Avrete sicuramente saputo della grande manifestazione a Piazza del Popolo, a Roma, per il riarmo dell’Europa, pagata con i fondi del Comune di Roma e lanciata da Michele Serra e altri.

Se il vostro cuore, a differenza del mio, batte per l’Europa che si Riarma, sappiate che non siete soli: sono nati anche i Fridays for Europe, “giovani in piazza per l’Europa sovrana e indipendente”.

I contenuti sono indistinguibili da quelli che si sono visti nella grande manifestazione di Piazza del Popolo o che si leggono negli editoriali di Repubblica:
“”La tempesta perfetta scatenata in diretta mondiale da Trump&Vance, con la gogna mediatica imposta a Volodymyr Zelensky, e gli intendimenti predatori con il Cremlino, non hanno umiliato solamente il presidente dell’Ucraina, hanno dileggiato e insultato un’intera nazione ed un popolo che da più di tre anni sta affrontando, quasi in solitaria, l’invasione Russa dell’Europa. Questo ci appare oggi come una intollerabile minaccia al naturale processo d’integrazione europea e al cammino verso un’autodeterminazione piena e matura di una entità, ad oggi inedita, che possa interpretare le istanze e le necessità strategiche di una potenza di oltre settecento milioni di persone”.
Ora, apprendo della manifestazione di Fridays for Europe dal “canale telegram ufficiale di CasaPound Italia“.
Nulla di sorprendente, quelle sono le tesi fondanti di Casa Pound da tempi insospettabili, quando Roberto Vecchioni ancora credeva che “indoeuropeo” fosse un semplice termine linguistico (e ancora pensava che il russo fosse una lingua indoeuropea).
I nonni spirituali dei ragazzi di Casa Pound hanno sostenuto i princìpi espressi da Michele Serra, non con le chiacchiere, ma con i fatti, combattendo lungo il Don con l’Armir o ad Anzio con l’Rsi.
Ma sono sicuro che i camerati di Casa Pound sapranno perdonare il ritardo con cui i nostri europeisti di provenienza progressista stanno riscoprendo le loro vere radici. In fondo, anche Mussolini era un sinistro pentito che si è messo sulla retta via quando ha scoperto che gli altri stavano minacciando la pace e che quindi bisognava fare loro la guerra.
Abbiamo letto che Antonio Scurati si è lamentato del fatto che manca l’ingrediente fondamentale per le guerre in cui l’Europa sogna di imbarcarsi (per difendersi, certo, ci mancherebbe):
“Per fare la guerra, anche soltanto una guerra difensiva, c’è bisogno di armi adeguate ma resta, ostinato, intrattabile, terribile, anche il bisogno di giovani uomini (e di donne, se volete) capaci, pronti e disposti ad usarle. Vale a dire di uomini risoluti a uccidere e a morire.“
Lo rassicuriamo, quegli uomini-e-donne che volete risoluti a uccidere e morire ci sono, eccoli, con la testa mezza antica-greca e mezza robottino del terzo millennio (che sull‘archeofuturismo ci sarebbe un bel discorso da fare, ma è un’altra storia):

Ci ricorda il sito di Casa Pound:
“Questa fase, nella sua tragicità, può tuttavia rappresentare un’opportunità, a patto che l’Europa decida di rivoluzionare se stessa e di ritornare repentinamente nella storia. Serve un’Europa armata e nucleare, fiera della propria identità, che superi i propri tabù ideologici autocastranti e si liberi dalle zavorre burocratiche che la frenano, diplomaticamente spregiudicata ed economicamente intraprendente.”
Ora, Antonio Scurati è nato nel 1969, ha ancora un bel viso, ma si comincia a capire perché precisa che sono i giovani che devono morire.

Unico piccolo invito ai camerati di Casa Pound, i cui militanti avranno tutti i difetti di questo mondo, ma un po’ meno dei guitti mediatici che si vedono in giro.
Quando Scurati e gli altri vi inviteranno a farvi ammazzare sulle rive del Don, chiedete loro di dare l’esempio per primi. E non accettate il fatto che abbiano i capelli bianchi come scusante: è un aggravante.
Poi partite pure voi, assieme al fantasma di D’Annunzio e con il braccio teso, ma solo dopo che siete sicuri che questi qui abbiano ucciso e siano pure morti.


In effetti Vecchioni che inneggiava alla razza ariana, pardon, alle radici indoeuropee (che è la stessa cosa ma più à la page) ha fatto impressione anche a me.
Come tutto l’armamentario di eroici furori rispolverato, per l’occasione, da quegli stessi che prima censuravano l’inno d’Italia (che, essendo stato adottato nel ’46, non ha colpe particolari) come para-fascista, perché parlava di coorti pronte alla morte, anche se in fondo si sperava fossero quelle delle guerre Puniche.
Beh, ma come è stato giustamente notato, è patriarcale e fallocratico e va cambiato in “Sorelle…”.
“Beh, ma come è stato giustamente notato, è patriarcale e fallocratico e va cambiato in “Sorelle…”
Prima o poi proporranno direttamente “siblings”
Ma in italiano non c’è.
Meglio allora un “fratelli e sorelle”, stile inizio predica, così clericalizziamo un po’ ‘sto benedetto inno massonico e anticristiano! 😀
oap!
Infatti l’italiano è il problema principale, ma lo si può superare non opponendosi all’ingresso di parole inglese che rendono meglio i concetti.
Siblings of Italy, l’Italy s’è desta, del casco da lavoro a norma CEE di Annibale s’è cinta la testa, dov’è la Pfizer? Le porga il vaccino! Che collaboratrice con contratto CoCoCo di Bruxelles la Divinità alla quale non siete obbligati a credere, ma femminile e afrodiscendente, la creò!
devi lavorare un pò sulla metrica
😀
Eh non si può avere tutto! 😀
o il woke o la metrica!
dici che la metrica è patriarcale?
:0
@ Martinez
Nulla di nuovo sotto il sole, la tradizione continua.
https://it.wikipedia.org/wiki/33._Waffen-Grenadier-Division_der_SS_%22Charlemagne%22
https://www.youtube.com/watch?v=JsilnLnyWCA
E siccome non c’è due senza tre…
https://www.remocontro.it/2025/03/28/super-riarmo-tedesco-la-germania-e-tornata-e-lafd/
Ciao!
Andrea Di Vita
nessun di loro
– voglio volere credere nonostante –
pensa davvero alla possibilità di una guerra europea con la Russia o con chi per lei.
Meno che mai a una guerra a farsi casa loro, dove son loro a scappare dalle loro case senza nulla addosso, per non essere massacrati dai soldati infoiati e abrutiti.
Per non essere arrostiti vivi.
Dove le bombe e i nuovi droni cacciano le loro carni tenere.
Ma tutti loro credono agli 800 miliardi di cuccagna e alla legittima loro fetta di torta che gli han detto che gli tocca.
Speriamo abbiano ragione loro🙄
e che mangino pure la loro fetta, ma basta lì; non giudico nessuno, anzi se mi danno qualcosuccia anche a me mi annàco pure io su un palco di volontà e buoncuore.
Che sia, insomma, il solito teatrino del much ado about nothing per oliare il marchingegno ingolfaticchio della baracca coi trenta denari di benzina all’uopo.
Perché penso che a occhio e croce sia bruttino per tutti poi l’avere davvero bombe incendiarie che ti cadono in testa
e alle calcagna soldataglia assatanata che vuole sfogarsi sulla tua pelle e su quella tenerella dei tuoi cari che non potrai aiutare.
Però erano meglio il diavolo, le pandemie o gli ufi a sto’ punto;
a giocare al lupo al lupo con le armi vere e con la guerra vera? mmmhmm🙄
Se poi resta cosa e commedia per farci quattro soldi a giro, vabbe’!
Auguri e buon per loro😀
“…Ora, Antonio Scurati è nato nel 1969, ha ancora un bel viso, ma si comincia a capire perché precisa che sono i giovani che devono morire…”
da che tempo e tempo alle guerre giuste di “cuore e di bandiera” ci si mandano per lo più i ragazzini non mica perché più resistenti e capaci, ma perché gia passati i 25 anni diventa sempre più difficile l’essere restati così candidamente eroicamente romanticamente idealisticamente pocatestamente scemi da partirci poi per davvero.
non sarà ammazzato nessun europeo, né sul Don né sul Dnipro…
e tutto si sgonfierà…
ma come non essere d’accordo con questa frase ?
“Serve un’Europa armata e nucleare, fiera della propria identità, che superi i propri tabù ideologici autocastranti e si liberi dalle zavorre burocratiche che la frenano, diplomaticamente spregiudicata ed economicamente intraprendente.”
l’accento è sul NUCLEARE…o ci uniamo veramente [risolvendo con le buone ma anche con le “cattive” le cas échéant, senza falsi memoralismi memori del nostro Machiavelli e del protestante Hobbes, i casi Orban e Fico..e in questa prospetiva il caso Georgescu non fu che una misura di profilassi preventiva, dunque “buona e giusta” :D], e ci nuclearizziamo, o saremo sempre gli zerbini di altri, oggi degli USA che mostrano per la prima volta un volto ostile e brutale (cha fa dubitare pure il nostro Francesco :D) domani di Mosca
fra me e Peucezio, insomma, la differenza teorica è qui……
lui pensa, con delle ragioni non banali che sa esporre con acribia e persiasione, che la rinascita potrà avvenire DISTRUGGENDO LA UE e appoggiandosi a Putin (e anche a Trump), il che permetterebbe (seppur fra mille difficoltà di cui Peucezio è conscio) una ripresa delle tradizioni cristiane, l’indebolimento e poi la fine del woke e del genderismo e magari fra 200 anni -quando saremo da lungo tempo tutti morti :D- un ritorno a qualche forma di Civiltà quale esistette nel Medioevo cristiano, nel Rinascimento ancora cristiano e financo in forma corrotta nei secoli dell’Ancien Régime, per durare in qualche modo sino al 1914
io penso invece che la Rinascita potrà FORSE avvenire attraverso la UE che andrà “curata” e infine, al momento opportuno “stravolta”, ma DALL’INTERNO..forse dipende dal fatto che io, oltre a essere probabilmente più fesso :D, sono più laico di lui: manco a me piace il genderismo, il wokismo ecc ma non è così importante..insomma, se per fare l’Europa GRANDE DI NUOVO (MEGA :D) dobbiamo tollerare un’orgia trans a Bruxelles, e tolleriamola 😀 😀
però non avverrà nulla di tutto ciò….l’Europa perderà ovviamente il treno (che non si ripresenterà più) e fra quattro anni saremo tutti di nuovo umili servi del presidente DEM di Washington, magari una donna nera lesbo 😀 😀
@ habsburgicus
“zerbini”
Crollato il Muro, è venuto meno l’unico argine ideologico al dilagare dell’impero USA sul globo. L’Islam è troppo spezzettato per svolgere questo compito, e le religioni in genere sono depotenziate nell’epoca della Coca Cola a meno che -Martinez insegna- non riproducano la narrazione dei vincitori.
Rimane la cara vecchia politica delle varie potenze regionali, che come la Cina crescono proprio grazie alla pax americana post-Muro.
E siccome gli USA se ne sono accorti adesso cercano di impedire che gli altri si uniscano. Prima i dem hanno cercato di sfiancare la Russia con le rivoluzioni colorate, ma hanno fallito e l’hanno spinta verso la Cina. Oggi Trump è tutto un ramoscello d’olivo con Putin perché ha capito la cazzata che gli USA stavano combinando.
L’Europa come tale ha senso solo se alternativa all’egémone. Una Bomba Europea ha senso solo se puntata anche verso Washington.
Siccome questo non avverrà (e che ci stanno a fare se no centinaia di basi USA da noi? A difendere le nostre città a rischio di fare distruggere quelle USA? 😂😂) allora tanto vale fare come la Meloni: tenere il piede in due scarpe.
Ciao!
Andrea Di Vita
L’Europa come tale ha senso solo se alternativa all’egémone. Una Bomba Europea ha senso solo se puntata anche verso Washington.
non sarebbe opportuno dirlo prematuramente, e soprattutto non sarebbe da usare :D, ma un’ipotetica Europa sovrana dovrà liberarsi degli USA…sfrattandoli dalle loro basi, alla prima occasione opportuna…..siamo in una fase nuova, gli USA non sono più nostri amici, sono loro ad aver rotto l’amicizia
se vi fosse un Bismarck, l’ultimatum agli USA affinchè sloggino -dopo aver ottenuto sottobanco per tutelarci la garanzia di un veto ONU dei cinesi (che non sarà gratis :D)- verrebbe dato non appena l’arroganza yankee osasse privare il Re di Danimarca, che è parte dell’Europa, della Groenlandia che gli spetta secondo il diritto
ma so già che sono sogni…quello è il pretesto 😀 ovviamente dei danesi non me ne può fregar di meno e mi stanno pure antiparici 😀 (e sono convinto che pure Robelux la pensi come me su questo :D)…..
attenzione, NON sto dicendo che l’Europa farà così né che i suoi mediocri capi lo pensino 😀 (e infatti finirà male), mi limito a dire che l’ostilità di Trump mostra che la rottura con gli USA -piena e definitiva, via gli yankee dall’Europa- sarebbe l’unica soluzione degna per l’Europa se vuole tornare a giocare un ruolo…..
ciò però non avverrà e quindi sono parole al vento 😀
ma trovo piccante che degli antiamericani di lungo corso come te non vedano come questa sarebbe l’occasione dataci dal Fato per tornare indipendenti..i filo-americani sxtiano tranquilli, l’europa non saprà coglierla 😀
e pazienza, eh
insomma, volendo essere oggettivi, ci sono 3 correnti, di ineguale forza
1.chi stravede per Putin e pensa che una riconciliazione con Mosca (alle condizioni del Cremlino) darebbe vantaggi, soprattutto economici all’Europa, non però vista come UE bensì come singoli Stati del Continente (l’UE, per questa corrente di pensiero, è inutile o financo un abominio) mi sembra che questa sia la posizione di AdV e anche di Peucezio (con un’accento diverso, per lui sono più importanti oltre ai benefici economici i benefici morali -ancorchè solo presunti a mio parere- che si otterebbero dalla fine della UE, del wokismo ecc)
2.chi è schifato da Trump e aborre Putin, ma sotto sotto (e lo capisco !) non se la sente di rompere con un passato rassicurante e dunque, di fatto, punta a una melina quadriennale confidando che i DEM tornino al potere “back to normalcy” come disse Warren Hastings (REP) nel 1920..e tutto tornerà come prima..e vissero felici e contenti, dicevasi 😀 mi sembra qui la posizione di Francesco (ed, entro certi limiti ma con qualche “contaminazione” con la 3, da un punto di vista non militare, anche di Robelux)
3.(ultraminoritaria) coloro che, pur non essendo mai stati ostili agli USA,notando la brutalità ostile e non provocata di Trump verso di noi (in lega col suo sodale Putin che però conta meno), sono pronti virilmente ad accettare la sfida, pur sapendo che sarebbe un salto nel buio..rompere politicamente con gli USA, europeizzare la NATO (cioè “espellere” gli USA :D), chiudere tutte le basi americane in Europa, eliminare il dollaro dal Continente europeo, “normalizzare” gli Orban (se necessario con le cattive :D) affinchè non remino contro e prepararsi ad un’Europa -magari tirannica all’interno cosa che non piace ad un libertario come me, sed maiora premunt et salus Rei publicar lex suprema esto- sempre più coesa e forte in senso federale che potrà economicamente e militarmente parare ogni eventuale (e non auspicata) minaccia, che venga dagli ex-nemici USA o dagli ancora (quasi) nemici russi o magari pure dai nuovi amici cinesi (che nel breve periodo dovrebbero essere invece trattati con i guanti :D) sarebbe la posizione mia (anche se ne vedo le aporie e i rischi), ma sono convinto che mai la adotteranno 😀
e alla fine la lotta sarà fra 1 e 2
un senza apostrofo..eh 😀 scusatemi
@ habsburgicus
“lungo corso”
Sarebbe l’ occasione giusta se l’europeismo di oggi non fosse semplice anti-Trumpismo. Questi che sbandierano le dodici stelle non pensano a un’Europa libera dagli USA che ci tengono le basi in casa; contano su un ritorno dei dem alla Casa Bianca per poter ricominciare ad azzerbinarsi senza prendere calci in faccia. Cagnolini abbandonati nella loro comoda cuccia dal padrone che ha traslocato guaiscono in attesa che torni e che per paura di non essere più trovati
non si schiodano dalla cuccia dove sono sempre stati. La prima volta che veramente ci sarebbe da pensare a una Europa senza gli USA- come ricordi tu – lucidano in piazza la loro livrea dodecastellata da lacchè, come gli eunuchi della Città Proibita che portavano in processione le scatoline dorate coi loro attributi al funerale dell’Imperatore. Abbiamo bisogno davvero di questi castrati?
Ciao!
Andrea Di Vita
Sarebbe l’ occasione giusta se l’europeismo di oggi non fosse semplice anti-Trumpismo
su questo, non hai torto
Beh, se non altro questo disegno nazista ha una sua chiarezza.
L’Occidente è il valore positivo da difendere. La geografia è irrilevante.
Se Washington è momentaneamente caduta in mano al Male, toccherà a chi ancora non è caduto resistere. Non siamo soli, noi europei occidentali. E soprattutto combatteremmo dalla parte giusta.
La Bomba Europea ha senso solo se puntata contro i rossi e i neri e mai contro altre potenze democratiche.
Nessuno è nostro nemico a prescindere, lo diventa solo se segue la Via Oscura (autoritarismo e imperialismo): Putin, per esempio.
Possiamo essere sconfitti? certamente sì. Abbandonarci al Lato oscuro senza lottare è peggio? molto peggio.
PS prof, io non aspetto la caduta dei MAGA e il ritorno dei DEM. Aspetto il ritorno dell’America.
io non aspetto la caduta dei MAGA e il ritorno dei DEM. Aspetto il ritorno dell’America
che è un modo più elegante -ne convengo- per dire la medesima cosa
Beh, mi perdoni, professore, ma l’America non è solo quella del partito democratico di Truman ma anche quella del partito repubblicano di Ike.
E l’Occidente inizia molto prima della Guerra fredda. Oserei farlo davvero iniziare con l’Atene di Pericle o alla peggio con la Roma cristiana.
Rifacendomi a Benedetto XVI, il vero illuminismo fu il cristianesimo, che spazzò via la superstizione, non i 4 pirla francesi razionalisti e le loro inutili stragi.
Buona giornata
ma l’America non è solo quella del partito democratico di Truman ma anche quella del partito repubblicano di Ike.
quello lo davo per scontato, era per abbreviare..scrivendo DEM, e volutamente esagerando :D, pensavo anche ai REP “civili” (Eisenhower, Reagan ecc)
Rifacendomi a Benedetto XVI, il vero illuminismo fu il cristianesimo, che spazzò via la superstizione, non i 4 pirla francesi razionalisti e le loro inutili stragi.
su questo io sono pienamente d’accordo !
“Oserei farlo davvero iniziare con l’Atene di Pericle”
Non poteva che iniziare coi Greci (i semidei con la maiuscola, non i greci, gli abitanti dell’estremità meridionale della penisola balcanica), naturalmente. Come tutto ciò che è un discorso fuffologico.
Francesco,
retrodatare l’illuminismo non lo nobilita.
Il bello è che per te il buon senso di sempre è il Male e i bambini che cambiano sesso a 9 anni sono il Bene.
Per Peucezio
“Il bello è che per te il buon senso di sempre è il Male e i bambini che cambiano sesso a 9 anni sono il Bene.”
Come sai, il nemico per me è la Guerra stessa, non quello a cui decidiamo di fare la guerra.
Per costruire lo Spirito di Guerra, è sufficiente mettere insieme elementi sparsi a caso.
Voglio fare la guerra CONTRO l’Italia?
“La patria del fascismo e della mafia, dove il clero comanda tenendo la popolazione nel Medioevo, in cui ai tempi di Stalin c’era il partito comunista più forte di tutto il mondo non sovietico, con i fiumi avvelenati dal Pfas…”
Voglio fare la guerra A FIANCO dell’Italia?
“La patria di Dante Alighieri, che ha insegnato la civiltà al mondo, patria della Resistenza, che ha la Costituzione Migliore del Mondo…”
@Francesco @tutti
Se Washington è momentaneamente caduta in mano al Male, toccherà a chi ancora non è caduto resistere.
sai che è molto simile, mutatis mutandis, alle teorie del monaco Filofej (ФИЛОѲЕЙ, dal greco Φιλόθεος….la Ѳ nel russo imperiale rendeva la θ greca, ma si pronunciava “f” donde la trascrizione leniniana φ) di Pskov, colui che teorizzò la “Terza Roma” ?
come è noto Filofej, che fiorì sotto Vasilij III (1505-1533) colui che conquistò Pskov nel 1510 (7018 secondo il computo moscovita), sosteneva che la prima Roma [la nostra] era caduta nell’eresia abominevole del papismo, la seconda Roma [Costantinopoli] aveva rinnegato l’ortodossia [Unione di Firenze del 6 luglio 1439*] e poi era stata giustamente punita con la conquista ad opera degli infedeli (29 maggio 1453, ovvero 29.V.6961) e dunque ora Moscca era la “terza Roma”, l’unico faro dei cristiani non eretici, al mondo..Filofej pure aggiungeva “e non ce ne sarà una quarta” (a Filofej Kirill faceva un baffo 😀 va detto che Vasilij III è meglio di Putin :, non c’è partita :D)
ecco tu, in pratica, sostieni la tesi del “terzo Occidente” 😀
il “primo Occidente” fu quello a guida britannica (un solo nome, Churchill)
il “secondo Occicente”, quello classico della nostra giovinezza, fu quello a guida USA (un solo nome, Reagan !)
il “terzo Occidente” sarebbe quello in fieri…chi lo guidrà però ? 😀
*
che poi Gennadios Scholarios (fanatico monaco antunionista, che sarà il Kirill scelto dal Putin di allora, in quel caso Mehmet II, dunque forse sarebbe meglio un paragone con Erdy :D), abrogò l’Unione de iure appena giunto al Patriarcato Ecumenico (de facto non ci fu mai, invero fu proclamata il 12 dicembre 1452/6961 durante l’assedio ma insomma si trattò di un matrimonio “rato ma non consumato” come dicevasi ai tempi) e ciò fu ribadito da un sinodo costantinopolitano nel 1484 o giù di lì regnando Bayazid II (1481-1512)….
Filofej evidentemente fa finta di non saperlo 😀
Mosca era in scisma fattuale con Costantinopoli dal 1448 anzi dal 1441 e sempre a causa dell’Unione….il Metropolita di Kyiv il greco Isidoro, unionista, tentò di proclamare l’Unione a Mosca ove giunse come legato del Papa nel 1441 (l’aveva proclamata a Kyiv a fine 1440 e non trovò entusiasmo ma la proclamazione si fece, ne abbiamo le prove; i più ritengono che l’Unione potè essere proclamata anche a Smolensk, oggi russa e allora lituana, ad inizio 1441, durante il viaggio verso Mosca).. a Mosca però finì male…monaci fanatizzati, ebbri d’odio per Roma, glielo impedirono, Vasilij II immediatamente lo incarcerò e poi lo espulse (melius, lo lasciò fuggire :D) lasciando la Metropoli vacante (Mosca dipendeva dal Metropolita di Kyiv, che di norma stava al Nord dal 1299, e anzi risiedeva a Mosca al più tardi dal 1354)….nel 1448, il 15 dicembre (6957) Vasilij II fece nominare sua sponte nuovo Metropolita il “suo Kirill”, il fanatico Iona di Rjazan’ prelato estremo nella sua avversione verso i Latini e del tutto moscovita come Weltanschuung; ciò avvenne SENZA il consenso di Costantinopoloi, non ancora caduta, donde lo scisma, che verrà sanato formalmente solo 141 anni dopo, nel 1589..
allora Geremia, Patriarca di Costantinopoli, si recò in Moscovia a chiedere denari ed elevò in cambio la Chiesa moscovita al rango Patriarcale (senza Kyiv, che si tenne per sè..questo mica lo dice Kirill 😀 😀 solo nel 1686 Kyiv fu data a Mosca e il tomos relativo fu abrogato nel 2019 dal Fanar) !
Mosca ebbe il quinto rango fra i Patriarcati, per mantenere la Pentarchia giustinianea..eliminata Roma, la nuova Pentarchia era formata da Costantinopoli (1°), Alessandria (2°), Antiochia (3°), Gerusalemme (4°) e Mosca (5°,dal 1589,,,,primo Patriarca sarà Iov di Pskov, altro prelato anti-latino, che sarà deposto dal filo-polacco Dmitrij nel 1605 (il primo “falso Dmitrij” per i moscoviti..famoso il suo amore per la nobildonna polaca Marina Mniszech, legata ai gesuiti)
Per Habsburgicus: in qualità di esperto di Ucraina, e presumibilmente con contatti in luogo più stretti dei nostri,
ti chiederei se ci sono notizie della sorte dei due storici fari marittimi di Adziogol, alla foce del fiume Dnepr, capolavori di ingegneria di circa 100 anni fa, appartenenti alla famiglia delle “torri di Shukov” a profilo iperbolico e a griglia rigata, e ancora funzionanti.
Circa un anno e mezzo fa era girata la voce che almeno uno dei due fosse stato distrutto o gravemente danneggiato da un bombardamento, ma poi non ho trovato più nessun’altra notizia, né di conferma né di smentita.
Ne sai qualcosa di più, o puoi recuperarla su fonti in lingua originale? Grazie!
@Paniscus
al momento, purtroppo, so ben poco di più….
vi è questa notizia ma oltre a essere di parte ucraina, risale a tre anni fa ed è vaga
Мешканці Херсонщини повідомляють, що росіяни влучили ракетами в найвищий маяк України
che potremmo tradurre, alla buona,
I residenti di Kherson riferiscono che i russi hanno colpito con dei missili il faro più alto dell’Ucraino (in ucraino Adzhihol’s’kyj majak..en passant, Majaky “fari” è il nome della dogana ucraina alla frontiera ucraino-moldava, una dogana integrata come è raro in quei luoghi)
se troverò qualcosa, magari anche di parte russa (audiatur et altera pars), lo condividerò immediatamente sul blog
ttps://www.unian.ua/war/herson-rosiyani-vluchili-raketami-v-adzhigolskiy-mayak-nayvishchiy-mayak-ukrajini-novini-vtorgnennya-rosiji-v-ukrajinu-11913477.html
è qui
https://www.unian.ua/war/herson-rosiyani-vluchili-raketami-v-adzhigolskiy-mayak-nayvishchiy-mayak-ukrajini-novini-vtorgnennya-rosiji-v-ukrajinu-11913477.html
la Wikipedia russa ha lo scarno accenno
22 июля 2022 года маяк был поврежден российскими ракетными ударами[3][неавторитетный источник].
il 22 luglio il faro è stato danneggiato da attacchi missilistici russi
(si noti “fonte non autorizzata”)
in realtà poi mettono una fonte, questa
https://www.unian.net/war/herson-rossiyane-popali-raketami-v-adzhigolskiy-mayak-samyy-vysokiy-mayak-ukrainy-novosti-vtorzheniya-rossii-na-ukrainu-11913474.html
che è semplicemente la versione russa dello stesso giornale sud-ucraino
e siamo al punto di prima 😀
comunque escluderei un danneggiamento grave (altrimenti gli ucraini stessi enfatizzerebbero di più il fatto e, d’altro canto, le fonti russe se ne occuperebbero per smentire)
che il faro non sia così mal ridotto OGGI, lo si deduce anche da questo sito che include anche il faro nel “Parco Nazionale Naturale del Basso Dnipro” (il sito ha appunto titolo Nizhn’odniprovs’kyj Nacional’nyj Pryrodnyj Park)
http://nppn.org.ua/adzhigolskij-mayak
la descrizione accenna a tutto, a Shurkov, all’URSS, ma non dice una parola di danni recenti (il sito è in ucraino, Putin ha proscritto l’uso della lingua ucraina nelle terre da lui controllate, dunque non dovrebbe essere un sito filo-russo mascherato :D)
accenna a eventi del 21 bereznja 2025, cioè il 21 marzo..quindi recentissimi
che poi qualcuno, ucraino o straniero, vada ora a visitare il Basso Dnipro è dubbio 😀 😀
è una delle zone potenzialmente più rischiose, Putin è a pochi km e un’offensiva russa improvvisa è possibile da un’ora all’altra
http://nppn.org.ua/adzhigolskij-mayak
@ francesco
“Occidente”
Fuori dai deliri spenglerini e rampiniani, oggi “Occidente” è solo una abbreviazione per “USA + vassalli”.
L’unità dell’Europa ha senso solo se ci si unisce contro chi mantiene i suoi missili sul nostro territorio con la complicità dei quisling locali per poter fare la guerra agli altri senza che il proprio territorio sia toccato. E questo “chi” non è né Mosca, né Pechino: è solo Washington. Se la UE dopo che Trump non ci sarà più e a comandare gli USA ci sarà una Harris o un/una qualche altro/a erede della Clinton ricomincerà con la allora tanto vale
tenerci Putin. Non si può essere liberi e democratici senza essere sovrani, e non si può essere sovrani se si è solo degli sciuscià. Un’Europa sciuscià non serve a nessuno Europeo.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> oggi “Occidente” è solo una abbreviazione per “USA + vassalli”.
Capisco la tesi ma la trovo del tutto ridicola.
La si può sostenere da posizioni fasciste – l’Europa “occidentalista” è antitetica ai valori fascisti.
La si può sostenere da posizioni comuniste? Sì. come prima, l’Europa occidentalista è all’opposto dei principi comunisti.
La si può sostenere avendo ragione? Beh, no, e la riprova è che è la posizione di Trump e soci. Cioè della parte più ignorante, incattivita, stupida degli USA. Per affermare che siamo vassalli in senso proprio occorre ignorare il 90% dei fatti.
Ah, a favore delle basi USA in Europa siamo ancora una robusta maggioranza. Avrei ragione anche se fossi da solo ma non lo sono.
Ciao
PS l’equivalenza tra Clinton e Putin … non ha prezzo!
“Ah, a favore delle basi USA in Europa siamo ancora una robusta maggioranza.”
Ah sì?
Io a dire il vero parlando in giro non ho mai trovato nessuno che stravedesse per le basi USA.
A sinistra stanno sul cazzo perché sono USA.
A destra perché non vogliono essere una colonia.
Ai cristiani perché sono basi militari, e agli ambientalisti perché inquinano e sono piene di roba nucleare.
Ai sindaci e alle pro-loco perché rovinano l’ambiente e sono fornitrici di bande di ragazzoni ubriachi e molesti, e quel che è peggio, impuniti.
Davvero sei l’unico al quale le basi USA piacciano e non le veda, al massimo, come un’incomoda necessità
(molto più spesso, una sgradita imposizione).
Pino,
scusa ma io scrivo, in modo assai neutro “a favore”: che va da chi si le pippe godendo per la presenza a chi le approva turandosi il naso e le orecchie e gli occhi.
Quindi il tuo spostare verso “stravedere” per la basi è scorrettissimo!
E credo proprio di avere anche ragione, se non altro non ho mai visto un partito o movimento “No base” andare oltre il perimetro “centro sociale + oratorio + sindacato pensionati”
Che già i sindacati, conti alla mano dei posti di lavoro garantiti dalle base, sono molto meno “pasionari” del solito.
Ciao
“L’Occidente è il valore positivo da difendere. La geografia è irrilevante.”—
Potresti per favore definire meglio in che cosa consisterebbe l’Occidente come valore complessivo (e sempre positivo)? Perché da questa frase che hai scritto sopra non ci si arriva davvero, sai?
mercato
democrazia
libertà
e lo avevo già messo apposta
habsb
“Serve un’Europa armata e nucleare…”
Sul nucleare
– sopra e prima di tutto da usarsi a modo nel civile e poi come spauracchio e deterrenza –
darei pure d’accordo nella necessità di investimento.
La possibilità di un futuro energetico per un pianeta oramai abitato da tot miliardi di persone credo sia in qualche modo lì. Per ora.
O quello o una decrescita in stile di vita o demografica. O entrambe.
“…e fra quattro anni saremo tutti di nuovo umili servi del presidente DEM di Washington, magari una donna nera lesbo 😀 😀…”
Penso che la stragrande maggioranza della popolazione ucraina, innanzitutto quella che ha concretamente subìto questa guerra, avrebbe preferito restare o sotto l’influenza russa o quella USA o quella europea
– che un cornuto vale l’altro –
ma senza avere in casa una guerra guerreggiata con morti, mutilati, e macerie.
In questa pazzia insensata evitabile per cui mi sento solo d’abbassare umilmente gli occhi e tacere sono gli ucraini che costretti all’angolo devono combattere o fuggire per difendere le loro vite, case e famiglie.
@Ros
che sia meglio non avere guerre in casa, siamo d’accordo..
ma il mio discorso andava molto oltre l’Ucraina….
questo è un momento difficile ma è un’occasione unica, insperata e irripetibile per fare l’Europa..ottenendo ad hoc l’appoggio di (molta) sinistra, quella “laica” e “liberal” 😀 (impossibile se non fosse stato eletto Trump..erano i milieux più filo-USA)..e poco importa che l’Europa potrebbe poi rivelsrsi un incubo 😀 vedremo dopo
l’Ucraina può essere il pretesto..ma sono in ballo cose ben più importanti, in essenza si dovrà decidere una buona volta se noi potremo tornare nella Storia (come fu prima del 1914), stavolta però uniti e non divisi, oppure se dovremo rassegnarci a fare gli scendiletto di qualcuno…e a questo punto, magari Putin sarebbe il meno peggio per noi in quanto lontano 😀 ma uno Schuman o un Adenauer non avrebbero dubbi ! andrebbero avanti e creerebbero l’Europa unita pienamente ! alla faccia di tutti 😀
solo che dove li vedere voi gli Schuman e gli Adenauer ?…io vedo Macron e Merz e non sono manco i peggiori 😀
Questo e’ proprio il disegno che le elite stanno perseguendo: il nation building attraverso il capro espiatorio (cioe’ attraverso il sangue). Come hanno sempre fatto.
@habs
questo è un momento difficile ma è un’occasione unica, insperata e irripetibile per fare l’Europa… …e poco importa che l’Europa potrebbe poi rivelarsi un incubo 😀 vedremo dopo…”
Sulla necessità di “stringere” ulteriormente la federazione europea concordo.
Non vedo altre strade politicamente razionali a farsi.
Non pare più tempo di staterelli a se che possono fare da soli; se mai lo è stato.
Poi oggi più che mai il mondo è diventato troppo piccolo per potersene stare divisi per i fatti propri.
L’idea di un Sacro Romano Impero novo novo ti attizza eh!😎.
Dopo l’Europa – razionalmente – toccherà però al Mondo intero doversi federare
La strada – con la tecnologia che ci ha ormai fatto tutti parenti, prossimi e vicini –
non parrebbe che essere unicamente quella.
Ovviamente per fare questa frittata un nemico da sventolare è indispensabile.
Ci si stringe in famiglia finendosi d’odiare solo quando il vicino dirimpettaio rompe le palle; per unire l’ Europa il nemico si trova facile, se poscia uniamo il Mondo?
Chi lo fa il nemico allora?
i marziani ? li si potrebbe riesumare…andavano di moda un tempo
habs: “i marziani ?”
Facciamo prima a riesumare un Orson Welles di buon talento con la sua “War of the Worlds” radiofonica😀
ros:
“Penso che la stragrande maggioranza della popolazione ucraina”
Non sarei cosi’ ottimista, le guerre sono le continuazioni delle partite di calcio (e delle discussioni sui blog) con altri mezzi. Guarda l’Italia: il ripudio delle guerra l’ha messo opportunisticamente in costituzione solo dopo un secolo di attaccabriga col mondo e la formidabile batosta finale, senno’ avevi voglia…
Grazie Miguel,
e grazie a tutti i commentatori del blog: in particolare Andrea Di Vita, Pino Mamet, Peucezio, habsburgicus (solo Dio sa a quale cattedra afferisce), e anche Francesco, perché no! In vostra compagnia riesco ad avere un’idea di quello che succede nel mondo, perché non ho mai avuto la TV, ho smesso di comprare giornali trent’anni fa e da un po’ di tempo non riesco a leggere quasi nulla nel computer perché detesto qualsiasi forma di pubblicità, e uso un ‘blocco’ (grazie ad ADV che copia gli editoriali di Travaglio).
Questo è il mio secondo intervento nell’unico blog su cui a questo punto debbo dire che scrivo, ma solo grazie a quel santo laico di Miguel, che sotto il tasso del noto giardino mi confortò un giorno in cui ne avevo un qualche bisogno.
Alla sera, non vedo l’ora di aprire il blog di Alceste, attraverso cui passo a leggervi. Grazie ancora, e un abbraccio a Miguel.
Pier Paolo Donati
Per Pier Paolo
Carissimo, che piacere sentirti!
Parlavo di te l’altro giorno con il direttore dell’Oratorio San Giuseppe che per sette anni suonò l’organo a Santo Spirito!
grazie Pier Paolo
sono felice che questo blog desti il tuo interesse….
mi fa piacere he esista ancora il blog di Alceste…lo leggevo un tempo (ma non commentavo), mi sa che dovrò tornare a visitarlo….mi rammento pure, ma siamo ormai in era pre-Covid anzi forse pre-brexit, che c’era un altro blogghista molto acuto e poi scomparso nel nulla, amico di Alceste…..proto-storia dei blog
Pier Paolo Donati l’organologo organista?
E legge quel piangina geremidiale dell’Alceste? Ovvio che poi si debba necessariamente deprimere e rinunziare al piacere della pubblicità e della tale visione☹️
Coraggio;
l’Alceste pare abbia temporaneamente esaurito il repertorio lamenziale del non c’è più la religione della mezzastaggione, la guerra non v’è ancora a noi arrivata e la vita, sé non ci s’inganna tipo Bruce Willis in “The Sixth Sense”, pare essere ancora viva nella sua finitaggine e tuttavia fuggevolezza d l domani Senza certezza✌️
“…Coraggio;
l’Alceste pare abbia temporaneamente esaurito il repertorio lamenziale del non c’è più la religgiòne della mezzastaggiòne…”
… e del sistavapurmeglioquandosistavamannàggiapurpeggio …
vedo or ora invece e con lietezza che è ancora vivo e lotta insieme annòi🥳
non vedo l’ora di spupazzarmene la lettura
https://alcesteilblog.blogspot.com/2025/03/geocomica.html
non c’è niente a farci da fare e per nessuno🙄
l’Alceste è sempre una goduria che ci annunzia che è primavera ed è cambiata l’ora svegliatevi bambine!
ora senza volere esagerare
e pure meglio di Blanche DuBois☝👍
https://i2-prod.birminghammail.co.uk/news/uk-news/article5720819.ece/ALTERNATES/s1227b/SHOWBIZ-Leigh-144167_603.jpg
I have always depended on the kindness of strangers🙏😽
@ Pier Paolo Donati
“ADV”
Prego!
Ciao!
Andrea Di Vita
Fm “le guerre sono le continuazioni delle partite di calcio (e delle discussioni sui blog) con altri mezzi”
Fino a quando le guerre vengono a cercarti di notte in casa mentre dormi, allora passa tutto il piacere🙄
Questo succede alla fine, quando appunto vedi l’opportunita’ di mettere in costituzione il ripudio della guerra.
Io penso che la guerra sia anche una specie di potlach: quando una societa’ si incasina oltremodo da rendere la vita insopportabile al suo interno, opla’ il nemico esterno a catalizzare tutti gli odii e le colpe e a cementare il solidarismo tribale.
E’ sempre stato cosi’, a tutte le scale.
A voi giudicare se la nostra societa’ sia abbastanza incasinata da rendere la vita insopportabile al suo interno.
Firmato Winston: “…che la guerra sia una specie di Potlach…”
E fare direttamente il Potlach senza passare per la guerra? No?🙄
https://ilmanifesto.it/il-tabu-dellannullamento-del-debito
https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858126462
https://www.gabriellagiudici.it/eric-toussaint-storia-dellannullamento-del-debito/
Al posto della solita mattanza e tonnara un bel Potlach all’Hammurabi… e chi ha dato ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto ha avuto
… e si ricomincia tutte vergini nuovenuovelle come patate intonse di debito pubblico scurdandose u passato.
Alla maggioranza di noi comuni terrestri di qualunque stato converrebbe;
alla minoranza che tiene il banco🤔?
Per firmato winston
“Io penso che la guerra sia anche una specie di potlach”
Geniale!
@ firmato Winston
“a tutte le scale”
Esattamente. Quando un fenomeno si ripresenta pari pari a tutte le scale allora segue una legge di questo tipo:
https://images.app.goo.gl/ENHN
Maggiore l’intensità del fenomeno (il numero di vittime, sull’asse orizzontale del grafico) minore la sua probabilita’ (sull’asse verticale). Nel grafico i pallini sono i dati relativi a guerre vere.
Ciao!
Andrea Di Vita
La società si incasina, o forse esaurisce le risorse locali, e allora ne cerca altrove.
Quante volte l’abbiamo sentito dire da Simonetta. (Che a sua volta prendeva spunto da non so chi. Lo so ma non ricordo come si scrive).
Compreso che oramai il capitalismo non ha più luoghi in cui espandersi e quindi fagocita se stesso. Le classi medie.
Tu invece darai la colpa alla burocrazia statale immagino. Male. Hai torto.
😋
Colgo l’occasione per ringraziare PP
ringraziare Calenda per la scorrettissima ma ottima cosa che ha detto
e Giorgia che con il discorso di stasera è arrivata a 1 e 80 anche senza tacchi
Moriremo tutti ma forse non tutti caporali
Per Francesco
Ti si aprono almeno tre opportunità per cambiare vita:
https://ildu.com.ua/
https://casapounditalia.org/migliaia-di-tessere-in-tutte-le-sedi-italia-parte-alla-grande-il-tesseramento-2025/
https://www.lecurandaie.it/associati-a-le-curandaie/
Delle tre, ti puoi immaginare quale abbia scelto io.
Miguel,
se fai così devo minacciarti: potrei pure rassegnarmi a votare la Giorgia.
Ma considero un tale insulto essere accostato a CP che mi ha fatto sbroccare.
Credo tu abbia eccessiva fiducia nel Donald.
Per Francesco
“Ma considero un tale insulto essere accostato a CP che mi ha fatto sbroccare.”
Dici che CP è tutta chiacchiere e fuffa, a differenza dei Volontari Ucraini e delle Curandaie?
Non hai tutti i torti.
No, dico che c’è una differenza infinita tra l’Europa unita immaginata dai nazisti e quella immaginata dai democratici post-1945.
La geopolitica è la versione NERD del Risiko, non una cosa seria.
Tra un continente unito da democrazia, mercato, libertà e uno unito dalle svastiche o dalle falciemartello c’è una gran bella differenza, anche se su una mappa non si vede.
E a quel punto cosa succede oltreoceano ha una importanza relativa.
@ francesco
“immaginata”
Hai detto bene: ‘immaginata’.
La realtà dietro l’immaginazione è stata una servitù dorata. Finché ci sono stati i piani Marshall e la laura del Comunismo, lo Stato Sociale è stato oliato. Via questi, la lotta di classe dei ricchi contro i poveri ricomincia, anche se sotto le spoglie della ‘Difesa della libertà’.
‘Difesa’ che come tutti i Valori all’infuori della dialettica fra le classi è solo fuffa. Trump ha l’indubbio merito di aver detto pane al pane e vino al vino, condivide do con Putin il merito di aver fatto saltare il gioco delle ‘democrazie Europei
Vedere i ‘democratici’ optare per fare morire ancora più innocenti – a Pokrovsk come a Gaza – dovrebbe fare aprire gli occhi almeno a chi, come Bergoglio, si dice Cristiano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Questa cosa della democrazia come inganno dei padroni.
Un vero salto nel tempo, alla peggiore propaganda comunista degli anni ’40.
Chi ha bisogno di aggeggi quantistitici quando ci sei tu?
Ci fosse l’ottimo Ritvan, uno che la GRP la aveva conosciuta sulla sua pelle, saprebbe darti quello che meriti.
Io non posso, al massimo potrei regalarti qualche spilletta proveniente dalle basi sovietiche nella DDR (che invece mi terrò, mica sono ligure per nulla).
La “dialettica fra le classi” … sei impagabile. Manco le femministe radicali hanno questo sentore di naftalina e zie zitelle.
Finora, negli ultimi 35 anni,chi ha “invaso” l’ Europa è stata un’ Immigrazione Islamica che non ha mai inteso integrarsi …
ma gli “Europeisti” l’ hanno sempre accolta a braccia aperte difendendola sempre qualunque cosa facesse, demonizzando sempre Cina, Myanmar e Israele !
Un’ Europa dove si è “Fratelli” come Caino e Abele alla luce della Killer Combo Darwinismo +Capitalismo.
Stante una “Europa” simile, Putin andrebbe accolto come Liberatore.
Per Moi
“Finora, negli ultimi 35 anni,chi ha “invaso” l’ Europa è stata un’ Immigrazione Islamica che non ha mai inteso integrarsi … ”
Sai che la pensiamo diversamente su questo, ma tocchi un punto fondamentale.
Non esiste alcun pericolo di “invasione russa”, come non esiste alcun pericolo di “invasione ottomana” in questo momento.
Esistono enormi problemi di altro tipo in Europa: in primis quello ambientale in tutte le sfumature; quello delle grandi migrazioni; quello della fine del lavoro; quello dell’oligopolio dell’intera economia occidentale; quello della perdita del diritto alla casa; quello della fine del ceto medio.
Sono cose in cui la Russia non c’entra proprio nulla.
Gli Stati Uniti c’entrano parecchio, ma non certo per colpa del caratteraccio di Trump.
“Esistono enormi problemi di altro tipo in Europa:”
Ecco, io trovo più importante il fatto che le autopsie rivelano che ognuno di noi ha circa un cucchiaino di microplastiche nel cervello; della bandiera che deve sventolare o no sul Donbas (ripeto, a me andrebbe bene pure quella gallese).
E a un certo punto provo insofferenza verso chi sceglie di non capire questo, perché conta di più il tifo da stadio per una squadra.
“Esistono enormi problemi di altro tipo in Europa: in primis quello ambientale in tutte le sfumature; quello delle grandi migrazioni; quello della fine del lavoro; quello dell’oligopolio dell’intera economia occidentale; quello della perdita del diritto alla casa; quello della fine del ceto medio”
Sì, ma tu pensa al povero politico che si ritrova davanti a questi problemi e che non sa che risposte dare. La guerra è quello scenario in cui il mondo diventa semplice: da una parte ci sono la Patria e il suo governante, dall’altra ci sono i loro nemici, per cui chi non è con noi è contro di noi. E, visto che chi è contro di noi è contro la Patria, è un traditore della peggiore specie.
Non serve avere idee o affrontare i problemi in guerra, per cui viva la guerra.
Per MT
“Non serve avere idee o affrontare i problemi in guerra, per cui viva la guerra.”
Esatto!
I VERI Boomer, pacifisti in età di arruolamento e guertafondai in età da reparto geriatria …
FORSE non tutto è perduto: alle prossime Elezioni Politiche, c’è ancora Italexit …
https://www.remocontro.it/2025/03/29/forum-economico-di-boao-la-davos-asiatica-in-cina/
Né Washington né Mosca.
Infatti sarà Pechino.
E da dove l’energia per Europa e Cina che non hanno risorse energetiche?
Bella domanda.
Possibili molte risposte.
Ma alla fine solo una dovrà essere quella reale e corporea.
Io poi sono pro economia “small farm”.
https://chrissmaje.com/
Osservo solitario dall’esterno.
https://www.remocontro.it/2025/02/19/la-cina-e-la-forza-della-sua-economia-che-scorre/
Osservando la Cina.
https://energiaoltre.it/i-gasdotti-nord-stream-potrebbero-tornare-operativi-e-aiutare-leuropa/
Osservando la Russia
LAVROV: “CHI NON VUOLE RIPRISTINARE IL NORD STREAM È MALATO O SUICIDA”
😀
che sorpresa! le rotte alternative rendono troppo poco e l’amico russo torna a mostrarci il biscottino
@ francesco
“amico russo”
Quale migliore occasione per spuntare un buon prezzo e risollevare la nostra economia!
Ciao!
Andrea Di Vita
E
1) sancire la nostra dipendenza politica da Putin
2) non risollevare un tubo, che le ragioni della crisi vanno ben oltre il prezzo dell’energia
3) far felice te
https://www.ilmessaggero.it/mondo/germania_leva_obbligatoria_gen_z_non_vuole_arruolarsi-8723408.html
«Meglio sotto occupazione che morto»,
Ole Nymoen, giornalista freelance ventisettenne tedesco, sta facendo discutere la Germania insieme al suo libro dall’eloquente titolo “Perché non combatterei mai per il mio paese”:
«La nazione si trasfigura in una grande comunità solidale, che tutti devono servire con gioia.
E questo dopo decenni di desolidarizzazione, durante i quali i politici neoliberisti hanno dichiarato che l’impoverimento di ampie fasce della popolazione era l’unica opzione».
«Meglio sotto occupazione che morto»
ovvero: tanto un cornuto abbiamo ben visto che vale qualunquisticamente l’altro.
Eppoi ci si lamenta dei giovini che dice che non capisciono niente🙂
si torna al “meglio rossi che morti” :D, di epoca pre-reaganiana
giusto! ma di chi era quello slogan? dubito dei comunisti, che volevano essere rossi
ah, il Donald sta cercando di prendere a cannonate il Ronald, con le sue cazzate su “gli altri paesi ci derubano da 40 anni”
buon pro gli faccia
Io, prima del Covid, ero giunto a pensare che il governo italiano che avesse reintrodotto la leva sarebbe caduto il giorno dopo, a furor di mamme.
Però dopo due anni in cui gli italiani hanno sopportato praticamente senza fiatare non solo l’iniziale e forse inevitabile isolamento (pardon, ” lockdown”: se lo diciamo in inglese diventa subito una bella cosa), ma anche le successive misure comprese le più folli e demenziali;
dopo aver visto ex menestrelli che hanno passato anni a rimpiangere la gioventù e la Seicento parcheggiata a San Siro, trasformati in cantori della supremazia culturale;
dopo aver visto un ex comico irriverente e anticlericale trasfomarsi nel più grande vate dell’ordine costituito quale che sia…
sono ormai pronto a ricredermi anche sulla leva.
Certo, ci sono stati diversi decenni in cui gli italiani tutti, tolti due fasci e due reduci, sono stati convintissimi della idea (falsa) che la Littizzetto, che forse non ha ricevuto l’ultimo Contrordine Compagni, ha enunciato tranquillissima in TV, cioè che “facciamo cagarissimo a combattere”;
e dubito che da un minuto all’altro i ragazzi italiani, che prima evitavano come il servizio di leva perché non sopportavano il nonnismo (e giustamente, direi), siano diventati disposti a sopportare niente meno che la morte in battaglia;
ma in fondo, prima della batosta della Seconda guerra, gli italiani davvero correvano ad arruolarsi, e non solo per scopare le abissine, ma anche perché proprio si sentivano giovani leoni (anche se dopo negarono il tutto), e ci vollero anni di bombardamenti a trasformarli negli italiani della seconda metà del secolo, quelli che “hanno paura” e “noi siamo bravi in altre cose”;
basterà adesso un paio di discorsi di Putin a fargli fare i lpercorso contrario?
Ne dubito, ma chissà, ormai davvero non sono sicuro di niente.
Pino,
ma, sai che non penso?
Proprio per lo stesso motivo per cui hanno sopportato tutte le restrizioni sul covid.
Gli italiani sono diventati cagasotto e iperapprensivi ancora più di prima, hanno l’ossessione della propria salute e incolumità, per questo hanno sopportato le restrizioni e tutto sommato non hanno cercato granché di eluderle.
Quindi non mi pare gente che andrebbe o manderebbe i propri figli in guerra, se ha il terrore di farsi la bua con un virus che, tolti i molti anziani e malati, è pericoloso per una parte infinitesimale di popolazione.
Un caso diverso sono i giovani istruiti, che approvavano le restrizioni non per apprensività iperprotettiva ma per mancanza di spirito critico e adesione fanatica al racconto istituzionale.
Ma quella è gente ancora più imbelle: se le basta sentire un discorso di dissenso o vedere uno senza mascherina per traumatizzarsi (non per paura di contagiarsi, ma perché li sconvolge l’infrazione in sé, sono degli orwelliani perfetti, organici), figuriamoci di fronte alle bombe e i fucili.
I primi sono gli italiani di sempre, “tengo famiglia”, rammolliti ancora di più dal benessere.
I secondo gli snowflake americani importati anche qua, in quanto colonia dell’Impero.
Può essere in effetti!
Con ciò, anche per me il covid è stato un triste risveglio e mi ha fatto scoprire lati degli italiani di oggi che non immaginavo.
Non avevo mai visto gli italiani così ligi, cosa che mi è dispiaciuta, perché se c’era una cosa che ci salvava è l’elasticità rispetto alle regole stupide o esagerate.
Siamo stati quelli che, quando ci sono state le leggi razziali e poi le persecuzioni, le disapplicavamo moltissimo, mettevamo in salvo gli ebrei, in quanto erano percepiti, in larga parte giustamente, come parte del tessuto sociale italiano, fortemente in esso integrata.
Se la logica allora fosse stata la stessa del 2020, poveri ebrei!
Ma credo che nella variegata galassia ostile alle restrizioni sul covid (ma anche probabilmente dalla parte opposta), si siano invocate molte ragioni e proposte molte interpretazioni, dalle più complottiste a quelle più equilibrate,
ma pochi hanno collegato l’entità delle restrzioni italiane a questo dato di apprensività e ossessione per la salute (credo che siamo il popolo che fa più analisi, check-up, visite mediche…) tipicamente nostrano.
Eppure a me appare decisamente evidente.
“ma pochi hanno collegato l’entità delle restrzioni italiane a questo dato di apprensività e ossessione per la salute…”
Veramente quello è il motivo per cui c’è stata un’osservanza delle norme (per certi versi anche oltre le norme stesse, ma perché là le norme erano inconoscibili ad un certo punto: dopo tre settimane personalmente avevo smesso di capirci qualcosa). Mica gli ebrei, le persecuzioni e via dicendo…
Passata la paura per la salute (e tu di questo sei una prova vivente), abbiamo trasformato anche il Covid nel consueto argomento teorico divisivo grazie al quale dare sfoggio della nostra capacità retorica e dar sfogo alla vis polemica.
Per MT
“Passata la paura per la salute (e tu di questo sei una prova vivente), abbiamo trasformato anche il Covid nel consueto argomento teorico divisivo grazie al quale dare sfoggio della nostra capacità retorica e dar sfogo alla vis polemica.”
Vero… la mia tesi sulla pandemia fu:
1) non è tuttostogranché, e il peggio passa presto
2) i rimedi proposti potrebbero funzionare o no, ma la cosa straordinaria è che i venditori delle multinazionali ci hanno costruito sopra il più grande appalto del secolo (prima dell’Invasione Russa)
3) cerco di rimandare la vaccinazione per fare dispetto al più grande appalto del secolo, ma alla fine per quieto vivere accetto di farmi bucare
4) ho trovato tra i “no green pass” un mondo affascinante, da una parte tentata da follia complottista e da discutibilissimi guru, dall’altra le persone con una radicale, interiore libertà, provenienti da ogni e nessuno schieramento, capaci di resistere al luogo comune del momento. E probabilmente oggi la metà delle persone con cui lavoro e di cui mi fido vengono da quel mondo, perché sono moralmente migliori, che avessero o no ragione all’epoca.
OT (parziale) sul Covid
il Covid, seppur non più ritenuto un’emergenza, continua a essere una fucina di pretesti per i dittatori o aspiranti tali, massime in Asia 😀
vi faccio solo alcuni esempi che conosco di persona
1.il Turkmenistan, con la scusa del COVID, continua (a novembre 2024 di sicuro ma credo tuttora) a imporre l’obbligo di un tampone alla frontiera che è fatto senza il minimo interesse da funzionari annoiati (sarà negativo a prescindere e manco guardano i rlsultati) all’unico scopo di spillarci 35 dollari, il costo del tampone (manco a Milano costava così tanto :D)…..che insieme al bel visto turkmeno -che si ottiene alla frontiera previa presentazione della “lettera di invito” in turkmeno çakalyk (è quella a essere molto difficile da avere, non il visto in sè)- fanno sui 120 dollari..e vogliono le banconote belle, son pure schizzinosi 😀 😀
ovviamente unica moneta accettata è il dollaro USA..alla faccia dei BRICS e compagnia bella 😀
2.l’Azerbaigian con la scusa del COVID ha vietato ormai da 5 anni gli ingressi via terra (in aereo si può andare, con visto elettronico che costa 26 dollari e si ottiene in tre giorni purchè non siate mai stati in Karabakh all’epoca armena, c’è una domanda ad hoc, nel qual caso si è banditi in aeternum dall’Azerbaigian) e proprio in questi giorni ha prorogato il divieto sino al 1 luglio..il paradosso è che le frontiere azere sono aperte IN USCITA..facciamo il caso della Georgia, il mitico “Ponte Rosso” che divide il mondo ove si adora Cristo da quello in cui si recita il Corano..è vietatissimo, con la scusa puerile del COVID, entrare in Azerbiagian al Ponte Rosso, ma è possibile uscire ! 😀 stranamente il COVID in quel caso non opera 😀
3.la Corea del Nord non ha solo ha tenuto chiuso tutto il paese ai turisti per 5 anni con il pretesto del COVID, ma sembra che lo stia usando per richiuderlo 😀 io sono uscito dalla “Corea democratica popolare” a Wonsong il 6 marzo 2025 (114 juché) e già in mattinata avevo subodorato che c’era qualcos di strano: era infatti prevista una visita a un mercato (l’unico, dicitur, in tutta la Corea del Nord…nel resto della DPRK tali “debolezze borghesi” sono condannate, ma a Rason vi è qualche privilegino in più, è una “zona economica speciale”) e in Corea del Nord i programmi sono rispettati–però ex abrupto, “contrordine compagni”, la visita fu annullata “per il COVID” (sorta di passepartout :D) e ci portarono per la seconda volta ad una libreria in cui c’erano le opere di Kim Il-Sung e Kim Jong-Il..tornato in Cina ho appreso che la Corea del Nord aveva annullato i successivi tours (si può entrare solo in tour) a causa del COVID..insomma pare che Kim Jong-un si sia già pentito del suo “liberalismo” e abbia deciso di richiudere 😀 nel mio picclo sono felice di non aver atteso, perchè paesi come la Corea del Nord quando putacaso aprono è meglio non aspettare 😀 !
quindi il COVID è una panacea per tutti i dittatori 😀
Per Habs
“OT (parziale) sul Covid ”
Interessantissimo!
Habsb
“Covid”
posso dirti che almeno in tre posti nelle riserve USA l’estate scorsa c’erano ancora delle restrizioni legate al COVID:
– havasupai, nel grand Canyon, dove ci sono le mitiche cascate blu, nel villaggio era obbligatorio girare con la mascherina anche all’aperto!
– canyon de chelly (qui sono i navajo) obbligo di mascherina al chiuso (ranger station, caffetteria e shop)
– taos (new mexico), obbligo di mascherina anche all’aperto durante la visita guidata del pueblo (obbligatoria la guida)
non so per gli havasupai perché non ci sono stato ma negli altri due posti erano abbastanza relax (alcuni con mascherina altri senza ma nessuna pippa se non la metti, tipo treni in giappone).. la guida a taos ci ha gentilmente chiesto se ci scocciava se non metteva la mascherina (ed essendo una ragazza bella come il sole non ho esitato manifestare il mio entusiasmo)
bisogna dire però che sembra che durante il covid abbiano avuto una mezza strage, le stragi per i virus importati dall’europa sono probabilmente fresche nella memoria e comunque sono posti un po’ in culo al mondo…se ti ammali nel villaggio degli havasupai sono cazzi a trovare una farmacia o un medico
ITALIA
1
Setacciare Google a caccia di morti da malore improvviso.
2
Proclamazione insindacabile di Colpa del Vaccino.
3a
Accusare Conte, Draghi., Speranza e i ViroStar di essere prezzolati dai Poteri Forti Ebraici (ultimamente sempre meno ” timidezza ” su questo aggettivo) per sterminare i “pezzenti” che già solo esistendo aumentano il Global Warming.
3b
Festeggiare i Percoroni.in Meno”
Per Moi
“ITALIA”
🙂 Verissimo!
io li pagavo 80 euro a botta, i fottuti tamponi!
ma ero in modalità “pestilenza” e subivo senza fiatare troppo
FRancesco
“80 euro a botta,”
WTF!?!
Ai NoVax del Sud, che rimpiangono il privilegio perduto del Reddito di Cittadinanza, specie in Lockdown … viene augurato che Vesuvio, Campi Flegrei
, Marsilii, Stromboli, Etna, Placca Tettonica Africana ecc … “facciano il loro lavoro tutti assieme” , lasciando solo mare fino alle Coste Libiche sotto il Volturno.
FRancesco
“80 euro a botta,”
WTF!?!
Mi ricordo che in Lombardia era scoppiato il caso dei prezzi impazziti.
https://www.fanpage.it/milano/indagine-sui-prezzi-dei-tamponi-in-lombardia-ce-chi-specula-e-chi-li-mantiene-stabili/
Mauricius,
“(e tu di questo sei una prova vivente)”.
Non certo rispetto a me.
All’inizio sono stato un po’ paranoico per mia madre, ultraottantenne.
Poi ho capito che era tutta una cagata, ho continuato ad avere precauzioni ragionevoli per lei (non per me), ma nel complesso me ne sono strafregato.
Per Peucezio
“pochi hanno collegato l’entità delle restrzioni italiane a questo dato di apprensività e ossessione per la salute (credo che siamo il popolo che fa più analisi, check-up, visite mediche…) tipicamente nostrano.”
Per gli anglofoni:
https://www.bbc.com/news/magazine-15987082
By Dany Mitzman
Bologna, Italy
Many Italians, it seems, are prone to a particularly wide range of winter illnesses, helped apparently by an in-depth knowledge of human anatomy.
More than a decade living in this country has led me to a shocking conclusion. Being Italian is bad for your health.
As winter draws in, those around me are suffering from a range of distinctly Italian ailments, that make our limited British colds and flus sound as bland as our food.
As I cycle around the medieval streets of my adoptive home town of Bologna, I smile to myself, marvelling at the fact that I am still wearing a light-weight jacket at this time of year.
Sì, l’avevo letto tempo fa, forse ce l’avevi già proposto.
Che poi, se vai a guardare i dati, le percentuali di assenza dal lavoro per malattia in Italia e in Regno Unito sono uguali.
Quindi? stanno male quanto noi ma non hanno parole o siamo noi ad avere parole per dei non malanni?
🙂
Secondo me siamo noi che abbiamo parole in più per descrivere condizioni fisiche diverse dalla perfetta salute.
I got an Air Hit / Shock
🇮🇹🇮🇹🇮🇹
😃😀🙂
If you swim less than three hours after lunch, you die !
😀😄😁
🇮🇹🇮🇹🇮🇹
If my cousin didn’t break his knee cruciate … he would be an A-Series professional football 🇬🇧 / soccer 🇺🇸 player, by now.
😃😄😉
🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Io vorrei capire una cosa da Francesco.
Che è poi uno spunto per un’analisi ulteriore.
Perché le democrazie occidentali attuali sarebbero meglio.
Nel caso di Roberto il concetto è chiaro.
Lui ritiene che sotto quel modello si viva meglio.
Io e Roberto non siamo d’accordo sui mezzi, ma siamo d’accordo sul fine (un governo dovrebbe consentire di vivere il meglio possibile al numero più ampio di persone, minoranze comprese, in modo che possano esprimere al meglio le proprie potenzialità ed essere più realizzate).
Io condividerei il suo giudizio, quanto ai mezzi, se mi parla delle democrazie occidentali (diciamo europee) di quaranta o cinquant’anni fa, ma non su quelle attuali, che trovo abbiano avuto una regressione autoritaria ed elitarista.
Ma nel caso di Francesco proprio non si capisce qual è il fine.
Riportare le democrazie occidentali attuali al loro splendore, nella misura del possibile.
Sapendo che una parte di quelli che avevamo 50 anni fa dipendeva dal vantaggio di sviluppo economico sul resto del mondo e che quello è andato per sempre.
Un paio di leggi di regolamentazione della finanza e un pò meno di Woke e il mondo sarà as good as it can be.
Per quello vale la pena battersi.
le democrazie occidentali attuali al loro splendore
MDGA..
che non è un fantomatico partito nell’Africa portoghese (Movimento Democrático da Guiné e Angola), ma l’acronimo di
Make Democray Great Again 😀
Francesco,
oggi la cosa più simile a ciò che dici sono i sovranismi, che cercano esattamente di ripristinare quella situazione.
Invece i continuatori ufficiali di quei modelli istituzionali (che hanno in realtà snaturato) sono su una deriva folle, che andrà a sbattere e se non li fermiamo in tempo ci faremo tutti molto male.
Peceuzio,
io la vedo molto diversamente: i sovranisti sono pronti a vendere qualsiasi principio di buon senso anti-Woke in quattro e quattr’otto, per mezza pozione di zuppa di lenticchie. quando sono favorevoli, lo sono per motivi tattici che sono prontissimi ad abbandonare.
In cambio sono ostili alle regole della democrazia liberale e sostengono idee economiche demenziali (e NON sostengono quelle limitazioni alla finanza che sarebbero necessarie, per di più).
ciao
Mi pare una petizione di principio.
La solita idea che il mio avversario lo fa per interesse, non per convizione.
Si può dire di chiunque.
E secondo me non vale per nessuno.
E magari invece funzionasse così.
È lo zelo a dominare il mondo. Chi non è invasato ragiona secondo buon senso: gli interessati sono pragmatici. Possono fare piccoli danni locali, ma non rovinare il mondo.
Eppure Trump è così palesemente in malafede! è come Trump con Kirill.
Certo, per te quella è la situazione migliore, la religione come instrumentum regni, per me è una trappola del Nemico. Quello vero.
Ciao
La malafede è proprio una categoria politologica inesistente.
Nessuno è in malafede (o lo sono tutti).
Cosa vuol dire essere in malafede?
Ognuno fa quello che fa.
Non mi è chiaro come l’introspezione possa essere uno strumento di analisi politica.
In politica anche la psicologia gioca un ruolo, ne sono convinto.
Ma la psicologia si deve sostanziare in comportamenti oggettivi, visibili, non può essere una speculazione sulle intenzioni in foto interno, altrimenti l’analisi politica diventa una caricatura.
Non sei tu che parli di zelo? è una caratteristica psicologica del vero credente, non una categoria politica.
Ciao
Francesco,
appunto.
Io credo che il mondo sia fatto di credenti, di zelanti, non di gente con secondi fini e cattive intenzioni.
O meglio, certo che ci sono persone con secondi fini e/o con cattive intenzioni.
Ma sono irrilevanti, sono il sottobosco, non influenzano la storia, ma la subiscono ritagliandosi la loro fettina.
Invece non mi hai risposto su un punto.
Perché le democrazia liberali sarebbero meglio degli altri sistemi.
Non genericamente.
Mi interessa proprio capire qual è il quid, il punto dirimente tale per cui, anche quando esse si svuotano della loro essenza, tu ritieni siano comunque da presidiare.
Libertà di parola. Per me è importantissima. Segnala l’uscita degli Woke dall’alveo della democrazia liberale. Da tempo, da quando si parlava solo di Politicamente corretto.
Legalità dell’azione del governo. Un governo eletto dal popolo NON può violare le leggi e non può violare la Costituzione. Deve cambiare le prime e la seconda, se vuole qualcosa di nuovo.
Libertà della stampa dal governo: è sempre imperfetta e limitata ma preferisco il regime in cui i giornalisti sono vivi e fuori dalle galere.
Libertà di voto: per me è decisiva. Non è il governo a squalificare i partecipanti alla vita politica. Per questo quello che è successo in Romania è grave, se non ci sono prove che sia stato Putin a mettere i soldi per il buffone.
Non significa che Putin può inquinare liberamente le democrazie ma che ci devono essere delle leggi che mettono i paletti.
Anche se un paletto in quel posto a Salvini sarebbe sacrosanto.
Libertà economica, non che un giorno il governo fa sparire mr. Alibaba perchè sì.
Ecco, queste le primissime cose sulle democrazie reali di oggi che mi piacciono.
Ciao
D’accordo, ma il punto era perché per te queste cose sono importanti.
Perché preferisci una società con queste libertà anziché senza.
Bada che non è una domanda banale come sembra.
Scusa ma è come se mi chiedessi se preferisco essere vecchio, povero e malato oppure giovane, ricco e sano. Anzi peggio.
Queste libertà e responsabilità corrispondono alla dignità intrinseca dell’uomo. Se le togli, stai mutilando l’uomo.
Ciao
Francesco,
d’accordissimo, certo.
Il punto è però:
in che senso ritieni che le specifiche libertà che hai detto siano più importanti della libertà dell’uomo di autorealizzarsi come persona nella società.
O, se ritieni invece che le une producano l’altra, in base a cosa lo ritieni.
Ti faccio un esempio.
Prendi una teocrazia tipo Ginevra o tipo l’Afghanistan, con la polizia che ti viene in casa a controllare che non balli, non ascolti musica, non canti, non ti diverti, non bevi alcolici.
E immagina che sia elettiva: la gente o la sua maggioranza vuole questo sistema.
E immagina un dittatore che dice al suo popolo: fate tutto quello stracazzo che volete, basta che non mettere in discussione la mia autorità.
Lo so che per te nessuno dei due è l’optimum, ma fra i due cosa preferiresti?
Beh, la prima comprende la seconda, che la prima empietà è mettere in discussione la teocrazia!
Ma non credo che fuori da pochi circuiti mediatici i woke siano mai stati vicini a realizzare sistemi iraniani.
Basta vedere come la gente ha sempre sfanculato i loro film e i loro telefilm.
Ciao
Cioè tu ritieni ci sia più libertà de facto in Italia che in Russia.
E addirittura che ce ne sia meno negli USA trumpiani che in quelli precedenti degli ultimi anni.
Intendo proprio a livello individuale.
Mi pare controfattuale: in uno stato woke devi stare attento a qualunque cosa dici, in uno neo-autocratico no.
Circa la teocrazia, quella ginervina e quella talebana sono tutt’altra cosa rispetto per es. allo Stato Pontificio (dove c’erano pure i bordelli) o all’Iran, dove hai alcune restrizioni, ma in casa tua fai quel cazzo che vuoi, comprese le orge.
Come sai, non ho nulla contro una teocrazia, ma non deve condizionare la gente e la società civile, se non in minima misura (in questo l’Iran, con velo e simili, qualche eccesso ce l’ha).
Il senso della teocrazia è riconoscere il ruolo pubblico e sociale della religione e mantenere certi minimi limiti morali (impedire aborto, divorzio, tanto ormai non si sposa più nessuno e chi lo fa almeno lo fa seriamente, ecc.).
A me andrebbe benissimo un governo papalino (non con questo buffone, con un papa serio), purché io sia libero di professare la religione che mi pare (a Roma c’erano gli ebrei…), con discrezione, ma senza limitazioni.
E lo estenderei al mondo: un governo papalino universale.
Una delle prime misure del governo papalino universale sarebbe, in Italia, l’abrogazione immediata della legge Merlin, espressione della peggiore sessuofobia laicista.
“Mi pare controfattuale: in uno stato woke devi stare attento a qualunque cosa dici, in uno neo-autocratico no.”—–
E certo, come no, se nella Russia o nella Polonia o nell’Ungheria attuali uno dice esplicitamente che è gay, oppure che è favorevole allo ius soli, non rischia proprio nulla…
“l’abrogazione immediata della legge Merlin, espressione della peggiore sessuofobia laicista.”—
Guarda che la legge Merlin NON vieta la prostituzione in sé, ma vieta lo sfruttamento della prostituzione da parte di altri, e soprattutto da parte dello stato.
Vorresti davvero sostenere che deve spettare alle istituzioni dello stato fornire le prostitute ai cittadini, come se fosse un servizio essenziale come la sanità, l’istruzione o la nettezza urbana? E magari, già che ci siamo, ritornare a rinchiudere queste donne in ghetti isolati, con pochissime possibilità di comunicare con l’esterno e di mescolarsi alla gente “normale”, e cambiando sede ogni due o tre settimane?
Non vedo cosa c’entri la sessuofobia, visto che la prostituzione libera è sempre rimasta consentita,
e (soprattutto) che chiunque, uomo o donna, può avere relazioni sessuali libere senza impegno e senza pagamento, ampiamente sdoganate da quasi mezzo secolo.
peucezio
“Intendo proprio a livello individuale”
beh peucezio, nell’america di Trump abbiamo visto studenti espulsi dagli stati uniti perché manifestano per la palestina, gente con la green card, cioè il permesso di soggiorno permanente…addirittura uno studente espulso perché semplicemente protestava contro le espulsioni….
https://apnews.com/article/immigration-detainees-students-ozturk-khalil-78f544fb2c8b593c88a0c1f0e0ad9c5f
abbiamo visto giornalisti non graditi esclusi dalle conferenze stampa, abbiamo visto unexecutive order che vieta *nella ricerca*, no lo scrivo maiuscolo NELLA RICERCA, l’uso di certe parole (ma ti rendi conto!?!)
ricordo che te l’ho fatto notare man mano, e tu mi hai sempre risposto “si vabbé è una controreazione”…ora sarà una controriforma ma a me sa tanto che la tua tesi che in uno stato woke devi stare più attento a quello che dici che in uno stato maga inizia decisamente a sgretolarsi
Con ciò,
riconosco che lo stile compassato dei politici di un tempo è molto diverso da quello dei populisti di oggi.
Ma questa decadenza vale anche per la politica mainstream (o ex tale): la rozzezza e il fanatismo del Pd o di Calenda o di tutta quella canaglia non è molto diverso da quello populista, ma è molto meno giustificabile, da parte di chi accusa di parlare alla pancia e ha alimentato le fobie covidare da “Dalli all’untore”, oggi alimenta la fobia per il cattivo Putin e ha sempre un nemico, esattamente come i paranoici complottisti che critica.
Si tratta quindi di educare i populisti/sovranisti alla complessità, proprio quella complessità che il discorso mainstream ha abolito, a favore di un fanatismo sempre più ferino.
Per Peucezio
“la rozzezza e il fanatismo del Pd o di Calenda”
Non conosco Calenda, ma conosco fin troppo bene e dal vivo il PD.
Che è quanto di meno rozzo e fanatico io conosca. E’ un ambiente estremamente vario, che va da persone piuttosto idealiste (“ma poi bisogna tener conto dei fatti e scendere ai giusti compromessi”) a manipolatori.
I piddini sembrano sempre disposti ad ascoltare, a cambiare idea, ad approfondire.
Casomai scatta una sorta di fanatismo di gruppo, per cui persone insospettibili hanno sempre le antenne appizzate per cogliere cose che potrebbero sminuire il Partito, e sono disposti a chiudere gli occhi di fronte alle peggiori nefandezze staliniane se questo può salvaguardare il Partito.
Non confondere i proclami virtuosi per i Valori della Democrazia e dell’Inclusione e non so cos’altro, con la realtà del PD.
Beh, io confronto le trasmissioni televisive di oggi con quelle di ieri.
Ma anche gli elettori di oggi e quelli di ieri (di amministratori pubblici ammetto di non conoscerne).
E il tracollo cognitivo è evidente, come ho già scritto qui un’infinità di volte.
Si è proprio smarrita la capacità di comprendere la complessità e anche proprio la capacità di essere in sintonia con la fattualità delle cose, volendo modificarla, ma tenendo conto di quello che è e come funziona, senza un senso di contrappositività con essa.
Per Francesco
“Per quello vale la pena battersi.”
Bene, per riportare almeno la democrazia italiana al suo splendore, ecco una breve ricetta:
1) creare decine di milioni di posti di lavoro a tempo indeterminato, dove il lavoratore si deve impegnare, ma si sente al sicuro fino alla pensione
2) riportare il sistema proporzionale, così la gente vota PER qualcosa e non solo CONTRO un nemico temuto
3) aprire migliaia di Circoli Arci e Case del Popolo da una parte, e riempire di nuovo le parrocchie di giovani dall’altra
4) creare ambienti di lavoro dove chi ci lavora possa incontrarsi di persona, magari alla mensa, e parlare di politica
Per quello, vale la pena battersi, no?
“riportare il sistema proporzionale, così la gente vota PER qualcosa e non solo CONTRO un nemico temuto”
Secondo me non funziona: la comunicazione politica funziona in quel modo e non basta cambiare una legge per cambiare il sistema.
Beh, ma è ovvio.
Il discorso di Miguel era volutamente astratto, perché nessuna di queste cose la imponi dall’alto.
Per Francesco
“Il discorso di Miguel era volutamente astratto, perché nessuna di queste cose la imponi dall’alto.”
Esatto. Perché la “democrazia” non è una scelta di campo; è il prodotto di una situazione.
Ecco i principi fondanti della Costituzione del 1971 dell’Egitto:
“The constitution establishes Egypt as a “Democratic State”, deriving its sovereignty from the people, and as part of the Arab World. It proclaims the system of government as a multi-party Semi-presidential system within the framework of the basic principles and components of the Egyptian society. The Constitution upholds the concept of separation of powers; hence balances the powers of the three main authorities (Executive, Parliament, and the Judiciary). Within this scheme, the Parliament monitors the actions of Executive Authority through many mechanisms and instruments, and in order to fulfill such monitoring role, members of the People’s Assembly enjoy parliamentary immunity.
The Constitution establishes party plurality as the foundation of the political system (Article 5) and so allows the formation of different political parties, but political parties are not allowed to be established based on any discriminatory basis such as religion, race, or sex.
The Constitution also sets out methods for its own amendment by the request of either the People’s Assembly or the President, both of which have to be subjected to a public referendum, after being voted for by at least two-thirds of the Assembly. ”
(da Wikipedia)
Ora, se il vissuto dell’Egitto è stato un po’ diverso da quello italiano, la colpa è di Nasser che volle quella Costituzione? E’ dei suoi successori Sadaat e Mubarak? E’ colpa di chi ha rovesciato il governo nella rivoluzione del 2011? E’ colpa dei Fratelli Musulmani arrivati al potere dopo? E’ colpa di Morsi che ha rovesciato il governo dei Fratelli Musulmani?
O c’è qualcosa nel ruolo dell’Egitto nel sistema mondo che rende inevitabile la dittatura?
E allora la questione non è tifare per “le democrazie occidentali”, ma capire quali sono i meccanismi che permettono a un sistema politico di essere più “democratico” di un altro.
Anteposto che non ero quello che ha scritto quella roba lì, per me possiamo fare un buon 70-30 tra scelte dei politici egiziani e imposizioni della politica mondiale.
Scommetterei un mese di stipendio di Robelux (!) che c’era un sacco di gente, tra cui ambasciatori USA, secondo cui l’Italia, a causa del suo ruolo nella Guerra Fredda, non poteva che essere una dittatura di destra.
Solo che i politici italiani non hanno voluto.
Ciao!
Per Francesco
“Solo che i politici italiani non hanno voluto.”
Allora, tutti i politici egiziani, uno dopo l’altro, uno anche in radicale conflitto con l’altro, hanno sempre e solo fatto una dittatura.
Tutti i politici italiani, uno dopo l’altro, uno anche in radicale conflitto con l’altro, durante gli stessi 50 anni e più, hanno sempre e solo fatto una democrazia (semplifico).
Allora non si può attribuire la cosa alle buone o alle cattive intenzioni di qualche individuo, ma alla situazione complessiva di un paese, in un dato momento storico: nel 1922 l’Italia evidentemente aveva una situazione storica diversa da quella del 1945.
Francè,
la democrazia è roba per ricchi e la dittatura è roba per poveri.
È come andare al ristorante di lusso o alla trattoria di quartiere.
Con ciò,
non è che la storia e l’indole dei popoli siano del tutto irrilevanti.
L’India è democratica ma non è più ricca della Cina.
l’Italia del 1945 era povera e aveva perso una guerra, quella del 1922 almeno la aveva vinta.
Eppure solo la seconda finì in una dittatura.
Credo che le scelte dei politici contino moltissimo. Altri fattori? mi viene in mente solo la “ricchezza” della vita sociale, dei corpi intermedi, la diffusione della cultura. Le dittature di solito nascono in società “povere”.
Ciao
Per MT
“Secondo me non funziona: la comunicazione politica funziona in quel modo e non basta cambiare una legge per cambiare il sistema.”
Non è detto. Se avevi paura dei comunisti nell’Italia degli anni Settanta, potevi scegliere tutta la gamma che andava dal Partito Repubblicano fino all’MSI. Oggi devi votare la Meloni o “sprecare il voto”.
Se avevi paura dei fascisti, potevi addirittura scegliere da Democrazia Proletaria al Partito Liberale, con tutte le sfumature propositive che c’erano.
Oggi devi votare PD o “sprecare il voto”.
Cosa che ho visto con esiti tragici a Firenze.
In Italia non c’è il bipartitismo: puoi votare tutti i partiti che vuoi, che poi si ripartiranno in due fazioni. Per un semplice motivo: le assemblee elettive hanno attualmente come principale scopo quello di formare l’organo esecutivo. Cioè formare una maggioranza.
Per MT
“In Italia non c’è il bipartitismo: puoi votare tutti i partiti che vuoi, che poi si ripartiranno in due fazioni.”
Non stiamo dicendo cose opposte.
Semplicemente, 40 anni fa, non esisteva il ricatto del “voto sprecato”.
Che a Firenze ci ha rovinati.
Sì, ma non è il cambiamento di legge elettorale ad aver provocato quell’evoluzione: ancora oggi esistono gli apparentamenti, che sono più o meno quello che accadeva prima (dopo che si è votato, ci si mette d’accordo). Solo che oggi il sistema politico (che comprende anche gli elettori) richiede due fazioni ben distinguibili.
Per Miguel:
1) sarebbe bello ma sospetto che ricada nelle cose che sono emigrate nel fu Terzo Mondo. La sicurezza è un lusso che ha un costo sistemico molto alto. Se qualcuno è in grado di farla tornare, tanto meglio.
2) non credo proprio, il massino è un sistema alla tedesca. con sbarramento al 5% e coalizioni blindate, che se crollano al 99% si torna a votare. Non hai idea dei danni del proporzionale.
3) “vasto programma” …
4) iniziando a rifare il sistema fiscale e finanziario reale per non ammazzare le medie imprese e permettere loro di diventare grandi, potrebbe anche funzionare.
Ciao
Francesco,
“1) sarebbe bello ma sospetto che ricada nelle cose che sono emigrate nel fu Terzo Mondo. La sicurezza è un lusso che ha un costo sistemico molto alto. Se qualcuno è in grado di farla tornare, tanto meglio. ”
Bene, ma allora qual è il senso di rimanere attaccati al cadavere di qualcosa che era sano e vitale un tempo, ma oggi è in stato di necrosi avanzata?
No scusa, si tratta di prendere atto che quello che in Occidente è “fine della sicurezza” nel resto del mondo si chiama “speranza di non morire di fame” e adeguarsi.
Non è che per la mia tranquillità sono disposto a pagare qualsiasi prezzo.
Tanto più che lo sviluppo (economico ma anche complessivo) dell’Italia è avvenuto in quel modo.
Ciao
Ma quella è la globalizzazione.
Io non sto parlando di quello.
Che a un certo punto noi ci ridimensioniamo un po’ per far stare meglio chi viene dalla fame mi sembra anche giusto.
Ma questo non c’entra col degrado culturale e morale della classe dirigente occidentale.
Proprio una fase delicata come questa contrazione andrebbe gestita da gente capace, non da una manica di imbecilli.
OK.
Ma non capisco perchè la coscienza della imbecillità dei politici dovrebbe spingere verso sistemi più autoritari!
Sarei per sistemi più anarchici, piuttosto.
Francesco,
“Ma non capisco perchè la coscienza della imbecillità dei politici dovrebbe spingere verso sistemi più autoritari!”
No, certo, non dico questo.
Dico che c’è da una parte una regressione autoritaria delle cosiddette democrazie, che impatta anche sul cittadino comune (censura, cappa intimidatoria di conformismo, sempre più controllo sui comportamenti quotidiani, imposizione di un modello di vita, espropriazione della proprietà privata, ecc.), mentre dall’altra forme di autoritarismo più appariscente, nel senso di concentramento del potere in poche mani visibili ed elette, si pongono come reazione e antidoto a tali tendenze, puntando su una maggiore libertà individuale.
Poi sarà da vedere l’esito finale, ma finora la tendenza mi pare quella.
Negli Stati repubblicani di orientamento Maga come la Florida durante il covid c’erano restrizioni minime. E la gente moriva pochissimo tra l’altro.
Poi è chiaro che se l’esito diventa una dittatura speculare, un pensiero unico di segno opposto, non lo approvo.
Peucezio
prova a seguire Fox News per una settimana: io i sintomi li vedo tutti. Molto peggiori di quelli degli woke, che erano più legati a prebende di tipo DEI che ad altro, una versione USA dei 5 stelle.
Ma anceh se mi sbaglio ed erano uguali, i MAGA fanno paura!
Ciao
per Peucezio scusa, ma dove cavolo la vedi la presunta “espropriazione della proprietà privata”, e per di più dovuta all’autoritarismo delle democrazie?
A me sembra che quasi tutti i paesi che nelle ultime due o tre generazioni si sono potuti chiamare “democrazie” siano sempre andati verso un sempre maggiore privilegio del privato sul pubblico, e verso le forme sempre più estreme di vita sociale basata solo sulle dinamiche di mercato.
per Peucezio scusa, ma dove cavolo la vedi la presunta “espropriazione della proprietà privata”
Dopo il passaggio dell’orario di mezzanotte, ho cominciato a pensare davvero che questo paragone fosse un pesce d’aprile.
Francè,
come cazzo lo seguo se non so l’inglese?
Riassumimelo un po’ tu piuttosto: anche se sei di parte mi fido.
Pan,
l’espropriazione consiste nel fatto che non puoi più permetterti una macchina perché essendo “green” costano troppo, non puoi più permetterti una casa perché devi fare ristrutturazioni da 80 mila euro per lo stesso motivo, non puoi più permetterti un’attività tua perché il mercato ha concentrato tutto, sono tutte grandi catene e multinazionali…
“Non possederete nulla e vivrete felici”, mi pare fosse così lo slogan. Non so se lo ha detto davvero qualcuno o l’hanno inventato i complottisti, ma di quello si tratta.
Ormai perfino i gadget tecnologicie i software sono sempre meno “tuoi”: i software praticamente li noleggi, il cellulare ti manda pubblicità a cazzo suo e non puoi configurarlo e modificarlo…
Ormai quasi tutto è qualcosa che una multinazionale ti presta.
Peucezio
sai che sono pigro, ti faccio giusto un esempio che mi ha molto colpito esteticamente.
Fox posta entusiasta video in cui studenti universitari sono intercettati per strada da figuri in passamontagna, caricati su furgoni neri e spariscono.
Si tratta di arresti da parte di ICE ai danni di “attivisti”. Gente che ha i documenti in regola per stare negli USA ma viene accusata di complicità con Hamas e per questo si vede revocare tutto.
Alla fine non è la Germania nazista: c’è un’App che dice dove sono, hanno avvocati e possono fare ricorso. E magari sono pure “studenti” da anni e anni, che non mi stupirei fossero davvero simpatizzanti di Hamas.
Ma è l’estetica e il compiacimento che sono assolutamente da Gestapo/Ghepeu/Guardiani della rivoluzione/Narcos.
Ed è solo il primissimo esempio che mi viene.
Ciao
“non puoi più permetterti una macchina perché essendo “green” costano troppo”
Non costa troppo perché è green, ma perché le case automobilistiche occidentali hanno puntato al mercato ad alta marginalità.
In Cina le auto elettriche sono più vendute di quelle a benzina, invece, perché le vendono a prezzi umani.
sì ma lo sono perchè c’è una fortissima politica di sussidi statali
mica perchè lì hanno le fatine e gli unicorni alati
Perché, da noi l’auto non è stata costantemente sussidiata?
“Ormai perfino i gadget tecnologicie i software sono sempre meno “tuoi”: i software praticamente li noleggi, il cellulare ti manda pubblicità a cazzo suo e non puoi configurarlo e modificarlo…”—-
E questo è colpa delle istituzioni dello stato laiciste e woke? Non delle multinazionali stesse? E non (almeno in parte) degli utenti stessi, che VOGLIONO tutti i servizi digitali dell’universo mondo, liberi e puliti, “perché sono tanto comodi”, ma contemporaneamente NON vogliono darsi da fare a studiare un po’ come funzionano realmente, e nemmeno consultare un professionista che glielo spieghi e lo aiuti a difendersi????
Io tra la prospettiva di avere accesso a facebook, twitter o instagram essendo consapevole delle loro implicazioni su tracciamenti, privacy, pubblicità e deviazione automatica su argomenti mirati, e quella di NON avere affatto profili facebook, twitter o instagram, ho preferito la seconda, e non me ne sono mai pentita.
Paniscus,
ma certo. Il problema mica sono solo gli stati, è tutto un establishment. Anzi, si sa che gli stati, almeno quelli europei, sono burattini nelle mani di poteri economico-finanziari.
Ma più in generale c’è tutta un’ideologia del ceto dirigente, a livello politico, economico, culturale, ecc.
Francesco,
grazie dell’informazione, qualcosa avevo sentito. Sì, l’auspicio è che non si sostituisca una dittatura a un’altra o, quantomeno, che la seconda sia meno oppressiva.
E su questo sono ottimista, perché peggio di così…
Mauricius,
certo, il “green” è anche un’ottima scusa.
È vero comunque che un cambio tecnologico ha un costo e lo scsarichi sugli acquitrenti.
E nel caso delle case lì la cosa è clamorosa: la tua casa ti si svaluta se non la rendi ecologica e ti trovi con in mano un bene svalutato.
Credo che per Occidente si intenda una costellazione particolare di cose.
Un luogo dove la tecnologia è esplosa, grazie a una concorrenza di fattori, e ha permesso in brevissimo tempo di saccheggiare non solo le risorse locali, ma quelle dei luoghi più remoti del mondo.
Dove c’era bisogno di tantissimi tipi diversi di lavoro, e c’era bisogno che lo Stato curasse la formazione di questi lavoratori attraverso scuole pubbliche.
Dove costanti regimi di guerra e coloniali hanno creato Stati forti e abbastanza impersonali.
Dove – nel secondo dopoguerra – la lotta di classe è stata ridotta al minimo, grazie a una sovrabbondanza di risorse distribuibili alla maggior parte della società, che ha cominciato a sentirsi quasi tutta “ceto medio”, pure con un sacco di diritti.
E’ stato un bel vivere, finché era possibile.
Poi è chiaro che è un sistema estremamente artificioso, che richiede circostanze irrepetibili.
Ma non è una sorta di “ideologia occidentale che esiste dai tempi di Pericle e che combatte le tirannidi dell’Oriente”.
Pericle però, va riconosciuto! si presta tantissimo a modello dell’Occidente.
-Infatti sfruttava i soldi di una alleanza a beneficio della sola sua città, cioè del suo mantenimento al potere nella medesima;
-instaurava con essi una politica fondata culturale basta sulla spettacolarizzazione e il culto della persona;
-limitava i diritti degli stranieri, mentre coccolava il popolino con una politica populista
-finanziava maitres-a-penser dal pensiero elastico e pronto a piegarsi a ogni evenienza;
-per finire si lanciava, dopo qualche tentativo inutile e di facciata contro l’inattaccabile Impero Persiano, in un conflitto folle e a lungo andare suicida contro Sparta, che tanto danneggiava (perlomeno all’inizio) solo quei cittadini che non votavano per lui.
Più occidentale di così! 😉
Per Pino Mamet
“Più occidentale di così! ”
🙂
praticamente, il Berlusconi antico…
“Credo che per Occidente si intenda una costellazione particolare di cose.
Un luogo dove la tecnologia è esplosa, grazie a una concorrenza di fattori, e ha permesso in brevissimo tempo di saccheggiare non solo le risorse locali, ma quelle dei luoghi più remoti del mondo.”—-
C’è un libretto apparentemente banale ma illuminante che descrive proprio questo: “La scienza e il dominio dell’Occidente”, di Kurt Mendelsson (non so se avesse a che fare con il musicista, magari erano cugini di secondo o terzo grado, la famiglia era molto influente e molto estesa). In italiano è stato pubblicato dalla benemerita “Editori Riuniti” almeno 40 anni fa, ma in giro si trova ancora.
Oggi è considerato un libello “roba da Fassssissti”, alla luce dell’ Abbiamoinventatonoituttismo dei Popoli “Razzializzati” …
va bene che l’ho letto 20 anni fa (ma in casa ce l’ho ancora e potrei riguardarlo)… ma veramente a me è parso l’esatto contrario,
cioè un monito continuo a ricordare agli europei di non bullarsi troppo dei loro progressi avanzatissimi,
perché non sono frutto diretto dei loro meriti, ma prevalentemente del fatto di aver avuto FORTUNA, in termini di suolo, di clima, di risorse minerarie, e di specie animali domesticabili facilmente (si ammetterà che è più semplice allevare pecore che lama o caribù).
Scusa ma lo rubrico tranquillamente alla voce “odium sui” di una certa perversione masochista degli occidentali di sinistra.
Col senno di poi sono tutti bravi a trovare le botte di culo degli altri.
Io osservo che quando gli egiziani avevano costruito le Piramidi da 2000 anni i Germani strisciavano ancora nel fango. Alla faccia del partire in ritardo.
paniscus: “…perché non sono frutto diretto dei loro meriti, ma prevalentemente del fatto di aver avuto FORTUNA, in termini di suolo, di clima, di risorse minerarie, e di specie animali domesticabili facilmente…”
In sostanza parebbe lo stesso concetto espresso da Jared Diamond nell’ormai classico “Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni” 1997:
“…Diamond sostiene che il successo delle civiltà europee, che hanno conquistato terre come l’America, l’Africa e l’Oceania, non è dovuto ad una loro presunta superiorità intellettuale.
Gli europei non sono più intelligenti degli altri popoli, ma semplicemente hanno avuto la ventura di vivere in un continente, l’Eurasia, le cui condizioni ambientali hanno favorito lo sviluppo e la diffusione degli elementi che hanno contribuito in maniera determinante alla loro supremazia sugli altri popoli:
le armi (e più in generale la tecnologia) e le malattie.
Diamond spiega come lo sviluppo dell’agricoltura e la domesticazione degli animali sia stato un pre-requisito per giungere alle civiltà di armi e malattie.
Tale sviluppo è stato più veloce in Eurasia per molti motivi:
• in Eurasia, molto più che negli altri continenti, vivevano più animali selvatici che per le loro caratteristiche erano “facilmente” domesticabili.
• in Eurasia, molto più che negli altri continenti, esistevano specie vegetali facilmente domesticabili, cioè da cui si potevano ottenere facilmente delle specie adatte ad essere coltivate e che apportassero un significativo contributo nutritivo.
• in Eurasia, molto più che negli altri continenti, le caratteristiche geografiche hanno favorito il diffondersi delle innovazioni tecnologiche.
• In altri continenti questa diffusione è stata rallentata dalla presenza di barriere geografiche (deserti, istmi, catene montuose, foreste difficilmente penetrabili).
• L’Eurasia, inoltre, è l’unico continente che si sviluppa principalmente da est a ovest e non da nord a sud come Africa e Americhe.
Pertanto specie animali e vegetali potevano essere spostate più facilmente lungo questo continente.
In Africa e nelle Americhe le specie animali e vegetali addomesticate in una regione potevano non incontrare, ad altre latitudini, le condizioni ambientali e climatologiche che ne consentissero la sopravvivenza…”
https://it.wikipedia.org/wiki/Armi,_acciaio_e_malattie
Per tenersi il Donbas di dubbia appartenenza, l’Ucraina si trova ad aver perso migliaia di vite umane e alla fine aver perso pure le proprie risorse naturali (trovo su Telegram, non ho cercato fonti ulteriori):
IL DEPUTATO DELLA VERKHOVNA RADA ZHELEZNYAK SUL NUOVO ACCORDO TRA UCRAINA E STATI UNITI
Secondo le mie informazioni, le 58 pagine di testo che ho letto tutta la sera ci sarebbero state inviate dalla parte americana come nuova bozza di accordo sui combustibili fossili. Il suo destino è sconosciuto.
⚫️Vorrei subito dire che questo non è un documento definitivo. Spero che la parte ucraina richieda e ottenga cambiamenti significativi.
🔴Il testo che ho visto era orribile. Tutti i 18 capitoli. Non si tratta più di un memorandum d’intenti quadro (come lo era prima dello scandaloso incontro nello Studio Ovale). Si tratta di un accordo semplice e molto chiaro. E non è un nostro vantaggio.
Insomma:
✔️Il fondo sarà gestito da 5 persone, 3 delle quali provenienti dagli USA, con pieno potere di veto.
✔️ Stiamo già parlando di tutti i nostri fossili. Vale a dire che ci sono petrolio e gas, sia nuovi che già esistenti.
✔️Da tutta l’Ucraina.
✔️Stiamo parlando di attività minerarie svolte sia da aziende statali che private.
✔️Il denaro viene convertito immediatamente in valuta.
✔️ Il denaro del fondo viene trasferito all’estero. Se all’improvviso, per qualche motivo da parte nostra, qualcosa non arriva, pagheremo un extra.
✔️Contributo degli USA: assistenza che ci è già stata fornita dal 2022. E possono ricavare un profitto a loro discrezione. E ricevono prima le royalties dal Fondo (e poi dall’Ucraina) +4%.
✔️ Il contratto è valido a tempo indeterminato. Modifiche e cessazione della sua efficacia sono possibili solo con il permesso degli americani.
✔️Il diritto della “prima notte” su tutti i nuovi progetti infrastrutturali e il diritto di veto sulla vendita di risorse ad altri paesi.
✔️ Nessuna garanzia di sicurezza, nemmeno un accenno.
Se davvero è una roba così, tocca (udite udite! Francescooo) dar ragione a Zelenski… tanto vale continuare a combattere…
dal punto di vista degli ucraini, perlomeno.
Questi accordi servono a continuare a combattere: sono la condicio sine qua non per il sostegno americano. Senza il sostegno USA, l’esercito ucraino si squaglia come ha fatto nel saliente di Kursk il giorno dopo l’interruzione della condivisione dell’intelligence (leggi, nel momento stesso in cui le forze ucraine hanno smesso di essere teleguidate dagli americani).
Quella di Kursk è stata la dimostrazione plateale che l’Imperatore ha voluto dare al capo barbaro che è andato da lui a dirgli di essere indispensabile per l’Impero. E’ bastato poco perché il capo barbaro tornasse in ginocchio a chiedere la clemenza dell’Imperatore.
Sì, lì è stato davvero palese.
SALVS EX INIMICIS
La Vrenzola Influenzer Tiktokana [sic.] Rita De Crescenzo , quella dell’ Invasione Napulegna di Roccaraso, sta organizzando una Manifestazione NO Riarmo … i figli so’ piezz’ ‘e ccore e nun s’ aggion’e a mannà na guerra !
https://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/curiosita-ecosostenibili/ecovillaggi-modelli-869
La democrazia è dal basso
Che non mi vengano a parlare della democrazia verticistico/petrolifera centralizzata
Pure il petrolio….bah quello della Guyana lo devono andare a estrarre a una profondità di 5433 metri. Il petrolio vintage, quello di una volta, zampillava fuori dal terreno da solo.
Putin invade l’ecovillaggio?
Ci mette un carro armato in mezzo?
Bah.
Non sarà mica scemo?
No l’ecovillaggio dà fastidio al capitalismo.
Ma il capitalismo ha i giorni contati.
Kelebekiano!
https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Peak-Permian-Geology-and-Water-Say-Were-Close.html
Il Permiano è vicino al picco…
Ma lo sa,Trump?
Oh, presto, muoversi. Al galoppo…hop, hop.
https://oilprice.com/Geopolitics/Europe/Europe-Scrambles-To-Revive-Metals-Industry.html
L’Europa sarà potente se avrà ancora un un’industria metalmeccanica
Ma non l’avrà
Ci sono i dazi. C’è il costo dell’energia.
Alla fine si finisce sempre a fare i conti con l’energia e le materie prime
Non a caso stiamo parlando dell’industria ad alto consumo energetico.
Sognare, naturalmente, è possibile.
Sogna pure, sogna, europeo.
Ma attento ai bruschi risvegli.
Arrivano certi sberloni….
E io che predico su come puntare invece sulle industrie a basso e medio consumo energetico. Magari con solare termico.
https://www.irena.org/-/media/Files/IRENA/Agency/Publication/2015/IRENA_ETSAP_Tech_Brief_E21_Solar_Heat_Industrial_2015.pdf
Ma bisognerà cambiare la testa a suon di sberloni
È l’ipnosi collettiva il vero ostacolo
Europeo!
L’unica cosa che è rimasta agli europei è il risparmio degli europei.
Ma adesso vengon giù direttamente da Wall street i grandi fondi che Trump non vede di buon occhio, e con la scusa del fondo pensione e della sanità privata, questi risparmi andranno a finire ai pochi soliti ricchi pigliatutto e comanda tutto. Perché il capitalismo sta divorando se stesso.
E questa è la democrazia del 2025.
Credo sia così dagli anni ’80: chi credi abbia finanziato i twin deficit USA dai tempi di Ronald Reagan?
Reaganomics
La sua prima versione concepiva la deregolamentazione finanziaria come strumento per riportare in vita l’America
manifatturiera. Era una sorta di MAGA pure quella.
Ma se hai la moneta forte prima o poi perderai la manifattura e imboccherai la finanziarizzazione.
Bolle speculative 2000 dot com
2006 immobiliare
2008-10 ancora immobiliare
Oggi in america ci sono 4 bolle quiescenti
Debito studentesco
Sanitario
Pensionistico
Federale
“Ragazzi, siete nei guai”
(The blues brothers).
Io lovvo i fratellini tristi. O azzurri.
Ma all’epoca l’Amministrazione se ne fregava della deindustrializzazione, puntava sui risultati del liberismo sfrenato e della crescita del settore servizi.
Temo abbiano esagerato un filino.
Ciao
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0360544220311907
Sempre sul solare termico.
Roba scientifica, eh, mica aria fritta….
Magari non hanno la loro lobby, o è una lobby piccolina.
C’e una lobby piccolina
Che si sveglia alla mattina…
Eccetera
Il riscaldamento di processo è responsabile del 70% dell’energia di processo utilizzata nella produzione statunitense [23] e, di tale utilizzo energetico, circa la metà della domanda di calore di processo rientra in intervalli di temperatura da bassi a medi (<300 °C) [9]. La nostra revisione dimostra che molti processi unitari utilizzati per il riscaldamento nelle industrie manifatturiere statunitensi rientrano in questo intervallo (Fig. 5) e i sottosettori favorevoli all'adozione di SIPH, come alimenti e bevande, tessili e cellulosa e carta, in genere richiedono temperature <180 °C.
Adesso non voglio mica dire…ma quando tu hai messo a posto alimenti e bevande, tessili, cellulosa e carta, cosa ti manca ancora?
Il palazzone in cemento armato, il macchinone che oramai non passa neanche più per la strada? La plastica che ti finisce nel cervello e chissà dove ancora?
Kelebekiano europeo svegliati. Quando te lo dirò io!
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giucas_Casella
Altro esempio sulla “democrazia”.
Mettiamo da parte le notizie ultime dagli Stati Uniti, diciamo che gli Stati Uniti dalla fondazione fino al novembre del 2024 erano la democrazia preferita di Francesco.
Bene, gli Stati Uniti del Messico (sic!) hanno dal 1821 una serie di costituzioni ricalcate su quelle degli Stati Uniti anche nei dettagli. Diciamo che il sistema è quasi identico.
Bene, in 204 anni, il Messico ha avuto un vissuto politico reale completamente diverso da quello degli Stati Uniti, nonostante il cambio di decine e decine di governi e governanti.
Il problema non sta quindi nei princìpi enunciati e non sta negli individui.
O sta nella genetica (messicani e arabi nascono dittatoriali) o sta nel posto che un paese occupa in un sistema internazionale.
miguel
“non sta negli individui”
tu di questa cosa sei assolutamente certo, vero?
eppure in questo periodo hai proprio la prova contraria davanti agli occhi: fino al 20 gennaio il mondo era fatto in un modo, a partire dal 21 gennaio ha iniziato una trasformazione epocale, e certo non mi puoi dire che in un giorno è cambiato il posto che gli stati uniti occupano nel sistema internazionale
Sì, l’abbiamo sentita quella per cui il mondo fino al 20 gennaio era fatto in un modo (gli USA spadroneggiavano, gli europei ubbidivano, sui popoli sfigati ci si passava sopra e a nessuno gliene fregava un cazzo), mentre dopo c’è stata una rivoluzione epocale (gli USA spadroneggiano, gli europei ubbidiscono, sui popoli sfigati ci si passa sopra e a nessino gliene frega un cazzo).
Sì l’ho sentita ma è una pessima approssimazione della realtà. Diciamo pure una distorsione.
E sono ancora gentile
Nel senso che ora gli USA spadroneggiano meno di prima perché hanno un presidente impresentabile? Può essere…
Beh, se vedrò nazioni distrutte come è successo all’Iraq e alla Libia, riconoscerò che è stato un cambiamento apparente.
Se invece si pappa la Groenlandia, che è attaccata a casa sua, magari senza nemmeno un morto, dirò quello che dico già oggi: da potenza messianica universale moralizzatrice a potenza nazionalista.
Gaza hanno ripreso a spianarla, in Yemen bombardano… direi che è tutto come sei mesi fa.
Che c’entra però Gaza, io parlo degli USA.
Lo Yemen lo stanno bombardando loro e su Gaza si stanno comportando come si sono sempre comportati. Cioè sostenendo attivamente Israele.
Vero, purtroppo…
Mah, anch’io non vedo una grande rivoluzione epocale…
mi pare semplicemente che negli USA sia stato eletto uno sborone megalomane (ma non è il primo della storia, e forse neppure della storia statunitense)
Epocale forse è parola grossa ma “cambiamento radicale di una politica finora costante dal 1945 a oggi” mi pare richiederla.
E non sto considerando le minacce di invadere la Groenlandia (ultima invasione e annessione 150 anni fa?) o il Canada (ultima volta nel 1812!!!).
A ‘sti giro la vedo come Francesco.
Trump è solo la punta dell’iceberg.
Ma vedremo: è presto per valutare l’entità e la profondità del mutamento.
“E non sto considerando le minacce di invadere la Groenlandia (ultima invasione e annessione 150 anni fa?) o il Canada (ultima volta nel 1812!!!).”
Ti darò ragione se Trump davvero annetterà il Canada o la Groenlandia.
Altrimenti, si tratta di sboronate da uomo d’affari americano (cappelloni, saccoccioni, come ner Kansas city ahò) che vuole ricavare un prezzo vantaggioso.
E sbagli: il Presidente degli USA ha già mandato a puttane il soft power quando dice “non escludo di usare mezzi militari per annettere la Groenlandia”, anche se poi non manda neppure i boy scout.
In termini più vicini a voi rossi: c’era una grande massa di coglioni che ci credeva davvero, alla propaganda occidentalista, e Trump ha già distrutto tutto quel castello di carte.
😉
Roberto,
io sono totalmente d’accordo con te sulla trasformazione epocale.
Ma Trump non è l’autore o la causa di quella trasformazione, semmai ne è il prodotto e il sintomo. Che ovviamente retroagisce: le trasformazioni innescano meccanismi a catena.
Per roberto
“non sta negli individui”
tu di questa cosa sei assolutamente certo, vero?”
Allora, diciamo che la storia sta in centinaia di milioni di individui, per cui sta sì, negli “individui”.
Mi sembra ovvio che il 20 gennaio, ha preso corpo qualcosa che si stava già incarnando da tempo, cioè lo stato in mano a un minuscolo oligopolio imprenditoriale. Che è anche il frutto di decenni in cui le lobby si comprano i deputati e pagano miliardi per fare eleggere il Presidente che fa loro più comodo.
A un certo punto, questo sistema non poteva che portare alla fine della “democrazia” cara a Francesco.
Poi io non mi aspettavo un passaggio così repentino, ma non credo che la rivoluzione l’abbiano fatto “Trump e Musk”. Esprimono questa rivoluzione.
“non credo che la rivoluzione l’abbiano fatto “Trump e Musk”.”
La controprova: Miguel Martinez è più giovane di Trump e probabilmente più colto; è sicuramente più equilibrato di Musk.
Però se io provo a fare la rivoluzione, difficilmente ci riesco.
Perché non ho le circostanze dalla mia parte.
Miguel
« La controprova: Miguel Martinez è più giovane di Trump e probabilmente più colto; è sicuramente più equilibrato di Musk. »
Provi esattamente quello che voglio dire io: se per assurdo gli americani avessero scelto te invece di Trump, non ci sarebbe questa rivoluzione in corso (per volare meno di fantasia, se avessero schemi Harris, o anche Mike pence….)
Ma… perché hanno scelto Trump e non lui?
Perché Miguel è nato in Messico e non può diventare POTUS
Altrimenti avrebbero scelto Miguel.
Stavamo parlando del Miguel Martinez statunitense. Siamo tutti molto meno fungibili di quanto ci piaccia ammettere.
*Molto più fungibili
Non avrebbe senso, altrimenti
Miguel
veramente potrebbero esserci altri fattori in ballo. Tu hai citato “i principi formali”, “gli individui”, “il sistema internazionale”.
Manca, giusto giusto, la società messicana. Che è quella al cui interno vivono gli individui, che attua o ignora i principi scritti, che sceglie come stare nello scenario internazionale.
Posso fare l’abusatissimo esempio delle due Coree, oppure di Albania e Svizzera, entrambe neutrali nello scontro tra i grandi blocchi.
Ciao
Per Francesco
Parli di “principi formali”, “individui”, “sistema internazionale” e “società messicana”.
Certo, ci stanno tutte queste cose, perché no?
Uno non esclude l’altro.
La società messicana, come diceva Bonfil Batalla, è un sistema profondamente falso: l’imposizione su un’antica civiltà contadina comunitaria di un colpevolizzante modello di “democrazia europea”, che non può funzionare.
E questa imposizione esterna corrode tutta la società messicana, e su questo tu e io probabilmente possiamo concordare, e hai fatto bene e a tirarlo in ballo.
Ma questo diventa un disastro, quando si inserisce nel contesto internazionale, non ti sembra?
Beh, non sono sicuro ma mi sembra un pò una scusa: come per l’Italia, che con la classe politica che ha, ha voglia a dare le colpe al contesto internazionale. Ci eravamo già affondati da soli prima di cominciare, e a quanto pare anche voi.
Anche se non capisco cosa hai da lamentarti: i gringos se ne sono andati da più di un secolo e il resto lo avete fatto tutto voi. Avete pure filiali di multinazionali europee, giapponesi, cinesi a fare di voi uno Stato libero!
Per Francesco
“Beh, non sono sicuro ma mi sembra un pò una scusa: ”
Infatti.
Quando in un paese succedono sempre le stesse cose, chiunque governi, i casi sono due,
1) o sono delle circostanze storiche
2) o è la genetica delle popolazioni coinvolte
a determinarlo.
Io scelgo 1), tu scegli 2), e se è vero 2), allora hai ragione, scegliere 1) è un po’ una scusa per non ammettere la propria inferiorità genetica.
Siamo nel 2025 … parlare di inferiate genetica è tabù, salvo alludere ai bianchi che hanno l” uccello più piccolo dei neri e il cervello meno attivo dei gialli .
MA guai (!) a chi dice che i bianchi hanno cmq l’ uccello più grande dei gialli e il cervello più attivo dei neri.
Inferriate
… “inderiorità”.
Sbagliatore Automatico Woke
😉
inFeriorità
Miguel
questa furbata non è da te: prima parli di circostanze INTERNAZIONALI, poi le fai diventare STORICHE
capirai bene che l’ampiezza delle seconde è molto maggiore, praticamente infinita! che cosa non è una circostanza storica?
😀
Per Francesco
“capirai bene che l’ampiezza delle seconde è molto maggiore, praticamente infinita! che cosa non è una circostanza storica?”
Vedi che iniziamo a capirci: siamo tutti figli di circostanze, che si muovono nel tempo e nello spazio.
I fattori fanno parte dell’economia globale, e su questo hanno ragione i marxisti antimperialisti, ma anche chiunque ci rifletta un attimo; fanno parte della storia dei luoghi; fanno parte della “cultura”,
che fa sì che il Mexica del Quattrocento aveva un grande animo poetico ed era cannibale;
e che a Firenze negli stessi anni la sodomia (che oggi definiremmo pedofilia) non era un problema morale per nessuno, ma era un delitto politico perché attirava la punizione divina sulla città e quindi faceva un favore ai pisani;
e che in California fa sì che il dodicenne tendenzialmente gay venga oggi castrato chimicamente e poi mutilato nei genitali, e se obietti sei transfobico;
e che in Italia se proponi di mangiare una sana cavalletta come fa la maggior parte della specie umana da sempre, la gente reagisce come un musulmano ortodosso cui chiedi di stringere la mano a una donna.
La metrica ha dominato la poVesìa😀 [cit.] scritta da Maschi Bianchi Etero Cis Binarii Neurotipici …
La Fine della Storia nel NroLiberismo … Diceva “Cisco Montefortuna” ! 😀
NeoLiberismo
Francis 福山
Fukuyama … in realtà “Fortunamonte”, come Zuckerberg è “Zuccheromonte”.
Marine Le Pen … condannata.
https://www.tpi.it/esteri/francia-marine-le-pen-condannata-per-appropriazione-indebita-e-ineleggibile-202503311173979/
Francia, Marine Le Pen condannata a 4 anni per appropriazione indebita di fondi Ue: dichiarata ineleggibile, non potrà candidarsi alle presidenziali del 2027. Bardella: “Democrazia giustiziata”. Solidarietà da Mosca, Salvini, Orbán
è stata fortunata, se era lei al potere sarebbe stata ineleggibile a vita come era nel suo programma
https://www.youtube.com/watch?v=BEl6O2NRO0M
https://www.youtube.com/watch?v=Xno5r4JY-kI
MARINE LE PEN “CONDAMNÉE”: EST-CE UN PROCÈS POLITICO-JUDICIAIRE?
Berlusconi è uno dei Padri Fondatori di questa ultima release dell’Europa (TM).
OT
la mia principale speranza sono le sanzioni: il risultato economico garantito è inflazione e recessione e gli elettori USA non lo hanno mai perdonato.
conto che presto i MAGA saranno alle corde e che già le elezioni di Midterm segnino un primo cambiamento. sperando che l’opposizione sia pronta e non sia più rappresentata da Harris, naturalmente
fine OT
@PEUCEZIO
Non so , sulla Legge Merlin … nel 2025 il Cattolicesimo è spesso semplicemente la più moderata delle Correnti del PD.
Per quello voglio abolire e cancellare dalla storia tutto ciò, nel cattolicesimo, che è venuto dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II.
Così torniamo al cattolicesimo diciamo del 1955.
per Peucezio: ma se VERAMENTE ci fosse stata una cesura molto netta tra prima e dopo, all’epoca del Concilio Vaticano Secondo, come si spiega che la stragrande maggioranza dei cattolici (almeno in Italia, ma probabilmente anche in tutte le altre comunità cattoliche di altri paesi) abbiano accettato il cambiamento senza fiatare, e concludendo semplicemente che “se il Vaticano ha approvato la riforma, avrà avuto i suoi buoni motivi, e noi dobbiamo obbedire”.
Per quale motivo i cattolici convinti non si sono mai opposti e hanno delegato tutto l’ambito delle contestazioni nelle mani dei seguaci di Lefebvre o di qualche altra improbabile chiesa minore settaria?
E omunque, se anche si ritornasse al cattolicesimo del 1955, il numero di adepti veri crollerebbe del tutto, anche rispetto ai dati che ci sono già adesso.
Non si opposero perché
1) quelle riforme assecondavano lo spirito del tempo, ma soprattutto,
2) perché il cattolico obbedisce all’autorità e ovviamente il fedele comune non ha gli strumenti teologici per cogliere certe contraddizioni.
Circa la seconda domanda: si nota che conosci poco il mondo cattolico.
Il cattolicesimo modernista langue; in Italia è molto vitale per inerzia, ma altrove è in stato comatoso. Emorragia di fedeli, crollo delle vocazioni: una catastrofe.
In compenso il mondo tradizionalista, sia in termini di fedeli che di vocazioni, è minoritario, di nicchia, ma estremamente vivace e motivato: le chiese dove si celebra il vecchio rito sono strapiene, quelle in cui si celebra il rito montiniano si desertificano. In Francia e negli USA questo dato è evidentissimo.
Ovviamente sarà un cattolicesimo di minoranza, non più di massa: il cattolicesimo di massa per ora, ahimè, è perso.
E allora, scusa, se vuoi un cattolicesimo pre-conciliare di nicchia… c’è già, ed è quello che frequenti.
Capirei se tu sostenessi l’idea che se la Chiesa, per qualche motivo, decidesse di “tornare indietro” (ma non succederà, non può succedere) allora i fedeli aumenterebbero;
naturalmente non la penso affatto così, come sai, ma capirei se lo sostenessi tu.
ma tu dici “è destinata ad essere una Chiesa di nicchia”, e allora… già c’è, quella che piace a te.
In sostanza io penso, sull’argomento, due cose:
1- che le chiese siano piene o vuote, che ci siano più o meno vocazioni, dipende pochissimo dal latino o dall’orientamento dell’altare o da altri particolari liturgici che sfuggono ai più, ma tantissimo dalla società dei singoli paesi
(trovo poco sensato paragonare l’Italia già alla Francia, figuriamoci al Sud America…)
2- in base alla mia passata esperienza… con le arti marziali! succede che, per così dire, il mercato si frammenta (absit iniuria) e si trova qualcosa per tutti i gusti e tutte le esigenze. Il “pigliatutto universale” non esiste: se hai un figlio che va alle elementari lo mandi a fare judo, non pugilato o MMA; se sei un vecchietto che vuole tenersi in forma ti iscrivi al corso di taichi e non di brazilian jujitsu e così via.
D’accordo, è un esempio scemo, ma capiamoci: il cattolicesimo anticonciliare o sedevacantista o tradizionalista o quel che è, NON è una cosa “per tutti”.
In certe occasioni e in certe società o periodi può anche attrarre quelle che sembrano folle numerose.
Si parva licet, da noialtri ebreucci, c’è stata la moda dei chassidici Lubavitcher, che ha goduto di ampi aiuti dalla casa madre d’oltreoceano, e con il suo aspetto “esotico” e molto figo (i mitici ebrei chassidici dell’Europa dell’est, con i loro racconti e folklore ecc. ecc.) ha attirato molte persone, ma…
NON è fatto per essere l’ebraismo che vivono tutti i giorni gli ebrei italiani medi.
Ovviamente non mi fa piacere il cattolicesimo di nicchia (che è già un dato di fatto, non una previsione).
Quello che invece m’indigna è che l’osceno nuovo rito abbia monopolizzato chiese meravigliose di cui è piena l’Italia e il mondo: è un vero sfregio e uno spreco, che stride radicalmente con la concezione di quelle chiese.
Quindi i modernisti vanno cacciati a calci in culo da tutto ciò che è stato prodotto prima degli anni ’50, che deturpano e lordano.
È come usare una sfarzosa sala settecentesca per una festa di ragazzini a base di alcol e reggeton.
Con la differenza che qui c’è anche il piano spirituale, quindi lo sfregio è estetico, morale e spirituale, non solo mondano. È uno sfregio a Dio.
In ogni caso il cattolicesimo di minoranza che s’imporrebbe va molto al di là del numero dei sedevacantisti o gruppuscoli infinitesimali.
Per cui abbiamo le chiese del vecchio rito in cui a volte non c’è nemmeno posto per sedersi (mi è capitato, a una messa in totale comunione con la Chiesa ufficiale) e la maggior parte delle chiese invece sono vuote.
Un coglione di papa che pota i rami vitali per tenersi quelli secchi, sega l’albero su cui sta seduto.
E forse alcuni, magari non lui, lo fanno di proposito, in odium Christi.
Io comunque non parlavo dei miei asupici, facevo una constatazione, descrivevo a Paniscus una situazione.
Pino,
“D’accordo, è un esempio scemo, ma capiamoci: il cattolicesimo anticonciliare o sedevacantista o tradizionalista o quel che è, NON è una cosa “per tutti”.”
Mi devi spiegare però allora come mai lo è stato per duemila anni.
Certo, il rito non è stato sempre uguale, ma quello tridentino arrivato fino al Novecento era lo sviluppo organico della liturgia fin dalle comunità delle origini.
Il nuovo rito invece è uno stravolgimento inventato ex novo e imposto dall’alto, che ha trasformato la messa cattolica in una cena protestante, creando un rito del tutto inedito in ambito cattolico.
Il tradizionalismo non esiste, è un’etichetta di comodo.
Esiste la tradizione. Le cose cioè si tramandano.
” Mi devi spiegare però allora come mai lo è stato per duemila anni”
Mah, a parte che non credo, come dici tu, che il rito tridentino sia il risultato di uno sviluppo organico dalle origini ecc. più di quanto lo sia quello postconciliare
(E se posso dire la mia opinione, trovo probabile che quello postconciliare sia un ritorno alle origini, se non nella lettera, che è impossibile e anche inutile, perlomeno nello spirito)
Ma poi il rito non è tutto. Le chiese sono piene quando la società è cattolica, e allora non c’è bisogno di innovazioni o di cambiamenti e neppur di ritorni al passato, che sia quello di 50, o di 2000 anni fa.
Pino,
scusami, quello che tu credi qui rileva fino a un certo punto: esiste la storia della liturgia.
E non è MAI stato imposto dall’alto uno stravolgimento radicale del rito.
Lo “spirito” poi non vuol dir niente, se non nella mente bacata di quel clero sessantottardo, che, come tutta quella cultura rovinosa, non contemplava il dato di realtà, ma voleva creare uno “spirito” che coincideva solo con la mentalità alienata di quella temperie storica.
Poi uno può anche sostenere che ci fosero somiglianze spirituali profonde fra la società dei consumi degli anni ’60 e le prime comunità cristiane, chissà mai… Ne abbiamo sentite talmente tante che una più.
Certo, se la società non è cattolica il cattolicesimo resta minoritario, ma non c’è nessun ritorno al passato di cinquant’anni fa: non sono nemmeno morti tutti quelli che l’hanno visto e non si è mai interrotta la celebrazione del rito tradizionale: non c’è nulla di passato, è la messa di sempre.
E nemmeno di 2000, anche per la banale ragione che ne sappiamo poco e niente.
Ho qualche dubbio sul fatto che la Chiesa non abbia mai imposto dall’alto un rito 😉
in ogni caso mi sfugge completamente perché la continuità del rito
(il quale mi pare contare fino a un certo punto: tu stesso parli dei cattolici di rito orientale…)
debba avere la prevalenza sulla continuità del dettato papale.
A un certo punto, per voi cattolici, Roma locuta…
Ma aldilà delle questioni teologiche, che essendo io… di un’altra parrocchia 😉 mi toccano poco, credo che proprio sociologicamente ci sia qualcosa che non quadra nel tuo discorso.
La stragrande maggioranza dei fedeli cattolici ha accolto il cambiamento del Concilio Vaticano Secondo senza battere ciglio.
Non c’è stato questo sconvolgimento epocale. No nci sono state folle di vecchiette o di catecumeni che reclamavano “la messa di sempre”.
Quella conciliare gli è sembrata abbastanza “di sempre” per andargli bene.
Non è stato questo ad allontanare i cattolici dalle chiese;
semmai, credo che abbia contribuito a frenarne l’esodo.
proprio indovinando quello “spirito dei tempi” di cui parli.
(E che a me, mi dispiace ma continuo a vederla così, sembra molto più vicino ai Vangeli che non la “stratificazione” di ritualità)
Io sono soprattutto un seguace di Bruce Lee 😉 : la barca ti serve per attraversare il fiume, quando non ti serve più, non la porti sulle spalle.
una religione deve trasmettere un messaggio spirituale, non deve essere una ricerca di storia dell’arte.
“Mi devi spiegare però allora come mai lo è stato per duemila anni.”—
A parte il fatto che non è vero che siano duemila anni continuativi, ma comunque parecchi secoli,
semplicemente c’è stato qualche periodo (abbastanza lungo, ma appunto NON ininterrotto e NON universale)
in cui quella visione era condivisa da quasi tutti SOLO perché non ce ne erano delle altre, oppure se c’erano venivano considerate eretiche o criminali e venivano perseguitate e demonizzate.
Non appena si arriva alla consapevolezza che le opinioni possono essere diverse tra persona e persona o tra gruppo e gruppo, le cose cambiano.
Il cattolicesimo tridentino non c’entrava niente col messinlatinismo di oggi: era il cattolicesimo in linea con lo spirito del tempo, fatto di guerre di religione, rafforzamento delle monarchie e centralizzazione amministrativa.
I messinlatinisti erano piuttosto i protestanti, quelli che dicevano che si doveva “tornare indietro”, che volevano il decentramento e via dicendo.
Dai, quello che dici non ha le basi minme né storiche né teologiche e lo sai benissimo.
L’archeologismo, il “tornare indietro” (a un passato inventato, perlatro) è il tipico vizio postconciliare e il principio ispiratore del novs ordo e lo sai benissimo, come anche del protestantesimo (d’altronde il modernismo è la protestantizzazione di dottrina e soprattutto liturgia).
Ogni volta che si parla di queste cose, non puoi fare a meno di mistificare in modo grossolano, capovolgendo la realtà.
Se uno oggi mi dice che dobbiamo tornare al 1955, sta facendo archeologismo, come lo chiami tu. E gli archeologisti vanno verso il protestantesimo, come insegna la storia dei veterocattolici.
Certo, quando mia madre mi parla di quando era ragazza, fa archeologia…
Bello che ti prendo pure sul serio.
Lo dici tu che la continuità è saltata, per cui sì, parliamo di passato passato.
Ma,
per inciso,
che cazzo sarebbero i “messinlatinisti” di cui cianci spessissimo?
Io seguo un istituto che aderisce alla Tesi di Cassiciacum e ne possiamo discutere (si fa per dire: non ne caveremmo niente), ma è un gruppo marginale.
Poi ci sono i lefebvriani, che sono in uno status ibrido e poco definibile, non integrati nella struttura della Chiesa ufficiale, ma di fatto legittimati o tollerati dalla stessa, anche grazie a scelte di Cicciopirla.
Che riconoscono come papa, ma ritengono di non dovergli obbedire, quando non gli gira.
Poi ci sono tanti fedeli che vanno a messe in rito antico celebrati da sacerdoti della Chiesa ufficiale in base all’Indulto wojtyliano prima e ai due motu proprio ratzingeriano prima e bergogliano poi, alcuni dei quali assistono anche, a volte, a messe del novus ordo.
Si tratta cioè di fedeli che assistono spesso a uno dei riti ammessi anche dalla Chiesa modernista, esattamente come i cattolici di rito orientale o i fedeli ambrosiani o tutti coloro che assistono a una messa diversa da quella romana bugniniana del 1969.
Cosa accomuna tutti costoro? Il fatto di preferire il rito preconciliare?
Quindi i cattolici di rito orientale sono in realtà ortodossi, perché seguono un rito uguale o molto simile a quello ortodosso?
Molto banalmente, la Chiesa ha imposto un messale che io e tanti altri, per motivi reali e oggittevi, riteniamo non cattolico, ma in ogni caso che cancella 200 anni di stratificazioni e trasforma radicalmente il rito.
Alcuni fedeli sono rimasti legati a quello precedente e queste realtà sono continuate fino a oggi e oggi attirano tantissimi giovani.
In ogni caso, se anche ci fosse stata un’interruzione totale per qualche tempo (non c’era stato l’Indulto di Wijtyla, ma c’erano tante situazioni de facto, inoltre Lefebvre, prima ancora dello scisma, ecc.), conta poco: parlamo dell’unico rito che rappresenta un’evoluzione organica dalle origini.
Se delle comunità del cristianesimo delle origini avessero, in qualche angolo del mondo, continuato a praticare e a tramadnarsi un rito primitivo e Bugnini e compagni lo avessero recuperato e proposto come un rito possibile (non obbligatorio) per tutti i cattolici, non parlerei né di archeologismo, né tantomeno di problemi di validità.
Potrei non preferirlo a titolo personale, ma lo reputerei totalmente legittimo.
Ma così non è: questi il nuovo rito se lo sono inventanto ammantandolo di rito delle origini, ma in realtà realizzando a pieno titolo una cena protestante, un’agape conviviale, cioè la negazione stessa, per statuto, del Sacrificio della Croce, tanto che fiori di liturgisti e importanti esponenti protestanti lo hanno lodato come pienamente in linea con i loro.
Per inciso,
la protestantizzazione non è solo liturgica, né dottrinale da parte del clero.
È anche alla base, sociologica.
Un cattolico di oggi è un signore che crede nel Dio cristiano, molto a suo modo, ma essenzialmente in un rapporto personale e libero con un Cristo più etico e umano che divino (mentre l’originalità assoluta e la nobiòtà del cristianesimo sta proprio nell’unione di umano e divino), è uno che legge le scritture, pretende magari di capirle da solo e vive la Chiesa solo come uno strumento pratico.
Ma questo è esattamente il protestantesimo: saltare la Chiesa, farsi un idolo delle Scritture (bibliolatria) e rifarsi in base ad esse a un presunto cristianesimo evangelico; per cui l’istituzione non ha un valore soprannaturale, ma è solo una comunità di buoni.
Ma l’essenza del cristianesimo non è questa, ma è una continuità viva di Cristo attraverso la sua Chiesa che si storicizza ed è presente nel mondo, adattandosi alle epoche.
Se si elimina la Chiesa come istituzione sovrannaturale vivente, Cristo diventa un reperto archeologico di 2000 anni fa da ricostruire.
Ma Cristo è sempre presente, anche se non nella carne, non è un reperto archeologico, come vogliono protestanti e modernisti (che sono più o meno la stessa cosa; i modernisti ci aggiungono un certo buonismo irenista, che non sarebbe in sé cattivo, se orientato e ispirato in senso veramente cristiano).
Insomma, hai come stella polare la tradizione.
Va bene, ma:
1 ogni tradizione è stata una novità, prima di diventare tradizione
2 all’interno di una tradizione, non tutto ha lo stesso valore, bisogna e si può distinguere tra elementi essenziali e altri no
3 più ci si allontana dall’origine, più inevitabilmente si cambia, spesso nel senso del formalismo esagerato e del manierismo vuoto.
Se il mantenimento dei manierismi della tradizione ha senso se parliamo, che so, di folklore locale, dove la stratificazione diventa testimonianza storica
è invece dannosa e fuorviante nelle religioni, che dovrebbero restare fedeli a sé stesse.
Perfettamente logico che ogni religione senta, a un certo punto, il bisogno di un ritorno alle origini.
Era uno dei criteri del Protestantesimo, certo, ma anche dei Francescani e dei Gesuiti…
… BAH !
L’ Islam più è severamente retrogrado, più è alternativamente radicale … più è la religione i cui adepti aumentano a un ritmo addirittura superiore all’ incremento della popolazione umana.
Perfino tra le Femministe Misandriche Made ìn Barbieland … che vi vedono il Gherlpàuer 😀 di sottrarsi allo sguardo “struprante con gli occhi” dei Maschi Bianchi (provassro ad andare da sole di notte a Milano Centrale) Etero Cis.
Risultando più ” loro nonne ” delle loro nonne stesse … chevanzi, magari erano femministe bruciareggiseni.
E a’t al dis ónn ech el religión eli én totti del fôl “Instrumenta Regni” … senza far finta però di vivere ancora negli Anni Ottanta come le Quaglie della UAAR !
SE Putin invade questa (!) Europa (Dis)Unita … io lo accolgo da Liberatore !
Ursula Von der Leyen , come potenza e autorevolezza Vs la Russia … è Pina Fantozzi che si crede Wonder Woman.
Beh, allora mettiamola così. Se hai ragione, tanto vale fare una bella spedizione a Mosca portando le chiavi della città in dono allo Zar.
Sennò si inizia a credere in noi stessi, ad accumulare cannoni, a vedere Ursula come se fosse Wonder Woman finchè non lo diventa davvero.
Cosa assolutamente possibile: date le condizioni materiali di partenza, l’unica cosa che impedisce all’Europa occidentale e centrale e settentrionale e orientale di diventare una potenza sono gli europei.
Se ci invade coi carri armati, aspettiamo che i carristi si addormentino e gli seghiamo i cannoni. Ma checcevo’? Adesso ci sono pure i flessibili a batteria…
Ma poi venire fin dalla Russia in carro armato, non è mica uno scherzo.
Consuma un litro di gasolio ogni 200 metri.
A meno che non lo mettano sopra una nave.
Ma noi affondiamo la nave con uno di quei droni super economici. E poi fondiamo tutto, nave e carri armati perché abbiamo bisogno di acciaio per il riarmo
Mi sembra logico… tutto torna
non hai bisogno di aspettare di essere invaso, puoi andarci da subito, con il programma “Foreigners who share traditional Russian values”. non devi nemmeno fare l’esame di lingua e cultura!
https://movingtorussia.ru/shared-value-residency
ti segnalo un sito di uno studio legale che potra aiutarti con le pratiche
https://www.juralink.nl/en/simplified-residence-permit-first-step-to-a-russian-citizenship-2024/
Per roberto
“non hai bisogno di aspettare di essere invaso, puoi andarci da subito, con il programma “Foreigners who share traditional Russian values”. non devi nemmeno fare l’esame di lingua e cultura!”
Spiegaglielo però prima a Moi che il russo non è una lingua indoeuropea, a differenza dell’ucraino (come ci ha spiegato il prof. Roberto Vecchioni, laureato in Lettere Antiche all’Università Cattolica di Milano, e già insegnante di greco, latino, italiano e storia nei licei classici.
Miguel
mmmmh che ti devo dire, vecchioni ha detto una boiata…cos’altro aggiungere?
quale conclusione trai dal fatto che un tizio dice una minchiata?
che gli ucraini devono essere bombardati?
che l’Unione europea deve essere sciolta?
che Putin deve liberarci dai minchioni?
ascolto
Per roberto
“quale conclusione trai dal fatto che un tizio dice una minchiata?
che gli ucraini devono essere bombardati?
che l’Unione europea deve essere sciolta?
che Putin deve liberarci dai minchioni?”
Ho mai scritto una riga contro gli ucraini?
Ho mai detto che l’UE deve essere sciolta?
Ho mai parlato bene della Russia?
per favore, non confondere la mia posizione con quella di altri.
Non esistono solo due schieramenti al mondo.
ok Miguel,
i miei tentativi di indovinare sono andati a vuoto.
quindi cosa c’è da dire su vecchioni, a parte che evidentemente si passa male la vecchiaia, ma questa è una cosa del tutto privata?
Beh quello che c’è da dire è già stato detto, ma giova ripeterlo:
Vecchioni ha aderito, probabilmente senza rendersene conto, alla causa del suprematismo ariano.
Sono strasicuro appunto che non si rendesse pienamente conto di quanto stesse enunciando, e che sia frutto di rimbambimento, e ciononostante, resta una cazzata.
pino
“resta una cazzata”
questo credo che sia oggettivo e nessuno lo ha messo indubbio
contesto il ruolo di maître à penser che si vuol dare a vecchioni (che cazzo sto scrivendo…è un cantautore che non scrive niente di interessante da 45 anni, ma chi se ne fotte di lui? ma perché ne parliamo?)
ps “si” = la retorica di populista e nazionalista
“è un cantautore che non scrive niente di interessante da 45 anni, “—
Questa oggettivamente penso che non sia vera. Negli anni 90 e all’inizio dei 2000 ha fatto cose straordinarie.
Poi, probabilmente, ha cominciato a perdere colpi per età, per problemi di salute e per gravi lutti familiari,
ma le oggettive “sbroccate” recentissime non c’entrano con il suo talento cantautoriale precedente.
Per Paniscus
“ma le oggettive “sbroccate” recentissime”
Ma sono “sbroccate”?
Sono ovviamente discutibili dal punto di vista filologico, ma il concetto di fondo mi sembra chiaro e coerente: esiste da sempre l’Occidente in guerra con l’Oriente, da una parte c’è la Civiltà, dall’altra la Barbarie.
Lo diceva anche Kipling, East is East, and West is West, and never the twain shall meet.
La storia è un eterno ripetersi della battaglia di Maratona.
Roberto,
“contesto il ruolo di maître à penser che si vuol dare a vecchioni”
La vedo coem Miguel.
Certo, non è il maitre a penser dell’europeismo, ma un discorso coem il suo, in quel contesto, senza che ne vada nemmeno esagerata la portata, è a suo modo sintomatico di una china, di una tendenza.
Non è stato l’unico a fare discorsi francamente suprematisti (l’unico a mettere in mezzo gli indoeuropei, questo sì) e il suo intervento sgangherato fa parte di una retorica occidentalista grossolana, con una forte connotazione identitaria e contrappositiva, al limite del disprezzo verso gli altri continenti e le altre culture, che sta diventando purtroppo moneta corrente.
Tu spesso hai lamentato che il razzismo e il disprezzo verso le minoranze si sarebbero maggiormente legittimati negli ultimi anni.
Io credo sia una reazione a certe follie che col rispetto non hanno nulla a che fare, ma nella misura in cui accadesse ciò che dici, lo riterrei un problema.
Ma non mi pare che questa nuova reotica identitaria e suprematista esprima una degenerazione molto più difendibile.
Semmai bisognerebbe constatare una volta per tutte che gli aspetti deteriori del populismo e quelli della retorica ufficiale vanno stringi stringi nella stessa direzione e sono preoccupanti.
L’idea per cui l’immigrato viene a inquinare la purezza della nostra cultura non è peggiore di quella per cui lo accogliamo per redimerlo e convertirlo alla superiorità del nostro Verbo di europei civili, che, anzi, devono combattere e imporre nel resto del mondo i propri modelli culturali superiori e civilizzare i selvaggi cannibali.
Mi spiego meglio.
Se tu mi dici che preferisco il modello politico-istituzionale e sociale occidentale, esprimi una preferenza del tutto legittima.
Ma oggi non è questo il messaggio.
Il messaggio che viene proposto ossessivamente è: il nostro siustema è migliore e quello per es. cinese o russo è da disprezzare.
Per cui noi siamo MIGLIORI dei cinesi o dei russi. Magari non in senso biologico-razziale, ma in senso culturale e politico.
Questo lo trovo un discorso irricevibile. E temo che queste chine difficilmente si arrestino se non ci sono controspinte abbastanza forti:
se all’inizio si dice: “siamo diversi, io preferisco il mio modello ma rispetto il tuo”,
poi si dice: “il tuo modello è una merda”,
ci vuol poco poi a dire: “tu sei un essere inferiore, così come tutta la tua razza”.
* Se tu mi dici che preferisci
da aderente al verbo occidentalista, anche se defilato in quanto cattolico, oso rilevare che quello di buono che c’è in detto modello è esportabile senza danni in altre culture
quello che fa schifo in Russia è Putin e il modello autoritario che incarna.
una roba che avevamo anche noi, ricordo anche questo.
e come ce ne siamo liberati noi così posso farlo, e vivere meglio, pure i russi.
e un giorno i cinesi: lo hanno fatto giapponesi e coreani (del Sud).
tutti umani siamo
Roberto,
se ne trae la conclusione che la retorica europeista è in larga parte cialtronesca, mistificatoria, fatta da gente ignorante.
Il che ovviamente non significa che non esistano europeisti colti e onesti, come puoi essere tu.
ah per fortuna, pareva che un cantante e professore di liceo di circa 80 anni fosse il 100% degli europeisti anti-Putin.
peucezio
“se ne trae la conclusione che la retorica europeista è in larga parte cialtronesca,”
trovo un filo ingeneroso, e davvero molto tifoso, dedurre “in larga parte” da una cavolata detta dal tizio….
Sì, certo, perché normalmente la propaganda occidentalista è sempre stata di elevata raffinatezza intellettuale e correttezza filologica.
Non a caso parte sempre dall’arruolamento degli antichi Greci. I semidei, intendo, che non hanno niente a che vedere con quei PIGS dei greci.
Non capisco cosa hai contro gli antichi greci, però. Che ti hanno fatto Socrate, Platone e Aristotile?
Devi denunciare brogli pagati da USAID nelle elezioni ateniesi?
Insomma, ‘un si capisce.
sicuramente più di quella putinista o nazionalpopulista
Roberto,
ma la retorica populista o putinista non pretende di esserlo.
Quello che è grave è che i presunti illuminati, che si credono difensori della complessità, del pluralismo, della civiltà, della libertà, che si accreditano come i colti, conoscano questo tracollo e siano regrediti a una retorica manichea e isterica.
Circa i Greci, sono d’accordo con Francesco.
Al di là di tante costruzioni un po’ romantiche, non è che la filosofia l’ho inventata io.
Io non ho niente contro i greci, antichi o moderni che siano.
Dico solo che se sia un nazionalista tedesco ottocentesco, sia un occidentalista contemporaneo, sia un arabo altomedievale rivendicano i Greci (esseri semidivini che hanno inventato tutto nel loro passaggio su questa terra) come propri predecessori, arruolandoli come propri, allora di fuffa stiamo parlando.
Sicuramente, però sei un po’ fissato eh? 😉
Mauricius,
“(esseri semidivini che hanno inventato tutto nel loro passaggio su questa terra)”
Tutto no, ma un sacco di cose importanti.
Diciamo pure le basi della nostra cultura.
Poi oltre alle basi c’è tutto il resto e a loro volta le basi non nascono dal nulla e i Greci non erano una monade isolata.
“Sicuramente, però sei un po’ fissato eh?”
No, sono gli altri che sono fissati: io mi limito a criticare questa loro fissazione. Infatti non parlo mai dei greci, ma degli altri che parlano dei Greci.
il problema è che detti greci contano nelle loro fila:
Omero & Esiodo
Platone & Aristotele
Aristofane
Sofocle, Eschilo, Euripide
Saffo
un tot di altri poeti di cui mi sono scordato il nome
Niko Galis
il tenente Kojak
quindi ce n’è ben donde per parlarne tanto
tutto lì
Mauricius,
“No, sono gli altri che sono fissati: io mi limito a criticare questa loro fissazione. Infatti non parlo mai dei greci, ma degli altri che parlano dei Greci.”
Che sono molto meno interessanti.
Siamo sempre lì: l’abuso non toglie la legittimità dell’uso.
“No, sono gli altri che sono fissati”
Beh, no, questa cosa dei “Greci semidei” la tiri fuori abbastanza spesso, si nota proprio un certo livore o perlomeno mal sopportazione verso il ruolo che la cultura greca in effetti ricopre .
I Greci, maiuscoli o minuscoli, non avranno inventato tutto e sono ben lungi dall’essere stati esemplari (e chi lo è? Non cadiamo nella “cancel culture “) ma non è neppure che possiamo sminuirli così, come se non avessero contato niente.
È abbastanza logico che chi voglia esaltare pa cultura europea parli dei Greci, e non dei Maya…
Però, Pino, se io dico che si tende al grecocentrismo e le risposte che ottengo sono che non è vero, perché:
a) quella dei Greci arché di tutto è solo un’ossessione mia (posizione tua)
b) è giusto focalizzarsi sui Greci, che magari non saranno arché di tutto, ma poco ci manca (posizione di Peucezio)
c) i Greci sono effettivamente l’arché di tutto, segue elenco (posizione di Franceso)
Allora forse un po’ di ragione ce l’ho 😀
Mauricius,
e nel merito in cosa sarebbe sbagliata la mia posizione?
Non saprei, Mauricius, io sono laureato in Filologia greca, e fuori dalla Facoltà non ho mai sentito parlare tanto dei Greci…
che saltuariamente si citi Platone o Sofocle per fare i fighi mi sembra il minimo sindacale.
Onestamente trovo che gli italiani amino molto di più il Medioevo!
Però non è quello che dicono Francesco e Peucezio: i Greci sono centrali a ragion veduta.
E mi sembra che la loro sia in effetti la posizione maggioritaria nella cultura alta tradizionale.
Che poi agli italiani piaccia il proprio passato e rievochino quello e non il passato altrui, dovrebbe essere quasi fisiologico!
x MT
io sarei anche felice di citare filosofi latini o italiani in grado di stare alla pari con Platone.
solo che non ce ne sono neppure dipinti!
idem per la tragedia (forse Shakespeare) e l’epica
ci salviamo giusto giusto nel basket!
PS apprezzo molto l’uso di Archè. lo trovo gentile assai
Boezio e Tommaso d’Aquino sono filosofi decisamente superiori rispetto a Platone: se non altro utilizzano sempre il metodo filosofico, invece di alternarlo con quello sapienziale (i famosi miti platonici sono quello) a seconda delle necessità.
Mmm ho qualche dubbio nel definire Platone o Aristotele come “passato altrui’.
Semmai sono i greci di oggi che a fatica possono rivendicare San Tommaso, per non parlare di Cartesio, come “passato proprio “.
PS a me il Medioevo continuerà sempre a far cagare.
Sì, so tutto, grazie lo stesso.
Sono gusti, e non tutti i gusti sono al limone.
Ma lo ammetto tranquillamente!
Mauricius,
“Boezio e Tommaso d’Aquino sono filosofi decisamente superiori rispetto a Platone: se non altro utilizzano sempre il metodo filosofico, invece di alternarlo con quello sapienziale (i famosi miti platonici sono quello) a seconda delle necessità.”
Grazie al cavolo, scusami.
San Tommaso è Aristotele con qualche aggiunta.
È ovvio che poi si sia andati avanti. Il punto è chi ha fatto il salto, ha inventato davvero le cose.
Poi, certo, nei secoli le perfezioni, le arricchisci…
Infatti gli stessi medievali avevano il culto degli antichi.
@Peucezio
E chi ha fatto il salto? Perché io non so risponderti a questa domanda.
@ Pino
“ho qualche dubbio nel definire Platone o Aristotele come “passato altrui’”
Vivevano in Emilia?
A parte gli scherzi, se una cosa è rivendicata da tutti, allora non è veramente distintiva di nessuno. Gli egizi, i Greci/greci, il cristianesimo e via dicendo sono pezzi della civiltà del Mediterraneo orientale, di cui la civiltà europeo-occidentale sicuramente è un esito, ma senza esserne l’unico esito.
In appendice di questo libro, per fare un esempio
https://www.mulino.it/isbn/9788815280152
sono riportati alcuni curiosi passi di autori arabi altomedievali che scrivono una cosa del tipo: la lingua dei romani (che sono quelli dell’Impero Romano allora esistente, cioè quello a Costantinopoli) è simile a quella dei Greci (sì, quelli con la maiuscola), ma non hanno niente a che fare con loro, perché sarebbe come paragonare un artigiano con un filosofo (o era un artista? Non ricordo). E il nostro arabo concludeva che “i veri Greci siamo noi” (alla fine suona come Francesco Bacone, no?).
Che poi magari l’arabo non aveva tutti i torti: popoli marginali che conquistano i centri della civiltà del Mediterraneo orientale e riescono a imporre la lingua dei conquistatori ai più civilizzati conquistati, fino a fargli assimilare l’identità.
Il salto lo hanno fatto i Greci.
Trovi qualcosa di simile alla logica aristotelica fra i Babilonesi?
Poi non lo so, magari sono male informato.
Cioè Esiodo ha fatto il salto?
Se è per questo anche Omero, ma diciamo pure che quella è poesia popolare, per quanto altissima.
Ma io parlo soprattutto del pensiero speculativo, politico e dei generi letterari.
“A parte gli scherzi, se una cosa è rivendicata da tutti, allora non è veramente distintiva di nessuno. ”
I cinesi e gli indiani non li rivendicano, anzi, fanno a gara di chi ce l’ha più lungo con i Greci.
Gli afroamericani li hanno addirittura disconosciuti.
(E un mio bisnonno è sempre di Napoli 😉 )
Ma anche gli ebrei stessi, che in realtà sono molto figli dei greci, e perlomeno altrettanto dei persiani, rivendicano a denti stretti semmai di aver imparato qualcosina dai Persiani nel Talmud.
Contro i “malvagi Greci” è l’intera festa di Hannukah..
Scusate, io mi sono poi dedicato a robaccia molto più prosaica ma mettere in discussione Platone è come mettere in discussione Michael Jordan o Ken Shiro.
A buon intenditore poche parole!
>>> se una cosa è rivendicata da tutti, [dopo migliaia di anni] allora
deve essere veramente qualcosa di grandioso, che ha generato o contribuito a molte diverse civiltà!
se fosse rivendicata da tutti, sarebbe come dire che conosciamo il nome del primo tizio che pensò a usare il fuoco invece di scappare a gambe levate come facevano tutti quelli di buon senso
no?
“deve essere veramente qualcosa di grandioso, che ha generato o contribuito a molte diverse civiltà!”
Oh, poi però sono io quello ossessionato! 😀
La civiltà del Mediterraneo orientale non è fatta solo dai greci, che ne hanno fornito la lingua veicolare da un certo momento in poi. Però, per esempio, non ci hanno messo il Quadrivio – come si diceva una volta – che comincia a parlare greco solo dopo la conquista macedone dell’Egitto (spero di non sconvolgere nessuno ricordando che il Teorema di Pitagora NON è di Pitagora, ma egiziano).
Vabbè, che discorso, Egitto grecizzato, da macedoni grecizzati.
Però la geometria ce l’avevano anche prima di iniziare a parlare greco, laggiù. Quindi non è quello che ci hanno messi i conquistatori.
Come vedete, non è un’ossessione mia: davvero si è imposta l’idea per cui i Greci sarebbero l’arché di tutto, anche di ciò che esisteva prima del loro passaggio su questo mondo.
Anche perché dobbiamo metterci d’accordo su cosa fossero questi Greci. Perché il mondo ellenistico era veramente la zona di questa parte di mondo più ricca, prospera e avanzata… ma occupava esattamente la zona di questa parte di mondo che era più ricca, prospera e avanzata anche prima di Alessandro Magno.
E che rimarrà la parte di mondo più ricca, prospera e avanzata anche nei secoli successivi all’arrivo dell’Islam.
Beh, io come sai, Mauricius, la vedo così:
i greci antichi che piacciono a me erano dei greci, antichi.
Un popolo come tanti altri, che ha goduto di una fortunata congiuntura geografica- demografica per un po’, e poi si è autodistrutto con la guerra del Peloponneso, diventando politicamente e numericamente insignificante, e finendo col campare sostanzialmente di turismo colto, già in età romana.
Un popolo con le sue superstizioni, le sue crudezze e le sue incoerenze: normale.
Purtroppo e dico purtroppo, già in epoca Romana (semplifico) era diventato un simbolo, per cui a turno gli imperatori romani proclamavano il loro filellenismo e la “libertà della Grecia ” (si capisce che era poco più di uno slogan, qualche sgravio fiscale e via).
Aripurtroppo, la Grecia antica è piaciuta a generazioni di incravattatissimi studiosi tedeschi e di romantiche donne inglesi, che ovviamente ne avevano una visione assai distorta
(Ma ancora mezz’ora fa sul pullman una collega riferendosi ai simpatici camionisti compagni di traghetto diceva “i greci moderni sono diventati proprio brutti!” Mentre si sa, quelli antichi erano tutti bellissimi 😉 )
Ma nonostante tutti gli studiosi tedeschi e le romantiche inglesi, davvero la Grecia è stata un’interessante civiltà mediterranea, e alla base di molte robe.
Siamo sinceri: davvero sei disposto a sacrificare tutto per tornare ai tappini di plastica senza il cordino? che poi lo sappiamo che sei anche tu una persona per bene, di quelli che non li buttavano mica per terra anche quando si staccavano!
PS credo che la cucina russa sia l’unico campo in cui non c’è confronto con quella usana odierna. Ma forse sottovaluto gli USA per scarsità di rapporti diretti.
Credo, invece, che fosse la Russia di Navalny quella che ti rappresenta di più: era lui che diceva che bisognava liberalizzare le armi per poter sparare agli immigrati e che gli immigrati sono come le carie per i denti e il nazionalista come il dentista.
In genere, poi, in Russia gli oppositori vengono silenziati applicando le leggi sull’incitamento all’odio razziale.
X MT
fortunatamente, non si capisce chi tu stia importunando
Rispondevo a Moi
e ti pare una persona così cattiva?
:O
No. Ma se spera che Putin ci difenderà dagli immigrati, si sbaglia di grosso.
dici? lo vedo bene a lasciar organizzare qualche pogrom per acquistare popolarità e far sollazzare le masse
Lo Zar di Russia non può permettersi il razzismo se vuole tenere in piedi l’impero multietnico. Sono i suoi avversari, quindi, che fanno leva sull’etnonazionalismo.
La Russia non è gli USA.
La Russia pratica il razzismo contro i musulmani da sempre. E contro gli ebrei ogni tre per due.
Se ci aggiungi il trattamento delle minoranze sospettate di insufficiente fedeltà allo Zar, siamo a posto così.
Francesco,
ma di che parli??
“La Russia pratica il razzismo contro i musulmani da sempre. E contro gli ebrei ogni tre per due.”
mmm credo che le cose siano un filino più complesse di così.
Nella Russia imperiale le famiglie di origine tatara raggiungevano la nobiltà, nella Russia sovietica i musulmani diventano generali, e nella Russia attuale i musulmani praticano liberamente la loro religione e parlano le loro lingue.
Mentre in Ucraina si parla ucraino e basta.
Stessa cosa per gli ebrei: nella Russia imperiale avevano una serie di limitazioni… simili a quelle dell’Europa occidentale pre-rivoluzione francese, ma anche loro potevano fare carriera…
e la Russia imperiale era anche quella dove il libro antisemita di Pranaitis veniva portato a processo e riconosciuto per falso.
In ogni caso, trovo ben strano che i russi debbano rendere conto di una storia secolare, mentre gli ucraini sono liberi di esaltare sterminatori di polacchi e di ebrei e di elevarli ad eroi nazionali, perché a loro si perdona tutto…
Infatti è questo il paradosso.
Il nazionalismo sporco, brutto e cattivo, osceno, deprecabile: società multietnica e multireligiosa, pluralismo, contaminazione.
Ma questo non vale per Russia e Ucraina:
lì uno stato fanaticamente nazionalista e razzista, repressore delle lingue di minoranza e portatore di una retorica sciovinista forsennata viene preferito a un impero multietnico e multireligioso.
Pino
scusa ma mi sembra un storia un pò troppo da Mulino Bianco!
non che io sia un grande esperto ma insomma qualcosina ho letto anche io
e non sostengo affatto che la storia russa sia SOLO quello di cui ho parlato ma ANCHE quello
ciao
Fammici pensare…
No.
No, come al solito, io ho ragione e dico cose giuste, mentre tu fai giochini retorici per sottolineare l’aspetto che piace a te, cioè, in questo caso, la “cattiveria ” della storia russa.
E come al solito, lo fai allo scopo di non rispondere all’obiezione.
Stavo cercando qualcosa per poter moderare il mio intervento e poterti dare una parte di ragione, caro Francesco, percé mi sei simpatico.
Ma insomma, proprio no, mi dispiace: è come dico io, io descrivo la complessa storia e lunga storia russa in estrema sintesi, ma in modo imparziale, sottolineando cioè gli aspetti che tu taci;
mentre tu insisti nel demonizzarla.
Comunque, se vogliamo parlare delle nazioni di oggi, quella dove è più probabile che avvenga un pogrom contro qualche minoranza è l’Ucraina, non la Russia.
Ti ricordo per l’ennesima volta che nella Federazione russa sono i russi “etnici” a lamentare di non poter imparare il russo a scuola, se vivono presso i tatari o i buriati o qualche altra delle tante minoranze (che la Federazione russa riconosce e protegge), non il contrario…
Pino
la stessa Russia che ha massacrato la Cecenia colpevole di non voler più essere parte della Russia?
perchè posso riconoscere che la Padania è una “nazione” molto nuova e un pochino farlocca (senza che questo infici per nulla la richiesta di indipendenza) e che la Catalogna è parte della Spagna da secoli e secoli
ma l’impero russo è proprio un impero da manuale, ha occupato tutto quello che è riuscito a occupare
uh, in generale la cosa non mi dispiace in assoluto, io ce l’ho più coi metodi di Putin che con il principio: se ci fosse una volontà popolare di ricostituire il grande e benefico impero zarista non mi straccerei le vesti
PS sulla Russia: sbaglio o la parola pogrom nasce in Russia per descrivere le periodiche violenze antiebraiche?
E chi lo nega? Ma non si può negare neanche quello che dico io.
(Nei prossimi giorni sarò in Grecia, risponderò meno…)
Il tizio di estrema destra, volontario per la libertà, che si fece la foto col lanciarazzi davanti alla sinagoga di Kiev diceva che bisognava combattere per l’europea Ucraina contro la multiculturale Russia.
Francesco,
“la stessa Russia che ha massacrato la Cecenia colpevole di non voler più essere parte della Russia?”
Gratta gratta, dietro l’occidentalista c’è sempre l’apologeta del terrorismo islamico (purché sia sunnita).
È una legge tassativa.
buon giro in Grecia, Pino!
Peucezio, la storia dei massacri russi in Cecenia è assai antica, pensare di ripulirla con la scusa della lotta al terrorismo islamico è roba da Trump!
comunque, tra apologeti di Erdogan e ignoratori di Hamas, qui inizio a sentire sentore di un pelino di cattiva fede
“tra apologeti di Erdogan”
Eri tu l’apologeta di Erdogan, con quel tuo bellissimo intervento del “God bless America”.
???
quale intervento God bless America (che ora è più necessario che mai, con dei matti cattivi al potere)?
Francesco,
si vede che rompono il cazzo da un sacco di tempo.
Quanto a Erdogan, è un islamista moderato e un imperialista ottomano: meglio l’islamismo moderato che l’integralismo laicista (che con la scusa del laicismo stermina i cristiani, come abbiamo visto un secolo fa).
E quando a Hamas, quella palestinese è una causa nazionale.
Invece la Cecenia era una centrale dell’internazionale salafita, finanziata dalle monarchie del golfo, e che non ha nulla a che fare con Hamas o con Erdogan, di cui è enormemente più pericolosa ed è quella che organizza il terrorismo islamista anche in Europa.
“???
quale intervento God bless America (che ora è più necessario che mai, con dei matti cattivi al potere)?”
Quello nel quale eri tutto esaltato perché l’Armenia si era riallineata avvicinandosi alla Nato, subito prima della pulizia etnica del Nagorno Karabakh.
Fra l’altro l’ Europa non può nemmeno più rispolverare le Wunderwaffen, visto che se le sono “fatte su” 😉 i Gringos con l’ Operation Paperclip.
Siccome la foto del Corsera è a bassa risoluzione, noto solo ora che a difesa di Kiev erano schierate le “migliori forze da cavalleria” dell’Armata Rossa.
Non male, come indizio rivelatore della tragica impreparazione italiana alla guerra.
Vi lascio al dibattito sul nuovo modello di MBT europeo.
Un amico mi ha inviato questo, che sembrerebbe ben documentato e da cui si deduce che i giovani ucraini stanno morendo per difendere una terra che in buona parte non è già più loro.
https://www.pressenza.com/it/2025/03/slava-ucraina-in-svendita/?fbclid=IwY2xjawJVd3pleHRuA2FlbQIxMAABHSAIE8pxc4P0OaZq13J-re7srZcKZ3j4ltL02WlzkPby6pCweCy06ozWdQ_aem_E9CSv8QktF9fl5evF40CEQ
tomar: “… i giovani ucraini stanno morendo per difendere una terra che in buona parte non è già più loro…”
Non è forse così per ogni guerra?
chi dei tantissimi giovani ucraini caduti posseddeva in concreto e personal privato qualcosa da difendere o da perdere?
Perlomeno un tempo once upon a time
– ove s’era più scafati – si andava a combattere per il giusto guiderdone o il saccheggio.
Mica per le palle della patria!🙄
Un amico mi ha inviato questo, che sembrerebbe ben documentato e da cui si deduce che i giovani ucraini stanno morendo per difendere una terra che in buona parte non è già più loro.
https://www.pressenza.com/it/2025/03/slava-ucraina-in-svendita/?fbclid=IwY2xjawJVd3pleHRuA2FlbQIxMAABHSAIE8pxc4P0OaZq13J-re7srZcKZ3j4ltL02WlzkPby6pCweCy06ozWdQ_aem_E9CSv8QktF9fl5evF40CEQ
Pino,
rispondo qui per comodità.
“Ho qualche dubbio sul fatto che la Chiesa non abbia mai imposto dall’alto un rito 😉”
Hai qualche dubbio…
Io non ho mai detto che non l’abbia mai imposto dall’alto, ma che non abbia mai imposto uno stravolgimento radicale. Pio V ha sancito e generalizzato una situazione di fatto: la messa romana si era già imposta un po’ dappertutto spontaneamente da qualche secolo, prima sotto i carolingi, poi soprattutto per l’azione dei Francescani. In pratica ha messo ordine e generalizzato un assetto che era quello provalente, ma lasciando in vigore tutti i riti che potessero vantare almeno 200 anni di storia. Un intervento discretissimo, moderato, filologicamente molto rispettoso e corretto. Che non c’entra nulla con la tabula rasa di Bugnini e altri massoni amici suoi.
“in ogni caso mi sfugge completamente perché la continuità del rito
(il quale mi pare contare fino a un certo punto: tu stesso parli dei cattolici di rito orientale…)
debba avere la prevalenza sulla continuità del dettato papale.
A un certo punto, per voi cattolici, Roma locuta…”
Questo è un altro tema ancora e non c’entra con la storia liturgica e le questione della continuità o discontinuità. Qui entriamo in un vespaio e lascerei stare, tanto ne abbiamo discusso infinite volte qui dentro.
“Ma aldilà delle questioni teologiche, che essendo io… di un’altra parrocchia 😉 mi toccano poco, credo che proprio sociologicamente ci sia qualcosa che non quadra nel tuo discorso.
La stragrande maggioranza dei fedeli cattolici ha accolto il cambiamento del Concilio Vaticano Secondo senza battere ciglio.
Non c’è stato questo sconvolgimento epocale. No nci sono state folle di vecchiette o di catecumeni che reclamavano “la messa di sempre”.”
Questo è vero, ma che c’entra? È stata carpita la buona fede dei fedeli.
“Quella conciliare gli è sembrata abbastanza “di sempre” per andargli bene.”
No. Hanno avvertito eccome la cesura radicale, solo che si sono fidati.
“Non è stato questo ad allontanare i cattolici dalle chiese;
semmai, credo che abbia contribuito a frenarne l’esodo.
proprio indovinando quello “spirito dei tempi” di cui parli.”
Questo non possiamo saperlo, ma non escludo affatto la tua ipotesi, In quello specifico momento non escludo che quella riforma abbia rallentato l’emorragia di fedeli.
Ci sarebbero stati tanti altri modi per farlo senza tocare l’essenza del culto.
In ogni caso oggi la situazione, se anche allora sia stato così (e può essere anche che invece l’abbia accelerata, difficile dirlo), è opposta. Oggi reprimere la messa tradizionale a favore del novus ordo è una scelta suicida: parlano i fatti, i dati, i numeri.
“(E che a me, mi dispiace ma continuo a vederla così, sembra molto più vicino ai Vangeli che non la “stratificazione” di ritualità)”
Peggio per te. Il Vangelo è quello. La messa nuova lo rinnega e sceglie Lutero.
“Io sono soprattutto un seguace di Bruce Lee 😉 : la barca ti serve per attraversare il fiume, quando non ti serve più, non la porti sulle spalle.
una religione deve trasmettere un messaggio spirituale, non deve essere una ricerca di storia dell’arte.”
Per l’appunto.
L’arte e la bellezza in questo caso sono subordinate al contenuto spirituale.
Se lo sfregio alla bellezza è un delitto, lo snaturamento fino all’eliminazione dell’essenza spirituale, cioè il Sacrificio, dell’atto sacro è un delitto infinitamente più grande, perché non pertiene all’ordine naturale ma a quello sovrannaturale.
Paniscus,
“A parte il fatto che non è vero che siano duemila anni continuativi, ma comunque parecchi secoli,
semplicemente c’è stato qualche periodo (abbastanza lungo, ma appunto NON ininterrotto e NON universale)
in cui quella visione era condivisa da quasi tutti SOLO perché non ce ne erano delle altre, oppure se c’erano venivano considerate eretiche o criminali e venivano perseguitate e demonizzate.
Non appena si arriva alla consapevolezza che le opinioni possono essere diverse tra persona e persona o tra gruppo e gruppo, le cose cambiano.”
Quale visione?
Non ho proprio capito di cosa stai parlando?
Di dottrina, di liturgia, di ecclesiologia…?
E in che senso non sarebbero 2000 anni ininterrotti?
La base è l’istituzione dell’Ultima Cena e, soprattutto, il Sacrificio della Croce.
Dove e quando ci sarebbero state interruzioni?
Pino,
non ho capito l’allusione al rito orientale.
Mi pare semmai, al contrario, proprio una conferma di ciò che sto dicendo.
Ai fedeli ortodossi che sono rientrati nella comunione con Roma è stato consentito di mantenere il loro rito, proprio per rispetto verso una continuità liturgica millenaria.
Pensa che per lo più hanno mantenuto perfino l’assenza del filioque nel Credo.
Cioè un elemento divisivo fondamentale sul piano dottrinale fra le due chiese è stato rispettato, contro la dottrina appunto, per rispetto della continuità del rito.
” non ho capito l’allusione al rito orientale.”
Se il rito fosse davvero essenziale, la Chiesa ne avrebbe istituito UNO, non tanti…
Pino,
questa proprio non l’ho capita.
Come dire che siccome mangiare è essenziale, se no moriamo, dobbiamo mangiare tutti quanti e tutti i giorni la pasta alla carbonara e solo quella.
“Cioè un elemento divisivo fondamentale sul piano dottrinale fra le due chiese è stato rispettato, contro la dottrina appunto, per rispetto della continuità del rito”
Il che la dice lunga su cosa si accetta e si è sempre accettato pur di tenere dentro tutto e tutti.
Tra l’altro, il Filioque era la causa dell’intransigenza di Costantinopoli, mentre Roma non aveva provato a imporre agli orientali (ma i Greci non erano occidente?) un bel niente. Anzi, di solito aveva subito e basta (vedi i Tre Capitoli).
Non pur di tenere dentro tutti.
Ma per rispetto della tradizione, dei riti che vantano antichità ininterrotta, Pio V docet.
Cioè secondo te nella controversia dei riti cinesi i gesuiti avevano torto?
No, non direi.
È una questione aperta, ma per quanto mi riguarda non me la sento di criticare i gesuiti.
Ma lì si trattava di assecondare elementi di una cultura plurimillenaria.
Qui parliamo di assecondare una mentalità fricchettona hippy, che è tramontata nel giro di un decennio, ma questi vecchi rincoglioniti non se ne sono ancora accorti e vi si attaccano morbosamente nel 2025.
Credo che su questo punto Peucezio abbia ragione da vendere: la cultura moderna a cui la Chiesa cattolica si è aperta/allineata col Concilio Vaticano II è già passata di moda e ora la Chiesa “conciliarista” è ridicolmente obsoleta.
Molto peggio di quella che parlava in Latino, che era classica, cosa del tutto diversa.
Va bene, ho capito che non vi piacciono i fricchettoni, ma non me ne può fregare di meno.
Vorrei capire in che modo il prete che celebra di spalle parlando in una lingua che nessuno conosce sia più vicino alla nostra sensibilità contemporanea rispetto a quello che celebra guardando in faccia i fedeli e parlando in italiano.
cosa sarebbe detta sensibilità contemporanea?
non ti viene il sospetto che un rito religioso abbia “ben altre” coordinate?
eppure, scusa, mi pare evidente che sia una cosa a parte con regole sue. e che cambiarle per ragioni estrinseche sia una gran fesseria.
Un’osservazione a margine.
Che la Chiesa, essendo un’istituzione sovrannaturale, ma al tempo stesso mondana, debba adeguare il suo linguaggio e i suoi mezzi pastorali alle diverse epoche e società è cosa del tutto naturale e nessuno l’ha mai negata.
La stratificazione e la continuità organica è anche questo, è anche un continuo sviluppo e adattamento, senza toccare i nuclei dottrinali, ma potendo aggiungere dogmi su questioni fino ad allora non decise in modo univoco.
Ma in un’epoca secolarizzata e anticristiana, ispirata a valori opposti, mica l’adeguamento significa adeguamento allo spirito del tempo, ma semmai il suo oppposto.
Proprio quando il contesto è ostile bisogna combattere restando ancora più gelosi e tenaci nel custodire la dottrina e i principi ispiratori.
Se i primi cristiani si fossero adeguati allo spirito del tempo, cioè al paganesimo, che facevano? Tanto vale che si scioglievano come chiesa e confluivano in esso.
Che poi, stringi stringi, è più o meno quello che ha fatto la Chiesa, mantenendo una mera parvenza di continuità, ma snaturando l’anima, vendendola al nemico.
“Ma in un’epoca secolarizzata e anticristiana, ispirata a valori opposti, mica l’adeguamento significa adeguamento allo spirito del tempo, ma semmai il suo oppposto.
Proprio quando il contesto è ostile bisogna combattere restando ancora più gelosi e tenaci nel custodire la dottrina e i principi ispiratori.”
Secondo me non hai colto il compito della Chiesa. Quello che citi tu è il compito dei monasteri: il Mondo è troppo marcio perché ci si possa vivere in maniera perfettamente cristiana, per cui si crea il monastero dove lo si può fuggire. Se la Chiesa cerca di trasformarsi in un grande monastero (nella Britannia tardo e subromana ci furono esperimenti in tal senso e finirono malissimo), allora fallisce nella propria missione pastorale.
Alla fine la Chiesa si è dovuta far andar bene le guerre feudali (dopo aver invano provato a vietarle), ha dovuto mandare giù il fatto che i sovrani si sceglievano i vescovi (e ci sono ancora questioni aperte in tal senso, vedi la Cina), ha dovuto tollerare i nomi dei giorni della settimana (solo in Islanda e in Portogallo è riuscita a cambiarli), ha dovuto accettare il Capodanno al 1° gennaio dopo averlo combattuto per secoli (ci mise sopra la Circoncisione di Gesù, giornata di magro)… ma non ha mai sbattuto la porta, perché era da pazzi farlo.
“Se i primi cristiani si fossero adeguati allo spirito del tempo, cioè al paganesimo, che facevano?”
Non so. Magari avrebbero imbarcato il Neoplatonismo, tanto da usarlo come base teorica di un Vangelo (quello di Giovanni), avrebbero adottato della simbologia e terminologia altrui (vedi il copricapo episcopale, il pontificato, ecc.)…
“Che poi, stringi stringi, è più o meno quello che ha fatto la Chiesa”
Vero. O che ha provato a fare: vedi Matteo Ricci in Cina, che ha tradotto il cattolicesimo in termini confuciani e la cui opera fu sabotata da quelli che, non capendo l’operazione, lo accusarono di averne snaturato l’anima, vendendola al nemico.
mi pari un pò troppo disinvolto nella inculturazione del Vangelo!
si finisce a farsi andare bene le chiese drive in degli USA così! e la divisione tra chiese dei negri e chiese dei bianchi
est modus in rebus
Be’, ma sai che i banchi nascevano come una roba che i ricchi si compravano e che usavano loro durante le celebrazioni, mentre il volgo stava in piedi? E non parlo del Duecento: la famiglia di mia nonna era proprietaria di un banco nella chiesa del proprio paese!
E i banchi della chiesa di Castelfranco dove andava mia madre da bambina erano separati per uomini e donne. E, in generale, la segregazione di genere aveva un certo successo nelle chiese, dai tempi di Bermardino da Siena che mi pare fu uno dei primi a proporla.
Quindi, se come condizione per operare in un territorio è accettare i banchi separati, bisogna quantomeno discutere di questa ipotesi: è davvero necessario? Possiamo essere una forza attiva nel cambiamento di questa prassi? Possiamo fare qualcosa per riequilibrarla.
Poi sono d’accordo: spesso i compromessi per il male minore si sono cristallizzati in “questa è l’essenza del cattolicesimo”. Ma questo dovrebbe essere un invito all’elasticità e alla storicizzazione, non all’irrigidemento su “ai tempi di mia nonna si faceva così”!
C’è “Castelfranco” e “Castelfranco ” 😉 …
Questo a Castelfranco Veneto (TV)
… Castelfranco Emilia (MO) è stato invece il primo Comune d’ Italia a usare la Ə / schwa per le sue Comunicazioni Interne.
x MT
Su questo sono d’accordo con te!
Mauricius,
condivido molto di quello che dici e il senso complessivo del discorso.
La modernità però è un’eccezione.
Perché è fondtativamente anticristiana.
Lì non c’è possibile sintesi, né possibile compromesso, se non sul piano pratico e tattico, ma non sul piano sostanziale.
Quindi non ci si doveva né rinchiudere nei monasteri e creare cittadelle cristiane (questo va bene ma non basta), né scendere a compromessi con un nemico che non accetta compromessi, perché è per statuto tuo nemico.
Bastava fare ciò che hanno fatto i papi dalla Rivoluzione Francese in poi (a parte qualche triste eccezione legata a cogenti contingenze politiche) fino agli anni ’50, cioè continuare pubblicamente a professare la fede integrale e a denunciare gli errori del mondo moderno.
Il bello è che si sono convertiti (perché di questo si tratta, di sostanziale apostasia) proprio quando non rischiavano più quasi niente, mentre si sono opposti con fermezza estrema quando lo stato laicista li perseguitava apertamente.
Purtroppo la blandizie è più pericolosa a volte della persecuzione.
Scusate se intervengo. Anche a me, soprattutto sentendo ora i cantori del Concilio, pare che si sia trattato soprattutto di una tardiva conversione al sociologismo anni Sessanta. Oggi pateticamente invecchiata. Sterile ma anche ridicola.
Ovviamente sono d’accordo.
Però tu vai al novus ordo, o sbaglio?
Semplice curiosità: ognuno fa le sue scelte.
Sì certo.
Forse ho incontrato una volta in vita mia una Messa in latino.
Ma per me la Messa è quella lì, del Novus Ordo. Fin da quando sono nato. E non la trovo affatto cattiva, se non ci si mette il coro a tamburellare e il prete a improvvisare e sbrodolarsi addosso.
Ciao
Beh, è coerente con tutto il resto.
Liberalismo, cena protestante sessantottesca nominalmente cattolica, stato laico, democrazia moderna, insofferenza verso Trump e tutti i reazionari anti-woke, antiabortisti, ecc., insofferenza verso la Russia neoimperiale e ortodossa putiniana, non manca nessun tassello.
Cioè, sì, manca il woke, ma giusto perché non sai arrivare alle estreme conseguenze, non capisco perché.
Essenzialmente il Novus Ordo ha tre elementi ispiratori.
– Egualitarismo marxista. La messa non è celebrata dal prete, ma dal popolo, cui il prete presiede; niente più balaustre, nel presbiterio ci entrano le donne, il popolo legge le letture, ormai distribuisce perfino la comunione, sacerdozio collettivo e laicale…
– Sessantotto: spontaneismo fricchettone, canzoni orrende con chitarra e tamburi (non capisco perché non ti piacciano: fanno parte a pieno titolo del nuovo rito, come qualsiasi tipo di improvvisazione, strumento o genere musicale), messale totalmente libero, con tante doverse preghiere di consacrazione e mille opzioni per ogni cosa, fino alle messe clown, libera creatività del celebrante e degli altri, buoni sentimenti, irenismo, fantasia al potere.
– Protestantesimo: la messa come cena, come agape, come commemorazione dell’Ultima Cena, perdita radicale di rilievo dell’essenza sacrificale, celebrante che guarda al popolo, come un conferenziere, quindi valore didattico e sempre meno sacramentale del rito (il pastore protestante è un presidente, un esperto), uso della lingua volgare, riduzione all’osso dei riferimenti alla Vergine e ai Santi, fastidio verso le immagini, le statue, indebolimento del senso di alterità radicale fra sacerdozio (con le sue prerogative sacramentali) e laicato (v. il primo punto), perché la chiesa è una comunità di credenti su un piano sostanzialmente paritario, non un’istituzione soprannaturale depositaria e somministratrice di sacramenti indispensabili per la salute delle anime.
Non c’è cattolico vissuto fra il XVI secolo (prima non è possibile, perché Lutero non c’era ancora stato) e gli anni ’60 che, se per magia si ritrovasse in una chiesa di oggi, non penserebbe di essere finito a una cena protestante.
Lo dicono i protestanti stessi.
Non credo che Marx c’entri granché 😉
Ma nemmeno i Papi pre Concilio… di Trento negavano qualche ragione ai protestanti.
Fecero il Concilio apposta!!
Pino,
Marx c’entra eccome: ha permeato il “cattolicesimo” preconciliare, che è fondamentalmente catto-comunista.
E i papi fino a Pio XII ti assicuro che erano fieramente antiprotestanti, senza sconti o concessioni.
Il Concilio è stato indetto da Giovanni XXIII: siamo già in ambito modernista ed ecumenista.
Tra l’altro ti ricordo sommessamente che il protestantesimo è nato contro il Papa e la Chiesa di Roma: se fosse stato compatibile con essa, non c’era bisogno di inventarlo.
Marx parla di economia, e quando nomina le religioni lo fa per dirne male;
Le famose tesi di Lutero servivano a invitare la Chiesa a un dibattito, che in effetti ci fu, e la Chiesa non le condannò neppure tutte.
Allo stesso Concilio di Trento parteciparono inizialmente alcunj rappresentanti luterani.
L’idea originale di Lutero e compagnia non era di fondare un’altra Chiesa, ma di riformare quella che c’era.
“Conversione al sociologismo” = dialogo con la cultura vivente
“Invecchiata” = “odio gli anni Sessanta perché erano comunisti e spero che non tornino”
“Ridicola” si commenta da solo.
Pino
non sei tu che subisci il “Sinodo sulla sinodalità” e le altre amenità che la Chiesa cattolica infligge ai suoi fedeli!
🙂
la “cultura vivente” sarebbero i quattro fessi progressisti che la Chiesa si è scelta come interlocutori negli anni ’60, dopo essersi fatta convincere di non aver capito nulla per un paio di secoli? scusa ma è doppiamente offensivo
Il Sinodo sulla Sinodalità è degno della Chiesa tardomedievale. Sul serio, quello fu uno dei temi del tormentatissimo concilio di Basilea-Ferrara-Firenze!
Il problema è che queste cose non le sa chi vuole tornare alla Chiesa di una volta.
Mauricius,
il punto è che questi hanno fatto la parodia di quelli, non la riproposizione.
E la sinodalità, la collegialità sono tutte cazzate, perché poi il papa, quando vuole imporre l’agenda progressista (o quale che sia) se ne strafrega di tutto ciò e decide autocraticamente, esattamente come Pio IX.
Ratzinger non lo faceva per temperamento suo. Bergoglio, che è un decisionista insofferente alle critiche, lo fa eccome e non ci sono sinodi, collegialità e conferenze episcolapi che tengano.
È sempre stato così.
x MT
perchè non metti a disposizione la tua ampia cultura e spieghi cosa cavolo sia il Concilio BFF?
grazie!
Fu un Concilio in cui si discusse di tante cose. È ricordato soprattutto per la fallimentare ricucitura dello Scisma d’Oriente, però fu anche il Concilio che fece morire definitivamente la corrente conciliarista (cioè quella che voleva che il massimo organo della Chiesa non fosse il Papa, ma il Concilio), che invece andava ancora forte durante il Concilio di Costanza (conclusosi 1418).
Mauricius,
“È sempre stato così.”
Che cosa?
La tensione tra Papa e collegi dei vescovi. A volte anche con effetti curiosi, tipo la storia dell’elezione del presidente della CEI, che fu la CEI a non volere, mentre erano i pontefici a volerla istituire (e vinse la CEI).
Ma io questa tensione non ce la vedo.
Se parliamo della Chiesa medievale o più in generale pre Vaticano I, è un conto, ma la Chiesa otto-novecentesca e duemilesca, se si dice così, è una chiesa autocratica: la collegialità è una presa in giro per far finta di fare i comunisti fricchettoni (o per perseguire un arcehologismo che in questo caso sarebbe fondato e in realtà non archeologico, visto che per secoli la Chiesa è stata molto meno accentrata), ma poi di fatto decide il papa, almeno se è un minimo decisionista.
Be’, è il risultato delle riforme del XIX secolo, che sono state il culmine di un processo quasi millenario.
Mauricius,
infatti.
È stato un fenomeno progressivo.
Mmm se la metti così penso che tu abbia ragione…
A presto!!
dicevi a me? perchè non si capisce molto per colpa dell’impaginazione
ciao
Peraltro sono il primo a ritenere che la superiorità del cristianesimo sia stata proprio nell’essersi de-ebraicizzato e “inculturato” in senso greco-romano, ci mancherebbe!
L’ipotesi è se i cristiani avessero abdicato dalle basi essenziali del loro culto.
Ma era un exemplum fictum, forse nemmeno dei più felici e pertinenti.
Infatti come derivato dell’ Ebraismo è più “genuino” l” Islam … anche il vecchio Refrain che il Cristianesimo in realtà lo fondò Paolo di Tarso viene usato dagli Imam da Social per dire:
“Gesù era Musulmano, quindi il Vero Cristianesimo è il Ritorno all’ Islam … “
Interessante: prima erano gli atei a riciclare le bagg… le idee dei protestanti, mentre ora ci sono musulmani che riciclano le idee degli atei?
Tutti riciclano tutto, se serve.
@ PINO / PEUCEZIO
La Tradizione la vedo sempre in bilico tra significante e significato in rapporto ai tempi … e aggiungerei che più passa il tempo più diventa difficile mantenere questo rapporto.
Un rapporto significante/ significato tutt’altro che facile, anzi: sempre più difficile !
Se il significante cambia troppo, la trafizione non viene comunicata senza “tradĕre” più nulla … se rimane un significante di cui si perse il senso, diventa “reenactment” o peggio “cosplay”.
😉
L’ebraismo da sempre preferisce il “Pichi ma Buoni” , ciò NON toglie che i Lubavitch (o come si scrive) e gli Haredim possano essere visti come “cosplayers” da altri Ebrei …
Beh un pochino sì…
Una domanda invece per gli europeisti/occidentalisti,
quindi essenzialmente Roberto e Francesco, perché sono loro qui a interpretare quelle posizioni.
Quando io ero ragazzino l’Occidente era cosmpolita. C’era anzi una sorta di complesso morale per il colonialismo, il neocolonialismo, ecc.
Insomma, non si parlava ancora di globalizzazione, ma l’orizzonte, la proiezione ideale dell’uomo occidentale era ormai il mondo.
Oggi si è imposto un forte identitarismo occidentale, che, da quando c’è Trump, si è ridimensionato di fatto a europeista, che si sente in contrapposizione al resto del mondo, Russia, Cina e quant’altri attori non organici all’Occidente. Si è visto coem Roberto guardi con ostilità ai BRICS.
Negli anni ’70 un sentimento del genere sarebbe stato squalificato e criticato come fascistoide, razzista, suprematista bianco, colonialista, da KKK.
Ma quello che non capisco è: se si va verso l’identitarismo, perché stupirsi che avvenga il passaggio successivo al nazionalismo? Perché sorprendersi dei sovranismi, di Trump, di Orbán, ecc.?
Perché mai un processo storico, comunque lo si valuti, debba arrestarsi a metà o comunque in un punto arbitrario?
Perché le aggregazioni dovrebbero essere su scala continentale e non mondiale o invece nazionale? Chi l’ha deciso?
Parlo per me.
L’Occidentalismo è per sua natura imperialistico e globalista. Ritiene che sotto sotto tutti gli uomini siano simili e preferiscano la libertà all’oppressione, il benessere alla miseria, la salute alla malattia, il Milan all’Inter e le belle fighe alle martellate nei coglioni.
Quindi pensa che ogni cultura possa, anzi voglia, ripensarsi per incorporare la sua libertà e il suo mercato. Declinati secondo le specifiche storiche e climatiche del posto.
Se le circostanze storiche sono ostili, tipo la presenza quasi onnipotente del Partito Comunista Cinese, si tratta di attendere con pazienza che l’acqua scavi le fondamenta e alla fine la diga crolli.
Se una posizione avversa ai valori occidentali riesce a porsi con forza, tipo la Germania nazista o la Persia khomeinista, sta alla politica fronteggiarla con i mezzi più adeguati, comprese le guerre. Se ci sono di mezzo le Bombe, con prudenza e moderazione di mezzi, non di giudizi.
Se una NOSTRA posizione è una solenne negazione di detti valori, va corretta, con solerzia.
La variabile geografica è poco più di un accidente.
Ciao
Francesco,
grazie per la risposta, molto chiara.
Capisci però che se uno dice: “i miei valori sono migliori, intrinsecamente, sono universali e bisogna imporli a tutti” non è cosmopolita, ma è piuttosto provinciale.
Come se io dicessi che tutti devono mangiare orecchiette e rape.
Che sono buonissime, per carità.
libertà e mercato non sono orecchiette e rape
tra l’altro, non ricordo gente che sia scesa in piazza a farsi ammazzare per le orecchiette e le rape, mentre per la libertà sono morti in tutto il mondo
ciao
Mica quella libertà lì.
Ora però sei tu che fai della metafisica.
Tutto è culturale e storicamente situato.
Tranne Dio.
O tu pensi che il liberalismo sia Dio, oppure è una cosa che può piacere o non piacere.
Io ero rimasto che era stato condannato come anticristiano, ma questo è un altro discorso ancora.
“la libertà è il massimo dono fatto da Dio agli uomini”
frase di Cervantes, che non sono io e non era neppure liberale
non c’è nulla di più concreto e reale della metafisica, secondo me
Francè,
sei tu che mi hai criticato quando ho parlato di male metafisico.
Ammetto di non ricordarmi l’occasione.
Ce l’ho con chi identifica un male storico col male metafisico, questo sì.
Il Diavolo esiste eccome ma nella Storia non ha mai il 100%. Anzi, come diceva Miguel è Iddio quello che sa complottare meglio.
Allo stesso modo, la libertà storica è sempre imperfetta e limitata. Ma è riflesso di quella metafisica in cui Dio ha creato l’uomo.
Ciao
Non capisco: il male metafisico non esiste e il bene metafisico sì?
Peucezio
Condivido la risposta di Francesco
spero non quella che inizia “parlo per me”!
l’ho buttata giù di getto, senza riflettere
proprio quella invece
a voler essere pignolo, non sono convinto che “l’occidente ritiene che sotto sotto tutti gli uomini siano simili e preferiscano …il Milan all’Inter e le belle fighe alle martellate nei coglioni.”
credo invece che il nocciolo sia “l’occidente ritiene che sotto sotto tutti gli uomini siano simili e preferiscano la libertà all’oppressione, il benessere alla miseria, la salute alla malattia, ”
il resto sono gusti, e tifare inter, o addirittura juventus, rientri nel concetto di “libertà”
cioè è la stessa obbiezione che fai a peucezio. orecchiette e rapa sono come milan e inter
Ma non sarebbe più giusto che ogni popolo ritenesse come vuole vivere, anziché doverci essere una parte del mondo che ritiene come dovrebbe vivere tutto il resto del mondo?
Per inciso, qui parliamo di forme di governo, cioè di come ci si amministra, non di diritti individuali.
Il covid, ma non solo, ha dimostrato che la libertà democratica non è la libertà dell’individuo di autodeterminarsi quanto a sé stesso, ma è la libertà di votare, eleggere, esprimere un’opinione politica.
E allora perché mai per esempio la democrazia diretta, plebiscitaria, sarebbe illegittima?
Non viola diritti fondamentali e supposti universali, ma escogita soltanto un metodo diverso per attuare lo stesso fine: quello di attuare la volontà popolare, della maggioranza.
Non credo, Peucezio.
Quello di cui parli tu è la scelta tra sistemi parlamentari, presidenziali, semi-presidenziali, imperiali costituzionali e addirittura monarchici con costituzione non scritta.
Oppure tra sistemi elettorali uninominali di collegio, proporzionali, misti, e via dicendo.
Ma la differenza tra una democrazia rappresentativa e un regime populista è sostanziale.
Ciao
peucezio
“Ma non sarebbe più giusto che ogni popolo ritenesse come vuole vivere”
tipo gli ucraini che ritengono di voler stare lontani dai russi? si certo!
comunque dico una cosa un po’ diversa: credo che ogni essere umano aspiri a un minimo standard (vivere come gli pare, mangiare, avere un tetto sulla testa). quindi si ogni popolo dovrebbe vivere come vuole, ma magari se il “come vuole” implica avere degli schiavi, sarebbe bello che quel come vuole non arrivasse fino in fondo
Per roberto
” credo che ogni essere umano aspiri a un minimo standard (vivere come gli pare, mangiare, avere un tetto sulla testa). ”
Bravo!
hai firmato il referendum per il diritto all’abitazione?
Roberto,
io parlavo di modelli culturali.
L’autodeterminazione dei popoli è un’altra cosa e non ci credo (cioè, per meglio dire, non la assolutizzo, altrimenti il condominio si fa stato, come nella puntata dei Griffin in cui Peter si era fatto uno stato per conto suo in casa sua).
Non venirmi a dire che l’Ucraina appartiene a un universo culturale diverso da quello russo: è sempre stata Russia, slava orientale, ortodossa… sono proprio la stesa roba.
Mi va benissimo che in ogni angolo del mondo ognuno voglia vivere secondo certi standard minimi.
Ma non dobbiamo imporglieli noi con arroganza.
E tantomeno sentirci superiori solo perché siamo più ricchi e grassi e quindi ci possiamo permetterci il lusso di baloccarci con la democrazia.
Che oggi stiamo trasformando in un sistema autoritario, volgare, fanaticamente manicheo e razzista.
Perché non venirmi a dire che Vecchioni voleva dire che tutti devono essere felici nel mondo.
Lui ha fatto proprio un discorso di orgoglio identitario, che è tutt’altra cosa.
E non è un coglione isolato: la temperie È QUESTA.
E mi ricorda esattamente la logica di quanti dicevano che in Sudafrica dovevano continuare a comandare i bianchi per il bene dei negri, che non sapevano amministrarsi.
Non escludo che oggi il Sudafrica funzioni peggio, secondo standard più africani, appunto.
Ma non per questo tornerei all’apartheid. No! Se permetti mi fa schifo.
peucezio
“Si è visto coem Roberto guardi con ostilità ai BRICS.”
ti rispondo più tardi sul resto, ma qui: non è ostilità è semplice scetticismo (cavolo, se non si mettono d’accordo nemmeno per non usare i dollari quando hanno i loro vertici quando mai abbandoneranno il dollaro?)…mentre guardo con ostilità ai tifosi dei BRICS
I nostri signori e padroni ci informano di apprezzare il nostro sforzo per l’acquisto di nuovi armamenti, in linea con i loro desiderata.
Si raccomandano, però, sulla provenienza degli stessi.
https://www.reuters.com/world/us-officials-object-european-push-buy-weapons-locally-2025-04-02/
Anche se non ci fossero i dati di commercio Europa-USA degli ultimi 40 anni a certificarlo, il sospetto che questi siano coglioni forti viene continuamente.
Prima dicono che la NATO è una merda e che Putin è un amore, poi si stupiscono se non compriamo più i cannoni da loro! Poverini, aspetto con ansia gli effetti dei dazi.
😀 😀 😀
Nuova Vulgata Complottista :
Marine Le Pen fatta fuori dalle Toghe Kalergiche per aver osato farsi troppe domande durante la “Pandemenza da Coso 19” [sic]
Anche Netanyahu si è detto vittima dei magistrati di sinistra che non vogliono che governi la destra. Credo sia una costante dei fasci.
Ma Netanyahu non è antisistema.
Non lo paragonerei esattamente a Georgescu o alla Le Pen (anche se la Le Pen è molto compromissoria, ahimè).
Sei sicuro? lei ha una antica liaison con Putin, che temo sia solo silenziata, non rinnegata.
Prima di ammetterla all’Olimpo in cui sgambetta leggiadra Giorgia aspetto ancora.
Segnalo che Di Pietro sostiene la tesi “innocentista” su Marine Le Pen.
Già, ora scopriamo che Putin è un agente dell’establishment euro-occidentale.
No, che la Le Pen deve ancora dimostrare di non essere più una marionetta di Putin.
Però non capisco la tua tesi: come farebbe Putin a esserlo?
Francè,
il punto non sono le marionette di Putin (fino a ieri da ottant’anni lo erano tutte degli americani e degli ebrei: un po’ per uno, se anche fosse, mi sembra il minimo),
il punto è che io ho fatto notare a Mauricius che Netanyahu non è antisistema, diversamente dalla Le Pen (moderatamente) e da Georgescu, e tu hai obiettato.
Quindi ritieni che anche la Le Pen faccia parte del sistema.
Quindi se mi dici che è una marionetta di Putin, devo dire che anche Putin fa parte del sistema euroccidentale.
no guarda, io ho obiettato alla tua ultima osservazione su Le Pen, non sul resto
Bibi è in parte antisistema, sta demolendo la democrazia israeliana all’interno
che poi andrebbe definito bene cosa è il sistema, a scanso di equivoci
Cioè sul fatto che sia compromissoria?
sì esatto
quello che tu chiami “compromettersi col sistema” io lo chiama “iniziare a fare vera politica”
sai che ho il massimo disprezzo per il populismo e il sovranismo
al punto da stimare più i venduti a Putin dei veri credenti
ciao
Francesco,
tu hai detto che non ci credi.
Ma il moderatismo della Le Pen e Bardella si vede per es. nel fatto che non hanno voluto Vannacci come vicepresidente dei Patrioti, in quanto omofobo (sic).
È questo il moderatismo che apprezzi? Poi sono io fissato del woke.
E poi Bardella che non va alla conferenza dei patrioti americani perché Bannon avrebbe fatto il saluto romano.
Lì la pantomima è ridicola: gli americani hanno invaso l’Europa per eliminare il nazismo, mentre la Francia è stata un paese prevalentemente collaborazionista: ma con che coraggio parla quel coglione?
E questo è il moderatismo che piace a te?
Quelle sono scuse per smarcarsi da estremisti con cui non vogliono più accumunati, magari anche patetiche.
Ciao
E io che ho detto?
peucezio
“Già, ora scopriamo che Putin è un agente dell’establishment euro-occidentale.”
beh è comunque cosa accertata (non nota, proprio accertata) che quando nel 2014 il front national stava fallendo, oltre a fottersi i soldi del Parlamento europeo, sono stati salvati da un prestito di una banca russa, la First Czech Russian Bank. Tra parentesi se volete farsi due risate cercate su google la storia di questa banca (fallita qualche anno dopo, un hub del riciclaggio di denari di dubbia provenienza per usare un eufemismo pudico)
Sì, ma io non vedo niente di male in questo e non ho motivo di negarlo.
Se una parte ha la sua sfera di influenza da ottant’anni e cerca perfino di estenderla nei paesi ex societici e prima ancora ex russi, non si capisce perché la controparte non debba fare lo stesso.
Per inciso, la tua cultura politica di riferimento è erede di quelli che prendevano i soldi da Mosca, quindi non è un vizio esclusivo della destra.
In ogni caso ci vedo una convergenza d’interessi: il sovranismo europeo ha bisogno dell’appoggio russo e viceversa: il nemico è comune.
ma forse tra vicinanza politica e pagare c’è una differenza, non credi?
No.
Peucezio
« il sovranismo europeo ha bisogno dell’appoggio russo e viceversa: »
Appunto rispondevo alla tua domanda
“Già, ora scopriamo che Putin è un agente dell’establishment euro-occidentale.”
E la risposta è: no, non è un agente dell’establisment è proprio il puparo di una parte
Per il resto lo so, non è l’unico, si il PCI prendeva soldi da Mosca…ma Putin finanzia gente che a me sta soverchiamente sul gozzo, e non per capriccio ma perché portatori di una visione del mondo che se prevalesse farebbe stare peggio la società
Quindi si, Spreferisco chi finanzia le forze del male
@ PINO MAMET
Il Medioevo però ha avuto un grande “Restyling” con il Prof. Alessandro Barbero …
E il nostro arabo concludeva che “i veri Greci siamo noi”
[cit.]
……….
@ MAURICIUS
Oh, be’ … pure il Cattolicesimo “Old School” duce a che ” l’ Israele Veramrnte Vero Siamo Noi, in qualità di Popolo Eletto dell’ Unico Salvatore”
“Diceva che”
😄😄😄
Hanno chiesto la pena di morte per Mangione.
Ecco, secondo me se i democratici americani volessero davvero rifondarsi dovrebbero buttare nel cesso il woke (come già stanno facendo, Newsom docet) e prendere come figure di riferimento eroi come questo qui.
Non nel senso di fare l’apologia dell’assassinio: capisco che è un po’ forte (anche se moralmente fondato, in questo caso).
Ma si tratta di cavalcare l’ira degli esclusi, trasformare il partito democratico da un’accolità di fighetti e trans a un vero partito socialista, in stile Sanders, che non a caso è tornato alla ribalta come uno dei pochi che sta cercando di riaggregare e mobilitare il partito.
Come ho detto altre volte: nel mondo d’oggi per assurdo la sinistra serve eccome e serve come mai prima, perché il populismo è affidabile solo in parte come risacatti dei ceti subalterni.
ma dev’essere una sinistra sociale pura, che butti a mare tutta la cultura progressista e diventi veramente popolare (quindi non “sinistra”: la sinistra è borghese per definizione).
E invece i liberal erano i primi a scagliarsi contro di lui, dicendo che era di destra (!) e che se l’era presa con un’assicurazione buona perché pagava il cambio di sesso.
Non sorprende.
SE gli applicano la Pena Capotale ne fanno un Eroe da emulare … “gli eroi sono tutti giovani e belli”.
Vero in effetti.
Ma mi spiacerebbe comunque.
Per Peucezio
“Ma si tratta di cavalcare l’ira degli esclusi, trasformare il partito democratico da un’accolità di fighetti e trans a un vero partito socialista”
Non è possibile.
Negli Stati Uniti, per venire eletti, devi quasi sempre avere degli sponsor che investono milioni di dollari nella tua elezione. E vogliono avere un ritorno. Spesso gli stessi sponsor finanziano entrambe le parti.
La Lockheed Martin vende armi e affini per 35 miliardi di dollari, dopo aver investito nei politici, come dice in maniera spudorata sul proprio sito:
https://www.lockheedmartin.com/en-us/who-we-are/leadership-governance/board-of-directors/political-disclosures.html
“Political Disclosures
Lockheed Martin is committed to participating in the political and public policy process in a responsible and ethical way that serves the best interests of our stockholders and customers. We operate in the highly regulated global security industry, and our operations are affected by the actions of elected and appointed officials at many levels of government. Our public policy activities include advocacy efforts at the federal and state levels, thought leadership regarding global security trends, and other important issues impacting the Corporation and our customers, educational outreach and promotion, and other related activities.
State Contributions. In certain states where permitted by law, Lockheed Martin makes corporate political contributions in accordance with established criteria, including to candidates and political committees whose positions on business issues are important to the Corporation; candidates who represent geographic areas where Corporate facilities are located; or candidates who have leadership positions or committee assignments that are important to the Corporation’s interests.
>>> Negli Stati Uniti, per venire eletti, devi quasi sempre avere degli sponsor che investono milioni di dollari nella tua elezione.
Beh, per cambiare le cose devi cambiare questa situazione. E per farlo devi mettere persone convinte, volontari, dove gli altri mettono soldi.
Non vedo nessun reale impedimento per un movimento popolare.
È un paese immenso, diversissimo al proprio interno e dove l’autopercezione della società passa inevitabilmente attraverso i media.
io parlo di iniziare dalle elezioni locali, è anche un paese in cui si vota per collegi
non dico di iniziare la rivoluzione dal Senato o dalla Presidenza
ah, ci sarebbero anche i Social che permettono una autoproduzione a basso costo e da lì diventare importanti è questione di fare bene il proprio lavoro
Le elezioni locali americane sono un sistema che c’entra poco o nulla con il sistema rappresentativo federale.
sono sempre un modo di fare politica: si inizia dal basso e in qualche anno si è una “sensazione nazionale”
guarda la Lega Nord di Bossi
Italia e Stati Uniti non c’entrano tra loro assolutamente nulla.
Per MT
“Italia e Stati Uniti non c’entrano tra loro assolutamente nulla.”
Mi ricordo al mercato di Alessandria d’Egitto, un ragazzo che mi chiede da dove vengo, e per farla semplice, dico “Italia”, e mi guarda entusiasta e unisce le dita, e dice
“misriiyiin tulyaani – az-zaay!” “Egiziani – italiani, la stesso cosa!”
se ce lo garantisci tu!
In Italia ci sono sempre gli stessi due partiti da due secoli?
francesco
sono totalmente d’accordo, soprattutto, come dici tu, nell’epoca “social”
Per Francesco
“Beh, per cambiare le cose devi cambiare questa situazione. E per farlo devi mettere persone convinte, volontari, dove gli altri mettono soldi.”
Il sistema bipartitico non lo permette.
“Voglio votare per il Candidato Popolare”.
“Mi dispiace, la gara è tra Rubasoldi Repubblicano e Prendisoldi Democratico, se tu voti per Candidato Popolare, sprechi il tuo voto e fai vincere Rubasoldi Repubblicano… turiamoci il naso e votiamo Prendisoldi Democratico”.
E’ un sistema più blindato di quello nordcoreano, almeno come longevità finora.
palle, Miguel
ci sono 50 Stati, un milione di contee, un miliardo di posti elettivi
ci sarebbe uno spazio immenso per un movimento popolare extra-partiti, se esistesse. però costruirlo è mestiere per chi in America ritiene si debba cambiare, non mio.
Ciao
Sì? Mi ricordi l’ultimo fenomeno del genere di cui parli?
ma non sai leggere oppure sei scemo?
io ho esattamente scritto “ci sarebbe uno spazio immenso”
poi però uno deve fare il taglio in profondità, per sfruttare quello spazio
PS Lega Nord. ma anche Forza Italia. ma anche M5S
Ah, la famosa Lega Nord degli Stati Uniti!
Francesco, non si studiano così i fenomeni: non si cerca di giustificare ciò che a te pare verosimile, ma si parte dal reale e si cerca di capire perché succede quello e non altrimenti.
Negli USA il sistema politico ha determinate caratteristiche. Puoi discutere sul perché le abbia, ma non puoi dire “non è vero: ci sono spazi immensi perché non le abbia”. Perché le ha!
Questo mi interessa, e pure da un sacco di anni: come mai mi sbaglio nel pensare che ci sia uno spazio immenso per forze politiche locali alternative a quelle tradizionali?
Grazie
PS accetto volentieri la tua nota metodologica.
Per Francesco
“Questo mi interessa, e pure da un sacco di anni: come mai mi sbaglio nel pensare che ci sia uno spazio immenso per forze politiche locali alternative a quelle tradizionali?”
Ti posso rispondere subito per quanto riguarda Firenze.
Dove non c’è il sistema uninominale: al primo turno puoi votare per tutti, è solo al secondo che si decide. Ma la gente non lo sa: pensa che tutto si decida al primo turno. Quindi figuriamoci cosa succede quando l’uninominale c’è davvero!
Come ho raccontato qui, per la prima volta quest’anno c’è stata una candidata cacciata brutalmente dal Partito Unico, che era sicuramente il volto più noto a Firenze perché faceva tutto in prima persona. Il Partito Unico aveva dei candidati di uno scialbume estremo; la Destra da noi è inesistente.
La Candidata era estremamente competente, e quindi poteva portare dalla parte sua tanta gente (come me) che ci aveva avuto a che fare; era “a Sinistra” del Partito Unico sui temi sociali, ma senza tocchi ideologici tali da alienare elettori di Destra.
Avrebbe potuto facilmente arrivare seconda contro il Partito Unico, e poi al ballottaggio prendere anche i voti della Destra.
E invece no…
1) l’estrema sinistra si è rifiutata di avere a che fare con una che viene dal Partito Unico, M5S idem…
2) la Destra ha pompato al massimo la diffusa insopportazione contro il Partito Unico – “se votate per la Candidata, togliete forza alla Vera Opposizione che siamo solo noi”
3) il Partito Unico ha semplicemente detto, “votare per la Candidata vuol dire disperdere il voto e far vincere la Marea Nera!”
E così oggi la Candidata è sola in consiglio comunale, con il 7% del voto.
Io ti ho proposto una lettura:
a) la diversità tra sistema politico locale e federale. I partiti americani sono tradizionalmente mere macchine elettorali, che servono ad eleggere candidati. Per cui in alcune realtà locali hanno sistemi di potere così consolidate che le elezioni importanti sono le primarie, perché quelle decidono chi sarà la classe dirigente del luogo (leggevo che la città di St. Louis funzionerebbe proprio così)
b) dato che a livello locale il sistema dei partiti segue logiche locali, non può essere il “laboratorio” per il governo federale
c) anche se un’esperienza locale si smarcasse dal sistema dei partiti, gli USA sono un paese troppo eterogeneo perché quello che funziona in Alaska funzioni anche in California
d) quindi il politico che vuole lanciarsi sulla scena nazionale deve usare canali estremamente costosi per parlare al paese. Quindi servono tantissimi soldi, perché la presenza mediatica deve essere massiccia (sentivo un americano che il giorno dopo il voto commentava “finalemente posso riaccendere la televisione”), perché se no nessuno ti conosce.
e) i fenomeni social interessano solo le piccole bolle dei social. E solo per colonizzazione culturale noi tendiamo a credere che, dato che ci siamo dentro anche noi, allora negli USA farebbero grando numeri. Le bolle social, in realtà, diventano gruppi di interesse tra i tanti che convergono su questo o quel candidato. Senza poterci mettere troppo denaro, tra l’altro
f) i bot che mettono i dislike per affossare gli avversari sui social costano
Direi che non sono d’accordo su quasi niente, anche perchè molte delle cose che dici sono vere ma non c’entrano nulla.
Mi tengo l’ultima, va bene?
Ciao
1) Perché non sei d’accordo?
2) Hai delle ipotesi alternative?
Per Francesco
“palle, Miguel”
Ti ho dato un’informazione sugli Stati Uniti. Non posso certo farci qualcosa io.
Ti ho chiesto invece sull’altro post, come vedi il Diritto all’Abitazione.
Ricapitolo:
ci sono diritti negati a tutti (tipo, “farsi di cocaina, picchiare la suocera”, ecc.).
ci sono diritti garantiti a tutti (in Italia, ad esempio il diritto di non essere picchiati o violentati).
Ci sono diritti garantiti a “chi se lo può permettere”: un miliardario può fare una festa privata su uno yacht, se io cerco di imboscarmici, mi arrestano.
Il Diritto ad avere un tetto sopra la testa (di cui ha parlato anche roberto) dove lo collochi?
Tra quelli che costerebbe troppo considerare dei diritti. O almeno lo sospetto molto fortemente.
Tra l’altro, pure il “diritto” di non essere picchiati è puramente teorico, in larghissima parte d’Italia.
Per Francesco
“Tra quelli che costerebbe troppo considerare dei diritti.”
Pensa al costo del “diritto a un processo equo”.
Una manganellata e via, o un colpo di pistola, da parte di un poliziotto costa infinitamente meno dell’insieme che va dallo Stato che finanzia le lauree in giurisprudenza, agli stipendi delle guardie carcerarie.
però quello lo si riesce, male o bene, a garantire in tutto l’Occidente
il diritto alla casa pare molto più difficile. non so se ci sia un paese in cui è effettivo
La cosa più carina è questa… i singoli dirigenti della Martin e Lockheed possono donare milioni ai candidati senza ufficialmente passare per l’azienda, ma finanziando quei candidati che fanno i “best interests of the Corporation and its stockholders”.
Political Action Committee. In accordance with federal law, Lockheed Martin does not make corporate contributions to federal candidates or federal political committees. The corporation supports the Lockheed Martin Employees’ Political Action Committee (LMEPAC), which makes contributions to federal and state candidates, political committees, party committees, and other section 527 political organizations. LMEPAC is funded exclusively through voluntary contributions from eligible employees and directors; employees participating in LMEPAC are not reimbursed, directly or indirectly, for political contributions or expenses. LMEPAC supports federal and state political candidates who support national defense and other business issues of interest to the corporation. Disbursements by LMEPAC are made solely based upon the best interests of the Corporation and its stockholders, and are not based on personal agendas of individual directors, officers, or employees. All LMEPAC contributions are fully disclosed in reports filed with the Federal Election Commission (FEC) and can be accessed by going to the FEC website, as well as published on this website.
Miguel,
uhm, mi dà di discorso del tipo “quindi non cambierà mai nulla”.
E allora come spieghi Trump?
In ogni caso puoi finanziare un politico finché vuoi, pure ricorpirlo d’oro mille volte il suo peso, ma se poi l’elettore non lo vota…
Mi riferisco a “Non è possibile. …”
Per Peucezio
“uhm, mi dà di discorso del tipo “quindi non cambierà mai nulla”.
E allora come spieghi Trump?”
Ho citato più volte qui il momento in cui la Repubblica Fiorentina è diventata una proprietà personale dei Medici.
Che ovviamente non erano dei Trump o dei Musk, ci mancherebbe.
Ma la forza del denaro che aveva la famiglia, alla fine ha svuotato le istituzioni repubblicane.
Ed è quello che sta succedendo negli Stati Uniti – il denaro cambia, altroché.
“In ogni caso puoi finanziare un politico finché vuoi, pure ricorpirlo d’oro mille volte il suo peso, ma se poi l’elettore non lo vota…”
Finché ha il 51% dei voti, anche se vanno a votare in cento e noventonovantanovemilaenovecento stanno a casa, lo eleggono…
Mah, sì, può essere, non so…
Mi pare colga solo una parte.
Il denaro c’era anche prima. E decideva tutto. Dov’è la novità?
E perché per subordinare tutto al denaro si deve vietare o ostacolare l’aborto? Tanto per dire…
Mah, e se i 999.900 vanno a votare uno non finanziato?
Trump aveva i soldi ma era un outsider totale e la potenza economico-finanziaria messa in campo dall’establishment (parlo delle primarie del 2016 e poi delle elezioni stesse) era immensa, non lontanamente paragonabile. Eppure come è finita?
E comunque anche i grandi finanziatori possono avere interesse a finanziare un partido democratico socialisteggiante.
Roosevelt da dove saltò fuori?
Negli anni ’70 non c’era un’America molto più statalista di oggi?
Se il woke e i diritti civili non sono più funzionali e tornano funzionali quelli sociali, come cinquant’anni fa, i finanziatori si adeguano: non hanno un’ideologia loro.
Per Peucezio
“Mi pare colga solo una parte.
Il denaro c’era anche prima. E decideva tutto. Dov’è la novità?”
Dico che il denaro cambia le cose; non che le cose vengano sempre cambiate in funzione del denaro.
Di nuovo, l’esempio è quello dei Medici: la loro ricchezza fu tale da rendere impossibile un ritorno alla normalità repubblicana fiorentina; ma non cambiarono certo Firenze in funzione dei loro interessi economici, anzi per molti versi dovettero ridimensionarli. E certamente fecero molto altro (per fortuna).
D’accordo, ma qui la rivoluzione non è solo istituzionale, è ideologica.
Anzi, quella istituzionale è tutta da vedere: non è così scontato che questa nuova classe dirigente svuoti dall’interno la democrazia americana e la trasformi in un autoritarismo de facto.
Mentre che sia ideologicamente orientata in modo molto diverso, mi pare incontestabile.
Pensa solo alla politica estera, cioè al ridimensionamento della proiezione geopolitica secondo un’ottica non più messianica ma pragmatica.
Quando mai i presidenti americani avevano parlato di politica estera in funzione del bene degli USA? Parlavano del Bene in sé, di ciò che è giuisto.
Ti pare una differenza da poco?
Però di periodi di forte isolazionismo ce ne sono già stati, nella storia USA.
Certo non dopo il 1945, che il paese più ricco e potente del mondo che decide di isolarsi non si è mai visto.
Io nutro ancora fiducia nella capacità della realtà di imporsi sul sovranismo senza eccessiva violenza.
Ciao
Francè, si ma parliamo di più di un secolo fa, diciamo prima della I Guerra Mondiale.
devo dire a TE che ci sono caratteristiche delle culture nazionali che durano nel tempo e tornano a galla?
@PANISCUS
Cmq esiste anche l’ Abbiamoinventatonoituttismo Femminista … che almeno è naturaliter cosmopolita …
Leggo ora che Trump ha messo il 20% di dazi hai paesi dell’Unione Europea.
Ma SOLO dell’Unione Europea.
Si parla di dazio universale del 10%, quindi per Regno Uniti, Svizzera e altri sarebbe la metà.
Ma noi siamo geniali, continuiamo a darci martellate sulle palle stando nell’Ue.
Svizzera 31%
Giappone 24%
Serbia 37%
Madagascar 47%
Laos 47%
Ah, cavoli, ma dove li trovi questi dati?
Qui per esempio
https://www.cnbc.com/2025/04/02/trump-reciprocal-tariffs-countries-chart-imports-united-states.html
prevengo una domanda.
il dato nella colonna a sinistra, cioè il “dazio” al quale il pagliaccio arancione dice di reagire, è composta da dati puramente e semplicemente inventati. si proprio così, non c’è nulla di reale (e infatti la casa bianca non ha rilasciato nessun documento per permettere di verificare come hanno calcolato quella cazzata), è un po’ come se io scrivessi “fra alpha centauri e betelgeuse ci sono 250 km, andando sempre dritto”…sono dati che non valgono nemmeno una sillaba di commento. da commentare invece il livello di cazzarità di questa banda di pagliacci criminali…pensavo che powell con le sue fialette fosse stato il massimo, ed invece era un dilettante della cazzarità
per far capire il livello di questa pagliacciata (drammatica comunque, perché avrà conseguenze economiche pesanti), è stato fatto notare che hanno applicato un dazio del 10% alle isole heard e Mcdonald, in risposta al dazio applicato da queste isole
queste sono le isole (disabitate, ci sono molti pinguini)
https://en.wikipedia.org/wiki/Heard_Island_and_McDonald_Islands
a buoni conti questa narrazione vittimistica che “gli altri cattivoni ci fanno i dazi altissimi” va alla grande negli USA
e pare che l’idea di controllare i dati sia ormai estinta
francesco
“va alla grande negli USA”
non solo negli USA ma pure fra i nostri sovranisti che fanno sogni bagnati pensando al pagliaccio arancione, altra gente abituata a parlare senza avere la minima idea di cosa stanno dicendo
Francesco,
è il trattamento che meritano i servi: cornuti e mazziati.
Siamo stati una colonia per ottant’anni, riempiendoci di tutta la loro merda, Coca Cola, fast food, blue jeans, rock ‘n roll, ecc. ecc., ora ci dicono pure che ci siamo approfittati di loro!
Ben ci sta.
Fosse per me i “liberatori” sarebbero stati ricacciati a calci in culo, ascolteremmo ancora musica classica e parleremmo italiano.
Oh, sia chiaro che col “cornuti e mazziati” mi riferisco all’accusa all’Europa di aver sfruttato e fregato gli USA, quando è ovvio che è il contrario.
Ma non ai dazi in sé, che io vedo positivamente, perché sono l’occasione per smettere di puntare tutto su esportazioni e turismo e creare un mercato interno.
Anzi, Trump dovrebbe mettere una tassa stratosferica anche sui viaggi in Europa, così che si svuotano ‘sti cazzo di b&b e le città tornano a misura dei loro abitanti.
Ma Elon Musk ha detto che l’IVA è peggio dei dazi.
EM pare sia drogato perso.
Il che spiegherebbe la faccia gonfia, le cose che dice, il modo di comportarsi e la visionarietà che è alla base del suo successo
Musk è un perfetto idiota. ogni volta che apre la bocca, da una conferma di questa che è ormai una delle poche certezze della mia vita
Scusate, io non sono un economista, ma non capisco che differenza c’è.
È una percentuale (diciamo pure un pizzo) che lo stato si prende su una transazione relativa a un bene o un servizio.
Non capisco perché ci sarebbe una differenza ontologica fra dazio e iva.
Il dazio si paga sull’importazione della merce, l’IVA su ogni bene o servizio acquistato, a prescindere dalla provenienza.
sentite, per lavoro mi tocca occuparmi di questi dazi
perdonate se sarò o assente o incazzato come una bestia!
🙂
Francesco
“sentite, per lavoro mi tocca occuparmi di questi dazi”
Lascia perdere il lavoro e resta a spiegare
Mauricius,
“Il dazio si paga sull’importazione della merce, l’IVA su ogni bene o servizio acquistato, a prescindere dalla provenienza.”
Ho capito, ma il risultato è lo stesso, per la merce cui si applica.
Se io sono un produttore italiano, che i miei prodotti siano tassati in Italia (e quindi costino di più e abbiano meno mercato) o negli USA (per via dei dazi e quindi comunque costano di più e hanno meno mercato) capirai che mi cambia.
E a me consumatore, che pago il prodotto il 20% di più, capirai che me ne fosse se dipende dall’IVA o dal dazio di quello col ciuffone biondo.
Se poi si sommano, peggio ancora.
* che me ne fotte
hai colto l’essenza, Peucezio: sempre tasse sono
solo che la Casa Bianca prova a negarlo
ah, Miguel, se ha nostalgia degli Uomini d’Acciaio, vai a leggerti l’Ordine Esecutivo sul sito della Casa Bianca
Ciao
per Francesco
“ah, Miguel, se ha nostalgia degli Uomini d’Acciaio, vai a leggerti l’Ordine Esecutivo sul sito della Casa Bianca”
Mai avuto nostalgia degli Uomini d’Acciaio (mi fa comunque piacere che tu ti ricordi che ne avevo parlato). Per il resto non capisco, mi manderesti un link, grazie?
Francesco,
“solo che la Casa Bianca prova a negarlo”
La Casa Bianca può anche dire che gli asini volano, chissenefrega.
x Miguel il Pigrone!
😀
https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/04/regulating-imports-with-a-reciprocal-tariff-to-rectify-trade-practices-that-contribute-to-large-and-persistent-annual-united-states-goods-trade-deficits/
Ciao
Rispondo qui, ma credo possa essere opinione di interesse generale.
I dazi di Trump non sono del tutto inventati, credo che rappresentino in quantita’ gli squilibri commerciali fra i vari paesi, che pero’ la solita e ormai noiosa isteria non-ha-vinto-il-mio-partito si guarda bene dal prendere in considerazione.
Lo squilibrio commerciale Europa-Usa se non erro e’ sui 500 miliardi a favore dell’Europa! Un’enormita’.
In Europa abbiamo delle normative (appositamente!) severissime che costituiscono di fatto delle impenetrabili barriere al commercio internazionale (prendi ad esempio gli OGM, l’uso di ormoni e antibiotici nell’allevamento, le regole antinquinamento/securitario che appena vengono soddisfatte faticosamente ma con grande profitto rottamatorio dalla nostra industria vengono immediatamente inasprite alzando l’asticella – compreso il recente autogol elettrico -, vedi il complicatissimo nuovo sistema iperburocratico di addebitamento della carbon footprint su ogni singolo componente di oggetto che venga importato e che e’ esattamente un dazio del tipo non dichiarato… l’elenco sarebbe sterminato)
Il diesel-gate contro la volkswagen e’ stato un avvertimento ritorsivo in anticipo… per chi conosceva la situazione di fondo e sapeva leggere i segnali. Gli altri fanno il tifo per uno o per l’altro, senza nemmeno capire il perche’.
Spiegazione tecnica semplificata del meccanismo di equilibrio delle bilance con l’estero: saprete che normalmente la somma delle bilance con l’estero e’ in pareggio** perche’ il rapporto di cambio si aggiusta automaticamente, per il modo di funzionamento stesso del mercato dei cambi* che e’ basato sulla semplice legge della domanda e dell’offerta, in modo che le bilance siano in pareggio: cioe’ se vai in deficit la valuta del paese che ti vende la roba a prezzo impossibilmente basso per i tuoi produttori si rivaluta finche’ la sua merce diventa troppo costosa e non la si compra piu’, e viceversa.
Per il dollaro, e in generale per i paesi con potenti centri finanziari questo non funziona (vedi brexit, che e’ avvenuta _esattamente_ per lo stesso motivo) perche’ il deficit commerciale (quello che interessa le classi “bassamente” produttive perche’ fa chiudere le loro aziende manifatturiere) della manifattura viene annullato dall’attivo finanziario (che interessa invece le classi del terziario avanzato, nel caso di GB vedi Londra e la sua City).
Bene. In conseguenza di questo, i “puzzoni” delle periferie agricolo-industriali votano il “puzzone” locale a loro protezione e interesse, anche se, come tipico della loro classe sociale, non hanno l’abilita’ di spiegarne il motivo in modo comprensibile ai loro antagonisti (anche perche’ sanno che sarebbe inutile, le classi che detengono il monopolio della narrazione dominante hanno sempre ragione, e ci mettono poco a ridicolizzare, deformandole, le ragioni degli antagonisti – quante volte e’ successo, anche recentemente?).
E’ una rivolta in un certo senso muta che sta accadendo un po’ dappertutto. Capirlo e prenderne atto magari aiuterebbe a comunicare meglio le rispettive posizioni e ambizioni.
Spero di non risultare offensivo con queste precisazioni, ci vuole pochissimo con l’attuale clima di isteria non-ha-vinto-il-mio-partito, eventualmente me ne scuso in anticipo 😉
* a quel che ho capito e mi sembra molto strano, questo pero’ non vale per la Cina perche’ a tempo del suo ingresso nel WTO si dice che non fu costretta come tutti gli altri paesi a prezzare la sua valuta sul libero mercato dei cambi, il che se all’epoca poteva costituire una condizione di favore per un paese che stava faticosamente uscendo dalla miseria e dalla fame, trent’anni dopo non vale piu’
** al netto del pericoloso debito estero, che e’ molto peggiore di quello interno, perche’ la forza usata per gestirlo non e’ quella delle polizie fiscali – vedi Monti-Draghi – bensi’ degli eserciti. Tale debito estero, che ha alimentato l’allora squilibrio commerciale dei paesi Piigs con la Germania e la Francia, e’ stato il motore della distruttiva crisi del 2008-2011 in Europa, dopo lo scoppio del detonatore americano, vedi situazione in cui si sono trovate la grecia e l’italia – adesso la situazione e’ simile se non la stessa, solo che ci sono gli Usa di Trump al posto di Bush, Obama e i Piigs, e non e’ cosi’ facile fare lo stesso giochetto basato in ultima analisi prima sulla retorica dell’ ho-ragione-io e poi sulla forza. Chi vuole provarci si accomodi 😉
E’ questo che e’ veramente pericoloso della situazione attuale, che non e’ Trump ad alimentare, e che rappresenta invece solo il risultato delle tensioni preesistenti nell’interscambio commerciale/finanziario. Per la prima volta dopo moltissimi anni negli Usa c’e’ qualcuno che non rappresenta e non e’ li’ solo per difendere il grande potere finanziario che a sua volta alimentava il clientelismo del terziario dei servizi che lo manteneva al potere (vedi la retorica woke nutrita dalla grande stampa e dai grandi social).
In effetti potrebbe essere una rivoluzione, e non e’ detto che sia in peggio.
Le conseguenze dipendono anche da come viene percepita, quindi bisognerebbe stare attenti ad alimentare contrapposizioni faziose e parziali – le verita’ parziali sanno essere peggiori delle falsita’.
Vedremo.
>>> saprete che normalmente la somma delle bilance con l’estero e’ in pareggio**
questo mi risulta essere falso, il che è molto ma molto divertente! e ben poco spiegato dagli stessi economisti e statistici
>>> Cioè tu ritieni ci sia più libertà de facto in Italia che in Russia.
“ritieni” è una parola debole. sono più certo di quello che del fatto che fuori ci sia il sole o che senza occhiali non ci vedo un tubo, ormai
una delle mille prove: quella grandissima xxxxx di Marco Travaglio.
Ciao
@ francesco
“Travaglio”
E’ una delle pochissime personalità pubbliche di questo Paese (al di fuori delle scienze) che me lo fanno ancora preferirei alla Russia.
Finché ci sono quelli come lui avrò diritto di non vergognarmi troppo di essere Italiano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Naturalmente è tutto il contrario.
Uno come Travaglio fa vergognare di essere umani. (E sono molto serio e posato nel dirlo. Per me è come i gazzettieri entusiasti di Mussolini o di Stalin.)
Ma è un utile indicatore che in Italia esiste una vastissima libertà di quello che si vuole.
Che siano in pochi quelli come Travaglio potrebbe indurre a un minimo di ottimismo, poi si riflette sul fatto che ci sono, comunque, e si torna alla disperazione.
Roberto,
non so se hai letto che Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, ha scritto che in Francia l’establishment non ha consentito alla Le Pen di candidarsi, perché avrebbe smontato “tutta l’impalcatura europea costruita negli ultimi cinquant’anni”, ecc.
D’accordo che in Francia il caso è diverso dalla Romania (sul cui caso sei stato molto onesto) e sul piano legale c’è molta meno forzatura e probabilmente la cosa è fondata, al di là del giudizio che si può dare sulle leggi che istituiscono l’incandidabilità.
Se vuoi ti giro l’articolo: mi pare sia una risposta a dei letttori.
Ma ammetterai che se un giornalista di un giornale mainstream arriva a fare l’apologia di un’esclusione per via giudiziaria di una candidata favorita alle elezioni, non per i motivi giudiziari, ma esplicitamente per motivi politici, la cosa è indice di un clima che ci deve preoccupare e che forse non sono un visionario quando dico che è in atto una regressione autoritaria, non solo dal lato dei sovranismi, ma anche dal lato opposto?
peucezio
“non so se hai letto che Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, ha scritto che in Francia l’establishment non ha consentito alla Le Pen di candidarsi,”
no, non leggo il corriere, ma vorrei farti notare che non è l’establishment che ha impedito…ma la le pen che se l’è impedito da sola.
in fin dei conti bastava non fottersi i soldi del parlamento dal 2009 in poi (soldi del parlamento => sono soldi anche i tuoi…si faceva pagare la guardia del corpo e addirittura il maggiordomo (sic!) con i soldi tuoi…e sono due casi che ha riconosciuto lei stessa davanti all’OLAF. quella della guardia del corpo è pazzesca: non l’ha pagata per anni e poi l’ha fatta assumere come “assistente parlamentare” per ….”regolarizzare la sua posizione” 😀 )
no peuce’, l’establishment davvero non c’entra niente, e anzi, politicamente per chi come me detesta le pen è un disastro perché ovviamente è tutta acqua al mulino di bardella (che secondo me sta stappando champagne da tre giorni)…a meno che l’establishment sia così pirla da spararsi sui piedi
Non sto dicendo che sia stato l’establishment, anche se tieni sempre conto che è la temperie storica e gli assetti di potere a fare sì che i giudici indaghino o chiudano un occhio.
Prima della caduta del Muro non è che democristiani e socialisti fossero inappuntabili, ma semplicemente certe cose non si potevano fare, perché c’era il partito comunista più forte dell’Occidente e via discorrendo.
Con ciò, il punto qui non era cosa abbia ispirato i giudici francesi, ma che un giornalista mainstream su un accreditatissimo quotidiano europeo scriva come se fosse la cosa più normale di questo mondo che l’establishment francese ha fermato, per giuste ragioni politiche, una candidata presidente probabile vincitrice.
Questo a prescindere se tale sua opinione sia fondata, ma il fatto che un discorso del genere sia moneta corrente sulla stampa accreditata mi pare enorme.
dal suo punto di vista, e pure dal mio, smantellare l’Unione Europea è come … bombardare tutti gli aeroporti e le ferrovie, minare le gallerie, interrare i porti e poi dire “adesso sì che si vive bene!”
ecco come la vediamo
Ciao
il che li espone al rischio di immaginare una svolta autoritaria per fermare i pazzi che vogliono farlo, naturalmente
io non ho potere e mi devo tirare fuori
Ciao
Francesco,
allora fate il cazzo di piacere di dire che quella contro la Le Pen sia stata una SENTENZA POLITICA.
Roberto sostiene di no e, mi pare di capire, sarebbe critico se la ritenesse tale.
Però allora dev’essere anche critico senza sconti e in modo radicale con chi in Italia e in Europa sostiene che è giusto che l’establishment si attivi per impedire a un candidato potenziale presidente di candidarsi, come fa Cazzullo in questo caso (ed è espressione di una temperie, non è un pazzo o un eccentrico che scrive spropositi perché si è ubriacato).
Con la stessa onestà con cui ha criticato il colpo di mano rumeno, pur non amando certo il candidato danneggiato, al punto di dire che l’Europa avrebbe dovuto criticare tale operazione (che poi sono i motivi per cui ritengo, anzi, so per certo, che Roberto è persona di grandissima onestà intellettuale).
Non ti alterare.
Da un lato io capisco e apprezzo la posizione di Roberto e ho in uggia le sentenze furbette (e pare che quella contro la Le Pen lo sia, che lei sia colpevole ma che quella roba lì sia l’assoluta normalità).
Dall’altro ho in uggia i tizi che arrivano al potere grazie alle elezioni e a manovre che non si riesce a portare in tribunale e poi per liberartene ci vogliono decenni e guerre mondiali.
Mi chiedo se davvero non esista un sistema per tenere lontane le scimmie dai bottoni di lancio dei missili, anche quando le scimmie prendono un sacco di voti.
A differenza di quello che dice Pino, io ho davvero dei dubbi e non so cosa scegliere (fare non devo fare nulla, per fortuna).
Ciao
francesco
“e pare che quella contro la Le Pen lo sia, che lei sia colpevole ma che quella roba lì sia l’assoluta normalità”
allora, “quella roba lì” non è affatto normale.
innazitrutto di cosa stiamo parlando?
del fatto che se sei deputato europeo hai una busta di soldi (pubblici, cioè pure tuoi) per assumere assistenti *al parlamento europeo*.
cosa faceva il FN? usava quei soldi per
1) finanziare la sua attività politica
2) diciamolo pudicamente, garantire un certo standing ai suoi membri
sul punto 1, nella sentenza si legge un passo illuminante: una lettera del tesoriere del FN che dice alla le pen che stanno in braghe di tela e che l’unica possibilità che hanno per non fallire è usare i soldi del parlamento europeo:
” dans les années à venir et dans tous les cas de figure, nous ne nous en sortirons
*que si nous faisons des économies importantes grâce au Parlement européen* et si nous
obtenons des reversements supplémentaires”
quindi non c’è davvero nessun dubbio sulla materialità dei fatti, che sono anzi spesso riconosciuti: hanno fatto contratti falsi per far finanziare la loro attività politica al parlamento europeo. Non un contratto falso, ma anni e anni con uno schema che praticamente coinvolge tutti i deputati del FN (dico praticamente perché magari me ne scappa uno)
sul punto 2 ricordo sempre che uno dei contratti fittizzi riguardava la guardia del corpo dei le pen, prima padre e poi figlia
ripeto, non è la normalità.
ogni tanto il parlamento becca qualcuno…una che ha fatto assumere la mamma, uno che sceglie come ditta fornitrice di servizi una società unipersonale del fratello, uno che ha fatto assumere la compagna, uno che ha fatto assumere il suo avvocato in modo da far pagare al parlamento i suoi processi e così via, giusto per citare casi pubblici o perché ci sono sentenze o perché se ne è ampiamente parlato sulla stampa.
ma appunto si tratta di casi tutto sommato isolati (parliamo di 720 deputati che hanno circa 4 assistenti a testa)
qui invece si parla di un vero e proprio modus vivendi, di una banda organizzata di briganti che viveva così: si parla di 40 contratti fittizi che hanno coinvolto 11 deputati per 3 legislature…non dello sfigato che assume la moglie o la compagna
(segue)
(continua)
quindi da quel punto di vista io non ci trovo nulla di “furbetto” nella sentenza: i fatti sono chiari come la luce del sole, spesso ammessi dagli accusati e comunque risultano in modo lipido da una montagna di prove documentali
che si tratti di reati non ne ho il minimo dubbio
sulla sanzione invece mi esprimo con prudenza perché non conosco abbastanza il diritto francese da poter essere sicuro.
comunque, il giudice dice
a) secondo il consiglio costituzionale l’esecuzione immediata della pena serve “nell’interesse generale, per favorire l’esecuzione della pena e prevenire la recidiva” (siamo a pagina 29). l’idea è : se ti condanno ma la condanna non serve a niente che ti condanno a fare?
b) nel caso (qui devo riassumere in maniera brutale un ragionamento molto articolato), i briganti semplicemente “rivendicano l’immunità”…era proprio la loro difesa, tipo marchese del grillo, noi siamo noi e voi non siete un cazzo
io lo trovo come direbbero i giovani “severo ma giusto”
(segue)
(continue)
ed infine cosa ne penso
1) sono contento che il parlamento abbia recuperato tutti i soldi che chiedeva, fino all’ultimo centesimo e pure 200.000 euri di danni morali (pochi in realtà, ma è il principio che conta)
2) sulla legge francese, che i galletti abbiano una legge che mette in panchina politici che si macchiano di certi reati, mi sembra cosa buona e giusta. tra l’altro credo che la cosa oltralpe faccia l’unanimità (le pen addirittura voleva l’ineleggibilità a vita!), e chi siamo noi per contestare quello che vogliono a parigi?
trovo invece barbarica la cosa che ci sia una sanzione così grave senza possibilità di appello.
3. politicamente credo che più o meno sia un regalo a bardella. lo vedo già iniziare la campagna elettorale al suono di “ci vogliono far fuori nelle aule giudiziarie” che è uno slogan semplice e terribilmente efficace. Se avessi voluto scrivere una sentenza politica, mai e poi mai avrei condannato la le pen all’immediata inelegibilità, è come spararsi negli zebedei
per chi ha voglia di sorbirsi 157 pagine in neogallico
https://lesjours.fr/ressources/document/delibere-marine-lepen/delibere-marine-lepen.pdf
Ma sì, alla fine è come quando metti il conto delle puttane nelle note spese delle trasferte che fai con cadenza settimanale in Austria: è una piccola bugia bianca.
Grazie Roberto
a quanto pare Di Pietro come fonte non è affidabile neppure parlando di furtarelli!
Bardella è troppo giovane, non dovrebbe farcela.
Macron è un coglione, se fossi francese mi sentirei come se fossi americano.
Saluti
Roberto,
non entro nel merito della sentenza e probabilmente su quello hai totalmente ragione.
E comunque il fatto stesso che la Le Pen abbia a suo tempo caldeggiato una legge per l’ineleggibilità la rende una vittima con cui si solidarizza a fatica.
Ma vorrei sapere, insisto, come ti poni di fronte a un giornalista mainstream accreditatissimo che dice fa a contrario il ragionamento mio (che io faccio con le dovute cautele), cioè che dice che è una setenza politica… per difenderla!
Cioè che dice che è giusto che l’establishment, attraverso i giudici, impedisca l’esercizio della sovranità popolare quanto questo confligge con l’europeismo o altri ideologismi che l’establishment stesso difende.
Tu non leggerai il Corriere, ma te lo sto riferendo io.
Questa non la trovi un’emergenza democratica, un vulnus?
Ti pare normale che sul principale giornale italiano si sostenga una tesi simile?
Peucezio
odio anche solo l’idea di difendere un giornalista del Corriere ma prova a vedere cosa c’è in gioco
quella roba che tu ami chiamare “essere colonia degli USA” e poi “il mostro chiamato UE” sono le architravi del nostro benessere e della nostra visione del mondo
“nostra” in quanto europei occidentali
smantellare le architravi non è esattamente manutenzione ordinaria, neppure straordinaria oserei aggiungere
e lo facciamo fare alle biondine o ai troll? nu poche e paura viene
Francesco,
ecco, appunto, tu sei a favore della giustizia politicizzata.
Sono curioso di sentire Roberto però.
peucezio
” come ti poni di fronte a un giornalista mainstream accreditatissimo che dice fa a contrario il ragionamento mio”
scusa mi ero fermato a ragionare su questa cosa e poi mi è passata di mente…e sai perché? fondamentalmente non riesco a dare al tizio più peso di quello che ha.
cioè tu hai un giornalista, che senza avere la minima idea di cosa sia successo (e stai sicuro che le 157 pagine che ho postato non le ha lette come non ha letto le migliaia dell’inchiesta OLAF né una riga degli atti processuali), spara la sua opinione per fare il brillante. ok bene, prendo atto, ma ci saranno altri giornalisti, altri intellettuali che ti diranno la cosa opposta.
quindi secondo me puoi considerare il giornalista in se come “establishment” solo con una enorme operazione di cherry picking.
invece oggi sottolinei un aspetto che non avevo colto l’altro giorno. perché un giornale come il corriere ospita questo commento.
ammetto di non avere idea del grado di libertà con la quale scrivono sul corriere (in realtà ho smesso di leggere almeno una 10ina di anni fa proprio perché è un giornale che aveva fatto religione del *non* schierarsi su nulla, a livelli quasi infantili).
Quindi se fosse un’opinione isolata di un giornalista, boh lo riterrei un fenomeno quasi irrilevante, cioè che mi dice più sul gornalista che sulla società
se fosse un’opinione, come dire, “ufficiale” del corriere, la riterrei una cosa sbagliata e preoccupante.
comunque devo essere sincero sul fatto che non ho mai letto né sentito dire a nessuno che una sentenza politica sia una cosa buona….
e ovviamente la giustizia politicizzata per me è roba da russia o da dittature. che i magistrati abbiano le loro idee credo che sia pacifico ed infin dei conti fisiologico, a meno che non chiedi a chatgpt di scrivere le sentenze. e posso perfettamente capire se un magistrato è, chessò ecologista, nei limiti delle sue competenze tenderà a essere più severo con uno che sversa liquami in mare. ma appunto “limiti delle sue competenze”. è il rubicone della civiltà
peucezio e francesco
“le architravi del nostro benessere e della nostra visione del mondo”
per essere ancora più chiaro, sono d’accordo con francesco sull’idea di architrave, ma la bussola è il popolo sovrano: se sceglie di smontare le architravi, beh, pazienza ci cadrà la casa in testa, ma sarà quello che ha voluto.
Roberto,
grazie della risposta: immaginavo che avresti risposto più o meno in questi termini.
Sono fondamentalmente d’accordo.
Direi comunque che la cosa è sfumata.
Il giornalista esprime un’opinione personale, ma in linea con le idee di un certo establishment, che lui estremizza o rende più esplicite, mentre altri non oserebbero arrivare a fare un discorso simile, o perché, come te, davvero non lo convidivono, o per ipocrisia.
Neanch’io arriverei a dire che questo discorso di Cazzullo sia rappresentativo: su questo siamo d’accordo.
Però me la sentire senz’altro di dire che è sintomatico e che contribuisce a sdoganare certi concetti.
Il che francamente m’inquieta (ma non mi sorprende affatto).
https://www.open.online/2025/04/01/guido-crosetto-bombardare-houthi-con-gli-stati-uniti/
Intanto, Trump cerca di coinvolgerci nel pacifismo.
non sei stufo di essere un patetico parassita?
😀
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/03/dazi-trump-parmigiano-reggiano-consumatori-americani/7938734/
Non capisco: mette i dazi sul Parmigiano, quando l’economista che ci insegna la storia della cucina italiana ha spiegato benissimo che lo producono in Wisconsin!
il che finalmente spiega il cappellino di Musk
PS sospetto che il parmesan sia uno dei pochi casi in cui gli USA possono sostituire al volo l’importo con produzione locale
OMDAMT
(sono in Grecia, a Delfi, e ha ripreso a funzionare internet che sul traghetto non andava assolutamente)
Meraviglia!
I dazi in genere
https://youtu.be/ba_CT5dOa5E?feature=shared
Trump dai dazi ricava quello che dall’altra parte deve spendere per gli interessi sul debito
È proprio una roba semplice. Taac-taac.
Quando l’industria colpita dal dazio vorrà salvarsi il culo, dovrà per forza trasferirsi negli Usa, perché non solo là non ci sono i dazi, ma c’è pure il mercato, e l’energia costa meno
L’Europa non è in grado di consumare tutto ciò che produce.
Basta.
Poi mi sono fermato. Ero circa a metà del video.
Kelebekiano. Segui Alessandro Volpi, altrimenti continuerai a girare a vuoto all’infinito.
CU
“Quando l’industria colpita dal dazio vorrà salvarsi il culo, dovrà per forza trasferirsi negli Usa”
certo, domani smontano la fabbrichetta a varese e la rimontano nel montana …. 🙂
Più che altro il pericolo sono le multinazionali, che hanno la politica di mettere i vari stabilimenti in concorrenza tra loro.
https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/minaccia-dazi-illycaffe-pronta-a-spostare-la-produzione-negli-usa/
Roberto
La fabbrica o fabbrichetta
In qualche modo la spostano.
Non certo sollevandolo col muletto e spostandola fino al Montana.
Tarvisii
Non ci ho capito un cazzo.
Disambiguati perché così non si può andare avanti.
La fabbrichetta in Montana non si sposta, al massimo chiude o si ridimensiona.
Ma la multinazionale che ha uno stabilimento in Veneto e l’altro in Montana, sposterà linee dal primo al secondo per evitare i dazi.
Ecco. Ho visto tutto il video che avevo abbandonato a metà.
La fabbrica europea che si trasferisce negli Usa è una roba molto lunga. Non è ipotizzabile che Trump punti a questo.
Piuttosto agirà selettivamente sui dazi.
Certi come quelli imposti alla Cina sono a rischio di diventare un boomerang, e presto arriverà a un compromesso.
I dazi sui beni di lusso li può anche mantenere, perché il ricco, data la sua ricchezza, paga di più il prodotto e non fa una piega.
La finanza dei grandi fondi che è prosperata
grazie alle facilitazioni del Partito Democratico, ora vive un momento da incubo.
Sui particolari di questo incubo non mi dilungo. Si può sempre vedere il video. È interessantissimo e chiarissimo.
Tarvisii
Non potevi dirlo subito?
Va ben.
Trump il compagno??
Non è un vero comunista.
Non tassa i ricchi.
Però gli fa pagare i rincari sui beni di lusso
Trump è fondamentalmente uno che percorre l’unica strada possibile per non mandare in rovina e nel caos il suo paese
Orrendi questi della finanza che garantivano pensioni e sanità a milioni di americani e ora se chiudono i battenti lasciano tutti in braghe di tela. Ci sono stati dei precedenti in questo senso, ma dovrei andare a scartabellare. Ridateci lo Stato. Quello vero, non il Muppet Show.
>>> Non tassa i ricchi.
Però gli fa pagare i rincari sui beni di lusso [dovuti ai dazi che sono tasse]
spiegami la differenza, caro
😉
https://www.unita.it/2025/04/03/cosa-sono-i-dazi-reciproci-trump-come-funzionano-perche-italia-europa/
Oddio, sui dazi non sono molto informato come comunista
Te li spiega l’Unità.
Comunque i ricchi pagano la loro parte perché altrimenti là va tutto a puttane e loro rischiano di non essere più ricchi. Mi par di capire.
Come diceva De Benedetti: “a noi ricchi tassateci pure” ci ha scritto anche un libro
Ma il comunismo direi è altra cosa che peraltro m’interessa pochissimo.
Io sono un Talebano. Seguo Taleb.
Dazi mandano in fumo 2.000 miliardi a Wall Street
I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street. Per Apple stanno andando in fumo 274,0 miliardi di dollari, per Amazon 181,9 miliardi e per Nvidia 143,4 miliardi. Meta invece sta perdendo 143,4 miliardi, mentre Microsoft e Google 69,1 miliardi ciascuna.
Francesco
Certo che sei un bel soggetto
Guarda cosa succede e tu stai a pensare al comunismo
🏜🏜🏜🏜
Son cactus
CU
“I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street”
magari è sola una clamorosa speculazione finaziaria degli oligarchi che hanno soldi da spendere…fanno crollare la borsa, comprano tutto a man bassa e poi torna tutto alla normalità, la borsa risale e si fanno un paccone di soldi….
Fanno un paccone di soldi.
Sul paccone di soldi
aspetto di sentire cosa ne dicono quelli che io considero i miei due o tre esperti affidabili.
Per quanto ne so Trump ha bisogno di una certa finanza che non sia quella che è crollata oggi.
Una finanza che tragga profitto da tassi d’interesse bassi per finanziare gli investimenti produttivi
>>> Oh, sia chiaro che col “cornuti e mazziati” mi riferisco all’accusa all’Europa di aver sfruttato e fregato gli USA, quando è ovvio che è il contrario.
Beh, beh, beh, secondo te chi è stato a comprare le merci prodotte dagli Europei negli ultimi 60-70 anni? sostenere che l’alleanza con gli USA non ci sia convenuta fino a oggi è ardua impresa, molto ardua.
Non dico non ci sia convenuta.
Siamo stati una colonia di lusso (diciamo fino a una ventina d’anni fa, molto a spanne).
Ma, insomma, ci hanno imposto (non dico con la forza: si tratta di egemonia, a tutti i livelli, anche culturale) dei modelli estetici, culturali, musicali, antropologici che hanno mutato profondamente la nostra fisionomia e il nostro costume.
Io non dico “OK”; lo uso solo nei sistemi di messaggistica per brevità, ma nell’uso orale non l’ho mai fatto: proprio non mi viene di farlo.
Ma in Italia lo fanno tutti, colti, ignoranti, vecchi (ormai), giovani.
Poi ci sono i dementi che dicono perfino “wow”: l’ho sentito a degli ordinari di materie umanistiche.
Questo secondo me è degrado linguistico e culturale.
Negli anni ’80-’90 in Spagna “OK” non si usava: dicevano “vale” (che si usa ancora): loro sono più sciovinisti. Ma ora lo usano anche loro ed è orribile a sentirsi!
scusa Peucezio,
ma sono confuso: credo che da quando siamo scesi dagli alberi abbiamo in qualche modo cercato modelli che ci ispirassero. Gli americani in questa parte di storia umana ne hanno proposto uno che ha funzionato bene, non troppo dissimile da quando in russia si scriveva guerra e pace con pagine e pagine in francese, o da quando il latino era lingua franca o da quando i greci esportavano lingua, cultura , moda e costumi.
tutto questo cosa ha a vedere con il ruolo di colonia, o con le basi militari?
io capisco se mi dici che se fossimo stati città stato impermeabili al mondo esterno avremmo mantenuto usi e costumi cristallizzati in un certo periodo, ma ammetterai che è una utopia e che è un modello di società che non è praticamente mai esistito (forse nelle isole andamane? forse corea del nord attuale…ma ignoro se in qualche modo non abbiano anche loro ricevuto delle influenze, chessò, cinesi!?!)
La Russia dell’Ottocento è stata culturalmente una colonia francese (in parte anche tedesca).
Noi siamo stati colonia culturalmente e politicamente.
Poi, vabbè, tu sei allergico alla parola “colonia”: mettiamoci d’accordo su un’altra parola che non ti dispiacca. Anche “pippo” se vuoi.
Quello che voglio dire è che, io che non mi sono mai nutrito davvero di cultura americana (solo da poco, più o meno da quando è saltato fuori Trump nove anni fa), mi diverto un mondo a vedere un mondo americanizzatissimo da ottant’anni, stile Alberto Sordi, che ora prende suon di calci in culo dagli americani stessi.
Tutto qui.
Mi spiego meglio.
Io sono cresciuto praticamente negli anni ’80 (nei ”70 ero proprio bambino).
Ma non mi ci sono mai integrato: non sentivo grande affinità coi coetanei, molto americanizzati nella musica, nei gusti, nell’abbigliamento, in tutto.
E mi sono invece nutrito della cultura degli adulti di allora, genitori, nonni, amici di famiglia, oltre che letture, ricerche mie, ecc.
Per me, fin da ragazzino, il rock n’ roll era una cosa estranea, importata dai “liberatori”, come tutto il resto.
Roba che mi apparteneva poco.
Aggiungici il contesto famigliare fascista, il nonno gerarca, la nonna che diceva “quella puttana dell’America” perché ci aveva fatto perdere la guerra…
Con tempo quell’orientamento di gusti e sensibilità precoce così legato all’italianità e a un’Europa d’antan, ancora francofona, ma non anglofona (i miei nonni il francese lo masticavano, mentre per loro l’inglese era ostrogoto; mia madre l’inglese lo masticava, anche per lavoro, ma lo odiava con tutta l’anima) è poi diventato una consapevolezza politica, culturale, spirituale, militante (sempre in senso culturale e ideale) di opposizione a tutto ciò che quel modello e quella cultura, per me deteriore, ci avevano esportato dal dopoguerra in poi.
Ovviamente in modo critico e non indiscriminato: le cose valide, almeno per es. in ambito cinematografico, le sapevo apprezzare anch’io.
Oggi ho imparato ad apprezzare tante altre cose. Il jazz per esempio, o il blues, ho imparato ad amarli da qualche anno. Il rock e tutte le sue derivazioni mi risultano ancora indigeste. Forse perché il jazz piaceva anche negli anni ’30, ’50, insomma, è precedente alla solita rivoluzione antropologica pasoliniana di cui parlo spesso qui.
Ma ora mi sto prendendo le migliori soddisfazioni.
L’America sta diventando molto più simile a un mondo che io posso apprezzare e soprattutto ha spiazzato l’Europa culturalmente servile da ottant’anni, trattandola come il servo che ti ha leccato i piedi per tutto ‘sto tempo e che per ringraziamento prendi a calci in bocca e te lo stacchi di dosso.
Sublime.
>>> Non dico non ci sia convenuta.
Siamo stati una colonia di lusso (diciamo fino a una ventina d’anni fa, molto a spanne).
Ma, insomma, ci hanno imposto (non dico con la forza: si tratta di egemonia, a tutti i livelli, anche culturale) dei modelli estetici, culturali, musicali, antropologici che hanno mutato profondamente la nostra fisionomia e il nostro costume.
Però a questo punto siamo al 100% alla voce “Gusti personali” e 0% a quella “Politica”. Anche a me i giocatori di pallacanestro tatuati, coi capelli lunghi, che saltano come grilli ma non hanno i fondamentali del gioco fanno cagare ed è tutta colpa della NBA.
E lo stesso per i film e i fumetti moderni, di livello bambocci decerebrati.
Certo.
In questo caso parlavo di orientamenti personali.
Il servo leccaculo punito dal padrone infastidito e che gli dà pure del parassita mi diverte un mondo.
@ tutti
E facciamocele, quattro risate!
https://www.ilpost.it/2025/04/03/dazi-trump-posti-assurdi-isole-disabitate-pinguini/
Ciao!
Andrea Di Vita
x Peucezio
>>> Non capisco: il male metafisico non esiste e il bene metafisico sì?
Nella Storia, Dio non permette al Maligno di occupare tutto uno spazio, si ricava sempre uno spiraglio di speranza. Mica sono un dualista!
Ciao
Invece nella storia c’è il Bene metafisico…
Escluso Cristo, si intende.
Nemmeno la Chiesa, che è un’istituzione sovrannaturale, è perfetta.
“escluso Cristo”
beh, hai appena detto Tutto.
😀
PS comunque hai ragione, anche il Bene non si impone mai al 100% se non alla fine dei tempi.
PPS hai visto come sta andando alla grande il Sinodo sulla Sinodalità?
Evito di seguire le pantomime della “chiesa” bergogliana.
Mi pare di aver letto che stanno litigando comunque.
Francesco (ma anche Roberto, se vuole),
mi viene da farti questa domanda.
Immaginati un sistema in cui gli elettori ogni 4 o 5 anni scelgono un signore, che acquisisce un potere assoluto.
Ma nel senso della politica interna ed estera a tutti i livelli.
Ma in cui lo spazio degli individui, del privato risulta intangibile. In una misura anche maggiore rispetto a quella delle democrazie di oggi.
Protetto da una magistratura del tutto indipendente nel difendere gli individui stessi, i privati, ma senza nessun potere di indagine o di interferenza finché questo signore eletto è in carica o è candidato.
E questo signore governa senza alcun tipo di contrappeso. Ha le mani totalmente libere a ogni livello, ma non può in nessun modo interferire nella vita privata degli individui, fuori da confini ben definiti e strettissimi, previsti per legge.
Perché sarebbe peggio del sistema di oggi, in cui la politica è paralizzata e non decide, ma lo stato quando vuole è in grado in mille modi di conculcare e opprimere i diritti e le libertà dei cittadini?
il tuo sistema non regge.
l’Uomo ha pieni poteri e non li usa per fottermi per timore della Legge? ma quando mai?
e chi lo sanzionerebbe, se controlla tutto? i giudici come fanno?
guarda che tutto il sistema di pesi e contrappesi che tanto ti da fastidio è nato per limitare il potere dei Re, che senza di questi si espandeva senza freni “per natura”
Ciao
👍👍👍