c’è questa frasetta magica
“J’autorise par la présente le responsable du voyage à prendre, le cas échéant, toutes mesures (traitement médical, hospitalisation, intervention chirurgicale) rendues nécessaires par l’état de l’enfant”
quindi se ha la febbre gli insegnanti gli possono dare l’aspirina (se mi ricordo di metterla nella borsa perché non sono gli insegnanti a portare le medicine per tutti)
Di vero c’ è che se l’ adolescente di turno è Trans (cosa che ogni medico di base deve sapere) e assume ormoni, richiede dosaggi particolari per farmaci ordinari e … potreste avercelƏ poi sulla Coscienza nonché sulla Fedina Penale !
😱
Direi che questo è l’ultimo dei nostri problemi, Moi…
Schiettamente : mi pare una follia !
… Improvvisarsi medici ipso facto dopo poche ore è roba da _con tutto il rispetto per chi cmq lavora nelle vendite _ roba da classici “Clienti-Venditori” Herbalife dal giro clienti costruito con il famigerato Metodo Ponzi.
Mi sa che erano meglio i metodi del Maestro Perboni.
😀😃😄
moi,
non ho capito cosa ti sembra una follia…che qualcuno dia un’aspirina ad un ragazzo che ha la febbre?
in Italia sì, mi aspetto che sia un rischio altissimo
🙁
“…che qualcuno dia un’aspirina ad un ragazzo che ha la febbre?”
Per come sono le cose oggi (o ieri??) in Italia, se lo studente ti dice “sento di avere un po’ di febbre”
NON devi assolutamente dargli un’aspirina, un Moment, un Oki, un Tachiqualcosa o qualunque altra cosa tu abbia a disposizione.
Non devi dargli assolutamente niente, né tu né i colleghi né il personale ATA.
Perchè se per caso il ragazzo è allergico a quel farmaco e sta male, vai nei guai.
Quindi o si tiene la febbre, o chiama il genitore che lo viene a prendere, o nei casi più gravi (non due linee di febbre ma svenimenti, attacchi di epilessia o che so io) chiami il 118.
Adesso questi colleghi toscani mi parlano di una norma del 2025 (ma da noi in EmiliaRomagna nessuno ne sa niente) che obbligherebbe non solo ad avere un “docente somministratore”
(sul quale mi accodo alle perplessità di Moi: un conto è dare un’aspirina, sempre sperando che non ci siano reazioni allergiche, un altro somministrare farmaci salvavita…)
e addirittura, mi diceva la simpatica ma logorroica collega, a NON chiamare il 118…
La collega mi raccontava appunto di un ragazzo, in una precedente gita (a Napoli) cge avrebbe mangiato frutta a guscio incurante del fatto di sapere di esserne allergico;
e avrebbe avuto uno shock anafilattico, e il “professore somministratore” gli avrebbe dovuto fare un’iniezione di non-chiedermi-cosa.
SE è vero, lo trovo abbastanza assurdo.
Pino
“e avrebbe avuto uno shock anafilattico, e il “professore somministratore” gli avrebbe dovuto fare un’iniezione di non-chiedermi-cosa.”
ma questa è una cosa salvavita che si fa tra esseri umani!
e te lo dice uno che per una serie di cazzi suoi gira sempre con una iniezione di epinefrina a portata di mano…se vedi uno che ha uno chock anafilattico rischia di morire se non si interviene subito, non vedo perché un accompagnatore, fosse anche un insegnante, dovrebbe avere anche un solo secondo di esitazione
PS abbiamo già parlato in questa sede di quanto poco l’essere preparati sia apprezzato in italia, fosse per me un corso di prontosoccorso sarebbe obbligatorio per tutti a 18 anni, con dei richiami regolari
…però questo è anche il paese dove ti trascinano in tribunale se dai un brutto voto al pupo asino…
figurati se fai dei casini a livello medico!!
Occasione
Accordo
Pieno
Con Entrambi!
pino
“figurati se fai dei casini a livello medico!!”
hai ragione anche tu…certo che esitare tra beccarsi una denuncia per omissione di soccorso o per lesioni personali non è divertente
Nel frattempo mio fratello dal Veneto mi dice che da loro è come da Roberto, con formulario firmato dal docente…
Il bello è che l’Italia sarebbe un paese unito….
unito sì ma perchè mai uniforme?
non ho mai capito questa mania, neppure prima di diventare secessionista
“unito sì ma perchè mai uniforme?”
Beh teoricamente avremmo una legge sola, eh?
Poi noto che le interpretazioni sono mille.
ma non è che la legge deve regolare tutti gli aspetti della vita!
magari questo della responsabilità penale degli insegnanti sì ma dal salario al sistema elettorale per gli enti locali sono per la massima differenza entro i sacri confini
che da quest’anno i prof. sono anche “somministratori ” di farmaci, o meglio per ogni classe ci vorrebbe un prof che ha seguito il corso apposito (?) e deve viaggiare con i farmaci e in caso di necessità somministrarli.
È vera questa cosa?
—–
Il docente somministratore esiste, ma non mi risulta che ce ne debba essere almeno uno per ogni classe, o per ogni gita e attività esterne. Nella mia scuola credo che di abilitati per quella mansione ce ne siano solo tre o quattro in tutto, di solito sono quasi tutti insegnanti di scienze motorie o di biologia, e comunque hanno seguito il corso volontariamente e nessuno può essere obbligato a farlo se non vuole. E comunque il problema si presenta solo per singoli casi particolari di alunni che soffrono di problemi cronici certificati e ben conosciuti dalla scuola (diabetici, epilettici, portatori di allergie gravi), non è che l’insegnante possa di testa propria improvvisarsi soccorritore o diagnosta di sintomi ogni volta che un ragazzo afferma di sentirsi male senza alcuna patologia nota precedente. In tal caso, semplicemente, si fa quello che è stato ipotizzato sopra: se il malessere è lieve, lo si manda (accompagnato) nell’auletta apposita e gli si dice di chiamare i genitori, se il malessere è grave si chiama l’ambulanza…
A proposito della sinistra,
certo che non ne imbrocca una e sta sempre dalla parte sbagliata.
Si attacca alle cose minori e ignora quelle maggiori.
Quando Stalin faceva morire milioni di russi e ucraini di fame andava bene, oggi che Putin uccide qualche oppositore (non dico sia un comportamento commendevole) apriti cielo.
Quando la Russia arrivava a controllare Berlino e oltre erano dalla sua parte, ora che vuole solo controllare una terra che è russa dall’alba dei tempi, non va bene.
Quando gli USA facevano guerre devastanti in giro per il mondo e bombardavano una capitale europea, erano un grande modello di civiltà,
ora che vogliono controllare il cortile di casa, sono diventati i più biechi imperialisti aggressivi e prepotenti.
In un mondo ideale nessuno toglie niente a nessuno, per carità, ma un conto è volersi pappare la Groenlandia (un enorme pezzo di ghiaccio con meno abitanti di un capoluogo di provincia italiano) o il canale di Panama, un conto è devastare e gettare nell’instabilità cronica nazioni intere.
Ma loro sono così: se uno dà un pizzicotto a un altro, si stracciano le vesti; se gli spara una fucilata in testa poco male.
forse hai dei problemi di descrizione della realtà e, di conseguenza, il mondo ti pare una nave di folli
“solo controllare una terra che è russa dall’alba dei tempi” è un perfetto esempio di frase che non vuole dire un cazzo, per esempio
la Russia è nata a Kiev ma per riportarla sotto controllo russo ci vorrebbe un bagno di sangue e decenni di regime oppressivo
Il mondo È una nave di folli.
Ammesso e non concesso, non vedo perchè dovremmo contribuire alla parte “follia” e non a quella “ragionevolezza”
Ciao
Infatti noi contribuiamo a quella della ragionevolezza.
Voi non lo so 🙂
Eh,
se io controllassi le televisioni…
Documentari, testimonianze e servizi ossessivi sulle guerre in
– Iraq (1), d’accordo, per liberare uno stato sovrano, ma sono andati molto molto oltre,
– Serbia, con tanto di servizi e interviste ai soldati italiani ammalatisi di cancro per via dell’uranio impoverito di cui i nostri amici galantuomini americani non ci avvisavano, mentre loro si proteggevano sul serio,
– Afghanistan,
– Iraq (2),
– Libia.
Documentari e testimonianze a gogò su
– genocidio degli indiani d’America,
– genocidio belga in Congo,
– genocidio degli Armeni,
– genocidio di contadini russi e ucraini,
– crimini di Mao Tze Tung, rivoluzione culturale, ecc.
– Pol Pot.
E, per compensare la continua propaganda su Ceceni, Uiguri, Rohingya, ecc., servizi continui sulle persecuzioni ed espulsioni di massa di
– armeni del Nagorno Karabakh,
– cristiani di Palestina dopo la fondazione dello stato d’Israele,
– cristiani iracheni e siriani dopo gli interventi americani e occidentali,
ecc. ecc.
E servizi continui sulla condizione dei Palestinesi dal 1948 a oggi, mostrando ossessivamente tutte le atrocità e vessazioni che subiscono ogni giorno (lì per fortuna un minimo di copertura mediatica c’è, ma troppo poca).
Invece ci devono ammorbare ossessivamente sulla Seconda Guerra Mondiale, quanti peli nel culo aveva Galeazzo Ciano e quante volte al giorno scorreggiava Göring.
Per carità, importantissima, ma forse dai Sumeri a oggi c’è stato anche dell’altro oltre alla Seconda Guerra Mondiale.
Io farei una moratoria per i prossimi cinquant’anni: chi vuole documentarsi sulla II G. M. si vada a leggere un cazzo di libro, a vedersi dei video su youtube, quel cazzo che vuole, ma basta copertura mediatica eterna in saecula saeculorum.
fosse per me invece film anni 60-80, con grande prevalenza di commedie, filmoni americani sparatutto, soprattutto fantascienza, documentari o trasmissioni di viaggio (anche onda verde mi sta bene) e tanto ma tanto basket
Sì, sì, d’accordissimo.
Parlavo delle trasmissioni di storia, di attualità.
Ma viva l’intrattenimento, soprattutto se di qualità!
peucezio
insomma, hai la coda di paglia e lo sai anche!
😀
PS su Iraq (1) gli Americani NON sono andati oltre e quasi ogni male del mondo discende da quella timidezza, secondo me.
Cioè siccome io sono fascista si deve parlare sempre solo e ossessivamente del fascismo?=
Per quanti secoli?
Mi fai troppo onore! Non sono così importante!
No, siccome sai che il fascismo era una schifezza, vorresti imporre che si parli d’altro!
😉
Domanda per te: se io subisco la prepotenza di un ipocrita, posso richiamarlo ai suoi principi e magari si ravvede (in due o tre generazioni); se io subisco la prepotenza di un sincero bastardo, posso solo sperare che gli venga un coccolone perchè si diverte troppo.
Non ho forse ragione?
Ciao
Francesco,
no, va bene che se ne parli, ma per parlarne bene!
Poi non dico fosse perfetto in tutto.
Sulla seconda domanda, sì, hai ragione.
Guarda che hai appena “ammesso” il mio Occidentalismo!
Per parlare bene del fascismo, occorre imbrogliare. Il mio ideale, al momento, è come fa storia in TV Paolo Mieli.
Ciao
Se IO controllassi le televisioni, le trasmissioni di cronaca nera, cronaca rosa, medicina sarebbero proibite.
Al loro posto verrebbero trasmesse Tribune politiche nel formato anni Sessanta. Sia quelle originali che anche nuove, obbligando i politici a vestirsi bene e a parlare con i tempi di allora. Per i casi di alterco, interruzioni e altri comportamenti indecorosi, scosse elettriche ai genitali.
E se fosse possibile, la tassa da pagare per vedere schifezze moderne tipo “Lost” o “GoT” dovrebbe essere guardarsi prima di ogni puntata qualcosa di grande valore culturale, meglio se in bianco e nero.
Per lo sport, doppia dose di scosse elettriche in quel posto ai commentatori che escano dai canoni di un Ciotti o un Ameri, sotto il controllo di una IA.
Francesco,
“Al loro posto verrebbero trasmesse Tribune politiche nel formato anni Sessanta. Sia quelle originali che anche nuove, obbligando i politici a vestirsi bene e a parlare con i tempi di allora. Per i casi di alterco, interruzioni e altri comportamenti indecorosi, scosse elettriche ai genitali.”
Dove si firma?
nelle nuvole in cielo, temo
OMDAF
non sono abituato a tutto questo accordo con le mie idee!
😀
Questa è gustosa😀
Nella nuova vulgata ufficiale d’intellettualanza e artisticipanza organica i pacifisti d’oggidì – critici dell’abboffata col riarmo celebrazione della guerra quale marinettamente sola igiene del mondo – sono in realtà sempre loro!
Loro, quelli lì, gli antichi ed empi no-vax del tempo che fu della terribile pandemia di cui ci ha salvato Burioni.
Sempre loro sono, i cattivi ignoranti mali assoluti😳
https://www.indiscreto.org/i-pacifisti-sono-no-vax-e-altre-semplificazioni-retoriche/
C’È di peggio (o meglio …) sui Socials , tipo :
“Quelli che ci dissero che in-o-culandoci [sic] la loro merda d’ Intruglio Magico [sic] ci avrebbero salvato la vita dal Covid … sono gli stessi che dicono di star facendo autodifesa commettendo un genocidio a Gaza !”.
Il loro Guru Indiscusso, un certo Silver Nervuti ..
Sicuramente c’è molto più potenziale pubblico sui Social che non urlando in una Birreria Bavarese …
😀😃😄😆
uno stralcio dall’articolo cui sopra:
“…Nel settembre 2015, durante un’esercitazione congiunta della NATO in Norvegia, i soldati tedeschi del Panzergrenadierbataillon 371 suscitarono l’imbarazzo degli alleati quando usarono manici di scopa dipinti di nero per simulare le canne dei fucili.
Le carenze delle forze armate tedesche – fucili d’assalto che sparavano storto, personale che comunicava con apparecchiature non criptate, truppe trasportate su furgoni Mercedes invece che su blindati – erano diventate così comiche che un ufficiale britannico aveva ironicamente soprannominato l’esercito della Germania «un’organizzazione di campeggiatori aggressivi».
Per rimediare al disastro, il ministero della difesa tedesco aveva, quindi, stipulato contratti multimilionari con la società di consulenza americana McKinsey, finendo, però, sotto i fari di un’inchiesta parlamentare per sospette irregolarità e accuse di clientelismo.
A guidare il ministero della difesa c’era Ursula von der Leyen.
Vista la sua clamorosa inadeguatezza nell’equipaggiare l’esercito del suo stesso Paese senza cadere nel ridicolo e nello scandalo, è lecito domandarsi se l’attuale presidente della Commissione europea sia la persona giusta per condurre un mastodontico piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro…”
Ancora non mi è chiaro quel meccanismo diversamente logico dei nostri tempi🙄,
ovvero che più fai casini da incompetente nel tuo lavoro più avrai possibilità di promozione e carriera in futuro.
questo ultimo punto è degno di interesse!
io mantengo sempre aperta l’ipotesi che Angela Merkel sia una spia russa
PS non puoi avere un esercito vero se non ci metti i soldi. a quel punto, io voto per il modello Costarica, estremista ma serio e franco.
Governo e Parlamento
Al Quirinale la Cerimonia di Consegna delle Medaglie al “Merito della Sanità Pubblica” e ai “Benemeriti della Salute Pubblica”.
Ecco i Premiati
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=128918
OT per Roberto e tutti i giuristi del blog: forse vi può interessare
https://news.avvocatoandreani.it/articoli/gli-errori-chatgpt-condanna-lite-temeraria-108048.ahtml
Ciao!
Andrea Di Vita
O.T.
(penso piacerà a Moi):
il mitico boomer milanese e gli anglicismi:
https://www.facebook.com/reel/1643272813216229
@ peucezio
“boomer”
E almeno questi la pronuncia Inglese bene o male l’azzeccano.
So di gente che non solo parla così, ma che quando li sente un anglófono non capisce cosa dicono…
Proprio vero che per usare bene una lingua straniera bisogna prima conoscere bene la propria.
Ciao!
Andrea Di Vita
P S. Una insegnante madrelingua di Russo mi confida: ‘Come faccio a spiegare le declinazioni a uno che mi chiede: “ma nella frase ‘io sono bello’ la parola ‘bello’ cos’è, un complemento oggetto?’ “
la mia prof di latino ci fece fare analisi grammaticale in italiano per il primo quadrimestre, proprio per quello
@ francesco
“quadrimestre”
Anche a me!
E io ho fatto analisi grammaticale e logica a tappeto, alle medie. Di quella ‘vecchio stile”, prescrittiva, prescrittivissima! Complemento di specificazione, di stato in luogo, di provenienza… E Irina ancora, se il maestro a me elementari mi avesse beccato a scrivere un pensierino con la virgola fra il soggetto e la copula (come oggi vedo fare pure sul lavoro)…matita blu. E a casa niente comiche di Stanlio e Ollio il sabato dopo. Ho avuto nazi grammar in famiglia, alle elementari e alle medie. Per fortuna, perché al liceo…puah.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. mia madre nel dopoguerra fece la fame. Fu assunta in un’azienda percependo il suo primo stipendio regolare perché il proprietario della ditta, uno con la terza elementare e il bernoccolo degli affari che possedeva uno scagno e che lavorava con le navi, fu impressionato dalla proprietà di linguaggio dell’italiano di mia madre.
Irina=prima
Andrea,
“Proprio vero che per usare bene una lingua straniera bisogna prima conoscere bene la propria.”
Verissimo!!
Il NeoInglese è un gergo …
Il NeoItaliano è il suo Pidgin.
Leggo che il Regno Unito avrebbe fornito all’Ucraina “ben” 3 vecchi elicotteri Sea King (versione su licenza di Sikorsky americani) radiati dalle loro forze armate, di cui 2 già abbattuti.
Oltretutto pare fossero adatti al “search and rescue” (facciamo incazzare un po’ il boomer di cui sopra 😉 ) e frettolosamente riattati a sparare missili.
Comincio a venire nel carrugio di Francesco…
e dei soldati ucraini, che è da mo’ che sostengono che i paesi occidentali si stanno approfittando della guerra per rottamare i loro ferri vecchi
Banalmente si stava raschiando il fondo del barile: la Russia ha potuto dare fondo alle scorte di epoca sovietica (ci sono le foto satellitare dei parchi mezzi in Siberia che si sono svuotati nel tempo…), mentre i paesi europei no.
Non so se hai notato, Pino, nell’elenco che ho copiato:
17 elicotteri sovietici “generosamente” forniti all’Ucraina da non so quale Museo della Guerra fredda
200 M113 (spacciati come tank, carri armati), vecchissimi mezzi porta truppe degli anni ’60
giusto un paio di chicche
ora, al limite, se fossimo dei bastardi che hanno rifilato agli ucraini ferrivecchi e intanto si sono riarmati di brutto, sarebbe brutto ma avrebbe senso …
Ucraina ferri vecchi
Me lo sono trovato in prossimità del mio umile ultimo commento e gli ho dato un’occhiata
Naturalmente le mie fonti raccontano tutta un’altra storia.
Ma le, storie oramai si sa sono tante e tutte diverse
https://youtu.be/mR8UZzvXbh4?feature=shared
Certo considerare la guerra in Ucraina un semplice pretesto per portare i vecchi armamenti dallo sfasciacarrozze mi sembra piuttosto riduttivo
Peraltro la narrazione su questa guerra è cambiata pure dal punto di vista degli americani.
Attualmente non la vogliono far finire per una ragione che ha azzardato Alessandro Volpi e che perché no? Condivido.
Tiene alti prezzi del gas.
Si. Perché gratta gratta e dietro alle guerre (non dico tutte, ma parecchie) ci sono sempre il petrolio e i suoi derivati
E più si va avanti, più questo contendere diventerà pericoloso.
Nel frattempo è crollata la Siria e ora la partita si è spostata verso l’Iran.
Kelebekiano non distrarti dal centro degli eventi!
Oh!
Cosa dicono le tue fonti sul tema “ferri vecchi”? io, per colpevole pigrizia, seguo solo le fonti banali e non ho NESSUNA informazione di tipo militare.
Mi sa che il pubblico aveva più informazione ai tempi del fascismo.
Le fonti fossili di energia sono ancora molto decisive, concordo, ma non mi pare ce ne sia una scarsità tale da giustificare guerre e quant’altro.
E’ più difficile trovare un pivot da Eurolega.
Saluti
L’Occidente è attrezzato per altri tipi di guerra. In Ucraina servivano armi adatte a una guerra combattuta sul terreno
La Russia invece, data la sua posizione geografica “terrestre” di quelle armi ne era piena.
Poi, va ben, i satelliti, l’intelligence ecc erano tutti americani o inglesi,
altrimenti le difese ucraine sarebbero crollate in circa una settimana.
Tra l’altro le armi della Nato non è che le prendi in mano e le sai subito usare
Capitava che gli ucraini portati in Europa per essere addestrati, si facevano uccel di bosco e non tornavano più a combattere
Le fonti fossili
Gli eserciti funzionano a gasolio
Basterebbe questo
Più in generale i fossili si trovano attualmente in un plateau che potrebbe durare anche 70 anni dipende da chi ne fa le stime.
Ma le economie devono sempre crescere, come saprai. Quindi nel tempo mancherà l’energia per la crescita. E il capitalismo così come lo concepiamo adesso, non avrà di che sopravvivere.
Ci sono anche quelli che stimano cali energetici più drastici. Non un plateau, ma un picco con una discesa rovinosa. Il picco del petrolio si stima sia stato nel 2918 Ma cosi si va nel campo del catastrofismo
L’economia deve sempre crescere, in effetti, è un assurdo dogma che non si può discutere.
Dato il livello di miseria in cui ancora si trova larga parte del genere umano, è però un pò come la storia dell’entropia: chi cazzo se ne frega, da qui a tutto il futuro prevedibile.
L’intensità energetica dell’economia può e deve diminuire, anche a quello serve il “not so cheap oil”. Spiace per gli elettori di Trump e i gilet gialli ma si mettono di traverso sulla rotta del genere umano.
La NATO non era più attrezzata per combattere e larga parte dei popoli europei non vogliono sentire neppure che se ne parli: peggio per loro, le guerre si possono fare anche da una parte sola, è giusto più facile.
Pare, ripeto pare, che USA e Regno Unito siano assai meno impreparati per combattere del resto dell’Occidente. Chissà.
PS sondaggino: io penso che Biden abbia fatto malissimo a febbraio 2022. Voi cosa pensate?
Saluti
Malissimo a far cosa?
@ francesco
“come la storia dell’entropia”
No, qui sei proprio in pieno bispensiero orwelliano
“Leggi di natura, Winston? Gli scienziati del diciannovesimo secolo le inventarono. Se lo volessi, leviterei in questa stanza davanti ai tuoi occhi. Non lo voglio, perché il Partito non lo vuole”.
Altro che Lysenko. Qui so arriva pure a fregarsene della limitatezza delle risorse ambientali, se lo dicono gli USA. Fantastico.
Ciao!
Andrea Di Vita
Minore Intensità energetica
-Fotografia digitale
-Musica digitale
-Enciclopedie digitali
-Software open source
-Ricerche digitali
-Mappe digitali
-La creatività e l’innovazione
in genere
-Conoscenze relative alla salute
Non so bene gli elettrodomestici A++
Auto elettriche forse, ma dove sono?
Comunque il margine ci sarebbe, mostruoso, col low tech. Ma non piace
La gente ama le lucine colorate. Le mode pacchiane.
Poi se un’auto arriva a costare la metà, ne compra due.
No Andrea caro, no davvero.
Quello che io rilevo è che PRIMA di arrivare ai limiti c’è molta strada da fare. Come prima di arrivare al limite del senso della crescita economica infinita, c’è un sacco di gente alla fame.
Per il momento, sarei favorevole a una revisione in senso “di sinistra” dei sistemi fiscali e al mantenimento di molti obiettivi ecologici, almeno quelli non cretini.
Ciao
Pino
cosa ha fatto Biden a febbraio 2022?
@ Francesco
“PRIMA”
Magari tu avessi ragione!
Non stiamo parlando delle molecole d’aria in una stanza chiusa.
Quelle, prima di arrivare alla parete, fanno la loro vita di sempre. E’ solo quando arrivano alla parete che rimbalzano.
Prima di arrivare a un ‘tipping point’, al punto cioè in cui un sistema complesso (e aperto, come l’ecosistema) perde la sua stabilità e si evolve verso equilibri del tutto nuovi (nei quali non è detto che l’ homo sapiens possa ancora trovare un posto) ci sono parecchi precursori, segnali d’allarme, se vuoi, segni premonitori. Molto, molto prima. (Una delle mie pubblicazioni di cui sono più soddisfatto è appunto una classificazione preliminare di questi segni premonitori in una certa classe di sistemi descritti da un certo tipo di equazioni). In generale, si può dire che più scegliamo di ignorarli più difficile sarà evitare l’estinzione. Hai presente i sette anni di vacche grasse e i sette anni di vacche magre?
“Per il momento, sarei favorevole a una revisione in senso “di sinistra” dei sistemi fiscali e al mantenimento di molti obiettivi ecologici, almeno quelli non cretini.”
O socialismo o barbarie, appunto.
O facciamo come giustamente dici tu, o i superstiti per sopravvivere dovranno adeguarsi a un regime in stile Corea del Nord.
Meglio una tassa sulle emissioni oggi che un Juche mondiale domani.
A proposito: leggo sul bollettino ai naviganti del giornale della mia città che Trump ha appena ritirato la delegazione USA dagli incontri sulla possibile istituzione per una tassa sulle emissioni delle navi.
Ciao!
Andrea Di Vit
“socialismo” è una definizione bella esagerata!
parlo di adeguare i costi privati a quelli reali, che tengono conto delle esternalità, mica di altro!
Ciao
“cosa ha fatto Biden a febbraio 2022?”
Un cazzo di niente?
Pino,
molto peggio che non fare nulla.
Avrebbe potuto non fare nulla e Putin avrebbe vinto la guerra contro l’Ucraina e basta. La NATO si sarebbe allargata a Svezia e Finlandia e avrebbe mantenuto la sua credibilità. Pochi morti, poche distruzioni, una nazione soggiogata con prepotenza e ingiustizia. Sanzioni economiche per far pagare almeno quello a Putin.
Oppure avrebbe potuto impegnarsi da subito al fianco dell’Ucraina, Putin avrebbe desistito dall’attacco o sarebbe stato sconfitto. E i russi sarebbero tornati a casa.
Con le mezze misure (anzi meno, ti ricordo che la NATO ha centellinato le armi agli ucraini con assurde limitazioni d’impiego) ha non solo fatto durare la guerra per anni a un costo in vite umane e distruzioni molto alte, ha anche sputtanato la NATO e domani Putin dirà di aver vinto contro tutto l’Occidente.
Ciao
Francesco, l’obiettivo era ottenere una guerra lunga e logorante, perché quello era il supposto interesse americano, mica per aiutare gli ucraini.
Allo stesso modo, ora Trump cerca di scollare la Russia dalla Cina perché quello è il supposto interesse americano, mica per aiutare i russi.
Però se il tuo modello (per cui gli USA sono gli Avengers che salvano il mondo) non riesce a spiegare la realtà, non sarebbe prima di tutto tuo interesse cambiare modello?
Assolutamente d’accordo con l’ultima parte del tuo intervento.
Mi spieghi perchè sarebbe stato interesse di questi USA Hydra:
1) non sconfiggere o almeno umiliare subito Putin?
2) perchè l’obiettivo strategico dell’Hydra dovrebbe cambiare quando cambia il suo capo?
3) perchè centellinare gli aiuti, indebolendo l’Ucraina e rendendo più probabile la vittoria russa?
E’ vero che nei fumetti l’Hydra perde sempre per cui deve sempre fare della cazzate ma nel mondo reale come funziona?
https://scenarieconomici.it/trump-sospende-i-dazi-per-90-giorni-a-tutti-ma-li-porta-al-125-alla-cina/
Scott Bessent e io ci siamo seduti con il Presidente mentre scriveva uno dei più straordinari post di verità della sua presidenza”, ha scritto Lutnick. “Il mondo è pronto a lavorare con il presidente Trump per sistemare il commercio globale, mentre la Cina ha scelto la direzione opposta”.
Pare che questo Bessent sia il vero artefice della strategia “trumpiana”
Ma se la Cina non si piega allora qualcosa sta andando storto
(Secondo il progetto di Bessent i dazi dovevano essere applicati con moderazione).
La partita a poker continua.
https://www.remocontro.it/2025/04/09/iran-da-sabato-di-tratta-in-oman-sul-nucleare/
E poi c’è l’Iran.
👁👁
Provando a fare un’analisi seria, al di là del nostro solito dibattito fra tifoserie…
mi sembra che il trumpismo abbia due anime.
Quella incarnata da Trump in persona (reindustrializzazione, definanziarizzazione, sovranismo, nazionalismo, ritorno all’America di un tempo) e
quella tecnocapitalista visionaria marziana di Musk, Thiel, la Paypal Mafia, ecc. ecc.
È interessante come sia soprattutto la prima, quella che mette i dazi (contro la volontà di Musk) a suscitare la scomposta isteria mediatico-politica.
Io non sono molto convinto che Trump sia in grado di capire la differenza tra economia manifatturiera che da lavoro ai suoi elettori e economia finanziaria pura che da lavoro ai fighetti a New York.
Anche perchè lui è al 100% nel secondo mondo, qualunque sia il suo “mundus imaginalis” di riferimento.
I dazi, però, sono parte integrante del primo mondo, a livello ideologico e storico.
Ciao
E se lui fa parte del secondo mondo e i dazi del primo, come mai li mette?
Peucezio
Possibile che non capisca una fava….
Adesione ideologica al “primo mondo”, quello che si rifa alla storia d’origine degli USA. Senza rendersi conto di quanto questo possa essere in contrasto con la sua vita di palazzinaro e speculatore.
Ciao
Secondo me voi partite dall’idea che la capacità di governo e decisione derivi da competenze tecniche.
Invece io credo sia una combinazione di istinto, intuizione, risolutezza…
Il capo branco sa, per istruzioni contenute nei geni, come si governa il branco. Non ha bisogno di studiare.
Le società umane sono molto più complesse, ma stringi stringi il meccanismo è lo stesso.
Per le questioni tecniche poi ci sono i tecnici. Che i capi sanno a istinto quando ascoltare e quando ignorare.
come pensava Hitler, prima di portare la Germania alla più grande disfatta della sua storia
no, non sono affatto d’accordo, un buon capo CAPISCE le cose, non vive di pure istinto, quello serve per mettere in atto le decisioni prese a mente fredda e calcolante
Ciao
Ah, perché secondo te Stalin, Roosevelt e Churchill erano diversi?
Tu confondi i capi coi burocrati.
I burocrati hanno una loro funzione, ma sono in grado solo di gestire l’ordinaria amministrazione.
Qando c’è da prendersi le vere responsabilità, su decisioni strategiche cruciali, il burocrate non basta, non è in grado.
Il problema è che tu concepisci la democrazia, per l’appunto, come una burocrazia: per te è un sistema di regole e procedure.
Ma la storia non funziona secondo regole e procedure, funziona secondo rapporti di forza, decisioni, atti volitivi.
Le regole servono a tutela dei più deboli e sono una conquista importante.
Ma ti direi anche, allora, che questa conquista non si è attuata all’interno del sistema di regole allora vigente, ma con forzature, atti di coraggio, scelte risolute.
Non sono certo un apologeta delle rivoluzioni, ma non per questo arrivo a pensare che la storia proceda in modo graduale come una macchina perfetta e meccanica, e non invece per cesure, scontri e anche tragedie.
@ Peucezio
“Il problema è che tu concepisci la democrazia, per l’appunto, come una burocrazia: per te è un sistema di regole e procedure.”
Il che, fra parentesi, spiega molto bene perché in tanti non vedono molta democrazia nell’Unione Europea.
Ciao!
Andrea Di Vita
Stalin era sicuro che Hitler non avrebbe attaccato …
Churchill era sicuro che Hitler andava combattuto ma non mi pare che imponesse come combatterlo ai suoi generali
e credo si possa dire lo stesso di Roosevelt
tu confondi i capi e i cretini vanagloriosi, secondo me. i capi ascoltano i burocrati, prima di decidere
Sì, ma poi decidono, mica lasciano decidere ai burocrati.
certo! ma i bravi capi ascoltano i burocrati, capiscono quello che questi gli passano come informazioni e non decidono contro i fatti
ciao
” Trump sia in grado di capire la differenza tra economia manifatturiera che da lavoro ai suoi elettori e economia finanziaria pura che da lavoro ai fighetti a New York”
Trump mi sa che sa benissimo tutto e sta facendo insider trading pesante a favore dei suoi amichetti megamiliardari.
@Francesco
I dazi, però, sono parte integrante del primo mondo, a livello ideologico e storico.
i dazi fecero grande l’America e furono propugnati in primis dai REP che ebbero sempre la presidenza dal 1861 al 1913, con l’eccezione dei due mandati del DEM Grover Cleveland (1885-1889; 1893-1897, in mezzo il REP Benjamin Harrison 1889-1893 figlio di William Harrison detto “Tippecanoe”, Whig cioè pre-REP, pres. 1841, quello che si prese la pioggia durante il lungo discorso di introduzione il 4 marzo 1841, si ammalò e morì il 10 aprile 1841 per la gioia del Whig del Sud il virginiano John Tyler fino ad allora negletto -“Tippecanoe and Tyler too” era stato lo slogan vicente del ticket Whig e quel “Tyler too” non era proprio lusinghiero :D- che si godette la presideenza e mise con i DEM, unwendo il danno alla beffa 😀 e passerà alla cronaca in quanto voterà la secessione nel 1861 tanto che il suo ritratto fu tolto ncon obbrobrio dalla galleria della Casa Bianca unico caso sino ad oggi..fimno a Trump ? 😀 😀 😀 :D)
e si potrebbe sostenere che una delle cause VERE della guerra civile furono i dazi, desiderati dal Nord (e dai Whigs) ma non dal Sud (ove predominavano i DEM)
quello che alcuni non capiscono è che si era in un altro mondo !
ciò che funzionò, e bene !, allora, potrebbe essere una catastrofe oggi..
ma vaglielo spiegare a un trumpiano
*il tedesco List li propugnò da noi
il problema è che i dazi servono a sostenere la “infant industry” solo se gli industriali hanno un metro di pelo sullo stomaco E voglia di conquistare il mondo
sennò producono merdina, con il minimo di capitale, tanto il mercato interno è garantito
la Storia propende per il secondo caso ma non in misura decisiva, ci sono stati anche casi in cui ha funzionato
saluti
Comunque, mi mentre mi trovavo nel Paese-meno-favorito-da-Mauricius-dopo-Israele
(dai che si scherza!)
pensavo che, se la Grecia fosse invasa dalla Turchia, avrei le stesse reazioni di Francesco per l’Ucraina invasa dalla Russia.
Pure peggio!
Aò, al cuor non si comanda…
Guarda che non è molto esatto: l’unico “legame” che ho con l’Ucraina è Andry Shevcenko.
Il problema è che sia un paese decentemente democratico che il vicino pesantemente dittatoriale vuole fondamentalmente annettersi. In Europa, per di più.
Piuttosto, se Trump ordina di invadere la Groenlandia, si parte per combattere contro i marines?
Ciao
Sì, lo so che tu non hai legami affettivi verso l’Ucraina, a maggior ragione mi stupisco.
Io ne ho verso la Grecia e mi comporterei come te a causa di questi…
Non capisco come tu non concepisca che oltre ai legami affettivi ci sono i giudizi sugli elementi oggettivi.
Che per me sono prevalenti. Gli USA mi sono simpatici, il Canada non mi dice nulla di nulla ma se domani Trump attacca il Canada io sarò dalla parte del Canada.
Ciao
“Non capisco come tu non concepisca che oltre ai legami affettivi ci sono i giudizi sugli elementi oggettivi.”
mah, gli elementi oggettivi mi lasciano piuttosto freddino.
Ognuno ha la sua oggettività, e tu e Andrea per esempio ne avete due diversissime.
Mentre il fatto che io ami la Grecia perché ho imparato la mitologia greca alle elementari, l’alfabeto greco alle medie sulla grammatica ginnasiale di mio fratello, la lingua greca antica al ginnasio e quella “moderna” all’università, perché ho scoperto l’epos bizantino e la musica rembetika e le canzoni hasiklidiche e Kavafis e Kazantzakis…
perché la Grecia è ancora piena di isole che emergono dall’aurora e di cani Argo (peraltro di solito buonissimi) che aspettano il padrone di ritorno… beh
questi sono fatti.
Anche piena di gatti!!
>>> Ognuno ha la sua oggettività, e tu e Andrea per esempio ne avete due diversissime.
vero: ma Andrea è un pazzo furioso e io una persona a modo.
altrimenti domani arriva qui un pirla che gli stivali lucidi lo arrapano e dobbiamo dare pare dignità ai nazisti.
giusto?
Per Francesco
“altrimenti domani arriva qui un pirla che gli stivali lucidi lo arrapano.”
Chi?
Scurati o Vecchioni o la von der Leyen?
Miguel
una volta c’eri anche sui temi seri. Trovo che questa cosa si stia un pò perdendo e mi spiace.
Ciao
“se la Grecia fosse invasa dalla Turchia, avrei le stesse reazioni di Francesco per l’Ucraina invasa dalla Russia”
Magari per i Greci avremmo anche mandato qualche Javelin. Ai greci, invece, al massimo mandiamo la Troika.
Albanesi :
“Greci, Turchi … che senso ha questa guerra identitaria ? Siete anche voi Pelasgi come noi !”
😀
‘Sta storia che Trump, dicendo qualche ora prima pubblicamente di comprare titoli avrebbe fatto qualcosa di scorretto proprio mi sfugge.
Se lo ha detto urbi et orbi ha favorito tutti.
Io sapevo che queste cose si fanno segretamente, per avvantaggiare sé stessi e i propri amici.
Se le fai palesemente e lo sputtani a tutti, avvantaggi tutti.
Dov’è il problema?
E chi è il danneggiato?
La scorrettezza sta proprio nella segretezza.
però se lunedì avesse mentito, incoraggiando la massa a mettere i soldi e poi fottendoli mercoledì …
però se la dichiarazione di sospensione dei dazi avrebbe dovuto portare al rialzo delle Borse, quello di Trump sarebbe stato un buon consiglio
boh, io sto lontano dalla Borsa
Peucezio: “Se lo ha detto urbi et orbi ha favorito tutti.”
Ma dai, giù dalla pianta. Un conto è che si trattasse di una delle tante dichiarazioni ottimistiche erga omnes cui Trump ci ha abituati. Ben altro conto è che quelli dell’inner circle trumpiano sapessero in anticipo che 4 ore dopo quella dichiarazione Trump avrebbe sospeso i dazi, innescando quel mostruoso rimbalzo della borsa americana.
Ma non si è criticato quello.
Si è criticato proprio il fatto che lo ha dichiarato pubblicamente.
Certo che lo dichiari pubblicamente, così gli amichetti fantastiliardari che hanno comprato possono dire di averlo fatto per la dichiarazione pubblica e non per l’imbeccata privata.
E quindi non danneggi nessuno, perché tutti possono fare questo giochetto.
Non capisco proprio dove sia il problema.
Un conto è se tu ti accaparri in modo esclusivo una risorsa perché, in virtù del tuo ruolo politico, sai delle cose che gli altri non sanno e questo è molto disonesto.
Ma se tu rendi pubblica l’informazione, rendi universalmente fruibile anche la risorsa, quindi viene meno il privilegio ingiusto derivante dal possedere un’informazione riservata.
No, perché se durante il crollo della borsa uno dice “è il momento di comprare” tu non compri. A meno che tu non sappia già che tre ore dopo lui sospenderà i dazi.
oppure a meno che tu non sia un imbecille che si fida di Trump
no?
Talmente imbecille che se si fosse fidato avrebbe guadagnato un botto di soldi.
Mauricius,
cioè sarebbe stata una dissimulazione: dico una cosa perché non mi credono e fanno il contrario?
Mah, mi sembra troppo macchinoso.
Ma no, è molto più semplice.
Se uno compra in massa poco prima dell’annuncio di sospensione dei dazi, allora l’autorità sulla borsa potrebbe indagarlo per insider trading.
Ma se il Presidente aveva detto “comprate” gli crea un alibi.
Quindi, siamo sempre lì, non c’è il danneggiato.
Perché così facendo poteva farlo chiunque.
Poi se uno non si fida cavoli suoi, mica è colpa di chi dà il consiglio.
“Quindi, siamo sempre lì, non c’è il danneggiato”
Tranne il mio TFR nel fondo pensione, ma chi se ne sbatte dei lavoratori, no?
Cioè il tuo TFR è stato danneggiato dal fatto che Trump ha invitato ad acquistare titoli e poi ha sospeso le sanzioni per 90 giorni?
Capisco la cecità ideologica, il distacco dal mondo reale e tutto il resto, ma dovrebbe essere cosa nota che i fondi pensione investono sui mercati regolamentati, per cui se turbi i mercati per far guadagnare barcate di soldi agli amici degli amici, gli altri investitori ci rimetteranno.
Francamente non mi sorprende: la destra costantemente la mette in culo ai lavoratori e gode del fatto di puntare alla porzione più stupida dell’elettorato che non è in grado di accorgersene, per cui basterà dire che è colpa dei comunisti e tanti saluti.
Che significa “turbi i mercati”?
Siamo sempre lì.Se fai le cose non li turbi mentre se le fai ma avverti prima li turbi?
Continuo a non capire come un’informazione fondata diffusa pubblicamente possa danneggiare chicchessia.
Vorrei peraltro capire in cosa la sinistra negli ultimi trent’anni avrebbe invece difeso i lavoratori.
@ peucezio
“avveri prima”
Sì.
O spiega benissimo un’avventura di Paperino, “Zio Paperone e le lenticchie di Babilonia”. Nella storia basta che zio Papero e, dotato com’è noto di un patrimonio di fantastiliardo di dollari, annunci di voler comprare UNA azione di un’azienda decotta per scatenate un’ondata di speculazioni in Borsa. Il giorno dopo lo stesso Paperone annuncia di voler rivendere quella azione e si scatena l’ondata di segno contrario. Prevedendo in anticipo quando e come i titoli cambiano di valore, fa una montagna di soldi.
E’ l’effetto annuncio che conta.
(Quando Topolino insegnava tante cose…)
Ciao!
Andrea Di Vita
@ peucezio
“avverti prima”
Mettendo i dazi Trump ha danneggiato le imprese USA che hanno fabbriche fuori dagli USA, ma contava sul fatto che gli azionisti, spaventati, comprassero titoli del tesoro USA facendone aumentare il valore e permettendo così una riduzione degli interessi sui titoli stessi a lungo termine, riducendo così il debito pubblico per interessi. Aveva pure twittato un post trionfalistico al riguardo. Solo che il panico creato sui mercati è costato talmente forte che i detentori dei titoli di Stato USA si sono visti chiedere dai loro creditori di rientrare dal debiti fatti proprio per acquistare quei titoli. Per pagare i debiti quei detentori hanno dovuto vendere parte dei titoli di Stato USA in loro possesso, finendo con renderli di nuovo disponibili sul mercato e forzando quindi i relativi tassi di interesse ad aumentare di nuovo. Risultato: il debito USA non è affatto diminuito, e Trump ha danneggiato le imprese USA per niente. Al che ha promesso di sospendere i dazi per tre mesi. Nel frattempo si aspetta che i vassalli (cioe’ noi) si vada a leccargli il c… , vale a dire a commutare i titoli del debito USA in nostro possesso a scadenza decennale in titoli a scadenza un secolo (!) a interesse quasi zero in cambio della sua “protezione” militare. Praticamente un signorotto feudale (senza offesa per i signorotti feudali, che almeno ogni tanto le guerre le vincevano combattendole di persona). Del resto per la meloni si tratta solo di continuare quello che faceva con berlusconi, la pratica certo non le manca.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mettiamo che un titolo abbia un valore di 100 al 12 aprile. Il 13 aprile un annuncio manda in picchiata quel titolo, che vale 50. Tutti gli investitori hanno perso metà della propria ricchezza.
Il mattino del 14 qualcuno con molte disponibilità economiche compra quel titolo a 50 e, poche ore dopo, un nuovo annuncio lo fa balzare a 75.
Risultato: il nuovo acquirente ha guadagnato il 50% e tutti gli altri l’hanno presa in culo perdendo il 25%.
Se chi faceva gli annunci e gli acquirenti erano in combutta, si chiama insider trading ed è vietato. Per motivi che credevo fossero chiari, ma si vede che l’ideologia rende poco chiaro persino l’ovvio.
@ Peucezio
“tutti”
Qui naturalmente la parola ‘tutti’ è una comoda abbreviazione per ‘tutti quelli che hanno abbastanza soldi da giocare senza rischiare di finire sotto i ponti’.
Fra costoro, chi sa in anticipo che prima la Borsa scende di brutto poi risalirà di colpo fa letteralmente i miliardi giocando alternativamente al ribasso e al rialzo con la giusta tempistica.
Ciao!
Andrea Di Vita
da assoluto incompetente in economia dico solo che il crollo del dollaro per noi ha anche lati buoni…almeno per chi ama viaggiare in luoghi un po’ peculiari… infatti il $ resta il Re delle valute appena fuori dall’Europa e molte monete/monetucole guardano solo al dollaro (per dire, nella rossa Cuba marxista -paradiso ideologico per i sempre più rari “compagni” e terra di bengodi per chi, in primis scandinavi e nordici, al di là di ogni ideologia vuole donne giovani senza spendere molto 😀 😀 😀 – il cambio nero del peso è collegato al dollaro, mica all’euro ! anche in Myanmar, il kyat dipende al nero dal dollaro, in Turkmenistan il dollaro è l’unica valuta ammessa, al nero in novembre 1 dollaro valeva 20 manat turkmeni, oltre 6 volte di più del cambio ufficiale)
Peucezio
Ha favorito solo chi ha soldi da investire e chi è sicuro di potersi fidare
Nelle 4 ore tra “è il momento di comprare” e la sospensione dei dazi Wall Street non è né salita né scesa, solo piccole oscillazioni. Io la vedo così: tanti ignoranti hanno continuato a vendere per evitare il peggio (quante volte Trump aveva ricianciato di “nuova età dell’oro“ nei giorni di tracollo precedenti?) e pochi sapienti hanno cominciato a comprare con continuità ma discretamente, a pioggerella, per lasciare il mercato “in sonno”.
ma non è nemmeno una questione di essere ignoranti o no, chi è che ha sotto il materasso liquidità da investire?
Invece c’è una cosa che mi sorprende.
E mi fa pensare che davvero su tutto ormai la gente ragiona al contrario.
E cioè che sembra che il trumpismo preoccupi, susciti timori, inquietudini, come se fossimo tutti in pericolo, come se ci fosse minore sicurezza.
Ora, uno può pensare tutto quello che vuole di Trump, ma è uno lontano da pulsioni belliciste e da furori psicopatici alla dott. Stranamore.
Insomma, roba come l’Iraq, ecc. non ne vedremo.
E non vedremo nemmeno lo scoppio della III G. M. a causa dell’Ucraina. Gli europei vorrebbero farla ma sono troppo deboli per fortuna.
Insomma, se si passa dal messianesimo al pragmatismo il mondo semmai è più noioso, indulgente, prevedibile, compromissorio, grigio, ma non certo più pericoloso.
Per cui
gli integralisti, gli intransigenti, i rigoristi, i puri, chi odia ogni compromesso saranno insoddisfatti.
Gli esagitati alla Francesco, che guardano con entusiasmo a un olocausto nucleare planetario sull’altare della Democrazia Liberale Rappresentativa, con tanto di estinzione di ogni forma vivente per i prossimi dieci miliardi di anni, saranno delusi.
Ma invece qua sembra che la gente si senta turbata da Trump nel proprio quieto vivere.
Come quello che quando c’è il sole si porta l’ombrello e l’impermeabile.
peucezio
“Insomma, roba come l’Iraq, ecc. non ne vedremo.”
beh io non ne sono così sicuro…spero che tu abbia ragione ma chissà
per il resto, credo che semplicemente il ragionamento più naturale sia “bombardano un paese lontano che manco so dove è sul mappamondo? è triste pazienza, passami la birra…come, cosa? la birra costa 25%? tragedia!”
(adesso non prendere alla lettera l’esempio della birra: il messaggio è “guerra lontana = chissenefrega”, “crisi economica qui = occazzo”)
Sì, è sensato.
Ma credo sia una visione miope anche questa, al netto di qualsiasi considerazione morale e umanitaria.
Perché noi ci siamo impoveriti grazie a ciò che Trump vuole eliminare: globalizzazione, finanziarizzazione, deindustrializzazione.
Non dico ci riuscirà con uno schiocco di dita, ma almeno non amplierà il danno: dice, diamoci una calmata!
Certo, sulle prime i dazi possono dare dei contraccolpi. Ma in prospettiva un’economia più produttiva e meno finanziarizzata è più stabile.
NO.
Se vuoi arrivarci anche tu, basta studiare economia due o tre semestri, sennò fidati.
Ma la tua idea è totalmente sbagliata.
Io non ho un’idea, mi attengo ai fatti.
I fatti è che la globalizzazione clintoniana ha coinciso con l’inizio dell’impoverimento del ceto medio e dell’aumento delle disparità sociali.
ehm no, l’inizio dell’impoverimento italiano risale agli anni ’70
e il Miracolo Economico ha molto a che fare con il commercio con l’estero, che è la forma di globalizzazione che ha preceduto gli anni ’80 e la liberalizzazione della finanza
abbiamo invaso l’Europa e parte del mondo con i nostri prodotti, prima economici e poi anche buoni
a scapito degli operai statunitensi e tedeschi, se vuoi
Quindi negli anni ’60 tedeschi e americani si sono impoveriti?
quelli che producevano beni in concorrenza con il nostro export sì.
funziona sempre e tutto così in economia.
Il problema della scienza economica è che assomiglia a una meteorologia che ti dicesse: “sta piovendo” mentre tu sei in giro per strada con un sole che spacca i sassi.
Il problema della scienza economica è che c’è un sacco di gente che non ha la benché minima idea di cosa sia
È un peccato perché anche solo al livello di infarinatura è interessante
Il problema della scienza economica è che c’è un sacco di gente che non ha la benché minima idea di cosa sia
certo che se avessimo continuato a definirla in lingua teutonica “Wirtschaftswissenschaft” avrebbe se non altro acquistato prestigio 😀
Roberto,
si, anche questo è vero.
Certe coordinate minime probabilmente aiutano a capire un po’ certe cose, al netto delle legittime riserve epistemologiche che si possono nutrire.
Peucezio
Certo, ma per dire, prova a pensare quando c’è il Nobel per l’economia il coro generale di “gli economisti non prevedono mai niente”…manco fosse il colonnello bernacca…
Mi riferisco alle riserve epistemologiche (più che comprensibili)
Beh, se il colonnello Bernacca le avesse toppate tutte avremmo detto che era un pessimo meteorologo.
Ma le mie riserve sono anche legate al fatto che in genere gli economisti sono nei posti chiave di altissime istituzioni finanziarie.
Questo crea un cortocircuito non da poco: sarebbe come se uno fosse un criminologo e Jack lo Squartatore al tempo stesso.
E invece oggi anziché Teutonica è Albionica , la lingua culturalmente egemone … sennò una disciplina nessuno la caga.
Poi un giorno pioverà davvero … e ti diranno di aver sempre avuto ragione.
Oppure quei fenomeni strapagati all’ International Baüscia Forum … che magari poi scopri che negli Anni Novanta dicevano che Harry Potter nel Nuovo Millennio non avrebbe mai potuto funzionare.
😄😆
Non ho studiato due o tre semestri di economia; ma manco uno…
però l’idea “metto delle tasse altissime sui prodotti che vengono dall’estero, così aiutiamo l’industria interna” mi sembra sufficientemente semplicistica per puzzare di cazzata.
Io al massimo posso concepire quello che si è sempre fatto, cioè, almeno per determinati prodotti, sostenere e pubblicizzare il “fatto da noi”;
quell’idea, tenacemente sostenuta in Italia, per cui le arance italiane sono estremamente più buone di quelle spagnole, mentre se vai in Spagna, to’, sostengono il contrario;
per cui le scarpe italiane, anche quando non sono oggetti artigianali in cuoio fatti da esperti calzolai, ma sneakers sportive con una suola di gomma incollata a una tomaia di plastica, devono essere sicuramente migliori di quelle fatte all’estero…
e va bene;
ma quando poi di scarpe, plastica o cuoio che siano, non ne produci 100 paia all’anno, ma 100.000, devi venderle anche all’estero, e tutta la teoria dei dazi che proteggono il mercato interno va a gambe all’aria…
(Poi anche tra i draghi ci sono 9 specie, e anche tra le sneakers non tutte sono create uguali; alcuni marchi differenziano per “tier”, insomma, c’è la segmentazione del mercato…
altri fanno un prodotto unico scegliendo una nicchia di mercato già segmentato, per così dire…)
guarda che, in buona misura, l’industria interna la aiuti anche
sono tutti gli altri cittadini che lo prendono in quel posto!
Ciao
Ma TUTTI i cittadini campano direttamente o indirettamente grazie all’industria.
Tranne chi vive in qualche comune agricola autosufficiente, se usa le tecniche agricole preindustriali.
La tastiera che sto usando per scirvere questo commento non si è prodotta da sola per opera dello spirito santo.
Lo so che a voi liberalprogressisti apologeti dell’economia finanziaria volatile l’industria e le cose materiali fanno schifo perché sono espressione del patriarcato tossico e non sono abbastanza fluide ed effemminate, ma purtroppo per voi questo non cambia la realtà.
cazzate
OGNI ALTRA industria è tra le vittime dei dazi che proteggono una SINGOLA industria
se li metti su tutti i prodotti manufatti, allora sì che riesci ad affamare il popolo
ah, se vogliamo fare giochini, l’industria è come la finanza, un parassita dell’agricoltura e della caccia
sai chi sono le prime vittime dei dazi che proteggono la produzione di acciaio? i costruttori di viti in acciaio.
e così via praticamente all’infinito
Ciao
Francesco,
“ah, se vogliamo fare giochini, l’industria è come la finanza, un parassita dell’agricoltura e della caccia”
Ah sì?.
Prova a mantenere 8 miliardi di persone con l’agricoltura preindustriale e la caccia.
Perfetto!
E prova a mantenere l’agricoltura moderna senza industria e finanza.
Come dico sempre a Miguel, il Sistema va corretto ma non può essere eliminato.
è la nave su cui navighiamo in mezzo all’Oceano Atlantico: senza siamo tutti morti.
Sì e no.
Russi e cinesi hanno industrializzato senza finanza per decenni.
I sovietici sono falliti, in larga parte per la schifezza di settore dei servizi che avevano (anche quello che riuscivano a produrre non arrivava a chi ne aveva bisogno) e per la mancanza di finanza (manco sapevano se producevano in perdita, che è il riflesso finanziario di una situazione reale).
I cinesi si sviluppano da quando hanno anche la finanza – l’unica cosa che non hanno preso dell’Occidente è la libertà politica. La Borsa ce l’hanno!
Ciao
Mmpf, stavo per scrivere le stesse cose.
Mi ritocca dire OMDAF!
Francesco,
i sovietici però sono durati più di settant’anni.
Che nell’epoca moderna sono tanti, perché tutto accade molto velocemente.
Nessun sistema è eterno.
Anche il capitalismo finirà, come tutte le cose umane, e allora il Francesco di allora dirà: “non funzionava, tantevvero che è caduto”. E no. Ha funzionato finché ha funzionato.
La finanza ha funzionato bene come supporto all’economia industriale, diciamo dal Settecento, con alti e bassi. Perché c’era un equilibrio: l’economia era industriale e finanziaria.
Negli ultimi trent’anni c’è stata una finanziarizzazione dell’economia.
Puoi sostenere che l’industria non può funzionare senza finanza e ti ho trovato dei controesempi, ma per lo più ti do ragione.
Ma pretendere che la finanza funzioni senza industria mi pare folle: la finanza da sola è aria, non produce nessun bene o servizio.
E Trump lo sa, per questo vuole ricostruire l’industria americana e porre un freno alle importazioni.
Anche perché le importazioni sono legate a sistemi produttivi esteri, che non controlli, quindi, se dipendi totalmente da esse, un domani potresti trovarti col culo per terra.
@ Francesco
“I sovietici sono falliti”
I Sovietici fallirono perché pretesero di imporre il controllo statale diretto non solo della produzione delle merci ma anche della loro distribuzione, il che è assurdo perché la distribuzione delle merci serve a farle arrivare a chi ne ha bisogno e sono le persone a sapere di cosa hanno bisogno, mica lo Stato. Pretendevano di far regolare allo Stato la distribuzione perché estendevano arbitrariamente al tempo di pace le misure del comunismo di guerra del 1919, con la tessera, il razionamento ecc. Era solo la foglia di fico per garantire il potere di una strabordante burocrazia centrale.
Il protagonista di ‘Mosca 2029’, romanzo satirico dello stesso autore Vladimir Vojnovic dell’esilarante ‘Vita e straordinarie avventure del soldato Ivan Conkin’ (che consiglio a tutti di leggere, e da cui è stato tratto un fantastico film) dice che nel Comunismo ‘a ciascuno secondo i sui bisogni’, solo che quali siano i bisogni di ciascuno lo stabilisce lo Stato.
Va da sé che una corbelleria simile non l’hanno mai detta né Marx, né Engels né Lenin (che infatti appena poté istituì la NEP): il socialismo è il controllo pubblico dei mezzi di produzione, non della distribuzione al consumo.
“I cinesi si sviluppano da quando hanno anche la finanza ”
E’ il contrario: i Cinesi hanno la finanza da quando si sviluppano. Mentre sono giganti dal punto di vista manufatturiero, infatti, da quello finanziario infatti sono dei nani. Tutte insieme, le Borse di Shanghai ha una capitalizzazione misera rispetto alla sola Wall Street, pur essendo il PIL della Cina ormai non troppo distante da quello USA. E da commercianti nati, i Cinesi non hanno imposto la statalizzazione della distribuzione delle merci: i negozi sono privati.
Ciao!
Andrea Di Vita
1) non credo che la finanza, e neppure i servizi in generale, possano essere l’economia di una nazione importante. Addirittura, concordo con Trump e Starmer che vogliono preservare una produzione nazionale di acciaio costi quel che costi.
2) se lo Stato controlla la produzione, decide anche cosa produrre … a questo punto i cittadini sono già fregati. Controllare anche la distribuzione è solo la ciliegina sulla torta.
3) Peucezio ha perfettamente ragione a dire che l’URSS è durato 70 anni. Quanti grazie alla Bomba che ha cristallizzato equilibri? quanti grazie alla miseria a cui i russi erano già abituati e al nascondimento di come andavano le cose nel resto del mondo?
4) Andrea, spiace ma non hai capito il rapporto tra finanza, credito, investimenti, manifattura. Il PCC è molto più avanti di te.
Ciao!
Andrea,
“Il protagonista di ‘Mosca 2029’, romanzo satirico dello stesso autore Vladimir Vojnovic dell’esilarante ‘Vita e straordinarie avventure del soldato Ivan Conkin’ (che consiglio a tutti di leggere, e da cui è stato tratto un fantastico film)”
Come si intitola il film?
Francesco,
guarda che io i russi vissuti negli anni ’70-’80, cioè temporalmente vicino al collasso del sistema, li ho conosciuti e non vivevano affatto in miseria. Vita senza lussi, un po’ essenzialie, molti non avevano la macchina, ma nessuno era misero.
La miseria è arrivata all’epoca di El’cin. E sacche di miseria credo siano rimaste ancora oggi: meraviglie del capitalismo.
Il capitalismo ha sconfitto la povertà solo con un forte stato sociale (Europa anni ’50-’80), altrimenti no.
Peucezio
dipende da quanto moralismo metti nel definire “miseria”.
la vita media del cittadino sovietico rispetto a quella dei cittadini dei paesi occidentali, fino a Italia e Spagna, era molto misera.
e Ritvan ci ricordava quanto grandi fossero le disuguaglianze reali anche in quelle società, a onta di statistiche amiche.
può darsi, non lo escludo ma non ho dati, che non ci fossero gli estremi miseria delle periferie più povere degli USA o del Sud Italia o della Spagna profonda
ma non ci metterei la mano sul fuoco, che nella profonda provincia sovietica si vivesse tanto bene
Ciao
@ MIRKHOND / PEUCEZIO
Scusate, ma … che significa “trmon” [sic] ? … Che etimo ha ?
Per motivi che mi sfuggono, è molto popolare come insulto scherzoso tra i ragazzi, da queste parti. Non so chi lo abbia diffuso dalle Puglie…
l’etimo sfugge anche a me (avevo letto qualcosa a proposito di vasi… ??) ma l’uso è all’incirca quello di “coglione/sfigato/segaiolo”
Il significato è “masturbazione maschile”.
E di conseguenza “sciocco, tonto”, così come comunemente diciamo “sei una sega!”.
Ma in realtà in zona ha anche altri significati completamente diversi.
Da rivelazioni personali ho scoperto che a Bitetto indica il pranzo che il padrone offriva ai braccianti alla fine del periodo di lavori agricoli.
Ma in altre paesi e anche a Bari stessa in origine indicava un contenitore per liqudi con caratteristiche peculiari.
Pino,
ma lì da voi come viene pronunciato?
Direi alla barese, “trimon” o “trmon “, in modo volutamente “terrunciello” ma con simpatia/identificazione con i pugliesi che l’hanno importato.
Certo che l’Emilia è molto ricettiva!
Anche troppo: secondo me dovrebbe custodire meglio la sua identità e i suoi dialetti.
A titolo di curiosità per tutti (e non come correzione: che un non pugliese scriva a orecchio è normale e giusto):
per le convenzioni grafematiche prevalenti, direi quasi esclusive, fra gli scriventi apulo-baresi, la voce si scrive
tremone; alcuni metterebbero l’accento:tremòne o anche tremóne.
Le regole non sono precise e univoche, ma l’uso di e per l’indistinta è generalizzato (non parlo della persona comune che scrive su whatsapp, ma di poeti dialettali, commediografi, lessicografi, raccoglitori di proverbi, favole, canti e testi vari di interesse etnografico, ecc.).
Tra l’altro la trascuratezza di questa convenzione da parte dell’uomo comune è sociologicamente interessante.
E per una volta faccio io lo scientista elitista anti-populista 😀
Le persone della generazione dei miei zii, nonni, ecc., anche se non erano cultori di dialetto, sapevano che lo schwa si scrive ‘e’ e non scrivevano stile codice fiscale.
Lo sapevano perché bene o male qualche testo dialettale l’avevano adocchiato in vita loro.
Allo stesso modo a Milano, chiunque cui capitasse di scrivere due righe in dialetto, sapeva bene o male che per indicare ‘u’ bisognava scrivere ‘o’, per ‘ö’ si scriveva ‘oeu’, ecc. Magari faceva pasticci, metteva la vocale finale doppia dove non ci andava, ometteva qualche doppia o qualche ‘z’, ma, insomma, almeno provava a scrivere bene (a Milano le convenzioni sono chiare e fissate da almeno due secoli di letteratura).
Oggi la gente scrive a orecchio.
Che in realtà significa scrivere secondo l’ortografia italiana (che è l’unica che un italofono impara a scuola): ovviamente la scrittura è una convenzione e non c’è nessun nesso intrinseco fra il grafema ‘u’ e la vocale posteriore alta arrotondata, quindi si tratta di applicare una convenzione italiana anziché locale: “a orecchio” in sé non vuol dir nulla, ammenoché, anziché delle lettere, non indichi delle frequenze.
E scrive a orecchio perché è venuto meno il principio di autorità.
Non ci si rivolge più ai competenti nel fare le cose, perché ognuno è convinto di sapere tutto.
Per cui una convenzione grafica consolidata viene trascurata e si vuole rifare tutto daccapo (quasi sempre male e in modo caotico e senza una ratio).
In sostanza la perdita sessantottesca del principio di trasmissione verticale del sapere, unita alla diffusione di internet e dei social, ha creato una sorta di autodidattica universale, per cui ognuno è il professore di sé stesso e arbitro ultimo e indiscusso del sapere.
In questo il discredito culturale e morale e il crollo qualitativo verticale della cultura ufficiale e istituzionale ha delle responsabilità enormi, ma non si tratta solo di quello.
In altri campi questo fenomeno è perfino salutare (se la cultura ufficiale è diventata incapace, incompetente, dogmatica quanto insipiente a volte un sapere radicato nelle cose e in competenze pratiche, dal basso, è perfino una salutare compensazione).
Ma a volte, come in questo caso, produce approssimazione e decadenza.
Per Peucezio
“Oggi la gente scrive a orecchio.”
Io ho la sensazione opposta: credo che la gente scriva come gli suggerisce lo smarfo, e quindi non fa mai errori di ortografia. Al massimo fa errori sul tipo, volevo scrivere questa parola e invece mi è scappata una parola simile. Poi è vero che proprio per questo, non sta più attenta a come scrive.
Sì, ma io mi riferivo alla scrittura del dialetto, dove lo “smarfo” non può essere d’aiuto.
Per Peucezio
“Sì, ma io mi riferivo alla scrittura del dialetto, dove lo “smarfo” non può essere d’aiuto.”
Giusto. Potrebbe essere la fretta di scrivere sullo smarfo?
No, escludo sia quello.
Credo dipenda da quello che dicevo prima: nessuno riconosce più nessuna autorità e quindi scrivo come cazzo mi pare.
C’è anche l’idea, molto postsessantottesca, che tutto sia improvvisabile, che fare una cosa non richieda lo sforzo di impararla, nemmeno minimo: la faccio e basta e come riesce riesce.
@ peucezio
“postsessantottesca”
No, questa idea è propria delle burocrazie. E di tutti quegli ambienti dove si assume che per aver affrontato un problema sulla carta con una legge, un decreto o un regolamento quel problema sia ipso facto in via di soluzione.
Da noi, quando i giornalisti facevano ancora delle domande e chiedevano al ministro di turno: “come mai i terremotati vivono ancora nelle baracche?” la risposta di rito era “il governo ha varato una legge apposita”.
Si tratta dell’applicazione reiterata della logica della favola di Andersen, quella dei vestiti dell’imperatore, secondo la quale solo chi è fuori dal sistema dice ad alta voce che in realtà l’imperatore è nudo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
uhm, non mi è chiara la pertinenza con la scrittura dialettale.
La burocrazia ha mille difetti e la trovo odiosa, ma almeno è un sistema basato sulla mediazione: niente è improvvisabile, tutto richiede procedure e passaggi ineludibili.
Rispetto all’indistinzione postsessantottesca, per cui tutto ciò che penso e desidero si materializza ipso facto, la burocrazia è oro.
“Ma a volte, come in questo caso, produce approssimazione e decadenza”
Può essere. Però a Treviso, per fare un esempio, si trascrive il dialetto ad orecchio (non si usa lo standard veneziano) da ben prima degli anni ’70.
Probabilmente perché nel Veneto la dialettofonia è così radicata e al tempo stesso vissuta identitariamente, che l’esigenza di scriverla era un’esigenza di massa anche quando si scriveva molto meno, perché non c’erano “smarfi”, ecc.
Ricordo nel 2000 a Madrid dei miei amici giovani veneti che si scrivevano notarelle su foglietti per informazioni pratiche in dialetto.
Quindi, una diffusione così larga, pone l’esigenza di poter scrivere senza previo apprendimento di regole.
Qua in Emilia Romagna ho notato la stessa decadenza sull’uso della grafia consolidata del dialetto.
Che è andata di pari passo alla sua riscoperta in chiave identitaria (di breve durata)
L’andamento è stato:
-anni settanta/ottanta, saltuaria poesia dialettale sul quotidiano locale, oppure giornalino annuale satirico interamente dialettale nella mia cittadina, sempre ben scritti.
-anni novanta/duemila, progressivo aumento del dialetto scritto malissimo, con profluvio di segni diacritici messi a caso e copiati a caso dalle lingue nordiche, saltuari cartelli stradali non ufficiali in dialetto, giornalino satirico non più divertente ma autoreferenziale
-giorni nostri: dialetto abbandonato completamente, velleità identitarie dei quattro para leghisti completamente scomparse, foglio satirico ha chiuso i battenti, i ragazzi giovani anche locali “al ciento pe cciento ” non solo non parlano (quello da decenni e decenni) ma neppure capiscono più il dialetto!
Del resto, negli indirizzi liceali meno, ma negli indirizzi tecnici il 27% degli studenti sono di madrelingua non italiana (dati ufficiali della nostra scuola, ma è una media: in certe classi sono praticamente la maggioranza) che vuoi parlare di dialetto?
Ho appena fatto una supplenza nella classe con il mitico ragazzo afghano arrivato come profugo dopo l’eroico abbandono occidentale dell’Afghanistan, madrelingua pashto e dari (me l’ha detto lui, molto faticosamente ) persino la nostra lettrice di inglese, che è indiana e ci aiuta tantissimo con i sikh, non sa che pesci pigliare…
Che interesse può avere costui per i segni diacritici del dialetto?
In compenso sa già le parolacce in italiano, albanese e arabo algerino.
Nelle alte valli però può essere che resista di più?
Da osservazioni molto estemporanee, almeno in Emilia occidentale, mi è sembrato di notare una buona vitalità.
Me lo dicevi e mi fido di te, io non ho riscontri da quelle parti e non saprei…
Un amico che ha casa ereditata da parenti nell’alto appennino piacentino, a un passo dalla Liguria, mi confermava che c’è una certa vitalità nei canti tradizionali, ma lui stesso ci va pochissimo (una settimana durante le ferie o giù di lì) e non ne sa tanto.
Ti dirò che nei canti tradizionali, per quello che ho constatato, è proprio dove meno sopravvive, perché, come paradossalmente accade per i canti più antichi, sono in italiano.
Già, questo è vero!!
Una delle cose che i semicolti del “dialetto che è la vera lingua dei nostri nonniii!11!!” non prendono mai in considerazione
In Italiano … o in Latino, tipo la
Messa.
Cmq sopra Firenze l’ Italia è molto più sradicata , purtroppo.
Dipende.
Sì, ma … le pizziche e le tarantelle hanno avuto una seconda giovinezza , come identitarismo da “Terroni Fuorisede” … pronti a gemellarsi “in cosplay” con i “Migranti”.
Se cammino per pochi ettometri , arrivo in centro a Bologna e ne incontro quanti ne voglio.
😉
Che tristezza.
Tutta roba reinventata oltretutto.
A Bologna il dialetto è passato direttamente da solo parlato e scritto “basta ch’ al s’ capéssa” a solo scritto con grande cura di fontetizzazione (Daniele Vitali, linguista) … uso comico, élitario o “masochisticamente nostalgico” da “Lunèri” (roba tipo Barbanera / Frate Indovino) di un periodo di povertà Ottocentesco.
Nulla di paragonabile al Sud, specie Napoli … che guardo da questo punto di vista c0n invidia.
Cmq Lucio Dalla era un grandissimo estimatore del Napoletano … per questo mi dispiace l’ ignoranza NeoBorbonica / PinoAprilista che NON distingue Bologna da Bergamo !
Fonetizzazione fatta con il criterio “meno sembra Italiano meglio è”, cosa in parte fatta anche con il Lessico … ma lì ha già più senso.
E’ l’equivalente pugliese di pirla.
Moi,
un mio amico e collega ci ha scritto un articolo che coglie nel segno, ma il problema è che non lo ha ancora pubblicato, per cui non posso diffonderlo.
Diciamo che verrebbe automatico pensare al tremore, a tremare, perché sia il significante che il significato sono affini, ma lui ipotizza “trombone”, in relazione al movimento che si fa per suonare la tromba.
E secondo me ci prende: leggendo l’articolo risulta molto persuasivo.
In ogni caso il significato traslato di “scemo” è relativamente recente: non credo che negli anni ’50-’60 si sentisse e non lo sento da persone anziane.
Alcune ipotesi
https://patrimonilinguistici.it/trimone-significato-etimologia/
@ PINO MAMET
https://patrimonilinguistici.it/il-giudeo-italiano/
Il giudeo-italiano: le lingue degli Ebrei in Italia
Giudeo-italiano è un termine convenzionale usato per definire la gran varietà delle parlate utilizzate dagli ebrei italiani per molti secoli, e oggi sostanzialmente estinte.
Grazie
Moi,
comunque cosnidera che questi siti sono fatti da gente che non sa nulla di linguistica e sono pieni di errori, approssimazioni, corbellerie…
In questo caso nemmeno si preoccupano di scrivere decentemente.
Peucezio: “il significato traslato di “scemo” è relativamente recente: non credo che negli anni ’50-’60 si sentisse”
Ti sbagli: “scemo” nel senso di “cretino, stupido, idiota, deficiente” perlomeno a Milano era di uso comunissimo e lo usavano anche i miei genitori.
Guarda che Peucezio si riferiva al termine pugliese “tremone “…
Pino Mamet
Guarda che Peucezio si riferiva al termine pugliese “tremone “…
pardon
>>> Gli esagitati alla Francesco, che guardano con entusiasmo a un olocausto nucleare planetario sull’altare della Democrazia Liberale Rappresentativa, con tanto di estinzione di ogni forma vivente per i prossimi dieci miliardi di anni, saranno delusi.
posso umilmente chiosare che, per quanto esagitato, non ho mai suggerito di invadere la Russia per liberarla da Putin anche per questo motivo? solo che non penso sia cosa buona lasciar fare a Putin tutto quello che vuole perchè ha la Bomba, dato che la abbiamo anche noi e quindi mica gli conviene usarla.
Ciao
Vabbè, però l’idea un po’ ti piace, non dire di no 🙂
invadere la Russia e farne una democrazia, un paese civile, un pezzo d’Europa in Asia e non di Asia in Europa? certo!
pensare che si possa farlo? no, neppure se disinventassero la Bomba.
prenderli a calci se pensano di espandersi in Europa? è obbligatorio per restare europei.
Ciao
PS sull’olocausto nucleare planetario, era il tema preferito degli avversari di Reagan negli anni 80. Lessi persino un Moravia che si chiedeva se un millennio hitleriano non fosse meno peggio della fine di tutto (oh, giuro che ricordo che averlo letto sull’Unità, non che sia certo che non sia una mia traveggola). scelsi allora da che parte stare.
Tanto te resti seduto in poltrona e mandi a morire gli altri, no?
Mentre le alternative quali sarebbero? adesso siccome sono un vecchietto di 57 anni che non è buono a combattere devo tacere?
Se tu tacessi, una volta, invece di scrivere puttanate.
PS mi accorgo che nell’incazzatura ho trascurato un fatto. Negli anni ’80 ero in età di combattere, in effetti. 🙂
@ FRancesco
“Mentre le alternative quali sarebbero? ”
Commerciare con Putin come prima di Majdan.
Alla faccia degli USA ‘fuck-the EU’, che l’hanno sobillata.
Per tutto il resto c’è MasterCard.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non parlavo a te, caro aspirante colonia di Putin. La tua (infame) posizione è ben nota.
Chiedevo a quello che mi rompe i coglioni parlando di poltrona.
PS per Andrea: dopo tutto quello che gli abbiamo fatto, il povero Putin dovrà alzare un pochino il prezzo del gas, non credi?
@ Francesco
“gas”
Giusto.
A maggior ragione dobbiamo sbrigarci.
Ciao!
Andrea Di Vita
In Ucraina ti prendono fino a 60 anni, in realtà, per cui non è mai troppo tardi. E non rompere sull’illegalità: siam pronti alla morte, quindi a fortiori ad una denuncia che cadrà nel vuoto.
Quindi che scuse hai?
Io la controproposta ce l’ho: piantarla con ‘sto bellicismo alle vongole.
non è una proposta, è una cazzata da giornalista lontano dal fronte
Eh sì, tu sei vicino invece.
Reagan l’unica cosa che fece fu un piccolo bombardamento una tantum su Gheddafi.
Questi invece sono dei pazzi psicopatici criminali, gente da mettere al muro prima che faccia danni.
La Von del Leyen in primis.
Ursula non ha bombardato nessuno, neppure Grenada o la Libia.
😀
@ Francesco
“Ursula”
Fra tutti i guerrafondai, Ursula è del tipo peggiore: quello che non capisce nulla di armi.
Era lei il ministro della difesa di Berlino quando i Tedeschi alle grandi manovre NATO del 2015 si presentarono coi moschetti di legno tipo i nostri Balilla d’antan perché non gli erano arrivati i fucili per tempo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi possiamo escluderla dai guerrafondai, a meno di essere dei funghi (cit.)
Ah, mi spiego come faceva Putin a preoccuparsi di una siffatta NATO?
Beh andando a leggere i link, quella dei fucili di legno è una mezza bufala, nel senso che a quanto pare i soldati teutonici hanno dovuto improvvisare a camuffare uno, o più furgoncini normali da mezzo corazzato, dotandoli di finte canne di mitragliatrice di legno.
Non è chiaro se per mancanza di veri mezzi corazzati (gravissimo, ma improbabile) o per cattiva programmazione/logistica (molto grave, ma scusabile: alla fine era un’esercitazione, mica una guerra…)
certo non è stata una bella figura, né una prova di germanica efficienza, ma vabbè…
@ Francesco
“Putin”
Dubito fosse la Von der Leyen a mettere paura a Putin.
Al contrario: finché alla Difesa a Berlino c’era lei, Putin non ha avuto ragione di attaccare… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
@ PinoMamet
“furgoncini”
https://www.indiscreto.org/i-pacifisti-sono-no-vax-e-altre-semplificazioni-retoriche/
Nel settembre 2025 in Norvegia durante un’esercitazione NATO i soldati Tedeschi del Panzergrenadierbataillon 371 usarono manici di scopa dipinti di nero per simulare le canne dei fucili. Un ufficiale Inglese commentò definendo la Bundewehr ‘un’organizzazione di campeggiatori aggressivi’.
Ciao!
Andrea Di Vita
allora: 2015 o 2025? quando sarebbe successo?
in ogni caso Putin ha attaccato PRIMA del fatidico episodio
che dimostra quanto false siano le storielle sulla Russia minacciata dalla NATO
prenderli a calci se pensano di espandersi in Europa? è obbligatorio per restare europei.
su questo siamo d’accordo….
però bisognerebbe definire prima, nel modo più chiaro e incontrovertibile, cosa sia “Europa”
ed ecco che, a questo punto, l’erudizione e la conoscenza dela storia, tutte cose disprezzate “nel mondo” [non qui sul blog, eh !], possono tornare utili 😀
delle principali correnti io sono per la la via medio-larga, insomma sarebbe Europa tutto quanto fece parte della vecchia e mai troppo rimpanta Rzeczpospolita ovvero Ucraina e Bielorussia (e a fortiori Moldova, in quanto terra romena) sarebbero Europa, la Russia no
vi è la corrente media, che ritiene Europa tutto quanto non fece parte dell’Impero russo (a parte Polonia e Finlandia)…ciò escluderebbe Ucraina, la Bielorussia (e financo la Moldova) e fin lì i più sarebbero pure felici :D, il brutto è che a rigore si escluderebbe il Baltico
vi è poi la corrente stretta, secondo cui l’Europa finirebbe all’Elba 😀 (Metternich la faceva finire oltre Vienna), insomma Europa sarebbe l’Europa occidentale dei tempi pre-Muro, cui viene aggiunta la Grecia per motivazioni extrageografiche
nè voglio nascondere che vi è una corrente extralarge, che include la Russia nell’Europa “Dall’Atlantico agli Urali” per alcuni sino a Vladivostok
e, dulcis in fundo, esiste una corrente radicale che nega il concetto stesso di Europa al di là della mera accezione geografica, soggetta a critiche pure questa giacché l’Europa potrebbe sembrare una protuberanza dell’Asia, donde il mito dell’Eurasia (una delle tante follie 😀 in quanto Europa e Asia, come astratti, sono inconciliabili ab antiquo :D)
mi limito a rammentare che la parola “europenses” compare per la prima volta nella cosiddetta “Cronaca del 754 d.C” [così chiamata poichè termine lì ex abrupto], una delle primissime fonti cristiane sulla Spagna musulmana, conquistata dai nemici dell’Europa nel 711 d.C (una delle catastrofi più estreme che dovemmo subire) e restituita in toto all’Europa solo nel sempre memorabile 1492 d.C (7000 a Mosca=1/9/1491-31/8/1492 !)..questa cronaca, in latino, era stata in passato attribuita al vescovo Isidoro di Beja (Pax Iulia, oggi in mano ai portoghesi) donde il nome di “pseudo-Isidorus Pacensis) e per 130 anni non ve ne saranno altre (bisognerà attendere i cronisti del X secolo d.C in una Spagna già “spagnola” e non più “romana” ancorchè il latino resti lingua unica dei cronisti sino a Lucas de Tuy, oggi frontiera tra la Galizia spagnola e il Portogallo, noto come Lucas Tudensis, XIII secolo);
orbene, la Cronaca definisce i guerrieri di Carlo Martello che sconfissero gli islamici nel 732 d.C a Poitiers “europenses”..il cronista anonimo aveva capito tutto ! 😀
Per me l’Europa arriva sino a Mosca, anzi sino a Vladivostock. Solo che anche l’Asia arriva sino a Mosca!
La Russia può scegliere cosa essere ma se sceglie di essere asiatica non può pensare che gli altri Europei siano disposti a subire un regime asiatico pure a casa loro.
Tanto subiremo quello cinese.
Sempre che non s’impongano i tuoi tanto deprecati sovranisti.
Io sono certo che i sovranisti ci farebbero finire malissimo, non solo sotto padrone ma sotto padrone pessimo.
Non proprio come loro obiettivo ma come conseguenza della marea di cazzate che hanno in testa come “politica”.
I cinesi, prima di venire a imporsi con successo qui, devono regolare i conti con gli USA. E non sono certo che gli andrà bene.
Naturalmente, la sconfitta delle tesi sovraniste e il ritorno a una concezione unitari dell’Occidente renderebbe l’esito dello scontro praticamente certo e lo preverrebbe.
Ciao!
Francesco,
bisogna vedere qual è il tuo concetto di pessimo.
Sai, nel mondo alla rovescia tutto è capovolto.
padrone pessimo:
1) la Germania di Hitler
2) la Cina
3) la Russia post-zarista
4) la Francia (da sola)
5) l’impero ottomano
6) Cardinale (quello che forse ha il Milan adesso ma non si capisce bene)
Ciao!
Non si salva praticamente nessuno…
Per me invece se anche solo mi togliessero Sala a calci da Milano mi basterebbe e avanzerebbe: il resto è tutto grasso che cola.
padrone non pessimo
1) Roma
2) gli USA in Europa
3) Carlo Magno e l’Impero fino al 1806
4) Berlusconi
🙂
Francè,
lo dici a me?
Gli USA in Europa però siete voi a non volerli più, proprio ora che son diventati bravi.
Gli altri purtroppo non ci sono più.
Beh, Mosca è la Terza Roma, io mi accontento, in mancanza della Prima.
Anzi, stringi stringi è il principale motivo per cui sono putiniano (non scherzo).
Per Habs
“però bisognerebbe definire prima, nel modo più chiaro e incontrovertibile, cosa sia “Europa””
Vero.
Il problema è sempre cosa scegliamo dalla storia.
Io posso scegliere:
1) “Platone, Lucrezio, Hegel, Shakespeare, Dante e le lasagne” e mi lancio in guerra contro i Barbari d’Oriente.
2) “Platone, il Buddha, Dostojevskij, Nezahualcoyotl” e mi cambia totalmente il quadro.
3) “Marx, Lenin, Mao Zedong, Che Guevara” e mi cambia ancora…
Non vorrei fare il pignolo ma cosa c’entrano Nativi Messicani, Cinesi e Argentini con l’Europa?
😮
@ FRANCESCO
Mi meraviglio di te: Lega Anni ’90 !
“I Nativi Americani NON hanno potuto mettere leggi aull’ Immigrazione … si è visto com’ è andata !”
[cit.] 😱
Per Francesco
“Non vorrei fare il pignolo ma cosa c’entrano Nativi Messicani, Cinesi e Argentini con l’Europa?”
Sono stato criptico.
Intendevo dire che la storia (di qualunque cosa, non solo dell’Europa) la puoi costruire prendendo dei pezzi di qua e di là.
Le diverse costruzioni lego che ho illustrato, creano mondi molto diversi.
E cambiano ovviamente la nostra prospettiva proprio sull’Europa.
Ok ma non è che puoi usare pezzi non europei per la storia d’Europa!
L’Europa è Nerone, Giles de Res, De Sade, Von Gotha: siamo da sempre un continente di maniaci sessuali e pervertiti! però non posso mettersi Charles Manson.
Per Francesco
Ma perché invece di stare sempre a deprimerti cliccando cose negative sulla tastiera, non ci vieni a trovare a Firenze? Credo che saremmo d’accordo su un sacco di cose, se uscissimo dall’orrenda sacca mediatica.
Prima o poi succederà, Miguel, non ti preoccupare.
@ FRANCESCO
Mi meraviglio di te: Lega Anni ’90 !
“I Nativi Americani NON hanno potuto mettere leggi aull’ Immigrazione … si è visto com’ è andata !”
[cit.] 😱
@ Francesco
“è obbligatorio per restare europei”
Lo vedi che ha ragione Barbero quando dice che stiamo rivivendo il 1914? Adesso riprendi pure la propaganda del Kaiser!
🙂 🙂
Ciao!
Andrea Di Vita
Non so cosa dicesse il Kaiser nel 1913. Però so cosa dice e cosa fa Putin.
Vedi, una differenza tra oggi e allora è che la guerra c’è già e non una scaramuccia tra staterelli periferici ma una mossa di uno dei grandi paesi.
Tra l’altro è interessante come ai nostri occhi i contendenti della Grande Guerra siano tutti uguali (o siano spacciati per tutti uguali).
Eppure non credo lo fossero davvero.
Ciao
Francesco: “Tra l’altro è interessante come ai nostri occhi i contendenti della Grande Guerra siano tutti uguali (o siano spacciati per tutti uguali).
Eppure non credo lo fossero davvero.”
Cioè? ci fai magari una tua lista, dal più cattivo al meno cattivo?
“Eppure non credo lo fossero davvero.”
???
Guarda, capisco se parli della Seconda Guerra.
Con tutti i distinguo, Dresda e Hiroshima (che non sono distinguo da poco), beh, insomma, un campo combatteva per mandare la gente nei campi di sterminio, e l’altro… contro.
Ma la Prima?
Alsazia e Lorena francesi è molto meglio o diverso da Alsazia e Lorena tedesche?
A Fiume si deve parlare solo italiano? O solo croato?
Boh…
se c’era una differenza tra i vari contendenti, mi sfugge del tutto.
Lo Zar era meglio del Kaiser?
Pino
davvero le democrazie di Francia, Inghilterra, Belgio, Italia, Stati Uniti, per quanto imperfette, erano lo stesso della Germania e della Russia? con differenze solo cosmetiche?
Probabilmente sì ma non ne sono più certo a prescindere.
E’ che su quella guerra c’è una sola narrativa, quella dei pacifisti.
Ciao!
@ francesco
“imperfette”
Gentile eufemismo, direi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Moti_di_Milano
Ciao!
Andrea Di Vita
@ francesco
“Kaiser”
Ti posso dire che durante la rivolta dei Boxer in Germania furono pubblicate numerose stampe che raffiguravano il Kaiser alla testa degli Stati dell’Europa Cristiana che respingevano le orde dell’Est. E che persino durante la Grande Guerra l’alleanza cogli Ottomani fu sempre oggetto di un imbarazzato silenzio.
“Putin”
Ah, questa e’ facile. Putin fa con l’Ucraina e col Donbass quello che fecero gli USA rispettivamente con Cuba e col Kosova.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ehm, NO.
Gli USA quasi intervennero a Cuba contro la dittatura di Castro; Putin ha attaccato DUE VOLTE l’Ucraina, la seconda contro un Presidente dalle credenziale democratiche impeccabili (e ti abbuono la prima volta solo per brevità).
Tra Donbass e Kosovo c’è più differenza che tra Milan e Monza.
Non renderti ridicolo.
@ francesco
“ridicolo”
Sento da qui il rumore delle tue unghie che si arrampicano sugli specchi.
I sostenitori di Fulgencio Batista che difendono la democrazia contro Castro (che diventò filoSovietico solo dopo la chiusura USA nei suoi confronti) già fanno ridere…
…ma Putin che attacca un presidente ‘dalle credenziali impeccabili’ coi lettori di Kant nelle forze paramilitari che hanno insanguinato il paese per otto anni è da Oscar!
http://www.giornalistiuccisi.it/storie/andrea-rocchelli/
Ciao!
Andrea Di Vita
Vedi, ti ho già dimostrato dati alla mano che quel “otto anni di sangue” è una bugia.
E sulla democraticità delle elezioni che portarono al potere Zelensky non c’è nulla da dire.
Quindi non sono io ad arrampicarmi sui vetri.
Sul primo Castro, so che c’è la leggenda che era buono e divenne cattivo solo dopo ma non sono molto persuaso.
@ Francesco
“dati alla mano”
Sono sicuro che per la famiglia di Rocchelli quanto affermi sarà di grande conforto.
Ah, e aspetto di vederti argomentare in favore di quanto Fulgencio Batista amasse la democrazia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Batista è morto.
Putin è vivo.
Anche se ho torto sulla Cuba del 1960, non credo significhi che ho torto sulla Russia e l’Ucraina di oggi.
@ francesco
“Putin”
Visto chi ci governa, ho paura del giorno in cui non ci sarà più un Putin a ragionare a mente fredda.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non riesco a decidere se mi fai più paura tu o lui!
Un dittatore paranoico convinto che la violenza sia l’unico modo per sistemare le cose o un italiano che ha scelto di credere a ogni singola bugia che quello dice.
Più in generale, tornando al discorso di prima,
un po’ semplicemente si invertono le categorie: va di moda.
Ma sicuramente il temperamento personale di Trump contribuisce.
Per cui uno non pensa a Trump come la figura bonaria e rassicurante, che torna al caro vecchio buon senso, che rimette a posto le cose, che è lontano da intemperanze e da eccessi, che agisce con moderazione e senno. Magari un po’ noioso, opprimente per chi vuole una rivoluzione e uno sconvolgimento permanente in cui tutto salta continuamente per aria.
In realtà il trumpismo è una tendenza politica, sociale e antropologica che esprime esattamente le cose che ho detto.
Ma chiunque gli attribuirebbe l’esatto opposto: un pazzo psicopatico, uno sconsiderato, incosciente, che agisce d’impulso e vuole rivoltare il mondo sano sano.
Perché effettivamente il personaggio è un po’ così. È un pompiere armato di lanciafiamme. O, al contrario e forse più propriamente, un piromane che usa l’estintore.
Un po’ come Stalin alla rovescia: un feroce genocida con la faccia da bonaccione baffuto.
Invece Trump sembra un cagnaccio, abbaia come un dannato e morde pochissimo.
Ci fossero SOLO i dazi sulle importazioni, potrei anche darti un certo credito.
Gli USA sono in rosso da decenni e decenni, le loro importazioni sono state il motore della crescita economica mondiale dagli anni ’80.
Solo che l’economia “classica” prevede che un simile squilibrio porti alla svalutazione della valuta del paese in rosso nella bilancia commerciale, come strumento di riequilibrio.
Invece il dollaro resta forte per motivi finanziari e politici e la manifattura USA è andata a persone di facili costumi, con i posti di lavoro e gli stipendi al seguito.
Trump potrebbe essere il brutale tentativo di equilibrare questa situazione. Con razzismo anti-immigrati al seguito. Benchè criminale e suicida.
Peccato ci siano le dichiarazioni su Groenlandia, Canada, Russia. E i suoi sostenitori ricchissimi e poco paganti le tasse.
Insomma, il nostro è anche pazzo e cattivo.
Ciao
@Miguel
decise di porre condizioni impossibili al governo della Serbia
in realtà non erano impossibili e neanche troppo dure…..erano indubbiamente mal scritte e di ciò il conte Berchtold ne ha colpa, ma con un’opportuna limatura poteva uscirne un bel trattato e se la limatura non ci fu magna pars della culpa è del francese Poincaré “la guerre” e della cricca bellicista russa attorno al granduca Nikolaj Nikolaevich (che ingannava e subornava il debole e ingenuo Imperatore e Autocrate) e anche di alcuni austriaci troppo rigidi, chi vuole negarlo ? (l’ungherese Tisza, colpevole di molto, è innocente in questo però !)….
pensate se ci fosse stato l’accordo….
non facciamolo firmare nei luoghi soliti, diciamo che un luogo come Werschetz (Vrsac) sarebbe stato perfetto, che ne dite ? il trattato di Werschetz austro-serbo del 31 luglio (13 agosto) 1914 suona bene :D..ahinoi, non ci fu !
Peucezio
“Continuo a non capire come un’informazione fondata diffusa pubblicamente possa danneggiare chicchessia.”
Perché tu possa aver vantaggio dall’informazione
A) devi essere sicuro che sia giusta, cioè che trump farà quel che dice
B) devi avere i soldi per avvantaggiartene
Esempio:
Smith ha la sua pensione in un 401k (sono i fondi pensione in cui versi una parte dello stipendio e il tuo datore di lavoro completa)
Ha 1000 azioni comprate a 10 dollari l’una
Adesso le azioni valgono 2 dollari
Smith preso dal panico cerca di comprare per ripianare le perdite, ma
Non sa cosa succederà e quindi non si vende la casa e ha solo 100 dollari
Compra e le azioni risalgono a 6…avrà perso un po’
Avrà infatti 1.050 azioni per un valore totale di 6.300 (e avrà investito 10.100)
Ora immagina musk
Di partenza ha 1.000.000 di dollari investiti
Quando le azioni crollano a 2. Musk compra altri 5.000.000 di dollari di azioni
Adesso avrà in tutto 2.600.000 azioni per un valore di 15.600.000 dollari (e avrà investito 6.000.000)
Musk sa esattamente cosa succederà e ha i soldi per sfruttarlo, e l’annuncio pubblico lo mette al riparo da ogni accusa di insider trading
Smith la prende in culo
Non mi è chiarissimo perché Smith ci perda anziché gadagnarci meno di Musk, in proporzione.
Sarebbe comunque da discutere questa follia dei fondi pensione.
Il fatto cioè che lo stato ti inciti al gioco d’azzardo (perché di questo si tratta) anziché a investire in assicurazioni indipendenti dall’andamento del mercato azionario (cioè tu versi e sai matematicamente quanto ti tornerà, a parte l’alea della durata della tua vita, che se sei un ultracentenario, glie lo metti in quel posto).
A me questo pare un altro segno del degrado neoliberista della politica italiana ed europea.
Peucezio
“Non mi è chiarissimo perché Smith ci perda anziché gadagnarci meno di Musk, in proporzione.”
No dai lasciami il podio di ciuccio in matematica e fai i conti.
Alla fine smith ha speso 1100 dollari e si trova in tasca azioni per un valore di 630 dollari (di fatto casino con gli zeri) = ci perde
Musk ha speso 6 milioni di dollari e ha azioni per un valore di 15.000.000 = ci guadagna
Sì, il punto non è aritmetico, è che non ho proprio capito il meccanismo.
Il meccanismo è che se tu perdi molto e recuperi un pochino se hai molti soldi da investire tra il momento in cui le azioni sono al minimo e quello in cui sono al rialzo ti rifai delle perdite e ci guadagni
Se invece i soldi non li hai puoi al massimo perderci un po’ meno, è questa è la condizione di chiunque non abbia i milioni da investire
Non capisco.
Comunque ci perdi, anche se sei straricco.
Magari per te sarà una perdita risibile, d’accordo.
Ma non è che ci vinci.
O viceversa: se si vince vincono entrambi.
@ peucezio
“meccanismo”
Ci sono 2 meccanismi di base: al rialzo e al ribasso.
Al rialzo:
Io non ho una cosa. Penso che quella cosa, che oggi costa cento, dopodomani costerà 130. Allora oggi compro quella cosa a 100 e dopodomani la rivendo a 130. Guadagno 130-100=30.
Al ribasso:
Io non ho una cosa. Prevedo che quella cosa, che oggi costa 100, domani costerà 85. Allora io mi impegno oggi a venderti dopodomani quella cosa al prezzo di oggi, 100 euro. Domani la compro al prezzo di 85 e dopodomani te la vendo al prezzo di oggi, cioè 100. Guadagno 100-85=15.
È chiaro che questi giochini li possono fare tutti, anche tu come me.
Ma è anche chiaro che parte parecchio avvantaggiato chi ha tanti contanti da spendere e per di più dispone in anticipo di informazioni sull’andamento dei prezzi.
Immagina ad esempio che io sia il direttore di una ditta che sta per perdere un’importante contratto a favore della concorrenza. Se lo capisco per primo – e chi meglio di me che sono il direttore? – posso giocare in anticipo al ribasso sui titoli della mia stessa ditta. La ditta va a ramengo, ma io guadagno miliardi.
Ecco perché la finanza, in origine utile strumento per fornire liquidità alle imprese senza passare per le forche caudine delle banche, è diventata migliaia di volte più grossa dell’economia reale – almeno dove glielo si è lasciato fare, cioè in USA dove la legge di Roosevelt che proibiva alle banche che facevano credito a famiglie e imprese di rendere disponibili soldi per la finanza e stata abolita da Clinton (sì, un dem!). In Cina non è così: il controllo del Partito Comunista sull’economia ha impedito l’iperfetazione del Settore finanziario convogliano gli investimenti sul Settore produttivo (con la rilevante eccezione dell’edilizia). La borsa di Shanghai è molte volte più piccola di Wall Street, anche se il PIL Cinese et vicino a quello USA a causa proprio delle manifatture.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ peucezio
Dimenticavo:
Più una cosa e’ comprata, meno rimane disponibile agli altri, più il prezzo sale. Più è venduta, più il prezzo scende. E
se uno vuole proteggere i propri soldi da tutte queste fluttuazioni di prezzo che fa? Si assicura. Queste polizze di assicurazione a loro volta si possono comprare e vendere: sono i famosi ‘futures’. Anche se la Borsa crolla, i futures li vogliono tutti, e così salgono. Metà di tutti i soldi di Wall Street sono futures.
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo andazzo e’ cominciato da quando e’ stata tolta anche la parvenza di convertibilita’ in oro, e le banche centrali hanno cominciato a stampare denaro cartaceo a briglia sciolta, che venendo tipicamente distribuito attraverso i canali bancari pubblico/privati e della finanza, si puo’ immaginare in che tasche sia finito, fra speculazioni finanziarie e clientelismi politici.
Quando si dice che il debito mondiale e’ enorme, significa solo che esistono molti piu’ titoli di credito (moneta) che merci o servizi corrispondenti (i soldi nella loro essenza sono titoli di credito, sono pezzi di carta o elettronici dove c’e’ scritto “il portatore di questo titolo ha diritto al credito in merci o servizi corrispondente al valore facciale della banconota, perche’ se l’e’ guadagnato con la banconota stessa”).
Ma la ricchezza reale totale non dipende da quanta cartamoneta circola o viene tesaurizzata, dipende da quanto si produce di concreto, di reale. Purtroppo la cartamoneta a debito (e oggi come oggi tutta viene stampata e distribuita a debito, in primis dalle banche centrali degli Stati) viene invece sistematicamente usata per costringere gli attori economici a produrre roba che non produrrebbero e non serve a niente, a pena del fallimento in quanto incapaci di pagare il debito o gli interessi.
Questa e’ la crescita.
Il mondo e’ assurdo, e tutto questo casino di economisti ecolalici in continua contraddizione fra di loro stessi e con gli altri, serve solo a fare si’ che la gente non capisca un cazzo di quello che, in fondo, succede.
Esempio politico: quando sono cominciati gli adattamenti e le manovre per l’ingresso nell’euro, all’inizio degli anni ’90, e non si e’ piu’ potuto finanziare il clientelismo del mezzogiorno stampando denaro a gogo’ come si faceva prima (il tasso di deficit commerciale del sud fra produzione e consumi corrispondeva perfettamente all’inflazione della lira), bensi’ attraverso il massacro fiscale nelle altre regioni dal governo Amato-Ciampi in poi, e’ cominciata la rivolta delle leghe e abbiamo avuto il semestre di governo berlusconiano del 1994, rientrato subito grazie alla grancassa mediatica dei veri poteri forti e dominanti (tu in particolare sembri essere rimasto bloccato alla propaganda di quell’epoca, senza ancora capirne nulla).
La borsa e’ in bolla sempre per lo stesso motivo di stampa facile di dollari che finiscono nei posti sbagliati in quanto intercettati da quelli che li intermediano, e i loro media pilotati che strarnazzano quando “precipita” del 3 per cento stanno muti quando si gonfia del 300 per cento, per cui che si gridi al disastro quando qualcuno la corregge prima che precipiti di suo, e’ proprio da deficienti accecati dall’odio politico di fazione oltre che essere oggettivamente tafazziano (tipologia umana che qui dentro e’ completamente assente 😉
Andrea,
complimenti per la buona descrizione della questione!
Una piccola nota: la differenza non la fa avere i contanti ma avere le informazioni. I soldi per speculare li prendo a prestito e con i guadagni ci pago gli interessi. Se ho le informazioni giuste.
Il problema finanziario della Cina sono i prestiti che le banche hanno dovuto fare a imprese manifatturiere decotte per tenerle in piedi e salvare i posti di lavoro.
la massa di questi “cattivi prestiti” che non saranno mai restituiti è assai rilevante. e si aggiunge ai disastri del settore immobiliare.
purtroppo anche la Cina ha i suoi grossi problemi.
Ciao
Di Vita
Century Bond
https://youtu.be/moVxLjSRu0g?si=KKZDSNTT8RbwNO_3
Significa che gli Usa sono praticamente falliti
Non ripagheranno più i loro debiti.
I Century bond sono un escamotage per mascherare la situazione.
Ma Trump c’entra fino a un certo punto.
Ha ereditato una situazione già compromessa e in più ha aggiunto del casino per conto suo
Casino per conto suo ….
Ho la vaga idea che gli Usa siano a carico del mondo fin da quando io ero un ragazzetto
Non poteva durare all’infinito.
Già si erano mezzi rovinati col Vietnam. Poi è stata tutta una caduta sempre più in basso. Ma forse detta così è un po’ semplicistica.
Ieri sul Fatto Quotidiano
😀
Essendo sempre più evidente che tutto il casino messo in piedi da Trump aveva come massimo se non unico scopo di aprire una guerra economica “non si fanno prigionieri” contro la Cina, diventa a questo punto rilevante di come si muoveranno i Paesi europei di fronte alle due prospettive aperte dal bullo della casa ovale:
Accodarsi al bullo alzando a dismisura tutti i dazi nei confronti della Cina (per es. portando, che so, al 125% quello sulle auto elettriche appena aumentato al 25%) e varie altre misure di guerra commerciale (davvero le somiglianze indicate da Barbero con gli anni precedenti Gli ultimi giorni dell’umanità diventano sempre più evidenti).
Valutare la proposta cinese di unirsi contro il bullo stabilendo insieme un modello di relazioni economiche che non contempli strutturalmente vincitori e vinti. Naturalmente quest’ultimo è l’aspetto decisivo e quindi è ovvio che gli europei non devono andare a baciare il culo nemmeno a Xi Jinping. Per es. i cinesi sono ormai i più bravi a fare auto elettriche, lo saranno sempre più e fra 10 anni le città cinesi saranno le più silenziose del mondo. Ma nel modello di accordo di partnerariato equilibrato un po’ di queste auto dovranno obbligatoriamente produrle qui, con manodopera locale. E così via.
Ad oggi, per quanto riguarda l’Italia tutti dirigenti dei partiti di governo hanno finora fatto solo dichiarazioni esplicitamente anticinesi, cioè si va a baciare il culo al bullo.
@ tomar
“anticinesi”
Lasciamo perdere quello che dicono i nostri leader a botta calda: non sanno manco loro quello che vogliono e rispondono in automatico.
Penso ci sia una incompatibilità di fondo,
in USA, fra il voler mantenere il dollaro come valuta di riferimento internazionale (il che garantisce che qualunque sia il debito pubblico USA contratto per costruire armi la gente continuerà a investire nei titoli della FED perché per comprare petrolio servono dollari) e il voler rilanciare la manifattura USA (Male America Great Again). Per la prima cosa serve un dollaro forte, o i prezzi del petrolio in dollari salgono e aumenta la tentazione di lasciare il dollaro, per la seconda cosa serve un dollaro debole o se no i prezzi delle merci USA espressi in dollari sono troppo alti e nessuno le compra.
Credo che nemmeno la Meloni seguirà Trump più di tanto lungo questa strada, che non porta da nessuna parte. La forza della Meloni è che gli altri Europei non stanno messi granché meglio.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ tomar
Dimenticavo:
Mi permetto di fare un esempio preso dal settore della ricerca applicata di cui sono meno ignorante, la fusione nucleare.
Mentre il progetto Manhattan raggiunse nei primi anni Quaranta la ragguardevole cifra di tre miliardi di dollari dell’epoca, dollari tutti a carico del bilancio statale, la macchina che verosimilmente taglierà per prima il traguardo della fusione a confinamento magnetico si trova sempre in USA non lontano dall’MIT. Ha un budget di poco più di due miliardi di dollari di oggi, di cui solo una piccola parte è di origine pubblica (Department of Energy). Il resto viene tutto da venture capitalista privati, ma di gran lunga chi ci ha messo più soldi (800 milioni) è l’italiana ENI.
Nel frattempo, in Cina per lo stesso tipo di macchina si è passati da zero a tre impianti in dieci anni, tutti a finanziamento statale (che sostiene varie start-up) e con un budget statale garantito di cinque miliardi di dollari all’anno per i prossimi anni.
La Cina è partita con decenni di ritardo e certamente non arriverà prima. Ma mi stupirei se si qui a un paio di generazioni non dominasser il mercato, qualora a fusione diventasse una realtà d’interesse commerciale.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sulla base del fatto che la ricerca a finanziamento statale funziona meglio o su quella del fatto che JW ti sta sulle palle?
@ Francesco
“JW”
Chi è?
“ricerca statale”
https://www.startmag.it/energia/stati-uniti-cina-fusione-nucleare/
Ciao!
Andrea Di Vita
Come chi è JW??? mi prendi in giro?
😀
Per Tomar
“Ma nel modello di accordo di partnerariato equilibrato un po’ di queste auto dovranno obbligatoriamente produrle qui, con manodopera locale. E così via.”
Molti anni fa, mi ricordo che un amico propose un modo semplice per risolvere tutta la questione del Mercato Globale.
Si importa senza dazi dai paesi che garantiscono le nostre stesse regole in termini di rispetto dell’ambiente, diritti sindacali, stipendi, ecc.
Chi non lo fa, giù dazi a dismisura perché si tratta di concorrenza sleale.
Viceversa, noi accettiamo dazi a dismisura su attività economiche che rovinano industrie locali: come i pomodori italiani che hanno distrutto l’agricoltura del Ghana.
😀
Di al tuo amico che è un genio. Poi, per fargli capire che lo stavi perculando, chiedigli di mettere giù la sua idea con qualche dettaglio in più.
Ciao!
PS ti faccio un esempio: il 99% delle esportazioni “rovinano” le industrie locali.
E’ il principale motivo per cui gli operatori economici importano: hanno trovato un prezzo più altrove e vogliono comprare più a buon mercato.
I casi in cui si importa perchè proprio quella roba lì noi non la abbiamo e non la sappiamo fare sono molto rari.
Ciao
Repubblica:
NELLA DOMENICA DELLE PALME Strage a Sumy.
Usa: “La Russia ha superato ogni limite”.
Bella questa.
Non vedo la bellezza, in effetti sono miope e devo cambiare le lenti degli occhiali da vista.
Francesco: “devo cambiare le lenti degli occhiali da vista.”
Chiedile non di marca USA.
Non credo di avere il minimo interesse per chi e dove fabbrica le lenti da vista. Devono essere fatte bene e non costare troppo.
@ PEUCEZIO
Conosci (magari di persona) Claudia Fauzia e Valentina Amenta ?
Sono le Fondatrici del “Femminismo Terrone” … sono Woke che parlano con le schwa MA hanno aggiunto “Settentrionale” allo Stigma “Maschio Bianco Etero Cis [(Binario) NeuroTipico]”.
Dicono di essersi ispirate al ” Femminismo Andaludso ” … perché facendo l’ Università a Milano si sentivano compatire dalle Femministe Meneghine di avere una “Mascolinità Tossica” ancora peggiore al Sud Italia, cosa che hanno ritenuto offensiva. Con l’ Italia intera cmq Fanalino di Coda UE per il Femminismo.
Ah … prima del “Ma chi cazzo sono queste ?!”
… Hanno avuto le bazze per parlare alla Camera dei Deputati.
Nuova Classe Dirigente PD ?
https://www.youtube.com/watch?v=9ujMyiA0m1A
Sì, ma hanno avuto (con me) ben 13 visualizzazioni 😉
le scovi proprio tutte tu, eh?
facciamoci un favore: non regaliamogli altra visibilità.
Pino,
“facciamoci un favore: non regaliamogli altra visibilità.”
Ottima idea.
“le scovi proprio tutte tu, eh? ”
Moi è un’intelligenza artificiale ante litteram.
Secondo me non ce l’hanno detto, ma l’hanno sperimentata già lustri fa e Moi è il risultato.
Quello che riesce a scovare nelle pieghe della rete lo sa solo lui: non c’è bot o software al mondo capace di tanto.
Moi,
ti pare che conosca subumani del genere?
Comunque meglio “LO schwa”.
Va be ‘ … lo schwa e la schwo 😉
Lombardy rules the world 😀
https://lombarditas.com/lombardia/
Paolo Sizzi ha fatto l’ Analisi Craniometrica di Giorgia Meloni …
Ogni volta che qualcuno mi posta un articolo di Sizzi mi viene voglia di accendere un cero a San Gennaro per la grazia ricevuta di avere un bisnonno napoletano…
Di bello ha che è completamente innocuo, le sue rappresentano sè stesso e basta.
Le sue idee, correggo.
Sì, infatti, secondo me è uno di quei personaggi inoffensivi, con cui puoi prendere un caffè e farti una divertente chiacchierata.
Uno che, con un retroterra di competenze sicuramente solide, sostiene delle teorie completamente folli, ma che proprio per questo può essere simpatico da ascoltare, come qualunque personaggio eccentrico, anche se non ti può insegnare niente di serio ovviamente.
“…Sì, infatti, secondo me è uno di quei personaggi inoffensivi, con cui puoi prendere un caffè e farti una divertente chiacchierata…”
Dall’espressione arguta e fiera della foto profilo di evince così tanta incongrua tenerezza che viene naturale volerlo difendere dalla matrigna cattiveria della vita;
poveropiccolocaro😊
Un appello a tutte le donne:
siate buone e compassionevoli quali dolci vergini materne madonne della Grazia e fategli sta grazia di fargli perdere la verginità🌼
Che è pure tempo🙄
a proposito di “Divertente Chiacchierata”
qui
– il “goloso di tuberi europedi granlombardi nel cuore carolingio della civiltà cisalpina” duetta col “biecogiudeo ausonico botolo rognoso mal’alterato da influssi armenoidi di fogna vascia levantina” –
merita👆
“questo signore è sposato?
Chiedo, ha mai visto una figa in vita sua? …”
Indubbiamente merita meglio di Zelig!😁
https://www.youtube.com/watch?v=vEYzAgYn5gc&t=36s
però, se qualcuno privo d’ironia e umanità lo prende sia mai sul serio, il ragazzino rischia🙄
dovrebbero tutelarlo un poco nella sua ingenuità e candida baldanza; La vita è un posto cattivo a volte, e
anche lui ha una mamma a casa a tribolare.
Pensiamo a sua madre quanto si preoccupa, e prega appàdrePio la Grazia che lo vorrebbe vedere sistemato questo figlio difficile🥺
Comunque, vivadio, non c’è bisogno di avere antenati meridionali per non essere come il Sizzi! 🙂
Pino Mamet: “Ogni volta che qualcuno mi posta un articolo di Sizzi mi viene voglia di accendere un cero a San Gennaro”
Beh accendine un altro dopo questo Sizzi fresco di 6 ore fa.
“Serve social-darwinismo: sradicare il virus cristiano, espellere ogni allogeno e dominare il terzo mondo a livello di controllo delle nascite, promuovere endogamia mettendo fuori legge il meticciato, discutere di eugenetica preventiva e consentire la riproduzione ai migliori.”
Mica le manda a dì questa ultima prole lombrosiana.
i punti 1 e 2 mi sa che li ha in comune con la biondina di AfD
il punto 3 è segno che il Nostro è molto in ritardo
il punto 4 può ficcarselo nel culo da quando ho visto Zeudi Araya
il punto 5 e 6 è roba da Ilon Mask
per fortuna il tizio è solo un segaiolo
Francesco,
“il punto 4 può ficcarselo nel culo da quando ho visto Zeudi Araya”
Però non te la sei sposata 🙂
Tutti buoni a predicare il meticciato a parole!
Eh, non tutte le ciambelle riescono col buco!
😀
SPOILER ALERT
Prevalentemente “Alpinoide” …
Ma sbaglio o la cartina utilizza come confini semplicemente gli spartiacque?
In effetti, ora che me lo fai notare…
È interessante che Sizzi cada sulla Venezia Giulia, però, commettendo l’errore del volgo che la intende come in opposizione al Friuli (la dicotomia è puramente contemporanea) e non alla Venezia Euganea, come in realtà sarebbe.
Un Trend Social di “Razzismo Buono” dice che gli Israeliani hanno tantissimi problemi Karmici (!) di dermatologia da insolazione perché … sono da sempre degli estranei Polacchi / Tedeschi che si ostinano a considerarsi a casa in Medio Oriente anziché in Europa Centrale.
Oh mamma, tutta la querelle da social “voi israeliani siete colonizzatori bianchi” Vs “non è vero che siamo bianchi, vi sembriamo forse bianchi?” (A seguire carrellata di foto di israeliani con i capelli scuri e/o leggermente abbronzati)
Roba da americani…
Speciale per Moi
Su Instagram c’è anche la querelle tra italoamericani e italo-italiani su chi è più “veramente italiano”.
Fantastico che persone per cui la lingua italiana consiste in “goomba “, “gabagool ” (capocollo, coppa) e “stoonad ” (stonato, stupido) si credano “veri italiani “…
Un nuovo trend NeoBorbonico / PinoAprilista è … gioire del Riscaldamento Globale, pensando ai Polentoni che “mo’ stanno a rosicare pure in autunno e inverno !”
Tutti termini imparati molto di più da film tipo “Il Padrino” che NON da avi nel mondo reale …
Un’altra cosa che divide italoamericani e italiani veri è la mafia.
Italoamericani “woow cool goombah che fighi i Sopranos e filmi di Scorsese ”
Italiani VERI: “la mafia è un mucchio di merda”
https://www.fanpage.it/politica/perche-trump-ha-sospeso-i-dazi-leconomista-spiega-il-bluff-del-presidente-e-cosa-lha-spaventato/
Perché Trump ha sospeso i dazi
Primo articolo, dopo tanti andati a vuoto, in cui si spiega quasi comprensibilmente come è avvenuta la sospensione dei dazi.
Girava voce che volesse sospendere gli asset.
(Peccato che alla voce sospendere gli asset il mio micro pseudo dizionario finanziario sia praticamente vuoto. Sarebbe gradito un contributo da parte di chi ne sa qualcosa).
Dice anche altre cose secondo me molto ben contestualizzate, ma non saprei se siano proprio condivisibili. Tipo spingere sul riarmo europeo.
però alla Cina non li ha sospesi e mi pare evidente che è con la Cina che ce l’ha davvero.
con una certa qual lucidità, dentro il suo erroneo progetto anti free trade
https://fastercapital.com/content/Asset-Freeze–The-Chilling-Effect–How-Asset-Freeze-Impacts-Global-Finance.html
Freezing assets
Si trova solo in inglese.
Poi lo leggo
Mi sa che sia una roba pesa.
https://lesakerfrancophone.fr/une-guerre-contre-liran
Oh, apprendo felicemente da Moon of Alabama che nel tempo, in questioni militari si è dimostrato pienamente affidabile, che l’America non ha predisposto nessun attacco all’Iran. E sarebbe una faccenda neanche tanto raccomandabile.
E quindi Trump coi suoi bombardieri invisibili nelle vicinanze, sta facendo più che altro del teatro.
Così come fa teatro con la Cina per impressionare i suoi elettori
Non ricordo chi dicesse questa cosa sulla Cina.
Tra l’altro mi risulta che il nostro esuberante
comico non abbia in mente l’egemonia degli Stati Uniti sul mondo.
Si va verso il multipolarismo.
Il debito Usa non è più ripagabile.
Presto dovrà essere ristrutturato
Mah.
Dicono che il bene rifugio siano diventati i bitcoin. Basta non perdere o dimenticare la password. Ma capita molto spesso.
1) se il bene rifugio sono i bitcoin dire che siamo nella merda sarebbe ottimismo ingiustificabile.
2) sull’amichevolezza verso la Cina avrei qualche riserva.
3) SPERO proprio che non vogliano attaccare guerra con l’Iran. roba da pazzi furiosi. quindi non impossibile.
4) sui debiti non so nulla.
saluti
@ Corpo umano
“raccomandabile”
Devo cercare il link dove l’ho letto; per il momento ‘relata refero’.
Sembra che dopo tutto quello che è va venuto ancora il 75% dei tunnel di Hamas siano operativi.
E sembra che gli Houthi abbiamo abbattuto tre droni USA dal costo di quasi un milione di dollari l’uno, quando invece l’attacco alla Eisenhower è stato portato con droni da qualche decina di migliaia di dollari di costo complessivo.
Se è così allora la politica USA in Medio Oriente sta costando loro un sacco di soldi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo lo si legge persino su Fox News.
Resto dell’idea che la mia proposta per Gaza era molto meglio di quanto fatto da Israele.
Moh vado a cercare i dettagli dell’attacco alla Eisenhower
Ciao
Dettagli trovati: gli Houthi hanno detto di averla colpita. Fine dettagli.
😀
La Cina ha messo in campo l’arma da fine del mondo (digitale) delle restrizioni mirate sull’esportazione di terre rare.
Benché sia sempre più chiaro che lo scopo principale dell’appeasement di Trump con Putin fosse di metter le mani a buon mercato sulle terre rare ucraine proprio per sottrarsi al quasi monopolio cinese, se l’opzione strategica era sensata, oggi come oggi vale meno che niente. Anche nel migliore dei casi di una pace in tempi brevi ci vorrà almeno qualche anno prima che le terre rare ucraine diventino commercialmente disponibili, mentre sembra che le scorte delle aziende americane più interessate alla questione siano di qualche settimana o al massimo di qualche mese.
@ tomar
“le terre rare ucraine”
…che in buona parte stanno nel territorio in mano Russa
https://www.geopop.it/terre-rare-in-ucraina-mappa/
Ciao!
Andrea Di Vita
Vedi che ho ragione io a predicare che l’Ucraina va liberata? dai russi, naturalmente.
C’è anche un buon motivo materiale, oltre a tutti quelli politici.
😀
“Va liberata”
E parti!
Minority Report [cit.]
https://gizmodo.com/uk-police-going-full-minority-report-building-murder-prediction-tool-2000587099
Fantascienza … oramai non più “fanta” ?!
@ MOI
“Minority report”
È sempre lo stesso viziaccio già previsto in “Arancia meccanica”.
La statistica – e le predizioni badare sulla statistica – funzionano sui grandi numeri, come il numero di Avogadro o giù di lì.
Le persone, gli esseri umani, sono sempre troppo pochi nelle indagini tipiche delle scienze (appunto) umane per poter ricavare predizioni sensate.
Questa è pseudoscienza.
https://it.wikipedia.org/wiki/Arancia_meccanica_(romanzo)
Ciao!
Andrea Di Vita
Eppure i Luoghi Comuni / Stereotipi hanno un minimo di base statistica … il “Buonismo” che li respinge è invece del tutto “a-matematico”, completamente emotivo.
Se hai ragione, il progetto finirà nel nulla perchè inaffidabile.
Non vedo motivi di preoccupazione al riguardo.
Legge di Murphy … Bro ! 😉
Odifreddi disse che c’ è più verità fattuale in un’ addizione a due addendi che in tutte le teologie.
Odifreddi ha un record di cazzate detta non appena parla di altro che la matematica che potrebbe entrare in politica.
Quando andrà a finire come in Ken Il Guerriero , Ursula Von der Leyen non conterà più nulla !
Una cosa che mi ha colpito molto di una AI è che interrogata di esprimere le regioni Italiane in sentimenti … ha scelto malinconia e nostalgia per lì Emilia Romagna !
In effetti la notava già Guareschi …
Qualcosa del genere la dice anche Ivano Marescotti, almeno a proposito della Romagna.
Ma perché ?
Sarà per Fellini o cose del genere. E poi quando uno dice una cosa tutti copiano e l’IA ci sguazza nelle copiature.
beh, lui non ha dubbi …..l’Europa va dall’Atlantico galiziano agli Urali (così la pensava Papa Wojtyla !)—la Siberia ne sarebbe però un’estensione naturale donde il nome “Eurosiberia”
https://t.me/lombarditas/711
Francesco: “davvero le democrazie di Francia, Inghilterra, Belgio, Italia, Stati Uniti, per quanto imperfette, erano lo stesso della Germania e della Russia? con differenze solo cosmetiche?”
Singolare che metti la Germania in compagnia dell’autocrazia della Russia zarista (nostra alleata fino al “tradimento” della Russia bolscevica) mentre un minimo di conoscenza storica dovrebbe farti sapere che la Germania non era meno democratica degli Stati dell’Intesa, come democratico era il parlamento tedesco che il 4 agosto 1914 votò all’unanimità i crediti di guerra (sì compresi i socialdemocratici e in quell’occasione, per disciplina di partito, persino Karl Liebknecht che era fieramente contrario e che poi con Rosa Luxemburg pagò con la vita la sua opposizione al militarismo e al nascente socialfascismo tedesco.
Mi pareva ben di ricordare quella storia, dei socialdemocratici tedeschi e del trionfo del nazionalismo sulla politica nel 1914.
Ma la scelta di passare per il Belgio mi suona molto male lo stesso.
Grazie comunque.
https://valori.it/europa-cartolarizzazioni-armi/
Tornano a grande richiesta le mitiche cartolarizzazioni
Quelle della crisi dei subprime.
Solo che adesso sono motivate dalla nobile causa del riarmo
Ma non erano sempre rimaste? ho già letto mille mila allarmi sul fatto che siamo nella stessa pozza di merda del 2008
boh, non ho certo i soldi per correre certi rischi, sono solo pronto a essere sommerso dallo tsunami
Giusto per puntiglio: i russi hanno confermato la presenza di truppe coreano al loro fianco in Ucraina?
Oppure è una delle solite bufale?
leggo
““The Russian people will never forget the heroism of the Korean special forces. We will always honour the Korean heroes who gave their lives for Russia and for our shared freedom, alongside their brothers-in-arms from the Russian Federation,” Putin said in a statement released by the Kremlin
https://www.theguardian.com/world/2025/apr/28/north-korea-troops-fighting-for-russia-ukraine-confirmed-kim-jong-un
ma non ho voglia di cercare sul sito del cremlino
😀
questa la dedico a Pino il Malfidente!
https://valori.it/abbaglio-riarmo-occupazione/
Oh, i luoghi comuni….
Il riarmo crea occupazione
Il riarmo promuove lo sviluppo tecnologico.
Forse una volta.
Ricordo un libro di Rubbia pro nucleare che era tutta una infatuazione tra scienza ed armamenti
Ma adesso non più.
Esiste un’ampia letteratura, sostenuta da studi specifici, in cui si dimostra quanti posti di lavoro in più si creano in altri settori negli Usa rispetto a un investimento di un miliardo di dollari in spese militari. Investendo la stessa cifra nel campo delle telecomunicazioni (banda larga), nel settore della sanità (tecnologia informatica), nel settore elettrico (smart grid) un altro studio americano calcola la creazione, rispettivamente di 49 mila, 21 mila, 24 mila nuovi posti di lavoro. Da 3 a 7 volte in più di occupati rispetto agli stessi soldi spesi in campo militare.
Che poi a me, tutta questa fede pure nella tecnologia, un po’ mi puzza.
Kelebekiano
Considera il Buthan.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Felicit%C3%A0_interna_lorda
A ripensarci sulla posizione pro nucleare di Rubbia mi vengono dei dubbi .
Era un libro di moltissimi anni fa.
Ricordo invece molto bene appunto l’argomentazione sui finanziamenti all’industria degli armamenti che producevano ricadute tecnologiche e scientifiche.