La parte del macellaio

Oggi, per motivi che non sono interessanti, sono stato a visitare quella che un quarto di secolo fa fu una macelleria, e da allora è abbandonata.

Un labirinto di stanze, di celle frigorifere, tubi arrugginiti che portavano chissà cosa, scoli per terra per il sangue e ganci su cui appendere cadaveri; e ancora una traccia di odore, forse.

Penso a chi ha passato una vita a lavorare lì dentro, scherzando con i compagni mentre annusava, affettava, lavava, e intanto fuori il sole tramontava.

Le cose hanno un lato ovvio – la tazza del gabinetto ben pulita; e uno enormemente più importante, ma invisibile, le immense reti fognarie sotto i nostri piedi, i pozzi neri curati all’alba dagli omini degli spurghi.

Al supermercato, prendo le banane avvolte nella loro bustina di plastica, che vengono dall’Ecuador. Posso solo immaginarmi il percorso dai campi irrorati di veleni (pare che le banane siano tra i prodotti più distruttivi in questo senso, e poi mi metto a fantasticare sui percorsi degli stessi veleni, dai pozzi di petrolio che bucano il fondo del mare, dai laboratori di chimici geniali in continenti diversi, fino alle sorgenti d’acqua a valle, dove si abbeverano gli uccelli e muoiono), e delle navi che attraversano incessanti gli oceani con i loro marinai filippini e le targhe liberiane, e attaccati alle chiglie, forme di vita aliena che distruggeranno quelle mediterranee, e poi le scrivanie, le banche, gli investitori in banane, che investono magari nel palazzo del rione per farci un b&b così gli indigeni dovranno andarsene…

Arrivo alla cassa, la cui elettronica sta in piedi grazie ai bambini che lavorano nelle miniere del Congo, mi danno uno scontrino che non bisogna buttare nella carta perché è veleno anche quello…

E proprio sullo scontrino leggo, con sollievo, un prezzo ridicolo: due euri e cinquantadue centesimi. Meno male, qualcun altro ha pagato tutto questo al posto mio.

L’unica persona che io conosca che abbia saputo cantare questo lato decisivo ma invisibile delle cose è Daniel Kahn, un cantautore anglo/yiddish statunitense, in un’opera che si chiama The Butcher’s Share, La parte che spetta al macellaio, che potete ascoltare e vedere qui su Youtube.

Vi presento una traduzione del testo, con anche la traduzione di alcune frasi fondamentali che compaiono solo scritte, nel video:

(in yiddish): Shimka il maiale è andato a Istanbul, voleva prolungare i suoi anni, voleva migliorare la sua vita, finì squartato da un coltello straniero

Beh, il mondo non è mai stato così piccolo
Anche se dicono che non c’è abbastanza per sfamarci tutti
Quindi è meglio risparmiare un po’ finché si può
Ma non deve venire dalla mano di qualcun altro
Basta prendere un po’ in più ogni giorno
Perché il lavoro onesto merita una retribuzione onesta
Puoi dire al mondo che l’hai fatto da solo
C’è qualcuno che devi ringraziare per tutto il suo aiuto

Devi dare al macellaio la sua parte
Vorresti far credere che non c’è
Vorresti far credere che ricevi solo ciò che è giusto
Che nessuno deve soffrire per tenerti sulla sedia
Ma devi dare al macellaio la sua parte

Facciamo un giro nel vecchio bazar
Dove ogni piccola cosa ha viaggiato lontano
Ogni paio di pantaloni e chicco di riso
Contiene una storia dell’orrore nel suo prezzo
Una storia del potere che le persone esercitano
Una storia di fabbriche e campi
Di cui non dovrai mai essere consapevole
Finché il macellaio avrà la sua parte

(testo scritto: “Una merce sembra a prima vista una cosa molto banale, e facile da capire, ma la sua analisi mostra che è in realtà una cosa assai strana”. Dai Manoscritti economici di Karl Marx)

Devi dare al macellaio la sua parte
Non importa cosa compri o cosa indossi
Perché nessuno ha mai detto che la distribuzione sarebbe stata equa
Sangue e budella codificati nel valore della merce
Ma devi dare al macellaio la sua parte

(testo scritto: “L’uomo con la sua industria cambia le forme dei materiali forniti dalla natura. La forma del legno ad esempio si altera, ricavandone un tavolo”)

Bene, ecco un altro soldato sul treno
Speri di non vederlo più
E dici a te stesso: “Mio Dio, sembra così giovane”
Ti accorgi che stai fissando il suo fucile
E ti chiedi cosa fa questo soldato per divertirsi
Ti chiedi cosa potrebbe aver fatto
Beh, lo stava facendo per persone proprio come te
Quindi è meglio che tu dia al macellaio ciò che gli spetta

Devi dare al macellaio ciò che gli spetta
Perché sei fortunato che sia lui invece di te
Che fa le cose sporche che speri di non dover mai fare
E deve tenere le sue sporche ditine fuori dalla vista
Ma devi dare al macellaio ciò che gli spetta

(testo scritto: “quando emerge come merce, si trasforma in qualcosa di trascendente”)

Puoi costruirti un giardino
Puoi coprirlo di verde
Ma mia cara, ti chiedo scusa
Come fai a tenere le tue ditine pulite?
Non devi radunarti intorno a una bandiera
Potresti anche sollevare uno straccio sporco
E questa non è una difesa delle azioni malvagie
È solo una piccola canzone sui nostri bisogni

Il nostro bisogno di sentirci illuminati e sicuri
E civilizzati, razionali e puri
Per sentirci decenti, buoni e gentili
Basta che il macellaio ottenga il suo prezzo

(testo scritto: “… si appoggia sulla propria testa e sviluppa dal proprio cervello di legno idee grottesche…”)

Devi dare al macellaio il suo prezzo
Non importa cosa pensi dei diritti umani
Devi dare al macellaio la sua parte
Per essere tutto ciò che pensi di non essere
Devi dare al macellaio la sua parte
Non importa quanto dici di preoccuparti davvero
Perché è lui che ha rubato
E poi ti ha nominato erede
La cui sporcizia ti ha fornito i privilegi che hai
Devi dare al macellaio la sua parte

(testo scritto: “La fame è fame, ma la fame saziata con carne cotta mangiata con un coltello e una forchetta è una fama diversa da quella che ingoia carne cruda con l’aiuto di mano, unghia e dente. La produzione crea il consumatore”).

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461 risposte a La parte del macellaio

  1. Corpo umano scrive:

    Il tipico macellaio è un immigrato disposto ad accettare qualsiasi lavoro.
    Non so dove ho letto che avere sempre a che fare con dei cadaveri espone a diverse malattie, oltre a una crescente depressione.
    Molti iniziano e poi appena possono, abbandonano.
    Ma chi lo scriveva? Forse Rifkin.
    Adesso c’è l’influenza aviaria che nel suo saltare allegramente da una specie all’altra è arrivata a contagiare i bovini in massa. Brrrr
    Si, certo, la canzone usa la figura del macellaio come metafora di ben altri macellai.
    Io solo legumi.
    Ah, kelebekiano, se decidi di mangiare fagioli al posto del bisteccone con l’aviaria,
    ti conviene il fagiolo surgelato
    Ha meno sale.
    O il fagiolo secco che non costa niente, però l’ammollo e la cottura sono snervanti.

    Ma

    • MOI scrive:

      Di solito a chi lavora nei macelli fanno rimproveri etici animamisti … delle sue condizioni du salute fisica e mentale non gliene frega nulla a nessuno.

      • MOI scrive:

        animalisti

      • MOI scrive:

        Ovviamente è un fenomeno storicamente (!) recentissimo, come tutto ciò che concerne il “lusso tecnologico” che consente l’ empatia nei confronti degli animali.

        • Corpo umano scrive:

          Il mestiere di macellaio era tipicamente stigmatizzato anche nel medioevo.
          Però dovrei andare a cercare un libro che non ho la più pallida idea di dove sia finito, tenuto conto che potrebbe trovarsi in uno dei due armadi di lamiera che tengo in garage e che sono bloccati da una montagna di roba accatastata davanti.
          Ricordo una trasmissione in cui parlavano di quei macellai proprio addetti all’uccisione degli animali che dopo un certo tempo cominciano a vedersi davanti
          “tutti quegli occhi” e a quel punto non ne possono più.
          Era una trasmissione di filosofia condotta da uno di quelli che si definiscono “antispecisti”. Roba tosta.
          Non ricordo il nome. È sparito

          • Corpo umano scrive:

            https://www.essereanimali.org/2023/02/antispecismo-mormino/
            Non era questo, era uno che gli assomigliava🙂
            L’antispecismo lo si trova coniugato in tutte le salse su Veganzetta.
            Mah. Io benché simpatizzante lo trovo piuttosto utopico
            Certo è che un conto è la contadina che tira il collo alla gallina, altra cosa sono quei capannoni pieni di animali in gabbia con tutto il contorno di insostenibilità ambientale.
            Questa è la modernità becera.
            La modernità virtuosa passa per il nutrizionismo e la possibilità di produrre degli integratori, per altro naturali, che rendono obsoleta la pratica di dover mangiare alimenti di origine animale.
            Ma io non sono vegano. Sono quasi vegano.

    • MOI scrive:

      In Cina è ben retribuito nasare peti:

      https://youtu.be/PDsOGEk7sJo?si=wT3kZog2TT2RDjLl

      … e molto altro, sapevilo / sapevatelo !

  2. Francesco scrive:

    Mah, resto sempre convinto che questo odio per il commercio sia una gran fesseria. Da cui anche Marx si teneva lontano, non solo Smith e Ricardo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Mah, resto sempre convinto che questo odio per il commercio sia una gran fesseria”

      Che si deve dire di un commento del genere?

      Io dico che mi affascina il non detto, il lato invisibile dietro le cose che diamo per scontate. Gli antri oscuri della macelleria, ma anche tutta la rete fognaria che si trova sotto quello che sembra un piccolo e simpatico cesso in ceramica.

      E il commento è questo.

      Boh…

      • Francesco scrive:

        Adoro i trasporti a distanza, come la mia maestra Margareth Thatcher.

        L’idea che la bustina di tè arrivi da un miliardo di kilometri e sia arrivata fino a me grazie solo alla mia disponibilità a pagarla, è affascinante.

        Non so nulla della terra su cui è cresciuta la pianta, di chi la coltivata, raccolta, lavorata, portata sino a portata della mia mano. E tutto sommato non mi interessa quasi nulla.

        Salvo ci sia di mezzo un qualche macellaio, da togliere perchè da fastidio e non c’entra nulla.

        Ciao

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Non so nulla della terra su cui è cresciuta la pianta, di chi la coltivata, raccolta, lavorata, portata sino a portata della mia mano. E tutto sommato non mi interessa quasi nulla.”

          Credo che costituisca una differenza fondamentale, molto più importante di ciò che pensiamo del Donbass.

  3. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Tu devi assolutamente leggere “Quelli che si allontanano da Omelas” di Ursula Le Guin!

    Riassume una buona parte dei tuoi post degli ultimi anni.

    https://en.wikipedia.org/wiki/The_Ones_Who_Walk_Away_from_Omelas

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. Corpo umano scrive:

    Mosca, inaccettabile lo schieramento di truppe Nato in Ucraina
    Il Cremlino ha espresso “preoccupazione” per le notizie di stampa sull’eventualità di un futuro “invio di contingenti militari dei paesi della Nato in Ucraina”: lo afferma il portavoce del Cremlino Putin, Dmitri Peskov, commentando la notizia del Telegraph secondo cui il premier britannico Keir Starmer si appresterebbe a presentare a Donald Trump un piano per l’invio di circa 30.000 soldati europei in Ucraina per mantenere un eventuale accordo di cessate il fuoco. Lo riporta Interfax. “Ovviamente, lo schieramento di contingenti militari di paesi Nato sul territorio ucraino non può essere accettabile per noi”, ha detto ancora Peskov.

    30.000 soldati europei.
    Oddio, se li truccano da contadini ucraini e disarmati, magari riescono anche a non farli ammazzare dal primo all’ultimo
    Siamo sempre nel campo della macelleria.

    • Corpo umano scrive:

      La guerra in Ucraina ci ha ricordato, nel modo più brutale, che la prima linea di difesa è la fabbrica.

      https://scenarieconomici.it/difesa-per-leuropa-la-prima-linea-e-nellindustria-non-nei-carri-armati/

      Si, certamente. Allora facciamo le fabbriche. Ma che sarà mai?
      Con tutto quel petrolio e quel gas che abbiamo, cosa vuoi che sia costruire dei carri armati a catena e rifornirli di gasolio….
      Seriamente. Se anche l’Europa ci prova a mettersi in competizione militarmente con la Russia, non ce la fa.
      Ma neanche l’America ce la farebbe
      In questo caso il low tech mi sa che servirebbe a poco.
      https://solar.lowtechmagazine.com/2022/11/what-if-we-replace-guns-and-bullets-with-bows-and-arrows/
      🙄🥴
      No, io piuttosto offrirei, ai russi, soggiorni scontati sulla riviera romagnola. Così diventano pigri e indolenti. Piadine, lambrusco, balera.
      E ce la caviamo con poco
      Anche loro, mica son scemi. Sempre far la guerra. Nel 2025.

      • Corpo umano scrive:

        Il Lido di Classe non è male.
        Bagno Giamaica. Al confine con la riserva naturale dove c’è il ‘frattino’. Si noleggiano le biciclette da… mannaggia, come si chiama, si, da Kali. E via andare.
        A posto

      • Francesco scrive:

        Seriamente, questa è divertente. Fosse vera, toccherebbe allearsi con gente del livello della Russia, che so i turchi o gli indiani.

        Ma non credo sia vero.

        La Russia è il nemico ma non è competizione, se noi competiamo.

        Ma se non competiamo, pure il Lussemburgo può farci a pezzi.

        Ciao

        • Corpo umano scrive:

          Si è in competizione per il gioco sbagliato
          Ma cambiare il gioco forse non è possibile.
          E allora siamo tutti fregati.
          Ma con tutti, dico tutti, anche i miliardari che vogliono rifugiarsi in un bunker Nuova Zelanda
          Perché la Terra come revanche è molto peggio della Francia o della Cina.
          La Terra è cattivissima. O stai punito alle sue condizioni o ti annienta.

          • Corpo umano scrive:

            Io poi, non certo per competenza, ma per percezione extrasensoriale sono di quelli che pensano che lo scherzo peggiore ce lo tirerà il petrolio.
            Tu d’altra parte, in qualità di economista, credi che le risorse vengano fuori come per magia dallo sviluppo tecnologico.
            E allora si arriva sempre all’IA o AI.
            Ce la fa l’IA o AI a fare il miracolo, oppure consumerà solo preziosa energia per far funzionare un esercito di Furby per bambini mocciosi cresciuti al di fuori del mondo reale?
            La risposta ai posteri? Mah, direi prima.

            • Corpo umano scrive:

              I Collemboli
              Assomigliano un po’ agli insetti, ma occupano una classe a parte.
              A volte sotto un metro quadro di terra ce ne sono centomila o più.
              Sono sopravvissuti a ogni estinzione degli ultimi quattrocento milioni di anni.
              Intessono l’intera rete alimentare del suolo: in altre parole, sono il canale che connette molta della vita sulla terra.
              Quasi nessuno ne conosce l’esistenza
              Si, il Collembolo è vincente perché ha messo in pratica la massima taoista (ma si trova anche in forma più popolare in Epicuro):
              “Vivi nascosto”.

              • Corpo umano scrive:

                I cinesi dovrebbero rivalutare il taoismo al posto del confucianesimo.
                Gli occidentali Epicuro, che diceva che un gran piacere può essere anche un bicchiere d’acqua se uno ha sete.
                Ma non dico mica di uccidere tutti i Furby, come ha fatto Roberto.
                Ci mancherebbe.
                Poi mi vengono a trovare a casa

            • Francesco scrive:

              “come per magia”??? mi offendi! 🙂

              le risorse vengono fuori dal nulla grazie agli investimenti in sviluppo tecnologico!

              il che è un’ottima approssimazione (ingegneristica) della realtà, secondo me

              basta sapere che NON puoi tirarla all’infinito, questa approssimazione. ma chi ci arriva all’infinito, tanto?

              quindi sono convinto che sia la cosa giusta da fare.

              ciao

              • Corpo umano scrive:

                https://www.artberman.com/blog/rethinking-energy-productivity-and-the-illusion-of-endless-growth/
                Figura 1. I vantaggi della tecnologia e dell’innovazione sono ampiamente gonfiati nell’immaginario popolare. La produttività non si è mai avvicinata all’1% in più rispetto alla media a lungo termine negli Stati Uniti. La crescita della produttività è stata inferiore alla media dalla Grande Crisi Finanziaria. Fonte: U.S. BLS, University of Groningen, EIA, OWID e Labyrinth Consulting Services, Inc.

                Oddio, petroliferamente parlando, se investi nella ricerca di nuovi giacimenti li trovi anche. Ma a che prezzo?
                Nel 2008 i prezzi hanno raggiunto i 190 $ al barile (aggiustati all’inflazione) mantenendosi in media a 150$ dal 2011 al 2014
                Poi sono entrati in funzione i giacimenti di scisto facendo sembrare che il picco del petrolio fosse un falso allarme.
                Adesso ci si chiede, con tutto che il processo di estrazione è diventato più efficiente, quanto scisto e quanto petrolio in genere, resta per una società che è condannata a crescere all’infinito?
                Perché il punto non è che improvvisamente si resta senza petrolio, ma che un sistema economico che per finanziarsi deve necessariamente crescere del 3% all’anno avrebbe bisogno di sempre più petrolio ogni anno, solo per non iniziare a perdere i pezzi.
                A parte che a me sembra che qualche pezzo lo stia già perdendo
                Lo vedo dal mio medico di base.

              • Francesco scrive:

                Hai ancora un medico di base? fortunello!

                😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “non puoi tirarla all’infinito”

                Non puoi tirarla nemmeno vicino ai limiti posti dall’ambiente terrestre.

                Ecco perché abbiamo bisogno come il pane di fonti di energia che riducano gli sprechi a parità di energia fornita (quindi del nucleare) e perché alla fine dovremo comunque andare nello spazio.

                Ma aumentare il consumo di fossili – come vuole Trump per non perdere il confronto con la Cina – è ecologicamente cretino. Altro che ricorso alla tecnologia.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                x’ non mi stupisco che una idea di Trump sia cretina?

          • Corpo umano scrive:

            https://youtu.be/cl4N-bkV7P4?feature=shared
            I funghi
            Alla fine della vita ma anche all’inizio.

            Kelebekiano i funghi rafforzano il sistema immunitario.
            https://www.nutrizionista-ancona.it/funghi-per-stimolare-il-sistema-immunitario-e-ridurre-linfiammazione/
            🙂👍

          • Francesco scrive:

            >>> La Terra è cattivissima. O stai punito alle sue condizioni o ti annienta.

            OACU!!!

  5. il modulo del dissenso informato scrive:

    Questo post per associazione di idee mi ha fatto venire una cosa che mi hanno raccontato.
    Uno che conosco, e che lavora in Lussemburgo alla Banca Europea degli Investimenti, qualche mese fa con il suo capo e il resto dell staff ha ricevuto una delegazione di governanti del Bhutan.
    Il Bhutan è un paese “figo”, agli occhi di molti, perchè ha l’Indice di Felicità.
    In più, è un paese buddhista.
    Anche questo è ” figo” agli occhi di molti, la mia ipotesi ( indimostrabile ) è che il buddhismo un po’ suona figo perche è orientale ,e da ste parti si tende ad associare mentalmente l’Oriente alla spiritualità, un po’ ha appeal perche comunque , per quel che ne so, non ha quel lato splatter che i 3 monoteismi delle nostre parti invece hanno e che devono cercare o di occultare o di giustificare.
    Anche se , visto che nella realtà della vita c’è anche quello, il background buddhista certo non impedisce ai generali birmani o thailandesi di fare la parte ed il lavoro del macellaio, come chiunque altro quando ce n’è bisogno.
    Comunque sia i governanti bhutanesi erano venuti alla BEI a chiedere un finanziamento per costruire nel loro stato una specie di smart city spirituale.
    Il dettaglio interessante è che anche i bhutanesi, come molti altri , hanno un fondo sovrano, ma si sono trovati a dover chiedere soldi perchè il loro fondo ne aveva persi una frega speculando in criptovalute, che come si sa sono estremamente energivore e quindi ecologicamente impattanti ecc ecc.

    Poi sempre per associazione di idee mi è venuto in mente questo articolo
    https://www.jpost.com/israel-news/article-841727

    Parrebbe che il soldato israeliano di cui si parla è un arabo, come si sa Israele è un paese inclusivo, per usare un termine ed una categoria mentale dei giorni nostri.

    Magari nella sua testa gli ingranaggi sono saltati semplicemente perchè ha dovuto fare la parte del macellaio e basta , o magari il punto di rottura lo ha raggiunto perchè la parte “tribale” della sua mente ad un certo punto gli ha ricordato che ha fatto la parte del macellaio contro la sua gente.
    Credo , ma la memoria mi può ingannare, di averlo letto in questo libro di Mazower : L’impero di Hitler. Come i nazisti governavano l’Europa occupata, che comunque per me è un libro da leggere.
    Ad un certo punto le SS massacrarono a nastro ebrei, uomini , donne , bambini, vicino a Kiev.
    Poi alcuni di loro , che pure erano dei nazi convinti, andarono in depressione.

    Depressione da semplice reazione di nausea da troppo sangue sparso , oppure depressione provocata dall’emergere del fatto che l’adesione alla loro ideologia comprendeva, per loro, anche il dover fare la parte del macellaio ?
    Cioè, magari hai creduto alle frescate che sei un prode guerriero ariano di razza superiore ( sostituibile con la parte “figa ” e attraente di qualsiasi altra ideologia), e poi ti ritrovi a massacrare .

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Il Modulo

      “Il dettaglio interessante è che anche i bhutanesi, come molti altri , hanno un fondo sovrano, ma si sono trovati a dover chiedere soldi perchè il loro fondo ne aveva persi una frega speculando in criptovalute, che come si sa sono estremamente energivore e quindi ecologicamente impattanti ecc ecc.”

      🙂

    • MOI scrive:

      Citofonare Ashin Wirathu in Myanmar … per il Buonismo Buddhista.

    • PinoMamet scrive:

      “Parrebbe che il soldato israeliano di cui si parla è un arabo”

      Ho cercato la notizia ma ho trovato solo il link che dici tu, però non trovo dove si dice che il soldato sarebbe arabo.
      Si dice che gridava Allahu Akbar e che gridava frasi in arabo (tantissimi israeliani anche ebrei sono in grado di farlo…)

      comunque non mi stupirebbe che fosse arabo, per i motivi che dici tu;
      (ma neppure che fosse ebreo.)

      Il fatto è che noi studiamo la storia antica poco, e per poche “figurine” che impariamo sostanzialmente a memoria, senza che i prof ci lascino il tempo di rifletterci sopra.

      Tutti sanno della krypteia con la quale il giovane spartano aveva la missione di uccidere un ilota
      (uno studente nella mia scuola lo ha fatto diventare “uccidere uno iota, animale simile al leone” perché vicino c’era un illustrazione di un vaso attico con Eracle che strozza il leone… per dire)

      Nessuno ricorda che gli iloti dei villaggi “fedeli” combattevano nell’esercito spartano .
      Erano forse la maggioranza dell’esercito stesso.

      mentre la krypteia, che poi era una dichiarazione di guerra formale tra le due principali comunità, tenute insieme da un odio strettissimo, riguardava forse una parte ristretta degli stessi spartiati…

      ma se questo spartiata era un po’ sfigato? credete che gli iloti dei villaggi lontani stessero lì apposta per farsi ammazzare buoni buoni?
      Non credete che lo avrebbero preso e ucciso senza troppi problemi, o magari catturato e torturato per bene per vendicarsi di ingiustizie e umiliazioni?

      In quel periodo di guerra rituale l’omicidio era impunito, ma da entrambi i lati…

      Sparta è l’esempio della terribilità, spaventosità, di uno stato costruito sull’odio reciproco.

      • il modulo del dissenso informato scrive:

        “In quel periodo di guerra rituale l’omicidio era impunito, ma da entrambi i lati…

        Sparta è l’esempio della terribilità, spaventosità, di uno stato costruito sull’odio reciproco.”
        Quello che dici di Sparta è interessante ma io tendo ad avere uno sguardo diverso .
        Come gran parte di questo ambito di funzionamento della politica, allora come adesso, quello che viene agito è per stabilire delle gerarchie di potere.
        Se l’ilota non potesse ammazzare lo spartano, sarebbe una finzione e non una vera guerra rituale.
        Lo scopo della vera guerra rituale serve per l’appunto a riconfermare che nella gerarchia interna di quell’area gli spartani stanno sopra e gli iloti stanno sotto , tanto è vero che ad ogni guerra rituale,gli iloti la perdono, ed il cerchio si chiude.
        D’altro canto, l’avessero mai vinta, sarebbero diventati loro quelli che stanno sopra.

        Sul soldato, avevo messo il condizionale perchè anch’io non escludevo che potesse essere un israeliano ebreo.
        Ognuno ha i suoi temi mentali, quello che ho scritto è perchè mi viene spontaneo riflettere alla vita dell’individuo in rapporto alle macchine collettive di conformazione ed azione, in questo caso macchine di “macellazione”.C’e l’individuo e ci sono i sistemi collettivi che ti danno narrazioni,incentivi, divieti ecc.
        L’odio è una parte della faccenda, e va benissimo come incentivo all’attività macellatoria, però non basta.

        La giovane SS nazista è stata educata ad odiare gli ebrei, perchè gli ebrei nell’ideologia nazista sono la proiezione del male, ma ha anche bisogno della parte positiva , cioè l’hanno educata che è un prode guerriero ariano, e poi sfasa perchè all’intersezione di questi due narrazioni , che ha interiorizzato, gli tocca fare il macellaio.

        Rimanendo nel filone che sto cercando di esprimere, anche in Israele c’è la parte di odio, cioè in questo caso il sistema ti incentiva a odiare Hamas , che essendo il nemico diventa la proiezione del male, ma ci dev’essere anche la parte positiva, cioè in base a criteri e narrazioni specifiche della situazione israeliana ci si racconterà che si è meglio della controparte, che si è più ” nobili” ecc ecc.
        Poi c’è anche l’aspetto che, come anche nell’esempio di Sparta che hai portato,a livello collettivo c’è sempre un duplice meccanismo in cui la superiorità gerarchica/materiale( chi sta realmente sopra e può fare il culo all’altro ) e la superiorità “morale ” si nutrono e si giustificano reciprocamente.Mi racconto che se sto sopra di te e ti posso fare il culo è perchè sono meglio di te, e viceversa.
        La gerarchia materiale diventa gerarchia morale/antropologica, e viceversa.
        Poi la mia ipotesi è che ad alcuni individui , ebrei o arabi che siano, capita che la narrazione che è stata interiorizzata finisce per non bastare a coprire la fatica di fare la parte del macellaio, che poi è quello che mi colpiva.

        • Corpo umano scrive:

          Modulo
          Hai notato che prima di iniziare a sterminare i palestinesi, gli israeliani li hanno definiti animali umani?
          Adesso non voglio immischiarmi nella palestina perché è una questione troppo complessa e non saprei cosa dire.
          Ma quanti stermini sono iniziati con il degradare la vittima al rango di animale?
          E allora mi sorge il dubbio che tra l’ammazzamento degli animali e quello degli uomini ci sia lo stesso tipo di accecamento psicologico.
          E che se vai alla radice e dici che gli animali sono come gli uomini elimini un alibi
          cruciale.
          Occhio che anche le piante sono come gli uomini.
          Per non parlare di quei geniacci dei funghi

      • PinoMamet scrive:

        Beh ma sono sostanzialmente d’accordo.

  6. tomar scrive:

    corpo umano: “I cinesi dovrebbero rivalutare il taoismo al posto del confucianesimo.“

    Per esempio in che modo?
    (su cosa sia il taoismo, anche dopo aver dato un’occhiata a wiki,
    sostanzialmente mi sfugge)

    • Corpo umano scrive:

      Il taoismo è una specie di epicureismo in salsa orientale
      Pur possedendo connotazioni legate alla pratica dell’immortalità, per cui molti taoisti sono morti anzitempo per aver ingerito degli elisir di lunga vita, è una non filosofia incentrata sul riconoscimento del vantaggio di una vita appartata ed essenziale.
      In una prospettiva futura di scarsità di energia e materie prime risulta piuttosto attuale.
      Se si leggono i testi classici non ci si capisce niente.
      Ti consiglio
      -Agire non agendo
      e
      -L’etica taoista
      Di Edoardo Martinelli
      Li trovi su Amazon per pochi spicci.
      Ma il basso costo non significa che non siano i migliori nel loro genere divulgativo.
      Altrimenti per capire lo spirito del taoismo puoi leggere Thoreau “La vita nei boschi”.
      Poi sulla logica paradossale che è stata assimilata al taoismo si può leggere “Ka logica Fuzzy” di Bart Kosko.
      È un libro da prendere un po’ come viene, per le sue parti comprensibili e soprattutto mi è sembrata illuminante quella riguardante il Quadrato Fuzzy. (Tutto è contraddizione, in una certa misura calcolabile)
      Scarterei tutto ciò che riguarda le applicazioni industriali e altre stranezze che si trovano alla fine.

      • Corpo umano scrive:

        Ehm, non la logica fuzzy, trattasi de “Il fuzzy pensiero”.
        Peraltro un best seller.

      • Ros scrive:

        Corpo umano: “Taoismo”

        https://www.ibs.it/segreto-del-fiore-d-oro-ebook-carl-gustav-jung-richard-wilhelm/e/9788833937939

        “Il segreto del fiore d’oro. Un libro di vita cinese”
        Carl Gustav Jung, Richard Wilhelm

        la migliore accommentata disamina a fantasia occidentale del concetto taoista del Wu Wei (l’agire senza agire);

        Che è tanto riposante cullante asserenante come cosa.

        Lo lessi che ero bimbìno che non ci aveva manco un’illustrazione una 😒 e mi ricordo che assai pure mi piacque nonostante😄

        D’allora non ho mai più inteso lavorare come fosse un lavoro; modestamente.

        Ah!!!
        oggidì,
        la mia Funes el memoriosa mente eidetica
        – che qualsivoglia d’intelligenza artificiosale non gli arrivarebbe a fare una sega salendo sullo sgabello in punta di piedi e usufruendo pure di un miracolo –
        mi dice che al nostro Francesco scade il tagliando annuale

        Felicitazioni vivissime, fra tre anni e cifra tonda😀

        • Corpo umano scrive:

          Ah, Francesco. Auguri.
          Il segreto del fiore d’oro.
          Si è un testo di meditazione.
          Ma adesso tieniti e magari mettiti seduto, perché Jung e il traduttore Wilhem non non l’avevano compreso correttamente in quanto ne mancavano alcune parti.
          Jung stesso era un po’ perplesso riguardo all’interpretazione che aveva dato.
          Poi, rinvenute le parti mancanti, è stato ritradotto da Thomas Cleary, peraltro esperto di meditazione buddista, e il risultato è il libro sempre con lo stesso titolo, edito da Ubaldini.
          La meditazione, che sia taoista, buddhista o vattelapesca, è sempre la stessa.
          Inizi con l’osservare fistaccatamente i tuoi pensieri e poi quando sei più franco li puoi anche fermare quasi del tutto.
          Allora, io che la pratico da quando ero adolescente, in quanto pazzo non pericoloso, a un certo punto sei tra la veglia e il sonno e forse succede qualcosa di chimico, non lo so. Per alcuni minuti ci sei e non ci sei, con una piacevole sensazione di leggerezza.
          Tutto qui. Forse ci hanno costruito sopra troppe strutture di fantasia.
          Dicono che allievi le nevrosi.
          Posto che le principali cause di nevrosi sono sociali.
          Derivano dalla difficoltà di interazione tra soggetto e il mondo.
          Per questo il taoista non si espone troppo al mondo.
          È una faticaccia.
          Non rileggo. Metto su qualcosa da mangiare.

          • Corpo umano scrive:

            Allevii cazzarola, ma che parole mi saltano fuori.
            Per gli altri errori non correggo. Chiedo venia

          • Ros scrive:

            Corpo umano “Ma adesso tieniti e magari mettiti seduto, perché Jung e il traduttore Wilhem non non l’avevano compreso correttamente in quanto ne mancavano alcune parti.
            Jung stesso era un po’ perplesso riguardo all’interpretazione che aveva dato”

            è questo il bello!

            Ne ha tirato fuori un’originalissima interpretazione gnostico-silesiana sulla falsariga dell’Anonimo Francofortese😁

            La lingua batte dove il dente duole

            • Ros scrive:

              Meditazione?
              E’ roba vecchia; adesso è engagé la Mindfulness

              https://www.my-personaltrainer.it/benessere/mindfulness.html

              • Corpo umano scrive:

                Ah, è vecchia di sicuro.
                Secondo me viene dallo sciamanesimo.
                Col taoismo ci siamo cronologicamente vicini.
                A parte il fatto che gli sciamani mi pare siberiani sono arrivati fino ai tempi recenti.
                Poi magari poteva aiutare qualche fungo allucinogeno.
                Erano i medici del tempo nonché psicologi e non so che altro.
                E torneranno, credo. Solo che si continui a smantellare la sanità con questi ritmi.

                Parlando dei funghi, in un commento precedente, ho linkato un video dovecsi dice che il reticolo di funghi che sta celato sotto i nostri piedi, ha lo stesso principio di funzionamento del nostro cervello.

              • Ros scrive:

                Corpo umano: “Ah, è vecchia di sicuro.
                Secondo me viene dallo sciamanesimo”

                anche secondo lui

                https://www.ibs.it/sciamanismo-tecniche-dell-estasi-libro-mircea-eliade/e/9788827201749

                La meditazione?
                Una delle tante tecniche dell’estasi insieme agli psichedelici, al digiuno, agli esicasmi, al flaggellarsi la schiena con il gatto a nove code in processione medievale, ai mantra e alle preghiere……

                Con un poco di fantasia tutto pare far brodo onde mandare il grande cocomero al sollùcchero di “The Secret Commonwealth of Elves, Fauns and Fairies” e andare a giocare un pomeriggio d’estate a casa dei puffi

              • Corpo umano scrive:

                Mircea Eliade
                Di lui ho ‘Il mito dell’eterno ritorno’
                Arrivato a metà e abbandonato per eccesso di ripetitività.
                E poi era un nazista
                Ce ne sono già abbastanza in giro
                Diciamo che la meditazione agisce comunque sul cervello che è plastico, ma se sei matto non è sufficiente a farti rinsavire.
                🤪💫

              • Ros scrive:

                Corpo umano: “…Mircea Eliade
                Di lui ho ‘Il mito dell’eterno ritorno’
                Arrivato a metà e abbandonato per eccesso di ripetitività.
                E poi era un nazista…”

                Eliade nazista è una parola grossa!

                Se lo fù lo fù come lo fù il connazionale suo Cioran, e con lui tantissimi bimbiminchia idealisti affascinati dall’eroismo mistico-sacrale della Guardia di Ferro (Legiunea Arhanghelului Mihail) del Căpitanul Corneliu Zelea Codreanu sotto l’insegna figa dell’Arcangelo Michele bilancia e spadone annessi mentre ca si calpesta lu demonio.

                Vuoi mettere!

                Cioè vuolìa dir:
                il nazismo è crucco, ci ha le divise d’un altro colore…

                Zio Adolfo non è mica Codreanu.

                Non ci ha mica i baffetti da Charlot il grande dittatore il rumeno.

                Non s’assomigliano per niente🙄

                Poi a quei tempi mica che cera il Nazismo come ora noi lo nazifichiamo oggidì:
                KattivoKattivoKattivo!!!

                Lu Malus assolutum co e test’e muort delle monacensi Gestapo-EsseEsse unghe runicamente sadiche pagagne e saettanti di Arnold E. Toth a Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta

                https://i.ytimg.com/vi/iGW7m6W0GDs/maxresdefault.jpg

                C’era la moda allora pare di ‘ste cose; la cosa tirava forte di zeitgest pure ‘n ta l’America degli USA, pure nel principe di Galles in Anglia, pure un Celine in Franza e un Günter Grass con tutto il suo tamburo di latta in Crucchìa.

                Pure le teste fine voglio dire

                Capace che agli scugnizzi della Ruménia la Guardia di Ferro pareva cosa santa buona e giusta;

                Oltre che tanto figa.

                lì per lì;

                cacchio ne dovevano sapere i ragazzini!
                Tipo il seguito iniziale dei cinque stelle, hai presente? A occhio e croce parevano cosa buona e giusta

                “…Pur professando il suo scetticismo verso tutti gli idealismi e dichiarandosi persecutore dell’utopia, in quegli anni si entusiasmò di fronte al vitalismo e al misticismo dei nazisti:

                «Alcuni dei nostri amici crederanno che sono diventato hitleriano per ragioni di opportunismo. La verità è che qui ci sono certe realtà che mi piacciono e sono convinto che la cialtroneria autoctona potrebbe essere arginata, se non distrutta, da un regime dittatoriale. In Romania solo il terrore, la brutalità e un’inquietudine infinita potrebbero far cambiare qualcosa. (…) È terribile essere romeno: non guadagni la fiducia affettiva di nessuna donna e gli uomini non ti prendono sul serio; anzi se sei intelligente ti prendono per un imbroglione.»

                (Emil M. Cioran, Lettera a Petre Comarnescu, 27 dicembre 1933)

                Alexandra Laignel-Lavastine. Il fascismo rimosso. Cioran, Eliade, Ionesco (2008, UTET)

                https://www.rodoni.ch/A19/cioran-vichy2.pdf

                https://www.ibs.it/segreta-complicita-lettere-1933-1983-libro-emil-m-cioran-mircea-eliade/e/9788845934254

                Antarès. Il paradosso romeno, Eliade, Cioran e la «giovane generazione» (Bietti)

                https://www.bietti.it/riviste/il-paradosso-romeno-eliade-cioran-e-la-giovane-generazione/

                Lorenzo Pennacchi “Quel simbolico parallelismo tra Mircea Eliade ed Emil Cioran”

                https://axismundi.blog/2020/04/08/quel-simbolico-parallelismo-tra-mircea-eliade-ed-emil-cioran/?cmplz-force-reload=1740299176808

              • Corpo umano scrive:

                Eliade
                Guarda, se trovo il libro in versione e book che non costi 33,3 euro, magari lo compro.
                Perché sono sensibile al tema dello sciamanesimo.
                Altrimenti niente da fare.
                Recentemente ho letto un e book sulla non filosofia di Leonardo Vittorio Arena
                E uno sulla filosofia della frustrazione, che ha di bello un finale frustrante di Edoardo Martinelli
                Penso di avere speso in tutto 5 euro
                E sono dei gran bei libri aggiornati allo stato dell’arte.
                Ho un e reader della Kindle di quelli senza l’orrenda retroilluminazione che risale
                alla preistoria dei Kindle. Gli ho sostituito la batteria già una volta perché non teneva più la carica. Spero di riuscire a sostituirgliele finché avrò vita a campare.
                Perché nel suo genere è insuperabile.

              • Ros scrive:

                “…Eliade
                Guarda, se trovo il libro in versione e book che non costi 33,3 euro, magari lo compro.
                Perché sono sensibile al tema dello sciamanesimo.
                Altrimenti niente da fare…”

                il PDF di Mircea Eliade:
                “Lo sciamanismo e le tecniche dell’Estasi” (1974, Ediz. Mediterranee) se t’arrimìni giusto un poco per il web dice che lo trovi pure a Gratis et Amore Dei.

                Io mica che lo so dove si potesse mai trovare poi, ma dice che però per trovarsi si trova🤔

                https://www.famigliafideus.com/wp-content/uploads/2016/09/LO-SCIAMANISMO-E-LE-TECNICHE-DELLESTASI-Mircea-Eliade.pdf

                ripeto, per saperne io non ne so niente🙄

              • Ros scrive:

                … poscia se ti interessano sconsideratezze arcaiche come lo sciamanismo mi permetterebbi di consigliarti con relativa mesta umiltà s’intende:

                • Francesco Benozzo “Le origini sciamaniche della cultura europea (2014, Edizioni dell’Orso)

                https://www.ibs.it/origini-sciamaniche-della-cultura-europea-libro-vari/e/9788862745901

                • Francesco Benozzo “Sciamani europei e i trovatori occitani

                • Francesco Benozzo “Tracce di sciamanesimo arcaico nelle nostre lingue e culture”

                Benozzo è interessantissimo.

                • Marco Maculotti “Folli, sciamani, folletti, la liminalità, l’alterità e l’inversione rituale” (A X I S ✵ m u n d i)

                https://axismundi.blog/2020/05/01/folli-sciamani-folletti-la-liminalita-lalterita-e-linversione-rituale/

                • Andrea Piras “Dialettiche dell’estasi. Sciamanesimo iranico e zoroastrismo”

                https://www.academia.edu/12774770/Dialettiche_dellestasi_sciamanesimo_iranico_e_zoroastrismo

                • Sacerdotesse della Dea, Sciamani e guerriere tatuate dell’Eurasia barbarica (Kainowska)

                https://www.kainowska.com/sito/il-tatuaggio-sacro-nelleuropa-antica/

                • Paolo Riberi “Dei e tamburi”,
                stralcio da “Abraxas: la magia del tamburo” Mimesis.

                https://www.indiscreto.org/dei-e-tamburi/

                • Paolo Pecere. “Il dio che danza”. La danza mistica dei sufi

                https://www.indiscreto.org/la-danza-mistica-dei-sufi/

                da
                • Paolo Pecere “Il dio che danza. Viaggi, trance, trasformazioni”(2021, Nottetempo)

                • Elémire Zolla “Dal tamburo mangiai, dal cembalo bevvi…”(2021, Marsilio)

                • Elémire Zolla “Uscite dal mondo (1992, Adelphi)

                • Elémire Zolla “L’amante invisibile. L’erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica”(2018, Marsilio)

                Elemire Zolla “Il Dio dell’ebbrezza. Antologia dei moderni Dionisiaci”

                https://www.einaudi.it/catalogo-libri/antropologia-e-religione/antropologia/il-dio-dellebbrezza-antologia-dei-moderni-dionisiaci-elemire-zolla-9788806143084/

                Joan Petru Culianu (n’altro rumeno) “I viaggi dell’anima. Sogni, visioni, estasi”
                (Mondadori 1991)

                https://archive.org/details/iviaggidellanima/page/n3/mode/2up

  7. Corpo umano scrive:

    Si, poi ci guardo, ma intanto ho trovato questo e book di cui ho letto l’introduzione scaricabile.
    https://www.amazon.it/sciamani-sciamanesimo-Discorsi-credenze-pratiche/dp/8843090836
    Roba complicata. È poi stata adattata al contesto new age diventando di moda.
    Ma cosa vuoi mai, sei lì, benestante, col sistema sanitario che ancora per qualche mese ti cura, e per sfizio provi lo sciamano con partita iva.
    In origine doveva per forza essere una necessità senza facili alternative.
    Io alla fine vengo sempre al bisogno corporeo.
    Per me lo sciamano era il medico low tech

    • Ros scrive:

      Moi: “Therians, Otherkin”

      Interessante.

      L’identità totemica con un animale nostra immagine e piacere ci accompagna minimominimo dalle maschere carnevalate del paleolitico come cantava anche Cocciante quando s’sarrinasceva cervo a primavera and gabbiano da scogliera oppur pernice di montagna che vola eppur non sogna senza paura di cadere intento solo a volteggiare come un eterno migratore.

      Poi mettici pure il guerriereggiare sballati e invasati col diventare lupi e orsi, berseker e werenwolf…

      son cose affascinanti, niente a dirci

      • Corpo umano scrive:

        Gli animali guida compaiono nei sogni, nelle visioni, durante i rituali sciamanici
        -il lupo insegna la fedeltà al proprio branco e il coraggio di camminare da soli
        -l’aquila la capacità di vedere oltre l’illusione
        -l’orso la forza, la resilienza e soprattutto il potere della guarigione interiore
        -il serpente che muta la pelle, la trasformazione e il rinnovamento spirituale
        L’animale guida non giudica, ma illumina il cammino con la sua saggezza selvaggia
        Dal manuale: come diventare uno sciamano.
        Poi ci sono gli antenati e gli spiriti protettori.
        Questi, domani.

        • Ros scrive:

          Corpo umano: “,,Gli animali guida compaiono nei sogni, nelle visioni, durante i rituali sciamanici
          -il lupo insegna la fedeltà al proprio branco e il coraggio di camminare da soli
          -l’aquila la capacità di vedere oltre l’illusione
          -l’orso la forza…”

          La marmotta a incartare la cioccolata

          • PinoMamet scrive:

            😀

          • Corpo umano scrive:

            Ros
            Tu non diventerai mai uno sciamano.
            E hai pure speso 33,3 euro per comprare il libro di quel nazista di Eliade.
            🙂

            • Peucezio scrive:

              Ah, ma uno compra i libri di Eliade per diventare sciamano?

              Cacchio, io ne ho comprati almeno un paio, eppure credo di essere molto lontano dall’essere diventato uno sciamano.

              • Corpo umano scrive:

                Ros si
                Voleva diventare uno sciamano e ha comprato un sacco di libri.
                Ma alla fine si è visto che non è portato.
                Non rispetta gli animali.

              • Ros scrive:

                Corpo umano: “Ros si
                Voleva diventare uno sciamano e ha comprato un sacco di libri.
                Ma alla fine si è visto che non è portato…”

                Aspetta a parlare che sto or ora finendo il corso di danza e tamburo col palo dell’Axis Mundi alla Confartigianato regionale.

                Centocinquanta ore sono!!!

                Riconosciute!!!

                E poi ci ho il tirocinio in cristalloterapia e tarocchi👍

                Subito appena dopo che mi hanno estratto e sostituito tutti gli organi interni con pietruzze colorate e mi hanno appeso per dodici lune all’albero d’Yggdrasil dice che mi danno l’abilitazione e apro la partita iva 😎

              • Corpo umano scrive:

                Ros
                Bisogna chiedersi perché lo sciamanesimo oltre a essersi diffuso originariamente in ogni parte del mondo, ha resistito per migliaia e migliaia di anni e ancora oggi se ne sente il bisogno? Lasciamo stare la new age, ma volendo possiamo considerare pure quella.
                Per me è semplicissimo, perché dialoga con gli animali, le pietre, le tradizioni, il territorio, la fantasia umana e quel tanto di spirituale che il razionalismo non è riuscito a sopprimere.
                Fuori dallo sciamanesimo c’è il macello, ci sono le miniere e degli esseri umani svuotati della loro autenticità e trasformati in masse amorfe da allevamento intensivo.
                🙂

              • Corpo umano scrive:

                Le informazioni che il governo ha su ognuno di noi potrebbero essere facilmente copiate e fornite a entità o individui esterni al governo per qualsiasi scopo che potrebbe trarne profitto. La centralizzazione del controllo di queste informazioni e l’accesso ad esse da parte del presidente e dei suoi incaricati politici rende ognuno di noi suscettibile di attacchi e rappresaglie per le nostre opinioni e le nostre affiliazioni e a qualsiasi interpretazione distorta dei fatti che, anche se non veritiera, potrebbe essere plausibile e dannosa. Pensate a: cartelle cliniche relative al trattamento per abuso di sostanze o cartelle fiscali relative a una controversia fiscale con l’Internal Revenue Service che include informazioni su divorzio e affidamento dei figli.

                Invece, le meraviglie elettroniche che chiamiamo computer, che ora devono includere smartphone e altri dispositivi portatili, ci hanno resi dipendenti dal clickbait che attiva i nostri circuiti cerebrali dopaminergici in un attacco attentamente pianificato alla nostra attenzione. Questi strumenti che hanno dato così tanta speranza di liberazione sono diventati i nostri padroni schiavisti. Invece di decentralizzare la conoscenza e il potere, hanno centralizzato il controllo tra pochi giganti della tecnologia che dominano la ricerca online, la pubblicità, i social media, l’archiviazione cloud e l’informatica mentre tracciano i nostri movimenti e le nostre attività online e offline. I signori della tecnologia alla fine avranno accesso ai registri governativi sensibili su tutti noi? Potrebbe accadere per errore o intenzionalmente e potremmo non saperlo mai.

                https://www.resilience.org/stories/2025-02-23/are-computers-and-democracy-compatible-maybe-not/
                Ros
                Questa è la gabbia
                😕
                Tu dirai, ma nooo, ci sono le democrazieeee!
                Si, coi nazisti e i fascisti al potere.
                Tanti saluti, Kekebekiani!

  8. roberto scrive:

    Una domanda per gli anti woke e anti censura

    Milei ha ristabilito l’uso di parole come imbecille, idiota, ritardato nei documenti ufficiali. Adesso chi riceve una pensione di invalidità per handicap mentali rientra appunto in una di queste categorie idiota, imbécil, débil mental profondo, moderando o leve

    Vi sembrava tanto più povero, triste, cupo il mondo quando un cristiano che fa domanda per l’ invalidità della mamma o del figlio, non se li vedeva marcati cone idioti o imbecilli?
    Davvero una cosa del genere è necessario o anche semplicemente desiderabile?

    https://elpais.com/argentina/2025-02-27/idiota-imbecil-debil-mental-el-gobierno-de-milei-resucita-insultos-para-clasificar-la-discapacidad.html

      • Peucezio scrive:

        Leggendo però l’allegato sembra si riferisca semplicemente a documentazione tecnica, diagnostica, roba che non c’entra con implicazioni legate al politicamente corretto.
        Sarebbe da capire se hanno modificato etichette nosografiche precedenti, e allora sarebbe sciocco, o se hanno mantenuto quelle sempre vigenti (il linguaggio tecnico suona strano e spesso “offensivo”, ma è solo asettico e serve ai medici per capirsi).

        • roberto scrive:

          peucezio

          “Sarebbe da capire se hanno modificato etichette nosografiche precedenti, ”

          da quello che ho capito (dall’articolo del país) è proprio così

          ad un certo punto erano state adottate etichette un pochino meno brutali (le ho cercate senza trovarle) e milei ha deciso che è meglio dare del pane al pane e dell’idiota all’idiota…e appunto da qui la mia domanda: sicuri che poter liberare la parola e definire delle persone handicappate idioti ed imbecilli sia una cosa che rende il mondo migliore
          per me no

    • roberto scrive:

      so che sembrerà infantile, anzi sicuramente lo è, ma più ci penso e più ho l’impressione che la sola filosofia che muova questa gente (trump e la sua cricca, milei, forse ci metterei anche bolsonaro…) sia semplicemente la cattiveria.
      agiscono animati da sentimenti puramente malvagi, rancorosi, vendicativi, senza nessuna altra logica
      odiano la gente, gli fanno proprio schifo siano i loro elettori che gli avversari

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Probabile.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “sia semplicemente la cattiveria.
        agiscono animati da sentimenti puramente malvagi, rancorosi, vendicativi, senza nessuna altra logica”

        Fantastico, stai usando lo stesso identico linguaggio di Peucezio, con cui di solito ti trovi in dissenso.

        E’ il mio punto di radicale dissendo con Peucezio, emerso mille volte; e quindi sai già cosa rispondo a questa tesi.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          C’è un però.
          Il politico deve farsi eleggere e per farlo deve toccare le corde profonde del proprio elettorato. C’è una porzione di elettorato incazzata che vuole avere il diritto di sfogare la propria frustrazione su alcune categorie sociali e ritiene che il wokismo sia un complotto che glielo vuole impedire per mera cattiveria. Ecco che il politico cerca i voti di quella porzione di elettorato mostrandosi come cattivo: votatemi e avrete lo sfogo libero alla vostra cattiveria repressa.
          Cosa c’è di non sistemico in questo?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “Cosa c’è di non sistemico in questo?”

            Concordo totalmente. Proprio per questo considero sbagliato accusare i politici di essere “fanatici woke” oppure “fanatici razzisti” ecc.

            Il politico di successo è semplicemente colui che sa cogliere l’occasione, che però è nella società.

            La mia amica S. che è contro gli smartphone ha ragione di fronte a Dio, e potrebbe essere bravissima a esporre la sua visione.

            Ma se si presentasse alle elezioni, prenderebbe il voto suo, del suo compagno e mio. Perché “lo smarfo fa tanto comodo!”

          • roberto scrive:

            Mauricius e Miguel

            “ votatemi e avrete lo sfogo libero alla vostra cattiveria repressa.”

            Sono d’accordo sulla descrizione del fenomeno ma in alcuni c’è un qualcosa di più che è quasi suicida (lo spero almeno), quando il disprezzo per i propri elettori non è nemmeno nascosto (nel senso sparo nel mucchio e chi cojo cojo)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Sono d’accordo sulla descrizione del fenomeno ma in alcuni c’è un qualcosa di più che è quasi suicida (lo spero almeno)”

              Qualsiasi messaggio politico diventa suicida, nel momento in cui incarna la parte perdente.

              E prima o poi anche i vincitori di oggi diventeranno perdenti, è nel ciclo delle cose.

              Ma è chiaro che i perdenti di oggi hanno lanciato anche loro messaggi suicidi, al momento sbagliato.

              • roberto scrive:

                Miguel

                Si, tu credi nei grandi sistemi che ineluttabilmente portano a questo o quel risultato

                Io invece penso che di ineluttabile ci sia solo la morte e la pioggia in Lussemburgo e che, si certo ci sono macro fenomeni che spingono in certe direzioni, ma ci sono individui che da soli possono modificare il corso degli eventi.

                La guerra in Ucraina non doveva per forza andare così (Putin poteva non invadere l’ucraina, usa e Europa potevano girare la testa dall’altra parte…)

                Il brexit poteva non succedere (bastava che Cameron non avesse fatto la sua scommessa assurda)

                Gaza poteva non essere spianata (se Hamas non avesse lanciato gli attacchi del 7 ottobre, se Netanyahu fosse un politico vero e non un pirata)

                Trump non sarebbe li se biden e i democratici fossero stati un minimo, davvero minimo, più previdenti….

                No, questa teoria dell’ineluttabilità degli eventi mi sembra non solo fattualmente smentita ma anche eccessivamente consolatoria, perché togli responsabilità agli uomini

              • PinoMamet scrive:

                In questo la penso come Roberto.

        • roberto scrive:

          Miguel

          “ Fantastico, stai usando lo stesso identico linguaggio di Peucezio, con cui di solito ti trovi in dissenso.”

          In realtà con Peucezio siamo in disaccordo su cose trascurabili, tipo la visione del mondo. Andiamo molto d’accordo sulle cose importanti (bere, mangiare e godersi la vita)

          • Francesco scrive:

            😀

            Sul punto, sarei curioso di sapere come Milei lo giustifica.

            Basta dire bugie e nascondersi dietro un dito? non che sarei d’accordo, a volte la cosa è rispettosa e opportuna.

            Ma come rivolta a un mondo in cui non puoi dire nano o mongoloide lo capisco.

            Ciao

            • roberto scrive:

              Francesco

              Le solite cazzate di questa gente indecente sulla censura “idioti, lasciatevi insultare! Non mi censurate se vi dico che siete degli imbecilli”

      • PinoMamet scrive:

        “agiscono animati da sentimenti puramente malvagi, rancorosi, vendicativi, senza nessuna altra logica”

        sì, lo penso anch’io

        “odiano la gente, gli fanno proprio schifo siano i loro elettori che gli avversari”

        No, questo non lo penso affatto.
        Penso che gli facciano schifo i loro avversari e che credano di rappresentare la maggioranza silenziosa che non ha il coraggio/potere di dire certe cose ma le pensa.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Una domanda per gli anti woke e anti censura”

      Rispondo per me… io sono per il diritto di di Francesco di definirmi un “agente di Putin” senza che per questo gli arrivi la polizia in casa; come sono per il diritto di una casa del popolo di far vedere un film critico dell’Ucraina senza che venga chiusa dal Comune di Bologna.

      Non sono per il diritto del presidente dell’Argentina di imporre nei moduli di stato le categorie che citi.

      • roberto scrive:

        miguel

        su questo siamo tutti d’accordo penso…
        ma sei anche per il diritto di un insegnante di chiamare “idiota” un ragazzino handicappato?
        o del barista di chiamare “negro” il cliente africano?
        o del tassista di chiamare “storpio” un tizio sulla sedia a rotelle?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “su questo siamo tutti d’accordo penso…”

          Io direi che è una questione di autorità.

          Ragazzino che vuole commemorare i “camerati morti” ad Acca Larentia e fa il saluto romano? Sono contro l’autorità che lo vuole punire.

          Insegnante che si permette di insultare il ragazzino a lui “sottoposto”? Mi schiero anche qui “dalla parte del ragazzino”.

          Comunque un insegnante, un barista o un tassista hanno in quel momento una piccola parte di “autorità”; ma lo Stato argentino che ordina come devono essere chiamate le persone è cosa ben diversa.

          Altra questione ancora è l’autorità che decide di arbitrio che un condannato per stupro che si dichiara donna, possa chiedere di essere ammesso al carcere femminile.

          Finché si ragiona per schieramenti, non si arriva da nessuna parte.

          • roberto scrive:

            miguel

            sto ragionando per schieramenti?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “sto ragionando per schieramenti?”

              Assolutamente no, sono io che mi sono espresso male e mi scuso, non rispondevo a te.

              Dicevo che se si affronta la questione delle “definizioni” in termini puramente Destra-Sinistra (“che schifo, l’insegnante dà dello scemo al ragazzino perché non sa risolvere l’equazione! Che schifo la polizia non arresta il ragazzino che ha fatto il saluto romano!”), si finisce in un ginepraio. Cosa che tu non hai fatto, è stata solo una mia riflessione secondaria.

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      purtroppo c’è gente imbecille che pensa che una stupidaggine ne compensi un’altra, idea da cui l’ottimo Moi ci mise in guardia anni fa.

      In questo modo oltretutto incarnano lo stereotipo peggiore che il politicamente corretto dà dei suoi critici, come se lo scopo di combatterlo fosse quello di offendere gratuitamente la gente.

  9. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti OT OT OT

    Scusate se interrompo i vostri meravigliosi discorsi sullo sciamanesimo, ma devo condividere la mia immensa soddisfazione e allegria nel vedere finalmente il distruttore di metanodotti altrui Sniffolo sbugiardato come merita!

    https://www.corriere.it/esteri/25_febbraio_28/zelensky-trump-conferenza-stampa-1912034c-80b5-4aec-9620-fd7844533xlk.shtml

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “ma devo condividere la mia immensa soddisfazione e allegria nel vedere finalmente il distruttore di metanodotti altrui Sniffolo sbugiardato come merita! ”

      Concordo, ovviamente.

      La forza di Trump sta nel dire pane al pane.

      L’Ucraina può sconfiggere la Russia? No.

      Due popoli possono convivere nello stesso piccolo spazio della terra di Canaan? No.

      Un paese può mantenere un alto tenore economico senza saccheggiare tutte le risorse possibili immaginabili, anche al costo delle prossime generazioni? No.

      Nella crisi generale, io che sono presidente degli Stati Uniti, devo salvare gli USA o l’Europa?

      Noi non siamo abituati a ragionare in termini così chiari.

      Ma siccome a una tale chiarezza si può opporre solo la fuffa, al massimo il “si fa, ma non si dice!”, diventa impossibile controbattere a Trump.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “fuffa”

        Nel tempo dell’universale menzogna, dire la verità è un atto rivoluzionario.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Concordo.

          Solo che tu e Trump siete dei bugiardi (Miguel è solo un pessimista).

          Trump non è il bambino che dice che il re è nudo: è la merda che ride della donna stuprata perchè le si vedono le tette dal vestito strappato.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “merda”

            È una merda, ma non un bugiardo.

            Ha detto che senza gli USA Zelensky non durerebbe granché: vero.

            Ha detto che Zelensky non si può permettere di minacciare gli USA (molto mafioso lo stile di Sniffolo: ‘avvertirete le conseguenze’): vero

            Ha detto che se Zelensky è capace di trovare un cessate il fuoco da solo che faccia pure, ma che la guerra l’ha gestita Biden: vero.

            Fa venire in mente quel film Italiano dove Michele Placido interpreta la parte di un anziano politico colpito da uno strano male che gli impedisce di dire bugie.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • werner scrive:

              A me fa venire in mente un politico furbo che ha deciso di mettere in scena un teatrino per mostrare a tutti che il bastone più grosso lo ha in mano lui e che se vuoi la benevolenza dell’imperatore devi baciargli la pantofola.

              Ma la mia opinione è che sta tirando troppo la corda e alla lunga riuscirà ad ottenere il risultato opposto.

            • roberto scrive:

              Andrea

              “È una merda, ma non un bugiardo.”

              Ha detto agli ucraini “you should never have started it” e davvero non so come si possa mantenere un minimo di decenza a dire che non è un bugiardo

              https://youtube.com/shorts/Zq3ayxbyx7w?si=7YzrkFNLNQT1OoLl

              È un bugiardo patologico che sa di poter contare sul fatto che si rivolge ad una massa di imbecilli (parola liberata) o venduti

              Si, merda & bugiardo mi sembrano davvero il minimo

              • roberto scrive:

                andrea,

                puoi raccontare tutte le storielle che vuoi, ma il fatto che sia stata la russia ad iniziare la guerra direi che non merita nemmeno un secondo di discussione

                la vita è troppo corta per sprecare il tempo così

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “puoi raccontare tutte le storielle che vuoi”

                Non dirlo a me.

                Io ho solo riportato le corrispondenze di quei putiniani ante-litteram di Repubblica, Newsweek e del TG2. Testimonianze risalenti all’epoca dei fatti, in tempi non sospetti.

                La cosa più sincera che ha detto Trump è “tu stai giocando con la terza guerra mondiale”.

                Dopo l’attentato Ucraino al North Stream stupisce che un Europeo possa essere in disaccordo.

                Del resto, mica e’ la prima volta che ad Occidente si aizzano nazisti contro la Russia.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Ma la Terza Guerra Mondiale è quella cosa che ha fermato la “zona di sicurezza di Stalin” alla Cortina ferro.

                Grazie anche a Tito, che sennò detta zona si sarebbe pappata pure la Jugoslavia che a venderla come cuscinetto della Russia faccio fatica.

                E grazie a gente come Togliatti che ordinò ai suoi di calmarsi, sennò un giretto di guerra civile poteva toccare pure agli italiani.

                Ora, io non capisco davvero perchè mai sia stata combattuta la Guerra fredda, se abbiamo paura ad affrontare Putin il russo.

                Non si faceva prima ad arrendersi allora? niente NATO, una bella Europa neutrale con tanti consigli degli ambasciatori sovietici su come gestire la società nel modo migliore. Gli intellettuali pronti c’erano, i giornali anche, i partiti politici e i sindacati non mancavano.

                Perchè la democrazia ha resistito per 40 anni e adesso ha paura solo a pensare di farlo?

                Davvero non capisco.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “E grazie a gente come Togliatti che ordinò ai suoi di calmarsi, sennò un giretto di guerra civile poteva toccare pure agli italiani.”

                Ma grazie soprattutto a Stalin, che lasciò sterminare i comunisti greci perché non gli serviva espandersi oltre.

              • Francesco scrive:

                Il che mi riporta alla questione: lo abbiamo fatto per finta o ci credevamo davvero?

                Perchè quello che oggi sento proclamare da molte parti è sia un invito alla diserzione che uno sputare sulla democrazia. A fronte di Putin mi paiono atteggiamenti o imprudenti o complici.

                E conosco solo Peucezio che dica che Putin gli piace davvero.

            • roberto scrive:

              Tra l’altro a proposito di palle

              “Eu was created to screw the US”

              https://youtube.com/shorts/9VjVx894VBY?si=ZbXcYwmvfz8ReFaX

              …oh qui se la prende direttamente con il povero Peucezio che dice che l’UE è stata fatta per indebolire gli Stati membri…

            • Francesco scrive:

              >>> Ha detto che senza gli USA Zelensky non durerebbe granché: vero.

              Già, dimentichi solo il contesto: l’attacco russo all’Ucraina. Un dettaglio, no? come dire che il Comitato antimafia non durerebbe un giorno senza i carabinieri.

  10. Miguel Martinez scrive:

    Visto che si parla di censura…

    Vedo che in Austria è stato condannato a nove anni di carcere un tizio, padre di quattro figli, dalla faccia antipatica, sicuramente dai sentimenti assai diversi dai miei (ovviamente si è esibito anche a Kiev), per le canzoni che scrive.

    E ve lo faccio raccontare da un sito che è tutto contento della cosa:

    https://antifainfoblatt.de/aib143/eder-prozess-oesterreich-ns-wiederbetaetigung

  11. MOI scrive:

    … Torna il Nucleare ?

    Archiviati con un “OK Boomer” due referenda ?

    https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/il-consiglio-dei-ministri-approva-ddl-su-nucleare/

    • MOI scrive:

      A quanto ne so, la smania di Nucleare è tornata con i Millennials Influencers che l’hanno totalmente sdoganato alla Gen Z e oltre … nella convinzione che sarà una pacchia “green”.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “due referenda”

      Dal momento che nemmeno bruciando le schede referendarie si arriva a produrre neppure un megawattora, direi di sì. Se tutto va bene la fuffa dell’isteria antinucleare e’ finita. Ma data la nota serietà dei nostri politici aspetto a festeggiare.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  12. Peucezio scrive:

    Tra l’altro faccio notare sommessamente una cosa.
    A un incontro internazionale fra capi di stato si va in giacca e cravatta.
    O tutt’al più, se proprio vuoi fare il militare del cazzo, in alta uniforme.
    Non in maglietta, per fare il buffone.
    Questa cosa ridicola per cui se un capo di stato è in guerra si deve vestire come un coglione non si era mai vista nella storia mondiale.
    Io trovo che presentarsi così a un vertice con il capo di stato di una nazione importante sia stata una mancanza di rispetto.

    • PinoMamet scrive:

      OMDAP!!!

    • roberto scrive:

      Peucezio

      Detto in tempi un cui quel coglione di musk gira per la sala ovale in maglietta, cappellino e un bambino sulle spalle….

      • Peucezio scrive:

        Ma non sono incontri diplomatici ufficiali, è un collaboratore.
        Trovo di cattivo gusto anche quello, ma non è la stessa cosa.

    • roberto scrive:

      peucezio

      “non si era mai vista nella storia mondiale.”

      beh…

      https://eng410wwiilit.commons.gc.cuny.edu/2017/12/06/the-siren-suit/

      • Peucezio scrive:

        L’ha usata in incontri ufficiali?
        Comunque stiamo là, sempre loro…

        A proposito di inglesi, Starmer è una piaga, è veramente un uomo pericoloso.
        Gli inglesi sono secoli che tramano facendo danni a tutti gli altri.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      L’incontro si era aperto con un commento di Trump sul vestiario, in effetti…

    • roberto scrive:

      ragazzi,

      francamente, zelensky è vestito così da tre anni…c’è qualcuno che può onestamente pensare che trump fosse in qualche modo sorpreso, o sinceramente offuscato da questa cosa?
      non è semplicemente e oggettivamente una provocazione del cazzo da bulletto di periferia?

      magari possiamo discutere di come zelznski ha reagito (quando finirà la guerra mi comprerò un vestito)…bene secondo me, sicuramente male secondo voi…ma parlare di “mancanza di rispetto” per la tutina mi pare davvero surreale

      • Peucezio scrive:

        Lo è oggettivamente; che poi non sia stato quello a scatenare la lite mi pare ovvio.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Tre anni”

        Per tre anni a quella gentaglia è stato permesso di dire e fare tutto ciò che voleva: mentre Sua Nullità Ursula annunciava i primi sostegni finanziari, c’era la ragazzina ucraina che le rinfacciava che gli europei compravano gas russo. MENTRE gli stavano venendo regalati i soldi, sensa aspettare nemmeno quelle 12 ore di gratitudine che sarebbero state il minimo sindacale prima di mordere la mano che ti nutre. E Sua Nullità rispose con una faccia da cane bastonato che francamente mi ha fatto provare vergogna per tutto il baraccone europeo.

        Adesso le merde hanno trovato una merda peggiore di loro che le ha rimesse in riga.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        E comunque il ducetto in uniforme ha ancora tutte le cancellerie europee dove girare spavaldo a dare ordini, quindi il suo fan club può stare tranquillo.

      • PinoMamet scrive:

        “’è qualcuno che può onestamente pensare che trump fosse in qualche modo sorpreso, o sinceramente offuscato da questa cosa?”

        Ma infatti a Trump non gliene fregava niente della maglietta diu Zelensky.
        Non l’ha mica cacciato per quella.

        Dico che io la trovo di pessimo gusto!!

        ” non è semplicemente e oggettivamente una provocazione del cazzo da bulletto di periferia?”

        E so’ tre anni che lo dico! Zelenski, smetti di fare il fenomeno e comprati una cravatta!!

        Ma la provocazione vera è stata un’altra, cioè la minaccia passivo/aggressiva verso gli USA, “o accettate le nostre condizioni oppure ve ne pentirete”…

        al che Trump ha risposto letteralmente- e amnmettetelo: comprensibilmente- “non sei nella posizione di dettare le condizioni”.

        • Francesco scrive:

          Secondo me leggere la dichiarazione di Zelinsky come una minaccia non ci sta, perchè l’Ucraina è assolutamente troppo debole per una cosa del genere.

          Per me invece lo ha detto nel senso in cui lo avevo già detto io: comportandosi in questo modo Trump da ragione a tutti i fascisti e comunisti anti-americani e distrugge decenni di successo USA post-1945 nel presentarsi come un paese “diverso” dai soliti imperialisti.

          Quello che voi ingenerosamente definite “gettare la maschera” ma che io, memore del Piano Marshall, di Kennedy a Berlino, dei soldati USA in Europa a tenere fuori i russi, di Reagan che invita a tirare giù il muro, delle istituzioni internazionali dove gli USA erano primi ma non comandavano … ritengo fosse un vero progetto politico.

          Trump lo rinnega, da bifolco coglione qual è, e il costo per gli USA sarà altissimo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “dei soldati USA in Europa a tenere fuori i russi”

            Scusa, ma hai qualche prova che i russi volessero “entrarci”, in Europa occidentale?

            L’unica prova che abbiamo direi che è in senso contrario, la guerra civile greca.

            Poi non vale per l’Europa, ma la Russia ha fatto di tutto per impedire al partito comunista argentino di ribellarsi ai colonnelli, tanto che a farlo furono i “fascisti” peronisti.

            • Miguel Martinez scrive:

              “Scusa, ma hai qualche prova che i russi volessero “entrarci”, in Europa occidentale?”

              Comunque mi affascina questa questione: da dove deriva l’idea che “i russi volevano invadere l’Europa”. Mi ricordo che da ragazzo ci credevo anch’io.

              Penso che il collegamento allora fosse con il marxismo: cioè a Marx si potrebbe attribuire, volendo, un’idea unica dello sviluppo futuro dell’umanità; idea poi “realizzata” non si quanto da Lenin in Russia, ancora all’epoca con l’idea che fosse solo l’inizio – e infatti le sommosse europee degli anni Venti effettivamente avevano questo tono universale.

              Poi Stalin decise saggiamente che il “socialismo” si doveva fare… in un solo paese, il resto del mondo si arrangiasse. Cercò di assicurarsi confini abbastanza ampi da proteggere il nucleo dell’URSS e si preparò a resistere alle invasioni… da Occidente. Sospettava che anche i suoi fedeli amici fossero agenti segreti degli invasori, insomma ragionava un po’ come Francesco.

              Lessi anni fa un importante testo, scritto da due americani, che rivela un po’ come i sovietici vissero questa cosa:

              https://resistir.info/livros/the_great_conspiracy.pdf

              • Miguel Martinez scrive:

                “Poi Stalin decise saggiamente che il “socialismo” si doveva fare… in un solo stato”

                Al socialismo in un solo paese reagì Trotsky, i cui seguaci sono oggi a destra dei polacchi quando si tratta di russofobia.

                La sua “rivoluzione permanente” (e sicuramente planetaria) fu l’antitesi dell’impero sovietico.

            • Francesco scrive:

              Beh, Miguel, fino agli anni 60 inoltrati tutti i piani militari di entrambe le parti erano basati sullo scenario di un’invasione dei rossi.

              I Partiti Comunisti in Europa occidentale erano ancora legati all’idea di fare la GRP, prima o poi, e diventare come la Russia. A parole, forse, ma le parole erano quelle ancora per tutti gli anni 70.

              I movimenti terroristi rossi erano tutti legati all’Est, con basi di addestramento, armi e finanziamenti, se non sbaglio.

              Insomma, qualche indizio mi pare ci fosse.

              Ah, per un quarto di secolo a parlare di roll back dei comunisti non c’era più nessuno.

              Ciao!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “fino agli anni 60 inoltrati tutti i piani militari di entrambe le parti erano basati sullo scenario di un’invasione dei rossi.”

                “I Partiti Comunisti in Europa occidentale erano ancora legati all’idea di fare la GRP, prima o poi, e diventare come la Russia.”

                Sui piani militari, vorresti dirmi che i russi non avevano alcun piano di difesa in caso di attacco occidentale, e l’Occidente non aveva alcun piano di attacco?

                Ma dai.

                C’erano tanti singoli comunisti che sognavano la rivoluzione.

                C’era un discreto legame finanziario tra l’URSS e i partiti comunisti europei, che avevano anche il monopolio del commercio con i paesi dell’Est. A patto che trovassero capitalisti pronti a investire in URSS, a partire dalla Fiat.

                Non mi sembra una “invasione”.

                Vero anche che alcuni estremisti potevano passare il confine e trovare rifugio a Est, come oggi che l’Occidente è pieno di “dissidenti” di altri paesi.

                Riparto con la domanda.

                Perché tanti in Occidente vivevano con l’idea che la Russia cercasse più territori di quelli che già controllava?

              • Francesco scrive:

                >>> Sui piani militari, vorresti dirmi che i russi non avevano alcun piano di difesa in caso di attacco occidentale, e l’Occidente non aveva alcun piano di attacco?

                confermo, credo che l’unico piano di attacco risalisse a Churchill negli anni ’40. chiedi ai militari e vedrai.

                e questo risponde alla tua domanda: il piano era quello, il perchè chiedilo a loro se proprio ti interessa

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francé, non ricordo se eri caporale o caporalmaggiore.

                Non credo che tu avessi accesso ai piani della NATO e contemporaneamente del Patto di Varsavia 😉

              • Francesco scrive:

                Pino

                ti rivelerò un segreto: c’è una cosa chiamata Internette e un’altra chiamata Gogòl*

                si trovano un sacco di informazioni a volerle cercare

                😀

                * citazione dotta!

  13. Peucezio scrive:

    Devo anche dire una cosa.
    Che per quanto mi stia sulle palle Zelenskij, mi spiace che il capo di uno stato non occidentale, checché ne dicano, sia trattato a pesci in faccia mentre Macron e Starmer sono stati accolti con tutti gli onori, mentre la Francia e l’Inghilterra sono fra i veri colpevoli di ciò che accade in Ucraina e meritavano di essere trattati nella stessa maniera.

    • PinoMamet scrive:

      Beh, Macron e Starmer non sono andati a dire al presidente degli Stati Uniti, dentro la Casa Bianca, che “lui sta tranquillo solo perché c’è un bell’oceano in mezzo… e ma che presto comincerà a sentire le conseguenze della guerra”

      cioè, il presidente di un paese invaso e in bancarotta, che è rimasto in piedi fortunosamente solo grazie agli aiuti altrui, va a casa dal maggior contribuente, e maggior potenza militare del mondo, a dirgli che se deve fare come dice lui, altrimenti…

      parlano di mosche cocchiere, ma qui siamo oltre l’assurdo!

      Macron si è limitato all’ “eroico gesto” di mettere una mano sul braccio di Trump e chiarire che i soldi europei all’Ucraina non sono prestiti, ma… “like the US, loans guarantee grants”, qualunque cosa voglia dire (mi sembra una supercazzola comunque).

      Un po’ diverso dal fargli minacce mafiose e soprattutto infondate!

      Besides, Macron e Starmer portavano la cravatta.

      • Peucezio scrive:

        Vero.
        Il che dimostra che effettivamente Zelenskij è un coglione totale.
        E in Ucraina, oltre ai nazionalisti fanatici, c’è tanta altra gente, che meriterebbe un po’ di meglio.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “coglione totale”

          Scusa, ma cosa credevi?

          Un Ebreo a capo di un governo con milizie naziste?

          Uno che va ad elogiare un reduce SS all’estero davanti a tutti?

          Uno che nega pure ai Polacchi – cui dovrebbe solo baciare i piedi, per come si sono dati da fare per aiutare gli Ucraini – la restituzione delle salme dei Polacchi di Volinia macellati dai lettori di Kant?

          Le foto della Meloni (e di altri) che stringe la mano a Zelensky occupano un posto d’onore nei corridoi del museo dell’infamia.

          E c’è pure chi ne prende le parti!!

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            A casa mia rimane un eroe, che non ha ceduto alla prepotenza di uno molto più forte e che aveva già dimostrato la propria propensione alla violenza (chissà perchè non linki mai nulla sulla Cecenia).

            E che è rimasto la suo posto quando pareva dovesse costargli la vita: noi italiani ne sappiamo qualcosa di fughe in simili situazioni.

            Da attore, ha capito che deve restare nel personaggio per occupare un posto nel mondo mediatico.

            Il disprezzo e il fastidio di cui è circondato chi da fastidio perchè si incaponisce a resistere al mafioso del quartiere … non li avevo ben capiti fino a oggi.

          • PinoMamet scrive:

            “E che è rimasto la suo posto quando pareva dovesse costargli la vita”

            adesso non esageriamo…

            • Francesco scrive:

              Mi riferisco al fatto che è rimasto a Kiev quando, all’inizio dell’attacco russo, pareva che la città dovesse cadere in pochi giorni.

              E dubito che sarebbe sopravvissuto alla cattura da parte dei russi. In ogni caso il rischio di venire fatto fuori in quanti “complice dei nazisti” mi pare assai realistico.

              E’ oggi che solo figure spudorate come Lavrov e Andrea hanno il coraggio di tirare fuori quella scusa. Allora Putin & amichetti cercavano di cavalcarla.

              Ciao

  14. Peucezio scrive:

    Devo anche dire che ho visto solo la parte finale, quella in cui polemizzano, ma non mi è ben chiaro come ci siano arrivati: sui siti italiani non si trova il resto del video sottotitolato (o forse non ho cercato bene).

    Zelenskij è un teppistello da quattro soldi, ma non vorrei che Trump, che in fondo è un buono, si facesse poi intortare dai Macron e dagli Starmer (ma anche dalle Meloni, viscida anche lei), che sono molto più pericolosi e potenti di quel coglione in maglietta.

    • roberto scrive:

      peucezio

      ” trump che in fondo è un buono”

      da dove ricavi questa idea quantomeno strampalata e smentita più o meno da ogni respiro di trump?

      • Peucezio scrive:

        Posso dirti, in amicizia, che secondo me tu davvero inverti le categorie etiche e trasformi i buoni in malvagi e viceversa?

        Gli psicopatici che volevano trascinarci nella III Guerra Mondiale, che hanno devastato mezzo mondo con guerre e invasioni con sterminio sistematico di civili, rispetto alle quali quella dell’Ucraina è una scazzottata da bar, sarebbero i buoni, mentre uno che vuole porre fine alle guerre sarebbe un cattivo.

        Siamo al paradosso dell’Europa guerrafondaia (senz’armi) e degli USA pacifisti.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          Posso dirti in amicizia che sei tu quello che inverte le categorie etiche?

          Iniziando dal fatto che pazzi criminali ti stanno benissimo basta che se la prendano con i woke e pazienza se bruciano il mondo…

          • Peucezio scrive:

            Qui il woke non c’entra, è folclore rispetto alle cose di cui stiamo parlando (anche se visto in prospettiva è un fenomeno molto più profondo, ma qui non c’entra).

            Io ho vissuto drammaticamente, con grande partecipazione emotiva e umana, le guerre in Iraq 1, Serbia, Iraq 2, Libia (tiro fuori l’Afghanistan, perché lì non era un puro sopruso: riconosco che l’11 settembre si può considerare quasi un atto di guerra; la prima guerra irachena era motivata, ma sproporizionata).
            Sono stati attacchi proditori a paesi sovrani, con bombardamenti efferati e deliberati sui civili, distruzione del patrimonio storico (parliamo di paesi ricchissimi di storia e cultura): veri e propri crimini di guerra e contro l’umanità, per i quali nessuno ha mai pagato.

            Poi, nel 2022, con un’impudenza al di là dell’umano, quello stesso establishment euroatlantico che ha perpetrato e giustificato, anzi, sostenuto tutto questo, ha il coraggio di sacandlizzarsi perché un paese cerca di riprendersi un pezzo di un territorio che è suo da secoli e solo perché si vede minacciato alle porte di casa.

            Poi arriva un presidente che vuole concludere questa situazione e porre fine a una guerra e diventa il babau, l’uomo nero.

            Non si può non pensare che l’establishment europeo, oltre che coglione (perché va contro i suoi stessi interessi) sia criminale: vuole continuare una guerra a oltranza contro le due superpotenze militari del mondo che stanno facendo pace.

            Sarebbe stato come se ai tempi della guerra fredda, quando i presidenti USA s’incontravano con Chruščëv o con Gorbačëv, in Europa ci fossero state manifestazioni contro la distensione e per la guerra.

            E questa è la meravigliosa parabola storica della sinistra e del progressismo europeo: volere la guerra contro le due superpotenze che si stanno riappacificando.

            L’idiozia non è solo un problema psichiatrico, ma anche morale: il bene ha una sua autoevidenza e la chiarezza intellettuale (che è alla portata anche della persona meno intellettualmente attrezzata, purché onesta con sé stessa e con gli altri) è anche chiarezza morale.
            Per questo una classe dirigente di dementi nonè assolvibile.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “bene”

              E se non il “bene”, certamente “l’interesse dei propri popoli”.

              Per il resto concordo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              tralascio tutto il resto ma la tua narrazione dell’intervento NATO in Serbia è imbarazzante!

              E non ricordo manifestazioni di piazza per il Patto Molotov-Von Ribbentrop, che è l’equivalente politico dell’accordo tra Putin e Trump.

              Persino l’accordo di Monaco costò politicamente caro ai politici vili che lo avevano sottoscritto!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “pazzi criminali”

            Da buon funzionario Europeo qual sei, voglio sperare che per te i “pazzi criminali” siano gli amichetti di Nuland “fuck-the-EU” e i distruttori del North Stream.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Mentre la guerra civile in Ucraina del 2014 e l’invasione del 2022 sono cose belle e giuste.

              Poi ti chiedi perchè non trovi nessuno d’accordo con te che non indossi una camicia bruna.

              😀

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “solo la parte finale”

      L’ho visto tutto in Inglese; in Italiano è ben riassunto qui

      https://youtu.be/0w6UIeD7UuQ?si=j7i9qLCi7QGNso__

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  15. Peucezio scrive:

    In casi come questi viene comunque da chiedersi,

    la storia a volte si fa anche per caso, per incomprensioni, situazioni che potrebbero prendere una piega anziché un’altra…?

    Cioè Trump e Vance avevano già deciso di mandarlo affanculo oppure li ha proprio irritati e se poco poco fosse stato un po’ più furbo a livello comunicativo, facevano l’accordo, con tutta una trafila poi di eventi e conseguenze diversi?

    • roberto scrive:

      peucezio

      “la storia a volte si fa anche per caso, per incomprensioni, situazioni che potrebbero prendere una piega anziché un’altra…?”

      io ne sono più che convinto, come dicevo sopra a miguel.

      nel caso di trump vence, credo che

      1. hanno cercato di bullarlo come hanno fatto con tutti finora (avrai notato che la tecnica contrattuale di quei due pirati è “ti sparo se non firmi l’accordo”, più o meno come quando un mafioso dice che il negoziante è d’accordo a pagare l’assicurazione)

      2. non so se erano intimamente convinti che la loro tecnica da mafiosi avrebbe funzionato, penso di si, penso che non abbiano minimamente preso in conto l’idea che zelensky non sarebbe stato d’accordo

      3. zelensky ha rifiutato gli strozzini, ma probabilmente già da prima di entrare nella casa bianca (anzi proprio l’aveva detto da subito), pensando, ingenuamente che ci fosse fa qualche parte un piano B, perché il piano A (ci ripaghiamo con le tue ricchezze dei danni che la russia ha fatto era troppo assurdo per essere reale..ed invece…)

      4. gli strozzini si sono incazzati

      l’unico punto sul quale sono certo è il primo

    • PinoMamet scrive:

      Mi dispiace ma qui la vedo esattamente all’opposto di Roberto

      1) Zelesnki è andato da Trump con il solito collaudatissimo repertorio atto a suscitare sensi di colpa/senso di paura per una presunta minaccia russa alla sicurezza universale.

      2) non so se era intimamente convinto che la sua tecnica da mafioso avrebbe funzionato con Trump- se lo era, evidentemente non è proprio sveglissimo (come infatti gli ha fatto notare Vance)

      3) e 4) Trump ha rifiutato l’esibizione retorica dello strozzino, incazzandosi quando andava a ledere l’onore nazionale degli USA (al contrario dei mollissimi europei, che hanno ingoiato merda per anni)

      • roberto scrive:

        Pino

        Sul punto 1 è come dico io…trump ha fatto venire Zelensky per firmare “l’accordo” sulle terre rare e proprio lo fa per scontato (lo dice all’inizio, grazie di essere venuti, adesso andiamo a firmare il contratto perché non vi aiutiamo più)

        Qui trovate tutto dall’inizio

        https://youtu.be/BhquAWlke2o?si=WQYHVs8JP7TfEzyz

        • PinoMamet scrive:

          Grazie per il link, ma dove dice tutto ciò?

          Io ho sentito l’inizio, con Trump che dice molto onestamente che ci sono stati dei disaccordi ma che sta lavorando “molto duramente” con Zelenski per trovare una soluzione, dice che ora con un accordo finalmente i soldi potranno essere utilizzati per la ricostruzione dell’Ucraina, poi loda il coraggio dei soldati ucraini (“noi gli abbiamo dato l’equipaggiamento ma serve qualcuno che lo usa! la guerra sarebbe dovuta durare solo poche settimane e invece con il loro incredibile coraggio è durata tre anni…”) poi Zelenski attacca con la storia dei 20.000 bambini ucraini rapiti dai russi che gli avrebbero cambiato i nomi, poi Trump parla delle terre rare che servono a tante cose “compresa l’intelligenza artificiale e le armi” e dice che gli USA cpn Biden hanno dato tanti soldi per le armi, e senza nessuna garanzia, e che l’Europa ha dato molti meno soldi ma sotto forma di prestito (= Macron non ti ho cagato di striscio) e che invece adesso questo accordo garantirà davvero la sicurezza dell’Ucraina perchè è sotto forma di investimento americano, poi c’p una domanda a Trump in cui gli si chiede del suo ruolo (Trump scherza dicendo che pensa di essere meglio di Washington e di Lincoln,m poi chiarisce che è uno scherzo e che la fake news ci andaranno a nozze), Zelenski interviene per dire che gli USA (vero) e Trump (falso) sono sempre stati dalla sua parte, poi per dire che i soldati russi che muoiono, citati da Trump insieme a quelli ucraini, se la sono andata a cercare e che Trump con altri alleati deve fermare i russi, Trump risponde che “non puoi fare nessun accordo senza compromessi” ma che non saranno così grandi come alcuni pensano, poi uno fa una domanda a Zelenski proprio a proposito del suo abbigliamento chiedendogli se almeno ce l’ha, un completo giacca e cravatta (il tono è finto scherzoso ma un po’ piccato, fa capire che lo considera una mancanza di rispetto), Zelenski risponde che non cambierà abbigliamento finchè dura la guerra “e dopo metterò qualcosa come il suo vestito, magari meglio del suo vestito”, poi una tizia dall’accento slavo chiede a Trump se è vero che manderà altre armi all’Ucraina se non ci sarà la pace e Trump dice di sì, poi mi sono rotto il cazzo…

          e insomma non mi pare affatto come dici tu.

          • paniscus scrive:

            “la storia dei 20.000 bambini ucraini rapiti dai russi che gli avrebbero cambiato i nomi, “—-

            Si intende che abbiano cambiato la grafia, riportandola a come era sempre stata fino a pochi anni fa?

            Cioè, hanno brutalmente costretto qualche ragazza a chiamarsi Olga invece che Olha, o qualche ragazzino a chiamarsi Sergej invece che Serhiy o Oleksandr con la O invece che con la A (ovviamente approssimazioni mie al netto del cirillico)????

            • Peucezio scrive:

              Sì, infatti, ci ho pensato anch’io.

              Che poi quando cazzo mai in Ucraina, a parte qualche zona dell’ovest, si sono usati i nomi ucraini…

              Io ho conosciuto diversi ucraini negli anni fra il 2000 e il 2010 e non ricordo mezzo nome in ucraino.

            • PinoMamet scrive:

              Non ci avevo pensato, ma può essere che ci sia sotto qualcosa del genere, anche perché 20.000 bambini rapiti mi sembra una cifra esagerata anche solo a livello logistico…

              quello che è successo è che probabilmente la Russia è- logicamente- subentrata alla gestione ucraina degli orfanotrofi delle zone conquistate, e ha cominciato a scrivere i nomi alla maniera russa.

              Probabilissimo che qualche orfanotrofio sia stato trasferito in zone più sicure o lontane dal fronte, da cui l’evento scatenante della bufala (“i russi rubano i bambini ucraini per fargli il lavaggio del cervello”)

              Bufala che mette in ombra il fatto davvero preoccupante: in Ucraina, anche prima della guerra, c’era un numero elevatissimo di orfani, l’Ucraina era una mecca per gli occidentali senza figli…

              • paniscus scrive:

                sul fatto che l’Ucraina fosse da almeno 20 anni una miniera di figli adottivi per coppie infertili europee, ci metto la mano sul fuoco, per quanti ne ho visti nel mio lavoro a scuola.

            • roberto scrive:

              sulla storia dei bambini rapiti, a me sembra assurda, ma che dire…la russia stessa dice di aver spostato (per proteggerli ovviamente) 700.000 (si settecentomila!) bambini dalle zone occupate dalla russia verso la russia…magari qualcuno se lo sono perso…

              https://www.jurist.org/news/2023/07/russia-says-700000-ukraine-children-brought-to-russia-during-war/

              • Francesco scrive:

                Anche a me sembrava assurda, poi la ho trovata ripresa pari pari da Avvenire, sin dai tempi della direzione di Tarquinio.

                Quindi la do per certa.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Ah beh, Avvenire locuta…

              • Francesco scrive:

                se persino un foglio anti-occidentale e pacifista ne parla, posso ben ritenerla una notizia vera

                come quella dei soldati nord coreani, che non esistono solo per questo blog

              • PinoMamet scrive:

                I soldati nord coreani sono stati sputtanati come bufala in tutto l’occidente, a dire il vero.

                Solo Il Messaggero, chissà perché, fino a qualche tempo fa continuava a spacciare questa favola.
                Insieme a tante altre perle che probabilmente gli arrivano direttamente da Kiev.

                Poi, se ad Avvenire sembra credibile che Putin abbia rapito 70o.000 bambini, beh, ad Avvenire hanno un grosso problema di logica…

            • PinoMamet scrive:

              Beh no dice che dei rifugiati ucraini in Russia, 700.000 sono bambini , che è diverso.

              • PinoMamet scrive:

                Questo dice la Russia, che può essere esagerato ma credibile: è noto che gli ucraini non si sono rifugiati solo in Occidente, ma anche in Russia, e un bel po’
                (non è popolare dirlo perché smonta la storia dell’eroico popolo ucraino tutto schierato contro l’orso russo, ma cari miei…)

                il resto è la solita accusa dei russi che rubano i bambini…

              • Peucezio scrive:

                Un tempo li mangiavano. 😀

                Questa ancora per fortuna non hanno cercato di ammannircela:
                dall’orco pedofago all’orco rapitore.

              • PinoMamet scrive:

                😀

              • firmato winston scrive:

                @peu, pino
                “il resto è la solita accusa dei russi che rubano i bambini…”
                “Un tempo li mangiavano!”

                C’e’ un fondo di verita’: l’holodomor del 1932. Ma non si trattava solo di russi, bensi’ di comunisti russi, che costrinsero al cannibalismo per fame.
                Nel 2019 e’ uscito un film non malaccio e rispettoso che forse merita visione, “Mr. Jones”.
                Sull’argomento c’e’ qualche ottimo video di Andrea Graziosi sul tubo (Graziosi e’ uno storico specialista autore della pubblicazione dei dispacci da Karkiv durante la grande fame – pubblicazione a suo tempo osteggiata e ostacolata dai comunisti italiani – Lettere da Kharkov: La carestia in Ucraina e nel Caucaso del Nord nei rapporti dei diplomatici italiani. 1932-33, Einaudi 1991)

              • paniscus scrive:

                Ci sarebbe anche da considerare quanti di quei “bambini” siano in realtà 16-17enni che (comprensibilmente) non vogliono essere mandati al fronte tra pochi mesi…

              • PinoMamet scrive:

                Ma infatti credo che la versione corretta della megabufala sia:

                tra i tantissimi profughi ucraini in Russia, 700.000 sono minorenni.

                Credibile, ma molto meno spettacolare di Putin che organizza 10.000 pullman e 5.000 campi di rieducazione (fate un po’ voi i conti) per rapire quasi un milione di bambini ucraini, così, perché è cattivo 😉

            • paniscus scrive:

              “Oleksandr con la O invece che con la A “—

              ovviamente l’errore è mio, ho scambiato le lettere…

  16. PinoMamet scrive:

    Ricordiamoci che Zelenski è sempre quel tizio che, mentre aveva il paese invaso, era a cortissimo di uomini con tanto di passanti rapiti per strada (come ricordava la stampa italiana!!) e brigate mandate ad addestrarsi all’estero che disertavano in massa…

    raccontava che il suo piano per la sicurezza europea (!) prevedeva che i soldati ucraini sostituissero le truppe NATO in Europa!!

    e nessuno gli ha riso in faccia!!!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “riso in faccia”

      OAAPM!

      E del resto, da noi abbiamo una Meloni che non piu’ di tre mesi fa parlava in pubblico di ‘fronte immobile’ in Donbass… e pure allora nessuno si è messo a ridere.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  17. Peucezio scrive:

    Comunque quando mai si è visto che di questioni economiche e strategiche delicate e importanti si parla con tanto di telecamere davanti ai giornalisti?

  18. Peucezio scrive:

    Mi sono guardato la maggior parte del video tramite il link di Roberto.
    Wance ha reagito quando Zelenskij, in risposta alle considerazioni di Trump e Vance sul fatto che con Putin si deve trattare, visto che è lui la controparte, ha fatto una lunga filippica per concludere diecendo che con Putin non si deve trattare (per quello che ci ho capito, tramite i sottotitoli in inglese di youtube), come a voler smentire l’assunto di base di Trump e Vance. È lì che è cambiata l’atmosfera dell’incontro e da lì è degenerato, perché Trump si è proprio contrariato (già faceva una faccia schifata durante la filippica di Zelenskij).
    In effetti mi sembra che abbia ragione Pino: tu vai lì, sai che questi vogliono accordarsi con Putin e che in questo modo ti salvano il culo (perché se si continua a combattere hai da rimetterci di più di Putin) e ti metti pubblicamente a smentire con tono saccente la loro idea, come se fosse un’idea balzana, un’ingenuità, come dire: “voi non capite un cazzo, vi spiego io chi è Putin”.

    • Peucezio scrive:

      L’impressione è anche che avessero accumulate delle contrarietà e che appena lui li ha fatti incazzare, glie le hanno vomitate addosso.

      È evidente che Trump ha ereditato una guerra non sua, che lui avrebbe scongiurato, un appoggio a un paese che non avrebbe dato, un’ostilità contro un altro che lui di suo non ha mai avuto.

      Questo pone il problema del rapporto fra democrazia e accordi internazionali: in teoria un accordo con un soggetto esterno vincola politicamente e moralmente chi lo contrae, ma è anche vero che un governo che stringe un accordo con un soggetto esterno, è pur sempre espressione di una maggioranza politicamente orientata, non neutra e che il popolo sovrano può in seguito esprimersi in modo diverso (che non significhi necessariamente che cambi idea: basta che una parte del partito X non vada a votare e una parte del partito Y che si era astenuta la volta prima ci vada).
      In linea di principio ciò non riguarda il soggetto terzo e quindi anche la sovranità sarebbe vincolata al patto, in pratica nella storia contano i rapporti di forza, conta la realtà effettiva e allora, prima di provocare uno più forte di te convinto di esserre spalleggiato da uno ancora più forte, dovresi essere certo che quello ancora più forte non cambierà idea.
      E che Trump non fosse antiputiniano si sapeva già, così come si sapeva già che aveva delle concrete possibilità di rivincere (lui o uno che in merito la pensava come lui).

    • roberto scrive:

      peucezio

      “ti salvano il culo”

      il salvare il culo tradotto in pratica vuol dire:

      – la russia ottiene tutto quello che vuole
      – nessuna garanzia che tra 6 mesi la russia non invada di nuovo l’ucraina
      – l’ucraina ripaga agli USA gli aiuti durante la guerra (a occhi chiusi, visto che trump spara cifre più o meno a caso) trasformandosi in una miniera americana

      io gli avrei detto, grazie ma almeno i russi hanno fatto lo sforzo di invaderci, voi siete giusto degli sciacalli.
      non vedo che interesse possa avere l’ucraina ad una cosa del genere, tanto vale arrendersi direttamente a putin elasciar fuori gli sciacalli

      ps se ci pensi il modo di trump di “fare la pace” è: diamo ai talebani tutto quello che vogliono, diamo a putin tutto quello che vuole…

      • PinoMamet scrive:

        C’è del vero, ma per 3 anni la proposta di pace euro-americana è stata la richiesta di capitolazione totale della Russia, che stava vincendo sul terreno, sulla base del fatto che in seguito a un colossale sforzo economico europeo e americano (che l’Ucraina non ha i mezzi né la volontà di ripagare) la Russia stesse vincendo… più lentamente del previsto.

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        bene, continuino a fare la guerra in eterno. Gli americani ci hanno solo da guadagnare.
        Per i russi è un danno enorme, ma gli ucraini stanno letteralmente cancellando varie generazioni di maschi, cioè stanno cancellando il proprio futuro.
        Per quanto mi riguarda possono andare avanti anche dieci anni. Mi dispiace, ma chi sono io per impedirglielo.

      • Peucezio scrive:

        Il problema, caro Roberto, è che gli occidentalisti – non parlo di te, che sei stato contrario alla guerra in Iraq e altre scelletare imprese analoghe – hanno confuso i rapporti di forza con i propri auspici, appiattendo i secondi sui primi: l’Occidente ha ragione, quindi spodesta e uccide il despota Saddam, il cattivo Miloševič, ecc.
        Giuliano Ferrara e quelli del Foglio hanno sempre detto questo e ormai la loro visione è diventata la visione ufficiale dell’establishment europeo (la Nato ha ragione, non sono una manica di pazzi Stranamore psicopatici guerrafondai, ma garantiscono l’ordine mondiale e simili amenità).

        Ora che i rapporti di forza sono i medesimi, ma chi ha la forza ha cambiato fronte, questi impazziscono, sono nella merda, sono come un cane randagio senza padrone.

        Per loro è un triste risveglio, ma è sempre stato così: sono i rapporti di forza a determinare la realtà, tanto più in ambito internazionale, dove non vi è, come sai, un’istanza superiore cui appellarsi, ma tutto è affidato al libero gioco delle parti.

        Ma se Zelenskij sa che da solo contro Russia e America non va da nessuna parte, deve cercare di limitare i danni, non andare a testa bassa da Trump a volergli insegnare che Putin è cattivo e che fa male a fidarsi di lui.

        E le dirigenze europee, invece di rifugiarsi in una querula lamentela nostalgica di un ordine che è stato liquidato, dovrebbero pensare a come lucrare il massimo vantaggio possibile per le proprie nazioni, con la massima spregiudicatezza, come ha fatto finora per esempio un Erdogan, in modo da non essere travolti dalla situazione.
        Infatti il risultato finora è che Erdogan si è ritagliato uno spazio geopolitico di tutto rispetto: quello che la Turchia vuole conta, ha un peso reale.
        Quello che dicono i capi di stato europei suona come una ridicola petizione di principio, velleitaria e con la stessa efficacia del morso di un vecchio sdentato.

        • PinoMamet scrive:

          “E le dirigenze europee, invece di rifugiarsi in una querula lamentela nostalgica di un ordine che è stato liquidato, dovrebbero pensare a come lucrare il massimo vantaggio possibile per le proprie nazioni, con la massima spregiudicatezza”

          OMDAPpone!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “l salvare il culo tradotto in pratica vuol dire:

        – la russia ottiene tutto quello che vuole”

        Qual è la proposta di pace ucraina? A quali condizioni il governo ucraino è disposto a chiudere la guerra? Non riesco a trovarla in rete.

        • roberto scrive:

          miguel

          mi pare di capire che accetti la mia ricostruzione di “salvare il culo”

          per rispondere alla tua domanda, come qualsiasi stato attaccato, credo che l’ucraina vorrebbe semplicemente che la russia se ne tornasse a casa sua.
          non mi ricordo nella storia né un paese invaso che abbia detto “ok vabbé fate quel che volete”, né un paese al quale è stato chiesto di farlo, e tu?

          per altro, me sembra che una cosa che zelensky abbia chiesto è un minimo di garanzie che la russia non li invada di nuovo. sai com’é, lui è sicuramente il peggio coglione del pianeta ma in fin dei conti è la terza volta in dieci anni che vengono invasi, e lo so che putin è buono e pragmatico ma tu metteresti la mano sul fuoco sul fatto che tra un annetto, una volta riorganizzate le forze, non si faccia un’altra bella incursione a kiev?
          garanzie categoricamente escluse dai due pirati…

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “la Russia se ne tornasse a casa sua”

            Sì, così i lettori di Kant possono finire l’opera nel Donbass, organizzare tanti bei pogrom anti-russófoni (attività in cui in Ucraina vantano esperienza secolare) e trasformare Lugansk e Donetsk in una nuova Gaza.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Come no, fantasie da ragazzetto alle prime polluzioni contro fatti!

              Ti ribadisco, e lo farò finchè crepo (evento certo) o a prova contraria (evento alquanto improbabile) che non c’è nessuna storia di pogrom anti-russofoni, anzi c’era una tregua da anni e anni e c’erano partiti russi in Parlamento.

              Poi il tuo Putin ha attaccato.

              Saluti

              • PinoMamet scrive:

                “che non c’è nessuna storia di pogrom anti-russofoni”

                Mi sa proprio che c’erano su Wikipedia fino all’anno scorso, prima che la censura, voglio dire, il libero pensiero occidentale procedessero a farle sparire.

                sarà stata tutta propaganda russa, certamente, come no…

                si sa che i russi sono gli unici a fare propaganda… 😉

              • Francesco scrive:

                Pino

                i primissimi anni di guerra civile sono stati sanguinosi ma prima del 2022 era già storia antica

                non è che devi andare al traino di Andrea per forza!

        • PinoMamet scrive:

          “per rispondere alla tua domanda, come qualsiasi stato attaccato, credo che l’ucraina vorrebbe semplicemente che la russia se ne tornasse a casa sua.”

          Sì, anch’io vorrei avere i soldi di Musk, il fascino di un attore di Hollywood e la minchia di Rocco.

          Ma parlando di cose concrete…

          • Peucezio scrive:

            A me basterebbero i primi: gli altri due verrebbero di conseguenza (almeno quanto agli effetti) 😀

          • Miguel Martinez scrive:

            ““per rispondere alla tua domanda, come qualsiasi stato attaccato, credo che l’ucraina vorrebbe semplicemente che la russia se ne tornasse a casa sua.””

            Quindi l’Ucraina – e l’Europa – sono disposte a stabilire rapporti normali con la Russia, a patto che la Russia ceda all’Ucraina le zone russofone?

            Ok, ci sta.

            Ma se questo non avviene?

            Se la Russia, che sul campo sta vincendo la guerra, non vuole cedere sulle zone russofone, esiste una proposta euro-ucraina alternativa alla guerra a oltranza?

            • Peucezio scrive:

              L’Europa non conta un cazzo, decide Trump.
              Senza le armi del quale Zelenskij stesso ha detto che durerebbero non due settimane ma due giorni.

            • Francesco scrive:

              iniziare a combattere la guerra e vincerla

              in effetti, trattando con Putin, è l’unico modo per ottenere qualche concessione da lui

              quindi detta guerra andrebbe combattuta anche avendo in uggia l’Ucraina, per nostro mero interesse

              siccome non succederà, temo che la vedremo ricominciare dove a Putin parrà opportuno

              e posso scommettere la pensione che Andrea troverà delle scusanti per Putin in qualsiasi caso

              🙂 anzi 🙁

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “iniziare a combattere la guerra e vincerla”

                Grazie di esistere.

                Il tuo incoercibile senso dell’umorismo ha illuminato ancora una volta una giornata uggiosa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                non c’è nulla da ridere, invece.

                il fatto che dopo tre anni ancora non siamo in grado di combattere è solo garanzia di grossissimi guai in futuro

            • PinoMamet scrive:

              “iniziare a combattere la guerra e vincerla”

              Dici l’Europa?

              Iniziare a combattere una guerra? Bella fantasia che hai.

              Oppure dici l’Ucraina?

              nel qual caso, è la parte di “vincerla” che per ora manca… 😉

              • Francesco scrive:

                io la vedo come una assoluta necessità per l’Europa, anche se riconosco che non è facilissimo

                ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “ha fatto una lunga filippica per concludere diecendo che con Putin non si deve trattare”

      chiedo a Roberto se è vero. Possibile che l’Ucraina voglia continuare la guerra fino alla vittoria totale sull’esercito russo? Non capisco.

      • Peucezio scrive:

        Sai, loro non seguono la logica aristotelica.
        Ovviamente non trattare significa portare la guerra all’infinito oppure che una delle due parti annienti l’altra.
        Ma a loro non interessa la consequenzialità, gli basta proclamare che con Putin non si tratta. Punto. Le implicazioni di questo sono un dettaglio secondario.

      • roberto scrive:

        miguel

        e perché lo chiedi a me?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “miguel

          e perché lo chiedi a me?”

          potrei chiederlo anche a Francesco, insomma ai filo-ucraini del blog. Chiederlo a quelli dell’altra parte mi sembra inutile, diranno, “non c’è una proposta, Zelenskyy vuole la guerra e basta!”

          Se hai qualcun altro a cui chiederlo, dimmi.

          • Francesco scrive:

            perchè quando parte una trattativa si spara sempre molto alto, prima di iniziare a fare sul serio

            ma soprattutto perchè loro hanno ben presente chi è Putin e come agisce.

    • Francesco scrive:

      >>> “voi non capite un cazzo, vi spiego io chi è Putin”.

      posso dire che se Zelensky ha detto o pensato questo ha tutta la mia comprensione?

      😀

  19. Peucezio scrive:

    Con ciò, guardando la scena, un minimo di solidarietà umana per Zelenskij non risco a non provarla, pur cosciente delle stronzate che ha fatto finora, perché sono fatto così: sono uno che fatica ad assaporare la vendetta, perché non riesco a non contenere un moto di solidarietà per il più debole (in quel momento), per quanto spregevole.

    Forse però, se si trattasse di Macron o Starmer o la Von der Leyen o la Kallas o altri eurocrati schifosi, non avrei nessuna pietà: Zelenskij ha comunque una guerra in casa e il suo è da sempre un paese povero, mentre quella gente proprio mi fa ribrezzo umano e morale, mi pare irredimibile da ogni punto di vista.

    • PinoMamet scrive:

      OMDAP.

      Zelenski di suo ci mette una singolare ottusità, ma la Kallas è una pazza scatenata, mentre Macron e von der Leyen sono puri e semplici stronzi.

    • Francesco scrive:

      Peucezio

      gli unici stronzi sono Trump e Vance, che tradiscono tutti gli ideali del loro paese e della sua storia.

      Gli europei stanno finalmente dando segni di vita e dignità (e tocca fare la guerra, se ci si sveglia vivi e umani).

      Putin segue i sogni neo-zaristi della Russia.

      Di Zelensky hai detto tu.

      Ciao!

      • PinoMamet scrive:

        “gli unici stronzi sono Trump e Vance, che tradiscono tutti gli ideali del loro paese e della sua storia.”

        Se per “ideali del loro paese” intendi impicciarsi degli stati altrui, finanziare golpe e bombardare popoli che non gli hanno fatto niente, beh, tocca darti ragione.

        • Francesco scrive:

          quello è una piccola parte della storia ma sì, è quella roba lì

        • PinoMamet scrive:

          Direi che quella è la storia degli ultimi settant’anni.
          Prima c’è stata la Seconda guerra mondiale, come intervallo.
          E prima ancora, sempre la stessa robaccia (la corazzata Maine, lo sbarco di Tripoli, le guerre delle banane….)

  20. Peucezio scrive:

    Stringi stringi, la visione del mondo della maggior parte degli esponenti del pensiero mainstream in Europa è:

    il mondo è cattivo.

    Grazie al cazzo!
    Il mondo è un impasto di bene e di male e si tratta di prenderne atto, mantenendo una propria dignità e autonomia e cercando di rafforzare quanto c’è di buono a scapito di quanto c’è di cattivo.

    Ma il mondo ESISTE.
    E per migliorarlo si deve faticare, ci si deve anche sporcare le mani, non basta proclamare che è cattivo e gridare ai quattro venti i propri valori, scandalizzandosi del fatto che esso non vi si adegua.
    E significa accettare i limiti del proprio agire, interiorizzare l’idea che esista uno scarto irriducibile fra il desiderio e la realtà.

    Ma oggi vige il pensiero magico, si ragiona come se il mero auspicio, la parola, plasmasse ipso facto la realtà: si attribuisce all’indignazione un potere taumaturgico.
    L’indignazione non ha un potere taumaturgico. L’indignazione non serve a un cazzo, è la lamentela dello sfigato.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “pensiero magico”

      Non a caso i più sfegatati proZelensky a Strasburgo e a Berlino sono i Verdi: siccome desiderano che tutto si faccia con le rinnovabili aboliscono il nucleare e mettono l’obbligo delle macchine elettriche senza che nessuno sappia come accumulare l’energia necessaria in giornate senza vento col cielo coperto.

    • Francesco scrive:

      >>> E per migliorarlo si deve faticare, ci si deve anche sporcare le mani, non basta proclamare che è cattivo e gridare

      ORAP!!!

      pienamente d’accordo con te, solo che ne traggo conseguenze diversissime.

      🙂

  21. roberto scrive:

    miguel

    “chiedo a Roberto se è vero. Possibile che l’Ucraina voglia continuare la guerra fino alla vittoria totale sull’esercito russo? Non capisco.”

    provo a sognare che tu mi dia una risposta.

    mettiamo che questa fantapolitica nella quale tu sei il signore di firenze, e un vicino molto più grosso e prepotente, invade la città e occupa un quartiere….

    cosa pensi che faresti?

    ti arrenderesti al primo giorno?
    tratteresti finché…boh? finché cosa? (non ho mai ben capito il “trattiamo con putin” in cosa concretamente consisterebbe)

    • Peucezio scrive:

      Che non credo che Putin si voglia pappare tutta l’Ucraina fino a Leopoli e oltre. O, meglio, probabilmente lo vorrebbe eccome, ma sa benissimo che non è possibile.

      Quindi dovrà accontentarsi, al più, dei territori conquistati finora, con una compensazione corrispondente per il pezzettino di Kursk.

      E a questo punto finisce la guerra.

      Se gli ucraini invece vogliono continuare a mandare al macello i propri giovani e a venire bombardati per anni, pur di non perdere quei territori, liberissimi, si accomodino.

      • roberto scrive:

        ma per dire, ti sembrerebbe una cosa così stravagante da parte dell’Ucraina chiedere che ci siano delle garanzie che possano evitare un nuovo attacco?

        • Peucezio scrive:

          No, non mi parrebbe una cosa stravagante.

          Non può però pretendere, né lui ma nemmeno Trump, pretendere che le forze d’interposizione siano di parte, che siano europei o, d’altra parte, cinesi o nordcoreani o bielorussi: per essere accettabili per i russi devono essere, chessò, indiane…

          • roberto scrive:

            …o russe

            • Peucezio scrive:

              Questa non l’ho capita.

              Le forse di interposizione per definizione sono neutrali.

              • roberto scrive:

                Putin non accetterà mai nessun tipo di forze di interposizione in Ucraina. Ti ricordo che nella famosa proposta di “pace” del 2022, non solo la Russia chiedeva in pratica lo smantellamento dell’esercito ucraino, non solo ovviamente chiedeva l’esclusione di ogni eventuale intervento NATO, ma suggeriva un meccanismo di difesa internazionale dell’Ucraina che prevedeva un diritto di veto..,della Russia 😀

                Cioè in caso di nuova invasione Russia, la forza internazionale sarebbe potuta intervenire solo se la Russia non poneva il veto….adorabili chissà perché quel matto di zelensky ha rifiutato

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Cioè in caso di nuova invasione Russia,”

                Ecco perché ho scritto che la cosa fondamentale è capire quali siano le strategie degli attori in campo – Russia, Europa, USA…

                Se pensiamo che l’obiettivo russo sia impossessarsi del granaio ucraino, è giusto temere una nuova invasione russa.

                Se pensiamo che l’obiettivo russo sia tenere aperti precari accessi al mare (San Pietroburgo, Rostov, Murmansk, Vladivostok) sappiamo che i russi faranno qualunque cosa per tenersi la Crimea, ma non hanno alcun motivo per attaccare l’Ucraina.

                E’ decisivo quindi avere un’idea della globale strategia geopolitica russa.

              • PinoMamet scrive:

                Ricordiamo anche che la proposta ucraina era che la Russia si ritirasse da tutta l’Ucraina, compresa la Crimea, pagasse tutti i danni di guerra e facesse processare i suoi generali dai tribunali ucraini.

                Al confronto la proposta di Putin pare un capolavoro di moderazione.

                E comunque, magari se Zelenski invece di sbattere le porte in faccia e proclamare che avrebbe continuato la guerra fino alla vittoria, avesse provato, che so, a negoziare…
                😉

              • Peucezio scrive:

                Robbè, sappiamo entrambi che le forze d’interposizione sono poco più che una recita.

                Hai visto in Libano?

                Sono neutrali e sostanzialmente non servono a un cazzo.

                Se si fa una pace, avremo nuovi confini e poi chi li violasse si prenderebbe la responsabilità di una nuova guerra.

                Se si fa una tregua, si può sempre rompere, ma questo ha conseguenze, in termini di sanzioni, rapporti politici, ecc.

                Se Trump vuole davvero avvicinare la Russia agli USA per staccarla dalla Cina, può mantenerci rapporti buoni a condizione che Putin rispetti le condizioni stabilite di comune accordo e questo Putin lo sa.

                Poi tutte le guerre del mondo possono riprendere dopo essere finite, ammenoché non annienti l’avversario.

                Qua sembra che la guerra è diventata una novità, un dato inedito delle umane vicende.
                Tutto ciò che vale per tutte le guerre del mondo da sempre chissà perché non vale più. Oppure vale, ma è considerato inaudito, assurdo, folle.
                Le guerre sono guerre, sono cose orrende, ma funzionano in un certo modo e non c’è nulla di cui sorprendersi: non è che fra questa guerra e le altre guerre della storia umana c’è un salto ontologico.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Che non credo che Putin si voglia pappare tutta l’Ucraina fino a Leopoli e oltre. O, meglio, probabilmente lo vorrebbe eccome, ma sa benissimo che non è possibile.”

        Sì, ma in questo momento è la Russia che dice che è disposta a trattare, ovviamente dal punto di vantaggio del vincitore.

        Voglio capire cosa propone l’Ucraina, e quindi l’Europa che sostiene fino in fondo l’Ucraina, e quindi anche l’Italia di cui io sono cittadino.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Che non credo che Putin si voglia pappare tutta l’Ucraina fino a Leopoli e oltre.”

        Allora, normalmente uno Stato che entra in guerra vuole qualcosa di preciso.

        Prendiamo il caso mitico dello Zio Adolf, che è molto chiaro.

        Era a capo di una delle più grandi potenze economiche del pianeta, popolatissima, su un territorio che sulla mappa è più piccolo della Norvegia o della Botswana.

        Quindi voleva Niente Nemici a Occidente, era disposto pure a rinunciare al Sudtirolo e all’Alsazia e a scrivere che l’unico alleato affidabile per la Germania sarebbe l’Inghilterra;

        mentre voleva conquistare i granai dell’Ucraina e della Polonia e il petrolio del Caucaso.

        Sarebbe interessante capire quali siano gli obiettivi delle diverse parti in causa… il governo ucraino, la Russia, l’Europa, gli Stati Uniti.

        Idee?

        • Peucezio scrive:

          Beh, mi sembra abbastanza chiaro.
          Vuole che per nessun motivo l’Ucraina entri nella Nato.
          Però come optimum vorrebbe controllare l’Ucraina, anche senza annessione, stile Bielorussia (che in realtà non controlla, ma è come se la controllasse, perché Lukašenko non ha nessun interesse a recidere il legame strettissimo con la Russia).
          Se non può controllare l’intera ucraina, vuole almeno assicurarsi di controllare le proninve russofone, sia per irredentismo, ma, al di là delle ragioni ideali, perché sono aree strategiche per le risorse naturali che hanno e l’auspicio inoltre sarebbe quello di riconnetterle alla Transnistria tramite Odessa (ma mi pare difficile: se non ci sono riusciti finora…).

          • Francesco scrive:

            Lukashenka non ha nessuna POSSIBILITA’ di recidere il legame con Putin, è messo peggio che Mussolini a Salò.

            Il problema mio è che Putin otterrà quello che vuole in Ucraina, di territori in cui replicare ce ne sono a bizzeffe: abitanti russi oppressi, vicinanza ai confini, basi NATO pericolosissime, russi della Transnistria da salvare, acqua del torrente sporcata …

            E non vedo nessun motivo in tutto il putinverso per cui non lo dovrebbe fare.

            Ciao

          • PinoMamet scrive:

            “Il problema mio”

            tuo??

            • Francesco scrive:

              Sì: il motivo per cui sono contrario alla “pace” con Putin alle sue condizioni.

              Ciao

            • PinoMamet scrive:

              “Perché sì ” non è una gran risposta 😉

              Ma guarda, evita di riportarmi le solite fantasie dei russi che vogliono conquistare l’Europa, o che vogliono ricattarci col prezzo del gas che è addirittura meno credibile
              (In realtà le cose sono andate proprio all’opposto: i russi ci vendevano il gas a costi convenienti, e avrebbero continuato a farlo, se non ci fossero state le stupide sanzioni che ci obbligano a comprarlo oltre oceano… da chi ci ricatta coi prezzi).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ pino Mamet

                “Putin”

                Il bello è che anche se veramente Putin stesse preparando l’invasione dell’Europa le sanzioni cretine sarebbero il modo migliore per renderci difficile il riarmo, dato come fiaccano le nostre capacità produttive.

                Mi sorge un dubbio: che Von der Leyen e Kallas siano agenti Russi sotto copertura? 😉😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Putin ci alzava il prezzo del gas a ogni inverno, ti ricordo.

                Mi pare chiaro che tu voglia negare l’evidenza perchè non entra nel modellino mentale “Putin buono, altri cattivi”.

                Il fatto che avere un solo fornitore di un bene necessario crei una dipendenza è insegnato nelle scuole, non ho bisogno di inventarmi nulla.

                Le buone intenzioni di Putin sono state dichiarate da Putin stesso i n più occasioni, ti rimando alla versione ultrariduttiva di Miguel.

                Spero di non offenderti troppo se dico che mi sembri Mussolini che gioca a fare l’uomo politico. O Berlusconi che sogna di fare il pontiere con Putin grazie alla passione per la figa.

                Totalmente inadeguati.

                Ti lascio con una citazione di Winston Churchill, 1938.

                “You were given the choice between war and dishonour. You chose dishonour and you will have war.”

                Un uomo così può anche mettersi il vestitino da sirena.

              • PinoMamet scrive:

                Oh, posso dirtelo da amico?

                HAI ROTTO IL CAZZO CON CHURCHILL

                parlando di cose concrete: il gas del nostro cattivissimo Putin costava sempre molto meno di quello impostoci dal buonissimo Biden.

                Il resto sono chiacchiere e tu che giochi a fare l’eroe.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Churchill”

                Hai ragione a citare Churchill.

                Parafrasandolo, infatti, possiamo dire:

                ‘Potevano farci scegliere fra la pace e i condizionatori. Ci hanno fatto rinunciare alla pace, e adesso non abbiamo manco i condizionatori’.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                come nel ’38, chiami pace la resa.

                ma cazzo la storia non insegna proprio nulla?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “resa”

                La resa dei ‘lettori di Kant’ è la pace.

                Più che il 1938, a me fa venire in mente il 1945.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                C’è un termine per designare la figura retorica con cui si indica la parte per il tutto

                Nel caso del tuo uso di “lettori di Kant” è “bugia”.

                Perchè identificare tutti gli ucraini con il battaglione Azov, e con questo dare ragione a Putin, è semplicemente una bugia.

                Anche molto spregevole.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “bugia”

                So benissimo che buona parte degli Ucraini non si identifica con Azov e quello che ci sta dietro. Dopotutto, con degli Ucraini – sia della parte orientale sia di quella occidentale – io ci ho lavorato e studiato per anni. Ottime persone.

                Resta il fatto che per eliminare Azov e quello che ci sta dietro va sconfitta l’Ucraina.

                Le prime vittime di questa situazione sono appunto i tantissimi Ucraini che alle balle banderiste non ci hanno mai creduto.

                E’ un po’ come col Terzo Reich: persino Primo Levi ammette tranquillamente che mica tutti i Tedeschi erano nazisti, moltissimi erano brave persone. E se lo dice lui possiamo crederci.

                Come diceva Marx, la storia si ripete, ma la prima volta è una tragedia e la seconda una farsa.

                Una farsa tragicomica che qualunque persona di buio senso si augura finisca il prima possibile.

              • Francesco scrive:

                Molto carino: peccato che siano i Russi quelli a cui va applicato il ragionamento e non gli Ucraini.

                Per il fatto che sono i Russi quelli che stanno invadendo e non gli Ucraini.

                Non è difficile cogliere la differenza.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Russi”

                Adoro la scioltezza con cui presupponi che anche stavolta i Russi secondo te avrebbero dovuto aspettare di fare la stessa fine dei compatrioti del Donbass!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ti ricordo che Putin HA PROVOCATO quello che è successo nel Donbass

                ogni tanto un ripasso di Aristotele sarebbe utile

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Mi sembra che i signori di Firenze si arresero senza combattere quanto il Regno di Sardegna fece un’operazione in stile Crimea con loro.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “provo a sognare che tu mi dia una risposta.”

      Facil, perché conosco la risposta: il Comune di Firenze invade Piazza del Cestello per farci un parcheggio interrato non richiesto da nessun residente. Noi trattiamo dal primo momento per ridurre i danni, senza arrenderci.

      • Francesco scrive:

        Avete alternative? avete amici? alleati? semplici conoscenti?

        Quando Federico Barbarossa scese in Italia, fu affrontato sul campo e sconfitto. E c’aveva pure ragione lui, legittimo imperatore.

        Ciao

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Quando Federico Barbarossa scese in Italia, gli italiani si unirono a lui perché i milanesi avevano rotto il cazzo un po’ a tutti.

      • PinoMamet scrive:

        Francè, ma tu sei sicuro sicuro che Putin verrà sconfitto?

        e quosque tandem farei ammazzare gli ucraini in trincea, per sconfiggerlo, visto che ci tieni tanto?
        Se pure verrà sconfitto, che ripeto, non mi sembra tanto certo.

        • Francesco scrive:

          Non c’è assoluta certezza che la NATO, meno ancora la sola Europa occidentale, vincerebbe la guerra di liberazione dell’Ucraina.

          Ci sono però tutti gli indicatori a favore di questa tesi. Sulla carta, noi siamo l’Inter e loro sono lo Spezia.

          Ho più volte espresso il mio sconcerto per il modo di agire di Biden, che ha sempre fatto il minimo indispensabile perchè l’Ucraina non capitolasse. E per la assoluta modestia del riarmo europeo, a essere generosi.

          La spiegazione “normale” di voler evitare la terza guerra mondiale, o meglio la reciproca distruzione con armi nucleari, non mi è mai sembrata convincente. La Russian non avrebbe nulla da guadagnarci e non capisco perchè dovrebbe iniziare quella guerra.

          La tesi che vogliono dissanguare la Russia nel tritacarne ucraino non tiene conto dello squilibrio demografico e militare con l’Ucraina, per cui a dissanguarsi sarebbe solo questa. Come sta succedendo.

          Mica è l’Afganistan.

          Quindi ci sono cose che non capisco affatto e lo ammetto.

          E altre che sono chiarissime e ribadite dal governo russo a ogni piè sospinto.

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Sulla carta, noi siamo l’Inter e loro sono lo Spezia.”

            Sulla carta.

            Perché lo Spezia in questo caso se la sta giocando in campionato, mentre la NATO-Inter sono decenni che al più fa qualche palleggio ogni tanto per la gioia dei tifosi che vanno al ritiro
            e qualche partitella contro squadre materasso, partitella che magari la vede pure sconfitta (come a Kabul).

            Più che Inter-Spezia mi viene in mente la corsa della lepre e della tartaruga.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              non confondere la NATO con l’Italia, però

              e se vogliamo insistere l’ultima guerra i russi l’hanno vinta contro la Georgia … un pò come gli USA di Reagan quando invasero Grenada

              o se il Milan giocasse contro Milan Futuro

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “non confondere”

                Quelli che scappavano da Kabul erano elicotteri Italiani?

                “l’ultima guerra”

                Veramente ne stanno vincendo una adesso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                a essere precisi, poche migliaia di soldati USA tenevano a bada i talebani, militarmente.

                la fuga è stata una decisione politica.

                oggi la Russia sta vincendo contro l’Ucraina (e siamo a livello Inter-Monza), che gode di un risicatissimo aiuto occidentale.

                bravi

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “migliaia”

                Decisione politica? Stranamente somigliante a quella della fuga da Saigon.

                “Monza”

                Vabbè che sei berlusconiano, ma esaltare così il Monza, dai… 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Concordo: anche la ritirata dal Vietnam fu una scelta politica (pessima), non il frutto obbligato di una sconfitta militare.

                Anche se, combattendo contro una guerriglia, organizzata da uno Stato e foraggiata da due potenze, il pareggio militare è già una mezza sconfitta.

                E no, non sono d’accordo: l’Ucraina da sola è povera e debole. Non è la Russia che sta facendo questa grande figura militare.

                Abbiamo già visto cosa ha dato l’Occidente agli ucraini. Al di là delle lamentele di Pino, Trump e Salvini, molto poco.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Ucraina”

                L’Ucraina è stata armata fino ai denti e i suoi reparti addestrati continuamente dai paesi NATO per tutti gli anni precedenti all’operazione speciale. Hanno fatto gli accordi di Minsk apposta per prendersi il tempo necessario:

                https://www.money.it/guerra-ucraina-grande-bugia-svelata-merkel-hollande

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>> L’Ucraina è stata armata fino ai denti

                Andrea ma lo sai che hanno inventato le fotografie? chiunque abbia visto foto delle forze armate ucraine sa che è falso.

                Dai, stai più attento!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “fotografie”

                Vuoi dire che i soldi che abbiamo speso per armarli i banderisti se li sono fregati tutti tutti tutti?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                voglio dire che gli abbiamo dato una quantità di armi del tutto insufficiente alla bisogna, e che le abbiamo valutate un sacco per farci belli.

                è un giochino molto noto e praticato.

                quanti tank occidentali sono stati forniti? quanti caccia? quanti proiettili d’artiglieria? quanti obici?

        • PinoMamet scrive:

          “Non c’è assoluta certezza che la NATO, meno ancora la sola Europa occidentale, vincerebbe la guerra di liberazione dell’Ucraina.”

          tolto il sostantivo “liberazione”, trovo che questa sia l’unica parte condivisibile del tuo intervento… 😉

          • Francesco scrive:

            ma non si può togliere, è il punto centrale senza di cui non si è capito nulla della situazione europea degli ultimi anni

            :0

  22. Peucezio scrive:

    La cosa che mi sorprende – o, meglio, non mi sorprende, ma trovo interessante sul piano scientifico e piuttosto deprimente sul piano del giudizio che se ne può dare,

    è il tono e la logica del discorso pubblico.

    Quest’idea di fare l’esercito europeo per esempio…
    Sappiamo benissimo che non si farà mai, non solo perché gli europei sono endemicamente divisi, ma anche perché un giovane europeo di oggi non lo mandi in guerra e se ce lo mandi dura dieci minuti: fa prima a morire di attacchi di panico (se fossero mortali), depressione e quant’altro che di guerra.

    Gli Stati Uniti non hanno questo problema (o, meglio, ce l’hanno, ma non al punto di non avere nessuna proiezione militare) perché oltre agli snwoflake hanno i redneck.
    Noi non ce li abbiamo, al massimo mandiamo qualche immigrato.

    E provate a immaginare un genitore europeo, classi dirigenti comprese, disposto a mandare un figlio in guerra.

    Cionondimento si sproloquia di una possibilità che qualunque perosna minimamente assennata sa che non esiste.

    Ma più in generale quello che mi colpisce è come il linguaggio prevalente sia quello emotivo, dell’indginazione.

    Oggi potremmo descrivere l’establishment europeo come liberale e politicamente nemmeno più prevalentemente di sinistra (Macron sulla carta non lo è, in Germania hanno vinto i popolari, in Italia c’è la Meloni.

    Ma questo linguaggio e questa forma mentis vengono dalla sinistra (quella che ricordo io da sempre, che probabilmente non è quella degli anni ’50).
    Cioè l’arroganza e al tempo stesso la demonizzazione dell’altro, l’indignazione, la valutazione delle cose sempre sul piano morale, per slogan, dando per scontati dei valori e agitandoli come ricatto (se non sei d’accordo sei contro la democrazia, contro la libertà, per le dittature…),
    in tutto questo l’analisi della situazione effettiva, la disamina delle variabili in campo, la valutazione delle opzioni realistiche e concretamente percorribili sparisce, nemmeno si pone.

    Ma il problema è che così non ragionano solo i giornalisti, che si sa che sono dei dementi, ma anche i politici, cioè quelli che prendono decisioni. Questo è veramente preoccupante.

    Da un lato.
    Dall’altro bisogna dire che una manica di deficienti totali almeno non può fare grossi danni, non perché non li farebbe avendo mezzi adeguati, ma perché non è in grado di procurarseli.

    • MOI scrive:

      @ PEUCEZIO

      … e i Tamarri autoctoni del Sud ?

      Penso che con il successo dei NeoBorbonici da social sarebbero renitenti all ‘ Esercito Italiano, con l’ Italia Unità ritenuta ” Male Assoluto “

      • Peucezio scrive:

        Moi,
        “… e i Tamarri autoctoni del Sud ? ”

        Sono in via d’estinzione: è una realtà antropologica residuale.

        Forse a Napoli e dintorni resiste un po’.

        E comunque te li vedi in guerra? Troverebbero qualche mammasantissima che riuscirebbe a farli esonerare e se ci andassero, si metterebbero d’accordo col nemico e insieme organizzerebbero qualche traffico illecito.

      • Peucezio scrive:

        Sono scettico comunque sul fatto che la speranza residua dell’Europa in via di militarizzazione siano gli scugnizzi napoletani. Hanno fatto pure le Quattro Giornate, ma non penso vadano molto oltre.
        Non per incapacità, ma per volontà: sono scugnizzi, mica coglioni.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @peucezio

      “militare”

      Ho fatto la naja nel 1985.

      Allora il nostro Esercito aveva l’equivalente di 27 brigate.

      Ed era un esercito in buona parte di Franceschiello (non me ne voglia Mirkhond 🙂 ). I suoi cannoni più grandi erano quegli FH70 che abbiamo rifilato ai lettori di Kant, ed erano già obsoleti allora.

      Oggi di brigate ne abbiamo 9.

      Ma di che riarmo stiamo parlando?

      (E non è che Francia, Germania e Inghilterra stiano messi granché meglio. Quanto alla Polonia, mi si diceva che può vedersela ad armi pari giusto con la Lituania. Comprare armi non significa addestrare soldati, come l’esempio Ucraino sta dimostrando).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Sei sicuro per Francia e Regno Unito? non sono molto convinto che abbiano sbracato totalmente come Germania e Italia.

        Ciao

        • PinoMamet scrive:

          Il Regno unito è messo peggio dell’Italia:

          https://www.youtube.com/watch?v=vh4e6EmqC4I

          • Francesco scrive:

            Pino

            il carro armato inglese si chiama Challenger ed è valutato come buono (o lo era quando è entrato in servizio). quello italiano si chiama Ariete ed è un è reputato una cagata pazzesca bu0na solo a sovvenzionare le industrie nazionali.

            abbiamo un bel elicottero da combattimento, il Mangusta, loro però hanno gli Apache americani.

            ammetto di non essere più molto ferrato ma temo che il tuo amico abbia preso marescialli imboscati per soldati veri …

          • PinoMamet scrive:

            È valutato come buono dagli inglesi, sicuramente 😉

            I marescialli imboscati erano l’esercito italiano degli anni Ottanta e Novanta.

            A nessuno piace invecchiare, ma sono passati trent’anni almeno, Francé… 😉

            • Francesco scrive:

              Pino

              sono passati anni: gli inglesi in Afganistan combattevano, gli italiani stavano chiusi nelle basi.

              No, non è valutato buono dagli inglesi ma dagli esperti di affari militari. Gli stessi che parlano bene del Mangusta e male dell’Ariete.

              Io ai miracoli credo con prudenza. Le Forze armate italiane hanno fatto qualche passo in avanti, penso alle portaerei, agli Eurofighter, agli F35.

              Ma che possano essere arrivate al livello degli eserciti europei mi pare sommamente difficile.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “sommamente”

                Non direi proprio. Anzi, se Sparta piange Messenia non ride…

                https://www.italianinsider.it/?q=node/10890

                https://www.lemonde.fr/en/opinion/article/2024/03/19/france-s-chief-of-army-staff-the-french-army-is-ready_6634225_23.html

                https://www.reuters.com/world/europe/50-battle-ready-germany-misses-military-targets-despite-scholzs-overhaul-2025-02-13/

                https://ukdefencejournal.org.uk/decline-in-combat-ready-personnel-over-last-five-years/

                Facendo la tara sulla tradizionale abitudine Italiana all’autodenigrazione rispetto ai vicini Europei, in questo caso almeno sembra che l’erba del vicino NON sia sempre più verde.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Ottimo allora, metteremo alla prova la veridicità delle tesi dei pacifisti radicali.

                🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “veridicità”

                Non so quanto siano vere quelle tesi.

                So che sono state falsificate dai fatti le tesi di chi diceva che i Russi stavano finendo i missili, che stavano cannibalizzando le loro lavatrici per ricuperare circuiti per le loro armi, e che ormai si erano ridotti a combattere con le pale.

                Siccome chi sosteneva quelle tesi sono gli stessi che ora vorrebbero farci spendere altri soldi, capirai il perché di un sano scetticismo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Tu Francè basta che uno parla inglese e per te è un semidio.

                In Afghanistan gli italiani combattevano, e ce ne sono anche morti.
                Avevano anche il buonsenso di parlare con i capi locali, che è quello che gli americani rimproverano agli italiani, non di star chiusi nelle basi.

                Il tuo complesso di inferiorità nei confronti degli stranieri, di alcuni perlomeno, è commovente.

                Arrivano gli inglesi stessi a dire che siamo messi meglio di loro, e no, devi dire che facciamo schifo lo stesso.
                Contento te…

              • Francesco scrive:

                Andrea

                quelle panzane propagandistiche sono a malapena sufficienti a pareggiare quelle che spargi tu sulla invincibilità dell’armata russa.

                E le minacce di Mevdev sui supermissili atomici russi.

                Confesso che non me ne curo minimamente.

                PS Pino, può darsi che io abbia orecchie selettive. Ma quello che ho sentito io sull’Afganistan è diverso.

                Mentre pare che i soldati inglesi siano davvero pochini – come da tradizione, però.
                Sul livello di addestramento e di equipaggiamento sarei più fiducioso.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “invincibilità”

                Non ho mai parlato di invincibilità.

                E proprio per questo non ritengo affatto insensato riarmarci senza dipendere dagli USA.

                (Se credessi che Putin sia invincibile riterrei superfluo un nostro riarmo).

                Ma proprio per poterlo fare la prima, anzi no, la primissima cosa che dobbiamo fare è smetterla di pagare il gas (agli USA) tre volte di più di quello che lo pagavamo (alla Russia).

                Se no le armi non le fai.

                E se mi devo riarmare senza produrre le armi necessarie in casa allora mi devo indebitare decenni per comprare a credito armi dagli USA giusto per rimpolpare la loro industria manufatturiera.

                Allora tanto vale tenerci Putin.

                Se gli Ucraini vogliono il nostro aiuto prima ci devono ricostruire il North Stream a spese loro.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                tu non hai mai dato Contabilità, vero?

                😀

  23. Peucezio scrive:

    La cosa meravigliosa poi è che l’elettorato attempato, più realista (qualcuno è addirittura abbastanza vecchio da ricordarsi l’ultima di geurra), non avallerà mai alcuna guerra europea.
    E in un continente di vecchi in cui i pochi giovani votano poco, è l’elettorato decisivo.

    I giovani, più coglioni e ideologici, il guerrafondaio di turno lo voterebbero sì, perché bisogna fermare il dittatore Putin che vuole arrivare a Lisbona, ecc., ma sono i più inservibili di tutti a combattere: si cagherebbero sotto solo all’idea, come dievo prima.

    E comunque sono pochi.

    Come può un continente di vecchi voler fare guerra al mondo (perché il sottotesto è che Xi Jin Ping è un bieco dittatore anche lui, Trump lasciamo perdere, poi ci sono l’Iran, la Corea del Nord, ecc. ecc. ecc.)?

    L’Europa è un continente ricco: è il suo unico punto di forza.
    L’unica cosa che può fare è comprare la propria incolumità.

    E l’Italia e la Germania potrebbero investire in un programma nucleare militare: non si manda gente al fronte, bastano buoni ingegneri: è enormemente più fattibile e soprattutto più utile: crea deterrenza e lo si è visto.

    Ma le bombe atomiche non le puoi utilizzare per aiutare gli ucraini contro la Russia, ma solo per fare sì che a nessuno salti in mente di attacare te.
    Quindi non vanno bene: noi possiamo esporre l’Italia ai rischi di attacco esterno, ma mica possiamo smettere di armare gli ucraini perché continuino a farsi massacrare dai russi! E che facciamo, scherziamo??

    • MOI scrive:

      L’ Esercito Europeo: Trans, Gai, Non Binary, ADHD, Femministe dai capelli blu che vogliono fare le cape militari solo per comandare i “maschietti” ma nel mondo reale non distinguono una pistola da una spazzola per capelli … no grazie, meno peggio sarebbe un esercito tutto AI è UnitàBelliche Robotiche.
      😃

    • PinoMamet scrive:

      In effetti, se penso ai miei studenti fighetti e ai loro genitori iper-protettivi, la prospettiva di un esercito europeo, o del semplice ritorno della naja, mi sembra confinata nel regno del ridicolo.

      Peucezio ogni tanto mi chiede delle differenze tra i Giovani Di Oggi (mitica categoria che a ogni generazione si rinnova!) e quelli di ieri…

      ecco, una differenza c’è, ed è che è i ragazzi di oggi sono estremamente più attenti all’immagine (cura del corpo, abbigliamento).

      Per quanto riguarda le ragazze, è anche piacevole: le liceali di oggi sono praticamente tutte belle, tutte o quasi al livello di quella che per noi era la “bella della classe”; e quelle proprio bruttine di natura, sono almeno curate e gradevoli da vedere.

      Per quanto riguarda i maschi, lo trovo irritante: una massa di pavoncelli metrosessuali che passa più tempo ad ammirarsi che a correre dietro alle ragazze, non dico neppure studiare.

      Chi fa sport, e non sono pochi, è peggio degli altri; l’attività sportiva è vista come strumento per aumentare una stima di sé già del tutto esagerata, portandola a livelli patologici.
      Ci si immagina che gli sportivi siano più pratici, svelti, senza fronzoli: balle, si tratta di cicisbei frivoli e superficiali, specialmente i calciatori.

      Il calcio è proprio il livello zero dei valori sportivi, bisogna dirlo. Leggermente meglio gli altri sport di squadra, meglissimo chi fa judo o karate.

      Bisogna dire che le studentesse sportive sono in genere più serie, disciplinate e rigorose dei “maschietti”, spesso le sportive sono come dovrebbe essere chi fa sport: concreto, impegnato, corretto.

      Ai “nostri tempi” comunque non ricordo tutta questa ossessione per l’immagine.

      C’erano (quando andavo alle Medie) i “paninari” o imitatori più o meno riusciti, e c’erano “i dark” o i metallari che gli si contrapponevano. Quando ero al Ginnasio, i paninari erano già una reliquia del passato di cui ridere.

      Invece adesso è l’omologazione assoluta: c’è l’anno che va una marca e un tipo di scarpa (per motivi ignoti) e tutti devono avere quella, classi intere con la stessa scarpa, c’è l’anno che va la tal marca di piumino e tutti devono avere quello (“Francesco, ti sei dimenticato la giacca in classe!” “No, è quella di Luca!” “No, la mia ce l’ho su, deve essere quella di Singh!”…)

      ecco, forse con l’uniforme si troverebbero a loro agio 😉

      • Peucezio scrive:

        “meglissimo” 😀 mi piace!

        Che poi sono così curati e curate ma si riempioni di tatuaggi…

        Comunque, sì, con questi non si va lontano.
        Il che, in un certo senso, mi rassicura, rispetto ai folli piani degli stranamore europei.

    • PinoMamet scrive:

      “L’ Esercito Europeo: Trans, Gai, Non Binary, ADHD…”

      ADHD is the new intollerante al glutine!

    • PinoMamet scrive:

      L’ipotesi di ricorrere agli immigrati, di prima o seconda generazione, per fare una specie di Legione straniera italiana, o per dargli la cittadinanza alla fine del militare all’uso romano antico (e americano moderno), mi pare anch’essa impraticabile.

      Gli unici che potrebbero avere i valori giusti di partenza per farlo sono gli indiani: i sikh hanno una grossa tradizione militare, accortamente esaltata dal Raj britannico.
      Ma si sentono indiani, parecchio, e non li trovo molto interessati alla cittadinanza italiana, con poche eccezioni. Però potrebbero aver voglia di menare le mani, per così dire, per orgoglio o per machismo.

      I maranza nord africani mi sembrano identici ai fighetti italiani, come valori: il loro modello è il trapper che parla di soldi&figa.
      C’è senz’altro tra loro anche qualcuno che ama l’Italia (abbastanza da morirci? chissà ,può essere) ma direi che la maggioranza, se prova qualcosa per il Belpaese, prova astio e insofferenza.

      Mi piacerebbe dire il contrario, che amano l’Italia e che sono perfettamente “integrati”, ma preferisco dire le cose come stanno.

      • MOI scrive:

        A qua to ho visto, molti Gen Z MASCHI “Etero” Cis fanno cmq la skin care ilgià adolescenti per mantenere una pelle da neonati ad vitam … o Millennials, almeno hanno iniziato dopo i 30 e quasi solo i “queer” che sono cmq moooolti di più rispetto a Gen X e Boomer .

      • MOI scrive:

        Trapperini e rapperini che …spesso sono già figli di papà alla nascita MA in cosplay (!) da “quant’ è dura, ma anche super figa, la vita da disagggio microcriminalità in strada
        … che ti rende bello e dannato”.

      • MOI scrive:

        … un anno intero senza smarfo, appena imparano a usare un’ arma o la usano per suicidarsi o per sparare al sergente.

  24. tomar scrive:

    Il commento sullo show nello studio ovale di Stathis Kalyvas (titolare di una cattedra di scienza politica a Oxford): «Lo scambio Trump-Zelensky è la migliore illustrazione moderna del dialogo tra i Melii e gli Ateniesi di Tucidide.

  25. PinoMamet scrive:

    In sintesi sulle richieste ucraine-europee: vorrebbero che la Russia si arrendesse senza condizioni.

    Mi sa che sono lettori un po’ troppo assidui del blog, e hanno preso per buona l’idea di Francesco, Zelenski uguale a Churchill.

    Ma gli Alleati, per chiedere la capitolazione dei nazisti, hanno perlomeno vinto la guerra…

    • Francesco scrive:

      Mi darai atto che è tre anni che lo dico! zero chiacchiere, zero sanzioni, occorre combattere.

      anche perchè ci hanno già provato gli antichi Romani a comprarsi la pace dai Germani e Unni et similia: si è visto come funziona

      🙁

  26. Peucezio scrive:

    A proposito di velleitarismo,

    una cosa che mi colpisce nelle analisi dei filoucraini (europeisti, liberali, atlantisti senza Atlantico, chiamateli come cazzo volete) è che NON SONO analisi.

    È un continuo, ossessivo “SI dovrebbe fare questo, SI dovrebbe fare quell’altro, dobbiIAMO fare un esercito europeo, l’Europa deve diventare protagonista…” Per la gioia di Miguel (e mia, che però ci rido sopra).

    Ma dobbiamo chi? Si deve chi? Chi è “Leuropa”, scritto tutto attaccato?
    Che è, il gioco del risiko?
    Il commentatore di turno è convinto di poter influire sulle decisioni mondiali?
    Di trasformare magicamente l’antropologia irresoluta e inconcludente da decenni delle classi dirigenti europee in una macchina da guerra, efficiente e determinata?

    Se leggete le mie analisi, io non nasconso, anzi, esibisco, proclamo, ostento le mie preferenze: sono un putiniano, un khomeinista, sono un bieco fascista reazionario, l’Occidente mi fa cagare e sono ben felice che Trump lo stia liquidando, l’Europa mi fa cagare, ecc. ecc. ecc.

    Ma poi, quando faccio delle analisi, non dico cosa si dovrebbe fare, ma cerco di capire quello che sta avvenendo. Sapendo che la storia non la fanno i legittimi auspici di chi non conta un cazzo, ma la fanno i rapporti di forza, la fanno i veri decisori, gli interessi, le masse critiche, i leader.

    Invece, siamo sempre lì: pensiero magico.
    Il giornalismo e il mondo intellettuale europeo crede che l’analisi politica sia un rito magico-propiziatorio, come tale intrinsecamente efficiente.

    • Peucezio scrive:

      Tutt’al più, poiché sono un cittadino italiano e voto, m’incazzo se quelli che voto non fanno quello per cui li ho votati.
      Ma siccome sono uno fra i milioni o le centinaia di migliaia di persone che li hanno votati, so benissimo che posso incazzarmi finché voglio, ma l’unica arma che ho è non rivotarli la volta successiva e suggerire ad altri di fare lo stesso.

    • Peucezio scrive:

      Ancora ancora capisco il giornalista della grande testata, l’opinionista televisivo famoso: cercano, almeno a livello nazionale, di orientare l’opinione pubblica e di conseguenza, molto indirettamente, di fare pressione sulle decisioni politiche.
      È quasi un’operazione autoreferenziale: di fatto fanno gli apologeti di cose già decise.

      Ma il bello è che questo tono, “si deve, dobbiamo…” lo trovi anche nelle analisi sui social, nei video su youtube.
      Anche il mio amico Giannuli continua a dire, nei suoi video quotidiani, che bisogna creare l’esercito europeo, non con armi americane, avvicinarci alla Cina… Vabbè, lo puoi dire una volta, così, per esporre un tuo auspicio, raccontare il tuo mondo ideale, fare il gioco di “se fossi l’imperatore del mondo”, tipo Cecco Angiolieri.
      Ma lo fa continuamente. Mah…

      Ora mi stavo guardando un video di quel pirla di Boldrin, con alcuni suoi sodali: è tutto un “ora che fare, cosa facciamo”. Che cazzo fate? Lui sta fondando un partito insieme a quella macchietta di Forchielli, che prenderà, se gli va di stralusso, lo 0,5%, che Marco Rizzo sembrerà un gigante. Contento lui…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Anche il mio amico Giannuli continua a dire, nei suoi video quotidiani, che bisogna creare l’esercito europeo, non con armi americane, avvicinarci alla Cina… ”

        Le spese militari quando va bene, distruggono in guerra; quando va male, marciscono nei magazzini e si buttano.

        Quindi sono spese da evitare salvo pericoli gravissimi.

        Quindi, bisogna identificare se esiste un vero pericolo militare per l’Europa: ecco perché ripeto, dobbiamo capire quali siano i bisogni geopolitici dei vari attori coinvolti.

        Se non c’è questo pericolo, la pace è un’occasione preziosa per trasformare le spade in aratri.

        • Peucezio scrive:

          E daje…

          Ma certo che non c’è nessun pericolo.

          Con ciò, nessun pericolo non vuol dire che puoi essere completamente disarmato.

          Ma guarda che quesit non è che vogliono armarsi per proteggerci da qualche pericolo.
          Questi vogliono armarsi per andarsi in culo da soli!
          Vogliono armarsi perché sono come i Giapponesi che negli anni ’80 facevano ancora la II Guerra Mondiale: si vogliono armare per compiacere un padrone che non c’è più e non glie l’hanno detto.
          Pensano che Trump sia un passante, un ubriaco che per caso si è inflato nella Casa Bianca, straparla, ma poi verrà cacciato.
          Questi vogliono i missili per metterseli nel sedere.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Ma certo che non c’è nessun pericolo.”

            Questo lo dici tu, come è tuo diritto.

            Ma aspettiamo un intervento ragionato di chi invece la pensa diversamente, e che spieghi più concretamente quale potrebbe essere il pericolo.

            • Peucezio scrive:

              Scusami,
              parliamoci seriamente.

              Tu pensi che possa esistere un quialche interlocutore che ti viene a dire che Putin vuole invadere l’Italia e tu lo prendi sul serio, lo ascolti come si ascolta un discorso sensato?

              Vabbè, capisco, amo e invidio il tuo estremo pluralismo.

              Potrei dirti, alla stessa stregua, che ci armiamo per difenderci dai marziani con la pelle verde e che c’è un tizio nell’Arkansas che ha le prove della loro prossima invasione e fa degli interessantissimi video su youtube.
              Anche lui è un potenziale interlocutore, che la pensa diversamente da me, ma possiamo ascoltarlo con profitto.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Tu pensi che possa esistere un quialche interlocutore che ti viene a dire che Putin vuole invadere l’Italia e tu lo prendi sul serio, lo ascolti come si ascolta un discorso sensato?”

                Certo, se ha buoni argomenti.

              • Peucezio scrive:

                Auguri.

                Sono curiosissimo anch’io di sentire i suoi argomenti.

        • Peucezio scrive:

          Cioè,
          mi spiego meglio.

          Nessuno pensa di armarsi per difendere il proprio paese o l’Europa occidentale.
          Si vogliono armare per l’Ucraina o comunque per andare in culo alla Russia e immaginano fantomatiche invasioni delle Repubbliche Baltiche, della Polonia, rivolte in Georgia soffocate nel sangue dall’armata rossa e via delirando.

          Perché un certo establishment euro-americano ha deciso che la Russia è un nemico esiziale, non militare ma ideologico, e la guerra alla Russia è diventato l’unico dogma della nuova ideologia obbligatoria.

          L’autodifesa in tutto questo NON C’ENTRA NULLA.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “fantomatiche invasioni delle Repubbliche Baltiche, della Polonia”

            Attenzione: stavolta sei tu che cadi nel pensiero magico, e ci cadi quando dici ‘fantomatiche’.

            Tu ritieni inimmaginabile un’invasione Russa della Polonia. Per fare pratica con la lingua, ho appena finito di sentire un podcast tenuto da un politologo Polacco tenuto in gran stima, perfettamente bilingue col Russo e padrone di una mezza dozzina di lingue, noto per il suo equilibrio del giudizio e per il suo atteggiamento sempre pacato e sdrammatizzante. Costui, alla fine di un lungo e articolato ragionamento, concludeva di essere pronto a togliersi il pane di bocca per i prossimi dieci anni pur di permettere al suo Paese di procurarsi la Bomba contro Mosca. E non parlava col tono esagitato di un demagogo: è davvero convinto che sia l’unica speranza di prevenire l’invasione che per te è ‘fantomatica’. E della situazione sul campo ne sa molto di più di te e di me messi insieme.

            Uno potrebbe rispondere che è un po’ come col personaggio del comandante interpretato da Humphrey Bogart nell'”Ammutinamento del Caine”: a furia di temere un ammutinamento in modo ossessivo e paranoico si finisce col suscitarlo davvero, con una profezia che si autoavvera.

            Ma temo che sia più complicato di così.

            Nel bel romanzo ‘Il problema dei tre corpi’ si afferma che la soluzione al paradosso di Fermi – se il cosmo è pieno di alieni, dove sono tutti? – viene illustrato dal paragone del cosmo con una ‘foresta oscura’. Quando due civiltà aliene vengono a sapere una dell’esistenza dell’altra nessuna delle due può sapere se l’altra la percepisce come una minaccia oppure no (o se la percepirà come tale in un prossimo futuro) perché le immense distanze fra le stelle rendono impossibile una comunicazione tempestiva. Ne segue che o ciascuna civiltà si tiene nascosta proprio come un animale in una foresta oscura si mimetizza per evitare eventuali predatori (ed è per quello che non vediamo alieni: si nascondono) oppure attacca immediatamente mirando a distruggere l’altra per non rischiare di venirne distrutta.

            Fra gli Stati una simile situazione può essere eliminata mantenendo aperti quei canali di comunicazione che le distanze interstellari rendono impossibili; il ‘telefono rosso’ ai tempi della guerra fredda fra Washington e Mosca era un esempio di tali canali.

            Il pericolo della situazione attuale è proprio l’oscurarsi di tali canali di comunicazione, dato che molti – anche le persone di cultura – grazie ai social tendono a chiudersi in una propria bolla comunicativa, una monade impenetrabile alle comunicazioni altrui.

            Come i prigionieri della caverna di Platone, ciascuno allora immagina allora che gli altri si comportino come lui immagina sia logico si debbano comportare.

            E questo sì che è un esempio di pensiero magico.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            non escludo che a Putin non dispiacerebbe invadere la Polonia o, a maggior ragione, essendo abitati da tanti russi etnici, i paesi baltici.

            Il punto è che sono nella Nato e almeno ora come ora (vedremo poi se fra un anno o dieci la Nato esisterà ancora e sarà ancora una cosa seria) questo significa che se li attacchi, scoppia la terza guerra mondiale.
            Se così non fosse, Stalin o Brežnev avrebbero invaso la Germania ovest, l’Italia, l’Austria…

            O, viceversa, gli americani la Germania est o quant’altro.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “non escludo che a Putin non dispiacerebbe invadere la Polonia o, a maggior ragione, essendo abitati da tanti russi etnici, i paesi baltici.”

              Ma credo che la Russia non abbia proprio bisogno di più pianure.

              Credo che abbia bisogno di avere il nemico il più possibile lontano da Mosca; e di avere accesso ai quattro mari: Artico, Baltico, Nero e Pacifico.

              Quindi posso immaginarmi tensioni con l’Estonia e con la Finlandia per garantire l’apertura del Baltico; con l’Ucraina e la Turchia per il Mar Nero.

              Non vedo un’utilità particolare nel prendersela con Polonia, se non forse per aprire la strada a Kaliningrad.

              Ma qui ci vorrebbe Habs…

              • Francesco scrive:

                o un minimo di onestà intellettuale: il conflitto tra Polonia e Russia è antico quasi quanto quello tra Francia e Germania

                e più sbilanciato a favore della Russia da circa 300 anni

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “terza guerra mondiale”

            Ti assicuro che i Polacchi non si sentono più tanto protetti dall’ombrello NATO. Vedono l’atteggiamento di Trump come un vero e proprio tradimento. E continuano a tirare fuori il parallelo con la conferenza di Monaco del 1938. Si considerano a tutti gli effetti già oggi in uno stato di guerra con Mosca. Una guerra ancora non guerreggiata, certo, ma questo è un dettaglio.

            Ripeto: che una cosa sembri ovvia e ragionevole a noi non significa che lo sembri anche agli altri. I periodici battibecchi qui sul blog col nostro Francesco ne sono la riprova, no? 😉

            Per quanto posso prevedere io, una verosimile vittoria netta di Mosca in Ucraina – con conseguente neutralizzazione del regime di Kiev – sarà sempre e comunque vista da Varsavia (e dai Baltici) come la premessa di una inevitabile guerra futura. Se aggiungi che già nel ’39 i Polacchi si sono visti abbandonare da Parigi e Londra, e che l’aggressione staliniana seguì di solito sedici giorni quella hitleriana a Varsavia, capisci come ogni minima forma di riavvicinamento delle nazioni a Ovest della Polonia con la Russia sia vista come un nuovo patto Ribbentrop-Molotov. E ‘Ribbentrop-Molotov’ era appunto il nome che i Polacchi davano al North Stream…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              chiamali fessi.

              non credo occorra essere polacchi per avere occhi e neuroni e rendersi conto della situazione.

              ah, mi è venuto in mente un paragone storico: trattare con Putin è come trattare con il Grande padre bianco che sta a Washington per gli indiani.

              ora, gli indiani erano in un tale stato di inferiorità militare che anche quelle trattative erano meglio della guerra

              e noi? siamo più ricchi, più numerosi, più tecnologicamente avanzati dei russi. cosa ci fa pensare di avere perso in partenza?

              • PinoMamet scrive:

                Gli americani erano più ricchi, più numerosi, tecnologicamente più avanzati dei vietnamiti.

                Ed avevano anche un esercito potente e agguerrito.

                Trai un po’ tu le tue conclusioni…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “padre bianco”

                Posso umanamente capire i Polacchi (gioco in casa: avendone sposata una mi riesce facile 🙂 ).

                Ma resta il fatto che a furia di guardare il pericolo potenziale si perde di vista la realtà che abbiamo sotto gli occhi.

                E la realtà che abbiamo sotto gli occhi è quella di un’Europa che per decenni ha appaltato la propria difesa agli USA, finendo adesso per pagarne le conseguenze.

                Allora invece di abbandonarsi agli isterismi (tipo il Polacco che vuole la Bomba o l’Estonia che vieta l’insegnamento del Russo agli alunni delle sue scuole – pericolosissimi futuri agenti del KGB, evidentemente 🙂 ) sarebbe saggio curare quella crescita economica indispensabile a poter sostenere un ragionevole tasso di riarmo.

                Altro che aumentare le sanzioni cretine.

                Ah, i Pellerossa più che le terre rar… volevo dire, l’oro al Grande Padre Bianco non avevano niente da dare.

                Fino a Majdan i suo erede moscovita aveva tutto l’interesse a scambiare il suo metano con le nostre perline.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                1) Pino, non voglio citare le statistiche sulle perdite in quella guerra.

                2) Andrea, che Putin consideri il suo gas naturale come un’arma è evidente. Che noi si debba rimettere la testa nel cappio senza motivi sufficienti mi pare altrettanto evidente. Se lui vuole vendercelo, si ritiri dall’Ucraina e saremo felici di parlarne.
                Se vuole occupare metà Ucraina, lo venda a sconto ai suoi nuovi amichetti in Asia e noi penseremo a come sopravvivere senza.

                E’ tutta una questione di priorità, secondo me.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                1) e non citarle. Che c’azzecca?
                Hanno sempre vinto i vietnamiti.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “cappio”

                Forse non te ne sei ancora accorto, ma il cappio di Putin è molto ma molto più comodo e largo di quello degli USA…

                …e quindi ci dà molto più agio di riarmarci per bene senza indebitarci a vita con Washington.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                davvero? lo diciamo a tutti quelli così fortunati che per stare dentro nel cappio di Putin deve mandargli i carri armati? mentre a noi gli USA addirittura piacciono?

                è strana la gente, eh!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “Quindi sono spese da evitare salvo pericoli gravissimi.”

          A quanto risulta in tutta la storia conosciuta nessuna spesa militare è stata mai volontariamente evitata, se non per incapacità tecnica, mancanza di risorse o subordinazione allo straniero.

          Il motivo è precisamente indicato dalle parole che tu stesso hai scritto:

          “Le spese militari quando va bene, distruggono in guerra; quando va male, marciscono nei magazzini e si buttano.”

          Le spese militari distruggono l’eccesso di ricchezza che, se altrimenti utilizzato, potrebbe eliminare quelle differenze di reddito fra le persone scomparse le quali le disuguaglianze sociali non avrebbero più ragion d’essere.

          L’eccesso di armi così accumulato viene smaltito nel corso dei conflitti, che contribuiscono così a mantenere stabile la distribuzione di Pareto della ricchezza (l’ottanta del per cento della popolazione per il venti per cento della ricchezza, e così via iterando all’interno di ciascun segmento di popolazione).

          E’ come nelle valanghe: la neve (la ricchezza) si accumula (per il progresso materiale, l’accumulo di scorte ecc.) amplificando ogni eventuale dislivello nella sua deposizione perché la neve aderisce meglio su altra neve già presente che non sulla nuda roccia (fuor di metafora, ‘tutti possono arricchire tranne i poveri’). Una parte della neve rotola a valle regolarmente (le spese militari) ritardando ma non arrestando l’accumulo. Quando di neve ce n’è troppa, viene giù la valanga di colpo (la guerra). E il ciclo ricomincia.

          La legge oraria del processo non è periodica e deterministica, ma intermittente e stocastica. Ed ha la stessa forma sia per le valanghe sia per la guerra.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Alla faccia del determinismo di Miguel!

            “tutti possono arricchire tranne i poveri” è però palesemente falso: i poveri del 2025 sono moltissimo più ricchi dei poveri del 1955, del 1925, del 1875, del 1825 … l’arricchimento nelle società capitalistiche pare tirare su tutti.

            E i poveri europei e canadesi sono incredibilmente più ricchi dei poveri statunitensi, se non erro.

            A quanto pare anche la politica è in grado di intervenire sulla povertà, nonostante Pareto.

            Ti dirò, sarei anche molto curioso di sapere come se la passano i poveri in Cina, dopo quasi mezzo secolo di arricchimento.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “arricchire”

              Non barare 😉

              Sai benissimo che se in una distribuzione di Pareto raddoppi la ricchezza media raddoppi anche la ricchezza di ciascuno.

              Quello che non cambia è la maggiore probabilità relativa che ha di far soldi uno che ha de capitali da investire rispetto a uno che non li ha.

              Non c’è neanche bisogno di invocare l’indice del Gini. Basta osservare che il 100% o quasi dei membri dell’associazione dei giovani di Confindustria ha uno o due genitori che sono a loro volta imprenditori in Confindustria.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                non è mica barare! solo i fessi e i progressisti hanno problemi con le disuguaglianze

                e la frase da cui sei partito non dice che per i poveri è più difficile diventare ricchi, dice che non ce la possono fare

                non è vero e tanto mi basta

                ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “fessi”

                Mi fa piacere che tu arrivi a distinguere i progressisti dai fessi.

                Quanto al ‘non ce la possono fare’, la mia era una citazione del titolo di un film di Alighiero Noschese, non una stima quantitativa della probabilità di arricchimento.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                veramente credevo fosse un’aggravante! devo rileggere?

                PS se citi Noschese e non lo prendi sul serio sei un maleducato, però!

                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non è mica barare! solo i fessi e i progressisti hanno problemi con le disuguaglianze”

                Sarà. Fattostà che quando poi si deve stringere la cinghia, c’è qualcuno che dovrà sacrificare più di altri. Ovviamente sarà quello il fesso…

              • Francesco scrive:

                cosa c’entra?

  27. Miguel Martinez scrive:

    “Difesa” sappiamo è il termine un po’ ipocrita per definire l’investimento bellico.

    E fin qui, l’ipocrisia è universale…

    Capisco poi l’idea (anche se non la condivido) per cui un paese “aggredito”, ovunque si trovi, vada difeso da tutti gli altri paesi: il Rwanda invade il Congo, il mondo intero inorridito reagisce a manda i sistemi missilistici più moderni per difendere la RDC; idem per l’Ucraina.

    Ma quello che non capisco è perché la possibile fine della guerra in Ucraina dovrebbe obbligarci a spendere più e non meno in armamenti.

    Presumo che l’idea sottostante sia, la Russia sta per invadere l’Italia.

    Esattamente quali sarebbero le ambizioni geopolitiche russe sull’Italia, di quali risorse si vogliono impossessare che mancano da loro?

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      “Ma quello che non capisco è perché la possibile fine della guerra in Ucraina dovrebbe obbligarci a spendere più e non meno in armamenti.”

      Fammi capire, ma tu cerchi una consequenzialità logica nei discorsi della propaganda ufficiale?
      Come stupirsi che il Grande Fratello orwelliano fa discorsi incongruenti.

      Mio nonno, del 1905, che fece quindi il militare negli anni intorno al 1920-25, mi raccontava che davanti alla caserma c’era una scritta che diceva qualcosa del tipo “La sentinella sta qui a guardia per non far entrare il buon senso e la razionalità”.
      Si chiama obbedienza.

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      “Esattamente quali sarebbero le ambizioni geopolitiche russe sull’Italia, di quali risorse si vogliono impossessare che mancano da loro?”

      Il sugo per gli spaghetti e il pesto alla genovese, ovviamente.

    • Francesco scrive:

      Perchè poni una domanda che sai essere sbagliata? noi “cattivi” ragioniamo in termini di Europa, non di sola Italia.

      E allora ci sono un bel pò di pezzettini di Europa che starebbero più tranquilli se l’Europa nel suo insieme fosse meno disarmata. Anche senza conoscere tutti i dettagli delle idee geopolitiche di Russia e USA.

      Ciao!

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “ragioniamo in termini di Europa”

        Peccato che sono gli Europei, in stragrande maggioranza, a non farlo.

        Se no non avremmo avuto né la Brexit, né l’ignavia Tedesca di fronte alla distruzione del North Stream, né l’incuria di Bruxelles verso il fabbisogno energetico Ungherese e Slovacco.

        Adesso Londra e Parigi dissotterrano l’ascia di guerra pur di non ammettere di avere avuto torto fin dall’inizio a legittimare i banderisti e di aver perso la guerra che hanno fatto di tutto per far continuare a oltranza agli Ucraini.

        Qui mi sa che finisce con un’altra crisi di Suez.

        E a Washington se la ridono. Giustamente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. Per una volta, sono contento che la Meloni tenga un profilo basso, bassissimo, praticamente mimetico. In queste condizioni meno mattarrellate si fanno meglio è.

        • Francesco scrive:

          Veramente l’Ucraina dei “banderisti” è Europa al 99%.

          E se a Suez c’era una causa europea abbastanza persa in partenza, qui c’è in gioco molto di più.

        • PinoMamet scrive:

          “Veramente l’Ucraina dei “banderisti” è Europa al 99%.”

          Qualunque cosa voglia dire questa affermazione, è falsa.

          La parte “europea occidentale” dell’Ucraina è la Galizia, che era la parte… orientale dell’impero austroungarico, dove vivevano quei misteriosi Ruteni che ogni tanto si sentono nominare in Roth, Zweig o qualche altro scrittore della Cacania.
          E che a un certo punto sono stati uniti ai “piccoli Russi” sostanzialmente perché l’Austria-Ungheria ha perso la prima guerra mondiale.
          E hanno ottenuto la russa Odessa per i buoni uffici di Lenin, e la Crimea russo/tatara per quelli di Brezhnev.

          Se invece di Storia parli di politica, beh, gli “occidentali al 99%” sono una repubblica ex sovietica in cui si sono alternati al governo vecchi arnesi sovietici ed energumeni fascistoidi, finché ha vinto le elezioni un occidentalissimo ebreo russo….

          • Francesco scrive:

            a me mi piacciono i posti in cui ci sono le elezioni!

            😉

            • PinoMamet scrive:

              No, non è vero.

              • Francesco scrive:

                come no? non ho detto che mi piacciono tutti gli esiti delle elezioni, ho detto che mi piacciono le elezioni

                non mi piacciono Cuba, Russia, Cina, Iran, i posti in cui le elezioni sono una farsa

                ciao

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “ci sono le elezioni”

              Anche la Romania e la Georgia?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mi pare proprio di sì ma vedo che sei impegnato a spianare la strada per le prossime offensive dello Zar.

                PS Georgia? spero tu stia parlando di quella negli USA e non dello Stato che Putin sta colonizzando.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Veramente quelli che hanno riempito la Georgia di ONG che ricevono soldi esteri sono altri…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “spianare la strada”

                Come la maggioranza dei Rumeni, vuoi dire?

                “sta colonizzando”

                Sei unico.

                Addirittura l’adozione della stessa legge USA per le ONG straniere adesso è diventata una colonizzazione putiniana in atto.

                Continua così, ti prego.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                QUALE maggioranza dei romeni?

                una maggioranza relativa al primo turno o sbaglio? sennò sembri uno di quelli che “Mussolini ha vinto le elezioni ed era amato dagli italiani”

                Buona anche l’affermazione sulle ONG che stavano invadendo la Georgia … sbaglio o abbiamo già cercato di approfondire?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, abbiamo già approfondito e proprio qui.

  28. Miguel Martinez scrive:

    Un bell’esempio di chiarezza sugli interessi geopolitici, dove il consigliere della Hillary Clinton, Sidney Blumenthal, spiega in maniera molto lineare i motivi per cui la Francia aveva deciso di partecipare all’attacco del 2011 alla Libia:

    https://x.com/AfricanHub_/status/1896166827727688095

    African Hub
    @AfricanHub_
    Leaked Hillary Clinton Emails Revealed NATO Killed Gaddafi to Stop the formation of a United States of Africa.

    Of the 3,000 emails released from Hillary Clinton’s private email server in late December 2015, about a third were from her close confidante Sidney Blumenthal.

    One of these emails, dated April 2, 2011, read in part:

    Gaddafi’s government holds more than 143 tons of gold and a similar amount in silver. This gold was accumulated prior to the current rebellion and was intended to be used to establish a pan-African currency based on the Libyan golden Dinar. This plan was designed to provide the Francophone African Countries with an alternative to the French franc (CFA).

    In a ‘source comment’, the original declassified email added:

    According to knowledgeable individuals this quantity of gold and silver is valued at more than $7 billion. French intelligence officers discovered this plan shortly after the current rebellion began, and this was one of the factors that influenced President Nicolas Sarkozy’s decision to commit France to the attack on Libya.

    According to these individuals Sarkozy’s plans are driven by the following issues:

    1. A desire to gain a greater share of Libya oil production

    2. Increase French influence in North Africa

    3. Improve his internal political situation in France

    4. Provide the French military with an opportunity to reassert its position in the world

    5. Address the concern of his advisors over Gaddafi’s long-term plans to supplant France as the dominant power in Francophone Africa

    Conspicuously absent is any mention of humanitarian concerns. The objectives were to get rid of the unification of Africa, money, power and oil.

    • Francesco scrive:

      mi sembra una robaccia scritta da qualche fanfarone di “nazionalista africano” privo di contatti con la realtà

      un trumpino locale, ecco.

      il punto 5 è una fregnaccia incredibile, giusto per dire

      • PinoMamet scrive:

        Perché sarebbe una fregnaccia?

        • Francesco scrive:

          perchè il povero Qaddafi non ha mai avuto altro che confusi sogni di grandezza, altro che minacciare la posizione della Francia!

          hai presente la Libia? non ha nulla di quello che serve per trasformare dichiarazioni roboanti in vera politica

          e questo lo sapevano tutti

  29. tomar scrive:

    Miguel:“Un bell’esempio di chiarezza sugli interessi geopolitici”
    Sidney Blumenthal mostra la freddezza analitica di chi conosce la faccenda e ha la fortuna di non doversi inventare qualcosa per spacciarla al pubblico.
    Forse nemmeno lui prevedeva però che l’ultima avventura africana sarebbe finita così male per la Francia. In Libia ha dovuto alla fine accodarsi al governo di Tripoli dopo aver cercato di distruggerlo armando Haftar. E dall’Africa centrale semplicemente è scomparsa.
    E gli interessi geopolitici dell’Italia? Sì, bene o male l’ENI c’è ancora in Libia, ma per l’Italia della weltanschauung meloniana il fulcro geopolitico è squisitamente elettoralistico, ed è che il potere libico blocchi con qualunque mezzo l’esodo africano verso l’Italia. Ovvero i libici ci interessano in primo luogo come efficienti aguzzini.

  30. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    “La sentinella sta qui a guardia per non far entrare il buon senso e la razionalità”.

    [CIT.]
    ______________

    Allora , con il Woke, il Nemico ha stravinto … ;-D

  31. tomar scrive:

    Impagabile Ursula: “Dobbiamo trasformare l’Ucraina in una sorta di riccio d’acciaio indigesto per i potenziali invasori”.
    Così un giorno quando si chiederà alle bambine e ai bambini dell’Ucraina: e tu in che Paese vivi? ci risponderanno: noi viviamo dentro un riccio d’acciaio.

  32. Miguel Martinez scrive:

    La VERA guerra tra Europa e America (e qui tifo per le Quadrate Legioni Italo-Germaniche contro Hollywood e le Orde Bolsceviche!)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/03/ossessione-trump-contro-iva-inchieste-milanesi-evasione-meta-x/7895755/

    • tomar scrive:

      Miguel: “ La VERA guerra tra Europa e America ”
      Ma qualcuno che legge i giornali USA ha trovato articoli che spieghino ai postnativi quest’altra balla di Trump, ovvero che l’IVA non è un dazio, visto che in Europa devono pagarla tutte le merci del mondo, incluse quelle italiane, nonché tutti i lavori-merce, incluso Miguel?
      Insomma il tipo pretenderebbe che l’Europa versasse una sovvenzione all’importazione del 20% SOLO alle merci americane fra tutte. Sottraendone l’importo a quella che è l’unica tassa extra-patrimoniale a generare un gettito consistente e teoricamente spendibile anche per buone cause.
      Insomma anche un ammiratore come Peucezio come può non inorridire di fronte a un vecchio che avanza pretese alla stessa maniera e con il linguaggio che potrebbe avere un bambino di 5 anni con genitori distratti?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Tomar

        “Insomma il tipo pretenderebbe che l’Europa versasse una sovvenzione all’importazione del 20% SOLO alle merci americane fra tutte. ”

        Hai ragione ovviamente.

        Ma anche Trump ha ragione nel dire, “se riesco a ottenere uno sconto del 20% per le merci usa, ho guadagnato un punto per il mio paese!”

        • Francesco scrive:

          Miguel

          se tu vai dal tuo fruttivendolo, tiri fuori una pistola e gli chiedi uno sconto del 20% sulle banane, magari oggi “segni un punto per casa Martinez” e porti a casa le banane con lo sconto.

          ma domani?

          ecco, Trump ha scelto l’uovo oggi invece della gallina domani ed è la cosa più stupida che un governante possa fare, secondo me.

          se poi l’ovetto è piccolo piccolo e quello a cui rinunci è uno struzzo bello grosso, ancora peggio

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “ma domani?”

            Trovi un altro fruttivendolo, che sa che comunque tu hai la pistola e lui no.

            • Francesco scrive:

              non mi sono spiegato: domani devi vivere di fianco al fruttivendolo. e al panettiere. e al barbiere. ai genitori dei compagni di scuola dei tuoi figli.

              o sei un mafioso e ti trovi bene nel gestire tutti i rapporti con la pistola, o hai combinato un casino.

      • Francesco scrive:

        il problema è che quel linguaggio e quelle idee lo hanno portato alla Casa Bianca, due volte.

        chiaro che poi l’elitismo diventa una tentazione!

  33. PinoMamet scrive:

    Comunque per far contento Francesco, oggi abbiamo fatto in una classe quinta una bella discussione su seconda guerra mondiale- attualità, e la maggioranza degli studenti la vede come lui.
    Nello scontro verbale Trump-Zelenski hanno parteggiato per Zelenski, secondo loro si è trattato di un agguato per umiliarlo pubblicamente.

    Io (state tranquilli) intervengo pochissimo, e se devo dire opinioni personali sono sempre del tipo istituzionale-linea ufficiale dettata da Grande Capo Mattarella.
    Sia mai.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma ci credo: il quantitativo di propaganda social in questi giorni è asfissiante.

      • PinoMamet scrive:

        Infatti.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Oltre che essere espressione dello sciovinismo più ridicolo: il meme-tipo è l’Europa che “stands alone against everyone”. E, se gli adulti posso fare a meno del principio di realtà, immagino che questa retorica faccia ancora più presa sui ragazzini.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius Tarvisii

          “ragazzini”

          Ho sempre letto che lo spirito di Patria si cementa combattendo insieme nelle trincee.

          Se è vero, allora vuoi vedere che è la volta che nasce sul serio un patriottismo Europeo?

          E soprattutto – aggiungo – un patriottismo libero dalla sudditanza verso i ‘liberatori’ d’Oltreoceano?

          Ah, l’eterogenesi dei fini!

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  34. tomar scrive:

    Miguel: “Quindi sono spese da evitare salvo pericoli gravissimi.”

    Mi è suonata strana da parte tua questa eccezione dei “pericoli gravissimi”.
    Sia perché i criteri di valutazione della gravità sono ovviamente soggettivi e interessati,
    sia perché, restando in quella prospettiva, se i pericoli fossero davvero gravissimi, che in senso reale può solo voler dire imminenti, allora quelle spese sarebbero ancora più inutili in quanto platealmente tardive.
    Insomma se il pericolo di chi è armato lo vogliamo affrontare con le armi, meno armi non ha senso. Se restiamo su questo terreno possiamo solo balbettare.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tomar

      “Mi è suonata strana da parte tua questa eccezione dei “pericoli gravissimi”.”

      Non hai tutti i torti!

      • Francesco scrive:

        Ah ecco, vedi che non c’è stato neppure bisogno di me? con quella clausola hai aperto la strada ai Francesco di questo mondo.

        “bisogna fare come la Svizzera, che non ha nemici ma è armatissima”

        😀

  35. Miguel Martinez scrive:

    Per Francesco:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Single_Integrated_Operational_Plan

    There is no evidence that the Soviet Union’s contingency plans from the end of World War II to 1950 were anything but routine and defensive, and the substantial postwar demobilization of the Soviet military supports the view that the USSR did not view a new war in Europe as likely. Although Soviet doctrine incorporated an assumption of innate hostility of the capitalist powers to Communism, Soviet leader Josef Stalin apparently believed that neither the USSR nor the West could afford to fight another world war, and was skeptical of the Western ability to raise an army large enough to occupy Soviet territory. Soviet planning thus emphasized defenses against nuclear bombing, and attacks on Western European bomber bases. Plans in 1946 and 1948 assumed that during war with an unspecified enemy, Soviet forces in Germany would assume defensive positions within the Soviet occupation zone and wait for reinforcements before counterattacking.[9]

    • mirkhond scrive:

      Anni fa Lucio Caracciolo disse che il possesso della bomba atomica da parte di Stalin, impedì che si passasse alla Terza Guerra Mondiale scatenata dagli USA.

      • Peucezio scrive:

        Mi sembra molto plausibile.

        • mirkhond scrive:

          Teniamo conto che nel 1945 da più parti si considerava l’assetto uscito dalla Seconda Guerra Mondiale come provvisorio. Miguel ha accennato ai comunisti romei che resistettero fino al 1949.
          Ma dall’altra parte, in altre aree dell’Europa dell’Est per anni operarono gruppi armati anticomunisti come i cetnici serbi (l’ultimo dei quali fu ammazzato nel 1954), o i partigiani già filonazisti nel Baltico e in Ucraina (fino al 1952 almeno).
          Tutta gente che pensava che alla fine gli americani sarebbero intervenuti in loro aiuto. Fu appunto solo la bomba atomica in possesso di Stalin dal 1949-1950, a rendere stabile l’equilibrio raggiunto nel 1945.

    • Francesco scrive:

      Miguel

      scusa ma questo è l’immediato post guerra, quando entrambi i contendenti smobilitarono eserciti immensi che non potevano sostenere a tempo indefinito.

      E in cui il tema centrale era la Bomba.

      Quello di cui parlo io sono i piani del Patto di Varsavia per tutti gli anni ’50 e ’60. Li aveva trovati qualcuno proprio in questo blog, che dopo l’89 sono saltati fuori.

      Con gli anni ’70 pure loro sono arrivati alla conclusione che non ce l’avrebbero fatta, se ricordo.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Immagino che tu ricordi che su questo blog si parlava anche dell’Operazione Unthinkable. E che eri tu che dicevi “magari l’avessero fatta davvero!”.

        • Francesco scrive:

          Immagino tu NON ricordi che la ho citata espressamente, come l’unica volta che l’Occidente (anzi solo Churchill) si è posto il problema di liberare l’Europa centrale dai russi.

          E ha rinunciato da subito.

  36. Miguel Martinez scrive:

    Sempre sulla minaccia russa…

    Capire cos’abbia in mente l’avversario non significa giustificarlo.

    C’è un padre di famiglia antipatico che prende i propri figli a cinghiate?

    Bene, non è un motivo per cui io debba sospettare che mi voglia avvelenare il cibo.

    E’ abbastanza ovvio che tra i tutti difetti che storicamente avrà la Russia, non c’è quello di voler annettersi l’Europa occidentale. Non esiste la minima prova in due secoli che ci abbia mai pensato, da quando i russi sono entrati a Parigi sulle calcagne di Napoleone, a quando hanno evacuato Vienna o lasciato massacrare i comunisti greci.

    Se poi si riesce a dimostrare il contrario, parliamone.

    • Francesco scrive:

      Ma perchè dovremmo pensare a quello? non sono mica cattivi i russi.

      E’ solo che essendoci stati Napoleone e Hitler sentono il bisogno di avere governi amici a Parigi e Berlino. A noi cosa ci costa, dopo tutto?

      PS mai pensato che Putin voglia attaccarci militarmente. Non ne ha bisogno. Quando un uomo senza pistola incontra un uomo con la pistola, l’uomo senza pistola fa quello che dice l’uomo con la pistola.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “uomo con la pistola”

        Oggi l’uomo della pistola ce l’abbiamo in casa, Francesco.

        Dal 1945.

        E non è Putin.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Non è l’uomo con la pistola, pistola!

          E’ il poliziotto che ti protegge dagli uomini con la pistola.

          E dal 1945 noi europei scegliamo ogni giorno di non armarci davvero perchè tanto c’è lui.

          Al punto che oggi s’è pure rotto il cazzo.

  37. Mauricius Tarvisii scrive:

    Grazie al cielo c’è chi è peggio di Trump: quelli contro Trump.

    https://www.facebook.com/watch/?v=567403759651342

  38. Peucezio scrive:

    Io comunque sono preoccupato da quest’Europa che si riarma.
    Sì, è una cosa velleitaria, scoordinata, debole, fuori tempo massimo, ma qualcosina alla fine combineranno.

    Ma non sono preoccupato tanto per la Russia, quanto per l’Italia.
    Questi si stanno armando contro di noi, per sottometterci.

    Si è già visto con la Libia: una guerra francese contro l’ENI e l’Italia.

    Le armi in mano ai nemici storici dell’Italia come inglesi e francesi sono un pericolo.

    E noi, anziché armarci per noi, siamo talmente coglioni che siamo capaci di partecipare a un sistema di difesa integrato che ci va nel culo.

    D’altronde all’impresa di Libia partecipammo, contro i nostri stessi interessi.

    • PinoMamet scrive:

      A ‘sto punto, rilancio: Italia cinquantaduesimo Stato USA! 😉

      • Peucezio scrive:

        Guarda, per quanto mi riguarda meglio essere uno stato USA che uno stato Ue.

        Gli Stati Uniti possono piacerci o non piacerci e a me non piacciono per molte cose (mentre ne apprezzo altre), ma almeno sono una nazione forte, potente, vivace.
        L’Ue è un’accolita di inconcludenti capaci soltanto di sabotare le iniziative e il lavoro altrui e di porre ostacoli e freni allo sviluppo.

      • PinoMamet scrive:

        Infatti, per questo lo dicevo.

        Del resto, dal momento che l’Italia è, se non vogliamo dire una colonia, perlomeno uno Stato vassallo, beh, allora è meglio essere parte del signore feudale.
        E dei due feudatari, il più forte è senza dubbio l’America.

        Poi ci converrebbe: compreremmo il gas e il petrolio al prezzo americano, e non a quello dei clienti;
        e non avremmo bisogno di farci il nucleare in casa.

        E poi la soddisfazione di prendere a pernacchie la von der Leyen (non so se si è capito che la giudico una povera matta, ma pericolosissima) beh, come si dice, non ha prezzo 😉

        L’unico rischio è che poi ci ritroviamo la Clinton, che non è meglio, o quell’altra scema della Kamala, ma… a quel punto saremmo già dalla parte dei più forti.

        (Che queste persone pericolose siano donne è forse un caso. Lo suppongo. Biden era uomo ma non era meglio. Cltinon vero sembrava un bonaccione, così come Obama, ma i loro bei bombardamenti li hanno fatti comunque…)

      • Francesco scrive:

        troppo poco! facciamo pure Groenlandia 51, Canada 52, UE 53 e va da via i ciap!

        perchè fermarsi alle mezze misure?

        😀

        PS magari, invece, per miracolo, l’Europa sorge davvero, sia pure tardivamente. Meglio tardi che mai, si diceva.

  39. tomar scrive:

    Bella sta cosa che Francesco e Peucezio sono d’accordo che l’Italia deve armarsi, mentre sono in disaccordo contro chi.

    • Peucezio scrive:

      Io in realtà investirei quasi solo sulla bomba atomica.
      Completamente inutile per difendere l’Ucraina, ma utile per difendere l’Italia.

      No, tomar, non contro chi, ma PER chi.

      Io voglio amrare l’Italia per l’Italia, Francesco per gli ucraini e quant’altri.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “atomica”

        No.

        Una deterrenza, per essere credibile, deve essere graduale.

        Se tu vuoi colpirmi con una freccia devi sapere che ti arriverà una freccia. Se con un fucile, un fucile. Se con una Bomba, una Bomba .

        Se io ho la Bomba ma non ho la freccia tu ti sentirai al sicuro nel colpirmi con una freccia, perché sai che non mi azzardero’ lanciarti una Bomba sapendo che tu potrai rispondermi a tua volta con una Bomba.

        L’unico motivo per cui uno Stato o una organizzazione non statale può volere una Bomba senza aver dietro tutta una capacità di deterrenza convenzionale adeguata è quello terroristico.

        Il che è un’ottima giustificazione per gli attacchi preventivi.

        È questo il motivo per cui la Svizzera, dove negli anni Cinquanta e Sessanta si pensò seriamente a realizzare la Bomba, ci rinunciò e spese i soldi per munire ogni edificio di un rifugio antiatomico.

        Non avendo la Bomba, una rete capillare di rifugi non solo salva milioni di vite ma consente il mantenimento di un deterrente convenzionale (sotto forma di esercito partigiani, alla Jugoslava per intenderci) in grado di dissuadere qualunque invasore.

        Stesso ragionamento fu proposto in quel libro di Herman Kahn della Rand Corporation, “On thermonuclear war”, le cui frasi furono prese di peso e messe in bocca al Dottor Stanamore del film omonimo di Kubrick e al personaggio interpretato da Walter Matthau in ‘Fail Safe’ di Sydney Lumet. Tali frasi si riassumono in “se noi avremo cinquanta milioni di morti e i Russi centocinquanta milioni di morti quando le bombe saranno finite usciremo fuori dai rifugi e vinciamo noi (…) meglio un futuro con cinquanta milioni di morti che un futuro con centocinquanta milioni di morti”. La preparazione di una vasta serie di rifugi da parte di una potenza nucleare è interpretabile come la volontà di mettersi il più possibile al riparo dal contrattacco nemico a un proprio attacco, ossia la volontà di indebolire la deterrenza nemica. Cone tale, e’ già di per sé interpretabile come un atto ostile (mentre la Svizzera non ha Bombe da tirare in testa a nessuno).

        Quindi se vuoi la Bomba devi prima avere una difesa nazionale convenzionale adeguata. Nessuno crederà altrimenti che tu voglia rischiare la fine del mondo per un conflitto minore. E una volta che hai la Bomba, ogni nuovo rifugio che costruisci è un nuovo invito agli altri ad attaccarti finché sono in tempo.

        (Se poi al posto della parola ‘rifugio’ metti ‘scudo spaziale di Star Wars’ capisci perché l’idea delle Star Wars’ era sommamente pericolosa).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Sai che non mi convince del tutto?

          Partiamo dal fatto che nessuna potenza nucleare seria ha interesse a colpirci.
          Quindi si tratta di deterrenza per qualche sciamannato libico o di chissà dove.
          Che alla prima bomba atomica tattica verrebbe a più miti consigli.

          Io quello che constato è che nessuna potenza atomica, anche minore, viene mai attaccata o toccata.
          La Corea del Nord ha tutto questo potenziale convenzionale?

          Con ciò, a me va benissimo anche che ci si armi in senso tradizionale, purché non sia qualcosa di integrato con altri paesi, europei o meno, perché NON DOBBIAMO FIDARCI DI NESSUNO: nessuno ha interesse a favorire l’Italia: homo homini lupus.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “attaccata”

            Se è per questo prima dell’operazione speciale non si è registrato nessun attacco a un paese mediamente armato dai tempi delle Falkland, se si escludono le varie aggressioni USA e di Israele a paesi molto più deboli. Non è che l’Italia o la Svezia o il Paraguay sono stati seriamente in pericolo di essere aggredito da qualcuno, eppure mica hanno la Bomba. E anche nel caso delle Falkland, vieni nel mio carruggio: l’esistenza di una Bomba Inglese non ha impedito l’attacco Argentino.

            Ripeto: la Bomba è sensata come deterrente se dietro c’è tutto un ‘sistema Difesa’ efficiente che renda credibile una risposta non nucleare a provocazioni minori.

            In alternativa, o si fa come la Svizzera (ma ciò richiede una coesione sociale e una disciplina, appunto, Svizzere) oppure si costruisce una bella Macchina di Fine di Mondo che scatta automaticamente in caso di aggressione, coi rischi visti nel Dottor Stranamore e in Terminator (un pot come nel Perimeter dei Sovietici, ispirati peraltro a studi USA).

            L’operazione speciale di Putin è il deliberato buttare all’aria un tavolo dove il puzzle dei delicati equilibri fra potenze nucleari veniva falsato da dei furbetti che continuavano a mettere sempre nuovi pezzi.

            Ma per giocare, specialmente per giocare da soli, di pezzi bisogna del puzzle bisogna averne tanti. Non basta avere un solo pezzo molto grosso.

            La flessibilità d’impiego non è meno importante della potenza di fuoco.

            Lo si vede proprio negli armamenti nucleari. Se bastasse avete la Bomba, allora perché non farne poche gigantesche.? Invece è meglio averne tante, dalla Zarina giù giù fino alla David Crockett, dalla cinquantina di megatoni alla frazione di kilotone.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              ” l’esistenza di una Bomba Inglese non ha impedito l’attacco Argentino.”

              Vero anche questo, in effetti. Non ci avevo mai pensato.

              La bomba preserva da minacce esistenziali (se l’Argentina, per assurdo, fosse stata in grado e avesse tentato di invadere direttamente l’Inghilterra, l’avrebbero usata), ma non da minacce secondarie.

              Che ti devo dire: io non sono contrario, appunto, all’armarsi, ma su base nazionale.

              E vorrei lo facessimo solo noi, anzi, nel mio mondo ideale gli altri europei si disarmerebbero.

              Vivrò in un anacronismo, ma vedo sempre i barbari alle porte, al di là delle Alpi e secondo me bisogna presidiare il limes.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @peucezio

                “su base nazionale”

                Fatte salve le solite eccellenze (Oto Melara, Leonardo, Beretta ecc.) il punto è che non esiste una base produttiva in grado di sostenere un riarmo su base nazionale in Italia.

                La nostra eccellenza sono le macchine utensili e la meccanica di precisione. Ci fai occhiali (Luxottica) e componenti di stazioni spaziali (Alenia), non ci fai armi (tranne forse i droni). In più, anche queste eccellenze boccheggiano per il caro bollette in questo tempi di sanzioni cretine.

                È storia vecchia. Non è che negli anni Trenta i Savoia-Marchetti fossero tanto peggio degli Henkel o degli Spitfire. Solo che nell’intervallo di tempo in cui Londra produce a cento Spitfire Roma produceva quindici Savoia-Marchetti.

                Aggiungi che esiste ormai un solo laminatoio a caldo a ciclo completo in Italia, a Taranto, che è di proprietà di uno straniero (Mittal). Banalmente, dove lo prendi tutto l’acciaio necessario alle corazze in un eventuale riarmo?

                No, l’unica possibilità di un riarmo è solo su scala Europea.

                Solo che anche il Re-Arm della Von der Leyen è una pura operazione contabile. Scomputare infatti qualche centinaio di miliardi dal conto del debito pubblico nel calcolo del rapporto debito/PIL tanto caro a Bruxelles non elimina i colossali sprechi (abbiamo tanti centri di spesa diversi quanti sono i paesi membri della NATO), non finanzia il necessario aumento degli effettivi professionisti nelle varie forze armate (oggi assolutamente carente) e serve solo a copertura finanziaria per l’acquisto di armi già disponibili (verosimilmente USA) con un aumento della domanda che ne farà lievitare i prezzi, con tanti saluti alla tutela della competitività Europea che dovrebbe essere la pupilla degli occhi della Von der Leyen.

                Ecco perché sono convinto che finirà tutto a tarallucci e vino.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Ros scrive:

                Andrea Di Vita: “Fatte salve le solite eccellenze (Oto Melara, Leonardo, Beretta ecc.) il punto è che non esiste una base produttiva in grado di sostenere un riarmo su base nazionale in Italia…”

                Ma come?!🙄
                ma se ci abbiamo la SRCM – società romana costruzioni meccaniche – che ci fa quella che è la migliore bomba a mano tra tutte le più peggiori bombe a mano del mondo😳

                La nostra fiora all’occhiello quale come la nutella e il parmigiano ma nell’ambito bellico combattimentale!

                http://www.talpo.it/images/srcm-blu-marrone.png

                Pupilla e gioiella!

                Addirittura ritenuta spesso in alcune condizioni favorevoli più sicura e efficace di una sassata con la fionda!

                Con lei in mano e il pugnal fra i denti a voglia noi italiani di vincere guerre

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                ma io mica pensavo all’autarchia: le armi che non produciamo possiamo anche comprarle, purché le utilizziamo per i NOSTRI scopi (per inciso, non si sa mai, io punterei da subito qualche missiletto contro Parigi, Londra, Berlino…).

                “Ecco perché sono convinto che finirà tutto a tarallucci e vino.”

                Speremm.

        • Francesco scrive:

          1) il Pakistan? ha una forza convenzionale tale da giustificare la Bomba o piuttosto è stata una questione di onore nazionale?

          2) l’Iraq era una discreta potenza militare convenzionale, con soldati provati da anni di guerra.

          3) la Corea del Nord si è fatta la Bomba, credo, proprio perchè la credibilità delle sue forze armate era in crisi. Un esercito che potresti annientare bombardandolo di panini ma un Ciccio Kim con la Bomba e una corte di leccaculo terrorizzati che gliela farebbero lanciare.

          4) interessante quello che scrivi: dal mio punto di vista confermi che potevamo affrontare Putin “freccia contro freccia” senza nessun automatismo atomico …

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Pakistan”

            Un esempio di Paese più sfigato non mi poteva venire in mente! Neanche la Bomba l’ha salvato dalle batoste in Kashmir.

            “Iraq”

            …sì, ma contro gli USA non c’è stata partita.

            “credibilità”

            Solito discorso: finché al Sud ci sono soldati USA che possono fare arrivare la Bomba con una telefonata Pyongyang non ha scelta. Durante la guerra di Corea ci fu chi pensò seriamente di usare la Bomba, fra gli Statunitensi. In ogni caso le artiglierie convenzionali del Nord sono in grado di spianare Seoul prima di venire distrutte dalla controbatteria. (Inoltre, mi dicono, il progressivo crollo demografico Sudcoreano sposta lentamente la bilancia a favore del Nord, in un conflitto convenzionale)

            “automatismo”. Certamente, ma a patto di avere abbastanza frecce. Come dimostrato dal progressivo esaurirsi dei rifornimenti militari dei paesi NATO a Kiev, il punto è che la NATO tutte queste frecce non ce l’ha. Chi parlava di una grande capacità produttiva Russa di tank e cannoni (e oggi anche di droni) tre anni fa è stato tacciato di ‘putiniano’, ma alla prova dei fatti si è visto che aveva ragione.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Davvero hai notizie di NUOVI carri russi al fronte? e diffondile!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “carri”

                Non ho parlato di carri. Ho parlato di artiglierie. Seoul è a portata persino dei nostri vecchi FH70, se sparano dal confine.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                Ciao!

              • Francesco scrive:

                ” Chi parlava di una grande capacità produttiva Russa di tank”

                lo hai scritto tu. e la cosa mi ha incuriosito, di solito hai sempre una qualche fonte per le tue notizie (quasi sempre indegna di fede ma sempre una fonte)

                Ciao

            • Francesco scrive:

              parliamo solo della Corea: la richiesta di McArthur gli costò il posto.

              da allora la Corea del Nord non rischia nulla ma è un rischio per gli altri Stati dell’area.

      • tomar scrive:

        Peucezio: “No, tomar, non contro chi, ma PER chi.
        Io voglio amrare l’Italia per l’Italia”

        Non ti rendi conto che è una proposizione senza senso?

        • PinoMamet scrive:

          No… perché?
          (sì la domanda non era per me, ma non capisco lo stesso)

        • Peucezio scrive:

          Scusami,
          io posso andare a comprare una scatola di cioccolatini per regalarli alla mia fidanzata o per strafocarmeli io.

          La Russia non ha mai minacciato né direttamente né indirettamente l’Italia, anzi, ci facevamo ottimi affari: gas, turismo, esportazioni…
          Quindi è evidente che ci stanno chiedendo di armarci NON per noi, ma per l’Ucraina o per interessi europei non coincidenti coi nostri.

          Mi pare concettualmente semplice.

    • Francesco scrive:

      😀

      difficile darti torto! pure Mussolini aveva questo dubbio, se ricordo

  40. tomar scrive:

    Peucezio: “io posso andare a comprare una scatola di cioccolatini per regalarli alla mia fidanzata o per strafocarmeli io.”
    A parte l’ardito paragone tra i cioccolatini e i missili, mi sembra che tu auspichi che ogni nazione si armi al punto da impedire a qualsiasi altra nazione di aggredirla con successo. O mi sbaglio?

    • Ros scrive:

      “…mi sembra che tu auspichi che ogni nazione si armi al punto da impedire a qualsiasi altra nazione di aggredirla con successo. O mi sbaglio?…”

      la sapete quella della pistola di Čechov, vero?
      “Se nella storia compare una pistola, questa prima o poi sparerà!”

      Se così è sperem che valga solo per l’arte e mai pure per la vita che dice d’essere vera e non sceneggiata🙄😁

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Ros

        “sperem”

        Ros, a te risulta che sia mai esistita un’arma costruita, pagata, testata e installata pronta all’uso che nessuno abbia mai usato in guerra?

        A me no.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          un sacco! solo che erano tali vaccate che quando dalla fabbrica sono arrivate ai soldati gliele hanno rimandate indietro!

          mentre ti ricordo che il 100% delle armi svizzere e svedesi sono andate in pensione vergini. e pure un paio di generazioni di armi europee.

          e forse pure qualcosa di sovietico che hanno scelto di non esportare.

          infine, il 100% dei missili porta-Bomba (grazie al Cielo)

          Ciao!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “sacco”

            Intendevo una TIPOLOGIA di arma.

            Clave, gas asfissianti, tritolo, mazze ferrate, archi, balestre, daghe, obici, mortai, missili… se uno ne inventa un uso militare prima o poi qualcuno li usa come armi.

            Persino i microbi, come ben sappiamo noi Genovesi dopo la peste di Caffa.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  41. Francesco scrive:

    x Pino

    However, multiple reputable sources, including US, NATO, and South Korean intelligence agencies, have confirmed the presence of North Korean soldiers in Russia1. Additionally, captured North Korean soldiers have provided testimonies about their deployment2.

    While Russia has dismissed these claims as “fake news”3, the consistency of reports from various credible sources suggests there is some truth to them. It’s always wise to critically evaluate such information and consider the potential biases of each source.

    Insomma, dare per accertato che sia una bufala pare leggermente esagerato.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “dare per accertato che sia una bufala pare leggermente esagerato.”

      E’ possibile, per carità, ma è come per la fusione fredda. I suoi sostenitori annoveravano scienziati di primissimo ordine e accademici di chiara fama, ma come diceva Carl Sagan ‘extraordinary claims require extraordinary evidence’. Non basta ripetere quello che dice la propaganda Ucraina, anche se a ripeterlo sono ‘reputable sources’.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Non basta neppure intervistare prigionieri di guerra coreani!

        Abbiamo imparato la lezioni con i negazionisti dell’Olocausto, su quanto sia forte il fanatismo ideologico.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “interrogare”

          L’unica foto che ho trovato in Rete di un prigioniero nelle mani degli Ucraini con fattezze asiatiche è venuto fuori che era di un Buriato della Siberia.

          Interviste non ne conosco.

          Fonti?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Francesco, tu ogni tanto chiedi “i fatti “.

      I fatti sono che sono stati catturati un paio di soldati con uniformi e documenti russi.

      Il resto (le presunte interviste che nessuno ha letto, le storie sui nordcoreani che disertano, sui russi che li mandano in prima linea o che li ritirano per non farli catturare o che gli danno documenti russi ecc.)
      sono appunto storie.

  42. Peucezio scrive:

    Trovata in rete:

    SE NON FERMIAMO PUTIN
    Se non fermiamo moi Putin, lui non si fermerà ed invaderà tutta l’Europa occidentale. Non vi rendete conto che perderete la democrazia, tutti i diritti, e vivrete sotto il totalitarismo.
    Gente verrà arrestata per dei post sui social media. O perché prega a casa sua. O sta in piedi in silenzio sul un marciapiede fuori da una clinica.
    La libertà di parola verrà limitata e poi abolita, come socialmente irresponsabile, con la scusa di fake news e complottismi.
    Intere nazioni potrebbero essere messe agli arresti domiciliari semplicemente schioccando le dita, senza possibilità di ricorso. L’attività, il negozietto, il business per la quale avete sputato sangue per decenni andrà in fallimento, o la dovrete vendere a chi sta in alto, per noccioline.
    Vi obbligheranno persino a usare i vostri stessi figli come cavie umane per terapie genetiche sperimentali testate solo un paio di settimane. Chi si rifiuterà perderà il lavoro, non potrà andare a scuola. A chi protesterà pubblicamente sarà risposto con violenza, sarà arrestato in alcuni casi internato e sottoposto a terapie psichiatriche obbligatorie.
    Quando un’elezione in una nazione europea darà risultati non graditi al potere, verrà cancellata con qualche scusa. I partiti di opposizione, anche se di maggioranza relativa o assoluta in molte zone europee, verranno tacciati come nemici del sistema, ed esclusi dalla dinamica politica. Solo il partito unico sarà considerato ammissibile, seppur con vari nomi e diverse realizzazioni locali per dare un’impressione di libertà.
    Tutti i media diranno esattamente le stesse cose, e saranno le stesse cose dette dalla televisione, dai leader politici, dagli insegnanti, dagli attori, dai cantanti, ai tecnici, agli esperti… Spesso usando esattamente gli stessi slogan ed espressioni, verbatim. All’improvviso, tutti avranno stranamente la stessa opinione su tutto.
    Il governo potrebbe poi portarvi via quasi tutto quello che guadagnate, anche fino al 75% così che praticamente la proprietà privata sarà solo tollerata. Ed userà i vostri soldi per pagare chi non lavora, chi non ha mai contribuito, o persino chi delinque. Persino la casa di proprietà potrebbe venire scoraggiata da tassazioni draconiane e le nuove generazioni non potranno permettersela.
    Se, come spesso accade, il totalitarismo prenderà forme anarco-totalitarie, per intimidire la popolazione e tenerla sottomessa, allora vi sarà un’inversione della giustizia: la gente onesta verrà tartassata da leggi assurde ed infinite, perseguitata per errori burocratici minimi o persino per aver esercitato la legittima difesa, mentre la magistratura darà mano libera a ladri, borseggiatori, violenti, stupratori, anzi punirà chi da loro difende se stesso e di propri famigliari. Vostra nonnina sarà considerata troppo vecchia per essere curata, ed verrà effettivamente soppressa con varie forme di ritardi burocratici inframezzati a palliativi, mentre si provvederà assistenza medica ai parenti degli illegali, opportunamente importati, dopo aver importato gli illegali. Chi si alza a lavorare alle tre del mattino per fare il pane sarà presentato come “evasore/parassita sociale”, ma lo zingaro svaligiatore e l’immigrato stupratore, o in genere i responsabili di reati reali, verranno presentati come “vittime” dei reati immaginari di razzismo ed intolleranza.
    Un nuovo regime di povertà generalizzata si instaurerà lentamente, ed in paio di decenni le nuove generazioni lo considereranno normale. Non sapranno che c’era un tempo in cui si trovava lavoro, metteva su famiglia, comperava casa, si facevano figli (plurale). Diventeranno apatiche, vivranno per consumi veloci ed inessenziali, piaceri animaleschi e degradati, sesso e sostanze psicoattive, senza potersi permettere alcuna progettualità, così da essere innocue per il potere. Lo scopo finale sarà generare una plebe smisurata ed ignava che sopravvive dipendente dal potere e dalle sue distribuzioni. Allo stesso tempo, per fare fronte alla inevitabile crisi demografica, millioni di maschi giovani verranno importati da paesi non Europei, facendoli passare per rifugiati.
    Insomma, rendiamoci conto, si fa alla svelta a fregarsene della guerra in Ucraina ma non penso capiate quale orrore può calare sull’Europa se non fermiamo Putin in tempo.

    • Ros scrive:

      Peucezio: “Trovata in rete:

      SE NON FERMIAMO PUTIN
      Se non fermiamo moi Putin, lui non si fermerà ed invaderà tutta l’Europa ”

      L’identica pappardella gira con pochissime irrilevanti variazioni dall’epoca dei protocolli dei Savi di Sion (probabilmente anche da assai prima quando era imputata alla ribalderia del Dimoniu-Satana-Pazuzu👹)

      Tolto Putin ci si può mettere come vilain kattivo chi più ci aggrada alla bisogna:
      Il liberismo, il capitalismo, il comunismo, il socialismo, l’Europa, i rettiliani, …

      Il solito malusmalamalum assolutum cornutoniensis

      Insomma, l’incarnazione più recente è poco fa stata la miticologica ricetta del World Economic Forum (WEF), di Davos per il 2030 “Non avrai nulla e sarai felice”

      https://ilariabifarini.com/il-forum-di-davos-abolisce-la-felicita/

      Preoccupante è piuttosto questa cosa che pare che qualche gruppo d’interesse voglia che per forza l’Europa debba assolutamente guerreggiare con Putin e i russi🙄

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “Trovata”

      Beh, ma è quello che ripetono tutti i podcast Polacchi ogni giorno tutti i giorni.

      Nessuno che ricordi che sono gli stessi che dicevano che i Russi combattevano con le pale, ecc.

      Provate a fare capire a chi li ascolta che le sanzioni cretine rendono più difficile proprio quel riarmo che loro tanto auspicano.

      Io ci ho rinunciato.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Se tu avessi ragione, Putin ci venderebbe il gas con cui fabbrichiamo i cannoni e i carri armati da usare contro di lui?

        e che è cretino pure lui?

        😀

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “Putin”

          Lo ha fatto per decenni, fino a che non abbiamo varato le sanzioni cretine.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Certo, perchè noi eravamo impegnati a riscuotere i peace dividend, lui pareva non pericoloso per noi e mica poteva venderci manufatti russi, data la qualità degli stessi. Forse qualche SU27 o qualche missile AA.

            Ma oggi, al suo posto, ci venderesti il gas?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “venderesti”

              Perché no?

              Nemmeno Venezia e la Sublime Porta smettevano di commerciare fra loro, persino mentre si combatteva a Cipro e a Lepanto.

              E noi – appoggio mai banderisti a parte – NON stiamo combattendo con la Russia, né la Russia combatte noi.

              Del resto come potrebbe? Stando a quello che ci hanno detto e ripetuto i leader del mondo libero e democratico la Russia sta finendo i missili, combatte ormai con le pale e non ha più una lavatrice intera… 😉

              • Francesco scrive:

                giusto per capirci, sei lo stesso che posta foto scandalizzate perchè le imprese americane erano attive in Germania ai tempi di Hitler?

    • Francesco scrive:

      In quale fogna della rete hai trovato questa roba?

      Guantanamo è decisamente troppo poco per loro, tocca chiedere a Xi Jin Ping se affitta posti nei Lao Gai.

      🙁

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “SE NON FERMIAMO PUTIN”

      🙂

  43. Francesco scrive:

    Peucezio

    ogni tanto sembri di una ingenuità economica e militare incredibile.

    O meglio, sembri aspettarti dalle altre nazioni che siano allo stesso tempo nemiche dell’Italia e pronte a fare per l’Italia qualsiasi cosa (dal commercio internazionale alla fornitura di armi da puntare contro di loro).

    Su cosa ti basi?

  44. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/05/ustica-procura-richiesta-archiviazione-mancata-collaborazione-francia-usa/7900988/

    Proprio mentre il gregge social bela di Stati Uniti d’Europa, di “Europe stands alone” e cazzate varie, la Procura di Roma archivia perché i nostri amici francesi non collaborano.

    • Francesco scrive:

      Ma che strano! fucilare i giudici che sprecano risorse pubbliche per nulla?

      La verità su Ustica salterà fuori tra mille anni. O mai. Come per l’incendio di Roma: è stato Nerone?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ah, indagare su Ustica è il nulla! Per fortuna che ti piaceva la democrazia… ma solo a Lugansk.

        • Francesco scrive:

          Non capisco: davvero la democrazia è tale solo se perfetta e illibata?

          Sennò è la notte in cui tutte le vacche sono grigie e Togliatti vale quanto De Gasperi?

          Sono diventato troppo cinico?

  45. Miguel Martinez scrive:

    Al di là del razzismo sottostante, questo articolo rivela una cosa clamorosamente vera: la Destra non riesce a risolvere i problemi di cui accusa la Sinistra (o se preferite, “chi ha paura dei Fascisti al Potere, si rilassi, cambia poco”).

    Inoltre spiega il fatto curioso che oggi gli eredi del bellicismo che ci ha portati in due guerre mondiali sono spesso i meno bellicisti: guardano il loro problema piccolo ma reale (“i barconi”) e quindi capisco che il problema gigantesco ma falso delle Orde d’Oriente che ci Vogliono Conquistare è una bufala.

    Curioso come la grettezza possa a volte essere salvifica.

    https://voxnews.org/2025/03/05/meloni-e-tajani-sognano-lesercito-di-ursula-mentre-litalia-e-invasa-dai-barconi/

    Meloni e Tajani sognano l’esercito di Ursula mentre l’Italia è invasa dai barconi

    dal 22 ottobre 2022, giorno dell’insediamento di Meloni, al 5 marzo 2025, sono sbarcati in Italia 251.209 clandestini. Altro che “stop all’invasione”: un quarto di milione di arrivi, con il 2025 che parte con 6.941 sbarchi nei primi due mesi contro i 4.715 dello stesso periodo del 2024, un aumento del 47%.

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