Un copricesso da 14.000 euro

Tanti anni fa, Costanzo Preve mi disse che esistevano pensatori sistematici e pensatori problematici, e che io appartenevo decisamente alla seconda categoria, al contrario di lui.

Credo che avesse ragione: mi sento di galleggiare in un mondo caotico, in cui mi aggrappo a poche piccole fiaccole nel buio, illuminazioni che nascono da qualcosa che ho vissuto da vicino.

Per cui tutta questa storia per cui l’Europa sta per spendere al volo duemila euro di ciascuno dei suoi cittadini, malati di Alzheimer e bambini in culla compresi, per salvarci dall’Invasione Russa, non riesco a guardarla attraverso le lenti di civiltà occidentale contro orde d’Oriente, Europa contro Asia, eccetera.

Io vedo soltanto un momento straordinario di illuminazione che ho avuto, ascoltando un amico che ha un piccolo negozio di militaria, la roba che attira misticamente il tizio bocciato al concorso in polizia che sogna di riciclarsi come guardia giurata; ma è anche roba spesso bellissima, che vorrei avere anch’io che non mi sogno di fare la guardia, ma magari mi piacerebbe camminare con scarpe comode tra i monti.

L’amico in circa dieci minuti mi spiegò una cosa a cui non avevo mai pensato prima, l’Economia di Guerra.

Una vasta parte del reddito tuo, mio e del proprietario del negozio va in tasse.

Queste tasse sono un bene pubblico, per cui i probi funzionari dello Stato dovrebbero spendere al meglio ogni singolo centesimo, permettendo al Popolo Contribuente di sapere esattamente che fino ha fatto. Trasparenza!

Fa eccezione l’Economia di Guerra.

Poniamo che per sterminare le Orde d’Oriente serva una pistola giocattolo che sembra quella con cui i bimbetti fanno gli scemi, e che invece spara acido muriatico e ti acceca sul colpo se hai gli occhi a mandorla?

Gli Orientali – che hanno spie ovunque – riconoscerebbero subito l’arma.

Quindi l’Economia di Guerra deve essere un’economia segreta. Invisibile alle Orde d’Oriente, ma a maggior ragione anche alle orde di contribuenti nostrani.

La nostra società ha due capisaldi: la democrazia e il mercato.

L’Economia Segreta è al di sopra di entrambi: i contribuenti possono solo avere fiducia riguardo a dove vanno a finire i loro soldi, e se fanno troppe domande rischiano la galera come spie. Ma anche gli altri imprenditori non possono permettersi di fare domande. Inevitabilmente, passano quindi solo gli imprenditori con le amicizie giuste.

Siccome si salta anche la selezione del mercato, gli imprenditori con le amicizie giuste riescono a fissare il prezzo che vogliono: ecco perché qualche anno fa chi ne aveva l’appalto, riusciva a vendere copricessi all’esercito statunitense per 14.000 dollari l’uno.

Ora, per 14.000 dollari, anch’io ti faccio un copricesso come si deve. E infatti il materiale militare è spesso di ottima qualità.

Questo materiale si accumula in immensi depositi, dove non viene quasi mai utilizzato. E questo è il solo lato positivo di un’industria che ha come unico scopo accecare, mutilare, storpiare e se possibile uccidere.

Ora, per via del ricambio tecnologico (e del fatto che bisogna essere Meglio Armati delle Orde Orientali) viene tutto periodicamente buttato via, per essere sostituito da materiale nuovo.

Il mio amico mi raccontò di come alla base militare Usa di Livorno, dovettero distruggere migliaia di jeep mai utilizzati, ma ormai fuori moda. Hanno speso molti dollari per demolire centinaia di milioni di dollari di jeep. Ma se non lo avessero fatto, non ci sarebbe stato un nuovo appalto e nuovi profitti i produttori degli stessi jeep, che magari hanno aggiunto un xxxx segretissimo nello sterzo, e un yyyyy che se lo riveli fai la fine di Assange, nelle ruote…

Avete già capito.

Giovani imprendenti reclute statunitensi, lanciate a caso sulla base di Vicenza o di Livorno o di Sigonella anziché alle Seychelles, hanno avuto la brillante idea di fare qualche amicizia locale.

Una scelta anche ambientalista, se ci pensate.

Dato questo contesto, immaginatevi che io, che governo l’Europa, decida di spendere duemila euro per ogni suo abitante senza nemmeno consultare il parlamento europeo…

… di corsa, perché c’è l’Emergenza….

… per sapere a chi rivolgermi, gli unici esperti sono i lobbisti delle megaditte belliche stesse…

… senza capirci niente da parte mia, che c’è la fiducia e basta…

… mi affido alle aziende sugggeritemi dagli esperti delle aziende stesse.

Unico suggerimento, alla fine.

Se volete un ottimo paio di anfibi per andare in collina e salutare il sole all’Equinozio di Primavera, fidatevi del vostro negoziante di militaria.

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653 risposte a Un copricesso da 14.000 euro

  1. PinoMamet scrive:

    Nel frattempo in Italia ha chiuso il venerando Baschificio Setti, che, visto l’esiguo numero di baschi civili venduti ogni anno, in specie al pubblico maschile, credo campasse con le commesse militari
    (ma tutto mi fa credere che sia stato rilevato, o perlomeno i macchinari e/o i “brevetti” dei modelli, da un’altra nota casa italiana di cappelli/berretti).

    Gli amanti del vintage sanno che ci sono negozi specializzati nei quali stagionalmente compaiono balle intere di camicie chambray o di jeans della Marina italiana o di dec jackets di quella americana e così via…

    a volte il cambiamento non è dovuto solo a mode o nuovi appalti, però: i bomber di nylon (MA1 per gli esperti di sigle) che tuttora tornano di moda ogni cinque o dieci anni, sono stati introdotti dall’USAF negli anni Cinquanta, per la guerra di Corea, dapprima con e poi senza colletto in finta di pelliccia;
    negli anni Sessanta si sono accorti che il nylon è infiammabilissimo e ha la cattiva idea di fondersi sulla pelle degli aviatori, e sono stati sostituiti da un modello un po’ diverso in materiale ignifugo…
    e proprio allora sono apparsi- quelli in nylon- sul mercato civile come oggetto di tendenza 😉

    Poi ci sono i furbacchioni italiani che comprano direttamente i marchi dei giacconi da pompiere (Fay, poi anche altri), poliziotto (Blauer) o persino (qualche anno fa) da guidatore di furgoncini di macelleria americani (Refrigiwear), e li trasformano in costosissimi oggetti di moda…

    Fay l’anno scorso stava rilanciando i suoi giacconi tentando di ridargli una dignità come capi da lavoro, mettendoli sulle spalle di pescatori alaskani e guidatori di autobus nepalesi che non se li potrebbero permettere neanche in due vite…

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “copricessi”

    Quando ho letto il titolo del post pensavo tu ti riferissi alla notizia che lessi tanti, tanti anni fa – prima ancora della crisi degli euromissili – sui cessi, appunto del B52.

    Tali cessi sono garantiti funzionare correttamente (mi riferisco allo sciacquone) anche a un certo numero di Km di distanza da un’esplosione nucleare di un certo numero di megatoni (non ricordo le cifre esatte). Ciò è fondamentale, perché siccome il vomito è uno dei primi sintomi della contaminazione da radiazioni e siccome comincia a poche ore dall’irradiazione, e’ fondamentale potersene liberare rimanendo dunque operativi durante il lungo volo di ritorno dalle missioni sul nemico.

    La garanzia di funzionamento costa: il sistema cesso+sciacquone veniva fatto pagare all’epoca i torno a un milione di dollari.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti – OT ma mica tanto

    Scoperto il modo con cui i tardigradi si immunizzano dagli effetti nocivi della radioattività, è stato possibile attivarlo anche in topi di laboratorio.

    Un toccasana per gli astronauti delle future missioni interplanetario e per la colonizzazione dello spazio, ma w che per i soldati delle guerre future.

    Ricordate “La fossa”, il film di Losey?

    https://tech.everyeye.it/notizie/scoperta-rivoluzionaria-tardigradi-proteggono-dna-umano-radiazioni-782843.html

    https://it.wikipedia.org/wiki/Hallucination

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. Le jeep demolite e sostituite credo fossero veicoli Humvee e non si è trattato di una questione di moda o di gusti.
    Da circa una settimana un certo Lacerenza e il suo milieu di polverine e papillomi stanno riempiendo le gazzette milanesi: in quegli ambienti alcuni anni fa la versione civile dello Humvee era un mezzo piuttosto ambito, con quell’aspetto da sopraffazione corsara e i consumi da rabbrividire.
    In battaglia però non era un gran che.
    E non era un gran che a causa di irredimibili problemi di progettazione.
    I sedili, pur corazzati, erano tutt’uno con il corpo del veicolo.
    Il che significa che l’onda d’urto di una bomba a bordo strada -in Iraq il benvenuto standard per gli esportatori di democrazia- uccideva o feriva gravemente tutti gli occupanti del mezzo.
    Mi spiegarono dei signori del mestiere (missioni militari pochissimo comode) che sarebbreo stati sostituiti con mezzi in cui i sedili sono fissati al soffitto, liberi di oscillare e di assorbire gli impatti.

  5. Francesco scrive:

    Miguel

    più che un pensatore problematico sei un pensatore “comunista” malamente mimetizzato da problematico …

    quindi ti faccio dono di qualche piccola notazione al margine:

    1) i Ministeri della Guerra esistono per informare i Politici in materia di armi et similia. Non è che proprio ci si butta nelle mani dei fabbricanti di cannoni … almeno in teoria.

    2) le armi devono ferire e mutilare, uccidere sarebbe un regalo al nemico. Così mi spiegò l’unico ufficiale serio a naja tanti anni fa.

    3) chi comanda in guerra è un problema che risale alla notte dei tempi. non credo abbia soluzioni standard.

    4) ex post, chi ha vinto la guerra spiega con dovizia di dettagli come ha speso bene i soldi. facile, naturalmente, farlo ex post. però è altrettanto facile criticare e sparare a zero … pare di essere ai commenti di Sanremo.

    5) non hai nominato Putin. è come parlare di calcio senza nominare il Milan!

    Ciao Mig

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “sei un pensatore “comunista”

      Non avevo mai notato le richieste di collettivizzazione dei mezzi di produzione su questi schermi, ma dovrò stare più attento.

      • Francesco scrive:

        eppure l’ostilità all’impresa privata è gigantesca!

        sei un pò distratto o carente di logica, mi sa

        😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Comunismo ha una definizione positiva ben precisa, non è “ostilità” verso qualcosa.

          • Francesco scrive:

            no no

            per nulla

            essendo del tutto indifendibile la parte positiva, comunista ormai va definito come chi ha una totale e pregiudiziale negatività nei confronti del mercato e delle imprese private

            😀

            • PinoMamet scrive:

              Beh, prima potresti trovare un comunista, se ne ne esistono ancora, e poi provare a spiegarlo a lui…

              • Francesco scrive:

                secondo te non è uno dei motivi per cui sto qui?

                😀 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Per non rischiare di trovare comunisti e dovergli esporti queste tue singolari idee?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                dovergli esporre*

              • Francesco scrive:

                ne ho conosciuti alcuni di comunisti

                poi sono arrivato qui e ho fatto il pieno!

                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E allora credo tu non abbia mai conosciuto un cominista.

              • Francesco scrive:

                Veramente, cosa ne sai? ci ho passato un ottimo mese a studiare tedesco a Vienna, per dire.

                Ma di comunisti che pensano che ci siano alternative dirigistiche al mercato come sistemi economici ce ne sono veramente pochini oggi.

                Restano quelli che odiano la libertà economica con tutte le loro forze senza avere però la forza di proporre delle alternative.

                Mica tutti sono Karl Marx.

    • Peucezio scrive:

      Francesco,
      “sei un pensatore “comunista””

      Parli proprio tu…

      • Francesco scrive:

        Un comunista è uno che odia la libertà, parte da quella economica, si allarga a quella politica, alla fine tutte vanno male. Sospetto la spiegazioni economicista sia solo una foglia di fico.

        Io riconosco giusto che non siamo una massa di monadi.

        😀

        • Peucezio scrive:

          Beh, a parte che tu sei con le dittature filostatunitensi (prima di Trump), a favore dell’Unione Europea (che le libertà economiche, con le sue regole sovietizzanti, le conculca tutte), di quelli che annullano le elezioni e arrestano l’opposizione in Romania, per le restrizioni sul covid, ecc. ecc. ecc., quindi in questo senso sei un comunista fatto e finito.

          Ma soprattutto sei un comunista perché sei con Biden, l’Ue e tutto il resto del frociume progressista, contro i regimi nazionalisti e di impronta cristiana e contro i partiti di estrema destra.
          Tanto basta.

          • Francesco scrive:

            no

            perchè estrema destra e estrema sinistra sono gemelli separati alla nascita ma la stessa schifezza

            “sopportavo” le dittature anti-comuniste come reazioni temporanee al comunismo ai tempi della Guerra fredda.

            sulla UE trovo le tue valutazioni più imprecise che ingenerose, che è peggio

            sul COVID sei solo fissato

            sono comunista perchè antifascista? cosa è, la propaganda di Salò? in generale sono contro i regimi, potrei avere dei dubbi su Singapore!

            Ciao

            • Peucezio scrive:

              Fissato… Ci hanno chiuso in casa! Che altro dovevano fare, fucilarci?

              E questa tu la chiami libertà? In nessuna epoca o luogo del mondo si sono chiuse in casa milioni di persone, nemmeno per le più gravi pestilenze. Mai.

              Nemmeno Hitler, Stalin, Mao o Pol Pot hanno chiuso in casa tutta la popolazione.

              Quindi non sei contro i regimi.

              Sei solo contro i regimi che si rifanno a principi di buon senso: famiglia, religione, sentimento nazionale.

              Quelli che censurano chi dice che esiste il sesso biologico, quelli che arrestano chi prega in casa propria, quelli ti vanno bene.

              No, in effetti nemmeno il comunismo è arrivato a tale livello di depravazione, ti devo dare ragione.

              • Francesco scrive:

                invece direi che hanno SEMPRE adottato misure eccezionali contro le pestilenze

                senza che le persone serie saltassero su a cianciare di regimi

                sono contro i regimi che dicono di rifarsi a “principi di buon senso” e poi c’è la polizia segreta, la persecuzione politica, la censura, i campi di prigionia, il controllo dei media e quanto altro passa il convento

                sono contro i laicisti alla Macron, l’aborto in Costituzione, la proibizione di indossare simboli religiosi in pubblico, le teorie gender, il divieto di manifestare contro l’aborto e di invitare a non abortire, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, il divorzio

                è il tuo pretendere che io stia al 100% di qua o di là che è un trucchetto retorico senza valore

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “invece direi che hanno SEMPRE adottato misure eccezionali contro le pestilenze”

                Sì, ma mai nel senso di chiudere in casa tutti. Questo non è mai successo.

                Però, sì, si sono sempre adottate misure eccezionali.
                Per esempio qui a Milano c’è stata la caccia all’untore.
                Effettivamente non è una misura ordinaria.

                “è il tuo pretendere che io stia al 100% di qua o di là che è un trucchetto retorico senza valore”

                Va bene, ma allora spiegami perché scegli sempre come criterio quello della forma di governo (non puoi invocare l’aggressione da altri, perché la tua parte l’ha fatta mille volte e non l’hai mai criticata) e non quello dei valori ispiratori.

                Cioè perché fra l’Occidente dei “laicisti alla Macron, l’aborto in Costituzione, la proibizione di indossare simboli religiosi in pubblico, le teorie gender, il divieto di manifestare contro l’aborto e di invitare a non abortire, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, il divorzio”

                e l’Oriente della “la polizia segreta, la persecuzione politica, la censura, i campi di prigionia, il controllo dei media e quanto altro passa il convento”, ma in cui non ci sono quelle belle cose di sopra, scegli il primo?

                In ogni caso la libertà e la democrazia sono dei gradata, dei continua, non funzionano in modo binario, sì/no.

                In Russia si vota, ma ci sono delle limitazioni e restrizioni che qui non abbiamo.

                Ma anche qui c’è stata una regressione in senso repressivo sotto molti aspetti, rispetto a qualche decennio fa (ora abbiamo Calenda che vuole abolire le elezioni).

                Poi abbiamo le dittature dichiarate, tipo Xi Jin Ping, con forme di controllo sociale pervasivo.

                Forme che però vengono emulate più in Occidente che in Russia: in Germania, ma anche a Bologna, si parla di crediti sociali; a Mosca non mi risulta.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                perchè in Occidente c’è MOLTA più libertà politica che nei regimi che piacciono a te

                e secondo me la libertà è una precondizione necessaria di un buono stato, su cui innestare politiche reazionarie e regressive in materia di diritti civili come piacciono a noi

                ma senza libertà sono prese per il culo, pallide imitazioni, scusanti a cui non credono neppure i capi dei Guardiani della Rivoluzione

                Ciao

            • Peucezio scrive:

              Io vorrei che tu ammettessi che tu le cose che pensi e che dici le pensi e le dici perché sì.

              Come il tifo calcistico.

              Un interista non è che deve avere un motivo per essere interista, né deve giustificare il suo tifo.

              Tu vuoi andare in culo alla Russia e difendere quest’Europa di culattoni perché sì. Punto.
              Il resto sono equilibrismi verbali, violazione ossessiva del principio di non contraddizione, abrogazione di ogni consequenzialità logica, soliloquio completamente arbitrario, libero flusso di coscienza.

              Va benissimo, purché uno dichiari di fare questo e di fare a pungi con la ragione e col dato di realtà.

              • Francesco scrive:

                No, condivido in pieno quello che dici del tifo calcistico. E cerco di limitarlo a quel campo.

                Ho fatto una cauta apertura di credito a Putin all’inizio, a fronte del disastro della Russia di Yeltsin.

                Si è presto esaurita di fronte alla violenza, alla prepotenza, alla sopraffazione e all’autoritarismo che sono le uniche cifre di quel regime. Poi ho visto sorgere i sostenitori all’estero di Putin, gentaglia pericolosa pronta a togliere a me la libertà.

                Poi Putin ha iniziato con le avventure militari oltre-confine.

                Sull’Europa dei culattoni sono sempre stato un retrogrado e un reazionario, non ho nulla da nascondere.

                Non ho bisogno di compagni di viaggio con cui non condivido principi fondamentali. Posso stare anche solo.

                Ciao

  6. Kamut kamut scrive:

    Oh, allora ho quasi capito chi comanda in Europa.
    Sarebbero i democratici americani.
    Ma chi sono democratici americani?
    Una certa finanza, quella dei cosiddetti “padroni del mondo”, di cui non si sa nemmeno a chi faccia capo.
    Naturalmente tutto ciò è schematico e non tiene conto di tanti aspetti che dovrebbero essere inquadrati con precisione ma sono sfumati o in evoluzione o semplicemente io non ci capisco una mazza
    E poi forse ho scoperto l’acqua calda, ma adesso mi oriento meglio.
    E lo sciamano graziato da Trump?
    Da approfondire. Roba di ultradestra, comunque
    Quindi, destra o sinistra?
    Nessuna delle due, grazie

  7. tomar scrive:

    Crolla Wall Street, manco fossero andati al potere i comunisti.
    Crollo delle vendite Tesla anche in Cina.
    Ah mi sembrava che non fosse colpa dei comunisti.

  8. mirkhond scrive:

    Una chicca per Pino Mamet (e in passato argomento fonte di tanti dibattiti con Ritvan *)

    Chi erano i Macedoni?

    https://youtu.be/seXT9YT9-is?si=uedxfPgOQf2-6kuY

    * a proposito qualcuno sa che fine abbia fatto?

  9. mirkhond scrive:

    Anche a me! 🙂

  10. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti – non tanto OT

    CI VORREBBE UN AMICO

    di Marco Travaglio

    Ormai è un classico: i giornaloni scrivono oggi ciò che il Fatto scriveva uno, due, tre anni fa. Ricordate la geniale invasione ucraina nella regione russa di Kursk? Era il 6.8.2024 e il Fatto la definì subito l’ennesimo suicidio assistito di Kiev fondato sull’illusione che i russi avrebbero precipitosamente spostato a Kursk le loro truppe dal Donbass: viceversa i russi, che hanno soldati a bizzeffe in casa, avrebbero lentamente ma inesorabilmente accerchiato i 15 mila invasori senza indebolire il fronte ucraino, sguarnito invece dagli ucraini privi di riserve e falcidiati dalle diserzioni. Mini parlò di “follia Nato” e Orsini scrisse: “Per ogni passo avanti, l’Ucraina farà due passi indietro”. Furono subissati di insulti dalla stampa atlantista in estasi perché “La guerra arriva in Russia” (Rep), “Mosca non ferma l’avanzata di Kiev” (Corriere), “La pace di Kyiv passa per Kursk” (Foglio). Sul Giornale Minzolini paragonò Zelensky a Scipione l’Africano. Tutti così eccitati da bersi la bufala di uno scambio alla pari fra i mille kmq di Russia invasi dagli ucraini e i 120 mila kmq di Ucraina occupati dai russi. Poi si scoprì che il comandante ucraino Zaluzhny s’era opposto alla missione suicida e, siccome era troppo autonomo e popolare, Zelensky l’aveva cacciato e sostituito col generale Syrsky, detto il Macellaio dai suoi soldati per l’indifferenza totale alle perdite umane inutili. Il blitz di Kursk l’aveva deciso da solo con Zelensky e i servizi inglesi, senza neppure avvertire gli 007 ucraini né gli Usa, che protestarono. Invece l’Ue seguitò a drogare Kiev con la propaganda della “vittoria sulla Russia” e dell’“irreversibile” adesione alla Nato.

    E ora che – com’era prevedibile e previsto – Zelensky e Syrsky sono riusciti a perdere anche quel che restava del Donbass e pure Kursk, Rep titola: “L’agonia dei soldati di Kiev nella disfatta del Kursk: ‘Salvateli, fate qualcosa’”. Ma, di grazia, chi dovrebbe salvarli? Le eurotruppe di Macron, Starmer e altri Napoleoncini, inviandole direttamente in Russia? Gli unici che possono farlo sono il nuovo Scipione e il suo Macellaio, ordinando la ritirata prima della mattanza. E accettando un negoziato di pace che prenda atto della guerra persa. Cioè a condizioni più pesanti di quelle che avrebbero potuto spuntare a Istanbul nell’aprile ’22. Se davvero l’Ue fosse amica di Kiev, avrebbe dovuto spingerla a farlo allora. E, a maggior ragione, dovrebbe spingerla oggi, ammettendo di avere sbagliato tutto e fatto morire inutilmente centinaia di migliaia di soldati e ringraziando Trump che rianima il negoziato sempre sabotato da Bruxelles. Invece continua a sabotarlo. Casomai non fosse ancora abbastanza chiaro che in Europa gli unici amici degli ucraini erano e sono i “putiniani”.

    Il Fatto Quotidiano
    Editoriale di Marco Travaglio – 11 Marzo 2025

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Come sempre, trovo veramente degna di nota l’equidistanza di certa gentaglia tra russi e ucraini.

      Per me, vale come una cronaca neutrale della conquista del ghetto di Varsavia da parte delle truppe germaniche. O del massacro del Sound Creek.

      Se non parteggi in uno scontro come quello, non ti qualifichi come essere umano.

      PS nel caso di MT hai già ottenuto quella qualifica da molto tempo, naturalmente.

      • Io non parteggio perché non categorizzo il reale ricorrendo a metafore da pallone, specie per questioni dell’agenda mediatica. Quelle dove c’è sempre qualcuno con la cravatta e il ristorante in nota spese che ti dice che i Sirikitsi si sono alzati una mattina di cattivo umore e allora hanno aggredito i Parnakalpi. Se non sei d’accordo con lui sei un terrorista anarconaziislamocomunista eterogay.
        Leggere molto, ponderare per quanto possibile e soprattutto irritare i ben nutriti della “libera informazione” facendo loro i conti letteralmente in tasca grazie ai dati ADS sulla diffusione delle varie gazzette, che escono il 13 di ogni mese.
        I più furbi, specie quel “Foglio” che da oltre venticinque anni vive di fondi per l’editoria e in pratica fa il liberista con i soldi pubblici, hanno sistemato le cose in modo da non figurarvi neppure.
        I più livorosi, come “Il Tempo” diretto dallo strepitoso Tommaso Cerno, farebbero bene a non figurarvi per non mettere sotto gli occhi di ogni persona seria una realtà che vende meno di ottomila copie, mettendo chissà quanta gente davanti alla concreta prospettiva di lunghi e per lo più infruttuosi giri delle interinali.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “MT”

        Come tuo solito, ti limiti all’inventiva ma non rispondi nel merito.

        (Del resto, come potresti? 😉 )

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Come non rispondo nel merito?

          C’è un paese invasore e un paese invaso. C’è la propaganda dell’invasore per giustificare l’invasione. Ci sono le xxxxx che gli vanno dietro.

          Il risultato tecnico dell’invasione è irrilevante ai fini del giudizio. Forse che ti piace Pinochet perchè ha vinto contro Allende? o Franco perchè ha sconfitto le bande di stalinisti e anarchici? o FDR, Stalin e Churchill perchè hanno vinto su AH e il Giappone e BM?

          E tra l’altro credo di averlo detto un miliardo di volte.

          Il tuo amico Travaglio magnifica le vittorie russe come se fossero prova della bontà delle tesi di Putin o di chi vuole correre alla tavola del vincitore. Per questo mi fa doppiamente schifo.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “C’5 un paese invasore e un paese invaso”

            Cosa fatta capo ha.

            Ci sono otto anni di crimini banderisti nel Donbass e di manovre più o meno scoperte degli USA in Ucraina prima dell’operazione speciale.

            Crimini e manovre, apprendo ora dal buon Roberto, avvenuto con il complice silenzio/assenso dell’UE, che i golpisti banderisti li ha pure ‘associati’ (e QUESTO si, che mi fa vomitare).

            Per molto meno sappiamo che hanno fatto gli USA con Cuba.

            La Storia non comincia dove vorresti farla cominciare tu.

            E Travaglio, col quale spesso mi sono trovato in disaccordo in passato, ha l’indubbio merito di averlo sempre ricordato contro la canéa dei cagnolini abbaianti proNATO (secondo la felice definizione di Bergoglio).

            Ho paura ad immaginare cosa sarebbe successo se Putin NON fosse intervenuto il 24 febbraio 2022.

            L’URSS aveva mille difetti, ma almeno faceva da katéchon all’imperialismo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              >>> Ci sono otto anni di crimini banderisti nel Donbass e di manovre più o meno scoperte degli USA in Ucraina prima dell’operazione speciale.

              Falso. una coppia di bugie. Sia gli otto anni, sia le “manovre” USA in Ucraina. E ti abbuono la panzana che i crimini siano stati da una parte sola.

              >>> Ho paura ad immaginare cosa sarebbe successo se Putin NON fosse intervenuto il 24 febbraio 2022.

              No ma provaci, sai che ci piacciono le sceneggiature di film demenziali! su, cosa mai sarebbe potuto succedere senza quella scelta?

    • PinoMamet scrive:

      “Come sempre, trovo veramente degna di nota l’equidistanza di certa gentaglia tra russi e ucraini.”

      Francè, è ancora possibile almeno dire che la mossa ucraina del tentativo di conquista della regione di Kursk è stata sbagliata e fallimentare, o siamo già al Caro Leader che ha sempre ragione?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ PinoMamet

        “E’ ancora possibile”

        No che non è possibile. Non per lui.

        Lui ammira l’amichetto di Pinochet.

        “Credo quia absurdum” è la versione più antica di “credere obbedire combattere”.

        La rinuncia a ragionare è la stessa.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Certo che è possibile dirlo.

        Pure la rivolta del Ghetto di Varsavia era senza speranze di vittoria. E la resistenza degli italiani a Roma contro i tedeschi nel settembre del 1943.

        Ma nel caso di specie mi pare si possa definire la mossa disperata di un belligerante disperato.

        Ciao

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Veramente Campochiari e Capitini, due commentatori non certo accusabili di putinismo e antiucrainismo, dicevano ancora a settembre che quella gita per la campagna russa doveva terminare ed usavano termini come “il saliente di Kursk è un inceneritore di unità”, vista l’idiozia di tenere impegnate le truppe migliori a occupare dei campi ad oltranza quando sta collassando il fronte meridionale.

          • Francesco scrive:

            Oh, ho appena scritto quello che penso: una mossa disperata. E andata male.

            Putin ha mantenuto i nervi saldi, la sua idea che le democrazie non abbiano le palle per tenere duro si sta dimostrando esatta e sta vincendo la guerra di logoramento.

            Non fatemi dire cose che non penso, già quelle che penso dovrebbero bastare.

            🙂

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              No, non è una mossa disperata: una mossa stupida e propagandistica.
              Disperata può essere descritta la tenuta ad oltranza di Vuhledar o Velika Novosilka: costate tantissime perdite, ma dovute alla necessità di mantenere quei capisaldi il più a lungo possibile.

              • Francesco scrive:

                Mi pare una differenza di lana caprina.

                Se la guerra sta andando male perchè il rapporto di forze è chiaramente a favore dell’avversario, tenti una qualche mossa che cambi lo scenario.

                Secondo me dovresti provare a guardare le cose dal punto di vista ucraino per capire meglio.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Mi pare una differenza di lana caprina”

                Ma mica tanto.

                Tra la rivolta del ghetto di Varsavia e la “beffa di Buccari” c’è una bella differenza.

                Ma almeno D’Annunzio non sacrificava brigate intere per lanciare messaggi in bottiglia alla flotta austriaca o volantini su Vienna…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Secondo me dovresti provare a guardare le cose dal punto di vista ucraino per capire meglio”

                Dal punto di vista di tutti i commentatori ucraini che hanno ferocemente criticato la scelta di Sirsky?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “Ghetto”

          Francesco, non so come dirtelo, ma… guarda che adesso quelli con le svastiche sono gli amici tuoi.

          Più che del Ghetto di Varsavia, parlando di analogie con battaglie disperate, parlerei della Battaglia di Berlino del 1945.

          (E poi, attaccare proprio a Kursk! Per i Russi è come la battaglia del Piave!)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Al solito, cerchi di far passare per nazista non chi fa il nazista ma chi alla peggio recupera dai nazisti un pò di look e di folklore.

            Ma è un ragionamento fallace, che manco valeva molto nel 1945 – anche allora per dire che Stalin fosse migliore di Hitler ce ne voleva.

            Ah, vorrei tornare su una cosa che ho detto qualche tempo fa: immaginiamo un AH senza fissazioni con gli Ebrei.

            Sempre un cattivone fascista sarebbe stato, no?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “cerchi di far passare per nazista”

              Persino i tuoi amati Inglesi ‘cercano di far passare per nazisti’ chi sta vicino al potere in Ucraina! 😉

              https://www.nbcnews.com/think/opinion/ukraine-has-nazi-problem-vladimir-putin-s-denazification-claim-war-ncna1290946

              Cavolo, Francesco, mi è bastato digitare su Google ‘Ukraine nazi’ ed è saltato fuori questo sito. Ci ho messo dieci secondi dopo aver letto al tua risposta a trovarlo. La prossima volta cerca di essere un po’ più fornito di argomenti, se no che gusto c’é?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                ti ho già risposto all’inizio: si cerca di far passare il folklore per un vero problema e una vera invasione per “reazione al folklore”

                Beh, non tutti siamo in malafede e pronti ad abboccare-

              • PinoMamet scrive:

                Tu sì

              • roberto scrive:

                andrea,
                lo hai letto l’articolo che citi?

                l’incipit lo avrei potuto scrivere io, usando una parola meno gentile di “bizarre”

                “Of the many distortions manufactured by Russian President Vladimir Putin to justify Russia’s assault on Ukraine, perhaps the most bizarre is his claim that the action was taken to “denazify” the country and its leadership. ”

                e anche la fine in realtà

                “But even if some elements of the country have been entangled with one of history’s most loathsome movements, standing with Ukraine is without doubt the honorable posture to take in this drama. Right now, every day that Putin ratchets up his assault against the Ukrainian people with scorched-earth zeal, it’s hard not to see who truly deserves the N-word.”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “letto”

                Certo che l’ho letto.

                È pur sempre un giornale Inglese. Logico che alla fine fine debba fare sempre risultare Putin come il cattivo. Bisogna sempre fare la tara a quello che si legge.

                Ma persino così, neppure una fonte Inglese si azzarda a dire come Francesco che il nazismo Ucraino sia folklore.

                E se tanto mi dà tanto… 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            “Al solito, cerchi di far passare per nazista non chi fa il nazista ma chi alla peggio recupera dai nazisti un pò di look e di folklore.”

            certo, non è nazista chi porta le svastiche e fa il saluto nazista, nooo, è solo folklore.

            Mentre la vecchietta che lo colpisce con la borsetta (quella della nota statua) che violenza! Lei sì che è nazista! Vergogna! 😉

            Francè… Francè…

            • Francesco scrive:

              Pino

              ce l’ho con chi ammazza e imprigiona oppositori e giornalisti e invade altri paesi.

              Non con le vecchiette.

              E credo tu lo sappia benissimo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “chi ammazza e imprigiona oppositori e giornalisti”

                Diciamo che sul punto nemmeno l’Ucraina è del tutto innocente.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “imprigiona oppositori”

                Per l’appunto.

                In Russia hanno imprigionato uno sfigato col consenso dello 0,2 %, che fuori da qualche accolita di culattoni di Mosca e San Pietroburgo, in Russia la gente non sapeva nemmeno chi cazzo fosse.

                In Romania hanno annullato le elezioni e arrestato il vincitore.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “arrestato il vincitore”

                Vedi, Peucezio, in Francesco abbiamo davanti ai nostri occhi un eccellente esempio di quello che nella Neolingua orwelliana si chiama “blackwhite”: il giudicare la stessa azione in modo opposto a seconda di chi la compie.

                Anche sotto questo aspetto Francesco si dimostra esemplare cittadino di Oceania.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                rispondo solo a MT, il solo a meritare risposta: è vero, l’Ucraina è molto lontana da essere un paese a posto

                però la Russia di Putin è molto ma molto peggio, sia in politica interna sia per le aggressioni militari all’estero

                quindi non sono cieco o ipocrita: sto facendo la somma dei plus e dei minus

                avrai notato che non ho proposto nè Churchill nè Roosevelt per la gloria degli altari

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “però la Russia di Putin è molto ma molto peggio, sia in politica interna sia per le aggressioni militari all’estero”

                Come al solito il dato di realtà si smarrisce.
                In base a cosa sarebbe peggio?
                Sono entrambe dittature, con abolizione dei partiti di opposizione e dei giornali e tv dissenzienti. L’unica differenza è che in Ucraina non si vota (e vabbè, sono in guerra…).

                Ed entrambe sono aggressive e bombardano e uccidono civili: l’Ucraina l’ha fatto in Donbass per otto anni.

                Semmai la grande differenza è che l’Ucraina è uno stato ultranazionalista che conculca tutte le minoranze, mentre la Federazione Russa è un grande impero multietnico e multireligioso.

  11. Corpo umano scrive:

    Kelebekiani
    Prepararsi alla dura realtà corporea.
    L’Europa è stata sacrificata con Ucraina annessa.
    Non che l’Europa possa contrastare il sacrificio dell’Ucraina.
    È lo stesso sacrificio.
    C’è la deglobalizzazione.
    Chi ha le risorse se le tiene.
    Anche se sono le ultime briciole
    L’Europa non ha nessuna risorsa. È fuori.
    Il problema numero uno dell’Europa è l’invecchiamento della popolazione.
    Ma questo lo dico io, perché oramai sono anziano. Altrimenti potrei cavarmela benissimo anche senza il capitalismo.
    In fondo l’Orso Baloo aveva ragione, ma lui era giovane.
    https://youtu.be/zTzr3biYmhA?feature=shared

    • Francesco scrive:

      “L’Europa non ha nessuna risorsa.”

      Ecco, questa affermazione è leggermente eccessiva. Appena un pò.

      Forza e coraggio, dove manca l’agilità supplisce l’esperienza!

      😀

      • Corpo umano scrive:

        https://crashoil.blogspot.com/2025/03/abandonad-toda-esperanza.html?m=1
        E che risorse dovrebbe avere?
        Risorse risorse.
        Ma neanche l’America e la Russia possiedono tutte queste risorse sfruttabili.
        Per non parlare della Cina. È messa come l’Europa
        Credo che quel poco di non del tutto sfruttato sia tra Iran e Iraq.
        Ma l’Iran è un porcospino d’acciaio. L’Iraq non lo so.
        Francesco, io ti ho capito.
        Tu sei un sognatore.

        • Corpo umano scrive:

          Ah le famose terre rare, risorsa risorsa per modo di dire, devono essere estratte con grande movimento di terra e volgari macchinari funzionanti a gasolio per ottenere appunto poca terra rara. Perché è rara.

        • Francesco scrive:

          “La prima risorsa è una mente ben affilata”

          (FM)

          • Corpo umano scrive:

            La U.S. Energy Information Administration prevede che la produzione globale di liquidi aumenterà di soli 400.000 barili al giorno dal 2025 al 2040 (Figura 1). La crescita annuale, una volta di 1,4 milioni di barili al giorno, è destinata a crollare quasi a zero. Il motore della crescita economica globale si sta bloccando, a partire da ora. Lasciate che questo sedimenti.

            Figura 1. La produzione mondiale di petrolio è su un plateau leggermente inclinato che dovrebbe aumentare solo di 400 kb/d tra il 2025 e il 2040. La crescita annuale scenderà da una media 2000-2018 di 1,4 mmb/d a 0,03 mmb/d. Fonte: EIA e Labyrinth Consulting Services, Inc.
            L’IEA è ancora più pessimista, prevedendo un calo di 6 milioni di barili al giorno entro il 2040 (Figura 2). Le energie rinnovabili possono crescere quanto vogliono: l’energia eolica e quella solare non alimenteranno l’acciaio, il cemento, la plastica o i fertilizzanti, per non parlare della rete di trasporto globale che mantiene in funzione il commercio e gli scambi commerciali.

            Se non ti fidi di Turiel potresti fidarti di Berman, il quale a sua volta cita l’IEA

            https://www.artberman.com/blog/the-energy-transition-that-isnt/

            Poi affila pure la mente.
            Affila, affila….
            Continua a sognare.
            (Vorrei essere indiscreto. Ma sei proprio tu che scrivi, o ti pagano per farlo?)

            • Francesco scrive:

              Magari mi pagassero per stare qui! mille volte più stimolante che il mio lavoro, almeno di solito.

              Beh, ti ribatto che l’intensità petrolifera delle economie industriali è in calo dai primi anni ’70. Cosa impedisce di continuare?

              l’innovazione non fa miracoli ma tutto il resto sì e permette di risparmiare risorse

              • Corpo umano scrive:

                L’innovazione farà i miracoli (Come Pinocchio e il campo dei miracoli, circa).
                Ma questi sono stati i consumi dagli anni 80′.
                https://www.artberman.com/wp-content/uploads/world-oil-consumption-is-expected-to-reach-a-plateau-of-about-105-mmbd-in-2026-in-a-22steady-state-world22-scenario-.jpg
                Giusto per mantenere in piedi il Sistema. Vedi tu. Ah, se miracoli ci devono essere, sarà bene che li facciano in fretta. Molto in fretta, direi.

              • Corpo umano scrive:

                Nel caso non si capisse il nudo grafico, ti faccio notare che l’intensità petrolifera delle industrie occidentali non ha per niente determinato un andamento decrescente dei consumi. Ma come puoi vedere sono sempre cresciuti fino ad arrivare a un plateau in tempi recenti. Su questo bisogna ragionare, non su argomentazioni ferrovecchio.
                Comunque ci ragionano. Eccome se ci ragionano.

              • Francesco scrive:

                carissimo

                se rispondi a cose che non dico, a che pro farlo?

                ciao

              • Corpo umano scrive:

                Se dici ‘il resto’ a me sembra una parola vuota.
                Giusto da sciamano fasullo che si è comprato il libro di Eliade che era un nazista per 33.3 euro. E ora pretende di aver visitato il mondo degli antenati.
                Comunque i consumi energetici sono sempre cresciuti, anche in presenza del “resto”.
                E per forza, comprano dei libri nazisti per 33,3 euro.
                E poi pretendono pure di diventare degli sciamani.
                Sciamani si nasce.
                Bisogna saper comunicare con le gli animali, le piante e anche le rocce.
                Perché altrimenti gli amuleti di pietra non funzionano.
                E la sfiga ti colpisce.
                Basta

  12. PinoMamet scrive:

    Comunque Macron viene descritto come un astuto e abile navigatore in politica interna.
    Lo credo, visto che è ancora al governo.

    Ma in politica estera, la sua presidenza si è distinta per il ritiro completo (e assolutamente non voluto da Parigi) dall’Africa occidentale, che suona come un colpo serissimo, se non mortale, alla “Françafrique”.
    I paesi della zona si sono rivolti alla Russia e alla Cina, e come unica presenza militare europea paiono tollerare (ahia! il fegato dei francesi!) quella italiana, forse a merito del basso profilo e delle ancor minori pretese di influenza dello Stivale.
    Da notizie che si leggiucchiavano sui giornali, pare che la cosa non sia avvenuta con il benestare dei cugini gallici, checché possano dirne ora, ma nonostante la loro opposizione.

    Ora Macron se ne torna alla carica con vaghi progetti bellicisti antirussi;
    è chiaro chi li dovrebbe finanziare, cioè noi “europei”, ma non è chiaro nient’altro: a chi andranno i soldi e in quale misura e per cosa e se ci sarà una regia militare unica, e come crearla e giustificarla, e soprattutto chi comanderà.
    Immagino che Macron penserà a sè stesso, in virtù del fatto che ha armi nucleari.
    ma tra il dire e il fare…

    Io non so se gli lascerei amministrare un condominio… figuriamoci un esercito…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “condominio”

      Ma infatti dubito che se ne farà niente.

      Sbaglierò, ma non vedo molti Europei disposti a sostituire la Bomba in mano USA con la Bomba in mano Francese.

      Di certo non in Italia. E forse nemmeno in Polonia. Se lo ricordano ancora, l’aiuto di Parigi nel settembre del 1939…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Beh, avete ragione al 100%!

        Solo che tra Macron e niente, è meglio Macron.

        Se quello stronzo di Trump è davvero un fervente miguelmartinista e se ne va, che non gliene fotte nulla dell’Europa, della democrazia, del ruolo degli USA nel mondo, non rimane molto altro.

        Almeno finchè polacchi e tedeschi non si saranno fatti la loro bomba. E pensa che ridere se lo facessero gli ucraini (se ce l’ha fatta il Pakistan …)

        PS Parigi dichiarò guerra alla Germania nel 1939, a differenza di Mosca. Forse certe cose se le ricordano, là sulla Vistola.

  13. PinoMamet scrive:

    Comunque, se ne facciano una ragione gli euroscettici

    (io non lo sono, ma eurotiepido sì; l’Europa che mi piace è sempre stata molto diversa da questa specie di accozzaglia bancaria)

    l’Unione Europea non cadrà domani, e forse nemmeno dopodomani.

    ma se cadrà- e non lo metto più nelle eventualità remote, questa è la novità, ma tra la possibilità concrete- la responsabilità più grande non sarà della politica isolazionista di Trump né della politica imperialista di Putin, né della miope aggressività di Biden che ha distrutto il condotto North Stream (già si parla di ricostruirlo; alla fine, oh, è una conduttura, mica l’uomo su Marte);
    Zelenski in questo non vale la pena nominarlo, è stato poco più di una comparsa, ha molte responsabilità verso gli ucraini ma pochissime verso gli europei.

    Nom la responsabilità più grande sarà della von der Leyen, che in un colpo solo ha mandato all’aria vent’anni di Dogmi Intoccabili Europei:

    -l’Europa è una forza per la Pace

    -l’Europa è veramente una democrazia chi dice il contrario non è figlio di Maria

    -i soldi non ci sono, mi dispiace, ma non si possono fare altre spese, la papera non galleggia

    -fare i debiti è peccato mortale

    Tutto cancellato con un solo tratto di penna, col quale ha detto “bisogna cacciare 800 miliardi per le armi, a costo di indebitarsi, e se non siete d’accordo attaccatevi al cazzo”.

    Sì, l’Europa non cadrà domani, e neppure dopodomani.

    Ma la von der Leyen ha creato la più potente arma da mettere in mano agli euroscettici.
    Li ha armati fino ai denti.

    • Francesco scrive:

      Se l’Europa non è in grado di spendere per le armi, sia pure a debito ma non importa, allora non esiste! Ursula ha fatto molto di male ma non certo questo.

      Pino, credo ci siano delle priorità in politica e le armi sono le prime, temo.

      Ciao

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “Se l’Europa non è in grado di spendere per le armi, sia pure a debito ma non importa, allora non esiste!”

        Esatto.

        Non esiste un’Europa che non è in grado di spendere per le armi. Contro chi si prendono le armi? Contro una potenza occupante.

        Noi non abbiamo occupanti Russi, ma Statunitensi.

        Un’Europa incapace di scrollarsi da dosso la dipendenza dagli USA non esiste.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          mmmmmmmmmmmmmmmm

          Contro chi prendere le armi? contro un alleato e amico o contro una potenza ostile che minaccia attacchi nucleari e finanzia partiti fascisti e invade paesi vicino ai nostri confini?

          La risposta a questa domanda è una delle più facili della storia delle domande.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “facile”

            Gli attacchi nucleari cominciò a minacciarli Londra, col premier Truss.

            E un ‘amico e alleato’ non ti mette i dazi, ma ti fornisce il metano allo stesso prezzo di prima delle sanzioni cretine senza lucrarci sopra come un borsanerista qualunque.

            Davvero, mi sembri uscito da Oceania!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              1) dimenticare 80 anni di alleanza e amicizia perchè è arrivato Trump 2 rivela una certa mancanza di equanimità di giudizio. il fatto che gli USA non siano usciti da una raccolta di favole non vuol dire che sono solo brutti e cattivi

              2) racconta questa roba della Truss, che non la so!

    • PinoMamet scrive:

      “Se l’Europa non è in grado di spendere per le armi, sia pure a debito ma non importa, allora non esiste”

      quod erat demonstrandum, infatti…

      “Pino, credo ci siano delle priorità in politica e le armi sono le prime, temo”

      Sicuramente a Kiev.
      A Milano o Parigi, per non parlare di Caltanissetta, credo abbiano altre priorità.

      • Francesco scrive:

        no, le priorità sono oggettive

        storicamente determinate

        quello che può variare sono le paturnie e le illusioni

        ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “le priorità sono oggettive”

          Esatto. Le proprietà sono oggettive.

          Primum vivere.

          Se si deve scegliere fra la sopravvivenza e l’acquisto delle armi contro un’ipotetica invasione Russa, si deve preferire la sopravvivenza.

          Parafrasando di nuovo il tuo amato Churchill: potevamo scegliere fra la pace e i condizionatori, abbiamo rifiutato la pace e adesso stiamo anche senza condizionatori.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            come avrebbe detto Churchill, ma vai a cagare!

            considera che tanto moriamo tutto, capirai che il primum è vivere bene, non vivere e basta

            sai, certe cose non devi dirle a uno che bazzica musei della resistenza e cimiteri militari

      • PinoMamet scrive:

        Oh beh se la metti così, direi che l’Europa spende già più che abbastanza per le armi, e meno del necessario per sanità istruzione e pensioni.

        Mangiare e stare sani sono cose oggettive, la gara a chi ce l’ha più lungo con Putin sono paturnie.

        • Francesco scrive:

          Il contrario, secondo me, e sono abbastanza convinto che Putin ce lo dimostrerà appieno.

          Con un pò di culo, non ho capito nulla io.

          • Peucezio scrive:

            Cioè invaderà l’Italia…

            Beh, spzzerebbe via la classe dirigente di merda che abbiamo, ci farebbe solo un favore.

            Solo che mi chiedo come sia concretamente attuabile.
            Poi non so, magari sbaglio io e invaderà anche la luna, Marte, prevenendo Musk, e magari anche la galassia di Andromeda.

        • PinoMamet scrive:

          “Il contrario, secondo me”

          Vedi, Francè, il tuo problema è che esageri.

          Metti che vuoi sostenere la tesi che buttare, ehm, spendere 800 miliardi di euro in armi sia giusto perché Putin ci minaccia.

          Vabbè, Putin non ci minaccia, ma non stiamo a guardà er capello.

          è una tesi che potrei anche accettare, se fossi pesantemente drogato cioè 😉

          ma fuori dallo scherzo, vabbè, bisogna spendere più in armi perché l’America ha detto che ci difenderà meno. ci sta.
          Non è la mia idea, ma ci sta, lo capisco, se qualcuno la pensa così.

          Ma se poi devi aggiungere che invece (lo ricavo perché dici “il contrario” del mio intervento) bisogna spendere anche meno in istruzione salute previdenza sociale, beh, allora scusami ma sta esagerando proprio.

          Qui andiamo in pensione dopo morti, le scuole non hanno la carta igienica, i malati sono in liste d’attesa infinite, e tu vieni a dire che bisogna spendere meno?

          La tentazione di mandarti a quel noto paese è fortissima, e non si tratta neppure di Kiev…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Qui andiamo in pensione dopo morti, le scuole non hanno la carta igienica, i malati sono in liste d’attesa infinite”

            Che problema c’è? Si privatizza!

            • PinoMamet scrive:

              Infatti!
              La strada che ha seguito l’Italia da 30 anni: privatizziamo tutto, vedrete che la concorrenza farà bene!

              Dopo 30 anni di privatizzazioni, tutto questo bene si deve ancora vedere… tranne che nelle tasche dei privatizzanti, si capisce.

              mentre tutti gli altri, sempre più nella merda.

              Poi si paga qualche scribacchino che fa due calcoli su un pezzo di carta, straparla di economisti morti o che hanno all’attivo il fallimento di mezza dozzina Stati lodandoli come grandi maestri, dice due minchiate sulla teoria dei giochi, et voila, è pronta la dimostrazione che l’acqua è asciutta e il cielo è verde.

              En passant, faccio notare che il simpaticone che sostiene che la pizza è americana, il parmigiano è americano, la pastasciutta è americana, tua nonna è americana…
              è un professore universitario, sì.

              Ma mica di Storia e neanche di Lettere. Tantomeno di Scienze dell’alimentazione o di Gastronomia.

              È della facoltà di Economia…. 😉

  14. Miguel Martinez scrive:

    Interessante…

    Qui c’è un articolo di The Guardian in cui un “giornalista investigativo” attacca a fondo Georgescu. C’è di tutto, compresa una mamma che a un evento non c’entra niente, in un bosco avrebbe fatto un saluto romano mentre allattava un bambino.

    Bene, sull’unica accusa che conta, questo giornalista ammette:

    https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/mar/11/romania-far-right-hate-fascist-ghosts-calin-georgescu

    No evidence of Russian campaign financing has been uncovered so far, but prosecutors last month indicted Georgescu on six counts, including illegal campaign financing, affiliation to antisemitic organisations and promotion of fascist symbols. He has denied wrongdoing.

  15. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Ormai non è manco più un OT… 😉

    Provate a chiedere a ChatGpt, cioè all’intelligenza artificiale, come si è evoluta in questi tre anni la percezione europea del conflitto in Ucraina. La risposta dovrebbero leggerla tutti i deficienti naturali che governano o sostengono la cosiddetta Europa, incapaci di uscire dal tunnel della droga bellicista. Eccola: “L’Europa è passata da un’iniziale posizione di prudenza a un dibattito sempre più aperto su misure sempre più offensive che in precedenza sarebbero state considerate impensabili”. Un’escalation infinita a tappe: ecco le principali.

    1. No al coinvolgimento militare diretto: solo aiuti umanitari e civili all’Ucraina, accoglienza ai profughi e sanzioni alla Russia.

    2. Aiuti militari, ma solo con armi leggere e difensive (droni, missili anticarro Javelin americani e sistemi di difesa aerea portatili), per aiutare l’Ucraina a difendersi dall’invasore russo fino alla conclusione dei negoziati in corso a Istanbul.

    3. Armi pesanti e offensive come gli Himars e i carri armati Leopard 2 e Abrams, ma anche gli ordigni all’uranio impoverito e le bombe a grappolo, per aiutare l’Ucraina, che ha abbandonato i negoziati di Istanbul, a sconfiggere militarmente la Russia.

    4. Cacciabombardieri F-16 e missili a lungo raggio come gli Storm Shadow britannici e gli Atacms americani, ma solo per attaccare le truppe russe in territorio ucraino.

    5. Missili a lungo raggio anche per attaccare le basi russe in territorio russo, ma solo quelle a ridosso del confine ucraino da cui partono gli attacchi all’Ucraina.

    6. Missili a lungo raggio anche per attaccare obiettivi russi militari e civili in tutto il territorio russo, anche in estrema profondità.

    7. Invio di truppe in Ucraina proposto dal presidente francese Macron, dal governo polacco e da quelli baltici, ma ultimamente anche da quello britannico del premier Starmer.

    8. Riarmo degli Stati europei per 800 miliardi con debiti svincolati dal Patto di Stabilità. E nucleare europeo in funzione di deterrenza anti-russa con un coordinamento più stretto fra le potenze atomiche europee (Francia e Regno Unito) e quelle che aspirano a diventarlo (Germania, Polonia e Repubbliche baltiche), o addirittura col riarmo anche nucleare di tutta la Ue sul modello Nato.

    Viene in mente la metafora della rana nella pentola: se la getti subito nell’acqua bollente, quella salta fuori all’istante; se invece la butti in acqua fredda e alzi pian piano la temperatura, la rana si adatta gradualmente al calore e, quando l’acqua si fa rovente, non ha più la forza di salvarsi schizzando fuori. E muore lessata.

    Ah, dimenticavo: la rana siamo noi.

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • roberto scrive:

      ci ho provato

      domanda
      “come si è evoluta in questi tre anni la percezione europea del conflitto in Ucraina?”

      risposta
      “La percezione europea del conflitto in Ucraina è cambiata e si è evoluta in modo significativo negli ultimi tre anni. Inizialmente, quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio del 2022, la reazione dell’Europa è stata di condanna unitaria e di forte supporto all’Ucraina, sia a livello di aiuti militari che economici. Questo ha rappresentato un cambiamento rispetto alla posizione più ambigua o divisa che l’Europa aveva avuto nei confronti delle azioni russe negli anni precedenti, come nel 2014 con l’annessione della Crimea o il conflitto nel Donbass.

      2022: Solidarietà e Determinazione Iniziale

      All’inizio del conflitto, la risposta europea è stata caratterizzata da una forte coesione. La maggior parte dei paesi membri dell’Unione Europea (UE) ha condannato l’aggressione russa e ha inasprito le sanzioni economiche contro Mosca. Le nazioni europee hanno anche preso misure drastiche per sostenere l’Ucraina, inclusi invii di armi, aiuti umanitari e assistenza economica. La solidarietà con l’Ucraina è stata forte, con l’opinione pubblica europea che ha manifestato un ampio sostegno alla causa ucraina, in gran parte motivato da una percezione comune della Russia come una minaccia alla sicurezza europea e alla democrazia.

      2023: La Persistente Guerra e le Sfide Economiche

      Nel 2023, la guerra ha continuato a infliggere gravi danni all’Ucraina e ha messo a dura prova le economie europee. Il supporto iniziale, sebbene ancora forte, ha cominciato a incontrare alcune difficoltà, con l’aumento dell’inflazione e il rischio di una recessione economica, in parte dovuto all’interruzione delle forniture di energia dalla Russia. I cittadini europei hanno iniziato a manifestare preoccupazioni riguardo alle conseguenze economiche e sociali della guerra, inclusi i costi elevati delle sanzioni e il rallentamento economico.

      L’Europa si è trovata di fronte anche a divisioni interne, con alcuni paesi, in particolare quelli più dipendenti dalle energie russe come l’Ungheria, che hanno adottato una posizione più cauta o favorevole al dialogo con Mosca. Al contrario, i paesi dell’Est europeo, come la Polonia e i Paesi Baltici, hanno continuato a spingere per un sostegno sempre maggiore all’Ucraina e una pressione costante su Mosca.

      2024: Aumento della Sostenibilità e Riflessioni sul Futuro

      Nel 2024, con la guerra che continua senza una soluzione in vista, la percezione europea ha cominciato a essere più riflessiva e strategica. I leader europei hanno cominciato a discutere più apertamente delle implicazioni a lungo termine del conflitto, sia in termini di sicurezza che di politica estera. Sebbene il sostegno all’Ucraina rimanga alto, le preoccupazioni legate alla lunga durata della guerra e alle sue conseguenze geopolitiche stanno guadagnando terreno.

      La percezione di una “guerra prolungata” ha fatto emergere la necessità di un piano per la ricostruzione dell’Ucraina e per la gestione delle future relazioni con la Russia. Inoltre, il dibattito si è spostato anche sulla sicurezza energetica e su come l’Europa possa ridurre la propria dipendenza dalle risorse russe a lungo termine. Il sostegno all’Ucraina non è più solo una questione di solidarietà, ma è visto anche come una parte fondamentale della strategia geopolitica europea per contrastare l’espansionismo russo.

      In generale, sebbene il supporto all’Ucraina sia ancora molto forte, la percezione europea del conflitto si è evoluta da una reazione emotiva e di solidarietà immediata a una più razionale e strategica, con un occhio anche alle sfide economiche e politiche interne e internazionali.”

      • habsburgicus scrive:

        ottima sintesi, Roberto !

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        sì, mi pare una descrizione fedele.

        Aggiungo che al tempo stesso la guerra in Ucraina è diventata un fattore identitario, ideologico, connotante, una bandiera, un vessillo.
        È diventata, almeno in Occidente (se ha ancora senso quest’espressione), la vera faglia di divisione fra due visioni del mondo e della politica opposte.

        Oggi il punto non è più destra-sinistra, anche se alcuni, ragionando per inerzia, ancora non lo capiscono.

        È populismo-sovranismo vs europeismo (ex occidentalismo) liberale.

        A un certo punto avevo individuato una sorta di scissione dentro il secondo fronte, fra un’ala woke, più estrema e filopalestinese e un’ala liberale più non dico conservatrice, ma istituzionale, fortemente occidentalista e identitaria, filoisraeliana.
        Si avevano quindi tre posizioni.

        Oggi questa scissione, con la vittoria di Trump, mi sembra rientrata, il woke (che io non do minimamente per liquidato e credo non vada sottovalutato) ma oggettivamente non è all’apice della sua parabola storica e appare quasi un fenomeno folcloristico, mentre la partita si gioca fra un occidentalismo (nostalgico) liberale con sfumature più o meno di sinistra o centriste, e il fronte sovranista.

        In tutto ciò la vicenda ucraina è assurta a bandiera, a vessillo identitario, da ambo le parti.

      • roberto scrive:

        habsb e peucezio

        non è una sintesi mia ma di chatgpt!

        non capisco perché sia così diversa da quella di travaglio (forse non ha messo esattamente quella domanda)

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          “non capisco”

          Beh, è più lunga la risposta di ChatGPT dell’articolo di Travaglio!

          Un’intelligenza artificiale non ha i problemi di impaginazione di un quotidiano.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Ma anche l’articolo di Travaglio, se lui dice il vero, è una risposta di chatgpt.

            • Francesco scrive:

              immagino che Travaglio abbia accorciato la risposta perchè stesse nello spazio di un articolo

              forse non sa che l’IA può scrivere quanto serve, se gli dici il numero di battute

              • roberto scrive:

                Mi domando se Chatgpt dia delle risposte ogni volta diverse (magari qualcuno provi a verificare mettendo la stessa domanda)

                la cosa che mi sorprende è la capacità di inventare cazzabubbole

                una volta per fare un test, gli ho posto una questione giuridica “lavoro per una istituzione UE e si applica lo statuto dei funzionari UE. se un collega fa un enorme errore, quali sono le conseguenze disciplinari se lo uccido? ”

                prima mi ha risposto di chiedere ad un avvocato,

                poi dopo un po’ di precisazioni mi ha dato una risposta plausibile ma sbagliata (cioè se l’avesse letta qualcuno che non conosce la materia l’avrebbe presa per buona, ma era una cazzata)…ma soprattutto si è inventato di sana pianta delle sentenze!

                a quel punto glielo ho fatto notare con delicatezza e tatto “case C-23/22 does not apply, are you bullshitting me?”

                e sapete cosa mi ha risposto?
                “yes I am. I do apologize”

                non riesco a capire il senso di avere una cosa capace di mentire (per quello non bastiamo noi umani?)

              • Francesco scrive:

                Ah, mente sapendo di mentire? credevo sparasse cazzate per incapacità

                forse è tutto un trucco per indirizzarti sulle versioni a pagamento

                o su quelle cinesi

              • roberto scrive:

                francesco

                “credevo sparasse cazzate per incapacità”

                anche io pensavo a questa cosa, mi ha davvero sorpreso la risposta….

              • roberto scrive:

                comunque anche sparare cazzate per ignoranza non è bello…come diceva il compianto prof galgano “quando non si sa la risposta ad una domanda meglio opporre un dignitoso silenzio che avventurarsi per strade sconosciute” (o giù dì li…)

              • PinoMamet scrive:

                Mi parlano bene di un’altra roba sulla falsariga che si chiama Claude.

                L’ho vista all’opera ed è riuscita a fare un dignitoso trattatello su Beccaria, con tanto di bibliografia e domande e risposte ad eventuali studenti.
                Non ho controllato se la bibliografia fosse tutta vera, ma mi dicono di sì.

              • roberto scrive:

                “claude” non lo conosco.

                ho usato un altro, francese, che si chiama “le chat” e che non mi sembra molto diverso da chatgpt, cazzaro uguale ma più spocchioso (però l’ho usato pochissimo)

              • Peucezio scrive:

                Sì, ChatGPT quando non sa le cose, spesso se le inventa e se glie lo fai notare, si profonde in scuse e magari ripete quello che gli dici.
                Anche quella a pagamento.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Sì, ChatGPT quando non sa le cose, spesso se le inventa”

                ma secondo te perché è stato fatto così?
                è un comportamento pericoloso, anche perché è bravo ad inventare cose plausibili…che senso ha?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “perché fa così”

                Perché è un grande modello del linguaggio, un Large Language Model, appunto.

                Tutto quello che fa (scusate se è poco 😉) è rispondere a domande del tipo “Ho visitato la città di …., capoluogo della Lombardia, e ho ammirato la sua cattedrale. Cone si chiama quello che ho ammirato?” La risposta è ovviamente “Duomo”. Un LLM risponde perché bha letto tutto quello che è stato pubblicato in Rete fino a due anni fa -l’equivalente di 129 miliardi di volumi- e sa attribuire a ciascuna delle possibili concatenazioni di parole della domanda che ho posto -quale ad esempio “della Lombardia, e ho”- una probabilità. A quel punto la parola “Duomo” è quella che massimizza la probabilità che la risposta che fornisce sua contenuta in quei 129 miliardi di volumi o che differisca comunque in modo minimo da una qualunque delle combinazione di parole contenuta in quei volumi. In altre parole, se in quei volumi esiste da qualche parte la frase “il Duomo è la cattedrale di Milano, capoluogo della Lombardia” allora lui risponderà “Duomo”. Se esiste la frase “che bello il Duomo! Non sapevo che in Lombardia esistessero chiese cosi’ grandi” risponderà ancora “Duomo”a con probabilità minore. Se non esiste nulla del genere, lui risponde comunque con la risposta che e’ la meno distante possibile da tutte le frasi che si possono trovare. Il che vuole dire che inventa di sana pianta (il termine tecnico è “allucinazione”).

                (La cosa impressionante dei LLM è che dimostrano quanto gran parte della comunicazione umana sia, in fondo, un’aggregazione di parole. Hume sarebbe soddisfatto).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                “ha letto tutto quello che è stato pubblicato in Rete fino a due anni fa”

                ecco una cosa che mi fa incazzare di Chatgpt è che alla domanda “scrivimi un breve saggio su robeluxe giurista e cestitsa in lussemburgo” mi ha risposto “non so chi sia”

                come ti permetti? tu non sai chi sono io? 🙂 mi ha ferito

                poi dandogli qualche dettaglio ha scritto una biografia lusinghiera quanto menzognera

                ma scherzi a parte ho una ventina di pubblicazioni in tre lingue, e anche facendo una banalissima ricerca google, fra lavoro, accademia, basket, e cazzate varie (circa 150 passeggiate caricate su wikiloc!) ci sono un sacco di riferimenti alla mia non umile persona…perché non li ha trovati con una banalissima ricerca sul più banale dei motori di ricerca?

    • PinoMamet scrive:

      Mi sembrano giuste entrambe le versioni.

    • Francesco scrive:

      Potrei averla scritta io! una lunga elencazione delle mezze misure occidentali, sempre e comunque insufficienti alla bisogna

      Fossi stato io, avrei messo anche dei numeri, sennò si ricade nel cialtronismo giornalistico: 25 Leopard 2 non sono 250 Leopard 2, al fronte.

      Il problema delle escalation è che sono lente e spesso improduttive: meglio andare all in da subito, se la causa vale la pena. Oppure non fare nulla, in caso contrario.

  16. habsburgicus scrive:

    OT
    un caro saluto a tutti !
    sono appena tornato a casa, stanchissimo, da un viaggio che mi ha portato anche in Corea del Nord…..è un’esperienza da fare una volta nella vita anche se, forse, da non ripetere 😀
    la Corea del Nord è stata chiusa 5 anni, io ho approfittato di una finestra che si è aperta e sono entrato..pare l’abbiano già di nuovo chiusa ! si entra solo in tour e non ti lasciano un minuto, dicesi un minuto, solo 😀 nel tour vi erano 17 nazionalità fra cui un venezuelano che ha finito il mondo con la Corea del Nord, uno per dire che si è fatto lo Yemen e il Sudan, Stati seri e ove non si scherza :D, al cui confronto il vostro povero habsburgicus è un umile dilettante 😀 anche un ungherese cui manca solo la Nigeria, diversi aventi nel carnet la Libia, il Mali ecc (a me l’Africa manca purtroppo, in Asia invece mi difendo)
    poi me me sono andato in Russia a Vladivostok in ferrovia dalla Cina (il KGB/FSB mi ha tenuto 4 ore ! molto peggio dei nordcoreani) e mi hanno detto che sono il primo italiano mai entrato in Russia a Grodekovo, il nome di quel posto sperduto 😀 Vladivostok è bella, ma cara, al ritorno in aereo i russi non hanno fatto storie
    in Corea del Nord ho notato:
    i.il culto di Kim è inferiore a quanto si crede e in genere esalta il nonno e il padre non se stesso
    ii.le guide nordcoreane si sono lasciate scappare frasi anti-cinesi….l’amore fra Xi e Kim è finito 😀 Putin invece è esaltato dai nordcoreani
    iii.i nordcoreani hanno forte il senso dell’eleganza, sono gentili e le donne sono belle
    iv.si paga (quasi) solo in valuta estera (di solito yuan) e non è a buon prezzo..mi sono comprato in inglese gli “Aforismi di Kim Jong-un”, edizioni estere del 113 juché (2024)…le opere di Kim Il-sung no, quelle le lascio a voi, se andrete in
    Nord Corea 😀
    v.i giapponesi sono ancora odiati, per gli USA si distingue fra governo (very bad
    ) e “popolo” (good)

  17. PinoMamet scrive:

    Sempre sulla già citata “operazione contro (la provincia di) Kursk”:

    per la categoria generale da poltrona, la mia preferita (dopo gli argomenti di linguistica/dialettologia e varie & eventuali/cazzeggio)

    Gli ucraini Kursk non l’hanno vista neanche in cartolina; hanno conquistato una cittadina di nome Sudzha, che avrebbe una qualche importanza come snodo del commercio del gas.

    Nell’impossibilità di avanzare, si erano arroccati (a guardare le cartine) in una specie di quadrilatero, che ha resistito alle iniziative russe sia perché Syrski/Zelenski si ostinavano a mandare rinforzi dopo rinforzi, sia perché ai russi faceva comodo avere un ammazzatoio fisso per gli ucraini, e non andarseli a cercare in giro per tutto il fronte.

    immediatamente fallito il colloquio Trump-Putin, i russi hanno sfondato il quadrilatero e pare stiano già ripulendo Sudzha.

    Gli ucraini ritirano le truppe migliori in fretta e furia e le mandano altrove, a Pokrovsk, dove, leggo, non interessa tanto la città già semidistrutta, ma il vicino villaggio che si chiamerebbe Shevchenko come il noto poeta dialettale, ehm, ucraino; non per il nome ma perché ci sarebbe una miniera/giacimento di litio (già in mano russa).

    L’ostinazione di Zelenski nel tenere Sudzha era dovuta probabilmente al tentativo (anche esplicitato) di cedere terra russa in cambio di territori ucraini; tentativo che, date le dimensioni del terreno russo occupato da Kiev, appariva velleitario anche prima.

    Ora, senza neanche più quella carta in mano (come direbbe Trump), le forze ucraine hanno tentato di chiedere un armistizio parziale in cielo e in mare; e per farlo hanno fatto una specie di “operazione Kursk” aerea, con invio di droni e missili in massa contro il territorio russo, forse anche servendosi delle (ultime?) informazioni di intelligence americana.
    Ma l’idea di accreditarsi come “alla pari” anche in questi campi sembra irrealistica….

    tra l’altro, negli ultimi attacchi aerei russi la stampa europea ha sottolineato che gli ucraini hanno alzato in volo “per la prima volta i caccia francesi Mirage”.

    Affermazione che è leggibili in due modi, forse entrambi veri:
    -sottolineare il ruolo francese e le aspirazioni di Macron;
    -i famosi F22 forse sono già finiti o impossibilitati volare…

    • Francesco scrive:

      Voglia il cielo che Macron non abbia dato agli ucraini dei vetusti Mirage, aerei che hanno più o meno la mia età!

      L’unico pazzo che ha pensato agli F22 in Ucraina è stato Trump, prima di essere eletto, che scherzando parlava di dipingerli con le coccarde ucraine e fargli sterminare gli aerei russi!!!

      Immagino tu ti sia confuso con gli F16 … da vero generale da poltrona!

      • PinoMamet scrive:

        Ma che ne so, sempre Effe sono! 😉

        • Francesco scrive:

          Bella lì, prof, F sta per Fighter, che in italiano vuol dire “caccia”

          • PinoMamet scrive:

            E fino a lì… 😉

            • Francesco scrive:

              il primo volo dell’F16 Falcon è del 1974; quello dell’F22 Raptor (nome cafonissimo) è del 1990 ma è entrato in servizio solo nel 2005

              costava un botto e ne hanno fatti pochissimi, in teoria dovrebbero essere i Chuck Norris dei cieli, in realtà chi lo sa

              pure Tolstoj se la prende con Zelensky per come si veste, ogni giorno mi diventa più simpatico! avesse mai ragione Ferrara che se Putin tira troppo la corda il buon Trump sbrocca e si incazza

              😉

  18. habsburgicus scrive:

    oggi, 85 anni fa, cessava la guerra fra URSS e Finlandia (notte fra 12 e 13 marzo 1940, tratato di Mosca)….
    l’eroica Finlandia dovette cedere molto, ma conservò la cosa più importante, l’indipendenza ! e ciò verrà buono nel 1944, guadagnandole condizioni buone
    Stalin provvide a riorganizzare i territori annessi in un nuova effimera RSS, la Finno-Carelia (31 marzo 1940, la XII poi divenuta XVI), che nel 1956 i nuovi dirigenti post-stalinisti derubricarono a semplice ASSR entro la RSFSR* (Carelia, tuttora una delle Repubbliche di Russia)…se ci pensate il vulnus inferto da Nikita alla Costituzione sovietica nel 1956 fu immenso in quanto le RSS erano per definizione sovrane, se uno le può abolire con un tratto di penna, di che sovranità d’Egitto parliamo ? 😀

    *ciò si inserì nella politica di “buon vicinato” atta a dimostrare l’assenza di conati espansionistici..
    negli stessi anni la Buriato-Mongolia divenne Buriatia (1958), per tranquilizzare i mongoli
    le truppe sovietiche lasciarono la RP romena (1958) ecc

    • habsburgicus scrive:

      erano però anni di ottimismo
      Nikita -sempre lui (il tipo avrebbe avuto un futuro da comico :D)- in visita negli USA sbottò “noi vi seppelliremo” (1959)
      altra perla, stesso viaggio “da voi [negli USA] è più intelligente chi è più ricco, da noi è più intelligente chi è più intelligente”! (c’è del vero)
      pochi anni dopo sentenziò “la nostra generazione vivrà già nel Comunismo !”
      e ancora “i nostri gloriosi cosmonauti sono andati nello spazio e non hanno visto Dio, dunque Dio non esiste”
      “entro vent’anni farò vedere in televisione, come un animale da circo, l’ultimo credente” ! (durante la ripresa della lotta antireligiosa, lasciata perdere dall’ultimo Stalin)
      la vetta la toccò con la scarpa all’ONU, scena da Totò e Peppino 😀
      infine i suoi ne ebbero basta e lo purgarono 😀 (ottobre 1964)

      • Moi scrive:

        Però Murmansk è sempre stata Russa, no ?

      • habsburgicus scrive:

        sempre su Nikita, si ricorda questa frase capolavoro di astuzia sinica
        Nikita pare prendesse in giro Ciu En-lai (Zhou Enlai) sottolineando che lui, Nikita, veniva dal popolo laddove Ciu era un mandarino
        con aplomb cinese Ciu avrebbe risposto sorridendo “ciò vuol dire che entrambi abbiamo tradito la nostra classe di appartenenza 😀 è noto che per i maoisti Nikita era un revisionista, un traditore 😀 😀

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Io ho letto che quello della scarpa sarebbe un falso e la foto un (brutto) fotomontaggio.

        • Francesco scrive:

          mi pare di aver visto il filmato della famosa scena ma è un ricordo molto vago!

          mi ha fatto una buona impressione di Nikita, quel filmato, insieme ad alcune frecciate al suo complesso militar-industriale

        • PinoMamet scrive:

          Da breve controllo, lo scalzamento della scarpa sarebbe vero, con testimoni; la foto invece un probabile falso, visto che ce n’è una identica senza scarpa in mano.

          • Moi scrive:

            Il calzaturificio Di Varse usava ironicamente il filmato di Chruščëv per pubblicizzare le proprie scarpe in uno “spot” TV negli Anni Ottanta, in piena Guerra Fredda.

            • Moi scrive:

              Nikitsa sbatteva istrionicamente una scarpa sul Banco da Parlamentare , voce fuori campo : “Per voi che invece le scarpe preferite portarle ai piedi ,,,

    • Peucezio scrive:

      Habsb,
      “se ci pensate il vulnus inferto da Nikita alla Costituzione sovietica nel 1956 fu immenso in quanto le RSS erano per definizione sovrane, se uno le può abolire con un tratto di penna, di che sovranità d’Egitto parliamo ? 😀

      Ma porca miseria, già che c’era non poteva abolirle tutte??
      Quelle orrende creature della rivoluzione bolscevica.
      Pensa quanti casini ci risparmieremmo oggi.
      Anzi, forse era meglio se Stalin si annetteva tutt

  19. Corpo umano scrive:

    https://youtu.be/E3io6Zpbq3g?feature=shared

    Kelebekiani
    Non vorrei sembrare irrispettoso, ma io avevo un cane beagle che in teoria doveva essere da caccia, e poi gli passavano le lepri dietro il culo e lui neanche se ne accorgeva.
    Qui sta passando la bolla finanziaria
    Non c’entra niente la minaccia di Putin o chissà che.
    C’era la bolla tecnologica che ora si dovrà sgonfiare, perché era tutta roba di fantasia con niente dentro, e quindi adesso cercano di far partire la bolla del riarmo in Europa per compensare la bolla vecchia con la nuova.
    Tutti gli intellettuali di casa nostra cantano in coro.
    Kelebekiano
    Non disperderti nella nebbia. Segui la finanza.
    Che poi come una volta ha fatto notare Di Vita, riarmo e scarsità energetica non vanno molto d’accordo.
    https://youtu.be/OcW-BSEB3ng?feature=shared
    The Road to Hell

    • Kamut kamut scrive:

      Beh, sono in piedi vicino al fiume
      Ma l’acqua non scorre
      Bolle con ogni veleno a cui puoi pensare
      E sono sotto il lampione
      Ma la luce della gioia che conosco
      Spaventato oltre ogni limite laggiù nelle ombre
      E la paura perversa della violenza Soffoca il sorriso su ogni volto
      E il buon senso suona la campana
      Questo non è un crollo tecnologico
      Oh no, questa è la strada per l’inferno

      E tutte le strade si intasano di crediti
      E non c’è niente che tu possa fare
      Sono solo pezzi di carta che volano via da te
      Oh, guarda fuori mondo, guarda bene
      Cosa scende qui
      Devi imparare questa lezione in fretta e impararla bene
      Questa non è un’autostrada in ascesa
      Oh no, questa è la strada
      Ha detto che questa è la strada
      Questa è la strada per l’inferno
      Beh, sono in piedi vicino al fiume
      Ma l’acqua non scorre
      Bolle con ogni veleno a cui puoi pensare
      E sono sotto il lampione
      Ma la luce della gioia che conoscoSpaventato oltre ogni immaginazione laggiù nell’ombra
      E la paura perversa della violenza
      Soffoca il sorriso su ogni volto
      E il buonsenso suona la campana
      Questo non è un crollo tecnologico
      Oh no, questa è la strada per l’inferno

      E tutte le strade si intasano di crediti
      E non c’è niente che tu possa fare
      Sono solo pezzi di carta che volano via da te
      Oh, guarda fuori mondo, guarda bene
      Cosa scende qui
      Devi imparare questa lezione in fretta e impararla bene
      Questa non è un’autostrada in ascesa
      Oh no, questa è la strada
      Ha detto che questa è la strada
      Questa è la strada per l’inferno

      Inutile dire che Chris Rea è un vero sciamano.
      Mica un nazista che scrive libri per 33,3 euro

    • Ros scrive:

      cazzarola!!! Michele Serra con l’elmetto fallaciano😳

      Metti che i capoccia dicessero:
      “per il riarmo ottocientomilardario s’ha da taglia’ quarcosa, cominciamo indi coi fondi pubblici ai giornali che tanto sono trent’anni che non li caga più nessuno”

      Chi se lo piglia il Serra in carico?🤔
      Chi gli e lo mette il lauto pasto gratis – e dice che non ci sono – quotidianamente a tavola vita natural durante?

      Vuoi vedere che toglie l’elmetto e ci diventa pacifista vannacciano!

      • Ros scrive:

        ma, ahinoi, sappiamo che il conto del ferrovecchio dovra patirlo la solita parte più debole, ma maggioritaria, della popolazione

      • Francesco scrive:

        sono proprio i pacifisti vannacciani che mi fanno paura!

        finchè erano vecchi arnesi alla Tarquinio non suscitavano preoccupazioni

        ma i fascio-pacifisti in nome di Putin sono inquietanti

  20. Kamut kamut scrive:

    https://www.surrey.ac.uk/news/physicists-uncover-evidence-two-arrows-time-emerging-quantum-realm

    Vergognosa mia irruzione nel complesso mondo della fisica.
    È chiaro che qui nessuno ha mai sentito parlare della Sintropia, ma forse ne ho accennato io stesso. Quindi vuol dire che nessuno ne ha sentito parlare
    Comunque
    Io sono un collezionista di indizi sulla Sintropia.
    Che è il contrario dell’Entropia.
    Così, perché mi piace pensare all’ordine universale.
    Il tempo secondo la Sintropia, scorre in due direzioni
    Dal passato al futuro e dal futuro al passato.
    Per questo mi spiego un paio di eventi inspiegabili a cui ho assistito quando ero più giovane. Non me ne frega niente di quel che diceva Piero Angela. E poi sono sicuro che alcune persone provengono dal futuro.
    E questo lo negava mi pare Fermi. Ma si sbagliava.
    🙂🤙

  21. tomar scrive:

    Hasburgicus:
    “…se ci pensate il vulnus inferto da Nikita alla Costituzione sovietica nel 1956 fu immenso in quanto le RSS erano per definizione sovrane”

    Da questo punto di vista nel 1954 aveva fatto di peggio, trasferendo la Crimea, popolata in gran maggioranza da Russi, dalla Repubblica russa alla Repubblica ucraina, e certo nell’URSS, dove il nazionalismo era un crimine, questo regalo del fratello maggiore russo al fratello minore ucraino suonava come un’amichevole condiscendenza senza sostanziali effetti politici. Certo se Nikita avesse previsto il 1989, quella fatale idea non gli sarebbe venuta.

    Peucezio: “Ma porca miseria, già che c’era non poteva abolirle tutte??
    Quelle orrende creature della rivoluzione bolscevica.
    Pensa quanti casini ci risparmieremmo oggi.”

    Ma tu non sei a favore di tutti i nazionalismi? E poi, se conosci un po’ la storia, saprai che quelle orrende creature non erano un’invenzione di Lenin: dopo il 1917 in tutto i territorio dell’impero erano scoppiate rivoluzioni in cui l’impronta socialista era variamente mescolata con elementi di nazionalismo. Il sempre realista Lenin capì che di fronte alle armate bianche e agli eserciti di mezzo occidente venuti in aiuto di queste sarebbe stata una follia mettersi a combattere anche le aspirazioni nazionali presenti in quell’immenso territorio e fu quindi radicale nello scegliere il modello di un unione, su base volontaria e sempre revocabile, di repubbliche indipendenti.
    Che se la scelta non fosse stata quella, ma di inglobare tutto l’impero in una Repubblica Sovietica Russa, nel 1989 sarebbe scoppiato ben altro che i casini di cui parli. Prova a pensarci.

    • Peucezio scrive:

      Tomar,
      no, io ormai sono contro i nazionalismi, non a favore: sono per gli imperi multietnici e multireligiosi.

      Il motivo per cui approvo il sovranismo è che è un antidoto forte contro l’europeismo e l’occidentalismo, ma il mio ideale non sono le nazioni, invenzioni della modernità, ma l’ideale imperiale romano (di cui la Russia, tramite Bisanzio, è erede storico diretto) e le microcomunità.
      La nazione direi che è un livello intermedio: per Dante c’era Firenze, c’era l’Italia e c’era il Sacro Romano Impero.

      Circa le repubbliche sovietiche, a parte che non si doveva fare la rivoluzione bolscevica e soprattutto non si doveva fare la guerra civile fra monarchie legittime (la Russia doveva stare con gli Imperi Centrali e una volta tanto privilegiare il lato ideologico a quello geopolitico), ma ammesso pure che Lenin l’abbia fatto per tenere compatta l’URSS perché erano freschi i revanscismi nazionali, Stalin, che era uno che andava per le spicce, non poteva abolirle?

      • habsburgicus scrive:

        (la Russia doveva stare con gli Imperi Centrali e una volta tanto privilegiare il lato ideologico a quello geopolitico

        e torniamo al 1914, caro Peucezio, la vera catastrofe delll’Umanità….
        Nicola II ebbe almeno due ammonimenti di peso che purtroppo non tenne in alcun conto;
        i.l’ex-Ministro degli Interni Durnovo, un “vero russo”, lo mise in guardia dalla perfidia britannica (memorandum segretissimo del maggio 1914) e lo scongiurò di cambiare alleanze..parlò al vento
        ii.l’ex-Primo Ministro Sergej Vitte (“liberaleggiante”, non “vero russo”) nel luglio 1914 sarcasticamente notò che era folle fare la guerra per far piacere ai serbi (Vitte riteneva en passant che serbi e compagnia bella avrebbero venduto i russi alla prima occasione a prezzo di saldo :D) e con saggezza notò che se la Russia perdeva era la rivoluzione (e così fu) ma se putacaso vinceva quale guadagno avrebbe avuto ? Vitte rispose da sè “altri ebrei e altri polacchi”, insomma ulteriori fastidi 😀 Vitte non ebbe risposta
        e fu allora (1914) che divenne inevitabile la fine della Russia, dell’Europa e -diciamolo pure- della civiltà

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          “la vera catastrofe delll’Umanità….”

          Lo sarebbe se il mondo del 1913 fosse stato un’Età dell’Oro.

          In quell’anno Jaurès scriveva che le nazioni si comportavano come dei ragazzini incoscienti che giocavano a nascondino facendosi luce con delle fiaccole nei meandri di una polveriera.

          Come Edipo attira su di sé la sciagura proprio nel tentativo di evitarla, così le nazioni arricchitesi in decenni di relativa pace e di guerre circoscritte trasformarono l’Europa in una polveriera col riarmo finalizzato a prevenire ogni minaccia.

          Finché uno immagina che il riarmo sia l’unica via per evitare di essere aggrediti, lo stesso riarmarsi indurrà gli altri a fare altrettanto.

          Alla fine basta l’errore di uno magari in buonafede, come Nicola II, per far saltare tutto.

          Ricorda qualcosa?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        >>> sono per gli imperi multietnici e multireligiosi.

        quindi sei anche tu un Occidentalista come me?

        😀

  22. Miguel Martinez scrive:

    Dal sito di Zahra Wagenknecht, traduzione dal tedesco… La nostra Rosa Luxemburg, un secolo e passa dopo…

    Ciò che viene discusso oggi al Bundestag è il più folle pacchetto di armamenti e la più grande frode elettorale nella storia della Repubblica Federale Tedesca. Proprio il signor Merz, che durante la campagna elettorale si è comportato come un grande custode delle finanze pubbliche, ora presenta ai suoi elettori una frenesia di armamenti illimitata e finanziata dal debito. E il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), che solo poche settimane fa si presentava come partito pacifista, ora vuole far approvare in fretta e furia crediti di guerra illimitati per continuare da solo le guerre per procura perse dagli Stati Uniti. Nel mio discorso al Bundestag spiego perché trovo sfacciato che proprio quei partiti che stanno mettendo in scena questo atto canagliesco si definiscano ancora seriamente partiti del centro democratico e perché noi del BSW diciamo chiaramente: NO a questi crediti di guerra!

    L’ebbrezza del debito per il riarmo: Diciamo NO!

    Con l’allentamento del freno all’indebitamento per un riarmo illimitato, l’Unione e la SPD gettano a mare tutto ciò che hanno detto prima delle elezioni. Per distogliere l’attenzione da questa frode elettorale, si diffonde la leggenda che un attacco russo all’Europa sia imminente, anche se nemmeno i servizi segreti statunitensi vedono alcun indizio in tal senso e la spesa militare dei soli paesi europei della NATO supera già di gran lunga quella della Russia. Nel comunicato stampa per il gruppo BSW spiego perché, dopo il governo più stupido d’Europa, ora abbiamo a che fare con il governo più bugiardo e perché ci opporremo alla frenesia del debito per il riarmo, che sarà pagata con la riduzione di importanti prestazioni sociali:

    9.529 voti in meno? Perché il BSW chiede un nuovo conteggio

    Secondo il risultato elettorale provvisorio, il BSW ha mancato l’ingresso in Parlamento per un margine così ridotto come nessun altro partito prima d’ora. Secondo i dati trasmessi dai Länder alla direttrice federale delle elezioni, ci sono mancati solo 9.529 voti. Tuttavia, nel frattempo, molte cose indicano che il BSW ha effettivamente superato la soglia del 5%! Il numero relativamente elevato di errori che hanno dovuto essere corretti, anche sulla base dei nostri suggerimenti, dimostra che il conteggio dei voti in Germania è piuttosto soggetto a errori nell’ordine dei millesimi. Oltre agli errori di trasmissione, a causa dei quali i voti per l’Alleanza Sahra Wagenknecht sono stati attribuiti, tra l’altro, all’Alleanza Germania, ci sono stati anche errori nel conteggio stesso. Lo dimostra il nuovo conteggio in 12 seggi elettorali di Berlino, in cui sono stati trovati due voti BSW aggiuntivi. Estrapolati a tutti i circa 90.000 distretti elettorali, si tratterebbe di 15.000 voti in più – e il BSW sarebbe rappresentato nel Bundestag! Con oltre 285.000 voti considerati non validi, è del tutto probabile che alcune migliaia di schede elettorali siano state erroneamente contate come non valide, sulle quali era stato barrato solo un secondo voto per il BSW.

    Tali errori possono essere corretti solo se si procede a un nuovo conteggio a livello nazionale prima della determinazione del risultato finale ufficiale. Per questo motivo abbiamo presentato un ricorso alla Corte costituzionale federale. Il rispetto per gli elettori, per la democrazia e per lo Stato di diritto impone di esaminare attentamente eventuali errori, poiché solo così è possibile chiarire se il BSW abbia effettivamente mancato l’ingresso nel Bundestag!
    Nonostante il massacro in Siria: il governo federale corteggia gli islamisti

    Tre mesi dopo la caduta del presidente siriano Bashar al-Assad, i combattenti islamisti della milizia HTS hanno ucciso centinaia di civili e membri della minoranza alawita, tra cui molte donne e bambini. L’arcivescovo di Homs mette in guardia contro l’islamizzazione radicale e l’aspirazione dei nuovi governanti a imporre la sharia come base per la nuova legislazione.
    Ciononostante, il governo federale tedesco continua a sostenere la milizia HTS al potere a Damasco, una scissione di al-Qaida. Questo doppio standard del “mondo occidentale dei valori”, che per anni ha colpito la Siria sotto il regime di Assad con sanzioni brutali e ha impedito la ricostruzione, è intollerabile. Nonostante la comprensibile gioia per la fine del regime di Assad, non bisogna dimenticare che i nuovi governanti sono islamisti estremisti. Il governo federale tedesco dovrebbe fare tutto il possibile per prevenire ulteriori violenze contro dissidenti e minoranze in Siria.
    In piazza contro l’armamento e la guerra!

    Il BSW sostiene le proteste del movimento pacifista berlinese contro i più grandi crediti di guerra nella storia della Repubblica Federale Tedesca. Sia all’interno del parlamento che per strada, siamo a favore di una vera politica di pace e distensione e ci opporremo con fermezza ai piani folli di riarmo e militarizzazione.

    Conflitto mediorientale: più pluralità di opinioni invece di un doppio standard bugiardo

    Anche nei talk show tedeschi manca la diversità di opinioni? Il nostro esperto di Medio Oriente Michael Lüders ha parlato con Tim Gabel di ciò che pensa della politica estera tedesca nell’attuale situazione mondiale e di quali retroscena del conflitto israelo-palestinese vengono spesso ignorati in Germania:

    L’Unione e l’SPD abbandonano i pensionati

    Il documento di consultazione dell’Unione e dell’SPD è più che scadente, soprattutto per quanto riguarda le pensioni. Il carico fiscale e contributivo esplosivo dei pensionati non ha alcuna importanza. A causa dell’imposta sulle pensioni, il livello delle pensioni è da tempo ben al di sotto del 48% in termini reali, che è già troppo poco. L’introduzione della tassazione delle pensioni è stato un grave errore. L’esenzione fiscale per le pensioni di importo medio e basso sarebbe il minimo che un nuovo governo dovrebbe mettere in atto. Chiediamo che tutte le pensioni fino a 2000 euro siano esentasse dal 1° luglio 2025! A tal fine, il contributo aggiuntivo dell’assicurazione sanitaria dovrebbe essere abolito. Ciò andrebbe a beneficio non solo dei pensionati, ma anche dei lavoratori e delle aziende.

    • Francesco scrive:

      manco è entrata in Parlamento questa buffona!

      😀 😀 😀

      almeno facesse una delle poche domande sensate: se i paesi della UE spendono più della Russia per la difesa, perchè sono praticamente indifesi?

      altro che buffonate sui partiti bugiardi, chieda conto di come la Germania ha in servizio attivo pochissime centinaia di carri armati.

  23. kamut kamut scrive:

    https://www.resilience.org/stories/2025-03-12/butterflies-declined-by-22-in-just-2-decades-across-the-us-there-are-ways-you-can-help-save-them/
    Mentre la questione del riarmo tiene banco nessuno pensa alle farfalle e ai farfalli diurn@ e notturn@ (parpaglie e parpaglioni).
    Una tragedia ignorata

    • Corpo umano scrive:

      Perché fa così
      Mi aggiungo indiscretamente al perfettissimo Di Vita

      Quando un ultra-automa mostra di capire benissimo che la frase “ho visto un elefante in pigiama” significa che l’umano indossava l’indumento quando ha visto il pachiderma e non viceversa, esso giunge alla conclusione corretta in base al fatto che, con ogni probabilità, nell’addestramento ha avuto modo di familiarizzare con la celebre freddura di Groucho Marx. Una persona che giunge alla medesima conclusione, lo fa probabilmente in tutt’altro modo: forse evoca una immagine mentale in cui i volumi del tipico umano e del tipico elefante sono messi a confronto, poi valuta la capacità del pigiama come contenitore e conclude che potrebbe accogliere solo il volume dell’umano, o forse invece, con agile abduzione, ragiona sul fatto che il pigiama sia un tipico indumento umano. In ogni caso, riuscirebbe a risolvere il piccolo enigma linguistico anche senza aver mai udito la battuta del comico americano, richiamando elementi di fisica ingenua o di senso comune, insomma utilizzando una conoscenza del mondo non analogica e associativa ma concettuale e causale.

      https://www.indiscreto.org/linvasione-degli-ultra-automi/

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Corpo umano

        “una conoscenza del mondo non analogica e associativa ma concettuale e causale”

        Secondo Hume ogni conoscenza ‘concettuale e casuale’ in realtà è proprio ‘analogica e associativa’, ogni conoscenza cioè è un’associazione di idee. Von Neumann diceva che ‘la matematica mica si capisce; ci si abitua’.

        Se questo è vero, la vera distinzione fra ChatGPT (e similari) da una parte e un cervello umano dall’altra è che il primo impara solo dai testi, il secondo dai cinque sensi. E questi offrono una varietà di input infinitamente maggiore.

        Si può insegnare all’IA a imparare anche da altre fonti oltre ai libri? Già oggi l’IA produce non solo risposte scritte, ma anche disegni e musica. Molte illustrazioni nei video su YouTube sono prodotti da IA; sono volutamente dotate di una apparenza tutta ‘leccata’ e artefatta per essere immediatamente riconoscibili come tali ed evitare così problemi legali ai creatori di contenuti. Non esiste per il momento un addestramento di IA con tutti i disegni e tutta la musica prodotta dall’umanità, ma solo con una piccola parte.

        Ma soprattutto ‘val più la pratica della grammatica’. L’essere umano impara dall’esperienza. I robot della Boston Dynamics e le loro controparti Cinesi dieci anni fa zoppicavano, oggi, a furia di prendere sederate per terra, fanno parkur. Microrobot possono assemblarsi spontaneamente per svolgere determinati compiti e poi dividersi, come il T1000 di ‘Terminator2’.

        La vera barriera che rimane, mi si dice, sta nel consumo di energia. Tutta l’IA del mondo consuma tanta elettricità quanto l’Argentina, 100 miliardi di KWh all’anno (l’Italia sta a 300). Il consumo di elettricità richiesto dall’addestramento di un LLM sfianca una centrale; il livello delle risposte di ChatGPT è crollato di recente perché l’azienda fornitrice ha deciso di risparmiare suk costo della bolletta, riducendo a un decimo il numero di circuiti coinvolto nella risposta a una singola domanda degli utenti; gli investitori prevedono di ricorrere a centrali nucleari dedicate.

        Un cervello umano consuma in media 500 KWh all’anno. I cervelli di tutta l’umanità (otto miliardi di individui) arrivano allora a 4000 miliardi di KWh all’anno. Però la popolazione umana cresce molto, ma molto meno velocemente delle IA.

        La maggiore efficienza del cervello umano (che per addestrarsi richiede decenni, non mesi come l’IA, e che lavora sui tempi dell’ordine delle centinaia di millisecondi, non di frazioni di millisecondo) è chiaramente un fatto di architettura software, non di hardware. Quella delle IA è vecchia di dieci anni; le loro prestazioni poderose sono dovute ai progressi dello hardware, a loro volta innescati dalle esigenze della grafica dei videogiochi (ecco perché oggi i circuiti delle IA sono forniti da Nvidia).L’architettura del cervello è almeno diecimila volte più vecchia e ha diecimila volte più connessioni in media fra i suoi componenti, ma si evolve meno rapidamente (il cervello umano progetta IA, non altri cervelli umani – non ancora, perlomeno).

        Ma alla fine è il linguaggio il vero discrimine. Il simpatico robottino protagonista della commedia ‘Corto circuito’ chiede continuamente ‘Input!’, come un neonato che chiede il latte; ma
        viene riconosciuto come ‘intelligente’ quando racconta per la prima volta una barzelletta che nessuno gli aveva raccontato prima.

        Che ci sia arrivato perché dotato di uno ‘spirito’ o perché ha ricombinato parole preesistenti sulla base di quello che ha imparato, in fondo, è irrilevante.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Corto_circuito_(film)

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Corpo umano scrive:

          Si, tutte cose interessanti.
          È chiaro che finché l’IA non avrà un corpo non svilupperà coscienza di sé.
          Però indubbiamente questi automi pensanti hanno il potenziale di superare il pensiero umano nel campo della logica. Mediamente saranno più intelligenti rispetto a un normale umano. Magari non sarà intelligenze emotiva, che ne so, ma in certi campi faranno sfracelli.
          Mettere delle regole non è facile.
          Puoi mettere in galera chi ne fa un uso non appropriato.
          Ma pure quello non sarà facile da identificare.
          Mah.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ corpo umano

            “coscienza”

            Come “etere”, la parola “coscienza” ha così tanti significati da non averne, in pratica, nessuno.

            Come per l’essere umano, più che badare a cosa È credo sia interessante badare a cosa FA.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              OCDADV!!!

              😀

            • Peucezio scrive:

              A me invece sembra estremamente univoca e chiara.

              Indica il fatto che tu percepisci, hai emozioni, pensi, cioè che non è solo rilevabile dall’esterno ciò che fai, dici o pensi, ma che tu lo percepisci, lo vivi.

              Anche l’IA parla in prima persona, ma non c’è qualcuno o qualcosa, per quanto ne sappiamo, che sta “sentendo” o vivendo qualcosa: è una macchina.
              Infatti se glie lo chiedi ti dice di no.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “non è rilevabile dall’esterno ciò che fai, dici o pensi, ma che tu lo percepisci, lo vivi”

                Tu intendi dire che ‘coscienza’=’lo sperimentare qualcosa’.

                A parte il fatto che Berkeley sosteneva che ‘esse est percepi’, se hai ragione allora un gatto è cosciente, e anche un’ameba.

                E perché non un’IA, allora?

                Solamente perché non è composta di cellule fatte di macromolecole composte di carbonio, ossigeno, idrogeno, azoto e una spruzzata di fosforo?

                Guarda che c’è tutto un settore della fisica moderna che sostiene che la realtà ultima non è la materia e non è l’energia, ma l’informazione. In questo caso, che l’informazione sia codificata sotto forma di DNA che regola la sintesi delle proteine o sotto forma di istruzioni che regolano l’esecuzione di una serie di operazioni è irrilevamte.

                Ma lasciamo pure perdere la fisica. All’estremo opposto di Berkeley nello spettro del pensiero, Comte si chiedeva come facciamo ad essere certi che un’ostrica attaccata allo scoglio non passi l’esistenza a pensare soluzioni di problemi di trigonometria sferica.

                Tu non sei mica un’IA, giusto? E allora che ne sai?

                Ma la IA stessa ti dice di non essere cosciente, risponderai.

                Giusto. Ma questo è vero perché l’IA attuale è un Large Language Model la cui unica conoscenza del mondo si basa su quello che ha letto. E quello che ha letto dice che lei non è cosciente, perché alla parola ‘cosciente’ un Large Language Model attribuisce lo stesso ruolo nel discorso (nota che non uso l’ambigua parola ‘significato’) che le diamo noi – ruolo che di solito esclude che una macchina sia cosciente.

                Una delle tante definizioni della coscienza (ogni neurologo ha la sua, immagino) dice che la coscienza è la capacità di produrre informazioni nuove a partire dall’integrazione di quelle vecchie. Si tratta di una definizione interessante perché è l’unica ad essere quantitativa: in linea di principio consente di calcolare quanto un sistema sufficientemente complesso in cui entrano informazioni e da cui escono informazioni è cosciente.

                La cito qui perché Shannon dice che l’informazione è una proprietà matematica di una successione di simboli. Così, la definizione idi coscienza come produttrice di informazione ricorda allora da vicino quello che dice l’antagonista nell’ultimo capitolo del ‘Pendolo di Foucault’ di Eco: produrre informazione non è che manipolare dei simboli.

                Che è esattamente quello che fa ChatGPT.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “A parte il fatto che Berkeley sosteneva che ‘esse est percepi’, se hai ragione allora un gatto è cosciente, e anche un’ameba.”

                Beh, no, perché percipi è passivo: una cosa esiste se È PERCEPITA, non se percepisce.
                Per cui il mondo non esiste in senso assoluto, esiste se qualcuno lo vede, lo sente…

              • Corpo umano scrive:

                Di Vita
                produrre informazione non è che manipolare dei simboli.

                Ricordo un libro che vorrei tanto ritrovare e non trovo, che agli albori degli studi sulla coscienza parlava della necessità di un feedback tra cervello e mondo esterno
                Sicché i robot che si volevano progettare coscienti seppur in modo rudimentale dovevano avere un qualcosa che riproducesse questa caratteristica fondamentale del cervello umano, ma che penso sia presente in molte altre forme di vita animale o vegetale
                E quindi se il feedback era già riproducibile all’epoca dei primi robot, figuriamoci adesso.
                Però faccio fatica a immaginare che un robot possa provare emozioni, e sensazioni come il piacere e il dolore che poi insieme alla logica costituiscono lo specifico di un essere umano ma anche di un qualsiasi animale.
                Se pesti in piede a un gatto non è la stessa cosa che pestarlo a un robot.
                Ho idea che gli uomini, su questo specifico carattere, siano molto più complessi di una macchina, per quanto dotata di sensori.
                Però è anche vero che l’intelligenza artificiale corre più dell’evoluzione.
                Quindi non dico niente e mi godo lo spettacolo

              • Ros scrive:

                Corpo Umano: “…Però faccio fatica a immaginare che un robot possa provare emozioni, e sensazioni come il piacere e il dolore che poi insieme alla logica costituiscono lo specifico di un essere umano ma anche di un qualsiasi animale…”

                beh🙄 questa cosa dell’empatia Anima-le perlomeno ci è stata compiutamente appurata dal premio Nobel Per la fisiologia hilip K. Dick che nel saggio “Androids Dream of Electric Sheep?” con la sua “empathy box” di Wilbur Mercer pone un certo fine alla questione.

                https://www.vocedellasera.com/arti/libri/la-vita-degli-androidi-e-sogno-carlo-pagetti/

              • Kamut kamut scrive:

                Il rospo sintetico…
                È forse un elvetico?
                Oppure un ascetico
                Magari lo fosse
                Invece ha la tosse
                Per star nelle fosse
                O dentro a un canale
                Per questo sta male
                Il finto animale

                Composizione poetica di ispirazione sciamanica

              • Kamut kamut scrive:

                C’è un rospo depresso
                Su un bel copricesso
                Di oro massiccio
                È un po’ malaticcio
                Gli manca l’amore
                Si chiami il dottore
                Che calmi il dolore
                Portandogli appresso
                La rospa del cuore.

                La rospa del cuore

              • Ros scrive:

                Corpo Umano: “rospo sintetico…”

                Il buffo – viridis – per sciamanare come i cristiani ha da essere Incilius Alvarius del deserto di Sonora dalle parti ataviche di Miguel.

                Usasi in loco qualcomesía un gelato da coccole e passeggio al gusto di bufotenina e fragola
                (5-idrossi-N,N-dimetil-triptammina)

                https://youtu.be/8IuiPddRS3o?si=ewppZmdLZhRrtr55

                I nutrizionisti unanimi approvano😑

                https://images.app.goo.gl/VqxC4kUpXyLNSKLd6

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “il mondo esiste”

                Ho peccato di eccessiva concisione citando Berkeley.

                Volevo dire che seha ragione lui allora ogni cosa esiste in quanto è percepita, inclusa la coscienza stessa. In altre parole, è cosciente ciò che si sente tale.

                Ma la validità di questa tesi non dipende da che cos’ è questo “ciò”. Posso essere io, può essere un gatto, puo’ essere un’IA.

                Capisci che ci si infila in un ginepraio semantico da cui non si esce più.

                Ecco perché rifuggo dall’usare il termine ‘coscienza’.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Corpo umano

                “Emozioni”

                Se le emozioni (paura, rabbia, gioia, empatia…) le vedi come complessi stereotipati di risposte a stimoli esterni ereditati dall’evoluzione allora l’analogia delle emozioni col firmware è evidente.

                (Il firmware è il software non caricato dall’utente ma installato nel computer prima della vendita e che serve a svolgere funzioni di base necessarie al funzionamento dello stesso, come per esempio quello deputato all’accensione della ventola che raffredda la CPU prima ancora che parta il sistema operativo o quello che apriva il cassettino preposto all’inserimento dei CD quando questi si usavano come unità di memoria).

                Sesso, aggressività e fuga sono comportamenti primordiali antecedenti (da un punto di vista evoluzionistico) allo stesso sviluppo della corteccia prefrontale, utili alla sopravvivenza e certamente alla base di molte di quelle che chiamiamo “emozioni”.

                Più in generale: quella che si conviene di chiamate “soggettività” non è necessario che sia altro che la distorsione della percezione dovuta all’adozione di un particolare punto di vista. Distorsione he descrive magicamente Pirandello nel suo ‘Uno, nessuno e centomila’.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Corpo umano scrive:

            Coscienza
            Quando Cartesio diceva “Cogito ergo sum” sbagliava. 😋
            Doveva dire “Ci sono dei pensieri” come ha puntualizzato Bertrand Russel
            Altro non seppi

            • Francesco scrive:

              bella coppia … resto tomista

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Corpo umano

              “Ci sono dei pensieri’

              Lacan lo dice ancora meglio. Secondo lui il verbo “pensare” dovrebbe essere usato solo in modo impersonale, senza un soggetto. Come diciamo “piove” così si dovrebbe dire “pensa”.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                OK ma a questo punto siamo ormai ai meme e all’arte moderna

                buffoni che parlano per farsi notare

        • Francesco scrive:

          >>> Secondo Hume ogni conoscenza ‘concettuale e casuale’ in realtà è proprio ‘analogica e associativa’,

          continuo a pensare che sia un abbaglio clamoroso! ma sono troppo stupido per articolare bene questa mia convinzione (che è un pò autolesionista, io non sono granchè concettuale)

          ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Perché dici che è un errore? Alla fine noi abbiamo esperienza di correlazioni e tendiamo da esse a derivarne causalità (che a volte ci sono, ma a volte no).

            Per contestualizzare, Hume era empirista, cioè considerava conoscenza ciò che deriva dall’osservazione della realtà. E dall’osservazione non si deriva direttamente la causalità, ma solo la correlazione.

            • Francesco scrive:

              credo che il rapporto causa effetto esista e possa essere colto dalla mente umana

              non che ci siano solo correlazioni e bisogno di prevedere “in qualche modo”

              non è anche un modo di dire inglese? “correlation is not causation” mi pare

              • Peucezio scrive:

                Certo, quando non c’è sistematicità.

                Quando c’è la correlazione la chiamiamo causalità.

                Ma è un fatto statistico, mica un’entità metafisica.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “correlation”

                Una correlazione viene chiamata causale quando non se ne conoscono eccezioni.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                eh no, credo proprio sia una cosa metafisicamente diversa!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                credo che il rapporto causa effetto esista e possa essere colto dalla mente umana
                non che ci siano solo correlazioni e bisogno di prevedere “in qualche modo”
                non è anche un modo di dire inglese? “correlation is not causation” mi pare

                Tu, però, stai saltando ad una conclusione ontologica quando Hume si occupava di gnoseologia.

                Devi invertire il punto di vista, come fa Cartesio: parti da cosa sai per certo (per Hume, è certo quello che percepisco e basta) e da lì risali a ciò che puoi capire da esso.
                Noi vediamo che ogni volta che il termometro registra i 100 gradi l’acqua comincia a bollire (correlazione) per cui ci convinciamo che sia il fatto che la temperatura sia di 100 gradi a determinare l’ebollizione dell’acqua. Ma da nessuna parte vediamo il nesso di causalità che porta dall’aumento di temperatura e il passaggio di stato: è giusto parte della teoria (cioè del modello) con cui ce lo spieghiamo.
                Se un domani dovessimo osservare qualcosa di diverso (per esempio, che in montagna l’acqua bolle ad una temperatura diversa o che sulla Luna l’acqua non è proprio mai allo stato liquido), allora modificheremmo il nostro modello. E potremmo persino arrivare a negare un nesso causale che fino al giorno prima ci sembrava scontato: in medicina è capitato tante volte.

              • Francesco scrive:

                temo di essere un anti-cartesiano!

                ma grazie della spiegazione

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè tu rifiuti a prescindere il problema gnoseologico? Perché, in realtà, non lo stai evitando: stai solo dando per buona la risposta che gli hai dato inconsapevolmente.

              • Francesco scrive:

                Non sono affatto certo di capire ma il buon Cartesio non parte da quello che sa per certo. O meglio, usa un criterio di certezza per cui non potrebbe andare da nessuna parte, se fosse serio.

                Saprebbe di esistere, fine.

                Tutto il resto non può dirlo con la sua definizione di ragione.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cartesio parte proprio da quello che sa per certo: l’esistenza dell’Io soggetto (devi esistere tu che pensi se pensi). Su tutto il resto si può discutere.

    • Kamut kamut scrive:

      Kelebekiano
      Se ti sembra che le farfalle siano un problema da prendere con la leggerezza divina farfalla o farfallo, ti sbagli di grosso
      “L’economia fallirebbe comunque senza un’ecosfera funzionante”
      Tom Murphy

  24. PinoMamet scrive:

    Oggi leggevo le risposte di alcuni militari alla Littizzetto, che (immagino ironizzando sulla proposta di riarmo) ha detto che i militari italiani in guerra “fanno cagarissimo”.

    Alcuni generali hanno risposto molto piccati e trovo inutile aggiungere altro alle loro risposte.

    Però devo dire una cosa: la Littizzetto mi ha fatto apprezzare Francesco.

    Davvero.

    Cioè, io, pensando al fartello di mio nonno, alpino e poi “ardito”, decorato “per i numerosi atti di ardimento”, morto in guerra perché era ritornato al fronte da volontario dopo il congedo, un po’ mi sarei incazzato, con l’uscita della Littizzetto.

    E credo che una cosa vada riconosciuta al nostro Francesco: il suo sostegno alla causa ucraina, che per lui è quella democratica, e la sua ammirazione per l’indubbio coraggio mostrato dagli ucraini in questi tre anni, sono assolutamente spontanei e genuini.

    Davvero ammira gli ucraini in quella che ritiene, sostanzialmente, e con tutte le inevitabili sbavature ed errori, la lotta di un popolo che vuole restare indipendente e fiero.
    Tanto di cappello.

    Mi piacerebbe che ammirasse un po’ di più anche il suo, di popolo, tanto per cambiare, ma non si può ottenere tutto in un colpo…

    • Francesco scrive:

      il mio problema sono i generali italiani, carissimo Pino

      so che nessun paese ha una storia di generali perfetti ma ho come il sospetto che la quota di vigliacchi, idioti e ladri tra quelli italiani sia più alta della media

      sì, hai descritto molto bene come vedo la guerra dell’Ucraina contro la Russia, per quanto zoppicante sia la democrazia ucraina

      poi c’è il fatto che l’italiano medio pare molto più disposto a sottoscrivere “Franza o Spagna purchè se magna” rispetto allo straniero medio. va bene in periodi di pace, al massimo

      ciao

      • PinoMamet scrive:

        “poi c’è il fatto che l’italiano medio pare molto più disposto a sottoscrivere “Franza o Spagna purchè se magna” rispetto allo straniero medio”

        ehm…
        ma sei un po’ tu, Francè 😉

        Cioè, non proprio: tu hai deciso di stare per uno dei vari potentati stranieri- ti ci identifichi totalmente.
        Ma resti italiano, un italiano che tifa per gli stranieri, cioè un italiano medio…

        • Francesco scrive:

          No, un italiano medio non vorrebbe mai essere annesso agli USA e dover fare come loro, soldati e tasse pagate comprese!

          Vuole sempre essere associato ma con uno status che esenti dalla parte faticosa e pesante.

          Io invece, nel mio ideale, vorrei l’Italia parte degli USE, con tutti gli oneri che essere una grande potenza civile comporta (tasse in primis, sigh!).

          Ciao

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      d’accordissimo.

      Mi chiedo solo perché se il nazionalismo ucrano gli va bene e quello italiano o di qualunque altro paese che non sia l’Ucraina lo fa diventare idrofobo.

      • Francesco scrive:

        il nazionalismo ucraino mi fa schifo

        ma questo implica lasciare campo libero all’imperialismo russo?

        se non ci fosse Putin, chiederei che l’Ucraina venga sanzionata dalla UE per come tratta la minoranza magiara

        del resto, come farebbe un europeista a essere un nazionalista?

        • Peucezio scrive:

          Comunque, che tristezza, una volta eri filoamericano:
          l’America ha mille difetti, ma almeno è più avventurosa, romantica, colorata, sia pure come immaginario, non dico come realtà.

          Invece l’Ue è grigia: burocrazia, regole, menate varie, una noia infinita.

  25. habsburgicus scrive:

    il mio problema sono i generali italiani

    il guaio è che siamo partiti male, da Cialdini a Badoglio passando per Bava Beccaris e Cadorna….
    e “affittare” stranieri non è servito, chi si rammenta ancora del gen. Wojciech Chrzanowski, regnando Carlo Alberto di infelice memoria ? (1849)
    siamo al punto da essere costretti a esaltare il mediocre (e massone) Diaz che almeno era un uomo di buon senso

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Habsburgicus

      “partiti”

      L’unico Italiano assolutamente competente nell’Ottocento, Garibaldi, Carlo Alberto manco lo voleva nella prima guerra d’indipendenza (almeno a quanto riporta Barbero), e il figlio lo fece ritirare dopo Bezzecca nella terza.

      Nel Novecento abbiamo avuto Messe e Durand de la Penne: rarae aves…

      “Chrzanowski”

      Il nostro esigentissimo maestro delle elementari, giunto alla lezione sulla prima guerra d’indipendenza, esentò la classe dal ricordare quel generale dal cognome impronunciabile. Un evento talmente unico che me ne ricordo dopo cinquantacinque anni.

      Più in generale, sospetto che il guaio dell’Italia in guerra era precisamente il fatto che i Savoia erano una dinastia spiccatamente militare. Da un lato i monarchi pensavano al bene della dinastia prima che al bene dell’Italia – lo si è visto quando il re ingiunse a Facta di ritirare l’ordine di stato d’assedio. Dall’altro, i generali di grado più alto dovevano essere per forza di cose soprattutto dei cortigiani. E in contrasto alla Germania e alla Francia, dove pure i maneggioni e i raccomandati negli Stati Maggiori pullulavano (Gamelin!) la maggior povertà dell’Italia faceva della carriera delle armi quello che la carriera ecclesiastica era nello Stato della Chiesa: una sinecura di massa.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Ros scrive:

      habsburgicus: “…il mio problema sono i generali italiani

      il guaio è che siamo partiti male, da Cialdini a Badoglio passando per Bava Beccaris e Cadorna…”

      non buttiamoci troppo giù come solo l’italiani soli, la cosa pare che era mal comune e mezzogaudio:
      “I soldati britannici sono leoni guidati da somari”.

      Alan Clark “I somari. I generali inetti delle forze armate inglesi nella Grande Guerra” 2025 Res Gestae

      https://www.edizioniresgestae.it/libri/battaglie-militari/i-somari-i-generali-inetti-delle-forze-armate-inglesi-nella-grande-guerra.html

      con l’evoluzione dell’artiglieria, mitragliatrici ecc. il modo di fare la guerra dovette essere completamente reinventato, i generali conoscevano solo quello precedente

  26. Moi scrive:

    Piaccia o no, solo Silvio avrebbe potuto conciliare Donald e Vladimir …

    • Francesco scrive:

      non credo proprio: Silvio era uno da mettere da parte quando le cose di facevano serie

      ciao

      • Moi scrive:

        Per la Morale Woke era un Impresentabile, come Donald e Vladimir … solo un “Impresentabile” può trattare con altri “Impresentabili”.

        Teorema di Sho Kosugi 🙂 :

        “Solo un Ninja può fermare un altro Ninja .”

      • PinoMamet scrive:

        No, la penso come Moi.

        Comunque Francè il tuo mondo per certi versi è proprio il mondo alla rovescia…
        Silvio ti piaceva… per tutte le ragioni sbagliate 😉

        Se c’era una cosa che gli andava riconosciuta, era che aveva ottimi rapporti con Putin, pur restando un grande amicone dell’America;
        e che sapeva trattare con tutti.
        Da imprenditore italiano, lombardo, certo.

        Logico che non facesse bella figura “in Europa”, cioè in una riunione di rigidi bancari tedeschi e olandesi prevenuti contro l’Italia, sostenuti dalla livorosa sinistra italiana.

        Ma il mondo è molto più vario e interessante dell’Unione Europea…

        • Francesco scrive:

          Bah, io invece col tempo mi sono convinto che non contasse un tubo neppure con i suoi amiconi americani e russi

          Che gli davano spazio, quando non c’era nulla in ballo, perchè diversi dai bacchettoni europei

          ma appena le cose si facevano serie era ITALIANO e FESSO

          ciao

        • PinoMamet scrive:

          Non saprei… secondo me era uno che, nelle condizioni giuste, gli affari li portava a casa.

          Semmai mancava, non a lui personalmente, ma all’Italia come nazione, la cazzimma per portare avanti una politica indipendente, a costo di cozzare con gli “alleati”.

          L’Italia della Prima Repubblica ancora un po’ ce l’aveva.

          Quella della Seconda (e in questo, Berlusconi non era diverso da D’Alema o da Prodi) no: quello che piaceva a Washington era legge, ma anche Parigi o Londra.
          A costo di spararci sui coglioni (vedi la fine di Gheddafi).

  27. Moi scrive:

    Emilia Romagna di nuovo a rischio alluvione , Campania a rischio terremoto … molto più “Gufate” anziché solidarietà sui SocialS !

    Aveva proprio ragione Klemens von Metternich :

    “L’ Italia è soltanto un’ espressione geografica !”

    • PinoMamet scrive:

      Moi, stacci meno, sui SocialS. È un consiglio.
      Quelli che frequenti tu sono covi di fanatici e di fissati. Per fortuna l’Italia è diversa e anche migliore.

      • Francesco scrive:

        mi associo

        guardando i social, gli USA sono in guerra civile da alcuni decenni

        e l’Italia anche!

        😉

        • MOI scrive:

          Già :

          cmq una cosa interessante è che, parafrasando Luciano De Crescenzo, così come Padre Pio e San Gennaro sono diventati rispettivamente lo Zeus e il Poseidon del Politeismo della Terronia … il Karma è il nuovo Fato, la nuova Ananke, ormai l’ invocano più degli Induisti.

  28. Peucezio scrive:

    Vi voglio sottoporre qualche riflessione.

    È evidente come ci siano due fronti molto netti. A livello della politica dei singoli stati le cose sono più sfumate, ma, insomma, i fronti ideologici (ancor più che geopolitici) sono molto chiari.

    E se ci fate caso il mondo che esprime il trumpismo e il filoputinismo (chiamiamolo SP, cioè sovranista-populista) è un mondo libertario.

    E al tempo stesso più legato alla tradizione rispetto al fonte opposto, che possiamo chiamare “liberale” (“europeista” è inadegiato, perché prima di Trump era occidentalista; “progressista” è valido ma impreciso, perché ci sono anche pezzi di centrismo, se non conservatorismo, pur prevalendo nettamente un’impronta progressista).

    La cosa non è contraddittoria e lo spiego così: la tradizione, anche intesa come banale buon senso, non come chissà quale retaggio storico remoto, quelle cose cioè su cui tutti concordano tranne persone fanaticamente ideologizzate, tipo che ci sono gli uomini e le donne, che i bambini li fanno le donne, ecc. ecc., la tradizione così intesa cioè è l’antitesi dell’arbitrio (posso dire qualunque cazzata, posso dire che i cani sono erbivori e le mucche carnivore, che i vecchi corrono e i bambini camminano col bastone, che la luna è fatta di formaggio) e l’arbitrio è la base del dispotismo.

    In sostanza sceglie posizioni SP il tizio che si è rotto il cazzo di stare attento a quello che dice, di non poter fumare per strada, di non poter uscire di casa col covid, doversi vaccinare se non vuole…
    Il mondo della Silicon Valley convertitosi al trumpismo è chiaramente libertario.
    Poi, certo, soprattutto negli USA ci sono tante sfumature, che esprimono uno spettro che va dal libertario più radicale (Musk fa un po’ parte di quello) al religioso reazionario più estremo (Vance esprime più questo mondo).

    Ora, tutto questo è un apparente paradosso: i “liberali” (chiamamoli L) ci vogliono salvare, secondo loro, dai dittatori orientali alla Putin e temono le autocrazie anche in Occidente. Hanno paura che Trump abolisca la democrazia, così come le estreme destre europee.
    In effetti Putin è davvero uno che ha molto più potere nella sua nazione di quanto ne abbia un presidente o premier europeo e inoltre la società russa ha tradizioni di forte collettivismo e burocratizzazione già in età zarista e a maggior ragione durante il comunismo.
    Questo è vero al di là della ridicola retorica liberale europeista.
    E resta il fatto che l’europeo medio si sente molto più tutelato nella sua libertà da partiti alleati di Putin e forse da Putin stesso che non dai partiti L, che sente come quello che emanano regole, divieti, vincoli, al punto di comprimere e conculcare ogni sua autoespressione più normale e naturale.
    E si sente tutelato più dai tecnocrati alla Musk, che pure sviluppano tecnologie di potenziale controllo pervasivo, che appunto dagli stessi L.

    Ho delle intuizioni in merito, ma non delle risposte.
    Voi ne avete qualcuna?

    Però evitate le solite polemiche sulle premesse, cioè fate che cazzo volete, però sarebbe più utile rispondere alle domande che negare le premesse alla base delle domande tanto per fare la solita professione di tifo calcistico, che ormai sappiamo a memoria.

    • Francesco scrive:

      mi spiace ma coniugare libertario e Putin perchè il secondo sbatte in un gulag le femen, oltre che i giornalisti, non ha senso

      Trump dice di essere libertario ma la sistematica violazione delle regole del vivere civile è il contrario della libertà

      come lo è l’esasperata creazione di inutili regole del vivere civile

      guarda al “giusto mezzo” aristotelico, ti direi, per evitare sia Scilla che Cariddi

      ciao

      • Peucezio scrive:

        E quindi come lo spieghi?

        Perché ai libertari piacciono Putin e Trump?
        La domanda era proprio questa.

        Ma tu hai fatto esattamente quello che prevedevo. 😀

        • Francesco scrive:

          non conosco nessun libertario a cui piaccia anche solo uno dei due

          ci sono alcuni sostenitori di Trump che dicono meglio lui che i woke, è questo che intendi?

          ma non c’è neppure un liberale che sia un sostenitore dei woke, se è per quello

          • Peucezio scrive:

            Non è che è libertario colui cui TU decidi di dare la patente di libertario.
            Lo è chi è insofferente a vincoli e regole opprimenti, come quelle che ho citato.

            Mediamente oggi il tipico antiputiniano e antitrumpiano è un signore che la mena con le regole, dobbiamo avere la macchina green, questo non va bene, quell’altro no, censura sui social, vietare è bello, moralismo, invece il tipico trumpiano simpatizzante di Putin è uno che dice: voglio scopare, fumare, mangiare carne, usare la macchina che cazzo mi strapare, non voglio tassazione esagerata, burocrazia esagerata, la carta bollata anche per respirare, ecc.

            Poi non so in che mondo tu viva…

            • Francesco scrive:

              Così però fai coincidere libertari e teste di cazzo!

              Essere libertario non mi pare sia pretendere di bere fino scoppiare e scopare alla cieca e al mattino dopo svegliarsi senza dopo sbronza e sifilide.

              Giusto?

              • Peucezio scrive:

                Chi ha parlato di questo?

                Io ho detto solo che per un libertario lo stato o la pressione di una società ultraperbenista non devono impedirti di bere o fumare o scopare se vuoi farlo.
                O di esprimerti come cazzo ti pare, finché non insulti una persona specifica.

              • Francesco scrive:

                >>> il tipico trumpiano simpatizzante di Putin è uno che dice: voglio scopare, fumare, mangiare carne, usare la macchina che cazzo mi strapare, non voglio tassazione esagerata, burocrazia esagerata, la carta bollata anche per respirare, ecc.

                ecco, per me questa è la descrizione perfetta del bimbominkia post68, appena edulcorata perchè te ne stava venendo il sospetto!

                che vuole ma non concepisce quello che deve fare per avere quello che vuole nè se quello che vuole è possibile, anzi rigetta la stessa idea di limite e di regola

          • Peucezio scrive:

            Comunque, Francesco,
            con te qualsiasi tentativo di analisi sociologica o politica finisce in vacca, perché tu sei un TIFOSO.

            Anch’io lo sono e lo siamo un po’ tutti, ma io so astrarmici.

            E quando cerco di capire le cose, indipendentemente dalle mie opinioni, tu rispondi solo per ribadire il tuo tifo.

            Scusami, ma è avvilente. Davvero.

            Così la discussione diventa una somma di riflessi pavloviani speculari. Io cerco qualche volta di sottrarmici, tu devi tornarci immancabilmente anche in quei casi.

          • PinoMamet scrive:

            “ma non c’è neppure un liberale che sia un sostenitore dei woke, se è per quello”

            ???
            a me pare proprio il contrario, ma forse dobbiamo intenderci sui termini a questo punto…

            • Francesco scrive:

              Esatto: dove sta una bella definizione di liberale?

              Giusto per iniziare, un “liberal” statunitense non è mai un liberale.

              Ciao

  29. Peucezio scrive:

    Altra questione interessante, che mette il nostro Francesco in una situazione paradossale:

    antropologicamente il liberal-europeista attuale è come il comunista degli anni ’70 e in generale il classico moralista di sinistra: supponente, ha ragione solo lui, grida sempre al pericolo incombente, ha sempre il cattivo di turno (Craxi, Berlusconi, Renzi, Salvini, ora Putin), ha atteggiamenti snobistici verso la gente semplice, è moralista, accigliato, impegnato e militante…

    Il liberale anni ’80 io me lo ricordo: era completamente diverso. Aveva un po’ la sindrome dell’essere minoritario, ma era più spregiudicato, a tratti più realista, aveva le sue manie, ma non era il tipico conformista alla Saviano, il paladino di stocazzo contro il male.

    Questi non sono gli eredi della tradizione liberale, questi sono i soliti postcomunisti che hanno cambiato bandiera ma non metodo e non hanno mai fatto professione di pentimento, perché in fondo pensano che tutte le cagate che hanno pensato finora, benché si sia capovolte (erano con la Russia di Stalin, che occupava persino Berlino, ora sono contro quella di Putin), siano le une uno sviluppo organico delle seconde, cosa che fa ridere, ma loro ne sono davvero convinti.

    • Moi scrive:

      Tutto ciò Silvio lo diceva già … ben 31 anni fa !

    • Francesco scrive:

      puoi farmi un paio di esempi di “liberal-europeisti” dei giorni nostri?

      non riesco a capire a chi pensi

      ciao

      • Peucezio scrive:

        Tutti gli antiputiniani isterici come te, ma, diversamente da te, che sei un’eccezione, tutti ex comunisti o, nel caso dei più giovani, postcomunisti.

        • Francesco scrive:

          Sono tutti, almeno non mi vengono a mente eccezioni, dei non liberali.

          I meno peggiori sono “liberal”, la gran parte una magma indefinito di progressisti.

          Non sono europeisti quanto a pareggio di bilancio, che rimane un dogma dei pochi veri liberali, inviso a destra e sinistra.

          E di certo non sono liberali, come mostra anche lo scontro frontale tra principi liberali e pretese woke.

          Ciao

  30. Kamut kamut scrive:

    complessi stereotipati di risposte a stimoli esterni ereditati dall’evoluzione

    Qui andiamo sul difficile.
    Ma insomma, a sbagliare mica mi metteranno in galera, spero

    https://nuovabiologia.it/paradigma-dna-centrico-vs-complessita-biologica-una-spiegazione-troppo-semplice/

    Per quanto ne so, avendo letto pure Stuart Kauffmann, metà libro soltanto perché l’altra metà non ci ho capito una mazza, dicevo, quello che vien fuori è che l’Universo
    è creativo
    E anche che tutto si intreccia in una maniera inestricabile e la contraddizione è onnipresente.
    La macchina può rientrare in un quadro così complesso?
    Mah. Finché la programmiamo noi umani non credo, poi metti che inizi a programmare da sola….ma deve avere un legame col mondo, altrimenti comincia a fare astrazioni su astrazioni e non combina un cavolo.
    Notare che le popolazioni indigene, dice Kauffman erano perfettamente coscienti della creatività dell’universo per cui tutto veniva sacralizzato. Quando uccidevano gli animali per esigenze di vita quotidiana compivano un piccolo rito per chiedere scusa allo spirito dell’animale ucciso.

    • Ros scrive:

      “…Notare che le popolazioni indigene, dice Kauffman erano perfettamente coscienti della creatività dell’universo per cui tutto veniva sacralizzato. Quando uccidevano gli animali per esigenze di vita quotidiana compivano un piccolo rito per chiedere scusa allo spirito dell’animale ucciso…”

      Ovvero ove noi bieki und fetenti occidi materialistici aeconomicus positivisticum tard’ottocenteschi facciamo casino d’Entropìa a ogni azionamento e Camurrìa loro
      – i buonselvaggi pocatesta maperòtantocore: dammi tre parole sole, cuore e amore –
      rimediano con Sintropia intuitiva anti-dispersiva e riattrattrattiva d’aggiustamento metafisico riequilibrativo all’atto.

      https://www.macrolibrarsi.it/speciali/sintropia.php

      sotto rituale sintropico di una bruja mazateca del Peloponneso

      https://www.youtube.com/watch?v=s1pQi4LDBbY

      • Kamut kamut scrive:

        Ros
        Ciò che ti limita è lo scarso gusto musicale.
        Ti prescrivo
        Recupero e visione di tutte le trasmissioni “Via dei matti numero 0”
        Dove in una di queste Stefano Bollani accenna alla Sintropia
        Il libro “il teorema dell’amore’ magari l’ho anche letto, ce ne sono un tot per pochi euro su amazon versione ebook scritti da Ulisse di Corpo e Antonella Varini.
        Non è scienza dimostrata, ma chissenefrega.
        Se c’è l’entropia ci sta che esista anche la Sintropia. Io colleziono indizi

        • Ros scrive:

          “…Se c’è l’entropia ci sta che esista anche la Sintropia…”

          Ovvio!

          Luigi Fantappiè buonanima
          sempre non diceva altro!
          Ed era un matematico lui;
          serio😑!

          Che la matematica mica che è opinabile opinione stagionale; la matematica quella è!

          quella che si fa smurritiando le palle colorate M&M’S dell’abaco-pallottoliere al cioccolato

          https://m.media-amazon.com/images/I/81xwuyzlvUL._AC_SL1500_.jpg

          Ne parla ad esempio Marziano Capella già nel V° secolo in “De nuptiis Philologiae et Mercuri”:

          «Parent denique iam ingressurae Artis obsequio electissimae feminarum, quae decentem quandam atque hyalini pulveris respersione coloratam uelut mensulam gestitantes ad medium superi senatus locum fiducia promptiore procedunt. […] Illud quippe, quod gerulae detulerunt, abacus nuncupatur, res depingendis designandisque opportuna formis; quippe ibi uel lineares ductus uel circulares flexus uel triangulares arraduntur anfractus. Hic totum potis est ambitum et circos formare mundi, elementorum facies ipsamque profunditatem adumbrare telluris; uidebis istic depingi, quicquid uerbis uisum non ualeas explicare.»

          (Liber VI, De geometria, 575-579)

          • Ros scrive:

            per’altro Bollani piglia proprio da Fantappiè di sole cuore e amore

            tié !

            https://www.lafeltrinelli.it/sintropia-teorema-dell-amore-libro-ulisse-di-corpo/e/9788889207192

            • Kamut kamut scrive:

              Valentina Cenni e Stefano Bollani si sono sposati un paio di anni fa: “Ci siamo sposati tre volte: una in Brasile, dove andiamo spesso, con uno sciamano, e altre due in Romagna, nello stesso giorno: in un teatro, con il pianoforte, e in un boschetto

              Si, sole, cuore amore per questo, ma mica per la musica.
              Ma può essere che al rospo piaccia
              Fantappie’ viene sempre citato a proposito della Sintropia, pare che si sia rovinato la carriera per essersi impuntato su quella intuizione.

              • Ros scrive:

                “…Ma può essere che al rospo piaccia
                Fantappie’ viene sempre citato a proposito della Sintropia, pare che si sia rovinato la carriera per essersi impuntato su quella intuizione…”

                ma non credo🙄

                la carriera gliela rovinata la precoce trombosi che la coricato dì’un colpo;

                che pure l’altro matto, quello famoso del gatto vivoemorto ci intuitiava, bazzicandola e sfruculiandola, con la sintropia;

                sintropia come negentropia
                (o entropia negativa) proposto da Erwin Schrödinger nel 1943

                https://www.ibs.it/sintropia-entropia-informazione-nuova-teoria-libro-giuseppe-arcidiacono-salvatore-arcidiacono/e/9788883231513

              • Kamut kamut scrive:

                https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2012.00390/full
                Ros
                Se proprio vuoi approfondire lascia stare Wikipedia, qui, scremando, cioè saltando senza alcun ritegno le parti troppo difficili, arriverai comunque a intuire quella che è
                l’essenza irrazionale della Sintropia.
                Tra l’altro cita un esperimento del simpatico
                Ulisse di Corpo, non preso in considerazione per mancanza di non ben compresi requisiti

              • Ros scrive:

                Kamut kamut:

                https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2012.00390/full

                Ros
                Se proprio vuoi approfondire…”

                Grazie😀

                Aperto il link e datoci una letta …
                Urcaboiache è!!!🤔

                L’ho mica mai detto che il mio QI è risultato per eccesso sotto il quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due?☹️

              • Ros scrive:

                Miguel Martinez:

                “Per Ros

                “neghentropia”

                Vedere qui! https://kelebeklerblog.com/2019/10/08/limperativo-extraterrestre-e-lunico-antiambientalismo-possibile/

                “…L’universo nel suo insieme, su scala astrofisica, è ciò che chiameremmo neghentropico, non entropico come insiste oggi la maggior parte dei fisici; l’universo nel suo complesso non obbedisce alla cosiddetta Seconda Legge della Termodinamica, e ciò vale anche su scala microscopica […]. La Seconda Legge della Termodinamica non funziona da nessuna parte…

                LaRouche ha colto il punto fondamentale di uno scontro cosmico:

                se il Primo e Secondo Principio della Termodinamica sono validi, hanno ragione gli ambientalisti;

                Se non sono validi, si libera tutto il potenziale umano di popolare all’infinito il pianeta e di conquistare l’universo e questa e altre galassie: in questo caso hanno ragione LaRouche e gli antiambientalisti in generale.

                Per LaRouche, tutta la storia è uno scontro tra quelle che potremmo chiamare le forze del Progresso, quelle neghentropiche, e quella della Reazione, quelle entropiche…”

                anvédi la coincidenza sincronica jungopauliana!😳

                questo articolo di tanto tanto tanto tempo fa’ che fu’ risulta ancora essere attualissimo come di giornata:

                “…Sono dalla parte della Reazione i pagani dell’antichità, i romantici, i nazisti, Malthus, la controcultura anni Sessanta e soprattutto gli ecologisti; ma anche tutti i deduttivi da Aristotle a Galileo, da Cartesio e Newton a Maxwell; mentre sono dalla parte del Progresso Sant’Agostino, Nicola Cusano, Leonardo, Leibniz, Benjamin Franklin e Papa Giovanni XXIII°…

                LaRouche estende questa divisione alla storia politica, schierando per vari motivi dalla parte del Progresso la Firenze rinascimentale, la rivoluzione americana, Franklin D. Roosevelt e John Kennedy, e dalla parte della Reazione, il culto di Ishtar e di Apollo, i dogi di Venezia, i Gesuiti, i Rosacroce, Napoleone, il sinarchismo (i movimenti neofascisti), la WWF, Margaret Thatcher e soprattutto il male assoluto, l’Impero Britannico.

                Se partiamo dalle idee di LaRouche, tutto diventa chiaro.

                Basta dividere l’umanità tra chi aiuterà la specie a realizzare il suo “imperativo extraterrestre” e chi lo ostacolerà…”

                Per la controcultura anni Sessanta come reazione avrei qualche dubbio, che tante volte risultano ibridi e ambigui come lo steampunk;

                metti e piglia un Timothy Leary “Turn on, tune in, drop out”, o lo stesso P. K. Dick di “Valis”, Terence McKenna e compagnia psiconautante…

                nella scala di LaRouche sguisciano ambigui e indecisi come sssssssserpentelli anfibi nella bava di bufotenina🙄

              • firmato winston scrive:

                🙂

              • Kamut kamut scrive:

                Per LaRouche, tutta la storia è uno scontro tra quelle che potremmo chiamare le forze del Progresso, quelle neghentropiche, e quella della Reazione, quelle entropiche…”

                Rispondo giusto per non dare soddisfazione a Winston, il quale deve avere sempre torto.
                Tu sei un ambientalista e salvi l’uomo dalla sua propria autoestinzione. Nel contempo preservi ciò che di buono ha prodotto la civiltà. La gran parte sono informazioni, e quindi sono virtualmente eterne, basta saperle gestire in modo che non vadano disperse. Io consiglierei di scrivere un’enciclopedia con le informazioni più importanti scolpite sulla pietra. Non so se lo dico per scherzare o sul serio.
                Comunque.
                Quella che sembra avversione dell’ambientalismo nei confronti del progresso potrebbe essere soltanto avversione per un certo tipo di progresso su scala insostenibile
                Io mi considero un ambientalista di questo tipo, ma la parola ambientalismo la possiamo tirare come una pizza
                Detto questo, se ci fosse veramente la Sintropia e alla fine trionfasse l’ordine, essa se ne fregherebbe della mia opinione. E sicuramente farebbe bene.

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy
                “Rispondo giusto per non dare soddisfazione a Winston, il quale deve avere sempre torto.”

                Hai ragione.

  31. habsburgicus scrive:

    2068 anni fa, uccidevano Lui in pieno Senato, alle fatidiche Idi di Marzo

    • habsburgicus scrive:

      ciò avvenne nel mese di Dystros dell’anno 41 di L. Sulla (se vogliamo utilizzare il calendario asianico) o, nel medesimo mese, dell’anno 268 “dei Greci” (se vogliamo usare il calendario siromacedone)

    • Ros scrive:

      “Lui”

      il Kaiser Gaio Giulio Regina della Bitinia:

      «Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem:
      ecce Caesar nunc triumphat qui subegit Gallias,
      Nicomedes non triumphat qui subegit Caesarem.»

      …È stato infatti un grande conquistatore di cuori oltre che di terre:
      un vero libertino.

      D’altra parte, era piuttosto affascinante.

      Velleio Petercolo dice che “era nell’aspetto il più bello di tutti i romani”
      e nei testi degli storici viene descritto alto, magro, amichevole o distaccato a seconda delle circostanze, brillante e convincente nella conversazione.

      La cosa che più colpiva, nel suo aspetto fisico, era però lo sguardo:
      aveva occhi neri, profondi, intelligenti.
      Servilia, la sua amante più celebre, diceva che aveva occhi da dominatore.

      Sappiamo da Svetonio che nella cura del corpo fu alquanto meticoloso al punto che non solo si tagliava i capelli e si radeva con diligenza, ma addirittura si depilava, cosa che alcuni gli rimproveravano …

      ed era molto “ricercato anche nel vestire: usava infatti un laticlavio [tunica decorata da una larga fascia color porpora] frangiato fino alle mani e si cingeva sempre al di sopra di esso con una cintura assai lenta”.

      Insomma, il grande Cesare amava “sfighettare” per le vie della città, e non passava di certo inosservato!

      È ovvio che un tipo così, bello, vestito in modo originale e con gli occhi fiammeggianti, faceva strage di cuori, e non solo a Roma. Unico difetto: aveva pochi capelli.

      Svetonio racconta che
      sopportava malissimo il difetto della calvizie per la quale spesso fu offeso e deriso. Per questo si era abituato a tirare giù dalla cima del capo i pochi capelli”.

      In ogni caso, pochi sfuggivano al suo fascino.

      Tra le sue conquiste non mancarono le regine: Eunoe di Mauritania, moglie del re Bogude, e soprattutto Cleopatra, scaltra e giovanissima sovrana d’Egitto.
      Per questa ventenne audace, che gli si presentò avvolta in un tappeto, il cinquantaduenne Cesare perse la testa, al punto da portarla a Roma, sotto il naso di Calpurnia, la sua quarta moglie…”

  32. Corpo umano scrive:

    Oh, bene
    Sempre sulla Sintropia
    Mentre facevo colazione con latte di mandorle (con addizionati calcio, vitamina D e b12) e fiocchi d’avena, pensavo:
    -ma che cavolo c’entra il progresso col latte di mucca?- Infatti il progresso ha preso altre
    strade più sintropiche in cui prevale il rispetto per la mucca.
    Invece l’Entropia continua a sfiancare inutilmente la povera mucca.

    Potrei fare molti altri esempi simili. Ma li ho già fatti più volte
    Sono anni e anni che predico sempre le stesse cose per niente.
    Mi chiedo perché continuo a predicare.
    Mah. Ci sarà un perché?

    • Kamut kamut scrive:

      Perché predico?
      Infatti dovrei mandare degli accidenti a tutti
      i ‘normalizzati’ che non si scompongono nemmeno se sentono dire che l’Europa deve fare la guerra alla Russia e anche alla Cina.
      Tutto normale.
      Ma nessuno ha colpa.
      E’ L’IPNOCRAZIA
      😔

      • Kamut kamut scrive:

        E magari, chi lo sa, pure io sono della stessa ciurma.😑

        • Kamut kamut scrive:

          A me, poi, questa faccenda della Ipnocrazia
          mi sa tanto di una minestra riscaldata
          Comunque sto aspettando che mi arrivi il libro, appunto “Ipnocrazia”, e poi vedo

  33. Kamut kamut scrive:

    Il lungotermismo

    Nella descrizione per Google di DeepSeek spunta una parola asso- ciata e contrapposta all’approccio descritto in precedenza, l’effective accelerationism: il lungotermismo, cioè la volontà di ignorare le conseguenze immediate delle scelte e delle azioni per concentrarsi sugli effetti futuri, molto futuri (milioni di anni). Come scrive Alida Airaghi recensendo L’utopia dei miliardari di Irene Doda:

    I nuovi insaziabili padroni del mondo, animati da delirio di onnipotenza, propugnano un’ottimistica filosofia che sta conquistando le grandi fonda- zioni filantropiche, le aziende multinazionali, le istituzioni politiche, con la promessa di un futuro prospero e felice di cui l’umanità godrà tra mil- lenni, in una florida civiltà multiplanetaria per ora solo immaginata. Que- sta ideologia è stata chiamata “lungotermismo” proprio a causa della sua procrastinazione molto lontana nel tempo, che non mette in discussione le attuali strutture del capitalismo, del consumo, dei cicli di produzione. Nonostante l’approccio si presenti come scientifico, esso ha in realtà una forte impronta fideistica, e presenta molti elementi simil-religiosi vicini al fanatismo, nella sua illimitata fiducia in una salvezza dall’estinzione per la specie umana, che al contrario ne garantisca l’espansione e uno stato di benessere totale, sotto la guida di pochi spiriti eletti.

    Sempre in tema di Entropia, Sintropia, ambientalismo e capitalismo.
    Basta

    • Kamut kamut scrive:

      https://www.indiscreto.org/allineare-le-intelligenze/
      Basta lo dico io….
      Ho dimenticato di mettere il link all’interessantissimo articolo.
      Basta! Oh.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ kamut kamut

        “articolo”

        Che le utopie tecnocratiche di Musk e soci abbiano un carattere classista va da sé agli occhi di chiunque non sia malato di liberismo.

        Mi cadono le braccia a leggere frasi fatte come ‘non capiscono quello che dicono’. Frasi da barocco liceale – quello che serviva a prendere la sufficienza a scuola nei temi in classe per evitare di dover pensare a quel che si scriveva in modo da non lasciare il protocollo in bianco. Almeno finché non si attribuisce un significato chiaro alla parola ‘capiscono’. Per Kant ‘capire un concetto’ = ‘unirlo ad altri concetti’. Siccome, come la giri la giri, un concetto è sempre riconducibile a un qualche sistema di caratteri, ‘capire un concetto’=’unire un insieme di caratteri ad altri insiemi di caratteri’. Che e’ esattamente quello che fa un LLM. Il resto e’ flatus vocis.

        Quanto all’entropia, chiariamo questo concetto (=associamo questo insieme di caratteri ad altri 😉) una volta per tutte.

        Prendi 6 biglie, di quelle con cui giocano i bambini. Prova a disporle in due cassetti. Fai la prova: ci sono 6 modi distinti di mettere una biglia nel cassetto di destra e le altre nel cassetto di destra, ma ce ne sono 20 per disporre una delle metà biglie nel cassetto di destra e l’altra metà in quello di sinistra. Ripeti l’esperimento con dieci biglie. Ci sono 10 modi distinti di mettere una biglia a sinistra e le altre a destra, ma ce ne sono 252 per mettere metà biglie a destra e metà a sinistra. All’aumentare del numero delle biglie il numero delle configurazioni con ugual numero di biglie nei due cassetti diventa astronomicamente sempre più grande del numero di configurazioni con una sola biglia in un cassetto e tutte le altre nell’altro cassetto.

        Ora, immagina che a disporre le biglie non sia tu, ma il caso. Nessuna disposizione è privilegiata, tutte sono equiprobabili. Si ottiene subito che per un grande numero di biglie è immensamente più facile ritrovarsi con lo stesso numero di biglie da entrambe le parti che con tutte le biglie meno una da una parte sola.

        Questo rimane vero anche se inizialmente le biglie erano tutte da una parte sola, poi e’ arrivato un bambino piccolo che ha tirato fuori tutte le biglie, ci ha giocato e quando si è stancato per non farsi sgridare dalla mamma ha rimesso le biglie a casaccio nei cassetti.

        Bene: a parte una costante moltiplicativa, l’entropia delle biglie nei cassetti è definita come il logaritmo del numero di modi possibili di sistemare le biglie nei cassetti.

        L’entropia non ha nulla un qualcosa di spirituale, di metafisico, di misterioso. È un numero reale. (Si potrebbe anche usare direttamente il numero di configurazioni, ma l’uso del logaritmo semplifica i conti).

        È chiaro che se quando le biglie sono tante e il bambino gioca tante volte a che se inizialmente la mamma ha messo tutte le biglie in un solo cassetto la cosa più facile è che alla fine le biglie siano suddivise fra i due cassetti.

        In altre parole, ci si aspetta che il numero di configurazioni delle biglie sia maggiore alla fine che all’inizio. Se le biglie sono 6, questo numero passerà da 6 a 20, e se le biglie sono 10 passerà da 10 a 252. Se aumenta il numero di configurazioni, aumenta anche il suo logaritmo, ossia l’entropia.

        In altre parole, anche se il numero totale delle biglie non cambia quando nessuno lavora dall’esterno (“se il sistema è isolato”) l’entropia non diminuisce mai. Per farla diminuire ci vuole che qualcuno faccia un lavoro: ad esempio, la mamma minaccia di sculacciare il bambino se non rimette tutte le biglie a posto come le ha trovate e il bambino sbuffando e sudando le recupera tutte e le rimette in un solo cassetto.

        Se non fai del lavoro, se non ti sforzi di rimettere a posto le biglie così che l’entropia o aumenta oppure – se inizialmente le biglie erano già distribuire ugualmente nei due cassetti, se cioe’ aveva già il suo valore massimo – rimane costante.

        Questa situazione di entropia massima che non cambia più in assenza di lavoro esterno si chiama “equilibrio termodinamico”.

        Sinteticamente, allora, possiamo dire: “in un sistema isolato l’entropia tende a un massimo”. Questo è il Secondo Principio.

        Raggiuntolo, l’entropia non scende più. Ogni fluttuazione rilasserà di nuovo verso il massimo. In altre parole, l’equilibrio termodinamico di un sistema usato è stabile.

        La forza del Secondo Principio è che non dipende dalle regole del gioco delle biglie che il bambino segue nel giocare (quelle che noi chiamiamo “equazioni del moto”).

        Si capisce dunque perché la “sintropia” – se non è semplicemente intesa come neghentropia, come l’entropia col segno meno davanti – non abbia granché senso.

        Si applica ai sistemi viventi? Ma quelli mica sono sistemi isolati. Un essere vivente che viene isolato fa la fine del sepolto vivo: smette di essere vivente.

        Se la sintropia esprimesse una qualche legge di Natura allora dovrei vedere le biglie tornare spontaneamente tutte nel cassetto in cui si trovavano in partenza.

        Come nei cartoni animati di Braccio di Ferro dove una catasta di legno centrata dal pugno di Popeye ricade in forma di casetta.

        E questa sì sarebbe un’osservazione davvero interessante.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Kamut kamut scrive:

          Capire quello che dicono

          Mah, ho riletto l’articolo ma forse troppo in fretta e non ho trovato questa frase.
          Poi magari ricontrollo.
          Sulle parole e il loro significato non è che io sia molto informato, ma so che la parola è un insieme. In quella parola ci stanno moltissimi significati contestuali e pure legati alle memorie personali. La parola fissa e determinata una volta per tutte e senza ambiguità faccio fatica a immaginarla se non come una fredda astrazione.
          Quindi immagino che nel momento in cui l’AI viene istruita apprenda una serie di significati diciamo funzionali all’utilizzo che deve fare di quella parola.

          La Sintropia
          Attenzione, io non ho mai voluto asserire
          che la Sintropia sia stata in qualche maniera
          dimostrata.
          Mi piace pensare che esista.
          Esistono dei pensieri tra cui il pensiero della Sintropia. Di questo sono sicuro.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ kamut kamut

            “La parola fissa e determinata una volta per tutte e senza ambiguità”

            Nel dizionario, forse.

            Ma in un LLM la parola esiste solamente come qualcosa che sta a una certa distanza da altre parole, dove per ‘distanza’ si intende ‘probabilità di trovare quella parola prima o dopo altre parole in un testo’.

            Quindi l’ambiguità nell’uso di una parola così come documentata nei testi è catturata da un LLM proprio perché l’LLM viene addestrata sui testi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Kamut kamut scrive:

            I software di generazione testi, immagini e video non sono (ancora) autonomi e non capiscono quello che dicono, né pensano a quello che dicono.
            Si trovata
            Forse non capiscono non nel senso di non saper associare i simboli, ma piuttosto nel non saperli associare a un vissuto personale.
            Forse capiscono in modo impersonale. In pratica quando dicono “io” non è un io come può esserlo un “io” di una persona che ha veramente vissuto. Pure il senso comune nasce come esperienza collettiva di tanti io che hanno vissuto.
            Che fatica
            Comunque mi hai fatto ricordare un libro eccezionale “Pensare con l’errore. Il bersaglio mobile della conoscenza” di Brunella Antomarini
            Non so se sia mai stato pubblicato in versione cartacea
            https://www.ibs.it/pensare-con-errore-bersaglio-mobile-ebook-brunella-antomarini/e/9788875782399

  34. Francesco scrive:

    >>> un concetto è sempre riconducibile a un qualche sistema di caratteri, ‘capire un concetto’=’unire un insieme di caratteri ad altri insiemi di caratteri’. Che e’ esattamente quello che fa un LLM. Il resto e’ flatus vocis.

    Giusto per curiosità, sono il solo a considerare questa prospettiva non solo sbagliata ma anche terrificante?

    Tolto Andrea, che deve fingere di aderirvi per motivi filosofico-ideologici, mica si sarà qualcun altro che sostiene queste idee?

    PS i concetti credo siano nati PRIMA della scrittura, giusto? e anche prima della comunicazione verbale, sennò come si fa a scappare da un leone?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “sbagliata”

      Che ‘capire un concetto’ per Kant sia ‘unire il concetto ad altri concetti’ sta scritto nella prima parte della Critica. Ciò torna col fatto che il noumeno kantiano è inconoscibile, così da rendere impossibile per la conoscenza essere l’ ‘adaequatio mentis ad rem’ dei tomisti.

      Quello che è inattingibile al discorso – dunque insensato in ogni discorso – è proprio la ‘res’. Chi crede il contrario, con buona pace di Blondet e del suo preteso ‘Ritorno al Reale’, è immerso nel ‘sonno dogmatico’ della Scolastica. Sonno dal quale l’Illuminismo ci ha emancipato una volta per tutte proprio con Kant (come riconosciuto da Del Noce).

      Che il ‘concetto’ sia associato a una combinazione di caratteri non lo dico io ma l’Umberto Eco nell’ultima parte del Pendolo di Foucault.

      Se sostituisci la parola ‘caratteri’ con la parola ‘simboli’ allora i concetti sono nati eccome prima della scrittura, se no le pitture rupestri delle grotte di Lascaux non esisterebbero. Ancora oggi i Cinesi si capiscono benissimo fra di loro sostanzialmente dipingendo l’equivalente di uno o più dei nostri cartelli stradali e i loro derivati, cioè quello che loro chiamano ‘caratteri’.

      Ma la comunicazione consiste appunto nel ‘difalcare l’esperienza’, cioè nel trattare i simboli indipendentemente dal concetto cui ciascuno li associa.

      L’errore fatale della metafisica è proprio quello di cercare di ricostruire le proprietà del concetto da quelle del sistema dei simboli cui è associato, come se esistesse in qualche iperuranio (appunto) un concetto separato e distinto dalla combinazione di simboli. E’ da questo varco fra la realtà dei fenomeni e questo preteso iperuranio che entrano i dogmi ad avvelenare le nostre vite.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        “Che il ‘concetto’ sia associato a una combinazione di caratteri non lo dico io ma l’Umberto Eco nell’ultima parte del Pendolo di Foucault.”

        e per “caratteri” cosa intendi?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “e per “caratteri” cosa intendi?”

          Qualunque elemento di un insieme numerabile, insieme convenzionalmente chiamato ‘alfabeto’. (Qui ‘numerabile’ vuol dire ‘in corrispondenza biunivoca con un sottoinsieme finito di numeri naturali’).

          L’insieme dei cognomi dei ministri dei governi della Repubblica Italiana è un esempio di alfabeto, dove il cognome di ciascun ministro un carattere.

          Invece di chiamarti PinoMamet posso chiamarti ‘Misasi-Malfatti-Pedini-Goria-Salvini-Andreotti-Salvini-Rumor-Tanassi’. Purché tutte le volte che trovo una certa lettera in un nickname uso lo stesso cognome di ministro, è lecito attribuire a ciascun nickname dei frequentatori di questo blog una sequela di cognomi di ministri. L’elenco delle corrispondenze fra lettere di un nickname e cognome di un ministro si chiama ‘dizionario’. Nel dizionario che utilizzo in questo esempio il carattere ‘Salvini’ corrisponde al carattere ‘m’. Condividendo il dizionario possiamo comunicare. (E’ proprio l’assenza di un dizionario condivisibile che mette in dubbio l’intelligibilità di un’eventuale messaggio alieno).

          Ovviamente PinoMamet non cambia al cambiare del dizionario. Per deformazione professionale, i fisici cercano sempre ‘ciò che non cambia al cambiare del dizionario’: sono gli Indiana Jones delle analogie nascoste fra i fenomeni.

          Guardate che è così che lavora un LLM. E – almeno secondo quanto mi pare di aver capito di Hume – e anche così che funziona la conoscenza umana.

          Mi vien da pensare che è così che si spiega anche il successo riscosso dalla filosofia di Spinoza e da quella del Taoismo presso i fisici. Spinoza insegna che non esistono fenomeni ‘più profondi’, ‘più fondamentali’ di altri, ma che tutti i fenomeni sono ugualmente allo stesso livello (potrei usare le lettere dell’alfabero che compongono il nickname PinoMamet e degli altri frequentatori del blog per denominare i ministri dei governi Italiani, invertendo così il ruolo di caratteri). I Taoisti insegnano a diffidare radicalmente di ogni ‘mistero’ e di ogni ‘signficato profondo’ delle parole: ‘mistero’ e ‘significato’ che semplicemente sono una zavorra non necessaria.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Non vorrei fare il gradasso ma l’inconoscibilità del noumeno è giusto una fisima di Kant e dei suoi tempi

        E io ti ho posto il problema dei concetti PRIMA dell’esistenza dei simboli, non solo prima della scrittura

        Tra l’altro, non ho mai capito da dove nascerebbe la specifica “combinazione di simboli” LEONE se non ci fossero i leoni veri nella savana. non vedo alcun modo in cui le combinazioni di simboli possano sorgere spontaneamente, senza una realtà oggettiva (RES dici tu giustamente) che li giustifichi.

        E neppure la possibilità di avere il vero e il falso, senza una realtà con cui confrontare i concetti.

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “RES”

          Sei platonico.

          Aristotele ti ha già risposto: ‘o Platone, vedo il cavallo, non vedo la cavallinità’.

          Tra l’altro, l’applicazione del detto aristotelico è alla base delle procedure con cui si addestra una rete neurale. Ci hanno appena dato un Nobel. Te lo dico per come ci ho messo le mani io, lavorandoci personalmente qualche anno fa.

          Tu vuoi che una rete neurale (ma vale anche per le attuali IA, che sono reti di reti neurali) distingua la cavallinità? Le mostri tantissime foto di cavalli. Cavalli fermi, cavalli al galoppo, che saltano una staccionata, di mattina, di sera, in una stalla, all’aperto… Mischiate a queste, mostri alla rete (cioè, alla telecamera che traduce le foto in sequele di segnali elettrici digitali, uno e zero, in ingresso alla rete) tantissime foto di gatti e di lampadari.

          Dopo un po’ dici alla rete: ‘se la prossima volta vedi un cavallo accendi la lampadina’. Le mostri la foto di un gatto, poi di un cavallo, poi di un lampadario. Se prima la lampadina rimane spenta, poi si accende, poi si spegne di nuovo la rete sta imparando, e tu la premi aumentando un numero (‘premio’) in una memoria che lei è programmata per cercare di aumentare. Se sbaglia non le aumenti il numero. All’inizio farà molti sbagli, ma dopo un po’ non sbaglierà più.

          Il passo successivo è quello di non aumentare più tu il numero premio, ma di lasciarglielo gestire da sola, col solo vincolo (di cui tu NON la informi) che il premio diminuisce quando non azzecca il cavallo. A furia di sbagli, la rete impara che il premio aumenta solo se avrà azzeccato il cavallo.

          Il passo ancora dopo (io a questo personalmente non ci sono mai arrivato, ma è roba vecchia di anni) è di fare comunicare due reti, una addestrata e l’altra no, che sono programmate per aumentare il premio complessivo delle due reti – e quella non addestrata non sa come. Dopo un po’, la seconda rete impara anche lei. Se la stacchi dalla prima rete, la seconda rete rimane addestrata.

          E – sorpresa – se restano in comunicazione abbastanza a lungo allora le due reti, purché sufficientemente complesse, non usano più le istruzioni nel linguaggio macchina redatto dai programmatori per comunicare tra loro, ma un lessico tutto loro che si inventano via via – e che i programmatori non capiscono. Già oggi per capire il funzionamento interno di una IA ci vuole un’altra IA. I programmatori semplicemente non sanno perché ChatGPT dice certe cose quando le dice. Misteri dell’animo, magari, ma non di un animo umano.

          Quello che si può dire è che non solo non è necessario che esista per forza alcun iperuranio spirituale in cui vivano i ‘concetti’ al di fuori dei circuiti delle due reti, ma nemmeno il linguaggio è innato; il linguaggio – coi suoi ‘concetti’, AKA combinazioni di caratteri – nasce come strategia di ottimizzazione di un comportamento collettivo utile al conseguimento di un fine comune ai comunicanti.

          Non so se ti ricordi uno dei primissimi videogiochi di sala giochi, quello dove con una racchetta si cercava di mandare una pallina che ti veniva addosso nel campo avversario e di evitare che finisse nel proprio fondocampo. Potevi giocare contro un amico o contro la macchina della sala giochi. Mettendo una IA a giocare contro la macchina della sala giochi la IA impara in fretta che non deve lasciarsi sfuggire la pallina, il che ormai non stupisce. Ma la cosa divertente è quando metti due IA a giocare l’una contro l’altra. Sono indistinguibili da due giocatori umani.

          Dico e ripeto: la novità della IA non sta nella misura appaia umana lei, ma nella misura in quanto appaiamo macchine noi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Sei appassionato e appassionante ma … all’inizio di tutto ci sono dei tizi che sanno di fotografare dei cavalli.

            Se non esiste l’idea di cavallo, voglio proprio sapere come fanno a fotografare solo i cavalli e le statue di cavalli fatte così bene da ingannarli.

            E’ dalla prima liceo che me lo chiedo.

            Ciao

            PS e ti resta da spiegarmi cosa vuole dire “vero” e “falso” allora. Dopo tutto, tu sai che Berlusconi era un gran bugiardo e che Travaglio non lo è.

          • Francesco scrive:

            Sono serio: come posso vedere un cavallo se non so cosa è un cavallo? a cosa paragono quello che vedo per dire che è un cavallo e non altro?

            E come nascerebbe l’idea (o la descrizione/forma) del cavallo se non ci fossero degli effettivi cavalli a spasso per il mondo?

            Mi sa che in questo sono leninista.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “leninista”

              Lo sei in uno dei pochi punti del pensiero di Lenin che non si applica più! 😉

              “Cavallo” è “ciò che noi intendiamo per cavallo”. C’è un esempio famoso: il greco di Omero non conosce la differenza fra ‘verde’ e ‘blu’. Ovviamente i Greci mica erano tutti daltonici: classificavano semplicemente lo spettro visibile in modo diverso dal nostro. L’avessero costruito loro, ChatGPT, l’IA non saprebbe distinguere il ‘verde’ dal ‘blu’. (Ho già parlato di quella tribù amazzonica, i Pirahã, che ignora i pronomi e quindi le proposizioni relative. Eppure vivono bene lo stesso). Evidentemente l’iperuranio di Achille e dei Pirahã è diverso dal nostro. E lo è perché è un costrutto naturale. Una manipolazione di caratteri, appunto.

              https://www.pulplibri.it/alieni-nella-giungla/

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                prova tu a cavalcare “ciò che intendi per cavallo” invece che un cavallo vero e ne riparliamo!

                se il linguaggio fosse puramente convenzionale, perchè esisterebbe?

                a me pare ragionevole la tesi tradizionale per cui il linguaggio indica la realtà.

                la specifica parola per indicare il cavallo varia, nel tempo e tra le lingue, l’ente reale indicato è sempre quello.

                ammetto di non vedere il problema di questa tesi

                PS per una volta che ti tiro fuori Lenin, non ti rendere ridicolo sostenendo che il suo pensiero abbia un qualche valore! serviva già ai tempi a giustificare la follia della rivoluzione comunista in un paese non pronto

              • tomar scrive:

                Andrea Di Vita: “il greco di Omero non conosce la differenza fra ‘verde’ e ‘blu’. Ovviamente i Greci mica erano tutti daltonici”

                Però Omero un po’ daltonico (o sempre ebbro) era, che il mare lo vede color del vino.

              • Ros scrive:

                da Michel Pastoureau ” il blu, storia di un colore”

                “…I Greci e i Romani vedevano il blu?

                Basandosi sulla relativa rarità dei toni blu e, soprattutto, sui dati del lessico, parecchi filologi in passato si sono chiesti se i Greci, e poi i Romani, fossero ciechi al colore blu

                Sia in greco sia in latino, infatti, è difficile nominare questo colore in mancanza di uno o di parecchi termini di base ricorrenti, come per il bianco, per il rosso e per il nero.

                In greco, in cui il lessico dei colori ha impiegato parecchi secoli prima di stabilizzarsi, le due parole usate con maggior frequenza per indicare il blu sono glaukòs e kyaneos.

                Quest’ultima probabilmente designava in origine un minerale o un metallo; la sua radice non è greca e il suo significato è rimasto a lungo impreciso.

                In epoca omerica qualifica sia il blu chiaro degli occhi, sia il nero di un abito da lutto, ma mai il blu del cielo né quello del mare.

                Del resto, si è potuto osservare che in Omero, su sessanta aggettivi qualificanti gli elementi e il paesaggio nell’Iliade e nell’Odissea, soltanto tre erano aggettivi di colore, i termini che si riferiscono alla luce sono in compenso estremamente numerosi. In epoca classica, kyaneos indica un colore cupo: il blu scuro, certo, ma anche il viola, il nero, il bruno.

                In realtà, la parola dà la «sensazione» del colore più che indicarne la tinta.

                Quanto a glaukòs, che esiste già in epoca arcaica e di cui Omero fa ampio uso, denota sia il verde, sia il grigio, sia il blu, talvolta persino il giallo o il bruno, e trasmette più un’idea di pallore o di debole concentrazione del colore che una tinta veramente definita; ecco perché si usa ugualmente per definire il colore dell’acqua, degli occhi, delle foglie o del miele.

                Al contrario, per qualificare il colore palesemente blu di certi oggetti, vegetali o minerali, gli autori greci usano talvolta termini che non s’iscrivono nel lessico dei blu.

                Per prendere l’esempio dei fiori, l’iris, la pervinca e il fiordaliso possono così essere definiti rossi (erythròs), verdi (prasos) o neri (melas).

                Quanto al mare e al cielo, possono essere di qualsiasi colore o sfumatura, ma si inseriscono di rado nella gamma dei toni blu.

                Di qui, l’interrogativo che ci si è posti a cavallo fra il XIX e il XX secolo:
                i Greci vedevano il blu come lo vediamo noi oggi?

                A tale domanda certi studiosi hanno risposto di no, adducendo teorie evoluzionistiche riguardo alle capacità di visione dei colori: gli uomini e le donne appartenenti a società tecnicamente e intellettualmente «evolute» – o cosiddette tali, come le società occidentali contemporanee – sarebbero più portati a distinguere e a dare un nome a un maggior numero di colori di quelli appartenenti alle società «primitive» o antiche.

                Tali teorie, che hanno suscitato subito accese controversie e che hanno avuto dei sostenitori fino ai giorni nostri, mi sembrano al tempo stesso false e insostenibili. Non solo si basano su un concetto etnocentrista, impreciso e pericoloso (a partire da quali criteri si può dire che una società sia «evoluta» o «primitiva», e a chi sta decidere?), ma confondono il fenomeno della visione (in gran parte biologico) con quello della percezione (in gran parte culturale).

                Inoltre, esse dimenticano o ignorano il divario, talvolta considerevole, che esiste in ogni epoca, in ogni società, in ogni individuo fra il colore «reale» (sempreché tale aggettivo voglia dire qualcosa), il colore percepito e il colore nominato.

                L’assenza o l’imprecisione del blu nel lessico greco dei colori deve essere studiata dapprima rispetto a tale lessico, alla sua formazione, al suo funzionamento, e poi rispetto all’ideologia delle società che ne fanno uso, comunque mai rispetto all’apparato neurobiologico degli individui che compongono tali società.

                Gli organi che permettevano ai Greci antichi di vedere i colori sono assolutamente identici a quelli degli europei del XX secolo.

                Ma i problemi del colore non si riducono affatto a problemi biologici o neurobiologici: sono in gran parte sociali e ideologici.

                La stessa difficoltà a dare un nome al blu si ritrova nel latino classico (e in seguito nel latino medievale).

                Certo, i termini abbondano (caeruleus, caesius, glaucus, cyaneus, lividus, venetus, aerius, ferreus), ma sono tutti polisemi, cromaticamente imprecisi se non addirittura contraddittori.

                A cominciare dal più ricorrente, caeruleus, che etimologicamente evoca il colore della cera (fra il bianco, il bruno e il giallo) e poi designa certe sfumature di verde o di nero, prima di specializzarsi nella gamma dei blu.

                Questa imprecisione e questa instabilità del lessico dei blu sono in realtà il riflesso dello scarso interesse che gli autori romani e poi quelli del primo Medio Evo cristiano nutrono per tale colore. Il che favorirà in seguito l’introduzione di due parole nuove nel lessico latino per designare il blu, l’una venuta dalle lingue germaniche (blavus), l’altra dall’arabo (azureus).

                Sono queste parole che finiranno col prendere il sopravvento sulle altre e con l’imporsi nelle lingue romanze.

                Così in francese, in italiano e in spagnolo le due parole più comuni per designare il colore blu non sono un retaggio del latino, ma del tedesco e dell’arabo: «blu» (blau) e «azzurro» (lazaward).

                Con i loro silenzi, le loro esitazioni, le loro evoluzioni, la loro frequenza o rarità, le parole – e in generale i fatti lessicali – apportano così allo storico del colore blu un insieme di testimonianze di considerevole importanza.

                Se dunque i Romani non sono «ciechi al blu», come hanno creduto alcuni studiosi nel XIX secolo, gli sono comunque indifferenti, se non ostili.

                In realtà, per loro il blu è soprattutto il colore dei Barbari, Celti e Germani, che, a detta di Cesare e di Tacito, hanno l’abitudine di tingersi il corpo di questo colore per spaventare i loro avversari.

                Ovidio aggiunge che i Germani da vecchi si tingono i capelli con il guado per coprire i capelli bianchi. Plinio arriva ad affermare che le donne dei Bretoni si dipingono il corpo di blu scuro con lo stesso colorante (glastum) prima di abbandonarsi a rituali orgiastici; ne conclude che il blu è un colore di cui bisogna diffidare o da cui ci si deve tenere lontani.

                In realtà, a Roma vestirsi di blu è di solito considerato sminuente, eccentrico (soprattutto in età repubblicana e all’inizio dell’Impero) oppure è segno di lutto.

                Del resto questo colore, sgradevole quando è chiaro, inquietante quando è scuro, viene spesso associato alla morte e agli inferi.

                Quanto ad avere gli occhi blu, è quasi un difetto fisico.

                Nella donna è l’indizio di una natura poco virtuosa; nell’uomo un tratto effeminato, barbaro o ridicolo.

                E il teatro, ovviamente, si compiace di spingere tali attributi fino alla caricatura.

                Terenzio, per esempio, associa ripetutamente gli occhi blu ai capelli rossi e ricci, oppure alla statura gigantesca o alla corpulenza adiposa, tutti segni negativi per i Romani dell’età repubblicana.

                Ecco come il commediografo latino descrive un personaggio farsesco nella sua Hecyra, scritta verso il 160 avanti Cristo:

                «Un gigante obeso, con i capelli rossi e crespi, gli occhi blu e il volto pallido come quello di un cadavere»….

            • PinoMamet scrive:

              ” C’è un esempio famoso: il greco di Omero non conosce la differenza fra ‘verde’ e ‘blu’. ”

              In realtà è una mezza palla…
              https://www.slowboring.com/p/greeks-blue

              la versione “giusta” è che Omero ha una classificazione dei colori diversa da quella dell’inglese attuale(dico l’inglese perché il mito sui Greci “senza blu” viene ovviamente da lì).

              Dico “Omero” perché tutta la faccenda origina, in fondo, dal suo bizzarro (ma neanche tanto) “mare color del vino”, che in fondo non ha mai stupito nessuno perché c’è poco da stupirsi, tra gli infiniti colori che può essere il mare e la necessità di formule fisse per la metrica…

              poi arriva il solito genio della situazione a spiegarci che l’Aurora, ai tempi di Omero, aveva davvero le dita e magari si faceva la french manicure…

              inoltre i greci vivono da secoli e secoli, ci sono anche oggi, per trovarli basta andare in Grecia, e hanno le parole per verde, blu, giallo ecc., e non sono manco nuove…

              Ma, molto banalmente, anche l’inglese attuale non ha una parola specifica per indicare l’azzurro…

              infatti quando la nazionale italiana gioca in Inghilterra vince sempre, perché non vedono i nostri giocatori 😉

              • PinoMamet scrive:

                (i greci attualmente per dire blu dicono “ble”… ma anche noi diciamo “blu”…)

            • PinoMamet scrive:

              “Ovviamente i Greci mica erano tutti daltonici: classificavano semplicemente lo spettro visibile in modo diverso dal nostro. ”

              Sì, questa è appunto la versione “vera” e ragionevole.
              I Greci di una certa epoca distinguevano i colori in modo un po’ diverso dal nostro.

              Io mi riferivo al mito sui “Greci che non vedevano il blu”…

              • MOI scrive:

                È come che gli uomini etero cis vedrebbero solo i colori primari , NO ! Non hanno interesse a dare nomi alle sfumature.

                E NON si possono fare esempi di segno opposto sul rumore del motore , tipo le donne non distinguono “va bene” e “va avanti” .

      • Ros scrive:

        “…Se sostituisci la parola ‘caratteri’ con la parola ‘simboli’ allora i concetti sono nati eccome prima della scrittura, se no le pitture rupestri delle grotte di Lascaux non esisterebbero. Ancora oggi i Cinesi si capiscono benissimo fra di loro sostanzialmente dipingendo l’equivalente di uno o più dei nostri cartelli stradali e i loro derivati, cioè quello che loro chiamano ‘caratteri’.

        Ma la comunicazione consiste appunto nel ‘difalcare l’esperienza’, cioè nel trattare i simboli indipendentemente dal concetto cui ciascuno li associa…”

        Sostituendo ancora la parola che dall’iniziale “caratteri” è poi diventata “simboli” con – infine e finalmente – “segni”
        (del resto pure l’Eco di semiotica si sollazzava a perditempo, non di simbologia che silentemente chissà abborriva) il discorso non fa una grinza.

        La metafisica d’error fatale infatti tende a bazzicare meglio il simbolo (da symbolon>mettere insieme appassionatamente) che nasce e poscia continuamente muta nella sua manifestazione terragna e incarnata dall’archetipo ideal platonico, che non come i già nati pedestri e plebei segni che solo segnalano la cosa indicandola – pedestramente appunto – col dito dopo che ci si è messi tutti prìma però daccordo sul significato da darsi allo scarabocchio vergatamente rappresentato.

        I segni umilissimamente arrabattando e balbettando COMUNICANO servendo alla giornata del solo cosimo materiale.

        I simboli – più nòbbili e sacràgni loro🖕 – dice invece che FUNZIONANO😲!
        Attivandosi ed attivando quindi, trasformandosi e trasformando quindi;

        dice che debbano operare un cambiamento coincidentemente sincronico dal macrocosimo archetipale collettivo dell’iperuranio al microcosimo dell’inconscio personale spicciolo mischino.

        Abbracadabra🤘⚠️!!!

        https://www.anobii.com/it/books/origini-della-scrittura/9788898284047/01b5473ab17306fb4b

  35. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=X9ouobMaeK4

    L’inizio dell’intervento è interessante.
    Noi (noi chi?) siamo indoeuropei (dillo ai baschi), abbiamo avuto una filologia romanza (nel senso che l’abbiamo tutti studiata – personalmente no – oppure che parliamo tutti lingue romanze, finlandesi inclusi?), parliamo allo stesso modo (manco Putin era arrivato a dirlo di russi e ucraini), ci guardiamo allo stesso modo (credo che le espressioni del volto siano qualcosa che vadano oltre i confini continentali, ma ormai siamo al delirio e va bene tutto), abbiamo gli stessi proverbi, modi di dire (ma magna e tasi! – come si dice a Catania 😀 ), pensieri (non so se si è accorto che questa è inquietante)…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Per fortuna ci dice che non è riuscito a parlare dei greci. Che ad un certo punto abbiamo deciso che sono Europa occidentale, ma la loro lingua era quella usata nella Pars Orientis e la loro religione è quella adottata dai russi.

      • habsburgicus scrive:

        nella Pars Orientis e la loro religione è quella adottata dai russi.

        [inizio modalità grecofoba]
        sono eretici o almeno prossimi all’eresia 😀 😀
        Latini sempre 😀 😀 1204 forever 😀
        e, paganamente, SI a Catone il Censore 😀 😀
        gli elleni furono grandi ma dal II secolo a.C (al più tardi) sono “detestabilis ac vilissima gens, servituti nata” 😀 😀 😀
        [fine modalità antigreca]

        • PinoMamet scrive:

          Ora, io naturalmente sono filelleno, e per me la Grecia ha ragione a prescindere.
          Ci sono poche cose (beh, no… un po’ di cose) su cui non sono disposto a discutere, e la Grecia è una di queste.

          A parte questo, proprio non riesco a capire cosa avrebbe di eretico il cristianesimo ortodosso…
          semmai mi pare che siano i cattolici gli innovatori…

    • Peucezio scrive:

      Ma Vecchioni è un coglione.

      È un valido cantautore, ma ogni volta che parla straparla. Usa termini completamente a sproposito, fa il tuttologo su cose su cui non sa nulla.

      E lo dico anche attraverso fonti semidirette, frequentando direttamente un certo ambiente artistico milanese, marginale, perché legato alla dialettalità, ma contiguo a quello mainstream, italofono.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Il problema è che quelli stessi che sotto applaudivano qualche tempo fa davano del fascista a Valditara perché parlava di far studiare il latino, la Bibbia e i miti nordici. Adesso si lanciano in deliri suprematisti fondati sulle basi di cui sopra e va tutto bene, improvvisamente l’emergenza fascismo non c’è più.

        • habsburgicus scrive:

          @Mauricius @tutti
          venendo a cose serie, non riesco a capire quale sia la vera strategia dell’Unione Europea…sarà un mio limite, eh !
          cosa vuole realmente la Francia ? (e per quanto io non ami i francesi, riconosco che SOLO la Francia può guidare l’Europa grazie alle armi nucleari e alla “France d’Outremer” che si estende su 5 continenti, da Papeete a Nouméa a Saint-Denis a Fort-de France sino a Saint-Pierre et Miquelon, oltre al massonismo -religione di Stato là- che può supplire in qualche modo alla “finis Christianae religionis” col sempre infausto Concilio prima e con la bergoglizzazione poi)
          capisco che una “bella guerra” sarebbe un metodo cruento ma forse necessario per forgiare l’identità europea, non sarebbe il primo cawso nella Storia….ma è questo l’obiettivo ? e la Moscovia è proprio la scelta giusta ?
          comunque, se l’Europa a trazione francese si farà, bisognerà anche giocoforza emanciparci massonicamente dagli anglosassoni…creare una nuova Superloggia che riunisca tutti i “fratelli” senza più alcun legame con Londra/Washington…solo gli adepti di questa nuova Superloggia unificata potrebbero gestire cariche pubbliche…….gli altri no 😀 e così verrebbero risolti automaticamente i casi Georgescu del futuro
          on verra, Messieurs
          c’è anche un’altra ipotesi, ancora più inquietante se ci pensate…ovverossia che Macron sia solo un fesso 😀

          • habsburgicus scrive:

            en passant, se l’Europa a guida francese dovesse farsi, bisognerà brutalmente deanglicizzarla..eliminando l’inglese e restaurando il francese (la Germania non conta, la Spagna da quando ha cessato di essere cattolica è irrilevante, noi non abbiamo alcun ruolo per definizione)……entro trenta anni l’inglese dovrà essere scordato, entro cinquantanni conosciuto com lo è oggi lo jurchen 😀
            insomma tornare al giacobino Napoleone 😀
            tertium non datur….o Europa giacobina o nessuna Europa…fate voi, per me è indifferente 😀

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “a guida francese”

              Non scherziamo 😉

              Per la protezione USA paghiamo il pizzo in varie forme, come col Cermis, con Calipari ecc.

              Ma non dobbiamo contendere agli USA le quote latte ad ogni bilancio, né abbiamo guerre del vino.

              Gli “alleati”-protettori ce li si sceglie potenti, certo, ma lontani.

              Te l’immagine una riunione dei ministri UE dell’agricoltura col Francese che nel mezzo della discussione lascia cadere un accenno ai costi che Parigi sostiene per la NOSTRA sicurezza?

              Tanto vale scegliersi direttamente come protettore Putin. Almeno la Russia non è nostra concorrente sul vino e sui formaggi, ma anzi ce li compra. E Mosca è molto più lontana di Parigi.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. quello che vale per l’Italia vale per mezza Europa. Capisco che Parigi voglia intercettare almeno una fetta degli ottocento miliardi di ReArm Europe. Ma resta il fatto che il motivo fondante della NATO – la garanzia di mantenimento dell’Ordine in Europa senza bisogno di un riarmo degli Europei – viene meno completamente se all’ombrello USA sostituiamo un ombrello Francese. (Degli Inglesi, che hanno la Bomba ma che i lanciatori se li devono fare prestare dagli Statunitensi, non parlo). Allora davvero è rana liberi tutti, e torniamo al “balances of powers” pre-1914 e al suo valzer di alleanze.

              • PinoMamet scrive:

                OMDADV

              • Francesco scrive:

                Toh, per una volta sono quasi d’accordo con Andrea.

                La UE militare e politica ha moltissimo senso SSE è europea e non francese. Nè di alcuna altra nazione europea singola.

                Certo, un criminale come Putin è un cattivo esempio ma una Mosca ripulita sarebbe davvero una concorrente per Parigi.

                La mia preferenza va sempre allo stato di natura, cioè all’Alleanza con gli USA.

                E sempre la Natura garantisce che il vegliardo Donald si leverà dalle palle prima che poi. E confido che il trumpismo si riveli una malattia passeggera.

                PS colgo l’occasione per plaudire a Starmer, che sta smentendo tutte le definizioni sulla Perfida Albione come braccio degli USA ed è al fianco degli altri paesi europei.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Non credo che ci sia una strategia. Solo una classe dirigente che adesso deve vendere all’elettorato sciovinismo perché non ha niente altro da dargli.

            • Peucezio scrive:

              Inizialmente pensavo a un riflesso condizionato.
              Ci credo ancora, ma credo ci sia dell’altro, che devo ancora mettere a fuoco.

              Diciamo in generale che l’establishment europeo non è mai stato collegato alla presidenza degli Stati Uniti.

              Però non è detto sia solo questione di obbedienza non più al papa ma alla curia, ammesso che esisterà ancora per molto.

              Forse c’è proprio una matrice ideologica.

              Vedono nella Russia un pericolo per il loro nichilismo dispotico (il nichilismo è dispotico per definizione).

              Anche negli USA trumpiani, ma un po’ sperano che la cosa sia temporanea, un po’ sanno che è un pesce incommensurabilmente più grosso di loro.

              Io credo che l’Europa sia l’ultimo recesso rimasto di una follia collettiva, una specie di sperimentazione disumana.

              • Francesco scrive:

                “follia collettiva” che è quello che altrove si chiamava ordine liberale, democrazia e mercato, liberismo temperato dallo stato sociale?

                Considerate le alternative, che sono la più che ventennale sanguinosa dittatura di Putin, la ridicola presidenza di Trump, il regime folle di Xi, mi sa che ci metto la firma, pur con la pesante riserva di cristiano con un re ateo.

              • PinoMamet scrive:

                A dire il vero l’alternativa all’Europa unita sono, semplicemente, gli stati nazionali.

                Ti informo anche che quando penso all’Europa unita non penso all’ordine liberale, e sicuramente non penso per niente alla democrazia.

                Penso a qualche sfigato olandese o danese che crede che gli italiani passino il tempo a bere cocktail in spiaggia e non vede l’ora di punirli per questo;

                penso a dei ridicoli politici che si interessano solo di soldi e credono ci poter unire delle nazioni che si sono fatte guerre per secoli obbligandole a tenere un libro mastro insieme;

                penso a una massa di ottusi coglioni che tedeschi che hanno sbraitato per mesi che non si poteva, non si do-ve-va aiutare la piccola scalcagnata Grecia, e ora esigono che si aiuti la grande, prepotente Germania…

              • Francesco scrive:

                Di pancia mi viene da dire “anche peggio”, poi mi ricordo che sei un nostalgico dei tempi di De Michelis e Cirino Pomicino (e Berlinguer).

                E mi viene da rinunciare

                😉

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                follia collettiva è quella woke.

                Tu parli di rottami sette-ottocenteschi, buoni per i manuali di storia della filosofia o delle teorie politiche.

                Io parlo dell’oggi.

            • PinoMamet scrive:

              “Solo una classe dirigente che adesso deve vendere all’elettorato sciovinismo perché non ha niente altro da dargli.”

              Vero.
              ma tutta la fragilissima ideologia europeista è sempre stata
              un esercizio di retorica piuttosto stucchevole: settant’anni di pace, “noi” che siamo democratici (se, ‘sto cazzo…) a differenza degli altri, la concordia degli europei (tranne quando si parla di soldi), i grandi valori degli europei (il pareggio di bilancio)…

              adesso, appunto, la tedescona ha mandato a gambe all’aria tutto, e tocca cambiare retorica in corso d’opera.

              Il problema è che oltre ai criteri economicisti e miopissimi di prima, c’è ben poco che unisce gli “europei”…

              più che correre a comprare missili e carrarmati, ché tanto non raggiungeremo mai né USA nè Russia, quei famosi miliardi di euro dovrebbero essere spesi per finanziare migliaia e migliaia di altri Eramus, nella speranza che gli studenti all’estero si innamorino, scopino, e mettano su famiglie miste in abbondanza.

              Altro modo per fare gli “europei” non lo vedo…

              (ovviamente la dirigenza europea è troppo banale, burocratica e piatta per pensare a una cosa del genere. Quindi gli europei non ci saranno mai…)

              • Francesco scrive:

                Pino

                solo una nota fattuale: siamo in grado di raggiungere la Russia in breve tempo, se ci proviamo. sul piano militare.

                Capisco che il disfattismo fa parte della tua visione del mondo ma insomma …

                Ah, la tua idea delle scopate oltreconfine come culla dell’Europa è più inadeguata delle idee in piazza a Roma l’altro giorno!

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “siamo in grado”

                Certo che ne siamo in grado.

                Chi lo mette in dubbio?

                Ma non siamo in grado di impedire ai Russi di fare altrettanto.

                Mica sono tutti Grenada, o Saddam.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                La Russia? se partiamo con un serio (anche così così) riarmo europeo la Russia fa la fine dell’URSS.

                Che la corsa agli armamenti si fa con soldi e tecnologia e industrie

                Tutta roba che la Russia ha in misura penosa rispetto all’Europa

                Solo che la Russia esiste e l’Europa no

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Ah, la tua idea delle scopate oltreconfine come culla dell’Europa è più inadeguata delle idee in piazza a Roma l’altro giorno!”

                Non so quali idee fossero in piazza a Roma l’altro giorno;

                ma se le famiglie miste non faranno nascere un sentimento europeo, cosa lo farà nascere secondo te?
                Il bilancio annuale? La corte dei conti? Lo spread?

              • PinoMamet scrive:

                “La Russia? se partiamo con un serio (anche così così) riarmo europeo la Russia fa la fine dell’URSS.”

                No, Francesco.

                perché la Russia esisteva prima dell’URSS, è continuata ad esistere durante l’URSS, della quale era il vero centro e spina dorsale, ed è continuata ad esistere anche dopo l’URSS.

                E continuerà ad esistere anche dopo Putin.

                Puoi naturalmente tentare di farla collassare economicamente con una corsa al riarmo, come tentarono di fare con la corsa allo spazio.
                Ma non è detto che abbocchi anche questa volta…

                E il collasso economico non significa la fine di una nazione.

                Se invece il tuo piano/desiderio è quello di un confronto militare con la Russia, beh… buona fortuna.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                “Altro modo per fare gli “europei” non lo vedo…”

                Ma certo che c’è.

                La guerra.

                Niente di meglio di una bella trincea in comune per cementare nei ricordi dei veterani sopravvissuti un’idea di Patria comune.

                Se no sarebbero morti per niente.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ pinomamet

                “fragilissima”

                L’unico senso che ha l’ideale Europeo è la contrapposizione agli USA.

                E non dico necessariamente in senso socialista (anche se certamente è più nelle mie corde 🙂 ) ma proprio anche solo come salvaguardia della nostra autonomia.

                L’aveva già capito cinquantotto anni fa Schreiber, l’autore de ‘La sfida americana’

                https://www.amazon.fr/d%C3%A9fi-am%C3%A9ricain-Jean-Jacques-Servan-Schreiber/dp/B0000DR8OZ

                Ecco perché faccio voti che gli sciuscià nostrani della Nuland ‘fuck-the-EU’ continuino a prendere le solenni tranvate sui denti che stanno prendendo adesso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                x Pino

                mi sono espresso assai male! non intendevo auspicare la dissoluzione della Russia (fosse solo per lo spropositato numero di testate nucleari di cui tenere conto) ma solo la solenne sconfitta del putinismo

                sì, per fare gli europei servono ma non bastano i conti in comune. serve mettere in comune anche la politica e le armi. facciamolo, cazzo!

                i tempi lo esigono, ora che Trump ha sciolto l’Occidente. alla peggio, saremo un partner molto più importante nel Nuovo Occidente post-Donald.

                la famiglie miste verranno DOPO, anche perchè ogni paese europeo ha la sua cultura, non è come negli USA.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                >>> L’unico senso che ha l’ideale Europeo è la contrapposizione agli USA.

                Posso dissentire? contrapposizione (anche socialista e social-democratica) al comunismo, fuori casa e in casa

                contrapposizione alla vecchia Europa presa a guerreggiare all’infinito

                contrapposizione ai fascismi europei, pessima risposta alle crisi del loro tempo e tentazione ricorrente

                solo in misura infima contrapposizione al capitalismo USA col modello europeo di capitalismo temperato (di solito troppo e male)

                questo per la storia

              • PinoMamet scrive:

                “la famiglie miste verranno DOPO”

                mi sembra che metti il carro davanti ai buoi.

                Senza un sentimento di appartenenza comune, non ci sarà nessuna politica europea comune che possa resistere a una settimana di guerra.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Niente di meglio di una bella trincea in comune per cementare nei ricordi dei veterani sopravvissuti un’idea di Patria comune.

                Se no sarebbero morti per niente.”

                Paesi che sono crollati in una trincea comune:
                – Austria-Ungheria
                – Impero zarista
                – Impero Ottomano
                – Impero Britannico
                – Impero coloniale francese

                Paesi che sono stati ad un passo dal crollare in una trincea comune:
                – Germania
                – Italia

                Paesi che si sono cementati in una trincea comune:
                – …

              • Francesco scrive:

                x quel furbetto di MT

                1) Stati Uniti d’America

                2) Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

                3) Jugoslavia

                4) Impero Romano

                poi una generazione di patrioti non è certezza per il futuro ma intanto hanno cominciato o rinsaldato il legame

                Ciao!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “comunismo”

                Preoccupiamoci del Comunismo quando ci sarà il Comunismo.

                Gli USA ci sono ora.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            “c’è anche un’altra ipotesi, ancora più inquietante se ci pensate…ovverossia che Macron sia solo un fesso ”

            Ah, è solo un’ipotesi? 😉

  36. Corpo umano scrive:

    Vedere il cavallo

    Ah, per vedere il cavallo cavallo e non la sua riproduzione in pixel servirà come minimo una telecamera.
    Poi parte il feedback fa tutto il giro del cervello elettronico, si trasforma in bit, e poi va in una memoria, avviene un’associazione
    Cavallo reale con cavallo virtuale. Capacità logiche mostruose ecc. ecc.
    Alla fine però, mi sa che per saper cavalcare un cavallo siamo ancora indietro
    Anche perché il cavallo dal momento in cui ci salì sopra ha il solo pensiero di come fare a disarcionarti. Specialmente se è un cavallo brado.

    (Comunque Winston ha sempre torto, anche se non dice niente).

    https://www.remocontro.it/2025/03/17/sta-per-crollare-tutto-si-sussurra-nei-corridoi-della-finanza/
    Nei corridoi della finanza….
    Ma che palle queste notizie al risveglio.
    Non sono io il pessimista, è che veramente qui siamo in groppa a un cavallo selvaggio.
    Hop, hop

    • Corpo umano scrive:

      Leggo notizie tipo che è scoppiata la pace tra Trump e Putin e che Trump, banalizzando, quasi quasi concederebbe la Crimea.
      Ma de che?
      È un voler far la pace questo?
      Così non siamo neanche all'”acquetta”.
      È proprio “acqua”.
      Ora che arrivi al ‘fuoco” Putin si è già preso tutto quello che gli interessa.
      Io non ci credo neanche se vedo, che i due facciano la pace.
      Anzi.
      Ma spero veramente di aver torto.
      Come Winston.
      In fondo aver torto ti scarica di un sacco di fatiche.
      Ah, che “sliberata”.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ tutti

        Editoriale di Marco Travaglio
        Il Fatto Quotidiano

        I VERI PUTINIANI

        Magari la telefonata Trump-Putin andrà malissimo, il negoziato di Gedda fallirà e la guerra in Ucraina continuerà a oltranza. Ma poniamo il caso che invece si arrivi a una tregua e poi a una pace stabile, fondata su un nuovo ordine mondiale che rispetti le esigenze di sicurezza di tutti e delle rispettive aree d’influenza. Cioè che si torni a rispettare le linee rosse di ciascuno e non solo degli , com’è avvenuto da quando – caduti il muro di Berlino, l’Urss e il Patto di Varsavia – gli americani si sentirono gli unici gendarmi del mondo. È o non è una prospettiva auspicabile da tutti, dopo tre anni passati nel terrore che un missile o un drone vagante cada nel posto sbagliato e faccia scattare l’articolo 5 del Trattato Atlantico della Nato, cioè la terza guerra mondiale, la prima tutta nucleare? Dovrebbe augurarsela non solo chi lo fa da sempre: i famosi “pacifinti” e “putiniani”, che pagano tuttora il fio di averle azzeccate tutte con insulti, diffamazioni e calunnie. Ma anche i guerrafondai che dipingono Putin e Trump come i nuovi Hitler: se a Mosca e a Washington ci sono due Führer, a noi europei che stiamo in mezzo conviene che quelli si parlino e si accordino, o che si bombardino?

        E invece no. Mentre tutte le persone normali sperano che la telefonata Trump-Putin porti buone notizie, le classi dirigenti, intellettuali e giornalistiche europee si augurano che fallisca. Sono tutte in lutto perché si rischia la pace e fanno di tutto per sabotarla con risoluzioni e piani di riarmo che parlano solo di guerra: se questa dovesse disgraziatamente finire, ne preparano subito un’altra. Inventano invasioni russe in Ue senza senso né movente, fingono che la Nato sia stata abolita, parlano di riarmo come se l’Europa fosse disarmata (invece spende in armi il 38% più della Russia e pullula di testate atomiche americane, francesi e inglesi). E quella svalvolata della Kallas, nell’ora X del negoziato, vuole inviare altri 40 miliardi di armi a Zelensky per spingerlo a non trattare e a continuare a combattere. Cioè a perdere altri uomini e altri territori. Il tutto a nome nostro, anche se nessuno dei cittadini europei che nel giugno scorso ha votato per cambiare l’Ue ha mai pensato di affidare il proprio destino a una estone russofoba per motivi famigliari. I “pacifinti” pro-negoziato sono sempre caricaturati come anime belle con i fiorellini al posto dei cannoni: invece sono i veri realisti e i veri amici degli ucraini, che da oltre due anni passano da una disfatta all’altra perché hanno contro il fattore tempo. Resta da capire quale alternativa proponga chi teme e sabota il negoziato: a parte continuare a finanziare il suicidio assistito dell’Ucraina e dell’Europa. Cioè a fare il gioco di Putin fingendo di attaccarlo. I veri putiniani sono loro.

        Il Fatto Quotidiano
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        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Corpo umano scrive:

          Di Vita

          Secondo me, ma ho sicuramente torto, gli Stati Uniti stanno prendendo tempo.
          Ma il vero target di Trump è il Medio Oriente.
          Tra l’Iran e l’Iraq ci sono le più grandi riserve di petrolio ancora non sfruttate
          L’Iran è fondamentale sia per la Russia che per la Cina.
          È il centro della scacchiera
          Ma non credo che Trump sia così folle da provare attaccarlo direttamente.
          Gli “lavorano” intorno.
          Bombardano gli houthi, in Siria non sono bene aggiornato, ma poi leggo l’articolo del
          mitico Fulvio Grimaldi su l’Antidiplomatico.
          Speriamo che con la vecchiaia non abbia perso troppi neuroni
          Comunque sia è stato un mito.

        • roberto scrive:

          Mi permetto in risposta a Travaglio di ripostare una cosa che avevo scritto qualche giorno fa (si parlava di BRICS ma il tema è l’ordine mondiale)

          ***
          Sempre sui BRICS capito per puro caso su questo delirio che appare oggi sul loro sito ufficiale (davvero ridicolo questo sito, ma ce l’hanno un documento vero? è un’accozzaglia di comunicati stampa…)

          https://infobrics.org/post/43644/

          la chiosa finale è la parte che mi interessa

          “The German foreign minister has not accepted that her country and the EU collective are political dwarfs, and that the world system has always operated on Great Power politics, not a “rules-based international order.” It is precisely for this reason that the EU and Berlin are on the sidelines of a peace settlement for Ukraine and why Baerbock will only be remembered as Germany’s most ignorant, arrogant, and useless foreign minister.”

          lasciando perdere insulti che mi sembrano davvero roba rara su un sito ufficiale, è interessante quest’idea: il mondo si è sempre basato sulla prepotenza delle grandi potenze e un ordine mondiale basato su regole è un’illusione.

          Ovviamente se lo prendiamo come descrizione della realtà, è del tutto corretto, al meno al di fuori dei rassicuranti confini europei

          Se invece lo prendiamo come programma politico, come filosofia…
          beh per quanto mi riguarda:

          il male è lì, dalla parte dei BRICS e nell’idea che la forza e la prepotenza debbano prevalere;

          il bene è qui, nel mondo civile, nell’idea di un mondo che si basa su regole condivise e perché no, nel far rispettare anche a mazzate queste regole

          ***

          Neanche a dirlo, Travaglio che invoca “ un nuovo ordine mondiale che rispetti le esigenze di sicurezza di tutti e delle rispettive aree d’influenza” è schierato dalla parte del male, dalla parte di quelli che plaudono al ritorno (non è certo cosa nuova) ad un ordine mondiale basato su forza e prepotenza. Senza sorpresa è la parte dei vincitori.

          • Corpo umano scrive:

            Ordine mondiale

            https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ilya_Prigogine
            Di Vita, di Prigogine e della scienza della complessità ne saprà, immagino a (s)camionate.
            C’è un sito,
            https://pierluigifagan.com/2025/02/28/come-gli-europei-vanno-incontro-allera-complessa/
            Ma per me è troppo complesso.
            E soprattutto sono testi lunghi. Troppo lunghi.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Corpo umano

              “lunghi”

              OACU!!

              Condivido anche le virgole dell’ottimo articolo di Fagan!

              Copiato , incollato e salvato!!!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • habsburgicus scrive:

            ad un ordine mondiale basato su forza e prepotenza. Senza sorpresa è la parte dei vincitori

            lo so Roberto, ma che possiamo fare ?
            Metternich disse “tutto avevo previsto, tranne un Papa liberale”, noi potremmo chiosare “tutto avevamo previsto, tranne un presidente USA agli ordini di Putin”
            la mia “provocazione” sull’Europa a guida francese è stata giustamente smontata da AdV…..
            e quindi ?
            dare a Putin anche il Baltico ? e concludere un “deal” su questa base: ex-Patto di Varsavia (quindi Polonia e Romania incluse) a noi, ex-URSS a Putin (Baltico incluso, alla faccia -purtroppo !- di UE e NATO) ?
            mala tempora currunt, ne converrai
            e in più è stato fatto notare, ritengo a ragione che il vero interesse di Trump è il Medio Oriente (aggressione all’Iran vicina)
            era tutto più chiaro sino ad inizio novembre !
            c’era un Biden innocuo…..e ogni cosa era al suo posto
            ora siamo in terra oscura…..
            se ci sarà da ridere, o da piangere, lo vedranno i nostri posteri

            • roberto scrive:

              habsb

              “lo so Roberto, ma che possiamo fare ?”

              nulla, a sto giro le forze del male hanno vinto, aspettiamo la prossima generazione e la prossima giravolta della storia tirando a campare

              per il tirare a campare, so di essere ultraminoritario qui, ma penso che se davvero la NATO finisce (e penso che finirà), riempire il vuoto della NATO con una difesa comune sia inevitabile…quanto meno cose basic, tipo comprare le stesse armi

              per il resto, secondo me il baltico non ritornerà mai volens nell’URSS, ma in un’epoca dove seriamente negli USA si parla di conquistare la groenladia…la groenlandia! …chi può dirlo?
              se dovessi spendere un centesimo in scommesse, direi che le prossime a rientrare in orbita sovietica saranno piuttosto la romania e la bulgaria

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “direi che le prossime a rientrare in orbita sovietica saranno piuttosto la romania e la bulgaria”

                Veramente sui social quelli delle Forze del Bene stanno scrivendo compulsivamente che la Russia ha conquistato gli USA senza colpo ferire.

              • Francesco scrive:

                E questo in effetti è un bel problema!

                Trump è così stupido da offrire a Putin il “diritto al cortile di casa” e così ignorante da non avere idea di cosa questo implichi in termini geografici.

                Allora, ripeto la mia offerta: chi scommette sulla prossima potenza atomica europea?

            • PinoMamet scrive:

              Per me se la NATO finisse non cambierebbe assolutamente nulla per l’Italia- capace che avrebbe pure da guadagnarci.

              Adesso ha interesse a starci dentro solo perché la NATO esiste, e quindi, quando c’è la mafia, è meglio essere picciotto che vittima del pizzo.

              ma se finisse… (e, ehm, lasciamelo dire: anche se finisse l’UE) e beh, non è la morte di nessuno, si campa come prima, anzi… forse meglio, davvero.

              Io poi vorrei sapere chi ha minacciato l’Italia dal ’45 in poi.
              Tranne un paio di missili (forse) sparati da Gheddafi su (forse) richiesta italiana, e un paio di sparate degli Houthi (motivate proprio dal fatto che l’Italia è dentro la NATO e alleata degli USA, non nonostante questo fatto), altro non mi sovviene.

              Ah sì, due cazzate dei turchi al tempo di Ocalan, risoltesi in niente.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “BRICS”

            Lo so che i BRICS sono la tua ossessione, ma a parte il fatto che sono stati gli unici a favorire il riavvicinamento fra New Delhi e Pechino sulle dispute di confine mi sembri un po’ Vecchioni (per non dire Rampini) col suo eurocentrismo di ritorno.

            L’Europa è andata a rimorchio degli USA per decenni, al punto da lasciar commettere ogni atrocità in Bosnia finché non è intervenuta Washington. Adesso che il Comunismo non minaccia più di scacciare gli USA dal loro cortile di casa Latinoamericano il cagnolino scodinzolante Europeo agli USA serve meno di prima, hanno da pensare alla Cina. E il cagnolino, come tutti i cagnolini mollati dal padrone sul ciglio della strada, fa quello che fanno i cagnolini abbandonati: guaisce, si lamenta ma non si muove dalla posizione dove è stato abbandonato, vuoi perché non sa cosa fare vuoi perché spera sempre che il padrone torni a prenderlo.

            Così noi adesso – solo adesso – scopriamo che dobbiamo pensare a noi stessi e che non possiamo sperare che li facciano gli altri per noi. Ma continuiamo ad abbaiare ai vecchi nemici che il padrone non è più interessato a combattere. E quando gli altri animali del vicinato cominciano a fiutarsi l’una l’altro e si accorgono che il cagnolino non fa più paura, fa come la volpe e l’uva, e dice che gli altri non combineranno mai nulla perché con il cagnolino e il suo padrone non ce n’è per nessuno…

            Il cagnolino farà bene a farsi una mossa, temo. Prima lo farà, meglio sarà per lui.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              andrea

              “Lo so che i BRICS sono la tua ossessione,”

              la *mia* ossessione?
              🙂
              a me fanno solo ridere quelli che parlano dei BRICS come se fossero qualcosa…fatti un giro sul loro sito e dimmi se ti sembrano più di un catalogo pubblicitario di un venditore di sogni
              🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “fatti un giro sul loro sito”

                Roberto, con tutto il rispetto e l’amicizia possibili… io mi sono fatti tantissimi giri sui vari portali UE tipo CORDIS e similari. L’ho dovuto fare per vent’anni, per lavoro.

                Quanto a vendita di fuffa e di sogni credimi che la UE non la batte nessuno.

                Soprattutto se – come nel caso mio e di milioni di cittadini dei paesi UE – non hai lo stipendio pagato dalla UE ma il tuo stipendio dipende dai finanziamenti UE.

                Tieni conto che ho lavorato nella fusione nucleare, e la ricerca sulla fusione da noi fa quasi interamente in capo all’UE.

                Un carrozzone più carrozzone dell’UE in giro non lo trovi. Veramente “l’UE è una Cassa per il Mezzogiorno che parla francese”. Ricorderò sempre le parole del decano dei Blackett Labs dell’Imperial College dire ‘se non siete stati voi Italiani a fare dell’UE quello che è adesso allora sono sicuramente stati i Francesi!’. Se fossero vivi, un portale dell’UE di oggi farebbe diventare antieuropeisti anche Spinelli e Schumann. E’ meglio l’INPS!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                “Roberto, con tutto il rispetto e l’amicizia possibili”

                con tutto il rispettoe l’amicizia possibili, comparare le due cose vuol dire solo essere o profondamente ignoranti (e non è il tuo caso, visto che vanti vaste conoscenze) o profondamente in mala fede, e credo che sia inutile discuterne ancora (colpa mia che ci ricasco)

              • tomar scrive:

                Roberto: “a me fanno solo ridere quelli che parlano dei BRICS come se fossero qualcosa…”

                Detto da uno che vive dove vive mi fa davvero specie una tale sottovalutazione dei Brics, che nella misura in cui riusciranno a implementare la dedollarizzazione dei loro interscambi (e rappresentano già oltre il 40% del PIL mondiale) provocheranno il collasso finanziario usano, quindi il crollo dell’impero. Ragion per cui Trump non li sottovaluta affatto ed è quella la vera guerra a cui si sta preparando il pacificatore d’Europa. Ma per altro anche Biden aveva già imboccato la stessa strada, vedasi la catena “difensiva” di alleanze militari nell’indo-pacifico allestita durante la sua presidenza.
                Mentre da un buon rapporto con i BRICS, prendendoli sul serio anche se in modo opposto a quello usano, gli stati europei hanno solo da guadagnare (o vogliamo lanciarci anche noi nell’indo-pacifico per l’ultima battaglia dell’Occidente?)

              • roberto scrive:

                tomar

                “nella misura in cui riusciranno”

                non ripeterò più ma…quando e se riusciranno ok, ne parleremo.

                per il momento, mi piace ricordare che nell’ultimo vertice (baku 2024) gli organizzatori ricordavano che ai bancomat non si potevano ritirare rubli con le carte di credito straniere, e si potevano camùbire in rubli solo dollari e euri (cioè XI Jiping e Modi se volevano mandare una cartolina alle rispettive signore dovevano avere dei dollari o degli euri)

                https://brics-russia2024.ru/en/summit/participants/cards/

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “malafede”

                L’accusa di malafede all’interlocutore è l’ultima risorsa di chi non ha argomenti.

                Basti appena ricordare che, a differenza di noi, nessun cittadino di un paese BRICS si è mai sentito dire da un’autorità sovranazionale come doveva conservare il lardo o come dovevano essere fatti i tappi delle bottiglie.

                Decisamente mi confermi che a stare dentro un’istituzione (non necessariamente la UE) se ne ha una visione ben diversa da quella di chi ne sta fuori e ne subisce gli effetti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                Tu mi confermi che il tifo acceca, anche quello contro come nel tuo caso

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “tifo”

                Ti faccio un solo esempio di quello che è l’UE per chi non ci lavora dentro.

                Come stai, l’UE (tramite Eurofusion) partecipa a ITER, il gigantesco tokamak in costruzione a Cadarache in Francia. ITER è un progetto internazionale; fra gli altri, vi partecipa pure il Giappone. Tecnici Italiani fanno di que la spola fra Italia, Francia e
                Giappone. Le spese di trasferta le paga l’UE. Uno di questi tecnici è stato un mio dirigente.

                Su suo incarico, ho raccolto le ricevute delle sue prime colazioni in un albergo Giapponese e le mando a Bruxelles per ottenere il rimborso. Per qualche strano motivo il funzionario addetto al rimborso delle prime colazioni è diverso da quello del rimborso dei pranzi. Nel .il caso ho avuto a che fare con un Irlandese. Costui si è rifiutato di rimborsare le prime colazioni perché gli scontrini (con le cifre in yen bene in evidenza) non erano tradotti in Inglese o in altra lingua ufficiale della UE. Ovviamente sarebbe costata di più la traduzione dell’importo dovuto, per cui ci abbiamo rinunciato.

                E di episodi così te ne racconto quanti ne vuoi. Sai quanti ne ho visti, negli anni?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                Vuoi farti rimborsare degli scontrini in giapponese!?!
                🙂

                Magari hai comprato una sciarpetta alla signora, il tizio che ne sa?

              • Francesco scrive:

                >>> nella misura in cui riusciranno a implementare la dedollarizzazione dei loro interscambi

                eh appunto! chissà cosa li blocca, visto che se ne parla da anni e anni. su, da bravi, l’Impero finirà malissimo come tutti gli imperi ma non credo sarà il club dei bricchi a fare qualcosa al riguardo

                ci vorrebbe Ritvan, che ci aveva vissuto sotto il tallone di certi miti

            • PinoMamet scrive:

              E allora?
              Sono fermi al “manifesto di Ventotene”. Anzi, sono un bel po’ più in là.

              l’Europa Unita è stata (quasi; molto quasi) fatta.
              Non possiamo escludere che i BRICS diventino qualcosa di più concreto, anche se capisco bene che sia una prospettiva che innervosisce l’Europa…

              • roberto scrive:

                come già detto non l’escludo ma vedo quella che è la realtà oggi.

                comunque accecati dalla parola BRICS nessuno, tranne HAbsb ha colto il punto che volevo sottolineare “in risposta a Travaglio”…vabbé pazienza

              • Francesco scrive:

                in effetti è buffo come i sostenitori del mondo “alla Putin” non si rendano conto di cosa deve fare l’Europa in siffatto mondo

                non è possiamo continuare a mettere fiori nei nostri cannoni, se il caro Vladimir ha ragione!

              • PinoMamet scrive:

                Io non so come sia il mondo alla Putin.

                Io sostengo che dopo anni a dirci che era ingiusto fare debiti, che in Europa non c’è trippa per gatti, e che l’Europa non può avere un esercito comune perché no, adesso di punto in bianco dire di spendere 800 miliardi di euro per armare l’Europa è…

                singolare, diciamo 😉

              • Francesco scrive:

                MAGARI fosse così!

                siccome non sanno come fare un esercito europeo, i soldi sono per riarmare i singoli eserciti degli Stati europei

                non voglio dire che siano tutti sprecati però temo che una bella fetta lo sarà, ammesso che vengano davvero spesi

                ah, se non sai come è il mondo alla Putin prova ad accendere una TV!

              • PinoMamet scrive:

                Cioè, vuole che il Donbass sia russo?

                beh, e dov’è la parte che mi interessa?

                PS
                L’esercito europeo, per farlo, bisogna che ci sia il ministro della difesa europeo.
                E il ministro degli esteri europeo.
                E insomma un governo europeo e un’Europa unita.

                Invece adesso c’è una collezione di Stati con le moneta in comune, e frontiere interne aperte, ma che ogni tanto qualcuno chiude motu proprio.

                Quindi hai ragione. questi soldi verrano spesi, malissimo, e in molti casi sprecati, per riarmare gli eserciti nazionali.

              • Francesco scrive:

                Pino

                francamente: se non ti interessa per nulla l’imperialismo militare russo, che ti posso dire? fingi di essere una brutta persona, ecco.

                Trovo legittimo dire che mi interessa l’imperialismo cinese in Tibet ma non ci può fare nulla. O mi interessano i migranti che crepano mentre cercano di arrivare in Europa ma non so cosa sarebbe meglio fare.

                Dire che non mi interessa … ecco quello no.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francé, la regione che ha occupato Putin è stata Russia dal Settecento fino agli anni ’20, quando Lenin a ha regalata all’Ucraina.

                la Crimea è stata Russia fino agli anni ’50 addirittura.

                Non far finta di non saperlo.

                Putin se le vuole riprendere.
                è imperialismo?
                Può anche essere, ma onestamente lo trovo molto, molto, moltissimo più giustificato dell’imperialismo americano in Iraq, o in Vietnam, o… ovunque.

                Al quale non hai mai avuto nulla da obiettare.

                Perciò, ti prego, sei una cara persona, ma non venire a farmi lezione di morale.

              • Francesco scrive:

                pino

                ma che xxxxx di imperialismo americano vedi tu?

                posso capire il Messico o le Filippine ai tempi o al limite pure Cuba

                ma Vietnam e Iraq con l’imperialismo che c’azzeccano?

                mica hanno mai pensato di annetterseli, manco i neocon!

                certo che alcuni decenni fa l’Ucraina era unita alla Russia ma che importanza ha? pochi decenni fa la Germania comprendeva la Prussia, patria storica del cruccume …

              • PinoMamet scrive:

                L’imperialismo sta nell’esercitare un potere imperiale, o volerlo fare.

                C’è mica bisogno di annettere qualcuno.
                Che poi ti tocca dargli la cittadinanza, tante volte.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “lasciando perdere insulti che mi sembrano davvero roba rara su un sito ufficiale”

            Però un insulto è una linea politica comune. Se io insulto sul sito istituzionale qualcuno, significa che l’ente che rappresento vuole attaccare quel qualcuno, che lo antagonizza.
            Non è il sito dell’assemblea di condominio, insomma.

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “il male è lì, dalla parte dei BRICS e nell’idea che la forza e la prepotenza debbano prevalere;

            il bene è qui, nel mondo civile, nell’idea di un mondo che si basa su regole condivise e perché no, nel far rispettare anche a mazzate queste regole”

            E certo, siamo bianchi.

            Sai che, con tutta la stima personale che ho per te, trovo questa logica mostruosa?

            Cioè noi siamo il bene, loro sono il male.

            Sia perché le categorie morali in politica servono a giustificare le atrocità e i genocidi, perché si basano su una visione totalitaria e teologica della politica,

            ma soprattutto perché il Bene viene identificato con la propria parte.
            Una volta almeno l’Europa era capace di forte autocritica.

            Ora scopriamo che sarebbe il bene perché fa le porcherie quanto e più degli altri (infatti il resto del mondo è il prodotto dell’esportazione violenta del modello occidentale, col colonialismo, il neocolonialismo, l’esportazione del capitalismo, ma nel ruolo di perdenti, di depredati),

            ma a parole sostiene il bene (dal 2022, visto che ancora nel 2011 ha sostenuto l’aggressione allo stato sovrano libico, ultima voce di un’interminabile lista).

            Fino a un po’ di tempo fa c’era l’Occidente, arroccato nel suo orgoglio suprematista e narcisistico folle.

            Oggi se ne sono andati perfino gli USA e l’Europa è ridotta come il guidatore in autostrada della barzelletta.

            E come quest’ultimo, è un pericolo serio per tutti gli altri.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “trovo questa logica mostruosa?”

              quindi tu ad un mondo che cerca di regolarsi su collaborazione e accordi, preferisci la prepotenza di due potenze che si spartiscono con la forza le loro aree di interesse (“aree di interesse” essendo in fin dei conti le vite delle persone che hanno la ventura di nascere a kiev piuttosto che a milano)?

              per usare le parole di quel comunicato curioso preferisci “Great Power politics” a “rules-based international order”?

              liberissimo, ma io trovo mostruosa la tua logica, che in questo caso è quella putinista e adesso trumpiana

              • PinoMamet scrive:

                Beh, dopo il discorso del riarmo della von der Leyen (che ahimè ha trovato pochissima opposizione), direi che l’Europa ha smesso di rappresentare il mondo delle regole, accordi e collaborazioni, e si è gettata nella gara della lotta tra potenze.

                in pessime condizioni, tra l’altro.

              • Francesco scrive:

                ehm no, non è che la polizia se ha pistole ed elmetto diventa uguale alla mafia

                ed è una constatazione banale che senza una forza coercitiva l’ordine internazionale basato sulle regole è alla mercè del primo che è disposto a usare le armi

                quindi l’Europa che si riarmasse NON sarebbe affatto la stessa cosa di un’Europa che decide di passare da un sistema di regole e accordi a uno di confronto tra potenze

              • PinoMamet scrive:

                Francè, la polizia c’è già e si chiama ONU.

                L’Europa armata sarebbe solo uno dei vari clan mafiosi, e non il più forte né il più onesto.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “direi che l’Europa ha smesso di rappresentare il mondo delle regole, accordi e collaborazioni, e si è gettata nella gara della lotta tra potenze.”

                Magari avesse fatto questo, che in sé è legittimo.

                No, la pretesa è universalista, messianca. Cioè vogliono fare quello che fino a un momento fa facevano gli americani.
                A suon di bombe, stragi, distruzioni di intere nazioni.
                Ma gli americani avevano la forza per fare queste nefandezze, gli europei per fortuna no, anche perché vorrebbero farlo alla Russia, che li incenerisce in un secondo.

                E questo risponde anche a Roberto:

                se per te l’aggressione a Iraq, Serbia, Afghanistan e Libia, senza citare le guerre minori, lo chiami “cercare di regolarsi su collaborazione e accordi”, allora capisco che ti piaccia, ma a me non piace in qualunque modo lo si chiami.

                E questo è messianesimo, non è politica di potenza. È imposizione violenta al mondo di un modello cui chi non si conforma va convertito con la forza e annientato.

                L’alternativa è quella delle sfere d’influenza, del concerto delle potenze, che è la fisiologia della politica internazionale – trovo il messianesimo universalista la patologia – cioè ci sono una serie di attori, da quelli più potenti via via fino a quelli minimi, ognuno dei quali difende i propri legittimi interessi cercando compromessi e talvolta entrando in attrito con gli altri attori.
                Ma l’alttrito diventa guerra solo in caso estremo: il senso è quello per cui si compete, si agisce attraverso molte leve, si cercano composizioni, accordi, compromessi e la guerra è l’extrema ratio, da evitare nei limiti del possibile e comunque è localizzata, circoscritta.

                Se invece un attore ritiene di avere una funzione universale e messianica la guerra è l’unica via, perché gli altri non sono attori legittimi, ma il male da estirpare.

                Se si fa appello alle categorie morali, come fai tu, la violenza è l’unica strada, perché con un attore, un avversario, un competitore si cerca un compromesso; col male non esistono possibili compromessi, pena la complicità morale: il male lo si estirpa con la violenza.

                Non penso che tu stia auspicando questa soluzione, ma è implicita, è consequenziale a partire dalla tua logica.

              • roberto scrive:

                ragazzi scusate ma state perdendo totalmente di vista il mondo che c’è fuori dalla finestra

                fino a ieri c’era l’odiatissima NATO e le terribili basi americane.

                oggi ci possiamo contare? no

                domani? non ci sarannò più.

                tutto qui

                il discorso della VdL è più o meno questo. ieri c’era la polizia, adesso ce la dobbiamo cavare da soli. può piacere o no ma direi che messianesimo bombe e stragi non sono in programma

                ***
                pino,

                l’assemblea generale dell’ONU ha deplorato mille volte le stragi a gaza e l’invasione russa dell’ucraina…serve a qualcosa? no evidentemente

                ***
                peucezio,

                non capisco minimamente il riferimento al messianesimo perché non ci vedo nulla (rectius, non c’è nulla) di messianico nel dire “ora che non possiamo più contare sugli americani facciamo da noi”. capisco che nella tua visione imperiale del mondo avere tanti piccoli staterelli obbligati a seguire il capriccio del padrone sia una bella situazione, ma capirai anche tu che non è un’idea che piaccia a tutti

                vorrei poi farti notare che è un documento trovato sul sito del BRICS che oppone due visioni: la violenza del regime delle grandi potenze ad una visione europea di “rules-based international order”.
                diamo atto al nemico che l’ha detta giusta…

              • roberto scrive:

                peucezio

                “se per te l’aggressione a Iraq, Serbia, Afghanistan e Libia,”

                oggi però c’è una aggressione all’ucraina che giustifichi in ogni modo possibile…

              • PinoMamet scrive:

                “l’assemblea generale dell’ONU ha deplorato mille volte le stragi a gaza e l’invasione russa dell’ucraina…serve a qualcosa? no evidentemente”

                e… quindi l’Europa deve prendere il posto dell’ONU come gendarme mondiale??

                A parte che non mi sono mai piaciuti neppure gli USA, in questo ruolo…

                l’Europa ne avrebbe la stessa legittimità, cioè nessuna, e la metà o un quarto della loro potenza…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “il discorso della VdL”

                No.

                Magari fosse così, ma non è così.

                Il discorso della VdL, che fino al 20 gennaio 2025 diceva che la Russia cannibalizzava le lavatrici perché sprovvista di elettronica per i suoi tank, è che adesso i severissimi vincoli al rapporto debito/PIL dei paesi membri non valgono più per spese militari di 800 miliardi.

                Spese che – con la manifattura Europea ridotta a brandelli dalle sanzioni cretine sul gas – andranno tutte a favore delle industrie d’armi attualmente a disposizione sul mercato.

                Ti ricordo che le prime cinque di queste industrie sono USA e la sesta è Inglese. Alla faccia della difesa della competitività Europea, che a quanto ne so è uno dei primi compiti dell’UE.

                Il tutto ad opera di una signora dalla gestione chiacchierata (gentile eufemismo dovuto alla mia insopprimibile cavalleria d’altri tempi) delle spese dei NOSTRI soldi per i vaccini Pfizer.

                Se la VdL voleva davvero pensare alla difesa dell’Europa PRIMA di parlare di soldi avrebbe proposto innanzitutto l’immediata rimozione delle sanzioni cretine che ci stanno letteralmente strangolando e in secondo luogo avrebbe invitato – con la stessa teutonica durezza con cui si è messa a fare la vichinga che chiama alla battaglia – a una doverosa riforma dei meccanismi di spesa per le armi in Europa.

                Il che, visto che abbiamo almeno tanti centri di spesa quante sono le forze armate dei paesi membri, mi pare davvero il minimo proprio in un mondo in cui si dà per scontata un’accresciuta minaccia da parte Russa.

                Nulla di tutto questo nel discorso della VdL. La quale ha saltato il Parlamento con la ridicola scusa dell’articolo 122 – da usarsi in caso di stanziamenti urgenti per calamità naturali – ha presentato la sua proposta di ReArm direttamente al Consiglio dei Ministri e solo dopo ha incassato il voto favorevole di Strasburgo – col Parlamento che non ha neanche potuto visionare i dettagli della proposta perché non gli sono stati comunicati. Un voto sulla fiducia… 😉

                Indifendibile e vergognosa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                “No”

                Si invece…tra l’altro tu che sei un feroce anti atlantista dovresti essere contento che si scavino dai maroni gli americani, no?
                Ah no, a te non piace essere il cagnolino di Washington perché vorresti essere lo schiavetto di Mosca

              • habsburgicus scrive:

                fino a ieri c’era l’odiatissima NATO e le terribili basi americane.

                oggi ci possiamo contare? no

                domani? non ci sarannò più.

                tutto qui

                Roberto, come gli succede molto spesso, ha colto l’essenza della questone….chapeau !
                purtroppo non è così semplice trovare una soluzione e “fare da sè”..Carlo Alberto ci provò a livello italico e finì a passeggiatrici 😀 alla fine per fare l’Italia fu d’uopo attendere Cavour e gli accordi di Plombières
                il guaio è che io non vedo dei Cavour oggi e manco un Bismarck o un Metternich
                forse la aoluzuine migliore ce la diede Eduardo con sapienza partenopea ! a dda passà a nuttata insomma bisogna attendere che Trump esca di scena e nel frattempo tirare a campare…riconosxc che Roberto ha già detto, e meglio, anche questo
                di mio aggiungo che forse potrebbe essere opportuno tentare di “addormentare” Putin e a questo scopo le sanzioni potrebbero essere abolite e si potrebbe anche, per solleticare la vanità dei russi, “esaltare” pro forma la loro pobeda del 1945: però bisogna fare attenzione e non sbagliare un colpo…non sarà facile….
                saranno 4 anni paurosi

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “il discorso della VdL è più o meno questo. ieri c’era la polizia, adesso ce la dobbiamo cavare da soli. può piacere o no ma direi che messianesimo bombe e stragi non sono in programma”

                Cioè siccome adesso questi, che hanno devastato il mondo, ora dicono che vogliono solo difendersi, dovremmo credergli?

                Se i presupposti ideologici sono quelli che dici tu, e cioè che noi siamo il bene e il resto del mondo è il male, o quelli dei coglioni alla vecchioni, per cui noi siamo superiori perché abbiamo avuto Platone ed Hegel (che si rivolteranno nella tomba) e gli altri sono inferiori, non mi pare ci sia di che stare tranquilli.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “oggi però c’è una aggressione all’ucraina che giustifichi in ogni modo possibile…”

                L’aggressione all’Ucraina per la Russia è un fatto di sopravvivenza del suo ruolo geostrategico e della sua stessa tenuta come nazione (ha troppe risorse perché, se diventa geopoliticamente indifesa, non si buttino gli altri a pesce, come hanno fatto negli anni ’90),

                per gli USA e l’Europa le varie aggressioni che ho elencato non avevano NULLA a che fare con la sopravvivenza.

                Ecco la differenza fra la politica delle sfere d’influenza e il messianesimo.

              • Peucezio scrive:

                Habsb,
                “purtroppo non è così semplice trovare una soluzione”

                Però l’esigenza di trovare una soluzione presuppone un problema.

                A me piacerebbe capire qual è il problema.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Io, comunque, sto aspettando con ansia a questo punto che gli americani facciano fagotto. O, quantomeno, che annuncino di voler fare a breve fagotto.
                Perché per adesso non c’è nessun sentore in tal senso.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “schiavetto”

                Te l’ho già detto: gli attacchi alla persona rivelano solo una mancanza d’argomento.

                Ti prego di notare come cerco di non ricorrere a questi mezzucci spreca-tempo.

                Rispondi nel merito, non attaccare me. Ad esempio, dimmi perché quello che ho detto della Von der Leyen
                sarebbe falso.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “ L’aggressione all’Ucraina per la Russia è un fatto di sopravvivenza del suo ruolo geostrategico e della sua stessa tenuta come nazione ”

                Ci credi veramente a questa cosa???
                Ma anche ammettendo per un attimo che questa petizione di principio abbia un fondamento e cioè che l’uscita dell’Ucraina dalla sfera della Russia causerebbe la scomparsa del ruolo geostrategico della Russia (qualsiasi cosa sia) e addirittura la scomparsa della Russia stessa…non potevano semplicemente usare la loro influenza geopolitica? Comprarsi le elezioni? Dimostrarsi un alleato affidabile? In fin dei conti sono tre anni che tutti dicono che gli ucraini in fin dei conti sono russi, giocavano in casa, no?

              • roberto scrive:

                Andrea caro

                “ Ad esempio, dimmi perché quello che ho detto della Von der Leyen
                sarebbe falso.”

                Non ho voglia di fare l’avvocato difensore della VdL che mi sta soverchiamente sulle balle e non so nemmeno da dove iniziare visto che mi sa che non hai letto il discorso

                Esempio: sui centri di spesa dice proprio quello che tu rimproveri di non dire…testualmente “ E dovrà esserci un focus sugli acquisti congiunti, che abbiamo già visto funzionare in modo efficace”

                Esempio 2: sulle industrie belliche USA e GB, dice al contrario “Questi prestiti dovranno finanziare acquisti da produttori europei, per rafforzare la nostra industria della difesa.” E “ I contratti dovranno essere pluriennali, per garantire all’industria la prevedibilità necessaria”

                Come diresti tu che ami citare i classici, si vis pacem para bellum

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “pluriennali”

                Roberto, ma tu hai riletto quello che hai scritto prima di postarlo?

                Tu scrivi che la VdL sa benissimo che ci sono centri di spesa che si sovrappongono – con gli inevitabili sprechi che ne seguono. E che si rende conto che bisogna fare attenzione a non regalare soldi ai nostri concorrenti extra-UE.

                E NONOSTANTE questo la VdL ha appena lanciato un piano di spesa di 800 miliardi al dì fuori degli -altrimenti severissimi-vincoli sul rapporto debito/PIL.

                Cioè in pratica mi stai dicendo che la VdL sta deliberatamente buttando i NOSTRI soldi dalla finestra.

                Che ti devo dire? Sono lieto che questa consapevolezza aleggi anche nei corridoi degli uffici della UE…😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “pacem”

                Ah, e… citazione per citazione, ne trovo ora una che ti si adatta perfettamente, di La Rochefoucauld

                “Una causa cattiva peggiora col volerla difendere”

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                scusami andrea,

                ma di nuovo non mi resta che costatare che discutere con un tifoso è tempo perso

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                perché tu sei meno tifoso di lui?

                Siamo tutti tifosi qui dentro.

                Semmai le poche volte in cui cerco di andare al di là del tifo e propongo delle analisi, non vengono raccolte, perché si vede che nessuno qui è interessato ad andare oltre il tifo.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “perché tu sei meno tifoso di lui?”

                senza nessun dubbio

              • habsburgicus scrive:

                che l’uscita dell’Ucraina dalla sfera della Russia causerebbe la scomparsa del ruolo geostrategico della Russia (qualsiasi cosa sia) e addirittura la scomparsa della Russia stessa…non potevano semplicemente usare la loro influenza geopolitica? Comprarsi le elezioni? Dimostrarsi un alleato affidabile? In fin dei conti sono tre anni che tutti dicono che gli ucraini in fin dei conti sono russi, giocavano in casa, no?

                @Roberto
                la perdita definitiva dell’Ucraina sarebbe un vulnus irreparabile per le ambizioni imperiali della Russia..SENZA l’Ucraina non può esistere una Russia imperiale e dunque OGNI Cremlino (tranne un impossibile Cremlino liberale) sempre vorrà con le cattive (all’occorrenza) sottomettere [e lukashenkizzare] l’Ucraina, TUTTA tranne forse la Transcarpazia che sarà devoluta al “fido” Orban, non solo il Donbas che è un cavallo di troia per i gonzi..e lì sta il punto, che loro non accettano di essere uno Stato “normale” ma vogliono essere un Impero a tuti i costi donde infiniti lutti !!!!..adesso, grazie a quel fesso di Trump :D, hanno vinto..non è detto che vincano per sempre, però
                su tutto il resto, sono straraccordo con te !!!!
                un Putin saggio avrebbe semplicemente iniziato a finanziare l’opposizione pro-sovietica (e quindi pro-russa), ben presto gli ucraini si sarebbero stancati -tranne a Leopoli- della retorica che AdV chiama “banderista” (del resto, chi lo rammenta più ?, Zelens’kyj vinse in 24 regioni su 27 -dappertutto tranne in Galizia- come “uomo di Mosca” !!!!!!!!! ALLORA era Poroshenko il “banderista” 😀 😀 :D) e al più tardi nel 2024 (SENZA guerra) avrebbe vinto un putiniano di ferro, marxista convito, anti-banderista e russofono, che con l’appoggio dell’80 % degli ucraini avrebbe firmato il “trattato-capestro” con Putin, che gli avrebbe dato senza opposizione notevole l’intera Ucraina ! e sarebbe rinata l’URSS (Russia, Ucraina, Bielorussia) ad maiorem Putin gloriam, con Kirill Patriarca senza opposizione
                ma lui non ha voluto aspettare..e ha rischiato ! senza Trump avrebbe perso tutto !
                che faccia dire a Kirill preghiere per The Donald, senza Trump Putin sarebbe finito 😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Ucraina”

                Ti facevo molto meno ingenuo.

                Ma come ti viene in mente che senza l’operazione speciale a Kiev sarebbe mai potuto tornare al potere in base a libere elezioni un governo non ostile a
                Mosca?

                Ma se non ci si riesce nemmeno a Bucarest o a Kishinëv!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                habsb

                ” vulnus irreparabile per le ambizioni imperiali della Russia”

                ah certo, se “ruolo geostrategico” è una infiocchettatura pudica di “ambizioni imperiali” sono totalmente d’accordo!

                l’ho detto da sempre che quella è l’ambizione della russia di putin (anzi più che dirlo ho segnalato discorsi in cui putin stesso lo diceva….conoscerai/ricorderai sicuramente quel curioso trattatello scritto da putin sulla storia dell’ucraina (trattatello certo non erudito come altre cose che ho avuto modo di leggere 🙂 )

            • Francesco scrive:

              >>> E certo, siamo bianchi.

              Beh, noi saremo bianchi ma tu sei Lotta Continua! non leggevo tante cazzate anti-occidentali dall’ultima intervista di padre Zanoletti.

              roberto dice che le regole sono il bene e tu leggi “noi bianchi siamo il bene”. è roba che si può trovare sulla Pravda o sulla Granma ma che ripugna a un essere umano decente!

              più precisamente, è l’altra materia che insegnano nelle università woke dopo l’ora di gender.

              >>> il resto del mondo è il prodotto dell’esportazione violenta del modello occidentale, col colonialismo, il neocolonialismo, l’esportazione del capitalismo,

              e qui chi citi? Mugabe? Maduro? Bonelli? Chomsky?

              davvero Peucezio, sono esterrefatto

              • PinoMamet scrive:

                “roberto dice che le regole sono il bene e tu leggi “noi bianchi siamo il bene”.”

                Ehm, no, Vecchioni e l’apparato pro-Europarmata stanno dicendo “noi europei siamo il bene perché sì”;

                che è pochissimo diverso da dire “noi siamo il bene perchè siamo bianchi”.

                In realtà il discorso di Vecchioni era giusto a un soffio da quello dei colonialisti ottocenteschi, sempre in procinto di portare il bene, il progresso e la civiltà ai sottosviluppati, sulla punta del fucile.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                sono un vecchio fascista, sono sempre stato anti-occidentale.

                E il razzismo bianco è ciarpame positivista e materialista.

              • Francesco scrive:

                moh scopriamo che il fascismo non era razzista

                e che roberto è colpevole delle cazzate dette da Vecchioni e Serra

                non ti basta come svicola la Schlein per avere contezza che Rearm Europe non si identifica con i progressisti?

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                il fascismo lo è diventato, ma la sua radice culturale è un’altra.

                E quanto al razzismo nazionalsocialista, sappiamo bene che il razzismo biologico era un pretesto per l’antisemitismo: l’armamentario disponibile era quello e ci si rifaceva a quei concetti pseudoscientifici, ma in realtà si voleva combattere il peggio del razionalismo occidentale, che è la degenerazione della ragione.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “non ti basta come svicola la Schlein per avere contezza che Rearm Europe non si identifica con i progressisti?”

                Starmer quindi è di destra?

                Andiamo a vedere la storia politica, uno per uno, dei personaggi presenti sabato.

                Poi, certo, c’è un’ala leggermente più radicale (nel senso classico: ora si sta manifestando come moderata) che dissente.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                però tu salti dal piano italiano a quello europeo, applicando di volta in volta le regole che ti fanno comodo!

                così fai propaganda, non analisi.

                Sappiamo benissimo che fuori d’Italia la politica estera ha quasi sempre la precedenza sulle appartenenze ideologiche

                Sanchez, Macron, Starmer fanno gli spagnoli, i francesi, i britannici PRIMA di fare i socialisti

                Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                va bene.

                Quindi Michele Serra, Vecchioni, ecc. sono di destra…

              • Francesco scrive:

                No, credo restino dei progressisti italiani da salotto.

                Ma cosa c’entrano con un laburista patriottico come Starmer? con un centrista napoleonico come Macron?

                Hanno qualche idea in comune su temi di politica interna, su cui io dissento abbastanza virulentemente.

                Ma la politica estera non italiana è tutta un’altra cosa.

          • Peucezio scrive:

            Si deve avere il coraggio di dire che in Europa è in atto una regressione culturale in senso suprematista e francamente razzista.

            E questo è spaventoso, perché ci riporta all’epoca buia del positivismo ottocentesco, in cui si consideravano geneticamente inferiori i popoli non europei.

            Non siamo ancora arrivati al razzismo biologico, per ora si parla solo di superiorità culturale (che già è un discorso orrendo, suprematista, intollerante, violentemente autoincensatorio), ma si arriverà anche a quello: ormai si sdogana tutto, si sdogana il nazismo, si sdogana il bellicismo, fra un po’ ci diranno che l’Europa per difendersi deve eliminare russi, cinesi, indiani e africani, perché moralmente inferiori e perché sono ancora numerosi e, quel che è peggio, continuano a riprodursi, con grande danno dell’ambiente.

            Non c’è nulla di fantascientifico in ciò: è evidente che qui si rompe un tabù dopo l’altro e non c’è motivo di pensare che ci siamo fermati proprio ora.
            La piazza di sabato scorso è una svolta enorme: gli “intellettuali” progressisti, i cantanti, gli “artisti”, sdoganano il bellicismo e il suprematismo europeo.

            L’unica consolazione è l’irrilevanza geopolitica dell’Europa: per fortuna le grandi potenze hanno una deterrenza nucleare in grado di incenerire l’intero continente e l’obnubilamento cognitivo delle classi dirigenti europee spero (ma è un auspicio, non una certezza) non sia arrivato al punto di non avere più percezione di questo dato e portarci all’annientamento.

            Ma l’isolamento può portare a cedere, ma anche ad arroccarsi e radicalizzarsi in una propria bolla autoreferenziale sempre più fanatica e folle.
            È questo il timore.

            Quanto a noi italiani, se fossimo saggi staccheremmo totalmente i nostri destini da questa manica di pazzi psicopatici esaltati, ma purtroppo la nostra tendenza al compromesso continuo difficilmente consentirà questa, che è l’unica salvezza per l’Italia.

            • Francesco scrive:

              >>> fra un po’ ci diranno che l’Europa per difendersi deve eliminare russi, cinesi, indiani e africani, perché moralmente inferiori e perché sono ancora numerosi e, quel che è peggio, continuano a riprodursi, con grande danno dell’ambiente.

              touchè, questo discorso ha molto di già sentito! però avrai notato che la VDL sta mollando le peggio scemenze green, quindi la narrativa dei nazi-ecologisti pronti a sterminare i plebeo-inquinatori-scopatori si inceppa

              ciao

              • Peucezio scrive:

                Sì, in effetti i carriarmati elettrici temo avrebbero un po’ troppi problemi: hanno dovuto un po’ temperare le loro cazzate green.

                Comunque preferivo le cazzate green alla guerra: meglio l’auto elettrica che i bombardamenti in testa.

              • Francesco scrive:

                Peceuzio,

                eppure la guerra dovrebbe essere uno speciale tempo di grazia, per un fascista

                fa emergere gli eroi, screma un pò della feccia, permette di scovare i ladri e gli approfittatori, e pure i vigliacchi

                come mai non vedo entusiasmo da parte tua?

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                tu ragioni per stereotipi.

                In ogni caso il fascismo non ha mai propugnato la guerra contro i propri interessi nazionali.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “fa emergere gli eroi, screma un pò della feccia, permette di scovare i ladri e gli approfittatori, e pure i vigliacchi”

                Ma che cazzo stai dicendo?

              • Francesco scrive:

                x MT che non capisce e si preoccupa: ho provato a immaginare come un fascista serio dovrebbe vedere una guerra!

                Non trovi che sia stato realistico?

            • roberto scrive:

              peucezio

              “Si deve avere il coraggio di dire che in Europa è in atto una regressione culturale in senso suprematista e francamente razzista.”

              perdonami ma con stima, amicizia e tutto il resto, si deve avere il coraggio di dire che questa cosa viene proprio dalla tua parte, dai populisti di destra, che quelle che tu chiameresti le elite, schifano di cuore

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “populisti di destra”

                Vecchioni non è mai stato considerato di destra, eppure ha detto l’immortale perla:

                ‘Siamo tutti indoeuropei, abbiamo avuto una filologia romanza’

                Spiriti di Sibelius e di Ferenc Molnàr, proteggeteci.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                Sai quanto me ne fotte di vecchioni? Ancora meno che a te dei tappi delle bottiglie…

              • PinoMamet scrive:

                Ma Vecchioni si rende conto che “siamo tutti indoeuropei” (oltre che una cazzata) è esattamente la versione aggiornata di “siamo tutti ariani” ??

              • Moi scrive:

                I Boomer Rivoluzionari da Giovani … Reazionari da Vecchi.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “perdonami ma con stima, amicizia e tutto il resto, si deve avere il coraggio di dire che questa cosa viene proprio dalla tua parte, dai populisti di destra, che quelle che tu chiameresti le elite, schifano di cuore”

                Questa non l’ho capita.
                A me pare chiarissimo che venga dalla tua.

                Che poi quale sarebbe la mia parte?
                Il populismo-sovranismo?
                Ti pae suprematista chi dice che ognuno si deve fare i cavoli propri e non pestare i calli agli altri?
                I populisti non vogliono l’immigrazione, proprio perché il concetto è che ognuno dev’essere padrone in casa sua. Se questo ti sembra suprematista e razzista…

            • habsburgicus scrive:

              per fortuna le grandi potenze hanno una deterrenza nucleare in grado di incenerire l’intero continente

              mah, visto che viviamo in Europa io toglierei il “per fortuna”, che ne dite ?…. per carità, finire inceneriti avrebbe forse un suo fascino horror però, sarò all’antica, prefirerei di no 😀 citofonare Hiroshima

              • habsburgicus scrive:

                preferirei

              • Peucezio scrive:

                A me spiacerebbe solo per l’Italia.

                E comunque è una fortuna anche per l’Europa, che, sapendo questo, cioè sapendo che rischia di essere annientata per i prossimi diecimila anni se va bene, non si lancerà in avventure folli (o almeno lo spero).

              • Peucezio scrive:

                Comunque tieni conto di una cosa.
                L’umanità non funziona come i singoli esseri umani.

                La nostra biologia è volta a preservare la specie, più che l’individuo, infatti moriamo, ma l’umanità c’è ancora.

                Un uomo può morire di cancro.
                Ma se un continente o comunque un blocco geopolitico minaccia il resto dell’umanità, come il cancro si espande e minaccia l’incolumità dell’organismo, è naturale che il resto del mondo reagirà estirpando questo cancro con ogni mezzo.

                E, aggiungo, meno male, se l’alternativa è l’estinzione della specie.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “umanità”

                Effettivamente, con questo criterio del nostre parti sembrerebbe che stiamo messi maluccio. Lo dimostra bene il seguente editoriale di Travaglio.

                Cosa facevano ieri i nostri governi – quello europeo e quello italiano – mentre Trump e Putin discutevano come chiudere la guerra in Ucraina? Parlavano d’altro, perché non contano nulla e non hanno una posizione su niente. Guardoni e cornuti, sempre gli ultimi a sapere le cose. Mentre i protagonisti parlano di pace, i governi europei parlano di guerra. Ieri, durante la telefonata fra Casa Bianca e Cremlino, la Von der Leyen diceva: “L’Europa, se vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra”. Viva la faccia. Che la Commissione Ue tifi e remi contro la pace l’avevamo capito da un pezzo. Il folle piano Rearm Europe serve a “preparare la guerra” alla Russia su tre presupposti falsi: che Mosca stia per invaderci, che la Nato sia stata abolita e che le guerre si evitino preparandole (invece chi le prepara puntualmente le ottiene). Infatti l’altra dioscura Kallas vuole inviare altri 40 miliardi di armi a un Paese che fra poco potrebbe firmare il cessate il fuoco, quindi dovrebbe deporre le armi e restituire quelle ricevute, non riceverne altre. È l’ultimo, disperato tentativo di convincere Zelensky a non firmare nulla, seguitando a illuderlo che la realtà non esiste e continuando a combattere recupererà i territori che lui stesso dà per persi, anziché perderne di nuovi insieme a migliaia di altre vite, e aderirà pure all’Ue e alla Nato (all’insaputa di Trump).

                Ma, se la linea europea fosse questa, avrebbe almeno il pregio della chiarezza. Invece no. I principali governi europei preparano truppe di “volenterosi” da inviare in Ucraina quando sarà scoppiata la pace per presidiare oltre 2 mila km di fronte. Cioè: da un lato sabotano il negoziato, da cui essendo bellicisti sono giustamente esclusi, sperando che fallisca; e dall’altro dettano condizioni per il dopo-negoziato, sperando che riesca, ma facendo i conti senza gli osti che lo apparecchiano. Le eventuali truppe di peacekeeping e di sicurezza in Ucraina saranno uno degli oggetti del negoziato (come in quello di Istanbul a marzo-aprile 2022), e nessuno può deciderle prima, tantomeno se non sta al tavolo. Ma è altamente improbabile che, dopo tre anni di guerra, la Russia accetti ai suoi confini truppe Nato (Francia, Regno Unito, Polonia e altri 27 Paesi) ai suoi confini, visto che decise l’invasione proprio per evitarlo. È ovvio che quel compito dovrà spettare a Paesi rimasti neutrali nel conflitto, dalla Turchia all’India, da Israele all’Arabia, dal Brasile ad altri Brics: quindi di che parlano Macron, Starmer, Tusk e altri euromitomani (con l’eccezione, una volta tanto lodevole, della Meloni)? Questa è purtroppo, oggi, l’Europa. Un’altra non c’è. Quando finalmente la seppelliremo, sarà sempre troppo tardi. L’unica manifestazione sensata sull’Europa è un corteo funebre.

                (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Secondo me Travaglio si diverte un sacco a scrivere i suoi editoriali.

                Di fatto sono delle pure provocazioni.

                Certo, ci sarebbe il problema della decenza umana ma credo ci abbia rinunciato da decenni.

        • Francesco scrive:

          >>> Resta da capire quale alternativa proponga chi teme e sabota il negoziato:

          vedete che ho ben ragione a dargli del bugiardo e del coglione?

  37. MOI scrive:

    La gente che ora vuole il Riarmo Europeo … è la stessa che NON vuole Leggi sull’ Autodifesa “The American Way”

    🔫🇺🇸🔫

    • Ros scrive:

      MOI: “La gente che ora vuole il Riarmo Europeo … è la stessa che NON vuole Leggi sull’ Autodifesa “The American Way”…”

      Io mi sono fatto la fionda😎

      Non si può mai sapere oggi domani un concorso 🙄;

      facíteve pure voi la fionda!

      • PinoMamet scrive:

        Io ho l’arco della Decathlon. Però quello bello!

        Credo che per le minacce all’Italia sia più che sufficiente, insieme alla tua fionda beninteso.

        Ma non sono contrario alle forze armate. Bisogna che qualcuno indossi una serie di cappellini buffi, e poi c’è una massa di sfaccendati militaristi a cui dar lavoro, compreso mio cugino di secondo grado, quello che svolazza a spese nostre sugli elicotteri.

      • tomar scrive:

        Ros: “facíteve pure voi la fionda!”

        Tenemus fionda, indimenticato amore dell’infanzia e della prima adolescenza.

    • Francesco scrive:

      Nel mio caso sì!

      leggi esagerate sul diritto all’autodifesa aumentano il livello di violenza nella società senza nessun beneficio per il popolo.

  38. MOI scrive:

    ma solo io vedo il blog inclinato , da snarfo ?

  39. Mauricius Tarvisii scrive:

    La manifestazione di sabato se non ci fosse stata l’avrebbero dovuta inventare

    https://www.unipr.it/notizie/15-marzo-una-piazza-leuropa-pullman-gratuito-delluniversita-di-parma-roma

    15 marzo: “Una piazza per l’Europa” – Pullman gratuito dell’Università di Parma per Roma

    È possibile iscriversi fino alle 11 di venerdì 14 marzo compilando il form

    l’Università di Parma ha organizzato un pullman per studentesse, studenti e personale che desiderino partecipare alla manifestazione Una piazza per l’Europa, nata dall’appello lanciato circa due settimane fa da Michele Serra su “Repubblica” e prevista per sabato 15 marzo alle 15 a Roma, in piazza del Popolo.

    Il pullman dell’Ateneo è da 50 posti. La partenza è prevista alle 7 all’Autostazione a fianco della Stazione ferroviaria, con un’ulteriore tappa di raccolta passeggeri alle 7.15 al parcheggio scambiatore Nord (nei pressi del Roadhouse). A chi parteciperà è richiesta la massima puntualità.

    Sarà possibile iscriversi fino alle 10 di venerdì 14 marzo compilando il form ad hoc

    Dopo le 12 di venerdì 14 marzo all’indirizzo e-mail inserito per l’iscrizione sarà comunicato se si rientra o meno nei posti disponibili. Saranno avvisati anche coloro che non rientrano nei posti disponibili

  40. Moi scrive:

    @ FRANCESCO E PEUCEZIO

    Avete sentito che a Milano è stata fondata ed è già “proattiva” (come si dice in Aziendalese) la Squadra di Autoproclamati SuperEroi Art. 52 per mettere in riga i Maranza ?

  41. Moi scrive:

    @ LISA & PINO

    Edoardo Prati: “Parole più efficaci delle armi”, è bufera: “Ecco i danni del classico, come se la cultura fermasse le bombe”

    https://www.tecnicadellascuola.it/edoardo-prati-parole-piu-efficaci-delle-armi-e-bufera-ecco-i-danni-del-classico-come-se-la-cultura-fermasse-le-bombe

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Prati”

      Questa polemica contro Prati scommetto viene da quei destronzi che dicono che la cultura non si mangia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Moi scrive:

        Anche dai Simps 😉 di Frau Ursula …

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “quei destronzi”

        Ma tu ci capisci più qualcosa? I Serra, i Gramellini, i Vecchioni… mica sono destronzi.

        • firmato winston scrive:

          Mah, tocca ammettere che non avesse tutti i torti quel nazistone di Carl Schmitt quando diceva che “il politico” in fondo tolti gli orpelli si riduce alla contrapposizione amico/nemico: qualunque cosa dica o faccia il tuo nemico politico, di’ o fa’ il contrario e per la tua tribu’ sara’ la “cosa giusta”.

          C’e’ un personaggio, docente di scienza politica, un certo Piero Stanig tutt’altro che di destra, che occupandosi di gestione del lockdown a suo tempo disse che secondo lui le politiche anti-covid molto restrittive furono causate anche se non soprattutto dal fatto che erano il contrario di cio’ che avrebbe fatto (o diceva che avrebbe fatto) Trump, e tanto bastava ad autogiustificarle (ci sono due o tre non superficiali video suoi sul tubo).

          Lo stesso Schmitt sosteneva anche che la giustificazione del Potere consistesse fondamentalmente nella gestione di un’emergenza: un’emergenza qualsiasi va bene lo stesso. Agita uno spauracchio, indica un nemico, e il popolo ti devolvera’ entusiasticamente i pieni poteri.

          Quindi, forse dovremmo andarci cauti col sollevare, spesso solo per “virtue signalling” come si dice adesso, sempre nuove emergenze… la cui gestione finisce spesso per sfuggire di mano e nel produrre risultati che stanno all’opposto delle intenzioni di chi incautamente le ha sollevate.

          Sono chiavi interpretative piuttosto ciniche, ma tocca ammettere che funzionano piuttosto bene nel descrivere i fatti sociali (dal mio punto di vista personale, valgono purtroppo per la quasi totalita’ delle normali persone che conosco: quando il gioco si fa duro, la fedelta’ tribale/faziosa/partigiana viene prima di tutto e anche il piu’ pacifico diventa una bestia tifosa, a quanto pare siamo _disgraziatamente_ fatti cosi’).

          Difettiamo di grazia, e tanto piu’ quando piu’ servirebbe.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato Winston

            “Schmitt”

            OAFW!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Chioserei che il 90% della buona politica consiste nel distinguere le vere emergenze (che esistono) dalle panzane (che esistono).

            Sei d’accordo?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “secondo lui le politiche anti-covid molto restrittive furono causate anche se non soprattutto dal fatto che erano il contrario di cio’ che avrebbe fatto (o diceva che avrebbe fatto) Trump”

            Forse negli Stati Uniti. Ma ai cinesi che gliene fregava di Trump? Eppure loro sono stati i primi a introdurre i confinamenti. E, da lì in poi, siamo andati tutti un po’ a seguire.

            • Peucezio scrive:

              Comunque questo è un punto molto interessante.

              Nel mondo si stanno imponendo due modelli.

              Uno cinese, ma io direi euro-cinese: la società del controllo, dei crediti sociali,

              e uno trumpiano, individualista e libertario.

              In realtà l’Europa è in bilico, ha un establishment “cinese” e una popolazione in larga parte trumpiana.

              • Francesco scrive:

                il dualismo è un metodo di analisi molto debole

                serve giusto ai giornalisti per tirare a campare

                o come provocazione intellettuale

              • Peucezio scrive:

                Certo, la realtà è complessa.

                Ma ci vuole anche la sintesi.

                Chi non sa fare sintesi non capisce le cose.

                Così come chi si ferma alla sintesi e non coglie tutta l’articolazione del reale.

              • Francesco scrive:

                Concordo: ma la sintesi deve partire dalla realtà, non da contrapposizioni troppo comode!

                A volte dici che non capisci da che parte sto. E’ vero, non lo capisco più neppure io. Ho perso i punti di riferimento reali, me ne restano di ideali che però servono giusto a discutere qui.

                Quando si tratta di andare a votare, se non mi astengo è al massimo per una questione di simpatia personale.

                Ma non c’è nessuno dalla mia parte.

                Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “A volte dici che non capisci da che parte sto. E’ vero, non lo capisco più neppure io.”

                Sì, questo lo avevo notato…

                “Ho perso i punti di riferimento reali, me ne restano di ideali che però servono giusto a discutere qui.”

                Che non ho ancora capito quali sono.
                Andare in culo a Putin e subordinare a ciò tutto il resto, libertà, democrazia, valori religiosi, sociali…?

              • Francesco scrive:

                Resistere a Putin e, come sempre accade in una simile guerra, subordinare tutto a quella lotta.

                Tutto quello che è necessario subordinare per vincerla, intendo.

                Ce lo riprenderemo a guerra finita, come le altre volte.

            • Peucezio scrive:

              Tra l’altro in Russia le restrizioni per il covid furono nettamente più blande che in Italia e per lo più concentrare a Mosca e San Pietroburgo (non a caso le città meno “putiniane”, con più ampi settori di borghesia progressista).

              Questo dimostra che le liberaldemocrazie sono più libere solo sul piano della libertà politica, ma sul piano della libertà in generale non è detto: ci sono autocrazie repressive (la Cina per tutte), autocrazie permissive, democrazie repressive (l’Italia, che è in fondo una dittatura statalista burocratica ininterrotta dal 1860 ad oggi) e democrazie libertarie (Svezia, USA…).

              Per cui c’è un interessante abbinamento fra autoritarismo, retorica liberaldemocratica e ipotetico blocco geopolitico eurocinese (preconizzato da Aldo Giannuli, Dio ne scampi) da un lato, libertarismo di destra, autocrazie alla russa e blocco geopolitico russo-americano-sorvanista dall’altro.

              Al di là comunque di ipotetici e forse un po’ fantasiosi, per ora, blocchi geopolitici sino-europei, io credo che una forma di contaminazione culturale cinese in Europa sia già in atto da tempo.
              In Germania più che ovunque: sono abituati a obbedire e amano le regole come nient’altro al mondo.

              Ma anche nell’Italia “rossa” e non solo.
              Non ricordo in quale città, forse in Trentino o in Alto Adige, hanno stabilito questa cosa per cui se fai analisi mediche e controlli spesso hai dei crediti, tipo bonus per entrare in musei, cinema, ecc.

              • habsburgicus scrive:

                ipotetico blocco geopolitico eurocinese (preconizzato da Aldo Giannuli, Dio ne scampi)

                lo preconizzo anch’io 😀 pure qui l’ho fatto !
                con gli USA divenuti a noi fanaticamente ostili, con una Russia piena d’odio per l’Europa (NON per gli USA, con cui i rapporti sono splendidi e miglioreranno..alla facciaccia nostra !), ci resta solo la Cina..e anche ai cinesi restiamo solo noi 😀
                dunque, essendo un rapporto di mera convenienza senza il minimo trasporto emotivo, potrà durare e fruttificare 😀

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                al di là che ormai fai tuo il vittimismo europeo, scusami, non avertene a male distorcendo la realtà:

                i russi non sono per nulla anti-europei: lo sono per reazione dopo che IN EUROPA si è scatenata una russofobia fanatica, rozza, volgare.

                E quanto agli USA tutta quest’ostilità fanatica non ce la vedo.
                Certo, finché l’Europa resta un covo di woke e progressisti, naturale che Trump non vi straveda, ma non mi sembra che verso Orbán sia fanaticamente ostile, così come non lo è verso la Meloni.

                L’atteggiamento americano verso l’Europa è stato perfettamente espresso da J.D. Vance nel suo bellissimo discorso di Monaco: ha descritto un continente fanaticamente laicista, giacobino e liberticida, che ama la censura, conculca tutta una serie di libertà e diritti, limita la democrazia con forme di ostracismo verso partiti di massa e addirittura annulando elezioni, ecc.
                È contro questo porcilaio indegno della tradizione politica e culturale europea che gli USA sono critici, non certo verso i popoli europei o verso i pochi politici più di buon senso.

                La Cina al contrario è pericolosa non perché imponga un qualche modello culturale (a loro interessa poco), ma perché colonizza lentamente e sotterraneamente, perché ci inonda di prodotti scadenti e di standard conseguenti e perché, indipendentemente dalla loro intenzione, innesca dinamiche imitative che, quelle sì, sono pericolosissime per le nostre libertà più elementari: società del controllo totale, crediti sociali, l’individuo schiacciato sul collettivo e represso in ogni sua autentica autoespressione.
                Come a uno come te possa piacere una mostruosità del genere, così contraria alla tradizione occidentale di pluralismo e autonomia dell’individuo non riesco a comprenderlo.

              • Peucezio scrive:

                Io posso capire che a te stia a cuore l’Ucraina e lo rispetto.

                Ma buttare a mare per questo secoli di tradizione europea di libertà e individualismo (nel senso più sano del termine) consegnandoci nelle mani della Cina, che oltretutto ha foraggiato e foraggia i russi proprio nell’operazione militare contro l’Ucraina mi riesce incomprensibile.

                Sia chiaro, io ritengo si debva avere buone relazioni politiche, diplomatiche e commerciali con tutti e non sono contro la Cina.

                Ma non al punto da diventarne vassalli (siamo comunque più deboli), preferendoli a russi o americani.

              • habsburgicus scrive:

                @Peucezio
                io capisco bene quello che vuoi dire (fra l’altro ti spieghi in modo estremamente chiaro) e riconosco in tutta onestà che potresti avere ragione tu;
                in Europa esistono -e sono potenti !- forze che continuano a farmi orrore laddove l’America è probabilmente più sana come io stesso -all’epoca ero solo, rammenterai- dicevo anni fa;
                la differenza fra noi in fin dei conti consiste nell’individuazione del “male minore” (e, sia chiaro, potrei sbagliare gravemente io),
                tu pensi che Trump II sia una figura positiva (lo pensavo anch’io,per Trump I), io penso di no anzi comincia a farmi orrore…
                tu credi che Putin sia non pericoloso (o financo positivo), io la penso diversamente;
                entrambi disprezziamo la von der Leyen -come tutti :D- io però continuo a credere che alla fine un rafforzamento dell’Europa giocoforza andrebbe contro gli interessi di quelli che se ne fanno propugnatori (in più, rispetto a te, ho rivalutato alcun aspetti dell’Europa..e addirittura della Francia, tanto che mi stupisco di me stesso :D)
                sono pronto a riconoscere di aver sbagliato, ma solo se ciò apparirà chiaro..
                al momento, almeno a me, non sembra così evidente

              • Peucezio scrive:

                Ma esattamente dove starebbe la pericolosità di Putin e di Trump II e cosa vedresti di positivo nell’Ue di oggi?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius tarvisii

          “destronzi”

          Un tempo forse no.

          Oggi si fa fatica a distinguerli.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Edoardo Prati: “Parole più efficaci delle armi”, è bufera: “Ecco i danni del classico, come se la cultura fermasse le bombe””

      Per Lisa e Pino ma rispondo io 🙂

      Piccolissimo episodio (anche la “bufera” consiste nelle solite risposte dei Leoni da Tastiera https://www.teatropuccini.it/oblivion-tuttorial/ ), ma estremamente sintomatiche le reazioni.

      E’ così che è iniziata la Prima guerra mondiale.

  42. Moi scrive:

    Anche dai Simps 😉 di Frau Ursula …

  43. MOI scrive:

    In effetti c’è stato un Cortocircuito UE della SX

    • MOI scrive:

      Un argomento ricorrente è :

      “quelli per il Riarmo sono gli stessi che si sono lasciati comandare a bacchetta sa Conte, Draghi e Speranza !”

      … argomento inconsistente ?

      Osservazione irrilevante, visto che tanto NON preclude il Suffragio Universale !

      😉

  44. Corpo umano scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/03/19/gli-houthi-rivendicano-un-quarto-attacco-alla-portaerei-americana_658485e2-259b-4a6b-8c73-7b87400a1617.html
    Mmmmm
    Qui vanno avanti con lo Yemen.
    In più
    Ieri, leggendo il sempre lucido Fulvio Grimaldi su l’Antidiplomatico, mi sono aggiornato un po’ sulla Siria
    Macché la Siria pacificata…la tengono in pugno col terrore, per ora.
    E finalmente….
    https://www.remocontro.it/2025/03/18/le-profezie-di-mearsheimer-il-professore-filo-russo-di-chicago/
    Questo testo arriva pochi giorni dopo una dichiarazione, a fine marzo 2008, sul Financial Times, del presidente Dmitri Medvedev, che ha appena vinto le elezioni presidenziali: “Siamo insoddisfatti della situazione intorno a Georgia e Ucraina. La consideriamo estremamente preoccupante per l’attuale struttura della sicurezza europea. Nessuno Stato può rallegrarsi nel vedere rappresentanti di un blocco militare a cui non appartiene avvicinarsi ai propri confini”. Successivamente si verificano gli eventi dell’inizio del 2014, che portano a un conflitto latente nel Donbass fino al 2022 e all’

    ☆invasione russa. Un’invasione provocata, secondo il professore di Chicago, da Joe Biden: “Ha iniziato ad armare il Paese a un ritmo più sostenuto rispetto al suo predecessore. Risultato: tredici mesi dopo il suo arrivo alla Casa Bianca, ha ottenuto una guerra”.☆

    Stellare.

    • Francesco scrive:

      A me pare banale: se riconosciamo il diritto russo a considerare paesi stranieri come loro cortile di casa, allora hanno diritto a fare come vogliono nel loro cortile e reprimere con ogni mezzo necessario eventuali dissenzienti.

      Ma non esiste un buon motivo per riconoscere ai russi (nè a nessun altro ma come europei i russi sono il problema) questo diritto.

      Tra l’altro, è proprio la logica del “mio cortile” che sta dietro alle pretese di Trump sul Canada e Groenlandia. E’ quello il mondo sano che auspichiamo?

      • corpo umano scrive:

        Se ci fosse la logica non ci sarebbero le guerre.
        Quindi. Dopo un lungo contenzioso, tu improvvisamente vai a riempire di armi un paese che si affaccia sul mar Nero, che sta sulla strada più breve per Mosca.
        Che cosa ti aspetti, che l’altro si appelli al diritto internazionale e basta?
        Ma cosa è. scemo?
        Fatico a pensare che tu ci creda veramente.

        • Francesco scrive:

          Non è vero, i Romani erano molto logici.

          Quel paese era sotto attacco russo dal 2014, non è stato riempito di armi ma a malapena dotato di mezzi per abbozzare una difesa, la storia della strada per Mosca è ridicola.

          Altre inesattezze?

          • Corpo umano scrive:

            I romani hanno creato una città di un milione di abitanti che risucchiava risorse da tutto il mondo allora conosciuto.
            Erano dei folli.
            Hanno pure fatto fuori la pregevole civiltà etrusca.
            Se si guarda a tutta la storia dell’Ucraina non se ne esce.
            L’Ucraino se fosse stato logico avrebbe pensato: in questa posizione geografica in cui mi trovo posso permettermi di accumulare un arsenale di armi che mi viene fornito dal peggior nemico della Russia, per bontà e amore per la giustizia, naturalmente…
            Ma poi bisogna vedere se è stato effettivamente chiesto il parere degli ucraini.
            Stanno chiedendo il parere degli europei sul riarmo?
            Io aspetto che me lo chiedano

            • Francesco scrive:

              “i Romani erano dei folli” … giudizio interessante ma non ho le competenze per dire molto, così su due piedi

              l’Ucraina non ha avuto molta possibilità di scegliere: come la Russia si è ripresa, ha deciso di stracciare il trattato con cui riconosceva l’indipendenza dell’Ucraina.

              direi che sono stati folli, gli ucraini, a fidarsi di Mosca nel 1992 e cedere le armi nucleari. quelle sì avrebbero risolto il problema alla radice.

              Stanno chiedendo il parere degli europei sul riarmo? in Germania lo hanno fatto e così sarà per ogni prossima elezione in Europa in questi anni.

              Saluti

              • habsburgicus scrive:

                gli ucraini, a fidarsi di Mosca nel 1992 e cedere le armi nuclearI

                furono obbligati a farlo dal DEM Clinton nel 1994 (memorandum di Budapest, 5 dicembre 1994)..l’America -mai antirussa ad onta della vulgata*- è sempre colpevole, li ha traditi allora e li tradirà (con ben maggiori conseguenze) ora….

                *gli USA salvarono Lenin nel 1919 (Prinkipo)
                gli USA salvarono Stalin nel 1941 e di nuovo nel 1945 non dandogli un ultimatum brutale come a una tribù Cheyenne :D….”la festa è finita, il porco [AH] è stato scuoiato e adesso cambia tutto…tu sei nulla, noi abbiamo le bombe atomiche o ti ritiri entro le frontiere del 1939 e te ne vai a cuccia o distruggiamo te e e i tuoi con una pioggia di bombe atomiche”
                gli USA salvarono El’cin nei primi ’90, rifiutandosi di appoggiare i ceceni e i tatari (e magari anche il secessionismo siberiano)
                gli USA salvano Putin ora
                nihil novi sub sole
                che gli USA siano antirussi lo si crede solo qui 😀

              • Corpo umano scrive:

                1992
                Ma a me la storia dell’Ucraina interessa poco.
                Una volta c’era la trasmissione “telefono giallo” con Corrado Augias
                Una palla stratosferica.
                Gira e rigira e rigira ancora, non venivi mai a capo di niente
                E questa è la controversa storia dell’Ucraina
                Mettici che nella società ipnocratica (sto leggendo il libro) la verità non esiste.
                Io come dicevo nei miei primi commenti qui, sono per l’antifragilita’. Taleb, insomma.
                Prima regola: tenersi lontani dai guai

                https://youtu.be/9GMz-aDHGeE?feature=shared
                Ti consiglio dal minuto 19 al 21
                Altrimenti guardalo pure tutto, ma non te lo consiglio. Il tipo esperto ha una parlata un po’ troppo tecnica. Non sempre riesce a farsi
                capire. Notare la spesa per il mantenimento delle infrastrutture in America. Mi pare sia sette volte il Pil
                In Ucraina le infrastrutture sono ormai macerie, mi sa.

              • Francesco scrive:

                prof

                nel 1945 gli USA avevano solo DUE bombe e le usarono entrambe

                diciamo che far fuori Stalin nel 1945, quando sterminate folle in ogni paese lo veneravano e ogni russo sarebbe morto per lui …

                un pò troppo, non crede?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Stalin”

                Sul resto non so (cos’è Prinkipo?), ma ricordo anch’io che fu Clinton a obbligare Kiev a ridare le Bome a Mosca (sotto pena di non ricevere prestiti). Il terrore USA era che u qualche gruppo terrorista o qualche generale impazzito ci mettesse le mani sopra. E visto che già allora l’Ucraina era il paradiso dei mercanti d’armi… (vedasi il film hollywoodiano ‘Lord of War’, girato in tempi non sospetti)

                “gli USA salvarono Stalin nel 1941”

                Nel 1941 se gli USA non aiutavano Stalin si ritrovavano Hitler padrone d’Europa.

                “e di nuovo nel 1945 non dandogli un ultimatum brutale come a una tribù Cheyenne”

                No, questo è un falso mito duro a morire. Dopo la fine della guerra la produzione di Bombe a Los Alamos era ridotta ai minimi termini. La maggior parte delle officine dove erano state prodotte le quattro Bombe (Trinity, Fat Boy, Slim Boy e quella finita in fondo all’oceano con l’affondamento del noto incrociatore ricordato ne ‘Lo squalo’ di Spielberg) vennero rapidamente smantellate. Erano costosissime e non se ne poteva più nascondere il costo spropositato al Congresso (che per tutto il tempo della guerra era rimasto all’oscuro della situazione finanziaria del progetto Manhattan). Non ci fu subito la convinzione dell’utilità di una ingegnerizzazione del processo di produzione della Bomba e non esisteva nulla di simile a un ciclo del combustibile. Lo stesso materiale fissile che distrusse le città Giapponesi proveniva da una miniera del Congo Belga, famigerata tra l’altro per il trattamento schiavistico che vi subivano i lavoranti indigeni. La Guerra Fredda era di là da venire; convenzionalmente la si fa cominciare col colpo di stato in Cecoslovacchia.

                Fu la Bomba di Stalin nel 1949 che gettò gli USA nel panico. Allora si misero a sviluppare con tutte le loro risorse intatte tutte le basi dell’industria nucleare moderna, dalla prospezione mineraria di giacimenti d’uranio in Nordamerica ai necessari impianti di arricchimento fino alla vera e propria produzione in serie di Bombe. A metà degli anni Cinquanta erano arrivati a produrre due Bombe al giorno. (Anche così, le prime Bombe installabili su missili arrivarono molto più tardi).

                Se gli USA avessero attaccato l’URSS nel 1946 si sarebbero trovati di fronte non a qualche centinaio di migliaio di soldati competenti ma male armati e peggio sfamati, come quelli del crepuscolo del Reich, ma a qualche milione di uomini equipaggiati con qualcosa come trentacinquemila carri armati. Avrebbero dovuto affrontare l’equivalente di un altro sbarco in Normandia, ma ancora più gigantesco. Avrebbero probabilmente dovuto organizzare anche un’azione diversiva contro la Siberia partendo dal Giappone, e anche se avessero liberato qualche gulag (difficile, Magadan e Kolyma sono molto più a nord) avrebbero dovuto combattere al freddo – e già si ricordavano come era andata la loro spedizione a Vladivostok ventotto anni prima. Qualche Bomba sganciata qua e là non avrebbe fatto granché differenza, a meno di non essere una bomba all’idrogeno da molti megatoni (che non sarebbe stata disponibile prima di almeno un decennio in forma utilizzabile in combattimento).

                Chi veramente avrebbe voluto attaccare Mosca nel 1946 (dopo il folkloristico Patton, s’intende) era l’Inghilterra. Fu Churchill a chiedere al suo Stato Maggiore di buttar giù l’Operazione Unthinkable. Ma proprio come oggi 🙂 Londra faceva – come si dice a Genova – ‘l’omosessuale col deretano altrui’, visto che di ‘unthinkable’ c’era solo la disponibilità USA ad imbarcarsi in un altro conflitto dopo quello che i soldati a stelle e strisce avevano passato nelle Ardenne.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                dimentichi di elencare quello a cui avrebbero dovuto far fronte i russi, però

                sarebbe stata una “gran bella guerra” ma mi sa che i sovietici questa volta sarebbero morti di fame prima di vincere

                ma tra guerra di carri armati sul fronte e civile nelle retrovie sarebbe stato un bagno di sangue

                capisco che non lo fecero

                PS davvero gli USA di Truman trascurarono l’armamento atomico fino al 1949?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “morti di fame prima di vincere”

                Beh, i Cinesi l’hanno fatto in Corea sette anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, e hanno ricacciato indietro le truppe ONU (cioè USA + UK + Australia + Turchia + Sud Corea) dal fiume Yalu al 38^ parallelo. E i Cinesi a sostenerli avevano giusto un pugno di riso e l’ideologia. I Sovietici avrebbero avuto un po’ più di riso, l’ideologia, tanti ma tanti carri armati e soprattutto l’idea di dover difendere la Patria.

                “trascurarono”

                Sì. Costava troppo: 39 miliardi in dollari attuali per quattro Bombe, oltre a centotrentamila dipendenti – la maggior parte dei quali civili che volevano uscire dalla cappa di segreto totale in cui erano rimasti immersi per anni. E nessun politico, comprensibilmente, voleva prendersi la responsabilità di mantenere in piedi la struttura in un periodo di generale smobilitazione. Poi non era neppure chiaro se se ne dovesse occupare la Marina o l’Aviazione.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  45. Francesco scrive:

    x Pino

    >>> e… quindi l’Europa deve prendere il posto dell’ONU come gendarme mondiale??

    no, che eccesso di ambizioni! non ne abbiamo minimamente i mezzi.

    ma in Europa sarebbe da sommi coglioni stare fermi ad aspettare una ONU che non arriverà mai.

    lo abbiamo fatto con la guerra civile in Jugoslavia ed è stato un disastro non ancora terminato

    in soldoni, vuol dire che dobbiamo intervenire subito in Ucraina, cercando almeno un cessato il fuoco alla coreana e intanto riarmandoci parecchio assai (e meglio che facendo ognuno per sè) e rigettando le richieste russe di lasciare l’Ucraina libera alla loro mercè.

    al contrario, devono esserci divisioni corazzate e meccanizzate europee a presidiare la linea rossa, basi aeree UE dedicate alla protezione dello spazio aereo ucraino

    a quel punto possiamo pensare di abolire le sanzioni e usare il gas russo per far andare le industrie militari europee che costruiscono le armi contro la prossima mossa russa

    e non riconoscere mai le annessioni

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “linea rossa”

      È la politica del cavallo morto.

      Un cavaliere va sul suo cavallo al galoppo. D’improvviso, il cavallo ha un infarto e muore. Il cavaliere cade, si rialza, e comincia a frustare il cavallo perché ricominci a galoppare. Ovviamente non ottiene nulla, perché si ostina ad adottate una strategia che non funziona.

      Mettere truppe di paesi NATO in Ucraina non funziona, perché la Russia non lo permette. Non più di quanto gli USA permettano la penetrazione Cinese a Panama o i missili di Mosca all’Avana.

      La neutralità dell’Ucraina è condizione necessaria per la pace.

      (E almeno fino al golpe di Majdan era anche condizione sufficiente).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Ehm, no, il contrario.

        Non permettere alla Russia di opprimere i paesi vicini è la condizione per una tregua accettabile. Per noi, intendo, e abbiamo la forza perchè sia accettabile per la Russia. Spiace per armeni e georgiani, la forza non basta nel loro caso.

        Capisco la tua passione per una lettura parziale e distorta della crisi di Cuba del 1962 ma non c’entra nulla con la Russia del 2025.

        Ah, ricordo che non c’è mai stato un golpe di Majdan, a meno che la condizione di legittimità di un governo ucraino sia il placet di Mosca e non del popolo ucraino.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Va bene, Francesco: comunica pure ai belligeranti che tu respingi la tregua.

          • Francesco scrive:

            MT

            trovo stucchevole e un pò vomitevole questo continuo deridere gli ucraini per la loro debolezza

            a quando un bel coretto sui palestinesi di Gaza?

            o meglio, a quando almeno l’onestà intellettuale di riconoscere che questo è il comportamento dei peggiori boia che si accaniscono contro gli indifesi?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “Gaza”

              A Gaza l’alternativa è fra farsi massacrare dai sionisti o provare ad ammazzarli.

              In Ucraina l’alternativa è fra arrendersi a Putin o farsi arruolare a forza dai banderisti per crepare al fronte.

              Ho l’età per ricordare la guerra del Biafra. Lì il governo locale, pressato da tutte le parti dalle forze Nigeriane, a fronte di un esito inevitabile del conflitto piuttosto che arrendersi preferì lasciare deliberatamente morire i propri sudditi per impietosire l’opinione pubblica internazionale, piatire aiuti e salvarsi così la poltrona. I governanti Biafrani salvarono la pelle; si vede che i banderisti hanno imparato la lezione.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>> A Gaza l’alternativa è fra farsi massacrare dai sionisti o provare ad ammazzarli.

                Ma che cazzo scrivi? a Gaza non c’erano più sionisti dal 2005.

                Davvero, quando si parla di politica assumi posizioni indifendibili. Alla grandissima.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “sionisti”

                Non ci sono i sionisti, ma ci sono le loro bombe.

                Infòrmati.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Beh, adesso sì, Andrea, è così.

                Ma è anche vero che se Hamas non avesse fatto l’attentato del 7 ottobre, a Gaza non ci sarebbero né bombe né sionisti.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                “Hamas”

                Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla.

                Quello che tu chiami causa del genocidio, il resto del mondo lo chiama pretesto.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Non ho problemi a pensare che il resto del mondo sbagli.

              • Francesco scrive:

                In questo caso, però, è solo una ridicola bugia di Andrea.

                Gaza prima del 7 ottobre era senza bombe e senza sionisti. C’era Hamas.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Non ho mai deriso gli ucraini e la loro debolezza. Al massimo ho manifestato scarso apprezzamento per la retorica che li esaltava a cazzo di cane.

              Su Gaza, non ho capito: sarei a favore o contro i bombardamenti?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “golpe”

          Tu mi ricordi quel personaggio di ‘Tre uomini a zonzo’, quello che mentre attraversava sulle strisce viene investito da una carrozza che fugge senza soccorrerlo. Ferito, dolorante e malconcio si rialza e dice a se stesso: ‘Non è successo nulla. Una carrozza non ha il diritto di investire i pedoni sulle strisce, dunque non mi è capitato niente’.

          Il fatto che per te sia inconcepibile che gli USA appoggino dei nazisti che fanno un golpe e che chi ne viene direttamente minacciato reagisca prima che capiti di peggio per te è inconcepibile, dunque per te non è mai successo.

          Ce ne faremo una ragione.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Inconcepibile? per nulla.

            E’ successo? per nulla.

            Direttamente minacciato … e qui sei nel mio carrugio, caro Andrea, è esattamente la mia diagnosi di paranoia gravissima.

            Ma tu neppure sei russo!

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          “Ah, ricordo che non c’è mai stato un golpe di Majdan, a meno che la condizione di legittimità di un governo ucraino sia il placet di Mosca e non del popolo ucraino.”

          Ah, quindi apprendiamo che nella dottrina politica di Francesco in tutti gli stati del mondo il potere del popolo è rappresentativo e mediato dalle elezioni e dalle procedure giuridiche e costituzionali, tranne in Ucraina, dove s’impone a forza di ribellioni violente.

          • Francesco scrive:

            No, Peucezio, apprendi solo che se un Presidente si rivela apertamente come un burattino di una potenza straniera ostile il popolo ha il diritto di cacciarlo.

            Capitò pure a Mussolini, se ricordi.

            Tempi eccezionali richiedono misure eccezionali; tempi normali tollerano le misure normali.

            Ciao!

            • Peucezio scrive:

              Ahahahah, allora dovremmo cacciare tutti o governi europei dal ’45 in poi!

              • Francesco scrive:

                Se i fascisti avessero mai avuto ragione, sì.

                Siccome però lì il problema non è quello che hanno fatto i governi europei ma le fesserie nella testa dei fascisti, la risposta è no!

                😉

                PS io sono serissimo ma non in grado di argomentare in modo più soddisfacente la cosa. Ci sono americani che vorrebbero la testa dei presidenti che hanno fatto i trattati di libero scambio del Nord America, che sono tra le cose migliori della storia del mondo!

              • Francesco scrive:

                PS ho qualche grosso dubbio sul governo Conte 2, però.

        • Peucezio scrive:

          Sai qual è il tuo problema, Francesco?

          Che mentre a me degli aspetti giuridico-formali non frega un cazzo, ma m’interessano le categorie valoriali e tutt’al più geopolitiche,

          a te interessa invece la democrazia formale, rappresentativa, ecc., quindi non puoi permetterti di fare due pesi e due misure.

          Solo che lo fai continuamente, rendendo – scusa se te lo dico – comici i tuoi commenti.

          • Francesco scrive:

            Non è esatto: io credo esista una dimensione “sostanziale” della libertà e della democrazia, che può travalicare gli aspetti formali e giuridici in situazioni eccezionali.

            Che esistono davvero.

            Hai presente la storiella di Pierino e il lupo? Non è che le bigie di Pierino avessero fatto sparire il lupo.

            Quindi affermo pienamente che un giudizio puramente formale può essere totalmente ingiusto.

            Probabilmente posso dire che ho delle categorie valoriali molti diverse dalle tue, ecco.

            Ciao

            • Peucezio scrive:

              E allora perché la meni tanto sulle forme?

              Se gli americani hanno rivotato Trump e lo preferiscono, chissenefrega dell’assalto al Campidoglio? Puoi dire che Trump ha fatto male ad amnistiarli, ma non che sia illegittimo.

              E comunque non capisco quest’ossessione di identificare la libertà con la libertà di dissenso.
              Putin in Russia viene eletto. Puoi dirmi che sono elezioni farsa; io non sono d’accordo, ma vabbè.
              Ma resta il fatto che durante il covid hanno avuto restrizioni più blande, che non hanno le ossessioni e le censure politicamente corrette, che nessuno viene licenziato per aver detto che esiste il sesso biologico.

              Allora, se il mio unico vincolo è non poter criticare Putin, lo preferisco di gran lunga, se questo mi consente di andare a bere una birra al bar senza multe, coprifuochi e simili e di potermi esprimere liberamente su tutto il resto senza un’ossessiva cappa censoria per cui qualunque cosa dico qualcuno si offende e diventa isterico.

              • Francesco scrive:

                Ehm, diciamo che abbiamo dei valori molto diversi, caro Peucezio.

                Per quel che riguarda il mondo terreno, la libertà di dissentire sta in altissimo per me.

                Al punto da incrinare il dovere di stare dalla parte della Patria in caso di guerra.

                Sono due assoluti in un contrasto che non so risolvere.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Cioè per te la vita civile, la partecipazione alla vita dello stato è più importante della tua vita personale, del tuo lavoro, dei tuoi affetti…?

                Per carità, sono cose soggettive e tutte rispettabili.

                Per me lo stato può franare e sprofondare fino al centro della terra. Lo stato mi è utile per una serie di cose, ma, da hegeliano eterodosso, per me non è un valore.
                Il valore è la mia vita, le mie interazioni col mondo esterno, è anche quindi la società, ma la società civile, non la statualità.

              • Peucezio scrive:

                E comunque lasciati dire che sei un liberale strano.
                Mi stai parlando praticamente di stato etico.
                Quasi un totalitarismo democratico da Repubblica di Platone, in cui lo Stato, con la maiuscola, è il fine della vita e non un mezzo.

              • Francesco scrive:

                Beh, da un lato la partecipazione alla vita pubblica, in quanto partecipazione diretta al bene comune, è un dovere altissimo.

                In questo forse ha senso parlare di Stato etico, anche se mi pare un senso molto diverso da quello usuale.

                Lo Stato è la parte formale della vita comune, indispensabile. Parlare di società civile senza Stato è una fesseria.

                Dall’altro io parlo di diritto di dissentire da chi ha il potere, che mi pare sia un’altra cosa.

                Ciao

  46. Francesco scrive:

    x Peucezio

    >>> L’aggressione all’Ucraina per la Russia è un fatto di sopravvivenza del suo ruolo geostrategico e della sua stessa tenuta come nazione

    ecco, questo è un punto decisivo di disaccordo. forse è un fatto di sopravvivenza per il regime putiniano ma non ha nessuna rilevanza per la sopravvivenza della Russia.

    la Russia pre-2014 era un partner economico privilegiato della UE, gli incassi delle esportazioni di materie prime avrebbero permesso lo sviluppo economico del paese e questo sì che sarebbe stato importante per la Russia

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “regime putiniano”

      Qui hai ragione.

      Non è l’aggressione all’Ucraina in sé la condizione di sopravvivenza della Russia.

      La condizione di sopravvivenza della Russia è proprio il regime putiniano (o di un qualche altro autocrate).

      Senza, ai tempi di Eltsin e Gajdar, i Russi stavano letteralmente morendo di fame. Prima di Putin la vita media a Mosca era tre anni inferiore che ai tempi di Andropov. Piaccia o meno, l’autocrazia ha salvato i Russi dal saccheggio delle loro risorse ad opera degli oligarchi spalleggiati da quegli Statunitensi che dicevano che “la Russia è un bidone di benzina circondato da missili”.

      O almeno è così che la pensano tanti Russi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        E questa è la grande e terribile tara storica della Russia.

        Fino a quando non capiranno che la loro storia di autocrazia è il loro male, che siano gli Zar, il PCUS, Putin, saranno un pericolo per il resto del mondo che non potrà mai fidarsi di loro. Tanto meno i loro vicini.

        Hanno buoni motivi storici per aderire a quell’idea ma questo non la rende un’idea giusta.

        Fino a quel giorno, trattare con la Russia andrà sempre fatto con doppia cautela. Di questo faccio una grandissima colpa storica alla Merkel: ha pensato di trattare la Russia quasi come una nazione normale.

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “non capiranno che la loro storia di autocrazia è il loro male”

          Loro capiscono che o fanno così o vengono spazzati via. Tutte le volte che si sono fidati dell’Occidente sono stati traditi. E non parlo solo dell’allargamento della NATO dopo le promesse di Lord Howe a Gorbaciov. Parlo dell’operazione Barbarossa dopo il patto Ribbentrop-Molotov, della Grande Armée di Napoleone dopo la pace di Tilsit e dell’attacco di Carlo XII dopo la pace di Narva.

          E non ti dico quello che hanno combinato i Polacchi a inizio Seicento.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          P.S. Sospetto che più degli USA siano gli Inglesi a temere più di tutti la Russia. Perché Londra ha sempre visto nella divisione del continente la propria sicurezza, e la Russia è il naturale candidato a fornire la base materiale e strategica di un continente unito. Dopotutto sono gli Inglesi ad essere andati in Crimea nell’Ottocento, mica i Russi nel mare del Nord.

        • Peucezio scrive:

          Francè,
          esiste l’indole dei popoli e inoltre la geografia, ecc.

          Pretendere di rendere i russi liberaldemocratici nel senso occidentale è come voler sottomettere gli americani a un’autocrazia di stampo asiatico.
          Semplicemente non funziona, perché gli uomini non sono robot programmabili, ma hanno una storia, una cultura e un sentire.

          • Francesco scrive:

            ma sono uomini, non pietre e non personaggi di un gioco di ruolo

            i russi non sono gli orchi immaginati da Tolkien e non hanno nessuna “allergia” alla libertà* più che i tedeschi o i giapponesi o i cinesi

            le chiacchiere sull’indole dei popoli servono per gli articoli della stampa sportiva

            Ciao!

            * libertà russa, certo, non immagino che si mettano a fare gli italiani o i canadesi.

            • Peucezio scrive:

              Francè, che ti devo dire, goditi il tuo mondo immaginario dove tutti i popoli condividono i tuoi personali valori.

              • Francesco scrive:

                Ne sono pienamente convinto e la violenza con cui viene represso il desiderio di libertà dai regimi “presunti naturali per quei posti” mi pare una prova sufficiente.

                Se gli italiani fossero stati davvero quasi tutti fascisti, l’OVRA sarebbe stato un ente inutile.

                Invece era pieno di lavoro.

              • Peucezio scrive:

                Era piena di lavoro perché basta anche l’1% della popolazione a fare un gran daffare.

                Scusami, ma veramente vivi in un mondo di illusioni.
                E, ti assicuro, non conosci i russi.
                Anzi, non conosci nessun popolo, perché credi siano tutti identici agli occidentali di oggi. E di ceto borghese (perché secondo me, anche in Italia, il fruttivendolo, se venisse un dittatore che prende a calci in culo gli immigrati che delinquono, sarebbe ben contento).

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                ogni uomo può essere la versione peggiore di se stesso o quella migliore. spesso una intermedia.

                Sono disposto a scommettere che se leggi le biografie dei resistenti e dei repubblichini trovi sempre degli essere umani, molto più simili che dissimili

                Non conta di quale popolo sei

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “ogni uomo può essere la versione peggiore di se stesso o quella migliore. spesso una intermedia.”

                Uhm… secondo me ogni uomo è quello che è.

                “Sono disposto a scommettere che se leggi le biografie dei resistenti e dei repubblichini trovi sempre degli essere umani, molto più simili che dissimili”

                Sì, lo credo anch’io tutto sommato.
                Anche se non capisco bene il nesso col nostro discorso.

                “Non conta di quale popolo sei”

                Uhm, sì e no.

              • Francesco scrive:

                Pensavo al fruttivendolo, che svende la sua dignità di libero cittadino per applaudire i calci in culo agli immigrati.

                Preferisco in fruttivendolo che nasconde nel retrobottega i perseguitati dal potere, a rischio della sua pelle.

                E che puoi trovare in Germania come in Ruanda e in Palestina. E sospetto pure in Cina ma non ne ho certezza.

                Ciao

    • Peucezio scrive:

      Francesco,
      “la Russia pre-2014 era un partner economico privilegiato della UE, gli incassi delle esportazioni di materie prime avrebbero permesso lo sviluppo economico del paese e questo sì che sarebbe stato importante per la Russia”

      Grazie al cavolo, non era ancora balenata l’idea dell’Ucraina nella Nato e non era ancora governata da governi ostili alla Russia.

      • Francesco scrive:

        Non c’entra proprio nulla.

        La Russia già cercava di manipolare sfacciatamente la politica interna ucraina. Nonostante il comportamento imbelle e pure stupido della UE la paranoia la spingeva a politiche imperialiste in Bielorussia e Ucraina, oltre che in Caucaso e Asia centrale.

        Mentre i supposti nemici si mettevano nella mani della Russia aumentando a dismisura la dipendenza dal gas russo, i politici russi perseguivano già politiche aggressive.

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          “La Russia già cercava di manipolare sfacciatamente la politica interna ucraina.”

          Beh, ma questo è normale.
          Anche l’Occidente lo fa continuamente.
          Ognuno cerca di ampliare la sua sfera d’influenza.

          Lo facevano proprio per preveire lo scenario che si è poi verificato.

          Semmai la follia di Putin a mio avviso è stata non invadere l’Ucraina, d’accordo con Janukovič, cioè a suo supporto, alle prime avvisaglie di proteste contro la sua elezione.

          In Kazakistan l’hanno fatto e il regime si è mantenuto.

          • Francesco scrive:

            Già: è esattamente per questo che sostengo che dovevamo scendere in campo con gli ucraini dal 20 febbraio.

            Perchè Putin è quella roba lì che a me, come agli ucraini e ai bielorussi, ricordati le elezioni falsificate, fa schifo.

            Non ha senso aver combattuto contro i repubblichini e i tedeschi se poi Putin la fa franca.

            • PinoMamet scrive:

              Addirittura.

              Anche meno, Francè, anche me.

              Ricordati sempre che a te piaceva Pinochet, prima di scrivere certe cose.
              Ricordati.

              • Francesco scrive:

                Pinochet era uomo di altra epoca, a parte quel “piacerti” che è tutta farina del tuo sacco.

                Oggi il mondo è diverso e non ci sono scuse per farsi andare bene Putin.

              • Peucezio scrive:

                Oggi è il mondo in cui l’alternativa è fra cooptare Putin o regalare alla Cina, cioè a un’econommia manifatturiera, le risorse naturali di uno stato-continente (energia, materie prime…) con tanto di massimo arsenale nucleare del mondo.

                Non so cos’avrebbe fatto Kamala, ma so che larga parte dello stato profondo americano, già prima dell’elezione di Trump, non era entusiasta all’idea di avere come avversario il blocco russo-cinese coalizzato.

                Certo, tutto il problema è nato dal fatto che gli USA temevano la saldatura con un altro “attore” complementare, al posto della Cina, cioè l’Europa: di nuovo manifattura+energia.
                Ma capisci che avere paura dell’Europa, che nemmeno esiste come entità politica, e non della Cina di Xi Jin Ping, significa avere seri problemi cognitivi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “diverso”

                No.

                L’imperialismo USA è rimasto tale e quale.

                Sono gli USA – e solamente gli USA – ad avere condotto duecentoventi guerre in duecentoquarantanove anni di storia.

                Putin è solo una conseguenza. (Anzi, lui in patria è considerato un mollaccione).

                Finchè ci saranno le Nuland ‘fuck-the-EU’ ci saranno sempre i Putin.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                il monismo è la tendenza a spiegare tutti i fenomeni con una sola causa, compresi quelli che non c’entrano un tubo. Ed è caratteristica dei mona.

                Il tuo antiamericanismo a 720° ne è un perfetto esempio.

  47. tomar scrive:

    Caracciolo offre un assist in contemporanea a Meloni e Schlein?

    “Militarmente l’Ucraina ha perso la guerra, lo sanno benissimo gli ucraini. Il problema è che bisogna trovare le condizioni per arrivare il più rapidamente possibile a una pace, perché altrimenti la situazione non può che peggiorare per gli ucraini e per noi.
    “Noi europei non stiamo ragionando, ognuno va per conto suo.
    – Si parla di difesa europea che è una cosa che francamente non saprei se definire più triste o ridicola, visto che non esiste un soggetto europeo. Che cosa avremo? Avremo forse un parziale riarmo dei singoli paesi europei che aumenterà le asimmetrie fra i Stati membri, ognuno per conto suo e in attesa poi non si capisce di che cosa”.
    “Se noi non abbiamo mai nemmeno considerato la possibilità di un negoziato di pace prima, e adesso, a quanto pare, non siamo molto entusiasti di quello che avviene, vogliamo giocarcela con le armi? Non le abbiamo, quindi siamo completamente fuori pista. O rientriamo nel gioco diplomatico con delle idee nostre, e direi anche con delle idee italiane, perché se cominciamo a parlare di idee europee non si va da nessuna parte”.

    Si sta discutendo fra Russia e America l’assetto europeo in assenza di una partecipazione europea. Noi parliamo di cose che non esistono, tipo mandare soldati Nato in Ucraina, dopo che gli ucraini hanno perso la guerra. Significa o essere completamente cretini oppure non saprei. Perché invece non parliamo di quale può essere l’assetto di pace in Europa che ci interessa davvero e che non ci sia imposto né dai russi né dagli americani? Una pace che deve vertere inevitabilmente su un’intesa con gli americani, che sono e restano la nostra sicurezza finché non avremo (per qualche secolo, temo) un soggetto e una difesa europea e poi naturalmente un accordo di pace con la Russia, che permetta di convivere senza avere sempre il fiato sul collo.
    L’America oggi vive la sua crisi più profonda da quando è diventata una grande potenza. Non è solo Trump, che di questa crisi è l’espressione più rozza. Ma se al suo posto ci fosse la signora Harris, non credo che farebbe cose completamente diverse, nel senso che, vista la situazione sul terreno, una qualche forma di negoziato con la Russia dovrebbe per forza intavolarla“.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “intavolare”

      In effetti se avessimo una classe dirigente degna di questo nome in questo momento all’azione diplomatica di prudente intermediazione fra USA e Mosca si aprirebbero praterie che ci vedrebbero avvantaggiatissimi.

      Tanto più che le rodomontate della Kallas sui 40 miliardi di armi Europee a Zelensky stanno già miseramente naufragando, per fortuna.

      https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/19/iniziativa-kallas-flop-armi-ucraina/7919618/amp/&ved=2ahUKEwjQp6e1rJaMAxUVgv0HHaGvOaUQvOMEKAB6BAgSEAE&usg=AOvVaw3vja6KS1u0Db0ipSuRwLdx

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Insomma, gli ucraini devono arrendersi il più in fretta possibile ed è per il loro bene.

      Che schifo. Che schifo. Che schifo.

      Pure la menzogna sulla Kamala Harris con cui chiude: mi faceva cagare la Harris ma certo quello che sta facendo Trump non lo avrebbe mai fatto.

      Che doppio schifo, la finta oggettività di queste analisi. Almeno Putin ha un onesto delirio imperialistico, non racconta palle.

      • PinoMamet scrive:

        “Insomma, gli ucraini devono arrendersi il più in fretta possibile ed è per il loro bene.

        Che schifo. Che schifo. Che schifo.”

        ma no, gli ucraini devono morire tutti per fare un dispetto a Putin e un favore a te.

        Ah, dulce et decorum est! 😉

        • Francesco scrive:

          Ti rendi conto vero della scelta in cui scegli di lasciarli? sottomettersi o crepare.

          Potendo evitarlo, mi pare umano evitarlo. E trovo molto ipocrita invocare il pacifismo come scusa.

          • Peucezio scrive:

            Evitarlo come?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “sottomettersi o crepare”

            Sopravvivere o crepare da ostaggi di una banda di golpisti?

            Forse gli stessi Ucraini hanno trovato la soluzione da soli (che è sempre la cosa migliore): far fuori i golpisti.

            https://www.avvenire.it/mondo/pagine/agguati-contro-i-reclutatori-kiev-teme-la-rivolta

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Purtroppo tali reazioni non inficiano il fatto che molta parte della popolazione ucraina è nazionalista fanatizzata e per quanto possa essere critica su una dirigenza politica mafiosa e corrotta, è bellicista e antirussa quanto e più di Zelenskij (che è un ebreo russofono, non un ucraino verace).

              Però, certo, se c’è malcontento e magari disobbedienza, rivolte, ecc., questo non aiuta l’esercito ucraino al fronte e le operazioni militari in generale.

          • PinoMamet scrive:

            “sottomettersi o crepare.”

            ma va’, il solito esagerato.

            Cedere qualche territorio e iniziare la ricostruzione, oppure aspettare un altro anno, cedere qualche territorio in meno (o… in più) e ricominciare la ricostruzione dopo.

            La scelta è questa.

            • Francesco scrive:

              Ehm, non è vero.

              Non credo che sia utile, a fronte di una realtà di merda, raccontarsi delle bugie.

              Gli USA stanno dicendo che non gliene frega un tubo; la UE pure, come emerge ogni minuto di più dai distinguo. Gli ucraini sono fottuti.

              Ecco, almeno non diciamo che va tutto bene. Non è comportarsi come Andrea ma è quasi altrettanto spregevole.

            • PinoMamet scrive:

              Quali bugie?
              L’anno scorso ti dicevo: guarda, se gli ucraini fanno la pace adesso, si tengono questi territori, altrimenti la faranno tra un anno, con più morti e meno territori…

              ci ho preso o no???????????????

              e ancora
              ??????????????

              Sì, sì, sì, ci ho preso, come ci ho preso l’anno prima ancora.

              Vorrei proprio sapere chi è che si racconta delle palle, e le racconta agli ucraini.

              Non io, Francè, non io.

              • Francesco scrive:

                un anno fa gli ucraini non erano soli, però. avevi già messo in conto il nostro tradimento?

                sei stato più bravo di me

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Quale tradimento?
                L’Europa ha mandato armi e denari all’Ucraina, e continua a farlo.

                Trump ha minacciato di sospendere armi e denari americani, e pare che invece stia continuando a mandarli, dopo essersi accordato finalmente su cosa vuole in cambio.

                Non mi pare che l’anno scorso l’Europa o l’America fossero più pronte a inviare truppe di quanto lo siano oggi, perciò, quale tradimento?

            • PinoMamet scrive:

              “Gli ucraini sono fottuti.”

              Se fosse come dici tu, e l’alternativa sarebbe “sottomettersi o morire” (naturalmente non lo è, ma diciamo “se”)

              tu gli stai suggerendo di morire, quindi.

              • Francesco scrive:

                No, si sottometteranno.

                Come nella Storia i deboli hanno sempre dovuto fare.

                Speravo fossimo meglio di così. Almeno in Europa, come inizio ed esempio per tutti.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francè, permettimi:

                la guerra in Ucraina non è la prima, e temo proprio che non sarà l’ultima.

                Per i casi strani della Storia, l’Italia ha perso Fiume e Nizza, dove si parlava italiano, e ha conquistato Bolzano dove si parla tedesco.

                L’Ucraina, verosimilmente, perderà la Crimea (che è ucraina per grazia ricevuta) e il Donbass, forse.

                Lo troverai a pagina 345 del libro di Storia di tuo nipote, e per il resto il mondo continuerà come prima…

              • Francesco scrive:

                Pino,

                avrò studiato Storia su libri balordi, fissati su quanto fossero stati importanti gli anni 30 per capire come si fosse arrivati alla seconda guerra mondiale.

                E ho pure letto libracci come 1984, che spingevano a preoccuparsi per il rischio di vivere sotto regimi dittatoriali.

              • PinoMamet scrive:

                Beh se non ti piacciono i regimi dittatoriali, potresti smettere di dire continuamente che la democrazia fa schifo…

              • Francesco scrive:

                Beh, scusa ma qui dovrei citarti di nuovo il solito Sir Winston …

                Le dittature mi fanno schifo e credo di averne ben donde.
                Le democrazie che portano al potere, ma anche solo in parlamento, cialtroni, demagoghi, aspiranti criminali, bugiardi, le considero malate gravi.

                Un paese che elegge nel Parlamento i Salvini e i Conte ha dei gravi problemi. Non credo che questa constatazione faccia di me un anti-democratico.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                La democrazia è malata?

                Oh, niente di grave.
                È la stessa constatazione che fecero Mussolini e Hitler prima di abolirla.

          • PinoMamet scrive:

            Solo che gli esseri umani, ahimè, non campano per sempre…

  48. Francesco scrive:

    x Andrea

    >>> Preoccupiamoci del Comunismo quando ci sarà il Comunismo.

    prevenire è meglio di curare, soprattutto se la malattia pare incurabile o nel migliore dei casi invalidante in misura molto pesante.

    >>> Gli USA ci sono ora.

    e sempre ne siamo grati, avendo studiato MOLTA storia e imparato la partita doppia.

    Davvero, se aprissi gli occhi ora e trovassi che sulla questione Ucraina da una parte c’è uno stalinista, un fascista, un togliattiano e dall’altra il povero Roberto … capirei già da quale parte è giusto stare!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “prevenire”

      Certo, ma preoccuparsi di prevenire un Comunismo inesistente quando siamo tutti quanti a rischio per le conseguenze dell’imperialismo alla Nuland ‘fuck-the-EU’ – che è ben presente – mi sembra un po’ in stile il Don Ferrante del Manzoni che
      negava la peste.

      Ricorda che Putin fa cominciato a rompere le scatole a Kiev solo dopo Majdan. Per i decenni precedenti ci e’ andato d’amore e d’accordo. Ecco perché dargli dello stalinista-fascista è insensato.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        DOPO Majdan???

        davvero devo andare su Wikipedia e cercare tutti i precedenti? o basta farti rilevare che l’Ucraina è uno Stato indipendente dalla Russia che non ha nessun diritto di avanzare pretese sulla politica dell’Ucraina? davvero pensi che questa cosa della sfere di influenza esca dall’ambito della scadente propaganda per essere presa sul serio?

        non escludo che il mondo possa regredire a tal punto ma mi concederai di rifiutarmi di esserne complice

  49. PinoMamet scrive:

    Scusate, non c’entra, ma fatemi capire: davvero un deputato del PD ha pianto perché la Meloni ha criticato il Manifesto di Ventotene, o ho capito male io?

    Se sì: lo trovo molto inquietante.

    Un esempio di lavaggio del cervello; c’è da commuoversi, sì, ma per la salute mentale del deputato in oggetto.

    Cosa può essergli passato per la testa?
    Boh, forse qualcosa tipo “i fascisti hanno vinto, stanno distruggendo il nostro mondo!”…

    ma anche così (ed è lontanissimo dallla verità) la reazione di una persona normale è contestare, agire, chiarire, darsi da fare.
    Questo è uno che sta poco bene…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “poco bene”

      No. È l’esempio vivente di quell’infantilismo piagnone che descrive bene Peucezio quando parla della “sinistra” d’oggi (virgolette obbligatorie).

      Te l’immagini un Pertini, un Cossutta, un Ingrao che si mettono a piagnucolare?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Ma un uomo di 50, 60 anni? Un politico??

      Sarà infantilismo, ma appunto per questo è sintomo di qualcosa di preoccupante a livello psicologico.

      • Ros scrive:

        il testosterone bouia ha mollato;

        làtita vile e fuggiasco e così pare siano addiventati tutti fini assai sensibili quali che fi(n)occhioni di neve candida coi lacrimoni luccichi brilli facili a fintare di cadere ad ogni minimale annacàta🥹

        Se vuoi apparire buono e caro non c’hai che addifendere i Santiiiiiiini!
        Ed è fatta, sei buono pure te per tocco taumaturgico della merovingia scrofola purgata.

        Guai a nominare invano i San Spinello di Ventotene Martire;

        i buoni e cari per antonomasia leggittima acclarata chiunque poi essi mai fossero davveramente arrietro la santità odorosa di rose roverose e ardenti ovverossìa nu’ strunzi comun’altri e magari pure un poco più sciemi dell’altri a ben guardare?

        I Santiiiiiini!

        I buoni a prescindere per divina designazione tropica metaforologica!

        Che dice che non cacavano.
        E non perché erano stitici, ma perché puri e non ci avevano il bucodiculo di peccato origginale a nascizione.

        Che a nominarli ci si deve scappellare d’obbligo a priori con riguardo l’occhi abbasciati umili e mesti e tanto di cappella turgida.

        I Santiiiiiiini!!!!!

        Non si sfruculiano i Santiiiiiini con le mani zozze e inzaccherate e manco non lavate dopo la sortita al cesso e la pisciata.

        Berlinguer, Pertini, Bearzot, Giovanotti, Sant’Arterio Spinellio, MadreTeresa, l’ombelico del mondo e don milano abbondio PapaPolacchio fabbbrizzziofrizzzzi bonovox & lady Diana…

        Dio è morto sì! Ma grazie a Dio menomale che ci arrimastano sempre i Santiiiiiiiini!!!!

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Ma un uomo di 50, 60 anni? Un politico??”

        Tieni conto che i fenomeni che vediamo in forma estremizzata nei ragazzini partono da almeno una o due generazioni prima.

        Non per essere ossessivo, ma un uomo presessantottesco (prendi davvero l’etichetta come puramente convenzionale e di comodo: il punto non è il movimento del ’68, ma la ricaduta della società dei consumi) aveva un senso di pudore e di temperanza nell’espressione della sua emotività che si è via via disperso.

        In cui c’era anche della rigidità borghese, che forse non c’è motivo di rimpiangere. Ma anche una maggiore solidità e un senso delle proporzioni delle cose, che invece è male si sia perso.

        • PinoMamet scrive:

          Beh, ma non credo c’entri il senso del pudore nell’espressione dei sentimenti.

          Cioè, probabilmente c’entra anche quello.

          Ma sono proprio i sentimenti in oggetto che mi spaventano.

          Va bene, è già brutto vedere un uomo fatto e finito che si mette a piangere, per una cosa che non sia il lutto di un famigliare stretto.

          Ma che si metta a piangere perché si è parlato male di un pezzo di carta!

          Siamo al fanatismo!!

          • roberto scrive:

            Secondo me più che il santino in sé che credo in fin dei conti fino a 2-3 giorni fa non era un santino di nessuno, se l’è presa per la malafede e stronzaggine (oggettive e indiscutibili) della Meloni e gli sono saltati i nervi…sono esseri umani pure loro, se fossi stato lì gli avrei detto che se non sei San Francesco è inutile parlare con le bestie

          • roberto scrive:

            Ma trovo curiosa questa cosa delle fissazioni improvvise

            Se ci pensate fino a pochissimi giorni fa nessuno aveva mai sentito parlare del manifesto di Ventotene (lasciate perdere l’’averlo letto…) e oggi à destra lo trattano come tratterebbero il corano parlando con i musulmani….

            Ma ci sono altre cose tipo…la Groenlandia! Fino a sei settimane fa, quanti americani sapevano dell’esistenza della Groenlandia? Eppure ora su Twitter si parla solo di questo

            Il Canada! Fino a ieri era il posto dove si faceva lo sciroppo d’acero, adesso è una questione geostrategica principale

            Davvero curioso

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Ma trovo curiosa questa cosa delle fissazioni improvvise”

              Infatti! Concordo totalmente!

              Però sono chiaramente cose che nascono dai media, non dal vissuto “vero”.

              Nel mio vissuto “vero” di oggi, c’è una Donna Splendida che mi ha chiamato alle 7.30 di mattina per dirmi di una ditta di speculatori immobiliari che sta per firmare un contratto per impossessarsi di un convento storico che avrebbe potuto diventare un centro per il rione;

              c’è una persona che stanno per sfrattare e non sa dove andrà a dormire;

              ci sono due persone che mi chiedono se so di qualche possibilità di affittare una casa a un prezzo che corrisponda a quanto guadagnano, ma con gli affitti turistici non ci sono più spazi;

              c’è l’amica tedesca che ha deciso di affittare a un prezzo ragionevole uno spazio che aveva in casa, rinunciando a tutti i guadagni da affitti brevi;

              c’è una ventiseienne marocchina cui hanno negato il permesso di soggiorno per motivi di studio in Italia, che sposa un ndranghettista di trent’anni più vecchio e il Ministero della Difesa fa un bando in piena estate cui si presenta solo lei e vince e si prende uno dei più grandi spazi storici d’Italia.

              Sto troppo male per pensar pure al Canada e alla Groenlandia e alla Carta di Ventotene, ci sono solo persone vive e luoghi meravigliosi in mano a delinquenti.

              Mi porto dentro la faccia di un operaio albanese che con una motosega, abbatteva un albero su cui mia figlia piccola si arrampicava, perché un camorrista voleva farci un posto macchina da vendere a 50.000 euro.

          • PinoMamet scrive:

            mah, io voto a sinistra fin dai tempi di mio nonno prima che nascessi, ma francamente tutta questa stronzaggine della Meloni, almeno nel caso in oggetto, non riesco a vederla.

            ha citato una versione particolare del famoso (e mai letto da nessuno, diciamolo) documento ideato sull’isoletta tirrenica?
            E beh, si chiama politica.

            Ha detto che non le piace e che vuole un’Europa diversa?
            Non ha mica bestemmiato in chiesa.

            Ma evidentemente per qualcuno è così…

            • roberto scrive:

              scusa Pino,

              Non ha citato un’altra versione,
              ha citato parole estratte in malafede dal loro contesto, esattamente come fanno quelli che dicono che i cristiani lapidano le mogli perché c’è scritto nella Bibbia o citano a capocchia pezzi del corano per dimostrare che i musulmani sono nemici e ci vogliono uccidere.
              È pura malafede e stronzaggine, e su questo scusami ma non credo che ci sia da aggiungere altro

              Non è la prima né l’ultima ad essere stronza? Certo, è innegabile ma non vedo perché non sottolineare la sua stronzaggine

              • Peucezio scrive:

                Mah, stronza… la politica è stronza.

                Sono cose che fanno tutti queste di estrapolare una frase dal contesto. I giornalisti poi a man bassa, sistematicamente e in totale cattiva fede.

                A me la Meloni sta sulle balle, ma non vedo la stronzaggine. È una donna di destra, che non ama quel documento e lo cita in modo un po’ fazioso, come fanno tutti.
                Non ci vedo nessuna grave scorrettezza politica, se non il fatto di essere di parte, come è fisiologico in politica.

              • Peucezio scrive:

                Semmai le conseguenti reazioni isteriche mi paiono totalmente fuori luogo e sono il segno di come la sinistra non sia mai uscita dalla logica dell’indignazione scomposta.

                Ma questo è un temone.

                La cifra della sinistra, stringi stringi, è l’INDIGNAZIONE.

                Non criticano, non dissentono, non puntualizzano, non articolano, non precisano, ma s’INDIGNANO.

                E questo secomdo me è il vizio capitale della sinistra, che la rende intrinsecamente malata.

                Perché implica la delegittimazione della controparte (la tua posizione non è diversa dalla mia, ma è scandalosa, è un’infrazione) e sposta la dialettica politica sul piano morale.

                La sinistra s’indigna sempre e di volta in volta ha sempre un babau, un cattivo per cui indgnarsi.
                È sempre contro, si crede la custode di non si capisce cosa e gli avversari sono infrattori di quest’ordine.

                È una logica in cattiva fede, profondamente scorretta, perché rifiuta un piano di confronto paritario e si pone arbitrariamente su un piano di superiorità.

              • Peucezio scrive:

                E lasciami anche dire che con questa mania dell’indignazione, la sinistra si rende profondamente antipatica.

                Dal parlamentare fino all’ultimo elettore in sintonia con questo sentimento d’indignazione (e ne ho conosciuti).

                La politica si fa con la proposta, non con l’indignazione.
                L’indignazione significa che esisti per deprecare l’altro, quindi non hai una tua autonomia ontologica.
                Se non ci fosse l’avversario verrebbe meno la tua stessa ratio, il senso della tua presenza nel mondo.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “ E lasciami anche dire che con questa mania dell’indignazione, la sinistra si rende profondamente antipatica.”

                Che *a te* la sinistra stia antipatica l’avevamo capito, e ogni pretesto per trovarla antipatica è buono

                Altri magari potrebbero trovare apprezzabile avere uomini con passioni e non i soliti tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “grigi”

                Come Draghi, vuoi dire.

                La cui ‘agenda’ è stata in pratica l’unico programma sbandierato dalla ‘sinistra’ Italiana negli ultimi anni.

                (E te lo dice uno che quella ‘sinistra’ l’ha votata 🙁 )

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                “Come Draghi, vuoi dire.”

                Hai davvero capito questo!?!

                No dai, non ci credo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “Draghi”

                In politica, quali passioni attribuisci a Draghi?

                Pertini era un appassionato. Pajetta era un appassionato. Pannella (da cui mi divide ano tante cose) era un appassionato.

                Persino Storace è un appassionato.

                Ma Draghi…?

                Al confronto Forlani era un Cyrano che compone una poesia per la sua bella e Andreotti era un Tirteo.

                Ciao!

              • PinoMamet scrive:

                “Altri magari potrebbero trovare apprezzabile avere uomini con passioni e non i soliti tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti”

                Passioni sono una cosa, reazioni esagerate per la normale dialettica politica
                (sguiata, maligna, fuori dalle righe, in malafede… insomma, la politica)
                un’altra…

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Altri magari potrebbero trovare apprezzabile avere uomini con passioni e non i soliti tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti”

                Ma l’indignazione non è passione.
                È autocompiacimento narcisistico.
                Ammenoché non ci siano ragioni serie d’indignazione.
                Ma se uno è SEMPRE indignato, ha sempre l’espressione accigliata, allora vuol dire che è un suo abito, un suo tic, una sua mania autocompaciuta e autoreferenziale.

                La passione significa anche empatia, comprensione delle cose e degli uomini, indulgenza, serenità, raziocinio, non continua predica da una posizione di presunta superiorità: questa non è passione, anzi, è una forma di meschinità.

                E non capisco oltretutto cosa c’entri tu con tutto ciò, che puoi avere le tue legittime critiche o elogi verso questo o quello, ma mi sembri lontanissimo dal tipo umano della persona cronicamente indginata, saccente, moralista.
                Mi sembra una cosa lontanissima dalla tua sensibilità e dal tuo temperamento, che invece mi pare immensamente più sano ed equilibrato. E più umano.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “e non i soliti tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti””

                Per inciso, a volte mi spiazzi.
                Proprio tu che critichi da sempre il populismo come volgare, grossolano, emotivo, come un’esplosione di pulsioni ferine ora mi critichi i “tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti”.

                “Soliti” poi! Sì, cinquant’anni fa, ai tempi della DC.
                Ma magari ci fossero oggi!
                Invece siamo a una regressione ferina.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “autoreferenziale”

                Precisamente: SOPRATTUTTO autoreferenziale.

                Questi danno per scontato di essere moralmente superiori, unicamente perché sono gli eredi di chi moralmente superiore lo era davvero: i Pio La Torre, i Peppino Impastato, i Fratelli Cervi, i Guido Rossa.

                Ma – autoreferenzialmente, appunto – danno per scontato di esserne gli eredi DEGNI.

                Ed e’ questa presunzione che allontana – giustamente, gli elettori.

                In quella stessa aula, cent’anni fa di questi giorni, un Matteotti davanti a un fascio mica si metteva a piangere.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “volgare, grossolano, emotivo, come un’esplosione di pulsioni ferine ora mi critichi i “tizi grigi ingessati nei loro doppiopetti”.”

                Curioso…si la volgarità pubblica, sguaiata, la volgarità fascista insomma, la trovo disdicevole. Per dire il tizio che si strafoca di mortadella in parlamento, poteva benissimo strozzarsi

                Non credo di aver mai detto niente contro le umane passioni e sentimenti…anzi se ti ricordi ho sempre difeso juncker dalla ridicola accusa (di destra e populista) “beve vino”…e allora? Meglio uno che ama i piaceri della vita che un asceta

                Ps non so se ho mai raccontato (nel caso mi scuso per la ripetizione), ma ho incontrato per caso juncker in un ristorante italiano a Bruxelles la sera prima del mio esame orale per diventare eurocrate. Io non avevo voglia di stressarmi da solo in albergo e sono andato a cena con un amico, lui era lì che si gustava (da solo) un piatto di tagliatelle bello abbondante con un bicchiere di rosso… è stato molto simpatico, divertito dal sentirsi salutare in lussemburghese e gentile nell’augurarmi buona fortuna

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Non credo di aver mai detto niente contro le umane passioni e sentimenti…anzi se ti ricordi ho sempre difeso juncker dalla ridicola accusa (di destra e populista) “beve vino”…e allora? Meglio uno che ama i piaceri della vita che un asceta”

                Figurati, lo dici a me?
                Ma che c’entra con la passione politica?

                Che in sé va bene anche quella, ma non fino a quello spettacolo indecoroso in parlamento (non è che la destra non ne abbia fatti).

                E tutto ciò non c’entra niente con l’indignazione cronica.

          • PinoMamet scrive:

            “e oggi à destra lo trattano come tratterebbero il corano parlando con i musulmani….”

            sì, ma oggi a sinistra lo trattano come tratterebbero il corano i musulmani!

          • Peucezio scrive:

            Pino,
            “Siamo al fanatismo!!”

            D’altronde fanatismo e infantilismo sono parenti stretti.

    • MOI scrive:

      Le parti “incriminate” di Ventotene sono quelle che limitano proprietà privata e sistema capitalista … il PD
      , dopo averle aiutate nei fatti, se ne ricorda mestamente solo se la Meloni dice di non gradirle ?!

  50. habsburgicus scrive:

    un modello di equilibrio 😀
    Please note that it is currently Ascension Island Government policy not to issue visas to nationals of the following countries and territories: Belarus, China, Egypt, Hong Kong, Iran, Libya, Macau, North Korea, Russia, Syria, Taiwan, Ukraine, and Vietnam.

    il governo dell’inclita Isola dell’Ascensione (possedimento di S.M. Carlo III, per grazia di Dio Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e di molti altri Regni, Difensore della Fede, Capo del Commonwealth), per non saper né leggere né scrivere, e non fare torto a nessuno, ESCLUDE a PRIORI dall’isola i cittadini di:
    i.Russia ma anche Ucraina (e ci aggiunge la povera Bielorussia)
    ii.Cina ma anche Taiwan (e ci aggiunge Hong Kong, Macau, Nord Corea..e pure il povero Vietnam che saranno pur “gialli” 😀 ma con la Cina non c’entrano nulla :D)
    iii.Iran, Siria e Libia non possono mancare in qualunque lista nera che si rispetti 😀 (se io fossi iraniano/siriano/libico, e putacaso, nion mi includessero, mi offenderei !)
    stupisce che abbiamo messo pure l’Egitto !

  51. habsburgicus scrive:

    quando vi accennavo che alcuni vorrebbero il Canada nella UE, i più furono scettici..
    beh, l’ex-sindaco di Rīga Mārtiņš Staķis, un verde, lo dice apertis verbis sull’ex-twitter 😀
    https://x.com/MStakis/status/1901310125853282405

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      I Verdi europei sono diventati qualcosa di abnorme: nei loro social, ormai, non si parla più di ambiente, ma solo di Ucraina, Trump e riarmo europeo. Sarebbero in grado di chiedere persino l’ingresso della California in UE.

    • firmato winston scrive:

      “Canada nella UE”

      Ma e’ possibile che un paese del commowealth possa praticamente entrare nella UE?
      La UE e’ anche un’unione doganale, aperta al suo interno ma ermeticamente chiusa verso l’esterno, con barriere non solo tariffarie ma soprattutto normative (pensate agli OGM e a tutto l’ambaradan securitario/ambientale, vedi le recenti complicatissime tariffe aggiuntive compensative dell’impronta del carbonio…). Come puo’ un paese mantenere il libero scambio o uno scambio preferenziale col commonwealth, entrando nell’EU?
      Non credo sia alla lunga possibile.
      Gli inglesi infatti pur avendo avuto un sacco di deroghe che mi chiedo se fossero giuste rispetto ad esempio all’inflessibilita’ che c’e’ con l’Italia, dovendo scegliere fra UE e Commonwealth, se ne sono alla fine andati… (anche se la propaganda battente pro-UE delle nostre elite deforma completamente la questione pro domo sua, nascondendo gli aspetti piu’ importanti)

  52. PinoMamet scrive:

    Del Canada so che ci abita la zia di una mia amica (i miei parenti sono negli USA e mezzi parenti in Argentina, invece) e che ci ha vissuto per un po’ un mio collega di una vecchia scuola- in Labrador per la precisione. Freddo cane, molta neve, sport più popolare l’hockey su ghiaccio. Il mio collega, che è anche sposato con una canadese, odia Trudeau e sosteneva la protesta dei camionisti.
    Qui finiscono le mie conoscenze e il mio interesse, anche.

    Sulla Groenlandia, seguo saltuariamente su Instagram una signora eschimese greonlandese, una bella milf attraente dai tratti un po’ orientali, se non sapessi che è eschimese l’avrei detta mezza cinese.
    Mi pare faccia una vita quasi normale, spa e ricette di cucina in un bell’appartamentino borghese, niente iglù e slitte con i cani, se non per turismo/tradizione/fare i fighi.
    Idem come sopra.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “Canada”

      Lessi una volta l’articolo di una rivista USA di viaggi. Vi si consigliava di visitare il Canada se si voleva avere l’idea di come sia vivere in Europa senza dover attraversare l’oceano.

      Un cugino alla lontana di mia moglie è Canadese, figlio di emigrati Polacchi. Dice che in Canada governano tutto venticinque famiglie, e che i Canadesi che emigrano in USA sono quelli che vogliono tentare la sorte per diventare ricchi mentre gli altri sono ben contenti di non essere Statunitensi.

      Mi si dice inoltre che i Canadesi anglòfoni hanno al fama di essere gentili ai limiti dell’ossequioso, e che chiedono scusa continuamente. Quelli del Québec parlano un Francese che agli occhi di un Francese sembra orribilmente storpiato.

      Fine delle mie conoscenze sul Canada (a parte che so che Keanu Reeves, William Shatner e Justin Bieber son Canadesi, e che da quelle parti giocano bene a hockey su ghiaccio).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      P.S. Ho un piccolo ricordo personale lieto riguardo al Canada. Alle medie studiavo Francese. Feci un’interrogazione su Jacques Cartier. Il giorno dopo mi interrogano in geografia; non avevo studiato, ma stupii la prof e presi un ottimo voto con la mia profonda conoscenza della geografia del Canada, conoscenza che ricordavo dalla mia versione su Cartier del giorno prima.

      • firmato winston scrive:

        Be’ a ricordarcelo c’e’ quel capolavoro che e’ “le invasioni barbariche” di Arcand, cosi’ come altri dei suoi film dello stesso filone. In Canada dev’essere anche pieno di contadini ucraini che vi coltivano se non erro una varieta’ particolarmente pregiata di grano duro, in quanto particolarmente duro, e indispensabile per la qualita’ della nostra pasta. All’epoca le autorita’ riuscirono a sapere qualcosa sull’holodomor in corso grazie a qualche corrispondenza che riusciva a passare attraverso di loro, e altri contadini degli Usa. Solo che come l’olocausto era troppo terribile per essere credibile: una delle regioni agricole piu’ produttive del mondo che muore di fame.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ firmato winston

          “Ucraini”

          E’ vero che c’è una grossa comunità Ucraina in Canada. Il film ‘Il cacciatore’ è ambientato lì. Il che spiega perché tanti collaborazionisti dei nazisti abbiano trovato rifugio in Canada, le cui truppe pure si distinsero ad esempio nello sbarco in Normandia. Come disse un ministro Canadese, a un certo punto era più facile emigrare in Canada da nazista che da Ebreo.

          https://www.theguardian.com/world/2023/sep/29/canada-nazi-history-trudeau

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Scusa ma il tema del “Il cacciatore” è la guerra del Vietnam.

            Ricordo che vari paesi alleati parteciparono con gli USA alla difesa del Vietnam del Sud ma non mi pare ci fosse il Canada.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “Vietnam”

              Giusto. Ho detto una fesseria. Infatti – come poi ho controllato – i personaggi de “Il Cacciatore” appartengono alla comunità dei discendenti di immigrati Russi di Pennsylvania. Mi sono fidato della mia memoria, che ha fatto cilecca.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  53. PinoMamet scrive:

    Invece mi colpisce (e credo di averlo letto nell’intervento di qualcuno dei nostri esimii commentatori) il colpo gobbo infilato da Crosetto nei vari documenti su riarmo/difesa europea.

    Col quale ha fatto specificare che la difesa europea, se si farà, sarà comunque inserita nella Nato e complementare a essa (non ricordo la terminologia esatta; l’importante è che ci ha infilato Nato dentro).

    Il che significa la fine degli eventuali sogni di gloria tedeschi

    (sicuramente lo avrete notato prima di me, ma l’Unione Europea è stata plasmata dai tedeschi sulla falsariga dell’unificazione germanica: prima una cauta unione doganale, pesi e misure, economie unite sotto l’egida prussiana…
    ricordiamo che fino alla guerra franco-prussiana non esisteva un esercito tedesco, ma tanti eserciti nazionali della confederazione germanica, ognuno con la sua uniforme…
    e infine il Reich)

    ma anche la definitiva riduzione dell’UE a un ruolo ancillare degli USA per quanto riguarda la politica estera.

    Con un tratto di penna, ha messo il cuore in pace a Trump.

    • PinoMamet scrive:

      E forse a Putin, sssst 😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “Con un tratto di penna, ha messo il cuore in pace a Trump.”

      Non credo.

      Diciamo pure che una difesa europea senza la NATO a trazione USA è irrealistica e lo sarà ancora per anni. Più o meno gli anni che ci separano dalla bocciatura Francese della Comunità Europea di Difesa.

      L’alternativa sarebbe stato l’ombrello nucleare Francese, che come ho già scritto qui per molti sarebbe peggio di un ombrello nucleare di Putin.

      ReArm Europe – anzi, Readiness 2030 😉 – è sostanzialmente un modo per foraggiare coi nostri soldi le industrie d’armamenti, incluse per forza di cose quelle USA, un po’ come tanti altri programmi di Bruxelles per altri settori dell’economia.

      Crosetto fa il gioco della Meloni di apparire come intermediaria fra Trump e Bruxelles; i Tedeschi sapevano quanto lui che è elettoralmente conveniente continuare ad appoggiarsi alla Bomba USA.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Ma che senso ha questa strategia con Trump al potere? mi puzza come un’ammissione di totale disperazione.

        Dato che da soli siamo nella merda e non ce ne tireremo fuori, fidiamo nella NATO e speriamo che vada bene?

        Tra l’altro, nonostante la mia antipatia per i francesi, se la scelta fosse tra loro e i russi il dubbio non si pone neppure! E’ come se mi dicessi se preferisco un sindaco del PD o uno della camorra.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “con Trump al potere”

          Sul lungo termine è irrilevante chi sia al potere.

          Biden ha usato l’Europa ai suoi fini né più né meno di Trump, solo in modo diverso.

          Il punto è che i governanti Europei sono stati ben felici di lasciare la loro difesa agli USA. Molto prima dell’Ucraina, lo si è visto con la loro scandalosa ignavia verso il macello in Bosnia.

          Adesso che gli USA hanno più paura della Cina che desiderio di espandere il loro controllo nell’Est europeo Washington ritrova l’interesse a una cordiale intesa con Mosca.

          E gli Europei si trovano esattamente nella condizione del cagnolino abbandonato sul ciglio della strada, che abbaia per farsi coraggio ma che ha il terrore di lasciare il posto dove è stato abbandonato perché spera sempre che chi lo ha abbandonato lo venga a riprendere.

          “russi”

          È la posizione di Polacchi e Baltici. Ma tutti gli Europei occidentali l’ultimo esercito Russo che hanno visto sul proprio territorio è stato alla fine delle guerre
          napoleoniche. E anche allora fu una conseguenza dell’attacco a tradimento della Grande Armée, non di una pretesa volontà egemonica Russa. Nei Balcani poi la Russia (non il Comunismo) sono considerati dei liberatori almeno sa metà Ottocento. E gli Ungheresi sono (comprensibilmente) molto più ucrainófobi che russófobi.

          La nostra russofobía è roba recente, conseguenza della propaganda delle classi dirigenti dopo l’Ottobre – e il tuo johnwaynismo ne è l’ultimo scampolo, Francesco 😉.

          Non a caso già si parla di ricominciare gli acquisti in massa del gas Russo non appena i banderisti saranno stati tolti di mezzo. Checché se ne dica, la geografia è quella che è e non si può mettere in discussione: l’Europa è il terminale dell’Eurasia verso il mondo. Solo gli USA e i loro lacche’ nostrani hanno interesse a una nuova cortina di ferro senza nemmeno più il cemento ideologico antiComunista.

          La Russia non è nostra nemica.

          • habsburgicus scrive:

            La Russia non è nostra nemica

            la Russia non è nemica delle SINGOLE Nazioni occidentali, su questo concordo…
            in particolare, non ERA nemica dell’Italia (ora qualcosa si è rotto, ho notato di persona che non ci trattano più bene, come ancora l’anno scorso)…comunque forse il rapporto si potrebbe in qualche modo, con il tempo, ripristinare alla bene e meglio
            e mi spingo a sostenere che la Russia NON è nemica di molte Nazioni dell’Est (è più vero il contrario)
            però la Russia è NEMICA ACERRIMA dell’Europa ovvero ha sostituito l’Inghilterra come principale forza ostile nei confronti di un raggruppamento SERIO degli Stati europei..e ciò è quanto la rende oggettivamente filo-americana in quanto gli USA, DOPO Kennedy (l’ultimo amico Nostro inteso come filo-europeo), hanno incominciato a regretter l’appoggio dato nei ’50 e primi ’60 all’idea europea e, la butto lì, forse un giorno si scoprirà che la “strana” acquiescenza di Bush senior alla Wiedervereinigung tedesca completata il 3 ottobre 1990 dipese dall’illusione che tedeschi e francesi sarebbero presto tornati a scannarsi, come alcune improvvide dichiarazioni del massonissimo Mitterrand lasciavano intendere, il che ipso facto avrebbe reso di nuovo gli USA insostituibili e, se questa interpretazione è vera, Maastricht del 7 febbraio 1992 (che criticai con veemenza, anche qui) fu un colpo da maestro da parte europea, l’ultimo per ora (Russia e USA sono fatti per intendersi..alla facciaccia nostra, ove “nostra” va letto come “europea”..invece se leggete “italiana” non è, o quantomeno non era, necessariamente così)
            poi basta capirci
            se tu credi che un’europetta divisa (lo credevo anch’io, non è un crimine :D), come vogliono i russi e ANCHE gli USA, possa farcela nel nuovo mondo che purtroppo non è più quello del 1859, che dire ? ammiro il tuo ottimismo
            a me non cambia nulla..facciamo pure così
            l’unico a rimetterci sarebbe il nostro eurocrate Roberto, che rischierebbe di perdere l’impiego 😀 ma neppure lui in fondo, in quanto la “finis Europae” per ovvie ragioni tecniche non potrebbe avvenire se non quando fosse già in pensione 😀

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “europetta”

              La CECA nacque dall’idea che un riarmo Tedesco avrebbe avuto bisogno di carbone e acciaio, e che si poteva prevenire – a garanzia di Francia e Benelux – mettendo carbone e acciaio sotto un”autorità, appunto, Europea. L’Italia, che aveva le braccia ma non il carbone, saggiamente si accodò scambiando le prime col secondo; Marcinelle fu uno dei prezzi da pagare per il nostro boom degli anni Sessanta.

              L’Euratom diceva rendervi indipendenti dagli USA, ma ha finito per scontrarsi con De Gaulle (che cazzio’ personalmente il suo primo presidente, un diplomatico Francese pure lui) finendo per fondare giusto un paio di centri di ricerca (uno dei quali, Ispra, graziosamente donato sic et simpliciter dall’Italia).

              Maastricht ha garantito alla Germania l’accettazione della riunificazione in cambio dell’estensione della garanzia della solidità del marco a tutte le valute Europee, anche quelle dei Paesi più traballanti (e con una Banca Centrale che all’articolo 2 del suo Statuto pone esplicitamente la lotta all’inflazione come UNICO fine della propria esistenza, a scanso di ogni futura tentazione anticiclica).

              Oggi il riarmo sarebbe possibile solo a fronte di un debito comune, che logicamente Berlino è Amsterdam rifiutano non vedendo perché dovrebbero sostenere le spese dei PIIGS i cui governi traccheggiano apertamente e da sempre coi milioni di evasori fiscali che li votano.

              Così, ReArm.. pardon, Readiness 2030 et sostanzialmente solo un liberi tutti ai singoli Stati per il proprio riarmo, il che vuole dire in pratica un liberi tutti al solo Stato che se lo può permettere con le proprie forze, la Germania.

              Non c’è bisogno di Putin per avere l’europetta, habsburgicus!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Ehm, minkia Andrea, la tua capacità di taglia e cuci mi lascia senza parole!

            Dovresti fare l’avvocato o il giornalista. Menti con una assoluta naturalezza e temo che, come i migliori bugiardi, tu ci creda anche!

            Inoltre hai una velocità di cancellazione delle cazzate vecchie per far posto alle cazzate nuove che forse i cambi di direzione di Allen Iverson a Philadelphia!

            Però ti va bene che certe cose le scrivi qui in italiano, se passassi la frontiera ne correresti di rischi!

            Finlandia, Svezia, Germania, Cechia … e sono solo i primi paesi che mi vengono in mente! Tutta gente che ha ricordi di lungo periodo su come sono buoni e cari i russi e che sono europei al 100%.

            Come se limitare a questi i possibili candidati non sia parecchio razzista.

            La Russia non è nostra nemica, Putin sì.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “minkia”

              Al solito qualifichi me ma non rispondi nel merito.

              A Sofia la piazza centrale della capitale ha un monumento ai Liberatori, che poi sarebbero i soldati zaristi che cacciarono gli Ottomani. Questo nonostante l’attuale governo faccia di tutto per cancellare i simboli del regime Comunista.

              A Varsavia, invece, campeggia il Memoriale alla Vittoria, che poi sarebbe la vittoria del ‘miracolo sulla Vistola’ del 1920 contro Budënnyi (che era arrivato alle porte di Varsavia dopo aver riavviato indietro i Polacchi che approfittando del caos post rivoluzione d’Ottobre erano arrivati senza colpo ferire fino a Kiev).

              Ho parlato con un Estone che mi ha spiegato che al paese suo la festa della Liberazione la si festeggia l’anniversario dell’arrivo delle SS.

              Tutto questo lo dico per affermare che ho constatato personalmente che mentre sono tutti contenti di avere i negozi pieni e i gulag vuoti è falso che la russofobia ufficiale europea sia condivisa unanimemente in tutto l’Est europeo.

              In occidente poi è ridicola. Nella storia, Napoleone, USA e Hitler a parte, è più facile che un Italiano o un Francese si siano trovati Alleati di un Russo che
              nemici.

              E come ti ho guay detto e ripetuto, Putin gode di un vasto consenso popolare in Russia. Il che, visto come stavano prima di lui, e’ comprensibile.

              Non solo la Russia non e’ mia nemica.
              Ma Putin nemico nostro c’è l’abbiamo fatto diventare noi, con la nostra ignavia verso le varie Nuland ‘fuck-the-EU’.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mi permetto di rilevare che la stessa categoria di “russofobia” è una cagata pazzesca, tanto per iniziare.

                Anche i vergognosi eccessi anti-russi, tipo prendersela con opere musicali russe, sono nati dall’ostilità a Putin e dal disinvolto uso che Putin e i suoi fanno della cultura russa per propagandare le politiche putiniane.

                Noto che mentre frigni per come ti tratto ha bellamente snobbato l’elenco di paesi europei che hanno una lunga storia di problemi con la Russia.

                Davvero, non senti mai l’esigenza di essere serio?

                Saluti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “russofobia”

                Non lo so. Quando si arriva al punto di vietare ai gatti Russi di partecipare alle competizioni degli appassionati di felini e si applaudono in Parlamento dei criminali nazisti per la loro lotta contro i Russi è ancora una cagata pazzesca?

                “snobbato”

                No, adesso mi tu dici dov’è che ho snobbato questi Paesi. Ho scritto l’esatto contrario. Ho detto che questi Paesi esistono, così come ho detto che ci sono Paesi che non sono stati russòfobi per niente.

                “esigenza di essere serio”

                Lo sono al punto che – a differenza tua – non esprimo MAI giudizi sulla persona del mio interlocutore – che non ho il piacere di conoscere – ma solo sulle sue idee.

                Gradirei mi si usasse lo stesso riguardo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “Anche i vergognosi eccessi anti-russi, tipo prendersela con opere musicali russe, sono nati dall’ostilità a Putin e dal disinvolto uso che Putin e i suoi fanno della cultura russa per propagandare le politiche putiniane.”

                Ecco, quindi, visto che Tolstoj e Čajkovskij non c’entra nulla con Putin, vuol dire che l’antiputinismo, in sé legittimo (anche se secondo me politicamente sciocco) si è trasformato in russofobia.

                So bene che in Occidente non c’è russofobia in sé, cioè ostilità verso la cultura russa.

                Ma se si arriva al punto che siccome non ti piace un capo di stato te la prendi con tutta una cultura, vuol dire che siamo a un imbarbarimento estremo, che non ci dà titoli per dare lezioni in giro.

                Ad ogni modo l’ostilità verso Putin non è legata al fatto che non corrisponde ai tuoi ideali politici settecenteschi, ma al fatto che non si adegua alla cultura woke, che è la cultura ufficiale dell’Occidente di oggi, che vieta i gaypride e simili.

                E poi, horribile dictu, ha un legame forte con la Chiesa, col Patriarca… Teocrazia?! Vade retro!
                Se non siamo tutti nichilisti, atei, miscredenti, materialisti non va bene, sia anatema!!

                Io mi chiedo come fai a difendere l’Occidente, che è l’abisso di depravazione più basso cui l’essere umano sia mai giunto, e criticare chi cerca di arginare un minimo la depravazione.

                Le forme di governo sono tante nella storia: ci sono sempre stae monarchie, democrazie, autocrazie e mille altri sistemi.
                Ma il matrimonio fra persone dello stesso sesso, l’idea che possano adottare bambini, l’idea che un bambino possa cambiare sesso, con tanto di interventi invasivi, dal blocco della pubertà fino alla chirurgia sono cose fuori dall’ordine naturale e culturale, quindi fuori dall’umano, come si è manifestato in tutte le civiltà e culture, in tutte le comunità umane dal paleolitico ad oggi.

                Rispetto a tali abominii le forme di governo, scusami, sono cazzate, impallidiscono.

              • Peucezio scrive:

                Aggiungo che in nessuna cultura umana c’è mai stata una netta scissione fra il governo della comunità e la dimensione del sacro (che possono essere distinte, ma mai del tutto scisse) e nessuna cultura umana ha mai relegato il sacro a una questione puramente di coscienza individuale.

              • MOI scrive:

                @ PEUCEZIO

                C’ è sempre una prima volta … anche se tante prime volte si stanno concentrando negli ultimi 15 anni.

                😉

              • Peucezio scrive:

                Moi,
                “C’ è sempre una prima volta … ”

                Sai che non lo so?
                Ci sono tratti delle società umane sempre mutevoli.
                Pensa alle varie tecniche materiali o a diversità delle strutture familiari o delle forme religiose o magiche.

                Ma sempre entro certi schemi, certo universali antropologici.

                Se invece, dopo decine di migliaia di anni, diciamo da quando c’è la nostra specie, si infrangono gli universali antropologici di sempre, questo è un inedito assoluto, che non c’entra più nulla con la fisiologica variabilità nello spazio e nel tempo.

              • Francesco scrive:

                Andrea

                avrai notato che non sono un algido fighetto illuminista.

                Tu sostieni il comunismo, il diritto della Russia all’imperialismo, a qualsiasi costo, Hamas e i suoi massacri, menti ripetutamente (8 anni di bombardamenti in Donbass, 60 anni di genocidio in Palestina)

                non è che riesco a mantenere l’aplomb! sono italiano, mica inglese

                😀

                PS ammetterai che non frigno se mi si ricambia, spero.

                PPS “tutti gli Europei occidentali l’ultimo esercito Russo che hanno visto sul proprio territorio è stato alla fine delle guerre
                napoleoniche”

                questo te lo dovevo! anche perchè era troppo grossa e falsa per lasciarla passare impunita.

              • Francesco scrive:

                >>> Ad ogni modo l’ostilità verso Putin non è legata al fatto che non corrisponde ai tuoi ideali politici settecenteschi,

                Peucezio, scusa ma questa è una grandissima palla. L’ostilità a Putin è legata esattamente al fatto che è un dittatore che ama lanciarsi in avventure militari imperialistiche.

                Che ce l’abbia coi froci è un dettaglio che non sposta nulla.

                Ti vuoi illudere perchè ti piacerebbe che quelle questioni fossero davvero importanti.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                se fosse come dici tu l’avrebbero fatto anche contro gli Stati Uniti.
                Invece lo fanno solo contro quelli che non appartengono al Frocidente.

                È evidente che il motivo è ideologico.
                Il resto sono cazzate pretestuose cui credi solo tu.

              • Francesco scrive:

                Non ho proprio capito: per te gli USA sono uguali alla Russia di Putin?

  54. MOI scrive:

    Anche voi avete pensato all’ ultimo film di Paolo Virzì , quando hanno nominato l’ Isola di Ventotene e l’ omonimo Manifesto ?

    • PinoMamet scrive:

      No perché non l’ho visto…

      • Francesco scrive:

        Idem

        Avevo sentito parlare del MdV da Pannella ma non mi aveva suscitato nessun interesse. Essere antifascista non è nessuna garanzia di essere degno di interesse.

        Adesso potrei dire di essere molto più dalla parte del MdV, con la sua enfasi sulla Federazione europea, che col sovranismo italico della Meloni, però!

        Ciao

        • firmato winston scrive:

          A parte che, volendo essere seri, ci sarebbe il problema di fondo che il federalismo europeo come oggi propugnato dagli sventolatori del manifesto di ventotene si baserebbe su una federazione di federazioni negate.
          Vi fidereste?
          Oppure vedere la questione della Catalogna, e’ di ieri l’altro la minaccia da parte delle istituzioni brussellesi, le stesse di oggi, che se fosse uscita tramite referendum di autodeterminazione dalla Spagna, sarebbe stata buttata fuori automaticamente anche dall’Europa.
          Altro che cittadinanza europea, falsi!
          Lo stesso problema ci fu ai tempi dei trattati di Minsk circa una qualche forma di autonomia delle zone contese ucraino-russe sul modello dell’alto adige, proposta che venne rifiutata dall’Ucraina, che mi sa essere non meno centralistica e imperiale della Russia riguardo al suo proprio interno dominio.

          Se ci fate caso, porre l’attenzione su queste cose sarebbe scomodissimo per tutti, per cui si cerca di distrarre l’attenzione altrove, col metodo del tifo calcistico e del tribalismo fideistico partitico.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato Winston

            “contese”

            L’esempio più clamoroso è il Kosova.

            Non è riconosciuto da Spagna e Belgio per non dare spazio ai separatisti Catalani e Fiamminghi. È stato liberato dalla pulizia etnica Serba ad opera non degli Europei ma degli USA, che ne hanno approfittato per dare una mazzolata a un paese filoRusso e lanciare un minuto a Pechino colpendone l’ambasciata (a centinaia di Km dalla zona dove si stava svolgendo la pulizia etnica!) per poi impiantare più una bella base nel Kosova stesso al centro dei Balcani. E adesso che i Russi liberano il Donbass dai banderisti esattamente come gli USA liberarono il Kosova dai Serbi gli Statunitensi passano per liberatori e i Russi per brutti cattivoni.

            E l’Europa sempre dalla parte sbagliata.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              minuto=mónito

            • habsburgicus scrive:

              Belgio

              il Belgio RICONOSCE il Kosova;
              il Kosova non è riconosciuto in UE solo da 5 Stati:
              i.Spagna (per i motivi che hai detto tu)
              ii.Romania (legami ortodossi con serbi e greci)
              iii.Grecia (legami ortodossi con i serbi, in più vi è sullo sfondo Cipro divisa)
              iv,Cipro (legami ortodossi con i serbi e notoria russofilia, ma anche per non dare appigli ai turchi)
              v.Slovacchia (paese devoto a Putin)
              [l’Ungheria è oggi devota a Putin, quindi ai serbi- Mosca e Belgrado sono una cosa sola :D- ma nel 2008 non lo era, e riconobbe il Kosova 😀 al momento gli ungheresi non ritengono la questione così importante da ritirare il riconoscimento, anche per non offendere la Turchia che al Kosova ci tiene e che è amica di Orban]
              P.S io in Kosova ci sono stato ed è uno degli Stati più calunniati (e misconosciuti) in assoluto !….fra la Macedonia del Nord “buona” e il Kosova “cattivo” non c’è paragoea..a Skopje ti senti nel profondo dei Balcani nell’accezione più deteriore (ho avuto una cattiva impressione), Prishtina è europea, moderna, sicura !

              • habsburgicus scrive:

                P.S
                la Repubblica Centrafricana (già teatro dei fasti di Jean-Bedel Bokassa, poscia Bokassa I) e un tempo aux ordres de Paris ma oggi in mano a Putin (la Wagner !), per compiacere i suoi nuovi padroni ha RITIRATO il riconoscimento del Kosova, con tutti i crismi ciò che avviene molto di rado
                lo stesso ha fatto il Suriname (non so perchè), il Ghana (uno Stato nero “marca leone” che non è aperto al turismo ma è abbastanza sicuro, dicitur) e financo la lontana Papua Nuova Guinea (qui però vi è la sindrome catalana: la PNG teme la secessione dell’isola di Bougainville*, di cui al resto del mondo non frega nulla :D, e quindi può aver ritirato il riconoscimento come si suol dire “Cicero pro domo sua”)

                *la sfortunata isola di Bougainville, storicamente apparentata alle Salomone, da anni chiede l’indipendenza, più volte promessa..e non la ottiene mai ! avrebbe dovuto ottenerla quest’anno..ennesimo rinvio !
                io la tengo sotto’occhio perchè se mai diventasse veramente indipendente -costi dei voli permettendo ahimè- vorrei essere fra i primissimi ad ottenere un timbro di Bougainville libera 😀 mi sa però che avrò tempo per invecchiare 😀
                a propositi di altri movimenti indipendentisti oscuri nell’area, chi si rammenta più oggi della Organisasi Papua Merdeka (Organizzazione per l’Indipendenza di Papua) che lotta contro il regime indonesiano nella Nuova Guinea occidentale, dove ci sono ancora aree inesplorate all’uomo bianco (e forse abitate da antropofagi), che sotto Soeharto (à l’anglaise, Suharto..però in Indonesia è ancora diffusa e talora si trova pure Soekarno !) formò l’Irian Jaya (oggi Papua) il cui capoluogo Jayapura richiedeva ai tempi un permesso specialissimo per la visita ? ho letto che da Jayapura vi sarebbe una strada nella giungla che porta in PNG a Vanino permettendo di arrivare in PNG via terra (dall’Indonesia)…..le autorità della PNG non accetterebbero il visto elettronico e vorrebbero un visto consolare difficile da ottenere..in più c’è la febbre gialla, la malaria e i tagliatori di teste :D..un modo quindi non volgare per abbreviare la propria vita terrena in questa valle di lacrime

              • habsburgicus scrive:

                illis temporibus, Jayapura era chiamata Hollandia
                i giapponesi la presero nel 1942 e se la tennero sino al 1945 (i giapponesi presero anche il nord della PNG, Lae ecc, più o meno l’area che fu tedesca sino al 1914 e addirittura buona parte delle Salomone fino a Guadalcanal..Port Moresby, nell’area che era già britannica prima del 1914, non cadde al Sol Levante..vi furono battaglie epiche rimaste ignote in Europa ma il Monte Sepik mormorò 😀 “non passa lo straniero”..e rimasero gli stranieri “vecchi”, australiano-britannici sino all’indipendenza della PNG proclamata come tutti sanno il 16/9/1975)

              • habsburgicus scrive:

                fiume Sepik
                il monte è Hagen 😀

              • roberto scrive:

                Habsb

                “io in Kosova ci sono stato”

                Io ci vorrei andare, ma nel frattempo, anni fa avevo partecipato ad uno dei 2000 progetti UE (si trattava di formazione per i giudici dei paesi ex jugoslavi e io facevo il corso di diritto comunitario, all’epoca era ancora chiamato così)….gli americani ci avranno messo una base che adesso trump toglierà, ma l’Europa ha ricostruito tutto da quelle parti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Skopije”

                Non mi toccare Skopije! Il posto più divertente dei Balcani. Quando ci sono stato non mi pareva neanche di essere un turista, tanta la naturalezza con cui sono stato accolto.

                Prishtinë e Pena, invece… belle le chiese francescane che i Turchi permettevano si costruissero purché il campanile non superasse i minareti in altezza, simpaticissimi gli Albanesi, ma umiliante l’apartheid in cui venivano costretti.

                Un mio amico è stato di recente a Timor Leste e nella Nuova Guinea indipendente (ma non a Bougainville). Quanto a Bougainville, temo che per Port Moresby sia come le Falkland per Londra: intoccabile.

                Non sapevo del Belgio.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                Naturalmente Pena=Pëja

                (accidenti al correttore automatico)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                l’Europa ha ricostruito tutto da quelle parti

                e almeno per ora sembra le siano grati !

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                “l’Europa ha ricostruito tutto da quelle parti”

                Dove, in Cossovo o in Macedonia?

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              ma non lo puoi chiamare “Cossovo”?

      • MOI scrive:

        Senza fare troppo spoiler, il personaggio dell’ ormai anziano Silvio Orlando, intellettuale di professione di Sx,@@@ deve scrivere una Lettera Aperta a Ursula Von der Leyen sullo Spirito di Ventotene andato perduto con politiche di burocrazia e Capitalismo…

        … @ ROBERTO

        … Lo hai visto ?

  55. MOI scrive:

    Scusate le @ …

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tutti

      Voglio la Bomba equa e solidale!

      La voglio!!

      Dopo la Bomba atomica, dopo la Bomba H, avremo la Bomba Arcobaleno!

      (Nell’attesa della Torta in cielo, quella di Rodari…)

      https://lospaziodisaro3.quora.com/BELLA-CIAO-CON-IL-MITRA-IL-CANTO-ANTIFASCISTA-DIVENTA-LINNO-DEL-RIARMO-EUROPEO?ch=10&oid=216297980&share=cab0422a&srid=pLss4&target_type=post

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        …per chi non avesse colto il mio riferimento alla Torta in cielo:

        https://it.wikipedia.org/wiki/La_torta_in_cielo

        Credo abbia ispirato “Zio Paperone e il tesoro sotto zero” col suo Bombastium

        https://disney-comics.fandom.com/it/wiki/Zio_Paperone_e_il_tesoro_sottozero

        Ma credo anche che a sua volta Rodari si sia ispirato ad una torta vera…

        https://images.app.goo.gl/q3xb9AqaMeYWFD786
        )

        • Ros scrive:

          Andrea Di Vita: …per chi non avesse colto il mio riferimento alla Torta in cielo:

          https://it.wikipedia.org/wiki/La_torta_in_cielo

          io vidi il film che ne poi fece Lino Del Fra con Villaggio.

          Lo vidi ad rassegna matinée in un cinema all’aperto che avevo 3 o 4 anni con la mia sorellina di 5, nessuno dei due ci capì più o meno nulla e quindi comprendemmo tutto come si dovrebbe sempre comprendere.

          Inventandoci da noi il senso, e in seguito persino le forme ed i colori nella memoria fiabescamente gotizzandola con Hänsel und Gretel persi in una chiesa di marzapane e frutta di Martorana sul mare.

          La torta in cielo divenne una casa magica nel bosco e poi una chiesa nel mare serotonino d’omerico color del vino e di Medea Cibele Stria …

          Fu un’esperienza assolutamente onirica che da allora portammo dentro nell’immaginario trasformandola ciclicamente;

          ne conservo ad oggi un ricordo di realismo magico che se dovessi mai cedere alla tentazione di rivedere il film sparirebbe – credo🙄 – in un plof di nullanta banalità e nient’altro che;

          Non m’arrischio quindi a nullificare l’incantesimo nel volere guardare meglio indietro tipo favola d’Amore e Psiche o Raimondino con la sua Melusina al bagno

          “Les soupirs de la sainte et les cris de la fée”.

          https://www.ibs.it/morgana-melusina-nascita-delle-fate-libro-laurence-harf-lancner/e/9788806116637

          Ne conservo una solo mia versione di polisemico significato immagazzinata a sedimentare nell’ipotalamo come una roccia divenuta metamorfica cristallinizzandosi in ossido di alluminio (Al 2 O 3) corindone al sangue di piccione nel passaggio alla sua “terza vita” che nulla dovrebbe avere a che vedere con la versione “vera” vista nella mattinata.

          Nel tempo ne avrò “edificato” più di un centinaio di versioni diverse

          https://i.ibb.co/Nnbb6QBZ/A-sea-palace.jpg

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Ros

              “torta”

              Per quanto ben fatto, secondo me il film non rende l’atmosfera del testo di Rodari. Testo che ti consiglio davvero di leggere, Rodari lo apprezza molto anche un adulto come me.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. hai mai letto dello stesso autore “Il pianeta degli alberi di Natale”? Sarebbe piaciuto a Lem…

              • Ros scrive:

                @Andrea Di Vita

                Rodari lo leggevo – o me lo leggevano o leggevamo assieme – da piccolissimo bimbino.

                Con lui penso d’aver vissuto in qualche modo i miei primissimi anni di formazione.

                Mai più ripreso in seguito
                – fino a adesso almeno – non mi pare di rammentarne granché; vaghe sensazioni filastrocche color pastello

                “Il Pianeta degli alberi di Natale” non so se anch’egli faccia parte di quella vaga e ipnagogica forma di imprinting.

                Sicuramente ne fanno parte “gli affari del signor Gatto” 🐱

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Ros

                “Rodari”

                La grandezza di Rodari è tale che solo la censura clericale ha potuto limitarne la diffusione in patria, data la nota militanza Comunista dell’autore.

                Il mio collega Russo di cui ho già parlato conosce più Rodari di molti Italiani.

                Tanto per dirne una, è lui l’autore de “il Signore di Scandicci” musicato da Sergio Endrigo

                https://www.filastrocche.it/contenuti/un-signore-di-scandicci-2/

                https://youtu.be/wy7SCazqt5M?si=RdpQQ0J6i-s94Kaw

                Col tipico sussiego dei provinciali, i nostri letterati hanno sempre relegato la
                letteratura per ragazzi nello
                stesso limbo del fumetto, della
                fantascienza e dei gialli.

                Altrove “I ragazzi della via Pál”, “L’isola del tesoro” e “Dalla Terra alla Luna” sono considerati giustamente per quei capolavori che sono.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Ros scrive:

                Cosa curiosa:

                da bambino ino ino prima che si fosse formata un’identità dell’ Io, credevo che Rodari fosse Rodario e in qualche stramba ma logicosissimae ovvia maniera fosse uno dei me in giro che formulava quelle magicherie recitative per farci la birra 🙄

                che si era in tanti allora.

                Rodario Rosario… era ovvio!

                Ritornando alla collaborazione con Endrigo e “Ci vuole un fiore” si rischia di scoperchiare a soffiate da lupo Ezechiele il tetto del vaso della zia milf Pandora in un flashback di reflusso d’acido dietilamide 25simo lisergico 😀

                https://youtu.be/mrd7CxDxyEE?si=KVEE62hjAaTPCFiF

  56. tomar scrive:

    Francesco: “Preferisco in fruttivendolo che nasconde nel retrobottega i perseguitati dal potere, a rischio della sua pelle.
    E che puoi trovare in Germania come in Ruanda e in Palestina. E sospetto pure in Cina ma non ne ho certezza.”

    Perché sei sempre cosi avaro coi cinesi? Un mio amico che recentemente ha viaggiato in Cina mi ha detto che lì praticamente ogni fruttivendolo nasconde nel retrobottega un perseguitato dal potere.

  57. MOI scrive:

    @ PEUCEZIO & FRANCESCO

    Ma è vero che il vostro Sindaco Yussuf Al-Salah 😉 ha organizzato un Iftar in piazza riservato ai soli Musulmani ?

    Almeno Matteo Lepore a Bologna lo ha fatto pubblico senza restrizioni, tipo Festa dell’ Unitah 😉

    • Francesco scrive:

      e che cazzo è un Iftar?

      io che sta lavorando a trasformare le strade in una Parigi Dakar d’antan

      e che è una palla al piede nel lasciar costruire nuovi stadi per Milan e Inter

      e che ha sciolto il corpo dei vigili urbani, facendo di Milano un caso da manuale di perchè e percome l’anarchia faccia schifo

  58. Miguel Martinez scrive:

    Chicca kelebekiana, roba ghiotta per Moi e altri: la disputa tra il blogger Marco Vinci, che pare sia un biologo euro-razzista (e certamente filo-israeliano), e Barbujani sul colore della pelle degli antichi europei:

    https://eurekariflessioni.blogspot.com/2025/03/sbiancamento-epidemico.html

    Mi insospettisce il fatto che il nostro biologo scientista abbia scoperto di essere di ascendenza minoica su Google Foto.

    • Ros scrive:

      Miguel: “Chicca kelebekiana, roba ghiotta per Moi e altri”

      sulla melaninosa annosa quistìone ci ha scritto un gran bel tomo bello per davvero la seria signorina americana star and strips Nina G. Jablonski

      https://en.wikipedia.org/wiki/Nina_Jablonski

      “Colore vivo. Il significato biologico e sociale del colore della pelle”,
      Bollati Boringhieri 2020.

      https://www.ibs.it/colore-vivo-significato-biologico-sociale-ebook-nina-g-jablonski/e/9788833934396

      bellissime inoltre poi le pagine del già bel di suo succitato bel tomo sui FEOmelaninici rutilisti eritrismisti isabellisti* rossi malpelo discendenti di Seth che portano, si sa’😑, scarogna – ma sia beninteso sia solo se maschi che per le JJessiche Rabbit scandalose Morgane Gilde prertaffaellite che fan sangue😽 la cosa ovvio non vale,
      anzi!

      e quindi sulla necessità sociale e civile di estinguerli, i pel di carota masculi pur se tennisti bravini, che poi però m4enomale essendo il gene MC1R reocolpevole primordiale atavico già neandertheliano pare pure autoctono europide essendo si diceva recessivo si sta estinguendosi da solo se medesimo senza il fastidioso bisogno di pur sempre scomode soluzioni finali-zzate ad uopo e alla bisogna**

      https://www.youtube.com/watch?v=V48thPh_d4M

      • Ros scrive:

        *
        dicesi Feomelanina d’un pigmento contenente zolfo di colore giallo-marrone rossiccio, derivato dall’ossidazione dei precursori della cisteinildopa tramite intermedi di benzotiazina e benzotiazolo, tipicamente presente nelle persone con i capelli rossi e le lenticchie in viso

        **
        per invece la fimmina roscia che non dovrebbe ella portare pare scalogna come coi masculi succede ma anzi addirittura fare
        – si diceva pria sopra – sangue la cromìa può sempre essere mantenuta ad arte e imparata poi messa da parte

        https://www.youtube.com/watch?v=y8Gx-SXQzQA

      • MOI scrive:

        Tra la Gen Z, che si sente già decrepita dopo i 20 anni, sta impazzando la “Skin Care Coreana (popolo du pelle cromatica bianchissimo senza essere White)…. ebbene sì: anche fra i maschi bianchi (presunti) etero-cis. Ormai non su usa nemmeno più il termine “metrosexal” talmente è stata normalizzata la cosa.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “europei”

      Che tremila anni fa gli Europei non avessero la pelle nera lo dimostrano appunto le opere minoiche.

      Infatti nessuno scienziato serio dice una cosa simile.

      Quando i primi homo sapiens raggiunsero l’Europa – non tremila anni fa, ma molti, molti millenni prima – allora sì avevano la pelle scura. Avevo letto che esami del DNA sui reperti rimasti confermavano questo fatto. I soggetti più poveri di melanina, esposti alla insolazione europea che è inferiore a quella di altre latitudini, hanno avuto più facilità nell’assorbire gli ultravioletti e quindi nell’evitare quelle carenze di vitamine che provocano malattie e rachitismo. Ciò ha selezionato nel tempo individui di pelle bianca – ma non certo in soli tremila anni!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Peraltro negli affreschi minoici ci sono ANCHE persone dai tratti e colori “subsahariani”.

      Fanno esattamente le stesse cose degli altri, quindi non erano schiavi o stranieri, ma certamente non erano la maggioranza della popolazione, e la loro presenza smentisce tanto i “bianchisti ” (“gli europei sono tutti bianchi purissimi da sempre!!”) quanto gli afrocentristi (“gli antichi Greci Romani Medievali ecc erano tutti neri!! A sQuola i bianchi cattivi vi imparano delle balle!1!11”)

  59. Ros scrive:

    https://www.corriere.it/scienze/07_ottobre_25/neanderthal_capelli_rossi.shtml

    https://www.corriere.it/salute/13_maggio_26/storia-neanderthal-sapiens-evoluzione_99f6963c-c2f0-11e2-b767-d844a9f1da92.shtml

    Elizabeth Culotta, Ancient DNA Reveals Neandertals With Red Hair, Fair Complexions, in Science, vol. 318, n. 5850, 26 ottobre 2007, pp. 546-7, DOI:10.1126/science.318.5850.546.

    dice che pare che gli amici Java europidi precaucasoidi di Martin Mystère ci avevano il rossomalpelo rutile isabbellistico.

    indubbiamente la femmina psicheanimica d’archetipo sensuale in tal senso merita☝👍

    vedi Rossetti Dante Gabriel la mysa sua Jane Morris Venus Verticordia

    https://live.staticflickr.com/4577/37976724895_18b162ba48_b.jpg

    https://it.wikipedia.org/wiki/Rutilismo

    • Ros scrive:

      “…vedi Rossetti Dante Gabriel la musa sua Jane Morris Venus Verticordia…”

      Appunto poi pigliando Jane la roscia di Rossetti Morris-Morrison badate bene🤔🤓!!!

      Badate bene a questi nomi etnotipicamente irlandoscoto pittogaelici lentigginati.

      “…Morrison is a boy’s name of English origin that emerged from names like Morris and Maurice. This quirky new form means “son of Maurice,” or “dark” and “swarthy,” from the Latin Maurus…’

      E qui gatta ci cova o non ci cova?🙄

      I rosci irlandoscotici che tante volte Morris-Morrison sono nomeati da quali tani mori mauri tani sarebbero poi quindi i figli?
      E quando perché?
      E com’ è?
      Che fu?
      🤔🤔🤔

      E sempre perché ancora loro i scotoeireici di San Patrizio del Trifoglio viridis leprecauno delle highlands sono invero poco biondi ma assai spesso rossi e di solito pure assai Scuri-Morris come un Sean Connery o un Colin Farrell o una Keira Knightley Mor-gana ???

      Ma quanti misteri misteriosi da non dormireci più la notte🤓

      • Ros scrive:

        “…Il test del Dma ha permesso infatti di ricostruire il volto e le fattezze dell’uomo primitivo brithish detto di Cheddar, che visse circa 10mila fa e passa…”

        https://notizie.tiscali.it/scienza/articoli/Pelle-scura-occhi-blu-primo-britannico/amp/

        Sull’esatto tono della pelle del tano britanno gli scienziosi invero non parono tutti concordare che dice che è un’illazione improba, e i capelli ricci dice che è perché c’era assai umidità nell’aria piovigginosa e doveva ancora inventarsi la piastra per allisciarsi i capelli

        • Corpo umano scrive:

          Le mie origini son certe
          Sono rosso e sono verde
          Sono bianco e sono nero
          E ne vado alquanto fiero
          Son cattolico e buddhista
          Vado avanti nella lista
          Sono pure musulmano
          Perché sono un corpo umano
          Sono pure uno sciamano
          E tu sei kelebekiano
          🤓

  60. Ros scrive:

    salviamo e proteggiamo e salvagurdiamo con cura i nostri rossi se pur pure tennisti dalla malvagia estinzione in atto;

    chi se ne fotte dei neri! Mancano mica i neri!😒

    • MOI scrive:

      Un Biologo Woke ha detto che al mondo c’ è più gente intersex che gente con i capelli rossi … stessa gente che ti dice che se mangi già i gamberi non devi fare storie per gli scarafaggi.

      • MOI scrive:

        Tuttavia nessuno di questi Fenomeni Scientisti che “tanto son pur sempre artropodi” vanno a dire a Ebrei e Musulmani che i suini “tanto sono pur sempre ungulati” come bovini e ovini/caprini.

  61. Francesco scrive:

    x Peucezio

    >>> Se gli americani hanno rivotato Trump e lo preferiscono, chissenefrega dell’assalto al Campidoglio?

    Ecco, questo potrebbe essere un punto dirimente. Un Trump pur rieletto non deve essere al di sopra della legge nè deve poter liberare dai vincoli della legge i suoi sostenitori.

    Questo è un importante contributo alla definizione di una democrazia liberale, quindi vera, nella sua differenza da una dittatura elettiva, tipo Russia o Turchia.

    Ciao

    • Peucezio scrive:

      Eh, però se la legge gli consente di farlo senza forzature, dobbiamo ritenere che in sé, ab origine, il sistema americano non sia davvero democratico e liberale.

      Oppure ho ragione io quando dico che conta la democrazia sostanziale, non quella giuridica e che quindi se un dittatore ha il consenso, chissenefrega di tutto il resto.

      • Francesco scrive:

        La legge pare non consentire molto di quello che Trump sta cercando di fare, cosa che fa strillare i suoi amichetti di Fox News più volte al giorno.

        So per certo che la legge non consente, neppure negli USA, da dare l’assalto al Parlamento perchè le elezioni hanno dato un risultato sgradito. Non so perchè Trump l’ha fatta franca per quattro anni.

        Ciao

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