La Francy, Utile alla Collettività

Parlando delle cose su cui noi microumani possiamo realmente incidere…

Le macchine hanno sostituito felicemente gli schiavi.

Adesso l’intelligenza artificiale sta rendendo inutili sia gli operai, sia la maggior parte dei mestieri “intellettuali”, compreso il mio di traduttore.

Per cui hanno inventato per disperazione il “reddito di cittadinanza“, che permette a chi non ha più lavoro comunque di comprare i saldi al supermercato. Ho molti dubbi in merito, ma non ho nemmeno alternative da suggerire, se non la morte per fame, che non mi sembra molto propositivo.

Arriva al governo la Destra, e trasforma il tutto in “reddito di inclusione“, cioè poverini sfigati, bisogna “includerli” e farli lavorare come dovrebbero fare le persone normali.

Per avere il reddito di inclusione, lo stato paga altri poveri sfigati a fare un monte di corsi in cui gli “inclusi” dovrebbero diventare miracolosamente competitivi sul mercato del lavoro, anche se hanno cinquant’anni. Che già se hai 25 anni e due lauree, è difficile che ti assumano per fare altro che riempitori di moduli dopo aver compilato ottantasette moduli online, e ti multano più di quello che guadagni se ne sbagli anche uno.

Poi spulciando su Internet, scopro una cosa che sembra non sappia nessuno: esistono i “progetti utili alla collettività”, PUC.

“Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.
I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti.”

Sento in giro, e scopro che non lo sa quasi nessuno. Il Comune di Firenze, che dovrebbe attivare il PUC, per primo.

Ne parlo con la Francy, che ha due figlioli da mantenere, ed è senza lavoro da quando faceva la cassiera al supermercato. Insomma, non sa vendersi. E quindi è uno di quei parassiti che campano di reddito di cittadinanza.

Solo che la Francy fa a gratis, qualcosa che potrebbe costare centinaia di migliaia di euro allo Stato e ai contribuenti.

Noi viviamo in un quartiere in cui ogni giorno qualche umano vivente, di quelli che ci si saluta per strada ridendo, sparisce, per fare posto al Nulla dell’Industria Turistica.

Da undici anni, la Francy ci affianca nel tenere aperto l’unico spazio che permette ai circa quattromila residenti dell’Oltrarno fiorentino di far correre i loro figlioli nel verde senza smarfo e senza farsi travolgere dalle auto, di avere un luogo dove fare festa insieme, dove i bambini imparano la musica e gli anziani scoprono di avere ancora un corpo vivo facendo ginnastica insieme, dove raccogliamo le storie degli artigiani a partire da Libertario che ha compiuto cent’anni perché beveva l’acqua dell’Arno, e dove mettiamo insieme tutte le storie e i bisogni di gente di ogni parte del mondo, sotto l’antico Gonfalone del Drago Verde.

E sotto l’antico e saggio e velenoso Albero del Tasso, che abbiamo salvato dal massacro, sappiamo chi siamo.

Senza la Francy, che sta dietro a tutte le intricate storie umane, di tragedie e meraviglie, oppure semplicemente dietro a tutti i compleanni e a tutte le mamme spesso un po’ lagnose e che mi chiama tutta preoccupata perché non si sa chi aprirà domani per fare un corso, il Giardino non esisterebbe. Come non esisterebbe, senza quelle cose uniche, che ciascuno di noi ci mette.

La Francy

La Francy è Vita.

Ma la Vita, sul Mercato, vale Zero.

Ora, la Francy non ha alcun bisogno di essere reinserita poverina nel mercato del lavoro.

Al contrario, siamo noi tutti che abbiamo un bisogno immenso del lavoro che ogni giorno fa la Francy.

E ogni minuto che lei dedica a corsi per reinserirla nel mercato del lavoro, è tempo rubato al lavoro fuori mercato, che lei dedica senza che nessuno la paghi, alla collettività.

Ora, non so cosa avesse in testa il burocrate che ha inventato i PUC, e la sigla è pure bruttina, ma potrebbe essere una chiave per aprire dei mondi.

Cerchiamo di far in modo che ciò che già fa lei, e che fanno tante persone come lei, venga riconosciuto per il lavoro reale che è.

Ci proviamo insieme?

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16 risposte a La Francy, Utile alla Collettività

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Vuoi che la Francy entri in qualche PUC?

    Se c’è da millantare competenze su Orwell, la fisica o il latino, posso aiutare.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      “Vuoi che la Francy entri in qualche PUC?”

      In effetti, non era molto chiaro, per cui ho riscritto il penultimo paragrafo:

      “Cerchiamo di far in modo che ciò che già fa lei, e che fanno tante persone come lei, venga riconosciuto per il lavoro reale che è.

    • Francesco scrive:

      Io posso millantare competenze in campo economico, militare, statistico, sportivo, sul linguistico temo di essere tra quelli scarsi del blog ma se serve …

      facci sapere!

  2. Ros scrive:

    Miguel: “…Adesso l’intelligenza artificiale sta rendendo inutili sia gli operai, sia la maggior parte dei mestieri “intellettuali”, compreso il mio di traduttore…”

    Ma anche illustratori, copertinisti, grafici latu sensu, fotografi, addetti alla postproduzione e ritocco di immagini…

    Tutto finito.

    Ogni umanesimo in arte, dopo un secolo di interessante (dopotutto interessante!) agonia dall’annùnzio della sua morte da parte dei futuristi broccoli in bombetta adolescentemente esaltati ad uccidere chiari di luna e Dada concettuali buontemponi e nichilisti ridanciani, risulta definitivamente inumata in tutte le sue antiche premesse e necessità.

    Il colpo di grazia le è stato dato dall’impegno e dai buoni propositi edificanti delle suffragette umanitarie. Come se l’atto artistico avesse mai avuto a che spartire con etiche e morali.

    Io – artista maledetto – ero tronfio e tranquillone, pensavo di morire ai giusti e sani trentatré (dica trentatré!) anni di un povero Cristo figlio del principale.
    E mee la ridevo, scioperato e cicalante affanculo le formiche …
    eccome se me la ridevo. Mi spanciavo dalle risate.

    Giunsero gli anni di Cristo è morire risultava essere difficoltosetto nella sua oggettiva pratica. Doveva fare male. Non mi piace la violenza, non sopporto dolori.
    Complicato, problematico, rischioso e usurante.

    Fastidioso insomma!

    Poco mi piacciono i fastidi…

    Del resto il motivo di tale età come limite era di evitarli i fastidi, prendere tutto il buono, il bello, il giusto e filarsela subito senza pagare il conto.
    Muore giovine chi è caro agli Dei, e io caro mi ero!🙄

    https://www.youtube.com/watch?v=Bjm6irXvfFM

    Però, all’atto, troppi fastidi troppi da espletarsi per scappare dalla finestrella del bagno del ristorante della vita senza lavare i piatti.
    C’era da affaticarsi e farsi troppo male per davvero trapassare,
    sarebbe stato – sia mai! – di malumore.

    Quindi mi dissi saggiamente aspetta che una tragica e romantica malattia fatale a tutti capita; perché a te non dovrebbe capitare che sei un bravo ragazzo e non hai mai fatto male a nessuno…

    E accussì te ne esci pulito senza sforzarti bello ciucco di antidolorfici e oppioidi in odore di santità e sbaciucchi.
    Artista maledetto, bello e dannato, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale senza – noblesse oblige – senza prostituirti a lavorare.

    Era ragionevole; pareva …🙄

    Bastava solo aspettare un poco, che come si dice: “se aspettava una settimana non perdeva la tramontana”

    https://www.youtube.com/watch?v=3Q4xhznpYbY

    insomma la ci si è scialata divertitamente la passìata …

    riuscirà ancora una volta il nostro troppo sano eroe
    – fottuto nei suoi spiccioli bastevoli dalle tecnologie democratizzanti e inteligenze artificiali –
    a sfangarsela tranquillone e comodo da par suo ancora fin’infine senza farsi coattare a lavorare per davveramente dal mostro leviatano?

    • Corpo umano scrive:

      Ros
      Ho chiesto all’IA ultimo modello di sfornarmi un quadro tra Kandinskij e Durer coi due puntini sopra la u.
      Ne è uscita una schifezza piatta e banale.
      Per l’arte ci vuole una vera intelligenza incarnata in un corpo umano.

      • Ros scrive:

        Corpo umno: “Ros
        Ho chiesto all’IA ultimo modello di sfornarmi un quadro tra Kandinskij e Durer coi due puntini sopra la u.
        Ne è uscita una schifezza piatta e banale”

        Verissimo,

        Il problema è che ditte, case editrici, privati, committenza in genere…

        pur di non pagare, si accontentano tranquillamente del piatto e banale.
        Gli sta benissimo così, anzi, pure troppa grazia Sant’ Antonio.

        Dal loro punto di vista come dargli torto?

        • Ros scrive:

          …e inoltre questa inflazione di immagini facili di cui il web è pieno a fatto sì che i prezzi crollassero sino al ridicolo.

          Nei primissimi del duemila vendevo la licenza d’uso di una fotografia o di un’ immagine al minimo di cinquecento euro.

          Se eri bravo ti mettevi con un agenzia e come freelance e lavoricchiando piacevolmente un minimo ma proprio minimo gozzovigliavi a quattro palmenti sempre in vacanza.

          Oggi sento che il compenso per l’autore e per lo più anche sotto i trenta centesimi a licenza d’uso per immagine sempre che siano acquistate e non scaricate illegalmente.

          • Ros scrive:

            Però sarebbe ipocrita lamentarmi dell’ andazzo se ai tempi spendevo un patrimonio in libri e letture e oggi posso leggere gratuitamente tutto ciò che voglio.

            In tutto ciò stanno sempre i problemi e i contro, e gli scrittori e giornalisti muoiono anche loro di fame

            Il problema resta come fare a non pagare il conto faticando tutto il giorno come un asino.
            Che mica che è dignitosa come cosa🤔!

            Io ho un sacco di cose belle da fare ogni giorno come si può pretendere che sprechi tutto il mio tempo a lavorare?

            • Ros scrive:

              …pardon
              I pro e i contro,
              non i problemi e i contro …

            • Ros scrive:

              Ogni giorno dall’ alba al tramonto a fare cose fastidiose che ne ti piacciono e nemmanco ti interessano …

              come può una società essere così crudele!😳

              • Ros scrive:

                …e pure uno sputo gialloverdastro di miseria catarrosa a tosse grassa ti vogliono poi pagare☹️!

                Io manco ci volevo venire

              • Corpo umano scrive:

                Un reddito universale: vogliamo l’introduzione di reddito “universale” che riformi e metta finalmente ordine
                in tutte le tutte le misure di sostegno alla disoccupazione temporanea e alla povertà, compreso il reddito di
                cittadinanza e la Naspi. C’è bisogno infatti di un nuovo strumento che riorganizzi le diverse forme di ammortizzatori
                sociali e supporti economici erogati dallo Stato e dagli enti locali, per garantire una vita dignitosa a chi si trova
                temporaneamente senza lavoro, con un lavoro povero, o nelle condizioni di non poter lavorare. Una nuova forma
                unitaria flessibile e mirata di sostegno al reddito, automatica come nel caso degli over 55 inoccupati. Il diritto alla
                percezione del reddito si perde con un nuovo contratto di lavoro

                Guarda cosa proponeva la De Micheli prima di essere eliminata dalla corsa alla presidenza del PD.
                Per quanto ne so sarebbe costato anche poco, perché dando un reddito se pur essenziale a tutti si risparmiava sui controlli burocratici.
                Trombata.

        • Francesco scrive:

          >>> pur di non pagare, si accontentano tranquillamente del piatto e banale.

          Temo proprio che sia così. Pur di pagare poco, ci vanno a nozze. In più questo elimina le polemiche.

          Insomma, non capiscono un cazzo ma sono loro la committenza media.

  3. Mario scrive:

    La burocrazia di cui parli è tutta farina del sacco del PD. La cosa buffa è che i raccomandati del PD a Firenze un lavoro l’hanno ottenuto senza dover fare alcun corso…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mario

      Mi sembra di capire che tu sia fiorentino, mi piacerebbe incontrarti di persona, è tutta un’altra cosa.

      Io vedo la mail con cui ti sei iscritto ai commenti, se è una mail autentica (non c’è problema a inventarsene una fasulla per iscriversi), ti mando lì il mio numero di telefono.

  4. Francesco scrive:

    >>> Io ho un sacco di cose belle da fare ogni giorno come si può pretendere che sprechi tutto il mio tempo a lavorare?

    sante parole! circa

    😀

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