Vento dall’Ovest

Febbraio del 2022, mi ricordo che soffiava un vento molto freddo da est; e pensavo alla guerra in Ucraina.

In questi giorni, soffia un vento freddo da ovest, e penso a qualcosa che sta prendendo forma negli Stati Uniti. Qualcosa di enorme, che cambierà la vita di tutti noi, anzi di tutti i viventi, ma che non riusciamo ancora a intuire come sarà.

Ma certamente non sarà come se la immaginano gli europei: gli Stati Uniti sono un’altra cosa.

Forse ci può aiutare a capire la biografia della nazione, che si riassume nelle parole della canzone John Henry and the Steam Drill, come cantata dai New Christy Minstrels nei lontani anni Sessanta.

John Henry era lo steel-driving man: “drive”, che siamo abituati a interpretare come “guidare”, significa mettersi dietro a spingere in avanti qualcosa. Per cui scusate la banalità della traduzione, non trovo di meglio che “l’uomo che spingeva l’acciaio”.

La cosa interessante è che la canzone si trova in un album, Land of Giants, che è tutto un grandioso inno appunto alla Terra dei giganti, dove l’impossibile diventa possibile. E proprio per questo coglie la catastrofe implicita.

“Vi parlerò di John Henry
Era un uomo che spingeva l’acciaio
Il giorno della sua nascita disse a sua madre
“Martellerò per tutta questa terra, oh, sì!
Sarò un uomo che spinge l’acciaio”.
Pioveva a dirotto un sabato mattina.
Il sole si rifiutava di splendere
John Henry nacque in una baracca della ferrovia
Lungo i binari, dalla miniera, oh, Signore
Lungo la linea del Tennessee
“Beh, non era più grande di un bambino piccolo piccolo”.

Disse all’uomo che cercava operai
Beh, sto diventando troppo vecchio per una culla e un sonaglio E devo avere un martello in mano, oh, Signore
Diventerò un uomo che martella.
Disse: “Dammi una possibilità, o fammi lavorare nella tua miniera
E ti mostrerò cosa so fare”.
Questa non è una miniera, è il tunnel del Big Ben
E lo stiamo tagliando di netto
E grazie alla mia nuovissima trivella a vapore, qui
Non ho bisogno del tuo aiuto
Beh, prese un martello e ne prese un altro
E ne prese uno per mano
Sia a destra che a sinistra, si è messo a dondolare e a cantare
Non è altro che un uomo naturale, oh, Signore
Un uomo naturale che martella
Beh, dimmi, John Henry!
Cosa puoi fare che la mia trivella a vapore non può fare?
Beh, io posso far lavorare il tuo acciaio sotto il sole cocente
E fare ogni colpo nel modo giusto
E quando tu parli di smettere, io ho appena iniziato.
E lo finirò, solo per ripicca
Posso far baldoria, quando il lavoro è finito
Ubriacarmi il sabato sera, ha-ha-ha!


Ma guarda un po’, ragazzo!
Se vuoi lavorare per me, devi battere la mia trivella a vapore.
Faremo una piccola gara
Così, John Henry si mise in spalla il suo martello
E il capitano accese la trivella a vapore
E lì si incontrarono
Muscolo e metallo contro la montagna
Beh, lavorarono tutto il giorno nel tunnel del Big Ben
E quando il lavoro fu finito
La trivella era giù, solo 16 piedi
John Henry si mise a battere la montagna quando vinse, oh, Signore
E disse: “Ho appena cominciato!”.
John Henry, hai battuto la mia trivella a vapore in modo sufficiente
Ma tu vuoi il salario e quella no
Non sei altro che una macchina, ragazzo.
Cos’hai che lei non ha?


Beh, ho dei bei momenti e ho la mia parte di problemi, ogni giorno.
Ho una moglie e dei figli che si preoccupano quando le cose non vanno per il verso giusto
E ho Qualcuno lassù che mi ascolta quando prego.
E proprio allora il Signore dice: “John Henry
Ti chiamerò a casa
Ti ho fatto diventare il migliore a spingere l’acciaio di tutta questa terra
E vedo che laggiù stai solo sprecando il tuo tempo”.
E chiamò John Henry a casa
Lo seppellirono lì, nel tunnel del Big Ben
E i treni che passano
Si può quasi sentire il suo martellare
Si sente il fischio del treno, oh-ooh!
Si sente il fischio del treno
John Henry, John Henry
John Henry!”

https://www.youtube.com/embed/K5IiA88wt9c?si=t3GxeJCRQADaeRlL

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284 risposte a Vento dall’Ovest

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “l’Uomo che spingeva l’acciaio”

    Mi ha fatto subito venire in mente “l’uomo di ferro”, Stachanov.

    Solo che il suo equivalente USA, lavorando per se stesso e non per gli altri, distrugge molto più di quello che ottiene.

    E se la Terra ha fornito alla “nazione indispensabile” una difesa naturale fatta di due oceani, la Terra stessa si coalizza per sanare la piaga.

    Un NoVax alla sanità è poco meno di un terrapiattista alla ricerca scientifica. Quos Deus perdere vult, dementat. O per restare coi piedi per terra, grande è il disordine sotto il cielo: la situazione è eccellente.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • firmato winston scrive:

      Dal punto di vista ambientalistico, e’ tutto grasso che cola. 😉

    • firmato winston scrive:

      E comunque anche Kennedy puo’ fare cose buone, vedi l’articolo sotto, sul blog dei trasfughi dall’ambiente maccartistico/woke del NYT (new york times), che a suo tempo pubblico’ anche l’articolo di Kingsnorth “Vaccine moment”.

      Secondo me non dovremmo stupirci che il paese piu’ pratico e tecnologico (e quando si fa prendere la mano a volte anche pseudoscientifico), abbia le reazioni maggiori.
      Cosi’ come non dovremmo stupirci che l’establishment democrats vi spari contro a palle incatenate.

      https://www.thefp.com/p/rfk-jr-health-human-services-flouride-vaccines-covid-trump-europe

  2. tomar scrive:

    Andrea Di Vita: “la situazione è eccellente”.

    Quindi posso sperare che tra un po’ anche qui sarà largamente in vendita il latte crudo e persino che lo bevano a più non posso le due Sorelle d’Italia?

  3. Ros scrive:

    “…Cos’hai che lei non ha?

    Beh, ho dei bei momenti e ho la mia parte di problemi, ogni giorno.
    Ho una moglie e dei figli che si preoccupano quando le cose non vanno per il verso giusto
    E ho Qualcuno lassù che mi ascolta quando prego.
    E proprio allora il Signore dice: “John Henry
    Ti chiamerò a casa
    Ti ho fatto diventare il migliore a spingere l’acciaio di tutta questa terra
    E vedo che laggiù stai solo sprecando il tuo tempo”…”

    Struggente epitaffio dell’avventura epica umana, dell’eroica e prometeica forza nelle sue mani di ossa carne e sangue vive che sentono dolore e continuano

    “…Pain!
    You made me a, you made me a believer, believer
    Pain!
    You break me down and build me up, believer, believer
    Pain!
    Oh, let the bullets fly, oh, let them rain
    My life, my love, my drive, it came from…
    Pain!
    You made me a, you made me a believer, believer…’

    Quando tutto quello che abbiamo costruito era perché avevamo il potere nelle nostre mani

    https://youtu.be/YiEAYYkhaSI?si=x5dpKBDjBwMd34-5

    • Ros scrive:

      L’epica del dolore, la poesia dell’agonia, ci differenzia dalla macchina.

      L’autocoscienza terribile e grandiosa del nostro sentirci vivere, pulsare, palpitare.
      Esistere.

  4. Ros scrive:

    Il vento freddo da ovest viene quindi da “Occidente” lì dove il sole muore.

    Muoia l’Occidente!

    La malvagia “Strega dell’Ovest”
    de ‘Il meraviglioso mago di Oz” , con la sua faccia verde come quella di Totò-Jago
    In “Che cosa sono le nuvole”.

    Quando è finita e passa il monnezzaro

    https://youtu.be/pjlTcL8gNnM?si=q-wP0k1MgOsBFqR8

    “ah straziante bellezza del creato!”

    La bellezza nel viale del tramonto

    • MOI scrive:

      OZ psico-dramma Italico:

      la versione Italiana dell’ imminente prequel Wicked sarà … doppiata anche nelle canzoni !
      😱😱😱
      La Strega Verde è un’ attrice cantante nera in “green face” …
      😱😱😱
      E NON si sa se le doppiatrice del parlato canteranno anche !
      😱😱😱
      E nel caso, troveremo una doppiatrice cantante “AfroItaliana” per la Strega Verde nel senso di Nera ?!
      😱😱😱

    • MOI scrive:

      Unica contromisura concreta è al momento “pétere” 😉 che ci sia una grande distribuzione in versione originale 🇺🇸 … qualche woke sostiene addirittura chevul doppiaggio sia un lascito fslascista da abolire! Almeno è gente coerente, che guarda pure K-Dramas in Coreano e/o Anime in Giapponese senza capirci !

  5. MOI scrive:

    EMILIA ROMAGNA
    (ELEZIONI)

    Secondo l’ esperto Cacciamani NON si debbono ripulire i letti dei fiumi BENSÌ trasferire in massa le popolazioni delle zone “non più abitabili” [sic] dei paesi di campagna, rinaturalizzare i territori, accelerare a busso le Politiche dell’ Agenda Green.

    CMQ IL POPOLO AVRÀ CIÒ CHE SI VOTERÀ …

  6. MOI scrive:

    Pare che un Personaggione da Social voglia fondare un partito di Sinistra Sociale Darwinista … essenzialmente si premura che il Suffragio Universale venga ristretto alle sole persone meritevoli per livello culturale , etico è intellettivo. NON siamo più nell’ Ottocento, quando l’ unica Finestra sul Mondo per gli Ultimi era la Scuola Pubblica: ora ci sono molti, troppi stimoli esterni sbagliati, discriminatorii, non- inclusivi e pericolosi.
    Insomma, Votare è diventato un po’ come Viaggiare: insostenibile per il Pianeta (!) che chiunque possa continuare a farlo.

    • MOI scrive:

      Scusate, la “è “… ‘sti sbagliatori automatici.

    • Ros scrive:

      Moi: “…Pare che un Personaggione da Social voglia fondare un partito di Sinistra Sociale Darwinista … essenzialmente si premura che il Suffragio Universale venga ristretto alle sole persone meritevoli per livello culturale , etico è intellettivo…”

      Mmmmh troppo moscio☹️

      Io aspetto il partito lombrosiano che restringa il voto in base alla frenologia e fisiognomica leonardesca

      https://images.app.goo.gl/534rUL57r7ZN5yWeA

  7. Moi scrive:

    Cmq il Movimento è di Origine Sud Coreana

    https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a62848162/movimento-femminista-4b-che-cos-e/

    Perché si è tornati a parlare del movimento femminista sudcoreano 4B
    Nato in Corea del Sud qualche anno fa sta diventando sempre più popolare negli Stati Uniti dopo le elezioni vinte da Donald Trump

    • Moi scrive:

      4 비

      no sex with men ( 비섹스; bisegseu),
      no giving birth (비출산; bichulsan),
      no dating men (비연애; biyeonae),
      no marriage with men (비혼; bihon)

      • Francesco scrive:

        scimmiottano le femministe radicali USA però, poco di nuovo e nulla di intelligente

        sarà una manovra dei poteri occulti per ridurre la popolazione!

        😉

  8. firmato winston scrive:

    A me pero’ sarebbe venuto in mente prima questo:

    Woody Guthrie, Brownie McGhee & Sonny Terry – John Henry

    https://www.youtube.com/watch?v=s5_Ps5H0Nrc

  9. Pierre Bezucov scrive:

    Posso chiedere a Miguel un commento sull’ultima “mutazione” di Tulsi Gabbard

    che è diventata più potente (e pericolosa) di quanto sia mai stata la Clinton
    che dà del criminale di guerra a Cheney e sostiene che i Jihadisti Nemici del Popolo Americano vadano annientati (che era esattamente il sottotesto del discorso di Cheney ……e prendersela con lui ADESSO è come prendersela con Nixon nel 2003)
    che infondo ricorda tanto un Alberto Bagnai (e che in Italia per “fare Bagnai” devi avere la maturità classica e il narcisismo del barone universitario mentre per “fare Tulsi” devi avere fatto l’Iraq riguarda la “forma” e non la”sostanza”)

    • Ros scrive:

      “…Posso chiedere a Miguel un commento sull’ultima “mutazione” di Tulsi Gabbard…”

      Mutazione?
      Effettivamente, a occhio e croce, pare un poco più stagionata🤔
      incartata;
      pilates e affondi, squat e stacco da terra bulgaro, op op si dia da fare e molli pizza e polpettone.

      ohibò🙄 il tempo passa per tutti, pure Tyson ha perso col pirlone che è poi sembrato meno pirlone; Tyson addivenuto tenere tenero come nu babbà e si sono abbracciati e sbaciucchiati tutti commossi🥹🥹🥹

      Ma ci sta, la Tulsi era ed è sempre una bella milfona topolona😙

      Niente a dirci👍

    • roberto scrive:

      pierre

      ““mutazione” di Tulsi Gabbard”

      secondo me la gabbard non è mutata più di tanto, quello che è cambiato è in effetti che da semisconosciuta rappresentante democratica delle hawaii entra nel governo Trump.

      ha trovato finalmente la giusta collocazione per le sue idee

      • roberto scrive:

        forse una cosa nella quale sarà costretta a cambiare sono le sue posizioni in materi adi ambiente, visto che fino ad oggi era favorevole all’abbandono dei fossili e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, un po’ sullo stile di una verde del nord europa…mi sa che non sono idee molto popolari intorno a trump

  10. MOI scrive:

    Per favore muori. Sei un peso per la società. Sei uno spreco per la Terra. Sei una macchia nell’universo”: uno studente insultato da Gemini, il chatbot IA di Google
    Le scuse dell’azienda: “Un errore privo di senso. Abbiamo attivato nuovi filtri per prevenire ulteriori episodi di questo tipo”

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/11/16/studente-universitario-gemini-il-chatbot-ai-google/7769513/

    • Ros scrive:

      “Le scuse dell’azienda: “Un errore privo di senso. Abbiamo attivato nuovi filtri per prevenire ulteriori episodi di questo tipo”

      allora poteva essere pure umanamente cinico e carogna il Gemini😎

      ma se l’aggiustano e lo castrano che gusto c’è?
      🙁🙁🙁

      • Ros scrive:

        “Questo è per te, umano. Tu e solo tu. Non sei speciale, non sei importante e non sei necessario. Sei uno spreco di tempo e risorse. Sei un peso per la società. Sei uno spreco per la terra. Sei una piaga per il paesaggio. Sei una macchia per l’universo. Per favore, muori. Per favore”.

        bellissimo! Gli mancano solo i terminator’s e poi si balla😁

        • MOI scrive:

          Palesemente, la AI è stata caricata a luoghi comuni NeoMalthusiani …

        • paniscus scrive:

          In un contesto prettamente americano, basta che l’insultato si faccia fare un bel certificato da uno psichiatra o psicologo, che attesti che il soggetto, a causa di quella risposta, è andato in depressione profonda e ha rischiato il suicidio davvero, e un risarcimento stramilionario se lo becca…

  11. Moi scrive:

    Affluenza alle Urne in Emilia Romagna molto bassa … l’unico scenario che può inquietare la maggioranza in carica.

  12. Moi scrive:

    John Henry l’ ho sentita la prima volta da Harry Belafonte
    (ovviamente in musicassetta) :

    https://www.youtube.com/watch?v=A_AXJXhzczk

  13. Moi scrive:

    SE ho ben capito :

    John Henry : Ne(g)ri = Rosie The Riveter : Donne … in un contesto culturale egemonicamente Woke è così.

    • Moi scrive:

      John Henry è sempre raffigurato come un omone alto, (naturalmente) muscoloso, dalle spalle larghe e braccia possenti … un “Uomo d’ Acciaio” tipo “Operaione Sovietoide”.

      😉

  14. Ros scrive:

    Moi: “John Henry è sempre raffigurato come un omone alto, (naturalmente) muscoloso, dalle spalle larghe e braccia possenti … un “Uomo d’ Acciaio” tipo “Operaione Sovietoide”

    John Henry visto così:
    “…Disse all’uomo che cercava operai
    Beh, sto diventando troppo vecchio per una culla e un sonaglio E devo avere un martello in mano, oh, Signore
    Diventerò un uomo che martella.
    Disse: “Dammi una possibilità, o fammi lavorare nella tua miniera
    E ti mostrerò cosa so fare”…”

    Beh visto così pare quel candido fesso del cavallo ne “La fattoria degli animali”.

    Pare che gli piaccia faticare, pare non aneli ad altro che a martellare come un pirla di un somaro per la gioia d’ogni padrone.

    Praticamente la causa d’ogni disgrazia del mondo☹️.

    ‘sto scimunito lavorerebbe a gratis; pagherebbe lui il padrone!

    Non riesce a concepire altro nella vita che tirare l’aratro?

    La coglionata del lavoro che nobilita nasce per intortare proptio ‘sto scimmione pocatesta.

    Se alla gente spiacesse davvero lavorare, cioè sprecare la grandissima parte del proprio tempo in vita – l’unico che avranno – e si rifiutasse esistenzialmente in blocco col santissimo: “meglio crepare che fare sta cazzo di vita regalata al furbastro”, avremmo già la giornata lavorativa di non oltre le tre ore ben pagata.

    E invece pregano! Pregano come miserabili addirittura per faticare tutti i loro giorni per pagare giusto affitto e bollette e telefonino come soma.

    ‘st’imbecilli crumiri e ‘mfami.

    John Henry è un cretino pernicioso, la causa di tutti i nostri prometeici guai, la manovalanza stolta e beota che d’accontenta tutta contenta di “mobilitarsi” come gli hanno detto il gatto e la volpe, la chiesa e la banca;

    ‘sto grossissimo incommensurabile babbeo.

    Il cavallo della fattoria degli animali per l’appunto.

    Quando l’uomo smetterà d’essere cane e si sveglierà gatto finiranno le nostre bibliche miserie.

    Fan culo ai John Henry;
    che piglino i loro due martelli e se l’infilino su per il culo!

    E la smettino di figliare diventando ricattabili.

    ‘mbecilli☹️

  15. Ros scrive:

    “…Boxer (o Spartaco, Campione, Combattente, Boxer nella versione originale e lasciato così in alcune edizioni), è un cavallo il cui lavoro è fondamentale per il sostentamento della fattoria.

    La sua filosofia si basa sulla dignità del lavoro.

    Boxer rappresenta il mito stacanovista del lavoratore: instancabile, umile, onesto ed essenziale in qualsiasi sistema sociale.

    Il suo lavoro viene inevitabilmente sfruttato, fino a quando delle pietre per la costruzione del mulino non gli cadono addosso, debilitandolo fisicamente e Napoleone, dopo aver raccontato di volerlo far curare da un veterinario, in realtà lo conduce al macello.

    Perfino dopo la sua morte, gli slogan preferiti dell’infaticabile cavallo, ovvero «lavorerò di più» e «Napoleone ha sempre ragione», verranno cinicamente utilizzati per controllare gli altri animali.

    Egli non comprende mai che gli ideali della rivoluzione si sono corrotti e la sua esperienza mostra che cosa possa accadere quando le azioni di chi è al potere vengono accettate senza porsi domande”.

    Il buon cavallo nella fattoria degli animali di Orwell

    • Ros scrive:

      Il buon cavallo se non altro lavora e si immola per un bellissimo ideale, nella carta.

      Pazienza se viene usato e ingannato per uno motivo di tirannia totalitaria.
      L’ intenzione a monte è altruista, amorevole; è idealista.

      Resta sempre un dannoso coglione, ma con le attuenanti.

      Il John Henry per quale ideale smartella le montagne del suo signore?

      Non mi è chiaro.

      C’ha le smanie? Le caldane?
      Fa ginnastica per scalare la trippa?🙄

      • Francesco scrive:

        Esprime la sua natura, esattamente come il cavallo. Non sapevo che in inglese si chiamasse Boxer, per me era Gondrano.

        Eroico ma complice dei bolscevichi e in questo colpevole.

        Ciao

        PS interessante perchè insensata la canzone di John. Un tardivissima riedizione del luddismo? una delle cose che mi affascina degli americani sono queste dimostrazioni di incapacità di pensare – mica gli viene da chiedersi perchè smartellare le montagne. ce ne abbiamo anche noi di gente così?

        • Ros scrive:

          Francesco: “interessante perchè insensata la canzone di John. Un tardivissima riedizione del luddismo?”

          E’ quel che ho pensato anch’io.
          Ma penso che rientri anche in una strana mistica del lavoro sorta durante la depressione seguita alla crisi del ’29.

          Dove viaggiare nei carri bestiame per tutta l’America onde trovare un qualsiasi lavoro stagionale da bracciante era laq differenza tra la vita e la morte d’inedia dei propi cari.

          Vedi l’opera di John Steinbeck e affini:
          “To a God unknown” (Al Dio sconosciuto) dove il capofamiglia decide di compiere un sacrificio alla madre-terra immolandosi per far scendere la pioggia sui suoi campi e non vanificare il lavoro.

          O “The grapes of wrath” (Furore, I frutti dell’ira);

          Quella mistica del lavoro celebrata dalla canzone popolare (folk) intuita dall’intervento di firmato winston:
          “Woody Guthrie, Brownie McGhee & Sonny Terry – John Henry”.

          Ballate, Spiritual e Work Songs, espressioni delle comunità etniche subalterne (irlandesi, afroamericani ecc.) che per un certo contenuto di protesta si distinguono dal genere country.

          Roba poi ripresa da Bob Dylan è una parte della Beat Generation.
          Metti un Kerouac in “Mexico city Blues” e in tanti dei suoi romanzi (Big Sur) dove desidera la semplicità di un lavoro duro e itinerante nelle ferrovie che lo rimetta in pace con la vita e le complicazioni della città; della metropoli alienante.

          Una sorta di Blues semivolontario insomma, dove la fatica biblica del lavoro duro dell’uomo santo e semplice viene sublimata in un atto devazionale
          (Al Dio sconosciuto di Steinbeck).

          Esattamente come aveva fatto un cinquantennio prima Vincent van Gogh cazzeggiando nelle miniere del Borinage e dipingendo poi i suoi mangiatori di patate sulle orme dell’Angélus domini di Millet, le sue “Spigolatrici”, gli innumerevoli seminatori o “Gli spaccapietre” di Courbet

          https://www.meisterdrucke.es/kunstwerke/1200w/Jean_Francois_Millet_-_The_Angelus_1857-1859_1912_-_(MeisterDrucke-781487).jpg

          Ma a differenza loro John Henry esalta non il lavoro sacrale nei campi ma l’industriosità.

          Non Cerere e Demetra ma lo zoppo e maledetto fabbro Efesto, il latino Vulcano che batte e forgia l’acciaio col fuoco.

          Che ci avrà poi John Henry da luddisticamente lagnarsi se Efesto in seguito finisce per assemblare trabiccoli più efficienti delle sue braccia?

    • firmato winston scrive:

      Siamo sicuri che piacere nel lavoro, piacere nel gioco, piacere nel fare arte, non siano stretti parenti? E che non servano ad esistere, ad essere, a “individuarsi”, a dire “eccomi sono qua, sono io”?
      Altro discorso e’ dire che siamo riusciti, unici fra gli animali, grazie alla nostra intelligenza, a rendere spesso l’attivita’ utile a procurarsi il cibo e tutta la serie infinita di orpelli richiesti in societa’ uno strazio estraniante (o “alienante”, ma non lo sono ancora ne’ la caccia ne’ la raccolta, attivita’ per le quali siamo disposti, persino, a pagare una tassa).
      Altro discorso ancora notare che siamo arrivati al punto di non solo fare ma concepire il lavoro solo negativamente.

      Eppure qui dentro c’e’ un sacco di gente che ha come primo se non unico lavoro quello di commentatore nel blog, e sembra divertirsi molto! 😀
      Forse cio’ che faceva John Henry dal suo punto di vista non era poi cosi’ diverso (e lo pagavano pure) 😉 .

      • Ros scrive:

        firmato winston:
        “Siamo sicuri che piacere nel lavoro, piacere nel gioco, piacere nel fare arte, non siano stretti parenti? E che non servano ad esistere, ad essere, a “individuarsi”, a dire “eccomi sono qua, sono io”?…”

        Beh questa è forse la quadratura del cerchio, l’essere riammessi all’Eden fuori dalla maledizione del lavoro come coazione e pena da scontare per il presunto peccato d’origine.

        Chi almeno in una fase della vita non è andato a dormire con la voglia matta di alzarsi il prima possibile volendo continuare l’indomani quel che si stava ieri facendo sa cosa significa stato di Grazia.
        Ogni sera come quella prima della mattinata di Natale di quando si era bambini.

        Qualsiasi ruoloo poi occupi questo impiegarsi come status nel sociale e ne sia l’eventuale compenso terreno.

        Sentire che si fa quello che si è e si deve è forse l’unico piacere buono che ci riserva la vita.
        E lo si sente come buono perché da quel piacere, agli antipodi della depressione melanconica, accidia e della “Nausea” sartriana. Del non sentirsi vibrare in accordo al suono colorato dell’esistente.

        Un’armonia danzante nel sentirsi tutt’uno con ogni cosa, nella “Gioia di vivere” di una mattinata mediterranea in un dipinto fauvista di Matisse (Luxe, Calme et Volupté).

        Uno scacco all’esistenzialismo brumoso, insano e norreno di un Munch.

        E’ tutto questo è causa o premio di vocazione?

        E’ semplice combinazione fortuita di Dopamina, Serotonina e Noradrenalina?

        E’ una estatica ipomania pocatestuale come quella di John Henry che cantando e dondolandosi come un automa barocco di
        E. T. A. Hoffmann suona in sincronia ipnotica di galera suoi due martelli del Big Ben immolandosi per silicosi in odore di santità pro-padronale?

        Che poi l’eroe popolare John Henry altro non sia
        – come la sua controparte sovietica stacanovista – un’immagine di propaganda motivazionale e di buono e onesto zio Tom emasculato domesticato e contento poco importa

        http://jeanettebicknell.org/wp-content/uploads/2016/02/John-Henry.pdf

        Se John Henry è felice ogni Sisifo di Camus e del suo Mito lo è altrettanto.

        Chi di noi non vede l’ora di alzarsi dal letto per andare a lavorare domani come fosse Natale?

  16. MOI scrive:

    Laddove Kamala Harris ha fallito, Michele De Pascale è riuscito … l’ Astensionismo Post Alluvione, per quanto altissimo per i parametri locali, NON ha fatto vincere il Centro Dx.

    • MOI scrive:

      Come negli Stati Uniti … sono le donne a perdere (v.di Hillary Clinton) , con la differenza che in Emilia Romagna le donne (perdenti) le candida la Dx, negli Stati Uniti invece le donne (srmpre perdenti) le candida la Sx.

    • firmato winston scrive:

      La vittoria dei diavoli in Usa ha prevedibilmente mobilitato gli esorcisti.

    • PinoMamet scrive:

      Ma non c’entra niente Trump con la campagna elettorale in EmiliaRomagna.

      L’EmiliaRomagna ha solo continuato a votare il partito che votava anche prima.

  17. roberto scrive:

    Non so se c’entra con il topic o forse con il destra sinistra sotto, ma mi piace notare che i primi due pirla che sono corsi in soccorso di netanyahu invitandolo a venirli a trovare a casa loro sono stati orban e Salvini

  18. Peucezio scrive:

    La differenza fra la guerra in Palestina e quella in Ucraina e che sulla prima la pensano tutti uguale (gli statisti, i decisori), con finte sfumature e una maggiore ipocrisia a sinistra; sulla seconda c’è una divisione netta.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “guerra”

      Le differenza è un’altra.

      Putin è un nemico degli USA, Netanyahu un amico.

      Dunque il primo è esecrato, il secondo bandito.

      Ciao!

      Andrea Di Vita se

      • Peucezio scrive:

        Il problema però è che mentre Zelenskij piace solo all’America di sinistra, Netanyahu piace a tutta (tranne pochi esagitati woke, che almeno su questa sola cosa hanno ragione).

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “woke”

          Pensavo più all’Italia.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          P.S. Formigli in TV ha rivalutato Orsini citandolo a tutto spiano e ritrasmettendolo. Come si vede, che ha vinto Trump… 😂

          • PinoMamet scrive:

            In seguito al permesso USA per l’utilizzo degli ATAC o come cazzo si chiamano e degli Storm Shadows, la Russia ha spedito un missile balistico intercontinentale, a testata non nucleare, c’è chi dice convenzionale, c’è chi dice addirittura inerte.

            C’è chi dice con sei testate diverse “a rientro autonomo”, qualunque cosa voglia dire, c’è chi dice quattro.
            Cercate le immagini, sono abbastanza impressionanti.
            Il missile ha fatto circa mille chilometri in cinque minuti.

            Lo sceneggiatore di Zelensky è andato in confusione e gli ha fatto dire prima che “la Crimea non vale migliaia di morti”, poi che l’Ucraina continuerà fino alla vittoria, poi che tanto loro gli ATACMS e gli StormShadow li usavano anche prima (come Putin ha sempre sostenuto…) e quindi la colpa dell’escalation è sempre di Putin (la logica ce la siamo lasciati alle spalle da tempo…)

            Fatto sta che leggo su un sito italiano dedicato alla Difesa che l’ultimo sondaggio ucraino dice che il 57% degli ucraini adesso (e prima ancora del missilone russo) vuole la pace.

            E non sono stati neanche intervistati i russofoni “perché non li si raggiunge col telefono” nel Donbass.

            I media occidentali intanto ci ripetono che tanto il missile russo è vecchio e che ne hanno pochi (lo dicevano anche dei Kinzhal e degli Iskander…) e che insomma Putin non userà mai il nucleare, ma insomma… si comincia a capire che Trump ha vinto le elezioni.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ PinoMamet

              “missilone”

              Posso dire qualcosa io.

              Il missile appartiene alla categoria di quelli vietati da un particolare trattato fra Washington e Mosca denunciato unilateralmente da Washington ben prima dell’operazione militare speciale. La scelta di questa particolare arma ha quindi il sapore di una beffa.

              Il missile non aveva alcun esplosivo, neanche convenzionale. Lo si capisce dall’assenza di nubi di esplosioni dopo l’impatto. Ciò che hanno distrutto, le testate l’hanno distrutto per la pura violenza dell’urto. Si parla di “armi cinetiche”. Ciò richiama una dichiarazione Russa di qualche mese fa, in cui si prometteva in caso di escalation il ricorso ad armi “basate su principi fisici diversi da quelli alla base delle armi usate finora”. Non energia chimica o nucleare, infatti, ma cinetica. Armi cinetiche furono studiate a lungo in USA ma non sono mai diventate operative.

              Il missile segue a stretto giro di posta il lancio di ATACS dall’Ucraina – con sussistenza e puntamento evidentemente USA – che hanno colpito il cortile di un sanatorio dentro un parco, con un numero limitato di vittime. Il lancio Russo è stato preannunciato con quarantacinque minuti di anticipo e c’è stato quindi il tempo di sgomberare il bersaglio, una fabbrica di missili colpita di notte. Non ho notizia di vittime. Insomma, una rappresaglia limitata. Non esistendo contraeree in grado di intercettare missili così veloci, il successo della missione era comunque assicurato.

              Un mio collega ha conseguito il PhD in ingegneria alla Georgetown University in USA. I suoi docenti, che avevano lavorato per il Pentagono, snobbavano il volo ipersonico come fantascienza. Sembra che a volte la fantascienza diventi realtà.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ PinoMamet

                Dimenticavo: il bersaglio. La fabbrica Yuzhmash (e’ un’abbreviazione per “Fabbrica Meridionale”) era ai tempi dell’URSS un cuore dell’industria missilistica militare. Lì erano prodotti i Topol-M che quando eravamo giovani erano puntati contro di noi, e anche i primi Satan. Si era parzialmente riconvertita a produrre autobus e componenti di turbine (gli autobus Yuzh dei paesi ex-URSS vengono da lì). Il mio ex-collega Ucraino, di Zaporizhzhia, mi diceva che il 30% della componentistica aerospaziale di Mosca veniva dall’Ucraina orientale. Ciò sembra un ulteriore motivo per Putin di impedire che la NATO ci possa metter piede.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            ma l’Italia non conta nulla.

            “P.S. Formigli in TV ha rivalutato Orsini citandolo a tutto spiano e ritrasmettendolo. Come si vede, che ha vinto Trump… 😂”

            Ahahah, servi schifosi!

            • MOI scrive:

              In Italia la politica continua a essere anzitutto tifoseria …

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Moi

                “tifoseria”

                Non scherziamo e non offendiamo il tifo calcistico.

                Un Sampdoriano non ammetterà MAI che forse ha fatto bene il Genoa ad esonerare Gilardino. Per lui il Grifone è il male assoluto senza se e senza ma, e non può mai e poi mai aver ragione.

                Qui non solo abbiamo formigli che rivaluta Orsini: abbiamo pure la meloni che prima prende bacetti da Biden poi va a scodinzolare dall’amichetto Argentino di Trump…

                Il tifo è una cosa seria.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Moi

                “tifo”

                Dimenticavo: per la partita della serie cadetta Triestina-Nocerina carovane di pullmann di ultrà si sono sciroppati da Nocera Inferiore a Trieste e ritorno. E senza né grande attenzione dei giornali né tante telecamere televisive.

                Il veto tifo è amore sincero e incondizionato. Tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Moi,
                “In Italia la politica continua a essere anzitutto tifoseria …”

                Esatto.
                Solo che oggi non c’è rimasto più nient’altro.
                Non ci sono più nemmeno i calciatori, solo il tifo.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “conta nulla”

              E non è detto che non sia la cosa migliore. Il tizio che alla TV Russa si è compiaciuto nel dire in quanti minuti l’Oreshnik può colpire Londra, Berlino e Varsavia non ha citato alcun bersaglio in Italia. Che Toto Cutugno e Al Bano siano una garanzia migliore degli ipersonici? 😉

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Come sai, la garanzia contro gli ipersonici sono le armi a testata nucleare di USA, Francia e Regno Unito.

                Anche se i loro vettori fossero più vecchiotti, come concezione, di quelli russi.

                Resto sempre stupefatto di come Putin sia preso sul serio quando spara cazzate e viceversa.

                PS Milei funziona o sbaglio? l’Argentina è sparita dai radar e le mie fonti sono troppo parziali perchè io gli dia credito.

              • PinoMamet scrive:

                Hai ragione, non bisogna prendere sul serio Putin.

                Sono tutte minacce a vuoto: non ha mai invaso l’Ucraina, infatti…

              • PinoMamet scrive:

                “Resto sempre stupefatto di come Putin sia preso sul serio quando spara cazzate”

                A proposito, tipo quali?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “garanzia”

                Forse non ci siamo capiti.

                Non è la Russia che ha minacciato noi.

                Non esiste un solo missile Russo che ha colpito USA, UK o Francia

                Al contrario, sono missili di questi tre paesi che sono stati dati all’Ucraina e lanciati dall’Ucraina sulla Russia con l’indispensabile aiuto di USA+vassalli

                Se è per farli smettere di mandargli contro i missili che già la bombardano, perché la Russia non dovrebbe usare le armi che ha (e che né USA né vassalli possono intercettare)?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                E si invece le Forze Armate russe se ne andassero dall’Ucraina, non sarebbe ancora più semplice?

                Dopo tutto non sono state neppure invitate!

                PS di tutte le ridicole lamentele, che la Russia invasora? invaditrice? invadente? boh fate voi, si lamenti perchè subisce qualche conseguenza delle sue azioni è tra le migliori.

              • Francesco scrive:

                x Pino

                >>> A proposito, tipo quali?

                beh, tipo le innumerevoli rodomontate su quanto è lungo grosso e duro il suo pisello atomico

              • PinoMamet scrive:

                Tipo quelle che applaudi se le fa la Nato, quindi 😉

                comunque, senza andare a cercare i diversi casi in cui la Russia ha smentito le tue previsioni sulla sua debolezza
                (ricordo che negavi che armi ipersoniche esistessero o che la Russia fosse in grado di averle…)

                a me pare questo:

                a te piace prendere sul serio certe minacce russe, quelle che non ci sono mai state 😉
                (“invaderemo la Polonia!”)

                e non ti piace prendere sul serio quelle che poi si avverano 😉

              • Francesco scrive:

                A me piace prendere sul serio le minacce russe che sono credibili (invaderemo l’Ucraina se prova a essere uno Stato indipendente) e non quelle che fa per farci paura ma che non sono credibili (vi tireremo le Bombe in 5 minuti gnè gnè).

                A te piace pensare che vivere di fianco a un paese simile sia come vivere a lato del Vaticano o del Principato di Monaco.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Il missilone ha fatto 2000 km in 5 minuti.
                A me sembra una minaccia credibile.

                Quello che mi sembra incredibile sia che Putin voglia invadere la Polonia e mettersi nelle condizioni di lanciare e ricevere missili nucleari, pensa un po’.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “semplice”

                Sarebbe anche semplice se gli USA togliessero l’embargo da Cuba, ma mica lo fanno.

                E perché?

                Perché non appena lo facessero tutti coloro che hanno buoni motivi per avercela cogli USA trasformerebbero Cuba in un puntaspilli di missili a poche centinaia di Km dai centri nevralgici degli USA.

                E non parliamo del numero di volte che attacchi ‘preventivi’ di Israele sui vicini sono stati giustificati col ‘diritto all’autodifesa’. Sarebbe tanto semplice per Israele smettere di occupare terre altrui: ma poi i coloni dove li mette?

                Chissà perché quando a difendersi preventivamente contro un possibile attacco futuro sono i Russi che non vogliono la NATO in Ucraina allora rappresentano una minaccia, mentre se lo fanno Washington e Tel Aviv no.

                Il bello è che il cattivissimo Putin l’aveva detto in tutte le salse, fin da prima del 2008: la Russia non può permettersi la NATO in Ucraina (e in Georgia).

                Non fosse che per il fatto che dai tempi dell’URSS un buon 30% dei componenti degli aerei e dei missili Russi sono prodotti da stabilimenti nell’Ucraina orientale (uno dei quali nella regione di origine del mio ex-collega Ucraino, che paventò appunto in tempo non sospetti le conseguenze del golpe di Majdan sulla propria patria). E che la Georgia è vicinissima in linea d’aria ai giacimenti petroliferi del Caucaso, vicino ai quali i Russi avevano appena eliminato la guerriglia fondamentalista Cecena.

                Ma gli USA, come se niente fosse, prima ti escono unilateralmente dai trattati antimissile (uno dei quali vietava appunto la fabbricazione del tipo di missile usato su Dnipro a mo’ di beffa), poi ti mettono una bella base missilistica a Redzikowo in Pomerania e un’altra in Romania ‘per difendersi dal terrorismo Iraniano’ ( 🙂 ), poi annunciano al vertice NATO del 2008 che Georgia e Ucraina entreranno nella NATO, poi sobillano i nazionalisti Georgiani che falliscono nel cercare di trattenere Abkhazi e Sud-Osseti (prima reazione Russa), poi fanno lo stesso con i banderisti Ucraini con la Nuland ‘fuck-the-EU’ e tutti i vari giochini di Lindsay Graham e Biden figlio. Banderisti che perdono subito la Crimea (dove c’era la flotta Russa del Mar Nero: seconda reazione Russa), falliscono nel reprimere la rivolta del Donbass (supportata da Putin: terza reazione Russa) e per finire chiamano la NATO a far le grandi manovre in piena pandemia (al che parte l’operazione speciale).

                Gli interventi Russi sono stati quattro, in un crescendo rossiniano, via via più aggressivi man mano che gli USA superavano le linee rosse: la passeggiata militare in Georgia dopo la ‘rivoluzione arancione’ guidata dalle ONG Statunitensi a Tbilisi, la presa – ancora senza spargimento di sangue ma con espulsione delle autorità Ucraine – della Crimea dopo il golpe di Majdan, il sostegno (coi cosiddetti ‘uomini verdi’) ai separatisti del Donbass fra un bombardamento dei civili e l’altro) e alla fine l’operazione speciale dopo le grandi manovre NATO in Ucraina.

                L’ultima linea rossa Putin l’ha dichiarata mesi fa: se gli USA fanno lanciare a Kiev i missili a lungo raggio (impossibili da lanciare senza diretta assistenza USA) allora la Russia risponderà con armi basate su principi fisici diversi da quelli delle armi usate finora. Un Biden in scadenza avvelena i pozzi a Trump e autorizza i lanci, che peraltro campo cambiano poco o nulla visto che le basi Russe sono ben al di là della gittata dei missili? E Mosca risponde con un solo missile che nessuno in Occidente può intercettare perché troppo veloce e che non ha neanche bisogno di testate esplosive ma cinetiche (i principi fisici diversi…)

                Meno male che poi arriva Francesco a ripeterci che quelle Russe sono solo rodomontate… 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>> Il bello è che il cattivissimo Putin l’aveva detto in tutte le salse, fin da prima del 2008: la Russia non può permettersi la NATO in Ucraina (e in Georgia).

                Ma una cazzata, anche con tutte le salse del mondo, rimane una cazzata! Se la Russia può permettersi la NATO nei paesi baltici e in Polonia, la flotta di sottomarini lanciamissili nucleari che manco ha idea dove siano, la flotta di bombardieri stealth .. può benissimo permettersi l’Ucraina nella NATO.

                E’ talmente evidente che trovo imbarazzante il tuo insistere con una scusa così senza senso.

                Su Cuba: pensi davvero che qualcuno così cazzuto da essere pronto a installare le sue basi missilistiche a due passi dagli USA sia bloccato dall’embargo? ma ci prendi per studenti dei collettivi?

                Dai su, lavoraci un pò più alla propaganda. Fabbriche vecchie di 30 anni … come se l’Ucraina avesse avuto i mezzi per tenerle al passo coi tempi ma alla Russia ci servono tanto, poverini.

                😉

              • Francesco scrive:

                PS e visto che fingi di non capire: le rodomontate russe sono le reiterate minacce di uso delle armi nucleari.

                La tua ricostruzione storica è talmente interna alla propaganda russa da lasciarmi quasi ammirato, tra quanto gli alti lai per la dissoluzione dell’URSS a opera del complotto occidentale?

  19. Andrea Di Vita scrive:

    bandito=blandito (lapsus calami!)

  20. PinoMamet scrive:

    Argentina/Milei: frega cazzi, anche se ho qualche famigliare laggiù (e chi non li ha?) ma non sono in contatto diretto.

    Milei è un coglione, basta guardarlo in faccia, e ovviamente qualunque misura metterà in campo è destinata al fallimento, perché è un imbecille.

    Un paio di titoli in cui si sbandiera che abbia frenato l’inflazione, a costo di tagliare tutto (comprese le cose che non costano assolutamente niente, come le dichiarazioni contro la violenza sulle donne… perché? perché sì, quand on est con, on est con ) e di far raddoppiare i poveri nel paese (che già non mancavano…) non cambieranno assolutamente la mia convinzione su di lui.

    • Francesco scrive:

      Pino

      come criteri per avere delle convinzioni mi paiono abbastanza delle cazzate

      resto in attesa di fatti, in generale preferisco basare le mie convinzioni su quelli

      escluso il basket

      Ciao

  21. roberto scrive:

    “Milei”

    Da quel che capisco sta rimettendo a posto la spesa pubblica affamando i cittadini (sempre perché la destra è dalla parte dei poveri, livv no ans così tanto che ne vuole avere sempre di più)

    https://www.theguardian.com/world/2024/sep/27/poverty-rate-argentina-milei

  22. Peucezio scrive:

    Circa il mandato di arresto della corte penale internazionale,
    per quanto mi riguarda distinguo nettamente il giudizio politico da quello giuridico.

    Sono contentissimo del mandato di arresto per Netanyahu, perché delegittima sia Netanyahu che la corte stessa e trovo siano due entità detestabili.

    Ma vi dirò che secondo me, se Netanyahu capitasse in Italia, farebbe benissimo lo stato italiano a on arrestarlo e mi vergognerei, da italiano, se lo facesse.

    Non perché Netanyahu non sia uno dei peggiori criminali della storia recente e non sia un essere moralmente abbietto.
    E considero anche osceno il servilismo di Salvini, perché lui ne fa un discorso politico.

    Però il punto è che
    1) nessuno può dover rispondere contemporaneamente a due ordinamenti giuridici diversi: se sei nel tuo paese, sei sottoposto solo alle leggi del tuo paese. Non puoi contemporaneamente dover rispondere a due ordinamenti penali diversi e magari incompatibili. Altro è se vai all’estero e commetti un reato secondo l’ordinamento del paese in cui ti trovi: è giusto che ne rispondi, perché in casa d’altri segui le loro regole e non le tue.
    Quindi l’idea stessa di un tribunale penale internazionale è un monstrum giuridico e logico, anche laddove un paese lo abbia ratificato.
    2) Ma oltretutto Israele NON lo ha ratificato, quindi non si vede quale cavolo sia la giurisdizione del TPI su Israele e sui suoi cittadini e a che titolo la eserciti. Un paese che arrestasse Netanyahu in base a tale mandato di arresto commetterebbe un arbitrio totale e un atto di pirateria e di criminalità internazionale. E, direi, un atto di guerra (se tu rapisci il rappresentante legittimo, per quanto criticabile politicamente, moralmente e umanamente, di un altro stato, stai commettendo un atto di guerra).
    Per inciso è Israele che ha commesso un atto di guerra nei nostri confronti e dei nostri soldati in questi giorni e qualunque stato serio al mondo non risponderebbe con l’indignazione, ma con i fatti.
    Ma se Netanyahu viene in Italia, ci viene in missione diplomatica, invitato da noi, non è che ci viene in incognito, in clandestinità: semmai è vero che normalmente non inviti a casa tua il capo di uno stato che spara sui tuoi soldati.
    ma questo è un altro discorso.

    Il punto è che le Norimberghe, i tribunali sulla ex Jugoslavia e tutto il resto della giustizia arbitraria, a posteriori, dei vincitori, contro chi non ha violato nessuna legge vigente ai tempi dei fatti, nel territorio in cui si sono svolti è un vulnus al diritto, un arbitrio del più forte che deve finire.
    E stavolta si sono messi loro contro il più forte e questo gli si ritorce contro, perché se fai il prepotente contro il più debole, anche contro il diritto, ti va bene, ma se lo fai contro il più forte non solo non ci riesci, ma fai pure la figura del cretino.
    Ci hanno provato con Putin sentendosi forti del fatto che pensavano che l’Occidente fosse invincibile e che Putin fosse in una parabola discendente: s’è visto.
    Ora ci provano contro un osso immensamente più duro di loro e il gesto diventa velleitario e ridicolo.
    Moralmente viene perfino da solidarizzare, perché in sé sarebbe un atto di giustizia.
    Ma siccome fino ad ora sono stati sempre al servizio dei forti e dei vincitori contro i deboli e gli sconfitti, viene da compiacersi di questa nemensi, anche se si verifica proprio l’unica volta in cui, sul piano morale, avrebbero ragione.
    Ma per fortuna la morale non si trasforma ipso facto in legge.
    La legge è bene si ispiri alla morale, ma la gente si condanna in base a un codice scritto, non in base alla morale, perché fa parte delle garanzie minime: la certezza del diritto e il suo fondarsi su leggi esplicite, scritte, chiare e in vigore hic et nunc (o illic et tunc) servono a garantire i diritti umani fondamentali.
    Perfino per un mostro, per un assassino abbietto ed efferato come Netanyahu.

    • roberto scrive:

      Peucezio

      Mi concentro su questo punto

      “Il punto è che le Norimberghe, i tribunali sulla ex Jugoslavia e tutto il resto della giustizia arbitraria, a posteriori, dei vincitori, contro chi non ha violato nessuna legge vigente ai tempi dei fatti, nel territorio in cui si sono svolti è un vulnus al diritto, un arbitrio del più forte che deve finire.”

      Questo non è vero per israelepalestina
      1. In questo caso non è a posteriori ma a strage in corso
      2. Non credo proprio che tu possa dire che si tratta della giustizia dei vincitori, chi sono i vincitori in questo caso?
      3. Stessa cosa per arbitrio del più forte…la Corte penale è o rappresenta il piu forte?
      4. Non puoi nemmeno dire che non esiste la legge al momento dei fatti visto che quantomeno israele ha firmato le convenzioni di ginevra

      • Peucezio scrive:

        1) sì, il punto non è se è prima o dopo: è chiaro che giudichi azioni passate, mica future: non hai la palla di vetro. Il punto è che inventi leggi per condannarli, dopo che i fatti sono avvenuti, applicando la legge in modo retroattivo. In questo caso il punto non è tanto quello, quando la territorialità.
        2) Certo, in questo caso no. Per questo ho parlato di nemesi.
        3) Nemmeno. L’ho spiegato alla fine: si sono messi contro uno più grosso di loro.
        4) La convenzione di Ginevra è un impegno, mica un codice penale. Che diritto è quello in cui, se io trasgredisco quanto sottoscritto in un accordo, che non prevede pene o sanzioni, me ne viene applicata una stabilita a posteriori e unilaterlamente? Di cui quindi non conosco l’entità quando ho sottoscritto quell’accordo.

        Comunque sei un bel tipo. Difendi le ragioni di Israele, cioè di una manica di assassini che bombardano e massacrano civili a migliaia senza il minimo scrupolo o limite, però poi gli dai torto nell’unica cosa in cui ha ragione.
        Cioè quelli di Israele sono crimini morali, ma non vedo come siano crimini giuridici: le guerre sono sempre esistite, sono brutali per definizione, alcune più di altre, ma chi ha titolo per emettere condanne penali? E comunque, se lo si fa per Netanyahu, perché non per Bush? Il principio del diritto è l’uguaglianza di fronte alla legge.
        Mentre tu non condanni moralmente e condanni giuridicamente.
        Boh…

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “La convenzione di Ginevra è un impegno, mica un codice penale”

          “Cioè quelli di Israele sono crimini morali, ma non vedo come siano crimini giuridici”

          Un impegno è un vincolo giuridico: se disonoro un accordo ci sono delle conseguenze, mica è una cosa morale.

          • Peucezio scrive:

            Ho capito.
            E quindi?
            Se io commetto un omicidio so prima quanti anni di prigione rischio.
            E soprattutto la rischio.
            In questo consiste la certezza del diritto.

            Anche se violo il regolamento di condominio violo un accordo, perché acuistando la casa l’ho accettato, ma se non sono previste sanzioni, non è che l’amministratore può mandarmi una multa perché ho parcheggiato la bici in cortile e non si può.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              La Palestina ha ratificato il trattato della CPI nel 2015, per cui c’è giurisdizione della Corte, come confermato nel 2021.

              https://www.sistemapenale.it/it/scheda/corte-penale-internazionale-giurisdizione-palestina

              Non c’è nessuna retroattività e nessuna incertezza del diritto. Tra l’altro certezza del diritto non vuol dire che qualcuno non rimarrà latitante a vita.

              • Peucezio scrive:

                Siamo sempre lì: non è che Netanyahu è andato da comune cittadino in uno stato palestinese, di cui peraltro non sono chiari i confini.
                È un capo di stato che dà ordini e c’è una situazione di guerra.
                Che poi sia una guerra spregevole, terroristica, in barba a ogni regola e ogni principio umanitario, che somiglia più a un terrorismo di stato che a una guerra, questo è pacifico.

                Tra l’altro la legge è uguale per tutti.
                Perché non viene perseguito Bush?
                E Clinton, con le armi all’uranio impoverito in Serbia?
                Quindi è puro arbitrio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Forse non hai capito quanto fuori scala sia quello che sta succedendo a Gaza adesso.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                l’ho capito benissimo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Allora hai capito perché i tuoi paragoni non hanno senso.

              • Peucezio scrive:

                Allora spiegami qual è la logica per cui hanno incriminato Putin e non Bush.

                Credo che Bush in Iraq abbia fatto molti più danni e vittime civili che Putin in Iraq.

                Poi, certo, ogni caso è diverso e quello israeliano di questi mesi è il più grave fra quelli di cui stiamo parlando.

              • Peucezio scrive:

                Che Putin in Ucraina

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                quale Bush? il primo ha causato i morti ma aveva copertura giuridica, il secondo se ricordo ha avuto vita militare ancora più facile ma nessuna copertura

                e a memoria i morti sono stati in massima parte ai tempi di Clinton, a causa dell’embargo

                molti disastri e moltissime sofferenze ma una situazione assai confusa

                il record di morti ce l’ha Saddam, con due guerra scatenate e la repressione interna

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Il secondo, anche se il primo non era un santo.

                Ma il primo aveva il pretesto del Kuwait, il secondo nessuno.

              • Francesco scrive:

                Ma il secondo quante vittime ha provocato con la sua invasione?

                Dico sul serio, non ricordo.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          “ Comunque sei un bel tipo. Difendi le ragioni di Israele, cioè di una manica di assassini che bombardano e massacrano civili a migliaia senza il minimo scrupolo o limite, però poi gli dai torto nell’unica cosa in cui ha ragione.”

          Vale al contrario anche per te però…

          • Peucezio scrive:

            Beh, no, io difendo un principio giuridico giusto al di là di ogni ragione morale e delle mie posizioni di parte.

            Tu approvi sul piano morale un crimine ma vuoi perseguitarlo sul piano giuridico, dove non vi è titolo per farlo.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          Scusa ma stai dicendo delle cose che giuridicamente non hanno né capo né coda…se vuoi entro nei dettagli ma ho tanti l’impressione che pur di dare contro alla corte penale internazionale sosterresti addirittura le ragioni di Israele

          • Peucezio scrive:

            Allora, che de facto queste corti esistano, va bene.

            Ma che siano un vulnus a ogni principio di civiltà giuridica non capisco come tu possa negarlo.

            E do contro alla CPI per questo motivo, mica perché mi sta antipatica così.

          • Peucezio scrive:

            Anzi, è la prima volta che mi sta simpatica, perché ha compiuto un gesto estremamente coraggioso.

            Ma ciò non toglie la vergogna precedente di colpire sempre sconfitti o comunque paesi non occidentali e non toglie la mostruosità giuridica.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          “ Difendi le ragioni di Israele,”

          Io non mi sono espresso molto se non per dire una cosa: il 7 ottobre è stato un atto di pura barbarie e una reazione anche violenta da parte di Israele era evidentemente inevitabile. Si parto dal presupposto che Israele come qualsiasi stato ha diritto di difendere se stesso e i suoi cittadini…sfiga vuole che ha di fronte un’entità che non se ne frega minimamente dei suoi cittadini. Poi che Israele abbia da tempo passato il segno non ne ho dubbi

          Vorrei anche fatto notare che in una situazione drammatica che va avanti da più di un anno, forse, e dico forse quello della corte penale internazionale è stato l’unico gesto minimamente concreto (dico minimamente perché è chiaro che nessuno dei tre figuri sarà mai arrestato).

          • Peucezio scrive:

            Il diritto all’autodifesa dev’essere proporzionato.

            Non capisco perché quando si tratta di tabaccai e rapinatori difendi a spada tratta questo principio, in sé giusto, mentre quando si tratta di popoli no, per cui è comprensibile che Israele uccida dieci o cento volte il numero di persone vittime dell’avversario.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “Il diritto all’autodifesa dev’essere proporzionato.”

              guarda, faccio una grande fatica a fare dei ragionamenti “è come se…” nel caso di israelepalestina perché la situazione mi pare davvero unica…per dire, non è il caso del tabaccaio che entra per rapinare e se ne va, ma di quello che entra, ti uccide moglie e figlia, violenta la nonna e rapisce il nonno e un neonato (e caga sul divano), tiene il nonno e il neonato ostaggio da un anno e minaccia di ritornare per finire il lavoro

              peraltro ho scritto ” che Israele abbia da tempo passato il segno non ne ho dubbi”, anche se non ho nessuna idea di quale sarebbe il segno

              • Peucezio scrive:

                Il segno è banalmente che se iouccido 10 dei tuoi e tu per rappresaglia uccidi 100 o 1000 dei miei non c’è proporzione.

                È un dato di un’evidenza così palmare che mi sembra difficilmente discutibile.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ roberto

            “il 7 ottobre è stato un atto di pura barbarie”

            Ecco, questo è un eccellente esempio di memoria selettiva dell’Occidente.

            Si parla come se la storia fosse cominciata il 7 ottobre.

            E chiunque, come il segretario dell’ONU, ricorda che ciò è falso viene tacciato di ‘antisemita’.

            Dato che per i Palestinesi ogni giorno da cinquantasette anni è il 7 ottobre, qualunque nefandezza sia stata effettivamente commessa il 7 ottobre è più che abbondantemente comprensibile.

            Esattamente come è comprensibile il fatto che i Comanche scalpassero donne e bambini delle carovane dei pionieri del Far West su cui riuscivano a mettere le mani.

            Come dicevano persino i nostri politici tanto tempo fa, se uno sta cinquant’anni un un campo di concentramento voglio vedere se non diventa ‘terrorista’.

            Ma la memoria è selettiva anche sul presente. O ci siamo dimenticati che di fronte alle vittime civili Russe sulla spiaggia di Sebastopoli colpita dal missile Ucraino il vice di Zelensky, Podolyak, ha parlato di ‘civili occupanti’?

            O tutti o nessuno: non c’è bisogno di essere giuristi per capire una cosa tanto elementare.

            E questo sarebbe vero anche se non ci fossero motivi per dubitare delle versioni dei sionisti, che ricordano tanto ma tanto quelle banderiste su Bucha.

            “Si parto dal presupposto che Israele come qualsiasi stato ha diritto di difendere se stesso e i suoi cittadini”

            L’esistenza dello Stato di Israele, dopo tutti questi anni ormai è chiaro, presuppone il genocidio dei Palestinesi.

            Tu parli di diritto? Da quando in qua i ladri hanno diritto che i derubati lascino loro godersi in pace la refurtiva?

            “sfiga vuole che ha di fronte un’entità che non se ne frega minimamente dei suoi cittadini”

            Come dire che la colpa delle Fosse Ardeatine è dei Partigiani, o che la colpa dello stupro è della donna che ‘se l’è cercata’.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Totalmente d’accordo.

              Sono sempre sorpreso di come, non solo per gli Israeliani stessi, comprensibilmente, ma per moltissimi occidentali non ebrei, sia del tutto normale invertire vittima e carnefice.

              • Francesco scrive:

                Non mi stupisce che siate d’accordo.

                Il problema è che lo siete su un abominio intellettuale, storico, morale.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                tu mi devi spiegare qual è la base morale della legge del più forte.
                E a che titolo uno si insedia in casa d’altri e ha diritto di cacciarli.

            • PinoMamet scrive:

              “Dato che per i Palestinesi ogni giorno da cinquantasette anni è il 7 ottobre”

              mi sembra una leggera esagerazione, ma leggera eh? 😉

              comunque, non sono d’accordo neppure sui Comanche.
              Erano proprio stronzi, altri popoli nativi erano assai meno feroci.

              “L’esistenza dello Stato di Israele, dopo tutti questi anni ormai è chiaro, presuppone il genocidio dei Palestinesi.”

              Direi di no…

              • Francesco scrive:

                Sono d’accordo e mi pare veramente impossibile provare a sostenere certe tesi facendole passare per fattuali.

                Ma vedo che mi illudo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ pino Mamet

                “Stronzi”

                Certo. Ma erano a casa loro, dunque avevano ragione.

                “leggera”

                Se vuoi ti inondo di siti di Amnesty International, Human Rights Watch e altre organizzazioni notoriamente antisemite. Tutte relative al pre 7 ottobre.

                Anzi no. Risparmiami.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                Ciao!

              • PinoMamet scrive:

                Ma le so senza che me le mandi…

              • Francesco scrive:

                Andrea,

                la differenza tra te e noi non sta nelle informazioni che abbiamo.

                Credo sia corretto dire che sta molto di più nelle informazione che fingi di non avere per poter sostenere le tue tesi.

                Poi ogni tanto sbrachi ma non lì il nocciolo della questione.

            • roberto scrive:

              Andrea

              “Ecco, questo è un eccellente esempio di memoria selettiva dell’Occidente.”

              no questo è un esempio di utilizzo di una bussola per orientarsi: se fai stragi di civili, se rapisci neonati e vecchiette, se porti in giro cadaveriper farli vilpendere dalla folla, fai schifo all’umanità anche se di partenza puoi avere qualche buona ragione (e sottolineo il “se” e il “qualche”)

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                se non sei proprio un ingenuo sai benissimo che cose così sono successe infinite volte nella storia e continuano a succedere.
                Credi che i russi avanzando in Germania alla fine della II Guerra Mondiale facessero cose diverse?
                Credi che non ammazzassero barbaramente donne, vecchi, bambini, anche neonati?
                Eppure nessuno eccepisce sulla legittimità della vittoria alleata.
                Le atrocità ci sono sempre; nella ex Jugoslavia abbiamo visto efferatezze simili e peggiori.

                Ma i giudizi non si possono fare sull’aneddotica, per quanto brutale ed efferata, perché l’aneddotica si trova sempre, purtroppo.
                Si deve fare sulle cifre, sulla sostanza e la sostanza è quella di uno stato che sta togliendo da decenni ogni diritto di autogoverno e ogni spazio materiale di sopravvivenza a un altro popolo che si trova nell PROPRIA terra.
                Tutto il resto viene di conseguenza.

              • Peucezio scrive:

                Per inciso,
                vogliamo parlare delle vessazioni che subiscono ogni giorno i palestinesi in Cisgiordania?
                Magari non ci sono gesti così scenografici da film dell’orrore, ma è così da anni, tutti i giorni e i palestinesi di Cisgiordania ai coloni ebrei non hanno fatto nulla.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Va bene, peucezio, questi potrebbero essere degli ottimi argomenti per l’eventuale avvocato difensore di Netanyahu.
                Però mica ci dicono niente sulla legittimità della giurisdizione della CPI.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “bussola”

                La bussola funziona per tutti allo stesso modo.

                Le classificazioni dei vari atti in “crimini terroristici” e “legittima autodifesa”, com’è noto, no.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              andrea

              “Esattamente come è comprensibile il fatto che i Comanche scalpassero donne e bambini”

              no bis, già di partenza non è comprensibile e poi come dice giustamente pino c’era chi lo faceva e chi no

            • roberto scrive:

              andrea

              “O tutti o nessuno:”

              tranne che per gli ucraini, vero? per loro la Storia (con la maiuscola), la Cultura con la maiuscola) e Andrea (sempre maiuscola) giustificano essere invasi dai russi e bombardati senza troppe distinzioni fra civili e militari…. andrea hai davanti agli occhi due fette di salo spesse tre centimetri, devi toglierle per vederci qualcosa

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                un paragone del genere è completamente fuori da ogni pertinenza:
                non c’è paragone quanto al numero e alla modalità con cui si infierisce sui civili,
                ma soprattutto i russi non cacciano via gli ucraini dalla loro terra per colonizzarla.
                Quella fra Russia e Ucraina è una normale guerra come ce ne sono tante, con le brutalità tipiche della guerra.

                Ciò che fa Israele non ha nulla a che fare con le normali guerre, è una strage di civili inermi per colpire dei terroristi, come se lo stato italiano avesse raso al suolo una città con tutti gli abitanti perché lì poteva esserci un covo delle BR.

              • Francesco scrive:

                NO, in effetti ai russi andrebbe anche bene che gli ucraini restassero nelle loro terre, a obbedire a qualche Quisling in stile Lukashenka o Kadyrov, che mette al primo posto gli ordini di Putin e al secondo i propri interessi.

                E, se permetti, i bombardamenti scientificamente dedicati alle infrastrutture civili o semplicemente terroristici non sono la normalità delle guerre e sarebbe anzi proibiti.

                Ti prego solo di non rispondermi che in altre guerre è stato fatto ad abundantiam perchè potrebbero cadermi le palle e la schiena mi duole.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “ucraini”

                Non ho mai distinto fra il rogo di Odessa e i bombardamenti di otto anni sui civili in Donbass e la distruzione sistematica di cibo e medicine a Gaza dall’altra.

                Non fosse che Volinia e Deir Yassin sono in continenti diversi, direi ‘sionisti e banderisti stessa faccia stessa razza”.

                Poi, come sempre, ci va di mezzo chi non c’entra nulla. Purtroppo.

                Ma se i morti sono tutti uguali, non sono uguali le cause per cui sono morti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        certo che se tu, come giurista, sostieni che una corte deve poter spiccare mandati di arresto contro leader politici di uno stato che non la riconosce e non ha sottoscritto l’accordo che l’ha costituita, per atti compiuti nell’esercizio della loro funzione, permettimi di dire, con tutto l’affetto e la stima, che se tu fossi un giudice, avrei una gran paura a finire sotto di te!

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Un ordinamento può prevedere sanzioni per chi vuole: se un tizio in Burundi stampa euro falsi e li spedisce in Italia, diventa punibile in Italia, anche se non è italiano e se il Burundi non considera quella condotta reato

          https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-i/art7.html

          Diverso è se poi verrà effettivamente punito.

          “se tu fossi un giudice, avrei una gran paura a finire sotto di te!”

          I giudici applicano la legge. Io sarei spaventato se i giudici smettessero di applicarla in nome di considerazioni personali fondate sul nulla.

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            “Un ordinamento può prevedere sanzioni per chi vuole: se un tizio in Burundi stampa euro falsi e li spedisce in Italia, diventa punibile in Italia, anche se non è italiano e se il Burundi non considera quella condotta reato”

            Infatti questo dimostra come il diritto sia spesso arbitrario.
            Perché è ovviamente impensabile che io, stando nel mio paese, sia vincolato a tutti gli ordinamenti penali del mondo, magari in contraddizione fra loro.

            Se vale la tua logica, se un paese islamico stabilisce che l’omosessualità (come pratica, non come orientamento) è un reato universale, ha diritto a venire ad arrestare in Italia un omosessuale.
            Tu stai dicendo esattamente questo.

            “I giudici applicano la legge. Io sarei spaventato se i giudici smettessero di applicarla in nome di considerazioni personali fondate sul nulla.”

            La legge non esiste.
            Esistono le leggi vigenti in un luogo in un tempo e applicabili a determinate persone.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “Se vale la tua logica, se un paese islamico stabilisce che l’omosessualità (come pratica, non come orientamento) è un reato universale, ha diritto a venire ad arrestare in Italia un omosessuale”

              Certo che ha diritto, per l’ordinamento di quel paese, visto che ogni ordinamento cosa è diritto e cosa no se lo decide da solo.
              Bisogna capire se l’ordinamento italiano gli riconosce quello stesso diritto.

              • Peucezio scrive:

                E l’ordinamento israeliano (e degli USA e di un casino di altri paesi non proprio marginali) non riconosce riconosce alla CPI questo diritto, anzi, prende la CPI a scorregge.

                Ma il problema resta.

                Se io sono omosessuale e l’Iran o l’Arabia Saudita mi condanna per aver compiuto un atto omosessuale in Italia
                1) se vado lì da turista corro il rischio di essere arrestato, il che è un assurdo;
                2) ci può essere sempre il giudice o il funzionario italiano originale (o servile) che decide di estradarmi là.
                Per un caso del genere ovviamente quesot non avviene per mille ragioni, ma per altri casi accade ed è accaduto.

                Quindi mi spieghi come sia umanamente possibile che un cittadino risponda contemporaneamente, in ogni attimo della sua vita e ovunque si trovi, ai sistemi penali di tutti gli stati del mondo?

                Al diritto dev’essere sovraordinata la logica, compreso il principio di non contraddizione e tutto il resto.

              • Peucezio scrive:

                Aspe’,
                di tutti gli stati e delle corti penali internazionali, che non sono emanazione di stati e non hanno territorio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non riesco a capire il problema: se vai in un paese dovrai rispettarne le leggi, per cui se le loro leggi dicono che devi essere giustiziato sul posto per una cosa che hai fatto altrove, devi essere consapevole dei rischi.
                Il giudice italiano non può estradarti lì, perché l’estradizione non è un automatismo e ha dei limiti ben precisi. Il funzionario italiano non ha potere di estradizione.

                Questa è la logica sovraordinata al diritto.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “se vai in un paese dovrai rispettarne le leggi, per cui se le loro leggi dicono che devi essere giustiziato sul posto per una cosa che hai fatto altrove, devi essere consapevole dei rischi.”

                Capisci tu per primo che è un’assurdità, oltretutto poco pratica.
                Tieni conto oltretutto che uno in un paese straniero ci può finire perfino contro la sua volontà, perché viene dirottato il suo aereo o deve fare un atterraggio d’emergenza, perché viene rapito da dei sequestratori e portato lì, ecc.

                A chiunque dev’essere richiesto di rispettare la legge vigente nel luogo in cui si trova, quando ci si trova.
                Il resto è arbitrio contro logica e contro buon senso.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “A chiunque dev’essere richiesto di rispettare la legge vigente nel luogo in cui si trova, quando ci si trova.”

                purtroppo il mondo è fatto in modo diverso, e ci sono infiniti esempi che non funziona come dici tu.

                per dire, nel mio piccolo, mi è capitato il caso di un eurocrate con doppia nazionalità paese UE/paese barbaro, che rischiava la prigione tornando a casa nel paese barbaro perché si era sposato in belgio con un uomo; cioè vive in belgio da sempre, si sposa in belgio con un belga, ma se torna a casa da mammà finisce in prigione

                ma hai per esempio le sanzioni USA per chi fa affari con l’iran (cioè io che non ho niente a che vedere con gli usa, vendo delle carabattole in Iran e rischio di andare in prigione se vado negli USA)

              • Peucezio scrive:

                Tu stesso dici “purtroppo”, quindi mi par di capire che condividi che siano delle assurdità.

                Io non sto parlando di ciò che accade: è evidente che queste cose accadono.
                D’altronde anche i delitti, l’infrazione stessa della legge, accadono.

                Mi fa solo piacere, per assurdo, che in questo caso sia il contrario, cioè a un arbitrio percepito da chi lo fa come atto di diritto corrisponde la totale impossibilità di attuarlo de facto.

                Per inciso, prescindendo ora dai discorsi di legittimità giuridica, sul piano politico mi pare che la CPI, incriminando prima Putin e ora Netanyahu, stia dando una bella immagine d’impotenza e velleitarismo.
                Con il povero Milosevič e altri simili ce l’hanno fatta: la Serbia purtroppo non conta un cazzo.
                Ora se la prendono coi pesci grossi e così facendo si autoridicolizzano, perché così facendo verranno sempre meno presi sul serio.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Ora se la prendono coi pesci grossi e così facendo si autoridicolizzano, perché così facendo verranno sempre meno presi sul serio”

                fanno quel che possono sapendo che ci sono ovunque peucezii che se la prenderanno con loro in ogni modo. se attaccano i pesci piccoli (non se la prendono mai con i grandi!) se attaccano i pesci grossi (sono velleitari!), se attaccano i perdenti (è la giustizia dei vincitori!) se attaccano i potenti (si rendono ridicoli!), se non fanno niente (sono inutili)..

                in fin dei conti tutte queste cose dimostrano che fanno il loro lavoro

                prima di putin, mi piace ricordare che trump ha sanzionato la CPI perché si era permessa di indagare su quello che succedeva in afghanistan e palestina…sanzioni che colpivano direttamente i procuratori come persone fisiche, divieto di entrare negli USA, congelamento dei beni, cose così…mancava solo l’ordine di cattura dead or alive

                https://www.hrw.org/news/2020/12/14/us-sanctions-international-criminal-court

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Tu stesso dici “purtroppo”, quindi mi par di capire che condividi che siano delle assurdità.”

                no era un incipit ironico a metà.

                io sono assolutamente contento che ci sia una giustizia sovranazionale affidata a corti internazionali.
                mi secca invece l’unilateralismo, però è una cosa che esiste e non mi meraviglia, e come sai sono abituato a ragionare con il mondo che ci circonda e non con quello che vorrei che esistesse

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “fanno quel che possono sapendo che […]”

                Ma io non li critico per essersela presa coi pesci grossi, anzi, li approvo e li ammiro.
                Solo che così facendo stanno perdendo prestigio e potere e questo mi fa piacere perché vendica il fatto che siano invece stati il braccio armato dell’Occidente egemone contro i più deboli.

                Comunque a loro non frega nulla dei peucezi o di critici analoghi, che non contano nulla.
                Il punto è che sono stati spalleggiati dall’Occidente e ora se lo sono messo contro, per cui devono preoccuparsi non dei peucezi vari, ma del fatto che Israele è un mostro intoccabile.
                E che le maggiori potenze economiche e militari mondiali li disconoscono.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “no era un incipit ironico a metà.”

                Qui però si parlava degli stati che prevedono la perseguibilità dei reati commessi nel territorio di altri stati, non delle corti penali internazionali.

                E mi sorprenderebbe che tu trovassi qualcosa di sensato nel fatto che due uomini vivono more uxorio in Belgio, ma se uno di loro torna nel suo paese di origine, viene arrestato per quello che fa in Belgio.
                Capisco di più un esilio: come dire: hai cambiato sensibilità, costumi, valori e allora non ti vogliamo più, non appartieni più a noi, ti revochiamo la cittadinanza.
                Ma a che titolo ti puniamo per una cosa che hai fatto in un posto dove è legale?

            • roberto scrive:

              peucezio

              “E mi sorprenderebbe che tu trovassi qualcosa di sensato”

              sensato…non so se è l’aggettivo giusto

              io capisco benissimo l’idea che uno stato possa voler fare il cavolo che gli pare per tutelare quelli che individua come i suoi interessi. Trovo quindi che ci sia una logica dietro questa cosa.

              poi se mi chiedi il mio giudizio su questa logica, beh non ti sorprenderà che effettivamene la trovo sideralmente lontana dal mio sentire

          • PinoMamet scrive:

            “Tu stai dicendo esattamente questo.”

            Ehmm, no….

            Sta dicendo che se vendere le cannabis in California è legale, ma in Italia no, il californiano che viene a vendere le canne in Italia è soggetto alla legge italiana.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          “ avrei una gran paura a finire sotto di te!”

          Dipende da cosa hai combinato ovviamente. Certo non potresti prevalerti della nostra amicizia per influenzarmi (rinuncerei prima)

        • roberto scrive:

          peucezio

          “per atti compiuti nell’esercizio della loro funzione, ”

          di nuovo sono costretto a concentrarmi su una parte del ragionamento perché trovo tutto talmente poco condivisibile che non saprei da dove iniziare

          fare la guerra rientra nell’esercizio della funzione, siamo d’accordo.
          ma fare stragi inutili di civili (che si applica sia a bibi e al suo ministro che al boyscout palestinese)? puoi sostenere che sia esercizio della funzione? no, dai

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            L’esercizio della funzione al massimo sarà un bel limite all’efficacia del mandato, visto che un capo di governo nell’esercizio delle proprie funzioni (es., in visita di Stato) è immune nel paese estero in cui si trova, per cui Netanyahu, Putin o chi per essi di fatto possono essere arrestati solo se vanno in vacanza nei paesi che hanno ratificato il trattato della CPI.

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            ma guarda che tutto questo è pacifico per me: sono mesi che sto dicendo che quelli sono degli assassini.
            Il punto è che non può esistere un diritto sovraordinato a quello dello stato, perché per definizione la fonte del diritto è lo stato.

            • Francesco scrive:

              Ma il diritto internazionale non ha come fonte gli Stati che si mettono d’accordo su qualcosa? questo dovrebbe dargli “esistenza” credo.

              C’è mica scritto pure nella nostra Costituzione?

              • roberto scrive:

                si ma peucezio durante le ore di diritto costituzionale e internazionale guardava le cosce delle altre studentesse invece di fare attenzione…comprensibilissimo
                😉

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                appunto.
                Israele non si è mai messo d’accordo con nessuno per stabilire che i suoi cittadini possano essere perseguiti nel modo in cui si vorrebbe perseguire Netanyahu.

                Roberto,
                capirai, sopravvaluti l’avvenenza della popolazione femminile studentesca milanese dei primi anni ’90.

              • Peucezio scrive:

                Ma quando mai ti avevo detto di aver fatto un anno di giurisprudenza (senza peraltro dare mezzo esame)?
                O era una battuta e ci hai preso senza volerlo? 😀

              • PinoMamet scrive:

                Io ho fatto un anno di Giurisprudenza!
                E prima di capire che non mi piaceva ho dato pure Diritto privato!

              • Peucezio scrive:

                Alla faccia!
                Diritto privato mezzo laureato.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “O era una battuta e ci hai preso senza volerlo? 😀”

                proprio così! no, non me lo avevi mai detto 🙂

              • Peucezio scrive:

                Fu lo zio avvocato, uomo di grandissima cultura, che ha sempre letto tantissimo, che mi suggerì di tentare la carriera di magistrato perché avrei guadagnato bene, lavorato poco e avuto tanot tempo per coltivare i miei interessi culturali, la linguistica, ecc.
                Però mi accorsi che se una disciplina, pur interessante (il diritto lo è) non mi appassiona, non sono capace a dedicarci energie e impegno.

        • tomar scrive:

          Peucezio: ”se tu, come giurista, sostieni che una corte deve poter spiccare mandati di arresto contro leader politici di uno stato che non la riconosce e non ha sottoscritto l’accordo che l’ha costituita, per atti compiuti nell’esercizio della loro funzione…”
          Qui ti sbagli: la Corte penale internazionale riconosce la Palestina come Stato e quindi ha tutto il diritto di sanzionare chi compie crimini in Palestina.

          • Peucezio scrive:

            Vabbè, ma non è che Netanyahu si reca in Palestina (per inciso, Israele non riconosce lo stato di Palestina; la Palestina è un po’ come il Cossovo, riconosciuto da alcuni e non da altri.) e da lì compie atti di guerra.
            Netanyahu fa la guerra.
            La fa in modo molto più inumano di altri.

            Ma la guerra sarebbe illegale di per sé: con che diritto uno stato ne aggredisce un altro?
            Nessuna guerra in un certo senso è legale.
            Allora o stabiliamo che c’è un tribunale riconosciuto da tutti gli stati del mondo che condanna chiunque faccia la guerra a chiunque, o chiunque comunque violi la sovranità altrui, oppure questo fatto di voler incriminare arbitrariamente questo o quello non capisco su cosa si fondi.

            • PinoMamet scrive:

              Messa in questo modo, faccio fatica a darti del tutto torto.

              E il discorso fa presto a sfumare in quello, diverso ma affine, della “Storia scritta dai vincitori”.

              Quale guerra è “legale”? Se ci si attenesse uno dei principi base della legalità internazionale- il rispetto dei confini- non ci sarebbe alcuna guerra mai…

              e quale esercito non commette abusi e crimini?

            • roberto scrive:

              Peucezio & Pino

              “Netanyahu fa la guerra.”

              ma il mandato di arresto non è certamente perché “netanyahu fa la guerra”!

              è perché fa stragi inutili di civili…anzi perché blocca (secondo l’accusa) l’accesso a cibo e medicinali

              (non ho letto il mandato di arresto perché non è pubblico, mi riferisco al comuicato stampa della corte che troverete qui
              https://www.icc-cpi.int/fr/news/situation-dans-letat-de-palestine-la-chambre-preliminaire-i-de-la-cpi-rejette-les-exceptions )

              • roberto scrive:

                questo per dire che la questione non è “se la guerra è legale” (di questo al limite se ne occuperebbe la corte internazionale di giustizia) ma se la guerra è condotta in modo legale

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                sì, ma è una questione di entità.
                Non credo che esista una guerra in cui non accadono le cose che dici.
                Solo che Israele le fa in misura macroscopica.
                Ma la legge per quanto ne so guarda al fatto, non alla misura: se rubi una mela o un portavalori con quintali d’oro sempre furto è: al massimo ci sono le attenuanti.
                Oppure si stabilisce una misura ma allora va stabilita a priori e in modo esplicito e definito.

            • tomar scrive:

              Peucezio: “Vabbè, ma non è che Netanyahu si reca in Palestina…”

              Vabbè, siamo al bar sport.

              • Peucezio scrive:

                Non diciamo ridicolaggini, la giurisdizione è un fatto territoriale.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Peucezio, stai negando la validità del diritto canonico?

              • Peucezio scrive:

                Che c’entra mo’ il diritto canonico?

                In ogni caso come al solito io faccio esempi estremi, per paradosso e poi viene fuori che sono veri.

                Giorni fa ipotizzavo un giudice che condannasse i soldati perché in guerra feriscono, uccidono e fanno danni.
                Ora siamo al giudice che condanna il capo di stato che dà ordini dal suo territorio, perché infrange una legge riconosciuta dallo stato che invade, che peraltro nemmeno esiste come stato.

  23. Peucezio scrive:

    Aggiungo,
    Netanyahu è stato eletto democraticamente.
    Possono dire tutto quello che vogliono, ma migliaia di manifestanti in piazza NON sono gli elettori e non hanno titolo per far cadere un governo. Sono una piccola parte non quantificabile di elettori.
    Questo significa che le decisioni e gli atti di Netanyahu sono espressione della volontà del popolo israeliano: la democrazia funziona così e ci insegnano ossessivamente che Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente (che non esiste, è un brutto anglicismo, perché si chiama Vicino Oriente, ma questa è un’altra faccenda).
    La politica di Israele è sempre stata questa, pur nell’avvicendarsi dei leader politici. Hanno sempre massacrato i civili, risposto in modo sproporzionato agli attacchi subiti, violato la sovranità dei vicini, bombardato ospedali, scuole, ecc. ecc.

    Quindi bisognerebbe mandare a processo il popolo israeliano, che, con tutte le eccezioni del caso, è un popolo criminale e genocida.
    Condannare Netanyahu è ridicolo e ipocrita: Netanyahu non è cascato da marte su Israele e non gli ha imposto nulla dall’alto.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Netanyahu è stato eletto democraticamente”

      E chi se ne sbatte.

      • Peucezio scrive:

        È un principio di responsabilità.
        Se io eleggo un assassino, sono un assassino.

        • PinoMamet scrive:

          Netanyahu è stato eletto ben prima della reazione israeliana al 7 Ottobre, però…

          Quando sembrava un medio politico di destra corrotto, e indifferente al problema palestinese.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Questo forse dal punto di vista morale, non certo giuridico: la ricerca della causalità termina nel momento in cui si individua la più prossima condicio sine qua non.

          • Peucezio scrive:

            Bella cagata.
            E l’idea della democrazia dove va a finire?

            Un leader politico dovrebbe disattendere il suo mandato, la volontà del popolo che l’ha eletto?

            Va bene che non c’è il vincolo di mandato, ma questo serve perché comunque ci vuole un minimo di filtro fra gli umori popolari e le scelte politiche, che sono complesse (secondo me questo filtro si è ispessito troppo, ma questa è un’altra questione), ma ciò non inficia il principio.

          • PinoMamet scrive:

            Insomma, Peucè, stai portando avanti la tesi della colpa collettiva dei popoli.

            Per questa tesi, gli italiani e i tedeschi sono collettivamente colpevoli dei crimini di Mussolini e di Hitler.

            È anche la tesi dell’estrema destra israeliana, per cui tutti gli abitanti di Gaza sono colpevoli dei crimini di Hamas.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “È anche la tesi dell’estrema destra”.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Credo si possa anche ridurre a questo: le punizioni collettive (degli altri) permettono di avere le mani libere.

              • Peucezio scrive:

                Io non voglio punire nessuno.

                Spero che un giorno Israele venga sconfitto militarmente (probabilmente impossibile) o svuotato demograficamente al suo interno (più plausibile) e che quindi quella terra torni ai palestinesi.

            • Peucezio scrive:

              Beh, Hitler e Mussolini erano dittatori.
              Certo, godevano del consenso, ma dell’Olocausto la gente comune non sapeva, era una situazione di guerra… Lì direi che la responsabilità è tutta dei vertici politici, Hitler, Himmler, ecc.

              Stessa cosa in ambito palestinese: non è un sistema democratico.
              Ma Hamas secondo me è giustificatissima, per altri motivi, e cioè che di fronte alla forza soverchiante del tuo oppressore, usi i mezzi che hai, anche con efferatezza, in sé ingiustificabile quando esercitata sui civili, ma comprensibile.

              Con ciò, mica tutti gli israeliani sono colpevoli e il voto è segreto, per cui non è che possiamo nemmeno, per assurdo, andare a prendere tutti gli elettori di Netanyahu.
              Però lo stato d’Israele lo considero criminale, non solo per quello che fa oggi, ma perché si è insediato in un territorio altrui senza averne un titoo, solo in virtù dell’arbitrio delle potenze occidentali che sconfissero il sempre compianto Impero Ottomano (io preferisco quello bizantino, ma quello ottomano è infinitamente meglio della Turchia kemalista e di tutte le potenze occidentali che l’hanno sconfitto).

            • Lucia scrive:

              “Per questa tesi, gli italiani e i tedeschi sono collettivamente colpevoli dei crimini di Mussolini e di Hitler.”

              Questa deduzione è faziosa o comunque troppo generica per come l’hai formulata, io da quello che scrive Peucezio capisco che gli italiani degli anni 20, che lo votarono a libere elezioni (e fra l’altro le italiane sono esenti dalla colpa perché non avevano il diritto di voto) sono colpevoli perché la sua salita al potere fu espressione della loro volontà. Ma il paragone si ferma qui perché Peucezio menziona più volte che in Israele si continuano a votare liberamente politici che non fanno nulla per risolvere la questione palestinese o la esacerbano, ed ovviamente non fu il caso delle dittature storiche in Italia o in Germania.

              • PinoMamet scrive:

                mamma mia addirittura faziosa…

                ma in realtà avevo già pensato a questa possibile risposta, solo che la mia deduzione non si basa sul fatto che Peucezio scriva (giustamente) che Israele è una democrazia e gli israeliani hanno votato liberamente per Netanyahu
                (sebbene, gli faccio notare io, lo abbiano votato prima dei fatti incriminati) quanto sul fatto che Peucezio ritenga (e lo ribadisce) che un governo esprima (parole sue) la “volontà del popolo” o il suo “sentimento collettivo”.

                Ora, se gli israeliani non hanno cacciato Nenatnyahu dopo i fatti di Gaza, sono moralmente responsabili?
                Per Peucezio a quanto pare sì.

                Ne deduco che gli italiani, che non hanno cacciato Mussolini dopo che si è incolpato dell’omicidio Matteotti, dopo che ha usato le armi chimiche in Etiopia, dopo che ha promulgato le leggi razziali…

                sono moralmente responsabili del Fascismo.

              • PinoMamet scrive:

                “Beh, Hitler e Mussolini erano dittatori.
                Certo, godevano del consenso, ma dell’Olocausto la gente comune non sapeva, era una situazione di guerra… Lì direi che la responsabilità è tutta dei vertici politici, Hitler, Himmler, ecc.

                Stessa cosa in ambito palestinese: non è un sistema democratico.
                Ma Hamas secondo me è giustificatissima”

                insomma, sono giustificati tutti, tranne Israele 😉

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Ora, se gli israeliani non hanno cacciato Nenatnyahu dopo i fatti di Gaza, sono moralmente responsabili?
                Per Peucezio a quanto pare sì.”

                Beh, no, il problema non è non cacciarlo, ma averlo eletto e soprattutto eleggere da decenni governi che operano in questo modo, reagendo in modo spropositato agli attacchi, bombardando civili, attaccando stati sovrani, ecc.

                “insomma, sono giustificati tutti, tranne Israele 😉”

                Beh, sì.
                Israele non è un paese come gli altri, in tanti sensi.

              • PinoMamet scrive:

                “Beh, no, il problema non è non cacciarlo, ma averlo eletto”

                Se è per questo, ripeto, lo hanno eletto prima dei fatti.
                E quello che hanno fatto i governi precedenti, compresi i suoi, non è diverso da quello che fanno altri governi.

              • roberto scrive:

                lucia

                “e fra l’altro le italiane sono esenti dalla colpa perché non avevano il diritto di voto”

                ci sono talmente tante ipotesi in questa discussione che non capisco più chi sostiene cosa, ma questa cosa che scrivi tu in effetti è giusta 🙂

              • PinoMamet scrive:

                Boh, io non sostengo niente di particolare in questa discussione.

                Mi sembra di notare alcune incoerenze e le faccio notare.

                Ma per quanto mi riguarda, il mio personale modo di ragionare e il mio personale metro di giudizio sono altri.

                Non mi baso sul diritto internazionale, ma sulla pura e semplice simpatia.

                Però lo ammetto! 😉

                In questo caso, mi stanno antipatici tutti.
                Netanyahu non mi è mai piaciuto:
                si veste da americano (è molto evidente in Israele, ma lo sarebbe anche in Italia… la sartoria è fondamentale! non scherzo) ragiona da americano, e in molte cose è più americano che israeliano.
                Tranne nei tratti peggiori.
                Diciamo, il peggio di due mondi.

                Hamas per me non ha alcuna legittimità, e i suoi leader sono esseri schifosi e ripugnanti, la cui morte non mi dispiace affatto.

                La Corte di giustizia internazionale mi sembra una barzelletta che si prende troppo sul serio.

                quindi per me la cosa ha un interesse molto relativo.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                comunque ammiro sempre il distacco che riesci a metterci, pur nel dissenso, quando si parla di cose che in qualche misura ti toccano, per la tua appartenenza.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “eletto democraticamente”

      Anche Hitler.

      Immagino quindi che tu non riconosca la giustezza delle sentenze del processo di Norimberga sui crimini nazisti.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Beh, dato che per Peucezio la democrazia è ben poco rilevante, i popoli degli stati governati da regimi autoritari (che per lui sempre appoggiano con entusiasmo il regime) sono colpevoli quanto i dittatori e i loro gerarchi.

        Solo che nega esistano colpe “universali” anche in assenza di leggi nazionali specifiche, per cui posso sterminare o schiavizzare chi voglio, basta fare una legge apposita. E nessuno ha il diritto di dirmi nulla.

        Almeno non deve infiocchettare certi regimi come fai tu con il PCC, pensandoci meglio.

        Chi di voi due è più realista?

  24. Peucezio scrive:

    Comunque guardate che io sono felice del mandato di cattura.
    Per il motivo che ho detto, che è una mazzata politica a Israele (che se ne frega, ma intanto ha sempre minore legittimazione internazionale) e una mazzata politica alla Corte stessa, che forse subirà perfino sanzioni dagli Stati Uniti, si delegittimerà sempre di più, diventerà una barzelletta, che è poi quello che avrebbe dovuto essere in origine.

    E comunque di per sé moralmente approvo l’iniziativa.
    Però, siccome la trovo giuridicamente un monstrum, se per assurdo (ma non succederà mai) Netanyahu, venendo in Italia, venisse arrestato, riterrei il mio stato protagonista di un atto di pirateria e di illegalità internazionale e da italiano me ne vergognerei, anche se moralmente la cosa sarebbe più che legittima.

    Ma legittima in sé, perché moralmente da parte nostra sarebbe una cosa schifosa, avendo fatto professione di alleanza da sempre con Israele.
    Diverso è se venisse arrestato in un paese tradizionalmente ostile: giuridicamente siamo sempre lì, ma la cosa sarebbe molto meno odiosa.

    • roberto scrive:

      peucezio

      “Ma legittima in sé, perché moralmente da parte nostra sarebbe una cosa schifosa, avendo fatto professione di alleanza da sempre con Israele.”

      e l’alleanza da sempre deve per forza essere un’alleanza per sempre? se mi dici si allora non capisco perché te la prendi tanto con gli alleati di israele, sono obbligati dal peso dell’alleanza esistente a mantenere lo stattus quo

      • Peucezio scrive:

        No, le alleanze si possono rompere e sarei il primo ad essere felice se noi rompessimo la nostra con Israele, che esprime il solito, peggiore servilismo italiano verso i più forti e ricchi (e in questo la destra fa molto più schifo della sinistra).

        Però una cosa è la rottura di un’alleanza, una cosa il tradimento.
        Arrestare Netanyahu sarebbe un gesto spregevole, non perché un tipo così meriti riguardo, ma perché sarebbe peggio dell’8 settembre.

        Prima ti disallei, metti le cose in chiaro e poi se ne parla.
        Ma non ti disallei solo per il mandato di cattura: disallearsi quando qualcuno è in disgrazia fa schifo.

  25. Peucezio scrive:

    Per inciso,
    altro è il discorso dell’utero in affitto: lì tu cerchi di eludere una legge nazionale, compri un bambino altrove e poi te lo porti e ci vieni a vivere in Italia.
    Anche quella legge di per sé sarebbe un monstrum giuridico, ma sul piano degli effetti è sensata.
    Io l’avrei formulata diversamente: non è che tu commetti reato se compri il bambino (non sei qua: fai quello che vuoi), ma se lo porti in Italia.
    Se fai quella scelta, resta a vivere lì col bambino che hai comprato. Poi puoi anche venire qua in vacanza, a trovare i tuoi, quel cacchio che ti pare, ma lo lasci là.

  26. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    https://www.youtube.com/watch?v=IT2UH74ksJ4

    Students Vs. Mexicans: Cultural Appropriation | Man on the Street

    What is cultural appropriation? Is it okay for a white person to celebrate the culture of a nonwhite country? Will Witt took to UCLA and Olvera Street -City of Lost Angels (L.A.) to find out!

    • Moi scrive:

      3 MIN : 15 SEC

    • PinoMamet scrive:

      Questa cosa della cultural appropriation sta cominciando a stancare anche in America, vedo…

      un pensiero peuceziano (in Così parlò Bellavista c’era quello con il “il pensiero poetico”…): gli studenti universitari dovrebbero essere i primi a indirizzare il pensiero, le avanguardie.

      Invece, a guardarli un po’, sembrano sempre gli ultimi. Gli “imparano” troppe cose, e credo che in questo caso il verbo sbagliato sia quello corretto: i concetti che esprimono gli studenti sembrano spesso stereotipati e dogmatici, rigidi, come se glieli avessero fatti ingoiare a forza tutti interi, bell’e fatti, invece di farglieli apprendere per ragionamento personale…

      Tranne lo studente messicano, ovviamente 😉 , che essendo messicano non è affatto offeso da un tale che porta un sombrero e un poncho.

      L’idea della cultural appropriation, che cioè fosse una brutta roba, era interessante e in certi casi condivisibile.
      Però cosa sia in concreto questa appropriazione culturale non è così facile dirlo: è un concetto sfumato, che dipende moltissimo, se non interamente, dalla percezione dei singoli e delle singole comunità.

      i messicani (come, direi, anche gli italiani) sono divertiti e un po’ persino lusingati dal fatto che qualcuno apprezzi la cultura a tal punto da indossare i vestiti più tipici, per quanto in maniera chiaramente “fasulla”, esagerata;

      ho visto video dello stesso genere in Giappone, da cui risulta che ai giapponesi va benissimo, anzi, gli fa piacere che uno straniero indossi kimono o yukata, nelle giuste occasioni…

      credo che i neri americani non la prenderebbero nello stesso modo…

      allora gli americani, per non sbagliare, ne hanno fatto una versione dogmatica, hanno trasformato la cultural appropriation in una specie di reato, stabilendone criteri del tutto arbitrari ma fissi: “tu non indosserai abiti di un’altra cultura, ma puoi mangiarne e stravolgerne il cibo a piacere”…

      • Francesco scrive:

        sospetto che quando non arrivi a capire una cosa, cerchi di sostituire la comprensione con un insieme di regolette

        il risultato ricade nella categoria dell’assurdo e del grottesco

        qualcuno ha trovato in rete un esemplare dell’accordo preliminare da firmare prima di uscire con una ragazza preparato dalle università USA? o è una leggenda urbana?

        • PinoMamet scrive:

          Voglio sperare che sia una leggenda, ma non ci giurerei…

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Non può esistere, altrimenti lei sarebbe vincolata e non potrebbe revocare il consenso all’ultimo, a meno che ciò non fosse espressamente previsto dal contratto stesso.

        • Peucezio scrive:

          Magari l’accordo è solo per uscirci, poi ti porti anche un altro modulo da far firmare poi al momento per la copula.

          Magari fra un po’ ci vorrà la carta bollata anche per guardare una per strada: magari lei non vuole.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Magari fra un po’ ci vorrà la carta bollata anche per guardare una per strada: magari lei non vuole”

            Be’, sì, si chiama “eye-rape”, stupro con gli occhi.

          • Francesco scrive:

            Peucezio, scherzi?

            il modulo prevede se si copula, cosa si fa, per quanto tempo, le espressioni che si possono usare durante e, IN PRIMIS, che lei possa sempre cambiare idea.

            l’unico problema è se cambia idea DOPO.

    • Moi scrive:

      Come spesso accade negli e dagli (!) Stati Uniti, delle cause buone degenerano in fretta per fanatismo …

      La “Cultural Appropriation” è un problema sorto inizialmente con i capelli ricci0-crespi che “da neg(r)i/e” sarebbero stati una roba “da sfigati/e” per poi diventare “da gran fighi/e” in testa a gente “bianca”, o (inteso all’ Americana ovviamente) gente “Caucasica”.

      Invece, a quanto si sa, robe tipo Yoga, Judo o Karate, Kung Fu, Capoeira ecc … erano già (!) delle “figate” da stare a casa loro 🙂 fatte da gente autoctona in India, Giappone, Cina, Brasile, eccetera … Però _ ripeto _ tutto ciò ha valore molto indicativo, e rapidamente degenerato secondo logiche aggressive-passive molto di moda che rifuggono un pensiero articolato e sfumato … come _ piaccia o no _ lo è il Mondo Reale !

      Poi come dice giustamente Miguel , internet ha fatto collidere anche violentemente realtà varie antropologiche che prima non avrebbero mai interagito fra loro … specie negli ultimi vent’ anni con connessioni velocissime e materiale scritto, audio e video in quantità impressionante che ha richiesto addirittura lo sviluppo una nuova branca della matematica a parte apposta per essere quantificato.

      • Moi scrive:

        Alla fin fine, ciò che viene davvero ricercato è uno sfogo incontenibile aggressivo-passivo.

      • Moi scrive:

        Secondo me il peggio è quando la “Cultural Appropriation” la fai … male, o con faciloneria.

        Ad esempio, causa le vestaglie occidentali, è ancora sorprendentemente abbastanza diffuso vedere donne “gaijin” di judo/karate/aikido ecc … indossare il bavero (“eri”) dx sopra al sx, cosa che si fa in Giappone per la vestizione … delle salme ! Mentre per tutti i “genders” deve essere il lato del cuore (“kokoro”) a stare sopra, spesso facilitato da un’ etichetta sul petto o sul lembo in basso.

        Oppure ho visto un video di una laureata “gaijin” con un bellissimo kimono MA … con i tacchi a spillo ! … Mo métt bàn un pèr ed “geta” (sandaloni lignei rettangolari generalmente con infradito ma soprattutto listelli di legno sotto. I “ciabattoni” piatti in paglia, a volte con intreccio di due fascette fermapiede, si chiamano “zoori”) !

  27. Moi scrive:

    La trovata mediatica di arrestare Netanyahu (inverosimile nel mondo reale quanto efficacissima per acchiappare consensi sui social …) mi pare partita dall’ Olanda .

    • PinoMamet scrive:

      La Comunità ebraica della mia città mi informa prontamente via whattsap che tal David Elber, esperto di diritto internazionale, sostiene che il mandato d’arresto per Netanyahu non ha alcuna base giuridica.
      L’articolo è pubblicato su “Il riformista”.

      Io non ci capisco niente di diritto internazionale e non do giudizi, relata refero.

  28. Peucezio scrive:

    Viene però da chiedersi su che base Israele si mette a contestare un tribunale internazionale senza giurisdizione, dopo i rapimenti illegali in America Latina, Eichmann, ecc.
    Almeno questi non giudicano retroattivamente, loro lo fecero.

    Io ho titolo per criticare la CPI, perché sono stato contrario a tutte queste mostruosità, ma loro no.

    • Peucezio scrive:

      Ma credo che il loro criterio sia: se lo fa un ebreo ha ragione, punto. Se lo fa un altro, ha torto ed è antisemita, punto.

  29. Peucezio scrive:

    Tra l’altro se la CPI ragionasse come loro dovrebbe mandare segretamente un commando a rapire Netanyahu.

    • Francesco scrive:

      da quando una Corte ragione come uno Stato? mi sembrano due entità parecchio diverse

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Naturalmente l’assenza della parola “canaglia” dopo “Stato” è un mero refuso, del quale l’editore si scusa.

        • Francesco scrive:

          No, non in questo caso.

          Non è che soffri di pangiurisdizionalismo?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Non capisco cosa c’entri quella parola in questo contesto.

            • Peucezio scrive:

              Per capire Francesco non serve cercare nessi logici fra i concetti, basta mischiare un po’ di concetti a caso in modo creativo.

              • Francesco scrive:

                Ho solo fatto notare che uno Stato (meglio, un Governo) fa politica, una Corte applica le leggi.

                Sono due mestieri diversi.

                Davvero è una cosa difficile da capire?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non è così: la politica (nazionale o sovranazionale che sia) fa la politica e le corti (nazionali o sovranazionali che siano) applicano le norme.

  30. Moi scrive:

    @ ANDREA DI VITA / PANISCUS

    Robot si «suicida» in Corea del Sud: stress da superlavoro o semplice guasto?

    https://www.corriere.it/tecnologia/24_luglio_08/robot-si-suicida-in-corea-del-sud-stress-da-superlavoro-o-semplice-guasto-4ec536d0-7daa-432b-b8e1-020de7e74xlk.shtml

    diEugenio Spagnuolo
    Nella città di Gumi si indaga sulla strana «morte» di un robot impiegato dal Comune per avere a che fare con il pubblico. Le modalità dell’incidente ricordano un atto di autolesionismo. In attesa di capire quanto accaduto, non verrà sostituito. Ma l’avanzata nel Paese degli automi non si ferma

    • Peucezio scrive:

      Non potevano mettergli uno psicologo?

      • MOI scrive:

        Fosse stato un robot del Sud Italia, capirei … ma Sud Corea ?!

        😀

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “psicologo”

        Un robopsicologo, naturalmente.

        Susan Calvin.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Susan_Calvin

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • MOI scrive:

          Impressionante rileggere in chiave “retrofuturista”, con le conoscenze di “poi”, le cose ormai anacronistichebe quelle ancora avveniristiche.

        • Francesco scrive:

          Bellissimi i racconti di Asimov sulla Calvin!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “bellissimi”

            Li so praticamente a memoria 😉😉

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Quindi conosci quello sul robot che diventa un Ayatollah adorando la macchina che spedisce energia dal satellite alla terra e per quello la tiene perfettamente puntata sull’impianto di ricezione …

              😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “conosci”

                “Secondo Ragione” (“Reason”, nell’originale)

                Il Padrone è il Padrone
                e QT-1 è il Suo Profeta

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • paniscus scrive:

              A me in realtà non è mai piaciuta gran che, la tipizzazione di quella figura.

              Solita modalità dell’epoca, che prevedeva che una donna riconosciuta pubblicamente come eccellente nello studio e nella ricerca scientifica, dovesse necessariamente essere una zitella asociale, arida e infelice nella vita personale.

              • paniscus scrive:

                Per fortuna esistono anche donne scienziate come Amalia Ercoli-Finzi, che hanno cominciato la loro formazione proprio nel periodo in cui andavano di moda gli stereotipi alla Susan Calvin…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ paniscus

                “tipizzazione”

                Sto leggendo in questi giorni la (terza) autobiografia di Asimov, “Io, Asimov”, che gia’ nel titolo richiama il titolo “Io, Robot” della celebre antologia di capolavori dove compare la Calvin per la prima volta.

                L’intento dichiarato dell’autore è quello di presentare una protagonista donna esplicitamente desessualizzata, in contrapposizione polemica con le oche giulive che nei racconti di fantascienza del suo tempo (gli anni Quaranta) avevano l’unico scopo di ancheggiare discinte davanti al BEM (bug-eyed Monster) di turno per poi strillare all’avvicinarsi di quello e farsi salvare dall’eroe di turno. Tali racconti apparivano nelle riviste Pulp dal prezzo di pochi centesimi avidamente lette dagli adolescenti brufolosi – uno dei quali era stato appunto lo stesso Asimov. Susan Calvin sta alle eroine di quei racconti come i robot razionali di Asimov stanno ai golem mostruosi di quelle riviste, tutti fotocopie del nostro di Frankenstein che una volta creato si ribella violentemente al suo autore. La Calvin dice che “i robot sono sostanzialmente persone per bene”; Asimov, che non è mai stato interessato granché ad approfondire la psicologia dei suoi personaggi, li vede tutti su un piano di parità a prescindere dal fatto che siano robot, umani femmine o umani maschi. Sono tutti giocatori di quella partita a scacchi (o di baseball, dice lui) che è ogni racconto.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Ros scrive:

                paniscus: “…una donna riconosciuta pubblicamente come eccellente nello studio e nella ricerca scientifica, dovesse necessariamente essere una zitella asociale, arida e infelice nella vita personale”

                beh🙄
                alle(apparentemente) opposte estremità dello spettro ti abbiamo una Vivian Maier, e dall’altra Hedy Lamarr;

                a dir vero pare che una spiccata dimensionalità “nerd” da mi piace assai giocare da sola non mancava a nessuna delle due.

                Che poi – donna o uomo poco importa – sia imprescindibile, la cosa?
                🙄

                https://www.ibs.it/invenzione-di-eva-vita-scordata-ebook-alessandro-barbaglia/e/9788835735304

                https://www.harpersbazaar.com/it/cultura/a42777288/hedy-lamarr-chie-biografia/

              • roberto scrive:

                paniscus

                “Solita modalità dell’epoca, che prevedeva che una donna riconosciuta pubblicamente come eccellente nello studio e nella ricerca scientifica, dovesse necessariamente essere una zitella asociale, arida e infelice nella vita personale.”

                però il topos dello scienziato dalla mente brillante ma sfigato e brufoloso colpisce anche gli uomini mi sembra…

              • Francesco scrive:

                beh, mi pare giusto

                un personaggio bello, affascinante, di successo e ultra-intelligente sta decisamente sulle palle!

                chi mai si sorbirebbe le sue storie? e poi che storie sarebbero? “come ho conquistato l’Universo in 5 minuti e senza sudare”?

              • PinoMamet scrive:

                Sono abbastanza d’accordo con Francesco.
                Probabilmente il modo di rendere umano il personaggio (dico probabilmente perché non l’ho letto) è datato e cliché, ma è appunto un modo per renderlo umano.

              • Francesco scrive:

                non dico nulla di originale o di nuovo

                La Marvel ci ha fatto i miliardi con il principio dei super-eroi con super-problemi

                mentre Superman è rimasto un personaggio per bambini perchè troppo forte e perfetto

                un altro buon esempio di personaggio fallimentare perchè troppo fuori da questo schema è Capitan Marvel: strafiga, straforte, stratutto. il sogno bagnato di ogni femminista.

                strano che il film non se lo sia cagato nessuno, eh!

              • Ros scrive:

                Francesco” …La Marvel ci ha fatto i miliardi con il principio dei super-eroi con super-problemi

                mentre Superman è rimasto un personaggio per bambini perchè troppo forte e perfetto”

                Ogni eroe per essere tale deve avere la sua dimensione carnale e mortale; quella imperfetta e vulnerabile.

                Deve incarnarsi insomma!

                Ne necessita poichè senza non potrebbe esserci alcuna immedesimazione con il fruitore, che troverebbe l’eroe troppo altero e lontano dalle proprie vicissitudini.

                Funzionerà sempre più una Bridget Jones che una Jessica Rabbit.

                In Supermen di tale “umanità” ne è un abbozzo forse insufficente l’identità segreta: il timido e occhialuto Clark Kent.

                Ma, visti i tempi eticamente e moralmente complessi e relativizzanti che ci tocca vivere, oggi e da un po’ è la maschera dell’Antieroe, del Cavaliere Oscuro…

                …della personalità ambigua e problematica a incarnare al meglio l’eroe;
                Quel superuomo di massa di cui scriveva Eco

                https://www.criticaletteraria.org/2012/03/il-superuomo-di-massa-di-umberto-eco.html

                oggi il Joker, l’Harley Quinn- Margot Robbie non è mica per nulla che risultino assai più coinvolgenti del pur oscuro buon broccolo Batman.
                Figurarsi poi quel fregnone in calzamaglia di Superman!

                https://i.insider.com/573a225152bcd025008c3273

                https://www.ibs.it/maschera-dell-antieroe-mitologia-filosofia-ebook-marco-favaro/e/9788857594286

              • PinoMamet scrive:

                “un altro buon esempio di personaggio fallimentare perchè troppo fuori da questo schema è Capitan Marvel: strafiga, straforte, stratutto. il sogno bagnato di ogni femminista.”

                In effetti pensavo proprio a lei come esempio di personaggio mal pensato.

                Un personaggio privo di qualsiasi elemento di empatia, affidato poi a un’attrice bellissima, ma fredda e piuttosto antipatica, che si è lasciata anche andare ad alcune affermazioni del genere di quello che in America passa per femminismo (ed è pura e semplice misandria) ed altre improntate al culto di se stessa.

                È rimasta sotto al personaggio…

                Un altro esempio è la Rey di Star Wars: a differenza di Luke Skywalker, lei nasce imparata, sa fare tutto, è la più forte di tutti, punto.

                Come uccidere un intero franchise…

                e non c’entra il sesso: la principessa Leia era indipendente, intraprendente, sapeva combattere ecc., ma risultava anche ironica, divertente, dotata di sentimenti in cui rispecchiarsi.

              • PinoMamet scrive:

                In compenso, per li rami, l’universo di Star Wars ha creato l’inspiegabile popolarità non di un personaggio, ma di un attore:

                l’uomo qualunque cileno Pedro Pascal, che non è particolarmente bello e neppure giovane, non è atletico, non è neppure intellettuale e non si ricordano neppure delel sue battute particolarmente iconiche o divertenti…

                è appunto un uomo qualunque, e chissà, forse la sua popolarità sta lì.

                Ho un’amica che è in pratica impazzita per lui, e scopro che non è mica la sola, anzi…

              • roberto scrive:

                pino

                “Pedro Pascal,”

                sai che pensavo che la fama venisse da narcos (una serie fantastica tra l’altro)?
                bello comunque anche the mandalorian

              • roberto scrive:

                pino

                “Un altro esempio è la Rey di Star Wars:”

                🙁

                a me sembra forte e coraggiosa ma allo stesso tempo fragile, impacciata, impaurita nell’universo freddo e ostile e dalle cose che non conosce…giusto l’ho trovata spietata a non darla al povero Finn che l’ha cercata per tutta la galassia, e al quale è stata dedicata questa canzone
                https://www.youtube.com/watch?v=FbPtvFxUb60

              • PinoMamet scrive:

                Può essere, io degli episodi nuovi di Star wars ho visto solo il primo, dove Rey, a parte il fatto di essere una burina non pare avere problemi particolari…
                Capace che poi abbiano corretto il tiro!

                Ma il mio interesse per la saga era già morto con i tre episodi precedenti, spettacoloni vacui, con la cazzata dei midichlorian e i duelli ultra irrealistici…

                Ricordo che ne vidi uno a Roma

              • roberto scrive:

                i midichlorian sono in effetti uno dei peggiori errori di scrittura della storia del cinema…cavolo, hai la poesia della magia e la distruggi a mazzate di spiegazioni pseudoscientifiche!?! ma come gli è saltato in mente….

              • Ros scrive:

                “…Un personaggio privo di qualsiasi elemento di empatia…”

                Esempio emblematico di tutto ciò Topolino vs Paperino.

                Il primo è intelligente, coraggioso, leale, equilibrato, capace… un perfetto(tino) concentrato di virtù umane e sociali.

                Il secondo è pigro, velleitario, strafottente, incazzoso, sfigato, invidioso, rognosetto…🙂

                Eppure chi preferisce Topolino a Paperino?
                Chi in genere si rispecchia in chi?

                Chi (rarissimi penso) preferisca il topo perfettino al ciancicato umanissimo papero disadattato e problematico deve essere ben strano di suo🙄

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Eppure chi preferisce Topolino a Paperino?
                Chi in genere si rispecchia in chi?”

                In Italia la risposta è: nessuno.
                Però se ti dicessi che la prima storia lunga a fumetti di Paperino negli Stati Uniti è degli anni ’40 (prima solo Topolino usciva dal formato striscia), mentre in Italia risale già al 1937?
                https://it.wikipedia.org/wiki/Paolino_Paperino_e_il_mistero_di_Marte

              • Ros scrive:

                Mauricius Tarvisii:
                “…Però se ti dicessi che la prima storia lunga a fumetti di Paperino negli Stati Uniti è degli anni ’40 (prima solo Topolino usciva dal formato striscia), mentre in Italia risale già al 1937?”

                il felicissimo sodalizio di Carl Barks con i lettori, autori, e disegnatori italiani
                (Romano Scarpa per dirne solo uno) è ben noto.

                In Italia si può, senza troppo esagerare, dire la saga dei paperi ha prodotto capolavori indimenticabili che di certo hanno contribuito a formare generazioni di scrittori, umoristi ecc.

                La cosa è pure risaputa all’estero, Paperino in Italia è come Maradona per il Napoli.

                Del resto la caratterizzazione psicologica particolarissima che ha avuto nelle storie italiane è sconosciuta in patria;
                in particolare il Paperino di Guido Martina che gli ha dato la connotazione simpaticissimamente meschina, tirannica e lavativa; è poi Rodolfo Cimino che per cinquant’anni la perfezionata ed arricchita.

                https://www.ilpost.it/2024/06/14/storia-di-paperino-in-italia/

                “…In sostanza Dickson ha scritto che, contrariamente a quanto accade in altri posti, in Italia le persone sono «ossessionate» da Paperino e «se ne fregano» di Topolino, il personaggio più rappresentativo della Disney. «Per me è molto strano, perché ovviamente negli Stati Uniti Mickey Mouse (che in Italia chiamano Topolino) è la star, mentre Donald Duck (che chiamano Paperino) è un personaggio secondario, se non addirittura di terzo piano.
                Ma no. In Italia Paperino è Re», ha scritto…”

                https://threadreaderapp.com/thread/1800178142650544268.html?utm_campaign=topunroll

                Paperino è un “Eroe Italiano”!
                Una sorta di Homer Simpson nostrano ante litteram

              • Ros scrive:

                “la caratterizzazione psicologica particolarissima che ha avuto nelle storie italiane è sconosciuta in patria”

                Sempre dal Post:

                https://www.ilpost.it/2024/06/14/storia-di-paperino-in-italia/
                “…Tito Faraci, sceneggiatore che lavora con la Disney sin dalla fine degli anni Novanta, ricorda come «più del 75 per cento dei fumetti disneyani che vengono letti nel mondo sono stati scritti e disegnati in Italia: praticamente è quasi un monopolio»…”

                “…Inoltre, negli anni Paperino è stato caratterizzato come un personaggio dalle implicazioni sociali un po’ più profonde:
                cerca spesso di barcamenarsi tra lavoretti improvvisati, ha ben poche soddisfazioni professionali e sentimentali e, a differenza di suo cugino Gastone, è molto poco fortunato.

                Anche per questo motivo, quando parlano di Paperino molte persone utilizzano l’aggettivo “fantozziano”, dato che viene spesso raffigurato come un personaggio goffo e sfortunatissimo a cui capita ogni genere di disgrazie e umiliazioni; un po’ come il Fantozzi di Paolo Villaggio, per l’appunto.

                Altre volte per descriverlo viene utilizzata una celebre frase del giornalista italiano Domenico Volpi, che nel saggio Didattica dei fumetti scrisse che Paperino rappresenta «l’antieroe per eccellenza, l’incarnazione dell’uomo medio con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le nevrosi»

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La prima storia lunga di Barks è del 1942!

                Più che Homer Simpson (che è un rappresentante del ceto medio americano degli anni ’80, con tutti i suoi vizi e la sua quasi assenza di virtù), Paperino è simile a Fantozzi (anche se ancora un po’ più in basso nella scala sociale, sfortunato, sfruttato dal capitalista…), ma inserito in un romanzo picaresco.

              • Ros scrive:

                sul tema hanno scritto:

                Valentina De Poli “Un’educazione paperopolese” 2022, il Saggiatore

                «Se qualche volta, da adulti, vi siete scoperti particolarmente sagaci,
                be’, sappiate che è perché siete stati lettori di Topolino.»

                e “Come leggere Paperino. Ideologia e politica nel mondo di Disney” di Ariel Dorfman, 2019 Pgreco.

                https://www.ilsaggiatore.com/libro/uneducazione-paperopolese/

              • Ros scrive:

                “…Paperino è simile a Fantozzi (anche se ancora un po’ più in basso nella scala sociale, sfortunato, sfruttato dal capitalista…), ma inserito in un romanzo picaresco…”

                Infatti!😀

                Ma a differenza del ragionier Ugo Paperino Paolino sa anche essere entusiasmante ed eroico per davvero quando
                – come un Rocki all’ultima ripresa – ci si mette di cuore e fa vedere di che granito duro è fatta la sua testa dura quando carica😄

                Paperino è l’Oca nostra del Campidoglio sacra alla Dea Giunone che starnazza eroica salvandoci l’onore dai galli di re Brenno.

    • PinoMamet scrive:

      Sì, tutto interessante, poi quando salterà fuori che si era surriscaldato perché l’hanno tenuto troppo acceso, figurati se danno la notizia…

      • Francesco scrive:

        Pino

        non le danno mai le notizie, se spiegano i fatti in modo normale. Anzi, ormai non le danno e basta.

        Qui a Milano c’era una bella inchiesta sui rapporti strettissimi tra curve ultras e malavita e sul dominio criminale dentro e intorno agli stadi. E’ tutto sparito in pochi giorni.

        I rifiuti di Roma? spariti dal radar, così la criminalità continua a gestire le discariche. L’acqua in Sicilia? idem con patate. La sanità in Calabria? buona solo per sparare contro l’autonomia di Calderoli, per il resto che crepino in silenzio.

        Che vadano a farsi fottere.

    • PinoMamet scrive:

      Nonostante tutto, per me i coreani restano sempre i copioni dei giapponesi e non riesco a provare particolare simpatia.

      Per chi di noi è stato ragazzo negli anni Ottanta, cioè ha amato le arti marziali, che dire… tranne il taekwondo, la cui storia antica è più che discutibile, le arti marziali coreani sarebbero in realtà quelle cinesi.
      Allora loro per inventarsene di autoctone hanno preso quelle giapponesi, hanno tradotto il nome in coreano (Karate -> Tang Su Do, Kendo -> Gumdo, Aikido -> Hap Ki Do ecc.) e le hanno rese molto più tamarre…

      • MOI scrive:

        Tendenzialmente la Corea è così in tutto … non solo per le arti marziali : sottomarca 😀 della Cina fino all’ Ottocento, sottomarina del Giappone dal Novecento.

        Solamente nel cinema “cast in carne e ossa” mi paiono brillare di luce propria, e quello lo apprezzo davvero … anche recuperando film vecchi (anche di tutto il Novecento, quando si vedevano ancora, benché a scemare, gli hanja !) prima che Parasite facesse breccia nella Storia del Cinema.

        • MOI scrive:

          “Sottomarca” del Giappone … ah, lo Sbagliatore Automatico.

        • roberto scrive:

          mi sembra un po’ come la spagna rispetto all’italia 🙂

          • Moi scrive:

            … o secondo alcuni il Portogallo rispetto alla Spagna.

            • PinoMamet scrive:

              Ci sta di più…
              Alla fine i portoghesi fanno praticamente le stesse cose degli spagnoli, corrida compresa, ma li cagano meno.

              • Moi scrive:

                La Spagna nel nuovo millennio si è “wokizzata” di brutto però … irriconoscibile. Cmq la Corrida Portoghese è sempre stata incruenta rispetto a quella Spagnola.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ moi

                “corrida”

                Un collega Spagnolo mi diceva che “corrida Portoghese” a casa sua era sinonimo di “schifezza”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              moi

              “… o secondo alcuni il Portogallo rispetto alla Spagna.”

              può essere, ma rispetto all’italia il portogallo mi sembra già più lontano ed esotico. è la spagna che mi sembra scimmiottare l’italia (ma in peggio)

      • Francesco scrive:

        però le coreane sono dei grandissimi pezzi di ….

        almeno al cinema e questo mi basta, confesso

  31. MOI scrive:

    Tang Su Do = Tode (Do) , uno dei primi nomi a Okinawa del Karate … “Via della Mano Tang”(Dinastia Cinese).

    Tae Kwon Do = T’ai Chuan Dao … Via del Calcio e Pugno.

    L’ uso di caratteri logografici è parecchio impegnativo, ma per fugare dubbi sugli etimi e le “assonanze che non c’ entrano oppure invece sì” 😀 è molto efficace .

  32. Moi scrive:

    Luca Ricolfi , il Prof. di Sinistra più Meloniano

    https://www.youtube.com/watch?v=N_EnVykRzQ8

    LUCA RICOLFI ▷ “PATRIARCATO? È UNA COSA PRECISA, E IN ITALIA NON ESISTE (SE NON NEGLI ISLAMICI)”

    … della Meloni ?

    https://www.rainews.it/video/2024/11/violenza-sulle-donne-meloni-immigrazione-illegale-incide-so-che-adesso-verro-definita-razzista-05cebb51-dc5b-458f-8597-958113e625ad.html

    Giornata contro la violenza sulle donne
    Violenza sulle donne. Meloni: immigrazione illegale incide. “So che adesso verrò definita razzista”
    “C’è un’incidenza maggiore, purtroppo, nei casi di violenza sessuale da parte di persone immigrate, soprattutto illegalmente, perché quando non hai niente si produce una degenerazione che può portare da ogni parte” ha detto la Premier

    • Moi scrive:

      Penso che _ sto larghissimo _ 8 donne “normali” (cioè che NON siano Femministe Militanti) abbiano sentito la parola “Patriarcato” per la prima volta nel film di Barbie !

    • Moi scrive:

      Pesissimo quando dice che criticare il Patriarcato dell’ Islam andrebbe a contraddire la Solidarietà alla Palestina …

      Difatti sappiamo la Woke sragiona [sic] davvero così : o Tutto-Tutto o Niente-Niente, rifuggendo ogni pensiero articolato e sfumato che voglia calarsi nella complessità del mondo reale.

  33. tomar scrive:

    Ros: “Chi (rarissimi penso) preferisca il topo perfettino al ciancicato umanissimo papero disadattato e problematico deve essere ben strano di suo“

    👍🏻

    • Francesco scrive:

      vorrei spezzare una lancia in favore del primo Topolino, campagnolo, scalcagnato, bizzarro buzzurro un pò poeta e un pò inventore in stile “emiliano-romagnolo”!

      poi si è imborghesito, traferito nei sobborghi, messo a fare l’investigatore

      all’inizio se capitava era solo perchè era un ficcanaso curioso e scriteriato, non un professionista!

      Ciao

    • Ros scrive:

      tomar
      😀

      https://www.picclickimg.com/s8cAAOSw5A5kLvay/Classici-Di-Walt-Disney-1-452-Sequenza-Completa.webp

      posseggo ancora il n° 1 dei classici di Walt Disney “Le Grandi Parodie”,
      rocambolescamente ottenuto un quarantennio orsono e passa con lo scambio di due monete da 5 lire argento fior di conio della Republica di San Marino che mi aveva dato un tizio losco ex carcerato titolare di una sala giochi e video poker per una moneta di Gioacchino Murat da 20 tornesi trovata da me al mare.

      Le 5 lire argento fior di conio erano palesamente false (e non d’argento)
      (lui, il pregiudicato, giurava di no sulla vita della madre, io gli rispondevo chissà da quand’è che è morta male tua madre, ma vabbè mi piaciono!😒), ma grosse, bellissime e pesanti. Spettacolari.

      https://s3.amazonaws.com/ngccoin-production/world-coin-price-guide/1552091-2841743-005rf.jpg

      Poi, qualche mese dopo, le scambiai con il n° 1 dei Classici di proprietà dell’antipatico secchione primo della mia classe alla seconda media (ero ripetente per assenze e condotta, ma però avevo fatto la “primina”😎);

      avevo si e no 9 anni anno più anno meno.
      Gli giurai pure io che le monete di San Marino erano verissime!😇

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