Come falsificare un problema che c’è

L’economia dell’Europa va male, ma va sempre molto meglio della maggior parte del mondo.

Per cui tanti rischiano per arrivarci, e si trovano a fare lavori abbastanza disgraziati. Un po’ come i bisnonni degli italiani, quelli che a sedici anni posavano per la foto da già-adulto prima di andare a lavorare in miniera in Belgio.

Per me il classico esempio sono i peruviani a Firenze, che sfrecciano in bicicletta a cambiare la biancheria nei bed and breakfast dei proprietari assenteisti.

Negli appartamenti in questione, ci dormono i turisti. E quindi non ci dormono più quelli del ceto medio italiano, che vanno a vivere in periferie sempre più lontane, in cui spendono oltre metà del loro stipendio solo per avere un tetto.

I peruviani, però, dove vanno a dormire? Qui tocchiamo il problema numero uno, quello che spazziamo sotto il tappeto: l’urbanistica.

Possiamo dare per scontato infatti che non vadano a dormire nemmeno dove vanno a dormire gli italiani sopravvissuti. Dormono dove vivono altri peruviani, o altri stranieri. Che quindi inevitabilmente continuano a sentirsi stranieri.

Ora, l’immigrato di prima generazione si fa in genere un mazzo così a pulire le biancherie dei turisti; o a lavorare in nero per quattordici ore al giorno nella fabbrica di cinesi a Prato (se pretende un orario da contratto lo prendono a sprangate), che poi rifornisce le grandi ditte di moda che fanno dell’Italia una eccellenza.

Gli immigrati a un certo punto hanno il difetto di fare figli.

E qui le cose si complicano: un babbo che lavora quattordici ore al giorno, non ha molto tempo per fare il babbo. E poi ha imparato l’italiano a trent’anni, suo figlio l’ha imparato a tre, e quindi il babbo quando parla, fa una figura meschina. Specie se è di quelli che pensano che bisogna parlare in italiano in casa, così i figli sono avvantaggiati.

Ora, non è il caso di generalizzare. Ma è inevitabile che emerga spesso un tipo di ragazzino che non ascolta più di tanto i genitori.

Il ragazzino non si sente italiano, ma non conosce bene nessun’altra lingua e dallo smarfo ha acquisito l’idea molto italiana che la vita possa essere consumata velocemente, basta farsi furbi. E ci mette anche un po’ di maschilismo in più rispetto agli italiani italiani.

Il ragazzino, che comprensibilmente non vuole fare la vita che fa il babbo, scopre che esistono sostanze interessanti, che se giri con un coltello ti rispettano improvvisamente anche gli italiani. Anzi, non pochi ragazzini italiani finiscono per seguirti, perché sei più ganzo di loro. E stiamo parlando della fascia di età in cui i giovani maschi sono come le farfalle attratte dalla fiamma della candela, l’età in cui si rovina spesso e volentieri la vita a se stessi e agli altri, senza pensarci. Esattamente quello cui fa appello un certo tipo di musica e di testi.

I danni individuali che possono combinare dei disgraziati di questo tipo non sono pochi: per raccontare solo un episodio tra molti, conoscevamo un ragazzino (moldavo) di questo tipo ammazzato a coltellate da un altro come lui (senegalese); e tanti adolescenti che conosciamo sono stati rapinati del telefonino da ragazzini del genere.

Tutto questo, e quello che c’è dietro, costituisce sicuramente un “problema”, come dicono.

Ma che tipo di problema è?

A Capodanno, è successo qualcosa a Milano, che sappiamo solo dai resoconti esuberanti sui media. Ma sembra che un branco di maranza di questa specie sia andato in Piazza Duomo a Milano, arrampicandosi su una statua al centro della piazza. E qualcuno di loro ha partecipato a cori (ovviamente in italiano) come «vaffan….Italia», o «Polizia m….» Qualcuno giura di aver sentito qualche ragazzo gridare “Dio è più grande!” in arabo-meneghino.

Su questi fatti, i media hanno creato un’interpretazione che falsifica tutto.

Il titolo sul Giornale è, “Blitz islamista in Duomo. Identificati i responsabili, due pronti all’espulsione”

Sul serio.

Nello stesso articolo, Il Giornale definisce questi presunti fanatici della shariah “un po’ alticci”.

I ragazzini si erano arrampicati su un misterioso oggetto nella piazza; bene il sottotitolo è, “L’assalto alla statua di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano la notte di Capodanno“.

Sapevamo infatti che gli islamisti covano un immenso rancore contro la memoria del Re Galantuomo. Abbiamo anche una foto d’epoca in cui i Grandi Sceicchi decidono il futuro oltraggio al Sovrano:

Gli arrampicatori monumentali islamisti (VoxNews titola addirittura, Milano, Piazza Duomo è islamica: vietato l’ingresso a italiani) da perfetti neoccidentali, si sono autoincriminati su Tik-tok, dove secondo Il Secolo d’Italia

“Nei video – uno dei quali postato dal ministro Salvini– si vede un ragazzo che intervista alcuni giovani musulmani e chiede, tra un grido ad Allah e l’altro: “Noi musulmani dobbiamo festeggiare il capodanno oggi o no? No, noi non siamo nel 2025, siamo nell’anno musulmano 1449 e non dobbiamo festeggiare”.”

Apprendiamo così che il fidanzato della figlia del pregiudicato Dennis Verdini passa il tempo a postare video su Tik Tok.

Il Ministro Salvini al lavoro

Il tictoccher citato dal tictoccher Salvini doveva avere qualche problema di sincronizzazione. Infatti, il 1 gennaio 2025 dei cristiani cadeva il 1 della Luna di Rajab dell’anno 1446.

Il Giornale ci informa anche del preciso reato che avrebbero commesso i maranza:

“Per ora i reati ipotizzati per questi ragazzi sono quelli previsti dall’articolo 290 – che punisce con una multa fino a 5mila euro i colpevoli di «vilipendio della Repubblica o delle forze armate» – e dell’articolo 291, che prevede la stessa sanzione per «vilipendio alla nazione italiana».

E per capire chi si sarebbe permesso di vilipendiare la nazione italiana, si ricorre alla Sari, un sistema di riconoscimento facciale costruito dall’azienda privata Parsec 3.26 di Lecce usando una database di sedici milioni di immagini. Tra cui probabilmente anche la tua.

“Grazie al Sari, il sistema di riconoscimento facciale in uso alle forze dell’ordine, inoltre, gli investigatori sono riusciti anche a stabilire l’identità di chi ha postato alcune delle immagini su TikTok: si tratta di un ragazzo nato in Italia da mamma italiana e papà nordafricano.”

Risulta probabilmene proscritto per decesso dell’indagato il procedimento contro il sociologo Alesssandro Dal Lago, autore di un testo che palesemente vilipende la Nazione (art. 291 CP, introdotto nell’Anno VIII E.F.).

Questa voce è stata pubblicata in Cialtroni e gente strana, Islam in Europa, islamofobia, migrazioni, urbanistica e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

110 risposte a Come falsificare un problema che c’è

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “maranza”

    Notizia subito ripresa da Elon Musk con un tweet su X

    https://www.mondoprofessionisti.it/graffio/il-capodanno-di-milano-e-troppo-etnico/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Mig, come sempre eludi le vere questioni.

      Come hanno fatto dalla “tua” parte dell’Atlantico ad assimilare i maranza? da infinite fonti sappiamo che c’erano tutti i problemi da te citati eppure, dal Labrador alla Terra del Fuoco, nessun immigrato ha mai festeggiato il Capodanno al grido di “Canada/Argentina/altri Stati americani di merda!”.

      Al massimo si sono presi a coltellate con altre bande di altri immigrati, più o meno recenti.

      Pure i Latinos, immigrati negli anni PS (post smarfone), invece di insultare la Old Glory si sono messi a votare per Trump …

      Ma come diavolo fanno?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Come hanno fatto dalla “tua” parte dell’Atlantico ad assimilare i maranza? da infinite fonti sappiamo che c’erano tutti i problemi da te citati eppure, dal Labrador alla Terra del Fuoco, nessun immigrato ha mai festeggiato il Capodanno al grido di “Canada/Argentina/altri Stati americani di merda!”.”

        ???

        Boh, di figli sfigati di immigrati che odiano gli Stati Uniti o gridano insulti alla polizia, credo che sia pieno. Verso il Canada o l’Argentina non saprei.

        • Francesco scrive:

          “credo sia pieno” mi pare una opinione discutibile.

          C’è una piccola parte che si radicalizza e si butta sull’ISIS ma dire che in molti odiano gli Stati Uniti mi pare sbagliato. Odiano gli altri americani ma si considerano americani pure loro, che io sappia.

          E come ben sai l’America è molto più grande dell’Amerika ed è tutta terra di immigrati.

          Ciao

  2. laverdure scrive:

    «Probabilmente anche la tua.»
    L’articolo di Wired citato afferma che la banca dati è alimentata dai fotosegnalamenti, che si fanno alle persone arrestate, e forse (con grande nonchalance il giornale riferisce che «qualcuno ha anche sospettato che…») dai dati inseriti in Eurodac, quindi delle persone straniere che hanno chiesto protezione internazionale in Europa.
    Quanti sono i lettori di Kelebek asilanti? Quanti quelli che sono arrestati?
    Più probabile che si immedesimino con il tipo hipster panzone che propone esercizi dimagranti sulla sedia dalla colonnina di destra di Wired (chissà che ho tra i cookies del navigatore per meritarmi questo).

    • Alcuni mesi fa la statua dell’amato sovrano [guai ridere, vi ho sentiti] è stata trattata nello stesso modo da un altro gruppo altrettanto numeroso senza che nessuno ci facesse neppure caso.
      Stanti i “valori” correnti, si può essere sicuri che nessuno ha avuto da ridire perché il denaro che è possibile far esibire a quest’altro gruppo prende solitamente direzioni desiderabili o socialmente approvate, in una società in cui sono tollerati solo comportamenti di spesa minuziosamente codificati e definiti: i suoi componenti infatti si separano da cifre a due o tre zeri per fare da comparse in spettacoli televisivi in cui una ventina di giovani d’allevamento prende a calci un arnese sferico.
      In calzoncini corti anche a gennaio.
      Qualche settimana fa è venuto fuori che un rivoletto di questo denaro finiva in tasca a certi signori che con diversi ingegnosi sistemi avevano fatto in modo da intercettarne un po’. La loro intraprendenza pare non sia piaciuta alla gendarmeria e meno ancora ai giudici, che hanno destinato una ventina di questi imprenditori dell’indotto a un non troppo comodo soggiorno dalle parti di piazza Filangieri. A un certo punto è venuto fuori che nella disponibilità dell’allegra brigata c’erano anche “pistole, kalashnikov, bombe a mano e molti proiettili”. Nulla che permetta di tenere testa a una formazione armata vera e propria, ma senz’altro quanto guasta per combinare qualche guaio serio.
      Le armi non erano in Piazza del Duomo ma in uno stabile di una remota periferia, quindi non disturbavano il “lavoro” di eventuali influencer (in slip e reggiseno anche a gennaio), non deprezzavano gli immobili, non causavano ingombranti interventi della gendarmeria. Nessuno ci ha fatto quindi caso.

  3. PinoMamet scrive:

    Non ho dubbi sul fatto che non siano islamisti.

    Non ho nemmeno dubbi sul fatto che andrebbero tutti presi a bastonate. Letteralmente. Da parte delle Forze dell’ordine, che devono godere dell’assoluta impunità nel farlo.
    Così stanno schisci.

    Zero dubbi su questo.

    • roberto scrive:

      Immagino che siamo tutti d’accordo

      • laverdure scrive:

        Al costo di mostrarmi incapace di cogliere l’ironia, dichiaro il mio disaccordo: anche i più ignoranti e beceri figuri sono sempre persone e non meritano bastonate.

        Quanto all’assoluta impunità delle forze dell’ordine nel bastonare chicchessia, ne riparliamo quando altri la proporranno rivolta a noi (m’inserisco nell’eletta schiera per il solo fatto di leggere questo blog) che non siamo ignoranti e beceri, e magari proprio perché siamo cólti e raffinati? Per esempio, quando qualcuno evoca gongolando la citazione di Goebbels e dichiara che al sentire la parola “intellettuali” mette mano alla fondina della pistola.

        Capisco il gusto del paradosso e dell’iperbole, che è spesso la cifra espressiva qui, però allora bisognerebbe applicare la stessa tolleranza per le figure retoriche anche a coloro che ne fanno uso, consapevole no, sostenendo posizioni avverse.

    • In Francia credo che la prassi sia questa. Non so quale sia il tasso di gendarmi bruciati vivi nelle loro auto, ma immagino sia considerato entro i limiti dell’accettabile.

      • Moi scrive:

        Ormai la Francia NON ha più standard Europei di ordine pubblico … per nessuno : renois, rebeus, souchiens, chi vi pare.

        • Moi scrive:

          renoi = verlan di noire
          reubeu = verlan di beur che a sua volta lo è di arabe

          • Moi scrive:

            cmq è un linguaggio complicato, si impara o “là in mezzo” o a distanza di sicurezza” con film pesissimi ambientati nelle banlieues. Spesso strazianti e senza speranza … come il mondo reale.

    • PinoMamet scrive:

      Potendo vantare due famigliari condannati per omicidio, che mi permettono di ridere dei coltellini dei maranza e di sbattermene dell’accusa di essere un raffinato intellettuale o di parlare per iperboli o per ironia, ribadisco che tra maranza e “gendarmi ” tifo per i gendarmi.

      E che visto che le espulsioni indiscriminate non ci piacciono, e prima di arrivare alla situazione delle periferie francesi, un paio di bastonate sulla testa dei maranza penso siano benvenute e necessarie, senza che il bastonatore debba patirne conseguenze.

      Aggiungere accuse di fascismo, vediamo quando verranno a bastonare te (mai), tu parli perché non… (e tu invece) ecc. ecc.

      • laverdure scrive:

        Pino Mamet:
        «un paio di bastonate sulla testa dei maranza penso siano benvenute e necessarie, senza che il bastonatore debba patirne conseguenze.»

        Dubito che le bastonate sarebbero efficaci, cioè utili a evitare la trasformazione del centro di Milano nelle periferie francesi, ma anche se lo fossero penso che nessuno, neanche i gendarmi, debba godere di impunità assoluta.

        Vorrei poi aggiungere che, così come i singoli individui di cui Miguel Martínez qui ci racconta mostrando che tutti hanno una storia interessante, se solo ci si prende la briga di raccoglierla, anche ciascuno di quei ragazzi che qui sono presentati come un indistinto gruppo (“senza generalizzare”), o ridotti all’ipotetico paradigma del giovanotto superficiale tutto smartphone e piccolo spaccio, sono persone, ciascuno con le proprie esperienze, speranze, illusioni.

        • PinoMamet scrive:

          Tutti hanno storia speranze e illusioni.

          Ma non tutti rompono, compiono violenze e dimostrano disprezzo per il prossimo perché vilmente convinti di passarla sempre franca.

          Straniero e italiano non c’entrano niente, e posso portarvi decine di giovani stranieri che se la passano peggio dei maranza milanesi e reagiscono nel modo opposto.

          Per cui la tolleranza verso certi comportamenti deve avere anche un limite.

          Non voglio né espellerli né metterli in galera per le intemperanze da “giovani con tante speranze e illusioni”.
          Solo fargliele capire bene…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Laverdure

          “tutti hanno una storia interessante, se solo ci si prende la briga di raccoglierla, anche ciascuno di quei ragazzi che qui sono presentati come un indistinto gruppo”

          Concordo in pieno.

          Infatti, spesso sono energie che non sanno bene dove andare: per questo il Calcio Storico da noi è un ottimo rimedio pr alcuni, peccato che non sia più diffuso.

          • Val scrive:

            Va benissimo anche uno sport qualsiasi, dai.

            • Moi scrive:

              Nella redenzione del maraglio / tamarro / maranza / tascio/ cozzalo / coatto / mariuolo eccetera… lo sport da combattimento ha una marcia in più :

              lo obbliga a combattere lealmente contro qualcuno alla propria altezza secondo regole : l’ opposto del bullismo più vile.

            • Moi scrive:

              Gesti ritualistici come toccare il guanto e abbraccio alla fine servono a sottolineare il “Nulla di Personale” , solo “Vedere Chi è il Più Forte”.

    • Francesco scrive:

      Pino

      il massimo che posso fare è la fustigazione alla singaporina, con tanto di regole, processo e medico post trattamento.

      🙂

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “singaporina”

        Mi accontenterei anche solo di quello che chiedeva il tuo geniale concittadino zio di Manzoni: la certezza della pena.

        Ma di che vado cianciando?

        Stiamo parlando della ‘capitale morale’ di un paese che ha dedicato un aeroporto intercontinentale in quella stessa città a un pregiudicato.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          A un Santo! Innocente e Puro che i kattivi giudici komunisti hanno perseguitato per anni!!!

          E che c’entra, comunque? lui la pena la ha pure scontata, anche se per finta.

          I teppisti la fanno franca sempre, legalmente parlando. Poi capita come ai due ragazzotti in moto che attraversano tutta la città fuggendo dai carabinieri e viene fuori un putiferio. Così torna l’impunità per la piccola delinquenza per altri anni.

          Il problema dell’anarchia o anomia che dir si voglia è reale e grande e insolubile, a quanto pare. Come effetto, tornano a piacere i Fasci, che promettono ordine e legge. Sono palle? certo ma piuttosto che niente è meglio piuttosto

          Ciao

        • paniscus scrive:

          “Mi accontenterei anche solo di quello che chiedeva il tuo geniale concittadino zio di Manzoni:”

          Zio? Non era il nonno materno?

        • Francesco scrive:

          Anzi, Andrea, posso rincarare la dose?

          Da quando un uomo che ha espiato la sua pena deve essere stigmatizzato e tenuto per paria? Fine pena, esci e vivi da uomo libero.

          Mica siamo americani che sotto sotto credono nella predestinazione e la galera, come il fallimento, è un Segno che sei di quelli “a perdere”!

          Giusto?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “pena”

            Seguendo il tuo ragionamento dovremo intitolare il porto di Genova a Schettino, l’ospedale a Poggiolini ecc.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • paniscus scrive:

              e comunque, quando mai il signore di cui sopra avrebbe “scontato la pena”? Mi pare che se la sia sempre cavata con indulti, prescrizioni e amnistie varie, tranne in un unico caso in cui fu condannato in via definitiva a qualcosa come 3 o 4 anni di reclusione, e invece se ne fece pochi mesi “ai servizi sociali” andando a raccontare barzellette ai nonnini dell’ospizio.

              • Francesco scrive:

                esatto!

                vorrete mica sostituirvi alla Magistratura? violando la Più Bella del Mondo per mero populismo?

                😀

                PS è inutile cercare di essere più estremisti di un berlusconiano. é come cercare di sputtanare Trump per le sue bugie.

                🙁

          • roberto scrive:

            francesco

            “Fine pena, esci e vivi da uomo libero.”

            per me è ineccepibile, giusto non credo che funzioni nel senso “Fine pena, esci e vivi da uomo libero e ti intitolano un aeroporto”

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “per me è ineccepibile, giusto non credo che funzioni nel senso “Fine pena, esci e vivi da uomo libero e ti intitolano un aeroporto””

              E scusa, l’aeroporto inquinante che cementifica un enorme pezzo di pianura e che porta i volatili avvoltoi sulla Padania già si chiamava giustamente MALpensa. Perché non chiamarlo anche Silvio Berlusconi?

              https://www.retaggio.it/berlusconi-genealogia-del-cognome/

              “Secondo il dizionario etimologico Pianigiani, pubblicato nel 1907, il termine “berlusco” significa “due volte losco” o “bilosco”. Questa definizione si ottiene dividendo il termine “ber” da “lusco”. “Ber” rappresenta il concetto di “due” o “bis” ed è il risultato del fenomeno linguistico noto come “rotacismo”. “Lusco” è un sinonimo di “losco”, che indica una persona che vede male da un occhio. Quindi, “bis-lusco” o “ber-lusco” indica una persona che vede male da entrambi gli occhi, ovvero una persona strabica. Lo stesso ragionamento si applica al cognome “Bircio” (si veda la voce corrispondente nel dizionario etimologico).

              In senso figurato, “losco” viene utilizzato per descrivere una persona dall’aspetto equivoco, che può sembrare disonesta, furba o che compie azioni illecite. Pertanto, il cognome Berlusconi, che significa “due volte losco” o “bilosco”, implica un’idea di doppia loscità o ambiguità, come suggerito dalla radice “berlusco”. È importante sottolineare che la desinenza “oni” del cognome è priva di significato (asemantica).

              In conclusione, il cognome Berlusconi ha origine dall’aggettivo “strabico” o “bilosco” e rappresenta un’espressione figurata che si riferisce a una persona dall’aspetto equivoco o poco trasparente.”

              • Miguel Martinez scrive:

                https://www.varesefocus.it/vf/dx/Perch%C3%A8-Malpensa-02-Oct-18

                “Nel 1796 un ricco commerciante di Busto Arsizio, Gian Battista Tosi, intraprende l’avventura di utilizzare dei terreni a Sud di Somma Lombardo e Gallarate per attività agricole. Nasce così la Cascina Malpensa, dove poi, nei primi anni del Novecento, verranno piazzati i primi hangar per la costruzione dei velivoli dell’Ingegner Gianni Caproni. Il fatto è, però, che l’utilizzo di quell’area per la coltivazione è ritenuta dai più una cattiva idea, una “Malpensata” appunto. Da qui il nome Cascina Malpensa e poi Malpensa.”

              • MOI scrive:

                @ MIGUEL

                “Oni” in Italiano è accrescitivo maschile plurale. Come ti è sfuggito ?!

              • roberto scrive:

                Miguel

                “l’aeroporto inquinante che cementifica un enorme pezzo di pianura”

                temo di vederla in modo diverso sugli aeroporti

            • Francesco scrive:

              Beh Roberto, in questo caso la risposta è semplice: mica tutti quelli che escono dal gabbio (o altra pena) sono stati Silvio Berlusconi.

              A me non hanno intitolato neppure il Palazzetto dello sport di Milano! vero che c’è tempo, sono ancora vivo …

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “Santo”

          Beh, insomma, non volevo essere irrispettoso.

          Ve bene che hanno fatto santo pure l’amichetto di Pinochet, però dare del ‘santo’ all’amichetto della nipotina di Mubarak mi pareva troppo anticlericale.

          Comunque, a difendere l’indifendibile – come i Carabinieri che cercano di fare cadere un motociclista fuori strada, uccidendolo – si finisce con lo sputtanare pure quelli che nelle Forze dell’Ordine si fanno un mazzo tanto.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Avrai notato che non ho trovato nulla da eccepire quando la santità di GP2 è stata riconosciuta, nonostante fosse andato a Cuba da Castro.

            Ubi maior, minor cessat.

            Una cosa simile vale per Silvio B. Con tutti i suoi molti limiti e peccati, ha rappresentato molto per l’Italia (la parte migliore dell’Italia).

            E sbattere in faccia alla parte che si reputa moralmente e intellettualmente superiore dell’Italia questo vale il prezzo del biglietto.

            Ciao

  4. Peucezio scrive:

    Miguel,
    credo che tu abbia colto il punto.

    A questi ragazzi succede qualcosa di simile, mutatis mutandis, a ciò che è successo ai figli del boom e del benessere: padre contafino, figlio imborghesito e violento.
    Cosa che ha descritto molto bene Pasolini.
    In fondo il tanto da me deprecato ’68 è questo.
    Ma anche il terrorismo, gli anni di piombo, l’esplosione della criminalità comune, della devianza giovanile in genere.
    Tutte cose che poi, in una o due generazioni, si spengono.

    Questi seguono un percorso analogo generazioni dopo, perché sono figli di gente simile a quella dell’Italia povera degli anni ’50.

    • Francesco scrive:

      Domanda: il passaggio dalla povertà al benessere dovrebbe essere stato comune a tutte le società europee le Dopoguerra.

      Solo in Italia ha prodotto un lunghissimo 68 e un terrorismo politico così diffuso?

      Perchè?

      • Peucezio scrive:

        Ci sono specificità locali, ma il ’68 c’è stato in tutto l’Occidente.
        Il terrorismo anche in Germania.
        Poi bisognerebbe vedere i dati sulla criminalità comune.
        Non credo sia stata un fenomeno solo italiano.

        • Francesco scrive:

          Il ’68 da noi è durato una vita, che le okkupazioni fanno ancora parte del folklore.

          Non mi pare sia un fenomeno che si è verificato fuori d’Italia.

    • tomar scrive:

      Peucezio:“ Cosa che ha descritto molto bene Pasolini.
      In fondo il tanto da me deprecato ’68 è questo.”
      La tua visione sociologica del ’68 è davvero mitologica se pensi che a produrlo siano stati i ragazzi di vita pasoliniani.
      I primi dirigenti e la parte più attiva del movimento studentesco, perlomeno a Milano, a Torino e a Trento, erano quasi tutti studenti primi della classe, figli della piccola, media e a volte anche alta borghesia. Non volevano salire sui monumenti, ma sulla macchina della cultura, e in ultima analisi su quella del potere politico (“Cosa diciamo: basta! Cosa vogliamo: tutto!”: questo slogan è di qualche anno posteriore, ma il suo spirito è presente sin dalle origini).
      La spinta alla ribellione di questi piccolo-medio borghesi in ascesa sociale era anzitutto motivata dal fatto che la massificazione dell’accesso all’università, che li aveva favoriti, avrebbe avuto poi come correlato, sul mercato del lavoro, a un radicale declassamento socioeconomico e di status.
      E comunque, come è noto, Pasolini era contro il movimento studentesco (perlomeno quello romano) e viceversa.

      Ciò detto è veramente ridicola sta storia dell’assalto islamista al Padre della Patria. Da sempre, in tutte le manifestazioni di qualunque colore, natura e scopo che si sono tenute in Piazza Duomo c’è qualche gruppo che sale in groppa a Vittorio con bandiere e striscioni. Nei miei ricordi ci vedo sopra bandiere rosse con falce e martello o quella vietnamita, ma non credo proprio che nei giornali dell’epoca, neppure nei più destri, siano usciti titoli tipo : “Sfregio bolscevico al Padre della Patria!” o “Vietcong all’assalto del Re Galantuomo!”

      • Peucezio scrive:

        Appunto.
        Pasolini mica attribuiva il degrado ai suoi ragazzi di vita, ma ai borghesi.
        Solo che constatava che la borghesia guadagnava terreno in basso, che i proletari diventavano borghesi.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “A questi ragazzi succede qualcosa di simile, mutatis mutandis, a ciò che è successo ai figli del boom e del benessere: padre contafino, figlio imborghesito e violento.”

      boh, non so se stiamo parlando di “figli imborghesiti”. Stiamo parlando di figli con la mensa scolastica, il medico gratis, la polizia che non ti chiede la tangente, e altri lussi, certamente. Ma se vai negli Istituti di Tecnici di periferia, non direi che l’alunno medio sia “imborghesito” nel senso storico italiano.

      E certamente non ha le fisime intellettuali del Sessantotto.

      Casomai potrebbero essere come i borgatari coatti di quegli anni, che erano tutt’altra cosa.

      • Peucezio scrive:

        Certo, imborghesimento in senso molto lato.

        Ma stringi stringi di quello si tratta.
        Standard di vita che noi oggi consideramo proletari, un tempo erano borghesi.

        E la stessa scuola… questi, da bambini – magari non da adolescenti – a scuola ci vanno.
        E lì probabilmente viene larga parte del danno. Si sentono superiori ai loro genitori, magari analfabeti, quindi sentono il mondo adulto come indebitamente oppressivo (siete più ignoranti e volete comandare su di noi? Ci ribelliamo e vi prendiamo a pesci in faccia).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “E lì probabilmente viene larga parte del danno. Si sentono superiori ai loro genitori, magari analfabeti, quindi sentono il mondo adulto come indebitamente oppressivo (siete più ignoranti e volete comandare su di noi? Ci ribelliamo e vi prendiamo a pesci in faccia).”

          Credo che tu abbia colto un punto importante.

          Ma ce n’è uno ancora più importante.

          Se i genitori “stranieri” vivono assieme ai genitori “italiani”, se le mamme stanno sulle panchine assieme nel Giardino mentre i figlioli giocano a calcio insieme, e quando litigano tra di loro, nessuno pensa all’etnia, ma al grado di legame umano reale che esiste, cambia davvero tutto.

          Cambia tutta l’esperienza di crescita dei bambini, che non si sentono “quelli nel ghetto degli esclusi dagli str… di italiani”.

          Questo non ha nulla a che vedere con l’antirazzismo da ditino imparatore e fighetto.

          Se avete visto il film “La Crise”, capirete tutto.

          • Peucezio scrive:

            Non ho visto il film, ma sono d’accordissimo.

            In Italia finora è stato così, ma è la massa critica che fa sì che questo non regga più.
            Cioè se non ci sono più bambini italiani con chi ti integri?

            Io comunque una selezione a monte – ma la nostra sciocca cultura giuridica, che non equipara fra loro solo i cittadini italiani, ma tutti gli abitanti dell’Orbe terraqueo – l’avrei fatta.
            Se è vero che non facciamo più figli e senza immigrazione non c’è lavoro né continuità demografica, perché non abbiamo preso milioni di filippini o di altri popoli miti, che non danno mai problemi di ordine pubblico e non hanno neanche una religione che sul lungo periodo può crearli?
            I maghrebini si sa che sono i peggiori, sono berberi arabizzati (male) rimasti sostanzialmente selvatici.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “In Italia finora è stato così, ma è la massa critica che fa sì che questo non regga più.
              Cioè se non ci sono più bambini italiani con chi ti integri?”

              Ma nella mia esperienza, gli immigrati non fanno tanti figli nemmeno loro.

              I miei figli sono cresciuti con i figli dei calcianti fiorentini,dei filippini,dei pittori inglesi, delle vaiasse fiorentine, dei pizzaioli egiziani, degli artigiani giapponesi. E il marocchino che mi ricordo era un ragazzino un po’ strano, ma molto buono, berbero, biondo e dagli occhi azzurri.

              • Peucezio scrive:

                Ah, fantastico, i tipici berberi chiari, oggi residuali ma nell’antichità molto diffusi.

                Sì, arrivati qui cominciano a non fare figli manco loro.

                Ci estingueremo…

      • Peucezio scrive:

        La copa probabilmente è legata anche al complesso d’inferiorità dei genitori verso il modello sociale ed educativo del paese di approdo: se gli italiani sono più ricchi e fighi, sicuramente anche il loro permissivismo nell’educare i figli sarà una cosa figa, non come noi poveri immigrati che li carichiamo di mazzate.
        Il risultato è che si crescono dei mezzi delinquenti.

  5. Peucezio scrive:

    Peraltro i maranza mi sembrano molto meno pericolosi dei loro corrispettivi italiani con la p38.

    • Francesco scrive:

      forse lo erano prima che si aprisse l’opzione della “radicalizzazione islamista”, che trasforma l’anomia in un pericolo ancora maggiore

      sul nulla è facile costruire qualsiasi aberrazione, dagli influencer ai terroristi

      • Peucezio scrive:

        Vedremo, mi auguro di no…

        Comunque tieni conto che perfino a Parigi o a Bruxelles per venire sparato da un islamico fanatizzato devi avere statisticamente molta sfiga, mentre negli anni ’70 se andavi in piazza Duomo, a Milano, se ne uscivi vivo ti andava bene.

        • Francesco scrive:

          Però così bari!

          hai scelto la piazza più pericolosa di Milano in quegli anni o sbaglio? pure oggi, se mi infilassi in certi quartieri di Parigi o Brussels con la mia faccia palliduccia e gli occhietti chiari … se ne esco vivo mi è andata bene.

          Ciao

          • Peucezio scrive:

            Beh, no, piazza Duomo, le università, le scuole, le sezioni di partito (dell’una o dell’altra parte), i tanti luoghi dove si tengono manifestazioni…
            Anche le chiese.
            Un prete che conoscevo, che aggregava militanti cattolici (forse erano di CL), mi diceva che una notte furono assaltati dai rossi tipo tre volte.

            Hai visto “Il belpaese” di Luciano Salce?
            Ovviamente c’è il gusto dell’iperbole e della rappresentazione grottesca, ma più o meno era così.

  6. Ros scrive:

    Cioè un gruppo di ragazzetti ubriachi fa casino a capodanno arrampicandosi su una statua di un tizio sconosciuto berciando goliardiche minchiate🙄?

    E quindi?

    Cioè – riepiloghiamo –
    i ragazzetti ti fanno i ragazzetti, ovvero da che mondo e mondo fanno quel che si fa da ragazzetti sbronzi in branco:
    le testazze di minchia!

    E allora?

    Io temo d’ avere fatto e detto assai, ma assai, di peggio🥳.

    Però non ci si faceva beccare;
    meno male che non c’erano telecamere e riconoscimenti facciali ai miei tempi della via Pal o sarei ancora ergastolano deportato😁

  7. Miguel Martinez scrive:

    Comunque consoliamoci…

    Oggi è il 7 gennaio, anniversario della strage di Acca Larenzia.

    Dopo, “Islamici al grido di Allah Akbar cacciano i cristiani da Piazza Duomo. La Digos indaga”

    avremo

    “I fascisti al grido di Eia Allallah marciano su Roma. La Digos indaga”

    • Miguel Martinez scrive:

      MIGUEL MARTINEZ HA POTERI SOPRANNATURALI!

      PREVEDO IL FUTURO DIETRO COMPENSO DA CONCORDARE

      Repubblica oggi intitola:

      Acca Larentia, saluti romani e “Presente” all’adunata. Polemica Rocca-Comune sulla targa rimossa

      In mille davanti alla ex sede romana del Msi per la commemorazione. Digos al lavoro per identificare i militanti con le braccia tese.

  8. habsburgicus scrive:

    il 7 gennaio sarebbe pure la data di nascita del tricolore, in quel di Reggio di Lombardia (ora Reggio Emilia) nell’anno V della Repubblica francese (per noi, 1797 d.C), per impulso dell’allora giacobinissimo generale Buonaparte (che gli amici chiamano Napoleo’ ;D), ma credo interessi a pochi..solo Ciampi (pres. 1999-2006) dava importanza a ‘ste cose 😀
    se ci pensate, e mi rivolgo soprattutto a Peucezio a Mirkhond, solo l’Italia poteva adottare come bandiera nazionale i colori proposti/imposti dall’invasore che ci ha spogliato di mille mila opere d’arte 😀 😀 😀 (in sè il tricolore nostro è bello, non lo nego)
    ma siamo in Italia, vero Moi ? 😀 😀

    • MOI scrive:

      A Reggio Emilia poi … il Risorgimento in Emilia Romagna _ checché ne dicano i NeoBorbonici , gente _ interessa solo come prodromo della Resistenza.

      • MOI scrive:

        Moltissimi NeoBorbonici sono diventati Storici dopo aver letto Pino Aprile … ma palesemente non aprivano un libro di Storia (e non solo quello) dall’ Esame di Terza Media.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Moltissimi NeoBorbonici sono diventati Storici dopo aver letto Pino Aprile … ”

          Come uno di origini napoletane che conosco qui a Firenze, tifoso molto attivo della Fiorentina.

          Che a un certo punto ha cominciato a vestirsi da borbonico e girare con la bandiera del fu Regno.

          Mi spiegò che il mondo parla tanto di Auschwitz, ma tace del genocidio di 6 milioni di meridionali da parte dei Savoia.

          Poi si vede che ha cambiato idea, adesso gira con una bandiera israeliana.

          • PinoMamet scrive:

            A me a Boston un vecchietto nero fece lo stesso discorso.
            Il mondo parla tanto di Auschwitz ma dimentica 6 milioni di neri vittime di boh, non ricordo.
            Poi ci mise dentro anche il Vietnam, che secondo lui era una cosa contro i neri
            “Di dove siete, francesi?”
            “No, italiani”
            “Allora raccontatelo, quando tornate in Polonia…”

  9. Ros scrive:

    Che tristezza!
    E la disgrazia loro e nostra, dalla foto sopra pare che erano tutti maschi.
    Il festival della salsiccia poracci🥺☹️

    manco a capodanno capita di quagliare, e si sa che chi non tromba a capodanno…
    I giovini incel tanto di Allàh che di Accàh vengono su sani e equilibrati facendoli scopare o combattere;
    magari tutteddue cose

  10. Miguel Martinez scrive:

    Un punto che per me è importante è il rifiuto che vedo di una lettura antropologica delle cose.

    La Destra esiste perché ci protegge dalla Sinistra, che si sa è il Male.

    La Sinistra protegge la feccia di delinquenti immigrati, ma mente quando dice che lo fa “perché vuole bene ai poveri disgraziati”: gli immigrati sono qui su preciso mandato dell’Organizzazione Islam Mondiale che vuole sterminare i non musulmani e rinchiudere le donne negli harem.

    Quindi si toglie alla Sinistra il suo argomento principale; ma si sa, se sono di Sinistra sono per forza in malafede.

    Premesso queste certezze, bisogna trovare le prove.

    Ed eccone una: i ragazzini di vaghe origini “seconda generazione” inveiscono alla maniera dei tifosi dell’Inter contro la polizia.

    • MOI scrive:

      Al Sud intanto dicono che da loro non glielo permetterebbero mai …confermando lo stereotipo che è meglio la protezione della Mafia di quella dello Stato.

      E che i Polentoni e/o Rinnegati del Sud pensino ai maranzacanziché a criticare il Sud per i botti …

  11. MOI scrive:

    In effetti i Maranza hanno una conoscenza approssimativa di tutto, ivi compreso dell’ Islam … sanno soprattutto che li aiuta tantissimo ad apparire come antagonisti sociali, ma senza controparte diventa noiosissimo.

  12. tomar scrive:

    Miguel: “ ragazzini di vaghe origini “seconda generazione” inveiscono alla maniera dei tifosi dell’Inter contro la polizia.”
    Giovani sottoproletari in buona misura ancora “fuori”, ma nella vita quotidiana nutriti nell’immaginario dai giovani proletari indigeni con cui si incontrano-scontrano e che perciò imitano, mentre a loro volta i giovani proletari indigeni non fanno che imitare in maniera più burina gli studenti piccolo-borghesi che sull’inveire contro la polizia hanno un tradizionale primato (PS-SS). Tutti con il loro immaginario e con il loro stato di frustrazione. E, tanto per cambiare, ce la vogliamo prendere con gli ultimi?

  13. MOI scrive:

    Sui social il Capro Espiatorio Universale è il Boomer Maschio Bianco Etero Cis Binario … rarissinlmo da trovare quanto diffusissimo nel mondo reale.

  14. MOI scrive:

    Intanto in Germania, Paese serio con lo stesso problema solo amplificato, sfilano manifestazioni oceaniche di estrema destra che, con autodisciplina impensabile per gli Antifa, scandiscono chiaramente :

    ” Raus ! Raus ! Raus ! Aus-länd-er !”

    😳😱

  15. MOI scrive:

    NON posso verificarlo, ma resto convinto della NON genuinità di tanti ProPal … è solo paura delle immigrazioni Islamiche supermassive , per tenerseli buoni.

    Ma sotto-sotto vorrebbero un’ “autodifesa” all’ Israeliana …

  16. Val scrive:

    Ricompaio dopo secoli, quindi per prima cosa ciao (e buon anno!) a tutti.

    Tutto è connesso, per carità, ma vista la mia strutturale incapacità di visioni olistiche, un problema alla volta. Quello dei maghrebini alticci che insultano l’Italia, in cui includo gli italiani alticci che invocano il codice penale, viene ale centonovantasettesimo posto nella mia personale classifica dei problemi più importanti nella quale Trump che minaccia di invadere il Canada sta scalando diverse posizioni.

    Ma deve essere così per molti, perché la cosa si è già sgonfiata di molto, mi pare (ok che ormai le notizie durano due ore, quello che conta sono il flusso e i suoi sedimenti) e più di una persona raziocinante (tra cui il mio amico costituzionalista Giulio Vigevani, sul Sole 24 Ore) ha ricondotto la vicenda alle sue reali, cioè minuscole dimensioni, peraltro suggerendo l’abolizione del reato stesso, sul presupposto (che condivido in toto) che le insicurezze psicologiche di una nazione devono essere ben pesanti se ha essa bisogno di codificare il vilipendio nel codce penale.

    • Ros scrive:

      Val: “…suggerendo l’abolizione del reato stesso…”

      se penso quante volte si è rischiato il reato di vilipendio alla bandiera italiana quando ogni maledetta mattina che ci toccava la rogna si procedeva di picchetto assonnati e stonati alla cerimonia dell’alzabandiera strascinando la pezza tricolore per tutta la piazza d’armi.

      Una volta ci becco in flagranza di reato il tenente colonnello comandante di battaglione affacciato alla finestra del comando mentre che parevamo sciacquine che s’andavano a stendere placidamente i cenci fischiettando.

      Che urla!
      Che bestemmie!
      Che minaccie minacciose!
      Che verbale viuleeenza!

      Che paura che ci ha fatto prendere!
      Pareva che gli stesse venendo un coccolone sul balcone, povero vecchio;
      che ci sarebbe rimasto sulla coscienza😳

    • roberto scrive:

      auguri Val!

      sono d’accordo su tutto

    • Ros scrive:

      Altro che quisquilie di maranza che insultano l’Italia, e pinzillacchere di Trump che minaccia di invadere il Canada la notizia che da qualche giorno ha conquistato il web monopolizzandolo è questa sotto

      … milioni di visualizzazioni milioni di condivisioni😽

      https://www.youtube.com/shorts/VX-vN-LwGK0

  17. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    Mai sentito parlare di “Grooming Gamngs” ? Pare che siano diffuse in UK … ma si ignora il più possibile il problema perché , sempre a quanto pare, lo fanno soprattutto i Pakistani !

    … E quindi ? … E quindi a parlarne “salgono i Sensi di Colpa Storici Coloniali / Vittoriani”.

  18. MOI scrive:

    https://www.aljazeera.com/opinions/2024/2/23/the-uks-grooming-gangs-and-the-lessons-never-learned

    GROOMING GANGS

    da fonte notoriamente filoislamica, al disopra di ogni sospetto … anzi, edulcorante i “Fratelli Che Sbagliano” ! 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “da fonte notoriamente filoislamica, al disopra di ogni sospetto … anzi, edulcorante i “Fratelli Che Sbagliano” !”

      Cerchiamo di capirci.

      Abbiamo una storia che ha tanti livelli diversi.

      Il primo è l’orrore del “Più antico mestiere del mondo”, che esiste quindi a prescindere dall’Islam o da qualunque altra cultura. Dove una su mille delle donne coinvolte è la furbetta profittatrice su cui giustamente scherza Habs, e 999 sono bambine sfruttate e distrutte.

      Il secondo è la politica inglese verso le minoranze, opposta a quella francese: quella francese, come quella turca, dice, “se vuoi essere dei nostri devi comportarti esattamente come ordina lo Stato in tutto e per tutto”, quella inglese dice, “nel tuo ghetto etnico puoi fare più o meno quello che vuoi”.

      Il terzo è la pedofilia. Che è un termine “cattivo” che usiamo oggi per descrivere il fatto che in genere i vecchi bavosi si vogliono trombare le ragazzine. E che le ragazzine sono più facili da manipolare delle donne adulte.

      Il quarto è che vedo su Twitter una falsificazione della storia in termini razziali: guardando i tweet di Musk, si parla di “white girls”. Ora, le vittime vere sono state sicuramente anche tante ragazzine “asiatiche”; e poi i pakistani che conosco hanno in gran parte la pelle chiara come la mia. Poi immagino che sia umano provare piacere a trombarsi una che fa parte della “elite” immaginata, come il contadino che sogna di farsi la marchesa.

  19. roberto scrive:

    OT ma in realtà riguarda temi che discutiamo spesso

    se avete 48 minuti di tempo per sentire una cosa in un inglese molto chiaro e semplice, vi segnalo questa intervista molto interessante sui servizi giuridici delle varie istituzioni dell’UE…
    una cosa noiosa da legulei?
    no, niente paura!

    Si parla di:
    – rapporto fra politica e diritto
    – rapporo fra politici e burocrati
    – eurocrati (compreso un punto sul “dark side” che condivido molto per quel che riguarda i funzionari della commissione e molto di meno per quello che riguarda i funzionari del parlamento)
    – trasparenza e democrazia

    The unseen influence of EU legal advisors
    https://www.europafelix.eu/2027039/episodes/16401699-the-unseen-influence-of-eu-legal-advisors-paivi-leino-sandberg

  20. roberto scrive:

    OT bis

    prima di leggere “l’enensiam follia di bruxelles” lo dico io: l’ennesima follia di bruxelles!

    le ferrovie francesi chiedo per fare un abbonamento se sei maschio o femmina

    per la corte, è una pratica che viola il RGDP, che richiede la minimizzazione dei dati: chiedi solo i dati necessari e nulla più e non è necessario saper il sesso di una persona che vuole comprare un abbonamento. attenzione NON è una pretesa LGTBQ+ che vorebbero un formulario con mille caselle, ma proprio una questione di data protection: non raccogliere dati inutili

    https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2025-01/cp250002it.pdf

    PS si lo so che la corte non è a bruxelles ma a lussemburgo, ma in questo caso credo che la sentenza della corte sia inevitabile, è il RGDP che è un carrozzone assurdo

    • Francesco scrive:

      Da un lato pare ragionevole, dopo tutto per le ferrovie non cambia nulla se l’abbonamento lo fa Francesco o Francesca.

      Dall’altro, con i problemi in più che ha Francesca a prendere il treno alla sera tardi, magari è un’informazione che potrebbe venire utile per mettere più polizia in certi posti a certi orari.

      Boh.

      Ciao!

      • roberto scrive:

        tolgo la vesta da giurista

        da cittadino non me ne frega assolutamente nulla se le ferrovie sanno che sono Monsieur ou Madame, e anzi trovo piacevole ricevere una mail che dica “Monsieur Robelux”, invece “Robelux”
        (cher client non andrà bene per motivi LGTBQ+)

        potevano fare un formulario in cui scegliere tra “Monsieur/Madame/preferisco non dirlo” et c’est tout, ma appunto il RGDP non lo permette

        trovo ridicolo che una cosa del genere arrivi al Consiglio di Stato e poi alla Corte di giustizia

        da giurista trovo invece che sia ineccepibile, ma appunto che il RGDP crei più problemi che soluzioni

        fossi avvocato sarei molto contento che ci sia una lite su una cosa del genere e che faccia 2000 gradi di giudizio 🙂

  21. Daouda scrive:

    A Miguè Nun ho letto n cazzo. Lo sai bene che l’epitome della frocieria sò proprio gli islamici sia pè modo che pè tutto quello che apposto li cessano pê birattinalli nella reazione, e te sei agente nel daje spago. Fai schifo.
    Ma i biddici pe altro stile idem.

    E lunga…va da via al cool, che tocca esse cool, ed il rischio brutto cojone cretino è che il white christian maschilista eterosexuql ritorni cool, dopo che buddismo e d islamici ( AO a pezzente, sò pedine )…capito?
    Dopo non muori martire, te se comprano. Riccontajelo ai bordighisti e l’evoliani

  22. roberto scrive:

    OT dati personali ma che piacerà a miguel.

    ricordate la storia dell’accordo USA UE sul trasferimento di dati personali dichiarato illegale? e che quindi il trasferimento di dati verso gli USA non può più essere fatto automaticamente?

    ebbene il Tribunale UE ha condannato la Commissione a pagare 400 euri a un tizio che si era iscritto ad un evento organizzato dalla commissione con il suo profilo FB, e dunque la commissione aveva trasmeso l’indirizzo IP del tizio a Meta*

    https://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=294090&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=9318265

    *di nuovo, non da giurista ma da cristiano, mi dico “e sticazzi non ce li mettiamo?”

  23. Peucezio scrive:

    Una considerazione a margine dei successi internazionali della destra populista.

    Secondo me ora non si tratta di consilidare la forza del Partito Repubblicano: prima o poi comunque rivincerà quello democratico (ammenoché non c’è davvero un colpo di stato, più o meno dichiarato).

    Si tratta semmia di populistizzare quello democratico.
    Rafforzando paradossalmente (ma neanche tanto) la sua ala sinistra, più socialista, più estrema, alla Sanders.

    Per evitare che torni al potere il vecchio establishment elitista e atlantista si deve arrivare a un’alternativa fra un populismo del ceto medio, avverso alle tasse, e uno populismo del ceti bassi, che vuole più redistribuzione, nell’uno e nell’altro caso a scapito della grande finanza, dell’apparato militare-industriale e dello stato profondo: roba che va smantellata.

    In Italia invece succede il contrario: abbia destra e sinistra identiche nel peggio. Da noi semplicemente bisognerebbe fare piazza pulita (la mia anima grandguignolesca cui spesso faceva riferimento l’amico Z, si compiacerebbe di un’eliminazione fisica, ma in fondo in fondo sono buono e mi basta il suo azzeramento politico).

    • Francesco scrive:

      Ma è mai esistito un sistema politico in mano ai soli populisti?

      Non è un segno di decesso imminente?

    • roberto scrive:

      per una volta che sono d’accordo con peucezio, ci tengo a sottolinearlo 🙂

      • Francesco scrive:

        su TUTTO il post?

        :0

        • roberto scrive:

          forse a voler fare il pelo nell’uovo

          – non avrei detto “smantellata” per “grande finanza, dell’apparato militare-industriale e dello stato profondo” ma limitata, regolata o cose del genere

          – “populistizzare” riferito alla sinistra vuol dire per me il morettiano “dite una cosa di sinistra”, e il richiamo a sanders per me quello è…cioè non credo che avere più redistribuzione sia da considerare “populismo” (se non quando si parla di redistribuzione in senso estremo)

          ma sono dettagli più di forma che di sostanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *