Da qualche giorno la Tigre impazzita della storia, la sta cavalcando precariamente una banda particolarmente imprevedibile di persone.
Più del bene e del male, interessa capire chi sono quelli che cavalcano la Tigre, e anche quale forza archetipica hanno saputo cogliere.
Nei decenni scorsi, è esistita in una parte minoritaria del mondo una cosa che chiamano tuttora “Democrazia“.
In parte era un sistema curioso dove gente anonima ogni cinque anni segnava una crocetta accanto al nome di un partito politico; ma soprattutto ero uno stile di vita: sapere che ci toccava andare a scuola, che i poliziotti non ti possono normalmente rapinare per strada, che se scrivi che il governo fa schifo nessuno ti spacca la testa, che se uno fa il prepotente con te, puoi fare denuncia e sperare pure di vincere; e che quando invecchi, puoi contare su una pensione. Insomma, la democrazia era anche sinonimo di stare bene.
La maggior parte di questi benefici non dipendevano tanto dal sistema politico, quanto da un’enorme sovrabbondanza di energia a buon mercato, abbastanza equamente diffusa tra il cosiddetto “ceto medio” grazie a un bisogno immenso di manodopera qualificata.
Dove non c’era questo “ceto medio”, ci poteva benissimo essere lo stesso sistema sulla carta, ma non certo nei fatti.
L’altro giorno, all’inaugurazione di Donald Trump, non sono stati degnati di un invito i politici europei, tranne la nota eccezione della Meloni.
Invece, per assistere, hanno donato un milione di dollari a testa i dirigenti di Google, Microsoft, Apple, Meta, Amazon, OpenAI e Uber.
Che si sono comprati così un posto privilegiato all’inaugurazione.

Questa immagine, oltre a mostrarci i visi dei supermiliardari, spiega sotto esattamente cosa è avvenuto: Elon Musk ad esempio, ha aumentato negli ultimi anni la propria ricchezza di 225 volte, il lavoratore medio statunitense di zero volte.
Non ha vinto questo o quel partito; hanno vinto loro su entrambi i partiti.
Un po’ come successe all’inizio del Quattrocento a Firenze, quando la Repubblica del ceto medio fu comprata dalla famiglia dei Medici, che avevano preso il controllo di un prodotto diventato in breve tempo europeo, il fiorino.
Si è passati così dalla democrazia all’oligarchia, senza bisogno di modificare le leggi. E un secolo dopo, si è passati direttamente al granducato.
Non si torna indietro in questi casi.
Yanis Varoufakis dice che questo nuovo regime non è capitalismo, perché i capitalisti comunque erano produttori. I nuovi oligarchi non producono nulla: come i feudatari del Medioevo, possiedono qualcosa, il “cloud“. Cioè hanno il controllo monopolistico di uno spazio virtuale dove tutti siamo costretti a pagare gabella per poter vivere. Per questo, Varoufakis dice, non sono capitalisti, sono Cloudalisti.
“Il Cloud capital coglie la nostra attenzione. Fabbrica i nostri desideri. Vende direttamente a noi, al di fuori di tutti i mercati tradizionali, ciò che può saziare i desideri che suscita in noi. Manda avanti il lavoro proletario sui luoghi di lavoro. Ed estrae una massiccia quantità di lavoro gratuito da noi, i suoi cloud-servi.
E’ sorprendente che i possessori di questo cloud capital – chiamiamoli i cloudalisti – abbiano un potere finora inimmaginabile di estrazione? Di estrarre un enorme valore surplus dai proletari; quantità inaudite di lavoro gratuito da quasi tutti; e rendite sconvolgenti dai capitalisti vassalli – i venditori?”
I cloudalisti non hanno fabbriche: Jeff Bezos ha semplicemente un algoritmo che permette alle fabbriche di vendere, cedendo a lui il 40% del loro guadagno.
I cloudalisti possiedono piuttosto macchine per modificare il comportamento umano, alimentate dal lavoro gratuito – potremmo dire servile – di noi umani:
“Lo stesso algoritmo che noi aiutiamo ad addestrare in tempo reale a conoscere tutto di noi – quello stesso algoritmo da una parte modifica le nostre preferenze, dall’altra gestisce la selezione e consegna delle merci che soddisferanno quelle preferenze.”
Non so se anche voi vi sentite male ogni volta che udite qualcuno pronunciare la frase, “la tecnologia è neutrale, dipende da come la usi“.
Tanto neutrale da aver trasformato il mondo del profitto in mondo di rendita e aver abolito tutto il sistema sociopolitico cui eravamo abituati, nel giro di circa due decenni.
Varoufakis forse esagera nel sottolineare l’originalità di questo cloudalismo: l’intero mondo del piccolo commercio occidentale è stato già devastato dal sistema dei supermercati, che non vende prodotti, ma scaffalatura (“shelf space“) in condizione di monopolio.
Però è evidente che in questi giorni è avvenuto il passaggio dalla democrazia a qualcosa di completamente diverso, comunque si possa chiamare.
Nulla sarà come prima, come dissero i messicani quando videro gli spagnoli scendere per la prima volta dalle loro navi.


1) confrontare Wealth e Official Minimun Wage può andare bene sul giornaletto di sinistra di una scuola media o su Avvenire, non in questa osteria!
2) il supermercato NON è un monopolista, visto che ci sono tante catene di supermercati che si fanno concorrenza. la GDO nel suo insieme (e già contesterei il concetto) NON è monopolista, visto che deve fare concorrenza ogni giorno ai piccoli negozi che esistono ancora. persino Amazon non è monopolista, nè nel commerciare nè nel vendere online.
3) sarebbe utile definire il “ceto medio”. un buon indizio di questa necessitù è il fatto che tutti i partiti politici usano questo termine “pro domo loro”, proprio giocando sul fatto che non è definito.
4) i governi europei non c’erano per motivi di ostilità politica (e di cafoneria del Donald)
5) il potere che questi signori sono riusciti a concentrare nelle loro mani è con ben pochi precedenti, questo mi sembra condivisibile.
6) le pensioni NON fanno parte della definizione di democrazia, anche se fanno parte dell’idea comune di “star bene”
basta che sono le 9:26 e mi hai già fatto stancare!
😀
PS ha senso parlare di messicani al tempo di Cortes?
Per Francesco
” ha senso parlare di messicani al tempo di Cortes?”
Sì e no.
I messicani strictu sensu erano i Mexii’ka che abitavano l’altopiano, ma il loro impero all’epoca arrivava fino alla costa. Non sono sicuro se i primi che avvistarono Cortés fossero messicani, la costa di Veracruz è etnicamente complessa.
Intendevo dire: la vittoria di Cortes fu resa possibile dalla rivolta di parte dei popoli dell’Impero azteco.
Nell’insieme si consideravano tutti messicani (come gli Elleni) o no?
Erano senza ombra di dubbio lombardi anche quelli che si unirono festosamente al Barbarossa nella distruzione di Milano.
sì, però detto questo sappiamo se valeva anche per i messicani?
PS da qualche tempo inizio a periclitare verso le ragioni dell’Imperatore, in quella disputa.
Quale dei due?
Confesso la mia ignoranza, sapevo solo di Federico Barbarossa.
Chi c’era d’altri?
Pensavo parlassi del Messico (Carlo V e Montezuma).
Ah ecco.
Per Francesco
“la vittoria di Cortes fu resa possibile dalla rivolta di parte dei popoli dell’Impero azteco”
Non ci fu esattamente una rivolta: i messicani si erano ben guardati dal sottomettere Tlaxcala, se no contro chi potevano fare le spedizioni a caccia di prigionieri? Quindi erano già in guerra da sempre con i messicani.
In ogni caso, l’avvento degli spagnoli cambiò la vita radicalmente a tutti, non solo ai messicani in senso stretto.
Quindi i messicani alleati degli spagnoli hanno vinto contro gli aztechi?
:0
Per Francesco
“Quindi i messicani alleati degli spagnoli hanno vinto contro gli aztechi?”
Gli aztechi non esistono.
???
racconta!
Apple, Microsoft e gran parte delle prime 50 realtà quotate allo S&P, il più importante listino del mondo, sono controllate da Vanguard, Black Rock, State Street e pochissimi altri fondi.
Lo smantellamento del Welfare indotto dalle privatizzazioni, ha favorito, negli ultimi vent’anni, lo spostamento di risorse verso fondi finanziari che le hanno utilizzate per diventare i pivot decisivi dell’intero sistema economico mondiale.
Scopiazzato dal libro di Alessandro Volpi “I padroni del mondo”
La pensione non te la dà più lo Stato devi farti una pensione integrativa e in quel modo arricchisci di liquidità il “fondo d’investimento ”
Quello, poi, con i tuoi soldi si prende il controllo della società quotata in borsa e di molto altro.
Risultato, un immenso monopolio, sicché questi fondi di cui si sa poco riguardo alla effettiva proprietà, per non dire niente, sono diventati i padroni del mondo.
Ma la storia non finisce qui, perché adesso Trump si trova a dover ridimensionare
la finanza, altrimenti le attività produttive americane non riescono ad accedere al credito
Complicato, direi. Ci ho provato a fare una sintesi.
Detto questo conviene addirittura comprarsi il libro di Alessandro Volpi perché è pieno di informazioni molto precise e che suscitano indignazione.
Kelebekiano, questo consiglio di lettura ti rovinerà il buonumore.
🙄
Ma quantificare certe affermazioni è possibile?
>>> sono controllate da Vanguard, Black Rock, State Street e pochissimi altri fondi.
Così poi investiamo risorse per sapere chi controlla questi fondi!
😀
Si possiedono a vicenda in una certa percentuale.
Devo scriverla? Spero di no.
Segue citazione di Volpi.
-Questa sequenza non permette di comprendere chi sia il vero
proprietario al di là delle figure dei vari Ceo, talvolta ancora identificati con i “padri” fondatori-
troppo facile così … andate a scovarli, questi perfidi padroni dell’universo!
Stando così le cose mi pare che ci sia più democrazia sostanziale in Cina che nel cloudOccidente.
Più che altro in Cina fanno le cose seriamente… in Italia invece furbetti e delinquentelli abituali la fanno sempre franca, o cmq beneficiano se per indulti e buonismo d’accatto, maramalderia degli Statali (tipo che a Milano, caso più mediatico emblematico,
giustamente multano o arrestano i cittadini ” persone normali” ma zingari e maranza nessuno li va mai a reprimere debitamente con l’ uso della forza militare/ paramilitare.)
Anche durante il nostro periodo più “Cinese” hanno di fatto imposto una dittatura basata sul ricatto morale del senso civico … non hanno avuto le palle di usare AUTENTICI metodi totalitari per paura che sennò avrebbe vinto la Meloni al giro di urne successivo. Cosa avvenuta ugualmente.
Va’ là che in Cina NON c’era in TV IL “Cluciani” 🫠 di turno a dire espressamente :
“Non me ne frega un cazzo del coprifuoco ! Io stasera vado a cena fuori ad aiutare gli imprenditori…”
In Cina la polizia avrebbe fatto irruzione nello studio TV, giù un fracco di smanganellate e gattabuia a calci in culo per direttissima, senza perdere tempo in un inutile processo per quanto dichiarato in flagrante”.
se … sempre
EC
https://www.mondoprofessionisti.it/graffio/qual-e-il-colmo-per-un-ladro-di-motorini/
È successo a Lucca, dove un malvivente con la faccia di bronzo ha preteso un risarcimento danni da oltre 400mila euro dal legittimo proprietario del mezzo, perché “non gli ha impedito il furto”.
dopo lo schianto, al ladro è stato amputato un piede
NO SPOILER … 🫠
Miguel,
però che tipo che sei.
Da una parte dici che stiamo distruggendo il pianeta a forza di aumentare esponenzialmente i consumi, ora però ci dici che la democrazia cui eravamo abituati sta finendo perché stanno finendo le risorse.
Non capisco se il problema è che stiamo vivendo un’espansione travolgente o una contrazione.
Beh, mi pare chiaro che stiamo cercando di espandere i consumi come quando eravamo in “pochi” a consumare. E ora che siamo in tantissimi il sistema arranca da tutte le parti e si appresta a implodere.
Per ora si gratta il fondo del barile, tra shale oil e stampa di moneta senza limiti (moneta digitale magari).
Ci vuole più tempo a sputtanare il dollaro che il peso argentino ma ci stanno lavorando.
Giusto Miguel?
Francè, tu sei peggio di lui, ci mancavi solo tu ad alimentare il catastrofismo ora.
E’ un sano esercizio mentale, mettere in chiaro i problemi.
Non è catastrofismo.
Ciao
Voialtri liberisti che vi scoprite decrescitisti eco-apocalittici.
E tu saresti cattolico?
Secondo te l’uomo riesce a usurpare il potere di Dio di porre fine al mondo?
Allora sei davvero distratto, Peucè.
Io stavo esponendo il pensiero di Miguel per come lo intendo io. Infatti finisco chiedendo “giusto Miguel?”
Non stavo aderendovi pienamente.
Peraltro (!), come noterebbe subito l’ottimo Ritvan di Onorata Memoria, l’uomo non deve mettere alla prova Dio, agendo con stupidità “tanto poi sono sicuro che Lui interverrebbe a salvare il mondo”.
Ciao
Francesco,
su questo ultimo punto sono d’accordo.
“Secondo te l’uomo riesce a usurpare il potere di Dio di porre fine al mondo?”
E secondo te l’uomo riesce a usurpare il potere di Dio di spegnere una vita?
Non è esattamente la stessa cosa.
Ragazzi, avete sentito parlare della scritta sulla piramide Cestia?
Dice:
“Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo sono le vostre bandiere”
Sarò scemo ma non l’ho capita. Se è una cosa sionista contro i difensori dei palestinesi, non ha senso perché Israele, bombardando i treni per Auschwitz avrebbe ucciso gli ebrei.
Se è una cosa contro Israele ha ancora meno senso.
Se avessero bombardato le linee ferroviarie per bloccare il trasporto degli Ebrei ai campi, vi sareste schierati con Hitler contro questi devastatori delle infrastrutture civili europee.
Credo che l’idea fosse questa.
Credo anch’io, certo che la formulazione ha lasciato a desiderare…
Hanno scritto “i treni”, non i binari…
Per MT
“Hanno scritto “i treni”, non i binari…”
Ho sentito anche la tesi secondo cui sarebbe stato giusto bombardare gli ebrei dentro i treni, tanto erano comunque condannati a morire, e si sarebbe tolto manodopera a Hitler. Una specie di “Hannibal Directive” ante-litteram. Ma non credo che Hitler si sarebbe dispiaciuto piu di tanto.
Ahahah, infatti, assurdo! Gli avrebbero solo risparmiato del lavoro.
D’altronde era formulato talmente a cazzo che dà adito perfino a interpretazioni assurde come questa.
Francesco,
allora doveva dire “le linee ferroviarie”.
C’è la stessa differenza che uccidere i secondini di un carcere per liberare i galeotti e bombardarlo per uccidere gli uni e gli altri.
Ma è sintomatico un errore del genere: la gente non è che non sa più parlare, non sa proprio più pensare, è disconnessa, sragiona.
Oppure pensa benissimo: in un caso del genere, loro concepirebbero solo lo schierarsi con Hitler (che deporta) o con Fantaisraele (che bombarda i deportati), ma non coi deportati.
Ma non capisco lo scopo di bombardare i deportati.
E poi perché Israele dovrebbe bombardare gli ebrei?
Bombardare un treno per bloccare tutte le altre deportazioni, distruggendo treni e binari?
E’ l’unica logica che riesco a immaginare.
Cioè le deportazioni le facevano con un solo treno?
E comunque tanto di guadagnato (per loro), li avrebbero uccisi sul posto.
Se uno vuole fare un genocidio non è che gli rompi un treno e desiste.
Per motivi tecnici, il genocidio lo si faceva negli appositi campi, da quel che ho capito.
Se rendi i trasferimenti di persone da eliminare troppo costosi, in termini di mezzi da impiegare, il genocidio si inceppa. Al prezzo di ammazzare alcuni di quelli in viaggio verso la morte.
Un gioco molto duro ma che poteva valere la candela.
Credo che se i nazisti fossero stati in grado di eliminare gli ebrei senza i campi lo avrebbero fatto ben volentieri.
Ciao
Francesco,
a parte che bombardando un solo treno fai una strage ma non impedisci nulla,
ai tedeschi serviva anche manodopera gratis.
Ma è vero che nell’Europa dell’Est era cosa comune che andassero nei villaggi, radunassero tutti gli ebrei, li passassero per le armi e li seppellissero in una fossa comune.
Quindi era un metodo spiccio ed efficace, finché lo scopo era solo uccideli.
Ma non lasciamoci in fantapsicologie: ha ragione Peucezio, le persone si esprimono male e volevano semplicemente dire di bombardare i binari.
Ragazzi, avete sentito parlare della scritta sulla piramide Cestia?
L’avevo anche linkata, sì.
Distrazione mia, mannaggia…
Con alleati come gli hasbaristi all’amatriciana, a Tel Aviv possono fare a meno dei nemici…
https://youtu.be/fsVjV-xL5hc?feature=shared
Ad immedesimarsi troppo nella AI si diventa come questo.
😄
Che dire. Il dado è tratto. Si è passato il Rubicone.
L’IA o l’AI sta per prendere il comando.
All’inizio si servirà degli uomini, poi entrerà nel corpo di un robot sempre più sofisticato. La sua tattica invincibile? Quella della natura, percorrere tutte le strade. Provarle tutte.
E per il glorioso corpo umano sarà la fine.
Forse. Speriamo ci lascino sopravvivere come curiosità esotica.
https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/zoo-umani-persone-primitive/
…….paura eh?……..son contento..
Oggi potavo il kiwi.
Giacca a vento come se fosse inverno
Improvvisamente un’ondata di sudore.
C’erano 20 gradi
Non mi sono reso conto di questo se non quando ho sentito il meteorologo
di geo&geo che diceva che nella giornata odietna ci sono state temperature da mese di Maggio.
Va ben, basta.
@ Corpo umano
“Ad immedesimarsi”
Grazie per il filmato.
Cito le informazioni passatemi da una giovane dottoranda dell’ETH di Zurigo sull’uso dell’AI (mia figlia). Lo faccio perché credo possa essere utile a tutti i frequentatori del blog.
Giusto l’altro ieri mia figlia mi telefonava sconsolata: il suo lavoro è rallentato (al punto di restare con le mani in mano per giorni di seguito) dalla scarsità degli accessi alle GPU (i circuiti ultraveloci) su cui girano i LLM (i software delle attuali intelligenze artificiali) stile ChatGPT. Il punto è che gli accessi costano, e anche all’ETH (!) non è che i soldi per i dottorandi crescono sugli alberi. L’architettura (il modo con cui i circuiti sono collegati, ma soprattutto il modo con cui si scambiano i dati per velocizzare il calcolo) degli LLM è “vecchissima”: risale a un unico articolo (!) del 2015 (!!). Ad essere aumentata in modo assurdo è la velocità di calcolo dei circuiti (questo fatto è simboleggiato dal record di 1,7 miliardi di miliardi di operazioni al secondo dell’ultimo supercomputer USA, El Capitàn). E’ all’aumentare del numero di operazioni al secondo che le reti neurali (programmi che emulano il funzionamento di porzioni del cervello) alla base degli LLM (che sono costituiti letteralmente da collane, ciascuna perlina delle quali è un gruppo di reti neurali) hanno cominciato a interagire davvero con noi al punto da sembrarci umane. Ciò ha gonfiato i titoli di chi – come Nvidia – produce circuiti veloci, le GPU in origine usate per la grafica dei videogiochi (che deve essere velocissima per aumentare il realismo del videogioco), attirando investitori. Ma questo sviluppo da un lato ha aumentato enormemente il costo della bolletta dell’elettricità, dall’altro ha lasciato indietro lo sviluppo di nuova architettura – cioè la ricerca di un modo più evoluto di scambiare i dati fra le perline della collana LLM. L’aumento del costo delle bollette ha spinto OpenAI, la società proprietaria di ChatGPT, a ridurre il numero delle GPU coinvolte in ciascuna risposta agli utenti: cosa che ha immediatamente prodotto un “rimbecillimento” delle risposte, immediatamente percepito dalla clientela. Ha spinto anche Google e altri a sponsorizzare un’accelerazione del ritorno al nucleare per alimentare le GPU, ritorno già avviato di suo per la lotta al cambiamento climatico e per le sanzioni al gas Russo. Quanto allo sviluppo di nuova architettura, è rimasto depresso dal fatto che il software originale delle LLM è di proprietà di chi lo ha sviluppato (OpenAI per ChatGPT) e rimane riservato. Infine, la necessità di potenti GPU per l’AI ha spinto gli USA a mantenere l’embargo di alta tecnologia verso la Cina, allo scopo di rallentarne lo sviluppo nel settore. (Già oggi la Cina non riesce a compare le macchine Olandesi per la realizzazione dei semiconduttori a 5 nanometri, necessari per realizzare i circuiti più veloci, perché la società Olandese non vuole ricadere vittima dell’embargo USA). Commento a caldo di mia figlia su DeepSeek: ‘Ma cosa ne sanno i Cinesi! Lo stavano facendo anche in Francia!’ (al che io commento: quando manca una politica pubblica della ricerca ma si va avanti a bandi Horizon…)
Fin qui, mia figlia. Di seguito, le informazioni che ho raccolto io. Se qualcuno ha di meglio, per favore me lo faccia sapere.
Costretta a usare circuiti obsoleti (si fa per dire), Pechino ha invogliato le sue start-up a fare l’esatto contrario degli Statunitensi: rendere pubblico (‘open source’) il software che si andava sviluppando, a disposizione degli sviluppatori e degli smanettoni di tutto il mondo. Ciò ha aumentato la velocità di sviluppo del software proprio nel settore che costituisce il collo di bottiglia della AI made in USA, l’architettura dello scambio dei dati. Limitandosi a usare i circuiti disponibili al netto dell’embargo USA, usando sviluppatori di mezzo mondo che lavorano a titolo gratuito per passione, facendone coordinare il lavoro da parte di un gruppo di non più di un centinaio di persone non più che trentenni uscite dalle severissime scuole della tradizione Confuciana e Comunista, il governo Cinese ha invogliato investitori privati locali a spendere nello sviluppo della IA made in China una frazione (c’è chi dice un trentesimo, chi pure meno) di quanto speso negli USA. Il primo risultato è DeepSeek, il cui LLM, R1, sembra avere le stesse capacità di ChatGPT ma a un ventesimo del costo per gli utenti. Non usando una potenza di calcolo particolarmente alta, anche il suo consumo energetico è minore; ne segue che oltre a far crollare i titoli in Borsa delle aziende del settore IA, l’arrivo sul mercato di DeepSeek ha fatto crollare anche i titoli delle aziende del nucleare. Essendo open source e richiedendo circuiti per cui non esiste embargo, DeepSeek dimostra come allo sviluppo dell’AI possano accedere anche Paesi mediamente sviluppati (come Indonesia, Vietnam e altri membri BRICS). Insomma, probabilmente non si tratta solo di un grosso colpo nella tecnologia, ma – a lungo termine – anche nella politica.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Notizie a latere. Secondo l’annuncio (non confermato) di un’università Cinese si è realizzata una IA in grado di auto-replicarsi.
https://youtu.be/luP1DBHsjSo?feature=shared
Di Vita
Tua figlia ne sa probabilmente di più di quanto si trova sul web
Comunque ti linko questa intervista a
Michele Geraci, ingegnere elettronico ed economista con trascorsi in diverse banche d’affari. È stato direttore della sezione dedicata alla Cina del Global Policy Institute di Londra e docente di finanza presso la New York University a È stato direttore della sezione dedicata alla Cina del Global Policy Institute di Londra e docente di finanza presso la New York University a Shanghai e la Zhejiang University ad Guangzhou.
Io sono arrivato a vederne metà, contestualizza pure Deep Seek.
Pare che pure nel campo dei chip i cinesi stiano correndo a rotta di collo per mettersi a l pari con gli americani e hanno annunciato meno di quanto in realtà stiano già producendo.
Più tu li sanzioni e metti dazi, più loro avanzano. Si è visto che è una tattica che non paga
@ corpo umano
“Deepseek”
Non vale!
Mi hai bruciato sul tempo!!
Stavo per postarlo io, lo giuro!!! 😂😂
OK, allora mi rifaccio. Questo è un giornalista che mastica di economia e che compensa con uno stile decisamente umoristico la propria scoperta propensione all’antiamericanismo. Però è molto chiaro e soprattutto ha una buona memoria storica. È impressionante perché dice sostanzialmente le stesse cose che dice il professore del filmato che hai postato tu (e che ho visto per intero: merita, merita assolutamente).
https://youtu.be/dpPajOCvWF8?si=RNH17gqLftbPyQ4K
Ciao!
Andrea Di Vita
Sottolinea TV
Ma si, dai, mi sono iscritto
Il tipo è effervescente ma misurato.
Anche i contenuti sono sostanziosi.
Gracias
Ottolina tv, cazzarola…
Boomer maschi bianchi etero cis binari neurotipici
😁😄😃😀
Interessantissimo.
A ‘sto giro, nella gara fra la possibilità che le nuove tecnologie aumentino l’accentramento di competenze e risorse o invece la sua diffusione e democratizzazione, la seconda segna un punto.
D’altronde sembra che funzioni sempre così: le invenzioni principali in ambit digitale, da decenni a questa parte, le fanno i ragazzini negli scantinati di casa, che poi diventano miliardari e controllano multinazionali, però poi il ciclo si ripete e in effetti alla lunga parrebbe che comunque le innovazioni mantengano una certa tendenza a un controllo diffuso (un pc te lo puoi ancora costruire in casa; c’è da dire che ha perso rilievo rispetto allo smartphone, che non puoi costruirti in casa).
Nel caso dell’IA, quando ne ho sentito parlare un po’ sul serio le prime volte, sembrava che un tratto caratteristico di esse fosse il fatto che potevano essere gestite solo da un hardware molto potente, che un privato non può permettersi, mentre già non è più così e ora, con questi algoritmi cinesi nuovi, diventerà una robetta che puoi scaricare in locale sul tuo pc scassatissimo e farla girare in locale in totale riservatezza, il che non è poco.
@ Peucezio
“diventerà una robetta”
…e così dicendo hai ripreso la tesi di uno dei più coinvolgenti articoli di Orwell, “You And The Atomic Bomb”. Vi si ricorda un fatto talmente ovvio da venir spesso trascurato: se è vero che più una tecnologia è alla portata di tutti più si ampia lo spazio della libertà individuale, è anche vero che più l’accesso alla tecnologia si restringe più si restringe lo spazio di quella libertà. Così, la stampa a caratteri mobili di Gutenberg e i fucili hanno reso possibili il 1848, la rivoluzione Francese e Americana, e perfino (dice l’etoniano Orwell) ‘le lotte per l’indipendenza di Abissini e Tibetani’. La Bomba, essendo monopolio di pochi Governi, minaccia di facilitare il passaggio a un mondo di totalitarismi contrapposti. Ne segue che il ritorno a armi individuali contro cui ogni difesa è difficile o impossibile è garanzia di libertà. Nel mondo post 11 settembre, dove ci sono droni e IA per tutti o quasi, sono parole profetiche.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
questo è esattamente il mio auspicio.
L’unico problema è che questa “libertà” si è sempre espressa come guerre.
Non per caso Hobbes si è immaginato un Leviatano che togliesse la libertà di ammazzarsi tra privati.
Peucezio, la Roma che ami è esattamente quel Leviatano applicato al Mar Mediterraneo.
Mi sembra che vogliate guardare solo un lato della medaglia.
PS molto interessanti le notizie su Deepseek, manca la parte in cui il Governo cinese impone comunque il suo controllo. Cosa che su Internet non pare essere successa, in Occidente.
@ francesco
“controllo”
Fatica inutile.
Nella società dell’informazione, come a mti piace chiamarla, per imporre il controllo basta la censura sulle informazioni.
L’operazione speciale in Ucraina è il caso più eclatante.
USA + vassalli sono l’unica zona del mondo in cui l’opinione pubblica è massicciamente pro Kiev. Nel resto del mondo fuori dalla Russia, cioè dove le informazioni prodotte dalle due parti in causa girano liberamente, l’opinione pubblica e’ divisa più o meno equamente a metà fra Zelensky e Putin (in Russia ovviamente prevale quest’ultimo).
Come dimostra la fuga degli utenti verso RedNote, non è che da noi si percepisca la presenza di una censura meno pesante che in Cina. Lo stesso Zuckerberg lo conferma.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
non capisco perchè ti sforzi di cercare di indottrinarmi, come se io vivessi chiuso in una cella di massima sicurezza senza accesso alle informazioni che hai anche tu.
Il risultato è grottesco, ogni palla che cerchi di rifilarmi rifulge in tutto il suo splendore!
Non c’è nessuna censura, qui in Occidente, sulle ragioni di Putin. Anzi, hanno uno spazio immeritato.
Siccome io lo vedo ogni giorno, puoi risparmiarti la fatica di raccontarmi il contrario.
Ciao
andrea
“le informazioni prodotte dalle due parti in causa girano liberamente”
se lo dici tu sono sicuro che in cina le informazioni delle DUE parti girano liberamente …qui abbiamo avuto Lavrov a spiegarci le sue ragioni su rai uno e se vuoi puoi seguire un fantastiliardo di putinisti sui vari social (che ricordo *sono l’informazione nel 2025*)…mai seguita la pagina di medvedev su twitter? o i duemila putinisti su facebook (l’antidiplomatico l’hai mai letto?)
Francè,
non ci ho capito niente, che c’entra Roma adesso, il Leviatano…?
” qui abbiamo avuto Lavrov a spiegarci le sue ragioni su rai uno”
Beh Roberto, peccato essermelo perso, perché tutti gli altri 364 giorni dell’anno è La Voce di Kiev, con le più incredibili puttanate spacciate per verità incontestabili.
Roberto,
stiamo parlando dei media.
L’intervista a Lavrov passa come passa l’intervista al mostro di Firenze, al torturatore delle SS, al terrorista dell’Isis.
In tutti i media italiani, che siano televisioni o giornali (ripeto, parlo dei media tradizionali, non della testata online di estrema destra) è scontato che Putin è un dittatore criminale e sono consentiti distinguo solo sull’entità delle armi da fornire, delle sanzioni, del fatto che la Russia può avere qualche ragione ma non avrebbe dovuto comunque farla valere così, ecc. ecc., e comunque sempre come voci isolate fatte solo per mostrare pluralismo, con tutti gli altri che sostengono la tesi contraria anche con arroganza,
Roberto, tu sei una persona onesta intellettualmente.
E sei abbastanza vecchio da ricordarti bene, anche tu, la guerra in Iraq (e anche quella in Serbia).
Qualunque cosa se ne pensi, io non ricordo che in tv e sui giornali non si potesse dire “Bush ha ragione”, ma che bisognasse premettere di essere anti-Bush e di riconoscerlo come criminale come condizione preliminare che legittima qualunque distinguo.
Anzi, ricordo bene che c’era chi riteneva che avesse ragione da vendere e che quell’operazione fosse opportuna, chi facesse dei distinguo, chi ritenesse fosse inopportuna e chi ritenesse fosse un inutile massacro
E idem con la Serbia, con la differenza che lì la critica all’aggressore era ancora più minoritaria, perché era una guerra benedetta dalla sinistra.
Se parliamo della rete, certo, lì c’è di tutto.
E grazie a Dio!
Ed è per questo che si cerca di censurare anche quella.
Insomma, state scrivendo a chiare lettere che per censura intendete “opinione diversa dalla vostra”.
Lo sospettavo ma è utile averne la piena contezza.
Vi ricordo, essendo buono e caritatevole, la storiella del livornese in autostrada, che incontra solo pazzi che guidano contromano …
PS un plauso a chi ha scritto che in Cina la stampa è libera di informare come crede sulla guerra in Ucraina.
pino
“peccato essermelo perso”
sono sicuro che lo ritrovi velocissimamente in rete
peucezio
“in tv e sui giornali”
so che su questa cosa non saremo mai d’accordo, ma io ricordo un punto:
siamo al 29 gennaio 2025 chi li legge i giornali?
guarda qui
https://www.startmag.it/economia/corriere-sera-repubblica-quotidiani-agcom/
siamo rimasti io te e altri tre amici
e chi li guarda i telegiornali?
lì togli anche me dal gruppo
e dove si “informano” tutti gli altri?
a) tik tok, X, facebook, dove appunto ci trovi quel che vuoi
b) probabilmente qualche talk show…e li non abbiamo più il mitico orfini, questo te lo concedo
Francesco,
“Insomma, state scrivendo a chiare lettere che per censura intendete “opinione diversa dalla vostra”.”
Se tu capovolgi quello che uno dice, e a uno che dice nero dici: “tu hai detto bianco” non ha senso parlare. e smetto proprio di risponderti.
@ Roberto
“Lavrov”
Certo. Come Pacciani, e con lo stesso rilievo.
Poi quando un Montanari e un Orsini dicono cose ovvie vengono stercorizzati.
Ma se abbiamo persino europarlamentari come la Picierno che si affannano a fare censurare a destra e manca a Puzzighettone e a Roccaraso di Sotto quei giornalisti e quei conferenzieri che ricordano come no, la Russia non combatte con le pale e non sta per finire i missili, come il 99,99% dei mass
media ci hanno raccontato!
C’è persino un programma UE contro la “disinformazione Russa”.
Dico a te quello che ho detto a Francesco: nessuno si affanna a censurare quello che dicono i terrapiattisti, perché a differenza dei Russi i terrapiattisti dicono cose che non stanno né in cielo ne’ in terra. Ma mentre da noi RIA, Sputnik e Russia Today sono censurate se vai con le VPN sui siti delle TV di Mosca trovi le dichiarazioni dei politici Europei – che non sono, visto come sono andate le cose, meno campate per aria di quelle dei terrapiattisti.
Da noi è considerato credibile quello che dice Zelensky; trovami in TV in Italia un accenno agli articoli del New York Times sulle diserzioni di massa dall’esercito banderista, con punte del 40% nella 155^ brigata meccanizzata. Trovami, sui social controllati dai fact che ker fino a ieri, la storia della Brigata “Anna di Kiev”, armata a spese del contribuente Francese e che ha avuto milletrecento disertori su millesettecento effettivi. Trovami UN SOLO dato sulle perdite Ucraine, a parte la sparata di Zelensky che ha dichiarato trentunomila vittime in quasi tre anni di guerra. E in Italia, trovami una sola informazione su COME sono stati spesi i nostri soldi per aiutare i lettori di Kant.
Prima di dire che da noi c’è libertà e in Russia no, rispondi a questo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
fammi capire, il fatto che sulla tv e sui giornali il dibattito sia diventato monologico per te non è preoccupante?
È vero che li guarda meno gente di prima, ma l’Italia è un paese di vecchi, quindi sono ancora letti e visti tantissimo.
Ma soprattutto c’è un fatto.
Che mentre sui social e in rete in genere scrive chiunque, i giornali mainstream e la tv sono una finestra sulle opinioni del mondo in teoria qualificato, accreditato, perché ci sono dei filtri, perché comunque, sia pure in forma volgarizzata (per la tv, non per i giornali), sono la voce della borghesia, del ceto egemone, dei centri di potere (i giornali sono legati a grosse proprietà, la tv è in parte pubblica, quindi legata alla politica, in parte anch’essa a grossi imprenditori).
E inoltre i giornalisti seguono un percorso formativo, sono a loro modo rappresentativi del ceto istruito (non del ceto colto nel senso dell’intellettuale critico, che forse non esiste nemmeno più, ma del ceto istruito).
Quindi se tutti in questo ambiente dicono la stessa cosa significa che questo mondo non è più in grado di farsi interprete di istanze e visioni plurali.
E questo è molto grave, anche perché così si consegna il monopolio dell’informazione veramente ai terrapiattisti della rete, nel senso che l’alternativa diventa fra fonti in teoria più qualificate ma completamente addomesticate e conformiste e fonti strampalate di mezzi matti.
andrea
scusami ma con te faccio fatica a discutere… se mi dici che in cina e in russia la censura è meno pesante che da noi, non trovo proprio il minimo terreno in comune, quindi la pianto lì
Peucezio,
con te invece non voglio insistere. ci siamo spiegati mille volte su questo tema senza convincerci a vicenda, credo che sia inutile ripeterci perché ognuno sa perfettamete cosa pensa l’altro
Roberto,
però tu fai sempre così. Spari la tua, che secondo me a volte è una patente negazione della realtà, poi uno argomenta in modo articolato e tu dici: “tanto la pensiamo diversamente”.
Fai come vuoi, vabbè, ma non capisco allora il senso della prima affermazione, se non vuoi nemmeno prenderti il disturbo di argomentarla.
Tu davvero non hai percepito che su covid e Russia si è registrato un conformismo fanatico dei media e del discorso istituzionale e mainstream? O ritieni sia irrilevante (e questo è invece un punto interessante e non scontato su cui si può discotere: io ti ho dato degli spunti che non so perché non vuoi raccogliere).
Peraltro – poi fa’ ciò che vuoi, io ne parlo perché può essere interessante per tutti – c’è un paradosso interessante.
È vero, come ho detto, che l’Italia è un paese molto vecchio, quindi in teoria i media mainstream hanno ancora un peso.
Ma è anche vero, devo dire, che i vecchi sono anche i più vaccinati contro il conformismo mediatico: pensano quel cazzo che gli pare. Io che ho amici mediamente molto più attempati di me lo noto chiarissimamente.
Ma invece – ai tempi del covid questa cosa era clamorosa – per assurdo sono proprio i giovani (istruiti, laureati, non i tamarri) a pensare ESATTAMENTE le stesse cose che dicevano i telegiornali, il Corriere, ecc. Ma proprio in modo pedissequo.
E siccome escludo che siano tutti lettori del Corriere e spettatori del TG e dei talk show, visto che parliamo di gente sui trent’anni, tendo a ritenere che c’è tutto un mondo che lancia determinati segnali e che è l’unico che questo ceto e generazione ritiene legittimo e autorevole e di cui i media mainstream sono una delle espressioni.
Ci sono cioè dei centri – ormai per lo più telematici – che i giovani istruiti sanno riconoscere, che danno le direttive, che dicono quello che devono pensare le persone per bene e che sono le stesse cose che dice il Corriere.
Probabilmente un’adesione acritica alle decisioni governative è stata rafforzata dall’attenzione residuale ai media tradizionali e a quella non residuale a voci e circuiti telematici sentiti come “legittimi”.
In questo senso il problema è solo spostato: il medium tradizionale si trasforma nel circuito telematico accreditato e il bar dello sport si trasforma nel sito del terrapiattista (dico per esagerare), mentre il vero pluralismo culturale e politico mantiene o crea dei suoi canali di nicchia, che interessano a quei pochi (che per fortuna non sono proprio pochissimi) che non vogliono né abberevarsi al pensiero egemone, sempre più arroccatosi in un’autoreferenzialità aggressiva e difensiva (che ora sta prendendo una bella mazzata, ma vedremo: non voglio vendermi la carcassa prima di aver ucciso l’orso), né scadere nella banalità del complottismo più triviale.
@ roberto
“faccio fatica a discutere”
Lo credo bene. 😉
Io ti ho citato una serie di fatti.
Per rispondere nel merito, e nono invocando una presunta impossibilità di discutere col sottoscritto, dovresti tenere conto del fatto che quello stesso Draghi cui la Von der Leyen ha commissionato il rapporto sulla competitività Europea tre anni fa andava rassicurando tutti che grazie alle sanzioni la Russia stava per fallire. E che tutti quelli che all’epoca si misero a ridere di fronte quella che appariva evidentemente una fanfaronata a chiunque non avesse gli occhi foderati di mortadella sono stati messi rudemente a tacere, a cominciare da quegli inqualificabili individui che a Strasburgo nel Giorno della Memoria hanno votato l’equivalenza dei simboli nazisti e di quelli Comunisti.
Dovresti spiegare come mai se una cosa la scrivono Sacks o Mersheimer sul New York Times allora è un esercizio di democrazia ma se la stessa cosa la dicono da noi un corrispondente della RAI o un Giacomo Gabellini scatta subito la reazione indignata di qualche europarlamentare contro i ‘putiniani’.
Dovresti spiegare come mai nel suo famoso rapporto sulla competitività Europea lo stesso Draghi metta al primo posto il prezzo del gas senza mai citare una sola volta il fatto che oggi il 60% del gas consumato in UE passa dall’Azerbaigian attraverso il Turkish Stream ma altro non è che gas Russo sotto falso nome che paghiamo 500 euro ogni 1000 mc contro i 150 di prima delle sanzioni cretine.
Continua pure a credere alla boutade di Borrell sull’UE ‘giardino felice’.
Ciao!
Andrea Di Vita
peucezio
“però tu fai sempre così. Spari la tua, che secondo me a volte è una patente negazione della realtà, poi uno argomenta in modo articolato e tu dici: “tanto la pensiamo diversamente”
scusami ma posso dire esattamente la stessa cosa
ho spiegato in modo molto articolato mille volte cosa ne penso di questa pretesa censura, e la risposta che ricevo regolarmente è “tu vivi fuori dal mondo”
ok, prendo atto viviamo in due mondi diversi. io continuo a vedere puntiniani che fanno propaganda in ogni sede (istituzionale, media, social) e tu no. non so che farci.
Non è che io non voglia crederti, ma chi sono questi putiniani?
Io sento parlare solo di Orsini, che viene chiamato saltuariamente a fare il ruolo del cattivo da dileggiare, e non ha slcun ruolo istituzionale o politico.
Invece basta aprire il TG per sentire giornalisti RAI che raccontano tronfi di aver superato il confine russo sui carri armati ucraini, o un qualunque giornale cartaceo prr leggere che i russi avrebbero dato documenti russi agli inafferrabili notdcoreani per farli passare per buriati
(Traduzione: non abbiamo uno straccio di prova dell’ennesima bufala ucraina e dobbiamo metterci uns pezza)
Roberto,
“ho spiegato in modo molto articolato mille volte cosa ne penso di questa pretesa censura”
A me non pare, non in risposta a me quantomeno.
E trovami un solo dibattito politico in cui qualcuno si dichiara “putiniano”.
Semplicemente essere da una delle due parti non è considerato ammissibile: o sei dall’una (Zelenskij e l’Occidente) o sei dalla stessa (Zelenskij e l’Occidente) con qualche riserva.
Io non so se tu guardi le tv italiane. Io che le guardo, sia Rete4 sia la 7, ti posso garantire che è così.
Pino,
ma poi “putiniano” vuol dire “uno che è dalla parte di Putin”.
Orsini è uno che ho sentito letteralmente dire che se la Russia conquistasse Odessa sarebbe una catastrofe perché a quel punto l’Ucraina, senza sbocco sul mare, sarebbe finita come nazione veramente sovrana.
Ora, credo invece che Putin auspichi la conquista di Odessa (che poi ci riesca è un altro conto), anzi, ne sono certo!
Il fatto che la stragrande maggioranza dei commentatori sia contro Putin ha lo stesso motivo per cui la stragrande maggioranza dei commentatori è terra-pallista: ci vuole una fortissima dose di “fuori di testa” per essere dall’altra parte.
Non stiamo discutendo se sia meglio il maglione rosso o quello blu, la difesa a uomo o quella a zona, il rugby o il basket, i cani o i gatti.
C’è una gigantesca evidenza della situazione. Che si impone a tutte le menti non distorte.
Faccio notare le “argomentazioni” di ADV.
Ci sono bugie per giustificare l’attacco a Putin, lamentele perchè le affermazioni più disfattiste sulla possibilità ucraina di resistere non hanno la prima pagina, bugie sulle conseguenze catastrofiche delle sanzioni alla Russia.
L’unica cosa su cui ha argomenti seri sono le cazzate sull’efficacia delle sanzioni nello stroncare la Russia. Non è difficile ribattere che, in una società di vecchi vigliacchi, parlare di guerra è molto difficile e impopolare.
Quanti Europei farebbero la Resistenza, se oggi ci fosse l’occupazione nazista?
Pure Roosevelt portò gli USA in guerra contro l’Asse un poco alla volta, iniziando con inviare mezzi e rifornimenti a russi e britannici. E cinesi, credo.
“Il fatto che la stragrande maggioranza dei commentatori sia contro Putin ha lo stesso motivo per cui la stragrande maggioranza dei commentatori è terra-pallista: ci vuole una fortissima dose di “fuori di testa” per essere dall’altra parte. ”
Ecco, questa è esattamente la dimostrazione di quello che sto dicendo.
Di fronte all’obezione del pensiero unico, della soppressione del pluralismo, si dice che una delle tesi sarebbe folle, come fanno tutte le dittature, che rinchiudono in manicomio i dissidenti.
Chissà poi perché essere dalla parte degli americani dell’Iraq non lo sarebbe stato, visto che non c’entravano niente, non avevano interessi strategici, non è un paese confinante e non ha nulla di comune storicamente e culturalmente, mentre qui si tratta di quello che da secoli è un pezzo di Russia, ben prima del comunismo (che, anzi, ha inventato una repubblica inesistente).
@ francesco
“ADV”
Mi sembri quel Giapponese nella giungla che continuava a combattere la guerra contro gli USA perché nessuno gli aveva detto che era finita.
Per capirlo, bastano due osservazioni:
A. Fuori da USA+vassalli, il resto del mondo non solo non ha isolato la Russia, ma se ne impipa altamente delle sanzioni cretine. Turchia, India, Sudamerica, Indonesia…
B. Se davvero il punto di vista di Washington e Kiev fosse quello evidentemente valido e di conseguenza quello di Mosca a esse la credibilità di quello dei terrapiattisti, perché affannarsi tanto a censurare il secondo? Se è così fuori dal mondo lo si lasci parlare, si sputtanerà da solo…
Ciao!
Andrea Di Vita
Giusto Andrea
mi ero scordato quella parte: i terra-piattisti hanno zero armi nucleari, zero cannoni, zero materie prime, zero spioni … per quello li si può lasciar parlare.
Putin è molto diverso.
Ciao!
@ francesco
“Giusto Andrea”
Se mai i terrapiattisti prendessero il sopravvento causerebbero molti ma molti più danni di un’invasione Russa.
“zero armi nucleari”
Anche gli USA hanno la Bomba. Anche Parigi e Londra. Ma sui siti Russi trovi le dichiarazioni dei politici e degli opinionisti Statunitensi, Francesi e Inglesi. La BBC trasmette tranquillamente in Russo. Prova un po’ a cercare Russia Today o Sputnik da noi.
https://www.bbc.com/russian
https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/02/eu-imposes-sanctions-on-state-owned-outlets-rtrussia-today-and-sputnik-s-broadcasting-in-the-eu/
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“La BBC trasmette tranquillamente in Russo. ”
trasmette in russia?
Stai dicendo che abbiamo ragione io e Hasburgicus a invocare l’annessione agli USA?
😀
PS non ho idea se davvero le fonti ufficiali russe siano bloccate in Italia. Quelle cinesi stanno benissimo.
PPS credo anch’io che dei pazzi furiosi siano anche peggio di Putin. Ma non vedo come possano arrivare al potere.
francesco
“fonti ufficiali russe”
in italia non lo so, qui al sito del cremlino si accede senza problemi (en.kremlin.ru), così come la tass, izvestija, kommersant
@ roberto
“trasmette in Russia?”
Sì.
https://www.theguardian.com/media/2022/mar/08/bbc-resume-english-language-reporting-russia
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“si”
però non ho chiesto se i giornalisti della BBC possono lavorare in russia, ma se la BBC può trasmettere in russia
a me sembra di no,
(vedere qui, ultimo paragrafo)
https://www.bbc.com/news/articles/c1vvdry5gx7o
ma tu sei sicuramente più informato
@ Francesco
“fonti ufficiali”
Non ho parlato di fonti ufficiali.
https://lanuovabq.it/it/lue-chiude-rt-e-sputnik-la-voce-della-russia
https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/24/russia-today-twitter-account-oscurato
https://www.eunews.it/2024/05/08/sputnik-disinformazione-russi-ue/
https://it.euronews.com/my-europe/2022/07/27/il-tribunale-ue-conferma-lo-stop-alle-emissioni-del-canale-russo-rt
https://www.eunews.it/2024/05/08/sputnik-disinformazione-russi-ue/
Le persone comuni non vanno a leggersi le fonti ufficiali, a meno che non sia per specifici motivi di lavoro. Censurare quelle è inutile.
Ma censurare per garantire la libertà è come fornicare per garantire la castità.
“arrivare al potere”
😉 😉
Cioè, Francesco, fammi capire bene: secondo te quelli che non possono arrivare al potere non vanno censurati mentre gli altri sì?
Com’era quella frase?
‘Non sono d’accordo con quello che dici ma lotterò fino alla morte perché tu possa dirlo?’
E quell’altra?:
‘La libertà di parola consiste nel poter dire alla gente quello che la gente non vuole sentirsi dire’
Certo, capisco: tutto, per il bene di Oceania.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ roberto
“informato”
Non leggere solo i titoli.
Alla prima riga dell’articolo che hai postato c’è scritto ‘in retaliation’.
Cioè, la censura Russa arriva in conseguenza della censura UE.
Una paese che adotta un provvedimento censorio contro i suoi avversari DOPO che lo stesso provvedimento censorio lo hanno adottato i suoi avversari contro di lui a me sembra meno nemico della libertà di parola dei suoi avversari, non più nemico.
Allora tanto valeva fare come la CNN, che dalla Russia se n’è andata subito. Almeno è un comportamento più onesto: rinunci fin da subito a far sentire le due campane.
https://en.wikipedia.org/wiki/CNN_International#cite_note-14
E a noi si può continuare a raccontare che i Russi combattono con le pale.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Non leggere solo i titoli.”
non svicolare!
tu hai scritto
“La BBC trasmette tranquillamente in Russo. Prova un po’ a cercare Russia Today o Sputnik da noi.”
ok, io ti ri-ri-chiedo. puoi trovare la BBC *in russia*?
alla terza volta che rispondi fischi per fiaschi inizierò a pensare che la riposta a questa semplice domanda sia negativa (e che lo sapevi dal primo momento)
BBC in Russia
Vedo che c’è segnale satellitare in Estonia, per cui immagino che su almeno parte del territorio russo europeo si veda. Se ci sia un satellite che la trasmette in Buriazia non lo riesco a trovare, invece.
Per inciso, è notevole il paradosso:
i cinesi confuciani collettivisti che stanno realizzando una distopia panottica del controllo totale dello stato inventano qualcosa che democratizza notevolmente la disponibilità di risorse tecnologiche importanti, forse strategiche.
Paradosso o errore strategico del PCC o semplice errore di valutazione?
Davvero il governo cinese vuole mettere in mano a ogni cittadino una “bomba atomica”?
… conviene prendere lezioni di Hokuto (o almeno Nanto) Shinken ?
😀😃😄😁
Non so se nel mondo delle IA sarebbe molto utile.
Francesco,
certo che non vuole, non sono cose che avvengono in base a una volontà.
è il frutto diretto e prevedibile di una scelta strategica del governo cinese, in questo caso
Certo, ma sono le conseguenze che in sé sono effetti non voluti. Un regime così accentratore e collettivista non può essere felice della democratizzazione del potere tecnologico.
Eppure quello che sarebbe stato fatto dal governo cinese con DeepSeek è letteralmente questo.
Mi pare strano possa essere successo davvero.
@francesco
“errore di valutazione”
Eterogenesi dei fini, direi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Eterogenesi_dei_fini
D’altro canto, se pensi che il nócciolo del messaggio marxista è il controllo pubblico dei mezzi di produzione, che già Lenin contrappose alla trasformazione del capitalismo industriale in capitalismo finanziario, per i capi del Partito mi sembra naturale che preferiscano la loro attuale NEP in servizio permanente effettivo. Non dimentichiamo che hanno pur sempre una formazione marxista: sono liberi dall’illusione del TINA.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi il liberismo assoluto in materia di IA, che sarebbe il più potente mezzo di produzione del mondo odierno, è una cosa marxista.
Altre barzellette?
così come “anche i ricchi piangono”, pure il PCC talvolta sbaglia 😀
certo, vi sarebbe la variante nordcoreana 😀 lì andrebbero sul sicuro..
Kim Jong-Un, in un discorso tenuto al Comitato Centrale del Partito del Lavoro ha esortato a intensificare la “lotta ideologica” e a schiacciare senza la minima pietà il “nemico di classe” qualora -lui tapino !- tenti di intrufolarsi nella Corea democratica 😀
il “Rodong Sinmun”, organo del suddetto “Partito del Lavoro”, è tornato a citare Marx e Lenin i cui ritratti, eliminati da Kim padre, sono riapparsi…a quando il ritorno anche di Stalin ? 😀
Kim avrebbe inoltre dichiarato che ci vuole “più socialismo” e ha criticato chi si è lasciare sedurre dalle lusinghe del “capitalismo borghese” illudendosi di controllarne lo sviluppo senza accorgersi che il capitalismo è una malttia infettiva (una critica ai cinesi ?)
Kim figlio sembrerebbe voler revocare le (tenui) riforme del “liberale” padre (Kim Jong-Il) che aveva eliminato i riferimenti al marxismo ed enfatizzato la Juché..e ora, improvvisamente, il calendario Juché sarebbe stato abolito 😀
il regime di Pyongyang sembrerebbe non amare più neppure i cinesi 😀
e si mormora che Xi si sarebbe offeso per la preferenza manifestata da Kim Jong-un per Putin 😀 😀
come Benito, di cui si favoleggia (probabilmente a ragione :D), che avrebbe ordinato l’oscuramento delle notizie dalla Romania [e in effetti da fine giughno 1941 la Romania scompare dallla stampa italiana] perchè indispettito dal proclama di Antonescu che il memorabile 22 giugno 1941 si rivolse al suo popolo proclamando il “războiul sfânt împotriva bolşevismului” (“la guerra santa contro il bolscevismo”) aggiungendo che il soldato romeno combatteva “alături de marele Führerul Germaniei și Ducele Italiei” accanto al grande Führer della Germania e al Duce d’Italoia” dove l’assenza del “mare” (grande) avrebbe fatto diventare paonazzo mussolini 😀
@ peucezio
“paradosso”
Per loro non lo è. Confucio parla della necessità assoluta dell’armonia fra l’individuo e lo Stato. Noi l’intendiamo come subordinazione del primo al secondo. Loro lo vedono anche dall’altro lato: il governante sta saldo in sella se asseconda l’individuo, invece di contrastarlo. Non è un caso se il superamento del volontarismo maoista, che intruppava le masse nelle Comuni, si è tradotto in una riscoperta di Confucio.
Nei discorsi ufficiali torna lpesso lo slogan del “socialismo di mercato con caratteristiche Cinesi”. E’ esattamente quello che sembra: controllo politico dei mezzi di produzione (socialismo) che servono al mercato, motore dell’economia, per produrre e distribuire ricchezza (socialismo di mercato) in cui la libertà dell’individuo produttore e consumatore è tutt’uno con l’interesse governativo alla stabilità del sistema (socialismo di mercato con caratteristiche Cinesi). Facci caso, sono idee che nei testi Cinesi ricorrono continuamente.
Ciao!
Andrea Di Vita
😀 😀 😀
come prendere una contraddizione in termini (socialismo di mercato) e cercare di venderla! i miei sinceri complimenti.
Se il mercato funziona, il socialismo è inutile.
Se il socialismo funziona, il mercato è dannoso.
Cosa che il PCC non può ammettere, naturalmente. Ma tu ci vedi e sei tenuto a non raccontarti palle.
@ francesco
“contraddizione in termini”
Vabbè che sei Milanese, ma questa tua interpretazione del Don Ferrante manzoniano le supera tutte!
Quello dimostrava che la peste, non essendo né sostanza né accidenti, non esiste.
Tu fai lo stesso col socialismo di mercato Cinese.
Guarda che Don Ferrante di peste è morto…
In Cina hanno il socialismo (in politica) e il mercato (in economia).
Con la prima che pretende di indirizzare il secondo e lo sta strozzando.
Viva la logica, sempre, anche davanti alla pestilenza.
@ Francesco
“lo sta strozzando”
Citofonare DeepSeek, RedNote ecc.
https://www.wallstreetitalia.com/deepseek-cosa-e-lapp-cinese-che-fa-crollare-il-nasdaq-e-nvidia/
https://www.geopop.it/rednote-cose-come-funziona-app-social-cinese-alternativa-tiktok/
Ciao!
Andrea Di Vita
Ampia lo sguardo al PIL cinese, non fossilizzarti su un paio di titoli di giornale!
@ Francesco
“titoli di giornale”
Titoli che hanno prodotto il più grande crollo di un titolo a Wall Street dal 1929 a oggi…
Ciao!
Andrea Di Vita
esatto: si chiama bias di conferma ed è un tipico meccanismo di autoconvincimento delle menti deboli
😉
Francesco: “una contraddizione in termini (socialismo di mercato)”
Se questi termini non ti piacciono, chiamalo “capitalismo controllato”.
La Cina è diventata per certi aspetti il Paese più capitalista che ci sia, c’è una concorrenza sfrenata soprattutto nei settori di punta. Ai suoi benefici effetti, tra cui un’inflazione sempre molto bassa, si accompagnano però naturalmente anche quelli malefici degli spiriti vitali del capitalismo. Per alleviarli e impedire che diventino troppo distruttivi interviene allora con freni e rettifiche il Controllore Politico.
Freni e rettifiche che sembrano per lo più funzionare, il capitalismo cinese è quello più in forma di tutti. Detto altrimenti, il PCC dopo aver restaurato il capitalismo si è dato come compito quello di salvarlo da se stesso, più o meno lo stesso obbiettivo della socialdemocrazia di una volta. Ma in salsa cinese, quindi Confucio.
Tesi ben argomentata ma non mi convince.
La dittatura politica che domina sull’economia capitalista cinese ha più conseguenze negative che positive.
I tassi di crescita del PIL sono crollati: poco male se fosse la conseguenza di quanta strada hanno fatto ma sono regolarmente al di sotto degli obiettivi del governo.
I problemi si accumulano ma non possono essere affrontati proprio perchè c’è un regime.
Sono d’accordo che l’obiettivo è simile a quello delle socialdemocrazie ma penso lo sia anche il fallimento.
Unica cosa che riconosco: non hanno un loro Musk perchè il sistema decapita i capitalisti troppo arroganti. Peccato che abbiano Xi, però, che è peggio di Trump e al potere da troppo tempo.
Ciao!
Peccato che abbiano Xi, però, che è peggio di Trump e al potere da troppo tempo.
il sistema cinese post-maoista ha i suoi contrappesi che a noi forse dicono poco ma sono efficaci ma oscuri….
Deng non osò mai superare alcuni limiti….anche Tiananmen fu una decisione collegiale in cui Deng volle coinvolgere l’intero vertice del PCC e ci riuscì con tutti con l’eccezione di Zhao Ziyang (Primo Ministro 1980-1987, prima fi Li Peng) che, come in una tragedia greca, fu allora annientato da quello stesso Deng che l’aveva amato e protetto
Jiang Zemin e Hu Jintao sono ormai storia passata
Xi Jinping è stato più abile ma credo che alla fine il PCC imporrà la sua volontà le cas échéant… il PCC è come Venezia, un’oligarchia….i Marin Faliero fecero una brutta fine…e forse anche Xi qualora dovesse superare le linee rosse (a noi ignote)
@ Francesco
“PIL”
https://www.google.com/search?q=pil+cina&rlz=1C1GCEB_enIT975IT975&oq=pil+cina&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyDggAEEUYORhGGPsBGIAEMgoIARAAGLEDGIAEMgcIAhAAGIAEMgcIAxAAGIAEMgcIBBAAGIAEMgcIBRAAGIAEMgcIBhAAGIAEMgcIBxAAGIAEMgcICBAAGIAEMgcICRAAGIAE0gEIMzA4MGowajSoAgCwAgA&sourceid=chrome&ie=UTF-8
In miliardi di US$, PIL Cina vs. USA:
14,28 vs 21,52 nel 2019
14,69 vs 21,32 nel 2020
17,82 vs 23,59 nel 2021
17,88 vs 25,74 nel 2022
17,19 vs 27,36 nel 2023
E’ vero che negli ultimi due anni il PIL Cinese è sceso e che quello USA è salito, ma è anche vero che negli anni precedenti è successo il contrario.
Mi pare un po’ pochino per sostenere che ‘i problemi non possono essere affrontati proprio perché c’è un regime’.
Una volta erano i Comunisti a predire l’imminente crollo del capitalismo… 🙂
Ma c’è un altro dato.
Nel 2024 la % sulla popolazione di laureati STEM in Cina e in USA era uguale: lo 0.25%
https://www.reddit.com/r/Btechtards/comments/1evtiy4/china_and_india_dominate_stem_graduates/
Solo che in USA notoriamente gli STEM vanno appena possono a lavorare nella finanza, perché lì le retribuzioni sono eccezionalmente alte. In rapporto al PIL, la capitalizzazione in Borsa delle aziende Cinesi è ridicola rispetto a quella in USA. Il laureato STEM in Cina va a lavorare nell’elettronica o in altri settori ad alta tecnologia, nella ricerca pura o per le forze armate. Proprio l’esperienza di Evergrade e della relativa bolla immobiliare spinge il Partito a scoraggiare l’eccessiva concentrazione di capitale sulla finanza e i servizi: il fondatore di Ali Baba non è certo stato invitato all’insediamento di Xi 🙁 al contrario di Bezos con Trump. Il risultato è che nella statistica di Forbes del 2023 delle prime 500 aziende per incassi le prime aziende Cinesi sono nel settore energetico e delle costruzioni, quelle USA sono nella grande distribuzione e nelle banche.
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_largest_companies_by_revenue
E questo è precisamente un effetto della presenza di un ‘regime’ a Pechino. Cosa significhi per l’economia reale di un Paese non lo devo certo spiegare io.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mencio / MengTsu 孟子 arrivò a teorizzare che eliminare un Sovrano inetto (!) è addirittura doveroso … un paio di millenni prima di Robespierre.
Robespierre non ce l’aveva con gli inetti, però!
Andrea,
è una prospettiva molto interessante.
Può anche essere che per come sono i cinesi, effettivamente usino un potere diffuso per rafforzare un ordine sociale collettivo, che sentono come non opprimente.
In mano a noi è una manna, perché noi siamo pluralisti anche perché sappiamo che da noi se un potere si impone non lo fa per il bene comune, non essendoci un retaggio confuciano, ma per imporre violentemente il suo arbitrio e il suo vantaggio (un individualista che diventa potente resta individualista e l’occidentale è tendenzialmente individualista).
A proposito di salvaguardia ambientale … avete visto i video sulle Orde Napulegne 😉 a Roccaraso, con il Low Cost ?😱
Tempi duri per gli Inuit :
Trump vuol trasferirci in massa tutti i Palestinesi … gli Ayatollah invece tutti gli Israeliani.
… in Groenlandia, che tutti, almeno
per un certo periodo alla scuola dell’ obbligo, abbiamo creduto grande ERRONEAMENTE almeno quanto il Sud America.
davvero Trump li vuole mandare in groenlandia? l’avevo scritto per scrivere una cazzata….
Non mi risulta che l’Iran proponga ufficialmente di deportare tutti gli israeliani.
Poi puoi dirmi che grazie alle tue capacità telepatiche sai che sotto sotto lo pensano, per carità…
Ma non è quanto Araghchi ha ribattuto a Trump ?
Cmq gli Inuit ci rimettEREBBERO in ogni caso … ma il problema NON sussiste: né gli Israeliani né i Palestinesi possono abbandonare quelle Terre.
Chiunque dei due lo facesse, sarebbe la più grande figuraccia da “pappemolli” agli occhi del resto del mondo, nella Storia dell’ Umanità.
OT
L’architetta Lucia Cardamone si scopre inclusiva:
https://www.iononstoconoriana.com/khodja-nassreddin-il-diario/1864-l-architetto-lucia-cardamone-si-scopre-inclusivo.html
“Archi-tetta” è cmq una parola con Boomer (+ Gen X kids) Vibes da film con Lino Banfi, Alvaro Vitali ed Edwige Fenech … 😃✅️
Cmq, da quando è tornato Trump, Putin non è più l’ unico con “Der Wille zur Macht” (in Tedesco, che fa paura …) a inquietare l’ Occidente.
Finché era solo Estremo Oriente o ” addirittura ” Africa Nera …
Mi stavo chiedendo,
ma non è che siamo di fronte all’onda lunga della caduta del Muro?
Mi spiego.
Sempre tenendo conto che può essere tutto un fuoco di paglia, un riflusso, una virata a destra effimera e di breve durata…
Ma ipotizzando sia una cosa più seria, come alcuni segnali parrebbero timidamente indicare.
Se ci pensate c’è stato a suo tempo un grande paradosso.
Faccio riferimento a categorie ideologiche vetuste, ma il mondo in fondo funziona secondo il principio d’inerzia più di quanto pensiamo, non foss’altro perché il progresso non solo non accelera il ricambio generazionale, ma addirittura lo rallenta, visto che muoriamo più tardi e facciamo i figli più tardi.
Cioè, quando è caduto il comunismo… il mondo è diventato comunista!
Cioè, uno dice, il comunismo dovrebbe essere screditato e ora dovrebbe dilagare la sua antitesi, la destra.
Il problema è che, già dagli anni ’70 circa (in certi ambiti da molto prima) le borghesie occidentali sono diventate di sinistra (negli anni ’70 i giovani, che poi sono cresciuti).
Quindi, quando il comunismo è caduto in Russia, l’Occidente era già stato occupato da una classe dirigente in parte comunistizzata, che non ebbe il coraggio di rivendicare il comunismo con quel nome, ma lo edulcorò definendosi di sinistra. Peraltro una sinistra di matrice liberale che non aveva nulla a che fare col comunismo sovietico, ma che veniva comunque dalla storia del PCI, quindi era mutata l’ideologia, non gli uomini.
E questi, caduto il comunismo e quindi, in Occidente, gli assetti politici che vi si opponevano e che quindi non servivano più, i “comunisti”, non più autodefinentisi tali (ma solo da quel momento), sono andati al potere e lo sono sostanzialmente rimasti fino ad oggi, con la parziale eccezione del decennio 2000-2010, in cui si è impota la destra più ripugnante esistente, cioè quella bushiana, neocon, di origne trockista, che coniugava il peggio della destra (la violenza imperialista, la rozzezza culturale, la mancanza di scrupoli etici e umanitari, il capitalismo più cinico) col peggio della sinistra (la solita proiezione messianica, il senso dell’avere ragione e dover redimere la realtà, il ritenere arbitrariamente di fare parte di una civiltà migliore e più progredita).
Oggi forse anche quelle generazioni cominciano a segnare il passo e cominciano ad arrivare alla ribalta quelle cresciute ormai in un mondo senza il Muro di Berlino, meno ideologiche, con meno pregiudizi.
La cosa torna fino a un certo punto, perché in realtà quel modello culturale si è autoriprodotto e un quarantenne laureato di oggi è difficile non sia di sinistra, ma forse in modo meno conformistico: sarebbe da capire.
C’è da dire che chi è cresciuto negli anni ’80 non è cresciuto in una temperie di sinistra: il recupero è stato dopo. Molta gente lo era rimasta, ma si sentiva come di retroguardia, quasi doveva giustificarsi. È stato fra il ’92 e il ’94 che è tornata alla ribalta la sinistra, che avevamo dato per morta, senza gioirne in realtà (almeno io), perché in quel momento l’alternativa era un capitalismo monopolare americano volgare e aggressivo; poi abbiamo visto che le due cose, lungi da contrapporsi, si sono fuse: gli americani hanno arruolato i comunisti, al punto da fargli bombardare la Jugoslavia.
“Il mondo è diventato comunista” torna solo se per “comunista” intendiamo “schifoso per Peucezio”. Del tipo “la pizza all’ananas è comunista” o “il vicino che canta Faccetta Nera a squarciagola alle quattro del mattino è comunista”.
Dal 1992 si sono accumulate riforme del lavoro in senso ablativo, ci sono state le privatizzazioni, le formazioni sociali collettive (partiti e sindacati) si sono svuotate, il modello unico è quello statunitense e la sinistra ha cominciato a definirsi “progressista” dimenticandosi il significato della parola (no, non c’entra col progresso: significa “facciamo il socialismo con progressive riforme in quel senso e non con la rivoluzione”). Questo è comunista come il vicino che canta Faccetta Nera di notte.
Ma certo. Tutto verissimo.
Il comunismo sono diverse cose. È un modello economico, ma anche un modello etico e sociale.
Il primo è stato scartato e il secondo accolto.
In pratica si è creata una società capitalista in cui puoi abortire, divorziare, rifiutare la religione, la morale tradizionale, ecc.
Abortire, divorziare, rifiutare la religione ecc. erano cose che sarebbero piaciute anche ai liberali ottocenteschi che contro i socialisti mandavano l’esercito per disperderli a cannonate.
Beh, oddio, i borghesi liberali fingevano di difendere il pudore femminile, il matrimonio, la famiglia patriarcale e nei fatti, sia pure in forme irrigidite e un po’ false, lo facevano.
I borghesi liberali volevano la libertà per sé e le gabbie tradizionali per gli altri (che fossero le loro mogli o i loro operai).
NON c’erano i “Social” … i pensieri più reconditi non li sapremo mai.
Vabbè, ma questo è coerente con lo schema patriarcale, non è un’innovazione dissolutrice dei buoni costumi.
Che poi io non ami tale schema è un altro conto, ma non c’entra.
Nì.
Nel senso che poco importa da dove vengono le idee se queste entrano nella piattaforma politica di un’ideologia.
I liberli erano gli stessi che volevano che i diritti politici fossero riservati al loro ristretto gruppo: il trattamento differenziato era proprio la loro cifra.
Aggiungo, la mitologia dello yupp… del Piccolo Imprenditore.
Esiste un mito imperante in Italia: c’è il Piccolo Imprenditore, figura eroica, vessata e tartassata, che la società ignora e a cui rifiuta di riconoscere il giusto credito, che lotta contro tutto e tutti, dalle banche ai sindacati, dalla burocrazia alla criminalità.
Questo mito può avere un fondo di verità o meno, ma non ha importanza: non è un mito che nasce e si diffonde in una società in cui i valori sono quelli comunisti. Esattamente come il mito del cavaliere errante non era il parto di una società borghese.
Certo.
Ma questo perché la società italiana non è fatta solo di intellettuali e professionisti, ma anche, appunto, di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti.
Poi ci sono dipendenti, manovali, ecc. che la pigliano in quel posto dagli uni (che tassano le imprese non per redistribuire ma per impoverire la società a favore della grande finanza, col risultato che a cascata le imprese pagano meno i dipendenti) e dagli altri (gli imprenditori più spregiudicati, che li sfruttano).
Sì, ma … quello spirito libero, quella gioia di vivere … non ritorneranno mai più : sono stato adolescente negli Anni ’90 , che ne sono stati un ripiego accettabile MA ben lungi !
https://www.youtube.com/watch?v=7fjZSJpFiGM
https://www.youtube.com/watch?v=U8Rhfyu1ryw
/movie trailers/
https://www.youtube.com/watch?v=eQrQIuwwS_Y
/Luca Barbarossa/
Guarda , sullo smarfo 😉 , che meraviglia si tirava fuori, pensando al telefono a rondellone …
https://www.youtube.com/watch?v=VTwdrZH4qqI
… altro che il tristume successivo.
Ti dirò che negli anni ’80 io mi sentivo piuttosto in distonia con quello spirito.
Probabilmente perché io sono legato al passato e alla tradizione e mentre a partire più o meno dal 2000 (ma forse anche da prima), insieme a tante porcherie, c’è stata una rilegittimazione del senso del legame col passato, negli anni ’80 eri veramente un extraterrestre se amavi il passato.
Ma che “nostalgia” vuoi mai avere, da cinno ?!
😀
… Al massimo, “idealizzazione di un passato mai vissuto”.
😉
Come per i giovani Tedeschi di Estrema Destra che dicono di avere “nostalgia” (ossia “male del ritorno”) di un passato senza (o quasi 🙂 … almeno rispetto a oggi) Immigrati : NO !
Al massimo idealizzano un Passato Mai Vissuto, solo narrato da gente già morta parecchi decenni prima che loro nascessero.
Infatti non è nostalgia, è scoperta, legame.
È in qualche misura nostalgia se una certa cultura l’hai respirata dai tuoi nonni e quindi, anche se non hai visto quel contesto e quella civiltà, ne hai intravisto la bellezza grazie alle persone che ti hanno cresciuto e che, anche involontariamente, te ne hanno trasmesso il culto.
Una certa Italia che Pasolini amava è scomparsa, ma al tempo stesso non lo è. Lo sarà quando saranno morti tutti quelli che ne sono ancora antropologicamente i rappresentanti. Ci vorrà poco, ahimè, ma ancora non ci siamo e ce li possiamo godere.
E possono schiuderci dei mondi.
>>> Cioè, quando è caduto il comunismo… il mondo è diventato comunista!
Peucezio, su questo mi sa che ti sbagli alla grande. Nel 1989 il mondo guardava ai conservatori americani e inglesi, a Ronnie e Maggie. E col crollo del Muro tutto il mondo pareva destinato a seguire quella strada, radicalmente alternativa sia al comunismo reale che alla socialdemocrazia. E nemico dei progressisti.
A piazza Tien An Men il PCC fece quello che era necessario per restare al potere, a riprova di cosa fosse il comunismo reale.
Nel resto del mondo, molte dittature caddero e in moltissimi paesi il limite dei due mandati parve essere l’eutanasia dei regimi.
Solo in Italia il Muro cadde sui partiti anticomunisti ma il popolo, quando votava, sceglieva chiunque tranne gli eredi del PCI. Fu una lunga lotta che dura tutt’ora.
Ci fu un parziale ritorno della Sinistra con i “nuovi socialisti” alla Clinton e alla Blair.
Ma non vedo quello che descrivi tu.
Ciao
Per Francesco
“Peucezio, su questo mi sa che ti sbagli alla grande. ”
Cerco di capire dove vuole arrivare Peucezio, perché le cose che dice non sono mai banali, anche quando mi trovo in disaccordo.
Innanzitutto, credo che ci sia una gran confusione sul termine “sinistra” (come da altre parti, sul termine “destra”).
Poi c’è quel meccanismo per cui noi notiamo, tra mille protagonisti delle idee che non ci piacciono, solo quelle che ci stanno antipatiche: per l’anticlericale, il cristianesimo si riduce a un inquisitore del 1500 e a un prete pedofilo del 1990…
Premesso questo, uno dei mille sottoprodotti della “Sinistra” è l’idea che gli esseri umani abbiano dei diritti; un’idea che piace un po’ a tutti, e quindi la Sinistra diventa facilmente di moda.
Poi è anche vero che i politici di Sinistra all’epoca del turbocapitalismo, tendono a non dedicarsi troppo al diritto alla Salute o alla Casa o all’Ambiente Sano.
E spesso hanno trovato più comodo dedicarsi a diritti buffi, che incidono pochissimo sulla società perché riguardano stranezze di alcune minoranze, tipo i famosi diritti Trans. Che non è certo il punto fondamentale per alcuna Sinistra normale (lasciamo perdere i quattro gatti di Transfemministi, che odiano la Sinistra quanto la odia Peucezio), ma che c’è.
E questo ha fatto in modo che gran parte delle persone “normali” provassero un forte senso di fastidio.
Chi sono i transfemministi?
Quelli del derby con le Terf.
Capito tutto…
Il Dibattito sulle AI dimostra che sono tutti AntiLuddisti … con il Lavoro Altrui. 😉
Mauricius,
ti dirò di più.
A un certo punto la giuistizia sociale è diventata non di sinistra, anzi, impresentabile a sinistra, così come le veterofemministe contrarie ai violentatori nelle carceri femminili americani sono diventate reazionarie.
La giustizia sociale è ancorata a una serie di valori percepiti come di destra dalla cultura progressista dominante, in quanto favorisce i poveri che sono tutti fascisti e razzisti, va contro i ricchi che sono tutti illuminati e progressisti, distrae dai veri temi, che sono i transessuali, i non binari, ecc. ed è roba da vecchi comunistoni padri di famiglia ancorati ai valori tossici patriarcali di una volta.
Quindi quello che tu chiami “comunismo” e che definisci in modo di per sé esatto, è considerato reazionario e fascista dai “comunisti” di oggi.
Ma questa roba non è un’invenzione dei woke di questi anni, è un’estremizzazione a partire dalla mutazione genetica della sinistra negli anni ’60 (negli USA) – ’70 (da noi), che da socialista è diventata liberale (ma non libertaria, perché è anche moralista e repressiva).
Che però trae origine dalla matrice prima del comunismo, cioè la borghesia ebraica ottocentesca, che di fronte alle devastazioni che il capitalismo operava del vecchio regime e dei vecchi valori, ne predicava l’accelerazione, per distruggere tutto ciò che c’era di residuo. Ci hanno messo un bel po’ ma sono riusciti.
Cioè i giacobini che fecero la rivoluzione, Proudhon ecc. erano borghesi ebrei?
Ma no, parlavo di Marx.
Marx era semmai un borghese, dal babbo ebreo…
Eh, Madonna, almeno due, dai!
Povero Engels…
Engels mica era ebreo…
Sai che mi sai che ci hai ragione?
Anche la Shelly ha il Papy Ebreo … tal Melvin Schlein.
“mutazione genetica della sinistra negli anni ’60 (negli USA) – ’70 (da noi), che da socialista è diventata liberale (ma non libertaria, perché è anche moralista e repressiva).”—
ma fino a pochi giorni fa non ripetevi in continuazione che la sinistra, proprio negli anni 70-80 in Italia, avrebbe appunto abbandonato l’aspetto storico socialista (rivendicazioni proletarie, giustizia sul lavoro, limitazione dei poteri dei capitalisti) per mettersi a sdoganare l’individualismo sfrenato e l’abbandono della “morale tradizionale”, con enfasi su aborto, divorzio, relazioni libere, diritti sessuali e riproduttivi, relativismo culturale, abbandono della pratica religiosa, e tanta altra roba che a te non piace?
Non erano valori “libertari”, per quell’epoca?
In sostanza c’è stata una parentesi, soprattutto in Europa e in Italia, in cui il comunismo si è trovato davvero in consonanza coi ceti popolari ed è stato l’unico momento in cui ha espresso qualcosa di buono. Ma questo comunismo è stato scalzato negli anni ’70, recuperando in modo molto peggiore le origini, come spesso succede alle ideologie e alle dottrine, e cioè che si temperano nel rapportarsi alla realtà e alla sua complessità, per poi riemergere violentemente grazie ai “puri”: è successo col cristianesimo (Lutero, ecc.), con l’Islam (il wahabiti), ma anche col comunismo sovietico, che si è nazionalizzato e pragmaticizzato con Stalin e con Brežnev (in Russia la riemersione non c’è stata, probabilmente per qualche privilegio soprannaturale).
Per Peucezio
“Ma questo comunismo è stato scalzato negli anni ’70”
Allora, io conosco parecchi comunisti, cioè persone che si ritrovano nell’analisi del mondo che aveva fatto Marx, e che aspirano a una società basata sul “possesso comune”, da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
La caratteristica fondamentale consiste nel fare come Marx, cioè cercare di capire i meccanismi sottostanti ai fenomeni superficiali che suscitano tanta emozione.
Non guardare “l’odioso carattere del razzista”, non diventare isterici per un saluto romano, ad esempio, ma analizzare i motivi per cui i lavoratori hanno paura di perdere il posto di lavoro e quindi se la prendono con gli immigrati. Cercare di capire come si sviluppa il capitalismo.
In questo, hanno molti difetti: sono sicuri di avere la verità in tasca; litigano tra di loro sulla “strategia”; fanno fatica a distaccarsi dal mito della “classe operaia”; credono alla centralità dei “mezzi di produzione” (contro Varoufakis). E parlano in modo denso e noioso e “scientifico”, cosa che impedisce loro di comunicare con il 99% dell’umanità che non si sente “comunista”.
“In questo, hanno molti difetti”
Aggiungo, anche una completa insensibilità verso i motori profondi, psicologici, della vita. Per cui in genere sono indifferenti ad esempio alla religione, “boh, a quello piace andare in chiesa la domenica, a quell’altro piace andare alla partita, ma vediamo un attimo come procede il tasso di inflazione, che è la cosa che conta”
Per Peucezio
“A un certo punto la giuistizia sociale è diventata non di sinistra, anzi, impresentabile a sinistra”
??
Allora, esistono milioni di persone che si ritengono soggettivamente “di Sinistra”, con ogni sorta di idea in testa.
Direi che tutte, senza eccezione, sono favorevoli alla “giustizia sociale”, anche il piddino più moderato vorrebbe che ci fosse un tetto per tutti, “ma bisogna bilanciare con gli interessi dei piccoli proprietari che vogliono fare affitti brevi”; che ci fosse la sanità pubblica gratuita per tutti, “ma bisogna anche considerare il bilancio”; che bisogna “temperare il libero mercato con un occhio al Sociale”.
Intanto si rompe un tabù.
https://www.corriere.it/esteri/25_gennaio_29/migranti-cdu-afd-germania-195df3ab-a6d3-4830-b615-69ff71b59xlk.shtml
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Migranti, in Germania passa la mozione della Cdu con i voti dell’estrema destra dell’AfD. È la prima volta
di Paolo Valentino
Al Bundestag, per la prima volta, i voti dell’Afd sono determinanti per l’approvazione di una mozione sui migranti. Molte critiche al leader Friedrich Merz, probabile futuro cancelliere
A Berlino è di nuovo caduto un muro. Ma trentasei anni dopo la fine della barriera fisica che definiva il confine tra libertà e dittatura, quello immateriale crollato mercoledì nell’aula del Bundestag è di segno affatto diverso.
Per la prima volta, la Cdu-Csu, il partito che è stato anima e pilastro della democrazia nata sulle ceneri del nazismo, ha accettato i voti dell’estrema destra ultranazionalista e antisistema di AfD per far passare una mozione, priva di alcun valore pratico ma dal devastante significato simbolico, per la Germania e l’intera Europa.
La Brandmauer, la barriera tagliafuoco che fin qui ha escluso ogni tipo di commistione con Alternative für Deutschland, non c’è più.
La mozione approvata con i voti dell’AfD
Sia pure per soli tre voti, 348 favorevoli e 345 contrari, il Parlamento federale ha approvato il piano «per la messa in sicurezza delle frontiere tedesche e la fine dell’immigrazione illegale», presentato dal leader cristiano-democratico Friedrich Merz.
Non è una legge, ma un appello non vincolante al governo in carica ad agire in modo pesante per tagliare il flusso di immigrati, ricorrendo anche al respingimento alla frontiera di chiunque non abbia documenti di viaggio validi, inclusi i richiedenti asilo. Una misura che, lo ha ricordato il leader dei Verdi Robert Habeck, sarebbe in palese violazione del diritto comunitario. Una seconda mozione della Cdu-Csu, che chiedeva fra l’altro il rafforzamento dei poteri della polizia, è stata respinta.
Le due risoluzioni erano state presentate dopo l’attacco di Aschaffenburg, in Baviera, dove un profugo afghano, che si era vista respinta la domanda d’asilo, aveva ucciso a colpi di coltello un uomo e un bambino di 2 anni.
Il dibattito che ha preceduto il voto è stato al calor bianco. Raramente al Reichstag, sotto la cupola di Norman Foster, si era visto uno scontro verbale così duro e al limite dell’offesa personale. «Dalla fondazione della Repubblica, c’è stato sempre un consenso chiaro tra tutti i democratici dei nostri parlamenti: non si fa causa comune con l’estrema destra», ha detto il cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, che ha definito «errore imperdonabile» la scelta del capo dell’opposizione di accettare, sia pure dicendosi «dispiaciuto», il sostegno di AfD. Una decisione che «non è indifferente, non in Germania» ha aggiunto Scholz, ricordando che due giorni fa il Bundestag ha commemorato gli 80 anni della liberazione di Auschwitz, il campo di sterminio dove i nazisti uccisero milioni di ebrei.
Un accostamento che ha indignato Merz, il quale ha accusato i dirigenti socialdemocratici di voler usare contro di lui la «clava morale» del nazismo. Ma il presidente della Cdu-Csu è apparso sulla difensiva, dovendo giustificare la sua scelta: «Una buona decisione – ha detto – rimane importante e non diventa cattiva solo perché viene appoggiata dalle persone sbagliate».
L’esultanza della leader di AfD
Esulta invece la leader di AfD, Alice Weidel, che parla di «momento storico» e di «un grande giorno per la democrazia».
Lo scontro riprenderà sicuramente domani, quando la Cdu-Csu presenterà al Bundestag un disegno di legge per rendere più severo il diritto d’asilo, sul quale Merz ha nuovamente sfidato il governo: «Se vi sottraete a questo compito, la responsabilità sarà vostra».
La campagna per le elezioni del 23 febbrazio
Il voto di Berlino è destinato a incendiare la campagna per le elezioni federali del 23 febbraio. Scholz accusa Merz di aver infranto le sue promesse, insinuando il dubbio che voglia allearsi con l’AfD dopo le elezioni. Il capo della Cdu-Csu, largamente in testa a tutti i sondaggi, definisce l’accusa «malevola e vergognosa» e dice che farà di tutto per impedire che estremisti giungano al potere. Al momento AfD è seconda con il 20% delle intenzioni di voto.
Musk intanto, maldestro, autistico e tutto, forse non è così scemo: questo supporto così esplicito, grossolano e apparentemente controproducente a chi gli sta simpatico una qualche forma di legittimazione, forse a livello subliminale, inconscio, la dà.
Come dire: se lo dice lui che è l’uomo più ricco del mondo, che è potentissimo, qualche ragione ce l’avrà (la gente non dico che ragioni, ma direi proprio che sente così).
Peucezio
Perché controproducente? Certo si aliena le simpatie dei roberti, ma che gli importa? Parla al suo popolo e a quelli che ne sono attratti
Ps ricorderai immagino che già anni fa ti dicevo che il mondo si stava trasformando in una direzione a te gradita…sbagliavo solo il tempo, non credevo che dopo il trump I ci sarebbe stato un biden
Beh, non so, il soft power non si usa così.
Pensa a piazza Maidan in Ucraina, alle primavere arabe…
Finanzi di nascosto ogn, associazioni varie, partiti, crei tutta una serie di condizioni, senza esporti.
Gli americani lo fanno da sempre e non solo loro.
Musk ci viene a dire che in Italia i giudici sono dei comunisti sabotarori del governo e non ricordo cos’altro disse.
La gente di destra lo pensa già, in quella di sinistra, ma anche in tutta quella moderata suscita scandalo, Mattarella addirittura interviene (giustamente, dal suo punto di vista) per difendere la magistratura e l’autonomia dell’Italia. Cos’ha ottenuto?
Rischia di passare per uno che le spara grosse rendendosi ridicolo.
Poi per assurdo può essere che un qualche influsso, un suo potere di legittimazione ce l’abbia, ma, insomma, coi mezzi che ha potrebbe fare enormemente di più: in queste cose meno ci si espone e più si ottiene, perché se ti esponi, oltretutto in modo così grossolano, più diventi di parte e allora mica influenzi, al massimo galvanizzi un po’ quelli che la pensano già come te.
peucezio
” il soft power non si usa così”
si ma mica tutti usano il soft power!
immagina che il risultato voluto sia poter piantare la tua bandierina in tale posto.
puoi regalargli la cocacola e i filmoni
puoi invaderli con i carriarmati
puoi comprare le elezioni
puoi cercare di influenzare le elezioni
puoi organizzare una rivoluzione
puoi limitarti a diffondere la tua cultura fino ad assimilare gli abitanti
sono tutte cose che abbiamo visto fare per ottenere lo stesso obbiettivo e solo un paio sono soft power
aggiungi un’altra considerazione, che per chi ha una certa predisposizione (= destra) il soft power è sicuramente meno “attraente”
dici tu stesso (e sono d’accordo) “(la gente sente) se lo dice lui che è l’uomo più ricco del mondo, che è potentissimo, qualche ragione ce l’avrà”
ecco per chi è sensibile a questo “sentire”, sarà più efficace il ricco che gli sbattte sul tavolo una mazzetta di dollari o quello che organizza un convegno su “donne e libertà”?
immagino che non ci sia neanche da discuterne…
aggiungo
“mica influenzi, al massimo galvanizzi un po’ quelli che la pensano già come te.”
musk non deve certo influenzare quelli che la pensano come me perché è partita persa in partenza. deve influenzare quelli che la pensano come te ma che fino ad oggi si sono nascosti…anzi mi piace il termine che usi: deve galvanizzare i timidi e gli esitanti che sono dalla tua parte e farli uscire alla luce del sole
Può essere…
Ma le uscite sulla magistratura italiana?
Una persona che vuole esercitare un’influenza sul serio non si esprime a caso.
Ed è evidente che Musk non può in nessun modo influenzare il rulo della magistratura in Italia in questo modo.
È molto difficile farlo in generale, perché bisognerebbe cambiare la costituzione facendo una riforma radicale, che nessun governo avrebbe mai il coraggio di fare, anche se fosse un governo nazista (sarebbero comunque nazisti italiani, quindi portati al compromesso, cagasotto, ecc.). Dovrebbero cioè esserci rivolgimenti radicali, indipendenti dalla volontà dei politici, chessò, un colpo di stato, un’invasione straniera, tutte cose che nemmeno Musk può fare.
peucezio
“Ed è evidente che Musk non può in nessun modo influenzare il rulo della magistratura in Italia in questo modo.”
ma secondo te musk vuole influenzare la magistratura!?! di nuovo, parla ai suoi, aizza la sua folla, ingagliardisce i suoi interlocutori, parla alle orecchie disposte a sentirlo…che gli frega della magistratura? è un argomento come un’altro per solleticare l’interesse del suo pubblico!
Roberto,
d’accordo, ma gli effetti?
Al massimo può far crescere la rabbia e la frustrazione di quelli di destra (ma solo dei più esagitati, gli odiatori da tastiera), che dopo un entusiasmo iniziale per sentirsi supportati da un personaggio del genere, si accorgono che tanto non cambia un cazzo.
In che cosa la politica italiana ne viene influenzata?
Peucezio
« ma gli effetti? »
Ovviamente trovare consensi!
Guarda, diciamo che il 50% va a votare e fra questi il 30% sono inscalfibili, ma gli altri ondivaghi.
Pure tra chi non vota diciamo un 20% non voterà mai ma gli altri sono terreno di caccia
Ora tra tutte le bestioline libere c’è ne saranno sicuramente tante che saranno affascinate dalla destra e eccitate da certi discorsi e simbologie al punto da mostrarsi alla luce del sole
Roberto,
” il mondo si stava trasformando in una direzione a te gradita…”
È presto per cantare vittoria, ma, insomma, di questo devo darti atto: c’è abbastanza di vero.
@ PEUCEZIO
Anemoia
https://it.wiktionary.org/wiki/anemoia
Nostalgia provata per un’esperienza, un luogo, una persona, un tempo o una situazione mai avvenuto/a o conosciuta/o durante la propria vita.
https://morgancolaianni.com/2018/10/13/522/
“Kaukokaipuu”:
La Kaukokaipuu è una parola Finlandese che descrive la strana emozione che si prova quando si vive la nostalgia di un posto in cui non si è mai stati. Provare quest’emozione significa vivere direttamente la logica dell’inconscio: Il tempo e lo spazio si disgregano. Ecco come.
Bello!
MAI sentito nessuno dichiararsi “Putiniano” … e ANCOR PIU’ MAI 🙂 sentito nessuno dichiararsi “Sionista” !
Sì, però nessuno dice che la Russia ha ragione, al massimo che ha torto ma che è stata provocata troppo.
Invece di gente che dice che Israele ha ragione, magari eccedendo nella soluzione, ce n’è tanta.
Veramente io di gente che dice che la Russia ha ragione ne ho trovata parecchia, qui su Internet. Fin dentro i commenti agli articoli di Avvenire e Famiglia Cristiana.
Di solito mi sento in dovere di reagire con la massima fermezza.
E credo che non siano tutti bot creati a Mosca.
@ francesco
“che la Russia ha ragione”
Nonostante la propaganda a senso unico, si vede che c’è ancora del buonsenso a questo mondo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Seriamente, da quando il fascismo è una forma di buonsenso?
Per essere un comunista vecchia scuola, dovevi avere una compagna di banco molto carina.
🙂
@ Francesco
“fascismo”
Non lo è. Per questo persino un paese arretrato come la Russia lo sta vincendo.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Russia di Putin è una paese fascista al 100%.
Manca solo l’adozione della camicia nera come simbolo di Russia Unita (se persino quel nome non ti fa fischiare le orecchie!).
@ Francesco
“La Russia di Putin è una paese fascista al 100%.”
Questa me la stampo e me la incornicio in camera da letto.
Così quando mi alzo la mattina inizio la giornata con una bella risata.
Il buonumore fa bene alla salute.
Ciao!
Andrea Di Vita
non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire
il povero Putin fa di tutto, da venti e passa anni, per avvisarti e tu tieni la testa sotto la sabbia con assoluta tenacia
direi che gli manchi di rispetto
Francesco,
su internet sì, non l’ho mai negato.
Ma perché internet riflette il pensiero della gente comune, che su questo è molto variegata.
Io parlo dei media e della politica. Nemmeno Salvini si dichiara più amico di Putin.
Forse perchè Putin è indifendibile da qualsiasi punto di vista?
Davvero, ci sono questioni complesse, variegate, difficilissime da giudicare. E altre che non lo sono.
@ peucezio
“ce n’è tanta”
È comprensibile. A furia di batti e ribatti sulla “Difesa dell’Identita’” (qualunque cosa ciò voglia dire) in tanti si rendono conto che a minacciare la nostra “Identità” non è Putin, ma i migranti Musulmani. Putin è l’Uomo Forte, quello dei nostri discorsi da bar (“quando c’era Lui i treni arrivavano in orario”). I Palestinesi parlano e pregano come i Musulmani, quindi se ci sono dei Bianchi che li sterminano va benissimo: meno gente che ci minaccia.
Ciao!
Andrea Di Vita
E non sanno che Israele è alleato con gli islamisti contro i cristiani e che la Palestina non c’entra un cazzo con la questione religiosa, ma è una questione nazionale e che non c’entra un cazzo con l’immigrazione islamica da noi, che viene semmai dal nord Africa e da paesi non arabi come il Pakistan, il Bangladesh, ecc.
La gente ragiona col culo.
” Palestinesi parlano e pregano come i Musulmani, quindi se ci sono dei Bianchi che li sterminano va benissimo”–
Come se gli ebrei israeliani fossero mediamnete tanto “più bianchi” dei palestinesi…
Beh, sai, lì c’è la componente di origine esteuropea…
Ma basta sentirli parlare la lingua che hanno archeologicamente ricostruito per capire che sono cugini a quegli altri.
Per Peucezio
“Ma basta sentirli parlare la lingua che hanno archeologicamente ricostruito per capire che sono cugini a quegli altri.”
Solo che lo parlano con accento tedesco!
Ma nessuno si ricorda l’episodio sconcertante (risalente ormai a più di 20 anni fa) in cui una serissima rivista accademica fu costretta a ritirare un articolo di genetica di popolazioni,
in cui sostanzialmente si dimostrava che la biodiversità di parentela genetica tra palestinesi arabi ed ebrei nativi (cioè, discendenti di comunità ebraiche antiche che erano quasi sempre rimaste lì, non dei sionisti dell’ottocento o dei russi, tedeschi o americani del novecento) era praticamente IDENTICA alla variabilità genetica che si osserva da un individuo all’altro all’interno di un gruppo di soli arabi o all’interno di un gruppo di soli ebrei????
Purtroppo non ricordo i dettagli e i nomi degli autori, ma sono abbastanza sicura che sia facile ritrovarli!
Ma in teoria, difatti, la genetica è l’ ultimissimo dei problemi : fossero diventati tutti atei 80 anno fa, adesso ci sarebbe davvero un unico popolo.
Sì, lo so : è una geopolitica un po’ da UAAR, 😉 ma con il suo perché.
Per Paniscus
“Come se gli ebrei israeliani fossero mediamnete tanto “più bianchi” dei palestinesi…”
Direi che come aspetto, gli israeliani sembrano proprio degli italiani in media. Anche come abbigliamento, modi ecc.
Con forse un tocco nordico in più.
Miguel
“Direi che come aspetto, gli israeliani sembrano proprio degli italiani in media. Anche come abbigliamento, modi ecc.”
Stavo per scriverlo: io non ci sono stato ma anch’io me li immagino così.
Ne conosco una quantità e sono stato nel paese, e confermo l’impressione generale di Miguel.
A parte gli etiopi, ovviamente 😉
Poi ci sono alcuni (non tutti) nord africani di aspetto nord africano, ma alcuni sono invece sul palliduccio biondino e derivano forse da andirivieni sefarditi con l’Olanda ecc.
Ci sono i russi che sembrano russi.
Ma ormai il 90 per cento sono incroci vari, per cui marocchino + tedesco= italiano, romeno + francese= italiano, tunisino + polacco = italiano ecc.
Come abbigliamento invece no: gli israeliani vestono alla cazzo di cane.
Come modi, no con tre punti esclamativi.
Gli israeliani sono diretti al limite della maleducazione, spicci e pratici, bravissimi nelle cose concrete, generosi e senza fronzoli, quasi tutti molto scolarizzati, ma in cose diverse dagli italiani.
Il contrario degli italiani, che sono cerimoniosi, ignorantoni o bizantini, di solito imbranati.
Israele ha l’atmosfera di un campeggio, tutti in maglietta e tutti uguali; l’Italia di un collegio, con rettore, suore, professori e discoli, e culto del passato.
Pino,
“Ma ormai il 90 per cento sono incroci vari, per cui marocchino + tedesco= italiano, romeno + francese= italiano, tunisino + polacco = italiano ecc.”
La varie comunità di provenienza quindi non tendono all’endogamia, si amalgamano subito?
Gli unici che tendono alla endogamia sono i gruppi ultrareligiosi, per motivi religiosi e non “etnici”. Del resto gli israeliani ebrei si ritengono fortemente parte di un popolo solo.
Anche gli Amish vengono (o venivano) presi di mira per i matrimoni fra cugini e cugine … di vario grado di separazione.
Gli Amish credo che siano i “Cristiani” più simili agli “Haredim” … anche rispetto a tanti altri Ebrei.
@Andrea
purtroppo Putin si sta rafforzando (lo so, per te, è un “per fortuna” :D) e può finire male, anzi malissimo (per te, “bene anzi benissimo” :D)
non è che la Russia sia in condizioni idilliache, e basterebbe un anno di sanzioni serie per costringerla a capitolare dal punto di vista finanziario, ma questo tempo non c’è..è arrivato Trump (una Grazia per Putin….se non fosse marxista dovrebe ringraziare le preghiere di Kirill..naturalmente marxista pure lui, vero Daouda ? :D, che “gioca” a fare il prelato ma è keghebista al 1000 per 1000 :D) e Putin avrà tutto, e anche di più, a giorni o al massimo a mesi auspice Trump…
l’Ucraina è difficile che possa resistere altrettanto, vi sono bruttissimi segni….vorrei sbagliarmi, sarò felice di essere smentito
da molto tempo, anche se non lo si diceva (non lo dicevo neppure io ma lo pensavo) la domanda era: crollerà prima Putin o prima Zelens’kyj ? e sino al novembre 2024 era ancora possibile, ancorchè per nulla certo, che sarebbe stata la Russia a crollare per prima in quanto le sanzioni finalmente incominciavano ad avere effetto..e se fosse stata eletta la Harris poteva finire male per Putin..tuttavia a novembre Putin ha vinto le elezioni americane, le uniche che contano al mondo 😀 ed è iniziava una nuova Era che non ha più nulla a che vedere con il mondo di prima, tanto in bene (NO al genderismo, al politically correct ecc) quanto in male (arroganza USA a livelli da Far West, apoteosi di Putin ecc)…. infatti ora il rischio enorme è il collasso dell’Ucraina entro mesi…e ci sarà da piangere (per Andrea, “da ridere”)..ci sarà effetto “domino”.la prima a cadere sarà la Moldova ove la
Sandu sarà cacciata e al potere andrà un uomo di Mosca….un Putin senza freni ha già i suoi satrapi al potere a Bratislava e a Budapest, può ottenere Bucarest (Georgescu ! alla faccia di tutte le Corti Costituzionali di questo mondo) ed in quel caso il governo di Sofia verrà rovesciato matematicamente (il sangue non è acqua..le masse bulgare vedono in Putin il Messia slavo) e pure il governo di Podgorica..il Kosovo verrà “serbizzato” con le cattive e la Grecia potrebbe tradire l’Europa e mettersi con Putin dopo aver aggredito insieme ai serbi l’Albania ibera che sarà l’unica a restare fedele all’Occidente usque ad finem.e temo l’unica a prendersela nel didietro :D, tradita naturalmente anche dall’Italia, anzi dall’Italia fra i primi 😀 😀 (sol0 Erdy potrebbe in quel caso insegnare l’educazione ai greci)..mala tempora currunt ! (per Andrea, bona tempora) 😀
“la Grecia potrebbe tradire l’Europa e mettersi con Putin dopo aver aggredito insieme ai serbi l’Albania ”
Perché la Grecia dovrebbe attaccare l’Albania?
e chi lo sa ? 😀
Argirocastro ? boh
del resto, ove il mondo giornalistico sartà pur ognorante ma è furbo :D,
Putin è tornato una divinità e l’Ucraina è scomparsa (per il momento non è ancora criticata apertis verbis ma si mormora che siano già pronte interviste fanaticamente anti-Zelens’kyj che saranno mese in onda molto presto)..
ogni giorno gli scherani di Putin sono su ogni televisione…e le lodi a Putin sono la prassi laddove l’Ucraina è stata dimenticata (pensiamo alla differenza rispetto a due anni fa !).
effetto Trump !
e vabbè…sopravviveremo pure ai giorni di gloria di Putin come siamo sopravvissuti al Conte II 😀 😀
scusate gli errori
“del resto, il mondo giornalistico italico sarà pure [sovente] ignorante ma è furbo, ed in quei milieux Putin” ecc ecc
da qui in poi si capisce…
scusate ancora
per spiegare in breve la mia posizione (lo so, non vi interessa, ma vi tedio lo stesso :D)
rispetto a Peucezio, con il quale ho in molti punti -anche importanti- una consonanza o almeno una vicinanza ideale, io sono combattuto sul giudizio da dare a Trump:
i.senza dubbio, approvo l’antigenderismo ecc
ii.però temo la sua politica estera
ecco quindi che pur non essendo (non potrei esserlo !) un “antitrumpiano ideologico” talvolta mi chiedo se non sia stata una disgrazia enorme la sua elezione…
insomma, il gender sarà pure importante, ma non vorrei che abbiamo ottenuto una vittoria di Pirro !
quindi in politica estera mi sono avvicinato alle posizioni filo-europee di Roberto….e avrei preferito un sano status quo..anzi io avrei preferito Biden rispetto alla Harris 😀 un ultraottantenne innocuo e mezzo rimbambito era l’ideale per tutti (i non-americani) 😀 a Blinken, che non era stupido, si lasciava la politica estera..ed eravamo tutti più tranquilli 😀
‘sto qua scalderà pure i cuori abolendo le norme genderiste e liberticide ma sta mandando a donne di facili costumi tutto il resto !
comunque, se vivremo, vedremo chi ha ragione e chi torto
“in politica estera mi sono avvicinato alle posizioni filo-europee”
In realtà credo che tu sia stato relativamente più fermo e che siano le forze europee mainstream ad essere approdate a posizioni simili alle tue 😀
Mauricius,
cioè?
Il ritorno al passato. Anzi, ad un certo passato: declino democrazia (che è una bandiera, non una cosa reale), avanti con i nazionalismi bellicisti, retorica della Fortezza Europa contro la Russia…
Comunque, nel merito,
boh, cosa mai ci troverà Habsb in quest’Europa…
Salvo solo Ungheria e Slovacchia per ora: l’Austria è un osservato speciale.
Ma se cambia tutto di colpo, dopo le elezioni in Germania e Francia, e anche l’Europa occidentale diventa un covo di putinisti antiatlantisti mezzi nazisti allora anch’io divento simpatizzante dell’Europa (purché divisa, che è poi quello che penso anche degli USA: vorrei 50 stati indipendenti).
Ma ora come ora l’unica nazione per la quale Trump può un po’ preoccuparmi è l’Iran, perché quello secondo me in questo momento è l’unico vero faro per l’umanità.
E prima di arrivare lì, altro che IdF e Le Pen (peggio ancora): ne deve fare di strada l’Europa!
AfD, non IdF.
Circa il Biden rincoglionito, apparentemente suona come un bene, ma il problema è che poi decidono altri al posto suo, per nulla rincoglioniti, e avrebbero fatto scoppiare la III Guerra Mondiale.
Un pragmatico è sempre, dico sempre meglio di un idealista.
@ habsburgicus
“Trump”
Sono meno ottimista di te. 🙂
Che gli USA si siano rotti i denti in Ucraina è cosa buona e giusta. Quanto agli Ucraini, sono spacciato dai tempi del golpe del 2014. La domanda è: quando ci sveglieremo in UE da questo sonno atlantista della ragione che ci fa diventare gli zimbelli del mondo? La proverbiale furbizia Italica, in particolare, riuscirà a risollevare le sorti patrie al di sopra della tradizionale apatia delle classi dirigenti del dopoguerra? Riallacceremo i rapporti coi nostri naturali partner Russi, Cinesi e Iraniani approfittando dell’isolazionismo USA o continueremo a far la guardia al bidone di benzina (chiedo venia, di gas) vuoto come una von der Leyen qualunque? Purtroppo la madre dei Tafazzi è sempre incinta…
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Riallacceremo i rapporti coi nostri naturali partner Russi, Cinesi e Iraniani
chi ha bisogno di comici in un paese dove si scrivono seriamente queste cose?
cosa vorrebbe dire “naturali partner”, giusto per capirci?
“naturali partner” = quelli che non sono gli USA
😀
in effetti c’è piena evidenza di una mania, e anche di quelle pesanti.
il bello è che mi trovo a essere accusato di “cieca adorazione” degli Yankees …
PS Miguel, aspetto ancora una spiegazione sul perchè gli aztechi non esistono.
Per Francesco
“aspetto ancora una spiegazione sul perchè gli aztechi non esistono.”
Aztecatl significa semplicemente il nome leggendario dei Mexica prima che partissero da Aztlan, una mitica terra che viene identificato con, boh, il Texas forse? Uscendo dal mito diventano Mexica. Un po’ come i Troiani di Enea diventano i Romani.
Presumo che la tendenza moderna a riesumare questo mitonimo sia nata per evitare confusione con il moderno stato del Messico, che ovviamente prende il nome da loro.
@ Francesco
“chi ha bisogno di comici”
Quelli che ne hanno bisogno quando ci suicidiamo per favorire i concorrenti aiutando chi ci fa saltare per aria i metanodotti, magari.
“naturali partner”
Quelli più vicini. E’ facile trovarli. Guarda l’atlante.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ roberto
“quelli che non sono gli USA”
Quelli che non ci minacciano di dazi e che non ci fanno comprare il loro metano al triplo del prezzo cui lo pagavamo prima.
Non è mica difficile.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“Quelli più vicini”
avessi detto libia e algeria, ma hai citato la cina….
@ roberto
“Cina”
E’ una sineddoche per Via della Seta.
Quella la partecipazione Italiana alla quale un governo scodinzolante persino più del solito ha improvvidamente sospeso, per poi rispolverarla dopo essersi reso conto della fesseria fatta.
https://www.corriere.it/politica/23_dicembre_06/italia-uscita-via-seta-caed5644-9423-11ee-bf17-27011c9bfd8d.shtml
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/07/29/meloni-da-xi-rispolvera-la-via-della-seta-bocciata-dal-governo-nel-2023-piano-di-3-anni-per-la-cooperazione-litalia-sia-collante-tra-cina-e-ue/7640232/
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Francesco
“mania”
Adesso e’ affetto da una mania , e pure pesante, chi non si martella tafazzianamente i cosiddetti salmodiando “c’è un aggressore e un aggredito”?
Poi ci si chiede perchè la produzione industriale è in caduta libera!
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì, chi è così accecato dal fanatismo da non riconoscere l’aggredito, l’aggressore, le bugie di quest’ultimo, è decisamente fuori di testa.
E chi come prova di aver ragione parla di economia è pure sospetto di malafede.
Ciao
“a non riconoscere l’aggredito, l’aggressore, le bugie di quest’ultimo”
benissimo.
Ma dimentichi le bugie dell’aggredito.
Che sono state tante.
@ francesco
“aggredito”
Per parlare bisogna avere memoria. Chi dimentica il “Fuck the EU” della Nuland e gli otto anni di bombardamenti dei civili sul Donbass meglio che taccia. Così come chi dimentica quelli che dicevano che i Russi stavano finendo i missili, che si erano ridotti a combattere con le pale e che erano sul punto di fallire. Anche i cagnolini scodinzolanti e abbaianti arrivano a capire quando è il momento di smetterla.
Pino
le bugie dell’aggredito gli servono a cercare di salvarsi la pellaccia dall’aggressore.
Davvero non ne conosco una che cambierebbe in qualche modo lo scenario tra Putin e Zelensky, dimmele tu che sei molto più attento.
Mmm no, non gli servono affatto a questo, sono semplice dimostrazione ďi odio e suprematismo etnico.
a quali ti riferisci?
:0
@ habsburgicus
“idilliache”
Probabilmente Bismarck non l’ha mai detto, ma in Rete corre voce che il caro vecchio Otto abbia detto queste profetiche parole:
‘Conosco cento modi per fare uscire l’orso Russo dalla gabbia, ma non ne conosco neanche uno per farcelo rientrare’.
Dopo la miseria sopravvenuta alle riforme dettate dall’FMI all’avvinazzato Eltsin i Russi a Putin semmai rimproverano di essere stato un pacioccone e un boccalone per troppi tempo nei confronti di Washington e Londra. (Gli altri Europei sono mosche cocchiere).
E a furia di provocazioni, ritiri unilaterali dai trattati antimissile, basi di qua, rivoluzioni colorate di la’… alla fine tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Comunque grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente. Per il genere umano, se non solo per noi.
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/02/01/dazi-subito-si-rompe-loccidente-collettivo-0179934
Ciao!
Andrea Di Vita
https://lesakerfrancophone.fr/voici-les-chiffres-montrant-la-domination-economique-mondiale-de-la-chine
Kelebekiano
Gli Stati Uniti non ce la faranno.
Adesso provo il secondo link
https://sbilanciamoci.info/il-grande-debito-usa-a-spese-del-resto-del-mondo/
Ecco, è andato….
Trump è un vero americano, gioca al Poker col destino della sua Nazione.
Ma si vede che non ce la farà
Il Russo gioca a scacchi
A cosa gioca il Cinese?
Bisogna trovargli il gioco giusto.
È sicuramente un gioco di società, ma non me ne viene in mente nessuno.
Si, a briscola si gioca due contro due, ma il cinese che gioca a briscola non ce lo vedo.
Negli sport di squadra come vanno? Non lo so.
Automobilismo? Ma de che? Auto elettriche proletarie in pista.
Mah
Potrebbe essere il cubo di Rubik.
Tutti quei disordinati quadratini da mettere in ordine….
A cosa gioca il Cinese?
….
麻將
Mah Jong ?
V’ è anche un documentario di una “zdòra” Ravennate (u zò par dlà) che ci gioca sempre …
https://www.popcultdocs.com/portfolio-articoli/drago-di-romagna-2/
E comunque non è detto che riusciranno a metterli in ordine.
” a cosa gioca il cinese?”
I cinesi dice che adorano il Mahjong;
ed effettivamente è pure un gran bel gioco
https://www.mahjong.it/giocare/dimensions.
Ah, ecco, vedi?
Allora ce la faranno sicuramente a rimettere a posto tutte le caselle.
Oddio, esagero un po’.
A dire il vero sembra che lo sport preferito dei cinesi sia la cementificazione.
Ma forse costruire una strada è un po’ come muovere un tassello…🙄
In Giappone è popolare il “Go” 囲碁 (ご) … una specie di dama/ schiera in cui si gioca con pedine bianche o nere fatte più o meno “a cece”. Variante di un gioco giunto dalla Corea come Badug 바둑.
Cmq non ho mai giocato né a questo né a mahjong.
Altro gioco molto popolare è quello forbice / carta /sasso ” a mani nude” … mentre per noi è “da cinni” e almeno ai miei tempi veniva imparato direttamente dagli anime, per loro è un gioco serio su cui fare scommesse in denaro anche consistenti.
io a go si ed è molto divertente.
mahjong ho provato ma per me è davvero troppo complicato per essere divertente
corpo umano
“A cosa gioca il Cinese?”
mia figlia ha un compagno per metà cinese…abbiamo insegnato a lui e alla sua famiglia a giocare a scopone e l’adorano
Una mia amica italianissima ha affascinato un’amica zingara, leggendole i tarocchi.
E io ho appena regalato un bellissimo mahjong a mio figlio. Ma non so se poi ci gioca. Anche perché ha già superato la fatidica soglia dei 30.
È che con la scusa di regalarlo a lui…C’è poco da fare. Son curioso.
Io ho passato una vita a giocare a scacchi piuttosto malamente.
Poi ho apprezzato un gioco di società che era “il labirinto magico”. Basta. Per le carte non ho passione.
So Google play è possibile scaricare tantissimi tipi di Mahjong.
Da dipendenza.
Io non potrei più farne a meno, se voglio staccare bastano i cinque o dieci minuti di una partita a resettarmi il portaneuroni.
Ci avrò negli anni gatto decine di migliaia di partite 🙄
Ros: Mahjong… Da dipendenza.
A proposito, nessuno dei commensali ha mai giocato al Paroliere on line?
Anche quello non scherza come dipendenza, ne so qualcosa.
E vinco solo raramente, ci giocano tipi e tipe con capacità combinatorie mostruose.
bello il Paroliere fisico, non sapevo ci fosse anche online
io amo lo Scarabeo ma ho ben pochi seguaci
io adoro sia lo scarabeo che il paroliere (fisico, quello on line non lo conosco)
Giocare con oggetti fisici lo preferisco… mi concentro pure meglio.
Carissimo CU, lo hai letto davvero l’articolo in francese?
Come diciamo noi a Milano, un bel caso di gioco delle tre carte!
Si è risparmiato solo di chiudere con il “numero di abitanti di ciascun paese che sa usare le bacchette per mangiare”, a furia di manipolare gli indicatori per favorire la Cina.
Mio giudizio: pari alle divisioni binarie di Mussolini.
😉
EFFETTO ISRAELE-PALESTINA
Dopo il Caso “Invasione Napulegna” (tute anni 80 e pasti al sacco e kili di parmigiane nelle borse termiche) a Roccaraso … cominciano ad arrivare sui Social commenti tipo che “Bisognerebbe radere al suolo Napoli e sterminare i suoi abitanti … come sta facendo Israele con Gaza !”.
Mai letto nulla del genere prima, come metro di paragone .
E PURTROPPO gli /le stronzetti / e alle Dolomiti o in Valle d’Aosta con gli Skipass proibitivi a vantarsi di aver sempre avuto ragione : solo il Darwinismo Classista salva la Natura !
Dall’ insegnamento scolastico di Charlsles Darwin PURTROPPO restano solo due cose :
1
La gag stile South Park che il trisavolo era un pesce che inculò il ranocchiò che inculò il tipo che inculò la scimmia alla Fiera dell’ Est.
2
Un compiaciuto classismo/ razzismo
(dagli Stati Uniti è arrivata anche qui l’ idea che le guerre riducono il numero di poveri e meno persone= Meno Impronte ecologiche sul Benessere del Pianeta) che, lo potessero vedere, farebbe la gioia di Francis Galton e Herbert Spencer.
“Topo” … “ma anche “tipo” ha senso: lo sbagliatore automatico colpisce ancora. 😁
“Charles”
E.C.
3 , variante del due : definirsi o definire persone come α , β … ω trasferendo il denaro alla prestanza fisica e sensuale.
ANZI : è il contrario … visto che il corpo e il rapporto sessuale è roba che esiste in natura, mentre il denaro è un’ invenzione culturale.
Veramente tutto il sistema dello sci sulle Dolomiti ha effetti devastanti sul territorio: piste e impianti di risalita hanno un notevole impatto ed il miraggio dei soldi facili degli skipass stanno spingendo comuni di bassa montagna a cercare di entrare nell’affare… ovviamente senza avere prospettive di neve naturale sulle proprie piste. E questo comporta l’ulteriore impatto della neve programmata.
Ma infatti ci sono lamentele degli Autoctoni anche per le Tre Cime di Lavaredo , MA … da quanto ho capito, a Roccaraso è andata così :
Una certa Rita De Crescenzo, SemiAnalfabeta over 40 Vrenzola Napulegna Ex RedditoDiCittadinante Professionista, durante il Lockdown si mette a fare dei video di ricette “sue” e chiacchiere confidenziali : gran successo inaspettato, va virale seguitissima sui Social.
Due Week End va, va a Roccaraso girando con lo smarfo un video dove la promuove. Tutta (o quasi) Napoli vuole andarci il weekend successivo.
Arriva in loco l’ Orda Napulegna 😉 : Tute da Sci Anni ’80, Zaini capientissimi di Parmigiane da casa, Caos e Indisciplina … insulti a non finire, con perfino qualche auspicio genocida.
Un termine spregiativo che gira è “Merenderos” , cioè chi NON consuma pasti in loco ma si porta i borsoni termici pieni da casa !
Che io sappia, Elon Musk è diventato Trumpiano, Anti-Woke, perché si è ritrovato con il figlio Xavier “transìto” a diventare Vivian Jenna.
@MIGUEL
Da Madrelingua Inglese, questa la DEVI sapere :
ho “trovato fuori” via social che il pronome personale “they” è stato sostantivizzato : “the theys” indica infatti a mo’ di solito “umbrella term” le persone “enby” / NB / Non Binary … che NON rientrano nel Dualismo Maschile VS Femminile.
… SAPEVILO / SAPEVATELO ! 😉
Per Moi
“Da Madrelingua Inglese, questa la DEVI sapere”
Bellissimo!
“The girls, the boys, the gays and the theys” 🫠 … come alternativa amichevole al listone LGBTQIA+etc
Per Moi
““The girls, the boys, the gays and the theys” 🫠 … come alternativa amichevole al listone LGBTQIA+etc”
Sai che mi piace, molto meglio di LGBTSPQR007
Roberto: “io adoro sia lo scarabeo che il paroliere (fisico, quello on line non lo conosco)”
Certo il paroliere con amiche e amici è un’altra cosa, l’ho amato per 50 anni, ma purtroppo le occasioni di gioco per me sono divenute sempre più rare.
Il paroliere on line è però un altro pianeta, ci giocano almeno una decina di persone con capacità combinatorie pazzesche e 3 o 4 superpazzesche. Dalle quali c’è quindi molto da imparare. Per esempio il cercare anzitutto certe desinenze e da lì tema e radice.
Io ci gioco, a volte troppo, da 5 o 6 anni, e le poche che mi è ricapitato di giocare con le stesse amiche e gli stessi amici che prima spesso mi battevano, beh, non c’era partita, oltretutto con i tempi della clessidra, che sono almeno il doppio dei 2 minuti di ogni partita on line.
Audizione di Tulsi Gabbard, incrociamo le dita:
https://private.reclaimthenet.org/CL0/https:%2F%2Freclaimthenet.org%2Ftulsi-gabbard-snowden-surveillance-abuse-dni-hearing/1/01020194b8e94a1f-90a12920-e039-4f42-ac62-6ead421f1751-000000/tdKWkjM4yGZE7H62PKuAYNplrFFEpd4xpA8alEYSIVs=390
L’ex deputata Tulsi Gabbard è rimasta ferma durante l’udienza di conferma di giovedì, rifiutandosi di etichettare Edward Snowden come traditore nonostante le pressioni dei senatori di entrambi gli schieramenti.
La sua posizione su Snowden, ex appaltatore della National Security Agency (NSA) che ha fatto trapelare informazioni riservate, ha sollevato preoccupazioni tra i legislatori e potrebbe complicare la sua conferma come direttore dell’Intelligence nazionale scelta dal Presidente Trump. In passato Gabbard ha difeso Snowden e ha introdotto leggi in suo favore, posizioni che l’hanno resa bersaglio di critiche.
Le fughe di notizie di Edward Snowden nel 2013 hanno rivelato un vasto e incostituzionale apparato di sorveglianza gestito dal governo statunitense. I documenti riservati che ha rivelato hanno dimostrato che la NSA spiava illegalmente i cittadini americani, raccogliendo i loro tabulati telefonici, le loro e-mail e le loro attività su Internet senza mandati o cause probabili.
Uno dei programmi più allarmanti scoperti da Snowden è stato PRISM, che ha permesso alla NSA di accedere direttamente ai dati delle principali aziende tecnologiche come Google, Facebook e Microsoft, raccogliendo comunicazioni private, tra cui messaggi, e-mail e videochiamate. Un altro programma, Upstream, intercettava il traffico Internet in massa mentre scorreva attraverso i cavi in fibra ottica.
Questi programmi operavano in diretta violazione del Quarto Emendamento, che protegge da perquisizioni e sequestri irragionevoli.
Inoltre, le fughe di notizie di Snowden hanno rivelato che la NSA non si limitava a colpire sospetti terroristi o spie straniere, ma raccoglieva indiscriminatamente e segretamente dati su milioni di americani innocenti. Il governo aveva segretamente obbligato i fornitori di servizi di telecomunicazione, come Verizon, a consegnare le registrazioni di tutte le chiamate nazionali, indipendentemente dal fatto che le persone avessero o meno un collegamento con attività criminali.
Durante l’audizione, il senatore James Lankford (R-Okla.), che ha espresso il suo sostegno alla nomina, ha sottolineato l’importanza della questione. “È una questione importante per tutti i presenti, perché è una questione importante per tutti coloro che lei supervisionerà”, ha detto prima di chiedere direttamente: ‘Allora, Edward Snowden era un traditore?’.
Gabbard ha dichiarato il suo impegno a prevenire future fughe di notizie di natura simile, in caso di conferma. Quando Lankford ha ripetuto la domanda, la Gabbard ha evitato ancora una volta di rispondere con un sì o con un no, dicendo: “Sono concentrata sul futuro e su come possiamo evitare che qualcosa di simile accada di nuovo”.
“Edward Snowden ha infranto la legge. Non sono d’accordo e non condivido tutte le informazioni e l’intelligence che ha rilasciato, né il modo in cui l’ha fatto”, ha detto.
Ma ha aggiunto che “ha rilasciato informazioni che hanno messo a nudo programmi gravi, illegali e incostituzionali”.
Il senatore Michael Bennet (D-Colo) ha colto l’attimo, incalzandola ancora di più. In un acceso scambio di battute, le ha chiesto di allinearsi all’opinione della maggioranza della comunità dei servizi segreti. “Lasci che glielo chieda di nuovo, lei crede – come crede il presidente di questa commissione, come crede la stragrande maggioranza dei membri delle nostre agenzie di intelligence – che Edward Snowden sia un traditore degli Stati Uniti d’America?”.
Mentre Gabbard cercava di rispondere, Bennet l’ha interrotta, insistendo: “Questo è il momento in cui la gomma colpisce la strada. Questo non è un momento per i social media”. Ha continuato a criticare quelle che ha definito teorie cospirative e attacchi al giornalismo, avvertendo che questo era il momento in cui lei doveva rispondere direttamente a coloro di cui cercava i voti.
Gabbard ha criticato aspramente quello che ha definito l’uso improprio dell’intelligence a fini politici da parte della precedente amministrazione. Ha citato esempi di come le agenzie di sicurezza nazionale siano state “armate e politicizzate” sotto il presidente Joe Biden.
“Sono onorata e grata al Presidente Trump per la fiducia che ha riposto nel nominarmi al servizio del nostro Paese come Direttore dell’Intelligence nazionale, in un momento in cui la fiducia nella comunità dell’intelligence è purtroppo ai minimi storici”, ha dichiarato Gabbard.
La Gabbard ha sottolineato il suo impegno a portare un “focus simile a quello di un laser” alla leadership dell’intelligence, affermando che un’intelligence difettosa o manipolata ha storicamente contribuito a gravi fallimenti della sicurezza nazionale e all’erosione delle libertà costituzionali.
Inoltre, ha affermato che un mandato FISA del Titolo I è stato ottenuto illegalmente per sorvegliare l’assistente della campagna di Trump Carter Page. Il Titolo I del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) consente il monitoraggio elettronico delle potenze straniere o dei loro agenti, ma è stato accusato di andare oltre il suo scopo e di monitorare i cittadini americani.
La Gabbard ha anche rivisto la controversia sul portatile di Hunter Biden, affermando che il consigliere della campagna elettorale di Biden e precedente Segretario di Stato Antony Blinken ha giocato un ruolo chiave nell’indurre 51 funzionari dell’intelligence a etichettare il portatile come disinformazione, presumibilmente per aiutare la candidatura elettorale di Biden.
Inoltre, ha accusato l’FBI di aver preso di mira i cattolici che frequentano le funzioni tradizionali della Messa in latino sotto l’amministrazione Biden.
Sottolineando un aneddoto personale, ha ricordato all’udienza di essere stata inserita in una “lista segreta di sorveglianza del terrorismo interno” entro 24 ore per aver criticato la vicepresidente Kamala Harris.
“La rielezione del Presidente Trump è un chiaro mandato del popolo americano per interrompere questo ciclo di fallimenti, la politicizzazione e la militarizzazione della comunità dell’intelligence e per iniziare a ripristinare la fiducia in coloro che sono stati incaricati del compito critico di proteggere la nazione”, ha dichiarato Gabbard.
Gabbard ha anche espresso il suo sostegno alla necessità di richiedere un mandato per le ricerche di dati, in base a una disposizione controversa della legge sulla sorveglianza degli Stati Uniti.
La sua posizione sulla Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) – che consente la raccolta e la distribuzione di informazioni su individui stranieri ritenuti potenziali minacce per la sicurezza nazionale – si scontra con la posizione di molti funzionari dell’intelligence, sia del passato che del presente, che sostengono che l’ottenimento di mandati impedisce il recupero tempestivo dei dati.
“I mandati dovrebbero essere generalmente richiesti prima che un’agenzia intraprenda un’interrogazione di persona statunitense sui dati della Sezione 702 del FISA, tranne che in circostanze urgenti, come minacce imminenti alla vita o alla sicurezza nazionale”, ha dichiarato la Gabbard nelle risposte scritte presentate alla Commissione Intelligence del Senato prima della sua udienza di conferma. La Gabbard ha inoltre sostenuto che questo requisito “rafforza l’IC garantendo che le interrogazioni siano mirate e giustificate”.
Ovviamente la Gabbard è una pericolosa populista anarcoide che compromette il sacrosanto diritto dei governi occidentali (purché progressisti) di disporre della vita privata dei cittadini e non dimentichiamo che lo stato totalitario è illegittimo solo se attuato fuori dall’Occidente o da governi occidentali non di sinistra.
Non capisco come una legge possa “proteggere” attività incostituzionali.
A meno che non stiamo citando gli avvocati di Snowden.
1) esistono le leggi incostituzionali
2) esistono le leggi che servono a rendere difficilmente perseguibili le attività incostituzionali
Nel primo caso, dette leggi dovrebbe essere bocciate dalla Corte Costituzionale e decadere (mica è stato il caso delle leggi che proibivano ai neri di votare?).
Nel secondo caso, non riesco a capire. Più di tanto non possono fare le leggi, sennò anche loro diventano violazione della Costituzione.
Il controllo di costituzionalità avviene ex post.
Una legge, per esempio, potrebbe rendere particolarmente difficile o oneroso l’accesso alla giurisdizione. Non tanto da essere di per sé incostituzionale, ma abbastanza da scoraggiare i meno motivati (“tanto non ne vale la pena…”).
Abbiamo nella nostra storia esempi di norme incostituzionali rimaste là fino alla fine: un esempio era la detenzione durante il servizio militare, che era in violazione di tutte le garanzie costituzionali.
https://scenarieconomici.it/retrofront-la-ue-parla-di-riaprire-le-forniture-di-gas-dalla-russia-come-parte-dellaccordo-con-lucraina/
Oh, oh, stamattina sembrava che non ci fossero notizie rilevanti e invece, la più rilevante era il in agguato
La Germania si è spaccata (sarebbero poi i funzionari) sul gas russo.
Se si “spacca” la Germania, tra poco si spaccherà anche l’Europa
E del resto vuoi proprio che gli europei non vedano da che parte conviene stare?
Diciamo la parte meno peggiore con qualche rischio.
E che ci vuoi fare? La Storia ci pone a un bivio
(Certo, sì potrebbe anche puntare sulla decrescita come opzione anche ecologica, ma nessuno la vuole…)
Ah, la lezione della Cina ci dovrebbe far capire che lo Stato deve ritornare
centrale nello sviluppo delle politiche economiche e industriali.
La finanza vive di bolle effimere, una è appena scoppiata e già cercano di ricostituirne un’altra attorno alle criptovalute “di Stato”.
Non sanno più che pesci pigliare.
E noi dovremmo andare a rimorchio di una roba del genere?
Certo che stamattina mi sento sferzante.
Kelebekiano, stammi alla larga che oggi son rotto.
https://energiaoltre.it/la-proposta-di-alcuni-paesi-ue-con-la-fine-della-guerra-in-ucraina-riprendiamo-le-importazioni-di-gas-russo/
Per la precisione
Su quello non credo ci siano mai stati molti dubbi.
Una delle molte prove della pericolosità di Putin è quello che ha messo a rischio per la sua politica imperialista in Ucraina.
Aveva una solida base su cui ricostruire la Russia e la ha picconata per provare a ricostruire l’URSS.
Buon per lui che ha incontrato un Biden e non una Thatcher. Si sarebbe fatto ancora più male.
Eh si sa che la Thatcher aveva poteri taumaturgici…
anche meno entusiasmo, Francè 😉
(PS per adesso chi si sta facendo molto male è l’Ucraina- e un po’ di male anche l’Europa)
Taumaturgici no ma una sana capacità di capire quando era necessario combattere direi di sì.
Putin forse è in grado di sconfiggere l’Ucraina.
Ho detto tutto,
La Thatcher è riuscita a riconquistare le Malvinas all’Argentina, e non è neppure filato tutto liscio.
Non confondiamola con l’impero britannico, che contava su migliaia di soldati indiani e di mezzi americani…
Milioni, prego. Un paio, se ho letto giusto. E tutto il resto, dal Canada all’Australia al Sud Africa.
Ma non pensavo a una eroica carica di britannici contro i russi, pensavo alla chiarezza e nettezza con cui avrebbe strizzato le palle a tedeschi e americani fino a far loro capire la situazione.
Sulla guerra in Ucraina abbiamo posizioni distanti, quando ero Fuzzy ne discutevo perché ancora non si sapeva come sarebbe andata a finire.
Ma oramai, cosa resta da dire?
I russi hanno vinto la guerra. Punto.
Volevano fargli fare la fine della rana bollita.
Magari vincevano un poco in Ucraina ma intanto
si approntavano basi con missili “girevoli” difesa/attacco in Polonia o in Romania ecc.
Alla fine è arrivato l’Oreshnik che le basi le distrugge
semplicemente come arma convenzionale e fine dei giochi.
Non c’entra chi comanda in America. È il divario tecnologico che conta.
Adesso compriamo sto’ gas e instauriamo buone relazioni con il vincitore, please. Tempo fa si diceva che l’Europa non può fare a meno della Russia e la Russia dell’Europa. Credo che sia ancora vero.
Trump se ne farà una ragione
Per Corpo umano
“quando ero Fuzzy”
Ben reincarnato! Questa volta in un corpo umano!
Si, solitamente abito nel “mondo parallelo”.
🙂
@ corpo umano
“gas”
Cosa che potevamo fare subito, mezzo milione di morti inutili e qualche centinaio di miliardi di euro sprecati fa, se non fosse stato per i cagnolini scodinzolanti della NATO che latravano all’unisono “c’è un aggredito e un aggressore”…
Ciao!
Andrea Di Vita
Mezzo milione di morti inutili
Infatti mentre si sollecita a investire nella causa Ucraina gli ucraini le
provano tutte pur di disertare.
https://www.iltempo.it/esteri/2024/09/08/news/ucraina-esercito-morale-basso-diserzioni-insubordinazioni-soldati-dati-impressionanti-cnn-40291262/
Adesso vogliono arruolare pure i diciottenni ma non sanno come fare perché vanno a scuola. E allora al fronte durante le vacanze. Loro e i professori.
@ corpo umano
“disertare”
Niente paura.
Avremo sicuramente i nostri volenterosi ‘difensori della libertà’ ad arruolarsi e a fare arruolare i loro figli per fare da scudi contro la minaccia delle ‘autocrazie’ contro l’Occidente ‘democratico’ faro del mondo.
Non lo sai?
Ce n’è anche fra i frequentatori di questo blog… 😉😉
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.repubblica.it/esteri/2022/11/11/news/usa_pace_ucraina_generale_milley_bisogna_trattare-374112045/
Il generale Milley nel 2022, e tutto il resto è noia.
Adesso gli hanno tolto la scorta.
Ho messo il link solo per il titolo, che già diceva tutto. Il Riotta è da considerarsi un incidente di percorso. La prossima volta faccio più attenzione.
@ francesco
“Putin”
Tasso crescita PIL Italia: 0,50%
Tasso crescita PIL Russia: 3,60%
Ciao!
Andrea Di Vita
Entonces?
potrei portarti i dati sul PIL pro-capite o quelli sulla crescita dal 1945 in poi ma rimarrebbe che solo in Cina l’arricchimento è più importante di qualsiasi altra cosa.
Sei peggio di Musk, in questo, almeno lui è uno scimunito.
@ francesco
“arricchimento”
Ma non stavi dicendo che per colpa della ‘dittatura comunista’ i problemi non si sapevano risolvere?
Vuoi dire che noi ‘democrazie’ i nostri li stiamo risolvendo?
E mettiti d’accordo con te stesso una buona volta!
Ciao!
Andrea Di Vita
1) i regimi dirigisti funzionano, quando funzionano, nelle fasi iniziali, quando indirizzano a forza il sistema economico. quando però si tratta di capire dove andare dopo aver sistemato le cose di base, hanno troppi limiti e falliscono sempre
2) la vita non è solo economia, però
3) le democrazie sono un valore in sè E hanno una storia di successi economici molto migliore delle dittature
4) neppure loro sono perfette o in gran forma, al momento.
@ Francesco
“le democrazie sono un valore in sè”
Tu hai deciso di rendermi la vita più allegra.
Altra perla da scrivere sotto forma di tazebao e appendere in camera da letto.
Grandissimo!
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
“Aveva una solida base su cui ricostruire la Russia e la ha picconata per provare a ricostruire l’URSS.”
Non l’URSS, che ha inventato l’Ucraina e mille altre repubbliche mai esistite.
L’Impero Zarista.
Lo so che tu, diversamente da me, sei un picconatore dell’Antico Regime e un rivoluzionario giacobino e anche un po’ bolscevizzante, ma la realtà è questa.
Come Putin, non trovo utile stare a cavillare sui nomi degli Imperi Russi. Sempre strutture di oppressione interna ed esterna erano.
Già Stalin, per spiegare a sua madre cosa era diventato, le disse di essere come lo Zar, no?
Temo di essere un rivoluzionario a metà tra i Lombardi anti-imperiali e i veri Tea Party, quelli del 1776.
Schifo giacobini e bolscevichi.
Certo che per te il principio di non contraddizione proprio non esiste.
Anzi, non esiste proprio la logica: è possibile tutto e il suo contrario.
Allora etichettami come libertario politico ed economico.
Così sei più tranquillo.
E iper-reazionario etico.
Invece sei un repressore sul piano politico ed economico e un relativista sul piano etico.
>>> ha inventato l’Ucraina e mille altre repubbliche mai esistite.
Prof, lo bastona lei il suo amico che si è permesso questo orrido strafalcione? 😉
Perché, quando mai è esistita la Repubblica Ucraina?
è esisitita la “Rus’ di Kiev”, prototipo dell’entità etnica russa .
Poi ci sono stati i Mongoli.
Poi c’è stato il Granducato di Lituana, la Confederazione polacco/lituana, e l'”Etmanato cosacco” vassallo della Russia ;
poi c’è stata la, ehm, “Piccola Russia”, unita al “Governatorato di Kiev”, entrambi parte dell’impero zarista russo ;
mentre la Galizia era una regione dell’Impero AustroUngarico.
alla fine , con l’Unione Sovietica, nasce la Repubblica popolare ucraina, alla quale presto vengono regalati i territori della “Nuova Russia” colonizzata da Caterina la Grande, e più tardi anche la Crimea.
Mi sono perso qualcosa?
le altre repubbliche che pure tu hai citato? e faccio notare come hai appena confermato che l’Ucraina, con vari nomi e parecchie peripezie, esiste da molti secoli.
..quali repubbliche ho citato, scusa?
A dire il vero, credo che una cosa che prima si chiama Rus’, poi si chiama “parte indistinta di un granducato”, poi si chiama Piccola Russia, nettamente distinta dalla Nuova Russia e tantopiù dalla Galizia…
dimostra che l’Ucraina semmai esista molto poco e da molto poco 😉
Comunque, non vedo motivi per oppormi all’esistenza di una qualche identità ucraina, che a me continua a sembrare una variante regionale di quella russa.
Solo che non comprende il Donbass, la regione di Odessa e la Crimea…
perchè non sta bene a Putin? ti rendi conto di quale Vaso di Pandora vai ad aprire?
se non basta Trump, che con stile assolutamente putinesco rileva che la Groenlandia è geograficamente in America e che il canale di Panama è un interessa strategico vitale degli USA …
davvero vuoi tornare al disordine e alla guerra perenne?
“perchè non sta bene a Putin?”
perché non sta bene alla Storia!
>>> Com’era quella frase?
‘Non sono d’accordo con quello che dici ma lotterò fino alla morte perché tu possa dirlo?’
E quell’altra?:
‘La libertà di parola consiste nel poter dire alla gente quello che la gente non vuole sentirsi dire’
Ora, posso divertirmi a discutere di queste frasi con dei veri radicali che difendono il diritto del KKK a proclamare le sue tesi razziste e dei cattolici a fare propaganda contro l’aborto.
Ma non con te, che difendi il diritto dello Stato a opprimere tutti in nome della libertà. Si chiama comunismo.
La parola è un’arma potente e la propaganda può avere effetti devastanti. Questo mi rende perplesso su un diritto di parola assoluto, anche se non arrivo a capire come limitarlo.
Ma vivendo in un paese in cui interi partiti politici campano raccontando bugie contro gli immigrati, sempre più vicini a invocare i linciaggi, sono certo che limiti ce ne vogliano, per vivere bene.
Ciao
@ francesco
“comunismo”
Traduzione:
tutti hanno diritto di parola tranne quelli che noi diciamo che non devono avere diritto di parola.
Sei in pieno Comma22.
Ciao!
Andrea Di Vita
No, sono nella vita normale, dove i sostenitori del diritto degli uomini a picchiare e stuprare le donne perchè la Natura ha fatto gli uomini più forti delle donne non possono dirlo.
E mille altri casi reali di censura, del tutto ragionevole e opportuna.
Se un ateo e vuoi dire che Dio non esiste? non te lo impedirò, pur essendo credente. Ma vuoi raccontare quanto è bello che un padre si scopi le figlie? ecco, accomodati pure in galera.
Saluti
@ francesco
“non possono”
Cos’ è, la nuova versione della reductio ad Hitlerum?
Tu stai dicendo che chi fa notare l’ovvio (le sanzioni cretine non salvano l’Ucraina ma fanno il gioco di Washington “fuck the EU” a danno nostro, non possiamo rimanere competitivi col gas che costa il triplo, la Russia non sta finendo i missili, non combatte con le pale e non sta fallendo) è al livello di un pedofilo.
Ti mancano solo i Due Minuti d’Odio e sei in piena Oceania.
Anzi no: forse per quelli ci sono Rai, Mediaset e La7.
Ciao!
Andrea Di Vita
Piano: tu fai il piccolo Travaglio ma io non sono uno che porge l’altra guancia così facilmente.
1) le sanzioni cretini non salvano l’Ucraina ma non fanno per nulla il gioco di Washington
2) possiamo rimanere competitivi se pratichiamo politiche industriali intelligenti nonostante il gas costi di più
3) la Russa combatte con amplissimi fondi di magazzino che in Ucraina funzionano
4) sul fallimento non mi pronuncio per mancanza di informazioni
ma manca TUTTO da questi argomenti. sono tutte quisquilie e distrazioni. cortine fumogene.
del tutto irrilevanti.
Per Francesco
“1) le sanzioni cretini non salvano l’Ucraina ma non fanno per nulla il gioco di Washington”
Per me, vale il Principio di Prossimità.
La Cambogia litiga con il Vietnam? La cosa mi può dispiacere in astratto, ma francamente non mi riguarda.
Lo Stato italiano decide di sostenere attivamente con armi la Cambogia (oppure il Vietnam, è uguale)? Allora, da cittadino italiano, la cosa mi riguarda.
A quel punto devo agire, non contro la Cambogia o il Vietnam, che non mi riguardano, ma contro il governo italiano che interferisce in un conflitto che non ci riguarda. E devo difendermi dalla propaganda a favore della parte che il governo italiano ha scelto di sostenere, e devo cercare di evitare tutte le possibili ricadute di questa scelta scellerata sulle nostre vite.
Il mio criterio non è se “la Cambogia o il Vietnam ha ragione” (di solito non esistono le “ragioni” nelle guerre, esistono le cause che sono ben altra cosa). Il mio criterio è non sostenere la propaganda a favore del paese che il governo del mio paese sta cercando di sostenere con le mie tasse e forse un giorno con il sangue di mio figlio.
>> Per me, vale il Principio di Prossimità.
Anche per me, solo che la Terra è molto piccola. Diceva qualcosa del genere pure Andrea, parlando di pace e sicurezza.
Non è che i Neocon di Bush II avessero completamente torto.
Per Francesco
“Anche per me, solo che la Terra è molto piccola”
Sì, ma noi siamo ancora più piccoli. Io abito nel Gonfalone del Drago Verde, sotto l’Arno; e sto cercando in questi giorni, con grande difficoltà, di immedesimarmi nelle problematiche molto diverse del Gonfalone dell’Unicorno, sulla sponda di fronte del fiume, dove si vede la chiesa di Ognissanti.
Ci vuole una diplomazia straordinaria, un rispetto incredibile, e non sempre si riesce, lo stesso. Ho fatto anche qualche gaffe, ma anche gli unicorni sono diversi tra di loro, e con ciascuno ci sono affinità e divergenze.
Nonostante io abbia un’ottima amica nel Gonfalone del Vaio che ci sostiene. Ma anche lì, le cose sono molto diverse.
Ma nulla di ciò che pensiamo di questi tre gonfaloni è esattamente come sembra, e ciascuno è sottoposto alla violenza di forze economiche che nessuno capisce, e che nessuno sa da dove viene.
A questo punto, io sulla (ipotetica) guerra tra Cambogia e Vietnam, in base a cosa potrei schierarmi?
Habsb.,
ma spiegami una cosa.
Tu che te ne fai di un’Ucraina occidentalizzata, consumistica, snaturata dal di dentro, in cui tempo una generazione i giovani non arvanno nulla di distinguibile da quelli di New York o di Parigi, in cui la Chiesa Ortodossa e anche quella cattolica di rito orientale saranno belle tradizioni del passato e in cui il sentimento nazionale sarà sostituito da una non appartenenza a un cosmopolitismo di sradicati deculturalizzati?
Sei cosciente che se oggi l’Ucraina ha ancora un sentimento identitario forte e una fisionomia antropologica e sociale ancora collegabile alla sua storia, è per i decenni di comunismo e poi di governi più o meno corrotti ma comunque non occidentalizzati?
Pensa alla Bielorussia? Quello è un esempio di paese che mantiene ancora una forte connotazione da Europa orientale, per certi versi contadino…
Non sarebbe meglio un futuro così per tutta l’Europa orientale?
Solo per te, che però hai il culo al caldo qui nel mondo occidentale.
Ce ne sono di meme sui questo “altromondismo” a distanza di sicurezza, caro Peucezio.
@ francesco
“culo al caldo”
I Russi hanno il culo al caldo molto di più adesso di quando si sono fidati della ‘democrazia’ con Eltsin e le riforme volute dall’FMI.
E’ pericoloso credere di essere i migliori: si rischia di perdere le guerre.
E anche noi rimarremo ‘amici della democrazia’ fin quando non ci renderemo conto della fregatura.
Come i Danesi che dopo le sparate di Trump sulla Groenlandia vogliono aiutare a ricostruire il North Stream.
https://www.basnews.it/la-danimarca-si-ribella-e-minaccia-di-ricostruire-il-nord-stream/
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> I Russi hanno il culo al caldo molto di più adesso di quando si sono fidati della ‘democrazia’ con Eltsin e le riforme volute dall’FMI.
Credo sia vero ma questo dimostra quali immani danni 70 anni di comunismo ha fatto alla Russia. E non dubito che i 40 anni di fascismo di Putin non lasceranno eredità migliore.
@ Francesco
“questo dimostra quali immani danni 70 anni di comunismo ha fatto alla Russia. ”
No.
Questo dimostra quanto la democrazia non sia di per sé migliore, ma possa benissimo essere peggiore del Comunismo, persino di quello più scassato.
Sotto Brezhnev la vita media in Russia era più alta che sotto Eltsin, non più bassa.
(Sai che se ne fa il pensionato che per bere deve filtrare l’acqua delle pozzanghere, come succedeva nei momenti peggiori, al sapere che hanno liberato Sacharov).
In generale: la democrazia, dicevano i Greci che avendola inventata non si facevano soverchie illusioni su di essa, è un sistema di governo, non un valore. In quanto sistema di governo è uno strumento della convivenza umana, come il denaro. E in quanto strumento la democrazia non è né buona né cattiva di per sé.
(Nell’antica Roma quelli che finivano male per lesa maestà erano pochissimi, non c’erano i gulag né le guerre di religione. ‘Panem et circenses’ il resto dell’umanità poteva solo sognarseli. E di certo Roma imperiale non era una democrazia; ma ha funzionato talmente bene che la si prende ancora oggi a modello per tante cose)
Rispetto alle forme di governo non democratiche è uno strumento che funziona meglio per garantire il benessere della comunità che la pratica perché ha un vantaggio innegabile, che ne spiega la diffusione. Questo vantaggio consiste nel consentire una rapida correzione degli errori commessi dai governanti. La consente perché prevede una forma di sostituzione di questi ultimi da parte del popolo danneggiato di quegli errori.
Ma questo non garantisce che non vengano fatti errori anche fatali, perché occorre che l’elettorato si renda conto che sono in effetti degli errori. Esempio: la democratica Atene si è suicidata decidendo democraticamente di attaccare la tirannica Siracusa.
Inoltre, la democrazia vale per chi la pratica, non per chi sta fuori. Esempio: La lega di Delfi era una forma autentico vassallaggio imposto da Atene ai vicini a suon di triremi: Melo ne sa qualcosa. Lo stesso vale per i Pellerossa massacrati dai democratici USA.
Infine, ed è la cosa più difficile da ottenere: la democrazia per funzionare presuppone che possano circolare liberamente anche le opinioni di chi ritiene che il governo stia sbagliando. Se ciò non avviene l’elettorato non sarà mai messo nelle condizioni di votare una reale alternativa, e le elezioni diventano un rito impotente.
La censura diffusa – in termini sia di discredito e di messa alla gogna sia di vera e propria falsificazione di notizie – verso chi sostiene opinioni contrarie alle ‘verità’ propugnate dai governanti è diventata una tale costante da noi che non si può più dire che siamo democratici (posto che lo si sia davvero mai stati).
Vale per le sanzioni cretine, come è stato vero per il genocidio di Gaza, per Assange e per le modalità di vaccinazione (universale e non mirata) durante la pandemia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non sono habsb ma
« Non sarebbe meglio un futuro così per tutta l’Europa orientale? »
Se loro lo desiderano perché no? Mentre se desiderano il cosmopolitismo sradicato chi siamo noi per dirgli che non va bene, Putin?
https://it.euronews.com/my-europe/2025/01/25/slovacchia-manifestazioni-in-tutto-il-paese-contro-robert-fico
Ma un po’ di sano Bava Beccaris per questa canaglia, no…?
Che poi questi mentecatti, sempre più atlantisti senza l’altra sponda dell’atlantico, se putacaso le elezioni in Francia e Germania innescassero un terremoto e alla fine, oltre agli USA, se ne andasse anche l’Europa, che farebbero, rimarrebbero europeisti senza Europa?
Perché ormai a questo siamo: Zelenskij è stato aizzato dagli americani, lui che è un coglione si è fidato e ora probabilmente gli volteranno le spalle. Tutti questi servi zelanti senza padrone cosa faranno?
saranno come te, Ronin senza padrone ma padroni del proprio destino
dovrò mica spiegare a un fascio quanto conta l’onore?
L’onore di quattro borghesi ricchioncelli viziati?
La pensava così anche Benito e guarda la fine che ha fatto.
Mamma mia che vitalità che hanno i più ridicoli pregiudizi!
Francè, non si capisce se per te fare i fascisti “molti nemici molto onore!” va bene o non va bene.
Scegline una!
In generale mi va bene ma perchè sono ancora convinto di saper decidere con lucidità e raziocinio chi sono i nemici.
A quel punto il loro numero è solo un problema tecnico.
Per Peucezio
“Ma un po’ di sano Bava Beccaris per questa canaglia, no…?”
Ma perché tanta passione?
Capisco che Fico (mi viene da ridere pensando a come gli italiani pronunceranno il suo cognome) segue una politica favorevole alla pace, e questo è un bene.
Ma per il resto, cosa ne sappiamo dei problemi della Slovacchia, della qualità del suo governo, dei motivi per cui tanta gente scende in piazza?
Ragazzi,
io rispondevo ad Habsb in base ai suoi valori, che conosco, sono affini ai miei e lontanissimi dai vostri.
Peucezio
Capisco, ma è giusto che trovo singolare l’idea di esprimere una preferenza su come gli altri popoli devono vivere. A me fa orrore chi picchia le donne perché poco vestite, ma in fin dei conti se lo fanno a casa loro chissenefrega, mi limito a manifestare il mio totale disprezzo
Ognuno ha il suo mondo ideale.
Oltretutto le persone come me amano la varietà culturale che l’omologazione distrugge. Ma se si salva solo la mia di cultura e spariscono tutte le altre, che varietà è?
ma se non succede e oggi Giappone e Corea hanno ancora le loro culture, solo non uguali a 100 anni fa, possiamo cestinare come farlocca la questione dell’omologazione?
NO !
Dipende da Odium Sui e Cupio Dissolvi … il cosiddetto “Occidente” ne ha raggiunto livelli parossistici, chiamandoli “progresso” in modo beffardo di sé.
Francesco,
sulla cultura coreana transeamus: mezzi protestanti circoncisi, che non mangiano più i cani… Credo che al mondo, se esiste una non cultura, è quella. Hanno preso tutto dagli americani, tranne l’americanità, cioè hanno preso il nulla e lo hanno sostituito alla loro cultura.
Circa il Giappone, quando una cultura è così radicata e distante, ci vuole un po’ perché diventi identica alla nostra, ma se mi metto dal punto di vista di un giapponese, cent’anni fa aveva una cultura riconoscibile, oggi è un occidentale, sia pure sui generis.
In Sud Corea hanno il famigerato Femminismo 4B, il Giappone ha un sacco di vecchi come noi, ma anziché riempirsi di immigrati come noi … sviluppano robot e AI, che a differenza degli Immigrati NON portano modelli culturali sociali problematici da integrare … né potenziale criminalità !
Peucezio
lo sai anche tu che sono fesserie e di basso livello, da dibattito su Rete 4!
Mah, i coreani sono per me un universo distante, e conosco la loro storia assai peggio di quella giapponese.
Mi sono fatto l’idea, non so quanto fondata, che la maggioranza della popolazione fosse assai povera, e quindi assai ignorante; e quando sei ignorante, una cultura vale l’altra…
anzi, meglio ancora se è “straniera” e “moderna”, perché avrai sempre un po’ di antipatia per la cultura antica che ti escludeva e ti trattava da buzzurro.
Comunque la cultura occidentale in Corea mi sembra molto mediata dall’impostazione gerarchica e omologatrice, confuciana insomma, dell’Estremo Oriente, e più ancora dal fatto di essere una società (anzi, due, con quella del Nord) molto militarizzate.
per cui se i generali o i politici decidono “adesso ci si circoncide perché è più igienico e moderno” tutti lo fanno.
Idem per lo studio di estratti del Talmud nelle scuole sud-coreane: “gli strani occidentali ebrei vincono i premi Nobel! Occorre studiare i loro testi! Eseguire, un- due- march!”
io mi baso, molto brutalmente, sul fatto che la produzione culturale coreana sta avendo un eccezionale successo nel mondo e che è decisamente coreana.
dove c’è fumo, c’è sotto un fuoco.
ciao
“e che è decisamente coreana.”
??
Mah, non conosco abbastanza la cultura coreana- non conosco quasi affatto la cultura coreana!- per poter dire quanto sia “autoctona” la produzione culturale attuale.
Io so del grande successo della musica K-pop, che mi sembra una variante locale del pop mondiale, con abuso di parole inglesi e cantanti tinti di biondo;
e che il cinema coreano è passato in pochi anni dagli assurdi mattonazzi da cinefili su monaci zen e donne suicide, alla critica sociale bruciante di Parasite, passando per lo splatter ultraviolento…
mah! arimah!
Sulla musica pop mi arrendo, ma sulle arti marziali, dove me la cavo meglio, informo che quelle coreane sono di due tipi:
-quelle cinesi, praticate tradizionalmente
-quelle “coreane”, che sono scopiazzature recenti di quelle giapponesi, di solito rese più tamarre.
Di autenticamente coreano c’è poco… il tiro con l’arco, forse (di nuovo, diverso da quello giapponese, ma molto molto simile a quello cinese…)
@Peucezio
a me piacerebbe, almeno come “meno peggio”, una situazione da primo decennio del XXI secolo…allorchè Putin non reagì alla rivoluzione anticomunista in Georgia (fine 2003..anni lontani….arrivò al potere quel Mikheil Saakashvili che l’attuale regime pro-Putin al potere a Tbilisi sta facendo morire in carcere in condizioni disumane fra l’indiffeenza di tutti) ancorchè fosse antirussa (ogni anticomunista è antirusso in quelle zone..in quanto la Russia, e stavolta sono io a stupirmi della tua posizione filoputiniana, non ha purtroppo fatto i conti con il passato e Putin si comporta sempre più da sovietico e non da russo, a differenza dei suoi primordi); Putin inoltre tollerò senza problemi nel 2004 l’ingresso della NATO in Estonia (cioè a 100 km da SPB) in quanto il Putin di allora capiva che uno Stato Sovrano fa quel che vuole (poi ci sarebbe da discutere tra noi se l’Estonia fece bene a entrare nella NATO, anzi se la NATO fece bene ad espandersi, ma è un altro paio di maniche); il medesimo Putin non godette (non mi spingo a sostenere ciò) ma lasciò che gli ucraini si dessero un governo indipendente a fine 2004 abbandonando ALLORA il “suo” Janukovych, il tirapiedi del Cremlino (se Putin lo avesse scaricato nel gennaio 2014 si poteva trattare in camera caritatis con la Merkel per dare all’Ucraina un gabinetto centrista né filorusso né banderista e vivremmo oggi tutti felici e contenti, ucraini in primis !)…quello era il Putin che onorava Solzhenicyn ! e la Russia di allora era in forte crescita economica, fu allora che Putin la risollevò..anche quello che tu più ammiri in Putin, il tipo lo fece in quei primi due mandati..era il Putin che abbracciava Berlusconi, il Putin filo-occidentale, il Putin che sarebbe entrato nella UE (se solo noi non l’avesimo snobbato), il Putin che avrebbe abolito per noi i visti (se solo noi avessimo reciprocato)….però “è passato quel tempo, Enea”
oggi, o vince Putin ed è la fine dell’Europa
o l’Europa vince e giocoforza Putin andrà umiliato
tertium non datur
con Trump è più facile il primo scenario, a meno di possibili colpi di scena (se Putin facesse adirare Trump)
la “degenerazione” di Putin inizia a fine 2004 (cacciata dagli Esteri dell’europeo Igor’ Ivanov e nomina del sovietico Lavrov, marxista duro e puro, nemico dell’Europa) ma era ancora tenue…la situazione peggiora nel 2007 (Monaco) e nel 2008 (Bucarest) allorchè la NATO commise un errore duplice, ovvero prima decise di espandersi verso Ucraina e Georgia (illo tempore mossa inutile) ma poi non osò andare a fondo (invece, immettere “a forza”
Georgia e Ucraina nella NATO nel 2008 sulla base del “sic volo sic jubeo, stat pro ratione voluntas” avrebbe impressionato Putin che sarebbe stato costretto a cedere..dico subito, specialmente per Mauricius che notoriamente ama le interpretazioni malevole :D, che io avrei preferito la prima strada ovvero non invitarli nella NATO 😀 ma sx inviti qualcuno, devi essere pronto ad andare fino in fondo, altrimenti perdi il rispetto..Putin è un capo mafia, fu allora che iniziò a disprezzarci, così come i boss della vecchia Maffia disp0rezzavano i corrotti politici DC che tremavano di fronte al primo boss, laddove rispettavano e forse ammiravano in segreto Falcone e Borsellino, anche se li fecero uccidere);
il 2008 è lo spartiacque
Putin lascia la presidenza, ma mantenne la guida del governo (perse così un’occasione per rafforzare la democrazia)
ci fu la crisi georgiana
allora, divenne inevitabile il putinismo (dal terzo mandato, 2012…fu la prima volta che truccò le elezioni, non lo fece nel 2000 e 2004), che sta al Putin dei primi due mandati come Salò sta al Duce del Concordato
io rispetto Putin (2000-2008) e non temo di definirlo “grande” (in senso politico), ma aborro il putinismo (dal 2012 in poi)
è più chiaro così ? 😀
Habsb.,
Putin avrà fatto pure qualche errore (ma non mi hai esposto errori capitali).
Ma il punto è quale modello di società vogliamo?
Quella alla Putin-Lukašenko o quello all’occidentale, che a parole significa libertà dei popoli, nella realtà snaturamento e svuotamento dal di dentro delle loro identità?
Su questo punto hai eluso la domanda: che te ne fai di un’Ucraina omologata e di fatto non solo derussificata e tu puoi dire che sia un bene, ma anche deucrainizzata?
Circa il comunismo, io sto sempre più rivalutando i comunistoni col pugno chiuso, quelli di una volta alla Togliatti, alla Brežnev, perché sono un argine contro la sinistra culattona di oggi, infatti sono diventati tutti rossobruni.
Habsb.,
“oggi, o vince Putin ed è la fine dell’Europa”
E non sarebbe meglio?
potrebbe essere un salto nel buio
più che buio direi nero, nel senso delle camice a noi italici ben note!
😉
Habsb,
siamo già nel buio, si tratta di cominciare a vedere la luce.
Però sul punto di cosa te ne fai dell’Ucraina occidentalizzata non mi hai ancora risposto… Sarei curioso.
diciamo che un’Ucraina occidentalizzata sarebbe un male, ma nella mia visione (magari sbaglio eh) un “male minore” e soprattutto “necessario” rebus sic stantibus…quindi è qualcosa che non mi entusiasma ma lo accetto, in quanto le alternative sarebbero -o apparirerebbero- peggiori
poi, è questo l’auspicio, l’esaltazione nazionale della Vittoria contro il Golia moscovita dovrebbe servire a “mettere a posto” Washington e Bruxelles, a tempo debito..gioco rischioso, ma non ne vedo altri..e comunque è pure rischiosa la tua strategia..purtroppo il mondo è questo, ahinoi
E se… la Nuova Russia andasse alla Russia
(come è sacrosanto e giusto davanti agli occhi della Storia e soprattutto davanti ai miei ), l’angolino magiaro andasse all’Ungheria, e magari l’angolino romeno e polacco, se esiste, andasse alla Romania e alla Polonia, e Zelenski andasse affanculo, non sarebbe una buona soluzione?
Gli altri russi di serie B, voglio dire, ucraini, sarebbero liberi di tenersi il loro Stato con la sua “gloriosa” cultura e i suoi eroi nazionali antisemiti, e se proprio ci tengono di venire a farsi comandare in casa da Bruxelles.
Habsb.,
chiaro il resto, grazie della risposta,
ma
“l’esaltazione nazionale della Vittoria contro il Golia moscovita dovrebbe servire a “mettere a posto” Washington e Bruxelles, a tempo debito..”
In che senso?
“gioco rischioso, ma non ne vedo altri..e comunque è pure rischiosa la tua strategia..”
Quale strategia? Rischiosa per chi?
è rischioso aver fiducia in Putin…
potrebbe rivelarsi ANCHE PER NOI un incubo da far rimpiangere mille von der Leyen ! comunque vedremo..tutto è nelle mani di Trump… Trump offrirà ora la pace a Putin dandogli molto invero forse troppo 😀 (quanto non so, aspettiamo)…se Putin accetta..bon..si cambia..e parleremo tutti d’altro ! il “bello” sarà se non accetta, volendo il 110 % e non il 70 % 😀 ma una cosa per volta
Habsb.
“potrebbe rivelarsi ANCHE PER NOI un incubo”
Non ho capito però su che piano.
Ecomico, militare…
E anche chi saremmo “noi”.
Gli italiani, gli europei occidentali, gli italiani di destra e legati a valori tradizionali come noi…
tutti…
comunque si tratta solo di attendere..a mesi molto sarà più chiaro
Boh, continuo a non capire quale gran danno possa fare Putin all’Italia/Europa.
Alzare il prezzo del gas? Più di quanto lo abbiano alzato gli americani?
E perché se lo fa lui (che non l’ha fatto) è un male, e se lo fanno gli USA (che si sono rifiutati di abbassarlo per farci un favore) allora va bene?
A parte che non credo proprio che lo farebbe. Semmai spingerebbe per la ricostruzione del famoso condotto Nord Stream distrutto (di nuovo, dagli americani, o se vogliamo credere alle favole, dagli ucraini, che è peggio) con beneficio dell’industria europea.
Per il resto, non mi viene proprio in mente niente.
Abbeverare i cavalli dei cosacchi in Vaticano?
@ habsburgicus
“fine dell’Europa”
Di QUESTA Europa, nata con Altiero Spinelli e finita con Goldman Sachs e la Pfizer? Magari.
Di un’Europa terminale naturale di un’Eurasia baluardo contro l’imperialismo messianico dei masticabibbie d’Oltreoceano? Un’Europa novella Hansa di antichi imperi?
Come diceva “My Fair Lady”: a sognare che male c’è?
Beh, il problema è distinguere sogni e incubi.
Il tuo non ha nulla da invidiare, e ben poco di diverso, da quello di un noto imbrattatele viennese.
@ Francesco
“imbrattatele”
Abbiamo avuto un imbrattatele Statunitense che non ha fatto pochi danni, per non avere condiviso quel sogno.
https://www.italiareportusa.com/politica/nuova-grana-per-hunter-biden-le-sue-opere-darte-vendute-fino-a-mezzo-milione-di-dollari/
https://it.wikipedia.org/wiki/Hunter_Biden
Ciao!
Andrea Di Vita
Adesso mi recuperi le peggio bufale di Trump? a quando la denuncia per il giro di pedofilia nascosto dietro una pizzeria? e poi cosa, gli Illuminati o i Visitors?
😀
Però capisco che dopo la sparata hitleriana dovevi usare qualsiasi cosa per svicolare.
https://altreconomia.it/provaci-ancora-sam-come-altman-e-i-suoi-techbros-ci-stanno-portando-verso-il-collasso/
L’ottimizzazione furbetta dell’IA o AI dalle prestazioni “umane”.
Na’ patacca.
Ah, tra l’altro se questi geni continuano a consumare tutta questa energia per far funzionare la patacca, poi non riescono a spedire il gas americano in Europa.
E l’Europa furbescamente non vuole il gas russo.
Bene. Finalmente la decrescita.
Evvai col low tech!
Kelebekiano, tu adesso non lo sai, ma tra poco farai funzionare il tuo smartphone,
prima che si intasi di aggiornamenti inutili e la batteria si infiacchisca, dicevo, lo farai funzionare con un generatore a pedali tipo cyclette, azionato dalle tue vecchie gambe corporee semi-atrofizzate e con le vene varicose.
Male non ti farebbe di sicuro.
https://solar.lowtechmagazine.com/2012/10/electric-velomobiles-as-fast-and-comfortable-as-automobiles-but-80-times-more-efficient/
Kelebekiano
E così sempre pedalando si potrà rimediare al fallimento massivo dell’inutile industria automobilistica.
Ma se abiti in montagna ti conviene il mulo
https://lesakerfrancophone.fr/la-cia-et-le-nyt-retirent-les-troupes-nord-coreennes-de-la-ligne-de-front-en-ukraine
Kelebekiano
Le “masse di carne da cannone” nord coreane lasciano l’ucraina così come erano arrivate: senza che nessuno, neanche coi satelliti, abbia mai visto un nord coreano.
Oh, ben, ben, che ridere…
Questa dei nord coreani è stata una delle peggiori bufale.
Sono pronto a essere smentito, ma fino ad ora l’operazione mi ricorda da vicino quello che mi insegnò un vecchio regista di cinema.
“Ti chiedo: cosa hai in casa da vendere? Tu mi dici, magari: niente, ho il cappello di nonno in soffitta.
Bene, allora prendi il cappello di nonno, lo metti in una bella scatola, e cominci a raccontare:
nonno, ha fatto la guerra… nonno, ha conosciuto nonna in una balera, ma la mamma di lei non voleva… nonno ha fatto l’emigrato in Belgio… nonno, teneva per questa squadra…
insomma ci fai una bella storia, e vedrai che il cappello lo vendi!”
Qui, stessa solfa.
Un politico di destra sud coreano vuole rilanciare le spese militari: si inventa che dei nord coreani sarebbero andati ad addestrarsi in Russia.
Meanwhile, Zelenski ha bisogno di opporsi alle storie che iniziano a circolare sul numero crescente di ucraini che non vogliono andare al fronte: “anche i russi se la passano male! hanno arruolato addirittura i nord coreani!”
Un pietoso articolo americano fa il massimo che può per dargli corda, dicendo “che è probabile che siano arrivati alcuni coreani”.
Dieci, cento, mille, presto sono diecimila, perché la propaganda ucraina non è nota per il senso della misura.
Li hanno visti di qua, li hanno visti di là, sono disertori, sono prigionieri.
Spuntano dei penosi fake di soldati russi con le facce “morphate” in coreane con l’Intelligenza Artificiale, subito sputtanati come tali.
Alla fine dopo mesi di balle riescono a catturare due (2) soldati dai tratti orientali, in divise russe. Uno sarebbe senza documenti, l’altro avrebbe, ahimè, dei documenti russi: è siberiano della Repubblica di Tuva.
“I russi danno ai coreani dei documenti russi!”
Poi quando la balla non regge più, comincia quella dei “nord coreani che vengono ritirati dai russi per paura di farli prendere prigionieri”.
In tutto ciò, di coreani non se ne è visto nemmeno uno.
Peraltro, visto che i coreani sono una delle minoranze della Federazione Russa, non si capisce perché i russi avrebbero dovuto far passare il presunto nord-coreano per tuvano, anziché coreano-russo…
Leggo ora l’articolo in francese che spiega sostanzialmente la stessa storia umilmente ricostruita dal sottoscritto (già tempo fa, al netto degli ultimi sviluppi della telenovela).
A certe balle non credono nemmeno gli ucraini, ma in Italia si. C’è gente che per la causa “ucrainiana” come dice il poeta jaques Boud, gli va la pressione a 200.
@ pino Mamet
“peggiori bufale”
OAAPM!
Bufale che peraltro continuano sulla stampa anche oggi, a reti unificate.
A proposito di bufale: qualcuno ha più avuto notizie, da mesi a questa parte, della ‘strage di Bucha’?
No, perché Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema c’è le ricordiamo dopo ottanta”a ni, e di Bucha manco una testimonianza, un reportage, un’inchiesta…neanche nell’anniversario…
Magari mi sbaglio, eh. Nel caso informatemi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Vedo che Trump sta per mettere alte tariffe sui prodotti europei.
Vediamo se l’Europa adesso mette alte tariffe sul gas che gli Stati Uniti ci hanno obbligato a importare.
@ Martinez
“importare”
Putiniano!
Non sei contento di difendere la libertà e la democrazia?
😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Bella gara, tra voi due, su chi è meno interessato!
Di solito, però, le tariffe le metti sui beni che puoi produrre anche tu a casa tua, non sulle materie prime che non hai.
https://www.youtube.com/watch?v=j6HvciAXNpk
There’s a rumble in the heartland, hear the engines roar,
The man in the red hat’s comin’ back for more.
From the towers to the tractors, folks are standin’ tall,
He’s got a plan, he’s got a tan, he’s got the biggest wall.
Whether you’re on a ranch or in the city grind,
You know he’ll call it like he sees it every single time.
With a thumbs-up high and that famous grin,
The Donald’s back, let the games begin!
Here comes Donald, driving down that D.C. street,
Shakin’ up the system with that MAGA beat.
From New York skyscrapers to the Texas plains,
He’s bringin’ back the glory, makin’ waves again.
The swamp’s been stirrin’, but he’s drainin’ it dry,
With a Diet Coke in hand and an eagle in his eye.
They said he’d never do it, but he’s proved them wrong,
He’s back for round two, and it won’t take long.
He’s the talk of the town, the man of the hour,
Turning up the heat, bringing back the power.
With a dealmaker’s charm and a fighter’s spark,
He’s lighting up the future, reigniting the heart.
Here comes Donald, with the rallies and the cheer,
Rollin’ like a freight train, the man we all revere.
From the factory floor to the farmer’s land,
He’s got the whole world watching, a leader who’ll stand.
He’s the king of the comeback, the star of the show,
With a wave and a wink, he’s ready to go.
Love him or hate him, you can’t look away,
‘Cause here comes Donald, saving the day.
Here comes Donald, and he’s takin’ the wheel,
Turning up the energy, keepin’ it real.
From the heart of the nation to the world stage,
Here comes Donald, he’s center-page!
So buckle up, America, we’re in for a ride,
With the Donald back, there’s nothing to hide.
The people are chanting, the party’s begun,
Here comes Donald—2025, here we come!
Roberto,
ti rispondo qui.
Si parlava dell’influenza delle sparate di Musk sulla politica italiana.
“Ovviamente trovare consensi!
Guarda, diciamo che il 50% va a votare e fra questi il 30% sono inscalfibili, ma gli altri ondivaghi.
Pure tra chi non vota diciamo un 20% non voterà mai ma gli altri sono terreno di caccia
Ora tra tutte le bestioline libere c’è ne saranno sicuramente tante che saranno affascinate dalla destra e eccitate da certi discorsi e simbologie al punto da mostrarsi alla luce del sole”
Allora, non è implausibile che accada ciò che dici. Cioè tu dici che una parte dell’elettorato italiano di destra non motivatissimo si potrebbe galvanizzare grazie alle uscite di Musk.
Ma il problema è che,
la politica italiana è completamente irresoluta, ha le mani legate, e comunque non ha la volontà politica e il coraggio di attuare certe trasformazioni profonde.
Mi spiego meglio: per contenere lo strapotere dei giudici bisogna cambiare la costituzione e per farlo ci vuole una maggioranza dei due terzi, cosa cui non arriverà mai nessuna coalizione. Ma ammesso che ci arrivasse, le resistenze sarebbero così forti (tante parti della società civile, cioè tutto il mondo della sinistra) e l’irresolutezza e la codardia direi antropologica della classe politica italiana di qualsiasi parte sarebbe tale che comunque secondo me non combinerebbero niente.
L’Italia è sempre stata il paese del compromesso: perfino il Duce lasciò lì il re invece di cacciarlo a calci nel culo e mal glie ne incolse. Oggi siamo passati dal compromesso alla paralisi totale.
Ma se anche lo scopo fosse solo rafforzare il consenso della Meloni e gli attacchia alla magistratura un pretesto (perché, ripeto, per risolvere il problema della magistratura l’unica per Musk sarebbe convincere Trump a un’invasione militare dell’Italia e passare i magistrati per le armi e Trump è un tipo risoluto e spiccio ma non fino a tal punto, a parte che non ci guadagnerebbe nulla),
che se ne fa Musk della Meloni, che è una moderata europeista che ora fa la trumpiana solo per opportunismo, ma non sarà mai un elemento di rottura o una quinta colonna in Europa? Se volesse davvero sostenere un partito antisistema e antieuropeista, dovrebbe sostenere DSP.
Il problema è che Musk è un ingenuo, geniale nelle sue cose, ma in politica si muove in modo maldestro e, io temo, controproducente.
Io semmai tendo a credere (è un’ipotesi) che quando si arriva a quel livello di potere e ricchezza, alcuni si fanno tentare dall’idea di usarlo per dire tutto quello che gli scappa, come il re che si diverte a fare l’eccentrico, insultare chi gli sta antipatico, portarsi a letto la donna più bella del regno anche se appartiene a un maggiorente (il re è sopra tutti), ecc., cioè che certe intemperanze non siano mezzi in vista di un fine, ma proprio una sorta di licenza da ricchi.
Poi non lo so, vatti a mettere nella testa di uno così.
Per Peucezio
“Io semmai tendo a credere (è un’ipotesi) che quando si arriva a quel livello di potere e ricchezza, alcuni si fanno tentare dall’idea di usarlo per dire tutto quello che gli scappa,”
Concordo.
La “libertà” consiste infatti nel “poter fare qualcosa”.
Più si è ricchi, meno ci si deve preoccupare degli altri, e quindi più si è liberi.
“Poi non lo so, vatti a mettere nella testa di uno così.”
Quos Deus perdere vult, dementat prius.
https://energiaoltre.it/il-futuro-dello-stoccaggio-di-energia-dalle-batterie-allindispensabile-ruolo-dellidrogeno/
Ecco, mentre ci si lambicca il cervello sullo stoccaggio con batterie al litio o altro, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista ambientale, si apprende che lo stoccaggio dell’energia rinnovabile sarà a base di idrogeno immagazzinato in cave di sale e c’è già chi le sta preparando
Per fortuna.
Inoltre si apprende che il famoso picco del petrolio non è che non esista, ma è un meme, che a me questa parola fa schifo, e se mai sono riuscito a capirci qualcosa, è si un picco, ma la discesa sarà lunghissima, tipo settant’anni.
Altra notizia da soppesare, la Libia ha un enorme potenziale di prodizione per quanto riguarda le energie rinnovabili, e pare
anche gas, nelle sue acque territoriali.
Tutto da tenere sotto osservazione nel tempo
Infine i pannelli solari organici, molto più sostenibili di quelli tradizionali perché utilizzano un processo produttivo con minori esigenze di calore, sono diventati più performanti grazie a un’innovativa scoperta cinese.
Dovrei mettere una lista di link, ma non li metto.
Fidarsi della parola o nisba.
Comunque bene, direi.
https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Libya-Is-Preparing-for-a-Clean-Energy-Boom.html
Questa sulla Libia, però, merita.
https://scenarieconomici.it/accordo-noc-libia-e-sonatrach-algeria-per-sfruttare-lenorme-bacini-di-ghadames-petrolio-e-gas-in-abbondanza-per-leuropa/
Il gas libico.
Caro CU
non trovi curioso che ogni santo giorno ti segnalino una o due “innovazioni tecnologiche sconvolgenti che cambieranno il mondo come noi lo conosciamo”?
Almeno statisticamente mi pare difficilotto …
Ciao
🙂
Si, di solito sono catastrofista, ma mi è capitato questo leggero sbandamento per l’idrogeno.
Intendiamoci.
Non c’è abbastanza energia per sostenere una civiltà perennemente in crescita
Ma ce ne è a sufficienza per non finire ad accendere il fuoco sfregando un bastone
L’idrogeno in un quadro di consumo energetico limitato, direi, ma non è che sia una mia semplice fantasia, ci può stare.
Tutto ci sta, anche il gas libico, i pannelli solari organici che sono normalmente già in commercio, solo è il tipo di economia che non può durare.
Quello che finora ha frenato l’idrogeno verde sono stati gli scarsi investimenti, non la mancanza di tecnologia. Intendo a livello di industria pesante.
Riduci il volume dell’industria pesante ed ecco che ti serve anche meno idrogeno, meno gas, meno pannelli solari e meno investimenti.
Circa
Puoi ridurre a una metà, un quarto (ottimale) ma anche a un ottavo senza che questo significhi un ritorno alle caverne
Questo è parlare da ingegnere … poi si passa al mondo reale ed è un bagno di sangue.
🙁
Il mio catastrofismo deriva dal fatto che si voglia mantenere la crescita a tutti i costi.
Vedi i limiti planetari
E non c’entrano niente il comunismo e il fascismo, la destra e la sinistra, la Cina, la Russia ecc, perché in ogni caso tutti ricercavano e ricercano la crescita
Se la ricercavano si può anche capire, ma adesso non è più tempo. Si può e si deve fare diversamente
“si può e si deve”: adesso mi ricordi di più il Santo Padre
io prendo atto che il Presidente francese non riesce a far il giusto la benzina e che quello cinese deve “garantire” tassi di crescita impossibili, salvo dedicarsi a distrazioni militar-nazionalistiche.
che quello usano è stato sostituito da uno che promette crescita a spese del resto del mondo.
solo in Europa siamo troppo presi a preservare l’esistente per parlare seriamente di crescita: dubito che saranno i rentier a salvarci, però!
Ciao
Infatti le maglie del sistema oramai sono tirate oltre lo spasimo.
E chi osserva da un certo punto di vista diciamo da un mondo parallelo, si aspetta che prima o poi saranno gli Stati a doversi fare carico dei razionamenti
Cosa che potrebbe innescare un bagno di sangue, come dici tu, ma essendoci comunque risorse e know how per non distruggere la vita di nessuno, magari il cambio di marcia potrebbe avvenire senza contraccolpi troppo drammatici.
Già ho consigliato di leggere il libro in questione
https://crashoil.blogspot.com/2025/01/decimoquinto-ano-de-este-blog.html?m=1
Ma è in lingua spagnola, non so se ne esista anche una versione in inglese, non credo
Io di volta in volta, a seconda del soggetto della discussione, attingo da questo libro. Tipo l’idrogeno. Altrimenti non ne sapevo un tubo.
Sua Santità
Ma io sono un quasi Santo taoista
Ci vuol poco.
Il Santo taoista vive nascosto, così nessuno può sapere se sia santo o no.
Su questo preferisco vederla come Andrea: dobbiamo “solo” capire come andare a sbucaltare il resto dell’Universo, là fuori c’è un sacco di spazio e di energia per crescere ancora un pò.
Sui limiti ci si penserà a tempo dovuto.
😀
Vedi che sei tu quello di un’invenzione al giorno….
😎
la mia è una preferenza, non una apertura di credito
se chiedessero a me, direi che siamo del gatto (cit.)
Ciao
… e intanto in Italia la gente si interessa o di Napulegni a Roccaraso guidati dalla Wonder Vrenzola Rita De Crescenzo (una che mamgia la mozzarella dalla parrucchiera …) dalla O di nuovo del Quadrilatero Fedez _Chiara _Corona_Angelica
😳😳😳
…. ma allora il PatriarKato c’è anche in altre società?!?
https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a63520190/liraq-approva-una-legge-che-renderebbe-legale-il-matrimonio-infantile/
Del tutto OT, ma ecco perché mi piacciono gli olandesi… tradotto con DeepL
https://www.theguardian.com/society/2025/feb/02/soft-spaces-out-stick-fighting-in-dutch-call-for-the-return-of-risky-play
Fuori gli spazi morbidi, dentro la lotta con i bastoni: Gli olandesi chiedono il ritorno del gioco rischioso
Incoraggiare i bambini a giocare con il fuoco? Ascoltateci, dice un partito preoccupato dalla crescente sedentarietà dei Paesi Bassi.
Senay Boztas ad Amsterdam
Domenica 2 febbraio 2025 06.00 CET
Jackie, dieci anni, stava con una piccola padella tra le fiamme di un fuoco aperto, chiacchierando allegramente, quando i suoi popcorn hanno preso fuoco.
Senza alcun segno di panico, la madre spegne le fiamme in un fosso vicino. Poi Jackie e suo fratello Michael, di otto anni, hanno cucinato con calma una seconda partita.
“Questo è molto più divertente di altri parchi giochi”, ha detto Michael. “Si possono pescare pesci, si può andare in acqua e costruire capanne. A volte mia mamma disegna e si può davvero correre liberi!”.
La loro madre, Marlien Kulsdom, 44 anni, insegnante di prima infanzia e artista, ha definito il parco giochi Woeste Westen (“Selvaggio West”) di Amsterdam-Ovest il paradiso per tutti loro.
“Sono un’insegnante in una scuola dove si incoraggia il gioco rischioso”, ha detto. “Si impara a conoscere i limiti”.
È anche il tipo di gioco rischioso che i consiglieri locali vogliono diffondere in tutta Amsterdam, sostituendo le piastrelle di gomma e i parchi giochi noiosi che, secondo loro, sono stati costruiti negli ultimi anni. Una nuova politica dei liberaldemocratici del D66 propone di dare a tutti i bambini della capitale olandese l’accesso ad aree di gioco all’aperto per arrampicarsi, giocare con l’acqua e il fuoco, combattere a colpi di spada con i bastoni, costruire con martelli, corde o coltelli, lottare e cadere. Secondo la politica, “giocare in modo pesante significa che i bambini potrebbero subire un urto o un taglio”, ma si tratta di un rischio accettabile.
Sempre più bambini perdono la capacità di affrontare i rischi e di essere felici quando la situazione diventa un po’ più stressante.
Mascha van Werven, direttrice dell’associazione
“L’ispirazione, ed è davvero un problema enorme, è che i bambini si muovono a malapena”, ha detto Rob Hofland, responsabile del D66 locale e orgoglioso zio di bambini che si arrampicano sugli alberi. “Ogni tipo di problema deriva dallo stare seduti dietro a uno schermo. Assistiamo a un numero crescente di burnout e ci rendiamo conto sempre di più di quanto sia malsano il fatto che gli olandesi – i campioni di sedentarietà d’Europa – siano così sedentari. Le cose devono cambiare, e si comincia da giovani”.
Sebbene il numero di bambini in sovrappeso sia relativamente stabile nei Paesi Bassi(17%), la cifra sale al 25% per i giovani tra i 18 e i 24 anni. Secondo il Diabetes Fonds, si è registrato un aumento “allarmante” del diabete infantile, mentre le capacità motorie sono diminuite a tal punto che molti bambini non riescono più a prendere una palla.
Un’indagine condotta lo scorso anno da Jantje Beton, che si batte per la creazione di spazi di gioco all’aperto, ha rivelato che il numero di bambini olandesi che giocano da soli all’aperto senza la supervisione di un adulto è crollato dal 25% del 2022 al 13% dello scorso anno. Quasi la metà gioca di più in casa, rispetto a un terzo prima della pandemia di Covid.
Mascha van Werven, direttore esecutivo, è preoccupata. “Sempre più bambini stanno perdendo la capacità di stabilire contatti sociali, di imparare a gestire i rischi e di essere felici quando la situazione diventa un po’ più stressante”, ha detto. “Se imparano a giocare ancora in quelle aree [più rischiose], iniziano fin da piccoli a gestire i rischi, a chiedere aiuto a qualcuno… a fare un passo indietro e a riprovare”.
Secondo l’ONU, i Paesi Bassi sono uno dei Paesi più felici del mondo e gli studi locali dimostrano che molti bambini apprezzano particolarmente le opportunità di andare in bicicletta per migliorare l’umore e le famiglie che li sostengono. Ma il Paese non è l’unico a essere preoccupato per l’aumento dell’helicopter parenting, che soffoca la capacità dei giovani di anticipare, evitare e affrontare da soli i potenziali pericoli. In un articolo pubblicato su Nature a gennaio, ricercatori canadesi e norvegesi hanno sottolineato i benefici del gioco rischioso, ma non del tutto pericoloso, soprattutto all’aperto, per aiutare i bambini a sviluppare capacità trasferibili di gestione del rischio.
Secondo Erik Scherder, professore di neuropsicologia clinica presso la Vrije Universiteit di Amsterdam e membro del Consiglio olandese per lo sport, che ha chiesto al governo di concentrarsi maggiormente sul gioco all’aperto, un’attività impegnativa è fondamentale per le capacità cognitive. “Ciò che si può fare all’aperto coinvolge le funzioni motorie ma anche quelle cognitive: l’interazione tra le due è stimolante e la sfida è esattamente ciò di cui si ha bisogno quando si ha un cervello in via di sviluppo”, ha affermato. “I neuroni devono essere stimolati ogni volta in modo diverso, non solo ripetendo la stessa cosa”.
Sebbene nessuno incoraggi a mettere in pericolo i bambini, Martin Hup, insegnante di biologia e fondatore dell’associazione no-profit Woeste Westen, ritiene che i genitori dovrebbero fare un passo indietro. “Ogni parco giochi, consiglio, genitore e scuola deve valutare i rischi rispetto ai benefici”, ha detto. “C’è un rischio, ma mio figlio impara da questo mentalmente e fisicamente. Se si dice sempre: ‘Non fare così, stai attento, fai attenzione!’, si tolgono molte possibilità di sviluppo”.
Tornata al parco giochi, Jackie ha ricordato di essere atterrata in acqua completamente vestita, per la gioia del fratello. “Un galleggiante si è ribaltato e io ci sono finita sotto”, ha detto. “In ogni caso non mi ferma!”.
Miguel,
“Jackie, dieci anni, stava con una piccola padella tra le fiamme di un fuoco aperto, chiacchierando allegramente, quando i suoi popcorn hanno preso fuoco.
Senza alcun segno di panico, la madre spegne le fiamme in un fosso vicino. Poi Jackie e suo fratello Michael, di otto anni, hanno cucinato con calma una seconda partita.”
Questo mi ricorda una liturgia ortodossa a Milano: a un certo punto, prima del rito vero e proprio, mentre il prete riceveva delle donne ognuna con una specie di lettera, si è avvicinato troppo con la schiena alle candele e gli stava andando a fuoco la veste. Gli astanti, senza scomporsi più di tanto, quasi fosse una cosa normale, glie l’hanno spenta non ricordo usando cosa e tutto è andato avanti come prima.
“Senza alcun segno di panico, la madre spegne le fiamme in un fosso vicino.”
mia figlia avrà avuto tre anni…eravamo soli a casa con la madre in missione non mi ricordo più dove. ad un certo punto approfitta di un mio momento di distrazione al telefono con la madre per accendere i fornelli in cucina (le cacchio di piastre elettriche che basta girare una manopola). risultato, un principio di incendio in cucina
una bella sculacciata e ha capito immediatamente che non si devono toccare le manopoline che non si conoscono (e adesso è brava a cucinare e le piace)
Miguel: “…giocare in modo pesante significa che i bambini potrebbero subire un urto o un taglio”, ma si tratta di un rischio accettabile.
Sempre più bambini perdono la capacità di affrontare i rischi e di essere felici quando la situazione diventa un po’ più stressante…”
Sempre simpatici mi sono stati l’olandesi😎
Dai bei tempi dell’olandesina della Mira Lanza a figurina saponata ai funghi allucinogeni in liberalità d’abboffo poi tartufati in truffles
https://images.app.goo.gl/CQcjHUqDBiYMS9818
https://www.zamnesia.io/it/content/108-differenza-tra-funghi-magici-e-tartufi-magici
Gente come si deve!☝️
miguel
“Secondo la politica, “giocare in modo pesante significa che i bambini potrebbero subire un urto o un taglio”, ma si tratta di un rischio accettabile.”
ma invece di farli giocare con spade e bastoni che non mi sembra nemmeno così educativo, non potrebbero giocare a rugby? a calcio? a hockey? fare judo? cioè non possono fare uno sport normale senza fare a sassate come i ragazzi della via pal che poi finisce malissimo?
vabbé che dal paese che accettava come inevitabile le stragi di vecchietti ci si può aspettare di tutto, ma mi sembra un po’ scema questa cosa
In effetti…
vorrei anche aggiungere una cosa, pacatamente, alla mariomonti
i nordici con il loro ditino imparatore per quello che riguarda l’educazione dei bambini hanno veramente abbuffato ‘a uallera!
e che cazzo, bambini lasciati allo stato brado, non puoi insegnare niente perché ci devono arrivare da soli, non puoi dirgli una parola perché devono essere liberi, non puoi fare un rimprovero perché sennò li traumatizzi….non puoi tenerli seduti al chiuso sennò muoiono…ed il tutto ha portato a società di gente devastata dalla timidezza e dai complessi, che non sa parlare tra cristiani senza essersi bevuto prima una cassa di birra o fumato un prato di maijuana
ma faciteme ‘o piacere!
Sono abbastanza d’accordo.
Gli italiani delle ultime generazioni sono stati rovinati dall’eccesso di permissivismo e soprattutto di apprensività iperprotettiva, ma il modello educativo italiano, prima di degenerare, era buono.
peucezio
“era buono”
io lo trovo ancora oggi molto meglio di quello di mezzo mondo (almeno del mondo che conosco)
Dici come sistema formativo (scolastico, ecc.) o a livello famigliare, come modelli educativi?
Peucezio
tutto!
guarda, credo di avere una posizione abbastanza privilegiata perché il mio microcosmo si compone di colleghi da tutta europa (quindi persone che hanno studiato nei vari sisteli europei), e figli di questi colleghi che vanno nelle sezioni nazionali della scuola europea (che è una specie di accrocchio dove ogni paese si ritrova più o meno i suoi sistemi nazionali…non potrebbe essere diverso, i professori vengono distaccati dai ministeri dell’educazione nazionale)…e francamente non abbiamo davvero nulla da invidiare ai nordici, se non forse la conoscenza dell’inglese (ma grazie al cavolo sono lingue che si assomigliano!)
Sì, anch’io, ad onta delle varie statistiche e studi che non si capisce come fanno a calcolare la preparazione degli studenti, ho sempre pensato che gli italiani sono ancora messi bene rispetto agli altri.
Il mio amico olandese è abbastanza chiuso ma simpatico, del resto ha sposato un’italiana (mezza spagnola) ed è stato mezzo allevato da un’indiana del Suriname…
Esperienza con ragazzi “steineriani” educati alla tedesca in salsa hippie/italica: una bravissima e volenterosa, una ignorantissima e svogliata, controllati i loro quaderni di scuola steineriani: assurdità assortite.
Io le ho ereditate da grandi in una scuola normale, ma amici che hanno visitato la scuola steineriana vi hanno trovato ragazzini viziati e ingestibili.
https://www.youtube.com/watch?v=0uvmJYNzU2M
Non c’entra nulla, ma a differenza dell’ottimo Andrea non riesco a non avere nostalgia per quella classe politica. A maggior ragione se la paragono a quella di oggi.
Avete notato la sonorizzazione sistematica delle consonanti sorde postnasali?
È tipica dei borghesi meridionali di quelle generazioni, che parlavano spesso in modo molto preciso, lessicalmente ricco, ma con questi tratti locali piuttosto marcati (ma non volgari).
Mi sono ricordato di Remo Gaspari perché lo si accusò, probabilmente senza fondamento, di aver usato l’elicottero della Protezione Civile per andare a seguire una partita del Pescara e siccome Chiambretti per strada cercò di avvicinarlo per chiedergli lumi in merito, lui gli rispose:
“senda, vada a rombere i coglioni a qualche altro!”, frase che mi è rimasta impressa da allora, anche per il tipico uso di “qualche” (in italiano standard avremmo detto “qualcun altro”).
Poi è bella ‘sta cosa.
Non è che lui non doveva rompere i coglioni a nessuno. Poteva, purché lo facesse ad altri. Cioè il punto non è se rompi i coglioni, ma a chi.
Beh in questo caso credo che tu ci veda un po’ troppo.
È solo un modo di dire piuttosto comune, aldilà delle peculiarità locali: equivale semplicemente a “togliti di mezzo”.
Comunque ammetto di avere una forse immotivata nostalgia per i politici pre-Tangentopoli.
mi associo, come livello umano medio
poi le idee di Enrico Berlinguer erano pessime e quelle di Bettino Craxi mediocri …
ma parlare di idee di Salvini o Schlein non mi riesce
Pino,
“È solo un modo di dire piuttosto comune, aldilà delle peculiarità locali: equivale semplicemente a “togliti di mezzo”.”
È ovvio. Mi divertiva proprio il modo di dire, cioè il contrasto fra il senso letterale e quello vero.
Pino,
perché immotivata?
Perché alla fine non erano tanto meglio dei politici di oggi…
Secondo me sì: non c’è paragone.
A me all’epoca mi sembravano una manica di ladri e opportunisti (li rivalutai solo con Tangentopoli) e lo erano, ma il punto è che erano varie spanne sopra questi altri, che sono troppo stupidi perfino per riuscire ad essere ladri e opportunisti: questi sono bambini scemi.
E sia chiaro che a me sembravano una manica di ladri e opportunisti, perché, da fascista, li vedevo giustamente come i traditori, che avevano sostituito una visione basata sull’onore e sulla difesa eroica della patria unua visione servile di assoggettamento a vincitori.
Ma dal punto di vista di un non fascista, non vedo cosa poetssero avere di male: gestivano quella situazione di una nazione assoggettata ma benestante: cosa dovevano fare di più?
All’epoca detestavo la furbizia e l’ambiguità di Andreotti, oggi posso dire che dimostrava ogni attimo che non eravamo assoggettati.
Alleati sì ma solo un fesso non capisce la differenza.
Assoggettati lo eravamo eccome, ma con dei margini di manovra che ora non abbiamo più.
a questo punto è una una pura questione lessicale, visto che il nostro margine di manovra dipende da noi!
essere alleati comporta vantaggi e svantaggi, sempre e comunque.
saperli gestire richiede una classe politica degna.
ciao
Pino e altri
“Tanto meglio”
Sono d’accordo con pino
Una cosa però che distingue la classe politica con la quale siamo cresciuti da quella di adesso è che fino ad una 30ina di anni fa i politici avevano una ” idea” che non era solo “tiriamo a campare per i prossimi tre mesi”. Craxi era un furfante, andreotti belzebù, ma tutti e due avevano un briciolo di visione, di strategia e sono sicuro in fin dei conti un po’ di amor di patria per usare una espressione antica.
Adesso sembrano solo formiche…mi viene sempre in mente l’immagine di un sasso che cade su un formicaio e le formiche che corrono da tutte le parti senza senso
Cazzo, e ti sembra una differenza da poco?
No non è una differenza da poco, ma restano comunque una banda di briganti
Mah, non credo che la politicia sia una cosa da onest’uomini.
Di solito, quando sono onesti sono stupidi (vedi i 5 stelle).
Per roberto
“Adesso sembrano solo formiche…mi viene sempre in mente l’immagine di un sasso che cade su un formicaio e le formiche che corrono da tutte le parti senza senso”
🙂
Su un canale Telegram ovviamente “Non woke” leggo questo commento… Al di là di come la si possa pensare, e del film di cui non so nulla, credo che sia assolutamente vera l’affermazione:
“fondamentalmente la deriva woke da un lato interessa solo una piccola fetta della società, dall’altra sta in piedi solo ed esclusivamente grazie ai finanziamenti pubblici sotto svariate forme. Sembrano più numerosi di quanto siano solo perché, come le ideologizzazioni che si rispettino, urlano molto forte”
Esiste cioè un limite a quanto ci possiamo preoccupare di realtà lontane dalle nostre: gli immigrati clandestini interessano direttamente agli immigrati clandestini, che non votano.
La Sinistra non è affatto vero che si occupi “solo dei trans e degli immigrati clandestini e di quelli che hanno il reddito d’inclusione”, ma è l’area in cui entra in conflitto con la Destra e gli animi si eccitano, per cui sembra che la Sinistra si presenti alla gente normale, quella che vota, come “quelli da parte di quattro gatti strani contro la gente normale”.
Dando così alla Destra l’assolutamente immeritata opportunità di spacciarsi per “quelli che stanno dalla parte di chi lavora”.
*****
DISASTRO AL BOX OFFICE IN FRANCIA PER “TOUTES POUR UNE” la rivisitazione in chiave femminista e immigrazionista de “I tre moschettieri”, nelle sale dal 23 gennaio: il primo giorno gli spettatori sono stati 1271 in 564 sale, cioè poco più di due per sala, e alla fine della prima settimana il conto si è fermato a 9407 paganti (Fonte Le Figaro (https://www.lefigaro.fr/cinema/toutes-pour-une-la-version-woke-des-trois-mousquetaires-fait-un-bide-20250128))
La disfatta di tre femministe al posto dei nostri amati Porthos, Athos e Aramis (D’Artagnan era impersonato, neanche a dirlo, da una clandestina) è la prova che fondamentalmente la deriva woke da un lato interessa solo una piccola fetta della società, dall’altra sta in piedi solo ed esclusivamente grazie ai finanziamenti pubblici sotto svariate forme. Sembrano più numerosi di quanto siano solo perché, come le ideologizzazioni che si rispettino, urlano molto forte
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Le Figaro (https://www.lefigaro.fr/cinema/toutes-pour-une-la-version-woke-des-trois-mousquetaires-fait-un-bide-20250128)
Toutes pour une : débâcle au box-office pour la version woke et féministe des Trois Mousquetaires
L’adaptation du roman d’Alexandre Dumas par la réalisatrice Houda Benyamina, dans laquelle les mousquetaires sont des femmes,
“Dando così alla Destra l’assolutamente immeritata opportunità di spacciarsi per “quelli che stanno dalla parte di chi lavora”.”
Ricordo (e qui la mia polemica con ADV che parla di “fascismo eterno”, di “identità” ecc) che la Destra occidentale realmente esistente non ha praticamente contenuti: il suo programma è “la Sinistra fa troppe chiacchiere fumose, impone troppi divieti e troppe tasse e si occupa solo di quattro gatti di gente strana”.
Quanto mi costa ammettere che, nel 2025, dire “la Destra occidentale non ha praticamente contenuti” è corretto.
Quando ero giovane, la Destra occidentale ne aveva tantissimo di contenuto, e convincente.
Ciao
Per Francesco
“Quando ero giovane, la Destra occidentale ne aveva tantissimo di contenuto, e convincente.”
Interessante…
Il primo pensiero era che tu ti riferissi all’Italia, dove però fino al 1990 circa, esisteva una micro-Destra (10%), un megacentro (60%) e una Sinistra (30%).
Per cui presumo che tu per “Destra” intenda qualcosa di extra-italiano.
Condivido l’uso della maiuscola per Destra e Sinistra, intesi come entità mitologiche.
anche meno del 10% se parliamo di voti alle elezioni
la DC rifuggiva esplicitamente e volutamente dalla questione – forse con maggiore saggezza di quello che allora pensavo
ciao
Leggo che è una rivisitazione dei Tre moschettieri con protagoniste donne anziché uomini.
La locandina mostra quattro donne in una specie di edizione sexy/fantasy di abiti femminili d’epoca;
quella in mezzo, la presumibile D’Artagnan, sembra nord africana, mentre la presumibile Porthos è una cicciona nera.
prevedibilissimo disastro, che arriva diversi anni di ritardo sulle riviistazioni femministe del western (altrettanto banali e disastrose, ne ricordo almeno due, una con Sharon Stone e una con Penelope Cruz e quell’altra messicana tettona di cui mi sfugge il nome).
Miguel,
“La Sinistra non è affatto vero che si occupi “solo dei trans e degli immigrati clandestini e di quelli che hanno il reddito d’inclusione”, ma è l’area in cui entra in conflitto con la Destra e gli animi si eccitano, per cui sembra che la Sinistra si presenti alla gente normale, quella che vota, come “quelli da parte di quattro gatti strani contro la gente normale”.”
Beh, certo non si occupa dei lavoratori e dei ceti disagiati (non più da almeno trent’anni): ne avremmo visto l’effetto.
Io direi che da dopo la caduta del muro c’è solo il capitale. La destra e la sinistra non vi si oppongono, ma la destra cerca di ritagliare qualcosina per il ceto medio non dipendente e la sinistra per lo stato (non per redistribuire ma per burocratizzare, controllare), entrambe sostanzialmente organiche al grande capitale finanziario.
E poi ci sono piccole sfumature quanto alla politica estera.
Posso ricordarti che i tirocini gratuiti (male che affligge soprattutto i figli del ceto medio) esistono ancora solo perché le regioni di destra ne hanno rifiutato l’abolizione voluta dal Conte II?
Ma infatti anche la difesa da destra del ceto medio è velleitaria, inefficace e spesso di facciata.
Comunque io ho parlato del ceto medio non dipendente: perché mai l’idraulico dovrebbe fare un tirocinio gratuito? Si apre la partita iva e va a riparare i rubinetti.
mica si chiama fare l’apprendista? o il garzone? o il ragazzo?
non ho idea se sia pagato finchè si limita a portare la borsa degli attrezzi, però quando ha imparato il lavoro si mette in proprio e diventa un concorrente del padrone
no?
Un espressione “nostrana” ormai datata è “faccio il / a fagh al Mosè”, dopo i temporali … cioè la “maragliata” di passare di proposito in auto in una pozza profonda per elevare alti schizzi d’ acqua ai lati del veicolo.
🙂
“Un ‘ ” … scusate volevo scriverlo nella Parte III
dove Putin non ci lascia andare 😀
http://visalink-russia.com/list-areas-russia-restricted-visit-foreign-citizens.html
le aree ristrette (quelle indicate) non sono stricto sensu “proibite”: si potrebbe visitarle tramite un permesso del FSB (che, di questi tempi, non sarà facilmente dato)
esistono poi aree PROIBITE, chiuse a tutti gli stranieri ad esempio la mitica Noril’sk in Siberia (mai vista da alcun “uomo bianco”, ops da “straniero capitalista” :D), la Terra di Francesco Giuseppe, Anadyr e l’isola di Grande Diomede di fronte alla Trumplandia (la “Piccola Diomede”, oltre la linea di cambiamento di data tanto che fra le due Diomedi ci sono 23 ore dei differenza, appartiene già a Trump e tanto per non farci mancare nulla, è soggetta alle autorità militari USA che ci impedirebbero di andare: tuttavia si potrebbe provare e lo consiglierei a Roberto, esperto d’USA, magari ci si riesce, una base di partenza potrebbero essere le Aleutine, ove si può giungere da Anchorage a sua volta collegatissima con il West e la British Columbia canadese;
il bello è che Noril’sk dovrebbe essere aperta ai bielorussi, in quanto non stranieri (sono infiniti i documenti ufficiali che testimoniano del carattere di “non stranieri” dei bielorussi e che enfatizzano l’Unione esistente) eppure Putin ha fatto brutalmente cacciare da Noril’sk i pochissimi bielorussi che si sono avventurati fin lì, quindi l’interpretazione sembra rigorosa, SOLO i russi possono recarsi a Noril’sk, manco i sudditi del buon Lukashenka 😀 😀
>>> Per il resto, non mi viene proprio in mente niente.
Ohi Pino, forse dovresti provarci un minimo e non limitarti a fare il bastian contrario.
Butto lì la prima che mi viene in mente: la vittoria militare e politica e culturale della “post democrazia” che tanto piace a Peucezio ti pare poco? davvero riesci a non vedere come stiano emergendo, e spesso durando, uomini forti in un sacco di posti, con la tendenza a mettere sotto controllo parti dello Stato o della società che dovrebbero essere libere?
La seconda cosa è che il nostro caro Putin ama controllare i governi di paesi stranieri peggio che Roma ai tempi della sua grandezza. Penso a Bielorussia, Ucraina, Georgia, Asia centrale in genere. Ma anche ai numerosi partiti che finanzia direttamente dalle casse del Cremlino.
Invece chiedo ai vari commentatori:
secondo voi che interesse ha Msuk a sostenere in Europa partiti essenzialmente antiatlantisti, come AfD?
O il concetto è che ci si vuole proprio disfare di ogni legame internazionale e non si vogliono più avere nemmeno subalterni, perché comunque è un impegno, un costo: una sorta di decolonizzazione.
O forse si ritiene che i governi atlantisti siano alleati o rispondano a pezzi dello stato profondo o del partito democratico ostili alla nuova amministrazione.
Oppure faccio fatica a spiegarmelo.
peucezio
secondo me la fedelta a washington è un falso problema, se vuoi applicare il semplice principio del divide et impera.
in altre parole, credo che voglia passare dal sistema attuale di “alleati” (so già che né tu né andrea sarete d’accordo con questa definizione, ma sbagliate) a quello di “vassalli”, e lo voglia fare appunto dividendo e appoggiando più che i parrtiti antiatlantisti i partiti isolazionisti
Ma perché uno stato guidato da un partito nazionalista sceglierebbe di essere vassallo?
Cioè può essere più debole per scelte strategiche sbagliate, ma vassallo significa proprio che stai agli ordini di un altro.
Perché i cosiddetti sovranisti sono in vendita e lo sono sempre stati.
per una volta Mauricius ha ragione 😀
e ha ragione anche Francesco sui rapporti di forza oggettivi
ecco perchè sono passato dalla diffidenza verso l’Europa ad una posizione possibilista, anche se l’Europa per piacermi veramente dovrebbe ancora abbandonare alcune abitudini 😀
insomma l’Europa è la nostra unica opportunità, non ne avremo altre…
riuscirermo ? naturalmente no 😀 sennò che pessimista d’Egitto sarei ? 😀
ma bisogna provare..da soli perderemmo tutti !
i sovranismi sono controproducenti e il fatto stesso che siano appoggiatio da chi, razionalmente, non può che desiderare la finis Europae, dovrebbe darci da pensare
il nostro obiettivo, di europei, cristiani e figli di Roma, è un’Europa di Stati federati con autonomie enormi in fundamentalibus e politica estera coordinata, che raggiunga l’autosufficienza militare (superamento della NATO o meglio appropriazione della NATO sfruttando la dabbenaggine di Trump..la NATO è male se dipende da Washington come fu ed è, ma sarebbe bene se dipendesse da noi), l’autosufficienza economica (e lì avrebbe ragione Andrea) anche in sintonia con i russi (ma con una Russia che NON abbia l’Ucraina, condicio sine qua non) e in amicizia e parneriship con la Grande ed Eterna Cina…
un nuovo Tripartito, in cui al posto del Giappone uscito oer sempre dalla Storia con la Disfatta dell’anno XX Showa, vi sia l’invicibile Cina, e al posto di Germania e Italia vi sia l’Europa, tutta (compresi i francesi..oggi sono buono :D) ma naturalmente non ngli inglesi che non sono europei ma sono americani sui generis 😀
quello che mi distingue, è infatti la mia posizione filocinese..a me la Cina piace, ciascuno ha i suoi difetti, scusatemi, chiedo venia 😀
scusate gli errori ortografici 😀
Europa+Cina, con una Russia “normalizzata”, “ricostruita”, “riprogrammata” e all’occorrenza tenuta a bada dagli uni e dagli altri (ecco perchè l’Ucraina serve a noi, e alla Cina serve un ruolo dirigente in Oriente e il controllo sui regimi dell’Asia Centrale) sarebbe impossibile da battere….
le Potenze anglosassoni sarebbero piegate o dovrebbero umiliarsi…del resto anche il Tripartito “storico” (27.IX.1940, anno Anno XVIII E.F, anno XV Showa) avrebbe dato scacco matto al duo Churchill/Roosevelt se solo avesse avuto, con le buone o con le cattive, il controllo dell’URSS per collegare materialmente Tokyo a Berlino/Roma e fare il vero RoBerTo (non Robelux eh :D)..Molotov disse di no alle profferte tedesche (novembre 1940) e la decisione di usare le “cattive” (Barbarossa ! che nei piani tedeschi doveva durare due mesi e risolvere il problema sovietico in saecula saeculorum) provocò il disastro….ma in sè l’idea non era peregrina
Europa+Cina, quindi, sarebbe veramente un blocco invincibile
lo so, un sogno..
ma visto che qui sognano tutti, permettetemi di sognare anch’io 😀
non vedo come potrebbe mai essere un blocco, con 10.000 miglia di terra a separare le due parti (oltre a 4.000 anni di storia)
il mare è facile da attraversare, la terra no
e non vedo perchè mollare i nostri amichetti asiatici nelle mani della Cina, siamo mica Babbo Natale!
ma sull’Unione Europea cazzuta e cattiva sono d’accordo
da Lisbona a Varsavia una bandiera e un esercito e una moneta
Tranne che sull’Ucraina, direi che sono d’accordo con te…
Habsb.,
il problema non sono le soluzioni politiche ma le antropologie.
Quando erano sane c’erano gli stati nazionali o al massimo i tentativi imperiali (Carlo Magno, Napoleone, Hitler); ora che sono malate c’è l’Ue.
Francamente il mondo che tu mi disegni per me sarebbe una distopia da incubo e sono felice che si stia andando in una direzione opposta.
Poi se ci fosse un popolo europeo (io tifo per la Russia, ma fosse pure il Lussemburgo) in grado di creare una nuova egemonia imperiale, mi potrebbe anche andare bene, ma, appunto, un’egemonia imperiale, non una federazione dal basso, che non potrà mai funzionare, perché è la forza che dà coesione, non il buonismo.
Ma, ripeto, per fare questo ci vuole un’antropologia e quella pacifista sessantottarda della classe dirigente europea occidentale attuale è inservibile (poi magari cambia, ma ora come ora…), per questo potrebbe venire solo da est, ma è irrealistico per altre ragioni.
ma fosse pure il Lussemburgo
beh, una casa imperiale di Lussemburgo c’è già stata, nel XIV secolo, e ha fatto abbastanza bene (Bolla d’Oro del 1356 ecc) 😀
Per Habs
“Lussemburgo”
Una volta ebbi la spiritosità di mandare un sms a roberto, dicendo “sono a Lucemburgo”, al che mi rispose, “e perché non mi hai avvisato prima?!”
Ma Lucemburgo (coordinate N 43.69555 E 12.26682) è questo https://ce.wikipedia.org/wiki/%D0%9B%D1%83%D1%87%D0%B5%D0%BC%D0%B1%D1%83%D1%80%D0%B3%D0%BE_(%D0%90%D1%80%D0%B5%D1%86%D0%BE)
Per Habs
“insomma l’Europa è la nostra unica opportunità, non ne avremo altre…
riuscirermo ? naturalmente no”
Concordo con tutto, anche con la conclusione.
Leggo questo terrificante articolo su Politico https://www.politico.eu/article/eu-defense-summit-buying-us-weapons-donald-trump-ukraine-war-council-emmanuel-macron-antonio-costa/ che dice in sostanza:
1) gli Stati Uniti ci hanno lanciati in una guerra per loro conto contro la Russia
2) ne hanno approfittato per distruggere il gasdotto che manteneva l’economia europea, e poi per venderci il loro gas a un prezzo molto maggiore, rilanciando così il fracking da loro
3) adesso Trump si è stufato di fare la guerra alla Russia, e anzi sta pensando di mettere delle tariffe pesanti sui prodotti europei
4) L’Europa non è che dice, “meno male, basta guerre!” No, si lamenta perché deve condurre la guerra da sola (astraendo dalle armi nucleari, l’Europa ha due volte la potenza militare della Russia) e quindi se finisce la guerra, l’Europa dovrà spendere di più in guerre (??)
5) Macron dice, almeno arricchiamo i produttori di armi europei… ma viene stroncato dagli altri europei, che dicono, “no, dobbiamo tagliare pensioni, scuole, salute, casa per comprare sempre più armi dagli Stati Uniti, che se non ci sveniamo per arricchire gli Stati Uniti, Trump si arrabbia e chissà cosa ci fa”.
Se non ci credete, leggete l’articolo.
ci credo ma perchè dovrei credere che l’articolo dica cose vere?
E’ un articolo di Politico, una testata molto atlantista.
bah, sarà anche atlantista ma se ricordo North Stream 2 non era ancora in funzione
e la prima frase è una clamorosa fesseria in assoluto
ma magari lo leggerò per cortesia
🙂
Francesco,
l’articolo non l’ho letto, ma la sintesi di Miguel si riferisce al dibattito pubblico europeo: non è questione di vero o di non vero, ma di ciò che viene detto.
In effetti la lettura che Miguel dà dell’articolo è molto fantasiosa.
Fondamentalmente dice che c’è una scelta da fare tra comprare armamenti pronti all’uso e aspettare di svilupparne in Europa, con in più il rischio che gli USA di Trump la prendano male e ci lascino da soli proprio nel momento peggiore.
Tutto il resto non c’è. Strano.
PS interessante il punto 3 di Miguel, che pare essere vero ma pare mostrare una politica estera USA demenziale.
Mauricius,
sì, infatti Orbán, Putin, lo stesso Trump, l’Ayatollah Khamenei, sono tipici vassalli in vendita…
Putin è l’imperatore di una delle superpotenze, non un sovranista.
I nostri sovranisti per metà prendevano i soldi da Putin (Savoini?), e per la totalità, quando Musk ci dice come dobbiamo riformare l’ordinamento dello Stato, perché i giudici non eletti blabla, mica difendono la nostra sovranità nazionale: hanno il nuovo padrone oltreoceano.
E, comunque, padroni a casa nostra:
https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2025/02/03/donald-trump-jr-spara-a-specie-protette-nella-laguna-di-venezia_ff18267e-2cb0-4df4-a041-889310f80b5c.html
Cioè, loro sono i padroni a casa nostra.
“E, comunque, padroni a casa nostra:”
non vi preoccupate, lo riporteranno a casa con l’aereo del presidente del consiglio, e immagino che serviranno petto d’anatra protetta caffumicato come antipasto
Per me sovranista è chi lo è in modo effettivo, quindi sono quelli che ho citato.
Salvini non è un sovranista, è un buffone, che ha votato le sanzioni alla Russia e le armi all’Ucraina.
Comunque in questo momento il punto non è isolarsi, ma scegliere le alleanze giuste.
Roberto,
quando tranciavano le nostre funivie e morivano i cristiani andava bene?
Ora che hanno eletto uno che non ti piace e il figlio spara alle anatre (se fossimo un paese serio gli metterebbero la multa che metterebbero a chiunque, ma non siamo un paese serio per aver perso la guerra ed essere stati servi per 80 anni, grazie agli atlantisti come te) non va più bene.
peucezio
“quando tranciavano le nostre funivie e morivano i cristiani andava bene?”
a me no, perché fai questa domanda un po’ sciocca?
non credo che siano in molti a ritrovarsi nel ruolo di “seguaci di Trump”
in primis perchè occupati a contare i soldi di Putin,
in secundis perchè i sovranisti sono in conflitto tra loro per definizione
questa buffa idea del MEGA è assolutamente ridicola, aspetto con ansia la pars construens qualora riuscissero a demlire la Ursula
@ Francesco
“soldi di Putin”
MI interessa questa cosa, da buon Genovese.
A chi devo scrivere per avere questi soldi?
No, perchè adesso che Trump ha tagliati i cordoni della borsa a USAID veniamo a sapere che mezzo Stato Ucraino si vedeva pagare gli stipendi con quei soldi lì.
Ma per la Russia a chi ci si deve rivolgere?
Se uno deve avere buon senso, perchè farlo gratis?
Ciao!
Andrea Di Vita
Infatti è per fingere di credere alla propaganda russa che ci si fa pagare!
A memoria i sovranisti italiani, austriaci e tedeschi sono stati presi con le mani nella marmellata.
Sbaglio a ricordare?
PS USAID cosa avrebbe finanziato di male? associazioni femminili afgane? scuole irachene? corsi di educazione stradale a Napoli e Milano?
andrea
“Ma per la Russia a chi ci si deve rivolgere?”
un qualsiasi partito sovranista ti farà volentieri da tramite…sicuramente la lega, AfD, rassemblement national e orban, ma immagino che anche in polonia troverai qualcuno
perchè tu puoi essere anche nazionalista ma se passi dall'”ordine liberale” alla legge della giungla quello che conta è quanto ce l’hai lungo davvero, non quello che dici nè quello che vorresti.
fuor di metafora: Mussolini si trovò a essere una specie di vassallo di Hitler, volente o nolente, per i rapporti di forza tra Italia e Germania.
idem per qualsiasi Stato europeo che volesse un rapporto 1 a 1 con gli USA. o con la Russia o con la Cina. per breve lasso di tempo potrebbero provare a supplire alla oggettiva debolezza militare ed economica con qualche acrobazia, penso alla Turchia, ma presto i nodi verrebbero al pettina.
però credo che gli appelli di Musk nascano dalla semplice stupidità politica. dal non capire che cosa comporta buttarsi a Destra, se lo fanno tutti.
Ciao
Quello che tu chiami “ordine liberale” era la legge della giungla con gli Stati Uniti che imperversavano seminando morte e distruzione in giro per il mondo.
Ora almeno avremo una legge della giungla in cui ognuno si fa i cazzi suoi.
falso
volgare propaganda fascista da Repubblica di Salò
o da Unità anni Cinquanta
ma sempre falso
ma vedi Francè, non basta dire falso, bisognerebbe anche dire perché.
Altrimenti continua a sembrare vero, e tanto più vero quanto più ci si ostina a urlare falso.
Pino
dovrei “dimostrare” che dal 1945 a Trump gli USA hanno cercato di costruire un sistema internazionale basato su regole e istituzioni comuni?
davvero ce n’è bisogno?
@ Francesco
“regole”
Il famoso ‘mondo delle regole’!
Anche a Gaza? Ad Abu Ghraib? A Falluja? Ad Arbenz? Ad Allende? A Mossadegh? A Guantanamo?
O ti riferisci al ‘Washington consensus’ dell’FMI che ha ridotto alla fame mezza America Latina?
Alle dozzine di veti USA al Consiglio di Sicurezza quando si trattava di fermare i crimini sionisti?
O all’abolizione dell’intercambiabilità del dollaro con l’oro, che ha spinto mezzo mondo a procurarsi dollari per comprare petrolio consentendo agli USA di mantenere la più grande macchina militare della Storia per la gioia dei bombardati di mezzo pianeta?
E’ finita la pacchia… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Guantanamo me lo posso tenere senza problemi, per iniziare.
Poi non ho detto che è perfetto, ho detto che è molto buono.
Diciamo un 7,5 – 8, non un 10.
Ciao
peucezio
“Ma perché uno stato guidato da un partito nazionalista sceglierebbe di essere vassallo?”
non sono ottimista come mauricius…
senza voler essere offensivo, perché si tratta di imbecilli che non hanno nessuna idea di come funziona il mondo…gente che si trova a vivere in posti dove non c’è una materia prima, non c’è un’industria, non c’è niente di niente e immaginano un mondo fantascientifico in cui chiudendo le frontiere diventano magicamente “padroni a casa loro” (qualsiasi cosa questa frase bizzarra possa volere)
Quindi fino a che non è arrivata la globalizzazione si moriva tutti di fame…
A me pare l’esatto contrario: eravamo tutti più benestanti.
peucezio
“A me pare l’esatto contrario:”
se parliamo di quello che a te pare, ho recepito il messaggio, non ne discuto
se parliamo invece della realtà, mi sembra molto ma molto discutibile. eravamo tutti più benestanti nel 2000 rispetto ad oggi? questo dicono i dati
eravamo tutti più benestanti negli anni 60? direi proprio di no. ti ricordo che era un periodo in cui eravamo talmente poco benestanti che scappavamo a centinaia di migliaia a fare i minatori in belgio o germani….
Gli anni ’60 sono stati quelli dell’uscita dalla povertà di milioni di famiglie: naturale che ci fossero forme residuali di povertà ed emigrazione.
Ma sul 2000 e oggi la cosa mi pare difficilmente discutibile.
La povertà, cioè il numero di indigenti, è aumentata, la precarietà pure, il divario fra ricchi e poveri pure.
Un metro di valutazione potrebbe essere il risparmio. Quando hai un surplus risparmi, quando non ce l’hai non risparmi o erodi i risparmi che hai.
Oggi i giovani vivono grazie al fatto che i vecchi gli hanno lasciato appartamenti, soldi, spesso hanno una pensione superiore alle loro esigenze…
Ma i giovani stanno erodendo questo capitale perché non guadagnano in misura tale da mantenerlo o accrescerlo e quando saranno vecchi loro la pensione se la dimenticano.
Queste non sono impressioni: basta guardarsi attorno.
Per Peucezio
“divario”
Concordo in pieno: il PIL ci dice quanti polli di Trilussa ci sono, non quanti polli abbia ciascuno di noi.
E’ il collasso del Ceto Medio che ha fatto unico il cosiddetto “Occidente”, riassumibile nel concetto “ho una casa, un’auto, un cane e due figlioli che potranno laurearsi”. Basta, finito.
Se volete elaborare la questione delle disuguaglianze storiche, qui c’è un sito molto interessante (e che dà pienamente ragione a Peucezio nello specifico):
https://wid.world/
Peucezio
il “miracolo italiano” è stato possibile grazie all’export
senza di quello (che è globalizzazione ante litteram) non ce l’avremmo mai fatta
guarda che i dati economici sono lì da consultare per chi voglia capire
Scusami, sai quanto ti stimo, ma se c’è una cosa che mi sorprende sempre del pensiero mainstream (o almeno tale fino ad ora) è la capacità di capovolgere la realtà e ignorare totalmente i dati.
Il principio di sovranità nazionale regge l’Europa da secoli e da un bel po’ anche il resto del mondo.
Ora scopriamo che non va bene e che se lo ripristiniamo succede l’apocalisse.
Tutte le cose che via via si inventano (e la maggior parte di queste quando io ero ragazzino non c’erano, eppure si viveva benissimo) diventano a un certo punto indispensabili, come se fossero costitutive ab origine dell’essere umano, come il metabolismo o l’apparato digerente o quello circolatorio.
peucezio
“Ora scopriamo che non va bene e che se lo ripristiniamo succede l’apocalisse.”
io non penso che succeda l’apocalisse, ma semplicemente che nel mondo che realmente esiste oggi, 2025, dire “chiudo le frontiere e sono padrone a casa mia” è semplicemente una boiata.
in un mondo dove *tutto* è commercio dove *tutto* si muove da una parte all’altra del mondo, tu davvero vuoi farmi credere che un qualsiasi orbán che si trova a governare su una prateria sarà “padrone a casa sua” una volta che avrà scacciato la terribile von der leyen e quattro negri alle frontiere?
non puoi essere così ingenuo, non ci credo, è solo una posa politica
Roberto,
“tutto” nel mondo reale non esiste, questo dovrebbe essere ovvio.
È banalmente una questione di misura.
Si è esagerato con gli scambi, desertificando economie e territori manifatturieri da decenni, e ora si è capito che non funziona, che ci vuole un equilibrio.
Nessuno propone economie chiuse e autarchiche, dove non passa uno spillo.
Ma l’idea che tutto circoli liberamente senza nessun vincolo è una sciocca e rovinosa utopia speculare.
Trump mise già i dazi nella precedente sua amministrazione, Biden li mantenne e ora l’economia americana va a gonfie vele.
Non esiste la ricetta giusta in assoluto e gli integralisti del liberismo puro, come quelli dell’autarchia pura, sono dei coglioni, perché il mondo reale non è “puro”, è complesso e non ci sono superteorie monistiche che danno conto di tutto o ricette toccasana estreme che risolvono ogni situazione.
A me risulta che in Ungheria si vive bene e me lo conferma una mia amica che mi dice che lì una donna può andare ovunque, a qualunque ora del giorno e della notte, sentendosi sempre sicura.
Non ho sottomano dati economici né statistiche sulla criminalità e i reati, ma se vuoi cerchiamoli e vediamo.
peucezio
“in Ungheria si vive bene”
e vorrei anche vedere che con i miliardi di euro che gli paghiamo non vivessero bene…
Per Roberto
““in Ungheria si vive bene”
e vorrei anche vedere che con i miliardi di euro che gli paghiamo non vivessero bene…”
E’ la stessa ambiguità che ho riscontrato in Polonia.
Dove ho visto come l’Europa per fortuna tutela l’ultimo bosco primordiale del continente europeo contro i saccheggiatori locali; ma la stessa Europa permette alle mega-aziende tedesche di comprare a basso prezzo le terre dei contadini polacchi e trasformarli in monoculture di biocarburanti, che permettono alle stesse mega-aziende di farsi “eco” belle, al prezzo dell’ambiente.
https://www.farmlandgrab.org/post/28220-the-great-polish-land-grab
E la stessa Europa impedisce ad esempio alla Spagna di varare misure che limitino gli acquisti di case nelle Canarie da parte delle finanziarie di tutto il mondo purché abbiano una sede in qualche angolo d’Europa.
Allora coglioni noi che li paghiamo.
E onore a Orbán che è un dritto che se li fa dare.
Quindi ho ragione a dire che noi siamo governati da gente, che sia a Roma o a Bruxelles, che NON fa i nostri interessi mentre a Budapest c’è uno che fa gli interessi dei suoi amministrati.
Sovranismo non è isolarsi, è fare gli interessi nazionali, isolandosi dove conviene (per es. chiudendo le frontiere all’immigrazione se non si ha un’impellenza di manodopoera) e aprendosi dove conviene aprirsi.
Se poi hai anche di fronte dei coglioni che si svenano per te senza motivo o contraccambio ti va pure di culo e fai bene ad approfittarne.
Per roberto
“in un mondo dove *tutto* è commercio dove *tutto* si muove da una parte all’altra del mondo, tu davvero vuoi farmi credere che un qualsiasi orbán che si trova a governare su una prateria sarà “padrone a casa sua” una volta che avrà scacciato la terribile von der leyen e quattro negri alle frontiere?”
Concordo.
Il problema è proprio il sistema sognato da Salvini, “più si viaggia meglio è” https://kelebeklerblog.com/2024/07/21/piu-si-viaggia-meglio-e-2/
Un sistema che sta portando alla distruzione del pianeta; ma dubito che i sovranisti ragionino a chilometro zero. Casomai vogliono avere tutto insieme l’esportazione del Chianti negli Stati Uniti (con conseguenti campi italiani a monocultura altamente distruttiva), i negri che raccolgono l’uva, i turisti che sfrattano i residenti (la Destra è in prima fila nel sostenere la “sacra proprietà privata” che può speculare come vuole sulle case) e non avere immigrazione e non avere l’Europa che dice che le spiagge possono essere sì privatizzate, ma deve poterle comprare anche la multinazionale tedesca.
Cacciare la von der Leyen è sempre e comunque cosa buona e giusta.
A me piace un’Europa come descritta da Habs: ognuno in casa sua mette le leggi che vuole, e fuori per farsi rispettare si fa una bella politica estera comune.
Che faccia gli interesse dei cittadini europei, tanto per cambiare, non quelli presunti dell'”Europa” e tantomeno quelli dei cittadini americani.
La von der Leyen è il contrario di tutto ciò e va cacciata se necessario con pietre e bastoni.
Va da sè che se si ritiene impossibile un’Europa che faccia una politica estera comune, l’alternativa NON è l’Unione Europea economicista e impicciona di oggi, ma nessuna Unione Europea e amici come prima.
E’ difficile, nel senso che un mercato integrato richiede regole comuni. In assenza, per assurdo, la Slovenia potrebbe immettere in Italia confezioni di latte da un litro con le scritte tutte in italiano (per cui nessuno si accorge che è un prodotto sloveno), ma avendo modificato la definizione di litro, per cui il litro sloveno è pari a 80 cl del nostro litro.
Questo per fare un esempio estremo, ma non è tanto estremo se uno pensa agli additivi alimentari ecc., che magari un paese prevede debbano essere dichiarati e un altro no.
L’alternativa sarebbe immolare il mercato comune. Ma mezzo Nord Italia salta, perché negli ultimi trent’anni ha sviluppato una pericolosissima dipendenza dalla Germania.
Mauricius,
però il commercio mica avviene solo dentro la Ue: si stanno levando alti lai perché Trump vuole non vietare, ma solo porre dazi alle merci che arrivano in USA.
Quindi vuol dire che finora la normalità è stata che per lo più tutti commerciano con tutti senza dazi e limitazioni.
Ma allora come mai gli Stati Uniti del Mondo, l’ONU; l’Organizzazione Mondiale del Commercio o quant’altri non impongono anche loro agli stati quanto devono essere lunghi i cetrioli, piccole le vongole e un miliardo di altre cose?
E cosa c’entra col commercio il fatto, per esempio, che l’Europa ci deve venire a dire quali paesi sono sicuri per rimandarci gli immigrati?
(A proposito, se la Cina non è sicura perché ha la pena di morte e mille altre cose poco commendevoli, se un miliardo e mezzo di cinesi decidono in blocco di trasferirsi in Italia non possiamo opporci?)
1) Commerciare extra UE è ben diverso dal commerciare nell’UE. Di questo spesso persino gli operatori economici italiani se ne dimenticano, tanto sono abituati ad operare nel mercato comune.
Facciamo un esempio (nemmeno troppo inventato). Una società veneta produce macchine utensili che esporta e garantisce l’installazione e poi l’assistenza tecnica post-vendita. Esporta sia in Germania che in Indonesia.
In Germania la macchina la manda come se la stesse mandando nella città accanto, senza costi aggiuntivi, facendo compiere l’installazione al proprio personale, senza visto, senza autorizzazioni, con il solo obbligo di comunicazione preventiva e di applicare ai lavoratori che operano in Germania le condizioni di lavoro tedesche (per evitare il dumping). La Germania non può impedire alla macchina di entrare, non può impedire ai tecnici di entrare e non può pretendere che i tecnici paghino contribuzione previdenziale e simili in Germania. Per l’assistenza tecnica in casi di guasti valgono le stesse regole.
La macchina in Indonesia, invece, è soggetta a qualsiasi regola l’Indonesia decida di imporre: può essere oggetto di dazi, l’importazione può essere vietata, è soggetta a sdoganamento ecc. Il personale che la installa ha bisogno del visto (non lo mandi dall’oggi al domani) e in loco sarà soggetto alle regole indonesiane, qualsiasi esse siano (potresti perfino scoprire che devono pagare contributi previdenziali doppi per non avere niente in cambio). Per l’assistenza post-vendita, poi, le cose peggiorano: si tratta di attività non programmabili, per cui è difficile ottenere i visti per tempo, inoltre molti paesi pretendono che si dimostri che l’attività non sia eseguibile da lavoratori in loco prima che possano arrivare tecnici da altri paesi… quindi alcuni ricorrono allo stratagemma del visto turistico, col rischio di far finire il proprio inconsapevole tecnico in galera se viene scoperto (perché lo fanno veramente e se ne sbattono: il profitto viene prima delle persone, che al massimo paghi per il disturbo).
Ecco, non raccontiamoci che lo scenario indonesiano e quello tedesco siano proprio la stessa cosa.
2) Il mercato comune comprende anche la libera circolazione dei lavoratori, per cui comporta necessariamente anche risvolti sul piano di chi può stare in Europa e chi no. Poi c’è tutto quello che è cresciuto intorno alle materie originarie di cui si occupa l’UE (quei famosi ambiti in cui vale l’unanimità, perché, appunto, gli Stati membri mantengono la sovranità): là è l’Italia, non l’Europa, che decide su quali materie vuole accordarsi con gli altri paesi (gli accordi sono l’espressione principe dell’autonomia individuale, ricordo).
Mauricius,
beh, se in tutto il mondo, tranne che nella Ue, si fa così, evidentemente i vantaggi superano gli svantaggi.
E comunque tante regole io le troverei vessatorie anche se applicate su scala nazionale.
I fabbricanti di automobili devono poterle fare col combustibile che gli pare, poi è il consumatore a scegliere e nel caso a cassare quelle che non gli piacciono.
Non vedo come il divieto di vendere auto non elettriche faciliti il libero commercio di auto dentro la Ue: finora quindi non si commerciavano in modo libero?
Cioè secondo te l’obbligo di benzina senza piombo è sbagliato?
Posizione legittima, ma non vedo cosa c’entri con il livello di competenza.
Si tratta di un problema tipico di mercato comune il divieto (o l’autorizzazione) di vendita di un prodotto: se un paese vieta (o permette) e un altro no, allora il mercato non è comune.
Pino
nessuna Unione Europea e Tafazzi sono sinonimi.
che tu non lo capisca mi fa veramente impressione!
sembra che ti faccia prendere dalle antipatie ad personam e smetta di ragionare, senza offesa!
anche a me la Ursula non piace ma mica inficia la disperata necessità di avere molta più UE in molte materie decisive (e meno in altre, in cui rompe solo le palle, si richiesta di lobby europee peraltro)
ciao
Mauricius,
io sono contro i divieti in generale.
La benzina senza piombo in sé non impatta sui consumatori come l’elettrico (fai il pieno con un prodotto diverso: in sé è del tutto indifferente) e inquina meno, quindi va bene.
Ma in generale meno divieti ci sono meglio è, quindi, se hai più decisori sulla tua testa o un decisore più lontano sulle cui decisioni hai meno influenza è peggio.
Un decisore come l’UE decide meno, visto che deve mettere d’accordo più anime di un decisore nazionale.
>>> Il principio di sovranità nazionale regge l’Europa da secoli e da un bel po’ anche il resto del mondo.
veramente no, il mondo si regge su un sistema di regole economiche internazionali, che possiamo anche chiamare “ordine liberale” se vogliamo
o sistema di Bretton Woods, se abbiamo studiato.
e che ha cooptato parti sempre crescenti dell’economia mondiale in questi ultimi 45 anni: non penserai che il crollo della povertà mondiale sia accaduto per caso?
mentre il principio della sovranità nazionale a cui pensi tu è quello che ha portato alla Grande guerra
Questa poi…
La Grande Guerra c’è stata perché gli stati liberali hanno voluto liquidare gli ultimi imperi eredi dell’Ancien Régime.
Comunque se mi proponi di tornare a dopo la II G. M. a me sta bene. È tutto quello che è successo dopo la caduta del Muro che non va bene.
E tra l’altro è significativo che rischiamo la III G. M. molto di più oggi di quando c’erano i due blocchi e le sfere d’influenza.
Dopo la Seconda guerra mondiale c’erano due “campi ” e uno era guidato da Peppone Stalin, ti ricordo.
Siccome sono una brava persona, non è un mondo a cui voglio tornare.
Il fallimento nel creare un sistema mondiale liberale, basato su regole e trattati e istituzioni internazionali, capace di lavorare per la pace, è stato un fallimento tragico della classe politica occidentale che aveva vinto la Guerra fredda ma non per questo mi pare un obiettivo meno desiderabile.
No, non sto dicendo che deve essere l’ARCI GAY a stabilire cosa è buono e cosa cattivo nel mondo.
Ciao
PS la Terza guerra mondiale non è vicina per mancanza di controparte. in cambio pare stiamo tentando di tornare all’anarchia come “sistema” delle relazioni internazionali e mi pare un sistema ricchissimo di “piccoli” conflitti e di sprechi.
E poi ci sarebbe una crisi ambientale mondiale da provare a gestire.
Ciao
Per Francesco
“Il fallimento nel creare un sistema mondiale liberale, basato su regole e trattati e istituzioni internazionali, capace di lavorare per la pace, è stato un fallimento tragico della classe politica occidentale che aveva vinto la Guerra fredda ma non per questo mi pare un obiettivo meno desiderabile.”
sono abbastanza d’accordo con la tua analisi, ma credo che ti sfugga un problema, cui accenni solo nell’ultima riga:
“E poi ci sarebbe una crisi ambientale mondiale da provare a gestire.”
Finché si “cresce”, va tutto bene. Ogni giorno, c’è almeno un pollo per tutti, e se qualcuno di polli ne ha tre, pazienza.
Poi arriva la crisi inevitabile, che è dovuta alla natura stessa della fisica, più di tanti polli non si possono allevare in quello spazio.
E statisticamente, non c’è più nemmeno un pollo per tutti.
Proprio mentre il ricco passa da tre polli a sei.
A quel punto, salta tutto, sia il ricco che vuole passare da sei a sette polli, sia il povero che si trova senza polli, protestano contro ogni tentativo di controllare l’allevamento; e inizia la guerra di tutti contro tutti.
Miguel
anche dando per scontato che tu abbia ragione, è un altro tema rispetto a quello di cui si discuteva.
Un pò come se stessimo parlando di quanto fa 2+2 e arriva uno a dire che la casa sta bruciando!
Ciao
@ Francesco
“altro tema”
No che non è un altro tema.
Perché se l’ecosfera sta andando a carte quarantotto per quanto riguarda la sopravvivenza della specie Homo sapiens è precisamente perchè il sistema economico ‘delle regole’ fondato sugli USA ha sistematicamente boicottato ogni serio tentativo di allontanare la catastrofe. E non mi riferisco solo alle fesserie di Trump e dei negazionisti climatici di qua e di là dell’Atlantico. Penso a quanto hanno fatto le Sette Sorelle per mettere in dubbio le conclusioni dei climatologi, per annacquare le decisioni delle varie conferenze internazionali sul clima, per istillare nella gente il babau del nucleare (che è l’unica vera alternativa ai fossili).
E’ sbagliato chiamalo Antropocene, questo periodo di cambiamenti climatici scatenati dall’uomo. Andrebbe chiamato Capitalocene.
https://www.scienzaefilosofia.com/?portfolio=jason-w-moore-antropocene-o-capitalocene-scenari-di-ecologia-mondo-nellera-della-crisi-planetaria-introduzione-e-cura-di-alessandro-barberi-emanuele-leonardi-ombre-corte-verona-2017
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
lo sappiamo che sei allergico alla libertà in qualsiasi forma si presenti, compresa quella di pensarla diversamente da te
😉
@ francesco
“libertà”
La libertà di mettere in pericolo la specie umana?
Si’ che sono contrario.
Cosi’ come alla libertà di gridare “al fuoco!” in un teatro affollato quando non c’è un incendio.
La libertà del capitalismo è la libertà di licenziare, di mettere la gente in mezzo alla strada per profitto.
No, grazie.
Ciao!
Andrea Di Vita
è per quello che sei un pericolo per il genere umano, per fortuna privo di potere
Penso che per una volta si possa applicare il criterio facilone 😇 del Rasoio di Occam :
Si è ritrovato con unə figliə Trans MtoF … ci è rimasto male e ha rinnegato la Woke !
Cioè l’antiwokismo può più della geopolitica? Mi piacerebbe crederlo ma non ci credo.
Li fij’e so’ piezz’ ‘e ccor’e pure in America … pure per gente NON “Napulegna”.
🫠
Non mi prende la canzone di Mario Merola … cmq:
Lo so che è contro-intuitivo (sul serio) , ma … perfino gli ultra miliardari in dollari sono esseri umani !
Ma se non fosse stato già conservatore, avrebbe accettato di buon grado la “transizione” del figlio e non avrebbero litigato.
FORSE a furia di propaganda per gli altri ha finito per crederci anche lui stesso … finché non si è scontrato con la realtà, nuda e cruda.
Lo so, è uno scenario molto “poetico” (in senso Greco), ma NON impossibile.
Credo abbia ragione MOI: un conto sono le cazzate finchè restano a livello teorico, un conto quando ti massacrano un figlio.
A meno che tu non abbia veramente fatto un totale lavaggio del cervello, cosa che a quanto pare Musk non ha fatto in questo campo.
Però così parrebbe che per qualunque genitore un figlio che cambia sesso sia una tragedia.
Non è mica detto.
Francesco,
ti rispondo punto per punto,
“Dopo la Seconda guerra mondiale c’erano due “campi ” e uno era guidato da Peppone Stalin, ti ricordo.
Siccome sono una brava persona, non è un mondo a cui voglio tornare.”
Sì, ma poi è morto e ci sono stati Chruščëv e Brežnev, che possono non corrispondere ai nostri standard, ma non erano dei criminali genocidi (pl. di -ida) sanguinari, tutt’al più il secondo era un grigio uomo d’apparato. A me peraltro Brežnev è il più simpatico di tutta la parabola storica del comunismo sovietico: a me piacciono i grigi uomini d’apparato 🙂 Vabbè, ma questo è un mio gusto personale.
“Il fallimento nel creare un sistema mondiale liberale, basato su regole e trattati e istituzioni internazionali, capace di lavorare per la pace, è stato un fallimento tragico della classe politica occidentale che aveva vinto la Guerra fredda ma non per questo mi pare un obiettivo meno desiderabile.”
Non mi è chiaro però se stai dicendo che prima di Trump, sia pure in modo imperfetto, c’era. E ti direi che era quello stesso ordine che ha devastato l’Iraq e fatto tanti altri danni in giro. O che non c’è proprio mai stato.
Circa la desiderabilità: sono contro tutte le utopie: non tengono conto degli uomini e della complessità del mondo e si trasformano immancabilmente in distopie.
Peraltro il lberalismo è un’ideologia e le ideologie sono tutte dannose.
Io credo nello stato di fatto e nella sua migliorabilità pragmatica, momento per momento, secondo lo specifico e peculiarissimo contesto storico, secondo la contigenza del momento, senza nessuna teoria generale, nessun modello di società ideale.
Si tratta di far vivere meglio le persone e questo si stabilisce di volta in volta secondo le circostanze, non c’è un modo “giusto” di farlo in qualunque luogo e tempo e presso qualunque popolo e società.
“No, non sto dicendo che deve essere l’ARCI GAY a stabilire cosa è buono e cosa cattivo nel mondo.”
Qui vedo proprio la mancanza di realismo delle persone come te, come Roberto (che non ama gli eccessi del woke) e di tutti i liberali o progressisti moderati: il pensare che una volta che inneschi un processo storico, si fermi nel punto in cui vuoi tu, non prima e non oltre. Non funziona così. Certe cose se ne portano appresso altre.
Peucezio,
il Liberalismo è una cosa grande, di lunga durata, basata su elementi oggettivi dell’essere umano. Che si è molto evoluto nel corso della sua storia secolare. E che non è univoco al suo interno.
gli eccessi uocchi del giorno d’0ggi sono ‘na cazzatina.
Anche io sono un moderato, come metodo per migliorare il mondo, sapendo però che l’eccesso di moderazione diventa acquiescenza alle peggiori schifezze.
Ciao
Tutte le ideologie sostengono di essere basate su elementi oggettivi dell’essere umano.
Ma sono un inutile tramite: basta semplicemente, nel governare le nazioni, basarsi sugli elementi oggettivi dell’essere umano, anziché elaborare una dottrina che sarebbe (chissà perché e chi lo decide) basata sugli elementi oggettivi dell’essere umano.
A parte che se penso all’Illuminismo, alla Rivoluzione Francese e a Napoleone vedo poco o nulla di basato su elementi oggettivi dell’essere umano.
In realtà credo che il liberalismo non abbia MAI fatto bene, né alle origini, né oggi, né in mezzo.
Ciò che ha fatto bene, nel secondo ‘900, quando cioè c’è stato in Occidente il vero benessere, è stata la socialdemocrazia (compresa quella italiana, che lo era de facto, essendo la DC un partito popolare che contemperava pubblico e privato): la socialdemocrazia non è un’ideologia, è una prassi, un fenomeno storico, come per certi versi lo stesso fascismo: sono fenomeni legati a specifiche contingenze storiche, ricette dell’hic et nunc e sono universalizzabili nella misura in cui lo è il principio di buon senso del contemperamento di diverse istanze, quali sono il mercato e lo stato, l’individuale e il collettivo.
Sono in notevole disaccordo con te, decisamente tracimi troppo verso Andreotti e non ti rendi conto che una ragionevole chiarezza del quadro generale è necessaria quanto la ragionevole flessibilità del caso per caso.
L’Illuminismo, da me sempre esecrato, parte da quella componente definitoria dell’essere umano che è la Ragione. Poi si perde subito in una marea di cazzate.
Ciao
Sì, ma il quadro generale è una visione d’insieme, non una teoria, un modello.
Sottostante a qualsiasi riassunto c’è un modello, una teoria, un’idea di cosa è importante e va lasciato e cosa non lo è e può essere tolto. Magari impliciti ma credo che ci debbano essere.
No?
Ciao!
@ peucezio
“Tutte le ideologie sostengono di essere basate su elementi oggettivi dell’essere umano. Ma sono un inutile tramite”
Non sono inutili: sono funzinali al mantenimento di certi rapporti di forza basati a loro volta su certi rapporti di produzione.
L’ideologia della Roma antica è ‘la libertà del popolo Romano’, per difendere la quale si andava a portare la guerra fino in Caledonia.
Quella dell’Anglosfera a guida USA di cui siamo tutti vassalli è ‘la libertà individuale’, che poi è sempre ‘libertà economica’, ossia (per chi ci riesce) ‘disponibilità dei mezzi di produzione da parte di qualche privato’.
Un’altra ideologia si diffonderà solo con l’affermarsi di un altro potere – o più di uno.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sai che non sono d’accordo?
Per meglio dire, è verissimo ciò che dici, ma è una parte e, secondo me, non la parte veramente essenziale.
Io credo – ma è una mia ipotesi – che l’ideologia sia l’espressione del narcisismo umano. Cioè quel meccanismo per cui uno s’innamora delle proprie idee e vuole applicarle alla realtà anche quando non funzionano o non le si attagliano bene.
concordo con ADV con pochissime chiose!
1) che poi è sempre ANCHE ‘libertà economica’
2) di cui siamo tutti PARTE, DOPO IL DISASTROSO ESITO DELLE IPOTESI ALTERNATIVE FASCISTE E COMUNISTE
3) da parte di qualche privato, CON LIMITI POSTI DALLA POLITICA TRAMITE LEGGI
sai, non vorrei che tu scordassi chi ha inventato le leggi anti trust
🙂
@ francesco
“DISASTROSO”
Un po’ di storicismo, suvvia.
Se fosse stato tanto disastroso, perché il 55% del genere umano continua a vivere senza ribellarsi facendo a meno della ‘democrazia liberale di stampo anglosassone’? E 55% et ancora una sottostima: il numero sta crescendo.
Quelli che scappano scappano dalle guerre innescate dalle ‘democrazie liberali’ e dai loro lacche’ locali.
Ehm, siccome oggi è San Valentino e mi sento buono non replico con la bordata di epiteti che ti sei ben meritato.
Mi limito a far notare che non è corretto dire che il 55% del genere umano vive sotto regimi fascisti o comunisti (che è quello che ho scritto io).
E che SENZA RIBELLARSI è in larga misura un plauso a torturatori e sgherri e assassini.
Per non parlare della fesseria leninista secondo cui le guerre sono colpa delle democrazie liberali (e lacchè), manco fossero la Justice League onnipotente e onnicolpevole.
Saluti
@ francesco
“fesseria leninista”
Senza scomodare le guerre africane.o la guerra del Chaco fra Shell e Exxon per interposti Bolivia e Paraguay, ma chi e’ che
dice a che le democrazie liberali fra loro la guerra non se la fanno? E se non si
fanno la guerra fra loro, mi sai spiegare di grazia a chi le fanno gli USA le loro 229 guerre in manco tre secoli da che esistono?
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
“concordo con ADV con pochissime chiose!”
Le ideologie sono merda!
Sono l’espressione della peggiore hybris, della pretesa di pochi psicopatici di trovare la Legge del Mondo e di voler raddrizzare le zampe ai cani.
L’ideologia è ipso facto una forma nemmeno di eresia ma di apostasia, è un farsi Dio al posto di Dio e voler imporre una religione laica, idolatrica, al posto della religione, cioè del dovuto culto a Dio.
E tu sarebbe bene che una cavolo di volta per tutte ti decidessi a scegliere fra cristianesimo e liberalismo, fra stato cristiano e stato indifferentista e nichilista, fra società informata alla religione e società informata alla licenza e priva di guida morale e spirituale, fra Dio e Satana.
non mi pare che esista uno Stato cristiano, mi puzza di eresia solo pensarlo!
L’eretico Stato del Vaticano 😉
“L’eretico Stato del Vaticano 😉”
E se torniamo indietro nella storia gli eretici Francia, Spagna, Sacro Romano Impero, Regno di Napoli… unica eccezione da queste parti direi la Polonia.
Indietro nella Storia è tutta un’altra storia! non imbrogliate
e pure il Condominio del Vaticano è una finzione giuridica, felice ma finta.
Però se rompete ancora mi alleo a Peucezio e vi ritrovate nella versione Cattolica dell’Iran di Khomeyni in men che non si dica!
Francesco,
“Però se rompete ancora mi alleo a Peucezio e vi ritrovate nella versione Cattolica dell’Iran di Khomeyni in men che non si dica!”
Cazzo, abiti pure a Milano, ci incontriamo subito e cominciamo a elaborare il piano!
Sono decenni che predico che in Italia bisognerebbe fare una teocrazia khomeinista in salsa cattolica.
Mi ricordo che al liceo sul diario di scuola avevo messo la foto dell’ayatollah Khomeini, che allora era ancora vivo, suscitando un certo disappunto in compagni e insegnanti.
“Milano”
Ma non era il piano di CL quello, tipo?
Ah, no, il loro piano era più che altro costituire un comitato d’affati…
Peraltro il liberalismo, nato con la ghigliottina e la persecuzione della Chiesa, è stato condannato solennemente dalla Chiesa Cattolica: chiunque difenda o professi il liberalismo, è fuori dalla Chiesa.
la ghigliottina è una roba francese e giacobina: che c’azzecca?
Come dire: i gulag sono una roba bolscevica e sovietica, che c’entra il comunismo?
Francè, ne hai dette tante, ma la rivoluzione francese e il giacobinismo che non sarebbero liberali le supera tutte.
I liberali erano gli inglesi nemici mortali di giacobini e rivoluzionari!
E un paio di francesi ghigliottinati dai giacobini, di cui or ora mi sfugge come si scriva il nome.
Mentre sul fatto che i bolscevichi fossero comunisti non ci sono molti dubbi.
Per Francesco
“I liberali erano gli inglesi nemici mortali di giacobini e rivoluzionari!”
Sostanzialmente concordo
Seriamente, la rivoluzione francese è la lampante e definitiva dimostrazione storica di cosa è il liberalismo e cosa non lo è.
Con tanto di tracimazione del male non liberale nella successiva versione marxiana, poi leninista.
E’ vero che avendo la rivoluzione abbattuto un antico ordine aprì la strada a disordine e male ma non solo a quelli e non in nome di quelli.
Lo stesso liberismo, che in economia era smodato e ideologico, iniziò da quasi subito a subire (e accettare) limiti e regolazioni.
Ciao
https://youtu.be/p4IICMd2axk?feature=shared
Il caso Almastri
Intervista a Michelangelo Severgnini
https://youtu.be/mEzb2kuY_HI?feature=shared
Fantastico al minuto 34 e dintorni.
Il carro armato costato un occhio della testa ai poveri europei, dopo un minuto di combattimento si “scassa”
Oh, pardon, è il minuto 16 circa
quale modello di carro armato?
non essere evasivo!
🙂
È un commento di qualche giorno fa
Il modello lo dice l’ex generale (con verve napoletana)
E che ne so io di modelli di carri armati….
Se non ricordo male faceva il caso di un carro armato forse di fabbricazione tedesca, super accessoriato e dal costo stratosferico che con un missilotto nel didietro poteva andare scassato.
In caso di invasione io sarei per la guerriglia low cost. O per il voltagabbanesimo.
Con un missilotto nel didietro fai fuori qualsiasi cosa, però! i carri armati sono tutti corazzati sul davanti, non altrettanto sul didietro, per precise ragioni tattiche e ingegneristiche.
Credo la vittima sia stato un Leopard ma non ricordo se la Germania ha dato anche i “moderni” Leopard II.
La guerriglia low cost è molto faticosa e rischiosa. Ma pure il voltagabbanesimo, si rischia di essere arruolati a forza nella controguerriglia.
Meglio la pace, se si può.
La miglior forma di guerriglia
Tagliare le gomme al nemico finché non resta a piedi.
Poi vai con le bastonate!
Guarda che per molto meno ne prendono 10 a caso e li fucilano su posto.
Non è che hai 13 anni?
😉
Quasi 70 ma speravo si capisse che scherzavo
Se dovessi scegliere seriamente, direi la prevenzione. Trattare civilmente le minoranze.
Sante parole, che le minoranze sono da sempre il tallone d’Achille delle democrazie.
https://scenarieconomici.it/la-pace-fa-bene-alleuropa-soprattutto-se-ci-si-ribella-alla-commissione/
Cala il prezzo del gas.
Torna il gas russo?
E chi se lo aspettava?
Non perché prima o poi non si dovesse ritornare al gas russo, ma per la strana facilità con cui ci si sta ritornando.
Bah, meglio così
Chi vuol esser lieto sia
Ma
del doman non c’è certezza
@ tutti
IT ma mica tanto.
Una volta c’era il lysenkoismo e il narriamo, biologia e linguistica del proletariato staliniano.
Poi c’era la fisica ariana che negava la relatività Ebraica.
Adesso tenetevi forte: abbiamo la chimica banderista!
https://senzatempo.quora.com/l-regime-di-Bandera-ha-ribattezzato-un-elemento-chimico-della-tavola-periodica?ch=10&oid=208734410&share=bccd1da4&srid=pLss4&target_type=post
Ciao!
Andrea Di Vita
narriamo=marrismo (la teoria del linguista Georgiano Marr)
“il regime di Bandera” icche sarebbe?
@ francesco
“Bandera”
Abbreviazione per “regime banderista instaurato dal golpe di Majdan”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, la democrazia ucraina. Quella dove in tempo di pace si vota liberamente.
Un giorno apparirà Giove Pluvio e gli chiederò chi di noi dice parole conformi alla realtà e chi no!
Sono curioso di sentire cosa dirà.
😀
Di doman
Scordavo la finezza….
Notizie divertenti dallo Stato Vaticano (ovviamente i destri ci marciano per dare dell’ipocrita al Papa):
https://lanuovabq.it/it/confini-rafforzati-in-vaticano-niente-ingressi-illegali
decreto
Confini rafforzati in Vaticano, niente ingressi illegali
Le nuove norme – emanate a dicembre ma pubblicate nei giorni scorsi – inaspriscono le pene detentive e pecuniare per chi tenta di entrare in territorio vaticano senza essere autorizzato.
Borgo Pio 16_01_2025
CARLO LANNUTTI – IMAGOECONOMICA
Pene più severe per chi viola i sacri confini del territorio vaticano. Il decreto firmato dal cardinale Fernando Vérguez Alzaga, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, rafforza le misure per contrastare gli ingressi illegali.
Viene punito «con la reclusione da un anno a quattro anni e la multa da euro 10.000,00 a euro 25.000,00 chiunque fa ingresso nel territorio dello Stato della Città del Vaticano con violenza, minaccia o inganno»: rientra in quest’ultima fattispecie l’«elusione fraudolenta dei sistemi di sicurezza e di protezione dello Stato ovvero sottraendosi ai controlli di frontiera». Si considerano circostanze aggravanti «l’uso di armi da sparo, strumenti atti ad offendere, sostanze corrosive ovvero [se il fatto è commesso] da persona travisata o da più persone riunite».
L’art. 3 punisce chi viola lo spazio aereo vaticano «senza autorizzazione, anche attraverso mezzi aerei a pilotaggio remoto manovrati dall’estero (…) con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa da euro 10.000,00 a euro 25.000,00».
In caso di condanna, alle pene già indicate si può aggiungere «l’applicazione della pena accessoria del divieto di accesso nel territorio dello Stato della Città del Vaticano per un periodo di dieci anni». L’eventuale violazione «prima della scadenza del termine di durata dell’interdizione, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 10.000,00 a euro 25.000,00». Nei successivi articoli si dispongono l’arresto obbligatorio di chiunque è colto in flagranza di reato, i casi in cui si può procedere per direttissima e le sanzioni amministrative per chi accede senza il permesso o con permesso scaduto nonché per «chiunque, avendo ricevuto in concessione l’uso di immobili nello Stato della Città del Vaticano, dia alloggio ad altre persone senza la prescritta autorizzazione del Cardinale Presidente del Governatorato».
Considerando che non esistono controlli di frontiera in Vaticano per l’accesso a tutte le aree aperte al pubblico, sembra più che altro l’inasprimento delle pene per chi entra nell’appartamento del Papa.
@ Martinez
“travisata”
Cos’è una “persona travisata”?
Ciao!
Andrea Di Vita
“Cos’è una “persona travisata”?”
Boh, sarà il traduttore automatico dal latino?
Presumo che significhi persona mascherata, o che si presenta con falsa identità
Camuffata
Sbagliato: ho saltato la seconda parte.
Miguel pensa tu a correggere se puoi.
Ecco il pezzo integrale:
DARWIN AWARDS
Uno sguardo cursorio sulla condizione attuale della politica europea lascia storditi. Se vivessimo su Marte ci sarebbero gli estremi per una spassosa commedia dell’assurdo, ma vivendo in Europa quella commedia è piuttosto una tragedia di cui siamo vittime.
Dopo la telefonata tra Trump e Putin ad alcuni leader europei è iniziato a balenare il sospetto che dopo il barile di pece stiano per arrivare le piume.
Hanno iniziato a strabuzzare gli occhi, agitarsi, e a produrre proclami scomposti.
La ministra degli Esteri UE Kaja Kallas si è messa a concionare pateticamente che “in ogni negoziato, l’Europa deve avere un ruolo centrale” e che “qualsiasi accordo concluso alle nostre spalle non funzionerà”. (Va dato atto alla Kallas di possedere doti attoriali fuori dal comune: è in grado di dire le più sconcertanti corbellerie sempre con aria sorridente e sicura).
Di fronte agli annunciati dazi di Trump sulle esportazioni europee la tedesca Von der Leyen si dice “profondamente dispiaciuta” e promette risposte e “contromisure ferme e proporzionate”, aggiungendo con grande senso del comico: “proteggeremo i nostri lavoratori, le nostre aziende e i nostri consumatori”.
Il vicepresidente americano Vance in tour europeo snobba il primo ministro tedesco Scholz dicendo che “non c’è bisogno di incontrarlo, tanto sarà cancelliere ancora per poco” – per gli sputi in faccia non era a distanza.
Limitiamoci a questa campionatura del bestiario europeo.
Ecco, quando inizieranno il volo di rientro verso la realtà i responsabili europei potrebbero cominciare a notare alcune cose. Ad esempio.
1) Hanno messo in posizioni diplomatiche chiave personaggi come la Kallas agli esteri (o il lituano Kubilius alla Difesa), rappresentanti di minoranza in paesi con la popolazione dell’Abruzzo, un PIL che è una frazione della Lombardia, ma con l’unica meritoria qualifica di essere affetti da psicosi russofobica. Oggi, mentre Putin e Trump parlano sopra le teste europee, la Kallas abbaia ferocissima al piano di sotto, minaccia, garantisce che l’Europa è fondamentale, inaggirabile, e appare pronta a lanciare un battaglione di prodi cavalieri estoni all’attacco del Cremlino. Personaggi come la Kallas sono l’equivalente diplomatico del bombardamento del North Stream sul piano energetico: servono a tagliare i ponti nel lungo periodo verso ogni riavvicinamento alla Russia.
2) La von der Leyen, neanche a farlo apposta, è tedesca della CDU, cioè rappresenta il cuore pulsante del progetto mercantilista di cui l’UE è stata esempio mondiale. Questo modello, è bene ricordarlo, ha sostenuto per decenni l’idea che la carta vincente europea era un’aggressiva politica di esportazioni, con bilancia commerciale perennemente in attivo, politica perseguita al costo di una costante compressione delle condizioni lavorative e dei salari europei. Gli “esperti”, i “tecnici”, ci hanno spiegato che i sacrifici dei lavoratori europei sarebbero stati più che compensati dall’afflusso di capitali esteri (capitali che, secondo la trickle-down theory, sarebbero percolati naturalmente dai grandi gruppi finanziari alla società tutta). A questo punto la successione nel processo di autoevirazione presenta tratti geniali.
Dapprima l’Europa ha scommesso tutto sullo “schiacciare l’avversario a colpi di esportazioni” e così facendo ha distrutto il mercato interno.
Poi ha rotto i ponti con la Russia, e ha spezzato le iniziative cinesi della nuova via della seta, riducendo i propri margini di esportazione a oriente (naturalmente nel nome della libertà contro le autocrazie).
Poi, dando udienza a qualche lobby, ha avviato obiettivi ridicolmente irrealistici sotto forma di Green Economy, creandosi ostacoli artificiali a produzione e consumo (ma, ça va sans dire, per dare il buon esempio al mondo).
Infine, ha scoperto che uno stato sovrano che abbia il physique du role, come gli USA, può cancellare con un tratto di penna tutto il tuo vantaggio competitivo.
Risultato finale: ogni privilegio sul mercato esterno è andato perduto mentre il mercato interno lo hai ucciso.
Roba da Darwin Awards.
3) Scholz cuor di leone è quello che alla vigilia dell’Operazione Speciale russa ha chiuso il North Stream 2 (NB: PRIMA dell’invasione dell’Ucraina), ed è quello che poi quando l’oleodotto è stato fatto saltare in aria (come dice autorevolmente Seymour Hersh, dagli americani con l’ausilio dei norvegesi) ha prontamente accusato i russi di autosabotaggio. Dopo aver così spettacolarmente pulito le scarpe degli americani – che hanno ottenuto su un piatto d’argento la chiusura degli approvvigionamenti energetici europei a basso costo – ora Scholz può essere scaricato come un vecchio clown, che non fa più ridere nessuno.
Il tragico quadro della peggiore classe dirigente europea di tutti i tempi potrebbe continuare. Ma purtroppo non possiamo continuare a goderci il divertimento di fronte a tale dabbenaggine, perché ne siamo e saremo le prime vittime.
L’Europa esce da questa vicenda letteralmente annientata.
L’Europa ha infatti perso l’unica vera leva di potere contrattuale che le era rimasta in mano, cioè l’eccellenza sul piano della trasformazione industriale. Oggi l’Europa, tra riduzione degli sbocchi di mercato (interni ed esterni) ed esplosione dei costi energetici, è in piena deindustrializzazione.
Quanto al resto, l’Europa è da tempo un’area del mondo anziana, demograficamente al collasso, in cui le famiglie e tutte le relazioni durevoli sono sistematicamente sotto attacco, sia per le celebri esigenze della flessibilità di mercato sia per la diffusione di ideologismi astratti (woke, etc.).
Militarmente l’Europa non ha mai rimesso in discussione gli esiti della seconda guerra mondiale – salvo per un periodo la Francia – ed è rimasta terra di occupazione.
Culturalmente l’Europa ha abbracciato il modello americano senza remore, smantellando le sue eccellenze nelle scienze e nelle arti, ed abbracciando qualunque schifezza provenisse da oltre Atlantico.
Da ultimo, ed è la cosa più amara e preoccupante, l’Europa che si pretendeva terra dei diritti, della libertà di parola e pensiero, è oggi un luogo dove regna un’atmosfera mefitica di censura, di asservimento mediatico, di ricatto intellettuale. Mentre gli USA, nelle mani del pessimo, “dittatoriale” Trump riapre le maglie della libertà di parola, l’Europa è quel luogo particolare dove si chiudono conti correnti a testate politicamente sgradite, dove si mettono all’indice ragionamenti di schietto buonsenso (per piacere non dimentichiamo tutte le tirate ad alzo zero sui “putiniani” e “pacifinti”, seguendo i cui consigli oggi staremmo tanto meglio); è quel luogo dove si sospendono serenamente i risultati di elezioni sgradite; è quel luogo dove si implementa quel regno dell’arbitrio che è il Digital Services Act; è quel luogo dove giornali e testate di prestigio da tempo non stanno più sul mercato, ma vivono di elargizioni opache e pubblicità privata (tutte risorse condizionate e condizionanti).
L’Europa è alla canna del gas, e con quel che costa, sarà una morte lenta e dispendiosa.
Una cosa che chiedo agli europeisti e atlantisti:
in politica un progetto non dev’essere solo buono, ma anche attuabile o, concepito in modo da poter essere attuato.
Cioè funziona non solo se ci si pone un giusto obiettivo, ma se si concepisce un percorso adeguato per conseguirlo.
Ora, l’irrilevanza è una sconfitta in ogni caso: vuol dire che il progetto era sbagliato, velleitario, se non nei propositi (secondo me sì, ma questo è un altro discorso), nelle modalità di applicazione.
Oggi l’Europa non riesce più nemmeno ad essere efficace nell’autosabotaggio: cioè è un suicida così sfigato da non riuscire nemmeno a suicidarsi: ha assoldato un sicario per farsi ammazzare che ha cambiato idea ed è scappato coi soldi.
Ora, comunque la si pensi, come la mettiamo con un progetto inattuabile perché sono altri a decidere sulle teste degli europei e gli europei non sono in nessun modo attrezzati per poterlo lontanamente impedire?
Che la colpa rimane tutta dei politici europei, che sono rimasti politici dei singoli paesi europei. L’Europa è irrilevante perchè non è mai stata fatta nascere dai politici europei, incapaci e vili e coglioni.
Che è colpa persino più grande di quelle di Merkel e Scholz, che contro la Germania e l’Europa hanno fatto praticamente tutto il possibile e anche peggio.
Non è l’ostilità USA ad aver affondato l’Europa, è quella francese.
Quindi quest’unione non è voluta nemmeno dai diretti interessati.
I sovranisti non vanno bene perché sono antieuropeisti, i progressisti e liberali perché sono europeisti solo a parole.
Quindi chi ha ragione? Chi è che la vuole ‘sta unità europea?
IO!
Carlo Magno, il crucco che venne giù e detronizzò il Papa, un tot di santi che deploravano le guerre interne, Dante Alighieri, Carlo V, pure un tale Giuseppe Mazzini.
E io, naturalmente.
🙂
PS dimenticavo la triade De Gasperi, Adenauer, Schuman. Scusate.
Lunghissimo, ma l’ho trovato su Telegram, non so se si trovi in italiano da qualche altra parte.
****
Ieri, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, prima del vertice sulla sicurezza a Monaco, ha tenuto un discorso sulla situazione attuale dell’europa e della Democrazia nel vecchio Continente:
“Sapete, è fantastico essere di nuovo in Germania. Come avete sentito prima, sono stato qui l’anno scorso come senatore degli Stati Uniti. Ho visto il ministro degli Esteri, scusate, il segretario agli Esteri David Lammy, e ho scherzato sul fatto che entrambi l’anno scorso avevamo un lavoro diverso da quello che abbiamo ora. Ma ora è tempo, per tutti i nostri Paesi, per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ricevere il potere politico dai nostri rispettivi popoli, di usarlo saggiamente per migliorare le loro vite. E voglio dire che ho avuto la fortuna di passare un po’ di tempo fuori dalle mura di questa conferenza nelle ultime 24 ore, e sono rimasto molto colpito dall’ospitalità della gente, anche se ovviamente si sta riprendendo dall’orrendo attacco di ieri.
La prima volta che sono stato a Monaco è stato con mia moglie, che è qui con me oggi, per un viaggio personale, e ho sempre amato la città di Monaco e la sua gente. Voglio solo dire che siamo molto commossi e che i nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti a Monaco e a tutti coloro che sono stati colpiti dal male inflitto a questa bellissima comunità. Stiamo pensando a voi, stiamo pregando per voi e sicuramente faremo il tifo per voi nei giorni e nelle settimane a venire”.
“Spero che questo non sia l’ultimo applauso che ricevo, ma naturalmente ci riuniamo in questa conferenza per discutere di sicurezza, e normalmente intendiamo le minacce alla nostra sicurezza esterna e interna. Vedo molti grandi leader militari riuniti qui oggi. Ma se da un lato l’Amministrazione Trump è molto preoccupata per la sicurezza europea e crede che si possa giungere a una soluzione ragionevole tra Russia e Ucraina, dall’altro riteniamo che nei prossimi anni sia importante che l’Europa si faccia avanti in modo deciso per provvedere alla propria difesa.
La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. Quello che mi preoccupa è la minaccia dall’interno: l’arretramento dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America.
Mi ha colpito il fatto che un ex commissario europeo sia andato recentemente in televisione e si sia rallegrato del fatto che il governo rumeno abbia appena annullato un’intera elezione.
Ha avvertito che se le cose non dovessero andare come previsto, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Germania. Queste affermazioni così disinvolte sono scioccanti per le orecchie degli americani. Per anni ci è stato detto che tutto ciò che finanziamo e sosteniamo è in nome dei nostri valori democratici condivisi.
Tutto, dalla nostra politica sull’Ucraina alla censura digitale, è costruito come una difesa della democrazia.
Ma quando vediamo tribunali europei che annullano elezioni e alti funzionari che minacciano di annullarne altre, dovremmo chiederci se ci stiamo attenendo a uno standard adeguatamente elevato. E dico noi stessi perché credo fondamentalmente che siamo nella stessa squadra. Dobbiamo fare di più che parlare di valori democratici, dobbiamo viverli”.
“Ora, a memoria d’uomo di molti di voi in questa sala, la Guerra Fredda ha messo i difensori della democrazia contro forze molto più tiranniche in questo continente. E considerate la parte di quella lotta che censurava i dissidenti, che chiudeva le chiese, che annullava le elezioni. Erano i buoni? Certamente no. E grazie a Dio hanno perso la guerra fredda. Hanno perso perché non hanno valutato né rispettato tutte le straordinarie benedizioni della libertà: la libertà di sorprendere, di sbagliare, di inventare, di costruire.
Come si è visto, non si può imporre l’innovazione o la creatività, così come non si può imporre alle persone cosa pensare, cosa sentire o cosa credere. E noi crediamo che queste cose siano certamente collegate. E purtroppo, quando guardo all’Europa di oggi, a volte non è così chiaro cosa sia successo ad alcuni dei vincitori della Guerra Fredda”.
Guardo a Bruxelles, dove i commissari dell’UE hanno avvertito i cittadini della loro intenzione di chiudere i social media durante i periodi di disordini civili nel momento in cui individuano ciò che hanno giudicato come “contenuti odiosi”. O in questo stesso Paese, dove la polizia ha effettuato retate contro cittadini sospettati di aver postato commenti antifemministi online come parte della “giornata d’azione contro la misoginia su Internet”.
Guardo alla Svezia, dove due settimane fa il governo ha condannato un attivista cristiano per aver partecipato al rogo del Corano che ha provocato l’omicidio di un suo amico.
E come ha terribilmente affermato il giudice del suo caso, le leggi svedesi che dovrebbero proteggere la libertà di espressione non concedono, di fatto, e cito, ‘un lasciapassare per fare o dire qualsiasi cosa senza rischiare di offendere il gruppo che detiene quel credo’”.
E forse la cosa più preoccupante è che guardo ai nostri carissimi amici, il Regno Unito, dove l’arretramento dei diritti di coscienza ha messo nel mirino le libertà fondamentali dei britannici religiosi, in particolare. Poco più di due anni fa, il governo britannico ha accusato Adam Smith-Connor, un fisioterapista di 51 anni e veterano dell’esercito, dell’atroce crimine di essersi fermato a 50 metri da una clinica abortista e di aver pregato in silenzio per 3 minuti. Senza ostacolare nessuno, senza interagire con nessuno, solo pregando in silenzio. E dopo che le forze dell’ordine britanniche lo hanno individuato e hanno chiesto di sapere per cosa stesse pregando, Adam ha risposto semplicemente: per il figlio non ancora nato che lui e la sua ex fidanzata avevano abortito anni prima.
“Ora, vorrei poter dire che si è trattato di un caso fortuito, un esempio unico e folle di una legge mal scritta che è stata promulgata contro una singola persona. Ma no, lo scorso ottobre, solo pochi mesi fa, il governo scozzese ha iniziato a distribuire lettere ai cittadini le cui case si trovavano all’interno delle cosiddette zone di accesso sicuro, avvertendoli che anche la preghiera privata all’interno delle loro case poteva costituire una violazione della legge. Naturalmente, il governo ha invitato i lettori a denunciare qualsiasi concittadino sospettato di essere colpevole di crimini di pensiero.
E nell’interesse della commedia, amici miei, ma anche nell’interesse della verità, ammetterò che a volte le voci più forti per la censura non sono venute dall’Europa, ma dal mio Paese, dove l’amministrazione precedente ha minacciato e fatto pressione sulle società di social media per censurare la cosiddetta disinformazione.
“Oggi vengo qui non solo con un’osservazione, ma con un’offerta.
E proprio come l’Amministrazione Biden sembrava disperata nel voler mettere a tacere le persone che dicevano la loro opinione, così l’Amministrazione Trump farà esattamente il contrario. E spero che potremo lavorare insieme su questo punto.
A Washington c’è un nuovo sceriffo in città e, sotto la guida di Donald Trump, potremo anche non essere d’accordo con le vostre opinioni, ma lotteremo per difendere il vostro diritto di proporle sulla pubblica piazza, che siate d’accordo o no.
Ora, siamo al punto che la situazione è peggiorata a tal punto che a dicembre la Romania ha annullato i risultati delle elezioni presidenziali sulla base di sospetti inconsistenti di un’agenzia di intelligence e di enormi pressioni da parte dei suoi vicini continentali. A quanto mi risulta, l’argomentazione era che la disinformazione russa avesse infettato le elezioni rumene. Ma vorrei chiedere ai miei amici europei di avere un po’ di prospettiva. Potete credere che sia sbagliato che la Russia acquisti pubblicità sui social media per influenzare le vostre elezioni, noi certamente lo crediamo. Potete anche condannarlo sulla scena mondiale. Ma se la vostra democrazia può essere distrutta con poche centinaia di migliaia di dollari di pubblicità digitale da un Paese straniero, allora non era molto forte in partenza.
Ora, la buona notizia è che credo che le vostre democrazie siano sostanzialmente meno fragili di quanto molti apparentemente temono. E credo davvero che permettere ai nostri cittadini di dire la loro opinione le renderà ancora più forti.
Il che ovviamente ci riporta a Monaco, dove gli organizzatori di questa stessa conferenza hanno vietato ai legislatori che rappresentano i partiti populisti sia di destra che di sinistra di partecipare a queste conversazioni.
Ora, ancora una volta, non dobbiamo essere d’accordo con tutto o con niente di quello che si dice, ma quando le persone rappresentano, quando i leader politici rappresentano un’importante circoscrizione elettorale, è nostro dovere almeno partecipare al dialogo con loro.
Ora, a molti di noi dall’altra parte dell’Atlantico, sembra sempre più che i vecchi interessi radicati si nascondano dietro a brutte parole dell’era sovietica come “malainformazione” e “disinformazione”, che semplicemente non amano l’idea che qualcuno con un punto di vista alternativo possa esprimere un’opinione diversa o, Dio non voglia, votare in modo diverso o, peggio ancora, vincere le elezioni.
Ora, questa è una conferenza sulla sicurezza, e sono sicuro che siete venuti tutti qui preparati a parlare di come esattamente tendereste ad aumentare la spesa per la difesa nei prossimi anni in linea con qualche nuovo obiettivo. E questo è ottimo, perché come il Presidente Trump ha detto chiaramente, egli ritiene che i nostri amici europei debbano avere un ruolo maggiore nel futuro di questo continente.
Non crediamo che si senta il termine “condivisione degli oneri”, ma pensiamo che sia una parte importante dell’essere insieme in un’alleanza condivisa che gli europei si facciano avanti mentre l’America si concentra su aree del mondo che sono in grande pericolo.
Ma permettetemi anche di chiedervi: come potete anche solo iniziare a pensare a questo tipo di questioni di bilancio se non sappiamo innanzitutto che cosa stiamo difendendo? Ho già sentito molte cose nelle mie conversazioni, e ho avuto molte, molte conversazioni importanti con molte persone riunite qui in questa sala. Ho sentito parlare molto di ciò da cui dovete difendervi, e naturalmente questo è importante.
Ma quello che mi è sembrato un po’ meno chiaro, e certamente credo anche a molti cittadini europei, è per cosa esattamente vi state difendendo. Qual è la visione positiva che anima questo patto di sicurezza condiviso che tutti riteniamo così importante?.
E credo profondamente che non ci sia sicurezza se si ha paura delle voci, delle opinioni e delle coscienze che guidano il proprio popolo.
L’Europa deve affrontare molte sfide, ma la crisi che questo continente sta affrontando in questo momento, la crisi che credo tutti noi affrontiamo insieme, è una nostra creazione.
Se avete paura dei vostri elettori, l’America non può fare nulla per voi, né voi potete fare qualcosa per il popolo americano che mi ha eletto e che ha eletto il Presidente Trump. Avete bisogno di mandati democratici per realizzare qualcosa di valido nei prossimi anni. Non abbiamo imparato nulla? Che i mandati sottili producono risultati instabili. Ma c’è così tanto valore che può essere realizzato con il tipo di mandato democratico che penso deriverà dall’essere più sensibili alle voci dei vostri cittadini.
Se volete godere di economie competitive, se volete godere di energia a prezzi accessibili e di catene di approvvigionamento sicure, allora avete bisogno di mandati per governare perché dovete fare scelte difficili per godere di tutte queste cose. E naturalmente in America lo sappiamo bene.
Non si può ottenere un mandato democratico censurando gli oppositori o mettendoli in prigione, che si tratti del leader dell’opposizione, di un umile cristiano che prega a casa sua o di un giornalista che cerca di riportare le notizie. Né si può ottenere un mandato ignorando il proprio elettorato di base su questioni quali chi può far parte della nostra società condivisa.
E tra tutte le sfide urgenti che le nazioni qui rappresentate devono affrontare, credo che non ci sia nulla di più urgente delle migrazioni di massa.
Oggi, quasi una persona su cinque che vive in questo Paese si è trasferita qui dall’estero. Si tratta ovviamente di un massimo storico. Un numero simile, tra l’altro, a quello degli Stati Uniti, anch’esso ai massimi storici.
Il numero di immigrati che sono entrati nell’UE da Paesi terzi è raddoppiato solo tra il 2021 e il 2022 e, ovviamente, da allora è aumentato molto. Sappiamo che questa situazione non si è verificata nel vuoto. È il risultato di una serie di decisioni consapevoli prese dai politici di tutto il continente e da altri in tutto il mondo nell’arco di un decennio.
Abbiamo visto gli orrori provocati da queste decisioni ieri proprio in questa città e, naturalmente, non posso parlarne di nuovo senza pensare alle terribili vittime che hanno visto rovinata una bella giornata invernale a Monaco. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono e resteranno con loro.
Ma perché è successo tutto questo? È una storia terribile, ma che abbiamo sentito troppe volte in Europa e purtroppo anche negli Stati Uniti. Un richiedente asilo, spesso un giovane di circa 20 anni, già noto alla polizia, si lancia con un’auto contro la folla e distrugge una comunità. Quante volte dobbiamo subire questi terribili incidenti prima di cambiare rotta e portare la nostra civiltà comune in una nuova direzione?.
Nessun elettore di questo continente si è recato alle urne per aprire le porte a milioni di immigrati non controllati. Ma sapete per cosa hanno votato? In Inghilterra hanno votato per la Brexit. E che siano d’accordo o meno, l’hanno votata. E sempre più spesso in tutta Europa votano per leader politici che promettono di porre fine all’immigrazione fuori controllo.
Ora, si dà il caso che io sia d’accordo con molte di queste preoccupazioni, ma non dovete essere d’accordo con me. Penso solo che le persone tengano alle loro case, ai loro sogni, alla loro sicurezza e alla loro capacità di provvedere a se stessi e ai loro figli, e che siano intelligenti. Credo che questa sia una delle cose più importanti che ho imparato nel mio breve periodo in politica.
Contrariamente a quanto si può sentire a Davos, i cittadini di tutte le nostre nazioni non si considerano generalmente animali istruiti o ingranaggi intercambiabili di un’economia globale. E non c’è da stupirsi che non vogliano essere rimescolati o inesorabilmente ignorati dai loro leader.
Ed è compito della democrazia giudicare queste grandi questioni alle urne.
Credo che liquidare le persone, ignorare le loro preoccupazioni o, peggio ancora, chiudere i media, chiudere le elezioni o escludere le persone dal processo politico non protegga nulla. Anzi, è il modo più sicuro per distruggere la democrazia.
E parlare ed esprimere opinioni non è un’interferenza elettorale, anche quando le persone esprimono al di fuori del tuo Paese, e anche quando queste persone sono molto influenti. E credetemi, lo dico con umorismo: se la democrazia americana può sopravvivere a 10 anni di rimproveri di Greta Thunberg, voi potete sopravvivere a qualche mese di Elon Musk. Ma ciò che la democrazia tedesca, ciò che nessuna democrazia, americana, tedesca o europea, sopravviverà è dire a milioni di elettori che i loro pensieri e le loro preoccupazioni, le loro aspirazioni, le loro richieste di aiuto non sono valide o non sono degne di essere prese in considerazione. La democrazia si basa sul sacro principio che la voce del popolo conta. Non c’è spazio per i firewall. O si sostiene il principio o non lo si sostiene.
Gli europei, i cittadini hanno una voce. I leader europei hanno una scelta. E sono fermamente convinto che non dobbiamo avere paura del futuro. Potete accogliere ciò che la vostra gente vi dice, anche quando è sorprendente, anche quando non siete d’accordo. E se lo farete, potrete affrontare il futuro con certezza e fiducia, sapendo che la nazione è al fianco di ciascuno di voi.
E questa, per me, è la grande magia della democrazia. Non è in questi edifici di pietra o nei bellissimi hotel. Non è nemmeno nelle grandi istituzioni che abbiamo costruito insieme come società condivisa.Credere nella democrazia significa capire che ognuno dei nostri cittadini ha saggezza e voce in capitolo. E se ci rifiutiamo di ascoltare questa voce, anche le nostre lotte più riuscite otterranno ben poco.
Come disse una volta Papa Giovanni Paolo II, a mio avviso uno dei più straordinari campioni della democrazia in questo o in altri continenti: “Non abbiate paura”. Non dovremmo avere paura del nostro popolo, anche quando esprime opinioni in disaccordo con la sua leadership. Grazie a tutti, buona fortuna a tutti voi, Dio vi benedica, signore e signori. Buona giornata”.
Notevole
Qualcuno avrebbe dovuto dire a sta testa di minchia che mentre insegna a noi il valore della libertà di parola, loro impediscono ai giornalisti di fare il loro lavoro perché continuano ad utilizzare per uno specchio d’acqua ip none che tutti usano e non si piegano al loro nuovo capriccio linguistico
https://apnews.com/article/trump-ap-news-ban-air-force-one-b90b8b842d63aef9960ccffb4a657dc2
@ Roberto
“specchio”
C’è chi banna un’agenzia per un nome sul Mappamondo e chi annulla un’elezione per una campagna su TikTok.
Se gli USA non sono democratici noi cosa siamo?
Qui Vance ha ragione: se abbiamo paura di una campagna sui social al punto da azzerare un’elezione (invece di rispondere ad armi pari con altrettante campagne) che razza di democrazia et la nostra?
E non è mica solo la Romania.
In Francia Macron sta facendo carte false pur di non fare l’incarico ai vincitori delle ultime politiche, peraltro volute da lui stesso. In Georgia si sanziona un governo che adotta per le ONG di USA e paesi UE la stessa legge che oggi è in vigore negli USA per le ONG straniere. In Moldavia il governo filoNATO vince con un gerrymandering clamoroso. In Germania è stato pubblicamente auspicato che nel caso si farà come in Romania. Stiamo ancora aspettando la lista dei giornali e delle TV Europee finanziate da USAID: l’unica cosa certa è che include il gruppo di fact-checker cui appartiene l’Open di Mentana. E vogliamo parlare dell’assordante silenzio della Von der Leyen sui contratti con la Pfizer?
Prima di guardare il granello negli occhi degli altri, guardiamo la trave nel nostro.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. tanto per par condicio: da noi l’eurodeputata Picierno del PD passa le giornate a rincorrere i sindaci dei più sperduti comuni d’Italia per “invitarli” telefonicamente a negare l’uso di sale pubbliche per la proiezione del documentario sulle atrocità dei lettori di Kant degli ultimi dieci anni. Sit, lo so che al confronto del resto fa la figura del ladro di galline, ma accontentiamoci…
Wow, Andrea ci diventa filo americano?
Credo sia l’America ad essere diventata filo-Andrea.
D’altronde, battute a parte, sta capovolgendo tutti i suoi presupposti dell’ultimo secolo e rotti (diciamo da Wilson).
@ Roberto
“Wow”
🙂
No, è solo che mi piacerebbe che il continente nella cui cultura mi riconosco – quella di Erasmo, di Nietzsche, di Epicuro, di Beccaria – smettesse di essere una colonia – mentale, prima ancora che militare – dei masticabibbie d’oltreoceano.
Probabilmente sta smettendo di esserlo, militarmente ma non mentalmente, per il solo motivo che ai colonizzatori non serve più: è un ferro vecchio.
Solo che i colonizzati non se ne sono ancora accorti.
Se sono cinico e ho un vecchio schiavo inabile a qualsiasi lavoro, non lo mantengo più, visto che è un costo, ma lo butto fuori casa e peggio per lui.
Ma se il vecchio si è schiavizzato volontariamente sento poca pietà, devo dire.
Roberto,
ti stimo molto e lo sai, ma sono sempre più stupito di come tu sia di parte al di là di ogni evidenza.
Tra l’altro Vance ha ammesso apertamente che anche negli Stati Uniti c’è un problema di libertà di parola.
In ogni caso io credo che si cada spesso in un equivoco nell’identificare la libertà di espressione con la libertà di stampa.
Il giornalismo non è libertà di espressione: il ruolo sociale del giornalismo nel mondo contemporaneo è quello di operare una mistificazione sistematica a vantaggio dei potere e della cultura dominante e al tempo stesso di praticare la continua diffamazione e violazione della riservatezza e della dignità delle persone, comprese anche persone comuni che non hanno mezzi, soldi e potere per difendersi.
Quindi, se è vero che tutti devono potersi esprimere liberamente in ogni contesto, cittadini comuni, scrittori, intellettuali, politici, anche giornalisti finché si tratta dell’espressione di un’opinione, è anche vero che il giornalismo costituisce un grave problema per la libertà e per i diritti umani e tra l’altro ha avuto un ruolo decisivo proprio nell’alimentare il clima di censura in cui ci troviamo, essendo il principale portavoce del pensiero repressivo oggi dominante.
Peucezio
Anche io ti stimo molto ma sono davvero sorpreso del fatto che tu ti sia inalberato un giorno si e l’altro pure per la libertà di parola che ti era negata dal terribile politically correct e hai smesso di inalberarti quando la stessa identica cosa la fanno quelli dalla tua parte (se non peggio, qui parliamo di ricerca scientifica bloccata, giornalisti impediti di fare il loro lavoro, gente licenziata…e tutti in un mese)
Anzi no, non mi stupisco in realtà…sapevo benissimo che a destra la libertà vale solo per alcune libertà, non per tutti (come diceva Luttazzi “la casa della libertà vigilata”)
Roberto,
eppure te l’ho spiegato chiaramente.
Per me la censura di destra è un male minore, ma il mio ideale è un mondo senza nessun tipo di censura.
Mi fa tristezza un mondo delle censure incrociate, in cui in California si fa la cultura della cancellazione e in Florida si tolgono i libri evoluzionisti dalle biblioteche.
Ma
1) la censura da una parte sola la trovo ancora peggio, perché crea un clima di conformismo totale,
2) in generale mi sembra che la libertà con Trump sia complessivamente più aumentata che diminuita, al di là del cambiamento di segno della censura, che non nego.
Si peucezio me lo hai spiegato e l’ho capito
“La censura di destra è un male minore” dici…e questo lo sospettavo quando dicevi che “la censura è un male
Volevo solo sottolineare questo punto
Beh, no, tu mi hai attribuito di essere favorevole alla censura di destra, che è molto diverso.
La mia impressione è che ancora non abbiate pienamente interiorizzato un fatto patente, e cioè che se un tempo la libertà era di sinistra (in Occidente: nei paesi del socialismo reale lasciamo perdere…) e la censura di destra, oggi è l’esatto opposto.
Tu stessi esprimesti una serie di riserve contro l’idea del “liberi tutti” sui social.
Poi abiamo definito meglio la questione e ci siamo trovati a convergere e va bene.
Però c’è anche un’altra questione.
Io non saprei dirti se il mio ideale di società in assoluto sia una società iperlibertaria e spregiudicatissima (che sicuramente mi piace) o la teocrazia khomeinista iraniana (che pure mi piace anche lei).
Quello che so però è che la Repubblica Islamica dell’Iran non agita la retorica della libertà, ma, coerentemente, quella dei valori religiosi e morali, declinati secondo la sua specifica concezione islamica sciita.
Quindi, al di là di tutto, il problema è l’ipocrisia e la mistificazione.
Peucezio
Non ho mai davvero mai capito perché l’ipocrisia sia così importante al punto da farti preferire un regime come quello iraniano che è agli antipodi di tutte le cose che ti piacciono (libertà, libertà di parola, gente gaudente che passa il tempo a bere, cantare e trombare…)
Ho sempre pensato che la coerenza sia la qualità di santi, matti e bambini e ho poca confidenza con le tre categorie
Nella mia scala di valori il khoneinismo sta abbastanza in basso, l’iperliberalismo pure…preferisco un idea romantica all’europea di libertà in cui però ci si rende conto che la libertà assoluta è impossibile per tutti e quindi si fa qualche compromesso
L’esempio è sempre quello, libertà di parola non implica la libertà di insulto. La libertà di impresa non implica licenziare la donna incinta o non pagare gli impiegati, o non assumere negri e ricchioni. Libertà di religione non implica che io debba vivere secondo delle regole di una religione alla quale non appartengo
Probabilmente mi sono spiegato male o quantomeno in modo incompleto.
Sono d’accordo con te: m’interessa poco la coerenza e molto di più il merito delle cose.
E non sono khomeinista per stigmatizzare l’ipocrisia occidentale.
Sono khomeinista
1) perché l’Iran khomeinista è un baluardo contro l’integralismo sunnita e si è sempre trovato dalla stessa parte dei regimi difensori di minoranze cristiane: la società iraniana resta comunque una società culturalmente ricca e pluralista e l’Islam sciita è molto meno iconoclasta e per certi versi ricorda il cattolicesimo, col culto di figure di quasi-santi, ecc.
2) perché comunque sono poco in linea con la morale borghese liberale e a maggior ragione con ogni visione materialistica, indifferentista e nichilista.
Il mio vitalismo infatti (l’albero della cuccagna, il vino, il Carnevale, le canzoni licenziose, la convivialità) è un vitalismo di matrice popolare e tradizionale, non borghese e moderna: semmai la borghesia liberale ha imposto i valori della continenza e della sobrietà (si vede persino dagli abiti).
Se dovessi immaginare un mio stato ideale (è un esercizio che evito, perché non credo in un sistema ideale astratto, ma in scelte via via dettate dal contesto storico, quindi intendi la cosa in senso molto relativo), sarebbe uno stato formalmente ispirtato ai valori tradizionali a livello di discorso pubblico ufficiale, ma in cui tutte le voci sono comunque lecite e ognuno nel privato fa quello stracazzo che gli pare, senza però pretendere di farne una bandiera o di istituzionalizzarlo.
Circa l’ipocrisia:
non ho mai pensato che la propria vita debba essere coerente con i propri valori esibiti: ognuno fa quello che vuole e professa una cosa se e perché ci crede, non perché la compie.
Ciò che invece nnon sopporto è il sopruso di ritenersi superiori agli altri, senza averne i titoli (ma anche avendoli).
Cioè è intollerabile che l’Occidente voglia con arroganza imporre agli altri il proprio modello, ma anche solo che professi una sua inesistente superiorità (no: non credo esistano superiorità al mondo: siamo tutti uguali e ognuno su organizza come può e ritiene, secondo i propri valori).
Io ci leggo tra le righe, ma abbastanza chiaramente, questo; per meglio dire, sono i passaggi salienti, ben camuffati (o “travisati” 😉 ) nella mole del discorso
-Europei! L’Unione Europea non è un’istituzione democratica! Vi stanno prendendo per il culo!
-Invece Trump è democratico!
-i britannici sono usciti dalla UE (sottinteso: e hanno fatto bene)
-a Trump vanno benissimo le elezioni (presunte) filorusse
-a Trump vanno strabenissimo i governi anti-immigrati
-in democrazia chi vince (tipo, ehm, Trump) governa
-in Europa non è così
Tutto insieme, mi pare la campana a morto per la UE.
PS non dimentichiamo:
-“dai, diciamocelo, Greta Thunberg stava sul cazzo a tutti, fortuna che nessuno l’ha mai presa sul serio” 😀
Grazie Miguel, lo stavo giusto cercando.
Secondo me la levata di scudi di politici e giornalisti (diciamo dell’establishment) europeo contro il trumpismo biecamente filoputiniano, autoritario e il resto delle cazzate è legata al fatto che questi ancora non credono che Trump stia davvero smantellando lo stato profondo.
Questa gente non ha mai obbedito al presidente degli Stati Uniti, che finora è sempre stato un mezzo fantoccio (attenzione, dico “mezzo”: non è che non avesse nessun potere, ne aveva ma con moltissime limitazioni), ma a tutto un sistema costituito dallo stato profondo americano e da tutto un potere economico-mediatico-finanziario ad esso sostanzialmente solidale, trasrversale alle varie amministrazioni di diverso colore e perpetuantesi indipendentemente da queste.
Ora che Trump sta smantellando il primo e il secondo in larga parte ha cambiato orientamento (poi sarà da vedere quanto queste trasformazioni opereranno in profondità, ma a me finora pare che questi stiano facendo sul serio, che non sia affatto una cosa di facciata o velleitaria o effimera), la parte europea di questo mondo, che è coloniale, cioè di suo non conta un cazzo, è una mera succursale, non se n’è ancora ben capacitata e crede che Trump sia solo un personaggio folcloristico che fa tanto fumo e poco arrosto. Se, come mi pare (ma posso sbagliare) l’arrosto sta cuocendo davvero sul fuoco, questi coglioni sbatteranno la testa rovinosamente e si faranno molto male.
Questo lo dico perché non ho dubbi sul servilismo, magari neanche del tutto conscio, di questa gente: questa è gente che s’inchina davanti al potere, quindi, se critica Trump, è perché ancora crede che il vero potere non sia lui (poi certo, non lo è solo lui, lui è la punta dell’iceberg di trasformazioni profonde).
Fanno probabilmente eccezione polacchi e baltici, che sono istericamente antirussi a prescindere, in quanto revanscisti e nostalgici dell’imperialismo polacco-lituano medievale: quel nazionalismo fanatico e ridicolo sarà liquidato dalla storia (anzi, lo è già stato secoli fa), ma loro ci credono davvero.
Peucezio
Temo però che per baltici e polacchi il ricordo dell’ imperialismo russo (allora sovietico) sia troppo vicino per farsi stare simpatici i russi
Non sono d’accordo.
Anch’io per molti anni ho pensato che la Russia si fosse fatta odiare in tutto lo spazio d’influenza sovietica, cioè del Patto di Varsavia, vista la disinvoltura con cui tutti quei paesi sono passati alla Nato e all’Ue.
Poi è arrivato Orbán e uno dice: l’eccezione che conferma la regola: gli ungheresi so’ strani, non sono nemmeno indoeuropei, chissà cosa gli passa per la testa e vabbè.
Poi arriva Fico, poi la Romania, poi scopro che in Slovenia c’è un presidente di sinistra ma filorusso, insomma, alla fine restano solo appunto polacchi e baltici.
A quel punto ho fatto due più due: sono tutti entrato in Ue e Nato perché vedono l’Occidente come ricchezza, consumismo, tutto moderno, bello e scintillante e va bene. Ma il rancore antirusso ce l’hanno solo quelli che, prima di essere sottomessi dai russi, hanno loro sottomesso mezza Russia (dove non sono arrivati i Mongoli dell’Orda d’Oro), cioè stringi stringi gli brucia perché anche loro sono stra-imperialisti, ma perdenti (da una manciata di secoli).
Almeno, tutto farebbe pensare così, poi chissà, ci sono tante variabili e bisognerebbe conoscere bene ognuno di questi popoli, parlarci…
@ peucezio
“parlarci”
Io coi Polacchi ci parlo, e nella loro lingua.
Ho parlato a lungo anche con un collega Estone, una volta.
Credimi sulla parola. Tu non sai cosa significa la loro russofobia. Nessuno può.
Ciao!
Andrea Di Vita
D’accordo.
Ma alla luce della tua conoscenza diretta ti quadra la mia interpretazione che la loro russofobia non è vittimistica ma, in fondo in fondo, neoimperiale, nostalgica?
Con baltici e polacchi che conosco il leitmotiv è sempre ed immancabilmente “tu non li hai avuti i russi in casa, non sai cosa era l’unione sovietica”…con qualche immancabile storia di famiglia di gente deportata, maltrattata, arrestata, affamata aut similia
Direi quindi di non sbagliarmi
Forse i soli che sono meno traumatizzati dall’URSS sono gli ex jugoslavi (sloveni e croati) che però erano i più lontani dall’URSS
E onestamente non ho mai percepito pulsioni neo imperiali nei baltici e nei polacchi. Sono molto nazionalisti, questo si
Però è interessante il fatto che il resto dell’Europa orientale non è così visceralmente russofoba.
Forse è una specie di revanscismo che non ammettono neanche a sé stessi apertamente, ma che a qualche livello avvertono, perché comunque resta il loro forte retaggio storico: sono popoli comunque molto nazionalisti.
Quando un mio amico americano, con la moglie russa, è andato in Ungheria, percepiva chiaramente, come americano, di essere non troppo ben visto (c’era ancora Biden) e che la moglie, in quanto russa, era invece guardata con simpatia.
Eppure gli ungheresi non sono nemmeno slavi, come parte dell’Impero Austroungarico vengono dal cuore della Mitteleuropa, da un mondo civilissimo e orgoglioso, che con la Russia non c’entra nulla e hanno avuto pure l’invasione del ’56 (quella lodata a suo tempo da Napolitano 😉 ): non è che stare sotto i sovietici sia stata una passeggiata o che ci siano andati morbidi.
Per questo sospetto ci sia dell’altro: la sola ragione dell’occupazione sovietica non quadra.
Per roberto
“Forse i soli che sono meno traumatizzati dall’URSS sono gli ex jugoslavi (sloveni e croati) che però erano i più lontani dall’URSS”
Anche i romeni, che hanno subito il comunismo indipendente di Ceausescu: mi sembra che lì “comunismo” sia una parolaccia, ma “Russia” no.
Miguel
Si è vero!
Confermo in base alla mia esperienza lavorativa da quelle parti.
Non sono informatissimo, ma credo che anche in Bulgaria non ci sia un forte sentimento russofobo.
Più in Moldavia, perché ha fatto parte direttamente dell’URSS e per la storia della Transnistria (qualche moldavo lo conosco di persona).
Quindi, stringi stringi, del Patto di Varsavia resta solo la Polonia, perché mi pare – se qualcuno ha più informazioni mi corregga – che anche in Repubblica Ceca ci siano simpatia populiste e non russofobe, mentre inizialmente, come ho detto, credevo nell’eccezione Ungheria, invece parrebbe si debba ribaltare lo schema.
Circa invece l’ex URSS, i balitici sono i più ostili e devono aver vissuto davvero la Russia, già in epoca zarista, come un corpo estraneo; sui bielorussi si sa (lì un forte sentimeno nazionale antirusso non è mai esistito; hanno creato uno standard linguistico bielorusso ma non se lo caga nessuno: i contadini dell’ovest parlano i loro dialetti locali, simili allo standard, e per il resto la gente usa il russo.
Nelle repubbliche centroasiatiche non credo ci sia una particolare ostilità verso la Russia, tanto che sono rimasti politicamente vicini alla Federazione Russa. Lì semmai c’è il problema dell’infiltrazione di piccoli gruppi integralisti.
Su Armenia e Azerbaigian non so nulla, anche se l’Armenia è tradizionalmente un alleato russo.
I georgiani, a quanto mi dicono, guardano la Russia un po’ in cagnesco (non so bene a che titolo, visto che Stalin è costato lutti immensi ai russi, quindi dovrebbe essere il contrario), ma non sono nemmeno così filo-occidentali.
Per Peucezio
“Più in Moldavia, perché ha fatto parte direttamente dell’URSS e per la storia della Transnistria (qualche moldavo lo conosco di persona).”
C’è una famiglia moldava che conosco molto bene: tra di loro parlano in moldavo, ma si sentono russi, hanno il culto dell’Unione Sovietica e sono molto religiosi, fanno tutti i digiuni, lui ha fatto il volontario sul Monte Athos e si dichiarano comunisti.
Mah, i moldavi che ho conosciuto erano tutto tranne che russofobi.
Praticamente tutti sapevano il russo almeno come seconda lingua, parenti a Mosca ecc.
Probabilmente dipende dalla zona d’origine/etnia d’origine/strato sociale o boh.
Da robe che vedo su internet, la capitale e il centro sarebbero russofobi, il resto russofili.
La studentessa di mamma bielorussa mi confermava che nessuno caga il bielorusso. Lo avevano messo sui cartelli, ma quando è tornata lo avevano tolto.
Anche l’amica di famiglia bielorussa non l’ho mai sentito definirsi altro che russa.
Per semplicità forse, ma ci deve essere dell’altro, perché per esempio dei baristi ucraini intervistati sulla pagina locale, già mille anni fa, ci tenevano a dirsi ucraini e a infilare nel discorso un paio di malignità anti russe
Circa i moldavi,
io ne ho conosciuto uno in particolare: parla correntemente il russo, frequentava i miei amici russi, però sotto sotto si nota che è ostile quantomeno allo stato russo, se non al popolo.
Però interessante il tuo discorso su città e campagna, che in effetti non sorprende.
Peucezio
“ non credono che Trump stia davvero smantellando lo stato profondo.”
Io non so se sta smantellando lo stato profondo, probabilmente si…anche se come sai ho un grosso dubbio sul significato dell’espressione “stato profondo”, che mi sa di mostri di loch ness, tutti ne parlano nessuno lo ha visto.
la cosa che è certa è che sta smantellando lo stato federale, le istituzioni e trasformando gli Stati Uniti in una specie di dittatura plutocratica Orwelliana
Ce la farà?
Non lo so, sono davvero sorpreso dalla mancanza di reazione degli anticorpi…in fin dei conti gli americani si sono sempre vantati del loro sistema di checks and balances…ma ammetto che ho sempre pensato che si tratta di un sistema davvero fermo al 1700. Magari basta aver pazienza quattro anni, ma non mi illudo affatto che sia un fenomeno passeggero
È una buona notizia per noi?
credo che siamo tutti d’accordo che le cose da oltre Atlantico prima o poi arrivano da noi. Se il tipo di società che sognamo è una dittatura orwelliana, è una buona notizia. Per quanto mi riguarda è una pessima pessima cosa
Roberto,
“la cosa che è certa è che sta smantellando lo stato federale, le istituzioni”
Con “stato profondo” si intende questo, per l’appunto: tutto quell’insieme di funzionari non eletti che però hanno un’enorme influenza, comprese agenzie che finanziano attività in tutto il mondo in funzione di determinati progetti e interessi.
D’accordo sostanzialmente sul resto, ma francamente Orwell mi sembra c’entri pochissimo, mentre mi pare fotografi molto bene lo stato di cose precedente, cioè
1) il continuo ribaltamento della verità ufficiale come prove di fedeltà dei sudditi: il nazismo non va bene, ma poi scopriamo che i nazisti ucraini vanno bene; abbracciamo i cinesi, poi però non puoi nemmeno abbracciare tua madre, la continua riscrittura della storia, della verità, ecc.;
2) la neolingua: la lingua non è più uno strumento di comunicazione che evolve spontaneamente, ma uno strumento in mano al potere, che ne dispone, la trasforma a tavolino, tabuizza ed elimina termini contrari alla morale imposta, ne inventa di nuovi, obbligatori, ecc.;
3) l’antirealismo (come ho spiegato in un altro commento): il riscontro oggettivo di realtà non è manipolabile dal potere, allora aboliamo la realtà stessa: sei uomo, ma stabiliamo che sei donna, ecc., secondo i capricci del valori dominanti, che possono imporre che 2+2=5.
“Non lo so, sono davvero sorpreso dalla mancanza di reazione degli anticorpi”
Ma si è fatto eleggere proprio con il proposito di fare appezzi gli apparati, colpevoli a suo dire di avergli remato contro la volta scorsa. La presenza di quella specie di cattivo di 007 che si è portato dietro è finalizzata proprio a quell’unico obiettivo.
Mauricius,
“quella specie di cattivo di 007”
A chi ti riferisci?
Elon Musk
Mauricius
Si lo so, ma appunto faccio (facevo) un po’ fatica ad immaginare una democrazia occidentale nella quale cambia il capo del governo e licenzia decine di migliaia di persone o blocca contratti e finanziamenti con la stessa facilità con la quale io spengo la luce
In quel senso forse potrebbe valere la mia intuizione del trumpismo come uscita degli USA dall’Occidente, cioè di fine dell’Occidente stesso.
Perché l’Occidente culturale è una cosa molto diversa, parte dai Greci, comprende anche, sia pure in posizione eccentrica, la Russia, ecc.
Ma l’Occidente geopolitico contemporaneo nasce con Jalta e la II Guerra Mondiale e forse muore nel novembre 2024 (è una tesi molto ardita, lo so, prendetela come un’ipotesi di lavoro, tanto per speculare e provare a disegnare scenari).
Non ricordo esattamente da dove arrivi la citazione dotta, ma la ribadisco qui:
“Il tramonto dell’Occidente? Embè, che c’è di strano? Lo dice la parola stessa, se l’Occidente tramonta, fa solo il suo mestiere!”
Ovviamente.
Non so se Spengler ci abbia pensato, ma penso di sì.
“cambia il capo del governo e licenzia decine di migliaia di persone o blocca contratti e finanziamenti con la stessa facilità con la quale io spengo la luce”
Lo spoil system è sempre stato piuttosto centrale nella democrazia americana. Il fatto che ora sia più evidente che in passato è solo segno della maggiore distanza tra le amministrazioni entranti e uscenti rispetto al passato.
Io non vorrei che ci si fosse creati in passato un’immagine degli USA molto idealizzata e che adesso si subisca la delusione dell’amante cieco che scopre che cosa era veramente l’amato.
Nella nostra concezione il capo è una parte della struttura, nella loro la struttura è uno strumento del capo. Il fatto che il capo sia il rappresentante eletto del Popolo degli Stati Uniti, oppure sia il titolare dell’impresa è indifferente, esattamente come è indifferente per noi: da loro Steve Jobs licenziava gli impiegati in ascensore perché così gli girava, da noi un imprenditore che licenzia un dirigente apicale (che, ricordiamo, in teoria per legge non avrebbe tutela contro il licenziamento ingiustificato in quanto alter ego dell’imprenditore, ma in realtà ce l’ha) deve prepararsi a sborsare un bel po’ di denaro.
Io qualche giorno fa ho definito il Presidente USA “Amministratore Delegato”. Ma è un AD che ha più i poteri del CEO americano che dell’omologo nostrano.
Dai Mauricius, sai benissimo cosa è lo spoil system e sai benissimo che non è smantellare mezza amministrazione
Tu, però, stai trasformando una questione quantitativa (“smantellare mezza amministrazione”) in una qualitativa (la definizione di spoil system).
Lo spoil system è proprio allineare l’amministrazione al vertice. L’allineamento può richiedere un intervento più o meno grande, ma resta sempre un’operazione legittima.
Da loro, ovviamente.
Comunque è un piacere vedere che il sistema (che non è cambiato: è cambiato solo chi è al timone, non la legge) ieri era buono, mentre oggi è diventato cattivo.
Mauricius,
Dai non hai più 12 anni (credo), lascia stare il giudizio buono e cattivo che è infantile, ed è una provocazione stupida perché come ben sa chi mi legge non ho mai espresso un particolare apprezzamento per il sistema americano!
Ciò detto, spoil system da circa 150 anni vuol dire eliminare alcune figure apicali, non interi battaglioni di soldati semplici e il dato quantitativo, beh, è talmente evidente da diventare qualitativo
Poi puoi convincermi che non siamo di fronte ad un fatto nuovo dicendomi quando è successa una roba del genere, io non me la ricordo…
Roberto,
non per il sistema americano ma per il sistema occidentale di cui gli Stati Uniti sono stati finora l’egemone e il garante.
Però sul merito credo abbia ragione tu.
Bisogna stare attenti a non cadere nel pregiudizio metafisico per cui non cambia mai niente: se così fosse saremmo ancora al paleolitico o ci sarebbe ancora l’Impero Assiro: la storia è fatta anche di cesure, non è che cambia sempre tutto per non cambiare mai niente.
Non possiamo sapere già da ora l’entità di questa cesura, magari non è così epocale, e d’accordo.
Ma se il punto è che qualunque cosa il sistema americano faccia, è sempre lui quindi è sempre uguale, allora il discorso diventa tautologico e non falsificabile.
Va bene, Roberto: sono sicuro che è come dici tu, per cui tutti i provvedimenti di Trump saranno ribaltati dai giudici, essendo illegali se non incostituzionali. Anzi, sono sicuro che sono già stati emessi tutti i provvedimeti cautelari del caso.
Come? Ne è stato emesso soltanto uno e non riguardava le nomine, ma la gestione di fondi? Strano! Avranno 12 anni anche i giudici americani!
Mauricius
“per cui tutti i provvedimenti di Trump saranno ribaltati dai giudicI”
Ma tu perché scrivi qui? Solo per rompere le palle?
Io ho scritto “Non lo so, sono davvero sorpreso dalla mancanza di reazione degli anticorpi…”
E da lì è iniziata l’ennesima polemica senza senso…ti sto dicendo l’opposto e cioè che sono sorpreso che non funzionino gli anticorpi….tu dici che è sempre stato così? Ok allora quando abbiamo assistito ad una situazione simile a quella di questi giorni?
Ma cosa sono ‘sti anticorpi?
Gli anticorpi difendono gli organismi contro i corpi estranei, se no si è in ciò che si definisce “malattia autoimmune”. Quindi usciamo dalla metafora.
Un ordinamento costituzionale prevede delle attribuzioni ed un certo tipo di equilibrio di poteri. Quello americano, in linea con la concezione dei rapporti lavorativi che c’è da quelle parti, prevede che il Capo (cioè il tizio che rappresenta il Popolo degli Stati Uniti, che è il padrone di tutto) deve potersi rifare la macchina burocratica in modo che porti avanti nel modo migliore possibile le politiche che ha promesso agli elettori.
Non ti piace il sistema? Bene, ma non è buggato: sta lavorando come è stato pensato.
Mauricius,
non mi è chiaro però in che senso la mancanza di provvedimenti giudiziari contro le misure trumpiane e muskiane sullo stato profondo dimostrerebbero la sua “fisiologicità”.
I ricorsi e le sentenze sono previste pienamente dall’ordinamento, quindi sarebbero del tutto in linea col sistema.
Semmai a me pare che lo scarso attivismo dei giudici sia una conferma dello Zeitgeist, come lo fu l’autoimmolazione della DC, con tanto di abolizione dell’immunità parlamentare, ai tempi di Tangentopoli: più cesura di quella!
Lo Zeitgeist per definizione trascende i sistemi e la loro naturale tendenza all’autoperpetuazione.
Cioè se tu venissi licenziato non impugneresti immediatamente l’atto che ti ha fatto perdere il lavoro qualora questo fosse stato illegittimo?
Dipende.
Se sapessi che il mio licenziamento fa parte di una tendenza travolgente contro cui non c’è verso di opporsi, probabilmente no; le persone hanno un sesto senso e magari quello che io coglierei in modo razionale (cioè probabilmene non coglierei e allora farei ricorso) lo colgono a un livello più profondo.
Però non ho capito dove vuoi arrivare.
Cioè che non ci provano perché sanno che il licenziamento è del tutto coerente col sistema di regole costituzionale, seguito da sempre, ecc.?
Cioè che i ricorsi sono scarsi perché quello che Trump e Musk stanno facendo è ordinaria amministrazione, solo un po’ estremizzata nell’entità?
Se intervengono decisioni che stravolgono la vita di migliaia di persone, se sono decisioni illegittime, di solito almeno uno che alzi la mano lo si trova.
Se, invece, tutto segue le regole del gioco, allora il problema è di sistema, più che di chi le decisioni le ha prese.
Tra parentesi, si può forse sostenere che quello che sta succedendo non sia il sistema che funziona come progettato. Ma perché il sistema era stato pensato perché venisse garantita l’assoluta continuità dell’alternanza tra partiti e candidati identici. Ovvero, che il voto popolare non dovesse contare nulla.
Mauricius,
E beh, e ti pare una roba da poco che un sistema pensato perché venisse garantita l’assoluta continuità dell’alternanza tra partiti e candidati identici, ovvero in cui il voto popolare non doveva contare nulla, si trasformi in un sistema in cui il voto popolare conta eccome e fra un candidato e l’altro c’è un abisso?
Una cosa così non è lo stesso sistema, se non dal punto di vista della costituzione formale, di quella di fatto.
Non so se chi sostiene che gli USA siano una democrazia sia d’accordo col negarne la democraticità prima del 2024.
Mauricius,
cazzi loro.
C’è anche da dire che forse gli andava bene questa sequela di democratici e repubblicani tutti identici, come a noi la DC ai tempi.
Da 12 anni si sono rotti le scatole e hanno prima fatto vincere le primarie, poi eletto e 8 anni dopo rieletto un ousider totale.
Se è così democrazia era anche prima, ma si era costituito un regime, pur legittimo, che oggi sta cadendo.
Ieri comunque mi sono visto l’ultimo video di Aldo Giannuli, vi riassumo la sua tesi, così mi dite che ne pensate.
Da premettere che lui è filoucraino non per occidentalismo atlantista ma in nome dell’autodeterminazione dei popoli. Posizione in sé rispettabile, se non fosse che chi sta sostenendo l’Ucraina ne ha fatto strame per decenni e quindi, al contrario di Aldo, non è legittimato a farla valere ora, mentre Aldo difende proprio l’idea del supporto euroamericano all’Ucraina e vabbè.
A volte ho il sospetto che questi comunisti d’antan non abbiano perdonato alla Russia l’abiura. Ma è solo un sospetto.
Ad ogni modo lui è convinto che gli USA stiano creando una sorta di alleanza a tre: loro stessi come egemoni ma supportati da Russia e Israele. Il tutto in contrapposizione alla Cina e rendendo l’Europa irrilevante (che poi io direi che lo è già, ma vabbè).
Al punto che arriva a caldeggiare un’alleanza euro-cinese per contrastare tale aggregazione.
Che ve ne sembra?
Poi vi dico cosa ne penso io.
Chiarisco che l’alleanza USA-Russia, nell’ipotesi di Giannuli, sarebbe anche in chiave antieuropea: in sostanza la Russia verrebbe ad essere una sorta di cane da guardia contro l’Europa per conto di Trump.
Visto che nessuno raccoglie dico la mia.
Io sono scettico sul fatto che Trump abbia una visione geopolitica così strutturata, con amici e nemici stabili e radicati.
Credo semmai che agisca di volta in volta pragmaticamente in base alle convenienze (e forse perfino un po’ l’umore).
Per cui non lo vedo né antieuropeo a priori, né in fondo così anticinese come viene ritenuto: è un avversario geopolitico, ma non penso lo consideri un nemico (categoria che forse non contempla, o, meglio, riserva agli avversari interni, in patria).
Insomma, vedo la sua geopolitica più come a geometrie variabili che con un assetto stabile.
Inoltre, se davvero fosse così antieuropeo, perché voler convincere gli europei ad armarsi? Dice, perché così fa affaroni vendendogli le armi. D’accordo. Ma poi comunque si trovano armati. Se ho un avversario geopolitico, mica non vedo l’ora che sia armato.
E al di là che il pericolo è teorico (questi non si armeranno mai), mi chiedo se non sia un errore. L’unica cosa che rende stringin stringi innocui questa manica di pazzi psicopatici bimbiminchia è il fatto che possono abbaiare ma non hanno denti per mordere. Dio non voglia che un giorno ce li abbiano.
Per Peucezio
“Io sono scettico sul fatto che Trump abbia una visione geopolitica così strutturata, con amici e nemici stabili e radicati.
Credo semmai che agisca di volta in volta pragmaticamente in base alle convenienze (e forse perfino un po’ l’umore).”
Non lo escludo: sicuramente ha un forte carattere personale, che incide.
Però è arrivato a essere presidente, perché rappresenta una coalizione di interessi: lo Stato d’Israele, le industrie petrolifere e della plastica, Silicon Valley, le “megachiese” evangeliche, in genere tutti i grandi redditi che sperano in ulteriori riduzioni delle tasse. Più difficile capire l’apparato militare, anche perché è da capire l’impatto che il riallineamento degli Stati Uniti avrà in questo campo.
Sì, ma anche gli interessi coalizzati è difficile che abbiano un progetto organico.
E comunque lui, una volta eletto, fa un po’ quello che vuole: semmai hanno scomesso sul fatto che ciò che gli gira di fare è più vicino a quello che vogliono rispetto ad altri.
Il potere non è un’entità, è un meccanismo, per cui non ha progetti, ma produce esiti poco prevedibili, perché risultanti da troppi fattori in gioco.
Comunque alla fine si va nella polemica di parte (amichevole, per carità!), ma nessuno mi ha dato un parere circa la mia ipotesi, cioè
se l’establishment europeo così agguerrito contro Trump e Putin creda di avere ancora una sponda in un pezzo del potere politico-economico-finanziario americano.
Mah secondo me è un po’ vaga messa così…se qualcuno pensa di avere la minima sponda su trump e la sua cricca credo che sia un assoluto illuso (ma…never underestimate the power of denial), perché li siamo quasi alla setta
Per il resto bisognerà vedere cosa porterà la cura trump. Se come penso e temo saranno cazzi acidissimi da tutte e due le parti dell’Atlantico (perché no, una guerra di dazi doganali non renderà più ricco nessuno) magari si potrà avere una sponda con quella parte del potere economico finanziario che ci perde da una guerra commerciale
Sì, non ho dubbi che questa gente non possa avere alcuna sponda su Trump.
Il punto è che secondo me questi vedono ancora Trump come un abusivo, una sorta di incidente, che presto verrà rimosso o che, meglio ancora, non verrà messo in grado di decidere sul serio: non accettano ancora di guardare in faccia l’entità di quello che sta accadendo (che poi può avere anche un riflusso prima di quanto immaginiamo, ma ora è così e non per pochi mesi).
Così come vedevano Berlusconi come un abusivo, ma con lui avevano buon gioco, perché anche un imprenditore molto potente da solo non può sfidare l’intero establishment occidentale.
Questo è un Berlusconi molto più grosso e molto più deciso, con in mano la maggiore potenza politica, economica e militare mondiale.
Peucezio
“ Il punto è che secondo me questi vedono ancora Trump come un abusivo”
Scusa ma chi è il soggetto? Nessuno sa se il trumpismo finirà con trump ma i segnali contrari sono tanti e chiari…se li cogliamo io e te sono alla portata di chiunque sappia leggere e scrivere…
I segnali contrari a cosa?
Ma secondo me non è che credono che il trumpismo finirà con Trump, ma forse addirittura che non inizierà mai sul serio, che Trump sia un mezzo esaltato che ha troppo potere e quindi li fa incazzare, ma che non entrerà davvero nella stanza dei bottoni.
Il soggetto è l’attuale establishment europeo.
Peucezio
“Segnali contrari”
Intendo dire che ci sono chiari segnali che il trumpismo non è effimero!
Io lo avrei detto anche alla fine del primo regno di trump e i democratici sono stati pazzi e ciechi a non usare la pausa biden per prepararsi per bene a far definitivamente fuori trump.
Alla faccia della democrazia…
Peucezio
“Alla faccia della democrazia”
In che senso? Adesso democrazia vuol dire fare di tutto per far vincere l’avversario al prossimo turno!?!
Avevano un presidente di 100 anni che al 100% non avrebbe fatto il mandato successivo. Hanno avuto 4 anni per preparare la successione e invece hanno scelto una vicepresidente un po’ così e soprattutto nei 4 anni di biden hanno totalmente oscurato la vicepresidente, senza cercare nessuna alternativa…bastava usare quegli anni con un po’ più di intelligenza e lungimiranza e trump le elezioni non le avrebbe mai e poi mai vinte…cosa c’è di non democratico in tutto ciò?
Ah, inteso così d’accordo.
Pensavo intendessi dire che avrebbero dovuto fare guerra giudiziaria a Trump, trovare il modo di impedirgli di presentarsi.
Oggi le “democrazie” fanno così, si è visto anche qua da noi col Berlusca.
Sui democratici hai pienamente ragione: avrebbero potuto prima scegliere una figura più carismatica e forte di Biden o, quantomeno, vista la mala parata, sostituirlo prima e con una figura più autorevole della Kamala.
Hanno sbagliato tutto quello che potevano sbagliare, dando per scontata una sorta di loro superiorità indiscussa.
Tu invece, te ne do pienamente atto, avevi colto la direzione del vento e capito che non bastavano soluzioni arraffazzonate contro Trump e il trumpismo.
@ peucezio
“establishment”
La reazione è talmente piagnucolosa e rabbiosa da denotare più che altro la disperazione del cagnolino abbandonato in autostrada.
Ciao!
Andrea Di Vita
In effetti…
Devo anche dire che ne sono contento.
Potevano cercare di riciclarsi, di salire sul carro del vincitore.
Ma non sono pragmatici, vogliono resistere fino all’ultimo e spero vengano schiacciati presto come vermi schifosi.
E se accadrà, mi farò un sacco di risate, mentre se si fossero riciclati avrei apprezzato il loro pragmatismo ma non mi sarei divertito abbastanza. 🙂
“se l’establishment europeo così agguerrito contro Trump e Putin creda di avere ancora una sponda in un pezzo del potere politico-economico-finanziario americano”
Secondo me il problema è mal posto.
L’Impero Americano e gli USA non sono la stessa cosa, pur essendone gli USA il centro. L’élite imperiale che esprimeva la precedente amministrazione esiste ed è fortissima da entrambe le sponde dell’Oceano: per quanto magari adesso farà un po’ di cortigianeria, subirà una perdita temporanea di peso (Musk ha mandato di fare tabula rasa negli apparati: credo sia la prima presidenza americana spinta da desiderio di vendetta che ci sia mai stata), però non è che sparirà.
Questo è proprio il punto.
Si tratta cioè di un albero dalle radici troppo ramificate e profonde per essere abbattuto e Trump e Musk possono solo fare una potatura, oppure lo stanno davvero sradicando e abbattendo?
Io credo sia una questione aperta.
C’è da dire che nella storia nulla è eterno, ma può anche essere che tale impero non abbia ancora fatto il suo tempo.
Vedremo.
Certo è che sia Caracciolo che Fabbri per anni hanno interpretato il trumpismo come velleitarismo totale rispetto alla proiezione imperiale statunitense, con una fede quasi metafisica, mentre Trump è andato quantomeno abbastanza oltre le loro previsioni (parlavano del deep state come intoccabile).
Trump e Musk non possono segare del tutto il ramo su cui sono seduti, come gli imperatori romani non potevano liquidare semplicemente l’aristocrazia senatoria.
Mah, non so… cosa contava l’aristocrazia senatoria in età imperiale piena?
E comunque non sono venuti fuori dal nulla: se esistono si vede che c’è un’altra élite con una visione antitetica.
E comunque ci sono rivoluzioni che azzerano le élite. Negli USA è più difficile: non è una dittatura. Ma credo che come democrazia stia mutando profondamente.
Non fraintendermi, lancio controipotesi, può essere benissimo che sia come dici tu.
“Mah, non so… cosa contava l’aristocrazia senatoria in età imperiale piena?”
Contava parecchio: non è che in Italia non si pagassero tasse per caso.
Circa l’Europa: un’élite euro-americana ci può essere fin quando l’Europa ha una qualche rilevanza geopolitica.
Se l’Europa per gli USA diventa irrilevante (non dico con certezza che accada, ma è una delle possibilità sul tavolo), l’élite europea legata agli USA non ha più una sua ragione sociale, diventa un cane senza padrone, come nella metafora di Andrea.
“Circa l’Europa: un’élite euro-americana ci può essere fin quando l’Europa ha una qualche rilevanza geopolitica”
Perché? Andando avanti con l’analogo romano: che peso avevano l’Armenia o l’Isauria nell’Oriente romano?
Questo è anche vero.
Si tratta di capire se gli USA vogliono restare impero (e soprattutto se possono) o invece diventare la nazione più potente del mondo (ma la nazione).
A me gli Stati Uniti nazione più forte del mondo possono piacere.
Cowboy, jeans, gli anni Cinquanta con le macchinone enormi, rock’n roll, Hollywood, a chi non stanno simpatici?
(Sono cose molto lontane dal mio gusto, ma appunto, mi stanno simpatiche. È roba tosta, concreta, solida, popolare. Vitale, positiva, energica).
Gli Stati Uniti impero globale?
Che rovesciano governi e proteggono regimi?
Che bombardano col napalm, tramano, occultano, impongono?
No grazie.
OMDAP!
Totale Disaccordo!
e sì che a me piacciono, gli yankees
ma come “nazione potente” sono interessanti quanto la Germania di Bismark o Cartagine.
:0
@ PinoMamet
“a chi non stanno simpatici?”
A tutti coloro che non si chiamano Nando Mericoni.
https://it.wikipedia.org/wiki/Nando_Mericoni
Cow-boy, macchinoni, pin-up, drugstore e tutto il cucuzzaro alla Happy Days non sono separati dall’imperialismo che bombarda col napalm, trama, occulta, impone più di quanto la splendida vetrina di Valentino o Armani in Via Monte Napoleone a Milano sia separata dai manichini che sostengono i vestiti in mostra.
Taglia le unghie all’impero, e l’American Dream va in crisi. Il secondo presuppone il primo.
Ecco perché i tanti poveracci USA che si ritengono ‘milionari momentaneamente in bolletta’ votano Trump: rivogliono il loro sogno. Almeno quello.
Ciao!
Andrea Di Vita
Interessante che siano in disaccordo sia ADV che Francesco.
A Francesco non importa niente della cultura americana (chiamiamola così senza rompere)
ma vuole che gli USA dominino il mondo.
Mah.
Andrea crede che indossare i jeans ti renda un imperialista…
PS la Germania di Bismarck e Cartagine sono interessantissime.
Pino
hai ragione. A me mi piace la cultura americana ma resterebbe sullo scaffale della cultura, senza il ruolo guida dell’Occidente che hanno assunto dal 1945.
🙂
@ PinoMamet
“jeans”
Assolutamente no!
Ci sono degli ottimi jeans di fabbricazione Cinese e dai prezzi modici in vendita presso gli extracomunitari di Genova!
😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Poi non si può escludere che l’élite imperiale che dici stia attraversando una mutazione genetica e che il trumpismo ne sia l’epifenomeno.
Per cui entra in crisi, viene in parte smantellata, perché siccome sta cambiando è instabile e vulnerabile, ma che dopo avremo qualcosa di diverso, sia come orientamenti ideologici e valoriali che come linee geopolitiche.
Per Peucezio
“se l’establishment europeo così agguerrito contro Trump e Putin creda di avere ancora una sponda in un pezzo del potere politico-economico-finanziario americano.”
E’ una domanda fondamentale.
Mi sembra che le superpotenze di Silicon Valley abbiano tutte accettato di buttare via le zavorre modaiole “politicamente corrette”, nel giro di pochi giorni.
Inoltre, il sostegno israeliano a Trump ha fatto cambiare di sponda il grande mondo del capitalismo ebraico americano una volta, per la maggior parte, tendenzialmente “liberal”.
Ma cosa stia succedendo dentro la CIA o simili, non ho idea, anzi tutte le informazioni in merito sono gradite!
https://youtu.be/ETf3iM4Yayg?feature=shared
Minuto 20 Marco Bertolini generale di corpo d’armata inizia a parlare della CIA
Tra l’altro se Trump e Musk scoperchiano il barile di tutti quelli che il soft power americano, attraverso USAID, NED e quant’altro, ha finanziato in questi anni e di tutte le interferenze indebite che ha attuato, con tanto di documenti, prove, ecc., ci sarà di che divertirsi: altro che Tangentopoli: non basteranno gli aranceti della Sicilia.
O comunque (io sono sempre contrario alle manette: perfino quella merda sanguinaria di Bush non la vorrei vedere in carcere, ma solo esposto mediaticamente al pubblico ludibrio come assassino) ci sarà uno sputtanamento per cui dovranno farsi le plastiche facciali.
Finché NON scatta la II Guerra Civile Americana … tutto bene. O quasi.
Anch’io la contemplavo come possibilità, ma se la controparte si mantiene così remissiva, non ce ne sarà bisogno.
O forse invece reagiranno di brutto quando si toccheranno certi santuari, se si toccheranno. E allora chi lo sa.
@peu
“…guerra civile… Anch’io la contemplavo come possibilità, ma se la controparte si mantiene così remissiva, non ce ne sarà bisogno.”
Semmai sara’ il contrario: la regola generale e’ che le tensioni interne si acuiscono quando viene meno il nemico esterno, reale o inventato apposta che sia.
Di solito il nemico lo si inventa (evoca) apposta, fin dalla notte dei tempi. Per voi che siete di cultura classica: https://it.wikipedia.org/wiki/Pharmakos.
Succede a tutte le scale, persino nei blog (per non parlare nei partiti politici… che si sfaldano non appena scompare il “nemico”, per cui abbiamo un bel dire che gli avversari politici non dovrebbero essere considerati “il nemico”).
Il capro espiatorio colpisce ancora e sempre.
Ma io parlavo del nemico interno.
@ firmato Winston
“pharmakon”
Stalin diceva che la lotta contro i nemici di classe si intensifica dopo la rivoluzione.
E il Principe di Machiavelli è il mezzo che il popolo (dalle cui file il Principe è uscito) ha per sbarazzarsi degli oligarchi.
Un mio collega Russo diceva che il principale .erito di Putin è che può rubare solo lui, e non la pletora si oligarchi che c’erano prima.
Trump soddisfa molte di queste definizioni.
Ciao!
Andrea Di Vita
A proposito di popoli ex Patto di Varsavia,
sono appena stato a trovare un amico che ha una fidanzata rumena e mi spiegava che in Romania uno straniero deve stare attento a dire che lavora per l’Unione Europea perché è molto mal vista.
Ah beh che novità….
Io invece sono rimasto molto sorpreso, perché i paesi poveri in genere nei primi decenni sono avvantaggiati, prendolo soldi.
Certo, ma secondo te la gente se ne accorge?
Cioè voglio dire, ci sono paesi in cui la bandierina blu con stelline è dappertutto, ma secondo te in quanti sanno che quelli sono soldi dell’Unione?
Beh, se il livello di vita sale se ne accorge sì.
@ peucezio
“mal”
Non a caso ci hanno appena annullato l’elezione di un Presidente contrario alle sanzioni cretine.
Ciao!
Andrea Di Vita
Vorrei però ricordare che l’elezione se la sono annullata da soli…si lo so sarà inutile dirlo perché la spectre, e non vivo nel mondo reale e blablabl…ma il mondo reale è quello in cui la corte costituzionale annulla le elezioni
Indubbiamente.
Non c’è motivo di negarlo.
D’altronde se abbiamo un intero continente felice di suicidarsi per servilismo verso un padrone che ha cambiato idea, non c’è nulla di sorprendente se in Romania c’è gente più zelante di chi vuole servire.
Il problema non è mai esogeno: un popolo fiero non lo pieghi.
@ Roberto
“Costituzionale”
Come di cono i Veneti, peggio la toppa del buco.
Visto che la natura risibile delle motivazioni dell’annullamento (un na campagna su TikTok, che tra l’altro poi è venuta fuori che non era stata manco organizzata dai Russi) è sotto gli occhi di tutti al punto che persino un Vance ci ha potuto ironizzare sopra, il fatto che l’abbia fatta sua il massimo organo di controllo di una democrazia la duce lunga sulla reale natura della stessa.
Il servilismo mica ha bisogno della SPECTRE…
Ciao!
Andrea Di Vita
però a questo punto come lo individui e come lo reprimi?
se non ci sono legami col bieco impero usano …
è come con Orsini: non si può provare che sia al soldo di Putin, è solo una testa di cazzo in proprio. ma non puoi impiccarlo per questo (peccato!)
😉
@ francesco
“come lo individui e come lo reprimi?”
Chi sei, un agente dell’NKVD?
Un po’ di liberalismo, compagno! 😉
Non si reprime che l’opinione che si sa veritiera, dunque convincente.
Solo chi ha paura delle idee cerca di imbavagliarne l’espressione.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. ah, e se Orsini che ci ha azzeccato in pieno è una testa di cazzo allora Draghi che diceva ‘volete la pace o i condizionatori ‘ e garantiva il fallimento della Russia in pochi mesi che cos’ è? 😆😆
Parafrasando Churchill: potevamo scegliere la pace o i condizionatori, abbiamo rifiutato la pace e ora non abbiamo neanche i condizionatori!
potevamo scegliere la resa, non la pace
sono due cose diversissime.
ah, Orsini potrebbe aver previsto l’esito, ha solo sbagliato l’identificazione dei soggetti. in termini semplici, stanno vincendo i peggiori.
cosa che è già successa un sacco di volte.
>>> Non si reprime che l’opinione che si sa veritiera, dunque convincente.
quindi sei a favore del diritto di parola e di voto dei nazisti e dei fascisti? credevo li volessi fucilare!
puoi chiarire, o sommo ondivago?
@ Francesco
“quindi sei a favore del diritto di parola e di voto dei nazisti e dei fascisti?”
Leggi quello che ho scritto. Ho parlato di ‘opinioni’. Come l’esperienza storica ci insegna, e come ci ricorda Sandro Pertini, nazismo e fascismo, non sono ‘opinioni’, sono ‘crimini’. Al pari della pedofilia, per intenderci, e infinitamente più dannosi. Tu lasci libero un pedofilo adescare i ragazzini?
“Orsini”
A me sta abbastanza antipatico, lo considero spocchioso. Però non solo ha avuto completamente ragione quanto all’esito (e tutti i No-Pax che hanno stercorizzato lui e chi era d’accordo con lui avevano torto marcio) ma ha dimostrato abbastanza serietà da non procedere mai all’ “identificazione dei soggetti” in ‘migliori’ e ‘peggiori’. Queste sono categorie della morale; Orsini è un sociologo.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Orsini è un’autorità nell’analisi sociologica del terrorismo delle Brigate Rosse; il suo è un testo di riferimento nelle università USA. Il suo interesse precipuo per il Donbass in tempi non sospetti risale, credo, alla pretesa banderista di far passare i bombardamenti dei civili come ‘operazione antiterrorismo’ (‘ATO’), cosa che deve aver fatto sobbalzare sulla sedia uno competente nella specifica materia come lui.
https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_d%27operazioni_antiterrorismo
Per intenderci, se Orsini fosse uno zoologo credo sarebbe il tipo di capace di rompere l’amicizia con uno che insistesse a dire che la balena non è un mammifero ma un pesce. Mi sembra il classico tipo del pignolo a oltranza, del topo da biblioteca. Temo sia precisamente questa sua ostentata correttezza accademica, questo ostentato puntiglio metodologico che lo ha reso il bersaglio della nostra propaganda filo-banderista. Voce nasale e atteggiamento da ‘studiate-prima-di-parlare-con-me’ non hanno favorito la sua popolarità.
Se fossimo in un giallo di Agatha Christie Orsini sarebbe il classico tipo indisponente che dice fin dall’inizio una verità fondamentale per capire lo svolgimento della trama ma che nessuno sta a sentire perché è decisamente troppo antipatico.
@ Francesco
“potevamo scegliere la resa, non la pace
sono due cose diversissime.”
Dillo agli Ucraini che disertano in massa.
Potevamo far preferire a Zelensky la sopravvivenza di mezzo milione di Ucraini alla loro morte inutile.
Anche la resa e l’arruolamento forzato di gente rapita per strada sono due cose diversissime.
Ciao!
Andrea Di Vita
Adrea,
“Leggi quello che ho scritto. Ho parlato di ‘opinioni’. Come l’esperienza storica ci insegna, e come ci ricorda Sandro Pertini, nazismo e fascismo, non sono ‘opinioni’, sono ‘crimini’. Al pari della pedofilia, per intenderci, e infinitamente più dannosi. Tu lasci libero un pedofilo adescare i ragazzini?”
Faccio finta di non aver letto.
Su entrambe le cose.
Andrea,
ogni tanto perdo ogni speranza nella tua serietà intellettuale.
Quello che hai scritto su nazismo e fascismo è una puttanata mostruosa (non strano che tu possa citare Pertini a sostegno).
Fa (quasi) piacere la conferma che sotto la maschera della tolleranza si nasconde sempre un intollerante ipocrita.
Io almeno sono sincero: non ho intenzione di alzare un dito perchè fascisti, comunisti, nazisti, anarchici e interisti abbiano diritto di parlare.
Ciao!
https://roma.corriere.it/notizie/politica/25_febbraio_16/marina-berlusconi-spero-che-trump-non-rottami-l-occidente-d704a907-fbe8-4133-963a-a047d46ebxlk.shtml
Ultimamente mi capita di pensare che non mi dispiacerebbe avere figli, ma poi leggo come sono quelli degli altri e mi viene voglia di farmi sterilizzare.
Povero Berlusconi, che peccato…
Pronta a candidarsi per il PD. Sic transit.
La cosa che mi spaventa è che questa ha in mano le televisioni.
Ma non le controlla e comunque sono ininfluenti.
Almeno, così diceva suo padre…
Suo padre non le controllava davvero: un mio amico giornalista che per un breve tempo lavorò a non mi ricordo quale telegiornale mediaset, mi disse che erano per la maggior parte di sinistra.
Speriamo che questa segua la stessa strada al contrario.
Credo fosse il TG4.
StiKazzi … Boomeraggine.
Uno dei miei cugini milanesi lavorava (al passato, perchè è morto l’altr’anno; poveretto, grandissima persona) per la Mediaset, nel settore artistico (non entro nei dettagli);
non ho mai parlato di politica esplicitamente, ma era sicuramente una persona “liberal”, tollerante, appassionato di natura, viaggi, alpinismo. Buddhista praticante.
Era quello che era in fissa con l’India.
Direi che nel suo ambiente era all’incirca la normalità.
Ma parliamo di Milano, dove persone così possono benissimo votare per il centro destra.
Fosse il resto d’Italia sarebbe diverso, ma Milano è particolare.
E credo lo debba a Berlusconi.
Berlusconi, prima ancora di fare da catalizzatore per leghisti, ex fasci ecc., ha raccolto l’eredità socialista di Craxi.
Quando- dopo aver detto peste e corna dei comunisti- Berlusconi sbottava con frasi tipo “sono l’ultimo comunista in Italia”, credo che un po’ scherzasse ma un po’ anche no.
Ultimo Comunista no … Ultimo Esistenzialista Affamato di Mondo Reale sì, senza dubbio.
Ai tempi della sua giovinezza c’erano ancora le “puttane” nei Casini … alla sua vecchiaia c’erano già le “Onlyfansers” !
Almeno Habs capirà … 😉
Pino,
non ci avevo mai pensato. Interessante questa prospettiva.
Siamo nel 2025 … NON nel 1995, eh regaz :-)!
Ormai perfino i Boomer stanno più su Facebook che davanti alla TV Generalista !
L’ evoluzione dell’ “OK Boomer” Millennial è diventato “Facebook è quello blu !” nella Gen Z !
Da qualche parte ho udito che la suddivisione generazionale sarebbe più che altro “funzionale” … in termini un po’ da “Aldous Huxley” :
Millennial : nativ* del concetto di Sito Internet per qualunque argomento. Hanno fatto impennare l’ Omosessualità e inaugurato il Transessualismo
Binario (di massa).
Gen Z : nativ* dei Social Networks, hanno fatto impennare il Transessualismo
Binario (di massa) e inaugurato il Transessualismo Non-Binar y.
(di massa).
Gen Alpha : nativi dell’ AI , Intelligenza Artificiale … faranno impennare il il Transessualismo Non-Binary e inaugureranno il TransUmanesimo.
Gen Beta (al momento poppanti) : quasi tutt* o saranno Musulman* o saranno Transuman* ! In ambo i casi, la Civiltà “vera e propria” finirà.
“Noi” siamo per la più parte Gen X : ultimi diventati (maschile sovraesteso voluto) adulti /giovani adulti senza internet … ultimi a vivere più nel Mondo Reale che On Line !
Abbiamo visto e vissuto tante trasformazioni sociali che avere, ad esempio, 45 anni è come averne 450.
“Gen Alpha” nativ*
—–
Ah… a ‘sto punto, per la Gen Gamma (successiva alla Gen Beta), Musulmana o Transumana, sarà come se la Civiltà “vera e propria” non fosse mai esistita … neppure il ricordo, nessuna menzione neppure negli impianti neurali che trasmetterano la Storia.
Luigi Mangione risponde a chi gli scrive in carcere:
“I am overwhelmed by and grateful for everyone who has written me to share their stories and express their support. Powerfully, this support has transcended political, racial, and even class divisions, as mail has flooded MDC from across the country, and around the globe. While it is impossible for me to reply to most letters, please know that I read every one that I receive. Thank you again to everyone who took the time to write. I look forward to hearing more in the future.”
NON credo che sarà “giustiziato” … NON per clemenza o comprensione (… figuriamoci, roba da “losers” !) BENSI’ perché ne farebbero un Martire, un Eroe che “Gli Eroi son tutti Giovani e Belli” [cit.] creerebbe emulazione e farebbe organizzare movimenti !
Inoltre ha agito SENZA “Ispirazioni Divine” , per pura Empatia Umanista, a differenza di certi “Sciroccati” IperProtestanti o dei Mujahiddin / Shaid (plurale “Shahiddin” ?) Islamici sempre in sospetto di “manipolazione” da parte di Terzi.
NO : Luigi Mangione è un Attentatore Umanista che NON ha alcun bisogno di Metafisica del Premio Celeste !
“Shahid”
L’ avevo anche messo in caratteri Arabi, ma NON l’ ha preso.
Vero : Trump sta mettendo a segno una “Restaurazione AntiWoke” … ma dopo il suo Mandato , vi sarà probabilmente la “Re-Restaurazione Woke”.
Un vecchio slogan DC diceva : “Indietro non si torna” … ;-(
Non lo darei per scontato.
Semmai il punto è quanto il trumpismo, già da ora, penetrerà in profondità, nel costume nella sensibilità collettiva o quantomeno in quella dei ceti alti.
Altrimenti non ci sarà bisogno di restaurare il woke, perché non sarà mai stato rovesciato.
Invece cosa ne pensate dell’uscita di Mattarella e della reazione russa?
Voi sapete come la penso, però non avrei dubbi sul fatto che Mattarella si rifaccia senza riserve all’antifascismo.
Con che faccia l’esponente del paese che inventò il fascismo e che si alleò con Hitler paragona la Russia di Putin al III Reich, sapendo che la Russia, combattendo quest’ultimo dette un tributo di 27 milioni di morti??
27 milioni, poco meno della metà dell’attuale popolazione italiana. Come se quasi mezza Italia fosse stata cancellata.
È possibile che si sia perso ogni senso della vergogna, della decenza minima? Da parte dei vertici istituzionali, non, chessò, di Salvini o di Donzelli…
Basta che la geopolitica cambi e la retorica dei “liberatori” si ribalta?
Ma che classe dirigente di merda abbiamo? A destra e a sinistra, beninteso: difficile dire cosa sia peggio fra la rogna e la scabbia, fra la peste e il colera.
@ peucezio
“scabbia”
Se sopporti il pesante accento romanesco, questo filmato ti spiega quello che penso meglio di come saprei fare io
https://youtu.be/2CStpKAI0wc?si=EqC2Sx1opDHTMa7y
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma Mattarella non rappresenta la Storia d’Italia incarnata: rappresenta l’attuale governo della Repubblica italiana.
E Putin non rappresenta la Storia russa, tantomeno sovietica.
In questo senso, il paragone di Mattarella (invasione russa= invasione nazista) è perfettamente legittimo.
Solo che è anche sbagliato (oltre alla violazione dei confini, non c’è NULLA in comune tra i due eventi) e soprattutto inopportuno e ipocrita (se Putin è un dittatore, lo era anche quando veniva accolto in Italia con tutti gli onori; e i governi ucraini, per il solo fatto di essere stati invasi, non è che siano tanto meglio).
Sai qual è il punto?
Che questi ci ammorbano da 80 anni, e col tempo sempre più anziché sempre meno, con la retorica antifascista del male assoluto e del bene assoluto (i valori antifascisti, democratici, la Resistenza, i liberatori ecc.) che l’ha combattuto.
Da qualche anno si sono accorti che i russi sono cattivi e ora di colpo anche gli americani? Che rifondino l’Asse e vadano a fare in culo!
E il fatto che un paragone sia sbagliato, inopportuno e ipocrita lo rende illegittimo, perché sei il capo dello stato, non uno storico, che può sire quel cazzo che gli pare, anche sbagliando, ma in una logica di ricerca scientifica. Quindi non puoi offendere in quel mondo, oltretutto dicendo una cazzata, un intero popolo che contro il Terzo Reich ha dato un tributo di sangue immenso mentre il tuo paese era dalla parte opposta.
Un minimo di senso del limite e del buon gusto per un capo di stato, che rappresenta ufficialmente la nazione, dovrebbe essere il minimo sindacale.
Peucezio,
A parte che non è la Russia ma l’URSS, nel senso che tra i 27 milioni ci sono 7 milioni di ucraini (che possono ovviamente essere definiti nazisti senza che nessuno ricordi questo tributo, giusto?), la metà dei yakuti, oltre akazaki, armeni eccetera…)
Mattarella dice una cosa semplice: c’è da una parte la negoziazione e dall’altra la guerra di conquista, che è il metodo scelto dai nazisti…e ora c’è una guerra di conquista
Peccato che il governo ucraino però abbia elevato a eroe nazionale proprio il collaboratore dei nazisti.
Come se in Italia intitolassimo strade alla X MAS…
@ Roberto
“armeni”
Mi fai venire in mente quello che disse Fidel Castro nel 1992:
“La prossima guerra in Europa sarà di nuovo fra la Russia e il fascismo, solo che stavolta il fascismo si farà chiamare ‘democrazia’”
Come uno possa anche solo pensare di prendere le parti di gente orgogliosa di sfilare sotto le svastiche è davvero qualcosa che supera la mia capacità di comprensione.
Sembra proprio che si faccia di tutto per fare ragione al maresciallo Zhukov quando disse:
“Abbiamo salvato l’Europa dal fascismo. Non ce lo perdoneranno mai”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
tutte le guerre sono di conquista.
Cosa ha negoziato Bush in Iraq? O Clinton in Serbia? O Obama e Sarkozy in Libia?
Bush II in Iraq? ha negoziato il ritiro delle forze americane col governo “democratico” iracheno, che si è alleato all’Iran
Clinton in Serbia? la fine della guerra civile in Jugoslavia e della repressione in Kosovo (che era vera e peggiore di quella in Donbass ai danni dei secessionisti, visto che questi erano protetti militarmente da Mosca)
Resta solo il caso criminale provocato in Libia e Siria. Operazioni totalmente folli, neppure imperialistiche. Io non me le spiego.
Ciao
Certo, hanno negoziato DOPO la guerra. Roberto invece si riferiva a chi negozia PRIMA.
“Io non me le spiego.”
Non ti spieghi tante cose.
Io invece me lo spiego benissimo.
Circa il tributo di sangue degli “ucraini”, ti ricordo che l’URSS è un’invenzione sovietica a tavolino, che insisteva sullo stesso territorio della Russia zarista, anzi, in quel periodo anche più ridotto: sono state inventate “nazioni” mai esistite e del tutto fittizie anche allora, perché le singole repubbliche avevano un’autonomia limitatissima, quindi era una cosa puramente simbolica, che però ha fatto danni enormi nel 1991 e quello che succede oggi ne è la diretta conseguenza.
In ogni caso è noto che in Ucraina i soldati tedeschi sono stati accolti molto diversamente che in Russia, c’è stata contiguità, collaborazionismo, ecc., un po’ come in Francia, se non peggio, quindi stendiamo un velo pietoso sull’apporto “ucraino” alla II Guerra Mondiale.
Quindi come sono morti i milioni di ucraini?
Sulla buona accoglienza ai soldati tedeschi, visto quello da cui gli ucraini uscivano te ne stupisci? fossero stati pure alieni di Venere, chiunque avesse scacciato i comunisti sarebbe stato ben accolto, almeno all’inizio.
@ francesco
“come sono morti”
Mio suocero non parlava Inglese. Non so come, gli era capitato in casa un libretto dalla copertina nera s ritto in quella lì già, dal curioso (per te) titolo ‘Nazi Crimes in Ukraine’. Quand’ero da lui e non capivo ancora una parola di Polacco era l’unico libro scritto in una lingua che potessi leggere, per cui in pratica ho finito per conoscerne il contenuto meglio di tutti. Quasi duecento pagine di una lista con i vari massacri, omicidi, roghi ecc. compiuti dai nazisti in Ucraina. Certo, la scusa della ‘lotta al Comunismo’ veniva sempre comoda. Allora come oggi.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> , almeno all’inizio.
Come ho già scritto varie volte, solo la folle brutalità nazista e la volontà di sterminio riuscì a far riunire gli slavi intorno a Stalin, che fino a poco prima era stato il diavolo in terra.
E ringrazio sempre Iddio di non aver vissuto quei tempi, quando pareva si dovesse scegliere l’uno o l’altro.
Ciao
@ Francesco
“solo la folle brutalità nazista e la volontà di sterminio riuscì a far riunire gli slavi intorno a Stalin,”
Vero.
“E ringrazio sempre Iddio di non aver vissuto quei tempi, quando pareva si dovesse scegliere l’uno o l’altro.”
Oh, ma anche oggi si deve sempre scegliere, Francesco!
Un esempio fin troppo semplice: chi appoggia Trump perché vuole fermare la strage in Ucraina finisce per ciò stesso e anche senza volerlo con l’avallare il suo appoggio ai criminali genocidi di Gaza, e chi contrasta Trump perché difende i Palestinesi si trova di fatto suo malgrado a sostenere i banderisti.
Non è come nella morale, dove ‘sia il vostro parlare sì, sì, no, no’: in politica ogni alternativa è ‘l’alternativa del diavolo’, come nell’omonimo romanzo di Forsyth che parlava proprio degli Ucraini anti-Russia. Ecco perché tutti i fondatori di religioni e i maestri di morale ammoniscono a concentrarsi sul rapporto col prossimo e a lasciar perdere la politica.
“Date a Cesare quel che è di Cesare…”, “Vivi nascosto”, “chi sta in un villaggio non ha bisogno di vedere i villaggi vicini”.. che sia il Vangelo, le Lettere a Meneceo o il Tao-Te-Ching il messaggio è sempre quello.
E’ il motivo della grandezza di Churchill quello di non avere esitato ad allearsi pure con Stalin pur di combattere Hitler. Il che tra l’altro ha significato tradire ignobilmente i cosacchi di Vlasov alla fine della guerra. Il prezzo del successo in politica è stato la suprema immoralità delle sue decisioni. E se è stato vero per Churchill a maggior ragione è vero per noi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Churchill è l’uomo che ordinò di pianificare l’Operazione Impensabile verso la fine della guerra.
Perchè sapeva chi era Stalin.
Per quello mi piace: fece quello che doveva fare senza infingimenti.
Tra l’altro non ho nessuna intenzione di scegliere tra Trump e Harris. La diserzione è meglio del voto, in questo caso.
Ciao!
Peucezio: “… E possibile che si sia perso ogni senso della vergogna, della decenza minima? Da parte dei vertici istituzionali…”
Brutta roba la politica come mestiere, ottantenni ancora a fare marchette🙄
A dire le solite minchiatetelle coi piselli con l’aria di santa e responsabile serietà istituzionale …
…che ci sono pure sempre ancora i figli pezz’ e core da sistemare a palazzo a smarchettare pure loro vita natural durante facendo finta d’essere qualcuno e crederci
Capace che manco li ha mai letti pria i discorsetti che gli scrivono da recitare ieraticamente mano sul core; e ci mancherebbe pure
Cossiga dove sei!!!😎
L’ unico dignitoso nella parte e in controscena
Che si tratta di un colpo di coda di un establishment che, incapace di adattamento, si rifugia nei mantra.
Secondo te farebbero meglio ad adattarsi allo scenario “Trump-Putin”?
Spero in un soprassalto di dignità europea, con rilancio dell’Unione e dei valori democratici. Che mica dipendono dagli USA per essere valori.
Ciao
Auf Deutsch heisst das, “Festung Europa”
Jawohl. Aber demokratische und markt-freundlich.
😉
Per inciso, io sono dall’altra parte, ma al di là che l’operazione Barbarossa fu una follia, io davanti al sacrificio del popolo russo e davanti alla riconquista eroica della sua patria, mi tolgo tanto di cappello, ma cento volte! Quando un avversario merita rispetto, merita rispetto.
ORRRAPeu!
AGGIORNAMENTO 16 febbraio alle 9:57: i licenziamenti federali hanno ora colpito i laboratori USDA in tutto il paese, cruciali per il tracciamento dell’influenza aviaria che sta devastando gli allevamenti di pollame e si sta diffondendo rapidamente tra i bovini. Chi si aspetta che questa amministrazione abbassi i prezzi dei prodotti alimentari dovrebbe prenderne nota.
Sempre lui, Curt Kobb catastrofista.
Trump nella foga di licenziare, licenzia pure i lavoratori indispensabili.
Dato che i tagli sui loro stipendi non compensano il disservizio per tutta la comunità, ci si chiede se il gioco valga la candela.
Ovvero, hai creato un mostro? Adesso non te ne libererai tanto facilmente.
Effetto boomerang garantito
https://www.resilience.org/stories/2025-02-16/downsizing-the-u-s-government-this-way-will-destroy-its-effectiveness-without-increasing-its-efficiency/
Propongo il diritto di voto esteso alle mucche e ai polli e anche ai maiali. Ma per tutti gli animali, direi. E si può fare anche per le piante
C’è da qualche parte la dichiarazione dei diritti delle piante.
Si veda Antonella Viola
Quella degli animali c’è da un pezzo.
Si forma un partito con dei rappresentanti che parlino per loro.
A questo partito si attribuiscono i voti di animali e piante per consenso implicito
Quindi si passa allo scrutinio.
Oh. Così si che siamo a posto
Sei indietro, ora si parla di diritti delle montagne!
Ciao
Le malattie le hanno inventate i woke, in realtà non esistono e quando esistono i corpi si curano da soli, non con le wokissime medicine e peggio mi sento con i vaccini della pfizer
Miguel
tu che lo hai letto, cosa dice AH dei francesi? cosa pensava di farne nel mondo nuovo?
Ciao
Per Francesco
“tu che lo hai letto, cosa dice AH dei francesi? cosa pensava di farne nel mondo nuovo?”
Non mi risulta che Hitler pensasse di fare un “mondo nuovo”. Pensava di risolvere i problemi della Germania, “make Germany great again”. Voleva che la Francia smettesse di interferire con la Germania.
Era fissato con Putin, mica con Macron.
Senti, i francesi avevano appena massacrato la Germania, al fronte e con le riparazioni.
Sono più pronto a credere alla Verginità di Cicciolina che alla Dimenticanza di Hitler.
Tra l’altro prima della guerra la Francia era accreditata del più potente esercito d’Europa: hai voglia a fare la Germania Great Again se non affronti il problema francese.
Ciao
” Tra l’altro prima della guerra la Francia era accreditata del più potente esercito d’Europa”
Sicuramente lo era dai francesi 😉
Per il resto, credo che tu confonda completamente lo scopo strategico del controllo dei porti francesi sull’Atlantico, lo scopo politico interno del revanscismo sulla sconfitta nella prima guerra mondiale, e le peculiari idee razziali di Hitler (certamente i francesi erano ariani, e truppe collaborazioniste francesi- e non dimentichiamo i volontari spagnoli!- ben accette)
Per Francesco
“hai voglia a fare la Germania Great Again se non affronti il problema francese.”
Ma infatti, l’ha affrontato. Ha lasciato in piedi un governo francese indipendente e ha temporaneamente occupato la parte della Francia che guardava verso l’Inghilterra. Non ha annesso formalmente l’Alsazia e la Lorena germanofone, ma le ha messe amministrativamente sotto il Gau del Baden.
Possiamo presumere che a guerra finita (cioè fatta la pace con l’Inghilterra Sorella Ariana e conquistata l’Europa Orientale), avrebbe annesso formalmente Alsazia e Lorena, ma non lo possiamo sapere.
Concordo pienamente con lei, caro Martinez, ma in tutte le pagine del MK non dice nulla sulla Francia?
Dato che trovo la distinzione tra Europa Latina e Europa Germanica poco meno che demenziale, fatico a ritrovarmi in un mondo che la aveva usata come spiegazione della Grande Guerra.
Per Francesco
“Concordo pienamente con lei, caro Martinez, ma in tutte le pagine del MK non dice nulla sulla Francia? ”
Sì, dice ad esempio che la Francia cerca di mantenere la Germania spezzata e divisa in staterelli regionali, e questo è un grave pericolo, per cui anche per difendersi dalla Francia, “In Europa wird es für Deutschland in absehbarer Zukunft nur zwei Verbündete geben können: England und Italien.” In Europa, nel futuro prevedibile, possono esistere solo due alleati: Inghilterra e Italia”.
Ma che fesseria è, scusa?
la Germania si è unita nel 1870 e lo è rimasta fino al 1945. Si era parlato di dividerla nuovamente anche nel 1919?
ciao
si va a passo di lepre verso la Jalta minor, a 80 anni dalla Jalta major…
bisogna fare di necessità virtù, riconoscere che siamo impotenti (almeno io, voi non so) e rammentare che pure la Jalta n° 1 (ancorchè esecrabile in sé) qualche effetto buono lo ebbe per alcuni, noi italiani in primis, dunque occorre agire affinchè qualche benefcio di Jalta n°2 ricada pure su di noi..
è un momento triste ma che dire ? non c’è nulla da fare….a meno che, a meno che
[modalità onirica on]
unica soluzione alternativa -troppo grande da concepire per gli omuncoli che sgovernano l’Europa- sarebbe uscire NOI dalla NATO, ritenere gli USA un nemico o almeno un avversario malevolo e avvicinarci alla Cina che, dietro i sorrisi orientali, non può essere contenta di quanto Trump e Putin decideranno…sì, certo, la prima e apparentemente unica vittima (per il popolino) sarà a nobile Ucraina il cui sacrificio è stato vano…ma chiaramente si è parlato di ben altro !
una data viene alla mente…
1756 !
allora ciò che parve impossibile avvenne..l’alleanza tra la Francia [oggi la Cina] e l’Austria [oggi l’Europa] contro la Prussia arrogante e spavalda che aveva appena spogliato l’Europa [oggi Putin !) che fu sostenuta dalla Gran Bretagna, già amica dell’Austria ma che nondimeno la abbandonò [oggi gli USA di Trump verso di noi]..dunque una nuova Duplice (Europa+Cina) vs USA-Russia..
l’UE, a guida francese (e tutti sanno quanto mi costi dirlo, sigh..,a solo la Francia ha le armi nucleari), dovrebbe armarsi, usare anche metodi brutali per far capire a Orban e rfico che la festa è finita e che d’ora in poi gli ordini dell’Europa saranno legge, introdurre dazi e creare infine uno Stato unico ! se necessario, con le cattive è ovvio 😀 😀
se ciò avvenisse pure il nostro Francesco dovrebbe diventare antiamericano 😀 😀 😀 e per lui sarebbe un trauma 😀 😀 😀
ma non avverrà ! quindi Francesco (ma anche AdV dall’altra parte dello spettro politico) stiano tranquilli 😀
quindi, adattiamoci alla Jalta 2 e cerchiamo, andreottianamentre, di prenderci qualche briciola elemosinando a destra e manca
per Putin, purtroppo, è un trionfo OLTRE ogni aspettariva (e la colpa è solo degli USA, che avrebbero dovuto ascoltare Boris Johnson)…..mi sa che se chiedesse il Baltico, potrebbe ottenerlo ! se fossi lituano non dormirei tranquillo..ma lituano non sono 😀
[modalità onirica off]
on verra, Messieurs
Non andò a finire benissimo nel 1756…
lo so bene …ma come suol dirsi non tutte le ciambelle escono con il buco 😀
Habsb.,
più o meno è l’idea di Aldo Giannuli.
Certo che accusano Trump di aver cambiato idea, ma se dopo aver sputato ossessivamente contro tutto ciò che non è occidentale, parlando di dittatura, dispotismo, mancanza di libertà, ecc., diventano un’appendice della Cina, avranno perso ogni minima decenza (ma secondo me l’hanno già persa da decenni).
Comunque ti faccio la mia previsione.
L’Europa non è mai esistita se non come freno alle nazioni europee, ma questo freno sta per venire meno.
Si andrà in ordine sparso e ognuno agirà per sé: chi si butterà nelle braccia di Putin, chi di Trump (che ora stanno diventando amiconi), chi vorrà tenere il punto dell’Occidente, ridotto ormai a un recesso sempre più ridotto e verrà travolto o decadrà in una necrosi irreversibile (almeno sul breve periodo: nella storia, diversamente dalla biologia, anche i morti a volte resuscitano), chi s’inventerà altre soluzioni…
E credo sia la cosa migliore per tutti: un sano ritorno alle nazioni, agli stati.
Il problema semmai è un altro. E cioè che queste classi dirigenti non sono preparate a gestire un mondo caotico, perché si sono pasciute in un mondo fatato, in una bolla protetta.
I paesi dell’Europa orientale, essendo antropologicamente in ritardo di mezzo secolo per via del comunismo, si stanno già riorientando verso l’interesse nazionale e il pragmatismo. Quelli dell’Europa occidentale o faranno una ridicola e patetica resistenza, che non durerà molto, oppure andranno nella stessa direzione ma in modo velleitario, incerto, confuso.
È evidente che alla lunga avere un ceto dirigente di merda si paga: le nazioni e le società vanno gestite.
In ogni caso, lasciatemelo dire,
Dio ci scampi da un’Europa sotto un’egemonia o anche in un’alleanza strategica e organica con la Cina.
Si fonderebbe il peggio dell’una e dell’altra.
Non prenderemmo dalla Cina la disposizione al lavoro e al sacrificio, perché è un prodotto della povertà e noi siamo cresciuti ricchi.
Ma si fonderebbe il peggio del moralismo repressivo dell’Europa degli ultimi anni (covid, censura woke, conformismo ideologico) col peggio del collettivismo repressivo e del sistema pervasivo di controllo cinese: diverremmo la peggiore distopia immaginabile.
Invece io spero che ci salverà la contiguità geografica con USA (col loro libertarismo individualista, che ora sta risorgendo) e Russia (con i suoi anticorpi contro il woke e la cultura progressista e il suo radicamento nei valori europei tradizionali, cristianesimo, famiglia, ecc., che un tempo erano anche nostri):
non so se USA e Russia tollererebbero un bubbone filocinese proprio in mezzo a loro.
E prima della rielezione di Trump ipotizzai anche che in Occidente ci fossero due tendenze. Una di destra, filorussa (ma anche trumpiana), populista/sovranista, più legata alle libertà tradizionali dell’Occidente di un tempo, una di sinistra, repressiva e con l’ossessione del controllo, che ha per modello implicito la Cina e mi sono chiesto se la guerra in Ucraina non fosse una guerra fra un modello sinizzante da una parte (l’Europa) e un baluardo di un’identità europea tradizionale (la Russia), con gli USA che erano dalla parte del nuovo Oriente.
C’è il problema che 8 miliardi di persone sono molto più facilmente gestibili con un modello collettivista e di controllo (con tanto di ecologismo, ecc.), per cui la tentazione è forte.
La svolta trumpiana sembra una controtendenza: come dire, sì, saremo pure in tanti, ma non rompeteci i coglioni, scegliamo comunque la libertà, di usare la macchina, mangiare carne, scavare pozzi di petrolio e gas, scopare senza essere considerati stupratori fallocrati.
Evidentemente oltre alla demografia c’è la natura umana, coi suoi bisogni insopprimibili, e c’è anche un retaggio culturale.
È paradossale che gli orientali russi siano un elemento di resistenza a certi eccessi di controllo (la Russia è un paese dove, se non rompi il cazzo a chi governa, sei molto meno condizionato, non solo a livello legale ma anche sociale, che da noi).
prima di diventate anti-USA, spiegami che tipo di Europa a guida francese sarebbe
e se combatterebbe sui campi d’Ucraina contro lo Zar
@Francesco
è chiaro che un’Europa siffatta non potrebbe tollerare che dei popoli europei (e gli ucraini lo sono) possano essere minacciati nella loro esistenza, e a fortiori i baltici..quindi sì, combatterebbe se necessario, ovunque..già Napolone (pur giacobino) disse che bisognava ricacciare la Moscovia nei confini anteriori a Pietro il Grande e comincio a rendermi conto (sai, si cambia idea 😀 e magari si peggiora eh :D) che forse fu un male la sconfitta del Còrso non a caso voluta da Londra, nemica per antonomasia d’Europa (ancorchè grande, io ho stima dei britannici semplicemente li ritengo alieni alla nostra civiltà, non da sempre -nel Medioevo furono “nostri”- bensì dalla Riforma)
questa Europa ipotetica a guida francese (diciamo che nel modello “perfetto” la Francia avrebbe le armi nucleari e l’alta mano sull’Africa, la Germania l’economia e l’alta mano sull’Est, l’Italia la finezza e l’astuzia politica con qualche ruolo dirigente nel Mediterraneo e la Spagna un ruolo di cerniera con le Americhe..gli altri obbedirebbero, con le buone o anche con le meno buone le cas échéant :D) sarebbe uno Stato federale con una moneta comune, una politica estera comune, un passaporto comune, una bandiera condivisa e un Eroe comune (Carlo Magno che verrebbe destoricizzato e trasformato in progenitore d’Europa :D)..tale super-Stato europeo avrebbe dazi proibitivi per tutti (tranne per qualcuno da scegliere politicamente e non economicamente 😀 insomma a chi ci fosse utile faremmo ponti d’oro alla faccia della teoria..e solo finchè resterà utile) e, attraverso la Francia, diritto di veto all’ONU
ma sia i detrattori (molti) che i fautori (immagino nessuno) non dovrebbero preoccuparsi troppo…
non si farà mai ! 😀
Ottimo ma … il Santo protettore sarebbe Tommaso d’Aquino o JJ Rousseau? per me fa tutta la differenza del mondo.
Grazie della cortese risposta
https://youtu.be/I1d80WBxbqg?feature=shared
Al minuto 25
La politica estera dei russi è fatta da dei professionisti, rispetto ai quali gli europei sembrano quasi dei dilettanti allo sbaraglio.
La Russia è un paese di cultura europea.
I russi si sentono europei.
La Cina ci manda segnali di amicizia, perché i cinesi, si sa, sono dei bonaccioni e
amano più che altro fare affari.
Trump come del resto l’amministrazione precedente ci vuole massacrare.
Oh!, Kelebekiano, qui c’è qualcosa che non quadra….
Il punto è: ma chi comanda in Europa? Che roba è l’Europa?
Boh. Il gruppo Bieldberg. Boh
Davos. Boh. Soros ariboh.
Mi rincresce essere un europeo e non sapere chi mi comanda, perché poi se anche vado a votare il mio voto conta meno di niente. La mia scheda elettorale vale meno della carta igienica
Kelebekiano, tu capisci che se mi dicono che la politica europea sembra fatta da dei dilettanti allo sbaraglio e io non so nemmeno chi sono sotto sotto questi dilettanti (non le facce note, ma i burattinai) io mi preoccupo.🤔🙄😬
1) la politica russa è fatta da dei criminali, non sono convinto siano granchè come professionisti, mi pare si muovano con altre logiche
2) i russi si sentono russi, speciali, qualcosa di unico e meraviglioso degno di un posto di assoluto rilievo nel mondo
3) la Cina punta al dominio del mondo perchè è il Centro del Mondo e l’Unica vera Civiltà. e perchè è stata stuprata negli ultimi 3 secoli in modi oltremodo abominevole e si è offesa.
4) Trump è un coglione fiero di esserlo. il che lo rende molto difficile da comprendere per civiltà in cui la coglioneria non è motivo di vanto.
5) Che roba è l’Europa? Boh, ne capisco meno di te. Concordo che i politici europei sembrano dei dilettanti imbecilli allo sbaraglio e pieni di oppio.
PS non usare mai la scheda elettorale come carta igienica. Macchia!
Criminali
Partiamo dall’idea che la purezza gandhiana in politica soprattutto internazionale
sarebbe sicuramente auspicabile, ma in pratica non esiste.
C’era una volta un tipo con cui ho discusso per dei mesi e non so perché, forse perché mi faceva ridere, che in tutto questo tempo ha detto una sola cosa che mi ha fatto riflettere: gli uomini sono cattivi.
Ma io non credo Gli uomini si sono ficcati in una condizione tale da dover essere per forza cattivi.
L’unica storia che mi ha sempre interessato è la preistoria.
Poi, passando alla Storia già si vede la cattiveria forzata.