Dal sito di Artisan.co:
“Stiamo costruendo il futuro del software,
con dipendenti AI chiamati Artisans
Stiamo costruendo un mondo in cui gli Artisans lavoreranno accanto agli umani per automatizzare la maggior parte del loro lavoro”.

Dal sito di Artisan.co:
“Stiamo costruendo il futuro del software,
con dipendenti AI chiamati Artisans
Stiamo costruendo un mondo in cui gli Artisans lavoreranno accanto agli umani per automatizzare la maggior parte del loro lavoro”.

Abbiamo creato una sezione di questo sito dedicata a traduzioni di articoli su temi interessanti – i soliti che trattiamo qui – fatte brutalmente con il traduttore automatico DeepL: consideratele un assaggio, se volete approfondire leggete direttamente l’originale.
per contatti, scrivere a dragoverde@posteo.net. Eventuali minacce, legali e non, saranno esposte al pubblico ludibrio su questo sito. Commenti I commenti non vengono censurati in base alle idee. Se non vedi apparire il tuo commento è perché: 1) la prima volta che commenti, devi essere approvato, dopo passi automaticamente (a volte no, non si sa perché) 2) il tuo commento è stato cancellato per errore perché riceviamo molto spam 3) hai divulgato dati personali problematici riguardanti qualcuno 4) ci stai personalmente antipatico/a, a prescindere dalle tue idee. Nel dubbio, chiedere a muqawama@gmail.com.
Sembra la pensilina di una fermata della tramvia a Firenze…
Sono al 99% sicuro che è San Francisco: le piste ciclabili verdi e il poveraccio spalmato sul marciapiede sono due indizi significativi
Tra le tante cose che Firenze e San Francisco hanno in comune credo ci sia che in entrambe governa il PD. Per il resto credo che la fermata Cascine del tram non si differenzi poi tanto dallo scenario della foto.
Per Mario
“Sembra la pensilina di una fermata della tramvia a Firenze…”
Ma noi ci conosciamo di persona? Se no incontriamoci, scrivimi una mail a udra che poi ci metti una chiocciolina e segui con protonmail e come se non bastasse, ci aggiungi pure un com. Sistemi per ridurre lo spam, come puoi immaginare…
@ martinez
“Artisans”
Questi se lo chiamano, il Jihad Butleriano…
https://it.wikipedia.org/wiki/Jihad_Butleriano
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma non potreste, voi comunisti, ripescare qualcosa sulla fine del lavoro? Invece di stupide rivoluzioni per peggiorare le cose, provvedere a emendarci dalla fatica bruta?
Mi iscrivo subito, promesso!
Il comunismo non parla mica di fine del lavoro, ma di proprietà collettiva dei mezzi di produzione.
@ Francesco
“promesso”
Compagno, non lo sai che il compagno Lenin ha detto che l’estremismo è la malattia infantile del Comunismo?
🙂 😉
L’abolizione dell’alienazione data dal Comunismo non è l’abolizione del lavoro, ma della rapina dei frutti del lavoro.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sempre detto che il comunismo è come la pubblicità: in superficie tutto bello e scintillante, appena ti giri ti inculano!
Con tutto quello che il comunismo mi chiede, in cambio mi offre una sega mentale? ma per favore!
PS eppure Marx parlava di lavorare due ore a settimana e il resto del tempo farsi i fatti propri, ci giurerei!
@ Francesco
“due ore”
Aaaaaaaarrgghhhh!!!!
Quello delle ‘due ore’ non è Marx, è quell’anarchico piccoloborghese di Bakunin (ne ‘Il diavolo a Pontelungo’), brutto revisionista!!
🙂 🙂
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> La produzione, dice Marx, sarà regolata in modo tale da rendermi possibile “di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia, senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico”
mi ricordavo che sparava delle gran cazzate, sul tema, ma sono stato impreciso!
chiedo scusa
Ciao!
Sul sito di questi leggo
“We’re a team united by the passion for completely revolutionizing the way we work.”
La loro rivoluzione del lavoro consiste nella creazione del non lavoro…e vabbè è la moda e ci sta…ma almeno non rompessero le palle a quelli che lavorano ora. mi stanno quasi più simpatici quelli che fabbricano mine antiuomo
https://www.artisan.co/about
Regaz, che storia è questa della frenesia di UFI 😉 negli USA ?
Sono arrivati i Migranti Spaziali ? 😉
… Magari si integrano meglio di certi umani con certi altri umani. 😉
I Complottisti parlano di Progetto Blue Beam :
https://www.newsweek.com/what-project-blue-beam-conspiracy-theory-erupts-over-drones-2001051
The recent surge in mysterious drone sightings across the United States has sparked a resurgence of the Project Blue Beam conspiracy theory, which claims the global elites plan to fake an alien invasion.
>>> the global elites plan to fake an alien invasion.
Non è una teoria della cospirazione, è la trama di Watchmen di Alan Moore!
@ Francesco
“Moore”
Sì, e anche di ‘Orfani’, la serie della Bonelli editore!
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. …comunque l’idea originale è vagamante ispirata a un racconto di Asimov, ‘Progetto Pacifico’.
Magari in questo momento il cielo di Bologna è pieno di UFO … mo ai é na gran nàbbia ch’ an ‘s vàdd un câz’ ! 🙂
Invasione Ufo negli Usa, è iniziato il “Blue Beam”? Scenario da brividi
https://taorminanews24.com/invasione-ufo-negli-usa-e-iniziato-il-blue-beam-scenario-da-brividi/
Sto ascoltando con interesse le orribili e strazianti testimonianze, raccolte da giornalisti occidentali coraggiosi, seri, obiettivi e alla ricerca della verità fattuale, delle vittime del regime di Ass… ah, no!
https://www.telegraph.co.uk/news/2024/12/15/syria-jail-man-rescued-filmed-false-identity-cnn-fact-check/
Quindi?
mauricius ci vuole dire che per la prima volta nella storia un carnefice si è travestito da vittima per cercare di farla franca e quasi quasi ce la faceva.
wow, non me lo sarei mai aspettato che succedessero cose del genere, sono troppo ingenuo
Roberto,
ma quale sarebbe il succo? Che sei contento che sia caduto Assad?
assad era un dittatore sanguinario (no per favore la favoletta del moderato amico dell’occidente non me la raccontate anche qui l’ho già letta ad nauseam) e adesso ci sono dei tagliagola sanguinari…non so trovare un succo.
posso sperare che i tagliagola siano fulminati sulla via di damasco e decidano di imborghesirsi, ma nessuno può esserne certo (il precedente afganistan-talibani non mi sembra spingere all’ottimismo)
“Assad era un dittatore sanguinario”
Ne sono abbastanza convinto. Ma se mi chiedi di argomentare, sono un pochino in difficoltà: se non posso fidarmi di quello che mi riferiscono le fonti – che tu sostieni debbano sversarmi addosso bufale (proprio a livelli di riferire il contrario della realtà, quando ci si commuove per la storia strappalacrime del carceriere spacciato per carcerato) a piè sospinto, senza verifiche – come faccio ad essere sicuro di qualcosa? Dovrei, in teoria, approdare ad uno scetticismo radicale.
Tu il problema non ce l’hai, data la tua teoria gnoseologica: la verità per te è prestabilita e tutto sta a produrre storie che convincano gli ascoltatori che è proprio quella.
Mauricius
“ Ne sono abbastanza convinto”
In base a cosa visto che per te non esistono fonti affidabili?
Trovatemi un capo di stato del mondo arabo che non sia un dittatore sanguinario.
Al Sisi è un dittatore sanguinario, un feroce assassino.
E allora che facciamo? Lo facciamo saltare così arrivano i Fratelli Mussulmani o gente ancora peggiore e il 20% di copti dell’Egitto ce li giochiamo, a favore delle donne velate e della Sharia?
Non è un exemplum fictum: quel porco di Obama ci ha tentato (non di far saltare al Sisi, che non c’era ancora, ma di imporre un regime islamista al Cairo), solo che gli è andata male.
solo che gli è andata male.
però Morsi era un buon uomo, veramente un moderato (ciò non esclude che i “puri” lo avrebbero poi magari fatto fuori)…e dunque la triste sorte che gli è toccata lascia un po’ l’amaro in bocca…..se veramente Morsi fosse stato un tiranno, avrebbe purgato in modo preventivo l’Esercito e questo Sisi (che molti si ostinano a “santificare”) non sarebbe mai giunto al potere, anzi forse sarebbe stato eliminato
dunque nel caso specifico dell’Egitto divergiamo (il “golpe” non mi sembrò necessario, come non fu necessario il golpe -voluto dal :. Mitterrand in Algeria nel 1992, foriero di innumerevoli lutti), probabilmente il meno peggio era ancora il vecchio Mubarak 😀 che usava anche la tortura, sì, ma con parsimonia e senza giungere agli eccessi del sisismo 😀
il golpe sarebbe stato opportuno in Iran per impedire il khomeinismo e non ci fu (inizio 1979)
il golpe forse sarebbe stato opportuno in Turchia, nel 2002, per impedire a RTE di affacciarsi al potere
in Siria Bashar era il meno peggio..però il suo regime è crollato…..in futuro, forse, ne sapremo di più
invece in Afghanistan sono abbastanza filo-talebano..per gli afgani il talebanismo è forse la panacea 😀 (non ci sono cristiani, le donne non sono abituate a molti diritti e dunque il Corano può essere l’unica medicina in grado di tenerli insieme tutti :D)
in Iraq, la caduta di Saddam fu un disastro invece, ma dal punto di visto dei cristiani erano addirittura meglio gli Assad
delle Monarchie, dal punto di vista di noi cristiani, è buona quella hascemita e anche quella omanita..i sauditi erano i nostri nemici, oggi però MBS va “coltivato” e non offeso..neppure qui 😀 😀
ça va sans dire,
in Siria bisognerà agire dietro le quinte per aizzare i sauditi contro i turchi..e sperare che le due fazioni islamiche si scannino a vicenda 😀
@roberto
““ Ne sono abbastanza convinto”
In base a cosa visto che per te non esistono fonti affidabili?”
Appuno: vedi che è un problema l’inaffidabilità delle fonti? E perché allora lo neghi e dici che bisogna essere nella mia testa per riscontrarlo?
Roberto,
il laicismo di voi occidentalisti, appena uno è nemico dell’Occidente, se ne va a farsi friggere.
Preferite un integralista tagliagole amico dell’Occidente a un laicista difensore delle minoranze etnico-religiose nemico dell’Occidente.
Alla fine conta il fattore geopolitico, poi chissenefrega se le donne in Siria erano libere, emancipate come in un paese occidentale, cristiani, drusi e alauiti erano tutelati, ecc. ecc. e ora tutto questo si dissolverà e avremo un regime islamista e oscurantista. Basta che l’Occidente ha messo una bandierina in più in una casella del risiko.
@ peucezio
“risiko”
OAAP!
“Lo scopo di ogni conflitto è sempre quello di poter partire da posizioni di vantaggio nella guerra successiva.”
Ciao!
Andrea Di Vita
Peucezio
“Preferite”
mi spieghi dove hai letto nel mio messaggio una preferenza per l’uno o per l’altro?
davvero a scrivere qui mi viene il dubbio atroce e fastidioso di non saper scrivere…però è curioso perché scrivo per lavoro e normalmente le persone mi capiscono (forse perché scrivo in francese? boh?)
PS sul tuo ultimo paragrafo dovresti rivedere un po’ le fonti, sennò mauricius ti sgrida
peucezio
“Alla fine conta il fattore geopolitico”
sai una cosa? se c’è una cosa sul pianeta terra della quale non me ne frega assolutamente NULLA DI NULLA DI NULLA è proprio il fattore geopolitico.
quello interessa a te, ad ADV, sinanco a Habsb (ma per motivi diversi, lui è un intellettuale del 900, gli piace la diplomazia d’autrefois e il grande gioco), che ne parlate in continuazione
a me delle geopolitica me ne frega ancora meno che del calcio femminile….
Sì, Robbè, chiamalo come vuoi, ma tu quando c’è di mezzo l’Occidente scatti subito da quella parte.
Poi, se non vuoi chiamarla geopolitica, chiamala Risiko, chiamala ideologia, chiamala simpatia, inclinazione, orientamento, gusto…
Roberto,
per il resto prendo atto che non hai espresso una preferenza.
Resta il fatto che per considerare pari un dittatore laicista e pluralista e un dittatore islamista tagliagole bisogna essere molto, molto di parte: come dire: guadagni 20 punti perché sei laicista, ma ne perdi altrettanti perché sei antipatico agli USA, quindi stai pari con quell’altro che è integralista, ma non sta antipatico agli USA.
Peucezio
un minimo di ottimismo: vediamo se il nuovo dittatore siriano sarà un tagliagole, magari diamogli tempo.
Già solo per pareggiare gli Assad dovrebbe impegnarsi molto.
In più mi pare non sia uno di provenienza ISIS, quindi una buona notizia c’è.
PS Israele bombarda come un pazzo per togliergli gli armamenti pesanti, non te lo fa rivalutare questo fatto?
Peucezio
“ Resta il fatto che per considerare pari un dittatore laicista e pluralista e un dittatore islamista tagliagole bisogna essere molto, molto di parte”
Ma che uno sia preso a frustate e fatto scomparire perché fa una battuta sul regime o perché ha i capelli troppi corti…che differenza fa? Davvero non riesco a capire la simpatia per assad. I barbuti tagliagola mi fanno schifo, ma il sanguinario ben pettinato mi fa schifo uguale
Se critichi il regime stai compiendo un atto politico.
Nel mio mondo ideale lo devi poter fare serenamente, e d’accordo.
Ma in un sistema islamista sei oppresso nella tua quotidianità, nella tua vita normale, mentre in un laicismo imposto dittatorialmente basta che ti fai i cavoli tuoi quanto alla politica e nella tua vita privata hai lo stile di vita che vuoi, ti vesti come cazzo vuoi, scopi con chi vuoi, ecc.
Non mi pare proprio una sfumatura, anzi, mi sembra faccia tutta la differenza del mondo.
Per inciso, non credo che nell’Ucraina di Zelenskij tu possa dire quello che vuoi sulla politica.
Anzi, basta molto meno: in certi contesti basta una russofonia ostentata perché ti facciano la pelle.
I miei amici erano tutti russofoni (kharkiv….). Uso il passato perché adesso hanno un filino sul gozzo il russo, i russi e la Russia, ma la cesura è il febbraio 2022…fino ad allora parlavano russo senza che nessuno gli abbia mai fatto la pelle
Roberto,
non mi hai risposto sul punto.
Cioè se sia indifferente avere una dittatura laicista dove puoi fare il cazzo che vuoi tranne criticare il regime e avere una dittatura integralista dove non puoi fare praticamente nulla, perché tutto è vietato e immorale.
Ma in ogni caso, quanto ai russofoni, non è che quello che tu non sai non è avvenuto.
Ci sono sicuramente dei russofoni diventati antirussi, ma ci sono tanti russofoni uccisi dagli ucraini nazionalisti.
E magari anche dei russofoni diventati antirussi e uccisi lo stesso.
E non mi hai risposto neanche sul fatto che pretendi di sapere (e insegnare a me, che ci guido da tremnt’anni) come si guida a Milano senza averci mai vissuto.
Peucezio
“non mi hai risposto sul punto.
Cioè se sia indifferente avere una dittatura laicista”
pensavo di essere stato chiaro.
a me non importa molto per quale motivo un regime nel migliore dei casi rompe le palle alla gente e nel peggiore tortura e ammazza
diciamo che do un giudizio quantitativo piuttosto che qualitativo, cioè più rompi le palle, torturi e ammazzi peggio sei…che rompi le palle torturi e ammazzi per religone, politica, o quel che ti pare non ci vedo una grande differenza
quindi se i tagliagole saranno da questo punto di vista quantitativo peggio del sanguinario assad, ne darò un giudizio peggiore e come scrivevo “il precedente afganistan-talibani non mi sembra spingere all’ottimismo”
nel frattempo perdonami se non piango per assad
peucezio
” avere una dittatura integralista dove non puoi fare praticamente nulla, perché tutto è vietato e immorale”
in effetti io penso che gli afgani se ne stava molto più tranquilli con gli americani che gli imponevano hamburger e coca cola che con i barbuti che chiudono in casa le donne a colpi ti frusta e misurano i centimetri di barba degli altri
dovresti essere d’accordo anche tu sulla base di quello che scrivi oggi, ma forse ho capito male
peucezio
“non è che quello che tu non sai non è avvenuto.”
ok, mauricius mi dice che credo ciecamente ai giornali, tu mi rimproveri perché ascolto la voce di amici di trent’anni…ditemi voi qual è la Verità alla quale è obbligatorio attenersi e facciamo prima
ps ci saranno state delle prepotenze contro i russofoni? sicuramente si…però, per dire, proprio oggi su FB uno dei miei amici che adesso è particolarmente russofobo, ripubblica un suo post del 19.12.2021, quindi sue mesi prima dell’invasione!, *in russo* (ringraziava una scuola per un diploma…diploma curiosamente rilasciato curiosamente in ucraino). Mi permetterai di dubitare un pochino della propaganda russa sul punto
peucezio
“pretendi di sapere (e insegnare a me, che ci guido da tremnt’anni) come si guida a Milano senza averci mai vissuto”
io non pretendo questo, ma mi permetto di non prendere ciecamente come verità delle impressioni totalmente soggettive (…fossero anche le mie…), tanto più quando queste impressioni vengono usate come spiegazione oggettiva di una visione del mondo
esempio: se io ti dico “cazzo qui in lussemburgo piove da un anno”, credo che nessuno possa dubitare della mia impressione, ma dubitare del fatto che l’impressione corrisponda alla realtà sicuramente si (e per quello basta guardare una qualsiasi tabella di dati metereologici)
se tu mi dici “il traffico a milano è peggiorato” ok, prendo atto
se mi dici “è peggiorato perché oggi i milanesi non sanno più guidare perché sono distratti ed incapaci di pensare, non come i brillanti vitalisti di un tempo”….io prendo atto della tua impressione ma ne prendo atto per quel che è, una impressione
poi chessò, prendo una qualsiasi tabella istat e vedo che nel novanta in italia ci sono stati 6.000 morti in incidenti stradali e nel 2014, 3000, con un raffico ed un numero di macchine in circolazione immensamente superiore e boh, mi chiedo se davvero le impressioni siano da prendere per realtà
infine, ma è una questione generale, quando non rispondo in genere è o perché mi scordo 🙂 o perché come ti dicevo mi sono un pochino scocciato del ping pong (non con te, ma in generale, alla terza o quarta volta che si dice la stessa cosa è un po’ noioso)
Roberto,
però, come ti ho già spiegato, non puoi mettere insieme descrizione e interpretazione.
Se vedo che la gente guida in modo irrazionale e caotico o mi vuoi dire che ho le traveggole e allora inutile discutere, oppure ti descrivo una realtà che vivo e osservo e tanto basta.
Sulla mia interpretazione ovviamente si può concordare o dissentire, ci mancherebbe, ma non hai fatto questo, hai scartato in blocco, aprioristicamente, senza uno straccio di argomento o ragionamento, descrizione (non capisco a che titolo) e interpretazione (senza spiegare perché e senza proporne una diversa), limitandoti a enunciare che ogni interpretazione dei fenomeni sociali che cerco di abbozzare sarebbe generica e arbitraria, come se io dicessi: “qualunque cosa dice Roberto è il suo solito delirio personale”.
Io critico il tuo occidentalismo e atlantismo per motivi che ritengo fondati, ma sempre ad argumentum, non a priori perché sì. Ho i miei motivi (che non sono la verità assoluta) e li espongo.
Circa gli indicenti: certo: non è un caos che favorisce gli incidenti mortali, ma gli ingorghi, i piccoli incidenti urbani, è un po’ una napoletanizzazione della guida, in cui si va piano, ognuno si ferma quando gli pare in mezzo alla strada, la circolazione è più lenta e inefficiente.
Non so però, con l’estendersi alle strade extraurbane e alle autostrade di questo stile di guida alla cazzo di cane, se la tecnologizzazione e la guida assistita faranno in tempo a compensare il rischio che i morti tornino a salire.
Io quando vedo i camion che mi si appiccicano dietro a 100 all’ora mi preoccupo molto, perché basta una frenata per qualsiasi motivo e faccio una brutta fine; qualche anno fa i camion questo non lo facevano, anche perché sapevano di avere uno spazio di frenata molto più lungo di un’auto.
Poi è anche molto fastidioso questo fatto che siccome non cogli, non t’interessa o non ti sei mai suffermato su un aspetto o una tendenza, devi automaticamente dire che non esiste.
Io sostengo che c’è una destrutturazione di modelli cognitivi, percettivi, di azione, ecc. nelle generazioni formatesi dopo gli anni ’60, che fa sì che i dibattiti politici siano più manichei e talebani e poco inclini a capire la complessità dei fenomeni, che fa sì che la gente guidi in modo caotico e indifferenziato, che fa sì che il mondo accademico sia meno capace di sviluppare un pensiero critico.
I casi sono due: o sono aspetti che tu hai analizzato, sia pure così, a livello intuitivo, e ti sei formato un’idea simile o diversa dalla mia, o è proprio un’angolazione del problema, dell’analisi della società, che t’interessa poco, che trovi difficilmente indagabile, fumosa, ecc.
Ambo gli atteggiamenti sono del tutto legittimi.
Quello che un po’ infastidisce è il fatto che tu (ma non sei l’unico qui) la debba svalutare senza uno straccio di argomento, così, perché solo il fatto di proporla sarebbe una fantasia, un delirio personale, e non è chiaro alla luce di quali tue elaborazioni o intuizioni alternative.
Anche se ritieni inindagabili questo tipo di fenomeni (l’evoluzione sociale dei modelli cognitivi), non è che puoi enunciarlo e basta: devi spiegare perché sarebbero inindagabili.
Oppure limitarti a dire che non hai un’opinione in merito perché li trovi sfuggenti. O anche non dire nulla, se è un argomento che non t’interessa e la cui indagine trovi poco feconda.
Per Peucezio
“Io sostengo che c’è una destrutturazione di modelli cognitivi, percettivi, di azione, ecc. nelle generazioni formatesi dopo gli anni ’60, che fa sì che i dibattiti politici siano più manichei e talebani e poco inclini a capire la complessità dei fenomeni, che fa sì che la gente guidi in modo caotico e indifferenziato, che fa sì che il mondo accademico sia meno capace di sviluppare un pensiero critico.”
Leggo un po’ di sfuggita, per cui mi sfugge con chi stai polemizzando (ma che ci vuole a fare come me e scrivere “per X” e citare un pezzo del testo a cui rispondi?).
Hai assolutamente ragione, e mi sembra evidentissimo che la prima causa della “destrutturazione” è il passaggio dalla Informazione Ufficiale alla Informazione Diffusa tramite Canali Proprietari.
Nel 1960, gli italiani leggevano tante pagine di quotidiani cartacei e guardavano una TV di stato in bianco e nero.
Nel 1990, leggevano meno carta e guardavano una TV privatizzata, dove la notizia era una funzione della pubblicità, e ti doveva quindi eccitare, acchiappare.
Nel 2024, la carta è sparita, la notizia è una cosa che algoritmi scelgono per compiacerti perché conoscono i tuoi gusti. E questo crea una spaventosa spaccatura in due del mondo, su qualunque tema.
E le dimensioni dello smarfo non permettono mai di cogliere un ragionamento lungo, permettono solo di cogliere se hai detto qualcosa che mi piace o no.
>>> fa sì che i dibattiti politici siano più manichei e talebani e poco inclini a capire la complessità dei fenomeni
Peucezio, però questo fenomeno era già evidente nei “dibattiti” del 68 e dintorni, agiti da personaggi formatisi nel mondo precedente. Una frastornante mescolanza di violenza verbale e fisica e di lunghissime tirate in puro “ocolinguo”, che rendono le Tribune politiche più simili ai dibattiti nel Senato romano che a quella roba loro coeva.
Anche se, sempre allora, il parlare politico diventa puro vuoto in attesa della spartizione del potere.
Francè,
tu ti ricordi i dibattiti politici del ’68? Ma quanti anni hai??
Io mi ricordo quelli degli anni ’80 e ti assicuro che non erano così.
Sorpattutto non c’erano le categorie metafisiche del bene e del male, che vanno bene in ambito filosofico o teologico ma dovrebbero essere del tutto estranee alla politica, tranne nei sistemi totalitari, in cui un nemico, più o meno reale o fittizio, viene eletto a nemico metafisico.
@ Peucezio
“le categorie metafisiche del bene e del male, che vanno bene in ambito filosofico o teologico ma dovrebbero essere del tutto estranee alla politica, tranne nei sistemi totalitari, in cui un nemico, più o meno reale o fittizio, viene eletto a nemico metafisico.”
Peucezio, ma tu ti ricordi, vero, che tu ti stai rivolgendo a un interlocutore che ritiene Santo uno che difendeva Pinochet?
Per il nostro Francesco ‘le categorie metafisiche del bene e del male vanno bene in ambito filosofico o teologico e QUINDI non dovrebbero MAI essere del tutto estranee alla politica!
Tutto il pensiero cattolico in politica – almeno da Agostino fino a Bergoglio – mira appunto a rimuovere le eventuali contraddizioni fra questa e il conseguimento di un Bene Comune, che non si capisce mica tanto che cosa sia ma che comunque è per definizione in completo accordo con una data Verità Rivelata agli esseri umani dal Sommo Bene.
Per il nostro Francesco al mondo ci stanno gli uomini, Dio e il diavolo; e quello che fanno gli uomini in tanto è valido in quanto si accorda con quello che vuole il suo Dio e contrasta con quello che vuole il Diavolo. Lui vive nella Terra di Mezzo, la Terra piatta che sta fra l’Oriente-Male-Mordor dominato da Sauron- Putin (o Xi) e l’Occidente-Bene-Valar dove si venera ancora il Padreterno-Eru.
Per lui Voltaire, Russell, Nietzsche, Marx (ma anche Epicuro, Nagarjuna, Lao-Tze e fino a poco tempo fa pure Galileo) sono semplici tentatori, sono attori dello spettacolo di ombre che intrattiene i prigionieri della caverna di Platone.
Per Francesco la Terra è piatta, Peucezio.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
la Terra non è più piatta da circa 2.200 anni.
Per cui non capisco cosa c’entri quello con la mia convinzione che Iddio c’entri pure con la politica.
Peraltro, di coglioni per cui l’avversario politico era il Male ce n’erano anche nel ’68 (i libri, Peucezio, le cronache, mica devi esserci stato di persona!) e negli anni Ottanta!
Per non parlare delle meravigliose campagne elettorali degli anni 40 e 50.
Ciao
In realtà volevo proprio sottolineare atteggiamenti come il tuo, che sono diventati purtroppo maggioritari: si ritiene che il giornalismo non abbia alcun compito di verificare le notizie che dà, perché “tanto è il concetto che conta”, dove quindi il concetto è quello che ci si ripete e viene convalidato dai vari bias di conferma e dalle varie bufale di conferma.
Come al solito ti disegni un nemico su misura e ti diverti a spararci sopra…vabbè contento tu, vai tranquillo
Per la cronaca, penso che i giornalisti dovrebbero verificare le fonti, penso che spessissimo non lo fanno e che ciò sia un problema, penso che ogni tanto prendano delle cantonate in buona fede o che si fanno infinocchiare, e tendo a prendere le notizie con delle pinze lunghe tre metri…
” penso che i giornalisti dovrebbero verificare le fonti”
Invece a me pare che hai l’abitudine un po’ vannacciana di dire una cosa, poi fare retromarcia e dire di essere stato frainteso.
Davanti al fatto che una giornalista ha fatto tutto un servizio-scoop intorno a una bufala, non ci hai visto un problema di verifica delle fonti, ma di fonti che si inventano le cose. Come se non fosse fisiologica l’esistenza di mitomani e imbroglioni e non fosse proprio compito del giornalista fare da filtro invece di rilanciare alla cieca.
E’ come quella volta dei denti d’oro in Ucraina: eri riuscito a difendere pure quella bufala (i giornali titolavano “mini-Auschwitz”, senza verificare una ceppa nemmeno allora) perché tanto con quella o senza di quella era il concetto a contare e i russi erano comunque cattivi.
Ora, a me della tua indignazione a corrente alternata per le crudeltà del mondo può interessare fino a un certo punto. A me interessa molto di più il fatto che le fonti che usiamo (e credo usi anche tu) per farti un’idea non verifichino la veridicità di quello che riportano.
Questo, se dici il vero quando neghi di accogliere seraficamente qualunque panzana confermi una tua visione preconcetta delle cose, dovrebbe non piacere nemmeno a te. E però ogni volta ripetiamo questa conversazione e ti devo far notare nuovamente il problema perché tu ammetta che forse esiste.
Che i russi siano i cattivi nella guerra in Ucraina è acclarato.
I dettagli e i vomitevoli eccessi della propaganda non hanno mai spostato di un millimetro questo fatto.
Del resto basta ascoltare Andrea: da anni ripete le stesse menzogne e e le stesse distorsioni dei fatti senza un dubbio.
Nulla di nuovo: c’era gente per cui l’attacco della Corea del Nord a quella del Sud era una forma di difesa dall’imperialismo già negli anni ’50!
Mauricius
“ E’ come quella volta dei denti d’oro in Ucraina: eri riuscito a difendere pure quella bufala”
Io!?! Sicuro? Non mi ricordo nemmeno vagamente di questa storia….
Mauricius
“ e i russi erano comunque cattivi.”
Io non so se i russi sono cattivi. So che un giorno si sono svegliati e hanno bombardato ed invaso un altro paese. Immagino che su questo siamo d’accordo
So che hanno usato scuse che sono assolutamente incredibili e puerili, tipo la denazificazione, e “la NATO non può andare a 500 km da Mosca!”, e su questo immagino che non siamo d’accordo
Mauricius
“Denti d’oro…eri riuscito a difendere pure quella bufala”
Siccome sono puntiglioso e testardo sono andato a cercare e ho trovato
Tu riportavi che quella dei denti d’oro era una bufala e io ti rispondevo “Uff grazie, sono sollevato all’idea che i russi non creino campo di sterminio nei paesi che invadono….”
https://kelebeklerblog.com/2022/10/05/tempi-interessanti-2/#comment-810822
Davvero non so come quel commento possa essere letto come “difesa della bufala”…
Non ti offendi vero se continuo a pensare che ti diverti a creare nemici per sfogarti con qualcuno?
@ francesco
“acclarato”
E’ inutile provocare, Francesco, tanto lo sappiamo che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E giusto per continuare coi proverbi: il tempo è galantuomo. Già si vede come sta andando a finire, nonostante le sanzioni cretine; godo al pensare a come ti arrampicherai sugli specchi di qui in un futuro prossimo.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Uff grazie, sono sollevato all’idea che i russi non creino campo di sterminio nei paesi che invadono….”
Che è esattamente quello che dicevo: tu il problema dell’esistenza della bufala non te lo poni nemmeno e parli d’altro.
mauricius
” tu il problema dell’esistenza della bufala non te lo poni nemmeno”
perché non sono nella tua testa, non so di cosa vuoi parlare e parlo di quello che voglio io.
noterai che la difficoltà a leggere nei pensieri altrui se la pone anche francesco che ti risponde con un “quindi?”
(si lo so che qui siamo in mezzo a gente che ha poteri telepatici e continua a scrivere “tu pensi…tu credi…tu vuoi…”. noi due siamo ciechi in un mondo di gente che ha la vista di superman).
Magari la prossima volta scrivi che la cosa che ti interessa non è tanto l’Ucraina, o la Siria o quel che sarà, ma il fatto che i giornalisti non verificano le fonti, e discuteremo di quello, è un argomento interessante in effetti.
ma a proposito di fonti sballate e fake news sarebbe bello se tu correggessi il tuo “eri riuscito a difendere pure quella bufala” perché appunto oggettivamente non c’è traccia di questa *difesa* della bufala nelle due righe che scrivevo, ma non succederà…
In effetti chi avrebbe mai potuto immaginare che un commento di questo tenore
“Sto ascoltando con interesse le orribili e strazianti testimonianze, raccolte da giornalisti occidentali coraggiosi, seri, obiettivi e alla ricerca della verità fattuale, delle vittime del regime di Ass… ah, no!”
potesse avere come oggetto i “giornalisti occidentali coraggiosi, seri, obiettivi e alla ricerca della verità fattuale”! Ci vorrebbero doti telepatiche per rinvenirci questo virgolettato!
Francesco nel suo commento fa semplicemente propria la posizione che io attribuisco a te e che tu dici non essere tua.
Andrea,
il mio giudizio sull’invasione dell’Ucraina non dipende dal successo militare dell’operazione.
Hitler riuscì a conquistare la Polonia e la Francia in poche settimane, questo rende migliore il nazismo?
Lo stesso vale per Putin.
Davvero non riesco a concepire che la vittoria sia in se stessa ragione.
O forse capisco male?
mauricius
“chi avrebbe mai potuto immaginare ”
in effetti pensavo che volessi iniziare un discorso alla peucezio, “assad in fin dei conti non è cattivo è che lo disegnano così i giornalisti occidentali servi dei poteri forti”
Ma quali poteri forti?
Servi dell’Occidente stesso in quanto sono occidentali.
L’Occidente è un cancro che diffonde l’integralismo sunnita in tutto il mondo e il suo giornalismo fa parte di quel cancro.
“So che un giorno si sono svegliati…”
e certo, Robè, uno si sveglia con la voglia di invadere, capita anche a me… 😉
Ora, che le motivazioni ufficiali di Putin siano delle scuse, è chiaro;
quello che disturba è che ogni analisi sulle possibili motivazioni reali non possa andare oltre a “i russi si sono svegliati e…”, pena l’ostracismo, l’esilio e il marchio a fuoco di putinismo.
@ francesco
“ragione”
Aridaje. Stiamo parlando di politica, non di morale. In politica non esistono “ragioni” o “torti” se non in rapporto a una norma condivisa su cui ci si è accordati prima del sorgere
della contesa.
Dal loro punto di vista gli Israeliani fanno benissimo a sterminare i Palestinesi, così come dal proprio punto di vista i Palestinesi fanno benissimo a fare saltare per aria gli Israeliani dovunque possibile. Sarebbe nostro interesse, come Europei, tenersi buoni i Musulmani e fermare Israele, ma essendo protettorati USA noi proteggiamo gli interessi di Israele a scapito nostro.
Così per l’Ucraina: gli USA hanno approfittato dell’ignavia Europea e hanno portato la NATO fin dove Mosca aveva ripetutamente dichiarato che non sarebbe stato tollerato, al che la Russia ha reagito come a suo tempo Kennedy con Cuba.
Cosa c’entrano le ragioni e i torti?
Mica esiste un’autorita’ internazionale in grado di imporre le proprie norme agli Stati. Sarebbe meglio che ci fosse, certo; ma non c’è.
Non confondiamo la morale (i rapporti fra individui in numero molto inferiore al numero di Dunbar) con la politica (i rapporti sopra quel numero).
E’ alla morale che si applicano i concetti di giusto e sbagliato, ragione e torto. Questi concetti non si applicano alla politica più di quanto si applichino a una partita a scacchi.
Gli USA hanno spinto in avanti le loro pedine, e con Majdan hanno piazzato una torre molto vicino al re Russo, che se ne era stato arroccato tutto il tempo. La Russia, che sembrava sotto scacco, sta mangiando la torre coi propri alfieri.
Saranno le pedine a salvarla?
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
sembri Mussolini che spiega perchè l’Italia fascista vincerà.
Se provinciale e ridicolo, la tua finta “descrizione oggettiva dei fatti scevra dai giudizi moralistici” è uno spasso.
Ma per tirarti su ti dirò che anche per me esiste, eccome, una dimensione di interessi nella politica: internazionale come nazionale. Non ha alcun potere di espungere il giudizio morale dalla politica.
Ti ricordo che Machiavelli era un politico fallito. Le sue prescrizioni hanno sempre peccato di ingenuità, nascosta da cinismo.
Ciao
Roberto,
sai che ancora in questi mesi capitano eventi culturali dedicati a scrittori o musicisti russi che alla fine non si tengono per le varie pressioni di comuni, politici, ecc. (quasi sempre di sinistra peraltro)?
Di guerre io ne ricordo fin da bambino, ma cose così mai.
Così come non ricordo mai nessun’analisi di opinionisti e politici che si limitasse a stabilire che una delle parti è “cattiva”, cioè agisce così, perché incarna il male metafisico, indipendentemente da ogni ordine di ragioni strategiche, economiche, geopolitiche.
La guerra è sempre e ovunque una tragedia, ma il nostro modo di reagire non solo alle guerre (si è visto anche col covid) è inedito e questo sì che è preoccupante, perché denuncia un’involuzione verso un modello in cui tu per primo ti troveresti malissimo, ma non capisco come mai sei cieco di fronte alla tendenza: le tendenze vanno lette a prescindere dal fatto che non hanno ancora raggiunto gli esiti estremi: certe chine sono pericolose in sé e comunque già una cappa così opprimente di conformismo, l’istituzione continua di tabù e la mostrificazione di questo e di quello fuori da ogni ordine di considerazioni razionali creano già oggi un’atmosfera infetta.
@ Mauricius Tarvisii
“giornalismo”
Giornalismo?
Quale giornalismo?
Ma mi faccia il piacere! 🙂 🙂
Così avrebbe detto il Principe.
In un mondo dove non solo gli autocrati (da cui uno se lo aspetta), ma anche le democrazie censurano apertamente i giornali
https://www.lindipendente.online/2024/11/25/il-governo-netanyahu-impone-restrizioni-ad-haaretz-unico-media-critico-in-israele/
e i giornalisti
https://mronline.org/2023/02/16/media-ignore-seymour-hersh-bombshell-report-of-u-s-destroying-nord-stream-ii/
https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Assange
quando non li fanno direttamente fuori
https://www.amnesty.it/in-ricordo-dei-due-andrea-uccisi-in-ucraina-dieci-anni-fa/#:~:text=24%20Maggio%202024&text=Il%2024%20maggio%202014%20veniva,pavese%20Andrea%20%E2%80%9CAndy%E2%80%9D%20Rocchelli.
https://www.actionaid.it/press-area/gaza-luogo-pericoloso-giornalisti/#:~:text=Secondo%20le%20Nazioni%20Unite%2C%20negli,2023%20sono%20morti%20a%20Gaza.
è da aspettarsi che passi per liberatore della Siria
https://www.corriere.it/esteri/24_dicembre_08/al-jolani-leader-ribelli-3a164666-9a7a-48af-bc63-92d779443xlk.shtml
uno su cui pende una taglia di dieci milioni di dollari per terrorismo
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/l-enigma-l-uomo-dai-mille-volti
e che l’attacco dello Stato di Israele in Siria (che NON l’aveva attaccato) venga seriamente presentato come ‘autodifesa nazionale esternalizzata’ (roba che Newspeak di Orwell gli spiccia casa)
https://formiche.net/2024/12/assad-israele-siria/
mentre quella di Putin – che evidentemente non gode del diritto che ha lo Stato di Israele all’autodifesa nazionale esternalizzata – è notoriamente dipinta ovunque come una proditoria invasione.
Ai giornalisti dunque non è dunque più richiesta nemmeno la padronanza della geografia, tanto da parlare con toni accorati delle code di profughi Siriani ai confini Libici
https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/10/news/profughi_siriani_rientrano_libano-423868314/
da dare per certa nei titoli la presenza di Nordcoreani al fronte che invece nel testo degli articoli non trova riscontri
https://www.lastampa.it/esteri/2024/12/16/diretta/russia_ucraina_guerra_news_oggi-14888331/
e da trasmettere le immagini di un videogioco come quelle di un vero campo di battaglia
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/25/ucraina-il-tg2-trasmette-immagini-di-un-videogioco-e-di-una-vecchia-parata-spacciandoli-per-bombardamenti-a-kiev-anzaldi-parla-di-disservizio-pubblico/6507691/
E siccome la gente magari guarda in massa il Grande Fratello ma non è ancora del tutto rincoglionita le vendite dei giornali crollano a picco
https://www.fnsi.it/quotidiani-nel-2023-vendite-in-calo-dell88-i-dati-dellosservatorio-sulle-comunicazioni-di-agcom
e la gente si informa sui social, che se non hanno i censor… volevo dire, i fact-checker come Facebook
https://www.milanofinanza.it/news/meta-mark-zuckerberg-da-biden-richieste-di-censura-per-rimuovere-i-contenuti-covid-202408271340338429
sono guardati con ombroso sospetto
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2024/12/17/indagine-ue-su-tik-tok-per-le-elezioni-in-romania_eeb1bb69-2e3d-43c4-a013-3cbf3566f1d1.html
e accusati dei più nefandi delitti (di cui peraltro non si sa regolarmente più nulla)
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-fondatore-di-telegram-e-stato-arrestato-182697
tipo alterare (con una micragnosa campagna da 400000 euro) addirittura le elezioni di un presidente della Repubblica
https://www.analisidifesa.it/2024/12/linedito-e-inaudito-caso-delle-elezioni-annullate-in-romania/
Come scrisse Hannah Arendt:
“Questa continua menzogna non è volta a far credere al popolo una bugia, ma a far sì che nessuno creda più a niente. Un popolo che non sa più distinguere tra verità e menzogna non può distinguere tra giusto e sbagliato. E un popolo del genere, privato del potere di pensare, è, senza saperlo e volerlo, completamente sottoposto alla norma di bugie. Con un popolo così puoi fare tutto quello che vuoi.”
e, più sinteticamente, il mio autore preferito:
“From the age of uniformity, from the age of solitude, from the age of Big Brother, from the age of doublethink–greetings!”
Ciao!
Andrea Di Vita
la qualità delle fonti e delle persone che citi come se NOI dovessimo prenderle per buone e valide e corrette!
davvero sei così distratto da scordare che noi siamo di prima dell’età dell’ignoranza?
veramente sei il bue che da del cornuto all’asino (OK, questa non la ho mai capita, so solo che si dice così).
nel caso di ADV io direi “il bue longhorn del Texa che da del cornuto a una capretta di Heidi”. per tenere in giustaconsiderazione la lunghezza delle corna.
Saluti
@ francesco
“NOI”
Guarda che ho citato La Stampa, Milano Finanza e l’ANSA…
Ciao!
Andrea Di Vita
Quelli li hai citati come esempi di bugiardi, però!
Sono le fonti che citi come veritiere che sono ancora meno credibili.
e giusto per precisare: affermare che Haaretz sia l’unico media critico del governo in Israele è credibile quanto dire che il Fatto quotidiano è l’unico media critico in Italia.
ci crederei (per Israele) solo se lo dicesse Pino, di cui mi fido.
altrimenti rivela lo sputtanamento della fonte.
@ francesco
“l’unico”
Quando indichi la luna col dito, lo stolto guarda il dito.
Netanyahu ha censurato Ha’aretz sì o no?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma Haaretz possono anche bombardarlo, è un fogliaccio di estremisti di sinistra intellettuali che più che veleno non produce.
😉
PS la Luna è un’altra cosa in questa questione: il resto della stampa israeliana è libero o no?
Sulla stampa di Israele: non è che ne sappia tanto, ma ci sono tanti giornali e siti dei più svariati orientamenti (e lingue!), dagli ebrei religiosi agli arabi israeliani (più di uno) passando per i russi che amano leggere in russo…
Per Pino Mamet
“Sulla stampa di Israele: non è che ne sappia tanto, ma ci sono tanti giornali e siti dei più svariati orientamenti (e lingue!),”
Immagino, e penso che sia il lato più affascinante di quel paese surreale.
@ Francesco
“Il resto”
Come sarebbe a dire ‘il resto’?
Se uno non è libero allora nessuno è libero: è il punto centrale del pensiero liberale che dici tanto di voler difendere, l’indivisibilità della libertà.
Non è che se un giornale è ‘un fogliaccio di sinistra’ allora wun liberale lo censura, mentre se è ci scrive su Giuliano Ferrara allora no.
Ciao!
Andrea Di Vita
No no caro Andrea
Non so quali danni ha combinato il pessimo Bibi litigando con Haaretz, so che in Israele c’è pluralità e libertà di stampa e che nella notizia da te passata c’era scritto il contrario!
Quando ci sarà pericolo per la libertà di stampa, me ne dorrò assai.
Ma se siamo al livello “il grande intellettuale Noam Chomsky è censurato” … passo.
IT
Uno dei miei imprenditori ha detto che la IA è “come avere uno stagista”.
Che costa meno e lavora meglio, aggiungo io: con tutti i suoi limiti, la IA è molto meglio dello stagista medio.
Ora, fino a ieri uno iniziava come stagista a fare lavori pallosi, col tempo accumulava esperienza e iniziava a capire e diventava capace di fare cose più importanti e complesse. Se però le IA fanno loro e meglio quel lavoro, da una parte gli stagisti non li vorrà più nessuno, dall’altra nessuno diventerà più capace di lavorare bene.
Siamo noi l’ultima generazione intelligente e occupabile?
fine IT
*Cinepanettone Mode ON*
Nah … con la AI mica puoi fare il Capoufficio Viscido che ci prova come con la NeoDiplomata !
*Cinepanettone Mode OFF*
🇮🇹💪🏼
Francesco
ma cosa fate fare alla AI?
io ho esperienza di
a) traduzioni = non sono male ma hanno bisogno di una revisione, abbastanza semplice per le traduzioni tecniche che sono ben fatte, molto approfondita per il resto. Il risultato è che effettivamente tra un po’ il lavoro del traduttore coinciderà con quello del revisore
b) fare riassunti. Su questo è impressionante. Fai una riunione, e hai la trascrizione della riunione e un riassunto molto ben fatto. Il problema è che se chi parla non dice chi è si incasina, quindi più interlocutori ci sono e più è un casino. Anche qui il compito di chi deve fare i verbali delle riunioni è decisamente facilitato, perché diventa un revisore.
Ma in generale fare riassunti di testi scritti mi sembra abbastanza affidabile
c) scrivere discorsi inutili: eccellente (tipo addio ad uno che parte, o benvenuto ad uno che arriva)
d) scrivere discorsi utili: disastro totale
e) ricerche: niente di diverso da google
@ roberto
“AI”
Mia figlia (mi piace vincere facile: lei è una che le AI le scrive o quasi… 🙂 ) dice che per lei e gli informatici in genere la AI è una manna dal cielo perché fa risparmiare una marea di tempo nel debugging (la correzione degli errori di programmazione), lavoro che so per esperienza 🙁 essere tanto lungo quanto noioso.
Ciao!
Andrea Di Vita
è quello il mio punto: si inizia con compiti banali e noiosi, poi si diventa capaci di fare altre cose.
ma se quei compiti banali e noiosi li fanno le IA, con cosa inizieranno i pischelli? noi vecchi siamo bravi a fare le pulci alle IA ma loro sono disarmati
temo
Ciao
PS paradigmatica la questione dei riassunti. un uomo incapace di fare un riassunto è un uomo che non sa pensare. e invece di un tema farà un comunicato stampa.
domani la peggiore propaganda sarà identica alla verità per il pubblico.
domani? forse sono davvero ingenuo
@ francesco
“un uomo incapace di fare i riassunti”
È ESATTAMENTE, PAROLA PER PAROLA, quello che mi dice mia figlia dall’ETH di Zurigo.
In pratica, un telefonino con AI elimina il 90% dei compiti a casa.
Ciò sta rincretinendo i più giovani.
Ciao!
Andrea Di Vita
🙁
tu riesci sempre a rattristarmi, anche quando hai ragione!
io ci campo, sulla fatica che mi hanno imposto a scuola di imparare a fare riassunti e temi: se c’è da scrivere una cosa seria, chiamano me.
è uno dei motivi per cui non mi fido di Don Milano, nemico dei temi.
Ciao!
Francesco: “è uno dei motivi per cui non mi fido di Don Milano, nemico dei temi.“
Imparare a scolpire periodi come sapeva fare don Lorenzo Milani dovrebbe essere l’ambizione di chiunque ami la nostra lingua.
@ tomar
“Milani”
Sì, era bravo, ma appunto perché da ragazzo gli hanno fatto fare una marea di temi e riassunti a scuola.
Don Milani non ce l’aveva ovviamente coi temi in sé, ma con una didattica volutamente anti-deamicisiana e classista quale era uscita dall’infausto ventennio. In questo era vicino a Rodari, che non a caso andava per la maggiore nel paese che ha fatto i più spettacolari progressi nel campo dell’istruzione elementare in quegli anni 😉😉
Ciao!
Andrea Di Vita
@ francesco
“nemico dei temi”
https://www.repubblica.it/esteri/2024/11/28/video/lucerna_ecco_come_funziona_il_cristo_virtuale_nel_confessionale_della_chiesa_di_san_pietro-423759054/
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. anticipato da Robert Silverberg, “Buone notizie dal Vaticano”
https://it.wikipedia.org/wiki/Buone_notizie_dal_Vaticano_(racconto)
cosa c’entra scusa?
@ francesco
“c’entra”
La IA non rende superflui solo i temi scolastici di cui parlava din Milani…
Ciao!
Andrea Di Vita
mamma mia, non vorrai insinuare che la IA potrebbe fare le omelie meglio dei preti!
😀
francesco
“omelie”
vedi sopra i miei punti c) e d), dipende da come classifichi le omelie
🙂
Questo è un colpo basso!
🙁
francesco
“colpo basso”
ma no, è natale anche per noi atei e siamo tutti più buoni. utile ed inutile non sono degli aggettivi precisi in questo caso.
la distinzione è piuttosto tra discorso blabla e discorso professionale.
come dicevo posso affidare senza nessun problema a una AI un discorso di benvenuto all’ospite, di fine anno e ringraziamento agli schiav…collaboratori per i loro sforzi, sono cose “utili” ma che metto nel cassetto “blabla”
se gli chiedo invece di preparare un discorso sulle modalità di valutazione degli eurocrati, prima di avere una cosa accettabile devo dargli talmente tante informazioni che faccio prima a scriverlo io
@ francesco
Dimenticavo: mia figlia sostiene che questo rincretinimento indotto dall’uso ad minchiam della AI da telefonino è un pericolo per l’umanità maggiore ad esempio dell’uso militare dell’AI tipo Terminator o tipo acquisizione dei bersagli a Gaza.
Un suo ex, allievo di una scuola di cinema, è stato invitato a parlare “di come si fa un film” a una classe delle medie. Alla fine, ai ragazzi è stato chiesto di scrivere un’idea per la trama di un film. Ovviamente senza impegno, obbligo o voti. Venticinque ragazzi hanno prodotto venticinque trame identiche (e anche piuttosto insulse). Copiare non aveva senso, ché era un gioco, e pure facoltativo. Non hanno fatto altro che chiedere alle AI dei telefonini, che sono ancora molto elementari e quindi producono risposte abbastanza semplici.
Qualcuno ha letto “Idioti in marcia”, di Kornbluth?
A chi non l’avesse fatto (male, molto male) ricordo che in un racconto di Asimov l’accesso all’onnisciente computer universale Multivac è VIETATO dai genitori ai figli senza la supervisione di un adulto, proprio per prevenire il rincretinimento dei giovani…
Ciao!
Andrea Di Vita
e chi ci soppianterà? i gatti?
Francesco
“è quello il mio punto: si inizia con compiti banali e noiosi, poi si diventa capaci di fare altre cose.”
su questo sono d’accordo con te, e per parlare di una cosa che conosco piuttosto bene, faccio un po’ fatica ad immaginare un traduttore revisore che non sia mai stato prima traduttore traduttore
roberto:“… che non sia mai stato prima traduttore traduttore”
👍🏻
già, e un correttore di relazioni e riassunti deve aver prima imparato a fare relazioni e riassunti
ma a chi usa la IA per farli da subito questo manco verrà in mente.
e pure col mio uso limitato della IA per farle fare ricerche ricontro errori gravissimi … il mio successore se ne accorgerà?
Malore improvviso per Pregliasco: NoVax in Festa del Karma (in senso Occidentale) sperando che ci rimanga o che cmq lui e le altre “Virostar”[sic] abbiano la loro “Norimberga” [sic] assieme a Draghi, Conte e Speranza … c9m’ era la favoletta della Bontà a Natale ?! 🎅 Oh ! Oh ! Oh ! 🎄🛷☃️❄️
“il golpe forse sarebbe stato opportuno in Turchia, nel 2002, per impedire a RTE di affacciarsi al potere”
Habsburgicus
Sono d’accordo con la tua analisi della situazione mediorientale, tranne che sulla Turchia.
Il kemalismo era un laicismo che non lasciava spazio ai cristiani, anche quando ridotti ad un lumicino. Erdogan per lo meno ha restituito al popolo turco la sua anima, che in massima parte, piaccia o no, è un’anima musulmana. E non mi sembra che in più di vent’anni di potere abbia imposto il velo alla donne. Chi era laico prima, ha continuato ad esserlo anche dopo. Dunque non certo un regime integralista da questo punto di vista.
Se Santa Sofia per 80 anni e più non è stata una moschea, non tornò ad essere nemmeno una chiesa, ma un museo, il museo della religione.
Ora non so se con Erdogan la condizione dei cristiani in Turchia sia migliorata, e certamente la sua politica neoottomana ha provocato immani sofferenze in Siria. Idem l’irrisolta questione curda, ereditata dai governi che lo hanno preceduto.
Ma tutto questo non mi fa rimpiangere il kemalismo anticristiano.
OMDAM!
OMDAM, in effetti.
Sul sito “Linkiesta”, tale Yaryna Grusha invoca l’intervento del sindaco di Milano contro il Centro culturale Brera, accusato di “propaganda russa” perché avrebbe organizzato un concerto di Natale insieme a un’associazione culturale russa (in italiano semplicemente Associazione Stravinskii… in russo pure 😉 ma si sa che il russo è la lingua dei cattivi!)
In effetti un controllo sul sito del Centro ci informa che sono in programma musiche dei propagandisti putiniani Tchaikovskii e Rachmaninov, ma anche di un certo Bach ignoto alla questura, forse un simpatizzante estero o un doppiogiochista 😉
La Grusha ci informa che l’Associazione Stravinskii usa in modo sospetto il verbo “propagare”, inoltre sosterebbe (copio e incollo) ” E ancora, sul sito viene evidenziata anche «una curiosa assonanza» con il nome del compositore Stravinskij, «che ricorda la parola italiana “stra-vincere” e per questo scelta come buon auspicio e come direzione vincente verso cui punta questa Associazione»”
Premesso che lo scrivente non ha trovato questa frase nel sito dell’Associazione, è chiaro comunque che per “associazione” è da leggersi Putin 😉
La Grusha ci degna di insegnarci che “Sebbene si continui a distinguere la cultura dalla politica” (orrore!) parlare di cultura russa equivale a fare propaganda per Putin, punto e basta.
Prosegue poi a parlarci dell’orrore di vivere sotto il gioco russo, per esempio nella città “ucraina” (dagli anni Venti, la Grusha se lo è scordata 😉 …) di Odessa ci sono (o forse c’erano…) ben due momumenti dedicati a Pushkin, un misconosciuto autore nella lingua di Putin, e neppure uno dedicato al famosissimo Yanovsky 😉
(chissà perché NON si tratta dello Zal o Zalman Yanovsky cantante canadese che esce per primo, secondo e terzo e quinto su Google, e neppure del quarto, Serghey Yanovsky, e neppure del sesto e settimo… diavolo di un Putin, ha infiltrato Google!)
insomma, ci spiega che la cultura russa va studiata, ma solo per ricordare quanto sono cattivi i russi.
Ma vaffanculo, va’.
Pazzesco.
Come quelli che volevano epurare Dostoevskij dai corsi di Lettere per fare un dispetto a Putin …
o forse c’erano
uno c’era ancora la mattina del 30 agosto, l’ho visto oculis meis…..in russo imperiale (più bello :D) “a Pushkin, cittadino di Odessa”
una colonna vuota lì vicino lascia supporre che ci fosse un Lenin gigantesco 😀 😀 😀 conosco i miei polli 😀 e i sovietici avevano poca fantasia 😀
però Odessa riserva sorprese 😀
c’era pure (al 30 agosto), un po’ oltre, un monumento agli “eroi sovietici della regione di Odessa” ! ..alla faccia della decomunistizzazione 😀 😀
unica lingua parlata a Odessa, il russo…ucraino non pervenuto (i cartelli stradali però sono in ucraino ! peculiare forma di diglossia)
“i cartelli stradali però sono in ucraino ! peculiare forma di diglossia”
Che è un po’ come se a San Candido i cartelli fossero solo in italiano.
Poi vedrete che prima o poi gli ucrainofili saranno capaci di dirci che non è un paragone da fare, perché russo e ucraino sono la stessa cosa, che uno è una varietà locale dell’altro, per cui va bene se i cartelli sono nella varietà locale della stessa lingua 😀
Be’ .. sì. 🎅🛷
Russo e Ucraino possono linguisticamente essere paragonabili come Veneto e Friulano/ Ladino … non certo come Italiano e Tedesco.
🎄☃️
No.
C’è molta meno distanza fra russo e ucraino che fra veneto e ladino.
habsburgicus: “c’era pure (al 30 agosto), un po’ oltre, un monumento agli “eroi sovietici della regione di Odessa” ! ..alla faccia della decomunistizzazione
Ma dai habs! cosa c’entra la decomunistizzazione? I soldati che combatterono e morirono per liberare quelle terre dai nazisti non chiamavano se stessi russi ma sovietici e così erano chiamati da tutto il mondo. è cronaca e storia insomma. Pensi che decomunistizzazione implichi la cancellazione anche di quella storia? Senza che il cancellarla dalla memoria non equivalga, lì, a una nazificazione della memoria?
mica era un giudizio, il mio, tomar, hai equivocato (forse non sono stato chiarissimo)..
volevo solo dire che, per quanto ufficialmente sia stato rimosso con enfasi ogni riferimento al periodo sovietico al punto che è stata varata nel 2016 una “legge per la decomunistizzazione” che a te non piacerà ma riguarda appunto expressis verbis ‘ste cose e ad esempio in base a quella legge Kirovohrad ha preso il nome impronunciabile di Kropyvnyc’kyj (come è avvenuto nel Baltico..trovatemi qualcosa di vagamente sovietico a Viljandi e poi ne parliamo :D), poi trovi che a Odessa [attenzione a Odessa, NON a Leopoli !] il periodo sovietico è ancora ricordato 😀 bon…
lo stesso stupore lo avrei se nella Spagna antifranchista odierna ci fosse, e non in un paesino della Vecchia Castiglia, ma poniamo a Soria o Valladolid una Avenida José Antonio 😀 o, chessò, a Oaxaca anziché la solita Avenida Benito Juarez (o Avenida Miguel Hidalgo) ci fosse una Avenida Don Fernando VII 😀 😀
ciò dovrebbe spingerci tutti a riconoscere che la realtà è sempre più complessa delle varie “versioni ufficiali” di qualsivoglia segno possano essere
@ PinoMamet
“vaffanculo”
Mi associo!
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo forse spiega il motivo per cui gli sceneggiati russi tratti dai grandi romanzi di quella letteratura, come Delitto e Castigo I Demoni, I Fratelli Karamazov, Il Maestro e Margherita e il Dotto Zhivago non siano mai stati doppiati e trasmessi nelle televisioni italiane.
Un vero peccato!
non ce li facevamo da noi i grandi sceneggiati? o parli di produzioni recenti?
comunque mi associo in pieno all’esecrazione di queste idiozie!
Si parlo di produzioni russe relativamente recenti (anni 2005-2007), molto curati nel costume, ma ahimé solo in russo, e che ho visto su youtube senza poterli capire…..
noi importiamo a malapena prodotti americani e turchi.
oggi la TV italiana trasmette “fatti vostri” e “quarto grado” e molta altra pornografia a basso costo.
un vero peccato!
Ciao
@ Mirkhond
“I fratelli Karamazov”
Lo sceneggiato in sei puntate dallo stesso titolo che traduce per la TV in maniera impeccabile il romanzo di Dostojevskij è stato uno dei vertici raggiunti dalla RAI.
Con Corrado Pani, Umberto Orsini, Salvo Dandone e Lea Massari.
Indimenticabile.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ne hanno fatti diversi.
Per esempio l’Idiota con Gian Maria Volonté, che solo più tardi diventò famoso come attore di cinema, partì proprio da quegli sceneggiati televisivi RAI in b&n, anni ’70 o ’60.
@ peucezio
“L’idiota”
Era Giorgio Albertazzi, non Gian Maria Volonté.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita: Era Giorgio Albertazzi, non Gian Maria Volonté.
Voi con lo smarfo in canna arriverete sempre prima di me: Giorgio Albertazzi volevo dire anch’io, magari aggiungendo che dei due era l’unico che poteva interpretare quel ruolo, non Volonté, per quanto bravo, con quel muso e quegli occhi, mentre l’Albertazzi, spesso insopportabile gigione, seppe qui diventare un notevole principe Myškin, forse il vertice della sua carriera interpretativa.
@ tomar
“smarfo”
Non farmi torto: io me lo ricordo!
Comunque Albertazzi è stato forse anche più grande nel “Dottor Jekyll” (in televisione) e nel recitare a memoria a teatro la versione integrale di “Il fu Mattia Pascal” e “Memorie di Adriano”.
Ciao!
Andrea Di Vita
C’erano entrambi.
@ FRANCESCO
Sulle AI Vs Stagiste NeoDiplomate … il Grande Silvio ti obietterebbe quel che ho summenzionato io.
😄😁😀😃
La VERA Cultura Imprenditoriale Italiana è morta con lui … adesso solo noiosi e tristi figuri della Woke di Lusso.
🤐🙄
@Moi
Stagiste
sulle stagiste, l’unico che davvero se ne intendeva era Bill Clinton 😀 😀
mavalà, quello che si è sputtanato per quella ragazzina ciccottella con una pettinatura da casalina americana degli anni 70!?!
🙂
MOI: mi deludi!
proprio a te non vengono in mente i sex worker robotizzati, che non hanno secondi fini e non ti sputtanano?
salvo hackeraggi, a dire il vero …
@ FRANCESCO
https://www.youtube.com/watch?v=NenAiqQmhRc
Yuppies – 1986
(Velatissimo)
https://www.youtube.com/watch?v=_g-uUOx3Trg
PROBLEM SOLVING 😀
Ma Ora è la Fine di Questo Paese . Di Tutto.
pare che fu oggi, 84 anni or sono, che AH firmò “Barbarossa” (direttiva n° 21, 18 dicembre 1940)
e, come se nulla fosse, il giorno dopo, giovedì 19 dicembre 1940, AH ricevette nella Nuova Cancelleria del Reich il nuovo Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell’URSS, compagno Vladimir Dekanozov (membro del Partito), uomo di Beria* (che già si era illustrato nel “purgare” il PC azero) per la presentazione delle credenziali e delle lettere di richiamo del predecessore (compagno Skvarcev)..era presente, ci informa la stampa tedesca ufficiosa che riprende il comunicato DNB (la “Stefani” dei germanici), il Ministro degli Esteri del Reich Joachim von Ribbentrop e, per rendergli gli onori dovuti, financo un drappello di SS, della famosa Leibstandarte “Adolf Hitler” il non plus ultra in fatto di nazismo 😀 Dekanozov non poté quindi lamentarsi dell’accoglienza 😀 😀
l’Ambasciatore Dekanozov, forse per volontà di Beria (che non era stupido), il 1 gennaio 1941 rese visita al Nunzio Apostolico a Berlino di Sua Santità Pio XII, di santa e venerata memoria, Mons. Cesare Orsenigo (Arcivescovo di Tolemaide di Libia in partibus..lì oggi vi si recita il Corano e non vi è più alcun cristiano :D) in qualità di Decano del Corpo Diplomatico per fargli gli Auguri di Nuovo Anno, un atto che destò commozione nell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso il Reich non essendoci fino ad allora alcun tipo di relazione fra Roma e Mosca e sorprese il prelato stesso che, timidamente, ricordò le persecuzioni della Chiesa in URSS che Dekanonov mica negò, ma disse “sono roba vecchia, adesso è diverso” 😀
lo stesso Dekanozov, 6 mesi dopo, verso le 4.00 del mattino del 22 giugno 1941 sarà testimone della Grande Storia…egli aveva cercato disperatamente di parlare con Ribbentrop il 20 e 21 giugno per protestare contro i sempre più frequenti sconfinamenti di aerei tedeschi nello spazio sovietico ma Ribbentrop si era fatto negare…verso le 3.00 del 22 giugno Ribbentrop fece convocare in fretta e furia Dekanozov alla Wilhelmstrasse (sede del Ministero degli Esteri)..Dekanozov arrivò trafelato e stava per iniziare la protesta quando un Ribbentrop gelido lo bloccò “non di questo si tratta ora !” e gli comunicò l’inizio della guerra..che, contrariamente alle previsione dei capi NS, vedrà la fine del Reich e il trionfo del marxismo
*Dekanozov verrà messo a morte insieme a Beria nel dicembre 1953 per ordine di Nikita (Beria era già stato purgato nella drammatica seduta del Presidium del 26 giugno 1953, dai contorni ad un tempo tragici e farseschi—allora scomparvero come per incanto i ritratti di Beria dalle vie di Mosca e ai gonzi occidentali fessi come sempre 😀 fu detto che era “per lucidarli” 😀 il 9 luglio 1953, citando la TASS, il PCI di Togliatti rivelò l’arcano e attaccò violentemente il “traditore” Beria “al soldo del nemico di classe”, lodando la Grandezza della Possente e Invincibile URSS che aveva la forza di eliminare il Nemico dal Suo Seno ancorché questo Nemico fosse potente e forte, qualità che secondo il PCI mancavano a noi occidentali borghesi :D)…..la caduta di Beria, su cui spero di potere scrivere un giorno un libro che (vi stupirà) sarà simpatetico verso Beria :D, forse fu l’inizio della fine del marxismo-leninismo, fu il loro Concilio 😀 😀 (o, meglio il Concilio fu il XX Congresso, quello fu propedeutico :D)..Gorbaciov non nacque allora, ma senza il modo stupido con cui Khrushchev iniziò a muoversi fin dal 1953, aumentando la dose nel 1956, difficilmente l’URSS sarebbe mai caduta..e AdV, ottima persona, sarebbe contento 😀
quanto più saggi furono i cinesi i quali ben capirono che Mao era un fesso ma si guardarono bene dal condannarlo, in toto quantomeno..si limitarono ad abbandonarne le politiche, “cosa buona e giusta LORO dovere e fonte di salvezza” :D..e ora la Cina prospera, sotto Xi, con un’economia capitalista e il controllo politico del Partito..il Bengodi insomma da un punto di vista strettamente politico 😀 😀
ecco, l’URSS doveva abbandonare Stalin nei fatti (questo sì) continuando però a far finta di riverirlo, come la Chiesa doveva certo cambiare molto e magari anche limitare il latino al minimo indispensabile (non fatemi più fesso di quel che sono, per favore :D) ma SENZA rompere con la Tradizione..
Beria ci sarebbe riuscito, forse…andò diversamente
@ Habsburgicus
“per lucidarli”
L’episodio è ricordato ne “Il compagno Don Camillo”, ma lì il ritratto sostituito – ironia della sorte – era quello di Chruščëv, sostituito da quello non di Breznev (imprecisione storica) ma di Kosygin.
Ciao!
Andrea Di Vita
“trionfo del marxismo” mi vede molto dubbioso! trionfo russo, anzi delle mille nazionalità raccolte nell’impero zarista, trionfo staliniano, trionfo russo nazionale e ortodosso, comunista inteso solo come Partito e non come ideologia.
non credo che ci fosse molto di marxista nell’economia e nella società sovietica, la realtà economica li vedeva parassiti del mondo capitalista da ben prima della guerra.
però all’estero lontano dette lustro al comunismo e favorì innumerevoli guerre e rivoluzioni, lo scorrere di sangue a fiumi per innumerevoli fallimenti, a prescindere dall’esito delle guerre: non da oggi i paesi comunisti ricchi sono capitalisti, quelli comunisti sono poveri o falliti.
Mah
Al tempo di Lenin la fede nel comunismo era più credibile, direi, con Stalin diventa una cosa cupa e ridicolmente riposta. Anche perchè i comunisti sono tutti burattini nelle sue mani o cadaveri.
Sbaglio?
Saluti
Tolemaide di Libia
Il che ne faceva un successore (anche se solo titolare, naturalmente) di quel noto Sinesio di Cirene, discepolo e apologeta di Ipazia.
“un atto che destò commozione nell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso il Reich non essendoci fino ad allora alcun tipo di relazione fra Roma e Mosca e sorprese il prelato stesso che, timidamente, ricordò le persecuzioni della Chiesa in URSS che Dekanonov mica negò, ma disse “sono roba vecchia, adesso è diverso” ”
Che cosa era cambiato nella politica di Stalin nei confronti della Chiesa Ortodossa e da quando? E perché?
@ tutti
OT (ma mica poi tanto)
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/18/zelensky-non-abbiamo-forze-riconquistare-donbass-crimea/7809189/#cComments
(Quousque tandem abuterit patientia nostra? Quam diu etiam furor iste eius nos eludet? Fino a quando…?)
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma non è da anni che chiede aiuto perchè da soli non ce la possono fare?
@ Francesco
“da anni”
Leggi bene il testo dell’articolo. Ti divertirai. Dice:
“L’Ucraina attualmente non ha forze sufficienti per riconquistare il Donbass e la Crimea con mezzi militari, pertanto conta sulla diplomazia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Le Parisien, ripresa da Rbc Ukraine. “Di fatto questi territori sono ora controllati dai russi. Non abbiamo la forza per riconquistarli. Possiamo contare solo sulla pressione diplomatica della comunità internazionale per costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative“, ha detto il leader ucraino. “Insisto sul fatto che nessun leader mondiale ha il diritto di negoziare con Putin senza l’Ucraina – ha detto Zelensky – Non abbiamo mai delegato questo mandato a nessuno. Siamo vittime. Sarebbe ingiusto se tutti cominciassero a dire come dovrebbe vivere il Paese. I francesi in Francia , gli italiani in Italia o gli americani negli Stati Uniti sanno cosa sono vogliono per se stessi. Lo stesso fanno gli ucraini”. Una frecciata a chi, come Olaf Scholz e soprattutto Viktor Orban, ha contattato con approcci anche diversi il capo del Cremlino. Ed è proprio il premier ungherese a rispondere alle parole di Zelensky: “Non risponderemo a nessuna provocazione – ha detto – C’è una proposta di cessate il fuoco sul tavolo. Accettatela o lasciatela. È una vostra responsabilità”, ha scritto su X. La replica del presidente ucraino è arrivata immediata: “Chi altro in Europa ha un’esperienza come l’Ucraina? Nessuno. Orbán ha un esercito del genere? No. Come farebbe a fare pressione su Putin? Con una battuta, un sorriso? Può tenerselo”. E sulla questione è intervenuto anche il segretario della Nato, Mark Rutte, che non vuole nemmeno sentir parlare di pace: “La mia posizione è che l’Ucraina deve essere messa in una posizione di forza per poi decidere quando e come aprire i negoziati. Se ora iniziamo a parlare fra di noi che forma prenderà la pace, rendiamo la vita molto facile ai russi che potranno rilassarsi, fumarsi un sigaro e seguire il nostro dibattito in televisione”. Rbc Ukraine sottolinea che in Occidente la questione di possibili negoziati tra Ucraina e Russia è diventata di nuovo attuale dopo l’elezione di Donald Trump negli Usa. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che esiste la possibilità che i colloqui di pace tra le parti inizino già quest’inverno. Lo stesso Trump sostiene l’idea di porre fine alle ostilità il prima possibile e di passare al dialogo e sostiene che Zelensky sia determinato a raggiungere un accordo di pace con la Russia. Il presidente ucraino ha sottolineato che durante le trattative non è tanto l’identità della persona che si ha di fronte a giocare un ruolo importante, ma la posizione in cui ci si trova. Attualmente l’Ucraina non si trova né in una posizione debole né forte: non è ancora chiaro, sottolinea Rbc Ukraine, se il paese diventerà membro della Nato e quando esattamente entrerà a far parte dell’Unione Europea. Secondo Zelenskyj, i negoziati con Mosca in questo momento potrebbero dare a Putin l’opportunità di influenzare le decisioni. Pertanto prima di qualsiasi discussione, è necessario sviluppare una strategia specifica: può essere un piano d’azione o un’iniziativa di pace. Solo dopo avrebbero potuto essere presentati non solo a Putin, ma anche alla società russa. “Il popolo ucraino ha deciso di diventare membro a pieno titolo dell’Unione europea. Perché Putin dovrebbe impedire la nostra scelta? I giorni del colonialismo sono finiti. Putin non fa a giochi politici. Colpisce con i suoi missili. Perché il mondo intero glielo permette?”, ha domandato Zelensky. Secondo cui solo l’adesione dell’Ucraina all’Alleanza atlantica è una garanzia affidabile di sicurezza per il futuro: “Chi può garantire che Putin non ritorni in Ucraina? Quale Paese verrà in nostro aiuto con i suoi aerei e le sue truppe? Tutto ciò che abbiamo oggi sono garanzie bilaterali da parte dei nostri partner per il sostegno militare e finanziario. Ma se Putin ritorna con i suoi milioni di persone, ci difenderemo ancora?”.
Noterai che:
A) Zelensky dice che OGGI l’Ucraina non ha (e dico OGGI perché Zelensky usa il tempo presente) i mezzi per riconquistare i territori conquistati dai Russi. OGGI significa ‘non sono stato capace di ottenere qualcosa nonostante la marea di armi e di aiuti che ho ricevuto, le sanzioni alla Russia ecc.’.
B. Zelensky dice che nessuno ha diritto di trattare per conto dell’Ucraina. In altre parole noi che abbiamo sostenuto e sosteniamo Zelensky non abbiamo voce in capitolo, dobbiamo pagare e basta. (Com’era quel detto? ‘No taxation without representation’?). Secondo Zelensky è Zelensky e solamente Zelensky che ha diritto di gestire i NOSTRI aiuti, dopo avere ampiamente dimostrato di non essere in grado di utilizzarli per ottenere lo scopo che ci si era prefissi inizialmente, ossia il ritiro di Putin.
C. Oltre a fornire armi e ancora armi, secondo Zelensky dobbiamo ricorrere alla diplomazia per indurre Putin a trattare. Questo è grottesco per almeno due motivi: 1. non abbiamo niente in mano con cui trattare dato Zelensky ci nega la delega per farlo; 2. trattando con la Russia compiremmo un atto che per l’attuale legge Ucraina – voluta da Zelensky – è un reato penale. Zelensky non ha neanche abolito quella legge e chiede di violarla a noi.
D. Si arriva al surreale quando Zelensky dice ‘Il popolo ucraino ha deciso di diventare membro a pieno titolo dell’Unione europea’, come se persino Wikipedia non riconoscesse che Majdan è stato un golpe. Certo che ‘il popolo Ucraino’ OGGI vuole entrare nella UE: quelli che erano contrari Kiev li ha bombardati per otto anni. (E adesso quelli che restano non vedono comprensibilmente l’ora di ricevere i nostri sussidi).
Insomma: una buffonata tale da far piangere gli angeli.
Ciao!
Andrea Di Vita
A) bugia. dice che ha ricevuto troppo pochi aiuti militari per poter ricacciare i russi. cosa che è assolutamente vera.
b) bugia. un conto è trattare per la pace giusta tra Russia e Ucraina a fianco dell’Ucraina, un conto è svendere il destino dell’Ucraina per ingraziarsi Putin.
c) fesseria senza contenuto reale.
d) infamia e bugia. a ‘sto punto attendo di sapere quando definirai golpe pure la fine della RSI, visto il tuo ipocrita formalismo. ti metto col tuo compare Peucezio per cui chi manifesta per la libertà della Georgia sono “quattro frocetti di città”?
d1) la guerra civile guerreggiata non è durata otto anni, dopo un paio era praticamente sopita. ma vorrei capire quale è la colpa di uno Stato che difende i suoi confini contro l’ingerenza di un vicino.
Ciao
@ Francesco
“bugia”
A. Quando devi arruolare a forza i tuoi stessi cittadini che scappano andandoli a rapire per strada non ci sono aiuti militari che tengano 😉 . All’Ucraina non mancano certo le armi; in questo momento è armata più della maggior parte dei paesi Occidentali. Le mancano i combattenti. Ci sono centinaia di migliaia di maschi in età da militare in Europa in questo momento. Perché non accorrono a difendere la patria, se davvero questa è governata da un governo in cui si riconoscono e che è minacciata dall’orso brutto e cattivo? Del resto, vagli a dar torto! Gli Ucraini sono vittime del loro governo golpista né più né meno che i Cileni lo erano del governo golpista dell’amichetto di Wojtyła, anche quello non a caso sostenuto dagli USA. Già prima di Majdan l’Ucraina era uno hub del contrabbando d’armi (“Lord of War”…) ed era in cima alle classifiche per la corruzione; figuriamoci adesso, fra banderisti da una parte e soppressione dei partiti d’opposizione dall’altra.
B. L’Ucraina l’hanno svenduta i golpisti quando ha violato il patto di neutralità che vigeva con Mosca da quando si è sciolta l’URSS. L’hanno svenduta quando hanno lucrato sulla svendita delle risorse del paese alle multinazionali USA sotto gli auspici del figlio di Biden. E ancor di più l’hanno svenduta quando hanno fatto saltare l’accordo a Istanbul tre settimane dopo l’inizio delle ostilità, su ‘suggerimento’ Inglese. L’unico lato positivo di questo schifo di situazione è che ci saremo sbarazzati di questi sanguinolenti buffoni. E più clamorosa sarà la vittoria di Putin tanto più sonora la figuraccia per gli sciuscià stile Rutte e Von der Leyen (tralascio gli Italiani perché non meritano menzione).
C. Ah beh, se lo dici tu… Come dovremmo convincere diplomaticamente Putin a ritirarsi, hai la bontà di spiegarcelo? Cosa mettiamo sul piatto che lui non abbia già? Magari gli togliamo le sanzioni cretine? Tu hai notato, vero, che Lavrov manco lo chiede più?
D. Senti, leggiti Wikipedia alla voce Euromajdan sotto la data 21 febbraio 2014. Sono stanco di ripetermi.
“ingerenza di un vicino”
Certo, i bambini saltati per aria nei parchi giochi del Donetsk durante i bombardamenti banderisti erano “un’ingerenza del vicino”.
Ma un po’ di vergogna mai, eh, Francesco?
Meno male che alla vergogna che manca supplisce la realtà dei fatti.
Ciao!
Andrea Di Vita
A) Bugia, al solito. L’Ucraina è disperatamente a corto di munizioni e di armi avanzate, per fronteggiare la superiorità russa quanto a numeri. Sono ben cosciente che molti ucraini cercano di fuggire dalla guerra, come pure molti russi. Solo tu puoi fingere di credere che implichi che la guerra non sia di difesa dall’attacco russo. Peraltro Zelinsky NON è il Presidente di Majdan, o trollettino scemo e distratto.
B) Non esiste “nessun patto di legalità”. Tutta la frase è una sequela di affermazioni del tutto inesistenti. Bella l’immagine del Putin vittorioso come buon segnale … trollettino fesso, devi dipingerlo come buono, qui in Occidente. Mica siamo a Mosca.
c) Del tutto d’accordo. La diplomazia servirà dopo aver sconfitto Putin sul campo: lui è quel tipo di uomo. Lo dico dal 20 febbraio 2022. Chi pecora si fa, il lupo se la incula e poi se la mangia.
d) Euromajdan è stata la ribellione di grandissima parte del popolo ucraino contro un presidente rivelatosi un traditore e un burattino nelle mani di Putin. Capace di rifiutare non l’adesione alla NATO ma un genericissimo accordo con la UE. Qui il tuo idolo la fece fuori dal pitale, sicuro che la forza gli desse tutti i diritti che voleva prendersi.
e) rivendico al 100% la realtà dei fatti per me. Posso aspettare che diventi impossibile negarla persino per te, io.
f) propongo il modello italiano, per le molte minoranze etniche, almeno in Europa.
Ciao
@ francesco
“scemo”
Moderiamo i termini, vuoi? Almeno qui.
Per il resto: chiacchiere. Come quelle che dicevano che Putin stava finendo i missili e che i Russi si stavano riducendo a combattere con le pale.
Sì è visto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi spiace ma ritengo l’Ucraina la Danzica dei nostri tempi e tendo a prendere molto sul serio e sul personale la faccenda!
Ribadisco la differenza tra i calcoli di forza e quella di ragione e torto. Vincere nei primi non significa avere ragione.
Per Francesco
“Mi spiace ma ritengo l’Ucraina la Danzica dei nostri tempi e tendo a prendere molto sul serio e sul personale la faccenda!”
Sii preciso: “ritengo il Donbass la Danzica dei nostri tempi”.
Nessuno ha intenzione di toccare l’Ucraina storica.
Ehm ti sei già scordato come è iniziata l’operazione speciale di Putin?
Tutto voleva, o direttamente annesso o con status di colonia (per davvero, non le fesserie dei rosso-bruni sull’Italia).
Ciao
Chi lo ha detto, scusa, Francè?
Nessuno ha intenzione di toccare l’Ucraina storica.
ne sei così sicuro Miguel ?
che ne dici Robelux ? almeno tu dovresti condividere la mia opinione che Putin vorrebbe (potendo) papparsi almeno Kharkiv, Kyiv, Odesa e forse Zhytomyr, altro che il solo Donbas..poi, magari, non ce la farà (me lo auguro) e “the Donald” lo convincerà in modo “persuasivo” (?) ad accontentarsi delle briciole 😀
Ma sono tutti “mi sembra” o c’è qualche dichiarazione?
Se siamo nel campo dei “mi sembra”, credo che Putin volesse, prima di tutto, mettere un governo amico/fantoccio su Kiev e finirla lì.
L’invasione (lentissima e, balle a parte, quasi incruenta) della prima fase, doveva servire a quello, come “incoraggiamento” a instaurare un governo amico.
Altrimenti tatticamente non si spiega perchè tenere una colonna di 60 (sessanta) chilometri di mezzi militari alle porte di Kiev senza neppure farla entrare.
Naturalmente c’è stata una primissima fase di combattimenti, è ovvio, ma poi la realtà era quella.
Falliscono (per volontà inglese e credo anche molto americana) i colloqui di pace, e Putin fa scattare il piano B:
proclama l’indipendenza delle repubbliche russe del Donbass “appoggiate da Mosca”, ritira le truppe dalle altre regioni (quello che sui giornali occidentali veniva spacciato come “vittoriosa offensiva ucraina”) e si dedica al consolidamento del Donbass.
Poi, arrivate le armi occidentali, c’è stata la vera offensiva ucraina, nella quale la Russia ha riperso Izium e ha abbandonato Kherson.
Visto l’affondamento di una, forse più navi nel Mar Nero, ha dovuto anche rinunciare (momentaneamente?) alla conquista di Odessa, che “mi sembra” possa rientrare negli interessi di Putin in quanto importante città russofona e collegamento con la Trasnistria russa.
Non credo voglia invece prendersi il resto dell’Ucraina; per farci che?
Molto meglio tenere un paese diviso e indebolito, indebitato con mezzo mondo e in preda a lotte e odi interni.
@ francesco
“Danzuca”
Per la NATO e il sistema di vassallaggio Europeo a Washington?
Certamente sì.
Per ora l’Europa continua nel suo ruolo tafazziano di tigre di carta.
Ciao!
Andrea Di Vita
habsb
“che ne dici Robelux ?”
io ho postato tempo fa un piccolo saggio di putin sulla storia dell’ucraina nel quale il buon vlad concludeva scrivendo chiaramente
“I am confident that true sovereignty of Ukraine is possible only in partnership with Russia.”
mi era stato risposto allora (no, certo non da te!) che non significa nulla e che certo non vuol dire che putin vuole conquistare l’Ucraina
ma resto dell’idea che non poteva esprimere più chiaramente che per lui l’Ucraina come minimo deve essere una provincia russa come la bielorussia (tra l’altro scrive 8 mesi prima dell’invasione, sembra un programma non è una giustificazione a posteriori)
http://en.kremlin.ru/events/president/news/66181
Per roberto
““I am confident that true sovereignty of Ukraine is possible only in partnership with Russia””
E se la Ursula avesse scritto:
““I am confident that true sovereignty of Ukraine is possible only in partnership with Europe”
cosa ne avresti dedotto?
Pino,
sei troppo intelligente per porre certe domande.
Roberto, che è più bravo di me, ti ha fornito le INUTILI prove che per la millesima volta certificano quello che Putin vuole.
Una volta hai accennato al fatto che non sia possibile dibattere le vere motivazioni di Putin, dando per assodato che quelle dichiarate siano false. Ti invito a farlo, in effetti è un tema interessante.
Ciao
A dire il vero la frase riportata da Roberto parla di vera sovranità ucraina, e di partnership con la Russia.
Poi mi puoi dire che “in realtà Putin pensa che …” ma resta una tua interpretazione.
Miguel
“E se la Ursula avesse scritto”
Scusa ma è una domanda assurda
1. Ursula non lo ha scritto
2. Ursula non ha un esercito per invadere l’ucraina
3. Ursula non aveva già invaso la Crimea
4. Se leggi le poche pagine scritte da Putin vedrai che quella è la conclusione di un lungo excursus storico nel quale Putin dice in sostanza “l’ucraina è Russia”….forse Ursula avrà detto qualcosa di simile ma sei sicuramente in grado di cogliere le differenze fra il papello di Putin è un qualsiasi comunicato stampa della commissione
Ora ragioniamo per assurdo. In un universo parallelo nel quale i punti da 1-4 si realizzassero (Ursula ha un esercito, invade eccetera eccetera), ne darei lo stesso giudizio: Ursula vuole conquistare l’Ucraina
Per roberto
“Scusa ma è una domanda assurda”
Dico “Ursula” perché tu dici “Putin”.
Credo che di affermazioni come “I am confident that true sovereignty of Ukraine is possible only in partnership with Europe” se ne potrebbero trovare a decine di migliaia, tra dichiarazioni di politici ed editoriali e quant’altro in questi ultimi anni.
Non esiste nessuno che abbia detto, “l’Ucraina è Europa”?
Per quanto riguarda i pesi militari, ricordo che la spesa militare europea in termini assoluti (non come percentuale del PIL) è il doppio di quello russo.
Ps in generale Ursula mi sta soverchiamente sulle scatole, preferisco di molto Roberta anche se non è la mia parrocchia politica
Miguel
“Dico “Ursula” perché tu dici “Putin”.”
Io dico Putin perché lui quella roba l’ha scritta dopo aver già invaso un pezzetto di Ucraina, cosa che non mi ricordo Ursula abbia fatto
Prima di avvitarci nel l’ennesima discussione senza capo né coda, leggi quelle paginette di Putin? Poi ne discutiamo, ma se non hai tempo lasciamo perdere
gli italiani in Italia o gli americani negli Stati Uniti sanno cosa sono vogliono per se stessi.
Zelens’kyj è un po’ ottimista su noi italici 😀
@Francsco@Robelux@tutti
‘Il popolo ucraino ha deciso di diventare membro a pieno titolo dell’Unione europea’
questa può essere la formula diplomatica per farla finita, chiudere la guerra, e pensare ad altro..e Zelens’kyj ce la offre su un piatto d’argento
insomma Zelens’kyj dice “fateci entrare nella UE”, non sta dicendo “fateci entrare nella UE e nella NATO”
tranne l’amico AdV, nessuno può ragionevolmente negare che l’Ucraina ha il diritto di far parte della UE (ammesso che la UE la voglia 😀 vedi infra)
dunque, auspice Trump, direi che si possa alla buona trattare così:
i.Ucraina nella UE
ii.Crimea a Putin dopo un’elezione di conferma, puramente di facciata, tenuta sotti auspici degli osservatori ONU (e dai, possiamo pagare anche ‘sti mangiapane a tradimento 😀 😀 😀 le escort, però, se le vorranno, se le paghino loro 😀 😀 :D)
ii.l’Ucraina dichiara che non è più interessata di sua volontà (ciò serve per i gonzi :D) a far parte della NATO e ritira ogni richiesta fatta, diffidando la NATO dal farne altre
iv.l’Occidente dichiara di sua volontà (idem) che non è più interessato a sanzioni contro Putin
…e buonanotte ai suonatori
resta il Donbas..io lo vorrei per lì’Ucraina, Putin lo vorrebbe per sè e quindi Trump dovrà -dopo aver bevuto un po’- tracciare una linea che lasci Luhans’k e Donec’k a Putin e ridia Mariupol’ (ormai sacra all’ucrainesimo) agli ucraini.
e sia finita, e non se parli più
@Robelux
resta da vedere se voi eurocrati vorrete accollarvi l’Ucraina 😀 qualcosa mi dice di no, sigh
in questo mondo vincerebbero tutti, che secondo Vattel è buona diplomazia 😀
1.Putin incasserrebbe il NO alla NATO (più la Crimea, l’abolizione delle sanzioni e frattaglie del Donbas)
ii.Zelens’kyj incasserebbe la UE (e frattaglie del Donbas) e, sotto banco, aiuti per la ricostruzione
iii.gli USA incasserebbero una vittoria politica (seppur limitata) e si confermerebbero indispensabili, dimostrando al colto e all’inclita che Putin ha dei limiti
iii.noi fermeremmo Putin molto distante dalle frontiere europee e ci faremmo un nuovo aderente tornando a 28, il numero pre-Brexit
sì, lp ammetto..fra tutti quelli che ci guadagnerebbero qualcosa, noi europei saremmo quelli a farla meno buona, ma siamo anche i più fessi e quindi è giusto così 😀 😀
Per Habs
“in questo mondo vincerebbero tutti, che secondo Vattel è buona diplomazia 😀”
Da cittadino europeo, aggiungo un punto cruciale: azzerare le spese militari europee e spenderle in salute e case popolari.
@ habsburgicus
“AdV”
Un’Ucraina de-banderizzata sarebbe la benvenuta, per me!
Ciao!
Andrea Di Vita
Sei peggio di Putin allora: tu vuoi lo sterminio degli ucraini, lui solo soggiogarli!
La de-banderizzazione, se va bene, sarà tra un paio di generazioni.
Sono quelli che tu chiami banderisti che combattono contro gli invasori russi.
@ Francesco
“Sono quelli che tu chiami banderisti che combattono contro gli invasori russi.”
Questa è la migliore giustificazione che abbia mai letto dell’Operazione Speciale!
Complimenti vivissimi.
Visto che le democrazie consentono agli eredi di Bandera di rialzare la testa, tanto vale che sia un Putin a toglierli di mezzo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Habsb
“se voi eurocrati vorrete accollarvi l’Ucraina”
ma guarda che non siamo noi eurocrati a doverceli accollare, ma tutti gli europei!
sai cosa ne penso, per me l’UE dovrebbe drasticamente essere ridimensionata, via baltici, est europa (forse terrei slovenia e cechia) e nordici figuriamoci aggiungercene nuovi…poi un bell’accordo di associazione perché no, quello non guasta mai (ed in effetti con l’Ucraina già c’è)
e così avrebbero dovuto fare dall’inizio, prima si consolida l’unione poi piano piano si fagocitano gli altri
«… e sia finita, e non se parli più»
Tutto molto ragionevole (anche se la restituzione di Mariupol agli ucraini mi sembra difficile dopo quel che è costato ai russi conquistarla) e quindi auspicabile.
E comunque si continuerà a parlarne con nuovi suonatori, ma si parlerà di soldi soprattutto, di chi li sborsa e di chi li intasca per la ricostruzione.
Quanto alla Crimea, io non mi accontenterei di osservatori ONU (fossero anche migliori di come li dipingi), ma esigerei che il referendum fosse gestito direttamente dall’ONU.
Ed è una sfida che Putin può tranquillamente accettare, sarebbe davvero l’ultimo degli sciocchi se non l’accettasse.
Mah, le dichiarazioni di Zelensky mi paiono sufficientemente confuse e contraddittorie.
Tradotte in un linguaggio realistico, significano che deve indorare agli ucraini la pillola delle perdite territoriali con qualche vittoria di facciata, il che spiega l’ostinazione piuttosto assurda nel continuare a sacrificare unità militari per tenere qualche chilometri di boschi e pascoli nella regione russa di Kursk.
Che è inutile anche per gli scambi: in cambio di un paio di boschi e villaggi a Kursk, avrà un paio di boschi e villaggi nel Donbass, non più di quello.
Missili e attacco terroristico contro il generale russo sono probabilmente gli ultimi regali della CIA prima del cambio gestione, e servono allo stesso scopo.
L’Europa quello che poteva dargli gli ha dato, e se anche l’Europa avesse possibilità di dargli altro (e non la ha) non credo che Zelensky otterrà molto di più bullizzando Scholz o Orban: passò quel tempo Enea.
I dubbi su quando l’Ucraina entrerà nell’UE e nella NATO sono presto risolti: mai, ma all’ucraino della strada è meglio non dirlo.
“mai” è una parola grossa
la pazienza è arma potente: abbiamo riunificato la Germania, abbiamo liberato la Polonia, abbiamo liberato i baltici
confido che un giorno anche l’Ucraina sarà libera
e un giorno più lontano pure la Russia, sono sicuro!
🙂
La prima persona plurale è riferita al Terzo Reich, vero?
Riunificato la Grande Germania, liberato la Polonia dal dominio slavo, liberato i baltici dalla minaccia giudaico-comunista…
Perché se no mi chiedo a cosa tu faccia riferimento, vieto che i baltici sono tornati indipendenti da sé con la dissoluzione dell’Urss, i polacchi pure quando l’Urss ha smesso di sostenere i regimi d’oltrecortina e la Piccola Germania si è riunificata per mera pressione popolare dei tedeschi caduto il regime a Est.
😀 😀 😀
questa risposta è nelle top 5 delle cazzate di sempre, imho
“la dissoluzione dell’URSS” “l’URSS ha smesso di sostenere i regimi d’oltrecortina” “mera pressione popolare”: tutti fenomeni spontanei, tipo l’autocombustione
davvero, a te Don Ferrante e i ministri di Saddam Hussein ti fanno un baffo, per non dire di peggio
Ciao!
@ Francesco
“autocombustione”
Curioso che tu abbia tirato in ballo l’autocombustione, perché è la stessa cosa cui ho pensato subito anch’io!
Solo che l’autocombustione si innesca a temperatura ambiente, per la combustione ci vuole un arco elettrico, una candela accesa o un fornello da cucina lasciato in funzione.
Parlo per esperienza personale: se sopra il fornello lasci una padella con dell’olio e non spegni il fornello, l’olio prima o poi prenderà improvvisamente fuoco, sporcando di un fumo denso e nero tutta la cucina.
E’ quello che è successo col crollo del Muro di Berlino: la reazione improvvisa e catastrofica a una stimolazione costante.
Solo che stavolta la cuoca ha capito il trucco, e ha spento il fornello prima che fosse troppo tardi un’altra volta.
Ciao!
Andrea Di Vita
“tutti fenomeni spontanei”
Sì: la divisione della Germania era un lavoro “contro gradiente”, nel senso che andava contro la direzione che la storia tedesca aveva spontaneamente preso ancora nell’Ottocento. Quindi, caduto l’ostacolo, la Germania è tornata ad essere unita, perché quello era ciò che i tedeschi volevano.
Al massimo qualcuno avrebbe dovuto opporsi, per ottenere il contrario, e quindi spenderci energie per lavorare anche qui contro gradiente.
Diciamo che rivendico a gran voce la “stimolazione costante” … che è stata un lavoro di circa 50 anni dei paesi liberi.
E oggi va ripreso, per le stesse ragioni di allora. Lo so che Putin non è Stalin ma sempre Male che cammina sono.
L’altra volta abbiamo avuto paura e sfiducia per decenni, questa volta potremmo aver imparato la lezione ed essere più decisi.
@ Francesco
“stimolazione”
Vale sempre la terza legge della dinamica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Per adesso mi sa che la “stimolazione” ce la stiamo prendendo noi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Al solito, confondi la fisica con la politica.
Per fingere che le due parti siano equivalenti.
In fisica non ci sono biglie buone e biglie cattive. In politica direi che si solo “biglie” buone o cattive.
🙂
@ francesco
“fingere”
E chi finge?
Troppa fatica.
“Buono” e “cattivo” sono termini che lascio volentieri ai trattati di morale e alle favole tipo Tolkien, i catechismi ecc.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
Te lo domndo perché nei testi storici si afferma che l’atteggiamento di Stalin verso la Chiesa Ortodossa sarebbe mutato solo dopo l’aggressione nazista all’URSS del 1941.
La domanda è per Habsburgicus.
@Mirkhond
la Chiesa Ortodossa sarebbe mutato solo dopo l’aggressione nazista all’URSS del 1941.
questo è abbastanza noto (la data chiave è il 1943, restaurazione del Patriarcato)….
Dekanozov però si riferiva verosimilmente ai cattolici e forse era una captatio benevolentiae verso la Santa Sede…..potrebbe essere stata un’iniziativa di Beria che, lo sappiamo da altre fonti, subito dopo la morte di Stalin era pronto a liberare Slipyj (e a favorire gli ucraini, amnistiando quelli che AdV chiameremo i “banderisti” detenuti ma quelli veri 😀 Beria era anche a favore dei nazionalisti lettoni e, vivente Stalin, al XIX Congresso nell’ottobre 1952 si fece notare enfatizzando molteplici volte nel suo discorso l’assoluta indipendenza delle Repubbliche sovietiche fra loro eguali e non sottomesse alla Russia, laddove altri si limitarono ad esaltare “il grande Stalin” e alcuni addirittura “la Russia sorella maggiore”) dunque era “soft” verso Roma..la caduta di Beria confermò la prigionia del povero Slipyj che sarà poi liberato, molti anni dopo, nell’ambito della prima Ostpolitik giovannea………..
comunque potrebbe essere stata una semplice “boutade”
“Dekanozov però si riferiva verosimilmente ai cattolici e forse era una captatio benevolentiae verso la Santa Sede”
Nel 1940-41 i cattolici nell’URSS erano quasi soltanto polacchi e lituani di recente annessione (grazie al Patto Ribbentrop-Molotov del 1939). Non credo che in quel tempo venissero trattati bene, per usare un eufemismo.
@ MIGUEL
Roberto Saviano ha perso la pazienza sull’ Appropriazione Culturale di Atreyu da parte di questa Destra :
https://www.youtube.com/watch?v=D8aBQ9eUigU
Dentro Atreju: vi spiego perché il festival della Meloni non c’entra nulla con la Storia infinita
Ogni volta che inizia il festival Atreju di Fratelli d’Italia non riesco ad avere pace. Quando vedo la scritta “Atreju” campeggiare sui loro manifesti, al Circo Massimo, avverto un grande disagio e quindi ripeto anche quest’anno che Atreju, il protagonista del libro “La storia infinita” di Michael Ende, non ha niente a che fare con l’estrema destra, con Fratelli d’Italia e con Giorgia Meloni. Qui vii spiego perché.
Miguel
la tua foto andrebbe benissimo se il manifesto fosse di uno dei primi telai meccanici dell’Ottocento … questo non ti fa venire il sospetto di stare combattendo la battaglia sbagliata?
https://t.me/rian_ru/273421
secondo la RIA Novosti (agenzia di Putin) il presidente azero Aliyev attacca duramente Macron per il sostegno all’Armenia, e per giunta lo accusa di essere pure dietro le proteste georgiane (contro il regime putiniano oggi al potere, che purtroppo ci resterà…sigh)
Macron è un 33 :D…..però stavolta avrebbe pure ragione 😀 la massoneria, di norma, non fa grandi e lodevoli azioni :D, ma questa sarebbe una, la prima forse…..si confida che perseverino 😀
si sta riallineando tutto nel Caucaso e la confusione è ormai a livelli inauditi
Aliyev è tornato sotto Putin (una divinità a Baku, ormai) e con lui stanno gli israeliani ma anche Erdogan che non ama Netanyahu (il sentimento è, si presume, reciproco :D)…sullo sfondo Trump, in ottimi rapporti con il regime azero
l’Armenia cerca di uscire dall’abbraccio mortale di quel pallone gonfiato di P. (che non ha fatto nulla per l’Armenia come non ha fatto nulla per impedire l’avvento di al-Julani a Damasco) e sta avvicinandosi all’Europa, ma è con l’Iran, e dunque avrà contro Trump
in Georgia tutto dipende dall’esito dello scontro interno, tra le forze patriottiche (che sono all’opposizione) e il regime putiniano oggi al potere, in una posizione di forza
vedremo, non ci sarà da annoiarsi
in Asia Centrale,
l’Uzbekistan di Mirziyoyev è per l’Occidente;
il Tagikistan di Rahmon e il Kyrgyzstan di Japarov sono per Putin (ma Xi è presente);
il Qazaqstan del saggio Toqaev bada a se stesso, anche se formalmente penderebbe dalla parte di Putin (ma nell’intimo sta con l’Occidente e tresca pure con Xi)
il Turkmenistan di Berdymuhamedow è isolato, ma da dittatura, predilige Putin
anche qui ci sarà da ridere, quantomeno il giorno in cui a Washington decidano che è ora di smetteerla di scherzare
ma Washington non è mai riuscita a combinare nulla in Asia Centrale (e pure in Pakistan e Afghanistan direi, la sconfitta dei sovietici mi pare sia da attribuire agli afgani al 99%)
dubito che in futuro potrà fare quello che non le riuscì nei primi anni ’90 del secolo scorso
“contro il regime putiniano oggi al potere”
Non è cambiata così drasticamente la forma di governo della Georgia rispetto a due legislature fa. Perché adesso il paese si è trasformato all’improvviso in una dittatura?
questione di sostanza, non ancora di forma
guarda che pure Mussolini e Hitler ci misero del tempo a formalizzare i loro regimi
per non scordare che Putin si spaccia per presidente liberamente eletto, con tanto di parlamento e giudici
Il decreto dei pieni poteri è del ’33.
La legge Acerbo è del ’23.
Di che stai parlando?
@ Francesco
“Putin”
🙂 🙂
Guarda che Sogno Georgiano aveva vinto le precedenti elezioni sconfiggendo chi non voleva l’adesione alla UE. Il ‘sogno’ appunto quello di aderire all’UE.
Solo che quando le millemila ONG di USA e vassalli hanno cominciato a sostenere i nazionalisti che volevano la riannessione di Abkhazia e Ossezia del Sud seguendo le orme del pregiudicato Saakashvili (e trasformando così la Georgia in un’altra Ucraina) è bastato che il governo introducesse la stessa legge sulle ONG che vale negli USA e che le obbliga a dichiarare eventuali finanziamenti stranieri perché si cominciasse – guarda caso – ad accusarlo di essere filo-Putin.
Il grottesco è che a capo di tutta la faccenda c’è un presidente della Repubblica con la doppia cittadinanza Georgiana e Francese, nata in Francia, ex ambasciatore di Parigi a Tbilisi, e che ha preso la cittadinanza Georgiana solo poco prima di essere eletta alla sua carica.
Tanto per capire chi è che interferisce con chi.
Al solito, come anche in Moldavia, Romania, Slovacchia e Corea del Sud: si deve essere democratici, ma se democraticamente vincono quelli che non vogliono seguire gli USA+vassalli allora ‘ha stato Putin’… 😉 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
qualche dettaglio sulle “millemila ONG di USA e vassalli” o siamo nel campo dei Protocolli dei Savi di Sion?
😀
PS comunque, avendo io fiducia negli essere umani, sono convinto che ogni vittoria elettorale delle Forze del Male debba avere una spiegazione precisa.
In Georgia ci sono 30.000 ONG su 3,6M di abitanti
https://www.euronews.com/2024/09/10/majority-of-ngos-in-georgia-refuse-to-register-as-foreign-agents-under-new-law
È un numero un po’ fuori scala.
Mauricius Tarvisii: “È un numero un po’ fuori scala“.
Davvero, con quello stesso rapporto in Italia dovrebbero esserci 600.000 ong. E invece pare che ce siano solo circa 276.
PPS USA+vassalli ha un nome corretto, si chiama “mondo libero”.
😉
@ francesco
“Forze del Male”
Soros ti dice niente?
“precisa”
Su questo sono d’accordo.
E’ stato così anche Hitler, Reagan e la Thatcher.
Il Terzo Reich è caduto, tuttavia.
Sono fiducioso che l’umanità si libererà
anche dagli USA.
“mondo libero”
Sì, come Luana69 negli annunci delle massaggiatrici sul giornale.
Ciao!
Andrea Di Vita
Soros quali ONG sostiene? quanto contano? chi le segue? chi è a loro libro paga?
x Pino: strano eh? gratta un attimo e salta fuori uno dei tuoi correligionari! 😀
Per Francesco
“Soros quali ONG sostiene? quanto contano? chi le segue? chi è a loro libro paga?”
Qui conosco la risposta! Ho collaborato con una bellissima ONG olandese, una tra le milioni sostenute da Soros.
Diretta dalla carismatica fuori-di-testa Yvonne, che portava il Debate tra gli olandesi.
Soros ha partorito un piccolo mostro: un ragazzino di famiglia marocchina, cresciuto in mezzo a rapper delinquenti che facevano video coi coltelli, che ha imparato a sbaragliare tutti nei Debate, parlando in un ottimo inglese, per spiegare le ragioni dei “NoVax” e di tutte le cause demonizzate, con delicata ironia, giocando anche sui paradossi e sul gusto del proibito.
La bellezza dell’Olanda: l’ho sentito parlare in un Centro Giovani, dove sicuramente in Italia sarebbero prevalsi ragionamenti Politicamente Corretti. Mentre in Olanda, siccome è bravo, lo fanno parlare.
@ francesco
“ONG”
https://it.wikipedia.org/wiki/Open_Society_Foundations
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi alla fine si riduce tutto all’opera di Soros a favore di una visione politica che definirei “moderatamente progressista”?
Mi pare un topolino a fronte delle montagne evocate contro le ONG.
E, visto che siete distratti, sulla maggior parte dei temi io sono di idee opposte rispetto a queste ONG.
Poi, seriamente, come si può pensare che il signor Soros abbia un simile potere?
Non è un pò ridicolo?
@ francesco
“,si riduce tutto”
Si riduce tutto all’ONG di Soros elle altre 29999 ONG in un paese di manco 4
milioni di abitanti
https://www.euronews.com/2024/09/10/majority-of-ngos-in-georgia-refuse-to-register-as-foreign-agents-under-new-law
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Georgia
Ti pare normale?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ehm, a oggi siamo a UNA ONG nota che agiva in Georgia (anzi, che diamo per scontato fosse là).
Le altre 29.999 chi sono? che motivi hanno di agire? di cosa si occupano?
Trovo difficile (anche se non impossibile) un complotto occidentale per spingere la Georgia verso l’Occidente. Molto difficile in quanto inutile, la forza di attrazione del modello Putin è “bassina” a dire tantissimo.
Ma qualche indizio potrebbe essere utile per valutare detta tesi.
@ Francesco
“ONG”
Ehm, l’articolo parla di 30000 ONG che agiscono in Georgia.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Francesco
“ONG”
HA STATO PUTIN anche qui, immagino
https://it.euronews.com/my-europe/2024/04/30/georgia-migliaia-in-piazza-per-il-governo-e-la-legge-contro-le-influenze-straniere
Ciao!
Andrea Di Vita
l’articolo – SANTA POLENTA – un articolo di giornale e tu parti lancia in resta?
ho chiesto chi sono queste 30.000 ONG proprio perchè non sono così fesso da partire al primo squillo di tromba.
sulle manifestazioni oceaniche, ha già detto tutto Benito Mussolini
Saluti delusi
@ francesco
“SANTA POLENTA”
A metà di questo articolo (che parla di circa tredicimila ONG) c’e’ un elenco parziale.
https://www.marx21.it/internazionale/georgia-chi-sono-e-cosa-fanno-le-ong-nel-paese/
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
In effetti
“dodicimilaottocento organizzazioni senza scopo di lucro in questo elenco.”
Ma quindi nel numero fantasmagorico di ONG che operano in Georgia si contano le organizzazioni che da noi sarebbero semplicemente “terzo settore”?
come diceva il Duce, nulla fuori dallo Stato
l’origine della diffidenza sta lì, l’odio per la libertà
“organizzazioni che da noi sarebbero semplicemente “terzo settore”?”
Credo sia la definizione di ONG.
Ti risulta che abbiamo un’associazione del terzo settore per ogni 1200 abitanti in Italia?
È una domanda seria la mia: se il numero è comparabile, allora la Georgia non è in una situazione particolare, per cui non c’è né da contestare il dato, né da sbalordirsi. Se no, allora il problema c’è.
In ogni caso, che problema c’è a chiedere conto dei finanziamenti esteri delle ONG?
Mauricius
“Ti risulta che abbiamo un’associazione del terzo settore per ogni 1200 abitanti in Italia?”
Non lo so, a te cosa risulta?
Sto contando quelle nel mio paesino di 5000 abitanti e ce ne sono almeno una ventina ed escludo i club sportivi che hanno comunque esattamente la stessa forma giuridica di croce rossa, associazione croati, hellef doheem (aiuto a domicilio) eccetera, quindi non so se nei calcoli che avete presentato tu e Andrea ci starebbero dentro
Mauricius
“In ogni caso, che problema c’è a chiedere conto dei finanziamenti esteri delle ONG?”
Non so siete voi gli esperti di Georgia…a naso chiedere conti dei finanziamenti non c’è nessun problema, fare una lista di associazioni che vengono definite “bearing the interests of a foreign power” mi pare un po’ strano…poi che ci faranno con quella lista? Boh?
@ roberto
“5000”
Stai dicendo che le millemila ONG del tuo paesino di 5000 abitanti sono finanziati da US-Aid?
A proposito, com’è la legge Lussemburghese sulle ONG? Devono dichiarare da chi prendono i soldi? Perché se la risposta è affermativa, la vedo male la democrazia in Lussemburgo… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Stai dicendo”
No sto chiedendo cosa comprende quella fantasmagorica cifra georgiana
“Devono dichiarare da chi prendono i soldi?”
Beh ci sono alcune regole di trasparenza. Certo non c’è una lista speciale delle ONG “bearing the interests of a foreign power”
Andrea
Tra l’altro mi fa ridere un pensiero. Faccio parte di una associazione regionale, che organizza un sacco di attività culturali…i membri sono praticamente tutti stranieri tranne un paio che sono alla seconda generazione e hanno anche la nazionalità lussemburghese
I fondi quindi sono al 100% stranieri
Siamo agenti di potenza straniera? O più umilmente portiamo gli interessi di una potenza straniera? Dobbiamo essere attenzionati dai servizi granducali?
andrea
ok, so che dovrò fare da solo il lavoro….
https://matsne.gov.ge/ru/document/download/6171895/0/en/pdf
direi che la mia associazione dei trentini in lussemburgo rientra perfettamente nella nozione di “Organisations pursuing the interests of a foreign power”
ricordo, una cinquantina di membri che pagano una piccola somma, tutti stranieri tranne due. Abbiamo pure una pagina FB!
siamo in effetti
“a non-entrepreneurial (non-commercial) legal person that is not established by an administrative body (….) the source of more than 20 % of the total income of which during a calendar year is a foreign power”
(articolo 2)
e per foreign power si intende
” a natural person who is not a citizen of Georgia”
(articolo 3 b)
posso confermarti che effettivamente in lussemburgo non siamo registrati su un registro a parte dei nemici dello stato, o agenti stranieri
🙂
Per roberto
“direi che la mia associazione dei trentini in lussemburgo rientra perfettamente nella nozione di “Organisations pursuing the interests of a foreign power””
🙂
Sarebbe un po’ diverso credo se, in una situazione di enormi conflitti mondiali, tu facessi parte della Lega per Cambiare il Sistema Elettorale Lussemburghese che riceve tutti i suoi fondi dalla Fondazione per Diffondere la Mentalità Cinese nel Mondo con sede a Pechino.
E appena qualcuno ti chiede di registrarti – all’americana – come ente che riceve fondi dall’estero, il governo cinese minaccia di tagliare i rifornimenti di gamberetti ai ristoranti cinesi in Lussemburgo.
Miguel (e Andrea)
“tu facessi parte della Lega per Cambiare il Sistema Elettorale Lussemburghese”
Non so qui c’è l’istituto confucio e almeno tre istituti di cultura russa, ma non c’è un registro delle ONG che sono considerate agenti di potenze straniere…
Comunque Eravamo partiti da Andrea e Mauricius che citavano questa cifra spettacolare di 30.000 ONG in Georgia (immagino per sostenere la tesi “sono tantissime ONG che fanno politica in Georgia”)
Io che di Georgia non so nulla, ma mi puzza quando qualcuno inizia a dire “mettiamo sotto controllo le ING”, ho chiesto a cosa corrispondono quelle cifre….se 30.000 includono anche l’associazione trentini in Georgia, non ha nessun senso sparare una cifra così. Se sono 30.000 ONG che vogliono sovvertire l’ordine georgiano allora ha senso
Poi c’è la questione più generale dell’influenza. Cosa va bene e cosa no?
In genere sono scioccato dal finanziamento straniero dei partiti politici (le pen , orban e Salvini che prendono soldi da Mosca andrebbero presi a calci in culo, AfD che prende soldi da trump e cinesi idem, panzeri e kaili che li prendono dal qatar pure), come pure dalle influenze dirette (di che nessuno se ne interessa ma avere al parlamento europeo consiglieri politici sul libro paga del Cremlino mi sembra uno scandalo)
Per il resto? Un fantastiliardo di bot russi o di musk che fanno propaganda sui social per l’estrema destra o le ONG di Soros che fanno propaganda per non so cosa sono diverse?
Faccio fatica a trovare una differenza (aldilà delle mie simpatie) e faccio fatica a capire perché dovrebbero essere vietate le une o le altre
@ Roberto
“grandycali”
Precisamente. Scommetto che il giorno che il governo di Lussemburgo farà una legge dove obbligherà la tua associazione a dichiarare dove prende i soldi tu NON marcerai in piazza gridando contro la violazione delle libertà delle ONG.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Scommetto”
Se ci sarà una lista delle associazioni considerate “agenti di potenze straniere” sarò in prima fila a protestare…ma mi pare un po’ improbabile una cosa del genere fatta qui (si in Ungheria lo fanno, nella polonia del pis lo avrebbero fatto….qui no)
Per roberto
“Se ci sarà una lista delle associazioni considerate “agenti di potenze straniere” sarò in prima fila a protestare”
Ma perché? Ti scandalizza il fatto che lo richiedano gli Stati Uniti?
https://www.justice.gov/nsd-fara
Foreign Agents Registration Act
The Foreign Agents Registration Act (FARA) was enacted in 1938. FARA requires certain agents of foreign principals who are engaged in political activities or other activities specified under the statute to make periodic public disclosure of their relationship with the foreign principal, as well as activities, receipts and disbursements in support of those activities. Disclosure of the required information facilitates evaluation by the government and the American people of the activities of such persons in light of their function as foreign agents. The FARA Unit of the Counterintelligence and Export Control Section (CES) in the National Security Division (NSD) is responsible for the administration and enforcement of FARA.
@ Roberto
“qui no”
È vero.
In Lussemburgo non c’è aria di “regime change” all’orizzonte, e non si deve “importare la democrazia”.
Ciao!
Andrea Di Vita
ma avere al parlamento europeo consiglieri politici sul libro paga del Cremlino mi sembra uno scandalo
e lo è, caro Roberto…peccato che non interessi (quasi) a nessuno ! ma è una cosa vergognosa e potenzialmente molto nociva….chissà se l’Europa un giorno si sveglierà..permettimi di avere qualche dubbio
Andrea
Non può essere banalmente perché il Lussemburgo è un paese più democratico della Georgia (e probabilmente pure più di Ungheria e Polonia)?
Per roberto
“Non può essere banalmente perché il Lussemburgo è un paese più democratico della Georgia (e probabilmente pure più di Ungheria e Polonia)?”
Credo che sia una regola, che più un paese accentra energia, più ampio è il ceto imprenditoriale. E più lo stato assume la pura funzione di vigile che controlla il traffico. Quindi la “politica” non vale la pena di suscitare lotte violente. Questa condizione di “stato-vigile”, dove le leggi le decidono le lobby imprenditoriale, e dove la politica è poco violenta, è ciò che ci hanno abituati a chiamare “democrazia”.
E infatti, il Lussemburgo probabilmente è più “vigile” dell’Ungheria, della Polonia, ma anche dell’Italia, e sicuramente più di qualunque paese povero del mondo – Georgia, Ucraina, Egitto, Bangladesh, Messico…
Habsb
“ chissà se l’Europa un giorno si sveglierà.”
Dipende da cosa intendi per l’Europa.
I sovranisti, populisti, destre estreme? Quelli sono nei migliori casi sonnambuli e nel peggiore lemmings, non ci conterei troppo sul loro risveglio
Il parlamento fa quello che deve fare (anzi che avrebbe dovuto fare da anni)
Dipende da cosa intendi per l’Europa.
I sovranisti, populisti, destre estreme? Quelli sono nei migliori casi sonnambuli e nel peggiore lemmings, non ci conterei troppo sul loro risveglio
intendevo le istituzioni e mi fa piacere che agiscano (o iniziano ad agire da un po’ di tempo !)
P.S
notoriamente, non sono certo ostile per partito preso alle destre :D, ma la AfD non riesco proprio a sopportarla e confido che i connazionali della tua consorte non ci caschino ! è invotabile, o dovrebbe esserlo !
@ roberto
“democratico”
Non lo so, non essendo Statunitense non mi sento qualificato per rilasciare patenti di democraticità.
So che nessuno salta su a dire che un governo eletto in Lussemburgo non è democratico, mentre lo si è fatto in Ucraina e Georgia e si sono addirittura azzerate le elezioni in Romania con quello che poi si è visto essere un pretesto quando i vincitori delle elezioni non erano graditi.
“ma avere al parlamento europeo consiglieri politici sul libro paga del Cremlino mi sembra uno scandalo”
E pensare che abbiamo una presidente della Commissione che si rifiuta di rendere pubblici i contratti con la Pfizer invocando la privacy. Se questo vuol dire non essere a libro di paga nessuno allora possiamo stare tranquilli.
“il parlamento fa quello che deve fare”
Intendi votare la fiducia a una Commissione che vota il quindicesimo pacchetto di fila di sanzioni autolesioniste contribuendo ad affossare sempre più l’economia dell’UE e spingendo già Slovacchia, Ungheria Bulgaria a ignorarle, immagino.
E’ la versione aggiornata del vecchio detto: errare è umano, perseverare è comunitario.
Totò avrebbe ben commentato: poi dicono che uno vota AfD… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Pazzesco che dopo 80 anni di Europa a sovranità limitata, di ingerenze pervasive e costanti degli Stati Uniti in tutte le decisioni strategiche dei paesi europei, tavolta indirette e sottili, spesso anche esplicite e brutali, dopo Mattei, dopo la strategia della tensione e le stragi di stato e un milione di altre cose simili, per il fatto che oggi in qualche caso altre potenze cercano di avere una minima fetta della torta ci si straccia le vesti.
E la cosa bella è che chi si straccia più le vesti sono gli eredi di quelli al libretto paga non di Putin, ma di Stalin.
Circa lo svegliarsi dell’Europa,
credo che il senso sia banale:
l’Europa si risveglia nel momento in cui comincia ad agire in nome dei propri interessi anziché per favorire potenze avversarie che intendono di proposito indebolirla per i loro vantaggi o per perseguire agende ideologiche utopistiche e folli, a costo della propria autodistruzione.
Risvegliarsi significa tornare al buon senso, all’ovvio principio che se io amministro un condominio, il mio scopo non dev’essere che il cortile si riempia di erbacce, l’ascensore non funzioni, gli intonaci crollino e inoltre i fornitori mi facciano causa perché non li pago così da portare il condominio al fallimento, ma dev’essere quello di fare il vantaggio del condominio, secondo la volontà espressa dai condomini.
L’idea che un’associazione di persone, che sia un condominio, una nazione o un continente, debba perseguire il proprio vantaggio e il benessere dei propri membri, non è utopistica, morale, palingenetica, è invece semplice e banale, ma è l’unica idea sensata e quando si attua stanno tutti meglio.
Per Peucezio
“L’idea che un’associazione di persone, che sia un condominio, una nazione o un continente, debba perseguire il proprio vantaggio e il benessere dei propri membri, non è utopistica, morale, palingenetica, è invece semplice e banale, ma è l’unica idea sensata e quando si attua stanno tutti meglio.”
Considera però che non stiamo parlando di esseri umani che vivono in un posto.
Una fabbrica in Germania è tenuta in piedi da capitali speculativi di tutto il mondo; prende energia e minerali dall’Africa, dalla Russia o dagli Stati Uniti; e vende auto piene di microchip taiwanesi ai giapponesi.
E semplifico molto.
Questo oggetto fluido che interesse ha, a una “Europa indipendente”?
Confesso che preferivo i comunisti e i fascisti di una volta: almeno non andavano in giro a spacciare patenti di democraticità a destra e a manca.
Giravano belli contenti nelle loro camicette rosse e nere e proclamavano che delle elezioni loro “se ne fregavano”.
C’era più serietà.
Francesco,
“PPS USA+vassalli ha un nome corretto, si chiama “mondo libero”.”
AHAHAHAHAHAHAH!
Libero di venire sequestrato in casa, di doversi vaccinare, di venire bruciato come un cane senza funerale quando muori, di non poterti esprimere sui social perché tutto è razzista, omofobo, tutto è incitamento all’odio, tutto è “fake news”, di non poter fare un complimento a una donna perché è molestia, di non poter scherzare su nulla perché non è politicamente corretto, di non poter fare manifestazioni culturali dedicate a Dostoevskij perché sei putiniano, di non poter manifestare contro il green pass perché ti bloccano il conto in banca, di non poter gareggiare se sei russo, ora non puoi nemmeno più farti una canna che tre giorni dopo ti tolgono la patente…
sì e direi che possiamo andarne fieri
nel sistema cinese, per fare UN esempio di sistema che a te piace, non solo ci sono tutte le cose che dici tu su base permanente ma ci aggiungono anche molto di peggio
PERALTRO:
1) oggi puoi andare a spasso come vuoi, essendo finita l’emergenza COVID. il che cancella 3 orrori.
2) sui problemi di espressione sui social, non solo c’è X e una pigna di social liberissimi, qui la cosa peggiore che capita è che ti bloccano l’account, non che arriva la polizia politica a farti visita. e via un altro orrore
3) sulle difficoltà con le donne il problema non è legale ma culturale e dubito sia diffuso
4) gli scherzi li può fare R. Gervais su FB, quindi coraggio e datti da fare
5) vero ma è colpa di pochi pirla troppo volenterosi e non capita spesso
6) blocco stradale e galera sono due parole che mi suonano molto bene assieme, come cantavano i Beatles
8) drogato di xxxxx,
7) se sei russo, spiaze ma il tuo gareggiare è uno strumento di propaganda del Putin
quindi, possiamo confermare di essere, per quanto riguarda questo pianeta, il mondo libero.
@ Francesco
“polizia”
Non c’è mica bisogno della polizia, Francesco, noi siamo più raffinati.
Basta dare a uno del ‘pacifinto putiniano’ e a tutti gli effetti gli chiudono la bocca.
Stesso risultato a un costo inferiore, senza bisogno di tutto l’ambaradan di gulag, deportazioni e affini.
Nel ‘mondo libero’ siamo arrivati al punto di invalidare un’elezione perché ha vinto il candidato che non piace alla gente che piace con la scusa di una campagna su TikTok che si presumeva voluta da Putin quando poi si è dimostrato che Putin non c’entrava nulla 🙂 (Romania)…
…di dichiarare lo stato d’assedio perché il Parlamento non vota il riarmo navale generalizzato (Corea del Sud)…
…di alterare il risultato delle elezioni con un gerrymandering spudorato (Moldavia)…
…di rifiutarlo direttamente quando è sgradito (Georgia)…
…di censurare i social (Zuckerberg negli USA)…
…di arrestare chi dei loro gestori rifiuta la censura (Telegram in Francia)…
…di imporre un taglio delle pensioni nonostante il ripetuto voto contrario del Parlamento (Francia)…
… ma con un mondo libero così, Francesco, chi ha bisogno di autocrati?
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Mia figlia per il mio compleanno mi ha regalato una t-shirt in risposta al Make America Great Again:
Make Orwell Fiction Again
@ Francesco
“propaganda”
Fuori di ogni polemica – credimi – tu hai sollevato un punto importante che merita una risposta approfondita.
Mi pare fosse il Lewis delle Lettere di Berlicche a ricordare come persino il cristianesimo fosse intrinsecamente antifascista, perché la dottrina del peccato originale implica che ogni essere umano sia fallace e di conseguenza implica l’inesistenza di infallibili Uomini della Provvidenza.
Ne segue necessariamente che – almeno fuori dall’ambito religioso, dove vige il ‘credo quia absurdum’ – ogni proposizione, per quanto scombinata e assurda possa sembrare, debba poter essere liberamente diffusa e discussa; in caso contrario, l’indiscutibilità dell’opinione dominante a un certo momento ne renderebbe impossibile l’eventuale correzione, correzione che prima o poi si renderà comunque necessaria dato che nessuno è infallibile.
Oggi nel ‘mondo libero’ ci troviamo in una situazione in cui chi dissente dalla narrazione dominante si vede negare pari dignità nel discorso pubblico. Ciò non è soltanto un’emarginazione e un insulto alla dignità della persona, emarginazione e insulto che a loro volta spingono le persone verso posizioni ‘estremiste’ in un circolo vizioso. E’ soprattutto un pericolo per il ‘mondo libero’ stesso, che irrigidendosi e cessando di essere ‘libero’ si infragilisce proprio come le autocrazie’ cui dice di contrapporsi.
In soldoni: se Putin è un tiranno e fa un errore nessuno ha il coraggio di alzarsi e dire che sbaglia per paura delle conseguenze, quindi l’errore non viene corretto.
Se nel ‘mondo libero’ chi comanda fa un errore e chi si alza e denuncia l’errore viene denunciato come ‘propagandista putiniano’ l’errore non viene corretto.
Proprio come da Putin…
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
dove avrei detto che mi piace il sistema cinese?
Un tempo forse.
All’inizio seppero contenere il covid e questo lo ammirai, poi ho visto a che prezzo, visto che hanno mantenuto la paranoia quando ormai il problema non c’era praticamente più.
Il problema dell’Occidente è proprio che si sta sinizzando.
E gente come Trump, ma anche Putin per altri versi, sono i baluardi che possono contenere la sinizzazione dell’Occidente.
Trump perché esprime l’America individualista, libertaria, antistatalista, antiwoke, antidogmatica, antimoralistica, Putin perché la Russia è naturaliter un avversario politico della Cina, in braccia alla quale quel demente di Biden l’ha buttata, ma da cui non vede l’ora di staccarsi.
La Russia è un Occidente un po’ asiatico, ma fa parte integrante della cultura europea e cristiana, per cui, paradossalmente, pur essendo più collettivista per tradizione dell’Europa occidentale, oggi può essere un vaccino contro la deriva repressiva dell’Occidente stesso.
Il problema semmai è che dalla tua risposta si capisce che tu sei CONTRO la libertà, ma hai il tipico vizio moderno di chiamare le cose al contrario, per cui si definiscono democratici quelli che sono contro la sovranità popolare e difensori della libertà quelli che vogliono reprimera.
No, essere liberi non significa agire secondo i valori di Francesco, ma ognuno secondo i valori e nel modo che cazzo gli pare, purché non impedisca o ostacoli agli altri questo medesimo esercizio.
Francesco,
allora aboliamo la democrazia, visto che può diventare una copertura formale per una dittatura sostanziale.
Sostituiamola direttamente con una bella dittatura occidentalista stile Pinochet, come piace a te, così ci risparmiamo pure la seccatura della finzione.
E se invece lavorassimo a una buona definizione di democrazia liberale? individuando quegli elementi sostanziali che impediscono sia una “copertura formale”?
Sai, a me non piace per nulla l’idea di vivere sotto un Pinochet.
Ciao
@ Francesco
“E se invece lavorassimo a una buona definizione di democrazia liberale”
Eccellente idea.
E’ un po’ come l’esperimento di Michelson-Morley alla ricerca dell’etere: quando si va a cercare di capire bene cosa sia l’ “etere”, si scopre che non esiste.
Se si fa la stessa cosa con la “democrazia liberale”, vuoi vedere che non c’è manco quella?
Magari, se l’elettorato vota diversamente da come piace alla gente che piace potremo sempre appellarci a un’Alta Corte per azzerare le elezioni finché non viene fuori il verdetto ‘giusto’
https://video.corriere.it/politica/che-facciamo-se-qualcuno-inquina-le-nostre-elezioni-con-le-fake-news-la-proposta-di-crosetto-e-l-ipotesi-di-un-alta-corte/548eb69b-2c22-46ae-bff5-6f633182axlk
Stiamo tornando a quello che diceva Brecht: ‘Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Come aveva ricordato qualcuno, le elezioni hanno portato al potere figure come Mussolini e Hitler.
O ci si converte a un altro sistema, o si cerca di capire come evitare che succeda di nuovo.
Sei d’accordo?
Per Francesco
“Come aveva ricordato qualcuno, le elezioni hanno portato al potere figure come Mussolini e Hitler.”
Hai ragione!
Se solo Giolitti avesse imposto la dittatura nel 1910, forse non avremmo avuto l’invasione della Libia, l’occupazione del Sudtirolo o l’ingresso nella Guerra Mondiale.
E se i socialdemocratici avessero fatto sciogliere il NSDAP, non avremmo avuto l’Operazione Barbarossa e l’Ucraina se ne starebbe tranquilla dentro l’URSS. Così va la vita.
Mi puzza di semplicismo questa tua idea, caro Miguel.
Fosse così facile, individuare il pericolo nella culla, i Lenin e gli Stalin sarebbero rimasti in Siberia tutta la vita e il mondo sarebbe un posto migliore.
È il solito problema di chi pensa – cioè quasi tutti, ahimè – che ci sia un sistema “giusto” e non dei frangenti storici in cui bisogna esaminare quali sono le soluzioni contingenti migliori.
Non esiste il sistema giusto in astratto: un sistema è adeguato o inadeguato in base all’epoca storica, alle circostanze, al popolo a che dovrebbe applicarlo, ecc. ecc.
Credo di essere d’accordo con Peucezio!
Sul principio.
Sulla stampa del mondo libero si plaude alla corte costituzionale romena che ha invalidato il primo turno delle elezioni presidenziali vinto dal candidato fascistoide filoputiniano Georgescu (tipo per altro davvero poco raccomandabile) a causa del “tik tok gate“, ovvero del fatto che su tik tok sarebbe stato speso un milione di euro per la campagna a suo favore, specialmente da parte del programmatore e businessman Bogdan Peschir, l’“Elon Musk dei Carpazi”.
Ma quanto ha speso l’“Elon Musk de noaltri” su twitter-X a favore dell’amica Giorgia nelle elezioni del 2022? Che avremmo detto se la nostra Corte Costituzionale le avesse invalidate con questo argomento?
la candidata arrivata seconda, ha detto che la decisione della corte costituzionale è “illegale” e “immorale” e calpesta la democrazia costruita a fatica negli ultimi trent’anni (c’è il video con la dichiarazione se la BBC non va bene come fonte)
https://www.bbc.com/news/articles/cn4x2epppego
direi che non c’è molto altro da aggiungere
roberto:“ direi che non c’è molto altro da aggiungere“
Se non che il candidato socialdemocratico Ciolaco, a urne chiuse e quando era ancora convinto di essere arrivato primo, anziché terzo, aveva parlato di “una elezione assolutamente trasparente”.
si infatti, torna con il giudizio della seconda arrivata
Roberto,
per una volta siamo totalmente d’accordo.
In pratica si stabilisce implicitamente il divieto di fare campagna elettorale.
Si cerca di porre delle regole di correttezza, a fronte di strumenti di propaganda menzognera sempre più performanti (ah come mi sento giovane a usare queste parole).
Il che non è un tema del tutto balzano, per quanto sia pericoloso e scivoloso e complesso.
@ Francesco
“correttezza”
Però la stessa correttezza non si applica alle elezioni del Parlamento della stessa Romania, che ha visto l’affermarsi delle liste contrarie al candidato alla Presidenza che ha vinto il primo turno delle elezioni del Presidente testé cancellate.
E nemmeno si applica allo sfacciato gerrymandering in Moldavia che ha salvato il posto alla Sandu.
O alla regolarità delle elezioni in Georgia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Però la stessa correttezza non si applica alle elezioni del Parlamento della stessa Romania
se è per questo, il “tuo” Cavour nel lontano 1857 (elezioni della VI Legislatura del Regno, l’ultima puramente subalpina*) annullò con prepotenza e arroganza molte elezioni in vari collegi dopo essere stato umiliato in Savoia (21 ai cattolici, 1 solo ai cavouriani) e anche -in misura minore-da te in Liguria, a Nizza e in Sardegna (i cattolici ebbero la maggioranza, i liberali furono sconfitti)..solo nel Piemonte “profondo”, forse per il maggior controllo poliziesco, i liberali riuscirono a vincere sui cattolici che pure fecero progressi dappertutto, financo a Torino, tranne nella massonica Alessandria, dove i candidati cattolici furono fatti fuori come tordi….e rammento, come ben sai, che poteva votare l’1% ovvero proprio la parte più massonizzata e laicizzata, in quanto ricca ed esterofila (se avesse potuto votare anche il popolo minuto, non ancora corrotto dal socialismo, i cattolici avrebbero umiliato i liberali con il 99 % a 1 %….)..
le azioni di Cavour furono importanti..resero possibile il 1859 e l’aggressione al regno amato da Mirkhond nel 1860…posero le basi per il (futuro) non expedit in quanto i cattolici si convinsero che le elezioni nel cuore del cavourrismo erano una farsa e che i liberali mai avrebbero ceduto il potere in modo onesto inchinandosi ai suffragi degli elettori dunque tanto valeva non legittimarli e astenersi (ciò sarà rinforzato dalle sopercherie anticattoliche dei 1860′ e infine dal “peccato grave e irripetibile” [ cit.] che fu la “sacrilega” [cit.] presa di Roma il 20 settembre 1870, sanata solo l’11 febbraio 1929 con il “Sacro Concordato, che ridiede l’Italia a Dio e Dio all’Italia” [cit]…nel mezzo, la Terza Italia laicissima in cui i cattolici contavano come i neri nell’Alabama pur essendo il 90 % :D)..le elezioni se le facessero i liberali, cantadosele e suonandosele da soli, pensarono i cattolici 😀
morale di tutto ciò ? ‘ste cose si son sempre fatte e sempre si faranno 😀 😀 😀 dunque basta essere disincantanti 😀
*la VII Legislatura (1860-1861) già incluse i deputati eletti nella Lombardia con l’eccezione di Mantova (de iure sabauda, in base al Trattato di Zurigo del 10 novembre 1859..e infattì lì Vittorio Emanuele II era considerato Sovrano anche secondo l’Annuario Pontificio….e Manzoni non commise peccato accettando le prebende sabaude 😀 😀 del resto le avrebbe accettate in ogni caso, in quanto il tipo era sì cattolico ma badava ai suoi interessi 😀 : D chiamatelo fesso !), ma inclusi anche i deputati di Parma e Piacenza (violando la sovranità di Roberto fi Borbone duca di Parma), i deputati di Modena e Reggio (violando la sovranità di Francesco IV d’Austria-Este), i deputati della Toscana (violando la sovranità di Ferdinando IV di Asburgo-Lorena) e (orrore !) quelli delle Romagne Bologna inclusa (mi spiace per i bolognesi 😀 😀 :D), violando la sovranità non di un pinco pallino qualunque 😀 ma addirittura di Pio IX, dicesi Pio IX, mica Papa Francesco !!!! 😀 😀 😀
l’VIII Legislatura, inaugurata il 18 febbraio 1861 a Torino e di cui resta la splendida testimonianza del massonissimo e radicale principe siciliano Petrucelli della Gattina “I moribondi di Palazzo Carignano”, già comprendeva i deputati della Sicilia e di Napoli (violando in entrambi i casi la sovranità di Francesco II) più quelli di Benevento, dell’Umbria e delle Marche (e di Rieti) violando di nuovo la sovranità di Pio IX..fu quel Parlamento che il 17 marzo 1861, dopo arcani rituali massonici non pubblicizzati :D, proclamò il Regno d’Italia, atto che provocò le proteste di Roberto di Parma, di Francesco IV di Modena, di Ferdinando IV di Toscana, di Francesco II delle Due Sicilie e nuove scomuniche di Pio IX !!!!
la X Legislatura (1867-1870) avrà i deputati del Veneto ottenuti legalmente (i Savoia erano sovrani con tutti i crismi in base alla pace di Vienna del 3 ottobre 1866);
non subito (1870), ma poco oltre (dic 1870/estate 1871), l’XI Legislatura riceverà i deputati di Roma, complendo l’ultimo oltraggio a Pio IX..Vito D’Ondes Reggio un nobile siciliano antiborbonico e liberaleggiante (fu con Garibbà ! e all’Italia ci credeva) ma cattolico, che aveva resistito fino a quel momento ingoiandone di ogni, non ce la fece più e abbandonò schifato il Parlamento ormai completamente massonico..mai più ci sarà un solo cattolico in tutto il Parlamento fino al 1904, regnando già Pio X di santa memoria
Veramente il tema della correttezza delle elezioni in democrazia si pone sempre.
Purtroppo è sempre misto al tema del “chi ha vinto è amico mio?” per cui c’è spazio infinito per accuse di malafede e doppiopesismo.
In pochi posti la situazione è palesemente falsata oltre ogni ragionevole dubbio – sì, intendo dire come in Russia.
Detta correttezza dovrebbe essere applicata sempre, come dovrebbero essere sempre tutelate le minoranze.
Sapendo quanto entrambi i campi siano minati.
Spirito del Divo Giulio, ora pro nobis!
Ciao
@ habsburgicus
“Cavour”
Se è per questo ai tempi di Cavour non c’era neppure il suffragio universale, e le donne manco votavano.
E’ oggi che il ‘mondo libero’ ciancia di ‘giustizia per tutti’ e che si danno per scontate suffragio e uguaglianza universali.
Purché si voti come vuole Washington.
Ciao!
Andrea Di Vita
Davvero costa così poco influenzare l’Internetto?
Ti dirò che la cosa mi fa paura in generale, più di ogni singolo specifico episodio (le marea di cazzate filo-Brexit che ha inondato i social nel Regno Unito, prendendo di mira gli elettori già fattisi individuare come target interessanti).
Anche perchè già lo facciamo di nostro, di vedere quello che vogliamo, se poi il sistema ci fa vedere solo quello …
1. si
2. sono d’accordo
ma questo ha poco a che vedere con la decisione della corte costituzionale.
se la gente vota in base a tiktok, pazienza, colpa degli altri che non sanno usare tiktok o che hanno un messaggio così debole che basta un tiktoker qualsiasi
ps sul “si” di prima, ricordo l’esempio di fidias, youtuber cipriota che praticamente senza risorse, grazie al suo canale youtube sul quale pubblicava boiate, è stato il cipriota più votato alle ultime europee
(incidentalmente trovo che fidias sia molto meglio del previsto)
incidentalmente trovo che fidias sia molto meglio del previsto
quando uno si chiama Fidias, è simpatico a prescindere 😀 bon !
Non so, aspetto da decenni che la democrazia italiana venga risarcita dalle sporche operazioni del Corsera+Procura di Milano ma per ora non si vede quasi nulla (quasi perchè entrambi si sono giocati la credibilità).
@ francesco
“sporche”
Sporche?
HA STATO PUTIN, allora!
😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Eppure sei poco più vecchio di me … come fai a essere esattamente l’Unità del 1952?
:0
@ Francesco
“1952”
Quale onore.
Diciamo che sono uno che tiene alle tradizioni.
Quelle vere.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quelle pessime: solo i reazionari pensano che tutto il passato fosse Bene.
Invece c’era anche un sacco di merda.
Ma di solito si cerca di togliersela di dosso.
@ Francesco
“dosso”
E’ appunto quello che l’umanità sta cercando faticosamente di fare.
‘Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri’
(Antonio Gramsci)
Ciao!
Andrea Di Vita
Sarò gentile e non ti dico dove colloco il PCI, almeno nei suoi capi.
Per i suoi elettori e militanti, mi rifaccio a Guareschi. E un pochino a Aldo Moro.
Ciao!
Beh, che l’operazione sia stata sporca non ci piove.
Non inficia le elezioni naturalmente, ma si è trattato di un colpo di stato in piena regola.
Un’Italia troppo indipendente da Washington dava fastidio e, come d’altronde mezzo secolo prima, i comunisti si sono prestati a contribuire a farci invadere dagli yankee, stavolta per farsi dare in mano in cambio il potere politico diretto.
“i comunisti si sono prestati a contribuire a farci invadere dagli yankee”
Sono belle le realtà alternative in cui Mussolini NON ha dichiarato guerra agli Stati Uniti e Berlusconi NON era l’amico di Bush che partecipava alle guerre in Afganistan e Iraq e diceva “siamo tutti americani”, attaccando l’antiamericanismo della sinistra e dei “pacifinti” (parola che appresi dal suo allora ministro delle telecomunicazioni Gasparri).
@ Mauricius tarvisii
“Mussolini”
Come, non ti ricordi?
Che sia Thatcher o l’amichetto di Wojtyła, Salazar o Gasparri o Salvini, per uno di destra è SEMPRE colpa dei Comunisti.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mauricius,
il fatto che Berlusconi fosse così sprovveduto da amare i propri nemici cosa c’entra col fatto che gli USA non volevano più fra i piedi la DC e il PSI?
Proprio mi sfugge il nesso logico.
Qui dovremmo però capire come le cose andarono nel tempo.
L’ostilità dei giornaloni per la DC-PSI e frattaglie mi pare evidente. La complicità delle procure nell’operazione di repulisti anche.
La scelta del PDS come alfiere della Seconda repubblica la attribuisco alla sua estrema debolezza politica: era percepito come il partito più manovrabile.
La crisi del sistema era, peraltro, gravissima. Bossi era un sintomo molto evidente.
Poi le cose sono cambiate con Fini, Berlusconi, le elezioni. E da lì in poi capisco molto meno.
Ciao
E la conclusione qual è?
Che sia stato un bene che cadesse la I Repubblica?
Per trovarci questa merda?
Colpa nostra: siamo passati da un sistema marcio a qualcosa di peggio votando ogni svolta verso quella direzione.
per Tomar
” primo turno delle elezioni presidenziali vinto dal candidato fascistoide filoputiniano Georgescu (tipo per altro davvero poco raccomandabile)”
Ne so poco.
Ma da innamorato della Romania, so che lui ha incentrato la campagna su un tema molto sentito in quel paese: la difesa dei piccoli contadini “bio” contro l’intrusione delle multinazionali dell’agrobusiness.
Non so quanto in buona fede, o quanto per demagogia, ma sto lavorando proprio adesso con un gruppo di romeni che lavorano per creare reti tra piccoli produttori contadini e consumatori.
E credo che la politica agraria dell’Europa sia un tema che richiederebbe una revisione enorme.
Miguel: “so che lui ha incentrato la campagna su un tema molto sentito in quel paese: la difesa dei piccoli contadini “bio” contro l’intrusione delle multinazionali dell’agrobusiness”.
Ma certo, al suo successo avrà contribuito anche quel che di bene c’era nella sua campagna, oltre che di male (ripresa di temi cari alle Guardie di Ferro degli anni trenta). Guai a vedere solo il male (negli altri).
Domanda seria: ma chi sono queste “ONG occidentali” che Putin vede come il fumo negli occhi?
A me vengono in mente Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Emergency, il WWF …
Grazie
Francesco: ”Domanda seria: ma chi sono queste “ONG occidentali” che Putin vede come il fumo negli occhi?
A me vengono in mente Amnesty International…»
Sì sono anche queste, le stesse che vede come fumo negli occhi anche Israele.
Eppure avevo premesso: domanda SERIA.
Non mi interessa dare giudizi e roba del genere. Sono solo curioso di sapere di chi si sta parlando.
Qualche volta mi piace uscire dalla mischia e dalla polvere e cercare di capire qualcosa.
Francesco: “Qualche volta mi piace uscire dalla mischia e dalla polvere e cercare di capire qualcosa.“
Cioè non vedere evidenti coincidenze e connivenze sarebbe “cercare di capire qualcosa“? e sarebbe questo l’atteggiamento SERIO?
Un consiglio: prima di vedere “evidenti coincidenze e connivenze”, atteniamoci ai fatti.
Se abbiamo ragione, le ECC emergeranno da sole.
Io ho citato quattro ONG in relazione a un intervento che parlava di “millemila” e le accusava di spingere la politica georgiana in direzione di folli avventure nazionaliste che porterebbero alla guerra contro la Russia di Putin.
C’era anche una allusione alle leggi USA sulle ONG ma non sapendone nulla non ho scritto nulla in merito.
Ah, qualcuno ha anche tirato fuori il nome di Soros.
Insomma, la mia domanda attende ancora risposta, poi si tireranno o meno le conseguenze.
Roberto,
ti rispondo qui, così è più comodo.
“ok, mauricius mi dice che credo ciecamente ai giornali, tu mi rimproveri perché ascolto la voce di amici di trent’anni…”
No, per carità, mica ho messo in dubbio ciò che ti riferiscono i tuoi amici, ti dico solo che accade anche quello che mi riferiscono i miei e non vedo perché tu debba dubitarne.
“Mi permetterai di dubitare un pochino della propaganda russa sul punto”
E chi ha parlato della propaganda russa?
In ogni guerra ci sono le due opposte propagande. Non c’è da prestare fede né a quella russa né alla carta igienica che è il Corriere della Sera.
Da noi c’è spazio anche per un Travaglio, che dice l’opposto: questo sicuramente a Mosca è più difficile.
Ma questo non ci deve consolare: l’erosione progressiva di libertà e l’incremento della censura non sono meno inquietanti per il fatto che altri sono più avanti in questo processo: se io sono ai primi o secondi sintomi e quell’altro ha la febbre a 40, lui, lungi dal consolarmi, dovrebbe farmi da monito di ciò che rischio di diventare io.
E, tornando alla guida,
fino a una quindicina d’anni fa o già di lì a Milano, ho già detto, nessuno si fermava in mezzo alla strada per far scendere la gente: ci si accostava, ci si fermava un attimo su un passo carrabile, ma non si ostruiva il traffico. Non è che fosse raro. Proprio NON succedeva. Oggi accade normalmente.
Ora, tu sei liberissimo di pensare che tutti i guidatori milanesi si sono messi d’accordo, per cui lo facevano anche prima, ma mai davanti a me, o invece non lo fanno neanche ora, ma quando ci sono io dietro lo fanno perché c’è una congiura per farmi credere che lo stile di guida di Milano sia cambiato.
Se non pensi che tutti i guidatori milanesi si siano coordinati e sappiano sempre dove mi trovo, allo scopo di darmi la percezione di un mutamento d’abitudini che non c’è stato, forse devi contemplare che qualcosa è cambiato davvero.
peucezio
“fino a una quindicina d’anni fa o già di lì a Milano, ho già detto, nessuno si fermava in mezzo alla strada per far scendere la gente”
non voglio fra polemica ma come la devo prendere questa affermazione?
hai iniziato 30 anni fa uno studio sul comportamento degli automobilisti, fatto interviste, sguinzagliato ricercatori sul campo, e rifatto lo studio quest’anno per confrontare i risultati attuali con quelli del passato?
o più semplicemente mi comunichi una tua impressione?
se io dovessi raccontare al mio amico gino questa cosa, non direi “fino ad una quindicina d’anni fa o già di lì a Milano nessuno si fermava in mezzo alla strada per far scendere la gente” ma direi piuttosto “hei gino, sai che secondo un mio amico fino a una quindicina d’anni fa o già di lì a Milano nessuno si fermava in mezzo alla strada per far scendere la gente, tu che ne dici?”
è una questione generale applicabile alla totalità delle nostre discussione, dalla più o meno maggiore vitalità di prima o di dopo, fino al “sono più belle le svedesi o le spagnole”
A me pare che l’uso delle frecce, il rispetto delle precedenze, quello dei semafori, la sosta in doppia fila … ci sia un generale peggioramento del rispetto delle regole.
Ma anche della stupidità media: pedoni che si buttano in mezzo alla strada, biciclette contromano a luci spente, automobilisti che si buttano in mezzo agli incroci con zero possibilità di passare.
E’ giusto una mia forte impressione, guidando a Milano da 35 anni ormai.
Ciao
Oppure… oppure l’età ha reso i nostri riflessi più lenti, per cui ci accorgiamo con qualche istante di ritardo che un pedone sta attraversando la strada, che c’è una bicicletta contro mano, che c’è un ostacolo ed il nostro visum è decaduto abbastanza da rendercelo incisibile nel crepuscolo…
Io invece trovo si siano rallentati quelli degli altri.
Conta che nel 1997 l’età mediana era di 37 anni e l’anno scorso era di oltre 48, per cui sono invecchiati anche gli altri, insieme a te.
Sì, solo che Pino ha notato che i più mosci nella guida sono i giovani e non mi sorprende minimamente (io non ho osservazioni in merito perché non riesco a vedere chi è il guidatore).
può darsi ma io parlo di infrazioni al Codice
non ricordo che fossero così diffuse e frequenti
Per roberto
“è una questione generale applicabile alla totalità delle nostre discussione, dalla più o meno maggiore vitalità di prima o di dopo, fino al “sono più belle le svedesi o le spagnole””
Concordo in pieno, bellissimo ragionamento!
Va bene Roberto, ma se dobbiamo parlare solo basandoci su percentuali ricavate da puntuali studi scientifici e articoli accademici, allora possiamo benissimo chiudere il blog, tanti saluti e buona serata.
Questo del “non è un’osservazione scientifica” mi sembra uno di quei falsi argomenti per vincere facile.
Infatti lo si tira fuori solo quando fa comodo.
Pino
Evidentemente no n riesco a spiegarmi e ci provo per l’ultima volta…parliamo di qualsiasi cosa, ci mancherebbe altro, i discorsi su gusti, emozioni e sentimenti sono di gran lunga i miei preferiti
Giusto non spacciatemi gusti, emozioni e sentimenti per descrizioni oggettive del mondo
Roberto,
cosa vuol dire “oggettivo”?
Se uno si ferma in mezzo alla strada e io lo vedo è un fatto oggettivo.
Semmai non è statistico.
Ma capisci che un’osservazione empirica e aneddotica in base alla quale un comportamento, dal punto di vista di una persona continuamente esposta all’osservazione del traffico (ti assicuro che io a Milano la macchina l’ho sempre usata e la uso molto) non si è MAI verificato prima di un certo periodo e ora la persona in questione ci incappa continuamente è statisticamente molto indicativa, anche se non ho mezzi per provarla (non avevo e non ho una telecamera fissa che registra tutto ciò che vedo quando guido fin da quando cominciai a farlo), ma spero almeno faccia fede la buona fede.
Peucezio
“Se uno si ferma in mezzo alla strada e io lo vedo è un fatto oggettivo.”
Certo e non l’ho mai messo in dubbio
Se tu da questa osservazioni mi dici “tutti i milanesi guidano a cazzo mentre prima il traffico era veloce e scorrevole, è che la società moderna crea persone incapaci di comportamenti razionali e con il fatto che le regole ti obbligano ad andare piano e quindi la gente non sa più reagire agli imprevisti”….beh possiamo discuterne senza dover considerare le tue idee infallibili, no?
Confondi di nuovo i dati con le interpretazioni.
Il dato che io rilevo non può essere influenzato da un qualche fattore distorcente, perché quando vado in giro, mi muovo in quartieri diversi e lo fanno anche gli altri guidatori, quindi non ci può essere un meccanismo selettivo che distorca i miei dati rispetto alla media dei guidatori milanesi.
Sull’interpretazione di questo possiamo discutere finché ti pare e non pretendo di avere nessuna verità e nessun dogma in tasca.
Peraltro quasi tutti gli studi si basano su campioni.
Quello che sappiamo sull’efficacia terapeutica di un farmaco non si basa su TUTTE le assunzioni che avvengono, ma su studi su campioni statisticamente significativi.
che sono una cosa molto diversa dalla mia o tua esperienza diretta
fosse per quella, i comunisti sarebbero gente colta simpatica e di buone letture
😀
Roberto,
non so nemmeno se esistano studi scientifici su questi fenomeni.
Ma non è un'”impressione”. È una testimonianza.
Trovo veramente le tue obiezioni pretestuose.
Se esistessero statistiche serie su questi fenemeni sarei il primo a dire: beh, vediamo cosa dicono e fa fede.
In caso contrario io ti riporto un’osservazione sistematica legata ad anni di guida a Milano.
In ogni discussione umana in cui non ci siano disponibili dati scientifici si fa così.
La prossima volta che fai un’osservazione, chessò, sui gusti gastronomici dei lussemburghesi, ti chiederò uno studio referato in doppio cieco.
Ma mi sembra un modo sciocco di discutere, che non vuole capire le cose, ma svalutare polemicamente qualsiasi discorso dell’altro.
Va bene direi che ci siamo spiegati abbastanza e possiamo restare d’accordo sul disaccordo
Per Peucezio
“In caso contrario io ti riporto un’osservazione sistematica legata ad anni di guida a Milano.”
Però forse bastava dire,
“La mia personalissima impressione – sapendo come noi tendiamo a ricordare meglio le cose che confermano ciò che già pensavamo – è…”
No, perché io riporto un dato statistico, sia pure su un microcampione e rilevato empiricamente.
E, per inciso, in che senso pensavo già?
La prima volta che l’ho visto fare mi sono sorpreso e indignato, visto che non l’avevo mai visto fare prima (e ho subito pensato che Milano è diventata un pezzo di terzo mondo, dove si guida la macchina come un tempo si portava l’asino).
Comunque è veramente preoccupante come questo neo-scientismo ottocentesco fuori tempo massimo legato al fatto che gli americani un po’ non hanno mai capito le cose complicate, un po’ ora le capiscono ancor meno, non solo per i soliti motivi formativi che dico sempre, ma anche perché col neoliberismo non vale la pena finanziare istituzioni che ti spieghino cose complicate, abbia creato anche da noi questo modello di pensiero per cui ogni osservazione sul mondo debba essere strutturata secondo la logica degli articoli scientifici.
Che peraltro in certi ambiti sono carta straccia, perché funzionano secondo citazioni a vicenda, in modo circolare, ed è già stato dimostrato come articoli scritti per beffa passino la revisione paritaria.
Sono proprio obiezioni ed eccezioni che un interlocutore di trent’anni fa, almeno in Italia, non avrebbe fatto. Il discorso scientifico ha una sua funzione precisa e non c’entra se non limitatamente con l’analisi dei fenomeni sociali e in generale con le osservazioni e i giudizi sul mondo.
Allora Pasolini per descrivere la trasformazione della società italiana, trasformazione che lui ha capito prima di tutti e che tanti, a mezzo secolo di distanza, non hanno capito ancora, doveva scrivere articoli referati su riviste di prima fascia?
Ma ci rendiamo conto che così distruggiamo ogni forma di coscienza critica del reale?
E quindi distruggiamo la cultura?
Sarebbe come chiedere agli idraulici quali devono essere gli indirizzi valoriali della società. Gli ingegneri idraulici saranno molto precisi nel misurare il rapporto fra il diametro dei tubi, la loro portata, ecc., ma questi calcoli non sono sufficienti a formarsi una visione del mondo e degli uomini.
Ehm, nessuno ha mai controllato se Pasolini avesse ragione o si facesse delle gran seghe mentali, però.
Ciao
Gli intellettuali non devono avere “ragione”, la ragione ce l’aveva sempre il Duce.
Gli intellettuali devono proporre una visione critica della società e un’interpretazione dei fenomeni sociali e culturali.
Pasolini è consacrato dalla cultura italiana e tanto basta.
Questo non significa che quello che dice lui è “vero” e quello che dice un altro “falso”: le cose non sono vere o false, sono pertinenti, penetranti, originali (nel senso di non scontate).
Non è la cronaca di un evento, in cui un dettaglio può essere reale o inventato.
Non sono d’accordo.
Le affermazioni degli intellettuali devono ANCHE essere vere.
Sennò sono provocazioni per farsi mantenere senza lavorare. Come la banana appesa al muro.
Ciao
Intendiamoci, qui il discorso era più generale, non certo solo a Roberto, che me lleva la contraria per principio (d’altronde, per altre ragioni, un po’ lo faccio anch’io con lui, ma ideologicamente: non mi permetterei mai di contestare qualcosa che mi raccontasse sul Lussemburgo o sugli ambienti dell’Ue in cui lavora o su altre cose che mi riferisce: contesto il suo amore per un occidente libero che usa questa sua pretesa e in parte reale libertà come clava retorica proprio per ridurla e trasformarsi in una Milano manzoniana stile “Dalli all’untore”),
ma a tutto un atteggiamento che in qualche modo rilevo talvolta per esempio in Mauricius (lì poi opera proprio un fattore generazionale, anagrafico), molto meno in Pino, che semmai sente i miei discorsi come astrusi rispetto a una sorta di suo senso comune, molto radicato nel concreto e poco legato a scrupoli metodologici poco pertinenti, e che mi sroprende invece rilevare in uno come Miguel.
Peucezio
“È una testimonianza.”
Sai cosa mi hai fatto pensare?
Un paio di mesi fa durante una partita due miei compagni di squadra sono impazziti e sono venuti alle mani…una scena pietosa che non mi aspettavo di vedere
Decidiamo quindi di chiedere a chi ha assistito alla scena di mandare una mail al presidente e vicepresidente (io) per decidere cosa fare. 2-3 dicono che non hanno visto bene (io tra quelli, ero occupato a picchiare il centro avversario e ho assistito solo alla parte finale della litigata), gli altri 4-5 raccontano storie talmente diverse che non riusciamo nemmeno a capire chi ha iniziato! Un po’ le emozioni, un po’ la ricostruzione a posteriori, un po’ io sono amico di tizio ed io di caio…e abbiamo cinque racconti diversi 😀
Siccome ci riprendiamo le partite con una telecamera, ci rivediamo il film, ma con l’audio scrauso, gente che urla in 45 lingue non si capisce una fava
(Risultato, uno dei due si è scusato ed è riammesso, l’altro continua a dire che se becca il primo lo gonfia e ciaociao smette di giocare con noi…peccato mi stava simpatico)
È una storia senza una morale, la butto così giusto per raccontare.,,
Da appassionato di arti marziali, ricordo quello che sembra essere stato l’unico vero combattimento di Bruce Lee (Cioè non in una esibizione sportiva o sullo schermo) in America.
Contro tale Wong Jak Man
Ci sono due versioni completamente diverse, una di Bruce Lee e sua moglie, che dicono (vado a memoria) che il combattimento è durato una decina di minuti, che BL ha messo in fuga WJM e lo ha fatto cadere e che gli ha fatto dire che ne aveva abbastanza
Una di WJM che dice che è durato cinque minuti, che ha immobilizzato tre volte BL e BL è rimasto senza fiato e ha detto che ne aveva abbastanza
E una, che mi sembra la più realistica e nessuno cita mai, di uno dei pochissimi testimoni di un’associazione cinese di praticanti di kung fu, che dice che il tutto è durato meno di un minuto, che WJM è effettivamente scivolato a terra una volta, che effettivamente ha immobilizzato la testa di BL sotto il suo braccio una volta, e che sono finiti entrambi senza fiato e se ne sono andati.
Carina questa….
Comunque professionalmente mi capita di avere a che fare con inchieste nelle quali ci sono testimoni che raccontano di fatti lontani nel passato…adieu, davvero impossibile
“Il 15 aprile alla riunione partecipava x”
“Scusi ma x il 15 aprile era in missione a Strasburgo”
“Ah già era alla riunione del 17”
“Ma lei non c’era alla riunione del 17”
“Si ma forse ho confuso x con y”
“X è maschio e Y femmina”
“ ma sono sicuro che X c’era”
(Drammatizzo appena un po’)
Mi sono sempre chiesto come può funzionare un processo penale
Per carità, le testimonianze non sono verità assolute.
Ma quelle di eventi reiterati sono difficilmente falsate.
Se vado in Veneto o in Russia e vedo un ubriacone, posso aver frainteso, magari è un tipo esuberante di suo, magari è mezzo matto, magari mi è sembrato a me ubriaco e non lo era.
Ma se noto che la gente sbevazza molto più che a Milano o a Roma, e lo noto frequentando ambienti e contesti diversi, in diversi giorni della settimana, è difficile che me lo sogno.
@ PinoMamet
“WJM”
Vabbè, ma è la storia di “Rashomon” di Kurosawa!
Ciao!
Andrea Di Vita
😀
Sì, beh, credo che sia in effetti il problema di tutti i ricordi… ognuno se li ricorda a modo suo.
C’è anche Walzer con Bashir, sull’argomento…
https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/91682073
Ancora Car Jihad in Germania, Magdeburgo … AFD crescerà e nessuno si meravigli.
Più che altro c’è questo
https://www.politico.eu/article/elon-musk-endorses-germanys-far-right/
@ Roberto
“c’è questo”
Chissà se la Corte Costituzionale Tedesca annullerà le elezioni come ha fatto il suo equivalente Rumeno.
TikTok sì e X no?
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Chissà”
La vedo molto difficile anche per un dato banale: in Romania hanno dalle riforme del 2017 in poi un serissimo problema di indipendenza dei giudici, cosa che in Germania non c’è
Non parlo di cose da leghisti “ah i giudici politicizzati” ma proprio di meccanismi che subordinano in qualche modo magistratura a potere politico o che fanno al potere politico una influenza smisurata sulla magistratura…un po’ come in Polonia (ma direi in modo meno palese che in Polonia), cosa che tu conoscerai sicuramente meglio
@ Roberto
“Polonia”
A proposito…
L’ex ministro della giustizia di Varsavia, in forza al PiS (i salvini della Vistola), inquisito per ripetuti atti di corruzione (rischia fino a 25 anni) dopo avere ripetutamente invocato il legittimo impedimento (anche per una rinoplastica 😉 ) scappa da Orbán che lo accoglie. Varsavia ritira l’ambasciatore da Budapest.
Ciao!
Andrea Di Vita
persecuzione a opera dei giudici agli ordini del nuovo governo? 😀
@ francesco
“persecuzione”
È quanto dice il PiS, ora all’opposizione.
Peccato che la Magistratura Polacca sia stata infiltrata per anni proprio da gente fedele al PiS sotto la guida dell’ex-ministro oggi fuggito a Budapest. Tant’è che il mandato di cattura e le relative indagini hanno subito tanti e tali rallentamenti che l’inquisito, pur notissimo personaggio pubblico, ha avuto modo di scappare a suo agio.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi, se al governo c’è la destra, la magistratura è asservita al governo; se c’è la sinistra, è asservita all’opposizione?
Sembra RAI3 in Italia!
😀
@ Francesco
“Magistratura”
Non LA Magistratura. UNA PARTE della Magistratura.
Non fare il legaiolo berluschino: non generalizzare sempre! 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah ho capito: i magistrati comunisti sono buoni, quelli non comunisti sono asserviti!
tutto come in Italia
😀
Per Moi
“ancora Car Jihad”
La cosa è un filino più complessa.
Diciamo che Amnesty International è palesemente complice del terrorismo: ad esempio qui https://www.amnesty.org/en/latest/news/2024/04/saudi-arabia-woman-jailed-for-11-years-for-online-expression-supporting-womens-rights/
Anzi direi che Amnesty International andrebbe denunciata per istigazione al terrorismo.
Pochi giorni prima dalla strage in Germania, sulla pagina Facebook di Amnesty International Italia, si leggeva questa esplicita istigazione:
“Amnesty International – Italia · Segui
12 dicembre alle ore 11:21 ·
Dopo i mondiali del 2022 in Qatar, un altro scandalo per i diritti umani: la Fifa ha assegnato i mondiali 2034 all’Arabia Saudita. Un paese dove lo sfruttamento del lavoro migrante è garantito, così come l’impossibilità di denunciare o anche semplicemente criticare sui social. Basta infatti un post per essere condannati a decenni di carcere.
La Fifa ha ingannato il mondo chiedendo a un importante studio legale una consulenza: nello studio condotto non vengono infatti riportate le esecuzioni, le torture, le sparizioni forzate, i diritti negati di donne e comunità Lgbtqia+ e lo sfruttamento del lavoro migrante che da tempo denunciamo. Sarà il mondiale dell’impunità. L’ennesimo mondiale dell’impunità.”
Curioso, in questo momento almeno, il Fatto Quotidiano riporta un sacco di informazioni sullo stragista, che non ci sono ancora su The Guardian.
Cmq ci sono tanti Tedeschi increduli, dopo tutte le manifestazioni ProPal …
Cmq nessun Paese Europeo reagirà mai come Israele …
Miguel: “Curioso, in questo momento almeno, il Fatto Quotidiano riporta un sacco di informazioni sullo stragista, che non ci sono ancora su The Guardian.”
Adesso le riporta anche Repubblica, mentre il Corriere parla di uno psichiatra «dal profilo caotico». Quanto al Guardian ora dice che Spiegel lo accredita come simpatizzante AFD senza però precisare dove ha preso questa informazione.
Ma sul profilo X (caotico o no) dello psichiatra ateo non possono andarci tutti?
Miguel
“Sarà il mondiale dell’impunità. L’ennesimo mondiale dell’impunità.”
L’Italia sceglierà di non qualificarsi come ha già fatto per i mondiali in Qatar e in Russia!
“Sceglierà” ? … Davvero ?
Cosa insinui, che gli azzurri non si siano qualificati perché sono degli scarponi!?! No era una precisa scelta umanitaria
Da non appassionato di calcio, resto dell’idea che le scuole di calcio abbiano ucciso la passione e di conseguenza la bravura in questo sport.
I miei studenti calciatori di prima superiore sono fatti con lo stampino, anche fisicamente:
magrolini, secchi, nervosi, di solito mori, da un paio di anni hanno anche tutti la stessa pettinatura orribile, provocatori, vorrebbero essere fighi/bulletti ma anche bravi ragazzi intelligenti, sempre convinti di poter fare tutto quello che vogliono ma non in maniera aperta, plateale, sempre con scuse e sotterfugi banali e stupidi
(“possiamo vedere il video di TrapperFamosoInQuestiSeiMesi?”
“No”
“Ma c’entra con l’argomento della lezione!”
ma vaffanculo piccolo cretino…)
visto che siamo in un liceo, non hanno neppure successo con le ragazze, che li ritengono (e come dargli torto?) dei minus habentes.
Se la “leva calcistica” è questa, non stupisce che la nazionale perda a tutto spiano…
Sarei curioso di conoscere i loro allenatori, invece…
Non so se vale per il calcio ma almeno per il basket credo che ci sia un clamoroso fenomeno di emulazione…i ragazzi hanno lo stesso look, lo stesso atteggiamento, lo stesso tipo di gioco dei giocatori NBA perché vedono solo quello
A settembre arrivano nel mio paesello i due americani della nostra squadra. Organizziamo (io sono membri della commissione giovani) un sabato meet & shoot in cui incontrarli, dargli il benvenuto e permettere ai ragazzi giovani di giocare o vederli fare cose mirabolanti
Uno dei due, un bravissimo ragazzo di 22 anni, prima volta che usciva dall’Ohio, si presta al gioco
Il secondo pirla, pure lui 23 anni, mai uscito dal Kansas, un nero di due metri con un fisico spaziale, si presenta come un giocatore NBA: cuffie gigantesche, canottiera, ciabatte…(il mio benvenuto è stato “da fuck Anthony are you kidding me? Dont we pay you enough to buy some sneakers?”)….tutti i ragazzini da settembre si presentano così in allenamento (pure mio figlio 🤬) finché il coach non gli ha fatto una mega cazziata è un allenamento punitivo di suicidi e piegamenti
Per la cronaca Anthony non mangia il panettone, è stato tagliato
Polemica surreale in Belgio, paese del surrealismo, ed in particolare nelle fiandre, odiosi nazionalisti.
Un controllore saluta in fiammingo e francese i passeggeri e si becca un esposto perché il treno era ancora in zona fiamminga dove il francese è semplicemente proibito (no non è un’esagerazione, lo puoi parlare solo in ambito privato….già il sistema federale è complicato ma quello fiammingo un veri delirio, ad esempio una impresa se scrive ai suoi lavoratori, immaginiamo una lettera di licenziamento, non può usare altra lingua che il fiammingo…)
La regola è: se sei in territorio brussellese puoi salutare in due lingue, in territorio fiammingo è vietato il francese, in territorio vallone obbligatorio il francese (ma nessuno ti rompe le palle se saluti in un’altra lingua). Non conosco la situazione per le province tedescofone
https://www.lunion.fr/id672746/article/2024-12-19/un-controleur-dit-bonjour-dans-un-train-en-belgique-une-polemique-eclate
@ROBERTO
Ma perché NON vige anche la proibizione uguale e contraria ?
MA per i Turisti mica vale … o almeno non valeva quando ci andai io.
Moi
In che senso la proibizione uguale e contraria? Proibire ai privati di parlare una lingua? È un paese surreale ma non fino a questo punto…comunque effettivamente se parli nella lingua sbagliata all’amministrazione proprio non ti rispondono, cioè è vietato risponderti. L’episodio raccontato da ADV corrisponde alla regola
Ma se parli Fiammingo in territorio Francofono ti accettano dappertutto, anche in contesto istituzionale ? SE ho ben capito sì, quindi è più civile (detto come va detto) il Sud Francofono.
Moi
Mmmmh onestamente non saprei. Probabilmente proprio non ti capiscono. Certo hanno un regime linguistico più rilassato
[Moi
beh, il nazionalismo linguistico -a questo punto aggiungiamoci un doveroso “surreale”- è partito dal Nord fiammingo, una volta tutto il Belgio (o gli antenati del Belgio) era francofono,,
all’epoca di Napoleone, Gand -oggi la fiamminghissima Gent, non oso immaginare cosa possa succedere qualora uno chieda un biglietto per Gand :D- era francofona, quantomeno nelle élites (le uniche che contano) e il popolino parlavano un pidgin French al minimo 😀
le logge massoniche erano francofone, per tutto l’Ottocento..
e, paradossalmente (oggi tutto si è laicizzato quindi molti in buona fede non se sono più consci o addirittura se la prenderebbero a ricordare ‘ste cose !) tutto partì dai cattolici conservatori che usarono il fiammingo (allora ancora scritto in modo un po’ diverso dall’olandese degli eretici dei Paesi Bassi :D) come “bandiera identitaria” del “buon popolo contadino fiammingo” contro i massoni di Bruxelles e delle città, tutti francofoni
altro enorme atout al fiammingo [e NON rammentabile per ovvie ragioni :D] fu l’appoggio tedesco durante l’occupazione nella Grande Guerra..suol dirsi che i tedeschi fallirono nel conquistare l’animo dei Belgi..vero..ma non del tutto..inculcarono defimitivamente nei fiamminghi, anche quelli laici, l’idea che ERANO SFRUTTATI DAI CATTIVI VALLONI..e ciò lasciò il segno (anche poi in senso antitedesco..nella II GM molti antifascisti usavano il fiammingo, era ormai un altro mondo, e AH appoggiò il vallone Degrelle più dei fiamminghi)
Ho un’amica mezza belga- francofona; da quello che vedo dai suoi parenti, i belgi francofoni sono in maggioranza, fisicamente, celto-nordici
(quei tipi alla Depardieu, per intenderci: nessuno li scambierebbe per veri nordici/germanici, ma neppure per latini…)
e come modo di fare sono abbastanza rustici, casinisti all’occorrenza, birrafondai.
L’opposto di Poirot, in effetti…
Sui fiamminghi, la testimonianza dell’amico olandese mi dice che gli olandesi li considerano i loro terroni e non li prendono sul serio.
Si è sempre meridionali a qualcuno 🙂 come diceva il professor Bellavista…..
Mitico!
@Roberto
follia !
e pensare che a me il francese piace, viene più spontaneo dell’inglese (ove possibile usarlo), però mi sa che se lo uso in terra fiamminga mi linciano 😀 😀 😀
vorrà dire che se, il prossimo anno , farò un salto in LUX a trovarti e poi farò un’escursione in Flixbus sino alla terre fiamminghe, proverò con il tedesco….FRANSE TAAL VERBODEN ! 😀
Per roberto
“Polemica surreale in Belgio, paese del surrealismo, ed in particolare nelle fiandre, odiosi nazionalisti.”
Fantastico!
@ Roberto
“vallone”
Confermo in toto. Un mio amico che lavorava presso la DGXII alla Commissione mi diceva che, dovendo chiedere un’informazione in un ufficio pubblico in zona Fiamminga e parlando solo Francese l’impiegato allo sportello gli abbia fatto segno a gesti di tacere e di uscire, per poi seguirlo fuori dall’ufficio e spiegargli in Francese che dentro l’ufficio poteva parlare solamente Fiammingo col pubblico, pena grossi guai.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“DGXII”
Sei davvero diversamente giovane, hanno cambiato i nomi delle DG nel XX secolo 😉
A me capitò giusto che se chiedevo in Francese rispondevano in Inglese … in Terra Fiamminga .
Ovvio (… o almeno si spera) che NON puoi pretendere l’ Olandese (sì lo so, ma semplifichiamo …) parlato da chi non lo è.
NON lo sapevo, e credo che anche i Fiamminghi (se hanno un minimo di “usta” …) sappiano che questa faccenda è ignota fuori dal Belgio.
Cmq “dirottare” la conversazione in Inglese con è la scelta più “relativamente umana”. Anche perché statisticamente il Francese (che cmq è lo capiscono) non è più molto studiato all’ estero.
Per me il problema è Bruxelles, dove ci sono comuni bilingui, altri fiamminghi e altri francofoni, e se non ci vivi è impossibile ricordarsi dove sei e cosa devi parlare.
E li mi sono successe cose tipo “vorrei un biglietto per bruge” detto in una zona dove avrei dovuto dire Brugge e il bigliettaio che non mi rispondeva…un po’ per stronzaggine ed un po’ perché appunto non possono
Sennò nelle fiandre in effetti parlo direttamente in inglese
L’unica cosa vagamente simile in Italia mi è successa in Friuli, dove un assistente alla regia (de cinema) madrelingua sloveno mi diceva che in teoria in municipio (comune di Cividale mi pare) dovevano parlargli prima in friulano, che lui non capiva, e poi in italiano che parlava benissimo.
In realtà a me parlarono sempre in italiano, in tutte le istituzioni in cui sono stato.
Ho sentito solo parlare friulano “vero” (incomprensibile) dai vecchi per strada, e friulano “ufficiale” (italiano leggermente travestito, comprensibilissimo) in un telegiornale locale.
In compenso in un ristorante il cameriere ci portò il conto parlando in tedesco, ma lo faceva penso per fare il fenomeno. Qualche bandiera tedesca (non austriaca!) che sventolava su singole case private pure l’ho vista. Boh?
Roberto
Conosci anche l’Olandese/Fiammingo?
Ho vissuto 6 mesi in Olanda e l’avevo studiato, ma sono a livello survival (posso ordinarmi da mangiare e mandare a fanculo qualcuno)
Per roberto
“Ho vissuto 6 mesi in Olanda e l’avevo studiato, ma sono a livello survival (posso ordinarmi da mangiare e mandare a fanculo qualcuno)”
In Olanda, mi ricordo una quantità sterminata di barzellette sui belgi imbecilli, burocrati, ecc.
Non ho approfondito, ma a pensarci, mi colpisce che gli olandesi se la prendono con “i belgi”, senza apparentemente distinguere tra fiamminghi e valloni. Ma forse mi sfugge qualcosa, tu che ne pensi?
Miguel
Non saprei onestamente, nei sei mesi vissuti in Olanda alla fine ero sempre in giro con greci, spagnoli e altri italiani…e anche adesso a pensarci non ne frequento
I francesi fanno miliardi di barzellette sui belgi che sono stupidi e grezzi ma penso che prendano di mira solo i valloni, i fiamminghi non pervenuti
Dovrei averlo già detto ma la mia esperienza più surreale è stata a Napoli (un ragazzo del Bus Turistico) e a Palermo (un cameriere fuori da un ristorante) che , giovani probabilmente NeoBorbonici da Social) entrambi 10/12 anni fa … capito che ero del Nord , si rifiutavano espressamente (!) di esprimersi in Italiano … solo dialetto loro locale o un Inglese per altro pessimo !
Ecco la degenerazione del localismo e del revanscismo meridionalista, preferire l’inglese all’italiano.
È il motivo per cui non sono più meridionalista, senza disconoscere le effettive colpe di piemontesi e altri.
Per Peucezio
“Ecco la degenerazione del localismo e del revanscismo meridionalista, preferire l’inglese all’italiano.
È il motivo per cui non sono più meridionalista, senza disconoscere le effettive colpe di piemontesi e altri.”
Concordo in pieno!
Nel mio mondo ideale (e impossibile), esiste come lingua ufficiale il Latino, o l’Arabo Classico, o qualche altra metalingua; poi ognuno parla, nella vita reale, con mille sfumature diverse, senza censure, sopraffazioni, esclusioni.
Capisco l’obiezione: “se fai così, saranno padroni quelli che hanno studiato la Metalingua e gli altri saranno sudditi”. E non sono sicuro di avere una risposta.
Miguel,
“Nel mio mondo ideale (e impossibile), esiste come lingua ufficiale il Latino, o l’Arabo Classico, o qualche altra metalingua; poi ognuno parla, nella vita reale, con mille sfumature diverse, senza censure, sopraffazioni, esclusioni.”
Anche nel mio!
La risposta: si dà a tutti la possibilità di imparare la metalingua, così come gli svizzeri imparano tutti il tedesco, ma nessuno lo usa mai fuori dallo scritto e dai contesti di altissima formalità.
E alla fine vi siete capiti lo stesso?
Avendo bisogno del biglietto 🎟 del 🚍 Bus Turistico a Napoli glielo c
hiesi in Inglese … 👀 occhi fuori dalle orbite dei turisti stranieri, quasi tutti Cinesi. Neanche fossimo stati Han e Uighuro, fortunatamenteil tipo faceva servizio solo a terra e non anche a bordo. 😀 Fortunatamente fu l’ unico a comportarsi così.
A Palermo invece : “OK … a vagh da un’ ètra banda !” e per fortuna nessun altro ebbe un atteggiamento simile.
Premesso che a Palermo sono stato trattato ovunque in modo squisito, hai fatto bene.
Evitare polemiche inutili con i fenomeni.
Il Libero Mercato li punirà sufficientemente (o il padrone del ristorante, al nono o decimo cliente perso).
E a Napoli ci sei stato?
Troppo tempo fa!! Idem Bari…
A Napoli volevo tornare con la povera mamma pe visitare insieme la città di parte delle sue origini, ma poi per motivi di salute non lo potemmo fare…
Moi,
hai fatto bene a Palermo: uno ti parla nel suo dialetto, gli rispondi nel tuo e vediamo un po’ come ci si intende!
A me che la gente mi parlasse solo in dialetto mi è sempre solo capitato quando si trattava di parlanti che avevano serie difficoltà a usare l’italiano.
Quindi gente molto attempata del sud o gente anche relativamente giovane del nord-est.
O nella Svizzera tedesca, dove vedevi che erano gentili, perché ti sorridevano, ti spiegavano bene, ma poverini, per loro il tedesco è una lingua straniera, proprio si sentono a disagio, non credo volessero fare una rivendicazione identitaria.
In genere mi pare che al Sud dell’ Emilia Romagna / Bologna ne parli male solo chi non c’ è mai stato … e guardacaso 😇 ne parlano come se fosse Milano.
🙃
Ma chi mi ha detto di esserci stato ne aveva un buon ricordo.
In ogni caso in Belgio solo il Francese ha la “magagna Storica” di Lingua Coloniale in “Congo”.
GIUSTO ?
Anche se il DIVA (Museo dei Diamanti Coloniali dal Congo) e ad Anverse … scusate, Antwerpen.
😉
sì..
anche in Ruanda e Burundi (mandati belgi sino al 1940/1944/1946 come Ruanda-Urundi e poscia amministrazione fiduciaria belga sino al 1962)
in DRC (Congo-Kinshasa, ex-Zaire) infatti lingua ufficiale è il francese (qualche lingua nera come il kikongo ha un ruolo, ma di fatto non è utilizzata nelle comunicazioni scritte)
in Ruanda lo sarebbero il francese e il kinyarwanda, ma il “nuovo” regime tutsi non oblia che Mitterrand li avrebbe fatti volentieri genocidare (e Chirac, Sarkozy, Hollande e Macron non è che abbiano mostrato grande empatia verso le sofferenze dei rwandesi), non ama più il francese, non lo fa più studiare e di fatto il Ruanda sta diventando anglofono
in Burundi lo è il francese insieme al kirundi
il neerlandese o fiammingo (Vlaamse Taal) spicca per la sua assenza
Una notazione di costume, come tale indegna del Grande Habs (non sono ironico!) ma che penso potrebbe ritenere comunque interessante.
Nel mondo dei social media “va di moda” presso gli etiopi, gli africani in generale e simpatizzanti vari, sostenere che “l’Etiopia non è mai stata colonizzata”.
Il periodo di dominio italiano venendo declassato a semplice occupazione militare, neppure completa perché si sa che gli italiani sono incapaci.
Ora, a me pare che un paese occupato militarmente, smembrato tra amministrazioni coloniali diverse della stessa potenza coloniale, in cui la lingua ufficiale è quella dei colonizzatori, si usa una moneta in tale lingua stampata dai colonizzatori, gli abitanti vengono reclutati nell’esercito coloniale comandato dai colonizzatori, i colonizzatori costruiscono scuole, strade e ferrovie e si stanziano come colonizzatori, possa a buon diritto essere chiamato colonia…
per quanto mi riguarda, non ho problemi e non vedo nessuna contraddizione nell’ammirare l’antica e nobile cultura etiope, e considerare dei mentecatti sottosviluppati quei cretini che pensano di essere meglio degli italiani.
E ringrazino il cielo che non sono al governo io, altrimenti gli F35, con quello che sono costati, saprei bene come usarli… in culo glielo metto, l’obelisco di Axum.
Gente che è capacissima di mangiare la pasta con le vongole con il parmigiano…
OATP=accordo totale con Pino !
@ Pino Mamet
“Axum”
E’ capitato anche a me, su Facebook.
Per metterli a tacere basta chiedere loro quand’è che è stata abolita la schiavitù in Etiopia, e soprattutto da chi.
Funziona immancabilmente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Habsb
Però nel Congo belga il fiammingo era lingua ufficiale!
Certo credo abbia avuto una diffusione minima
si, hai ragione
e infatti compariva sulle banconote, ma al riverso
https://en.wikipedia.org/wiki/Congolese_franc#/media/File:500_Belgian_Congo_francs-1943.JPG (francese)
https://en.wikipedia.org/wiki/Congolese_franc#/media/File:500_Belgian_Congo_francs,_reverse-1943.JPG (fiammingo)
en passant, i belgi mostrarono tutti gli stereotipi del colonialismo nella scelta dei simboli: la bella nera, e l’elefante 😀 😀
concordo che sarà stato poco usato
e questa invece è una banconota del Burundi moderno, in kirundi e francese
http://banknote.ws/COLLECTION/countries/AFR/BUR/BUR0054.htm
(10.000 franchi del Burundi sembrano tanti ed è infatti la banconota più grande che hanno, ma valgono 3 € !)
@ Roberto
“Congo”
Conoscerai certamente lo splendido Museo del Congo a Tervuren. Quando lavorai a Bruxelles me ne parlarono benissimo, così ci andai con mia moglie. Entriamo …e troviamo un percorso obbligato da seguire con tutte, ma proprio tutte tutte, le spiegazioni in Fiammingo. Bene o male ce la caviamo, arriviamo in un paio d’ore in fondo… e scopriamo che l’uscita coincide con l’entrata di un altro percorso, identico al primo ma in senso inverso, con tutte – ma proprio tutte tutte – le spiegazioni in Francese! Le cose esposte erano ovviamente ciascuna in copia singola, ma i cartelli esplicativi erano sistemati in maniera tale che chi li leggeva in Francese non vedesse il testo Fiammingo e viceversa. Durante tutta la nostra visita non siamo riusciti a vedere una sola parola in Francese; se fossimo entrati dalla parte opposta non avremmo visto una sola parola in Fiammingo.
Delirio.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
Si, ma adesso si chiama musée de l’Afrique ed è normale con cartellini in quattro lingue se non ricordo male (fr nl en de)…ci sono stato una decina d’anni fa
Moi
UPS!
Se confermato sarebbe clamoroso, non trovi?
https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/21/news/taleb_attentatore_magdeburgo_mercatini_natale_chi_e-423900590/
@ roberto
“confermato”
Nell’imminenza della annunciata vittoria elettorale dell’AfD.
Cosa mai potrebbe andare storto?
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Moi
“Se confermato sarebbe clamoroso, non trovi?”
Dunque, il nome mi insospettisce: Taleb Al Abdulmohsen. Taleb, “colui che cerca”, va bene. “Al Muhsin”, “colui che è sommamente gentile”, è un nome strano, perché non si trova nel Qur’an (però si trova nei Hadith), e quindi alcuni sostengono che non si potrebbe mettere davanti “Abdu-l”, “Servo del…”
Del tutto incomprensibile, invece quel Al tra i due nomi.
MAH … però i nomi propri di persona sono nelle varianti locali di Arabo? … Poi adesso c’è un curioso trend dei Maghrebini in Italia di elevare il Darija a “Lingua”.
Ma quello sel Darija secondo me è un paradossale segno di ” integrazione” in Italia … in cui tutti dialettofili amano ripetere il mantra “evoluzione parallela dal Latino che non ha asssssoluttameeeeente nuuuuuulla a che vedere con l’ Italiano ” .
Per Moi
“MAH … però i nomi propri di persona sono nelle varianti locali di Arabo? … ”
Non so come si scrivono anagraficamente i nomi in Arabia Saudita, varia di paese in paese.
In Egitto il sistema è semplice, l’ho imparato facendo l’appello in classe. Immagina che uno studente in Italia lo chiami,
“Marco Francesco Francesco Giovanni Marco”, cinque nomi di babbi in fila.
Se è femmina,
“Maria Francesco Francesco Giovanni Marco”.
Il figlio del primo si chiama:
“Claudio Marco Francesco Francesco Giovanni”
Poi parli con Claudio, e mi dice che il suo cognome è “Ciabattini”, ma non risulta scritto da nessuna parte.
Il mio sospetto è che qualche funzionario crucco abbia fatto un taglio sui nomi da qualche parte, e abbi tagliato un nome intero che iniziava per “al-” (articolo).
Comunque, è interessante il rancore sovrapposto:
da una parte un tizio che con la sua religione di provenienza ha lo stesso rapporto che ha il militante medio dell’UAAR con il cattolicesimo.
Dall’altra, un governo come quello tedesco, che deve gestire contemporaneamente situazioni inconciliabili:
1) essere una superpotenza economica che ha bisogno sterminato di risorse e di manodopera, cosa che aveva compreso molto bene Adolf Hitler che durante la guerra, gli immigrati non solo li accoglieva, li rapiva pure
2) essere il paese diabolico, il mito fondante nel male del mondo moderno, che può solo espiare una colpa per cui non verrà mai perdonato, perché se venisse perdonato, cesserebbe il mito fondante stesso
3) dover espiare tramite una “accoglienza” superficiale, che diventa insostenibile appena supera il limite sostenibile per l’elettorato medio: infatti mezza Africa e mezza Asia si trasferirebbero domani in Germania, se i fatti stessero come le promesse.
4) la complicità di tutto l’Occidente con un regime mostruoso come quello saudita, perché hanno i soldi.
In un certo senso, lo scoppio psicopatico dello psichiatra saudita, sospeso tra un mondo di provenienza dove gli taglierebbero la testa come niente, e l’ipocrisia crucca, è quasi comprensibile.
Miguel
È curioso il tuo punto 1 con il bisogno sterminato di manodopera quando il tuo penultimo post era sulla AI che implica la sparizione del lavoro.
Per roberto
“È curioso il tuo punto 1 con il bisogno sterminato di manodopera quando il tuo penultimo post era sulla AI che implica la sparizione del lavoro.”
Ci ho pensato anch’io.
Sono veri tutti e due i punti. Ci sarebbe da rifletterci a lungo.
Poi può anche darsi che la Germania abbia meno bisogno di manodopera adesso di quanto ne avesse cinque o dieci anni fa.
“È curioso il tuo punto 1 con il bisogno sterminato di manodopera quando il tuo penultimo post era sulla AI che implica la sparizione del lavoro.”
Grazie, comunque mi hai stimolato una riflessione su tante cose.
Ad esempio,
io messicano immigrato in Italia, faccio il traduttore. Che è un mestiere che è stato appena abolito dall’Intelligenza Artificiale.
Per cui sono praticamente disoccupato.
Vedo però ovunque degli inconfondibili peruviani, in bicicletta, con un gran carico di bustoni contenenti lenzuola: svuotano i B&B per conto dei proprietari assenteisti.
Probabilmente lavorano in nero, e non oso immaginarmi dove dormono, visto che i B&B hanno reso inaccessibili gli affitti in tutta Firenze: in qualche cantina in nero se va bene, in qualche occupazione in mano alla delinquenza, se va male.
Però l’economia fiorentina, che non ha più bisogno di me, ha bisogno di loro.
Scusa, ma non puoi dare lezioni di lingua? Per quelle l’intelligenza artificiale per ora non serve.
Per Peucezio
“Scusa, ma non puoi dare lezioni di lingua?”
infatti, sto aumentando il giro delle lezioncine…
@ Martinez
“Però l’economia fiorentina, che non ha più bisogno di me, ha bisogno di loro.”
Un tizio di Treviri l’aveva descritta centottanta anni fa come l’inevitabile precarizzazione del lavoro nel sistema capitalistico. Lui la chiamava ‘formazione dell’esercito industriale di riserva’ nota anche come ‘proletarizzazione del ceto medio’ (ben descritta ne ‘Il tallone di ferro’ di Jack London).
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel
Vieni in Lussemburgo!
4000 euri per proofreader al parlamento
https://apply4ep.gestmax.eu/139/1/appel-a-manifestation-d-interet-proof-readears-editors/en_US?backlink=search
Sennò se preferisci il cielo azzurro fiorentino, qui le info per lavorare come free lance (io ho iniziato così alla corte, però devi essere laureato in giurisprudenza…per le altre istituzioni non c’è questo requisito)
https://commission.europa.eu/document/download/80e2bd9e-d0d5-462a-8eef-149d16b678a7_en?filename=recruitment_freelance_en.pdf
Per Roberto
“4000 euri per proofreader al parlamento”
Una bella tentazione!
Immagino che con appena 5000 euro al mese, un monolocale poi lo trovo…
Miguel
“Monolocale”
Beh si 4000 da queste parti non sono una cifra mirabolante, sono contento che tu lo abbia colto, ma non è neanche da cacciar via (con 1500 un appartamento lo trovi di sicuro)
Ma immagino che per te sia più facile il free lance così non lasci Firenze
Andrea
l’esercito industriale di riserva non c’entra nulla col ceto medio, però.
Viste le tendenze demografiche, avrei un pò di pazienza e aspetterei, prima di emettere sentenze.
Ciao!
Per Francesco
“l’esercito industriale di riserva non c’entra nulla col ceto medio, però.”
Cosa ne pensi di una città in cui girano sempre più soldi, e dove:
1) il messicano che fa il traduttore non lavora più
2) una parte di ceto medio fa soldi vendendo casa a finanziarie internazionali, che ci fanno i Bed & Breakfast
3) il resto della popolazione non trova più casa in affitto, per cui mancano infermieri e insegnanti e poliziotti (poi ci si lamenta della sicurezza)
4) compaiono dal nulla tanti peruviani in bicicletta che portano a lavare il bucato dei B&B e poi scompaiono nel nulla: in qualche caso in case occupate dove vige una mafia piuttosto violenta, in altri casi non si sa proprio
è un interessante problema locale ma non sono Marx o Smith, da saperti dare un giudizo
ovunque ci siano posti interessanti, grazie al basso costo di viaggiare ci sono ricchi che vogliono visitare quel posto e nativi spiazzati dai soldi di questi ricchi
di solito i nativi si organizzano per spennare i ricchi, questo lo so anche io!
ciao
Per Francesco
“è un interessante problema locale ma non sono Marx o Smith, da saperti dare un giudizo”
Non è un problema locale, e non c’è da dare un giudizio, c’è da capire il meccanismo sottostante.
Si parte dalla “sacralità della proprietà privata”, che tocca un sentimento intimo: nel salotto della mia piccola casa, che mi sono guadagnato a fatica, non voglio intrusi.
Questo sentimento, profondamente umano, viene esteso a sacralizzare i titoli di proprietà, che sono tutt’altra cosa: il Fondo Investimenti con sede nelle Isole Cayman ha il titolo di proprietà su cento appartamenti in centro a Firenze, e guai a chi dice che quei cento appartamenti starebbero meglio a fare da “proprietà” a un’infermiera o a un professore di scuola elementare che hanno vinto un concorso a Firenze e vogliono quindi venirci a vivere.
Secondo, il costo di viaggiare è artificialmente basso: come ho raccontato qualche mese fa, parlando di un volo che costa 16 euro da Parigi a Roma. Semplicemente, qualcun altro ha pagato il carburante, l’asfalto dell’aeroporto e tutto il resto.
Nessuna di queste due cose è una questione “locale”, è una questione sistemica. Capisco che per te sia meno importante della bandiera che deve sventolare sul Donbass, per me no. Ma non vivo nel Donbass.
Miguel
“ 1) il messicano che fa il traduttore non lavora più”
Scusa se mi permetto una domanda indiscreta, ma il tuo lavoro è così legato al territorio?
Quando mia moglie faceva la traduttrice freelance aveva davvero pochissimi clienti bolognesi (e quasi sempre erano amici di amici) e la stragrande maggioranza erano svizzeri o tedeschi o belgi (più qualche istituzione europea o internazionale ma poca roba)
Idem per me ma con la differenza che avevo come cliente unico la corte di giustizia a Lussemburgo
Miguel: lo scoppio psicopatico dello psichiatra saudita.
Un impazzimento che ci suscita facilmente il sorrriso per le contraddizioni irresolubili che l’hanno generato.
Ma è un impazzimento che non suona per niente strano nell’impazzimento generale sempre più accelerato del mondo in questi ultimi anni. Specialmente per quanto riguarda l’Occidente. Qui alla base dell’impazzimento c’è senz’altro la rapida e imponente fuga di milioni di persone dalla’Africa e dall’Asia verso l’Europa e quella parallela dall’America Latina verso gli USA: in entrambe le situazioni la questione migranti è ormai quella sempre più decisiva nelle elezioni.
Certo questa invasione barbarica è avvenuta troppo rapidamente, ma guardandone con onestà intellettuale le cause non si può che constatare che la rapidità era figlia della necessità.
E qui sta il punto. Il punto di vista capitalistico sul mondo non contempla che ci siano necessità di cui occuparsi al di fuori di quella del profitto, fossero anche necessità prodotte proprio dalla ricerca del profitto.
In questo quadro non c’è via d’uscita se non quella astorica della xenofobia che impazza nel vuoto di alternative.
. “Tu non sei straniero, sei solo povero. Se sei ricco non sei mai straniero”
Napoli – New York
[cit. Celestina]
Moi: Se sei ricco non sei mai straniero.
Vedi calciatori, cestisti, atleti «negri».
Mmmmmh questa cosa è vera solo per chi non è razzista
Mi vengono in mente vari episodi fra i quali questo
http://www.corriere.it/cronache/17_agosto_20/nina-moric-magic-johnson-samuel-jackson-panchina-forte-marmi-889baebc-85e3-11e7-b1e0-e6345c4f0510.shtml
O questo
https://www.repubblica.it/sport/basket/2019/05/23/news/basket_harden_adidas_razzismo-227015658/
diciamo che sono pochi i razzisti puri che i soldi non ammorbidiscono
e non sono tra i potenti
Secondo me con poche eccezioni il razzismo È una questione di soldi.
Non ho mai sentito parlare di un popolo povero che discrimina razzialmente un popolo ricco.
Quando vediamo che il tizio con la pelle blu è povero, l’altro tizio blu è povero, l’altro ancora pure e vediamo che il tizio con la pelle rossa a pois è ricco, il secondo tizio rosso a pois è ricco, il terzo pure per induzione diciamo: i blu sono poveri, i rossi a pois sono ricchi, quindi la razza blu è brutta, sporca e cattiva, la razza rossa a pois è bella, pulita, profumata e buona.
Miguel
Il nome sembra quello…leggo che ha un conto Twitter e sembra in effetti un filino islamofobico
https://x.com/drtalebjawad
Per roberto
” nome sembra quello…leggo che ha un conto Twitter e sembra in effetti un filino islamofobico”
A favore di Elon Musk, il fatto che non abbiano subito cancellato l’account.
Peucetius dixit:
https://x.com/DrTalebJawad/status/1260263744543821824
“The same amount of aggression, you see in the scene above, is normally applied to girls too if they don’t fast. This is not a “Saudi thing”. This is Islam as applied for the last 1400 years in Islam’s birthplace.
Islam is the nomadic culture. It is the antithesis of civilisation”
Ops, è il nostro amico cruccosaudita!
🙂
AXUM
e dintorni … purtroppo si sta diffondendo l’ idea 💡 che i “Caucasici” (ovviamente nel senso di Bianchi generico in un areale grande centinaia di volte il Caucaso)
formano coppie miste sempre (o quasi … con I buoni autoassolti) per “fetish” razzista.
SE invece NON lo fanno è razzismo escludente.
@ ROBERTO
Quando le AI saranno abbastanza efficienti e convenienti …
CAPITALISMO REINCARNATO 🙄
Il Caso Luigi Mangione VS Brian Thompson diventa una Serie TV ?
https://www.rollingstone.it/cinema-tv/news-cinema-tv/anche-hollywood-ha-perso-la-testa-per-luigi-mangione/955626/
Anche Hollywood ha perso la testa per Luigi Mangione
Annunciati due documentari sul caso del 26enne italoamericano arrestato per l’omicidio del CEO di UnitedHealthcar Brian Thompson.
E intanto impazza il toto-casting dell’immaginaria (per ora) versione fiction. Che avrebbe già un regista ideale…
Nel profilo razionale dello psichiatra pazzo va preso in considerazione il motivo per cui dichiara di essersi immolato, lucidamente disposto a pagarne le conseguenze personali (la tranquilla mitezza con cui, del tutto inoffensivo, usciva dalla macchina e si stendeva prono e disteso sulla strada, ci indicano appunto una persona che in quel momento è tranquilla dentro se stessa): un grande «svegliatevi» ai tedeschi, ”perché questo è quel che vi spetta se non fermate l’islamizzazione della Germania.”
E sulla lucidità politica di questa “immolazione laica” io avrei pochi dubbi, nel senso che si sbaglierebbe di grosso chi oggi ritiene che la strage “fascista” nel mercato del Santo Natale danneggerà politicamente l’AFD nelle prossime sfide elettorali, mentre al contrario si insedierà più facilmente nella mente delle masse popolari teutonico questo elementare “ragionamento”: quell’arabo è fuori di testa, ma ha ragione a dirci che non si può più andare avanti così con l’invasione degli islamismo! Quelli creano solo problemi.
E comunque sempre arabo è.
Vista da un punto di vista di un tedesco, questa querelle fra arabi islamisti e anti-islamici che uccide dei tedeschi è solo un’odiosa importazione di una questione che non li riguarderebbe e che se non ci fosse l’immigrazione, non si porrebbe.
Per Peucezio
“E comunque sempre arabo è.”
Ma infatti, è tragicamente divertente vedere il groviglio in cui si trovano in tanti.
1) La Destra stava per sfruttare l’Ennesimo Islamico Killer, quando hanno scoperto che il tizio è quantomeno confondibile con loro e che il caso può diventare il pretesto per mettere fuorilegge l’AFD.
2) La Sinistra avrebbe un godibilissimo Killer Antistranieri, peccato che lui è un immigrato laicista filofemminista e pure profugo. Mica possono dire, “non vi fidate degli immigrati! Tenete d’occhio quelli che criticano le dittature e vorrebbero la parità per le donne!”
3) Lo Stato ha un eccellente pretesto per fare leggi ancora più dure, ma l’unica cosa di cui si può autoaccusare è di non aver prestato ascoltato ai sauditi quando chiedevano che i tedeschi gli negassero l’asilo politico.
Gli unici che hanno da guadagnarci qualcosa sono i sauditi, che possono dire, “avete visto come sono questi oppositori che voi occidentali coccolate?”
Immagino che alla fine tutto cadrà nel dimenticatoio, perché è troppo imbarazzante per tutti.
Intanto godetevi l’elogio della BBC per il serial killer https://www.bbc.co.uk/programmes/p07g2vrp
Miguel
“Elogio”
Interessante questo servizio di 5 anni fa, sembra smentire i neonazisti che adesso dicono “no non è uno di noi, faceva finta di essere ateo”, a meno che non sia un piano davvero diabolico, con uno che mantiene una maschera per oltre cinque anni
una questione che non li riguarderebbe e che se non ci fosse l’immigrazione, non si porrebbe.”
quanto appunto dicevo, un attentato ”fascista” i cui echi umorali andranno a tutto vantaggio della destra fascista.
Lo psichiatra arabo pazzo può essere considerato da un certo punto di vista un voltairiano estremo conseguente. Dialettica della ragione.
Per Tomar
“Lo psichiatra arabo pazzo può essere considerato da un certo punto di vista un voltairiano estremo conseguente. Dialettica della ragione.”
Credo che il nostro abbia sragionato più o meno come gli amici di Ultima Generazione.
Faccio un gesto così clamoroso, ma così clamoroso, che finalmente qualcuno mi ascolterà e cambierà le cose.
Il problema è che i gesti clamorosi possono essere lineari o non lineari.
Esempio di gesto clamoroso lineare, Luigi Mangione che colpisce direttamente il nemico principale; ma anche dei Tyre Extinguisher quando colpiscono i Suv.
Puoi essere d’accordo o no, ma il messaggio è chiaro.
I gesti clamorosi non lineari sono sul tipo, “distruggo la Venere di Botticelli” (non l’hanno fatto, ma il fatto è diventato clamoroso perché i lettori hanno pensato che lo avessero fatto) perché “così il governo finalmente taglierà i sussidi alle aziende petrolifere”.
Oppure, “faccio una strage di bambini che festeggiano il Natale” perché “così il governo tedesco la smette di aiutare quello saudita a opprimere le donne”.
Normale che la gente fatichi a fare la connessione.
Miguel: “faccio una strage di bambini che festeggiano il Natale” perché “così il governo tedesco la smette di aiutare quello saudita a opprimere le donne”.
Normale che la gente fatichi a fare la connessione.
Certamente la connessione con una motivazione così specifica, che lascia però il posto nella gente alla connessione generica ”islamismo = problemi, quindi meglio fuori dai piedi”.
Vedo su Twitter (è davvero interessante guardare quella fogna) dugin che supporta elon musk nel tifo per i neonazisti dell’AfD (elone muschiato scriveva “solo l’AfD può salvare la Germania”)
L’internationale delle camice brune…sarà un anno interessante il prossimo….
e forse dovremo -io per primo- rivalutare il buon vecchio Biden….
Mah…ai miei occhi biden ha la grandissima colpa di non aver preparato minimamente la sua successione durante il mandato e di essersi intestardito quando ormai era chiaro che non poteva stare in piedi 10 minuti. Ma forse ormai era in piena demenza e qui la colpa è più dei democratici che sua
en passant, a Vologda in Russia hanno eretto un monumento a Stalin !
Vologda è una città a nord di Mosca che ebbe il suo momento di notorietà ad inizio 1918 allorché le Ambasciate e Legazioni dell’Intesa abbandonarono la Pietrogrado rossa e si trasferirono provvisoriamente a Vologda in attesa di lasciare la Russia a meno di un rovesciamento del leninismo (campa cavallo !): oltre all’americano David Francis (DEM), al francese J. Noulens e al britannico Sir George Buchanan c’era anche il nostro R. Incaricato d’Affari (l’ultimo R. Ambasciatore, Carlotti, massone, era stato richiamato da Sonnino prima del fatidico ottobre 1917, che poi era novembre :D), il nobile siciliano Pietro Tomasi della Torretta, anch’egli massone, che era stato l’ultimo R. Ministro a Monaco di Baviera fino al maggio 1915 e sarà R. Ministro a Vienna subito dopo la fine della Grande Guerra indi R. Ministro degli Esteri nel gabinetto di Ivanoe Bonomi dal luglio 1921 al febbraio 1922 poscia R. Ambasciatore a Londra nei primi anni del mussolinismo (fine 1922-inizio 1927) infine verrà riesumato nel luglio 1944 come (ultimo !) Presidente del Regio Senato ormai in agonia e manterrà la carica fino al giugno 1946 se non oltre, da un punto di vista monarchico :D-
Hanno fatto bene.
Il passato va preservato, nel bene e nel male.
Io riempirei la Russia di monumenti allo Zar, a Lenin, a Stalin, a Ivan il Terribile, a Pietro il Grande e a quant’altri.
No per niente.
Il passato via guardato, studiato, giudicato.
Un conto è erigere una statua ad Alessandro Manzoni, un altro a Benito Mussolini o Mario Capanna!
Ciao
Questo è il peggiore moralismo di sinistra.
Farsi arbitri del bene e del male e fare la lista di chi può venire celebrato e chi no.
Tranne poi perdere una guerra o venire scalzati da altri e il criterio si ribalta.
@ Francesco
“Capanna”
(L’ho sempre detto che i ciellini sono gli stalinisti di Dio 🙂 🙂 ).
Tu ti rendi conto, vero, che ragioni esattamente come i peggiori woke che vanno in giro imbrattando le statue di Montanelli?
Ciao!
Andrea Di Vita
Ti ribatto con una domanda: come mai solo alcune persone sono ritenute degne di essere ricordate con una statua?
Da sempre, non oggi che siamo nella temperie woke.
Non ci sono statue dei generali che hanno perso disastrosamente battaglie e guerre per loro insipenza. Dei politici imbecilli che hanno condotto i loro paesi alla rovina. Dei calciatori brocchi, Degli allenatori incapaci. Degli artisti negati.
Se faccio male il mio lavoro, non mi fanno una statua.
E oso sperare che Mario Capanna e Benito Mussolini rientrino per tutti in queste categorie.
Ciao!
Per Francesco
“Se faccio male il mio lavoro, non mi fanno una statua.”
Esatto.
Se fai male il tuo lavoro, perdi e ti fanno fuori.
E quelli che ti fanno fuori, non hanno interesse a farti una statua, anzi.
francesco
“Se faccio male il mio lavoro, non mi fanno una statua.”
più precisamente, se chi fa le statue ritiene che tu faccia male il tuo lavoro. magari lo fai benissimo ma non è gradito agli scultori
una volta c’era abbastanza “senso comune” da riconoscere chi meritava una statua … credo
@ Francesco
“degne”
In pieno centro, a Genova, esiste una lapide con altorilievo che ricorda Orsini, il patriota mazziniano noto per la bomba omonima con cui quasi ammazzò Napoleone III e mandò all’altro mondo alcuni passanti.
Secondo i criteri Italiani moderni – e anche secondo i criteri Francesi d’ogni tempo, immagino – Orsini è un terrorista assassino.
Secondo i criteri Italiani del periodo successivo all’Unità d’Italia, evidentemente, era talmente un eroe da dedicargli un monumento.
Che facciamo: tiriamo giù la lapide oppure no?
(Se i woke d’oggi conoscessero la Storia e sapessero chi era Orsini probabilmente l’avrebbero già fatto).
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
il wokismo non esiste solo da quando c’è il nome.
Oggi ha toccato il massimo, ma c’è sempre stato.
da italiano e da umano mi vergogno che quella lapide sia ancora lì!
non ne sapevo nulla, le gesta dei seguaci di Mazzini sono ben nascoste dai libri di storia.
grazie
@Francesco
il Ministro del Belgio a Berlino, Beyens (che ci ha lasciato interessanti Memorie in francese focalizzate sull’invasione tedesca dell’estate 1914 e la fine ingloriosa della sua missione diplomatica presso Guglielmo II e gli altri Sovrani del Deutsches Kaiserreich) parlando della sua giovinezza e di suo padre -che fu Ministro del Belgio a Parigi sotto Napoleone III e fu testimone oculare dell’attentato di Felice Orsini- attacca violentemente Mazzini chiamandolo terrorista e vile…qualcuno dunque ci fu, ma furono pochi !
il wokismo è dare giudizi alla culo
ma dare giudizi è quello che ci rende uomini!
ciao
Francesco,
nessuno discute che si possano e talvolta si debbano dare giudizi.
Ma i giudizi sono sempre relativi, perché ogni epoca e generazione li capovolge e comunque sono espressione del poetere, del conformismo sociale.
Quindi è giusto dare giudizi individualmente, per esprimere la propria autonomia morale, ma non credo nei giudizi collettivi, socialmente accettati, anzi, credo si debba diffidarne a priori.
In ogni caso nessuna società ha titolo per giudicare le altre, di altri luoghi o di altre epoche, perché ognuna ha le sue brutture e farebbe bene prima di tutto a giudicare sé stessa.
Il giudizio deve servire a migliorare: se giudichi gli altri ti siedi solo sulla tua presunta (inesistente) superiorità.
https://www.fastcompany.com/91227963/anti-elon-tesla-bumper-stickers-amazon-best-seller
I bought this before Elon went crazy
……………………
Nuova forma di Autoassicurazione AntiWoke in USA
@ ANDREA DI VITA / PANISCUS
Conosci “Cent Mille Milliards de Poèmes ” di Raymond Queneau ?
Può considerarsi la Prima AI Generativa Ipso Facto ?
Poesia Combinatoria.
Uno strumento per comporre poesie secondo la forma del sonetto: due quartine seguite da due terzine, quattordici versi in totale.
Il libro è composto da dieci fogli, ciascuno diviso in quattordici bande orizzontali, stampati su entrambe le facciate. Il lettore può, ruotando le bande orizzontali come delle pagine, scegliere una delle dieci versioni della poesia proposte da Queneau. Tutte le dieci versioni hanno la stessa scansione e le stesse rime e, come già detto, ogni sonetto è assolutamente regolare nella sua forma.
Abbiamo dunque 10^14 (100 000 000 000 000) potenziali poesie.
da Wikipedia
@ moi
“Queneau”
Sì, lo conoscevo!
L’idea è presa da “La biblioteca di Nanele” di Borges, dove non un libro di poesie, ma l’intero Universo, è fatto così.
Ciao!
Andrea Di Vita
Babele?
@ francesco
“Babele?”
Ma certo, Babele!
(Mannaggia alla tastiera del telefonino!)
Ciao!
Andrea Di Vita
Nanele però è bellissimo!!
in effetti, se non fosse che lo lessi anche io un sacco di tempo fa, avrei pensato che fosse giusto!
Credevo fosse un nome parodistico.
❄️🎄🎅☃️🛷🎁
Il calcolo combinatorio (con relative probabilità) è uno degli argomenti di matematica che insegno più volentieri in assoluto…
https://youtube.com/shorts/Z9pI5hjeq9E?si=X0IkC2qzDVA_sLV1
Cent Mille Milliards de Poèmes
Éditions Gallimard , 1961
bellissimo!
queneau era un genio
Kropotkin, 1899:
“I giornali socialisti hanno spesso la tendenza a diventare semplici annali di lamentele sulle condizioni esistenti. Viene raccontata l’oppressione dei lavoratori in miniera, in fabbrica e nei campi; la miseria e le sofferenze dei lavoratori durante gli scioperi sono raccontate con immagini vivide; si insiste sulla loro impotenza nella lotta contro i datori di lavoro: e questa successione di sforzi senza speranza, raccontati nel giornale, esercita un’influenza molto deprimente sul lettore. Per controbilanciare questo effetto, il redattore deve affidarsi principalmente a parole ardenti, con le quali cerca di ispirare ai suoi lettori energia e fede.
Io pensavo, al contrario, che un giornale rivoluzionario dovesse essere soprattutto un resoconto di quei sintomi che ovunque annunciano l’avvento di una nuova era, la germinazione di nuove forme di vita sociale, la crescente rivolta contro le istituzioni antiquate. Questi sintomi devono essere osservati, riuniti nella loro intima connessione e raggruppati in modo da mostrare alle menti esitanti del maggior numero di persone il sostegno invisibile e spesso inconsapevole che le idee avanzate trovano ovunque, quando si verifica una rinascita del pensiero nella società. Far sentire la propria solidarietà con il palpito del cuore umano in tutto il mondo, con la sua rivolta contro l’ingiustizia secolare, con i suoi tentativi di elaborare nuove forme di vita – questo dovrebbe essere il compito principale di un giornale rivoluzionario. È la speranza, non la disperazione, che rende possibile il successo delle rivoluzioni.”
>>> Basta dare a uno del ‘pacifinto putiniano’ e a tutti gli effetti gli chiudono la bocca.
ma magari fosse così! magari ci fosse un milite allo schifo e alle bugie che i personaggi pubblici possono spacciare senza perdere la faccia ed essere esecrati, se non esiliati.
invece niente di niente, sono ancora lì a pontificare a contratto. mentendo per tre parole su quattro ma mai chiamati a rendere conto delle loro bugie.
🙁
limite, anche se pure milite suona molto bene!
🙂
>>> In soldoni: se Putin è un tiranno e fa un errore nessuno ha il coraggio di alzarsi e dire che sbaglia per paura delle conseguenze, quindi l’errore non viene corretto.
Se nel ‘mondo libero’ chi comanda fa un errore e chi si alza e denuncia l’errore viene denunciato come ‘propagandista putiniano’ l’errore non viene corretto.
Verissimo; peccato che i propagandisti putiniani, e ce ne sono moltissimi, alcuni prezzolati altri aggratisse, denuncino come errori proprio le cose migliori fatte dai governi. Non basta gridare “al lupo” perchè il lupo ci sia, non so se ricordi quella cosa dei talleri pensati o pesati …
Comunque, il problema di distinguere tra schifose menzogne al servizio del Male e legittime opinioni discordanti mi pare insolubile, in generale. Tocca cercare delle pezze volta per volta.
Ciao!
@ francesco
“insolubile, in generale”
Appunto per questo ogni forma di demonizzazione dell’interlocutore è pericolosa: perché cancella il vero vantaggio della democrazia sulla dittatura, la maggior facilità della democrazia di correggere i propri errori.
Nel caso concreto, facendo un volo di fantasia io posso anche immaginare che le sanzioni cretine contro la Russia NON siano cretine. Ma se lo sono, demonizzare chi le considera tali non fa che perpetuare una condotta autolesionista che rende difficile all’economia Europea il sostenere proprio quel riarmo invocato da tanti sostenitori delle sanzioni. A parti invertite sarebbe lo stesso: demonizzare è sempre sbagliato. Farlo equivale a “putinizzarci”, non solo dal punto di vista morale ma proprio dal punto di vista pratico. E sono almeno tre anni che non si fa altro.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Appunto per questo ogni forma di demonizzazione dell’interlocutore è pericolosa
Anche da vivo? ho presente figure veramente molto vicine a essere demoniache, nella Storia.
E capaci di usare la loro libertà di parola per fini criminali e con esiti disastrosi.
Il dibattito sul nazismo o sul bolscevismo (o la mafia) è utile e istruttivo ex-post ma quando sono in piedi … non è troppo pericoloso?
Ciao
“Verissimo; peccato che i propagandisti putiniani, e ce ne sono moltissimi”
Immagino ce ne siano moltissimi, in Russia.
In Italia devo ancora vederne uno.
Vedo invece molti che dicono “mah, secondo me le sanzioni sono una stronzata”, oppure “mah, alla fine gli unici che ci guadagnano sono gli Stati Uniti”, o “mah, neppure gli ucraini mi sembrano degli stinchi di santo” e vengono subito tacciati di essere Propagandisti Putiniani.
Che è la miglior forma di propaganda putiniana, in effetti. Aggratisse.
In effetti pensavo esattamente a loro pure io!
Anche se sul primo punto sono sempre stato d’accordo, come spero ricorderai.
PS c’è anche di peggi0 e di più esplicitamente al servizio dell’Oscuro Signore del Cremlino. Ma siamo alle differenze tra Orchi normali e Uruk-hai.
😉
Notizie (da Repubblica on line):
“Una 60enne israeliana è rimasta gravemente ferita nella notte dopo essere caduta e aver sbattuto la testa mentre correva verso un rifugio antiaereo a Tel Aviv. ”
Sulla democrazia.
È molto semplice: rigore è, quando arbitro fischia.
In democrazia si vota tutti, e vince chi ha più voti, punto.
Se si cambia questo, non è più democrazia, ma qualche forma di oligarchia o di dittatura (“governo dei filosofi” cioè delle persone che la pensano come me, “governo dei saggi” cioè di chi la pensa come me, “governo dei migliori” cioè mio e dei miei amici…)
“Eh ma Mussolini e Hitler…”
Mussolini e Hitler non hanno preso il potere grazie alla democrazia, ma nonostante la democrazia, ed entrambi hanno ricevuto “dall’alto” ben più di un aiutino per farli arrivare al potere
(e nessuno dei due aveva la maggioranza assoluta quando divenne capo del governo, neppure Hitler nel ’33)
Prima cosa che fanno entrambi, aboliscono la democrazia.
In ogni caso, la democrazia è democrazia, punto. Non è “buona” o “cattiva”. È una forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che si prende la responsabilità delle sue scelte.
Non sono d’accordo: le regole delle elezioni e delle campagne elettorali esistono da sempre per evitare che certi furboni riescano a vincere le elezioni.
Ciao
PS AH e BM andarono al governo GRAZIE alla tua idea di democrazia e poi diventarono dittatori grazie all’idea che il popolo deve avere il diritto di cambiare le regole come vuole (il furbone che lo guida).
Ciao-bis
No, Mussolini andò al governo perché il re gli assegnó l’incarico dopo la Marcia su Roma, sebbene non avesse affatto i numeri per governare.
E dopo un paio di anni con le Leggi fascistissime abolì la democrazia.
Hitler partí con un numero di votanti esiguo, e anche nel ’33 nonostante l’appoggio della destra e la divisione dei partiti della sinistra non aveva ancora la maggioranza assoluta, w come ognun sa ci volle l’incendio del Reichstag e compagnia bella per potersi raffigurare da “salvatore della Germania “.
Proprio il contrario della democrazia.
E comunque, le regole delle elezioni non servono ad evitare che non vada al governo chi non vuoi tu, ma per far sì che vada zl governo chi ha più voti.
Francesco,
non ho capito: quale sarebbe l’idea di democrazia di Pino e quale sarebbe la tua?
La mia idea di democrazia è semplice e l’ho scritta sopra: chi ha più voti vince.
Quella di Francesco non l’ho capita, ma mi aspetto qualche forma di supercazzola per giustificare che deve vincere chi piace a lui.
La tua l’ho capita, non ho capito quella che Francesco attribuisce a te.
Buona vigilia a tutti!
Buon Natale a tutte e tutti !
@Pino, Buona Hanukkah, che dovrebbe iniziare domani sera !
Vero! Grazie!!
Buone Feste a tutti!
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Pino e altri:
Gli antichi si drogavano?
https://youtu.be/PVondDbB3PA?si=XmqM3TaV9OR_Sz1d
Grazie! Lo guardo ora!
Mah, io credo che in passato ci fosse molta più disinvoltura di oggi in queste cose.
Credo che, anzi, faccia parte della biologia umana la consuetudine con sostanze psicotrope, visto che sono in natura, così come è in natura il cibo, l’acqua, ecc.
Semmai è prima il razionalismo cristiano, poi quello borghese, che ne è una filiazione, che hanno inibito tali pratiche relegandole nella devianza, col fatto che si sono perse le cognizioni e le competenze per usarle adeguatamente, col risultato che sono diventati fenomeni per lo più di puro degrado, di anomia, fino alla marginalità, alla malattia e nei casi peggiori alla morte.
Sempre per Pino:
Il cavallo di Troia era una nave?
https://youtu.be/b2vPOTrsJy0?si=4I-wD-4X0YIFMbnk
Mi leggi nel pensiero! appena finito l’altro sto guardando questo!!
🙂
Ci dev’ essere anche uno sul Sylphion (Συλφιον) , pianta abortiva potentissima dell’ Antichità , estinta per l’eccessivo impiego …
citata più volte anche da Gianfranco Amato, Avvocato di ProVita Presidente dell’ Associazione Giuristi per la Vita.
BUONE FESTE , TUTTE !
Buone festività a tutti!
Non esagerate dopo mezzanotte con lo sfincione tuma ricotta e cipolla insieme alle crepe alla nutella che poi non c’è gaviston che tenga e vi vedete i sorci verdi del reflusso dell’Ade😀
Buon Natale!
Una riflessione sul Natale:
https://www.maurizioblondet.it/babbo-natale-la-coca-cola-e-lucraina/
@ANDREA DI VITA
Hai festeggiato o festeggerai il Newton Day ?
25 Dicembre / 4 Gennaio
https://www.geopop.it/isaac-newton-e-nato-il-25-dicembre-ma-anche-il-4-gennaio-come-possibile/
@ MOI
“Newton”
Acc…! Non lo sapevo, grazie!
Ciao!
Andrea Di Vita
mi inviti a nozze 😀
in Gran Bretagna -e poi dicono che sono i cattolici a essere oscurantisti :D- rifiutarono con ostinazione la riforma gregoriana come “complotto papista” (esattamente come in Moscovia/Russia :D) sino al 1751, ultimo Stato in Europa non-bizantina (la Svezia fu la penultima nel 1744; Danimarca-Norvegia “i due regni gemelli”, Germania protestante suddivisa in innumerevoli Stati e staterelli, Paesi Bassi e Svizzera protestante lo adottarono nel 1700 anche se uno o due villaggi svizzeri lo rifiutarono sino al “grande livellatore” Napoleone),
nel 1751, nonostante le violentissime proteste dei tories, i whigs ordinarono che in tutti i Regni e Terre di S.M. Giorgio II Difensore della Fede al 2 settembre 1752 succedesse il 14 settembre 1752..e il nostro calendario fu allora introdotto anche nei futuri USA 😀 la Chiesa anglicana “purgò” i suoi libri liturgici all’uopo, laddove in Russia come sappiamo la Chiesa di Tikhon rifiutò la riforma di Lenin 😀 e Kirill forse non la adotterebbe manco se glielo chiedesse Putin in persona (unico suo plausibile NO :D)..ma Putin manco ci pensa 😀
dunque il 25 dicembre, a fine ZVII secolo, era il 4 gennaio 😀 il Natale “russo” di quei giorni (5 gennaio nel XVIII secolo, 6 gennaio nel XIX e come tutti sanno 7 gennaio nel XX e XXI secolo)
*George Washington nacque un 11 febbraio (v.s), nel 1732, ma oggi nell’America più profonda si celebra il suo birthday il 22 febbraio ! con il nuovo calendario adottato quando lui aveva 20 anni 😀
nella Storia Antica (l’unica storia degna di essere studiata secondo Qualcuno :D), che io sappia -ma potrei confondermi- fu Marco Antonio fra i pochi che cambiò il suo dies natalis dopo la riforma di Cesare (46 a.C=708 A.U.C, C. Iulio Caesare III-M. Aemilio Lepido I coss.)
Antonio era ovviamente nato molto prima, all’epoca della “confusione repubblicana”, verso l’80 a.C anno più anno meno..e sembra che cambiò il giorno del suo compleanno, e pure il mese per adeguarlo alle riforme di Cesare 😀 rammento che secondo i dotti il 1 Ianuarius del 46 a.C era in realtà il 13 ottobre 47 a.C, dunque ormai vi era uno iato di 80 giorni, perché i pontifices non intercalavano al momento giusto !
invece il divino Augusto, nato (quando era ancora il “misero” e “insignificante” eques di Velitrae C. Octavius), il 23 settembre del 63 a.C (691 A.U.C, M. Tullio Cicerone-C. Antionio Hybrida coss.) non cambiò la data*..e sotto l’Impero, specialmente in Asia, il 23 settembre (ma anche il 24, a Smirne, donde partiva l’anno smirniota) era festa 😀
*la riforma di Cesare però ebbe nonostante tutto un impatto sul genetliaco di Augusto, a causa del peculiare sistema romano di numerazione;
sotto la Repubblica e sino alla riforma di Cesare, settembre aveva 29 giorni e dunque C. Octavius nacque VIII giorni prima delle Calende di Ottobre (23 settembre);
Cesare portò settembre a 30 giorni, dunque VIII giorni prima della calende finì al 24 settembre (donde la scelta di Smirne !);
altri “purgarono” leggermente la data e la trasformarono in IX giorni prima delle Calende di Ottobre, per mantenere il 23 settembre 😀
cronologia applicata 😀
@ HABSBURGICUS
Da cinno sentivo dire che Bologna deteneva il primato di Atneo Universitario più Antico al Mondo … con il tempo, però, ampliando il concetto di Università è saltato fuori di ogni … dapprima quasi solo in Italia, al massimo sempre EuroMeditetraneo.
Poi evidentemente la Storiografia Woke ha deciso che lasciate un primato simile a dei “Bianchi” (anche se a certi AngloSassoni notoriamente NON piace che si usi questa definizione sotto il Parallelo delle Alpi …) … e allora adesso è un contendere tra Fez in Marocco (ufficialmente detentrice) e Nalands in India, che SE riesce a farsi riconoscere balza in Pole Position. ( da dire con accento AngloMeneghino del Dogui🥹)
INSOMMA:l’ importante è che NON sia più un “Primato Bianco”
come se la Storiografia Antica avesse già la terminologia da Social Studies USA fin dai tempi di Erodoto, anzi delle Cronache Mesopotamiche …
Scritto da smarfo scusate refusi e sbagliatore automatico … se c’ è qualche equivoco simpatico , meglio !
“Storiografia Woke ha deciso che NON è bene lasciare tal primato alla Storia Bianca . ( Io però sono all’ Antica e credo che esista solo la Storia Umana).
Io però sono all’ Antica e credo che esista solo la Storia Umana
moi aussi !
NALANDA, BHARAT ☹️
I NeoBorbonici mi pare che ci abbiano provato chi con Salerno chi con Palermo … poco importa: al momento Fez batte entrambe, anche se quelli proclamano che Bologna viene dopo , perché (almeno in Italia) il Sud ha sempre avuto tutto , il Nord solo Nebbia e Palude fino al 1859 ! CMQ i NeoBorbonici si fanno bastare di battere il Nord Italia in primati Storici: è la loro unica ragione di studio della Storia !
il bello è che, volendo (e ampliando un po’ il concetto di Università..ma sempre meno di quanto i Woke facciano per dare la pole position a Fez o Nalanda 😀 :D), la prima Università dell’Orbe sarebbe stata creata a Costantinopoli nel V secolo d.C, regnando Teodosio II (425 d.C) !
mi rendo conto però che per i Woke i “bizantini” erano ancora troppo “bianchi” e per giunta cristiani ! ovvove !!!!
Se l’università di Fez (1963) e quella di Nalanda (2010) sono le “più antiche del mondo” per risalgono la prima a una moschea con annessa scuola coranica, che perlomeno non ha mai smesso di funzionare come tale, la seconda a un monastero buddhista che ha smesso di esistere per secoli, allora, come dire, vale tutto…
pensare che io sono sempre stato un sostenitore della grandezza dei sistemi di pensiero non-europei, delle tradizioni e delle culture asiatiche, africane ecc.
Sempre stato il più grande rompicoglioni “pre woke” sul fatto che anche i cinesi hanno avuto i loro grandi navigatori, e i matematici indù, e la bellezza del pensiero zen, e la pizza, e i fichi…
e poi niente, alla prova dei fatti questi tentativi così plateali di barare da parte dei non-europei, questo desiderio di fare i “grossi” che ricorda troppo da vicino il nazionalismo europeo ottocentesco, ma in chiave grottesca e pacchiana, mi fa pensare che alla fine il vantaggio culturale ce l’ha sempre l’Europa-
il sorpasso non è ancora avvenuto.
PS
Stranamente Wikipedia in inglese continua ad assegnare il primato a Bologna “in the sense of:
being a high degree-awarding institute.
using the word universitas (which was coined at its foundation).
having independence from the ecclesiastic schools and issuing secular as well as non-secular degrees (with teaching conducted by both clergy and non-clergy): grammar, rhetoric, logic, theology, canon law, notarial law.[8][9][10][11][12] “
In sintesi: s’ti indiani mi ricordano i tanti gelatai “campione del mondo” incontrati in giro per l’Italia 😉
So’ boni tutti a mettece ‘na scritta 😉
Non c’entra, ma è divertente:
su Instagram, il solito sito di polemistica pro-Israele, assediato dai polemisti anti-Israele
(ieri ne ho beccata una che ricordano la festa di Hannuakh diceva “non si tratta neanche della Palestina! lo sapevate che gli ebrei hanno fatto la guerra anche ai greci? vogliono solo dominare!” 😉
ovviamente di lingua inglese)
mi imbatto in un posto (ovviamente in lingua inglese) che ricorda che il termine Palestina è stato coniato da un “imperialista bianco” (la foto è quella di un mezzo busto di Adriano)
fa già abbastanza ridere, per non piangere, ma nei commenti migliora, perché intervengono gli intelligentoni a spiegare che i Romani “non erano whites”, e che non tutti gli europei sono whites, per esempio “cypriots” e “southern italians” non sono whites… 😉 😉 😉
non si sa da che parte voltarsi!!
Adriano
almeno aveva gusti sessuali “progressisti” 😀 😀 Antinoo docet 😀
fosse stato pure etero, il povero Adriano era da “damnatio memoriae” immediata 😀
“perché intervengono gli intelligentoni a spiegare che i Romani “non erano whites””
Qui bisogna capirsi. I Romani possono essere bianchi o marroni a seconda delle necessità di chi scrive: vuoi difendere il casting dell’ultimo giocattoloe hollywoodiano o dire che i Romani “hanno fatto anche cose buone”? E allora non tutti i Romani sono bianchi. Vuoi dimostrare che una cosa è cattiva perché l’hanno fatta i Romani? E allora sono bianchi.
Mi sembra assolutamente coerente.
SIC EST 😉
Vedi anche l’ ultimo film Il Gladiatore 2 (… reso iconico dalla naumachia al Colosseo con gli squali bianchi a mollo, sul serio !) in cui per sottolineare resistenza della Numidia hanno “castato” ;.) un Jugurtha nerissimo (attore Britannico di origine Ghanese, tipo Balotelli in Italia)
o Denzel Washington come (parzialmente tratto da un personaggio vero) Macrinus da Cesarea di Maureatania il “Self Made Man” del “Sogno Americano Romano” 😀 , che da Ex Gladiatore, una volta Libero diventa “Impresario” di Ars Gladiatoria.
Per Moi
“I NeoBorbonici mi pare che ci abbiano provato chi con Salerno chi con Palermo … poco importa: al momento Fez batte entrambe”
una curiosità… io ho vissuto MOLTI anni fa in Sicilia, e sicuramente tante cose saranno cambiate.
Ma all’epoca mi colpiva la stima che i siciliani più “semplici” (o più complessi?, diciamo più poveri) avevano per gli immigrati tunisini, all’epoca soprattutto pescatori.
“Gente come noi, ma più dignitosa, uomini di parola”.
E quanto i siciliani ci tenessero a creare dubbie etimologie arabe per i luoghi, e come considerassero tutti tranne gli arabi “invasori”.
“Sicilia”
I più arabofili erano sicuramente quelli di mezza cultura, persone di famiglia povera ma che avevano letto con entusiasmo uno o due libri, dove si dimostrava che il periodo di gloria della Sicilia era stata il dominio arabo.
E devo dire che ho sentito molto più “arabismo” che “borbonismo”.
Nella demiculture siciliana, giocavano un grande ruolo i riferimenti a Michele Amari, di cui magari non erano stati i letti i libri, ma che dimostrava che la Sicilia un tempo era stata il Centro del Mediterraneo e non solo il pallone calciato dallo Stivale.
siciliani ci tenessero a creare dubbie etimologie arabe per i luoghi, e come considerassero tutti tranne gli arabi “invasori”.
[cit.]
Hai appena descritto involontariamente la giovane Prof. Maria Carola Leone, NON è Musulmana “Revert”[*] (come va di moda dire oggi …) ma molto FiloAraba … specializzata empiricamente nel risalire a etimologie Arabe di cognomi Siciliani. Conosce anche (!) il Siciliano, non solo l’ Arabo (che insegna).
Il NeoBorbonismo è radicatissimo in Campania , specialmente Napoli, e nel Sud “Continentale” in generale. Cmq il Vittimismo Passivo Aggressivo verso il Nord (identificato quasi solo in Milano) è il vero collante, senza differenze tra SudItalia Continentale e Insulare.
[*]
Revert perché … diciamolo : dire che il primo Musulmano fu Adamo, finché stava ai detti, per avere il Primato di Prima Religione Veramente Vera è … barare ! 😉
@ MIGUEL
Esempio pratico :
Hai presente la Zisa di Palermo e il suo rudimentale (all’ epoca però ingegnoso …) sistema di climatizzazione interna ?
Tendenzialmente il Siciliano ne parla come di un primato NON Italiano BENSI’ Arabo-Siculo … in un secondo momento del Regno delle Due Sicilie.
Invece il Napoletano NeoBorbonico ne parla come di Storia del Nostro Regno … con tutti leciti fuorché i Savoia e il Nord.
E con il principio Ius Sanguinis trasogna Madonna e Lady Gaga NeoMelodiche senza i Savoia di mezzo … o Robert De Niro, Al Pacino, Sylvester Stallone che reciterebbero De Filippo senza i Savoia.
“Hai presente la Zisa di Palermo e il suo rudimentale (all’ epoca però ingegnoso …) sistema di climatizzazione interna ?”
😉
Vai su qualche sito di persiani, e vedrai che scatta l’ Abbiamoinvettatotuttonoismo 😉
“Sistemi di raffreddamento? aria condizionata? la Abbiamoinventatanoi!! Arabi copioni!!”
😉 😉
Credo che ormai sia arrviato il momento di parafrasare il compianto De Crescenzo,
(che aveva dalla sua il garbo, l’eleganza e l’ironia che manca a quasi tutti i filo-neoborbonici di internet…)
e dire che ognuno è il neoborbonico di qualcun altro 😉
Miguel: “…E devo dire che ho sentito molto più “arabismo” che “borbonismo”…”
sarà che manco disperso esule ulissiaco da venticinque anni quasi, ma io ai tempi miei di borbonismo non avevo mai sentito parlare nessuno.
Credo sia una cosa degli ultimi dieci, massimo quindici anni, dalla pubblicazione di “Terroni” di Pino Aprile.
E comunque credo resti sempre un fenomeno più legato al Meridione continentale che non alla Sicilia, che semmai aveva già un suo movimento autonomista legato al tema dell’identità siciliana.
E ri-comunque, resta molto di più un fenomeno da internet che da vita reale.
su Internet esiste pure (una volta lo frequentavo sporadicamente :D) un sito siciliano indipendentista, FANATICAMENTE ANTI-BORBONICO 😀 ogni cosa è buona per stigmatizzare “l’orrendo crimine” che i Borboni avrebbero [in verità “hanno”, il condizionale nasce dal dubbio che sia veramente un’iniquità inaudita nella Storia dell’Umanità 😀 :D] compiuto contro la “Sicilia libera” nel dicembre 1816, ponendo fine all’inclito “Regno di Sicilia” e fondendo la nobile Trinacria con il Mezzogiorno nelle cosiddette “Due Sicilie” espressione che a loro dà l’orticaria 😀
quel sito, per quanto mi rammento, non era antisabaudo..neppure filosabaudo..insomma il loro nemico erano i Borboni 😀 😀
intonazione, mi pare, cattolico-conservatrice moderata dunque filobritannica (gloriosa Sicilia baluardo della Cristianità e delle Libertà pre-giacobine, che unica in Europa* osò opporsi al tiranno Buonaparte 😀 e per ringraziamento i “malvagi” Borboni le tolgono l’indipendenza, osando “mischiarla” a Napoli..ovvove plurimo !!!! 😀 😀 😀 :D)
*in realtà pure la Sardegna ove c’era il nostro Re, Vittorio Emanuele I e suo Reggente era il Duca del Genevese poscia noto come Carlo Felice (1821-1831), l’ultimo dei Savoia della linea primigenia…come dovrebbe essere noto, i cosiddetti Savoia, che regnarono da noi sin dal 27 aprile 1831 e nel resto d’Italia dal 1859/1860/1866/1870 e assunsero il titolo di “Re d’Italia” il 17 marzo 1861 non erano..Savoia, bensì Carignano 😀 che stanno ai Savoia come gli Orléans stanno ai Borbone di Francia
che poi “Regno delle Due Sicilioe” è un’innovazione ferdinandea (dal dicembre 1816), lo concedo ma “Due Siciliie” era un’espressione onorata dal tempo.. diverse monete descrivono i Re anterioori al 1816 (che sdiano Borboni o no) come UTRIUSQUE SICILIAE REX, in quanto almeno sin da Caltabellotta (1302..che parlò di Trinacria, ma insomma, ci capiamo) era una convenzione diplomatica che vi fossero DUE Sicilie, una al di qua del Faro e una al di là del Faro, insomma la Sicilia “vera” e il Mezzogiorno d’Italia, che formavano due Regni fra loro indipendenti de iure ma di norma sotto uno stesso Sovrano*, che fosse Borbone o no
*i Sovrani furono diversi nel
a.1282-1295 (Aragonesi d’Aragona in Sicilia e Angiò a Napoli)
b.1295-1409 (Aragonesi di Sicilia in Sicilia e Angiò a Napoli)
c.1412-1442 (Aragonesi d’Aragona in Sicilia, Angiò o quello che ne rimaneva a Napoli)
d.1458-1494 (Aragonesi di Napoli a Napoli e Aragonesi di Aragona/Spagna in Sicilia)
1713-1718 (Savoia in Sicilia e Asburgo d’Austria a Napoli)
1806-1815 (Borboni in Sicilie e sovrani napoleonici a Napoli, dapprima Giuseppe Buonaparte 1806-1808 poi Gioacchino Murat 1808-1815)
più o meno dovrebbe essere così, mi scuso per eventuali errori
I quali Savoia tra l’altro regnarono pure brevemente in Sicilia, prima di cederla e ottenere in cambio la Sicilia.
Il breve periodo è ricordato nel (dimenticabile, a dire il vero) I Beati Paoli di Natoli, uno dei pochi romanzi dove la parte storica è più interessante, appassionante e ben scritta di quella avventurosa/d’invenzione…
Errata: di ottenere in cambio la Sardegna , ovviamente.
Pino: “…Credo sia una cosa degli ultimi dieci, massimo quindici anni, dalla pubblicazione di “Terroni” di Pino Aprile…”
Sono d’accordo, io non credo di avere incontrato nessuno in Sicilia, ai tempi, che aveva queste fisime
habsburgicus: “…un sito siciliano indipendentista, FANATICAMENTE ANTI-BORBONICO 😀…”
Interessantissimo😀
habsburgicus : “…gloriosa Sicilia baluardo della Cristianità e delle Libertà pre-giacobine, che unica in Europa* osò opporsi al tiranno Buonaparte…”
Il buon Gioacchino Murat l’ aveva in fissa per tutto il tempo del suo regnare a Napoli di sbarcare in Sicilia … e magari poscia unificare l’Italia intera …
Ci provò s sbarcare, ma gli disse male
https://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/zisa-palermo-architettura-bioclimatica-017
La Zisa di Palermo, architettura bioclimatica 800 anni fa
ma che cavolo di minchia gli hanno impastrocchiato di davanti?
ma come me l’hanno intabarrata … ma che è! … alla cesarina me l’hanno sconciata!😳
https://cdn.italy-museum.com/photos/tickets/castillo-zisa-en-palermo-entrada-prioritaria-es-1.jpg
https://live.staticflickr.com/205/481491472_90689b3624_b.jpg
ma che porcata!
ma che boiata apputtanata disgrazziata!
ma che vaccata d’una strunzata prolocata!
me l’hanno conciancicata di bianchicci deturpamenti a tipo capannone industriale di pianura padana che parono male sborrate porno di periferia anni ’70 sui sedili taxi driver ‘sti bastardi infami analfabeti senza cerebro e crianza alcuna.
L’Aura!!!
C ‘hanno attuppato tutta l’ aura del bel sito che mi arrimembravo, che tutto per davanti d’un chilometro rettangolo ove non ci stava un cazzo ed era risultante bellissimo sacral romanico metàfisico e metà tutto trascendentato
ma porca puttana va! Era accussì bella!
Maledetti architetti😒!!!
ragione ci aveva il lupo
https://www.ibs.it/maledetti-architetti-dal-bauhaus-a-libro-tom-wolfe/e/9788845249082
Credo ch abbiano voluto un po’ “Kasbizzarla” in stile Arabia di Gardaland 😉 … per far meglio capire ai turisti “gnurànt cunpà del chèvr” , specie Amerregani, 🫠 le origini Arabe dell’architettura.
Per Moi
“Credo ch abbiano voluto un po’ “Kasbizzarla” in stile Arabia di Gardaland 😉 … per far meglio capire ai turisti “gnurànt cunpà del chèvr” , specie Amerregani, 🫠 le origini Arabe dell’architettura.”
Vedendo quello spaventoso orrore, era venuto in mente anche a me. Sembra il figlio di un architetto di ingressi di stadio che si è innamorato di un’architetta di gabinetti pubblici.
Comunque hanno fatto una vera schifezza
Ros: Maledetti architetti😒!!!
Questi da fucilazione alla schiena.
@ ROS
Fra l’ altro a Palermo c’ è anche una palazzina “Finto Cinese” con giardino 😉 … però è bella anche così.
La palazzina cinese
– frutto di quell’orientalismo modaiolo salgariano tardo ottocentesco ben descritto da Edward W. Said che scoppiò in tutta Europa ad anticipare gli arabeschi floreali del liberty, Jugendstil… dell’ Art nouveau e “modernismo” in genere –
(tutta l’arte moderna, dall’impressionismo alle avanguardie storiche e primitiviste deve tanto della sua nascita alle forme inedite delle arti tradizionali extraeuropee portate in patria come souvenir dai colonizzatori, dal Japonisme di Van Gogh alle maschere tribali di Picasso e Modigliani)
è oramai quanto di più autenticamente palermitano ci possa essere.
Si partì dal Mood neogotico tarocco del villino Florio di Ernesto Basile all’ Olivuzza
https://images.app.goo.gl/bzAJvmQ9pNQe1yrb9
per arrivare, passando dai tanti bellissimi chiostri, alla cineseria inventata della palazzina.
Il massimo *forse al mondo* di “farlocco misto però assemblato bene” … è sull’ Appennino Bolognese : Rocchetta MaMariottei … diventata rocca su un’ isola in CGI per il terzo film (escludendo o
il vecchio di Mario Bava 1968 ) di Diabolik.
Per Moi
“Rocchetta Mattei”
Che meraviglia!
La voglio!
Assieme al Castello di Sammezzano https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Sammezzano
Incredibile come le persone non riescano a trovare un buco dove dormire, eppure esistano posti del genere che nessuno vuole.
ROCCHETTA MATTEI
Miguel,
una nostra vecchia diatriba,
ora a Milano stanno per vietare il fumo di sigaretta all’aperto se sei a più di 10 metri da un’altra persona.
Le misure contro il fumo danneggiano le multinazionali del tabacco.
Le misure contro le automobili o per le auto elettriche devastano l’industria automobilistica, cioè interessi miliardari, al punto da mandare in malora intere nazioni, come la Germania.
Come fai a sostanere che la logica del potere e del capitalismo sia dettata dall’interesse?
Le eresie pauperiste nel Medioevo… di chi facevano gli interessi?
Savonarola di chi faceva gli interessi?
Checché ne dicano i no-vax, i confinamenti chi hanno avvantaggiato economicamente?
Se lo scopo era ingrassare le industrie farmaceutiche, la cosa migliore era promuovere vaccini a gogò (e questo l’hanno fatto) e massima libertà di movimento, come dire, “vaccinatevi e dopo fate quel cazzo che volete, perché il vaccino vi protegge al 100%”.
Invece hanno fatto zone gialle e rosse anche quando la maggior parte della popolazione era vaccinata e i vaccinati non ne erano esentati. Cui profuit?
Alla salute e alla vita delle persone? In qualche caso forse. Ma che interesse economico c’è a fare sì che sopravvivano più novantenni malandati che pesano sul sistema pensionistico e sul servizio sanitario (lo so che anche il quarantenne poteva morire di covid, ma sul piano economico conta il dato statistico, non l’eccezione sporadica, importante umanamente, ma priva di qualsiasi rilievo sociale).
Sul covid: credo che sia ancora troppo presto per parlarne liberamente 😉
proprio perché siamo ancora in clima di guerra di religione!
Comunque ormai è abbastanza evidente tranne ai completi idioti e forse a Speranza che alcune misure italiche non avevano alcun senso razionale, erano pura follia e non diverse dalle cacce agli untori o dalle processioni contro la peste.
(Le processioni perlomeno avevano una realtà in cui funzionavano, la quale avevano una funzione: la realtà religiosa. Le idee di Speranza manco quella…)
Idem questa cosa del fumo proibito all’aperto a Milano, che è semplice accanimento e direi sadismo verso una categoria: è sempre bello potersela prendere con qualcuno, con negri, ebrei e donne non si può più, sono finiti i loro tempi di capri espiatori (per i negri meno), e allora prendiamocela con i fumatori! criminali, distruttori dell’ambiente (un pretesto per l’accusa di distruggere l’ambiente lo si trova sempre), avvelenatori, untori!
Auto elettriche: forse era una buona idea per l’industria quando ci si immaginava che le auto elettriche funzionavano veramente , cioè che se ne potesse produrre tante e a un prezzo contenuto, così che anche il lavoratore se le potesse comprare. E dovesse anche comprarsele, visto che le altre dovevano sparire.
L’idea di Ford, insomma.
Invece se ne producono poche e costano tanto, non hanno mai veramente smesso di essere uno status symbol.
Non c’era tanto l’idea di spingere l’industria automobilistica, ma di punire l’automobilista (povero), di costringerlo a usare i mezzi pubblici, visto che l’automobilista (povero) è colpevole di tutto.
E sottolineo povero perché, come sanno persino i sassi, le misure contro le auto euro 3, euro 4, euro mille, cioè, contro le macchine vecchie insomma, mentre sono del tutto ininfluenti contro l’inquinamento (quante automobili euro 4 corrispondono a quello che inquina ogni singolo giorno una fabbrica indiana o cinese??) non colpiscono affatto le auto nuove, di cilindrata maggiore e che quindi inquinano anche, se non di più perlomeno uguale, ma hanno il bollino giusto e quindi chi le guida è santo, è green e ama l’ambiente.
No, il povero deve andare sullo spostapoveri, il ricco sull’auto green .
A questo servono le misure, che i ricchi giustamente caldeggiano, perché se sei povero devi andare a Ovindoli, mica a Cortina oh.
D’accordo su tutto.
Non c’entra un cazzo con l’argomento più serio portato da Peucezio, e me ne scuso.
Ma che pena questi italiani che negli anni Settanta e Ottanta sono diventati tutti sciatori e tennisti, perché erano gli sport “giusti” da fare…
all’epoca il calcio era ancora (per poco eh?) lo sport popolare, il ciclismo era roba da nonni dovendo iniziare ancora la stagione dei grandi dopati, il pugilato era ancora roba da sottoproletari non essendosi ancora diviso in due tronconi (marocchini che hanno preso il posto dei sottoproletari, e fighette che hanno visto troppi film), a judo ci mando mio figlio, la vela in Italia era ancora proibitiva (in Italia piace rendere difficile quello che in altri paesi è semplicissimo), e quindi gli sport “trooooppo giusti” in cui fare sfoggio di orrendi capi tecnici in colori industriali e di inglese inventato erano proprio lo sci e il tennis.
Conte-Draghi-Speranza sono riusciti purtroppo a distruggere anche il mondo del Volontariato e dell’ AVIS : si è formato un movimento Social NO Vax che rifiuta di farsi donare il sangue dai “Dosati ” / “Sierati” / “Cacchinati” ( come coniato da Enroco Montesano) e addirittura vorrebbero un’ Associazione Donatori di Sangue No Vax .
Sul rapporto servile Italico con sport ≠ dal calcio … Paolo Villaggio fu Grande Profeta.
Paradossalmente interessante il mondo Sport da Combattimento : fa ritrovare assieme in palestra molti giovanastri (“Maschi Tossici del Patriarcato ” … detto alla Woke) Immigrati e Italiani magari con aquilacce e croci rampinate 😉 tatuate.
Per Peucezio
“una nostra vecchia diatriba,
ora a Milano stanno per vietare il fumo di sigaretta all’aperto se sei a più di 10 metri da un’altra persona.”
Provocazione interessante (per “provocazione” intendo un’affermazione che sfida a riflettere).
Premesse:
1) Né tu né io siamo nelle innumerevoli teste che decidono queste cose, per cui possiamo andare per ipotesi più che per certezze, da una parte o dall’altra
2) Attenzione a non mettere troppe cose sul fuoco insieme, perché rischiano di indebolire il tuo arggomento: Savonarola è stato un fenomeno più unico che raro, che per un breve istante con il suo carisma personale ha galvanizzato gli interessi anti-medicei, che poi gli sono rivoltati contro. Non è esattamente il grigio sindaco Sala.
(vecchia diatriba)
Ora, so qualcosa di come le amministrazioni comunali prendono le decisioni: mi permetto di citare la tua perfetta definizione:
“è un aggregato di interessi divergenti, rigidità burocratiche (e mentali), velleitarismi, meccanismi e dinamiche di vario genere, che in parte vivono di vita propria anche a prescidere dalle persone e dalle loro buone o cattive intenzioni”
A cui aggiungerei una selva di leggi e regole e persino interpretazioni di regole: io mi sono letto varie volte tutti i 104 articoli del Decreto Legislativo del 3 luglio 2017, n. 117, che regolano il “Terzo Settore”, ma oggi mi hanno segnalato la Nota 6214 del Ministero del Lavoro del 9 luglio del 2020, che risponde a un quesito posto dal Servizio politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento, che ci obbliga a ripensare radicalmente diversi progetti che avevamo. Mentre c’è una sentenza del 16 aprile 2018, n. 53, della Corte dei Conti, che condanna dei funzionari per mancata determinazione e riscossione dei canoni concessori afferenti ad alcune aree marittime inscritte entro la laguna di Venezia, e incidentalmente apre enormi possibilità per noi a Firenze.
(vecchia diatriba)
Ora, fatte queste premesse, sappiamo che il Comune di Milano sta seguendo, con più moderazione, la politica messicana https://elpais.com/mexico/2023-01-17/ley-antitabaco-en-que-lugares-no-se-puede-fumar-en-mexico.html
“Desde el 15 de enero de 2023, la Ley prohíbe fumar en patios, terrazas, balcones, parques de diversiones, área de juegos, deportivos, hoteles, playas, centros de espectáculos, canchas, estadios, arenas, plazas comerciales, mercados, hospitales, clínicas, iglesias o espacios de culto religioso, restaurantes y bares, además de paraderos de transporte. Los lugares de trabajo, las escuelas privadas o públicas de cualquier nivel y el transporte público también son considerados espacios libres de humo de tabaco, sin importar si están al aire libre o en espacios cerrados.”
(vecchia diatriba)
Perché il collettivo dei funzionari del Comune e i politici di maggioranza hanno deciso di imporre una forma annacquata di legge messicana a Milano?
Sappiamo che sono gli stessi funzionari/eletti che hanno appena approvata la Legge Salva Milano che permette di chiamare “ristrutturazione” la trasformazione speculativa di una capanna in un grattacielo (esagero ma non troppo).
Gli stessi funzionari/eletti che hanno deciso di distruggere 50.000 mq di verde per arricchire gli speculatori di San Siro.
Non posso dire “perché” lo hanno fatto: è una cosa che ho visto anche a Firenze, dove persone che mi sembravano umane, diventavano intrattabili appena dubitavi dell’Opera Aeroporto che sta per distruggere la Piana.
Comunque è evidente che queste persone in genere seguono il flusso dei capitali. Non lo stanno facendo, invece, nello specifico caso del divieto di fumo.
In Nuova Zelanda hanno fatto il Divieto di Fumo Progressivo , Generazionale …
Ne avevamo già accennato, con un articolo.
(vecchia diatriba)
In sé, la misura antifumo mi sembra ineccepibile, e lo dico da ex-fumatore. Che da dieci anni impone il divieto di fumare dentro il Giardino che abbiamo liberato.
Ma mentre il Sindaco di Milano approva misure criminali che vanno negli interessi della speculazione immobiliare, come mai approva una misura che certamente rende più scomodo fumare?
Va detto che le “misure antifumo” degli ultimi anni non sembrano aver ridotto il numero dei fumatori, che restano sempre attorno a un quarto della popolazione. Quindi probabilmente non c’è un grosso danno per le aziende produttrici.
Casomai ci sarebbe da ragionare perché il Comune si metta contro una tale percentuale di potenziali elettori. Forse perché le elezioni sono ancora a due anni di distanza.
(vecchia diatriba)
Quello che vorrei comunicare, con tutte queste lunghe risposte, è che Peucezio ha posto una domanda interessante: come mai il Comune di Milano (inteso come insieme di eletti e di funzionari) ha approvato una misura che sicuramente aliena almeno temporaneamente circa un quarto dell’elettorato?
Non si tratta certamente di un governo indifferente agli interessi economici, viste le tremende scelte in materia urbanistica che ha fatto la stessa amministrazione.
Però è chiaro che in questo specifico caso, non si tratta di una scelta fatta esclusivamente per favorire un interesse economico. E qui sono d’accordo con Peucezio.
Però mi sembra strana questa cosa per cui i fumatori sarebbero sempre rimasti un quarto della popolazione.
Negli anni ’50-’60 tranne i bambini (attenzione, NON i minorenni, i bambini proprio) e pochissime altre eccezioni, fumavano proprio TUTTI.
Comunque, se fosse vero che queste misure non diminuiscono il consumo di fumo, sarebbero catastrofiche: non conterrebbero le emissioni, che sono il pretesto con cui sono state fatte, ma sposterebbero il fumo in casa.
Finché si tratta di singoli o di coppie di fumatori, poco male, ma pensa a un genitore fumatore che avendo troppe limitazioni fuori simette a fumare solo in casa davanti ai bambini.
“divieto fumo Milano”
Un fatto curioso, il regolamento è del 2021, non del 2025.
https://www.comune.milano.it/documents/20126/44754/Regolamento+per+la+qualit%C3%A0+dell'aria+da+pubblicare+nel+sito.pdf/904e47cb-ce27-b754-9d24-8ef298cdc2c2?t=1610978383154
L’articolo 9 recita:
“Articolo 9 – Fumo all’aperto
1. Fatto salvo quanto già disposto dalla vigente normativa in tema di divieto di fumo, a far data dal 1 gennaio
2021, è fatto divieto di fumare negli spazi di seguito indicati:
9
– aree destinate a verde pubblico, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di
almeno 10 metri da altre persone;
– aree attrezzate destinate al gioco, allo sport o alle attività ricreative dei bambini, così come
disciplinato all’art. 21, comma 7 del Regolamento comunale d’uso e tutela del verde pubblico e
privato;
– presso le fermate di attesa dei mezzi pubblici, incluse le fermate dei taxi, fino ad una distanza di 10
metri dalle relative pensiline ed infrastrutture segnaletiche;
– aree cimiteriali;
– aree cani;
– strutture sportive di qualsiasi tipologia, ivi comprese le aree adibite al pubblico (ad esempio: spalti).
2. A far data dal 1 gennaio 2025 il divieto di fumo è esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico, ivi
incluse le aree stradali, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri
da altre persone”
“il regolamento è del 2021, non del 2025.”
Cioè per 4 anni non se ne è accorto nessuno, finché non è scattato effettivamente il divieto.
Evidentemente, anche se i fumatori sono tanti, non sono organizzati. Non sono nelle teste di chi investe nell’industria del tabacco, ma evidentemente non hanno particolare interesse oggi a pagare una resistenza in questo campo (decenni fa sì, quando facevano fare i falsi studi medici per dimostrare che il fumo non fa male).
Mentre probabilmente i singoli fumatori si sentono in genere in difetto: “sì, lo so, faccio male a me stesso e altri, dà fastidio pure ai miei parenti, ma pazienza, ho questa debolezza”, porta a borbottare e maledire il governo rompiballe per qualche giorno; ma non porta, che so, allo Smoker Pride che invade il consiglio comunale in piena seduta accendendo sigarette.
Appunto, è un fatto ideologico, non di interesse.
Quando qualcosa è percepito come non vincente, di retroguardia, conservatore, nessuno lo difende sul serio.
E anche gli interessi economici vanno nello stesso senso.
È impossibile che le multinazionali del tabacco non siano danneggiate dalla caccia alle streghe sui fumatori, che negli USA ci sono già, in forme isteriche, da decenni.
Ma abbozzano, sono dalla parte sbagliata della storia, come i kulaki.
L’industria automobilistica europea si è autodistrutta per pura ideologia.
Per avere le auto elettriche a tecnologia non ancora matura e per non volere più gli idrocarburi russi.
E questo non significa solo che c’è qualche miliardario che guadagna di meno, significa milioni di posti di lavoro, significa gente impoverita, che fa fatica a fare la spesa, a curarsi…
Per Peucezio
“E anche gli interessi economici vanno nello stesso senso.”
Il problema in questa discussione è che, da traduttore e interprete, ho un’idea di come ragionino gli imprenditori.
Non hanno in genere grandi visioni del mondo, ma hanno un immenso spirito pratico.
Che consiste nel cogliere ogni occasione possibile, prima che la colgano altri imprenditori.
Le occasioni sono sostanzialmente di due tipi: quelle offerte dalle debolezze umane, e quelle offerte dalla Grande Vacca dei fondi pubblici.
L’imprenditore interagisce con entrambi.
Coglie che tra “il pubblico” inizia ad andare di moda (per motivi non strettamente imprenditoriali) “il verde”? Inizia immediatamente a dipingere di verde tutte le cose che produce.
Coglie che il burocratese oggi ci mette tra i criteri di appalto la “inclusione” o la “sostenibilità”. E ci scrive che il suo prodotto è Inclusivo e Sostenibile.
Ma alla fine deve rigorosamente guadagnare più di quello che ha investito.
A volte, può rimetterci la società intera, ma stai sicuro che se investe 10, deve ricavarne 11.
Ovviamente, molto dipende da dove l’imprenditore investe i suoi fondi: se l’industriale tedesco investe sul fracking negli Stati Uniti, ha tutto da guadagnare quando l’Europa non ha più accesso agli idrocarburi russi.
Pensare che l’uomo faccia il suo interesse significa pensare che l’uomo sia un essere razionale.
Il che è in parte vero,
Ma in parte è anche molto irrazionale e stupido.
Perché tutto avvenga per favorire determinati interessi, creando una macchina perfetta ed efficientissima, ci vuole un livello di razionalità che l’uomo non ha.
Per Peucezio
“Pensare che l’uomo faccia il suo interesse significa pensare che l’uomo sia un essere razionale.”
Non ci siamo.
L’imprenditore è un essere profondamente ignorante, che ama giocare, e vincere al gioco. Non è detto che gli faccia bene; non fa certamente bene alla vita su questo pianeta. Ma ama la sensazione di essere stato più furbo di qualcun altro, ama sentirsi potente. E finge a se stesso di diventare in questo modo immortale.
Io dicevo “pratico”, ma solo nel senso in cui un giocatore di calcio ha senso “pratico” quando sa fare il tiro giusto, mentre è ovvio che l’intero sistema in cui agisce è una follia.
“Io dicevo “pratico”, ma solo nel senso in cui un giocatore di calcio ha senso “pratico” quando sa fare il tiro giusto, mentre è ovvio che l’intero sistema in cui agisce è una follia.”
Quando l’investitore mette Dieci e deve ricavare Undici, stiamo parlando di entità che esistono solo nella fantasia. Possono esistere 10 milioni di topi, ma non esistono 10 milioni di euro.
Basta la prova del gatto, che materialisticamente scansa gli euro e corre dietro al topo.
In questo senso, gli imprenditori sono idealisti radicali: a loro non interessano né gatti, né topi, ma solo euri.
Peucezio
“Ma in parte è anche molto irrazionale ”
A questo giro sono totalmente d’accordo con Peucezio. Tutto quello che può essere spiegato con ideologia, passioni, cialtronaggine o pigrizia non richiede una spiegazione razionale
Io, invece, tutto quello che posso spiegare col profitto non perdo tempo a cercare di spiegarlo con altro.
Poi, certo, se parli con chi fa scelte imprenditoriali sarai sommerso di spiegazioni che cercano di dissimulare il fatto che tutto sia motivato semplicemente dalla ricerca del profitto.
È con i proventi dell’impresa, poi, che l’imprenditore soddisfa i propri pallini: rifà la rotonda davanti alla fabbrica, da un posto di lavoro finto a propria moglie per farle avere la pensione… ma, come diceva una consulente di controllo di gestione chiamata a capire perché l’ultima riga del bilancio non fosse bella come sarebbe potuta essere, “quello lo chiamo utile”, nel senso che altro non è che utile distratto dalla proverbiale ultima riga del bilancio.
Miguel,
“Ovviamente, molto dipende da dove l’imprenditore investe i suoi fondi: se l’industriale tedesco investe sul fracking negli Stati Uniti, ha tutto da guadagnare quando l’Europa non ha più accesso agli idrocarburi russi.”
Ma c’è un problema sistemico.
Se un’economia manifatturiera si fonda su un prezzo basso dell’energia, non è che il fatto che aumenti avvantaggio qualcuno.
O, meglio, può avvantaggiare qualche speculatore, ma svantaggia moltissimo tutti i grossi industriali.
Miguel (e Mauricius),
allora forse non è l’imprenditore a decidere gli indirizzi, ma è solo un attore che all’interno dei giochi che si creano cerca di prendersi la fetta di torta più grossa.
Ma le cose che impattano sulla nostra vita non dipendono solo dagli imprenditori.
Nel mondo ideale degli imprenditori non si chiude a casa la gente, perché questo ferma l’economia e non avvantaggia nessuno.
Chiudere la gente in casa è una scelta ideologica. Se volete, o secondo alcuni, una scelta etica.
Ma non è ispirata da ragioni di profitto.
Solo che impatta enormemente sulla vita delle persone.
Un mondo di divieti, un mondo in cui nessuno può avere l’auto privata, un mondo in cui non puoi tenere la casa calda d’inverno, un mondo in cui non puoi fumare non avvantaggia gli imprenditori, nel senso che gli imprenditori si arricchiscono sia con le macchine che con le biciclette (molto meno coi mezzi pubblici), ma con le macchine decisamente di più che con biciclette e monopattini; se la gente va a piedi peggio mi sento.
Ma un simile mondo impatta enormemente sulla nostra qualità della vita, sulla nostra libertà.
Un mondo in cui un bambino, se un giorno dice che vuole giocare con le bambole, dopo un po’ gli tagliano l’uccello (esagero, ma stringi stringi di questo si tratta), in cui la libertà di parola è conculcata sempre di più e su sempre più argomenti, è un mondo diverso da quello in cui i bambini crescono felici con anche i loro piccoli dubbi sulla sessualità o c’è un dibattito libero e sereno.
Ma tutte queste cose, impattanti per la vita delle persone e della società, per l’imprenditore sono neutre.
Quindi l’imprenditore plasma solo in parte le caratteristiche e la forma della società in cui viviamo.
Evidentemente c’è anche dell’altro, con buona pace dei materialisti e degli economicisti.
Non so se avete visto l’ interno nuovo restaurato tutto bianco luminoso di Notre Dame … magari aiuta i Turisti a far delle foto, MA preferivo decisamente prima : il buio rischiarato da raggi attraverso vetrate era molto più mistico !
Chi c’è stato mi dice che è bello.
Probabilmente è una delle cose che in foto rende meno che dal vivo.
Che ne dite del mistero Musk?
uno che ha fatto tutti quei soldi e ha investito in cose così innovative non può essere né uno sciocco né uno sprovveduto, ma se ne viene continuamente con interventi a gamba tesa, al di là del merito, maldestri quanto controproducenti:
prima dice che i giudici in Italia sono politicizzati. Ha ragionissima secondo me, ma una sparata simile, fatta così, senza nemmeno argomentarla, dall’estero, poteva solo suscitare in Italia reazioni difensive.
Poi dice che in Germania bisogna votare AfD, cosa che magari funziona, non si sa mai…
Poi critica wikipedia suggerendo di smettere di finanziarla col risultato che la gente per reazioni la finanzia più di prima.
E chissà quante altre ne spara.
Io le sottoscriverei tutte, per carità, ma dette così…
O a qualche livello sente che essendo potente comunque la gente sotto sotto lo segue, al di là della facciata e dell’indignazione formale, perché è nella natura umana obbedire ai potenti…
Ma è anche vero che, per quanto ricco, è un outsider. O l’outsider dimostra uno speciale carisma e allora trasforma il suo limite in un valore aggiunto e diventa un “insider” (che vorrà dire un’altra cosa, ma qua suonava bene!), oppure la gente sente che è un outsider e lo prende a caricatura (che è quello che forse già accade).
Insomma, com’è possibile che uno diventi l’uomo più ricco del mondo sparando ogni volta quello che gli passa per la testa senza filtri né cautele?
Beh prima di tutto, se non vado errato, Musk ricco ci è nato.
Poi avrà investito, avrà avuto fortuna, avrà avuto delle idee innovative ma soprattutto i soldi per pagare qualcuno che le sviluppasse.
Ma insomma è un ricco sborone e si comporta da ricco sborone.
Non ci trovo niente di inspiegabile o di incoerente.
inoltre Musk non è un “Americano di nascita” e questo è un tallone di Achille potenziale..non sarà usato contro di lui, ma chi può dirlo ?
senza alcun dubbio, Musk è di gran lunga la figura più importante della (ventura) II amministrazione Trump, ma è lecito supporre una rottura fra le due primedonne, “the Donald” ed Elon—e allora l’amministrazione sarà paralizzata perché Musk non è stupido ed ha molto potere..di Musk non ti liberi tanto facilmente, di certo non “a costo zero” (ex-Twitter ! un eventuale passaggio subitaneo di Musk all’anti-trumpismo sarebbe un colpo da incubo per Trump)
un’altra personalità notevole è quella Tulsi Gabbard, scoperta da Miguel che ci informò qui (ai tempi)..ancorché la Tulsi Gabbard reale sembri molto diversa, infinitamente più “cinica” e molto meno “alternativa” della Tulsi Gabbard di Miguel che aveva un’aura speciale 😀
la terza figura non del tutto irrilevante anche per noi europei è il Kennedy “trumpiano”
“Musk ricco ci è nato”
E ha anche goduto del fatto di essere stato per un periodo il volto della raccolta fondi degli apparati americani: la sua ricchezza è fatta da capitalizzazione. Cioè gente che inietta capitale di rischio nelle sue imprese, dal momento che, essendo parte del complesso militare-industriale USA, la bolla può gonfiarsi ancora un bel po’ prima di scoppiare.
Vabbè, ma il padre non se lo cagava nessuno: se fosse stato fra i primissimi più ricchi del mondo lo avremmo saputo immagino.
Quindi vuol dire che il salto l’ha fatto lui, che non può essere perciò l’ultimo pirla.
Anche di Berlusconi dicevano la stessa cosa.
Certo, non sarà partito da zero, povero in canna, padre borghese, benestante finché vuoi, ma qualcuno conosceva il padre di Berlusconi prima che Berlusconi diventasse Berlusconi?
Quanti avranno avuto una base di partenza come quella di cui ha goduto Elon Musk?
Però di Elon Musk ce n’è uno.
Musk ha fatto due investimenti giusti nella vita:
a) è entrato in PayPal (che non ha inventato)
b) è entrato nel giro degli appaltatori delle agenzie federali americane (di cui rappresentava un ottimo ragazzo-immagine per raccogliere investimenti privati)
Ti pare poco?
Secondo te io e te riusciremmo a fare una roba del genere?
Io no di sicuro.
Secondo me ci sareste riuciti benissimo e meglio di Musk, se aveste avuto i soldi e i contatti che aveva già lui.
Mentre non sono affatto sicuri che Musk, nella vostra situazione, saprebbe che pesci pigliare.
Musk non è Berlusconi, che, per male che si voglia dirne, si è costruito in gran parte da solo.
Musk è un fanfarone nato privilegiato, il cui vero leitmotiv, oltre alla celebrazione di sé stesso, è la difesa del privilegio.
Certo, è più intelligente di Lapo El Càn, ma non spariamo sulla Croce Rossa…
Riguardo Musk, considerate pero’ che quando si mise a progettare i razzi che tornavano a casa integri, TUTTE le agenzie spaziali del mondo gli risero dietro.
Salvo restare a bocca aperta solo un anno dopo quando il primo razzo atterro’ cosi’ come era partito.
Adesso il suo sistema ha il monopolio dei lanci in orbita, un lancio con uno dei suoi vettori recuperabili e riutilizzabili in ogni loro parte con una minima revisione costa una frazione di quello che costa con un razzo tradizionale, e sta diventando quasi equiparabile al normale trasporto aereo.
Piuttosto, non bisognerebbe fare l’errore, che del resto si fa con tutte le persone di successo, influencer, intellettuali e artisti compresi, che una persona che ha successo in un campo poi sia una specie di veggente-guru-oracolo ogni volta che apre bocca.
Musk comunque ha rivoluzionato praticamente tutti i settori in cui e’ entrato, compresa l’auto elettrica: se non avesse fatto diventare di moda la sua Tesla (il successo porta altro successo, tutta la moderna arte della retorica-marketing-influencing funziona cosi’), probabilmente l’auto elettrica e l’elettrificazione sarebbero rimaste per chissa’ quanto tempo se non per sempre una stramberia da nerd, e invece ora tutti dobbiamo farci tutti i giorni i conti peraltro soprattutto a causa delle pesantissime direttive europee che, mentre detestano Musk, letteralmente impongono con la forza della legge la sua “invenzione”, la sua dimostrazione che era fattibile.
E poi ci sono le schiere delle migliaia di satelliti starlink, una moderna “radio Londra” all’ipercubo, che rende impossibile chiudere e censurare le comunicazioni in un’area geografica…
Sono tutte innovazioni che hanno rivoluzionato i rispettivi settori. Senza l’imprenditore Musk (Musk e’ soprattutto un grande imprenditore, non e’ un Einstein) non e’ per niente detto che sarebbero successe, non le stesse (vedi i razzi di cui sopra sui quali era letteralmente deriso dagli esperti fino a pochissimo tempo prima che li si vedesse atterrare).
Per Firmato Winston
“Riguardo Musk, considerate pero’ che quando si mise a progettare i razzi che tornavano a casa integri, TUTTE le agenzie spaziali del mondo gli risero dietro.”
Giusto.
Non ne so molto, ma azzardo questo…
La mitica “libertà” è semplicemente la possibilità di fare molte cose.
Il grado zero di libertà è il carcerato, ma anche il clochard: per “poter fare molte cose”, non basta non avere le catene, bisogna avere i soldi.
Più soldi si hanno, più libertà si ha. E quindi anche più libertà di essere se stessi, di mettere in atto le proprie fantasie, belle o brutte che siano, di “creare il mondo” attorno a noi.
E quindi è normale che un Soros, un Gates, un Musk cerchino di plasmare il mondo secondo i loro sogni, e non è detto che lo facciano “per interesse”: su questo potrei essere d’accordo con Peucezio.
Sì, d’accordo, ma tutte ‘ste cose non è che le progetta lui..
lui ha l’intuizione (che non è poco, d’accordo) di farle progettare a qualcuno, e i soldi per pagare lo sviluppo delle idee…
è sicuramente un visionario.
Come dici tu, non è Einstein.
@miguel, pino
“visionario, con i soldi…”
Direi che potremmo semplicemente affermare che e’ un ottimo imprenditore capitalistico (non e’ una parolaccia) che sa fare e fa il suo mestiere cioe’ catalizzare e organizzare risorse, che nel suo caso sono soprattutto talenti umani, per uno scopo innovativo e innovativo.
Per un bravo giovane ingegnere lavorare ai progetti dell’imprenditore Musk e’ il massimo dell’ambizione professionale, perche’ significa avere il massimo delle possibilita’ di esprimere il proprio talento creativo in un ambiente professionale stimolante e di altissimo livello, con molti investitori disposti a rischiare il loro capitale finanziario sapendo di investirlo in gente che se lo merita.
Non e’ esattamente la stessa cosa che diventare un membro della casta politica italiana o dell’amministrazione dello Stato che le persone di talento le respinge, magari con la Boccia come collega, o finanziare il tutto coattivamente con le imposte, per dire 🙂
Avete mai visto l’atterraggio in piedi di uno dei suoi primi razzi dal punto di vista delle gente che ci ha lavorato? Sono tutti giovani e giovanissimi con un entusiasmo travolgente, con la consapevolezza di aver dato una svolta alla storia.
E’ tutto sommato indicativo e triste che della possibilita’ di tutto cio’ noi in italia abbiamo una scarsa o nulla consapevolezza, perche’ e’ proprio fuori dalla nostra concezione negativa e oppressiva del mondo sociale in cui si possa vivere (per quotidiana esperienza vissuta, purtroppo).
“Per un bravo giovane ingegnere lavorare ai progetti dell’imprenditore Musk e’ il massimo dell’ambizione professionale”
mah, questo lo lascio giudicare ai bravi giovani ingegneri.
Mi spingo a supporre che non tutti amino lavorare alle dipendenze di un megalomane egocentrico.
Ah leggo che il padre di Elon Musk era già, appunto, ricchissimo, aveva comprato tra le altre cose i diritti al commercio di tre miniere di smeraldi in Sud Africa, ma non direttamente le miniere “altrimenti va a finire che i neri ti tolgono tutto”, parole sue;
Yacht, aereo privato ecc.
L’infanzia e giovinezza del piccolo Elon 😉 NON sono quelle di Berlusconi…
peucezio
“musk”
ammetto di aver radicalmente cambiato idea. quando tempo fa su questi schermi veniva vilipeso per le sue idee fantascientifiche (tesla, starlink, la colonizzazione di marte, il fantamegamultimiliardario che se ne fotte di sostituire gli operai con robot, il transumanesimo), io ne esprimevo una timida simpatia, se non altro per l’avventura visionaria della tesla
mi resta la simpatia per il suo lato “fantascienza” e tesla in particolare, che mi ricorda quasi l’epopea del treno o del telegrafo.
Per il resto temo che si sia rivelato un multimiliardario con tendenze anarcoidi di estrema destra (daltronde dimmi con chi vai e ti dirò chi sei), che sogna una società orribilmente distopica. mi sembra un casaleggio con mezzi infinitamente superiori e quindi infinitamente più pericoloso. sono abbastanza sollevato dal fatto che adesso sia preso di mira da Bannon (che detesto ma mi sembra preferibile a musk)
Infatti onore ad Amedeo Balbi che lo usava come esempio di cazzaro quando ancora non andava di moda.
Non che gli abbia mai dato del cazzaro apertamente, ma ogni volta che tirava fuori un’idea e diceva che “anche Elon Musk” la sosteneva, allora si preparava a dire che era una minchiata.
ma chi è amedeo balbi?
Me lo stavo chiedendo anch’io…
@ Roberto
“balbi”
Astrofisico romano. Ha pubblicato alcuni lavori notevoli dove tra le altre cose fa a pezzi molte ipotesi sulla vita extraterrestre utilizzando argomenti che personalmente ritengo inoppugnabili. Ha un eccellente canale YouTube di divulgazione. Ce l’ha a morte con le bùbbole di Musk riguardo a Marte.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita: Balbi Ce l’ha a morte con le bùbbole di Musk riguardo a Marte.
Que viva Balbi!
Cioè cosa dice Bannon di Musk?
gli ha pubblicamente dato del “bambino” (toddler)
D’accordo, ma non è noto il casus belli?
Cioè il merito delle differenze di visione?
Peucezio
una polemica sui visti per l’immigrazione: se ho capito bene i MAGA vogliono ridurre il numero di un certo tipo di visti, credo che sia quello dei ricconi investitori. l’idea è ovviamente che questi visti rubano posti agli americani.
Musk ha fatto notare che è lo stesso visto che ha usato lui e che farà la guerra a chi porta avanti questa campagna (che in realtà ho sempre pensato che fosse uno dei punti chiave dei MAGA), usando proprio l’espressione “I will go to war on this issue, fuck off”
e bannon gli ha risposto che il telefono azzurro deve andare ad aiutare il toddler
ovviamente se volano gli stracci in casa MAGA prima ancora di aver cominciato la cosa mi rende davvero felice!
Beh, Bannon ormai non conta più niente.
Il che mi dispiace perché è l’unico che ha capito chi è la Meloni.
Però è vera una cosa.
La destra fa fatica a fare sistema: l’uomo di destra è individualista per natura.
Il populismo trascende la destra e la sinistra (Kennedy e Gabbard docent), ma eredita dalla destra questo tratto.
Quindi o il capo è così forte da reggere tutta la baracca (questo vale per Putin in Russia, sicuramente per Orbán), oppure non si va lontano.
Trump è molto carismatico e secondo me è un volitivo, uno deciso, non velleitario, ma deve farsi supportare bene, non può fare tutto da solo.
Elone Muschio hsa capito troppo tarsi che si tratta di due Ciechi Fanatismi : Islamismo Politico Vs Genderismo, destinati a confliggere, ma ora è troppo tardi !
Comunque tra Musk che si impiccia di politica italiana, e Trump che vuole conquistare la Groenlandia e annettere il Canada, non si sa chi è più preoccupante…
poi vabbè sono sparate, ma Nanni Moretti insegnava che “le parole sono importanti”…
Sì, vabbè… tanto i danni veri li fanno quelli seri, che stanno attenti a quello che dicono.
Questo è folclore.
Se è per questo, il Guru NeoBorbonico Gaetano Martino che si fa chiamare Storico Terrone (parla “alla Troisi” … intervallando spesso con risate sprezzanti) ha dato del Cazzaro Nordista nientemeno che ad Alessandro Barbero … e vorrebbe sfidarlo pubblicamente.
Appena visto, ma è un ragazzino… E vuole sfidare Barbero?
Per carità, il negazionismo di Barbero mi pare sciocco e di parte e mi spiace perché stimo Barbero e conoscendo gente che lo conosce bene di persona mi confermo a maggior ragione nella mia stima.
Però se sono questi gli avversari stiamo a posto…
tre anni fa era uscito:
“Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve catalogo delle imposture neoborboniche” di “Pino Ippolito Armino
(2021, Laterza)
https://www.ibs.it/fantastico-regno-delle-due-sicilie-ebook-pino-ippolito-armino/e/9788858145951
Mai letto; poiché l’argomento
– da rinnegato panciafichista qualunquantementista –
non mi era mai granché intrippato di suo sembrandomi tipo che so’ roba da vecchi carampani zitelli sospetti e scapoloni con sindrome da accumulo compulsivo (hoarding disorder) ma senza manco gatti;
ora comincio ad essere curioso come una zia pettegola
…che poi come l’Aprile di “Terroni” si chiama Pino pure lui l’Ippolito Armino,
vorrà significare qualcosa! ‘Ste cose non sono mai per caso!🙄
Vedo però che l’Ippolito Armino chiama “fake news” le argomentazioni storiche dei neoborbonici … che già uno che ti usa un’anglicismo da telegiornale mentecatto da cagnara modaiola mi parte male.
Ha pure scritto: “5 Ragioni per stare alla larga da Pino Aprile” nel 2019, cioè pare ci abbia una certa fissa uguale contraria a quella dell’Aprile stesso forse?
L’altra faccia dell’esagitata medaglia medaglia a cagnarare opinabili esagitazioni da comari e vaiasse da archivio polveroso per tirarsi i capelli nel disinteresse generale?
@ Ros
“Pino Aprile”
https://pinoaprile.me/chi-e-pino-aprile/
Se voglio sapere quante corna Farah Dinah ha messo allo Scià mi rivolgo a Pino Aprile, ex direttore di “Gente”.
https://it.wikipedia.org/wiki/Fabiola_Gianotti
Se voglio sapere quant’e’ la massa del bosone di Higgs mi rivolgo a Fabiola Giannotti, ex direttrice del CERN.
Se voglio sapere della battaglia di Lepanto, mi rivolgo ad Alessandro Barbero, storico e autore di una monografia sull’argomento.
https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Barbero
A ciascuno il suo mestiere. Non pretendiamo di sapere di fisica da Barbero, di gossip dalla Giannotti o di storia da Aprile.
Ciao!
Andrea Di Vita
Farah
la Shahbanu Farah 😀
eppure di politica si intendeva di più dell’Augusto marito e, forse, se lo Scià avesse dato ascolto alla consorte oggi i Pahlevi sarebbero ancora sul trono..
l’Imperatrice Farah infatti era favorevole agli islamici o, meglio, intuiva che bisogna copotare una parte dell’alto clero sciita….c’era anche l’uomo “giusto”, il Grande Ayatollah Shari’atmadari, un “marja-i taqlid” (fonte di emulazione) e ritenuto ai tempi di gran lunga più dotto dell’ancora oscuro ed esule Ruhollah Khomeini…lo Scià suo marito preferì invece la politica laica e nazionalista (un ataturchismo dei poveri :D) e finì a donne di facili costumi 😀 (non quelle che aveva il compito di procurargli ‘Asadollah Alam, Ministro di Corte che di fatto era una sorta di “Gran Pappone :D:D 😀 fu un’altra sventura per lo Scià che ‘Alam gli sia premorto in quanto il tipo non era stupido)
cooptare
ça va sans dire, il buon Shari’atmadari sarà fra i primissimi ad essere purgato da Khomeini
in realtà la storia dei Borboni di Napoli e Sicilia andrebbe fatta sine ire et studio, evitando per quanto possibile, a noi fallibili e impulsivi mortali, di incagliarsi fra la Siria del borbonismo e la Cariddi dell’antiborbonismo
e, verosimilmente alla fine, troveremmo questo:
1.il Regno borbonico non era né peggiore né migliore di tanti Stati coevi, massime nelle vicinanze..e i suoi Re, nel complesso, non furono più malvagi di tanti altri..ma non furono nemmeno dei Sovrani grandiosi degni di “passare alla Storia” come esempio
2.né il Regno borbonico raggiunse (o mantenne) chissà quali fantomatici primati né tuttavia fu uno Stato particolarmente “canaglia” per usare il neolinguaggio di oggi, anzi era più serio e pacifico di molti altri né più repressivo della media
3.la corruzione, il tradimento (e gli intrighi di Cavour e di Londra) giocarono un ruolo importante nel subitaneo crollo del 1860..cose che capitano anche oggi, citofonare Bashar Assad (con al-Julani al posto di Garibaldi :D)
4,va però francamente ammesso che, SE il crollo ci fu e di queste dimensioni, vi era qualcosa di profondo a livello di struttura che non andava (lo stesso vale per la Siria ba’athista)..
perciò uno Stato che non andrebbe né rimpianto (se non al modo soft con cui io posso “rimpiangere” i Savoia pre-1831 o un toscano i Medici e/o i Lorena)) ma neppure aborrito…
bon
ira [pardon]
Scilla .. non Siria
[ripardon :D]
Sì, mi pare un’analisi convincente.
Comunque non capisco come il fatto che il Regno delle Due Sicilie non fosse il paradiso in terra giustifichi o minimizzi i crimini e le colpe degli “italiani”, cioè dei Savoia.
È più di un secolo e mezzo che il sud sta nell’Italia unita e i risultati si vedono. Degrado, arretratezza, mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, disoccupazione, emigrazione, una volta delle braccia, oggi anche delle menti, degli istruiti…
Vogliamo parlare di Roma?
Vorrei sapere un solo vantaggio per romani, marchigiani, umbri, romagnoli di essere passati dal Papa ai piemontesi.
Vogliamo parlare della bellezza della Roma papalina, delle pompose quanto vacue architetture postunitarie umbertine e fasciste (salverei giusto l’Eur) e dell’orrore architettonico della Roma postbellica, fino a oggi?
Beh l’evoluzione dell’architettura mi sembra un argomento piuttosto slegato, diciamo.
Più che i Savoia bisogna prendersela con Le Corbusier 😉
Secondo me però nelle architetture umbertine c’è proprio la retorica dello stato unitario, si ha proprio il senso di uno sfregio estraneo al tessuto architettonico e urbanistico, fatto per istituire una discontinuità.
Se parliamo del secondo Novecento probabilmente hai ragione tu: le case si costruivano di merda ovunque e non è questione di papi o di democristiani.
Per Peucezio
“Secondo me però nelle architetture umbertine c’è proprio la retorica dello stato unitario, si ha proprio il senso di uno sfregio estraneo al tessuto architettonico e urbanistico, fatto per istituire una discontinuità.”
Su Firenze almeno, concordo totalmente
La sintesi di Habs mi sembra inattaccabile
E Milano?
In che cosa si sarebbe avvantaggiata “liberandosi” dagli Austriaci?
Io in Austria ci sono stato: mi sembra molto più ricca, pulita, civile dell’Italia.
E la gente mi sembra anche più cordiale, più allegra.
Ricordo che ci andai una ventina d’anni fa; la gente ti attaccava bottone per strada, tutti gentilissimi, una costante atmosfera da festa di paese, cose impensabili a Milano (che nel frattempo, devo dire, è cambiata in meglio quanto a cortesia e cordialità).
E vogliamo parlare del Granducato? Il primo stato del mondo ad abolire la pena di morte, una specie di Svizzera (ma solo nel senso bello), di faro di civiltà.
Forse che la Toscana abbia guadagnato qualcosa con l’Unità d’Italia?
E che cosa, la camorra, tutte le belle storie che racconta ogni giorno Miguel?
Certo, un nucleo sano resiste e quando vai in Toscana lo avverti.
Mi ha colpito che Firenze è l’unica città che ho visto negli ultimi tempi dove non c’è la pervasività orribile delle scritte dei ragazzini sui muri.
Figuriamoci che oasi di civiltà sarebbe stata se fosse rimasta uno stato a sé stante.
“la gente mi sembra anche più cordiale, più allegra.”
Mm, i miei amici che ci sono stati di recente negano.
A me fece una buona impressione ma secoli fa.
Comunque il rimpianto per la dominazione austriaca, o altra eventuale, è iniziato subito dopo l’unità d’Italia.
Mi pare che ne scrisse qualcosa Collodi, o un altro autore toscano.
Probabilmente si mescolava il solito rimpianto dei vecchi tempi, il complesso di inferiorità maturato per secoli, e le innegabili difficoltà dell’amministrazione olim piemontese, ora italiana, nel gestire una realtà più grande, complessa e molto variegata.
Una situazione inedita affrontata con troppa rigidità e chiusura.
Sì, credo sia come dici.
Circa l’Austria, anch’io non so come sia cambiata nel frattempo.
Ho un’amica che ci vive: presto andrò sicuramente a trovarla. Lei comunque ci sta molto bene, è contenta (a parte il clima, nei mesi invernali).
In Austria ho avuto esperienze miste.
Una fastidiosa ma divertente, in un ristorante dove ero da solo con mia figlia allora treenne, una coppia di vecchiacci seduta vicino a noi inizia a dircene di tutti i colori in tedesco (in particolare ce l’avevano con la pupetta che secondo loro era maleducata come tutti i bambini italiani), senza immaginare che capivamo….ad un certo punto la pargola è esplosa in tedesco con un “ma io sono anche tedesca!” Che ha zittito i vecchiacci.
Altre volte sono stato più fortunato
Con tutto ciò,
credo anche che nella retorica patriottica e risorgimentale preunitaria ci fosse anche una parte di sincerità: non credo che fossero tutti dei biechi cospiratori amici degli inglesi.
Leopardi, per dire, come lo stesso Manzoni, credevano sinceramente, forse un po’ ingenuamente, a quest’idea dell’italianità.
Io mi ritrovo di più in Dostoevskij, aggiungendo che l’Italia è stata grande o quando è stata impero o quando è stata frammentata nelle cento città, mentre è proprio questa stazza intermedia dello stato nazionale che non so quanti le si confaccia.
Ciò non ha impedito momenti splendidi anche in questi 150 anni, chessò, anche solo il cinema…
Per Habs
“e, verosimilmente alla fine, troveremmo questo:”
Che bella analisi! Condivido in pieno.
Il problema però è che la storia non ce la raccontiamo quasi mai per capire il passato, ma per condannare o esaltare fazioni del presente.
Vedi la disputa tra ADV e Francesco (“Zelenskyy=banderisti”, “Putin=Hitler”) 🙂
Secondo me la cosa è più banale.
Non vanno incensati i Borboni, né tantomeno i Piemontesi.
Il sud è andato decadendo a partire dagli Angiò e i Borboni, che pure ci tenevano, era il loro regno, non direi che abbiano trasformato il sud Italia nbella Svizzera. Certo, sicuramente molto meglio della predazione sistematica e criminale dei Savoia.
Quindi se ridimensionare il mito borbonico deve significare salvare i criminali piemontesi (non come popolo ovviamente, come stato, s’intende), mi pare una follia antistorica da vecchia propaganda risorgimentale, che dopo un secolo e mezzo ha davvero rotto il cazzo.
Comunque, se c’è una cosa che mi mette tristezza, sono i pamphlet a tesi.
Che sia Pino Aprile o questo qui che deve confutarlo.
I libri dovrebbero servire per capire le cose, non per sostenere tesi.
Comunque Pino Aprile sostiene che l’unità d’Italia era inevitabile in un’epoca di industrializzazione che necessitava di stati “nazionali” più grandi e più forti.
Sì, mi chiedo il Belgio, l’Olanda, il Lussemburgo, la Svizzera…
Mi suona un po’ come l’idea oggi dell’Unione Europea, che è palesemente una sesquipedale fesseria, perché allora l’avrebbero fatto anche gli altri continenti.
Infatti è una tesi che personalmente non condivido.
Intanto è morto Carter 🙁
È il primo presidente USA di cui ho memoria (ricordo bene il passaggio di consegne con Reagan).
Mi dispiace, anche perché è uno che non ha fatto guerre o combinato casini.
D’altronde aveva anche 100 anni, non è che si può campare in eterno.
Requiescat in pace.
Questa è curiosa: ho letto “malato da tempo”.
Cioè uno a cent’anni muore perché è malato da tempo, non perché ha cent’anni…
Siamo in un’epoca strana, che sfida la biologia. Quasi la morte non fosse fisiologica.
Mi ricorda Lévy-Bruhl che diceva una cosa molto interessante e cioè che in certe tribù che lui aveva studiato bisognava sempre trovare un motivo per la morte di una persona, chessò, che aveva offeso determinati spiriti di animali o chissà cos’altro. Dice: ma quello aveva novant’anni. Loro ti rispondevano che sapevano di uno che era morto a 93. In effetti è una logica ineccepibile.
Mio nonno morì a quasi 85 anni, nel 1990, e a noi sembrava abbastanza longevo.
Morì improvvisamente di edema polmonare, perché aveva fumato accanitamente per tutta la vita.
Oggi sarebbe stato un giovanotto.
Secondo voi come va a finire il Caso Cecilia Sala in Iran ?
L’ Elettorato di Dx vorrebbe lasciarla lì come ripicca di quando lei sbeffeggiò i Marò … il Governo potrebbe recuperare consensi lasciandola là, sarebbe anche uno smacco ai ProPal.
Sta girando un coro da stadio che inneggia a Nasrallah e auspica il bombardamento radendo al suolo Tel Aviv …
LYRICS 😉
“Viva Hamas, Hezbollah,
Gloria eterna a Nasrallah
Con i caccia e con i Mig
Bombardiamo Tel-Aviv”
ed essendo partito, mi pare, da Bologna … dev’essere di Estrema SX : con l’ AntiSionismo 😉 è più facile confondersi con l’ Estrema DX !
La Zanzara
https://www.youtube.com/watch?v=VV0izhGyrJY
Tony da Milano canta “Gloria”
[NON quella di Umberto Tozzi, ndr]
Spegni internet: nessun governo lascerebbe un’italiana in prigione in Iran.
Eh, ma se lo zio Sam chiama…
Il servilismo verso gli USA prima di tutto e tutto gli è subordinato.
per quanto io non sia certo antiamericano, sarebbe bene una buona volta che l’Italia, per rispetto verso se stessa e per tutelare i suoi interessi, chiarisca in modo esaustivo che non è (e comunque non sarà mai più) disposta a favorire operazioni, magari anche “giuste” e “brillanti” non discuto ma pericolose, di Stati stranieri verso cittadini di Stati terzi..
insomma, una Nazione come l’Italia non può permettersi di offendere l’Iran (o la Russia, l’India, l’Eritrea..o se la ruota girasse Israele, gli USA, vattelapesca) per far piacere ad altri, che siano gli USA, la UE, il Gran Maestro della Massoneria o uno stregone apache 😀
quindi l’Italia dovrà cessare di arrestare cittadini stranieri, fossero pure segnalati dal presidente USA in persona, perché poi i fastidi ce li prendiamo noi..
a quanto pare l’Iran si è comportato mafiosamente, e questo non è bene..
noi, obbedendo agli USA, arrestiamo uno dei loro ?
ed ecco che arrestano per ritorsione la prima giornalista italiana !
ciò va condannato in toto, fermamente…
bisogna però anche rendersi conto che se non ci fossimo immischiati, per far piacere agli USA, in cose non nostre, non saremmo a questo punto !
quindi
1.liberiamo la giornalista al più presto
2.in futuro pensiamoci bene prima di arrestare esponenti di certi regimi..o almeno, facciamolo SE e SOLO SE conviene a noi, non perché ce lo chiedano altri
il più che possiamo fare è rendere più difficile l’ingresso in Italia..ed espellere con maggior facilità.e basta
potremmo introdurre ad esempio un “visto italiano” superiore a Schengen da stampare sul passaporto di individui sgraditi di Paesi problematici con legenda in italiano “VALIDO SOLO ENTRO 50 KM DALL’AEROPORTO” e con una validità temporale di 36 ore al massimo..insomma, quando basti perché vada “fora di ball” come avrebbe detto la proto-Lega 😀
@ habsburgicus
“rispetto”
Rispetto?
😉
Gli sciuscià non rispettano neanche se stessi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Esatto.
Tutto quello che dice Habsb. è sacrosanto, ma vale per una nazione sovrana de jure e de facto, non soltanto de jure.
L’Italia è una colonia.
Ma non è una colonia in senso giuridico, lo è in senso spirituale.
Cioè la colonia è nel cuore degli italiani, almeno di quelli che hanno un minimo di potere, che hanno il servilismo come cifra politica e morale.
https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/41239243/cecilia-sala-maro-latorre-lei-ci-ha-attaccato-ma-ora-vorrei-andare-cella-suo-posto.html
Cecilia Sala, il marò Latorre: “Lei ci ha attaccato ma vorrei andare in cella al suo posto”
https://www.iltempo.it/personaggi/2024/12/29/news/cecilia-sala-maro-social-salvataggio-militari-affidabilita-post-ritorno-patria-41237586/
Cecilia Sala, i social non la perdonano e ritirano fuori le sue critiche sui marò
Deduco che la sempre pessima giulia sorrentino crede che il tempo sia un social e lei una tiktoker
Se fosse una giornalista, invece di fare un copy paste di un tweet che ornai hanno letto anche i varani di comodo, avrebbe provato a fare un minimo di analisi…tipo “quanto è grande il neurone di quelli che mettono sullo stesso piatto delka bilancia due che hanno sparato e ammazzato due pescatori ed una tizia arrestata solo per dispetto?”
Peraltro sala a 18 anni scriveva cose tutto sommato condivisibili
“«Se a due militari dell’esercito indiano capitasse per sbaglio di ferire a morte il fruttivendolo e l’edicolante di fiducia di Matteo Salvini su una pista di sci in Val Pusteria, senza indugiare un attimo l’Italia dimostrerebbe la sua superiorità e buona educazione rimandando a casa i due uomini in divisa, affinché aspettino tra le braccia dei loro cari un processo che non si terrebbe mai»”
In fin dei conti la destra che si straccia le vesti per i marò immagino che non abbia visto di buon occhio i piloti del cermis in fuga negli USA, no?
@ Roberto
“non abbia visto di buon occhio”
Santa ingenuità.
Ciao… e Buon 2025!
Andrea Di Vita
Leggo che Chef Rubio, sempre più svalvolato, avrebbe scritto esternazioni contro “miracolate sioniste ” (?) e “spie ebree ” (???) che secondo lui dovrebbero restare in carcere in Iran…
Era meglio se continuava a occuparsi di panini e mortadella…
Cgef Rubio ha il suo solito stile ruvido e iperbolico.
È vero che comunque questi giornalisti free lance che vanno in paesi di cui disprezzano i governi e che vorrebbero convertire al superiore verbo occidentale, perché l’Occidente è sempre buono e giusto e in ogni nazione e regime hanno ragione solo quelli che vi si oppongono in nome degli interessi geopolitici USA, se qualche volta trovano che qualcuno s’incazza e gli fa passare i guai loro, se la sono anche un po’ cercata.
Con ciò, auguro al più presto a Cecilia Sala di essere scarcerata.
Ruvido e iperbolico va bene, “spia ebrea” direi che è un po’ troppo oltre…
Per PinoMamet
“Ruvido e iperbolico va bene, “spia ebrea” direi che è un po’ troppo oltre…”
E’ come la storia dei due Pino (non Mamet), di cui si parlava prima.
La storia come “tesi” o meglio come legittimazione o delegittimazione.
Non c’è niente da fare, salvo imporre sempre un’unica tesi (tipo, il martirio di Santa Felicita sotto l’impero romano legittima l’arcivescovo di Firenze nell’anno 1400, e guai quindi a dubitarne).
“La storia come “tesi” o meglio come legittimazione o delegittimazione.”
Una cosa che non sopporto è la confusione tra la “parte che per vari motivi mi auspico perda” e “le persone moralmente peggiori”.
Sapete come la penso sulle guerre in corso, in Palestina e in Ucraina.
Bene, una delle persone moralmente più laide che io conosca, la pensa esattamente come me sulla Palestina.
E c’è una persona che stimo tantissimo, con cui condivido tante cose e con cui spero di lavorare insieme per le tante cose che condividiamo, che è partita volontaria per sostenere la “parte che critico” in Ucraina.
Sono cose che mi sembrano ovvie. Come mi sembra ovvio che il diciottenne dell’Iowa che nel 1941 parte volontario in un reparto speciale, per la causa che gli amici gli dicono sia quella buona, non sia moralmente superiore al diciottenne bavarese che nello stesso anno si arruola volontario in un altro reparto speciale, per la causa che gli amici gli dicono sia quella buona.
Poi se dici questa semplice verità su una faccenda di ottant’anni fa, ti stroncano anche la Le Pen e Salvini… https://www.ilmessaggero.it/politica/ss_criminali_le_pen_salvini_afd_lega_cosa_ha_detto-8132126.html
Verissimo, è la distinzione fondamentale.
Quanto alla Le Pen e a Salvini, sono la peggiore feccia comunista del mondo e Musk, col suo endorsment a AfD li ha smerdati, facendogli capire che ormai sono più a sinistra anche dell’America trumpiana, che delle contrapposizioni di ottant’anni fa se ne fotte.
Quelli del FN poi sono veramente dei mnentecatti: non vollero Vannacci come vicepresidente dei patrioti per le sue frasi contro gli omosessuali.
Perché non formano invece un gruppo con la Schlein e affini?
È mai possibile che una presunta destra europea debba imbarcare tutto il peggio degli invertiti e dei comunisti?
Per Peucezio
“Quelli del FN poi sono veramente dei mnentecatti:”
Penso che facciano un ragionamento molto semplice. A fare da garanti per la loro “destraggine”, ci pensa già la Sinistra. Quindi non devono fare nulla di “destra”, devono pescare casomai a “sinistra”.
Ovviamente vale l’inverso a parti rovesciate: a dipingere il PD e partiti simili in Europa come “fanatici comunisti che credono alla rivoluzione bolscevica e all’islamizzazione forzata”, ci pensa la Destra, per cui il PD non deve fare grossi sforzi per rassicurare l’elettorato di sinistra.
peucezio
“Perché non formano invece un gruppo con la Schlein e affini?”
perché vogliono vincere le elezioni in francia
Ho letto su Wikipedia la ricostruzione dei fatti del caso Enrica Lexie (“i due marò”).
Un vero pasticciaccio brutto all’indiana, cioè di un paese che si crede erede della tradizione giuridica britannica (sulla quale rimando agli illuminanti commenti di Roberto) ma che è inesorabilmente legato a una visione autoritaria del diritto, e ultranazionalistica dei rapporti internazionali.
In estrema sintesi: la Suprema corte indiana rigetta l’accordo tra Italia e Corte del Kerala per il risarcimento alle famiglie dei pescatori
(sui quali non si è mai indagato se fossero veramente solo pescatori e non anche un pochino pirati: è stata presa per buona la versione indiana e punto; i marò, o chi per loro, avrebbero sparato, ammesso che abbiano sparato, così, senza motivo…)
considerandola poco meno che un tentativo di corruzione;
dopo un tira e molla di diversi anni (!) con l’India che si inventa pretesti per tenere rinchiusi i marò senza che il processo accenni ad iniziare, e l’Italia che li fa tornare in patria e poi in un’occasione si “dimentica” di rimandarli in India; e l’India che reagisce nientemeno che togliendo l’immunità diplomatica all’ambasciatore italiano (!!) finchè i due marinai non sono restituiti in territorio indiano…
e dopo questo, condito da malori di giudici e di marò, di diversi cambi di autorità inquirenti e di tribunali, di dichiarazioni congiunte poi smentite (sempre dagli indiani) ecc. ecc.
la Corte suprema dell’India accetta del denaro in cambio del proscioglimento dei marò, solo…. molto di più 😉
Ma oggi dove sono i nostri due marò?
Buon 2025 a tutti!
Ciao!
Andrea Di Vita
Buona fine del 2024 e un ottimo 2025 a tutti !
P.S in questo momento (h. 12.41) siamo già nel 2025 AD in
isola Kiritimati (Christmas Island), facente parte della “Repubblica di Kiribati” (ex-Gilbert Island, indipendente ENTRO il Commonwealth dal 12 luglio 1979), ove siamo alle 1.41 di mercoledì 1 gennaio 2025 d.C (+13 ore, il massimo fuso orario al mondo !!!)
Samoa (cap. Apia), Nuova Zelanda (cap. Wellington)+isola Kanton di Kiribati, ove siamo alle 0.41 di mercoledì 1 gennaio 2025 (+12 h)
Anadyr (che appartiene a Putin ove avrebbe a quanto si favoleggia 😀 una base nucleare segretissima con una caterva di missili puntati su USA e Canada..ça va sans dire, è zona proibita, non è concesso ai mortali manco avvicinarsi
:D) è invece ancora nel 2024 (+11 h) ma fra 16 minuti saranno nel 2025..idem per Figi (cap. Suva), Tuvalu (cap,. Funafuti) e il grosso di Kiribati (cap. Tarawa) che hanno +11 h
E dopo essere divenuta TERF, Paola Concia pure Islamofoba : 😀
https://www.iltempo.it/politica/2024/12/29/news/cecilia-sala-iran-poca-indignazione-sinistra-anna-paola-concia-pd-islam-donne-41240805/
Cecilia Sala, cade la maschera della sinistra. Concia: “C’è chi coccola l’Islam”