Tempi interessanti

È veramente interessante vivere questi tempi straordinari.

E’ in corso una guerra, in cui saremo inevitabilmente coinvolti, visto che siamo in mezzo al continente e in mezzo al mare.

Certo, iniziano a scarseggiare benzina e gas, e c’è già chi si lamenta perché dovrà abbassare il riscaldamento…

Per fortuna, siamo alleati d’una grande, potentissima nazione militare, alla guida dell’Occidente.

E possiamo essere certi che il nostro governo interverrà solo nel momento in cui avrà l’assoluta certezza di vittoria.

Ma anche i media di ogni sorta devono fare la loro parte, contrastando il diffondersi delle fake news diffuse dagli agenti del Nemico, e incitando i cittadini a comportamenti virtuosi.

9 aprile, 1940.

L’allora Presidente del Consiglio, un romagnolo predecessore di Renzi, Conte, Draghi e della Meloni, riunisce ventiquattro direttori di giornali di provincia, per prepararli alle prossime novità.

“Bisogna elevare gradualmente la temperatura del popolo italiano per creare il clima necessario per gli sviluppi inevitabili e ineluttabili che ci attendono. […]. Il vostro pubblico è il più semplice e verso di lui dovete andare per agitare i sentimenti migliori.

Interessatelo anche col cinematografo.

È veramente interessante vivere questi tempi straordinari. Questi tempi piacciono a noi, perché apparteniamo ai Fasci di Combattimento, perché abbiamo per meta il combattimento. Se avessimo la mentalità dei panciafichisti e dei pacifondai, non potremmo mantenere l’attributo di combattimento. […]

Il nostro intervento sarà inevitabile, perché siamo in mezzo al continente e in mezzo al mare.

Tutto il mondo è in guerra e noi stessi del resto siamo in guerra.

Ciò ha fatto strillare la borghesia per il razionamento di qualche genere, dal caffè allo zucchero e alla benzina, che però oggi corre per le strade. Il provvedimento per le cancellate ha fatto gemere questa borghesia, che ne ha tratto motivo per parlare addirittura di carestia. Costoro non mettono neanche il naso alla finestra altrui, perché se lo avessero fatto, si sarebbero accorti che in Francia, dove se ne producono cinquanta milioni di tonnellate annue, hanno razionato il carbone e che ben altri provvedimenti di rigare sono stati presi.

Noi siamo alleati d’una grande, potentissima nazione militare. E la nostra non belligeranza è data dal fatto che questa grande nazione. ancora non ha avuta bisogno di noi, non ci ha chiesto nulla.

Mentre se fossimo schierati dall’altra parte, già da un pezzo ci avrebbero chiesto di intervenire e di morire a larghe schiere per il trionfo degli immortali principi. Non ci fregano più.

[…] Non ci muoveremo se non avremo l’assoluta certezza di vittoria. Intendiamoci: non certezza al cento per cento, ma la certezza che lasci il minimo margine agli imprevisti. Sono sicuro che poi saprete portare il popolo al clima voluto. E se ci saranno resistenze da parte di certa borghesia, al tempo opportuno la rastrelleremo.”

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171 risposte a Tempi interessanti

  1. Mauricius Tarvisii scrive:

    Una cosa interessante è che stiamo abbattendo uno dopo l’altro quelli che fino ad un passato recentissimo erano veri e propri tabù: l’altro ieri quando qualcuno usava l’Olocausto per fare comparazioni si beccava una reprimenda. Oggi, invece, la Rai (la televisione di Stato, non un’omonima) titola: Dentro la casa delle torture a Pisky Radkivski. “Una mini Auschwitz Ucraina”

    https://www.rainews.it/video/2022/10/dentro-la-casa-delle-torture-a-pisky-radkivski-una-mini-auschwitz-ucraina-88c549cf-9438-4270-9130-6e595c998d0f.html

    • Peucezio scrive:

      Infatti.
      Si è cominciato col covid.
      La paura, i confini, l’evitare l’altro, da essere i disvalori massimi sono divenuti segno di civismo e responsabilità.
      È il salto di qualità: dall’ideologia ufficiale come religione stabile e intangibile, segno duraturo di fedeltà al potere, all’arbitrio, al capriccio. Il vero potere ti deve poter imporre di credere oggi una cosa e domani il suo contrario: un potere vincolato alla logica e alla stabilità, assoggettato al principio di non contraddizione, è un potere limitato.

      • Francesco scrive:

        ehm, c’era una epidemia, caro Peucezio, sostanzialmente sconosciuta

        quindi non era arbitrio ma semplice prudenza: evitare gli altri era il massimo della solidarietà praticabile nelle condizioni esistenti

        dovresti far incontrare la tua ideologia col mondo reale, ogni sei mesi o giù di lì!

        🙂

        • Peucezio scrive:

          Per favore…
          Le epidemie sono un’altra cosa e nemmeno con quelle vere si è mai chiusa la gente in casa; al massimo i soli infetti.

          Siamo al delirio…

        • Peucezio scrive:

          E comunque ora non c’entrava niente questo.

          Qui non parlavo delle misure pratiche, ma della retorica moralistica e buonista che vi si accompagna.

  2. Francesco scrive:

    Mi sa che i pacifisti sono i veri russofobi.

    Non solo gli va bene una politica di ingerenza violenta protratta per anni, gli va bene anche un’invasione in piena regola, il ricorso sistematico a bombardamenti terroristici (nota: dati i mezzi usati e la loro bassa precisione), la pratica della tortura.

    Non è che smentiscano le notizie nocive alla Russia, se le fanno andare bene.

    Gente che non riesco a capire, lo ammetto.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Io invece capisco benissimo l’ipocrisia plateale dei tifosi atlantisti, che ne approfittano di questa singolare finestra tra una guerra USA e la successiva per dire “noi siamo i buoni, loro i cattivi”. Insomma, non serve molto per portarla avanti: basta tenere stabilmente in modalità basso consumo un bel po’ di neuroni e lasciarsi andare al tifo.

      • Francesco scrive:

        Guarda che di solito sono a favore delle guerre USA, io

        E sono abbastanza allergico al benaltrismo, che è robaccia.

        Ah, dove vedi l’ipocrisia? non è che sono pacifista quando non ci sono le guerre USA e bellicoso quando ci sono. In generale credo nelle guerre giuste, a prescindere dagli yankees.

        • Daouda scrive:

          L’ipocrisia degli eurasiatici no?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          No, tu sei ipocrita semplicemente perché usi due morali diverse. E’ ipocrisia esattamente come giudicare con severità diversa applicando comunque un’unica morale.

          • Francesco scrive:

            io uso due morali diverse? no, non credo e soprattutto non voglio

            se me lo mostri con più chiarezza vedrò di emendarmi

            grazie

          • Daouda scrive:

            Il cojone di Maurizio Treviso parlava con me.

            D’altronde visto che non sá che gli euroasitici stanno assieme alle elites internazionali finanziarie quindi penza che scuso gli Stati Uniti visto che li ritengo vittime usatr a dovere.

            Ma le sue parole hanno senso per te che sei un cojone

            • Daouda scrive:

              Maurizio scusa perché ti paragono a quer cojone de Francesco che non sá manco cos’è la destra o la sibistra e scusa in generale.
              Sei estremamente logico ma me dá ar cazzo che sei prevunto.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Mi sa che i pacifisti sono i veri russofobi.”

      Certo, ma un presidente del Consiglio che in Ucraina non ci ha mandato solo le armi, ma anche i soldati, ci ha aiutati a capire che non si tratta di pacifisti, ma di panciafichisti e pacifondai.

      • Francesco scrive:

        Temo che il paragone Mussolini-Draghi sia leggermente improponibile.

        Appena appena.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Temo che il paragone Mussolini-Draghi sia leggermente improponibile.”

          Vero, uno è pelato l’altro sembra Dracula.

        • roberto scrive:

          1-2-3…. “In effetti mussolini non ha mai xxx come invece ha fatto draghi”

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            ““In effetti mussolini non ha mai xxx come invece ha fatto draghi”

            Veramente la vedrei al contrario… Draghi non si è mai fatto fotografare a petto nudo, Draghi non ha un accento regionale marcato, Draghi non ha fatto il volontario in una guerra criminale…

            • Francesco scrive:

              Oh no, niente di tutto questo.

              Draghi ha studiato molto più di Mussolini, ha lavorato molto più di Mussolini prima di essere chiamato a fare politica, è molto più intelligente.

              Il resto è folklore.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Draghi ha studiato molto più di Mussolini”

                Boh, se sfogli i 25 volumi degli scritti e dei discorsi di Mussolini, non credo che lo si possa definire un ignorante. Ci trovo una persona molto ben informata (che non è sinonimo di “colta”), con tante riflessioni intelligenti sul mondo. Per certi versi lo sento affine, come blogger che ogni giorno scriveva un editoriale.

                Certo, il figlio di un fabbro non aveva le possibilità di Mario Draghi (Wikipedia):

                Mario Draghi nasce a Roma nel 1947. Il padre Carlo, padovano, entra in Banca d’Italia per poi passare prima all’IRI di Donato Menichella e infine alla Banca Nazionale del Lavoro. La madre, Gilda Mancini, è farmacista originaria di Monteverde (AV). Mario è il primo di tre fratelli: Andreina è storica dell’arte, mentre Marcello è imprenditore.

                All’età di 15 anni Draghi perde il padre, classe 1895, mentre all’età di 19 anni rimane orfano anche della madre.[7] A prendersi cura di lui e dei fratelli sarà una sorella del padre. La sorella Andreina studierà al Liceo Tasso di Roma, Mario e il fratello minore frequenteranno il liceo classico dell’Istituto Massimiliano Massimo di Roma, retto dai gesuiti.[8] Mario ha per compagni di classe Luigi Abete, Gianni De Gennaro,[9] Luca Cordero di Montezemolo e Giancarlo Magalli.[10]

              • Miguel Martinez scrive:

                “Boh, se sfogli i 25 volumi degli scritti e dei discorsi di Mussolini, non credo che lo si possa definire un ignorante.”

                Sia chiaro, io sono antifascista dal 1915.

                Dall’entrata in guerra, dall’interventismo, da tutto l’orrore che ci hanno dato i Viale Cadorna, i Corso Vittorio Veneto e le Piazza Piave.

                Il rispetto per l’intelligenza personale di Mussolini non lo assolve minimamente dal delitto di interventismo.

                Tutto il resto è stato solo una conseguenza.

              • Daouda scrive:

                I pensavo dal delitto di socialismo penza te quanto sò stupido

              • PinoMamet scrive:

                Draghi è intelligente?

                Questa è nuova.

              • Francesco scrive:

                😀

                qui il migliore di tutti è Davide, mi sa tanto

    • PinoMamet scrive:

      “Non solo gli va bene una politica di ingerenza violenta protratta per anni, gli va bene anche un’invasione in piena regola, il ricorso sistematico a bombardamenti terroristici (nota: dati i mezzi usati e la loro bassa precisione), la pratica della tortura.”

      No, non mi va bene niente di tutto ciò; per questo non sopporto l’Ucraina.

      • PinoMamet scrive:

        Guarda che lo so che la Russia fa tutte queste cose.
        Nell’indignazione di tutti, giustamente.
        Per cui non vedo perché all’Ucraina non vada la stessa indignazione.
        Sì, è stata invasa, ma non è un buon motivo per perdonarle tutto.

        • Francesco scrive:

          veramente tu non le perdoni nulla, compreso quello che non fa

          il che mi fa strano

          • PinoMamet scrive:

            Cos’è che non fa?

            Ma poi è sempre così: i buoni ci piacciono buoni.

            Tu la vedi come Hitler contro Churchill, e padronissimo: a me sembra Hitler contro, non voglio dire Hitler, ma perlomeno Mussolini (ma più cattivo) e non riesco proprio a trovare simpatico Mussolini cattivo.

            • Francesco scrive:

              Pino

              tu sei fissato che Zelensky sia un piccolo Putin ucraino

              però non è così

              Non cambierebbe il quadro strategico e politico se lo fosse ma non credo che inizierà a praticare “una politica di ingerenza violenta protratta per anni, gli va bene anche un’invasione in piena regola, il ricorso sistematico a bombardamenti terroristici (nota: dati i mezzi usati e la loro bassa precisione), la pratica della tortura” solo per farti contento

              ciao

            • PinoMamet scrive:

              Ma sì che è così, sei tu che non vuoi vederlo perché, in effetti, cambia il quadro politico della questione…

              • Francesco scrive:

                scusa ma hai UNA cosa concreta su cui puoi accusare l’Ucraina? perchè finora hai sempre dato tutto per scontato senza nessuna pezza

                non sono io ad accusare i russi di torture, è il Guardian e Avvenire, due fogli anti-USA al massimo

                so per certo che l’Ucraina non ha invaso la Russia

                e che non ha i mezzi per influenzarne la politica (anche se il NYT la accusa di aver ammazzato la figlia di Dugin, azione pessima)

                e che non ha (ancora?) bombardato le città russe

                insomma, non è così mi pare proprio

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                A dire il vero avevo postato i link a Wikipedia che citava e linkava Amnesty, per esempio…

                Invece sulla svolta dittatoriale di Zelenski basta leggere i giornali, ma tu li leggi e lo difendi comunque. ..

                Ah, adesso ha stabilito per decreto che non si può discutere della pace.
                Ma è un sincero democratico, come no…

              • roberto scrive:

                Uff grazie, sono sollevato all’idea che i russi non creino campo di sterminio nei paesi che invadono….

              • PinoMamet scrive:

                Gente, io non ho detto niente perché non sia mai passare per filorusso, ma quei denti si capiva subito che non erano stati estratti a forza da un prigioniero ma roba- nella migliore delle ipotesi- ancora da usare.

                Sarà perché li ho usati uguali in un cortometraggio…

              • PinoMamet scrive:

                Ah, dimenticavo, le città russe l’Ucraina le ha colpite mesi fa, e Zelenski se ne è vantato ampiamente, poi i “consiglieri” americani gli hanno detto di smettere… o perlomeno di smettere di vantarsene.

                Ah, leggo oggi sulla stampa italiana che gli USA (!) ammettono che la Dugina è stata ammazzata dagli ucraini.

                Viva la democrazia e i metodi democratici! Viva Churchill!

              • Francesco scrive:

                >>> Ah, dimenticavo, le città russe l’Ucraina le ha colpite mesi fa,

                ??? scusa ???

              • Francesco scrive:

                vedi che sei veramente diventato un putiniano? sono città UCRAINE!

                bombardate dagli ucraini stessi i quanto occupate dai russi, pare

                ciao

              • Francesco scrive:

                OK: come non avessi scritto nulla di getto e senza leggere bene

                PS la notizia è stata poi confermata? che nell’articolo il governatore parla genericamente di “esplosione” e la fonte della notizia è la TASS, che vale quanto Rete 4 o la BBC

  3. Mauricius Tarvisii scrive:

    Attenzione: la Russia cerca di uccidere i nostri malati di leucemia con un embrargo!

    https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/10/04/lembargo-russo-non-ferma-la-donazione-di-midollo_2f33d4be-2f1d-4353-aa1b-9d81774ba202.html

    Ovviamente leggendo l’articolo si scopre che non c’è nessun embargo.

  4. Fuzzy scrive:

    Dato che chi scrive è Meyssan ci sarebbe bisogno di un parere informato, così, tanto per togliersi il dubbio. Non so se qualcuno sia sufficientemente al corrente di come stanno veramente i rapporti di forza tra le due parti nucleari in causa.
    “Le forze armate russe e cinesi posseggono lanciamissili ipersonici, che gli Occidentali non hanno. In pochi minuti Mosca e Beijing possono distruggere qualsiasi obiettivo in ogni parte del mondo. Gli Occidentali non hanno per il momento strumenti per impedirlo. Un divario che non sarà colmato almeno fino al 2030, secondo i generali statunitensi. La Russia ha già annunciato che obiettivo prioritario sarebbe il ministero degli Esteri britannico, ritenuto la mente che guida i nemici, nonché il Pentagono, il braccio armato. Qualora attaccassero, le forze armate russe e cinesi distruggerebbero innanzitutto i satelliti di comunicazione strategica degli Stati Uniti (CS3), che in poche ore sarebbero privati della capacità di guidare missili nucleari, quindi di rispondere. Ci sono pochi margini di dubbio sull’esito di una guerra di simile portata.
    Quando la Russia parla di attaccare con armi nucleari, non intende bombe atomiche strategiche come quelle sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki, ma armi tattiche utili a distruggere obiettivi delimitati, come Whitehall e Pentagono”.
    https://www.remocontro.it/2022/10/05/opec-e-russia-assieme-meno-petrolio-e-sempre-piu-caro-per-loccidente/
    In più c’è questo regalino per elezioni che l’Arabia Saudita ha fatto a Biden.
    Dicono che l’amministrazione americana sia nel panico.
    Speravo che almeno ne parlassero nei telegiornali. Niente.

    • roberto scrive:

      Si trasforma in un razzo missile
      Con circuiti di mille valvole

      • Fuzzy scrive:

        Ha detto Meyssan che il primo missile di prova lo sparano sul Lussemburgo.

        • roberto scrive:

          È protetto da scudi termici

          • Fuzzy scrive:

            Grande Mazinga! Ci sarebbe da fare un lavoretto in Lussemburgo…

            • Fuzzy scrive:

              https://www.money.it/piano-ue-protezione-gasdotti-attacchi-sorveglianza-satellitare-scudo-anti-missili
              Va ben. E con questo, chiuso il capitolo missilistico. Me ne torno a fare l’asceta nella mia caverna. Tanto io non sento il freddo. Sono molto peloso.
              Quando inizierete a mangiare gli insetti
              chiamatemi pure che vi passo alcune ricette a base di fagioli e peperoncino
              Ommmmm.

              • roberto scrive:

                Una domanda da ignorante.

                Perché Putin dovrebbe sabotare i gasdotti? Non gli basta chiudere i rubinetti?

                Prima di mangiare insetti proverò il cannibalismo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Roberto

                “Prima di mangiare insetti proverò il cannibalismo”

                Ma per favore, qualcuno mi spieghi questa fobia riguardo al mangiare gli insetti.

                Cioè anch’io prima di spiaccicare una zanzara, penso, poverina, sta solo vivendo la sua breve esistenza.

                Ma poi la spiaccico lo stesso.

                Perché avete tanta esitazione a trattare male gli insetti?

                Sarà un’obiezione da messicano, dove mangiare gli insetti è normale.

              • Fuzzy scrive:

                Chi sa non parla, chi parla non sa. Io ad esempio non so.

              • roberto scrive:

                Vabbuò ma che mi rispondi a fare se è per dirmi “non lo so”?
                🙂

              • Fuzzy scrive:

                Era per fare bella figura citando il Tao.

              • PinoMamet scrive:

                “Ma per favore, qualcuno mi spieghi questa fobia riguardo al mangiare gli insetti.”

                Perché fanno schifo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Perché fanno schifo.”

                Allora, io mangio tranquillamente salsicce di maiale in pacchettini di plastica con sopra scritto il prezzo.

                Ma mi farebbe enormemente schifo mangiare la mamma maiala che ho visto a Mondeggi tutta felice con il suo cucciolotto.

                Premesso che anche secondo me gli insetti sono esseri viventi e senzienti, ma perché ammazzarli dovrebbe fare più schifo che ammazzare la mammamaiala e il suo figliolo?

                Non ci arrivo.

              • roberto scrive:

                La risposta di pino mi sembra perfetta, niente di più niente di meno

                Non mi dire “ah ma le cavallette assomigliano ai gamberi” sennò pensi che non abbiate mai visto una cavalletta né un gambero

                E nemmeno “eh ma il casu marzo”…no appunto preferisco mangiarmi il pastore piuttosto che il suo formaggio ai vermi

              • roberto scrive:

                E non è una questione di trattarli male…se ho un insetto in casa (zanzare escluse) cerco di portarlo fuori gentilmente…è che mi fa schifo l’idea di mangiarli

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La causa culturale del disgusto potrebbe essere l’associazione dell’insetto al marcio e la consistenza interna dell’insetto (molliccia) rafforza questa associazione.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “Non ci arrivo.”

                Un po’ sei messicano un po’ che dire ognuno ha i suoi gusti…se vedo un maiale me lo immagino in versione arrosto, prosciutto, porchetta, salsicce, tracchie, guanciale, pancetta (no piedi, orecchie e muso no, non mi piacciono)

                Se vedo un bacherozzo mi fa schifo l’idea di mettermelo in bocca, pure se fosse fritto

                Poi come al solito, sono per la libertà, se uno vuole mangiarsi le cimici, buon appetito, basta che non finiscano nel mio piatto

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                io non trovo irrilevante che in Italia non sia mai esistita, almeno negli ultimi secoli (ma mi pare che neanche i romani lo facessero) una tradizione gastronomica legata agli insetti, anzi, che esista una ripulsa per questo genere di animali.
                Poi uno può anche pensare che costumi e sensibilità sedimentatisi nei secoli attraverso generazioni siano nulla. Io non sono d’accordo.
                Le cose possono cambiare, certo, ma quando si tratta di tabù così radicati, ammetterai che il passaggio non è né immediato, né indolore.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “tradizione gastronomica”

                Allora, il Regolamento Europeo 2015/2283 in una nota ha autorizzato alcune “novità alimentari”, tra cui la possibilità per i singoli paesi di autorizzare in certe circostanze il consumo di insetti.

                Nella retorica di Destra, questo è diventato, “l’Europa vuole distruggere le nostre tradizioni culinarie imponendoci di mangiare gli scarafaggi”.

                E infatti nessuno pensa di imporre di mangiare insetti, che pure sono anche loro parte della tradizione italiana:

                https://www.dissapore.com/cucina/gli-insetti-made-in-italy-che-mangiamo-da-sempre/

                Dove mi trovo in disaccordo con la critica di Destra è nella negazione implicita che questa fa dello sradicamento precedente.

                Per dire, i nostri avi non avevano certo il fornello in casa; e secondo la regione, non conoscevano gli spaghetti, la pizza o la polenta; in Sicilia, gli anziani mi raccontavano di essere cresciuti praticamente vegetariani. E non c’erano certo i burgher da McDonalds, il salmone norvegese, per non parlare del sushi e del falafel!

                Insomma la Destra parla sempre come se lo stato attuale, dell’uomo televisivo/sedentario/automobilizzato/inserito in un circuito planetario di merci, fosse la “tradizione” da difendere.

              • Fuzzy scrive:

                Tranquilli
                https://rethinkdisruption.com/precision-fermentation-what-exactly-is-it/
                Non mangerete insetti. Ma neanche la carne coltivata.
                Quella vera scordatevela, anche perché quella che vi danno da mangiare è di solito carne di pessima qualità.
                Troppo difficile la carne.
                Però latte e formaggi veri prodotti dalla fermentazione direttamente a partire dai batteri è probabile che sia il grande business alimentare del futuro. Pare che qualcosa di simile si possa fare anche con le uova ma non credo venga fuori il pulcino. Comunque ci sono già
                dentro la Nestlé e altre grosse multinazionali del cibo. Al momento la produzione non è stata ancora avviata su scala industriale, ma già la Nestlé pensa di commercializzare il prodotto negli Stati Uniti per vedere come viene accolto dai consumatori. In effetti si tratta di vero latte con caratteristiche volutamente salutistiche, tipo meno colesterolo o cose del genere. Se va tutto bene per l’alimentazione si apre una nuova era.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “in una nota”

                Giusto un piccolo ditino alzato da maestrino

                Non è una nota è proprio il titolo del regolamento che è interamente dedicato ai nuovi alimenti
                🙂

                Che poi la cosa buffa è che il regolamento è usato come al solito come clava dai trogloditi eurofobici (ecco! Gli eurocrati ci obbligano a nutrirci di scarafaggi! Non hanno mai mangiato un panino con la mortadella!) per gli insetti, ma in realtà serve ad un sacco di cose schifose (creazione di tutte le porcate tipo creazione di carne in laboratorio), di dubbio gusto ma da esplorare (l’esempio più noto sono i semi di chia! Ormai non sei nessuno se non mangi i semi di chia a colazione ma appunto dopo una autorizzazione molto limitata nel 2009, è con il regolamento del 2015 che sono state date autorizzazioni a pioggia) e una cosa davvero interessante, e cioè una procedura semplificata per introdurre cibi che sono “nuovi” per noi ma tradizionali in altri posti. Il primo esempio che viene in mente è (no, non gli insetti razza di disgustosi!) la polpa del frutto del cacao. Poi è chiaro che finalmente Miguel potrà finalmente mangiare in lottarono le escamoles…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Giusto un piccolo ditino alzato da maestrino

                Non è una nota è proprio il titolo del regolamento che è interamente dedicato ai nuovi alimenti”

                Sempre meglio il ditino della bacchetta 🙂

                Hai ragione, mi sono documentato meno del dovuto!

              • roberto scrive:

                Lottarono= oltrarno

              • roberto scrive:

                Sui semi di chia non sono sicuro di aver capito perché sono stati autorizzati come cibo nuovo in senso di “nuovo” e non di “cibo tradizionale di paese extra ue”….immagino che siano utilizzati in Europa in modo diverso da come sono utilizzati in Sud America

              • paniscus scrive:

                “Sui semi di chia non sono sicuro di aver capito”—-

                Intanto, che sia messo a verbale che non se ne può più delle cosiddette “bacche di goji”!

              • roberto scrive:

                Queste mi sono completamente sfuggite!!!

            • roberto scrive:

              Fuzzy

              “carne di pessima qualità.”

              Parla per te… io ne compro poca ma di eccellente qualità
              🙂

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma… chi è che ha passato a questo signore i piani di attacco di ben due potenze nucleari?

      • roberto scrive:

        Beh è meyssan il più grande cazzaro della storia dell’umanità o il più inquietante depositario di segreti della storia dell’umanità , tertium non datur

    • Francesco scrive:

      >>> Le forze armate russe e cinesi posseggono lanciamissili ipersonici, che gli Occidentali non hanno.
      Vero ma credo sia più interessante che possiedano anche i missili!
      >>> In pochi minuti Mosca e Beijing possono distruggere qualsiasi obiettivo in ogni parte del mondo.
      Vero, se hanno i missili e non solo dei prototipi o dimostratori tecnologici.
      >>> Gli Occidentali non hanno per il momento strumenti per impedirlo.
      Vero.
      >>> Un divario che non sarà colmato almeno fino al 2030, secondo i generali statunitensi.
      Vero. Però i buoni vecchi missili balistici che gli occidentali hanno e in gran copia sono anche instoppabili e in grado di distruggere qualsiasi obiettivo in qualsiasi parte del mondo. Solo che danno al nemico il tempo di scolarsi una bottiglia di vodka o sakè (i cinesi bevono il sakè?)
      >>> La Russia ha già annunciato che obiettivo prioritario sarebbe il ministero degli Esteri britannico, ritenuto la mente che guida i nemici, nonché il Pentagono, il braccio armato.
      Ottimo, così i missili britannici e statunitensi hanno il tempo di partire. Scherzo, partirebbero in ogni caso in numero adeguato, anche se i russi attaccassero i silos per primi.
      >>> Qualora attaccassero, le forze armate russe e cinesi distruggerebbero innanzitutto i satelliti di comunicazione strategica degli Stati Uniti (CS3), che in poche ore sarebbero privati della capacità di guidare missili nucleari, quindi di rispondere. Ci sono pochi margini di dubbio sull’esito di una guerra di simile portata.
      Ehm, scusate l’ignoranza ma l’attacco ai satelliti è tutta un’altra faccenda! Da quando russi e cinesi hanno i mezzi per fare questo e per farlo in tempo? E davvero i missili (e i bombardieri) hanno bisogno di satelliti per fare il loro sporco mestiere? Temo bastino delle istruzioni di volo pre-programmate, alla peggio saranno meno precisi ma … Mosca e Pechino sono grossi bersagli. Ah, per l’esito di una simile guerra va bene “The day after”, “Ken il guerriero”, “Dr. Strangelove”

      >>> Quando la Russia parla di attaccare con armi nucleari, non intende bombe atomiche strategiche come quelle sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki, ma armi tattiche utili a distruggere obiettivi delimitati, come Whitehall e Pentagono
      😀 finora non avevo capito che era tutta una barzelletta! Pensate voi se tirando un’atomica tattica a Whitehall (PS non ci arriva) Londra non subisce danni!

      • Fuzzy scrive:

        Mi chiedo. I missili ipersonici sono tali proprio per non poter essere intercettati. Quindi, se tanto mi da tanto, quelli non ipersonici vengono intercettati. E qui nasce il dubbio.
        Partono gli ipersonici che distruggono i satelliti e i centri militari di comando, rispondono dei missili normali oramai senza comando che vanno in giro alla cazzo di cane e vengono intercettati. Come? Sull’Oceano atlantico o pacifico oppure mentre passano sopra il parlamento italiano durante il collegamento col tg1 e quello che si mette la matita in bocca dietro al giornalista? A volta per liberarsi di una persona noiosa non bastano le armi atomiche. Si dirà lo stesso del sottoscritto.

        • Francesco scrive:

          non mi risulta che “normali” missili balistici (sono ipersonici anche loro quanto a velocità, cambia la traiettoria) siano granchè intercettabili. non credo troppo agli scenari da film di Hollywood.

          e inoltre sono tanti tanti proprio per garantirsi contro attacchi ai silos e intercettazione, inoltre un tot sono su sottomarini lanciamissili. in più ci sono i bombardieri, che sono una tecnologia diversa ma sempre avente lo stesso scopo.

          infine gli ipersonici NON sono missili per intercettare satelliti ma per portare bombe nucleari a destinazione: sono due mestieri molto diversi.

          come ho già scritto, per far andare un missile dallo Utah a Mosca NON mi servono satelliti GPS, è una “finezza” in termini di precisione che è “sprecata” per bombardare una città

          PS nessuno ti accusa di essere noioso, qui siamo più cattivi e raffinati 😉

          • Fuzzy scrive:

            Si ma io ho il motore di ricerca e sono molto curioso e ostinato. Quindi ho saputo che ci sono i missili intercettori che si attaccano al didietro del missile balistico perché ne sentono il calore.

            • Fuzzy scrive:

              https://it.wordssidekick.com/how-does-military-intercept-missiles-29995
              Come verrebbero forse intercettati i missili dall’esercito USA. Non so dire dalla Russia. Ma ho il sospetto che molti, se pur lanciati, non arriverebbero a destinazione.
              Boh.

            • Francesco scrive:

              velocità … credo che il tema fondamentale sia la velocità

              dubito che qualcuno possa seguire un missile balistico (o meglio la testata nucleare) in fase finale e raggiungerlo

              poi lessi che una volta scoppiata la prima testata … l’elettronica di intercettazione va a puttane per una zona molto ampia

              oh, nei film USA riescono quasi sempre a intercettare il singolo missile nemico ma … sono film

              ciao

              • Moi scrive:

                Come disse il Profeta Mav 😉 … la vera differenza, la fa il Pilota 😉 !

              • fuzzy scrive:

                https://www.esquire.com/it/lifestyle/tecnologia/a39646111/guerra-nucleare-usa-russia/
                Ooooh!, eccolo qui. Lo devo ancora leggere.
                Spero non sia una baggianata.

              • Fuzzy scrive:

                https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/91386-nucleare-secondo-uno-studio-una-guerra-stati-uniti-russia-causerebbe-5-miliardi-di-morti.html
                Antimafiaduemila.com

                Nucleare: secondo uno studio una guerra Stati Uniti-Russia causerebbe 5 miliardi di morti

                Tra i Paesi più colpiti Inghilterra e Francia. Le bombe provocherebbero scenari apocalittici: cataclismi, malattie e carestie
                L’apocalisse in Terra. E’ questo lo scenario prospettato da una ricerca internazionale della Rutgers University di New Brunswick, pubblicata sulla rivista Nature Food, dove si immagina cosa potrebbe succedere in caso di guerra nucleare tra super potenze. Un conflitto su vasta scala tra gli Stati Uniti, e i suoi alleati, e la Russia, per esempio, arriverebbe a produrre fino a 150 milioni di tonnellate di fuliggine e un inverno nucleare su scala globale.
                Vabbè son passati alcuni decenni da quando c’era la guerra fredda e si andava a vedere “the day after”, ma lo scenario finale sembra sia sempre quello dell’inverno nucleare.
                Niente di nuovo.
                In un certo senso è rassicurante pensare che ben difficilmente la guerra in Ucraina potrebbe degenerare in una guerra nucleare totale.
                Almeno si spera.

              • Francesco scrive:

                è una gran baggianata, caro fuzzy.

                però vedila così: la base elettorale di Trump verrebbe pesantemente ridotta!

                PS in più, ci sono alcuni dubbi sulla percentuale di missili russi che partirebbero davvero e arriverebbero a destinazione …

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Un quinto di quelli americani sappiamo già che ricadono in testa allo Zio Sam, per cui tanto basta per la mutua distruzione assicurata.

              • Fuzzy scrive:

                Francesco
                Da una certa distanza, diciamo il mio ritiro sopra la cima della montagna, ci sono due esperti
                1 Francesco (autodichiarato)
                2 Una ricerca della Rutgers University di New Brunswick
                E questo è un classico. La scienza viene sempre annientata
                dal sedicente esperto.

                In passato ho avuto a che fare con un un ex allevatore di maiali con diploma Itis divenuto insegnante in una scuola professionale che ha sputtanato metà delle Università mondiali.
                Ommmmm
                Senti come risuona l’universo…

              • Francesco scrive:

                x MT

                ma era uno di quelli ammerigani o quello autoctono coreano terrone?

                😀

                PS come ho già chiesto, quelli che cascano esplodono lo stesso?

              • Francesco scrive:

                x fuzzy: la baggianata è lo scenario in cui i russi cercano di distruggere tutto l’armamentario atomico USA per poi dire: moh come la mettiamo, tiny?

                che mi pare fosse quello di Popular Mechanics

              • Francesco scrive:

                la ricerca dei canadesi invece è in linea con cose già stranote, infatti nessuno va in giro proponendo di fare una guerra nucleare totale

                neppure Kadyrov

                forse Andrea ora che ci penso!

              • Fuzzy scrive:

                Francesco
                Si certo che si sapeva, ma dati i tempi che corrono ci si voleva aggiornare rispetto allo stato dell’arte della guerra atomica.
                Fare la foto alle minacce di guerra nucleare con missili ipersonici. Da cui la sorpresa che la guerra nucleare è sempre uguale. Fuliggine e inverno

          • firmato winston scrive:

            Vedo su wikipedia che si definisce ipersonico qualcosa con velocita’ di almeno 5 volte quella del suono.
            I missili balistici vanno, da sempre e per forza, dovendosi immettere in traiettorie quasi orbitali, a mach 30… (trenta volte la velocita’ del suono!). Per farsi un’idea, tenete presente che la pallottola di un fucile da guerra, che non e’ caricata con la polvere nera da petardi dei fucili da caccia ma con esplosivo di grado militare, e che uccide bersagli a piu’ di un chilometro, va a mach 3 all’uscita dalla canna, provate ad intercettarne una. Piu’ o meno la velocita’ di un aereo da guerra di cinquant’anni fa … (l’f-104, nel 1954, faceva gia’ mach 2.2, ma aveva “qualche” problema di manovrabilita’). C’e’ da dire pero’ che i missili, per poter andare veloci e distanti, sono grossi e hanno una traiettoria relativamente prevedibile (a quella velocita’ non e’ che si possa manovrare piu’ di tanto, cosa che vale per qualsiasi cosa “ipersonica”, russa o cinese che sia).
            Tant’e’ che di solito sono molto piu’ utili i missili da crociera, i cruise, che vanno piano e lontano volando rasoterra, ma sono precisi al decimetro.

            Sono stati piccoli proiettili intelligenti di tale tipo, spalleggiabili, che hanno letteralmente distrutto il potente (dal punto di vista di una mentalita’ infantile/adolescenziale) esercito di invasione russo, esattamente come gia’ quarant’anni in afghanistan. Niente di nuovo.

            Quindi, occhio a distinguere la fuffa, essi’ che di questi tempi dovremmo essere ormai abituati a considerare qualsiasi notizia degna di tale nome (comprese quelle che ci passano miguel e fuzzy, presi nei loro giri paranoici) come probabilmente una _grossa_ panzana. Su qualsiasi argomento.

            Resta il fatto che oggi gli armamenti sono talmente potenti, miniaturizzati, economici, in grado di colpire ovunque, e precisi, che imbarcarsi con/contro di essi in una guerra tradizionale, anche in condizioni di grande superiorita’, e’ insensato (come sta scoprendo suo malgrado Putin).

            In un qualsiasi cellulare da 200 euri c’e’ tutto quello che serve (potenza di calcolo, videocamera, gps, guida inerziale) per fabbricare, anche da dilettanti, un cruise o un drone o un “proiettile intelligente” ben piu’ preciso e micidiale di un balistico/ipersonico: l’unica cosa che resta difficile da procurarsi per un privato e’ il combustibile e l’esplosivo, ma non lo e’ certo per un qualsiasi Stato per quanto scalcagnato esso sia (vedi corea del nord, che pero’ e’ tanto scalcagnata, infantile e adolescenziale da fermarsi ai GROSSI balistici/ipersonici di, poco ci manca, quasi un secolo fa).

            A suo tempo un simpatico informatico/hobbysta/modellista neozelandese forniva i piani per fabbricarsi un cruise in casa (allora non era ancora stato coniato il termine “drone”) con normali componenti da ferramenta, compreso il pulsorettore di derivazione “V-1 – von Braun” funzionante a normale combustibile liquido.
            I piani li aveva tolti, ma vedo che c’e’ ancora il sito.
            https://aardvark.co.nz/pjet/cruise.shtml
            C’erano suoi simpatici video su un go-kart a pulsoreattore su youtube, non so se ci sono ancora.

            E voi state qua a chiacchierare amabilmente di asterischi, case di fango, CO2, lotta al capitalismo, microplastiche nelle mascherine…

            • Francesco scrive:

              avrei qualche dubbio su economici, ho letto da qualche parte cosa costa un Javelin …

              tra un pò faranno un software che riconosce il carro armato nemico e decide se vale la pena distruggerlo o no!

              • firmato winston scrive:

                @francesco
                “avrei qualche dubbio su economici, ho letto da qualche parte cosa costa un Javelin”

                In quelle robe e’ preponderante il costo di sviluppo, che un po’ come nella “sanita’”, quando si tratta di salvare o uccidere vite, “non importa quanto costa”: ma poi farne uno o farne un milione costa quasi lo stesso, specie se e’ roba piccola in cui e’ trascurabile il costo della materia prima. Non e’ cosi’ invece negli armamenti pesanti tradizionali, li’ il costo e’ proporzionale alla quantita’ e il costo di sviluppo e’ gia’ stato ammortato in un piu’ o meno lontano passato.

                Sviluppare un’automobile, oggi, costa milioni di euri, ma poi ogni singolo esemplare dei milioni prodotti ne costa dell’ordine delle migliaia o decine di migliaia.
                Sviluppare un processore costa altrettanto se non fi piu’ (una sola fabbrica costa decine di miliardi, non milioni, di dollari) , ma poi farne uno delle decine o centinaia di milioni prodotti costa pochi dollari, o anche meno.

              • Francesco scrive:

                Su questo sono d’accordo, anche se ho come il sospetto che sia la mangiatoia preferita dei fornitori del Pentagono!

              • firmato winston scrive:

                Assolutamente, lo davo per sottinteso.
                Ma la sanita’ e’ anche peggio, in Usa e’ di gran lunga la lobby piu’ imponente, MOLTO di piu’ di quella militare. Se non erro riescono a spenderci un quinto e piu’ del PIL, cioe’ piu’ di quattro volte quello che spendiamo qui pro-capite, con risultati quando va al meglio, nei casi ideali, sono uguali. E le corporazioni relative, che non sono solo quelle farmaceutiche ma anche quelle di assicurazioni e personale medico-infermieristico, sono potentissime.
                Ma non si spara sulla croce rossa.

            • Fuzzy scrive:

              Winston
              Non mi dirai che ti sei costruito un missile balistico fai da te…
              Io poi non ho ancora capito dove vuoi arrivare con queste tue sparate in tutte le direzioni. Forse il missile balistico è la tua rappresentazione metaforica.
              Comunque:
              https://www.idealista.it/news/immobiliare/costruzioni/2019/11/21/137406-case-stampate-in-3d-e-distretti-smart-il-futuro-dellhousing-non-e-solo-il-mattone
              Oramai se ne sono accorti pure i siti commerciali.
              E poi ti ho già scritto che per quanto mi riguarda non sto facendo nessuna lotta contro il capitalismo ma mi aspetto una metamorfosi del capitalismo. Roba tipo
              https://rethinkdisruption.com/
              Capito?
              A me sembra che tu difenda lo status quo, come se si potesse congelare il mondo e mantenerlo sempre uguale all’infinito. Salvo che poi decidi di fare 11000 chilometri all’anno in bicicletta per non usare l’auto e ti ritiri in una casa senza pavimento a riscaldarti con una stufa a bombola. Almeno questo dici. E io che sto anche a cercare di capire qualcosa di quello che pensi tu.
              Non rileggo

              • Francesco scrive:

                >>> mi aspetto una metamorfosi del capitalismo

                oso chiosare: il capitalismo è uno dei fenomeni umani che più ama le metamorfosi, al punto che è difficile inchiodarlo a una definizione anche per i suoi avversari!

              • firmato winston scrive:

                @francesco
                “oso chiosare: il capitalismo è uno dei fenomeni umani che più ama le metamorfosi, al punto che è difficile inchiodarlo a una definizione anche per i suoi avversari!”

                esatto: in questi ambienti e’ usato come parola-prezzemolo per definire genericamente la fonte del male, un po’ come la parola fascismo e/o liberismo (comunismo dall’altra parte).
                Ma poi a indagare un po’ si vede che non si ha la piu’ pallida idea di cosa si stia parlando.
                Basta il suono e scatta la reazione pavloviana.

            • tomar scrive:

              Vieni più spesso a istruirci, che qui ce n’è un gran bisogno.
              Firmato un nonsempreamabile chiacchierone ancheluiconlesuebraveparanoie.

  5. tomar scrive:

    x Daouda
    “I pensavo dal delitto di socialismo penza te quanto sò stupido”
    Penza te che Mussolini del delitto di socialismo si emendò all’istante, col soldo della Francia, per diventare interventista e mandare al massacro nell’inutile strage seicentomila ragazzi italiani.

    • Daouda scrive:

      Il socialismo aka comunismo ha varie declinazioni e l’interventismo non implica alcun rinnegamento. Siamo seri per favore.

      Se il fascismo sarebbe potuto divenire qualcosa di grande, Mussolini ne è stato il depistatore comunista in incognito come i suoi finanziatori “capitalisti”

  6. tomar scrive:

    Mi correggo: i militari italiani morti grazie anche a Mussolini furono 651.000, più 589.000 civili. Però fortunatamente almeno del delitto di socialismo si era liberato.

    • Miguel Martinez scrive:

      per Tomar

      ” i militari italiani morti grazie anche a Mussolini furono 651.000, più 589.000 civili. ”

      Davvero, i civili morti furono cosi tanti?

      Non lo sapevo.

      • tomar scrive:

        Neanche io. Immaginavo molti di meno.
        E’ una stima basata sulle statistiche demografiche di prima della guerra e sarebbero sostanzialmente “morti per fame”. Altre stime danno per questa causa 324.000 morti, ai quali ne vanno aggiunti da 300.000 a 432.000 uccisi dalla spagnola.
        Sono stime chiaramente un po’ rozze, ma di sicuro in quegli anni di gente ne è morta tanta, anche lontano dal fronte.
        Il paese che ha avuto percentualmente più morti sulla popolazione sembra che sia comunque la Francia, ma lì solo a Verdun han fatto circa 450.00 morti in 2 mesi tra francesi e tedeschi.

      • firmato winston scrive:

        @miguel

        “600.000 morti civili”

        Se conti anche quelli della spagnola, di cui se non capisco male quel che intende tomar e’ del tutto ridicolo incolpare il futuro duce, sono pure pochi.
        La spagnola aveva una letalita’ almeno 10 volte il covid, e colpiva solo quelli con meno di 50-60 anni di eta’ che allora, all’opposto di oggi, erano la stragrande maggioranza della popolazione.
        Quindi il due per cento di letalita’ su mettiamo trenta milioni di persone se si escludono gli anziani, fa 600.000 morti. Solo di spagnola. Piu’ gli anziani e i fragili che, con una lunga guerra in corso e migrazioni bibliche in tutto il nordest, sicuramente non devono essersela passata bene.

        Epidemia, quella della spagnola, che pero’ almeno pose fine alla guerra, pare proprio che abbia avuto un peso enorme nel crollo dei fronti, di cui pero’ si seppe solo molto dopo, e anche adesso non le si da’ il giusto peso (si chiama spagnola non perche’ sia nata in spagna, ma perche’ essendo la spagna fuori dalla guerra, era l’unico paese dove la censura di guerra non impedisse completamente di parlarne).

        Il futuro duce, all’epoca, 1914, voleva l’entrata in guerra dell’italia non perche’ era gia’ fascista, ma al contrario perche’ era pre-comunista, e perche’ correttamente pensava che cosi’ si sarebbe spazzata via dall’europa la vecchia classe borghese/conservatrice/aristocratica/monarchica e si sarebbe messa in moto la rivoluzione (Mussolini allora era nell’ala sinistra del partito socialista, quella che poi, con Livorno, si scisse nel novello Partito Comunista – era un comunista rivoluzionario e violento ante-litteram, non un socialista riformista come lo intendiamo oggi e com’era invece l’ala di Turati dell’epoca, che oggi considereremmo quella di destra del partito). E il futuro duce aveva perfettamente ragione, in Russia successe quasi esattamente cosi’, grazie alla guerra crollo’ il vecchio regime zarista e Lenin pote’ fare il colpo di stato e la rivoluzione. Se ne parla pochissimo perche’ non fa comodo alla narrazione dei vincitori sotto la cui cappa culturale siamo cresciuti, ma fra il ’19 e il ’21 i fascisti/nazionalisti lottarono contro il cosiddetto “biennio rosso”, con prodromi di rivoluzione comunista: Monaco di Baviera divenne per un breve periodo un vero e proprio soviet*, mentre in Italia ci fu un biennio di scioperi, disordini e violenze a cui si opposero da par loro i fascisti/arditi in nome della nazione, fenomeno che poi si consolido’ nel ben noto fascismo, che nei programmi iniziali avrebbe dovuto essere una specie di socialismo nazionale – e che Hitler copio’ a suo modo nel nazional-socialismo, coi ben noti disastrosi sviluppi per l’Europa tutta, mentre in Russia ad altrettanto disastrosi sviluppi porto’, comunque, il comunismo leninista. Anche in germania ad opporsi ai soviet furono i nazionalisti/arditi/ex-combattenti del luogo, che a loro volta costituirono la base di partenza del nazismo nel prodromico “partito nazional socialista de lavoratori”, NSDAP.

        Secondo la leggenda Lenin avendo conosciuto il giovane futuro duce come lui in esilio politico in Svizzera, pronostico’: “quest’uomo fara’ la rivoluzione in Italia”. Solo che poi ci si mise il diavolo e le cose, nei dettagli, non andarono esattamente come previsto da Lanin.

        Il nazionalismo all’epoca era sentitissimo, eravamo ancora in piena era dei nazionalismi ottocenteschi che oggi (quando va bene…) vediamo come assurdita’ fanatiche piu’ adatte al tifo calcistico, e che portarono alle guerre mondiali (la prima guerra mondiale in Italia si puo’ considerare come quarta guerra d’indipendenza, per il compimento dell’annessione delle terre ancora irredente), epoca che e’ finita, in europa, solo con la formidabile batosta della sconfitta disastrosa e totale nella seconda guerra mondiale.

        Il russia, dicono gli storici esperti della questione, Putin e’ tornato al nazionalismo russo di fine ottocento.

        C’e’ una descrizione eccezionale del clima e della mentalita’ dell’epoca post prima guerra mondiale, pero’ in germania, dal punto di vista di un pre-nazionalsocialista, nel forse miglior video di Barbero degli inizi, quello su kantorowicz, da ascoltare pazientemente in un crescendo contrappuntistico fino alla fine.

        Se volete cercandolo lo trovate sicuramente sul tubo. E’ uno dei suoi migliori a mio avviso. A te credo che piacerebbe molto e in particolare:
        Kantorowicz e’ uno dei rarissimi casi di persona che nel corso della sua esistenza, di fronte ai fatti, cambia idea. 😉

        * https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Bavarese_dei_Consigli

        • tomar scrive:

          A firmato winston e a tutti i commensali cui non dispiace “cercare la verità nei fatti” (Mao).

          “Mussolini… era un comunista rivoluzionario e violento ante-litteram”.
          Questa è davvero bella… Mussolini addirittura un precursore di Lenin, così sagace che avrebbe fatto nel 1914 quello a cui il più tardo russo sarebbe arrivato solo nel 1917.
          Dunque, un po’ di fatti: Mussolini passò dall’editoriale sull’Avanti del 26 luglio 2014 ( “Abbasso la guerra!” ) a pubblicare neanche 3 mesi dopo, già operante il lubrificante oro francese, il suo ultimo articolo sul quotidiano socialista: “Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante”.
          Ad operare attivamente Mussolini cominciò già tre settimane dopo sul sorto dal nulla Popolo d’Italia dando nei mesi successivi e fino alle radiose giornate di maggio del 2015 il suo valido contributo a far sì che si mandassero milioni di proletari italiani (to’, quelli che dovevano fare la rivoluzione) a massacrare milioni di proletari austro-ungarici (nonché a farsi da quegli stessi massacrare).
          Che faceva nel frattempo il meno pronto Lenin, rifugiato in Svizzera dal settembre 1914?
          Va ricordato che nell’agosto precedente tutti i partiti socialdemocratici europei (con l’eccezione dei serbi, mentre in Russia sia menscevichi che bolscevichi erano in uno stato di confusione/astensione) avevano votato nei rispettivi parlamenti i crediti di guerra richiesti dai loro governi. Particolarmente dolorosa era stata la vicenda del partito-faro tedesco: al Reichstag l’unico socialdemocratico a votare contro i crediti di guerra era stato Karl Liebknecht.
          Bene, due giorni dopo il suo arrivo in Svizzera il tardo Lenin stila una risoluzione che viene presentata e approvata in un’assemblea di bolscevichi.
          Nel primo punto di questa si dice : “La guerra europea e mondiale presenta un ben definito carattere di guerra borghese, imperialista, dinastica. La lotta per i mercati e per la rapina dei paesi stranieri, la volontà di stroncare il movimento rivoluzionario del proletariato e della democrazia all’interno dei singoli paesi, il tentativo d’ingannare, di dividere e di decimare i proletari di tutti i paesi aizzando gli schiavi salariati di una nazione contro quelli dell’altra a vantaggio della borghesia: questo è il solo contenuto reale, il solo reale significato della guerra.”
          E al punto 7 conclusivo: “Le parole d’ordine della socialdemocrazia debbono essere attualmente:
          in primo luogo una larga propaganda, che si estenda nell’esercito e sul teatro delle operazioni militari, a favore della rivoluzione socialista e della necessità di rivolgere le armi non contro i propri fratelli, gli schiavi salariati degli altri paesi, ma contro i governi e i partiti reazionari e borghesi di tutti i paesi”.
          Esattamente le stesse parole d’ordine che Lenin avrebbe enunciato al suo ritorno in Russia nelle Tesi di aprile del 1917… ah vabbè, dimenticò di aggiungere che era stato Mussolini a suggerirgli tutto ante litteram.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Tomar

            “Mussolini addirittura un precursore di Lenin,”

            Premesso che sono più d’accordo con la tua lettura che con quella di FW (Mussolini era pro guerra, Lenin anti!), credo che un fondo di verità ci sia – l’idea della guerra che muove la storia, l’eccitazione per la sua “modernità”, insomma un certo futurismo accomuna entrambi, mi sembra.

            • tomar scrive:

              Per Miguel

              “’idea della guerra che muove la storia, l’eccitazione per la sua “modernità”, insomma un certo futurismo accomuna entrambi, mi sembra.”
              Scusa Miguel, ma qui proprio non posso seguirti:
              non scambiare Lenin per Marinetti, se riesci a trovare anche solo un brivido di eccitazione per la ”modernità” della guerra nei 45 volumi delle opere complete di Lenin, ti offro una cena alla settimana finché campo.
              L’unico “futurismo” di Lenin è quello di avere lucidamente intravisto il futuro del capitalismo come imperialismo, cioè “il capitalismo (citazione leniniana da wiki) nel quale, giunto alla fase dello sviluppo in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, ha acquisito grande importanza l’esportazione dei capitali, è iniziata la divisione del mondo fra i trust internazionali e i maggiori paesi capitalistici si sono divisi l’intera superficie terrestre”. Analisi che oltre cent’anni dopo (”L’imperialismo, fase suprema del capitalismo” è del 1916) conserva gran parte della sua validità.
              E ancora: mentre Mussolini, tradendo l’ideale socialista della fratellanza tra tutti i proletari del mondo, scelse di adagiarsi (ben pagato) sul vento bellicista che soffiava in tutta Europa, Lenin perseguì con ostinazione le sue tesi per niente favorite dal vento dominante, scontando quasi tre anni (settembre 1914– aprile 1917) di forzata
              e assai poco eccitante inazione e trovandosi più volte in minoranza e isolato anche all’interno del gruppo dirigente bolscevico: tutt’altra cosa anche qui rispetto a Mussolini che ebbe gerarchi e il re del tutto compiacenti per oltre vent’anni e pronti a tradirlo solo il 25 luglio quando già dalla Sicilia arrivava il profumo d’America.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Tomar

                “non scambiare Lenin per Marinetti, se riesci a trovare anche solo un brivido di eccitazione per la ”modernità” della guerra nei 45 volumi delle opere complete di Lenin, ti offro una cena alla settimana finché campo.”

                mi hai convinto!

                Pensavo più a Trotskij, probabilmente.

                Tra l’altro ho un amico trotskista che ha tutti e 45 i famosi volumi in casa!

            • firmato winston scrive:

              @miguel:
              “Premesso tomar che sono più d’accordo con la tua lettura che con quella di FW (Mussolini era pro guerra, Lenin anti!)”

              Si’ ma e’ dal punto di vista di Lenin che ha avuto ragione il socialista massimalista Mussolini! La guerra e’ stata la fortuna di Lenin e del comunismo sovietico!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Frimato Winston

          “Se conti anche quelli della spagnola”

          Splendido riassunto storico, grazie!

          • firmato winston scrive:

            @miguel:
            “Se conti anche quelli della spagnola”
            Splendido riassunto storico, grazie!

            Gia’, un colpo paraculistico TINA al cerchio, e uno paraculistico TINA alla botte.
            Credi di darti sempre ragione da solo, dando ragione a tutti?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per FW

              “Gia’, un colpo paraculistico TINA al cerchio, e uno paraculistico TINA alla botte.”

              🙂

              No, mi è davvero piaciuta la tua sintesi su guerra, nazionalismo, Kantorowicz, spagnola, ecc.

              Il paragone Mussolini/Lenin mi era sembrato un po’ forzato, se preso alla lettera: Mussolini sicuramente voleva la guerra “per fare la rivoluzione” che avrebbe spazzato via le “vecchie abitudini” della “borghesia corrotta” (definizione più antropologica che di classe); non credo che si possa dire che Lenin “volesse” la guerra, ma si chiedeva come trasformare la guerra imperialista – una volta che c’era – in guerra civile.

              Ma non mi ci ero soffermato.

              Poi arriva Tomar e sottolinea la radicale differenza tra Mussolini e Lenin, non toccando gli altri punti del tuo ragionamento.

              • Miguel Martinez scrive:

                Comunque FW ha detto una cosa giusta. Tendo in genere o a cercare il lato positivo nelle affermazioni dei commentatori. Non è per cercare la loro simpatia, ma perché sono affamato di idee e riflessioni stimolanti, quindi se uno di destra mi dà un bell’esempio di mercato libero che funziona davvero, e subito dopo uno di sinistra mi dà un bell’esempio di mercato libero che non funziona, sono interessato a entrambi.

                Anche quando sono in disaccordo con qualcuno (come con Peucezio in questi giorni), è perché il suo approccio originale mi permette di sviluppare dei contro-approcci che almeno per me sono originali.

                Sul blog di Ugo Bardi l’altro ieri ho letto un commento di un certo Atanasio, che non so chi sia; non mi ricordo nemmeno assolutamente dove voleva arrivare, ma mia affascinato citando un autore che dice che una teoria o è completa, o è coerente, ma non può essere tutte e due. Sono due giorni che ci penso.

                Poi magari Atanasio la penserà all’opposto di me, non lo so: intanto sono rimasto affascinante da un concetto nuovo, che mi chiarisce molte cose.

          • firmato winston scrive:

            NB: quando roberto mi avverti’ ch’eri un campione del TINA, mi dannai per capire che cazzo significasse.

  7. tomar scrive:

    “L’Opec+ propone un maxi taglio alla produzione di petrolio per sostenere i prezzi. Gli Usa: “Si allineano alla Russia”
    I bombaroli dello stream hanno davvero la faccia come il culo: quanto ci fanno pagare il gas che loro liquefanno e noi dovremmo rigassificare? (Adv puoi farci per favore il conto energetico di questo ambaradan?).
    Ah ma i bombaroli devono pur sostenere i prezzi derivanti dai costi assurdi del fracking.

    • Francesco scrive:

      PS sentito che dietro al sabotaggio USA ai gasdotti ci sarebbero stati acquisti tedeschi sottobanco dalla Russia. ne sai niente?

      • Daouda scrive:

        In realtá quel sabotaggio compiuto dagli Stati Uniti è un favore che hli atlantici han fatto ai russi che probabilmente lo hanno volentieri accettato od addirittura sperato e voluto.

        Vedremo a breve, prima penziamo a Drump

    • tomar scrive:

      Per Miguel e Moi
      “Piccol* american* crescono!”

      A me più che i trans e la Cina lontana, preoccupano i giovanotti cinesi perfettamente inseriti (e probabilmente nati qui) come quello che stamattina ho incrociato su una pista ciclabile (di quelle vere) e ha rischiato di investirmi mentre “guidava” a tutta birra il suo monopattino in totale trance smartofonica.

  8. tomar scrive:

    Sul dibattito tra Francesco e Fuzzy relativo ai missili ipersonici, balistici, bombardieri e compagnia distruggente:
    mah, io mi limito a constatare che l’altro ieri i sudcoreani USAssistiti hanno lanciato verso il mar cinese meridionale 5 missili (di che cavolo che classe non so) per fargliela vedere a Kim il pazzo e uno gli è ricaduto sulla testa.
    Quando invece di 5 saranno magari 5000 contemporaneamente e un po’ di concitazione nei prodi che schiacceranno i bottoni è abbastanza prevedibile, c’è qualcuno disposto a scommettere che “andrà tutto bene” (si fa per dire)?

  9. Mauricius Tarvisii scrive:

    “i Paesi Ue e i partner internazionali a preparare una risposta rapida e decisiva nel caso in cui la Russia dovesse condurre un attacco nucleare contro l’Ucraina”

    Cioè? E’ per caso un voto a favore dell’estinzione della specie in nome dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato?

    https://www.agi.it/estero/news/2022-10-06/ue-attacco-nucleare-nuove-sanzioni-russia-18346686/

    Poi rompono i coglioni agli agricoltori olandesi perché le vacche fanno gas serra.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “calls on the Member States and international partners to prepare a quick and
      decisive response should Russia conduct a nuclear strike on Ukraine”

      Mi pare di sì, visto come l’hanno articolata: chiede di agire a Stati e partner, ovvero quelli che hanno l’arsenale nucleare.

      https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2022-0353_EN.pdf

      • roberto scrive:

        Tranquillo mauricius, sai benissimo qual è il valore delle risoluzioni del PE…

        • Francesco scrive:

          non capisco la passione per dare una valore “reale” a queste danze rituali

          • roberto scrive:

            Guarda io personalmente non capisco nemmeno perché ci perdano tanto tempo a farle…cioè lo capisco si sentono frustrati dal non avere nessun potere o quasi in materia di politica estera e quindi si sfogano così…poi ogni tanto è bello tornare dai propri elettori dicendo ho messo la firma su questa cosa importantissima

            Poi ovviamente c’è il valore politico di misurare i rapporti di forza interni (faccio passare una risoluzione che dice quanto il PE e preoccupato per la sorte degli omosessuali in Papua Nuova Guinea e così faccio incazzare agratis tutti quelli che si triggerano per la parola “omosessuale”)

            • Francesco scrive:

              intendevo la danza “Bomba Bomba” tra la diplomazia russa e quella occidentale

              che è meno interessante dello scontro tra due giraffi per accoppiarsi con una giraffa gnocca

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Non valgono nulla, lo sappiamo bene.
          Solo che mi sorprende che oltre cinquecento persone abbiano votato una roba del genere con entusiasmo: dal punto di vista sociologico è se non altro interessante.

          • roberto scrive:

            Dopo che 300 e passa deputati hanno sostenuto di essersi bevuti la palla di Ruby nipote di Mubarak direi che non c’è molto che mi possa sorprendere…ma in effetti ammetto che la lettura delle risoluzioni del PE richiede un certo gusto per il surrealismo che a me manca

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Forse è una spiegazione. I 300 e passa votavano così per disciplina di maggioranza: Silvio ci metteva i soldi e quindi gli erano tutti fedeli.
              I 500 e passa di oggi, che hanno votato una roba decisamente più inquietante di una scusa patetica per la mignotta del capo, evidentemente sono fedeli a qualcuno che ci mette i soldi.
              Chi?

              • roberto scrive:

                E qualcuno li paga per adottare delle risoluzioni!?!

                Vabbè che i cattivi sono stupidi e hanno soldi da spendere ma non esageriamo….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Tu hai fatto il paragone con Ruby e io ho detto che la tua idea potrebbe avere senso.
                Non ti convince più? Dici che è un caso diverso? E allora perché hanno votato in massa in modo così demenziale per l’olocausto nucleare?

              • roberto scrive:

                Scusa, per curiosità, quale hai capito che sarebbe la mia idea? Poi ti dico cosa realmente pensavo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Che sia un fenomeno analogo a quello di Ruby nipote di Mubarak.
                O forse mi sbaglio, ma allora devi spiegarmi cosa volevi dire con il commento di ieri: che è un mistero la ragione per cui i parlamentari berlusconiani sparavano cazzate per coprire il loro capo? No, perché allora dissento radicalmente: sappiamo benissimo perché lo facevano.

              • roberto scrive:

                Volevo solo dire che se voti 500 cialtroni i 500 cialtroni possono farne di tutti i colori

                Quelli nostrani lo facevano per compiacere il capo

                Su questi posso formulare qualsiasi ipotesi..faccio un po’ fatica a immaginare l’ipotesi “compiacere il capo” perché sono talmente variegati che la vedo difficile avere un capo unico, e per il motivo spiegato prima: se io fossi la nato o biden o zekenski certo non pagherei della gente per scrivere su figli di carta che nessuno legge mai, ma mi concentrerei su cose più concrete

                Tutti i baltici, polacchi e in generale est europei agiscono chiaramente in odium Russiae (e vedrai quanti nomi di quelle parti sono tra i firmatari). Tutti i deputati che sostengono governi pro Ucraina, boh c’è poco da cercare. La metsola ha delle evidenti simpatie filoucraine…non cercherei tanto più lontano

              • firmato winston scrive:

                @roberto:
                “Tutti i baltici, polacchi e in generale est europei agiscono chiaramente in odium Russiae”

                Secondo me, non e’ difficile da interpretare: noi abbiamo sperimentato i disastri del fascismo e del nazismo, per cui siamo antifascisti e antinazisti, loro… potete completare da soli.

              • PinoMamet scrive:

                Sì, però esagerano…

                Come diciamolo, esageriamo anche noi quando descriviamo la Meloni come il novello Duce che fa bivaccare i suoi manipoli eccetera, quando è solo una politica di destra che ha vinto delle regolari elezioni in un paese democratico m

  10. Miguel Martinez scrive:

    Ma a parte le reciproche accuse sulle follie commesse o non commesse da ucraini e russi…

    Credo che la cosa FONDAMENTALE in ogni guerra sia cogliere le ALTRE conseguenze.

    Tipo, la Germania che adesso ha deciso di violare sostanzialmente le regole europee sulla parità di bilancio, dopo aver messo al muro la Grecia che lo faceva.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Questa è una materia imperiale, per cui va oltre il potere degli Stati: di norma compito degli europei è mantenere la stabilità economica, perché è condizione di prosperità per l’Impero nel suo complesso (e chi se ne fotte di una provinciucola come la Grecia… salvo che poi scoprono che i cinesi si sono comprati il Pireo e allora ecco che la musica cambia e si chiede flessibilità). Oggi compito degli europei è pagare il prezzo economico della guerra alla Russia e il prezzo lo si paga a debito.

    • PinoMamet scrive:

      La Germania sta facendo di tutto per far capire che in Europa fa tutto come pare a lei e per il suo comodo, e gli altri si devono attaccare al cazzo;

      poi si stupiscono che esistano movimenti di uscita dall’UE…

      e se cacciassimo la Germania, invece?

    • Francesco scrive:

      Mig

      che io sappia la Germania ha i soldi e l’economia per fare quelle spese; la Grecia no e allora ha truccato i conti dello Stato

      più interessante il pesante riarmo tedesco e polacco

  11. Moi scrive:

    Visto che avete tirato fuori il discorso sui cibi … anche da voi è esplosa la moda dei Poké Hawaiiani ? … Debbo dire che non mi dispiacciono !

    • PinoMamet scrive:

      Sì, li ho provati, non mi fanno impazzire ma ovviamente dipende da cosa ci metti dentro.
      La mia cucina “esotica” favorita resta quella indiana (che, mi conferma il collega inglese, è stata adottata in Gran Bretagna come cucina nazionale, o per meglio dire unica cucina commestibile 😉 o quasi…
      stessa cosa in Olanda con la cucina indonesiana, ma senza quasi…)

      • PinoMamet scrive:

        Invece per restare nelle ex colonie, dalle mie parti c’è un ristorante eritreo, gestito da eritrei-italiani presenti in città da mille anni…
        zighinì e injera, quelle robe lì, comunque buono.

        • Moi scrive:

          … ce n’è un paio anche a Bologna : un Eritreo e un Somalo, mi pare che siano. C’è anche un Marocchino che anziché i soli(ti) Kebab e Cous-cous fa anche i “Tajine” … si era promosso da privato alla Festa Provinciale dell’ Unità (o come accidenti la chiamano … tecnicamente “dell’ Amicizia” 😉 😀 !)

          Gli Industani 😉 , peri miei gusti, speziano troppo ; i Coreani , a parte certi piatti, esagerano con cavolo e piccante ; i Sino-Giappi basta che NON sian crudi , preferisco il “China Old School” 😉 ai Sushi Bar e affini … il Brasiliano per me è diverse spanne sopra gli altri LatinoAmericani.

          C’è o c’era anche un piccolo ristorante Kosher (!) Ebraico ma non ci sono mai riuscito ad andare.

          • Moi scrive:

            Una volta, in Olanda, andai a un ristorante Turco … parlava un po’ Italiano e mi fece la simpatica sceneggiata che si sarebbe tanto impegnato, perché gli Italiani sono i giudici gastronomici più severi di tutti … mica come gli Olandesi che mandan giù tutto senza apprezzare niente.

            • PinoMamet scrive:

              Io sono stato in un ristorante azero, a Reggio Emilia di tutti i posti del mondo.

              Ho pagato non esageratamente, ma ci hanno davvero ingozzato! Riso pilaf (pilau dicono loro mi pare) in quantità industriale, e spiedoni dimensione alabarda con pezzi di carne in proporzione.

              Camerieri con fisico da lotta libera.

              Se non è cambiato lo raccomando.

              • Francesco scrive:

                GRAZIE

                spero ci siano anche a Milano, la prossima volta che porto fuori il Capo provo

          • Moi scrive:

            A quel che ho visto, il “tajine” sarebbe antichissimo : Berbero, pre-AraboIslamico !

        • roberto scrive:

          Qui c’è un food truck eritreo dove ogni tanto vado a pausa pranzo, cibo ottimo ma davvero piccantissimo e servono tutto senza forchette, mangi con una specie di pane spugnoso…divertente ma impossibile mangiare senza sporcarsi

    • roberto scrive:

      Il poke l’ho mangiato per la prima volta appunto alle Hawaii e adesso ovviamente mi delude sempre…vabbè riso con avocado e salmone e quattro verdure…lo faccio pure regolarmente per i ragazzi da mangiare a scuola, non è male ma niente a che vedere con il poke

      Comunque pure qui c’è ne sono dappertutto e ormai in tutti i menu dei ristoranti di sushi

  12. Moi scrive:

    Interessatelo anche col cinematografo.

    ———————

    A proposito del cinematografo, e di libertà limitata … ho visto “Siccità” di Paolo Virzì :

    ho tremato all’ idea che, nel frattempo, in qualche altra sala a Roma potesse esserci , in cerca d’ispirazione, a vederlo … un certo 😉 Roberto Speranza : astioso e rancoroso Vs il Popolo Italiano che non lo vuol più, smanioso di tornare a quel (!) Ministero il prima possibile, con qualsiasi “altro” mezzo !

    … Almeno Pino Mamet, se ha visto il film, concorderà ! 😉

  13. tomar scrive:

    Blinken ha dichiarato che loro sono “pronti” a cercare una soluzione diplomatica con la Russia, aggiungendo che sia gli Stati Uniti che il presidente ucraino Volodymir Zelensky hanno detto da tempo che la guerra “può essere risolta solo attraverso la diplomazia”.
    Eppure mi è sembrato di leggere da qualche parte che pochi giorni fa Zelensky ha firmato un decreto con cui ha stabilito che “è vietato negoziare con la Russia”.
    Era su Marte news?

  14. tomar scrive:

    Per Miguel
    “Tra l’altro ho un amico trotskista che ha tutti e 45 i famosi volumi in casa!”

    Mai stato trotskista, ma ce li avevo anch’io, letti assai poco rispetto alla mole… e però
    quello splendido violetto delle copertine in brossura nell’edizione di Rinascita faceva un colpo d’occhio (su un intero ripiano della libreria) che ancora rimpiango con nostalgia.

  15. tomar scrive:

    Per Miguel e fw
    “Mussolini sicuramente voleva la guerra “per fare la rivoluzione” che avrebbe spazzato via le “vecchie abitudini” della “borghesia corrotta” (definizione più antropologica che di classe); non credo che si possa dire che Lenin “volesse” la guerra” ecc.

    A parte quanto dicevo nel post precedente sul tema, di nuovo non sono d’accordo:
    trovatemi nel Mussolini interventista sul Popolo d’Italia settembre 14-maggio 15 una qualsiasi traccia che volesse “la guerra “per fare la rivoluzione” che avrebbe spazzato via le “vecchie abitudini” della “borghesia corrotta”. Non la troverete: troverete invece in nuce le idee della rivoluzione fascista che dalla “borghesia corrotta” fu lautamente finanziata e con la quale il fascismo convisse pacificamente (altro che “spazzar via”) per vent’anni fino a che a questa fece comodo.
    Anche dire che Lenin “non volesse” la guerra è dire troppo poco: Lenin cadde addirittura in una profonda depressione vedendo i “compagni” socialdemocratici tedeschi e francesi votare i crediti di guerra e trovandosi in una situazione di pressoché totale isolamento all’interno della seconda internazionale.
    Poi, qualsiasi opinione si possa avere di lui, era Lenin, la depressione non se la fece durare più di un mese e pur inizialmente isolatissimo anche nel suo partito tenne dritta la barra della coerenza coi principi che lo avrebbe portato all’Ottobre del ’17.

  16. tomar scrive:

    Checché si possa pensare di Conte (e io su di lui ne ho pensata più d’una non proprio entusiastica), confesso che la sua idea di proporre per la marcia della pace il 4 novembre mi riempie di ammirazione.
    Anche se dal 1976 il 4 novembre fu tolta come giornata festiva (ma solo per miserrimi motivi d’Austerity), ho sempre trovato semplicemente indegno che fino ad allora, nella “Repubblica nata dalla Resistenza”, si continuasse a festeggiare l’anniversario del compimento finale del crimine avviato il 24 maggio del 1915.
    Dunque benvenuta la marcia per la pace del 4 novembre 2022 (una settimana esatta dopo il centenario della marcia che portò a compimento il crimine del 4 novembre 1918)!

  17. tomar scrive:

    “che portò a compimento il crimine del 4 novembre 1918”

    che portò a “ulteriore” compimento il crimine del 4 novembre 1918

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