Recentemente, il presidente della Francia ha dichiarato che sulla partecipazione europea alla guerra sulle rive del Don, non ci sono linee rosse.
Fornire sempre più armi; mandare tecnici militari; mandare ragazzini europei a farsi mutilare o ammazzare; annientare il mondo in una guerra nucleare.
Leggo oggi che l’Ucraina ha subito in questi anni la cifra di 500.000 cittadini, morti ammazzati o mutilati a vita. Non ci giuro sull’esattezza numerica, ma mi fa pensare all’amica californiana che è andata per gli ospedali ucraini, a dipingere ritratti di giovani sorridenti che avevano perso pezzi interi del proprio corpo.
Ora, ricordiamo esattamente cosa c’è in ballo: alla mia età non mi arruolano, ma gradirei sapere esattamente per cosa deve morire mio figlio.
In ballo c’è, quale bandiera deve sventolare sul Donbas: quella giallo-blu, o quella blu-rossa?
I ragazzi ucraini per questo, hanno dato gambe, occhi, nasi e testicoli.
Per la stessa questione, noi europei, per ora, ci limitiamo a pagare industrie americane per produrre armi per cavare gambe, occhi, nasi e testicoli a giovani russi.
Donbas non è un nome antico: è l’abbreviazione del nome russo per Bacino Carbonifero del Don. Insomma, suona un po’ come Polo Chimico di Ravenna.
Da quelle parti, c’è una città fondata a suo tempo dall’imperatrice Caterina con il suo nome – Ekaterinoslav – per farne la capitale della “Nuova Russia” e che oggi è in mano agli ucraini, mentre l’altra grande città è in mano ai filorussi e porta il nome di Donec’k.
Però il vero, originale nome di Donec’k era Hughesovka (Yuzovka). Cioè la città di John Hughes.
John Hughes era un ingegnere gallese, cresciuto nella Cyfarthfa Ironworks, nella decisiva cittadina di Merthyr Tydfil dove nacque la prima locomotiva del mondo. La Cyfartha all’epoca era il pù grande produttore di cannoni del pianeta: i ragazzini francesi li falciava che era una meraviglia.
Il denaro, a differenza delle gambe e delle braccia dei ragazzini ucraini o francesi, non ha bandiera: Hughes che costruiva i cannoni con cui gli inglesi troncavano gambe e braccia di ragazzini russi in Crimea, venne invitato poi in Russia a fondare l’industria siderurgica moderna dell’Impero.

Monumento a John Hughes, con sfondo in stile sovietico-brutalista. Gi autori dei graffiti in fondo sono morti ammazzati nel frattempo
Attorno alla fabbrica (e alla chiesa anglicana che Hughes aveva voluto costruirvi) nacque una città che oggi conta oltre un milione di abitanti: discendenti delle enormi onde di disperati della Russia profonda che migravano verso le fabbriche del signor Hughes, che nel 1913 producevano i tre quarti dell’acciaio russo: i contadini ucraini del posto, relativamente benestanti, sfuggivano comprensibilmente alla vita di miniera.
Konstantin Paukovsky descriveva così la città:
“Il fumo usciva non solo dalle ciminiere dalle fabbriche, ma da ogni edificio. Il fumo era giallo come il pelo di una volpe, e puzzava come latte bruciato. Un’improbabile fiamma rossa danzava sopra i focolari. Un unto sporco sgocciolava dal cielo. Tutto ciò che avrebbe dovuto essere bianco, assumeva uno sporco colore grigio, con disegni giallognoli”.
Ogni nove di maggio, per un solo giorno, la città di Hughes assume il nome di Stalino, per onorare il georgiano che annientò il fascismo. Con l’aiuto di 20 milioni di russi morti, ma anche con il sostegno delle fabbriche statunitensi che lo rifornivano per combattere gli europei come oggi riforniscono Zelenskyy per combattere i russi.
Ma ci sta, visto che l’etimologia del soprannome di Stalin è sempre quella: acciaio. Come nella storia di Joe Magarac, che veniva pure lui da quelle parti.
Ora, io non ho idea quale bandiera dovrebbe sventolare sulla città e la contrada create da Hughes e la sua New Russia Coal, Iron, and Railmaking Company: però suggerirei il porro, simbolo nazionale del Galles dai tempi del re Cadwaldr, che lo faceva mettere sugli elmi dei suoi soldati che combattevano gli inglesi.

Post bello e suggestivo, come sempre.
Mi spiace entrare subito nel merito della politica internazionale con i suoi soliti schieramenti, banalizzando il senso del post, che va molto oltre.
Ma d’altronde la storia è fatta anche di contingenze, al di là di queste contraddizioni e continuità che trascendono schieramenti e momenti.
Partendo dall’incipit,
è chiaro che gli europei sono saltati sul carro del fanatismo russofobo solo per servilismo verso gli USA, altrimenti, se fosse una questione di principio, in occasione dell’aggressione all’Iraq, avrebbero dovuto fare le sanzioni agli USA e mandare armi all’Iraq, cosa che non hanno fatto, a quanto mi consta.
Poi ci sono le anime belle che dicono che il principio di autodeterminazione dei popoli, l’Ucraina è uno stato sovrano, ecc. ecc.
Ai livelli alti sono ipocriti; a livelli più bassi (ma anche non bassissimi) c’è tanta gente che ci crede, per semplice ingenuità.
Qualcuno molto idealista ma al tempo stesso consapevole dice: “avrei fatto anche le sanzioni agli USA per l’Iraq ma sappiamo che era impossibile; per una volta che un attacco ingiusto è stato contro interessi USA, per una sorta di eterogenesi dei fini, tanto vale compiacersi che l’Occidente, sia pure per servilismo, imperialismo, (o forse mera stupidità: regaliamo il gas russo alla manifattura cinese, cioè al nostro peggior nemico) ecc. ecc., sta dalla parte giusta (quella che loro ritengono tale).
Gente comunque che non conta nulla, non ha nessuna influenza sulle cose che si decidono.
Ma ora che il vento è cambiato e l’Imperatore vuole accordarsi col Cattivone, questi vanno avanti per inerzia, come i giapponesi che negli anni ’80 stavano ancora facendo la II Guerra Mondiale perché nessuno gli aveva detto che era finita.
Secondo voi come si spiega?
Al di là che l’inerzia in qualche misura è sufficiente:
la gente pensa lentamente, le ci vuole tempo per adeguarsi alle situazioni, funziona per coazione a ripetere.
Ma oltre a ciò,
può essere che le classi dirigenti europee ormai sono così idealiste (che nel mio vocabolario significa che sono infantili e fanatiche) che si sono autoconvinte della loro stessa propaganda (o quella imposta loro) e ci credono?
Questo è plausibilissimo.
O c’è qualcos’altro che mi sfugge?
Per Peucezio
“Ma ora che il vento è cambiato e l’Imperatore vuole accordarsi col Cattivone, questi vanno avanti per inerzia, come i giapponesi che negli anni ’80 stavano ancora facendo la II Guerra Mondiale perché nessuno gli aveva detto che era finita.”
Per ora, gli USA dicono soltanto che gli europei devono pagarsi la guerra da soli, comprando armi dagli Stati Uniti.
@ Martinez
Non è OT
Il figlio della tata dei figli di quello stesso Hughes è il giornalista Gallese Gareth Jones la cui storia è narrata nel film di Agnieszka Holland, “L’ombra di Stalin”. Fu Jones a trovarsi, per un puro caso, in Ucraina nei giorni dello Holodomor. Tornato in patria, raccontò quello che aveva visto ma non fu creduto perché smentito da quel Duranty, premio Pultizer e corrispondente da Mosca. Fu proprio la smentita di Duranty a indurre Orwell a parlare di intellettuali al servizio dei totalitarismi, ispirando così il personaggio di Clarinetto in “Animal Farm”. Jones, poliglotta naturale, si fece mandare allora in Manciuria, dove fu rapito e assassinato da dei banditi.
Ciao!
P.S. una bella notizia. Assistita dall’Aeronautica Russa, è iniziata la controffensiva per scacciare da Aleppo i jihadisti armati con droni dagli Ucraini.
Per ADV
“Il figlio della tata dei figli di quello stesso Hughes”
Che storia!
@ Martinez
“che storia”
Stando ai blog Polacchi di storia che segue mia moglie, quei banditi Mancesi avrebbero eliminato Jones su mandato della NKVD.
La fine di Jones a me ricorda tanto la fine di Nievo, l’autore Garibaldino di ‘Le confessioni di un Italiano” e di “Ultime lettere di Jacopo Ortis”, sparito in mare coi rendiconti delle spese della spedizione vittoriosa dei Mille che verosimilmente svelavano il mistero della sorte dei famosi tre milioni di sterline con cui Londra avrebbe finanziato Garibaldi.
Ancora oggi non si sa quei soldi che fine abbiano fatto, e verosimilmente non lo si saprà mai. Così come ancora oggi non è stato sapere quanto dello Holomodor fu disgrazia e quanto fu crimine deliberato.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. E in entrambi i casi si tratta di protagonisti di rilievo. Giovane e affermato scrittore il Nievo, onesto ed entusiasta al punto che Garibaldi gli affidò quella contabilità. Poliglotta con un piede al Foreign Office il Garth, fu mandato inizialmente a Mosca dopo il clamoroso scoop dell’intervista a Hitler non ancora Fuehrer sullo stesso aereo con cui AH saltabeccava da un lato all’altro della Gernania in campagna elettorale. Giunto a Mosca, in attesa di un’intervista (che non giunse mai) a Stalin fu contattato, a quanto sembra, da dissidenti. Scoperto dall’NKVD, scappo’ fortunosamente verso sud passando per l’Ucraina dove vide quel che testimonio’ utilmente più tardi.
Sì ma Jacopo Ortis è del Foscolo 😉
Miguel,
“Per ora, gli USA dicono soltanto che gli europei devono pagarsi la guerra da soli, comprando armi dagli Stati Uniti.”
La guerra contro chi se Trump si accorda con Putin?
Per Peucezio
“La guerra contro chi se Trump si accorda con Putin?”
Per ora, la pressante richiesta statunitense è che gli europei si paghino la guerra da sola. Con armi statunitensi.
Vedremo se ci sarà la seconda tappa…
Difficile che non ci sia.
Già gli apparati sotto Biden stavano cominciando a capire che se vuoi indebolire la Cina, non puoi lasciarle in mano la Russia coi suoi idrocarburi e devi un po’ tirarla dalla tua.
In ogni caso Biden si insedia fra un mese e mezzo: non credo che nel frattempo l’Europa faccia in tempo ad attrezzarsi per finanziare la guerra in Ucraina da sola.
no Peucezio
non è per nulla chiaro e direi non è per nulla vero
ma poichè tu chiami “propaganda” ciò che è vero e “verità profonda” delle simpatiche divagazioni sul nulla, non mi stupisco più di tanto
ma non c’è problema, basta aspettare e la verità emerge da sola
io ho pazienza, dopo tutto l’anima è eterna e non perisce
@ francesco
“ciò che è vero”
Siccome la storia non la si studia a catechismo, lasciamo stare il “vero” e il “falso” fuori da questi discorsi.
I fatti sono che la primissima cosa che l’Estone responsabile della politica estera della UE è andata a stringere la mano a Zelensky che adesso offre lui (!) la pace in cambio dell’ un mica concessione che Putin non è disposto a dare, Kiev nella NATO…
…proprio il giorno in cui i tagliagole di AlQaeda attaccano coi droni forniti da Kiev
la città di Aleppo in mano a quell’Assad alleato della Russia violando la tregua…
…cogli aerei Russi unici a contrastare i jihadisti come già anni fa…
…mentre a Tbilisi il governo che ha vinto le elezioni riesce forse ad evitare un’altra Majdan…
…mentre a Bucarest viene eletto un presidente anti sanzioni cretine…
…che va a rafforzare le posizioni simili di Budapest e Bratislava…
…mentre Scholz e Tajani continuano a non autorizzare l’uso dei loro missili…
…e Mosca sospende l’esportazione verso gli USA di quell’uranio che serve alle centrali Statunitensi e che Buden continuava a comprare in barba alle sanzioni cretine che ha imposto a noi di praticare…
…mentre il Ciad (altro Stato uranifero) espelle militari Francesi.
E sì, alla luce di tutto questo direi che le parole di Peucezio sull’UE semmai peccano di eccessiva gentilezza.
Ma come dici giustamente tu, il tempo et galantuomo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Francesco,
cioè gli europei sarebbero filo-ucraini per umanitarismo?
Mi vuoi prendere per il sedere?
umanitarismo? no, non mi era proprio venuta in mente quella parola da circolo di signore con troppo tempo libero
io so che sono filo-ucraino in quanto essere umano e credo di non essere il solo
ah, a differenza di Andrea so che la politica che lascia fuori “vero” e “falso” è mestiere per psicopatici conclamati come AH e JS. a parte il fatto che subito dopo il nostro sciorina una serie di fatti che vorrebbe prendessimo per veri … come sempre, il relativismo non esce dalle aule universitarie
PS ma Erdogan non era tra i “buoni” agenti del nuovo ordine mondiale multipolare? adesso che passa all’offensiva contro Assad e la Russia torna cattivo? 😀
La politica non è etica.
Deve avere freni etici, ma la politica è amministrazione, persegue degli interessi.
Un buon politico fa gli interessi del popolo, della nazione che l’ha eletto.
Erdogan fa gli interessi turchi, che però confliggono con i nostri.
La Meloni (come la Schlein se fosse al suo posto: sono esattamente intercambiabili, cambia solo il colore dei capelli) NON fa gli interessi italiani.
Un amministratore di condominio non ha come compito interessarsi delle liti fra altri due condominî (non condòmini: bada al circonflesso) confinanti, ma amministrare il proprio.
Comunque qua non c’entrano le discussioni filosofiche su cosa dovrebbe essere o fare la politica, io facevo un’analisi sulla realtà, non esprimevo auspici.
Non capisco quindi la pertinenza della tua obiezione.
Che, sbagliando il punto di partenza e di vista, non vedi la realtà. Questa è la mia obiezione.
La buona politica è sempre etica. Etica molto difficile ma etica.
La politica senza etica è cattiva politica.
Gli uocchi sono stupidi e ignoranti ma partono da un problema molto reale.
Non ci siamo capiti.
1) Chi cavolo l’ha detto che nel mondo si faccia buona politica e non pessima? Il mondo NON è buono.
È anche buono, ma per lo più la politica fa schifo.
2) Una buona politica è gestione, avendo per obiettivo un fine buono (il benessere degli amministrati). Non un bene universale generico.
3) Per inciso, che tu identifichi col bene l’Occidente dei culattoni che adottano i bambini e col male la Russia di Putin, informata di cristianesimo ortodosso e di valori tradizionali la dice molto sui tuoi valori o su come percepisci la realtà, con un prisma capovolto.
Peucezio,
la tua visione della Russia è semplicemente ridicola. Confondere l’uso strumentale della religione con un suo effettivo ruolo …
Io non ho la possibilità di scegliere quale Occidente esiste mentre vivo, posso essere all’opposizione del laicismo esasperato in cui mi tocca di vivere.
Ciao
PS sulla politica, sono di nuovo in forte disaccordo con te.
Francesco,
stai girando intorno al punto.
A parte che non capisco, ammesso che davvero la Russia non sia così religiosa, cos’è che non va nel suo governo.
Ma qui stiamo comunque divagando.
Io non ho capito quale sarebbe la premessa sbagliata che inficia la mia analisi.
L’idea che non soccorriamo l’Ucraina per filantropia?
Ma credi davvero che i politici ragionino per filantropia e non in base ai rapporti di forza?
Per inciso
(ma, ripeto, c’entra poco col discorso che stavamo facendo),
1) in Russia non è previsto il matrimonio fra persone dello stesso sesso o sbaglio?
2) Non sono consentiti i gay pride o sbaglio?
3) non è prevista la possibilità per le coppie omosessuali di adottare bambini o sbaglio?
4) Non sono consentit interventi invasivi, di carattere farmacologico o chirurgico, che alterino gli equilibri ormonali o l’anatomia dei bambini o sbaglio?
5) Non è consentito agli uomini di gareggiare come donne contro le altre donne o sbaglio?
5) Non c’è una guerra costante contro i simboli religiosi cristiani o sbaglio?
A proposito di cristiani, e come la mettiamo col fatto che Putin ha difeso il regime filocristiano di Assad contro gli integralisti sunniti?
Che ha arginato gli integralisti islamici in Cecenia e Dagestan?
Che per questi motivi la Russia è da deceni nel mirino del terrorismo islamista? Ti ricordi di Beslan? O avete la memoria corta?
Per Peucezio
“A proposito di cristiani, e come la mettiamo col fatto che Putin ha difeso il regime filocristiano di Assad contro gli integralisti sunniti?”
Ricordiamo però che il vero motivo della guerra è un altro: la città di Hughes deve essere russa o ucraina?
Mi sembra molto più importante delle bazzecole sui modelli di civiltà, i sistemi politici, il fondamentalismo (non integralismo, grrrr!) sunnita.
@ Martinez
“russa o ucraina”
No.
La questione in gioco è: i soci in affari del figlio di Biden devono perderci i loro soldi o no?
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel,
perché non “integralismo”?
Che differenza c’è?
Per Peucezio
“perché non “integralismo”?
Che differenza c’è?”
Più che “differenza”, è proprio l’opposto.
“Integralismo”. Termine che indica la fedeltà al patrimonio “integrale” di tutto l’insegnamento della Chiesa cattolica, autorità dei vescovi compresa.
“Fondamentalismo”. Termine che indica la decisione di un gruppo di chiese statunitensi, all’inizio del Novecento, di cercare di demolire tutto il “sovraccarico di robaccia aggiunta dai papi” e tornare alla sola lettera della Bibbia.
Miguel,
non è che confondi l’integralismo con l’integrismo?
Quello alla Umberto Benigni, per intenderci.
I sedevacantisti si definiscono “cattolici integrali”, ma integrale è diverso da integralista.
@ francesco
“vorrebbe prendessimo”
Apposta non ho messo i link per ciascuna delle notizie che ho riportato.
Perché con te è inutile: non ti scomodi mai ad argomentare.
Dev’essere bello vivere come te in una bolla così impermeabile al mondo esterno.
Davvero, ho conosciuto terrapiattisti più coi piedi per terra di te.
Ciao!
Andrea Di Vita
è che se inizi a definire l’ingresso dell’Ucraina una “concessione” della Russia ho già nulla da spartire con te, a parte la biologia
sul resto, mi hai giusto incuriosito con la storia dell’Ucraina che avrebbe droni da dar via alla fazione siriana filo-turca … storia molto curiosa.
Io sapevo che l’Ucraina ha un disperato bisogno di droni e che la Turchia ha una bella produzione nazionale degli stessi. Se ricordo bene, li vendeva pure ai russi!
Saluti
“io so che sono filo-ucraino in quanto essere umano e credo di non essere il solo”
Tu non sei filo-ucraino: tu ripeti la propaganda filo-ucraina che passano i tuoi beniamini d’oltreoceano. Se domani Estasia diventasse nemico ed Eurasia alleato, ti adegueresti all’istante da bravo trinariciuto.
Bella citazione!
Francé, tu sei filo USA perché hai (lo dico con affetto) dei seri problemi di complessi.
Il resto viene di conseguenza 😉
Allora: ce l’ho con Biden per la sua vigliaccheria e con Trump per la sua complicità, riguardo a Putin.
Dove sono filo-USA?
🙂
Biden e Trump sono persone.
Gli USA sono un paese, come tanti altri, che si è trovato a essere la principale potenza del Novecento.
Ma per te sono un Simbolo.
Oh yes, absolutely.
Non che siano bravissimi a esserlo ma lo sono di certo. E dire che sono come tanti altri mi pare ridicolo quanto la prosopopea dei nazionalisti USA su quanto loro siano speciali.
Un pò di equilibrio, perbacco!
Lesa maestà? 😉
Caro Francesco, gli Stati uniti d’America sono un paese, al mondo ne esistono tanti.
Quindi sono un paese, come tanti altri paesi.
Sono stati la principale potenza del XX secolo.
Non è detto che lo saranno anche del XXI.
Al loro destino speciale non credo più di quanto creda al Reich millenario.
@ Francesco
“ma lo sono di certo”
Concordo.
Ad Abu Ghraib si è visto benissimo, di che cosa sono davvero il simbolo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Altra possibile spiegazione:
lo stato profondo USA è ancora lì. Trump vuole smantellarlo, non sappiamo se e in che misura ci riuscirà.
Lo stato profondo non sono solo le agenzie ufficiali, ma c’è dietro tutto un mondo meno palese di think tank, di gruppi di potere, d’influenza, a livello politico, economico, culturale, ecc. ecc.
Tutta questa gente per ora è ancora al suo posto e si sa che la politica europea non risponde alla Casa Bianca, ma a loro. L’impero americano non è un sistema politico, è qualcosa di molto più strutturato, profondo e trasversale alle varie presidenze.
Le quali per decenni accettavano pienamente il gioco e ne facevano parte, avendo chiaro il senso dei limiti del proprio ruolo.
A Trump questo ruolo sta stretto e vuole rompere il gioco (e ha già dalla sua alcuni pezzi: Musk si espone esageratamente, in modo un po’ naïf, ma non è il primo venuto; Thiel è molto più scaltro e discreto, altri stanno facendo un mezzo salto della quaglia).
Ma dal volerlo rompere a romperlo ci vuole quantomeno tempo, ammesso sia fattibile e oltretutto non è ancora nemmeno presidente ufficialmente: c’è ancora lo scappato dalla RSA.
Niente da dire sul post, interessantissimo, se non che ho scoperto che un mio ricco studente deriva la ricchezza dal fatto che il padre lavora in un settore strettamente correlato alla vendita di armi (missili e proiettili vari).
Linguisticamente, il gallese resta la mia lingua preferita anche per la sua adorabile indecifrabilità.
Copio e incollo:
“Our Welsh laws refer to the “Tair Helfa Cyfarthfa” or the “Three Barking Hunts. The hunts were so called because the animals could either run fast, climb trees, or find safety in underground burrows, the hunter would bait his prey then send his dogs who would signal the position of the baited prey by barking.
Cyfarthfa has two meanings, either the ‘barking place’ as outlined above, or it could have been so called from the ‘echoes’ the rocky escarpment face of the Cyfarthfa Rocks made
[… ]
Another theory of the meaning Cyfarthfa was given by an old inhabitant of the Cyfarthfa district over 200 years ago. He stated that on the site of the Cyfarthfa furnaces there was formally a quarry with a fine echo, if a dog barked in the area it was repeated so strongly that one fancied that a large number of dogs had congregated in the locality.
[… ]
Note that cyfar means ‘arable land’; cyfarth means ‘to bark’ or ‘to cough’ as a verb and ‘a barking’ as a noun; cyfarthwr means a ‘barker’ or ‘shouter’; cyfarch means ‘greeting’ or ‘request’ and cyfarchfa means ‘a hailing-place’.
I leave it to you to draw your own conclusions.”
da https://www.merthyr-history.com/?p=931
Wikipedia dà per buona l’origine dall’abbaiare, perché quella sarebbe stata zona di caccia.
https://en.wikipedia.org/wiki/Cyfarthfa_Castle
Però è anche vero che la fonderia risale a prima del castello, per cui mi sa che il “fare ‘bam'” (tradurrei approssimativamente così “cyfarth”) non fosse quello dei cani, ma quelli dei martelli.
Volevo sottolineare che per me, questo post è strettamente legato a quello precedente.
Da una parte, le Grandi Cause e le Grandi Guerre dei nostri tempi sono tutte fregature, da cuocere con i porri.
Se ci lasciamo sedurre, o dalla simpatia per gli uni o dall’antipatia per gli altri, finiremo male.
Dove possiamo mettere tutta la nostra poca, piccola e mortale energia è nei piccoli mondi realmente esistenti.
Agisci tramite il non-agire;
fai tramite il non-fare.
Gioisci del sobrio e del semplice.
Trova la grandezza nel piccolo.
Prenditi cura dei problemi difficili
fintanto che sono ancora semplici.
Fa le cose semplici prima che diventino troppo difficili.
I problemi difficili è meglio risolverli quando sono facili.
I grandi progetti è meglio iniziarli quando sono piccoli.
Il Maestro mai si prende carico di più di ciò che può gestire,
il che significa che non lascia mai niente incompiuto.
@ Martinez
“Maestro”
E al capitolo successivo, il 54esimo, sta scritto:
“Per questo il Maestro
desidera quello che non è desiderato
e non apprezza i beni che si ottengono con difficoltà.
Studia quello che non viene studiato
e ritorna su ciò che gli altri hanno trascurato.
Per favorire la spontaneità delle creature
non osa agire”
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Peucezio
“può essere che le classi dirigenti europee ormai sono così idealiste (che nel mio vocabolario significa che sono infantili e fanatiche) che si sono autoconvinte della loro stessa propaganda (o quella imposta loro) e ci credono?”
Credo di no.
Lasciamo usare l’oltrarnometro: alle ultime elezioni comunali, ho visto succedere cose tristi tra le liste di opposizione per le elezioni dei Consigli di Quartiere, dove se ben ricordo, ci sarebbe in ballo un rimborso spese di una quindicina di euro una volta a settimana.
Il motivo è semplice: i posti a ognuno dei cinque Consigli di Quartiere sono 19 (per cinque consigli). 14 liste diverse presentano ciascuna 19 candidati, siamo a 261 candidati.
Vuol dire che 242 candidati sono destinati a perire in ognuno dei cinque quartieri.
E quindi sopravvivono inevitabilmente in maniera sproporzionata i furbi. Ovviamente non tutti, ma diciamo che su 19 eletti, la gran parte sono più furbi della media.
Ora, il Consiglio di Quartiere è il livello più basso immaginabile: è da lì che parte la scalata, altrettanto selettiva, per il Consiglio Comunale; poi per quello Regionale; poi per il Parlamento/Senato; poi per il Parlamento Europeo.
E a ogni gradino, la percentuale di furbi aumenta e quella di idealisti/fessi diminuisce.
“la gran parte sono più furbi della media”
Cosa intendi per furbi? Cosa fanno di furbo/quali sono le tecniche di furbizia, soprattutto per riuscire a farsi votare e iniziare la scalata?
“E a ogni gradino, la percentuale di furbi aumenta e quella di idealisti/fessi diminuisce.”
Attenzione che per “furbi” non intendo necessariamente persone arrangiaticce e truffaldine, gente tipo Salvini insomma. Più probabile che ai livelli più alti arrivino persone attentissime, capaci di percepire il minimo movimento del vento, di conciliare enormi interessi, di evitare di compiere reati grossolani, di contare fino a dieci prima di aprire bocca.
Scusa, dovevo leggere il post dopo prima di scrivere. In realtà non mi è ancora chiarissimo cosa intendi con furbi, comunque le caratteristiche di “evitare errori grossolani” e “contare fino a dieci prima di aprir bocca” mi sembrano qualità molto positive, e io di sicuro sarei felice che chi voto ce le avesse – quindi ben venga! Sul “conciliare enormi interessi”, è un po’ vago ma non suona certo male. Insomma, dalla tua descrizione va tutto al meglio 😉
Per Lucia
“Sul “conciliare enormi interessi”, è un po’ vago ma non suona certo male. Insomma, dalla tua descrizione va tutto al meglio”
Direi che se sei un Politico di Alto Livello in un sistema come quello europeo… devi
– sapere che la tua carriera non sarà eterna, e quindi devi anche prepararti un dopo: pensiamo aMatteo Renzi, che oggi guadagna molto di più di quando aveva raggiunto il vertice della carriera politica
– sapere che non è fondamentale la popolarità personale: il “popolo” è solo una delle componenti, e nemmeno la più importante, della base del potere. Abbiamo già due motivi per cui un politico molto visibile, alla Salvini, non arriverà mai molto in alto – non sa immaginarsi un futuro dopo, e sa solo “piacere al popolo”.
– sapere che non esistono “gli Stati Uniti”, “il turismo”, la “agroindustria”, la “edilizia”, la “industria automobilistica”, “le case farmaceutiche”, la “informatica”, “le banche”: esiste un capitale che fluisce incessantemente attraverso tutto. Non esiste quindi un “interesse nazionale”, esiste un interesse unico del sistema planetario di investimenti. E che la propria sopravvivenza dipende molto di più da questo, che dal parere degli elettori.
Ok grazie…mi pare (e quello che dice Roberto rinforza questo dubbio) che tu esponga qualità che ritieni negative ma che in molti casi sarebbero il male minore, dato che l’alternativa sarebbe meno intelligenza e calcolo sì, ma ben grossolano.
Per Lucia
“Ok grazie…mi pare (e quello che dice Roberto rinforza questo dubbio) che tu esponga qualità che ritieni negative ma che in molti casi sarebbero il male minore, dato che l’alternativa sarebbe meno intelligenza e calcolo sì, ma ben grossolano.”
Chiarissimo…
Ma io non ritengo “negative” certe qualità. Voglio solo dire che esistono.
Miguel,
ma come spieghi per esempio il divieto di produrre macchine non elettiche dal 2035?
È una cosa che non avvantaggia nessuno (tranne i cinesi), non aiuta l’ambiente perché è una goccia nell’oceano, danneggia enormemente l’economia europea…
Perché lo farebbero se non per utopismo infantile?
Per Peucezio
“ma come spieghi per esempio il divieto di produrre macchine non elettiche dal 2035?”
In via non esaustiva, direi:
1) la situazione è oggettivamente tale che non si può stare senza fare nulla
2) L’unica cosa sensata da fare sarebbe… fare di meno. Ridurre i trasporti, con qualunque mezzo. Ma questo non si farà mai, quindi…
3) quindi si decide di fare una cosa… tra quindici anni (non mi ricordo quando si è deciso il 2035, diciamo verso il 2020?)
4) Tra quindici anni la palla sarà in mano ad altri politici, magari del partito avverso, cavoli loro
5) nel frattempo è una buona scusa per fare immensi investimenti a debito, che piace alle burocrazie statali, ai privati su cui piovono soldi e alle banche
6) tanto non se ne farà nulla, mi sembra già evidente
Non capisco:
1) è incompatibile con 6).
Per Peucezio
“Non capisco:
1) è incompatibile con 6).”
Giusto. Mi spiego meglio.
Esiste un chiaro, evidente baratro davanti a noi, verso cui ci sta portando l’intera impostazione dell’economia umana. Gli ottimisti sanno solo appellarsi al miracolo (“vedrai, l’umanità se l’è sempre cavata! Abbi fede nella tecnologia!”).
Ora, se devi giocare il ruolo del Politico Responsabile (e non del Salvini) devi dire, “ascoltiamo la scienza e prendiamo provvedimenti per una Crescita Sostenibile”. E qualche misura un po’ a caso la devi prendere.
Perché mai uno dovrebbe giocare il ruolo del politico responsabile e non del politico compiacente verso i desideri degli elettori, che vogliono continuare a consumare e vivere bene?
Apparire un politico responsabile attira un consenso marginale.
Esserlo non paga subito ma può pagare alla lunga, quando i nodi vengono al pettine. Sembrarlo non serve né prima né dopo.
Mentre mostrarsi in linea con le isterie dei giovani più ideologizzati e delle borghesie viziate e conformiste invece funziona e comunque accade, perché i politici partecipano di queste isterie.
Per Peucezio
“Perché mai uno dovrebbe giocare il ruolo del politico responsabile e non del politico compiacente verso i desideri degli elettori, che vogliono continuare a consumare e vivere bene?”
Calcola sempre che parto dall’esperienza concreta, non dall’astrazione.
Vedo che ci sono dei politici come dici tu: l’esempio supremo è Salvini. Che è esattamente “Il politico compiacente verso i desideri degli elettori, che vogliono continuare a consumare e vivere bene”.
Bene, ho l’impressione che i Salvini non salgano oltre a un certo livello. In nessun paese europeo. Per un attimo, è successo con i 5 Stelle in Italia, ma sono stati subito fagocitati.
Perché il “consenso del popolo” funziona un giorno, quando si vota. Poi inizia il tremendo connubio tra il sistema legale realmente esistente (in Italia, circa 100.000 leggi che nessuno ha mai osato contare, ma che esistono) da una parte, e dall’altra le banche, i fondi di investimento, le multinazionali, le società agroindustriali, gli apparati di ricerca, l’industria delle armi, l’industria del turismo e tutto il resto.
Lì i Salvini si perdono in cinque minuti.
Miguel,
d’accordissimo.
Ma non ho capito perché
“il tremendo connubio tra il sistema legale realmente esistente (in Italia, circa 100.000 leggi che nessuno ha mai osato contare, ma che esistono) da una parte, e dall’altra le banche, i fondi di investimento, le multinazionali, le società agroindustriali, gli apparati di ricerca, l’industria delle armi, l’industria del turismo e tutto il resto”
dovrebbe spingere un politico non semplicemente ad assecondare più o meno di nascosto o palesemente tale connubio ma a farlo sembrare responsabile a un’élite di ecologisti forse responsabili (è quello che pensi tu), forse fanatici (è quello che penso io) ma in ogni caso che si pongono più o meno fondatamente il problema delle sorti del pianeta.
Voglio dire, al “tremendo connubio” ecc. ecc. che cavolo glie ne frega delle sorti del pianeta?
D’accordo che con l’elettrico si possono fare investimenti e soldi, ma
1) la gente l’elettrico sta smettendo di comprarlo quindi NON è vero che investimenti e soldi si faranno quanto si sperava;
2) i soldi si possono fare anche con motori che inquinino dieci volte quelli attuali: i soldi si possono fare letteralmente su tutto.
Quindi il punto non è: i politici assecondano gli interessi di quelli che vogliono fare i soldi: questo è abbastanza scontato, ma
perché i politici decidono di stare con quelli che vorrebbero fare soldi da una cosa che distruggerebbe l’industria automobilistica europea, quindi che farà semmai perdere molti soldi, non guadagnarli.
Miguel
“Più probabile che ai livelli più alti arrivino persone attentissime, capaci di percepire il minimo movimento del vento, di conciliare enormi interessi, di evitare di compiere reati grossolani, di contare fino a dieci prima di aprire bocca.
Vorrei tanto che tu potessi stare una settimana in ufficio da ma per aprire gli occhi sul mondo…l’unica dote che hanno in comune tutti i politici è quella di essere capaci di raccogliere consensi. Poi a seconda dei sistemi elettorali questi consensi li raccogli direttamente dagli elettori, e si chiamano voti, o indirettamente nel tuo part…scusa la parola, movimento…e li sono posizioni si una lista elettorale (che comunque non è una cosa molto lontana dalla prima). Puoi avere petrolio, armi diamanti ma se non riesci a farti voler bene resterai fuori….e la sopravvivenza di un politico dipende esattamente dalla sua capacità di trovare e mantenere consensi
Poi certo è ovvio che se hai Twitter sarà più facile creare consensi, ma “avere Twitter” è un’abilità che va aldilà dell’essere furbi
più precisamente
“persone attentissime,”
boh….il che eliminerebbe persone alle quali io non affiderei per cinque minuti un cactus
“capaci di percepire il minimo movimento del vento”
questo nel senso che dicevo sopra, sicuramente si…devi essere capace di intuire cosa vogliono gli elettori (che poi è abbastanza semplice: no immigrati, no europa, no ecologia, no tasse)
“conciliare enormi interessi,”
questo è un di più, ma non è necessario
“evitare di compiere reati grossolani”
vabbé 🙂
“contare fino a dieci prima di aprire bocca”
ri-vabbé 🙂 🙂
La vedo abbastanza come Roberto.
Tenendo però conto di un dato fondamentale.
Che siccome all’elettore medio sfuggono i rapporti di causalità, il politico ha margini di manovra enormi.
Che sfrutta per compiacere poteri e interessi che non hanno nulla a che fare con l’interesse degli elettori (che però non lo sanno).
L’elettore medio non capisce che rinunciare al gas russo è un danno esiziale per l’economia europea, che è per lo più manifatturiera e quindi dice (non tutti per fortuna) “che figata, aiutiamo un paese aggredito!”.
Il risultato poi è che l’operaio della VW si trova licenziato, ma non ha capito che questo è dipeso dall’aver voluto sanzionare la Russia e quindi il politico che ha sanzionato la Russia se la sfanga, almeno per un po’.
I rapporti di causalità economica non paiono sfuggire solo all’elettore medio però.
Anche certi commentatori di Kelebek si fanno un vanto di non capire nulla di economia.
@ francesco
“nulla”
La Germania ha avuto il North Stream distrutto dagli Ucraini e applica le sanzioni cretine alla Russia
La Turchia il gas lo prende senza bisogno del North Stream e le sanzioni cretine alla Russia col cavolo che le applica.
La produzione d’acciaio della Turchia ha superato quella della Germania.
Non capirò nulla di economia. Ma di termodinamica un po’ ne capisco. E mi basta.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Germania aveva le centrali nucleari, con le quali produrre l’energia elettrica di cui abbisogna senza mettere la propria sopravvivenza economica nelle mani di Putin.
Mi sembra un problema di un ordine di grandezza maggiore, caro termodinamico.
@ Francesco
“centrali nucleari”
Nemmeno nei miei sogni più bagnati il nucleare Tedesco ha mai soddisfatto la maggior parte del fabbisogno energetico.
Poi non è solo questione di gas.
Oltre che di altre cose, la Russia è il maggior produttore mondiale di alluminio.
Prima di Putin gli oligarchi come Kodorkhovski lo svendevano per speculare sui futures. Fatti fuori gli oligarchi, Putin lo vendeva alle nostre industrie aeronautiche. Ora ci produce le testate termobariche degli ipersonici. Sinceramente preferivo quando ci invadeva coi suoi turisti.
Mica è un caso che Biden abbia detto in tempi non sospetti che avrebbe cercato in ogni modo di far fuori il North Stream. Se l’industria Europea e le risorse Russe si mettono insieme ci sbarazziamo degli USA in cinque minuti.
Ma è come dice Guerre Stellari: l’Impero colpisce ancora…
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Non capirò nulla di economia. Ma di termodinamica un po’ ne capisco. E mi basta.”
Stupenda risposta!
Miguel
mi permetto di dissentire: è la risposta di chi pensa che, sapendo di una certa branca della conoscenza, possa trarre conclusioni generali. E più è specifica la branca, più campate in aria sono le conclusioni.
Tipo Odifreddi che discetta di politica.
Per Francesco
“Miguel
mi permetto di dissentire”
Io vedo una risposta ad Andrea, che inizia con “Miguel, mi permetto di dissentire”.
Ti posso chiedere di fare come faccio io, cioè di fare una piccola citazione per far capire a cosa stai rispondendo?
Grazie!
a questo:
“Non capirò nulla di economia. Ma di termodinamica un po’ ne capisco. E mi basta.”
Stupenda risposta!
scritto da te. io invece trovo la risposta brillante quanto ingannevole
ciao
In ogni caso i governi europei sono governi coloniali.
I governi coloniali rispondono ai cittadini solo formalmente, sulle battaglie simboliche (cacciamo gli immigrati, appunto, più reati, più carcere per tutti), non certo sulle vere decisioni strategiche.
Miguel,
“E a ogni gradino, la percentuale di furbi aumenta e quella di idealisti/fessi diminuisce.”
Chi l’ha detto?
Secondo me è il contrario.
In basso ci sono meno risorse e quindi ci si accapiglia per averle e nasce tutto un sottobosco di imbroglioni e traffichini: più sali in alto, più c’è abbondanza e quindi ci si può permettere l’idealismo.
Per Peucezio
“In basso ci sono meno risorse e quindi ci si accapiglia per averle e nasce tutto un sottobosco di imbroglioni e traffichini: più sali in alto, più c’è abbondanza e quindi ci si può permettere l’idealismo.”
Probabilmente il termine “furbi” dà l’idea appunto di imbroglione e traffichino. Infatti, in basso prosperano i Salvini.
Io intendo semplicemente persone molto, molto lucide e attente come si muovono.
Parlo sempre di politici, non di chi conta davvero, cioè i grandi imprenditori.
Tra i grandi imprenditori, prosperano persone di cui non conosciamo spesso nemmeno il nome. Mi capita spesso di fare traduzioni di contratti, dove c’è qualche miliardario che spende cifre astronomiche per acquistare qualcosa. Vado a cercare sui motori di ricerca chi possa essere, e non trovo quasi niente, a volte letteralmente nulla.
Ma – e qui do ragione in parte a Peucezio – probabilmente alcuni imprenditori (a differenza dei politici) si divertono a pensare di lasciare un segno nel mondo. Immagino che sia il caso sia di Soros che di Elon Musk. O più modestamente, di molti imprenditori che hanno creato delle fondazioni. E sì, immagino che uno stramiliardario possa sognare di eliminare dalla faccia della terra le Dittature, o il Covid, o le Zanzare, o roba del genere. Specie nel caso di imprenditori che hanno fatto i soldi da giovani più per un’invenzione geniale che per spirito di lucro: penso ad esempio al creatore di The North Face.
Ma qui arriviamo a un’idea diversa: certamente il tipo di politico selezionato dal sistema elettorale attualmente in vigore nei paesi europei deve essere lucidissimo e privo di ideali. Ma non è detto che lo sia qualcuno molto più importante e potente di lui.
E’ già successo nel 1432, quando l’imprenditore più potente d’Europa decise di dettare legge ai piccoli politici della cittadina di Firenze, 40.000 abitanti.
Cosimo de’ Medici aveva interessi che spaziavano da Napoli a Londra, e certamente controllava una percentuale della (allora piccolissima) economia globale a base di denaro paragonabile a un Musk dei nostri tempi.
Il mio sospetto è che stiamo vivendo un passaggio dalla diarchia politici-funzionari a un sistema gerarchico con in cima gli stramiliardari globali, che dettano alla diarchia cosa fare.
Comunque devi anche considerare che nessuno è una tabula rasa e che nelle decisioni di una persona non pesano solo ragioni contingenti, ma la sua forma mentis, il suo retroterra, la sua educazione, il suo immaginario, le idee che dà per scontate, il genius temporis, ecc.
Inoltre considera anche che per essere lucidi e attenti bisogna essere intelligenti, mentre i politici, almeno quelli di oggi, non sono mediamente più intelligenti della media (in qualche caso lo sono molto di meno).
Al di là cioè della soggezione al potere economico, che caratterizza per statuto, de facto, la politica occidentale (in Cina è un po’ diverso, per usar eun eufemismo), c’è proprio il fatto che molta gente è sciocca, ha poco senso della realtà e prende sul serio gli pseudovalori vigenti, a volte confincendosi della propria stessa propaganda.
Un mio amico una volta osservava come un tempo i politici avessero il senso della distinzione fra ciò che si pensa e ciò che si dice, come il giornalista interpretato da Gian Maria Volonté in “Sbatti il mostro in prima pagina” di Bellocchio, che insultava la moglie, perché credeva a quello che lui diceva in tv.
Oggi in pochi sono in grado di compiere quest’operazione: credo che manchi perfino il meccanismo cognitivo alla base della comprensione della menzogna, cioè questi nemmeno riescono più a capire che non esiste un automatismo fra realtà e comunicazione e che quest’ultima può avere uno scopo performativo, cioè essere a sua volta un atto e prefiggersi degli scopi diversi dalla mera descrizione del reale.
>>> In ballo c’è, quale bandiera deve sventolare sul Donbas
ora, Miguel, io capisco che per te i colori della bandiera sono una robetta irrilevante, rispetto ai dolori della guerra.
vorrei sapere da te se questa è una caratteristica di questa guerra o in generale delle guerre.
nel primo caso di accuso di pacifismo
nel secondo di putinismo
poi non dire che non ti avevo avvertito!
😀
@ francesco
“pacifismo […] putinismo”
Insomma, in tutti i casi riconosci che Martinez usa il cervello.
Grazie. Lo sapevamo già.
Ciao!
Andrea Di Vita
POV
Martinez a volte lo usa male.
Altri quasi sempre!
Io, tra l’altro, ero serio. Molto serio. Sono padre di figli in età di arruolamento. Per me la guerra non è questione teorica da dibattere in punta di penna mentre sorseggio il te.
@ Francesco
“serio”
Ah, ne sono convinto.
Mi ricordi quella frase che sta scolpita sul frontone della Casa del Mutilato di Genova:
‘La guerra è la lezione della storia che i popoli non ricordano mai abbastanza’.
In Ucraina per fortuna le diserzioni sono diventate un’epidemia.
Ciao!
Andrea Di Vita
disse l’uomo che sostiene la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina
ma ti leggi, qualche volta?
@ francesco
“disse l’uomo”
Disse l’uomo che ricorda gli otto anni di crimini banderisti contro i civili Russi del Donbass nel silenzio tuo e degli altri filoNATO, civili che ora l’Operazione Speciale ha liberato.
Ora capisco cosa intendeva Orwell quando scriveva “quattro gambe buono, due gambe cattivo”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ehm, davvero pensi che ripetere la propaganda russa la renda in qualche misura vera?
Vergognati 🙂
Propaganda russa, tipo quale?
In concreto a cosa ti stai riferendo?
>>> otto anni di crimini banderisti contro i civili Russi del Donbass nel silenzio tuo e degli altri filoNATO, civili che ora l’Operazione Speciale ha liberato.
ecco, tipo questa roba.
@ francesco
“tipo questa roba”
https://it.quora.com/profile/Gianluca-J-Napolitano/Per-quelli-che-tutto-%C3%A8-cominciato-il-22-febbraio-https-gliimperdibili-quora-com-ANNO-2016-DONETSK-IL-GIORNALISTA-GIOV?ch=3&oid=198519069&share=b26b7d58&srid=pLss4&target_type=post
https://youtu.be/vwNEbLp2SIs?si=w3AFSk3ZtwKgFT8f
https://novaproject.quora.com/https-it-quora-com-In-un-audio-semi-clandestino-su-YouTube-Berlusconi-disse-che-Zelensky-ha-aggredito-il-Donbass-e-che?ch=3&oid=156215114&share=6f97c0bb&srid=pLss4&target_type=post
https://www.facebook.com/zizzik.essam/videos/1667388983681174/?sfnsn=scwspwa
Certo che se ancora adesso c’è chi nega che ad Auschwitz gasassero gli Ebrei non stupisce che otto anni dopo ci siano i negazionisti dei crimini banderisti.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Francesco
“Io, tra l’altro, ero serio. Molto serio. Sono padre di figli in età di arruolamento. Per me la guerra non è questione teorica da dibattere in punta di penna mentre sorseggio il te.”
Infatti.
Tu dopo una vita di studio sulle vicende storiche del bacino carbonifero del Don, hai deciso seriamente che sono abbastanza importanti da sacrificare uno o più figli.
Anch’io dei figli in età da sacrificio umano. Ho conoscenze molto più superficiali delle tue sulla “identità” del bacino carbonifero del Don, ma ho deciso – superficialmente – che le mie idee in merito non valgono le loro vite.
Miguel
tenendo la testo ben chiusa nelle miniere di carbone ucraine, ti rifiuti di rispondere alla mia domanda più generale
provaci, per favore
ciao
Per Francesco
“tenendo la testo ben chiusa nelle miniere di carbone ucraine, ti rifiuti di rispondere alla mia domanda più generale”
Siccome non citi la domanda, non capisco quale sia.
Prendo atto con rispetto, che tu saresti disposto a mandare a morire ammazzato tuo figlio per il colore della bandiera che deve sventolare sul Bacino Carbonifero del Don.
Ti chiedo di prendere atto che io un figlio non lo sacrificherei, né per la bandiera sul Don; né per quella sulla California; e nemmeno – e mi costa ovviamente dirlo – per la bandiera che sventola sul Comune di Firenze.
Accetto persino il tricolore, pur di avere un figlio vivo.
Miguel,
mi duole ricordarti che io, tu, i nostri figli, moriremo tutti.
La questione, quindi, è vivere bene.
Socrate già lo diceva.
Ciao
Vivere bene significa che gli altri devono morire perché la carta geografica appaia come piace a qualcuno negli USA?
Socrate avrà detto tante cose, purtroppo non le conosciamo perché non le ha scritte.
Conosciamo solo quello che gli mettono in bocca Platone o Senofonte, che poi non ha particolarmente più valore di quello che gli fa dire Aristofane…
” Vivere bene significa che gli altri devono morire perché la carta geografica appaia come piace a qualcuno negli USA?”
Ma certo Mauricius 😉
Come osi mettere in discussione che gli USA siano la cartina di tornasole dei diritti mondiali?
In fondo non hanno mica mai appoggiato le peggiori dittature, non hanno mao addestrato milizie di torturatori, non hanno mai incarcerato centinaia di persone in condizioni disumane senza accusa e senza processo…
Nooo, loro sono puri e immacolati come la mamma che li ha fatti 😉
Non capisco perchè la domanda cretina di MT paia degna di risposta.
Mi tocca rivalutare ADV, che insiste a sostenere che Putin è meno peggio di Zelensky e della NATO.
Almeno non la butta in cagnara.
In effetti era proprio una domanda cretina: avevi solo allineato parole a caso e non aveva proprio senso chiederti cosa, secondo te, voglia dire “vivere bene”.
Parole a caso un cazzo: avevo delineato la questione nel modo migliore che so, e in base al quale vivo,
Siamo tutti morituri, l’attaccamento alla vita non può essere assoluto.
Per Francesco
“ora, Miguel, io capisco che per te i colori della bandiera sono una robetta irrilevante, rispetto ai dolori della guerra.
vorrei sapere da te se questa è una caratteristica di questa guerra o in generale delle guerre.”
Assolutamente, in generale delle guerre.
Esempio. Io credo che la bandiera che si espone dagli edifici pubblici in Toscana dovrebbe essere questa:
Ma non sacrificherei un figlio, per impedire che (purtroppo) espongano quest’altra schifezza:
Sarò vigliacco, qualunquista, complice della monarchia sabauda, fascista, però meglio un figlio vivo sotto una bandiera sbagliata.
Fossi cattivo, direi che questo spiega bene perchè il Texas e la California fanno parte degli USA!
no, non sono d’accordo.
nonostante la Prima Guerra Mondiale, non sono d’accordo.
ciao
Per Francesco
“ossi cattivo, direi che questo spiega bene perchè il Texas e la California fanno parte degli USA!
no, non sono d’accordo. ”
Tu dici che il Texas e la California dovrebbero fare parte del Messico?
Non ho un particolare amore per lo Stato del Messico. Per la sua terra e la sua gente sì, per la sua bandiera no.
Anche perché è uguale a quella italiana.
Purtroppo in Italia la bandiera non ha bei simboli iconici come l’ aquila sul cactus 🙂
L’ Aquila sul Cactus è bellissima : fa subito Spaghetti Western di Sergio Leone ! 😀
@ PINO MAMET
C’ è una “nuova” Corrente Alternativa all’ Esegesi Biblica :
come mai in certi passi si parla espressamente di freddo, addirittura ghiacci e nevi ?
La presunta risposta è che la Culla Veramente Vera della Civiltà Civilizzata NON è il Medio Oriente, bensì il Nord Europa … in Medio Oriente è stato reinterpretato e riadattato un Mitologia Norrena.
Al momento (ma non credo serva) non ho sottomano link …
RESTA però una domanda lecita, premesso che NON mi convince la tesi iniziale :
“Come mai un testo Mediorientale evoca ghiacchi e nevi ?
A quel che ho capito la tesi è tornata di moda per poter dire agli Israeliani che sono dei “Whites” da sempre (!) etimologicamente 😁😁😁 “Alieni” , cioè “estranei e diversi” alla Terra Santa … ergo debbono sloggiare subito !
Ma è sempre la stessa storia di Omero nel Baltico: “come mai in Omero si parla di freddo, ghiaccio e neve?”
Semplice, perché la Grecia è un paese in gran parte montagnoso (e la Turchia pure) e d’inverno piove, nevica e ghiaccia.
Chiedere ai soldati italiani della Seconda Guerra per referenze 😉
Se è per questo Omero e i miti greci parlano anche di leoni (che l’arte micenea rappresenta…), perché in Grecia e nei Balcani vivevano anche i leoni.
Ora non ho ben presenti i passi biblici in cui si parla della neve, ma nel Vicino Oriente non mancano le montagne, e, seppure non sia frequente, qualche volta nevica anche a Gerusalemme, per dire.
L’esercito israeliano fornisce i suoi soldati di parka (una volta si chiamava “Dubon”, “orsetto”) e bomber, e di una tuta ultra imbottita per le operazioni sulla neve (“Hermonit”, “quella del monte Hermon”).
Poi come tutto questo venga utilizzato per la querelle di gusto americano “voi israeliani siete bianchi e quindi colonizzatori”, “no noi israeliani non siamo colonizzatori quindi non siamo bianchi”
(una roba da teatro dell’assurdo) non lo so, comunque tutto l’argomento bianchi/mica bianchi è una pirlata da americani, appunto.
Del resto c’è anche chi sostiene che Gilgamesh si sarebbe spinto fino all’Himalaya, perché sulle sue montagne ci sono le foreste di cedro!
Ma ci sono anche in Libano e sul Tauro, quest’ultimo più accessibile ad un sumero del III millennio a.C., risalendo il Tigri e l’Eufrate.
moi
“a presunta risposta è che la Culla Veramente Vera della Civiltà Civilizzata NON è il Medio Oriente, bensì il Nord Europa ”
chiunque abbia vissuto almeno 48 ore in queste lande cupe, dove la gente si nutre di merda, si veste di merda, e passa il tempo in casa a sbronzarsi sa benissimo che non può essere vero
come dico sempre a mia moglie “quando i tuoi antenati affogavano la gente nel fango, i miei costruivano strade in tutta europa per non sporcarsi i piedi con il fango”
ah ecco, così si spiega perchè sai cucinare così bene!
anche per evitare di nutrirmi di bacche, radici e carne cruda
@ roberto
“antenati”
Con mia moglie Polacca ormai ho smesso di infierire. A un amico francòfilo (ne esistono ancora) dico “quando i Galli si facevano le Galline noi le cucinavamo”.
Ciao!
Andrea Di Vita
In Libano ci sono le montagne coperte di boschi e innevate d’inverno.
è venuto in mente anche a me, il Libano!
ciao Duca
Ciao!
Per inciso, Miguel,
sono scettico sul fatto che esista il tipo umano e il modus operandi (e cogitandi) del politico.
Semmai ognuno è figlio del suo tempo, ceto e ambiente (e poi ci mette del suo nel declinarlo in modo personale, nei limti di certi confini prestabiliti).
Se un politico, un imprenditore, un funzionario, un avvocato, un giornalista, un medico sono cresciuti in un certo contesto storico e culturale, ne sono il frutto e le loro azioni ne saranno condizionate.
Però è vero che fra gli imprenditori, molto più che fra i politici, che hanno le mani troppo legate, può capitare l’outsider totale, il tipo non inquadrabile negli schemi prevalenti.
Peucezio
Sono d’accordo e anzi rincaro la dose. Vent’anni fa poteva forse esistere il politico, nel senso della persona che ha fatto sempre e solo quello. Adesso ce ne sono sempre meno, anzi certi partiti proprio li cercano i “non politici”
Per Peucezio
“sono scettico sul fatto che esista il tipo umano e il modus operandi (e cogitandi) del politico.”
In tutte le istituzioni europee, esistono tre attori.
Il Funzionario, che non è stato eletto, e che è l’unico che ci capisce, e che deve giostrarsi tra un numero letteralmente infinito di norme (tra leggi europee, leggi nazionali, leggi regionali, regolamenti comunali e altro e altro ancora). E che passa la vita nel terrore di fare un solo errore.
Il Politico, che è stato “eletto”, cioè è l’unico sopravvissuto tra 20 concorrenti.
In cinque anni, dipende per un giorno dal “popolo degli elettori”, e per 1825 giorni da tutti quelli che ti possono arricchire o annientare.
Il Terzo Attore è quello che può arricchire o annientare l’Eletto. Ce ne sono in realtà tantissimi, sempre incombenti sull’orizzonte, dal giornalista al magistrato all’appaltatore.
Va bene, questo è il meccanismo.
Ma qui parliamo di politica internazionale.
Credi davvero che le sanzioni alla Russia e le armi all’Ucraina siano decise da qualche politico o funzionario terrorizzato dall’infrangere qualche norma o dalla possibile azione di qualche giudice o dalle possibili decisioni di un imprenditore che lo può arricchire o annientare?
Tutti costoro, quando si tratta non di installare un nuovo semaforo, ma di queste scelte strategiche, se ne strafregano di tutto ciò, perché obbediscono ad altri.
Per Peucezio
“Va bene, questo è il meccanismo.
Ma qui parliamo di politica internazionale.
Credi davvero che le sanzioni alla Russia e le armi all’Ucraina siano decise da qualche politico o funzionario terrorizzato dall’infrangere qualche norma o dalla possibile azione di qualche giudice o dalle possibili decisioni di un imprenditore che lo può arricchire o annientare?”
E’ una domanda molto importante, e non me la sento di rispondere con leggerezza, perché non ho esperienza a quei livelli.
Immagino che a quei livelli…
1) il funzionario sappia di essere protetto da una rete di avvocati talmente potenti (e anche realmente capaci di manipolare ognuna della 100.000 leggi) da non rischiare nulla
2) il politico sappia che ne dipenda la sua sopravvivenza
3) l’imprenditore sappia che ne dipenda l’appalto del secolo
Esatto.
Comunque non c’è nulla di inevitabile in tutto ciò.
Perché in Italia i politici fanno gli interessi di un sistema politico-economico-finanziario-militare che fa capo agli USA, mentre in Russia e in Cina (solo per prendere i più grossi, ma se ne potrebbero elencare tanti altri, Turchia per es.) il potere politico persegue l’interesse nazionale e imperiale delle rispettive nazioni.
E anche negli stessi Stati Uniti, con dei distinguo.
Quindi non c’è un dato intrinseco per cui la politica non può perseguire gli interessi nazionali delle nazioni che governa, ma è condizionata da un’infinità di meccanismi che rendono la sua linea del tutto indifferente a tali interessi..
Questa è solo una caratteristicha europea e di vari stati del sud del mondo, corrotti e sottosviluppati e quindi svenduti a francesi, americani o quant’altri.
Quello che voglio dire è che se tu, anziché a Firenze, vivessi in Cina, avresti una visione delle cose completamente diversa.
Con delle analogie, ma con molte differenze sostanziali.
Ecco, prendi Israele.
Una volta ci tenesti a dimostrare come Israele fosse un paese “normale”, se non ricordo male tramite statistiche sulla criminalità.
Ti pare che l’esercito israeliano e chi lo dirige sia invischiato in tutti i meccanismi paralizzanti di cui hai parlato per la politica fiorentina?
…da quando in qua gli eserciti sono invischiati in meccanismi paralizzanti?
Beh, in Italia se ci mettessimo a fare la guerra ci sarebbe la carta bollata per tutto e le polemiche su tutto e prima ancora di comincare il nemico sarebbe arrivato a Roma.
Sempre che non si tratti di una guerra per gli americani, perché lì tutti possono dire quello che voglino, ma scattiamo come una molla e tutto funziona in piane afficienza in barba a tutte le pastoie e complessità italiane.
Beh, no, Peucezio, entrambe le cose sono false.
Tu diventi anti-italiano in nome del tuo anti-occidentalismo
Sei un patriota etrusco nella Roma del secondo secolo DC
Io sono solo obiettivo.
E l’Occidente c’entra poco: l’Italia è un paese morto.
miguel
“Il Funzionario […] che passa la vita nel terrore di fare un solo errore.”
carissimo,
ma qui abbiamo proprio il funzionario di una istituzione europea!
ebbene si, confermo la prima parte. ho la presunzione di districarmi abbastanza bene nel ginepraio di regole e *molto* bene nel mio campo. quanto alla paura di fare errori è equivalente a zero, zero virgola zero.
non perché non ne faccia o perché non mi dispiaccia (molto!) quando ne faccio, anzi!
ma semplicemente perché gli errori fanno parte della vita e poi non siamo né piloti di aerei ne cardiochirurghi
piuttosto sai qual è la mia paura cosatante?
che i politici, quelli eletti, mi obblighino a fare cose stupide, o che politicamente sono contrarie alle mie idee…e questo ahimé è una cosa piuttosto costante.
tu ti svegli la mattina, prendi il tuo bel caffé, vai in ufficio e scopri una cosa che non ha né capo né coda ma che da oggi è legge e dovrai applicarla. ecco questo lo ammetto è davvero frustrante, ma anche qui c’est la vie…magari dopodomani cambiano le maggioranze e cambiano le regole, o un avvocato furbo le impugna.
certo uno dei miei compiti è quello di spiegare al politico come funzionano certe cose e quali sono le conseguenze di certe scelte, e qui quindi posso sicuramente influire, ma poi ti assicuro che ma scelta non è mia e vivo in un mondo giuridico scelto da altri.
mi viene in mente una mia piccola battaglia per contrastare la scelta (assurda) di togliere la parola “sesso” da certi documenti. Io ci ho passato delle settimane a spiegare “no ragazzi, il trattato dice all’articolo 19 “discriminazione fondata sul sesso”, non possiamo usare un’altra parola”…niente da fare, e così ci sono documenti in cui l’UE combatte la discriminazione fondata sul genere ma non quella fondata sul sesso…mi sveglio la mattina, prendo il caffé e vivo in un mondo di generi sognando “un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà” (cit.)
>>> Se l’industria Europea e le risorse Russe si mettono insieme ci sbarazziamo degli USA in cinque minuti.
Per me questa è una confessione, quasi una diagnosi psichiatrica. Capisco che la cosa possa rendere più difficile una affettuosa frequentazione, però.
@ francesco
“diagnosi psichiatrica”
Sì, certamente.
Di sanità mentale.
Basta guardare un mappamondo e non credere alla Terra di Mezzo fra Mordor a Oriente e il Valar a Occidente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Confermo: basta essere schiavi dell’Occhio e odiare la libertà.
Perchè tutto quello che giustifica l’alleanza tra Europa e USA (e Canada) è quello. Il resto è mancia.
Anche se ti ricordo che se scegli di adorare il Potere devi fare attenzione a misurare bene chi scegli come padrone, potresti scoprire che non è così forte come pensavi.
Invece, se scegli la Libertà, sei pure libero dall’esito della lotta.
😉
Tu sei schiavo all’Occhio: hai la libertà d’opinione di un Nazgul.
” Perchè tutto quello che giustifica l’alleanza tra Europa e USA (e Canada) è quello”
Ahahahahahahah
No, aspetta, adesso mi passa…
Ahahah ahaha no è impossibile, sei troppo comico Francé, a Zelig devi andare
@ francesco
“odiare la libertà”
Odiare la libertà della crucca di Biden di mandare a morire mezzo milione di Ucraini per salvare i cacicchi di Kiev che garantiscono i loro investimenti mi sembra doveroso.
Odiare la libertà dei sionisti di trasformare Gaza nel record mondiale di amputazioni pediatriche senza anestesia mi sembra onorevole.
Odiare la libertà della Albright di ritenere seicentomila bambini Iraqeni morti per l’embargo sulle medicine un prezzo ragionevole da pagare mi sembra obbligatorio
Odiare la libertà di gettare il fosforo bianco su Fallujah mi sembra imprescindibile.
Chi colpevolizza l’odio finisce solo col disarmare gli oppressi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Oh Andrea!
se non ci fossi tu, occorrerebbe cercare dei Cattivi Esempi
mi risparmi un sacco di lavoro e lo apprezzo molto, dico davvero.
Apprezzo anche l’ultima parola che hai usato: “oppressi”. E’ la prima del mio arsenale.
Ciao
“se non ci fossi tu, occorrerebbe cercare dei Cattivi Esempi”
Nel senso che ti ha risparmiato la fatica di vedere il pessimo esempio dato dagli USA?
Nel senso che stravolge talmente la verità storica che non ho bisogno di cercare altro.
Basterebbe quel “i cacicchi di Kiev” che è un inno all’ignoranza travestita da geopolitica e realismo da osteria.
Ma anche il resto va bene.
@ francesco
“stravolge”
Vuoi dire che i bambini di Gaza muoiono bruciati perché giocano troppo coi fiammiferi e che fanno la fame perché fanno troppo i capricci?
Dai, dimmelo.
Voglio vedere fin dove sei capace di arrivare.
Ciao!
Andrea Di Vita
I bambini di Gaza muoiono perchè Hamas ha scatenato il massacro del 7 ottobre e Netanyahu ha risposto a tono.
E perchè dopo più di un anno Hamas non ha liberato gli ostaggi superstiti, dato che tiene alla vita dei bambini di Gaza meno di quanto ci tenga Netanyahu stesso.
Io, a differenza tua, sono rattristato e sconvolto da quello che sei capace di scrivere pur di non vedere le cose come sono.
“Netanyahu ha risposto a tono”
Prima che mi accusi di non capirti, me la traduci al di fuori del modo di dire?
@ francesco
“i bambini di Hamas”
Come dire che la Notte dei Cristalli c’è stata perché il diplomatico Tedesco
vom Rath è stato ucciso dall’Ebreo Polacco Grynszpan il
7 novembre 1938 a Parigi.
Non stupisce che chi si arrampica sugli specchi per negare il genocidio oggi usi gli stessi argomenti dei nazisti.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/05/amnesty-rapporto-israele-genocidio-gaza/7792691/
https://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_cristalli
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea,
il 7 ottobre hamas non ha semplicemente ucciso un diplomatico
https://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_Hamas_a_Israele_del_2023
@ Roberto
“7 ottobre”
Anche se non fosse vero che i Palestinesi sono occupati militarmente in casa da loro da uno che gli ruba sistematicamente la terra un pezzo alla volta da cinquantasette anni…
…mi scuserai se io alle dichiarazioni di un governo comandato da un inquisito dal tribunale dell’Aja do’ il credito che si meritano.
https://www.lemonde.fr/en/les-decodeurs/article/2024/04/03/40-beheaded-babies-the-itinerary-of-a-rumor-at-the-heart-of-the-information-battle-between-israel-and-hamas_6667274_8.html
https://youtu.be/TELMruxh1Ic?si=mliCdLAMYtJ0vKON
andrea
“…mi scuserai se io alle dichiarazioni di un governo”
cioè tu adesso non credi che il 7 ottobre quei boyscout di hamas sono entrati in isreale per partecipare al festival della musica?
eppure lo dice anche amnesty international che sono stati dei bei birboni…o amnesty internationa vale solo i gironi pari?
https://www.amnesty.be/infos/actualites/article/israel-groupes-armes-palestiniens-repondre-homicides-deliberes
Io non ho mai capito il nesso fra il 7 ottobre e le reazioni di un esercito ufficiale di uno stato sovrano.
È come dire che siccome un tizio commette un omicidio, lo stato arriva e stermina la sua famiglia e i suoi amici.
O come se, quando è stato rapito Moro, l’esercito, avendo saputo che è detenuto in un certo quartiere, lo radesse al suolo con dentro gli abitanti.
Il terrorismo è terrorismo, si sa che agisce fuori da qualsiasi legalità e da qualsiasi regola o scrupolo.
Al di là che anche se si fosse trattato di un atto di guerra di uno stato straniero, esiste comunque una proporzionalità della risposta, ma qui non c’è nulla a cui rispondere, perché non ci sono altri stati di mezzo, né guerre, né eserciti regolari.
Israele sta soltanto sterimando una popolazione civile sotto il proprio controllo (perché 1) non esiste uno stato palestinese e comunque Israele non lo riconosce 2) Israele aveva il controllo totale di Gaza, ne controllava totalmente i confini, era come una riserva indiana, autogovernata, ma senza nessuna indipendenza reale.
Quindi quello che Israele sta facendo non è un atto di autodifesa contro un nemico esterno, ma una rappresaglia sanguinaria contro i civili in un territorio che occupa.
Ci scandalizziamo perché i tedeschi rastrellavano gli ebrei dei ghetti.
Ma se per fare prima, nei territori e città da loro controllati, avessero bombardato i ghetti come fossero dentro una nazione non ancora conquistata sarebbe stato più legittimo? Secondo me sarebbe stato peggio, perché rastrellare è un gesto odioso, ma che per assurdo si può considerare un gesto di polizia; mentre non si è mai visto nella storia un bombardamento sui civili di un territorio che hai già assoggettato.
peucezio
“È come dire che siccome un tizio commette un omicidio,”
ma basta con questo “è come”!
non è un diplomatico ucciso, non è un rapinatore che uccide un tassista, non sono quattro pezzenti che rapiscono una persona…sono tremila persone organizzate che fanno un attacco devastante uccidendo un migliaio di civili. tremila persone che ovviamente non sono tremila isole….
io davvero non riesco a credere che tu scriva “non capisco”. Posso accettare i discorsi su terre rubate e popoli oppressi, ma non capire che si tratta di un atto di *guerra totale* mi sembra fuori dal mondo
vogliamo dire che la reazione di israele è spropositata? d’accordo…sul serio *d’accordo*, sono convinto che sia ampiamente e criminalmente spropositata
ma è una reazione spropositata ad un atto di guerra totale, non è una scaramuccia è un “siamo disposti a tutto pur di farvi fuori tutti”. cerchiamo di mettere le cose nella prospettiva giusta invece di fare sempre esempi a capocchia
Atto di guerra da parte di chi?
Israele non riconosce uno stato palestinese.
Quindi è un atto di guerra interno, un problema di ordine pubblico, se vuoi una guerra civile.
Ma francamente, se della gente vive sotto occupazione, non le è consentito avere uno stato e non ha la cittadinanza dello stato occupante, non può votare, è legittimata a tutto.
Tanto non esiste.
Voglio dire,
esiste un patto sociale.
Io non vado a uccidere gente per strada perché lo stato mi tutela a mia volta e siamo tutto d’accordo nel risolvere i contenziosi in modo civile.
Uno stato di massima non bombarda un altro stato, perché c’è un consesso internazionale, gi stati riconoscono l’un l’altro una leggittimità e quindi si evita lo scontro violento (che però purtroppo accade comunque spesso).
Ma a che titolo i palestinesi senza cittadinanza e senza uno stato dovrebbero rispettare gli israeliani?
Perché gli abitanti di una prigione a cielo aperto dovrebbero rispettare i loro carcerieri?
andrea
“negare il genocidio”
su amnesty international, leggi il rapporto da pagina 101 in poi
https://www.amnesty.org/en/documents/mde15/8668/2024/en/
dice per 100 pagine
“c’è un genocidio”.
poi a pagina 101 dice “vediamo se ci sono i requisiti della giurisprudenza per definire genocidio….uhm no, non ci sono, in particolare manca l’intenzione genocidaria…ma la giurisprudenza è sbagliata, quindi, massì diciamo lo stesso che è un genocidio”
“As outlined below, Amnesty International considers this an overly cramped
interpretation of international jurisprudence and one that would effectively preclude a finding
of genocide in the context of an armed conflict. ”
se non fosse una questione drammatica sarebbe ridicolo….
@ Roberto
“genocidio”
Non sono un giurista, dunque non sono avvezzo a tali sottili distinzioni.
Qua ci sono dei leader eletti che dicono che tutti i Palestinesi di Gaza devono fare la fine degli Amaleciti, ci sono dei bravi cittadini che distruggono il cubo per i bambini e ci sono degli eroici soldati che sparano ai bambini in coda per il pane.
Tutta roba che non è certo cominciata l’8 ottobre 2023
A un povero non giurista come me tanto basta per prendere le
parti di Hamas e Hezbollah senza see senza ma.
Ciao!
Andrea Di Vita
andrea
“prendere le
parti di Hamas e Hezbollah senza see senza ma.”
che tu stia dalla parte di rapitori di bambini e vecchiette, stupratori e vilipensori di cadaveri lo avevo capito…volevo solo attirare la tua attenzione sul documento che tu hai citato per dire “anche amnesty parla di genocidio”….si è vero anche amnesty parla di genocidio, ma forse farebbe meglio a stare nel suo campo
peucezio
“Ma a che titolo i palestinesi senza cittadinanza e senza uno stato dovrebbero rispettare gli israeliani?”
e se i palestinesi non hanno nessun motivo per rispettare gli israeliani, che motivo hanno gli israeliani di rispettarli?
se lo scopo dei palestinesi è buttare a mare gli israeliani, perché la ritorsione degli israeliani dovrebbe essere proporzionata, cauta, prudente, rispettosa?
andrea
“Non sono un giurista”
sei un fisico, dovresti conoscere il principio di azione e reazione, no?
“A un povero non giurista come me tanto basta per prendere le
parti di Hamas e Hezbollah senza se e senza ma”
ecco, proprio il fatto che queste “informazioni” ti spingano a prendere le part idi due riconosciuti movimenti terroristici dovrebbe farti riflettere… 😉
Se cerchi un attimo vedrai che internet è strapiena di bufale pro- e anti- israeliane.
La propaganda e la demonizzazione dell’avversario non sono novità, ma con internet dove si possono reperire filmati ovunque, cambiargli data e ambientazione, giocare sulle traduzioni di lingue poco conosciute (chi è che va a controllare se nel testo arabo o ebraico il tizio che parla ha detto davvero “morte agli arabi” o “morte agli ebrei” e non invece “questo morto dovrebbero vederlo gli arabi/ebrei” o “voglio proprio parlare con gli arabi/ebrei”?), creare deepfake, mettere in scena drammi o accusare gli avversari di averli messi in scena…
direi di prendere il tutto con pinze lunghissime!
e soprattutto, da entrambe parti.
Roberto,
“e se i palestinesi non hanno nessun motivo per rispettare gli israeliani, che motivo hanno gli israeliani di rispettarli?
se lo scopo dei palestinesi è buttare a mare gli israeliani, perché la ritorsione degli israeliani dovrebbe essere proporzionata, cauta, prudente, rispettosa?”
Gli Israeliani sono uno stato riconosciuto da tutta la comunità internazionale e hanno dei vincoli.
Ma soprattutto non hanno nessun diritto di controllare territori su cui non hanno sovranità per il diritto internazionale (e questo accade da molti decenni prima del 7 ottobre).
Men che meno di bombardarli.
Mi spieghi a che titolo gli Israeliani si insediano in Cisgiordania (per poi vessare in tutti i modi ogni giorno la popolazione palestinese)?
È pazzesco come continui ad applicare la logica del “cur turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”.
Quest’idea non solo di dare ragione sempre all’oppressore, ma di scandalizzarsi se l’oppresso reagisce è contro ogni logica.
I Palestinesi NON hanno invaso una terra altrui.
NON hanno cacciato nessun popolo dalla propria terra.
NON hanno imposto la propria autorità su nessun popolo che viveva tranquillo nel proprio territorio.
Tanto mi basta.
Se a un popolo togli la sua terra, sei responsabile moralmente non solo di questo atto spregevole, ma anche di ciò che farà lui per reazione.
Se degli stranieri invadessero l’Italia e ci relegassero in campi profughi, non avrei nessuno scrupolo morale verso costoro.
Peucezio
“Mi spieghi a che titolo gli Israeliani si insediano in Cisgiordania”
Non ne hanno nessun titolo e sbagliano di brutto
Ma cosa c’entra con quello che stavamo dicendo? Una colonia in Cisgiordania giustifica le atrocità del 7 ottobre al punto che Israele non avrebbe dovuto reagire?
Ma in fin dei conti credo che sia una discussione inutile. Andrea ha già chiaramente detto che è dalla parte dei tagliagola di Hamas e tu che gli israeliani dovrebbero sparire.
Io penso invece che Israele abbia diritto di esistere (anche se sgombrerei le colonie domani).
Direi che le posizioni sono chiare e definite ed il Ping pong dialettico è un po’ noioso
@roberto
“vediamo se ci sono i requisiti della giurisprudenza per definire genocidio….uhm no, non ci sono, in particolare manca l’intenzione genocidaria…ma la giurisprudenza è sbagliata, quindi, massì diciamo lo stesso che è un genocidio”
Veramente non dice questa roba qua. E’ solo una pessima parodia che ne fai tu per difendere il genocidio in corso.
Le pagine che seguono servono proprio a dimostrare che l’intenzione genocidaria c’è.
Il distinguo non con la giurisprudenza in generale (che non esiste), ma con la giurisprudenza di una specifica corte si limita alla prova del dolo specifico.
In sostanza, si dice, applicando l’interpretazione più restrittiva della corte domani l’Italia potrebbe benissimo entrare in Austria, sterminare gli austriaci uno a uno casa per casa sostenendo che lo sta facendo per eliminare ogni possibilità di avere resistenza armata e, dal momento che potenzialmente questo potrebbe essere il motivo per cui si sono sterminati tutti gli austriaci, allora gli italiani non avrebbero genocidato gli austriaci.
So che tu in tal caso diresti di sì, che sarebbe vera l’inesistenza di un genocidio austriaco (e sicuramente hai ragione, come è vero che le camere a gas servivano solo a disinfestare il bucato…), ma ammetterai che potrebbe essere ragionevole anche l’opinione opposta.
@ roberto
“che gli israelini dovfebbero sparire”
No.
Gli Israeliani, di per sè, presi uno per uno non mi hanno fatto nulla.
Lo Stato di Israele, invece, deve ritirarsi dai Territori Occupati senza se e senza ma, per lo stesso motivo per cui sono sparite le colonie in Africa, America e in Asia.
Se lo può fare senza distruggersi buon per lui.
Altrimenti hanno ragione Hamas e Hezbollah.
Ciao!
Andrea Di Vita
Roberto,
“Una colonia in Cisgiordania giustifica le atrocità del 7 ottobre al punto che Israele non avrebbe dovuto reagire?”
Se vuoi interrompi pure il ping pong, ma, ribadisco, reagire contro chi?
Contro i terroristi?
I terroristi si arrestano. Posso pure capire che se hai la possibilità di colpirli in modo mirato, senza arresti e processi regolari, tu lo faccia, per autodifesa.
Ma che c’entrano le migliaia di civili?
Non è un eccesso di reazione, è una rappresaglia sui civili come quelle che facevano le SS.
Che però almeno non avevano l’impudenza di fare del vittimismo.
@ Roberto
“Ma basta”
Io questo continuo date addosso alle vittime non riesco a capirlo. Capisco lo faccia lo stupratore con la donna stuprata e il sionista col Palestinese: cercano giustificazioni.
Ma da chi sta fuori dalla mischia mi aspetto solidarietà alle vittime, non continue osservazioni del tipo “sì, però se l’è cercata”.
Mah.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
sembri un qualsiasi ex-jugoslavo che racconta la storia di quelle terre dal suo punto di vista.
Giustifica tutto quello che la sua fazione ha fatto e si lamenta di tutto quello che ha subito.
Solo che almeno a questi nessuno da credito e gli si dice di smetterla con queste fottute faide plurisecolari e senza senso.
Tu invece di accalori pure, ignaro dell’effetto che ottieni.
Posso solo suggerirti che il vittimismo non funziona, se non con chi ha già deciso da che parte stare. Per motivi esclusivamente politici o ideologici, non per pietà verso le vittime.
🙁
@ francesco
“Jugoslavo”
Qui non parliamo di cinque anni di guerra civile.
Qui parliamo di Nakba prima e di cinquantasette anni di oppressione coloniale poi.
L’equidistanza è complicità.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Roberto
“azione e reazione”
Proprio perché sono un fisico conosco bene l’azione e reazione
Cinquantasette anni di oppressione coloniale:
azione
7 ottobre di tagliagole:
reazione
Genocidio a Gaza:
azione
… Reazione?
Ripeto quello che ho scritto rispondendo a Francesco: l’equidistanza e’ complicità.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Qui parliamo di Nakba prima e di cinquantasette anni di oppressione coloniale poi.”
mi sembra che non metti nel conto anche cinquantasette anni di terrorismo…
@ PinoMamet
“terrorismo”
Non è che lo Stato di Israele colonizza illegalmente i Territori perché ci sono i terroristi.
Ci sono i terroristi perché lo Stato di Israele colonizza illegalmente i Territori perché ci sono i terroristi.
Non sono i Comanche che sono andati in Europa a sgozzare donne e bambini.
Sono gli Europei ad essere andati in America a rubare la terra ai Comanche.
Non possono essere messi sullo stesso piano.
Poi, certo, ci sono morti in maniera atroce dall’una e dall’altra parte.
Ma se i morti sono tutti uguali, non sono uguali le cause per cui sono morti.
Ciao!
Andrea Di Vita
OMDAAdV!
Qui c’è la continua inversione di vittime e colpevoli, invece bisogna ricordare che i Palestinesi, così come gli Indiani d’America, stavano per i cazzo loro e non rompevano il cazzo a nessuno.
Chissà perché, con tutti i popoli americani che ha a disposizione, ADV si è fissato proprio coi Comanche che erano notoriamente dei violenti razziatori (anche e specialmente nei confronti di altri popoli nativi) e con la complicità proprio dei bianchi che gli vendevano le armi.
Boh?
Comunque, ammesso che questo paragone coloniale abbia senso (e lo ha solo se visto da lontano e senza indagare troppo) non tutte le lotte anticolonialiste sono uguali, e tra la “marcia del sale ” e mettere bombe in una pizzeria noto un certo divario…
Non tutto è giustificabile con la foglia di fico dell’anticolonialismo.
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>>> Qui non parliamo di cinque anni di guerra civile.
no, infatti, parliamo di secoli di storia violentissima e infame
ma hai mai letto i post di Miguel?
:0
@ francesco
“storia violentissima”
…che solo l’internazionalismo Comunista ha interrotto, e che il demone del nazionalismo ha tirato fuori dalla bottiglia.
Un po’ come il sionismo, che al veleno nazionalista aggiunge il messianismo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
dovresti studiare la differenza tra congelare un problema e risolverlo!
la dittatura di Tito ha congelato l’odio inter-jugoslavo ma ce lo ha riconsegnato bello fresco e vivace non appena quel regime è crollato
farsi qualche domanda se il comunismo non abbia mica fallito?
miguel
nella tua tripartizione funzionario-politico-ente terzo
come vedi questa vicenda? un funzionario, il capo della polizia (immagino, anzi sono certo, non di sua spontanea volontà e non senza la copertura del ministro), con un tratto di penna cancella dall’oggi al domani un modo di organizzarsi popolarissimo
per chi affitta case…che quindi dovrà riorganizzarsi con effetto immediato
https://www.ilpost.it/2024/12/02/alloggi-turisti-check-in-circolare/
Il modo di organizzarsi popolarissimo era illegale: c’era un obbligo di prendere i documenti che veniva del tutto disatteso.
non sono così sicuro.
il TULPS dice che albergatori e affini “possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti”…e non mi sembra così evidente sulla base del testo escludere forme di controllo a distanza
ma a parte questo, il punto interessante da far notare a Miguel è la questione se sono più forti gli interessi economici o un tratto di penna. in questo caso direi che il tratto di penna chiude la questione
Per roberto
“ma a parte questo, il punto interessante da far notare a Miguel è la questione se sono più forti gli interessi economici o un tratto di penna. in questo caso direi che il tratto di penna chiude la questione”
Non lo so. Qui stiamo parlando di decine di migliaia di proprietari pigri che non hanno voglia di alzarsi dal letto il tempo di aprire una porta. Ma non è la stessa cosa, poniamo, della Boeing quando vuol imporre il proprio prodotto militare all’Europa.
Comunque presumo che qualche Sindacato di Proprietari Pigri farà ricorso, vediamo come va a finire.
Intanto brindo.
Però lasciare le chiavi in una scatola non si può definire una idonea forma di controllo a distanza.
perché controllare il documento e poi ciao ciao è una forma di controllo che ha una qualche efficacia?
non riesco a vedere una grande differenza fra:
1. mando una fotocopia della carta d’identità e prendo le chiavi (…e chissà chi le prende)
e
2. alle 10.00 faccio vedere la mia carta d’identità, prendo le chiavi e poi alle 10.01 chissà chi entra in casa
in albergo hai un controllo, certo imperfetto, ma bene o male hai un portiere.
ma in un airbnb in cui non c’è il proprietario presente?
Per roberto
“perché controllare il documento e poi ciao ciao è una forma di controllo che ha una qualche efficacia?”
In effetti…
Ma vuoi mettere il piacere di vedere il proprietario di tre appartamenti in tre parti diverse della città, che per guadagnarsi i suoi onesti 10.000 euro al mese deve pure fare la fatica di uscire di casa e dire “allò” al turista che gli parla a raffica in inglese?
Che rendita è se devi pure lavorare?
ma infatti è proprio questo che volevo evidenziare: un tratto di penna rispetto agli interessi di decine di migliaia di proprietari pigri, che in qualche modo dovranno organizzarsi e non è detto che sia sempre una cosa evidente (se io ho un appartamento a firenze che do ai turisti, o pago qualcuno per aprire al turista o mi faccio 1000 km per aprire la porta..si certo avrò già qualcuno che fa le pulizie, ma dovrò pagarlo per una operazione in più)
Le chiavi, però, le hai date a me che ti ho dato il documento, per cui ho assunto la detenzione del bene. Poi io le ho date a terzi, ma potrei fare la stessa cosa anche nella maggior parte degli alberghi.
Però almeno standard di controllo alberghieri deve garantirli chi fa l’albergatore improvvisato.
Pino Mamet: “In fondo non hanno mica mai appoggiato le peggiori dittature…”
Aggiungerei un primo riferimento, per cominciare (anche uno solo, ma si sa, Francesco è refrattario allo studio): Indonesia 1965…
Scusate ma se non ho mai detto “non hanno mai appoggiato dittature” perchè me lo fate dire?
Mica nego le nefandezze commesse in nome della lotta al comunismo, compresi clamorosi “errori di persona” con gente che alla peggio era socialista.
Nessuno è perfetto, a questo mondo.
“nefandezze commesse in nome della lotta al comunismo, compresi clamorosi “errori di persona” con gente che alla peggio era socialista”
Ah, ecco, le nefandezze non erano i regimi, era quando si sbagliavano e sostenevano i socialisti. Tu sei Satana, proprio in senso teologico: il parodistico ribaltamento del bene e del male.
Guarda che ho detto il contrario: le nefandezze erano appoggiare i colpi di Stato contro governi “colpevoli” di essere socialisti e sostenere regimi autoritari.
Più che Satana, mi sembra di essere arabo …
sempre per l’arabo: “e sostenere” è coordinato con “appoggiare colpi di Stato”
Miguel
“Fondamentalismo”. Termine che indica la decisione di un gruppo di chiese statunitensi, all’inizio del Novecento, di cercare di demolire tutto il “sovraccarico di robaccia aggiunta dai papi” e tornare alla sola lettera della Bibbia.”
Oltre al rifiuto dell’esegesi biblica scaturita dallo studio delle Sacre Scritture alla luce delle scoperte archeologiche nel Vicino Oriente, che avevano (e hanno) portato ad una letture critica del Vecchio Testamento.
Sulla questione del “perché la politica suicida europea…”, sono venute fuori tante interessanti riflessioni, veramente una bella discussione.
Vorrei però tornare a quello che per me era il punto fondamentale: mettevo in discussione la possibilità, ventilata da Peucezio, che i politici agiscano “per idealismo”. Poi sono venute fuori tante altre qualità, positive o negative, di politici, funzionari, ecc.
Ecco, io ritengo che “l’idealismo” sia una caratteristica molto, molto rara tra i “politici”: mi vengono in mente Pepe Mujica, Giorgio La Pira, e… boh?
Gli idealisti sono molto più comuni tra i frati e tra alcuni insegnanti specie di scuola primaria.
Poi è vero che i politici devono avere la parola sciolta, e dire le cose che “sono nell’aria” nella loro epoca, che si tratti di lodare il Granduca, parlare dei Sacri Confini della Patria, elogiare i Valori della Resistenza o quel che sia.
Ho sentito un politico che conosco dire con bella voce, davanti a un monumento alle vittime di un eccidio fascista, “Nella Resistenza abbiamo dato le nostre vite per i valori in cui crediamo e le daremo ancora!”
Il politico in questione è nato nel PCI, passato al PD, poi a Renzi, poi a Forza Italia, poi di nuovo a Renzi dopo una sola settimana…
Sarà stato un refuso, intendeva dire “le vostre vite”
Avrebbe anche più senso
Oppure è stato coerente con l’arco molto ampio di forze che hanno fatto la Resistenza, dai monarchici ai comunisti?
🙂
Miguel,
guarda che io con “idealista”, che uso in senso polemico verso quelli che definisco tali, intendo in realtà una forma di conformismo.
Cioè c’è il pragmatico, che in modo maturo, adulto, responsabile, serio considera la realtà in tutti i suoi aspetti e valuta in modo ponderato e rispettoso dei tanti soggetti e fattori in campo.
L’idealista invece è un gregario, come tutti gli adolescenti: sogna un mondo diverso per sfogare il suo narcisismo adolescenziale, il suo utopismo sciocco e autoreferenziale. Tutti i grandi movimenti rivoluzionari si basavano su forme irrazionali di adesione collettiva di gruppi di minoranza fanatizzati e che avevano smarrito ogni senso critico in nome della coesione nella causa comune: gli idealisti sono tutti gregari e conformisti.
Ovviamente l’idealismo in senso filosofico qui non c’entra nulla.
Il pragamtismo è una fatica, un impegno, perché è un continuo compromesso, adattamento, richede pazienza, dedizione, sacrificio, tolleranza della frustrazione.
L’utopismo è uno sfogo belluino, non costa niente. Distruggere tutto è facile, è costruire che è difficile.
In questo senso l’utopismo è più “economico”.
Ecco perché i fanatici si portano dietro un sottobosco di traffichini conniventi, che non ci credono più di tanto, ma si risparmiano la fatica della politica vera.
Miguel :“Ecco, io ritengo che “l’idealismo” sia una caratteristica molto, molto rara tra i “politici”: mi vengono in mente Pepe Mujica, Giorgio La Pira, e… boh?”
Anche a me, di botto, gli stessi due. Ma ce ne sarà senz’altro qualcun altro. Proverò a scavare nella memoria (ormai molto poca).
Francisco Franco? Augusto Pinochet? Papà Doc? Qaddafi? l’Ayatollah Khomeini?
Salvador Allende? Aldo Moro?
A me pare che la storia sia piena di gente che credeva davvero in quello che diceva, a costo di fare cose terribili. O sbagliate.
io la vedo come francesco…anche gente nefanda tipo pillon o la binetti sono sicuro che siano mossi da ideali nei quali credono. quello che probabilmente cambia con il tempo è che non esiste più un’ideologia “di partito” ma tante ideologie personali, un po’ taglia e cuci
Per roberto
“anche gente nefanda tipo pillon o la binetti sono sicuro che siano mossi da ideali nei quali credono”
Attenzione, la domanda iniziale era, perché chi può decidere la politica europea, spinge l’Europa su una rotta che Peucezio ritiene suicida?
Quindi ci interessa capire chi può prendere certe decisioni e perché lo fa.
Poi è ovvio che ci sono piccoli interessi (come quelli ecclesiastici) che riescono ad avere una voce nel parlamento, e che spingono su piccole questioni che possono interessare a loro.
Ma non sono loro che fanno i contratti con la Boeing o con la Pfizer.
però la domanda di Peucezio, nel caso specifico delle auto elettriche, ha senso
l’unica risposta razionale (non vuole dire corretta) è che la Cina abbia pagato abbastanza politici europei da ottenere quella scelta
sulle risposte irrazionali non sono molto ferrato
ciao
Per Francesco
“A me pare che la storia sia piena di gente che credeva davvero in quello che diceva, a costo di fare cose terribili. O sbagliate.”
Giusto, gli idealisti non hanno necessariamente gli ideali miei o tuoi.
Ma la domanda è, dato il sistema economico-politico-giuridico attuale dell’Europa, le scelte che si fanno sono dovute a idealismo?
Tranne Aldo Moro, tu citi esclusivamente casi che non hanno nulla a che vedere con il “nostro” tipo di società.
Poi (divagando) potrei dire che di tutti quelli che citi, mi sembrano “idealisti” Khomeini e Allende (e forse Moro). Qaddhafi in effetti era una persona con “idee” tutte sue. Credo che i biografi di Franco concordino nel dire che era una figura molto scialba ma astuta, e priva di qualunque particolare “ideale”; come mi immagino fosse Pinochet. Su Papà Doc nn mi pronuncio, non ne so abbastanza.
Beh, Pinochet e Franco hanno deciso di scatenare il primo golpe nella storia del Cile e una guerra civile. Mi pare che almeno si siano presi dei rischi non irrilevanti.
Maggie Thatcher ha perso il posto perchè ha insistito cocciutamente su politiche economiche ancora più di destra … vale come idealista?
Dato il sistema economico-politico-giuridico attuale dell’Europa, credo che torneremo a vedere idealisti al potere … si chiamano periodi di caos.
Ciao
Per Francesco
“Dato il sistema economico-politico-giuridico attuale dell’Europa, credo che torneremo a vedere idealisti al potere … si chiamano periodi di caos.”
non lo escludo.
Ma la domanda è se è “l’idealismo” che spiega le scelte politiche pro-guerra dei governi europei in questi ultimi anni.
Quali scelte?
E comunque di fronte a Putin secondo me idealismo e pragmatismo prendono le stesse decisioni di fondo.
Il secondo con il suo sciagurato amore per le mezze misure.
Solo un pazzo furioso pensa di cedere a Putin. E mi sto riferendo esattamente ad alcune persone.
Colpo di stato autoritario in Corea del Sud.
Questi sarebbero i bastioni della democrazia, quelli posti a presidio, alla frontiera coi cattivi.
Prima dovevamo farci andare bene i confinamenti e i coprifuochi perché c’era l’emergenza sanitaria.
Ora dobbiamo farci andar bene la chiusura del parlamento e la sospensione della democrazia, con tanto di militari, perché ci sono i comunisti al confine che ci minacciano.
Continuo a non capire perché allora non erano meglio quegli altri, il pelato, il baffetto, che almeno non si dichiaravano democratici e i nemici contro cui si difendevano erano veri, non i raffreddori e gli staterelli fossilizzatisi a ottant’anni fa, ma il capitalismo vero e il bolscevismo vero.
In realtà dobbiamo aspettare: teoricamente il Parlamento costituzionalmente avrebbe il potere di non ratificare la legge marziale. Ma, se l’esercito dovesse continuare ad attuarla nonostante il Parlamento non si raduni, allora la Corea del Sud si sarà trasformata in dittatura.
È avvenuta così anche la svolta autoritaria in Tunisia, poco tempo fa. Ma visto che era avvenuto col placet occidentale Francesco non si è strappato i capelli perché bisogna essere disposti a morire per la Liberta dei tunisini, se no si è servi di Sauron o roba del genere.
No, perchè la storia recente ha dimostrato ampliamente che sarebbe del tutto inutile, spendersi per la libertà sulla sponda meridionale del Mediterraneo.
Non so quanto possiamo avere di colpa nell’aver lasciato andare la Tunisia dove la portava la sua corrente ma mi basta il caso dell’Egitto.
Non sono così idealista da chiedere che scorra del sangue per nessun risultato reale. Almeno in Afganistan garantivamo una certa dose di libertà a milioni di persone.
Sulla Corea del Sud, la mia tesi avendo letto quanto voi, è che il Presidente sia impazzito ma ne so pochissimo.
La Tunisia era un paese omogeneo, senza forze armate ipertrofiche e senza riserve di ideocarburi particolarmente rilevanti. Poi, certo, se i governi difensori della democrazia in Donbass si mettono a minare le istituzioni democratiche embrionali tunisine, qualche dubbio sulla loro sincerità (non su quella di Francesco, che escludo a priori) a Est viene.
???
Adesso è colpa degli ucraini se la rivoluzione arancione nella poverissima Tunisia è fallita da anni?
Le rivoluzioni arancioni servivano per liquidare i regimi laicisti e consegnare il nord Africa e quant’altri all’integralismo sunnita.
In Egitto gli è andata piuttosto male.
Non mi è ben chiaro in che senso il fallimento di un progetto del genere sarebbe una “colpa”, ma trattandosi di te non mi stupisco di nulla.
Le ho prese “a valore nominale” come rivoluzione democratiche, io!
Sai che sono un ingenuo e penso che gli arabi siano esseri umani come me e Roberto.
Che c’entrano gli ucraini?
Scusa, non avevo capito che era colpa diretta dei paesi occidentali se in Tunisia la democrazia è andata alla malora.
Mentre per ora stanno ancora sostenendo la democrazia in Ucraina.
Ciao
Gli USA dicono che monitorano la situazione. In genere è il verbo che usano quando sono pronti a sostenere il golpe una volta riuscito (monitoravano anche all’epoca della Turchia), mentre si parla di “monito” se non di “condanna” in caso contrario.
Giusto!
peucezio
“Questi sarebbero i bastioni della democrazia, quelli posti a presidio, alla frontiera coi cattivi.”
la corea del sud?
Beh sì, è dal 1948 che sono il bastione contro “il comunismo asiatico” in senso letterale.
vabbé ignoranza mia…li conosco solo perché fanno una strana musica, film sanguinolenti e producono macchine. non ne ho mai sentito parlare come un bastione della democrazia….
Hai vagamente idea di quanti militari americani ci sono in Corea del Sud.
Poi non è colpa mia se la retorica occidentalista e democratica si appoggi poi nei fatti su gente come Pinochet, Saddam (per poi scaricarlo) e tanta altra brava gente.
peucezio
“Hai vagamente idea di quanti militari americani ci sono in Corea del Sud”
si so che è una base militare americana ma non c’entra nulla con quello che dicevo, cioè che non ho mai sentito parlare della corea come bastione della democrazia
Ma come? Dove ci sono gli americani c’è la democrazia, non sono i difensori e gli esportatori mondiali della democrazia??
in effetti, il caso della Corea del Sud è uno dei loro più grandi successi
Cioè un paese che resta una dittatura militare per più di quarant’anni è un grande successo??
Per favore…
Pino
un pezzo poverissimo di colonia giapponese che diventa una potenza economica e una democrazia IN ASIA?
ma stai scherzando o ti stai andreizzando?
fai giusto un panorama dei paesi intorno per capire se proprio non ci arrivi
Del mancato Golpe in ‘sti giorni da quelle parti, che ne pensi ?
“un pezzo poverissimo di colonia giapponese che diventa una potenza economica e una democrazia IN ASIA?”
La storia è molto simile a quella di Taiwan. E, se ti interessa la storia di Taiwan, hai Google.
Francé, ma non sei tu che parli di quanto sia bello e importante essere una democrazia, tanto che hai educato tutta la famiglia a credere che è dulce et decorum pro Kiev mori?
Che poi Kiev non assomigli molto a una democrazia ti sfugge completamente, ma è un altro discorso…
Adesso mi vieni a raccontare che un grande successo della Grande Democrazia USA è aver mantenuto al potere una dittatura militare per quarant’anni, solo perché i coreani fanno macchine prodotti quasi belli come quelli giapponesi??
no Pino
il grande successo è che in Giappone, in Corea del Sud, a Taiwan, si vota liberamente, si pubblicano giornali, si sciopera, si cambiano i governi senza spargimento di sangue …
A memoria, la Corea del Sud mi pare sia stata più o meno sempre una specie di regime dei colonnelli, o per meglio dire dei generali, forse talvolta sotto il labile paravento di una democrazia di facciata, e che una democrazia più o meno autentica sia stata una novità degli ultimi decenni… azzarderei dagli anni Novanta.
Ma forse non l’hanno ancora digerita bene…
E invece pare che TRENTA anni di democrazia abbiano retto al momento di follia del Presidente (democraticamente eletto e probabilmente rimosso a breve per quel che ha combinato).
Siccome io non sono un fanatico trinariciuto, il paragone non lo faccio con l’Idea di Democrazia Perfetta che risiede nel Mondo Iperuranio ma con l’altro pezzo di Corea.
X roberto: non avevi studiato la Guerra di Corea a scuola?
La Guerra di Corea era un conflitto tra due dittature.
fuochino
da una parte c’erano Stalin e Mao, dall’altra l’ONU
cosa che ha avuto molta influenza su come si sono evolute le due Corea
seriamente, non capisco come tu faccia a rimuovere dalla scena l’evoluzione dei paesi che hanno avuto la sventura di rimanere nell’orbita degli USA
e di quelli che sono riusciti a sfuggirvi
La guerra era tra le due Coree.
Anche qui: hai Google.
Google è inutile per un cretino pieno di pregiudizi
e NON sto parlando di ME
😀
francesco
” roberto: non avevi studiato la Guerra di Corea a scuola?”
scherzi!?! a scuola si e no siamo arrivati all’unità d’italia….no tutto quello che so sulla corea (gangam style, K-pop, kimchi e suqid game) l’ho imparato dopo
Comunque l’eredità di Biden, oltre alla grazia al figlio, è composta da:
– crisi tedesca (con noi a ruota – letteralmente)
– mattatoio ucraino aperto
– ucraini che armano, addestrano e sostengono i jihadisti in Sahel
– ucraini che armano e sostengono i jihadisti in Siria insieme a Turchia e Israele
– genocidio in corso a Gaza
– una pseudotregua traballante in Libano
– Georgia sull’orlo della guerra civile
– golpe in corso in Corea
Donald ha un bel benchmark e si dovrà impegnare molto per fare di meglio.
1) la crisi tedesca è endogena, non facciamogli sconti che non meritano
2) concordo pienamente, era una guerra prevenibile o vincibile ma Biden ha sbagliato tutto
3) ???
4) ??? ma non erano finiti. gli ucraini e le loro armi?
5) grazie Hamas
6) grazie Hezbollah che ha bombardato Israele per un anno
7) che pecora si fa Putin se lo mangia
8) vediamo
9) temo che potrebbe riuscirci
1) Magari se non le fai saltare i gasdotti…
2) A Istanbul la guerra poteva finire e gli ucraini avevano già stappato lo spumante (lo riferisce Campochiari – fonte filoucraina – a cui lo ha riferito uno dei negoziatori)
3) Te lo faccio leggere anche qui dalla fonte più ucrainofila che trovo: https://www.eastjournal.net/archives/138476
4) La fonte non è ucrainofila, ma devi fartela bastare, visto che cita fonti ucraine: https://www.analisidifesa.it/2024/12/in-siria-il-punto-di-congiunzione-tra-le-guerre-in-ucraina-e-medio-oriente/
5) Sì, certo: è Hamas che costringe a compiere il povero Bibi a portare avanti la pulizia etnica a Gaza (parole di un ex ministro della difesa israeliano https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/12/03/lex-ministro-della-difesa-di-israele-pulizia-etnica-a-gaza_d6af33b9-dd62-4514-868a-99241e762d8e.html)
6) Sicuramente l’incapacità americana di affrontare il nodo mediorientale per via dell’impossibilità di accordarsi con l’Iran perché Israele non vuole non ha giocato alcun ruolo nell’incapacità di gestire un conflitto che coinvolge un proxy iraniano.
7) Non è Putin che sta cercando di rovesciare il governo neoeletto.
8) Nonostante gli USA “monitorassero” e “non fossero stati informati” (nessuna condanna, naturalmente: evidentemente non si era votato come in Georgia!), alla fine il golpista ha fatto un passo indietro.
9) No, impossibile: gli troverai comunque mille scuse come hai fatto oggi.
1) non basterebbe. e non ho ancora capito che senso aveva per la Germania mettersi nelle mani di Putin – forse perchè non credo al progetto rosso-bruno di ADV
2) molto divertente ma vorrei qualche dettaglio sulle condizioni di tregua. ogni volta che ho approfondito le condizioni per la pace erano le richieste di Putin!
3-4) non lo sapevo, grazie. mi sembra una mossa intelligente da parte dell’Ucraina, aiutare i nemici dei suoi nemici ma sono molto stupito che riescano a combinare qualcosa.
5) Hamas ha costretto Israele a reagire. Netanyahu ha fatto la cosa sbagliata, secondo me, ma io ragiono da europeo.
6) blah blah … alla fine restano i razzi di Hezbollah contro Israele per un anno, se non sbaglio
7) pare siano i georgiani che reagiscono a leggi autoritarie ma non essendo coreani fanno male.
8) tu brucia eh?
9) dipende se continua con le nomine ottime alla Corte Suprema 😀
1) Non sapevo che per decenni la Germania fosse stata governata per decenni da ADV. In ogni caso tu sei sempre stato a favore degli attacchi contro la Germania, tipo quello al gasdotto, per cui adesso è un po’ tardi per sostenere anche che alla Germania non sia stato fatto nulla.
2) Quindi gli ucraini sono al soldo di Putin. Molto interessante.
3 e 4) Vedi? Basta che Al Qaida sia foraggiata dagli amici e diventa una combriccola di brave persone che non è assolutamente problematico armare.
5) Esistono diversi tipi di reazione. E no, tu non ragioni, né da europeo né tout court: tu tifi.
6) Guarda che i razzi si fermano: come quelli yemeniti evitano quelli delle navi dei paesi per cui gli iraniani hanno chiesto l’esenzione, a maggior ragione quelli libanesi sono sotto maggiore controllo, dato che la presa iraniana su Hezbollah è di gran lunga più salda di quella sullo Yemen. Certo, non devi aver fatto naufragare l’accordo con l’Iran perché il ducetto di Tel Aviv non lo voleva.
7) Non reagiscono a nessuna legge: stanno contestando le elezioni (convalidate dalla Corte Costituzionale, tra l’altro…)
8) A me? Forse a te, che hai perso l’autoproclamato dittatore che si proponeva cone bastione contro il comunismo contro i panciafichisti che volevano l’appeasement con il Nemico.
9) Vedi? Manco insediati e già ne lodi le nomince che non ha ancora fatto…
1) io non lo sostengo, ti prego di non inventare palle. sostengo che hanno fatto un favore, alla Germania, tagliando il nodo scorsoio in cui la Merkel le aveva fatto infilare il collo, ma è un giudizio
2) veramente ti ho chiesto di approfondire, se volessi battute come quelle che propini guarderei Telelombardia a notte fonda
3+4) Al Qaida? sono tornati fuori? io, però, ho scritto che non mi stupisce affatto che ogni nemico dei russi sia visto dagli ucraini come un amico. non che siano miei amici o brave persone. Armate dalla Turchia, ti ricordo.
5) bella battuta, utile quanto intelligente
6) non ricordo che Hezbollah abbia mai proposto di smettere di tirare razzi contro Israele: illuminami
7) falso, reagiscono alle leggi nazional-autoritarie che usano la scusa delle ONG straniere che zittire l’opposizione.
8) spiacente ma la democrazia e la prosperità in Corea sono fiori al mio occhiello. e me li tengo cari.
9) vedi tu: l’altro giro ha fatto nomine eccellenti, vedremo ora. in politica estera e commerciale promette malissimo. pare Landini.
1) Quindi non solo non neghi il danno alla Germania, ma dici che è buona cosa. CVD
2) Hai Google: cercati i negoziati di Istanbul.
3+4) Non solo hai Google, ma hai anche i link che, come al solito, scegli di ignorare.
5) Grazie.
6) Credo che ti sfugga il concetto di proxy. Eppure il tuo Beniamino Netanyahu era stato piuttosto chiaro sul punto.
7) Le proteste sono contro l’esito del voto. Anche qui: hai Google.
8) Con la democrazia ti ci pulisci il culo.
9) Pure se cagasse sulla sedia e nominasse lo stronzo Segretario di Stato tu diresti che è una nomina eccellente.
Quando il tono è questo, so di avere ragione.
Però potevi sforzarti un minimo sui miracolosi negoziati di pace!
1) so una sega
2) era una guerra prevenibile e da fermare il prima possibile
3) ne ho letto qualcosa ma boh
4) non ne so niente
5) mi tocca dire che hai ragione, senza la geniale iniziativa di Hamas a Gaza starebbero ancora costruendo alberghi e piscine fanfaronando di “prigioni a cielo aperto”, e ora l’hanno trasformata in una vera prigione a cielo aperto
6) mi ritocca darti ragione
7) chi vota come gli pare, l’Occidente arriva a finanziare i golpe
8) vediamo
PS
Certo che Netanyahu ci ha messo del suo, e ripeto per l’ennesima volta, secondo me ha sbagliato tutto, tutto, tutto.
Ma purtroppo non governo io da quelle parti, e poco da queste.
Concordo su Bibi.
Meno sui golpe, che a memoria risalgono a prima della fine della Guerra fredda.
In Georgia comunque non è come in Ucraina: sono i soliti quattro frocetti borghesi della capitale a fare casino: si sgonfierà in nulla.
@ peucezio
“Georgia”
Soprattutto le ONG a guida USA non hanno fatto in tempo a organizzare in Georgia milizie tipo quella di Pravyi Sektor come hanno fatto in Ucraina. Hai voglia a sobillare la piazza, allora. Anche usando qualche false flag, Majdan non la ripeti. Si vede proprio che mentre in Ucraina si sono dati da fare per anni in Georgia la situazione l’hanno messa su alla bell’e meglio per fare vedere Mosca in difficoltà prima dell’arrivo di Trump.
Ciao!
Andrea Di Vita
Comunque bisogna riconoscere che Putin in Ucraina si è fatto fare fesso alla grande. La reazione della guerra otto anni dopo è tardiva e avrà frutti molto minori.
Lì bisognava intervenire allora, al primo “mah” rispetto all’elezione di Janukovič.
Io difendo Putin perché l’alternativa è l’anarchia e la dissoluzione della Russia, come ai tempi di El’cin, in cui i criminali cacciavano i poveri vecchi dalle loro case o li uccidevano, in cui la Russia era diventata una specie di repubblica mafiosa e si stava svendendo tutto agli americani, ma Putin ha fatto errori enormi.
@ Peucezio
“Lì bisognava intervenire allora”
Concordo.
Ma va tenuto presente che Putin, checché ne dica la stampa nostrana, ha fior di opposizione all’interno. Solo che non è l’opposizione che ci raccontano i nostri pennivendoli. E’ molto, ma molto più aggressiva e militarista di Putin; Putin la tiene a stento a bada, altro che Zar. Zhirinovskij è morto, e Navalny pure; ma il primo immaginava di dividere la Polonia con la Germania e il secondo faceva gli spot col trapano in mano vestito da dentista per proporre un’asportazione dalla società Russa di immigrati e gay simile a quella di una carie. Ho visto un filmato del governo Russo risalente appunto al 2014 in cui si spiegava che Mosca, pur avendo ‘liberato’ Sebastopoli, non era pronta allora a una campagna militare che la NATO avrebbe scatenato. Putin ha firmato quella che poi la stessa Merkel ha riconosciuto essere una gigantesca presa in giro ai danni della Russia, gli accordi di Minsk uno e due. Molti non glielo perdonano.
Figurati se adesso la Russia accetta di fermarsi, ora che sta vincendo e sta pure accelerando l’avanzata. I vari Rutte, Draghi, Von der Leyen ecc. ricordano la barzelletta di Proietti, quella del pugile suonato che va knock-out al tappeto alla prima ripresa: agli amici che lo consolano ripete biascicando “sì, vabbè, però dovreste vedere che lividi che gli ho lasciato sulle nocche!”
Ciao!
Andrea Di Vita
Ci sarebbe la Brigata Georgiana, cioè i combattenti in Ucraina.
@ Mauricius Tarvisii
“Brigata”
Quella serve a Zelensky.
Con tutti gli Ucraini che scappano o disertano, il governo si è ridotto a farli rapire letteralmente per strada per arruolarli a forza. Già si parla di estendere l’obbligo di leva ai diciottenni. Quelli che vanno a rapire la gente per arruolarla hanno la garanzia che non verranno arruolati a loro volta. Ci sono ottocentomila Ucraini in Europa che si guadano bene dal rimpatriare. A volte hanno dei macchinoni mica male, li vedo spesso vicino al porto. La Legione Ucraina addestrata a spese di Varsavia ha potuto contare su trenta (30) volontari arruolati.
Non ci vanno gli Ucraini a farsi ammazzare per il figlio di Biden e per BlackRock, e ci dovrebbero andare i Georgiani? O noi?
Ciao!
Andrea Di Vita
C’è Francesco che crede agli Ideali, in particolare a quelli stelle e strisce, e ha già detto che è pronto a sacrificare i suoi figli per la patria.
Altrui.
Il parere dei figli non è pervenuto… 😉
@ pino Mamet
“Ideali”
Ecco perché battibecco sempre con Francesco.
Perché non si accorge che lo stanno prendendo per i fondelli.
Un esempio?
🇺🇦Il figlio di Petro Poroshenko renitente alla leva
Il figlio dell’ex presidente ucraino Alexei Poroshenko è stato inserito nella lista dei ricercati a causa della mancata comparizione in un mandato di comparizione al TCC.
I canali ucraini è stato chiamato due volte (4 settembre e 21 ottobre), ma entrambe le volte ha ignorato la chiamata.
Alexey Poroshenko avrebbe il grado militare di tenente di riserva.
La fonte della notizia e’ Ucraina:
https://ctrana.one/
Poroshenko è quello che mentre i lettori di Kant macellavano i civili Russofoni del Donbass diceva che i figli dei bombardati sarebbero dovuti crescere e avrebbero dovuto studiare sottoterra, nei rifugi.
https://westernwarcrimescriminidiguerra.quora.com/Nemesi-storica?ch=3&oid=113117185&share=696720ff&srid=pLss4&target_type=post
E ora sio figlio sì imbosca, mentre i coetanei figli di nessuno sono rapiti per strada e arruolati a forza.
Ecco perché tutte le volte che sento parlare di Difesa Dei Valori E Della Nostra Libertà mi viene un conato di vomito.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
il problema di Francesco è che legge i libri di Storia. Non si fa abbindolare da quattro aneddoti.
Ciao
@ Francesco
“legge i libri di Storia”
No, non ne ha bisogno.
Francesco legge “Il Foglio” e il catechismo.
E da buon concittadino del Manzoni si rassicura con l’idea della Provvidenza che interviene nella storia umana.
E’ bello avere fede.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non leggo più il Foglio da anni.
E confesso che il Catechismo giace in libreria quasi intonso.
Ma sono un essere umano.
Non ho nulla da dire sul Foglio, ma se sei cattolico forse un’occhiata al catechismo dovresti darla 😉
@ francesco
“noneggo”
Non cambia granché.
L’imprinting ti è rimasto.
Ti coinvolge più in profondità di un’overdose di film di John Wayne.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ecco, io ritengo che “l’idealismo” sia una caratteristica molto, molto rara tra i “politici”: mi vengono in mente Pepe Mujica, Giorgio La Pira, e… boh?
Nel mio primo commento mi ero limitato a dire che, di botto, anche a me venivano in mente anzitutto questi due.
Ma era evidentemente un’impressione troppo restrittiva, anche limitandoci alla storia politica del secondo dopoguerra.
Dunque, premettendo che per me politico idealista indica “quel politico che trovandosi in una posizione di potere fa scelte slegate da un suo interesse personale ma che mirano solo a migliorare la condizione delle persone sotto diversi aspetti più sfavorite nel momento dato in cui quel politico si trova ad agire”, qualche altro nome:
Certamente Allende (grazie a Francesco di avermelo ricordato), poi Lumumba, Dubček, Gorbačëv (perlomeno dal momento in cui, essendo uno dei due uomini più potenti del mondo, lancia quella perestrojka che porterà alla fine del suo potere) e negli USA? … di presidenti solo Carter (come ci dice anche la sua storia personale dopo la sconfitta nelle elezioni per il secondo mandato)… e Kennedy? Non certo J.F. (Baia dei Porci e inizio dell’aggressione al Vietnam rientrano piuttosto nel campo dell’idealismo paranoico tipicamente usano), ma forse il fratello Robert se il fatto di venire assassinato non gli avesse precluso la strada alla probabile presidenza.
Senz’altro anche in questo più ampio elenco manca qualche altro nome, ma limitandoci a questo quel che si può comunque notare è che questi politici idealisti in posizioni di potere supremo hanno fatto quasi tutti una pessima o comunque non gradevole fine, tranne appunto Pepe Mujica e Jimmy Carter, ai quali auguro ogni bene per quanto ancora resta loro da vivere.
troppo ristretta la tua definizione di “idealista”, mi sembra sia più corretto definirli “idealisti di sinistra”
Carter piace anche a me ma non era esattamente uno stinco di santo visto da sinistra … che è uno dei motivi per cui mi piace.
chissà, se la scatola degli ingranaggi dell’elicottero non si fosse rotta, cosa sarebbe successo!
Quasi OT sull’Ucraina:
è di questi giorni la notizia che Zelensky comincia ad avanzare l’idea di una proposta di pace basata sull’adesione dell’Ucraina alla NATO “per poi riconquistare i territori persi più avanti, con la diplomazia”.
Naturalmente si tratta di una proposta inaccettabile per la Russia, però segna una grossa svolta.
I “piani di pace” ucraini precedenti erano definibili piani di pace solo da un fesso completo, ed erano in realtà poco più di una raccolta di slogan che serviva a contare gli alleati e come pretesto per ottenere prestiti e regali.
infatti chiedevano la restituzione totale dei territori, il pagamento dei danni di guerra, il processo dei generali russi… insomma, nientemeno che la capitolazione completa della Russia.
Il tutto mentre la controffensiva ucraina naufragava completamente, e poi ancora mentre i russi prendevano di nuovo l’iniziativa ed avanzavano su tutti i fronti.
Ora perlomeno sembra che cominci a prendere atto della situazione sul terreno…
È già un primo passo verso la realtà!
@PinoMamet
“È già un primo passo verso la realtà!”
SI chiama ‘arrampicata sugli specchi’. O più volgarmente ‘strizza al posteriore’.
Dopo aver vietato per legge ogni proposta di trattativa e aver mandato al macello mezzo milione di connazionali, anche se si rifugia nella villa della moglie a Forte dei Marmi tutti i soldi che a preso dalla CNN per le interviste se li spenderà in guardie del corpo. Non mancano i genitori che non hanno più visto i loro figli dopo che sono stati arruolati a forza dal GUR mentre erano in discoteca o per strada e non sono più tornati a casa.
L’unico paragone che mi viene in mente quando si parla di Zelensky in fatto di leader che hanno trascinato alla rovina il proprio popolo è Ojukwu, del Biafra. O magari, meglio ancora, Lopez, del Paraguay.
Ciao!
Andrea Di Vita
Pino,
“Ora perlomeno sembra che cominci a prendere atto della situazione sul terreno…
È già un primo passo verso la realtà!”
Ci è voluta l’elezione di Trump.
Esattamente il motivo per cui Churchill è diventato un eroe nella storia inglese.
Credo in italiano si chiami coraggio.
Mamma mia che palle il tuo album di figurine, Francé.
Ogni tanto potresti parlare della realtà, tanto per cambiare.
PS
hai già chiesto ai tuoi figli se vogliono andare a combattere in Ucraina? 😉
Tu ci hai già detto che sei troppo vecchio… anche se credo che a Zelensky andresti benissimo 😉
Pino
sarà che sono cresciuto con le menate sul coraggio dei partigiani e i sentieri dei nidi di bosco e il disprezzo per il tutti a casa!
Tra l’altro tu sei, umanamente, il prototipo del “volontario garibaldino” e mi stupiscono questi discorsi pantofolai in bocca a te.
PS gli umani hanno bisogno di esempi positivi, da sempre.
@ Francesco
“partigiani”
Francesco, non so come dirtelo, ma…
…guarda che il 50% dei Partigiani era di provata fede Comunista.
Dall’altra parte ci stavano i seguaci di quello che per il Papa era l’ “Uomo della Provvidenza”.
Ciao!
Andrea Di Vita
lo so benissimo, e anche tu sai che ho letto Guareschi (e parecchi altri)
in ogni caso si tratta di gente che è salita in montagna, non ha deciso di guardare altrove, che le bandiere non erano importanti
questo conta
Caro Francesco, io non ho problemi ad ammettere che fai benissimo a combattere per quello in cui credi.
Mi incuriosiva il parere dei tuoi figli, che erano citati espressamente da Miguel.
Oso credere che non nutrano altrettanto entusiasmo nella causa ucraina..
@ PinoMamet
“oso”
Ti prego, non importunare il nostro Francesco con simili questioncelle.
Un guerrafondaio disposto a mandare in guerra i suoi figli è merce rara. Anzi, rarissima.
Teniamocelo stretto. Un esemplare più unico che raro come lui è un soggetto insostituibile di osservazione del comportamento umano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ecco una lista di dieci scrittori italiani che hanno partecipato alla Resistenza come partigiani:
1. **Italo Calvino** –
2. **Beppe Fenoglio**
3. **Cesare Pavese**
4. **Elio Vittorini** –
5. **Renata Viganò**
6. **Giovanni Pesce**
7. **Ada Gobetti**
8. **Nuto Revelli**
9. **Luigi Meneghello** –
10. **Giorgio Bassani**
Ah, pare che Pavese sia un intruso per non aver combattuto.
Ma mi va bene lo stesso.
PS Mussolini e Stalin persero dei figli in guerra, Kennedy ci lasciò la schiena … vedi che hai scritto una fesseria?
Sì
sia la femmina vegetariana e femminista, che il maschio carnivoro e maschilista.
non ho cresciuto dei cretini.
@ ANDREA DI VITA
Woke Effect :
Se chiunque è vittima … allora nessuno è più vittima.
Il che lo spinge a glissare sulle vittime tra quelli che ha etichettato come “cattivi”.
Cosa che mi picco di NON fare, non per bontà d’animo personale ma per insegnamento anche rigido della mia religione.
@ Francesco
“Il che”
Cosa c’entro io col Woke?
Ciao!
Andrea Di Vita
non lo so, una volta voi stalinisti eravate più seri
ma tu ti lasci andare a cose tipo “fra oppressori e oppressi, fra colonizzatori e colonizzati, fra chi ha ragione e chi ha torto.”
che in effetti fa ridere i polli, pare presa da una predica domenicale
Nella diatriba tra i commensali sulle reciproche efferatezze tra israeliani e palestinesi proprio non riesco a entrare, perché mi fa star troppo male, figurarsi giustificare le une piuttosto che le altre.
Io mi limiterei a porre qui come base di comune riflessione questa doppia domanda:
I palestinesi hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) degli israeliani dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Gli israeliani hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) dei palestinesi dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Insomma riflettiamo su quel che è realmente e storicamente successo ed è davanti agli occhi, anziché sulla per noi insondabile bontà-cattiveria d’animo di questi piuttosto che di quelli.
Intendi come popolo o individualmente?
Perché nel secondo caso immagino che possiamo ben dire che Israele esiste da 80 anni e ci sono generazioni di persone nate lì e che non hanno scacciato nessuno come ci sono palestinesi che hanno scacciato in modi non esattamente garbati israeliani nati a kfar aza…e ovviamente viceversa
@ roberto
“popolo”
Anche i pieds-noirs erano indigeni Algerini a tutti gli effetti. Dopo tutto l’occupazione Francese dell’Algeria è durata centotrent’anni, quasi il doppio dello Stato di Israele.
Che fine hanno fatto i pieds-noirs?
Ciao!
Andrea Di Vita
E questo è il motivo per cui inizialmente i palestinesi volevano cacciare i protoisraeliani: la prassi era che, partita la potenza coloniale, i colonizzatori arrivati con essa se ne ripartono a loro volta.
L’ho sempre trovata una logica un po’ (tanto) aberrante, ma io sono in disaccordo coi miei contemporanei, per cui figurati con la gente del dopoguerra.
Scusa MT ma i “protoisraeliani” arrivarono in Palestina dagli anni 20.
Mentre gli inglesi se ne andarono nel 1948 (se ricordo esattamente).
francesco
“Scusa MT ma i “protoisraeliani” arrivarono in Palestina dagli anni 20”
in realtà molto prima, già a metà del XIX secolo
Andrea,
Stai sul pezzo, stiamo parlando di Palestina ed Israele
@ Roberto
“pezzo”
Proprio perché sto sul pezzo ho citato i pieds-noirs.
Figli e nipoti di gente nata sul posto, all’indipendenza Algerina se ne sono tornati dove stavano i loro antenati.
(E loro non avevano neanche tolto la terra a nessuno).
Ma vale anche per i coloni Portoghesi, Olandesi, Italiani, Inglesi di tanti imperi coloniali che non esistono più. Gente nata e cresciuta da generazioni in colonie che magari avevano pure contribuito a fare crescere e dove magari non avevano compiuto massacri particolari (OK, facciamo eccezione per i Belgi).
Se ne sono tornati da dove erano venuti i loro antenati.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Stare sul pezzo”
Alla domanda di Tomar
“I palestinesi hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) degli israeliani dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Gli israeliani hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) dei palestinesi dalle terre in cui erano nati e vivevano?”
Rispondi
“Eh ma in Algeria…”
Se ti chiedo
“Dove è la stazione?”
Cisa rispondi? “L’acquario è in fondo a destra”
@ roberto
“Dove è la stazione”
Mi pareva di essermi espresso chiaramente, ma vedo che non è così e chiedo scusa.
La risposta alla domanda:
I palestinesi hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) degli israeliani dalle terre in cui erano nati e vivevano?
e’ NO.
La risposta alla domanda:
Gli israeliani hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) dei palestinesi dalle terre in cui erano nati e vivevano?
la risposta è SI’.
La differenza fra Israeliani e Palestinesi è la stessa differenza che c’è fra i conquistadores e gli Inca, fra invasori e invasi, fra oppressori e oppressi, fra colonizzatori e colonizzati, fra chi ha ragione e chi ha torto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non esattamente, Andrea, non esattamente.
Ma chiedi a Miguel dove sarebbe il Messico se avesse seguito la tua logica.
Da buon DC, chiedo se è più importante la pace o averla vinta.
Andrea Di Vita: “e dove magari non avevano compiuto massacri particolari (OK, facciamo eccezione per i Belgi)”.
E magari anche per gli inglesi in India e per gli italiani in Etiopia.
la logica degli estremisti neri in Sudafrica
grazie a Dio Nelson Mandela era uomo di tutt’altra pasta
PS posso scacciare da Milano i discendenti dei Longobardi?
@ Francesco
“Sudafrica”
Non esattamente l’esempio più felice…
Ciao!
Andrea Di Vita
no no, perfetto e voluto
appena a nord del Sudafrica c’è lo Zimbabwe, infatti
non aggiungo altro
roberto: “ ci sono palestinesi che hanno scacciato in modi non esattamente garbati israeliani nati a kfar aza…”
Dici giustamente ad ADV di stare sul pezzo, ma qui ci stai ancor meno: kfar aza rientra nelle efferatezze che proponevo di escludere, mentre non mi risulta una colonia palestinese insediatasi stabilmente a Kfar aza.
Tomar
non sono sicuro di capire
come fai a parlare di “scacciare” escludendo le efferatezze che sono di per se insite nello scacciare qualcuno di casa?
ogni scacciamento implica una efferatezza, sennò potremmo benissimo dire che la naqba non è uno scacciamento perché c’è efferatezza
roberto: “come fai a parlare di “scacciare” escludendo le efferatezze che sono di per se insite nello scacciare qualcuno di casa?”
Cerchiamo di capirci: proponevo di mettere tra parentesi le efferatezze affinché la nostra riflessione si concentrasse sulla Storia reale, su quel che è concretamente avvenuto, su chi si è insediato al posto di chi, mentre se ci concentriamo sulle efferatezze sono (siamo) giustamente tutti uguali e però appunto sparisce la Storia reale, quella cui fa riferimento ad esempio la Corte di Giustizia Internazionale chiedendo a Israele di ritirarsi da tutti i territori illecitamente occupati.
“come fai a parlare di “scacciare” escludendo le efferatezze che sono di per se insite nello scacciare qualcuno di casa?”
Mi pare che questa sia una falsa relazione di genere a specie in cui, tra l’altro, inverti genere e specie.
Io posso cacciare persone anche senza particolari efferatezze (es.: gli italiani se ne andarono da Pola per semplice paura). Ma anche se ogni espulsione fosse legata ad efferatezze, esistono efferatezze che non sono legate ad espulsioni (es.: i soldati marocchini in Ciociaria si abbandonarono ad efferatezze, ma non c’era l’intenzione di espellere i ciociari dal Frusinate).
mauricius
“gli italiani se ne andarono da Pola per semplice paura”
paura di cosa?
“esistono efferatezze che non sono legate ad espulsioni”
certo, e chi lo nega?
E ora in Francia … ricomincia lo psicodramma di una Nazione lacerata che si funge unita.
Volevo dire “finge”, ma forse “funge” … non so per ancora quanto.
x MT
>>> Prima che mi accusi di non capirti, me la traduci al di fuori del modo di dire?
Che Bibi ha scelto di scendere al livello di Hamas ma con i mezzi di Israele. Temo lo abbia fatto tanto per difendere la sua posizione di primo ministro quanto per fanatismo.
Ai miei occhi Israele sta diventando un perfetto Stato del Medio Oriente, adottando gli usi e costumi di quella parte del mondo.
@ FRncesco
“Che Bibi ha scelto di scendere al livello di Hamas”
Va bene che una salita vista dall’alto somiglia incredibilmente a una discesa (per citare da “I pensieri di Pippo”)…
…ma qui semmai è Hamas che si è alzata al livello di Netanyahu.
Prima lanciava solo dei razzetti/tubi di stufa. Non ha rinchiuso gli Israeliani per anni in lager a cielo aperto.
Poi magari farà la fine degli Ebrei di Varsavia nel 1943.
Ma si sa che fine hanno fatto quelli che li massacrarono.
Ciao!
Andrea Di Vita
Guarda che la storia del lager è scaduta,
ora si porta quella del “Israele ha distrutto scuole, asili, case, moschee, ospedali, cliniche”, insomma a Gaza prima c’era un sacco di roba
a me pare che insieme queste due storie non possano stare
Beh, tu vai in un campo di concentramento, distruggi i bagni, le cucine, la caldaia che serve per il riscaldamento, l’infermeria ammazzando pure i medici… Dimmi tu.
“Che Bibi ha scelto di scendere al livello di Hamas ma con i mezzi di Israele”
Se Hamas avesse avuto i mezzi per portare avanti il 7 ottobre ad oltranza (cioè i mezzi che ha Israele), credo che tutti parleremmo di genocidio della popolazione israeliana, infatti.
@ Mauricius Tarvisii
“avesse”
E’ vero che ‘debolezza’ non implica ‘innocenza’.
Ma non facciamo processi alle intenzioni.
Qui chi massacra chi è chiarissimo.
Ciao!
Andrea Di Vita
esatto
entrambi
volendo, uno ha avuto quasi 20 anni per dimostrare di sapere e/o volere fare altro e ha smentito questa pia illusione
l’altro ha fatto altro per quasi 20 anni e poi è crollato al livello del primo
“l’altro ha fatto altro per quasi 20 anni e poi è crollato al livello del primo”
Chi sarebbe l’altro che ha fatto altro per 20 anni?
Israele con Gaza. Ti risulta abbia interferito a Gaza dal 2005?
a me no ma non sono un esperto.
Ti risulta male.
Rispondo qua sotto a Tomar ripostando per intero il suo intervento
“Nella diatriba tra i commensali sulle reciproche efferatezze tra israeliani e palestinesi proprio non riesco a entrare, perché mi fa star troppo male, figurarsi giustificare le une piuttosto che le altre.
Io mi limiterei a porre qui come base di comune riflessione questa doppia domanda:
I palestinesi hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) degli israeliani dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Gli israeliani hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) dei palestinesi dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Insomma riflettiamo su quel che è realmente e storicamente successo ed è davanti agli occhi, anziché sulla per noi insondabile bontà-cattiveria d’animo di questi piuttosto che di quelli.”
ecco, o sono io che non lo capisco, o mi sembra che ci sia qualcosa che non torna.
Prima di tutto dici di non voler entrare nella diatriba sulle reciproche efferatezze di israeliani e palestinesi.
Poi poni una domanda che è esattamente questo: elencatemi un tipo particolare di queste efferattezze (chi ha scacciato chi).
A me, che sono malizioso e, immodestamente, stronzo, pare che tu scelga proprio questo quesito, e non altri, perché pensi di avere già la risposta
(spoiler: sbagliando)
e dietro la maschera dell’imparzialità si celi una domanda pilotata e assai chiaramente schierata.
Ora, i palestinesi hanno scacciato gli ebrei da qualche villaggio?
Senza contare i vari pogrom e massacri per tentare di scacciarli, che a quanto pare hai deciso che non vadano contati, mi risulta che abbiano scacciato qualche migliaio di ebrei da Jaffa ancora sotto il dominio ottomano
(possiamo già parlare di palestinesi?
secondo Informazione corretta no… 😉 )
e poi, per esempio, da Peki’in
https://en.wikipedia.org/wiki/Peki%27in
e nel 1948 da Gaza (!) oltre che da tutto il quartiere ebraico di Gerusalemme…
Pino Mamet (a tomar) : “Prima di tutto dici di non voler entrare nella diatriba sulle reciproche efferatezze di israeliani e palestinesi.
Poi poni una domanda che è esattamente questo: elencatemi un tipo particolare di queste efferattezze (chi ha scacciato chi).”
Ma dai Pino, che sofisticherei son queste? In che vocabolario hai trovato un uso così estensivo di ”efferato” (da fera, appunto ”bestia feroce”)?
Mandare via uno da casa sua e prendere il suo posto non richiede necessariamente che venga fatto con efferatezza, anche se storicamente ha dato spesso una mano, ma io avevo proposto di mettere da parte questo correlato proprio per evitare che la riflessione si arenasse su questioni indecidibili (sono più crudeli e feroci gli israeliani o i palestinesi? e che potremmo dire dei tedeschi di oggi? Considereremmo crudeli e feroci gli ebrei tedeschi, polacchi ecc. degli anni 30-40 se sapessimo che in cuor loro desideravano sterminare tutti i nazisti e che l’avrebbero fatto se ne avessero avuta la possibilità?) anziché concentrarsi sulla questione che la Storia reale ci pone: chi ha mandato via chi da casa sua per entrarci al suo posto?
Che è la stessa domanda da cui è partita la Corte Internazionale di Giustizia per arrivare a ingiungere a Israele di sloggiare quanto prima.
Richiesta efferata?
Non sono sofisticherie: tu chiamale, se vuoi, andreottismi 😉
La tua domanda iniziale era, copio e incollo:
“I palestinesi hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) degli israeliani dalle terre in cui erano nati e vivevano?
Gli israeliani hanno mai scacciato (non: volevano-vogliono scacciare, con o senza efferatezze) dei palestinesi dalle terre in cui erano nati e vivevano?”
la risposta prevista da te era “no, i palestinesi non hanno mai scacciato gli israeliani, mentre gli israeliani hanno scacciato i palestinesi”.
Che questa fosse una domanda genuina e non retorica e prevenuta mi farai la cortesia di andarlo a raccontare a qualcun altro.
Infatti adesso la riformuli in maniera che rende ancora più evidente il suo scopo:
“chi ha mandato via chi da casa sua per entrarci al suo posto?”
ora, non mi pare che la Corte internazionale abbia mai detto che Israele debba “sloggiare”, ma c’è dell’altro.
tutte le questioni, che sono la riproposizione poi della solita retorica anti-israeliana, non tengono conto del fatto che gli ebrei sono sempre vissuti in terra di Canaan, Palestina, Israele, Giudea, chiamala come ti pare.
salvo piccoli intervalli in cui i musulmani, in effetti, li hanno cacciati da casa loro .
la presenza della comunità ebraica in Palestina di solito viene sorvolata con due argomenti:
“gli arabi li hanno sempre trattati bene prima della fondazione di Israele”
e
“gli ebrei religiosi sono tutti antisionisti”.
peccato che entrambe siano balle.
“gli arabi li hanno sempre trattati bene prima della fondazione di Israele”
e
“gli ebrei religiosi sono tutti antisionisti”.
peccato che entrambe siano balle.
——————————————-
C’è un intero sistema “brandizzato” su queste” ipersemplificate generalizzazioni” … ad essere Buoni^Buoni 😀 .
I “sempre” e i “tutti” , in politica, NON sono MAI veri.
NON ne ho gli estremi da link, ma … pare che una ragazza Musulmana abbia rinfacciato a Daniele Capezzone in qualche Salotto TV che l’ Islam NON opprime … al massimo “educa”.
Frase retoricamente bellissima … da “Vibes” di Socialismo Reale. 😀
Ma di Barrier in Francia , frega cazzi a nessuno ?
BarNier
Una domanda ai giusristi del blog.
Ho sentito o letto in giro che i poliziotti, quando ci scappa il morto, devono comunque pagarsi un avvocato.
Che si apra un procedimento è normale, ma visto che agiscono nell’ambito del loro lavoro, non dovrebbe essere l’avvocatura dello stato a difenderli?
Devono pagarsi l’avvocato di tasca loro per aver fatto il loro lavoro (poi, se hanno ecceduto, si stabilisce eventualmente col processo)?
In Italia è così : il Cittadino Onesto teme le Forze dell’ Ordine più del Delinquente Abituale … le Forze dell’ Ordine temono lo Stato più del Delinquente Abituale.
In pratica i giudici comandano, in alleanza coi delinquenti, contro
– cittadini comuni,
– forze dell’ordine,
– politici (almeno quelli non di sinistra: non si prendono voci garantendo delinquenza libera e tabaccai e poliziotti in galera).
Dovrebbe arrivare il momento in cui foze dell’ordine e cittadini comuni s’incazzano e fanno un colo così a criminali e giudici.
Marta Cartabia è considerata di Dx … Santa Patrona degli Impuniti.
Peucezio
“Ho sentito o letto in giro che i poliziotti, quando ci scappa il morto, devono comunque pagarsi un avvocato.”
Tutti i dipendenti pubblici hanno diritto al rimborso delle spese sostenute in giudizi che riguardano atti compiuti nell’esercizio delle funzioni. Il rimborso però spetta solo in caso di assoluzione. Se non ricordo male puoi chiedere anche un anticipo. Immagino che il problema sia che ci sia un tetto per queste spese/anticipo e che, tiro ad indovinare, sia basso
Non credo che sia materialmente possibile affidare all’ avvocatura dello stato tutti i processi
Poi, secondo me, tu non vuoi veramente essere difeso dall’Avvocatura dello Stato. A meno che tu non abbia mai avuto a che fare con l’Avvocatura dello Stato.
Non saprei…io ne ho probabilmente una visione distorta perché vedo solo quelli che intervengono nei procedimenti dinnanzi ai giudici UE, ma quelli sono davvero bravi.
…bisogna fare la tara al fatto che a volte difendono posizioni assurde, ma il cliente è quello che è
😀
Comunque l’idea stessa che un poliziotto, ammenoché non venga condannato per dolo, debba pagarsi anche solo una parte o anticipare le spese legali per ciò che puà aver commesso sul lavoro, è la stessa cosa che se dovesse pagare di tasca sua la benzina per la macchina di servizio o le pallottole della pistola d’ordinanza.
@ peucezio
“stessa”
Un poliziotto compie un atto nei miei confronti che secondo me è un abuso.
Lo denuncio e andiamo a processo.
A me l’avvocato non lo paga nessuno. Perché il poliziotto non si dovrebbe pagare il suo?
Già è difficile così aver giustizia per i torti commessi dalla polizia, con tutta l’omertà e le coperture che ci sono. Figuriamoci se aggiungessimo questa ulteriore disparità.
Ciao!
Andrea Di Vita
Perché lui è costretto, perché è il suo lavoro.
È impensabile che debba non solo correre i rischi, e vabbè, ma addirittura pagere di tasca sua.
Se poi viene fuori che c’è stato un abuso deliberato, per legge perde il risarcimento.
Ma altrimenti no. Mi pace ineccepibile.
Semmai non è giusto che debba anticipare delle spese e non essere coperto totalmente, ma questo non avviene per i motivi che dici tu, ma solo perché lo stato è una merda, che non tutela nemmeno i suoi rappresentanti, per mancanza di mezzi e negligenza, non certo per scelta o per principio.
Poi c’è la magistratura e vabbè, stendiamo un velo pietoso.
“Perché lui è costretto, perché è il suo lavoro.”
Beh il processo serve proprio a dimostrare questo …
non è che un poliziotto può andare in giro a sparare a chi gli pare…
Appunto,
Quindi, finché non si dimostra che è venuto meno deliberatamente al suo dovere, non deve cacciare un centesimo.
…che è esattamente quello che accade…
Roberto ha detto che però forse c’è un limite a quello che lo stato anticipa.
Non è che uno ricorre all’avvocato per divertimento.
Peucè, beato te che non hai esperienza di tribunali…
tu prima contatti l’avvocato, gli porti la documentazione ecc., poi c’è il processo, e alla fine, se hai perso il processo, lo paghi.
Forse.
Pino,
veramente non ho l’esperienza diretta ma sono cresciuto in una famiglia di uomini di legge.
E non ho mai sentito che l’avvocato lavora sulle spese finché non finisce il processo.
peucezio e pino,
leggo che l’anticipo previsto dalla legge è di 2.500, ma che comunque i poliziotti sono coperti automaticamente da una assicurazione che copre spese legali fino a 500.000 euri…per di più possono stipulare polizze assicurative complementari
Peucè, io non ho mai pagato un avvocato prima del processo, né alcun avvocato mi ha chiesto mai di farlo…
Del resto l’intervento do Roberto dirime la questione
Pino Mamet: “non mi pare che la Corte internazionale abbia mai detto che Israele debba “sloggiare”.
Io ho condensato la sostanza della richiesta della CIG, in cui tra l’altro dice anche che Israele deve risarcire i palestinesi danneggiati.
A te invece cosa risulta che abbia detto?
Con “Ebrei cacciati dagli Arabi da Jaffa sotto il dominio ottomano” intendi questo?
https://en.wikipedia.org/wiki/1917_Jaffa_deportation
Solo tre estratti per dare un’idea
“At the start of March, all the inhabitants of Gaza were expelled, a town of 35,000–40,000 people, mostly Arabs.[14][15] They had 48 hours to leave “even if crawling on their knees”.[14]
On 28 March 1917, Djemal Pasha ordered the evacuation of the inhabitants of Jaffa.[16][15] They could go wherever they liked except Jerusalem or Haifa.[16]
Isaiah Friedman holds that the treatment of Jews was worse than for non-Jews, because Djemal Pasha was against the Zionist project in Palestine.[18]
Quindi; crimine burocratico dell’apparato amministrativo-militare ottomano in tempo di guerra (sul modello “genocidio armeno”), di cui gli Ebrei pagarono un prezzo “relativamente” più alto(diciamo che il “Zionist project” non portava bene, già prima della Balfour!!)
Ciao.
Con “Ebrei cacciati dagli Arabi da Jaffa sotto il dominio ottomano” intendi questo?
https://en.wikipedia.org/wiki/1917_Jaffa_deportation
Solo tre estratti per dare un’idea
“At the start of March, all the inhabitants of Gaza were expelled, a town of 35,000–40,000 people, mostly Arabs.[14][15] They had 48 hours to leave “even if crawling on their knees”.[14]
On 28 March 1917, Djemal Pasha ordered the evacuation of the inhabitants of Jaffa.[16][15] They could go wherever they liked except Jerusalem or Haifa.[16]
Isaiah Friedman holds that the treatment of Jews was worse than for non-Jews, because Djemal Pasha was against the Zionist project in Palestine.[18]
Quindi; crimine burocratico dell’apparato amministrativo-militare ottomano in tempo di guerra (sul modello “genocidio armeno”), di cui gli Ebrei pagarono un prezzo “relativamente” più alto(diciamo che il “Zionist project” non portava bene, già prima della Balfour!!)
Ciao
Ovviamente il destinatario era Pino Mamet
E comunque aspetto ancora la risposta di Miguel su Tulsi Gabbard!!
Il testo del parere della CIG riguardo all’occupazione da parte di Israele dei territori di Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza:
The International Court of Justice (ICJ) issued an advisory opinion on July 19, 2024, stating that Israel’s continued presence in the Occupied Palestinian Territory is unlawful. The Court emphasized that Israel is under an obligation to bring to an end its unlawful presence in the Occupied Palestinian Territory as rapidly as possible, cease all new settlement activities, evacuate settlers, and make reparations for damages caused. It further stated that all states and international organizations, including the United Nations, are obligated not to recognize the legality of Israel’s continued presence in the OPT and not to aid in maintaining this situation. The UN, particularly the General Assembly and Security Council, should consider the modalities and actions to expedite the end of Israel’s unlawful presence in the territory.
Parla dei territori della Cisgiordania (non è chiarissimo se tutta o in parte) non di tutto Israele..
Pino Mamet: (il parere della CIG) “Parla dei territori della Cisgiordania (non è chiarissimo se tutta o in parte) non di tutto Israele..”
E io dove avrei mai detto che Israele deve ”sloggiare” da tutta Israele? In questo dibattito si è sempre chiaramente parlato solo dei territori occupati da Israele a partire dal 1967 (e figurati che prima di quella data, nella mia adolescenza socialista, io ero addirittura filoIsraele… i kibbutz ecc.).
Quanto al mio uso del termine ”sloggiare” mi sembra una fedele traduzione nel linguaggio familiare di andarsene ”il più rapidamente possibile“ da luoghi illegalmente occupati.
Piuttosto non capisco da quali parole del testo della CIG tu ricavi l’impressione che “non è chiarissimo” se parli di tutti i territori della Cisgiordania o solo di una parte.
Nel parere la Cisgiordania non è mai nominata, né tutta né in parte: lì si parla semplicemente della presenza illegale di Israele “nei Territori Palestinesi Occupati”, espressione che nel linguaggio del diritto internazionale significa univocamente Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza.
“E io dove avrei mai detto che Israele deve ”sloggiare” da tutta Israele?”
Lo ricavo da qua:
“chi ha mandato via chi da casa sua per entrarci al suo posto?”
Dal momento che i palestinesi vivono tuttora in Cisgiordania, e che da Gaza sono stati scacciati gli israeliani (e poi altri sono stati evacuati da Israele stesso…), e visto che su singoli abitati israeliani i cui abitanti sono stati scacciati dai palestinesi ti avevo già risposto, ne consegue che la domanda stavolta non poteva che riferirsi all’intero Israele.
Sperando di riuscire per una volta a battere in sveltezza moi, segnalo il più bel lapsus giornalistico della giornata.
Da Repubblica online sulla crisi in Corea del sud: dopo aver annunciato che la richiesta di di impeachment del presidente Yoon Suk-yeol è stata bocciata per assenza del numero legale così prosegue: “proteste di 150.000 NORDcoreani fuori dal Parlamento”.
O meglio proseguiva: vedo ora che i 150.000 sono diventati semplicemente ”manifestanti”.
Ma su quel lapsus ci si potrebbe ricamare abbastanza.
@ PINO
A proposito e sproposito di Israele …
hai presente la nuova Biancaneve ribattezzata Snowoke su certi social ? A quanto pare si è messa contro anche la Woke stessa in solidarietà alla Palestina, perché Gal Gadot (Regina Cattiva) è dichiaratamente Sionista, con tanto di passata carriera militare in Israele.
… Femminista non basta più !
E quindi Boycott
https://www.google.com/amp/s/www.timesofisrael.com/snow-white-film-faces-anti-israel-boycott-calls-targeting-gal-gadot/amp/
Beh in Israele è difficile trovare qualcuno che non abbia fatto il militare….
Mi sembra una polemica gonfiata a tavolino.
Per Wonder Woman essere stata “soldatessa” (purtroppo NON in senso 1970s Italian Vibes !) andava bene …
Cmq è interessante questo repentino ribaltamento storico di immaginario sugli Ebrei : per delegittimarli sono diventati Bianchissimi (quindi Colonizzatorissimi) e non hanno nuuuuulla (!) a che vedere con la Terra di Palestina … e la loro religione è l’ ultimo dei dettagli !
Miguel,
tornando a bomba,
è curioso come da una parte tu spesso hai insistito sul carattere messianico-apocalittico dello spirito americano, sull’idea del sogno, della negazione della realtà quasi come demoniaca, ecc.
Ma noi viviamo sotto l’egemonia americana: l’impronta la danno loro.
E inoltre devi sempre tenere presente il modello educativo che ha formato le attuali classi dirigenti europee, infantilizzante, antirealistico, buonista, utopista.
I politici di cui parli tu mi ricordano quelli della I Repubblica: pragmatici, all’occorrenza cinici, intelligenti…
Ma questi non sono così. Non ho idea a livello locale, ma qua parliamo di classi dirigenti europee. Ti pare che il messianesimo sia compatibile col pragmatismo?
Curiosità: per rispondere alle accuse di Francesco ad ADV sul fatto che le atrocità commesse nel Donbass fossero solo “propaganda russa”, ho torvato notizie sul sito dell’OSCE, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.
Peccato che appena tento di andarci, mi dicono che il sito potrebbe compromettere la mia sicurezza, rubarmi il portafoglio, contagiarmi con l’AIDS ecc.
Fino a quest’estate, le notizie si trovavano tranquillamente su Wikipedia. Adesso sono scomparse e a leggere Wikipedia è tutta colpa dei russi, i russi sono cattivi e basta; gli ucraini, tutti agnellini, povere vittime.
Il Messaggero rilancia quotidianamente notizie sui soldati nord coreani in Ucraina, no in Russia a Kursk, che stanno vincendo, perdendo, morendo di fame, ecc. … e che nessuno ha mai visto dal vivo.
In compenso ci sono tantissimi filmati, tutti sbugiardati come bufale e fake più o meno riusciti persino dai siti americani e francesi.
Insomma, pensatela come volete su Putin, che è la reincarnazione di Hitler come ognun sa, e su Zelensky sempre sia lodato, ma…
vi viene mai il sospetto che la propaganda sia viva e vegeta anche qua da noi??
@ PinoMamet
“noi”
Basta vedere com’è cambiata la pagina Wikipedia sul rogo di Odessa. Chi l’ha consultata prima dell’operazione speciale ricorda bene che si parlava di un’azione dolosa dei banderisti; oggi si parla geneticamente di un incidente.
Sui social tipo Quora, chi riporta le notizie sull’inefficacia dell’Ucraina nel respingere l’avanzata Russa si trova nei commenti una marea di immagini pornografiche omosessuali, per poi vedersi chiudere l’account per “pubblicazione di contenuti impropri”.
Ma si potrebbero fare molti altri esempi.
Nella terza guerra mondiale a pezzi ci siamo finiti dentro quasi senza accorgercene. Mia figlia per il mio compleanno mi ha regalato una t-shirt che ho molto gradito, in perfetto stile MAGA:
MAKE ORWELL FICTION AGAIN
Ciao!
Andrea Di Vita
Wikipedia non è mai stata troppo attendibile su attualità e materie umanistiche … anzi, lo è sempre meno : sempre più woke !
Parafrasando Jannacci … dàghela al Maschio Bianco Etero Cis !
Pino
scusa ma vorrei precisare che quel “solo” cambia totalmente il senso di quello che sostengo io.
Non ho nessun dubbio che dei nazionalisti ucraini così estremisti da rifarsi a Bandera e rivalutare i nazisti ne abbiano anche combinate di cotte e di crude in una guerra civile.
Basta rileggersi cosa abbiamo fatto noi italiani nel 44-45 per sapere come vanno queste cose.
Ciao
Ok
Ciao!
https://www.youtube.com/watch?v=td6T2H15d-0
ciomp ciomp ! glu glu ! buuurp !
________________________________
Scusate, ah … Habs, Francesco, Peicezio, Mirkhond : procuratevi anche voi bibite e pop corn per lo spettacolo !
😉
😀
la varca puritan vittoriana sant’inquisitrice savanaroliana del woke da sempre più segnali d’annaspare e caracollare male; D’essere oramai suonata.
I benpensanti passeggeri cominciano a malpensare e chiedersi del perchè innimicarsi la popolazione elettorale democratica tutta e rinunciare ad ogni consenso per andare a presso a tale lobby patriarcale con la gonna oscurantista e reazionaria che straparla.
https://luce.lanazione.it/lifestyle/il-college-femminile-di-hillary-clinton-dice-no-agli-uomini-trans-sfjwcb4i
Già la Clinton aveva tempo a dietro – testuale papale – detto:
“maronna😫!!! co ‘sti travoni ‘nse ne po cchiù però! ecchécazz sempre a rompere la minchia e farci perdere ogn’elezione ‘sti strunz; e bast!”
mi sa’ che la donna femmina
(coll’ovaia, i girini e il mestruo origgginale) mo’ s’è rotta il cazzo di ‘sta storia;
a conti fatti non gli pare mica che tanto gli convenga!🙄
Ros
“e farci perdere ogn’elezione ‘sti strunz; e bast!”
Esito tra due idee
1. Effettivamente è una causa persa, va abbandonata
2. Qualunque cosa farà la sinistra resterà in secula seculorum per la destra “quelli che difendono i travoni” e quindi…non val la pena cambiare nulla
Personalmente butterei in fondo al mare il cocuzzaro di star système, pseudo intellettuali e universitari che in realtà se ne fottono dei travoni e vogliono solo o che si parli di loro o campare senza lavorare
il punto non è (e non è mai stato, credo) i “travoni”,
ma la possibilità di esprimere pareri contrari o poco convinti senza bollati come “cattive persone”.
Una bollatura morale a priori.
Il woke
– per altro molto confusionante nei suoi tanti e arzigogolati assiomi –
pare volere essere un dogma religioso con una verità già data dal summum bonum su nel regno dei cieli e quindi inopinabile.
La storia dovrebbbe pur insegnare che ogni giacobinismo compie sempre una stessa parabola dalle stelle alle stalle;
e ciò dai piagnoni di fra’ Girolamo a Florence fino a Paris con Louis Antoine Léon de Saint-Just Arcangelo del Terrore.
Presto ci si stufa d’ogni estremo irragionevole … e si finisce così per buttare via l’acqua sporca con tutto il sacrosanto bambino da nettare.
Ed è un peccato🙄!
La nave di Teseo
“indissolubilmente legata la figura di Umberto Eco, che ha voluto con passione e impegno la nascita de La nave di Teseo nel novembre 2015”
è una casa editrice di certo “progressista”;
ora, che abbia deciso di publicare l’ultimo libello di Luca Ricolfi non mi pare un caso
https://lanavediteseo.eu/portfolio/il-follemente-corretto/
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/10/24/il-sociologo-luca-ricolfi-il-follemente-corretto-fa-perdere-la-sinistra-dallitalia-allamerica/7741510/
Ti ricordo (o forse insegno ?) che “uomo trans” vuol dire che nasci nel corpo femminile ma non ti ci ide tifichi e allora devi rimediare con ormoni, chirurgia, ecc …
MOI: “Ti ricordo (o forse insegno ?) che “uomo trans” vuol dire…”
per il no del college femminile della Clinton dici?
Si, è vero; li pare che t’accettano la mascula che si dície fimmino ma non lo fimmino che si dície mascula 🙄
Che poi, visto che di ellerslie school collegge’s similsaffo uptown femminile trattasi, mi pare pure sacrosanto.
E’ che non siccí capisce più niente senza l’ausilio di un manuale d’istruzione catechista in progress;
uno, pure con tutta la buona volontà di compiacere, si confonde facile e capita che la pesta e sbaglia finendo in ginocchio sui ceci crocifisso in sala mensa mea culpa mea culpa mea grandissima culpa penitenziagite ☹️
Logo Bonus Bebé della Meloni
https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/24_dicembre_08/torino-simboli-fascisti-o-vuoto-della-politica-domenico-ravetti-ma-quest-anno-il-25-aprile-tutti-dalla-stessa-parte-5b0e0407-a27a-49d4-be14-6b22fde71xlk.shtml
Fiamma MSI , Vesta o … Goku Super Sayan ? 😀 😀 😀
@ MIGUEL
School pupil with an ‘animal persona’ allowed to identify as wolf after suffering from ‘species dysphoria’
https://www.lbc.co.uk/news/school-pupil-identify-wolf-animal-persona-allowed-teachers/
Propongo di abbatterlo.
provare a nutrirlo di carne cruda e viva? se mi accoppa la pecora e se la mangia gliela do vinta
Mi sembra ragionevole
ORMAI la Disforia di Specie come “upgrade” della Disforia di Genere inizia a far capolino troppe volte per poter essere ignorata … quindi la risposta da Catechismo Woke ho visto che ormai è suppergiù :
“La scienza al momento NON li riconosce, a differenza di noi che siamo appurati e accertati ogni ragione dubbio … MA SE un giorno saranno riconosciuti li rispetteremo come loro rispetteranno noi !”
Oltre ogni ragionevole dubbio
E.C.
Per Moi
“animal dysphoria”
Carino, ma sospetto che si tratti di una bufala, visto il nome dell’autrice:
By Danielle de Wolfe
@dannidewolfe
Mmmh … NON sarebbe il primo caso nella Storia dell’ Umanità. Cmq la “Licantropia” (λυκανϑρωπία) è sempre esistita … anche se NON questo 😀 :
https://www.youtube.com/watch?v=uEgqaG8msCo
(Nostalgia Edition)
Almeno Ros apprezzerà …
Allora è ufficiale : rovesciato Assad , ma NON eliminato fisicamente … è riuscito a fuggire …
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Assad flees Syria as Sir Keir Starmer welcomes end to ‘barbaric’ regime while Damascus celebrates
https://www.msn.com/en-gb/news/world/assad-flees-syria-as-sir-keir-starmer-welcomes-end-to-barbaric-regime-while-damascus-celebrates/ar-AA1vtgBm
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… ma siamo sicuri che per il Popolo sia un miglioramento, quel che verrà dopo ?
Credo di sì: in fin dei conti, è il primo vero e proprio governo qaidista che abbiamo avuto, Israele lo ha bollinato e gli Stati Uniti ne hanno promosso la nascita.
Dovrebbe essere abbastanza per mandarti in corto circuito, credo.
Gli USA sono sa sempre molto abili a giocare con il fuoco 🔥 … ma mi sa che con i Jihadisti finiranno per bruciarsi il culetto ! 🤪
a Israele è già successo con Hamas
agli USA con l’Afghanistan, dove hanno cacciato i sovietici ma alla fine ha vinto il Pakistan ed è nata Al Qaida
non so chi potrebbe intestarsi gli Ayatollah ma ho dei sospetti sui francesi
del resto, Lenin fu spedito in Russia dai tedeschi
la storia è piena di roba andata a malissimo
Per Francesco
“del resto, Lenin fu spedito in Russia dai tedeschi
la storia è piena di roba andata a malissimo”
Hai colto un punto fondamentale, che è sfuggito forse ad altri!
MIguel:
Per Francesco
“del resto, Lenin fu spedito in Russia dai tedeschi
la storia è piena di roba andata a malissimo”
Hai colto un punto fondamentale, che è sfuggito forse ad altri!
Mah, mi sembra un esempio piuttosto discutibile: la Germania fece un affarone mandando Lenin in Russia. Dopo solo 8 mesi con la pace di Brest Litovsk ottenne enormi vantaggi territoriali e soprattutto chiudendo il fronte orientale permise a tedeschi e austriaci di concentrarsi su quello occidentale, cosa che probabilmente gli avrebbe fatto vincere la guerra (remember Caporetto?) se non fossero intervenuti gli USA.
Poi certo il tempo passa e 25 anni dopo i tedeschi si trovarono di fronte, per fortuna, un esercito più motivato di quello zarista… e non lo vedrei come un esempio storico di roba andata malissimo.
Per Tomar
“Mah, mi sembra un esempio piuttosto discutibile:”
Hai ragione, ma intendevo un’altra cosa: che è normale che nascano le alleanze più spregiudicate e inattese, che non hanno necessariamente radice in qualche fattore esistenziale.
Poi è chiaro che qualcuno potrebbe fantasticare che vi fosse una continuità tra la diffusione del pensiero di Hegel nelle università tedesche e il bolscevismo – e magari sarebbe anche difficile dimostrare il contrario. Semplicemente, sappiamo che i capi militari tedeschi (non i filosofi) scelsero di sostenere Lenin per motivi tattici.
dal punto di vista tedesco mi pare sia andata malissimo eccome
per ritardare di qualche mese l’inevitabile sconfitta nella Grande Guerra, hanno creato il loro nemico più potente nella storia
Caporetto fu un’illusione, bastò portare sul fronte qualche divisione inglese e francese a pareggiare quelle tedesche (prof. Barbero, mica io)
Moi,
ma no, è un’allenaza naturale, fondamentalisti islamici e fondamentalisti ebraico-protestanti, fratelli semiti nello spirito.
Sono decenni che gli USA promuovono gli integralisti sunniti in tutti gli scacchieri del mondo: Balcani, Russia, Xinjang, Vicino Oriente, ecc. ecc. ecc.
Senti, mentre tu ripeti questa tiritera, Putin sta usando militari semiti e “gialli” per invadere un paese slavo …
E non credo che tutti i musulmani del mondo possano essere classificati come “integralisti sunniti”.
Peraltro Bibi è un nazionalista laico che usa un linguaggio religioso per motivi politici, i politici USA sono atei quanto Putin.
Resta il principe saudita, sulla sincerità della cui fede abbiamo dei dubbi.
@ Francesco
“gialli”
I Black Numénoreans del Signore degli Anelli, immagino.
Ciao!
Andrea Di Vita
mi riferisco agli yemeniti e ai nord-coreani
purtroppo non conosco termini accettabili per designare gli umani dell’estremo oriente
Soldati semiti???
Quanto ai “gialli”, se ti riferisci ai nord coreani erano 10.000, poi 1000, poi addirittura 100.000, erano in Russia nelle retrovie, erano in Ucraina a combattere, erano di nuovo in Russia a Kursk…
E finora nessuno li ha visti, ci sono solo filmatini fakeissimi e una dichiarazione di Putin piuttosto chiaramente sarcastica, del tenore di “ahh se gli americani dicono così allora sarà vero…”
Per ora l’unica notizia certa resta quello che diedi io: un politico sud coreano guerrafondaio che sosteneva che i nord coreani si addestravano in Russia e una dichiarazione americana che lo trovava “credibile”.
Quando ne troveranno uno vero ne riparleremo…
Beh, di soldati in un certo senso semiti in quella guerra ce n’è tanti, perché in Ucraina c’erano e ci sono un enorme numero di ebrei aschenaziti o di gente con del sangue ebraico, solo che non li definirei semiti nel senso proprio, linguistico, visto che al massimo alcuno sanno lo jiddisch.
Invece neppure io credo che gli USA abbiano una particolare simpatia prr i sunniti.
E perché mai dovrebbero averla, poi??
spiegherebbe lo strettissimo rapporto con i Saud che dura da molti decenni senza buoni motivi apparenti, però!
ma erano anche pappa e ciccia con lo Scià, che era persiano
Pino,
non verso i sunniti in generale: se sono laici o moderati gli fanno schifo.
Solo verso gli integralisti (o fondamentalisti, se no Miguel mi rimprovera :-D).
Vabbè, ma ancora non risponde alla domanda perché.
Agli americani stanno più simpatici gli islamici fondamentalisti? Francamente non trovo affatto.
Vogliono imporre il fondamentalismo sunnita? Tantomeno.
Esiste una qualche consonanza tra fondamentalismi letteralisti a base biblica?
Può anche essere, ma ammesso che gli americani se ne rendano conto (e non credo) e che gli faccia piacere (credo ancora meno) non è certo questo a muovere la politica statunitense.
C’è un motivo molto più semplice e chiaro: gli USA favoriscono i nemici dei loro nemici.
Per PinoMamet
“C’è un motivo molto più semplice e chiaro: gli USA favoriscono i nemici dei loro nemici.”
Concordo in pieno con Pino Mamet.
Intanto “USA” è un concetto troppo generico.
Parliamo di tecnici del dominio, che vengono strapagati dal complesso militare-industriale. Il loro scopo non è solo quello di garantire profitti stratosferici, ma anche – e in questo c’è qualcosa di “ideologico” – di vincere sempre più velocemente, di risolvere problemi sempre più estremi, di dominare non solo tutti gli scenari e i videogiochi di guerra, ma anche tutti gli spazi interplanetari.
Proprio oggi, un’italiana mi raccontava come i fiorentini abbiano come motto, “ma non si può!”; e la nostra amica americana ci disse, che suo marito ha come motto invece, “why not?”
Nel nostro piccolo mondo fiorentino, ci permette di realizzare cose belle; ma c’è anche l’esperto di geopolitica, che quando gli si chiede se gli Stati Uniti possono diventare alleati di al-Qaida, risponde, “why not?”
Pino (e Miguel),
la logica americana è capitalista e anticomunitaria.
E gli integralisti smantellano le strutture comunitarie tradizionali per creare un’internazionale di studenti coranici.
A volte lo teorizzano esplicitamente.
Per Peucezio
“ma no, è un’allenaza naturale, fondamentalisti islamici e fondamentalisti ebraico-protestanti, fratelli semiti nello spirito.”
Esiste un immenso mondo di discorsi filosionisti americani, legati alla rivendicazione fondamentalista: “noi siamo nuda Bibbia, non come i cattolici che ci hanno costruito sopra vaticani interi! E la nuda Bibbia dice che gli ebrei sono il Popolo Eletto!”
Questo implica la rimozione di tutto ciò che nell’ebraismo è post-biblico, che è grosso quanto due vaticani messi insieme, e che effettivamente somiglia per molti versi all’Islam.
Ma non ho mai trovato la minima traccia di simpatia per l’Islam, in qualunque forma. Non esiste proprio, in alcuna forma.
Per dirla con una battutaccia tipica da UAAR … rispetto all’ Ebraismo il Cristianesimo è uno Spin Off e l’ Islam è un Sequel.
Miguel,
contano i fatti però.
Bosnia, Cossovo, Cecenia, Dagestan, Medio Oriente, Xinjang, Birmania, ecc. ecc. ecc.
Questi Peucè non sono fatti ma un elenco di località.
Nelle quali sono successi avvenimenti diversissimi e spesso completamente scollegati tra loro.
Francamente non vedo alcuna strategia USA che voglia imporre l’Islam sunnita.
Mi sembra davvero una fantasia piuttosto assurda.
Vedo che gli USA finanziano i movimenti terroristici che mettono in difficoltà i paesi che si oppongono agli USA, come hanno sempre fatto anche in Sud America dove l’Islam non c’entra niente
Per Pino Mamet
“Questi Peucè non sono fatti ma un elenco di località.”
Concordo. E’ che è difficile contestare, appunto, elenchi di località. Al limite, si potrebbero trovare località diverse e fare elenchi diversi – che so, come gli USA sostengono i buddhisti cinesi contro il razionalismo scientifico dello Stato.
Dove non sono proprio d’accordo è sull’elemento “semitico”: il mondo semitico nasce nel florido politeismo di Babilonia e dei Fenici; e anche gli arabi preislamici erano in qualche modo politeisti.
“Dove non sono proprio d’accordo è sull’elemento “semitico”:”
Infatti, unendo i puntini in maniera diversa, potremmo dire che sia giudaismo che Islam nascono come rivolta contro il politeismo dei semiti. Ovviamente sarebbe una forzatura anche quella.
Per me tante coincidenze fanno una legge.
Poi uno può anche dire che se ogni mattina sorge il sole è un caso.
Ma certo che nascono come rivolta contro il politeismo dei semiti.
I semiti in origine sono come tutti gli altri popoli, con lo stesso sentimento del sacro.
” Per me tante coincidenze fanno una legge.”
A parte che tante coincidenze non fanno una legge, ma queste non sono neanche coincidenze, sono proprio robe completamente diverse
Comunque, era talmente un giorno storico che gli israeliani stanno bombardando i loro ex supportati.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/12/10/cao-siria-forti-esplosioni-a-damasco.-i-ribelli-presto-una-lista-di-ufficiali_631f0838-e1c4-4aaf-b3a8-dbf00138a81f.html
Non so quanto abbia senso dal punto di vista della stabilità interna (israeliana, non certo della carriera politica di Nety), visto che i Drusi fanno parte (almeno per ora) della compagine “di governo” che ha preso il potere in Siria e costituiscono allo stesso tempo un elemento non secondario nelle forze armate israeliane.
Vero. E preoccupante. Se c’è una strategia, mi sfugge, ma temo che sia semplicemente caos.
Ex supportati? mi stai dicendo che Israele sosteneva i jihadisti sunniti o lo deduci dal fatto che bombardava Hezbollah? e ora li starebbe bombardando?
Oppure ha ragione chi dice che Israele preferiva la guerra civile e ora è scontento che una fazione abbia vinto?
Secondo me è giusta la seconda.
A Israele faceva comodo una Siria divisa e impegnata in lotte interne tra fazioni.
Non è detto che tra queste fazioni ce ne fosse una particolarmente gradita a Israele (forse forse i curdi, al massimo, per quanto anche loro siano almeno ufficialmente affratellati alla lotta palestinese…)
@ PinoMamet
“ufficialmente”
La butto lì, penso con la tastiera in mano.
Ma non è che i nuovi governanti di Damasco sono anche più antisionisti di Assad? A giudicare da come Tel Aviv si messa a bombardare la Siria…! In fondo se HTS sta con Erdogan sta col Qatar, mica coi Sauditi; è quindi più vicina a Fratelli Musulmani e Hamas che al Patto di Abramo. Anche se Teheran e Hezbollah ci rimettono una via di comunicazione che li collegava, non tutti i sunniti sono favorevoli, per Tel Aviv.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì ma Erdogan finora è solo chiacchiere e distintivo con Israele (fonte Il Manifesto).
Il fatto che Israele stia bombardando tutte le infrastrutture militari della Siria mi puzza di più di illusione militarista che di analisi politica.
PS e le basi navali dei russi? al sicuro o a casa?
I russi attualmente pare stiano cercando un accordo col nuovo regime. Cioè con Erdogan.
Cosa che potrebbe essere facilitata dal fatto che non siano più costretti a tenere in piedi il governo che non piace ad Erdogano. Solo che questo vuol dire che è a Costantinopoli che hanno il coltello dalla parte del manico.
Tra l’altro si vedevano immagini di reparti siriani che nei giorni scorsi si ritiravano in Iraq (quindi consegnandosi alla Persia) con mezzi ed equipaggiamento (carri armati inclusi), per cui – sommati ai bombardamenti israeliani e alla fine della protezione russa – non so come sia militarmente messa la Siria neo-ottomana.
sono tutti appalti per il Crosetto ottomano, nel caso
non me ne preoccuperei troppo
Ciao
Mah, magari semplicemente hanno visto che al-Jolani potrebbe dimostrarsi più pragmatico del previsto, che potrebbe significare anche meno ostile a Russia e Iran (sarà da vedere, ma ora gioca a fare la colomba anziché il falco), che, insomma, si vuole accreditare come non tagliagole sunnita ma statista nazionale ragionevole e allora ci danno dentro.
Nulla temono i fanatici più del pragmatismo, mentre fra fanatici ci s’intende.
Francesco: “Oppure ha ragione chi dice che Israele preferiva la guerra civile e ora è scontento che una fazione abbia vinto?”
Bah, chi vivrà vedrà. Per ora Israele è “contento” di prendersi anche l’altra metà del Golan, “per sempre”, come ha detto Bibi.
Ne aveva solo metà, come garanzia contro il tiro al piccione?
PS Bibi è fuori come un balcone, si comporta come se fossimo ai tempi di Roma antica.
la fine della Siria è stata un disastro..unico, vero e assoluto vincitore, è Israele…
Bashar è stato tradito dai russi che, ovviamente si sono accordati con i ribelli, per mantenere le basi…se ciò sia stato saggio lo si vedrà in futuro..i ribelli (ancora) deboli di oggi possono anche prometterti mari e monti, poi consolidato il regime islamico, ti organizzano due begli attentati in Cecenia e Dagestan e ti fanno capire che forse è meglio che dalle basi te ne vai “spontaneamente” 😀 😀
per i cristiani..bisogna evitare il loro sterminio totale (se ancora possibile) e dunque intrallazzare anche con gli islamici, promettendo e “ungendo”, senza esasperarli giacché è sciocco farlo quando non hai la forza e la volontà di usarla…per colpirli al momento opportuno, sia chiaro ! ma con astuzia e prudenza, da “golpe” e non da “lione”
gli alawiti sono spacciati, e mi spiace per loro
i curdi rischiano…
probabile che l’accordo a tre contro Assad (russi-israeliani-turchi e sullo sfondo Trump) preveda come contropartita per Putin la fine dell’Ucraina (e magari anche quella dell’Iran che ha fatto la figura del peracottaro in Siria, dimostrando che la forza dell’Iran degli ayatolah è nulla..forse per la stupidità di Pezeshkian che avrà creduto in tal modo di ottenere “benemerenze” di Trump, se ne accorgerà il tapino ! :D)….
confido che il popolo ucraino faccia capire al sovietico Putin che non sarà facile papparsela, ma Kyiv dovrà prima capire e metabolizzare che avrà tutti contro, USA trumpiani ed Europa in primis (tranne i Baltici e forse i johnsoniani nel Regno Unito..anche i polacchi la tradiranno, col miraggio di Leopoli)…se non comprenderà questo e confiderà negli “aiuti” esterni, tante vale arrendersi ora evitando innumerevoli lutti perchè finirà male
altro, non possiamo fare…
a me personalmente resta il rammarico di non aver potuto visitare la gloriosa e nobile Nazione siriana finchè dominava il Ba’ath…..il governo di Assad mi negò il visto (caso unico), in Iran invece ci sono stato…forse se Bashar anziché negare i visti a stranieri magari un po’ strambi 😀 ma innocui, avesse purgato l’Esercito e messo a morte qualche centinaio di generali scelti a caso per dare l’esempio, oggi sarebbe ancora al potere, per il bene di tutti (e anche suo) !
e il sogno di una Siria nazionale, araba e socialista, in cui i cristiani avevano pieni diritti e le donne erano belle ed emancipate, ancora vivrebbe….
ora è tutto finito..
si apre un periodo buio per l’ex-Siria, per i cristiani e per tutte le forze realmente amanti della civiltà !
tuttavia, “grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente” [cit. Mao]
Per Habs
“la fine della Siria è stata un disastro..unico, vero e assoluto vincitore, è Israele…”
Cercherò di stanare il cassiere del Conad.
Un ragazzo piccolo, con la barba, la faccia archetipicamente italiana come quasi tutti i siriani che conosco.
Ex-seminarista ad Aleppo.
Voglio che mi racconti come la vede lui.
“la faccia archetipicamente italiana come quasi tutti i siriani che conosco”
Questo vale per la Siria, un po’ per il Libano. Non per altre regioni mediorientali. Sarebbe interessante capire perché.
È vero! Anche i siriani e libanesi che ho conosciuto erano italosimilissimi, mentre per esempio i palestinesi e arabo israeliani no.
Chissà??
Miguel
“Cercherò di stanare il cassiere del Conad.”
Qui c’è un ristorante siriano dove pranzo spesso (il cuoco sembra cannavaciuolo….e ci stiamo simpatici, mi fa regolarmente assaggiare cose prima di proporle nel menu 😁)
Loro sono molto contenti della fine della satrapie di assad (che considerano un pazzo sanguinario) e molto preoccupati per il futuro
Tra parentesi il ristorante aveva aperto come “libanese” cavalcando la moda dei libanesi, ma il cuoco è appunto siriano e ha introdotto piano piano specialità siriane (che quasi sempre mi sembrano identiche a quelle libanesi, solo le vocali dei nomi cambiano un po’), finché ad oggi è noto come “il siriano”…e quelli che ci lavorano sono appunto tutti siriani
“Questo vale per la Siria, un po’ per il Libano. Non per altre regioni mediorientali. Sarebbe interessante capire perché.”
Forse per via della gran massa di schiavi che i Romani da lì, immisero in Italia tra II secolo a.C. e II secolo dopo Cristo. Oltre all’altro serbatoio umano costituito dall’Anatolia.
del resto Syrus in Tiberim defluxit Orontes 😀
@ habsburgicus
“Orontes”
Dico, ma a quelli al suo libro paga la CIA gli potrebbe almeno fornire uniformi diverse? Così si riconoscono subito, sembrano fotocopie!
https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/15/news/al_jolani_elezioni_siria_blinken_ribelli_hts-423887202/
https://images.app.goo.gl/4fwGdMWd3pb9npz47
Tra l’altro: al Siriano, poi la taglia di dieci milioni gliel’hanno levata o ce l’ha ancora sulla testa?
Ciao!
Andrea Di Vita
Vorrei avere la tua fiducia nella CIA.
Ma è da tempo che ho scoperto il trucco e smesso di leggere il Manifesto.
Le uniformi sono diverse, è uguale il classico colore verde militare.
Ciao
Una testimonianza datata, ma che ci aiuta a comprendere chi sono i nuovi padroni della Siria:
https://youtu.be/I6QCF_t0oW0?si=zEGMQ8K637hIpv83
P.S
della serie amicus Plato sed magis amica Veritas
fra le molte critiche al nuovo regime in fieri (in genere giuste e sacrosante), vedo anche quella alla nuova bandiera nero-bianco-verde con 3 stelle rosse definita “jihadista”..
orbene, non intendo disquisire su quale sia la bandiera siriana migliore, se questa o quella “classica” (nero-bianco-rossa con 2 stelle verdi) e -da non siriano- sarebbe anche stucchevole
rammento però che la nuova bandiera è in realtà “vecchia” 😀 (lo stesso avvenne in Libia ove alla caduta di Qadhdhafi fu restaurata la bandiera nera-verde-rossa con la mezzaluna di Re Idris, 24/12/1951-1/9/1969)
la bandiera del nuovo regime (islamico) è infatti quella della Siria pre-ba’athista, che fu in uso dal 1945 al 1958 in anni lontani e obliati in cui ancora si sentiva l’influenza francese (e quella delle Logge massoniche, eredità lasciata dalla République :D) e in cui forse il politico meno ignoto era Fu’ad al-Quwatli, il cui nome invero dice oggi poco financo ai siriani e figuriamoci ai non-siriani 😀 😀
quella Siria, pur massonica, già stabilì relazioni diplomatiche con il Sommo Pontefice, illo tempore Pio XII di venerata memoria, nel 1953, fatto che destò commozione in tutto l’Oriente (in quegli anni lontani l’Iraq ancora hascemita e la Giordania hascemita padrona dei Luoghi Santi cristiani -siamo prima del 1967- rifiutavano OGNI tipo di rapporto alla luce del sole con il Vaticano..poi li avevano, e pure intensi :D, tramite Andreotti, sotto banco :D)
nel 1958 vi fu l’Unione con l’Egitto (RAU..Israele tremò, per un attimo) e si adottò una bandiera comune simile a quella poi in uso dai ba’athisti, ma allorché nel settembre 1961 (con l’appoggio tacito di Israele e meno tacito degli USA) la Siria secedette dalla RAU (dominata dall’Egitto di Nasser) venne restaurata la bandiera del 1945-1958 che è quella di al-Julani;
solo nel 1963 il drammatico golpe che portò al potere il Ba’ath introdusse la bandiera siriana “usuale” che assunse la forma classica -conservata fino all’8 dicembre 2024- dopo il golpe interba’athista dedl gen. Hafez al-Assad nel dicembre 1970 che diede inizio alla dinastia assadiana (1970-2024), cristianofila e alawitocentrica, ma ovviamente brutale..in Medio Oriente puoi governare solo con la tortura, è triste ma è così 😀
questo solo per precisare
non c’è nulla di wahhabita in sé nella nuova/vecchia bandiera siriana (anche se ne esiste una versione “hard” con una scritta aggiuntiva in arabo, questa sì, wahhabito/jihadista :D)
Per Habs
“non c’è nulla di wahhabita in sé nella nuova/vecchia bandiera siriana”
senza sapere nulla di ciò che hai tirato fuori tu, sembrava una bufala anche a me