William Blake camminava per le strade di Londra, che a forza di commerci planetari, aveva già una popolazione di circa un milione:
I wander through each chartered street,
Near where the chartered Thames does flow,
A mark in every face I meet,
Marks of weakness, marks of woe.
Dove chartered indica la carta che assegna la proprietà.
In every cry of every Man,
In every Infants cry of fear,
In every voice: in every ban,
The mind-forg’d manacles I hear
“Mind-forged manacles”, le manette forgiate dalla mente.
Due secoli dopo, nella Londra dove le multinazionali abbattono le case per farne palazzoni, distruggono le botteghe per farne supermercati e fanno chiudere i pub per farne outlet, Leon Rosselson percorre anche lui le strade di notte. E incontra la memoria di un combattente dimenticato, uno di quegli eroi di cui nessun inno nazionale riporta la memoria.
Il mio cuore era freddo come la notte
La mia mente era logorata dalle preoccupazioni
Mentre vagavo per la cittàDove William Blake era nato
Passai accanto a forme accalcate e portoni
E torri di vetro
Poi un vecchio venne verso di me
E non mi lasciò passare
Gli anni avevano inaridito il suo viso
Era ubriaco o disperato
Mi condusse in una strada silenziosa
Disse: “Vedi quel terreno abbandonato laggiù
Non avrebbero mai dovuto abbatterlo
Se solo avessimo saputo come
Avremmo potuto impedirglielo”
Ho detto “è troppo tardi adesso”
E lui ha detto ”Harry avrebbe potuto farlo
Perché avrebbe potuto rimediare a ogni torto
Avrebbe potuto trasformare i sospiri in silenzio
E il silenzio in canto
Avrebbe potuto trasformare i cipigli in risate
Avrebbe potuto trasformare ciò che si è perso in ciò che si è trovato
Avrebbe potuto trasformare il vino in acqua
O è il contrario?
Sì, Harry avrebbe potuto farlo
E Harry era mio amico
Ma Harry è andato a pescare
Nel canale del paradiso”
Ha detto: “Vedi quel mucchio di macerie
Con il filo spinato tutto intorno
Che era il nostro pub
Ora è un campo di battaglia”
Ha detto: ”Ho vissuto la mia vita qui
In questa strada dimenticata da Dio
Quel pub era la nostra unica speranza
Era il nostro punto di ritrovo
Ora vogliono costruire un palazzo per uffici
Con un parcheggio
Un supermercato scadente
Spero che marciscano all’inferno
Dicono che migliorerà il posto
Ma a me non servirà a molto
Quello che mi serve è un po’ di spiaggia
E il vento salato del mare”
E disse: “Harry avrebbe potuto farlo
Perché avrebbe fatto in modo che andasse tutto bene
Avrebbe potuto trasformare i solitari in combattenti
E i potenti in rovina
Avrebbe potuto trasformare i santi in peccatori
Avrebbe potuto trasformare le ceneri in scintille
E avrebbe potuto ribaltare la situazione
Ai banchieri e agli squali
Sì, Harry avrebbe potuto farlo
E Harry era mio amico
Ma Harry è andato a pescare
Nel canale del paradiso
Dicono che migliorerà il posto
Beh, nessuno mi ha chiesto
Quello che voglio è un po’ di spiaggia
E la luce del sole sul mare
Una bella distesa di sabbia
Dove io e tutti i miei amici possiamo incontrarci
Con onde dolci in cui sguazzare
E lavarci i piedi stanchi
E ci stenderemo sulle nostre sdraio
Lasciando che il sole allevii il nostro dolore
E faremo in modo che i potenti
Ci servano lumache e champagne
Non è chiedere troppo
Sarò morto da molto tempo
Pensi di poterlo fare?
Sorrisi e scossi la testa
E lui disse: “Harry avrebbe potuto farlo
Perché era sempre dalla nostra parte
Poteva trasformare Pollicino e Pulce
In Bonnie e Clyde
Poteva trasformare il ‘non si può’ in ‘perché no”
Poteva trasformare il ’è” in “sembra”
Poteva trasformare gli eserciti in foreste
E l’oscurità in sogni
E avrebbe fatto ribollire il tuo sangue
Quando fu il turno di Harry di parlare
Ma una cosa non avrebbe mai fatto
È porgere l’altra guancia”
Così lo lasciai in quella strada silenziosa
Un vecchio perso nello spazio
Le sue folli illusioni
Danzavano sul suo viso avvizzito
E io attraversai quella città
Con i suoi templi fatti di ottone
Poi una grande folla si diresse verso di me
E non mi lasciarono passare
Gli affamati e i senzatetto
Oppressi e angosciati
Una marmaglia miserabile e cenciosa
Di reietti e oppressi
Di sporchi e indesiderati
Su cui il sole non ha mai brillato
E gli stendardi che sventolavano
Dicevano “Harry vive ancora”
E cantavano ”Harry è andato a pescare
Ma tornerà presto
Quando sorgerà un sole color salmone
In un cielo mattutino luminoso
E trasformerà il non si può in perché no
Trasformerà il suo è in sembra
Trasformerà gli eserciti in foreste
E l’oscurità in sogni
Trasformerà i santi in peccatori
Trasformerà le ceneri in scintille
E capovolgerà la situazione
Sui banchieri e sugli squali
Trasformerà i cipigli in risate
Trasformerà il perduto in ritrovato
Trasformerà il vino in acqua
No, aspetta; al contrario
E i ricchi indosseranno la sella
E i poveri indosseranno la corona
Quando Harry si solleverà
E capovolgerà il mondo

@ Martinez
Io temo tanto la parola degli uomini.
Dicono tutto, sempre in maniera così chiara:
questo si chiama cane e quello casa,
e qui sta l’inizio e lá, la fine.
E mi spaura anche il modo, quello schernire come per gioco,
che sappiano tutto ciò che fu e che sarà;
non c’è una sola montagna che li meravigli;
le loro terre, i loro giardini confinano con Dio.
Vorrei ammonirli, fermarli: statemi lontano!
A me piace sentire le cose cantare.
Ma voi le toccate: e diventano rigide, come mute.
Voi che mi state uccidendo le cose.
Rainer Maria Rilke
Poesie scelte
Einaudi – Gallimard, 1994
*
Ich fürchte mich so vor del Menschen Wort.
Sie sprechen alles so deutlich aus.
Und dieses heißt Hund und jenes heißt Haus,
und hier ist der Beginn und das Hende ist dort.
Mich bangt auch ihr Sinn, ihr Spiel mitt der Spott,
sie wissen alles, was wird und war;
kein Berg ist ihnen mehr wunderbar;
ihr Garten und Gut grenzt grade an Gott.
Ich will immer warnen und wehren: Bleibt fern.
Die Dinge singen hör ich so gern.
Ihr rührt sie an: sie sind starr und stumm.
Ihr bringt mir alle die Dinge um.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.finanzadigitale.com/guide/interesse-composto/
L’impresa chiede un prestito.
Per restituirlo dovrà produrre una piccola crescita.
Sommi tutte le crescite e hai la necessità di far crescere tutta l’economia per ripagare i prestiti.
E questa crescita non può più fermarsi, perché altrimenti i debiti non saranno più ripagati e sarà il fallimento in massa delle imprese.
Ma la terra è finita. E a un certo punto, come fai?
Qui siamo.
Oddio, c’è anche la finanza che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
C’è la bolla che finora non è scoppiata perché chi la gestisce la tiene in piedi con un meccanismo monopolistico drenando i soldi dalla classe media alle classi medio alte e alte. Finché ce n’è.
La Cina pazientemente aspetta. Poi darà il colpetto finale.
E poi verrà anche il suo turno
Perché la Terra non perdona.
😎
La terra la potremmo anche chiamare Harry
La Cina è una bolla quindi già che la poni in un conflitto a blocchi ti palesi connivente, complice e ritardato.
Fate solo salire l’astio, e difatti, non curarsi di voi sarebbe il consueto virgiliano, fosse però che l’asesi dantesca si impermea sull’indifferentismo, dimostrando la degenarazione occidentale nel suo stesso apice letterario.
Da sempre, come specie, siamo degli io desideranti, ma questa nostra natura ha avuto in queste ultime generazioni e almeno nel mondo occidentale uno sviluppo elefantiaco e patologico, ben annunciato dalla “fantasia al potere” del ’68, ma soprattutto costantemente nutrito dal sempre più pervasivo apparato tecno-publicitario, nonché infine ammaliato dall’infinita potenza della Rete.
Un io desiderante senza limiti, comprensibile in un bambino molto piccolo, è però solo indice di sciocchezza in un adulto.
Se a tale stupidità generica aggiungiamo e uniamo l’immensa superbia che può suscitare in un io desiderante il fatto di poter manovrare un enorme apparato tecno-economico-ideologico, appare molto probabile che l’esito della congiunzione sia questo: grande Superbia, grande Stupidità, fine dell’Umanità.
I Marzo : ci siamo ! Iniziano il Ramadan e la presunta Invasione della Terronia da parte dei Maranza guidati da Don Alì.
In Francia tutti sarebbero preoccupatissimi … in Italia se la ridono tutti.
Don Alì ha ottenuto come Regalo di Ramadan quel che voleva: approdare ai Media Main Stream … sicuramente andrà a litigare su Rete4 da Del Debbio.
Quel che mi dispiace è che metta in pericolo la sua stesse gente onesta, nel farlo.
tralasciando il soviet islam dai adito, forza e depistamento a qualcosa che nacque grazie ad ebioniti e nestoriani. Sei preoccupato, quindi morirai male.
https://michaeldsellers.substack.com/p/trump-and-kgb-how-it-all-began-part
Matt McGinn – Depth of my Ego
[Chorus]
Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my ego
Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know
[Verse 1]
You may criticize me, try to analyze me, put me in your little pigeon hole
I’ll still hold the key to place where I am free a world that only I control
[Chorus]
Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my ego
Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know
[Verse 2]
I can love you dearly I can love you true
I can love you long and love you well
But I must have my own song only me can sing
My own tale that only I can tell
[Chorus]
Deep in my heart and deep in my mind, deep in thе depth of my ego
Deep in my breast, liеs a treasure chest, a world that only I can know
[Verse 2]
Place me in your prison, put me in your cell
Lock me up and throw away the key
I will up and wander one and fancy tree
In this big world that’s inside me
[Chorus]
Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my ego
Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know
Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my ego
Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know
https://fitzinfo.net/2025/03/03/why-trump-is-a-communist-and-not-a-fascist/
per voi forse è già troppo per quanto sia superficiale!
Ma non erano “handcuffs”, le manette ?
Saluti, buongiorno!