Faccio una breve riflessione dopo aver pranzato – nel ristorante dove gli operai mangiano bene pagando poco – con i frati agostiniani che si apprestano a battersi per salvare il Chiostro dell’Ammannati dagli speculatori immobiliari (Padre Giuseppe, preciso, ha voluto il peperoncino sulla pasta e la crema sul babà napoletano).
A spanne: su questo blog parlo a volte della guerra per il Donbas, e a volte delle questioni dell’Oltrarno fiorentino.
Facciamo conto che per i lettori, siano entrambi luoghi esotici, dove sono stati poche volte.
Ma se scrivo sul Donbas, arrivano mille commenti, se parlo dell’Oltrarno ne arrivano dieci.
Si capisce che Donbas e Oltrarno sono dei simboli.
Il Donbas rappresenta tutto il complesso dei rapporti tra stati, i conflitti etnici (e quindi, cosa sono alla fine le etnie?), la questione della faglia – tra Sarajevo, Danzica e Crimea – dove da oltre un secolo scoppiano tutte le guerre; gli immensi appalti militari e dei capitali che muovono; e la spaventosa tendenza omicida-suicida che abbiamo noi umani di lanciarci in guerra per salvarci da Loro che ci vogliono fare la guerra…
Roba non da poco, interessa parecchio anche a me.
L’Oltrarno simboleggia invece il rapporto tra gli esseri umani italiani e i luoghi in cui vivono.
I lettori di questo blog immagino che vivano quasi tutti in città, e le storie che racconto sull’Oltrarno riguardano il destino delle città europee tutte:
la conquista da parte di predatrici finanziarie anonime e intercontinentali degli spazi in cui tu e io viviamo;
la distruzione dei rapporti che fondano la convivialità umana, che quando si va a fare la spesa, non si perde più tempo, perché nessun volto merita di essere salutato, e con il commesso precario del supermercato (prende ordini da Milano e lo stipendio dalle Isole Cayman) non ti sogni di scambiare una confidenza, anche perché se perde tempo, lo licenziano;
il fatto che società di capitali prendono il posto di tutte le attività che artigiani e commercianti e contadini si costruivano giorno per giorno, e che diventano oggetto di pianificazione gerarchica da parte di esperti invisibili e non più di vita quotidiana;
Dimitri che fa le borse mi racconta che lui con i clienti cerca storie di amore e non di sesso;
Dimitri che fa le borse se ne sta seduto su un gradino a fumare la pipa e gli chiedo cosa ha;
Dimitri che fa le borse mi dice che c’è la guerra, e finché c’è guerra non riesce a lavorare, vuol fare borse e non bombe
il rider bengalese che corre in bici per portare la pizza al cliente deve andare contromano perché se no l’app che lo controlla e lo sorveglia istante per instante gli dà del perditempo scioperato da licenziare;
il fatto che chiunque non sia proprietario di una casa, non può più sognare di avere un tetto sotto cui dormire, perché la casa non è più un diritto, ma una merce sul mercato planetario del turismo, cento euro al giorno cento giorni all’anno fanno 10.000 euro e tuo figlio quei soldi, invece, per 365 giorni l’anno, non li avrà;
e poi una cosa molto italiana, ma che fine faranno tutti quei luoghi che gli antenati hanno dedicato, certo con spirito molto diverso da quello attuale, per farne luoghi di comunità, di rito, di cura, di riflessione?
Eppure in mezzo a questo, sono ancora possibili mille piccole complicità umane, esistono ancora esseri difettosi e fragili e diffidenti e tentati da mille altre cose, che pure resistono, al di là di tutte le etichette e di tutti gli schieramenti…
e questo, sospetto avvenga ovunque, in tutte le città in cui viviamo.
Ovviamente i commentatori sono sempre ben accetti, comunque la pensino, e non è una critica a nessuno.
Ma mi incuriosisce sempre, perché il Donbas attira tanto più dell’Oltrarno, e suscita tanta più emozione?

Credo perché, dal momento che la maggior parte di noi non abita in nessuno dei due posti, si tende a parlare di quello su cui si hanno più informazioni, limitatamente ai temi su cui si hanno le informazioni.
Per dire, nessuno parlerà mai delle pizzerie di Lugansk o dei falegnami di Mariupol. Mentre credo si sia parlato abbastanza in passato dlla magnitudine della stronzata che è l’espressione “lo Stato che occupa la penisola italiana” (così proviamo a rinfocolare la discussione locale…).
Perchè sono abbastanza rassegnato a come vanno le cose nel secondo caso – vivo di fronte ai grattacieli nuovi di Milano, che però hanno sostituito la Fiera campionaria, che già di suo era la morte del piccolo mondo antico che tu immagini possa esistere – e che io credo non sia mai esistito.
Mentre nel Donbass si combatte una guerra che potrebbe essere vinta, contro il ritorno dei regimi autoritari come modalità vincente di gestire la politica.
Ciao
Per Francesco
“Perchè sono abbastanza rassegnato a come vanno le cose nel secondo caso”
Grazie, una risposta ragionata.
Da una parte metti le “questioni Donbas”, cioè una guerra militare.
Dall’altra metti le “questioni Oltrarno”, cioè la trasformazione antropologica della Grande Macchina e la mercificazione radicale delle vite.
Dici che sulle prime, qualcosa “si” può fare: cioè un esercito può annientare un altro esercito.
Mentre sulla seconda, sei “rassegnato a come vanno le cose”.
Unica precisazione: non capisco il riferimento al “piccolo mondo antico”. Io sono arrivato a Firenze nel 2000, e di come fosse “anticamente” so solo dai racconti degli anziani. Io parlo del mondo in cui vivo, delle persone che conosco. Che sono magari nate in casa in San Frediano, o in casa in Kenya, o in ospedale negli Stati Uniti.
Vivo nel presente.
Temo che il presente sia l’iperturismo contro cui vi battete malamente (se votaste tutti per il Partito della Patata, sareste 10 volte più forti di oggi!).
E il quartiere popolare di cui sei guida sia un residuo del passato – forse anche del futuro
Ciao
Per Francesco
” (se votaste tutti per il Partito della Patata, sareste 10 volte più forti di oggi!)”
Non capisco.
Dicci che se votassimo tutti per il PD, riusciremmo a fermare l’iperturismo? Boh, proprio non capisco.
No
Affermo che se il vostro popolo votasse compatto per qualsiasi altro partito, vi sentirebbero.
Fosse pure Forza Nuova o Rifondazione Trotzkista, conta pochissimo chi sono.
Invece votate un pò a sinistra e un pò PD. E continuate a prenderlo nel culo. Che strano eh?
Ciao!
Stavolta non sono d’accordo con Francesco, proprio nella sua città tutta la orrenda questione del salvamilano e di come non possano fare passare proprio qualunque porcata dimostra che da fare ce n’è eccome.. sulla questione si può seguire Lucia Tozzi e Alessandro Coppola, fra gli altri.
@ Martinez
Perché? Lo ha spiegato il poeta.
https://youtu.be/ZIXgnVqPduY?si=lzsVb5wWHwbrSTQq
Ciao!
Andrea Di Vita
Ho sempre avuto un debole per i conventi
Soprattutto per i chiostri e gli orti
A Firanze c’è il convento di San Marco dove si possono ammirare gli affreschi del Beato Angelico. Per quanto mi riguarda è meglio della Cappella Sistina.
Qui dalle mie parti c’è l’Abbazia di Monteveglio. Con parco naturale dell’Abbazia.
Ma il tutto è guastato dalle auto parcheggiate lungo l’unico vialetto che taglia il borgo medioevale apparentemente intatto
Che dire?
Io ho avuto la fortuna di vedere il mio paese quando ancora le auto erano una rarità
Ho imparato ad andare in bicicletta su una strada ghiaiata. Adesso devo stare attento ad uscire dal portone di casa sennò passa un camion e mi stira
Ci si consola pensando che durerà ancora per poco
Il turismo sarà la prima industria a dover chiudere i battenti
È tremendamente energivora. Almeno cosi dicono
Poi però arriveranno altri problemi.
Ma perché sull’Oltrarno siamo tutti d’accordo.
E poi Putin, Trump e Zelenski li “conosciamo ” tutti, invece Padre Giuseppe e la signora Asmaa, boh?
>>> siamo tutti d’accordo.
non voglio essere ipocrita: siamo tutti tifosi e simpatizzanti per gli oltrarnini ma non è esattamente la stessa cosa
miguel
“Ma mi incuriosisce sempre, perché il Donbas attira tanto più dell’Oltrarno, e suscita tanta più emozione?”
perché dell’oltrarno nessuno a parte te sa assolutamente nulla, e ci racconti storie di persone che non conosciamo e delle quali non sappiamo assolutamente nulla…ed in realtà quando mi è capitato di provare a dire qualcosa, sei proprio tu a dire “ma non conosci le persone, non ci sei mai stato, che ne sai”
Per roberto
“perché dell’oltrarno nessuno a parte te sa assolutamente nulla, e ci racconti storie di persone che non conosciamo e delle quali non sappiamo assolutamente nulla”
Sono veramente incapace di spiegarmi. Ci provo.
1) di Oltrarno e di Donbas, nessuno di noi ne sa nulla (a parte il sottoscritto, ma solo dell’Oltrarno).
2) Però sono entrambi portatori di mondi simbolici:
quando Tizio parla del Donbas, si infervora perché ci mette in mezzo tutte le sue idee sulle guerre, sulle etnie, sui confini, ecc. E’ un esempio, uno spunto per parlare di cose che invece conosciamo.
Quando Caio parla di Oltrarno, lo fa perché parla di tutti i rioni del mondo: io ho ritrovato l’Oltrarno nei racconti di Paul Kingsnorth sui pub inglesi; nelle cose che ho visto in Olanda; nei racconti sui villaggi messicani; nelle storie che ho letto sui rider di Deliveroo e di Amazon in Francia; nelle storie che mi hanno raccontato in Transilvania.
3) Probabilmente io parlo dell’Oltrarno in modo troppo noioso, non riesco a comunicare questi collegamenti con ciò che sta succedendo ovunque, nelle nostre vite.
No Miguel
tu ne parli in modo affascinante
ma nessuno di noi, a quanto pare, vive in un Oltrarno e riesce a immedesimarsi nella vostra situazione
col Donbass è più facile, come con la Palestina
e questo senza scordare la folle carica simbolica che quelle guerre si portano dietro (o creano nella nostra testa)
per me il Donbass è poter NON ignorare, per una volta, il grido dell’invaso e poter fare la cosa giusta e non quella comoda
da un senso a tutta la Storia dell’uomo, in un certo senso
Ciao
Per Francesco
“ma nessuno di noi, a quanto pare, vive in un Oltrarno e riesce a immedesimarsi nella vostra situazione
col Donbass è più facile, come con la Palestina”
Credo che tu abbia ragione, e sono contento di poter dialogare con te;
ma faccio fatica a capire come sia possibile.
Perché è più facile immedesimarsi in un gruppo di musulmani in un paese in guerra da ottant’anni, sotto bombe quotidiane (cito il tuo esempio della Palestina), che in un quartiere italiano popolato da persone simili a quelle che incontriamo tutti i giorni, che vivono problemi simili?
Penso ad esempio alle storie di Peppone e Don Camillo: è vero che parlano di un villaggio dove quasi nessuno è mai stato, ma tanti italiani all’epoca ci si sono riconosciuti.
Poi è ovvio che la guerra in sé è più drammatica.
Ma è anche perché la raccontano come “dramma”, come opera con i suoi buoni e i suoi cattivi.
Io ti inviterei a leggere questo articolo https://comune-info.net/400-paia-di-scarpe/ facendo per un attimo astrazione dalle parole tipo “capitalismo”, pensa solo alla storia che racconta e che nessun altro racconta.
Credo che colga molto bene come una strage di quelle proporzioni sparisca, perché non la si può raccontare come tifo di squadra. Ma è, alla fine, il mio paese. E la gente che muore torturata e poi bruciata viva sono persone come quelle che ho conosciuto io nella mia infanzia: è un “Oltrarno” anche quello insomma.
“Penso ad esempio alle storie di Peppone e Don Camillo: è vero che parlano di un villaggio dove quasi nessuno è mai stato, ma tanti italiani all’epoca ci si sono riconosciuti.”
Beh, per forza! l’Italia era divisa tra DC e PCI, l’argomento del giorno era quello!
Per tanti, tanti giorni.
Mentre le vicende del chiostro in Oltrarno sono sì sostanzialmente identiche a ciò che succede in tutt’Italia… ma in terza pagina, o in cronaca locale.
@ Martinez
“400”
Si rimuove ciò che non si capisce.
Te l’ho gia’ detto: per me il Messico è un enigma.
Non è una repubblica delle banane, non si è sviluppato come gli USA, a volte feudale, a volte marxista. Non ha i demagoghi Argentini o Peruviani ma ha questo incredibile spezzettamento dell’economia criminale che persino in Italia è sconosciuto.
Non ci capisco niente. E se questo vale anche per gli altri Italiani, capisco perché le vicende Messicane siano inesistenti per noi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ieri sera è tornato alla ribalta “l’ Altro” Conflitto … cioè, l’ altro conflitto che vena “cagato” dai nostri media , mica perché sul globo teracqueo (Terrapiattisti permettendo) ve ne sono solo due.
Ebbene sì : Netanyhau ha ufficializzato, con un 400 morti circa,che è terminata la Tregua di Gaza, che abiamo sempre saputo che sarebbe stata effimera.
Nessuno stupore .
Si credeva (con riserva) che la tregua sarebbe durata almeno per tutto il mese di questo Ramadan … ma come più gente ipotizzava, era una stima troppo ottimistica.
Pare che la ripresa di ieri sera abbia fatto 418 morti … sabato 15 ho “scoperto” essere come data la Giornata Mondiale Contro l’ Islamofobia.
Scusate i refusi da smarfo
@ MIGUEL
Sta andando virale un video di una donna Gazawa che oltre a esternare il lutto accusa Netnyahu di aver fatto morire suo marito e i suoi figli volutamente senza “Suhur” … ma che implicazioni teologiche ci sono ?
A quanto pare Israele ha ricominciato a bombardare Gaza, Trump avvalla … stranamente nessuno, qui, sembra interessarsene .
Ancora qualche mese fa , avrebbe avuto moltissimo séguito.
Ti svelo un segreto: Israele durante la tregua conduceva le operazioni in Cisgiordania.
Ah, vorrei dedicare a Peucezio e Andrea quello che sta succedendo in Turchia.
Il caro Erdogan ha mosso i suoi burattini nella magistratura per eliminare politicamente l’uomo che avrebbe potuto batterlo alle elezioni.
Alla faccia dell’irrilevanza del voto, della futilità delle elezioni, dell’autoritarismo occidentale e di molte altre immonde fregnacce.
Non so quanto quello che sta succedendo in Romania sia paragonabile ma tra “soldi da Putin” e “complicità col PKK” passa la stessa distanza di credibilità che c’è tra la vittoria dello scudetto 2025 dell’Inter e del Milan.
Saluti rattristati
“Il caro Erdogan ha mosso i suoi burattini nella magistratura per eliminare politicamente l’uomo che avrebbe potuto batterlo alle elezioni”
Alla rumena, insomma?
Vedo che non leggi neppure quello che scrivo, nella fretta di fare una battutona!
Non è una battutona, è solo che il tuo distinguo non la rende meno “rumena” come operazione.
Non lo so, non ho idea se la Corte Costituzionale romena sia sospettabile di manovre politiche.
Se fosse vero che a carico del nostro amico risultano interventi russi, una sana impiccagione sulla pubblica piazza sarebbe d’uopo.
Mentre sono pronto a scommettere un dollaro sull’innocenza assoluta del sindaco di Costantinopoli e sull’asservimento dei giudici turchi a Erdogan.
Ciao
“non ho idea se la Corte Costituzionale romena sia sospettabile di manovre politiche.”
ma certo che no!
La Corte costituzionale romena è al di sopra di ogni sospetto!
Perché ?
Ma perché… perché sì 😉
” Se fosse vero che a carico del nostro amico risultano interventi russi, una sana impiccagione sulla pubblica piazza sarebbe d’uopo.”
Beh, se invece fossero interventi americani.. ah no, adesso gli americani sono cattivi…
se fossero interventi inglesi, allora sarebbe tutto ok 😉
“Mentre sono pronto a scommettere un dollaro sull’innocenza assoluta del sindaco di Costantinopoli ”
Mi fa piacere che tu conosca così bene il sindaco di Costantinopoli, sono sicurissimo che, come leggi la stampa russa e cinese, anche quella turca non abbia segreti per te.
😉
Pino: io pongo una domanda, tu mi attribuisci una risposta.
Non mi pare che gli USA o gli inglesi abbiano dato fiumi di soldi ai candidati filo-occidentali. Forse qualche cosa negli anni iniziali della guerra fredda.
Ma l’accusa rivolta a Georgescu, l’ultima che ho letto, è proprio quella.
Magari è falso, quel gran coglione di Farage ha fatto i danni che ha fatto da solo, pare.
Magari è vero, anche perchè cosa cazzo offre un buffone filo-russo ai romeni? cosa gli promette? sono veramente curioso!
No, naturalmente non so nulla del sindaco di Costantinopoli. Però so come agisce Erdogan.
Ciao
PS le agenzie di stampa cinesi sono pubbliche e in inglese.
No, Francè, non fare questo giochino con me.
Sono vecchio del mestiere.
Tu fai delle domande retoriche, (mal) travestite da dubbi.
Il tuo pensiero è chiarissimo, peccato che la “sottile” operazione di convincimento verso gli altri non ti riesca.
riprova, sarai più fortunato.
Francesco,
“Non mi pare che gli USA o gli inglesi abbiano dato fiumi di soldi ai candidati filo-occidentali”
Ahahaha!
E la rivoluzione di piazza Maidan come credi sia accaduta?
Già, che per te chi vince le elezioni deve perdere e chi le perde deve andare al potere.
Ah, adesso la rivolta di Piazza Majdan contro il burattino di Putin è dovuta ai soldi degli USA?
beh, io un uomo che c’era ce l’ho, chiederò a lui
La tua assoluta incapacità di essere minimamente obiettivo e imparziale nella questione fa pensare che i soldi li abbia presi tu.
Ma non è vero: sei fatto così di tuo, a te l’imparzialità fa venire l’orticaria, e il ragionamento lo sostituisci con le invettive e le parole d’ordine.
C’è mica bisogno di pagarli, i Franceschi.
Francesco,
“Non lo so, non ho idea se la Corte Costituzionale romena sia sospettabile di manovre politiche.”
AHAHAHAHAH!
Ovviamente neanche i giudici che hanno disposto l’arresto dell’oppositore turco sono sospettabili di agire per scopi politici.
Che vergogna delegittimare la magistratura! È antidemocratico. La distinzione dei poteri. Devi insegnartelo io??
Io però vorrei capire che cazzo significa “Interventi”.
Cioè io su tiktok metto quel cazzo che mi pare.
In democrazia ognuno s’informa come crede e guarda i video che gli pare.
Le elezioni si invalidano per i brogli, non per i video su tiktok.
Falso.
E’ noto che sui Social le cazzate hanno una forza che in nessuna osteria e nessun comizio avrebbero.
E’ uno dei principali elementi che sta demolendo le democrazie odierne.
Ciao
Cioè dovremmo invalidare le elezioni italiane perché esistono dei video su Tiktok che parlano male della Meloni?
O per i meme contro la Schlein?
o per quelli contro Giuseppi Conte?
O sull’inglese di Renzi?
Non so, non mi è chiaro 😉
L’unica cosa che mi è chiarissima è il tuo pensiero:
antirusso, buono
filorusso, cattivo.
nun hai capito na sega
anti Putin: bene
pro Putin: male
disegnini non ne so fare!
Quindi confermi che ho ragione.
Putin è la Russia?
@ Francesco
“Erdogan”
Beh, ha visto quello che l’Occidente libero e democratico tollera in Romania e in Moldavia e giustamente si è adeguato ai nostri standard.
Non sei contento?
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
idem con patate: una persona così squisitamente attenta alle emergenza democratiche in Italia non dovrebbe essere un pò più attento alla deriva autoritaria in corso in Turchia? o sei totalmente affogato negli scontri tra tifoserie?
“una persona così squisitamente attenta alle emergenza democratiche in Italia”
Io vorrei capire il tuo ordine di priorità. Credo sia una cosa tipo:
1) sopravvivenza dei nazionalisti ucraini
2) democraticità delle elezioni in Turchia
…
x con molto distacco) democraticità delle elezioni in Romania
x+1) stato della democrazia in Italia
1) indipendenza dell’Ucraina dalla Russia
1) democratizzazione della Turchia
2) democratizzazione ulteriore della Romania
1000) lagne sullo stato della democrazia in Italia
(anche se la situazione è precipitata rispetto ai tempi di Silvio)
Francesco,
“2) democratizzazione ulteriore della Romania”
Ove “democratizzare” significa che devono votare chi piace a te, altrimenti non sono democratici.
No, credo che la situazione in Romania sia molto più preoccupante di così.
io conosco due romene (ne conosco altre, ma queste sono di livello culturale molto elevato)…ebbene, entrambe odiano Georgescu !
che dire ? permettetemi una banalità che AdV chiamerebbe pure “ingenua” 😀 sarebbe forse stato meglio che i romeni non avessero mai votato Georgescu, così non sarebbe stato necessario l’intervento -indubbiamente un po’ “forte” ma, chissà, necessario (se Hindenburg avesse invalidato d’imperio le elezioni del 5 marzo 1933, proclamando la legge marziale, sopprimendo i partiti e sospendendo i diritti dell’uomo gettando in gattabuia l’allora Cancelliere in carica dal 30 gennaio, avrebbe poi fatto una cosa così ingiusta ? :D)
comunque, dal pochissimo che so, mi sembra di intuire che i romeni colti e di élite siano tutti per l’Europa e contro Georgescu che invece ha l’appoggio della Chiesa ortodossa, dei resti del disciolto PCR, dei nostalgici di Ceausescu e delle classi illetterate
Cioè di tutti.
“indubbiamente un po’ “forte” ma, chissà, necessario”
Di necessario in democrazia c’è solo la democrazia.
Habsb.,
tu ormai sei diventato un progressista estremo, anzi, un difensore della dittatura progressista.
Habsb.,
“comunque, dal pochissimo che so, mi sembra di intuire che i romeni colti e di élite siano tutti per l’Europa e contro Georgescu che invece ha l’appoggio della Chiesa ortodossa, dei resti del disciolto PCR, dei nostalgici di Ceausescu e delle classi illetterate”
In sostanza, con tutto il rispetto per la tua amica, che sarà un’ottima persona, c’è tutta la feccia umana contro la parte sana della società: popolo, clero, ecc.
“sarebbe forse stato meglio che i romeni non avessero mai votato Georgescu”
E’ quello che dice anche Putin: faresti meglio a votare Putin!
Prof
questi sono così democratici che appoggiano Hitler, in quanto eletto dal popolo ….
quasi quasi vado a cercare una vecchia partita del Milan su youtube
Pinochet.
Ricordati e taci.
Cosa per l’esattezza?
Quando si parla di Cile mi sembri il PD con il Manifesto di Ventotene.
Come sarebbe a dire cosa??
Che difendi un fascista golpista che ha fatto “sparire” 40.000 persone?
Pino,
non ci fare caso.
A lui non piacciono gli USA di Trump perché non disseminano il mondo di rovine e distruzioni, ma quelli di tutti gli anni e i decenni precedenti sì, perché lo facevano.
Per Francesco funziona così:
gli USA sono buoni se fanno guerre in tutto il mondo e ingeriscono nella politica di tutti i paesi del mondo;
i russi sono cattivi se fanno qualcosa di simile.
Ergo:
gli USA sono cattivi se non fanno guerre in giro;
i russi sono cattivi se le fanno.
È una logica speculare, chiastica e ineccepibile nella sua coerenza.
Peucezio
direi che posso sottoscrivere a un buon 80% per gli USA e 99,99% per la Russia.
Come diceva uno, non puoi fare parti uguali per situazioni diverse.
Francesco,
tu hai tutto il diritto ad avere le tue legittime simpatie.
Ma la democrazia non c’entra nulla.
Il fondamento della democrazia non è essere filoucraini, antitrump e antiputin, è che la gente elegge i suoi rappresentanti.
Che siano putiniani, antiputiniani, trumpiani, antitrumpiani, filoucraini, antiucraini, europeisti o antieuropeisti.
È come dire che si chiama calcio quando vince l’Inter, mentre se vince il Milan non è più calcio e i milanisti non sono sportivi.
Quasi.
E’ come dire che quando vincono i comunisti o i fascisti la democrazia muore.
Ciao
OMDAP
“E’ come dire che quando vincono i comunisti o i fascisti la democrazia muore.”
Eh no, Francè, non mi puoi cadere così, a mo’ di signora Longari!
Quoque tu!
Ripensaci, e riformula meglio:
quando vincono i comunisti, la democrazia muore 😉
quando vincono i fascisti, se per esempio sono cileni, allora la democrazia vive e prospera…
qualche decina di migliaia di morti, beh, che vuoi che sia mai 😉
@ PinoMamet
“prospera”
Non la democrazia. La Libertà, quella vera, quella con la L maiuscola, quella dell’anima liberata dalla sovversione bolscevica.
Il nostro Francesco la pensa esattamente (c’è da dubitarne?) come il noto personaggio di bianco vestito
https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Flookaside.fbsbx.com%2Flookaside%2Fcrawler%2Fmedia%2F%3Fmedia_id%3D3498719713494839&tbnid=_LzXtEb0bY4BcM&vet=1&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FMarcoRizzo.Ufficiale%2Fposts%2Fkarol-wojtyla-papa-giovanni-paolo-ii-polacco-grande-finanziatore-del-sindacato-s%2F3498721466827997%2F&docid=Of-IUe9EhOHbCM&w=448&h=416&source=sh%2Fx%2Fim%2Fm1%2F0&kgs=7cd929689b1a8d9d
e come il titolo del “Secolo d’Italia” del giorno dopo il golpe: “Il Cile ha scelto la libertà”
La stessa Libertà goduta dai cittadini del Donbass per otto
anni e dai Palestinesi di Gaza e Cisgiordania oggi.
Come diceva l’abate Maury? Ah sì, “…Dio riconoscerà i suoi”.
https://it.wikipedia.org/wiki/Arnaud_Amaury
Ciao!
Andrea Di Vita
Pino
sembri quel parlamentare pirla del PD, che a sentirsi recitare il Manifesto di Ventotene senza salmodia e incensi si è messo a piangere!
ci fosse uno che ha articolato un pensiero del tipo “Allende era una brava persona e Pinochet una persona orribile” ma neppure a quello siete arrivati
riflessi pavloviani e basta
mi tocca adeguarmi: quando vincono i fascisti, DOPO la democrazia rinasce, quando lo fanno i comunisti la malattia è mortale!
che lo so non essere vero ma non c’è modo di parlare seriamente
Ti rendi conto che non hai espresso un singolo concetto?
Del resto è impossibile difendere l’indifendibile, cioè la tua passione per i dittatori golpisti assassini, purché siano dalla “tua” parte.
Non ho espresso nessun concetto?
Allora lo farò in modo esagerato e schematico.
Allende fu eletto democraticamente.
Allende voleva installare un regime socialista in Cile.
Allende fu rovesciato da un golpe fatto da Pinochet con l’appoggio degli USA.
C’era la guerra fredda.
Pinochet instaurò un regime militare e ammazzò parecchia gente.
Pinochet mise l’economia in mano ai Chicago Boys e la cosa funzionò assai bene.
Pinochet mise al voto una costituzione a lui utile, non truccò il voto, perse, se ne andò.
Fin qui ci siamo?
@ Francesco
“Allende voleva installare un regime socialista in Cile.”
Traduzione dalla neolingua:
Allende voleva redistribuire parte dei profitti delle multinazionali USA del rame a favore dei poveri.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Pinochet instaurò un regime militare e ammazzò parecchia gente.
Pinochet mise l’economia in mano ai Chicago Boys e la cosa funzionò assai bene.”
e la seconda parte giustifica la prima??
No, Pino, no.
Stavo solo mettendo alcuni fatti uno vicino all’altro.
Non ho nessuna simpatia personale per Pinochet e il mio giudizio politico preliminare su di lui rimane negativo.
Cercavo solo di mettere insieme i fatti prima di sparare sentenze o (nel caso di Andrea) stupidaggini.
Ciao
Posso rispondere con il mio ordine di priorità?
Ti scandalizzi? pazienza.
1) frega cazzi, in più le mini nazioni inventate mi stanno anche sul cazzo
2) frega cazzi, i turchi hanno torto a prescindere perché sono contro i greci, ma per il resto, quello che combinano all’interno sono stracazzi loro
3) la Romania è dentro l’Unione Europea e trovo moderatamente preoccupante che nell’Unione Europea (la civilissima Europa che ha Shakespeare e Cervantes! mentre la incivile Russia ha solo Pushkin e Dostoievskii!) si comincino a invalidare le elezioni perché scomode
4) l’Italia per adesso è una democrazia, e spero che continui a esserlo. Spero.
Pino
nella foga di non riflettere hai dato all’Ucraina della mini nazione!
😀
Territorialmente è anche troppo grande.
Culturalmente non esiste.
Pino
tu non sei, all’apparenza, accecato come Andrea
sarai tu o 37 milioni di ucraini ad avere un parere significativo su questo punto?
anche perchè ne conosco uno che la pensa come te, e sta alla Casa Bianca
37 milioni di ucraini possono essere convinti di avere una grande cultura nazionale.
Sfortunatamente, non ce l’hanno.
Non bastano quattro costumi folkloristici e un paio di poeti dialettali a fare grande culturalmente una nazione…
Ehm, perchè hai cambiato argomento? se ci vuole una grande cultura per fare una nazione, domani attacchiamo la Svizzera e Malta e dopodomani l’Austria, che ha solo Mozart.
L’Ucraina mica vuole il Nobel, vuole esistere.
Francè,
l’Ucraina la cultura ce l’ha eccome, ma è una cultura russa.
Così come Manzoni è prima italiano che milanese, benché pensasse in milanese e l’italiano l’abbia imparato con fatica. Ma poi lo ha usato per scrivere tutto quello che ha scritto, tranne quattro versi scherzosi dedicati al Porta.
Gogol’ sarà forse stato parlante nativo di qualche dialetto ucraino, non ne ho idea (la standardizzazione della “lingua” ucraina c’era già stata, ma non se la cagava nessuno, non più di quanto oggi qualcuno si caghi il sardo standardizzato), ma ha scritto grandi capolavori della letteratura europea (quella cosa su cui Vecchioni straparla) in russo, non in dialetto.
Quanto all’Austria e la Svizzera, lasciamo perdere, l’elenco sarebbe talmente lungo…
Pensa solo a Schnitzler, Musil, Hofmannsthal, solo per restare in ambit letterario e in un’epoca specifica.
O, quanto alla seconda, pensa solo a figure come Jung, Bachofen…
Ma basterebbe pure solo Romano Amerio, tanto per parlare di un ambito molto specifico e per far incazzare un po’ Mauricius (che non se ne avrà a male).
Su Malta effettivamente non so, ma le cose vanno viste in proporzione: è un’isoletta, una cittadina più qualche paesino, che pretendi…
Ma mica è detto che siano degli straccioni incolti, anzi, mi stupirebbe scoprirlo.
E comunque la Fenech dove la metti? 😀
@ peucezio
“Malta”
De Bono, lo psicologo ideatore del concetto di ‘pensiero laterale”, era Maltese.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Ehm, perchè hai cambiato argomento?”
ma sei tu che l’hai cambiato!!
tu mi dicevi di perché io ritenga l’Ucraina una “mini nazione inventata”, e io ti rispondevo che territorialmente è sì grande, ma culturalmente niente affatto (e inventata: io adoro Gogol’ e Bulgakov, ma scrivevano in russo e abitavano uno a San Pietroburgo e uno a Mosca…)
che c’azzecca l’attacco?
dico solo che a me l’Ucraina come nazione interessa poco e non provo particolare simpatia.
Più che Malta o la Svizzera, penso a Uzbekistan e Krghizistan ecc., che per me sono turchi, punto.
I tagichi, persiani.
(seguo una pagina dedicata alla poesia persiana, tenuta da un iraniano che credo viva negli USA.
Ricorda che farsi, tojik, dari ecc. sono in pratica modi diversi di riferirsi alla stessa lingua, perlomeno quella letteraria.
Poi ovviamente ci sono i dialetti, i prestiti ecc.)
@ francesco
“attenta”
Guarda che di noi due quello che crede che i paesi della NATO siano democratici mentre gli altri no sei proprio tu. Io non mi stupisco di Erdogan come non mi stupisco della Romania.
Ciao!
Andrea Di Vita
Falso: la NATO è un’alleanza militare che al suo interno accoglie anche paesi non democratici, se necessario dal punto di vista strategico.
A me il prosciutto piace mangiarlo, non montarlo sugli occhiali.
@ francesco
“occhiali”
Tu non hai il prosciutto sugli occhiali, hai le lenti polarizzate. Vedono la luce solo se orientata in un certo modo. 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo lo dici tu, io di luce ne vedo un sacco, abbastanza da non avere più neppure le certezze dei vent’anni!
Però ho anche le nari per sentire l’odore della merda.
Francesco,
magari se metti un link o citi un articolo…
“ha mosso i suoi burattini nella magistratura”
Comunque mi ricorda qualcosa.
Avranno preso esempio dal Bel Paese…
https://www.corriere.it/esteri/25_marzo_19/ekrem-imamoglu-l-oppositore-del-regime-che-ha-osato-sfidare-erdogan-chi-e-il-sindaco-di-istanbul-arrestato-oggi-4153bd94-daaf-4296-9069-aba0b341bxlk.shtml
Miguel forse mitizzi troppo il passato: il bottegaio e il commerciante erano professioni altamente corporative ed esercitate in regime di monopolio (ancora oggi per i piu’ anziani il “bottegaio”, per retaggio di quel periodo durato secoli, e’ considerato il possessore di un privilegio immeritato). Il contadino mezzadro, sebbene rischiasse di essere licenziato su due piedi ad ogni “san martino”, era considerato un ricco rispetto al contadino bracciante.
Probabilmente essere sottoposti a tali per l’epoca privilegiati datori di lavoro era paraschiavistico, del resto l’incertezza della vita era tale anche per i privilegiati che poco spazio probabilmente restava per il comportamento nobile e altruistico: avanzava poco e un qualsiasi errore si poteva pagare con la morte per esclusione sociale o per inedia.
I piu’ vivevano in promiscuita’ ammassati in poche stanze.
Io non sarei cosi’ sicuro che chi all’epoca dipendeva dall’autorita’ del suo padre-padrone, in qualita’ di familiare o dipendente, non avrebbe preferito fare oggi il commesso di un centro commerciale con tutte le garanzie normative e sindacali che oggi ci sembrano minime e scontate ma all’epoca erano inimmaginabili…
O fare il pensionato con la garanzia del bonifico mensile per quanto misero con immenso potere di acquisto rispetto a quelle epoche felici.
Non escluderei anzi che all’epoca potessero essere piu’ felici e con meno problemi di paranoie e ansie psicologiche proprio perche’ stavano peggio.
🙂
Winston
Hai torto
“Non escluderei anzi che all’epoca potessero essere piu’ felici e con meno problemi di paranoie e ansie psicologiche proprio perche’ stavano peggio”
Non so: questa storia per cui le paure immaginarie proliferano dove non ci sono le paure reali mi sembra contraddetta da qualche millennio di superstizioni. Il fatto che andassero a cercarvi cause sovrannaturali invece che riconoscere la causa puramente mentale di tante di quelle cose non cambia granché la sostanza.
Per Firmato Winston
“Miguel forse mitizzi troppo il passato”
Io sto parlando delle cose che vivo qui e oggi, e dei mali che affrontiamo qui e oggi. Io le persone che conosco e a cui voglio bene.
Per cui non capisco dove avrei parlato di qualche passato: il mio “passato” personale poi è statunitense e messicano.
Le cose che dici potrebbero anche essere sensate e condivisibili in qualche contesto, se potessi capire a quale periodo di riferisci quando dici “quelle epoche felici”, “all’epoca”, “quel periodo”.
Bel segno dei tempi che, sul piano economico, il più consistente blocco d’interessi che si oppone al blocco dell’industria militare sia quello dell’industria turistica, ovvero del più grande distruttore che ci sia mai stato di quel che di bello c’era nel mondo.
Così, paradossalmente, proprio i periodi e le zone di conflitto o di tensioni hanno preservato per molti anni nel dopoguerra quelle zone dal fatto che venissero distrutte dal tornado del turismo.
Porto un esempio di cui ho un’esperienza diretta, quello del lago Atitlan in Guatemala, forse il lago più bello del mondo.
Quando vi giunsi la prima volta, nel 1977, era anche lì in corso la repressione della giunta militare contro la ribellione delle popolazioni di etnia maia. Pochissimi i turisti e quasi tutti concentrati a Panajachel, dove il turismo nordamericano si era espanso già dagli anni ’50. In questa cittadina, soprannominata Gringotenango dagli alternativi, si potevano vedere sulla riva del persino gli scheletri di tre grattacieli, allora naturalmente vuoti.
Ma parte Panajachel, tutto il resto della riva del lago era pressoché intatto, compresi i 7 villaggi indigeni che la costeggiano. C’erano sì qua e là poche ville sulla riva costruite nel ventennio di “pace” 1950-1970 che le dittature militari e l’United Fruit avevano assicurato al Guatemala. Anche queste poche (pressoché tutte di notevole qualità architettonica e inserite decentemente nel paesaggio) negli anni delle ribellioni e dei massacri erano state abbandonate dai loro proprietari nordamericani o guatemaltechi.
Appunto in una di queste villette mi imbattei nel 1984 durante un successivo viaggio sul lago in fuga dalla mia vita milanese di quel tempo e lì vissi per tre anni e mezzo, durante i quali il turismo lacustre cominciava ad avere una ripresa, ma ancora senza effetti edilizi costieri… soprattutto perché un po’ di guerra a bassa intensità era ancora in corso.
Passati altri trent’anni di “pace”, piange il cuore vedere quel suo dividendo che è diventata oggi la un tempo meravigliosa costa del lago Atitlan.
Quando vi giunsi la prima volta, nel 1977, era anche lì in corso la repressione della giunta militare contro la ribellione delle popolazioni di etnia maia. Pochissimi i turisti e quasi tutti concentrati a Panajachel, dove il turismo nordamericano si era espanso già dagli anni ’50. In questa cittadina, soprannominata Gringotenango dagli alternativi, si potevano vedere sulla riva del persino gli scheletri di tre grattacieli, allora naturalmente vuoti.
Ma parte Panajachel, tutto il resto della riva del lago era pressoché intatto, compresi i 7 villaggi indigeni che la costeggiano. C’erano sì qua e là poche ville sulla riva costruite nel ventennio di “pace” 1950-1970 che le dittature militari e l’United Fruit avevano assicurato al Guatemala. Poche e pressoché tutte di notevole qualità architettonica e inserite dignitosamente nel paesaggio. Anche queste negli anni delle ribellioni e dei massacri erano state abbandonate dai loro proprietari nordamericani o guatemaltechi
grazie Tomar per questo tuo interessantissimo contributo…sono cose che, come ben sai, già conoscevo in linea di massima ex ore tuo, ma qui hai veramente fatto una descrizione ad un tempo sintetica e dettagliata, che spiega tutto ! di Guatemala si parla poco (meno che dell’Oltrarno :D) e ogni notizia è doppiamente benvenuta
muchas gracias
OT
Lukashenka ci fa sapere che dal 1 gennaio al 17 marzo sono entrati in Bielorussa usufruendo del programma di esenzione del visto (valido per 38 Stati europei, ma non per gli USA) 37.758 europei, quasi tutti lituani, polacchi e lettoni (occidentali quasi nessuno) https://eng.belta.by/society/view/belarus-hosts-over-37000-visa-waiver-visitors-from-europe-since-2025-year-start-166327-2025/
la stessa agenzia ci informa che da domani, 20 marzo 2025 , sarà disponibile il visto elettronico bielorusso sul portale di Stato E-Pasluga…a noi non serve (fino al 31 dicembre 2025), servirà per americani, australiani ecc a dirla tutta, potrebbe servire anche a noi, in quanto dal gennaio 2025 Bielorussia e Russia hanno riconosciuto i reciproci visti e si potrebbe, con inventiva degna dei magliari :D, ottenere il visto bielorusso (non necessario, ma facile) per entrare in Russia senza visto russo (che è molto più difficikle, anche se fattibile..io ne ho avuti 3 in tre anni)…..ho qualche dubbio che possa funzionare però 😀
@Francesco
(l’economista del blog)
https://eng.belta.by/president/view/dictatorship-supported-by-people-why-lukashenko-introduced-price-controls-166015-2025/
Lukashenka annuncia il controllo dei prezzi…io di econonomia purtroppo non so nulla, però mi viene un dubbio…..sbaglio, o dovrebbe finire giocoforza molto male ? (scomparsa merci, cambio nero ecc)
https://eng.belta.by/president/view/lukashenko-putin-wants-to-end-war-but-ceasefire-proposal-needs-clarifications-166286-2025/
Lukashenka, nella sua ovvia posizione prorussa, mostra maggiore equilibrio di tanti 😀
infatti Lukashenka almeno riconosce che pure gli ucraini necessitano garanzie, per monitorare i russi in caso di tregua….pensiero che manco passa per la testa a Trump 😀
Pare – ma pare, visto che non è spiegato niente – che non vogliano tanto un prezzo imposto, quanto un prezzo concertato. Il che esiste in alcuni mercati (vedi quello dei farmaci) percepiti come particolarmente delicati.
Però come pensino di ottenerlo per i generi di largo consumo non ne ho idea.
di solito i prezzi non di mercato portano alla nascita del mercato nero
ma non conosco nulla della Bielorussia!
i prezzi imposti** portano alla carenza o scomparsa dei prodotti dal mercato, a meno che non si imponga in parallelo una qualche forma di lavoro forzato piu’ o meno mascherato per la loro produzione e distribuzione attraverso la forza della legge
l’holodomor e’ stato un perfetto esempio delle conseguenze _estreme_ di tale politica economica dirigistica e delle catene di azioni e reazioni che tipicamente mette in moto, strano che non ti sia venuto in mente
** imposti verso il basso: ci sono anche quelli imposti verso l’alto come ad esempio nel mercato elettrico e del gas europei, con effetti simmetrici ma ugualmente disastrosi riguardo agli altri beni scambiati
Vendita al dettaglio dibprodotti importati.
Ma quali prodotti?
Gli unici citati sono pomodori e cetrioli
Dei cetrioli se ne può anche fare a meno, direi.
Comunque
Interessante articolo
Ma forse non tutti sanno che…
https://africa24.it/2024/02/19/i-paesi-africani-mostrano-un-forte-interesse-per-le-tecnologie-agricole-bielorusse/
Bielorussia Superstar in Africa
Le solite patate, il mais, ma butta via…
E vado avanti sempre con notizie strabilianti
La raffineria Dangote non solo produrrà benzina e diesel in quantità sufficienti per l’intera Africa occidentale e centrale, ma anche carburante per l’aviazione per tutto il continente. Inoltre, la raffineria avrà la capacità di produrre polipropilene e polietilene, materiali essenziali per vari settori industriali, rendendo l’Africa autosufficiente in questi ambiti
Autosufficiente anche per quanto riguarda i fertilizzanti
Alla fine gli unici disastrati saremo noi europei, mi sa.
Ma tutto è relativo.
https://africa24.it/2024/06/27/la-rivoluzione-energetica-di-aliko-dangote-africa-verso-lautosufficienza/
Il link che cambierà per sempre la vostra percezione del mondo
https://youtu.be/d9eSfSACgmI?feature=shared
Kelebekiano
Ti aspettavi la bielorussa col fazzoletto in testa che fa la fila per ricevere la razione settimanale di patate, cavoli e barbabietole?
Non mi sembra.
Qui si esagera, soprattutto coi cassonetti dell’immondizia.
A non proposito, visto che lo avevo citato io, immodestamente, in modo profetico, e oggi lo cita di nuovo Francesco:
Naturalmente, se nel Manifesto di Ventotene stanno scritte quelle robe, ha ragione la Meloni.
E suppongo ci siano scritte, altrimenti avrebbero contestato quelle, e non gridato alla vilipesa maestà del sacro testo.
Ma ancora più probabilmente, nessuno lo ha letto davvero.
E la Meloni è caduta nella trappola di predicare ai non-convertibili, di usare il linguaggio di fazione (“ora smonto i loro miti”) per rivolgersi alla fazione opposta.
Il Manifesto di Ventotene è l’ultimo grande prodotto del mazzinismo: si sognava una federazione europea repubblicana, rivoluzionaria e socialisteggiante e per arrivarci andavano coinvolte le forze democratiche (nonostante fossero incapaci di fare la rivoluzione) e comuniste (nonostante tendessero al settarismo).
È vero che non è l’Europa della Meloni e della Von der Leyen, del liberismo e della corsa agli armamenti.
https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/repository/relazioni/libreria/novita/XVII/Per_unEuropa_libera_e_unita_Ventotene6.763_KB.pdf
Qua c’è il testo integrale. È breve e io lo trovo per molti versi condivisibile. E ha anche azzeccato molte cose, tipo la vittoria della reazione nel Dopoguerra.
Breve? So’ 87 pagine!
In tre lingue.
pino
“stanno scritte quelle robe”
il problema è che la meloni prende frasi a caso creandosi un bello slogan da dare in pasto ai suoi tifosi, e ricreare il contesto per capire quelle frasi necessita lettori che abbiano voglia di ascoltare e una capacità di attenzione di almeno 15 secondi…cosa che nei tempi di tiktok è impossibile
vince quindi la meloni ed è inutile sudare cercando l’impossibile
per i lettori del blog…la meloni scrive “La proprietà privata deve essere abolita”
certo c’è questa frase, ma la frase completa è “La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso, non dogmaticamente
in linea di principio”. seguono varie pagine di esempi del “caso per caso” che si aprono con “Non si possono più lasciare ai privati le imprese
che, svolgendo un’attività necessariamente monopolistica, sono in condizioni di sfruttare la massa dei consumatori;”
fra l’altro, lasciando perdere i deliri in malafede della meloni, e facendo astrazione dal se ci piace o no questo principio, vi pare che l’unione europea sia stata particolarmente ispirata da questa frase? a me prorio no
personalmente sono d’accordo con il giudizio di Mauricius sul manifesto di ventotene.
lo trovo anche io su molte cose condivisibili, su altre meno, ma fondamentalmente figlio del suo tempo e degli ideali dei suoi estensori.
ci ritrovo cose che mi ispirano, ma realisticamente ispirano me perché ho certe idee, non credo che ispirino più di tanto la VdL.
Tra l’altro, dovrei riguardare, ma sono quasi certo che nelle memorie di jean monnet (lui si uno dei veri padri fondatori) non sia nemmeno citato (e ne sono quasi certo perché quando le ho lette mi aveva colpito, in qualsiasi manuale che si occupa di UE c’è una riga dedicata a spinelli), il che mi fa dubitare del fatto che abbia davvero ispirato chi ha messo i primi mattoni della CEE.
comunque già che ci siamo vi cito un passo che è molto attuale e per me molto valido
“A causa della interdipendenza economica di
tutte le parti del mondo, spazio vitale per ogni popolo
che voglia conservare il livello di vita corrispondente
alla civiltà moderna è tutto il globo; ma si è creata la
pseudo scienza della geopolitica, che vuol dimostrare
la consistenza della teoria degli spazi vitali, per dar
veste teorica alla volontà di sopraffazione dell’imperialismo.”
Roberto,
““A causa della interdipendenza economica di
tutte le parti del mondo, spazio vitale per ogni popolo
che voglia conservare il livello di vita corrispondente
alla civiltà moderna è tutto il globo; ma si è creata la
pseudo scienza della geopolitica, che vuol dimostrare
la consistenza della teoria degli spazi vitali, per dar
veste teorica alla volontà di sopraffazione dell’imperialismo.”
In effetti dalla caduta del Muro si è fatto come dicono loro.
Ma nel senso dell’arbitrio degli americani di fare quello che vogliono ovunque nel mondo.
In pratica questi discorsi contro la geopolitica e le sfere d’influenza servono sempre da supporto etico all’imperialismo di un solo attore e infatti oggi ci si straccia le vesti solo perché un altro attore rivendica un pezzettino della torta e il vecchio attore si è rotto il cazzo di tenersela tutta, con gli oneri che comporta.
E questo manda tutti nell’isteria.
Certo, se fossimo in un mondo edenico di pace, fratellanza fra popoli, ecc. capirei il dolersi dell’imporsi di imperialismi locali a scapito dei vicini.
Ma peraltro non si capisce come andrebbe imposto questo mondo di pace e fratellanza.
Se fosse una pace e fratellanza fra popoli e stati sovrani, niente da ridire.
Se fosse imposta con la forza dagli Stati Uniti del Mondo avrei tutto da ridire, perché gli Stati Uniti del Mondo, se pure in astratto venissero concepiti come un organismo paritario in cui tutti i popoli fossero rappresentati in modo uguale (e comunque non si capisce perché gli uni debbano decidere per gli altri e viceversa e non ognuno per sé), nei fatti favorirebbero i popoli più forti, più ricchi e con più peso in questo fantomatico organismo.
Come l’Unità d’Italia: è stata a tutto vantaggio del nord, perché il sud era povero e marginale, ha subito l’invasione passivamente, il nord si è arricchito e il sud si è impoverito ancor di più.
peucezio
“In pratica questi discorsi contro la geopolitica e le sfere d’influenza servono sempre da supporto etico all’imperialismo di un solo attore ”
è proprio il contrario…la geopolitica serve come supporto etico per l’imperialismo contro “un mondo basato sugli scambi e la collaborazione” come dicevano i BRICS.
pensa alla cosa che hai scritto qualche giorno fa: “invadere l’ucraina serve a preservale il ruolo geostrategico della russia”…non è esattamente una pietosa foglia di fico etica a quello che tu denunceresti come “imperialismo” se venisse da una parte a te invisa?
il bello degli scambi e della collaborazione è che non sono preclusi a nessuno. Chi vietava all’URSS di creare un loro piano marshall invece di mandare i carri armati a praga e budapest? chi vietava alla russia di diventare attrattiva per l’ucraina, invece di invaderla?
ed in ogni caso anche quando gli scambi sono terribilmente squilibrati, sono meglio dei carri armati imperialisti
“imposto”
trovo molto indicativo il fatto che tu usi questa parola. è chiaro che in una visione del mondo basata sulla forza e sulla prepotenza, qualcuno deve imporre qualcosa a qualcun’altro, fosse anche la fratellanza.
il progetto europeo è molto diverso e l’idea non è “imporre” la fratellanza ma fare in modo che da commercio e scambi nascano appunto rapporti che siano diversi dai rapporti di forza
utopistico? forse
realizzato? che non sia stato realizzato completamente credo che sia sotto gli occhi di tutti. che sia stato realizzato in parte solo chi ha il prosciutto nazionalista ed eurofobico davanti agli occhi non lo vede
detto in altre parole, uno può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma vederlo totalmente vuoto o non vedere proprio il bicchiere, beh è un problema che riguarda gli occhi di chi vede, non il bicchiere
“Chi vietava all’URSS di creare un loro piano marshall invece di mandare i carri armati a praga e budapest?”
L’economia
“chi vietava alla russia di diventare attrattiva per l’ucraina, invece di invaderla?”
La Russia è stata tanto attrattiva per l’Ucraina che gli ucraini hanno votato per Kucma che ha riallacciato le relazioni con la Russia, e poi dopo un intervallo per Yanukovic che era espressamente filorusso, e poi, anche dopo i fatti di Maidan (in cui la ovviamente c’è stato alcun intervento occidentale! 😉 😉 😉 mai oserei mettere in dubbio le parole di Francesco, che conosce un ucraino) hanno votato il moderato di lingua russa Zelenski.
Beh, puoi anche vederla all’opposto di me, cioè dire che la Russia ha attuato una politica del tutto sbagliata: perché no.
Ma in ogni caso, non fai che confermare che la geopolitica esiste ; è un fatto.
Gli Stati tentano di aumentare il loro benessere, il loro potere e la loro influenza.
è sempre stato così.
Negare i fatti non è mai salutare e non è mai indice di buona ovlontà.
Kuchma
Kučma è stato, a posteriori, veramente un grande presidente…ho scritto pagine dure contro di lui, ora non le scriverei più e non perchè non siano vere semplicemente perchè ho cambiato prospettiva
Kučma era l’ideale, rebus sic stantibus (chiaramente, in Norvegia sarebbe stato un incubo 😀 ma la Norvegia ha un’altra Storia !)….
infatti era
i.abbastanza conscio dei legami con il Cremlino per cercare in fundamentalibus di non offendere mai (troppo) i suscettibili e pericolosi vicini
ii.ma, al contempo, abbastanza nazionalista da capire che qualcosa agli orfani di Bandera DOVEVA essere dato, magari solo un po’ di retorica antirussa 😀
Kučma è uno Jakukovyč intelligente, insomma uno che -PUR obbedendo nelle cose esenziali a Mosca-mai si sarebbe prostrato al Cremlino a 90° su cose trivali dopotutto (Janukovyč infine è caduto per la sua servile, e contropruducente, sottomissione a Putin, non per altro…l’essenza della sua politica -al netto delle ruberie- piaceva, quantomeno ad est di Vinnycja e Zhytomyr)
e vi dirò di più….e ritiro subito quanto sto per scrivere 😀
Kučma fu eletto lo stesso giorno di Lukashenka (20 luglio 1994), agli albori della risovietizzazione dopo l’ubriacatura della perestrojka (è ammesso da tutti, e anche da me, che se in Russia si fossero allora tenute elezioni libere i comunisti avrebbero avuto il 90 % e El’cin sarebbe stato umiliato)
Lukashenka diventò un dittatore..
ah, se lo fosse diventato anche Kučma !
l’Ucraina oggi avrebbe i confini del 1991, sarebbe neutrale, corrotta al giusto 😀 (in quei luoghi, più di tanto non si può fa’), amica dell’Europa, ma di fatto sotto Putin, con qualche statua di Bandera e qualche monumento all’URSS..e tutti vivrebbero felici e contenti 😀
ah, Kučma risolse pure la prima crisi crimeana, facendo ammazzare due o tre crimeani troppo garruli nel loro filorussismo (là funziona così, mi spiace) e facendo capire a Mosca che sì, lui era filorusso ma la Crimea non doveva essere toccata !!!! e mai la Crimea fu così sottomessa come sotto Kučma !
Kučma era la pietra filosofale, il candidato giusto per evitare la Scilla del banderismo e la Cariddi del sovietismo !
il Fato decise diversamente…
Kučma commise un solo grande errore (a parte il memorandum di Budapest) e fu quello di farsi da parte..per una volta fu troppo democratico e ciò fu fatale !
@ Roberto
“chi vietava”
Ventisette milioni di morti?
Un paese devastato?
Metà delle industrie distrutte?
Ciao!
Andrea Di Vita
il comunismo, perchè senza di quello a tutto si sarebbe posto rimedio.
la guerra finì nel 1945, la miseria mai
@ Francesco
“Comunismo”
Si sarebbe posto rimedio e un paese distrutto sarebbe stato in grado di organizzare un piano Marshall.
Ma tu rileggi quello che scrivi prima di postarlo o vai in automatico?
Ciao!
Andrea Di Vita
Senza comunismo, la ricostruzione dell’Europa orientale e della Russia sarebbe stata tutta un’altra cosa
Non è che adesso puoi mettere in dubbio la tragica pagella economica del comunismo reale
Vero?!
E comunque le distruzioni della Seconda guerra mondiale non c’entrano nulla con la politica di Putin oggi.
Una politica di buon vicinato sarebbe ben stata possibile, invece ha scelto la brutalità.
@ Francesco
“senza Comunismo”
Senza Comunismo la ricostruzione dell’Europa orientale e della Russia l’avrebbero fatta gli USA.
Avremmo scritto Pinochet in cirillico.
Ciao!
Andrea Di Vita
Senza comunismo (cioè, se in Russia ci fosse stato lo Zar, suppongo), l’Europa orientale non sarebbe stata sotto il giogo sovietico, ma sotto quello zarista.
Più o meno la stessa cosa, ma senza Stato sociale.
Del resto, Francesco non è lo stesso che dice che vuole mandare gli altri a morire per evitare che l’Ucraina cada nell’orbita della Russia non comunista?
cada nell’orbita della Russia non comunista?
e dove sarebbe la Russia “non comunista” ? 😀 😀
se pensi che comunismo voglia dire economia pianificata, non lo è e avresti ragione..il comunismo però è ben altro..e in Russia gli innumerevoli simboli sovietici indicano che NULLA è cambiato e NULLA cambierà in saecula saeculorum..questa è la ragione di fondo della mia opposizione a Putin..se l’URSS rimpicciolta (lo Stato di Putin) fosse Russia -un grande Stato finito per sempre nel marzo 1917- allora sarei anche io per la Russia, come Peucezio !
ma non posso essere sovietico e non lo sarò mai..
mi direte..e perchè sei così filo-cinese ? perchè sì 😀 😀
ai cinesi è concesao mettere statue di capi marxisti, ai russi no..lo decido io 😀 😀 in realtà sono antisovietico, neanche anticomunista :D…i comunisti mi piacciono anche, in Cina, Nord Corea, Cuba, Vietnam (in Nicaragua no però..ho le mie idiosincrasie :D) ecc i sovietici no, mai !
voi mi direte “non ce ne frega nulla”
e avreste anche ragione ! 😀
ma ho voluto dirvelo lo stesso, scusatemi 😀
Francè,
senza il comunismo semplicemente l’Ucraina non sarebbe mai esistita e non staremmo nemmeno qui a parlarne.
Esiste un termine per indicare quello che siete voi ed è “antirusso”.
Il fatto che in Italia ci siano statue di Vittorio Emanuele II in ogni piazza non rende gli italiani di oggi monarchici più di quanto i vecchi simboli sovietici rendono i russi di oggi comunisti.
x MT
e non fare supposizioni del cazzo, scusa! chi te lo chiede?
lo Zarismo? ma quando mai?
x ADV
“Senza Comunismo la ricostruzione dell’Europa orientale e della Russia l’avrebbero fatta gli USA.”
di fatto il second best dopo il Paradiso Terrestre. Un piano Marshall fino a Mosca … se non fino a Pechino.
uno scenario che al confronto Kant era pessimista.
sai quante risorse sono state sprecate nella Guerra Fredda? senza costrutto?
come ricordavi tu, pure le Bombe erano quasi cadute nel dimenticatoio, prima del 1949
Mi hai aperto uno squarcio di sole nel buio più cupo!
>> Francè,
senza il comunismo semplicemente l’Ucraina non sarebbe mai esistita e non staremmo nemmeno qui a parlarne.
veramente c’era mica un trattato di Brest Litovsk che sanciva l’Ucraina indipendente? o era quello firmato da Lenin per avere la pace e fare il comunismo in Russia?
e basta con questa solfa di “antirusso”
Io sono anti-Putin. Molto anti-Putin e tutto quello che Putin rappresenta, in termini di fascino dei regimi autoritari e di imperialismo regionale.
Esattamente come sono anti-Erdogan, tra regime in Turchia e guerre in Medio Oriente.
Ma contro i russi non ho nulla.
Roberto,
io sto parlando della realtà, non degli auspici.
Nella realtà l’universalismo ja coinciso finora con l’imperialismo americano.
E tutti quelli che ora parlano di collaborazione e criticano l’imperialismo, lo fanno solo perché si tratta di quello russo, mentre erano organici a quello americano e infatti criticano quello russo come infrazione a quest’ultimo (infatti non ho visto sanzioni a Israele o per altre guerre in giro per il mondo, come il Congo).
Quindi l’ideologia universalista e cosmopolita, nemica delle sfere d’influenza, serve a supportare una sola sfera d’influenza mondiale monopolare.
Quando qualcuno lavorerà davvero per un mondo di collaborazione fra le nazioni, senza guerre e soprusi da nessun lato, sarò dalla sua parte. Finora ho visto solo indignazione perché i russi hanno scippato all’Occidente il monopolio della violazione della sovranità degli stati.
A proposito di violazione della sovranità degli stati e di integrità territoriale, prima di parlare del Donbass perché non discutiamo del Cossovo e della sua reintegrazione nella Serbia?
O lì non vale in principio dell’inviolabilità della sovranità e dell’integrità territoriale degli stati?
>>> Nella realtà l’universalismo ja coinciso finora con l’imperialismo americano.
Palle, come dimostra ogni giorno il caro Trump.
Che mostra al volgo e all’inclita cosa è l’imperialismo a stelle e strisce.
E quanto è mille miglia diverso dal sistema precedente!
perché non discutiamo del Cossovo e della sua reintegrazione nella Serbia?
O lì non vale in principio dell’inviolabilità della sovranità e dell’integrità territoriale degli stati
no, non vale…
28 giugno 1914, la data più nefasta dell’umanità, chiude ogni discussione
Serbia es culpable, per parafrasare Don Ramon Serrano Suner che il 22 giugno 1941 di fronte a una folla di falangisti esclamò “Rusia es culpable”…la perdita del Kosovo è solo una minima parte di quanto avrebbero dovuto espiare, i serbi dovrebbero ringraziare anzichè lamentarsi
Aggiungo,
per me è una questione di titolo morale.
I paesi occidentali non hanno nessun titolo per condannare l’invasione dell’Ucraina, perché ne hanno fatte di molto più violente e per nulla collegate a minacce geopolitiche vicine (o lontane).
Quindi la legittimità non si pone solo rispetto alla questione in sé (lì penso che sia in gioco una questione di sopravvivenza della Russia, ma in linea di principio è chiaro che un’invasione di uno stato sovrano non sarebbe accettabile, se non fosse una sorta di mors tua vita mea, ma su questo si possono avere legittime opinioni diverse), ma rispetto a chi c’è dall’altra parte:
in un mondo di violenti devi avere anche tu la pistola e all’occorrenza usarla.
Ciò non toglie che in un mondo ideale nessuno è violento e non ci sono pistole.
Peucezio,
ammettiamo che tu abbia ragione.
Possiamo almeno combattere Putin per motivi di potenza e interesse?
Per motivi di potenza e interesse abbiamo tutti i motivi per essere alleati della Russia.
Ma figurati! sono tartari matti e inaffidabili.
Vanno rimessi al loro posto, quei selvaggi! vorrai mica trattarli alla pari, vero?
Sono un mercato secondario e troppo avidi nel trattare le loro materie prime.
🙂
“ma si è creata la pseudo scienza della geopolitica, che vuol dimostrare”
La cosa molto interessante – e che sottolinea ancora una volta la distanza tra la nostra timeline e l’ipotesi del Manifesto – è che invece l’integrazione europea nacque proprio come una risposta ad un problema geopolitico, cioè i conflitti franco-tedeschi. Se l’industria tedesca ha bisogno di manodopera e materie prime e noi gliele forniamo col mercato comune (carbone belga e francese e immigrati italiani), allora la Germania non ha più la necessità di espandersi con la forza.
A parte la lucidità di analisi (con Hitler suicidato di fresco era molto facile derubricare tutto alla eterna lotta del Bene contro il Male), c’è un abisso tra l’Europa che elimina gli stati e l’Europa che serve a perseguire gli interessi degli stati.
@ Mauricius Tarvisii
“i conflitti franco-tedeschi”
Giustissimo. E questo spiega anche il perché della NATO.
Oggi non lo si ricorda più, ma la NATO non nasce in contrapposizione al Patto di Varsavia (di sei anni più giovane). Nasce per evitare il riarmo Tedesco, o meglio per mitigare la paura Francese di un riarmo Tedesco all’interno della sfera di influenza degli USA in Europa.
Una volta rinunciato al piano Morgenthau, che avrebbe trasformato la Germania in un pascolo condannato alla carestia milioni di Tedeschi con conseguenze pericolose per via delle possibili infiltrazioni Staliniane, a Washington e a Londra appariva ormai chiaro che il potenziale industriale della ricostruenda Germania poteva essere l’antemurale contro Mosca ancora e più della ‘portaerei nel Mediterraneo’ Italiana.
Ma ciò si scontrava col giustificatissimo timore di De Gaulle nel vedere per la terza volta in un secolo una crescita industriale della Germania, visto che dopo le prime due volte la Francia si era trovata ripetutamente sconfitta e invasa.
La NATO fu la soluzione: ‘tenere i Tedeschi sotto, gli Statunitensi dentro e i Russi fuori’ rendendo superfluo un massiccio riarmo Tedesco e garantendo in cambio un tempestivo intervento USA stile sbarco in Normandia (cosa che gli USA avevano appena dimostrato di saper fare alla grande) in caso di attacco Russo. (Lo stesso sbarco in Normandia era stato effettuato, in realtà, solo dopo la vittoria dell’URSS a Stalingrado, quando ormai era chiaro che l’avanzata dei tank di Stalin verso Occidente era imminente).
La Francia aderì obtorto collo, anche perché pure lei beneficiava del piano Marshall. Tuttavia, non solo i primi missili dell’Armée rimasero puntati contro la Germania, ma l’idea degasperiana di un Comunità Europea di Difesa fu bocciata dall’Assemblée Nationale e il progetto di una Bomba comune Franco-Italo-Tedesca fu rifiutato da Parigi che preferì spendere di più ma farsi la propria ‘force de frappe’ nazionale ‘tous-azimuts’.
Al che gli USA ebbero facile gioco a offrire il proprio ‘ombrello nucleare’ a Germania e Italia (la cui Marina aveva pure cominciato a sviluppare il progetto Alfa, la Bomba Italiana con tanto di missile vettore) in cambio delle ormai famose basi con le Bombe ‘double-key’.
(Poi bisogna vedere con queste benedette basi chi è davvero l’ombrello di chi, ma questo è un altro discorso).
Per questo fa sorridere oggi la fretta con cui Macron offre all’Europa il proprio ‘ombrello nucleare’, facendo finta di ignorare che la Costituzione attribuisce al Président de la République la prerogativa esclusiva dell’uso della Bomba.
Fretta forse giustificata dalle previsioni di un riarmo Tedesco da mille miliardi di euro in dieci anni. Riarmo che la NATO era sorta appunto per prevenire.
E’ noto che a riarmarsi presto e bene i Tedeschi sono bravissimi.
Ed è nota la fine della Francia dopo ciascuno di questi riarmi.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Tra l’altro, nel Libro Bianco sulla Difesa Europea che finalmente la Von der Leyen si è degnata di comunicare ai suoi sudditi sta scritto nero su bianco che ci dovranno essere almeno quattro corridoi stradali e/o ferroviari che consentano il movimento delle truppe di un paese dell’Unione sul territorio di un altro paese dell’Unione. Finora ci voleva un’autorizzazione volta per volta. Lo si è visto coi blindati Italiani per l’Ucraina rimandati indietro dagli Austriaci al Brennero.
io chioserei: la NATO non nasce [SOLO] in contrapposizione all'[URSS]
anche perchè il riarmo tedesco era reso necessario proprio dalla minaccia sovietica, quindi pure il pericolo del revanscismo tedesco era una conseguenza
PS che teste di cazzo di lunga durata i francesi! quanto costa all’Europa la bocciatura della CED?
“Non si possono più lasciare ai privati le imprese
che, svolgendo un’attività necessariamente monopolistica, sono in condizioni di sfruttare la massa dei consumatori”
Poi ci aggiunge espressamente la siderurgia, le banche, le attività estrattive… credo che un paese che cominciasse ad espropriare “senza considerazione per i diritti acquisiti” in nome del Manifesto di Ventotene sarebbe massacrato dalla Corte di Strasburgo prima ancora che dalla Corte di Gisutizia.
si ma per esempio la siderurgia viene considerata fra “le imprese che si vogliono mantenere in vita per ragioni
di interesse collettivo ma che, per reggersi, hanno bisogno di dazi protettivi, sussidi, ordinazioni di favore
ecc.”
questo dovrebe forse piacere alla meloni e ai sovranisti, ma mi sembra, come dire, un filino discordante con praticamente tutto quello che è stato deciso a bruxelles negli ultimi 70 anni in materia di aiuti di stato ed imprese pubbliche
Infatti è questo il punto.
Il manifesto di Ventotene propugna una dittatura socialista, una sorta di sovietismo moderato (critica il sovietismo reale).
L’Ue vera, di oggi, è una dittatura del capitale.
Che è ancora peggio di quella di Spinelli e compagni, che almeno volevano un minimo di giustizia sociale.
meglio la distribuzione equa della miseria di quella iniqua della ricchezza?
@ Francesco
“ricchezza”
Ti ha risposto la Scrittura
‘Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire’
(Ecclesiaste, 5, 11)
Ciao!
Andrea Di Vita
Moh sei un masticabibbie?
Non è che puoi rilevare le mie contraddizioni mettendoti pure tu in contraddizione.
😀
Francesco,
“meglio la distribuzione equa della miseria di quella iniqua della ricchezza?”
No, meglio la seconda.
Ma oggi siamo e si va sempre di più verso la distribuzione iniqua della miseria, che è la peggiore di tutte e tre.
Comunque non sono cavoli miei: non ho nulla a che spartire col manifesto di Ventotene e men che meno con l’europeismo, che è la vera peste, la vera piaga politica e culturale della contemporaneità.
lo sai che ci sono delle alternative all’europeismo vero?
La prima è la sottomissione alla tirannia asiatica propugnata da Andrea. La riduzione dell’Europa a una penisola asiatica, stampella dell’orgoglio russo nel rapporto impari con la Cina.
La seconda è il perdurare del rapporto asimmetrico con gli USA, in versione trumpeuceziana e quindi un vero e proprio imperialismo d’antan.
La terza è la sparizione nella totale irrilevanza, mentre la demografia provvede a cancellarci.
Ciao
Francè,
nel mio mondo ideale l’Italia dominerebbe il mondo, in quanto erede di Roma.
Ma nel mondo reale so benissimo che non è possibile, almeno per ora (e per un bel pezzo, temo).
Quindi si tratta di capire con chi stare.
Fra l’Europa continentale, gli USA e la Russia fino a ieri ti avrei detto l’ultimo, ora ti dico i secondi due, purché ci stacchiamo dall’Europa, che è un continente in decadenza demografica, economica, culturale ma soprattutto antropologica e valoriale.
Poi quello che fa il resto dell’Europa sono cazzi suoi: che si riarmi, così si scontra con Russia e USA e viene annientata, che si estingua, che diventino tutti froci (tanto sono sulla buona strada) e vadano a combattere col carroarmato arcobaleno e inclusivo che sta circolando nei siti di satira… facciano quello stracazzo che gli pare, sprofondino in mare, si sparino da soli…
@Francesco
La riduzione dell’Europa a una penisola asiatica, stampella dell’orgoglio russo nel rapporto impari con la Cina.
e perchè non consideri l’alleanza Europa-Cina (mero interesse, nessun trasporto..come i matrimioni che duravano :D) per tenere bada la Russia e proteggerci contro l’arroganza USA ? il Canada ha mostrato interesse (per noi, non per la Cina) dunque si potrebbe fare Canada+UK-Europa+Cina, e saremmo invincibili 😀
con i cinesi potremmo spartirci l’Africa…ci mettiamo d’accordo, eliminiamo la Russia dall’africa (e pure gli USA), offriamo un accordo ai tiranni neri (la democrazia là, è un’utopia, per definizione), chi accetta lo prendiamo sotto la nostra protezione (o quella dei cinesi in basi agli accordi segreti) e gli diamo un congruo ammontare d’argent e di benefits vari, chi non accetta gli organizziamo un golpe–come faceva la Francia di Giscard e Mitterrand quando i leader neri della Françafrique, corrottissimi talora pure cannibali :D, non dovevano sgarrare, altrimenti finiva male..per loro !
ma ci vorrebbe un Bismarck !
habsb
“e perchè non consideri l’alleanza Europa-Cina”
i cinesi ci sono concorrenti in tutto e se ne fregano totalmente di noi (come degli stati uniti e della russia). non vedo perché dovrebbero “tenere a bada la russia” e “proteggerci dagli usa”….credo che l’unico ruolo che possono avere per noi è partner commerciale del quale avere una assoluta e prudentissima sfiducia, perché alla prima occasione ti danno la sola
Non so quale interesse potrebbe avere l’Europa per la Cina.
Distruggere il blocco occidentale staccandoci dagli USA e indebolendoli, OK.
Ma dopo questo punto siamo solo una rottura di palle, temo.
@Roberto
e allora non ci resta che attendere la fine dell’attuale quadriennato USA…e nel frattempo arrangiarci (come tu avevi già detto, comunque)…
Per roberto
“certo c’è questa frase, ma la frase completa è ”
Avevo notato anch’io, e infatti condivido totalmente la frase censurata. Ma immagino che altri abbiano citato frasi fuori contesto della Meloni o di Salvini.
Se no, la macchina del moto perpetuo a energia avversaria si inceppa.
miguel
“Ma immagino che altri abbiano citato frasi fuori contesto della Meloni o di Salvini.”
qual è il senso di questa affermazione?
intendi dire nella situazione specifica? nel caso no, non mi sembra proprio e basta guardarsi il discorso di meloni in parlamento integrale
intendi dire in passato? nel caso, un bel “ecchissenefrega” mi sembra la risposta più adatta. cioè se il 6 giugno 2023 cicciuzzo ha riportato infedelmente una cosa detta dalla meloni, io devo in qualche modo essere più tenero e comprensivo perché lei dice cazzate in malafede il 19 marzo 2025? no dai, non stai dicendo questo vero?
Per roberto
“qual è il senso di questa affermazione? ”
Mi sembra molto semplice.
I politici fanno fatti e fanno chiacchiere.
I fatti sono sicuramente importanti; le chiacchiere servono per tenere in piedi la macchina del moto perpetuo a energia avversaria.
Alla Meloni fa comodo accusare l’europeismo del PD di voler “abolire la proprietà privata”. Al PD fa comodo accusare la Meloni di voler offendere un sacro documento fondante. Alla Meloni fa comodo che il PD la attacchi. Al PD fa comodo far pensare che la Meloni reagisce ai suoi attacchi.
E quindi a entrambi conviene dire cose in malafede.
Non devi assolutamente essere più comprensivo o tollerante: anzi, fatti come questi devono servire proprio per farci inoculare contro tutte le chiacchiere dei politici. Ovviamente comprese quelle della Meloni, ma non mi sembra di aver mai avuto un solo pensiero positivo nei suoi confronti, per cui figuriamoci se la sto difendendo!
Posso chiedere spassionatamente a Francesco- ma risponda con sincerità!- il motivo della sua identificazione pressoché totale con la causa ucraina e col punto di vista ucraino, senza se e senza ma.
Conosce degli ucraini? E chi non li conosce?
Putin è un dittatore? E dove sarebbe la novità?
Gli ucraini sono invasi o oppressi? Sono un buona compagnia.
Boh, davvero mi sfugge.
Ma davvero.
Per favore, non mi risponda con delle parole maiuscole, la libertà la democrazia.
Sicuramente gli piacciono, a chi non piacciono però? È ovvio che il punto non è quello.
Ha un nonno ucraino? Uno zio prigioniero in Russia? Gli ucraini gli hanno comprato una macchina o i russi gliela hanno rigata?
Boh, non me lo spiego.
Ehm, mi metti in difficoltà.
Perchè dello specifico ucraino non me frega un cazzo. Fosse la Bielorussia in quella situazione sarebbe lo stesso. O la Moldavia. O la Finlandia pre-NATO.
Dovessi dire, due parole: Libertà e Responsabilità. La prima negata da Putin, ai suoi e fuori dalla Russia.
La storia, per me, è una serie di terribili omissioni.
Nel 1945 abbiamo lasciato decine di milioni di persone in mano a Stalin “ma non si poteva fare diversamente”
Nel 1956 “non si poteva fare nulla per gli ungheresi”
Nel 1968 “non si poteva fare nulla per Praga”
Nel 1980 “non si può fare nulla per la Polonia, anzi bravo Jaruzelski che ha anticipato i russi”
E non si può fare nulla per i georgiani e gli armeni che sono troppo isolati e lontani.
Adesso l’Ucraina è possibile: ci metteremo al petto un’altra medaglia di disimpegno?
Ciao
@ Francesco
“disimpegno”
Diccelo tu.
Hai lasciato fuori della lista i Guatemaltechi, i Vietnamiti, i Cileni, i Greci, i Portoghesi, gli Argentini, i Bahreiniti, i Nicaraguensi… oltre ai soliti Palestinesi.
Nella classifica del disimpegno lotti per il podio.
Ciao!
Andrea Di Vita
ADV: Hai lasciato fuori della lista…
E non è neanche la lista completa, solo per l’Asia mi vengono in mente Laotiani e Cambogiani che di bombe in testa ne han prese un bel po’ anche loro. E poi le operazioni per interposto generale dittatore, e così troviamo anche gli indonesiani, con quell’almeno mezzo milione di cittadini “comunisti” massacrati in tre mesi nel 1965.
In Centroamerica , a parte i costaricensi, li puoi metter dentro tutti.
E l’Africa? non ne so niente, ma lì mi sembra che preferisse lasciare la briga ai vassalli d’Occidente, alla Francia con gli algerini, al Belgio con i congolesi. E quanto al Sudafrica razzista, da Kennedy a Reagan i rapporti furono ininterrottamente amichevoli, pur naturalmente deplorando la politica dell’apartheid.
“La storia, per me, è una serie di terribili omissioni.”
Sì, ma tutte verso una parte sola… delle omissioni verso gli altri non fai cenno 😉
Comunque, boh, per me sei strano lo stesso.
Prendi me.
Io sono italiano. Se qualcuno critica l’Italia (e spesso la criticano a torto) mi inalbero.
Posso avere la cittadinanza israeliana. Se qualcuno critica Israele (e spesso lo criticano a ragione) tendo a difenderlo.
Sono una persona semplice, come si usa dire, e gli eventi che mi “triggherano” sono semplici da capire.
Verissimo. Mi mancavano un sacco di altri casi in cui le democrazie hanno alzato le mani, impotenti. Etiopia, Austria, Cecoslovacchia.
Meno i casi in cui hanno scelto il meno peggio, sotto la pressione dello scontro con il blocco opposto. Tipo Vietnam e Afghanistan, per dire. O anche la Grecia della guerra civile (per il pochissimo che ne so).
Ma potrei mettere al primo posto tra i crimini la Cina.
Francesco: “Ma potrei mettere al primo posto tra i crimini la Cina.”
Ci vorresti esemplificare in 3-4 righe (ci arrivi dai) il supercrimine cinese?
oh, al solito colpa mia!
intendevo dire “crimini delle potenze occidentali ai danni della Cina”
e al primo posto le guerre dell’oppio.
chiedo scusa, ho scritto malissimo.
Per Francesco
“La storia, per me, è una serie di terribili omissioni.
Nel 1945 abbiamo”
Non so cosa avete fatto voi, io nel 1945 non c’ero. E comunque quello che è successo nel 1945, e in tutti i decenni precedenti, è figlio quasi inevitabile di quello che è successo nel 1914.
Quella è la data decisiva.
Non lo so, questa tesi mi convince sempre meno.
Mi piacerebbe conoscere uno storico di valore da leggere per imparare e capire.
Ciao
Nel primo capitolo, la teoria del cigno nero si basa sulla storia del Medio Oriente. L’autore chiarisce il suo approccio all’analisi storica. Egli descrive la storia come opaca, come una “scatola nera” di relazioni causa ed effetto. Si constatano gli eventi storici ma non si ha modo di determinare quali eventi li hanno prodotti.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_cigno_nero_(saggio)
Kekebekiani
Se vi piace fare delle conversazioni storiche
niente da obiettare, ma se casomai cercate una qualsiasi causa o un qualche effetto vi conviene stare molto circoscritti, credo
Ma non lo dico io. Riferisco. Ambasciator non porta pena.
😇
@ Corpo umano
“Cigno nero”
Un classico mai abbastanza citato e studiato!!!
Mette in evidenza un fatto noto ma solitamente poco evidenziato: le premesse alla cui validità l’utilità di ogni ragionamento è vincolata sono a loro volta frutto dell’esperienza passata, che però a sua volta è sempre solo una parte dell’esperienza possibile. Ne segue che conoscenze date per scontate possono sempre venir confutate da un momento all’altro, e che faremmo bene ad agire sempre tenendo bene a mente questo fatto.
Così i Romani ritenevano impossibile che ci fossero cigni neri, semplicemente perché non conoscevano l’Australia dove tali cigni vivono. E avrebbero conseguentemente scartato ogni biologia che prevedesse l’esistenza di cigni bianchi.
Questo pregiudizio cognitivo ha la sua massima espressione nella statistica, che a sua volta è fondamentale sia nella finanza (da cui l’autore del libro proviene) sia nelle scienze naturali.
Un caso famoso è quello della mandria di elefanti seguita giorno dopo giorno da un satellite che raccoglieva il segnale di un radiocollare messo alla zampa di uno degli animali. La posizione della mandria fluttuava per mesi intorno a un dato punto, per poi improvvisamente spostarsi in linea retta per centinaia di chilometri fino a raggiungere un altro punto intorno al quale ricominciava a fluttuare. Solo l’analisi a posteriori mostrò che il punto di partenza attorno al quale gli elefanti di aggiravano era una pozza d’acqua, essiccatasi la quale la mandria si è spostata alla ricerca di acqua da un’altra parte.
Nella finanza questo è ancora più evidente. Il modello matematico delle fluttuazioni dell’indice di Borsa che va per la maggiore, l’equazione di Black-Scholes, è la geniale rielaborazione della teoria di un fisico Francese di fine Ottocento che aveva notato come le fluttuazioni di tale indice sembrano seguire la stessa legge delle fluttuazioni di velocità delle molecole di un gas perfetto. Il modello è davvero formidabile e funziona nel 99% dei casi. Solo che in un gas perfetto le fluttuzioni di velocità non possono mai essere illimitate, perché l’energia totale del gas si conserva (nulla si crea e nulla si dstrugge): questo fatto pone un vincolo alle equazioni del modello (del Francese prima, di Black-Scholes oggi) che nessuno aveva mai messo in discussione…
…fino alla crisi Lehman-Brothers. Crisi che per il modello aveva una probabilità pari a zero virgola cinquecento zeri poi 1 di verificarsi. Un cigno nero, appunto. Il fatto è che i titoli di Borsa non sono molecole, di conseguenza non hanno un’energia da conservare. Black-Scholes NON è sbagliato, ma la sua validità non supera quella della sua premessa, la cui applicabilità non può essere data per scontata.
Proprio il fatto che inevitabilmente le nostre premesse sono basate sull’esperienza passata, e non su tutta l’esperienza possibile, ci impedisce a priori di prevedere un cigno nero. Proprio la sua estrema improbabilità lo tende impossibile da prevedere: nel passato non ci sono abbastanza dati per farlo.
Quello che possiamo fare è cercare di rimanere comunque danneggiati il meno possibile in caso di cigno nero a noi sfavorevole – nel caso della finanza, invece di farsi prendere dalla febbre speculativa meglio diversificare gli investimenti. E’ il concetto – oggi fin troppo abusato – di ‘resilienza’.
Attenzione: questo non invalida il metodo scientifico, il ciclo fatto di osservazione dei fatti, ipotesi, modello, predizione, verifica o falsificazione della predizione… fino all’osservazione di nuovi fatti.
Talib dice solo che la validità del modello poggia su quella delle ipotesi, che nella pratica spesso e volentieri sono sottaciute – e qui sta il pericolo.
Esiste un’alternativa al cigno nero? Sorprendentemente, sì. E si chiama Re Dragone.
Singoli eventi molto importanti ed estremamente improbabili, che per Talib sono appunto cigni neri, in realtà possono essere rigorosamente dimostrati essere conseguenze della dinamica del sistema. Nel suo lavoro, il collega di Talib, il Francese Didier Sornette, definisce tali eventi ‘King Dragons’, intendendo che sono di grande potenza (King) ma più unici che rari (Dragons).
https://en.wikipedia.org/wiki/Dragon_king_theory#cite_note-SorMilt1994-19
L’esempio tipico è la distribuzione dei redditi nella Francia dell’Ancien Régime. Questa distribuzione segue la solita legge di Pareto (l’ottanta per cento della ricchezza in mano al venti per cento della popolazione) ma con un unico punto fuori scala, il King Dragon appunto.
Questo punto è il Re. Le proprietà personali del Re assommavano a parecchi punti percentuali dell’intera ricchezza di Francia, e lo ponevano molto al di sopra anche del più ricco degli aristocratici e dei mercanti del paese. Ovviamente non era un caso, ma una logica conseguenza della natura assoluta del potere del sovrano. Un evento eccezionale, insomma, questa ricchezza del sovrano, di certo completamente fuori scala, ma per nulla casuale e imprevedibile. Sornette afferma che proprio lo studio dei King Dragons consente di capire meglio la dinamica del sistema che li ha provocati.
In fisica, del resto, è noto che più estremo è un evento maggiori le semplificazioni che il suo studio consente maggiori le informazioni che le osservazioni possono dare sulle leggi naturali sottostanti. Il caso tipico sono i buchi neri.
Mettendo insieme cigni neri e r dragoni, insomma, impariamo che la cosa importante è tenere gli occhi bene aperti sulle premesse spesso sottaciute dei ragionamenti che tendiamo a dare per contati e usare le sorprese inaspettate come pietre di paragone delle nostre idee sul mondo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Cigno nero
@Di Vita
Troppa grazia, Sant’Antonio!
Me lo ricordavo più semplice.
Solo che, operativamente, a cosa serve sapere che tutto quello che crediamo di sapere può essere smentito domani in modo non prevedibile?
Non è possibile assicurarsi contro tutte le sfighe possibili, figuriamoci aggiungere quelle impossibili.
E mancherebbero sempre quelle inimmaginabili.
Davvero, Andrea, come si fa a campare?
Ciao!
PS fossi così vanitoso da dare un nome al mio “modello”, lo chiamerei “difesa del Milan”.
Che prende tutti i gol possibili, più quelli impossibili, più alcuni di quelli inimmaginabili.
@ francesco
“A cosa serve”
Serve ad essere resilienti.
Ma è un discorso troppo lungo per essere fatto qui. Ti rimando al mio commento sull’ultimissimo post di Martinez appena uscito su Santo Spirito.
Ciao!
Andrea Di Vita
@Francesco
hai, come sovente in queste cose, ragione in tutto..
solo due appunti
i.la Georgia ha detto no all’Europa, va lasciata cuocere nel suo brodo..e ricordarcene quando verranno con il cappello in mano a bussare alle nostre porte ridotti in miseria (è vero che l’élite della Georgia è per l’Europa ma sono quattro gatti e tutti intellettuali laici plurilingui, le masse sono con il regime attuale purtroppo appoggiato dalla Chiesa ortodossa là ancora potente, tutti si fanno il segno della Croce quando passano davanti ad un’immagine sacra anche in auto, soprattutto a Kutaisi meno a Tbilisi, non ho visto alcun paese cristiano così devoto, l’Armenia è molto più laica, la Russia assolutamente laica, nessuno crede a nulla forse manco a a Putin ma se lo tengono per sé per ovvie ragioni 😀 !..triste ma vero, in quanto la fede cristiana in sé è buona cosa, ma le gerarchie la strumentilizzano, chissà, magari anche in buona fede)
ii.ho qualche dubbio che sia possibile aiutare l’Ucraina..sarebbe giusto ma che sia così fattibile permettimi di dubitarne..purtroppo, eh…non lo dico con compiacimento
Sull’ultimo punto: inizio a sospettare che sia così, stamane ho sentito che l’Europa pensa di riuscire a riarmarsi “entro 5 anni”.
No davvero, questi sono pazzi furiosi. Convinti davvero che il mondo starà ai loro minuetti, tempi lunghi, dibattiti vacui … avevamo ragione Roberto e io, allearsi subito con la Russia, fin dal primo minuto!
La guerra è iniziata TRE anni fa e non abbiamo fatto nulla. Siamo impreparati come il primo giorno, forse un pò di più.
Non credo che gli Dei si occupino di salvare i rincoglioniti.
Vabbè, metterò sotto grafite qualcosa che valga la pena di tramandare ai posteri e aspetterò che i Barbari vengano a sgozzarmi … poco importa chi saranno.
Buongiorno prof
Ma forse, se si prendono tutto questo tempo per l’ “emergenza”, neppure VDL e soci credono davvero al pericolo russo, ci hai pensato Francè? 😉
Per il Covid ci hanno messo pochissimo a chiuderci in casa, produzioni tessili ricovertite all’istante, vaccini studiati, prodotti e distribuiti a milioni in tempo record…
Loro possono anche non crederci, intanto la guerra in Ucraina c’è.
Abbiamo numerosi esempi di esimi politici che non hanno creduto al rischio di guerra fino a che se la sono trovata in casa.
Io al pericolo Putin ci credo, di mio, e da parecchio tempo. Poi sono iniziati a spuntare i partiti nazistoidi finanziati da Putin in mezza Europa.
Sul COVID, trattandosi di epidemia la tempistica è stata abbastanza obbligata dagli eventi.
@ francesco
“Da tempo”
Anch’io credo al pericolo dell’imperialismo USA con le sue basi in casa nostra, Francesco, e da tempo.
E il golpe nazista di Majdan sponsorizzato dalle varie Nuland ‘fuck-the-EU’ mi ha dato ragione.
Quando arriva l’infezione mica diamo colpa ai globuli bianchi che accorrono per combatterla se si forma il pus e se fa male.
La colpa è solo di chi inocula l’agente infettante.
Ciao!
Andrea Di Vita
OK.
Tu sei matto e credi a cose che non esistono. Il golpe nazista di piazza Majdan, per esempio, non c’è mai stato.
Ciò detto (e ci credo) non sono abbastanza intelligente da dimostrartelo.
Ma non sono neppure capace di dimostrare a un normale matto che lui non è Napoleone.
Quindi non sono molto preoccupato.
Ciao!
“Loro possono anche non crederci, intanto la guerra in Ucraina c’è.”
Certo, e la guerra in Ucraina è sicuramente un’emergenza…
in Ucraina.
La Guerra in Ucraina è stata l’ unica cosa che entro una settimana ha trasformato 60 milioni di virologi in 60 milioni di diplomatici / strateghi.
Sì Pino. Pure la guerra in Polonia era un problema dei polacchi.
A volte mi chiedo perchè lo fai, tanto sono certo che non ci credi.
Ciao
La politica è politica…
Ecco come Politico.eu (che ha gioito per l’intervento della magistratura romena contro un candidato) racconta quello che è successo a un altro candidato in un altro paese:
https://www.politico.eu/article/tayyip-erdogan-main-rival-arrested-major-clampdown-turkish-opposition-ekrem-imamoglu/
“Turkish President Recep Tayyip Erdoğan has launched a huge crackdown to strengthen his grip on power by detaining his most serious political rival, raiding the homes of 106 opponents and banning protests for four days.”
Cioè “il Presidente” ha personalmente catturato un oppositore e ha perquisito le case di 106 oppositori. Insomma, sembra Marco Rizzo che racconta quello che è successo in Romania.
Ecco come la racconta invece un quotidiano turco filogovernativo:
https://www.dailysabah.com/politics/istanbul-mayor-to-be-questioned-as-corruption-probe-deepens/news
“Prosecutors say Imamoğlu was among the leaders of a criminal network apparently enriching themselves through bribes and rigged public tenders. Imamoğlu and 99 others are also accused of illegally obtaining personal data, while a separate probe also accuses him, IBB Deputy Secretary-General Mahir Polat, Istanbul’s Şişli district Mayor Resul Emrah Şahan and four others of helping the PKK. Security forces are still searching for 19 fugitive suspects.
The Chief Prosecutor’s Office in Istanbul, run by Imamoğlu since 2019 as a mayor from the main opposition Republican People’s Party (CHP), says the evidence, including testimonies of witnesses in an investigation into a notorious “money counting” video of CHP-linked people, implicated Imamoğlu and others. The video leaked last year is part of another investigation into allegations that the bags full of cash seen in the video were linked to “vote buying” for the CHP’s incumbent chair, Özgür Özel. Eyewitnesses told investigators that Imamoğlu and others pressured businesspeople via extortion, colluded with certain businesspeople to acquire illicit gains and involved in money laundering through transactions using intermediaries, and used people as “secret coffers” for the transfer of illicit gains.”
Insomma, all’incirca come Politico avrà raccontato i fatti successi in Romania.
A ognuno, libero tifo!
Oltre il tifo, esiste la verità?
Per Francesco
“Oltre il tifo, esiste la verità?”
Certo.
Basta togliere il tifo, e quello che resta è la verità.
Che poi “tifo” è un termine sbagliato, perchè presuppone una squadra che noi amiamo; piuttosto, noi odiamo un’altra squadra e troviamo sempre la pagliuzza che (realmente) esiste nel suo occhio.
Ma se tolto il tifo (pro o contro non mi pare rilevante) non rimane nulla, neppure l’0ggetto dello scontro?
Mi pare che siamo a questo punti.
Per Francesco
“Ma se tolto il tifo (pro o contro non mi pare rilevante) non rimane nulla, neppure l’0ggetto dello scontro?”
E invece è lì che scopri l’oggetto dello scontro. Per dirne solo una: da una parte quelli che piazzano gli ombrelloni sulla spiaggia pagando una miseria in canoni, contro i fondi di investimento internazionali che vorrebbero “aprire” le spiagge italiane al “mercato”.
Quando si spolvera la fuffa, resta la sostanza.
Spero tu abbia ragione ma ho molti dubbi.
Presupponi che la gente abbia un cervello da attivare e occhi da aprire.
Ve lo giro solo per curiosità… la mia posizione è che quando i politici iniziano ad accusarsi per idee e testi e parole, il più pulito c’ha la rogna, e stanno litigando in perfetta malafede.
Comunque a qualcuno può interessare questa riflessione di un noto pensatore di destra, ve la giro senza averci pensato troppo: si tratta di argomenti che non mi interessano, e che non condivido alla radice.
“GIORGIA MELONI E I “MANIFESTI”
Come ha ricordato il Ch.mo Prof. Leonardo Cannavò, di “MANIFESTI di Ventotene” del 1942 ne furono elaborate diverse versioni. I deputati e senatori del PD (e relativi “sottopanza”) non hanno mai letto nessuna di tali versioni e, come è proprio loro connaturato, sproloquiano in proposito, dando aria alle tonsille.
Da giovane ebbi la ventura di conoscere Ernesto Rossi che mi dette la sua – ricambiata -; amicizia fino alla sua morte avvenuta nel febbraio del 1967. Più volte mi parlò del suo soggiorno a Ventotene dove era “ospite” del Governo, ma non detenuto. Così pure Spinelli e Colorni. Nel corso di una delle nostre lunghe conversazioni Ernesto Rossi mi disse che in realtà egli non si riconobbe più in nessuna delle differenti “stesure” del famoso “Manifesto”, e che aveva abbandonato ogni suo interesse per la immaginata Europa federale, lasciando che Altiero Spinelli ne assumesse l’intera “paternità” (obliterando anche il coautore Eugenio Colorni). Nel merito della “bagarre” provocata in Parlamento dalla sinistra “Sinistra”, bisogna pur dire che la Meloni ha detto cose giuste e condivisibili. Salvo che, come sempre, la Meloni predica bene ma razzola male. Avrebbe ben potuto (la Meloni), parlando di “Manifesti” e di Europa, ricordare anche il quasi coevo “Manifesto di Verona” del 14 novembre 1943 che, tra l’altro, esprimeva il principio programmatico di creare in Europa una “Comunità di Nazioni sovrane”. Avrebbe potuto ricordarlo e non l’ha fatto.
Il coraggio chi non lo ha non se lo può dare. E meno ancora testimoniare la verità storica e politica, e l’onestà intellettuale.
Dal Prof. AUGUSTO SINAGRA”
Moi (e gli altri),
e Federico Fornaro che piange?
Snowflake in salsa italica:
ci sono discorsi che non scandalizzano, ma proprio traumatizzano.
Come negli USA che bisogna curare quelli traumatizzati dalla vittoria di Trump.
https://gal.patheticcockroach.com/_data/i/upload/2016/11/13/20161113163104-6b1f30bf-me.jpg
(vecchiotta, risale alla prima vittoria trumpiana).
Risposta puramente personale: mi ha fatto vomitare.
>>> Cioè dovremmo invalidare le elezioni italiane perché esistono dei video su Tiktok che parlano male della Meloni?
Ecco, togliamo pure “italiane” che sennò parte il tifo e abbiamo un vero e grosso problema mondiale.
Ha ancora senso la democrazia quando la gente decide come votare in base a quello che vede sul cellulare? e questo sapendo quanto sia incredibilmente distorto il riflesso del mondo che appare nei social. E quanto sia determinato da modesti investimenti da parte di “poteri forti”.
Per la prima volta mi trovo a pensare che il tempo della democrazia possa essere finito, non ho idea di cosa possa venire nè cosa possa essere desiderabile.
L’Oltrarno è molto in alto tra le ipotesi migliori di mondo post-democratico.
Per Francesco
“Ha ancora senso la democrazia quando la gente decide come votare in base a quello che vede sul cellulare?”
Ma come la vedo io, è un misto: credo che gli interessi siano ancora determinanti. Penso in Italia al voto dei cacciatori, che in apparenza sono pochi, ma hanno tutti parenti e cugini e amici e che da tante parti decidono i risultati delle elezioni, non solo locali. O i proprietari delle fabbrichette che fanno votare ai loro operai come conviene per far sopravvivere la ditta.
Poi è vero che c’è anche tanta gente che voto solo contro qualcuno di cui ha paura, e lì sicuramente ha un certo effetto l’impatto mediatico e dei zozzial.
Mah
sospetto che quelli che chiami “interessi” siano ormai molto deboli, come fonti di voti. Forse lì da voi è pieno di cacciatori che votano contro i Verdi.
Temo che la grande maggioranza dei voti su basi sui temi imposti dagli zozzial e dalla peggiore televisione.
Per Francesco
“Temo che la grande maggioranza dei voti su basi sui temi imposti dagli zozzial e dalla peggiore televisione.”
Però credo che il tema che eccita di più – e dove gli zozzial giocano un enorme ruolo – sia quello della “sicurezza”. Che è vissuto in maniera molto confusa, con grandissima approssimazione, ma è un “interesse” diffuso tra milioni di persone.
in teoria
in pratica io posso ammazzare 10 persone ma se il tema non va in TV non se ne accorge nessuno
se invece il tema va, basta che ti guardo male e partono due settimane di allarmismo
🙁
“Ha ancora senso la democrazia quando la gente decide come votare in base a quello che vede sul cellulare?”
perché, i manifesti con Stalin che non ti vede mentre voti, ma ci voglio mettere anche gli articoli dell’Unità, erano tanto meglio?
Francè, Francè, smettiamola con questa roba che “La democrazia non funziona perché votano gli ignoranti”.
Il fatto che sia di gran moda non è buon segnale 😉
Pino,
io pensavo ai comizi dell’epoca, dove immagino non fosse tanto meglio che sui social odierni.
eppure l’impressione che tutti, dotti e ignoranti, votassero come molta più cognizione di causa mi rimane
Ciao
PS la democrazia non funziona perchè votano i 5 stelle è un’ottima sintesi. sul perchè e il come rimediare, non so proprio cosa dire
@ Francesco
” la democrazia non funziona perché votano i 5 stelle”
Non ho mai votato i 5 stelle, ma temo che sia il contrario: votano i 5 stelle perché non funziona la democrazia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quello, ai miei occhi, è un problema di educazione del popolo.
Se al popolo insegni ad aspettarsi dalla politica quello che la politica non può dare, di fronte alla realtà voteranno i 5 stelle.
A questo punto, però, mi ritrovo nel mondo di Pinocchio e mi azzittisco. Perplesso.
Come la fate difficile.
C’è la democrazia, ci sono tanti partiti, si vota il partito che si preferisce.
eh, magari fosse così semplice!
nell’insieme dei partiti, il sottoinsieme di quelli democratici è quasi piccolo
ciao
Nell’insieme dei partiti, il sottoinsieme di quelli democratici coincide con l’insieme, per definizione.
Quando qualcuno comincia a dire “adesso l’unico partito veramente democratico è il mio, gli altri no per questo, questo e quest’altro motivo, quindi dovete votare solo per il mio”
la democrazia è finita.
È quello che hanno fatto Hitler e Mussolini, al contrario di altri dittatori che hanno scelto la via più difficile del golpe
(non che Hitler non ci avesse provato…);
ma è anche il suggerimento che arriva sempre di più dai Bempensanti Professionisti…
>> Nell’insieme dei partiti, il sottoinsieme di quelli democratici coincide con l’insieme, per definizione.
no, questo è decisamente errato.
>> Quando qualcuno comincia a dire “adesso l’unico partito veramente democratico è il mio, gli altri no per questo, questo e quest’altro motivo, quindi dovete votare solo per il mio”
dipende SOLO dalla correttezza della prima affermazione. del resto sua BM che AH avevano in gran dispregio la democrazia.
Non ho nessuna fiducia nei Benpensanti. Neppure in Conte, Salvini, Landini e Travaglio.
E se consideri che neppure Coinceicao mi convince molto, capirai che non sono molto ottimista.
Ciao
@ Francesco
“no, questo è decisamente errato.”
No, questo è decisamente giusto.
Altrimenti finiamo dritti in Romania o in Turchia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Veramente così siamo finiti nell’Italia fascista!
Insomma, che non basti una tornata elettorale per avere una democrazia non è una mia tesi, è un dato acquisito.
Aridaje.
No, Francesco, non siamo finiti nell’Italia fascista perché c’era la democrazia.
Siamo finiti nell’Italia fascista perché Mussolini l’ha levata.
(“Ah, ma Mussolini è stato eletto”.
No, Mussolini ha avuto l’incarico di presidente del consiglio dal re, dopo la Marcia su Roma- che il re si rifiutò di fermare- e seguente dimissione del governo Facta, e il nuovo parlamento ha ratificato la scelta perché spinto, ehm, dai tuoi stessi dubbi sui “socialisti che sono nemici della democrazia” e che quindi bisognava frenare….)
Pino
ma Mussolini non aveva già vinto le elezioni PRIMA della Marcetta?
e se BM non ti piace c’è sempre AH
mica puoi sempre contare su golpisti tipo Lenin, Franco, Pinochet che te la fanno facile facile
Ciao
Francesco, ma nei libri di storia a cui mi volevi introdurre che diamine hai letto?
mi tocca cospargemi il capo di cenere!
se ho capito, il Benito aveva un partitino ridicolo quando organizzò la marcetta e salì al potere
POI ci fu il ’24.
Che Italietta, persino peggio di quello che pensavo
In breve: il rimedio a una democrazia che funziona poco (ma la democrazia in Italia funziona poco?
Non direi: gli italiani votano liberamente, le istituzioni sono al loro posto, le leggi seguono il normale iter…
tranne che nel periodo del Covid 😉 )
il rimedio a una democrazia che funziona poco è una democrazia che funziona meglio, non una dittatura.
Neppure una dittatura “dei filosofi”….
>>> il rimedio a una democrazia che funziona poco è una democrazia che funziona meglio
ottimo: come fare?
Francè,
io non ho capito.
Se per la democrazia o NON sei per la democrazia?
O sei contro la democrazia per poter preservare la democrazia?
Come dire, ammazzo il malato per farlo sopravvivere?
@ Peucezio
“ammazzo il malato per farlo sopravvivere”
Esattamente. È come mandare armi a Zelensky per ristabilire la pace.
Ti sei scordato del bispensiero, Peucezio?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma per assurdo questo ha ancora un suo senso.
Certo, se gli USA e l’Europa occidentale decidessero di investire miliardi e miliardi per armare l’Ucraina, magari con testate atomiche, si darebbero due scenari: la III Guerra Mondiale o la Russia che desiste.
Quindi, pur correndo un rischio mortale per l’umanità intera, ci sarebbero delle possibilità di creare la pace.
Semmai sarebbe da capire perché mai gli USA e le democrazie occidentali, con le migliaia di guerre che ci sono state dal dopoguerra, avrebbero stabilito di colpo l’integrità territoriale dell’Ucraina come scopo stesso della propria esistenza al punto di sacrificare ad essa qualunque cosa, dall’economia, come hanno già fatto, alla vita stessa, come accadrebbe nella folle ipotesi.
Però tecnicamente è fattibile.
Mentre invece istituire la dittatura per difendere la democrazia no.
È come mettere uno in carcere per salvaguardare la sua libertà.
Scusa Peucezio ma non solo non è assurdo e inconcepibile, è addirittura banale.
Metti che domani scopriamo che Andrea, Miguel e Landini sono d’accordo per calare su Roma, arrestare Sergio e Giorgia e installare una Repubblica Bolivariana in Italia.
Che facciamo, non li arrestiamo? e metti che avessero pure vinto le elezioni con detto programma, che facciamo, li lasciamo fare sapendo che sarebbero le ultime elezioni libere per decenni?
NON LO SO
Ciao
PS il 99% dei miei dubbi nascono dal fatto che questa tesi viene da Andrea e Popper.
“Martin Niemoller”
così, giusto per ricordare che la miopia si cura con gli occhiali dal Medioevo, mi pare di ricordare, e non si cavalca fieramente
Francesco il gentile
>>> e allora non ci resta che attendere la fine dell’attuale quadriennato USA…e nel frattempo arrangiarci
saggie parole ma nella storia USA le fasi di isolazionismo sono state numerose e non legate a un solo partito o presidente.
il rischio è grande per il resto del mondo, molto più che per gli statunitensi.
OT
un brasiliano storicamente onesto sull’Uruguay* ove si illustrò Garibba’..e forse ne commise di cotte e di crude ad onta dell’agiografia risorgimentista 😀 😀 (il portoghese scritto è bellissimo, non ve lo traduco poichè credo sia intuitivo..per Miguel, ispanofono, è come bere un bicchier d’acqua…purtroppo il portoghese parlato è invece pauroso e non è comprensibile per un italiano se non in minima parte, a differenza del castigliano….anche il francese parlato, a mio modesto parere, è più comprensibile -ed è tutto dire !- e solo il romeno parlato, che può apparire quasi slavo alla faccia dei filologi :D, è ancora meno comprensibile ad un italofono)
Por que não se fala português no Uruguai?
Na verdade se fala. O português é a segunda língua mais falada no Uruguai. Os uruguaios aprendem português na escola e o legítimo portunhol surgiu na fronteira entre o Brasil e o Uruguai muito antes de os argentinos começarem o êxodo para Armação dos Búzios.
Os uruguaios só não falam português como primeira língua porque são descendentes de colonizadores espanhóis e não portugueses. Eu imagino que você pensou na Cisplatina. Infelizmente, é só meia verdade que o Uruguai “pertencia” historicamente ao Brasil. Na verdade ele sempre foi um território hispânico até ser invadido e ocupado pelo Brasil em 1817, quando Dom João VI residia no Rio de Janeiro. A província da Cisplatina só permaneceu conosco até 1828 antes da sua emancipação, um período de onze anos. Durante toda a sua curta história essa província foi apenas um território ocupado. Não tinha ligação étnica, cultural ou linguística com Portugal, mas com a Espanha.
Os professores da escola convenientemente omitem esses detalhes quando falam sobre a Cisplatina. Eles nos levam a acreditar que esse território sempre havia sido nosso, mas não é verdade.
*l’Uruguy è così massonico (più di Firenze :D) che hanno pure una città chiamata “Treinta y Tres”..è vero che, ufficialmente, ciò si riferisce ai 33 proceres, ma insomma bisognerebbe spiegare perchè fossero proprio 33 😀 😀
anche il Messico è massonico ma vi è questa differenza fondamentale..il popolo messicano è cattolico, anzi il Messico FINORA ha resistito meglio di altri all’invasione delle sette evangeliche (in Messico ci fu uno dei primissimi preti che osò dire no al Concilio e anatemizzò Paolo VI..si, avete letto bene 😀 non fu Paolo VI che anatemizzò lui, fu LUI a anatemizzare il Papa 😀 😀 che naturalmente non era da lui riconosciuto, si tratta infatti di un proto-sedevacantista che non ha nulla a che vedere con il sedevacantismo dotto à la Guérard des Lauriers dell’Europa e degli USA, era un “sedevacantismo di pancia” che nasceva dall’orrore per le riforme liturgiche);
l’Uruguay è invece profondamente laico, forse il più laico paese di tutte le Americhe (il Brasile -anche se non più cattolico, purtroppo- è invece “la Nazione di Dio” come ho visto scritto fra Petropolis e Rio de Janeiro….là pure le mignotte sono a loro modo religiose :D)
>>> Senza Comunismo la ricostruzione dell’Europa orientale e della Russia l’avrebbero fatta gli USA.
Avremmo scritto Pinochet in cirillico.
E’ che certe cose sono così evidenti che non riesci neppure a vederle di primo acchito!
Pinochet è stato dittatore del Cile per 16 anni.
Il regime dei bolscevichi è durato dal 1917 al 1992, mi pare una stima accettabile, per un totale di 75 anni.
Putin è al potere in Russia dal 1999, che mi pare facciano 26 anni.
Mi pare di aver rilevato abbastanza.
Secondo voi, dei bimbiminkia che mettono nella chat un giornalista, e neppure amico, e con la chat scrivono di politica estera e di guerra cose che forse a voce si possono dire, insomma siffatti minkioni possono restare alla Casa Bianca per quattro anni?
o distruggono il mondo prima ancora di crollare?
“insomma siffatti minkioni possono restare alla Casa Bianca per quattro anni?”
Mussolini è durato vent’anni, ti ricordo…
avevano coniato anche il motto: “Sbagliando si impera!”
Sospetto che Mussolini e il suo regime fossero dei giganti rispetto ai MAGAs.
E “ovviamente del contante, perché nel mezzo di una crisi il cash è sovrano e la tua carta di credito può essere solo un pezzo di plastica”
Finalmente torna il contante! Per anni stavamo scherzando e ora rivogliamo il caro vecchio fruscio delle banconote.
Ci è voluto che questi pagliacci cominciassero a giocare alla guerra…
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/03/26/arriva-il-kit-ue-come-resistere-72-ore-in-caso-di-guerra_d1834f46-e9e2-44a6-81f4-1862295fed31.html
@ Mauricius tarvisii
“guerra”
L’importante è creare allarme. Un popolo spaventato è un popolo manovrabile. La bolla speculativa pompata da un riarmo continentale fa impallidire quella della transizione green.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. comunque alla faccia dei guerrafondai c’è chi ha conservato la testa sulle spalle, e sono lieto di dire che sono Italiani. Ogni tanto una buona notizia è una boccata d’aria.
Dal Sole24ore:
🇮🇹🤝🇷🇺 Un buon segnale di distensione tra Roma e Mosca: l’italiana Ariston torna in Russia
Ne parla il Sole24ore:
Il presidente russo Vladimir Putin ha rimosso la filiale russa di Ariston dall’elenco delle società soggette a gestione temporanea. Lo riferisce l’agenzia Tass, citando un decreto presidenziale russo pubblicato oggi.
“Nella primavera 2024, il 100% delle azioni della struttura russa di Ariston è stato trasferito alla direzione della società Gazprom Household Systems.
Questa clausola è ora considerata non più in vigore”, si legge.
“L’azienda ’Ariston Termo Rus’ è registrata nella regione di Leningrado, non produce elettrodomestici ma soluzioni per il comfort termico, in particolare in Russia fa scaldacqua”.
La decisione della Federazione russa di restituire ad Ariston Holding N.V. la proprietà e la piena gestione delle quote della propria controllata russa, Ariston Thermo Rus LLC, è stata successivamente confermata da una nota del gruppo marchigiano.
La decisione segna la fine della gestione temporanea affidata a Gazprom Bytovie Sistemy (società del gruppo Gazprom), introdotta dal Decreto Presidenziale n. 294 del 26 aprile 2024.
“Accogliamo con grande favore la decisione delle autorità russe – ha dichiarato Paolo Merloni, Presidente Esecutivo di Ariston Group – che ci consente di tornare a gestire direttamente la nostra controllata”.
ma guarda, e io che pensavo a un messaggio mafioso di Putin ai suoi dipendenti italiani tipo Salvini!
pensate un po’, quei terribili guerrafondai svizzeri suggeriscono anche loro alla popolazione un kit di sopravvivenza, e per di più nel paese delle banche….suggeriscono i soldi in contanti!!! dai, ma come si fa, gli svizzeri che suggeriscono il contane… signora mia in che mondo viviamo…che schifo…che scandalo
addirittura le mascherine, che sappiamo tutti essere inutili, sarà qulcuno che ha qualche amichetto dal quale comprare le mascherine, è tutto un mangia mangia
https://backend.bwl.admin.ch/fileservice/sdweb-docs-prod-bwladminch-files/files/2025/02/07/e868ec50-d853-4584-adb4-8aef9c019481.pdf
addirittura hanno pure un calcolatore di scorte di emergenza…ma sono pazzi, si sono bevuti il cervello, dove andremo a finire…. incredibile
https://www.calcolatore-scorte-d-emergenza.bwl.admin.ch/it
@ Roberto
“incredibile”
Già. Incredibile che un paese neutrale dai tempi di Napoleone pensi per tempo a un piano capillare di difesa civile. Garantendosi peraltro l’immunità da invasioni con l’ospitare i conti correnti dei governanti di mezzo pianeta. E guardandosi bene sia dal dotarsi della Bomba, sia dall’immischiarsi nelle guerre altrui, sia dal mandare àscari alle dipendenze d’altri a fare campagne oltremare, sia dal riarmo forsennato a priori, senza un piano preordinato, da 800 miliardi.
Meno male che abbiamo la nostra UE che pensa a noi!
Alla Commissione Europea ci hanno spiegato che dobbiamo armarci fino ai denti perché incombe la minaccia di un’invasione da parte della prima o seconda potenza nucleare del pianeta.
Poi ci hanno raccomandato di tenere scorte necessarie per 72 ore (perché 72 e non 48 o 96? Boh.)
Fino a questo punto c’erano tutti gli elementi per credere che stessero prendendo maledettamente sul serio una minaccia che il buon senso comune reputa del tutto remota.
Ma poi, ecco che arriva un video.
Protagonista, da attrice consumata, la Commissaria Europea Hadja Lahbib (Commissaria specificamente per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi, dunque non una che passava di là).
Il video è assolutamente sconcertante.
Il tono è lieve, salottiero, con un sottofondo da piano bar con aperitivo; si succedono umorismo e garbatezza; e si squaderna un incredibile pressapochismo in tutto ciò che viene detto (se qualcuno avesse la tentazione di prenderlo sul serio).
Infatti – esattamente come nel caso di minaccia bellica – se qualcuno volesse davvero “prepararsi a una crisi” deve prepararsi a una crisi specifica.
Viene meno il riscaldamento? L’elettricità? Il tetto sulla testa? C’è un’alluvione? Un terremoto? Un bombardamento? Una perdita di gas? Una contaminazione radioattiva? Sei vicino al mare o in montagna o in pianura? Devi poterti muovere a lungo o stare in un luogo? In un centro urbano o in una periferia agricola? Perché non una coperta termica? Perché non un binocolo? Perché non una corda? Perché non un asciugamano come nella Guida Galattica per Autotoppisti? Ecc. ecc.
Semplicemente NON ESISTE il “prepararsi ad una crisi” quale che sia. Devi sapere quale tipo di imprevisto, quale crisi.
E invece no, con quell’aria serena di chi casca sempre in piedi e può ironizzare su tutto, con il tono di simpatia paternalistica di chi si abbassa a spiegare alla mesta plebe alcune chicche da “survivalist” la nostra commissaria procede nella sua narrazione.
Ecco i documenti di identità, ecco l’accendino, ecco le carte da gioco per distrarsi. Quando ha estratto con aria maliziosa il suo “special friend” ci si aspettava, coerentemente con il contesto, che comparisse un dildo.
Il dicorso sulla borsetta della resilienza si conclude con un momento di serietà, in cui ogni speranza che si trattasse di cabaret, svanisce:
“The EU is preparing its strategy to be sure that every citizen is safe in case of crisis. Be prepared, be safe.”
[L’UE sta preparando la sua strategia per garantire che ogni cittadino sia al sicuro in caso di crisi. Siate preparati, siate al sicuro.]
Ora, di fronte ad un video del genere fluttua l’eterna drammatica questione:
“Ci sono o ci fanno?”
Qualcuno potrebbe azzardare un’interpretazione machiavellica, pensando che un video del genere sia una semplice operazione di distrazione pubblica: ci fanno discutere di video demenziali mentre cose più importanti e drammatiche covano nelle segrete stanze. Forse, ma improbabile. I palazzi di Bruxelles, nonostante la trasparenza degli edifici, sono il luogo più opaco del mondo, e non c’è bisogno di ulteriori distrazioni che facciano da copertura.
No, credo che l’intepretazione possibile sia una sola, tragica: questa gente è davvero così completamente sprovveduta, vacua, impreparata come sembra; è così scollegata dalla realtà, da non percepire l’assurdità dei propri gesti. La sicurezza da ricchi che promana da ogni gesto è quella della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare che invita i ragionieri alla polentata.
E il problema, naturalmente, non sono i video involontariamente umoristici, ma lo sguardo che ci consentono di gettare su istituzioni da cui dipende il funzionamento delle nostre scuole o del servizio sanitario, da cui dipendono i rapporti internazionali, da cui dipendono occupazione o disoccupazione, da cui dipende la produzione industriale, da cui dipendono guerra e pace.
In questo momento, come un lampo che squarcia le tenebre notturne, per un istante si riesce a vedere cosa si agita dietro le quinte e si mettono in fila con coerenza i tappi di plastica che non si staccano, le politiche green di autoevirazione industriale, i contratti miliardari per la fornitura di 10 vaccini a testa fatti via sms (e distrattamente cancellati), e la sfida in leasing alla Russia (si finalizza nel 2030, intanto paghiamo le rate), ecc. ecc.
A morte il tedioso principio di realtà: finalmente la fantasia al potere.
Tanto il conto è a carico vostro.
https://www.google.com/search?q=video+ue+72+ore&rlz=1C1GCEA_enIT1075IT1075&oq&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqCQgAECMYJxjqAjIJCAAQIxgnGOoCMgkIARAjGCcY6gIyCQgCECMYJxjqAjIJCAMQIxgnGOoCMgkIBBAjGCcY6gIyCQgFECMYJxjqAjIJCAYQIxgnGOoCMgkIBxAjGCcY6gLSAQg4NzBqMGoxNagCCLACAfEFJaRj2Uxda_jxBSWkY9lMXWv4&sourceid=chrome&ie=UTF-8&fbclid=IwY2xjawJR9oRleHRuA2FlbQIxMQABHSS2FWn_nfDCuvUs-Y3dsNmGiKoPPl0ar9PvY77SAXFKJ30SO0yUzMc06w_aem_LbYp0EH4kYmthd7pJ3SsuA#fpstate=ive&vld=cid:fddda2eb,vid:ytHLLwlwqvo,st:0
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Semplicemente NON ESISTE il “prepararsi ad una crisi” quale che sia. Devi sapere quale tipo di imprevisto, quale crisi.”
secondo me basta pregare la maronna d’o carmine, che senso ha prepararsi?
@ Roberto
“prepararsi”
Prepararsi A CHE COSA?
No, perché anche la Madonna del Carmine lo vorrebbe sapere, da che cosa ci dovrebbe proteggere.
In caso contrario mi sa che sarebbe altrettanto efficace il solito rosario.
Ciao!
Andrea Di Vita
PS andrea ma sei tu Zhok?
🙂
http://www.osservatoriosullalegalita.org/25/acom/03/27zhokue.htm
@ Roberto
“Zhok”
No, ho solo il nome proprio in comune con Zhok. Hai ragione, chiedo scusa a tutti: non ho citato l’autore, Andrea Zhok, del testo che ho riportato nel mio post.
Ciao!
Andrea Di Vita
ma non hai appena finito di predicare la necessità di prepararsi ad affrontare i cigni neri?
questa idea della UE è una molto più prosaica e ragionevole preparazione a essere autonomi per 3 giorni, cosa che potrebbe essere utile in un sacco di emergenze
e magari col tono pacato si cerca di arrivare a una popolazione di bimbiminkia convinti di avere diritto a non avere problemi vita natural durante
per una volta in vita, sto con la UE
Roberto,
gli svizzeri lo fanno da sempre.
Tu davvero ritieni che dal ’45 in poi non ci sia mai stato rischio di invasione nell’Europa occidentale e oggi sì?
Ma avete perso tutti il senso del ridicolo?
peucezio
tu leggi i giornali che ovviamente devono vendere copie e che fanno? mettono l’accento sulla parola “guerra”
io leggo il documento della commissione che parla di:
“Natural disasters (floods, wildfires, earthquakes, and
extreme weather events exacerbated by climate change.
Human-induced disasters (industrial accidents, technological failures, and pandemics)
Hybrid threats (cyberattacks, disinformation campaigns
and FIMI (foreign information manipulation
and interference), and sabotage of critical
infrastructure).
Geopolitical crises (armed conflicts, including the possibility of
armed aggression against Member States)”
(ho riassunto da qui)
https://webgate.ec.europa.eu/circabc-ewpp/d/d/workspace/SpacesStore/b81316ab-a513-49a1-b520-b6a6e0de6986/file.bin
poi certo pur di dare in culo all’Unione europea siamo appunto disposti ad affidare la protezione civile alle preghiere alla madonna…tanto se sono bloccato 5 giorni in casa e non ho cibo mi mangio la famiglia no? poi farò un bel tweet indignato per dire “sono stato abbandonato”
lo accetto, il mondo va così e come sai sono molto legato al principio di realtà…lasciami però dire che è un atteggiamento davvero miope e profondamente stupido
Roberto,
tu davvero pensi sia un caso che si siano preoccupati proprio in questi giorni di proporre questo kit?
Che non ci sia nessun legame con l’idea di riarmarsi e tutto il resto.
Cioè ci credi davvero?
E comunque è questa logica dell’emergenza che va respinta.
Prima il covid, poi i disastri naturali, le guerre, l’invasione degli alieni…
Perché, negli anni ’50 o negli anni ’80 o dieci anni fa non c’erano disastri naturali, inondazioni, terremoti…?
>>> E comunque è questa logica dell’emergenza che va respinta.
Peucezio, anche tu ridotto a pensare agli schwa perchè le emergenze ti affaticano troppo? per una volta che viene chiesto di essere uomini e non caporali, TU ti rifiuti e diserti?
Questo è 68 allo stato purissimo, estratto col cromatografo, il Desiderio prima della Realtà come principio esistenziale.
Leggiti Orwell.
Questi pazzi sono proprio i figli del ’68.
L’ossessione di essere sempre sotto emergenza è costitutiva, consustanziale alla sinistra.
C’è sempre l’emergenza razzismo, l’emergenza antisemitismo, ora l’emergenza dittatori…
Ah, e dimenticavo l’emergenza green e l’emergenza omofobia.
Altro che Putin!!
Peucezio
ti ho già sollevato, in tutta serietà, quella che mi pare una seria obiezione: anche nella storia di Pierino l’allarmista, alla fine un lupo c’è davvero.
No?
@ Francesco
“essere uomini e non caporali”
Contro chi si è ridotto a combattere con le pale e a saccheggiare le lavatrici grazie alle nostre Eroiche Sanzioni essere caporali è più che sufficiente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Comunque per un piccolissimo aneddoto di vita vissuta, sono stato per oltre dieci anni nella cellula di crisi della mia istituzione, che aveva appunto il compito di prepararsi come dice il nome alle situazioni di crisi.
posso dire con un certo orgoglio che quando le amministrazioni nazionali sono state chiuse per mesi al punto che non si poteva andare alla posta, i tribunali italiani sono stati chiusi per non mi ricordo più quanto tempo…la corte di giustizia UE ha funzionato *sempre* e statistiche alla mano senza nemmeno rallentare il ritmo (durata delle procedure e numero di cause chiuse sostanzialmente invariato)…un po’ di abnegazione (mi ricodo qui che paniscus si stupiva del fatto che qualcuno accettasse di lavorare sul cellulare), e la scelta di non affidarsi alle preghiere ma a molta riflessione in passato e molta organizzazione
mentre in italia quando si pensa a “preparazione in caso di disastri” il risultato è questo
https://www.youtube.com/watch?v=XsahYnbIIHU
“ahé, fa caldo, si suda, m’a c’avimme fa’, ‘o vulcano sta là da quanno songo piccerelle, nun me passa manco p’a capa”
Semmai una questione molto seria che mi pongo, a proposito dei ciberattacchi,
l’acqua corrente, l’elettricità, il rifornimento dei supermercati e punti vendita, del carburante alle pompe di benzina, il funzionamento della rete metropolitana, tranviaria, ferroviaria, ecc. ecc., sono tutte cose che funzionavano egregiamente prima della rivoluzione digitale e telematica.
Ora scopriamo che se c’è un ciberattacco non funziona più niente e torniamoa all’età della Pietra.
Ma possibile che la digitalizzazione non poteva essere una cosa in più, mantenendo comunque un’infrastruttura di tipo tradizionale pienamente efficiente e ripristinabile?
E se così non è stato, perché oggi non si può ricreare questo “canale secondario”, visto che è esistito e ha funzionato per decenni?
Certo, non funzionerebbero i cellulari e quindi, poiché quasi nessuno ha più il telefono fisso, sarebbe difficoltoso comunicare. Ma tutto il resto funzionerebbe una meraviglia.
Un po’ come questa cosa delle automobili pienbe di elettronica.
Che se si guasta, anche in assenza di guasto meccanico, la macchina si ferma.
Invece sarebbe stato sensato dare la possibilità, all’occorrenza, con un’apposita leva o manpola, di escludere tutta l’elettronica e tornare a un funzionamento totalmente meccanico.
Significa che la struttura costa il doppio, perché devi mettere su sia quella digitale che quella fisica/meccanica. In genere si preferisce creare una ridondanza nella struttura digitale, da quello che mi pare di capire.
Ma quella fisica/meccanica c’era già.
Per quale cavolo di motivo l’hanno smantellata?
L’infrastruttura meccanica c’e’ ancora (o e’ stata sostituita con qualcosa di piu’ complicato tipo le pompe intelligenti al posto dei semplici serbatoi a caduta degli acquedotti) solo che non funziona piu’ senza elettricita’ e computer e una complicatissima filiera industriale-organizzativa dietro.
Si e’ enormemente complicato tutto, perche’ siamo fatti cosi’ (a partire dalla nostra struttura fisica corporea), e ogni pool di esperti tecnici cerca per sua natura di incasinare al massimo il suo ambito di competenza – e non vale solo per le infrastrutture fisiche ma anche per quelle istituzionali.
Visto che e’ di moda, ogni organismo vivente massimizza il flusso di entropia che lo attraversa. Vale anche per gli oggetti sociali. Ogni tanto un reset, tipo un’estinzione di massa. E’ normale.
Per Peucezio
“E se così non è stato, perché oggi non si può ricreare questo “canale secondario”, visto che è esistito e ha funzionato per decenni?”
Il bello è che Internet è nato proprio per essere un “canale secondario”, che dovrebbe funzionare anche in caso di problemi perché decentrato.
@ Roberto
“Unione”
Qui stiamo tutti perdendo la testa.
Fino a due mesi fa guai a dissentire da Von der Leyen, Draghi e simili quando dicevano che i Russi si erano ridotti a smontare le lavatrici grazie alle nostre salvifiche sanzioni.
Adesso si dà addirittura un’invasione
Russa come imminente, al punto da consigliare i kit di sopravvivenza.
Che poi perché “72 ore”? Un fall-out da attivazione neutronica e irraggiamento gamma dura 24 ore, uno da Cobalto60 cinquantasei anni. Un black-out dell’elettricità va da pochi minuti a giorni interi. Ci sono forse squadre di soccorso addestrate a intervenire entro le 72 ore?
È come la faccenda degli ottocento miliardi? Perché non ottanta, o ottomila? Per che cosa servono quei soldi, di preciso? Per essere spesi dagli stessi che finora ne hanno spesi cinquecento all’anno per poi ammettere di non essere in grado di garantire la nostra sicurezza?
Ma ci rendiamo conto oppure no della presa per i fondelli?
Ma il procurato allarme non era un reato?
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Adesso si dà addirittura un’invasione
Russa come imminente”
come direbbe Miguel, mai usare il si impersonale. chi è “si” nella tua frase?
Per roberto
“come direbbe Miguel, mai usare il si impersonale. chi è “si” nella tua frase?”
Giusto.
Facciamo così. Chiediamo a tutti i frequentatori del blog,
1) Ritieni imminente un’invasione russa dell’Europa? Sì o no?
2) Se sì, quale sarebbe l’obiettivo dell’invasione russa?
1. imminente no, devono prima finire l’ucraina e riprendere fiato.
possibile, perché no?
2. secondo me i baltici (negli altri paesi dell’est, moldovia, romania e bulgaria in primis, basterà una bielorussizzazione)
1) no, è già in corso
2) Volodya ha una certa età e per eccitarsi deve fare il cosplayer di Ivan il Terribile ma non gli riesce se non sta invadendo davvero qualche paese
3) ritengo molto realistico il rischio di attacchi “anonimi” alle infrastrutture di qualche paese europeo.
Ciao
francesco
sul punto 3 si parlava di invasioni, ma se estendiamo agli attacchi sono ovviamente d’accordo (cioè non c’è nemmeno da essere d’accordo, ci sonogià stati e ci saranno ancora)
https://www.euractiv.fr/section/politique/news/le-parlement-europeen-victime-dune-cyberattaque-russe-apres-le-vote-sur-le-terrorisme-detat/
“1) Ritieni imminente un’invasione russa dell’Europa? Sì o no?”
Nè imminente né remota.
Forse in una puntata de “Ai confini della realtà”…
“2) Se sì, quale sarebbe l’obiettivo dell’invasione russa?”
Nella mia limitata fantasia, non riesco a immaginarmene uno.
Interrogato in proposito, tempo addietro, Francesco ebbe a dire che no, i russi non avrebbero invaso l’Europa occidentale, ma se avessero vinto in Ucraina in Italia avremmo avuto al governo Conte e Salvini.
Dei quali uno è attualmente al governo, e l’altro c’è già stato, senza Putin.
Chiedere a lui per spiegazioni! A me sfuggono.
(Sì, lo so il gioco di parole.
Risparmiatemelo.
“…ma anche l’Ucraina è in Europa!”
sì, l’Ucraina è geograficamente in Europa- orientale, direi. Ed è l’unico paese riguardo al quale si possono immaginare contemporaneamente sia gli scopi teorici, sia la possibilità concreta di un’invasione russa.
Quest’ultima manca persino nella Polonia e nelle repubbliche baltiche dei paranoidi Tusk, Kallas ecc.)
Roberto,
“2. secondo me i baltici (negli altri paesi dell’est, moldovia, romania e bulgaria in primis, basterà una bielorussizzazione)”
Quindi noi ci facciamo il kit di emergenza perché la Russia vuole invadere i paesi baltici e bielorussizzare i Balcani.
Peucezio
È molto più probabile che il kit ti serva se c’è un terremoto, se esplode una nuova seveso, se c’è un’alluvione, se sei in uno chalet bloccato da una valanga (e il tuo ospite ci ha pensato)….non insito perché non vuoi ascoltare ma chest’é
>>> Ed è l’unico paese riguardo al quale si possono immaginare contemporaneamente sia gli scopi teorici, sia la possibilità concreta di un’invasione russa.
Pino, sai quanto espertoni hanno detto lo stesso parlando dell’Ucraina? io me li ricordo ancora
Capisco che dispiaccia riconoscere che Putin ha cambiato le regole del gioco ma un minimo di realismo mi pare necessario
Secondo me non ha cambiato un bel niente.
Roberto,
come dire, se c’è una guerra in giro uno dice: “mi attrezzo, dovesse capitare a me”.
Ma dal ’45 è la prima guerra che capita?
@ Martinez
“1.”
No.
I Russi avevano già quello che serviva loro: i clienti del loro gas.
Ciao!
Andrea Di Vita
“tu leggi i giornali che ovviamente devono vendere copie e che fanno? mettono l’accento sulla parola “guerra”
io leggo il documento della commissione che parla di: …”
Va bene, ma quando mai si era sentito parlare di un kit di sopravvivenza prima?
e dopo mesi di notizie circa questo o quello stato che richiama i riservisti o rimette in funzione o amplia la leva militare, le polemiche sul riarmo europeo, il ministro di questo o quello stato baltico o slavo che dice che dobbiamo aspettarci un attacco russo ecc. ecc.
beh, la tempistica è, se non vogliamo dire sospetta, perlomeno sfortunata.
pino
“Va bene, ma quando mai si era sentito parlare di un kit di sopravvivenza prima?”
guarda a me quando sono arrivato in lussemburgo (2003) appunto hanno dato una lista “kit di sopravvivenza” appena mi sono iscritto nei residenti del comune, con un librettino di istruzioni con i comportamenti da tenere in varie situazioni…so che in italia nessuno ha mai sentito parlare di kit di sopravvivenza, e quasi nessuno ha nemmeno un kit di prontosoccorso a casa, o una coperta antincendio in cucina….meglio tardi che mai
per il resto se ci pensi l’invasione dell’ucraina è iniziata nel febbraio del 2022, il che vuol dire che ogni momento da tre anni a questa parte sarebbe stato sospetto…
Cos’è una coperta incendio??
PS
io ho una scatola di cerotti e una confezione di tachipirina.
Suppongo valga come kit di pronto soccorso…
se ci metto vicino il coltellino svizzero, ho il kit di sopravvivenza!
a parte gli scherzi, sono davvero cose abbastanza estranee alla mentalità o alle abitudini italiane.
pino
“Cos’è una coperta incendio??”
questa
https://metal-badge.ch/it/product/138080/coperta-antincendio-a-norma-din-en-1869/?v=3e7e122bf08f
è utile in cucina per spegnere un piccolo incendio specialmente senza distruggere la cucina con un estintore…specialmente olio che prende fuoco se non hai il coperchio a disposizione o se le fiamme sono troppo alte per avvicinarsi con il coperchio
“Suppongo valga come kit di pronto soccorso…”
più o meno 🙂
la mentalità italiana in tema di sicurezza ci rende fratelli degli abitanti del grande subcontinente indiano
e io sono Addetto alla Prevenzione Incendi da un sacco di anni, non per mia scelta
“senza distruggere la cucina con un estintore”
Estintore che tutti abbiamo in casa.
mauricius
“Estintore che tutti abbiamo in casa”
te l’ho detto, in italia sperate nella madonna che vi protegga…capisco, e in un certo senso, nonstante io sia ateo, da napoletano sono commosso da questa tradizione mariana. Tuttavia preferisco organizzare la mia vita in un altro modo
francesco
“e io sono Addetto alla Prevenzione Incendi da un sacco di anni, non per mia scelta”
io invece proprio per scelta così una volta all’anno
a) gioco a fare il pompiere
b) faccio il corso di primo soccorso
c) e soprattutto durante le due esercitazioni di evacuazione che abbiamo ogni anno ho il diritto di prendere a calci in culo chi non vuole uscire dall’ufficio, fosse anche la von der leyen
Sì, va bene: noi PIGS ci cospargeremo il capo di cenere per non essere tutti dei survivalisti col filtro dell’acqua.
Per fortuna vengono dal Nord a portarci la civiltà, anche se la respingiamo! 😀
Ma perché l’estintore distrugge la cucina?
Per la forza del getto o per la chimica del liquido che spara fuori?
Ma poi che estintore? Perché io dovrei averne in cucina due diversi, avendo l’induzione…
Peucezio
« Per la forza del getto o per la chimica del liquido che spara fuori?«
Se parliamo di cucina immagino che prendi in considerazione solo quelli a schiuma (e devi guardare che siano adatti a fuochi di categoria F, cioè olio).
In questo caso dipende da quanti elettrodomestici hai, perché la schiuma li distrugge
Se hai una cucina un po’ all’antica te la cavi, ma la copertina è facilissima da usare ed è come avere un grande coperchio, i danni sono zero.
Io ho quella a casa (e comunque ho sempre i coperchi a portata di mano e faccio attenzione). È un investimento di pochi euri e vale la pena (magari compratene due e con una prova una volta a spegnere un BBQ giusto per vedere come funziona)
@ roberto
“olio che prende fuoco […] troppo alte”
E’ esattamente quello che è capitato a me.
Ho spento le fiamme buttandovi sopra della farina.
Ciao!
Andrea Di Vita
“E’ esattamente quello che è capitato a me”
Ma hai correttamente aggiornato il DVR dopo l’evento? Perché qui parliamo tanto di acquistare strumentazione, ma la cosa più importante quando si allestisce il servizio di prevenzione e protezione è sempre la valutazione dei rischi.
Andrea
« Ho spento le fiamme buttandovi sopra della farina. »
Immagino la scena: fiamme e Andrea che cuoncio cuoncio (calmo calmo), apre la credenza, trova il sacchetto di farina sempre presente e mette le mani sopra al fuoco per versare il contenuto…molto coraggioso
@ roberto
“cuoncio”
Sono a letto solo in casa con una forte sciatica. Il mio compagno di stanza esce di corsa dimenticandosi la padella sul fuoco. Scatta l’allarme antifumo, mi trascino in cucina, vedo fumo ovunque e fiamme dalla padella, ricordo dal mio addestramento alla Scuola d’Artiglieria che NON si butta acqua sull’olio, trovo un pacco di farina nello scaffale, lo apro strappandolo con le mani e lo butto sulla padella.
Senza bisogno di suscitare allarmi relativi a cosacchi aggressivi armati di pale.
Ciao!
Andrea Di Vita
questo è fare il frocio col culo degli altri!!!
non solo hai un allarme antifumo in cucina, sai anche che non si deve buttare acqua sull’olio bollente o in fiamme, e per di più che la farina lo può spegnere (questa mancava pure a me)
insomma, sei un finlandese fatto e finito
e guardate qui!
la croce rossa dell’acquila cosa pubblica!?! ma c’è da vedere questa rita, se esiste, che rapporti ha con big pharma, suggerisce pastiglie di potabilizzazione quando in abbruzzo c’è l’acqua migliore del mondo! e gli assorbenti per donne, roba da matti la cultura woke…io sono maschio MASCHIO! che me ne faccio degli assorbenti, woke maledetti che avvelenano la nostra cultura
le voglio vedere queste fighette ad andare in guerra
https://criaq.it/sites/criaq.it/files/2020-10/Kit%20di%20emergenza_0.pdf
Però se come dici esiste già tutto, allora come mai ne parlano e come mai i comuni di cui sono stato residente non me ne hanno mai parlato?
evidentemente non esiste tutto dappertutto ed è bene che appunto se ne parli in alternativa alle preghiere
Girare col coltellino svizzero “per ogni evenienza” è illegale in Italia. Spero si parli principalmente di questo, prima che qualche deficiente dodecastellato si faccia fermare dalla Polizia.
“girare”
tenerlo a casa invece non mi sembra un gran problema, no?
Eh, ma se frana tutto mentre sto al benzinaio che faccio?
Muori…. La prevenzione non è la pozione magica di Asterix
Prevengo la prossima obbiezione: e se un meteorite gigantesco colpisce la terra? Ci estingueremo, con kit o senza kit, e nessuno sentirà la nostra mancanza
Be’, allora corro il rischio di non comprare le pasticche per potabilizzare l’acqua…
Le pasticche per potabilizzare vanno usate solo con un sistema per filtrare l’acqua, a meno che tu non voglia bere fango.
Non hanno una grande utilità secondo me…
Le mascherine ce le hai nel kit?
“Girare col coltellino svizzero “per ogni evenienza” è illegale in Italia”
ma sei sicuro? anche un normale coltellino svizzero, appunto, quelli con la lama lunga pochi centimetri?
se non ricordo male dipende dal motivo per il quale lo porti
vai a funghi? portari un coltellino è giustificato
vai in discoteca? no
come fai a provare l’intenzione? boh, caso per caso…magari se hai le scarpe fosforescenti, i pantaloni in lamé, una giacca rossa e sei alle 3 del mattino davanti ad una discoteca, l’affermazione “sto andando a funghi” potrebbe sollevare qualche dubbio anche per i carabinieri
Mauricius,
“Girare col coltellino svizzero “per ogni evenienza” è illegale in Italia. ”
Perché mai?
Serve proprio a portarselo in giro.
Ha una lama cortissima, è pienamente nella legge.
Il porto dei coltelli deve essere giustificato.
alternativa? ma che scrivi, Roberto, sei sviato dal malumore per lo spirito di patata degli interlocutori?
Comunque, qualcuno sta veramente attaccando (e non a parole) l’amministrazione americana
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/03/27/spiegel-online-i-dati-privati-di-alti-funzionari-usa-_625b8eb7-fa97-45b1-980a-e42e57ffb8a7.html
@ tutti
No, giusto per capire a che punto arriva chi ci sta governando vale la pena di leggersi questo capolavoro…
Il nuovo idolo assoluto è il commissario europeo per la Parità, preparazione e gestione delle crisi, la belga Hadja Lahbib, che posta uno strepitoso video di istruzioni per sopravvivere alla terza guerra mondiale (lei la chiama simpaticamente “crisi”) auspicata e progettata dalla nostra nella Ue. Un capolavoro di comunicazione postmoderna. L’esordio è da piazzista di pentole: “Benvenuti a ‘Cosa c’è nella mia borsa – Edizione sopravvivenza’”. Segue un tutorial di consigli utilissimi. 1) “I miei occhiali per vedere cosa sta succedendo” (se sei miope, il fungo atomico mica lo noti). 2) “I miei documenti nella busta salva-acqua” (nel caso in cui, anziché con le atomiche e i missili ipersonici, Putin ci bombardi coi gavettoni). 3) “Non dimenticate la torcia, i fiammiferi e l’accendino” (volete la pace o la luce?). 4) “Una bottiglia d’acqua è vita” (contro le radiazioni, si raccomanda di bere molto, con buona pace di Lollobrigida). 5) “Ed ecco il mio amico speciale: il coltellino svizzero con 18 funzioni, non puoi non averlo” (i russi vanno all’assalto con le dita e le pale del 1869, noi rispondiamo con cavatappi e tagliaunghie).
6) “Ricordati le medicine, non si sa mai” (metti che, mentre le radiazioni ti sciolgono in una poltiglia verdastra, ti venga il raffreddore). 7) “Pòrtati qualcosa da mangiare: potresti avere molta fame” (la tipica sindrome da stomaco bucato, o liquefatto). 8) “Naturalmente un po’ di contanti: nel pieno di una crisi il cash è tutto, la carta di credito potrebbe ridursi a un pezzo di plastica” (a Hiroshima e Nagasaki non ci pensarono e creparono tutti). 9) “Non scordare il caricabatterie: il telefono spento è la fine” (una telefonata allunga la vita, anche se non sai chi chiamare perché sono tutti morti, tranne te che hai la borsa col kit). 10) “E le carte da gioco: un pizzico di distrazione non guasta” (il famoso tressette col morto, anzi coi morti). 11) “Una radio”, possibilmente “piccola” (sennò ti sgamano e te la requisiscono, vedi Fantozzi e la corazzata Potëmkin). Tutto nella “borsa di resilienza”: “Ecco tutto ciò che serve per sopravvivere nelle prime 72 ore di crisi”. Poi schiatti, però dài, sono soddisfazioni: “L’Ue ha pronta la strategia per essere certi che ogni cittadino sopravviva. Sii pronto e sarai salvo”. Il video è inframmezzato dalle risate della garrula giuliva, che si diverte un mondo. Però va ringraziata, perché ci mostra in che mani è l’Ue, ove non bastassero i deliri di Ursula, Kallas&C.; e con che propaganda tafazziana prepara e rassicura i cittadini in vista del lieto evento. Questa sì che è deterrenza: pare che Putin abbia già tentato il suicidio.
Ps. Adriano Sofri, sul Foglio, intima ai “gentili ospiti di Lilli Gruber” di “ribellarsi alle falsità di Travaglio” e isolarmi. Manco fossi un condannato per omicidio.
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)
Ciao!
Andrea Di Vita
che dire…spero che frane e inondazioni isolino il paese dove vive travaglio…magari quando starà pensando di bersi il suo piscio perché muore di sete penserà a hadja
In effetti, oltre a promuovere il contante, dovremmo promuovere l’acqua in bottiglia: se cessa l’erogazione vuoi mettere avere una piscina olimpionica confezionata in plastica a disposizione?
una piscina olimpica è inutile, due casse permettono ad una famiglia di quattro persone di non morire di sete per almeno 2-3 giorni
io ho pure una piccola pompa per depurare l’acqua…grande come una piccola pompa per bicicletta…molto divertente la uso in estate per il campeggio e durante l’anno è nella cassetta di emergenza. ci ho bevuto nel gran canyon l’acqua da pozzanghere fangose e funziona perfettamente
faccio pubblicità
https://www.snowleader.com/filtre-hiker-pro-KATA00004.html
“due casse permettono ad una famiglia di quattro persone di non morire di sete per almeno 2-3 giorni”
beh, non so se ci stanno, nella borsetta della Lahbib 😉
la famiglia di quattro persone non ci sta di sicuro
@ roberto
“Travaglio”
Vabbè che i grilli parlanti di solito fanno una brutta fine…
…ma prendersela con Travaglio perché ironizza sui consigli di survivalismo da parte del membro di una commissione che fa di tutto per provocarlo, un attacco Russo è il colmo!
Ciao!
Andrea Di Vita
ma nessuno di voi ha un link alle chat del Cremlino? che se riuscissi a infiltrarmi e suggerire che a casa Travaglio tiene una bandiera gialla e blu …
davvero, uno così è dai tempi del fascismo che non lo leggevo
No, Francesco: il tuo amato Berlusconi non era il tuo amato fascismo tornato per salvarci, per cui non puoi avere ricordi dei tempi del fascismo.
lo sai che ci sono i libri di storia? sennò te lo rivelo volentieri
Ma che cazzo è ‘ sta storia della guerra in stile Novecento ?!
Non dovevano fare il Progetto Blue Beam , simulando con droni e robot un attacco Alieno 🛸👽🛸 alla Terra
🌎 🌏 🌍 🌎 ?!
Tra l’altro questa cosa che questi, orwellianamente, ne hanno sempre una e una diversa.
Come Alberto Sordi in “Troppo forte”, che prima si era fissato con la legge, poi con la danza, poi chissà con cos’altro.
A un certo punto il problema era l’ecologia, per cui ci siamo sparati nei coglioni distruggendo l’industria automobilistica europea.
Ora è la guerra, per cui ci spariamo nei coglioni indebitandoci e impoverendoci per la difesa, non si capisce da cosa, e il problema ecologico è sparito per incanto.
Ogni volta c’è una mania diversa, che diventa il centro di tutto e le vecchie manie vanno a farsi fottere.
L’unica costante è lo spararci nei coglioni.
Io, infatti, avrei unito due cose inserendo nel kit le FFP2.
Visto che avete scomodato il Covid … un altro danno del Green Pass è stato fare il gioco del Jihadismo Proselitista :
“Questo stato via ha imposto _ inserire esempi di genialità targata Draghi / Conte / Speranza _ e voi vi preoccupate che imponga la sharia , quel che il Creatore vuole per il Bene di tutti noi esseri umani ?
SÌ … mi è stato contestato questo da un Beduino che stava facendo Ramadan in Live …
Comunque Mauricius e Andrea,
Adesso la pianto lì perché mi sono stufato del ping pong, ma davvero siete curiosi: capisco l’odio per l’Europa, figuriamoci, non c’è nulla di originale, ma che vi accechi al punto da non vedere cose totalmente ovvie e scontate come l’utilità di un briciolo di preparazione e prevenzione, lo trovo davvero incomprensibile
Boh…poi si parla di tifo ma davvero siete degli hooligan
La prevenzione è una cosa seria e non si fa con i filmini di propaganda bellica della commissaria europea di turno.
La tua difesa d’ufficio, invece, mi ricorda le scene che vedevo alle medie durante le lezioni di educazione alimentare: compagni di classe che alzano la mano ogni volta che viene citata una buona pratica per dire “io lo faccio sempre” e dimostrare di essere bravi scolaretti che fanno i compiti. Queste cose stanno a metà tra il ridicolo e lo stucchevole, tanto più quando vengono fatte per difendere un filmino di propaganda bellica.
E, visto che ti piace il Manifesto di Ventotene, ti ricordo quale dice che è la conseguenza quasi naturale di quando i paesi si cominciano a mobilitare per la guerra: l’autoritarismo.
bella cazzata pacifista: hanno anche esempi di questa supposta conseguenza naturale?
Lo stavano vivendo l’esempio, tipo…
che Francia e Inghilterra stavano diventando autoritarie per colpa della mobilitazione contro i fascismi?
non capisco
Ma non avevi tutti quei libri di storia di cui volevi parlarmi? In nessuno c’è la cartina dei paesi autoritari nel 1939 che mostra chiaramente la loro prevalenza in Europa?
E a fronte della quale prevalenza il riarmo delle democrazie è stato tardivo.
Sì, è un fatto ben noto.
Quindi?
@ Francesco
” hanno anche esempi di questa supposta conseguenza naturale”
Ma l’attore NATO non ha sospeso sine die le elezioni con la scusa della guerra?
Ciao!
Andrea Di Vita
Alla faccia della scusa! un quarto di paese invaso, milioni di cittadini scappati all’estero, e il dittatore pseudo-eletto che pretende di dare patenti di legittimità a un presidente eletto sul serio.
Ti ricordo che nessuno mette in dubbio che Zelensky sia stato eletto democraticamente alla presidenza.
“e il dittatore pseudo-eletto che pretende di dare patenti di legittimità a un presidente eletto sul serio”
ma il cui mandato è scaduto da un anno.
Sì lo sappiamo tutti.
Però non trovi “strano” che a fargli le pulci sia uno come Putin?
Certamente, questo è indubbio
Roberto,
non c’è nulla di male a essere preparati per delle emergenze.
Il problema è la tempistica.
Cioè dirlo in questo momento ha un significato chiarissimo: ci vogliono convincere che la Russia sta per invadere l’Europa occidentale.
Non lo dicono a chiare lettere, perché gli si riderebbe in faccia, ma è chiarissima tutta una retorica antirussa che sottende l’idea che siamo sotto la minaccia di Putin.
E quindi la prevenzione va bene ma pensiamoci da domani perché oggi è sospetto? Ma ti pare logico?
Pensa che criminali: dovevano farlo già da un pezzo e invece lo fanno solo oggi perché funzionale alla loro strategia di comunicazione!
@ Roberto
“prevenzione”
Peccato che all’UE pre Majdan della prevenzione importasse il giusto, mentre adesso si aspettano i cavalli dei cosacchi sotto il Mannekin Pis.
Ciao!
Andrea Di Vita
ricordo cosa è successo nel 2014 (primo attacco russo) e nel 2022 (secondo attacco russo)
poi la peste pacifista è risultata difficilissima da sradicare ma non attaccherei la UE perchè tenta di fare la cosa giusta
@ Francesco
“ricordo”
Te l’ho detto che tu hai la memoria selettiva. Ricordi solo la reazione, mai l’azione che l’ha provocata. Bispensiero, bispensiero alla grande.
“la peste pacifista”
Sai, come l’anemia falciforme immunizza dalla malaria la peste pacifista immunizza dalla schizofrenia No-Pax.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ehm, no. Le uniche cose che ricordo ma NON riporto sono le bugie russe che tu propini per verità.
Stranamente, essendo ben noto che non contengono nulla di vero, non contano come fatti storici.
Io ho una pessima memoria ma per altri campi dello scibile umano.
Roberto,
“E quindi la prevenzione va bene ma pensiamoci da domani perché oggi è sospetto? Ma ti pare logico?”
Questi sono un po’ i meccanismi dialettici in cui c’incartiamo e succede che non ci capiamo.
La mia critica non è alla cosa in sé: che a un certo punto l’Ue decida di consigliare un kit di sopravvivenza in caso di emergenze di varia natura, come ho detto, non ha nulla di sbagliato.
La mia critica riguarda il fatto che fatto ora ha un significato preciso, non la cosa in sé.
E che questo significato preciso è dal mio punto di vista pericoloso, perché è il sintomo di una tendenza bellicista pericolosa e anche autolesionista.
In effetti mi rendo conto che è un discorso che si presta a essere frainteso, non perché io l’abbia formulato in modo ambiguo, ma perché probabilmente siamo reciprocamente prevenuti sul piano ideologico (non personale ovviamente).
Mettiamo che io sono con mio figlio, se avessi prole, tengo il portone aperto a un signore, questo passa e non mi ringrazia (magari perché è maleducato, magari è muto, magari è soprappensiero per qualche grave problema) e subito dopo, quando il tizio è ancora nel campo uditivo, dico al mio bambino: “devi sapere che non ringraziare è maleducazione”.
Il contenuto dell’insegnamento è ineccepibile, ma fatto in quel momento non è un insegnamento, è un modo per dire all’altro tizio “sei un maleducato”.
Ora, Peceuzio, non capisco come tu non ti renda conto che il bellicismo è l’unico modo di trattare con Putin che abbia una possibilità di successo
O forse lo aveva, se avessimo iniziato da subito al massimo dello sforzo. Oggi mi puzza che sia troppo tardi.
Ma questo non cambia molto: non esiste un altro modo di stare nello stesso mondo con Putin.
Come è possibile che questo non sia chiarissimo?
Davvero non arrivo a concepirlo, non dico capirlo.
Mio limite.
Francesco,
“Ora, Peceuzio, non capisco come tu non ti renda conto che il bellicismo è l’unico modo di trattare con Putin che abbia una possibilità di successo”
Trattare su cosa e a vantaggio di chi?
Putin è un signore che ci vendeva il gas.
Questo è il rapporto che può avere Putin con l’Europa.
Per comprare il gas cosa c’entrano gli armamenti? Paghiamo il gas con le armi anziché coi soldi? Mi sembra un po’ macchinoso.
Se invece ormai ci fa schifo il gas russo, allora il problema non si pone nemmeno. Putin si fa i cazzi suoi i noi i nostri.
“Paghiamo il gas con le armi anziché coi soldi? Mi sembra un po’ macchinoso.”
Era l’idea di Hitler, alla fine. E Francesco da anni ci ripete che Hitler aveva ragione.
Putin ci vendeva il gas. Vero.
Nel frattempo ha massacrato la Cecenia, attaccato la Georgia, ridotto la Bielorussia a colonia, provocato una guerra civile in Ucraina nel 2014 e lanciato un’invasione via terra nel 2022.
Questi fatti li ha registrati anche la tua anima da bottegaio o no? Ti sei reso conto di dove li vuole infilare “i cazzi suoi”?
Poi, se ci piace, possiamo anche allearci con lui. Dopo tutto abbiamo un paio di “Ucraine” da riportare a casa pure noi, tra Istria, Albania, Libia …
Mentre gli azeri ci vendevano il gas cosa facevano? E l’UE cosa faceva?
Ti ricordo cosa facevo tu: esultavi su questi schermi come un cretino mentre qualcuno convinceva il governo armeno a fare a pezzi le alleanze che gli permettevano di sopravvivere.
MT
potresti mica fare uno spiegone? mi trovo a dar ragione a Hitler (cosa che mi pare leggermente strana) e a esultare per gli Azeri (cosa ancora più strana).
Grazie eh
Sull’Armenia, mi ricordo un tuo bellissimo intervento pieno di ripetizioni litaniche di “God bless America” in cui esaltavi la rottura tra armeni e russi… qualche settimana prima della pulizia etnica del Nagorno Karabakh. Magari non sai nemmeno di cosa stiamo parlando, ma allora in questi casi ci si risparmia la ripetizione acritica di ritornelli.
E si evita di ergersi a paladini della giustizia contro la mentalità da bottegai altrui. Altrimenti si è solo degli ipocriti sepolcri imbiancati.
il mio problema è che la mia memoria e te la lotta per la maggiore inaffidabilità è molto dura
possedendo però mia moglie un mappamondo, ho idea di dove sono, Georgia, Armenia, Kurdistan e molti altri posti in cui l’imperialismo occidentale sarebbe cosa ottima ma è impraticabile
lo stesso mappamondo che mi rivela dove è l’Ucraina, peraltro.
Francesco,
“Nel frattempo ha massacrato la Cecenia, attaccato la Georgia, ridotto la Bielorussia a colonia, provocato una guerra civile in Ucraina nel 2014 e lanciato un’invasione via terra nel 2022.”
Sì, lo so che voi occidentalisti siete sempre dalla parte del terrorismo islamico.
Ma la Cecenia fa parte della Federazione Russa, Putin non ha attaccato la Georgia, ma solo salvato gli osseti, non georgiani, da un’aggressione georgiana, la Crimea è russa da sempre, la guerra civile non l’ha provocata, ma è l’Ucraina che ha represso i russofoni e quanto alla Bielorussia, è l’unico paese rimasto sovietico dopo il 1991, per logiche sue interne: a loro conviene essere alleati della Russia, ma è un vantaggio reciproco: Lukašenko non è personaggio da farsi manipolare da altri.
Comunque tutto ciò è legato strettamente agli interessi russi, quindi certo che si fanno i cazzi loro.
Non capisco invece a che titolo sia legato ai NOSTRI interessi.
Io sarò un bottegaio, ma credo nella patria, cioè nell’Italia e nei suoi sacri interessi.
Tu sei un internazionalista nichilista alleato di Satana.
No Peucezio
tu sei un mussoliniano illuso che il grande gioco sia un piccolissimo gioco
e affascinato da Putin, quel bel maschiaccio così deciso e virile
io sono terribilmente realista e rivoglio l’Occidente, quella forza che è esistita almeno dal 1945 al 2025, credo anche prima.
Io sono mussoliniano in quanto italiano, non viceversa.
Cosa me ne frega dell’Occidente o dell’Europa, se non avvantaggia il mio paese?
Sei tu che sei tafazziano, io guardo al mio interesse.
l’interesse “italiano” non esiste neppure, se non come parte di qualcosa di abbastanza grande e forte da sostenerlo
ti do del mussoliniano perchè non te ne rendi conto
da sola, l’Italia di Mussolini prese schiaffoni dalla Grecia
è una semplice questione di dimensione: se Maradona scende in campo contro 11 giocatori di serie B, vincono loro.
Ciao
“l’interesse “italiano” non esiste neppure”
???????
“l’interesse “italiano” non esiste neppure”
Francesco ci conferma che per lui esistono solo gli interessi americani.
Francesco,
mi devi spiegare perché mai codesto “qualcosa di abbastanza grande e forte” dovrebbe voler sostenere l’interesse italiano, anziché affossarlo.
In un mondo ideale forse è così. Ma in un mondo ideale tutti i paesi del mondo solo solidali e collaborativi fra loro.
In quello reale la Francia ha fatto guerra alla Libia per estromettervi l’Eni, la Germania usa l’euro e le regole europee per avvantaggiare la sua economia e così via.
In un mondo di homo homini lupus dovremmo essere solidali degli altri che ce lo mettono in culo.
E poi, se non siamo abbastanza grandi da poter perseguire il nostro interesse, mille volte meglio legarci alla Russia di Putin o agli USA di Trump o all’India, che sono giganti, che non al continente più sfigato del mondo, in decadenza demografica, economica, culturale, valoriale e antropologica.
Non capisco: nel mondo globalizzato in cui le informazioni sono istantanee e le merci arrivano in pochi giorni in ogni angolo del mondo tanto che per assurdo a volte è più conveniente importarle da altri continenti che produrle, conta così tanto la contiguità geografica?
Ma chissenefotte?
Per legarci a quelle merde di Francesi, Inglesi e Tedeschi.
@ Francesco
“Come è possibile che questo non sia chiarissimo?”
Perché è una bufala.
Proprio come la Terra Piatta.
Lo capisce anche un bambino, a meno che non sia rimpinzato di fuffa. A meno che non sia completamente rincretinito, nessuno attacca il proprio miglior cliente se non è provocato: non si ammazza la gallina dalle uova d’oro.
LA Russia non è il mio nemico …almeno finché Mattarella e Draghi e la Von der Leyen non rendono me un nemico agli occhi della Russia.
E gli unici a guadagnarci dal separarci dalla Russia sono sempre stati solo gli USA, che hanno usato i banderisti di Kiev per interrompere le nostre ottime relazioni – e intendo anche letteralmente, con la distruzione del North Stream.
Ma siccome ormai i nostri politici, abituati ad andar dietro abbaiando al padrone d’oltreoceano, adesso che quel padrone ha cambiato idea sono rimasti in braghe di tela allora fanno come l’imperatore della favola.
Continuano ad andare in giro nudi fingendo di avere il vestito più bello del mondo addosso sperando di non perdere la faccia.
Buffoni.
E tutti i cortigiani, i giornalisti, i commissari europei e simili continuano a dire quanto siamo forti, belli e democratici.
Buffoni al quadrato.
Ma la Terra non è piatta, Francesco.
Fattene una ragione.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ tutti
Leggo con piacere che Francia e Inghilterra, dato che nesuno vuol mandare truppe, addestreranno reparti Ucraini.
Vista la diserzione in massa dei soldati Ucraini della Brigata ‘Anna di Kiev’ già addestrata a spese e con armi Francesi, questa decisione promette di avvicinare sensibilmente la fine delle ostilità.
https://www.cdt.ch/news/mondo/morti-disertori-e-carri-armati-persi-il-fallimento-della-brigata-anna-di-kiev-381153
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita: “…@ tutti
Leggo con piacere che Francia e Inghilterra, dato che nesuno vuol mandare truppe, addestreranno reparti Ucraini…”
In genere il termine “truppe per addestrare” è un eufemismo che indica i reparti specializzati in operazioni di guerra non convenzionale.
Le United States Special Forces (USSF) per antonomasia, i berretti verdi, hanno questo come principale compito.
Antesignano di questo particolare tipo di addestramento truppe straniere fu il MACV-SOG in Vietnam, dove operava principalmente con i Montagnard di religione cristiana *; che ancor oggi ne pagano le conseguenze
https://en.wikipedia.org/wiki/Military_Assistance_Command,_Vietnam_%E2%80%93_Studies_and_Observations_Group
la figura del capitano Benjamin L. Willard in “Apocalypse Now” pare fosse inizialmente disegnata sul tipo di operazioni del MAV, e nel film poi limitata alla generica sigla CIA.
*
https://www.storiain.net/storia/la-persecuzione-contro-i-cristiani-in-vietnam/#:~:text=Dalla%20fine%20della%20guerra%20del%20Vietnam%2C%20cio%C3%A8%20dal,vengono%20arrestati%20dalla%20polizia%20e%20%E2%80%9Crestituiti%E2%80%9D%20al%20Vietnam.
>>> nessuno attacca il proprio miglior cliente se non è provocato: non si ammazza la gallina dalle uova d’oro.
E invece il buon Putin ha mosso guerra in Europa, dove vendeva il suo bel gas a peso d’oro – altro che doverlo svendere in Asia.
Ora, diceva San Tommaso che, davanti ai fatti, le tesi che li negano devono tacere. Posso consigliarlo anche a te? E’ sempre più dignitoso che sostenere che Putin è stato provocato.
Ciao
“E invece il buon Putin ha mosso guerra in Europa, dove vendeva il suo bel gas a peso d’oro”
No, il buon Putin ha mosso guerra all’Ucraina, attraverso la quale passava il suo gas.
E ha continuato a venderlo all’Europa anche a guerra iniziata;
sono state le compagnie petrolifere ad alzare immediatamente il prezzo del gas con scuse campate per aria, non Putin.
ed è stata l’Europa a dire “non dobbiamo comprare più il gas di Putin, ma il più costoso gas americano!”
Pino
non stiamo dicendo nulla di diverso, se non che tu insisti a dire che l’Ucraina è lontana e io a dire l’opposto
Come è possibile che questo non sia chiarissimo?
Va ben che siamo nell’ipnocrazia e tutte le storie si equivalgono e tutti sono oramai rintronati dalla confusione mentale, ma non ho mai sentito i vari Franceschi in giro dire dei “perché questo” e “perché quello”.
Per cui io li reputo dei super-ipnotizzati che vivono nel più profondo mondo dei sogni
Ci vorrebbe uno “sberlone’ a fin di bene, per risvegliarli
😋
OK, mi pare di capire che ci sia una critica alla mia posizione ma non arrivo a capire quale sia.
Se tu volessi chiarire, ti sarei grato.
Posizione di Francesco
Ma cosa vuoi che ti dica, non è mica per te.
Posizionati come ti pare.
Sull’Ucraina ci sono due categorie
a quelli dei perché
b quelli che evocano
La categoria b è fatta di persone con gli occhi rivolti al cielo e di facile indignazione morale. Io li prenderei tutti a sberloni.
Per il loro bene, beninteso
È che son corporeo e il mio elemento è la terra.
🙂
peucezio
“La mia critica riguarda il fatto che fatto ora ha un significato preciso, non la cosa in sé.”
ok, ma *concretamente* questo cosa vuol dire?
che una cosa che, parole tue, “non ha nulla di sbagliato”, non dovrebbe essere fatta ora? e se non ora, quando?
PS io avrei semplicemente tolto dalla comunicazione ogni riferimento a “geopolitical tensions and conflicts” e parlato di un generale “risk” o “crisis”…e poi tanto concretamente il tuo kit* non lo sa se lo usi perché è esplosa seveso, o ci sono i carriarmati in piazza o sei bloccato da una
alluvione.
anche se puoi scommettere che ci sarebbero state le grida “ahhhh non esistono crisi, le alluvioni ci sono sempre state, i woke non accettano virilmente il destino così come viene, il mio nonno è sopravvissuto a peste e carestie senza il kit”…
*continuo a parlare del kit perché di quello parlano tutti, ma chi ha letto il documento sa che quella è *una* voce sulla trentina di proposte…
Se non ora quando…
Credo fosse chiaro il senso di quello che volevo dire.
Esiste anche un senso di opportunità.
Se sono a un funerale non mi metto a fare battute e raccontare barzellette, anche se fare battute e raccontare barzellette in sé è un’ottima cosa.
Scusa Peucezio
Ma non puoi rispondere senza allegorie ma in concreto?
La tua posizione è “ora no, non è opportuno”
Ok prendo atto…noto solo che sarebbe stato inopportuno negli ultimi tre anni e lo sarà per chissà quanto….
Roberto,
da quanto tempo c’è la Ue?
È nata insieme alla guerra in Ucraina?
La UE è nata élitaria e morirà élitaria …
Per Moi
“La UE è nata élitaria e morirà élitaria …”
Conosci un sistema politico che non lo sia?
L’altra sera ero al Consiglio di Quartiere. E un consigliere del PD stava presentando una dettagliata proposta per la riforma della ZTL, che impatta migliaia di automobilisti.
Nel pubblico eravamo in tre, venuti per altri motivi.
Già pregusto le lagne che sentiremo su Favebook contro “i piddini elitari che decidono senza prendere in considerazione il parere dei cittadini”.
Moi,
mah, più che elitaria è demenziale.
la UE è nata per spinta di governi democratici e pure popolari, sancita da voti dei Parlamenti
e su materie di somma concretezza, come acciaio e carbone
cosa mai di elitario e sbagliato?
@ ROBERTO
Sta girando una domanda Social :
“Le granate della UE le faranno con la linguetta che resta attaccata alla bomba ?”
E’ la granata che resta attaccata alla linguetta, con la precisazione di seguire le indicazione del tuo comune quando la getti.
🙂
Gia’: ma avete notato che nelle etichette dei prodotti alimentari che hanno le diciture in molte se non tutte le lingue europee, le precisazioni piu’ puntute (tipo appunto il seguire le prescrizioni del singolo comune, oppure l’indicazione della composizione e istruzione di smaltimento per ogni singolo materiale/plurimo tipo di plastica di cui e’ composta la confezione) ci sono solo nella versione in italiano?
E’ il famoso +1 delle burocrazie che nel nostro caso si sommano in cerca di una perfezione che, purtroppo, non sta in terra.
Siamo riusciti a fare una complicata e esiziale questione di Stato (e degli enti locali!) anche della gestione delle immondizie, di cui alla fine tranne che per le tasse tutti ragionevolmente se ne fottono e resta solo il retoricamente pro forma tanto per far contente le maestrine di bruxelles e dei costosi uffici comunali. Immagino le bestemmie e le risate degli addetti all’etichettatura delle varie imprese produttrici, per la continua aggiunta di precisazioni sempre piu’ inutili e ridicole.
Poi, dev’essere anche peggio: quando il materiale da riciclo accumulato non si sa piu’ dove buttarlo perche’ e’ irriciclabile e nessuno lo compra se non gli aggiungi un bel po’ di soldi sopra con i quali gli faranno fare chissa’ che indichiarabile fine, quelle etichette probabilmente servono a scaricare la colpa sul cittadino che “non ha differenziato bene”. Sapendo come ragiona certa gente che conosco (la colpa dev’esserci sempre ed e’ sempre di qualcun altro), ci scommetto che dev’essere cosi’.
IT
in un qualche Oltrarno USA, se ho capito, hanno dato 660 milioni di dollari di danni punitivi a Greenpeace per aver bloccato la costruzione di un oleodotto! una giuria popolare, dice il Manifesto, di 9 persone
fine IT
@ tutti
Beati i costruttori di pace (Mt. 5,9)
https://www.rid.it/shownews/7045/problemi-e-diserzioni-per-la-155a-brigata-meccanizzata-ucraina
Ciao!
Andrea Di Vita
https://youtu.be/R5d3WGzkVcQ?feature=shared
I fatti corrono. Stai un giorno o due senza seguirli e loro ti sono già scappati
Per fortuna c’è questo Gaiani che è bravo a fare i riassunti.
E poi dice sempre: “perché questo”, “perché quello”…in cadenza emiliana. E a me questo mi rassicura.
Insomma. L’Europa è una farsa
Benissimo. Siamo venuti al mondo per “ridacchiare”, possibilmente
Ma invece, a proposito di ‘sti cazzo di dazî di Trump,
fatemi capire: se ho orecchiato bene nei vati TG, ecc. riguardano l’Unione Europea, non l’Europa in senso geografico. Gli inglesi li subiranno? Gli svizzeri?
E se così fosse, basterebbe che uscissimo dalla Ue e non avremmo i dazî.
No Peucezio
li hanno pure Cina, Canada e Messico che non stanno nella UE
tocca trattare con lo scemo, in attesa di tempi migliori
Che c’entrano Cina, Canada e Messico, io ho parlato di Europa, vorrei capire se si attuano anche col Regno Unito e con la Svizzera.
Se lo fanno col Canada, lo faranno con chiunque. Noi abbiamo un bel surplus con gli USA, quindi siamo a rischio.
Se avessimo creato un’economia non dico chiusa e autarchica, ma più autonoma, a quest’ora dormiremmo sonni tranquilli.
La speranza è che ‘sti dazi facciano dare una svegliata a ‘sta gente e che si cominci a capire che campare di mercati esteri è un azzardo, perché diventa per te decisivo un fattore esterno al tuo controllo.
e intanto la Norvegia (che non è in UE ma è in SEE e in Schengen) già fa capire, con le buone al momento, che non vorrebbe essere obbligata ad applicare misure di ritorsione contro gli USA
https://financialpost.com/news/norway-to-pass-eu-laws-to-win-tariffs-exemption
anche bil Regno Unito ha già annunciato che non le prenderà..
insomma, temo che Trumo “offra” da vero bullo “true American” due soluzioni, onerose per noi in grado diverso:
i.una prima tariffa, più lieve, per chi accetta umilmente l’arroganza USA (UK, Norvegia..secondo me sottobanco ci proverà la Meloni :D)
ii.una seconda tariffa, brutale, per chiunque oserà rispondere al Sacro Impero USA 😀 😀
eppure se l’Europa non viole scomparire, dovrà rispondere..
esattamente come, in tutt’altro campo, dovrebbe rispondere (lì entrano anche norvegesi, islandesi, liechtensteinesi e financo svizzeri) all’introduzione dell’ETA britannica -obbligatoria dal 2 aprile per visitare i regni insulari di S.M Carlo III, il passaporto da solo non basterà più..e pensare che ci si andava con la carta di identità- che costa al momento 10 £ (io l’ho fatta, non si sa mai), vale 2 anni per ingressi multipli e presto -dal 9 aprile- costerà 16 £, dunque se qualcuno pensa di andare nell’Impero britannico nei prossimi due anni farebbe meglio a farsela subito 😀
Beh, se la UE non risponde a tono agli USA sparisce. Il danno è così evidente e grande che solo una serie di governi sovranisti, cioè putinisti, potrebbe pensare di farlo.
Nutro fiducia.
PS La Meloni ai miei occhi è già un metro e 75, tra un pò sarà degna di nota
Habsb
“ dovrebbe rispondere (lì entrano anche norvegesi, islandesi, liechtensteinesi e financo svizzeri) all’introduzione dell’ETA britannica ”
Ho letto recentemente che l’ETIAS europeo dovrebbe entrare in vigore a fine 2026!
speriamo !
io farei pagar loro almeno 20 E 😀
@Roberto
noi europei siamo troppo buoni 😀 o forse lo siete voi eurocrati verso i non-europei 😀 😀
ho letto che il costo dell’ETIAS sarà 7 E..una miseria
l’ETA britannico dal 9 aprile costerà 16 £ (20 E) e varrà 2 anni
la NzeTA neozelandese egualmente valevole 2 anni, che illo tempore mi costò 58 NZ$ (una trentina d’euro), oggi costa 123 N$ (più di 60 E)
l’ESTA USA, idem 2 anni, costa 21 $ (20 E)
il visto australiano UD/601 (altro nome per un’ETA), che però vale solo 1 anno, costa 20 A$ (12 E), non tanto
insomma quasi tutti i paesi comparabili chiedono di più, e la Nuova Zelanda infinitamente di più
perchè solo noi dobbiamo essere fessi ?
(non calcolo il Suriname che ha introdotto una tassa di ingresso per una singola entrata dal costo folle di 58 $, 55 E !)
quindi noi dovremmo far pagare angloassoni e americani, almeno 20 E
7 E si potrebbe mantenere per il Giappone che non ci fa pagar nulla
insomma io distinguerei (e sentiti libero di girare la proposta alle alte sfere europee) due categorie 😀
i.una ETIAS (quasi) gratuita, o anche gratuita, per chi non ci chiede nulla, tipo il Giappone
ii.una ETIAS da 20 E almeno (ma 30 non sarebbe mica male) per gli altri
dovremmo iniziare a farci rispettare e romanamente parcere subiectis et debellare superbos 😀
che ne dici ?
habsb
“noi europei siamo troppo buoni 😀”
mah tiro ad indovinare: non è una tassa ma semplicemente un pagamento per servizi resi (ancorché obbligatori)…e quindi è stato valutato che il servizio costa 7 euri
più o meno (scrivo così perché non so se c’è qualche eccezione) è sempre così perché l’UE non ha potere di imposizione
tra l’altro, uscire dalla UE adesso … una mossa di una ingenuità sconcertante
Non saremmo mai dovuti entrare e qualunque momento è buono per uscire.
L’Ue è il MALE.
In senso metafisico.
Premesso che questo è un errore teologico grave, inaugurato da Gianfranco Fini.
Ce ne sono, di Centri del Male, di molto peggiori.
Le università liberal negli USA e nel mondo anglosassone in generale.
Il PCC. E gli altri partiti comunisti ancora al potere, tranne quello in India.
L’ISI in Pakistan.
La tipa bionda di AfD.
Il tipo ciccione della Lega.
La mafia italiana. I narcos latinoamericani. I ministri di Trump (quasi tutti).
La suore cattoliche progressiste.
L’Inter.
Francesco,
“Premesso che questo è un errore teologico grave, inaugurato da Gianfranco Fini.”
Parlavo in senso iperbolico.
L’Ue è un’istituzione storica, non metafisica.
E come tale è una delle più perniciose istituzioni storiche contemporanee.
una delle più benefiche e meno dannose, malgrado i tentativi di laicisti e progressisti di pervertirla
Sì, hai ragione,
l’Ue è nata clericale e reazionaria.
“clericale”
clericale forse no, ma democristiana sicuramente si.
schuman, adenauer, de gasperi, bech erano sicuramente cattolici
“una delle più benefiche e meno dannose,”
Mi fermerei al “meno dannose” 😉
“malgrado i tentativi di laicisti e progressisti di pervertirla”
si vede che non ci sono riusciti granché… 😉
x Andrea
>>> I Russi avevano già quello che serviva loro: i clienti del loro gas.
Ora, è verissimo e credo fosse alla base della politica della Merkel. Il “piccolo” problema è che i russi hanno anche attaccato l’Ucraina.
Contando sull’inerzia dei loro clienti, immagino. E sulla minaccia di tagliargli il gas.
Ma, ti prego, non ricominciare con le bugie. Perchè che le dica Putin ha un senso, che qualcuno fuori dal suo giro le riprenda non lo ha.
@ francesco
“Ucraina”
Francesco, l’Ucraina non è l’Italia e non è nemmeno la UE.
Il fatto che Putin abbia attaccato l’Ucraina al più è un motivo per non disarmare noi,a non e’ certo una giustificazione per l’attuale paranoia russófoba.
Comunque per fortuna a questo mondo ci sono anche buone notizie.
https://www.facebook.com/share/p/1CCB2TBafj/
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma davvero sei così micragnoso o è solo una scusa? sei lo stesso il cui cuore sanguina da 80 anni per i palestinesi?
Da fuori mi sa che sembriamo un Istituto Psichiatrico in autogestione.
@ Francesco
“micragnoso”
Credi davvero che un Genovese si scomponga quando un foresto lo accusa di una simile virtù? 😉
“80”
O non mi vorrai per caso paragonare davvero i banderisti lettori di Kant ai ragazzini che tirano pietre ai Merkava?
“Da fuori”
Esattamente.
Col tafazzismo schizoide come patologia dominante.
Tafazzismo perché autolesionista coi prezzi del gas.
Schizoide perché crede contemporaneamente da una parte che i soldati di Putin combattano con le pale e saccheggino le lavatrici a seguito delle nostre Sanzioni Cretine e dall’altra che nonostante quelle stesse Sanzioni siano dei pericolosissimi orchi pronti a fare l’Europa a brandelli agli ordini del Saruman del Cremlino.
Una forma di controllata pazzia, insomma, un bispensiero de’ noantri.
Ciao!
Andrea Di Vita
1) mi riferivo al tuo cuore, non al tuo portafogli!
2) assolutamente sì. non intendo certo paragonare l’eroico popolo ucraino ai terroristi di Hamas.
3) al solito, alla fine non capisci. io riflettevo seriamente e tristemente, tu la butti in caciara.
Ciao
🙁
@ francesco
“1”
Che distinguo causidico. Non lo sai che il cuore degli esseri umani passa dal portafoglio? Ci fu chi moltiplicò pani e pesci, mica bacetti e cuoricini.
“2”
Sì, era tipico degli ammiratori della svastica qualificare come eroi i propri simili e terroristi chi resisteva. Il lupo perde il pelo, ma…
“3”
Quale caciara? La tua è ortodossia conclamata, e l’ortodossia è “una forma di controllata pazzia” (‘1984’)
Ciao!
Andrea Di Vita
1) io sono fieramente ligure (i soldi non si buttano) e umano (ogni uomo è mio fratello)
2) veramente è tipico della tua scadente dialettica l’uso esasperato della sineddoche. io distinguo i palestinesi dai terroristi di Hamas, per esempio.
3) caciara perchè mi attribuisci posizioni non mie a puro scopo di fare casino.
@ francesco
“Ligure”
E allora non dare del ‘micragnoso’ al prossimo. Tu non sai cosa vuol dire la vera micragna. Ti uccide l’anima. Oggi è più rara di un tempo, ma è sempre orribile.
“sineddoche”
Hamas è un movimento di Resistenza all’oppressione. Logico che gli oppressori lo chiamino ‘terrorista’. Del resto anch’io mica considero tutti gli Ucraini indistintamente colpevoli dei crimini banderisti; anzi, ne sono le prime vittime. Sono i sionisti a dire che TUTTI i Palestinesi di Gaza sono come gli Amaleciti e devono fare la loro stessa fine. Ecco perché dico e ripeto che i sionisti sono una versione del nazismo – come del resto i banderisti.
“posizioni non mie”
Quali posizioni non tue ti avrei attribuito? Dici che Majdan non era un golpe e ironizzi sulle lobbies sioniste a Strasburgo e sono io che ti attribuisco posizioni non tue?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, Pino, credo che le dichiarazioni della tizia russa contro Mattarella rendano bene la mia idea di cosa ha in mente Putin per i paesi occidentali che non ha intenzione di invadere militarmente.
Perchè un conto è avere Salvini e Conte al governo perchè noi italiani siamo coglioni, un altro è averceli perchè questo fa piacere al caro zio Vladimir.
A ripensarci, la prima cosa è anche peggiore.
Ciao
” credo che le dichiarazioni della tizia russa contro Mattarella rendano bene la mia idea di cosa ha in mente Putin per i paesi occidentali che non ha intenzione di invadere militarmente.”
Colpirli a forza di comunicati stampa?
Credo che potremmo correre il rischio 😉
quella è la portavoce del Cremlino, se pensi di poter fare spallucce a quello che dice sei più ingenuo di quanto credessi
@ Francesco
“Mattarella”
Io di proposito non parlo dell’attuale inquilino del Quirinale per non rischiare di incorrere nel reato di vilipendio di Capo dello Stato.
Ma uno che a Hiroshima parla di minacce nucleari Russe (quando la Bomba l’ha tirata fuori per prima l’Inglese Truss) e che mette sullo stesso piano la Russia e la Germania nazista dopo che sono morti più di venti milioni di morti per combattere Hitler… diciamo che un più che amichevole scappellotto te lo tira via dalle mani, suvvia.
Con tutto il rispetto dovuto, s’intende.
Ciao!
Andrea Di Vita
Cioè nelle cose in cui Mattarella ha più evidentemente ragione, tu devi trattenerti per non insultarlo?
ma fatti delle domande e datti delle risposte!
PS il comportamento della Germania nazista negli anni ’30 e quello della Russia putinista negli ultimi 15 anni sono così simili che sembra una sceneggiatura. E non capisco come i 27 milioni di morti sovietici cambino questo fatto.
@ francesco
“sceneggiatura”
Lo vedi che le stesse cose possono avere interpretazioni opposte?
Io avrei detto che ad essere ricalcato sul comportamento Tedesco del primo dopoguerra è quello degli USA negli ultimi quindici anni.
Ma quello che conta, quando due modelli inconciliabili – in questo caso, il tuo e il mio – descrivono in modo opposto gli stessi fatti del passato è di confrontare le loro previsioni sul futuro. Quello che sbaglia di meno è da preferirsi, finché non sarà a sua volta smentito da qualche fatto nuovo.
Finora il ‘mio’ modello, che con Orsini, Travaglio, Montanari, Cardini e altri prevedeva l’inutilità delle sanzioni e l’irrilevanza della natura ‘democratica’ dei paesi Europei data la loro natura di vassalli non ne ha sbagliata una.
Tanto mi basta. E senza alcun intento polemico, ti prego di credere.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma è un errore logico.
Anche io, che seguo un altro modello “inconciliabile” col tuo, ho le stesse identiche previsioni sulla inutilità delle sanzioni e della democrazia, se non si mettono soldati sul campo, e dal primo giorno.
Però sarei davvero curioso di vedere in che modo gli USA degli ultimi 15 anni ti ricordano Hitler!
Ciao
@ francesco
“ricordano”
Nel modo con cui destabilizzano, fomentano golpe, finanziano proteste contro governi ritenuti ostili?
Hai ragione. Non occorre fermarsi agli ultimi quindici anni.
Ciao!
Andrea Di Vita
Che c’azzecca?
@ Francesco
“c’azzecca”
Quale altra nazione al mondo ha scatenato più guerre di aggressione degli USA?
Vogliamo parlare di come Polk giustificò la guerra al Messico?
A Gliwice Hitler non ha inventato nulla.
Ciao!
Andrea Di Vita
@francesco
il comportamento della Germania nazista negli anni ’30 e quello della Russia putinista negli ultimi 15 anni sono così simili che sembra una sceneggiatura
bravo !
se ci sono differenze, sono a favore dell’Innominabile (Innominato è già sotto il copyright di un tuo compatriota lombardo :D), quantomeno sino a tutto il 1938
1.quando invase la Renania (7 marzo 1936), violò sì Versailles (28/6/1919) ma ebbe l’appoggio entusiastico dell’intero popolo renano
2.ad onta di quanto gli amici austriaci vogliano farci credere :D, quando invase l’Austria il 12-13/3/1938 ebbe l’appoggio forse del 90 o anche del 95 % del popolo austriaco..e in Austria troverà i suoi carnefici più
volenterosi e fanatici, non in Germania
3.quando “impose” la soluzione poi sancita a Monaco (29-30 settembre 1938), la stragrande maggioranza dei Sudetendeutsche (almeno l’85 %) era per lui, e i tedeschi dei Sudeti raggiungevano al peggio l’88 % in qualche distretto e di norma superavano il 95 %..il regime ceco dovrà ESPELLERLI, TUTTI, nel 1945..solo allora quell’area fu cechizzata
rammentiamo anche il plebiscito del 13/1/1935 nella Saar (amministrata dai francesi dal 1920 al 1935, che NON fu una violazione in quanto previsto a Versailles, tenuto sotto controllo esterno, in cui tedeschi (cioè i NS in quel frangente) ebbero il 90 % che va ritenuto fededegno al mille per mille in quanto c’erano ancora truppe francesi ! la Saar verrà ridata alla Germania il 1/3/1935 in base ai trattati
pure Danzica non chiedeva altro che tornare nel Reich ancorchè le popolazione polacche (non di Danzica) ma del Corridoio polacco invece fossro ostili
Memel (22/3/1939) fu una prepotenza ma corroborata dall’appoggio di almeno metà della popolazione
invece l0invasione delle Terre Ceche (15/3/1939) e “proclamazione del Protettorato del Reich di Boemia e Moravia” (16/3/1939) fu una sopercheria pura, ma almeno contribuì a ridare libertà agli slovacchi (14/3/1939, insdipendenza) che, si vide poi dopo il 1989, non volevano stare con i cechi
quanto diverso è Vladimir !
in Crimea, dove peraltro nel 1991 il 58 % votò per l’indipendenza ucraina ma dove avrebbe avuto qualche freccia al suo arco, manco pensò di organizzare un referendum più serio e credibile internazionalmente (avrebbe avuto il 60 % e non il 90 % ma lo avrebbe vinto lo stesso)
nei due oblasti di Donec’k e Luhans’k (il Donbas stricto sensu), che entrambi votarono per l’Ucraina con l’83 % il 1/1271991, MAI Putin fu incontrastato..c’erano i filorussi, chi lo nega ? ma c’erano altrettanti filo-ucraini..e forse una maggioranza che se ne fregava degli uni e degli altri !
non parliamo degli altri due oblasti annessi il 30/9/2022, e non controllati in toto da Putin manco ora (se è per questo non ha neppure tutto Donec’k), c’est-à-dire Kherson e Zaporizhzhja, ove il voto per l’Ucraina fu quasi plebiscitario il 1/12/1991 e dove nel 2022 di certo i filo-ucraini (pur minoritari, ma illo tempore lo erano pure a Kharkiv la cui riucrainizzazione fu affrettata dai russi :D) erano il quintuplo dei filo-russi, quattro gatti !
Comunque, in qualunque modo lo si giudichi, mi pare palese che l’Ucraina si sia cacciata in una situazione- non voglio usare la parola “irreparabile”- diciamo molto, molto grave.
Ha ascoltato (e un po’ ha anche forzato moralmente) i paesi occidentali dire che sarebbero stati al suo fianco “fino alla vittoria”.
Non hanno però specificato la vittoria di chi… 😉
Forse gli occidentali pensavano davvero che sarebbero bastate un paio di sanzioni e l’aiuto militare da fuori a far fallire l’esercito russo.
Anche qua dentro 😉 alcuni si compiacevano di descrivere la Russia come un guappo di cartone.
Se lo pensavano davvero, erano degli illusi; se non lo supponevano, si può dire invece che il loro sforzo in difesa dell’Ucraina sia stato perlomeno… “cavalier”, come dicono gli inglesi, o “half assed” come dicono i più volgari americani.
Ora, un quarto del paese è occupato dal nemico: e la prospettiva di una vittoria nei termini ucraini appare del tutto irrealistica.
Per quanto riguarda il resto del paese, pare di assistere alla scena evangelica dei legionari che si spartiscono le vesti di Gesù in croce…
la guerra non è finita, e già si litigano le spoglie.
in uno scenario di questo genere, ha ancora senso rivendicare (come ancora l’altro ieri Zelenski!) di riavere tutto il territorio ucraino post-sovietico, Crimea compresa?
Mi sembra una follia.
ORAPino!
Analisi impeccabile, Pino.
L’aiuto “half assed” dell’Occidente all’Ucraina è alla fine una tragica presa per il culo. Non credo che aver sputtanato la storia della Operazione Militare Speciale per Denazificare l’Ucraina sia valso tutti i morti e le distruzioni, se alla fine Putin vince lo stesso.
Zelensky, che ti ricordo è un dilettante, continua a fare del suo meglio. Rivendichi la Crimea sperando che ti valga qualche centimetro in più di libertà in più alla fine delle trattative.
Del resto, il tuo unico amico grande e grosso ha appena deciso che il tipo che ti sta menando a sangue gli piace più di te, gli altri sono piccoli e finora non hanno fatto altro che parlare …
Zelenski è un dilettante, ma Trump è un matto, Macron un quaquaraquà, e la Meloni è impegnata a tenere il piede in dieci scarpe. Fortuna che non conta niente.
Quanto alla von der Leyen, per la quale non provo la benché minima simpatia, mi ricorda il povero Benedetto XVI: totale incapacità comunicativa.
Alla quale aggiunge un piglio dirigista piuttosto indigesto e ingiustificato, per una iniziativa (il “riarmo europeo”) che sarà poi l’ennesima montagna che partorisce il topolino.
Mentre fornisce argomenti ad abundantiam agli antieuropeisti.
@ PinoMamet
“Ucraina”
Diciamo che se l’Ucraina piange l’UE non ride.
Gli Ucraini sono vittime di bande di oligarchi golpisti e dei loro scherani che li rapiscono per arruolarli a forza a difesa delle proprie poltrone in una guerra perduta che quelle stesse bande hanno tirato loro addosso…
…noi, decisamente più fortunati, siamo vittima di rappresentanti come questi descritti qui, che il mio vocabolario non ha più parole ripetibili per definire!
LE FAVOLE DI PINOCCHIA
Editoriale di Marco Travaglio
28 marzo 2025
Prima che l’ennesimo euro-scandalo – gli incontri della lobby israeliana di estrema destra Idsf, mai registrata né autorizzata, con 19 eurodeputati, fra cui la pidina Pina Picierno – diventi la solita disputa burocratica su regole e regolette, è bene andare alla sostanza. Se la vestale del renzismo, del bellicismo e dell’atlantismo (ma solo, coerentemente, fino all’elezione di Trump), riceve i capi dell’Israel Defense and Security Forum con tanto di foto opportunity nel Parlamento europeo di cui è una dei 14 vicepresidenti, il problema politico non è se e come abbia registrato gli incontri. Né che siano avvenuti. Chi mai dovrebbe incontrare quella congrega di fanatici estremisti che teorizzano la colonizzazione illegale della Cisgiordania e reclutano mercenari per le guerre di Israele, se non la Picierno, che in quest’anno e mezzo, col giochino “E allora il 7 ottobre?”, è riuscita a non condannare mai nettamente ed esplicitamente il governo Netanyahu per lo sterminio di 50 mila (almeno) palestinesi a Gaza e a tacciare di antisemita filo-Hamas chiunque lo chiamasse col suo nome? Il problema politico è cosa ci faccia questa signora nel Pd. O, in alternativa, quale credibilità abbia il Pd quando tuona (di rado) o pigola (spesso) contro i crimini di Netanyahu&C. se poi si tiene le Picierno e altri sedicenti “riformisti” per mancanza di riforme. Un altro frequentatore dell’allegra brigata israeliana è il lituano Andrius Kubilius, commissario Ue per la Difesa, e anche lì nessuno stupore: è un altro tifoso del riarmo e non poteva non empatizzare. Ma almeno sta in un partito di destra catto-nazionalista. Non in uno di presunta “sinistra”.
Ma, in questa spettacolare farsa chiamata Europa, capita che la Commissione, cioè il governo, sia composta da Cdu, FdI, Liberali, Verdi e Pse. Infatti continua a sfornare auto-sanzioni alla Russia, ma non s’è mai sognata di discutere e men che meno votare sanzioni a Israele. Neppure per bloccare le forniture di armamenti che Netanyahu usa per radere al suolo la striscia di Gaza, attaccare la Cisgiordania aizzando e armando i coloni più violenti, il Libano, la Siria, l’Iran, lo Yemen e ogni tanto pure l’Iraq. Intanto la Picierno dichiarava con grave sprezzo del ridicolo che “l’Italia non vende armi a Paesi in guerra”. Stilava liste fantasy di putiniani. E riusciva a chiedere, restando seria, “alla Commissione e al Consiglio Ue l’inserimento di Ciro Cerullo, in arte Jorit, tra gli individui sottoposti a sanzioni” perché l’artista di strada napoletano aveva dipinto un murale su Mariupol e incontrato Putin a Mosca per portare messaggi di pace. Invece, per una che incontra i lobbisti delle guerre e delle stragi d’Israele, niente sanzioni. Anche perché dovrebbe sanzionarsi da sola.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi fermo qui
“mai registrata né autorizzata,”
Basta andare sul sito transparency e si trova là registrazione della lobby dal 28.11.2024
https://transparency-register.europa.eu/searchregister-or-update/organisation-detail_en
Buonanotte
non starai dicendo che Travaglio mente, vero?
Sto dicendo che la lobby israeliana è registrata (non so cosa voglia dire autorizzata in questo senso, una volta che sei nel registro delle lobby sei autorizzato a incontrare deputati al parlamento) .
🙂
so’ ebrei, tu menaje che quarcosa hanno fatto de certo
😀
Ma immagino che siano perfidi, che la picierno faccia la zuppa di prepuzi di bambini e che ci siano mille altre mostruosità e/o irregolarità amministrative…ma non quella 🙂
E mi sembra un po’ curioso che un giornalista non vada a controllare la cosa più facile da controllare
già è molto più complicato sapere *cosa* fanno i lobbisti…ma sapere che sono iscritti o no sul registro è un’operazione da 3 secondi
@ Roberto
“pergidi”
E perché?
Se i khmer rossi hanno mantenuto per anni il seggio all’ONU e lo Terzo Reich aveva il console in USA che mandava medagliette a Henry Ford, che vuoi che sia qualche lobby sionista a Strasburgo?
L’importante è sostenere la ‘democrazia’, no? 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Non hanno però specificato la vittoria di chi… 😉
si vede che gli esimi statisti dell’Occidente erano andati a scuola dalla Pizia 😀
la cui profezia fatta nel 546 a.C a Creso (un misto di Silvio e Trump dell’Antichità, ma più simpatico :D) si prestava, come ogni profezia, a due letture 😀 😀
Piccola osservazione: sia Pino che Peucezio sono riusciti a capire cosa vedo io nella questione ucraina. Pur non condividendolo affatto. E credo che anche Roberto e Hasburgicus capiscano come la vedo, e forse siano d’accordo.
Con Andrea, invece, le cose sono ancora indietro.
Con Miguel, pure. Ma lui proprio non partecipa a questo gioco.
Ciao
“Martin Niemoller”
visto che avete fatto finta di nulla, lo ripropongo
ehm… grand’uomo, come Dietrich Bonhoeffer e i non pochi oppositori tedeschi al nazismo
(ai quali aggiungo volentieri i sempre non pochi tedeschi che da queste parti si unirono ai partigiani)
ma…
a che proposito lo citi??
https://www.remocontro.it/2025/03/29/trump-muove-i-b2-vuole-attaccare-liran/
Giornata dimmerda.
È pronto l’attacco all’Iran.
Ecco perché hanno fatto la demo del kit antimucleare da borsetta …
Qualche Quaglia di Grossa Taglia crede davvero alla Taqiya degli Ayatollah del Nucleare per Scopi Pacifici ? !?!
Possono anche bombardare, ma oramai gli iraniani la tecnologia ce l’hanno nella testa
In ogni caso si spera che sia un bluff. L’americano gioca a poker.
Chi lo sa?
Io no di sicuro.
L’Iran potrebbe radere al suolo Israele già da subito, anche senza nucleare. Solo che poi l’avrebbe fatta troppo grossa.
L’Iran potrebbe radere al suolo Israele già da subito, anche senza nucleare.
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Non credo proprio. Penso che Israele sfodererebbe armi “fantascientifiche” che ovviamente Vs i “Filistei” non servono.
Ah, i filistei, Ba’ al Zəbûl!
Faccio finta di sapere qualcosa.
Stavo sbirciando su Wikipedia ed ecco il ba al zebul la e non saprei come capovolgerla.
Insomma, Belzebù.
Ci sta, da quelle parti.
“Non credo proprio. Penso che Israele sfodererebbe armi “fantascientifiche” che ovviamente Vs i “Filistei” non servono.”
Israele non ha niente che non abbia ricevuto dagli americani. E quello che hanno gli americani è abbastanza noto.
Ciò premesso, Israele e Iran sono complementari: per loro, se l’altro non esistesse bisognerebbe inventarlo.
Israele e Iran
Adesso va a finire che si amano.
Ma molto banalmente sarei curioso di sapere cosa li hanno portati a fare questi bombardieri invisibili se poi non li usano.
Come bluff mi sembra, direi, una gran boazza. Certo, nello stile pacchiano di Trump ci può stare.
Mi ricordo che un “bombardiere invisibile” (forse di un altro modello, ma sempre “invisibile”, costosissimo e non plus ultra della tecnologia di allora) fu abbattuto quando l’America decise di bombardare la Serbia.
Cartello esposto dai serbi: “Scusate, non sapevamo che fosse invisibile”.
@ Corpo umano
“tecnologia”
Ho letto che la percentuale di dottorandi in fisica del plasma (serve all’astrofisica e alla fusione nucleare, inclusa la bomba H) in rapporto alla popolazione in Iran è la più alta del mondo, superiore anche a quella di USA, Russia e Cina.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://youtu.be/kP8OlWcKi7s?feature=shared
Come ultimamente mi son messo a ripetere, le storie si sovrappongono e sono tutte credibili.
Adesso qui nel filmato, il colonnello Baud cita un documento della Tulsi Gabbard dove salta fuori che l’Iran ha da tempo rinunciato alle sue aspirazioni nucleari perché trova molto più conveniente usare i missili convenzionali che sono in grado di bucare le difese israeliane
Dal minuto 15 al 20 circa
E quindi, morale della favola, per cosa abbiano portato fin là i bombardieri invisibili, non si sa.
Questa Gabbard è una ex militare (tenente colonnello) e sa perfettamente quello che fa e che dice. Insomma, non siamo nelle mani di una banda di cialtroni, nonostante l’indubbia apparenza. Nel suo documento, molte cose interessanti su quello che pensano i vertici militari Usa della guerra in Ucraina e altro. E questa è l’ennesima storia
Forse la più credibile
CU
Sa perfettamente quello che fa tipo parlare di piani di guerra su una chat da 18enni brufolosi (e già non è proprio intelligente) senza accorgersi di gente invitata a caso (santa polenta ma prima di iniziare una riunione non guardano ai partecipanti!?!….manco una riunione di condominio si fa così…. )
Sono d’accordo che rispetto agli altri cazzoni lei sembra un genio, ma come si dice a Napoli fa il gallo sulla monnezza
AntiNucleare
se Trump aggredirà l’Iran (ma non credo), sarà un’altra conseguenza dei contatti segretissimi fra USA e URSS–pardon Russia, mi dicono :D, sulla pelle degli ucraini in primis, degli europei (UE) in secundis e magari degli iraniani in tertiis 😀 già Assad si è reso conto cosa voglia dire l’appoggio russo, o almeno di QUESTA Russia 😀 😀
L’Iran non credo che abbia mai contato sull’appoggio russo, quanto su uno scambio con la Russia finalizzato all’acquisizione delle tecnologie necessarie per fare da sé.
L’India in primis e la Cina poi potrebbero essere molto più interessate della Russia alla tutela dell’Iran.
@Mauricius
sulla Cina, sì (di certo i cinesi sono più affidabili dei russi)
sull’India, sì e no..l’India indù (è inutile scandalizzarci, oggi è un Hindustan e sempre più lo sarà, i tempi gloriosi del Mahatma Gandhi ma anche di Indira sono finiti per sempre) è fanaticamente ostile ai musulmani*..in realtà è fanaticamente ostile al solo Pakistan, sunnita e legato alle Monarchie del Golfo non proprio in teneri rapporti con l’Iran….
quindi un connubio con l’Iran ci starebbe pure..
però la posizione anti-musulmana dell’India la porta ad appoggiare un noto Stato vicino-orientale (“Giordania marittima” lo chiamava Daouda di cui si sente la mancanza) che non è amico dell’Iran..almeno di QUESTO Iran..tornassero i Pahlevi, e sarebbe bene vero Moi ?, cambierebbe ogni cosa
*solo il Myanmar odia di più i musulmani.. e infatti appoggia con entusiasmo la “Giordania marittima” all’ONU…..Moi, e gliene va reso merito, ci ha parlato di quel monaco fanatico che chiede lo sterminio di tutti i musulmani ! (devo dire che, però, a Bago -che secondo il Foreign Office è in zona rossa ma per fortuna non mi hanno accoppato :D- ho visto una moschea e anche una bella chiesa cristiana..i monaci buddhisti non avevano uno sguardo amichevole tuttavia :D, probabilmente odiano pure noi anche se meno degli islamici..in quei posti mi vien quasi da dar ragione al vecchio Marx, secondo cui la religione era l’oppio dei popoli 😀 )
Habsb.,
beh, senza la Russia Assad sarebbe caduto dieci anni prima.
Certo che su due fronti non è mica facile.