Una legge di iniziativa popolareimportante

Con colpevole ritardo, vi presento la proposta di legge di iniziativa popolare, Riprendiamoci il Comune, una delle iniziative più intelligenti e concrete che io abbia visto negli ultimi anni.

Ma prima un po’ di contesto…

Qualche giorno fa, si segnalava lo sfratto di una signora di 96 anni su sedia a rotelle, sorda e quasi cieca, che per ora non ha una casa che la possa accogliere.

Stamattina, il commentatore Andrea Di Vita mi segnala che il Comune di Firenze ha appena venduto il Palazzo Vivarelli-Colonna, in Via Ghibellina, alla Ldc Hotels & Resorts, gruppo alberghiero internazionale con sede a Taiwan guidato dal magnate cinese del cemento Koo Nelson Chan.

La ricchezza di questo sbucaltatore origina qui:

“Palazzo Vivarelli-Colonna, sede fino a pochi anni fa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e a suo tempo restaurato a regola d’arte con soldi pubblici, faceva parte dei 59 immobili di Florence city of opportunities, la brochure che Nardella, in veste di agente immobiliare, ha portato per anni in giro per il mondo alle fiere della speculazione edilizia.”

Ora, se chiedete conto a un politico di un simile scempio, ti risponderà che il Comune è vincolato al pareggio di bilancio. Se devi pagare i vigili, devi vendere Palazzo Vivarelli-Colonna.

Quindi, non è colpa dei politici.

Ma non è così semplice.

Come dice l’articolo sul Fatto Quotidiano,

“La vendita è avvenuta tramite Cassa Depositi e Prestiti, una delle più importanti strutture finanziarie italiane, controllata all’83,86 % dal Mef e per la restante parte da 61 fondazioni bancarie. La funzione tradizionale di Cdp è l’amministrazione del risparmio postale, raccolto tramite gli sportelli postali con garanzia statale e utilizzato sotto forma di prestito alla pubblica amministrazione per finanziare investimenti sociali. Dal 2003 le sue funzioni sono cambiate a favore della natura finanziaria speculativa di Cdp, che è diventata una vera e propria istituzione finanziaria, di consulenza immobiliare e di intermediazione nella vendita di complessi pubblici di grande valore.”

E qui arriviamo alla raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare lanciato da Marco Bersani, che si propone due obiettivi:

La prima proposta di legge si prefigge una profonda riforma della finanza locale, sostituendo al pareggio di bilancio finanziario il pareggio di bilancio sociale, ecologico e di genere, eliminando tutte le norme che oggi impediscono l’assunzione del personale, reinternalizzando i servizi pubblici a partire dall’acqua, difendendo suolo, territorio, beni comuni e patrimonio pubblico e dando alle comunità territoriali strumenti di autogoverno partecipativo.

La seconda proposta di legge si prefigge la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti, trasformandola in ente di diritto pubblico decentrato territorialmente e mettendo a disposizione dei Comuni e delle comunità territoriali le ingentissime risorse del risparmio postale (280mld) come forma di finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti dei Comuni decisi attraverso percorsi di partecipazione della comunità territoriale.”

Uno, il bilancio non deve essere solo economico.

Due, mettiamo il risparmio dei cittadini a disposizione dei cittadini.

Purtroppo la raccolta di firme scade il 15 luglio, non ne parla quasi nessuno, i luoghi di raccolta sono pochi. E anch’io me n’ero quasi dimenticato.

Però si può firmare online: lo Stato ha ormai informatizzato tutto, tranne la possibilità di raccogliere firme per cose pubbliche, e quindi per firmare bisogna pagare 1,50 euro a un privato.

L’ho fatto stamattina, e ho fatto anche una micro-donazione di 15 euro, nella speranza che almeno servano a rilanciare la campagna l’anno prossimo.

Immaginate invece l’impatto se il nostro sindaco, invece di fare i proclami, come sta facendo, contro la cacciata dei residenti, avesse promosso anche lui questa iniziativa.

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11 risposte a Una legge di iniziativa popolareimportante

  1. Mauricius Tarvisii scrive:

    “mettiamo il risparmio dei cittadini a disposizione dei cittadini”

    Parliamo del risparmio postale, cioè quello degli sfigati. Questa è la prima premessa che deve essere chiara a tutti.
    L’esercizio dell’attività bancaria comporta dei costi e richiede dei proventi minimi anche solo per garantire i servizi ai risparmiatori e uno straccio di interesse. Ovviamente senza proventi minimi da qualche parte le risorse le devi trovare. E il da qualche parte sono i risparmiatori, a cui aumenti le spese di gestione del conto. E questa è la seconda premessa che deve essere chiara a tutti.

    Il Comune di Taranto vuole quindi finanziare i nuovi giochi d’acqua sul lungomare e va da CDP che gli concede un bel mutuo a tasso agevolato (cioè senza interessi? Perché veniamo da un’epoca in cui gli interessi sono stati veramente bassi) e la sindaca di Taranto manda allegramente il Comune in bancarotta. Ma con i giochi d’acqua sul lungomare.
    E questa è una storia vera. Solo che a Taranto il prestito lo avevano fatto le banche con tassi di mercato e tutte le garanzie del caso, mentre nel nostro esempio Taranto ha usato i soldi dei cittadini per i cittadini. E qui rimando alle due premesse di partenza.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius tarvisii

      “CDP”

      Senza contare che CDP svolge ormai a tutti gli effetti il ruolo di finanziaria che gestisce gli investimenti dello Stato nell’economia (è ad esempio un azionista importante di Ansaldo Energia). Non può sostituire il fu Ministro del Tesoro. L’idea del bilancio sociale è OK, ma i soldi devono venire dalla lotta all’evasione, non da mamma Stato.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  2. roberto scrive:

    miguel

    “il bilancio non deve essere solo economico”

    ancora un problema di linguaggio che nasconde questioni enormi.
    il bilancio è un documento composto da numeri, e non può essere altro.

    dietro i numero però ci sono scelte politiche e quelle si, possono essere diverse. posso decidere di assumere roberto a tagliare le erbacce e avrò nel bilancio un numero X che rappresenta lo stipendio di roberto moltiplicato per Y anni

    quindi nel bilancio c’è, e non può essere diversamente una X

    dietro X ci sono scelte politiche
    – roberto sarà contento perché guadagna
    – anche marietta che vende il pane sarà contenta perché roberto ha i soldi per il pane
    – tizio caio e sempronio saranno contenti perché l’aiuola è bella
    – tizio caio e sempronio+ mevio e priscilla si lamentano perché devono pagare le tasse per pagare X
    – gioacchino si lamenta perché per pagare X, il comune non ha i soldi per cambiare le lampadine

    e così via

    PS davvero trovi intelligente ” eliminare tutte le norme che oggi impediscono l’assunzione del personale”?

  3. Francesco scrive:

    1) NO, ma proprio un NO di quelli a caratteri cubitali e tridimensionali e con gli effetti speciali. Se il popolo vuole il comunismo o il fascismo o il genderismo va benissimo ma il pareggio di bilancio è un dogma oggettivo e prepolitico. Tutta la roba di cui parli è un “come” spendere i soldi del Comune ma non c’è motivo al mondo per cui può diventare “spendere più soldi delle entrate”. Per finanziare le xxxxxxate di Bersani aumentate le imposte locali, se volete.

    2) Non avendo risparmi postali, potrei anche fregarmene ma la puzza di fregatura è di due ordini di grandezza maggiore rispetto ai programmi dei partiti politici. Vedi tu. Mi basta vedere la criminale e voluta confusione tra risparmio di ALCUNI cittadini e spese dei COMUNI. Sono due mondi diversi, due sistemi solari diversi, due galassie diverse.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Se il popolo vuole il comunismo o il fascismo o il genderismo va benissimo ma il pareggio di bilancio è un dogma oggettivo e prepolitico”

      Il Comune, come tutte le istituzioni pubbliche, deve essere in deficit, perché serve (proprio nel sistema liberale in cui credi) per tappare tutti i buchi che il miracoloso mercato crea.

      Tipo, il privato vuole fare soldi cacciando di casa la novantaseienne? Tocca al Comune tappare il buco, o trovando casa per la novatanseienne o almeno pagando il funerale se la si trova morta per strada.

      Ora, i soldi per tappare i buchi li prende dai privati, ma anche da chi investe in fondi pubblici: lo stato ha fondi pubblici per questo.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “li prende dai privati”

        …dai privati che pagano le tasse, vuoi dire.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Io sarei per prendere i soldi dai privati tramite le tasse, come dice Andrea, perchè sennò devi pagarci sopra degli interessi.

        Sarò retrò ma a me il debito pubblico non fa impazzire, anche se in qualche caso può essere necessario.

        PS tasse statali, trasferimenti ai comuni, il pareggio vale a livello complessivo. più o meno.

  4. Mauricius Tarvisii scrive:

    Spostandoci più a ovest dell’Ucraina e anche di Firenze, i lefebvriani, in un articolo decisamente critico, riportano alcune notizie interessanti.

    https://fsspx.news/it/news-events/news/messico-il-nuovo-rito-%E2%80%9Cmaya%E2%80%9D-della-messa-1-81746
    https://fsspx.news/it/news-events/news/messico-il-nuovo-rito-%E2%80%9Cmaya%E2%80%9D-della-messa-2-81780

    Si tratta di un sunto di un articolo in inglese, anch’esso decisamente critico, che è questo: https://www.lifesitenews.com/blogs/the-new-mayan-rite-of-mass-encouraged-by-pope-francis-is-replete-with-pagan-idolatry-and-symbolism/

    Verso la fine del quale si legge questa chiusa, che se uno ci pensa è protestantissima, nel senso che paragona una scelta religiosa individuale al rapporto collettivo di una comunità col sacro.

    It states: “Mayan dances, music, and new roles for women — all for the sake (apparently) of appealing to small ethnic groups speaking rare dialects. What about the ‘tiny minority’ of Catholic traditionalists who wish to worship as the entire Church once did? Or is the traditional Latin Mass not sufficiently exotic to win approval from today’s multiculturalists?”

    La stessa fonte ci riportava anche alcuni dettagli interessanti del c.d. altare maya. Attenzione, ricordiamoci sempre che si tratta di riti che vengono effettivamente praticati da quelle comunità di “indiani”. Solo che qui la Chiesa ne prenderebbe il controllo e sarebbe il parroco a condurli.

    https://www.lifesitenews.com/blogs/official-draft-of-new-mayan-rite-of-mass-confirms-elements-of-ancient-pagan-worship-lay-principals/

    Poi il discorso è sempre lo stesso: dismettiamo la mitra del vescovo perché in origine era altro, oppure ci impossessiamo di quell’altro per controllarlo? Quel “altro” esiste già, in fin dei conti.

    https://www.viaggio-centrosudamerica.com/guatemala-maximon-atitlan/

  5. Roberto scrive:

    OT

    Ma chi glielo dice a Erdogan che lui vuole entrare in Europa quando tutti vogliono uscirne….e che nessuno lo vuole?
    https://www.ilsole24ore.com/art/svolta-vilnius-si-erdogan-svezia-nato-AF4Jxz

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