“Per tutti i rei…”

Quella che chiamano politica funziona a due livelli.

Ci sono le persone che realmente vogliono qualcosa.

Ad esempio, quelle che vogliono salvare un giardino da uno speculatore.

Oppure, lo speculatore che vuole cacciare gli indigeni per fare del loro giardino un suo parcheggio.

Comunque sempre gente pratica, con il senso della realtà, che sa di cosa sta parlando.

Entrambe queste umanità pratiche si trovano a confrontarsi con un curioso sistema di potere, dove si alternano i membri di due tribù, i Destri e i Sinistri.

Come i giocatori della Roma e della Lazio, hanno in comune la caratteristica fondamentale di essere i professionisti di un preciso gioco, dove la minima deviazione porta alla squalifica.

E come i giocatori della Roma e della Lazio, si differenziano per i simboli.

Quindi per chi voglia fare qualcosa di pratico – i cittadini contro lo speculatore o lo speculatore contro i cittadini – non cambia molto quale delle due squadre sia al potere: sappiamo in partenza che per entrambe le squadre, la possibilità di far gol aumenta vistosamente se favoriscono lo speculatore, ma ci possono essere scappatoie e decenze umane inattese tra i politici come in qualunque altra categoria umana.

La maggior parte dell’umanità votante non ha coscienza, invece, di avere interessi pratici. E un po’ ha ragione, è difficile davvero capire se la vittoria di questa o di quella squadra garantirà che tuo figlio avrà un lavoro tra vent’anni, o magari invece sarà morto perché arruolato e spedito in guerra in qualche parte lontano del mondo.

Quindi, la maggior parte dell’umanità votante fa della politica un gioco di simboli.

Non si litiga sulla trasformazione delle campagne di tutto il pianeta in monoculture industriali che annientano millenni di biodiversità, sulla cacciata di milioni di persone dalle loro case per favorire l’industria turistica, sul fatto che la terra non assorbe più l’acqua grazie alla cementificazione, sul fatto che investitori intercontinentali guadagnano miliardi facendo aumentare la spesa militare per uccidere altri esseri umani, sul fatto che tutti i nostri lavori vengono sostituiti da automi invisibili proprietà di quattro finanziarie, sul fatto che nei laboratori dove si torturano gli animali si sta studiando come trasformarci tutti in uomomacchine, sul fatto che sopra le nostre teste, una ditta privata si è impossessata del cielo con i suoi satelliti, sulla distruzione del lago dei fenicotteri per farci piste di aeroporti…

Queste cose fanno parte delle regole del gioco, e non si discutono.

Ma siccome bisogna pur litigare, ecco che ci si massacra sui Simboli…

Il Tricolore, l’Antisemitismo, il Saluto Fascista, il Crocifisso in Classe, gli Assorbenti nel Bagno dei Maschi, l’Offesa ai Valori Cristiani/della Patria/della Resistenza, la religione in cui è nato il ladruncolo, la barzelletta cretina: meno è realmente importante l’oggetto del contendere, più furia suscita; e più è ridicolo l’oggetto che suscita la furia di una squadra, più eccita la furia della squadra opposta.

L’esistenza intera si trasforma in un delitto, un reato, commesso contro di noi dalla Squadra Malvagia. La motivazione è sempre doppiamente malvagia: Loro fanno apposta, e quindi non godono della scusante dell’errore umano; Loro sono anche pazzi imbecilli, per cui non godono nemmeno della gloria del vero malvagio.

Ecco che Loro non sono solo un’ideologia, assumono la forma di un singolo individuo da temere, disprezzare, odiare e incolpare, tutto insieme: da qui la necessità di dare un nome al nemico – Putin, Trump, Schlein, Salvini, Von der Leyen, Meloni: i nostri hanno un nome generico, i loro un nome particolare (“gli ucraini resistono a Putin”, “Zelenskyy vuole la guerra”).

Però c’è una gloriosa consolazione: la Loro malvagità imbecille rende Noi automaticamente buoni e saggi.

Un tempo, il nostro risentimento, lo covavamo tra di noi, e quindi dopo un po’ ci si annoiava. Ma oggi che viviamo nell’Acquario di Facebook (e dopo Facebook…), il risentimento autosantificante viene incessantemente alimentato dal saluto fascista fatto da un ragazzino di Catanzaro come dal consiglio comunale del paesino in Mano ai Comunisti che avrebbe dato la casa popolare a una famiglia di zingari.

Meditavo su questo profondo orrore che ci sta distruggendo, stamattina, mentre passeggiavo per le colline di Castello, tra le Ragnaie di Villa Corsini e la Topaia su in cima.

Quando ho visto una nicchia con Madonna e Bambino (opera dei ceramisti Ginori), con sotto incise nel marmo due righe, che se solo le avessimo lette o ascoltate, vivremmo in un mondo completamente diverso.

Nella foto, il testo non si vede chiaramente.

Ma assaporatene ogni parola:

PER TUTTI I REI PREGATE IDDIO

SON REO PURTROPPO O MADRE ANCH’IO

Demoliti, in un colpo, tutti quelli che pretendono di sapere come deve essere il mondo, tutti quelli che alzano il Ditino Imparatore (dalla mano destra o da quella sinistra poco importa) per farsi vedere migliori…

In quel momento, ho sentito l’immensa bellezza del Cristianesimo, nelle parole dell’anonimo che inventò la rima, e dell’altro anonimo che incise dritte le lettere nel marmo cavato dalle Alpi Apuane.

E’ il venticinque di gennaio, e nel campo mi indicano un punto scuro, mi dicono, “guarda, è un’anemone!”

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106 risposte a “Per tutti i rei…”

  1. roberto scrive:

    non ho mai visto un anemone così scuro!

    oggi in giardino mi è fiorito il primo mughetto (e siamo a gennaio…)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “non ho mai visto un anemone così scuro!”

      Temo che tu abbia ragione… mi hanno indicato dei fiori, ce n’era uno bianchissimo, e uno che era una macchia nera. Che mi ha colpito di più, perché era quasi invisibile.

      Pazienza, si sbaglia, comunque grazie!

    • roberto scrive:

      Ah ok!

      In realtà non volevo correggere, giusto esprimere stupore (gli anemoni azzurrini li ho visti spesso ma viola no)
      🙂

      • tomar scrive:

        roberto: “gli anemoni azzurrini li ho visti spesso ma viola no“

        guardate che a cercare “anemone” di violacei se ne vedono parecchi

        de minimis curat retor

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    La “gente pratica” è coinvolta nelle interazioni con pochi individui. Sia che si arrivi a una soluzione condivisa, sia che il conflitto si risolva con la violenza, sempre poche persone sono coinvolte.

    “Destra” e “sinistra”, quale che sia la definizione che se ne dà, sono visioni del mondo: coinvolgono quindi le nostre interazioni con un numero indefinitamente grande, e a tutti gli effetti infinito, di individui.

    Nel primo caso il nostro impatto e’ generalmente molto superiore che nel secondo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Miguel Martinez scrive:

    Racconto un episodio, spero con la massima obiettività.

    1944, a Firenze gli angloamericani si fermano appena a sud della città. I tedeschi si ritirano dal centro di Firenze, perché è “città aperta” e tramite il Vaticano chiedono che gli Alleati non utilizzino i ponti per passare l’Arno.

    Gli Alleati, tramite il Vaticano, rispondo, noi si fa icche si vole. Per cui i tedeschi fanno saltare i ponti, tranne il Ponte Vecchio.

    Gli antifascisti cercano di fare un’insurrezione, per far vedere che ci sono arrivati per primi, non sono semplicemente al seguito degli angloamericani. E mi sembra giusto.

    Solo che sbagliano tutto, l’insurrezione non gli riesce.

    In compenso emerge uno strano fenomeno, un certo numero di giovanissimi (molti dei quali ragazze) impugna le armi e spara contro gli antifascisti, compresi quelli presunti, uccidendo anche gente innocente (non ho bisogno di sentire la retorica ufficiale, so anche di storie dirette che mi sono state raccontate). Sono i “franchi tiratori”, di cui si sa molto poco.

    La maggior parte di loro (in media sotto i 20 anni) viene fucilata nei giorni successivi, come raccontano Pratolini e Malaparte.

    I sopravvissuti non hanno mai parlato, per cui restano un mistero.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Racconto un episodio, spero con la massima obiettività.”

      Ieri pare che un gruppo di estrema destra di nome “Lealtà e Azione” https://www.lealta-azione.it/nasce-lealta-azione-firenze/ abbia deciso di commemorare i fascisti fucilati a Firenze. Un’occhiata al sito fa capire chiaramente che sono proprio dei “filofascisti”, che a Firenze sono meno numerosi degli eschimesi di fede buddhista, ma evidentemente esistono anche loro.

      Immediatamente, presìdi antifascisti, organizzati da persone che conosco personalmente.

      Ora, i miei amici dicono, “ecco un gruppo di gente che vorrebbe imporre una dittatura razzista in Italia, che esalta un regime che ha fatto tanti morti”. E quindi si sentono dalla parte del Giusto.

      Ma immagino che gli altri, che non conoscono, stiano dicendo, “ecco, vedete che appena cerchiamo di ricordare un diciassettenne ammazzato a mitragliate, ci impediscono di parlare?” e si sentono altrettanto dalla parte del Giusto.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “presidi”

        Vedi, in casi come questi io – lo metto – perdo rapidamente la lucidità. Sarà che un caro amico di famiglia era Internato Militare in Germania dopo l’otto settembre e ho visto di persona in che condizioni era stato ridotto, sarà che mia moglie Polacca è nata e cresciuta a ridosso di quello che era Treblinka… ma sono convinto che proprio l’aver messo troppo spesso sullo stesso
        piano chi stava dalla parte di chi deportava Italiani – e se ne vanta, e lo rivendica – e chi cercava di combattere i primi sia alla radice della progressiva degenerazione della società che ci appare da tanti lati.

        Lo dico e lo ripeto: troppo insetticida fa male, ma troppo poco fa peggio. Se se ne fosse usato di più quando era possibile, oggi certi rigurgiti sarebbero inconcepibili. Mi fa star male la sola idea.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          In questo però sei settario.
          È l’unica cosa in cui ho l’impressione che tu perda il tuo grandissimo senso di oggettività e di serenità di giudizio.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “In questo però sei settario.”

            Non ho nulla contro il settarismo, purché rivolto a obiettivi importanti: come sai, io ho un forte rapporto di amicizia e stima verso persone che combattono “contro le tecnoscienze”.

            Sull’esito di una simile lotta, ho forti dubbi; ma il complesso degli immensi capitali che si impossessano dei cieli mentre entrano dentro i corpi e le menti delle persone è il nemico reale e più potente che possa esistere.

            Altro che pronomi genderosi o saluti romani.

            • Peucezio scrive:

              Quindi non è settarismo, è preoccupazione proporzionata all’entità del problema, comunque lo si valuti.

              Il settarismo invece è aprioristico, è un pregiudizio, una bandiera.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “settario”

            Di per sé non è un male, la coerenza, finché non si distorcono i dati dell’esperienza per adattarli ai nostri schemi mentali.

            Non dimentichiamo che se un pedofilo – che giustamente ci dà la nausea – rovina la vita di qualche persona (se rimane impuniti per anni, anche di qualche centinaio) un fascista rovina la vita di milioni. Lo abbiamo già visto, mi pare.

            Come ho già scritto in un altro posto rispondendo a Martinez, ormai da noi è tardi. Possiamo solo sperare, di fronte al montare del fango, in una reazione di rigetto della società.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              “un fascista rovina la vita di milioni”

              può essere, ma lo dicono anche dei comunisti.
              In realtà lo dicono di tanti…

              e poi, non allarghiamoci. C’erano tanti fascisti che non contavano niente (mezza Italia, e sono magnanimo verso la memoria italiana dicendo solo mezza…) e non hanno rovinato la vita di nessuno se non la loro.

              Non tutti erano il Dvce o qualche gerarca…

              • Peucezio scrive:

                Aggiungo che le democrazie liberali non sono innocenti, anzi, forse hanno fatto più morti dei fascismi e dei comunismi messi assieme, dall’ sterminio degli indiani in giù, comprendendo le conseguenze indirette del neocolonialismo, ecc.

                Leopoldo II era un monarca, ma di una monarchia costituzionale: fa parte a pieno titolo del sistema liberale che ha dominato l’Occidente dalla Rivoluzione Francese in poi.

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              “Non dimentichiamo che se un pedofilo – che giustamente ci dà la nausea –”

              Parla per te! 🙂
              Mi spiego meglio: un violentatore di bambini o anche uno che ne abusa in modo gentile, anche se asseconda una pulsione in sé neutra, è pericoloso e va fermato.
              Ma la pedofilia è l’ultimo dei tabù sessuali, l’unica pulsione stigmatizzata (ormai sempre più insieme all’eterosessualità dal lato maschile) in forme che non hanno nulla a che fare con la tutela dei bambini, ma che riguardano adolescenti e soggetti comunque sessualmente maturi, tabù che nelle società del passato non è mai esistito perché ci si sposava anche prima dei 14 anni (per i maschi potevano essere un paio di anni in più che per le donne, per un fatto fisiologico di maturazione fisica e sessuale).

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ PinoMamet

              “può essere, ma lo dicono anche dei comunisti”

              E’ verissimo, ma il paragone non regge.

              Nessuno oggi, anche di quei pochissimi che ancora si dichiarano Comunisti puri e duri, nega né la realtà dei gulag staliniani né che mandare milioni di innocenti nei gulag sia stato un crimine. Si può discutere sulle cifre, dissentire sull’intento esplicitamente genocida di questo o di quel massacro, ma il massacro ci fu e nessuno lo nega né lo giustifica. Stesso discorso vale ad esempio per i Khmer rossi.

              I fascisti di oggi, invece, rivendicano con orgoglio di essere stati dalla parte dei rastrellatori. Anche quando non sono negazionisti delle camere a gas – è ridicolo ma ce ne sono ancora – dicono che le stragi nazifasciste erano più che altro stragi compiute dai Tedeschi a danno degli Italiani, ne cancellano cioè completamente la motivazione politica (di rappresaglia contro l’appoggio della popolazione civile alla Resistenza contro i nazisti e i loro lacchè repubblichini).

              La meloni lo ha fatto esplicitamente alla sua prima commemorazione delle Fosse Ardeatine, parlando di generica strage ‘anti Italiana’ invece di ricordare semplicemente quello che sanno anche i sassi: che si trattò di una rappresaglia contro gente già imprigionata perché Partigiana, Ebrea o sospetta di essere tale. Strage peraltro compiuta con la complicità del questore di Roma, che non era certo stato nominato da Kappler o Priebke.

              Insomma, per la meloni le Fosse Ardeatine sono come le foibe. Anzi, no: le foibe le hanno fatte i Comunisti, l’odio per i quali è la prima matrice delle destre da prima del 1922, mentre le Fosse Ardeatine sono state la (in fondo comprensibile) vendetta per una ‘strage ai danni di una banda musicale’, come ha avuto la faccia di dire la nostra seconda carica dello Stato.

              E questo atteggiamento non è proprio solo degli esponenti politici attuali al governo del nostro paese. Quando salvini dice che il 25 Aprile è il festeggiamento della vittoria dei Comunisti sui fascisti (e non del paese contro i nazisti e i collaborazionisti) dice una sciocchezza, ma è sciocchezza condivisa da molti. Più grave, perché più vero, fu il pensiero espresso da berlusconi che parlava di un fondamento parzialmente Comunista della nostra Costituzione. Lui lo diceva perché nella legalità che la Costituzione difende vedeva un incomprensibile impiccio, un impedimento a farsi i fatti suoi. Ma è verissimo che la Costituzione si basa sulla Resistenza che ebbe i Comunisti come sua parte principale. Tant’è che oggi si fa a gara da più parti a negare ogni rilevanza militare all’azione die Partigiani, quando Roma era l’unica fra le capitali occupate dai nazisti dove i soldati Tedeschi in libera uscita ci dovevano andare in gruppi numerosi se volevano tornare vivi al contrappello.

              “non tutti erano il Duce”

              A maggior ragione, è grave quando se ne rivendica l’eredità.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “Vedi, in casi come questi io – lo metto – perdo rapidamente la lucidità”

          E’ proprio per questo che funziona il meccanismo di distrazione.

          1) Dei ragazzini fanno una cosa (andare a visitare il luogo di un evento storico) che da sola non avrebbe più effetto sul mondo della coppia di neosposi giapponesi che si fanno fotografar sullo stesso posto.

          2) Ne fanno però un annuncio pubblico, intuendo che susciterà una reazione tale da assicurare i ragazzini che loro stanno facendo una cosa importante.

          3) La reazione nasce perché dall’altra parte c’è gente che reagisce come te, per quei motivi. E siccome si tratta di fattori emotivi enormi, la reazione è molto più forte di quella – poniamo – contro la distruzione permanente di un vasto ecosistema che viene cementificato, o mille altre cose analoghe.

          4) ma la reazione rafforza la determinaziona dei ragazzini, che:

          a) sentono che stanno facendo una cosa importante, lo dimostrano proprio i loro nemici

          b) i loro nemici sono esseri mostruosi, così carichi di odio da impedirti di mettere un fiore sul posto dove un sedicenne è stato ammazzato senza processo ottant’anni fa.

          Il risultato oggettivo è che i ragazzini si sentono molto più carichi e nel giusto di prima.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Il risultato oggettivo è che i ragazzini si sentono molto più carichi e nel giusto di prima.”

            Sostanzialmente, ciò che non strozza, ingrassa.

            Quindi, chi vorrebbe davvero che un certo fenomeno cessasse, dovrebbe o strozzare sul serio, o cessare di fare ingrassare.

            Strozzare sul serio significa uccidere ogni singolo avversario, fino alla loro totale eliminazione fisica. Il sistema è efficace, ma non è facile da attuare: ci vorrebbero tante, tante persone disposte a correre i rischi impliciti in un gran numero di omicidi, oltrettutto non commessi professionalmente, in un’epoca in cui ci sono tante telecamere; e ovviamente un successo parziale sarebbe catastrofico, perché creerebbe dei martiri per i sopravvissuti.

            Quindi la soluzione ovvia sarebbe smettere di alimentare. Solo che nemmeno questo è possibile, perché in realtà la macchina del moto perpetuo a energia avversaria alimenta anche noi: la scarica di adrenalina che viene ad ADV immaginandosi i fascisti che vanno in giro a Firenze alimenta la sua convinzione e la sua adesione, e ingrassa anche la sua di parte.

            • Miguel Martinez scrive:

              ” e ovviamente un successo parziale sarebbe catastrofico, perché creerebbe dei martiri per i sopravvissuti.”

              Un esempio interessante, il caso di Via Acca Larentia.

              Che fu un tentativo tecnicamente perfetto di risolvere alla radice il problema posto dall’esistenza in vita del nemico.

              Solo che ebbe un impatto statisticamente irrilevante; e siccome ciò che non strozza ingrassa, mezzo secolo dopo ci sono le famose sfilate con saluti romani.

              Ma siccome ciò che non strozza ingrassa, questi saluti romani alimentano a ottant’anni dalla guerra, gli antifascisti. E quindi in un certo senso si può dire che l’omicidio di Acca Larentia abbia portato un beneficio agli antifascisti.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “ciò che non strizza ingrassa”

                Concordo.

                Ecco perché la Norvegia, che ha avuto Quisling ma dove nel 1945 i fucilati per collaborazionismo furono quattro.ila si neanche cinque milioni di abitanti, non ha i rigurgiti che abbiamo noi.

                Adesso da noi è tardi: è inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

                L’unica è sperare che questa feccia che adesso rivede la luce faccia tanti ma tanti di quei danni che la gente alla fine si stufi e ricominci coi piazzale Loreto – ma stavolta fino in fondo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Ecco perché la Norvegia, che ha avuto Quisling ma dove nel 1945 i fucilati per collaborazionismo furono quattro.ila si neanche cinque milioni di abitanti, non ha i rigurgiti che abbiamo noi. ”

                E’ chiaro che è una visione antropologica.

                Tu sostieni che alcuni individui siano portatori ereditari di una sorta di “male sociale”, e l’unico modo per assicurare l’eliminazione del male sociale consista nell’eliminazione fisica degli stessi portatori, tanto che dici che la fucilazione di un tizio nato in Norvegia poniamo nel 1910 ha risolto alla radice un problema che quindi nel 2025 non si pone.

                Credo che sia un’ipotesi legittima: sappiamo davvero poco della natura umana e quindi non posso dire che l’eugenetica sia intrinsecamente sbagliata; e il fatto che io personalmente non la condivida, alla scienza e al DNA credo che importi poco.

                Mi pongo però un dubbio: il Male Sociale è sorto improvvisamente, per una mutazione genetica, in persone nate attorno al 1880-1920, oppure il Male esisteva già prima? In questo caso sarebbe interessante fare un lavoro geneaologico, rintracciando ad esempio chi sarebbe dovuto venire impiccato nel 1300, evitando quindi che avesse luogo il fascismo stesso.

              • PinoMamet scrive:

                Beh, è un po’ quello che voleva fare Eco con il suo “Fascismo eterno” o “Ur-Fascismo” o chissà come lo chiamava, non ricordo.

                Che in effetti il nostro ADV cita spesso.

                E che a me non convince per niente;

                perché, per esempio, “culto della tradizione”, “culto dell’eroismo” e persino l'”elitismo” (in un senso o in un altro) sono caratteristiche di tutte le civiltà;

                inoltre il “rifiuto del modernismo” mi pare si applichi poco al Fascismo italiano, che è quello vero 😉 , che magnificava le trasvolate atlantiche, i record di velocità e l’edilizia razionale;

                mentre il “complottismo” mi pare una conseguenza della politica internazionale (sanzioni ecc.) e non una premessa dell’ideologia fascista…

                ma soprattutto per i primi punti elencati: va a finire, ad applicarli, che risultano fascisti tutti, compresi i comunisti 😉 , e che facciamo, impicchiamo tutti a testa in giù?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “antropologica”

                Nulla di biologico. È chiaro che la prima misura da prendere è quella educativa. Il che chiarisce anche perché la scuola pubblica è stata sempre bistrattata dalle destre in questo paese. E se l’antidoto fondamentale fondamentale è pedagogico, è chiaro che la biologia non c’entra. Le razze non esistono.

                Mi sono limitato a constatare che di rigurgiti neofascisti nei paesi che nel dopoguerra hanno avuto un po’ di repulisti fatto come si deve ce ne sono stati moto meno che in quelli dove il repulisti è stato una burletta. Noi non abbiamo avuto una nostra Norimberga, né i nostri processi di Tokyo. Te l’ immagini la seconda carica dello Stato coi busti del Capo in Giappone o in Germania? È come cogli scarafaggi: a furia di dire che non c’è ne sono, che è inutile preoccuparsene e che non costituiscono certo un pericolo ecco come ci siamo ridotti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “E se l’antidoto fondamentale fondamentale è pedagogico, è chiaro che la biologia non c’entra. ”

                Mi sembra che tu abbia detto l’esatto contrario.

                La “feccia”, gli “scarafaggi” vanno eliminati con l’insetticida e la fucilazione, e la prova che funziona è che se li si fucila prima che si riproducono, si risolve il problema.

                Ma non ti contesto questa teoria: ripeto, credo che sappiamo troppo poco della “natura umana” per poter dire l’ultima parola in merito.

              • Peucezio scrive:

                No, ma il bello è che lui considera fascista la Meloni, che è come considerare Calenda leninista.
                Anzi, non Calenda, ma Tajani.

              • Andrea Di Vita scrive:

                “peucezio

                “Eco”

                Se rileggi Eco, ti rendi conto che il fascismo non è né l’elitismo, né la xenofobia, né il culto della Tradizione (qualunque cosa voglia dire)… ma è il verificarsi simultaneo di tutte queste cose, unitamente alle altre che Eco elenca.

                È solo nell’epica contemporanea che questo verificarsi simultaneo assume rilevanza politica, perché è solo che nell’epoca moderna che il progresso tecnologico consente a un simile guazzabuglio di prosperare e diffondersi. Secondo la bella immagine della Arendt, la muffa non ha bisogno di essere profondamente radicata per diffondersi rapidamente lungo le pareti, date le giuste condizioni. ambientali.

                (Ammetto che in passato mi sono trovato a combattere dure ma vittoriose battaglie in cantina sia contro invasioni di scarafaggi sia contro il propagarsi di muffe, per cui mi viene naturale ricorrere a queste similitudini).

                Come i campi di sterminio, il lavaggio del cervello e la Bomba, il fascismo è nato per restare. E in tutti questi casi valgono due verità elementari: “prevenire e’ meglio che reprimere”, e “il prezzo della liberta’ è l’eterna vigilanza”. Verità riassunte nell’antico slogan “ora e sempre Resistenza”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                ERRATA CORRIGE

                Ho scritto il post su Eco a Peucezio, ma in realtà era rivolto a Pino Mamet.

                Inoltre “epica”->”epoca” (anche se in effetti…😄)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                mi sembra una petizione di principio tautologica:
                stabilisco io cos’è il fascismo in base a ciò che non mi piace di politiche di oggi, le identifico col fascismo stesso e poi lo critico: per forza.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “E’ chiaro che è una visione antropologica.

                Tu sostieni che alcuni individui siano portatori ereditari di una sorta di “male sociale””

                Credo che stia solo portando un esempio completamente opposto rispetto a quanto accaduto all’Italia, dove l’amministrazione già fascista è rimasta saldamente al proprio posto perché strumentale all’ordine atlantista del dopoguerra. E questo una conseguenza nella legittimazione silenziosa del passato regime ce l’ha avuta eccome: se a censurare i film sono gli stessi che lo facevano prima, se i prefetti che sciolgono le giunte del PCI sono stati scelti Prima, ecc., allora evidentemente quel sistema è pienamente compatibile con la Costituzione democratica.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                ” dove l’amministrazione già fascista è rimasta saldamente al proprio posto perché strumentale all’ordine atlantista del dopoguerra.”

                Indubbiamente, e concordo con te.

                Ma il Prefetto democristiano già Podestà fascista figlio del latifondista liberale massone che già nel 1890 decideva chi mandare in Parlamento, non è la stessa cosa del sedicenne fiorentino fucilato nel 1944; e nessuno dei due è la stessa cosa del ragazzino che nel 2025 si sente un supereroe perché quando mette un fiore dove è morto quel ragazzino, ha una folla urlante che lo minaccia di morte.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                d’accordo, ma questo può essere durato per venti, trenta, massimo massimo, ormai marginalmente, quarant’anni: oggi non è vivo più nessuno di quelli.
                E credo che invece Andrea (poi sarà lui a spiegarcelo) si riferisse alla Meloni e alla “destra” di oggi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “esatto contrario”

                Se hai capito così allora mi sono spiegato male io, per il solito eccesso di concisione 😉

                Nessuno diventa feccia, se è educato a riconoscerla. (Un po’ di sano intellettualismo etico 😉 ). Ma una volta che uno lo è diventato, l’unica è metterlo nella condizione di non nuocere. Se si può farlo senza violenza fisica, meglio.

                Nel 1945 non si poteva, e in Norvegia hanno risolto il problema.

                Da noi no, e si vedono le conseguenze.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Nessuno diventa feccia, se è educato a riconoscerla. (Un po’ di sano intellettualismo etico 😉 ). Ma una volta che uno lo è diventato, l’unica è metterlo nella condizione di non nuocere. Se si può farlo senza violenza fisica, meglio. ”

                Infatti, non capisco.

                Tu dici che basta “educare” le persone in un certo modo, e faranno ciò che l’educatore vuole: il buon musulmano, il buon fascista, il buon democratico.

                Esistono però persone in tutti questi sistemi che non si lasciano educare, e quindi – nel tuo sistema – andrebbero messe in condizioni di “non nuocere”: immagino che ciò significhi idealmente eliminazione fisica o almeno che siano “messi in un’istituzione” a vita.

                Mi sembra che questa teoria presupponga necessariamente una caratteristica genetica. Si riscontra infatti con i gatti: due gatti che si somigliano molto, ma hanno caratteri diversi – si scopre che quello ribelle, che non si lascia addomesticare, ha un DNA da gatto selvatico.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “quarant’anni”

                Il guaio è che la ‘conventio ad excludendum’ anti PCI del dopoguerra da noi ha fatto dell’antiComunismo il pretesto ideale per mantenere cinquant’anni di malgoverno centrato sulla DC senza possibilità di ricambio della classe dirigente.

                Così da un lato si aveva una Repubblica nata da una Resistenza che era stata Comunista al 50%, e dall’altro cinquant’anni e passa di governi che giustificavano le proprie schifezze invocando quello stesso antiComunismo che era stato la giustificazione delle schifezze fasciste. Ovvio che su questa base una reale educazione antifascista di massa diventava peggio che impossibile, retorica.

                Tant’è che il MSI continuò per tutta la sua storia ad accusare i partiti di governo di ipocrisia – e del tutto a ragione. Ho sentito con le mie orecchie discorsi di Saragat che erano più antiComunisti di quelli di Almirante.

                Dopo Tangentopoli, volendo evitare la fine del suo ex capobanda ad Hammamet berlusconi ha rispolverato il vecchio armamentario antiComunista, facendo passare il pool di Mani Pulite come una cellula NKVD, proiettando a tutto spiano i film di Don Camillo e soprattutto sdoganando i fasci.

                E i fasci di oggi ringraziano, intitolando al defunto cavaliere la Malpensa e approvando la stessa riforma della giustizia con la quale lui cercò inutilmente di imbavagliare i Magistrati realizzando così il sogno di Gelli (e di Totò Riina, che diceva anche lui di essere perseguitato dai Comunisti).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. Commento personale: questo è quello che succede quando la sinistra smette di fare la sinistra. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “ragazzino del 2025”

                Certo che non sono le stesse persone.

                Ma se il ragazzino del 2025 rivendica la memoria del coetaneo del 1944 rimbecillito dalla propaganda di quelli che gli Italiani li mandavano ai forni è meglio che non incontri né me né chiunque gli possa fornire una lezione accelerata di storia d’Italia sul fondoschiena.

                Tanto va la gatta al lardo…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                ” non incontri né me né chiunque gli possa fornire una lezione accelerata di storia d’Italia sul fondoschiena”

                Mel Gibson ha appena scritto su Twitter, “I’m glad Trump is here. It’s like daddy arrived and he’s taking his belt off” 🙂

                Secoli fa, ho conosciuto due ragazzi, uno di sedici e uno di diciott’anni, persone abbastanza miti ma che avevano certamente le simpatie storiche che tu deprechi. E qualcuno ha dato loro una “lezione accelerata”, ma non sul fondoschiena, bensì sul cranio.

                E quando si è nella bara, anche con il miglior educatore, si impara poco.

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                sai che però io non capisco cosa intendi quando parli di “malgoverno”?

                Io non è che impazzisca per la DC, per vari motivi, non ultimo la pretesa in sé eretica, modernista e protestantoide, di coniugare liberalismo e cattolicesimo.

                Ma resta il fatto che la DC (via via coi suoi alleati di governo) ha modernizzato l’Italia, migliorato enormemente il tenore di vita italiano, trasformato un paese agricolo in un paese industriale avanzato. Questo ha comportato anche il consumismo e la devastazione del paesaggio e delle città, ma è la modernità: proprio tu non credo che avresti voluto che rimanessimo l’Italia bucolica, bellissima, ma arretrata degli anni ’50.
                (in realtà anche il fascismo aveva cominciato, non poco, a modernizzare l’Italia, ma puoi obiettarmi che ci ha trascinato nella guerra e d’accordo, il bilancio è quantomeno problematico)

                Quando invece i comunisti sono andati al potere, cioè dagli anni ’90 in poi, sia pure alternandosi con Berlusconi, è andato tutto a puttana e ci siamo impoveriti.

                Quindi vorrei capire dove starebbe il malgoverno. C’era corruzione? Certamente, come dappertutto e forse un po’ di più, visto che siamo in Italia (c’è stata anche prima e dopo), ma qui stiamo parlando dei risultati: malgoverno significa che governi male, che i tuoi governati stanno male.

              • Peucezio scrive:

                E comunque che c’entra il fascismo con tutto ciò?

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                insomma, io amo Pasolini e sono totalmente d’accordo con lui nelle sue accuse alla DC.

                Ma tu sei l’anti-Pasolini per definizione: tu aborri proprio quest’idea paleocomunitaria di un’Italia popolare, tradizionale, povera, contadina che lui amava della cui distruzione accusava la DC con la sua furia modernizzatrice, le sue autostrade, le sue infrastrutture, le sue periferie di palazzoni anonimi, ma soprattutto la sua TV, la sua scuola, il suo modello consumistico e omologatore, tutta roba che tu identifichi col progresso e la civiltà nel senso più positivo del termine.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “belt”

                A quattordici anni ero in viaggio in treno con mia madre in vacanza nell’estate in cui l’Italicus saltò per aria per una bomba fascista.

                Mi comprenderai se ti dico che non condivido i tuoi sentimenti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                qui però non c’entrano i sentimenti.

                Se andiamo per sentimenti ognuno ha una biografia e troverai quello che ammazzerebbe tutti i comunisti (e milioni di persone ne avrebbero motivo), quello che ammazzerebbe tutti i liberali (idem), quello che ammazzerebbe tutti i francesi, tutti i tedeschi, tutti gli italiani, gli americani, i russi, gli ebrei, gli arabi, ecc. ecc. ecc.

              • Peucezio scrive:

                Una mia amica intima spagnola, per nulla ideologica, dopo la morte di suo padre ha voluto indagare come fosse morto suo nonno (il padre del padre) ed è riuscita a scoprire perfino dove fu sepolto.
                In pratica, per il solo fatto che era un medico (quindi un “signore”) e un credente, che andava a messa, i rossi lo andarono a prendere a casa davanti ai figli, bambini (siamo poco prima della guerra civile), lo portarono da qualche parte e lo uccisero, facendone praticamente perdere le tracce.

                Poi c’è stata la guerra civile e anche quegli altri hanno fatto le loro atrocità.
                Lessi che un paese fu preso prima dai rossi e poi dai franchisti e nell’un caso e nell’altro quelli di parte avversa furono trucidati in piazza come forma di spettacolo per la gente.

                Secondo te come sono i sentimenti dei congiunti dell’una e dell’altra parte?

                I sentimenti miei sai da che parte stanno, per storia famigliare e convinzione personale.
                Ma non demonizzo nessuno e non squalifico quelli altrui: mi astraggo, all’occorrenza, dalle mie appartenenze.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Ma non demonizzo nessuno e non squalifico quelli altrui: mi astraggo, all’occorrenza, dalle mie appartenenze.”

                Credo che ci possa aiutare anche a capire il conflitto israelo-palestinese.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “malgoverno”

                E’ vero l’esatto contrario.

                L’Italia si sviluppo’ tumultuosamente nonostante la DC, non grazie alla DC.

                La ‘politica sociale’, il ‘piano casa Fanfani’ ecc. sono tutti stati motivati dalla necessità di arrestare l’avanzata del PCI.

                Per il resto semplicemente non esiste un solo settore della vita nazionale che non sia stato infettato dalla corruzione democristiana e che non sia rimasto indebolito e infiacchito nella tumultuosa crescita del dopoguerra. Crescita che – non dimentichiamolo – ha coinvolto tutta l’Europa del dopoguerra, persino quella Comunista priva del piano Marshall, e che perciò non è certo merito della DC.

                Pensioni, scuole, case, ospedali, fisco, giustizia, difesa dell’ambiente, tutela del patrimonio artistico, debito pubblico, carenze nella ricerca scientifica… tutti i nostri problemi di oggi sono annosi precisamente perché lasciarti imputridire dal regime della forchetta dello scudocrociato.

                Detto questo, va detto che non si tratta di una questione di ideologia, ma della conseguenza della forzata mancanza di ricambio di classe dirigente.

                I malintenzionati tendono a concentrarsi dove c’è sempre più da rubare, cioè nei partiti di governo. Mancando un’alternanza di governo, la concentrazione di malaffare in questi partiti non può che aumentare.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “non c’entrano i sentimenti”

                OAAP!

                Verissimo.

                La politica è una cosa e i sentimenti personali un’altra.

                Io ho parlato di sentimenti perché Martinez aveva giocato sui sentimenti, facendo finta di non sapere 😉 che se i morti sono tutti uguali non sono uguali le cause per cui sono morti.

                Il fascismo non è da combattere per un sentimento. Il fascismo è da combattere perché, come diceva Pertini, non è un’idea ma un crimine: la negazione violenta della possibilità stessa di avere idee, la glorificazione esplicita della sopraffazione e della schiavitù.

                E il modo migliore di combattere il fascismo è quella prevenzione, quella vigilanza antifascista che è clamorosamente mancata in tutti questi anni di ‘riflusso’, di TINA e di ‘morte delle ideologie’ (come se le ideologie potessero morire!). In questo senso sì che Pasolini aveva ragione: la società dei consumi, col suo mettere da parte l’importanza delle ideologie, è davvero un’autostrada sempre a rischio di svoltare nel fascismo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                ti rispondo sui due punti:

                circa la DC c’è del vero in quello che dici, ma è anche vero che se da un lato molto merito è stato dell’imprenditoria privata, è anche vero che quella era l’epoca delle partecipazioni statali, dell’ENI, dell’IRI, delle grandi infrastrutture, di tutta una serie di cose che vengono fatte dalla politica.

                Sul secondo punto: sai qual è il punto?
                Che l’operazione che tu fai sul fascismo la si può fare su qualunque ideologia.
                Tu decidi di ignorare il modo in cui l’ideologia che vuoi criticare si definisce e ciò che professa e vi sostituisci ciò che rappresenta secondo te.

                È come se io, volendo dare un giudizio sul marxismo, anziché parlare del materialismo dialettico, la lotta di classe, ecc. ecc. dicessi: “il marxismo è quella cosa per cui bisogna fare milioni di morti, i gulag, creare povertà, iperburocratizzazione, governo dittatoriale…”.
                Eh, così è facile.

                Il fascismo molto banalmente è un’idea di superamento della dicotomia capitalismo-socialismo in un’ottica organica, corporativa, nazionale, legata a un’idea mistica dello Stato come realizzazione dialettica dello Spirito: in sostanza è un’idea fichtiana-hegeliana coniugata non in senso liberale ma organicista.

                Questa cosa può piacere o non piacere, fare schifo, sembrare meravigliosa, pessima, inattuabile, realistica, auspicabile, ma non è che arrivi tu e tutti gli antifascisti e dite: “il fascismo è violenza bruta gratuita, dittatura, difesa dei ricchi, razzismo, irrazionalismo cieco e regressivo, autoritarismo ottuso e brutale”. Così grazie al cavolo che è pessima, ma hai fatto tutto tu!

                E, per inciso, che titolo avrebbe Eco per stabilire la dottrina ufficiale del fascismo al posto di Gentile?
                Non più di quella che aveva Berlusconi per stabilire la dottrina comunista al posto di Marx ed Engels.

                Poi un intellettuale può dare interpretazioni storiche, fare analisi.
                Ma, ripeto, se dico: “tu sei una persona egoista e maleducata” e poi dico: “sei un cattivo soggetto perché abbiamo appurato che sei una persona egoista e maleducata” sono capaci tutti: dicesi tautologia.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “fascismo”

                Ma io non sto parlando di quello che il fascismo voleva essere, o per lo meno di quello che sarebbe dovuto essere nelle speranze dei suoi primi militanti: la terza via, la socializzazione, il nuovo Risorgimento ecc.

                Io sto parlando di quello che il fascismo è diventato in effetti: si è autodistrutto in un’orgia
                – perfettamente evitabile, tra l’altro – di violenza e sopraffazione.

                E checché ne dicano, per il Comunismo non vale lo stesso discorso – e nemmeno per la democrazia liberale del TINA. Altrimenti non avremmo il primo al potere nella seconda economia del pianeta e la seconda nella prima.

                “DC”

                Quanto alla DC, a parte Mattei – che è stato fatto fuori – i singoli ‘grand commis’ come Sinigaglia (erede spirituale di Beneduce) hanno sì spinto lo sviluppo delle Partecipazioni Statali, ma malgrado la politica DC e non grazie ad essa: Mattei stesso diceva che i partiti erano come un taxi, che si doveva prendere alla bisogna per poi uscirne se necessario senza rimpianti. Già all’epoca dei primi film di Fantozzi le Partecipazioni Statali erano diventate sinonimo di irricuperabile carrozzone. Ci siamo dimenticati di quando c’erano tre holding di Stato, ENI, IRI ed EFIM, una per il PSI, una per la DC e una per ‘i laici’, solo al fine di moltiplicare le poltrone?

                Tu sei Pugliese, quindi ‘si vis monumentum, circumspice’: guarda gli innumerevoli viadotti iniziati e mai finiti della Cassa per il mezzogiorno (quella sì, sostanzialmente democristiana).

                La DC, non dimentichiamolo mai, è quella cosa che ha fatto sparire sessantamila miliardi nel buco nero dopo il terremoto dell’Irpinia (i ‘sessanta milioni d milioni’ del monologo di Orlando nel ‘Portaborse’). Che ha tenuto la gente del Belice nelle baracche dopo il sisma. Che ha lucrato sulla costruzione della diga del Vajont dando del ‘comunista’ a chi denunciava il pericolo (proprio come adesso si dà del ‘putiniano’). Che ha sventrato il centro storico di Genova distruggendo fra le altre cose la casa di Paganini. Che ha creato il sostantivo ‘rapallizzazione’. Che ha trasformato le forniture alle Ferrovie in un affare per la malavita con lo scandalo delle lenzuola d’oro. Che ha costruito nell’unica zona del Lazio centrale affetta da periodiche foschie l’aeroporto di Fiumicino. Che di fronte alle denunce per l’inquinamento da atrazina delle falde freatiche del Piemonte ha alzato la soglia di tolleranza dell’atrazina nell’acqua potabile. Che si è venduta la fornitura di aerei da trasporto alla Lockheed danneggiando l’industria nazionale (Antelope Cobbler dice niente? E che fine ha fatto il G222 di Aeritalia?). Che ha trescato più volte con generali felloni e aspiranti golpisti. Che ha scatenato il saccheggio del territorio edificando persino campeggi nei letti delle fiumare, come a Soverato, e caseggiati in quello dei torrenti, come a Prà. Che ha affossato il nucleare nel quale primeggiavamo per non perdere le tangenti dei petrolieri.

                Ricordo perfettamente quando Rumor, primo ministro (poi coinvolto dallo scandalo Lockheed) e referente governativo dei servizi segreti all’epoca dei fatti, di fronte al Magistrato che gli chiese tre volte di seguito al processo di Catanzaro per la strage di Piazza Fontana se avesse ricevuto o no l’informativa dei Carabinieri che lo avvisava delle tresche del capitano Giannettini cogli attentatori fascisti disse per tre volte ‘non ricordo’. Ero ragazzo, ma la sensazione di presa per i fondelli me la ricordo ancora.

                La sento ancora adesso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                sul fascismo: ha perso una guerra, tutto lì. Vae victis.

                Sulla DC, è vero anche tutto questo in effetti. È una parte, mava ricordata.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “ha perso una guerra”

                Ha perso una guerra che ha provocato.

                Tutto il fascismo si riduce a quell’atmosfera di tragica buffonata che si rappresenta benissimo in quel capolavoro di Brecht, “La resistibile ascesa di Arturo Ui”.

                Gli stessi fascisti si facevano un punto d’onore, all’epoca, di considerare la guerra come l’inevitabile conseguenza della loro idea.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                preso atto che l’era della DC in Italia pare davvero finita, trovo le tue ricostruzioni storiche relative al comunismo e alla DC inaccettabili.

                Per parzialità ostile nel secondo caso, per cotta adolescenziale nel primo caso.

                Anche io ho problemi simili ma sto attento a limitarli all’ambito del tifo sportivo e delle attrici.

                Ciao!

  4. Miguel Martinez scrive:

    Io invece noto che Lealtà e Azione ha una pagina Instagram, in mano a Zuckerberg, e sospetto che i luoghi dove i fascisti sarebbero stati fucilati, li cerchi su Google Maps.

    Che mentre ciò che è sucesso ottantuno anni fa è “conflitto”, la tecnologia è “neutra”.

    Come se fosse neutra la presenza, all’inaugurazione di Trump, proprio di Zuckerberg e Bezos.

  5. tomar scrive:

    Mel Gibson : It’s like daddy arrived and he’s taking his belt off”

    Questa idea della cinghia come pilastro dell’educazione dei figli mi sembra tremendamente americana e tremenda per noi tutti.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “tremendamente americana e tremenda per noi tutti”

      E’ un primo passo, benissimo.

      Quando quella congiunzione ‘e’ diventerà nella testa dei più la congiunzione ‘dunque’ allora saremo tutti più liberi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      credo solo perchè noi europei occidentali pensiamo di averla superata (mentre abbiamo più radicalmente perso la nozione stessa di padri e figli)

      ogni tanto lo snobismo parassitario è fastidioso quanto il finto uomo-verismo

      forse l’Uomo Bianco dovrebbe semplicemente chiudere baracca e burattini

  6. MOI scrive:

    Pare che Elone Muschio ne abbia sparata un’ altra :

    l’ Europa deve cambiare il nome del Canale della Manica in Canale di George Washington 😱😳

    • MOI scrive:

      Donald Trump’s billionaire ally Elon Musk proposed renaming the English Channel to the ‘George Washington Canal’ after America’s first president.

  7. roberto scrive:

    Che ne dite di questa del buon Donald?
    « Spostiamo un milione di gazauiti in Egitto e Giordania! »
    La prossima sarà « spostiamoli in Groenlandia »

    https://www.bbc.com/news/articles/c07kpjyzgllo

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ roberto

      “che ne dite di questa”

      Ti dirò: in fondo, ne sono contento.

      Quos Deus perdere vult, dementat: quelli che Dio vuol mandare in perdizione, li fa uscire di senno.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Scusate ma quando la ho sentita mi sono detto: il nostro Donald legge Kelebek e si è convinto che il principio dei due popoli due stati è ormai impraticabile.

        per eliminare alla radice la causa della instabilità del MO e della guerra perpetua non resta che spostare uno dei due popoli – siccome è una brava persona e non vuole sterminarli.

        non credevo fosse una persona logica ma mi sbagliavo, a quanto pare!

        Ciao

        • Peucezio scrive:

          Normalmente si mandano via gli allogeni, non gli autoctoni. Non capirò mai perché ciò che vale per i messicani (non il nostro anfitrione!) non vale per gli ebrei.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Scusate ma quando la ho sentita mi sono detto: il nostro Donald legge Kelebek e si è convinto che il principio dei due popoli due stati è ormai impraticabile.”

          Infatti. Non era certo necessario leggere Kelebek per capirlo, bastava guardare i fatti.

          Nel piccolo spazio della terra di Canaan, o si fa uno stato democratico non fondato sulla razza, o si espelle il popolo di razza inferiore.

          Non puoi avere uno Stato etnico che copre il 90% del territorio, mentre la maggioranza della popolazione vive in qualche centinaio di piccoli spazi chiusi dietro muri, senza possibilità di muoversi liberamente nemmeno da uno di questi spazi a un altro.

          Non funziona, e su questo Trump ha ragione da vendere.

          • Francesco scrive:

            >>> Non puoi avere uno Stato etnico che copre il 90% del territorio,

            Pienamente d’accordo. Su questo “dettaglio”.

            Ciao

  8. Peucezio scrive:

    Invece volevo sottoporti un’altra questione.

    In un certo senso Trump ci sta riportando nel Sei-Settecento.
    Quando c’era tutto un gioco di nazioni, senza delegittimazioni reciproche, intenti messianici, moralizzazione della politica (che è satanica, perché se io sono il buono tu sei il cattivo, non ti riconosco dignità e ti stermino, donne e bambini compresi: quando la politica è morale è intrinsecamente genocida), quando insomma la politica era pragmatismo e Realpolitik, le nazioni non erano “giuste”, ma perseguivano legittimi interessi e non c’era un’istanza ulteriore, fuori da certe regole condivise de facto e non imposte da alcuna autorità.
    Io credo che il male sia cominciato con la Rivoluzione Francese e Napoleone, col giacobinismo, l’idea di imporre un modello, di esportare la libertà (che è una contraddizione, perché io sono libero di non volerla: la libertà se s’impone non è tale).
    Uno statista d’Ancien Régime non era ideologico, al massimo c’era la questione religiosa, che era per lo più un pretesto.

    • Peucezio scrive:

      SottoporVi

      Non mi rivolgevo a nessuno in particolare.

      • habsburgicus scrive:

        sono d’accordo con le tue considerazioni, ma vorrei sottolineare che ciò durò storicamente poco, diciamo da Vestfalia (1648) allo scoppio della rivoluzione (1789), meno di un secolo e mezzo…e l’apogeo appena settanta anni, fra Utrecht (1713) e Versailles (1783), insomma il Settecento propriamente detto, l’epoca per certi aspetti irripetebile in cui fu vero quanto proferì Talleyrand “qui n’a pas vécu avant la révolution, connaît pas la joie de vivre” !
        prima la questione religiosa era seria (con l’eccezione della Francia che i cattolici debbono “ringraziare” per le loro sventure e se non si riuscì a sanare in modo naturalmente un po’ brutale 😀 la piaga aperta da Lutero) e si visse in un clima di “guerra fredda” fra due blocchi per un secolo, c.a 1547-1648
        ancora prima, nel XV secolo (sino a c.a 1520/1525) e a fortiori nel Medioevo, questo non c’era -ne convengo- ma era un mondo talmente diverso (ancorché, forse, migliore) che non sono possibili paragoni

    • Francesco scrive:

      Sai che secondo me è esattamente il contrario? se io (francese) posso essere buono, la prima cosa che mi viene in mente è che anche tu (tedesco o spagnolo o italiano) possa esserlo e che, se siamo buoni, possiamo vivere in pace.

      Mentre il massimo del “realismo” è quello dei Romani, totalmente certi che l’unica forma possibile di pace fosse il loro Impero. E che per questo si consumarono fino allo sfinimento nella lotta contro i Persiani.

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        in un mondo ideale, di santi, funziona come dici tu.
        Ma forse nemmeno, perché una punta di narcisismo ce l’hanno perfino loro (sempre uomini sono), quindi ognuno pensa che se lui è buono, gli altri non lo sono.

        Ciò che dici, cioè che se io sono buono, penso che lo sia anche tu, in politica varrebbe solo in un mondo in cui tutti gli uomini fossero come Gesù Cristo.

        Circa i Romani, grazie al loro realismo abbiamo la civiltà, altrimenti saremmo ancora sugli alberi (in Occidente intendo: i Greci erano già civilissimi, ma il resto d’Europa sarebbe rimasto una landa desolata di selvaggi).

        • Francesco scrive:

          Peucezio

          non confondere l’imperfezione con l’impossibilità però!

          Anche in un mondo di peccatori è possibile impostare la politica internazionale sulla cooperazione, sul multilateralismo, sui trattati, sugli scambi commerciali, invece che sulle cannonate.

          Sapendo, come direbbe Andreotti, che anche il quel mondo a pensare male si indovina molto spesso.

          Ciao

  9. MOI scrive:

    Avete visto la nuova pubblicità dei beccamorti della Taffo ?

    “27 Gennaio … Giornata della Memoria. A quanto pare Israele è smemorato”

  10. MOI scrive:

    “Troppo antisemitismo”, brigata e comunità ebraica disertano il giorno della memoria

    https://www.milanotoday.it/cronaca/brigata-ebraica-giornata-memoria-2025.htm
    *************
    Verso un Nuovo Patto Molotov-Ribbentrop tra Teste Rasate e ZeKKe RoSSe ?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Vosa c’entra con la giornata della memoria il patto di non aggressione tedesco-sovietico?

      • MOI scrive:

        Secondo te perché la UE vuole accomunare per legge NaziFascismo e Comunismo ? … Perché sono gli unici due sistemi socioeconomici espressamente anti finanza apolide.
        In parte, c’ è anche la SocialTeoCrazia Oligarchica Islamica, tipo Iran … ma la Massoneria la sottovaluta.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Secondo te perché la UE vuole accomunare per legge NaziFascismo e Comunismo ?”

          Qualche dettaglio in più?

        • roberto scrive:

          moi

          “Secondo te perché la UE vuole accomunare per legge NaziFascismo e Comunismo ?”

          questa la so io, perché il popolo sovrano nella sua saggezza ha eletto il parlamento che abbiamo ora e ci dobbiamo vivere per i prossimi cinque anni sperando che non peggiori

      • MOI scrive:

        Cmq i più tranquilli a equiparare Nazismo e Sionismo sono Musulmani. Penso che almeno 8 su 10 dei Kuffar ProPal lo siano in realtà per paura del Jihadismo e possibili ritorsioni ” a casa nostra”.

        • PinoMamet scrive:

          Questa tua idea mi sembra proprio assurda.

          I pro palestinesi sono antropologicamente e politicamente all’opposto di quelli spaventati dell’Islam.

          Quelli spaventati dall’Islam tengono per Israele.

      • MOI scrive:

        Altrimenti questi 8 su 10 potrebbero considerare ancora la Questione Terra Santa come fino agli Anni Ottanta :

        “una faida fra gente del deserto (per non dire molto peggio) di cui non ci può fregar di meno. “

  11. Corpo umano scrive:

    https://www.resilience.org/stories/2025-01-26/democratization-of-ai-spurts-ahead-more-power-to-individuals-for-mischief/
    Strafuoritema ma non troppo.
    I cinesi hanno sviluppato una intelligenza artificiale low cost che funziona meglio di quella americana.
    Vien da pensare che questa volta l’Occidente abbia preso una “botta” da cui difficilmente riuscirà a risollevarsi.
    Però subito dopo arriva Bart Anderson, il catastrofista numero uno al mondo, che inizia a ragionare sulle possibili e prevedibili conseguenze di questo nuovo evento.
    In effetti a pensare catastroficamente, come direbbe il colonnello Jaques Baud, a volte ci si azzecca.

    • Corpo umano scrive:

      https://valori.it/allevamenti-intensivi-proposta-di-legge/
      Kelebekiano
      Proposta di legge.
      Kelebekiano. È in atto uno sterminio!
      Miliardi di animali vengono sterminati solo per peggiorare le condizioni di vita dei corpi umani e del corpo terrestre.
      D’ora in poi preparati che se mangi la carne da allevamento intensivo diventerai pure tu fuorilegge!
      Tie ‘
      Notare che questa legge favorirebbe pure i piccoli agricoltori, senza i quali
      l’Italia si troverebbe a dover importare tutto il suo fabbisogno alimentare.
      Già importiamo l’energia a carissimo prezzo.

      • Francesco scrive:

        Quindi meglio mangiare sano ma a carissimo prezzo? c’è un preciso motivo per cui esistono gli allevamenti intensivi.

  12. Corpo umano scrive:

    Bisognerebbe saperne di più su questa proposta di legge e che consenso trova. Penso che per i piccoli agricoltori sia l’ultima spiaggia.
    Sano ma carissimo. Dipende.
    Può essere un mangiare sano e molto economico.
    Riso e lenticchie per esempio. Un piatto quasi completo. Poi ci sono le pseudo ragioni dei golosi impenitenti e forse un domani fuorilegge e ricercati con taglia. In galera a pane e acqua.
    😎

    • Francesco scrive:

      Severo ma giusto.

      Io mi do alla macchia e alla resistenza mandibolare!

      In questo caso la Fede è una fregatura, non posso proclamare “o bistecca o morte”. Mannaggia.

  13. Francesco scrive:

    >>> Quando salvini dice che il 25 Aprile è il festeggiamento della vittoria dei Comunisti sui fascisti (e non del paese contro i nazisti e i collaborazionisti) dice una sciocchezza, ma è sciocchezza condivisa da molti.

    Beh, qui mi pare che cadi in palese contraddizione. Se sono “molti” quelli che la pensano così, non è più possibile che il 25 aprile sia la Festa degli italiani per la vittoria sui nazifascisti.

    A meno di dare una definizione molto restrittiva di italiani come “quelli che festeggiano il 25 aprile”. Cosa che darebbe totalmente ragione a Salvini (e questo non deve mai succedere).

    🙂

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Beh, qui mi pare che cadi in palese contraddizione. Se sono “molti” quelli che la pensano così, non è più possibile che il 25 aprile sia la Festa degli italiani per la vittoria sui nazifascisti.”

      Gli italiani vissuti tra l’anno 1870 (avevano appena 75 anni nel 1945) e oggi sono stati molte decine di milioni di individui, ciascuno con la testa propria, e con ispirazioni molto diverse.

      Sarebbe interessante fare un sondaggio immaginario tra gli italiani vivi e svegli attorno all’anno 1950.

      Qualcuno che sente il 25 aprile come la “liberazione dal nazifascismo”, qualcuno che lo vede semplicemente come fine della guerra, qualcuno che lo vede come “sono stati gli americani, altro che i partigiani”, qualcuno che lo vede come, “sono stati gli americani a fregarci dopo che i nostri partigiani hanno dato il sangue”, qualcuno che si ricorda di un massacro tedesco, qualcuno che ha avuto un parente fascista fucilato, qualcuno che si ricorda solo della bomba americana che gli ha distrutto casa, e così via, con infinite sfumature, come con ogni evento storico.

      Conoscevo una donna che si ricorda soltanto che le piaceva da bambina raccogliere le schegge delle bombe e giocarci.

      Il resto è una questione del valore simbolico che un’istituzione decide di dare a un evento passato, trasformato in mito.

      E’ la grande differenza, studiata da Jan Assmann, tra “memoria storica” e “memoria culturale”.

      • Miguel Martinez scrive:

        “con infinite sfumature, come con ogni evento storico.”

        Chiaro che poi possiamo avere invece una visione metafisica della specie umana, dove razze e popoli e fazioni incarnano entità trascendenti e sovrumane, il vero luogo del conflitto, in quel caso il 25 aprile (o qualunque altra data-simbolo) “e'” qualcosa che trascende i singoli esseri umani.

      • Francesco scrive:

        Ma io lo so benissimo, anche se non arrivo ai tuoi estremi di relativismo e solipsismo.

        E’ con Andrea e le sue malcelate pretese che ce l’ho!

        Sono reduce da un’interessante visita al Museo della Resistenza di Roma, tra l’altro.

        Ciao

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “non è più possibile”

      ???

      Non è che se la maggioranza degli Italiani diventa buddista la Pasqua cessa di essere la principale festività dei Cristiani.

      Le feste mica si fanno a maggioranza.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Al contrario, le feste si fanno SOLO a maggioranza.

        Se la maggioranza degli italiani diventa buddista, la Pasqua sparisce del tutto. Forse persone estremamente colte come Hasburgicus se ne ricordano per fare gli auguri nel 37esimo giorno della Ruota di Fuoco, che sarebbe stato la Pasqua cattolica …

        Pensa se come italiani ancora festeggiamo le ricorrenze monarchiche o fasciste!

        Ciao

  14. Peucezio scrive:

    Andrea,
    la guerra era dovuta a molti fattori, al di là della retorica, ed era probabilmente inevitabile, stante la situazione geopolitica prodottasi dopo Versailles.

    Ma il punto è che qui non stiamo facendo un bilancio di un regime (e già su quello ci sarebbe tanto da discutere: proprio tu che sei un modernizzatore…), ma di un’ideologia.
    Se uno mi parla di “fascismo” nel 2025 non può riferirsi a eventi di un secolo fa, deve riferirsi al quadro ideologico. E a quel punto conta quello che abbiamo detto, il corporativismo, ecc.
    Ma liquidare tutto come l’ideologia del male o l’ideologia di quelli che si divertono a uccidere per sadismo è grossolano e, scusami, un po’ ridicolo, 1) perché – forse non è il tuo caso – introduce categorie metafisiche nella storia e allora non ha più senso discutere: diventano articoli di fede, 2) perché trasforma tutto in follia o disturbo mentale, ma ammesso che delle nazioni moderne possano essere governate da una manica di pazzi, mi sembra che la Russia staliniana o gli USA di Bush non sfigurino minimamente, come esempi di governo psichiatrico.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “Fascismo”

      Avresti ragione se io avessi sostenuto che il fascismo è un unicum, da giudicarsi con la filosofia e non con la politica.

      Ma non è così: già la Arendt ha dimostrato come quello che lei chiama “governo della plebe”, l’oclocrazia Greca, che costituisce la base del fascismo, si è radicata gin dall’inizio della rivoluzione industriale.

      E lo ha fatto perché è stato reso possibile dallo sradicamento dei valori tradizionali propri del capitalismo e della sua ‘distruzione creativa’. Il fascismo è impossibile senza il capitalismo, perché non è che uno dei suoi esiti possibili. Come la democrazia liberale, infatti, propria delle società capitaliste il fascismo difende il dogma della proprieta’ privata dei mezzi di produzione: solo che lo fa usando la violenza e negando il cambiamento di usanze e rapporti umani che altrimenti è il portato naturale del progresso tecnologico. Un esempio fra tutti è il ruolo che il fascismo destina alle donne, che in esso tornano ad essere angeli del focolare quando già un secolo fa cominciavano ad emanciparsi (diventando quelle che il fascismo definiva dispregiativamente ‘donne crisi’). Altro che modernizzazione! Fascismo e liberalismo sono due modalità diverse della stessa reazione al progresso civile delle persone – oggi come un secolo fa.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Quindi il fascismo è una roba già nota agli antichi Greci e allo stesso tempo è una colpa del capitalismo … ed essendo un figlio del capitalismo ha della donna una concezione affatto opposta.

        A volte sei più comico del solito.

      • Peucezio scrive:

        Andrea,
        tutto quello che dici è giustissimo, ma… cosa c’entra col fascismo?

  15. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/giorno-della-memoria/2025/01/27/a-roma-slogan-anti-ong_f68c7a99-0533-4957-8272-0007ee0a5b80.html

    Questa è interessante.

    Cioè se Israele avesse bombardato i treni coi deportati, l’alternativa sarebbe stare o con Hitler o con Israele e non con i deportati (da Hitler) bombardati (da Israele).

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Mauricius tarvisii

      “Israele”

      Roba che il bispensiero orwelliano gli spiccia casa.

      Un capovolgimento della realtà così impunito era difficile da immaginare.

      Il bue che dà del cornuto all’asino 😔😔

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Le contraddizioni della nuova destra internazionale:”

      Premesso la mia distanza sul tema ambientale, dice parecchie cose giuste. Grazie!

    • Francesco scrive:

      Lo trovo abbastanza commovente, a differenza di altre volte.

      Potrebbe riuscirgli utile chiedersi “da dove viene Milei, perchè mai gli argentini lo hanno votato”.

      Dubito lo farà.

      Ciao

  16. mirkhond scrive:

    Di niente.

  17. habsburgicus scrive:

    i Fenni stanno ai Finni come Chrestus sta a Christus 😀
    l’erudito giornale ARCTOS, ove c’erano ogni tanto articoli dotti sulla Storia di Roma, era sottitolato Acta Philologica Fennica ed usciva a Helsinki-Helsingfors (usava entrambe le diciture)

    • Moi scrive:

      Habs, cos’è ‘sta storia che la Farfalla Blu sarebbe il simbolo “in codice” delle escort, e relativi scompigli sui social per ragazze che non lo saprebbero ?

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