Mi segnalano un referendum interessante.
Non so chi siano i promotori, non ho idea se abbia qualche possibilità di passare, ma il contenuto mi sembra ineccepibile: inserire nella Costituzione il diritto all’abitazione. Firmando, almeno avrò fatto capire che c’è qualcuno che a questo diritto ci tiene.
Non so bene se esistono i diritti, ma se esistono, mi sembra che la gerarchia dovrebbe essere questa:
- il diritto di non venire ammazzato a coltellate da qualcuno perché gli gira
- il diritto di avere quel minimo di calorie di cibo che ti salvano dal crepare
- il diritto di avere un tetto sopra la testa.
Poi, parecchio dopo, vengono tutti gli altri diritti, tipo poter parcheggiare l’auto dove si vuole, o votare per Calenda, o scrivere su Facebook che la Meloni è brutta, o fare il turista alle Canarie, o vendere o comprare la casa, se la si ha.
Una cosa che mi piace, nella proposta referendaria, è il riferimento alla distinzione tra proprietà e godimento. Cioè la differenza che corre tra il fatto che quattro mura mi rendano dei soldi, e il fatto che quattro mura mi proteggano quando fa freddo.
Per firmare, andate qui, basta avere lo Spid. Trattandosi del sito del Ministero della Giustizia, non ci sono nemmeno i popup pubblicitari (e quando avete fatto, potete anche firmare quest’altro referendum che introdurrebbe un po’ di democrazia anche in Italia).
Si introducono elementi per il riconoscimento del diritto all’abitazione in Costituzione e per l’attuazione delle politiche pubbliche necessarie a tutelarlo, ponendolo come principio orientante per la futura produzione normativa.
Si modifica:
– l’art. 44 Cost, ponendo a carico della Repubblica il dovere di garantire l’accesso all’abitazione quale bene primario e mezzo necessario per assicurare alla persona l’esercizio effettivo dei diritti e una vita libera e dignitosa. Il diritto all’abitazione va dunque tutelato e promosso dalla Repubblica intera: istituzioni, ma anche persone e corpi intermedi, in una logica di sussidiarietà verticale e orizzontale.
– l’art. 47 Cost, estendendo la tutela dei risparmiatori all’accesso non solo alla “proprietà” ma anche al “godimento” dell’abitazione, comprendendo dunque anche altre forme quali l’affitto e la gestione pubblica degli alloggi.
– l’art. 117 Cost: rafforzando il potere dello Stato e aggiungendo tra le materie di sua competenza esclusiva la definizione delle “norme generali in materia di politiche abitative” e alla competenza concorrente Stato-Regioni quella in materia di “programmi di edilizia residenziale pubblica”.
Quesito iniziativa
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1
(Modifica dell’articolo 44 della Costituzione)
1. Al primo comma dell’articolo 44 della Costituzione, dopo il primo periodo è inserito il seguente: “Al medesimo fine, la Repubblica indirizza e coordina lo sviluppo delle aree urbane e garantisce l’accesso all’abitazione quale bene primario e mezzo necessario per assicurare alla persona l’effettivo esercizio dei diritti e una vita libera e dignitosa”.
Art. 2
(Modifica dell’articolo 47 della Costituzione)
1. Al secondo comma dell’articolo 47 della Costituzione, dopo la parola: “proprietà” sono inserite le seguenti: “o al godimento”.
Art. 3
(Modifica all’articolo 117 della Costituzione)
1. All’articolo 117 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo comma, dopo la lettera s) è inserita la seguente: “t) norme generali in materia di politiche abitative.”;
b) al terzo comma, dopo le parole: “governo del territorio” sono inserite le seguenti: “e programmi di edilizia residenziale pubblica”.

Miguel,
immagino tu non contassi molto su di me … diciamo che il secondo è un delirio maoista che nel mondo reale sarebbe un opprimente incubo in mano ad astiosi perditempo con la vocazione a dire agli altri cosa fare e a ficcare il naso per il puro gusto di farlo. Piuttosto Stalin.
Sul primo sono molto perplesso perchè quasi tutto quello che ho studiato di economia, quando si arriva all’edilizia, puzza di rancido.
Ciao
Per Francesco
“mmagino tu non contassi molto su di me ”
Non lo so. Tu consideri che avere un tetto sopra la propria testa sia un “diritto” (tipo quello alla salute), o qualcosa che “è permesso a chi se lo può permettere”, tipo il diritto di avere lo yacht?
https://youtu.be/KMLYPt0Pd4Q?feature=shared
Adesso ci sono questi quartieri con mini case.
Mah. Dovrebbero almeno abbellirli un minimo. Alberi, giardini ecc.
In pratica sono dei campeggi
https://www.youtube.com/watch?v=Ih8hikzNhBU
pensateci🤔;
te le porti appresso come una lumacozza beota e placida nel proprio guscio.
Basta ampliare le zone dove posteggiarle…
Una favola,
e a pulizziarle non ci vuole niente😎
Con la tiny House fai una mezza rivoluzione.
Gli idraulici, i muratori, i geometri ecc quando la vedono le danno fuoco. Anche se è ignifuga.
Ma probabilmente in futuro ci sarà qualcosa del genere
E le città, svuotate e riciclate.
Altrimenti, come vuoi fare….
Non ci sono molte alternative.
🙂
A me piace pure la earthbag fatta con sacchi di terra cruda e poco altro. Ma porta umidità, mi dicono. La Yurta, invece, incredibilmente è confortevole in un clima, quello dell’Asia centrale, dove ci sono escursioni termiche pazzesche (+40 -40) Ma pure lei patisce l’umidità.
Una yurta di 50 mq costa sui 10000 euro.
C’è dentro una stufa che funziona a sterco di
(Boh) secco.
In uno dei pochi viaggi all’estero che ho fatto, in Turchia, si vedevano tutte queste casupole (non yurte, ma casupole decorose), con accatastate di fianco, le scorte di mattonelle di sterco secco
C’ è anche lo stile alternativo di vivere in camper … o ancora più economicamente in furgone adattato a camper.
PERÒ c’ è chi li accusa di essere Figli di Papà eccentrici …
Allora, io non so come siano i camper moderni
Posso solo dire di aver dormito molti anni fa in una roulotte e non era neanche in pieno inverno, e faceva un freddo cane, per non parlare dell’umidità.
Quindi secondo la mia esperienza mi sono convinto che in pianura padana, per un’abitazione che sia un minimo confortevole ci vuole il legno
Poi non dico che occorra andare a cercare i tronchi per fare una casa come quella di Jack London . Legno di scarto o riciclato. Non so di preciso, ma di uno spessore decente.
Poi sulle dimensioni della casa si può discutere. Io dai vari documentari che mostrano altri paesi, ne deduco che quelli che vivono in abitazioni sovradimensionate
siamo soprattutto noi occidentali.
Non so in Yemen….a parte che là ci bombardano, ma hanno delle meravigliose architetture in terra cruda. Se viene un terremoto son tutti morti
Credo che un altro fattore importante nella progettazione di una casa, sia la forma circolare. Esternamente il vento scivola via 🙂 e internamente il caldo si irradia uniformemente. Mi sembra anche più solida.
Adesso non resta che fare la stima dei costi per la “casa per tutti”
Poi la paragoniamo al riarmo e vediamo cosa viene fuori.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-quanto_costa_il_riarmo_europeo_allitalia_e_chi_ne_beneficia_veramente/11_59740/
Il riarmo costa all’Italia 80 miliardi di euro
Adesso ipotizziamo un milione di case diciamo “etniche” con un micro terreno sotto. 40.000 euro l’una?
40 miliardi di euro
Ah, in Europa già si spende molto di più in armi che in Russia.
Poi, vabbè, Black Rock piange.
Poveretta. Mi fa quasi pena.
Per Corpo Umano
“Adesso ipotizziamo un milione di case”
interessante!
Premesso che qui ognuno è stralibero di sostenere ogni tesi e di interessarsi a qualunque cosa…
trovo interessante il fatto che quando si parla della bandiera che dovrebbe sventolare sul Donbas, si trovano migliaia di commenti
quando si parla di tetto/casa, i commenti siano pochissimi.
Personalmente, nel Donbas non ci sono mai stato.
Sotto un tetto, ci sono stato da una vita.
Ma conosco anche tanti, che un tetto non ce l’hanno.
Perché interessa tanto di meno?
Forse perché il sazio non crede al digiuno e il forte non crede al debole.
Inoltre chi un tetto sopra la testa ce l’ha, può però essere afflitto da altri problemi, anche gravi, e magari affacciandosi sul blog, trova modo di evadere da una realtà che può essere molto pesante…..
Non è che interessa meno: è che questa iniziativa è inutile.
In effetti temo che l’iniziativa sia del tutto inutile dal punto di vista pratico…però a me è servita a scoprire che non ho né spid né nient’altro e prima o poi dovrò attrezzarmi
Se farai la CIE non ti servirà mai lo Spid.
ah grazie!
Ma sul serio qui qualcuno riesce ad avere dei dubbi sul fatto che quello di avere un tetto sopra la testa sia un diritto universale e fondamentale di ogni essere umano?
si …
Tra l’altro, anche se questo diritto non fu messo nella Costituzione (e sarebbe interessante sapere se durante i lavori qualcuno l’abbia proposto) i costituenti appartenenti ai tre partiti popolari davano tutti grande importanza alla questione del tetto sopra la testa, sicché i democristiani al potere realizzarono con le Case Fanfani il di gran lunga più grande progetto di edilizia popolare della storia italiana.
Tra le cui perle bisogna almeno ricordare quel piccolo miracolo umanistico-urbanistico che è l’Isolotto vecchio a Firenze (naturalmente ricompensato dagli immobiliaristi che l’hanno sempre quotato nella fascia fiorentina più bassa).
Per Tomar
” quel piccolo miracolo umanistico-urbanistico che è l’Isolotto vecchio a Firenze”
🙂
Di Costituzioni ce ne sono tante: ne esiste qualcuna che cita il diritto alla casa, con le pesantissime conseguenze giuridiche ed economiche che avrebbe?
Perchè ogni diritto sociale (e molti degli altri diritti) ha un costo economico, che viene bellamente ignorato dai suoi sostenitori.
Che poi si finisce con gli iperliberisti che negano qualsiasi diritto e basta.
per peucezio,
qualche giorno fa scrivevi
“Mi pare controfattuale: in uno stato woke devi stare attento a qualunque cosa dici, in uno neo-autocratico no.”
dai uno sguardo a questo articolo
https://www.ilfoglio.it/scienza/2025/04/04/news/allinearsi-o-perdere-i-finanziamenti-alla-ricerca-il-controllo-ideologico-di-trump-sulle-universita–7586009/
Ciao Miguel, hai sempre un blog molto bello e interessante,sono passati un po’ di anni ma ti trovo fedele a te stesso, il lato umano e’ piu’ attivo che mai!