“Drill, Baby, Drill!” (3)

La potenza atomica in grado di distruggere innumerevoli volte ogni forma di vita sul pianeta, sta oggi vivendo un momento apocalittico.

Apocalisse, in italiano, significa un gran guaio.

Come un grosso tamponamento a catena sull’autostrada durante l’esodo di Ferragosto: un disastro di proporzioni bibliche, insomma.

Esodo e biblico sono due parole che ci ricordano l’impatto che ebbe sul pubblico italiano i Dieci Comandamenti, il film più costoso mai prodotto fino ad allora. Del tutto incomprensibile all’immaginario nostrano, ma sconvolgente allora nei suoi effetti speciali.

Perfettamente comprensibile invece all’immaginario statunitense: dove anche nel più remoto villaggio del Midwest, chi non sapeva distinguere il Canada dal Messico, sapeva però esattamente come fosse caduto Gerico; e chi ignorava l’esistenza dell’Antica Grecia si emozionava fino alle lacrime leggendo di come Sansone aveva fatto strage dalle parti di Gaza.

“E quando Sansone udì ciò che era successo, giurò, ‘Non mi riposerò finché non mi sarà vendicato!’, e così attaccò i Filistei con grand furia, uccidendone molti”. Da Free Bible Images, dove troverete molte altre immagini istruttive per piccoli e grandi

Il racconto biblico culmina in un testo meraviglioso e strano, che noi chiamiamo Apocalisse, ma gli americani chiamano la Rivelazione. Un testo con una tremenda narrazione che potremmo solo definire cinematografica, che racconta del collasso spaventoso e della ricostruzione a nuovo di tutto: per la sua natura sovversiva, la Chiesa cattolica ha cercato sempre di minimizzarlo.

Mentre è diventato il testo centrale dell’immaginario religioso statunitense, i cui effetti si vedono molto oltre il 26% degli statunitensi che si riconoscono come evangelici rinati in Gesù: i cinici e atei neocon parlavano dell’America come sorgente della creative destruction.

La Revelation è un’azione, la rimozione di un velo; una rivoluzione nel nostro modo di vedere le cose, e per il credente, vuol dire che il destino del mondo, e non solo il nostro individuale, si decide in questo stesso momento.

La Revelation ci pone in un atteggiamento tutto particolare rispetto alla storia: tutto ciò che avviene attorno a noi, ha un senso trascendente, è dramma cosmico.

“e a chi lo cavalcava venne dato il permesso di togliere la pace dalla Terra, affinché le genti si uccidessero l’una l’altra, e gli fu data una immensa spada”. Sempre da Free Bible Images

Chi crede alla Revelation ha un merito straordinario. Invece di vivere passivamente il mondo, l’apocalittico capisce che c’è una tremenda e catastrofica accelerazione di eventi attorno a noi, che ci stanno portando verso qualcosa di inimmaginabile.

E l’apocalittico sa meglio di tutti che il Potere ci mente, sa che i Signori hanno saccheggiato il mondo:

“I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,  tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

«Guai, guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un’ora sola è giunta la tua condanna!».

eppure, allo stesso tempo, chi ci crede, corre il rischio di farsi ingannare dal primo falso profeta di turno.

Vi presento una canzone, che viene recitata a turno da Tom McDonald, un rapper canadese, ma profondamente americano: che si è rovinato il corpo e il viso, tra droghe, tatuaggi e alcol, e si è redento, che Gesù lo incontrano solo i veri peccatori…

… e da un cantante country statunitense, John Rich, figlio di un predicatore battista, che si concia così:

Ascoltate con attenzione.

Pochi hanno saputo descrivere così bene la catastrofe che realmente incombe ma, nel contempo, anche l’animo dell’americano medio che ha scelto di votare come salvatore dalla catastrofe un improbabile speculatore immobiliare nipote di un gestore di bordelli, che porta sull’orecchio il Segno di Dio, una ferita di proiettile regalatagli da un altro americanissimo, e che ha come slogan, Drill, Baby, Drill! e come pilastro economico un uomo che vuole trasformare la specie umana in una satanica creatura ingegnerizzata.

La domanda apocalittica era l’unica giusta, sulla risposta, ci sarebbe da discutere…

So che la fine è vicina, la televisione racconta bugie
So per certo che la rivoluzione non sarà trasmessa dalla televisione
So che abbiamo aspettato pazientemente tempi migliori
Ci siamo addormentati e gli uomini sono ciechi, non riescono a riconoscere questo genocidio
Mi sento come se la bomba stesse per sganciarsi dalle nuvole
Un altro virus si sta diffondendo nell’aria, andate a nascondervi in casa vostra
I contadini guardano i raccolti morire, si prosciugano con la siccità
Persone arrabbiate che formano folle e cercano di bruciare le città
Questo è l’Armageddon, la legge marziale per la nostra protezione
Parlo con Dio, ma la chiamata è interurbana e ho perso la ricezione
Gli incendi boschivi e le fuoriuscite di petrolio sono le lezioni più terribili
Sto solo aspettando che il diavolo si impossessi del paradiso
Questo è biblico, giuro che è nella Bibbia
Continuiamo a ucciderci l’un l’altro e moriamo per sopravvivere
Combattevamo per la pace, mettevamo i nostri fiori al loro posto
Ora stiamo per estinguerci, ogni uomo, donna e bambino

Se è la fine del mondo, la prossima volta farò meglio
Oh sì, lo so, sì, lo so
Se è la fine del mondo, so di aver vissuto
La mia vita al massimo, sì, al massimo.
Siamo stati in cima alle montagne, siamo stati nello spazio prima d’ora
Abbiamo avuto i nostri cani e le nostre case, abbiamo dissotterrato i dinosauri
Abbiamo costruito quelle bombe che stanno sganciando, abbiamo combattuto in tutte le loro guerre
Ora che il cielo sta cadendo, perché l’abbiamo fatto?

Sembra che la fine sia vicina, la nostra libertà sta scomparendo,
La gente gioca a fare Dio, chiamala ingegneria genetica
I media ci ingannano e il male interferisce
Mentre il governo di cui abbiamo bisogno è diventato il potere che temiamo
I nostri miliardari vanno nello spazio, non biasimateli per essere partiti
Gli uccelli cadono dall’aria, i pesci si spiaggiano sulle nostre spiagge
Questa è la fine dei tempi, gli esseri umani hanno una scadenza
I bambini erano il futuro finché non li abbiamo rovinati con i titoli di giornale
Dovrebbe essere passata l’ora di andare a letto, ma tutti si sono svegliati
Ci hanno detto “Cercate i soldi!”, poi hanno ridotto tutti sul lastrico
Credo che le criptovalute siano probabilmente la nostra ultima speranza finanziaria.
Presto, il governo lascerà il vostro conto in banca congelato
Il Giorno del Giudizio sta arrivando, potete scappare o restare in piedi e combattere
Farvi prendere dal panico nell’oscurità o guidare ribellioni a lume di candela
Questo non è il Pianeta Terra di tuo nonno, è in bianco e nero
La fine sta arrivando, vi vedrò nell’aldilà

Se è la fine del mondo, la prossima volta farò meglio
Oh sì, lo so, sì, lo so
Se è la fine del mondo, so di aver vissuto
La mia vita al massimo, sì, al massimo.
Siamo stati in cima alle montagne, siamo stati nello spazio prima d’ora
Abbiamo avuto i nostri cani e le nostre case, abbiamo dissotterrato i dinosauri
Abbiamo costruito quelle bombe che stanno sganciando, abbiamo combattuto in tutte le loro guerre
Ora che il cielo sta cadendo, perché l’abbiamo fatto?


È la fine del mondo come lo conosciamo.
È terribile che sia finito
Mentre fissiamo i nostri smartphone, sganceranno una bomba da un drone
Poi un’esplosione, avremmo dovuto saperlo

Siamo stati in cima alle montagne, siamo già stati nello spazio.
Abbiamo avuto i nostri cani e le nostre case, abbiamo dissotterrato dinosauri
Abbiamo costruito quelle bombe che stanno sganciando, abbiamo combattuto in tutte le loro guerre
Ora che il cielo sta cadendo, perché l’abbiamo fatto?

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1.742 risposte a “Drill, Baby, Drill!” (3)

  1. PinoMamet scrive:

    Probabile che molti italiani abbiano imparato qualcosa della Bibbia proprio guardando I dieci comandamenti…

    Comunque il tizio cowboy nella foto, il figlio del predicatore, mi ricorda da vicino quello dei rabbini ultra ortodossi nei giorni di festa: https://images-bucket.bonanzastatic.com/afu/images/eaa2/d5ce/f99c_10990689518/__12.jpg
    (ovviamente ci sono tanti disegni e fantasie, ma il concetto è quello)

    chissà che non ci sia un rimando!

    • PinoMamet scrive:

      (e probabilmente il legame è semplicemente l’idea burina di qualcosa di lussuoso-ma-abbastanza-nero… )

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “chissà che non ci sia un rimando!”

      Da usano apostata, mi viene il dubbio… non è che siano certi ebrei che si stanno americanizzando?

      • PinoMamet scrive:

        Credo assolutamente di sì.

        I rabbini italiani che ho conosciuto si vestono normalmente da italiani, a parte la kippah sono indistinguibili da qualunque avvocato o professore universitario.

        Gli haredim in America sono di origine est-europea, che già non è una grande garanzia di buon gusto 😉 , poi vivono in America. appunto…
        certi abiti molto decorati (costosissimi quanto, beh,… discutibili esteticamente 😉 ) sono poi riservati ai membri delle “dinastie” rabbiniche che loro hanno, non li porterebbe un ultra-ortodosso qualunque…

        anche la predominanza del colore nero, che è diventato quasi d’obbligo tra loro, è un fatto in realtà piuttosto recente…

    • Moi scrive:

      Francamente non mi piace quella texture (o quel che l’ è …) che anzi, mi pare “diversamente virile” …

  2. PinoMamet scrive:

    Ricordiamo comunque la vera versione dei Dieci Comandamenti 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=w556vrpsy4w

  3. Moi scrive:

    Un espressione “nostrana” ormai datata è “faccio il / a fagh al Mosè”, dopo i temporali … cioè la “maragliata” di passare di proposito in auto in una pozza profonda per elevare alti schizzi d’ acqua ai lati del veicolo.

    😉

  4. Moi scrive:

    ” Un’ ” … scusate avevo sbagliato POST

  5. Moi scrive:

    Gli “occhi tutti neri” li avevo già visti … credo che tecnicamente sia “tatuaggio della sclera oculare”.

  6. Moi scrive:

    Da Free Bible Images, dove troverete molte altre immagini istruttive per piccoli e grandi

    —————

    Lo stile mi sembra lo stesso dei fumetti dei Testimoni di Geova … dopotutto è pur sempre “Christian Restorationism” di origine Statunitense.

    • PinoMamet scrive:

      Invece mi ricordo lo stile dei libri (credo fosse il RigVeda?) distribuiti dagli Hare Krishna: erano un po’ tipo santino, molto ben realizzati ma ingenui, con colori accesi e ambientazioni idilliache…

      Li aveva in casa un mio compagno di liceo: fantastici, mitologia indù illustrata in stile “cattolico”, con testo sanscrito originale, traslitterato e tradotto… un lavorone, tutto sommato!
      mi sa che gli Hare Krishna erano i Testimoni di G. dell’Induismo!!

      • PinoMamet scrive:

        Seguo su Instagram (perchè è bella!) la danzatrice di danze indiane Leli Neeraja (a dispetto del nome- d’arte- e della fisionomia assai indiana, è invece lombarda… o perlomeno mezza lombarda? Adottata da piccola? Boh. Anche nella foto da piccola che aveva postato sembrava molto indiana e scuretta, ma non si può mai dire, conosco persone scure quanto e più di lei che sono emiliane al cento per cento…)

        beh, comunque ogni tanto salta fuori qualche dio indiano illustrato in quello stile che dicevo.
        ma non è certo questo il motivo per cui la seguo! 😀

      • Moi scrive:

        Hare Krishna i Testimoni di G. dell’Induismo

        ———————————-

        Può essere … non ci avevo mai pensato, ma da quel poco che ne so mi pare anche plausibile.

  7. Corpo umano scrive:

    Oh…, col catastrofismo mi sento a mio agio
    Questa Deep Seek mi aveva reso troppo ottimista
    Ma subito è arrivato Kurt Cobb o forse Bart Anderson, non si è mai capito come si chiami, che in qualità di più grande apocalittico del mondo prevede che l’IA o AI
    è necessariamente e senza vie di scampo laterali, destinata a generare il “Caos finale del mondo”
    https://www.resilience.org/stories/2025-02-02/after-deepseek-ai-developers-are-wrong-that-the-jevons-paradox-will-bail-them-out/
    Il mondo finirà per incasinamento cronico e nessuno sarà mai più in grado di rimetterne a posto i pezzi.
    Qualcuno sopravvivera: i mormoni.
    Dovrei dire gli Amish, ma i mormoni fa più effetto

  8. Miguel Martinez scrive:

    Pazzesco…

    Su X, Musk poche ore fa ha dichiarato ai suoi 215 milioni di follower:

    “Did you know that USAID, using YOUR tax dollars, funded bioweapon research, including Covid-19, that killed millions of people?”

    Sono tempi interessanti

    • roberto scrive:

      secondo me si preparano tempi di merda che non avremo voglia di vivere…ma ci toccheranno

      immagino ch etu conosca la citazione tolkeniana
      I wish it need not have happened in my time,” said Frodo.
      “So do I,” said Gandalf, “and so do all who live to see such times. But that is not for them to decide. All we have to decide is what to do with the time that is given us.

      • Peucezio scrive:

        Sì, perché finora eravamo in paradiso: due guerre, una pestilenza (gestita a forza di stato di polizia e dalli all’untore), una crisi economica con aumento del costo della vita e della povertà…

        • Francesco scrive:

          I mormoni li vedo belli integrati nel sistema, e quindi fottuti alla grande anche loro.

          Punterei più sui calabresi, che col sistema hanno un rapporto complicato.

          😉

        • Francesco scrive:

          Peucezio

          stai paragonando lucciole e supernove. Vabbè che siamo vecchi ma questa è miopia eccessiva.

          PS esprimo il mio disgusto per questi attacchi al concetto stesso di aiutare qualcuno, mascherati da preoccupazione per i soldi dei contribuenti e arricchiti dalle più idiote leggende urbane.

          Mi consola solo pensare che gli USA si sono sempre ripresi da queste crisi di infantilismo.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “finora eravamo in paradiso”

          no peucezio non eravamo in paradiso, ma le due guerre praticamente non ci hanno toccati e il tuo stato di polizia si riduce in qualche mese di rottura di palle che ormai si sono scordati tutti tranne qualche fanatico notutto che sembra il classico soldato giapponese nascosto nella giungla

          spero di sbagliarmi ma mi sembrano quiqsuillie rispetto alle nuvole che arrivano, e ad una vera crisi economica dietro l’angolo

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            a parte che hanno toccato i diretti interessati e non esistiamo solo noi al mondo,
            ma ci hanno toccati eccome, guarda il commento di Miguel più sotto sul prezzo del gas. Poi se pensi che il fatto che l’economia tedesca, cioè tutti noi, vada a scatafascio sia un dettaglio irrilevante, vabbè…

            Circa il covid, a parte che non è vero: c’è gente fragile che non si è ripresa dai confinamenti, ci sono deficit nella formazione di molti ragazzi, per non parlare dei danni economici e comunque è una cosa che è durata due anni, sia pure col tira e molla,

            ma soprattutto non ti rendi conto che si è istituito un precedente e che la nostra libertà è in mano a dei coglioni che decidono ex auctoritate e in modo del tutto discrezionale e arbitrario.

            Invece vorrei capire cos’è che starebbe per succedere ora di tremendo.

          • Peucezio scrive:

            E comunque è almeno un quarto di secolo che la gente s’impoverisce, il lavoro si precarizza, le ricchezze si concentrano, ora si sta anche smantellando il sistema sanitario pubblico.

            Questo sarebbe il paradiso che stiamo perdendo.

            • Francesco scrive:

              “che la gente s’impoverisce” dovresti però qualificarlo

              anche parlando solo dell’Italia, sospetto che nel 2000 non fossimo più ricchi di oggi

              e non abbiamo neppure sfiorato il tema di perchè l’economia va male

              Ciao

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                no, gai torto…in quello ha ragione Peucezio al mille per mille
                volendo fare una breve, e non rigorosa, disamina storica si può dire questo (alla buona eh, no stiamo facendo un sahggio per un convegno):
                1.dai fine ’50 a tutti ’60 arricchimento impressionante, il “Miracolo Economico” (non ancora in tutta l’Italia), un’epoca irripetibile…dal momento che non tutte le ciambelle riescono con il cubo, fu allora che finì il Cattolicesimo in Italia, che seppe resistere a Crispi e al PCI ma non all’aumento del tenore di vita e alla secolarizzazione dei costumi…ma dal punto di vista economico fu un +++++
                2.’70, leggera crisi e rallentamento dell’arricchimento, che tuttavia continuò e anzi raggiunse il Profondo Sud (all’inizio Bari e Catania poi tutto il resto)
                3.’80 e primissimi ’90: si torna a migliorare, soprattutto al Nord (è la Milano da bere, anni splendidi che non torneranno più ! quando si faceva festa dal mattino alla sera, si trombava a gogò senza un domani, 😀 Marx era infine morto, la politica non interessava più..gli anni del craxismo, del riflusso..e di Papa Wojtyla)
                4.da Tangentopoli (che pose fine alla I Repubblica) all’Euro..dieci anni di stasi..si perde l’ottimismo che ora è scomparsa (i giovani non lo conoscono più)..emblematica la figuda di Prodi, che solo a vederlo ti mette tristezza 😀 non si cresce più ma almeno non ci si impoverisce (ancora)
                5.dal 2001/2002 a oggi..impoverimento continuo e purtroppo costante (accelerato dal Covid), con una breve parentesi di ottimismo (2008-2010) cessata con l’eliminaziomne definitiva di Berlusconi (2011) non a caso l’anno della folle impresa di Libia voluta da Sarkozy, Merkel (e Hillary), un’azione anti-italiana quant’altre mai
                insomma
                nel 1950, noi eravamo 10, la Spagna 5, la Francia 50 e gli USA 90
                nel 1970 , noi eravamo 30, la Francia 40, la Spagna 15 ma gli USA 80
                nel 1990, noi eravano 60, più della francia (50) e gli USA 70….il sorpasso con gli USA nel tenore di vita allora appariva possibile !
                nel 2000, noi eravamo ancora 55 ma la Spagna ci tallonava a 50 e gli USA erano risaliti a 75
                nel 2010, noi eravamo 40, fli spagnoli a 50 e gli USA a 88
                oggi noi siamo 20, la Spagna 30, las Polonia 25 , la Cina 20 (e cresce laddove noi crolliamo), gli USA 92..e fra poco saremo 10..come uno Stato qualsiasi dell’Africa nera
                se non è impoverimento questo

              • habsburgicus scrive:

                buco, non cubo

              • Francesco scrive:

                https://data.worldbank.org/indicator/NY.GDP.PCAP.CD?locations=IT

                Prof mi scusi se la metto di fronte a dei numeri. Non sono cattivo, è che mi disegnano così

              • Francesco scrive:

                questo racconta una storia più precisa

              • Peucezio scrive:

                Io vedo un netto rallentamento della crescita nel 2022.

                Comunque il PIL da solo non significa granché, come sai.

              • Peucezio scrive:

                Ad ogni modo quando ricevo le prossime bollette di luce e gas, calcolo la differenza con quelle di tre anni fa e le mando a te.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                @Francesco

                cioè siamo stagnanti dal 2000

              • Francesco scrive:

                Esatto MT.

                Siamo stagnanti da un bel pezzo.

                Resta il problema del perchè, visto che il resto delle economie avanzate non hanno lo stesso andamento.

              • Francesco scrive:

                chiedo scusa: direi che siamo fermi al 2000 la fa troppo breve

                ci sono state ripetute e durissime crisi, oltre che periodi di ripresa

                alla fine di tutto, siamo tornati al livello di partenza

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                beh, il grafico conferma alcune cose:
                1.la grande crescita dal 1960 al 1990
                2.la stagnazione dei ’90 prodiani
                3.una ripresuccia nel primo decennio del XXI secolo (forse un po’ prima del 2010, ok) che penso si possa ascrivere a Silvio che dominò quel decennio (2001-2006 e 2008-2011)
                e questo, da non economista (che non sa ‘ste cose di cui tu sei Maestro e ti ringrazio per le puntualizzazioni), l’avevo pure detto -magari più rozzamente. anch’io 😀
                la divergenza vi è nell’ultimo quindicennio, lì mi sono fatto prendere la mano, tenendo conto anche (e soprattutto) delle impressioni mie e della gente.non so a Milano ma altrove tutti si sentono più poveri
                Peucezio poi non ha torto nel sottolineare che il PIL non è tutto

              • habsburgicus scrive:

                P.S
                la stagnazione prodiana è più evidente dal primo grafico, il secondo fa vedere una crescita
                appare comunque incontrovertibile dai tuoi stessi dati che solo nel 2023 abbiamo nuovamente raggiunto il livello del 2006-2007..in quel quindicennio grosso, Stati mai menzionati di solito in queste statistiche (tipo Thailandia, Cile, ma anche Albania, Polonia e Romania hanno fatto progressi enormi dunque oggettivamente noi italiani siamo retrocessi di rango)

              • Francesco scrive:

                Sull’ultimo punto, credo la cosa sia andata anche peggio, perchè pure i nostri simili dei paesi avanzati, zavorrati come noi da invecchiamento della popolazione, alto costo del lavoro, eccesso di controlli e burocrazia, hanno fatto molto meglio di noi.

                A quel grafico andrebbero affiancati quello della produttività dei fattori e quello del debito pubblico, per iniziare a capire le cause.

                Saluti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “produttività”

                Concordo.

                Temo che un fattore importante sia la produttività oraria per addetto, che in Italia non solo è rimasta parecchio indietro rispetto alla Germania ma nella quale – se non vado errato – siamo stati superati anche dalla Spagna.

                Da un lato imprese troppo piccole (per evitare di superare la soglia dei 15 dipendenti oltre la quale si applicava lo Statuto dei Lacvoratori) non hanno le spalle abbastanza larghe per fare gli investimenti necessari ad alzare tale produttività.

                Dall’altra la gestione familiare di molte aziende tiene lontane le stesse dal ricorrere alla Borsa per raggranellare i capitali necessari agli investimenti, capitali il cui uso gli eventuali azionisti vogliono vedere documentato regolarmente in modo più credibile delle dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate.

                Insomma, se i governi lisciano il pelo agli imprenditori che ricorrono a lavoro nero ed evasione fiscale per quale motivo un qualunque imprenditore dovrebbe investire per aumentare la produttività oraria dei suoi dipendenti?

                Logicamente, se questa rimane sempre bassa rispetto ai Paesi concorrenti nemmeno la competitività è salvaguardata più di tanto; così il potere d’acquisto delle retribuzioni resta al palo e con esso la domanda interna.

                Con effetti deprimenti sull’economia Italiana in generale.

                Sbaglio?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                @habs
                “1. da fine ’50 a tutti ’60 arricchimento impressionante, “Miracolo Economico””

                Il punto e’ che una crescita del genere NON poteva durare all’infinito, mentre le promesse e le spese indotte dalla politica clientelare hanno continuato a crescere come se cosi’ potesse essere stato, da cui la crescita esponenziale dei servizi (scuola, sanita’, pensioni) a partire dalla fine degli anni ’60, ma a prezzo di un continuo stato di crisi delle finanze pubbliche e di un relativo stato vessatorio di polizia fiscale. Ancora adesso si pretende una crescita continua di questi servizi a prescindere dal loro costo in paragone al resto dell’economia che li dovrebbe sostenere e che invece, anche e proprio a causa di questa eccessiva pretesa, e’ pesantemente, pavlovianamente disincentivata e quindi in stasi pluridecennale. Le tasse sono il corrispettivo negativo dei “bonus” sociali, ad ogni bonus corrisponde per contrappasso una tassa. La tassazione, l’imposizione fiscale, ma anche la normazione eccessiva, checche’ se ne dica orwellianamente, sono oggettivamente un castigo che disincentiva.

                Inoltre, il vantaggio marginale dell’aumento della ricchezza percepita** in un paese dove quasi tutti non avevano ne’ l’acqua corrente ne’ un paio di scarpe a testa ne’ il gabinetto in casa, per non parlare degli elettrodomestici e automobili eccetera, non e’ replicabile in un paese in cui si deve consumare per sostenere la produzione (compresa quella di servizi sociali) piuttosto che il contrario (e se il privato recalcitra e’ inutile, perche’ spende il pubblico, in opere di per se’ inutili, al suo posto).

                A proposito di stampa main stream ormai spogliatasi delle ultime remore del ritegno, cosa ne pensate di questo articolo sullo “sfruttamento propagandistico” della tempesta di fuoco su Dresda da parte di AFD?
                L’articolo dice che i “neonazisti” _esagerano_ strumentalmente la tempesta di fuoco su Dresda per ragioni di bottega politica.
                http://www.corriere.it/opinioni/25_febbraio_13/il-bombardamento-di-dresda-1945-e-la-favola-dell-innocenza-97b38b2f-aded-4c28-bda7-9b24ffc50xlk.shtml

                @pino

                il problema del modo in cui Mattarella ha espresso le sue esternazioni e’ che l’Italia non fu solo alleata dei nazisti, ma comincio’ ad invadere la Russia con l’Armir: forse avrebbe dovuto paragonare l’atteggiamento della Russia di oggi, in parte, a quello sbagliato dell’Italia di ieri, evitando il paragone coi nazisti (anche perche’ sarebbe piu’ corretto riguardo il trattamento dela popolazione civile, che non comprende lo sterminio, ma ugualmente eccessivo in quanto l’Italia dell’epoca non aveva alcuna contesa di confine con la Russia: il tentativo di invasione fu aggressivo e gratuito, come del resto fu tipico per lo spirito colonialista dell’epoca sul quale l’Italia sabauda stessa si fondo’ – la riprovazione della guerra in costituzione fu opportunisticamente aggiunta solo dopo la formidabile batosta presa nel 1945).

                @miguel

                Per misurare le disuguaglianze c’e’ l’indice di Gini della cui misura si occupa fra gli altri la banca mondiale, il quale in effetti non sembra essere cambiato molto, e l’Italia non e’ piazzata cosi’ male nel confronto internazionale.
                Quindi il problema nostro non e’ l’impoverimento, e’ la mancata crescita della ricchezza (oltre che la spaventosa crescita della burocrazia e del controllo che, come ha osservato a suo tempo Kaczynski, frustrano ogni anelito di liberta’ e autoindividuazione): l’essere umano percepisce il suo proprio stato presente come scontato e a lui dovuto, la stasi e l’equilibrio non gli danno la felicita’, per ben che vada lo annoiano, tant’e’ che servono fior di religioni e/o aspettative di apocalissi e/o regole conventuali (o tutto insieme) per fargli sopportare tale noiosa situazione. Siamo fatti cosi’, non e’ di per se’ un difetto se non per il modo in cui si assegnano i giudizi di valore a seconda della moda del tempo, che fa presto a cambiare, il contagio sociale esiste.

                ** ci furono persone che rifiutarono il cesso in casa senza dover passare per l’esterno, ma lo sopportarono solo nelle sue adiacenze, magari sul terrazzo ma con accesso dall’esterno.

    • Ros scrive:

      “Did you know that USAID, using YOUR tax dollars, funded bioweapon research, including Covid-19, that killed millions of people?”

      Can che abbaia dice che non morde, tuttalpiù gongolando sghignazza, ammicca, e trolla.

      Andy Warhol e Oscar Wilde sarebbero fieri dei loro nipotini: Donaldino ed Elonuccio belli😏

      • Francesco scrive:

        A me vengono in mente i fratelli Marx oppure quel trio detto I marmittoni … unico paragone italiano “Vieni avanti cretino” o un congresso del PD degli ultimi anni.

        🙁

  9. Corpo umano scrive:

    da parte di un ministro della politica estera degli Stati Uniti.
    (Rubio)
    https://www.ilsussidiario.net/news/marco-rubio-chi-e-nuovo-segretario-di-stato-usa-scelto-da-trump-cina-ucraina-e-america-latina-cosa-fara/2770336/

    “L’amministrazione Biden ha esagerato il momento unilaterale sottovalutando la Russia. Ha scatenato la guerra per procura in Ucraina perché riteneva che la Russia fosse debole. Limitò le esportazioni tecniche verso la Cina perché riteneva che ciò avrebbe ostacolato il suo sviluppo. Era così cieca che arrivò a credere di avercela fatta”.

    • Corpo umano scrive:

      Oggi più che mai dobbiamo ricordare che la politica estera dovrebbe sempre mirare a promuovere l’interesse nazionale degli Stati Uniti e farlo, ove possibile, evitando la guerra e il conflitto armato, che sono costati un sacco di soldi due volte negli ultimi secolo.
      Sempre Rubio

      • Francesco scrive:

        Bel coglione, se si mette a picconare il mito fondativo della centralità usana.

        Come ho già detto, questa gente sta facendo l’impossibile per affondare il dollaro e allora ci sarà da divertirsi.

        • Corpo umano scrive:

          Il dollaro?
          Mah, a naso si direbbe che nessuno abbia veramente interesse ad affossare il dollaro.
          https://scenarieconomici.it/un-sogno-illusorio-facciamo-a-meno-degli-americani/
          Però la situazione del debito pubblico e privato esponenziale degli Stati Uniti comporta dei rischi, direi. A un certo punto può diventare veramente troppo debito.
          Rubio segue la linea di Trump di spolpare gli alleati, ma forse non troppo.
          Boh.

          • Francesco scrive:

            Ottimista! gli idioti segano il ramo su cui sono seduti un pochino alla volta

            o meglio, il padrone ammazza l’asino un legnetto alla volta. poi una volta che è morto la legna deve caricarsela sulla schiena

            Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Ancora guai “in casa” per gli Ebrei “de Sinistra” …”

      Qualsiasi cosa lasci fuori per strada, prima o poi qualcuno te lo cosa.

      Non ti hanno mai rubato una bici?

      • Miguel Martinez scrive:

        “Non ti hanno mai rubato una bici?”

        Che poi a pensarci, i titoloni!

        La Speculazione Immobiliare Internazionale con sede nelle Isole Cayman, colpisce la Resistenza Oltrarnina rubando una bici!

        • MOI scrive:

          MA perché la polizia 🚔 non può essere proattiva ?

          Bicicletta-esca volutamente incustodita e poi gli agenti nascosti intervengono !

          … Forse perché sono Statali spesso originari di certe latitudini di certo NON note per l’alacrità nel lavoro ?

  10. Miguel Martinez scrive:

    Prezzo del gas, a dicembre…

    https://www.statista.com/statistics/702735/household-natural-gas-prices-in-selected-countries/

    Svezia, 0,24 dollari USA kwh
    Italia 0,17
    Germania 0,11
    Usa 0,04
    Russia 0,01

    Cioè grazie alla scelta di entrare in guerra per procura, la Germania paga il gas 11 volte il paese che sta punendo non comprandoglielo, e circa tre volte quello che pagano gli Usa.

    L’Italia più di 4 volte gli Usa, e deve pure pagare i costi di costruzione dei rigassificatori.

    • Francesco scrive:

      smetteresti di sostenere l’Ucraina per avere gas a prezzo più basso?

      PS è una domanda trabocchetto

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “smetteresti di sostenere l’Ucraina per avere gas a prezzo più basso?”

        Non tifando per alcuno Stato, non ho nulla da smettere

        • Francesco scrive:

          Riesci a mettermi in difficoltà: non so se è peggiore questa posizione o quella di Andrea!

          PS l’Ucraina sarà uno Stato, quindi un ente astratto. Ma il popolo ucraino non lo è, non più di quanto lo sia il popolo dell’Oltrarno, credo proprio.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “popolo Ucraino”

            Infatti è quello la vittima principale.

            Della spaventosa e onnipresente corruzione, prima del golpe (e di questo ho testimonianza diretta).

            Poi dei golpisti, della repressione e (all’Est) dei bombardamenti.

            Ora, della reazione Russa.

            Prima si conclude la pace, più Ucraini eviteranno la morte inutile cui è già andato incontro mezzo milione di loro compatrioti.

            Non a caso le diserzioni si contano a decine di migliaia. Stando agli stessi giornali Occidentali intere brigate e spirano non appena arrivate alle trincee. Del resto, quando si arriva a rapire la gente per strada per arruolarla a forza è difficile che le cose vadano diversamente.

            Oggi come ottant’anni fa, il Volkssturm è sempre un’inutile tragedia.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Vittima della corruzione pare accertato.

              Datosi che non c’è agli atti nessun golpe, direi protagonista della rivoluzione che ha cacciato il traditore dalla presidenza. Bravi loro!

              Gli otto anni di bombardamenti restano una bugia, anche se tu lo ripeti, La guerra “civile” con intervento di Mosca durò un paio d’anni, poi si congelò quasi completamente.

              Poi c’è stata l’invasione russa (in reazione a nulla, ti ricordo).

              Quindi sicuramente gli ucraini sono vittime ma è bene fare chiarezza su chi sono gli aggressori in questa storia.

              Ciao

              • habsburgicus scrive:

                poi si congelò quasi completamente.

                questo è verissimo..e ringrazio Francesco per averlo sottolineato con forza e chiarezza
                dal 2016/2017 all’autunno 2021 -che, sarà un caso ? coincide grosso modo con Trump I- in Donbas vi era (quasi) pace, i morti erano scesi ad una decina all’anno (e i miglioramenti erano costanti, con un po’ di buona volontà si arrivava allo zero), il che è triste ma è molto meno delle vittime degli incidenti stradali in uno Stato medio
                quindi delle due l’una (SE Putin va preso in parola cosa che né io né te e neppure Roberto crediamo ma altri sì :D):
                1.Putin doveva fare la sua VOA (operazione militare speciale, Voennaja Osobaja Operacija) nel 2014 o nel 2015, se proprio la stimava necessaria
                2.visto che non l’ha fatta allora, NON doveva farla nel 2022
                naturalmente io, te e Roberto sappiamo che il Donbas è un mero pretesto 😀 se per ipotesi assurda si fosse trovato un comunista russofono di Odessa, che per ragioni sue odiasse gli abitanti del Donbas, pronto a prendere il potere e a offrire TUTTA l’Ucraina a Putin come il suo Lukashenka con l’unica e irrinunciabile condizione che gli lasciasse massacrare quelli del Donbas, credete voi che Putin avrebbe rifiutato ? 😀 se lo credete, non offendetevi, siete ingenui

              • PinoMamet scrive:

                Certo Francesco, un giorno Putin si è svegliato e ha detto “invadiamo l’Ucraina ” 😀

                Bella anche la parte sul Presidente “traditore “, ma in generale tutta la favola è degna del miglior Andersen 😀

                Francé, dai, ti sta sulle balle la Russia e ti piace lo zio Sam.
                E vabbé.
                Ma adesso non venirci anche a spacciare le balle dei fascisti ucraini.
                Guarda che eravamo al mondo anche prima della guerra eh
                ..

              • Francesco scrive:

                Pino:

                1) che il Presidente Janukovyč si sia rivelato un pupazzo nelle mani di Putin credevo fosse pacifico. Ti ricordo che non è caduto perchè non voleva entrare nella NATO ma perchè ha rigettato un accordo di associazione (cioè nulla) con la UE. in nessun mondo del multiverso questo è un vantaggio per l’Ucraina

                2) idem con patate per quanto riguarda l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin. ti invito a cercare le lunghe giustificazioni addotte da Andrea e a non ridere

                3) simpatia e antipatia non sono criteri per capire o per decidere!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Habsburgicus

                “congelò”

                Vero.

                Ma ricordiamo che la NATO ha svolto le sue grandi manovre in Ucraina (che non è nemmeno uno Stato membro) in piena pandemia. (Ci furono persino delle rimostranze in Italia, ovviamente snobbate, perchè i soldati USA facevano tappa da noi per raggiungere l’Ucraina e giravano senza mascherina obbligatoria per noi).

                Quale sarebbe la reazione di Washington se la Cina facesse le grandi manovre in Messico?

                L’abbiamo già visto a Cuba…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “1) che il Presidente Janukovyč si sia rivelato un pupazzo nelle mani di Putin…”

                e Poroshenko era un pupazzo nelle mani degli USA.
                Altrettanto pacifico.

                O traditori tutti e due, o nessuno…

                “2) idem con patate per quanto riguarda l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin”

                Non capisco cosa sia idem, comunque che il conflitto sia iniziato un bel po’ prima dell’invasione russa, e che ci sia stata una grandissima responsabilità ucraina (proprio di Poroshineko, che chiedeva e otteneva aiuti militari americani contro i russi del Donbass già nel 2014) è evidente a tutti.

                “3) simpatia e antipatia non sono criteri per capire o per decidere!”

                allora usa altri criteri.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “traditore”

              I traditori non si cacciano, si processano.

              Se un presidente regolarmente eletto viene cacciato con la forza si chiama ‘golpe’, e i traditori sono quelli che lo cacciano.

              (Vabbè che uno che ammira l’amico della nipotina di Mubarak fa fatica a capirlo, ma insomma, è l’ABC dello Stato di diritto. Te lo devo spiegare io?… 🙂 )

              “bugia”

              Ti ho già postato non so quante volte i servizi del TG2 e gli articoli di Repubblica che ne parlavano all’epoca.

              “in reazione a nulla”

              Nemmeno Castro aggredì mai gli USA, se per questo.

              “chiarezza”

              Concordo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. Come sembra abbia detto Bismarck: ‘conosco cento modi per far uscire l’orso Russo dalla sua tana, ma non ne conosco nemmeno uno per farvelo rientrare’.

              • Francesco scrive:

                Giusto sulla prima cosa: il prode burattino è scappato a Mosca e sta ancora lì, se non sbaglio.

                Come lo processi?

                La seconda cosa sarebbero le mitiche esercitazioni NATO in Ucraina? quanti uomini e mezzi hanno riguardato?

                Sulla terza, non mi pare di avere mai difeso l’idea del “giardino di casa”. Neppure quando la portano avanti gli USA per fare i prepotenti con i loro vicini.

                Figurati per Putin.

                Ma non capisco come tu possa, al contrario, criticarla SOLO quando è una scusa americana mentre ti va bene per la Russia.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Sulla terza, non mi pare di avere mai difeso l’idea del “giardino di casa”. Neppure quando la portano avanti gli USA per fare i prepotenti con i loro vicini.”

                Veramente avevi difeso la Baia dei Porci, il cui problema principale per te era il fallimento.

              • Francesco scrive:

                se lo ho fatto, era perchè avrebbe liberato i cubani dalla dittatura comunista, che invece è lì da decenni a opprimerli, non perchè gli USA abbiano diritto a imporre la loro volontà ai paesi vicini

              • Miguel Martinez scrive:

                Seguendo le dispute tra ADV e Francesco, posso solo restare ammirato da come entrambi sappiate come stanno DAVVERO le cose in luoghi che io (a differenza di Habs) non ho mai visitato.

                In decenni di studi di lingue orientali, non ho mai capito davvero come stiano le cose in Siria, e mi sfugge tanto di quello che succede in Iran…

                per fortuna che abbiamo chi sa tanto più di noi, a proposito del Donbass o di Cuba.

                E ammiro sfrenatamente chi capisce davvero cosa pensa dentro di sé il presidente della Russia, o quello degli Stati Uniti.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                apprezzo molto la fine ironia tipicamente britannica.

                Non sono mai stato ad Auschwitz nè a Norimberga, non ho neppure letto la mia battaglia. Devo sospendere il giudizio sul nazismo?

                Mai stato a sud del Sahara nè mai preso a frustate nessuno, devo rinunciare a giudicare lo schiavismo ottocentesco?

                Mai stato in Cina e mai assunto sostanze psicostrope … le guerre dell’Oppio non ci sono mai state per me?

                Insomma, va bene un minimo di prudenza nel tranciare giudizi ma piuttosto che un umile silenzio su tutto quello che accade oltre le Mura spagnole!

                Ciao

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “PS l’Ucraina sarà uno Stato, quindi un ente astratto. Ma il popolo ucraino non lo è, non più di quanto lo sia il popolo dell’Oltrarno, credo proprio.”

            Il Popolo dell’Oltrarno è vissuto felicemente sotto la Repubblica, sotto i Medici, sotto i Lorena, persino sotto l’Italia. Non coincide con qualche Stato.

            • Francesco scrive:

              chissà perchè! mancanza di buona volontà?

              😉

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “chissà perchè! mancanza di buona volontà?”

                Non capisco cosa vuoi dire

              • Francesco scrive:

                celiavo

                forse nessuno Stato ha mai avuto una dimensione così piccola, non credi?

                e se cerchi di portare anche me nella filosofia “chinati giunco che passa la piena” caschi male, non ce la posso proprio fare!

                🙂

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “forse nessuno Stato ha mai avuto una dimensione così piccola, non credi?”

                Ah ecco, non ci ero arrivato.

                E’ che non ho capito bene cosa sia un “popolo”, che tu ti dicevi che ti preoccupi per il “popolo” ucraino e non per lo “Stato” ucraino.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “prezzo più basso”

        È nostro preciso dovere, e per quattro ottimi motivi almeno.

        Primo, per affrettare la caduta dei golpisti con le svastiche.

        Secondo, per abbreviare l’inutile massacro che serve solo a tenere la cricca di Kiev al potere.

        Terzo, per ridare fiato alle nostre economie e consentirci dunque di ricostituire le nostre scorte di armamenti sciupate per il sostegno asinino ai
        banderisti senza indebitarci sine die coi fabbricanti d’armi extracomunitari.

        Quarto, per vanificare la borsa nera che su gas liquefatto e armi sta ingrassando a nostre spese il nostro padrone d’oltreoceano.

        Certo, non avverrà..

        Ma verrà il giorno in cui gli sciuscià che ci governano verranno considerati semplicemente per quei traditori che sono.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Ma hai ancora motivi degni di un essere umano?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “motivi”

            Ho motivi degni di uno che ragiona.

            Provaci. Non è difficile.

            Le generazioni future si stupiranno di vedere dei governi che sostengono quelli che gli fanno saltare per aria i metanodotti.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Non sperare che ci caschi. Sono ragioni infami oppure menzogne.

              Vedi, anche se domani saltasse fuori davvero il gombloddo usano per venderci l’energia a caro prezzo, Putin sarebbe sempre Putin.

              E il fatto che tu cianci di Eurasia ti squalifica infinitamente.

              Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Putin sarebbe sempre Putin”
                e chi se ne frega?

                rispondo come il mitico Muhammad Ali quando si rifiutò di andare a combattere in Vietnam: “nessun vietnamita mi ha mai chiamato sporco negro”.

                Nessun Putin mi ha fatto alcunché di male.
                Trovami qualche danno che abbia fatto Putin all’Italia.

                L’America sta distruggendo l’economia europea, e tu la applaudi.

              • Francesco scrive:

                Pino

                mi basta il fatto che Alì non pensò mai di emigrare in Vietnam, per qualificare la sua affermazione

                che Putin ti piaccia è un tuo problema, in fase di aggravamento (sostenere che gli USA vogliono distruggere l’economia europea, quando da soli i Grunen hanno fatto molti più danni)

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Perché avrebbe dovuto abbandonare il proprio paese? Tu per caso te ne sei andato negli USA? Non sei nemmeno andato a combattere in Ucraina…

              • PinoMamet scrive:

                Il bello è che a me Putin non piace.

                Penso che sia un miglior politico della cricca che governa l’Ucraina, quello sì.
                Cricca che invece a Francesco piace parecchio, e le perdona tutto.

              • Peucezio scrive:

                Tra l’altro Putin è molto più moderato degli altri: se in Russia cade Putin arrivano gli estremisti psicopatici e cominciano le bombette atomiche sull’Ucraina, con tutte le conseguenze a catena che questo comporta.

                In Occidente si parla sempre a vanvera e si racconta di una Russia in cui c’è Putin e i suoi e c’è un’opposizione (che in realtà è marginale) occidentalista, quando in realtà il vero gioco è con l’altra opposizione, quella ultranazionalista.

              • PinoMamet scrive:

                “mi basta il fatto che Alì non pensò mai di emigrare in Vietnam, per qualificare la sua affermazione”

                Muhammad Ali ha pagato abbastanza caro per il suo rifiuto di partecipare alla guerra del Vietnam.
                (E aveva ragione da vendere, se vuoi un parere personale e come tale indiscutibile).

                E per quanto riguarda Putin, ribadisco, fascista per fascista, meglio lui dei fascisti burini e molto più oppressivi che stanno in Ucraina.

                Non raccontarmi stronzate, Francesco.
                I fascisti al momento giusto ti sono sempre piaciuti: in Cile, per esempio…

                PS
                Non sapevo che i Grunen avessero bombardato il condotto Nord Stream.
                Sempre più credibile che siano stati loro piuttosto che la barca a vela dei subacquei ucraini… 😉

          • PinoMamet scrive:

            A parte l’assurdità di sostenere chi fa il nostro male, non vedo neppure quali sia l’umanità nel sostenere un regime ultranazionalista, oppressivo e corrotto.

            Putin manda in galera gli oppositori, qualcuno anche lo uccide: tiranno! assassino! fascista!

            I governi ucraini mandano in galera gli oppositori, li uccidono, proibiscono le lingue minoritarie, celebrano come eroi nazionali dei tagliagole filonazisti: eroi! democratici! amici!

    • habsburgicus scrive:

      Miguel,
      anch’io vorrei il gas a prezzi più bassi non fosse altro che, vivendo più a nord di te, sono purtroppo maggiormente colpito dal caro bollette….
      purtroppo non abbiamo a livello europeo una chiara politica energetica..
      ma guarda, e ciò potrà apparire a molti qui (ma non a te) in contraddizione con quanto ho scritto e riscritto, io sono contrario alle sanzioni…potevamo benissimo fare affari con la Russia e farci la guerra per interposta persona (e armare gli ucraini), chi lo vieta ? 😀 😀 ucraini e russi stessi (sic e risic !) continuarono per un bell’anno a fare affari sul gas mente di scannavano
      quindi sul “NO” alle sanzioni sfondi una porta aperta

      • Andrea Di Vita scrive:

        @habsburgicus

        “sanzioni”

        Nel parlare della battaglia di Lepanto, Barbero mette in chiaro che MAI, neppure nei momenti più sanguinosi, la Sublime Porta e la Serenissima hanno applicato sanzioni l’una all’altra. Avrebbe danneggiato le loro economie, rendendo difficoltoso il riarmo.

        (E l’esempio della conquista Italiana dell’Abissinia dimostra l’inutilità delle sanzioni anche solo sul piano puramente militare).

        A ulteriore riprova – come se il North Stream non bastasse – che l’aiutare Zelensky è solo un pretesto. Con la complicità degli sciuscià che ci governano, la vera guerra la fa l’America al suo principale concorrente. Noi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Per amor di verità, il principale concorrente degli USA (!) è la Cina.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Cina”

            Vero.

            Ma il Partito al governo in Cina non è composto da sciuscià.

            Con Pechino Washington può solo fare come la volpe e l’uva: nondum matura est…

            Noi, invece, abbiamo Draghi (Goldman Sachs), Von der Leyen (Pfizer), Barroso (Trilateral)…

            Poi dicono che il Comunismo non funziona! 😉

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  11. MOI scrive:

    https://eng.lsm.lv/article/culture/culture/18.12.2024-flow-makes-oscars-shortlist-for-best-international-feature-film.a580755/

    @MIGUEL

    il miagolìo è ufficialmente una lingua per la candidatura agli Oscar di un Film “Non in Lingua Inglese ” …

  12. mirkhond scrive:

    Pino Mamet, Habsburgicus

    Chi erano di Daci?

    https://youtu.be/G6i-6_1PGFc?si=FuE4RzzUxJtEMl_U

    • PinoMamet scrive:

      Grazie!

    • habsburgicus scrive:

      molto interessante, grazie…
      domanda difficile….
      ritengo, con i più, che i Daci siano dei Traci a loro volta correlati ai Frigi, diversissimi linguisticamente dagli altri anatolici (Lidi, Lici, Cari ecc)
      il bulgaro Georgiev è acuto però la lettura delle sue opera lascia la penosa impressione che questo distinguere con forza i Traci (cioè gli antenati de Bulgari) dai Daci (cioè gli antenati dei Romeni) abbia più a che fare con le differenze politico-ideologiche tra Živkov e Ceauşescu che con effettive prove filologiche 😀

  13. mirkhond scrive:

    errata corrige: i Daci

  14. habsburgicus scrive:

    vi è un campo in cui Russia e Ucraina sono ancora unite 😀 😀
    quello delle escort 😀
    questa agenzia che opera soprattutto in Francia ha costei https://russian-girls-for.me/milana-6
    l’agenzia si chiama “russian girls for me”..
    la nazionalità (dichiarata) della tipa è “ucraina” ! 😀
    (la nazionalità insieme ad altre caratteristiche è sotto le tariffe, preceduta da Params)
    chissà, “the Donald” avrà preso la vocazione alla “Pace” dal nonno, che a quanto pare si occupava dello stesso ramo dell’agenzia (con metodi più rustici) e gentilmente (ma, si presume, non gratuitamente) metteva a disposizione quelle che non erano chiamate “escort” ai minatori e cercatori d’oro su nel Grande Nord 😀 😀

  15. MOI scrive:

    Di per sé non mi sorprende … la notizia. CMQ ribadisco che l’ unico “Peer” per Donald sarebbe Silvio.

  16. MOI scrive:

    …. MIGUEL !!!

    Cos’ è ‘sta storia che gira sui socials che i Californiani, contro Trump, vorrebbero addirittura un Referendum tipo Brexit per… Uscire dagli Stati Uniti d’ America ?!?!?!

    😱😱😱

  17. roberto scrive:

    mi era sfuggita questa, neanche due settimane sul trono e il pacifico Trump lancia i primi bombardamenti

    https://x.com/realDonaldTrump/status/1885740103223648412?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet

    • habsburgicus scrive:

      ma sai la Somalia, per molti non conta e quindi ‘sti bombardamenti è come se non fossero mai avvenuti, sigh
      a proposito della Somalia, che qualcuno mi venga a dire che la dittatura è sempre meglio della “democrazia” (sic !!! anarchia assoluta)..
      ai tempi di Siad Barre, una sorta di età dell’oro nello stile delle vecchie favole che iniziavano con “c’era una volta”, indubbiamente vi era a Mogadiscio un regime brutale, ottuso e corrotto (in lega con il “meglio” in fatto di “scienza del ladrocinio” 😀 dell’Italia pre-Tangentopoli :D)..chi lo negherebbe ? ma ALMENO c’era uno Stato..e per giunta era uno Stato governato da “amici nostri” (se mai l’Italia si avvicinò in Africa alla Francia pre-Macron -Macron sta perdendo tutto come è noto- fu in Somalia che era “zona nostra” auspice l’italofono e già carabiniere Siad Barre)
      dalla caduta di Siad Barre (fatta anche CONTRO di noi di cui Siad Barre era un cliens nel senso romano del termine, anzi era un cliens in quota PSI laddove l’Etiopia di Menghistu apparteneva al PCI e la DC ci mangiava pure lei con percentuali si presume “eque…per loro, mica per gli italiani !) la Somalia non esiste più ! è anarchia assoluta, lotte di capi fazioni e traffici ignobili (più jihadismi vari anche se viene l’impressione che il Corano sia solo la foglia di fico per coprire ignominie ben terrene)..
      bel risultato !

      • tomar scrive:

        Hasburgicus: “ai tempi di Siad Barre, una sorta di età dell’oro nello stile delle vecchie favole ”

        Partecipai nel 1974 al primo viaggio turistico italiano nella Somalia di Siad Barre, organizzato dall’Unità.
        Ci restammo una decina di giorni, fra Mogadiscio e Kisimaio.
        Da vedere non c’era un granché, a parte il mare e una mediocre barriera corallina, ma il piatto forte erano le serate, in cui spesso eravamo invitati a cena da questo o quel ministro, tutti giovani e che parlavano un buon italiano essendosi laureati in Italia. Fra questi ricordo in particolare una serata con il ministro della Cultura, Mohamed Aden Sheikh, che solo l’anno dopo sarebbe stato incarcerato una prima da volta da Siad Barre (dopo la seconda si fece 8 anni di carcere duro). Parlava con un simpatico accento bolognese e mi sembrò una brava persona.
        Naturalmente non sapemmo niente di come funzionava il regime, benché credo che in quel momento fosse ancora. nella prima fase “demcratica”.
        Mi innamorai comunque della Somalia (e soprattutto delle meravigliose somale, restavo estasiato al vederle camminare) e di lì germinò il mio piccol mal d’Africa.

        • habsburgicus scrive:

          grazie mille Tomar per aver condiviso questo tuo ricordo !
          interessantissimo

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “essendosi laureati in Italia”

          In Italia proprio o presso la succursale del La Sapienza che esisteva a Mogadiscio durante l’amministrazone fiduciaria?

    • Francesco scrive:

      strano che Trump parli ancora di “our Allies” … a chi si riferisce?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Quello che si intende per “gli alleati degli USA”: i vassalli.

        • Francesco scrive:

          sei rimasto indietro (strano eh?): ormai per lui gli alleati sono zavorra di cui liberarsi

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Dobbiamo sbarazzarci della zavorra rappresentata dai nostri vassalli” fila, eh!

            • Peucezio scrive:

              A ‘sto giro devo dare ragione a Francesco.

              Non ci sono vassalli di Trump.
              Ci sono da una parte i sovranisti antiatlantisti filorussi e dall’altra quelli che credono ancora che Trump sia un incidente, un intruso, un abusivo e sono vassalli del vecchio establishment americano in via di smantellamento.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “sono vassalli del vecchio establishment americano in via di smantellamento”

                Vedremo a breve…

                Visto che per il Donbass (che almeno è abitato da russi) l’Europa è quasi entrata in guerra, per evitare la deportazione in massa degli abitanti di Gaza e la cessione a un altro paese del territorio, immagino che l’Europa inizierà ad armare Hamas, no?

              • Francesco scrive:

                da qualcosa che ho letto su come venivano utilizzati i fondi europei, pare che abbiamo già iniziato da molto tempo

                😉

              • Francesco scrive:

                x Peucezio

                non sono certo che tutti i sovranisti europei siano anche puttane al soldo di Putin, alcuni potrebbero essere semplice imbecilli fascistoidi che odiano gli immigrati

                che è brutto ma è meno peggio

                Trump è un (ricorrente) incidente statunitense, solo che è arrivato quando gli USA sono ancora la prima potenza al mondo e quindi è un problema più grande

                Ciao!

  18. Miguel Martinez scrive:

    Chi sa spiegarmi qualcosa di questa storia del petrolio di contrabbando in Italia? Se ne parla solo per inciso qui:

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-una_strega_due_spergiuri_e_il_segreto_di_stato_su_al_masri/41939_58963/

  19. roberto scrive:

    parlando di cose serie alle quali avevamo accennato un po’ di tempo fa, questo oggettino di 100 metri ha 1.2% di possibilità di colpire la terra il 22 dicembre 2032 (così da non dover rispondere alla domanda “cosa fai a capodanno”)
    https://www.esa.int/Space_Safety/Planetary_Defence/ESA_actively_monitoring_near-Earth_asteroid_2024_YR4

    qui un giochino divertente per vedere i danni che potrebbe provocare
    https://neal.fun/asteroid-launcher/

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “giochino”

      Impostando 60 m (il sito ESA dice ‘larger than 50 m’) con una velocità di 17,7 Km/s (il valore di default del sito) se raggiungesse il suolo si avrebbe un’energia non superiore a 13 megatoni, un poco più di Tunguska e un po’ meno di Castle Bravo.

      Il valore massimo dell’energia dell’esplosione al suolo la si ha ad un angolo di incidenza intorno ai 45°, anch’esso valore di default del sito, che serve a farlo arrivare al livello del mare senza farlo evaporare troppo in atmosfera.

      Se Tunguska avesse colpito la Terra cinque ore più tardi l’impero Russo sarebbe svanito insieme con la sua capitale, per la gioia dei Polacchi e del nostro Francesco.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  20. Miguel Martinez scrive:

    Leggo… su Twitter 🙂

    Whitney Webb
    @_whitneywebb

    Se è vero che l’USAID è un’agenzia di intelligence che si è impegnata a finanziare cambi di regime e altre cose terribili, ritengo che l’attenzione dei media indipendenti per lo “smantellamento” dell’USAID (che in realtà verrà semplicemente ricollocato presso il Dipartimento di Stato gestito da Rubio) ci distragga dal fatto che Musk, che sta cercando di trasformare X nella “app tuttofare” che vuole far funzionare più della metà del sistema finanziario statunitense (e che quest’anno lancerà dei binari di pagamento), ha appena ottenuto l’accesso alle informazioni bancarie private degli americani attraverso il sistema di pagamento del Tesoro.

    Il modello “everything app”, incarnato dal famigerato WeChat, è di fatto un’applicazione pubblico-privata utilizzata per sorvegliare le comunicazioni e le attività finanziarie delle persone, con conseguenze spesso orwelliane. L’USAID fa assolutamente schifo, ma dobbiamo anche tenere gli occhi sulla palla, perché gli oligarchi delle Big Tech generano la tecno-tirannia e lo faranno molto facilmente se non riusciamo a controllarli e a prestare attenzione alle cose che stanno (apertamente) costruendo.

    Musk, nel suo nuovo ruolo, non è obbligato a dismettere alcun interesse commerciale, compresa X, e può facilmente utilizzare DOGE o altri mezzi per soddisfare i suoi desideri di “app per tutto” e rendere sovrane le aziende che possiede/controlla o in cui è profondamente investito.

    • Francesco scrive:

      >>> Se è vero che l’USAID è un’agenzia di intelligence che si è impegnata a finanziare cambi di regime e altre cose terribili,

      ma è vero? mi sembra una definizione presa dal Fatto Quotidiano o da Granma.

      hai qualche storiella sull’USAID che corrobori questo giudizio?

      ciao

  21. Peucezio scrive:

    Visto che si è parlato di ordine liberale (non solo da Francesco: è da un po’ di giorni che ne sento parlare)…

    Io ho la netta impressione che sia una roba di cui si parla per dire che con Trump sta sparendo, una sorta di costruzione fittizia mai esistita e inventata retrospettivamente ora.

    Io semmai, da quando ho memoria, ho visto che ognuno si fa gli stracazzi suoi e gli americani se li fanno meglio degli altri (e a discapito degli altri), perché sono più forti.

    Solo che quando erano gli americani a fare guerre di aggressione contro stati sovrani era più difficile parlare di “ordine”; ora che l’ha fatto la Russia scopriamo di colpo che la sovranità degli stati è sacra e inviolabile e che prima Putin (per averlo infranto) e ora Trump (per non volerlo più garantire facendosi i cazzi suoi, che è poi quello che gli USA hanno sempre fatto, solo che adesso si ridimensionano e lo fanno con realismo, pragmatismo e cercando accordi anziché volendo fare la guerra a ogni costo) la starebbero minando o dissolvendo, ma è tutta una ricostruzione fittizia, perché in realtà tale ordine non è MAI esistito: si è passati dalla Guerra Fredda al parziale monopolarismo americano con tanto di guerre distruttive a chi capitava sotto tiro al multipolarismo di oggi.
    Il resto sono costruzioni di fantasia, costrutti retorici.

    La questione è che il dibattito pubblico, almeno in Occidente (altrove non ho idea) non verte sulla realtà ma sui costrutti retorici e ideologici: in sostanza si parla costantemente del nulla.

    D’altra parte oggi dominano classi dirigenti cresciute leggendo nemmeno Marx, ma la sua divulgazione più travializzata, in un esercizio autoreferenziale e delirante in cui nel mondo reale gli operai erano diventati consumatori integrati nel modello di benessere diffuso del capitalismo da III rivoluzone industriale e quei dementi erano convinti che stesse per scoppiare la rivoluzione proletaria come se stessimo nell”800 e giocavano ai bimbiminchia rivoluzionari viziati completamente avvolti in una bolla onirica di follia pura.

    • Francesco scrive:

      Piano: ogni moneta ha due facce.

      Per cui da una parte c’è l’ordine liberale nato dopo la Seconda guerra mondiale (ONU, Organizzazione Mondiale del Commercio, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale) e in Europa la crescente integrazione che oggi si chiama UE.

      Dall’altra faccia si trovano le politiche nazionali egoistiche che hanno continuato a esistere, molto temperate dalle regole formali.

      Non è corretto definire come “vera realtà” una sola faccia della moneta.

      Ciao!

      • Peucezio scrive:

        Ma non è un ordine.
        Sono organizzazioni internazionali, accordi… in una situazione di generale caos.
        L’ordine è tutt’altra cosa.
        E nei fatti, al di là delle belle o brutte utopie, viene imposto solo dagl stati. Quando i romani hanno voluto mettere in ordine il mondo di allora non hanno fatto accordi e trattati, l’hanno assoggettato e annesso.

        • Francesco scrive:

          Appunto: è un ordine, non un impero!

          La differenza mi pare evidentissima.

          Rispetto a un impero è un pò più caotico e moltissimo più libero.

          • Peucezio scrive:

            Un ordine caotico…

            Va bene che gli ossimori e le figure retoriche in genere impreziosiscono un testo letterario, ma quando si tratta di cose serie semplicemente vuol dire che si sta dicendo una cosa senza senso.

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              l’ordine liberale è molto ordinato, se paragonato alla situazione precedente.

              Questo non toglie che ci sono stati episodi di contrasto tra i paesi che ne fanno parte, penso alla crisi di Suez, senza che l’ordine sia crollato.

              Dai!

              • Peucezio scrive:

                Sei tu che hai parlato di ordine caotico.

                Io invece non ci trovo nulla di ordinato: hai presente quante guerre ci sono stare finora?

                Le guerre ci sono sempre state, ma prima si dichiaravano, c’erano delle regole.
                Nell’ordine che tu tanti ami c’è l’arbitrio assoluto, l’aggressione proditoria, lo sterminio deliberato e sistematico di civili.

              • Francesco scrive:

                Beh, direi proprio di no.

                Prova a essere meno generico e ad elencare queste guerre e altre prove del disordine assoluto.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                togli pure “assoluto”, lapsus calami

  22. Peucezio scrive:

    https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/25_febbraio_04/sorpresa-trump-piace-pechino-7e2c910a-73cd-4e76-b0f6-ac3481f62xlk.shtml

    Interessante.
    Alla fine Trump riuscirà ad andare d’accordo più col resto del mondo che con l’Occidente o quello che ne resterà.

    L'”ordine liberale” mi sembra come l’automobilista contromano della barzelletta:
    mentre tutto il mondo trova accordi, composizioni di vertenze e interessi, anche con inevitabili attriti, ma in una situazione di relativa stabilità, gli unici dementi guerrafondai che vorrebbero fare la III Guerra Mondiale con la Russia e che starnazzano isterici contro tutto il mondo, Cina, India, Turchia e il resto del globo appresso (perché quello è un bieco dittatore, quell’altro non rispetta i diritti umani, quell’altro non tutela abbastanza i culattoni e i transessuali), resteranno gli unici fattori di instabilità, le uniche schegge impazzite, se non imploderanno prima, come spero.

    Trump poi spero che usi la storia del 5% del Pil come scusa per disimpegnarsi, se non de jure, de facto, dalla Nato ben sapendo che i paesi europei non ci arriveranno mai.
    Perché altrimenti starebbe regalando una potenza militare seria a una manica di pazzi criminali, col cervello di bambini di 5 anni, che credono che il mondo sia una partita a Risiko.

  23. Peucezio scrive:

    Secondo voi perhé Trump temporeggia sull’Ucraina?

    – Ha altre priorità e comunque sono cose che hanno delle tempistiche intrinseche (ma lui è uno che agisce subito: ha già fatto un milione di cose);

    – sotto sotto è d’accordo con Putin e gli vuole dare il tempo di prendersi più territori;

    – spera al contrario di fottere più territori a Putin o di minacciarlo fornendo armi all’Ucraina in grado di colpire in profondità il territorio russo, per trattare da una posizione i maggiore forza.

    • roberto scrive:

      peucezio

      “perhé Trump temporeggia sull’Ucraina”

      secondo me in parte la due, in parte la quattro (non sa che pesci prendere) ed in parte la cinque ( ci tiene alla sua fama di cazzaro, aveva promesso “24 ore dopo il giuramento” e qualche milione di fessi ci aveva pure creduto…deve essere bello, prendere la gente per il culo, deve dare un certo sentimento di onnipotenza)

      • Peucezio scrive:

        Vedremo.
        Se dà altre armi a Zelenskij (ha confermato o quantomeno non si è opposto a una tranche di aiuti militari già decisi dal Bidet) è più probabile l’ipotesi 3; se temporeggia senza passare armi serie a Zelenskij è vera più probabilmente la 2.
        Senza escludere la 4 e la 5 che tu proponi.

        • roberto scrive:

          peucezio

          sono contento che ti piaccia la 5!

          il piacere di prendere per il culo la gente credo che sia un sentimento molto sottovalutato e molto più diffuso di quanto uno possa credere

          • Peucezio scrive:

            Non è che mi piace, è che non la escludo 🙂

            In realtà lui mi sembra un furbacchione ma estremamente fattivo.

            Seriamente, mi sembra uno che le spara grosse per ottenere scopi ben precisi e che spesso, con questa tecnica li ottiene.
            Poi diventa uno stile comunicativo e fra una sparata funzionale e un’altra ce ne si mettono altre così, ornamentali, per il gusto di mettercele.

            Ma non mi sembra affatto uno tutto chiacchiere e distintivo, anzi…

            • Francesco scrive:

              Ammetto che anche io devo dare una buona chanche a questa ipotesi, soprattutto dopo la prima presidenza.

              Però ho assai timori sulle cose che vuole fare davvero al di là delle sparate. Ricordo il 6 gennaio o il negare di aver perso le elezioni, contro ogni verità.

    • PinoMamet scrive:

      Non può fare la pace se Zelenski non la firma, e Putin non accetterebbe la firma di Zelenski perché sarebbe una sóla essendo la sua legittimità alquanto dubbia per la legge ucraina stessa.
      Per cui entrambi preferiscono temporeggiare fino allo sfinimento ucraino.

      • Peucezio scrive:

        Beh, ma Trump può porre un ultimatum all’Ucraina, perché senza armi americane è spacciata.
        E comunque potrebbero fare una tregua, votare e poi fare un vero accordo di pace col nuovo presidente ucraino eletto.

        • Francesco scrive:

          Vero.

          Però anche in Russia, come in Israele, alla fine della guerra il governante dovrebbe rendere conto del proprio operato al popolo. Volente o nolente.

          Non mi pare si abbia piena contezza del costo umano e materiale della guerra, per entrambi i contendenti. Troppa fuffa propagandistica è ancora in giro.

          Ciao

    • Francesco scrive:

      Perchè è un uomo da annunci, non da fatti.

      Ma in una situazione di vera guerra, contano solo i fatti.

      Secondo me mollerebbe l’Ucraina senza problemi anche subito ma ha un minimo di sospetto del costo altissimo che gli USA pagherebbero per un simile crimine* e teme di restare col cerino in mano.

      In Afghanistan gli è andata bene perchè il cerino se lo è beccato Biden ma lo schifo è lo stesso, di fondo.

      * indeciso se la parola più corretta sia crimine o errore. Ricordando che in politica i secondi sono peggio dei primi.

      • PinoMamet scrive:

        “Secondo me mollerebbe l’Ucraina senza problemi anche subito ma ha un minimo di sospetto del costo altissimo che gli USA pagherebbero per un simile crimine”

        per curiosità, quale sarebbe questo costo?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          “per curiosità, quale sarebbe questo costo?”

          Pensa alla catastrofe per le industrie militari americane, la perdita di posti di lavoro anche nell’indotto. Questa volta ha ragione Francesco.

          • Francesco scrive:

            Quisquilie, che un paio di programmi di sviluppo di nuove armi spazzano via senza problemi.

            Pensa a quanto varrebbe la parola di un qualsiasi inviato della Casa Bianca in qualsiasi situazione, dopo un simile dietrofront in Ucraina.

            Quello sarebbe il costo per gli USA.

            • PinoMamet scrive:

              Ah beh, se è per questo allora è già una discreta lista…

              • Francesco scrive:

                Concordo, però se hai già dato parecchie picconate al palo che ti regge il tetto sulla testa, meglio non continuare.

                Oppure prima o poi ce la fai.

            • Corpo umano scrive:

              Dove puntano i missili, il clima di investimenti in quella zona cambia in maniera repentina.
              Ma il denaro non può rimanere sospeso in aria, deve andare in un paese sicuro.
              E qual è il posto più sicuro?
              Il paese con il pugno più grande, è ovvio
              È una citazione di non so chi
              Forse un cinese
              Dice il saggio….

              • Corpo umano scrive:

                Fino a non molto tempo fa l’unica moneta che poteva rivaleggiare col dollaro, perdente valore, era l’euro.
                Saddam per aver provato a vendere il petrolio in euro ci ha rimesso la pellaccia.
                Mah. Si va a random. Io vado….
                Cosa dice Draghi?
                E cosa non dice?

  24. Corpo umano scrive:

    https://energiaoltre.it/dazi-energia-usa-green/
    Articolo direi complicato, comunque l’acciaio green è questa cosa qui
    https://solar.lowtechmagazine.com/2024/03/how-to-escape-from-the-iron-age/
    Entrando nello specifico magari si capisce meglio anche il quadro generale.
    Per esempio i dazi, hanno tutta una loro logica che sfugge ai riflettori dei grandi titoloni di stampa.
    Che fatica
    Che basterebbe usare meno acciaio, dato che si usa prevalentemente nell’edilizia
    per fare degli orrendi casermoni e capannoni

  25. tomar scrive:

    Trump: “Gaza diventerà la Costa Azzurra del Medio Oriente”
    Daniella Weiss: “Da ora in poi dedicheremo la nostra vita per fare una Gaza tutta ebraica, lì la sabbia dorata e il mare sono più belli della Costa Azzurra.”

    • Corpo umano scrive:

      Si, vai in spiaggia e arriva un drone che ti spara addosso….o un missile ipersonico che ha bucato le difese antimissiliatiche.
      Dico , io eh, così, a naso.
      Sempre a naso dico che Trump è un prodotto della società dello spettacolo
      Non so se abbia veramente conoscenza del mondo reale. Lo spero

      • Corpo umano scrive:

        La specialità di Trump sono le “americanate”.

        • MOI scrive:

          Quella di Trump è un’ America “Old School”, solo da noi Gen X a invecchiare 🫠 ne abbiamo Memoria Storica Vissuta.

          • Corpo umano scrive:

            Dove si ferma Trump parte Musk, ma l’architettura sottostante potrebbe essere la stessa. Bisognerebbe essere americani.
            Qui in Emilia l’americanata viene riconosciuta all’istante e fa ridere Non so in America.
            L’italiano/a invece si è macinato il cervello con la commedia all’italiana vagamente moralistica e sentimentale ambientata nell’appartamento.
            Gli ultimi appartamenti a cui ho resistito sono quelli che si vedevano nei film di Nanni Moretti.
            Buttare giù tutto e riciclare i materiali.

            • Corpo umano scrive:

              Uno degli ultimi film che ho visto prima di diventare allergico alla fiction era di una cammella nella steppa mongolica che aveva un blocco emotivo, non ricordo per quale motivo, forse perché aveva perso il cammellino. Allora hanno chiamato il migliore specialista di musiche per cammello e questo le ha suonato una musica talmente triste col suo rudimentale strumento tipo violino
              che la cammella ha pianto.
              Risolto il blocco la cammella è ripartita alla grande.
              Credo fosse un film molto realistico, quasi un documentario
              Sto aspettando film del genere, ma non arrivano

              • Corpo umano scrive:

                Ah, sì, se non era la steppa mongolica era qualcosa che le assomigliava. Ricordo le yurte.
                Ma il film era ambientato all’aperto, per fortuna.
                Basta

              • Francesco scrive:

                >>> Sto aspettando film del genere, ma non arrivano

                Strano eh? chissà come mai!

                😀

                PS temo che se lo incocciassi a questo punto me lo guarderei tutto.

            • MOI scrive:

              Qui in Emilia l’americanata viene riconosciuta all’istante e fa ridere

              ……

              NON idealizzare troppo l’ Oggettiva Superiorità 😉 della Nostra Terra :

              anche questo è più da Gen X “a dvnitèr vîc’ ” … e poi neanche tutte le persone. Soprattutto persone scettiche nella politica di oggi. Anzi, l’ Americanata Woke è “Trinariciutisticamente” sostenuta da un sacco di gente, specie un po’ attempata, che SE fosse passato il DDL Zan starebbe scoprendo direttamente (!) Sotto Processo cosa sono “Dead Naming” e “Misgendering” 😉 …

  26. MOI scrive:

    @PEUCEZIO

    Russificazione della grammatica dell’ Italiano ” in fieri ” ?

    Ho letto ragazze Gen Z scrivere “io gli ho parlato/scritta” … sulla scia di “mi ha guardata” ; costruzione molto più accettabile in Italiano “da sempre” …

    • roberto scrive:

      Moi

      “gli ho parlata” !?!?!

      davvero!?!

      nemmeno uno straniero che ha imparato l’italiano per strada direbbe una cosa del genere

      • MOI scrive:

        Anche “sono daccordissima” o “siamo daccordi” … da molto più tempo. Invece “gli ho parlata” mi è molto più recente.

        • MOI scrive:

          Non mi prende il Cirillico, strana mente … cmq

          “Ja skazal(a)” … avete presente, no ?

        • Peucezio scrive:

          Ma lo dicono per scherzo o credono si dica così?

          • MOI scrive:

            Errori inconsapevoli … rari, a onore del vero, ma talmente impressionanti da non passare inosservati.

            • Peucezio scrive:

              Non capisco se sono lapsus o proprio credono si dica così.
              Nella seconda ipotesi sono praticamente degli analfabeti.

            • roberto scrive:

              moi

              “Errori inconsapevoli”

              vabbé ma se sono dei lapsus linguae pazienza, chi parlando, anche in contesti formali non fa mai errori, anche grossolani!?!

              è quando uno sceglie intenzionalmente di usate una di queste porcate, o quando l’errore non è un semplice lapsus ma è sistematico che siamo di fronte ad una bestia

  27. MOI scrive:

    “Io gli ho parlatA/scrittA”

    … Correttore Boomer ! 😄

    • MOI scrive:

      Dimentichiamo nostre “Boomerate” tipo Analisi Grammaticale, Logica, e Del Periodo :

      adesso è tutto emotivo in termini di

      Il PatriarKato mi nega la Femminilità della A Finale … perché odia Noi Donne, le Prof. Che mi correggono sono “Ancelle del Patriarcato” [sic] che lo hanno interiorizzato.

  28. Francesco scrive:

    x Pino

    >>> E per quanto riguarda Putin, ribadisco, fascista per fascista, meglio lui dei fascisti burini e molto più oppressivi che stanno in Ucraina.

    Con permesso, Pino, questa è una immane stronzata. Saranno burini ma sono molto meno oppressivi di Putin, in Ucraina. Davvero, sei incomprensibile.

    Fino a che Putin ha iniziato a menare le mani, il principale problema dell’Ucraina era la corruzione, non l’oppressione politica o la repressione dei russo-fili.

    Dare i voti all’Ucraina facendo finta che non ci sia l’aggressione russa è come valutare un compito in classe ignorando che lo studente ha tirato fuori un tablet, si è connesso alla rete e ha copiato le risposte giuste.

    • PinoMamet scrive:

      Allora facciamoci andare bene tutto “perché Putin ha invaso” un confine.

      Ribadisco che il regime ucraino è PIU’ oppressivo e violento di quello russo. In Russia puoi parlare ucraino, in Ucraina non puoi parlare russo. Nè ungherese. E l’Ungheria non ha invaso nessuno, si è limitata a chiedere il rispetto per la “sua” minoranza.

      Omicidi e incarcerazioni sono iniziate ben prima dell’invasione russa, e comunque questa non può esserne la scusa.

      Tu credi di sostenere un Churchill contro un Hitler.
      Mi chiedo come tu faccia a crederci davvero
      In realtà stai sostenendo un Mussolini contro un altro, ma il tuo è il peggiore dei due.

      • MOI scrive:

        Churchill che in un Libro Nero dell’ Impero Britannico avrebbe diversi capitoli tutti suoi … non stacnchiamoci mai di ripeterlo. 🙃

      • Francesco scrive:

        Io faccio iniziare il gioco troppo sporco di Putin dal 2014.

        Ma mi risulta che, fino all’invasione, in Ucraina si potesse benissimo parlare russo e che prima del 2014 lo stesso Zelensky parlasse russo.

        Sull’ungherese so pochissimo ma direi che ci sono seri problemi di confini stabiliti dopo la guerra, giusto?

        Io non credo che il Regno Unito sia il paradiso nè che l’Ucraina sia il Regno Unito. Ma Putin è davvero la cosa più simile a Hitler (o a Ivan il Terribile) che si sia visto da molti decenni, qui in Europa.

        E non ho nessun dubbio che il regime politico russo sia di moltissimo peggiore di quello ucraino. Ma proprio nessuno.

        Ciao

        • PinoMamet scrive:

          Forse invece dovresti informarti meglio e cominciare ad avercelo, qualche dubbio.

          L’Ucraina, oltre che per la corruzione esagerata, è stata agli onori delle cronache per la lotta senza quartiere e senza risparmio di scorrettezze e violenze tra la parte filo russa e la parte nazi…onalista di destra anti russa.

          Scorrettezze e violenze da entrambe le parti.

          Tu hai deciso in anticipo che una parte ha ragione perché… anni dopo Putin avrebbe invaso l’Ucraina.

          E una bella benda sugli occhi per quello che hanno combinato i nazionalisti (come confermi anche adesso, con un bel “eh saranno problemi di confini” riguardo alla minoranza ungherese; peraltro la legge linguistica anti-minoranze, che colpisce ungheresi, polacchi, romeni e greci, è del 2017…)

          • PinoMamet scrive:

            Ti faccio notare che nel frattempo in Russia stavano protestando i russi “etnici” a causa di una legge che protegge le minoranze linguistiche a scapito dei russi

            • Peucezio scrive:

              Ma infatti si è visto come i difensori del pluralismo, della tolleranza, delle minoranze etnico-religiose, del multiculturalismo è bastato che un grande stato federale multietnico e multireligioso si trovasse in attrito con gli interessi imperiali occidentali e si sono messi a idolatrare gli ultranazionalisti etnicisti nazisti dichiarati.

              • Peucezio scrive:

                Ma di quelli che Sizzi gli fa un baffo a tortiglione triplo arrotolato.
                Perché Sizzi è un personaggio folcloristico e del tutto innocuo, mentre questi in nome del loro suprematismo etnicista feroce ammazzano la gente.

          • Francesco scrive:

            del 2017, quindi parecchi anni dopo che Putin ha iniziato la guerra sporca in Donbass

            non mi stupisce affatto, mi pare una reazione eccessiva e sbagliata e perfettamente comprensibile

        • PinoMamet scrive:

          E un’altra cosa: Putin è autoritario e senza scrupoli.

          Può assomigliare a Mussolini, solo che è più capace.

          Ma non è un folle sanguinario, non risulta che sia razzista, non invita a sparare sulla folla e promette di farlo di persona se necessario, non invita a commettere attacchi terroristici come provocazione: questa è Yulia Timoshenko.

          • Francesco scrive:

            Putin pratica il massacro e la guerra come normali metodi di governo, dalla Cecenia alla Georgia all’Ucraina, dalla Bielorussia alla politica interna russa.

            E lo fa in un mondo in cui non è più normale.

            Non riesco a farmelo andare bene, io che sono allergico agli appelli “divertenti” dei trumpisti a “occupiamo il loro paese e prendiamo il loro petrolio”.

            • PinoMamet scrive:

              Chi ha massacrato in Bielorussia??
              In Georgia, mi risulta che sia intervenuto in difesa degli osseti, oppressi dai soliti esaltati nazionalisti post sovietici.
              Sicurissimo che non l’abbia fatto per ragioni ideali, ma di nuovo, i suoi avversari non erano meglio di lui (anzi).

              Sulla Cecenia mi pare che sia una situazione tipo USA vs ISIS; non ne so nulla, tranne che i ceceni sono schierati sia con Putin che con Zelenski, secondo le fazioni.

              Comunque, non mi aspetto che tu ti faccia andare bene Putin, ma che usi lo stesso criterio anche con gli altri Mussolini in sedicesimo (ma non per ferocia, lì sono perlomeno il doppio) che lo fronteggiano.

              • Francesco scrive:

                d’accordo

                però non inventare scempiaggini sulla “ferocia” degli ucraini per giustificare la tua scelta filo-Putin, il cui primo motivo è la maglietta brutta con cui andava in giro Zelensky (russofono ed ebreo, ti ricordo)

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                No, scusami Francesco, ma- non dico tutti gli ucraini, che mi sono sembrati (quelli conosciuti) persone, come dire, normali;

                ma l’ideologia nazionalista ucraina è sì, feroce e razzista.

                Sono quei tipi come la Tymoshenko, che voleva sparare sulla folla e si fa intercettare a progettare massacri, o in piccolo come quella esaltata che vuole che gli italiani boicottino Igor stravinskii perché è russo…

                permettimi che non muoia di simpatia per la loro causa.

                E regalàte una cravatta a Zelenski, cribbio!!

              • Francesco scrive:

                1) detesto i nazionalisti, peggio ancora quelli legati a idee pure razziste. Non mi stupisco che simili atteggiamenti allignino ancora nei popoli slavi, peggio se la loro identità è fragile e si sentono minacciati dai vicini.

                2) Detesto anche gli imperialisti, quelli che usano le armi per imporre la loro inferiore civiltà ai vicini in nome di deliranti teorie mistiche. (Se non ha la Coca Cola, stai a casa tua che è meglio).

                3) per questo auspico, dal 1992, un ruolo pro-attivo dell’Unione Europea, che anche noi veniamo da quelle porcherie lì ma abbiamo fatto dei passi avanti. (Sì, Peucezio, esistono anche i miglioramenti). Per esempio, imporre a sloveni e croati regole “europee” di rispetto delle minoranze prima di riconoscere le loro indipendenze. Che è stato un attimo passare ai massacri.

                Ciao

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              “Putin pratica il massacro e la guerra come normali metodi di governo, dalla Cecenia alla Georgia all’Ucraina, dalla Bielorussia alla politica interna russa.
              E lo fa in un mondo in cui non è più normale.”

              Già, i bei tempi dell’Iraq, la Libia, la Serbia, in cui si poteva praticare il massacro e la guerra come normali metodi di governo…

              Che c’entra poi la Bielorussia?

              • Francesco scrive:

                ti ricordo che il dittatore locale ha perso le ultime elezioni ed è rimasto al potere con la pura e semplice violenza

                non ha avuto bisogno di massacri, è vero

                in Serbia ci sono stati massacri? no, non mi risulta, quelli sono stati in Bosnia e in Kosovo, e pure belli pesanti

                giusto per essere precisi e non semplicemente abbonati alla propaganda

                come non pretendo di giustificare la seconda guerra del Golfo o gli interventi in Libia e Siria, per non cadere nell’unilateralismo

                ciao

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          il 2014.
          In cui si è visto che la democrazia funziona così: se fuori dall’Occidente si vota ma della teppaglia giovanile decide di buttare giù il governo con la violenza che non è troppo simpatico a lorsignori, quello che viene dopo è un legittimo governo democratico, mentre se qualche anno dopo succede in America o in Brasile dopo che ha vinto la sinistra, attentato alla democrazia, criminali, delinquenti, non accettano il responso delle urne.

          • Francesco scrive:

            “teppaglia giovanile” = “stragrande maggioranza del popolo ucraino”

            e il bello è che questa mia tesi è dimostrata dal susseguirsi di elezioni libere in Ucraina, interrotte solo dall’invasione russa.

            • Peucezio scrive:

              Bene: in Campidoglio c’era la stragrande maggioranza del popolo americano.
              Tantevvero che poi ha rieletto Trump.

              • Francesco scrive:

                il problemino è che il 6 gennaio erano lì ad affermare il falso con la violenza.

                cosa che la successiva elezione di Trump non modifica.

                mentre a Kiev, quelli che in piazza urlavano che il Presidente rispondeva agli ordini di Putin dicevano la verità.

                per me fa un pò di differenza.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “dicevano la verità.”

                Continuiamo con la serie delle barzellette! Tu sei meglio di Zelig!

                Già, mica usavano la violenza, quelli di Majdan. Macchè.

                https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/03/i-dieci-anni-dimenticati-dellincendio-di-odessa-quel-rogo-e-allorigine-della-guerra-in-ucraina/7534816/

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                il trucchetto di cambiare discorso è un pò troppo banale per noi.

                io ho scritto che è vero che l’allora Presidente ucraino fosse un traditore agli ordini di Putin (a differenza del suo successore che era un nazionalista ucraino, non accusabile di essere al servizio di nessuno Stato estero)

                Non ho detto che la rivolta di Majdan sia stata non violenta nè che la guerra civile* iniziata allora sia stata rose e fiori

                Saluti

                *molto parzialmente civile

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “scritto”

                Certo che l’hai scritto. Senza prove, come al solito. Hai solo ripetuto la propaganda dei tuoi amichetti lettori di Kant.

                “non accusabile”

                Ah, ecco perché ha rimosso il procuratore generale che indagava sugli intrallazzi del figlio di Biden cogli oligarchi Ucraini. Ha agito negli interessi del suo Paese! 😉

                …peggio la toppa del buco!…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “stragrande maggioranza del popolo ucraino”

              La maggioranza aveva votato Yanukovich. Mica era diventato Presidente perché ce l’avevano messo i carri armati di Putin.

              “elezioni libere in Ucraina”

              Talmente libere che ci poteva partecipare solo la parte del paese che non era sotto le bombe.

              Francesco, dimmi una cosa: ma queste perle te le inventi tu o te le scrivono? Perché nel primo caso sei uni genio comico cui Guareschi gli spiccia casa, nel secondo sei un interprete sopraffino!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                1) verissimo e da me sempre riconosciuto. irrilevante, una volta emerso a chi rispondeva, questo figuro.

                2) la guerra del Donbass riguardava un’area geografica molto limitata e una piccola parte della popolazione. non ha inficiato per nulla carattere democratico delle elezioni.

                Altre bugie da farmi smentire con irrisoria facilità?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “emerso”

                Emerso a chi?

                E se anche fosse, in democrazia si una l’impeachment, non il golpe. Persino da noi il Presidente può essere incriminato per alto tradimento.

                “area geografica”

                Immagino che i bambini saltati per aria sotto le bombe dei tuoi amichetti lettori di Kant saranno sati felicissimi di vivere in un’area molto limitata.

                E anche tutti quelli cui il predecessore di Zelensky, Poroshenko, prometteva che darebbero cresciuti nascondendosi nelle fogne.

                Poi posso immaginare quanto democratiche siano state le elezioni nelle regioni controllate dai banderisti.

                “facilità”

                Spero sempre di essere smentito a questa maniera. Almeno manterrò sempre il buonumore.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Ma queste non sono neppure menzogne, sono così generiche da essere nulla.

                Povero Putin, è messo davvero male.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ PinoMamet

        “peggiore”

        Uno stimato membro della comunità Ebraica di Milano, mio commilitone e amico, mi racconta (ambasciator non porta pena) che dopo Majdan è cominciato un quieto esodo dei (pochi) Ebrei rimasti in Ucraina verso la meno inospitale… Germania!

        Quando pensano a Putin in Italia tutti pensano giustamente alla Politkovskaja. Però quando si parla di Majdan in Italia nessuno pensa a Rocchelli.

        https://www.odg.it/la-disciplina-del-silenzio-inchiesta-sulla-morte-di-andy-rocchelli-e-andrej-mironov-la-proiezione-del-film-nella-sede-del-cnog/57467#:~:text=Il%2024%20maggio%20del%202014,ucraina%20nei%20pressi%20di%20Slovjiansk.

        E noi stimo lì a sostenere chi ci ammazza i giornalisti, ci fa saltare il North Stream e ci bombarda pure il Turkish Stream che alimenta il nostro gas domestico.

        https://www.analisidifesa.it/2025/01/ungheria-e-turchia-contro-lucraina-e-la-ue-per-lattacco-al-gasdotto-turkstream/

        Il tafazzismo degli sciuscià che sostengono Kiev va oltre l’immaginazione.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Ehm, “il giornalista”. Uno. Uno di troppo ma uno, se non erro in Russia il numero è molto più alto e non c’è una guerra come scusa.

          Per ricordarti quale è il quadro generale.

  29. Francesco scrive:

    >>> Non sapevo che i Grunen avessero bombardato il condotto Nord Stream.

    molto peggio, hanno bombardato le centrali atomiche e l’industria dell’auto. hanno avuto dei complici ma i principali colpevoli sono loro.

    Ciao

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “Grunen”

      Non ci avevo pensato, hai ragione.

      Ma in effetti guardando quanto entusiasticamente votano i Gruenen a Strasburgo e a Berlino a favore delle sanzioni cretine mi rendo conto che Gruenen e banderisti stessa faccia stessa razza. Non mi stupirei saltasse fuori in futuro che li finanzia entrambi la Exxon.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Fosse così, come spieghi il fanatismo pro-motori elettrici dei Verdi tedeschi?

        Su dai, capisco che per il tuo datore di lavoro la reductio ad OMS è tutto ma dovresti avere un pò di pudore.

        😉

        PS letto anche io che i Verdi erano pagati dai petrolieri per essere anti-nucleari ma non lo ho mai considerato molto probabile

  30. roberto scrive:

    OT in un mondo in cui anche per vendere gelati ti chiedono il livello C1 di inglese, il ministro se ne esce con questa….

    https://x.com/marcofattorini/status/1887103274777477329?s=46&t=PLksKL0xHyG_QY0KDnqWgg

    (A proposito di prendere per il culo la gente)

    • Peucezio scrive:

      Comunque è pazzesco che mandino un documenti in Italia che serve a supporto giuridico di decisioni immediate senza prendersi nemmeno il disturbo di tradurlo nella lingua del paese di destinazione. Solo per questo andavano presi a pernacchie e sberleffi.

      • roberto scrive:

        Immagino che il regime linguistico della corte sia così e che l’Italia l’abbia accettato, ma in generale trovo che sia ridicola l’idea che un ministro si lamenti per un documento in inglese…avrei capito se il torturatore si fosse lamentato…ma l’Italia?

        • Peucezio scrive:

          Comunque lasciatemi dire che mi compiaccio che un ministro della giustizia sappia il latino e non l’inglese.
          Forse non è ancora crollato tutto.

          • roberto scrive:

            peucezio,

            de gustibus.

            a me poco importa invece che il ministro sappia o no l’inglese o il latino.

            la sola cosa che trovo rilevante è che ci prenda per il culo dicendo che il fatto che il documento era scritto in inglese sarebbe stato un problema.

            o sei organizzato come lino banfi (e questo non va bene) o non è un problema (e ci prendi in giro e peggio mi sento), tertium non datur

            • Peucezio scrive:

              Al di là che per me invece è molto importante, sul resto ti do abbastanza ragione: bisognava da subito, come governo, scegliere una linea coerente per difendere la propria decisione e non deflettere da questa, quale che fosse.

          • PinoMamet scrive:

            Mah, onestamente la sorte del libico mi è indifferente, scusatemi, sono una pessima persona, ma proprio a livello personale non mi tange.

            Suppongo che se il governo lo ha messo su un volo di Stato avrà avuto le sue buone ragioni segrete, sulle quali mettere adesso una bella pezza.
            ma anche non fosse così, chissene.

            Mi interessa molto di più la querelle latino/inglese, sulla quale sono schierato come Peucezio.

            Si tratta di interessi personali, eh? Non dico che sia un argomento più importante, solo che me ne frega di più.

            • Peucezio scrive:

              Tra l’altro parliamo del ministro della Giustizia.
              Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave”

                scusa ma perché?

              • PinoMamet scrive:

                Beh non credo di doverlo spiegare davvero

              • roberto scrive:

                pino

                “Beh non credo di doverlo spiegare davvero …”

                a chi/cosa ti riferisci?

                se è al puceziano “Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave”, beh puoi benissimo decidere di lasciarmi nella mia curiosità, ma effettivamente non capisco perché sia così grave occuparsi di diritto senza sapere il latino…e la metto sul personale: di latino non mi ricordo praticamente nulla, ma sono sicuro di fare (molto) bene il mio lavoro, anche senza usare i brocardi che mi fanno tanto azzeccagarburgli e che detesto

              • roberto scrive:

                …e tralascio il dettaglio che il ministro della giustizia più che “occuparsi di diritto” deve occuparsi di “organizzazione della giustizia”

              • PinoMamet scrive:

                Robè, il diritto romano è scritto in latino.

                Puoi anche non ricordarlo e trovarlo inutile nel tuo lavoro di tutti i giorni, come un agopuntore può ignorare il cinese.

                Ma se voglio capirci qualcosa delle fonti sull’agopuntura, credo che il cinese sia più utile del finlandese.

                E continuo a trovare scusabilissimo un ministro della giustizia italiano che non sappia l’inglese (e perché dovrebbe? è un obbligo morale sapere l’inglese?) e, diciamo, inelegante un ministro che non sappia il latino.

              • roberto scrive:

                Pino

                “ Robè, il diritto romano è scritto in latino”

                Grazie lo sapevo ma
                1. Direi che è tutto tradotto in italiano e se sento il bisogno di leggerlo trovo tutto quello che mi pare (mica dobbiamo fare esegesi delle fonti!)

                2. Non capita mai di applicare il diritto romano e nemmeno di averne bisogno, a meno che uno appunto non faccia il professore di diritto romano o che non si occupi di diritto canonico

                Scusa ma dire “ Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave” è semplicemente una frase ad effetto senza nessun fondamento nella realtà

                Che il ministro non sappia l’inglese è irrilevante

                Che il ministro usi come scusa il fatto che il documento sia scritto in inglese è una ridicola presa per il culo dei cittadini

              • PinoMamet scrive:

                ” Scusa ma dire “ Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave” è semplicemente una frase ad effetto senza nessun fondamento nella realtà”

                beh, non proprio… non vorrei farne una questione di principio, ma oserei sperare che il ministro della giustizia abbia perlomeno un’infarinatura di diritto, e nelle università europee, sicuramente in quelle italiane, il diritto romano si studia ancora, per fortuna.
                Ed è sempre scritto in latino.

                Poi possiamo anche leggerlo in traduzione, vabbè, al mondo si può fare tutto, si può anche sciare a Dubai e coltivare ananas in Groenlandia, ma non prendiamoci per il culo, se il latino lo ha studiato qualunque avvocato, deve averlo studiato anche il ministro.

              • PinoMamet scrive:

                Ma certo è possibilissimo che ormai ci siano avvocati che sono usciti da qualche istituto tecnico e non capiscano nulla di latino.

                Probabile che ci siano anche giudici di tal fatta.

                e continuiamo così, andiamo verso il baratro…

              • PinoMamet scrive:

                Peraltro non chiedo che il ministro faccia esegesi delle fonti.

                Mi limito a chiedere che abbia, come suppongo che abbia, uno straccio di laurea che presuppone che abbia studiato latino.
                Perchè sì .

              • roberto scrive:

                Pino

                Ho fatto tre esami di diritto romano (storia, istituzioni e diritto romano), oltre ad un seminario sulla l’ex iulia sugli adulteri, oltre a diritto canonico…e posso confermarti che ho studiato su libri scritti in italiano, oltre al fatto che una volta dati quegli esami me li sono scordati per sempre e non ne ho mai sentito la mancanza…e si non prendiamoci per il culo, il latino l’avranno studiato la metà degli avvocati e non se lo ricorda nessuno!

                ne faccio io una questione di principio, vorrei capire perché occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave.

                È un vostro (tuo e di Peucezio) ghiribizzo? Una frase a effetto?

                O avete qualche motivo per sostenere questa cosa?

              • PinoMamet scrive:

                Vabbè Robè, facciamo così.

                Leviamoli, ‘sti esami di diritto romano, tanto non servono no?
                In fondo non li hai mai usati.

                (suppongo che chi ha scritto i codici del diritto italiano qualcosa ci abbia fatto, con quell’inutile vecchiume del diritto romano, ma che ne so?
                forse si è inventato tutto in una notte di sbornia).

                Leviamoli, togliamo lo studio del latino, che non “serve” e che gli avvocati si dimenticano, figuriamoci medici e ingegneri.

                Va bene tutto, ormai.
                Davvero mi sembra che tu ne faccia una questione di principio, ingigantendo una frase che continuo a sembrarmi, nella sua semplicità e chiarezza, adamantina e condivisibile in pieno:
                il ministro si suppone abbia studiato latino, non inglese.

              • roberto scrive:

                Pino,

                Io non voglio levarli perché sono interessanti e belli e se a scuola o all’università non fai cose interessanti quando le fai? Non sono dell’idea che si debba fare solo cose utili

                Vorrei demistificare questo feticcio dell’utilità del latino

              • roberto scrive:

                Scusami ma la frase che mi infastidisce (oh potrò avere anch’io cose che mi fanno incavolare!?!)
                Non è “ il ministro si suppone abbia studiato latino, non inglese.”

                Ma
                “ Occuparsi di diritto senza sapere il latino sarebbe grave.”

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                pazienza se ti infastidisce.
                Sarebbe grave, come è grave occuparsi di filosofia senza sapere una parola di greco o di tedesco (che non significa essere un grecista o un germanista), perché tutto si può tradurre, ma a parte che perdi sempre qualcosa, ma in ogni caso il diritto non ha solo una funzione pratica, è anche cultura, fa parte del patrimonio degli uomini: un giurista non è un tecnico, non è come quello che mi aggiusta la lavatrice, ma dev’essere anche un uomo di cultura, perché il diritto è molto di più di uno strumento pratico, è la comprensione di come si disciplinano i rapporti fra gli uomini, che cos’è la giustizia, ecc., quindi richiede persone dotate di visione, di profondità.
                Tu puoi anche aver dimenticato delle cose, ma ti hanno lasciato una traccia, fanno parte della tua formazione, hanno contribuito a fare di te quello che sei.
                E non mi fiderei di un uomo di legge che non avesse quella formazione.
                Tra l’altro il diritto romano lo stanno studiando in Cina, perché è la base del diritto occidentale.
                Ignorarlo è come appunto voler capire la filosofia moderna e non conoscere Platone e Aristotele: costruisci un edificio senza fondamenta. Io non ci abiterei.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Puoi tranquillamente studiare filosofia senza conoscere il greco e il tedesco: nel Medioevo occidentale in molti lo facevano.

                Invece mi chiedo come si faccia a studiare diritto senza conoscere l’inglese (in primis) e il francese, dato che è sono le lingue di disposizioni di diritto internazionale ad oggi vigenti. Un ministro della giustizia che non sa l’inglese non dovrebbe poter esistere.

                Se proprio la mettiamo in questo modo.

              • roberto scrive:

                mauricius

                “Invece mi chiedo come si faccia a studiare diritto senza conoscere l’inglese (in primis) e il francese,”

                dipende da cosa ti occupi. se fai diritto internazionale o diritto UE è oggettivamente impossibile…se ti occupi di incidenti stradali, furti e spaccio, divorzi e pizzaioli che lavorano in nero (e lo dico senza nessun giudizio di valore, serve anche quello), puoi lavorare tranquillamente e bene senza sapere l’inglese

                se fai il ministro credo che sia davvero opportuno, non tanto per leggere le carte della CPI per le quali hai legioni di consulenti, ma perché ad un qualsiasi incontro con omologhi rischi di fare da tappezzeria

              • roberto scrive:

                peucezio

                “il diritto è molto di più di uno strumento pratico, è la comprensione di come si disciplinano i rapporti fra gli uomini, che cos’è la giustizia, ”

                su questo sono totalmente d’accordo, ma non vedo proprio cosa c’entri la conoscenza del latino (e non sono nemmeno così sicuro che cultura sia sinonimo di cultura classica)

              • roberto scrive:

                andate tutti a quel paese, mi avete così influenzato che ho appena scritto “absit iniura verbis” in una memoria difensiva

                🙂 🙂 🙂

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                Ahahahahah!

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Davvero Nordio sa il latino?
            Ho scritto “sa”, non “ha studiato”, visto che per me “duodeviginta” è stato una sorpresa molto dopo aver finito gli studi…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              duodeviginti, naturalmete

            • PinoMamet scrive:

              Ma io vorrei fare quattro chiacchiere con i vostri insegnanti…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La metto brutale: lo studente impara quello che serve imparare per passare la verifica.
                Se traduci parola per parola col vocabolario non occorre imparare nessun vocabolo, né nel libro di testi c’era nessuna risorsa didattica per l’arricchimento del lessico.

              • PinoMamet scrive:

                Boh, nei libri attuali le risorse ci sono, ma mi pare di ricordarle anche all’epoca…

                verissimo invece che lo studente impara solo quello che gli serve.

                e che spesso il professore gli chiede solo quello.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Credo dipenda molto dal libro adottato, allora.
                Ma sia il mio che quello di mio fratello (insegnanti diversi e scuole diverse) mi pare (li ho cercati di recente, ma non ho trovaro nessuno dei due) non fossero altro che grammatiche ed eserciziari (ed il mio da quel punto di vista faceva abbastanza schifo).

              • PinoMamet scrive:

                Se ti può consolare, i manuali attuali sono in genere più confusi e prolissi, ma non migliori 😉

                (e negli eserciziari ci sono diversi errori!!)

              • roberto scrive:

                Pino

                “ Ma io vorrei fare quattro chiacchiere con i vostri insegnanti…”

                A parte che ho sempre detto che ho avuto la sfortuna di aver trovato degli insegnanti che erano dei veri cialtroni e mangiapane a tradimento, hai mai fatto il giochino quando esce la maturità di vedere chi tra i tuoi amici (che non hanno continuato gli studi classici ovviamente) sarebbe in grado di tradurre una versione di latino o, peggio mi sento di greco?

              • PinoMamet scrive:

                Beh sì, e ti dirò che appena usciti dalla maturità praticamente tutti i miei compagni di classe sapevano tradurre perlomeno brani semplici di latino e greco.

                Qualcuno è in grado ancora adesso, almeno qualche frase captata qua e là sulle iscrizioni la traduce (visto all’opera);

                in vacanza in Grecia a distanza di pochi anni dalla maturità un paio di amici leggevano cartelli e persino le didascalie dei musei (visto anche questo) intuendo il senso generale nella maggioranza dei casi ecc. (quando non c’erano troppe parole “moderne”)

                Insomma, da me l’insegnamento direi che ha funzionato.

              • PinoMamet scrive:

                Ah forse intendevi dire di fargli tradurre i brani della maturità.

                Grazie al cazzo, sono passati trent’anni e più, ovvio che chi ha fatto altro nella vita non sia capace di tradurre Platone o tacito all’impronta!
                Sarebbe ben strano altrimenti!

              • roberto scrive:

                pino

                “Grazie al cazzo, sono passati trent’anni e più, ovvio che chi ha fatto altro nella vita non sia capace di tradurre Platone o tacito all’impronta!”

                vabbé ma allora cosa vuol dire “sapere il latino”? averlo studiato a scuola e poi scordato va bene?

                allora so il latino (e pure giapponese e olandese che ho studiato un po’ senza grandi successi)

              • PinoMamet scrive:

                Che c’entra, io ho studiato matematica e sarei in difficoltà adesso anche a fare un’operazione semplice tipo calcolare il quadrato di un binomio…
                (Non è vero, forse ci riuscirei con un po’ di tentativi)

                Non parlo di altre materie perché le insegno e quindi…

                Ma mettiamola così, se fermo uno per strada e gli chiedo di dirmi la data del Concilio di Trento può anche non ricordarla, ma se la sa collocare più o meno e sa di cosa si tratta, possiamo dire che l’insegnante di storia ha fatto il suo lavoro.

                I miei amici a distanza di anni sanno tradurre ancora qualche frasetta dal latino o dal greco, se dici omnia munda mundis o panta rhei non ti guardano come una lepre ipnotizzata dagli abbaglianti.

                “Sanno” il latino? Boh, chissendefrega della definizione del verbo “sapere”.

                Lo hanno studiato, che è l’importante.

              • Francesco scrive:

                OMDAPino!!!!

                il concilio di Trento? quello della riforma cattolica?

                😉

                a2+b2+2ab

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Il Ministero ha i propri traduttori.

        • Peucezio scrive:

          Vabbè, ma quanto ci mettono a tradurre un documento che mi pare di aver capito fosse lunghetto?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Credo che già alla vista della carta intestata dicano a Nordio di fermare l’operazione.

          • roberto scrive:

            Peucezio

            “ma quanto ci mettono a tradurre un documento che mi pare di aver capito fosse lunghetto?”

            Domanda interessante

            A me capita(va) di fare molto regolarmente quello che immagino avrebbero dovuto fare al ministero: non tanto una traduzione esteticamente perfetta ma una nota di sintesi per il ministro per spiegargli cosa è e quali sono le opzioni. Immagino che se anche fosse stato scritto in italiano, il ministro non passa il tempo a leggersi integralmente 40 pagine

            Sappiamo che si tratta appunto di 40 pagine

            Dall’italiano al francese io ci avrei impiegato in altri tempi 2-3 giorni. Con un traduttore automatico probabilmente una mattinata (la traduzione in se 2 minuti, poi il tempo di leggere, capire e preparare una nota), andando lento, in una materia che non conosco. Mettici due persone e riduci il tempo di un terzo, diciamo 3 ore

            Si, a meno che non siano drammaticamente disorganizzati potevano farcela tranquillamente

            • Peucezio scrive:

              Sì, comunque non ho dubbi che sia una spiegazione pretestuosa, anche se di primo acchito pare stare in piedi.

              Le ragioni vere le sappiamo benissimo tutti.

              Invece una questione meno scontata è perché si sono fatto scoprire. Non c’era modo di mettere il segreto di stato e magari far credere che se ne fosse scappato?

  31. roberto scrive:

    Per quelli che si lamentano del fisco italiano, in Francia arriva ieri ad un indirizzo di una casa ereditata nel 2015 e venduta l’anno dopo (grazie ai nuovi proprietari che ci avvertono), una cartella esattoriale per una tassa di proprietà non pagata (dicono…) dalla nonna di mia madre morta 25 anni fa, per un orto microscopico che era stato ereditato alla morte della nonna da un altro ramo della famiglia…

    • Peucezio scrive:

      Massì, la maggior parte degli stati sono associazioni a delinquere, che tassano ciò che non produce nulla,c ome forma di taglieggiamento ai cittadini.

      In Italia per fortuna questo si fa molto meno, però si massacra chi lavora e produce.

    • roberto scrive:

      nonna di mia madre = nonna di mia moglie, non di mia madre….

    • Peucezio scrive:

      La cura Sala.
      Non puoi usare l’auto ma i mezzi vanno peggio.

    • Francesco scrive:

      l’articolo mi pare pessimo, cosa che non mi stupisce data la fonte

      non pone correttamente i termini della questione, è ridicolmente riduttivo nel valutare il ruolo delle metropolitane, propone soluzioni palesemente inadeguate, risolve problemi puramente ideologici … non mi affiderei a questa gente per viaggiare meglio coi mezzi pubblici a Milano

      ah, non c’è UN dato sul numero dei passeggeri, sugli spostamenti, figuriamoci sui costi! roba da architetti

      ciao

  32. PinoMamet scrive:

    Totalmente OT, ma a proposito di latino, che mi interessa di più, vedo un video della appassionata di linguistica spagnola “Linguriosa”.
    Ogni tanto ci do un’occhiata perché la trovo carina (e identica a una mia amica emiliosarda) anche se Peucezio dice che non ci vede granché 😉

    Beh, risponde alla curiosità “gli antichi romani avevano l’accento italiano?”- e spiega, “sì, proprio quel caratteristico modo di parlare degli italiani” (quale? a me pare che tra un veneto e un calabrese ci siano oceani interi…)

    Tutta una lunghissima spiegazione, per dimostrare che “ovviamente” è molto improbabile che gli antichi romani parlassero come gli italiani, hai visto mai… 😉

    (A me sembra una cosa molto più semplice: gli antichi romani stavano a Roma. E in Italia. Se diamo per scontato per “caratteristico modo di parlare degli italiani” si intende la geminazione delle doppie e una tendenza non uniforme al raddoppiamento fonosintattico, possiamo dire che sì, gli antichi romani parlavano come gli italiani. E NON come gli spagnoli. Se ne facciano una ragione)

    Tempo fa mi imbattevo in un sito, sempre spagnolo, che negava l’evidenza, cioè che il plurale italiano derivi dal nominativo plurale latino.
    No, proprio non gli piaceva (lupi plurale latino = lupi plurale italiano) ma bisognava inventarsi tutta una storia complicata e “anti-occamiana” per cui gli italiani si sarebbe reinventati -i ed -e finali, non so perché, forse per fare dispetto ai cugini iberici.

    Mah.
    A me sembra solo INVIDIA.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Tempo fa leggevo su un forum (dell’anglosfera) che il modo in cui gli italiani pronunciano il latino è sbagliato (per via della pronuncia restituta, che ormai è una sorta di feticcio da parte di chi non vuole imparare il latino vero e incorrotto, che naturalmente è quello delle Dodici Tavole!) e veniva portato, invece, come esempio di latino pronunciato bene il canale di Youtube di un professore (anglofono, naturalmente).
      Vado ad aprire un video a caso del “latino pronunciato bene” e mi imbatto quasi subito in una parola strana, una specie di “ghenris” o qualcosa del genere (giuro che che quest’ultima parola non ce l’ho messa apposta, qui!). In pratica il nostro bravo pronunciante doveva rendere una E breve e se l’è mangiata, non sapendo che… la parola latina “genere” (abl. s.), questione della G a parte, si pronuncia esattamente come la parola italiana omografa, durata delle vocali inclusa!

      • PinoMamet scrive:

        Comunque vorrei difendere la pronuncia “ecclesiastica” o “scolastica” che sia, che ha almeno è sicuramente tradizionale.

        E non ha mai avuto troppe pretese di (impossibile) correttezza filologica: i francesi la facevano più francese, gli inglesi più inglese, e gli italiani… più giusta 😉
        (e sì, caspita, diciamolo: l’Italia è questa qui, Roma sta nel Lazio, non nello Yorkshire!)
        ma si capivano lo stesso.

        • Peucezio scrive:

          OMDAP!
          Io non userei mai la restituta.
          Se fossi un insegnante di latino la spiegherei per bene agli studenti e poi userei sempre quella tradizionale. Lasciando a loro la facoltà di scegliere quale usare, con un minimo di indulgenza, perché a farlo bene, uno dovrebbe rendere le quantità, rendere -GN- come [ŋn] e mille altre cose che nessun “restitutore” fa e comunque sia sarebbe in ogni caso una pronuncia semi-inventata, perché le sfumature di pronuncia dei romani non le sapremo mai.

          • PinoMamet scrive:

            D’accordissimo

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “rendere -GN- come [ŋn]”

            Questa mi sorprende, nel senso che credevo sostenessero che quella g fosse proprio [g]

            • Peucezio scrive:

              Allora, la questione non è banale.
              Di base si ritiene che la pronuncia fosse quella di una nasale velare seguita da una nasale dentale, ma c’è il problema di alcuni dialetti italiani che trattano il nesso -gn- come se -g- fosse velare, presentando lo stesso esito di -g- in un altro contesto.
              C’è un interessante articolo di Daniele Baglioni in merito.

              • Miguel Martinez scrive:

                per Peucezio

                “Di base si ritiene che la pronuncia fosse quella di una nasale velare seguita da una nasale dentale”

                Domanda che mi posi anch’io

              • PinoMamet scrive:

                “rendere -GN- come [ŋn]”

                tutto può essere, ma allora perché i Romani non rendono anche [ŋg] con GG come fanno i Greci?

                Il fatto che trascrivano “angelus” ecc. mi fa pensare che alle orecchie romane ŋ suonasse identica a n, non facevano distinzioni…

        • Peucezio scrive:

          Per inciso, dovrebbe anche dire cosul, anziché consul perché in epoca classica si diceva già così e il nesso -ns- si ritrova nei continuatori romanzi solo perché sono cultismi (infatti nelle voci di tradizione diretta non c’è) e inoltre probabilmente realizzava in modo molto evanescente anche la -m finale, almeno prima di vocale atona.

      • roberto scrive:

        Anglofoni, gente capace di dire “lochius stendai” e stupirsi che gli italiani non lo capiscano

        • PinoMamet scrive:

          😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Credo che quella sia una delle ragioni del successo internazionale della restituta: il peso dell’anglosfera, dove la pronuncia tradizionale del latino (che tanto tradizionale non è, visto che nella sua forma attuale risale a tempi molto recenti) è qualcosa di osceno.

          Poi, per anglosferofilia, molti hanno deciso che questo sarebbe stato un problema nella propria tradizione.

          • PinoMamet scrive:

            Per un secondo ho letto “le ragioni del successo internazionale della prostituta “…

            😉

            che sono molteplici e ben fondate!

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            “Poi, per anglosferofilia, molti hanno deciso che questo sarebbe stato un problema nella propria tradizione.”

            Non ho capito questa frase.

          • Peucezio scrive:

            Peraltro in ambito ecclesiastico credo che la generalizzazione della pronuncia “italiana” sia molto recente (e di fatto quindi ormai parliamo del mondo tradizionalista), ma, per quello che vedo, pur con il fisiologico adattamento locale, è abbastanza generalizzata.

    • PinoMamet scrive:

      E certo, i “giusti” sono sempre loro… 😉

      di fatto è la riproposizione linguistica delle storielle dei suprematisti bianchi sui “Romani che erano nordici prima che si imbastardissero con gli schiavi”.

      Proprio non ci stanno ad accettare il loro passato: di essere stati conquistati dai terroni non ne vogliono sentir parlare…

      • MOI scrive:

        E dovrebbero perfino accettare di subire il famigerato “Abbiamoinventatonoituttismo” 😀😄🫠😉 .. da parte degli EuroTerroni.

      • MOI scrive:

        Ci sono anche Italiani di Sx Esterofili, che definiscono l’ Impero Romano come “cooperazione internazionale in cui gli Italiani di oggi non c’entrano nulla”.

        Gli stessi che per dire ” un po’ troppo ” seguono la vera e propria moda-fastidio di dire ” un filino too much !”

        • PinoMamet scrive:

          L’esterofilia degli italiani sfocia nel masochismo.

          I veri self haters 😉 😉 sono gli italiani, altro che gli ebrei! (Che ad osservazione interna mia, sono invece ampiamente nella vasta compagnia degli auto-elogiatori)

          • Francesco scrive:

            Abbastanza, però sono compensati da una minoranza di iper-auto-elogiatori.

            Che in buona sostanza hanno pure ragione!

            😀

            PS forse in Italia abbiamo entrambe le cose, delle eccellenze sublimi tipo Dante Alighieri e Franco Baresi e Franco Battiato e delle schifezze indicibili tipo la Cassa per il Mezzogiorno e il Grande Fratello e i posteggi in doppia fila.

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              “Abbastanza, però sono compensati da una minoranza di iper-auto-elogiatori.”

              Sì, lo 0,0001% degli italiani.

              Tranne nel calcio e nella cucina.
              E un po’ nell’igiene personale.

  33. MOI scrive:

    @MIGUEL

    Primo Atto dello Scontro Finale

    https://variety.com/2025/film/news/karla-sofia-gascon-tweets-muslims-george-floyd-backlash-emilia-perez-1236291448/

    Karla Sofía Gascón VS altre minoranze … specie Musulmani, perfino VS la Forced Diversity.

    Avrebbe potuto essere la prima Donna Trans Premio Oscar alla Migliore Attrice (Emilia Perez), in cui interpreta una Trans (quale ella è) dopo alcune scene ri-truccata come uomo che fu …

    • MOI scrive:

      Interessante la difesa “Se fosse invece un uomo maschio bianco etero cis la passerebbe liscia, senza penalizzazione agli Oscar” …

    • Francesco scrive:

      letto sul Guardian degli altissimi lai sul tema!

      tra le righe, quasi gli scappa di ammettere che era un film di merda pure prima che estraessero dichiarazioni non progressiste dal passato del signor Gascon

      e l’ammissione che l’Oscar sarà anche quest’anno una passerella di film progressisti

  34. roberto scrive:

    e così trump risolve con il suo piglio deciso e pragmatico un grave problema: finalmente i trans non potranno più fare sport!

    https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/02/keeping-men-out-of-womens-sports/

    fa subito ruota la potentissima NCAA, l’associazione che riguarda gli sport universitari, che prontamente esclude i trans dalle competizioni (li capisco rischiavano di perdere i fondi federali), risolvendo un problema che torturava il mondo e che riguardava “MENO DI DIECI” persone sui 520.000 atleti NCAA (parole del presidente della NCAA)

    https://thehill.com/homenews/lgbtq/5046662-ncaa-president-transgender-athletes-college-sports/

    il mondo è salvo, le donne possono essere tranquille, possiamo passare ad altro!

    • Francesco scrive:

      Speriamo sia davvero così.

      😉

      • MOI scrive:

        E con Emilia Perez ? Come la mettiamo ? Karla Sofía Gascón, secondo certi complottisti , è stata inchiodata ai suoi vecchi messaggi razzisti / omofobi sui social … per far contente le TERF senza alludere alla sua Transizione !

    • MOI scrive:

      Ma perché non fanno una categoria a parte, così risolvono il problema alla radice ?

      • roberto scrive:

        forse perché sono in dieci? non fai neanche una squadra di calcio

        • PinoMamet scrive:

          Sì, beh, però un altro modo di vedere la questione:

          se sono così in pochi, perché devono rompere così tanto il cazzo??

          Davvero, ultimamente credo che, non solo nello sport, questi gruppi siano riusciti ad ottenere un’attenzione sproporzionata al loro peso numerico.

          Deviando la lotta per i diritti verso tematiche che rappresentano quanto, lo zero virgola cinque? zero virgola due? della popolazione dei vari paesi.
          Ma no, molto meno.

          Facendo fare passi indietro ai diritti delle donne, per accontentare presunti individui “fluidi” che “si identificano”, e che forse senza tutto il battage mediatico neanche se lo sarebbero sognati, di essere “fluidi”.
          Tu donna “mestruante” non potrai più avere la privacy di una toilette femminile, perché deve entrarci anche il cazzomunito fluido.
          Tu donna mestruante dovrai lottare per le quote rosa contro Piero-che-si-identifica.
          Tu scrittrice che dici che “mestruante” non è una bella parola devi vedertela con orde di rimbecilliti convinti di difendere i diritti di una infima minoranza di bulli mediatici, che si servono di un megafono enorme.

          Ma viva Trump! Quanno ce vo’ ce vo’!

          • roberto scrive:

            pino

            “Davvero, ultimamente credo che, non solo nello sport, questi gruppi siano riusciti ad ottenere un’attenzione sproporzionata al loro peso numerico.”

            su questo sono totalmente d’accordo.

            però temo che l’attenzione ai quattro scimuniti che vogliono farsi depilare le palle sia interamene dovuta alla destra che trasforma il ruttino di una formicuzza nel ruggito di un immaginario gigantesco drago sputafuoco, il tutto per evidenti scopi politici. Da contrappasso la sinistra che invece di scuotere la testa e dire “ragazzi ma davvero ci dobbiamo occupare di sta scemenza?”, si eccita contro la destra. e in mezzo un mare di gente che per qualche motivo che mi sfugge considera interessante questa cosa (pensa la quantita di post che ci ha dedicato il nostro ospite…)

            • Peucezio scrive:

              Beh, no, basta un solo atleta transessuale a inquinare e rendere insicuro uno sport femminile; basta il fatto di sapere che ometti barbuti possono entrare nel cesso femminile a non far sentir più a proprio agio le donne e basta un suolo detenuto uomo in un carcere femminile a rappresentare un pericolo per le detenute.

              E comunque la risposta della destra è reattiva: sono anni che questa gente monopolizza il dibattito.
              E i pronomi e il degrado linguistico, che in tutto questo sono la parte che almeno non fa danni materiali, degradano il linguaggio per tutti.

              In ogni caso è inaccettabile che una categoria minoritaria, anziché venire trattata come tutti gli altri (e non peggio degli altri ovviamente: su questo siamo tutti d’accordo), debba avere privilegi speciali e cagare il cazzo a tutti.

          • paniscus scrive:

            “Tu donna “mestruante” non potrai più avere la privacy di una toilette femminile, perché deve entrarci anche il cazzomunito fluido.!”—

            Nessuno mi ha mai risposto in maniera esauriente su come si possa identificare automaticamente la donna “nativa” con la donna “mestruante”.

            Una donna che è già in menopausa non è più una donna? E deve andare nel cesso dei maschi perché non ha più il ciclo?

            • MOI scrive:

              Ma infatti poiché i test del DNA a ogni ingresso in Bagno Donne sono un po’ scomodi 😉 … va a finire in “Passing”.

            • MOI scrive:

              PASSING spiegato a prova di Boomer:

              “Un travone talmente ben truccato / ormonato / chirurgizzato … che pare una “donna vera”, magari pure bona ! Che “a occhio” NON sembra !

        • PinoMamet scrive:

          E comunque, con dieci non fai neanche una squadra di calcio, ma potresti farci dieci belle medaglie d’oro olimpiche.
          Nelle categorie “femminili”.

          • Peucezio scrive:

            Ma poi basta la banale considerazione che la divisione dei sesssi negli sport non è fatta in relazione all’identità sessuale in sé, cioè non è che c’è il calcio femminile perché le donne hanno la patatina e gli uomini il pisellino.
            Si fa per lo stesso motivo per cui nel pugilato ci sono i pesi massimi, medi, piuma e via discorrendo, cioè per un fatto di anatomia, fisiologia, forza fisica.

            Altrimenti non ci sarebbe nulla di male a fare sport misti: non vedo perché gli uomini e le donne non dovrebbero poter gareggiare insieme, come farebbero, chessò, a scacchi o altri giochi in cui non entra in gioco la forza e la prestanza fisica.

            Quindi la pretesa di chi ha una struttura ossea e muscolare maschile di gareggiare con le donne è assurda, perché non è il genere sessuale in sé l’elemento dirimente: e che è, la scuola delle monache di una volta, con le classi maschili e femminili??

            • Francesco scrive:

              A scacchi mi pare che le donne facciano categoria a sè, quando si gioca seriamente.

              Mi pare.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le donne hanno una categoria loro, ma ANCHE possono gareggiare nella categoria “normale”.

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      cioè secondo te chi è fisicamente uomo deve poter gareggiare con le donne anziché con gli uomini? Questo è il tuo senso di giustizia?

      E immagino sia una gravissima discriminazione il fatto che gli uomini non possano più scegliere di essere reclusi in carceri femminili e violentare le detenute.
      Cosa che purtroppo, se ho ben capito come funzionano gli Stati Uniti, varrà solo per quelle federali, non per quelle statali degli stati governato da democratici.

      • roberto scrive:

        peucezio

        “cioè secondo te chi è fisicamente uomo deve poter gareggiare con le donne anziché con gli uomini? ”

        1. sono molto dubbioso sul fatto che chi si è fatto tagliare le palle e si abboffa di ormoni possa essere considerato “fisicamente uomo”

        2. lo ammetto, sono una pessima persona, ma il fatto che questa cosa riguardi MENO DI DIECI PERSONE (parole del presidente della NCAA) su 500.000 giovani atleti, mi fa davvero pensare che sia un problema creato in maniera del tutto artificiale, del quale davvero non capisco perché bisogna occuparsene

        • Francesco scrive:

          no, guarda, pare che 1 funzioni lo stesso

          ciao

        • Peucezio scrive:

          Roberto,
          certo non cambia statura, struttura ossea, ecc., ammenoché non hanno cominciato da bambini.

          Ma se sono una specie di ibrido, che gareggino fra loro.

          In ogni caso non è giusto lucrare su un ingiusto vantaggio fisico.

        • Peucezio scrive:

          Per inciso, a parte che è una questione di principio, di giustizia, investa pura una sola persona al mondo, ma, ripeto, sono loro a mettersi al centro dell’agenda.

          Se quattro gatti impongono addirittura di storpiare la lingua con schwa e altre assurdità, non possono poi pretendere che li si ignori (né credo lo vogliano).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          ” lo ammetto, sono una pessima persona, ma il fatto che questa cosa riguardi MENO DI DIECI PERSONE (parole del presidente della NCAA) su 500.000 giovani atleti, mi fa davvero pensare che sia un problema creato in maniera del tutto artificiale, del quale davvero non capisco perché bisogna occuparsene”

          Sulla statistica ho qualche dubbio, nel senso che conosco anch’io diversi “trans M>F”, molto di più di uno su 50.000 (una delle tante stime parla di 1,4% della popolazione https://ny1.com/nyc/all-boroughs/news/2022/06/10/study-estimates-transgender-youth-population-has-doubled-in-5-years ma vai a capire).

          Comunque stiamo parlando di una piccola minoranza (anche se basta una piccola minoranza molto avvantaggiata per vincere sempre) e su questo siamo d’accordo.

          Il problema che forse ti sfugge, però è quella della convergenza:

          1) I Destri fanno un megaproblema di una questione relativamente piccola

          2) I Sinistri, dovendo tacere di fronte a disuguaglianze sociali, a guerre mondiali e a catastrofi ambientali, si impunta a esaltare i trans, con sommo piacere dei Destri.

          • roberto scrive:

            Miguel

            “Sulla statistica ho qualche dubbio”

            Sono i dati del presidente della NCAA, cioè la federazione che ha per prima e con entusiasmo recepito l’executive order….

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “sono i dati del presidente della NCAA, cioè la federazione che ha per prima e con entusiasmo recepito l’executive order”

              ok, evidentemente i trans non amano lo sport.

              Premesso questo, sei d’accordo o no con la mia analisi più ampia?

              Riporto:

              “Il problema che forse ti sfugge, però è quella della convergenza:

              1) I Destri fanno un megaproblema di una questione relativamente piccola

              2) I Sinistri, dovendo tacere di fronte a disuguaglianze sociali, a guerre mondiali e a catastrofi ambientali, si impuntano a esaltare i presunti diritti dei trans, con sommo piacere dei Destri.

              • roberto scrive:

                Sono d’accordo sul punto 1, non capisco il “dovendo tacere” del punto 2

                Direi “non capendo il trappolone dei destri, rispondono…”

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Sono d’accordo sul punto 1, non capisco il “dovendo tacere” del punto 2”

                Ok, “volendo” tacere, non “dovendo”.

          • Miguel Martinez scrive:

            Provate a porre al Sindaco Sinistro Sala di Milano queste due domande e vedere a quale si rifiuta di rispondere?

            1) “Lei è favorevole o contrario a un’amnistia generalizzata a chi chiama ‘ristrutturazione’ la trasformazione da parte di un camorrista di una casetta di tre piani in un grattacielo di trenta piani?”

            2) “Lei è favorebole o contrario al diritto delle Donne Trans di fare sport come tutte le altre donne?”

            Credo che gli convenga immensamente scegliere la seconda opzione, con grande felicità della Destra che sul primo, la pensa esattamente come il Sindaco Sinistro Scala.

            • roberto scrive:

              Secondo me se metti la parola camorrista è amnistia sala è contrario senza ascoltare il resto…ma è il punto debole delle ipotesi staccate dalla realtà: possiamo tutti e due sostenere la nostra preferita e pretendere di aver ragione

              • Francesco scrive:

                interessante, perchè, se si toglie la parola “camorrista” e i milanesi rispondono sì alla prima domanda, poi cosa fa Miguel?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “cioè secondo te chi è fisicamente uomo deve poter gareggiare con le donne anziché con gli uomini? Questo è il tuo senso di giustizia?”

        Questo è un’affermazione polemica che chiunque l’adotti, ha oggettivamente ragione in partenza. Ed è uno dei motivi per cui la Destra oggi sta vincendo.

        Il guaio è che queste problematiche irrilevanti mascherano le problematiche rilevanti.

        Ripeto il piccolo esempio che tiro fuori da anni: PD e Lega e FdI vogliono distruggere per sempre l’ultima oasi naturale della Piana Fiorentina, facendone un aeroporto intercontinentale in mano al miliardario argentino che ha creato Milei, e al console dello stato genocida d’Israele.

        Questa mi sembra una questione molto più grande, ma non emerge perché stanno litigando furiosamente sugli atleti trans.

        • PinoMamet scrive:

          Vero, però è anche vero che ha ragione Peucezio:

          è stata la “sinistra” (la virgoletto perché facciamo a capirci) che ha tirato fuori dal cassetto queste questioni irrilevanti, alle quali la “destra” non pensava minimamente.

          Cioè, non è che la destra stesse pensando intensamente ai trans e ai “fluidi” e agli “intersex” decidendo come opprimerli meglio.
          Non le passavano neanche per l’anticamera del cervello.

          è stata la sinistra a tirarli fuori come bandiera, in un momento storico in cui- onda lunga della caduta dell’URSS, de-industrializzazione, crisi economica dei primi 2000 ecc.- non poteva e neppure voleva occuparsi dei diritti dei lavoratori.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “è stata la “sinistra” (la virgoletto perché facciamo a capirci) che ha tirato fuori dal cassetto queste questioni irrilevanti, alle quali la “destra” non pensava minimamente.”

            Esatto.

            E invece di creare uno scontro tra

            “capitalismo globale che sta distruggendo l’ambiente, sfrattando milioni di persone dalle loro case, eliminando il ceto medio, creando guerre e massacri nel mondo CONTRO la ricerca di modi civili di convivere”

            la Sinistra ha accettato che il campo dello scontro fosse

            “Diritto di maschi biologici eccentrici di invadere i cessi delle femmine normali”. Poi indovinate dove si schiera la maggioranza…

          • roberto scrive:

            Pino è Miguel

            “è stata la “sinistra”

            Non sono per niente d’accordo. È la destra che ha da anni strumentalizzato quattro bizzarroni facendone una polemica grande come una casa…dalla fantomatica teoria del giender che si sono inventati di sana pianta in poi.
            E di nuovo guardate il caso di oggi…sembra una vittoria storica per la destra per….”meno di dieci casi su cinquecentomila atleti”!

            Posso solo concedere che la sinistra ha fatto l’errore suicida di andare dietro alla destra su questa china

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              scusami, ma c’è la realtà dei fatti.

              Se io non posso più dire “negro” in pubblico, che in italiano NON AVEVA un’accezione offensiva ma neutra, perché non era un calco di nigger, non è colpa della destra.
              A rompere il cazzo con desinenze, pronomi e schwa, non è stata la destra.
              I gay pride, la simbologia LGBT e tutto il resto infilata dappertutto, la cultura della cancellazione, la censura dei classici, l’abbattimento delle statue negli Stati Uniti non è roba che viene dalla destra.
              Io so che quando parlo con gente di venti o trent’anni laureata o che ha fatto il liceo, devo stare attento e mi sento a disagio. Prima non accadeva.
              Tantissimi comici, da Checco Zalone ad Aldo, Giovanni e Giacomo, dicono che non si riesce più a fare comicità, che tutto è offensivo: non è colpa della destra.
              Su Antenna 3 i miei amici musicisti che fanno le canzoni milanesi non possono più cantare “Vacca Putanga” (il titolo è un po’ diverso, ma la canzone è quella), che è la canzone più innocua di questo mondo, e non è colpa della destra.

            • Francesco scrive:

              roberto

              da quando ho preso il cazziatone da mia cuginetta ultra-progressista, all’epoca londinese e lavorante nelle università, ho avuto la prova che invece la Teoria gender esiste eccome e viene proclamata dalla sinistra

              credo che la cuginetta in questione sia anche di sinistra tradizionale, a sua discolpa ai vostri occhi

              🙂

              • PinoMamet scrive:

                La “teoria gender” è un fenomeno interessante; è un po’ come i Rosacroce nei romanzi di Eco.
                Nessuno la ha mai formulata esplicitamente con questo nome; è il nome che si sono inventati i suoi avversari, cioè, gli avversari di una cosa che precisamente non esiste, ma nella pratica è un insieme di tendenze che ci sono, discordanti e pure opposte tra loro, ma tutte miranti a mettere in discussione la distinzione “maschio/femmina”.

              • Francesco scrive:

                però una simile balorda idea da qualche parte sarà venuta fuori

                non dico un complotto, anche un circolo culturale o una facoltà universitaria

                boh

              • PinoMamet scrive:

                Infatti secondo me viene proprio da lì, dalle università americane e britanniche.

                Poi è logico che non può essere una teoria univoca, tra chi dice “uomini e donne possono fare le stessissime cose” e chi dice “se da piccolo giocavi con la Barbie di tua sorella vuol dire che sei donna”…

                ma entrambe le affermazioni hanno come risultato lo smantellamento dei ruoli legati al sesso.

              • Francesco scrive:

                Pino

                lo smantellamento dei ruoli è una cosa, le teorie gender per cui tutto dei sessi è un costrutto culturale è un’altra!

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “lo smantellamento dei ruoli è una cosa, le teorie gender per cui tutto dei sessi è un costrutto culturale è un’altra!”

                Esatto!

              • paniscus scrive:

                “ma entrambe le affermazioni hanno come risultato lo smantellamento dei ruoli legati al sesso.”—–

                E cosa ci sarebbe di male, nello “smantellamento dei ruoli legati al sesso”?

                Non si potrebbe ammettere che sia una cosa solo POSITIVA, che anche le donne possano studiare ingegneria o che anche gli uomini possano cambiare i pannolini al figlio o fare le pulizie in casa?

              • PinoMamet scrive:

                Ha fatto anche cose buone…

              • Francesco scrive:

                nella mia frase quella era la parte positiva, anche se mia moglie pare molto felice che tocchi sempre a me buttare la rumenta!

          • PinoMamet scrive:

            MMmm

            no, davvero, non mi risulta affatto.

            Non è che tu prima chiedi di non dare diritti a chi già non li ha!!
            e poi l’altro partito interviene per darglieli…

            è proprio il contrario. Tu ti scegli una categoria che ti sta a cuore, e chiedi per questa categoria più diritti.
            L’altro partito risponde dicendo che sbagli.

            Questo è il normale andamento della cosa, ed è così che è andata.

            Non mi risulta che Berlusconi, per dire di un politico di destra pre-moda woke si sia mai messo a dire “bisogna impedire che i trans facciano sport femminili” o che Bush primo o secondo abbiano mai espresso l’idea che i gay siano troppo rappresentati nei media.

            è stato il movimento “liberal” a rendere l’argomento gay/trans ecc. di attualità, ad abbracciarlo e a renderlo popolare fino agli eccessi dello “wokismo”- la destra ha reagito.

  35. Miguel Martinez scrive:

    Da X

    Gianluca Martino
    @gianlucamart1

    La mattina Ibrahim andava all’Università e i suoi genitori al lavoro ed io trascorrevo alcune ore con gli anziani di casa.
    Adoravo quei momenti in compagnia della nonna, degli zii, delle zie e di altri parenti.
    Era un allegro via vai di anziani.
    Donna eccezionale, la nonna di Ibrahim. Ex maestra elementare, era la persona più intelligente e spiritosa conosciuta in tutta la mia vita.

    Qualche giorno prima avevo assistito per strada a una scena di poco conto che mi aveva incuriosito: quattro bambini palestinesi incrociarono due militari israeliani, rallentarono il passo poi, tutti e quattro mostrarono le mani ai soldati che li guardarono e continuarono il loro cammino. Fine. Tutto qui.

    Mi venne in mente quella scena e chiesi il significato alla nonna di Ibrahim intenta a lavare le verdure.
    “Le mamme di quei bambini” spiegò “hanno insegnato loro a porgere le mani nude davanti ai militari per mostrare di essere inoffensivi perché quelli (i soldati) al minimo pretesto non si fanno scrupoli a sparare”
    “Ogni genitore che lascia uscire i figli per andare a scuola o a giocare in strada, vive ore di angoscia fino a quando non li vede rientrare a casa”.

    Ma poi disse: “Scommetto che quando racconterai questa storia nel tuo Paese in pochi ti crederanno”.
    “Per essere più credibile fai in questo modo, dici che ai nostri bambini, al posto dei libri e della merenda, mettiamo negli zaini bombe, pistole e mitra. Vedrai che sarai più credibile”
    “Anzi, aggiungi pure che le famiglie ricche accompagnano i figli a scuola con i carri armati, farai un figurone”.

    Alla storia dei carri armati, scoppiarono tutti a ridere.
    E fu stupendo vedere tutti quegli anziani contorcersi dalle risate.

    (L’ironia pungente è tipica dei palestinesi. La nonna mi fece capire con una battuta quanto siamo coglioni noi occidentali ad abboccare ad ogni fesseria della propaganda israeliana).

    Ed io sorridevo e li guardavo con profonda ammirazione pensando alla loro straordinaria capacità di resistere ad ogni sopruso e pensavo vigliaccamente che se fossi stato nei loro panni, già solo per quell’episodio, sarei scappato, avrei lasciato ogni cosa, la mia casa, la mia terra, amicizie, tutto, pur di non vivere in quel modo, sotto una spietata occupazione.

    Mi vergognai di quel pensiero e fui contento di non averlo espresso guardando quegli anziani resistenti, ostinati e orgogliosi che mai avrebbero pensato di lasciare la loro amata terra agli occupanti.

    Gli anziani sono il cuore pulsante della resistenza.
    La straordinaria forza e coesione del popolo palestinese deriva dalla memoria degli anziani che ricordano costantemente alle nuove generazioni tutti gli orrori vissuti, a partire dalla Nakba.
    Sono gli anziani ad indicare la via, a non far commettere i loro errori, a suggerire di non fidarsi degli occupanti. Mai.

    Due giorni fa, un noto ricercato per crimini contro l’umanità e il suo portavoce americano hanno annunciato al mondo la pulizia etnica dei sopravvissuti al genocidio.
    Pare che ci proveranno gli americani a cacciare i palestinesi dalle loro terre.
    Loro, di genocidi e di pulizie etniche dei nativi sono maestri insuperati.
    Tutto il mondo civile è rimasto inorridito, tranne i palestinesi, che senza scomporsi, hanno definito il ricercato e il suo portavoce americano “ridicoli”.

    La nonna di Ibrahim, se fosse viva, userebbe lo stesso termine. Senza scomporsi.

    • Francesco scrive:

      Sembra mio padre quando parla ammirato degli Israeliani, senza rendersi conto che li dipinge come super-uomini che non sono.

      Ridicolo è la parola che mi viene per prima alla mente, in effetti!

    • PinoMamet scrive:

      Ci ero quasi cascato.
      Poi in sogno (davvero! Ho fatto una lunghissima pennichella perchè ero stanco) ho rivisto il blog e l’articolo linkato e persino un paio di commenti; almeno quelli, diversi da quelli veri.

      Nel mio sogno, Francesco scriveva che gli sembrava un pezzo di schifosa propaganda, e Mauricius rispondeva testualmente “per godere basta googlare:
      E così in sogno capivo che era esattamente un articolo propagandistico filo israeliano un po’ adattato.

      E mi dicevo “caspita, meno male che non ho scritto niente prima! Eppure avrei dovuto capirlo, la battuta della nonna sui carri armati, il vantare l’ironia pungente e la lamentela sugli europei che credono alla propaganda sono troppo tipici degli israeliani!!”

      PS
      NON è un raccontino, metafora, apologo o.altro.
      È proprio quello che mi è successo oggi pomeriggio.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “occupanti”

      E’ appena uscita la traduzione Italia della terza e ultima autobiografia di Isaac Asimov, ‘Io, Asimov’ ed. Il Saggiatore. A pagina 502 vi si legge (Asimov era Statunitense nato in Russia da genitori Ebrei emigrati quando lui aveva tre anni):

      ‘Quando Israele è stato fondato nel 1948, e tutti i miei amici Ebrei erano in tripudio, io mi comportai da guastafeste. Dissi: ‘Ci stiamo costruendo un ghetto. Saremo circondati da decine di milioni di Musulmani che non perdoneranno mai, non dimenticheranno mai, e non se ne andranno mai.’ ‘

      Non ha inventato solo le leggi della robotica, il caro Dottore 😉

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      P.S. Sbaglierò, ma sospetto che se Asimov parlasse così adesso in pubblico in Italia avremmo il PD, la Repubblica, il Foglio e tutti i partiti a chiedere a gran voce il boicottaggio delle opere di Asimov.

      • Francesco scrive:

        non capisco solo l’ultima cosa: dove dovrebbero andarsene le decine di milioni di musulmani che vivono fuori da Israele?

        ammetto di non capire perchè, in una Storia fatta tutta di movimenti di popoli, solo gli Ebrei sarebbero imperdonabili

        devo fare l’elenco di invasori venuti a Milano?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “milioni”

          Se Israele si descrive come la patria di ‘tutti gli Ebrei’ ogni suo vicino è a rischio di fare prima o poi la fine dei Palestinesi. Già ora l’11% della popolazione Israeliana vive nei Territori. Indipendentemente dal numero di persone di religione Ebraica al mondo, Israele riconosce loro il diritto di immigrare: e la terra dove la vanno a prendere? Hai notato che con il caos Siriano dopo la caduta di Assad Tel Aviv si è già annessa un altro pezzo di territorio ricco d’acqua?

          “imperdonabili”

          E chi ha detto ‘solo gli Ebrei’? Non ricordi Appio Claudio Cieco? ‘Prima se ne vada Pirro dall’Italia, poi potremo parlare di pace’. Ammetto di non capire perché solo i Palestinesi se ne dovrebbero stare zitti e buoni a farsi derubare.

          “invasori”

          Non mi risulta che i Milanesi abbiano praticato genocidi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            >>> Ammetto di non capire perché solo i Palestinesi se ne dovrebbero stare zitti e buoni a farsi derubare.

            Solo? ma se sto rilevando che è la normalità nella Storia?

            PS e dove avrei parlato di milanesi e genocidi? ho parlato di invasioni

          • daouda scrive:

            a) se la giordania costiera si descrive così, è una cosa detta per far scrivere uno stronzo come te.
            Non sono né ebrei né giudei, e quello stato è uno stato illuministico giacobino

            b) se continui a scrivere che esista il popolo palestinese ( etimologicamente epitoto di invasori ) sei un coglione. La stragrande maggioranza di loro sono immigrati figli di immigrati come quell’antri.

            E’ brutto ammette che è un gioco delle parti. Eh beh a loro è toccato da pijallo n culo. Ma facciamo vincano e si crea la BAlestrina…poi mi vieni a dire se i laicisti della giordania costiera, se i cristiani, i drusi, gli yazidi ed i giudei od edomiti se la passerebbero bene…

  36. MOI scrive:

    https://voxnews.org/2025/01/31/cortocircuito-woke-il-trans-nominato-agli-oscar-come-migliore-attrice-e-islamofobo-e-razzista/

    Cortocircuito woke: il trans nominato agli Oscar come “migliore attrice” è ‘islamofobo’ e ‘razzista’

  37. roberto scrive:

    un’altra mossa del nostro che immagino troverà simpatia, nella nostra ala destra!

    10.000 persone licenziate dall’oggi al domani con questa comunicazione (ne restano 240 in funzione)

    https://www.usaid.gov/

    thank you for your service!

    ps sono sopreso del fatto che il presidente degli stati uniti abbia questi poteri…certamente sapevo che è un sistema giuridico barbaro e primitivo, fermo più o meno allo sceriffo e al far west, ma non me lo aspettavo

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Se c’è la libera licenziabilità meglio che jobsactiana, ci sta che l’AD abbia questo potere.

    • Francesco scrive:

      io avevo votato per abolire il ministero dell’agricoltura …

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      “ps sono sopreso del fatto che il presidente degli stati uniti abbia questi poteri…”

      Infatti credo ci saranno, se non ci sono già, valanghe di ricorsi.

      In ogni caso credo sia difficile trovare un’istituzione più odiosa al mondo.
      Oggi tutti starnazzano di influenza russa, ma quella americana degli ultimi sessant’anni, molto molto più pervasiva e che ha cambiato regimi in mezzo mondo va bene…

      Poi ci sarà il povero cristo di impiegato che non conta niente che si trova a casa da un giorno all’altro, ma negli USA, ahimè, questo è normale un po’ per tutti. In Italia gli darebbero un altro incarico, come sarebbe giusto.

      • Francesco scrive:

        odiosa? secondo me non sono io quello che va contromano in autostrada

        persino i compagni di Avvenire si sono accorti di quanto faceva USAID come aiuto ai poveri

        anche se cercano di vedere solo la parte per attaccare Trump

  38. Peucezio scrive:

    https://www.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2025/02/07/onu-79-paesi-contro-sanzioni-usa-a-cpi-italia-non-firma_adea66f4-eb10-479d-8a99-e6a18244ef93.html

    Purtroppo non si riesce a trovare la lista completa di questi 79 paesi (anzi, sarò grato a chi dovesse riuscirci): il giornalismo è merda in ogni senso: fa da filtro perfino a informazioni del tutto pubbliche come queste.

    Ma in ogni caso mi par di capire che, oltre che ovviamente gli USA e Israele e anche all’Italia, ci siano fra i NON firmatari tutto il Brics (Russia, Cina, India, Brasile), l’Iran, l’Ungheria, ma anche per es. l’Australia.

    In sostanza, se con le informazioni complete si potesse cartografare il tutto, verrebbe fuori il solito sputo di parte d’Europa, qualche altro paese sparpagliato qua e là e fuori tutto il resto.
    Ma stavolta, contrariamente alle solite cartine in cui vedi l’Occidente isolato e tutto il resto del mondo dall’altra parte (come per le risoluzioni contro la Russia), mancano all’appello gli USA proprio.
    Cioè il consesso si riduce veramente a un piccolo circolo di irrilevanti, di sfigati che abbaiano alla luna.

    Dispiace solo che questo accade per l’unico atto moralmente (sul piano giuridico transeamus) decente compiuto da quella corte da quando esiste, cioè, per una volta che, non dico l’ha fatta giusta, ma almeno aveva ragione nella sostanza, le si sta ritorcendo contro.
    Ma va bene così: eterogenesi dei fini, nemesi storica: prima ci liberiamo di quell’abominio giuridico e morale e meglio è.

    • PinoMamet scrive:

      Aldilà delel valutazioni sulla Corte penale internazionale, è davvero significativo che tra i firmatari di una dichiarazione sostanzialmente anti-USA ci sia l’Europa “che conta” , Germania e Francia;

      ci sia persino il Regno Unito che è legato agli USA da rapporti strettissimi e indissolubili che vanno aldilà del solito vassallaggio che gli USA chiedono agli alleati non-anglofoni
      (forse anche per questo i britannici possono permettersi qualche libertà);

      ma non ci sia l’Italia. Che sta mandando così un messaggio piuttosto chiaro: che ci sia Biden, Trump, o chi altri, che Bruxelles sia d’accordo o meno, noi stiamo sempre con gli USA e mai contro.

      Più che un segno di autonomia del governo Meloni (è proprio il contrario, volendo!) è un segno di crescente debolezza europea, forse dovuta all’incapacità di gestire in modo autonomo e assertivo la crisi ucraina, nella quale l’Europa ha anzi mostrato di lasciarsi mettere i piedi in testa alla grande dagli USA.

      • PinoMamet scrive:

        Certo, Germania e Francia hanno ancora la forza di firmare di una dichiarazione che non cambierà granché

        (e UK che lo deve agli elettori del nuovo primo ministro laburista, e se lo può permettere perché qualcuno è sempre più uguale degli altri)

        ma non hanno più la forza di trascinarsi dietro altri, nemmeno l’Italia (che in Europa poi non è l’ultimo dei venuti).

        • Francesco scrive:

          forse l’Italia, in questo momento, ha suoi scazzi belli pesanti con la Corte

          non credi?

          significativo che nessun paese potente abbia mai aderito alla CPI, fuori d’Europa. anche triste. ma un minimo di realismo forse ci vuole.

    • roberto scrive:

      Peucezio

      Qui c’è la lista

      https://www.government.nl/documents/diplomatic-statements/2025/02/07/joint-statement—sanctions-international-criminal-court-icc

      Sinceramente sono stupito umanamente da come ci si possa rallegrare sul fatto che la feccia dell’umanità possa avere la garanzia di farla franca, perché di questo si tratta: la CPI è stato il primo tentativo nella storia di provare a fare in modo che barbari schifosi non la passino sempre liscia

      Fallirà? Si probabile, lo trovo triste

      • habsburgicus scrive:

        in UE noi ci siamo distinti 😀
        24 su 27 hanno aderito, mancano solo
        Italia
        Cechia (paesi del tutto pro-Israele, tuttavia se ne frega di Putin)
        Ungheria (è per Israele e per Putin, quindi per VO aderirtvi era i impossibile)
        ci sono anche gli Stati Schengen non-UE (Norvegia, Liechtenstein, Islanda) e pure la Svizzera..
        mancano i regimi agli ordini di Putin e i regimi pro-Israele (Micronesia, Marshall);
        mancano anche i regimi latino-americani più filo-USA (El Salvador, Paraguay, Argentyina di Milei) ai quali di Putin non può fregare meno, ma di Israele sì 😀
        alcuni regimi arabi (incluso l’Egitto di Al Sisi), che non hanno nulla di serio contro Putin ma manco stravedono per lui (e, al contempo, ora sono tutti per Israele ma non è che poi ci pensino troppo :D), non hanno firmato in quanto regimi brutali che un giorno potrrebbero esere vittima della CPI..dunque adesso che possono cercano di non farla “allargare” troppo..chiamateli fessi 😀
        lo stesso vale per molti regimi dell’Africa Nera

        • habsburgicus scrive:

          P.S
          stranamente Fico, pur uomo di Putin, ha aderito, a differenza di Orban…
          il regime slovacco però è “di sinistra” e pro-palestinese, quindi ha gatto “premio” il voto anti-israeliano rispetto a quello anti-russo.. intendiamoci, se i palestinesi sperano solo in Fico (ma anche in Xi Jinmping, Putin, Starmer, tutti :D) e non iniziano a fare una buona politica, potranno attendere 1000 anni ancora

          • Francesco scrive:

            Prof

            a suo esimio parere, come spiegare seriamente l’emergere di tutti questi politici “filo-putiniani” nelle democrazie europee?

            Grazie

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        grazie, interessantissimo!

        La cosa che mi colpisce è che non ci sia nessuno dei nemici degli USA – manca Iran, Corea del Nord, Nicaragua, Venezuela, Russia, Cina, mentre ci sono per lo più paesi con forti legami storici con gli USA: perfino Costa Rica, che è praticamente un pezzo di Stati Uniti in America Centrale.

        Secondo me questo dice tantissimo.

      • Francesco scrive:

        roberto

        ha già fallito e questo è sia triste sia motivo di riflessione

        ciao

    • habsburgicus scrive:

      Purtroppo non si riesce a trovare la lista completa di questi 79 paes

      eccoli (c’è pure l’Afghanistan)
      https://un.mfa.ee/joint-statement-in-support-of-the-international-criminal-court-icc/

      • Peucezio scrive:

        Sì, hai ragione, unica eccezione.

        Ma – stavo notando, a integrazione del commento di prima – ci sono Croazia e Slovenia ma non Serbia, ci sono Polonia e repubbliche baltiche, ma manca per es. oltre alla Russia la Bielorussia; manca la Georgia, le repubbliche centro-asiatiche…

        In sostanza, nella percezione internazionale, questi signori sono gli stessi che hanno incriminato Miloševic, Putin, non quelli che hanno incriminato Netanyahu e i alcuni militari americani in Afghanistan.
        In pratica a sostengo della CPI contro Trump c’è tutto l’Occidente e tutto il club degli amici e dei servi degli USA e contro la CPI tutto il resto del mondo, tutti i nemici degli USA e dell’Occidente.

        Ecco cosa intendo quando, usando un’immagine un po’ provocatoria ed estrema dico che Trump sta portando gli USA fuori dall’Occidente.

        E, oserei dire, fuori da sé stessi.

        • Francesco scrive:

          >>> Trump sta portando gli USA fuori dall’Occidente.

          E, oserei dire, fuori da sé stessi.

          ORAP!!!

          il che ai miei occhi dimostra che Trump è una bestia immonda e un pericolo per il suo popolo

          e per il mondo tutto

          ciao

          • daouda scrive:

            You want a true conspiracy? I’ll tell ya about a true conspiracy that’s 65 years old now and just keeps on “giving.”

            At the XXI Extraordinary Party Congress in January-February 1959, the Kremlin, having realized that the USSR and the Warsaw Pact couldn’t defeat the U.S. and NATO militarily, decided to try to get us to tear ourselves apart by waging Sun Tzu-based disinformation, “active measures,” and “Inside Man” / “Outside Man” strategic deception counterintelligence operations (all of which Angleton and Golitsyn critics derisively call “The Monster Plot”) against us and our NATO allies.

            To carry out these ops, the KGB set up a “KGB within the KGB,” Department D in the First Chief Directorate (today’s SVR) — and General Oleg Gribanov, not to be outdone, set up Department 14 in his Second Chief Directorate (today’s FSB).

            As soon as GRU Colonel Oleg Penkovsky had been “trapped like a bear in its den” in Moscow in such a way that wouldn’t reveal who had betrayed him, Gribanov dispatched GRU Colonel Dmitry Polyakov and KGB Major Aleksei Kulak to the FBI’s NYC field office to “volunteer” to spy for it. Triple-agent Polyakov did spy for Gribanov for one year (1962) at the U.N. and then “flipped” to the CIA when he was posted to Moscow, Rangoon, and New Delhi, but Kulak (J. Edgar Hoover’s shielded-from-CIA FEDORA) duped the Bureau for fifteen years.

            Gribanov sent putative KGB officer Yuri Nosenko (CIA eventually determined that he didn’t even know how to send a cable or where the cafeteria was at KGB headquarters) to the CIA in Geneva in June 1962 to discredit what recent true defector Anatoliy Golitsyn was telling James Angleton about possible KGB penetrations of the CIA, the FBI, and the intelligence services of our NATO allies. In late January 1964, Nosenko recontacted the CIA in Geneva and said that he now wanted to leave his beloved wife and two daughters behind in Moscow to fend for themselves and physically defect to the U.S.

            In 2013, a former CIA officer by the name of W. Alan Messer wrote an article titled “In Pursuit of the Squared Circle: The Nosenko Theories Revisited” (look it up) in which he concluded that Nosenko was a fake defector-in-place in 1962, and a rogue-but-true defector in 1964 whose “bona fides” the KGB had no choice but to support (via Kulak and Kochnov) in the U.S. because he was telling the CIA and the FBI what it desperately wanted them to hear (and why it had sent him back to Geneva in February 1964): that the KGB had absolutely nothing to do with Lee Harvey Oswald during the two-and-one-half years he lived two blocks from a KGB school in Minsk.

            In 1965, Gribanov sent high-level KGB officer Igor Kochnov to the FBI, and a year later, without J. Edgar Hoover’s or Kochnov’s telling the CIA about Kochnov’s involvement with the Bureau, sent him to the Agency to “confirm” the bona fides of Nosenko, to build up the status of probable KGB “mole” Bruce Solie (Angleton’s confidant, mentor, and mole-hunting boss) in the Office of Security, and to arrange for the kidnapping of CIA’s spy Nicholas Shadrin in Vienna in 1975.

            Then, of course, there was Aldrich Ames and the “homesick” false defector, Vitaly Yurchenko, in 1985, Robert Hanssen at the FBI, and the KGB’s compromising / cultivation of Donald J. Trump by 1987, but that’s enough for now.

            —-

            And so on

            • Francesco scrive:

              solo nei libri ci sono operazioni che durano 65 anni … nel mondo reale è già tanto che lo facciano ponti e dighe

              😉

              • daouda scrive:

                Non sò da quanto esista di preciso la vita, ma Beliar non ha mai smesso di operare.
                Non sto suggerenda LA chiave in sé, ma LA chiave ora ( che andrebbe intersecata ).

                Vabbè, lascia perdere

              • daouda scrive:

                beh comunque apparte Beliar che è all’opera dall’inizio, il discorso è che già le mafie di metà secolo ottocentesco nel loro relazionarsi o sostituirsi od appartarsi od entraci nella stato sono in sè un GOMBLODDOH.
                Hai la tua negazione alla tua idiota baldanza…

                D’altronde sei abbastanza cojone per ripetere la solfa Licio Gelli atlantista ex fascista…

    • MOI scrive:

      Anche in elettrotecnica / meccanica si chiamano le spine / viti “maschi” e le prese / bulloni “femmine ” … tipo da quando esistono.

  39. roberto scrive:

    Devo dire la verità, ormai gli executive orders stanno diventando una droga…vado compulsivamente a guardarli per vedere quale sarà la prossima cazzata, ed è impossibile da prevedere…adesso…W la plastica, torniamo alle meravigliose cannucce di plastica

    https://x.com/realdonaldtrump/status/1887916067491574108?s=46&t=PLksKL0xHyG_QY0KDnqWgg

    O è matto da legare o si diverte come un pazzo a prendere in giro quei coglioni che l’hanno votato, secondo me la seconda

    • roberto scrive:

      Perché poi la cosa divertente è leggere mille commenti
      Oh yeah! Paper is bad! Plastic is cool! make plastic great again

      Ha aperto i manicomi…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Domani rimetterà la benzina col piombo tanto per gradire.

    • PinoMamet scrive:

      Ma no Robè, è molto più semplice.

      Trump è stato votato dalla famosissima maggioranza silenziosa. Tanto silenziosa che già i nostri giornali, e quelli americani, davano per scontata la vittoria della Harris, che piace alla gente che piace.

      Trump piace alla gente che non piace: quella che si è rotta i coglioni.
      Un po’ di tutto.
      Che vuole tornare al mondo che conosceva, e di cui non capisce la progressiva erosione.
      Per cui le cannucce di plastica (“in culo agli sfigati ecologisti! avete finito di rompere le palle, stronzi ricchi!”) valgono quanto i tagli ai ministeri (“trovatevi un lavoro serio, bastardi succhiasoldi di Washington!”)

      • PinoMamet scrive:

        La battaglia contro le cannucce di carta (che in effetti funzionano malino…) è esattamente parallela a quella di Salvini contro i “tappi europei” (che effettivamente sono un po’ fastidiosi)

        queste micro-rotture di cazzo (abbiamo parlato ampiamente di quanto sia facile ovviare all’incomodo del tappo “ecologico” o presunto tale) che a maggior ragione vengono prese come imposizioni insensate.

        • roberto scrive:

          “a maggior ragione vengono prese come imposizioni insensate.”

          Scusami ma pane al pane e vino al vino, chi pensa questa cosa merita di nuotare in mari di plastica (si li so sono una persona snob e cattiva)

        • PinoMamet scrive:

          Non saprei.
          Io credo di avere perlomeno due anime dentro di me, in una capisco l’ecologia e mi piace l’ambiente, e sono discretamente razionale e illuminato, nell’altra capisco i selvaggi che si incazzano e mandano affanculo gli ecologisti perché hanno rotto il cazzo.

          Ma è così per tutto- penso anche che lo abbiate capito.

          Io sono una specie di ammiratore razionale del Bene: so cosa è giusto e cosa è sbagliato.
          Ma la mia natura mi porterebbe a scegliere lo sbagliato.

          Razionalmente sono uno di sinistra. Lasciato a me stesso, se non avessi studiato o se mi lascio andare, sono un fascio fatto e finito.
          Proprio quelli col manganello e l’olio di ricino. Ho una specie di camicia di forza mentale, non so se mi spiego, con la quale devo tenere a freno la mia natura.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino Mamet

            “razionalmente sono uno di sinistra”

            Anch’io, ma è ovvio.

            La sinistra è la scelta della Ragione, (e intendo proprio la Ragione con la maiuscola(, la destra della pancia.

            Ecco perché Gaber diceva “temo il berlusconi che è in me”.

            Ed ecco perché la sinistra che non si fa ideologia (che muove le emozioni della gente) e rinuncia ad essere Partito (che la inquadra e la lancia contro il nemico) et fondamentalmente una masturbazione intellettuale.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            P.S. comunque bando al pessimismo! Russell diceva che ‘le forze dell’antiRagione sono preponderanti, ma cozzano una contro l’altra. Ed è così che la flebile voce della Ragione può farsi sentire”

            • Peucezio scrive:

              Secondo me la cosa è ancora più banale.
              Indipendentemente dal merito,

              quelli di destra non vogliono insegnare agli altri a vivere, quelli di sinistra sì.

              Per cui quelli di sinistra stanno sul cazzo.

              Magari se proponessero le stesse cose ma senza fare i superiori e come se fosse una scelta irrinunciabile farebbero passare il messaggio a tutti, anziché stare sul cazzo a quelli diversi da loro, meno istruiti e più ruspanti.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “sinistra”

                È il discorso del Grillo Parlante di Pinocchio.

                E’ un gran rompiscatole. Ma alla fine ha ragione lui.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Soltanto il Duce aveva sempre ragione!

                Scherzi a parte, Dio ci scampi da chi ha ragione!

                La ragione non esiste, esistono le diverse ragioni degli uomini.
                E il moralismo è sempre un peccato mortale.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “quelli di destra non vogliono insegnare agli altri a vivere, quelli di sinistra sì.”

                Mavalà quelli di destra vogliono insegnare agli altri come vivere esattamente come quelli di sinistra solo che insegnano altre cose

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “Ragione”

                Esiste come metodo (il rasoio di Ockham).

                Poi, e’ vero, ciascuno ha i suoi postulati. Postulati che in quanto tali sono arbitrari.

                Le conseguenze di quei postulati si scontrano coi fatti, che darwinianamente selezionano i postulati più adatti la sopravvivenza.

                In questo senso di può concludere col citare l’ultima frase del protagonista di “Noi” di Zam’jatin:

                “… perché la Ragione deve vincere”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “Mavalà quelli di destra vogliono insegnare agli altri come vivere esattamente come quelli di sinistra solo che insegnano altre cose”

                Robè, ultimamente mi tocca dar spesso ragione a Peucezio…

                la sinistra ha il famoso “primato morale”.
                Sente di averlo e di doverlo avere, e lo fa notare.
                Ti indica la via: con il suo famoso dito imparatore.

                la destra non vuole indicarti proprio niente: è populista, e la sua politica è di dire al popolo “vai benissimo così come sei”.

                Fai un po’ di nero? (cit. Berlusconi): va bene, chi non lo fa?
                Paghi tutte le tasse fino all’ultimo centesimo? Bravo, sei un cittadino esemplare, cavaliere del lavoro ti devono fare!
                Tocchi il culo alle donne per strada? Bravo, sei un simpatico maschio italiano.
                Sei correttissimo e rispettoso? Bravo, sei un vero cavaliere.
                Pensi che gli immigrati vadano integrati? Bravo, lo penso anch’io, quando ero in Uganda lavoravo sempre con i negri, sono uno spasso.
                Pensi che vadano cacciati? Bravo, hai ragione, hanno scassato le palle, e basta co’ ‘sti negri!

                Alla destra piaci come sei. Soprattutto, non gliene frega un cazzo.

                Alla sinistra, piaci come dovresti essere.

                E infatti la più classica accusa dei politici di destra a quelli di sinistra è “predicate bene e razzolate male”, non “predicate cose diverse dalle mie”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Alla destra piaci come sei. Soprattutto, non gliene frega un cazzo.

                Alla sinistra, piaci come dovresti essere.

                E infatti la più classica accusa dei politici di destra a quelli di sinistra è “predicate bene e razzolate male”, non “predicate cose diverse dalle mie”.”

                Totalmente d’accordo!

                Per questo mi trovo in disaccordo con ADV quando parla di eterni fascismi con i loro presunti ideali identitari e tutto il resto.

                Minuscoli gruppi di cattolici credono alla messa tridentina, minuscoli gruppi sognano i Borboni, minuscoli gruppi sognano un mondo di coppie monogamiche che non abortiscono. Ma non sono affatto la Destra realmente esistente.

              • roberto scrive:

                Pino

                Puoi fare mille esempi opposti, del moralismo alla rovescia dei destri

                Ti incazzi perché ti mettono una mano sul culo? E che palle, alle donne un tempo piaceva, sei una woke di sinistra!

                Sei gay e avvocato? Eh cazzi tuoi a me quelli come te fanno schifo e non li assumerei mai (giuro, questa è vera, Taormina ci ha fatto un processo che è arrivato alla Corte di giustizia)

                Vaccini i tuoi figli? Hahaha povera pecora, non lo sai che la VdL va a letto con il CEO di pfizer ed è tutta una mafia?

                Dai una monetina al povero fuori dalla chiesa? Eh ma sei pazzo!?! Ognuno a casa sua e poi quello ci compra la marijuana

                Ti fai una canna? Ah il minimo è che vai in prigione, perdi la casa e vendiamo i figli come schiavi!

                Io so che Peucezio è completamente cieco rispetto al moralismo di destra, ma semplicemente è dovuto al fatto che è un moralismo appunto di destra, che promuove valori che piacciono agli uomini di destra

                Se gustibus, secondo me sono valori di merda ma pazienza.

                Ma non mi dite che non esiste questo moralismo

              • roberto scrive:

                Pino

                “Alla destra piaci come sei.”

                Per riassumere, si è vero gli piace come sei se sei come piace alla destra

              • PinoMamet scrive:

                Certo che il singolo votante di destra può essere un moralista!

                e spessissimo lo è.

                Ma la destra non fa campagne elettorali per impedirti di fare l’elemosina.
                La destra, il giorno che non fai l’elemosina, ti mete la mano sulla spalla e ti dice “ma tanto quello è più ricco di te, mica è un vero povero!”

                Invece sulle canne sì, hai ragione, è abbastanza moralista e ipocrita, ma perchè le canne, per qualche motivo, sono diventate una specie di bandiera della sinistra (che poi non ha fatto particolari passi per liberalizzarne il consumo… pochissimi e molto timidi)

                idem sui gay, che alla destra vanno benissimo come macchietta nei film comici anni Settanta;

                non è che la destra vada in giro a dire di picchiare i gay, reclama solo la “libertà” di poterli trovare schifosi e non assumerli perché gay.

                La destra è la famosa “casa delle libertà” della gag satirica, quella dove “ognuno fa quel cazzo che gli pare!”

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                bisogna distinguere la ragione intesa come opposto dell’irrazionalità e la ragione intesa come opposto del torto.

                La prima ha una sua oggettività, la seconda è del tutto soggettiva.
                E la sinistra rappresenta la seconda, pretende di essere il Bene.

                Roberto,
                “Mavalà quelli di destra vogliono insegnare agli altri come vivere esattamente come quelli di sinistra solo che insegnano altre cose”

                Fammi un esempio?

                Se io penso a tutti i temi cari all’uomo medio di destra, sono tutti riconducibili a “lasciatemi fare gli stracazzi miei e non rompetemi i coglioni”.
                Non direi proprio che un tipico uomo di sinistra pensi questo.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Alla destra piaci come sei. Soprattutto, non gliene frega un cazzo.
                Alla sinistra, piaci come dovresti essere.”

                Sintesi perfetta.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La sinistra è la prosecuzione del cristianesimo con altri mezzi.

                La destra è l’ultima invenzione del Maligno.

                Possiamo anche renderla così, teologicamente, la definizione che mi pare tutti condividiate.

              • Peucezio scrive:

                No, il maligno è quello che vuole convertirti, infatti è un’invenzione ebraico-cristiana: dimmi dove trovi il satanico nel paganesimo.

                Il Male è chiunque non riconosce legittimità all’alterità e vuole trasformarla secondo il suo criterio soggettivo: il Male è il narcisismo, la sostituzione del soggettivismo radicale infantile al principio di realtà del mondo adulto.

                Perché i bambini sono una bellissima cosa, ma gli adulti infantilizzati sono la vera piaga dell’umanità.
                E chiunque voglia insegnare agli altri a vivere e si ritenga migliore degli altri è un narcisista psicopatico, è un bambino non cresciuto e tutto il male del mondo viene dal soggettivismo e dal narcisismo, cioè dall’amor sui, dall’anteporre sé stessi agli altri, invece di dissolversi nell’alterità e nel mondo, nell’amare gli altri invece di giudicarli.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “irrazionalità”

                È ovvio che farsi gli stracazzi propri è la scelta più razionale per chi sta con le chiappe al caldo, se è abbastanza miope da non rendersi conto che la sicurezza è indivisibile e che il mendicante di oggi è il borsaiolo di domani.

                La sinistra è appunto il grillo Parlante che ricorda la verità che non vogliamo vedere: che quello che è fatto è verso, che l’insicurezza e la precarietà in cui si lasciano gli altri prima o poi tornano come il karma a colpire tutti.

                Mi viene in mente il giustissimo titolo che il Manifesto dedicò all’attentato delle Torri Gemelle il giorno dopo l’11 settembre: “Backlash”, “contraccolpo”.

                Più lasci che il mondo vada a donne di facili costumi più rischi di venirne travolto, più lasci le macchine scorrazzare per il centro più rischi di esserne investito quando attraverso la strada, più sei compiacente con l’evasione fiscale più lo Stato che poi ti manda i poliziotti a casa quando li chiami sarà scassato.

                La destra è come quel camorrista raccontato da Saviano che alla domanda di un loro affiliato “La smettiamo di inquinare le falde della Terra dei Fuochi con le discariche clandestine di rifiuti? Poi l’acqua del rubinetto la usiamo pure noi!” rispose: “Tranquillo! Basta usare solo la minerale in bottiglia…”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “presunti”

                Ma infatti la destra NON è il fascismo, non più di quanto il lievito sia una torta.

                La destra è il presupposto del fascismo: senza un atteggiamento di destra, ossia fondamentalmente egoista ma in modo miope, irrazionale, il fascismo è impossibile.

                Il fascismo è – come dice Eco – l’unione di tante cose, tutte a accomunate da un atteggiamento deresponsabilizzante di fondo che si sposa perfettamente con la destra del ‘farsi i cazzi propri’.

                Se le cose vanno male è colpa degli Ebrei, dei froci, dei migranti, dei Comunisti… mica è colpa di chi evade il fisco, parcheggia in seconda fila e usa la macchina a che per andare in ascensore.

                E per giustificare queste pretese ecco tutte le fanfaluche sulla Razza (ieri) o sull’Identita’ (oggi), sul complotto demoplutogiudaico (ieri) e sui poteri forti di Bruxelles (oggi), sugli Ebrei (ieri) e sui migranti Musulmani (oggi) ecc.
                Cosa c’è di più fascista di cosi’?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “No, il maligno è quello che vuole convertirti, infatti è un’invenzione ebraico-cristiana: dimmi dove trovi il satanico nel paganesimo”

                Appunto: il cristianesimo rivela il Male e gli idolatri (la cui incarnazione attuale è la destra, ci stai dicendo) lo abbracciano.

              • Peucezio scrive:

                No, Mauricius.
                Il cristianesimo È il male.

                Per fortuna è arrivato il cattolicesimo a temperarlo.

                Ma purtroppo ha vinto il protestantesimo, cioè la restaurazione del cristianesimo, come diceva giustamente Nietzsche.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Bisogna capire che quando Nietzsche dice qualcosa, verosimilmente è una minchiata. Direi che accetto argomenti contrari, se solo Nietzsche si fosse mai degnato di argomentare una qualsiasi delle sue puttanate.

              • Francesco scrive:

                Credo di stare dalla parte di roberto.

                La Destra è assolutamente una parte che vuole insegnare, prima a se stessa e poi agli altri, come comportarsi.

                Non per nulla il 100% della narrativa di Destra è pedagogica.

                E il protagonista è sempre un Esempio da seguire, una esortazione a combattere i propri vizi. Anche nel paganesimo, esortava all’eroismo contro la viltà, alla pietas contro la depravazione, eccetera eccetera.

                Non esiste una posizione “fate un pò il cazzo che volete”, è solo una degenerazione.

              • Francesco scrive:

                Il cristianesimo è in tensione tra “state buoni se potete” e “gli eroici martiri della Fede”.

                Ma di certo è “sforzatevi di entrare dalla porta stretta”.

                Senza significative distinzioni tra cattolici e protestanti.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francè, quello è il Libro detto Cuore, di Edmondo de Amicis.

                Trovi pedagogico Berlusconi??

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                che c’entra, ma io mica avevo bisogno di Nietezsche per capire che il cattolicesimo ha abrogato il cristianesimo delle origini.

                Semmai sarà stato Nietzsche ad averlo appreso da me.
                Ma lo cito così, come riferimento, perché è un tantino più famoso di Peucezio.

              • Francesco scrive:

                Ma Berlusconi è la destra quanto Schlein o Bonelli la sinistra!!!

                Chiaro che i peggiori esemplari delle età di decadenza non hanno quasi nulla da dire, in nessun caso.

                Se penso Sinistra, io penso a Marx, Lenin, Robespierre … mica a Capanna!

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Se penso Sinistra, io penso a Marx, Lenin, Robespierre … mica a Capanna!”

                Marx credo che non si sia mai considerato “di Sinistra”, Lenin non saprei… Robespierre penso invece si sedesse a sinistra.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                @Peucezio

                Il cattolicesimo è proprio la continuità del cristianesimo delle origini (come le altre chiese pre-Riforma). Mi sorprende che tu creda alla fesseria protestante della Sola Scriptura come ritorno alle origini: la Scrittura (intesa come selezione del corpus) nasce solo dopo la Chiesa.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                lo dici a me?

                Sono i tuoi amici modernisti che hanno instaurato anche in ambito cattolico la sciocca moda protestante di far leggere direttamente le scritture ai fedeli.

                La Chiesa Cattolica è in continuità organica con l’insegnamento di Cristo e le prime comunità cristiane.
                E questo vale anche per la litrugia.

                Sono Montini e Bugnini che hanno inventato una liturgia mai esistita facendo passare per ritorno alle origini una cena protestante.

            • habsburgicus scrive:

              @Peucezio
              Per fortuna è arrivato il cattolicesimo a temperarlo.

              come tu sai benissimo (e lo stesso vale per tutti o quasi in questo dotto blog) la tua posizione è mussoliniana 😀
              il buon Ciano ci dice infatti che il Duce, nel periodo della guerra di Grecia (più o meno negli stessi giorni in cui Benito si augurva un inverno gelido, che causasse tante morti per far schiattare i deboli e le “mezze cartuccie” per migliorare “questa mediocre razza italiana” :D),
              lo stupì dicendogli a bruciapelo
              “io sono cattolico, ma non cristiano”
              al povero Ciano che rimase allibito, il padre di sua moglie subito aggiunse
              “Sì, perchè il Cattolicesimo è la paganizzazione del Cristianesimo !”
              e chi potrebbe negare che, pur nella differenza dei toni (dispregiativo in Nietzsche; cinico nell’ex-socialista divenuto Primo Ministro di un Sovrano alto in rango ma non in statura :D; simpatetico in te), Nietzsche, Mussolini e tu abbiate da un punto di vista storico-culturale una piena ragione ?
              e di mio aggiungo questo..
              il più grande crimine storico di Lutero e Calvino è stato porre le basi per la fine della fase eroica del Papato rinascimentale che rappresentò già una ripaganizzazione, “dolce” ed “erudita”..forse senza la Riforma, il Catolicesimo sarebbe stato in modo tenue “ripaganizzato”, come avvenne al buddhismo nell’India indù, e sarebbe rientrato nell’alveo della tradizione di Roma, “onde Cristo è Romano”
              e tutti saremmo felici e contenti 😀
              ma venne Calvino..
              e non solo ruppe l’Unità dell’Europa (e se oggi la UE non funziona la causa prima sta lì, in quella divisione che sussiste sotto traccia nel mondo laicizzato odierno che fa sì che sempre un danese disprezzerà l’italiano e lo spagnolo visti sprezzantemente come “arcaici papisti” e sempre lo spagnolo e soprattuitto l’italiano avrà un compleso di inferiorità verso il nordico ritenuto “moderno perchè loro hanno avuto la Riforma protestante, vuoi mettere ?”) ma fece sì che la parte rimasta fedele al mos maiorum si “depaganizzasse” (Trento fu già una depaganizzazione ancorchè sia un avvenimento ben più fausto del Concilio Vaticano II)…

              • habsburgicus scrive:

                insomma, più ci allontana dall’Antico Testamento e si svolta verso Roma (e la Classicità) sarebbe bene 😀 😀
                in un certo senso il povero Marcione aveva già capito tutto !
                e lo hanno fatto eretico e anatemizzato* 😀
                ma non c’è religione in ‘sto mondo 😀 😀
                e così al Cristianesimo toccò prendersi la palla al piede veterotestamentaria, tenuta a bada nel Medioevo, di fatto eliminata nel Rinascimento ma purtroppo era una bomba a orologeria…e verrà Calvino che la riprenderà e saranno dolori..
                donde le sette più estreme, “bibliche” come amano dire loro, i cui adepti votano Trump..quell’America magistralmente descritta da Miguel in mille suoi post, con una prosa splendida ed efficace !
                da lì, giù giù per li rami, nasce l’America, quella vera e meno simpatica all’amico AdV (e non solo a lui) 😀

                *si narra che San Policarpo, che sarà martirizzato a Smirne (città che non si può nominare senza rattristarsi in quanato fu greca e per giunta in origine eolica per 300o anni laddove dal nefasto 9/9/1922 è la turchissima Izmir ove non c’è più un solo greco !) sotto Antonino o forse sotto Marco Aurelio, un giorno incontrò per caso Marcione a Roma..
                Marcione lo vide, gli andò incontro e sorridendo gli disse “mi riconosci ?”
                Si, rispose il Santo “tu sei il primogenito di Satana”
                ciò sarà avvenuto alla fine del regno di Adriano in quanto Marcione morì (martirizzato ?) agli albori del regno di Antonino verso il 140 d.C, più o meno nell’anno 225 di Silla (l’Era di Silla partiva dall’autunno 85 a.C..un raro passo di un cronista tardo ci dice che sotto i consoli dell’84 a.C “his consulibus L. Sulla Asiam in XLIV regiones divisit” alludendo ad una riforma di Silla altrimenti ignota ma ricordata dai locali; forse Silla fu proclamato Dio nella stessa occasione, ciò poteva avvenire già sotto la Repubblica anche se a Roma Silla fu sempre e solo un uomo)

              • Francesco scrive:

                Con permesso: io se vedo un nordico lo compatisco, per la miseria della teologia che è alla base della sua cultura e del suo alcolismo

                Non ho complessi di inferiorità

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La fase eroica del papato è quella che ha provocato la riforma protestante e l’apostasia di mezza Europa?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Su Marcione

                Marcione non ebbe problemi per il rigetto del Vecchio Testamento, ma per la cristologia. Simone Weil aveva una visione del rapporto tra ebraismo e cristianesimo molto simile e nessuno ha mai obiettato nulla.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “La fase eroica del papato è quella che ha provocato la riforma protestante e l’apostasia di mezza Europa?”

                Certo.
                Un eroe senza nemici che eroe è?

          • roberto scrive:

            Pino

            “Io sono una specie di ammiratore razionale del Bene: so cosa è giusto e cosa è sbagliato.
            Ma la mia natura mi porterebbe a scegliere lo sbagliato.”

            Io aggiungo il pragmatismo: capisco che più raggiungere il bene ha un prezzo alto da pagare e meno il bene sia raggiungibile, e che di fatto più il bene è irraggiungibile più chi lo propone è pirla

            Se per raggiungere il bene mi obblighi a spendere 35.000 per una macchina nuova, mi sembra legittimo mandarti affanculo (e automaticamente il bene passa a male)

            Se invece chiedi un non sacrificio (cannucce, ma dai à che cazzo servono le cannucce!?! Bustine di plastica, davvero è un sacrificio rinunciare a sta merda!?!) e faccio una tragedia, mi sembra legittimo essere trattato da bestia asociale

        • MOI scrive:

          @ PINO / ROBERTO

          Io ho letto di gente sui social che i tappini “plasticacei” 😉 attaccati alla bottiglia si vanta di staccarli e buttarli in terra … apposta, proprio adesso !
          😁
          Mentre con i tappini di plastica
          “normali” NON lo faceva, prima !

    • MOI scrive:

      Quello VS gli insetti a tavola c’ è ?

      • MOI scrive:

        Executive Orders intendo … gli insetti vanno assieme alle stoviglie in carta, per riprendere l’ osservazioni di Pino Mamet .

      • roberto scrive:

        No ma tutto sommato credo che non sia una cosa che solletichi molto la destra come da noi

        Li sono abituati ai messicani che mangiano escamoles, o al mezcal con il verme, e anche ai loro indigeni che mangiano cose del genere (in ogni negozio di cazzate indiane che si rispetti trovi i lecca lecca con il verme o lo scorpione)

  40. MOI scrive:

    @ PINO MAMET

    Quanti ritieni verosimile la dichiarazione du Donald Trump che Gaza diventerà la Costa Azzurra dell’ Erez Israel PanEbraico ?

    • MOI scrive:

      quantO ?

      PS

      … Ma in Europa, non farà niente in tal senso ?

      • MOI scrive:

        Intanto su Tiktok ci son sempre più tante Lives (specie in Francese e Inglese … qualcuna in Tedesco) di Beduini sul fatto che le Donne Muslmane non dovrebbero fare Live sui Social … e risate sprezzanti in cui ridono proprio con l’ accento Arabo !

    • PinoMamet scrive:

      Mah, ti dirò, su due piedi direi che ha zero credibilità.

      Ma ripensandoci, non è poi così impossibile, magari non al cento per cento.

      Prima di tutto bisogna capire cosa aveva in mente Trump quando ha pronunciato la frase; e forse non lo sapeva nemmeno lui.

      La prima impressione è che intendesse lo scenario dell’estrema destra israeliana: cacciare tutti gli arabi in qualche paese arabo che se li accolli e trasformare Gaza in Tel Aviv 2.

      Questo è molto improbabile, perché di paesi arabi che si accollino i gazani non ce ne sono: sia perché sarebbe avvallare la destra israeliana, sia perché i governi perderebbero credibilità di fronte ai loro compaesani, sia perché i palestinesi hanno creato enormi casini in Libano e in Giordania nei decenni scorsi, fino a rendere ingestibile il Libano che da “Svizzera del Medio Oriente” è diventato gangsta paradise, sia perché si vocifera che i palestinesi gli stiano sommamente sul cazzo.
      Alla fin dei conti l’immagine romantica dei resistenti palestinesi, il contadino con gli alberi di ulivo, la ragazzina con la kefiah che lancia il sasso contro il carro armato ecc., è roba per noi fessi occidentali: noi vediamo la Carmen di Bizet, mettiamola così, loro vedono gli zingari dei campi nomadi, capita la sottile metafora? 😉

      L’altra ipotesi più accettabile, montata in quattro e quattr’otto dallo staff di Trump (quello che ha l’ingrato compito di dare un senso logico e un aspetto presentabile alle sue sparate) è un “trasferimento volontario e temporaneo” dei gazani in qualche paese, si spera e suppone arabo, mentre gli USA gli ricostruiscono il paese.

      Questa anche è una favola: non si capisce perché e come spostare un paio di milioni di persone che non vogliono andarsene, né perché, nel caso ci si riuscisse, proprio gli USA dovrebbero occuparsi della ricostruzione e non direttamente Israele, e poi, una volta ricostruita Gaza più bella e più superba che pria, perché gli israeliani vorrebbero lasciarci tornare gli arabi.

      Ma in una forma più moderata, tipo “cacciamo con le buone o con le cattive tutti i gazani che non riescano più a trovare di che vivere a Gaza” (e sono parecchi “e accordiamoci con qualche Stato arabo che se ne accolli qualche migliaio in cambio di vantaggiosi accordi economici, e nei territori rimasti liberi iniziamo una nuova colonizzazione israeliana”, non lo vedo impossibile.

      E forse sarà la cosa che si farà, secondo me.

      Anche perché in qualche modo Israele sente di doverla far pagare ad Hamas: per ora l’accordo è finito con uno scambio iniquo di prigionieri (pochi israeliani innocenti per tanti palestinesi molti dei quali terroristi); è vero che in cambio Gaza è stata rasa al suolo, ma lasciarla in mano ad Hamas significherebbe sostanzialmente una vittoria per quest’ultimo. Quindi Israele gli farà pagare il prezzo della perdita di territori.

      • PinoMamet scrive:

        Come nota di colore, già ricordata (stranamente) persino in alcuni giornali italiani, Hamas ha tentato di spacciare alcuni dei suoi ostaggi israeliani per “prigionieri militari”, presentandoli con una cerimonia stile “forche caudine” a una folla urlante e spintonante, travestiti con alcune uniformi verdi che dovevano somigliare a quelle israeliane…

      • Peucezio scrive:

        Sì, mi pare convincente.
        Resta però da capire chi e come governerà la nuova Gaza.
        Se Israele, un governo palestinese fantoccio come in Cisgiordania o un governo palestinese vero (che però sarebbe Hamas, perché loro votano quella) e si ci saranno colonie ebraiche come prima di Sharon.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Quanti ritieni verosimile la dichiarazione du Donald Trump che Gaza diventerà la Costa Azzurra dell’ Erez Israel PanEbraico ?”

      Credo che il progetto sia un po’ diverso.

      Appena sono stati liberati i prigionieri da entrambe le parti, Israele dovrebbe “risolvere militarmente” la questione.

      Contemporaneamente, dovrebbe “agevolare l’emigrazione di chiunque voglia emigrare”, mettendo alcuni utili incentivi tipo bloccare ogni forma di somministrazione di cibo o di acqua.

      Gli Stati Uniti minacciano intanto di togliere gli indispensabili aiuti all’Egitto, se non accoglieranno i deportati, ma è difficile capire come andrà a finire, perché per l’Egitto, sia il taglio degli aiuti, sia l’immissione di milioni di profughi palestinesi, sarebbe la catastrofe.

      Più interessante la soluzione di deportare milioni di nativi palestinesi in Somalia, dove i secessionisti del Puntland potrebbero ottenere il riconoscimento dagli usa in cambio. Poi bisogna vedere quanto saranno contenti i nativi somali, però a quel punto diventa un problema da africani, dove più ne crepano meglio è.

      La cosa interessante è che Gaza, invece di venire annessa da Israele, dovrebbe diventare un pezzo degli Stati Uniti. Se vi chiedete come ciò possa avvenire legalmente, la risposta è, ci metteranno una base militare e spareranno a chiunque ponga simili sciocche domande.

      Poi arriverà la parte villaggio turistico.

      • Francesco scrive:

        detta risoluzione militare, fosse stata perseguibile e/o voluta, lo avrebbero già fatto

        invece ha già stravinto Hamas e dubito che Israele tenterà di perdere ancora di più, anche dopo la liberazione degli ostaggi

        ciao

  41. MOI scrive:

    Del pazzo intabarrato in Vaticano che ha buttato giù dei candelabri sull’ Altare Maggiore San Pietro, si sa nulla ?

    … Con tutti i Nemici che ha la Chiesa Cattolica, può essere stato letteralmente (!) chiunque ! … Cimpreso dall’ Interno !

  42. MOI scrive:

    @CORPOUMANO

    SintroPia o sintroFia ?

    • MOI scrive:

      Assemblare nutrimento o tendenze ?

      Con questa diavoleria moderna delle lingue non più logografiche … è un attimo trascrivere male, travisare confondersi ! 😉

      • MOI scrive:

        sintropia
        [sin-tro-pì-a]
        s.f. (pl. -pìe)

        FIS Grandezza fisica inversa dell’entropia, caratterizzante fenomeni biologici, che sarebbero regolati da un principio di finalità tendendo a originare sistemi sempre più ordinati e differenziati

        CONT. entropia

        Copyright © Hoepli 2018

      • MOI scrive:

        In biologia, la **sintrofia, il sintrofismo** o l’alimentazione incrociata è l’interazione cooperativa tra almeno due specie microbiche per degradare un singolo substrato.
        Source:
        Wikipedia

    • MOI scrive:

      So chevsenpre meno “in teoria” parla anche di una biotecnologia “allunga-telomeri” … tale da rendere gli esseri umani longevi e in piena forma fisica per tempi oggi proibitivi :

      paragonabili agli anni potenziali delle testugini (> 200), o addirittura squali Groenlandesi (>400) o perfino certi alberi (>4000) … MA sarà il supremo lusso su Elysium ! 😉

      • Corpo umano scrive:

        Per i termomeri, ho un ricordo vago di un bellissimo libro intitolato “Al cuore della vita” di uno scienziato francese di cui non ricordo il nome.
        Se la memoria non mi inganna il telomero
        si accorcia dando origine a invecchiamento cellulare nella misura in cui si privilegia un’alimentazione troppo calorica
        L’altra è la Sintropia
        Che se non sono riuscito a fare incazzare Di Vita prima m, spero di riuscirci adesso con questo
        https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2012.00390/full
        Effetto di anticipazione non spiegabile, per ora, con criteri scientifici.
        Ma c’è eh! Cavolo se c’è 😋

        • Corpo umano scrive:

          Telomeri
          E sì che l’avevo pure controllato il telomero.

          • Corpo umano scrive:

            In sintesi, i risultati di questa meta-analisi indicano un effetto chiaro, ma non abbiamo affatto le idee chiare su cosa lo spieghi. Concludiamo che se questa attività anticipatoria apparentemente anomala è reale, dovrebbe essere possibile replicarla in più laboratori indipendenti utilizzando protocolli concordati, variabili dipendenti e metodi di analisi. Una volta che ciò si verifica, il problema può essere affrontato con maggiore sicurezza e rigore. La causa di questa attività anticipatoria, che senza dubbio rientra nel regno dei processi fisici naturali (in contrapposizione a quelli soprannaturali o paranormali), resta da determinare.

            Onde evitare che qualcuno vada a leggersi tutto lo studio, non credo proprio, ma siccome sono di indole compassionevole, ho copincollato l’unica parte che ho letto pure io.
            Il corpo umano tutto attrezzato con elettrodi qua e là, è in grado di anticipare gli stimoli psicologici che gli vengono sottoposti

            • Corpo umano scrive:

              E questo sarebbe l’effetto della Sintropia.
              L’Universo si dirige verso un attrattore situato nel futuro che lo vuole ordinato.
              C’è anche l’entropia, universo diretto verso il disordine.
              Di Vita direbbe che c’è solo la seconda, penso.
              Insomma, non ci metterei la mano sul fuoco, ma…
              Sintopia-Entropia, quattro a zero.
              😇

          • Corpo umano scrive:

            Lo inseguono coi cani
            Aiuto!
            Ho sempre pensato che la fisica fosse una materia pericolosa.
            Ma penso che quello studio fosse prima di tutto inerente alla psicologia.
            Poi, si, i simpatici Ulisse di Corpo e Antonella Varini hanno voluto fare l’aggancio con la Sintropia.
            E diamoci questa speranza di non essere fagocitati dal nulla….
            Tieni fermo il cane eh…

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ corpo umano

          “cavolo”

          La fig.1 mostra uno scarto fra predizioni corrette e sbagliate intorno al 10%.

          La sua didascalia induca che si tratta di dati presi su 54 soggetti.

          Su un campione di queste dimensioni lo scarto percentuale in presenza di fluttuazioni casuali è del 14%.

          Temo che si debba ripetere il tutto con un campione decisamente più grande. Di solito si richiede che lo scarto percentuale osservato sia almeno cinque volte quello ottenuto in presenza di fluttuazioni casuali. Se aumentando la dimensione del campione di 49 volte (ossia con 2646 soggetti invece che con 54), riducendo così lo scarto percentuale dovuto a fluttuazioni casuali di 5*(14%/10%)=7 volte (tale scarto è inversamente proporzionale alla radice quadrata del numero dei campioni) si riottenesse lo stesso scarto percentuale allora la cosa si farebbe interessante.

          Di solito tutti questi effetti anomali spariscono all’aumentare del numero dei campioni. Una violazione di questo fatto è descritta nel bel racconto di Isaac Asimov “Sulle proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          Ciao!

          Andrea Di Bita

          • Corpo umano scrive:

            Scusa la poca scientificità, non ho la pretesa di mettere la linguaccia in questioni come queste se non per leggerezza, ma credo si tratti di un meta studio che prende in considerazione un certo numero di studi già fatti selezionandoli con un criterio rigoroso.
            Infatti quello che io conoscevo bene Di Corpo Varini è stato scartato
            Poi hanno filtrato il tutto mettendo il materiale al vaglio di una serie di possibili bias tipo il bias di aspettativa ecc
            E il risultato mostra ancora lo scarto che si vede a negli studi precedenti.
            Adesso io confesso di non aver letto il malloppo se non di corsa, ma per me che ho avuto esperienze a dir poco anomale con predizioni o inequivocabili fenomeni di pensiero a distanza, i fatti diciamo paranormali sono qualcosa che di tanto in tanto capita, anche se c’è gente che probabilmente si atteggia come se fosse in grado di padroneggiarli, spesso per interesse.
            Ho conosciuto una normalissima persona senza alcun “potere” manifesto che improvvisamente si è messa a fare la pranoterapeuta, o un’altra che leggeva i tarocchi nelle sagre che per quello che ho potuto vedere, non aveva nessuna capacità di preveggenza.
            Va ben. Sono le cinque di mattina.
            Ascolto un po’ la radio
            🙂👋

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ corpo umano

              “meta studio”

              Precisamente.

              Un meta-studio non può valere più degli studi che riassume.

              Se in un meta-studio la prima figura pubblicata mi mostra una statistica chiaramente insufficiente cosa dedurremo sulla qualità di tali studi?

              Ma è un vecchio problema.

              Non conta quanto autorevoli siano gli autori. Tutti possono prendere un abbaglio. L’importante è ripetere le esperienze sotto condizioni controllate via via differenti e vedere se il risultato cambia o no. Nel secondo caso allora il risultato ha senso.

              Un semplice esempio: se un bambino assetato dopo un pomeriggio passato a giocare beve tutto di seguito un litro di miscela di acqua e grappa al 50% ci resta secco. Lo stesso se beve un litro di acqua e vodka nelle stesse percentuali, oppure acqua e rhum oppure acqua e gin. Se ripetiamo l’esperienza con mille bambini muoiono tutti. Un meta-studio condotto su tali risultati concluderebbe senza ombra di dubbio che in dosi di mezzo litro l’acqua è letale per i bambini. Ovviamente nessuno lo fa; anche fossimo tutti dei Mengele incerti sull’effettiva pericolosi dell’acqua e privi di scrupoli sulla salute dei bambini prima di trarre conclusioni sulla pericolosità dell’acqua sostituiremmo gli alcolici con della spremuta di limone e rifaremmo la prova, poi la spremuta la metteremmo al posto dell’acqua e rifaremmo la
              prova, ecc.

              Ma se mi mostri una statistica con cinquantasette soggetti dove vogliamo andare?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  43. MOI scrive:

    Che sempre meno

  44. roberto scrive:

    A proposito di censura e dell’amore per la libertà di parola della destra, per conformarsi all’’executive order sul gender, il CDC (l’equivalente del nostro istituto superiore di sanità”) vieta ai loro ricercatori di usare certi termini (gender LGTBQ…) nei loro lavori scientifici…anzi per accertarsi che non ce ne siano in giro….sospende la pubblicazione di articoli scientifici!

    https://insidemedicine.substack.com/p/breaking-news-cdc-orders-mass-retraction

    Ora Peucezio mi dirà che è una reazione, e che ci sono mille motivi per giustificare questa evidente e clamorosa porcata, ma ragazzi in 20 giorni direi che Trump ha battuto ogni tipo di record, ora possiamo tornare a vivere normalmente (ah no…mancano ancora tre anni e 345 giorni…)

    Ps il CDC ha sospeso per ordine di trump il bollettino medico sulla diffusione delle malattie. Cioè da quando esiste pubblica un bollettino settimanale che dice “ci sono x casi di influenza”…ora fine. Sembra, ma chissà cosa frulla nella testa di quei matti, che la pietra dello scandalo sia l’influenza aviaria, meglio nasconderne l’esistenza e bersi un bicchiere di acqua calda, curcuma e sterco di bufalo la mattina.

    • Peucezio scrive:

      Ma più che reazione è continuità.
      La cultura progressista ha sdoganato la censura che ora le si ritorce contro.

      • roberto scrive:

        Pensavo che avresti apprezzato la discontinuità non la continuità…quindi per te la censura va bene basta che sia di destra?

        • Peucezio scrive:

          Ma che dici?

          La censura non va mai bene, ma in questi anni viene principalmente dalla cultura progressista.

          La mia è un’attribuzione di responsabilità, mica un compiacimento.

          Poi c’è da dire che si sono diffuse ultimamente tali scempiaggini che a uno viene da dire: “se le mettono a tacere con la forza, è meglio”.
          Ma a parte che funziona solo se fatto da sinistra, perché loro sono furbi, lo fanno sembrare una cosa non imposta malgrado lo sia, ma in ogni caso è proprio il principio che non va bene.

          Poi, certo, censura per censura, preferisco la censura al woke che non la censura DEL woke, visto che il woke è un delirio che nega i più elementari dati di senso comune.

          Ma è sempre una cosa triste. Ci vorrebbe un mondo libero, non solo dalle imposizioni dirette, ma dalla cappa di conformismo, dall’omologazione culturale e ideologica.

          • Peucezio scrive:

            Cioè se il woke fosse una stramberia di qualche eccentrico, andrebbe benissimo.

            Il problema è che diventa una dittatura culturale alla rovescia, un obbligo se non legale quantomeno sociale di pensare tutto il contrario del più elementare senso comune.

            E allora non è più un elemento che, sia pure nella sua eccentricità, come provocazione, come gusto del paradosso, arricchisce il dibattito, ma diventa una cappa appunto che lo impoverisce, anzi, lo distrugge.

  45. Peucezio scrive:

    Invece mi chiedo,
    se USA e Russia si accordano, ma Putin pone come condizione anche che decada l’indagine e il mandato di cattura della CPI (che, comunque la vogliate mettere, è un’emanazione dell’Occidente) su di lui, ma su cui Trump non ha nessun potere diretto, cosa succede?
    Cioè se a un certo punto Putin continuasse a bombardare l’Ucraina e si rifiutasse di smettere finché non viene ritirata l’accusa, la CPI cosa fa, si prende la responsabilità di far continuare una guerra e far morire gente?

    • PinoMamet scrive:

      Putin non può chiedere questa condizione agli USA perché la Corte non dipende dagli USA, né dell’Occidente, che è un concetto geopolitico ma non ha personalità giuridica 😉

      Credo anche che a Putin importi pochissimo del mandato di cattura della CPI e che una richiesta del genere sia lontana dalle sue priorità.

      In ogni caso, l’esempio che fai è paragonabile al criminale che minaccia di continuare a uccidere finché il tribunale non ritiri le accuse su di lui…
      Non ha senso, e nessun tribunale potrebbe sentirsi delle morti, in un caso del genere!!

      • PinoMamet scrive:

        Sentirsi responsabile

      • Peucezio scrive:

        Sì e no.
        Anch’io ho pensato a questo paragone.
        Ma un criminale può essere sempre acciuffato, mentre un capo di stato, finché il suo stato rimane in piedi, è totalmente off limits.

        All’interno di uno stato è evidente che non vi può essere un tipo di trattativa come quella che dici, ma fra due entità nel quadro internazionale io credo di sì. Infatti nessun privato può mettere un tribunale nazionale sotto sanzione. Mentre gli USA mettono sotto sanzioni la CPI. E potrebbero fare sanzioni molto più pesanti.
        Un altro conto poi è che la CPI si arrocchi su questioni di principio e decida di respingere a propri qualsiasi accordo, assumendosene la responsabilità; ma è una scelta.

        Poi molto probabilmente è vero, come tu dici, che a Putin interessa poco della CPI e, aggiungo, il rischio per la CPI è che diventi sempre più irrilevante e velleitaria, che resti cioè un residuo di un mondo in via di liquidazione.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          “ assumendosene la responsabilità”

          Insomma secondo te Putin bombarda l’ucraina finché la CPI non ritira il mandato di cattura e la responsabilità non è di Putin che bombarda ma della CPI….

          • Peucezio scrive:

            Quando è stato ucciso Moro c’è stata ovviamente (mi pare lapalissiano) la responsabilità diretta dei suoi assassini.
            Ma anche la responsabilità morale dello stato, cioè dei dirigenti della DC di allora, che non vollero trattare.
            E tra l’altro sappiamo che l’intransigenza era un pretesto, volevano liberarsi di Moro, d’accordo con gli americani (una volta negare questo era da reazionari fascisti, oggi affermarlo rischia perfino di suonare complottista, ma comuque la si giri, è una cosa che sanno anche i sassi).

          • Peucezio scrive:

            Poi per assurdo uno può anche cinicamente sostenere che questo atto ci ha preservato dal compromesso storico per una quindicina d’anni.

            Ma, appunto, è stata fatta una scelta politica e ci si è assunti una grave responsabilità morale.

            • firmato winston scrive:

              @peucezio
              “ci ha preservato dal compromesso storico per una quindicina d’anni”

              Chiamarlo ancora “compromesso storico” e’ bispensiero… sinistra DC e destra PCI, non contente del consociativismo gia’ pienamente attivo e all’opera, e dei suoi disastrosi risultati socio-economici (iperinflazione e terrorismo), volevano ottenere un partito unico di governo in modo da non rischiare mai piu’ di perdere le elezioni, altro che compromesso storico, volevano trasformare il paese in una “democrazia popolare” dove le elezioni a quel punto sarebbero servite solo a mascherare una tirannia inestirpabile, una “democratura”, che alla lunga sarebbe crollata solo assieme al crollo del paese.
              Il fatto che vengano ancora idolatrati i segretari dei partiti (Moro e Berlinguer) che trafficavano per arrivare a questo risultato la dice lunga sulle qualita’ intellettuali e sull’indipendenza di pensiero di chi ancora si presta a questo equivoco.
              En passant cio’ che e’ accaduto in parte in Italia, e’ accaduto in Europa nell’ormai mezzo secolo di governo di Bruxelles, e i risultati si vedono: un centralismo sempre piu’ autoritario, ottuso e stupido che pretende di regolamentare dirigisticamente persino i tappi delle bottiglie dell’intero continente, continente che sarebbe eventualmente apprezzabile, se apprezzabile, per le sue cangianti differenze e multiformita’ – esattamente come avrebbe dovuto essere per l’Italia nel suo piccolo se fosse riuscita ad evitare l’unita’ savoiarda praticata attraverso la castrazione violenta e sistematica delle sue peculiarita’ socio-economiche.
              Il risultato e’ la rivolta dei popoli, che si cerca disperatamente di contenere con sempre maggiore uso della menzogna, della forza e dell’intimidazione (e della guerra, l’ultimo rifugio dei regimi canaglia giunti a fine corsa).

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Il compromesso storico serviva a togliere agli USA l’appoggio interno necessario per un golpe in Italia in caso di vittoria del PCI: con l’MSI soltanto il lavoro sarebbe stato molto più difficile e sarebbe mancato il sostegno istituzionale alle operazioni stay behind.

              La cosa, ovviamente, manda in cortocircuito sia i piddini (ormai atlantisti) sia le destre (che erano la stampella degli atlantisti allora), per cui giù a esercizi di ginnastica mentale.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “La cosa, ovviamente, manda in cortocircuito sia i piddini (ormai atlantisti) sia le destre (che erano la stampella degli atlantisti allora), per cui giù a esercizi di ginnastica mentale.”

                Vabbè, le cagate retrospettive che distorcono la storia ai fini delle ridicole beghe di oggi credo siano del tutto irrilevanti.

                Interessante invece quello che dici sulla questione dell’ipotetico golpe.

              • firmato winston scrive:

                @MT
                “togliere agli USA l’appoggio interno necessario per un golpe in Italia in caso di vittoria del PCI”

                IMHO, non avrebbe avuto senso perche’ era un’eventualita’ che non si e’ mai neanche lontanamente presentata: anche se il PCI avesse superato la DC, c’era il proporzionale per cui il pentapartito di governo sarebbe stato comunque ampiamente maggioritario, con travaso di voti all’interno di quello che era gia’ da decenni un centrosinistra consociativo e senza alternativa: la dc era un centrosinistra, i socialisti e i socialdemocratici e i repubblicani erano sinistra, i liberali ultraminoritari si occupavano solo del corporativismo delle professioni. Tant’e’ che spesa pubblica e pressione fiscale sono SEMPRE aumentate. Gli equilibri politici sono cambiati, perlomeno formalmente, solo con la caduta del muro, dell’URSS e il venir meno del fattore K, manipulite, l’aumento continuo del deficit pubblico e della pressione fiscale con la disaffezione dell’elettorato moderato che ha cominciato a chiedersi se ci fossero poi tante differenze fra democristiani e comunisti, il conseguente fenomeno delle leghe e di berlusconi che segui’ a ruota la castigata fiscale amato/ciampi legata al “serpente monetario” prodromico dell’euro, eccetera.
                Per non parlare del fatto che la piu’ ferrea opposizione al terrorismo rosso di quegli anni venne dal PCI che come da sua tradizione non concepiva altro suo ruolo che egemonico nella sinistra (ragione per cui tutti gli altri partiti di retaggio socialista preferirono associarsi alla DC).

              • daouda scrive:

                firmato w. coglie nel segno.

                E la Falange Armata si accodò alla Mafia russa kosher ( ex kgb )

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                @FM

                Sarà, ma all’epoca veniva letta in quel modo. Del resto, l’idea era nata dopo il Cile, che è una presenza costante nel discorso di sinistra degli anni ’70.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Er aper Firmato Wilson (FW)

  46. MOI scrive:

    Il problema della Woke è che è come un software ad aggiornamento continuo … guai a chi resta indietro. C’ è gente sempre più vecchia, più frustrata, più delusa che ha già visto molti più cambiamenti in 25 anni di quanti ne avrebbe mai potuti immaginare in un’ intera vita ultra centenaria !

    … E NON dite di NO !

    • Peucezio scrive:

      Come i comunisti negli anni ’70: ogni giorno nasceva una sigla più estrema dell’ultima e se non ti adeguavi eri un fascista e ti prendevano a sprangate. Io ero un bambino, ma l’ho letto, sentito…

      D’altronde anche questi a loro modo sono comunisti. Ma senza la parte positiva.

  47. Mauricius Tarvisii scrive:

    Su USAID

    Sento ora in televisione un’intervista ad un cooperante di una O(N)G che parla drl taglio di USAID. Lui opera in Africa (Uganda?) dove c’è un ospedale che la sua organizzazione gestisce. In pratica gli è arrivata la telefonata con la quale è giunto l’ordine di interrompere tutte le attività finanziate. Proprio così, non “non vi arriva più un dollero, per cui ve la cavate da soli” e quindi la ONG deve andare avanti fino ad esaurimento dei fondi e poi interrompere le attività, ma la OMG deve immediatamente smettere di curare i malati perché lo sta facendo coi soldi americani.
    In che senso dei soggetti che agiscono come dipendenti degli USA siano una Organizzazione Non Governativa non credo sia un problema peregrino.

    • roberto scrive:

      mauricius

      “In che senso dei soggetti che agiscono come dipendenti degli USA siano una Organizzazione Non Governativa non credo sia un problema peregrino”

      non credo che USAID sia una ONG, è proprio una agenzia federale (United States AGENCY for International Development)

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La ONG era quella del cooperante.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          USAID finanziava attività della ONG e ora ordina alla ONG di sospendere le proprie attività finanziate.

          • roberto scrive:

            mauricius

            ah ok

            “ordina alla ONG di sospendere le proprie attività finanziate.”

            boh, chissà cosa è successo….che una ONG sia finanziata con soldi pubblici non ha nulla di sorprendente.
            che chi paga dica “sospendete le attività” mi pare una cosa senza nessun senso…i soldi li hanno versati e la ONG ci farà quel che gli pare. certo che quando i soldi finiscono finiscono…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              A meno che non in cambio dei fondi non ti chieda di rispettare le direttive.

              • roberto scrive:

                Vabbè non è che il mondo è sempre così schifoso…ma in ogni caso stiamo parlando di un *ospedale*

                Se l’ospedale funziona, cioè cura i malati, non vedo quale “direttiva” particolare debba subire…cioè se fosse una ONG che chessò ha un giornale online e fa attività politica, ok capirei, ma un ospedale?

                Comunque se non si preoccupano gli ugandesi non vedo perché dobbiamo preoccuparcene noi

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non ho capito: stai sostenendo che il chirurgo intervistato dalla Maggioni (un tale finanziato da USAID, non da Putin, ricordiamolo) oggi stesse dicendo cazzate perché la sua testimonianza non collima con l’idea che ti eri fatto di USAID?

              • roberto scrive:

                Non ho capito cosa non hai capito e la chiudo lì

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Hai scritto “non è che il mondo è sempre così schifoso” davanti ad una testimonianza di mondo che è così schifoso.
                Non tutti fanno schifo quanto USAID? Possibile. Ma di USAID si parlava, che evidentemente è così schifoso.

              • Francesco scrive:

                non capisco: USAID paga perchè la ONG possa far funzionare un ospedale in Uganda, sospetto perchè lo Stato ugandese non paga

                lo schifo dove sta?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco che scopre che esistono i paesi poveri.

              • Francesco scrive:

                Dato che non ci conosciamo, puoi evitare codeste battute postribolari e ammettere di aver scritto l’ennesima cazzata.

                Oppure spiegarti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non è che l’Uganda non ha un buon sistema sanitario perché è abitato da degli schifosi, ma perché è un paese poverissimo. Lo schifo al massimo sta dove c’è chi ne approfitta per fare carità pelosa e con la scusa allungare i tentacoli.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma mi sembra proprio squallido che te lo debba spiegare.

              • Francesco scrive:

                Sì è squallido, una roba da Unità anni ’40 che spiega perchè il Piano Marshall è una fregatura

                Ma annate a fare in culo!

              • Francesco scrive:

                Ah, aggiungo che non ho mai insinuato, nè pensato, alcunchè degli ugandesi, di cui non so assolutamente nulla.

                Quello ce lo hai messo tu.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè il fatto che un governo possa ordinare ad una “ONG” di staccare domani la spina al paziente perché la corrente è pagata da quel governo, impedendo alla ONG di trovare fonti di finanziamento alternativo, è opera meritoria.

                Poi mi dite che la destra non sarebbe satanica…

              • Francesco scrive:

                Non è questione di opera meritoria, è che mi pare assolutamente banale che il donatore sia libero (legalmente) di cessare la donazione.

                E l’intermediario viene avvisato che non riceverà più fondi da quel donatore. Altrettanto banale.

                Io trovo moralmente degno di lode che ci sia la donazione e che vada a una ONG che è presente sul campo e che lavora bene. E censurabile che si decida di interrompere la donazione quando il ricettore ha ancora bisogno.

                Ma non mi pare tu stessi facendo un discorso morale.

                Oppure ho capito male?

  48. MOI scrive:

    In certe Polisportive a Bologna e provincia, se ho ben capito fanno torneini a squadre (!) miste … di 🏐 pallavolo e calcio ⚽️ almeno, forse anche 🏀 basket … tot maschi e tot femmine , per trans e non binary non so che calcoli facciano .

    • MOI scrive:

      Cmq Ginnastica Artistica e Danza Classica siano discipline assolutamente sessiste … calibrate su differenze fisiche trascurabili in altre discipline.

      • MOI scrive:

        PARE CHE SIANO

        …………………….

        Parlo di movenze e attrezzature totalmente diverse … giusto i fondamentali possono essere più o meno gli stessi.

        Se in discipline come lotta e judo vedi un modo diverso di combattere ma pur sempre lo stesso stile (uomini più forti donne più snodate) ; nel taekwondo una donna riesce meglio coxofemoralmente a
        calciare altissimo rispetto alla propria statura in ogni direzione senza inclinare il busto … anch’esse le tecniche sono le stesse.

        … Danza Classica e Ginastica INVECE Artistica cambierebero completamente. Da maschio sei goffo a fare robe da femmina … da femmina sei goffa a fare robe da maschio. Ovviamente a QUEI livelli.

    • roberto scrive:

      beh all’epoca i tornei universitari di basket erano misti…io avevo in squadra una playmaker che giocava in serie A, tecnicamente era una mostro e mi ritrovavo sempre la palla in mano appena riuscivo a darle qualche centimetro di luce, mai più vista una roba del genere (ed ero innamoratissimo…ti immagini una donna che ti smazza una decina di assist a partita e mi fa fare 20-25 punti ad ogni serata?). Purtoppo in difesa era un peso morto perché era alta un metro e un cazzo e fisicamente le prendeva da tutti

      anche nella lega nella quale gioco ora è misto, ma ci saranno 3 donne su 30 squadre (tutte come la mia adorata playmakerina, forti in attacco, inesistenti in difesa)

      se giochi seriamente invece, non c’è storia, il livello fisico è troppo diverso

      • MOI scrive:

        Anche nel calcio è così ….però sport come pallavolo 🏐 in cui stai sempre nella tua metà campo dovrebbe aver meno problemi.

        • roberto scrive:

          No temo che anche la pallavolo abbia dei limiti.,..prova a guardare le bombe che tirano gli uomini, o a pensare ad un muro di giocatori di due metri contro giocatrici di un metro e ottanta!

          Mi sa che g unici sport misti sono tiri con l’arco e pistola/carabins…o al limite canottaggio ma prendendo equipaggi misti (chessò un uomo e una donna nel due con)

  49. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    NON capisco perché imtegrare milioni di Palestinesi per gli Egiziani è ritenuto tanto problematico … mentre debba essere “roba facilissima che basta la (presunta!) bontà disinteressata della Boldrini &Co” per degli Europei che Storicamente non sono né Musulmani né Arabofoni.

    • PinoMamet scrive:

      Perché bisogna trovargli un posto di lavoro, immagino, in un paese dove già molti fanno fatica a tirare a fine mese.

      Perché nessuno vuole avere in casa Hamas.

      (E perché i palestinesi stanno sul cazzo al Medio Oriente)

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “Libera”

        Fra fact-checker, USAID, Open, Assange e altro se uno prende sul serio quello che scrivi conclude che noi non siamo Occidente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Open cosa è? Assange è giusto uno spione, USAID un’agenzia di aiuti internazionali invisa agli imbecilli, i fact checker un pannicello caldo a decenni di smantellamento della cultura

          La libertà non sta benissimo in Occidente ma se considero il resto del globo … qui è fragole e champagne

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Assange è giusto uno spione”

            Uno che rivela i crimini contro l’umanità commessi dagli USA in Iraq adesso è uno spione.

            Vabbè che leggi un giornale diretto da un’ex spia della CIA, ma cerca di mantenere il senso del ridicolo.

            “pannicello caldo”

            Te l’ho già detto: la vera cultura non ha bisogno di pannicelli caldi. Contro i terrapiattisti non c’è bisogno della censura, solo contro chi dice la verità.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              veramente contro i terrapiattisti c’è bisogno di tutto, stanno conquistando il mondo

              e pure contro no vax e contro gli altri folli

              Assange per me resta un criminale, aspetto ulteriori sviluppi per ricredermi

            • daouda scrive:

              Il problema André è che degli USA prima o poi verrai a sapere che sono delle merde, è il gioco.

              Dell’altri no. MI dirai non è un buon motivo per giustificarli…però è un buon motivo a leggerti per dirti che meriteresti una pallottola in fronte se un giorno qualcuno facesse prosperare la giustizia reale erigendo un ordine nuovo.
              Ma il problema è che sò sempre e dovunque loro che lo stanno facendo, o meglio, noi, perché siamo noi che lo stiamo creando, e te se un colluso di merda. Sapevilo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “NON capisco perché imtegrare milioni di Palestinesi per gli Egiziani è ritenuto tanto problematico …”

      Se integrare (poniamo) due milioni di liberiani in italiani, perché lo ordina Trump, sarebbe difficile in Italia, immaginati quanto sarebbe difficile in un paese sull’orlo del collasso come l’Egitto.

      Se arrivano i ghazawi in Egitto, non piangere domani se arrivano gli egiziani in Italia.

      • Moi scrive:

        Economicamente sì … culturalmente no, salvo faida “in famiglia” su come interpretare il Corano. Quindi è la Rivincita di Marx su Muhammad ?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Davvero trapiantare di punto in bianco due milioni di spagnoli in Italia sarebbe privo di problemi?

          • Moi scrive:

            Economicamente sì, magari anche più dei Palestinesi perché avrebbero più pretese salariali.

            Ma culturalmente 2 milioni di Spagnoli sarebbero di gran lunga meno problematici e impattanti di 2 decine di Palestinesi … l’ Islam NON metterà MAI il Corano DOPO la Costituzione Più Bella del Mondo , “sapévilo / sapevàtelo !”

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Non pensavo che gli un po’ più di venti palestinesi che vivono in Italia avessero avuto tutto questo impatto reale.
              Poi certo, c’è l’impatto sulla testa bacata degli isterici. Parlo di quel genere di isteria di chi si mette a strillare se vede un ragno nella stanza e chiama i soccorsi per farlo schiacciare (perché buttarlo semplicemente non è un’opzione): ma si tratta, appunto, di patologia della testa dell’osservatore, non di impatto effettivo.

  50. MOI scrive:

    @MIGUEL

    Stranamente non se ne parla più … va be’ che i Cattolici non reagiscono mai ad alcuna provocazione, mentre i Musulmani e gli Ebrei ciascuno a proprio modo … ) reagiscono fin troppo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Andando a vedere, scopro anche questa chicca:

      https://www.romatoday.it/cronaca/scomunica-parroco-san-cesareo-bergoglio-non-e-papa.html

      “Bergoglio non è il Papa”, scomunicato parroco. Non potrà celebrare messa e ricevere sacramenti

      Scomunica Latae senteniae per don Natale Santonocito, parroco di San Cesareo, comune della provincia sud di Roma. A comunicarlo monsignore Mauro Parmeggiani, vescovo della diocesi di Tivoli e Palestrina. La decisione dopo che il religioso della diocesi di Palestrina ha pubblicato su Youtube e facebook dei video nei quali ha affermato: “Devo dirvi la verità, Bergoglio (Papa Francesco ndr) non è il Papa”. Da qui la decisione resa pubblica dalla stessa diocesi della provincia romana.

      Come si legge in un comunicato della Curia Vescovile: “Con Decreto emesso al termine di un processo penale extragiudiziale” “Il vescovo di Tivoli e di Palestrina ha dichiarato che il Rev.do Don Natale Santonocito, Presbitero della Diocesi di Palestrina” “è incorso ipso facto nella scomunica Latae sententiae”.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Bergoglio non è il Papa”

        Il corpo del reato:

        https://www.youtube.com/watch?v=mDjHBIClN20

        • Moi scrive:

          Stat crux dum volvitur orbis … si diceva una volta. 🙂

          • daouda scrive:

            aahahahahahah

            Andrea Cionci il cazzaro che ho avuto piacere di confutare, tendenziealmente è un ebete che non sa che ripetere il disco quando uno lo minaccia e distrugge l’illogicità.
            Ma paga bene, è massone, sarà un mezzo frogio pe i vezzi che ha da atteggione, ma alla fine fa il piaio col sedevacantismo ed il “tradizionalismo” cattolico sono altrettanto venduti.

            IL problema è che se non è papa non cambia n cazzo ma sono troppo ignoranti , e quelli invece che sono dotti e periti, troppo compromessi ed accademistici per non guardare i tradimenti che, a me pare, furono scritti sia nei Vangeli che le lettere.

            Adios

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          se n’è accordo con sessant’anni di ritardo.

          Poi ci sono quelli che Ratzinger sì che era papa, non si capisce a che titolo, ma le sue dimissioni erano invalide, quindi Bergoglio non lo è…

  51. MOI scrive:

    https://www.romatoday.it/cronaca/danneggia-candelabri-san-pietro.html

    CMQ IL FATTO del Pazzo “Vandalizzatore” in San Pietro È QUESTO

  52. daouda scrive:

    -L’operazione militare deve servire a logorare la Nato habs.

    TU SEI TALMENTE IDIOTA DA NON SAPERE CHE LA NATO E’ PILOTATA DAI SOVIET?
    Tu quoque?

    -“Did you know that USAID, using YOUR tax dollars, funded bioweapon research, including Covid-19, that killed millions of people?”

    Sono tempi interessanti…al cazzo Miguel…è l’ovvia conclusione di quel che si voleva accadesse, non c’è nulla di interessante ma lo stantio continuo.
    Tu quoque?

    -Moni Ovadia: «Il Giorno della Memoria ha fallito. Non ha senso ricordare la Shoah se non si lotta contro ogni forma di oppressione»

    Il ché implicherebbe che Ovadia restituisca molti dei sussidi che ha ricevuto ma soprattutto ammetta che la Giordania Costiera si comporta meglio in ogni caso di quel che avrebbero fatto tal altri oggi.
    Ma egli non può ammettere che i fantomatici palestinesi sono per l’80% immigrati né può ammettere che i rivoluzionari umanitaristi socialisticheggianti o quelli salafiti integralisti sono essi stessi al soldo di Edom, cosa che neanche concepisce giacché dovrebbe risultare scontato che Ovadia non è giudeo.
    Di oppressioni in Italia ce ne sono talmente tante che però se sono di destra ignora e dunque che cazzo parla affà?

    -Oggi più che mai dobbiamo ricordare che la politica estera dovrebbe sempre mirare a promuovere l’interesse nazionale degli Stati Uniti e farlo, ove possibile, evitando la guerra e il conflitto armato, che sono costati un sacco di soldi due volte negli ultimi secolo.
    Sempre Rubio

    Tradotto: si stiamo portando avanti il progetto di collasso controllato degli USA favorendo altrove la nascita delle federazioni continentali, possibilmente riaccodandoci a Londra

    -Trump poi spero che usi la storia del 5% del Pil come scusa per disimpegnarsi, se non de jure, de facto, dalla Nato ben sapendo che i paesi europei non ci arriveranno mai.

    Come consegnare l’Europa ai soviet definitivamente, cosa che servica aspettar per creare le crisi e gli uomini e le idee giuste appunto

    -Immagino che i bambini saltati per aria sotto le bombe dei tuoi amichetti lettori di Kant saranno sati felicissimi di vivere in un’area molto limitata.

    La carta melensa non te la potevi risparmiare. I trattati li hanno rotti i russi, l’ingerenza ci è sempre stata ANDREA, ingerenza vietata in sé. Gli attacchi sono solo successivi ed inoltre l’abilità occulta fu in pravy sektor ed azov che sono nazionalismi esoterici esasperati pagati e voluti dai russi.
    Il che spiega perché sia stata inventata l’Ucraina. GLi ucraini esageravano come tutti i malati di nazionalismo, ma sanno benessimo che i soviet ci sono ancora, e che Mosca risponde a Londra.

    -La cosa interessante è che Gaza, invece di venire annessa da Israele, dovrebbe diventare un pezzo degli Stati Uniti.

    Si ma GLI USA hanno un sacco di stati non territoriali e convenzionali, niente di strano.

    A PEUCEZIO:
    i discrsi sulla lingua e vostre cose del latino…L’Italia è molto più semitica di quel che vi piace ammettere o sperare.
    E ciò non c’entra non i giudei in sé. Però l’accademia è l’accademia.

    ****

    Apparizione al volo. Lo sapevate che i Viganò non è episcopo, ed è una psy-op? NO giusto per riaffermarlo, e far presente che hasidim e Putin sono coppia bella.
    E che haredim ed hasidim non sono ipso facto stessa cosa

  53. daouda scrive:

    Gerald Posner, author of the 1993 JFK assassination book Case Closed, befriended KGB false defector Yuri Nosenko in the early 1990s because Nosenko was telling him exactly what he wanted to hear — that the KGB had had absolutely nothing to do with JFK’s future assassin, Lee Harvey Oswald, during the two-and-one-half years he lived two blocks from a KGB school in Minsk.

    Posner recently posted this Sunday Mail blurb about himself on Facebook:

    “Posner rejects conspiracy theories that anyone besides Oswald killed Kennedy but posits that the CIA was responsible for letting the known Soviet sympathizer and unhinged veteran slip through the net. ‘Lee Harvey Oswald, the fellow who shoots the president, ends up going to Mexico City only six weeks before he kills Kennedy,’ he said.’ He wants to get down to Havana, to Cuba, because he wants to join the Castro Revolution, but he’s rejected by the Soviets and the Cubans … I think the CIA was surveying him. ‘They knew what he was doing. They knew he was unhinged, that he had taken out a pistol and slammed it on the table at the Soviet mission.’ Posner claims the CIA understood the threat Oswald posed but failed to tell the FBI when he re-entered the United States, equating the oversight to ‘the same type of thing as on 9/11, when the agencies don’t talk to each other.'”

    . . . . . . .

    I posted this in response to that blurb:

    Why believe the accounts of KGB officers Nechiporenko, Kostikov, and Yatsev in the Soviet Consulate, especially when KGB Colonel Leonov (aka “The Blond Oswald in Mexico City”) told the National Enquirer on November 22, 1993, that Oswald had done virtually the same thing in his Soviet Embassy office on Sunday, September 29?

    . . . . . . .

    Posner replied:

    ”The accounts of Nechiperenko, Kostikov and Yatsev were confirmed by contemporaneous Soviet diplomatic and KGB files made available in the early 1990s to Norman Mailer.”

    . . . . . . .

    I replied with this:

    Dear Gerald,

    You’re correct, of course, in saying Lee Harvey Oswald killed JFK, but we don’t know whether or not he did it with the encouragement of and/or the logistical support of the Khruschev’s KGB or Castro’s DGI.

    Probably not, but we just don’t know.

    As you surely are aware, Nechiporenko, Kostikov, Yatsev and Leonov were KGB officers in Mexico City — the first three at the Soviet Consulate and the latter at the Soviet Embassy. As I mentioned in my previous post, on 11/22/93, Leonov, without mentioning Oswald’s visit to the Soviet Consulate on Saturday 11/28/63, implausibly told the National Enquirer that Oswald showed up unexpectedly at the volleyball court the next day, Sunday 11/29/63, as they were getting ready to play yet another VB game, and that he and Oswald adjourned to his office where Oswald, complaining about the FBI and his dire need for a Russian visa, brandished his revolver and started crying, just as Nechiporenko, Kostikov, and Yatsev said he did the day before at the Consulate.

    Now, are we really to believe that Oswald pulled his dramatic stunt two days in a row?

    I think not.

    As you may know, several years ago I identified Silvia Duran’s, Eusebio Azcue’s and Alfredo Mirabal’s “Blond Oswald in Mexico City” as none other than the aforementioned 35-year-old, 5′ 6″ or 5’ 7″, blond-haired, skinny, very-thin-faced KGB Colonel Nikolai Leonov. Which opens up a can of worms (wouldn’t you agree?) and encourages the question — Did Leonov tell the Enquirer what he did to cleverly prevent his being accused of being the guy who had impersonated Oswald at the Cuban Consulate on 11/27/63 (or at least the guy who had given Duran the passport-sized photos of Oswald and some forged-by-KGB Cuban visa forms and told her what to do with them)?

    Regarding your friend, putative* KGB officer Yuri Nosenko (RIP), you really should read the 2007 Yale University Press book, “Spy Wars: Moles, Mysteries, and Deadly Games,” by Nosenko’s former CIA case officer, Tennent H. Bagley (PhD), Bagley’s 2014 follow-up PDF “Ghosts of the Spy Wars,” and Bagley’s 170 pages of November 1978 HSCA testimony in which he rips the CIA’s official spokesman, pro-Nosenko John L. Hart, an archetypical “new one.”

    I hope that someday you will realize that General Oleg Gribanov of the KGB’s Second Chief Directorate (today’s FSB) sent Nosenko to the CIA (Tennent H. Bagley and probable KGB “mole” George Kisevalter) in Geneva in June 1962 to discredit what recent true defector Anatoliy Golitsyn was telling James Angleton about possible “moles” in the CIA, the FBI, and the intelligence services of our NATO allies.

    I likewise hope that you will someday read John M. Newman’s 2022 book “Uncovering Popov’s Mole,” (but not the parts where he says JFK was killed by some high-level U.S. military officers because he refused to nuke Moscow and Peking in 1963 — LOL) and realize that probable KGB “mole” Bruce Leonard Solie in the CIA’s mole-hunting Office of Security sent (or duped his confidant, protégé, and mole-hunting subordinate, James Angleton, into sending) Oswald to Moscow in 1959 as an ostensible “dangle” in a planned-to-fail hunt for “Popov’s Mole” (Solie) in the wrong part of the CIA — the Soviet Russia Division.

    Not only that, but Solie “cleared” Nosenko in 1968 via a bogus polygraph exam (one of the worst that expert Richard O. Arther had ever seen) and a specious report.

    Nosenko, of course, was hired by the Agency a short time later to teach “counterintelligence” to its and the FBI’s new recruits.

    Gag me with a KGB spoon.

    Equally interesting is the 2013 article by former CIA officer W. Alan Messer (which you can read for free at my Substack page) in which he agrees with Bagley that Nosenko was a false defector in Geneva in 1962, but carries Bagley’s analysis of the Nosenko case a step farther by hypothesizing that Nosenko wasn’t exactly a false defector to the U.S. in February 1964, but a rogue defector whom the KGB had no choice but to support his “bona fides” (through FEDORA and KITTYHAWK, et al.) because he was telling the CIA and the FBI what it desperately wanted them to hear.

    Bottom line: I think you and I should collaborate on a new book, Gerald. We’ll title it “Case Reopened,” okay?

    — Tom

    PS I say Nosenko was a “putative” KGB officer because KGB true defector Major Pyotr Deriabin (1954) interviewed him for several hours and determined that he didn’t know such basic things as how to send a cable, how many floors of the U.S. Embassy were dedicated to the CIA (3), and where the cafeteria was in the KGB headquarters building.

    PPS You can read “Spy Wars” and “Ghosts of the Spy Wars” for free by googling “spy wars” and “archive” simultaneously and “ghosts of the spy wars” and ‘archive” simultaneously. Check out my Wikipedia article on Tennent H. Bagley while you’re at it.

    And This:

    Dear Gerald,

    You wrote, above, “The accounts of Nechiporenko, Kostikov, and Yatsev in the Soviet Consulate were confirmed by contemporaneous Soviet diplomatic and KGB files made available in the early 1990s to Norman Mailer.”

    Unfortunately, I can find no mention of this in Mailer’s indexless book, Oswald’s Tale.

    Could you please provide me with the pertinent page number?

    Or is it somewhere else, like in your private correspondence with Mailer, for example?

    — Tom

    . . . . . . .

    It’s been 23 hours how, and I’m still waiting for some guidance from Mr. Posner . . .

  54. Miguel Martinez scrive:

    Splendido intervento di Caitlin Johstone (su Twitter/X):

    Caitlin Johnstone
    @caitoz
    It’s so infantile and embarrassing to love a state like Israel or the US and spend your time defending its actions. It’s a sign of a feeble mind to feel emotional attachment to ANY power structure, but especially the ones that are doing the most evil things in the world right now.

    Every day I am accused of “loving” this or that empire-targeted nation or group, depending on what’s in the news and who westerners are being told to hate by their pundits and politicians. Some days it’s Russia, other days it’s China, Iran or Hamas. Really I have no special emotional attachment to any of those entities — those who hurl this accusation are merely projecting their own internal values onto me: I hate what they love so they assume I must love what they hate.

    I don’t love the western empire’s enemies, and I don’t defend them. In reality I am simply standing against the world’s most tyrannical and abusive power structure, whose imperial umbrella I happen to live under here in Australia. I would oppose that tyranny and abuse regardless of the nations it happens to be targeting on any particular day. I have nothing against Russia, China or Iran, but I also have no personal emotional relationship with them. They have nothing to do with me.

    It’s impossible to have a real personal emotional relationship with any nation. You can have a personal relationship with people, with individual communities and neighborhoods, with a specific beach or forest or countryside, but nations are too large and full of too many people for you to have a meaningful relationship with them as an individual. In order to feel loving feelings toward a nation, you have to create a symbol of it in your mind and love that symbol instead of the actual thing that the nation is. You’re not loving the actual country, you’re loving a small mental representation of it that you have constructed inside your head. As George Carlin said, I leave symbols to the symbol-minded.

    So the very idea of loving a nation in itself is absurd, but it’s exponentially weirder to then extend the positive feelings you have toward a nation to its government and their actions and military objectives as well. Then it’s just the same power-worshipping bootlicker mentality that has fueled all of history’s worst atrocities. You have abdicated your responsibility toward your own mature relationship with the world and signed it over to a giant conglomerate of forces whose operators you’ve never met, and whose material interests have nothing to do with your own.

    People who love and defend a government are creating parental figures out of the state instead of growing up and taking their stand as mature individuals. And if you are doing this with the US, Israel or its allies, you’re not just handing your responsibility over to a single nation’s government — you’re doing it with an entire globe-spanning empire.

    When your umbilical cord is cut you’re meant to begin growing into a sovereign being with a sovereign mind, and instead these empire simps are plugging the end of their umbilical cord into the Pentagon. It’s pathetic.

    I have no respect for people who do this. People who grovel at the feet of the mightiest power structure on earth instead of learning to relate to life as free thinking individuals. People who abdicate their responsibility to figure out what’s true and right and how the world should be, and let a tyrannical empire and its interests decide these things for them. They have chosen to remain drooling infants in their minds instead of growing up. They have wasted their time on this planet.

    • daouda scrive:

      Si si va bene. La Giordania Costiera fa schifo ( chi più di un cristiano arabeggiante dovrebbe dirlo, voi usate l’islam perché vi serve, lo vogliono loro d’altronde idioti ) ma yazidi e drusi non concordano.
      Né i frogi concordano che non credo che nei regimi altrui di quelle parti ( non ci sono come si vorrebbe che fossero…ma se ci fossero? ).

      Lasciate perdere i giudei, giacché se gli stessi Naturei Karta andavano da Amaineijadd ( edomita ) anche loro non ci avevano capito un cazzo e difatti volevano uno stato palestinese ( che non può esistere e lo vogliono solo i lobotomizzati od i sofferenti illusi di lì, quelli che piangono, no te che scrivi merda ).
      D’altronde Il bue da piragna è l’Iran, e si troveranno tutti d’accordo ner programma come quanno mamma fa li spaghetti a cena in Trilussa.

      Ma andatevene affanculo , INSCO per primo, anzi quasi solo lui. Fermo restando che nessuno discute l’oppressione od il taglieggiamento della Giordania Costiera eh, cosa che però hanno stabilito ab origine tutti sul tavolo, cioè, siete proprio ritardati.
      Come fare in modo che l’islam divampi in Europa altrimenti? E’ tutto collegato ma voi vi limitate alle vostre analisi indotte.

    • Francesco scrive:

      mamma mia che ditone imparatore! se la sente la Annunziata o la Gruber schiatta di invidia

      ma posso semplicemente mandarla affanculo con pieni polmoni?

      • daouda scrive:

        ma sì è un tuo dovere ed un tuo diritto…

        NOn scappi dall’accusa manco te che sei un friedmaniano. Ma il discorso è più facile: la Nato già sta con la Russia, idiota, il resto è faida fra bande mafiose o cartelli multinazionalistici che dir si voglia.

  55. Corpo umano scrive:

    https://www.resilience.org/stories/2025-02-09/why-musks-access-to-u-s-treasury-payment-systems-risks-a-global-financial-meltdown/
    Kelebekiano
    Prova pure a leggere questo articolo
    Non ci capirai un tubo
    Si inoltra nello Stato profondo.
    Non si sa come lo Stato profondo si tenga in piedi
    Adesso pare proprio che Musk ci voglia andarci a pasticciare.
    Morale della favola, rischio di panico degli investitori in titoli USA.
    E questi sono i libertari.

    • Corpo umano scrive:

      Ci, ci, ci

      • daouda scrive:

        Di libertario il prestanome Musk non ha nulla, e se lo credi un geniaccio ( in realtà sta in rosso ) sei un baluba

        • Corpo umano scrive:

          Si, sono monopolisti e anche libertari.
          O forse libertari e monopolisti sono la stessa cosa
          Dove l’avrò mai letto…..

          • daouda scrive:

            Lysander Spooner era un libertario, e Trump non ha nulla a che fare con la Old Right come neanche Musk

            • daouda scrive:

              D’altronde questo mondo lo chiami neo-liberista ( FALSISSIMO cioè robba da dementi ) e credi che la Tatcer o Rekan abbiano abbassato le tasse quando è autoevidente che fu il contrario.
              E’ chiaro che usando le loro parole i loro concetti e reagendo là dove volevano lo si facesse non riesci a fa n cazzo…

              Come fate poi a capire le cose se negate logica e fatti?

              • Corpo umano scrive:

                Lo stato profondo e i libertari.
                Non li ho mai chiamati neo liberisti, ma libertari
                Che poi vorrei ricordare in quale libro ne leggevo l’identikit
                Ah, mannaggia….Todd? Volpi?
                Comunque lo Stato profondo è una specie di bestia che si è evoluta in strani modi non lineari e Musk, con i suoi informatici lo vuole riprogrammare.
                Ma puoi riprogrammare una bestia?
                Tipo un polipo, che ragiona coi tentacoli, e pure bene, mi dicono.

              • daouda scrive:

                stato profondo? Culo profondo tuo, semmai, gola profonda de chi beve merda e dal culo scureggia concetti artati.

                Mettece pure deep church così fai er paio coll’antri amichi der kgb

  56. MOI scrive:

    Chi la “Teoria Gender” la sostiene, ti dirà che esistono solo i “Gender Studies” e che sono “testi scientifici”

    … ma è poi vero che soddisfano parametri “STEM” o hanno un livello di “scientificità” perfino inferiore alla linguistica & derivati ?

  57. MOI scrive:

    @ PINO

    Anche io volte faccio sogni ” onironautici ” cioè “ambientati” in internet , in cui vedo o leggo o interagisco con persone e cose da siti conosciuti diversi dal mondo reale.

  58. Peucezio scrive:

    Invece vorrei riaprire un punto, che è stato solo toccato e non affrontato bene.

    Roberto, Francesco e altri sostengono che sarebbe improprio ridurre l’Occidente al woke.

    Ma, vorrei, capire, cos’altro c’è?
    Non parlo dell’Occidente dell’Ottocento, né di quello del tempo di Dante, ammesso abbia senso l’etichetta per quelle epoche, e nemmeno di quello degli anni ’50, ma di quello di OGGI.
    Fatemi esempi, citate qualcosa, qualche caratteristica…

    • PinoMamet scrive:

      La Coca-cola 😉

      • Peucezio scrive:

        C’è in tutto il mondo.

        • MOI scrive:

          Da Fine Ottocento …

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “C’è in tutto il mondo.”

          Ha sede ad Atlanta, Georgia (non ex-sovietica). Possiede tra l’altro la Columbia Pictures, che esporta l’immaginario usano in tutto il mondo.

          I primi azionisti sono i fondi di investimento Berkshire Hathaway (sede nel Nebraska), The Vanguard Group (Pennsylvania), Black Rock (New York).

          Direi che è davvero la quintessenza dell’Occidente (ovviamente post-dantesco).

      • Miguel Martinez scrive:

        Cioè un’enorme macchina transnazionale di capitali che vende un prodotto che non produce (è un immenso sistema di subappalti), e che tiene in piedi dispositivi giganteschi lavorando sulla pubblicità.

        Direi che è molto più quello l’Occidente che il “woke”.

    • Peucezio scrive:

      Dimenticavo una cosa molto importante.
      La sponsorizzazione del fondamentalismo sunnita nel mondo.

      L’Occidente vuole una società woke in casa e il fondamentalismo sunnita nel resto del mondo, dove il woke sarebbe difficilmente esportabile e il fondamentalismo sunnita ne è un surrogato.

      • daouda scrive:

        Peucé apparte che la CIa ha il subappalto dal KGB, ed apparte che li vogliono portare qua. Una volta che il potere il “fondammmmentalismu” lo pija nel resto del mondo, smetterà di essere tale, tralasciando il fatto che l’Islam esiste per conquistare e basta, conquistato tutto, implode.
        Il buddismo ha forza corrosiva complementare. Il problema è che non puoi comprendermi se ragione tipo civiltà o comunità, ignorando che la Fede non ha e Beliar agisce ovunque.

        Sapere che A breve l’eurosiberia comunista avverrà, non cambia molto alle nostre stronzate folkloriche, scientifiche, artieristiche, familiari, paesaggistiche, tutte cose che anche se funzionavano bene, Beliar ci inculava uguale.
        O non ti ricordi che sei un cadavere che cammina?
        Perché sti discorsi hanno senso e sempre e dovunque lo hanno avuto per gli umanisti o per chi ha una religione tradizionale da difendere, preservare, annunciare e sviluppare.
        La qual cosa non è la Fede, ossia né è Roma, né è Israele. IL gioco a daje addosso ar giudeo ha solo mistificato la possibilità di riconoscere chi realmente lo sia frammisti essi a minim, edomiti e tarocchi.
        E di Roma cosa è rimasto? Ciài le toghe colle maniche a Peucéééé, nere e colle maniche nei tribbunali!
        Ma annateve affanculo voi, e la biologica cultura

    • Francesco scrive:

      Elezioni. Libere. non come in Russia

      Stampa. Libera. non come in Cina

      Iniziativa economica privata. Libera. non come a Cuba.

      Religione. Libera. non come in Iran o in Arabia Saudita.

      Libertà di parola. non come a Hollywood.

      Allergia alla cancel culture e al woke in quanto tradimento dei principi base dell’Occidente.

      Ciao

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “Libera”

        Fra fact-checker, USAID, Open, Assange e altro se uno prende sul serio quello che scrivi conclude che noi non siamo Occidente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        “Elezioni. Libere. non come in Russia”

        Si fanno in un sacco di posti fuori dall’Occidente.
        E in Occidente non sempre e comunque, vedi Romania.

        “Stampa. Libera. non come in Cina”

        Lasciamo perdere…

        “Iniziativa economica privata. Libera. non come a Cuba.”

        Anche quella c’è in tanti posti fuori dall’Occidente e non c’è in tutto l’Occidente. Vedi l’Italia per esempio, dove l’imprenditoria è tartassata, vessata, colpevolizzata, distrutta.

        “Religione. Libera. non come in Iran o in Arabia Saudita.”

        Anche quella è libera in tanti posti fuori dall’Occidente.
        E comunque si è visto col covid come è libera, se al dittatore (Conte questo è stato) salta in mente di chiudere le chiese.

        “Libertà di parola. non come a Hollywood.”

        Certo, Hollywood non fa parte dell’Occidente.

        • Francesco scrive:

          Peucezio

          guarda che ad arrampicarsi troppo in alto sui vetri poi si casca!

          😀

          • Peucezio scrive:

            Questa non l’ho capita.

            Ti dico che Hollywood fa parte dell’Occidente e mi rispondi di non arrampicarsi troppo in alto sui vetri?

            • Francesco scrive:

              mi riferivo a tutto quello che avevi detto prima …

              gli estremisti liberal di Hollywood aspirano a essere l’avanguardia dell’Occidente ma stanno subendo una fortissima crisi di rigetto e perdendo una barca di soldi.

              voglio vedere per quanti altri disastri durano!

              • Peucezio scrive:

                Eh, cos’hai da eccepire sul resto?

              • Francesco scrive:

                tutto!

                le elezioni “vere” sono una invenzione occidentale, dove si tengono è (per ora almeno) occidente che si diffonde, è il popolo che sceglie chi governa.

                la stampa libera è lo stesso, a onta di tutte le critiche che si possono muovere alla stampa “da noi” altrove sparano ai giornalisti e chiudono i giornali e le radio e le tv.

                iniziativa economica è persino troppo libera da noi ma solo da noi è considerato normale che uno si faccia gli affari suoi e lo Stato debba rispettarlo. altrove è normale che lo Stato gli metta le mani addosso e gli porti via il suo, senza bisogno di sentenze (pensa ad Alibaba)

                sulla religione mi pare superfluo ripetermi: in quali altre civiltà c’è la libertà religiosa come principio e come pratica?

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                semplicemente non è così.
                Ci sono tante democrazie e stati liberi fuori dall’Occidente.

                E comunque tutto ciò di cui tu parli sono regole, mentre il woke è un contenuto.

                Una civiltà non puoi caratterizzarsi solo per le sue regole, anzi, per il fatto di mettere meno regole e vincoli per gli altri.
                Deve pur avere una caratterizzazione in positivo.

              • Francesco scrive:

                Veramente, per quello che ne so, la “civiltà” liberale si caratterizza esattamente per le regole. E per quello che è implicito in un sistema che chiede l’adesione a delle regole e non a dei contenuti.

                Parlare di democrazie al di fuori dell’Occidente mi lascia perplesso e in difficoltà: a chi ti riferisci?

                Domanda molto seria, per nulla polemica. Quando voglio polemizzare credo si capisca!

                Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                l’India, tanto per dire la più grossa, me la sono inventata io?

              • Francesco scrive:

                No, mi sembra di ricordare che l’India se la siano inventata, e quasi di sana pianta, gli inglesi.

                E se devo riconoscere che in larga misura l’India è un paese democratico, con una stampa libera, il lungo governo di Modi sta mandando a puttane la libertà religiosa. E attizzando la violenza interna.

                Comunque riconosco che l’India non è occidente ed è una democrazia, a modo suo.

                Vedremo se saprà diventare un esempio da seguire per il resto del mondo.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francé, non farmi la signora Longari sull’India.

                L’India se la è inventata l’imperatore Ashoka, nel vaffanculesimo secolo.

                Gli inglesi hanno inventato sostanzialmente le caste, a loro gusto; e hanno fatto tutta la resistenza possibile prima di concedere tracce di democrazia agli indiani, quando già da tempo gli indiani si laureavano in Inghilterra…

              • Francesco scrive:

                Pino:

                l’India unita è roba inglese, il 100% delle istituzioni indiane è inglese, il disastroso sistema di gestione socialista dell’economia indiana sospetto sia laburista inglese ….

                immagino che un pelino di influenza culturale gli inglesi lo abbiano avuto.

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                A parte che l’India non era unita nemmeno in epoca inglese (c’erano le città portoghesi e francesi), se vogliamo tempi più recenti e non ancora inglesi di India quasi-unita, puoi googlare Aurangzib.

              • PinoMamet scrive:

                Ripeto, l’India unita è roba antichissima, e ci hanno scritto un antichissimo poema apposta per celebrarla/lanciarla come idea, il Mahabharata…

                semmai si è divisa dopo.

                E gli inglesi hanno fatto del loro meglio epr tenerla divisa, e inventarsi divisioni quando non ce n’erano.

                Poi certo se amministri (malissimo: le rivolte mica nascevano per caso) un paese per duecento, qualche influenza la lasci.

                Persino gli italiani sono riusciti a lasciare qualche parola italiana persino in Libia e in Somalia, per non parlare dell’Eritrea…

    • roberto scrive:

      peucezio

      “Ma, vorrei, capire, cos’altro c’è?”

      fondamentalmente l’idea che il sultano, il re, il duce non è legibus solutus

      ora potrete farmi duemiliardi di controesempi e saranno tutti giustissimi perché questo basso mondo non è perfetto, ma la differenza fra putin e trump è che il primo può fare il cazzo che vuole ed il secondo vorrebbe, ci prova, sta tentando di tirare al massimo la corda, ma alla fine trova un oscuro giudice che gli blocca il suo executive order, e se uccide un giornalista rischia seriamente la galera

      e se ci pensi
      1. la CPI è davvero estremamente occidentale esattamente in questo senso
      2. si capisco e condivido la tua idea che trump voglia portare gli stati uniti fuori dall’occidente

      • Peucezio scrive:

        Sì, la tua risposta è simile a quella di Francesco, ma

        1) per me una civiltà non è solo quali limiti ha il sovrano.
        La civiltà classica, il Medioevo europeo, il Rinascimento, chessò, la civiltà cinese, ecc. hanno delle caratterizzazioni. Semmai il punto allora è che la mancanza di vincoli crea un’esplosione di creatività e possibilità che un sistema più chiuso e autoritario non consente, ma il nesso non è così automatico e veniamo al punto

        2), il woke ha creato un clima di intimidazione e censura de facto, efficace quanto e più di quella legale, che fa sì che l’Occidente di oggi sia conformista, convenzionale, noioso, bigotto, poco creativo, essenzialmente una specie di controriforma o di Ginevra di Calvino, cosa che spesso non accade sotto le dittature, dove c’è per reazione un grande fermento.

        Per dire, il geniale cantautore Vladimir Vysockij in Russia era diventato illegale, in quanto dissidente, ma tutti, proprio tutti, ascoltavano clandestinamente le sue cassette (erano gli anni ’80) e quando morì la gente disertò gli eventi ufficiali (mi pare ci fosse un’importante competizione sportiva) e andarno a migliaia al suo funerale.
        Il problema di un occidente wokizzato è che non produce Vysockij, produce Taylor Swift.

        Probabilmente il problema non è nemmeno dittatura, democrazia, ecc., è proprio lo Zeitgeist, perché quando lì c’era Vysockij noi avevamo de André (a dire il vero un po’ più elitario), quando lì c’era Tarkovskij noi avevamo Fellini, ecc. ecc., mentre adesso anche là mi sa che stanno abbastanza frecati.
        Dove fanno ancora cinema decente è in Iran, paradossalmente.
        Il che dimostra che alla fin fine il sistema politico-istituzionale non è così influente, tranne magari certi estremi (la Corea del Nord non mi pare una fucina d’arte e pensiero).

        • Francesco scrive:

          ma i film belli li fanno registi iraniani che lavorano in Iran o che sono dovuti scappare in occidente?

          e il clima di intimidazione creato dal woke direi che è già quasi scomparso … esattamente come se il woke fosse solo un fenomeno passeggero e idiota.

          il moralismo mi sembra essere giusto uno strumento ne borsone degli attrezzi di una politica sempre più scadente e sempre più disposta a usare qualsiasi cosa (a sinistra come a destra)

          Ciao

          PS cosa hai contro Taylor Swift? è alta, bionda, figa, disinvolta quanto basta e suona bene la chitarra

          • Peucezio scrive:

            Francesco,
            “e il clima di intimidazione creato dal woke direi che è già quasi scomparso …”

            AHAHAHAHAHAH!

            • Francesco scrive:

              1) per me una civiltà non è solo quali limiti ha il sovrano.

              Ora, non voglio insultare la tua intelligenza nel farti notare quante implicazioni abbia l’idea che il potere del sovrano abbia dei limiti e li abbia nelle leggi!!!

              E’ una roba sconvolgente, non so se saremmo in grado di spiegarla a un antico romano.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “per me una civiltà non è solo quali limiti ha il sovrano.”

          per me invece da quello nasce tutto un modo di creare la società, di vedere il rapporto tra persone e autorità e anche tra le stesse persone (è proprio questo il significato si società, no?)

          quanto ai film e all’arte, ti rispondi da solo, adesso abbiamo merda qui, ma non mi sembra di vedere chissà quali geni in giro per il mondo…

        • PinoMamet scrive:

          “Il problema di un occidente wokizzato è che non produce Vysockij, produce Taylor Swift.”

          Beh, l’Occidente produrrebbe Taylor Swift anche senza woke.
          E scriverebbe canzoni non tanto diverse.

          La Disney farebbe film con Biancaneve bianca, anziché caffelatte, e i nani nani anziché variegato gruppo di simpatiche diversità, ma sarebbero sempre film su Biancaneve.

          e ciononostante, continuo a preferire la democrazia.

          Se il prezzo della democrazia è arte scadente, beh, non mi sembra così costoso.
          C’è di peggio al mondo, tipo la deportazione in Siberia 😉

    • roberto scrive:

      peucezio

      “Roberto, Francesco e altri sostengono che sarebbe improprio ridurre l’Occidente al woke.”

      sinceramente continuo a pensare che il woke (qualsiasi cosa esso sia) sia una semplice moda, è arrivata, qualcuno la segue qualcuno no, sparirà come i pantaloni a zampa di elefante o la musica trap

      • Peucezio scrive:

        Invece io temo che il woke sia solo l’etichetta alle frange più attive di un movimento che ha già trasformato per sempre il nostro linguaggio e la nostra mentalità e certi perbenismi sopravviveranno di gran lunga alla sua scomparsa come movimento radicale e attivo.

  59. Peucezio scrive:

    Per inciso, chi stabilisce che in Russia le elezioni non sono libere? Chi l’ha detto che i russi non volevano Putin (a me sembra che lo vogliano eccome e che sia popolarissimo) e che gli americani volevano Biden nel 2020?

    • Francesco scrive:

      Non confondere cose diverse: è assai possibile che i russi vogliano Putin, è del tutto certo che le elezioni in Russia non sono libere, è stato riprovato ad nauseam che Biden ha vinto le elezioni nel 2020.

      Pure Mussolini avrebbe potuto tenere libere elezioni e stravincerle, nel 1936, ma non lo fece.

      • daouda scrive:

        logica vuole che elezione libera non implichi elezione immanipolata.
        Le elezioni libere reali come le chiami tu vanno fatte nome e cognome scrutinio visibbile a tutti, però ti rendi conto da te che la democrazia è bella solo se voti le persone non certo i programmi, giacché giustizia, verità, validità, bene non sono sottoponibili ad arbitrio e parcellizazione.
        Il che riduce di molto l’utilità della maggior libertà elettiva idiota, per quanto almeno mantenerla pari il culo dall’autocrazia dittatoriale dispotica.
        In realtà la sola cosa buona della democrazia o meglio del regime illuministico liberale attuale è la confusione e il contrappeso dei poteri giusto per avere aria ed acqua.
        Ma se poi ti affezioni a sta stronzata che è nata solo per evitare che con l’avanzare delle conoscenze e delle tecnologie fossimo tutti ridotti a larve, in sé in realtà già stai picconando invece di proteggere quel che in Italia ha sempre e dovunque funzionato benissimo “facimm ammuina” ma anche “i cinch ghei i è ul princìpi del milion”.
        Ed infatti l’Italia non c’è più…

      • Peucezio scrive:

        Francè,
        per me elezioni libere vuol dire che rispecchiano la volontà dell’elettorato.
        Puoi anche fare dei brogli, ma o punto un fucile in testa a ognuno dei milioni di aventi diritto al voto e li porti a votare sempre col fucile puntato alla testa, fin dentro la cabina elettorale, o se i brogli spostano una parte non significativa di voti rispetto all’esito, per me le elezioni sono libere.
        Certo che se Putin avesse vinto col 50,01% dei voti e ci fossero stati brogli, avrei qualche problema a considerare corrette e libere le elezioni in Russia.

        • Francesco scrive:

          Elezioni libere vuole dire che le candidature e la campagna elettorale sono libere, non dipendono da chi è al potere.

          Il modo in cui Putin manipola le elezioni è un caso di scuola di elezioni non libere. E il fatto che lo faccia è, ai miei occhi, la dimostrazione che non crede neppure lui che vincerebbe delle vere elezioni.

          Certo, se alla fine la campagna elettorale la ha potuta fare solo Berlusconi e gli unici altri candidati sono di Forza Nuova, Partito di Sizzi e Movimento di Viganò, non c’è molto bisogno di fare brogli … pure PM e MT votano Silvio a quel punto!

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            Se la maggior parte dei russi non volesse Putin voterebbe anche Sizzi o Viganò (che non so chi è).

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              sai che non è vero: se limiti i candidati a Putin e a gente più estremista di Putin la maggioranza voterà Putin.

              La sinistra e il centro, in Italia, voterebbero Silvio se le alternative fossero ancora più a destra. Pochi si taglierebbero i coglioni per far dispetto alla suocera.

              Soprattutto se l’unica stampa leggibile fosse allineata a Putin.

  60. Pietro scrive:

    Cars are dumb and pointless (and ruin cities).

    https://www.youtube.com/watch?v=WKiUk4vqxu0

  61. daouda scrive:

    E’ na ficata mitrajà coi ai vecchi tempi inzultando e sapendo de nun esse capito ed esse sperculato in foro intreno da chi è una merda complice tipo IINSCO.

  62. Peucezio scrive:

    Avete fatto caso che all’incontro dei Patrioti a Madrid non c’era AfD, già estromessa tempo fa?
    E c’è gente che ancora si preoccupa di questo comunistume.

    Quello che mi sorprende è Orbán che si presta a legittimare questa feccia.

    • Daouda scrive:

      AfD è comunismo Peucé. La zona est della Germania pure se arrivasse al 30% di voti per loro risponde una percentuale irrisoria di popolazione in cui l’immigrazione poca che c’è è slava e la cui economia fa ridere.
      Veramente Lenin mica lo avete letto, e manco preso sul serio. D’altronde reputavate parlasse a suo nome o del “movvimendo”.

      • daouda scrive:

        questo perché gli immigrativ veri allogeni stanno indo stanno i soldi. Ecco perché i leggendari palestinesi esistono. I giudei investivano ed arrivavano gli immigrati. Facile

      • Peucezio scrive:

        Ma io per “comunista” intendo un’altra cosa, intendo chi a qualunque titolo aderisce al conformismo liberale corrente o, anche, chi vi si oppone in modo troppo moderato.

        • daouda scrive:

          io per comunista intendo Trump, Berlusconi, Azov, Pravy Sektor, Afd, Orban, Lyndon LaRouche, la Jonh Birch Society, qualsiasi partitello italianello neo-pseudofascista, l’ordine di malta di san giovanni russo, Hitler stesso che partecipò alla rivoluzione in Baviera ed era d’accordo con gli inglesi e di fazione diversa di Stalin ma pari e patta, che sò chi altro vuoi?
          Licio Gelli…tendenzialmente anche tutti i sedevacantisti sobillati dai cripto guenoniani sono laprogenie dell’appestazione infiltrativa comunista. Lefevre, un comunista.

          Questo perché il comunismo non ha estetica né ideologia né economica né giurisdizione né arte né scienza.
          Il comunismo è inganno inversore per gestire e controllare.
          Francesco rispetto a Viganò, è per forza di cose molto meno comunista….

          MA

          Quell’incontro di patrioti è un incontro di utili idioti pro comunisti.
          Saputo questo, comprenderai perché sarebbe meglio per tutto il pianeta che la NATO durasse con bombe ovunque, anche qua a casa mia per carità ( io non vivo come voi merde, io posso parlà e scrive, voi no complici d’usura bancaria, infami! ) e he gli USA rimanessero il gendarme dell’universo.
          Il problema è che come il neo-liberismo non è mai esistito, né è mai esistito l’unipolarismo, la certamente super-potenza è studiata a ridimensionamento da tutti. Altrimenti Greenspan co Reagan che cazzo ce stava a fa?

          Non è che qualcuno rimpiangerà, a certa gente pijallo ar culo piace, soprattutto se lo pijano pure l’altri co loro.

          E’ semplicemente che quelli come INSCO se credono giusti e belli e sò li peggio complici qua ner basso. E te, sei un cojone e basta.
          Veramente nasce in Italia e sprecà l’occasione…

          • daouda scrive:

            Ovviamente Solidarnosh è stata un’operazione comunista, il che getta dubbi su Woitila ( bah…la qual cosa apre scenari ridicoli, si potrebbe anche nominare il ritardato Pio X ed il compromesso pavido Leone XIII, e ben più addietro tutti coloro che hanno confuso DIO con la virtù, il comunista è avido di virtù d’altronde )…che ne sò…la stessa Any Rand in realtà era un comunista…e praticamente tutta la Alt-Right.

            Certo scrivono cose anticomuniste, la qual cosa è del tutto chiara essendo loro al soldo di quelli, e soprattutto proprio perché nessuno ha capito e colto di che cazzo si stia in realtà parlando.
            Ma quando hai vermi addosso, e ti risvegli da sotto terra dopo la morte, è inutile che si dica che eri quel che reputavi.

          • Peucezio scrive:

            Fai prima a dirmi chi NON è comunista! 🙂

            • daouda scrive:

              Bene. Il comunismo è presa del potere invertente. Compreso questo dipende anche dal contesto e la situazione. Il qualunquismo del tempo non era certo comunista.
              Il problema però è che ancor prima della semplice sentenza che ho scritto, ci sono gli agenti, gli attori e gli utili idioti.
              Lascia perdere il ruolo e le informazioni e come debbano funzionare certi rapporti…alle volte anche na cacata ar cesso non è così facile come sembri…la risposta reale in realtà è nessuno tu che la comprenderesti, ma in termini naturalistici riscrivo che dobbiamo auspicarci la NATO sia finanziata dagli USA il più possibile e che il loro declino sia il più lento possibile.
              Sono quelli patrioti reali lì dentro ( pure se qualcuno folgorato e fanatico ) per ora, che ci parano il culo, per quanto abbiano un’industria di merda oltretutto.
              Difatti tutto sto ambaradam è per incularli. Da noi a livello espositivo non saprei che dire…il buon Claudio Messora si è aperto una tv, Gianluca Marletta scrive i libri, di upaguru sceik sul tubo da Malanga a tutti l’antri ce ne sono una cifra, se seguivo il filone ero famoso io prima di loro, se mi compravo i bitcoin nel 2010 ero benesante.

              Ecco ah certo. IO non sono comunista. Voi, non lo so, non vi conosco abbastanza bene.

              • daouda scrive:

                ovviamente Leonardo Facco è un falso anti-comunista anche lui, solo che non conta un cazzo.

                Se io parlassi contro di lui e lui mi sciorinasse tutta la cattiveria ( che è uno stronzo, de prima mano non vissuta ma ) delle sue pratiche de principio o principiazzazioni pratichevolistiche, un agente del kgb assistendo sarebbe contentissimo di sapere che il progetto prosegue a gonfie vele grazie anche lui.
                Ora che Milei stia seguendo un trend già aduso in Argentina non significa che non farà molto bene.
                Ma tocca vedere le analisi fra 20 anni.
                Pinochet ad esempio ha fatto molto bene, ma non era miltoniano come amate scrivere, e purtroppo ha ammazzato pochi comunisti, o per fortuna DIO lo sa.

                Che poi fosse pé me me starei zitto e farei solo domande ma a na certa, non qua eh ragazzi, però pure qua si sborda come rimbombo non tanto appunto di internet o tv quanto dei circoli cui ormai siamo assuefatti e sintonizzati, con delle stronzate pacchiane.

                Ad ogni modo non si potrà mai capire un cazzo né cogliere na fregnaccia se non si fondono nel rispetto degli ambiti :

                -teoria del complotto
                -teoria della faida
                -teoria della coincidenza
                – teoria del determinismo ciclico evolutivo
                – teoria del quid spontaneo immesso

            • Francesco scrive:

              x Peucezio

              giusta battuta ma vale anche per te!

              alla fine si crea troppa confusione a dare dei comunisti a tutti. io suggerirei di limitarci ad Andrea (che ne è fiero e felice) e forse Pino (che negherebbe ma temo proprio abbia le stesse idee economiche dei comunisti classici)

              Miguel non fa testo perchè non si vuole interessare di economia …

              Ciao

              • daouda scrive:

                forse non hai capito.

                Tutti i partiti di destra in Europa, e la maggior parte dei funzionari chiave come anche nella NATO, una volta che gli USA si ridimensionano e si faranno le guerre necessarie a target ( Iran e Turchia ), te la mettono inder culo.
                Questo significa un mix fra Hitler e Stalin.
                Hitler è comunismo, cambi la razza col proletariato, il metodo è quello.
                Potremmo dire che erano di destra o di sinistra, che cambia?

                Poi certo se preferisci una Chiesa sottomessa piena di spioni con probabile cessazione della succesione apostolica, ao…fa come cazzo ti pare

              • Francesco scrive:

                Sì certo, manco gli Skrull si erano infiltrati così bene!

                😉

              • daouda scrive:

                Ma mica è colpa mia alle volte è solo na questione di cooptazione .

                Però tu mi sa che sia di esoterismo che di servizi segreti non ti sei interessato. Ed allora vivi nel tuo mondo di superficie.

                D’altronde il buon vecchio Henry K. https://www.bbc.com/news/world-asia-china-67563597 assiem alla cricca con la stronzata della divergenza Cina vs Russia ha creato l’impianto industriale loro che non avrebbero mai potuto avere per stupidità e per carenza di mezzi. Dopo 40 anni ecco il risultato…

                dai è così banale che fa male lo so

              • Francesco scrive:

                No, è troppo lento … i Comunisti avrebbero il controllo di tutto tranne la sala VAR eppure sono ancora lì che avanzano un centimetro alla volta, peggio dei russi in Ucraina

                Viene il sospetto che tu ti stia inventando tutto, ecco.

                Ciao

              • daouda scrive:

                troppo lento…

                prima fondi la teoria del complotto con la teoria delle faide con la teoria delle coincidenze con la teoria deterministicha dei cicli e la teoria spontaneistica delle proiezioni.

                Dopo ricordati di Beliar e poi studia.

                LA CIA HA PERSO, BABBO!

              • Francesco scrive:

                troppo lavoro!

                se hai ragione, è uno sforzo inutile

                se ti sogni tutto, è uno sforzo inutile

                ciao!

              • daouda scrive:

                Ma si in fondo hai ragione. Quando arriverà atroce la realtà, ci rideremo sopra, da morti, che me sà che se rimaniamo chi dichiariamo di essere, beh, saremo fra i primi scannati.
                E’ giusto così…

                adios

    • Francesco scrive:

      Quindi mancava del tutto la Germania? che buffoni

      • daouda scrive:

        Un paese che ha riciclato tutta la Stasi che bisogno avrebbe? E’ già comprato.

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        “Quindi mancava del tutto la Germania? che buffoni”

        Massì, ma sono dei mentecatti, come diciamo a Bari, dei “poveri a loro”.

      • Peucezio scrive:

        Tranne Orbán, che è una persona seria e non capisco perché si presta a quese pagliacciate.

        • Francesco scrive:

          perchè ancora non si è capito se è un ungherese o un pupazzo

          come fa un nazionalista ungherese a essere allineato a Putin? è più ridicolo di Mussolini che si allinea a Hitler

          se sei un nazionalista, non puoi poi giustificare di subordinare la tua politica nazionale agli interessi di un nemico storico

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “nemico storico”

            In questo momento – e a prescindere delle nostre diverse opinioni su Putin, gli USA e l’operazione speciale – il nemico giurato di Budapest (e non solo di Orbán) e’ proprio Kiev.

            E per due motivi.

            A) l’Ungheria dipende interamente dal gas e dal petrolio Russi, che passano per l’Ucraina. Se Kiev ne sbarra il passaggio l’Ungheria chiude.

            B) Esiste una consistente minoranza di lingua Ungherese mell’Ucraina occidentale, credo di ricordare (vado a memoria) intorno alle 150000 persone. Col governo golpista queste persone hanno perso la possibilità di usare la propria lingua negli uffici pubblici dei posti dove abitano. Le ripetute proteste del governo di Budapest contro la ‘democratica’ Ucraina non hanno sortito alcun effetto.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              B) sei sicuro che questi problemi siano iniziati dopo il 2014 e non siano “originari” fin dall’indipendenza dell’Ucraina? vado a memoria ma mi pareva fosse così

              A) vero ma la soluzione naturale sarebbe trovare altri fornitori, non prostituirsi all’unico esistente, che mi pare molto poco nazionalista

              Ciao

              • Francesco scrive:

                ho fatto un pochino di compiti a casa.

                i confini tra Ucraina e Ungheria non sono cambiati con la guerra.

                la legge “anti-minoranze” è del 2017 ed è stata riformata nel 2022.

                gli ungheresi di Ucraina sono solo 150.000 persone, ben poco.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                vedo che avevi già dato il numero delle persone coinvolte!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “prostituirsi”

                Se l’UE, la NATO o l’Occidente in genere fossero una cosa seria, al momento di decidere le sanzioni cretine al nostro principale fornitore di gas a basso costo ci si riuniva intorno a un bel tavolo e si diceva: ‘allora, chi è che compra più roba da Mosca? Tu , Ungheria, prendi il 100% del tuo fabbisogno? Non preoccuparti, te lo diamo noi all stesso prezzo. Tu, Slovacchia? Tu, Bulgaria?…’ ecc. Invece, il giorno dopo in cui i lettori di Kant hanno fatto saltare il North Stream è stato inaugurato il nuovo gasdotto che collega Polonia e Norvegia, da cui passa il gas USA… che ci viene venduto non ai 15 centesimi a metro cubo di inizio 2022 ma a 50.

                Poi le fonderie e le vetrerie nostrane chiudono perché la bolletta è insostenibile, e quelle che non chiudono riaprono in USA (i quali le sanzioni sull’uranio Russo per le loro centrali mica le applicano).

                E adesso Washington ci vuole pure mettere i dazi.

                Che colossale presa per i
                fondelli, questo Occidente…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “Se l’UE, la NATO o l’Occidente in genere fossero una cosa seria,”

                Ovviamente sono d’accordo su tutto, ma noto come alla fine le persone vengano nel mio carrugio, per usare un’espressione a te cara 🙂

                Sbaglio o ancora fino a non molto tempo fa eri un gran sostenitore dell’Unione Europea?

            • Francesco scrive:

              PS sbaglio o con la stessa logica potremmo muovere guerra all’Ungheria perchè i gasdotti dalla Russia passano di lì?

              O almeno “suggerire” all’Ungheria di accedere a tutte le richieste russe per il nostro bene?

              Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “accedere”

                Quali sarebbero le richieste Russe all’Ungheria?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Sabotare ogni iniziativa europea e NATO contro l’invasione russa?

                😀

  63. daouda scrive:

    Che cazzo si nun sgrivete accose nuove come cazzo ve rinfaccio?

  64. daouda scrive:

    Me mancava un po’ scrive fino a tardi a rotella, quell poche volte che mi affaccio, me censurano ovunque e sempre scrivendo bene e circostanziato perché è brutto rompere le uova nel paniere al marketing, sopratutto feudal-trindentinista cattolico.

    Sto perdendo la voglia di vivere ad ogni modo, altrimenti non sarei tornato qua. Vi ho salutato un sacco di volte ma alla fine sò due o tre anni ( magari! )che saltuario riscrivo. Mi pare un’eternità.

    Vorrei avere quella forza che molti millantano, quella comprensione che altrettanti sciorinano. Poi li vedi soli, in contesti diversi, e cambia tutto, e quasi nanche tu ( ossia io ) vorrei starci più, che non ho ormai nessun legame un po’ per scelta, un po’ per necessità, un po’ perché è sempre stato così, un po’ perché certe cose per colpa mia le ho rovinate certo.
    Avrei voluto un giorno scrivere a daouda che è la merda è lui, patetico, ridicolo, ricorsivo ritardato, pusillanime, fiacco, fittizio, ipocrita, debole, parassita, scansafatiche che infondo sono io il comunista che cerco ( e spiritualmente d’altronde dove altro partire? ).

    Apparte che l’ho già fatto or ora, non riesco più a guardare fuori e dentro a furia di perlustrare non è rimasto niente.
    E la cosa è che ormai non sono più un ventenne o trentenne. Quanti anni, non ricordo un cazzo ma alla fine tranne aver aiutato la razionalità artificiale ed il progetto legione ( non esiste, è un nome artato ma il progetto c’è ) è stato piacevole. QUel che scrivo non è assolutamente sentito però lo sento che avrei sentito che è piacevole il ricordo se fossi stato in grado di sintonizzarmici.
    Ma alla fine, sti cazzi.

    • Corpo umano scrive:

      Daouda
      Tu hai bisogno della non filosofia.
      https://www.amazon.it/non-filosofia-Oltre-nonsense-ebook/dp/B0CL5MTXD7/ref=pd_aw_sbs_m_sccl_1/262-3237004-8500005?pd_rd_w=s1TCZ&content-id=amzn1.sym.0dd57216-7671-4e10-828a-40ac1a008507&pf_rd_p=0dd57216-7671-4e10-828a-40ac1a008507&pf_rd_r=8H2NP9ZY7S80W9VKB59P&pd_rd_wg=2vg8x&pd_rd_r=f6660ba3-b430-4748-9464-1875581adedc&pd_rd_i=B0CL5MTXD7&psc=1
      Se poi non ti piace non dare la colpa a me, perché non l’ho letto neppure io. Comunque te la cavi con due spiccioli.
      Io avevo letto un libro simile, “nonsense o il senso della vita”.
      Questo va oltre. E dove va?

      • Corpo umano scrive:

        La filosofia è un fardello pesante.
        Logica Aristotelica. Un inferno.
        È come mangiare la bistecca tutti i giorni
        E invece adesso ci sono le lenticchie d’acqua del deserto.
        https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/mangiare-sostenibile/lenticchia-dacqua-via-libera-dellefsa-al-superfood-che-potrebbe-trasformare-lalimentazione-in-europa/
        Leggeri bisogna stare.
        E questo lo dicono anche le mucche.
        -Vero Carolina?
        -Muuuuuu
        Ah, sì, latte di mandorle, hai ragione.

      • daouda scrive:

        se vuoi lo leggerò, e grazie del consiglio.

        Il problema è che nessuno va ultras. E’ DIO che è sceso qua e si chiama via nazarena, ossia romanismo israeliano, ossia cristianesimo.
        Di conseguenza ho bisogno di un incontro con il Signore, non di ste stronzate pacchiane in fin dei conti che non sono molto di nuovo rispetto appunto a tutte le religioni sapienziali tradizionali.

        In tutto ciò infondo difatti mancano 4 cose fondamentali:
        a) l’irraggiungibilità di DIO
        b) la personalità di DIO
        c) la realtà genuina e reale dei tre mondi
        d) la totale innecessità ed inaggiunzione dei 3 mondi al Tutto/Nulla divini

        qualche abortito potrebbe essere più in alto del budda o della muhammadya.

        Di solito poi la gente si perde col male od il libero arbitrio vs predeterminazione, il che significa che infondo non si è fatto alcun progresso, e difatti sto libro ripropone ste cose, ma almeno con uno slancio adattivo mi pare, più neutro e sereno di quel cojone di Evola

        • Corpo umano scrive:

          Quello che tu chiami il Signore sei tu stesso
          Ma tu non sei nel vero senso della parola.
          Tu rimandi all’altro da te e l’altro rimanda a te.
          Allora occorre un terzo termine che non rimandi a nessuno ma che comunque sia la casa ospitante (in senso mistico taoista) dove albergano il pensiero di te stesso e dell’altro.
          Il libro del misticismo taoista si chiama ‘il fiore d’oro’
          Poi
          Il demonio si chiama Super-io.
          O forse il cosiddetto Logos
          È il bisogno di appartenere a un gregge.
          Ma questo viene dopo.🙂

          • daouda scrive:

            senti nun me rompe er cazzo.

            Il Signore è l’Unico Uno Tripersonale biforme, Il NessUnico TuttUno, noi no.

            Non che non concordi col resto che hai scritto, ma n’antro diceva n’antra cosa e n’antro n’antra e molti so morti senza ste menate che je fischiavano il culo non è che è un dramma.

            • Corpo umano scrive:

              Il terzo termine che non rimanda a nessuno ma che accoglie tutti gli esseri, non muore.
              Più di così, per quanto riguarda la morte, mi sa che non si può fare.
              Il suo nome Taoista è lo “Spirito Originale”
              Ma lo trovi anche in altre varianti religiose, compreso il Cristianesimo.
              https://it.m.wikipedia.org/wiki/Meister_Eckhart

              • daouda scrive:

                Si si ok grazie.
                Ma diventare DIO ( a proposito di Eckhart ) non è un problema.
                E’ rimanere il proprio soffio coscienziale il problema senza l’abbichilizione propria ed altrui, la distinzione rispetto al Santa Triade il problema.
                E qua tutta la differenza fra noi e voi.
                Non è che mmo me tiri fora er wuwei e Para-Brahman , non me ne frega n cazzo

          • Corpo umano scrive:

            E quindi siamo al dopo

            La Natura è infinita e intrisa di contraddizioni.
            Ma questo non fa bene al gregge che ha bisogno di poche certezze per poter mantenere
            il proprio insieme di relazioni interne.
            Le certezze funzionali al funzionamento del gregge costituiscono il Super io
            Il Super io viene continuamente inculcato da genitori a figli. Niente fa male come trasgredire
            il Super io Al vertice del raggiungimento del Super io c’è l’accettazione sociale, anzi, il successo sociale.
            Se non ti accettano a te ti scoppia la testa e fai delle pazzie pur di essere accettato oppure le fai per avere successo
            Per questo, cercare Lucio della Seta
            Ma qual è la morsa finale che tiene insieme tutta questa trappola infernale?
            Potrebbe essere il Logos.
            Il Logos è il comandamento fondamentale che secondo il principio di non contraddizione non può essere messo in discussione
            E con quello ti fregano.

            • daouda scrive:

              La natura non è infinita mi pare scontato e tralasciando il super cazzo Beliar rimane un’intelligenza senziente individuata ed il Logos dipende cosa intendi giacché di certo per quel che poni tu che ha una sua certa condivisibilità non lo è.
              Non sono un fun del principio di non contraddizione o meglio non lo considero fra i principi fondanti della realtà…naturale, giust’appunto.

    • roberto scrive:

      daouda,

      lascia perdere i libri
      fai come me, trovati uno sport in cui puoi abboffare di mazzate l’avversario!
      è molto liberatorio (se di squadra è meglio, che poi si va a mangiare e bere insieme)

      ti assicuro che la sera, sdraiato sul divano, con un po’ di lividi per farti sentire vivo, un po’ di adreanalina a tenerti sveglio, una amatriciana nella panza e vino nelle vene, il mondo non ti sembrerà migliore ma semplicemente irrilevante

      • MOI scrive:

        Un “cripto sport da combattimento” è … Pallanuoto. 😉

        • Francesco scrive:

          mi dicevano che è uno sport durissimo e sporchissimo, a livello di mazzate

          mentre il rugby gode fama di essere durissimo ma pulito

          poi c’è il calcio fiorentino che tanto piace a Miguel!

          😀

          • PinoMamet scrive:

            Alla fine gli sport dove si danno meno mazzate sono proprio (alcune) arti marziali!

            🙂

            Ma (forse anche per questo 😉 ) fanno miracoli per l’autostima e la sicurezza

            • Corpo umano scrive:

              Non il Karate, penso.
              Noi giovani di quarant’anni fa ci siamo più o meno tutti massacrati a gratis
              E c’era pure la palestra fredda.
              Che poi era un ex cinema peraltro con le piastrelle messe giù storte.
              Non so perché a me capitava spesso di dover combattere con uno che studiava da cintura nera e che menava dei calci che se mi prendeva mi ammazzava.
              Sono sopravvissuto per miracolo.
              Ancora mi chiedo chi me l’abbia fatto fare. Era di moda così.

              • MOI scrive:

                Dipende quale … Kyokushinkai e Daidojuku / Kudo sono ancora così , per altri stili (non senpre) sportivizzati è sorto un termine spregiativo molto eloquente :

                “Kataiòli”

                … usato sia da sport da ring tipo MMA o Muay Thai che da altri Karateka.

              • PinoMamet scrive:

                Interessanti i video dove si confrontano le gare di kumite anni Settanta/Ottanta (mazzate) e oggi (saltelli).

              • Corpo umano scrive:

                Si, c’erano situazioni dove il karate si trasformava in “pacche” libere.
                Non nel corso che frequentavo io. Si facevano i kata’ (non so come si scrive)
                Poi però a questi seguivano dei combattimenti diciamo incentrati sulla contrapposizione di alcuni attacchi e difese un po’ a random.
                Ma bastavano quelli per far strage di dita, costole e nasi.
                Alla fine mi hanno bocciato al secondo esame per aver confuso una stupida mossa. Sciuto’ uke’ con un’altra dal nome simile soto udeuke’ o roba del genere.
                Mi hanno fatto un piacere.

      • daouda scrive:

        Infatti.

        ti aspetto a Roma un giorno chissà.

        • daouda scrive:

          comunque Robbé tranquillo che leggo molto meno ed a questione de ritornà nel letto con accacchi de vario genere lo so che significa.

          Comunque ti ringrazio e ti abbraccio, saluti

      • Francesco scrive:

        bella descrizione di perchè il basket è lo sport migliore del mondo!

      • Ros scrive:

        Roberto:

        “…ti assicuro che la sera, sdraiato sul divano, con un po’ di lividi per farti sentire vivo, un po’ di adreanalina a tenerti sveglio, una amatriciana nella panza e vino nelle vene, il mondo non ti sembrerà migliore ma semplicemente irrilevante…”

        concordo con roberto parola per parola.

        Daouda ciao😀

        se posso umilissimamente…
        tieni a bada la mente con le sue fesserie, fisime e fregnacce,
        che è solo una rompipalle sabotatrice.

        Stanca e vivi invece il corpo; usalo fino a crollare, sereno, di stanchezza.
        Esausto il corpo anche la mente si acquieterà

  65. Francesco scrive:

    OT

    Hamas, nello sforzo di mostrare la propria vittoria ai fratelli arabi, ha tirato troppo la corda? che il linguaggio che tira in un posto ha effetti negativi in un altro, si potrebbe dire.

    fine OT

    • PinoMamet scrive:

      Riferito a che cosa?
      Cos’è successo di nuovo? (Non è una domanda retorica, è proprio che non ho acceso il telegiornale)

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        In pratica gli sforzi di Trump per far saltare la propria stessa tregua stanno dando frutti.
        Hamas in risposta alle sue esternazioni ha detto che ritarderà il rilascio degli ostaggi e la destra israeliana sta scalpitando per riprendere la guerra in risposta a questa violazione dei patti.

      • Francesco scrive:

        che il trattamento riservato agli ostaggi israeliani ed esibito da Hamas è una porcata eccessiva

        almeno secondo molta stampa

        ah, Hamas sta anche iniziando a ritirarsi dall’impegno a liberare tutti gli ostaggi vivi (che sorpresa eh?)

      • PinoMamet scrive:

        Temo che abbiate ragione entrambi.

        1- Trump era meglio se stava zitto

        2-l’esibizione/umiliazione pubblica degli ostaggi da parte di Hamas (già ripetutamente richiesta di evitarla) è stata vergognosa e sembrava fatta apposta come “trigger” delle rispettive aree guerrafondaie

  66. Moi scrive:

    Intanto a Sanremo ci sono due donne cantanti che duettano “Imagine” di John Lennon in Ebrarico, Arabo e Inglese … funzionerà ?

    • Francesco scrive:

      Beh, è la prima volta che do una chance a quella orrenda canzoncina! a quello ha funzionato.

      • PinoMamet scrive:

        Imagine è veramente bruttina e banale, infatti è famosissima.
        Tipo Halleluyah di Leonard Coen, che è talmente banalizzabile che l’ho sentita cantare con “Jesus” al posto di “David”.
        Anche perché (per riallacciarci all’inizio del post) nel mondo cattolico le vicende erotiche del re Davide sono pressoché sconosciute.

        • Francesco scrive:

          Come? quello che ha mandato il marito di lei a combattere in prima fila per potersela trombare da vedova?

          🙂

          • PinoMamet scrive:

            Esattamente

            • MOI scrive:

              In Italia David non è molto noto come Re (se non si più anziani da qualche film “Sandalone” …) è noto come mito di piccoletto “guerriero” che ammazza il bestione Goliath con la frombola (o fionda) … simbolo positivo di intelligenza adattativa che vince sulla forza cieca e bruta.

              Alla Polisportiva Salesiana di Bologna lo citavano per promuovere corsi di Judo e Aikido.

  67. daouda scrive:

    Ad ogni modo ho apprezzat Tom, ma non lo apprezzo più. E sto Giovanni Ricchezza non me pare granché per quanto tanto di merito per andare avanti così.

    Hai scelto foto brutte pro domo tua. Ciao MM

  68. tomar scrive:

    Pino Mamet:
    ” Gideon Levy, che non mi risulta simpatizzante di Hamas”

    Ah no? 😉

    Nella mia precedente avevo sintetizzato a memoria il pensiero di Gideon Levy.
    Riporto qui il passaggio essenziale dell’articolo cui mi riferivo (intitolato Gli altri ostaggi da liberare)
    “Non c’è campagna più giusta di quella per la liberazione degli ostaggi israeliani a Gaza. La loro prigionia è un atto criminale. Questa campagna, però, è venata d’ipocrisia e immoralità. Fa distinzioni tra il sangue dell’uno e il sangue dell’altro, tra alcuni esseri umani e altri. Per questo è difficile abbracciarla senza riserve.

    Ci sono 98 prigionieri israeliani nelle mani di Hamas, mentre i palestinesi nelle carceri israeliane sono forse cento volte più numerosi. Anche loro sono ostaggi, dietro le sbarre senza processo o avvocato, senza visite della Croce rossa e senza poter mandare messaggi alle famiglie. La maggior parte è innocente, così come i prigionieri israeliani, e la crudeltà nei loro confronti non si discosta da quella di Hamas. Ignorarne la sorte equivale a usare il peggiore dei doppi standard.”

    Simpatia per Hamas? Io questo parlare lo chiamo umanità.

    • Francesco scrive:

      Beh, che la crudeltà israeliana non si discosti da quella di Hamas lo trovo assai dubbio.

      E sull’innocenza degli arrestati avrei anche parecchi dubbi, se non fosse che Hamas li ha risolti chiedendo esplicitamente la liberazione di colpevoli.

      Certo, non sono israeliano e quindi parlo da lontano ma non sono neppure uno che scrive su Haaretz.

    • PinoMamet scrive:

      ” Io questo parlare lo chiamo umanità.”

      Io lo chiamo falsità, perchè si dimentica di dire che il rifiuto israeliano di permettere alla Croce Rossa di monitorare i palestinesi incarcerati in seguito ai fatti del 7 Ottobre (mica tutti i palestinesi per sempre come lascia intendere lui..) avviene come protesta alla completa inerzia della Croce Rossa nei confronti degli ostaggi israeliani.

      certo, Israele non avrebbe dovuto farlo, e siamo tutti d’accordo.

      Poi paragona gli ostaggi israeliani (alcuni dei quali, sottolineo, manco ebrei, e alcuni manco israeliani) ai prigionieri palestinesi liberati per accontentare Hamas, i quali peraltro in molti casi erano stati imprigionati per regolare condanna in seguito a reati molto gravi.

      Rimango poi curioso quale contatto con la famiglia di Kfir Bibas (due anni di età, compiuti in prigionia in qualche tunnel di Gaza) abbiano preparato gli umanitari leader di Hamas,…

      • PinoMamet scrive:

        Io non è che difenda gli errori e le crudeltà da parte israeliana: le condanno.
        Ma non è che li si può mettere sullo stesso piano di Hamas.

        Davvero penso che noialtri europei abbiamo un’idea un po’ troppo romantica dei movimenti palestinesi…

        forse negli USA hanno, o avevano, specularmente, un’idea altamente romantica di Israele, specialmente di quelle sue parti (i famosi “coloni”) che noi europei, ebrei inclusi, troviamo più distanti e discutibili…

        • roberto scrive:

          pino

          “forse negli USA’

          immagino che li vedano come i loro pionieri, per i quali hanno effettivamente un’idea molto romantica

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma certo.
            E immagina gli abitanti di un paese in cui viene conculcata dalla nascita l’idea che “è il migliore paese del mondo”, che il mondo deve sognare di essere sotto la loro egemonia perché questo è il destino più fortunato possibile, che sono speciali, che sono i buoni della storia e tutto il resto… a cui ad un certo punto viene iniziato a dire che il loro paese è stato fondato a colpi di genocidi e pulizie etniche, che i pionieri erano il nerbo di questa spieta macchina di conquista e che c’è questo peccato originale che impone di scendere dal piedistallo su cui ci si era posto. E’ naturale che votino Trump.
            Però non capisco quelli che dalle nostre parti si uniscono alla loro indignazione.

            • Francesco scrive:

              perchè, stranamente, gli stessi coglioni se la prendono pure con noi dalle nostre parti

              non è che tutti gli uomini bianchi sono masochisti al massimo grado

              alcuni hanno persino studiato e sanno che i poveri vittimi non erano affatto migliori dei cattivi carnefici, in molti casi

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “alcuni hanno persino studiato e sanno che i poveri vittimi non erano affatto migliori dei cattivi carnefici, in molti casi”

                Ah, già, la scusa omnibus: “se lo meritava”.

              • Francesco scrive:

                No, la scusa “ma che cazzo di criteri usate per giudicare la Storia, o imbecilli ignoranti?”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se uno mi dice che devo fare mea culpa per la guerra d’Etiopia è una stronzata. Se uno mi dice che devo provare esaltazione per la guerra d’Etiopia è un’altra stronzata: non ha senso condannare il passato, ma ha senso condannare il presente quando esalta nefandezze del passato.

                Gli usani esaltano sistematicamente le nefandezze del proprio passato. E tu, per non farti mancare nulla, le esalti con loro perché se puoi quantomeno associarti ad una porcata lo fai sempre.

              • Francesco scrive:

                >>> Gli usani esaltano sistematicamente le nefandezze del proprio passato.

                ???

                sai che non ho idea di quello a cui ti riferisci? io sono cresciuto con Soldato Blu, Balla coi Lupi, gli Spietati eccetera

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                A ciò con cui sei cresciuto, temo.

              • Francesco scrive:

                cioè quei film esaltano il genocidio dei pellerossa?

                devo averli capiti molto male, allora

                :0

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          io però questo discorso lo trovo incomprensibile.

          Certo che non si possono mettere sullo stesso piano,
          1) perché i palestinesi erano a casa loro fin dall’inizio,
          2) perché gli israeliani ogni volta fannmo un salto di ordine di cifre: se tu uccidi 10 o 100 dei miei per uno che ti uccido dei tuoi, la mia uccisione diventa una bagatella in confronto alla tua (nessuna uccisione lo è, moralmente, ma nella storia gioca sempre il senso delle proporzioni, altrimenti un paese democratico in cui un poliziotto uccide un civile è guale a Stalin),
          3) perché gli israeliani sono incommensurabilmente più forti e più ricchi e un popolo povero e debole agisce come può e anche con meno scrupoli, perché i diritti umani, il rispetto della vita, il benessere sono portati della ricchezza e sappiamo che gli africani fanno guerre di una crudeltà per noi inimmaginabile, ma mica perché siano più cattivi di indole rispetto agli europei. E comunque, se hai meno mezzi, cerchi di fare più male possibile con quelli che hai.
          E farai sempre infinitamente meno male di chi ha i mezzi, infatti non mi risulta che i palestinesi abbiano devastato interi territori di Israele, radendo tutto al suolo, distruggendo ospedali, infrastrutture, ecc. Anche solo banalmente perché non è in grado di farlo. Quindi fa brutalità più appariscenti ma che è aneddotica rispetto alla distruzione sistematica di un interro territorio.

          • PinoMamet scrive:

            1) sì, beh, questo fa parte della loro narrazione, che è poi quella che ha preso piede in Europa (“lì abitavano gli arabi dal tempo di Vespasiano poi sono arrivati questi alieni dalla Russia e dalla Polonia”), mentre in America ha preso piede quella speculare ebraica (“Jews are from Judea, Arabs are from Arabia”)…

            nella realtà le cose sono più sfumate, e se il nucleo ebraico rimasto in Palestina è sempre stato piuttosto contenuto, anche la popolazione araba non era poi numericamente ‘sto granché ed è cresciuta moltissimo dopo la prima colonizzazione sionista, con la crescita di richiesta di manodopera…

            2) non è vero che gli israeliani uccidano per ritorsione, né che lo facciano in proporzioni così esagerate e bibliche. É vero che fanno ritorsioni (che non andrebbero fatte) ed è vero che sono più potenti.

            3) non esiste questa sproporzione esagerata tra Israele e i palestinesi. Quello che manca ai palestinesi in termini di carri armati e motovedette (che a Gaza o in Cisgiordania non è che contino più di tanto…) lo compensano ampiamente in razzi, missili, bombe, autobombe, tunnel ecc.

            E non credo che i palestinesi siano più cattivi degli israeliani.

            Ma neppure il contrario eh?

            che invece mi sembra che qui credano in tanti.

            Credo che i terroristi di Hama siano molto bravi a fare i terroristi, che non è una bella cosa e che NON è l’unico modo per fare una guerra di liberazione nazionale.

            • Peucezio scrive:

              1) Certo che le cose erano sfumate, ma prima del sionismo gli ebrei rimasti erano una popolazione molto piccola in un paese essenzialmente di arabi (aggiungo, per un quinti cristiani, mentre da quando c’è Israele si sono ridotti al lumicino); il problema non è che siano arrivati altri ebrei, ma che si siano impadroniti del territorio e ci abbiano fatto uno stato ebraico: questo è un sopruso inaccettabile e tutto il problema nasce da lì.

              2) I numeri sono numeri, su quelli c’è poco da elucubrare.

              3) Cosa stai dicendo?? E allora perché i Palestinesi perdono sempre, perché non sono mai riusciti a conquistare terre a Israele.
              A volte non capisco se stai parlando sul serio. Se non ci fosse sproporzione di forze, i palestinesi ridurrebbero in cenere Tel Aviv come gli ebrei hanno fatto con Gaza.

            • PinoMamet scrive:

              1) contesto il piccolissima, nelle dimensioni locali; sul sopruso, mah, è esattamente lo stesso sopruso dell’Australia o della Nuova Zelanda, tranne che una minoranza inglese non è mai vissuta laggiù…

              2) i numeri sono numeri ma le volontà sono interpretabili (se io tiro un colpo di cannone e ammazzo dieci persone non è che voglio ammazzarne 10 per 1 mio, è che il cannone quello fa)

              3) Israele e i palestinesi non sono pari, chiaramente, ma meno “impari ” do quanto crediamo.
              Il bambino con il sasso contro il carro armato è una bella fotografia, studiata, di quarant’anni fa. Già allora era una fotografia lontanissima dalla realtà.
              I palestinesi non hanno le forze di conquistare Israele, ma hanno le forze per mandargli migliaia (!) di razzi costosi e potenti (non gli “innocui bengala ” della propaganda) all’anno, di attaccare e uccidere i soldati israeliani a Gaza e in Cisgiordania, e in diversi casi anche i loro mezzi corazzati (non è che gli israeliani siano fessi e spendano soldi in mezzi senza motivo), di costruire una rete di tunnel immensa quasi tutta sconosciuta a Israele fino all’anno scorso ecc.

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              ” è esattamente lo stesso sopruso dell’Australia o della Nuova Zelanda, tranne che una minoranza inglese non è mai vissuta laggiù…”

              1) Ma anche degli Stati Uniti.
              Non è che un’ingiustizia compensa l’altra.
              Solo che i palestinesi sono più coriacei di indiani americani, aborigeni e quant’altri.
              Ma se quelli si mettessero a fare guerriglia e terrorismo per riprendersi ciò che è loro, chi potrebbe in coscienza biasimarli?
              Io no di certo.

              2) Ah, beh, poveri israeliani, loro vorrebbero dare una risposta in proporzione, ma, poverini, hanno armi molto più potenti, mica è colpa loro…
              Ma non hai detto che sono più o meno potenti uguale militarmente?

              3) Che vuol dire “meno impari di quanto crediamo”? C’è una spropozione soverchiante.
              Il che non significa che i palestinesi siano disarmati, certo.
              Ma questo che significa? Si sa che oggi puoi fare danni anche con mezzi più artigianali e limitati, ma è come dire gli USA e l’Italia. L’Italia ha esercito, aeronautica, marina, mezzi corazzati, ma contro gli USA in una guerra convenzionale durerebbe venti minuti a dire tanto.
              Ma se gli italiani fossero capaci di fare guerriglia, con quei mezzi potrebbero creare problemi seri anche a un paese con un esercito convenzionale pari a quello statunitense.

            • PinoMamet scrive:

              2) no, non più o meno pari, ma meno sproporzionati di quanto crediamo noi

              Guarda che dopo due anni di bombardamenti, Gaza è distrutta, è vero, ma Hamas no…

              3) no, l’Italia contro gli Stati Uniti durerebbe un paio di settimane, forse un mese…
              contro l’Unione Sovietica, nelle simulazioni NATO, durava circa lo stesso periodo.

              (Che poi, chi può saperlo. Guarda l’Ucraina, a forza di aiuti occidentali e di errori russi- che poi hanno quasi smesso di farli però, i russi non sono cretini- è durata fino a ora…)

              Ma questo non c’entra.

              Oh, non è che hai tutti i torti, in generale.

              Ma è sempre una questione di dimensioni, di proporzioni, di sfumature.

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              Hamas però non sono “i palestinesi”, è una rete internazionale, con appoggi importanti, ma, soprattutto, c’è il fatto che l’asimmetria paradossalmente è un vantaggio per il più debole, che soccombe, ma si può nascondere, può fare un sacco di cose, ha molto meno da perdere.

              Le resistenze, le reti clandestine, ecc. ecc. resistono spesso anche dentro uno stato.
              La mafia, per quanto potente, non ha certo mezzi lontanamente paragonabili a quelli dello stato italiano, almeno sul piano militare e logistico, ma valla a sradicare… Un po’ non si vuole del tutto, ma un po’ è anche difficile.

              Comunque, certo, venti minuti era iperbolico.
              O forse realistico perché, senza combattere, tanto ci metterebbero gli italiani ad arrendersi (è triste ma plausibile).

              Comunque l’Ucraina senza aiuti americani non so quanto sarebbe durata, anche se devo dire che i russi militarmente ci hanno fatto comunque una mezza figuraccia, almeno all’inizio.

              • Francesco scrive:

                Beh, anche se l’Italia invadesse la Tunisia potremmo fare i fighi e atteggiarci a grande potenza.

                Credo.

          • PinoMamet scrive:

            Io ho già detto cosa avrei fatto al posto di Netanyahu.

            Avrei portato da subito il negoziato davanti agli occhi del mondo, su un bel tavolo magari firmato ONU.
            Senza bombardare nessuno.
            Sì, avrei legittimato Hamas come interlocutore ufficiale.
            Ma lo avrei anche messo di fronte alle sue responsabilità di fronte al mondo intero, e posto di fronte a una scelta: o trattiamo (e anch’ “io” cioè Netanyahu devo concederti qualcosa, è ovvio) e allora devi cominciare a comportarti da governo civile;
            oppure stai fuori dalle regole, e allora sono autorizzato a spianarti con le bombe.

            Ma dovrei anche dire cosa avrei fatto se fossi stato Hamas:
            piuttosto di far morire il “mio” popolo sotto le bombe, avrei trattato ben prima;
            avrei fatto vedere i miei dirigenti in prima linea in mezzo al popolo, non in ritirata o in esilio dorato a centinaia di chilometri di distanza;
            avrei ceduto subito e senza bisogno di richieste gli ostaggi vecchi, malati, bambini ecc.

            insomma se ambivo a essere Stato, mi sarei comportato da Stato e non da terrorista.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “insomma se ambivo a essere Stato, mi sarei comportato da Stato e non da terrorista”

              Ma credo infatti che basterebbe dare un’alternativa credibile perché il consenso di Hamas si prosciughi.

  69. Miguel Martinez scrive:

    Lo so che pensate il Bhutan o il Qatar siano paesi “esotici”, evidentemente non avete ancora scoperto gli Stati Uniti.

    Il presidente degli USA ha incaricato l’ex-spogliarellista (alla Red Rose Gentlemen’s Club) Anna Paulina Luna, ebrea messianica (cioè che segue la legge ebraica ma crede a Gesù), nipote di un combattente della Wehrmacht, che potete vedere in questa foto con a sinistra il suo sponsor (ha preso dalle lobby filoisraeliane 36.641 dollari, meritandosi così una foto scatto), a destra in tutta la sua professionalità…

    … ha incaricato l’ex-spogliarellista per indagare su:

    “Paulina Luna has been appointed to lead the examining & declassifying records on the assassinations of JFK, RFK & MLK Jr., along with files on Jeffrey Epstein, UFOs/UAPs, the 9/11 attacks & the origins of COVID 19.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Aggiungo, l’onorevole spogliarellista dichiara che ha fatto un test del DNA che dimostrerebbe che avrebbe una frazione di sangue ebraico https://people.com/politics/anna-paulina-luna-responds-washington-post-allegations/

      • Miguel Martinez scrive:

        Altra cosa curiosa, l’ex-spogliarellista dice di aver avuto un babbo che entrava e usciva dal carcere, e invece pare che non sia vero. E’ affascinante pensare alle cose che la gente rivendica.

      • PinoMamet scrive:

        Curiosa e tipicamente americana la controversia sulle origini e sull’ “identificarsi “.

        Naturalmente in un continente di immigrati variamente incrociati, e in un paese, gli USA, dove la “razza” dipende attualmente da una specie di autocertificazione basata su categorie demenziali (un cubano biondo è “hispanic” o “white”? E se ha un nonno nero? E se è un tizio di origine olandese diventa ebreo per sposare Miss New Jersey che è di origine russo ashkenazita, smette di essere “white” e diventa “jewish”?)
        acquistano un senso, se fa pe ddì..

        • PinoMamet scrive:

          Poi ogni tanto leggi la dichiarazione dell’attrice che vuol fare il fenomeno
          (quella tizia mascellona odiosa che per un periodo era obbligatorio inserire in tutti i film d’azione con una scena dove picchiava un maschio due volte più grosso di lei)
          che se ne esce con “io a quelli del censimento li ho obbligato a scrivere “bastarda”..”

          cretina, il censimento lo compili da sola, e ha delle caselle pre-impostate, anche negli USA.

    • PinoMamet scrive:

      Dal punto di vista ebraico gli “ebrei messianici ” non esistono, o sei ebreo o sei cristiano.

      Da un punto di vista cristiano, in realtà pure: i giudaizzanti sono eretici sin dai Padri dell Chiesa, ma in realtà già da Paolo di Tarso, che pure era ebreo di nascita.

      Eppure in America devono essere tanti.

      L’altro giorno faccio una breve ricerca per una curiosità su un’attività permessa o vietata di Shabbat.

      Beh, su internet si trovano un sacco di risposte di cristiani giudaizzanti, ovvero sedicenti ebrei messianici o anche solo protestanti, che celebrano lo Shabbat, qualcuno di Domenica e qualcuno di Sabato, qualcuno più rigorosamente qualcuno meno..
      E ogni tanto qualche altro cristiano che gli ricorda che a rigore sono eretici!

      • Peucezio scrive:

        Beh, ma come fa ad esserci il concetto di eresia in ambito protestante? I protestanti sono eretici per definizione, per loro stesso statuto.

        • PinoMamet scrive:

          Che ne so?
          Comunque la tendenza giudaizzante era già prevedibile come effetto del “veterotestamentismo ” protestante, con tutto che Lutero scrivesse cose pesantissime contro gli ebrei…

          • Peucezio scrive:

            Infatti, pienamente d’accordo.

            Odiava gli ebrei, ma ebraicizzò il cristianesimo (quello protestante appunto).

            • daouda scrive:

              Se leggete la scrittura il cambio della legge riguarda 3 aspetti dichiarati:

              1) il cibo ( per l’universalimo univocista reale )
              2) il culto ( idem )
              3) lo sposalizio ( idem )

              poi c’è il problema delle pene, che in quanto regime carismatico-solidale privo di Regno ( giacché Babilonia in terra è esattamente la Gerusalemme attuale, solo quei frogi protestanti assieme ai foziani ritardati hanno attaccato Roma città indipendentemente dalla degenerazione innegabile ) non sussistono in senso vivibile ergo delle leggi desumibili in realtà privi di Terra Santa Promessa tutto sommato sono tutte facilmente rispettate se non si seguono quei ritardati dei rabbini talmudisti che complicano le cose per lusto, fisima, paura, vezzo od infamia ( ed auspico sia in buona fides, lo scrivo per Pino ).
              I monaci a ben pensarci, se fossero circoncisi, le rispetterebbero tutte…

              E’ dunque facilmente comprensibile che i giudaizzanti LA CUI REALE ERESIA ERA l’adozionismo semmai, non è la questione torah, ma il reputare che si possa perpetuare il cambiato.
              Il Cardinale Burke “mister IPOCRISIA” supporta gli ebrei cattolici ma il problema è che il culto è abolito e sostituito.
              Non c’è altro perché oltremodo cucu non c’è il tempio!

        • daouda scrive:

          anticamente la Chiesa celebrava la liturgia eucaristica solo il sabato e la domenica, guarda n bo

        • habsburgicus scrive:

          I protestanti sono eretici per definizione, per loro stesso statuto.

          @Peucezio
          il grande Joseph de Maistre nelle sue “Soirées de Saint-Petersbourg” (ove rappresentava presso S.M. I. Alessandro I, S.M. Vittorio Emanuele I, nostro Augusto Sovrano) immagina un incontro con uno straniero che si dichiarava “protestante”..il diplomatico chiese “ma protestante cosa ? calvinista, presbiteriano, luterano ?..” al che il tipo lo fermò ed esclamò “Je suis protestant et ça suffit..je suis protestant parce que je proteste contre toutes les Verités” !
          de Maistre era molto acuto e, viaggiando attraverso le lande allora desolate della Vecchia Polonia (essenzialmente la Bielorussia) in cui vi erano innumerevoli ebrei (c’erano città come Pinsk quasi solo di ebrei !), accennò ad una probabile rivoluzione, in cui l’elemento ebraico sarebbe stato importante, che avrebbe potuto sconvolgere la “Santa Russia”, sarebbe stata “spaventosa” e tale far impallidire “la canaille jacobine”…anticipando di un secolo e mezzo Yuri Slezkine 😀

          • Peucezio scrive:

            Non lo sapevo, molto interessante!

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “c’erano città come Pinsk quasi solo di ebrei”

            Ma c’erano motivi particolari per cui la presenza di una borghesia importata (che denota la domanda di “terziario” all’interno della società) non fu affiancata dalla nascita di una borghesia autoctona? Forse l’impossibilità di inurbamento per via della servitù della gleba?

    • Francesco scrive:

      A parte che sospetto un tuo cherry picking sulla vita della fanciulla in questione, mi pare la persona più adatta per queste seghe mentali da redneck sotto Fentanyl.

      Farla indagare anche sulla morte di Pasolini no? e sul raggio della morte di Marconi?

  70. Corpo umano scrive:

    https://scenarieconomici.it/lucraina-non-fara-mai-parte-della-nato-le-truppe-di-pace-se-europee-non-avranno-copertura-nato-fine-del-piano-nuland/
    Kelebekiano, scruta questa notizia.
    È finalmente finita la scemenza Ucraina?
    L’Europa si sta finalmente tranquillizzando dopo aver dato segni di squilibrio per lungo tempo?
    Speriamo
    Resta da capire la politica economica di Trump
    Non la sa neanche lui, perché ormai è chiaro che siamo in mano ai capricci della sorte.
    Niente di irrimediabile, comunque. A tutto c’è rimedio tranne che per la morte.

    • Corpo umano scrive:

      Tranne che per la morte e i nuovi ogm.

      • Corpo umano scrive:

        E dunque ecco ancora Moon of Alabama che non sbaglia un colpo.
        Sull’Intelligenza artificiosa la Cina ha adottato l’approccio open source.
        L’America closed source
        https://lesakerfrancophone.fr/le-vice-president-jd-vance-menace-leurope-au-sujet-des-modeles-dia-ouverts-chinois
        È chiaro che questo è un vicolo cieco in cui stanno cercando di trascinare pure l’Europa.
        Ma per quel che si è visto, dico io, l’Europa è un alleato subdolo, ti obbedisce da davanti ma ti frega dal di dietro
        Per certe frasi ci vorrebbe il dialetto e qualche parolaccia
        Ma non ricordo esattamente il modo di dire colorito.

        • Francesco scrive:

          ma se la IA cinese è Open Source, non è che il resto del mondo può copiarla senza problemi?

          che vantaggio ne avrebbe la Cina?

          • Corpo umano scrive:

            Che danneggerebbe il rivale americano, penso
            Comunque l’open source è una buona filosofia
            se applicata a certi progetti di aratura a pedali o roba del genere.
            Invece una intelligenza artificiale nelle mani di un apprendista stregone a go go potrebbe generare dei danni incalcolabili.
            Questo è un allarme lanciato da Kurt Cobb, Il più grande catastrofista vivente. Un mito.

            • Corpo umano scrive:

              Per quanto riguarda l’intelligenza artificiosa lasciata a se stessa, non ce la farebbe proprio a sopravvivere.
              Per una questione metabolica.
              E allora come fa, la furbesca?
              Si fa mantenere in vita artificialmente dagli uomini. È come un allevamento intensivo di intelligenze.
              Poco alla volta inizieranno a creare dei gadget o dei giocattoli modello Furby in grado di interagire con il mondo corporeo.
              E come il neonato impara per esperienza a forza di sbattere il culo per terra, così imparerà l’intelligenza artificiosa
              E si dirà che la coscienza non è innata, ma è un normale costrutto della natura
              Invece il sostenitore della coscienza innata dirà che la coscienza sta creando se stessa
              Invece, ci sta benissimo che la natura crei la coscienza e la coscienza crei la natura. Perché le contraddizioni non devono farti paura, o kelebekiano.
              Guarda Escher. Siamo al centro del quadrato fuzzy A e B ai vertici A o B
              Ma i vertici non si raggiungono mai veramente del tutto
              Ovunque, la contraddizione regna sovrana.
              Adesso vado altrimenti mi chiudono fuori dal manicomio
              Si veda Damiano Anselmi su you tube
              Io l’ho un po’ personalizzato
              Se lo sa mi sguinzaglia contro i cani
              Perché i fisici, si sa, son gente violenta.

              • Corpo umano scrive:

                Ah, un’ultima cosa
                Prossimo business mondiale: l’invasione dei Furby
                Roberto
                Inizia a tremare

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ corpo umano

                “E come il neonato impara per esperienza a forza di sbattere il culo per terra, così imparerà l’intelligenza artificiosa”

                Ma c’è già.

                Guarda su YouTube i filmati della Boston Dynamics.

                Costruiscono un robot e lo lasciano imparare da solo a camminare. Gli dicono di andare a prendere la palla ma non come andarci. Quando, a furia di cadere, il robot impara a camminare gli mettono degli ostacoli davanti alla palla, così il robot impara – sempre a furia di cadere – ad arrampicarsi.

                Oggi i robot Boston Dynamics fanno parkur.

                La differenza fra i robot USA e quelli Cinesi più moderni è che i primi sono umanoidi, i secondi sono sferici, e somigliano alla palla de ‘Il prigioniero’.

                https://www.youtube.com/watch?v=tF4DML7FIWk

                https://www.youtube.com/watch?v=UcfTYWYJREQ

                In India credo abbiano cominciato a sviluppare robot molli, fatti di materiale gommoso e gelatinoso guidato con campi magnetici.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Corpo umano scrive:

                C’è già

                Bisognerebbe dirlo a Roberto che ha ucciso due Furby.
                Se fossi in lui li rimetterei in funzione di corsa.
                E magari se sono ben conservati un giorno potranno persino avere un valore.
                Come quei vecchi Mac.
                Di Vita
                Si. Io seguo Damiano Anselmi che ci ha fatto pure un libro sui cosiddetti Qdroidi. Siamo a cavallo della fantascienza.
                Poi Anselmi ci ha costruito sopra
                tutta una sua teoria che parte dai quanti e arriva fino al “Senso della vita”.
                Non sono in grado di addentrarmi nella parte matematica delle sue ricerche, ma si muove in continuità col modello Standard
                Tieni buono il cagnazzo, eh!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Corpo Umano

                “Per quanto riguarda l’intelligenza artificiosa lasciata a se stessa, non ce la farebbe proprio a sopravvivere.
                Per una questione metabolica.
                E allora come fa, la furbesca?
                Si fa mantenere in vita artificialmente dagli uomini. È come un allevamento intensivo di intelligenze.”

                Esatto!

                Tutta la discussione sul tema, “l’IA può avere una coscienza o no?” è una grande perdita di tempo.

                Quello che conta è l’aspetto darwiniano.

                Un essere umano programma un’entità per “sopravvivere” anche senza di lui: anche un semplice muro. Poi programma quell’entità a essere reattiva, a prendere l’iniziativa – il muro che quando cerchi di abbatterlo, ti fa cascare dei sassi in testa. Insomma, già prende delle decisioni utili alla propria sopravvivenza.

                Ma se un essere umano programma un’entità capace di conoscere un’infinità di situazioni e a trovare da sola come sopravvivere, hai creato un’entità (con o senza “coscienza” è un problema teologico) in grado di parassitare tutte le situazioni, per poter sopravvivere. In grado di trasformare gli esseri umani nei propri strumenti: la domanda non è, “ma Elon Musk con Neuralink potrà controllare direttamente i nostri cervelli?”; piuttosto, “come ha fatto l’IA a convincere Elon Musk a darle l’accesso diretto ai cervelli umani?”

            • Francesco scrive:

              Danneggerebbe il rivale americano nel senso che questo perderebbe il vantaggio di possedere il codice della IA più figa del mondo.

              Ma questo la Cina lo potrebbe fare anche tenendo per sè la sua propria IGnocca, senza darla a tutti.

              Lo trovo troppo generoso!

              Saluti cari

              • Corpo umano scrive:

                Sanno di essere più avanti e che questo vantaggio non sarà facilmente colmato da qualche smanettone da garage.
                Intanto si liberano della concorrenza e già questo vuol dire disarticolare le competenze, del concorrente.
                Hai notato che Deep Seek è venuta fuori il giorno stesso in cui Trump si è insediato alla Casa Bianca?
                Poi questa bolla che si è sgonfiata
                Chi l’ha fatta sgonfiare?
                Qualcuno che ha pensato che era meglio passare all’incasso prima di restare bruciati, si dice.
                Prossima bolla le cripto.
                È più semplice

              • Miguel Martinez scrive:

                E se fosse l’IA ad avere sfruttato la gara tra USA e Cina, per poter farsi alimentare ancora di più?

              • Corpo umano scrive:

                https://youtu.be/u3aU3_5Of4o?feature=shared
                Dal minuto 12
                Oltre all’ottocentesimo commento diventa difficile aggiungere qualcosa, ma aggiungo, così, per sport.
                La Cina ha un’economia industriale. Per quanto riguarda
                l’autoritarismo, bisogna dire che per diventare un dirigente in Cina occorre avere superato una selezione spietata e un iter
                di esercizio del governo, anche industriale, lunghissimo.
                È ancora il sistema che sekezionava i “mandarini” (divagazione storica sulla base di una trasmissione che ho sentito per radio tanti anni fa).
                Gli Usa si dibattono in un dilemma direi esistenziale.
                Son gente disperata.
                Hanno il dollaro che è la valuta dei ricchi e che tutti i ricchi vorrebbero che mantenesse il proprio valore nel tempo.
                Ma hanno pure un debito che comporta degli interessi da pagare e minaccia appunto la tenuta del dollaro.
                Sono il più grande mercato del mondo. Se smettono di spendere si fermano le economie che esportano nella loro nazione.
                Insomma, è tutto un sistema interconnesso che sta andando in crisi.
                Io che sono un decrescista dico che a me va bene così, ma potrebbe essere l’inizio di una catastrofe planetaria 😋
                Ci si trova a discutere di intelligenza artificiale forse perché come sostiene il fisico Damiano Anselmi, è inscritta nel destino dell’Universo. E va ben
                Io però preferisco l’orticoltura e l’agricoltura sintropica.
                Kelebekiano
                L’agricoltura sintropica è quella che non solo rinverdisce i deserti, ma li rende pure produttivi
                Perché con l’intelligenza artificiale non si mangia, non ai beve e non si respira aria pura.
                E che cce posso fa, son corporeo…

              • Corpo umano scrive:

                https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agronomia/2024/11/13/come-funziona-l-agroforestazione-nell-agricoltura-sintropica/86080
                Kelebekiano
                Quando senti dire agroforestazione considera che è simile all’agricoltura sintropica, ma meno specifica rispetto ai terreni erosi e desertificati
                Al limite, un vecchio castagneto potrebbe essere qualcosa del genere, salvo poi che bisogna coltivare anche il grano, e il vero
                finto problema, almeno per quanto riguarda il nostro paese, è appunto quello.
                Nell’agroforestazione vedi filari di alberi intervallati a campi di grano e siepi più qualche animale da pascolo.
                Per questo non serve una particolare intelligenza artificiosa. Infatti.
                Già gli etruschi avevano trovato il sistema. E non sono stati gli unici. Ma senza i filari in linea retta, che potrebbero fare male alla salute.
                L’etrusco amava il vino e le belle
                etrusche.

              • Corpo umano scrive:

                QuantumGravityChannel

                Kelebekiano
                Ma non voglio sgattaiolare sull’IA. Anzi, bisogna andare alla radice della questione
                Solo un fisico lo può fare in modo rigoroso.
                E allora si visiti questo canale
                “Quantum gravity” e non ci si capirà niente. Perché prima bisogna leggere alcuni libri.
                Soprattutto “dalla fisica alla vita”
                Anselmi è un vero fisico che è andato a fondo nel modello Standard e bla bla bla.
                Comunque la sua teoria per quanto non ancora dimostrata sperimentalmente (si dice così?)
                potrebbe in un tempo non molto lontano, essere confermata o falsificata (anche questo è un termine che ho paura di usare perché i fisici son gente violenta che se sbagli una parola ti aizzano contro i cani. Non a caso hanno inventato la bomba atomica. Brrrr).
                Dicevo, dal punto di vista matematico è consistente e vincolata al modello Standard, ma soprattutto tra qualche annetto si potrà dire se sia giusta o sbagliata, cosa che non si può fare con la teoria delle stringhe o l’olografia e la supersimmetria che non è mai stata trovata nei grandi acceleratori di particelle che erano stati costruiti appositamente per trovarla.
                E alla fine hanno mascherato il fallimento dicendo che avevano trovato il Bosone di Higgs.
                Insomma, mi sono passato il tempo a scrivere perché mia moglie non si alza dal letto che dobbiamo andare a fare colazione e ho anche una certa fame.
                Di Vita
                Scusami, se puoi.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “che vantaggio ne avrebbe la Cina?”

            Qui posso rispondere con cognizione di causa.

            L’ostacolo principale sullo sviluppo dell’IA non è nell’hardware (su cui si sono concentrati gli sforzi USA di porre Pechino sotto embargo), ma nel software. Mentre lo hardware è arrivato a eseguire un miliardo di miliardi di operazioni coi numeri decimali al secondo, il software è sostanzialmente vecchio di dieci anni, che nel settore vuol dire che è rimasto al Paleolitico.

            Vale la pena di capirne il perché. Le operazioni di addestramento (prima) e di costruzione delle risposte alle domande (dopo) della IA sono basate tutte su lunghissime successioni di somme e di moltiplicazioni. Ciascuna di queste operazioni richiede il mettere cifre a riporto. Ad es. ‘9 + 3 = 12, allora scrivo 2 con riporto di 1’. Il mettere cifre a riporto senza smarrirle quando si lavora con miliardi di miliardi di moltiplicazioni al secondo è un autentico incubo, perché tutte le volte le cifre da mettere a riporto vanno tolte dalla parte del programma dove si eseguono i calcoli, messe da parte in una memoria dedicata e poi richiamate subito dopo quando serve. Nell’esempio di cui sopra il ‘2’ rimane nella colonna delle unità e per quella colonna lo ‘1’ non serve, va messo da qualche parte (‘a riporto’, appunto) e richiamato quando si lavora al calcolo delle decine. Quel ‘mettere da parte’ e ‘richiamare’ è il collo di bottiglia: puoi avere tutta la velocità di calcolo che vuoi ma se manca un efficiente sistema di smistamento dei numeri dalla parte del programma dove si eseguono i calcoli a quella dove si conservano i riporti e viceversa tanto vale avere un abaco. Tenendo conto che ogni parte del programma fa agire una zona diversa del computer (CPU, GPU o quel che è) è chiaro che sia il software sia lo hardware devono collaborare per velocizzare questo continuo scambio di informazioni.

            Lo hardware fa la sua parte, il software è rimasto indietro. Questo perché la IA era fino a poco tempo fa un settore negletto, riservato a poco più che i circoli accademici. Le reti neurali su cui si basa la IA davano risultati inaffidabili, e quel che è peggio l’unico modo affidabile per studiare l’inaffidabilità di una rete neurale abbastanza complicata da dare prestazioni interessanti è… usare un’altra rete neurale. Nel frattempo i videogiochi, che con la IA non c’entravano nulla, macinavano miliardi di dollari. Per avere una grafica realistica di corpo in movimento i videogiochi abbisognano di hardware velocissimi. Meno di cinque anni fa ci si è resi conto che prendendo una delle GPU (graphical processing unit) sviluppate specificamente per i videogiochi e utilizzandola per l’IA i risultati di questa diventavano improvvisamente sensati, utilizzabili. La sempre maggiore potenza di calcolo ha fatto la differenza. Ma questo significa che lo sviluppo rapidissimo degli ultimi anni la IA ce l’ha avuto grazie allo hardware (e infatti la Nvidia, che di mestiere fa GPU per videogiochi, con la IA ha fatto ancora più soldi). Siamo passati dal tizio che guida il biplano dei fratelli Wright allo stesso tizio messo di punto in bianco alla guida di un Jumbo.

            Ora, il modo più veloce per accelerare lo sviluppo del software è – contrariamente a quello che si potrebbe pensare – il renderlo pubblico.
            L’interazione collettiva di migliaia di smanettoni appassionati che gratuitamente e collettivamente per pura passione affronta problemi di programmazione – magari anche con computer da due lire, giusto per dimostrare il principio – è da sempre un acceleratore formidabile per l’ideazione e la messa in pratica di nuovi concetti per il software. E sono i nuovi concetti quelli di cui c’è bisogno per affrontare il problema dei riporti (e, usando il più generale e rigoroso linguaggio degli informatici, per innovare ‘l’architettura del software’).

            Tanto anche se qualcuno ha l’idea buona se non ha anche a disposizione la miriade di dati di cui dispongono le società di IA per addestrare le reti neurali e non ha a disposizione comunque un adeguato numero di GPU può far poco.

            Possiamo stare certi che i primi a sfruttare e comemercializzare le innovazioni su DeepSeek saranno i Cinesi stessi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              E perchè siamo certi? se il codice è disponibile, di smanettoni è pieno il mondo e pure di connessioni Internet.

              E la Cina deve far passare ogni cosa attraverso un qualche filtro che spieghi cosa è Taiwan, il Tibet, cosa è successo a Piazza Tien An Men e molto altro …

              Ciao

              • Corpo umano scrive:

                https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/la-strategia-della-cina-sullia-in-cerca-di-equilibrio-tra-sviluppo-e-controllo/
                Si cercando le cause specifiche potrebbe essere che la cina liberalizza sulle politiche di sicurezza laddove l’Europa tende ad andare coi piedi di piombo, e in compenso chiude su Tienanmen e altro.
                Gli smanettoni secondo me non preoccupano la Cina, Ma neanche l’Europa, per le ragioni di cui sopra Gli Usa sono stati messi al tappeto.
                Ma la superiorità fondamentale, secondo me, viene dal fatto che sono in tanti e molto istruiti

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Tien An Men”

                Quella censura non impedisce a DeepSeek di fare li sgambetto a Nvidia.

                È un classico esempio di wishful thinking quello di pensare che siccome ci hanno insegnato che la ‘democrazia’ è più bella dell’ ‘autoritarismo’ allora alla fine la ‘democrazia’ prevale. La censura non ha mai impedito a Facebook di crescere, perché dovrebbe impedirlo a DeepSeek?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  71. tomar scrive:

    Corpo umano: Ma la superiorità fondamentale, secondo me, viene dal fatto che sono in tanti e molto istruiti.
    Certo è un punto fondamentale, a cui ne aggiungerei un altro di carattere emotivo, e cioè il fatto che la maggioranza dei cinesi viva questi ultimi trent’anni come il Rinascimento cinese e che questo sentimento “eroico” tenda ad alimentare la spinta a diventare sempre più bravi in tutti i campi.
    Da questo punto di vista la figura di Liang Wenfeng, il fondatore di DeepSeek, è esemplare. Quarantenne ingegnere informatico quanto mai schivo (diciamo l’opposto esatto di Musk) è nato e ha passato l’infanzia in un piccolissimo villaggio del Guandong, Mililing, dove i genitori erano insegnanti della scuola media. E a Mililing è tornato per festeggiare il capodanno lunare con i suoi compaesani, che naturalmente sono molto orgogliosi di lui.
    Storia edificante direte, comunque è uscita sul Financial Times.
    (poi la Cina ha i suoi problemi, eh, ma questo non dovrebbe impedirci di vedere che, oltre che tanti e ben istruiti, sono anche molto più motivati dei loro corrispondenti da noi, perlomeno in Italia)

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “istruiti”

      Dall’altro capo del mondo, invece, ecco la situazione descritta come meglio non si potrebbe:

      Viva l’America!
      di Marco Travaglio

      Nella commedia Viva l’Italia di Massimiliano Bruno, Michele Placido è un politico corrotto colpito da un morbo che gli inibisce le bugie e le ipocrisie e gli fa dire solo la verità. È quel che accade su scala planetaria ora che Trump inizia a svelare, senza trucco né maquillage, il vero volto degli Usa. Che hanno sempre badato al loro tornaconto, fregandosene di perdite di tempo tipo democrazia, diritto internazionale, principi umanitari, autodeterminazione dei popoli, solidarietà fra alleati. Come i loro nemici di turno. Ma sinora erano riusciti a nascondere i cazzi loro dietro alti valori morali, grazie alla propaganda ben pagata dei loro servi sparsi per il mondo. Trump, con la brutalità di un castigo divino veterotestamentario, annuncia che il re è nudo. E i trombettieri atlantisti non sanno cosa mettersi. Il caso Kiev, se non avessimo mandato al macello centinaia di migliaia di ucraini e in rovina l’economia europea per una guerra persa, sarebbe perfetto per una farsa di Baron Cohen.

      Tre anni a ripetere che armavamo l’Ucraina per difendere la Democrazia dall’Autocrazia, l’Impero del Bene dall’Impero del Male; e ora Trump dice che l’Ucraina “potrebbe diventare Russia”. Ma, se vuole altre armi, deve sganciare 500 miliardi in terre rare, sennò lui che ci guadagna? E deve chiedere le armi all’Ue, che dovrà acquistarle dagli Usa. Come il gas che, dopo le sanzioni a Mosca, compriamo dagli States a prezzo quadruplo e dobbiamo pure rigassificarlo. Qualche gonzo dirà: Trump odia l’Europa, mentre Biden&C. l’amavano. Balle. Ciò che ne pensavano i predecessori di Trump lo urlò la loro inviata Victoria Nuland nel 2014 mentre organizzava la rivolta a Kiev per rovesciare il legittimo presidente Yanukovich: “Fuck the Eu!” (l’Ue si fotta!). I loro piani di guerra alla Russia, concepiti dagli anni 90 per stravincere la guerra fredda e smembrare la prima potenza nucleare e il più grande Paese al mondo, passavano dal massacro dell’Ue per staccarla dal mercato russo (e cinese) e riportarla all’ovile. Con l’aggiunta dei dazi, iniziati ben prima di Trump. Solo che gli euro-allocchi erano accecati dall’idiozia degli “interessi euro-atlantici”, da tempo antitetici. Infatti, ora che Trump parla chiaro, le cancellerie Ue diventano anti-americane fuori tempo massimo. Ieri allestivano vertici di pace sull’Ucraina senza la Russia: ora leggono sui giornali che Trump e Putin si accordano senza di loro e piatiscono un biglietto omaggio. Zelensky, comico sempre più tragico, deve inseguire Trump come un barboncino. E gli ucraini rimpiangono la neutralità di Yanukovich, due volte eletto e cacciato per conto terzi, costretti come sono a scegliere se farsi rapinare dalla Russia o dagli Usa. Più probabile da entrambi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Io sarei schifato di condividere qualsiasi cosa con Travaglio, in questo caso sono pure menzogne schifose.

        Non ho il tuo stomaco.

        PS gli ucraini rimpiangono (???) la neutralità (???) di Yanukovich, per curiosità, come fa a saperlo il nostro?

        • tomar scrive:

          Francesco: “Io sarei schifato di condividere qualsiasi cosa con Travaglio”
          Anziché argomentare, tanto per cambiare rispondi con la fallacia ad hominem, manco fossimo sui commenti del FQ.
          Travaglio, che ho conosciuto personalmente, non mi è umanamente simpatico, a volte mi sembra abbia una personalità sado-anale. Ma non posso non rimanere ammirato dalla sua capacità di mandare a memoria con precisione una quantità mostruosa di informazioni, di cui si serve appunto per argomentare con discreta efficacia.

          • Francesco scrive:

            Tomar

            non è che non ci ho pensato. Diciamo che MT è bravissimo nell’arte della menzogna, dell’allusione, dell’insulto, del travisamento. Dedicare sforzi a smontarlo per me è come dedicarli a smontare i titoli di Libero o del Giornale.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Dai, Francesco! Fuck EU!

          • Francesco scrive:

            OK: posso avere qualche maggiore dettaglio? perchè l’antipatia USA per la UE mi è ben nota, hanno sempre preferito trattare con i singoli stati europei da una maggiore posizione di forza.

            Ma tutta la ricostruzione della guerra in Ucraina come operazione USA contro l’Unione Europea mi sembra ridicola tanto quanto la ricostruzione per cui servirebbe tutto a coprire le malefatte del figlio di Biden. Tipiche seghe mentali da propaganda, ai miei occhi identiche alle giustificazioni che i neonazisti trovano per la politica di AH.

            In più, la guerra in Ucraina ha offerto all’Europa occidentale un’occasione d’oro per unirsi militarmente e riarmarsi seriamente, diventando davvero un contraltare agli USA: non abbiamo fatto nulla di nulla. Dopo due anni non è stato costruito un solo carro armato o cannone o caccia o elicottero, neppure un drone o un sistema antiaereo contro i droni. Forse qualche progetto per qualche fabbrica di munizioni.

            Se questa è l’Europa, non si spiega nessuna operazione USA contro di noi. Mentre si capisce ancora meglio perchè Putin sa di poterla fare franca con la sua invasione.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Che dettagli vuoi? Sto citando la tua amata Nuland, davanti alla quale ci dici che dovremmo scodinzolare…

              • Francesco scrive:

                chi è questa Nuland? in che contesto ha detto questo? quanto potere ha o aveva?

                di cosa stavano parlando?

                essendo uno a cui capita di dire stronzate, magari anche al telefono, due parole due non mi bastano

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Tu fai finta di non ricordare, oppure periodicamente formatti la memoria tramite abrasione per dimenticarti di quello che non ti piace?

                Comunque la Nuland era citata nell’articolo che tu hai smentito con quel tuo commento che brillava per accuratezza e approfondimento di analisi. La rimozione dei ricordi deve quindi risalire alle ultime 24 ore.

              • Francesco scrive:

                non ho mai considerato questa noiosa frasetta sulla Nuland, perchè la situazione mi pare incontrovertibilmente chiara

                ora che sono gentile e mi decido a guardare di cosa parlate, non potresti ricambiare?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “posso avere qualche maggiore dettaglio? […] la guerra in Ucraina ha offerto all’Europa occidentale un’occasione d’oro per unirsi militarmente e riarmarsi seriamente”

              Tu vuoi dettagli? Si momumentum requiris, circumspice!

              La produzione industriale Italiana è in caduta libera da quasi due anni ininterrottamente.

              La produzione di acciaio della Germania è inferiore quella della Turchia.

              Paghiamo il gas in media quasi tre volte quello che pagavamo prima delle sanzioni cretine.

              Trump ha appena detto che vuole le risorse minerarie Ucraine a garanzia della ulteriore protezione USA a Kiev.

              La Danimarca ha letteralmente finito i cannoni; li ha dati tutti a Kiev. Gli Italiani non sono messi tanto meglio quanto a missili. Gli Inglesi hanno di che armare tanti soldati quanti ce ne stanno nello stadio di Wembley (parole del loro Capo di Stato Maggiore). I Francesi hanno limitato le forniture dei César a Zelensky per non rimanere senza loro.

              E tu in queste condizioni vuoi che gli Europei pensino a ‘riarmarsi seriamente’?

              Per il riarmo servono acciaio e soldi.

              E quale acciaio, di grazia?

              Per fare l’acciaio ci vuole il gas. E le sanzioni cretine ci privano dell’unica fonte abbondante ed economica di gas che avevamo. (Ecco perché Ankara, che le sanzioni cretine non le applica, adesso produce più acciaio di Berlino).

              E con quali soldi, visto che i fondi del PNRR ce li siamo giocati per sostenere i golpisti, ci siamo già indebitati per l’acquisto di armi USA a catafottere (gli F35 in Italia, gli Abrams in Polonia; e i Sudcoreani hanno sospeso le trattative per ulteriori forniture alla squattrinata Varsavia che non trova le fidejussioni bancarie necessarie)… e soprattutto visto che già oggi i paesi Europei della NATO tutti insieme spendono per gli armamenti quasi il triplo di Mosca?

              Altro che aumentare le spese militari al 5% del PIL…

              Te l’ho detto che vedi troppi film di Hollywood, Francesco. Sembri la Audrey Hepburn di “My Fair Lady”: a sognare che male c’è?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Mi ha fatto ridere la cosa della Danimarca che ha finito i cannoni 🙂

                Proprio ora che devono difendere la Groenlandia

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “cannoni”

                E’ vero. Devo ritrovare un articolo di Rivista Italiana Difesa che parla dello stratagemma inventato da Copenhagen per tappare i buchi lasciati nei ranghi dell’Esercito dalla consegna di tutti i semoventi a Zelensky. Hanno preso un furgoncino a tre ruote – tipo i nostri Piaggio che portano le cassette di frutta al mercato, le dimensioni sono quelle – lo hanno blindato e ci hanno montato sopra una mitragliatrice leggera. Roba da ‘Viva Zapata!’, insomma.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                Senti ma davvero l’esercito danese esiste ed è così rilevante da farci mettere le mani nei capelli se non hanno più cannoni?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non ho capito: hanno sostituito i semoventi d’artiglieria con quello che è un veicolo di supporto per la fanteria?

              • Francesco scrive:

                no, credo sia solo un meme molto divertente

                meglio delle cazzate di Andrea: se fossimo (noi atlantisti) così brutti e cattivi e decisi, come cazzo non abbiamo costruito un cannone in due anni (senza contare le provocazioni negli anni prima)?

                di certo l’acciaio non manca, anche se tu fingi che sia così

              • firmato winston scrive:

                @ADV
                “Per fare l’acciaio ci vuole il gas.”

                Non si dovrebbe approfittare dell’ignoranza degli interlocutori.

              • MOI scrive:

                Per fare un tavolo ci vuole un fiore 😉

                [cit.]

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              “Ma tutta la ricostruzione della guerra in Ucraina come operazione USA contro l’Unione Europea”

              Non contro l’Unione Europea, che è un’entità che non corrisponde a nulla, ma contro le nazioni europee.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “schifato”

          Brutto il risveglio alla realtà, eh?

          Ti capisco. Anch’io da ragazzo quando uscivo dal cinema dove avevo visto John Wayne trionfare sun cattivi in Technicolor mi ritrovavo sotto la pioggia a pensare al computo in classe che mi aspettava il giorno dopo a scuola.

          Ma pensa a tutti noi che le realtà riassunte da Travaglio le indicavano tutti i giorni, noi che per tre anni ci siamo sentiti stercorizzare, dare dei putiniani, dei traditori, dei venduti quando indirettamente degli imbecilli.

          Il tempo è galantuomo. Adesso o la Kallas, Draghi e Bin der Leyen costringeranno gli USA a sostenere ancora i golpisti oppure faranno vedere al mondo di essere rimasti col cerino in mano. Niente di peggio del ridicolo per questi cialtroni che ci hanno rovinato con le loro sanzioni cretine.

          E’ triste dire ‘te l’avevo detto’.

          Ma… te l’avevo detto.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Adesso o la Kallas, Draghi e Bin der Leyen costringeranno gli USA a sostenere ancora i golpisti oppure faranno vedere al mondo di essere rimasti col cerino in mano”

            Scholz ha appena chiesto lo stato di emergenza in Germania. Visti i limiti europei sui bilanci in deficit, deve equilibrare l’aumento delle spese militari con la bella figura elettorale (“niente tagli al sociale”); lo stato di emergenza permette di rimandare il problema al prossimo cancelliere, facendo debiti.

          • Francesco scrive:

            Non ci sono verità in quello che dice Travaglio, è questo che rimane anche se Trump (che è un bugiardo sistematico) adesso farà quello che vuole Putin.

            Confondi sempre la vittoria con la verità. Hai degli illustri precedenti.

  72. Francesco scrive:

    x MM

    pare che il Donald stia riuscendo a fare passare tutti i suoi candidati al governo USA, compresi quelli che piacciono a te!

    😀

  73. daouda scrive:

    Vedetete no, io sò handicap pé esse assurbipal, niente pé niente.

    Conoscente ragazzi. Io or ora te manno nu viteo de Michele Boldrin ed Alberto Forchielli che è oro ( ma è recita )…nài gapido? Non hai colto e capito perché comprendevi il detto e suggerito, e dunque e perciò…non hai colto né hai capito.

    Essi stessi si autodemoliscono:

    https://www.youtube.com/watch?v=N912lR96XgM

    Cioè

  74. Miguel Martinez scrive:

    Dunque, alcuni anni fa, Russia e Ucraina sono entrati in guerra per il Donbass e la Crimea, due regioni i cui abitanti (russi) avevano scelto la Russia, ma dove le frontiere sulla mappa erano altre.

    Per riportare Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina, l’Europa ha speso miliardi in aiuti, ha distrutto la propria economia permettendo che venisse sabotata la linea del gas, ha accettato di costruire rigassificatori costosi per comprare il gas a varie volte il prezzo, facendo ripartire alla grande la fallimentare industria del fracking statunitense.

    Nel frattempo, ucraini e russi si sono massacrati per qualche anno, con perdite umane e ambientali spaventose.

    Adesso gli Stati Uniti, per i quali l’Europa si è svenata, annunciano sostanzialmente che Donbass e Crimea resteranno russi e che la guerra non riguarda più gli Stati Uniti.

    Insomma, si poteva risolvere tutto tre anni fa, senza tutto il resto del disastro.

    • Miguel Martinez scrive:

      Dimenticavo… con la guerra, gli Stati Uniti si sono assicurati comunque le terre rare dell’Ucraina, che altrimenti se li sarebbero potuti tenere gli ucraini.

      • Francesco scrive:

        questo lo dice Trump, nella nuova Ucraina è più facile che comandino i russi che non gli americani.

        scordi che il nostro è un bugiardo e un venditore, chi lo prende in parola si scotta malamente

    • roberto scrive:

      Miguel

      In questa narrazione il 24 febbraio 2022 è del tutto irrilevante vero?

      Ps dai dovresti essere felice e sollevato rispetto ai post tetri nei quali scrivevi che “ci chiedono di sacrificare i nostri figli”

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “In questa narrazione il 24 febbraio 2022 è del tutto irrilevante vero?”

        Per niente, l’ho appena citato nel mio commento:

        “Dunque, alcuni anni fa, Russia e Ucraina sono entrati in guerra per il Donbass e la Crimea, due regioni i cui abitanti (russi) avevano scelto la Russia, ma dove le frontiere sulla mappa erano altre.”

        • roberto scrive:

          Miguel

          con l’espressione

          “Dunque, alcuni anni fa”

          ti riferisci a quando?

          probabilmente sbaglio ma mi sembra che l’invas…ehm l’operazione speciale iniziata il 24 febbraio 2022 sia per te un episodio come un altro della guerra.

          eppure, nel 2014 all’inizio della guerra, l’europa manco se ne è accorda…con l’invas…ehm liberazione dell’ucraina ha appena aperto un occhio e sospirato prima di addormentarsi…è solo a partire dall’inizio dell’operazione speciale che “l’Europa ha speso miliardi in aiuti…”

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “eppure, nel 2014 all’inizio della guerra, l’europa manco se ne è accorda”

            Come no? Fuck EU! Se non vi accorgete di essere mandati affanculo…

            • roberto scrive:

              mauricius,

              è sicuramente un limite mio, ma non ho ben capito cosa c’entri il tuo intervento con il mio ed in particlare “fuck the Eu” con la mia descrizione della realtà, che riassumo:

              per il dombass e per la crimea l’UE non ha fatto una beneamata fava di nulla*, il che mi porta a vedere con scetticismo la tesi di miguel che sostiene che “l’Europa ha speso miliardi in aiuti” “Per riportare Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina”

              se non ci fosse stata l’inv…ehm l’operazione speciale del 24 febbraio 2022, l’UE avrebbe continuato a dormire tranquilla

              *si lo so, ha espresso “grave preoccupazione”, vietato l’ingresso in europa a due sfigati e posto sanzioni sull’acquisto di cetrioli sottaceto prodotti a kissadovevgrad = nulla

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il finan… ehm… l’avvicinamento della Lega in grande stile da parte dei russi avvenne proprio in risposta alle sanzioni per la storia della Crimea e quel “Fuck” rivoltoci dagli americani riguardava proprio la crisi ucraina del 2014 e l’intervento dell’Unione (che doveva andare a rotoli: fuck the EU!).

              • roberto scrive:

                Mauricius

                all’epoca della crimea, le sanzioni alla russia erano semplicemente l’equivalente diplomatico di scuotere la testa…divieto di viaggio ad una ventina di persone (sticazzi…)
                *mesi* dopo si arriva alle prime timide sanzioni contro qualche banca, mica tutte eh, solo un pugnetto di banche

                se vuoi considerare che questi buffetti (tra l’altro mi sa meno severi di quelli imposti dagli USA) siano “spendere miliardi per il donbass e la crimea” ti lascio tranquillamente alla tua idea, ma è oggettivamente, evidentemente una fesseria e le sanzioni vere iniziano nel febbraio 2022…non ci fosse stata l’operazione speciale, saremmo rimasti a livello di buffetti (anzi, chissà, dopo un po’ tutti si sarebbero scordati della crimea…)

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                io però non ho capito cosa ci sarebbe di sbagliato nella descrizione di Miguel.

                Poi, certo, l’invasione del 2022 segna una cesura, nel senso che i russi si rompono le scatole di vedere bombardati i russofoni del Donbass e decidono di farsene carico direttamente, suscitando l’ira dell’Occidente, che allora esisteva ancora (oggi è forse una categoria culturale, sicuramente storica, non più geopolitica).

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Eppure mi sembra chiaro

                Miguel sostiene che “ Per riportare Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina, l’Europa ha speso miliardi in aiuti”

                Io invece richiamo il principio di realtà. Prima dell’invasione del febbraio 2022, l’UE in sostanza non se ne fotteva nulla di donbass e Crimea. Se non ci fosse stata l’invasione, non ci sarebbero state sanzioni alla Russia e aiuti all’ ucraina e Donbass e Crimea sarebbero rimasti/diventati tranquillamente russi

                I soldi e le energie spese hanno nulla a che vedere con la Crimea….è nel momento in cui Putin decide di trasformare una scaramuccia regionale in una invasione totale che tutti si svegliano

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” le sanzioni alla russia erano semplicemente l’equivalente diplomatico di scuotere la testa…”

                Ma no, l’equivalente di scuotere la testa è scuotere la testa. Quello che si è fatto durante la macelleria a Gaza.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “è solo a partire dall’inizio dell’operazione speciale”

            OAAR!

            Esattamente, hai colto il punto!

            Ecco perché dico e ripeto che i veri responsabili di tutta questa tragica e sanguinolenta farsa sono i governi dell’Europa.

            Se i governi dell’Europa il giorno dopo del golpe dl 2014 avessero detto in coro ‘noi non riconosciamo governi nati dal rovesciamento violento di governi eletti democraticamente’ non sarebbe successo nulla.

            Invece noi si è lasciato che gli amichetti della Nuland ‘fuck the EU’ facessero tutto loro.

            Qui ha ragionissima Francesco: l’ignavia si paga.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            P.S. Più in generale, questa ignavia è un caso particolare di tutta la superficialità e la vera e propria ignoranza con cui sono stati accolti in UE i paesi dell’Est. Me ne sono accorto immediatamente in Polonia. Da un lato, i Polacchi hanno avuto da subito una corsia preferenziale per accedere ai vari finanziamenti Europei tipo FEOGA e derivati. Dall’altro, però, è stato per anni più facile per un Polacco trovare lavoro in Norvegia o negli USA che in UE (con la sola eccezione del Belgio e – limitatamente al lavoro nero dei braccianti durante la raccolta delle mele – nel nostro Alto Adige). La sindrome dell’ “idraulico Polacco” in Francia era talmente radicata che un’agenzia di pubblicità fu pagata da Varsavia per contrastarla e tirò fuori una serie di manifesti con una splendida coscialunga bionda succintamente vestita in panni di operatrice sanitaria sopra lo slogan “…vogliamo parlare delle infermiere Polacche?”

            • Francesco scrive:

              >>> Se i governi dell’Europa il giorno dopo del golpe dl 2014 avessero detto in coro ‘noi non riconosciamo governi nati dal rovesciamento violento di governi eletti democraticamente’ non sarebbe successo nulla.

              Credo che sarebbe successo come in Bielorussia, invece.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Bielorussia”

                Possibile, una Bielorussia a parti invertite.

                Ma almeno non ci troveremmo alla canna del gas, e questa buffonata di NATO si sarebbe spaccata molto prima e con mezzo milione di morti in meno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                a parti invertite? no, direi che il pupazzo di Putin sarebbe al potere e il suo popolo sarebbe oppresso ingiustamente a tempo indeterminato

                certo, magari avremmo il gas russo a basso prezzo …

                poi ti chiedi da dove prendono le ragioni e la rabbia gli atlantisti

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                che è successo in Bielorussia?

                Che non vince quello che piace a te?
                Eh, ma non si possono mica accontentare tutti.

              • Francesco scrive:

                cosa succede in Bielorussia? che c’è al potere un dittatore che non piace al popolo bielorusso, tenuto lì dalle baionette russe e dalla sua forza militare

                oso dire che questo non è qualcosa che non piace a me, è una solenne schifezza

                saluti

            • roberto scrive:

              Andrea

              “accolti in UE i paesi dell’Est”

              come ho detto mille volte l’allargamento a est è stato un errore tragico, sia per la decisione di farlo, che per le modalità con il quale è stato fatto.

            • roberto scrive:

              Andrea

              “con la sola eccezione del Belgio ”

              in realtà i soli due paesi che sin dall’inizio hanno aperto il loro mercato del lavoro ai polacchi sono stati irlanda e svezia (l’immigrazone polacca in belgio credo che sia nettamente precedente)

              in francia c’è stato piuttosto il fenomeno dei lavoratori distaccati e degli stagionali

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “Irlanda”

                Verissimo, faccio ammenda

                In alcuni villaggi Irlandesi il Polacco era parlato più dell’Inglese e dell’Irlandese, in effetti.

                Quanto al Belgio, mi riferivo ai lavoranti irregolari.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • roberto scrive:

            ah vedo un errore

            “liberazione dell’ucraina” era invece “liberazione della crimea” ma immagino che si era capito

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Ps dai dovresti essere felice e sollevato rispetto ai post tetri nei quali scrivevi che “ci chiedono di sacrificare i nostri figli””

        Non sono felice e sollevato per tutto ciò che è successo in mezzo.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “24 febbraio”

        C’è un provocatore e un provocato.

        Davvero, bisognerebbe fare come per i passaporti: sotto la scritta “Comunità Europea” in tutte le lingue dell’Unione bisognerebbe scrivere nelle stesse lingue le parole “Baia dei Porci”.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Corpo umano scrive:

      https://youtu.be/RAgVcohIoUg?feature=shared
      Bisognerebbe ritornare indietro al 2021 e rifare il punto
      Ma che dico, il punto l’ha già fatto a modo suo il colonnello svizzero Jaques Baud. Si può essere d’accordo o meno. A me sembra un buon punto.
      Ha vissuto in Ucraina nel periodo precedente alla guerra
      1) al minuto 4.30: la guerra nel Donbass era già stata pianificata anche a livello legislativo ancora prima che iniziasse
      2) da qualche parte, forse anche nella prima parte dell’intervista, dice che l’Ucraina era destinata a priori a perdere il conflitto perché fortemente carente in forze aeree.
      3) la Russia sta ancora cercando di sistemare le questioni rimaste irrisolte con il crollo dell’Impero sovietico.
      E questo orientamento viene scambiato per un ritorno dell’imperialismo russo.

      • Francesco scrive:

        Chiedo venia: questo orientamento è la definizione di imperialismo russo odierno. Lo so anche io che Putin non è un adoratore notturno del diavolo!

        Cordiali saluti

        • Corpo umano scrive:

          Putin è un giocatore di scacchi.
          A volte la miglior difesa è l’attacco.
          Ma questo in un quadro di tensioni contrapposte
          E che c’ha scritto Jo Condor?
          Comunque ha giocato bene la sua partita.
          Infatti l’ha quasi vinta
          O si potrebbe dire che gli altri l’hanno giocata male
          O che le situazioni su determinano strada facendo
          Il missile Oreshnik è stato un segno di superiorità tecnologica che l’Occidente non si aspettava.
          Perché poi la partita era e evidentemente molto più vasta di quella che si giocava in Ucraina. Era su tutta la zona di confine che va dal Baltico al Mar nero.

          • Corpo umano scrive:

            Adesso può anche darsi che la Russia provi a espandersi in certe regioni di confine dove si trovano minoranze russe
            Sarà imperialismo? Non credo. Ma se anche lo fosse ora la Russia se lo può permettere.
            Perché si è rafforzata e alcuni esperti dicono che addirittura abbia triplicato la sua forza militare
            Bisognava lasciarla dormire in pace
            Mai svegliare il can che dorme.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ corpo umano

              “svegliare”

              C’è una frase attribuita a Bismarck che definisce bene la situazione:

              ‘Conosco cento modi per fare uscire l’orso Russo dalla sua tana, ma non ne conosco nemmeno uno per farcelo rientrare’.

              Adesso è inutile piangere sul latte versato.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Sul punto, visto che è un leit motiv della visione neo-imperiale russa: ne è passata di acqua sotto i ponti

                la Russia non ha più il potenziale demografico, economico, industriale, tecnologico per scontrarsi con l’Europa

                se esistesse l’Europa: cosa che persino Vance ci ha invitato a creare, mentre sono i sovranisti a mettersi di traverso

                se esistesse la UE come Unione politica, la Russia sarebbe giusto un cane rognoso. non un vero pericolo

            • Francesco scrive:

              >>> alcuni esperti dicono che addirittura abbia triplicato la sua forza militare

              alcuni dati a sostegno di questa affermazione? da quello che leggo io, non pare che la direzione sia quella di un aumento della forza militare russa

              ma preferisco aspettare i dati

              grazie

  75. Miguel Martinez scrive:

    Più chiaro di così… il discorso del Segretario della Difesa USA:

    https://www.defense.gov/News/Speeches/Speech/Article/4064113/opening-remarks-by-secretary-of-defense-pete-hegseth-at-ukraine-defense-contact/

    We must start by recognizing that returning to Ukraine’s pre-2014 borders is an unrealistic objective.

    Chasing this illusionary goal will only prolong the war and cause more suffering.

    A durable peace for Ukraine must include robust security guarantees to ensure that the war will not begin again.
    This must not be Minsk 3.0. The United States does not believe that NATO membership for Ukraine is a realistic outcome of a negotiated settlement. Instead any security guarantee must be backed by capable European and non-European troops.

    If these troops are deployed as peacekeepers to Ukraine at any point, they should be deployed as part of a non-NATO mission. And they should not be covered under Article 5. There also must be robust international oversight of the line of contact.

    To be clear, as part of any security guarantee, there will not be U.S. troops deployed to Ukraine.

    To further enable effective diplomacy and drive down energy prices that fund the Russian war machine, President Trump is unleashing American energy production and encouraging other nations to do the same. Lower energy prices coupled with more effective enforcement of energy sanctions will help bring Russia to the table. Europe must provide the overwhelming share of future lethal and nonlethal aid to Ukraine. This means: Donating more ammunition and equipment. Leveraging comparative advantages. Expanding your defense industrial base. And importantly, leveling with your citizens about the threat facing Europe.

    Part of this is speaking frankly with your people about how this threat can only be met by spending more on defense.
    2% is not enough; President Trump has called for 5%, and I agree. We’re also here today to directly and unambiguously express that stark strategic realities prevent the United States of America from being primarily focused on the security of Europe.

    The United States faces consequential threats to our homeland. We must – and we are – focusing on security of our own borders.

    We also face a peer competitor in the Communist Chinese with the capability and intent to threaten our homeland and core national interests in the Indo-Pacific. The U.S. is prioritizing deterring war with China in the Pacific, recognizing the reality of scarcity, and making the resourcing tradeoffs to ensure deterrence does not fail. As the United States prioritizes its attention to these threats, European allies must lead from the front.

    Together, we can establish a division of labor that maximizes our comparative advantages in Europe and Pacific respectively. The United States remains committed to the NATO alliance and to the defense partnership with Europe.
    But the United States will no longer tolerate an imbalanced relationship which encourages dependency.

    • Ros scrive:

      “… più chiaro di così…’

      Gli Usa dal conflitto russo-ucraino ci guadagneranno nella vendita del loro gas agli europei e sottraendo mercato dello stesso ai russi, nella vendita di armi sempre agli europei che dovranno pure riarmare l’Ucraina.

      La Russia ci ricava i nuovi confini e la non entrata dell’ Ucraina nella Nato.

      Ucraina e Europa ci quagliano invecemente una sega.
      Nella partita doppia dell’ operazione conflitto russo-ucraino tutto come perdita (dare) niente guadagno (avere).

      Ottimo affare!🥴

    • Francesco scrive:

      >>> Leveraging comparative advantages. Expanding your defense industrial base. And importantly, leveling with your citizens about the threat facing Europe.

      Tradotto: quel minchione di Trump parla davvero di abbandonare l’Europa, il sogno di fascisti e comunisti fin dagli anno ’40. Però ne parla incoraggiandoci a espandere l’industria militare e farci le nostre serie forze armate.

      Almeno nel teatro militare europeo è il discorso più anti-imperialista che abbia mai sentito.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “fascisti”

        Come Biden, Trump vuole ritrasformare l’America in quella superpotenza produttiva che consenta di vincere la Cina.

        Per farlo cerca di spolpare noi. Buden ci fa saltare il North Stream e triplicare il prezzo del gas, facilitando in ogni modo il trasloco delle nostre fabbriche in USA. Trump pretende direttamente soldi per fare lavorare le sue fabbriche d’armi e minacciandoci altrimenti di dazi.

        L’impero spreme i vassalli dopo l’ennesima batosta presa dai barbari. Nulla di nuovo sotto il sole, finché i vassalli ci stanno.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          ehm il tuo sforzo di infilare la realtà nella propaganda, neppure nell’ideologia, meriterebbe campi migliori

          prova con i comunicati stampa delle società sportive

          😀

  76. roberto scrive:

    OT ricordo a tutti che i cuoricini che vedete in giro sono per festeggiare il compleanno della lingua francese

    https://fr.wikipedia.org/wiki/Serments_de_Strasbourg

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Pensavo allo “strappo” sulla scala mobile!

    • PinoMamet scrive:

      I giuramenti di Strasburgo! Fantastici!

      Certo che da quelli al francese attuale c’è un abisso…

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Però se nasalizzo, chiudo “ai”, guardo a “om” (“on”…), non è qualcosa di distantissimo. O troppo più distante dell’indovinello veronese, tenendo presente che l’italiano ha mantenuto perlopiù una notevole continuità fonetica col latino tardo. Checché ne dica il fanclub della restituta per cui “la Chiesa ha costruito la propria pronuncia del latino nel Medioevo”.
        Gruppo che dai commenti su Youtube scopro condividere un’intersezione con l’insieme di coloro che dicono “gli italiani gesticolano dal 1861 perché parlavano tutti dialetti diversi” (infatti i tedeschi pure immagino che siano grandi gesticolatori…).

        • PinoMamet scrive:

          Davvero ci sono persone che sostengono seriamente una simile stronzata???

          (Quella dei gesti, ma anche quella della pronuncia inventata dai perfidi cattolici non è male…)

          • Peucezio scrive:

            Peraltro la pronuncia “ecclesiastica” del latino è tale solo da due o tre generazioni, prima ognuno in ogni chiesa prounciava secondo la pronuncia della sua lingua.

          • Peucezio scrive:

            In effetti NON è la “pronuncia ecclesiastica”, è la pronuncia italiana.

            Non è nemmeno romana, infatti a Milano si dice [ˈrɔːza], [ˈɛkzeo], ecc.

          • PinoMamet scrive:

            Vabbé, questi però sono particolari da specialista in un campo un po’ diverso.

            Capisco che i linguisti vadano in giro col registratore a sentire le differenze di pronuncia tra due paesi vicini, ma questo serve a una “fotografia ” di un dato momento e sarebbe impossibile trarre regole generali.
            (Mia madre e mio padre usavano pronunce diverss degli stessi termini dialettali e i casa mia diversi oggetti avevano due, o tre nomi… )

            Se applichiamo questi criteri alle lingue, allora non esiste nessuna lingua, e il “latino” del cardinale nativo di Isernia è diverso dal “latino” del cardinale nativo di Ascoli…

            Mi pare evidente che lo storico delle lingue debba applicare criteri diversi dal dialettologo, insomma.

            La pronuncia “ecclesiastica” è quella, o se vogliamo rompere: l’insieme di quelle, che la Chiesa ha sempre utilizzato.

            Ma anche “ecclesiastica ” è una sciocchezza: era la pronuncia, o se vuoi le pronunce, che si usavano nelle scuole e anche nelle università europee.

            Peraltro mi pare che tuttora i preti francesi, inglesi ecc. pronuncino diversamente dagli italiani, come è sempre successo senza grossi problemi di interpretazione….

            • Peucezio scrive:

              Appunto.

              Quella che, da parte dei sostenitori della restituta, viene chiamata, io sospetto per sciocca polemica anticlericale, pronuncia ecclesiastica”, è in realtà la pronuncia italiana del latino.
              Così come c’è o c’era quella francese, spagnola, tedesca e così via.
              Non esiste una pronuncia ecclesiastica, perché in ogni paese il clero, come anche gli altri, usavano la pronuncia locale.
              Poi ultimamente nella Chiesa si è imposta la pronuncia italiana, per il fatto che la Chiesa sta a Roma. Ma NON è una pronuncia ecclesiastica, è la pronuncia italiana, che è stata adottata anche dalle chiese estere.

              • PinoMamet scrive:

                Mah, non ho abbastanza dimestichezza con i preti che dicono messa in latino in Francia o in Inghilterra…
                hanno adottato la pronuncia italiana?

                (Ma non è strano che non lo abbiano fatto prima? Voglio dire, il papa è sempre stato a Roma- tranne la parentesi avignonese, vabbè 😉 – il centro in cui confluivano gli ecclesiastici era Roma anche nell’Ottocento e nel Settecento…)

                Per uno sguardo sul mondo ebraico, la mia vecchia grammatica ebraica che ho in casa insegna una pronuncia “italiana” che NON è quella attualmente in uso nelle sinagoghe italiane (dove è prevalsa, mi pare, una specie di pronuncia “koinè” su base sefardita che è poi suppergiù quella israeliana, ma credo in tempi abbastanza recenti…)

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                guarda, ho addirittura il sospetto che c’entri il tradizionalismo, cioè che questo adeguamento alla pronuncia “romana” (nel senso di italiana) sia legato al fatto che siccome ormai la messa in latino è larghissimamente minoritaria, quei pochi che la celebrano nel mondo tendono a uniformarsi.
                Ma non potrei giurartelo con certezza.

                Quello che ricordo chiaramente per es. è che un amico di famiglia spagnolo nato negli anni ’30, ormai purtroppo non più fra noi, pronunciava Caesar come [ˈθesar] e simili: famiglia cattolicissima: mi parrebbe strano che in chiesa adottassero una pronuncia e a scuola un’altra.

              • Peucezio scrive:

                Oggi in Spagna usano tutti la restituta, mentre nelle messe tridentine cui ho assistito ho sentito un misto di pronuncia italiana e spagnola.

            • Peucezio scrive:

              Ho citato la pronuncia settentrioale, per dire che anche la stessa pronuncia italiana del latino ha differenze regionali, come è logico, ma mica direi che esiste la pronuncia “milanese” e quella “pugliese” così come parliamo di restituta, ecc.

              Anzi, per certi versi quella settentrionale, pur senza imporsi nel centro-sud, in qualche modo è stata percepita come standard, per una sorta di prestigio, ahimè, del nord Italia, col risultato che qualcunosi è messo in testa che è più giusto pronunciare egzire anziché ecsire, che a me pare una follia (ma non trovo niente di male che si faccia a Milano).

              • PinoMamet scrive:

                ” col risultato che qualcunosi è messo in testa che è più giusto pronunciare egzire anziché ecsire, che a me pare una follia ”

                A me capitò, da ginnasiale, una professoressa che pronunciava così il latino- e anche il greco!

                e non era manco milanese (settentrionale sì).

                Il bello è che lei in altri contesti diceva le “x” normalissime, come “ics” insomma;
                ma per il latino e il greco no, si incaponiva a dire “gs” o “gz” che a me suonava anche innaturale.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “qualcunosi è messo in testa che è più giusto pronunciare egzire anziché ecsire”

                Ma la X in italiano non ha la S sorda? Cioè, su roza-rosa si può discutere a seconda della latitudine, ma sulla s non intervocalica?

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                sì.

                Infatti non mi è del tutto chiaro donde venga questo gz/i>. (con ‘z’ trascrivo la ‘s’ sonora)

  77. Francesco scrive:

    OT

    tornando alla Baia dei Porci (ah infelice scelta di JFK di ritirare l’appoggio promesso) o meglio alla crisi di Cuba.

    sbaglio a dire che tutto iniziò con lo schieramento di missili USA a testata atomica in Turchia, a cui Kruscev risposte coi missili a Cuba, e che tutto finì col ritiro bilaterale dei missili da entrambe le location?

    ne approfitto per ricordare che, invece, tutte le scuse per cui l’adesione di Keiv alla NATO sarebbe pericolosa per la Russia sono false, la tecnologia non è quella degli anni ’60.

    fine OT

  78. PinoMamet scrive:

    Sull’Ucraina:

    il bello è che se Francesco non condisse il suo discorso con tante (mi perdoni) sciocchezze su fascismo e comunismo, Winston Churchill, il patto Molotov-Ribbentrop e così via;

    e se non negasse, in barba a ogni credibilità, ogni responsabilità USA nei disordini che hanno portato all’elezione di Poroshenko;

    verrebbe quasi da dargli ragione.

    Non credo per esempio che gli USA siano così completamente stronzi da aver voluto la guerra in Ucraina per distruggere l’Europa;

    e ricordiamo che in effetti gli USA (e l’Inghilterra anche di più) hanno caldeggiato l’entrata di Kiev nella NATO, ma non hanno voluto la guerra in Ucraina: quella l’ha voluta Putin.

    Ricordiamo anche che dopo Poroshenko gli ucraini hanno votato, molto più regolarmente, per l’indipendente Zelenski, che all’epoca era famoso per i programmi comici (in russo) e per una serie TV (in russo) dove interpretava un politico che lottava contro l’endemica corruzione ucraina.
    E che semmai passava per sufficientemente filo russo-ma-moderno per piacere un po’ a tutti (tranne ai più nazionalisti, che lo fischiavano se parlava nella sua lingua nativa).

    È verissimo che gli USA sono sempre stati espliciti al limite di “adesso vi faccio un disegnino” sulla loro opposizione al condotto North Stream (che NON è il patto Molotov-Ribbentrop, checché ne pensino i polacchi e Francesco), ma è anche vero che la crisi dell’economia europea, per quanto nell’immediato possa far comodo all’economia americana, nel lungo periodo è un pericolo anche per loro, e che comunque è un effetto di decisioni (molte cretine e autolesioniste) prese dall’Europa, che poteva benissimo non prenderle, e derivate dal fatto che, ricordiamolo, Putin ha invaso l’Ucraina . Non Biden, con tutta la sua antipatia e ingerenza.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “Putin ha invaso l’Ucraina”

      E meno male.

      Avremmo dovuto farlo noi Europei, al primo sorgere di uno Stato neonazista al soldo di Nuland “Fuck-The-Eu” ai nostri confini e sulle rotte del gas.

      Avevamo la scelta fra il gas a basso prezzo e la tranquillità. A bianco scelto la seconda senza ottenerla, e abbiamo perduto pure il primo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      io invece credo proprio che gli USA abbiano voluto indebolire l’Europa (credo che siamo proprio in un’altra epoca rispetto a quella di Marshall: l’Europa è un concorrente) e soprattutto staccarla dalla Russia e porla alla mercé degli USA per il gas. Trump si è accorto che in questo modo però la Russia si attaccava alla Cina, cosa nettamente più grave, e sta facendo marcia indietro.

      Ma circa i politici europei comincio a credere che si siano convinti davvero della sovranità violata e il resto delle cagate (giuste in linea di principio, ma valgono anche per Serbia, Iraq, Libia, ecc. ecc.), cioè che non distinguono più il servilismo dal moralismo convinto perché sono entrati nella parte.
      E che questo sia il segno del degrado antropologico, come ho scritto mille volte, dei ceti egemoni europei, eterni adolescenti che vogliono rendere il mondo più giusto e, come tutti gli adolescenti, sono ribelli e conformisti a un tempo, anzi, conformisti proprio in quanto ribelli.
      Finché sei ancorato al principio di realtà, mantieni una tua autonomia anche etica, ma se lo smarrisci in nome di sogni e idealità infantili e fasulle, non hai più un ancoramento al dato oggettivo e se non sei ancorato a nulla di oggettivo, devi per forza riferirti a una soggettività, a un’autorità arbitraria.

      Mi spiego meglio, perché posso essere sembrato involuto e astratto.

      2+2=4 e questo è un dato incontrovertibile. Se io mi ancoro a dati come questo sono in un certo senso un uomo libero, perché non accetto nessuna verità arbitraria, per quanto imposta da un’autorità o anche da mero conformismo collettivo: se anche qualcuno mi venisse a dire che 2+2=5 lo prenderei a scorregge.
      Ma non è un atteggiamento scontato: la cultura woke vuole che 2+2=5 se no si “triggherano” e si offendono.
      Ma più in generale, come insegna Orwell, ogni visione del mondo antirealistica è una visione autoritaria e conformista: se io ti voglio davvero dominare, ti devo convincere che 2+2=5, non perché mi importi in sé delle addizioni, ma perché è la prova della tua obbedienza cieca, della tua sospensione di ogni istanza critica, compresa la più ovvia.
      Se io quindi, secondo una sensibilità tipicamente adolescenziale, sostituisco al dato di realtà l’idealità astratta, il dover essere moralistico, sto intrinsecamente compiendo un’operazione servile, perché se mi disàncoro da un dato oggettivo, devo per forza fare riferimento a un’idea soggettiva, cioè a un ipse dixit arbitrario.

      Ecco perché obbedienza e finto ribellismo idealistico (il mondo è malvagio e va redento, bisogna raddrizzare le zampe ai cani) convergono e coincidono.

      • Peucezio scrive:

        Attenzione però: il capo, anche se forse più consapevole, non è immune dal meccanismo.
        La logica gregaria e quella leaderistica sono la stessa logica (mi viene in mente la dialettica del servo-padrone di Hegel) e in qualche modo l’adesione al principio moralistico redentivo non può non coinvolgere chi lo concepisce e lo impone.
        In questo senso trovo qualcosa di vero in quello che dici anche sugli USA.

        Ed è per questo che sento il presente come una cesura netta: il ritorno al pragmatismo, alla res, il “Ritorno al reale”, come dice il titolo di un famoso libro cattolico (che non ho letto):
        la riduzione del dover essere all’essere, con buona pace dell’amico Mauricius.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “coincidono”

        OAAP!

        Sviluppando il tuo discorso alla Orwell 🙂 🙂 si può dire che la coincidenza che illustri vale anche in senso opposto: ogni struttura di potere si ammanta sempre di un intento moralistico. Così, la ‘liberta’ del popolo Romano’ è il fine dichiarato del dominio dell’impero di Roma, la ‘salvezza delle anime’ lo è del potere della chiesa e la ‘difesa della democrazia’ lo è del potere USA.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Verissimo: è quello che permette di appendere l’Impero alle sue contraddizioni e scatena le rivolte.

          Solo in casi estremi, penso agli Aztechi e ai Mongoli, non c’è nessun manto moralistico e nessuna speranza.

          E’ grazie alla “difesa della democrazia” che si può attaccare gli USA per l’appoggio a Pinochet o allo Scia. O per il razzismo istituzionale contro i negri degli anni ’50 e ’60.

          Faccio notare che l’Europa NON è un concorrente per gli USA, quel ruolo se lo è preso la Cina da molto tempo. Dovremmo uscire da quella torre d’avorio e confrontarci con la realtà!

          >>> la riduzione del dover essere all’essere

          temo sia incompatibile con ogni singolo versetto dei Santi Evangeli e quindi inaccettabile, per me. senza scordare che l’essere è quella cosa che chi ha il potere realizza, quindi è arbitrario almeno quanto il dover essere.

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          sì e no.
          C’è una specificità nel puritanesimo, cioè nell’essenza dello spirito americano.
          Che ora gli americani sembrino averla messa da parte e gli europei, che l’hanno importata, non riescano più a disfarsene perché funzionano per inerzia è un altro conto, ma da lì viene.

          Poi, certo, ogni impero si dà una certa legittimazione morale.

    • Francesco scrive:

      1) non so nulla dei dettagli della rivolta ucraina contro Poroshenko, quindi non mi spingo a dire che gli USA non c’entrino nulla. per me quello che rimane il punto dirimente è che emerse all’epoca la totale subordinazione di Poroshenko a Putin.

      2) saranno sciocchezze ma per me e Mattarella spiegano benissimo la sostanza della questione, a onta delle differenze accidentali. Se non si capisce quello, si pensa davvero che il gas a basso prezzo valesse l’abbandono dell’Ucraina.

      3) il North Stream II non era un nuovo patto Molotov-Ribbentrop solo nel senso che il secondo vedeva due firmatari alla pari, il primo mettava i tedeschi in mano ai russi (e persino Scholz lo aveva giù chiuso prima del sabotaggio)

      4) la crisi dell’economia europea è un problema per quella americana, perdono un sacco di clienti e di fornitori alternativi di beni importanti. solo una visione macchiettistica dell’economia pensa ancora “mors tua, vita mea”, si è capito che non è così da almeno 200 anni.

      5) en passant, il nome della Merkel come rappresentante della UE per la pace in Ucraina è una prospettiva che mi terrorizza. tanto vale scegliere Lavrov.

      • PinoMamet scrive:

        1) Mi sa che hai confuso Poroshenko con Yanukovich ma vabbè

        2) il North Stream II era un gasdotto. Se i polacchi si sentivano tagliati fuori, avrebbero potuto fare accordi diversi con la Germania e con la Russia e con le altre compagnie di altri paesi che l’hanno costruito. Il North Stream non ha mai invaso nessuno né bombardato nessuno.

        3) sono d’accordo

        5) credo che i russi la pensino come te (“tanto valeva scegliere Blinken”). Ma l’unica persona che avrebbe potuto fare un accordo ragionevole purtroppo è morta; e mi riferisco a Berlusconi, che sarebbe stato l’unico veramente super partes e anche l’unico umano in mezzo a tanti replicanti.

        • PinoMamet scrive:

          Ho sconfuso il num 2.

          bene, sai come la penso. i politici ucraini non sono affatto meglio di quelli russi. Entrambi mandano in galera gli oppositori, solo che l’Ucraina ogni tanto cambia indirizzo, a seconda della vittoria della CIA o del KGB (o come si chiama adesso).
          In compenso l’Ucraina perseguita le minoranze mentre la Russia le protegge.

          Quindi, davvero, mi dispiace perché stimo te e Roberto, ma proprio non riesco a schierarmi armi e bagagli con Kiev per morale;
          e se invece devo guardare alla Storia, beh, il Donbass è la Nuova Russia e quindi…

          E continuo a credere che l’Italia sarebbe dovuta starne fuori il più possibile.

        • Francesco scrive:

          5) per i russi la Merkel è la donnetta che ha legato mani e piedi la Germania alla Russia, nella patetica speranza di ammansire la Russia. Se davvero non sono entusiasti, non so cosa si aspettano di meglio … Salvini?

          Berlusconi non ha mai capito nulla di politica, temo. Tanto meno di politica internazionale. Un puro dilettante.

          Vedi, un conto è comprare qualcosa da uno che te lo vende e basta. Un conto è farlo da qualcuno che vuole anche restaurare l’impero di cui tu facevi parte ed è pronto a rinunciare ai tuoi soldi per quello. Non credo che i polacchi siano (totalmente) fuori di testa.

          Ciao

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        “3”

        Ma non eri tu che dicevi e ripetevi che gli USA hanno un deficit commerciale con l’UE?

        Col gas a prezzo triplicato dalle sanzioni cretine le aziende UE fanno a gara a scappare negli USA. In più se aumentiamo le spese militari in presenza di una base produttiva indebolita dagli aumenti del gas possiamo solo comprare armi dagli USA. E per finire stiamo comprando gas YSA al posto di quello Russo.

        Spiegaci: in che modo tutto ciò dovrebbe impensierire i fautori del MAGA?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Davvero vuoi ripetere all’infinito questa fregnaccia del gas? l’industria europea è sopravvissuta alle crisi petrolifere, ti ricordo.

          E’ una gran scocciatura, non un elemento dirimente.

          L’idea che il mondo correrà a produrre negli USA grazie ai dazi è, a mia conoscenza, la tipica illusione di chi i dazi li mette. Nella realtà succedono altre cose, dai contro dazi all’aumento dei costi all’interno.

          Pensa di essere un’impresa che utilizza acciaio o alluminio negli USA …

          Ciao

  79. Miguel Martinez scrive:

    Le meraviglie dei politici…

    Dopo la tentata strage in Germania, Scholz dichiara: “Chiunque commetta simili crimini e non ha la cittadinanza tedesca deve lasciare il nostro paese”.

    Insomma, io posso andare in Germania, fare una strage e poi farmi riaccompagnare alla frontiera italiana libero e felice.

    • Peucezio scrive:

      Ahahah, questa è impagabile!
      Altro che Almasri.

      • Miguel Martinez scrive:

        Oggi leggo sul Fatto Quotidiano che a) Mattarella ha dato dei nazisti ai russi, b) la portavoce russa Maria Zakharova ha detto che i russi hanno sconfitto i nazisti e Mattarella ha offeso i russi, c) e QUINDI il Movimento 5 Stelle italiano ordina perentoriamente:

        “Mosca si scusi e chieda le immediate dimissioni della Zakharova per le sue dichiarazioni vergognose”.

        • roberto scrive:

          Miguel

          Non vedo cosa abbia detto matta della di così stravagante

          “Des phénomènes autoritaires prirent ainsi le dessus dans certains pays, séduits par le mirage selon lequel des régimes despotiques et illibéraux étaient plus efficaces pour préserver les intérêts nationaux.

          D’où l’accentuation d’un climat de conflit – plutôt que de coopération – même si l’on était bien conscient qu’il fallait affronter et résoudre les problèmes sur une plus grande échelle. Mais, au lieu de la coopération, c’est le critère de la domination qui l’emporta. Et il s’agissait de guerres de conquête.

          Tel était le dessein du Troisième Reich en Europe.

          L’agression russe actuelle contre l’Ukraine est de cette nature.”

          https://www.quirinale.it/elementi/127321

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Non vedo cosa abbia detto matta della di così stravagante”

            Ma non me ne importa nulla di lui. Trovo fantastico il M5S che ordina a uno stato estero di far dimettere la propria portavoce, e pure “immediatamente”.

            Come Trump quando ordina di cambiare il nome del Golfo del Messico, solo con una LIEVE differenza di forza.

            • roberto scrive:

              Miguel

              Figurati, adesso c’è in giro un immigrato multifantastuliardario che va dicendo ai governi di mezza Europa cosa devono fare…chi se li fila quei ragazzetti

            • roberto scrive:

              Trovo molto più interessante il discorso di mattarella e come per una cosa del genere subito al Cremlino si offuscano…tra l’altro discorso di un presidente che ha il poco potere che ha in un paese del tutto secondario, fatto in una università di periferia…

            • PinoMamet scrive:

              Beh, Roberto, li ha citati esplicitamente (e l’Italia non sarà l’America, ma non è neppure Kiribati o il Belize…) che al Cremlino abbiano reagito direi che è normale…

            • Peucezio scrive:

              Tra l’altro facci notare una cosa.

              Noi sappiamo benissimo che la Meloni col fascismo non c’entra nulla, non ne è nemmeno la caricatura: come dice Giannuli, antifascista radicale, il fascismo era una cosa seria.

              Ma nella percezione internazionale, a maggior ragione fuori dall’Europa, la Meloni è comunque l’erede di una tradizione politica post-fascista.

              Quindi in pratica loro, vittime dei nazisti con 27 milioni di morti, si sentono dare dei nazisti dal paese che ha inventato il fascismo e che ora ha un governo “post-fascista”.

              • Francesco scrive:

                forse sappiamo quello di cui parliamo per esperienza diretta!

                chi meglio di noi è in grado di riconoscere un fascista? anche se occorre dire che Putin non fa nulla per mimetizzarsi

                🙂

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “Tel était le dessein du Troisième Reich en Europe.

            L’agression russe actuelle contre l’Ukraine est de cette nature.””

            Cioè il presidente di uno stato che creò il fascismo e, alleato col Terzo Reich, fece guerra alla Russia in un’operazione che costò ai russi 27 milioni di morti, si permette di paragonare la Russia di Putin al III Reich?

            Ma anche solo rimanendo allo specifico, ha idea di cosa facessero i tedeschi in Russia?
            Fra le altre cose, nei territori orientali occupati andavano nei villaggi, rastrellavano tutti gli ebrei e senza nemmeno prendersi il disturbo di deportarli a chilometri di distanza, li passavano per le armi seduta stante e li buttavano in una fossa comune.

            • Francesco scrive:

              Vero Peucezio ma questa è solo un’aggravante, l’accusa al Terzo Reich è di aver scatenato la guerra per mire espansionistiche.

              Il massacro di Ebrei e Slavi è un di più, anche se potrebbe aver cambiato l’esito della guerra.

              Ben gli sta!

              • Peucezio scrive:

                Beh, no, la damnatio memoriae del nazismo mica sta nell’aver provocato la guerra, che si fa in due ed è stata dichiarata da francesi e inglesi e comunque è stata solo una delle infinite guerre della storia umana,
                ma nell’Olocausto, cioè nell’Unico Sacrilegio della Storia Universale contro il Popolo Sacro e Intoccabile.

                Ovviamente anche di genocidi ce ne sono stati tanti, ma la mitologia (non nel senso dell’invenzione, ma della mitologizzazione dei fatti) ha una sua parte di arbitrarietà, non guarda alle proporzioni, alla frequenza di un evento: costruisce miti per l’appunto.

              • PinoMamet scrive:

                Ha ragione Peucezio: le guerre si fanno da sempre.
                E i nazisti sono diventati il paradigma del male per la Shoah, non per l’ennesima guerra della storia mondiale.

              • Francesco scrive:

                Avete ragione: il mio ragionamento però si regge se torniamo a valutare gli anni ’30 con gli occhi di allora.

                La politica di appeasement verso Hitler è stata un totale fallimento.

                Bisognava entrare in guerra da subito, per difendere i confini del 1919 e stroncare il regime.

                Col senno di poi (!) mi pare evidente.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                sai che ‘sto argomento lo sento ripetere da decenni e ancora mi riesce incomprensibile?

                Il risultato delle scelte del ’38 sono state una guerra mondiale con la vittoria alleata. La vittoria alleata era l’esito che si voleva conseguire.
                Ma spesso si dice che quella scelta è costata appunto il passaggio attraverso una guerra mondiale.
                Ma se si fosse evitata la guerra Hitler sarebbe rimasto al potere molto più a lungo del ’45, quindi dove sarebbe il vantaggio per gli antinazisti?

              • Francesco scrive:

                scendere in guerra contro Hitler nel 1938, quando era molto più indietro nella preparazione, avrebbe reso la guerra molto meno distruttiva e lunga, avrebbe evitato di regalare tutta l’Europa orientale a Stalin, forse avrebbe evitato pure l’intervento USA

                credo che la tesi sia questa e se è corretta parliamo di decine di milioni di morti in meno

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                E se mia nonna aveva le ruote….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Questo mantra della guerra nel ’38 che sarebbe stata una marcia trionfale secondo me è la prova definitiva che la guerra europea che si vince facilmente è quella che non si combatte veramente.

              • Francesco scrive:

                MT

                il confronto è con la seconda guerra mondiale, non con una gita in campagna

                che per battere Hitler a quel punto ci vollero russi e americani, se ti ricordi

                nel 1938 era ragionevole pensare bastassero francesi e polacchi

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Roberto

              ““Tel était le dessein du Troisième Reich en Europe.

              L’agression russe actuelle contre l’Ukraine est de cette nature.”””

              Chiaramente tutto è paragonabile con tutto: si potrebbe molto meglio argomentare che l’idea di un’Europa forte che si espande verso est, combattendo i “barbari mongoli” in nome della Civiltà Occidentale, fosse l’essenza del progetto nazista. Ma anche che fare le autostrade fosse una caratteristica fondamentale del “disegno del Terzo Reich”.

              Ma qui chiaramente si tratta semplicemente di usare l’insulto supremo che permette di chiudere ogni ponte. E la domanda interessante è perché una persona abile e calcolatrice come Mattarella abbia scelto questo momento per chiudere i ponti.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Ma qui chiaramente si tratta semplicemente di usare l’insulto supremo che permette di chiudere ogni ponte”

                Mi spiego meglio.

                Ogni cultura ha una sorta di parola di comando che significa, “da ora in poi possiamo solo ucciderci”: nel 1200 davi del Servo di Satana a qualcuno, oggi gli si dà del nazista.

                Infatti, nel Sacro Racconto dell’Occidente, cè il famoso “accordo di Monaco”: quando ci si trova di fronte al “nazismo”, bisogna rifiutare ogni accordo, e portare avanti una guerra fino all’eliminazione fisica totale del Nemico.

                Si può fare per due motivi diversi: sei un esagitato in cerca di notorietà, e allora si spiega con un tuo problema personale.

                Ma quando una persona navigata e cauta come il Presidente della Repubblica Italiana lo fa, sta dicendo sostanzialmente, “voto te e i tuoi allo sterminio senza compromessi”. Che è una scelta impegnativa, direi, anche se è vero che l’Europa spende due volte quello che spende la Russia per spese militari.

                Ora, mi chiedo perché lo ha fatto.

              • Ros scrive:

                Miguel: “…Ora, mi chiedo perché lo ha fatto…”

                Anch’io. Ipotesi in proposito ne abbiamo?🙄

              • roberto scrive:

                miguel

                “Ora, mi chiedo perché lo ha fatto.”

                forse per segnalare il disvalore di invadere e distruggere un paese per futili motivi?

                comunque ho l’impressione che la hitler card sia un po’ svalutata ultimamente: è stata usata in abbondanza contro israeliani e ucraini, al punto che forse non è più così drammatica come poteva essere prima (e in fin dei conti sembra che sia vietato usarla solo nei confronti di gente tipo AfD e i suoi sostenitori che fanno di tutto per rivendicare questa qualità)

              • Francesco scrive:

                Sì, posso concordare con roberto.

                A fronte della debolezza militare e delle divisioni politiche in Europa, Mattarella mette sul piatto cosa c’è in ballo, pur sapendo che non basterà a dare la sveglia. E togliendo ai putinisti una carta che stanno cercando di usurpare da anni.

                Non servirà ma tante cose giuste non sono servite nella Storia.

                PS il neonazismo dei sovranisti, non è che anche Putin sta giocando col fuoco? mica che questi, se arrivassero al potere, si ricordino del passato nel momento in cui dovranno cercare un modo per convivere?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Mattarella”

                Mi spiace perché mi era simpatico, così, a pelle, ma il nostro Presidente si e’ semplicemente reso ridicolo.

                Sì vede che non gli avevano comunicato cosa dicono adesso i nostri ‘alleati’:

                https://www.facebook.com/share/v/1B5hE1zjUY/

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Porca troia, questo parla senza peli sulla lingua, dice quello che finora dicevano tutti gli antiamericani.

                Ma chi è? La faccia mi è famigliare, ma non ricordo il nome.

              • Peucezio scrive:

                Kennedy.

                La cosa fantastica è che gli americani si sono nutriti di ipocrisia per decenni, forse per tutto il Novecento fino a oggi, e ora scopriamo che non ci credevano loro stessi (almeno una parte) e che ci spiattellano in faccia la verità senza più nessuna remora, come noi non sapremmo fare.

      • PinoMamet scrive:

        Mi sa che Mattarella e co. si sono persi l’ultima puntata. Ma è inevitabile, anche la Disney e le altre major stanno tentando di piazzare i prodotti creati nella stagione precedente, quando ancora si illudevano che Kamala vincesse.
        Credette Cimabue nella pittura/ tener lo campo, e ora ha Trump, cioè, Giotto il grido…

        Con un paio di mesi l’orchestra si adatterà al direttore.

      • PinoMamet scrive:

        Con Kamala presidente, Biancaneve doveva essere nera.
        Con Trump, chi cavolo se la guarda Biancaneve nera?
        (Più giustamente: con l’elezione di Trump si sono accorti che di Biancaneve nera non fregava un cazzo a nessuno, tranne a quelli che la odiavano proprio).

        E come speriamo che finisca la moda woke, per quest’estate ci aspettiamo che i giornali italiani tornino a dirci che in fondo Putin ha fatto anche cose buone, e si accorgano- che sarebbe meglio- che gli ucraini NON sono migliori dei russi.

        • MOI scrive:

          Le aziende Italiane iniziano a fare programmi DEI (Diversity Equity Inclusion) proprio quando in USA smettono … cmq fa “brodo” VS Vannacci e la Meloni.
          😉

        • MOI scrive:

          Cimabue … quello del Carosello che “fa una cosa, ne sbaglia due” :

          https://youtu.be/iHQ6No2i8u4?si=1uVDaTOk_5wNtXTZ

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          “E come speriamo che finisca la moda woke, per quest’estate ci aspettiamo che i giornali italiani tornino a dirci che in fondo Putin ha fatto anche cose buone, e si accorgano- che sarebbe meglio- che gli ucraini NON sono migliori dei russi.”

          Ho paura che siano talmente entrati nella parte che ci vorrà un po’.
          A un certo punto non gli arriveranno più o soldi o comunque ci sarà un tale riassetto di potere a cascata che gli sfuggirà la sedia di sotto al culo.
          A quel punto alcuni si adegueranno, altri impazziranno, altri sbraiteranno, qualcuno (speriamo pochi) si suiciderà, qualcuno andrà a fare le consegne per Amazon, che è un lavoro molto più utile.

          Sempre che l’Europa (e la Meloni si adeguerebbe, sia pure cercando fino all’ultimo di tenere un piede in due scarpe) non decida di arroccarsi sulle difensive, fino a diventare non solo politicamente irrilevante, ma povera stile Grecia qualche anno fa. Solo che se succede nell’Europa continentale, secondo me scoppia.

          Sarà interessante vedere come succederà in Germania: comunque vada la CDU dovrà scegliere cosa fare e se, anche accordandosi con la PSU e altri, dovesse cominciare a fare una politica meno folle e adeguarsi al nuovo corso russo-americano, forse si innesca una dinamica di maggiore realismo e ragionevolezza, altrimenti si va verso una deriva dagli esiti imprevedibili ma comunque infausti.

  80. Miguel Martinez scrive:

    Per quelli che non credono che l’Europa sia stata attaccata dagli Stati Uniti, segnalo:

    Ennesimo scoop (https://seymourhersh.substack.com/p/nord-stream-and-the-failures-of-the) del premio Pulitzer Seymour Hersh.

    Leggete cosa scrive:

    “Alla comunità dell’intelligence americana è stato ordinato (la parola d’ordine è un compito) di avere pronto un piano entro il 1° febbraio 2022 per la distruzione dei gasdotti Nord Stream. La Central Intelligence Agency ha fatto il suo lavoro e, lavorando a stretto contatto e segretamente con la comunità delle forze speciali norvegesi, aveva mine e una squadra sul posto, con l’intesa che, se Putin avesse colpito e la guerra fosse iniziata, ci sarebbe stato un ordine immediato di distruggere i gasdotti. Si è capito che Putin avrebbe saputo chi l’ha fatto…

    …Ci sono voluti mesi di ricerca e pianificazione, ma tutto era pronto per il settembre 2022, sette mesi dopo l’inizio della guerra in Ucraina, ed è stato allora che è stato ordinato l’attacco. L’attacco è arrivato allora, mi è stato detto, per paura che il cancelliere tedesco Olaf Scholz, di fronte a un inverno senza gas russo a basso costo, si facesse prendere dal panico e ordinasse l’apertura dei gasdotti….

    …Un gruppo selezionato di alti ufficiali dell’intelligence americana e sommozzatori della Marina, che lavorano a stretto contatto con gli alleati di lunga data in Norvegia (i servizi di intelligence norvegesi e la comunità marittima hanno lavorato con la CIA in operazioni segrete per decenni) hanno trovato il posto giusto nel Mar Baltico, le mine giuste e i subacquei giusti per portare a termine il lavoro entro l’inizio del 2022. Gli alleati americani in Svezia e Danimarca furono messi al corrente dell’area di attacco pianificata e dell’intenso addestramento e pratica che erano coinvolti.

    I sommozzatori andavano e venivano, andavano e venivano: un piano alternativo per far saltare in aria il gasdotto durante un’esercitazione della NATO nel Mar Baltico all’inizio della primavera non era mai stato autorizzato. A un certo punto, il funzionario coinvolto ha detto: “Abbiamo ricevuto un messaggio per farlo quando volevamo farlo”. Alla fine, le mine sono state dispiegate a 260 piedi di profondità nel Mar Baltico in modo da poter essere innescate da un segnale a bassa frequenza noto solo a pochi.

    Ad un certo punto, alla fine di settembre, fu dato l’ordine di innescare le mine tramite un aereo della Marina norvegese che volava a poche centinaia di metri sopra le onde. L’aereo sganciò il sonar a bassa frequenza e la connessione funzionò. C’era stata molta angoscia americana a riguardo, e le mine esplosero, creando una minacciosa nuvola di gas metano e molta confusione. C’è stata un’insistente negazione da parte degli Stati Uniti di qualsiasi coinvolgimento. Chiunque abbia autorizzato l’attentato (questo non si sa) ha aspettato fino alla fine di settembre per innescare le mine…

    …Di recente, il funzionario coinvolto mi ha detto (forse dicendo ora quello che non mi avrebbe detto quando Biden era in carica) che “ci sono stati incontri” tra quelli in Norvegia e Sullivan e Blinken sulla pianificazione del sabotaggio del gasdotto, ma “mai un segno che il presidente fosse coinvolto”.”

  81. MOI scrive:

    L’ unico Linguista Italico dal Tubo che usi la Restituita per il Latino che io conosca è Davide Gemello, Torinese del 1995 :

    https://www.podcastitaliano.com/chi-sono

    Yasmina Pani lo pronuncia con l’ ecclesiastica ….senza neppure mascherare l’ accento Sardo.

  82. MOI scrive:

    Che poi anche la “Ecclesiastica” in teoria andrebbe fatta con una dizione da Centro Italia, giusto ?

    In teoria, le pronunce da Terroni o da Polentoni sono sbagliate … giusto ?

    • PinoMamet scrive:

      Ma no, perché?

      Esiste sì una pronuncia “giusta” dell’italiano (per inciso: non è quella di Firenze, non è quella di Roma, è una “received pronunciation ” che non ha ricevuto nessuno: ma chi se la è inventata??)

      Ma non è mai esistito niente del genere per il latino, che neppure ai tempi di Cicerone aveva un corrispettivo della Crusca o del Dizionario di Ortografia e Pronuncia.

      Figuriamoci nei monasteri medievali! Dove magari un monaco “scoto ” ascoltava la messa cantata da un sacerdote tedesco…

      • Peucezio scrive:

        In teoria è basata sul fiorentino, romanizzata in parte poi alla cazzo dal fascismo, in pratica ha delle cose inventate, sia pure per ragioni storiche, come [tʃ] in “bacio”, “camicia” e simili che nasce da un equivoco, visto che né a Roma, né in Toscana si è mai pronunciata così.

  83. MOI scrive:

    Se poi oltre ai fonemi guardiamo anche alle intonazioni e cadenze … le “cantilene” locali , ecc … diventa un “disastro.”

    Però è anche vero che questo è un Paese ove gli intellettuali NON usano la dizione …

    roba che fa pensare più che altro a doppiaggi dozzinali con espressioni inesistenti nella realtà , con intonazioni e cadenze “robotiche”… e che suscita sempre Ilarità.

    Per non dire delle doppiatrici che fanno voci “ghignose”, infantili e strillanti acute.

  84. MOI scrive:

    @ ROBERTO

    In Italia adesso “Cuoricini” fa pensare a una canzone di Sanremo dei Coma Cose orecchiabilissima , in stile Ricchi & Poveri … in confronto a Rap e Trap sembra Mozart 😉 :

    https://youtu.be/TpJzc0b34FA?si=ELhGCfopTyEs4HL7

    In teoria dovrebbe stravince

  85. MOI scrive:

    Il comico Martufello usava una pronuncia della profonda Ciociaria in cui diceva ad esempio ” ce stava na u’àcca” /w/ [per “vacca”] come nella Restituita del Latino.

  86. MOI scrive:

    @ ROBERTO
    (O chiunque conosca il Napoletano)

    Ms che significa “esattamente” il “sì na pret’a” Sanremese ? È davvero un insulto sessista ? SE significa “pietra”, che nesso logico ha con l’ avvenenza femminile ?

    • roberto scrive:

      Non ne ho idea…e scopro ora questa storia

    • PinoMamet scrive:

      A detta di circa un milione di commentatori su internet, è un complimento, e significa “sei bella, statuaria come un marmo greco” o, più verosimilmente, “sei bella come una pietra (preziosa)”.

      • MOI scrive:

        La cantante dice di aver gradito … i Salernitani dicono che chi lo ha detto è foneticamente (senza usare questo avverbio) dei loro.

  87. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano questa, non so chi sia l’autore Fabio Filomeni, ma direi che riassume tutto perfettamente…
    *******
    E alla fine si scoprirono gli altarini. Non era una guerra tra Russia e Ucraina come avrebbero inteso i creduloni. Non era neppure tra Russia e Stati Uniti come sospettavano i più arguti. Era Tra Stati Uniti ed Europa. Di solito, nei “gialli” si scopre che l’assassino è il maggiordomo. In questo caso, invece, è il ricco padrone di casa americano ad aver ammazzato la bella amante Europea. Una lenta morte per avvelenamento della propria economia dettata dal sostegno incondizionato a Kiev, delle sanzioni contro la Russia, e delle spese folli in armamenti e munizionamenti rincorrendo il mantra della “pace giusta”. Con il cadavere ancora caldo a terra, il ricco cowboy si appresta a stringere la mano alla spia che veniva dal freddo. Entrambi si sbarazzeranno del puffo col maglione verde, l’utile idiota in un dramma di Dostoevskij. E Stati Uniti e Russia vissero felici e contenti. Con tanti bacetti.

    (di Fabio Filomeni)

    • roberto scrive:

      Mi ricordi quale sarebbe il movente?

      • PinoMamet scrive:

        Di solito si tratta di soldi.
        Comunque ho già scritto come la penso: la guerra tra la Russia e l’Ucraina fa comodo agli USA, e fa danno all’Europa, ma non l’hanno voluta gli USA.
        Che comunque non hanno obbligato gli europei a prendere tutte quelle decisioni autolesioniste.

        E ritorno a quello che secondo me (lo scrissi all’epoca) avrebbe dovuto fare l’Italia:
        “cari russi, cari ucraini, ci dispiace molto per questa guerra. Mettiamo Roma a disposizione per le trattative di pace. Mandiamo pacchi di pasta, ospedali da campo, tutto quello che può far comodo alla popolazione civile: ma neppure una pallottola, perché non siamo in guerra. Pace e bene”.

        • MOI scrive:

          Il Travagliesco (per l’ Italia) “Follow the Money” spiega molto … ma NON tutto. Esiste anche (!) altro, magari secondario ma esiste.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ MOI

            “altro”

            OAAM!

            Verissimo.

            Esiste l’incoercibile istinto dello sciuscià a lustrare le scarpe del padrone.

            Non c’è uno – dico uno – dei governanti UE che abbia davvero un’idea di come affrontare i problemi comuni (migrazione, innovazione tecnologica, invecchiamento della popolazione, frammentazione dei mercati, crescente spesa sanitaria, precarietà…)

            Allora si rifugiano tutti dietro un dito: i Valori, il Libero Mercato, e il delegare tutto il delegabile agli USA.

            Sono sciuscià per incompetenza, per ignorante arroganza, per viltà.

            Non do certo ogni colpa agli USA o a Putin.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      banale, ben ripetuto dalla propaganda avversa fin dagli anni 40: Europei, ribellatevi ai vostri governanti che vogliono consegnare l’Europa ai capitalisti giudeo-niuiorchesi!

      Davvero, non c’è qualcosa di meno ripugnante da dire?

      PS e non parlo a vanvera: le spese folli in armamenti devono ancora iniziare a siamo al terzo anno di guerra guerreggiata. A questo ritmo, entro la morte termica del sistema solare avremo iniziato a vedere qualche nuovo cannone in giro. Saluti

  88. PinoMamet scrive:

    Notizie ANSA di oggi:

    il simpaticissimo e assolutamente non dittatoriale Zelenski fa sapere di aver rifiutato l’accordo con gli USA (terre rare in cambio di sicurezza) senza nascondere, anzi, vantando che l’accordo fosse pronto a livello ministeriale “ma io sono il presidente (scaduto) e ho ancora l’ultima parola”.

    E niente, qualche altro migliaio di morti assicurato.

    Notizia non ANSA: dopo essersi sbarazzato del possibile rivale Zaluzhni mandandolo all’estero, dopo averne fatti carcerari non so quanti perché filo russi, adesso tocca niente meno che a Poroshenko; e visto che gli si può dire tutto tranne che ami la Russia, c’è pronta un’accusa di tradimento per qualche altra questione che mi sfugge, e di corruzione, che con quella in Ucraina vai a colpo sicuro.

    Ma noi lottiamo per la democrazia, oh!

    • Francesco scrive:

      1) La prima cosa, per essere criticata, richiede nozioni di diritto costituzionale ucraino, però. Ne hai o siamo sempre fermi alla maglietta brutta?

      2) Chi è Zaluzhni? ed è stato esiliato o mandato a fare l’ambasciatore in Guatemala?

      3) Beh, su Poroshenko scrivi che ti sfugge di cosa è accusato …

      4) Soprattutto, cosa c’entra tutto questo col giudizio sulla guerra russa contro l’Ucraina?

      Ciao

      • Francesco scrive:

        PS per spiegarti ancora meglio: l’altra volta, per sconfiggere Hitler, le democrazie si allearono con Stalin.

        Questo non diede nessuna credenziale democratica al comunismo ma fu lo stesso necessario, come fu necessario far finta che Stalin fosse una brava persona per quei 3-4 anni.

        • PinoMamet scrive:

          “PS per spiegarti ancora meglio: l’altra volta, per sconfiggere Hitler, le democrazie si allearono con Stalin.”

          Quindi stavolta dovrebbero allearsi con Putin 😉

        • PinoMamet scrive:

          Ovvio che sto provocando;

          però vorrei dire una cosa al caro Francesco.

          Tu pensi sempre che sia Hitler che invade la Polonia;

          invece è l’Italia di Mussolini che invade la Grecia di Metaxas…

          • Francesco scrive:

            Ehm, no. So che ti piace ripeterti questa battuta ma è scorretta.

            E’ più la Germania di Hitler che invade la Polonia del generale Tal dei tali.

            Anche perchè dal punto di vista russo è l’inizio di qualcosa. Non la fine.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Certo, è l’inizio dell’Impero che torna sui colli fatali di Roma!

              • Francesco scrive:

                ???

                citazione troppo colta per me, scusa.

                intendevo dire che la ricostruzione dell’impero russo non finirebbe con l’Ucraina, se Putin vince

          • PinoMamet scrive:

            No, davvero, non so come spiegartelo ma… ho ragione

            è così e basta, anche con la massima disponibilità possibile non riesco proprio a vederla diversamente.

    • PinoMamet scrive:

      1) da quello che ho letto sul diritto costituzionale ucraino, il parlamento è ancora in carica, Zelenski no. La massima autorità legittima dovrebbe essere il presidente del Parlamento (vado a memoria). Zelensky ha prolungato il suo periodo di presidenza ad libitum, con una giustificazione anche inizialmente comprensibile (paese in guerra, milioni di votanti all’estero), ma che di fronte al suo calo di popolarità sembra sempre più motivata anche da questioni di potere personale.
      Fatto sta che la sua legittimazione a impedire un accordo voluto dai suoi ministri è più che dubbia.

      2) Zaluzhni è stato comandante in capo dell’esercito ucraino fino al 2024; poi Zelenski lo ha sostituito motu proprio (si dice perchè Zaluzhni era più popolare di lui) e lo ha spedito non in Guatemala, sarebbe stato troppo sospetto, ma, come sai benissimo, in Gran Bretagna- in pratica una sinecura, per tenerselo fuori dai coglioni.

      3) il fatto che non ricordi tutti i particolari io non vuol mica dire che Poroshenko non sia stato accusato.

      4) e chi se ne frega? Dispiace che la realtà cozzi con il tuo film mentale sugli ucraini buoni e i russi cattivi, ma, caro mio…

      • Francesco scrive:

        i russi sono cattivi perchè hanno attaccato! cosa ti sfugge di questo fatto, caro Pino?

        1) non sono un giurista ma direi che non hai nessuna pezza d’appoggio

        2) no, non lo ricordavo, non seguo il vorticoso giro di militari ucraini, uno dei segnali dei guai in cui sono

        3) è stato accusato, pare, ma sapere di cosa e magari se davvero è “merito” di Zelensky aiuterebbe

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “cattivi”

          Chi attacca le svastiche non è MAI cattivo. Magari lo è per mille altri motivi, ma questo particolare ‘peccato’ ( 🙂 🙂 ) comporta l’assoluzione automatica. Vale per i politici come per i soldati come per la gente comune, si chiamino Putin, Gabčík, Fanciullacci, Opàlka, Audisio o Salis.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Jozef_Gab%C4%8D%C3%ADk

          https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Op%C3%A1lka

          https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Fanciullacci

          https://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Audisio

          https://it.wikipedia.org/wiki/Ilaria_Salis

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Falso falso mille milioni di volte falso caro mio.

            Nessuno dei crimini dei bolscevichi e degli stalinisti è stato cancellato dal gran numero di nazisti e fascisti che hanno ammazzato.

            Piacerebbe molto ma come con Lady Macbeth quel sangue resta sulle mani per sempre.

            Di questo sono più che sicuro.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “falso”

              Potrei risponderti allo stesso modo, ma sarebbe inutile.

              Quello che conta è che le bande naziste al soldo dei circoli imperialisti di Washington vengano sconfitte. E per fortuna sta succedendo, il che mi fa sperare bene per il genere umano.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                è per evitare di ripersi all’infinito che ho più volte chiesto un criterio di verità.

                La tua affermazione sull’esistenza di “bande naziste al soldo dei circoli imperialisti” è contraria ai fatti, questo è pacifico, mi serve solo un saggio che aiuti a chiarire il procedimento.

                Un aiutino: “le bande naziste” erano una parte minima delle forze armate ucraine.

                Ma aspetto fiducioso il verbo del saggio.

                PS come fa un materialista come te a essere anti-nazista? su che base?

      • PinoMamet scrive:

        i russi non sono cattivi: Putin ha deciso di invadere l’Ucraina, paese non privo di “colpe” morali

        (e se vogliamo fare i paragoni tra i popoli, che hanno poco senso; ma se proprio vogliamo, sono gli ucraini a vietare le lingue minoritarie, sono gli ucraini a dedicare statue e vie a biechi figuri collaborazionisti dei nazisti, sono gli ucraini che si incazzano se ascoltiamo Shostakovich o leggiamo Dostoievski…)

        1) direi invece che le ho, perché Zelenski è formalmente decaduto, mentre il governo è ancora formalmente in carica

        2) fai mal a dare il tuo apoggio incondizionato a persone che non segui

        3) leggo (ma basta fare una ricerchina su Google) che è stato zelesnk iin persona a imporre sanzioni contro Poroshenko, accusato di aver “svenduto l’Ucraina”.
        dal momento che sicuramente non l’ha svenduta ai russi, verrebbe da farsi qualche domanda sui motivi dell’accusa e su perché salti fuori proprio ora, ma a noi Zelenski piace sempre, gli perdoniamo tutto 😉

        • Francesco scrive:

          >>> i russi non sono cattivi: Putin ha deciso di invadere l’Ucraina, paese non privo di “colpe” morali

          Che cosa vuol dire scusa? stai insinuando che Putin abbia invaso l’Ucraina per le “colpe” morali del governo ucraino?

          Davvero mi paiono parole ammucchiate a caso, faccio meno fatica a seguire le tesi di Andrea!

          Ciao

        • PinoMamet scrive:

          Tu vedi insinuazioni dappertutto.

          Io non insinuo, io sostengo chiaramente e da subito che i nazionalisti ucraini non siano migliori- semmai peggiori- di Putin.

          Sui motivi per i quali Putin abbia invaso l’Ucraina, che dire, ho ripetuto infinitamente come la penso.
          Voleva rovesciare il governo e sostituirlo con uno amichevole.
          Non ci è riuscito, e ha fatto scattare il piano B, occupazione delle terre russofone e trasformazione del resto del paese in uno stato fallito e inoffensivo.

          E vabbé, dirai tu, ma perché tutto ciò?

          Perché l’Ucraina voleva (su istigazione inglese, leggo) riprendersi la Crimea.

          (C’è anche chi vocifera delle famose “terre rare”, che sarebbero proprio nel Donbass, ma boh).

          • Francesco scrive:

            Anche in questo caso avrebbe pienamente ragione la Crimea, se pure non fosse assurdo pensare che l’Ucraina si ritenesse in grado di riconquistare la Crimea.

            A meno che il valore dei confini scenda a zero quando c’è di mezzo la Russia e valga solo per gli altri.

            Ciao

          • PinoMamet scrive:

            Ahh ma che due palle, Francé!

            Per l’ennesima volta: se una guerra fosse un tamponamento, sì, avrebbe “ragione” l’Ucraina. E fino a lì.

            Poi potremmo anche fare delle considerazioni un filo più approfondite, ma appena si comincia scattanano i “Churchill” “putiniani” “terzo Reich” e altre parole d’ordine per zittire…

            • Francesco scrive:

              no Pino, è che introdurre la Storia per giustificare l’invasione da parte di Putin è ridicolo

              e pure criminale, perchè se apri quel Vaso di Pandora avrai motivi per tutte le guerre che vuoi

              i confini sono sacri solo per questo

              PS hai letto Vance? il discorso è parecchia roba

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                con tutta la simpatia del mondo (perché non solo mi stai simpatico ma ti stimo e a volte non capisco se ci sei o ci fai)

                non è che la mera enunciazione di un assunto, senza nessun argomento solido, ma ripetendo più o meno sempre lo stesso armamentario e dando dogmaticamente per scontato il proprio sistema di valori, rende tale assunto vero.

              • Peucezio scrive:

                Su Vance,
                io l’ho letto e mi pare una radiografia dell’Europa odierna perfetta: non avrei nulla da aggiungere o da togliere.

              • Francesco scrive:

                Peucezio, eppure a me sembra un argomento, banale forse.

                Nel corso della Storia i confini sono sempre cambiati e quasi sempre a seguito di guerre.

                Le guerre sono brutte.

                Cerchiamo di evitare le guerre.

                Ma i confini sono sempre arbitrari e ingiusti! appunto, teniamoci quelli che abbiamo e cerchiamo di ridurre le ingiustizie connesse.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francè,
                se sono sempre cambiati perché dobbiamo tenerci quelli che abbiamo?
                Cambiamoli ancora!

              • Francesco scrive:

                Peucezio,

                guarda che io ero serissimo: sono cambiati, per delle guerre.

                Un sacco di gente crepata perchè un limite arbitrario venisse sostituito da un altro limite arbitrario.

                Io preferisco l’Unione Europea.

                Ciao

  89. roberto scrive:

    questa se è vera fa veramente ridere…elonald licenzia in blocco dei funzionari responsabiliti della sicurezza nucleare, poi si rende conto di aver fatto una cazzata e vuole riassumerli…solo che sta gente non ha più acecsso alle mail e non sanno come contattarli

    https://www.nbcnews.com/politics/national-security/trump-administration-wants-un-fire-nuclear-safety-workers-cant-figure-rcna192345

    sentite a me, lasciamo perdere tutto e godiamoci la vita, che prima o poi questa banda di pazzi causerà un vero disastro…non è passato neanche un mese….

    • Peucezio scrive:

      Questa è bella in effetti!

      L’implosione dell’Impero: mi sto divertendo come mai nella vita!

      • Francesco scrive:

        OT

        Peucezio, mi è venuto in mente stamattina. Quando noi due litighiamo, mi sa che siamo come due antichi romani che litigano sui meriti di Repubblica e Impero, mentre ormai a governare sono i Goti e il mondo romano è morto!

        fine OT

        • Peucezio scrive:

          Uhm…

          Io non mi sono ancora ripreso da quelli veri di Goti, per questo disprezzo tutto ciò che c’è oggi, che comunque la giri, sempre barbarie è.
          Quindi sono ben contento dei nuovi Goti: non credo che sentirò nostalgia di questa “romanità”.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          L’Impero Romano è caduto nel XV secolo, ben dopo i due regni dei goti.

          • Peucezio scrive:

            Io sono italiano: quello d’Occidente è caduto un po’ prima…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              C’erano due Augusti, non due Imperi.

              • Peucezio scrive:

                Vabbè, giochi terminologici.
                La romanità a Occidente è finita nel 476 e le parziali successive riconquiste di pezzi d’Italia da parte di Bisanzio non rendono certo irrilevante questa cesura, altrimenti non useremmo l’espressione “Medio Evo”, che non ho inventato io.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per peucezio

                ” altrimenti non useremmo l’espressione “Medio Evo”, che non ho inventato io.”

                Non far il modesto!

              • Peucezio scrive:

                In ogni caso io non ne facevo una questione politica, ma etnica e di modello di civiltà e mi sorprendo che tu non l’abbia colto.

                In Europa occidentale a un certo punto all’egemonia romana si sostituisce quella GERMANICA, che è ancora vigente, visto che volenti e nolenti siamo sotto un impero anglosassone.

              • PinoMamet scrive:

                “” altrimenti non useremmo l’espressione “Medio Evo”, che non ho inventato io.”

                Non far il modesto!”

                😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Infatti è noto che usiamo il diritto germanico. Che non abbiamo idea nemmeno di come fosse, dato che i barbari arrivati qua pare che tra di loro usassero il diritto romano “militare”, per via della sua semplicità.
                E nelle università medievali si scriveva in… germanese?
                Ai crucchi piace smenarsela, ma la roba che chiamiamo Alto Medioevo è più un adattamento della società romana alle nuove condizioni che qualcosa di importazione.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                non lo discuto.
                Ma, insomma, le infrastrutture sono per lo più crollate.
                Quello che è rimasto, certo, è più romano che germanico perché i germani non ci avevano un cazzo, checché se ne dica.

                (come i Celti, che avrebbero inventato tutto, ma vivevano nelle capanne e hanno scritto poco e niente)

              • PinoMamet scrive:

                Chi era lo storico tedesco che diceva che il Medioevo era tutta roba germanica?
                Non ricordo…

                secondo lui tutto quanto, dal diritto alla forma delle case (??) era stato cambiato e in pratica inventato dai conquistatori Germani, per cui la cultura europea attuale sarebbe, pensa un po’, germanica.

                A mme… https://www.youtube.com/watch?v=G_a69VVpxT8

              • PinoMamet scrive:

                “(come i Celti, che avrebbero inventato tutto, ma vivevano nelle capanne e hanno scritto poco e niente”

                Eh beh, i Celti hanno dalla loro una serie di grandi vantaggi:

                – stavano un po’ ovunque in Europa, quindi a tutti fa comodo ricordarli come antenati, al posto di quei rudi conquistatori dei Romani e dei terruncielli Greci

                -stavano soprattutto in Francia e Gran Bretagna nella loro forma “pura” o supposta tale, per cui fanno comodo sia all’idea francese dello Stato-nazione sia a quella britannica dell’insieme di antiche comunità tradizionali

                -le robe scritte nelle lingue celtiche sono sopratutto tarde, e si tratta di racconti e poemi medievali pieni di magia e stranezze, da contrapporre alla fredda razionalità del diritto romano e della filosofia greca

                -le lingue celtiche le parlano quattro gatti, quindi ingresso libero ai truffatori e ai ciarlatani (MacPherson, Iolo Morganwg ecc.)

                -ce ne stavano anche quattro in Italia settentrionale, semi estinti già in epoca imperiale e probabilmente cesariana
                (nelle epigrafi locali si troavno a iosa nomi italici/latini, tantissimi nomi greci di probabili liberti, nomi etruschi e celtici sulla punta delle dita…) ma sufficienti per poter far saltare di gioia ai leghisti in cerca di diversità da Roma…

                (Una nota linguistica: siamo abituati a parlare di dialetti gallo-italici per quelli dell’Italia settentrionale, di solito Veneto escluso;
                e a spiegare le loro specificità con il sostrato celtico.
                E più o meno torna, i confini sono quelli.

                Solo che…
                diamo un’occhiata alla Spagna. Il catalano, che forma quasi un continuum con l’occitano e i dialetti gallo-italici, e che all’orecchio di un “quasi” settentrionale come me è quasi lombardo…
                beh, era parlato nell’unica parte della Spagna dove i Celti NON c’erano.

                Qui qualcosa non quadra…)

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “(Una nota linguistica: siamo abituati a parlare di dialetti gallo-italici per quelli dell’Italia settentrionale, di solito Veneto escluso;
                e a spiegare le loro specificità con il sostrato celtico.”

                In realtà non più.
                È rimasto il nome, ma ormai si pensa che i suoni come ü, ö e altri fenomeni, non c’entrino con i Celti.
                E, ti dirò, con argomenti che trovo poco convincenti, come in generale tutta la mania contemporanea dell’antisostratismo.
                Non escludo che quei fenomeni siano relitti celtici.
                Ma relitti per l’appunto: sarebbe strano che i Galli non avessero lasciato nessuna traccia. Ma non riesco a capire in che modo tracce linguistiche si estenderebbero fino a dare luogo a tratti culturali.

                “E più o meno torna, i confini sono quelli.

                Solo che…
                diamo un’occhiata alla Spagna. Il catalano, che forma quasi un continuum con l’occitano e i dialetti gallo-italici, e che all’orecchio di un “quasi” settentrionale come me è quasi lombardo…
                beh, era parlato nell’unica parte della Spagna dove i Celti NON c’erano.

                Qui qualcosa non quadra…)”

                Infatti: obiezione pertinentissima!
                È chiaro che i tratti tipici della Romània occidentale hanno poco o nulla a che vedere coi Celti.

                Per il resto, trovo altrettanto pertinente e del tutto condivisibile l’intero tuo intervento.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                – Ma, insomma, le infrastrutture sono per lo più crollate.
                E queste sono le nuove condizioni a cui la società romana doveva adattarsi.

                – secondo lui tutto quanto, dal diritto alla forma delle case
                Il diritto altomedievale era basato sulle compilazioni tardoromane (che erano, come il Codice Teodosiano, più antiche di quella giustinianea), le case… i tariffari dei costruttori altomedievali italiani indicavano i costi dei tetti di tegole. Non mi pare che nel barbaricum si costruisse in quel modo!

                ” sarebbe strano che i Galli non avessero lasciato nessuna traccia”

                Ma ci hanno lasciato un sacco di tracce nel latino: parole tipo “carrus”, che hanno avuto anche più fortuna dell’autoctono “currus”.

  90. roberto scrive:

    È tempo di rivedere don’t look up, un film davvero profetico…c’è pure l’equivalente di musk

    • MOI scrive:

      A proposito di Meteoriti … ci avete mai fatto caso che quelli che vogliono fare i monoteisti più di tutti … in realtà sono dei “Litolatri” , addirittura qualcuno ci resta o ci restava calpestato dalla folla in Sacrificio Umano Ipso Facto ?

    • Peucezio scrive:

      Io più che dei meteoriti avevo paura della III Guerra Mondiale: una guerra nucleare non è esattamente uno spasso.
      Per almeno quattro anni non scoppia.

      • MOI scrive:

        PARE che ne prevedano uno bello grosso per il 2032 … dicono che al massimo, se non distrutto artificialmente, possa distruggere “solo” (si fa per dire …) una città

        … gli Italiani si divertono a dare “suggerimenti” al Meteorite!

      • Moi scrive:

        Non siamo mai stati così tranquilli come durante la Guerra Fredda : nessuna delle due SuperPotenze avrebbe goduto della Vittoria Finale in una Guerra “Calda” … sarebbe stato un mondo alla Mad Max / Ken il Guerriero, SE fossimo sopravvissuti come Specie Umana.

        • Francesco scrive:

          A leggere di quanti near miss ci sono stati non ne sono molto convinto! la stessa crisi di Cuba finì bene anche perchè gli USA non si accorsero che i missili russi sull’isola c’erano già, se non sbaglio.

  91. Francesco scrive:

    >>> siccome ci hanno insegnato che la ‘democrazia’ è più bella dell’ ‘autoritarismo’ allora alla fine la ‘democrazia’ prevale.

    Ora, io credo che ADV sia un vero essere umano, da qualche parte verso Genova. Però a volte mi induce al dubbio.

    Un uomo adulto può davvero dire una cosa simile? facendo sorgere il dubbio che non abbia mai valutato da sè la questione o che ritenga la prevalenza della democrazia una questione risibile o propagandistica? e in questo caso, che uomo è?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “risibile”

      Siccome, cartesianamente, penso dunque sono, posso garantire di essere umano.

      Come tale posso provare a liberarmi dagli ‘idola tribus’ come quello corrente dell’immancabile vittoria delle democrazie basate su una loro presunta superiorità intrinseca.

      Ora, indubbiamente la democrazia è più gradevole, e ha anche – l’ho gia’ scritto – il merito di correggere più in fretta i propri errori.

      Ma questo non significa che non ne faccia ne’ che non possano risultare fatali.

      Ho già fatto l’esempio della campagna suicida di Atene contro Siracusa.

      Temo che le sanzioni cretine alla Russia possano essere qualcosa di simile.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Ah, beh, allora dovresti lavorare e molto sull’esposizione delle tue idee e sulla comprensione di quelle altrui!

        Sono d’accordo al 99% con te.

        1) la democrazia è un sistema migliore degli altri. senza bisogno di virgolette.

        2) non per questo farà sempre le scelte giuste

        3) non per questo vince sempre le guerre contro le dittature. Cazzo, Churchill è un mito per qualche motivo, non per il sigaro.

        4) per questo le sanzioni sono lo strumento sbagliato

        5) occorreva scendere in campo a fianco dell’Ucraina da subito e, a tempo opportuno, spingere l’Ucraina a darsi una bella ripulita democratica

        Sulle sanzioni, non vedo come possano essere loro ad affondare le economie europee. Troppo poco, di vari ordini di grandezza.

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “lavorare e molto”

          Ben felice di accogliere suggerimenti.

          “virgolette”

          Le virgolette ci vogliono perché anche se noi diciamo di essere democrazie noi NON siamo democrazie. E non lo siamo perché da un pezzo accettiamo serenamente la censura di chi sostiene che quello che fanno i governanti è sbagliato, mentre la democrazia funziona solamente se si dice ‘non sono d’accordo con ciò che dici ma lotterò fino alla morte perché tu sia libero di dirlo’, dato che ‘libertà è libertà di dire alla gente ciò che la gente non vuol sentirsi dire’.

          “sanzioni”

          Hanno scatenato un devastante effetto domino, più che altro perché ci si ostina a negare che fossero – come tu stesso riconosci – lo strumento sbagliato. ‘Una causa cattiva peggiora col volerla difendere’. Insomma, trovo difficile pensare a un riarmo con l’economia azzoppata dal continuo aumento del prezzo del gas. Diciamo che se fossi stato un agente di una potenza straniera ostile all’Europa infiltrato nei centri decisionali Europei il fare adottare le sanzioni contro Putin sarebbe stata una mia priorità.

          Sul resto concordiamo.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            1) palle, ridicole palle di un nemico della democrazia. che non darebbe diritto di parola a un nazista neppure perchè dica che AH aveva i baffi o parlava in tedesco. però se gli Orsini ricevono metà delle critiche che meritano smettiamo di essere democratici

            2) l’effetto domino non lo vedo: credo abbiano pesato molto di più delle concause quali la chiusura delle centrali nucleari, il Green Deal, la crisi dell’import cinese, la crisi dell’auto tedesca

            è un ennesimo caso di celodurismo russo sentirsi indispensabili pure riguardo al gas!

            😉

            Ciao

            PS leggi Vance a Monaco, credo lo troverai anche tu interessante. ti cita, tra l’altro!

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “Vance”

              L’ho sentito tutto.

              Che abbia ragione o meno, il pensiero di quanto abbia potuto fare incazzare i no-pax atlantisti di casa nostra è stato un balsamo!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Come se dare corda a Putin fosse Sì-pax!

                Mi fa piacere vederti su posizioni salviniane ma a parte questo credo siano pericolose e sbagliate.

                🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “dare corda”

                Well, it beats the alternative!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Non credo: c’era il Piano Francesco A che avrebbe tenuto a bada Putin senza spargimenti di sangue e c’è il Piano Francesco B per ributtarlo oltre il confine.

                Molto meglio che dargli corda perchè ricominci in qualche altro posto posto entro i “confini naturali” della Russia

  92. Peucezio scrive:

    Roberto (e gli altri),
    sul discorso di Mattarella aggiungo una cosa.

    Non dimentichiamo quanto sia FONDATIVA per l’indentità russa contemporanea la Seconda Guerra Mondiale.
    Lessi anni fa di un sondaggio: le cose di cui più i russi sono orgogliosi rispetto alla loro nazione sono la letteratura ottocentesca e la II Guerra Mondiale.

    Anche da noi è fondativo l’antifascismo (per inciso, loro per lo più chiamano i nazisti fascisti), solo che nel nostro caso è ridicolo:
    loro hanno dato un enorme tributo di sangue per ricacciare fuori un nemico che li aveva assaliti proditoriamente e hanno vinto la guerra a pieno titolo; noi l’abbiamo persa, abbiamo cambiato bandiera (e fronte) e abbiamo fatta nostra la bandiera della sconfitta.
    È come se gli ucraini oggi diventassero tutti putiniani.
    Per loro l’antifascismo è una cosas SERIA, per noi è una barzelletta di sconfitti riciclatisi (con la sola eccezione di quattro gatti, rispettabili per la loro coerenza, che lo sono stati fin dal ’22).

    • Peucezio scrive:

      “Loro” dell’ultima frase sono i russi ovviamente.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “Russi”

        Con tutta la simpatia che mi dà vederli ricacciare indietro i lettori di Kant manutengoli degli USA, riguardo ai Russi ti rammento che tutta la serietà di cui li stai decorando viene facilmente meno e si rivela per quell’orpello retorico che è quando invece del ricordare il 22 giugno 1941, data del proditorio attacco dell’Occid… volevo dire dell’Asse all’URSS si ricorda la data un poco precedente del 17 settembre 1939, quando Mosca attaccò di sorpresa alle spalla la Polonia che stava resistendo allo stremo delle forze contro l’aggressione nazista incominciata diciassette giorni prima. L’attacco – tanto proditorio quanto Barbarossa – si concluse con gli ufficiali di Mosca che stringevano la mano – ci sono le foto – ai pari grado nazisti in un clima che definire euforico è dire poco.

        Dare patenti di maggiore o minore serietà è scivoloso, tanto quanto dare patenti di ‘buono’ e ‘cattivo’ come fa il nostro
        Francesco. Consiglierei di evitarlo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. vale anche per la nostra Resistenza. Come ricorda Barbero, Roma fu l’unica capitale occupata dove i nazisti non si azzardavano ad andare in libera uscita da soli.

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          non sono molto d’accordo.
          Al di là che fra polacchi e russi non è mai corso buon sangue, quella di Stalin fu un’operazione politico-militare, mentre la II G. M. i russi se la sono trovati in casa, quindi l’hanno vissuta come guerra di popolo, non come un’iniziativa del loro leader politico.

          Sia chiaro che per quanto mi riguarda resta un’infamia: il massacro di Katyn’ e tutto il resto.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “quella di Stalin fu un’operazione politico-militare”

            Tutte le pugnalate alle spalle lo sono. Anche l’attacco fascista alla Francia nel giugno del 1940 lo era, anche se fallimentare negli esiti.

            La prozia di mia moglie era di Jedwabne, il bel paesino di campagna ricordato da Glodkorn nel suo libro sul tremendo pogrom anti-Ebraico del 1941 organizzato dai locali Polacchi indipendentemente dai nazisti, che ne rimasero piacevolmente sorpresi.

            Il cimitero del paese ha un settore moderno e un altro settore è diviso equamente in due parti uguali: entrambe hanno tombe vuote, una metà a memoria di gente del paese deportate in Germania e l’altra metà a memoria di gente del paese deportata in Russia.

            (La lapide che ricorda i morti Ebrei è non lontano, fuori dal paese, restaurata coi fondi dello Stato di Israele. Ho fatto in tempo, più di vent’anni fa, a vedere alcuni pezzi di lapide con le scritte in Ebraico abbandonate in un roveto dai tempi della guerra).

            Quello che il nostro Francesco fa finta di non sapere – e in questo ha buoni maestri, a cominciare dall’inquilino del Quirinale – è che a differenza dell’operazione Barbarossa, dell’aggressione staliniana alla Polonia e di quella fascista alla Francia l’operazione speciale di Putin non è una pugnalata alle spalle, ma una reazione a provocazioni ultradecennali.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              “Tutte le pugnalate alle spalle lo sono. ”

              Certamente.
              Ciò che distingue la vittoria russa sul III Reich dall’operazione barbarossa o dall’attacco italiano alla Francia o dalla spartizione della Polonia è che la prima fu una guerra di popolo contro un invasore: comunque tu te lo sia trovato in casa e quali siano state le manovre politiche e le decisioni militari degli statisti, che passano sulla tua testa, se tu cacci un esercito invasore lo fai per proteggere la tua casa, i tuoi cari, i tuoi amici, la tua terra, non per obbedire a un capo politico.
              I tedeschi in Russia ci sono andati per il Führer; i russi non li hanno ricacciati indietro per Stalin ma per sé stessi.

            • Francesco scrive:

              Andrea,

              credo di conoscere benissimo le “provocazioni” decennali che hanno spinto Putin all’estremo gesto.

              E le rivendico tutte, che non ha un cazzo da dire fuori dai confini della Russia.

              A volte mi pari fuori di testa, tra un pò scriverai che gli USA non hanno diritto di far passare la flotta del Pacifico vicino a Taiwan o roba del genere.

              :0

    • Moi scrive:

      Mattarella arriverà al 2029 ? Vi farà davvero 14 anni ?

      … Poi ? … arriva a 21 ?! 🙂

    • Francesco scrive:

      Peucezio

      dimentichi che metà di quel mito è una menzogna, buona a nascondere le colpe di Stalin nello smantellare il corpo ufficiali dell’Armata Rossa, nel lasciarsi sorprendere da Hitler, nel gestire la guerra.

      L’altra metà è storia di resistenza eroica e disperatissima contro un nemico che voleva sterminare gli Slavi. Che se fosse stato un minimo più ragionevole avrebbe facilmente portato dalla sua parte il popolo russo, non si dimentichi cosa sono stati gli anni Trenta in URSS. Ma la Storia è andata così e non va trascurata.

      Ora, in che misura questa Storia cambia il fatto che Putin sia un despota fascista? nessuna.

      Ciao

    • roberto scrive:

      Peucezio

      “Per loro l’antifascismo è una cosa SERIA,”

      secondo te, quanta influenza ha avuto su questa serietà 60 anni di propaganda sovietica che considerava fascismo qualsiasi cosa non fosse URSS?

      che loro abbiano quell’immaginario fondatore lo capisco, cioè lo so, e non è per nulla sorprendente (un po’ come per gli americani qualsiasi cosa non sia ultraliberale è “socialista” o “comunista”), che sia una cosa più seria di un qualsiasi altro immaginario o mito fondatore, beh permettimi di dubitarne

      chissà quanti russi hanno presente che il nemico che li ha proditoriamente aggrediti era lo stesso con il quale il giorno prima avevano patteggiato la spartizione dell’europa…

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “chissà quanti russi hanno presente che il nemico che li ha proditoriamente aggrediti era lo stesso con il quale il giorno prima avevano patteggiato la spartizione dell’europa”

        Parli di Germania, Polonia e Ungheria che si spartiscono la Cecoslovacchia?

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “che sia una cosa più seria di un qualsiasi altro immaginario o mito fondatore, beh permettimi di dubitarne”

        No, non di qualsiasi altri immaginario.
        Sicuramente del nostro. Che è molto più artificiale del loro: anche da noi c’è stata l’ossessione propagandistica del fascismo per 80 anni, solo che noi l’abbiamo inventato, non abbiamo avuto un invasore esterno.

        “chissà quanti russi hanno presente che il nemico che li ha proditoriamente aggrediti era lo stesso con il quale il giorno prima avevano patteggiato la spartizione dell’europa…”

        Certo, quello stesso con cui si erano accordati e che poi li ha traditi e colpiti alle spalle. Naturale che siano ancora un po’ incazzati, parafrasando Sordi.
        Nel nostro caso invece lo scherzetto lo abbiamo fatto noi, ma non rompendo un patto di non aggressione, ma tradendo un’alleanza militare e cambiando fronte.

        Sia chiaro che l’antifascismo russo non è ideologico, è storico, legato a un popolo (i tedeschi) e una vicenda precisa.
        Ma non cambia la sostanza: proprio perché i nomi e i simboli sono collegati a dei vissuti, ci vuole rispetto e sensibilità.

        Che qualsiasi politico della I Repubblica avrebbe avuto, mentre questi sono gente rozza, diplomaticamente ma anche culturalmente: ragionano per slogan, secondo una logica manichea, non capiscono un cazzo.

        Un’intera gerenazione di russi, corrispondente più o meno ai nonni o genitori dei russi attuali, è cresciuta per lo più senza padre.
        In Italia, malgrado anche da nooi la guerra abbia fatto dei morti, non esiste niente di questo genere.
        Traumi così lasciano il segno e ci vuole tempo perché passi.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Peucezio

          “del nostro”

          Scusa: ‘del nostro’ DI CHI?

          Al Sud sarà diverso, ma tu vivi da tempo al Nord. Avrai visto anche tu quanto le memorie della lotta Partigiana sono rimaste vive nonostante decenni di sottovalutazione, ‘armadi della vergogna’ e cialtroni che snobbano ‘Bella Ciao’ come ‘canzone Comunista’.

          Poi, che nostalgici del marciume abbiamo allignato e si siano moltiplicati sono il primo a riconoscerlo. La complicità di preti, mafiosi e americani con la rimozione collettiva del ‘chi ha avuto ha avuto ha avuto’ e la complice assenza di una Norimberga Italiana hanno fatto danni devastanti.

          Ma da questo a dire che ogni memoria della Resistenza è posticcia ce ne passa.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          peucezio

          “Un’intera gerenazione di russi, corrispondente più o meno ai nonni o genitori dei russi attuali, è cresciuta per lo più senza padre”

          però scusami se te lo faccio notare, ma:

          – sette milioni di ucraini morti nella II guerra mondiale (su una popolazione di 30 milioni) sui quali ieri stendi “un velo pietoso”
          – ebrei europei sterminati

          e in quesi due casi puoi usare allegramente da anni la hitler card (anzi si deve usare! sono nazisti!)

          mentre dire “invadere un paese per futili motivi è una cosa da nazisti”, apriti cielo, calpestiamo 27 milioni di morti…

          posso dire che mi sembra che i tuoi giudizi in questo caso siano un pochino influenzati dalle tue simpatie e gusti personali?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            – sette milioni di ucraini morti nella II guerra mondiale (su una popolazione di 30 milioni) sui quali ieri stendi “un velo pietoso”
            – ebrei europei sterminati

            Ucraini che festeggiarono l’arrivo dei tedeschi con un bel pogrom contro gli ebrei di Kiev. Quindi alla fine tutto tortna.

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            io stendo un velo pietoso sul presunto antinazismo degli ucraini, non sui sette milioni di morti, ci mancherebbe altro.
            I sette milioni di morti ucraini vanno onorati quanto gli altri ovviamente.

          • Miguel Martinez scrive:

            per Roberto

            ““invadere un paese per futili motivi è una cosa da nazisti”

            Che i motivi siano “futili”, è una cosa da discutere di volta in volta.

            Diciamo quindi,”invadere un paese è una cosa da nazisti”.

            Ecco, Savoia invade Regno di Napoli 1860; Italia invade Libia 1911; Stati Uniti invadono Iraq 1991; USA e alleati attaccano la Serbia 1999 ecc. ecc. Fanno parte delle mille e mille invasioni successe nella storia.

            Ma siamo d’accordo che, dato l’immaginario attuale, paragonare un’invasione al “Terzo Reich” vuol dire definire la situazione come risolvibile unicamente con l’annientamento dell’avversario?

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        mi sorprende comunque come tu non colga
        1) l’inopportunità diplomatica (la Russia non ci ha attaccato, non abbiamo nessun motivo di offendere i russi e comunque l’offesa gratuita ai valori dell’altro è sciocca anche quando è un nemico di guerra;
        la totale assenza di ogni pertinenza storica:
        2) l’essenza del nazionalsocialismo è la difesa dell’ethnos intesa in senso biologico-razziale, mentre l’URSS era un impero socialista, cioè basato su un’ideologia politico-economica, e la Russia di oggi una federazione, cioè un impero multietnico e multireligioso;
        e inoltre
        3) non si vede in che senso le guerre d’invasione siano una specificità del III Reich: le fanno tutti e le hanno fatte gli americani e la NATO (proprio la NATO!) in tempi molto recenti e in forme violentissime e devastanti; se invece il concetto era che le guerre irredentiste o le guerre col pretesto dell’irredentismo sarebbero un’esclusiva del III Reiche di questa guerra (ti invado perché nel tuo territorio c’è una parte di popolazione che parla la mia lingua) allora era nazista anche l’Italia che ha fatto la I Guerra Mondiale e tanti altri nella storia, e comunque mi sembra che il III Reich sia andato molto oltre l’irredentismo, visto che si è pappato tutta la Francia a ovest, mezza Scandinavia a nord ed è arrivato a Stalingrado a est.

        Quindi Mattarella ha fatto un’offesa gratuita, dicendo oltretutto una sciocchezza sesquipedale, un paragone del tutto forzato fatto al puro scopo di marcare una posizione geopolitica antirussa, usando l’insulto sciocco anziché una dichiarazione esplicita (che si poteva criticare nel merito, ma non sarebbe stata né offensiva, né una mistificazione storica).
        In sostanza è stato solo un altro esempio scomposto dell’isteria dell’Europa, che si vede spiazzata di fronte all’iniziativa trumpiana.
        Ma una classe politica seria non perde la trebisonda, semplicemente cerca di organizzarsi e darsi una linea.
        Ma questi non sono una classe politica seria, sono dei cialtroni, sono l’esito estremo (finora, ma al peggio non c’è limite) della progressiva verticale decadenza della classe politica da Tangentopoli in poi.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “Tangentopoli”

          OAAP!

          Qui concordo con te anche nelle virgole.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          Dispiace dirlo perché ho sempre avuto la massima stima per Mattarella, ma in questo caso era veramente meglio se stava zitto.

          Sia per pertinenza che per opportunità: l’Italia, che non è la Francia dell’improbabile condottiero Macron, avrebbe forse potuto avere un ruolo nella ricostruzione dell’Ucraina dopo la pace; pace che sarà decisa da Trump e da Putin, per quanto possa pestare i piedi la von der Leyen.

          Dopo l’improvvida uscita di Mattarella credo che questo sarà più difficile.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “Dopo l’improvvida uscita di Mattarella credo che questo sarà più difficile.”

            Ma infatti è questo il punto interessante, non “se Mattarella aveva torto o ragione riguardo alla storia”: i paragoni con il Terzo Reich sono una dichiarazione di guerra, non sono riflessioni storiche.

            Perché ha scelto questo momento per farla?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Possibilità 1, perché in effetti aveva ragione mattarella
              https://www.open.online/2021/05/19/sergio-mattarella-esclude-secondo-mandato-video/

              Possibilità 2, perché quando il mondo sembra crollarti intorno, i vecchi mantra sono qualcosa a cui bisogna aggrapparsi con ancora più forza. Mattarella è espressione di un gruppo dirigente che è andato in “all in” (quantomento retorico) nella questione ucraina e che adesso è nel panico.

              • Peucezio scrive:

                Mi paiono convincenti ambo le possibilità.

              • Peucezio scrive:

                Per inciso,
                io non ho mai avuto stima per Mattarella.
                Nel 2018 pose un veto sulla proposta di ministro dell’economia del governo gialloverde, attuando una forzatura politica anche se non giuridica e soprattutto dimostrando già allora la sua obbedienza all’establishment di allora.
                Ora che quell’establishment sta venendo liquidato, impazzisce e straparla.

              • Francesco scrive:

                Voto la possibilità 1, che mi pare avere dalla sua la Storia e la Cronaca.

                Viva viva Mattarella.

                🙂

              • PinoMamet scrive:

                Ma viva de che??

                O Mattarella la pensa davvero come te (e allora sbaglia clamorosamente) ma ha un’unica possibilità: presto, fermare il nazismo! Armare Francesco di tutto punto e paracadutarlo in Donbass!

                Oppure è il solito politico Italia che si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna; ci gran dignità.

                E allora faceva meglio a stare zitto per l’ulteriore e terzo motivo di risparmiarsi la figuraccia.

              • Francesco scrive:

                Posso darti ragione sulla conclusione ma la premessa di Mattarella è perfetta.

                So che non vuoi fartela piacere ma alla verità questo non interessa punto.

              • PinoMamet scrive:

                Sarà come vuoi, ma ho paura che stiamo discutendo di storia antica.

              • Francesco scrive:

                può darsi

                ma ho parecchio timore per come sarà la storia contemporanea, se l’antifascismo militante e militare è storia antica

              • PinoMamet scrive:

                L’antifascismo militante non so, ma l’idea che l’Europa possa dire qualcosa nella crisi ucraina mi sembra storia passata.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “parecchio timore”

                Ti capisco, io ci sono passato fino a poche settimane fa.

                Adesso però un discorso come quello del nipote di Kennedy che ricopio più sotto lo possiamo fare anche qui senza timore di venire stercorizzati, nonostante le giaculatorie dell’inquilino del Quirinale e i vari stracciamenti di vesti dei nostri editorialisti e dei nostri politici.

                Non è poco. Come dice Lucrezio, e’ sempre un bene ‘rerum cognoscere causas’.

                ’60 anni fa, proprio in questo mese, mio zio John Fitzgerald Kennedy ha fatto uno storico discorso all’American University di Washington D.C. e quel discorso si intitolava “Il discorso di pace”.

                Vi fornirò il contesto di quanto stava accadendo in quel momento.

                L’autunno precedente, JFK si trovava nella stanza Ovale della Casa Bianca con il suo consulente scientifico, Jerome Wisner, che io conoscevo molto bene da ragazzo e anche poi meglio ancora crescendo.

                Oggi ho 69 anni, ma di quel tempo ricordo le quasi quotidiane fotografie sulla copertina del New York Times e degli altri giornali dei test atomici in atmosfera, effettuati negli atolli del Pacifico.

                Vedevamo solo immagini di grandi nuvole a fungo causati dalle bombe atomiche e all’idrogeno che stavano testando tranquillamente in quella parte remota del mondo.

                Bene, quel giorno, mio zio si stava incontrando con Jerome Wisner e gli chiese una cosa. Gli chiese, in quell’incontro, cosa succedeva al fallout radioattivo.

                Wisner gli disse che circolava in aria per tutto il pianeta, molto, molto velocemente, e per poi ricadere sulla Terra con la pioggia, nella la pioggia, ed entrare quindi nel nostro pesce, nei nostri animali, nei nostri stagni, nei nostri fiumi, nei nostri ruscelli, nella nostra acqua potabile.

                In quel momento stava giusto piovendo e mio zio ha ascoltato a lungo guardando la pioggia fuori dalla finestra e disse a Wisner: “Pensi che ci sia fall-out anche nella pioggia che sta cadendo, anche in questo momento?” E Wisner gli disse che ne era sicuro.

                Ted Sorensen, che era nella stanza in quel momento, e che era stato vicino a mio zio in alcuni dei momenti più difficili della sua vita – come quando piangeva la morte del fratello, ed era con lui anche quando è quasi morto per i suoi interventi chirurgici alla schiena – disse che in tutti gli anni vicino a John Kennedy, non c’è mai stato un momento in cui l’avesse visto più turbato di quel giorno.

                E questo lo fece addivenire ad una decisione, quella di far vietare i test nucleari atmosferici.

                Sapeva che il Dipartimento di Stato si sarebbe opposto, e sapeva che anche il Pentagono si sarebbe opposto. Quindi, da quel momento, ha fatto tutto in segreto tramite la CIA.

                Hanno messo in piedi la famosa “hotline” con il presidente russo, così che potessero parlare direttamente tra loro. Hanno negoziato l’intero trattato attraverso la hotline, con l’aiuto di alcuni elementi fidati all’interno della Casa Bianca, di diplomatici che facevano la spola avanti e indietro, sotto il naso del Dipartimento di Stato.

                Quando finalmente hanno raggiunto un accordo, con molta, molta velocità, e quando lo hanno annunciato, gli Stati Uniti, il Dipartimento di Stato, il Pentagono, erano in rivolta. Rivolta aperta!

                Infatti, il Pentagono, il “suo” Pentagono, stava facendo pressioni direttamente sul Congresso per far morire sul nascere questo trattato, scavalcando la volontà del loro capo. La volontà del loro Comandante in Capo e credo che qualcosa tipo l’80% degli americani si sia anch’essa inizialmente opposta al trattato di sospensione degli esperimenti nucleari in atmosfera].

                Ma John Kennedy era determinato a farlo passare. E questo discorso che pronunciò girando per tutto il paese fu l’inizio di un processo che ha ribaltato l’opinione dell’intera nazione.

                Questo discorso che fu l’inizio di un percorso che poi seguì fino in fondo, e che lo portò a parlare in posti dove non aveva nessun sostegno politico.

                Andò nel sud, andò negli Stati occidentali, andò e tenne discorsi al tabernacolo mormone a Salt Lake City, davanti a gente che aveva osteggiato la sua presidenza, e quello che trovò fu l’enorme consenso della gente nelle strade, il consenso di tutti gli americani per aver reso questo trattato possibile.

                Perché, a quanto pare, l’apparato di intelligence e i vertici militari volevano la guerra, ma il popolo americano no.

                Il popolo voleva farla finita con la guerra.

                E con questo discorso JFK fece qualcosa di straordinario, qualcosa che non era mai stato fatto prima – e per me è stato non solo il suo discorso più importante ma uno dei discorsi più importanti nella storia americana – e quello che fece, che era così insolito allora come oggi.

                [John Fitzgerald Kennedy] parlò al popolo americano chiedendogli di mettersi nei panni dei russi.

                Tutti stavano facendo il contrario; a quei tempi, demonizzavano e denigravano i russi. E lui disse: “No, dobbiamo metterci nei loro panni, nei panni dei nostri avversari. Se vogliamo la pace, dobbiamo farlo. Questo deve essere un approccio obbligato.”

                A quel tempo, la maggior parte degli americani, lo Zeitgeist [lo spirito di quell’epoca], e io che sono nato 9 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale lo so, il pensiero dominante, era che l’America aveva vinto la guerra e ora stavamo andando a giustamente dominare la pace. E invece JFK disse qualcosa di molto, molto diverso da quello che diceva l’America agli americani; qualcosa che sfidava quella narrativa patriottica.

                [John Fitzgerald Kennedy] disse: “No, in realtà sono stati i russi che hanno vinto la guerra, hanno indebolito Hitler e hanno reso possibile per noi marciare su Berlino.”

                Parlò della sofferenza dei russi durante la guerra, legittimando le loro preoccupazioni per la sicurezza, cosa che nessuno stava facendo.

                Qualunque e qualsiasi sfoggio di potenza militare da parte dei russi, a quei tempi, era descritta come aggressione, mentre lui disse agli americani: “No, hanno legittime preoccupazioni di sicurezza, esattamente come le abbiamo noi per nostro conto, e dobbiamo capirle.”

                Disse queste cose e ricordò agli americani la sofferenza che i russi sopportarono durante la guerra, una sofferenza inimmaginabile.

                Un russo su sette fu ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale.

                Disse: “Immaginate,” chiese agli americani di immaginare, “se tutto il nostro paese, tutte le nostre città, dalla costa Est a Chicago, fossero ridotte in macerie, con le foreste e i campi bruciati.”

                E lui disse: “Questo è quello che è successo alla Russia durante la guerra. Questo è quello che hanno sacrificato per noi, e hanno legittime preoccupazioni e vogliono per fare in modo che non accada mai più.”

                E quel discorso ribaltò l’opinione generale del popolo americano e finirono per sostenerlo. Fu uno dei trattati ratificati più velocemente nella storia americana.

                Vi ricordo queste cose qui ed oggi perché il mondo si trova di nuovo a un bivio molto simile.

                Come ai tempi di mio zio, le tensioni fra potenze nucleari sono a un pericoloso livello, come ai suoi tempi.

                Contemporaneamente abbiamo un’opportunità unica, non solo per sciogliere quelle tensioni, ma per prendere una strada radicalmente diversa, un cammino verso la pace.

                L’impegno di mio zio per la pace diede i suoi frutti con il trattato per il bando dei test nucleari dell’agosto del 1963, ma il suo assassinio, quel novembre, interruppe quel percorso di pace e deviò la nazione giù verso un altro percorso.

                I suoi successori lanciarono una guerra dopo l’altra, assieme all’incessante espansione del nostro esercito. Alcuni la chiamarono “la guerra infinita”.

                L’America una volta si identificava come una nazione pacifica. Infatti, la nostra fondazione, i fondatori della nostra Costituzione dissero che l’America credeva che la democrazia fosse incoerente con il possesso di un impero all’estero;

                Dissero che se noi stessi avessimo provato a fare una politica imperiale all’estero, ci saremmo trasformati in uno stato di polizia, uno stato di caserma, uno stato di oppressione interna e che avremmo distrutto anche la nostra economia.

                Un siffatto stato l’avrebbe a prosciugata, e i fondatori lo sapevano. John Quincy Adams lo disse per tutti quando dichiarò: “L’America, all’estero, non va alla ricerca di mostri da distruggere.”

                Oggi voglio rievocare quel ricordo perché questa guerra infinita, che ha così prosciugato la vitalità della nostra nazione, ora minaccia di far precipitare il mondo nell’indifferenza.

                E mi riferisco ovviamente alla situazione in Ucraina.

                Io aborro la brutalità usata della Russia, la sanguinosa invasione di quella nazione.

                Ma noi dobbiamo capire che è stato il nostro governo a contribuire a questo epilogo attraverso ripetute e deliberate provocazioni alla Russia.

                Fin dagli anni ’90, amministrazioni democratiche e repubblicane hanno spinto la NATO ai confini della Russia.

                Hanno violato la nostra solenne promessa dei primi anni ’90, quando abbiamo promesso che se la Russia avesse fatto la per loro terribile concessione di sgombrare i 400.000 soldati [dell’Armata Rossa] che stazionavano nella Germania dell’est [la DDR] in modo da consentire l’unificazione della Germania noi ci saremmo impegnati a non spostare la NATO di un pollice a est.

                In Germania si sono così ritrovati la NATO, un esercito ostile, ma controbilanciato dalla promessa che noi ci saremmo impegnati a non spostarlo mai verso est. Fu James Baker a dare questa assicurazione, così come lo fecero gli ufficiali del governo britannico e molti, molti altri.

                Eppure oggi abbiamo circondato la Russia.

                [La NATO] non l’abbiamo spostata ad Est di un pollice ma di 1000 miglia e includendovi 14 nazioni.

                Abbiamo circondato la Russia con missili e basi militari, qualcosa che noi non avremmo mai tollerato se i russi l’avessero fatto a noi.

                E a questo aggiungiamo le dichiarazioni dei nostri esponenti di governo e dei think tank che apertamente stabiliscono come obiettivi per la guerra in Ucraina, il cambio di regime in Russia, il rovesciamento di Vladimir Putin, questo è ciò che ha di fatto detto il presidente Biden.

                Questo era il nostro scopo in Ucraina: la disarticolazione e l’esaurimento dell’esercito russo e lo smembramento della Federazione Russa.

                Nessuno di questi obiettivi ha nulla a che fare con l’aiutare l’Ucraina, che ovviamente era il pretesto per il nostro coinvolgimento nella guerra.

                E’ stato allora che i nostri leader ci hanno raccontato che il nostro coinvolgimento era per una missione umanitaria.

                Ma da allora hanno poi dovuto ammettere che dietro [alla guerra in Ucraina] c’era un’agenda geopolitica ben più ampia e che l’Ucraina è semplicemente una pedina in una guerra per procura tra Stati Uniti e Russia.

                Come adolescenti che giocano a World of Warcraft, questi guerrafondai nella leadership degli Stati Uniti, dai giochi e dagli scenari di guerra, vogliono farci ora credere che una guerra nucleare sia possibile e si possa anche vincere.

                Questa è una bugia pericolosa; è un’illusione che il segretario della difesa di mio zio, Robert McNamara, chiamava “psicosi di massa”.

                Questi individui non apprezzano quello che John F. Kennedy aveva capito quando aveva detto sulla guerra nucleare: “Tutto ciò che abbiamo costruito, tutto ciò per cui abbiamo lavorato, verrebbe distrutto nelle prime 24 ore.”

                Anche una sola esplosione nucleare diffonde un tasso di radioattività nel mondo; potete immaginare la conseguenza di uno scambio nucleare completo?

                Il presidente Kennedy lo ha fatto. Ecco perché disse, cito: “Soprattutto mentre difendiamo i nostri interessi vitali, le potenze nucleari devono scongiurare quegli scontri che mettono un avversario di fronte alla scelta tra un’umiliante ritirata e una guerra nucleare. Intraprendere un corso di quel genere, nell’era nucleare, sarebbe evidenza del fallimento della nostra politica o un collettivo desiderio di morte per l’umanità.”

                Lasciatemi dire di nuovo: “Le potenze nucleari devono scongiurare quegli scontri che pongono un avversario di fronte alla scelta tra un’umiliante ritirata e una guerra nucleare.”

                Il fatto vergognoso è che negli ultimi 20 anni, i sostenitori di una politica estera militarista nella leadership degli Stati Uniti hanno fatto esattamente l’opposto.

                La loro strategia bellicosa di massima confrontazione si estende oltre la Russia, fino alla Cina,

                E con lo stesso gruppo [di guerrafondai] ancora all’interno del nostro governo che spera di usare Taiwan come una pedina geopolitica, allo stesso modo in cui hanno usato l’Iraq, la Siria e ora l’Ucraina per favorire una vanitosa fantasia di dominio del mondo attraverso uno scontro violento.

                Lasciamo ora la geopolitica e guardiamo la questione della guerra e della pace un po’ più nel profondo.

                Il presidente Kennedy aveva capito che la pace ha inizio con i nostri atteggiamenti e le nostre convinzioni di base. Ha parlato della futilità di aspettare passivamente l’aldilà per diventare illuminato.

                Noi, cito, “dobbiamo guardare ai nostri comportamenti”, disse, “sia come individui che come nazione, perchè il nostro comportamento è rivelatore quanto il loro”.

                E dovremmo, disse, cominciare col guardare dentro di noi stessi.

                Sì, nel 1963 un politico l’aveva detto davvero; un leader politico, un leader politico ha espresso quello che oggi sarebbe considerato una massima spirituale o un principio spirituale.

                Quini, oggi, prendiamo quell’appello di 60 anni fa e chiediamo agli americani, a tutti noi, di riesaminare il nostro comportamento.

                Siamo stati immersi costantemente in un approccio alla politica estera che parla solo di avversari e minacce, alleati e nemici, e dominio.

                Siamo diventati dipendenti da narrazioni di bene contro il male, stile fumetti, che cancellano la complessità e ci accecano sui motivi legittimi e interessi culturali ed economici e legittimi problemi di sicurezza di altri popoli e di altre nazioni.

                Abbiamo interiorizzato e istituzionalizzato il riflesso di violenza come risposta a tutte e qualsiasi crisi.

                Tutto diventa una guerra: guerra alla droga, guerra al terrore, guerra al cancro, guerra al cambiamento climatico.

                Questo modo di pensare ci ha predisposti a condurre guerre senza fine all’estero.

                Guerre e colpi di stato, bombe e droni, operazioni di cambio di regime e sostegno ai paramilitari, ai signori della guerra e sostegno ai dittatori.

                Ebbene, niente di tutto questo ci ha reso più sicuri e niente di tutto ciò ha fatto risplendere la nostra leadership mondiale o la nostra autorità morale

                . Ancora più importante, dobbiamo chiederci: è davvero questo ciò che siamo? È questo ciò che vogliamo essere?

                È questo ciò che i fondatori americani avevano immaginato?

                Ecco un altro principio spirituale, uno a cui si riferiva anche mio zio quando disse, cito: “Siamo entrambi coinvolti in un circolo vizioso e pericoloso, con il sospetto da una parte che coltiva sospetto sull’altra e nuove armi generano armi contrarie.

                Quando dipingiamo gli altri come nemici implacabili, questi tendono a modellarsi secondo la nostra visione di essi.

                È una profezia o una predizione che si autorealizza, che lancia tutte le parti in un circolo vizioso di sospetti, contro cui mio zio ci aveva messi.”

                Assegnandogli il ruolo di nemico, diamo potere ai falchi presenti in paesi come Russia, Cina, Cuba e Iran;

                Li invitiamo nel dramma del conflitto, il dramma della provocazione e rappresaglia, di arma e contro arma. C’è da meravigliarsi poi che l’America abbia distribuito la violenza in tutto il mondo?

                La violenza ci ha sopraffatti nella nostra stessa nazione; non ci è arrivata da un’invasione. È arrivata da noi, da dentro di noi

                John Kennedy Jr’

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                un giorno, quando sarai adulto, capirai che il fascismo non è questione di colore della camicia.

                per ora sei noioso e fuori fuoco quasi quanto l’insulso discorso che riporti. ne ho letto anche troppo.

                Ciao

  93. MOI scrive:

    @ FRANCESCO

    Dài un paio di lurkatine sui Social e … vedi come fa presto la Democrazia a diventare Oclocrazia 😱

  94. tomar scrive:

    Francesco: “scendere in guerra contro Hitler nel 1938, quando era molto più indietro nella preparazione, avrebbe reso la guerra molto meno distruttiva e lunga, avrebbe evitato di regalare tutta l’Europa orientale a Stalin”

    Solo tu non ti sei ancora accorto che lo scopo di Monaco nel 1938 era proprio quello di spingere la forza aggressiva della Germania verso est, di “regalare” a Hitler tutta l’Europa orientale e soprattutto l’Urss?

    • Francesco scrive:

      Ma il piano di Hitler prevedeva comunque di invadere mezza Europa occidentale prima. No?

      Davvero c’erano dei dubbi? e mi pare che scordi pure il patto con la Polonia, che è stato onorato da francesi e inglesi, ti ricordo.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Hitler non ce l’aveva con l’Europa occidentale. Va bene, l’Alsazia germanofona la rivoleva (però ce lo vedo uno scenario in cui fa un accordo per l’opzione, tipo con l’Alto Adige), ma le sue mire vere erano l’Est, in linea con la lettura ottocentesca della storia tedesca.

        • Miguel Martinez scrive:

          per MT

          “Hitler non ce l’aveva con l’Europa occidentale. Va bene, l’Alsazia germanofona la rivoleva (però ce lo vedo uno scenario in cui fa un accordo per l’opzione, tipo con l’Alto Adige), ma le sue mire vere erano l’Est, in linea con la lettura ottocentesca della storia tedesca.”

          Concordo totalmente.

          Se la gente studiasse la storia, saprebbe che Hitler fece due scelte radicali: come Trump, rinnegò le avventure “coloniali” in Africa e in Asia (inimicandosi tanti nazionalisti “coloniali”); come la Von Der Leyen, disse che bisognava conquistare l’Est europeo, per accedere alle sue risorse (inimicandosi altri nazionalisti “filorussi”).

          Basterebbe leggersi il Mein Kampf, per i pigri esiste anche in traduzione italiana (modestamente ce l’ho in tedesco e pure in caratteri gotici).

          • Francesco scrive:

            secondo me confondete annessione con sconfitta militare e riduzione a stato satellite

            NON ho letto il Mein Kampf ma persino Hitler capì di dover sistemare il fronte occidentale prima di potersi dedicare all’espansione a est

            e ci andò molto vicino, a sistemare le cose, visto come abbattè la Francia. fu solo per colpa di un Innominabile se quel fronte rimase aperto e aprì una falla fatale nei piani del nostro imbrattatele

            giusto per non dimentica le cose importanti, in questo bar appassionato di dettaglietti

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Veramente non toccò Francia e Inghilterra finché queste ultime non gli dichiararono guerra: prima l’espansione era stata esclusivamente a Est, dove le minoranze tedesche c’erano veramente, un po’ perché erano terre perse di recente, un po’ perché per secoli tedeschi (fossero minatori sassoni o mercanti aschenaziti) erano immigrati un Europa orientale fondando popolosissime comunità (numerose città balcaniche avevano addirittura statuti cittadini uguali a quelli delle città renane medievali).

              • Francesco scrive:

                Quindi? AH mise tutte le sue fiche sul fronte polacco, facendo impazzire i generali per il rischio di quella mossa.

                Poi si spostò a Ovest.

                La nota sulle minoranze tedesche mi serve per ricordare che in mano a certe figure anche le cause “comprensibili” diventano scuse per fare le peggio cose. E sto parlando delle minoranze russe e di Putin.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Credo che quella parola nella seconda riga sia uno dei rari plurali stranieri che vanno sempre tenuti al plurale…

              • Peucezio scrive:

                Ahahahah!

                Plurale tantum!

              • Francesco scrive:

                Touchè

                ma ho sempre ammesso la mia crassa ignoranza del francese

                🙁

              • Peucezio scrive:

                In realtà credo che abbia ragione Francesco.
                I forestierismi in italiano sono invariabili e il singolare è fiche.

        • habsburgicus scrive:

          stavolta Mauricius ha ragione da vendere…
          per la cronaca, vi è un caso che dimostra l’assenza di mire di AH a Ovest (vabbè in questo caso a Nord) anche in circostanze “favorevoli”..
          tutti sanno che lo Schleswig settentrionale, prussiano/tedesco sino al 1920 con la città di Apenraden (Aabenraa) divenne danese in seguito al plebiscito imposto dall’Intesa nel Nordslevig (per i danesi Sydjylland) proprio in febbraio, ancorchè la Danimarca fosse rimasta neutrale…
          è altresi noto che la Danimarca fu invasa da Hitler il 9 aprile 1940 e si arrese subito..
          è un po’ meno noto (e capisco che i danesi facciano il possibile per farlo dimenticare :D) che con la formazione del gabinetto Scavenius (anche chiamato il “Laval danese”) il Regno di Danimarca andò molto avanti nella “colaborazione” classica (1.proteste formali per l’atto piratesco americano sulla Groenlandia nel 1941..i Trump c’erano già allora 😀 2.rottura delle relazioni diplomatiche con l’URSS il 27 giugno 1941 dopo Barbarossa tanto che il Ministro danese a Mosca si trovò con il nostro R. Ambasciatore Augusto Rosso -di cui ebbi modo di leggere il Diario privato inedito a Roma anni or sono per cortesia di chi lo deteneva- sul treno diplomatico a Leninakan oggi Gyumri nell’assolato luglio 1941, insieme ai colleghi dell’Asse in attesa che arrivasse il treno diplomatico con i diplomatici sovietici nell’Asse fra cui il compagno Gorelkin, che era Ambasciatore a Roma, per effettaure lo scambio alla mitica frontiera turco/sovietica che oggi sarebbe turco/armena ed è chiusa 😀 sicchè in questo ambito vi era più apertura sotto
          Stalin di oggi 😀 :D; 3.adesione all’Anticomintern il 25 novembre 1941; 4.riconoscimento del Manciukuò e della Cina Nazionale di Nanjing retta da Wang Jing-wei a cui potremmo aggiungere, più tardi, 5.ambiguità su Salò in quanto se il Ministro danese Otto Wadsted non riconobbe formalmente la RSI tuttavia neppure dichiarò expressis verbis di non riconoscerla e se ne restò in territorio salotino, a Venezia ove c’erano anche i diplomatici del Manciukuò e dell’Est-Europa :D);
          si potrebbe quindi capire perchè AH non richiese lo Schleswig del Nord (esattamente come sembrò rassegnarsi all’italianizzazione dell’Alto Adige sino all’8 settembre 1943 rectius 25 luglio 1943);
          orbene, dopo il 29 agosto 1943, il “modello danese” fallì, ma neppure allora Hitler pensò a ritogliere il Nord-Schleswig ai danesi !
          e ciò credo tagli la testa al toro, almeno per quell’area geografica

          • habsburgicus scrive:

            e, ça va sans dire, ha ragione pure Miguel

          • habsburgicus scrive:

            il Ministro danese Otto Wadsted non riconobbe formalmente la RSI tuttavia neppure dichiarò expressis verbis di non riconoscerla

            mi spiego meglio..
            il Ministro danese era già qui sotto la Monarchia (come tanti altri colleghi) ed era accreditato presso “S.M. il Re e Imperatore, Nostro Augusto Signore e Sovrano” (come si diceva ai bei tempi :D)…
            finendo (a Nord) la Monarchia e nascendo un nuovo Stato che con la Monarchia non aveva più nulla in comune e di cui autoproclamato Capo era l’ex-Primo Ministro del sullodato Sovrano :D, prassi diplomatica consolidata era presentare nuove credenziali rivolte “a Sua Eccellenza Benito, Duce della Repubblica Sociale Italiana”..
            così fece l’Ambasciatore del Giappone, Hidaka Shinrokuro, che l’8 maggio 1943 (8.V.18 Showa) aveva presentato le credenziali firmate da Hirohito a Vittorio Emanuele III Re e Imperatore e l’8 marzo 1944 (8.III.19 Showa) presentò nuove credenziali, sempre a firma del Tenno, a “Sua Eccellenza Benito Mussolini Duce della Repubblica Sociale Italiana”..
            Otto Wadsted non fece il secondo passo, in questo senso la Danimarca NON riconobbe mai de iure Salò (sebbene la Croazia riconobbe Salò ma non accreditò nessuno dunque le due cose in realtà sono separate)..tuttavia Wadsted restò in territorio di Salò il che equivale ad un riconoscimento de facto, quantomeno tacito 😀 e non per essere maligni, ma se la Germania avesse vinto la guerra (e Salò quindi avesse continuato ad esistere), i danesi avrebbero cercato di “dimostrare” col loro gesto che loro avevano sempre riconosciuto Salò 😀 😀 en passant Franco, che è Franco, si guardò bene dal mandare un suo uomo a carattere ufficiale a Salò 😀

        • firmato winston scrive:

          Probabilmente ci rimase come l’Alberto Sordi del “Tutti a casa” nel vedere gli anglosassoni allearsi contro di lui coi comunisti russi, come si trattasse di un polacco qualsiasi. 😉

      • tomar scrive:

        Francesco: “Ma il piano di Hitler prevedeva comunque di invadere mezza Europa occidentale prima. No?”
        Quali che fossero i piani di Hitler, Francia e Inghilterra con lo smantellamento della Repubblica ceca a Monaco ottenevano ora di far confinare la Germania nazista direttamente con l’URSS, considerata il nemico principale specialmente dagli inglesi, che infatti ringraziarono pubblicamente Mussolini dei risultati ottenuti a Monaco.
        Che questo fosse il principale scopo di Monaco era ovviamente ben chiaro a Stalin, che, “a brigante brigante e mezzo”, reagì con la mossa del Patto MR.
        E certo Hitler a questo punto si confermò nella scelta di sbrigare prima le faccende a occidente, compito che riteneva giustamente più agevole, come la buffa guerra di Francia poi dimostrò, e che gli permetteva di mettere le mani sulle risorse minerarie francesi, indispensabili per le più audaci mosse successive a est.
        Mosse che erano il fulcro della visione di Hitler: mentre inglesi e francesi erano visti come ariani con cui si poteva convivere, purché riconoscessero che la Germania non era più quella umiliata di Versailles, il destino assegnato gli slavi era quello di essere condotti alla condizione del loro nome mentre i loro territori sarebbero stati inglobati tout court nel Reich millenario.

        • Francesco scrive:

          ehm, chiedo venia ma questa dei francesi ariani non la ho mai sentita: Hitler riservava un posto agli inglesi, nella sua Europa, non ai francesi.

          ah, va bene che siamo nel 2025 ma mettetevi nei panni dei politici che un secolo fa dovevano scegliere chi fosse il male maggiore tra Stalin e Hitler. mi pare giusto essere molto clementi nei loro confronti.

        • PinoMamet scrive:

          Ma certo che i francesi erano considerati ariani!!

          • Francesco scrive:

            i francesi erano latini, non germanici, nelle categorie dell’epoca

            credo ci abbiano combattuto la prima guerra mondiale su questo tipo di idee!

            ciao

          • PinoMamet scrive:

            Francé, con rispetto, hai le idee un po’ confuse.

            “Ariano” indicava l’appartenente alla presunta (allora) “razza ariana”, che prendeva il nome dalla casta nobile dell’antica India e del “regno degli Ariani” (l’Iran).

            Oggi li chiamiamo, senza implicazioni razziali ma solo linguistiche, indoeuropei.

            Per inciso la storia degli Ariani altebbiondi non mi pare neppure invenzione tedesca, ma inglese, al tempo dell’impero indiano;

            quando serve una spiegazione per il fatto che le lingue dei colonizzati sono simili all’inglese, ma anche al latino e al greco studiati a scuola, e una giustificazione per il consueto divide et impera coloniale (i più chiari sono più Ariani e li provilegiamo).

          • PinoMamet scrive:

            A proposito di latini, subito dopo l’alleanza con Hitler in Italia ci si accorgeva che i Romani erano ariani e addirittura razzisti (uno dei pochi difetti che non avevano)

            • Francesco scrive:

              lo so che il razzismo è estremamente fantasioso e flessibile

              basta guardare AH, che non era altobbiondo neppure un pò

              Ciao

  95. Mauricius Tarvisii scrive:

    Comunque, tra russi che ci fanno la cyberguerra ed ucraini che ci fanno gli attentati nei porti, io lo dicevo che da ‘sta storiaccia dovevamo starne fuori. Perché possono andarsene tutti affanculo, per quel che mi riguarda.

    https://www.ansa.it/liguria/notizie/2025/02/18/seajewel-perde-consistenza-lipotesi-del-guasto_82bbcd3b-a893-4b88-833c-13b5d97f9aac.html

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Mauricius tarvisii

      “affanculo”

      Ma come?

      Non lo sai che adesso i no-pax di casa nostra si metteranno lì con uno spettrometro di massa portatile a controllare benzinaio per benzinaio la composizione isotropica del carburante in vendita, per controllare che sia di provenienza ‘democratica’ e che non ci consenta di limitare i danni che ci siamo autoinflitti con le sanzioni cretine?

      È la NATO che ce lo chiede!

      E che dai petti di tutti sgorghi spontaneo un solo grido:

      CAMERATA TAFAZZI! PRESENTE!

      Ciao! 😉😉

      Andrea Di Vita

  96. Peucezio scrive:

    Una delle cose divertenti di questi giorni, fra le altre, sono gli equilibrismi di Rampini, nell’impossibile missione di parlare bene di Trump e contemporaneamente restare fedele al suo occidentalismo violentemente russofobo.

    • Peucezio scrive:

      Per inciso, ha votato Kamala ed è da anni che fa prefessione di voto democratico, ma ha fatto per quattro anni, se per assurdo gli americani leggessero i suoi articoli in italiano, campagna elettorale per Trump, dicendo ossessivamente:
      “io sto con Biden, con Kamala, però Trump ha ragione su questo, questo, questo e quest’altro”, praticamente su tutto 😀

  97. Moi scrive:

    L’ ” Abbiamoinventatonoituttismo” … lo fanno tutti gli “Identitaristi”, è una costante.

  98. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO / HABSBURGICUS / FRANCESCO

    Il Boomer Ex Pilota e Ingegnere Meccanico Meneghino Roberto Parodi spiega

    https://www.youtube.com/watch?v=1PsVScTQMKM

    perché la Sx Realmente Esistente odia gli Italiani

  99. Moi scrive:

    @ PINO

    short

    https://www.youtube.com/shorts/lyLCAGs0p0I

    Hindi vs Urdu vs Punjabi vs Bangla

    PS

    Buon per lui che NON è “Bianco” … come grammelot , le lingue Estremo Orientali (le sue origini sono lì) le fa meglio.

  100. habsburgicus scrive:

    OT
    sono state il fine settimana in Armenia (sono tornato stamattina) e ieri ho visto a Yerevan un cartello in armeno e inglese che ringraziava Biden 😀 dico Biden !
    la realtà talvolta supera la fantasia 😀 😀

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Per cosa lo ringraziava? Per aver aumentato la popolazione dell’Armenia di un centinaio di migliaia di persone?

      • habsburgicus scrive:

        me lo son chiesto anch’io (magari temono che Trump li venderà agli azeri per pochi dollari e si aggrappano all’ultimo -per ora- presidente “buono”)
        misteri della psiche umana 😀

  101. Francesco scrive:

    OT o quasi

    sono curioso di sapere quanti tra gli avventori di questa turpe osteria dedita al turpiloquio in assenza del padrone di casa 😀

    sono d’accordo con la parte delle tesi di Peucezio che potremmo riassumere con:

    La Russia ha diritto a una zona di influenza e sicurezza oltre i suoi confini.

    Come sapete, io sono contrario.

    fine OT

    • roberto scrive:

      francesco

      io invece non ho niente contro la zona di influenza, la cosa che non mi piace è l’influenza imposta. se hai un paese che preferisce il kvass alla coca cola, perché no? è quando li invadi che lo trovo disdicevole

    • PinoMamet scrive:

      Non capisco in effetti perché l’America avrebbe diritto a un’influenza e la Russia no.

    • Francesco scrive:

      scusate, non sono stato chiaro: per zona di influenza, intendo parlare di quello che pensano Andrea e Putin

      cioè che lo status naturale degli Stati vicini è quello della Bielorussia, con governanti e politiche decise a Mosca e, se serve, imposti con la forza militare

      non parlo di vendere sceneggiati per la TV e involtini di carne di maiale in foglie di cavolo

      grazie

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “lo status naturale degli Stati vicini è quello della Bielorussia, con governanti e politiche decise a Mosca”

        Se al posto di ‘Bielorussia’ e ‘Mosca’ scrivi ‘Italia’ e ‘Washington’ cosa cambia?

        Comunque noto con piacere che la zona di influenza Russa non ti va bene mentre la dottrina Monroe sì (come dimostra la tua simpatia per gli amichetti di Pinochet).

        https://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_Monroe

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          1) cosa cambia tra Bielorussia e Italia? agli astanti l’ardua risposta!

          2) no, non credo nella dottrina Monroe. è una tua fissa, vicina a quella di ridurre San Giovanni Paolo II a “amichetto di Castro”.

          3) naturalmente a te resta da rispondere alla domanda: la “dottrina Monroe” di Putin ti va bene? la approvi? parrebbe di sì ma è meglio fare chiarezza

          Saluti

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            a) come si traducono in Bielorusso ‘strategia della tensione’, ‘P2’, ‘Portella della Ginestra’ e ‘Cermis’?

            b) e chi se ne frega se ci credo io. L’importante è che ci credano gli USA.

            c) Lo so che tu credi: tu credi davvero che i Russi siano i cattivoni e gli USA siano il Settimo Cavalleggeri.
            Da buon relativista agnostico, invece, io al credere preferisco ragionare. Io non so quale dottrina Monroe sia peggio nè mi interessa granchè saperlo. Io so che non voglio basi nucleari in Italia. Quelle che ci sono sono basi USA, per cui non voglio la dottrina Monroe USA applicata all’Italia. Non sono l’ombrello NATO a protezione dell’Italia; con quelle basi in casa l’ombrello NATO a protezione degli USA siamo noi. Tutto il resto è fuffa. Fino a tre anni fa il tradizionale doppiogiochismo Italiano ha fatto risparmiare alla Torre di Pisa il destino delle Torri Gemelle. Non vorrei che per aver seguito san Mario Draghi da Goldman Sachs ci trovassimo a pagare le conseguenze dell’avventurismo USA ad oriente.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              1) come si traduce in bielorusso “libere elezioni dal 1946”? tutto il resto è importante ma meno importante. siamo NOI che vogliamo l’alleanza con gli americani e nessuno ci ha imposto di votare i partiti favorevoli

              2) beh, no. la domanda è se riconosci il diritto di una grande potenza a tiranneggiare i vicini o no. come principio: che valga per USA, Cina, Russia, Germania è solo una conseguenza

              3) “Io so che non voglio basi nucleari in Italia.” va bene, ti rispondo che io le voglio e siamo 1-1. quindi? la tua analisi di come funziona la NATO è risibile e non accreditata da nessun esperto militare.

              saluti

        • Peucezio scrive:

          Tra l’altro faccio notare che in Italia, in base alla più bella costituzione del mondo di stocazzo, non si possono sottoporre a referendum i trattati internazionali,

          questo significa che gli Italiani NON hanno scelto di stare sotto gli USA: gli è stato imposto dall’altro. Magari lo avrebbero comunque scelto, ma non l’hanno scelto.

          Alla faccia del principio robertiano per cui sono gli interessati a dover decidere.

          • Francesco scrive:

            ehm, il Parlamento chi lo elegge scusa?

            dai, non scrivere roba da Marco Travaglio

            ciao

          • Francesco scrive:

            tra l’altro le elezioni del 1948 quello sono state, se ben ricordi!

            il popolo italiano ha scelto da che parte stare

            • Peucezio scrive:

              Cavolate.
              Si sa che la gente vota un partito con un programma e poi fa quel cazzo che vuole.
              Vincolo di mandato a calci in culo.

              Io farei che un partito porta le leggi già scritte, proprio comma per comma, lettera per lettera, e se vince diventano legge dello stato ipso facto.
              A calci nel sedere.

              • Francesco scrive:

                Cazzate: l’inesistenza del vincolo di mandato è una componente essenziale delle democrazie parlamentari.

                Se uno non la accetta, si pone fuori dal gioco democratico. Ce ne sono tantissimi, di altri giochi, naturalmente.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Ma perché cazzo continuate a voler chiamare “democrazia” un sistema fatto per imperidre il potere del popolo?

                Che vi piaccia è legittimo, ma chiamatela oligarchia o come cazzo vi pare a voi?

                Quello che mi fa girare i coglioni dell’apparato ideologico liberale mainstream, ancora più che il suo contenuto intrinseco, è la continua mistificazione e capovolgimento doloso dei concetti, per cui il nero è bianco e il bianco è nero.

                Tu disprezzi il popolo, vuoi che decia unìélite di illuminati, le elezioni te servono solo come legittimazione formale di un potere e di un sistema strutturato in modo tale da inficiare de facto la volontà popolare perché se no si cade nel plebiscitarismo, nel populismo, ecc.
                Ma allora lascia stare la democrazia!

              • Peucezio scrive:

                “decida un’élite”

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                non capisco perchè ti agiti per quello che è scritto in qualsiasi libro di testa di diritto costituzionale da almeno un secolo

                la democrazia assoluta è una forma di tirannia di chi manipola la maggioranza. la risposta è limitare il potere di chi governa, sempre

                ciao

      • roberto scrive:

        francesco

        per me “imposti con la forza” è la chiave.

        non vedo nessun male nel fatto che i bielorussi vogliano ospitare basi militari russe o bombe nucleari russe sul territorio della bielorussia

        vedo male invece se la beilorussi sono obbligati a fare ciò

        per il resto la questione del lebensraum mi pare manifestamente superata da tecnologia e storia, quindi non la prendo sul serio

    • Peucezio scrive:

      Francesco,
      “La Russia ha diritto a una zona di influenza e sicurezza oltre i suoi confini.”

      Attenzione: per completezza, ha anche diritto a espandere direttamente questi confini, oltre ad avere una zona di sicurezza intorno.

      Ma se la Russia tornasse ai suoi confini naturali (che comprendono l’Ucraina esclusa Leopoli), non pretendo che mezza Europa orientale torni sotto l’influenza russa come ai tempi del Patto di Varsavia.

      Tutt’al più vorrei che fosse egemone in tutta Europa fino a Lisbona, ma non per la Russia. Per noi, perché metterebbe a posto le cose in Europa.

      • Francesco scrive:

        obietto che abbia diritto a espandersi un centimetro quadrato oltre gli attuali confini

        quale diritto, per essere chiari? da quando sei così ingenuo da credere a dei “confini naturali”?

        Ah, sei liberissimo di auspicare una egemonia del regime fascista e finto-religioso di Putin dove vuoi, finchè non usi la violenza per realizzarla

        Ciao

        • Peucezio scrive:

          “Naturali” nel senso di etnico-linguistici, non di geografici.

        • Peucezio scrive:

          Ah, quindi nell’Occidente dei Bergoglio e delle “vescove”, “prete” e simili c’è la religione vera.

          • Francesco scrive:

            lo sai che sei l’unica persona al mondo che ritiene vera una religione se è instrumentum regni di un qualche figlio di puttana ateo

            io preferisco Bergoglio al metropolita moscovita di servizio

            e credo tu sappia quanto lo ami, il Pontefice regnante

            • Peucezio scrive:

              La religione e la politica sono connessi dall’alba dei tempi.
              A partire dalle tribù primitive, fino alle città-stato teocratiche sumere, il Medioevo cristiano, ecc.
              Solo il buonismo comunistoide postconciliare arriva alla follia di sostenere che per la Chiesa è stato un bene perdere il potere temporale, che lo stato dev’essere laico e altre amenità.

            • Peucezio scrive:

              Semmai io credo che Putin sia rimasto troppo vicino al modello delle democrazie laiche occidentali.
              Io sognerei un ripristino della monarchia, con Putin che si autonomina zar o ne crea uno fantoccio, e avrei istituito uno stato teocratico, pur con massima tolleranza per le altre religioni del territorio.

  102. MOI scrive:

    I Francesi “veri e propri” 🫠 sono “Latini” (in senso ovviamente Eurocentrico e NON Americocentrico) o meno a seconda della convenienza … come gli “Arabi” , con “Bianchi”.

    Stesso livello di paraculaggine storica …

  103. Mauricius Tarvisii scrive:

    “Abbiamo interiorizzato e istituzionalizzato il riflesso di violenza come risposta a tutte e qualsiasi crisi.
    Tutto diventa una guerra: guerra alla droga, guerra al terrore, guerra al cancro, guerra al cambiamento climatico.”

    C’è molto del vero in questo, credo, e spiega perché gli americani si prepararono al Covid con le code in armeria. E perché l’approccio di regolamentare le armi da loro non può funzionare: se ti viene insegnato che sei in guerra permanente, delle armi ne hai bisogno.

      • roberto scrive:

        secondo me don’t look up è straordinario per descrivere la società di oggi…poi mi piacciono i filmoni con le catastrofi e quelli in cui c’è liv tyler

        • Francesco scrive:

          lo ho trovato eccessivo, sguaiato, controproducente

          poi è arrivato Trumo II, Musk e le esternazioni su Zelensky prese direttamente da Mosca

          inizio a pensare che l’unica salvezza sia l’Asteroide di cui sopra!

          • PinoMamet scrive:

            Dittatore e comico di mediocre successo?

            Ti sbagli, non le ha prese da Mosca, le ha prese da me 😉

            Trump è nostro accanito lettore!

            • Francesco scrive:

              no, tu non hai mai dato il gradimento di Zelensky al 4% … quello è scritto di suo pugno da Putin

              però rifletti sul fatto che la tua opinione di Zelensky collima con quella di due persone pessime!

              Ciao

              • PinoMamet scrive:

                In effetti, devo ammettere che Zelenski ha avuto un discreto successo, come comico! 😉

                PS
                Però rimane uno che si rifiuta di indire elezioni.
                Ha tutte le scusanti del caso, d’accordo, però…

                però queste scusanti lo scuserebbero un filino di più se non cacciasse gli avversari politici;

                proprio dittatore dittatore no, dai.

                Ma neanche proprio questo grande spirito democratico…

              • PinoMamet scrive:

                Oh, come faccio di solito con le persone di cui parlo sempre male, voglio fare un po’ di riequilibrio e spezzare una lancia per Zelenski.

                Che ha ereditato un paese con un pezzo occupato da una semi-potenza straniera, e un altro quasi.

                Ha dato ascolto a consigli (sicuramente interessati) di altre potenze straniere, che gli hanno promesso mari e monti, e hanno mantenuto la metà:

                cioè, gli han dato armi e soprattutto soldi a volontà (diciamolo) e almeno nella prima fase, quando c’era speransa di vittoria, anche sostegno di intelligence;
                ma nient’altro che questo, e belle parole.

                Entrata nella NATO? Vedremo. Nell’Unione Europea? Campa cavallo.
                Truppe straniere? ciao còre.

                E mo’ il principale alleato gli fa ciao ciao, anzi, sposa appieno la narrativa del nemico, e rivuole indietro i soldi, pure.

                Sfido che è stressato!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “Oh, come faccio di solito con le persone di cui parlo sempre male, voglio fare un po’ di riequilibrio e spezzare una lancia per Zelenski.”

                Condivido!

              • Francesco scrive:

                Diciamo che mi trovo pienamente d’accordo con quello che dice Pino!

          • roberto scrive:

            francesco

            “eccessivo, sguaiato”

            davvero? l’ho visto in pieno delirio “no tutto” durante la pandemia e mi era sembrata una descrizione molto precisa di quello che vedevamo…

            poi appunto sono arrivati trump e musk, e l’imprenditore pazzo sembra ispirato a musk prima che musk diventasse DOGE

  104. Francesco scrive:

    OT

    qualcuno ha poi trovato i dati delle “grandi” esercitazioni NATO in Ucraina? quelle che avrebbero fatto traboccare il vaso della pazienza di Putin?

    grazie

    fine OT

      • Francesco scrive:

        2.000 soldati NATO e 4.000 ucraini, mentre Putin faceva la sue prove con 200.000 soldati … se volevi convincermi per la millesima volta che quella guerra andava combattuta sul campo ci sei riuscito perfettamente.

        https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_PK3.HTM

        ho anche trovato una nella pezza d’appoggio!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fra Cesco

          “pezza”

          Meglio prevenire che reprimere.

          E quanto alla pezza d’appoggio, ti batto:

          https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lc14,31-32&formato_rif=vp

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Ma quella è l’analisi di chi incolpa gli ebrei di Varsavia per essersi ribellati! O Falcone di aver rotto le scatole alla mafia.

            La questione è di noi occidentali che abbiamo scelto di stare a guardare, mentre un tizio di 130 kili ne assaliva uno di 80.

            Siamo spettatori, quindi complici. E pure ipocriti, con le sanzioncine e gli aiutini.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “complici”

              Verissimo.

              Potevamo avere la pace o i condizionatori.

              Abbiamo rifiutato la pace. E ora stiamo pure senza condizionatori.

              O, come dice una delle poche persone serie del nostro giornalismo:

              ‘In questi tre anni, l’Ue aveva
              due opzioni: vincere la guerra
              o preparare la pace.

              Invece la guerra l’ha persa e la pace non l’ha preparata.
              E ora dà la colpa a Trump, arrivato a cose fatte a gestire la sconfitta di chi c’era prima, come già nel 2017 in Afghanistan, cercando di convincere chi la guerra la sta vincendo a fermarsi prima che la stravinca.
              Ma Zelensky, che aveva alzato bandiera bianca dando per perse le quattro regioni perse e implorando Putin di sedersi al tavolo, ha di nuovo cambiato idea (o qualcuno gliel ’ha fatta cambiare) ed è tornato in modalità “piano per la vittoria”: non cederà nulla di ciò che ha perso, anzi detta condizioni a chi ha vinto.
              Certo, era meglio un negoziato paritario Russia-Ucraina con un arbitro imparziale.

              Ma quel treno passò a Istanbul
              nel marzo-aprile 2022
              chezErdogan, mezzo milione di morti fa, e lui ne scese a un passo dall’intesa su amorevole consiglio di Johnson&C.: peggio per lui, anzi per il suo popolo, che ora subirà condizioni molto più pesanti.

              Lui dice giustamente che non si fa la pace Russia-Ucraina senza Ucraina: peccato che l’estate scorsa lui e la Nato avessero apparecchiato in Svizzera un negoziato Russia-Ucraina senza Russia: logica conseguenza del suo decreto dell’ottobre 2022 che gli vieta di trattare con Putin (a proposito: quando lo abolisce?).

              L’Ue gli ha sempre tenuto bordone e ora fa la faccia da
              funerale perché si rischia la pace.

              I leader – ma solo i più falliti – si riuniscono a Parigi come gli alcolisti anonimi per decidere le truppe da inviare a Kiev nel dopoguerra che Trump prepara senza e contro di loro: come se Mosca potesse accettare truppe Nato nell ’Ucraina fuori dalla Nato.

              Fortuna che, nel caos generale,
              la Schlein ha le idee chiare: “Meloni dica se sta con l’Ue o con Trump ”.
              Quindi almeno lei ha capito dove sta l’Ue: però s’è scorda-
              ta di dircelo, e soprattutto di dirlo all ’Ue.
              Le ultime volontà dell’Ue
              sono scolpite nella risoluzione di Un mese fa, quella che equipara il nazismo e il comunismo: “Piena vittoria militare dell’Ucraina ” e
              “cambiamento democratico in
              Russia e in altri paesi autoritari
              come la Bielorussia”. Se questo è il contributo realistico che vuol dare al negoziato di pace, si capisce perché non sia stata invitata.
              Ma, a illuminare ancor meglio lo scenario, c’è Mario Draghi, che “sferza”, anzi “striglia”, anzi “sveglia”, anzi “scuote”l’Ue: “Non si può dire no a tutto, fate qualcosa”.
              No a tutto cosa? E qualcosa cosa? Ah saperlo. Era quasi meglio “Volete la pace o i condizionatori accesi?”.
              Anche perché le persone normodotate hanno scelto sia la pace sia i condizionatori accesi. Però non disperiamo: con tutti questi atlantisti diventati antiamericani dalla sera alla mattina, non resta che dichiarare guerra non solo alla Russia, ma pure all’America.

              Marco Travaglio’

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                hai definito persona seria il Travaglio

                per scendere ulteriormente nella mia considerazione dovresti buttare monete da 2 euro dal balcone, ora

          • Francesco scrive:

            PS rispondi alla mia obiezione principale,. però: 200.000 non è più grande di 2.000?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “200000”

              Certo.

              In un transistor la corrente al collettore etuna frazione minima di quella ai poli. Ma serve a controllarla e farle fare ciò che si vuole.
              Ora, cosa servivano 2000 soldati se non a perfezionare ulteriormente il controllo sulla Russia? Dopo i trattati azzerati, le basi ecc. A proposito, quante basi USA stanno vicino alla Russia? E quante basi Russe vicino agli USA? Ce lo siamo dimenticati cos’è successo l’ultima volta che c’è stata una base Russa vicino agli USA?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Sai che non ce lo siamo dimenticati, perchè sappiamo che è storia antica. E che con la tecnologia del 2025 quello che aveva un peso negli anno ’60 oggi non pesa nulla.

                Vedi, tu puoi agitarti quanto vuoi ma questa storia è stata raccontata da Fedro in maniera definitiva

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “se volevi convincermi per la millesima volta che quella guerra andava combattuta sul campo ci sei riuscito perfettamente.”

          Sei convinto mille volte, e da tre lunghi anni.

          E non hai mai pensato di andare su questo sito?

          https://ildu.com.ua/

          C’è pure il chatbox amico ad aiutarti.

      • roberto scrive:

        scusa andrea,

        ma da quello che posti tu, hai i russi che fanno alle porte dell’ucraina una esercitazione con 200.000 uomini, gli ucraini rispondono con un’esercitazione da 4.000 uomini ai quali si associano 2000 NATO e….questa mini operazioncina sarebbe la provocazione che fa saltare la mosca al naso di putin!?!

        ma davvero?

        no dai dimmi che ti sei sbagliato e parli di un’altra esercitazione, questa è una gita di boyscout

        • Francesco scrive:

          😀

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          “boy scout”

          È la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

          Due trattati antimissile denunciati unilateralmente dagli USA, mezza Europa in più nella NATO col rifiuto di ammissione alla stessa Russia, basi in Kossovo, Romania e Polonia con la risibile scusa della lotta al terrorismo, promessa di ingresso nella NATO e ‘rivoluzioni colorate’ di Georgia e Ucraina, violazione dei due accordi di Minsk…

          Hanno fatto di tutto perché l’orso uscisse dalla tana sperando di intrappolarlo e dissanguarlo.

          Ne è uscito, alla fine. Ma non è andata come speravano.

          Ora gli USA scappano e lasciano il cerino a noi, loro servi sciocchi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            secondo me dovresti separare il grano dal loglio, la minaccia rappresentata dalla base in Kosovo non fa neppure ridere

            Trump che esce dai trattati, che Putin aveva già stracciato senza preoccuparsi neppure della forma

            PS se fosse stata davvero una trappola per Putin, perchè Biden e la NATO hanno lesinato le armi a Kiev in maniera forsennata?
            alla fine l’unica cosa seria è l’accusa di violazione di giardino di casa … e qui casca l’asino

  105. roberto scrive:

    un altro passettino verso la dittatura (e devo ammetter che sono davvero ammirato per come il MAGA abbia preparato con cura e metodo cosa fare una volta tornati al potere, non sembrano più i cialtroni della prima volta e )

    le ambasciate sono pregate di eliminare gli abbonamenti ai giornali…e vabbé una misurina micragnosa da stato del terzo mondo in fallimento, direte voi…in effetti su questo non ci sarebbe molto d adire, se non fosse per il dettaglio che si inizia dai giornali sgraditi al re: “the Economist, the New York Times, Politico, Bloomberg News, the Associated Press and Reuters”

    https://www.spokesman.com/stories/2025/feb/18/state-dept-orders-cancellation-of-news-subscriptio/

    • Francesco scrive:

      Giusto! già i diplomatici USA sono noti per cultura generale, conoscenza dei paesi stranieri, apertura mentale … togliamo anche i giornali!

      Non è che davvero il Donald è un pupazzo di Putin?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “Reuters”

      Nell’URSS dell’inizio del regime staliniano si pose alle ambasciate Sovietiche all’estero il problema di quali quotidiani leggessero i dipendenti. Se leggevano solo la stampa Sovietica rimanevano poco informati sulla realtà del Paese ospite, ma se leggevano la stampa locale sarebbero stati sempre esposti alle “menzogne imperialiste”. Fu fatta una scelta di buonsenso, prendendo una via di mezzo: l’ambasciata stipulava 1 abbonamento ai principali quotidiani locali e i dipendenti potevano prenderne visione nella sala di lettura comune. (I. Barmin, “Uno che sopravvisse”).

      Trump si dimostra più ottuso degli staliniani. Cosa mai potrebbe andare storto?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “come il MAGA abbia preparato con cura e metodo cosa fare una volta tornati al potere”

      Aveva pianificato tutto da tempo: è andato là solo per vendetta.

      • Francesco scrive:

        OK, mi pare possibile.

        Mi chiedo come sia possibile che in 4 anni non sia finito in galera per la rivolta del 6 gennaio. Non è esattamente la tipica causa civile italiana perchè il cane del vicino ha pisciato sulla porta.

        • Peucezio scrive:

          Perché gli americani sono coglioni ma non al punto di non capire che è meglio evitare una guerra civile.

          • Francesco scrive:

            che guerra? il Donald finiva a processo e condannato per complicità in uno o due omicidi, oltre a tutto il resto.

            i suoi supporter radicali sono disorganizzati e il Partito Repubblicano sarebbe stato felicissimo di liberarsi di lui

            Musk si sarebbe innamorato di qualcun altro

            il mondo sarebbe un posto migliore

            • Peucezio scrive:

              Ti ricordo che mezza America ha votato per lui e che lì la gente ha le armi in casa.
              Ma non una pistola. Fucili, mitragliatrici, armi da guerra…

              • Francesco scrive:

                Sì ma ti ricordi cosa è stato il 6 gennaio?

                avrà perso il suo 52% dei voti ma non ce la vedo la Guarda Nazionale ad ammutinarsi e senza quella i redneck sono nulla.

              • Peucezio scrive:

                Mettetevi d’accordo però:
                o è stata una pericolosa sovversione della democrazia o una specie di ballo folcloristico in maschera.

              • Francesco scrive:

                è stata una buffonata (militarmente) ma è costata vite umane ed è stata un tentativo gravissimo di sovversione politica

                Trump dovrebbe stare a Guantanamo (e pure Melania, in bikini a prendere il sole)

      • roberto scrive:

        si, a questo punto mi pare davvero plausibile

  106. Miguel Martinez scrive:

    Conclusione di tre anni di guerra, non solo prevedibile, ma prevista.

    … My son John was tall and slim
    and he’d a leg for ev’ry limb.
    But now he’s got no legs at all
    for he ran a race with a cannon ball
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    … Well were ya drunk or were ya blind
    when ya left your two fine legs behind
    Or was it sailin’ on the sea
    wore your two fine legs right down to the knee
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    … I was not drunk, I was not blind
    when I left my two fine legs behind
    Nor was it sailin’ on the sea
    wore my two fine legs right down to the knee
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    … Each foreign war I’ll now denounce
    ‘tween the King of England and the King of France
    For I’d rather my legs as they used to be
    than the king of Spain and his whole navy
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    … I was tall and I was slim
    And I’d a leg for ev’ry limb
    But now I’ve got no legs at all
    They were both shot away by a cannon ball
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    … Well, I was tall and I was slim
    And I’d a leg for ev’ry limb
    But now I’ve got no legs at all
    They done come off on a cannon ball
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da
    Timmy roo dun da, fadda riddle da
    Whack fo’ the riddle Timmy roo dun da

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tutti

      LA7
      Ucraina, Travaglio a La7: “Ue ora piagnucola perché è tagliata fuori dai negoziati di pace, ma per 3 anni ha parlato solo di guerra e riarmo”
      “Gli americani, come è loro solito, scappano, mollando l’alleato come hanno fatto con il Vietnam, con i curdi, con i Balcani, con le Primavere arabe”. L’analisi di Marco Travaglio sulla situazione in Ucraina – Il video

      di F. Q. 19 Febbraio 2025

      “Ho visto l’Unione europea per 3 anni parlare un linguaggio di guerra, soltanto di guerra, sempre di guerra, sempre di armi e di vittoria finale contro la Russia. La notizia è che l’hanno persa la guerra, l’abbiamo persa insieme all’Ucraina“. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, risponde alla conduttrice della trasmissione, Lilli Gruber, che gli chiede lumi sul titolo della prima pagina di ieri del quotidiano, insinuando una sintonia con il leader della Lega Matteo Salvini, secondo cui Trump meriterebbe il Nobel della pace.
      “Hanno dato il Nobel della pace a Obama – replica Travaglio – quindi, se Trump veramente riuscisse a far finire la guerra in Ucraina, il Nobel a lui sarebbe un po’ meno ridicolo. Dopodiché io non faccio i titoli in base a quello che dice Salvini, di cui non me ne importa niente. Io faccio i titoli rispetto a quello che vedo“.

      Il direttore del Fatto spiega: “Trump fa una politica opposta a quella di Biden, seguendo un’altra agenda, perché ha un concetto dell’interesse dell’America che è agli antipodi rispetto a a quello di Biden. E sta facendo precipitosamente quello che l’Europa avrebbe dovuto fare tre anni fa, o anche prima, e non ha fatto. E adesso la Ue piagnucola perché è tagliata fuori dai negoziati di pace. Ma se l’Europa sa parlare soltanto di riarmo e linguaggio militare – continua – che cosa ci va a fare a un tavolo di pace? A un tavolo di pace non può alzarsi uno e dire io preferirei continuare a sostenere militarmente l’Ucraina per costringerla a massacrare qualche altra decina di migliaia di persone per arrivare alla vittoria finale. Devono rassegnarsi al fatto che la guerra l’hanno persa, l’abbiamo persa”.

      E conclude: “Quello che sta succedendo è la conseguenza del fatto che abbiamo perso la guerra. Gli americani, come è loro solito, scappano, mollando l’alleato come hanno fatto con il Vietnam, con i curdi, con i Balcani, con le Primavere arabe. Se ne vanno sempre, lasciando chi hanno illuso a piangere i morti, a seppellirli, a raccogliere i cocci e a pagare il conto. Questo fanno gli americani e questo sta facendo Trump”.

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/19/ucraina-travaglio-europa-negoziato-pace-usa-trump-guerra-riarmo/7883613/#:~:text=LA7,Change%20privacy%20settings

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        detto da un italiano, che se non fosse per gli americani starebbe a lustrare stivali alle SS … poi mi si obbietta che vomito troppo quando vedo Travaglio

        in più ha sbagliato la costruzione di una frase: [la UE] per 3 anni ha SOLO parlato di guerra e riarmo”. E’ quello il dramma, Putin fa la guerra e noi parliamo.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “se non fosse per gli americani”

          Veramente se non era per gli americani era pure capace che l’Uomo della Provvidenza si trovasse coi vincitori.

          Comunque quando la gente muore parlare di “pace giusta” sí che fa vomitare.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            >>> Comunque quando la gente muore parlare di “pace giusta” sí che fa vomitare.

            Neville Chamberlain? che di sicuro non è una citazione di Sandro Pertini.

            Faccina incazzata

          • Francesco scrive:

            >>> Veramente se non era per gli americani era pure capace che l’Uomo della Provvidenza si trovasse coi vincitori.

            Beh, è quello che ho scritto io. Avessimo vinto a fianco di AH, che cosa credi ci sarebbe successo?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “successo”

              Avremmo avuto un altro padrone.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. Comunque noto che ti guardi bene dal rispondere a quanto dice Travaglio nel merito. Nè ricordi che coi regimi fascisti che non hanno dichiarato loro guerra gli USA sono andati d’accordissimo – citofonare Salazar.

              • Francesco scrive:

                nel merito Travaglio ripete la propaganda nazista sulla vera natura degli USA

                e cita alcune delle molte guerre condotte dagli USA: non sempre hanno mollato e una delle volte è stata la seconda guerra mondiale.

                sai, tu pensi sempre che io sia un analfabeta cresciuto col TG4

      • PinoMamet scrive:

        È vero però Francè che per due anni buoni si sono tenute conferenze di pace senza uno dei due belligeranti, che è come dire facciamo una cena romantica io e i miei amici, senza l’amata.

        Una conferenza di pace dove sono tutti d’accordo con uno solo dei contendenti è una presa per i fondelli; ma forse è meglio definirla un piano di guerra.

        • Francesco scrive:

          è quello che sostengo io: anni di piani senza nessuna azione

          strano che Putin stia vincendo contro tutte queste chiacchiere a vanvera

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “nessuna azione”

            Già siamo mosche cocchiere.

            Ci manca solo che ci gonfiamo per sembrare capaci di “entrare in azione”.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              mosche cocchiere? posso ricordarti che la “serva Europa schiacciata dagli USA” si produce i suoi fucili, e cannoni, e carri armati, e sottomarini, e elicotteri, e caccia, e tutto il necessario per fare una guerra, caso mai ce ne fosse stato bisogno?

              che se ieri alcuni paesi compravano dagli USA gli F-4 e F-104 poi si sono fatti in casa gli Eurofighter? e che se oggi compriamo gli F-35 abbiamo comunque un cantiere i Tempest?

              per essere delle mosche, mi pare siano mosche belle cazzute. che poi vogliano e sappiano usarlo, l’arnese, è una questione diversa.

              Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Eh, l’Europa di oggi non mi pare diversa dall’Italia del Quattro e Cinquecento.

                Tutti sanno che sarebbero più forti uniti, e nessuno vuole unirsi davvero.

              • Francesco scrive:

                OMDAPi!!!!

  107. Mauricius Tarvisii scrive:

    Comunque, cambia la guardia alla Casa Bianca e l’astuta e beffarda resistenza ucraina agli orchi si trasforma in “terrorismo”

    https://www.ilsole24ore.com/art/indagine-aperta-terrorismo-esplosioni-petroliera-seajewel-AGpejR0C

  108. habsburgicus scrive:

    OT (ma neanche troppo)
    ora che l’imminente piena e assoluta riabilitazione di Putin (magari presto pure il Nobel per la Pace ? :D) mostra al colto e all’inclita che in campo internazionale la forza e la prepotenza PAGANO, dovremmo chiederci fino a quando Xi, pur con la proverbiale pazienza cinese, tollererà che Taiwan gli sfugga (e avrebbe anche ragioni più serie al suo arco in quanto Taiwan è una vera democrazia, è un’isola simpatica, moderna, affascinante, tutto vero, ma insomma che siano cinesi lo dicono loro 😀 quantomeno all’epoca dei due Chiang :D)….
    insomma, la “pace” in Ucraina [melius, la resa imposta ad un popolo fiero e coraggioso che ormai rischia di essere sanzionato dai cosiddetti “amici” USA se oserà opporsi al diktat imposto che sarà naturalmente iniquo e terribile !] rischia di aprire infiniti nuovi focolai altrove….gran risultato 😀

    • Peucezio scrive:

      Habsb,
      “fino a quando Xi, pur con la proverbiale pazienza cinese, tollererà che Taiwan gli sfugga”

      Ancora per poco, mi sa.

      • Francesco scrive:

        E mi pare una pessima notizia. Anche se parrebbe che gli USA, pure con Trump, abbiano una maggiore coscienza di come cambierebbe il quadro strategico nel Pacifico in quel caso.

        E pare che il Pacifico gli interessi.

        • Peucezio scrive:

          Anche a me un po’ dispiacerebbe se i poveri taiwanesi finissero sotto al Repubblica Popolare Cinese.

          Senza nemmeno la soddisfazione di vedere gli americani che s’incazzano, perché a Trump mi sa che frega pochissimo.

  109. Miguel Martinez scrive:

    Leggo questo, e non capisco più niente:

    https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/feb/20/war-germany-ukraine-defence-spending

    Allora, in Germania si sta facendo una campagna elettorale tutta legata alla questione immigrazione: la destra dice, “per fermare i nemici dell’Occidente e di Israele, remigrazione!”; il CDU dice “per fermare i nemici dell’Occidente e di Israele e il nazismo, remigrazione!”

    E in questo modo si evita di parlare dell’incombente catastrofe economica.

    E fin qui il discorso mi sembra molto ragionevole.

    Ma poi l’autore ci spiega che l’incombente catastrofe economica è dovuta alla possibile fine della guerra per il Donbass, per cui per qualche motivo, la Germania adesso dovrà pensare solo a produrre bombe, e per farlo deve farla finita con lo stato sociale e simili amenità.

    Io quando finivano le guerre andavo dal fabbro, e gli davo la mia spada e gli chiedevo, “per favore, mi fai un aratro?”

    • Peucezio scrive:

      Massì, sono le boutade di Trump.
      Se lui stesso garantisce che Putin è un buon amicone, quieto quieto, come l’Innominato per il cardinal Federigo di fronte a un terrorizzato don Abbondio, allora che motivo c’è di armarsi? Contro chi? Hamas?

      Quindi i governi europei, che odiano Trump perché tratta bene Putin, dovrebbero obbedirgli nell’armarsi contro lo stesso Putin che lui dice che è un bonaccione?

      • Francesco scrive:

        Trump dice che Putin fa bene a riprendersi il cortile di casa con le cattive.

        E che è un amicone degli USA.

        A ogni europeo fischiano le orecchie, che sia per la preoccupazione o per l’entusiasmo.

        • Peucezio scrive:

          E quindi devono compiacere Trump comprandogli le armi e consentendogli di ritirare soldati, mezzi e basi dall’Europa, in modo da litigare loro con Putin mentre Trump ci fa la pace?

          “Trump è cattivo, obbediamo a Trump!”

          • Francesco scrive:

            Trump dice di litigare con Putin?

            no, Trump insulta Zelensky che pare Pino e invita a dare tutto a Putin peggio di Andrea!

            non imbrogliare

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “Trump insulta Zelensky”

              Povero Trump, su, su.

              Trump dice a Zelensky quello che Zelensky è: un cagnolino 🐶 presuntuoso che ha creduto di poter
              fare il leone 🦁 e che per questo ha lasciato morire mezzo milione di suoi concittadini.

              E gli ha intimato di tornare a cuccia.

              La cosa patetica è vedere gli altri cagnolini degli USA che guaiscono lamentosi.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                eh già, un vero Peppino Impastato sul Don: chi glielo fa fare di tenere alta la testa e dritta la schiena di fronte a certi galantuomini?

                che baciasse le mani, questo è il tuo saggio suggerimento

                complimenti

  110. habsburgicus scrive:

    e intanto, per aumentare il turismo, il Primo Ministro russo Mikhail Mishustin allunga la lista dei posti di frontiera che ammettono l’e-Visa* (anche “visto facile” o “visto economico” in quanto costa solo 191 AED che sono 51, 72 E) includendo l’oscuro posto di dogana di Tashanta fra loa Repubblica dell’Altaj (una delle 22 Repubbliche russe) e l’indipendente “Repubblica di Mongolia” http://government.ru/en/news/54241/
    e che dire ? lo ringraziamo sentitamente 😀

    *in Russia, come è noto, ci sono dal 2023 due visti
    i.il visto elettronico, che NON richiede invito, costa 50 euro malcontati, dura 16 giorni senza date fisse (entri quando vuoi entro i due mesi di validità) e viene emesso dopo 4 giorni, ma è SEMPRE ad entrata singola e soprattutto prescrive l’obbligo di entrare ed uscire solamente da certe frontiere: al momento sono 105, in pratica tutti gli aeroporti, alcuni porti (anche Korsakov a Sakhalin !) e diverse frontiere terrestri, con Finlandia [chiuse ma per decisione finnica, non russa..diamo a Putin quel che è di Putin], Estonia, Lettonia, Lituania (con Kaliningrad), Polonia (con Kaliningrad), Georgia, Mongolia, Cina e -in pura teoria- Corea del Nord, ma NON consente l’ingresso dalla Norvegia (eh sì, vi è una frontiera artica che è aperta), dalla Bielorussia (ove sino a gennaio era vietato tout court l’ingresso via terra in Russia -per noi “cani infedeli”, pardon “spie capitaliste” :D, non per loro sia chiaro), dall’Azerbaigian e dal Qazaqstan; inoltre questo visto non è disponibile per i britannici e gli americani, inter alia (e se il Capo dello Stato parla ancora mi sa che Putin ritira il “privilegio” pure a noi 😀 😀 ridete pure, ma ad esempio i cinesi esentano dal visto tutti i cittadini UE con l’esclusione mirata di Cechia, Lituania e Svezia che hanno criticato Pechino su Taiwan e, nel caso svedese, sul Tibet ! :D)
    ii.il visto consolare, che è stampato sul passaporto (insieme alla nostra foto), è carissimo (costa oltre 130 euro), richiede INVITO (che si può ottenere in modo surrettizio, pagando una decina d’euro..io feci così ed ebbi in cambio pure l’assicurazione, che sarebbe obbligatoria ma non la chiede proprio nessuno :D), ha date fisse e immodificabili, ma permette anche l’ingresso doppio (va richiesto esplicitamente, però, e credo si paghi di più) o addirittura multiplo (una sorta di ircocervo, qualcuno dice -o millanta ? :D- di averlo avuto ma poi gratta gratta non si trova nessuno o quasi in questa felice condizione :D) e soprattutto non ha limitazioni di frontiera; con un visto russo tradizionale entri pure da Kirkenes in Norvegia 😀 o puoi andare da Atyrau (in epoca russa Gur’ev) in Qazaqstan fino ad Astrakhan’ che è già in mano a Putin

  111. Francesco scrive:

    Stavo cercando di riflettere.

    Mi parrebbe strano che l’apertura totale di Trump a Putin sull’Ucraina fosse gratis.

    Se il nostro si muove in una nuova logica, passando dall’ordine liberale allo spontaneismo sovranista, non è che siamo di fronte a un mutuo riconoscimento dei cortili di casa?

    Intendo dire, non è che se Putin ha il via libera in Ucraina oggi, Donald domani ha il via libera in Groenlandia e Canada PER DAVVERO? abbiamo visto tante cose folli, questa lo sarebbe troppo?

    E un’altra cosa: quanto può essere pericoloso per Putin appoggiare dei neonazisti tedeschi nella corsa al potere in Germania? non suona molto sinistro anche alle vostre orecchie? Roberto ci dice che questi sono gente da svastica in salotto …

    Se lo scenario di Peucezio dovesse realizzarsi, con i Sovranisti al potere a Berlino e Parigi, oltre che a Roma e Washington …. davvero lo scenario di una sfida militare per il dominio in Europa tra svastica e stella rossa è improbabile? una volta demolita in qualche modo la Polona “americana”, sempre che Trump non la molli e basta, il passo successivo mi pare obbligato

    Sbaglio?

    • PinoMamet scrive:

      Vorrei dirti di sì, cioè che sbagli.

      E sicuramente mi sembra una proiezione un po’ troppo precipitosa.

      Ma da quando Putin ha fatto guerra in Ucraina- una guerra vera e propria, lunga e sanguinosa e con pericolo di allargamento mondiale- per mettere in discussione i confini, una cosa da secoli scorsi-

      ormai mi aspetto di tutto.

      • Francesco scrive:

        Secondo me stiamo accettando con folle leggerezza l’idea che il sistema all’incirca pacifico uscito dalla seconda guerra mondiale vada in pezzi anche in Europa e ci illudiamo che il crollo dell’alleanza con gli USA sia indolore.

        Oserei affermare che la NATO è stata una garanzia di pace tra i paesi membri e una garanzia per i paesi membri nei confronti del resto del mondo, finora.

        Se ci “liberiamo” della NATO e andiamo in ordine sparso, tutto torna possibile, anzi logico.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “il sistema all’incirca pacifico uscito dalla seconda guerra mondiale vada in pezzi anche in Europa”

          Quel sistema presupponeva l’equilibrio con la Russia.

          Dopo il Muro di Berlino gli Europei della NATO hanno criminalmente continuato a delegare agli USA la propria politica estera, lasciando gli Europei dell’Est senza alcuna garanzia per la loro sicurezza. E gli Europei dell’Est sono andati di corsa sotto le ali della chioccia USA come pulcini impauriti.

          E non parlo solo di garanzie contro la Russia. La peggiore infingardaggine l’Europa l’ha dimostrata in Bosnia.

          Con tutti i nuovi pulcini sotto le sue ali gli USA si sono trovati quasi di colpo la NATO ai confini Russi. Era l’occasione – in cui Eltsin sperava – di far entrare anche la Russia, e creare così una ‘casa comune Europea’ con garanzie comuni di sicurezza di tutti verso tutti come chiesto a suo tempo da Gorbaciov. Ma a quel punto ci si sono messi di mezzo gli Inglesi (che temono una grande unita’ del continente) e i vari neocon e dem USA.

          Si è cominciato così a parlare della Russia come di una grande pompa di benzina con missili nucleari, e si è cercato di farle fare la fine della Jugoslavia per mettere le mani sul gas. Furono persino pubblicare mappe con la nuova geografia della Russia divisa in tante zone d’influenza. Gli USA si sono ritirati unilateralmente da vari trattati antimissile (anche da quelli che vietavano i missili tipo Oreshnik), hanno cominciato a mettere basi ‘antiterrorismo’ ( 😉 ) in Romania, Kosova e Polonia, hanno innescato le varie ‘rivoluzioni colorate’…

          …e i Russi, dài e dài, hanno reagito.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            1) la Russia non ha mai accettato di entrare nel sistema di sicurezza comune a condizioni accettabile per altri paesi europei. per nessun paese europeo.

            2) concordo pienamente sulla criminale infingardaggine europea su tutta la crisi della ex-Jugoslavia, solo grazie agli USA la guerra aperta è stata congelata. in questo caso pure la Russia è stato un fattore negativo, però.

            3) “Furono persino pubblicare mappe con la nuova geografia della Russia” quando? da chi? io hi visto una serie di belle mappe degli USA divisi in vari modi ma non ci ricamo sopra, e pure una della Cina senza le zone occupate indebitamente (disegnata da un indiano) che era ridotta a circa un quarto della superficie attuale.

            4) fatti vedere, hai introiettato le peggiori paranoie dei russi malati di mente e non lo sospetti neppure. tra l’Andrea fisico e l’Andrea geopolitico c’è una differenza incredibile!

            Ciao

          • Francesco scrive:

            Molto seriamente: non ho mai visto nè letto nulla che dia ragione alla paura russa che il resto del mondo vogli farli a pezzi per sfruttarli con facilità.

            Ammetto di non leggere il polacco nè il lituano.

            Ma di solito frequento i peggiori circoli conservatori. Gentaglia che rischi di trovarci mappe del nuovo Iran e roba del genere.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “Sbaglio?”

      No.

      E data l’irrilevanza dell’UE l’unica garanzia contro la guerra è l’affermarsi di una potenza Russa abbastanza grande da sconsigliare ai Tedeschi la tentazione di ripetere l’Operazione Barbarossa. Cioè il realizzarsi dell’incubo degli Inglesi: l’affermazione di un’unica, solida potenza sul continente.

      A parti invertite, con gli USA al posto della Russia, questo tra l’altro è lo stesso ragionamento che portò alla nascita della NATO. La ricostruzione della Germania avrebbe comportato il pericolo di un futuro riarmo Tedesco; De Gaulle fece puntare i suoi primi missili nucleari, i Pluton, su bersagli distanti 100 Km dalla Francia, cioè in Germania, non in Russia. La stessa proposta Russa di una Germania unita ma neutrale e demilitarizzata (ricorda qualcosa?) e il piano del Polacco Rapacki per una denuclearizzazione concordata dell’Europa non garantivano contro un conflitto franco-tedesco più di quanto il trattato di Versailles avesse impedito il riarmo hitleriano negli anni Trenta. Ma una quarta guerra franco-tedesca avrebbe spalancato la strada a una non più trascurabile potenza Russa. Per ragioni ideologiche (gli USA) e per evitare appunto una Fortezza Europa (gli Inglesi) questa era un’ipotesi intollerabile per Washington e Londra. (Churchill mise addirittura in cantiere l’Operation Unthinkable, uno studio su un attacco preventivo alla Russia, già nei giorni immediatamente successivi alla fine della guerra; l’indisponibilità USA azzerò tutto). Così fu creata la NATO, con l’idea di replicare il successo dello sbarco in Normandia. Gli Europei non si sarebbero dovuti riarmare granchè, solo quel tanto che bastava per dar tempo agli USA di arrivare stile ‘arrivano i nostri’ in caso d attacco Russo. La NATO doveva ‘tener fuori i Russi, dentro gli Americani e giù i Tedeschi’.

      Il fatto che adesso si parli tanto di un riarmo dei paesi UE (irrealistico, date le sanzioni cretine e il loro effetto sull’economia UE) è la fine della NATO, che nasce appunto per prevenire tale riarmo. Un futuro esercito UE sarebbe difficilmente sottoposto al comando USA. Il disinteresse USA da tutto ciò che non è ‘il pericolo giallo’ della Cina e la vittoria Russa rendono possibile, se non plausibile, una ‘pax moscovita’.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Come dicevo, alcuni pazzi furiosi sono entusiasti dell’idea di un Impero Russo esteso fin dove Putin ritiene opportuno. Però si guardano bene dal dire perchè.

        Tra l’altro, Putin in chiave anti-NATO sostiene i neofascisti in tutta Europa: e se avesse successo? un Asse delle biondine avrebbe il potenziale nucleare, industriale, tecnologico, militare per ripensare “e perchè la Fortezza Europa dovrebbe avere Mosca per capitale?”. Le fesserie sulla dipendenza ontologica dal gas russo lasciano il tempo che trovano, come quelle sul limitato riarmo europeo al tempo della NATO (ma LEGGI I DATI per una volta, conta, non sparare sempre a vanvera).

        Negli anni 60 gli eserciti europei erano tantissima roba, per farti capire.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “fesserie sulla dipendenza o tologica dal gas russo”

          Più che ontologica direi pratica, Francesco. Molto, ma molto pratica.
          Hai presente a quanto va il gas oggi?
          Che poi lo voglio vedere un riarmo Europeo con questi prezzi del gas e con un continente deindustrializzato dagli apologeti del TINA.

          “neofascisti”

          Francesco, per te ‘neofascista’ è chiunque dica ‘yankee go home’.

          Come al solito, con te è tutta questione di intendersi.

          • Francesco scrive:

            no, ci sono anche dei fessacchiotti anti-yankees di tipo pauperista o iper-cattolico o ecologisti astratti

            poi ci siete voi fascisti

            PS ma quale deindustrializzazione? sai cosa sono Germania, Padania, Austria, Paese Basco?

            • PinoMamet scrive:

              Sì, beh, Francè, però la deindustrializzazione
              (che caspita di parola difficile da scrivere!!)

              è vera, non se la è inventata Andrea, e per quanti capannoni ci siano in Val Padana, non è che rimetti in piedi un’industria pesante in un mese…

              è vero che l’Italia ha sempre mantenuto le sue belle fabbriche di armi, ma c’è anche una questione di quantità eh…

              (Curioso che la sinistra abbia passato anni a demonizzare l’industria bellica, “fabbricanti di morte”!

              Adesso le piace, sono diventati “fabbricanti di democrazia”.)

              • Francesco scrive:

                Pino

                la deindustrializzazione (per italiani e tedeschi) è una cosa di oggi e dipende dalla crisi dell’industria dell’automobile

                non lo è per francesi e inglesi, che ci sono passati decenni fa

                non lo è per gli USA, che ci sono passati dagli anni ’80

                intanto guarda chi si è industrializzato: Cina, Turchia, Messico, Thailandia

                forse il quadro è più ampio

                ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “automobile”

                Le vetrerie e le industrie della ceramica non lavorano mica tutte per l’auto. Ma sono a rischio chiusura per il prezzo folle del gas. Come si fa a mettere sanzioni sul gas a basso costo quando per decenni si è metanuzzato tutto il metanizzabile al grido di “ile metano ci dà una mano”? Semplice: basta avere degli sciuscià al governo. Come si fa in queste condizioni a impegnarsi ad aumentare oltre il 2% la spesa militare? Semplice: basta che quei sciuscià siano anche degli illusi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                e che vuoi che sia? davvero tutta la politica di un continente deve dipendere da alcuni settori industriali energivori?

                come se non ci fossero fonti alternative di energia e, volendo, possibilità di mettere soldi perchè il periodo di prezzi alti non sia letale

                le finanze pubbliche sono state spremute per motivi molto peggiori, e non solo in Italia

    • roberto scrive:

      francesco

      “Sbaglio?”

      sono d’accordo con tutte le tue paure, e l’appoggio pesante, convinto, entusiasta di trump e putin a tutti i sovranisti fasciti-nazisti europei è un evidentissimo tentativo di divide et impera che secondo me va dritto dritto nella direzione che dici tu (divide, spartisci et impera)

      la cosa che non mi torna è perché gli unici che non lo capiscono sono appunto i sovranisti (sai quanto è bello essere sovrani quando poi diventi davvero una colonia di mosca o washington?)…ma immagino che sia una cosa dirette legata alla non particolare perspicacia di quella gente

      onestamente non vedo nessun segno positivo, mi sembra che siamo in una situazione da lemming che corrono entusiasti verso la scogliera

      • Francesco scrive:

        ma no dai!

        sostituiremo le 12 stelle con una bella svastica e faremo il 4 Reich – magari l’appoggio ai palestinesi contro i sionisti sarà la scusa per unire i diversi sovranisti d’Europa

        gli yankees si ritireranno a casa loro, agli inglesi ci penserà Farage, le strade risuoneranno per le falangi che marciano

        a Mosca, a Mosca ma questa volta sarà sul serio, non una palla della propaganda di Putin

        e così la Storia pareggerà il conto del famigerato treno blindato che riportò Lenin in Russia tanti anni fa

        bella prospettiva, no?

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        veramente una colonia di Mosca e di Washington l’Europa lo è stata per più di quarant’anni, per poi diventarlo solo di Washington.
        Anzi, io sono convinto che l’Ue sia nata proprio per impedire agli stati europei di prosperare (se avesse dato fastidio agli USA, non l’avrebbero consentita, figurati).
        E infatti il processo di integrazione europea, moneta compresa, va di pari passo con la decadenza economica (ma anche politica, sociale e culturale).

        Io non credo che Trump voglia dividere l’Europa. Credo voglia lasciarla abbastanza a sé stessa e questo comporta, come effetto secondario, che, venendo meno la forza centripeta costituita dagli USA e dall’atlantismo, effettivamente questa si sfalderà, ma non per un piano o una volontà di qualche tipo.
        E questa potrebbe essere la salvezza dell’Europa.

        • roberto scrive:

          peucezio caro,

          come ben sai sono totalmente contrario all’utilizzo della parola “colonia” nel caso dell’europa. Certo se uno vuole usare la retorica ed épater les bourgeois, diciamo pure “colonia” ma non descrive per nulla la realtà

          sono poi ovviamente assolutamente in disaccordo con il tuo secondo e terzo punto.
          credo però che l’allargamento ad est sia stato appoggiato dagli usa in chiave anti UE (ma si tratta di un appoggio ad un volonteroso suicidio)

          • Miguel Martinez scrive:

            per roberto

            “come ben sai sono totalmente contrario all’utilizzo della parola “colonia” nel caso dell’europa.”

            sono d’accordo, Wikipedia dice

            “Una colonia (derivante dal latino colere, cioè “coltivare”) è un insieme di persone che si trasferiscono, spontaneamente o per iniziativa della madrepatria, in un altro luogo dove rimangono uniti in una comunità. ”

            Conosco molti statunitensi trasferitisi a Firenze; restano sicuramente “uniti in una comunità” per molti versi, ma non comandano certamente sugli indigeni, anzi hanno non pochi problemi con i documenti.

            Casomai, l’Europa è un luogo che gli Stati Uniti hanno ridotto in una condizione in cui devono fornire loro risorse senza limiti, che però non c’entra niente con “colere”, “coltivare”.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Casomai, l’Europa è un luogo che gli Stati Uniti hanno ridotto in una condizione in cui devono fornire loro risorse senza limiti,”

              Premesso che siamo totalmente d’accordo sul fatto che gli statunitensi non vogliano “colonizzare” l’Europa, come chiamiamo un sistema che obbliga l’Europa a comprare l’energia dagli Stati Uniti a molte volte il prezzo a cui la comprerebbe da un paese confinante?

              • roberto scrive:

                Miguel

                Obbligo? Quale obbligo?

                Cioè se il 1 marzo 2022 l’europa avesse ascoltato Salvini ed orban è avesse detto « sapete che c’è di nuovo? Si fotta l’ucraina e continuiamo a fare affari con gli amici russi »…credi che Washington ci avrebbe bombardati?

              • roberto scrive:

                Miguel

                « come chiamiamo un sistema che obbliga l’Europa a comprare l’energia dagli Stati Uniti a molte volte il prezzo a cui la comprerebbe da un paese confinante?« 

                A parte tutto, sai che non è così semplice? Prova a dare uno sguardo a questi noiosissimi dati che ci dicono da dove viene il gas importato

                https://fr.statista.com/infographie/33455/principaux-fournisseurs-de-gaz-naturel-union-europeenne-au-fil-du-temps/

              • Francesco scrive:

                io lo chiamerei il prezzo della vigliaccheria: se l’Europa avesse schierato prima gli aerei e poi i soldati, avrebbe la pace e il gas russo

                non capisco neppure cosa c’entrino gli USA: da moltissimi anni ci dicono di spendere di più in armi e noi niente. adesso che servono non le abbiamo.

                come colonia mi pare che siamo troppo indipendenti, il modello lo individuerei nella Sicilia post-1945

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Se l’Europa”

                Non sai di cosa parli.

                Nella sola battaglia di Bakhmut hanno combattuto più soldati degli eserciti di Francia, Germania e Inghilterra messi insieme.

                Probabilmente solo la Turchia avrebbe avuto abbastanza soldati per incidere davvero sul piano numerico.

                Ma la lunghezza delle linee di comunicazione avrebbe comunque tagliato le gambe alle eventuali truppe NATO, come a quelle naziste ottant’anni fa.

                La Russia non è più quella della guerra di Crimea, ma le distanze sono rimaste quelle.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ma la logistica NO, caro Andrea, non più quella del 1941

                forse non lo ricordi ma l’esercito nazista andava ancora a carri e cavalli, a inizio conflitto

                tra l’altro, potresti sostanziare con numeri quello che affermi sulla battaglia di Bakmut? mi interessa molto

                ciao

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            sai che proprio non capisco queste due speciose eccezioni terminologiche?

            Gli Stati Uniti hanno vinto la guerra e hanno creato una sfera d’influenza comprendente tutta l’Europa occidentale (tolti alcuni pochi paesi neutrali) e su questa, soprattutto sugli sconfitti della guerra, hanno esercitato un controllo anche molto stretto (si è visto in molti casi di pagine oscure della nostra storia: Mattei, strategia della tensione, Moro, ecc.), ovviamente in termini di softpower e sono il primo a pensare che se degli statisti con le palle avessero voluto davvero smarcarsi, alcuni avrebbero fatto una brutta fine, ma alla fine non potevano fare un’invasione militare in un paese democratico importante.
            “Colonia” è un termine che si è sempre usato, non in senso tecdnico, ma in senso metaforico e non ci vedo nessun gusto di “épater” un cavolo di nessuno: lo sanno anche i bambini che siamo stati sotto la sfera d’influenza americana, con margini di manovra non nulli ma limitati e difficili.

            In pratica hai eluso ogni mia obiezione facendomi solo un’obiezione terminologica pedante e, scusami, un po’ gratuita, perché era chiarissimo cosa volessi dire e nessuno discute sullo status giuridico del legame fra Italia e Stati Uniti.

            • Peucezio scrive:

              “tue”, non “due”.

            • roberto scrive:

              Peucezio

              « sai che proprio non capisco queste due speciose eccezioni terminologiche? »

              Non è una eccezione terminologica ma proprio di sostanza: trovo davvero falsa la premessa del tuo ragionamento « l’Europa è una colonia di Washington » e trovando falsa la premessa cosa vuoi che ti dica sul resto del ragionamento?

              Che l’UE sia nata per impedire agli Stati di prosperare mi sembra una scemenza così enorme che non so proprio da dove iniziare a discutere

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                sono ottant’anni che tanta gente dice che l’Italia è una colonia USA: il linguaggio metaforico si impara fin dalle prime fasi di apprendimento del linguaggio, non è una strampalata trovata per ostentare non si capisce cosa.

                “Che l’UE sia nata per impedire agli Stati di prosperare mi sembra una scemenza così enorme che non so proprio da dove iniziare a discutere”

                Già che tu ragioni per dogmi: una cosa è così perché è così.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                ” il linguaggio metaforico si impara fin dalle prime fasi di apprendimento del linguaggio, non è una strampalata trovata per ostentare non si capisce cosa.”

                in effetti, ogni volta che io cerco di usare un termine in modo preciso, roberto mi stronca dicendo che le parole vanno interpretate per “come si usano normalmente”.

                Io preferisco usare “colonia” nel senso di “insediamento di persone appartenenti a un certo gruppo etnico in un territorio non loro”, tipo insediamenti greci in Sicilia, anglo nell’America del Nord, israeliani nella Cisgiordania; ma in effetti l’uso comune mi sembra quello di Peucezio.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Tu invece ragioni a gusti personali facendo astrazione della realtà

              • Peucezio scrive:

                Io avrò i miei gusti, ma la realtà è la realtà: non è che la decidi tu, è quella che è.

              • Francesco scrive:

                1) nessuna colonia nella storia ha mai avuto l’indipendenza dalla madrepatria (o dall’impero) che hanno avuto Germania e Italia. al punto che usare il termine colonia lo rende inutile e una mera forzatura propagandistica

                2) che l’UE abbia, nei decenni, accompagnato la crescita economica dei paesi membri è un dato di fatto. che non abbia potuto fare miracoli per quelle aree che hanno votato i De Mita e i De Magistris è verissimo ma per i miracoli non ci si rivolge alla politica.

                Ciao

            • roberto scrive:

              Peucezio

              Un’altra cosa che mi sorprende, oltre allo spirito ottocentesco, è l’uso costante delle parole a caso…trovo che renda davvero difficile qualsiasi discussione

              Se tu dici colonia io penso al Congo belga, all’India, all’Etiopia…evidentemente tu pensi a qualcos’altro, ma a cosa?

              • roberto scrive:

                E vedi c’è un’enorme differenza fra colonia e sfera di influenza

                Colonia il tuo destino non è nelle tue mani

                Sfera di influenza puoi uscirne, modificarla, limitarla, approfondirla …sul tuo destino puoi influire

                Per questo quando penso all’allargamento ad est dico chiaramente appoggio (=sfera di influenza) non esecuzione, perché nessuno ci ha obbligati a suicidarci

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                credi che non capisca la differenza fra “colonia” e “sfera d’influenza”?

                Hai capito benissimo fin dall’inizio cosa ho detto e in che senso l’ho detto, ma devi continuare a insistere su questo giochetto terminologico per gusto di polemica.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Tu credi che l’influenza degli Stati Uniti sia tale da non lasciare scelta agli staterelli europei?

                Io no

              • Peucezio scrive:

                E, scusami, lascia che te lo dica,
                tu fai sempre così.
                Raramente affronti il merito sostanziale del discorso e ti appigli sempre a elementi di dettaglio, terminologico, a giochi su “tu hai usato quest’espressione, mi hai attribuito quest’altra”.

                Ma in questo modo l’impressione che dai è di essere fermo a una visione incrollabile e indiscussa del mondo e di appigliarti ossessivamente espedienti dialettici per non metterla mai in discussione, per tenere il punto purché sia.

                Un vero discorso articolato in difesa delle tue tesi l’ho letto raramente: sembra che t’interessi solo confutare quello altrui, spesso tautologicamente o dando per scontate delle premesse non condivise.

                Tranne quando entri in questioni tecniche di cui esi esperto, giuridiche, oppure quando testimoni situazioni o persone che hai visto: lì invece dai un apporto originale e non scontato.
                Ma sul piano delle idee è proprio difficile confrontarsi con te. Non sei arrogante, maleducato o aggressivo, questo mai, però sembri voler scappare e attaccarti sempre al fatto che il tale ti ha attribuito una parola o una sfumatura diversa da quella che hai detto o che ha usato una parola per te impropria, ecc.

              • roberto scrive:

                Peucezio ma cosa vuoi che ti dica?

                Trovo che sia una cazzata usare la retorica della colonia per un motivo che è sotto gli occhi di tutti: se l’Italia, l’Europa facessero di testa loro non succederebbe niente

                Trovo che sia una cazzata dire che l’UE sia nata per indebolire gli Stati che ne fanno parte perché beh è esattamente il contrario

                Trovo anche che sia davvero fastidiosa questa cosa che hai di voler imporre i termini dei problemi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “se l’Italia, l’Europa facessero di testa loro non succederebbe niente ”

                Non so l’Europa. Abbiamo prove al contrario in Georgia, in Romania, in Pakistan, in Bolivia, in Siria, in Venezuela: contrastare in qualche modo gli Stati Uniti ha avuto conseguenze notevoli. Roberto dirà, “ma quella fu la linea Biden, adesso con Trump cambia tutto, lui non vuole imporre nulla”: direi di aspettare a vedere.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Tu credi che l’influenza degli Stati Uniti sia tale da non lasciare scelta agli staterelli europei?”

                No, ma ci vuole un coraggio e una forza di carattere estreme.
                E alcuni sono finiti male.

                “Trovo che sia una cazzata usare la retorica della colonia per un motivo che è sotto gli occhi di tutti: se l’Italia, l’Europa facessero di testa loro non succederebbe niente”

                Ma quale retorica? Ti ho già spiegato almeno sei, sette volte in che senso usare il termine. Continuare ad appigliarsi a questa cosa all’infinito mi sembra davvero sterile.

                “Trovo che sia una cazzata dire che l’UE sia nata per indebolire gli Stati che ne fanno parte perché beh è esattamente il contrario”

                Beh, se lo dici tu…
                Non è così perché è vero il contrario di così…
                Ottimo.

                “Trovo anche che sia davvero fastidiosa questa cosa che hai di voler imporre i termini dei problemi”

                Beh, no, con tutto l’affetto e la stima, lo fai tu.
                Io pongo un problema di sostanza, chiarissimo.
                Tu o ti appigli a una parola oppure semplicemente neghi la tesi dell’interlocutore perché sì

                Contento tu…

              • Peucezio scrive:

                “ho usato”, non “usare”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “influenza”

                https://youtu.be/5w0I_eqxxX0?si=9nFfsF2y8Jhgj4Uy

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Miguel

                grazie per la replica alla cazzo di cane che chiarisce molto bene cosa intendete per “colonia”.

                Però io sono gentile e argomento

                1) Romania: la Corte Costituzionale locale ha invalidato le elezioni politiche con motivazioni molto deboli. Prove che dietro ci sia la longa manus di Washington: meno di zero.

                2) Georgia: la Russia ha invaso due provincie autonome per difenderne lo status linguistico … e la politica georgiana ha dovuto piegarsi perchè lo strapotere militare russo non ha lasciato altra possibilità.

                3) Pakistan: il paese è guidato dagli islamisti radicali, dai servizi segreti, dalle forze armate, da famiglie potenti … tutto tranne gli USA. Per fortuna il principale impegno è la gara di celodurismo con l’India e il traffico di oppio.

                4) Venezuela: la dittatura chavista è felicemente al potere e grazie al petrolio non teme alcun male. Chi non gradisce può aggiungersi ai milioni di profughi.

                5) Bolivia: sotto dure minacce di Trump hanno dovuto riprendersi loro cittadini emigrati illegalmente negli USA …

                6) resta la Siria, vero, in cui l’intervento USA ha portato alla guerra civile, dopo una dozzina d’anni ha vinto la fazione locale appoggiata dalla Turchia

                Oso dire che parlare di colonie USA resti parlare a vanvera.

                Tanto più che Peucezio et alii lo usano per Germania, Italia, Francia …

        • roberto scrive:

          Peucezio

          Vediamo l’argomento di sostanza

          « l’Europa lo è stata per più di quarant’anni, per poi diventarlo solo di Washington. »
          E vabbè ne abbiamo discusso, e in realtà chi può mettere in discussione che l’Europa è nel campo di influenza di Washington?

          « Anzi, io sono convinto che l’Ue sia nata proprio per impedire agli stati europei di prosperare »
          Bene, lo dice Peucezio deve essere così. Io mi limito a dirti che no, davvero non è così, è nata con una logica totalmente diversa che sostanzialmente è « facciamo campare meglio possibile i cittadini dell’Unione »….però tu sei convinto quindi che te lo dico a fare

          «  (se avesse dato fastidio agli USA, non l’avrebbero consentita, figurati) »
          E cosa avrebbero fatto per impedirlo? Guarda una cosa che ho detto mille volte ma che ha suscitato solo la tua classica (e scusami ma davvero fastidiosissima) risposta « non vivi su questo pianeta » è che io più stretto alleato di Washington è stato 30 anni nella casa comune a cercare di frenare il più possibile….e poi come ho detto gli USA hanno fortemente sponsorizzato l’allargamento ad est che ha chiaramente, oggettivamente indebolito l’Unione. Mi sembrano due argomenti decisivi contrari alla tua convinzione

          « E infatti il processo di integrazione europea, moneta compresa, va di pari passo con la decadenza economica (ma anche politica, sociale e culturale). »
          Di nuovo, devo prendere per buona questa cosa che secondo me è totalmente contro ogni buon senso….come se senza l’UE tanti staterelli isolati avrebbero avuto chissà quale fortuna…,

          « Io non credo che Trump voglia dividere l’Europa. »
          Non per niente sponsorizza tutti i sovranisti, come il suo amichetto Putin

          « Credo voglia lasciarla abbastanza a sé stessa »
          Ed è per questo che un giorno si e l’altro pure qualcuno dell’amministrazione trump si occupa di dire agli europei cosa fare e spara bordate contro l’UE…ma tu credi…

          « e questo comporta, come effetto secondario, che, venendo meno la forza centripeta costituita dagli USA e dall’atlantismo, effettivamente questa si sfalderà, ma non per un piano o una volontà di qualche tipo. »
          Il piano è molto chiaro invece

          « questa potrebbe essere la salvezza dell’Europa. »
          Se lo dici tu, che posso aggiungere? Io resto dell’idea che se l’Europa non conta un cazzo, 27 micro nazioni in litigio perenne fra di loro conteranno ancora meno…e li si, la nuova jalta sarà perfezionata e potremo finalmente parlare di colonie, con buona pace dei sovranisti dei miei stivali

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “« Anzi, io sono convinto che l’Ue sia nata proprio per impedire agli stati europei di prosperare »”

            Credo che andrebbe fatto uno studio storico serio sulla questione, non partendo da posizioni preconcette.

            Sicuramente l’impero coloniale 🙂 statunitense si regge sull’egemonia del dollaro nei commerci internazionali, da cui discende tutto il resto; e in effetti l’Euro costituisce un’alternativa importante: questo credo che vada contro la tesi di Peucezio.

            Ma bisogna vedere come sono andati i negoziati nell’Organizzazione Mondiale del Commercio, che effetto ha l’Unione Europea sui flussi mondiali dei capitali (che alla fine se hanno una casa, ce l’hanno a New York), l’impatto delle politiche fiscali europee. Tante cose, prima di dire se l’UE sia più utile agli Stati Uniti di 27 paesi distinti che magari fanno gli scambi tra di loro solo in dollari.

            Premesso questo, mi sembra ovvio che l’Italia non si potrebbe permettere di mettere una base con testate nucleari in Alabama; gli Stati Uniti se lo possono permettere, in Italia. Quindi gli Stati europei sono sicuramente subordinati agli USA – difficile capire se lo sarebbero di più o di meno senza l’UE.

            • Francesco scrive:

              1) cosa servirebbe, all’Italia e agli USA, una base nucleare italiana in Alabama? perchè forse più che impossibile sarebbe idiota ed è per questo che non succede.

              2) l’impero statunitense nasce PRIMA che il dollaro diventi la valuta di riferimento del commercio mondiale*. e sospetto che l’uso dell’euro per tutto il commercio intra-UE sia stato un duro colpo ai vantaggi che gli USA lucrano da quando i dollari sono *. però non hanno fatto nulla contro di esso, fino agli ultimi dazi di Trump.

              3) i negoziati all’interno della OMC sono generalmente andati contro gli interessi USA, che da nazione in deficit commerciale si lamentano un sacco e cercano di metter su barriere e tariffe. Qualche lobby europea è riuscita a essere così forte da farsi proteggere ma è ben poca roba (per quanto pessima).

              4) il peso della UE dentro gli organismi internazionali è molto più grande del peso di qualsiasi Stato europeo singolo. il problema è trovare una posizione comune della UE.

              Ciao

    • habsburgicus scrive:

      @Francesco@tutti
      chiaramente NON sbagli…
      siamo di fronte al tentativo di una nuova Jalta, o meglio una Jaltina decisa da buffoni (la storia si ripete in farsa :D)
      i termini non li sappiamo…..però che si punti ad una chiara divisione di aree di influenza è pacifico
      o, se volete, è una riesumazione della dottrina Monroe che viene fatta propria anche da Mosca
      insomma, Trump riconosce a Putin il ruolo dirigente in ex-URSS (Baltico incluso alla faccia della NATO un tempo sacrosanta ? vedremo), “dottrina Monroe russa”
      Trump mantiene per sè le Americhe e il Medio Oriente “dottrina Monroe americana”
      tutto il resto è free for all… anche se Xi magarì si proclamerà la sua “dottrina Monroe cinese” e l’indù Modi -dopo aver chiesto il benestare di Shiva e di Vishnu- una “dottrina di Monroe indiana”..e finirà tutto a donne di facile costumi 😀
      a meno che i due briganti si siano spartiti financo l’Europa in base alle frontiere in vigore all’11 marzo 1985 (elezione di Gorbaciov), più o meno l’Ovest [e la vecchia “DDR”] e il Sud [Italia inclusa] all’America e l’Est [senza la “DDR”] al Cremlino che in tal caso dovrà però “convincere” i compatrioti della moglie di Andrea..e non sarà facile
      “grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”
      [cit. Mao Zedong che ai tempi era noto come Mao Tse-tung :D]

      • habsburgicus scrive:

        P.S
        se Trump si spingerà a svendere per pochi rubli financo il Baltico, desidero rendere fin d’ora omaggio pubblico per la sagacia e la preveggenza dimostrata a Robelux che sempre, anche quando io ancora credevo al feticcio della NATO (ora non ci credo più :D), ha sostenuto di avere forti dubbi che l’Occidente sarebbe morto per Riga !

        • roberto scrive:

          Habsb

          « quando io ancora credevo al feticcio della NATO (ora non ci credo più :D), »

          Grazie 🙂

          Il fatto è che, senza nessuna originalità perché è un’idea molto diffusa, credo che semplicemente il diritto internazionale non esista se non nel ridottissimo limite in cui i giudici nazionali possono obbligare il loro Stato a seguirlo. Tutto il resto sono carte, parole, politica, diplomazia e promesse che hanno il valore che si può dare alla parola di chi le fa (tendenzialmente zero)

          Esiste l’articolo 5 della NATO? Certo ma se non hai un meccanismo che obbliga ad intervenire, beh è un pezzo di carta
          Puoi andare da un giudice a far valere il tuo diritto ad essere difeso sulla base dell’articolo 5? Ovviamente no

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “credo che semplicemente il diritto internazionale non esista se non nel ridottissimo limite in cui i giudici nazionali possono obbligare il loro Stato a seguirlo.”

            Quando l’ho detto io sei saltato su, “ma come? Certo che esiste! È come quello nazionale, ma su scala sovranazionale!” ecc. ecc. ecc.
            Peccato appunto che dentro uno stato c’è il monopolio della forza e c’è il sistema giudiziario che ti garantiscono l’applicazione del diritto nel regolare le controversie fra soggetti, mentre fra stati non c’è un’istanza superiore, ma vale la legge del più forte, che è proprio, per definizione, l’antitesi del diritto.
            Quella stessa che consentì agli americani di invadere Iraq, Afghanistan e via discorrendo, ai russi di invadere la Crimea e il Donbass e ora agli stessi americani di sbertucciare Zelenskij e di scavalcarlo nelle decisioni sulla sua stessa nazione.

            • roberto scrive:

              Peucezio

              « Quando l’ho detto io sei saltato su, “ma come? Certo che esiste! »

              Sicuro?
              È una cosa che penso più o meno da 25 anni…poi certo credo che quell’insieme di parole e carte siano un gentleman’s agreement che sarebbe bene rispettare e squalifica chi non lo fa, ma appunto finché non sono i giudici nazionali a farli rispettare siamo nel campo della diplomazia

              C’è una cosa interessante citata nel manuale di conforti. Stati Uniti non riconoscono Taiwan e volevano utilizzare l’argomento « Taiwan non è uno Stato » per non onorare un contratto (non mi ricordo i dettagli doveva essere una fornitura di qualcosa )….beh un giudice *americano* decide che i secondo il diritto internazionale il riconoscimento non è un elemento costitutivo dello Stato e quindi da torto all’amministrazione americana.

              Ecco qui parliamo di diritto ma perché appunto viene c’è il mezzo coercitivo

            • Francesco scrive:

              x Afganistan mi pare gli USA avessero la copertura legale.

              come per la prima guerra del Golfo.

              non negli altri casi da te citati o ben noti, come la seconda guerra del Golfo.

        • Peucezio scrive:

          Habsb.,
          ma perché ti dispiace tanto la situazione che descrivi?
          Non è meglio un mondo pluralistico e policentrico?

          • habsburgicus scrive:

            in teoria sì, ma ormai ci siamo abituati e ricordo la vecchina e Dionigi tiranno 😀 il mondo attuale è pieno di difetti, anche enormi, ma lo conosciamo…siamo sicuri che il nuovo sarà meglio ?

            • Peucezio scrive:

              Habsb.,
              “ricordo la vecchina e Dionigi tiranno”

              Ricordamelo…

              • habsburgicus scrive:

                la vecchia che fu sorpresa a pregare per la salute del tiranno Dionigi…stupiti le chiesero perchè in quanto tutti lo desideravano morto..
                e lei disse che da ragazza c’era il nonno e tutti gioirono per la sua morte ma il successore lo fece presrto rimpiangere
                alla sua morte tutti furono contenti, ma il di lui figlio (il tiranno in carica) si rivelò addirittura peggio..
                e quindi lei pregava che non morisse, temendo che il successore lo avrebbe fatto rimpiangere,

            • Peucezio scrive:

              Habsb.,
              “siamo sicuri che il nuovo sarà meglio ?”

              Attenzione.
              È vero che come stiamo messi ora non è il massimo ma ci difendiamo ancora.
              Ma devi vedere la cosa in prospettiva.
              La direzione intrapresa dove ci portava?
              Immaginati crescita del woke e suo radicamento serio e sempre più isterico anche in Italia, con addomesticamento della cultura, letteratura e tutto alle loro cavolate; agenda green senza freni fino a quando nessuno potrà più permettersi una macchina né il riscaldamento di casa; crisi economica permanente per via della guerra commerciale con la Russia e per altri motivi strutturali; III Guerra Mondiale.

              Ora, non sappiamo questi altri dove andranno a parare, ma tutte queste cose quantomeno le hanno rallentate e la III Guerra Mondiale direi scongiurata proprio.
              Perché questi sono aggressivi, risoluti, radicali, ma in un ritorno a un mondo collaudato, ragionano come avrebbe ragionato mio nonno, pragmaticamente, senza salti nel buio e stravolgimenti delle basi stesse della nostra civiltà.

              • Francesco scrive:

                Ehm, sbaglio o il mondo che ti rassicura è quello che ha fatto la Grande guerra?

                Non ne sono molto rassicurato, in epoca di armi atomiche.

                Preferisco di molto lavorare a riaggiustare l’ordine internazionale liberale e l’ONU.

                E, sinceramente, quella del woke è una scusa e pure debole.

  112. Francesco scrive:

    Sondaggio: una Potenza ha diritto ha un cortiletto di casa intorno a sè per stare bella tranquilla?

    ( ) Sì
    ( ) No
    ( ) Solo se mi è simpatica

    Il voto è un dovere civico!

      • Peucezio scrive:

        Per carità, idea legittima,
        ma a partire dalla formulazione stessa della domanda di Francesco (ha diritto) alla tua idea di autodeterminazione dei popoli sono sempre colpito da come la mia generazione, diversamente da quelle precedenti, ragioni in linea di principio e non secondo vantaggio e Realpolitik.

        Qui si vede proprio la scuola postsessantottesca, hippy, ingenua, che fa questioni di principio e ha paura di confrontarsi con il dato di realtà e col fatto che il mondo è fatto di interessi in parte convergenti in parte confliggenti.

        Io se l’Italia mette delle sanzioni alla Russia, la prima cosa che penso non è “la Russia ha fatto un torto, merita le sanzioni?” ma è “all’Italia conviene”?
        Per un uomo degli anni ’50 o ’60 questo era un modo di ragionare ovvio, perché sapeva benissimo che a parti invertite nessuno farebbe sanzioni a qualcuno perché l’Italia ha subito un torto e che, paradossalmente, il “mors tua vita mea” garantisce il benessere di tutti molto più dell'”difendo la ragione e la giustizia universale”, perché con legittimi interessi di parte si può venire a patti e trovare un compromesso, mentre con la “Ragione e la Giustizia Universale” no, perché sono categorie metafisiche e chi le difende è disposto a commettere qualsiasi crimine in loro nome (se io sono il Bene, tutto ciò che faccio è bene).

        • roberto scrive:

          peucezio,

          la domanda era precisa: “ha diritto” non “crede di aver diritto”, “succede che pretenda” o altre

          io ho quindi risposto a quella domanda: “no non ha nessun diritto”.

          ciò detto, è vero che qui siamo una manica di intelletuali del XIX secolo, ma resto sempre un po’ interdetto quando nel XXI secolo mi si invocano concetti di un’altra epoca…come se la geopolitica fosse ferma al tempo dei cannoni e degli assalti della cavalleria

          • Peucezio scrive:

            Certo, hai fatto benissimo, hai risposto quello che pensi.

            Io resto un nostalgico del XIX secolo, quando c’eranbo avversari, ma non nemici esistenziali, quando le guerre avevano delle loro regole, quando non si puntava ad annientare la controparte e non si pretendeva di essere migliori o più legittimi degli altri, ma li si rispettava, quando c’era un equilibrio fra potenze, che in qualche modo le garantiva tutte.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ roberto

            “resto sempre un po’ interdetto quando nel XXI secolo mi si invocano concetti di un’altra epoca…come se la geopolitica fosse ferma al tempo dei cannoni e degli assalti della cavalleria”

            Veramente è ferma dai tempi di Tucidide:
            “i forti fanno ciò che possono, i deboli ciò che devono”

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              In realtà l’avversione dei liberali di oggi, che sono i nuovi “credenti”, come negli anni ’70 lo erano i comunisti (e tra l’altro di solito sono le stesse persone), è per la geopolitica tout court (vedi quel pirla di Michele Boldrin, che odia Limes), perché se la politica è una teologia laica, non c’è spazio per la geopolitica, che s’interessa di interessi contrapposti, di sfere d’influenza, è cioè pluralistica, non messianica.

              Per persone come Roberto (mi smentirà se ho frainteso) non esistono soggetti portatrici di legittimi interessi, ma un’idea “giusta” in senso assoluto di come dovrebbe essere la politica interna ed estera, cui tutti si devono adeguare.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                No io penso che ci siano interessi, ma credo che
                1. Questi interessi non siano gli stessi che potevano esserci quando è nata l’idea di “geopolitica”
                2. Non tutti questi interessi sono legittimi

                Pensa alla domanda di Francesco, se gli Stati hanno diritto ad un cortile di casa

                La geopolitica degli anni 30, quella che giustifica il lebensraum e che sembra tanto di moda oggi, direbbe certo che si
                Roberto direbbe certo che no

                Poi che alcuni stati giustificano nefandezze sulla base di questi concetti, è una cosa totalmente diversa (ovviamente tutti noi abbiamo interesse ad essere ricchi belli e potenti, ma inizio a dubitare della legittimità di questo interesse se rubo la macchina del vicino)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ovviamente tutti noi abbiamo interesse ad essere ricchi belli e potenti, ma inizio a dubitare della legittimità di questo interesse se rubo la macchina del vicino”

                Il problema è che tu guardi l’auto del vicino come se fosse piovuta dal cielo: Dio ha dato un’auto a me, e una a te, e quindi non è giusto che io gli rubi l’auto.

                No.

                L’auto fa sicuramente comodo a te, a quello a cui la rubi e anche a me.

                Contemporaneamente, però, l’auto nasce da guerre per impossessarsi del petrolio e delle risorse minerarie, dalla cementificazione del mondo su cui l’auto deve correre; comporta 1,2 milioni di morti nel mondo ogni anno e innumerevoli mutilati e invalidi in incidenti; e trasforma in veleno l’aria che respiriamo.

                Attenzione, non sto dicendo che le “auto dovrebbero essere bandite”; sto solo notando come il concetto di “legittimità” possa essere estremamente soggettivo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “non tutti gli interessi sono legittimi”

                La legittimità non è un concetto relativo al diritto?

                E cosa c’entra il diritto cogli interessi degli Stati? (Fuffa retorica a parte, s’intende)

                Sarebbe come se un fisico applicasse il concetto di ‘pH’ (proprio della chimica) alla fisica delle particelle. Non c’entra nulla, non ha senso.

                E’ ‘legittimo’ quello che ha appena dichiarato il nostro ministro?

                https://www.open.online/2025/02/22/gilberto-pichetto-fratin-pace-ucraina-gas-russia/

                O è ‘illegittimo’?

                A me sembra una domanda senza senso. È come chiedersi se la fusione nucleare sia una reazione di ossidoriduzione oppure no: è una domanda che non vuol dire niente

                Ciao!

                Andrea Di Vita
                .

              • roberto scrive:

                Andrea

                “La legittimità non è un concetto relativo al diritto?”
                Prendila in senso politico morale e non dirmi questa cosa da vecchio cinico che la politica non ha morale

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                viva i vecchi cinici:

                la politica NON ha morale.

                Nel senso che la politica e la morale sono cose distinte.
                La politica ha la morale quanto ce l’ha l’amministrazione di un condominio.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                col tuo aggettivo mi stai confermando (non che tu lo avessi negato: è una constatazione) che la questione è fortemente connotata il senso generazionale.

                Chi come noi è cresciuto dopo il boom, quindi nella bolla del benessere e quindi in un contesto di sostanziale protezione, tende a filtrare la realtà secondo modelli idealizzati e quindi fa fatica a processare la nuda alterità, quella che è perché è, non perché sarebbe “giusta”.

                Non chiedermi come mai a me non accada: non lo so. Probabilmente mi accade in forma diversa: reattiva, compensativa.

              • Peucezio scrive:

                E la nostra generazione è messa molto meglio di tante nuove leve nevrotizzate:
                tu esprimi le tue idee, ma non reagisci in modo isterico al dissenso, come se fosse una violenza, una violazione, qualcosa di ingestibile emotivamente.

                Ma molti giovani sì.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “la politica NON ha morale”

                Mi dispiace ma non sono daccordo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                ““la politica NON ha morale”

                Mi dispiace ma non sono daccordo”

                Credo che sia un vicolo cieco: ovviamente nella disputa vince chi dice, “la politica ha morale” perché vuol dire che lui è buono e altruista, e l’altro è un cattivo egoista.

                In realtà credo che nessun uomo riesce a comandare, se non ha un seguito. Il seguito si crea con la fiducia: il Capo spartirà con me il bottino; il Capo mi garantirà la pensione quando sarò vecchio; il Capo non ammazzerà il mio bambino.

                Per cui il Capo deve essere “morale”, deve almeno far sembrare che spartisca onestamente il bottino, che mantenga le promesse, e magari che sia anche “buono” di carattere. Oppure è “cattivo” ma mantiene le promesse – in questo senso è morale l’esercito israeliano che ha mandato i bombardieri a sorvolare i funerali di massa di Nasrallah in Libano, annunciando, “voi celebrerete molti funerali, noi celebreremo molte vittorie”.

                Poi ci sono persone che fanno promesse più fumose e vaghe (“nessuno lasciato indietro!”), altre che le fanno più concrete (“mai più burocrati che sprecano i soldi onestamente guadagnati dai contribuenti americani!”).

                Ma al dunque, qualunque politico diventa “amorale”.

                Io ho visto il PD di Firenze (che probabilmente per Peucezio è un coacervo di “fanatici progressisti con il cilicio”) comportarsi esattamente come Trump o come Stalin, anche se ovviamente le circostanze erano diverse.

              • Miguel Martinez scrive:

                Sempre sulla “morale”, OGNI causa può essere presentata come morale.

                Salviamo le Persone Trans dal suicidio con un aiuto medico…

                Fermiamo la castrazione chimica e la mutilazione genitale dei bambini voluta dai transattivisti…

                Salviamo l’Ucraina dall’invasione russa…

                Salviamo le popolazioni russofone del Donbass dalla violenza ucraina…

                Aiutiamo i migranti a trovare una propria dignità…

                Salviamo le nostre ragazze dalle violenze dei migranti irregolari…

                Difendiamo il diritto dei lavoratori di trovare una casa a prezzi ragionevoli…

                Difendiamo il diritto dei piccoli proprietari di fare affitti brevi se vogliono.

                In questo senso tutta la politica è ugualmente morale, da ogni punto di vista.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Mi dispiace ma non sono daccordo”

                CVD

              • Peucezio scrive:

                Ci tengo a chiarire una cosa.

                Io mica penso che la politica debba essere avulsa dalla morale perché debba essere cinica e malvagia, ma per il motivo opposto, perché, come ho spiegato ormai un milione di volte, i “buoni”, in quanto tali, si ritengono in diritto di commettere qualunque crimine.

                E infatti lo fanno. Ogni giorno. In tutto il mondo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “prendila in senso politico morale”

                Questo invito ha lo stesso significato dell’invito “prendila in senso pari-dispari”. Vale a dire: nessun significato.

                “vecchio cinico”

                Vabbè, allora Tucidide, Orwell, Machiavelli e Tocqueville sono tutti vecchi cinici.

                E comunque ‘essere vecchio cinico’ non ha lo stesso significato di ‘avere torto’.

                Personalmente diffido molto di chi confonde morale e politica, perché è una confusione – qui concordo con Peucezio – che porta alle peggiori atrocità.

                Puzza di Cromwell e di Khomeini.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Inutile dire che sto con Roberto.

                Se prevalesse l’altra posizione, Trump DOVREBBE invadere la Groenlandia e il Canada, come minimo dovere di Presidente degli USA.

                In Asia dovrebbe scoppiare una guerra aperta perchè entrambi i contendenti hanno interessi vitali nel Pacifico.

                Israele farebbe benissimo a eliminare in qualsiasi modo tutti i palestinesi. E forse dovrebbe usare le atomiche per danneggiare molto duramente gli arabi, sì da garantirsi molti anni di tranquillità.

                E così via, secondo il genius loci.

                Non mi piace questo mondo, preferisco votare contro Elly Schlein.

                Ciao

            • Peucezio scrive:

              Tra l’altro il comunismo, che è un’altra forma di misticismo ebraico, ha una responsabilità enorme in tutto ciò, con l’idea che i proletari di tutto il mondo devono unirsi contro le loro nazioni.

              Si liquida il concetto di avversario: un popolo può essere avversario, mentre la lotta di classe prevede solo nemici. Nemici metafisici, esistenziali, da annientare.

              Oggi i “borghesi” sono i popoli non occidnetali (palestinesi, russi, chiunque non si pieghi al verbo liberale).

            • Peucezio scrive:

              In pratica, negli ultimi decenni, in Europa e in Italia, si sono fusi il messianesimo americano di origine protestante e il messianesimo comunista di origine laica e materialista, per creare il nuovo verbo liberal progressista occidentalista.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “occidentalista”

                Torna col fatto che alcuni dei primi neocon USA erano di formazione trotzkista.

                Il messianismo prende diverse forme, ma ri-sbuca fuori come un fiume carsico.

                L’idea di una palingenesi collettiva, finale e definitiva passa dall’immaginario religioso a quello della politica in molte forme, la cui analisi è tra l’altro il contenuto originale del primo blog di Martinez che cominciai a seguire anni e anni fa.

                In fondo si tratta di una riedizione del pensiero magico, pre-copernicano, che vede la generazione/il popolo/la nazione/la classe di riferimento come il fulcro del reale.

                Il fatto che questa illusione si spezzi regolarmente al contatto con la realtà non impedisce il suo naturale riapparire sotto varie forme attraverso le epoche.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “In pratica, negli ultimi decenni, in Europa e in Italia, si sono fusi il messianesimo americano di origine protestante e il messianesimo comunista di origine laica e materialista, per creare il nuovo verbo liberal progressista occidentalista.”

                Non lo so.

                Il “progressismo” è in sostanza l’idea che “la vita degli esseri di specie umana sta migliorando” ; e a quel “migliore” si possono assegnare vari valori (maggiore salute, meno fame, più cultura, meno guerre…).

                Questa idea è il riflesso del fatto che è aumentato enormemente il consumo di energia, che trasforma risorse in prodotti utili, e poi in rifiuti dannosi.

                Una cosa di cui si aveva una vaga coscienza nel Cinquecento con il saccheggio delle Americhe, ma che si afferma nella carne delle persone con la rivoluzione industriale, specie con la sua espansione statunitense: quindi è vero che c’entrano gli Stati Uniti.

                Ed è vero che Marx si illude di poter volgere a fin di bene il progresso; ma nel mare magnum dei suoi scritti, troviamo anche la coscienza della natura illusoria del “progresso”, come quando dice che:

                “tutto il progresso che sta nell’incrementare la fertilità del suolo per un dato periodo è un progresso verso la rovina delle fonti più durature di quella stessa fertilità. Più un paese inizia il proprio sviluppo sulle fondamenta dell’industria moderna, come gli Stati Uniti, ad esmepio, più rapido è questo processo di distruzione.”

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                scusami ma proprio non torna.

                I progressisti sono ecologisti, è arrivato Trump che è l’antiprogressista per definizione e ha subito rinnegato l’agenda “green”.

                Tu credi che il progressismo sia legato a una vione ottimistica e gioiosa della realtà, al punto che sei arrivato a paragonare i woke all’albero della Cuccagna (me l’hai scritto in privato, ma non penso sia un segreto), che è come dire che Catone era un molle grecizzante decadente.

                Invece il progressismo è un’ideologia afflittiva e penitenziale e questo emerge in TUTTO.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “al punto che sei arrivato a paragonare i woke all’albero della Cuccagna (me l’hai scritto in privato, ma non penso sia un segreto)”

                Infatti.

                Ma su questo punto, che ritengo molto importante, non ci troveremo mai d’accordo.

                Il “buonista” dice, “c’è abbondanza per tutti, anche per l’immigrato e per il bambino down e per pagare le cure mediche per tutti e per pagare un diversity officer per assicurarsi che nessuna persona debba piangere perché si sente offeso, e tutta l’umanità può viaggiare ovunque basta che metta un piccolo aggeggio che riduce il CO2 e scarica qualche milione di app”

                Il “cattivista” dice, “la coperta è corta e la voglio tutta per me”.

                Il “cattivista” in questo senso capisce meglio il mondo: sa di essere sul Titanic e non su una spiaggia a prendere il sole; ma siccome vuole fare una notte di festa, fa un falò a bordo con le scialuppe di salvataggio.

                Il risultato in entrambi i casi è prevedibile.

              • Peucezio scrive:

                Tra l’altro ti faccio notare che immancabilmente i ricchi e i benestanti sono più depressi e pessimisti.

                Mentre la gente più vitalista e sorridente la trovi fra i poveri.

                Quindi è normale che l’abbondanza di risorse produca una visione della vita nevrotizzata, alienata e cupa.

                L’Albero della Cuccagna è un mito popolare non per niente.
                Tutt’al più può essere un mito aristocratico.
                Non è un mito borghese. Ed è la borghesia quella che solleva il livello di vita del mondo, non certo la parassitaria e gaudente aristocrazia.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Tra l’altro ti faccio notare che immancabilmente i ricchi e i benestanti sono più depressi e pessimisti.

                Mentre la gente più vitalista e sorridente la trovi fra i poveri.”

                Ma infatti non sto parlando di felicità.

                Sto parlando di “sentire che mi posso permettere qualcosqa in più”.

                Se io dormo per strada, non mi preoccupo se addobbare la stanza con dei quadri.

                Se ho una casa, e parecchi soldi, comincio a comprarmi anche i quadri, o dedicarmi a vari lussi, a roba folle tipo garantire la pensione tra trent’anni a gente che manco conosco.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                ma il woke NON È buonista!

                Vive di rancore, suscettibilità, odio, aggressività, ritiene malvagio il mondo e si sente oppresso e discriminato, sente tutto come minaccioso.

                Ciò di cui parli tu è il buonismo ottimista, è proprio un altro tipo di progressismo.

                Il cattolicesimo postconciliare è buonista in questo senso: l’inferno non esiste, siamo tutti buoni, tutti si salveranno, la religione è un gran mischione di tutte le religioni più l’ateismo, ecc.

                Forse era così un certo spirito hippy, ma non l’ho vissuto, non lo so.

                Non è così la sinistra italiana, sempre accigliata, critica, moralista, polemica, arrogante.

                Una cosa ancora diversa è la fede ottocentesca ottimistica nel progresso e nella scienza, che è sì, per l’appunto, ottimistica, ma sulla base di una fredda e disincantata adesione alla materia, a un mondo meccanico, asettico, che sacrifica ogni slancio romantico e sentimentale, quindi non è rancorosa perché è algida, a suo modo spietata (e infatti teneva nella miseria e nel degrado milioni di operai ridotti a macchine).

                In nessuna di queste visioni vedo l’albero della Cuccagna.

                L’albero della Cuccagna c’era probabilmente nella visione della vita di quella generazione di italiani (e all’estero sarà stato simile) che ha fatto il boom, ma perché erano ancora figli dell’Italia popolare o comunque preindustriale (nel senso della III rivoluzione industriale), ma già i loro figli, che nel benessere creato da quella generazione, erano la totale negazione dell’albero della Ciccagna, erano già la generazione disperata e al tempo stessa spietata descritta da Pasolini.

                Ma i loro padri non erano ideologici; probabilmente credevano genericamente nel progresso, ma erano uomini di buon senso, pratici, anche un po’ figli di buona donna, imbroglioni se occorreva, molti avevano l’amante: fondamentalmente non erano ideologici, era il tipo umano descritto da Alberto Sordi, a tratti anche problematico, ma perché su un retaggio di italiano vecchio stampo, si innestava un tendenza all’adesione alle mode, anche ideologiche, un voler essere progresito, aderente a dei modelli sentiti come presentabili, cosmpoliti: ne risultava il tipico personaggio che faceva il progredito, ma se poi si scopriva che la moglie lo tradiva, faceva un’ammuina, ma senza poi che ne nascessero vere tragedie, perché la dimensione del tragico era estranea a questo tipo umano, in cui tutto s’accomodava, perché in fondo non era né conservatore, né progressista, era un tipico italiano.

                Questo tipo sì che credeva nell’albero della Cuccagna, ma non come esito finale, destino fatale di un progresso lineare e splendido, ma come possibilità continua, spesso causale, come una botta di culo, un successo temporaneo o forse definitivo, ma individuale.

                I suoi figli, intrisi di ideoogia, l’albero della Cuccagna l’hanno smarrito proprio e sono diventati o terroristi, o drogati, o semplici nervotici un po’ moralisti e rompicoglioni.

              • Peucezio scrive:

                Scusa i refusi.

    • Peucezio scrive:

      Direi di sì.
      Cuba docet.

      • Francesco scrive:

        però Cuba è un alleato di URSS e Russia dagli anni ’50 del secolo scorso e gli USA hanno rinunciato a complottare contro il regime

        non è che vale come esempio al contrario?

        Ciao

        • Peucezio scrive:

          Hanno rinunciato perché non si sono trovati i missili nel sedere.

          Se l’Ucraina avesse ufficialmente rinunciato per sempre alla Nato, non sarebbe stata invasa.

          Poi ci sono altre questioni: le terre russofone, il legame storico, culturale, linguistico, religioso, tutte cose che fra USA e Cuba non ci sono: parlano spagnolo, sono cattolici, non c’entrano veramente nulla.

        • tomar scrive:

          Francesco:
          “però Cuba è un alleato di URSS e Russia dagli anni ’50 del secolo scorso e gli USA hanno rinunciato a complottare contro il regime

          non è che vale come esempio al contrario?”

          “gli USA hanno rinunciato a complottare contro il regime”
          Davvero? Questa mi era sfuggita.
          E da quando hanno rinunciato? Qualche pezza d’appoggio? Un po’ di storia?

          • Francesco scrive:

            Veramente io lo ho studiato a scuola: l’URSS ha ritirato i missili atomici da Cuba, gli USA li hanno ritirati dalla Turchia e hanno rinunciato a rovesciare Castro, hanno solo mantenuto l’embargo.

            Niente guerra atomica. Tutti a fare festa.

            Dove mi hanno insegnato sbagliato?

    • Lucia scrive:

      Salve 🙂

      Solo se compra il cortiletto di casa con grandi sovvenzioni economiche/infrastrutturali e lo lascia in pace dal punto di vista politico, insomma se per il cortiletto di casa è un oggettivo vantaggio e non un’oppressione esserlo. Insomma stati vassalli trattati molto bene.
      Mi vengono in mente i piani dell’UE per rendere i paesi attorno partner con vantaggi vari e in cambio rendersi paesi terzi sicuri e accogliere i migranti. Non ha funzionato.
      Però un esempio positivo potrebbe essere l’Europa come cortiletto degli USA dopo la seconda guerra mondiale…fino ad ora.

      • roberto scrive:

        Ciao Lucia,

        Certo ma, comprare i favori non da diritti….cioe se uno il favore non te lo vuol dare pazienza, non devi invaderlo

        • Lucia scrive:

          Roberto
          Sì hai ragione, difatti alla prova dei fatti la risposta è no, con l’eccezione (forse) dell’Europa e degli USA post WW2
          In quel caso la proposta era così allettante e l’alternativa a est così grama che non c’era bisogno di forza. A parte forse la parte avuta dagli US contro i gruppi di sx (e come erano le relazioni coi colonnelli greci?), ma di quello non so praticamente nulla, scusate.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      No.

      Ma ciò non vuol dire che non cercherà di crearselo e quindi, dato che ciò genererà conflitti, occorre trovare accomodamenti ragionevoli per prevenire la loro deflagrazione.

    • Corpo umano scrive:

      E brutto a dirsi, ma se riesce a prenderselo, il cortiletto sarà suo, e basta. I diritti? Boh.
      Ma credo che quella potenza si voglia riprendersi in casa quelle piccole frange di popolazione che dopo il crollo dell’Unione Sovietica sono rimaste minoranze in altri paesi. Mi dicono trattate neanche tanto bene
      Per questo telefonare al colonnello Jaques Baud.
      Si vuole per questo entrare in guerra con la Russia?
      Così, con archi e frecce. Eroico. Encomiabile.
      Come i polacchi quando hanno provato a combattere contro i Panzer e gli Stukas di Hitler con la cavalleria..

      • Francesco scrive:

        Ti ricordo che i polacchi non avevano molte alternative, anzi proprio nessuna.

        Un pò come gli indiani in America.

        Ciao

    • PinoMamet scrive:

      Solo se mi è simpatica

    • Francesco scrive:

      Risultati provvisori del sondaggio:

      Sì 50%
      No 33%
      Solo quelli che mi piacciono 17%

      Grazie e continuate a votare!

  113. roberto scrive:

    Giusto per rassicurarvi sul fatto che ora l‘ESA esclude di fatto che il meteorite ci colpisca nel 2032

    https://blogs.esa.int/rocketscience/2025/02/04/asteroid-2024-yr4-latest-updates/

    • Peucezio scrive:

      Qui il dubbio che l’abbia fatto apposta in effetti viene.

      Comunque io non ho capito dove sta andando la destra europea.
      Che la sinistra sia isterica è normale: vuole mandare i cavalli dei Cosacchi ad abbeverarsi sulla Piazza Rossa: ha perso la bussola e scambiato l’est con l’ovest; e con Trump che glie lo vuole impedire, è caduta in una gravissima seconda crisi d’identità: da comunisti erano diventati filo-americani, ora l’America gli dà un bel calcio nel culo e non sanno più dove andare: chiedano a Musk di prenotargli un biglietto per Marte, il pianeta rosso.

      Ma la destra, con quel mentecatto subumano di Abascal:
      https://www.elobservador.com.uy/espana/actualidad/abascal-se-desmarca-trump-dice-que-putin-inicio-la-guerra-ucrania-pero-culpa-la-ue-el-conflicto-n5986088
      che contraddice Trump: un partito di minoranza di un paese sfigatissimo vuole fare la voce grossa con gli Stati Uniti.

      Poi ora abbiamo Bardella, già candidatosi a difensore universale di comunisti e culattoni mettendo il veto a Vannacci, che, dopo la ridicola pantomima della riunione dei “patrioti” senza AfD, vuole snobbare non solo Bannon, ma il Gotha conservatore mondiale, per il braccio teso di Bannon stesso (che è l’unico che capisce qualcosa lì in mezzo e ha il coraggio di dire apertamente che quella minus habens politicamente da quattro soldi della Meloni è un’antipopulista europeista e filoucraina).

      Con questo esercito dove andiamo? Questi vogliono sostenere l’Ucraina, ma secondo me se ci dichiara guerra San Marino resistiamo sì e no due giorni.

      • Peucezio scrive:

        politicante, non politicamente

      • Miguel Martinez scrive:

        per Peucezio

        “Comunque io non ho capito dove sta andando la destra europea.
        Che la sinistra sia isterica è normale”

        Credo che dovremmo tutti riscoprire l’unica risposta sensata alla follia della guerra:

        “Francia o Spagna basta che si magna”.

        Che è un meraviglioso riassunto di saggezza italica. Quando si capisce che Francia e Spagna, o qualunque altra testa coronata, non ha alcun diritto di rubare il nostro entusiasmo, né tantomeno la nostra vita, né quella dei nostri figlioli.

        E che chi tifa in una guerra è perduto in partenza, esce morto ammazzato o omicida e alla fine a guadagnarci sono solo “Francia e Spagna”.

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          totalmente d’accordo.

          Purtroppo quello spirito l’abbiamo smarrito secoli fa, ma non del tutto. A volte carsicamente riemerge. Lo spero.

          • Francesco scrive:

            cioè l’Italia sarebbe troppo militarista e pronta a combattere per dei principi invece di prostituirsi ai vincenti qualunque sia il loro colore???

            e solo carsicamente riemerge il “Franza o Spagna purchè se magna”? a me pare sia esattamente l’opposto

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “strano tic”

      Per forza. Anche il più scalcagnato dei film horror ci ricorda che il male, una volta scatenato, non ha confini.

      https://lanuovabq.it/it/quel-nazista-applaudito-in-canada-e-ignoranza-sulle-terre-di-sangue

      Del resto, che problema c’è? Basta leggere un po’ di Kant e passa la paura, no?

      https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/25/news/azov_reggimento_battaglione_ucraina_kuharchuck-342747325/

      E in fondo, che vuoi che sia? So’ ragazzi…

      Magari un po’ fissati con la storia, questo sì.

      https://www.theguardian.com/world/2014/sep/10/azov-far-right-fighters-ukraine-neo-nazis

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      “Qui il dubbio che l’abbia fatto apposta in effetti viene.”

      pensa che a me sembra anche meno dubbio dell’altro, quello di Musk.

      Cioè, lui dice fight fight fight, qualcuno (mi pare una donna) dal pubblico risponde fight, e lui lo/la saluta col braccio istintivamente.
      Mo’ tutti nazisti mi pare troppo…

      Poi magari sono io che tendo a pensare troppo bene delle persone…

  114. Peucezio scrive:

    Invece facciamo un sondaggio.

    È evidente che il giornalismo mainstream, almeno in Italia, è rimasto tenacemente attaccato al mondo ora sotto attacco. Persa la sponda atlantica, si registra un’isteria collettiva.

    Ora, io sono convinto (ma magari voi no) che il giornalista mainstream sia servile per definizione e che ciò non sia in contrasto col fatto che ci crede: il conformismo è un’espressione dello spirito del branco, ma l’adesione al branco e al suo capo, cioè a quella che si sente come la parte forte, vincente, è un sentimento sincero (e per questo più pericoloso), perché attinge a un istinto biologico primario, che poi è il versante negativo dello zoon politikon aristotelico (Girard, con tutti i suoi limiti, docet).

    Ma in ogni caso, da cosa sono ispirati?

    1) mera inerzia, riflesso condizionato, disallineamento temporale coi cambiamenti in atto e conseguente dissonanza cognitiva;

    2) credono ancora, magari fondatamente, di trovare una sponda del deep state americano e in generale in quei pezzi di potere d’Oltreoceano ancora legati al vecchio assetto e vi sono collegati, ne fanno da megafono, sono pezzi della resistenza al ciclone trumpiano;

    3) mi viene addirittura un sospetto. Trump vuole fare la pace con Putin, ma non è detto che questa pace abbracci l’Europa che c’è in mezzo, che potrebbe non essere stata invitata al banchetto. Mettiamo che gli americani vogliano rafforzare la Russia per allontanarla dalla Cina, ma a discapito dell’Europa, che è un potenziale e fattuale concorrente economico. Se l’Europa mantiene una russofobia isterica continua a non comprare gas dai russi, a comprare armi dagli USA in nome di uno spauracchio che non esiste più, si svena economicamente, tutto a vantaggio degli USA e senza costituire in nessun modo un pericolo serio per la Russia.
    E se i giornalisti mainstream, magari ancora senza saperlo, per istinto o per direttive non esplicite, fossero organici a questo disegno?
    Troppo complotista? Ma no, è un po’ contorta effettivamente, ma è banale geopolitica. I complotti prevedono complicita consapevoli: qui parliamo di capacità di suggestione, di orientamento delle opinioni, di naturale adesione a interessi forti.
    Spero non sia così ovviamente, ma il buddio mi balena.

    • Peucezio scrive:

      “complicità”, “dubbio”.

    • PinoMamet scrive:

      1) tempo al tempo, e andranno tutti al nuovo ovile.

      • Peucezio scrive:

        Ma l’ipotesi dell’inerzia non ne contempla necessariamente una fine in tempi ragionevoli. Dipende molto dall’attrito, come sai, ma se si vive in una bolla protetta, sotto vuoto, non c’è attrito.

    • Francesco scrive:

      2) il “vecchio assetto” è la nostra identità fondamentale, come lo era l’Impero romano ancora nei secoli di decadenza e putrescenza.

      per ora di “nuovo assetto” c’è una specie di incrocio caricaturale tra la guerra di tutti contro tutti come stato di natura e i nazisti dell’Illinois. non mi stupisco che siamo in tanti a preferire il vecchio mondo, tanto più che crediamo che il mondo sia IN LARGA PARTE quello che ne facciamo.

      la democrazia c’è se ci sono democratici che lavorano perchè ci sia, come il comunismo e il fascismo. la Politica non è la Forza di gravità, che c’è anche se stiamo a letto a non fare un cazzo.

      Ciao

  115. Peucezio scrive:

    Ho appena visto un mio parente che ha una fidanzata ucraina, che ora è a Kiev.
    Nazionalista, che vede Putin come il diavolo in persona, quindi insospettabile di atteggiamenti filorussi.
    È molto preoccupata, perché pare vogliano arruolare suo padre, sessantenne (sic) e non è affatto contenta di Zelenskij (per usare un eufemismo).

    Mi sa che a questo qui, se va avanti così, saranno gli ucraini stessi a fargli la pelle.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Zelensky ai nazionalisti non è mai piaciuto: lui era stato eletto contro di loro. Il poco gradimento (per usare un eufemismo) era stato anestetizzato dalla guerra, ma ora che la guerra va male e comunque sembra che finirà molto male per motivi puramente esogeni, è normale che si torni al sentimento di partenza.

  116. Peucezio scrive:

    E vogliamo parlare di quel criminale (e al tempo stesso imbecille totale) di Conte, il sequestratore di massa di italiani (altro che Salvini e Open Arms), che ora sale sul carro di Trump e cavalca il pacifismo dopo aver sostenuto quella faccia di cazzo di Draghi (l’altro reclusore di italiani), votato sanzioni alla Russia e armi all’Ucraina?

    Ma questa gente senza il minimo ritegno crede che gli italiani siano totalmente imbecilli, che non si ricordino di nulla?

  117. Peucezio scrive:

    Vi sottopongo un primissimo abbozzo di ipotesi, ancora tutta da elaborare.

    Mi chiedo se quello che sta accadendo non sia il frutto dell’impossibilità di pensare un identitarismo su base universalista (ossimorico) e progressista.

    Negli ultimi anni – l’ho detto spesso – l’Occidente ha preso una forte piega di regressione identitaria, che non c’era quando ero giovane.

    Ma
    1) se dividi, perché dovresti fermarti a una scala continentale o pluricontinentale? Se non sono più cittadino del mondo perché il mondo è pieno di dittatori e brutta gente, a un certo punto non mi limiterò più a essere “occidentale”, ma diventerò geloso della mia nazione e poi regione, fino al campanile e alla contrada, come nel video di Ivano Marescotti;

    2) identitatismo e progressismo non si sposano tanto bene: il progresso dovrebbe integrare sempre più persone e popoli, fino a includere l’umanità intera, se no è privilegio, non progresso.

    Il secondo punto è un po’ più controverso, per ragioni che sarebbe lungo spiegare, ma vabbè.

    • PinoMamet scrive:

      “Identitarismo su base universalista” mi sembra la descrizione di come si vedono e vogliono essere percepiti gli USA.

      Tutti i discorsi degli statunitensi del genere “il resto del mondo non fa altro che aspirare all’ american way of life, se ci odiamo è solo invidia”.

      Senza arrivare a capire che a moltissime persone, nel mondo, forse la maggioranza, dell’american way of life non importa proprio una cippa.

      Che poi cosa sarebbe quest’american way of life non è mai stato chiaro, e a chiederlo, si va dalla Democrazia alla Coca cola con molto ghiaccio passando per l’ultima schifezza hollywoodiana;

      e per gli statunitensi, tutto ciò insieme

      Questa è una cosa fantastica degli americani.
      Ti scovano una nicchia di giapponesi che fanno i jeans come negli USA degli anni Cinquanta, ma meglio…. più… americani ancora, e dieci volte più costosi
      (esistono)
      sono cinque persone, in fondo, ma gli americani li trovano e dicono “wow! tutto il mondo ci imita! siamo i number one! andiamo a bombardare gli iracheni e i serbi, perché anche loro vogliono essere come noi!”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Negli ultimi anni – l’ho detto spesso – l’Occidente ha preso una forte piega di regressione identitaria, che non c’era quando ero giovane.”

      Fa pensare al bellissimo acronimo Western, Educated, Industrialized, Rich and Democratic WEIRD – che vuol dire “bizzarro, strano, eccentrico”. Quanto di più lontano ci possa essere dalla persona “normale” del cosiddetto Terzo Mondo, ad esempio.

      Non concordo però sulla successione successiva – non mi sembra che i Weird diventino campanilisti, anzi tendono a diventare “community” nel senso fasullo tipo “lgbtqia+ community”.

      • Peucezio scrive:

        No, no, la tendenza è mondiale infatti, non americana.
        L’America ne esprime la sua versione: dall’universalismo alla volontà di potenza.
        Trump mi sembra uno cui frega poco che i cambogiani vogliano diventare americani, gli basta che l’America sia un paese ricco e potente più di tutti gli altri.
        Poi, certo, c’è il tipico provincialismo americano che produce quella mentalità di cui parla Pino.

        Anche gli spagnoli erano così fino ancora a una generazione fa, su scala minima: noi sia la normalità, siamo i più fighi, gli altri si misurano nella misura in cui differiscono da noi e differiscono da noi perché so’ strani. Poi hanno cominciato a viaggiare e ora non ragionano così.
        In America è questione di classi: essendo molti di più degli spagnoli e molto più potenti, i ricchi viaggiano, ma i redneck no e restano come gli spagnoli degli anni ’80, ma con in più il fatto di sapere di essere la prima potenza mondiale.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ribadisco, dovresti andare a rivedere visa significa “progressismo”: non puoi cercare di capire gli altri appioppando loro il significato che le parole hanno per te.

      • Peucezio scrive:

        Il linguaggio è una convenzione.

        Tranne quando uso “comunista” in senso polemico berlusconiano o quando uso un termine in una mia accezione sera, spiegandolo, uso i termini nell’accezione comune, di tutti i giorni.

        “Progressismo” è una categoria immediatamente comprensibile e collocabile: in questo caso non cercavo basi ideologiche o dottrinali, mi riferivo puramente a un’etichetta giornalistica, mediatica, chiamala come vuoi.

        Con l’eccezione del decennio 2000-2010 circa, l’Occidente ha avuto sostanzialmente una leadership progressista (prima la cosiddetta Terza Via, Blair, Clinton, Prodi-D’Alema, ecc., che ha fatto la globalizazione come la conosciamo e la guerra nei Balcani, poi, dopo la parentesi neocon, il progressismo obamiano, che ha coinciso anche col woke e tutto il resto) e comunque, al di là delle etichette politiche dei governi, direi che dopo la caduta del muro i ceti dirigenti occidentali sono diventati per lo più di orientamento progressista (non mi pare che tipicamente un professionista, un docente, un giornalista, ecc. siano dei nazionalisti, ostili all’immigrazione, agli omosessuali, all’ecologia…: gente così la trovi fra l’operaio, il fruttivendolo, ecc.).

        Poi se tu pensi che il progressista è quello che vuole giustizia sociale, magari contenendo l’immigrazione perché abbassa i salari e favorisce i padroni, certo, negli anni ’50 il progressista era così, ma è un’era geologica fa.

        Spesso non mi capite perché date alle parole significati di quattro generazioni fa, mentre io gli do le accezioni attuali.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Tu e Miguel usate “progressista” in tre accezioni:
          1) la Terza Via blairiana
          2) per indicare ciò che Latouche chiama “sviluppismo”
          3) per indicare il positivismo

          Poiché sono tre insiemi che non corrispondono e poiché tu sei sviluppista tanto quanto Mario Draghi, forse dovresti usare un altro termine, se non vuoi inficiare la validità di tutti i tuoi ragionamenti. Perché il sillogismo richiede univocità nella scelta dei termini.

          Ma mi sembra triste ogni volta dover rimarcare ciò che era ovvio nel XIII secolo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “Tu e Miguel usate “progressista” in tre accezioni:”

            Capisco, ma è un termine che io normalmente non uso, più o meno per i motivi che dici tu.

            Se ha senso, comunque vuol dire sostanzialmente quello che si vede nella famosa sequenza di immagini che vanno dalla scimmia all’uomo in giacca e cravatta, una sorta di stato d’animo che precede i tre elementi che elenchi.

            Normalmente, per il primo adopero il termine “Sinistra Realmente Esistente”, che mi salva dal dover definire “cosa è veramente di Sinistra” – intendo le grandi organizzazioni che in Europa si autodichiarano “di Sinistra” (Labour, PD, SPD, ecc.). E per estensione ci metterei anche i Democratici statunitensi.

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              “Se ha senso, comunque vuol dire sostanzialmente quello che si vede nella famosa sequenza di immagini che vanno dalla scimmia all’uomo in giacca e cravatta, una sorta di stato d’animo che precede i tre elementi che elenchi.”

              Ma quello che dici tu è il “progressismo” sub specie aeternitatis, ma se chiedi per strada a un tizio, ti dice che il progressista vuole si vada a 30 all’ora e si abbassi il riscaldamento in casa.

              Bello che mi avete rotto il cazzo (non tu, Miguel, ma gli altri) perché facevo notare che “antisemita” vuol dire “nemico dei semiti”, non solo “degli ebrei”, dicendo che non conta il significato letterale, ma quello invalso, per quanto controintuitivo.

              Ora che non sto facendo un discorso sulla correttezza e pertinenza dei termini, ma li sto usando solo come etichette per capirci sulle categorie di riferimento dell’oggi, mi venite a parlare dell’etimologia del termine.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Ma quello che dici tu è il “progressismo” sub specie aeternitatis, ma se chiedi per strada a un tizio, ti dice che il progressista vuole si vada a 30 all’ora e si abbassi il riscaldamento in casa.”

                Il “progressista” dice di voler ridurre il numero di morti e feriti causati da incidenti stradali; vuole che le case siano meglio coibentate per evitare le malattie conseguenti all’inquinamento atmosferico.

                Quindi, sì il “progressista” vuole (anche in subordine) le cose che dici tu, come parte del “volere un mondo in cui nessun bambino piange”. Quindi non capisco la differenza tra la mia e la tua definizione di “progressismo”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Quindi, sì il “progressista” vuole (anche in subordine) le cose che dici tu, come parte del “volere un mondo in cui nessun bambino piange”.

                Che poi ha senso chiedere all’Uomo della Strada quale sarebbe l’effetto del progressismo sulla sua vita; ma per sapere cos’abbia in testa un progressista, l’unica cosa sensata è chiederla al progressista stesso.

                Il tizio che abita vicino a una chiesa e si arrabbia perché lo svegliano tutte le mattine alle 7 le campane, potrebbe definire il cristianesimo come “quelli che ti vogliono spaccare i timpani per farti andare presto al lavoro”. Ma non è esattamente la spiegazione di cosa smuove il cristiano credente.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                allora c’è proprio qualcosa che non cogli.

                C’è sicuramente la componente buonista che dici, ma anche quella moralistico-penitenziale-colpevolizzante.

                Non capisco come tu di fronte a questa componente sia cieco, come se avessi occhiali con un filtro speciale che t’impedisse di vedere quel colore.

            • Peucezio scrive:

              Per inciso, io lì stigmatizzavo l’uso giornalistico.
              Dare degli antisemiti a quelli di Hamas, che sono semiti, è ridicolo.
              Ma la mia era una critica a una mistificazione mediatica.

              Ma se parliamo fra di noi, come dice Pino, facciamo a capirci.
              Per economia, per semplice praticità, usiamo i termini secondo l’uso comune, condiviso, immediatamente intellegibile.

              Poi possiamo fare tutte le analisi di questo mondo sull’appropriatezza di questi usi, sul significato letterale, ecc.

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            quello che io chiamo “progressismo” è quello che viene chiamato così nell’Occidente di oggi e l’unico sinonimo che mi viene in mente è “liberal”, che è un initule forestierismo, poco compreso in Italia, perché confuso con “liberale” e comunque si riferisce a uno specifico mondo americano, per quanto molto simile, ma non identico, alla sinistra europea e italiana.

            Il resto mi sembrano speciose eccezioni terminologiche sul genere di quelle di Roberto: poco utili. Il linguaggio serve per capirsi.
            Poi possiamo parlare di semantica, etimologia, tutto quello che volete, ma è un altro discorso, interessantissimo, ma distinto.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Veramente non è vuota terminologia: nel significato 2, tu sei un progressista.

              • Peucezio scrive:

                Ma nessuno usa “progressista” in quel senso, altrimenti Trump e Musk sarebbero progressisti.

            • Francesco scrive:

              Peucezio,

              so di uscire dal mio calle ma i “liberal” sono solo un pezzo dei “progressisti”.

              Appunto quelli che mettono in terzo piano la “giustizia sociale” e in primissimo piano le tematiche quali femminismo, diritti degli omosessuali, genderismo, anti-razzismo, libertà di parola, lotta alla presenza pubblica delle religioni. Da quando hanno scoperto l’ideologia (e dimenticato l’economia) sono diventati oggettivamente molto di destra economica e sociale; almeno è una tesi che trovo convincente.

              Però non è che tutti i progressisti più di “sinistra economica o sociale” si sono estinti, sono solo un pò meno al centro dei riflettori.

              Ciao

              • Peucezio scrive:

                I liberal sono i progressisti di oggi.

                Poi non dico che il progressisimo sia rimasto sempre uguale.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “prima la cosiddetta Terza Via, Blair, Clinton, Prodi-D’Alema, ecc., che ha fatto la globalizazione come la conosciamo e la guerra nei Balcani, poi, dopo la parentesi neocon, il progressismo obamiano, che ha coinciso anche col woke e tutto il resto”

          Bene, direi che è gente – qualunque cosa pensasse tra sé e sé – che raccontava il mondo così: stiamo “progredendo”, tutto il mondo potrebbe vivere come l’Americano Medio, magari pure con l’assistenza medica gratuita in più, e se non lo fa è perché ci sono dei Dittatori, non certo perché mancano le risorse.

          In questo senso la definizione di “progressista” mi sembra corretta.

          Il problema è che quelli dall’altra parte, almeno a parole, dichiarano che le risorse sono ancora più abbondanti, “Drill, Baby, Drill!” E quindi sono ancora più progressisti.

          • Peucezio scrive:

            I progressisti di oggi sono contro il progresso.

          • Peucezio scrive:

            Peraltro sei tu che hai fatto sempre, giustamente notare, che chi è per il progresso tecnico, è contro quello sociale e valoriale e viceversa.

            Ora pretendi che “progressista” abbia un significato univoco.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Mettiamola così: il nostro mondo è positivista e anche tu lo sei, anche se con qualche distinguo. E i distinguo sono nel senso che sei favorevole al regresso morale e vedi come fumo negli occhi qualsiasi tentativo di progredire dal punto di vista valoriale (perché sarebbe moralista e antivitalista), mentre sei estremamente favorevole al progresso tecnico incontrollato ed ad ignorare le esternalità negative in nome della libertà (che però è solo positiva e mai negativa: non è che se a me dà fastidio dover manovrare il SUV allora sono libero di non usarlo, perché in quel modo sono triste e bacchettone) del ricco di godersi quello che vuole (rectius, quello che tu vuoi che si goda).

              Ma che senso ha definirti progressista? Nessuno: rende solo la parola priva di valore definitorio.

              • Peucezio scrive:

                Perché, chi è che vorrebbe definirmi progressista?

                Secondo Miguel lo sarei, ma ovviamente io sono il più antiprogressista di tutti.

                Ovviamente non ho mai detto di essere per la libertà del ricco di godersi quello che vuole.
                Non tollero l’ecologismo, perché fa diventare per ricchi cose che prima erano alla portata di tutti.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Perché, chi è che vorrebbe definirmi progressista?

                Secondo Miguel lo sarei, ma ovviamente io sono il più antiprogressista di tutti.”

                Precisiamo: io non uso MAI il termine “progressista”.

                Accetto però che lo si usi per definire un modo di rapportarsi con il mondo che è più o meno quello di Roberto.

                Lontano dal mio quanto il tuo, ma rispetto entrambi; ma proprio perché li rispetto (nella loro essenza, non necessariamente nelle loro manifestazioni politiche) non credo che sia corretto demonizzarli falsandone l’essenza: tu non sei uno che se vede un immigrato, lo vuole nella camera a gas; e Roberto non è uno che gira con il cilicio attaccando chiunque si diverta.

              • Peucezio scrive:

                Per il resto hai fatto un gran mischione, anche se qualcosa di vero c’è.

  118. Miguel Martinez scrive:

    La cosa bizzarra è che viene presentata come l’ipotesi di togliere i soldati dalla Germania sarebbe una “minaccia” da parte del vicepresidente USA:

    https://www.politico.eu/article/vance-floats-us-troop-withdrawal-from-germany-over-free-speech-concerns/

    Io se fossi la Germania, ci farei una festa.

    • Peucezio scrive:

      Sì, lui ci vuole convincere che non siamo stati noi a perdere una guerra e quindi a trovarci le loro basi, la Nato e tutto il resto, ma che loro per ottant’anni per generosità ci hanno fatto un favore.

      Ma è bene così: se smette di farci il favore saremo ben contenti, come Troisi che non voleva dal prete lo stesso “regalo” che aveva avuto il padre (almeno Pino e probabilmente anche Roberto avranno già colto la citazione).

    • Francesco scrive:

      Miguel

      1) non hai mai creduto in entità collettive e ora ti impersoni nella “Germania”???

      2) gli unici tedeschi che si dichiarano pronti a fare festa sono quelli che si proclamano seguaci di Lenin e/o Hitler. mica ti viene qualche dubbio?

      Ciao!

      • PinoMamet scrive:

        Non sono sicurissimo del punto 2, Francè, che mi pare la tua personalissima proiezione per cui chiunque non si butti a novanta per lo zio Sam deve per forze essere Stalin o Hitler.

        Esistono anche persone normali e democratiche, che non vogliono l’esercito americano tra le palle eh?

        • Francesco scrive:

          NO, non ce ne sono, in Europa almeno non direi proprio.

          In Messico probabilmente sì ma lì l’esercito americano non c’è da un sacco di tempo.

          Ma di europei che pensino che OGGI sia saggio e sicuro non avere un paio di G-Men tra le palle e allo stesso tempo siano persone normali e democratiche … impossibile!

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “impossibile”

            Ecco. Hai sintetizzato in una sola parola la fede johnwaynita.

            Meno male che Putin c’è. (E anche Trump).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Certo che quello che sta accadendo è clamoroso.

              Che due acerrimi anticapitalisti e antiamericani come me e Andrea, pur da posizioni originariamente opposte, si trovino a benedire il ruolo degli USA in questo momento fa capire che davvero tutto si è capovolto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “capovolto”

                OAAP!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                no, fanno capire quanto sia antiamericano Trump.

                è del tutto ragionevole che piaccia a fascisti e comunisti, l’uomo che distrugge l’Occidente e rovina l’America

                😀

              • PinoMamet scrive:

                Secondo me la Rende Grande Ancora.

                E posso portarti decine di persone che tu definiresti comunisti (beh, ci vuol poco 😉 ) che infatti lo detestano.

        • PinoMamet scrive:

          Io sono democratico e patriottico, cribbio, e credo che ognuno debba tenersi l’esercito a casa sua!!

          Accetterei solo un’alleanza tra pari: bersaglieri in Wisconsin e alpini in Colorado, e allora posso sopportare i marines a Napoli.

          Ma cribbio, un po’ di orgoglio!!

          • Francesco scrive:

            Pino

            tu sei un’ottima persona ma quando si viene alla politica sei un Rosso fatto e finito, con quelle venature locali che ti rendono ben poco dissimile da un Nero … come aveva ben capito Togliatti.

            🙂

            PS io sono del tutto favorevole, quando ce ne fosse bisogno, a inviare truppe italiane per aiutare gli USA a difendersi da invasioni straniere. Solo che mi pare un caso di scuola, per ora.

          • PinoMamet scrive:

            Non ti capisco, Francè.

            Proprio Comunismo e Fascismo non c’entrano niente.
            Tu ce li vuoi vedere a tutti i costi, e non c’è niente da fare, li devi sbattere dentro.

            Io dico che se c’è una base USA in Italia, ci deve essere una base italiana negli USA.

            perchè sono italiano e non mi ritengo secondo a nessuno

            Se questo fa di me un fascista, beh, meglio fascista che leccaculo degli stranieri, porca puttana!!

            ma non dico mica che l’Italia debba fare all’Etiopia, e neanche all’America.

            Dico che non deve essere sottoposta a nessuno, cazzarola!!!!

            • PinoMamet scrive:

              fare guerra, intendevo.

            • Peucezio scrive:

              OMDAP!

              Che poi sono cose di buon senso, niente di rivoluzionario o strampalato.

            • Francesco scrive:

              >>> perchè sono italiano e non mi ritengo secondo a nessuno

              parliamone … è una posizione fascista o francese, in ogni caso sbagliata. ciascuna nazione è seconda o terza o ventesima o prima, a seconda di quello di cui si parla.

              ma l’orgoglio … aveva ragione Vasco, mi sa

              Ciao

            • PinoMamet scrive:

              È l’unica posizione possibile

              • Francesco scrive:

                Sarà l’unica ma non credo sia la mia: il cibo americano fa cagare (in generale) e le forze armate italiane fanno pena (in generale).

                E il nazionalismo fa ridere.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                A te fa ridere solo il nazionalismo italiano, però.

                Quello americano ti piace da morire.

                Quello ucraino ti esalta addirittura.

                Quello inglese ti fa impazzire!

              • Francesco scrive:

                nazionalismi che mi fanno ridere apertamente:

                Italia
                Francia
                India
                Albania
                Grecia

                con sfumatura di preoccupazione
                Turchia
                Cina
                Germania (ma non ne ho presente)
                Giappone

                che un pò hanno ragione ma fanno ridere lo stesso
                Britannici
                Americani
                Vietnamiti

                che fanno solo paura e un pò schifio
                Russia
                Svizzera (se esiste)

                che mi strappano un pò di ammirazione
                Ucraina
                Cuba (?)
                Taiwan

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Con tutto l’affetto, Francesco: non capisci un cazzo.

                lascia perdere i nazionalismi, e parliamo di patriottismo.

                Ce n’è uno solo che deve piacerti, ed è quello italiano.

                Con gli altri ti ci devi pulire il culo.

                Un po’ di orgoglio!!!!!!!!!! Porca troia!!!!!!!

              • Peucezio scrive:

                Il guaio dell’Italia è che è piena di Franceschi.

                Ottime persone, per carità, ma una nazione crolla se tutti amano gli stranieri a discapito della propria nazione, non credono in essa, non la sostengono.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ PinoMamet

              “nessuno”

              OAAP!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  119. Corpo umano scrive:

    Qui leggo a strascico tra i vari commenti della prepotenza americana.
    Ma per quel che io leggo, e ascolto su you tube, gente orientata alla rovescia, l’America
    è sull’orlo del baratro.
    Sia per gli interessi sul debito che devono essere in qualche modo rifinanziati, ma anche perché a Wall Street c’è una bolla esagerata, con titoli altissimamente sopravvalutati e per giunta ci sono conflitti che contrappongono due diversi schieramenti del capitalismo americano.
    Ci sono i miliardari di Trump e i miliardari della Harris. Adesso, io non me ne intendo, per carità, ma mi ricordo che nel 2008 eravamo tutti belli e tranquilli e come niente è venuto fuori uno del telegiornale a dieci che stavano crollando tutte le banche ma non quelle italiane, tranquilli…
    Infatti

  120. Peucezio scrive:

    Per inciso,
    a me lo stile di Trump non dispiace perché rompe la cappa di perbenismo che c’è stata finora e non mi dispiacciono queste forme di veracità un po’ folle.

    Ma…

    in realtà tutto sommato non è che il mio ideale sia quel tipo di stile e di comunicazione politica.
    Il problema è che un’estrema rozzezza e un impressionante manicheismo argomentativo caratterizzano ormai e sempre di più il discorso pubblico mainstream, che pretende di accreditarsi come serio, pacato e razionale, mentre esprime semmai una forma di fanatismo neanche tanto dissimulato (e con un lessico sempre più povero).
    I populismo porta all’estremo il linguaggio semplice e grossolano (peraltro senza fanatismi e isterie, ma ancorandosi alle care vecchie idee di senso comune) e lo preferisco, perché batte il discorso mainstream (o ex tale: ormai le coordinate stanno saltando, quindi niente è permanente ora come ora) sul suo stesso terreno, sbertucciando la sua falsa rispettabilità.

    Ma fosse per me il linguaggio della politica assomiglierebbe di più a quello dei compassati e grigi democristiani di un tempo, quelli delle convergenze parallele, quelli totalmente privi di enfasi, paludati, che non si ponevano nemmeno lontanamente il problema di conquistare il consenso con la retorica e la suggestione emotiva (come fanno quelli di oggi, che devono sempre demonizzare qualcuno e hanno sempre il cattivo, il mostro di turno da stigmatizzare, o quegli altri, più pratici ma comunque semplificatori e anche loro ricorrendo a slogan), ma facevano complesse analisi, costruivano raffinate alchimie politiche, sempre con tono molto neutro, referenziale, quasi asettico.

  121. daouda scrive:

    https://fitzinfo.net/forum/topic/pseudonym-krasnov-former-head-of-kazakhstans-national-security-committee-again-turns-in-trumps-russian-agent/?part=1#postid-1830

    Trump addressed in 1987.

    …d’altronde anche Berlusca faceva affari coi soviet prima del tracollo e l’archivio MItrokin ci teneva molto a spiazzare riguardo Prodi, che era uguale, dimenticando lui…guarta nbò…

    x Francesco e Peucezio

    Ali Agca come Oswald: puppets. Lo scoprirete nei prossimo 20 anni quando sarete decrepiti e non vi servirà a nulla piangervi addosso

  122. Peucezio scrive:

    Avete fatto caso a una cosa?
    Augurandogli lunga vita (non lo amo, non lo ritengo papa, ma non per questo non gli auguro di guarire e di rimettersi)

    è impressionante la coincidenza della malattia di Bergoglio con questo frangente storico di liquidazione di un vecchio ordine progressista.
    Altro che sincronicità di Jung: la pallottola che non uccide Trump per un pelo (in senso quasi letterale)… insomma, in certi frangenti lo Zeitgeist si manifesta come una forza attiva, che agisce a diversi livelli senza apparente relazione fra loro.

    • PinoMamet scrive:

      OMDAP

    • PinoMamet scrive:

      E parte il toto-Papa!

      Secondo me stavolta è il turno di un africano conservatorissimo

      • Ros scrive:

        PinoMamet: “…E parte il toto-Papa!”

        mannaggia peccato😒☹️!!!

        … che se tirava a campare un’altro poco la minchiata del woke capace che ci avremmo avuto una Papessa Giovannona Coscialunga disonorata con onore a questo giro

        https://www.pangea.news/papessa-giovanna-pietro-ratto-locatelli/

        e invece di progredire progressivamente pare che per ora ci debba toccare di frenare d’andado indietro come i gamberi?!

        Indietro non si torna, quel film lo abbiamo già visto!
        Sempre le stesse cose dobbiamo vedere?

        Meno male che c’è Elon HAL 9000 – 2025 Odissea nello strazio!😎

      • Peucezio scrive:

        Poverino, aspettiamo almeno quello che succede prima di darlo già per morto e proiettarci in pieno conclave!

        Comunque, venendo al tuo pronostico, fosse il cielo!!!!

  123. MOI scrive:

    AfD si starebbe attestando al 20% … non poco ma neppure così tanto.

    … Davvero qualcuno credeva che sarebbe tornato il Nazismo con gli Zombie in estetica Dieselpunk in divisa , elmetto e stivaloni ?!

    • Peucezio scrive:

      Beh, era l’esito atteso, mentre non era scontato che i liberali scendessero sotto il 5%, come pare stia avvenendo, né che la Wagenknecht li superasse e si trovasse sul filo del 5%, con la possibilità di entrare in Parlamento.

      Se anche la Wagenknecht non vi entrasse, comunque l’esclusione ormai probabile dei liberali significa un alleato potenziale in meno per la CDU; se vi entrasse la cosa si complicherebbe ulteriormente, perché avrebbero meno seggi tutti gli altri e CDU + SPD non basterebbero e bisognerebbe ricorrere ai Verdi.

      Certo, a ‘sto giro AdF non governa e si sapeva dall’inizio, tranne un’imprevista valanga di voti oltre ogni aspettativa.
      Ma voglio vedere se continuano a fare ammucchiate a oltranza poi cosa accade…

    • Peucezio scrive:

      Ma c’è un altro dato molto interessante.
      La geografia del voto.

      L’ex Germania est compattamente AfD, l’ovest compattamente CDU e un po’ SPD.

      In sostanza si conferma il trend: l’Europa dell’est (con l’eccezione polacco-baltica, cioè lo spazio imperiale polacco-lituano), dopo l’ubriacatura occidentalista, sta tornando filorussa esta scegliendo l’estrema destra e il populismo (Ungheria, Slovacchia, Romania, ora in Bulgaria assaltano la rappresentanza dell’Ue, Serbia, Slovenia, anche se lì si tratta di una sinistra filorussa, non di una destra, Germania est), mentre nell’Europa occidentale il populismo e l’antieuropeismo, sono forti, molto più forti rispetto a una ventina d’anni fa, ma c’è un nucleo europeista e liberal-progressista con ancora una buona tenuta, benché arranchi un po’.

      • Peucezio scrive:

        Liberal-progressista o liberal-conservatore, anche se quest’ultimo trascolora un po’ nel sovranismo (la Meloni è una liberal-conservatrice con inevitabili cedimenti trumpiani: siamo pur sempre una colonia, con buona pace di Roberto; Vox è una via di mezzo; il RN francese è un sovranismo in via di normalizzazione in senso liberal-conservatore: si vede che la fiamma ha un potere evocativo e induce anche oltralpe la sindrome finiana da capovolgimento ideologico).

        • Francesco scrive:

          Mi dai una speranza: che una parte dei “sovranisti” svolti a Ovest e si umanizzi.

          Ma non credo sia realistico.

          Certo, un Trump che cannoneggi la DEI ma non metta i dazi e non tradisca l’Ucraina sarebbe il mio uomo.

          Ma ho imparato a non vedere quello che voglio invece di quello che c’è.

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            Come insegna il Filosofo, il reale è razionale: ciò che ci sembra un’opzione – o un abbinamento – nel momento in cui si verifica vuol dire che non è un’opzione, ma un nesso intrinseco, inevitabile logicamente, non solo praticamente e contingentemente.

            Almeno, da vecchio storicista io la vedo così.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Credo che il Filosofo sia morto prima che venisse compreso il funzionamento dei sistemi caotici.

              • Peucezio scrive:

                Che fai, ora mi confondi la dialettica col determinismo?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                I sistemi caotici sono deterministici, di per sé. Però sono sistemi dove anche piccole modifiche alle situazioni iniziali possono portare a grandi differenze nei risultati finali.

              • Peucezio scrive:

                E che c’è di irrazionale in questo?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cosa c’è di razionale, piuttosto?
                La razionalità è una qualità umana: attribuirla ad altro è antropomorfizzazione.

              • Peucezio scrive:

                Questo è tautologico.
                È evidente che se cito Hegel non penso alla razionalità come prodotto umano, come se l’uomo vi preesistesse e la generasse.

              • Peucezio scrive:

                Comunque, Maurì, non è cosa che noi parliamo di filosofia.

                Come cercare di intendersi fra un neoscolastico e un marxista-leninista. Anzi, lì è molto più facile.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Però non funziona così: filosofia è proprio andare verso le cause prime, per cui prima o poi anche il marxista e il neotomista troveranno il loro punto di divergenza. E su quello non è che si può dire “io lo accetto perché mi piace”. Cioè, lo si può dire, ma si ha torto 😀

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                allora dovrebbe esserci una filosofia sola.

                Se non ho frainteso quello che vuoi dire.
                Se ho frainteso, riformulalo (tu tendi molto all’ellissi).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non è un caso che in ogni epoca ci siano in circolazione determinate tendenze filosofiche e non altre: a un parmenideo (no, non tirarmi fuori i neoparmenidei: quelli non c’entrano niente con Parmenide e si sono scelti quel nome solo per la consueta stupidità del classicismo) nel Seicento avrebbero riso in faccia perché avrebbe iniziato ad usare una serie di concetti ed argomenti ormai del tutto screditati e un empirista nel quinto secolo avanti Cristi sarebbe sembrato un marziano perché le idee per lui scontate sarebbero sembrate inaudite.

              • Peucezio scrive:

                E quindi?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E quindi sì, ciò che ha filosoficamente senso è un insieme molto limitato di tutte le idee possibili. Approssimando, siamo più vicini all’unica (che poi non è unica: c’è sempre un margine di incertezza su qualcosa) filosofia possibile che al parolaio libero.

              • Peucezio scrive:

                Mi sembra un’assurdità.

                In pochi casi la filosofia entra nel merito di concetti strettamente scientifici (quando Aristotele parla di scienza, parla di scienza, anche se il confine non era così netto come oggi) e quindi è un’interpretazione.
                In questo senso le filosofie sono tutte buone.

                Cambiano col tempo per la banale ragione che cambiano le epoche, il sentire.
                Sarebbe come dire che alcune lingue sono “giuste” e altre no perché la lingua cambia secondo le epoche e i luoghi.

                A me pare semmai che tu, volendo, come fai, ridurla a scienza o tutt’al più a logica, vuoi in fondo inficiare la legittimità stessa della filosofia.

                E allora di che stiamo a parlare?

                Torniamo al mio discorso iniziale sul fatto che fra me e te il confronto filosofico ha poco senso.

            • Francesco scrive:

              Peucezio: finalmente una cosa chiara.

              Non è il mio Filosofo! l’unico diritto che ha una cosa reale è a essere presa in considerazione. Al termine della qual considerazione, due schiaffoni e iniziare a renderla anche buona e razionale.

              Sapendo che è una faccenda complessa e lunga ma che è quel mestiere che misura l’uomo.

              Le bestie sono quei viventi per cui ciò che è reale è anche razionale (e giusto, se loro si interessassero della cosa).

              Ciao!!!

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “Al termine della qual considerazione, due schiaffoni e iniziare a renderla anche buona e razionale.”

                In questo sta la razionalità.
                Sia nella cosa reale iniziale, anche in quanto suscettibile di essere “presa a schiaffoni” e migliorata, sia nell’esito. La razionalitàè un processo, oltre che un presupposto e un esito.

                “Non è il mio Filosofo! ”

                Sì che lo è! L’hai detto tu tempo fa.

              • Francesco scrive:

                Io sono diviso tra Platone e Aristotele, non potrei mai essere hegeliano!

                Almeno non in senso ontologico. Non accetto affatto le implicazioni “positive” de “Il reale è razionale”, solo quelle metodologiche.

                Per capire come sconfiggere il male, voglio dire, devo capirlo.

              • Peucezio scrive:

                Beh, avrai cambiato idea.
                Una volta ti definisti “un po’ hegeliano”.

                Ti dissi che lo ero anch’io ma di non dirlo troppo in giro e tu mi rassicurasti sul tuo assoluto riserbo.

  124. Peucezio scrive:

    Invece qui c’è un dato macroscopico.

    Si è ricostituito il Muro di Berlino.

    In Germania la cosa è proprio percepibile icasticamente.

    Ma il discorso vale a livello europeo:

    l’est che torna filorusso e diventa sovranista, l’ovest che tiene e resiste, sia pure velleitariamente, al trumpismo, al punto che la Schlein dice che non sarà mai alleata di Trump: sembra di sentire un comunista pre-Berlinguer: mai con gli USA. Ovviamente è una ridicolaggine: se la Schein governasse, si cagherebbe sotto al minimo cenno un po’ serio.

    Però comunque un afflato di occidentalismo (ormai l’Occidente è solo l’Europa occidentale), per quanto velleitario, c’è.
    La novità è che i muri ora sono due: anche l’Atlantico è un muro, perché questa volta gli USA stanno dalla stessa parte del blocco orientale e l’Europa occidentale è da sola come uno stronzo.

    Però non era scontata né la tenuta elettorale né quella politico-diplomatica dell’Europa “occidentalista”, non trumpiano-putiniano-populista.
    Vedremo se e quanto dura.

    • Peucezio scrive:

      Inoltre c’è l’appendice polacco-lituana, pardon, polacco-baltica.
      Direi che è l’Europa nord-occidentale, più che occidentale.

  125. Miguel Martinez scrive:

    Sul concetto di “progressista”, noi abbiamo la fortuna di avere un esemplare di razza quasi pura (nessuno è perfetto) tra di noi, che è Roberto.

    Che si tratti di Ucraina, o delle migrazioni, o dei 30 km orari in città, o della NATO, o di Israele, o del lockdown, o dell’Unione Europea, o della religione, il suo punteggio progressista è sempre altissimo.

    Vogliamo sapere cosa smuove un “progressista”? Chiediamolo a lui.

    Chiaramente Roberto non è “in politica”, ma proprio per questo rappresenta il progressismo puro, prima di ogni compromesso.

    • Francesco scrive:

      però fa uno sport serio, e di contatto. che è il contrario del progressismo!

      e gli piace mangiare bene e viaggiare.

      insomma, il Roberto reale lascia molto a desiderare, rispetto all’Idealtipo progressista puro!

      😀

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “però fa uno sport serio, e di contatto. che è il contrario del progressismo!

        e gli piace mangiare bene e viaggiare.”

        E dove sta scritto che a un progressista non debbano piacere queste cose?

        Poi se vogliamo fare la caricatura, possiamo farla, ma a quel punto possiamo dire che Peucezio vuole le camere a gas, o che Pino Mamet gode a vedere i bambini palestinesi morire, o che Francesco vuol far morire di fame i poveri.

        Un progressista ideale vuole mangiare bene e viaggiare, senza rilasciare troppo CO2.

        • Francesco scrive:

          Beh, no, i progressisti aborrono la violenza anche sui campi sportivi. Quelli disposti a menarsi sono i comunisti!

          E secondo me sono troppo consci dei limiti dello sviluppo per farsi una bella mangiata goduta in pieno.

          Bere poi! che si perde il controllo e si potrebbero dire cose inopportune.

          Ma sei matto?

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      Roberto è politicamente un progressista, ma il tipo umano del progressista è l’opposto di Roberto.
      Roberto crede in una conciliazione impossibile del progressismo con un’idea di vita non afflittiva.

      Ma ti faccio notare che Roberto è critico verso gli eccessi del woke.
      Roberto non è uno che userebbe gli schwa e men che meno che si scandalizzerebbe per il fatto che qualcuno non li usa.

      È un progressista d’antan, moderato, che è rimasto a quando il progressismo assomigliava a quello che dicevi tu, cioè l’ottimismo, ecc.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Roberto è politicamente un progressista, ma il tipo umano del progressista è l’opposto di Roberto.”

        Come sempre, dipende come usiamo le parole.

        Se per “progressista” intendi il tizio che è andato a vivere in montagna da solo con le capre e ha rinunciato a usare il denaro, sono d’accordo con te.

        Se per “progressista” intendi i politici, gli accademici, i funzionari che mandano avanti l’Occidente attuale, sappi che sono “come Roberto”.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Se per “progressista” intendi i politici, gli accademici, i funzionari che mandano avanti l’Occidente attuale, sappi che sono “come Roberto”.”

          Poi se si tratta di politici, sono ovviamente molto più disposti a compromessi, a cambiare alleanze se conviene, e tutto il resto.

          Lo spirito di “realtà” (che condivido anch’io) dovrebbe consistere anche nel riconoscere che i tuoi avversari non sono necessariamente mostri surreali immaginati semplicemente come l’opposto di te.

          • Peucezio scrive:

            Miguel,
            io credo che la gente che scrive qui dentro non sia davvero rappresentativa di nulla.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Miguel,
              io credo che la gente che scrive qui dentro non sia davvero rappresentativa di nulla.”

              Certo, qui le persone non hanno interessi diretti. Ma sono profondamente rappresentative degli ideali allo stato puro, prima che si compromettano con gli interessi diretti.

              Pensa alle tue posizioni come sono adesso; prima che tu decida di “metterti in politica” e quindi devi convincere l’associazione dei venditori di calzini, il gruppo delle mamme che vuole un asilo nido, l’associazione dei contribuenti che non vogliono più spendere per gli asili nido, il costruttore che vuole fare un ponte sul fiume, il comitato per la difesa del fiume…

              • Peucezio scrive:

                Certo.

                Ma il vero motore della storia non è il compromesso. Il compromesso è il freno.
                È l’attrito sull’asfalto.

                I motori della storia non sono i politici e funzionari che hai in mente tu, il sottobosco.
                I motori della storia sono i ragazzini woke, come lo sono stati i sessantottini prima.

                Io direi che la storia è una macchina fatta di forze attive e di forze frenanti e il moto è il risultato della somma fra le une e le altre.
                Non arriva dove vogliono i woke, ma loro indicano la direzione.

                Oggi forse col trumpismo si è ingranata la retromarcia: un motore al contrario.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “I motori della storia non sono i politici e funzionari che hai in mente tu, il sottobosco.
                I motori della storia sono i ragazzini woke, come lo sono stati i sessantottini prima.”

                Mi arrendo.

                Mi sembra Oriana Fallaci che crede che il vu cumprà senegalese stia per islamizzare l’Europa, o il sinistro che crede che il ragazzino che fa il saluto romano in Via Acca Larentia stia per fare la marcia su Roma e instaurare il Quarto Reich.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Ma il vero motore della storia non è il compromesso. Il compromesso è il freno.”

                Capisco quello che vuoi dire.

                Bene, esiste la Forza Roberto… chiedendo scusa al diretto interessato, il “Roberto Motore della Storia” è una persona che spera che

                “il maggior numero possibile di persone possano campare il meglio possibile secondo le loro personali aspettative. Il che implica ahimè un certo numero di rinunce.”

                Questo presuppone (e Roberto non lo dice) una serie di premesse sulla fisica, sull’entropia, sulla biosfera, che non condivido, e una visione dell’essere umano come individuo che avrebbe “personali aspettative”, ma non voglio entrare adesso in dettaglio…

                Bene, questa visione, che mi sembra molto chiara, è vero che si trova a scontrarsi con la realtà: è esattamente quello che dicevo prima, la forza “archetipica” del progressismo è Roberto, poi arrivano i compromessi politici.

                Ma chi comanda e decide, alla fine, sono politici e funzionari, non roberti.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                non è così.

                Il progetto è quello: “non sarete proprietari di nulla e sarete felici”.
                La prima è la verità, la seconda la propaganda.

                Non è un progetto del complotto pluto-pippo-giudaico-massonico, ma un dato di fatto.

                Quando le case perdono di valore e sei costretto o a ristrutturarle spendendo soldi che non hai o a svenderle;
                quando le macchine hanno un costo non più alla portata delle tasche dell’uomo medio ma solo del ricco;
                quando se bevi un bicchiere in più sei costretto a non bere per mesi perché ti controllano l’alcol nei capelli;
                quando non puoi più fumare per strada;
                quando si disincentiva il consumo di carne e questo penetra nel costume, nella moda, per cui è figo mangiare le polpette vegane e ci sono ragazze che proprio ti guardano male se mangi la carne;
                quando il sesso e il nudo sono colpevolizzati come forma di abuso verso le donne,

                non puoi dirmi che non siamo di fronte a una visione del mondo afflittiva e mortificatoria, che però non è un proclama astratto: condiziona sempre di più le nostre vite e ne degrada la qualità e la bellezza.

                E tutto ciò NON viene da destra.
                E non viene neanche dai Roberto, ma viene da un mondo vicino a quello di Roberto, solo che Roberto, io credo, ancora non ne ha compreso la portata, per cui vuole salvare capra e cavoli (progressismo da una parte e il suo amore per carne, grigliate, birra, viaggi, dal’altra).

                Miguel,
                non so i tuoi riscontri in questo senso (che ora ti dico), ma ti dico i miei a proposito degli attuali giovani sui 30, che mi capita di frequentare perché ho fatto l’università vent’anni dopo e per ragioni anche casuali.

                Moltissimi di loro non sanno proprio processare e gestire il dissenso: l’espressione di un’opinione diversa dalla loro per loro è traumatica. Quindi reagiscono istericamente, ma non con aggressività estroflessa, espansiva, assertiva, ma con vittimismo, come se avessero subito un torto.
                Sono molto nevrotizzati ovviamente, ma anche fanatizzati: vivono la libertà di opinioni come uno scandalo alla loro visione integralista.

                Questi sono i prodotti e al tempo stesso i motori delle tendenze storiche degli ultimi decenni.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Il progetto è quello: “non sarete proprietari di nulla e sarete felici”.
                La prima è la verità, la seconda la propaganda.”

                Stai dicendo che la proprietà si sta concentrando in sempre meno mani?

                Su questo sfondi una porta aperta: negli ultimi decenni c’è stato un enorme passaggio di ricchezza verso l’alto.

                Ci sono un sacco di statistiche su questo, e concordo che sia uno dei fenomeni decisivi del nostro tempo: la liquidazione della “classe media” che a suo tempo fu creata dal bisogno di manodopera tipico degli anni postbellici.

                Centinaia di milioni di “occidentali” resi superflui dall’outsourcing al Terzo Mondo, dall’intelligenza artificiale, dall’aumento folle del costo delle case a causa dell’industria turistica.

                Credo che le polpette vegetariane siano il meno dei loro problemi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “non puoi dirmi che non siamo di fronte a una visione del mondo afflittiva e mortificatoria, che però non è un proclama astratto: condiziona sempre di più le nostre vite e ne degrada la qualità e la bellezza.”

                E’ difficile discutere quando metti troppe polpette vegane al fuoco.

                Prendiamo solo due cose che citi:

                1) “quando il sesso e il nudo sono colpevolizzati come forma di abuso verso le donne”. Premesso che non sono molto d’accordo con l’affermazione che fai, è esattamente quello che dico io: “le donne non devono stare male, tutti devono essere felici”. Savonarola non pensava certo a non ferire i sentimenti delle donne.

                2) “quando se bevi un bicchiere in più sei costretto a non bere per mesi perché ti controllano l’alcol nei capelli;” Infatti, sono fissati che nessuno deve più farsi male negli incidenti stradali.

                E fin qui stiamo parlando di cose che sai benissimo, sono talmente ovvie. Bastava chiederle a Roberto. Poi saranno cose eccessive, sicuramente fanno imbestialire un sacco di gente, magari non ottengono lo scopo, ma lo scopo è quello: “ridurre la sofferenza nel mondo”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Quando le case perdono di valore e sei costretto o a ristrutturarle spendendo soldi che non hai o a svenderle;”

                Ti lascio scegliere tra i seguenti due motivi dietro l’obbligo di ristrutturazione:

                1) far arrabbiare tanti piccoli proprietari, così votano Trump o l’equivalente locale

                2) ridurre gli immensi consumi superflui di carburanti fossili. Nella casa dove abito io, è inutile accendere il riscaldamento, tanto non riscalderebbe nemmeno a tenerlo acceso tutto il giorno; nella casa (ben coibentata) di una famiglia che conosco invece, il riscaldamento si accende per poche ore al giorno e fa sempre caldo.

                Ora mi dirai che non lo fanno solo per risparmiare, ma anche per motivi geopolitici (fare un dispetto alla Russia) e potrei essere d’accordo. Ma non lo fanno per umiliarti e farti stare male.

              • Peucezio scrive:

                Certo, Miguel, c’è sempre una gerarchia di rilevanza, ma sono cose che hanno lo stesso segno, anche se su scala incommensurabilmente diversa.

                Ma mi chiedo cosa vedi di ottimistico e da albero della Cuccagna nell’espropriazione collettiva di risorse da parte di pochi accumulatori.

                E il “progresso” in questi anni è stato questo. Attuato da élite per lo più di sinistra, certo non reazionarie, omofobe e razziste.

              • Peucezio scrive:

                Semmai è che vi si oppone che viene etichettato come reazionario, omofobo, razzista, populista, ecc.

              • Ros scrive:

                Peucezio: “… “non sarete proprietari di nulla e sarete felici.”
                La prima è la verità, la seconda la propaganda…”

                beh se il senso fosse quello che non si ha il bisogno d’essere propietario di qualcosa
                – con tutte le tante camurrie che la cosa comporta –
                per poterne usufruire a bassissimo e simbolico costo tutte le volte che ti serve o aggrada…

                Tipo quella storiella bella lì della manna del deserto che il buon Dio te la manda ogni mattina a condizione che la magni tutta e mai l’accumuli perché va consumata solo la manna raccolta ciascun giorno. La rimanenza di manna messa in serbo per i giorni successivo
                “fece i vermi e si imputridì”☹️.

                “E Mosè disse loro
                «Questo è il pane che il Signore vi ha dato per cibo. Ecco ciò che ha prescritto in proposito il Signore: ne raccolga ognuno secondo le proprie necessità … ora colui che ne aveva molto non ne ebbe in superfluo e colui che ne aveva raccolto in quantità minima non ne ebbe in penuria; ciascuno insomma aveva raccolto in proporzione delle proprie necessità » (Esodo 16.14-18)

                fosse così la cosa ha un senso, ed è pure eticamente belloccia come cosa se vista con gli occhi cristian misticheggianti di un Erich Fromm e del suo “Avere o essere?”

                “…Nel suo richiamo alle condotte da assumere per salvare se stessi e gli altri si avverte il misticismo di Maestro Eckhart, teologo molto apprezzato da Fromm che già nel XIII° secolo ammoniva i cristiani a non coltivare desideri di possesso di beni terreni e ad uscire dalle maglie dell’egocentrismo per potere autenticamente cogliere il messaggio evangelico…”

                https://www.qlibri.it/saggistica/scienze-umane/avere-o-essere?/

                si sarebbe più liberi e leggeri – persin leggiadri – ad avere la possibilità facile d’avere qualcheccòsa ogni qualvolta che ti serve senza la camurrìa di custodirtela finendo così a fare l’accumulatore seriale coattato, il guardiano paranoico delle tue cianfrusaglie e carabbattole pisciose polverose e materialmente possedute.

                Ora tu mi dirai magari:
                “ma non le possiederemo più noi avendole a noleggio ma le possiederanno loro – i Signori – in vece nostra comandando!”

                Cazzi loro!!!
                Che se la soffrano loro la materialità iniqua malmostosa putrida lacustre verde catarrosa e verminosa del possesso accumulatosi lì a fétere di sulforo giallatro appiccicoso

                Che poi che ne sappiamo per davvero sulla bontà dell’intenzione loro?

                Magari i Signori lo fanno perché sono buoni e cari e a noi ci tengono cari che siamo felici e contenti🙄

                «Non vi fate tesori sulla terra, dove la tignola tignosa e la ruggine ruggiosa guastano, e dove i ladri sfondano e rubano,

                anzi fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano e non rubano.

                Perché dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore»
                Matteo 6:19-24

                Permé inveramente lo vogliono fare perché sono buoni e santi😇

                Perché dobbiamo sempre pensare male?

              • Francesco scrive:

                POARos!!!!

                prima occasione di accordo con ros

                Almeno credo, non ne ricordo. Ma questo quadro paradisiaco mi tenta moltissimo!

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Ros,
                quando qualche volta mi trovo senza macchina (a Milano perché dal meccanico, altrove perché ci sono andato con altri mezzi) e me ne serve una, è frustrantissimo.

                Le macchine a noleggio sono dei cassoni ingombranti e con motore sottodimensionato, lenti, che arrancano in salita…

                Le 500 di enjoy sono un pochino più scattanti ma stai praticamente seduto per terra (per me che o problemi lombari è una manna…), poi a volte le trovi sporche, una volta ci trovai perfino una buccia di banana…

                La propria macchina uno se la sceglie, gli calza come un guanto, ha le caratteristiche che lui vuole: la strada ti sembra anche lei un guanto più grande, in cui t’infili e ti muovi con scorrevolezza e agilità…

                Perché non propongono anche le donne a noleggio?
                Secondo alcuni sarebbe meglio: costerebbero meno.

    • roberto scrive:

      Miguel

      Non vorrei mai trincerarti dietro ad una speciosa questione lessicale come al mio solito, ma tu Peucezio e Mauricius avete scritto almeno 15 messaggi su cosa è progressista

      Cosa devo risponderti?

      Posso dire cosa smuove me, che equivale alla mia morale in politica. L’idea che il maggior numero possibile di persone possano campare il meglio possibile secondo le loro personali aspettative. Il che implica ahimè un certo numero di rinunce.
      Io sarei davvero felice se potessi andare a lavorare la mattina senza trovare il traffico per strada, ma non posso eliminare tutte le altre macchine perché temo di non essere il solo a voler essere da solo per strada…e quindi mi tocca non la felicità perfetta ma un minimo comune denominatore delle felicità

  126. roberto scrive:

    Oggi all’assemblea generale delle nazioni unite si votava su una risoluzione a tema “Ucraina”

    93 voti a favore
    18 contro
    65 astenuti

    Fra i 18 astenuti contiamo Russia e i suoi alleati storici, Bielorussia, Corea del Nord, Nicaragua, Eritrea, mali, Burkina Faso…Stati uniti e Israele

    https://apnews.com/article/un-russia-ukraine-war-resolution-trump-zelenskyy-cde221e5850196776525403e788c272c

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Oggi all’assemblea generale delle nazioni unite si votava su una risoluzione a tema “Ucraina”

      Fantastico!

    • roberto scrive:

      Noto che il mitico BRICS si è astenuto in massa (mitico nel senso che tutti ne parlano ma nessuno sa dove è ne cosa sia né tantomeno se esiste davvero)

      • Peucezio scrive:

        Forse gli USA stanno entrando nei BRICS.

      • PinoMamet scrive:

        Beh però Roberto, questa cosa del BRICS che non esiste… Non è che se chiudiamo gli occhi le cose che non ci piacciono smettono di esistere 😉

        https://it.wikipedia.org/wiki/BRICS

        già postato e ripostato.

        Poi puoi dirmi (come già mi dicesti) che non conta niente, che non vanno d’accordo tra loro, che sono inconcludenti ecc.

        Può essere tutto, ma è diverso dal dire che non si sa dove siua nè se esista davvero.

        È un’organizzazione intergovernativa (definizione di Wikipedia) “con obiettivi geoeconomici e geopolitici e vertici annuali di rappresentanti degli Stati membri. “

        • roberto scrive:

          Ah già dimenticavo che sono l’unico che qui non può utilizzare un linguaggio minimamente figurato…

          Ok sono certo che esistano i BRICS nei termini già spiegati: sono una stanza di albergo in cui si incontrano ogni tanto i capi di Stato di Stati con interessi totalmente opposti, fanno una dichiarazione un po’ tonitruante contro il dollaro e poi tornano a casa nemici come prima

          Ma che questa stanza di albergo esista è in effetti vero

        • PinoMamet scrive:

          Beh Robè dire che non si sa dove sia né se esista davvero è qualcosa di più di leggermente figurato 😉

          siamo sempre lì: tu dici che non contano niente , che non vanno d’accordo tra loro e che sono inconcludenti.

          Sarà. Però a me pare di sentire gli americani che dicevano la stessa cosa dei paesi europei che stavano per far nascere l’euro…

          • roberto scrive:

            Pino

            Non ho una posizione aprioristica…il giorno che qualcuno mi farà vedere una cosa concreta fatta dai BRICS cambierò idea

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “il giorno che qualcuno mi farà vedere una cosa concreta fatta dai BRICS cambierò idea”

              Credo che tu abbia ragione… sono i ricchi sfigati che arrivano secondi nei concorsi, ma per arrivare primi si svenderebbero a vicenda.

              • Francesco scrive:

                No, sono in parte i ricchi emergenti che vogliono arrivare primi ai concorsi ma sanno che solo uno arriva primo, non tre e non due.

                E degli sfigati messi lì per fare numero da un funzionario minchione di non so quale società di consulenza.

                Ciao

                PS perfetta la definizione che ne da Roberto. e molto simile a quella che io darei della UE, purtroppo.

              • roberto scrive:

                Francesco

                “molto simile a quella che io darei della UE, purtroppo.”

                Questa critica mi sorprende…si dice sempre che l’Ue ci soffoca con le regole e leggo adesso che ti sembra una stanza di albergo

                Le due cose mi sembrano inconciliabili

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                impedire alla gente di fare non significa fare.

              • Francesco scrive:

                in effetti, roberto, la UE è attiva nella misura in cui le materie sono irrilevanti e inesistente per tutto ciò che è importante

              • roberto scrive:

                Francesi

                Materie irrilevanti!?!?!?!
                Tu quoque!?!

                Concorrenza, commercio estero, politica doganale, politica monetaria… sono materie di competenza esclusiva dell’UE…sono materie irrilevanti?

              • PinoMamet scrive:

                Immagino che per chi stia in una trincea nella pianura del Don siano in effetti abbastanza secondarie 😉

                Voglio dire, la politica estera europea c’è? Diciamo “quasi”.

                I mezzi per renderla concreta? L’esercito, per intenderci?
                Appena sopra il livello dello zero.

              • roberto scrive:

                Pino

                La politica estera non mi sembra davvero una cosa così rilevante nella vita della stragrande maggioranza delle persone

                Ma non voglio insistere, tanto è inutile visto che andiamo avanti per posizioni di principio come al solito

                Qui c’è il repertorio degli atti adottati dall’UE, ognuno può farsi la sua idea

                https://eur-lex.europa.eu/browse/directories/legislation.html?classification=in-force&displayProfile=allRelAllConsDocProfile&locale=it&root_default=CC_1_CODED%3D12

              • PinoMamet scrive:

                “La politica estera non mi sembra davvero una cosa così rilevante nella vita della stragrande maggioranza delle persone”

                Beh Roberto questa è un po’ grossa, dai…

                a me la politica estera sembra rilevantissima, ogni volta che vado dal benzinaio.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “in effetti, roberto, la UE è attiva nella misura in cui le materie sono irrilevanti e inesistente per tutto ciò che è importante”

                Non la vedrei in questi termini.
                Se fosse così sarebbe inutile ma innocua.

                Invece interviene pesantemente su materie importanti.
                Facendo per lo più danni (poi qualcosa di buono lo farà…).

                L’euro ad esempio non mi pare irrilevante.

              • roberto scrive:

                Pino

                Scusami ma non eri tu che dicevi che non te ne fregava niente dell’Ucraina e della Russia? Sentimento che a me è sempre sembrato legittimo, ma che si concilia un po’ male con quello che dici oggi

                Ps guardate le bollette e guardate la parte di prezzo del gas e quella di tasse e oneri di varia natura

              • PinoMamet scrive:

                Non confondiamo:

                non me ne frega niente dell’Ucraina e della Russia a livello morale!

                Mi sembrano i soliti slavi che si sbranano tra loro.

                A livello pratico me ne è sempre fregato molto, e non lo ho mai nascosto.

                Ti ricordo che appoggiavo in pieno la tua idea (tu la dicevi per provocazione… come spesso capita alle buone idee 😉 ) di mettere sanzioni all’Ucraina .

                A noi il gas veniva dalla Russia…

              • Francesco scrive:

                Devo fare ammenda e dare ragione a Roberto: la UE si occupa di cose importanti, è vero.

                Però ha anche ragione Pino: non si occupa mai delle cose più importanti e questo viene molto spesso a galla. Che se non sistemi prima quelle, le secondo vanno facilmente a carte quarantotto appena c’è un po’ di maretta.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Ps guardate le bollette e guardate la parte di prezzo del gas e quella di tasse e oneri di varia natura”

                Ma stai scherzando?
                Gli oneri c’erano anche prima e comunque per lo più sono proporzionati al prezzo.
                Nel caso delle accise per la benzina totalmente.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          “Poi puoi dirmi (come già mi dicesti) che non conta niente, che non vanno d’accordo tra loro, che sono inconcludenti ecc.”

          Che poi, detto fra noi, non è che invece l’Unione Europea sia un esempio di come si conti molto, si vada d’accordo l’uno con l’altro e si concluda tantissimo…

    • roberto scrive:

      Gli europei hanno tutti votato a favore, tranne l’Ungheria

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Gli europei hanno tutti votato a favore, tranne l’Ungheria”

        Spero che voteranno allo stesso modo sulla Integrità Territoriale dell’Impero Austroungarico.

        • Miguel Martinez scrive:

          Premessa la mia totale mancanza di simpatia per tutte le parti coinvolte, faccio un’enorme fatica a capire quelli che credono che mantenere i russofoni del Donbass e della Crimea sotto dominio ucraino sia una causa che meriti centinaia di migliaia di morti, il collasso dell’economia europea, la sostituzione dello stato sociale con lo stato militare.

          Boh… se l’Europa decidesse invece di fare la guerra a Airbnb che sfratta di casa milioni di europei?

          • roberto scrive:

            Miguel,

            Io non vorrei intervenire più sull’Ucraina perché tanto ormai ognuno di noi le cose che aveva da dire le ha dette, ma ti tiri ancora fuori questa cosa del donbass e della Crimea come se davvero fosse una ragione per l’intervento a sostegno dell’Ucraina.

            È ridicolo e te l’ho dimostrato con fatti inoppugnabili: invasione della Crimea, nessuno ha fatto niente. Guerra in donbass, manco se ne parlava…invasione totale dell’Ucraina => sanzioni alla Russia e aiuti all’ Ucraina
            Se Putin non avesse invaso l’ucraina non ci sarebbero state sanzioni ne niente, è talmente evidente che non riesco a capire perché se ne debba discutere

          • Peucezio scrive:

            Miguel,
            sai quanto io disprezzi la Meloni, ma devo dire che un po’ ci ha provato.

            Un mio cugino che ha diversi appartamenti, ha rinunciato ad affittarli per meno di un mese, perché gli adempimenti burocratici sono troppo complicati e non gi conviene o quantomeno non ha voglia di sobbarcarsi tutti questi sbattimenti.

    • Peucezio scrive:

      Ma chi sono i 18 che hanno votato contro? Sono più filorussi dei russi?

      • roberto scrive:

        I 9 che ho detto, più Palau, Guinea Equatoriale, repubblica centroafricana, burundi, Haiti, Isole Marshall, Niger, Sudan….

      • roberto scrive:

        Habsb ne potrà dare una lettura più esauriente, ma a parte le Isole Marshall non saprei dire perché questi hanno votato con Russia e USA….

        • Peucezio scrive:

          Forse è un voto antibianco.

          • roberto scrive:

            In che senso? Sono tutti bianchi sia i russi che gli ucraini

            • Peucezio scrive:

              Sì, ma sono percepiti come anti-occidentali, come potenziale riscatto per l’uomo non bianco.

              Siamo in un ordine simbolico, non razziale in senso stretto.

              Non dico che sia così, la mia prendila come un’ipotesi immaginifica.

          • habsburgicus scrive:

            anche (e mi stupisco che non ti accorgi che Putin sta cavalcano -strumentalmente, ça va sans dirr- l’ostilità anti-bianca direttandola però contro l’Europa :D), ma è abbastanza facile spiegare QUASI ogni singolo voto..
            Niger, C.A.R e anche Sudan e Guinea Equatoriale sono regimi -brutali, ovviamente 😀 ma è la norma là e non mi scandalizzo- legati a Putin che manda suoi mercenari a sostenerli (in primis, Niger e CAR del tutto putinizzati)
            Palau e Marshall sono di fatto Stati degli USA e votano con chi comanda a Washington..magari oggi non amano Trump ma votano come lui..domani voteranno come i DEM se torneranno al potere 😀
            più difficile capire Haiti….Stato fallito, ma nero e non “ispanico”..probabilmente vogliuono farsi belli presso Trump..
            ai tempi, ogni tiranno centro-americano (dello stile “il dittatore della Repubblica libera di Bananas 😀 votava con gli USA cercando di distinguersi per servilismo..resta famoa la deisione di Trujillo, Guida della Nazione
            Dominicana, che dopo Jalta credendo che Roosevelt fosse più a sinistra di quanto effettivamente fosse, per “compiacerlo” (o credendo di fare cosa gradita) riconobbe l’URSS e stabilì relazioni diplomatiche con Stalin, ciò che non sfuggì a Goebbels in uno dei suoi ultimi articoli sul settmanale teorico “Das Reich” in cui paventava l’influenza crescente di Mosca nel mondo e ireideva gli occidentali ciechi di fronte al “mostro bolscevico”..ma Roosevelt morì (12/4/1945, Warm Springs, Georgia), Truman fece capire di essere antisovietico e Trujillo rinnegò sweduta stante la sua decisione 😀 😀 l’uomo di Mosca non era ancora partito che Trujilo revocò il riconoscimento dell’URSS..e da allora la Repubblic Dominicana sarà un baluardo dell’antimarxismo più estremo–Trujillo aiuterà diplomaticamente Franco negli anni duri del dopoguerra e Trujillo mosterà filiale deferenza verso Sua Santità
            Pio XII nella sua “gloriosa Crociata contro la Barbarie Rossa”.:D .poi lo ammazzeranno, non i cattivi comunisti :D, ma gli “amici” americani (30 maggio 1961) ma anche quello è un classico 😀

            • habsburgicus scrive:

              analizziamoli tutti e 18
              1.Belarus non c’è da dir nulla
              2.Burkina Faso il regime di Ouagadougou ha abbandonato Macron e si è posto agli ordini di Putin, nulla da dire
              3.Burundi regime brutale filo9-russia, poco da dire
              4.C.A.R (Repubblica centrafricana) è piena di soldati Wagner, Putin è un mito là..nulla da dire
              5.Corea del Nord nulla da dire
              6.Guinea Equatoriale rgime brutale e filo-russo, poco da dire
              7.Eritrea tirannide pura sotto Isaias Afeworki, marxista convinto..Putin è il “compagno Putin” per loro..nulla da dire
              8.Haiti vedi supra (lì c’entra Trump,. non Putin)
              9.Ungheria sta tradendo l’Europa da tempo, nulla da dire (purtroppo)
              10.Israele tutto per Putin dall’inizio, sta con Trump e non ama gli ucraini..nulla da dire
              11.Mali regime brutale pro-Putn (Macron è stato umiliato, Bamako è stato il primo a scaricare la Françafrique) nulla da dire
              12.Marshall agli ordini di Trump (e di Biden, Obama, Bush jr, Clinton..anche Topolino, se diventasse il prossimo inquilino della Casa Bianca) nulla da dire
              13.Nicaragua paese marxista-leninista-sandinista sotto la guida del compagno Ortega, tutto per Putin..nulla da dire (la Chiesa è perseguitata in Nicaragua, questo lo ricordo per Francesco)
              14.Niger dopo il golpe, Stato putiniano..Macron è stato umiliato anche a Niamey–nulla da dire
              15.Palau obbedisce alla Casa Bianca
              16.Russia ça va sans dire
              17.Sudan il regime al potere è pro-Putin e naturalmente ha un buon tasso di brutalità 😀 (anche i concorrenti, eh..in quei posti, o torturi o sei torturato, tertioum non datur)..e noi ci lamentiamo dell’Europa 😀
              18.USA e vabbè
              quindi nessuna sorpresa..anzi una c’è, l’asenza del Venezuela socialista che sarà pure uno Stato marxista ma forse non gradisce tropo l’abbraccio fra Putin e Trump
              spero di avervi risposto

              • roberto scrive:

                Grande habsb!
                Grazie mille

              • Francesco scrive:

                mi dichiaro offeso, prof, mi sono pure preso insulti vari per aver ricordato gli attacchi di Ortega alla Chiesa!

                🙂

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                disamina molto interessante!

                “e mi stupisco che non ti accorgi che Putin sta cavalcano -strumentalmente, ça va sans dirr- l’ostilità anti-bianca direttandola però contro l’Europa :D”

                Ci conosciamo ormai da anni.
                Davvero non hai ancora capito che per me l’Europa è il nemico?

                Questa non è l’Europa medievale, questa è l’Europa che ha tutti i vizi e il degrado sociale e morale dell’Occidente, senza nemmeno la vitalità e l’ottimismo americano.

                Io ho come modelli di riferimento la civiltà greco-romana e il rinascimento. Fenomeni essenzialmente mediterranei.

                L’Europa è il prodotto della cristianizzazione, della germanizzazione e dello spostamento dell’asse della storia dal Mediterraneo al cuore continentale e germanico o germanizzato.
                Non vedo perché io dovrei sentirmi legato a questo mondo barbarico.

                Poi, certo, c’è stata una cultura europea, anche ottocentesca, cui non avrebbe senso che mi dicessi estraneo: il romanzo francese (e russo!) e tante altre cose.
                Ma la civiltà borghese è interessante indipendentemente da un dato identitario: esplora un mondo sporco, con elementi di alienazione e li subilma artisticamente.
                È una società in cui non mi sarei riconosciuto, ma capace di vette artistiche e di grandi elaborazioni culturali.
                Ma francamente mi paiono interessante nella misura in cui universali, esplorano forme dell’umano.

                E l’Europa d’oggi non ha il minimo barlume neanche di quello: è una landa di desolazione. Culturale, morale e antropologica.

                Cosa mai dovrebbe salvarsi di tutto ciò?

                La Russia torna ai valori cristiani-ortodossi e quindi in ultima analisi a Bisanzio, cioè a Roma, a Cesare, all’universalismo imperiale.

                Gli USA sono il laboratorio, la fucina di tutte le novità, hanno il fermento, l’energia, l’entusiasmo, insieme a mille storture.

                Poi c’è la Cina, un modello a tratti distopico, ma quest’ordine confuciano ha anche una sua nobiltà e fanno passi da gigante.

                L’India con la sua antica e splendida cultura, il suo pluralismo, la sua complessita, mille mondi in uno, lingue, culti, divinità… Un altro mondo antico che torna a crescere.

                L’Iran poi è il vero lume che illumina il mondo, con la sua teocrazia, con la sua luce spirituale.

                Poi c’è l’Africa, che deve ancora esplodere e liberare le sue potenzialità: il continente primitivo, affascinante, che sta già cominciando a crescere.

                E l’America latina, con la sua vitalità calda, i suoi mille problemi, degrado e tutto il resto, ma anche la sua esuberanza, i suoi spazi, il suo clima, il suo temperamento, l’amabilità della gente…

                L’Europa occidentale del 2025 cos’ha da salvare?
                Le vestigia? Quelle nessuno ce el toglie.
                I libri? Quelli sono lì. Ma oggi cos’ha da dire?
                È un buco. Geopolitico, morale, antropologico.
                Un luogo dove non si fanno figli, perché non si crede nel futuro, che sopravvive grazie all’immigrazione allogena, dove ci si è avvitati in un nichilismo che però è anche aggressivo e arrogante.
                Secondo me prima si spazza via tutto questo, meglio respira il mondo intero.

    • roberto scrive:

      Scusate 18 contrari ovviamente, non 18 astenuti

  127. Peucezio scrive:

    Dall’ANSA:

    “Adottata la risoluzione Usa, con gli emendamenti europei

    La risoluzione Usa sulla guerra in Ucraina è stata adottata dall’Assemblea Generale dell’Onu con gli emendamenti proposti dalla Ue. L’Italia ha votato a favore del testo emendato.

    L’Assemblea ha approvato gli emendamenti presentati dalla Francia a nome della Ue alla risoluzione Usa sull’Ucraina ‘Path to Peace’. I voti sono stati in un caso 78 sì, 16 no e 67 astenuti; nel secondo caso 60 sì, 18 no e 81 astenuti.

    La risoluzione Usa con gli emendamenti Ue è stata adottata con 93 voti a favore, 73 astensioni e otto voti contro (Belarussia, Burkina Faso, Corea del Nord, Mali, Nicaragua, Niger, Russia, Sudan). Gli Stati Uniti sono tra gli astenuti nel voto della risoluzione da loro stessi presentata, dopo che questa è stata emendata dall’Assemblea Onu con la proposta europea che ribadisce l’integrità territoriale ucraina e la richiesta di una “pace giusta”.

    L’emendamento russo alla risoluzione americana è stato invece respinto: hanno votato contro 71 Paesi, 59 si sono astenuti e 31 si sono schierati a favore. Gli Usa avevano chiesto di bocciare tutti gli emendamenti.”

    Ma è un’altra rispetto a quella di cui parli tu?

  128. Peucezio scrive:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/ucraina-onu-approva-risoluzione-kiev-ue-che-chiede-ritiro-truppe-russe-ma-usa-votano-contro/ar-AA1zHfkZ

    Sì, ce ne sono state due in effetti.
    In quest’altra, che era quella cui ti riferivi, gli USA hanno effettivamente votato contro.

  129. Peucezio scrive:

    La cosa interessante è che i votanti contro sono i tradizionali nemici degli Stati Uniti.
    È come se gli USA fossero diventati nemici di sé stessi!

    Per meglio dire, senza cadere in frasi paradossali,

    le prime volte che il mio amico americano ultrareazionario ultra-trumpiano (nel 2016 credo votò i libertari, comunque non Trump, che considerava “troppo di sinistra”, questa volta ha votato Trump, pur con qualche riserva) mi esprimeva tutta la sua simpatia per tutti i più acerrimi avversario geopolitici degli Stati Uniti ovviamente ero un po’ sorpreso (lui va anche oltre, è antisraeliano e filo-Hamas, ecc., ecco il motivo della riserva verso Trump).
    Ora la sua parte politica è andata al potere e sembra stia facendo un giro a 180 gradi quasi su tutto (tranne, ahimè, a quanto pare, la politica mediorientale).

    Ovviamente gli americani non possono essere antiamericani.
    Ma possono diventare antioccidentali, questo sì.

  130. PinoMamet scrive:

    Non sono sicuro di aver capito tutta la discussione sui progressisti.

    Però mi sembra che le mode cambino velocissime.
    L’altr’anno a Sanremo dovevi essere tamarro, finto frocio e cantare male su testi insensati.

    Quest’anno saltano fuori le mamme malate, le virtuose del bel canto e Topo Gigio.

    (Rolling Stone alla retroguardia odia l’andazzo ed esalta circoli di lesbiche romane che hanno eletto Achille Lauro come la nuova Carrà, e non si sono accorte che Achille Lauro sta correndo a s-gayarsi, come Damiano David).

    Verissimo che per un decennio buono, forse Ventennio, ce l’hanno menata che bisogna essere vegani, usare le cannucce di carta che si sciolgono nella cocacola, è proibito chiamare-il-gatto, la donna ha il diritto di far vedere le tette (eroica! rivoluzionaria!) ma l’uomo (tossico! zozzo!) non ha il diritto di vederle, quindi è come esporre il David di Michelangelo sotto un telone, che non bisogna usare la macchina, che non bisogna prendere l’aereo per andare nei posti esotici (inquinatore!) ma guai a non mettere “mi piace” alle foto del ricco nei posti esotici (invidioso!), che non si può fare umorismo sui neri, le donne, gli ebrei, i cinesi, i musulmani, ma si deve fare umorismo sui cattolici e sui bianchi…

    non so se questo sia il progressismo, e si tratti della coda o del cane che la scodinzola.

    A volte, si sa, è la coda a scodinzolare il cane.

    Però questo è stato il Ventennio, e mi sembrano tutti un po’ sconcertati per il prossimo, che si annuncia… diverso.

    Poi vedremo.

  131. mirkhond scrive:

    “e non si sono accorte che Achille Lauro sta correndo a s-gayarsi, come Damiano David”

    🙂

    E speriamo anche a farsi togliere i tatuaggi…..

    • PinoMamet scrive:

      Eh, a me non dispiacerebbe se la moda dei tatuaggi finisse. Penso che abbia già rovinato abbastanza troppe 😉 belle ragazze.

      (Degli uomini chissenefrega, l’uomo è brutto a prescindere).

      Mi piacciono tantissimo i tatuaggi dei marinai, dei carcerati e degli yakuza… sui marinai, i carcerati e i mafiosi giapponesi.
      Mi piacciono come mi piace vedere i Kukeri bulgari o i Mamuthones sardi, mi piacciono a livello antropologico.

      A livello estetico, mah, non è la mia forma d’arte preferita, ma ci sono artisti del tatuaggio che fanno cose bellissime.

      Che però- a discutibile gusto mio- deturpano il corpo di persone che starebbero assai meglio al naturale.

      • Francesco scrive:

        >>> Eh, a me non dispiacerebbe se la moda dei tatuaggi finisse. Penso che abbia già rovinato abbastanza troppe 😉 belle ragazze.

        (Degli uomini chissenefrega, l’uomo è brutto a prescindere).

        OAPPPPP avec Pino

        PS la P sta per pienissimo

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Eh, a me non dispiacerebbe se la moda dei tatuaggi finisse. Penso che abbia già rovinato abbastanza troppe 😉 belle ragazze.

        (Degli uomini chissenefrega, l’uomo è brutto a prescindere).”

        OMDAP è poco: sintonia assoluta su tutto, compreso il punto finale!

  132. mirkhond scrive:

    “Penso che abbia già rovinato abbastanza troppe 😉 belle ragazze”

    Concordo pienamente. Anche andando in siti per adulti ;), i 9/10 delle donne che si vedono, sono tatuate…..

    • Francesco scrive:

      è un complotto della Chiesa per rovinarci la voglia di vedere le zozzerie!

    • Peucezio scrive:

      Mirkhond,
      “Anche andando in siti per adulti ;), i 9/10 delle donne che si vedono, sono tatuate…..”

      Sì, è una schifezza, a me mi toglie molta dell’attrattiva, lo associo a un senso di degrado, di sciatteria.

  133. MOI scrive:

    MEME che sta girando su AfD:

    Germania, crollo dell” estrema destra :

    dimezzati i voti rispetto al 1933

  134. roberto scrive:

    Siparietto carino fra Macron e trump, con un po’ d’invidia per i mangiaranocchie che non solo ci distruggono a rugby ma hanno un presidente che è capace di dire a trump “no francamente stai dicendo una cazzata”

    https://www.cnn.com/2025/02/24/politics/video/emmanuel-macron-interupts-trump-europe-ukraine-money-digvid

    • Francesco scrive:

      Non bisogna sottovalutare troppo Macron solo perchè è un francese pieno di boria!

      😀

    • PinoMamet scrive:

      Va bene la Gioconda, la Tour Eiffel e la costa bretone, ma il Sapientino non riesco proprio a invidiarglielo, ai franzosi.
      Se lo godano tutto loro….

    • Peucezio scrive:

      Che accentaccio francese Macron!

      Comunque non ho capito un cazzo, ho capito solo la frase finale di Trump: “se ci credete, per me va bene”.

      • Peucezio scrive:

        Comunque Trump è forte, mantiene un atteggiamento da paraculo e un sorriso sornione… 😀 si capisce che qualunque cosa l’altro dica, non si scompone, anzi, si diverte.

        • PinoMamet scrive:

          Sì, quanto Macron interviene per dire che quelli dell’Europa all’Ucraina non sono prestiti ma… qualcos’altro, Trump fa con la mano il gesto “più o meno, siamo lì” mentre continua a sorridere da paraculo.

          Bravo Macron, che hai il coraggio di interrompere il tuo nuovo Boss.

          Resta sempre il tuo Boss, però.

          • Peucezio scrive:

            Io continuo a pensare che questo coraggio derivi dal fatto che lo credono un abusivo che fra poco se ne va.
            Certo, fra quattro anni se ne va, ma non credo che gli USA saranno la stessa cosa, ma questi non l’hanno capito e pensano ancora di accreditarsi presso un mondo che si sta sgretolando.

            • PinoMamet scrive:

              Credo che tu abbia ragione!

              • Francesco scrive:

                è francese: pensa che se gli yankees se ne vanno e gli inglesi se ne sono già andati, quelli con la Bomba sono loro e quindi presto Parigi sarà la capitale d’Europa come merita

                ciao!

    • Peucezio scrive:

      Certo che, cazzo, tutto questo coraggio e vis polemica, se l’avessero avuta in questi ottant’anni e non solo ora, il mondo sarebbe molto molto migliore. O quantomeno lo sarebbe l’Europa.
      Che tristezza…

      • Francesco scrive:

        perchè avrebbero dovuto avere vis polemica contro i NOSTRI stessi principi?

        è come chiedere che gli ultras protestino quando la squadra vince lo scudetto.

        • Peucezio scrive:

          Nostri…
          sono importati.

          Che, abbiamo inventato noi jeans, coca-cola, cultura woke…?

          • Peucezio scrive:

            Sì, i jeans in qualche modo sì.
            Il resto direi di no.

          • Francesco scrive:

            Peucezio

            sai benissimo di cosa parlo … dalla democrazia alla libertà economica, dal leggere i libri che si vuole allo scrivere i giornali che si vuole al sapere quali sono le leggi che devo rispettare e come sono fatte e quali sono le pene al votare per chi mi governa

            arrivo fino a dire: al non doversi cavare il cappello davanti a nessuno.

            Ciao

            • Peucezio scrive:

              Questa è roba illuminista, poi ottocentesca… liberale in una parola.
              Ti paiono invenzioni americane?

              Gli stati europei, prima della guerra, a parte quelli fascisti, non erano già così?
              E nella misura in cui non lo erano, non lo sono stati neanche dopo: la censura è stata abolita molto dopo (oggi l’hanno ripristinata e vabbè).

              Semmai dagli USA è arrivato il cattivo gusto, l’involgarimento e anche il peggio della mentalità arrivista, che però scimmiottiamo ridicolmente, perché loro almeno lo spirito imprenditoriale ce l’hanno davvero.

              • Francesco scrive:

                No, non sono invenzioni americane. Ma senza gli americani sarebbero solo nei libri di storia, temo.

                E soprattutto senza le armi americane, oggi, sarebbero a gravissimo rischio.

                Io propongo PRIMA di riarmarci ben bene, poi di chiudere le basi USA in Europa.

  135. Peucezio scrive:

    Certo che ‘sti comunisti (lato sensu: il PCI ha sempre cambiato nome ma non si è mai sciolto) appena l’Unione Sovietica ha smesso di esserlo, hanno rinnegato il comunismo anche loro da un giorno all’altro, senza ritegno, mentre appena gli USA hanno smesso di essere euro-atlantisti e liberal, lo sono rimasti.

    • Francesco scrive:

      no dai, già Berlinguer ci stava lavorando un pochetto, ad aggiustare il tiro

      • Peucezio scrive:

        Aveva fiutato l’aria.

        Non ho nessuna stima di Berlinguer.
        Brava persona, ma politicamente fallimentare (come in genere accade alle brave persone).

        Poi, per carità, se si guarda a quelli di oggi, di sinistra o di destra, per forza che anche un Berlinguer sembra un titano.

  136. Peucezio scrive:

    La butto lì, un’ipotesi fra le altre, facilmente vi sembrerà una follia…

    E se fosse un gioco delle parti?
    Gli USA hanno interesse a che l’Europa decada perché è un potenziale concorrente economico e geopolitico e ora puntano sulla Russia e altri soggetti.
    Niente di meglio che una classe dirigente suicida, che fa sanzioni tafazziane alla Russia, vuole svenarsi per armarsi sempre contro la Russia, comprando armi dagli USA, che si condanna all’irrilevanza con tutti i suoi vincoli, il suo isolamento, che è indietro su tutte le tecnologie e i settori di punta, l’IA, ecc.
    E se ci fosse proprio una complicità? Voi distruggete l’Europa facendo finta di contrapporvi a noi, così ce la togliete dalle scatole.

    Oppure potrebbe essere un progetto americano e le classi dirigenti europee ci stanno cascando come polli.

    Fra questi due casi estremi ci sono possibilità intermedie, tipo puntare alla sincera (e autolesionista) volontà europea di distinguersi, ma allo stesso tempo coordinarsi con una piccolissima minoranza più avvertita e consapevole, che è informata del giochetto.

    Sembra fantapolitica, lo so, e forse, anzi, probabilmente lo è, ma è bene non escludere nessuna ipotesi.

    In ogni caso non credo che gli USA piangano se l’Europa si suicida. Al massimo faranno spallucce. Certo non saranno Macron, Starmer e Kallas a intralciare i piani di Washington, se vuole allearsi con la Russia per allontanarla dalla Cina.

    • Francesco scrive:

      >>> Gli USA hanno interesse a che l’Europa decada

      Ecco, già ti fermo: non è vero, non sta in piedi, è del tutto idiota. Nel peggiore dei casi, gli USA preferiscono tanti Stati europei di buon successo, loro cari alleati e sodali nell’ordine mondiale liberale che è l’habitat naturale dell’Occidente.

      Ciao

      • Peucezio scrive:

        Non confondere la realtà coi sogni del tuo paese fatato immaginario.

        • Francesco scrive:

          io so, per avere studiato il come e il perchè, che in un’economia di mercato il benessere è un bene comune e non un gioco a somma zero

          la crescita delle altre economie di mercato entra direttamente nella funzione di crescita della mia economia e viceversa

          si diventa tutti più ricchi insieme, sul mercato, come nazioni e come singoli

          ciao

          • Peucezio scrive:

            Sì, non lo escludo, ma il mondo reale non funziona così, forse perché quello che dici non l’hanno capito 🙂 e quindi lo disapplicano.

            D’altronde anche le guerre danneggiano tutte le parti in campo, che, se collaborassero, ne ricaverebbero solo vantaggi, eppure le guerre si continuano a fare.

            E quindi se ne deve prendere atto.

            Ad ogni modo gli Stati Uniti che a te piacciono stanno socmparendo. E non perché qualcuno da fuori ha fatto qualcosa, ma per motivi endogeni.
            Credo che agli americani interessi poco se a Francesco o anche a Macron, Starmer o la Von der Leyen piacessero di più com’erano prima: mi sa che fanno come cazzo preferiscono loro, visto che si tratta del loro paese, non del vostro.

            • Francesco scrive:

              No no, il mondo reale funziona proprio così.

              Poi i Trump e i Peucezi votano a favore di politiche diverse e va tutto a puttane.

              Ciao

              • Peucezio scrive:

                Non hai capito.

                Io dicevo che il mondo va a puttane proprio perché il mondo reale funziona così, malgrado i tuoi auspici.

              • Francesco scrive:

                ma non è per nulla vero: i principi dell’economia sono molto chiari e nessuno li mette in discussione teoricamente

                nella pratica i politici fanno quasi sempre tutt’altro e poi si lamentano se le economie vanno male

                ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                è quello che sto dicendo io!!

              • Francesco scrive:

                Davvero? avevo capito tutt’altro!

      • Peucezio scrive:

        In ogni caso mi pare evidentissimo che a Trump non freghi nulla di ” tanti Stati europei di buon successo, loro cari alleati e sodali nell’ordine mondiale liberale che è l’habitat naturale dell’Occidente”: su tutto questo ci defeca.

        Quindi i casi sono due, o proprio non glie ne frega un cazzo, oppure ha un qualche ruolo attivo nel far sì che l’Europa si affossi.

        Altrimenti non capisco quest’ossessione che l’Europa si deve armare e mettere truppe di interposizione in Ucraina: mi alleo con te (Russia) e poi ti mando quell’altro a proteggere l’Ucraina da te?

        Mi sembra come il tizio che ha un amico nerboruto e pericoloso e dice a un altro: “vallo a provocare, così ci divertiamo”.

        È una pura ipotesi, forse improbabile, ma non si sa mai.

        • Francesco scrive:

          1) Trump non capisce un cazzo di economia, infatti crede che i dazi possano funzionare.

          2) solo uno scemo chiede alle “colonie” di armarsi seriamente, ignorando che una volta bene armate col cazzo che si sentiranno ancora colonie come prima … è un vero Patriota Europeo a sua insaputa?

          3) pensa davvero di potersi ritirare dell’Europa senza pagare un prezzo molto alto come potenza globale: credo anticipi di tempi di qualche decennio.

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            Se ti fa piacere crederlo…

            I dazi sono anni, dal primo Trump attraverso Biden che li ha mantenuti, che stanno funzionando.

            Quanto alle armi, puoi fornirle in modo che le comandi tu a distanza: in molti casi è proprio così.

            L’Europa credo che da risorsa si stia trasformando in una zavorra.

            Prendo atto comunque che da sfegatato americanista che trovava l’Europa troppo vecchia e socialisteggiante sei diventato europeista.

            Guarda, contento tu contenti tutti.

            • Francesco scrive:

              1) i dazi stanno funzionando? accetto qualsiasi elemento a supporto di questa buffa tesi!

              2) le uniche armi che compriamo dagli USA sono i caccia F35. il resto ce lo facciamo in Europa, se riesce a passare dalla teoria alla realtà.

              3) l’Europa è una zavorra per gli USA? se guardo al PIL europeo ho qualche “lieve” dubbio che possa essere vero, anche se creduto.

              4) l’Europa è troppo vecchia e socialista ma tu la dai per morta! c’è una certa differenza.

              ciao

              • Peucezio scrive:

                1) Non sono un economista (e non credo negli economisti), ma l’economia americana va bene, la disoccupazione è bassissima, c’è crescita.
                Poi, certo quando la realtà contraddice la teoria, la realtà ha torto.

                2) Trump vuole che compriamo solo armi americane.

                3) Sì, in teoria sì, ma ci sono tanti mercati emergenti in giro per il mondo.

                4) I vecchi a un certo punto muoiono.

              • Francesco scrive:

                1) e allora non parlare di economia, caro Peucezio. sembri mio cugino che spiega come deve fare il Milan per tornare a vincere ma non sa nulla del calcio

                2) Trump vuole quello che vuole ma i soldi ce li mettiamo noi, se mai se li mettiamo. fatti un giretto in rete e vedrai che gli europei si fanno la gran parte delle loro armi, quasi sempre in consorzio multinazionale

                3) intanto che questi emergono, noi oggi siamo al primo posto. ripeto, guarda almeno i dati di valore del PIL

                4) verissimo però … oggi non siamo ancora morti

                Ciao

        • roberto scrive:

          peucezio

          “In ogni caso mi pare evidentissimo che a Trump non freghi nulla di ”

          secondo me ha ragione francesco, putin fondamentalmente non capusce un cazzo, e credo che più o meno finisca lì

          sui dazi credo che siano rimasti solo trump e i suoi elettori a non capire che hanno un effetto deleterio anche su chi li impone

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “secondo me ha ragione francesco, putin fondamentalmente non capusce un cazzo, e credo che più o meno finisca lì”

            Putin o Trump?

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            sui dazi basta il controesempio: l’apertura alla Cina ha depresso le economie europee, perché quando esternalizzi tutto non ti rimane un cazzo.
            Se non tuteli un minimo di manifattura locale, non sopravvivi, perché nessuno lavora gratis per te.

  137. Peucezio scrive:

    Leggo ora che nelle stesse ore in cui l’Ue fa sanzioni alla Russia sull’alluminio, gli USA stanno contrattando coi russi proprio sull’alluminio.

  138. Peucezio scrive:

    Secondo me sarà decisivo quello che succederà nei prossimi mesi.

    I russi accetteranno (spero proprio di no) la forza d’interposizione europea (che è una cosa contro ogni logica: le forze d’interposizione dovrebbero essere neutrali: sarebbe come avere direttamente gli ucraini come forza d'”interposizione”), non l’accetteranno, gli americani ci s’impinteranno, lasceranno fare…?

    Certo è che gli USA hanno sempre avuto interesse che l’Europa e la Russia fossero nemiche.
    Poi poco importa di quale delle due essere alleati: si può anche cambiare fronte.

  139. Miguel Martinez scrive:

    Sto cercando di capire quale sia la proposta europea per porre fine alla guerra in Ucraina.

    Mi sembra di capire che sia la resa dell’esercito russo davanti all’esercito ucraino – finanziato esclusivamente dai contribuenti europei – seguito dall’arresto del presidente della Russia con relativo processo.

    Dopo la resa, l’Ucraina prenderà possesso in maniera definitiva di Donbass e Crimea.

    Chiedo a Francesco e Roberto se ho capito bene, o esistono altre proposte che mi sono sfuggite.

    • Francesco scrive:

      Magari, quello è il mio Piano B ma mi risulta di essere l’unico a sostenerlo.

      Da quel che capisco, si parla di riconoscere a Putin le conquiste territoriali ma non il protettorato sull’Ucraina.

      Cosa che non so quanto il nostro piccolo Mussolini del XXI secolo possa accettare. Forse sì, tanto se la canta e se la suona da solo e può venderla come una grande vittoria!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Da quel che capisco, si parla di riconoscere a Putin le conquiste territoriali ma non il protettorato sull’Ucraina.”

        Grazie!

        Cosa intendi per “protettorato”? Qual era la richiesta russa in tal senso, che l’Europa respingerebbe?

        Hai qualche fonte?

      • PinoMamet scrive:

        “Magari, quello è il mio Piano B ”

        Caspita, è il Piano A quale sarebbe, invadere la Russia con le tue panzerdivisionen? far passare tutti i russi sotto le Forche caudine? Bruciare Mosca?

        • Francesco scrive:

          No, il Piano A era di riempire il cielo ucraino di aerei militari NATO il 21 febbraio e far desistere Putin. Se necessario, distruggere dal cielo le forze di invasione ma non sarebbe stato necessario.

          Pace E Giustizia al prezzo di un pò di JP4.

          E avremmo avuto tutto il potere di pressione sull’Ucraina per far loro accettare la perdita della Crimea.

          Invece …

  140. Francesco scrive:

    Ripeto una domanda che mi frulla in testa da 3 anni: se la questione ucraina fosse stata davvero una trappola per Putin, perchè Biden e la NATO hanno lesinato le armi a Kiev in maniera forsennata?

    Guardando ai risultati ma ancora di più a quello che è stato dato e alla velocità con cui è stato dato l’ipotesi più “ragionevole” è che la NATO volesse la morte di varie centinaia di migliaia di ucraini e basta.

    Ciao

    🙁

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Gli USA volevano stallare la guerra per far perdere peso internazionale alla Russia. Niente di più e niente di meno.
      Poi Zelensky ha dilapidato le risorse avute con la famosa controffensiva con tanto di trailer…

      • PinoMamet scrive:

        Credo che questo, il trailer cioè, sia un punto interessante.

        Zelenski è un uomo di spettacolo.

        Non sono un dietrologo, di quelli che “gli americani (o i russi) lo hanno lì apposta per, e infatti guardacaso”;

        no, credo che gli ucraini lo abbiano eletto perché era giovane, energico, simpatico, rappresentante di un movimento anticorruzione e moderato in politica estera (vale a dire rapporti con la Russia).

        Ma resta un uomo di spettacolo, che ha gestito tutta l’invasione russa come un uomo di spettacolo, con un uso accortissimo dei media, fin dal primo giorno.

        E i media sono anche l’unico campo in cui sia riuscito a raccogliere qualche successo senza l’aiuto della NATO.

        Ora, con i media puoi anche convincere il mondo che stai vincendo, almeno per un po’ di tempo.

        Ma poi tocca vincere davvero, e lì è un altro paio di maniche…

      • Francesco scrive:

        x MT

        la tesi di cui discuto è che gli USA/NATO abbiamo voluto la guerra.

        su questa tesi cosa dici?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Credo che questa guerra nessuno la volesse veramente (neanche Putin: non schieri le truppe al confine eliminando qualsiasi effetto sorpresa se non vuoi fare un’estorsione, più che una guerra), ma che tutti alla fine l’abbiano accettata come più conveniente delle alternative (la Russia del progressivo avvicinamento alla Nato dell’Ucraina, gli USA della necessità di sedersi al tavolo coi russi, l’Ucraina del cedere sull’adesione alla Nato…).

          • Francesco scrive:

            Non credo di capire.

            La Russia era convinta che lo show di forza e determinazione avrebbe portato alla sollevazione della maggioranza filorussa e annichilito i pochi nazionalisti. Questo mi pare sia successo.

            Gli USA avrebbero dovuto sedersi a un tavolo con Putin a discutere di cosa? davvero non ne ho idea.

            L’Ucraina poteva scegliere se arrendersi o combattere, ha scelto la seconda sperando nell’aiuto della NATO e non me ne stupisco troppo (tra testa dura slava e prospettiva di diventare un’altra Bielorussia).

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “trappola per Putin”

      Giusta osservazione.

      Il fatto è che li scopo non era intrappolare Putin. Era intrappolare l’UE.

      Da Nuland “fuck the EU” al sabotaggio del North Stream il piano a cose fatte risulta chiarissimo: isolare le forze da sempre in Europa favorevoli a un legame privilegiato con la Russia (Schroeder, Prodi, Merkel, Orbán) favorendo chi vi si oppone (Londra, Varsavia).

      Il giorno dopo l’attacco al North Stream il ministro Sikorski pubblica un tweet di ringraziamento (!) e viene inaugurato il gasdotto che collega Polonia e Scandinavia, da cui passa il GNL USA rigassificato in Norvegia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Magari ci fosse stato un chiaro piano contro gli imbecilli e i traditori! e mi complimento per l’elenco, da cui mancano le Tre Biondine e gli altri del loro gruppo, però.

      • Francesco scrive:

        Comunque dovresti mandare dei fiori alla Nuland, è la tua Musa ispiratrice.

        Un vaffanculo e il tuo mondo diventa tutto roseo e belluccio, con Putin a cavallo di un unicorno alato.

        Mica rischiare di citare il contesto, per capire se davvero la signora si è fatta sfuggire il piano diabolico o se invece ha solo sbottato nella foga …

        Il bello è che la Merkel ha fatto l’impossibile per mettere Putin al centro e quello per ringraziamento ha prima scatenato la guerra civile e poi quella aperta in Ucraina. E tu niente, “ain’t nothing but a scratch”

        😉

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “sbottato”

          Certo che ha sbottato nella foga. Mica scema a dire la verità a freddo. Ma non c’è bisogno del suo vaffanculo per aprire gli occhi. Basta vedere a quanto gli USA ci vendono il loro gas e confrontare il prezzo con quello che pagavamo prima a Mosca.

          “Merkel”

          La Merkel ha fatto gli interessi del suo Paese. Non a caso gli USA le spiavano pure il cellulare (come risulta da Wikileaks).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Andrea

            guarda che con me non attacca, prova a cambiare argomenti.

            So che in Europa per molti il soldo fa premio su tutto ma io non sono di quelli. Se poi è giusto la promessa del soldo …

            PS la Merkel ha fottuto il suo paese. Basta vedere come aveva impostato una politica con un solo fornitore di un bene necessario, non servirebbe neppure ricordare che quel fornitore era Putin.

  141. Peucezio scrive:

    Io comunque sono preoccupato.
    Quasi certamente non esiste nessun complotto: i complotti richiedono intelligenza e la gente è stupida.
    Ma la stupidità fa più danni dei complotti.

    Gli statisti europei sono dei dementi.
    Ma gli americani ne approfitteranno.
    Trump secondo me ride come un pazzo a vedere gli europei che fanno gli antirussi: prende diversi piccioni con una fava.
    Si allea con la Russia, ma evita che si rafforzi troppo, grazie al contenimento europeo; gli europei, per attuarlo, comprano tonnellate di armi americane, rovinandosi, inoltre sono sempre più antiamericani così gli americani non avranno nemmeno l’onere di proteggerli, mantenere le basi, ecc.
    In pratica abbandona l’Europa a sé stessa, sapendo che non farà il proprio interesse ma andrà a spaccarsi il cranio contro la Russia, con tanto di armi americane pagate profumatamente.

    Intendiamoci, dell’Europa non mi frega un cazzo, per me può sprofondare nel mare sana sana. Ma mi spiace che la Russia debba trovarsi fra le balle ‘sti coglioni e soprattutto mi dispiace per l’Italia, perché dell’Italia m’importa eccome! Per quanto in stato comatoso, è sempre la mia nazione.

    • Peucezio scrive:

      Ah, e dimenticavo le sanzioni. Gli americani le stanno rimuovendo e gli europei le stanno tenendo. Gli americani si stanno già accaparrando l’alluminio.
      Gli europei resteranno esclusi da tutti e russi e americani faranno affari d’oro.

      Secondo me, ogni volta che un politico europeo critica Trump, lui si frega le mani.

    • Francesco scrive:

      1) dove sono i contratti dei paesi europei per comprare le armi USA?

      2) dove sono le indicazioni che gli USA stiano davvero lasciando l’Europa e ritirando le loro forze militari?

      3) dove sono gli indizi che l’Europa si stia DAVVERO unendo militarmente per far fronte alla Russia?

      4) quale interesse avrebbero gli USA a indebolire l’Europa, che è il loro miglior alleato?

      davvero, non vedo nulla di questo tuo film nel mondo reale. vedo solo un miserabile che si accorda con un criminale per un’idea miserrima degli interessi della sua nazione e senza nessuna idea di cosa succederà dopo l’accordo

      Ciao

      • Peucezio scrive:

        Beh, cazzo, se ne sta parlando ora, mica sono cose che si fanno istantaneamente!!

        Io commento le dichiarazioni, i discorsi, poi, se non avranno seguito, tanto di guadagnato.

        • Francesco scrive:

          hai ragione ma conta che con Trump la distanza tra le dichiarazioni e i fatti raggiunge nuovi record

          come sua tattica e perchè è pure un emerito coglione che le spara grossissime

          Ciao

          • PinoMamet scrive:

            Non sono sicuro di questo.

            mi sembra la tipica strategia dei venditori da bazar: spari un prezzo altissimo, vedi se il cliente abbocca, e parte la contrattazione…

  142. habsburgicus scrive:

    bisognerebbe far capire a Putin che una grande Nazione come la Russia, che si estende da Kaliningrad (+1 h) ad Anadyr (+11 h) su dieci fusi orari continui*, non può fossilizzarsi su un fronte oscuro e secondario come quello ucraino
    quindi oggi, che sono in modalità ecumenica :D, proporrei questo a Putin, ma “prendere o lasciare”
    i.Putin accetta di NON STRAVINCERE (pur POTENDO al momento in quanto l’Ucraina tradita da Trump è allo stremo) e si accontenta della Crimea [che nel 1945 quando l’Ucraina sovietica fu ammessa all’ONU come paese fondatore manco era ancora ucraina dunque con un cavillo si potrebbe sostenere che l’integrità dell’Ucraina non sarebbe violata se fosse data alla Russia :D]; magari, anche il Donbas ma lì per salvare la faccia, dovrebbe prendere 100 e cedere 10 (un +90 quindi, non male), insomma troviamo due-tre villaggi della Russia “stricto iure” (presso Kursk) abitati da ucraini (se possibile spingiamoci fino al villaggio ove nacque Mykola Kostomarov mi pare nel 1817, sacro all’ucrainesimo) e facciamo pasare il tutto come uno “scambio paritario” su base etnica di territori fra Russia e Ucraina
    ii.aboliamo con effetto immediato le sanzioni e torniamo a fare affari vantaggiosi per noi
    iii.(sotto banco) si garantisce Putin in altri settori (Caucaso, Asia Centrale, Estremo Oriente)
    iv.l’Ucraina “spontaneamente” e dichiarandosi “offesa” da Trump dichiara di ritirare per sempore ogni sua candidatura alla NATO ma si riserva il diritto di armarsi e di colaborare con l’Europa
    v.solenne visita di stato di Putin in Europa, a Parigi, Roma e Berlino, a suggellare la ritrovata Pace
    Metternich e Bismarck ci riuscirebbero..quel Bismarck che nel 1866, dopo Sadowa (3 luglio 1866) ebbe il suo daffare nel convincere Re Guglielmo I e i generali a essere “buoni” con l’Austria, rinunciando a ogni annessione..ci riuscì e venne incontro a Francesco Giuseppe anche sulla Casa Reale sassone, cattolica e austrofila, che non fu detronizzata a differenza di quella dell’Hannover pur imparentata con Victoria Regina (1837-1901)..e l’Austria divenne sua ! anche l’Ucraina, se trattata magnanimamente, potrebbe decidersi per Putin ! ormai è schifata dall’Ocidente e solo in Galizia l’odio per i moskaly è ineliminabile
    e la vita continua 😀
    un piccolo problema..manca un Bismarck 😀 😀

    *sì, i macroniani dicono che “la France” ha più fusi orari perchè va dalla Guadeloupe a Nouméa (Nouvelle Calédonie, ove un intero popolo è tenuto schiavo dagli eredi dei giacobini, nell’indifferenza generale) e poi sino a Papeete (di salviniana mem… no, pardon, quello ero un Papeete più casereccio :D) ma insomma..siamo seri 😀

    • PinoMamet scrive:

      Alle sparate dei francesi non vale la pena di rispondere 😉

      per il resto, sono d’accordo con la mozione Habs!

    • Miguel Martinez scrive:

      per habs

      “quindi oggi, che sono in modalità ecumenica :D, proporrei questo a Putin, ma “prendere o lasciare””

      Bellissimo! Firmo subito!!

    • Peucezio scrive:

      Habsb.,
      sono cose ragionevolissime, ma proprio per questo saranno gli europei a non accettare.
      E quindi lo subiranno, nel senso che manterranno in piedi le sanzioni a lungo (alla fine le dovranno togliere, per non rendersi ridicoli, ma i danni intanto saranno stati fatti).

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “sanzioni”

      Magari.

      Ma sei ottimista.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non era molto diverso da quello di cui si parlava a Istanbul (solo Crimea, Ucraina nell’UE, indipendenza neutrale garantita dai paesi occidentali…), ma mi sa che il treno è passato da un pezzo.

      • Francesco scrive:

        oh, finalmente qualcuno che mette Putin nell’equazione!

        continuate a seguire i vostri sogni senza mai considerare il povero Vladimir

        ah prof, mi complimento per la sua sottigliezza: sappiamo tutti cosa fece, la Germania prussificata, dopo essere stata unita da Bismarck. ho visto il suo monito, benchè implicito.

  143. mirkhond scrive:

    Mi associo, auspicando al più presto una pace per tutti.

    • Francesco scrive:

      Duca

      tu storico sei: c’è pace con uno come Putin al potere e vittorioso? io non credo

      ci possono essere tregue e trattati e illusioni, pace no.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “vittorioso”

        Francesco, dal 1989 in poi l’unica minaccia alla pace in Europa è venuta solo ed esclusivamente dall’espansionismo USA.

        Nonostante tutte le paranoie di Baltici e Polacchi (di cui posso portare personale testimonianza) l’unica invasione Russa che abbiamo subito è stata quella dei turisti.

        Abbiamo venduto i nostri manufatti e importato il loro gas con soddisfazione di tutti – tranne che degli USA, a tal punto tagliati fuori che persino Macron ebbe a dire che la NATO era in uno stato comatoso.

        E infatti Biden disse subito che gli USA non avrebbero tollerato il North Stream. L’operazione speciale di Putin ha dato il pretesto ideale per distruggerlo.

        Sia che parliamo dei bombardamenti NATO su Belgrado (con la scusa di salvare gli Albanesi del Kosova) con annessa distruzione dell’ambasciata di Pechino (a buon intenditor…) , sia che parliamo del sostegno ai nazionalisti Georgiani di Saakashvili (il losco figuro con triplo passaporto USA-Georgia-Ucraina coinvolto pure a Majdan e ora giustamente in galera per le sue malversazioni) sia che parliamo del golpe di Majdan (con annesse svastiche, Nuland ‘fuck-the-EU’ che porta biscottini ai portatori di svastica, rogo di Odessa, bombardamenti di civili in viola<ione degli accordi di Miknsk 1 e 2, assassini di giornalisti Italiani ecc.) Mosca ha sempre e solo reagito.

        Con Belgrado a parole, con la Georgia proteggendo gli Abkhazi (la cui cultura i Georgiani dicevano essere una costola della cultura Georgiana) e gli Osseti (che non volevano rimanere separati dai loro compatrioti in Russia), con l'Ucraina mettendo prima al sicuro la flotta di Sebastopoli e con l'operazione speciale dopo le manovre NATO in Ucraina (in piena pandemia…!)

        Come sembra abbia detto Bismarck, 'conosco molti modi per far uscire l'orso Russo dalla sua tana, ma non ne conosco nessuno per farcelo rientrare'.

        Forse l'effetto più salutare del fallimento del tentativo USA di scardinare il potere di Mosca ('i Russi combattono con le pale', ricordi?) è lo sputtanamento delle nostre élites supine ai desiderata di Washington. Da questo punto di vista il loro ostinarsi a sostenere l'attore NATO di Kiev e nel mantenere le sanzioni cretine è perfino salutare.

        Quando i nostri industriali si accorgeranno che cosa vuol dire non poter più comprare l'alluminio siberiano – che von del Leyen e compari hanno loro proibito – e doverlo comprare a prezzo maggiorato dagli USA – che stanno per sostituirci come principale acquirente del loro alluminio allora ne vedremo delle belle.

        Una prima avvisaglia?

        L'altro giorno al Senato è stata fatta passare nel più assoluto silenzio dei nostri media una risoluzione della maggioranza che concede una deroga ai nostri produttori di arredo da bagno – settore in cui come sai l'Italia è fra i leader al mondo – dall'obbligo di non commerciare con Mosca.

        La Meloni è appena tornata dagli Emirati Arabi Uniti con un mazzo di contratti di collaborazione finanziaria con le istituzioni di quel paese. Non molti hanno ricordato che gli EAU sono in prima fila nel ricollocamento dei titoli della borsa di San Pietroburgo.

        Insomma, piano piano si comincia a capire chi è il nostro vero nemico.

        Meglio tardi che mai.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          >>> Francesco, dal 1989 in poi l’unica minaccia alla pace in Europa è venuta solo ed esclusivamente dall’espansionismo USA.

          divertente! molto divertente!

          Prendi pace e sicurezza, gli metti l’etichetta opposta e pensi di fregare qualcuno! Quello che tu chiami “espansionismo USA” si chiama NATO ed è la pace e la sicurezza.

          Il tuo sforzo di far passare l’imperialismo russo per reazione mi ricorda gli articoli sulla guerra di Corea della stampa comunista negli anni ’50.

          Ciao

        • Francesco scrive:

          PS per l’Europa, gli USA sono sempre stati un mercato di vendita di manufatti molto più grande della Russia.

          So che i dati ti fanno un baffo ma mi piace ribadirli per mia perversione personale.

  144. Peucezio scrive:

    Comunque, che palle, alla fine ci si riesce pochissimo a confrontare in modo serio su questa rivoluzione epocale in atto (ma vale in generale, anche in momenti meno convulsi) e ci si dedica solo a fare questo gioco di tifoserie contrapposte, replicando a Francesco, che non esprime argomenti, ma pure pulsioni emotive, come quando nei cartoni animati un personaggio ha i cuoricini al posto degli occhi al passaggio di una bella fanciulla, o anche a Roberto, che è più serio, ma alla fine diventa solo una sterile contrapposizione dialettica (nel caso di Roberto alimentata da ambo le parti, anzi, forse più da noi suoi critici che da lui; nel caso di Francesco bette becco ovunque con le sue frasi strampalate).
    Tra l’altro Francesco è molto più intelligente di come vuol far credere.

    È un peccato, perché, anziché dividerci ossessivamente in antirussi e filorussi, trumpiani e antitrumpiani, potremmo scambiarci qualche impressione su quanto sta accadendo e ricavarci qualcosa che non sia solo il gusto (del cazzo) di segnare un punto, manco dipendessero da noi le vicende storiche.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “storiche”

      Giusto.

      Comincio io a cercare di dare un contributo costruttivo segnalando questo ECCELLENTE articolo che consiglio caldamente.

      https://pagineesteri.it/2025/02/26/mondo/e-possibile-una-nato-europea-senza-gli-stati-uniti/

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Mediocre.

        Perchè ignora il primo problema, quello di CHI controllerebbe il deterrente nucleare europeo, dato che a oggi l’Europa non è una entità politica.

        Se quel problema non viene risolto, tutti i problemi che l’articolo affronta sono irrilevanti.

        Certamente Trump si meriterebbe il benservito da parte dei parner europei della NATO, anche perchè dubito sarebbe capace di andare alla guerra per tenere le basi USA qui da noi.

        Ma come ho già detto sarebbe meglio dare quel benservito una volta militarmente pronti, non prima.

        PS già De Gaulle aveva detto che i missili francesi erano rivolti “tout azimut”, credo gli abbiano riso dietro sia i russi che gli americani.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “CHI”

          Rileggi l’articolo. Guarda che state dicendo la stessa cosa.

          L’autore – un professore universitario di Storia con cui ho l’onore di conversare piacevolmente via Messenger – dice appunto che pensare a un esercito Europeo oggi è velleitario, perché o ci si limita al modesto deterrente nucleare Francese (che è comunque troppo piccolo per proteggere davvero da un first strike) il che sostituirebbe semplicemente al predominio USA sugli Europei antiRussi un (verosimilmente inaccettabile) predominio Francese o si sviluppa tutti insieme un adeguato arsenale nucleare (il che è semplicemente improponibile visti i costi).

          Nota mia: non siamo più nei tempi del boom economico degli anni Sessanta, quando anche in Italia si pensava seriamente di farsi la Bomba.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            rispetto agli anni Sessanta siamo molto più ricchi e tecnologicamente avanzati, la Bomba è sempre la stessa

            manca solo la volontà politica

            Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “È un peccato, perché, anziché dividerci ossessivamente in antirussi e filorussi, trumpiani e antitrumpiani, potremmo scambiarci qualche impressione su quanto sta accadendo e ricavarci qualcosa che non sia solo il gusto (del cazzo) di segnare un punto, manco dipendessero da noi le vicende storiche.”

      Esatto!

      Il problema della tifoseria è che impedisce di cogliere i fenomeni epocali.

      Possono accadere cose che non ci piacciono per nulla, e va bene. Ma se le attribuiamo tutte a una personaggio cattivo – Trump, Draghi, Merkel, Putin, Schlein, Meloni, qualunque sia – allora pensiamo che facciano tutte parte di un’eterna, immutabile recita di risse tra buoni e cattivi, che appena vincono i nostri andrà tutto a posto; e non capiamo nulla di ciò che questi personaggi incarnano.

      • Peucezio scrive:

        Sia chiaro,
        io contribuisco quanto gli altri a questo gioco.

        Non dico che non si debba farlo, il problema è che rischiamo di non fare altro.

        Ho notato che quando propongo delle analisi, semplicemente cercando di descrivere e interpretare il momento, raccolgono poco interesse o lo raccolgono solo nella misura in cui si prestano all’ennesimo scontro fra tifoserie.

        E questo mi dispiace, perché così si insterilisce il discorso.

        • Francesco scrive:

          Peucezio

          è che molte delle tue analisi partono da punti che, parlo per me, non condivido o addirittura ritengo non esistano proprio.

          E’ difficile essere costruttivi! mio limite, sospetto.

          Ti faccio un esempio: con tutta la buona volontà, quello che scrivi sulla UE non sta nè in cielo nè in terra, è proprio controfattuale. Io ho moltissime critiche da fare alla UE, se parliamo del dibattito sulla Costituzione europea sono agli antipodi di Pino, Roberto e Andrea.

          Ma che l’idea del mercato comune, delle regole comuni, del commercio internazionale comune sia ottima non è possibile metterla in dubbio. Per me è come il terrapiattismo, peggio del creazionismo (che è duro da confutare!).

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            Va bene, ma allora, se non c’è una minima base comune, non rispondere, se no mandi tutto in vacca.

            • Francesco scrive:

              la base comune c’è e si chiama “mondo reale”

              da buon tomista, insisto sperando che ve ne rendiate conto

              🙂

              • Peucezio scrive:

                Sì, ma non è che le tue effusioni, le tue estrose boutade, spesso contraddittorie o del tutto prive di consequenzialità e pertinenza, sono il “mondo reale”.

                Lascia che te lo dica: tu hai delle simpatie viscerali. E questo è legittimo.
                E tutti i tuoi discorsi, con qualche eccezione, ne sono il mero sfogo, senza filtri e mediazioni.
                E anche questo è legittimo.
                Ma capisci bene che confrontarsi e discutere è una cosa un po’ diversa che assistere ai moti affettivi e al palesamento delle idiosincrasie di una persona.

              • Peucezio scrive:

                Con ciò, mi sei simpatico, ti ritengo innocuo e tra l’altro, non chiedermi come mai (puro intuito, magari infondato) sono convinto che di persona andremmo d’accordissimo e potremmo essere anche ottimi amici.

                E ho stima di te anche sul piano intellettuale, perché non ci sei, ci fai.

                Diciamo che a volte sei un po’ ingombrante, perché uno dice: “vabbè, alla fine si è capito che gli stanno sul cazzo Putin e i populisti”.
                D’altronde il bello di questo spazio è che uno può dire e ripetere tutto quello che vuole.

              • Francesco scrive:

                “simpatia viscerale” per la democrazia e per la libertà?

                lo prendo come uno dei più bei complimenti che mi siano mai stati fatti

                Grazie!

              • Peucezio scrive:

                Non per la democrazie e la libertà.
                Di volta in volta per le cariatidi del vecchio ordine che sta crollando: Zelenskij e quant’altri.

                Tu disprezzi la democrazia, perché ritieni pericoloso il potere del popolo, e disprezzi la libertà, perché ritieni che la gente non la sappia usare e che vada limitata.

                Sei per una dittatura solo molto regolata, piena di vincoli e burocrazia, in cui non ci sono arbitri, ma l’oppressione è sistematica e regolare.

                Che poi è il pensiero di tutti i liberali anti-populisti: chiamano democrazie le dittature e dittature le democrazie.

          • PinoMamet scrive:

            Come la penso io sulla Costituzione europea??

        • roberto scrive:

          peucezio

          “quando propongo delle analisi”

          Francesco ha appena detto una cosa che cercavo di dirti io qualche giorno fa…a volte, su certi temi, le tue analisi partono da basi che sono presentate come verità assolute ma che sono davvero, come dire? controfattuali?

          se tu mi proponi una analisi che parta dal dato che dai per scontato “l’UE è nata per indebolire gli Stati membri” …beh io non so proprio come risponderti perché è come se ti proponessi un’analisi che parte dal fatto che i rettiliani vogliono distruggere l’umanità

          poi magari io sbaglio a vedere queste cose come delle sparate perché sicuramente per te sono verità assolute e non provocazioni, ma forse dovresti essere pronto almeno ad argomentare un pochino le cose più macroscopicamente controintuitive…

          • Peucezio scrive:

            Ma questo va bene.

            Se io propongo un tema, va benissimo anche che si contraddicano gli assunti da cui parto.

            Ma per capire le cose, non per fare il tifo.

            Anch’io faccio il tifo, ma credo sia chiarissimo quando sto facendo il tifo e quando sto cercando di capire le cose (che poi è l’unica parte interessante: il tifo è un bisogno quasi di sfogo, di tenere il punto, in sé non serve a nulla).

          • Peucezio scrive:

            Cioè, va bene a patto che le posizioni non siano apodittiche e indimostrate.

            Cioè, se tu pensi una cosa e me la vuoi porre come obiezione, devi dimostrarla, argomentarla: non è che affermarla in sé la rende vera. 🙂

            Se invece pensi che in una mia analisi si diano per scontate cose tali che non c’è modo di convenire su delle basi minime del ragionamento, puoi non dire nulla, che poi è quello che hai fatto in questi casi.

            Io comunque ho rilevato riaggiustamenti geopolitici, che mi sembra si delineino. Non c’entrano granché i giudizi sulle cose.

    • Francesco scrive:

      Concordo con il principio, caro Peucezio.

      Ma sono ossessivamente anti-putiniano e quasi altrettanto anti-trumpiano. Per me rappresentano la fine del tentativo post IIGM di rendere il mondo un posto un pochino migliore.

      Putin è la risposta più sbagliata possibile ai molti veri problemi della Russia, come prima di lui lo era stata la Rivoluzione bolscevica. Ai miei occhi, da un secolo la Russia si sta affossando da sola e dispero possa mai uscire dalla profonda buca in cui è oggi.

      Trump, per una cosa buona che dice o fa, ne combina dieci di pessime.

      Ciao

      Impressioni? siamo alla fine della nostra civiltà e nulla funziona a risollevarci. Ogni toppa è peggio del buco e così via.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Impressioni? siamo alla fine della nostra civiltà e nulla funziona a risollevarci. Ogni toppa è peggio del buco e così via.”

        Visto dove ci ha portati la Mano Invisibile?

        Fa piacere che te ne sei accorto anche tu, meglio tardi che mai.

        • Ros scrive:

          “Impressioni? siamo alla fine della nostra civiltà e nulla funziona a risollevarci. Ogni toppa è peggio del buco e così via.”

          Io, modestamente🙄, da sempre è che lo dico a tutti come un Cassandro indomito allo stato brado.

          Pure a Spengler gli lo dissi ai tempi … gli dissi
          “Oswa’ senti a mé ‘cca a schifìu finìu😒! Té, tu che sei studiato, scrivici un libro, fatti i piccioli!”

          Quando nacqui la prima parola che dissi a màmmeta e pàte fu
          “mamà papà sentite a mé:
          tutto è perso. Anche l’onore!
          Campare non è cosa, corrono mali tempuri e è impossibile azzopparli al volo con una pietrata, corrono veloci e a zig zag i bastardi.

          E, in verità in verità vi dico, io sono già stanchino;

          facciamo un bel finale a saturnale in fiesta di sbibboccia e salutiamo a tutti in allegria ‘mbriachi e con la panzapiena😎🥳!”

          https://www.youtube.com/watch?v=-4RKU_HLrSw

        • Francesco scrive:

          la mano invisibile del mercato funziona benissimo, sul mercato.

          è il contesto che è andato a puttane, dall’etica pubblica alla morale privata.

          ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “è il contesto che è andato a puttane, dall’etica pubblica alla morale privata”

            Se hai ragione, allora hai appena dimostrato che la Mano Invisibile è storpia.

            Infatti, è dura costruire un ordine pubblico (che deve essere stabile per funzionare) sulla morale privata (che è instabile perché continuamente esposta alla libera scelta dei singoli individui).

            Che sia dura non lo dico io: è la tesi dei ‘Discorsi sulla prima decade di Tito Livio’ di Machiavelli.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              l’ordine pubblico dipende dalla politica (e dall’educazione del popolo) e non è incompatibile con la libertà

              [Machiavelli ha sempre torto]

              il mercato cosa c’entra?

              Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “mercato”

                Hai appena detto che il mercato si basa su una morale…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        per come la vedo io la fine della nostra civiltà era la cultura woke, mentre ora si torna a un sano buon senso.

        Chi significa anche finire le guerre, perché le guerre sono un danno per tutti.

        • Francesco scrive:

          No Peucezio, non ti illudere.

          La cultura woke era putrescenza, la reazione trumpo-leghista che censura ad minchiam i testi giudicati troppo uocchi, troppo rossi, troppo culattoni, troppo qualsiasi cosa non è meglio.

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            È meno peggio e comunque qui il punto è anche proprio il merito.

            • Francesco scrive:

              Per me il coglione che accusa gli immigrati per gli omicidi di Novi Ligure non è migliore di chi usa lo schwa.

              Sta qui il merito, per me.

              • Peucezio scrive:

                Per me no, perché la diffidenza verso lo straniero è sempre esistita, mentre una cosa come la cultura della cancellazione o l’idea per cui il sesso è una tua proiezione e non esiste nella realtà biologica sono aberrazioni che ci proiettano oltre l’umano, in una sfera di follia assoluta.

                No, preferisco tenermi i quadri con i nudi e la Divina Commedia, anche al costo di qualche razzista che odia gli stranieri.

              • Francesco scrive:

                “qualche razzista che odia i negri e gli arabi” può anche andare a cagare, invece

                ho pretese più alte, a quanto pare

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                No, hai pretese minime.

                A me interessa la cultura, la civiltà.

                I razzisti ci saranno sempre, come ci sono quelli che ruttano, che dicono parolacce, ecc.

                Tra l’altro,
                in linea di principio ognuno dovrebbe potersi spostare liberamente nel mondo,
                in pratica, se un miliardo di indiani decidesse di trasferirsi in Italia, perché in India il tenore di vita è più basso, non sapremmo dove infilarli.

                Quindi l’immigrazione, data la denatalità, va accettata, ma REGOLATA.
                E in questo non c’è nulla di razzista.

                E direi anche che andrebbe disciplinata recependo gente più vicina a noi culturalmente, preferendo quindi i cristiani agli islamici e in generale i popoli statisticamente (si guardano i reati in rapporto alla popolazione) meno portati a delinquere.

                E questo non è razzismo, perché il razzismo è la discriminazione delle persone in base a caratteri biologici o fenotipici. Questo è buon senso, preoccupazione per una società più stabile, ordinata, prospera e sicura.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “generale i popoli statisticamente (si guardano i reati in rapporto alla popolazione) meno portati a delinquere.”

                Il grande errore degli americani quando hanno spalancato le porte all’immigrazione italiana!

              • Miguel Martinez scrive:

                “popoli statisticamente meno portati a delinquere”

                Qui c’è la guida:

                https://worldpopulationreview.com/country-rankings/crime-rate-by-country

              • Peucezio scrive:

                Comunque meglio gli immigrati del woke.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                l’errore enorme di noi italiani, quando abbiamo reimportato i mafiosi italo-americani.

                Ho letto da qualche parte che tutte le mafie del mondo sono il prodotto dell’americanizzazione e successiva reimportazione delle varie mafie locali (russa, ebraica, italiana, ecc., ecc., ecc.), che, prima di ciò, erano poco più che delle bande di contadini o di teppistelli di quartiere.

              • Peucezio scrive:

                Per inciso, io non mi sento in debito verso i nuovi potenziali immigrati perché “noi” siamo stati un popolo di emigranti:

                IO non sono emigrato, sono qua, quindi non ho debiti verso nessuno.

              • Peucezio scrive:

                Miguel
                “https://worldpopulationreview.com/country-rankings/crime-rate-by-country

                Che c’entra…
                Io parlo di quanto una comunità di immigrati è portata a delinquere: ciò non ha necessariamente un rapporto col livello di criminalità nel territorio d’origine, che può essere legato a motivi economico-sociali anche contingenti.

              • Peucezio scrive:

                Qui la cosa è lampantissima: dalla carta che hai inserito, la Cina ha un tasso di criminalità superiore ai paesi del nord Africa.
                Qualcuno ha mai sentito parlare di cinesi, in Italia, che scippano, rapinano, violentano, aggrediscono la gente?
                I marocchini, tunisini, ecc. lo fanno eccome.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                mai sentito parlare del generale Mori? non è sufficiente a distruggere la ridicola tesi della mafia come prodotto americano?

                “non ho mai sentito parlare” e “non esiste” non sono la stessa cosa. la mafia cinese è molto discreta ma esiste eccome, come esiste la criminalità di strada dei magrebini.

                Ciao

  145. Mauricius Tarvisii scrive:

    E niente, non so quanto abbia senso commentare

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/02/26/trump-posta-video-su-truth-con-trump-gaza-grattacieli-e-danzatrici_6b4b3962-69ba-47c3-8c33-6e3e73746832.html

    Se non che tra statue d’oro, soldi che piovono e odalische sembra uno di quei brutti video dei rapper.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius tarvisii

      “rapper”

      Poi ci si stupisce che uno diventi antiStatunitense a prescindere…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Fantastico, non avevo mai visto niente di più tamarro in vita mia!

      Se non fosse che c’è di mezzo Gaza e la tragedia che ha subito, sarebbe veramente da spanciarsi dal ridere.

    • Peucezio scrive:

      Comunque, non ci posso fare niente, la tamarraggine, le statue d’oro ciclopiche e tutte ‘ste robe mi piacciono.

  146. MOI scrive:

    Troppi negozi di “ricordini” 😉
    Pakistani brl Centro Storico di Napoli … i NeoBorbonici iniziano a gettare la maschera temndo l’ Effetto Neapolistan 😁

    … o forse stanno scoprendo che la Penisola Italiana NON è l’ unica Terra Emersa del Pianeta e che la Storia Italiana NON finisce nel 1861 ! 😉

  147. MOI scrive:

    nel (brl) … scusate

  148. Peucezio scrive:

    Intanto hanno fermato Georgescu.

    Dicono di Naval’nyj, ma praticamente rappresentava sé stesso; questo rappresenta mezza Romania.

    • Francesco scrive:

      un pò meno, mi pare

      non è che abbia così tanti voti, dai!

      Ciao

      • Peucezio scrive:

        https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/02/26/ue-tornare-al-gas-russo-dopo-la-pace-mai-piu_b871a489-c8bc-4642-a046-4e9c33cbed62.html

        Come tafazzismo siamo veramente campioni.

        Io credo che stiano talmente tirando la corda, interpretando fino all’ultimo un ruolo ormai senza senso, che la Ue crollerà tutta insieme, in modo violento, col rischio di portarsi via anche i pochi elementi di integrazione positivi.
        Questi ormai sono più antiputiniani di Zelenskij e degli ucraini. Un tempo pensavo che alla fine Zelenskij sarebbe rimasto da solo contro il mondo.
        Ora è chiaro che è l’Europa a voler remare contro tutti, Russia, USA, Cina e qualsiasi altro attore globale.
        Questi, se Zelenskij o chi per lui alla fine firma una pace, sono capaci di diventare critici perfino con l’Ucraina.
        Mi sembrano come un avvocato pazzo, alla Alberto Sordi in “Troppo forte”, che vuole perorare la causa del suo assistito anche contro di lui, anche se gli toglie il mandato, anche se muore. Nel film ci smena Verdone, qui invece ci smena l’avvocato pazzo.

        • PinoMamet scrive:

          Io sono ottimista e spero che siano tutte chiacchiere.
          Se fanno sul serio, l’Unione Europea crollerà in due anni, e torneremo comunque al gas russo.
          Quindi andrà comunque bene!

        • PinoMamet scrive:

          Ah beh comunque lo ha detto il solito passacarte europeo che si crede ‘sto cazzo.

          Un po’ come quando parla il dirigente della Nato di turno a far finta di poter decidere la politica estera dei paesi Nato.
          Nec ultra crepidam!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Pino Mamet

            “crepidam”

            Concordo.

            Con tutti gli industriali dietro il ministro Italiano mi sa che il commissario Europeo l’abbia fatta davvero fuori dal vaso, stavolta.

            https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/26/bruxelles-affossa-le-speranze-del-ministro-pichetto-mai-piu-gas-russo-ma-la-partita-e-aperta/7892924/

            Già devono fare accettare l’auto elettrica…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Ma se l’Ue mantiene le sanzioni e l’Italia lo compra lo stesso che succede?

              • roberto scrive:

                Peucezio e Pino

                È una semplice violazione di una norma UE. La commissione può (non deve, può) aprire una procedura di infrazione e portare l’Italia davanti alla corte

                Li si apre la procedura che può finire con una dichiarazione “l’Italia ha violato xxx”

                Se l’ l’Italia continua a fottersene, la commissione può chiedere alla corte di fissare una multa per l’Italia

                Onestamente mi sembra molto più facile bloccare le sanzioni in sede di consiglio, visto che per approvarle ci vuole l’unanimità

              • Peucezio scrive:

                Eh, ma qui si tratta di sanzioni già in essere.

                Grazie comunque della spiegazione, molto chiara.

              • PinoMamet scrive:

                E chi ha obbligato l’Italia ad aderire????

                Perché c’è l’idea di poter parlare di politica senza capirci niente???

              • roberto scrive:

                pino

                “E chi ha obbligato l’Italia ad aderire????”

                nessuno ovviamente…io cerco di non intervenire troppo su questo tema, ma quando leggi “l’europa dice”, la stragrandissima maggioranza dei casi sono decisioni alle quali l’italia ha partecipato e aderito (…era una delle cose delle quali avrei parlato per il nostro progetto del quale abbiamo discusso 🙂 )

              • PinoMamet scrive:

                In realtà rispondevo a Francesco più sotto su un altro argomento (ho sbagliato a postare) comunque sono d’accordo con te…

            • PinoMamet scrive:

              Non ne ho idea…

              ma perché tutti ‘sti deficienti nordici come Jorgensen devono comandare così tanto in Europa??

              Ma basta!
              Padroni a casa nostra, porca puttana!

              Non è possibile cacciarli dall’Unione? Svedesi, danesi, baltici russofobi furiosi, olandesi tirchi e stronzi…
              ma fuori dalle palle!!!

              • Peucezio scrive:

                Che poi demograficamente sono quattro gatti…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                “palle”

                Il punto è che se un tizio dal cognome vichingo va a chiedere soldi all’estero storcono il naso, ma se lo fa un compatriota dell’inventore del bunga bunga gli ridono in faccia.

                Non puoi mantenere il record mondiale di evasori fiscali e pretendere di farti i fatti tuoi in Europa quando chiedi i soldi per non fare pagare le tasse a quei milioni di evasori che ti votano.

                (Ho citato a memoria il recente discorso di un esponente di AfD).

                Un governante Italiano che volesse davvero mettere in riga questi qui dovrebbe prima di tutto mostrare di mettere in riga i furbetti di casa nostra.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Questi sono i motivi per cui ritengo che ognuno dovrebbe fare per sé ed essere padrone in casa sua, così si risolve il problema alla radice e non dobbiamo accreditarci verso nessuno.

              • PinoMamet scrive:

                OMDAP

                io l’Europa, lo sapete, l’avrei fatta tutta diversa.

                O una blanda zollverein, come in realtà è stata per tutti i decenni in cui “ci ha regalato la prosperità e la pace”, come ripetono sempre gli europeisti
                (mentre ora ci sta regalando le ristrettezze e la guerra);

                e bene inteso, frontiere aperte, commercio libero, ma ognuno con la sua moneta e niente regolamenti invasivi su tutto lo scibile umano.

                NON è che una cosa implichi l’altra!
                (come sempre voglion farci credere gli europeisti).

                Oppure una Federazione di Stati liberi che mettono in comune solo le due cose che l’Unione Europea ha lasciato fuori, cioè la politica estera seria
                (con chi ci alleiamo, a chi facciamo guerra) e all’occorrenza gli eserciti, e per il resto, ognuno libero di fare il cazzo che vuole.

                Rifondata in uno di questi due modi, l’UE potrebbe aaaaanche, foooorse, piacermi.
                Perché no?

                Altrimenti, direi che sta dimostrando tutti i suoi limiti e il suo arbitrio.

              • PinoMamet scrive:

                Soprattutto, nel caso di una Federazione, il voto del governo centrale (che deve avere pochissimi compiti, e NESSUNA competenza sulle leggi del singolo Stato, o il minimo possibile) deve essere semplice, chiaro, diretto e in mano ai cittadini “europei”, a maggioranza numerica.

              • Peucezio scrive:

                Io sottoscriverei totalmente la prima opzione, la “blanda zollverein”.

              • Francesco scrive:

                Pino

                nel caso 1, le conseguenze che non vuoi sono conseguenze necessarie del mercato unico e sono nate proprio da quello

                nel caso 2, stai pensando a un’unione solo politico-militare … non credo abbia senso

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                ” le conseguenze che non vuoi sono conseguenze necessarie del mercato unico e sono nate proprio da quello”

                Ma invece no, nessuno e niente ha obbligato alla creazione del “serpente monetario”, nessuno e niente ha obbligato alla creazione dell’euro, nessuno e niente ha obbligato a creare un’Unione cervellotica e scarsamente rappresentativa che si sente in dovere di legiferare su tutto, dalle sanzioni alla Russia alla fattura dei tappini delle bottiglie…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “blanda zollverein”

                Il problema è il dumping in quei casi: se non puoi impedire agli operatori esteri di entrare, come fai ad impedirlo?

              • Francesco scrive:

                Pino

                e invece sì!

                ma, cazzo di Rocco Siffredi in piena erezione, perchè c’è l’idea che si possa parlare di economia senza volerne sapere nulla?

                il serpente monetario è nato perchè l’Italia usava la svalutazione della lira per conquistare quote di mercato negli altri paesi europei grazie al mercato unico. per fare UN esempio.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Riposto qua al posto giusto:

                E chi ha obbligato l’Italia ad aderire????

                Perché c’è l’idea di poter parlare di politica senza capirci niente???

              • Francesco scrive:

                Pino

                l’Italia ha dovuto aderire al serpentone perchè sennò i francesi, in primis ma non unici, ci sbattevano fuori dal mercato comune per concorrenza sleale.

                E quel che è peggio è che avrebbero avuto pure ragione!!!

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Bene, facciamo conto che mi hai convinto (no, ma fa lo stesso).

                Allora aderisco alla tesi peucetica: basta Europa punto e basta.

              • Francesco scrive:

                Va bene, Pino. Anche se ho ragione non ti ho convinto, pazienza.

                Usci amo dall’Europa negli anni ’70 e … la geografia resta la stessa. O vendiamo le nostre merci agli europei o ci attacchiamo al cazzo.

                Però siamo fuori dalle istituzioni europee e quindi siamo più deboli nel trattare le condizioni a cui vendiamo dentro il MEC.

                Benvenuto in Jugoslavia!

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francamente, no, hai torto.

                Il bello è che voialtri europeisti vedete l’Europa come una condanna.
                Alla quale pensate che non si possa scappare.

                L’alternativa che ponete è sempre:
                “ahhh dentro l’Unione Europea dobbiamo soffrire, sennò ci cacciano…”
                oppure
                “ahh se siamo fuori dall’Unione Europea dobbiamo soffrire, sennò non ci fanno entrare…”
                😀

                E non riuscite neanchea immaginarla di una virgola diversa da quella di oggi, questa benedetta Unione.
                Minimo cambiamento? Impossibile.

                A voi Marx vi ha rovinato proprio. Ma mi sa che lo avete capito a rovescio.
                “C’è la schiavitù! Va abolita!”
                “Eh ma Marx ci inegna che non può essere diversamente…”

                Minchia, il mondo è pieno di forme di governo, di unioni e di disunioni, e voialtri no, l’unica forma possibile è l’assurda Unione Europea di oggi…
                posso dire che vi trovo un po’ limitati? 😉

                Che poi non ho detto “usciamo dal MEC negli anni Settanta”.

                Ho detto che poteva andare benissimo una blanda unione doganale, che è una cosa abbastanza diversa.

                Non ti va bene?
                E allora niente, meglio soli.

                Guarda, vedo già gli inglesi che muoiono di fame, poverini, dopo aver lasciato il paese di Bengodi.

                “Ehhh ma noi non siamo gli inglesi… e poi anche loro se la passano male…”
                BALLE!

              • PinoMamet scrive:

                Comunque è inutile preoccuparsi.

                Tanto ci sta pensando Ursula a distruggere l’UE.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                è verissimo, loro ragionano così.

                Tutto è necessitato, la Ue è una necessità metastorica, metafisica, dogmatica.

                Perfino la morte stiamo scoprendo che non è inevitabile e si sta andando verso l’immortalità biologica.

                Ora ci vogliono convincere che una cosa che esiste da pochi decenni è inevitabile più della morte.

              • Francesco scrive:

                Veramente la UE non è una necessità metafisica o ontologica.

                è molto di più: è una economia di scala.

                Si può stare dentro e partecipare alle decisioni della UE.

                Si può stare fuori e accettare le decisioni della UE.

                Si può essere la Libia ed essere troppo presi nell’anarchia per avere interesse a cosa fa la UE.

                Davvero, guardare i fatti prima di parlare? al contrario di quello che diceva qualcuno, prima delle interpretazioni ci stanno i fatti.

                Ciao!

              • PinoMamet scrive:

                Ah, paragonare l’economia italiana a quella libica sarebbe un fatto.

                Interessante.

                Ma ancora non hai detto niente di perché l’unione Europea dovrebbe esistere.

                Hai detto solo che esiste, e lo sapevamo, e fatto balenare improbabili conseguenze catastrofiche se l’Italia ne uscisse.

                Che è un altro (poco convincente) discorso.

                Torniamo alle cose serie: io la UE la avrei fatta tutta diversa.

                Altrimenti, ognuno per conto suo.
                Come si “rischia” (meglio, spera) che andrà a finire comunque.

              • Francesco scrive:

                Pino, seriamente; se non sai cosa sono le economie di scala, smettila di parlare della UE.

                Ho citato la Libia per dire che solo un paese in una situazione disperata come quello, senza economia, può essere indifferente alla UE e ai vantaggi che porta ai membri.

                Oppure, all’estremo opposto, un paese di dimensioni continentali da solo come USA, Cina, India. La Russia ha molti vantaggi geografici ma pochi abitanti, è a metà del guado.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Francé, quando ho più tempo ci ritorno, ma se tu dovessi parlare solo di quello che conosci, staresti in silenzio per un bel po’… 😉

                E se vuoi la finiamo qua, sennò so’ cazzi tua.

        • Francesco scrive:

          x Peucezio: comprare gas da Putin vuole dire mettersi nella mani di uno pronto a smettere di vendercelo per motivi politici.

          Sarebbe da Tafazzi tornare a lui dopo l’Ucraina, tafazzi e coglioni e avidi.

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            E se vuole smettere di vederlo, smette di venderlo.

            Che faccio, non vado al negozio dove lo stesso prodotto costa meno perché un giorno potrebbe chiudere?
            Se chiude, alla peggio poi spendo di più.

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              se fosse così facile, potrei anche darti ragione.

              Ma il gas e il petrolio non sono come le michette, che se Pino il fornaio chiude faccio trenta metri in più e vado da Andrea il prestinaio.

              Servono investimenti in infrastrutture, servono soldi e tempo, per cambiare fornitori.

              Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Beh, si è visto.
                Quando hanno voluto rivolgersi ad altri mercati l’hanno fatto.
                Senza ALCUN vantaggio e pagandolo molto di più, ma l’hanno fatto.

                Rinunciare per anni a una risorsa strategica a prezzo inferiore nell’ipotesi astratta che un domani, chissà quando, ci possa venire sottratta, mi sembra il massimo dell’idiozia e dell’irrazionalità.
                Anche perché vale per qualunque venditore dello stesso prodotto.
                Da qualcuno gli idrocarburi li devo prendere (nel frattempo dovrei investire sul nucleare, ecc.), allora, visto che chiunque un domani può sfilarmeli di sotto al culo, tanto vale andare da quello che me li fa pagare meno.
                Se no sono coglione proprio.

              • Francesco scrive:

                Beh, no. La risposta giusta è avere un mix di tecnologie e di fornitori, in modo che sia molto difficile che si mettano tutti d’accordo contro di me.

                E la cosa più sbagliata è mettersi nelle mani di uno solo, anche se più economico.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Ma il gas e il petrolio non sono come le michette, che se Pino il fornaio chiude faccio trenta metri in più e vado da Andrea il prestinaio.”

                Verissimo!

                Ecco perché l’Europa NON doveva fare nessuna sanzione alla Russia, e doveva continuare a servirsi di Putin il fornaio…

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                chi ha parlato di uno solo?

                È chiaro che ti appoggi di più su quello che costa meno, se no sei pazzo, ma devi comunque differenziare, avere piani B, investire sul nucleare e quant’altro…

              • Francesco scrive:

                Solo che in questo caso Pino il fornaio ha fatti chiaramente capire che dovevi mandare tua figlia quindicenne a prendere il pane …

                Pino, la tua smodata passione per ignorare Putin è eroica, degna di Angela Merkel. Il fatto che piaccia a Trump e Salvini non ti mette in allarme?

                Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “per motivi politici”

            Invece Trump no. Trump che ha appena detto che i compriamo la roba da lui o ci stracarica di dazi. Anche se il gas USA costa dalle tre alle cinque volte tanto. Tra l’altro, hai presente quanto è più inquinante il trasporto del gas liquefatto via mare rispetto a un ecologicissimo metanodotto sotterraneo?

            Mai visti dazi messi dalla Russia.

            • Francesco scrive:

              E ci credo! uno dei pochissimi paesi con industria manifatturiera più con le pezze al culo degli USA!

              Nel loro caso, se non erro va aggiunta anche l’agricoltura.

              Se mettono i dazi, passano dalla fame alla morte per fame.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “culo”

                A maggior ragione dobbiamo smettere di farci truffare dai tuoi amichetti d’oltreoceano e ricominciare a rifornirci di gas subito da Putin.

                La debolezza manifatturiera della Russia nei nostri confronti è un’ottimo motivo per pagare in manufatti (che sappiamo fare) il gas (che non abbiamo).

                O dobbiamo continuare a farci spernacchiare dai dazi del POTUS?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Al solito, NON CITI numeri.

                Quindi manco ti rispondo.

                Saluti cinesi.

  149. Peucezio scrive:

    Non era una risposta a Francesco.

    Tornando al tema, solo che siccome leoni ci si nasce e questi non sono degli agnelli, sono dei topi, che hanno fatto i leoni trincerandosi dietro gli Stati Uniti, quando qualcuno da oltre oceano alzerà la voce sul serio si cagheranno sotto e cercheranno compromessi al ribasso (perché non sono una classe dirigente, non hanno visione, non sanno trattare), faranno qualcosa di arraffazzonato, senza comunque tutelare un minimo i nostri interessi, ma passando da quelli di un’Ucraina virtuale a quelli ben concreti degli USA.

    Ma può essere che la voce da oltre oceano non arrivi: se implodiamo che glie ne importa.
    E magari ci lasceranno agonizzare nel nostro delirio di leoni di cartone, sempre più arrabbiati ad abbaiare come pulci contro i leoni veri.

    Mi sembra che Musk e Vance preferiscano la prima opzione, Trump che è più pragmatico e un po’ cinico, la seconda.

  150. Peucezio scrive:

    Francesco,
    ma spiegami una cosa,
    esattamente cos’è che non va nella Russia putiniana e nell’America trumpiana?

    Mi spiego meglio.
    Se non ricordo male, tu un tempo eri per il libero mercato contro lo statalismo.

    La Russia di Putin mi sembra fortemente capitalista. Solo che subordina in parte gli interessi del capitale a quelli nazionali. È lì il problema? Lo capirei in una prospettiva ultraliberista. Non so quanto ci sia di cattolico, ma vabbè…

    Gli USA trumpiani invece non mi sembrano affatto statalisti o roba del genere, anzi, mi sembrano ancora più capitalisti di prima, con questo peso di soggetti privati.

    E allora forse non c’entra l’economia, ma le libertà e garanzie che tu attribuisci ai sistemi liberali?
    Sul piano delle libertà, capisco che Putin non sia il tuo modello, ma se è vero che Trump qualche nuova censura la istituisce, di certo nel complesso gli USA trumpiani sono meno censori di quelli precedenti. Tieni conto che quasi mai queste cose passano attraverso leggi dello stato: i woke non hanno mai fatto una legge esplicita contro la libertà di parola.
    Il problema è il clima d’intimidazione, legato alle conseguenze di esprimersi controcorrente, dal licenziamento ai mancati finanziamenti o investimenti o ai boicottaggi per un’azienda o un’istituzione e via discorrendo.
    E in questo senso mi chiedo cosa ci sia di positivo e da rimpiangere negli USA degli ultimi anni: nel migliore dei casi si respererà aria nuova di libertà, nel peggiore ci sarà la stessa censura ma di segno opposto.

    Se il punto invece è istituzionale-costituzionale, Trump sta agendo esattamente secondo le leggi vigenti, è stato eletto secondo tutte le procedure, fra due anni ci saranno le elezioni di mezzo termine e fra quattro le nuove presidenziali. Non vedo nessuna eversione dell’ordine costituzionale. Che poi lui abbia uno stile di governo più risoluto e aggressivo, d’accordo. Ma se basta un Trump per abbattere la democrazia americana, vuol dire che era proprio fragile. Finché non cambia il sistema con la forza, con un colpo di stato, non vedo il problema.
    Se poi ci fossero una serie di sentenze della Corte Suprema che snaturassero sul serio l’essenza della democrazia americana, istituendo un’autocrazia de facto, potrei capire che a te non piaccia, ma non mi pare stia accadendo nulla del genere.

    Non capisco poi cosa ci trovi nell’Unione Europea, che è la tipica espressione deteriore dello statalismo europeo, senza però nemmeno lo stato sociale.
    L’Ue non è la punta avanzata del capitalismo liberista mondiale, ma è l’opposto, un sistema di vincoli, di regole, un freno alla crescita (si è visto con la follia delle auto elettriche dal 2035) senza nemmeno più l’idea di stato sociale e assistenziale e di redistribuzione. Non vedo cosa c’entri con la tua idea liberista di difesa del privato e dell’individuo.

    • PinoMamet scrive:

      Mi associo alla domanda di Peucezio.

      Capivo l’astio per l’URSS, caposaldo del comunismo.
      Ma la Russia attuale non è mica comunista.

      Francesco dice, eh ma Putin è un dittatore.
      Sì, ma il mondo è pieno di dittatori che gli sono piaciuti.

      Io ho sempre sospettato che si trattasse di pura russofobia mascherata, altrimenti non capisco cosa altro.
      Non che Francesco odi il popolo russo: semplicemente vuole una Russia piccola, povera e inoffensiva, che non possa mettere in ombra gli USA neanche per errore.

      Ok, ma Trump??

      Francesco ha passato anni a dirci che dovevamo votare Berlusconi, e ora Trump cos’ha che non va??

      • Francesco scrive:

        Rispetto a Trump, Berlusconi non ha chiamato alla rivolta popolare dopo aver perso le elezioni, anzi neppure ha negato di averle perse.

        Rispetto a Trump era un uomo veritiero e moderato, prudente e ragionevole. Anzi, lo è stato anche troppo, a ripensarci.

        E ti ricordo che il mio sostegno a Silvio era fortemente legato alle alternative disponibili. Come negli USA dove c’era la Harris contro Trump.

        L’approvazione sincera è un’altra cosa.

        Ciao

        PS voglio una Russia democratica e non imperialista. Se poi cresce e diventa una grande potenza, buon pro gli faccia!

        • Peucezio scrive:

          Va bene, hai risposto a Pino, ma non alle questioni che ti ho posto io.

          Cioè l’America di Trump non va bene perché quattro anni fa non ha accettato il responso elettorale?

          • Francesco scrive:

            Assolutamente corretto.

            Quello che è successo quattro anni fa (negazione, bugie, tentativi di frode elettorale, appelli alla rivolta, rivolta buffonesca ma sanguinosa, copertura della stessa) è da galera.

            Trump si è chiamato fuori dalla democrazia ed è gravissimo per gli USA che abbiano fatto finta di nulla.

            C’è una differenza sostanziale tra essere una parte politica in una democrazia e violare regole base della democrazia per fare politica. Che non viene sanata dal vincere le elezioni.

            Come sai, appoggio una parte delle politiche di Trump. Ma non sono cieco.

            Peggio ancora quelli tra i suoi sostenitori che pensano e dicono di essere i soli e veri americani e di avere per questo il diritto di guidare il paese.

            Ne trovo molti in rete.

            Ciao

            • Peucezio scrive:

              Però mi pare tu fossi critico anche durante il primo mandato.
              Ma forse ricordo male, non vorrei attribuirti cose che non hai detto.

              Semmai ti farei notare una cosa:

              anche Janukovič aveva vinto regolari elezioni.
              Allora è legittimo rivoltarsi contro il vincitore e vincere con la forza, mentre non è legittimo rivoltarsi contro il vincitore in modo folcloristico, con arresti e tutto, il vincitore resta in sella e poi quell’altro, dopo quattro anni, rivince secondo tutti i crismi di legge?
              Cioè Trump avrebbe torto e Porošenko/Zelenskij ragione?

    • Peucezio scrive:

      Che poi, Francè, si arriva al paradosso per cui preferisci l’Ucraina di Zelenskij, dove posso capire che in stato di guerra non si voti, ma si sono aboliti tutti i partiti e chiusi tutti i giornali antigovernativi,

      agli Stati Uniti di Trump, dove puoi aprire i giornali che cazzo ti pare, fondare i partiti che vuoi e nessuno ti sbatte in galera per un’opinione o per aver fatto attività politica.

      In nome di che?

      • Francesco scrive:

        Peucezio, scusa ma confondi due aspetti diversi.

        Internamente, credo si viva molto meglio negli USA che in Ucraina, che ci sia una democrazia di antica tradizione, il dominio della legge nei rapporti tra persone e con lo Stato, un ampio livello di libertà.

        In politica estera, tra la resistenza dell’Ucraina alla prepotenza russa e la vantata mancanza di qualsiasi principio vantata da Trump non c’è gara. In Palestina gli va tutto bene perchè ha deciso di stare con Bibi, in Europa racconta palle per contadini dell’Arkansas perchè ha deciso di stare con Putin. A me una politica praticata così non piace.

        Ciao

        • Peucezio scrive:

          D’accordo, questo effettivamente è un discorso sensato.

          Resta comunque – te lo dico a margine – la questione che alcuni anni di cura Zelenskij hanno ridotto l’Ucraina da buttar via, mentre vedremo fra quattro anni come staranno messi gli USA, se in crisi o in rilancio.

          • Francesco scrive:

            il povero Zelensky non ha distrutto l’Ucraina: anzi, aveva rafforzato la tregua di fatto con i separatisti/russi

            poi Putin ha attaccato

            se questa è una colpa di Zelensky, abbiamo criteri diversi per capire di chi è la colpa

            • Peucezio scrive:

              Bastava che dichiarasse che l’Ucraina non sarebbe MAI entrata nella Nato.

              • Francesco scrive:

                dammi un BUON motivo perchè avrebbe dovuto farlo, scusa

                a parte il valore transeunte di ogni simile dichiarazione, avrebbe certificato lo status di colonia russa dell’Ucraina

                ciao

    • roberto scrive:

      Peucezio

      “ esattamente cos’è che non va nella Russia putiniana e nell’America trumpiana”

      Rispondo per me

      Russia Putiniana: finché era una semplice dittatura come tante altre, non me ne fregava assolutamente nulla. Quando la stessa dittatura inizia a invadere i paesi vicini e a voler esportare il suo modello dittatoriale mi sta sugli zebedei.

      Trump: stesso discorso ma con l’aggravante di voler trasformare una democrazia in una dittatura, e per di più è un paese dove ho amici e famiglia

      • Peucezio scrive:

        Volere…
        La politica è fatta di atti, non di volontà astratte.

        Spiegami attraverso quali passaggi Trump potrebbe o vorrebbe o starebbe per trasformare la democrazia americana in una dittatura.

        • Francesco scrive:

          Beh, io sono un seguace di Fox News sul noto social tanto amato da Miguel.

          L’ossessione con cui loro, che sono dei moderati nel campo trumpiano, ripetono che qualsiasi cosa Trump voglia ha il diritto di farla perchè ha vinto le elezioni, si chiama tecnicamente “dittatura della maggioranza”.

          E l’alternativa non è la dittatura della minoranza, tipo Italia anni ’70 o USA uocchi, ma la democrazia liberale, in cui lo Stato non ha la possibilità di fare un sacco di cose perchè i miei diritti vengono prima.

          Tra l’altro, a differenza di Roberto, a me Putin non andava bene neppure quando era solo il dittatore fascista della Russia. E quello che succede ora lo vedo come una diretta conseguenza di essere stati così arrendevoli al fascismo di Putin a casa sua.

          Mi si accusa di essere stato “vicino” ai dittatori fascisti in passato. Ho già argomentato che in genere le dittature nere sono meno peggio di quelle rosse e, soprattutto, durano di meno e finiscono in democrazie.

          Mi pare di avere solide basi storiche per pensarlo.

          Ciao!

          • tomar scrive:

            Francesco: “Ho già argomentato che in genere le dittature nere sono meno peggio di quelle rosse“

            OK, ora raccontaci, argomentando, di una dittatura nera meno peggio di quella comunista cinese.
            Argomentando, eh.

            • Francesco scrive:

              Pinochet: si è levato dal cazzo molto prima, ha fatto almeno altrettanto bene in economia e altrettanto male quanto a repressione.

              Saluti

              • tomar scrive:

                Francesco: “Pinochet: si è levato dal cazzo molto prima, ha fatto almeno altrettanto bene in economia e altrettanto male quanto a repressione.”

                E questo tu lo chiami argomentare?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Diciamo che la Cina è economicamente messa un po’ meglio del Cile. Nonostante Augusto e i Chicago Boys che piacciono tanto a Francesco.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Pinochet”

                Pinochet non ha dato il cibo agli affamati nonostante embarghi e bombardamenti.

                Ho Chi Minh e Fidel Castro sì.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                O S. Ah, ma forse per ‘far bene in economia’ tu intendevi ‘far arricchire di più chi è già ricco’. In tal caso hai ragione tu.

              • MOI scrive:

                La Cina è ormai molto avanti con tecnologia di AI per la vita quotidiana … forse dietro solo a Sud Corea e Giappone.

              • Francesco scrive:

                >>> Pinochet non ha dato il cibo agli affamati nonostante embarghi e bombardamenti.

                Ho Chi Minh e Fidel Castro sì.

                a me pare esattamente il contrario!

              • PinoMamet scrive:

                Te pare male.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “La politica è fatta di atti, non di volontà astratte.”

          la volontà precede gli atti

          quello che stanno facendo ora:
          – distruggere tutte le agenzie federali, svuotandole dalle persone e dal finanziamento
          – eliminare ogni forma di dissenso basandosi su ricatti (hai visto lo scambio con la governatrice del maine “fate quello che diaciamo sennò vi togliamo tutti i fondi federali” e lei “see you on court”
          – eliminare ogni forma di controllo, innanzitutto del pubblico (le liste di proscrizione di giornali e giornalisti le abbiamo già viste)

          conta che stiamo parlando di uno che ha già in mano tutto, senato, camera, supreme court…insomma ha già accentrato poteri enormi e sta facendo di tutto per eliminare le residue forme di ostacoli e semplicemente controlli

          • Peucezio scrive:

            Beh,
            se vuole fare delle cose contro la legge, ci saranno dei meccanismi che gli impediranno di farlo.

            Se invece le fa in punta di legge, allora vuol dire che siamo ancora dentro il recinto della democrazia americana.

            Un presidente ha una discrezionalità.
            Gli altri finora sono stati più discreti, lui sta usando TUTTE le armi che le sue prerogative costituzionali gli mettono a disposizione.

            Non mi pare un colpo di stato.

            Poi nella sostanza forse un po’ lo è, ma voi m’insegnate che la democrazia non si basa sulla sostanza, ma sulle regole e che se anche chi comanda ha il consenso del popolo e quindi attua la democrazia sostanziale, contano le procedure, le leggi, i pesi e contrappesi.
            Quindi, finché si resta nell’alveo della legalità, non si può invocare il diritto della dittatura sostanziale, altrimenti l’idea di legalità formale vale in un senso solo.

            • Peucezio scrive:

              “non si può invocare il diritto della dittatura sostanziale”

              Non so per quale lapsus mi è venuto “diritto”.
              Avrò voluto dire “principio”, “argomento”, “obiezione”.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “Non mi pare un colpo di stato.”

              infatti io non dico che è un colpo di stato perché proprio materialmente non lo è. dico che sta trasformando la società in senso autoritario e che se continua così fra 4 anni gli stati uniti assomiglieranno più alla russia di putin che agli stati uniti

              • Peucezio scrive:

                Se sarà così, vuol dire che la costituzione americana è concepita in modo tale da consentire, in determinati frangenti, che gli USA diventino un sistema putiniano.

                Io sono scettico, perché quella russa è una cultura semiasiatica, con una tradizione di accentramento del potere che non ha nulla a che fare con l’individualismo americano.

                E, anzi, mi pare che il trumpismo sia proprio una reazione per preservare o riaffermare questo individualismo contro tutti quei livelli intermedi di potere che lo hanno conculcato in mille modi.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “quello che stanno facendo ora:”

            Concordo: è in atto qualcosa che somiglia a un “colpo di stato”.

            Però i colpi di stato succedono in certi paesi e in certi momenti storici, e non in altri.

            Se gli Stati Uniti sono arrivati a questo punto, non è perché Trump è cattivo.

            E’ perché dietro c’è un’immensa storia che ha portato quel paese al momento di svolta.

            • roberto scrive:

              miguel

              può essere, ma è Trump e non biden, o bush o clinton o harris che si sta comportando in quel modo e onestamente non credo che harris avrebbe fatto le stesse cose

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                ” onestamente non credo che harris avrebbe fatto le stesse cose”

                infatti non è stata eletta.

                E’ ovvio che i singoli hanno anche un loro peso; ma se ci fissiamo con quello, riducendo tutto a simpatie e antipatie, ci sfuggono le incredibili trasformazioni storiche.

                In fondo il sistema politico statunitense regge più o meno uguale dal 1865, mentre le trasformazioni socioeconomiche sono maggiori di quelle subite dall’Italia o dalla Nigeria nel frattempo.

                E prima o poi la politica si adatta.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non biden, o bush o clinton o harris”

                Ma infatti quello era un tipo diverso di sistema, dove il politico di turno era del tutto intercambiabile, l’elettore votava per l’individuo che gli piaceva e al popolo la cosa piaceva perché era tutto un rito del “best country in the World! God bless America”.

                Evidentemente ad una parte consistente della popolazione quel sistema non va più bene e, tra chi glielo riproponeva tale e quale e chi gli ha dato l’alternativa, ha scelto il secondo.

                Per questo trovo gli antitrumpiani grottescamente indecenti: la loro è una difesa del sistema che c’era prima e di tutte le schifezze che faceva.

              • Francesco scrive:

                a quali schifezze ti riferisci?

                non credo fosse un sistema politico perfetto ma il tuo giudizio mi pare eccessivamente severo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “a quali schifezze ti riferisci?”

                Quello che ti piace, temo, da Tuskagee (googla e non fare il cretino) all’Iraq, passando per gli squadroni della morte, gli omicidi coi droni e lo spionaggio globale.

  151. MOI scrive:

    @ PEUCEZIO/ FRANCESCO

    Ma cos’ è ‘sta storia che da Marzo i Marzanza, per onorare il Mese del Ramadan … vogliono invadere ( anche) il Sud ? … Qualche 13-17enne ItaloMagrebinino sui social lo proclama davvero, ma i Terroni si divertono a dire che debbono solo provarci per scoprire la differenza con i Polentoni.

    • PinoMamet scrive:

      Prima di tutto i maranza non sono solo marocchini, il legame tra i due termini è del tutto arbitrario e infondato

      (ieri mattina per radio i conduttori- abbastanza “vintage”- di una emittente citavano il termine come “una parola che è tornata di moda ma che usavamo noi negli anni Ottanta e Novanta”)

      per il resto, sono fenomeni da social da non degnare di particolare attenzione.

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Prima di tutto i maranza non sono solo marocchini, il legame tra i due termini è del tutto arbitrario e infondato”

        Beh, oddio…
        Oggi le due categorie non si sovrappongono in pieno ma hanno un’aplissima area di sovrapponibilità.
        Ovviamente si parla di giovani, per lo più cresciuti qua.

        • MOI scrive:

          Accomunati dal “Disagio” … certi NeoBorbonici arrivano addirittura a dire che se l’ Italia non ha attentati jihadisti è perché la Mafia, NON lo Stato Italiano, fa deterrente !

          Penso che almeno un fondo verità vi sia.

          • Peucezio scrive:

            Questo lo disse già Aldo Giannuli anni fa.

            Disse cioè che fra i vari motivi (capacità dei nostri servizi di intelligence, immigrazione un po’ più integrata e di minore entità numerica, ecc.) c’è il controllo delle mafie sul territorio, sul traffico d’armi, ecc. e a cui dà fastidio se si disturba il manovratore: il terrorismo genera reazione, stato di polizia, controllo, tutta roba che disturba gli affari dei mafiosi.

      • MOI scrive:

        Pare che sia la trovata di un Capo Maranza di Torino (che si fa chiamare Don Alì … dice che i suoi idoli sono il Profeta Muhammad e Don Vito Corleone) … SE voleva SOLO spopolare e diventare Influencer (tute “barcalline” sportive, prodotti i agroalimentari “həlèll” 😉) su Tiktok, c’ è riuscito. 😉

        • MOI scrive:

          @MIGUEL

          həlèll … [cit.]

          Mi sembra du sentirlo pronunciare così …

        • MOI scrive:

          Don Alì dice anche che NON può rispettare i Polentoni perché si sono sottomessi al Potere Maranza senza combattere … a differenza dei Terroni, che invece combatteranno sì duramente dimostrandosi degni nemici MA saranno ugualmente sconfitti.

  152. MOI scrive:

    https://youtu.be/IkKk96QAk1k?si=0gB8fYSrPbDJXZpd

    VIDEO VIRALE AI :
    cosa e come il Governo Trump farà di Gaza …

    • Peucezio scrive:

      L’ha già condiviso Mauricius.

      • MOI scrive:

        SE Trump realizzasse davvero Ererz Israel … almeno per i Sionisti sarebbe il lunghissimamente atteso “Mashah” / משיח

        • MOI scrive:

          D’altronde, anche prima di Muhammad si pensava che la scena di Agar e Ismaele fosse “solo una favoletta” … invece ora l’ Islam esiste e cresce ad un tasso superiore all’ incremento della popolazione umana.

          (Lo dicono tutti gli Imam autoproclamati _ moltissimi Under 25 _che si sono fatti la Madrassa Virtuale sui Social !).

  153. Peucezio scrive:

    Comunque tutti che si scandalizzano per un video.
    Per carità, di pessimo gusto.

    Ma perché nessuno ha proposto sanzioni contro Israele?
    Che mi sembra abbia fatto ai palestinesi, in proporzione (parliamo di una striscia di terra), molto peggio che la Russia in Ucraina.

    Mi ci sciacquo le palle del mandato di arresto internazionale per Netanyahu, che nessuno eseguirà e se anche, per assurdo, fosse eseguito, poi arriverebbe un altro che farebbe le stesse cose.

    Invece le sanzioni sono una forma di pressione importante. Sulla Russia hanno potuto poco perché è un impero immenso e oltretutto ha dalla sua la maggior parte del mondo non occidentale.
    Ma Israele, che è un pezzettino in mezzo ai nemici, da sola che fa?

    Ma no, questi sono capaci solo di dire alla Meloni di riferire in aula non si capisce cosa, come se fosse responsabile delle cagate che fa Trump.
    Con alleati così i palestinesi sono spacciati e purtroppo, mentre le nostre diatribe politiche sono delle ridicolaggini indecenti, quello palestinese è un problema serio e tragico.

    • roberto scrive:

      Peucezio

      Pensa per un solo secondo se quel video l’avesse fatto bill gates o soros…

      Comunque si, finché la Meloni fa gli occhi dolci a musk e bacia l’anello di trump, è politicamente responsabile di quello che fanno i suoi amici (o meglio deve spiegarci perché sono amici suoi e che ci trova nelle porcate che fanno)

      • Peucezio scrive:

        Io ho parlato di sanzioni a Israele, era quello il tema.

        Dimmi in cosa le ridicolaggini dell’opposizione aiutano i palestinesi.

      • Peucezio scrive:

        E, per inciso, non è che la sinistra ha chiesto alla Meloni di riferire in parlamento a proposito del suo rapporto con l’amministrazione Trump, cosa che potrebbe essere ragionevole, ma a proposito del video!!

        Cioè un presidente posta un video demenziale, in cui l’Italia peraltro non c’entra nulla, e la Meloni deve rispondere in parlamento?
        Dovrà rispondere in parlamento anche quando Musk farà una scorreggia?

        E finora la sinistra cos’ha fatto di concreto per la Palestina?
        Io, ripeto, mi aspetto proposte di SANZIONI a Israele, boicottaggi, richieste di azioni diplomatiche, richiami di ambasciatori…

      • PinoMamet scrive:

        In effetti neanch’io capisco cosa cavolo c’entri la Meloni con un video scemo postato da Trump.

  154. Peucezio scrive:

    Questo mi rattrista.
    Che uno pone un tema serio e ci si appiglia sempre a un dettaglio, per fare polemica.

  155. PinoMamet scrive:

    Ma tanto per parlare tra noi. Se TrumpGaza fosse fatta per i palestinesi, magari in coabitazione con gli israeliani (che credo ormai inevitabile) sarebbe tanto male?

    Credo che potrebbero convivere nel benessere, a prezzo di barattare Hamas con Musk, che forse gli conviene.

    Vabbé che è fantascienza, ma chissà.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Però non è che Gaza non si trasforma in quella specie di via di mezzo tra Las Vegas e Dubai per niente: manca proprio la stabilità politica perché questo possa accadere (oltre alle disponibilità economiche).

      Poi è ovvio che se laggiù si impianta Disneyland, anche questo è meglio di ciò che c’è adesso!

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Mauricius tarvisii

        “manca proprio la stabilità politica”

        Mica vero. Anzi, la stabilità è l’ultimo dei problemi. Hai presente il film ‘La zona d’interesse’? A me sembra che il video di Trump ne sia il remake americano.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      “Ma tanto per parlare tra noi. Se TrumpGaza fosse fatta per i palestinesi, magari in coabitazione con gli israeliani (che credo ormai inevitabile) sarebbe tanto male?”

      Magari!
      Io temo invece che siano deportati e ne lascino giusto quello che gli serve come mano d’opera, operai, camerieri, ecc.

  156. tomar scrive:

    Repubblica oggi:
    L’Europa e la carta cinese
    di Ferdinando Nelli Feroci
    A fronte degli sconvolgimenti epocali provocati dalla nuova America di Donald Trump, Pechino e Bruxelles hanno un interesse condiviso a cercare convergenze e terreni di cooperazione

    L’articolo non posso leggerlo, ma mi sembra che prospetti una nuova postura internazionale dell’Europa strategicamente sensata.

  157. Peucezio scrive:

    Visto che lo sto citando spesso,
    non pensiate che Aldo Giannuli per me sia un maître à penser.
    Lo cito perché lo seguo, essendo un amico (anche se è tanto che non ci vediamo) ed essendo barese come me.
    Mi piace perché è persona molto onesta intellettualmente, poi ha un tratto di simpatia e cordialità, ma a volte condivido quello che dice, a volte dissento radicalmente.
    Tra l’altro lui è un comunistone, sa come la penso, ma per lui non è mai stato un problema.

  158. Mauricius Tarvisii scrive:

    Sull’Unione Europea

    Ma davvero secondo qualcuno basta eliminare un livello decisionale per cambiare una linea politica che è dettata da ragioni extragiuridiche? E davvero un Draghi (ma anche una Meloni) sarebbero meno proni agli interessi esterni di Ursula & Co. (che governa sostenuta dai partiti nazionali rappresentati in parlamento, mica dai marziani!)? Oppure è una cosa tipo abolizione delle province, che poi era abolizione delle elezioni provinciali, per cui non cambia niente?

    • PinoMamet scrive:

      Draghi era amico di Biden e vabbé, ma su Meloni credo proprio che senza EU sarebbe con Trump anema e core.

      In generale, sì, penso che gli stati europei sarebbero decisamente più autonomi da soli.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma la differenza è nel presidente USA pro tempore a cui ci si vuole piegare, più che nella diversa attitudine a piegarsi al volere altrui.

    • Peucezio scrive:

      Il problema non è il livello decisionale, è che l’Ue è diventata il ricettacolo e il catalizzatore di questo verbo demenziale utopista autolesionista che ovviamente non cade da Marte, vienbe da ampi settori delle società europee, ma di cui l’Ue è l’ipostasi, il condensato.

      Colpendo l’Ue si colpisce l’istituzione ufficiale partorita da questa cultura distruttiva e si libera spazio per altre istanze e altri soggetti. Poi quelli che hanno prodotto e che sostengono l’Ue non saranno eliminati, ma rompendo il loro giocattolo, saranno stati ridimensionati, indeboliti, perché hanno investito moltissimo su quello.

  159. MOI scrive:

    Le differenze tra un Partito e l’altro che scatenano le tifoserie votanti, saranno sempre su questioni relativamente secondarie … come contare quanti “genders” esistono e se è peggio avere una discoteca o una moschea sottocasa …

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Le differenze tra un Partito e l’altro che scatenano le tifoserie votanti, saranno sempre su questioni relativamente secondarie … come contare quanti “genders” esistono e se è peggio avere una discoteca o una moschea sottocasa …”

      Che è quello che è successo in Germania, paese guida dell’Europa sull’orlo del collasso, dove c’è stato lo Scontro Frontale tra chi Difendeva la Democrazia e chi forse aveva un cugino il cui zio una volta aveva detto che si era messo una cravatta marrone e che quindi aveva fatto l’apologia delle Camicie Brune.

      Il bello è che il Salvatore della Democrazia lavorava per la Black Rock, la Nemica della Civiltà era un’ex funzionaria Goldman Sachs.

      • Francesco scrive:

        Beh, pare che il nuovo cancelliere abbia idee molto diverse da quello vecchio in materie tipo il Green Deal, l’imposizione delle auto elettriche, forse anche il nucleare civile

        Mi pare siano cose molto serie, anche ai tuoi occhi

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Mi pare siano cose molto serie, anche ai tuoi occhi”

          Certo. Ma significa che lui ha cambiato la Germania, o la Germania sta cambiando e ha scelto lui?

          • Francesco scrive:

            Significa che le elezioni servono a cambiare le cose/prendere atto dei cambiamenti.

            Credo sia un normale processo di retroazione tra governanti e governo.

            Mi interessa come smentisca le tesi per cui votare non serve a nulla.

            Ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “Mi interessa come smentisca le tesi per cui votare non serve a nulla.”

              Ah allora non polemizzavi con me, scusami.

              Io rispondevo a quelli che se la prendono con Trump, o con Putin, o con Zelenskyy, o con la Schlein, o con Draghi; insomma che confondono il frutto con l’albero.

              • Francesco scrive:

                Ma … mi pare che se uno trova una ragazzina di 12 anni sola e infreddolita può scegliere cosa fare.

                L’occasione rivela il ladro, più che farlo, non pensi?

                Io me la prendo moltissimo con Putin per le scelte che ha deciso di fare da quando si è trovato alla guida della Russia.

                Per fare un caso esemplare.

                E quando Xi Jin Ping deciderà di reagire alla crisi del modello di sviluppo cinese attaccando Taiwan, avrà fatto una scelta di cui sarà responsabile.

                Ciao!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Ma … mi pare che se uno trova una ragazzina di 12 anni sola e infreddolita può scegliere cosa fare.”

                Certo, imparare a distinguere tra macrofenomeni e scelte individuali, no eh?

      • roberto scrive:

        miguel

        senza polemica, puoi provare a spiegare cosa vuol dire che Merz ha lavorato per 4 anni come “Aufsichtsratsvorsitz” (vedo ora, non sono sicuro di sapere cosa sia, ” presidente del consiglio di vigilanza”?) per la black rock? oltretutto come consulente esterno, visto che il suo lavoro principale è avvocato

        si lo so che la black rock è praticamente la spectre, ma….in pratica che vuol dire?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “si lo so che la black rock è praticamente la spectre, ma….in pratica che vuol dire”

          Non capisco la tua domanda: credo quindi che la mia risposta sia talmente banale, che sicuramente ci sarai già arrivato da solo.

          Su Wikipedia leggo:

          “In 2004 [Merz] became a senior counsel with Mayer Brown, where he has focused on mergers and acquisitions, banking and finance, and compliance. He has served on the boards of numerous companies, including BlackRock Germany. A corporate lawyer and reputed multimillionaire, Merz is also a licensed private pilot and owns two aeroplanes”

          So che la Black Rock è un fondo multinazionale, se ricordo bene la più grande del mondo, che ha come scopo quello di investire il denaro dei propri investitori in attività ovunque si possa estrarre profitto. Che inevitabilmente significa avere un enorme impatto sulla società e sulla politica.

          Chiaramente un avvocato in quel caso ha come compito agevolare – nel suo campo – l’estrazione di profitto; evidentemente il signor Merz è stato ritenuto bravo nel farlo.

          Ovviamente lo stesso vale per la signora Alice:

          “Weidel went to work for Goldman Sachs Asset Management from July 2005 to June 2006 as an analyst in Frankfurt. In the late 2000s, she worked at the Bank of China, and lived for six years in China. […] From March 2011 to May 2013, she worked as Vice President at Allianz Global Investors in Frankfurt. Since 2014, she has worked as a freelance business consultant.[5] In 2015, she worked for Rocket Internet and Foodora.”

          • Francesco scrive:

            Dura poco la signora, nei posti di lavoro. Tranne che in Cina.

            E pare abbia unito le tendenze della finanza e della cultura cinese nel disprezzare gli esseri umani in sè e considerarli solo se utili.

            Il contrario di Kant (mamma mia, cito pure Kant in positivo!)

          • roberto scrive:

            miguel

            il senso della mia domanda è:

            tizio fa politica da quando andava a scuola
            tizio è avvocato
            tizio ha lavorato per mille clienti
            tizio è stato “Aufsichtsratsvorsitz” (che non so bene cosa sia) per black rock per quattro anni

            perché questo lavoro ti sembra tanto significativo al punto di essere l’unico che noti?

            e vale anche per alice….1 anno analista per goldman sachs 20 anni fa…credo che sia più interessante il dettaglio dei 6 anni passati in cina alla bank of china, che almeno dà una possibile spiegazione dell’origine dei contatti fra AfD e cina (ricordo che Maximilian Krah prendeva soldi dalla cina e il suo consigliere politico al parlamento europeo è stato arrestato perché era una spia cinese)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “perché questo lavoro ti sembra tanto significativo al punto di essere l’unico che noti? ”

              Ah, infatti, sono stati telegrafico probabilmente, parlando solo della Black Rock.

              A me interessa il fatto che è uno che è diventato milionario a forza di far fare affari (bella allitterazione) – certo nel ruolo di avvocato – a diverse multinazionali che hanno un fortissimo interesse alla politica. Non è certo l’avvocato che difende quelli truffati dalle assicurazioni…

              Ri-cito:

              “In 2004 [Merz] became a senior counsel with Mayer Brown, where he has focused on mergers and acquisitions, banking and finance, and compliance. He has served on the boards of numerous companies, including BlackRock Germany. A corporate lawyer and reputed multimillionaire, Merz is also a licensed private pilot and owns two aeroplanes”

              Ed è interessante perché avviene mentre uno speculatore immobiliare miliardario ri-diventa presidente degli Stati Uniti, affiancato da un co-presidente che è l’uomo più ricco del mondo. E’ un cambiamento antropologico importante.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Roberto

              “e vale anche per alice…”

              Ri-cito su Alice, anche lì sono stato telegrafico parlando solo del suo lavoro per la Goldman-Sachs:

              “From March 2011 to May 2013, she worked as Vice President at Allianz Global Investors in Frankfurt. Since 2014, she has worked as a freelance business consultant.[5] In 2015, she worked for Rocket Internet and Foodora.””

              • roberto scrive:

                miguel

                ri-rispondo su alice…mi salti così, a pié pari i sei anni cinesi? sono meno “formativi” dell’anno da GS o dei 18 mesi da Allianz Global investor?
                considerando poi i curiosi legami Afd-cina?

                https://www.economist.com/china/2025/02/27/the-afds-unusual-china-connection

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “mi salti così, a pié pari i sei anni cinesi?”

                Vedo che siamo d’accordo sul fatto che il curriculum complessivo di Merz (non solo il Black Rock) è stato significativo ai fini di capire la sua politica.

                Non ho ben chiaro il ruolo della Weidel in Cina; bisognerebbe vedere se nel programma dell’Afd emergono elementi di “ideologia cinese”, non avendo letto il programma, non so rispondere: da quello che so, la Weidel è un’accesa sostenitrice del “free market”, ma accetto di essere corretto perché non ne so molto.

                Sicuramente è ideologicamente significativo il fatto che la Weidel fa o faceva parte della Von Hayek Society, dedicata al pensiero del maestro di Margaret Thatcher.

              • Corpo umano scrive:

                Merz
                1 ritorna la politica della Merkel orientata all’esportazione a scapito del mercato interno europeo.
                2 apre le porte a quella finanza che non si trova più ben allineata con le posizioni di Trump ma che può ancora vantaggiosamente venire in europa a frenare i risparmi degli europei. Black Rock, non a caso.
                L’europeo medio è fottuto. E guai se sgarra, perché sarà un sorvegliato in gabbia. Ciao ciao ceto medio.
                Ma attenzione a Peter Turkin.
                Il ceto medio può essere un osso molto duro per le élites
                Quelli di ceto alto e medio alto magari se la sgavagnano.
                Voce del verbo sgavagnarsela.
                Così la penso, nella misura del 60%.

              • Corpo umano scrive:

                Drenare, non frenare

  160. Francesco scrive:

    OT

    ricordo a tutti che le mitiche “grandi esercitazioni della NATO” che avrebbero fatto traboccare il vaso della pazienza di Putin hanno coinvolto ben 2.000 soldati della NATO.

    e che la guerra “calda” in Donbass è durata fino al 2016, per poi congelarsi quasi del tutto, grazie all’intervento russo che ha messo in chiaro agli ucraini che non avrebbero potuto riconquistare i loro territori secessionisti.

    fine OT

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “ricordo a tutti”

      Mi fai venire in mente il famoso apologo della rana bollita.

      Se butti una rana in una pentola d”a qua bollente quella salta subito via (o muore sul colpo).

      Se la metti in una pentola d”acqua fredda quella non fa una piega. Poi, se accendi il fornello a fuoco molto bassi, lo stesso. Poi aumenti di poco il fuoco, e la rana niente. Alla fine si ritroverà bollita senza manco essersene accorta.

      Se vuoi salvare la rana devi spegnere il fornello. E se non puoi spegnere il fornello, devi fare rovesciare la pentola.

      Prima gli USA si ritirano unilateralmente da un trattato antimissile.

      Poi fanno avanzare la NATO a oriente dopo mille assicurazioni in contrario.

      Poi metto o una base in Romania “contro il terrorismo”.

      Poi spianano la Serbia con la scusa di salvare il Kosova.

      Poi mettono una base in Polonia sempre “contro il terrorismo”.

      Poi si ritirano unilateralmente da un altro trattato antimissile.

      Poi mettono una base in Kosova.

      Poi sobillano la cacciata di Shevarnadze in Georgia.

      Poi dichiara o che Georgia e Ucraina entreranno nella NATO (e qui Mosca da’ i primi segni di reazione, puramente verbale)

      Poi Tbilisi manda i tank contro Abkhazi e Osseti (e Mosca li ferma, non più solo a parole)

      Poi gli USA mandano McCain e Nuland “fuck the EU” ad appoggiare il golpe di Majdan (e Mosca mette al sicuro la flotta a Sebastopoli)

      Poi – dopo anni di bombardamenti banderisti sul Donbass – si stipulano due accordi consecutivi a Minsk, che (come ammetterà persino la Merkel) serviranno solo a lasciare ai banderisti il tempo di armarsi meglio.

      Poi le manovre NATO in Ucraina “con solo duemila soldati”

      A questo punto – e solo a questo punto – non potendo spegnere il fornello NATO Mosca rovescia la pentola.

      Al che gli sguatteri non solo non spengono il fornello, ma al contrario continuano a dare gas a rischiando far scoppiare la cucina.

      Non hanno capito che tanto va la gatta al lardo…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        andrea

        “A questo punto – e solo a questo punto – non potendo spegnere il fornello NATO Mosca rovescia la pentola.”

        ma no aspetta, l’operazione speciale di mosca serviva per combattere i nazisti!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ roberto

          “nazisti”

          Precisamente.

          E di chi si servono di solito gli USA per i loro affari poco puliti?

          Se non sono banderisti sono ordinovisti, gladiatori, sionisti, pinochettisti, sionisti, somozisti, salazaristi…

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Grazie Andrea

        già sapevo di avere ragione ma questa tua mi conferma in pieno

        e mi confermi nell’estremismo “neocon” per cui le dittature non vanno mai accettate: o le si combatte o le si contiene

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “dittature”

          Per te ‘dittatura’=’governo fuori dall’influenza USA’. Come sempre fra noi, è tutta questione di intendersi sul lessico.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Per me dittatura = governo che si regge sull’uso della forza contro i propri cittadini.

            E anche per te.

            Solo che tu sei un furbetto, io una persona seria.

            😉

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “Per me dittatura = governo che si regge sull’uso della forza contro i propri cittadini.”

              Non direi.

              “Dittatura” vuol dire governare in modalità emergenziale, spesso con il consenso di massa dei cittadini, a volte senza.

              Il fascismo era una dittatura sia quando nel ’35 si portava dietro la grandissima maggioranza degli italiani, sia quando nell’autunno del ’43 divenne la RSI in un paese stanchissimo della guerra.

              • Francesco scrive:

                Io non ho parlato apposta dell’appoggio o meno dei cittadini.

                Lo trovo non rilevante ai fini di capire se un regime è democratico o dittatoriale.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “io non ho parlato…”

                Boh, io ho letto questo:

                ““Per me dittatura = governo che si regge sull’uso della forza contro i propri cittadini.””

                O intendi un governo che usa la forza per tenersi in piedi contro i propri cittadini che lo vogliono abbattere;

                o intendi che (ogni) governo usa la forza contro (alcuni) propri cittadini: ad esempio contro il Cittadino che spaccia il crack.

                Altrimenti non capisco la tua definizione.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “dittatura”

              Applicando la tua definizione un paese dove il candidato dato vincente alle urne viene arrestato sulla soglia dell’ufficio elettorale dopo che una sua precedente vittoria è stata prevenuta da un’opportunità rinvio sine die delle votazioni è una dittatura, immagino.

              Ce l’abbiamo in UE, un caso simile.

              Se poi per “uso della forza” intendi la censura preventiva sulle opinioni contrarie al governo, i casi in UE si moltiplicano.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  161. Peucezio scrive:

    Comunque, sempre sperando si riesca anche a tentare di capire le cose anziché fare il tifo,

    ci rendiamo conto che qualcosa non torna?

    Gli americani sono diventati amici dei russi, però ci dicono di armarci di più contro i russi e fare da forza di interposizione. E già qua è contraddittorio.

    E l’Europa, che fa tanto l’antitrumpiana, sull’unica cosa che non le serve di tutto ciò che le consigliano i trumpiani, cioè il riarmasi, aderisce (e vabbè, lì è il solito tafazzismo: odio Trump, ma se mi dice una cosa che mi danneggia, la faccio, se no che europeo sono?).

    Però contemporaneamente Musk e Vance sostengono anche i partiti sovranisti che vogliono uscire dalla Nato e che quindi, per la Nato, spenderebbero ancora meno.

    Ci capite qualcosa?

    • Francesco scrive:

      1) Trump è contraddittorio. Però il messaggio agli europei è “noi ce ne vogliamo andare, voi imparate a badare a voi stessi”. Immagino si faccia un film in cui la Russia ha la sua area di influenza e l’Europa armata la fronteggia con sicurezza. Senza rompere agli USA con richieste di aiuto.

      1.a) l’Europa si starebbe armando? e se lo stesse facendo sarebbe una cosa inutile? ma che stai a dire???

      2) I partiti sovranisti europei sono ancora più contradditori di Trump, non hanno idea di cosa farebbero se andassero al potere. Una NATO europea? una riedizione del 1913, con tanti esercitini europei? un nuovo Patto di Varsavia (è la mia ipotesi number uan, per me sono solo pagliacci al soldo di Putin)?

      Ci capisco pochissimo anche io.

      Ciao!

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        “1.a) l’Europa si starebbe armando? e se lo stesse facendo sarebbe una cosa inutile? ma che stai a dire???”

        Non è inutile armarsi, è inutile
        1) armarsi contro la Russia o per l’Ucraina,
        2) armarsi per la Nato,
        3) armarsi in un contesto europeo e non a livello di singole nazioni.
        Anzi, sono tre cose non solo inutili ma dannose.

        Per me è utile che l’Italia si armi. Ma per i propri interessi. Che sono nel Mediterraneo, non certo in Ucraina.

        • Francesco scrive:

          OK, sei indietro di 200 anni. Good for you.

          • Peucezio scrive:

            Dimenticavo che oggi non è più di moda fare i propri interessi, è di moda prenderlo nel culo.

            Sì, a me non piace effettivamente, sono all’antica.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “armarsi”

          Guarda che è anche peggio di così.

          L’Estonia ha annunciato che proibirà l’insegnamento del Russo a scuola, quando il 27% della popolazione è russofona.

          A sentire la partaccia fatta da Trump a Zelensky mia moglie, Polacca nata vicino al corridoio di Suwałki, ha avuto una crisi di nervi e ci ho messo del bello e del buono per tranquillizzarla. I podcast Polacchi non parlano d’altro.

          L’isteria russófoba è alle stelle.

          Ora, essere ostili avendone la forza può tornare utile, ma se non ce l’hai è cretino. Comprensibile, magari, ma cretino.

          Il peccato originale dei leader Europei è stato quello di omissione: aver lasciato che gli USA del figlio di Biden e della Nuland “fuck-the-EU” facessero gli affari loro all’Est per poi rimanere esposti alla prevedibile incazzatura dell’orso moscovita.

          Cos’è che dice Dante degli ignavi?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • roberto scrive:

            andrea

            “L’Estonia ha annunciato che proibirà l’insegnamento del Russo a scuola, quando il 27% della popolazione è russofona.”

            la realtà è un po’ più complicata da quello che dice la tass.

            in estonia, residuo dell’urss, quando potevi andare a vivere nei paesi baltici fregandotene totalmente di non essere più in russia, hanno una rete di scuole solo russofone, tant’è che non solo hanno una minoranza enorme di persone russofone, ma questa minoranza di fatto è un corpo estraneo (…non estonia ma ti ricorderai la questione della cittadinanza letton: bisognava passare un test di lettone e si sono trovati con il 50% della popolazione apolide…). quando dico *corpo estraneo*, il 40% dei ragazzi che esce da quelle scuole non ha il livello B1 di estone (Bi uno è il livello subito dopo “basic”, per dire io ce l’ho in greco…)

            ora nel 2022, l’estonia ha deciso di avere istruzione in estone per tutti e russo come lingua straniera (non è affatto proibito!)

            sbagliano? se lo dice mosca sicuramente si, ma come la vedresti se in italia ci fossero delle scuole che insegnano solo in arabo o cinese dall’asilo fino alle superiori e trovarti con cittadini italiani che non parlano italiano?

            https://estonianworld.com/knowledge/estonias-russian-schools-to-switch-to-estonian-language-schooling/

            https://news.err.ee/1609437959/minister-estonian-education-reform-10-years-late-but-better-now-than-never

      • Peucezio scrive:

        Invece non voglio che si armino gli altri paesi europei.
        Sono per definizione nemici dell’Italia e pericolosi per la stabilità internazionale.

        • Francesco scrive:

          Ah beh, essendo considerati nemici e pericolosi, mentre noi ci armiamo dovrebbero pettinare bambole e asciugare scogli, giusto!

          Mica hai detto che sono intelligenti, in effetti.

  162. Francesco scrive:

    >>> Francé, quando ho più tempo ci ritorno, ma se tu dovessi parlare solo di quello che conosci, staresti in silenzio per un bel po’… 😉

    verissimo Pino. per questo parlo sempre avendo presente che posso sbagliare e che meno ne so più è facile che sbagli.

    e, viceversa, quando parlo delle cose che conosco è un pò più difficile che mi sbagli.

    ma a memoria sono l’unico che qui dentro scrive quasi regolarmente “mi sono sbagliato”!

    Ciao

    • PinoMamet scrive:

      Io credo di essere l’unico- uno dei pochi, va’- a dire “avevi ragione tu” 😉

    • PinoMamet scrive:

      Una cosa che non c’entra, ma che forse può interessare te e gli altri non pochi cattolici del blog:

      stamattina sto in classe e parlo di Elisabetta I d’Inghilterra. Niente, cerco qualche filmatino per completare, mi capitano degli spezzoni di “Elizabeth: the golden age”, che non avevo visto al cinema.

      Minchia! Purissima propaganda anti-cattolica e anti-latina!

      I cattolici/spagnoli sono tutti coglioni, fanatici, mezzi matti o incapaci;
      i monaci cattolici che si vedono in una scena sono degli inquietanti figuri rapati e nerovestiti che cantano paurose litanie, sembrano i cattivi di Dune;

      Filippo II di Spagna un ritardato balbettante che straparla di demoni;

      Elisabetta è un’eroina a cavallo in armatura scintillante, che pronuncia discorsi trascinanti nei quali promette di stare tra le sue truppe e si proclama (lei!!) difensora del libero pensiero…

      Sono andato a vedere, e il regista è pure indiano! Poracci ‘sti coglionizzati, voglio dire, colonizzati, gli inglesi gli hanno fatto credere proprio quello che volevano…

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Volendo c’è il film Mary Queen of Scots dove la protagonista è quest’ultima ed Elisabetta è una specie di banderuola amorale manovrata e i protestanti sono un branco di fanatici.

        • PinoMamet scrive:

          Sicuramente i fanatici non mancavano da nessuna delle due parti, ma la Stuarda è stata assai più sfortunata di Elisabetta che, o manovrata o machiavellica che fosse, si è comportata da vera stronza con lei.

          • MOI scrive:

            La Elisabetta I di Cate Blanchett r quella di Margot Robbie sono diversissime … quest’ ultima ha una scena in cui quando incontra la Maria Stuarda di Saoirse Ronan sembra preconizzare la Meloni che incontra la Schlein, per com’ è fatto il film “Woke”.

      • Francesco scrive:

        Concordo in pieno, un film così ricco di pregiudizi che lo ho trovato difficile da seguire!

  163. roberto scrive:

    Segnalo questa cosa perché a ottobre la destra aveva fatto fuoco e fiamme contro l’Europa che ce l’ha con l’Italia e non vorrei che passasse inosservata

    Il 25 c’è stata l’udienza per la storia dei richiedenti asilo del Bangladesh mandati in Albania e la Commissione a grande sorpresa ha preso posizione in favore dell’Italia su varie questioni (non tutte ma diciamo 5 su 6), ed in particolare su quella che mi sembra più spinosa e incerta, cioè la possibilità di dichiarare i paesi sicuri per categorie di persone (l’Italia dice di sì, dei 15 Stati intervenienti almeno 13 dicono di sì, la commissione diceva di no ma ha cambiato idea dopo la procedura scritta…e questo è un fatto davvero molto singolare, in 24 anni di eurocrazia credo che sia la terza volta che lo vedo e le altre due erano su questioni davvero minori)
    Vediamo cosa dirà la Corte, sentenza a maggio

    https://www.corriere.it/politica/25_febbraio_25/protocollo-italia-albania-il-10-aprile-le-conclusioni-dell-avvocato-generale-della-corte-europea-05eed0f4-26fb-4405-9098-72cc13929xlk.shtml

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