Domani in Piazza Santo Spirito

Domani saremo in piazza, davanti alla Basilica di Santo Spirito a Firenze. E’ uscito un meraviglioso servizio delle Iene, che coglie perfettamente l’aria.

Vi invito tutti a guardarlo, sono dieci minuti e spiegano un mondo.

Non sono riuscito a incorporare il video, dovrete fare clic sul link:

https://www.iene.mediaset.it/video/corti-frati-pronti-a-combattere_1383269.shtml

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139 risposte a Domani in Piazza Santo Spirito

  1. Andrea Di Vita scrive:

    Se siete usciti sulle Iene è (quasi) fatta!

    Ciao e complimenti!

    Andrea Di Vita

    • MOI scrive:

      La TV 📺 generalista … esiste qualcosa di più funzionale alla propaganda e alla manipolazione ?

      Miguel, tu che mettevi sempre giustamente (!) in guardia gli altri … ora te ne fidi così ingenuamente ?

      🙄

  2. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    “Se siete usciti sulle Iene è (quasi) fatta!”

    Ma lo hai visto il video?

    E’ stupendo!

  3. Francesco scrive:

    Avevo visto il lancio e immaginavo foste voi. Auguri!

  4. Il video sarà anche stupendo. “Le Iene” non mi piacciono perché non mi piace la tv in genere (non ho televisori dal 2006) e perché la loro trasmissione in particolare ha fatto danni anche gravi. E chi aveva fatto questi danni gravi ha pensato bene di svicolare alzando le mani e dicendo “ah, ma noi facciamo intrattenimento…”.

    https://www.medbunker.it/2014/11/leffetto-iene.html

  5. Miguel Martinez scrive:

    Oggi su The London Times 🙂

  6. Ros scrive:

    cioè
    il buon frate agostiniano svela in anteprima televisiva tutto il piano della Special Operation Command al nimìco militare?🙄🤔

    cioè

    voglio dire …

    mi pare sia chiaro che il frate sia un spione Giuda delatore venduto quale quintacolonna e serpe in seno😒

    Ovvio è che cadranno tutti in una facile imboscata
    – compresa la signora che gli apre il portone –
    falciati come birilli dalle FN Minimi dei soldati.

    Avranno già pure abbondantemente minato il percorso🫣

  7. Miguel Martinez scrive:

    Per Ros

    “il buon frate agostiniano svela in anteprima televisiva tutto il piano della Special Operation Command al nimìco militare?🙄🤔”

    Stesso pensiero mio!

    Ma forse i frati hanno un’altra via di attacco segreta!

  8. Ros scrive:

    https://www.difesaonline.it/mondo-militare/mezzi/dalla-panda-al-carro-armato

    le automobili non si vendono più manco arregalate? Niente paura!😎
    Dalla Panda al carro armato, mettete i cannoni nei vostri carburatori a mira-fiori

    https://www.youtube.com/watch?v=jsysMvdaKaM

    “…Il governo italiano sta sviluppando un piano per integrare i settori automotive, difesa e aerospazio, un progetto ambizioso che, vista la crescente spesa per il riarmo, solleva anche la necessità di valutare altre priorità per il Paese.

    Secondo il ministro dell’Industria, Adolfo Urso, il piano sarà presentato a giugno e punta a rilanciare la produzione di componenti e lavorazioni meccaniche, in un contesto di forte calo della produzione automobilistica nazionale.

    L’iniziativa punta a prevenire la chiusura di stabilimenti e la perdita di posti di lavoro, offrendo alle aziende italiane un’alternativa al declino dell’automotive, sfruttando le competenze del settore per rispondere alle esigenze della difesa, in linea con gli investimenti europei nel militare.

    Per rendere meno amara la pillola dei miliardi spesi in armamenti, si potrebbe pensare che un’industria italiana in crescita porti benefici economici (dazi permettendo). Tuttavia, i dubbi restano molti… L’Italia seguirà il modello tedesco?

    Il piano del governo italiano tuttavia, sembra ispirarsi a quanto sta accadendo in Germania con Volkswagen e Rheinmetall. Se attuato correttamente, potrebbe salvare migliaia di posti di lavoro e rendere l’Italia più competitiva nel settore della difesa… e si spera non solo in quello…”

    La domanda è: le aziende “italiane”, a partire da Stellantis e Iveco, saranno disposte a seguire questo percorso o lasceranno che siano altri – tedeschi o americani – a cogliere questa opportunità?…”

    • firmato winston scrive:

      Se guardate anche solo i titoli, i giornali degli Elkann sono quelli che maggiormente spingono sul “pericolo russo”… i russi si staranno chiedendo se stando cosi’ le cose, non gli conviene attaccare davvero e subito 😉

      Attualmente si parla molto di sostituzione della produzione civile ormai in sovrapproduzione conclamata nonostante le mille rottamazioni e incentivazioni, con quella forzosa e militare, dimenticando pero’ che nei tempi lunghi succede piu’ spesso il contrario: a causa della necessita’ del dispiegamento di enormi mezzi durante le guerre vengono sviluppate, anche col lavoro forzato della popolazione coscritta in massa, le grandi industrie (vedi la fiat/stellantis stessa che deve tutto o quasi alle due guerre mondiali). Poi, alla fine delle guerre, c’e’ pure l’affare della ricostruzione.
      Loro lo sanno benissimo: l’incremento del potere deriva in primo luogo dalla gestione delle emergenze: tutte le istituzioni di potere tendono a creare emergenze per autogiustificare la loro esistenza ed espandere i loro poteri (vedi UE, che salta continuamente da un’emergenza fittizia all’altra, fomentando allarmismi continui, cosa che fanno per lo stesso identico motivo sia tutti i governi che TUTTI gli organi di informazione a qualsiasi livello, dal blog alla rete televisiva nazionale, in concorso di interessi e di colpa col potere istituzionale).
      Alla fine delle guerre le aziende per sopravvivere (loro primo ufficio, come per tutte le istituzioni) si riconvertono alla produzione di beni civili in gran copia grazie al capitale in mezzi e conoscenza accumulato, da cui il cosiddetto “sviluppo”.
      Quasi tutte le grandi innovazioni tecnologiche sono accelerate e derivate dagli investimenti per l’economia di guerra, perche’ in quei frangenti la questione e’ di vita o di morte, e “non importa quanto costa”, anche in termini di vite umane. Cio’ che in tempo di pace richiede decenni per essere sviluppato e costruito, durante una guerra si fa in mesi (o si muore, sia per mano del nemico in caso di sconfitta, che per mano dell’amico in caso di renitenza 😉

      Meglio precisare a beneficio di prevedibili stalking da parte di attaccabrighe vari, che il fatto che sostenga che sia cosi’ non significa che mi piaccia. Un conto e’ cio’ che si vorrebbe che fosse, un conto cio’ che e’.

      • Francesco scrive:

        >> i russi si staranno chiedendo se stando cosi’ le cose, non gli conviene attaccare davvero e subito

        mi immagino lo stesso, anche se possono prendersela abbastanza comoda, avranno anni di “finestra di opportunità” pare

      • firmato winston scrive:

        Era una battuta 🙂
        Se c’e’ una cosa che questa guerra ha inequivocabilmente dimostrato e’ che quello russo piu’ che la seconda forza armata del mondo e’ un esercito di cartone, visto che in tre anni non e’ riuscito a combinare praticamente nulla contro un paese di contadini poveri con un quinto della sua popolazione, un decimo del pil, confinante senza barriere geografiche e, perlomeno all’inizio della tentata ma sventata invasione lampo, una forza armata praticamente inesistente.
        L’unica cosa che ha di ragguardevole la Russia e’ il poderoso armamento nucleare finedimondo, che anche se funzionasse solo per un centesimo (sono 5000 testate ufficiali) sarebbe gia’ sufficiente a fare apocalissi non-green.

        Finira’ come l’altra volta: che gli americani si alleeranno coi russi contro l’europa, con stavolta la cina a fare la parte del giappone come terza potenza dell’asse (e’ anche questa una battuta ovviamente). Ma molti europei molto in vista, con scarso senso dell’umorismo, spingono proprio per l’alleanza con la Cina in funzione antiamericana (persino l’ineffabile dannosissimo Prodi – che della sua famiglia di geni della matematica della fisica e della storiografia se hanno mandato proprio lui a laurearsi in economia ci sara’ stato un motivo…).

        Invece non e’ una battuta che gli americani che stanno cercando di tirare fuori la russia dalla per lei stessa pericolosa alleanza con la Cina, prenderanno malissimo il demenziale voltafaccia europeo, degno del continente del non c’e’ due senza tre in tema di guerre mondiali. E’ chiarissimo che le elite europee stanno evocando qualunque spettro per quanto improbabile pur di forzare attraverso l’emergenzialismo il trasferimento dei poteri al superstato brussellese che dovra’ governare a maggioranza relativa dell’elettorato calpestando le singole autonomie nazionali. Se non sono bastati gli evasori fiscali, il cambiamento climatico, l’olio di palma, il PM10 e l’elettrosmog ora tocca alla guerra alla russia. Draghi l’ha fatto capire chiaramente qual e’ il disegno quando e’ intervenuto uno o due anni fa come ospite d’onore a un dibattito su un libro di Cazzullo del corriere della sera sull’impero romano, tenutosi in una chiesa gesuita di Roma, che trovate in rete ed e’ molto istruttivo. E le quote rosa che fanno da frontoffice a bruxelles e servono a vincere grazie all’elettorato femminile, eseguono credo senza neanche capire cosa gli stanno facendo fare e con quali rischi da apprendisti stregoni.

  9. Corpo umano scrive:

    Ros
    La Germania farà da apripista.
    Poi a seguire anche le aziende italiane
    https://altreconomia.it/spesa-pubblica-dominio-dei-grandi-fondi-e-corsa-al-riarmo-la-germania-e-un-laboratorio/
    La minaccia russa è un pretesto, perché già adesso l’Europa spende molto di più della Russia in armamenti (questo lo.si sente dire spesso ma al momento non ho documentazione). C’è in atto una riconfigurazione di tutta l’economia del pianeta un po’ per via secondo me dei cinesi, che sono progrediti troppo mettendo in crisi irreversibile gli Stati Uniti e anche l’Europa.
    E un po’ perché il “rimedio” di Trump prevede questo
    https://www.remocontro.it/2025/03/17/sta-per-crollare-tutto-si-sussurra-nei-corridoi-della-finanza/
    Ma Nmnon lasciarti ingannare dal titolo dell’articolo
    Per me la vera domanda è:
    Dove le useranno queste armi?
    In Africa?
    Non sarà facile.
    Ma non si sa mai
    Tu prova a dare delle armi in mano ai tedeschi e poi vedi se non le usano
    Brrrr.
    Hasburgicus ammiccava a Bismarck
    🙂

    • Francesco scrive:

      Vero, quasi tutto molto vero.

      Però Putin le armi le sta già usando, non è certo il riarmo della NATO che lo ha spinto ad agire. Anzi, come abbiamo visto in questi tre anni alla quantità di denaro speso NON corrisponde nessuna reale capacità militare.

      Il buon Cirino Pomicino sorride sornione dall’alto.

      I cinesi producono molto ma consumano anche molto, di solito è un gioco in cui tutti escono vincitori.

      Ciao

      • Corpo umano scrive:

        Tempo fa ascoltavo un ex generale di corpo d’armata che faceva notare che la Nato ha sviluppato delle armi sofisticatissime e costosissime ma che con poco si “scassano”
        Non sono adatte per una guerra, ma per far guadagnare chi di dovere.
        Poi c’è un problema di omogeneità di armamenti, per cui ogni paese balla con sua nonna e non hai armi compatibili l’una con l’altra.

        • Francesco scrive:

          Bah.

          Sul secondo punto sfondi un varco tre le montagne: l’unico idiota che potresti trovarti davanti è Salvini. Nel caso travolgilo senza problemi, anzi metti pure la retro.

          Sul primo, la cosa andrebbe approfondita molto meglio. Molte armi “sofisticatissime e costosissime” vincono le guerre, prima di scassarsi. Non tutte!

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “vincono le guerre”

            Nel tiro al piccione contro Saddam, Grenada e i bambini di Gaza sì.

            In una guerra vera no.

            Lo so che il mito della Wunderwaffe decisiva delle sorti di un conflitto Hollywood l’ha ereditato (‘Firefox’, ‘Tuono blu’, ‘Uomini catapulta’…) dalla propaganda nazista (‘Dio mi perdoni gli ultimi 5 minuti di guerra’).

            Ma almeno finché non ci saranno i Terminator (manca poco https://www.la7.it/intanto/video/boston-dynamics-presenta-il-nuovo-robot-atlas-perfezionati-i-movimenti-grazie-allintegrazione-della-20-03-2025-587128 ) a fare la differenza sarà la quantità di uomini addestrati e motivati.

            Ricordi ‘Black Hawk Down’? Saigon? Kabul?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Corpo umano scrive:

              Si gli uomini addestrati e motivati.
              Ma c’è anche da dire che la Nato prima della guerra in Ucraina aveva sviluppato una tipologia di armi non adatte a combattere una guerra sul terreno. Questa invece era una caratteristica congeniale alle armi e all’addestramento dei soldati russi.
              Questo ricordo che lo diceva un esperto in cose militari ma non saprei ritrovare facilmente il video
              L’Europa nel momento in cui si riarmera’ a caro prezzo dovrebbe fare anche delle scelte in base a quello che intende fare con ste’ cavolo di armi.
              Se poi le lascia in magazzino ad arrugginire è sicuramente meglio, anche se la cosa può far piuttosto rabbia.
              Quando si faceva il servizio militare c’erano le persone che si occupavano anche della manutenzione.
              Oliare, spolverare, verniciare….
              Ma allora i giovani, erano tanti, tutti italiani e non so cosa, comunque era diverso

              • Ros scrive:

                Corpo umano: “…Quando si faceva il servizio militare c’erano le persone che si occupavano anche della manutenzione.
                Oliare, spolverare, verniciare….”

                Gli azzoppati cinerei e storticagnol’armieri😌

                Sempre chiusi nel loro buco d’antro d’olio e fumo a masturbare il ferro come fosse il segreto dell’ acciaio come papà Vulcano loro Efesto Fabbro Dio della folgore fulgere fulgur, fulmen e fuoco semper cornificato fra le fresche frasche dall’allegrozza Afrodite con l’operativo baldanzoso Ares sbrilluccicante nella sua divisa spada passamaneria e alamari di SanGiorgio Ussaro e San Michele Corazziere eroi in passerella nel red carpet di battaglia.

                Effettivamente a finire come armiere erano sempre tipi solitari strani loschi e discutibili cornuti con cui mai si riusciva a discutere come i cristiani

                Chissà se li fanno ancora🙄

              • Corpo umano scrive:

                L’armiere

                Sfrega e olia l’armiere
                Che ben fa il suo dovere,
                Tutto il carro armato
                Ch’era andato scassato

                Egli sa che la guerra
                Lo riempie di terra
                E  la ruggine chiazza
                La lucente corazza

                E poi quando ha pulito
                E il lavoro è finito
                Dice adesso che mangio?
                È già l’ora del rancio

                Soddisfatto è l’armiere
                Del suo sporco mestiere
                L’empia guerra va via
                Con la sua pulizia.

            • Francesco scrive:

              Andrea

              sei un pelino ripetitivo … le Wunderwaffen erano quelle della propaganda nazista quando ormai stavano alla canna del gas.

              Intanto che gli USA gli ammannivano i B17 e i P51. E costruivano una portaerei ogni settimana (o giù di lì).

              Certo, servono anche “uomini addestrati e motivati” ma senza armi adeguate hai gli 8 milioni di baionette di Benito!

              E i casi che riporti si sono tutti chiusi con un rapporto di perdite che avrebbe fatto orrore a un generale della Grande Guerra.

              PS ma tu lo conosci un certo Andrea grande cantore dei WunderMissilenIpersoniken?

              😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “adeguate”

                Le armi più moderne non servono a nulla senza combattenti addestrati ad usarle.

                E non addestri ad usarle gente rapita per strada, arruolata per forza e che ha fatto si e no quindici giorni di naja prima di andare in trincea.

                Un marmittone in guerra si e no sopravvive giusto se lo mettono a fare servizio di guarnigione. Lo so: li addestravo io.

                Per usare correttamente in combattimento le armi moderne ci vogliono anni di addestramento.

                Se no si fa questa fine qui

                https://it.euronews.com/my-europe/2024/08/30/guerra-in-ucraina-distrutto-un-f-16-donato-dalloccidente-morto-il-pilota

                Poi dopo avere a disposizione soldati addestrati allora sì le armi fanno la differenza.

                Come l’Oreshnik, che in Occidente nessuno sa ancora intercettare.

                (Un mio collega ha fatto il PhD al Georgia Tech di Atlanta in ingegneria della combustione; mi raccontava di come anni fa gli USA interruppero gli studi sulla propulsione ipersonica perché fuori mercato. I Russi, che evidentemente in termini di mercato non sono così talibani, oggi l’Oreshnik ce l’hanno. Oltre ai soldati addestrati).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                Se

              • Francesco scrive:

                i russi hanno soldati addestrati? questa mi giunge parecchio nuova

                anche perchè se così fosse dovrebbero essere già a Kiev, dopo tre anni di guerra!

                PS a te i cantori repubblichini dell’invincibilità germanica ti fanno un baffo, la tua fede nelle armate di Mosca fa impallidire Peppone!

            • Francesco scrive:

              Saddam aveva un esercito che l’Ucraina se lo sogna, però!

              Capisco la fissa fascista per cui gli yankees sono i peggiori soldati della storia ma non esageriamo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Saddam non aveva dietro nessuno.

              • Francesco scrive:

                Sì vero, però nella prima guerra partiva da un rilevante livello di forza militare e i suoi erano veterani.

                Gli americani non combattevano dai tempi del Vietnam, se non erro.

                Credo che la ragionevole moderazione di Bush padre abbia fatto danni incredibili, in quegli anni irripetibili.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “non è certo il riarmo della NATO che lo ha spinto ad agire”

        Giusto: è stato il riposizionamento della NATO fino a oriente del Dniepr.

        “come abbiamo visto in questi tre anni alla quantità di denaro speso NON corrisponde nessuna reale capacità militare.”

        Eccellente motivo per non buttare altri soldi allo stesso modo.

        Ma sembra che il pericolo stia rientrando, per fortuna.

        https://www.avvenire.it/attualita/pagine/i-leader-pace-con-la-forza-senza-orban-ma-cres?_gl=1*r55p1m*_up*MQ..*_ga*MjE0MTY2NjcxMy4xNzQyNTY1NTcy*_ga_BRSYFP49FK*MTc0MjU2NTU3MS4xLjEuMTc0MjU2NjE1Mi4wLjAuMTYzODA5ODM0Nw..

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          se il link non si aprisse, ecco qui l’articolo

          Avvenire

          Il vertice. Crescono gli scettici sui fondi per finanziare il riarmo dell’Europa

          Giovanni Maria Del Re giovedì 20 marzo 2025

          La Francia non alzerà le spese né chiederà prestiti. Riserve pure da Italia, Spagna e Grecia. E il piano Kallas per l’Ucraina si riduce per ora a 5 miliardi. Su Kiev conclusioni a 26 senza Ungheria.

          Crescono gli scettici sui fondi per finanziare il riarmo dell’Europa

          Il secondo vertice europeo nel giro di due settimane appare meno coeso: le crepe e le divisioni sulla difesa, soprattutto sul suo finanziamento, ieri si sono materializzate, sia pure senza drammi. Al Consiglio Europeo di primavera, solitamente dedicato alle questioni economiche, non erano attese decisioni. Il via libera di massima al Rearm Europe è già arrivato al vertice straordinario del 6 marzo, ieri la presidente della Commissione, la tedesca Ursula von der Leyen, ha illustrato il “Libro bianco” sulla difesa e il “Readyness2030” (che include il Rearm Europe) presentato solo alla vigilia.

          «Il Consiglio Europeo – si legge nelle conclusioni del vertice – esorta a un’accelerazione del lavoro su tutti i filoni per rafforzare con decisione la capacità di esser pronti nella difesa entro cinque anni». Su insistenza di vari Stati (anche l’Italia) è stato aggiunto però un paragrafo in cui si sottolinea che questo dovrà essere «complementare alla Nato che rimane, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della difesa collettiva». L’occhio è proiettato anche al vertice dell’Alleanza del 24-25 giugno a L’Aja, nel quale il tema delle spese di difesa sarà centrale.

          A Bruxelles si sono ben viste le divisioni su due punti: i finanziamenti degli ingenti investimenti necessari per riarmare l’Europa e anche il “cosa” includere nel concetto di difesa. Italia, Francia, Grecia e Spagna, pur avendo detto sì il 6 marzo, sono in realtà scettiche sul piano da 800 miliardi di euro (di cui solo i 150 miliardi del fondo Safe per prestiti agevolati sono reali, il resto sono stime di spese nazionali). Perché si tratta, in effetti, di nuovo debito, un problema per chi ne ha già tanto come soprattutto Italia, Grecia, Francia. Parigi ha già fatto sapere che non accederà né alla possibilità di attivare a livello nazionale la clausola di salvaguardia (che esclude dalle regole di bilancio fino all’1,5% di aumento, in rapporto al Pil, le spese di difesa aggiuntive), né a Safe. Anche la Spagna è dubbiosa, l’Italia sta valutando. La Grecia non vede un grande interesse nella clausola, visto che è già oltre il 4% del Pil per spesa militare. È chiaro insomma che servirebbe l’emissione di debito comune Ue per concedere sussidi, non prestiti, come accade ora con il Pnrr. «Vorrei esortare ad essere più ambiziosi», ha detto il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Sul fronte opposto sono Paesi Bassi, Austria, Germania e Svezia. «Siamo contro gli Eurobond – ha detto il premier olandese Dick Schoof –, non è una novità». Questi Paesi “frugali” insistono che non si vada oltre alle opzioni previste dal Rearm Eu, mentre soprattutto Parigi, Roma ed Atene premono proprio per continuare a esplorare ulteriori possibilità.

          La questione tornerà calda al Consiglio Europeo di giugno. Colpisce che Paesi solitamente “falchi” sul piano di bilancio come Danimarca e Finlandia sono ora favorevoli a Eurobond per la difesa. E colpisce pure che ieri, alla riunione del Ppe a livello di capi di Stato e di governo, sia stata approvata una dichiarazione finale in cui si parla di «strumenti finanziari aggiuntivi» che «possono esser ottenuti ad esempio attraverso strumenti di debito comune se necessario, purché chiaramente focalizzati sul rafforzamento della difesa europea». Anche se, a dire il vero, le interpretazioni sono variegate.

          La discussione però è anche su che cosa si debba intendere per difesa. Italia e Spagna hanno fatto modificare il titolo del capitolo delle conclusioni in materia, da solo “Difesa europea” a “Difesa e sicurezza europea”. L’Italia chiede di includere nel concetto anche la gestione dei flussi migratori, la Spagna vorrebbe includerci il clima, i controlli alle frontiere esterne, la lotta al terrorismo e gli attacchi informatici. La Commissione e molti altri Stati Ue, però, non sono d’accordo.

          Si è naturalmente parlato ancora una volta di Ucraina, con il presidente Volodymyr Zelensky collegato in video. Molti leader hanno affermato che al momento non c’è un vero negoziato di pace, bocciando la finta concessione di Vladimir Putin. Come già il 6 marzo, per il no secco dell’Ungheria la parte relativa all’Ucraina delle conclusioni è stata presentata come appendice firmata solo da 26 Stati membri. Il Consiglio Europeo, si legge, «si compiace per la dichiarazione congiunta di Ucraina e Usa» a Gedda ed «esorta la Russia a mostrare una reale volontà politica di porre fine alla guerra», assicurando che «l’Ue continuerà a fornire all’Ucraina un sostegno finanziario regolare e previsibile» e mantenendo l’approccio di «pace attraverso la forza». E rimangono però forti polemiche pure sul piano presentato la scorsa settimana dall’Alto rappresentante Kaja Kallas per finanziamenti da 20-40 miliardi, su base volontaria, per ulteriori forniture di armi a Kiev. Vari Paesi, tra cui Francia e Italia, l’hanno in sostanza bocciato, tanto che ieri l’estone si è limitata a presentare, come «primo passo», soltanto l’idea di spendere 5 miliardi di euro per fornire due milioni di munizioni di artiglieria.

          • Francesco scrive:

            Avevo letto l’articolo. E vomitato.

            Per quello che stanno facendo Spagna e Italia. E’ palese che l’unico scemo a cui importa davvero dell’Ucraina sono io, a quanto pare.

            Sul fatto che la Russia avesse ragione o motivo di invadere l’Ucraina perchè c’era voce che prima o poi (molto più poi) potesse entrare nell’Alleanza difensiva chiamata NATO e non essere più a disposizione delle voglie di Mosca …

            Ciao

          • PinoMamet scrive:

            “Avevo letto l’articolo. E vomitato.

            Per quello che stanno facendo Spagna e Italia.”

            Cioè per questo:
            ” Italia e Spagna hanno fatto modificare il titolo del capitolo delle conclusioni in materia, da solo “Difesa europea” a “Difesa e sicurezza europea”. L’Italia chiede di includere nel concetto anche la gestione dei flussi migratori, la Spagna vorrebbe includerci il clima, i controlli alle frontiere esterne, la lotta al terrorismo e gli attacchi informatici.”

            Cioè, i soldi per la Difesa europea NON possono essere spesi per la difesa europea.

            Altrimenti Francesco vomita.

            Devono essere mandati all’Ucraina, direttamente.

            (Cosa nessuno si è mai sognato di sostenere, manco la von der Leyen, manco Kallas…
            ma Francesco forse l’ha capita così).

            A’ Francè, ma hai mai avuto a che fare con i fondi pubblici?
            Con un finanziamento pubblico per qualcosa?

            Lo sai, vero, che tra somma prevista, somma stanziata e somma effettivamente elargita passano due, tre, quattro oceani?

            Lo sai che a sua volta la somma effettivamente elargita verrà iniquamente spartita tra politici, imprenditori, intermediari, intrallazzatori vari, che arriveranno note spese con cui farsi rimborsare viaggi, cene e mignotte? E quello è il meno, è il lato folkloristico.

            Ma anche fossero spesi davvero tutti in armi:

            credevi sul serio che sarebbero andate tutte quante a fare la guerra al tuo odiato Putin?

            beh, mi dispiace informarti che l’Europa non farà MAI la guerra a Putin.
            Mettiti il cuore in pace.

            • habsburgicus scrive:

              E’ palese che l’unico scemo a cui importa davvero dell’Ucraina sono io, a quanto pare.

              @Francesco
              dell’Ucraina importa pure a me (e anche a Roberto, ne sono certo)….
              ma noi purtroppo non abbiamo potere, almeno io !
              il fatto è che dell’Ucraina non importa niente a nessuno là dove si comanda…e non solo in USA (io fui sempre scettico sulla sincerità dell’appoggio USA anche ai tempi del buon Biden) ma anche in Europa..o pensiamo che veramente la vdL, Macron e compagnia cantante abbiano realmente a cuore l’Ucraina ? ma non scherziamo ! pure il Regno Unito il più estremo nell’ostilità a Putin, venderebbe gli ucraini per poche sterline (e forse li sta già vendendo in trattative ultrasegrete chiuse a noi mortali) una volta ottenuto un accordo sottobanco con i russi…..gli unici che non abbandonerebbero mai gli ucraini sono i baltici e i polacchi ma anche loro non perchè amino gli ucraini (cosa da escludere almeno per i polacchi) ma solo perchè temono in modo parossistico il Cremlino e dunque baltico/polacchi sono uniti dal più forte cemento, un nemico in comune..baltici e polacchi da soli però possono molto poco
              che fare ? non molto, soprattutto perchè gli USA sono ormai di fatto nemici dell’Ucraina, manco neutrali
              possiamo solo sperare che gli ucraini non cedano e salvino l’indipendenza..tutto il resto non è importante o meglio lo è, ma in modo relativo
              l’indipendenza sì
              quindi NO assoluto alla lukashenkizzazione (l’obbiettivo vero di Putin), gli ucraini per evitarla dovrebbero far capire di essere disposti alla sorte di Cartagine e Numantia e usare TUTTI i metodi ! [se poi cedono, non vengano a lamentarsi….se l’Ucraina accettasse la lukashenkizzazione uscirebbe dalla Storia..forse per sempre]
              se per salvare l’indipendenza (VERA), bisognerà cedere Kherson, Zaporizhzhya, Luhans’k, Donec’k e la Crimea, ebbene sia ! qualora fosse necessario cedere anche Kharkiv e Sumy bisognerebbe ingoiare il rospo….finaco Odesa (absit !) sarebbe come extrema ratio sacrificabile….meglio un’Ucraina “nazionale” senza Odesa che un’Ucraina “russificata” con Odesa ! spero tuttavia che Odesa sia mantenuta con le unghie e con i denti….pur di non perderla in base al principio “tanto peggio tanto meglio” gli ucraini dovrebbero attaccare la Pridnestrov’e cercando di coinvolgere i moldavi malgré eux nella guerra e complicare il tutto ! una Moldavia coinvolta suo malgrado implicherebbe l’intervento romeno e ciò potrebbe far fallire ogni disgelo fra Mosca e l’Ovest..confido però che non si arrivi a tanto
              ma la Kernukraine (Galizia, Volinia, area centrale e quanto più possibile verso sud e est) dovrà rimanere libera……e di lì si ripartirà, al momento opportuno
              la successione di Putin non sarà indolore (mai lo fu in Russia perchè stavolta dovrebbe essere diverso ?), la Russia giocoforza si indebolirà–
              e alora si faranno i conti 😀
              ora comunque, e mi spiace dirlo, Putin ha vinto (senza Trump non ci sarebbe riuscito)…la prepotenza ha pagato…del resto già Machiavelli ci spiegò che politica e morale sono due cose diverse
              si cerchi di “orlandizzare” la sua vittoria 😀 insomma farla diventare quanto più mutilata 😀
              ma l’INDIPENDENZA à il valore supremo, asoluto, irrimnunciabile

              • habsburgicus scrive:

                scusare gli errori ortografici, massime nell’ultima frase

              • habsburgicus scrive:

                insomma, dove è fallita la forza potrebbe riuscire l’astuzia
                bisognerebbe fare subito la pace con Putin, dandogli però il meno possibile (che sarà già troppo) 😀
                lisciarlo, adularlo 😀
                affettare amicizia
                invitarlo da noi in Europa, darli Premi ecc anche il Nobel, e chissenefrega 😀
                esaltare la Grande Cultura russa (Doestoevskij, Tolstoj, Pushkin ecc)
                favorire gli scambi e il turismo
                abbassare le difese dei russi
                e, al momento oportuno, DOPO Putin, riprendere ex abrupto la politica antirussa..e stavolta non fallire
                ora però bisogna cedere….non vedo altre strade

              • habsburgicus scrive:

                scusate per altri errori
                ho scritto di getto

              • habsburgicus scrive:

                per fare un esempio storico (anzi due) dovremmo ispirarci
                1.alla collaborazione della Prussia verso Napoleone dopo Tilsit (9 luglio 1807), naturalmente insincera ma enfatizzata, e durata sino al 1813 allorchè il giacobino incoronato divenne vulnerabile ciò che non era in precedenza
                2.alla politica di Stresemann verso i francesi nei Venti (noi abbiamo oggi -in realtà dal 1945- le Memorie segrete e sappiamo che Gustav voleva solo “addormentare” i francesi, ciò che all’epoca non fu capito neppure dalle destre tedesche che lo odiavano come “rinunciatario” anche se morì di morte naturale nell’ottobre 1929 -la vera fine di Weimar, purtroppo- e non ebbe la sorte di Walter Rathenau, per certi versi un suo antesignano, che fu ammazzato nell’estrema destra a fine giugno 1922 allorchè era Ministro degli Esteri)
                e volendo un terzo, mutatis mutandis, il Cunctator Q. Fabius Maximus “qui restituit cunctando rem”, dopo il disastro di Cannae (2.VIII.216 a.C)

              • PinoMamet scrive:

                “favorire gli scambi e il turismo
                abbassare le difese dei russi
                e, al momento oportuno, DOPO Putin, riprendere ex abrupto la politica antirussa..e stavolta non fallire”

                ma mi spieghi il tuo antirussismo??

                Non sono più comunisti.

                Tu non sei baltico o polacco.

                Cosa c’è da scaldarsi? Boh!!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per habs

                “Macron e compagnia cantante abbiano realmente a cuore l’Ucraina ? ma non scherziamo ! ”

                Infatti! Io credo di non aver detto una parola contro l’Ucraina: il mio problema è la scelta dei governi europei di usare l’Ucraina come scusa per creare un keynesismo da guerra. Avrebbero potuto tranquillamente usare allo stesso modo qualunque remoto paese.

                Per questo non parlo – personalmente – di “banderisti”, non pretendo di sapere che bandiera “dovrebbe” sventolare sul Donbas, non prendo in giro il fatto che Zelenskiy facesse l’attore comico.

                La guerra non è per l’Ucraina: la guerra è per l’arricchimento degli investitori europei a spesa di russi, ucraini e chiunque altro.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per habs

                “ma l’INDIPENDENZA à il valore supremo, asoluto, irrimnunciabile”

                Concordo. A nome dei sardi e dei sudtirolesi!

              • Francesco scrive:

                e dei Padani!

                Libertà, prima. Condizionatori, poi.

                🙂

              • PinoMamet scrive:

                Oh, per me i padani a nord del Po sono liberi di andare per i fatti loro.

                Lasciassero in pace noi terroni a sud del Po, comunque 😉

            • Francesco scrive:

              >>> beh, mi dispiace informarti che l’Europa non farà MAI la guerra a Putin.

              Ottimo. Quindi, sperando di sbagliare, aspetterò che Putin faccia un’altra guerra all’Europa (ti ricordo che l’Ucraina è Europa ed è sotto invasione russa).

              Dopo tutto, cosa c’è di male nel far scegliere al nemico luogo e tempo della guerra?

              • PinoMamet scrive:

                Io intendevo Europa brachilogicamente come Unione Europea.

                L’Unione Europea non farà mai guerra a Putin.
                E Putin non farà mai guerra all’Unione Europea.

                Elencare i motivi è lungo e stancante.

                Per chi li vuole vedere, sono ovvi.

                Per chi ama perdersi dietro sogni e fantasie e non li vuole vedere, è uno sforzo inutile.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “L’Unione Europea non farà mai guerra a Putin.
                E Putin non farà mai guerra all’Unione Europea.”

                Sono abbastanza d’accordo, poi a giocare con il riarmo e la paura, non si può escludere che un cerino cada nella polveriera.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “(ti ricordo che l’Ucraina è Europa ed è sotto invasione russa).”

                Anche la Russia è Europa se è per quello.

                Ma io non ho ancora capito a che titolo l’Occidente si è immischiato in questioni fra stati ex sovietici, che non c’entrano nulla né con l’Ue, né con la Nato, né con un cazzo di niente.

                Non sono cazzi nostri!

                E se l’Ucraina fa parte dell’Occidente, ne fa parte anche la Russia. E se la Russia non ne fa parte, non ne fa parte anche l’Ucraina.

                Quindi non si sta difendendo l’Occidente, ci si stanno facendo i cazzi degli altri.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Quindi non si sta difendendo l’Occidente, ci si stanno facendo i cazzi degli altri.”

                No. Si stanno facendo i cazzi propri: 800 miliardi di euro che piovono sulle lobby industriali estratte dal costoso nulla che è il debito, che poi alla fine pagheranno tutti. Tranne quelli che si sono intascati i soldi.

              • Francesco scrive:

                Davvero, Peucezio, per te quello che succede in Ucraina sono cazzi degli altri?

                No perchè ci sono parecchi altri “stati ex-sovietici”, poi ci sono gli stati “ex-patto di Varsavia”, quelli “ex-neutrali” e se volessimo chiudere un bellezza, con un pò di grandeur, c’è pure da prepararsi a denazificare la Germania!!!

                Mi state rendendo Putin simpatico, che vi devo dire?

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                certo, lo so bene.
                Mi riferisco alla retorica ufficiale.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “scegliere al nemico”

                Ma è esattamente quello che dice Putin!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Solo che tra quello che Putin dice e quello che pensa e fa c’è esattamente la stessa distanza che c’era tra le parole e le politiche del famoso caporale austriaco.

                Anche allora era pieno di sapientoni che spiegavano come non prendere alla lettera il Mein Kampf e trattare con ragionevolezza le ragionevoli richieste tedesche.

                Visto come andrà a finire, almeno annate affanculo fin da ora.

    • roberto scrive:

      CU

      “ Per me la vera domanda è:
      Dove le useranno queste armi?”

      In realtà la prima domanda è
      “Le useranno queste armi?”

  10. Miguel Martinez scrive:

    Mi hanno girato questo, non ho idea chi sia l’autore, ma l’idea è interessante:

    https://www.facebook.com/emanuele.maggio.31?locale=it_IT

    Per due secoli il complottismo è stato un habitus mentale dei movimenti operai.
    Fino a 50 anni fa era un moda intellettuale, a sinistra, discutere di “tendenze di fase” o di “piano del capitale”, schematismi intrinsecamente complottisti.
    Quando morì Pinelli, Dario Fo girò l’Italia con uno spettacolo complottista. Giorgio Gaber scriveva canzoni complottiste. Nelle università, nei salotti, nelle piazze, non eri nemmeno preso sul serio se non eri complottista. Il complottismo diventò una posa di maniera, una patente di intelligenza.
    Nessuno più di me odia quella vecchia cultura di sinistra, pedagogica, intollerante, spocchiosetta. Però essa aveva il pregio di compattare il fronte, di indirizzare verso un nemico specifico la battaglia delle idee, pur con tutte le inevitabili imprecisioni di una razionalità collettiva. La ricaduta politica era efficace.
    Oggi ci manca questo. Ci manca un modo per incanalare nella direzione giusta il complottismo spontaneo dei popoli, che lasciato da solo si disperde nei mille rivoli demenziali del web.
    Quando a mia nonna capitava di ascoltare in televisione una nuova legge del governo, presentata in pompa magna con tante belle parole, alzava il sopracciglio e borbottava in dialetto qualcosa che aveva a che fare con la penetrazione anale coatta.
    Non sapeva spiegare come e perché, ma era perfettamente consapevole che qualcuno stesse per violare il suo sacro buco. Una saggezza vecchia di secoli la supportava in questa convinzione.
    Così funzionava un tempo. L’illetterato, l’incolto, almeno quello più smaliziato, non si fidava MAI, a prescindere, delle narrazioni ufficiali, e subdorava sempre l’inganno, anche se non sapeva spiegarlo. L’intellettuale era quello che glielo spiegava. Nei giorni della Comune di Parigi del 1968, Jean-Paul Sartre arrivò a glorificare, con un megafono in piazza, questa comunione di intellettuali e popolo, che forniva una testa a un corpo disseminato e caotico.
    Karl Marx scrisse, nel documento fondativo della Prima Internazionale: “Le classi operaie devono capire i misteri della politica internazionale”.
    Quel legame tra intellettuali e popolo oggi è stato interrotto da una figura inquietante, che si è frapposta di mezzo: il laureato medio, l’impiegato immateriale della grande fabbrica sociale del sapere tecnico.
    Questa figura non ha gli strumenti culturali per chiarire a mia nonna le sue primordiali intuizioni. E così la deride. Il laureato medio non riesce più a relazionarsi in alcun modo con mia nonna, perché egli ha perduto la saggezza popolare, ma non l’ha sostituita con la consapevolezza storica. Questo si deve principalmente all’impoverimento dei programmi umanistici nella formazione delle classi dirigenti e dei quadri medi e medio-bassi.
    Più aumenta la comprensione della realtà, più aumenta la capacità di individuare complotti con sempre più affinata precisione.
    Se l’incolto è confusamente complottista, perché ha una visione di insieme confusa, la persona più colta è consapevolmente complottista, perché ha una visione di insieme più consapevole. Il laureato medio, invece, non è complottista affatto, perché non ha affatto visione di insieme, ma solo il perimetro angusto della propria “competenza”, ruota del macchinario tanto più efficiente quanto meno è critica dell’intero ingranaggio.
    Prima l’operaio semianalfabeta poteva rivolgersi al giornale di partito, al collettivo di fabbrica, al volantino, per assorbire il linguaggio della contestazione e dare un senso pratico al proprio complottismo naturale. Si trattava di slogan semplificati, che non sarebbero sopravvissuti a un esame scientifico, ma che producevano un esito politico concreto.
    Oggi chi non ha strumenti concettuali solidi ha perso i punti di riferimento politici, e ci mette poco a credere ai rettiliani, ai facili occultismi e a qualunque tipo di suggestione paranoica incontrata su internet. E quando poi arriva ad esprimere pubblicamente la sua strampalata teoria, l’elettore di sinistra ride di lui.
    Oggi che stiamo conoscendo la più grande centralizzazione dei capitali della storia, in cui pochi fondi finanziari (Vanguard, Black Rock, State Street) detengono da soli buona parte della ricchezza mondiale, siamo praticamente tornati alla grande accumulazione dei primi dell’Ottocento, quando pochissime famiglie dominavano l’Europa (Rothschild, Péreire, Warburg).
    Uno dei Rothschild disse la famosa frase “nella nostra famiglia cambiavamo i ministri europei come nelle normali famiglie si cambiavano i tovaglioli”. (Un vezzo di famiglia che dura tutt’oggi, in qualche misura).
    Si dimentica spesso che il socialismo ottocentesco non nacque come un’utopia intellettuale solitaria, come quella di Platone o di Thomas More, ma fu creato dal capitalismo stesso, dalle sue esagerazioni, dai suoi complotti, come un suo prodotto sociale. Per questo nacque complottista.
    Siamo orfani di un soggetto politico organizzato in grado di coinvogliare ideali, resistenze e complottismi. Siamo letteralmente nel 1825, retrocessi di due secoli, in cui la Lega dei Giusti (1836) non esiste ancora, e la Lega dei Comunisti (1848) non si intravede nemmeno.
    Se vogliamo essere ottimisti, forse il nuovo dominio del capitale, con le sue esagerazioni e i suoi complotti, proprio ora sta producendo le condizioni sociali per una nuova teoria complottista unificata, capace di richiamare i popoli come una religione di salvezza e liberazione, che come quella marxista sarà detestabile, piena di errori e di approssimazioni, ma con un grande fondo di verità.
    Potrebbe essere un’immagine raffigurante 5 persone e il seguente testo “POCHE MANI, CHE SFUGGONO AL CONTROLLO, TESSONO LA TELA DELLA VITA COLLETTIVA, E LA MASSA LO IGNORA, PERCHE NON SE NE PREOCCUPA Partito Democratico SI VABBE’ OH! GOMBLODDO!!111!1”

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      Sono andato sul sito Facebook di questo Maggio e devo dire che ci ho trovato parecchia roba interessante.

      Questo breve riassunto dell’attività della Von der Leyen degli ultimi cinque anni, in particolare, mi sembra ineccepibile:

      “RIASSUNTO POPULISTA

      2020 = Scusate, ma la vita è più importante della libertà e della democrazia. A questo scopo, ci sono dei carissimi amici che devono urgentemente prelevare centinaia di miliardi dalle casse pubbliche.

      2025 = Scusate, ma la vita deve essere sacrificata per la libertà e la democrazia. A questo scopo, ci sono dei carissimi amici che devono urgentemente prelevare centinaia di miliardi dalle casse pubbliche.”

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Non è ineccepibile, è populista e furbo.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “populista e furbo”

          Possibilissimo, però è vero.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Oh no, la furbizia non è mai vera! si basa tutta sul gioco delle apparenze e sull’inganno.

            2020: scusate ma le procedure sono più importanti della vita umana. Non possiamo utilizzare dei vaccini che non hanno seguito l’iter previsto dalla Convenzione di Rimini, articoli 23-37 bis, nè tanto meno impegnare soldi pubblici senza l’autorizzazione della Commissione Grandi Cazzate, della Commissione Trucco e Parrucco, della Commissione interplanetaria sulla prevenzione delle perdite di tempo e senza il beneplacito del Tribunale Preventivo della Spesa Opzionale.
            Adesso poi ho un corso di aggiornamento obbligatorio sulla DEI, ci sentiamo tra 6 anni.

            😉

  11. Corpo umano scrive:

    Kelebekiano

    Ho annusato qua e là.

    Lontano dai riflettori della politica spettacolo si svolgono le trattative sull’Ucraina.
    Trump sta cercando di fare uno scambio con Putin
    Io ti do l’Ucraina e tu mi dai la neutralità sull’Iran.
    Tempi molto critici
    Perché Putin la neutralità non gliela vuole proprio dare. E l’Iran ha già tutto il necessario per più bombe atomiche
    Il problema, per ora è come lanciarle. Il vettore. Credo si chiami così. Il missile che ke le dovrebbe trasportare, insomma.
    Tempi bui
    Della neutralità della Cina non se ne parla neanche. Senza il petrolio di Iran/Iraq, sarebbe rovinata.
    Vorrei essere ottimista.
    Oggi c’è il sole.

    • Corpo umano scrive:

      Ah, kelebekiano
      Non te lo volevo dire, ma forse lo sai
      Perché tu certe cose “non occulte” le sai meglio di me.
      È risaputo che se a Israele gli parte l’embolo
      e va ad attaccare unilateralmente l’Iran, viene fuori una guerra da apocalisse.
      C’è ancora il sole. Caldo ma umido.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Corpo umano

        “Iran”

        https://www.swissinfo.ch/ita/media-iran%2C-usati-per-la-prima-volta-missili-ipersonico-fattah/87658906#:~:text=(Keystone%2DATS)%20Il%20Corpo,dei%20sistemi%20antimissile%20israeliano%20Arrow.

        https://www.analisidifesa.it/2025/01/il-testo-del-trattato-tra-russia-iran/

        Si legga soprattutto quanto all’articolo 19 comma 1 del trattato Russo-Iraniano di due mesi fa:

        https://www.analisidifesa.it/2025/01/il-testo-del-trattato-tra-russia-iran/

        “Le Parti contraenti contrasteranno l’applicazione di misure coercitive unilaterali, comprese quelle di natura extraterritoriale, e considereranno la loro imposizione come un atto illecito e ostile a livello internazionale”

        Il che vuol dire: merci Russe con libero accesso al Golfo Persico e assistenza Russa all’Iran in caso di attacco Israeliano.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Ma c’è almeno una mulattiera che dalla Russia arrivi al mare tramite la Persia?

          e quali merci dovrebbero essere esportate dalla Russaia?

            • Francesco scrive:

              Grazie

              😀 😀 😀

              rido perchè è una imbarazzante lista di materie prime, se non la avessi postata tu crederei a una burla di fonte ucraina!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le materie prime sono quelle cose che servono a fabbricare i prodotti finiti. L’industria non si approvvigiona con i debiti della Von der Leyen.

              • Francesco scrive:

                Grazie dell’inutile informazione.

                Credo che ne sia cosciente anche Miguel, ai miei occhi l’anti-economista per eccellenza.

          • habsburgicus scrive:

            Ma c’è almeno una mulattiera che dalla Russia arrivi al mare tramite la Persia?

            @francesco
            l’Iran ha una buona rete stradale, in più la benzina è di fatto gratuita…già vi dissi che nel settembre 2023 (shahrivar 1402) un pieno costava 800.000 rials (1, 60 euro, cambio libero, l’unico che conta !!!! insomma la benzina veniva 3 centesimi al litro !!! in Arabia Saudita costa mezzo euro, in Russia 60 centesimi, negli Emirati addirittura 70 centesimi..e sono paesi ove il carburante è a buon prezzo)
            purtroppo l’Iran ha una forte inflazione e proprio adesso leggevo sul sito bon-bast.com (che era stato chiuso dal regime, ha cambiato nome da “bonbast” a “bon-bast” e ora è di nuovo in linea :D) che 1 euro viene ormai 1.108.000 rials (110.800 toman*) laddove ai tempi mei -non all’epoca degli Assiri ma 20 mesi fa :D- 1 euro veniva 500.000 rials (50.000 toman) e già si facevano dei buoni “colpi” (8.000.000 rials ovvero 16 euro per farmi portare in taxi dall’hotel 4 stelle Aria a Orumiyeh, illis temporibus Reza’iyeh in onore di Reza Shah Pahlevi il padre di Mohamed Reza, sino alla frontiera irachena 230 km più oltre..ma si poteva fare di meglio, io non amo contrattare ed è un mio limite :D)
            la Russia non ha buonissime strade, fuori Mosca e San Pietroburgo (l’autostrada da Ussurijsk a Vladivostok è però discreta, ma siamo nel Da’nyj Vostok cioè nell’Estremo Oriente russo) e di certo non le ha nel Caucaso—per curiosità, a Vladivostok -dove si guida come a Mosca e come da noi- le auto hanno i volanti a destra come in Inghilterra in quanto, immagino, sono comprate in Giappone che usa il sistema britannico di marcia come Roberto ben sa
            in più la Russia non confina con l’Iran e deve dipendere dagli azeri (filo-israeliani e anti-iraniani) e dai turkmeni (isolazionisti), non proprio collaborativi..si potrebbe solcare il Caspio da Astrakhan’ (in Russia) sino a Bandar Enzeli (ai bei tempi, Bandar Pahlevi) ma la vedo dura
            sono scettico..eppure l’Iran non può non essere amato da chi lo ha conosciuto..ma rimango scettico lo stesso

            *in Iran la moneta è il rial (IRR), da non confondere con il possente Omani riyal (OR) -che vale più di 2 euro ed è una moneta fortissima !- e neanche con il riyal saudita, SAR (che vale 1/4 di euro più come il dirham degli Emirati) e con il riyal Qatari (QAR) che vale più o meno lo stesso; gli iraniani amano computare in toman
            1 toman sarebbe 10 rial, ma colloquialmente 1 toman può significare 10.000 rial (una sorta di “rial pesante” in fieri) che è già anticipato nelle banconote…
            allora la banconota più importante valeva 1.000.000 rial, ma sul retro vi era scritto 100 [100 toman nel senso largo, oppure 100 “rial pesanti” se mai il governo avrà la forza di togliere quattro zeri e non credo perchè il popolo, fanatizzato, insorgerebbe]; ora, mi dicono che hanno emesso banconote da 2.000.000 rials, aventi 200 sul retro (sono meno di 2 euro eh !) e si mormora che due banconotone da 5.000.000 rials (500) e 10.000.000 rials (1000) saranno emesse a giorni..chi lo sa
            in Russia invece non vi è inflazioe..all’Hotel Lotte di Vladivostok si cambiava 1 euro a 95 rubli senza passaporto, quindici giorni fa..cercando si potrebbe arrivare a 100, non oltre

  12. habsburgicus scrive:

    https://www.ilsole24ore.com/art/turchia-imamoglu-carcere-vince-primarie-15-milioni-voti-nuove-proteste-AGVqkIiD?utm_source=firefox-newtab-it-it&refresh_ce=1

    è curioso che quasi nessuno osservi che il candidato laico e kemalista abbia un cognome che significa “figlio dell’imam” 😀 😀 😀

    • MOI scrive:

      Ritvan Shehi fece presente un altro paradosso antrponomastico:

      in Albanese “Hoxha” è una parola che indica il mistico (!) sapiente.

      😉

      • roberto scrive:

        a proposito, trump in inglese UK è una scoreggia rumorosa…colleghi coetanei mi dicono che da bambini (diciamo una trentina di anni) fa si usava regolarmente come sinonimo più edulcorato di fart (cioè in famiglia con i genitori potevi dire trump ma non fart)
        adesso sembra molto più localizzato nel nord e nel galles

        da quanto ne so è un uso totalmente sconosciuto negli USA

      • MOI scrive:

        Da qualche parte ho udito (!) che in AngloAmericano “Trump” sarebbe un gioco d’ azzardo con le cosiddette “Carte Francesi” … .boh, forse Miguel lo sa.

        • MOI scrive:

          Non lo sapevo, ma ho visto in Wiki che in Inglese le carte bastoni/denari/coppe/spade le chiamano … Spanish (!) Cards .

        • PinoMamet scrive:

          “Trump card”, che si usa anche per traslato come “carta vincente “o “asso nella manica “, sarebbe un termine del Bridge, i cui campionati si tengono da anni nella mia cittadina senza che io abbia mai capito una sola delle sue assurde regole.
          L’infame foglio locale, il più venerando dei quotidiani italiani ma pur sempre carta da culo, teneva anni fa una rubrica forse settimanale sul Bridge, per darsi un tono aristocratico, e non certo sulle più giocate briscola e scopa.

  13. MOI scrive:

    Avete visto Prodi, come ha risposto su Ventone ? È stato accusato di avere toni “patriarcali” (una volta si sarebbe detto “paternalistici” …) nei confronti di una giornalista donna …

  14. MOI scrive:

    Ha paragonato i passi del Manifesto di Ventotene decontestualizzati vs la proprietà privata & vs il capitale … alla Nona Sura e al Levitico, citati altrettanto a sporoposito.

    • Francesco scrive:

      Il che pare non sia del tutto errato, pure in America la proprietà privata ha dei limiti.

      Sono più interessato allo scontro tra sovranisti (che hanno torto, sia quelli che lo sono al servizio di Putin, sia quelli solo fessi) e federalisti.

      E tra i federalisti, se ce ne sono davvero, vorrei capire quanti sono i moderati e quanti gli iper-laicisti alla Macron. Che quasi quasi preferisco Putin.

      • MOI scrive:

        A Dx gli hanno rimproverato il contenuto, di “endorsaere” l’ Antifascismo … a Sx, invece, di aver trattato con modi “patriarcali” una giornalista donna:

        Welcome to the Year 2025 !

        😉

      • MOI scrive:

        … Alééé !

        Scopro ora (ma NON ho visto la scena, nel caso NON è inquadrata
        …) che Romano Prodi avrebbe addirittura dato un “tirotto” ai capelli lunghi della giornalista !

        Polemica NON tanto sull’ aggressione in sé … quanto per i modi da Nonno dell’ Ottocento con la Nipotina Dìscola !

        😳😱

  15. roberto scrive:

    Una banda di cazzoni di questa levatura era statisticamente impossibile da mettere insieme ed invece ci sono riusciti…chapeu

    https://www.ilpost.it/2025/03/24/chat-giornalista-attacco-stati-uniti-yemen/

    • PinoMamet scrive:

      Sentito stamattina per radio.
      Già preoccupante e ridicolo che si preparino attacchi militari sulla chat di whatssap, con corredo di emoji, neanche fosse il gruppo Vacanze2020-amicixsempre o GenitoriTerzaC.

      Non contenti, ci mettono dentro persone a cazzo.

      E questi sono quelli che definiscono patetici gli europei…

      • Francesco scrive:

        A questo punto la mia idea che occorra fare subito gli USE, con struttura politica e militare unificata, democratica, cazzuta e quindi costosa, e struttura sociale federale (che nessuno vorrà mai coprire le note spese del Sud Italia, parlando del nostro), mi sembra da prendere in considerazione.

        Proporrei un sistema elettorale di tipo proporzionale con sbarramento e, forse, pure un sistema istituzionale alla tedesca.

        Oppure possiamo prenderlo nel culo, che a taluni piace.

        • PinoMamet scrive:

          OMDAFfone per l’Europa federale!!

          (Ho qualche riserva sul prenderlo in culo, invece 😉 )

        • Corpo umano scrive:

          “L’Unione Europea è un organismo che è più lobbistico che altro”
          (Francesco Cosimato).
          Mandiamo i lobbisti a fare la guerra.
          Più qualche crocerossina molto motivata, in prima linea. Dove piovono i missili ipersonici.

          • Francesco scrive:

            Solo perchè i russi sono degli incapaci: non usi missili ipersonici per bersagli tattici!

            Mi fa piacere scoprire che non sono l’unico federalista del continente.

      • Francesco scrive:

        Una cosa però: se JD dice “odio salvare gli Europei” è scorretto riassumere “odio gli Europei” …

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      A me sembra un errore difficile da fare inavvertitamente.

      • roberto scrive:

        mauricius

        a me sembra imposssibile, e francamente se facessi una cosa che è un decimo della gravità di questa sarei licenziato in tronco (non è una ipotesi, negli ultimi due anni abbiamo appunto licenziato due persone che ha fatto cazzate simili ma di un’ordine di gravità infinitamente inferiore)

        ma chissà, se prendi un branco di scimmie ubriache e sotto anfetamine e si comporteranno come tali, e onestamente non vedo nessun senso a farlo apposta (dire che disprezzano l’europa? grazie, ma lo sapevamo già).

        propendo per l’erroruccio

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Oppure è gente pronta a vendersi al migliore offerente.

          • roberto scrive:

            su questo credo che non ci sia nessun dubbio, ma in che senso rendere pubbliche queste informazioni aumenterebbe il loro valore di mercato?

            davvero non ci trovo nessuna logica

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Se ti pagano per fare una cagata del genere sputtani la tua amministrazione.

              • Francesco scrive:

                Ha stato Hillary? finalmente i Dem danno un segno di vita?

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Direi che dallo strepitare che percepisco Trump deve aver pestato un bel po’ di piedi in giro. Che ne dici?

              • Francesco scrive:

                Che se fosse posseduto da Beetlejuice farebbe meno cazzate

                Mettimi nel conto degli strepiti, pure in alto

                Affrontiamo un problema puramente teorico: è possibile che un governante legittimo sia così immensamente idiota da essere troppo pericoloso e sia d’uopo disporne, sia pure senza legittimità?

      • PinoMamet scrive:

        “A me sembra un errore difficile da fare inavvertitamente.”

        mm, già, e lo sembrava anche al giornalista aggiunto al gruppo.

        Naturalmente, tutto può essere, dalla campagna di disinformazione al messaggio criptato rivolto a chi può capire, ma…

        credo che non si debba mai sottostimare la vera, autentica, genuina stupidità.
        Approssimazione, distrazione e faciloneria si annidano dappertutto.

        Specialmente quando si parla dell’amministrazione Trump, che è formata in fondo da scappati di casa, magari di successo, ma sempre improbabili.

        (Un po’ come i sovrastimatissimi successi del Mossad o delle forze armate israeliane; che, non dimentichiamolo, sono formate al 50% da tamarri, e per il 50% da nerd, entrambe le categorie iperconvinte di sè stesse e dotate di un nutrito fan club all’estero, ma… sempre tamarri e nerd sono).

    • roberto scrive:

      qui c’è larticolo dell’atlantic, molto divertente se non fosse tragico (ragazzi queste scimmie drogate e alcolizzate hanno la bomba atomica…che dio, se esiste, ce la mandi buona….)

      https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/03/trump-administration-accidentally-texted-me-its-war-plans/682151/

    • roberto scrive:

      Finché non vedo un filmato in cui lui tira i capelli a lei penserò che lei è una scimunita bugiarda.
      Poi se salta fuori un filmato del genere ritiro il “bugiarda”

      • MOI scrive:

        Pare che dia confermato, ma lui parrebbe giocarsi la carta della senilità di non essersene accorto … nel frattempo, la Destra ha lasciato perdere cosa ci sia scritto nel Manifesto di Ventotene per fiondarsi ad accusare di ipocrisia le Fenministe di Sx … che stanno tacendo, invece se lo avesse fatto Berlusconi qualche anno fa avremmo avuto manifestazioni nelle piazze di tutta Italia .

      • habsburgicus scrive:

        en passant, Roberto, lo descrivono come “ex-presidente del Consiglio”
        io se fossi Prodi mi offenderei 😀
        non perchè ciò non sia vero, ma perchè più tardi il Romano nazionale divenne Presidente della Commissione Europea che è ben di più (o quantomeno dovrebbe essere di più per l’europeista Prodi !)..
        è come se a Roma, quando esisteva ancora la dittatura “vecchio stile” (cioè prima del 202 a.C), uno dei pochissimi nobiles che ottenne lo scranno dittatoriale fosse descritto come “ex-console..sarebbe una deminutio intollerabile !–ex-console era molto, moltissimo, tale da scatenare l’invidia di molti, ma ex-dittatore era di più !
        e infatti vi è un passo oscurissimo in Livio, secondo me ben spiegato da Mommsen il Maestro di Color che Sanno ovvero l’Aristotele della Storia Romana, che si riferisce ad un episodio del 179 a.C, poco noto, su cui vi annoierò
        in quell’anno M. Fulvius Nobilior, plebeo ma nobilis (i Fulvii, originari di Tusculum, collezionavano consolati dal IV secolo a.C) venne eletto censore (era stato fatto console nel 189 a.C), ma il collega eletto, il patrizio M. Aemilius Lepidus (uno dei pochissimi che in quest’epoca oligarchica otterrà due consolati e per giunta era pontifex maximus !) era un suo inimicus, dunque la censura rischiava di finora a escort :D…..col rischio di mettere a repentaglio la Repubblica ! allora fu chiesto l’intervento dell’anzianissimo Q. Caecilius Metellus (console nel 206 a.C) che riuscì a riconciliare i due ad maiorem Romae gloriam, mostrando che era ancora valida la massima salus Reipublicae suprema lex esto !
        perchè proprio Q. Caecilius Metellus ? non perché “Metelli Romae fato fiunt consules” come scrisse acerbamente Nevio a cui i Metelli fecero rispondere “malum dabunt Metelli Naevio poetae”, doveva esserci dell’altro
        Mommsen diede la chiave
        Q. Caecilius Metellis non era solo un ex-console dell’epoca della guerra annibalica (ve ne erano altri ancora vivi) ma era l’unico ex-dittatore vivente (la dittatura storica e gloriosa finì nel 202 a.C..la “nuova” dittatura di Silla e Cesare è altro, più simile alla nefanda dittatura moderna);
        come “dictatorius” aveva un prestigio incommensurabile rispetto ai miseri “consulares” o financo ai più rari “censorii”….e la sua Parola era Legge in Senato
        non sappiamo quello che disse Metello ai due, forse li richiamò al supremo interesse che non poteva che essere Roma al di là delle beghe personali
        comunque Fulvio fu convinto, si riconciliò con il suo (ormai ex) nemico e insieme fecero una censuira memorabile in cui purgarono il Senato, quasi ai livelli di Catone 😀 che fu censore nel 184 a.C (e console nel 195 a.C)
        bei tempi ! quando Roma era ancora Roma

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Sì, ma risale ad un’epoca in cui non era ben chiaro cosa fosse la Commissione Europea e l’Europarlamento era pieno di nani e ballerine. Le cose stanno un po’ cambiando ultimamente, però chi si ricorda chi era Barroso?

        • roberto scrive:

          habsb

          “lo descrivono come “ex-presidente del Consiglio””

          bien vu!

          diciamo comunque che in italia i lavori per l’Unione sono visti come una pausa dalla attività professionale

          è noto il caso di carlo maria malfatti, primo italiano presidente della commissione europea e primo, e finora unico, presidente a lasciare a metà il mandato per partecipare alle elezioni politiche!

          ma abbiamo altri due casi importanti e recenti:
          – moavero milanesi giudice al tribunale che è scappato via da un giorno all’altro per andare a fare il sottosegretario nel governo monti, rompendo per la prima volta in 60 anni di corte la regola che vuole che il giudice dimissionario resti in funzione fino all’arrivo del suo successore,
          – pitruzzella, avvocato generale alla Corte di giustizia , scappato pure lui da un giorno all’altro (letteralmente “domani parto”) per fare il giudice alla corte costituzionale (un paio di giorni dopo aver ricevuto la nomina per il rinnovo del posto di avvocato generale…c’è gente a lussemburgo che ancora ride per questa cosa)

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Corpo umano

      “ma allora”

      Muto! Shhhh! Zitto!

      Cos’è, vuoi proprio farti censurare come antisemita?

      😉😉

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      e io che pensavo che la destraccia alla Libero avesse una certa leadership nelle cazzete mal scritte

      grazie per i 5 minuti di puro divertimento

      PS la chicca, ai miei occhi, è “Gli F-35 il 26 ottobre hanno eliminato in un giorno l’80% delle difese anti-aeree iraniane.”

      • Corpo umano scrive:

        Mi fa piacere che per te non sia un buon articolo, perché se lo fosse stato, sarebbe stata una brutta batosta nel morale.
        La storia delle difese aeree distrutte l’ho già sentita in varie salse.
        Adesso vado in Iran a vedere se è vera.
        A che ora parte il treno?

        • Francesco scrive:

          non ho difficoltà ad ammettere la mia ignoranza: quando Israele ha dichiarato guerra all’Iran e ne ha spazzato via le difese aeree? e perchè lo ha fatto, visto che poi non lo ha invaso e neppure bombardato?

          forse c’è un errore di indirizzo?

        • Francesco scrive:

          PS caro CU, ormai Alberto Negri è una garanzia.

          Della decadenza dei tempi, compresi i giornalisti del Manifesto.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Gli F-35 il 26 ottobre hanno eliminato in un giorno l’80% delle difese anti-aeree iraniane”

        Se cerco, vedo che questo è quello che dichiarano “fonti israeliane”. E qualche foto satellitare di edifici danneggiati.
        Nessuna immagine geolocalizzata di difese aeree colpite (quando i russi hanno centrato le batterie Patriot in Ucraina le immagini c’erano) e nessuna valutazione indipendente dei danni.
        Di che stiamo parlando?

    • MOI scrive:

      SE ho ben capito :

      Ramadan riprende, nonostante l’ interruzione di 400 e passa morti i un paio di giorni.

      Per la Pesach, dovrebbe prospertarsi una breve pausa dei bombardamenti.

  16. Corpo umano scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/les-cavaliers-de-chevaux-morts-de-lapocalypse

    Mi metto qui in fondo con il mio link al supremo Dimitri Orlov
    Si può essere d’accordo o meno, ma la classe
    umoristica non è acqua.
    Con il nonsense distruggi pure l’ipnocrazia, perché l’algoritmo va nel pallone
    E allora gli ipnotizzati si risvegliano.
    Ma non è che poi si sistema tutto.
    Magari.

  17. Francesco scrive:

    Insisto

    Affrontiamo un problema puramente teorico: è possibile che un governante legittimo sia così immensamente idiota da essere troppo pericoloso e sia d’uopo disporne, sia pure senza legittimità?

    • roberto scrive:

      se non ricordo male era la teoria dei gesuiti, la legittimità di uccidere il monarca che impediva di professare la propria religione

      ammetto di essere contrario all’idea a meno che il governante legittimo non riesca a sbarazzarsi dei check and balances che esistono in un paese normalmente democratico. a quel punto diventa un dittatore e vale tutto

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