Sessanta Hiroshima, ma non preoccupatevi per le radiazioni

L’altro ieri, in piazza Santa Maria Novella, ho sentito Francesco Cappello raccontare la storia dei rigassificatori. Credendo che le sparasse un po’ troppo grosse, sono andato a controllare. No, le cose stanno proprio come dice lui.

Una mia premessa:

Nell'essenziale, gli europei sono ricchi, perché sono i migliori aggeggioni del mondo.

Ma non hanno risorse: quelle le devono prendere con le buone o le cattive, al resto del mondo, altrimenti collassano. 

L'impero olandese, quello britannico, quello francese, il fascismo, il nazismo e l'Unione Europea, a diversi gradi di gentilezza e diplomazia, hanno tutti funzionato così.

Fino a pochi mesi fa, l'Europa alimentava la sua fiorente economia con il gas russo. Poi ha deciso di sanzionare la Russia, con l'obiettivo di chiudere del tutto i rubinetti, azione in cui i russi stanno anticipando l'Europa, pare. 

La principale alternativa al gas russo è il gas liquefatto e rigassificato.

Negli Stati Uniti ti raffreddano 600 metri cubi di gas fino a trasformarli in un metro cubo di liquido, li caricano su una nave gigantesca che attraversa l’oceano, e vicino alle coste del paese compratore, li riscaldano in appositi rigassificatori, per trasformarli in gas che poi viene inserito nei normali tubi dell’acquirente.

Il gas liquido, per essere tale, deve trovarsi a -161 gradi, che è più freddo dei campi da sci di Dubai.

C’è già un rigassificatore galleggiante (tecnicamente una Offshore FSRU, Floating Storage Regassification Unit) da noi, una nave lunga 300 metri (come tre campi di calcio) e alta 50.

Si trova ancorato a 22 chilometri al largo del porto di Livorno, e con un’area di interdizione totale, del raggio di 3,7 chilometri, attorno alla nave stessa.

Precauzioni dovute: se dovesse succedere la minima cosa all’impianto di raffreddamento, l’acqua del mare – immensamente più calda – farebbe esplodere la nave. Francesco Cappello, che credo insegni fisica, ha fatto “qualche conticino”: il contenuto energetico a pieno carico del rigassificatore di Livorno è “pari a più di 50 bombe di Hiroshima“.

Tranquilli, senza radioattività, solo il botto.

Adesso il ministro e impiegato di fabbricanti d’armi, Roberto Cingolani, di cui abbiamo parlato varie volte, ha deciso, d’accordo con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, di piazzare un rigassificatore ancora più grosso direttamente dentro il porto di Piombino.

Cappello calcola che la nuova nave avrà un valore di sessanta Hiroshima.

Proiezione sul porto di Piombino delle aree di protezione attorno al rigassificatore di Livorno

Siccome i piombinesi sono chiamati a salvare le libertà dell’Occidente, è interessante riflettere su cosa la vicenda ci dice a proposito.

La nave si chiama Golar Tundra, e apparteneva alla Golar LNG, che ha sede a Bermuda, però ci viene detto vagamente essere una ditta “norvegese“.

E in effetti il CEO della Golar LNG, il signor Karl-Fredrik Staubo, ha un’aria decisamente ariana:

Staubo ha venduto la Golar Tundra per 350 milioni di euro allo Snam.

E scopro che lo Snam è una fusione tra la Cassa Depositi e Prestiti (cioè lo Stato italiano) e una ditta il cui proprietario è… lo Stato cinese.

La Golar Tundra “naviga attualmente sotto bandiera della Marshall Island” , per cui quando non ci sarà più Piombino, l’Italia almeno saprà che paese bombardare per vendicarsi.

Piombino, va ricordato, è uno dei comuni operai storicamente più “rosso” d’Italia: alle ultime elezioni, i due terzi dei piombinesi ha votato per un sindaco di Destra, per merito esclusivo della Sinistra e delle speculazioni e alleanze economiche dei suoi politici.

Adesso Cingolani ordina il sacrificio supremo a Piombino:

“Piombino può dire di aver fatto un’operazione per l’Italia che non ha fatto nessun altro e per questo dovrà avere compensazioni adeguate […].

Senza questa soluzione dovevo staccare la luce e chiudere le fabbriche all’Italia.”

Per fortuna, in Italia – forse specie nel sud della Toscana – quelli che chiedono a te di sacrificarti per loro in cambio di una medaglia non risultano molto credibili.

E infatti la popolazione è scesa compatta in piazza (e con le barche anche in mare), a prescindere da orientamente partitici, per respingere l’elezione a Città Kamikaze d’Italia.

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669 risposte a Sessanta Hiroshima, ma non preoccupatevi per le radiazioni

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Finalmente i nodi vengono al pettine.

    Prima, al solito, un po’ di numeri.

    Allo stato liquido, il metano pesa circa mezzo kg al litro.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Methane

    Una nave metaniera a pieno carico porta circa 160 milioni di litri di metano liquido.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Q-Max

    Quindi

    (160 milioni di litri) x (mezzo kg al litro) = 80 milioni di kg

    Una volta gassoso, bruciando un kg di metano libera 50 milioni di Joule di energia.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Potere_calorifico

    Quindi, se tutto il metano liquido della nave diventasse immediatamente gassoso e si mettesse a bruciare, produrrebbe un totale di

    (80 miliardi di Kg) x (50 milioni di Joule al Kg) = 4 milioni di miliardi di Joule.

    La bomba di Hiroshima liberò circa 16 kilotoni di energia, dove 1 kilotone = 4180 miliardi di Joule. Quindi a Hiroshima si liberarono circa

    (16 kilotoni) x (4180 miliardi di Joule per kilotone) = 66880 miliardi di Joule

    E 66880 è circa un sessantesimo di 4 milioni di miliardi, per cui è vero che teoricamente una nave metaniera porta tutta quella energia.

    Però vanno dette una serie di cose. Primo, il metano brucia quando è un gas, non quando è un liquido. Per diventare gas, deve evaporare, e – come sa chi prende freddo dopo aver sudato – l’evaporazione sottrae calore all’ambiente (ecco perché vicino alle tubature tende a formarsi ghiaccio: è l’umidità dell’aria che solidifica a fronte delle microperdite di gas liquefatto che evapora).

    Il metano gassoso, per bruciare, deve raggiungere una certa concentrazione relativa rispetto all’aria: puro, non brucia perché non c’è abbastanza ossigeno. Ora, il metano gassoso è molto più leggero dell’aria (circa la metà), per cui allo stato libero sale dritto verso l’alto, perché galleggia, e difficilmente raggiunge quindi le condizioni critiche.

    Inoltre il metano gassoso non brucia a temperatura ambiente (altrimenti le paludi che lo generano spontaneamente sarebbero continui focolai d’incendi): occorrono fiamme libere, scintille ecc. (come si fa nei bruciatori turbogas).

    Terzo, il metano a pressione ambiente è liquido a temperature criogeniche. Assicurare basse temperature uniformemente su tutto il volume della nave in un liquido organico, dunque a bassa conducibilità termica, è difficile; il metano viene dunque stivato in tanti bomboloni raffreddati separatamente, il che rende difficile che brucia tutto.

    Insomma, per fare il fungo da sessanta Hiroshime con la metaniera ci vuole un attacco combinato alla nave con missili a ogiva termobarica 😁

    Detto tutto questo, perché ho detto che i nodi vengono al pettine?

    Perché tutto quello che si teme per il metano va moltiplicato in peggio per l’idrogeno. Idrogeno che i sostenitori delle rinnovabili predicano essere la soluzione ultima al problema dell’intermittenza (leggi: inaffidabilità) della generazione di energia per solare ed eolico.

    I NIMBY di Piombino sono solo una piccola, timida avanguardia del futuro.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Prima, al solito, un po’ di numeri.”

      Grazie!

      Secondo te, in uno scenario di incidente serio, che cosa potrebbe ipoteticamente succedere nel porto di Piombino?

      • Miguel Martinez scrive:

        Altra domanda… qual è la situazione oggi, in Italia, dell’idrogeno?

        • Francesco scrive:

          Che è un’idea del cazzo, come in tutto il resto del pianeta.

          Fate come me, pedalate e mangiate male.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “idrogeno”

          Ci fu una falsa partenza nel 2001. (Ugo Bardi ha scritto un post su Apocalottimismo, credo; io ne fui testimone diretto).

          Una conferenza a Genova, Formigoni che inaugurò un distributore di idrogeno per veicoli sulla strada che congiunge il centro di Milano con Sesto San Giovanni, alcuni distributori per autoveicoli a Bolzano, per qualche automobile di turisti Tedeschi.

          Il distributore milanese diventò un accampamento di Rom. A Bolzano i distributori ci sono ancora. A Genova si è provato a bruciare nel turbogas una miscela di gas naturale e idrogeno, con percentuali sempre crescenti di idrogeno.

          SNAM ha dimostrato che in un metanodotto si può intestare una miscela di gas naturale e idrogeno con fino al 5% di idrogeno senza eccessivi problemi.

          ENEA ha una serie di brevetti su dispositivi per lo stoccaggio dell’idrogeno. Alcuni (perle di vetro permeabili all’idrogeno solo sopra i 200 °C) sono davvero… brillanti (inevitabile il gioco di parole)

          Nessuno, saggiamente, tocca ancora il problema di dove stoccarlo, l’idrogeno.

          Il problema è quello dell’elefante in cristalleria (e non è solo un problema Italiano, a dire il vero).

          L’Italia produce una quantità di elettricità fluttuante da 290 a 318 milioni di MWh l’anno; diciamo 300, per fare cifra tonda.

          Immaginiamo di produrla tutta con le rinnovabili. Queste sono intermittenti, cioè non funzionano di notte, col brutto tempo, se non c”è vento ecc. Va dunque stoccata l’energia inutilizzata prodotta nei momenti di eccesso di produzione per riutilizzarla nei momenti in cui serve. A parte un 10% (magari anche 20%) che va stoccata negli impianti delle dighe, parliamo di un terzo circa di tutta l’energia totale. Se la si immagazzina producendo idrogeno che più andrà bruciato per ricavarne energia, l’efficienza del processo viaggia dal 30% al 50% , per cui per ogni kWh da produrre ne serve stoccare almeno 2 in idrogeno. Insomma, alla fine della fiera fanno poco più di 200 milioni di MWh da stoccare in idrogeno all’anno.

          Ora, a differenza del metano l’idrogeno brucia benissimo a temperatura ambiente al minimo riscaldamento per attrito: chi usa la fiamma ossidrica sa che basta lasciarlo uscire dalla bombola perché l’attrito del gas col beccuccio produca una fiamma viva. E la fiamma dell’idrogeno è quasi dieci volte più veloce di quella del metano: se l’idrogeno non viene pompato fuori in fretta, la fiamma torna indietro al serbatoio e fa bruciare tutto insieme, con un’energia rilasciata che è quasi due volte e mezzo quella del metano. Guarda il filmato dello Hindenburg e conta i secondi che ci ha messo a bruciare tutto. Ma garantire la fuoriuscita veloce dell’idrogeno significa portarlo in recipienti in pressione; peccato che l’idrogeno sotto pressione infragilisca persino le pareti in acciaio (i suoi protoni si ficcano a forza nei siti interstiziali dei grani metallici). Ecco perché dicevo che l’idrogeno è più bastardo del metano. Non a caso, sulla Terra il metano allo stato libero lo si trova, l’idrogeno no: si trova solo la cenere della sua combustione, meglio nota come “acqua”.

          A quanto corrispondono 200 milioni di MWh? A 150 megatoni, cioè 9375 volte la bomba di Hiroshima. O, se vogliamo, a circa centotrentaseimila volte l’esplosione che ha distrutto il porto di Beirut.

          Anche distribuendo un bombolone di idrogeno a ciascuno degli ottomila comuni Italiani, giusto per non fare figli e figliastri, ciascuno si ritroverebbe sul proprio territorio l’equivalente di diciassette volte il deposito di esplosivi di Beirut.

          Altro che metaniera di Piombino.

          Ecco le magnifiche sorti e progressive delle rinnovabili. I NIMBY di Piombino sono l’avanguardia del futuro.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “Piombino”

        Grossi incendi sulla nave, al limite come quello che capitò a quella nave a Livorno (Moby Prince?). Con tutte le altre navi a debita distanza già adesso, e le fiamme che vanno solo verso l’alto (il metano liquido evapora appena può) eventuali tizzoni anche con forte vento finirebbero in mare. Il pericolo peggiore è una incontrollata fuga da uno dei serbatoi, ma immagino che la nave sia progettata per questo; le metaniera navigano da anni senza eccessivi problemi. Insomma, la prima prevenzione è starne alla larga. Un’unica immensa esplosione la vedo dura, perché il metano non brucia se non è prima diventato gassoso e poi non si è scaldato abbastanza.

        Mica è bastardo come l’idrogeno, lui.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        miguel

        “cosa potrebbe ipoteticamente succedere nel porto di Piombino?”

        in generale, tra rischio maremoti e tempeste non è una buona idea vivere vicino al mare

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          “maremoti”

          Dai tempi del terremoto di Messina nel Tirreno maremoti non ce ne sono stati. Quanto alle tempeste, la diga foranea a Genova funziona benissimo.

          Ma sospetto tu facessi dell’ironia… 😉😉

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • roberto scrive:

            Si ero ironico, ma volevo giusto ricordare che la sicurezza al 100% non esiste e che prima o poi moriremo tutti….comunque non c’è stato un maremoto a Livorno tipo nell’800 (con tanto di festa della madonna che ha salvato la città)? Se è così, nel Tirreno hai un maremoto ogni 100 anni, no? Non il posto migliore per mettere una città
            🙂

  2. tomar scrive:

    Per fortuna ADV mi ha un po’ tranquillizzato… perché la spiaggia che più frequento (pochi ciottoli ma i migliori di Toscana) è nella zona di limitazione.

  3. Francesco scrive:

    Sono leggermente perplesso sull’uso di navi per rigassificare.

    Poi non è esatto dire che il gas liquefatto è la principale alternativa al gas russo.

    C’è il carbone che sta andando a mille. E ci sarebbero le centrali atomiche che risolverebbero il problema.

    Oppure c’è la decrescita, che se ho capito bene è farsi da soli quelli che i russi stanno facendo agli ucraini e i sauditi agli yemeniti, però dicendo che è per il nostro bene.

    Ah, c’è anche lo Zimbabwe. Se solo sapessi fare qualcosa di utile.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “carbone”

      Il miglior carbone fa emettere in atmosfera qualcosa come cinque volte più CO2 del metano a parità di kWh prodotto, oltre a una serie di altre immonde schifezze (quelle che rendono cancerogeno il fumo di sigaretta, per intenderci, più i composti dello zolfo che producono piogge acide, più una quantità invereconda di scorie solide in ragione di un mio e di volte in più rispetto alle scorie nucleari prodotte a parità di energia fornita).

      E la maggior parte del carbone bruciato oggi non è della migliore qualità. Noi Italiani siamo dei buongustai e se non è ottima antracite d’Australia manco la prendiamo in considerazione; i Tedeschi stanno riutilizzando la lignite (puah!) ereditata dalla DDR…

      Oltre a tutto, il carbone fornirebbe tanta materia prima per la chimica; bruciarlo è uno spreco che grida vendetta.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        il mio era triste sarcasmo e sconsolata constatazione!

        ciao

        PS hai debunkato la super-fabbrica russa di carri armati? almeno hai notato che è identica alle fabbriche di Sentinelle dei fumetti degli X Men?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “debunkato”

          Ti ho messo altrove il link di Difesa Online che ne parla (e non è un sito di pacifisti, anzi.m.)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            non è che lo riproporresti?

            in ogni caso rimane che la scala del progetto lo rende del tutto irrealistico, se non semplicemente impossibile

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              https://www.difesaonline.it/mondo-militare/addendum-le-riserve-di-carri-armati-delle-forze-armate-russe-e-le-capacit%C3%A0-produttive

              In un colloquio che fu registrato, Hitler disse a Mannerheim che i Sovietici erano stati capaci di produrre trentacinquemila tank. Non è una cifra molto superiore a quella che si otterrebbe prendendo sul serio i contenuto di questo articolo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sì ma disse anche di averne distrutti 34.000 …

                da fisico molto concreto, trovi credibile la storia ufficiale secondo cui l’URSS riuscì a spostare a oriente degli Urali le fabbriche belliche?

                a me pare decisamente impossibile, data la quantità di roba necessaria per far funzionare una grossa fabbrica di carri armati … e mantenere in vita gli operai

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “34000”

                L’importante non è quanti ne ha distrutti, ma quanti non è riuscito a distruggere.

                Quanto alle fabbriche, posso dire che dopo la rottura con l’URSS Mao fece spostare di corsa una quantità di fabbriche via dalla Manciuria in un lontano distretto della Cina centrale, per sottrarle alla distruzione in una paventata invasione Sovietica. Ci fecero sopra un bel documentario della BBC.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                e come fai? posso capire spostare le fabbriche ma gli operai? il cibo per loro? le macchine? le officine per le macchine? le centrali elettriche?

                la produzione di lubrificanti?

                già mettere su tutta questa roba non in un libero mercato ma in un’economia di comando mi pare un incubo, spostarla poi …

                e farlo durante l’Operazione Barbarossa … ecco questo mi pare troppo

                magari manco di fantasia o di mente da ingegnere

                ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “come fanno”

                Erano economie rigidamente pianificate. Aggiungi che quello che non si riusciva a fare con le macchine, lo si faceva a mano e a piedi. C’è l’esempio di una comune maoista che rimosse letteralmente con le mani un’intera collina che impediva l’accesso a non so più quale risaia. Del resto, nulla di nuovo. La costruzione del grande canale idrico che collega Pechino alle campagne meridionali, risalente a quasi mille anni fa e ancora funzionante, richiese l’impiego di cinque milioni di lavoranti.

                Quanto all’URSS, posso citare un ricordo personale. All’Università mi dissero che il grande fisico Sovietico Landau, autore fra le altre cose di un monumentale e fondamentale corso di fisica in dieci tomi, si trovò a scrivere il tomo riguardante l’idrodinamica proprio nel bel mezzo del trasloco forzato dell’istituto dove lavorava da Mosca fino a est degli Urali a causa dell’aggressione nazista. Con l’intera biblioteca dell’istituto ormai chiusa nelle casse caricate sul treno, pur di non fare subire ritardi alla pubblicazione dell’opera scrisse a matita su una risma di carta l’intero tomo di idrodinamica ricostruendo tutte le formule a memoria, senza consultare testi. E’ un aneddoto, probabilmente, ma rende bene il fervore dell’epoca.

                (Anche se Landau era veramente un genio. Giovane dottorando ventiquattrenne, contraddisse ad alta voce un calcolo illustrato da Einstein durante una conferenza fra lo stupore generale, e dopo pochi minuti Einstein si voltò verso l’uditorio stupefatto e ammise di avere sbagliato il calcolo e che “quel giovanotto” aveva ragione).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                concordo con ADV..
                l’URSS di Stalin -con metodi agghiaccianti-riuscì veramente a fare nel 1941 qualcosa di inaudito e impossibile in qualunque altro regime, incluso quello NS
                AH stesso, ex post, ammise che si era sbagliato sulla forza sovietica da lui grandemente sottovalutata..lo disse già a Mussolini nell’agosto 1941 a Vinnycja in cui raccontò cose turche, come una ferrovia segreta costruita in poco tempo di cui nessuno -e tanto meno il suo OKW- sospettava minimamente l’esistenza e che la Wehrmacht trovò a sua sorpresa..
                il colloquio con Mannerheim è del 4/6/1942, AH rese un rarissimo omaggio al finlandese volando da lui per il genetliaco [cosa rara]…
                il potere sovietico seppe, va detto, resistere a Barbarossa e la profezia attribuita ad AH ma PRIMA del 22 giugno “basterà dare un colpo deciso e tutto quel marcio edificio crollerà” fu smentita…
                da italiano e da patriota mi costa dirlo, ma…. amicus Plato sed magis amica Veritas, e l’unico regime che crollò dopo un colpetto, fu quello italiano…bastò uno sbarco in Sicilia e due bombardamenti e il disfattismo divenne generale..gli stessi gerarchi fecero fuori il loro Duce (25 luglio) uniti per l’occasione al Re e ai militari (tutti quanti grandi profittatori di regime, durante le “vacche grasse”! !) e posero le basi per quello che avverrà l’8 settembre..
                il regime NS seppe resistere, invece (va riconosciuto), e mai sarebbe caduto senza la debellatio (il 20 luglio fallì, AH restò un mito per molti)….ancora in età tardissima (gennaio/febbraio 1945) il Gauleiter e Plenipotenziario del Reich in Slesia, Hanke, fece impiccare ed esporre il cadavere a testa in giù di un borgomastro che aveva parlato di resa con la legenda “non ho saputo morire da Uomo per il Reich e AH….ora muoio lo stesso con ignominia, da vigliacco indegno di appartenere al Volk” !

                P.S
                AdV ha detto che pure Mao, negli ANNI FOLLI, riuscì a fare cose estreme..
                ne deduco che occorra essere comunista per fare trasferimenti in grande scala D

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “@Francesco
                concordo con ADV..
                l’URSS di Stalin -con metodi agghiaccianti-riuscì veramente a fare nel 1941 qualcosa di inaudito e impossibile in qualunque altro regime, incluso quello NS”

                Che riassunto straordinario.

                Hai una capacità incredibile di pescare nell’orrore della storia, con memoria fotografica, e coglierne l’essenza.

                Grazie, e scusami tutte le altre volte che lascio senza commenti i tuoi interventi sono sempre unici.

              • Francesco scrive:

                scusate la brutalità ma davo pe assodata la “gentilezza” staliniana

                resto perplesso dal successo dell’operazione, data la folle complessità della stessa

                mi aspetterei piuttosto cose come “il geniale fisico Landau che arriva dove dovrebbe esserci la nuova sede dell’Istituto di Fisica e trova la sua biblioteca, i suoi colleghi, i rifornimenti per un’acciaieria e le materie prime per far funzionare una raffineria e crepano tutti di fame” …

                stiamo parlando di una burocrazia manuale, immensa, che funziona!

                non basta nè il disprezzo della vita umana nè il terrore per farlo

                ciao

  4. Miguel Martinez scrive:

    Una riflessione interessante riguarda il petrolio e il famoso boom del tremendo fracking, che in realtà sembra sia stata sostanzialmente una speculazione:

    gli speculatori si aspettavano di fare grossi guadagni in futuro, investivano molti soldi a fondo perduto, vendevano subito il petrolio che si ricavava senza badare troppo al prezzo, solo per rientrare in parte con le spese.

    Arriva il Covid, cala il consumo di benzina… e gli speculatori si rendono conto che è un campo troppo rischioso in cui investire.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Altra cosa che mi affascina è la storia della nave.

    Dunque, abbiamo uno Stato che:

    1) fa la guerra all’evasione fiscale

    2) è disposto a far fare sacrifici immensi ai propri cittadini per una questione di principio, in questo caso l’integrità dei confini ucraini.

    Per cui un ente che per metà è lo stato italiano e per l’altra metà lo stato cinese (quello degli uighuri, il credito sociale, e tutto il resto) versa soldi nel conto di una ditta che per non pagare le tasse in patria ha messo su sede a Bermuda.

    E con questi soldi, ci comprano una barca che per non pagare le tasse batte bandiera, come si dice, marshallese.

    Una sorta di doppia autoevasione da parte dello stato italiano e di quello cinese.

  6. PinoMamet scrive:

    Ma io credo che Cingolani abbia fatto davvero la scelta migliore, o, col beneficio del dubbio che ci prendiamo su tutto, una delle possibili scelte più o meno equivalenti, per impedire la chiusura delle imprese italiane.

    Il problema non è tanto suo: il problema è di Draghi, che ha sbagliato alleanze.

    Non parlo di morale, parlo di tattica. Da qui al 2024 l’Ucraina non esisterà più, e le imprese italiane, e il gas russo, invece sì.

    Le ragioni della sua scelta non sono né l’etica né il calcolo: è solo la pigrizia mentale di chi pensa che l’America, e alleati vari, non possa perdere mai.

    Anche se è appena fuggita a gambe levate dall’Afghanistan, certamente non per andarsi a impegolare, peggio di prima, contro la Russia.

    • PinoMamet scrive:

      C’è anche l’ipotesi dietrologica: Biden ha convinto Draghi a fare l’interesse dell’America, cioè, delle imprese americane, a scapito di quelle italiane. Poi possiamo fare la dietrologia della dietrologia ecc.

      Ma credo davvero sia, non solo, ma soprattutto pigrizia mentale e incapacità di pensare diversamente.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinMamet

        “C’è anche l’ipotesi dietrologica”

        Io in genere sono un complottista ottimista.

        Cioè penso che la gente complotti. Su tutti i contratti che traduco, ci sono clausole di riservatezza, perché il segreto e l’inatteso danno forza.

        Poi i cospiratori grossi fanno complotti giganteschi.

        Certamente stanno sempre con un pugnale di mano manca (con la destra ti stringo la mano, dietro le spalle tengo con la sinistra un pugnale piccolo, ce ne sono nei musei), ma in linea di massima trovano utile collaborare senza pestarsi i piedi (vedi i grandi monopolisti GAFAM).

        Però non hanno intenzioni “cattive”. Quasi tutti sono convinti di “fare del bene”, in qualche forma. E anche quando fanno grandi progetti strategici, non ammettono nemmeno a se stessi tutte le proprie finalità.

        Ovviamente il mondo sfugge per propria natura a qualunque controllo, che alla fine può solo fare più danno che bene, per cui gli esiti dei complotti sono spesso catastrofici, ma non era necessariamente nelle intenzioni dei cospiratori.

        • PinoMamet scrive:

          “Però non hanno intenzioni “cattive”. Quasi tutti sono convinti di “fare del bene”, in qualche forma. E anche quando fanno grandi progetti strategici, non ammettono nemmeno a se stessi tutte le proprie finalità.

          Ovviamente il mondo sfugge per propria natura a qualunque controllo, che alla fine può solo fare più danno che bene, per cui gli esiti dei complotti sono spesso catastrofici, ma non era necessariamente nelle intenzioni dei cospiratori.”

          Sono estremamente d’accordo.

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      “Le ragioni della sua scelta non sono né l’etica né il calcolo: è solo la pigrizia mentale di chi pensa che l’America, e alleati vari, non possa perdere mai.”

      Io credo semplicemente che i potenti, o hanno un retaggio culturale fortemente nazionalista o quantomeno un po’ di spina dorsale (quella si è persa con la rivoluzione antropologica degli anni ’60-’70), oppure tendono naturalmente a mettersi al servizio di quelli ancora più potenti, perché tanto si tratta di servirne uno (che ti costa? Anzi, ti viene comodo, hai un alleato più forte di te) avendone sotto milioni.

      Non credo che in Italia la classe dirigente contempli l’interesse italiano fra gli scopi delle sue scelte. Forse in parte quella francese. Quella italiana no.

      Perché siamo una nazione artificiale, nata da poco come tale, che aveva trovato un minimo di sentimento nazionale col fascismo, che è stato demonizzato per aver perso una guerra. Se a ciò aggiungi il ’68 col suo internazionalismo fricchettone e panifista hai fatto il resto.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Perché siamo una nazione artificiale, nata da poco come tale, che aveva trovato un minimo di sentimento nazionale col fascismo, che è stato demonizzato per aver perso una guerra.”

        Abbastanza d’accordo, ma ma il guaio è che non ha riscoperto di essere il paese dei 50.000 campanili.

        • PinoMamet scrive:

          Il fascismo non è stato demonizzato per aver perso una guerra, ma per averla iniziata.

          Ovviamente all’epoca erano tutti convinti che dopo “qualche sacrificio” la avrebbero vinta, perché erano al fianco dei più forti, e per una serie di cause sacrosante, rinunciare alle quali sarebbe stato “perdere la dignità” e “dare il culo” 😉

          Per il resto sono d’accordo con voi!

          • Peucezio scrive:

            Pino,
            “Il fascismo non è stato demonizzato per aver perso una guerra, ma per averla iniziata.”

            Per aver iniziato una guerra poi persa.
            Ti assicuro che se l’avesse vinta, oggi sarebbe l’ideologia ufficiale dell’Occidente o, quantomeno, non sarebbe stato demonizzato.

            • PinoMamet scrive:

              Mah, non saprei… Ci sono dentro troppe variabili, non è un caso così semplice di “il vincitore ha sempre ragione”.

              • Francesco scrive:

                Sicuro Pino? da quello che scrivi altrove pare che l’unica differenza che vedi tra Hitler, Stalin e Roosevelt sia chi ha vinto e chi ha perso.

                Il resto è solo propaganda a cui credono i fessi come me!

                Mi sbaglio?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “perso”

                Perché, che altra differenza c’è?

                Nella Guerra di Secessione i Nordisti non hanno sconfitto il Sud perché Lincoln era più buono del generale Lee, ma perché il modo di produzione schiavistico è meno efficiente del modo di produzione industriale (dove “meno efficiente” = “produce meno armi”). Lincoln e Lee erano entrambi buoni cristiani, per quel che se ne sa, andavano a Messa, non bestemmiavano, e facevano l’elemosina ai poveri. Sicuramente combatterono entrambi in buona fede. Il fatto che oggi in USA la schiavitù sua esecrata e l’emancipazione dei “colored” celebrata non è una conseguenza della maggior Virtù morale dei Nordisti. Non confondiamo etica e politica.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sei tu che confondi guerra, economia, politica ed etica.

                io ho ben chiara la distinzione delle sfere e l’unità del soggetto che vi opera.

                ciao

              • Francesco scrive:

                Ah, Andrea, se Benito avesse vinto la guerra, avrebbe avuto ragione quindi?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “se”

                Domanda insensata.

                La Storia non si fa coi ‘se’.

                Sicuramente, tuttavia, se Benito avesse vinto la guerra saremmo tutti oggi convinti dell’intrinseca perversione demoplutogiudaica della perfida Albione che non poteva concludersi che in un’ignominiosa disfatta.

                E al Francesco in orbace che avesse chiesto “e se Churchill avesse vinto la guerra?” un Andrea Di Vita in camicia nera avrebbe risposto “la Storia non si fa coi ‘se'”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Sicuramente, tuttavia, se Benito avesse vinto la guerra saremmo tutti oggi convinti dell’intrinseca perversione demoplutogiudaica della perfida Albione che non poteva concludersi che in un’ignominiosa disfatta. ”

                No!

                Dall’altra parte ci sarei stato, spero, almeno io.

                Assieme a un guaritore convinto che fosse il caso di far restaurare gli Stuart, a un indipendentista sardo che si rifiuta di parlare in italiano, a una gioielliera sciamana convinta che tutti i medici sono delinquenti.

                Ci vogliono i matti per non credere alla Versione Ufficiale.

                Il che non vuol dire ovviamente che i matti abbiano ragione.

              • PinoMamet scrive:

                ” da quello che scrivi altrove pare che l’unica differenza che vedi tra Hitler, Stalin e Roosevelt sia chi ha vinto e chi ha perso.”

                pare a te .

              • Francesco scrive:

                OATTTTTTMM

                😀

                e se non capite chiedete pure

              • PinoMamet scrive:

                Cioè?

              • Francesco scrive:

                Occasione
                Annuale
                Accordo
                Totalissimissimo
                con MM

                😀

    • Francesco scrive:

      ommammamia

      stai veramente teorizzando quello che Roberto aveva buttato lì come battuta?

      dar via il culo, i rimasugli di dignità, il poco di democrazia e libertà, per asservirsi a uno Stato mafioso-autoritario e povero come la Russia di Putin?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “dar via il culo, i rimasugli di dignità, il poco di democrazia e libertà, per asservirsi a uno Stato mafioso-autoritario e povero come la Russia di Putin?”

        Non ti preoccupare, nessuno ti chiede di dare via pezzi del tuo corpo.

        Ti si chiede eventualmente di scendere in piazza con il compagno sindaco di destra di Piombino, per tenere il rigassificatore evasore fiscale a 22 chilometri dalla costa.

        Ci stai o no?

      • PinoMamet scrive:

        Io non ci vedo né culi né dignità né tutto il resto di cui parli, France’.
        Mi pare tutto un po’ una fantasia, non so come dire.

        In realtà io mi sarei aspettato dall’Italia una politica un po’ lungimirante ed equilontana, ecco tutto.

        Non ci voleva un genio, bastava un vecchio democristiano.

        • Francesco scrive:

          scusa Pino sei tu che scrivi che nel 2024 l’Ucraina non esisterà più

          io sto con quel tizio, a me ignoto, che per 70 anni ha scritto su ogni mappa ufficiale pubblicata dagli USA una piccola postilla ai confini dell’URSS: “l’annessione di Lituania, Lettonia ed Estonia non è riconosciuta”

          ecco, quel tizio lì mi piace ancora più di Batman

          quando uno ha chiaro dove stiano la ragione e il torto, nelle modalità limitate e confuse di questo mondo, fa bene a tenere il punto. e a crepare lì, se quello è il suo destino.

          tanto anche tutti i furbi e avveduti e astuti e flessibili della Storia sono crepati, alla fine

          ciao

      • Peucezio scrive:

        Bello il capitalismo di Francesco.
        Il gas russo ci costa poco e abbonda. Quello americano costa molto di più ed è poco. Dobbiamo comprare quello americano.
        Con questo capitalismo qui altro che produzione in serie: cara grazia se arrivavamo alla selce.

        • Francesco scrive:

          Peucezio

          mi stai confondendo con Lenin!

          😀

          PS forse peggio, mi stai confondendo con quelli del Reparto Marketing o Contabilità. quello sì sarebbe offensivo

  7. Miguel Martinez scrive:

    Un’immagine interesssante

    • Miguel Martinez scrive:

      immagine

      come spesso succede in Internet, l’ho trovato così, non so nemmeno a che periodo si riferisce o se riguarda (come presumo) solo l’Italia. Ma credo riassuma abbastanza bene l’inizio della Terza Tappa (Peste, Guerra, Carestia).

    • Francesco scrive:

      hai notato quante sono spese di lusso inutili?

      e il rincaro della farina mi pare bassino

      PS io lo avevo detto di fare la guerra subito, mai nessuno che mi dia ascolto, poi lamentatevi!

  8. Andrea Di Vita scrive:
    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Lo dicevo, che alla fine i nodi vengono al pettine…”

      fantastisco… cioè da oggi gli Stati Uniti boicottano le materie prime cinesi che servono loro per fare i pannelli solari.

      E l’Italia fa il rigassificatore (bermudo-marshallese) con lo Snam, che è per metà lo stato cinese.

      Chiediamo anche all’Italia di fare come gli americani e salviamo Piombino?

      • Francesco scrive:

        sarebbe fantastico, se gli USA facessero la cosa giusta – non mettersi nelle mani del governo cinese – per il motivo sbagliato – la puerile idea di poter difendere i diritti umani in tutto il mondo!

        però qui ormai mi sento il Grande Vecchio

        1) ho ragione sulla guerra
        2) ho ragione sul nucleare
        3) ho vinto lo scudetto a calcio e a basket

        Francesco rules

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Se hai ragione su guerra e nucleare tanto quanto sei un calciatore e cestista campione d’Italia, allora siamo d’accordo.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “sarebbe fantastico, se gli USA facessero la cosa giusta – non mettersi nelle mani del governo cinese – per il motivo sbagliato – la puerile idea di poter difendere i diritti umani in tutto il mondo!”

          E del fatto che lo Snam sia una sorta di joint venture strategico tra governo italiano e governo cinese, che ne dici?

          Ti immagini se a fare il rigassificatore fosse stata una joint venture tra governo italiano e governo russo?

          • Francesco scrive:

            Devo dirti davvero cosa penso dei politici italiani?

            ho smesso di votare anni fa come conseguenza della sfiducia in loro

            e tratterei ogni affare con la Cina con somma prudenza strategica – non come i tedeschi che hanno venduto ai cinesi il loro campione nazionale della robotica!

            ma non sono importante e nessuno mi si fila

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Cioè lo Stato deve decidere cosa possono fare e non fare le società private? Grazie, ancora una volta mi confermi cosa è per te il libero mercato: il peggio del capitalismo (far star peggio chi sta male) sommato al peggio dello stalinismo (mancanza di libertà).
              Dai, partitene per l’Ucraina 😀

              • Francesco scrive:

                Cioè lo Stato minimo classico ha funzioni di Difesa e di Diplomazia. Che possono portarlo a interferire, eccome, col libero mercato.

                Che non è un feticcio, è un meccanismo sociale molto efficiente ma non perfetto.

                Veramente, le basi ragazzino, le basi.

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, ecco, per cui lo Stato Minimo con la scusa securitaria può imporre un autoritarismo. Sì, ora ti riconosco 😀

              • Francesco scrive:

                no, questa è la teoria classica dello Stato minimo

                che differisce dall’anarchia e anche dall’anarco-capitalismo

                per una volta non è colpa mia

  9. Moi scrive:

    Secondo me, sotto-sotto tra Letta e PD soprattutto … c’è e e scorre potente il desiderio di infliggere una punizione esemplare ai Traditori Piombiniani (o come chiamansi) per aver votato i FaSSiSSti di FdI !

    😉

  10. Moi scrive:

    Fra un paio di settimane, salvo improbabili Diluvi Universali … sarà ufficiale : Desertifcazione dell’ Italia : Sicilia e Puglia le regioni più “desertificande” !

    … Ormai, a Proclami Apocalittci, i Climatologi son peggio de’ Virologi !

  11. Francesco scrive:

    OT

    non so che gente frequento io sulla Rete ma sto mandando affanculo quasi tutti i miei “contatti” internetti per eccessivo filo-putinismo

    e si tratta di gente che fa sembrare Pino e Andrea degli osservatori ragionevoli e moderati

    inizierei ad avere dei dubbi sulla mia lettura dei fatti, se Putin non parlasse (e non venisse citato con abbondanza di dettagli)

    saluti!

    • PinoMamet scrive:

      …ferrarese in autostrada, anyone? 😉

      • Francesco scrive:

        viene quasi il sospetto però il cartello di direzione è molto chiaro

        quindi per ora sono più dell’idea “è pieno di stronzi”, confermata peraltro dalle ultime elezioni in Francia

        😉

      • PinoMamet scrive:

        Io tutta questa chiarezza, ripeto, non ce la vedo.

        A me pare di capire che secondo te Putin stia dicendo “voglio diventare il padrone del mondo! ahahaha (risata diabolica)”.

        Invece le sue dichiarazioni sono più del tipo “non mi dovete cagare il cazzo nel cortile di casa mia”.

        E in tutta onestà, a me del cortile di casa sua non importa proprio niente.

        A me importa di arrivare a fine mese. Sarò cinico? Senza dubbio.

        Ma vedi, a me non importa nulla neanche dei saharawi, dei rohingya, degli yemeniti, dei sudanesi e di tantissime altre popolazioni.
        E a te neppure.

        • Francesco scrive:

          Il mio russo è scarso ma non trovo differenza tra le due dichiarazioni di Vlad.

          Peraltro io sostengo che si debbano fare le guerre possibili, non tutte quelle che si dovrebbero fare. Se fossi Superman, sarei impegnato in moltissime guerre. Ma non lo sono e mi limito a quelle in cui il rapporto costi/benefici le rende possibili.

          Non sono Hillary Clinton e ho visto fallire i neo-con. Senza però diventare cinico come te.

          • PinoMamet scrive:

            Beh se non vedi differenza tra le due dichiarazioni non so che farci, quello è un problema di vista…

          • PinoMamet scrive:

            Comunque France’, con tutto l’affetto e il rispetto per un, lasciamelo dire, amico; perlomeno telematico e col quale spesso litigo.

            Ma avrai diritto di farmi lezione sul mio cinismo quando ti scalderai per Saharawi, Sud Sudanesi, Rohingya ecc – e anche palestinesi, dai – quanto ti scaldi per gli ucraini.

            • Francesco scrive:

              Dimentichi solo una cosa: l’Ucraina è qui in Europa e quindi le conseguenze politiche ricadono su di me molto più che per le altre guerre/oppressioni che tu citi.

              Io non sono a favore di un intervento NATO in Ucraina in primo luogo per affetto verso gli Ucraini ma in primo luogo verso di me stesso.

              Sono commosso per le sofferenze di questi altri popoli ma c’è molto poco che si possa fare, in effetti. In Afghanistan e in Iraq ci si è provato (l’Occidente) ma non ha funzionato.

              La mia tesi è che in Ucraina le cose sono non solo giuste ma anche possibili e vantaggiose.

              Ciao

            • PinoMamet scrive:

              Ah adesso sono le conseguenze politiche. Un commento prima era la libertà dei popoli.
              Che non si misura a chilometraggio.

              In ogni caso non vedo nessunissima conseguenze politica dal colore della bandiera che sventolerà sulla dimenticata (appena finita la guerra) Severodonestsk.

              Le uniche conseguenze saranno quelle che l’Italia si è voluta espressamente andare a cercare, scegliendo di schierarsi con il governo-che-odia-la-lingua-russa, perché improvvisamente “democratico”.

              • Francesco scrive:

                eh caro, è che tu non vuoi vedere un sacco di roba

                e non ti accorgi che sei un perfetto “morire per Danzica”

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “e non ti accorgi che sei un perfetto “morire per Danzica””

                Veramente si dovrebbe dire “morire contro Danzica”.

              • PinoMamet scrive:

                Non per qualche gioco retorico ma da blog, ma davvero, davvero, a me sembra che sei tu che vuoi piegare la realtà a una tua personale interpretazione.

                L’Unione Europea
                (ma NON i singoli stati! che hanno avuto una gamma di opinioni da “un po’ ci godo”- gli ungheresi- fino a “Zelensky eroe del mio cuore! con Kiev fino alla morte!”- Draghi)
                ha scelto, per motivi che non voglio indagare perché non posso
                (E NEANCHE TU)
                di schierarsi con Kiev “senza se e senza ma”.

                L’Inghilterra (che lo covava da un po’, prima dell’invasione), gli USA e la NATO altrettanto;

                sostanzialmente perché l’Ucraina (in barba a tutti i trattati, e al buon senso) aveva sventolato ai quattro venti di voler entrare nella NATO, e quindi non aiutarla avrebbe significato un importante smacco a livello di immagine;

                e non farla vincere, una volta promessole l’aiuto, equivarrebbe a una sconfitta, e proprio contro la Russia, che la NATO (stupidamente) si è volutamente scelta come avversaria.

                Questo è il motivo per cui si fa la guerra, e non il diritto degli ucraini di imparare a leggere sull’abbecedario ucraino anziché quello (quasi identico) russo.

              • Francesco scrive:

                A parte che hai stravolto ogni singolo elemento e inventato trattati che non mi risultano, sono d’accordo con te!

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                La NATO aveva promesso alla Russia di non allargarsi ad est.
                Non ricordo il nome dell’eventuale trattato, che comunque è stato carta straccia da subito.
                (Per accontentare le fobie, il razzismo antirusso e il provincialismo filo ammeregano di polacchi e baltici).

                Il trattato di Minsk di cui tanto si parla invece dovrebbe esistere

                Non credo di aver stravolto granché…

              • giuseppe motta scrive:

                c’era un patto tra Usa e Russia sull’espansione della Nato ad oriente? non ne so niente, sarebbe interessante approfondire

              • PinoMamet scrive:

                Ho controllato velocemente, e non c’era un patto formale, ma una specie di promessa o “parola d’onore” a Gorbachov, poi immediatamente rimangiata dagli USA, provocando irritazione già in Eltsin.

              • Daouda scrive:

                Il patto invece del 97 prevedeva che la Russia non compomettesse l’integritá statale ucraina però ed è scritto.
                Era quello sulle nucleari

              • Francesco scrive:

                😀

              • PinoMamet scrive:

                Embè, se cominci a romper il cazzo, come puoi pretendere che la controparte se ne stia buona?

                Lo dico e lo ripeto, e se non vvi va bene attaccatevi al cazzo:

                ZELENSKI SE l’ È ANDATA A CERCARE!

                Vota anche tu per un mondo migliore: un mondo senza Zelenski!!

              • Francesco scrive:

                Zelensky è andato a cercare la libertà del suo paese e del suo popolo. In questo, è decisamente l’eroe della storia.

                Il mondo sarebbe incredibilmente migliore senza Putin. E forse i russi starebbero facendo qualcosa per il loro bene, da 20 anni a questa parte.

              • PinoMamet scrive:

                No, il buffone di Kiev è andato VOLUTAMENTE a provocare la Russia chiedendo di entrare nella NATO- che non è un diritto umano, se permetti.

                E anche se non permetti.

                Prima gli ucraini si libereranno di lui, di Kuleba e della Superciuk, e meglio sarà per tutti.

                Ma non lo faranno, vedrai, gli vanno troppo bene quelle cazzate pseudo-patriottiche.

              • Francesco scrive:

                Pino

                Zelensky ha fatto una cosa che aveva diritto di fare

                come i negri che osano attraversare la strada ed entrare nel quartiere dei bianchi

                i bastardi sono quelli del KKK che li linciano

                questo mi pare sia evidente, per chi non ha desiderio di sostenere Putin (o attaccare Zelensky e la NATO) a prescindere

        • Francesco scrive:

          Pino

          io un cosa devo chiedertela: secondo te la Russia ha il diritto di considerare l’Ucraina il cortile di casa sua?

          e in base a quali considerazioni?

          Grazie

          • PinoMamet scrive:

            Secondo te l’Inghilterra aveva il diritto di governare l’India? La Spagna aveva il diritto di regnare sulle Americhe?
            Con quale diritto gli statunitensi hanno rubato tutto il territorio ai nativi?
            Con quale diritto Roma imperava dal Nilo al vallo di Adriano?
            Con quale diritto gli USA rompono il cazzo in mezzo mondo isole comprese?
            E in posti che tante volte non sono neppure il loro cortile?

            Non ho capito, vorresti farmi cadere nel trucchetto retorico di dire “se giustifichi la Russia devi giustificare anche l’America?”

            Ma io non ho mai giustificato né l’una e né l’altra.
            Se vuoi delle cause storiche, etniche, linguistiche, beh, sì, la Russia ha più diritto di governare paesi che sono stati Russia fino agli anni Cinquanta (la Crimea) o Venti (la “Ucraina ” meridionale) di quanto ne abbiano gli USA nel tentare di invadere la Cuba castrista.

            Se vuoi il diritto internazionale, hanno torto entrambi.

            Ma la Storia se ne fotte del diritto internazionale.

            • Francesco scrive:

              Veramente lo ho chiesto a te, per capire a quali valori fai riferimento.

              Un conto è il “diritto internazionale”, un altro è “la Storia”.

              PS peraltro, gli USA non invadevano Cuba, aiutavano i cubani a liberarsi da Castro. Non è proprio la stessa cosa e le credenziali democratiche di Castro non sono quelle di Zelensky.

              • PinoMamet scrive:

                Non ho dubbi infatti che Castro fosse migliore di Zelenski da qualunque punto di vista.

                Peraltro gli USA non avevano mosso un dito per liberare i cubani da Batista: lui gli andava benissimo, era perfettamente democratico per quanto li riguardava.

              • Francesco scrive:

                no, però era il loro bastardo e sarebbe stato invasivo pretendere che fosse anche democratico

                eh no, Castro non ha mai avuto le credenziali di Zelensky, neppure negli anni ’50

            • Miguel Martinez scrive:

              Per PinoMamet

              “econdo te l’Inghilterra aveva il diritto di governare l’India? ”

              O i Savoia di conquistare Napoli, o l’Italia il Sudtirolo?

              • PinoMamet scrive:

                Credo valga per tutti.

                Ma in effetti vale in generale.

                C’è un illuminante capitolo sull’argomento – di tutti i libri – nella geniale accozzaglia o zibaldone americano che è Moby Dick, intitolato, a memoria, “Pesce sciolto e pesce legato”.

            • Peucezio scrive:

              Pino (ma l’obiezione è agli altri),
              “Non ho capito, vorresti farmi cadere nel trucchetto retorico di dire “se giustifichi la Russia devi giustificare anche l’America?””

              La questione è molto semplice.
              Le guerre americane non ci sono mai convenute.
              In Libia ci siamo suicidati, abbiamo dato una mano ai nostri nemici a colpire i nostri interessi strategici, come se durante la II Guerra Mondiale la contraerea invece di rispondere ai bombardieri segnalasse loro gli obiettivi per facilitargli il lavoro.
              Nemmeno la guerra russa all’Ucraina ci conviene, ma una volta scoppiata l’alleanza con la Russia converrebbe a chiunque ha molta manifattura e poche idrucarburi.
              Dall’alleanza con l’Ucraina non ricaviamo un cazzo.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                ogni tanto mi pari Mussolini: un maestro elementare romagnolo che si imbarca in cose molto più grandi di lui e finisce malissimo

                hai giusto trovato due guerre USA (ma in Libia la trazione fu francese e inglese, se ricordo) totalmente folli

                anzi, chiederei al prof. H un suo giudizio, perchè a volte la stupidità ha dei limiti. c’è una tesi sul perchè sono state scatenate le guerre in Libia e Siria?

                ma in Ucraina gli interessi politici sono di vari ordini di grandezza maggiori di quelli economici (come pure la Culona sta scoprendo)

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                fammi un esempio di guerra americana dal dopoguerra che sia stata vantaggiosa per l’Italia.
                E spiegami in che senso contenere l’avanzata russa in Ucraina ci avvantaggerebbe.

                Io non capisco perché tu in tutto e per tutto debba predicare sempre posizioni anti-italiane e al tempo stesso negarlo.

  12. Miguel Martinez scrive:

    Commosso, scopro un piccolo Francesco di quasi settant’anni fa (guerra di Korea):

    https://invidio.xamh.de/watch?v=W7V4tOdboWA

    “When They Drop the Atom Bomb” by Jackie Doll and His Pickled Peppers

    There will soon be an end to this cold and wicked war
    When those hard headed Communists get what they’re lookin’ for
    Only one thing that will stop them and their atrocious bunch
    If General MacArthur drops an atomic bomb

    Now over in Korea our boys have fought and fell
    But they died just like heroes amid the many shot and killed
    They had their hands tied behind them and were murdered by the score
    By those dirty minded Communists who started this sad war

    There’ll be fire, dust and metal flying all around
    And the radioactivity will burn them to the ground
    If there’s any Commies left they’ll be all on the run
    If General MacArthur drops an atomic bomb

    Old hard-headed Joe will be feelin’ mighty blue
    When he finds out he’s bitten off more than he can chew
    For his aggression will be ended and the job will be well done
    If General MacArthur drops an atomic bomb

    Old MacArthur has the power to stop those murderin’ thieves
    And he’ll make them sorry for their underhanded schemes
    Just leave it to the general for he really has the nerve
    To give no good Communists just what they deserve

    There’ll be fire, dust and metal flying all around
    And the radioactivity will burn their playhouse down
    If there’s any Commies left they’ll be all on the run
    If General MacArthur drops an atomic bomb

  13. Miguel Martinez scrive:

    L’esperienza che Francesco ha acquisito sul fronte in Ucraina potrà servirgli forse per difendere Fort Alamo, questa volta contro gli americani:

    https://www.newsweek.com/texas-seceding-us-would-mean-war-law-expert-says-1717392

    • Francesco scrive:

      gli sporchi liberal se lo sognano, di liberarsi dei veri yankees!

      😀

      PS in quel caso credo che resterei a casa per palese “sono cazzi loro”

      a meno che la buttino sulla guerra di religione, però, in quel caso dovrei valutare bene

      • PinoMamet scrive:

        I veri yankees credo siano gli abitanti del New England, secondo me i texani si offendono se li chiami così…

        oppure non ho capito a cosa ti riferisci!

        • Francesco scrive:

          hai ragione ma nella fretta non ho avuto tempo di cercare come si chiamino tra loro in senso positivo gli americani “veri”

          redneck mi puzza di una cosa di nicchia

          • PinoMamet scrive:

            Credo che i texani si definiscano soprattutto “texani”. Sono abbastanza diversi anche dagli altri tizi del Sud.
            Redneck credo siano gli abitanti di qualunque stato “agricolo”, mi pare una designazione più di classe che geografica comunque.
            “Hillibillies” credo siano i burini di Arkansas, Tennessee ecc. ma non sono un esperto.

  14. Francesco scrive:

    Miguel

    mi spiace ma l’unico che ha dato un minimo di seguito al tema del post sono io … pare che Piombino “importi una sega” a noi lettori del blogghe!

    :0

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “l’unico”

      Veramente l’unico che su Piombino ha tirato fuori cifre sarei io.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “pare che Piombino “importi una sega” a noi lettori del blogghe!”

      Credo che la cosa più importante del mio post era la definizione che ho dato dell’Europa, e che nessuno ha commentato 🙂

      • Moi scrive:

        Miguel, forse ti è sfuggito quel cheavevo scritto io, su Piombino :

        Secondo me, sotto-sotto tra Letta e PD soprattutto … c’è ,e scorre potente, il desiderio di infliggere una punizione esemplare ai Traditori Piombiniani (o come chiamansi) per aver votato i FaSSiSSti di FdI !

        !

        [autocit.]

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Secondo me, sotto-sotto tra Letta e PD soprattutto … c’è ,e scorre potente, il desiderio di infliggere una punizione esemplare ai Traditori Piombiniani (o come chiamansi) per aver votato i FaSSiSSti di FdI !”

          🙂

          Comunque ho amici del PD di Piombino, che sono contro il rigassificatore come tutti.

      • Francesco scrive:

        è ineccepibile, cosa vuoi commentare?

        sono le tue conclusioni che sono indiscutibili ma non nel senso che pensi tu!

        😀

  15. Moi scrive:

    *** Francesco @ PinoMamet rif. ***

    sei tu che confondi guerra, economia, politica ed etica.

    io ho ben chiara la distinzione delle sfere e l’unità del soggetto che vi opera.

    ————-

    La so , credo … la guerra è il prosieguo della politica con altri mezzi ; la politica è il prosieguo dell’ economia con altri mezzi ; l’ economia (Capitalistica) è l’ etica (Liberale) applicata, nuda e cruda, senza fuffa retorica su “Inclusione & Diversità” .

  16. Miguel Martinez scrive:

    Blondet ha difficoltà a citare le fonti, quelli che se ne intendono meglio, cosa c’è di vero in questa notizia (tolti gli aggettivi e le opinioni personali di MB)?

    https://www.maurizioblondet.it/lucraina-bandisce-il-principale-partito-di-opposizione-sequestra-tutti-i-suoi-beni/
    Blondet & Friends
    L’Ucraina bandisce il principale partito di opposizione, sequestra tutti i suoi beni
    Adesso sì che è pronto per entrare nella UE, fra le altre democrazie

    Il ministero della Giustizia del paese ha annunciato la mossa tramite Facebook, rivelando che la piattaforma di opposizione — For Life era stata chiusa e che i suoi beni, denaro e proprietà erano stati trasferiti allo stato.

    Il partito aveva precedentemente sospeso le sue operazioni a marzo dopo essere stato accusato di essere complice della Russia e di essere “anti-ucraino”.

    Il divieto significa che la principale opposizione politica di Zelensky è stata eliminata. L’OPPL è stato il secondo partito più grande del paese e la sua popolarità ha superato quella del partito Servant of the People di Zelensky l’anno scorso.

    Il suo leader Viktor Medvedchuk, che afferma di stare semplicemente attento agli interessi del popolo ucraino cercando migliori relazioni con la Russia, è stato posto agli arresti domiciliari il mese scorso.

    L’annuncio affermava che il partito era sospettato di agire per “minare la sovranità” dell’Ucraina, con le autorità che hanno già bandito altri 10 partiti politici di opposizione per lo stesso motivo.

    Il mese scorso, il presidente Zelensky ha firmato un disegno di legge che ha dato il via libera a bandire qualsiasi parte che abbia contestato la politica del governo sull’invasione russa, autorizzando i tribunali a sequestrare beni senza diritto di appello.

    Mentre i partiti di opposizione vengono cancellati, anche gli ucraini che si impegnano nel dissenso vengono arrestati e arrestati da uomini armati del Servizio di sicurezza ucraino.

    Come abbiamo evidenziato in precedenza, l’Ucraina sta anche tentando di estradare e imprigionare cittadini che vivono in altri paesi europei se criticano Zelensky.

    • Maffeia scrive:

      Questo articolo conferma la notizia principale, declinandola in maniera più neutrale
      https://www.euronews.com/2022/06/21/uk-ukraine-crisis-party

      • Miguel Martinez scrive:

        per Maffeia

        Ecco, conferma che il partito messo fuorilegge è il secondo per dimensioni. Mi ricordo che prima si era discusso qui per la messa fuorilegge di alcuni partiti minori in Ucraina.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “partito”

          Sai come la penso, ma per onestà intellettuale devo ricordare il precedente delle Black Shirts di Mosley nella Londra del 1940. Mosley resto’ in galera senza processo almeno fino al ’43.

          E dopo Pearl Harbour i nippo-americani furono addirittura arrestati tutti, negli USA.

          Che l’Ucraina fosse una democrazia prima dell’aggressione Russa è certo discutibile. Ma è ingeneroso pretenderlo che lo resti nel momento in cui è aggredita.

          Pure i Romani diedero i pieni poteri a Cincinnato, con la patria in pericolo.

          L’unico caso che conosca di Stato aggredito che ha mantenuto intatta la propria struttura democratica fino alla fine è la Repubblica Romana di Mazzini nel 1849.

          (Non cito la Comune di Parigi perché so che Francesco probabilmente eccepirebbe sulla sua natura democratica, che ispirò Marx)

          Com’è noto, non gli andò bene.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Sai come la penso, ma per onestà intellettuale devo ricordare il precedente delle Black Shirts di Mosley nella Londra del 1940. Mosley resto’ in galera senza processo almeno fino al ’43. ”

            Certo.

            Ma il secondo partito inglese all’epoca era il Partito Laburista, e non mi risulta che sia stato messo fuorilegge.

            Poi sospetto (ma ne so poco) che qui stiamo in un contesto molto diverso, dove il partito dell’attore lanciato dal miliardario proprietario di catene televisive arriva primo, quello diretto da un altro miliardario arriva secondo. Silvio contro Berlusconi, insomma.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “diverso”

              A quanto mi pare di capire, il partito soppresso auspicava una politica filoRussa.

              Mosley auspicava un’Inghilterra fascistizzata.

              Entrambi, sotto le bombe, sono sospettabili di collaborazionismo.

              Poi semmai ci sarà tempo per scuse e indennizzi.

              Ma non giudichiamo meno democratico il Regno Unito perché Mosley è stato imprigionato in tempo di guerra senza processo.

              Il pericolo della guerra per la democrazia è appunto che rende normale lo stato d’eccezione.

              (Stato d’eccezione la cui proclamazione, almeno secondo Schmitt, è la prerogativa stessa del potere).

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              “Ma non giudichiamo meno democratico il Regno Unito perché Mosley è stato imprigionato in tempo di guerra senza processo.”

              (un po’ sì, invece)
              😉

              • Francesco scrive:

                c’era la guerra, cribbio!

                e pure bella grossa.

                fare le pulci all’Ucraina va bene ma farlo senza tenere conto della Russia è come fare critiche alle Black Panthers ignorando il razzismo di molti bianchi!

                🙂

              • PinoMamet scrive:

                A dire il vero qui stiamo facendo le pulci al Regno Unito, e comunque le regole valgono per tutti.

              • Francesco scrive:

                e infatti ti stiamo dando contro tutti su entrambi i casi!

                😉

                PS ricordi quando Miguel raccontava della partenza affrettata di Napoleone per Sant’Elena per evitare che un giudice bloccasse tutto? quella è l’Inghilterra che amo

                PPS sulla sentenza della Corte USA hai perfettamente ragione.

              • PinoMamet scrive:

                Non è colpa mia se non sei un vero democratico…

                non che abbia mai avuto dubbi!

                (Napoleone non c’entra un cazzo).

              • Francesco scrive:

                Pino

                io non sarò un vero democratico ma la tua posizione è completamente astratta e priva di riscontri storici

                non ti scoccia sembrare un ventenne USA?

                😉

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                belli questi democratici.
                Le regole sacre e intangibili valgono solo a seconda delle contingenze storiche.
                Mi alzo una mattina e decido che c’è un’emergeza e non esistono più diritti, garanzie…

                Per inciso, chi decide e a che titolo quando l’entità dell’emergenza è tale da giustificare la sospensione dei diritti sacri e intangibili?

                E se domani il decisore dice che siamo sempre in emergenza (è verso lì che stiamo andando)?

                Il principio del diritto è proprio il rifiuto dell’arbitrarietà.
                Se contempli anche solo un’eccezione, salta il diritto e si cade nell’arbitrio.

                Non capisco l’avversione di Andrea per i mondi comunitari, organici premoderni.
                In fondo lui parla della stessa cosa in forme aggiornate e rivedute.
                Se l’idea è che il contesto storico vale più dell’universalità e atemporalità assoluta dei diritti, che cosa è più “contesto storico” di una comunità di tipo premoderno?

              • Peucezio scrive:

                Tra l’altro la sostanza è che ci chiedono sempre più eccezioni alla democrazia per difendere la democrazia.

                E più la erodono e spingono verso l’imbarbarimento, il “dalli all’untore”, lo stato di polizia, la legge marziale, i processi sommari, l’Inquisizione (non quella storica, che era garantista, ma quella dell”immaginario illuminista e anticlericale), lo stato talebano, l’isteria collettiva, i linciaggi legalizzati, le esecuzioni sommarie, i roghi (materiali e morali), più ci dicono che è in nome della civiltà, la democrazia, l’intangibilità dei diritti individuali.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                non vorrei sembrarti critico ma questi problemi nono sono nuovi. Proprio per questo a Roma la Dittatura durava sei mesi ed era proclamata dal Senato.

                Ma già allora si sapeva che CI SONO i momenti eccezionali.

                Erano gente pratica, i romani.

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                infatti non lo obiettavo a te.
                Io non ho ancora capito qual è la tua visione politica, perché è un misto di reaganismo e stalinismo che faccio un po’ fatica a inquadrare.

                Ma quella di Andrea è molto chiara e definita, quindi appena trovo un elemento di contraddizione non posso fare a meno di farglielo notare 🙂

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            “Sai come la penso, ma per onestà intellettuale devo ricordare il precedente delle Black Shirts di Mosley nella Londra del 1940. Mosley resto’ in galera senza processo almeno fino al ’43. ”
            […]

            Ma infatti la democrazia è una presa in giro, è un mero costrutto retorico dei vincitori di turno o comunque uno strumento di legittimazione pubblica dei regimi politici.

            • PinoMamet scrive:

              Non sono d’accordo: la democrazia è un concetto piuttosto chiaro;

              però è più un traguardo ideale che una realtà: diciamo che ci sono molti stati che si avvicinano di più, altri meno, e qualcuno che non fa proprio nessuno sforzo.

              Tra gli Stati che si avvicinano di più, metto quasi tutti quelli dell’Europa occidentale, anche se alcuni sono ancora (orrore) dei regni;

              tra quelli meno, molte democrazie “giovani” o “imperfette”, e ovviamente i paesi semi-autoritari, come gli Stati Uniti d’America o la Cina
              (“partito unico” o “partito duale” non fa nessuna differenza pratica, e sospetto che la carica di Presidente sia più accessibile al cinese medio di quanto lo sia all’americano medio…)

              tra quelli che non fanno alcuno sforzo, direi che ci metto la Corea del Nord e l’Arabia Saudita.

              • Francesco scrive:

                Pino,

                è due giorni che cerco di decidere se è più una cazzata definire gli USA semi-autoritari o la Cina comunista semi-autoritaria!

                Mi hai messo in difficoltà!

                PS in più credevo che certe cose potesse scriverla al massimo Miguel. 🙁

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “ma infatti”

              Non intendevo affatto discutere se la democrazia sia una realtà o un flatus vocis.

              Dico che comunque la si pensi non si può onestamente pretendere lo stesso livello di democrazia (formale o sostanziale che sia) in tempi di emergenza.

              Persino i Romani avevano Cincinnato. E quando c’è un’inondazione o un terremoto anche lo Stato più democratico proclama la legge marziale contro gli sciacalli.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Vabbè, se è per quello i Romani hanno avuto anche Silla, le liste di proscrizione, Cicerone che invita il Senato ad ammazzare Catilina senza processo, e una lunga lista di altre porcherie poi sfociate nell’impero…
                Non è che siano un ottimo esempio 😉

                Comunque a stretta norma di legge (con la quale i Romani perlopiù si pulivano il posteriore, ma vabbè) il dictator antico- a differenza di quello moderno 🙂 – restava in carica sei mesi.

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                si è visto com’è finita la “democrazia” romana.
                Ti sembra che Diocleziano fosse democratico?

                Da noi succederà la stessa cosa in forme più violente e al tempo stesso più ipocrite. Sta già succedendo.

                Non esistono le emergenze, esistono le trasformazioni storiche di lungo periodo (ma che passano attraverso cesure).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “Diocleziano”

                Ma infatti non ho detto che la democrazia sia una struttura di governo stabile.

                I Discorsi sopra la prima decade di Tito Livio di Machiavelli sono un lunghissimo elenco di casi in cui una democrazia fallisce, è proprio nella versione “democrazia diretta” tipo i cantoni Svizzeri (e infatti stavano sui genitali a Orwell, che era un’entusiasta sostenitore degli anarchici Spagnoli).

                Ho detto che non si può giudicare correttamente la natura più o meno democratica di uno Stato partendo dal suo comportamento in condizioni di emergenza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                non ho ancora capito se la tua visione della società e dello stato sia ideale o pragmatica.

                Scusami, ma il principio di emergenza che invochi vale in astratto: gli eventi vanno contestualizzati.

                In ogni caso tu, onestamente, davvero definiresti il covid un’emergenza?
                Credi che negli anni ’60 lo sarebbe stata?

                È chiaro che se la soglia dell’entità dell’emergenza sale, si arriva alla revoca pressoché permanente della libertà, che diventa una concessione temporanea ed effimera.

                Ciò significa che stiamo andando verso il tramonto della libertà individuale e dei diritti, così come della democrazia, come li conosciamo.

                È evidente che il covid si iscrive in una tendenza mondiale che va nel senso della fine del mondo libero che conosciamo.

                Di fronte a ciò un uomo d’ordine può anche compiacersi.
                In teoria tu dovresti preoccupartene e nel tuo piccolo, in ciò che scrivi, ecc., essere un oppositore.

                Io non ho ben capito che futuro tu desideri. Se per te le magnifiche sorti e progressive sono subordinate a un determinato livello di benessere collettivo legato al rapporto fra demografia e risorse, praticamente hai già rinunciato alla democrazia liberale moderna, in nome di una bieca e violenta dittatura mondiale.

                E comunque non capisco in questo il covid cosa c’entri. In un certo senso – ragiono cinicamente applicando il tuo schema pragmatico – la morte di classi di età alte e improduttive è ossigeno per una società sovrappopolata, anziana e sempre meno ricca di risorse.
                E rovinare l’economia per proteggere a ogni costo una parte parassitaria della popolazione non mi sembra un grande affare, anzi, una simile scelta sì che rappresenta una scelta di principio, radicale, a scapito della fattibilità concreta e della sostenibilità economica e sociale.
                In sostanza l’esatto opposto del principio di emergenza che invochi, che parte dall’idea che rispetto a certi ideali assoluti e intangibili esistano limitazioni ed eccezioni.

                Sia chiaro che parlo per assurdo, applicando la logica sottesa alle tue affermazioni: io per me tutelerei con qualunque mezzo la vita anche di un ultracentenario, perché è la parte di popolazione cui sono più legato e credo che quando saranno mancati gli attuali anziani, diciamo nati fino agli anni ’40-’50, credo che pochissimo o niente mi legherà più a questo disgraziato paese.
                E tra l’altro si è visto quanto siano servite le chiusure in questo senso… è stato tutto gestito malissimo da”inizio, non tutelando gli anziani, lasciandoli in RSA dove sono morti tutti e al tempo stesso impedendo ai giovani, che non rischiavano quasi nulla, di vivere.

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “Non sono d’accordo: la democrazia è un concetto piuttosto chiaro;”

              Sono d’accordo sul principio, non sugli esempi che citi.

              È vero. Io non mi riferivo alla democrazia in sé, che non è affatto un costrutto retorico, ma al suo riferimento pubblico nella società contemporanea.

              Ma direi semmai che le realtà politiche più vicine ad essa sono i paesini svizzeri dove ancora fino a poco tempo fa si votava in paizza per alzata di mano.

              La democrazia rappresentativa è una presa per il culo: non c’è vincolo di mandato, quindi non esiste nessun reale controllo popolare sulle decisioni.
              Ce ne sarebbe un po’ di più se il programma politico del partito vincitore, una volta appunto che vince, diventasse automaticamente legge.

              Trovo più democratiche le auitocrazie, perché di solito godono di un consenso molto più ampio e sostanziale rispetto ai capi del governo dei paesi considerati democratici, che sono il prodotto di alchimie su cui gli elettori non hanno nessuna influenza o controllo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “La democrazia rappresentativa è una presa per il culo”

                Direi che chiamarla “democrazia” è una presa per il culo.

                Idealmente, quello che abbiamo è un sistema fondato su regole astratte che agiscono in maniera impersonale, fondate sulla credenza nei tre Enti Sacri immaginari – Stato, Individuo, Capitale.

                Il risultato è abbastanza buono per quanto riguarda la limitazione alle sopraffazioni tra esseri umani, che è ciò che si conviene chiamare “libertà”. Di solito il buttafuori del supermercato non ti picchia perché gli stai antipatico, ti picchia perché ti attardi due secondi dopo l’orario di chiusura che non ha stabilito lui.

                Dentro questo sistema, un ruolo particolare è demandato a una gara tra professionisti dello spettacolo, che tendono a dividersi in due squadre, dedite a lavorare su diverse emozioni (odio, paura, avidità, ecc.) per ottenere i voti degli elettori e farci ciò che vogliono.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Di solito il buttafuori del supermercato non ti picchia perché gli stai antipatico, ti picchia perché ti attardi due secondi dopo l’orario di chiusura che non ha stabilito lui.”

                1. non ti picchia proprio e se lo fa passa guai
                2. l’orario non lo ha fissato lui ma chi gestisce il negozio
                3. l’orario non è fissato a capocchia ma perché se da una parte tu puoi pensare di avere il diritto di attardarti, dall’altra ci sono persone che sono obbligate a stare 8 ore in quel posto e che hanno il diritto di rientrare a casa, o andarsi a fare una passeggiata

                dico questo non per essere puntiglioso sulla tua mezza battuta ma per provare a spiegare cosa è la democrazia, cioè quella cosa che permette di avere regole che permettono una certa forma di convivenza basata sulla rinuncia (forzata) ad una parte della propria libertà

                questo è appunto un caso in cui il buttafuori vede la sua libertà di menarti fortemente limitata, la cassiera vede la sua libertà di staccare alle 17.59 limitata, e miguel vede la sua libertà di gironzolare per gli scaffali alle 18.01 e nessuno è perfettamete contento ma nessuno è totalmente scontento

                in una ipotetica clientocrazia, la cassiera aspetta che tu abbia fatto con comodo, sennò il buttafuori la picchia

                in una carrierocrazia, alle 17.45 se i fuori a calci

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “dico questo non per essere puntiglioso sulla tua mezza battuta ma per provare a spiegare cosa è la democrazia”

                Guarda che sul buttafuori, stiamo dicendo la stessa cosa (a parte la mia battuta sul fatto che ti picchia).

                Il buttafuori agisce come elemento di una regola che lo attiva a un certo momento, non per motivi personali.

                Ma tutto questo non è “demo” crazia, è “normo” crazia.

                Mi va benissimo, ho scritto che in condizioni normali funziona piuttosto bene, almeno finché il consumo energetico aumenta.

                Ma il “popolo”, il “demos” non c’entra niente. Magari sarà anche meglio così.

                Obietto solo al termine “democrazia”, che applicherei ai villaggi svizzeri di cui parla Peucezio, ma non all’Italia.

              • roberto scrive:

                cassierocrazia

          • Peucezio scrive:

            Basta vedere l’isteria che si è scatenata sulla sentenza di ieri della Corte Suprema americana.

            Se i singoli stati, che sono emanazione delle scelte elettorali dei propri cittadini, decidono come disciplinare la materia, non va bene: dev’essere imposto a livello federale in modo arbitrario e autoritario, senza che nemmeno la costituzione vi faccia in alcun modo riferimento.

            • PinoMamet scrive:

              Non ho capito bene la questione, che mi è arrivata deformata dai- pessimi- giornalisti italiani, e dai – peggiori -commenti degli Indignati dei Social;

              ma in pratica la Corte Suprema, da quello che ho capito, avrebbe detto che “l’aborto non è garantito dalla Costituzione”;
              io non conosco la Costituzione americana ma credo sia un parere fondato.

              Mi stupisce la reazione di Biden, che alla fin fine è sempre il presidente e dovrebbe essere “bi-partisan” (che brutta parola).

              Mi sembra proprio che ci sia un grande scadimento della qualità della politica.
              I Di Maio non sono solo in Italia…

              • roberto scrive:

                Pino

                “ ma credo sia un parere fondato.”

                Beh fondato è fondato, lo dice la supreme court…che però per varie decine d’anni aveva sostenuto la tesi opposta

            • giuseppe motta scrive:

              non credo che il presidente Usa debba essere non-partisan, è il capo del governo che è un organo di parte

              però non ho capito perché una sentenza Usa su una questione interna Usa dovrebbe indignare i commentatori italiani

              a me colpisce semmai che questioni di questo tipo siano decise dall’ultima sentenza emessa di volta in volta ma non sono cittadino americano e non sono fatti miei

              • PinoMamet scrive:

                In effetti lo confondevo con il presidente italiano… hai ragione!

                Sull’indignazione, io in generale non ho simpatia per gli Indignati, e meno ancora per i Buoni, quelli che stanno sempre dalla parte giusta.

                Perché è noiosa.

                Però in effetti l’aborto è una questione universale, e probabilmente molti temono che la sentenza (che a me pare applicabile solo nel particolare contesto statunitense) possa servire a rinvigorire il fronte antiabortista ovunque;
                poi si sa che quello che succede in America ha sempre più visibilità, per provincialismo nostrano.

              • giuseppe motta scrive:

                sai che personalmente non sono così sicuro che a uscirne rafforzati saranno gli antiabortisti?

                può essere, certo, ma questa sentenza offre l’opportunità di una battaglia condivisa su di un tema meno di nicchia – e per così dire più accessibile ai profani – rispetto a quelli che hanno occupato i difensori dei diritti civili negli ultimi anni

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Giuseppe

                “sai che personalmente non sono così sicuro che a uscirne rafforzati saranno gli antiabortisti?”

                Concordo.

                Il guaio è che – tra pestilenza, guerra e carestia – siamo alla crisi decisiva della storia planetaria. E ce la giocheremo tutta su queste scemenze.

              • roberto scrive:

                Giuseppe

                “ però non ho capito perché una sentenza Usa su una questione interna Usa dovrebbe indignare i commentatori italiani”

                Semplicemente perché ormai tutti davano per scontato che in questa parte di mondo, che chiameremo per facilità Occidente, ci sia un nocciolo duro di diritti garantiti a tutti e fa un po’ specie che nel paese che vediamo o che si presenta come il faro di questa parte di mondo questi diritti siano messi in discussione

                Immagina se gli Stati Uniti dicano “le bambine non possono più andare a scuola”….lo troveresti sorprendente se i commentatori nostrani cadessero dalla sedia?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Immagina se gli Stati Uniti dicano “le bambine non possono più andare a scuola”….lo troveresti sorprendente se i commentatori nostrani cadessero dalla sedia?”

                Non voglio entrare minimamente in merito alla decisione in sé e a tutta la questione attorno.

                Però direi è piuttosto come se l’Unione Europea dicesse, “non è nostra competenza decidere se i libri di testo nelle scuole devono essere gratuiti o a prezzo di mercato, spetta ai singoli stati europei regolarsi”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “guaio”

                A pensar male si fa peccato, ma…

                Sospetto che almeno qualcuno fra le poche centinaia di esseri umani che in questo momento hanno in mano le sorti del genere umano ormai abbia acquisito la convinzione che il sistema attuale delle relazioni internazionali non possa essere riformato abbastanza in fretta da affrontare con successo e tempestivamente né il cambiamento climatico, né le turbolenze politiche, né l’aumento dei consumi nel Terzo Mondo né la sovrappopolazione e i problemi connessi come inquinamento, spillover e relative pandemie, ecc.

                In passato ad abbassare (letteralmente) la temperatura e causare carestie che regolano la popolazione ci pensava qualche grande eruzione vulcanica magari dall’altra parte del mondo, o qualche flagello di Dio tipo Gengis Khan o la peste del Trecento. Non solo il pulviscolo vulcanico riflette parte della radiazione solare che ci scalda, schermandocene, ma grandi moríe di persone diminuivano la superficie antropizzata lasciando campi libero al ritorno del foreste, che assorbono CO2 dall’atmosfera contribuendo a raffreddarla.

                Oggi l’unica tecnologia immediatamente disponibile che può controllare la popolazione e combattere l’innalzamento delle temperature è quella militare.

                Non mi stupirei che qualcuno abbia messo in conto un conflitto nucleare con qualche decina di milioni di vittime, che sollevi tanto di quel pulviscolo da raffreddare l’atmosfera e indurre carestie quel tanto che basta per abbattere la popolazione di uno o due miliardi. Si leggono già le prime pubblicazioni al riguardo.

                Si tratta di vedere chi avrà un posto in prima fila e chi resterà defilato, quando comincerà lo spettacolo.

                Se non fosse per questo prepararsi al futuro, la dabbenaggine di tanti leader mondiali sarebbe disperante.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “Immagina se gli Stati Uniti dicano “le bambine non possono più andare a scuola”….lo troveresti sorprendente se i commentatori nostrani cadessero dalla sedia?”

                Mi paiono ordini di grandezza diversi.

                Ripeto, da quello che ho capito (smentitemi) la Corte suprema americana ha detto: “la decisione sull’aborto è di competenza dei singoli Stati”.

                SE è così- sennò, ripeto, ditemi di cosa si tratta- non mi pare che ci sia proprio da cadere da nessuna sedia…

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Non voglio entrare minimamente in merito alla decisione in sé e a tutta la questione attorno.”

                L’unione europea non è uno stato ed il tuo esempio è troppo noioso

                Sarebbe piuttosto come se la corte costituzionale tedesca dicesse
                “Non è nostra competenza decidere se le bambine hanno diritto ad andare a scuola”

              • roberto scrive:

                Pino

                È così ma c’è abbastanza da cadere dalla sedia visto che abbiamo vissuto in un mondo in cui *ogni* donna americana godeva di quel diritto, e quel mondo è semplicemente finito (non per sempre spero, ma per un sacco di anni)

              • PinoMamet scrive:

                “Sarebbe piuttosto come se la corte costituzionale tedesca dicesse
                “Non è nostra competenza decidere se le bambine hanno diritto ad andare a scuola””

                Mmm… no?

                Che le bambine vadano a scuola è un diritto riconosciuto in tutto il mondo occidentale, e gli unici che lo mettono in discussione, che io sappia, sono i talebani d’Afghanistan.

                L’aborto è una questione molto più controversa, con legislazioni più o meno restrittive.

                Ma sopratutto:
                io non conosco la Costituzione statunitense e quella tedesca;
                ma facciamo che contengano gli stessi principi di quella italiana, per comodità di esempio.

                Il diritto all’istruzione e all’uguaglianza di fronte alla legge c’è scritto;

                quello all’aborto no, e in effetti tutta la faccenda per cui l’aborto era garantito in tutti gli USA nasce da una causa intentata da un singolo cittadino, e da una lettura estensiva di altri diritti garantiti (leggo) da qualcosa che si chiama “quattordicesimo emendamento”.

                Non mi pare proprio la stessa cosa, ma per niente…

              • PinoMamet scrive:

                “È così ma c’è abbastanza da cadere dalla sedia visto che abbiamo vissuto in un mondo in cui *ogni* donna americana godeva di quel diritto, e quel mondo è semplicemente finito (non per sempre spero, ma per un sacco di anni) ”

                è caduto finché i vari Stati che ancora non garantiscono l’aborto non si pronunceranno diversamente…

                che non è impossibile.

                Comunque in Europa mi risulta che l’Irlanda e, credo, la Polonia (forse altri) abbiano regole molto più rigide di quella italiana sull’aborto, nessuno è caduto dalla sedia e nessuno le ha trascinate in qualche corte europea… correggimi tu che sei dei lavori!

              • roberto scrive:

                Vabbè pino come vuoi…io però noto che appunto sono nato in un mondo in cui ogni cittadina americana aveva il diritto di abortire, oggi viviamo in un mondo in cui una donna violentata che abortisce rischia tra i 12 mesi di prigione (in Alabama) e i 10 anni (Louisiana)

                Mi sembra proprio un buon motivo per cadere dalla sedia quanto meno per la novità della situazione

                Poi come spesso notiamo anche qui le cose che vengono d’oltre oceano prima o poi arrivano qui…non voglio essere pessimista, ma insomma non vedo con molto piacere questa salto indietro nel tempo

              • roberto scrive:

                In Europa solo Malta e Polonia vietano l’aborto e non ho mai pensato che questi paesi abbiamo una particolare influenza sul mondo, o almeno non quanto gli Stati uniti

              • roberto scrive:

                Pino

                “ è caduto finché i vari Stati che ancora non garantiscono l’aborto non si pronunceranno diversamente…”

                Ci sono una decina di stati che hanno a partire da oggi delle leggi che vietano l’aborto
                In alcuni casi forse le cambieranno ma in altri sono recentissime e aspettavano solo la sentenza di oggi per applicarle.
                Negli altri 40 si vedrà. In qualcuno non cambierà nulla in altri sarà vietato

              • PinoMamet scrive:

                Mah…

                https://it.wikipedia.org/wiki/Legislazioni_sull%27aborto#Irlanda

                comunque io sono ben saldo sulla mia sedia, proprio non ho avuto questa reazione che dici.

                Sensibilità diverse, forse. Non so, posso dirlo o sembro cinico?
                A me mi rimbalza.

              • roberto scrive:

                Pino,

                Appunto l’Irlanda non penalizza l’aborto dal 2018 (tra l’altro non credo che ci siano state donne messe in prigione per quel motivo anche perché semplicemente potevano abortire legalmente in UK)

                Ho capito che ti rimbalza, io invece trovo che sia una cosa abbastanza sconvolgente e che non pensavo avrei mai visto in vita mia, ma come ho detto spesso il mondo ha chiaramente preso una direzione che porta lontano dalla mia sensibilità

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Parliamo di ripartizione delle competenze tra governo federale e governi locali, non di diritti fondamentali.
                Per i quali, come nel Canada di Giustino, anche in Texas continuano ad esistere una costituzione, elezioni, parlamenti e tribunali.

  17. tomar scrive:

    Biden cattolico, guerrafondaio, abortista. Qualcosa non mi torna.

    • Francesco scrive:

      guerrafondaio un cazzo, però

      sul resto concordo

      • Francesco scrive:

        Andrea

        però se Biden voleva o, essendo un burattino, doveva, scatenare la grande pulizia della Madre Terra, dovremmo già essere alla guerra aperta NATO-Russia

        non credi?

        anzi, già vicini al premitura del Bottone Rosso

  18. Miguel Martinez scrive:

    L’aborto è un tema che non mi riguarda, ma ha chiaramente risvolti interessanti.

    Credo che il nodo sia questo:

    1) il cristianesimo, cattolico e protestante, ha un complesso sistema etico.

    2) il modernismo ne ha un uno molto diverso

    3) entrambi però credono al valore assoluto di un ente immaginario che chiamano “individuo”, “persona”, “anima”, ecc., rigorosamente umano

    Quando i valori del modernismo diventano legge, quelli del cristianesimo vanno fuorilegge, tranne su un punto: la difesa della “vita” del suddetto “individuo”.

    Ecco che tra tanti valori molto più interessanti che il cristianesimo avrebbe, resta in piedi solo la difesa ad oltranza della vita dei cosiddetti “individui” umani: sani, ma anche invalidi, anziani, ancora nel grembo.

    • tomar scrive:

      Miguel
      “Ecco che tra tanti valori molto più interessanti che il cristianesimo avrebbe, resta in piedi solo la difesa ad oltranza della vita dei cosiddetti “individui” umani: sani, ma anche invalidi, anziani, ancora nel grembo.”

      Non ho a dire il vero la sensazione che del cristianesimo d’oggi resti in piedi “solo la difesa ad oltranza della vita dei cosiddetti “individui” umani”.
      Ma non è questo il punto che qui mi punge, quanto piuttosto l’implicita svalutazione nelle tue parole sia della difesa a oltranza della vita, sia di quelli che chiami “cosiddetti” individui.
      Potresti articolare un po’ più ampiamente questo tuo punto di vista?

    • roberto scrive:

      Miguel,
      In che senso non ti riguarda l’aborto? Non hai una figlia? Amiche? Conoscenti femmine?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “In che senso non ti riguarda l’aborto? Non hai una figlia? Amiche? Conoscenti femmine?”

        Beh, certo, in questo senso tutto mi riguarda potenzialmente.

        Intendo dire che in un momento in cui l’intera macchina che ci ha portati fin qui sta franando, tra collasso ambientale, sovrapopolazione, crisi climatica, pandemia, guerra potenzialmente mondiale, carestia, fine del lavoro, avvelenamento dell’acqua e dell’aria, passaggio dal fisico al virtuale, transumanizzazione, controllo militare dello spazio… poi si finisce per appassionarsi solo a queste cose “perenni”, che non sono mai state risolte nella storia.

        D’altronde è facile, perché ci sono etiche radicali e inconciliabili dietro entrambi gli schieramenti (se sei cristiano, “non si devono uccidere dei bambini!”, se sei anticlericale, “non si devono distruggere le vite delle donne!”) che permettono immediatamente di demonizzare chi si schiera dall’altra parte.

        E questa “moralizzazione” della questione permette di chiudere gli occhi di fronte a cose molto più importanti.

        • roberto scrive:

          Il fatto è sul collasso ambientale, la sovrappopolazione o la pandemia non ci puoi fare praticamente nulla, e della transumanizzazione o del controllo dello spazio non gliene frega nulla a nessuno (e giustamente per quel che mi riguarda)

          Sul diritto delle donne a disporre del loro corpo invece è una cosa sulla quale un qualsiasi legislatore può agire (basta un tratto di penna per cancellarlo) e decisamente il diritto a disporre del proprio corpo influisce sulla vita di tante persone oggi, adesso, nel preciso momento in cui scrivo, molto di più che la transumanizzazione o Google analytics o tante altre cose da occidentali ricchi e un po’ viziati

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Il fatto è sul collasso ambientale, la sovrappopolazione o la pandemia non ci puoi fare praticamente nulla”

            Credo che si possa fare molto, e soprattutto smettere di fare molto.

            Ad esempio (sono solo esempi), fermare lo scempio delle biomasse, non costruire nuove piste per aeroporti, abbreviare le catene di rifornimento, vietare il glifosato, vietare i voli privati… un’infinità di piccole misure che se non prese oggi, saranno catastrofiche domani.

            Questo non vuol dire che la questione “vita-dei-bambini” contro “diritto-delle-donne-a-disporre-del-proprio-corpo” non colpisca; il problema è che dal binomio non si esce.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “l problema è che dal binomio non si esce.”

              Soprattutto, la divisione non riflette interessi reali, tranne il caso marginale delle mammane clandestine disoccupate a causa dell’aborto legale, o del lavoro in più per i medici non obiettori.

              Mentre su una questione come l’espansione dell’aeroporto, c’è un conflitto reale, tangibile, tra gli speculatori da una parte, e i residenti presenti e soprattutto futuri dall’altra. Non sono questioni moralistiche (“vita-dei-bambini!” “No, diritti-delle-donne!”).

              • Miguel Martinez scrive:

                Insomma, uno speculatore ha delle ottime ragioni reali per cercare di vincere.

                L’antiabortista ha come unico motivo quello di salvare vite, per giunta non sue.

              • roberto scrive:

                Personalmente non sono così materialista e individualista da considerare che solo le cose che cambiano la mia vita individuale sono importanti

                E poi come dicevo ho figlia, amiche, colleghe…trovo assai disdicevole l’idea che non siano padroni del loro corpo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Personalmente non sono così materialista e individualista da considerare che solo le cose che cambiano la mia vita individuale sono importanti ”

                Ma non dico che i cristiani dovrebbero essere più individualisti.

                Dico semplicemente che la salvaguardia astratta delle vite dei bambini non è una causa che mi appassioni.

              • roberto scrive:

                Ma capisco perfettamente, esattamente come a me non appassiona minimamente la transumanizzazione, Google analytics, i transessuali…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Ma capisco perfettamente, esattamente come a me non appassiona ”

                Certo, ci sta!

              • PinoMamet scrive:

                “E poi come dicevo ho figlia, amiche, colleghe…trovo assai disdicevole l’idea che non siano padroni del loro corpo”

                Come tutto il mondo anch’io ho amiche e colleghe;

                ahimè, non ho figlie, e forse questo

                (pss, no, diciamo la verità: esattamente per questo)

                sono, nei confronti delle tematiche “femminili” lato sensu, normalmente insensibile.

                Voglio dire, come per tantissime altre cose, io rappresento esattamente lo stronzo qualunque, che trovate per strada, in questo caso di sesso maschile.

                (Ma ci sono altrettante stronze di sesso femminile, non illudetevi; solo in questo caso non sono parte in causa).

                E che una questione come “il corpo femminile” mi rimbalzi non è segno di mia particolare cattiveria, ma di assoluta e lasciatemi dire SANA normalità.

                Non mi sono mai proposto come esempio di “pensare agli altri prima che a me stesso”: io penso prima a me stesso, ed è già parecchio impegnativo.

                Risolvete i MIEI problemi;

                i miei, i miei, e poi ancora i miei.

                Poi mi farò una bella vacanza, ché ne ho bisogno da tanto.

                e quando tornerò, forse, potrò dedicare un minuto alle vicende della Corte suprema americana e al problema delle donne americane che per abortire devono spostarsi dal Nebraska al Wyoming.

                Sono sicuro che questo mi renderà una pessima persona agli occhi di tutti, ma, che farci?

                Anch’io ho un personale metro per giudicare le persone migliori o peggiori, e i SJW stanno proprio in fondo alla lista.

              • roberto scrive:

                Ma no pino, non sei una cattiva persona, certo non peggio di me che regalo dati personali a Google, viaggio in aereo e me ne fotto dei rondoni….

                Comunque tutta la discussione è nata dal fatto che Giuseppe si stupisce dell’interesse per una sentenza della supreme court….in un blog dove possiamo scrivere per settimane di un articolo di una tizia sconosciuta che si lamenta che forse un giorno ci metteranno un chip…volevo far notare solo questa curiosità poi ovviamente ognuno ha i suoi interessi

              • giuseppe motta scrive:

                in realtà come ho scritto mi stupisco dell’indignazione

                ma probabilmente sbaglio a stupirmi

                comunque condivido l’opinione di Cappato al riguardo

            • roberto scrive:

              “Si possa”…. Chi è che può fare o smettere di fare?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Chi è che può fare o smettere di fare?”

                Un governo e/o un parlamento; e quindi movimenti politici che spingono sui decisori politici in questo senso.

  19. Peucezio scrive:

    Roberto,
    “Semplicemente perché ormai tutti davano per scontato che in questa parte di mondo, che chiameremo per facilità Occidente, ci sia un nocciolo duro di diritti garantiti a tutti e fa un po’ specie che nel paese che vediamo o che si presenta come il faro di questa parte di mondo questi diritti siano messi in discussione ”

    Nel merito ritengo che l’intangibilità della vita faccia parte di questo nocciolo duro.
    Ma non è questo il punto: il tuo discorso fila (la cultura specifica che negli USA si oppone all’aborto su una serie di cose è comunitarista e a tratti teocratica).
    Solo che non mi pare una gran novità.
    Sono il paese della pena di morte, quello dove ancora fino a pochissimo tempo fa in certi stati in teoria era reato la sodomia anche fra uomo e donna.
    Insomma, non mi sono mai sembrati ‘sti gran campioni di diritti nel senso nostro.
    Sono fortemente individualisti, questo sì, per cui molto insofferenti rispetto a certe forme di invadenza dello stato che qui ci appaiono normali.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “vita”

      Come sappiamo, il primo trapianto di cuore lo eseguì Barnard in Sudafrica. Usò la tecnica inventata dallo Statunitense Leakey. La tecnica prevedeva l’espianto a cuore battente da un donatore. A differenza di quella USA, la legge Sudafricana non considerava “vivo” un essere umano sulla base della presenza di battito cardiaco spontaneo, ma in base alla presenza di un elettroencefalogramma non costantemente piatto per un certo numero di ore (credo 24). Leakey, che pure aveva inventato la tecnica, non la pote’ applicare perché per la legge USA i suoi donatori erano ancora vivi, e prelevarne il cuore sarebbe stato considerato omicidio. Barnard non aveva questo problema, e fu così il primo a eseguire il trapianto.

      Da qui si capisce come “vita umana” sia essenzialmente una questione di definizioni, cioè un fatto linguistico, e perciò culturale.

      Se un feto nelle prime settimane di gravidanza, privo di corteccia cerebrale attiva ma dotato di cuore che batte e di un corredo genetico completo, unico e irripetibile, è considerato un essere umano (e di conseguenza l’aborto è un omicidio e va proibito) allora anche un donatore d’organi con elettroencefalogramma piatto da 24 ore lo è. Perché? Perché soddisfa le stesse condizioni del feto: cuore che batte spontaneamente, corteccia cerebrale inattiva, corredo genetico completo, unico e irripetibile. Ma se un donatore d’organi è un essere umano vivo allora prelevargli gli organi è un omicidio, e va proibito. Il che azzera la possibilità dei trapianti.

      Se viceversa consentiamo i trapianti, cio’ implica che non consideriamo il donatore d’organi un essere umano vivo. Ma allora non lo è neanche un feto nelle prime settimane di gravidanza. E l’aborto ridiventa lecito.

      Consentire i trapianti (e magari incoraggiare la donazione d’organi) e vietare l’aborto (così come il viceversa) non sembra molto razionale.

      Le armate della notte sono in marcia. Come sempre, la ragione è minacciata. E va difesa: il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “Consentire i trapianti (e magari incoraggiare la donazione d’organi) e vietare l’aborto (così come il viceversa) non sembra molto razionale.”

        Concordo. Non sono contrario all’aborto, ma ho molti dubbi anch’io sui trapianti.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Perché soddisfa le stesse condizioni del feto”

        Non in una prospetriva dinamica: un’accensione è diversa da uno spegnimento, anche se si potrebbero assomigliare.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mauricius Tarvisii

          “dinamica”

          Vero.

          Ma già è arbitrario distinguere fra concetti quando si trascura la dimensione temporale, figuriamoci se cominciamo a giudicare qualcosa non solo in base a quello che è ma in base a quello che potrebbe diventare.

          Pensiamo cosa accadrebbe se un giudice concedesse le attenuanti generiche e il relativo sconto di pena a chi avesse assassinato per derubarlo un malato terminale, solo perché tanto la vittima sarebbe morto lo stesso di lì a poco. O se vietasse il prelievo d’organi da un donatore, sulla base dell’innegabile rapidissimo progresso recente della medicina che rende del tutto plausibile l’individuazione in un prossimo futuro di tecniche finora ignote per rianimare alla vita cosciente quello che oggi è solo un organismo con un elettroencefalogramma piatto da giorni.

          (È un caso che ho avuto purtroppo modo di vedere da vicino quand’ero ragazzo, quello di un parente acquisito il cui bambino è morto per una rarissima forma di leucemia; pochi anni dopo la sua morte, in quello stesso ospedale pediatrico specializzato dove il bambino era morto assistito dalle migliori cure fu scoperta una terapia rivoluzionaria che guarisce proprio quella particolare malattia, che se diagnosticata per tempi oggi non uccide più).

          È chiaro che le decisioni vanno prese sula base di quello che è la condizione presente al momento in cui si prende la decisione.

          Ed è chiaro – o perlomeno dovrebbe esserlo in un mondo che ha superato i tabù superstiziosi – che l’ultimo giudice di quello che avviene nel corpo di un individuo sia l’individuo stesso.

          Chi nega questo è come se legittimasse lo stupro.

          Se mia figlia avesse mai la disgrazia di subirne uno, restarne incinta e desiderare di evitare il secondo squarcio di una gravidanza e un parto non voluti, allora saprei perfettamente cosa fare a chi cercasse di impedirglielo in nome della Difesa Della Vita.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • tomar scrive:

            Come la vedo io sull’aborto. Io ateo materialista.
            Premetto anzitutto che sono per la libertà e non punibilità dell’aborto, ritengo che l’ultima parola spetti sempre alla donna e che “nessuno la possa giudicare” (da un titolo del Manifesto di ieri).
            Ciò detto provo un enorme irritazione intellettuale quando una persona come ADV, di cui tante volte ho apprezzato i contributi e il rigore argomentativo, tira fuori, lasciam perdere il paragone coi trapianti, i consueti paralogismi sofistici che caratterizzano il pensiero cosiddetto laico sull’argomento:
            “figuriamoci se cominciamo a giudicare qualcosa non solo in base a quello che è ma in base a quello che potrebbe diventare.”
            “Se un feto nelle prime settimane di gravidanza, privo di corteccia cerebrale attiva ma dotato di cuore che batte e di un corredo genetico completo, unico e irripetibile, è considerato un essere umano”

            “quello che potrebbe diventare”? No, paralogismo, quello che di norma diventerà, salvo eventi traumatici esterni o insorgenze morbose mortali.

            “privo di corteccia cerebrale attiva… è considerato un essere umano”
            Ma che è, un difetto o la condizione di qualsiasi essere umano a quello stadio di sviluppo? Che senso ha imputargli di non avere ancora quello che non può naturalmente avere?
            Questo è un ragionare sofistico, e io da materialista ateo mi trovo obbligato a convergere con il solido materialismo al riguardo del pensiero religioso cristiano e in generale di tutte le altre religioni: l’aborto è comunque l’uccisione di un essere umano unico e irripetibile.
            Se la mamma di Mozart, tanto per fare un esempio, lo avesse abortito quando era ancora privo di corteccia cerebrale attiva, quindi ancora (secondo ADV e la vulgata laicista) “non essere umano” … la conseguenza non sarebbe stato che avremmo avuto un “non essere umano” in meno, ma semplicemente che non avremmo mai avuto il Don Giovanni e tutte le meraviglie che Wolfgang Amadeus ci ha lasciato avendo potuto crescere. E via esemplificando all’infinito.
            Ma allora se considero l’aborto volontario comunque un omicidio, come posso conciliarlo con la sua libertà e non punibilità?
            Posso conciliarlo pensando a una società e a una politica adulte, laiche e razionali che non abbiano paura di guardare le cose in faccia e di chiamarle col loro nome e dichiarare quindi legittimo e non punibile l’aborto in quanto omicidio compiuto per legittima difesa.
            Con ciò riconoscendo la duplice oggettività della questione, quella per cui l’uccisione di un essere umano si chiama omicidio e quella per cui solo una persona, la possibile madre, ha obbiettivamente il diritto di stabilire se quel che sta crescendo nel suo corpo costituisce per lei un’insopportabile minaccia, da cui legittimamente difendersi.

            • Francesco scrive:

              veramente, e senza bisogno di citare le Scritture o il Magistero, mi pare una giustificazione che non sta in piedi

              quasi che la psiche di donna incinta sia una roba aliena e totalmente inconoscibile: è una palla.

              anche perchè di esseri umani altrettanto minacciosi temo potremmo trovarne altri e giustificare una marea di omicidi

              ciao!

            • roberto scrive:

              per quanto mi riguarda, la prima frase dell’intrevento di tomar esaurisce completamente la questione

              • Daouda scrive:

                Consewuenza logica dell’essere a favore dell’aborto è esigere il proprio suicidio in rimedio e sostegno.

                Parlate sempre della donnama il bambino non è suo, ed in ogni caso ha anche il corredo genetico del padre che cazzo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “il bambino non è suo”

                il cuore del ragionamento d
                pro-scelta è proprio che il bambino sia suo, non avendo un’individualità. E, se geneticamente non è parte di lei, comunque il rapporto di dipendenza lo rende suo.
                Tutto il resto, l’attività encefalica e via dicendo, sono razionalizzazioni a posteriori.

              • Francesco scrive:

                come con i romani?

                quando il pater familias aveva diritto di vita e di morte perchè i membri della famiglia erano roba sua?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “romani”

                Paterfamilias e donna incinta, al contrario di Colui la cui volontà è invocata continuamente dai preti a vietare questo e quello, sono persone concrete delle cui prerogative possiamo parlare in diverse realtà sociali. La potestà di vita e di morte del paterfamilias nella nostra società la rifiutiamo come rifiutiamo la schiavitù; questa e quella sono istituzioni di una società che non è la nostra. Non per questo i Romani erano “più cattivi” di noi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                francesco

                “quando il pater familias aveva diritto di vita e di morte perchè i membri della famiglia erano roba sua?”

                eddai su, nel corpo del pater familias al massimo ci sta l’amatriciana….

              • roberto scrive:

                daouda

                “Consewuenza logica dell’essere a favore dell’aborto è esigere il proprio suicidio in rimedio e sostegno.”

                a parte che si, penso che ognuno abbia il diritto di suicidarsi, ma… perché a sostegno dell’aborto?
                ognuno di noi ha smesso da decenni di crescere nella pancia della sua rispettiva mamma

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “eddai su, nel corpo del pater familias al massimo ci sta l’amatriciana”

                Però l’amatriciana è anche quella con cui sfama il figlio. Diritto di uccidere no, ma diritto di abbandono sì, data l’indubbia dipendenza?
                Non lo troverei così scandaloso: non è questa la base dell’utero in affitto? Il pargolo mi appartiene, quindi lo vendo a chi voglio.

                Che poi la cosa sia sessualmente asimmettrica è un altro discorso: la nostra cultura ritiene che il padre sia un genitore di serie B, così come la cultura romana considerava la madre inferiore.

              • Francesco scrive:

                >>> questa e quella sono istituzioni di una società che non è la nostra.

                si diceva lo stesso di divorzio, aborto, obiezione di coscienza, matrimonio omosessuale

                la più debole delle barriere che io abbia mai sentito proporre

              • Daouda scrive:

                Forse converrebbe come per la legittima difesa valutare quando sia possibile abortire lecitamente ( giacchè è possibile ).
                Perché non cqmbia un cazzo che gli sta in pwnza, il riscrimine è che è un inrividuo terzo oltretutto essendo anche del padre poiché da lui anche dato.

              • roberto scrive:

                daou’

                e porcoddue però!

                “Parlate sempre della donnama il bambino non è suo”

                “essendo anche del padre poiché da lui anche dato”

                cioè sta dentro la madre ma non è della madre ma è del padre che ha dato!?!

                non me lo aspettavo da te

              • Daouda scrive:

                A Robbè er bamboccio è de nessuno che è na persona no?

                I generanti sò due no, puro certo se la matre se lo tiene in groppa no?

                Nun fa che non hai capito. Se tiri in ballo la matre, in minore, devi parlá puro der patre, ma arimane che è una cazzo di persona vivente.

                Perchè anche il neonato in potenza è un adulto

              • roberto scrive:

                Daou’

                allora ci siamo: o è di tutti e due o è di nessuno, non di uno solo

                diciamo che è di tutti e due, io la vedo così: sta attaccato al corpo della madre ed è a lei che spetta l’ultima parola, non al marito

                dico “ultima parola” se c’é qualcosa da dire…se invece per te non c’è nulla da dire, pace, restiamo in disaccordo… il che non impedisce che prima o poi onorerò il mio invito a bere e mangiare 🙂

              • Daouda scrive:

                Se c’è un ultima parola ci sono qualche parole in giro, che però non valgono un cazzo.
                25 il padre 75 la madre ma il discorso è appunto sulla leiceitá dell’aborto perchè quando non ha ragioni valide è e rimane soppressione aka omicidio.

                Non è difficile.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ tomar

              “Don Giovanni”

              Mi ricordo uno striscione che il sedicente ‘Movimento per la Vita’ affisse pochi giorni prima del referendum sull’aborto di fronte a una chiesa di Napoli:

              TIFOSO!
              PENSA SE LA MAMMA DI MARADONA AVESSE ABORTITO!

              Naturalmente lo stesso argomento si può rovesciare.

              Pensa se avesse abortito la mamma di Mussolini.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Naturalmente lo stesso argomento si può rovesciare.”

                Ma infatti tutto l’argomento antiabortista sta solo in piedi se si considera ogni essere umano (e solo gli esseri umani) una “persona”, con identici diritti e tutto il resto della tiritera che nasce dal connubio tra teologia cristiana dell’anima e dichiarazione dei diritti dell’uomo.

                Altrimenti non ci vuole niente per smentire la posizione antiabortista.

              • Francesco scrive:

                E’ quasi corretto.

                Perchè alla fin fine è meglio esistere che non esser mai stati chiamati all’esistenza.

                Ma qui sono già a dare un giudizio sulla vita personale.

                🙂

              • Francesco scrive:

                Mig

                fammi ricordare: tu limiti il riconoscimento della persona ai tuoi vicini di quartiere o come facevi?

                pensa la fatica che devo fare io, obbligato dalla Chiesa a considerare persone pure Zan e Cirinnà e Brambilla.

                🙁

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “persona”

                Perfetto. Allora è “persona” anche il donatore d’organi.

                Ciao ciao trapianti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Daouda scrive:

                Se l’usura e l’esproprio statualista non fossero esistiti non avresti mai potuto avere il problema dei trapianti giacchè tale tecnologia non ci sarebbe mai stata ergo è un problema derivato non fondativo.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ tomar

              “paralogismo”

              Se uno armato di rivoltella entra in una camera da letto dove una persona dorme sotto le coperte e spara alla testa della persona uccidendola allora commette un omicidio. Magari quella persona era un moribondo cui restavano pochi minuti di vita, ma questo non cambia la natura del crimine.

              Se un feto di tre settimane privo di corteccia prefrontale funzionale viene abortito e se consideriamo tale feto un essere umano allora questo aborto è un omicidio, non importa sapere se la corteccia cerebrale in caso di mancato aborto si sarebbe sviluppata correttamente oppure no.

              Se il donatore d’organi è considerato un essere umano, allora togliergli il cuore è un omicidio, indipendentemente dal fatto che siamo sicuri che la medicina non potrà mai ridargli la vita. Anche se il motivo del prelievo del cuore è il tentativo di salvare un’altra vita con un trapianto, non è comunque lecito uccidere un essere umano per salvarne un’altra.

              Il paralogismo sta in coloro – come la stragrande maggioranza dei Difensori Della Cultura Della Vita – i quali danno per scontato che il feto di tre settimane sia un essere umano e non pensano nemmeno per un attimo che la loro stessa presa di posizione, se la applicassero al donatore d’organi, vieterebbe loro il ricorso al trapianto anche quando loro stessi ne avessero bisogno.

              Nella nostra cultura, la soluzione è partire dalla frase del Manifesto che correttamente hai citato: “nessuno può giudicare la donna”.

              Ne segue che una dottrina che predica che il feto sia un essere umano -e che quindi giudica, condannandola, una donna che abortisce- sia da respingere.

              Non è da respingere, si faccia attenzione, perché è “giusta” o “sbagliata”, “buona” o “cattiva” – giudizi questi che non possono essere basati sull’esperienza sensibile (“fede è sostanza di cose sperate / ed argomento delle non parventi”) e dunque sono arbitrari.

              E’ da respingere per le sofferenze che la sua applicazione comporta.

              La Difesa Della Vita porta davvero al pozzo nero dell’infamia – che sono sicuro che Francesco non considererà nemmeno tale:

              https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/21/brasile-una-giudice-nega-a-una-bambina-di-11-anni-vittima-di-stupro-la-possibilita-di-abortire/6635265/

              Già solo per questo fatto, e fatte salve le costruzioni di interesse architettonico e artistico, per conto mio e di quelli che la pensano come me ci sarebbe da radere al suolo le chiese e da spargere il sale sulle rovine.

              Non lo si fa, perché siamo in democrazia e dobbiamo rifuggere dalla violenza fisica ove possibile.

              Del resto, nemmeno quelli come Francesco oggi mandano al rogo me, anche se in passato probabilmente lo avrebbero fatto.

              Ma la democrazia è un insieme di regole di comportamento; non rende possibile un dialogo reale fra posizioni inconciliabili.

              Con la decisione della Corte Suprema USA le armate della notte hanno compiuto un passo avanti. Di solito negli ultimi decenni l’Italia segue gli USA a ruota. Da noi, già il passato proliferare dei ‘medici obiettori’ è stato un pessimo segnale.

              Bisogna dunque stare attenti. Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                scusa Andrea ma sei sicuro che li sparatori di cazzate andassero sul rogo?

                non era limitato agli eretici?

                sai, non avendo praticato non ho neppure molto studiato

                PS se ti ammazzo nel sonno tu non soffri, giusto? 😀

              • Daouda scrive:

                Infanticidio e malati cerebrali di vario genere allora possono essere ammazzati visto che tanto pure se ce l’hanno funziona poco, per niente o di merda.

                Bravo. Fai schifo

              • Francesco scrive:

                minkia e come lo facciamo il prossimo consiglio dei ministri se eliminiamo i decerebrati?

                e gli articoli di giornale chi li scrive?

                su fate i bravi

      • Francesco scrive:

        >>> Da qui si capisce come “vita umana” sia essenzialmente una questione di definizioni, cioè un fatto linguistico, e perciò culturale.

        stupendo! a oggi il massimo era il tizio che affermava che “la madre è un concetto antropologico” ma qui siamo oltre. in pieno nichilismo assoluto niciano, condito con una romantica adesione a un partito politico/opzione ideologica, del tutto arbitraria

        essendo la vita umana un fatto linguistico, è legittimo sostenere che Leopoldo del Belgio, Adolfo d’Austria e pure quel toscano cattivo cattivo sono del tutto innocenti.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “innocenti”

          Dal punto di vista dei loro sostenitori, certamente.

          Un punto di vista universale è possibile solo perché lo si decide convenzionalmente.

          Molto meglio di me lo illustra Epicuro:

          “Tra le cose consentite dalla legge, quelle comprovate come vantaggiose ai rapporti sociali devono essere considerate giuste se appaiono così a tutti” (Massime Vaticane, 13)

          “La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci e in quei luoghi dove si sia stretto un patto circa il non dare e il non ricevere danno” (Massime Capitali, 33)

          “L’ingiustizia non è un male di per sé, ma consiste nel timore che sorge dal sospetto di non poter sfuggire a colori che sono stati preposti a punirlo.” (Massime Capitali, 34)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Questo però è uno svicolare alla questione.

            Non è in fondo diverso dal soldato di un esercito occupante o oppressivo, che preso prigioniero si giustifichi dicendo “ma io mi occupavo delle cucine…”

            Ed è in fondo la difesa di tutti: “Stavo solo eseguendo gli ordini”.

            Giustamente, invece, la legislazione italiana prevede la figura del medico obiettore…
            Non so che ne direbbe Epicuro!

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ pino mamet

              “svicolare”

              No.

              E’ solo ricordare che ogni società ha la propria tavola dei valori in base alla quale distingue il ‘bene’ dal ‘male’. (Konrad Lorenz ci ha scritto un libro, ‘Il cosiddetto male’).

              In USA era male prelevare il cuore da un donatore per un trapianto, in Sudafrica no. Mica per questo i Sudafricani erano “più cattivi” o “più buoni” degli Statunitensi.

              Al contrario di un medico Sudafricano, un medico Statunitense che avesse effettuato quel prelievo, anche se solo per effettuare un trapianto per salvare una vita, sarebbe stato considerato un omicida (anche se magari con tutte le attenuanti possibili immaginabili 🙂 ) alla stregua di uno che ammazza durante una rapina.

              Il punto fondamentale è che anche se si afferma ovunque che ‘la vita umana è sacra’ questo è un precetto vuoto se non si definisce cos’è la ‘vita umana’.

              E tale definizione è certamente un atto sociale, appunto perché è una definizione, cioè un fatto linguistico.

              Questo è importante, perché la ‘vita umana’ non è una grandezza misurabile. Io posso mettere sul piatto di una bilancia un sacco di patate e dei pesi predeterminati sull’altro piatto, finché non raggiungo l’equilibrio: un fatto osservabile da chiunque, che sia Statunitense o Sudafricano. Dico allora che misuro il peso del sacco di patate.

              Con la ‘vita umana’ non è così. Il meglio che posso fare è darne una definizione ‘operativa’, cioè basata su quello che le vedo fare (allo stesso modo, il test di Turing è una definizione operativa dell’intelligenza): ad esempio, ‘la vita umana c’è finché batte il cuore’ (in vigore all’ospedale di Leakey), oppure ‘la vita umana c’è quando c’è una corteccia cerebrale funzionante’ (in vigore all’ospedale di Barnard).

              Poi ciascuna società si inventa sovente una giustificazione ultraterrena per la propria tavola dei valori. Epicuro ci ricorda che tale giustificazione non è necessaria: “quel che è sopra di noi, nulla ha che fare con noi”.

              Ne segue che l’unico criterio che consente di preferire una definizione all’altra sono le sue conseguenze: la definizione in vigore da Leakey vieta aborto e trapianti (dato che sia il feto di tre settimane sia il donatore d’organi hanno un cuore che batte), la definizione in vigore da Barnard li consente entrambi (dato che sia il feto di tre settimane sia il donatore d’organi non hanno una corteccia cerebrale funzionante).

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sbagliato

                nel tuo universo non puoi confrontare le conseguenze e darne una valutazione che non sia del tutto arbitraria

                puoi solo contare patate

                per farla breve, non sono previsti esseri umani, nell’ADV mondo

                e peggio per quel gran materialista di Epicuro, primo (forse) a sbattere via il bambino con l’acqua sporca

                a parole, che nessuno vive secondo quei principi (lo notava Chesterton mi pare)

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Chesterton”

                …che aveva platealmente torto.

                Dato che (Iraniani, Nordocoreani, Testimoni di Geova, membri dell’ISIS, ciellini, cittadini del Vaticano e Amish a parte) nessuno auspica di vivere in una teocrazia, la stragrande maggioranza dell’umanità vive di fatto come se Dio non ci fosse: “quasi Deus non daretur”, come riconosciuto del resto dall’acutissimo Ratzinger.

                Persino nella terra che ospita il Papa da duemila anni la semplice frequentazione della Messa domenicale è praticata da una minoranza

                http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=24349

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                non hai proprio capito Chesterton (cosa che non mi stupisce)

                lui non parlava affatto di vivere come cristiani ma come realisti, invece che come nominalisti o nichilisti.

                e aveva ragione al cento per cento!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Chesterton”

                Chesterton, come del resto Duhem (uno dei padri della termodinamica, suo contemporaneo) propugnava il ritorno alla filosofia dell’Aquinate, e aderì al Cristianesimo inizialmente per la sua condanna del suicidio (come scrive nella sua “Ortodossia”) e poi appunto per la dottrina cattolica, saldamente tomista e dunque antinominalista.

                Un esempio dell’innamoramento della cultura europea tardoromantica per il medioevo, lo stesso innamoramento che portò ai preraffaelliti in pittura e al neogotico in architettura.

                Mai discutere cogli innamorati.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                nel tuo caso, mai discutere coi realisti, che potresti entrare in crisi!

                😉

                PS però sono veramente ammirato, Lenin era un realista (e Stalin se ne fregava), tu che sei uno stalinista purissimo per metodo e per valori ti vanti di essere un nominalista! faccio fatica a seguirti.

            • PinoMamet scrive:

              Faccio piuttosto fatica a capire dove il tuo ragionamento differisca da uno svicolamento della responsabilità individuale, ma lo rileggerò quando avrò più tempo.

          • Francesco scrive:

            >>> Un punto di vista universale è possibile solo perché lo si decide convenzionalmente.

            anche no, credo. lo diceva quel tale “nihil humani a me alieno puto”, della stessa cultura di Epicuro. e lo dimostra il fatto che leggiamo libri, scritti da altri ma li capiamo lo stesso.

            non siamo monadi

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “nihil”

              Ma proprio perché “nihil humanum..” ecc. non si può parlare di un punto di vista universalmente valido.

              Gli Aztechi sacrificavano centinaia di prigionieri agli dei prelevando loro il cuore (appunto) da svegli co un coltello di ossidiana. Se non lo avessero fatto erano convinti che il Sole, offeso e affamato, avrebbe rifiutato d sorgere il giorno dopo. Più umani di così!

              Anche quel giudice che impedisce l’aborto a una undicenne stuprata è certamente umano.

              Poi ci sono gli umani disgustati da entrambi, come me.

              Proprio perché siamo umani, non esiste un punto di vista universalmente valido per tutti gli umani.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                mmmmmmmmmmmmm

                nun me convinci, a sto giro

                andiamo a farci una bella farinata innaffiata di rosso, nel frattempo

                ?

      • Peucezio scrive:

        Andrea,
        in realtà la mia risposta a Roberto era su tutt’altro, sul fatto che gli Stati Uniti non sono certo la patria dei diritti.

        Comunque capisci che se “Da qui si capisce come “vita umana” sia essenzialmente una questione di definizioni, cioè un fatto linguistico, e perciò culturale.” anche gli ebrei o i negri possono essere considerati non umani: basta trovare definizioni ad hoc.

        Lo stesso vale per il disabile, l’incapace, il ritardato, quello con gravi deficit motori, volendo anche il bambino o l’anziano malato, in quanto non autonomi. Magari anche la donna, perché no? Un tempo era considerata non autonoma, priva di capacità giuridica, emotiva, irrazionale. Che facciamo, quindi, siamo liberi di uccidere le donne?
        Magari anche gli stupidi, gli analfaberi, gli incolti in quanto non abbastanza consapevoli?
        O magari invece gli intellettuali in quanto nevrotici e improduttivi?

        Per questo l’unico criterio è l’appartenenza di specie. Nessuno dubiterebbe che un feto umano sia appunto umano e non di cane.

        In ogni caso il paragone mi pare poco pertinente: esiste un’irreversibilità di certi processi: se uno è spacciato, ma la morte cardiaca arriva dopo quella cerebrale, cambia poco: questione di minuti o poco più.

        Ma distruggere la potenzialità (anzi, l’attualità, perché comunque il feto è vivo, mica è morto) di una vita è un crimine in ogni caso.

        • Francesco scrive:

          pienamente d’accordo: se è la legge a definire chi è umano, liberamente, senza dover obbedire a una realtà oggettiva, siamo messi molto male

          peggio che nel sud degli USA di alcuni anni fa

    • PinoMamet scrive:

      In effetti credo sia giustissimo e doveroso avere dubbi sia sull’abolizione che sul trapianto di organi.

      A me, e ripeto a me, sembra che possano essere permessi entrambi, a determinate condizioni che la legge italiana individua bene, ma non mi straccio le vesti se qualcuno arriva a conclusioni diverse.

      Ancora meno se un gruppo di giudici di un paese straniero dà un parere neppure sull’aborto, ma su quale sia la competenza del governo che legifera in materia, locale o federale…

      Il risultato sarà che tante donne americane non potranno abortire? Non ne sono affatto sicuro (gli americani cambiano stato per comprarsi le armi e persino per votare – negli Stati centrali tutti ce l’hanno con i californiani liberal che han preso la residenza lì – sicuramente possono cambiare stato anche per questo) ma anche fosse, l’aborto mi è sempre sembrato un male minore, non una roba per cui esaltarsi tanto.

      In ogni caso no, non ho figlie (in Italia facciamo tanto i femministi, e poi si torna sempre lì, alla figlia femmina) e le questioni costituzionali statunitensi mi appassionano poco

      • PinoMamet scrive:

        Errata: sull’aborto

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ pino mamet

          “aborto”

          E’ appena il caso di notare che gli antiabortisti di solito si guardano bene dal mettere in discussione la liceità del prelievo di organi per i trapianti… 😉 😉

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            mica vero

            negli ambienti catto-conservatori che frequento sulla rete c’è spesso polemica sulla “facilità” con cui si decreta la morte cerebrale e via di raccolta organi

            con allegati sospetti di una “industria” degli organi che spinge per queste dichiarazioni

            “con due reni e un cuore così belli come fai a dire che non è morto? su tagliare e spedire che ho una lista di attesa lunga kilometri”

            “ma sta solo dormendo”

            “non faccia il clerico-fascista e tagli”

            🙂

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “dormendo”

              Sì vabbe’.

              Quando vedro’ la chiesa prendere posizione contro i trapianti così come ha preso posizione contro l’aborto ne riparliamo, va bene?

              🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Daouda scrive:

            Io sono di Genova da sto punto di vista ahahahaha wuindi nun me cacá r cazzo

        • PinoMamet scrive:

          A esperienza diretta, direi che le cose non stanno affatto così.

          Conosco persone che sono contrarie tanto all’aborto quanto al trapianto di organi prelevati da donatori cerebralmente morti.

  20. Peucezio scrive:

    In ogni caso il mio auspicio è che questa sentenza indichi un cambio di direzione non solo sull’aborto, ma sul modello accentrato.
    Cioè se si andasse verso un’erosione progressiva delle prerogative e dei poteri federali in favore di quelli degli stati, fino un domani, chissà (oggi sembra fantascienza, ma i grandi rivolgimenti accadono), alla dissoluzione della federazione stessa in stati indipendenti, sarebbe uno scenario molto promettente.
    Ho un amico americano che da quando lo conosco parla di guerra civile imminente, caldeggia la secessione della Florida, la fine della federazione (e non ne parla in tono utopistico, ma come scenari realistici), ecc. E credo siano sentimenti, per quanto forse non maggioritari, molto più diffusi negli USA di quello che pensiamo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “In ogni caso il mio auspicio è che questa sentenza indichi un cambio di direzione non solo sull’aborto, ma sul modello accentrato.”

      Riflessione interessante!

      Del tutto a prescindere dalla questione aborto, viva l’America, abbasso gli USA !

      https://vermontindependent.net/

      • Francesco scrive:

        Bah

        Gli USA sono nati come unione di tredici colonie, senza singoli stati indipendenti

        Limiterei i voli pindarici

        E come va il vostro cinese?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Gli USA sono nati come unione di tredici colonie, senza singoli stati indipendenti”

          I rappresentanti delle tredici colonie non la pensavano esattamente così:

          “queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, stati liberi e indipendenti; che esse sono sciolte da ogni sudditanza alla Corona britannica, e che ogni legame politico tra esse e lo Stato di Gran Bretagna è, e deve essere, del tutto sciolto; e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare”

          • Francesco scrive:

            mi pare che il soggetto siano le “Colonie Unite”

            so che c’è stato un lungo dibattito politico sul tema del federalismo ma mi pare che di secessione si sia parlato una volta sola

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Hai notato il plurale in “stati liberi e indipendenti”? Le Colonie erano unite nel proclamarsi tali.

              • Francesco scrive:

                non credo ma mi rimetto a storici e giuristi

                del resto tale Giorgio Washington fu eletto Presidente di qualcosa o sbaglio?

              • habsburgicus scrive:

                del resto tale Giorgio Washington fu eletto Presidente di qualcosa o sbaglio?

                si, ma nel 1789 (giurò a New York il 30 aprile 1789, davanti a un predicatore di una delle infinite sette protestanti), e ciò in base alla Costituzione FEDERALE del 1787
                prima c’era la Confederazione [non quella del Sud, eh :D] (al 1781 risalgono gli Articles of Confederation); a quell’epoca (1776/1781-1789) ogni potere spettava al Continental Congress in cui ogni Stato (ex-colonia) era eguale (in teoria) e non c’era un Capo di Stato per tutti e 13, bensì ogni governor era Capo del suo Stato ! il governo era simile alla Commissione Europea (pre-Maastricht), cioé espressione dei 13
                di secessione se ne parlò già nel 1814 (Convenzione di Hartford, in cui il New England minacciò di lasciare l’Unione se Washington avesse continuato la guerra contro la gran Bretagna iniziata nel 1812), e forse prima…
                dal 1830/1835 di secessione si parlava ogni giorno…nel 1850/1852 il Sud tentò la secessione, ma la South Carolina rimase sola e fece dietrofront (il Mississippi promise appoggio, e si distinse un certo Jefferson Davis poi presidente CSA , ma alla fine vinsero i “cooperazionisti” cioé quelli che volevano la secessione insieme a TUTTO IL SUD insieme ai “condizionalisti” che volevano mantenere l’Unione a CONDIZIONE di preservare i sacri diritti del Sud contro i “malvagi” yankees 😀 Jefferson Davis diverrà Segretario alla Guerra USA -sic !- sotto Franklin Pierce, DEM* 1853-1857, del New Hampshire, ma del tutto legato agli schiavisti)
                direi -ma il mio è un approccio da storico che a un giurista come Mauricius potrebbe far storcere il naso- che sino al 1861 era communis opinio, anche al Nord, che lo ius secessionis CI FOSSE anche se non espresso apertis verbis (come invece in URSS anche sotto Stalin :D)…la guerra ha deciso la questione nel senso unionista..ora la secessione non è formalmente vietata ma dal 1865 è da ritenersi impossibile e tutti i manuali di diritto sono stati purgati 😀 procuratevi un manuale degli anni 1850′ e vedrete 😀

                *nelle drammatiche elezioni del 1884, in cui i DEM (Grover Cleveland) tornarono al potere dopo 24 anni e per la prima volta dalla guerra di secessione, il REP Blaine, già Segr Stato 1881, commise una gaffe che gli costò la presidenza, o meglio la fece uno dei suoi…
                un predicatore protestante REP sbraitò che i DEM erano il partito delle “3 nefande R”
                i.il Rum (i DEM furono sempre soft sul proibizionismo)
                ii.la Ribellione (i DEM furono il partito della secessione, tutti gli schiavisti erano DEM, anche se non era vero l’inverso)
                iii.il Romanismo, cioé il Cattolicesimo (gli irlandesi votavano DEM e solo DEM)
                tale fu l’uproar degli irlandesi che si recarono in massa a votare e sconfissero per pochi voti Blaine il quale, pover’uomo era figlio di madre cattolica e non ci odiava, anzi !
                Grover Cleveland assunse ogni potere il 4 marzo 1885 e subito rimise in sella vecchi secessionisti (come Lamar, DEM, Mississippi) e diede la Legazione di Roma a un cattolico irlandese che aveva scritto a favore del potere temporale, Kierney mi pare, boh !
                l’Italia laicissima di allora (non c’era UN SOLO cattolico in tutto il PARLAMENTO ED ERA MASSONICA pure l’aria che si respirava nei palazzi del potere), così anticlericale che nessuno oggi se lo immagina e non ancora timorosa degli USA (come saranno altre Italie più vicine a noi :D), osò rifiutare il gradimento, un unicum ! ci provino ora 😀 😀 😀
                e il povero irlandese a Roma da Umberto I non andò 😀

              • Francesco scrive:

                Thanks Mr. H

                è sempre un piacere essere istruito da te!

                l’Umile F.

              • habsburgicus scrive:

                prego !

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              anche l’Unione Europea non parla mai di secessione (quella britannica l’ha subita), ma mica significa che nasce come composta da stati sovrani e indipendenti.

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              mettiti l’animo in pace: come ti ho già detto, tu sei un filo-americano alla Alberto Sordi.
              L’America che ami è un’america immaginifica in salsa europea, giacobina, francese, burocratica e accentrata.
              Mancano solo i prefetti al posto dei governatori degli stati.
              In America, quella reale, non quella di Alberto Sordi, ti darebbero del comunista statalista.

              • Francesco scrive:

                no Peucezio

                quelle sono Boston e New York.

                a malapena.

                io sono per l’America di Teddy Roosevelt ma anche di JFK, di Ike Eisenhower ma anche di Ronald Reagan. è un GRANDE paese

                PS sì lo so e avrei ragione io. Perchè lo sarei sulla Sanità, tema su cui i fatti sono univoci e chiarissimi (e comunisti)

                😀

              • Peucezio scrive:

                Non è che ho capito granché di quale sia il tuo modello.
                Tu sei un capitalista statalista.
                Mi ricorda la Cina, ma la Cina ti fa schifo.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                il mio modello me lo illustrò la mia prof di storia alcuni secoli fa, parlando della nascita del regime parlamentare in Gran Bretagna

                parlando del bipartitismo, prima disse che arrivando al potere per prima cosa un partito disfava per dispetto quanto fatto dall’altro, poi si corresse dicendo che alcune “grandi” riforme diventavano patrimonio comune e non venivano più toccate

                ecco, io apprezzo questa idea di non autosufficienza di una sola fazione ma di un contributo di ciascuna, nel corso del tempo

                c’è un tempo per i mercatisti e un tempo per la mano pubblica

                ben pochi vanno esclusi

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        “Del tutto a prescindere dalla questione aborto, viva l’America, abbasso gli USA !”

        Io direi SA senza U.
        Non so come si direbbe in inglese, ma sono per gli Stati Divisi d’America.

        • Francesco scrive:

          il Sud ispanofono dalla California alla Florida?

          il nord-ovest come “Fighettistan” intorno alla Boeing?

          il centro come “New Ukraine” a coltivare grano?

          il centro orientale come terra di desolazione e fame urbana? magari una Liberia 2.0?

          il New England che torna ad associarsi all’Impero, però quello pulitino del Labor e dei centristi?

          che casino!

          • Peucezio scrive:

            No, no, niente di tutto ciò.
            Ogni stato uno stato sovrano.

            E all’interno dello stato grande autonomia delle contee. E nelle contee dei singoli comuni, col sindaco, lo sceriffo, ecc.
            E poi le famiglie e gli individui.
            Perché è la libertà dell’individuo e della famiglia a fondare la comunità di vicini, che si conoscono tutti e che a loro volta legittimano ogni istituzione più grande.

            • Francesco scrive:

              peccato che sarebbe una terra debolissima e di facile conquista per chiunque, iniziando credo dalla grandi società di capitali statunitensi che sarebbero più ricche e potenti di qualsiasi contea e di quasi tutti gli stati

              a quello servono Presidente e Congresso, a fronteggiare i cittadini così più potenti degli altri che la loro hubrys è quasi una certezza

              e se le elimini, avrai trasformato gli USA in una terra da conquistare come furono India e Cina per gli Europei del Seicento

              no grazie eh

        • habsburgicus scrive:

          @Peucezio @Francesco @tutti
          Non so come si direbbe in inglese, ma sono per gli Stati Divisi d’America.

          è questo il punto che spinge noi conservatori a deplorare il fallimento della Secessione del 1861 😀 non perché io abbia chissà quali simpatie per il Sud (su certi punti preferisco il Nord !), ma perché -SE fosse riuscita la secessione degli 11 Stati del Sud- fatalmente, e con precisione matematica, vi sarebbero state altre secessioni altrove..California, West, Grandi Pianure, New England..e il mondo avrebbe respirato 😀
          uno dei primi effetti sarebbe stata la restaurazione della Monarchia nella patria del nostro anfitrione Miguel perché Massimiliano, in quel caso, non sarebbe stato rovesciato da qualche juarista qualsiasi (gli juaristi vinsero solo per l’arroganza brutale e temibile degli yankees che non solo diedero armi, soldi e appoggio illimitato agli juaristi ma obbligarono Napoleone III a ritirarsi con la coda fra le gambe)..e venne la tragedia Querétaro (1867).. solo Don Porfirio ridarà un po’ di civiltà allo sventurato Messico, ma per poco
          ciò Lincoln lo capì benissimo…Lincoln volle la guerra (ovviamente provocando il false flag di Fort Sumter, ingrediente che pare necessario nell’anglosfera :D) e la condusse with ruthless determination appunto per salvare l’Unione (a lui dei neri, e credo pure della schiavitù che gli servì solo da trampolino per farsi conoscere e papparsi la presidenza :D, non importava un fico secco ! era razzistissimo, “true American” e pare pensasse di sbatterli tutti in Afric, a guerra finita—anche per lui l’America era “the Land of the White Man”…ma il progetto del 1776 con il Gran Simbolo -allora non ancora esistente, fu messo solo da FDR sulla one dollar note- della Piramide e la scritta “4.7.1776…annuit coeptis novus ordo seclorum”) era per lui paramount….per lui l’Unione era in un certo senso “sacrale”, a scopo sovversivo (ciò che inizierà a fare cinquanta anni dopo Wilson in concreto) e gli riconoscono lungimiranza storica ! che mancò agli europei, fessi come sempre :D, che NON capirono come BISOGNASSE aiutare il Sud per evitare che un giorno avvenisse che quelli ci comandassero..come è puntualmente avvenuto 😀

          • habsburgicus scrive:

            per chi non lo sapesse 😀 😀 (ma qui lo sapete tutti, anzi Moi aggiungerà di certo qualche chicca 😀 😀 , il Gran Simbolo sarebbe questo 😀
            https://it.wikipedia.org/wiki/Annuit_c%C5%93ptis#/media/File:Great_Seal_of_the_United_States_(reverse).svg

            P.S
            apprezzo l’uso del latino 😀 😀

          • PinoMamet scrive:

            Io vedendolo ho sempre pensato a un richiamo massonico piuttosto evidente, ma a dire il vero leggendo il link ora non ne sono più tanto sicuro.

            Antico Egitto, provvidenza, motti virgiliani, mah, può persino essere che non abbiano troppo a che fare con le logge dei cari muratori trafficoni.

            Ma resta più probabile che invece sì 😉

            • habsburgicus scrive:

              magari entrambe le cose 😀 una sorta di pot pourri massonico, classicistico, egittomane..un’americanata insomma 😀 😀

              • PinoMamet scrive:

                Ci sta!! 🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “americanata”

                Ho letto che George Washington aveva una autentica venerazione per Cincinnato.

                Ispirandosi al Romano, rifiuto’ un terzo mandato e si ritiro’ a vita privata.

                Ho letto anche (sarà vero?) che la città di Cincinnati prende appunto il nome da Cincinnato.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                la seconda (Cincinnati), collima con quanto so…
                la prima, può essere !
                il culto della Roma repubblicana ed eroica era diffusissimo a fine Settecento

          • Francesco scrive:

            cosa è questa false flag che fece partire la Guerra Civile?

            e poi Lincoln non è quello di “a ogni schiavo liberato un campo e un mulo”?

            certo, una storia alternativa con il Nord America diviso tra vari stati e quindi inward looking è interessante … chi avrebbe aperto il Giappone? come sarebbe finita la Grande Guerra? ci sarebbero state la rivoluzione bolscevica e il nazionalsocialismo?

            e soprattutto chi avrebbe inventato la pallacanestro e la Coca Cola?

  21. Moi scrive:

    @ PINO

    A sproposito 😉 del ” Karma ” ( कर्मन् ) , nell’ accezione banalizzata , partita dai soliti 😉 USA : viene usata la parola in Inglese con questa accezione da dei Banditi AfroAmericani, nel film Netflix Western “The Harder They Fall” … mi pare un eccessivo anacronismo, pure peggio di , ad esempio, un Nero che potesse essere già Sceriffo, o altre stuazioni assimilabili. L’ ambientazione _ data da elementi di tecnologia soprattutto _ è quella “classica” Western, che non supera il tardo Ottocento.

    • PinoMamet scrive:

      Non ho idea del film, ma a naso direi che all’epoca “karma” fosse un concetto noto in Occidente a pochi studiosi.
      Non escluderei di trovarlo citato in qualche romanzo di ambientazione indiana, ma non credo proprio facesse parte del bagaglio culturale di un bandito statunitense.

      Al suo posto, se fossi stato lo sceneggiatore del film, avrei messo qualche citazione biblica.

      O persino latina! (Ricordo un western con scambio di frasi latine tra due noti pistoleri, che scoprono di avere entrambi studiato, e il latino – persino il greco!- compare in quell’serie di libri credo intitolata qualcosa come Lonesone Dove -ne lessi uno, discretamente pesante).

  22. Moi scrive:

    … Va be’ che per certa gente, come già sappiamo, è “Rape Culture” anche i Bambini Maschi CisEtero che si travestono da Pirati !

    • Moi scrive:

      … un po’ come se nel nuovo film di Pupi Avati (Classe 1938) su Dante Alighieri, a un certo punto lui facesse la Serenata Trap 😉 a Beatrice ! 😉

  23. Moi scrive:

    @ PANISCUS / PINO

    Che roba è la nuova moda adolescenziale del parlare “Cörsivœ” [sic] ?!

    • paniscus scrive:

      “Che roba è la nuova moda adolescenziale del parlare “Cörsivœ” [sic] ?!”
      ————————-

      A quanto ho capito, per poter avere accesso a questo fenomeno bisogna essere iscritti a tiktok, quindi passo e chiudo, e non ne penso niente.

    • PinoMamet scrive:

      Non mi risulta che sia una moda, perlomeno non ho mai sentito nessuno parlare così
      (alla fine, dai e dai, mi è capitato di vedere dei filmati riportati su altri social più “da vecchi”, ovviamente a scopo di critica 😉 )

      ma vorrei chiedere a Peucezio, che è linguista e risiedente a Milano, se davvero qualcuno/a parla così a Milano e da cosa derivi.

      • paniscus scrive:

        Anch’io ho trovato un vago accenno su youtube, in cui la signorina parte appunto da parole che in italiano non esistono.

        Mi sarei almeno aspettata che partisse da parole esistenti, suggerendo una pronuncia alternativa con tono umoristico.

        Invece no, parte proprio da parole inventate di sana pianta.

        Per cui, dobbiamo veramente darle spago?

  24. Francesco scrive:

    >>> No, il buffone di Kiev è andato VOLUTAMENTE a provocare la Russia chiedendo di entrare nella NATO- che non è un diritto umano, se permetti.

    Ora, questo è un gravissimo equivoco, e mi stupisco di Pino. Che uno Stato sia sovrano se può fare la politica estera che vuole mi pare sia assodato e condiviso.

    Se il Messico non potesse far lega con le dittature paracomuniste d’America e sfanculare gli USA non sarebbe un vero Stato sovrano e libero e gli USA eserciterebbero un ingiusto imperialismo ai suoi danni.

    E anche se non potesse fare comunella con paesi europei o asiatici.

    Questo per ricordare che nessuno Stato ha il diritto di muovere guerra a un altro Stato per imporre la politica estera di suo gradimento. Quando lo fa, è una brutta cosa. Anche nel caso che ci sia di mezzo la NATO che sta sulle palle a Pino, che non mi pare sia un elemento presente nei manuali di diritto internazionale.

    Saluti

    • PinoMamet scrive:

      “Ora, questo è un gravissimo equivoco, e mi stupisco di Pino. Che uno Stato sia sovrano se può fare la politica estera che vuole mi pare sia assodato e condiviso.”

      ma certo che uno Stato può fare la politica estera che vuole.

      E sa quali conseguenze aspettarsi dalle sue azioni, e dovrebbe saperlo.

      • PinoMamet scrive:

        Per qualche motivo ho visto solo ora la risposta di Francesco, l’ha scambiata per una risposta recente e ho “resuscitato” la discussione, che credevo morta e sepolta.
        Mi dispiace perché in effetti credo sia ora di finirla con l’argomento.

  25. Mauricius Tarvisii scrive:

    “Che uno Stato sia sovrano se può fare la politica estera che vuole mi pare sia assodato e condiviso”

    Quindi l’Italia non è sovrana? Interessante.

    • Francesco scrive:

      dipende da chi è al governo

      se ci sono è sovranissima, perchè quello che voglio coincide con quello che vogliono i nostri padroni d’oltreoceanio

      😀

      PS l’Italia dovrebbe pagarsi la libertà con adeguate spese militari, è questa l’unica schiavitù che esiste. hanno mandato affanculo gli USA le Filippine, ti ricordo. perchè il governo locale lo voleva. da noi non è mai esistita una maggioranza parlamentare che volesse andare allo scontro con gli americani, molto semplice.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Guarda che gli USA hanno forze di stanza nelle Filippine. Non è che se chiude una base se ne sono andati affanculo…

        • Francesco scrive:

          hanno perso la maggior base navale nel quadrante più strategico del mondo … non mi pare poco

          ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            La flotta del Pacifico ha (e ha sempre avuto) base in Giappone: non si tengono obiettivi navali sensibili a tiro del nemico, perché una flotta in porto è utile quanto un ombrello a un pesce.
            Le basi avanzate, se ci fai caso, sono tutte dell’aeronautica.

            • Francesco scrive:

              a me pare fosse quella delle Filippine, che era molto “meno a tiro” dell’URSS

              ma non sono un esperto di flotte

    • Francesco scrive:

      PS e dovremmo anche mandare affanculo i nostri alleati e cavarcela da soli o con nuovi alleati, naturalmente. nel momento in cui ti allei con altri Stati, hai sempre limitato la tua libertà d’azione, in cambio dei vantaggi dell’alleanza.

      • PinoMamet scrive:

        A me pare che nessuno stia minacciando l’Italia di invasione.

        Nessuno ha interesse a mandare carri armati contro l’Italia o a bombardare l’Italia, e non perché ci siano dentro gli aerei militari americani, ma… perché no.

        l’Italia sceglie di avere le basi militari americane per un altro tipo di convenienza: perché le permette di stare nell’alleanza più potente, nella vicinanza di un gruppo di nazioni forti e influenti, garantendo una parte, piccola o grande si vedrà, delle “spoglie”.

        Gli USA hanno tanti difetti, ma neppure loro bombarderebbero l’Italia se abbandonasse la NATO.
        Ma perderebbe diversi altri vantaggi, probabilmente.

        Ora, bisogna vedere, e non è proibito farlo, l’entità di questi vantaggi.

        Ma l’alleanza stretta con gli USA è una faccenda molto più politica ed economica che militare in senso stretto.

        • Francesco scrive:

          militare, politica, economica … vedo ben pochi confini netti

          e un certo ottimismo da parte tua

        • PinoMamet scrive:

          Cioè, secondo te ci bombarderebbero?

          Non credo proprio.

          Magari ci metterebbero i bastoni tra le ruote per qualche contratto estero.

          Ma il fatto è che già lo fanno!!

          In questo specialmente, se non esclusivamente, li trovo arroganti e miopi.

          Gli alleati vanno trattati bene!

          • Francesco scrive:

            no, pensavo ai libici, ai turchi, ai francesi

            e a chissà quali altri rompicazzo che rifarebbero le loro tabelle “fanti & santi” se non rompessimo coi nostri alleati

            poi sai benissimo che mica devi invadere la gente ogni volta, di solito basta e avanza un “avviso bonario”

            come quelli della mafia

            PS gli USA hanno bombardato un sacco di gente alla cazzo, anche nei loro confronti sei un pò ottimista

            • PinoMamet scrive:

              Sì – e meno male che lo ammetti 😉 – ma quanti europei hanno bombardato dalla seconda guerra in poi?

              Ah sì, i serbi, è vero.

              Però erano dalla parte del Male da decenni, non “cugini che sbagliano”.

              Invece trovo che tu abbia ragione nel resto del ragionamento!

              • Francesco scrive:

                piano, che i serbi fossero dalla parte sbagliata è certissimo, ma non conterei troppo su essere un cugino, una volta che abbiamo rotto i legami con loro

                e con la decadenza della classe politica USA meglio essere prudenti: ci vuole una bella Bomba tricolor!

              • PinoMamet scrive:

                ” che i serbi fossero dalla parte sbagliata è certissimo,”

                se lo dici tu 😉

                “ma non conterei troppo su essere un cugino, una volta che abbiamo rotto i legami con loro”

                La Francia è stata fuori dalla NATO e non è stata bombardata né invasa dagli USA…
                e non credo che fosse perché la Francia aveva il nucleare, ma perché c’erano diecimila altri buoni motivi per non farlo.

                Il bello è che tu ti immagini gli americani persino peggiori di come li immagino io… e ti piacciono!!!

                Anche Israele ha avuto rapporti piuttosto freddini con l’America per un sacco di tempo (adesso non saprei dire a memoria quando si sono riscaldati fino a trasformarsi nei fratellini Grande e Piccolo Satana 😉 ) mentre li aveva stretti e cordiali con la Francia che adesso lo snobba…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Si bombarda quando si espande la sfera di influenza (vedi il parzialissimo successo in Serbia o gli insuccessi in Afghanistan, Iraq e Libia) o quando la si perde (vedi il Vietnam o, per la Russia, l’Ucraina). A che serve bombardare un satellite perché il governuccio pro tempore si ribella? Ci sono mille modi per sostituire un governo di un satellite…

              • Francesco scrive:

                il mondo non è più bipolare, quindi il fatto che USA ed Europa occidentale stiano dalla stessa parte non è più scontato

                e questo potrebbe anche implicare una certa dose di “confronto” militare

                se quel coglione di Putin fosse stato un pacifico democratico, credo che la NATO non sarebbe durata fino a oggi

                non è il mondo che piace a me ma quello che vedo

                ciao

  26. Miguel Martinez scrive:

    E mentre noi si parla dei confini del Donbass e della Corte Suprema americana (previsioni dello scorso marzo, quando faceva pure fresco…)

    https://www.adnkronos.com/climatologo-piu-caldo-e-meno-piogge-su-italia-nei-prossimi-decenni_5pDT8aFtX8P6q7te6SdAxy?refresh_ce

    Climatologo: “Più caldo e meno piogge su Italia nei prossimi decenni”

    Pasqui (Cnr): “Mantenere attiva la nostra attenzione sulla consapevolezza del riscaldamento globale e dei suoi effetti sulle nostre attività e il nostro Pianeta”
    alternate text (Fotolia)

    Più caldo, soprattutto in estate, e meno precipitazioni. Questo l’impatto del riscaldamento globale registrato negli ultimi anni sulla nostra Penisola che, si prevede, avrà effetti sugli anni a venire. In vista della Giornata mondiale della Meteorologia (23 marzo), Massimiliano Pasqui, fisico del Cnr ed esperto in climatologia, traccia con l’Adnkronos un bilancio degli effetti del clima che cambia sugli eventi meteo che osserviamo quotidianamente e che impattano sulle nostre attività.

    Partiamo da una precisazione: gli ambiti delle due discipline. “Per meteorologia intendiamo la variazione veloce dell’atmosfera, cioè come cambia su scale temporali dell’ordine di poche ore o pochi giorni; per climatologia si intendono le variazioni più lente su varie scale temporali che possono essere di mesi, anni, decenni”, spiega.

    Di fatto, chiaramente, “il cambiamento climatico agisce su tutta la variabilità dell’atmosfera però alcuni aspetti sono più evidenti quando andiamo a valutare come cambia la temperatura o il regime di precipitazioni su periodi ampi di 10, 20 o 30 anni – prosegue l’esperto – E’ chiaro che il cambiamento climatico agisce anche sulle singole situazioni come gli eventi estremi, modificandone alcune caratteristiche, per esempio mettendo a disposizione più energia per le tempeste o per le ondate di calore o modificandone l’occorrenza, quindi aumentando la frequenza, la durata e l’intensità. Quindi il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, in particolare, agisce sia a scala climatica, ovviamente, ma anche alla scala meteorologica e quindi sugli eventi estremi”.

    Con quali effetti? “Nel Mediterraneo, in particolare sulla nostra Penisola, l’impronta del cambiamento climatico e in particolare del riscaldamento globale si sta mostrando da diversi anni e alcune delle sue caratteristiche sono l’aumento della temperatura estiva, che negli ultimi anni ha subito un’importante accelerazione, l’aumento più moderato di quelle invernali e la riduzione delle precipitazioni invernali, di cui quest’anno vediamo alcuni effetti sul nostro paese”, aggiunge. Proprio la riduzione delle piogge invernali “è uno degli elementi più preoccupanti”.

    Un andamento che sembra confermato dalle previsioni. “Le proiezioni climatiche, ciò che noi cerchiamo di valutare nei prossimi decenni, compatibilmente con la nostra idea di evoluzione delle emissioni di gas climalteranti, vedono alcuni caratteri abbastanza predominanti come l’aumento delle ondate di calore estivo, fa più caldo, e dei fenomeni più estremi della stagione estiva così come la riduzione della precipitazioni invernali unita ad un aumento delle temperature invernali che determinano uno stress molto forte su tutti gli ecosistemi”, dice Pasqui.

    Più a breve termine, per questa primavera 2022, si prevede “uno scenario di temperature superiori alla norma con un apporto di precipitazione che si colloca tra la normalità e un deficit, rispetto sempre alla climatologia. La criticità sta nel fatto che la condizione di siccità, soprattutto al Nord, potrebbe perdurare fino all’ingresso della stagione estiva”. In vista della Giornata della Meteorologia, Pasqui invita quindi a “mantenere attiva la nostra attenzione sulla consapevolezza del riscaldamento globale e dei suoi effetti sulle nostre attività e il nostro Pianeta”.

  27. Miguel Martinez scrive:

    Ovviamente questo è uno spazio in cui ognuno è libero di notare solo ciò che vuole e prenderne spunto.

    Ma proprio per questo, mi colpisce come nessuno abbia commentato quello che per me era invece fondamentale (tranne ADV che giustamente nota che gli europei non sono più i soli o migliori aggeggioni del mondo)… ve la riporto qui, in tutta la sua sinteticità:

    Una mia premessa:

    Nell’essenziale, gli europei sono ricchi, perché sono i migliori aggeggioni del mondo.

    Ma non hanno risorse: quelle le devono prendere con le buone o le cattive, al resto del mondo, altrimenti collassano.

    L’impero olandese, quello britannico, quello francese, il fascismo, il nazismo e l’Unione Europea, a diversi gradi di gentilezza e diplomazia, hanno tutti funzionato così.

    Fino a pochi mesi fa, l’Europa alimentava la sua fiorente economia con il gas russo. Poi ha deciso di sanzionare la Russia, con l’obiettivo di chiudere del tutto i rubinetti, azione in cui i russi stanno anticipando l’Europa, pare.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “aggeggioni”

      Quello che colpisce me non è che finora l’Europa è stata fra i migliori aggeggioni.

      Non è lo e’ stata sempre, nè lo sarà sempre.

      Quel che mi stupisce è che in ogni periodo della Storia nota ci siano sempre degli aggeggioni.

      Davvero Pareto aveva ragione.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Comunque, sviluppiamo la tesi:

        1) Cina, aggeggioni con risorse abbastanza sufficienti, per ora. Attenti a non fare guerre e non farsi mettere i piedi in testa.

        2) Russia, poco aggeggioni, ma con risorse immense. E che sono disposti a fare la guerra, pur di non farsele soffiare.

        3) Europa, aggeggioni privi di risorse, che devono procurarsele con le buone o le cattive, o affogare.

        4) USA, aggeggioni, con immense risorse, che però dal 1945 hanno scelto un’altra strategia: la creazione di un sistema di saccheggio e controllo universale (non mi limito a “planetario”), attraverso la dollarizzazione dell’economia mondiale, la creazione di basi in ogni angolo del pianeta.

        Per strozzare l’Europa, agli USA basta logicamente chiudere la possibilità pacifica per l’Europa di accedere alle risorse della Russia.

        Non per “odio per l’Europa”, ma perché gli aggeggioni europei hanno una quantità enorme di ricchezza (spesso rubata, in origine) da spolpare, prima di ridurli in miseria definitiva.

        • Francesco scrive:

          è così bello leggere storie fantasy sulla Russia!

          dovresti spedirle a quello del Trono di Spade, che pare scriva alla come viene viene e prenda tutto pur di aggiungere altre 200 pagine ai suoi libroni.

          😀

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “è così bello leggere storie fantasy sulla Russia!”

            Quanto mi piacciono le Argomentazioni Ben Documentate e Ragionate in stile francescano.

            • Francesco scrive:

              Miguel

              scusa ma sei tu che scrivi stronzate

              la Russia sta facendo una guerra col risultato di dover svendere le sue materie prime a indiani e cinesi e di alienarsi i clienti meglio paganti!

              a casa mia si chiama fare una vaccata per questioni di principio o di puntiglio

              la Cina di cui parli ha pochissime risorse energetiche

              credo ne abbia di più l’Europa se consideri il petrolio e il gas del mare del Nord

              poi tu sei fissato col dollaro USA e il sogno che smetta di essere la valuta internazionale, cosa che forse non avrà le grandi ripercussioni che ti aspetti

              ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “la Cina di cui parli ha pochissime risorse energetiche”

                Hai mai sentito parlare delle terre rare?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Scusa, ho letto male, ma è anche colpa tua perché hai deformato il pensiero a cui replicavi per farti l’uomo di paglia. Si parlava di “risorse”.

                Comunque, nonostante l’uomo di paglia, caschi male: in Cina c’è un bel po’ di carbone. In generale, le risorse naturali sono direttamente collegate all’estensione territoriale.

              • Francesco scrive:

                Non intendevo essere vacuamente polemico

                Data la sua popolazione, la Cina mi pare abbia problemi di cibo, che in parte sta cercando di risolvere in Africa

                E dato il suo fabbisogno energetico e il livello di inquinamento (fonte PCC) non credo che il carbone possa esser i suo presente o futuro.

                Le terre rare vanno bene per arrivare al punto in cui scopri che le rinnovabili non funzionano.

                E per vendere cellulari a tutto il mondo.

                Quindi confermo che credo la Cina abbia qualche “problema” di risorse naturali, pur essendo molto grande

              • Miguel Martinez scrive:

                per Francesco

                “Quindi confermo che credo la Cina abbia qualche “problema” di risorse naturali, pur essendo molto grande”

                ok, concordo.

                E sugli altri sistemi-paese?

              • Francesco scrive:

                Miguel

                la tua visione del commercio tra paesi è leggermente deformata dalla tua ostilità

                credo che da decenni l’Europa campi “onestamente” vendendo bei manufatti al resto del mondo

                che la Russia di Putin sia una schifezza, appena meglio di quella prima di Putin ma priva di speranza e per questo impazzita e in preda a deliri imperiali E paranoici

                che gli USA siano ancora la nazione con la tecnologia più avanzata e quello più creativo ma con un vero problema sociale che sta diventando politico e culturale

                che la Cina non abbia mai fatto le riforme politiche necessarie e potrebbe presto buttarsi in avventure militari rischiose per mancanze di alternative agli occhi di chi detiene un potere assoluto

                e che moriremo tutti di caldo e sete prima

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “la tua visione del commercio tra paesi è leggermente deformata dalla tua ostilità”

                Al contrario, ho cercato di fare un’analisi oggettiva (ad esempio non ho usato termini tipo “schifezza” “impazzita” “in preda a deliri, ho solo cercato di capire il rapporto tra produzione e risorse), a prescindere da simpatie o antipatie.

                Ovvio che vivendo in Italia, tifo per l’Europa. Ma non sono sordo alla storia europea.

              • Francesco scrive:

                Miguel,

                siamo troppo vecchi e abbiamo letto troppi libri per nasconderci dietro un dito, dai!

                mi basta la tua frase “innocente” sulle risorse russe “pur di non farsele soffiare” perchè mi si aprano librerie di scambi ineguali e neocolonialismo e altre scempiaggini degli anni ’60 e ’70!

                Nessuno soffia le risorse a (quasi) nessuno. Devi essere uno stato fallito come il Congo, in cui qualsiasi paese vicino riesce a mettere piede e fregare quello che trova.

                Sennò sei un venditore in un mercato con molti compratori. A quel punto dipende solo da te essere il Kurdistan oppure la Nigeria.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Nessuno soffia le risorse a (quasi) nessuno”

                Eh già, il mondo non funziona come a Firenze.

                Dove arriva la finanziaria londinese di proprietà del truffatore argentino e compra un bene pubblico (certo, “sul mercato”) per farci appartamenti di lusso, e poi esige che si faccia la funivia con ingresso da Palazzo Pitti per arrivarci.

                Nel resto del mondo, tipo Ucraina, queste cose non succedono.

                Non succede che arriva un altro truffatore argentino e si compra l’ultima zona verde in pianura, ed esige poi che i politici gli paghino un aeroporto e caccino i fenicotteri.

                Dipende solo da me, essere Kurdistan o Nigeria?

              • Miguel Martinez scrive:

                E stiamo parlando solo di argentini, ammanicati certo con tutto il mondo che conta…

              • Miguel Martinez scrive:

                Se poi parliamo delle aziende agricole americane (che non sono mica contadini, sono banche e fondi di investimento) che sono riuscite a imporre al Messico un accordo di “libero scambio” che permette alle multinazionali usane di licenziare operai americani per aprire delle fabbriche in Messico, mentre permette alla produzione industriale agricola statunitense di rendere disoccupati venti milioni di contadini messicani…

              • Francesco scrive:

                vedi che ho ragione a dire che hai una visione distorta del commercio e degli investimenti internazionali?

                e sono serissimo, queste sono critiche da … non lo so neppure, redattore di Nigrizia? suorina? struzzo?

                veramente non ci arrivo, sono secoli che la teoria economica ha affrontato questi temi e ha spiegato cosa succede

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                per Francesco

                “e sono serissimo, queste sono critiche da … non lo so neppure, redattore di Nigrizia? suorina? struzzo? ”

                Mi hai reso felice.

                Grazie a te, so che non ci chiederanno di fare l’aeroporto per il miliardario argentino (armeno) e nemmeno la funivia per quello argentino (ebreo).

                E so che venti milioni di contadini messicani possono tornare nei campi.

                Grazie!

              • PinoMamet scrive:

                ” A quel punto dipende solo da te essere il Kurdistan oppure la Nigeria.”

                Minchia, che scelta!

                E se mi andasse di essere, che so, la Danimarca, invece?

                Dici che sono chiuse le iscrizioni al concorso? 😉

                Francè, “nessuno soffia le risorse a nessuno”, certo, come no…

                a te la Sindrome di Stoccolma ti fa un baffo.

              • Francesco scrive:

                giusto per chiarire: il Kurdistan iracheno è la cosa migliore tra la Svizzera e Singapore e usa bene i soldi del petrolio (almeno da quanto leggevo)

                la Nigeria naviga nel petrolio e affoga nella corruzione e nella violenza

                entrambi VENDONO a prezzo di mercato il loro petrolio

                più chiaro così?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “più chiaro così?”

                ok, so poco del Kurdistan iracheno.

                Credo che tu intenda dire che la signora Sexirosa riesce a trovare clienti anche a Dubai, mentre Petalodifiga non riesce a venderla nemmeno al vicino di casa.

                Io che appartengo alla schiera di maschi senza patente e che non sono mai andati a puttane, con chi mi devo schierare?

              • Francesco scrive:

                Miguel

                premesso lo spazio e la responsabilità della politica

                il sistema non funziona per permettere a 20 milioni di contadini messicani di restare fermi nel loro modo di produzione anche quando diventa obsoleto

                e l’industrializzazione del Messico grazie agli IDE americani (e non solo!) dovrebbe essere un bene a livello generale

                tipo -10 milioni di posti negli USA e +15 milioni di posti in Messico e manufatti meno cari

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “e l’industrializzazione del Messico grazie agli IDE americani (e non solo!) dovrebbe essere un bene a livello generale”

                Non funziona così.

                Funziona che 20 milioni di contadini perdono la sussistenza, pur producendo l’unica cosa che serve davvero, che è il cibo.

                5 milioni di messicani (se va bene) vanno a sostituire provvisoriamente 20 milioni di statunitensi, a fare cose che non servono a nulla, finché non verranno sostituito da robot.

                A quel punto 14 milioni di messicani si mettono a produrre cocaina, e 1 milione a vegliare con le armi sulla produzione.

                A parte i 20 milioni di contadini, le cifre sono tutte inventate, ma come tu possa trovare sacrosanto tutto questo bellissimo e poi scandalizzarti per l’aborto, faccio fatica a capirlo.

                E lo dico da persona che ha dubbi sull’aborto.

              • PinoMamet scrive:

                ” il Kurdistan iracheno è la cosa migliore tra la Svizzera e Singapore ”

                Ho in mente una mezza dozzina di posti migliori del Kurdistan iracheno tra Svizzera e Singapore… 😉

                Però leggo:

                “Nel 2017, il tasso di disoccupazione è superiore al 20%, e il 30% della popolazione della regione del Kurdistan vive sotto la soglia di povertà. Al contrario, ci sono quasi 9 000 uomini d’affari nella regione del Kurdistan la cui ricchezza è sopra un milione di dollari.”

                Immagino che per Kurdistan iracheno tu intenda i 9000 uomini d’affari.

                Quindi, tradotto, secondo te la scelta è tra essere una nazione sottosviluppata con una piccolissima minoranza di ricconi, e….
                la stessa cosa.

              • Francesco scrive:

                Pino

                io ho letto altre cose, un tot di tempo fa

                forse ora è diverso, non lo so

                ma posso mettere Norvegia al posto di Kurdistan: vendono petrolio, usano bene i soldi, stanno benissimo.

                ed erano giusto quattro pescatori di balene discendenti di pirati

        • Francesco scrive:

          ah

          ricordo che l’Europa è il primo alleato degli USA nel mondo e che strozzarla non sembra una grossa priorità USA

          strozzare la Cina sì, quello di sicuro, ma l’Europa?

          a parte i deliri dei neonazisti non vedo alcun motivo logico per questa mossa

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “Europa”

            Tu, Severgnini, Rampini e Mieli siete gli ultimi che leggo che quando dicono che l’Europa è “alleata” degli USA intendono proprio “alleata”, e non “zerbino scendiletto”.

            Ci credete davvero!

            Ti ricordo che anche se “c’è un aggressore e un aggredito”, la Russia per noi è un fornitore, gli USA un concorrente.

            Per quanto riguarda l’Italia, non è un caso se negli ultimi decenni l’unico vero progresso della società Italiana si è avuto con la stagione di riforme degli anni Settanta, in coincidenza con la batosta presa dagli Stati intensi in Vietnam.

            Oggi aspetto fiducioso gli eventi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              secondo me sei un caso grave

              1) ripeti le stesse frasi per convincerti, pure se sono false
              2) leggi la storia con lenti distorte, prendendo regolarmente lucciole per lanterne e viceversa

              quindi: gli USA sono IL PRIMO CLIENTE dell’Europa. mentre il primi concorrente dell’Europa è l’ASIA ORIENTALE. la Russia è un fornitore con ubbie di impero che la rendono poco affidabile.

              l’unico vero progresso della società italiana è passato alla Storia come “miracolo economico” e quella stagione è finita con gli anni Sessanta

              dopo è iniziato il caos, la violenza, la decadenza

              interrotta brevemente e illusoriamente dagli anni Ottanta

      • Francesco scrive:

        Andrea

        secondo me prima della Rivoluzione industriale di aggeggioni ce ne erano pochi

        però forse non diamo a questo neologismo lo stesso significato

        mi spieghi il tuo?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Olandesi, fiamminghi, italiani…

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “neologismo”

          Io lo intendevo nel vecchio senso di “arraffò i”.

          Più che alla rivoluzione industriale, pensavo ai conquistadores.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            io lo intendevo alla emiliano-romagnola, da tempo il modello di business europeo è

            comprare le materie prime
            trasformarle in qualcosa di utile e/o desiderato
            rivendere

            almeno mi pare proprio sia così

            ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              “Aggeggioni” in Toscana significa il tizio che con le mani sa sistemare le cose e costruire oggetti utili, ha “arte” insomma. E’ un complimento.

              • Francesco scrive:

                anche io!

                Pino usava un termine delle sue parti, a Milano conosco solo orribili termini da marketing

              • PinoMamet scrive:

                Io però non credo di aver usato il termine in questo blog…

              • Francesco scrive:

                ma sì, una roba tipo “accrocchi” o qualcosa del genere, per dire che un modo per costruire un aggeggio utile si trova a saper usare le mani

                si parlava di Germani, Unni e armi da assedio mi pare

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                MMm ok

              • Miguel Martinez scrive:

                Evidentemente quello che ho scritto diventa incomprensibile se si pensa che “aggeggioni” significhi “arraffoni”.

                Infatti, se ci fai caso, cerco nella mia analisi di non dare giudizi morali.

                Prendo atto che gli europei sono maestri nel fare aggeggi vari, ma non hanno risorse.

              • Francesco scrive:

                MM

                se il cervello umano non è la prima risorsa, mi sa che abbiamo due idee molto diverse!

                PS peraltro, quando sono moralista peggio del solito, la ricchezza di risorse naturali dell’Argentina diventa sentenza di condanna contro gli argentini

                :0

    • roberto scrive:

      miguel

      “Fino a pochi mesi fa, l’Europa alimentava la sua fiorente economia con il gas russo. Poi ha deciso di sanzionare la Russia, con l’obiettivo di chiudere del tutto i rubinetti, azione in cui i russi stanno anticipando l’Europa, pare.”

      ma questa cosa la vedi come un bene od un male?
      mi sembra che vada chiaramente nella direzione che tu preferisci (meno energia consumata). dopo la paralisi del lockdown che ha visto i caprioli scendere in città e i delfini a venezia, adesso si prospetta una vera, duratura riduzione dell’attività economica (= produzione e consumo di beni e servizi)

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Far arrivare meno gas a prezzo più alto e inquinando di più con le gasiere farà tornare i delfini a Venezia?

        • roberto scrive:

          gas a prezzo più alto = diminuzione delle attività economiche = torneranno i delfini

          delfini dei quali ovviamente non mi importa un fico secco, non sono io il tifoso della decrescita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se io vivo peggio perché inquino uguale, ma sono meno efficiente, non tornano i delfini.
            Le gasiere bruciano nafta, le centrali a carbone bruciano carbone e via dicendo. Tutto peggio del gas.

            • roberto scrive:

              tu non c’eri vero all’epoca dei week end a piedi, dei bar chiusi a mezzanotte, delle illuminazioni pubbliche spente?
              perché quelle erano state le misure prese all’epoca della prima grande crisi energetica….

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                “perché quelle erano state le misure prese all’epoca della prima grande crisi energetica….”

                Ovviamente non toccarono il consumo energetico industriale o agricolo, ma in principio mi sembra il tipo di misura che non toglie la coperta a nessuno. Non è il lockdown che fa chiudere il panettiere, ma lascia aperto il supermercato.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “tu non c’eri vero all’epoca”

                Parli del ’73? Faccio fatica a trovare una qualsiasi analogia tra la situazione di allora e quella di oggi. A questo punto parliamo anche dei prezzi del grasso di balena nell’Ottocento…

              • roberto scrive:

                mauricius

                “Faccio fatica a trovare una qualsiasi analogia”

                dici sul serio o solo per spirito polemico?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, sono serissimo: persino l’idrocarburo interessato era diverso.

              • Francesco scrive:

                Un’analogia tra due periodi in cui il prezzo delle materie prime importate è troppo alto e la domanda va ridotta, subito, con le buone o le cattive, senza però crepare di fame?

                Come si fa vederla, mi chiedo io

              • roberto scrive:

                Stavo per scrivere la stessa cosa di Francesco ma con “fonti di energia” invece di “materie prime”….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Io non ho capito quale analogia si voglia costruire. Con la crisi del ’73 tornarono i delfini a Venezia?
                Oppure nel ’73 gli oleodotti avevano lo stesso peso nell’importazione di petrolio di quanto i gasdotti ne abbiano nell’importazione di metano oggi? Non lo so, ma mi aspetterei almeno qualche straccio di dato visto che:
                1) nessuno dei due supposti fatti mi sembra universalmente noto per cui si dà per scontato che io riesca a cogliere l’analogia al volo
                2) non saprei nemmeno dire se i due fatti siano veri. Ad occhio direi di no, ma aspetto fiducioso conferme

              • roberto scrive:

                Mauricius

                Molto banalmente…se il prezzo dell’energia aumenta, se ne usa di meno

                Così successe con la crisi petrolifera e così succederà con la crisi del gas

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, ma se ne usa di più inquinante.

      • Miguel Martinez scrive:

        per roberto

        “mi sembra che vada chiaramente nella direzione che tu preferisci (meno energia consumata).”

        Credo che cercheranno di mantenere il consumo energetico allo stesso livello, ricorrendo al carbone, alle biomasse (cioè abbattimento dei boschi) e alle importazioni da paesi lontani di petrolio e gas.

        Tutte cose molto più inquinanti.

        Certo, se l’energia costa molto di più, produrranno molto di meno, e quindi avranno meno soldi per comprare più energia.

        • roberto scrive:

          miguel

          “Certo, se l’energia costa molto di più, produrranno molto di meno, e quindi avranno meno soldi per comprare più energia.”

          è questo il punto al quale pensavo

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “è questo il punto al quale pensavo”

            Nessuno in questo momento è un profeta.

            Forse alla fine le attività economiche diminuiscono del 20% (per dire), l’inquinamento del 30%. Che non trovo un bel risultato, ma a ognuno i suoi gusti.

            Poi potrebbe essere la salvezza dell’economia usana.

            • roberto scrive:

              miguel

              “Che non trovo un bel risultato,”

              uh? e perché?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “uh? e perché?”

                perché sono un deficiente, non ci ho messo il verbo nella seconda parte:

                “Forse alla fine le attività economiche diminuiscono del 20% (per dire), l’inquinamento AUMENTA del 30%.”

                🙂

              • Francesco scrive:

                uh? e perchè?

                col costo dell’energia che cresce il suo utilizzo diminuirà, anche senza tassazione ecologica

                mi pare molto difficile che l’inquinamento possa aumentare

                o pensavi a Cina e India col petrolio russo a prezzo di favore?

                😉

              • roberto scrive:

                Davvero Miguel non capisco come è non capisco nemmeno perché non salti di gioia.

                È un momento in cui il prezzo dell’energia aumenta ogni giorno, è chiaro che prima o poi se ne userà di meno

                Un po’ come la tua raccolta firme contro i prezzi di favore per i carburanti aerei, immagino che la tua idea sia : costa di più volare = si vola di meno

                E hai ragione

                Giusto non vedo perché oggi invece dici costa di più = si inquinerà di più

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Giusto non vedo perché oggi invece dici costa di più = si inquinerà di più”

                Ma non segui le notizie?

                https://www.cnsnews.com/article/international/james-carstensen/germany-signs-first-us-lng-deal-looks-reactivate-coal-fired

                O almeno, non segui il mio blog dove ho parlato del rigassificatore?

                Credo (sapendo di poter sbagliare, e permettimi un bel po’ di esagerazione poetica, cerca di capire il senso) che tra poco avremo più voli aerei, alimentati a legna con gli ultimi boschi d’Europa, a sputazzare nuvole nere sui nostri polmoni, ma magicamente “a impatto zero” perché “offsettati” con finti boschi in Tanzania creati cacciandone gli abitanti Masai.

                La domanda a cui non ho la risposta è quanto sia sostenibile, a lungo termine, un ciclo simile. E se a un certo punto porterà anche al calo dei voli aerei.

                Sarebbe tutt’altra cosa semplicemente tassare i voli aerei fino al punto di far pagare alle linee aeree i reali costi ambientali.

              • roberto scrive:

                Miguel

                Permetti anche a me un po’ di esagerazione poetica: io penso che dagli aerei usciranno rose, che le macchine si muoveranno con il canto degli uccellini e l’elettricità sarà prodotta dalla luce lunare

                Ora chiusa la parentesi poetica, torniamo alla realtà

                Aumento dei prezzi delle energie significa certo la disperata ricerca di nuove fonti, ma una volta che non saranno state trovate la riduzione dell’uso dell’energia

                È come la tassa sulle sigarette. Se costano 10 euro a pacchetto rinunci a qualcosa per fumare. Se costano 20 diminuisci, perché ormai hai tagliato tutto il tagliabile. Se costano 100 smetti di fumare

              • roberto scrive:

                La storia dei reali costi ambientali è una piccola fantasia poetica….non succederà e soprattutto non sai nemmeno esattamente cosa voglia dire (be abbiamo discusso molte volte, il reale costo ambientale vuol dire tutto e niente)

                Invece credo proprio che se il gas finisce l’elettricità non la produci per magia

  28. Miguel Martinez scrive:

    per roberto

    mi chiedevi di aggiornarti sulla questione dell’obbligo anche per i forfettari di avvisare immediatamente l’Agenzia delle Entrate di acquisti online dall’estero.

    Non sono contrario in principio, ma mi sembrava assurdo che un forfettario che non scala nulla debba denunciare anche piccoli acquisti irrilevanti.

    La commercialista mi scrive:

    “stanno arrivando delle semplificazioni che prevedono di NON fare fatture attive per gli acquisti esteri sotto i 5.000 euro. Sarebbe un gran sollievo

    Ti aggiorno appena sapremo qualcosa di più preciso”

    Se arriveranno le “semplificazioni”, nulla da obiettare.

    • roberto scrive:

      ok grazie!

      ma la cosa che continuo a non capire è se un forfettario fa un acquisto all’estero che non ha nulla a che vedere con la sua attività professionale debba appunto “denunciare” o fare una qualsiasi azione.

      nel caso secondo me sarebbe una evidente violazione della libera circolazione delle merci e vi (inteso comestato italiano) scateno contro la commissione….davvero lo faccio

  29. Miguel Martinez scrive:

    Faccio la fila a vedere la mostra su Donatello a Palazzo Strozzi.

    Davanti a me due americane di mezza età.

    Sono dell’Arizona.

    “Oh, you’re Mexican! My third stepmother was Mexican too!”

    • Francesco scrive:

      a me pare una acquisizione: Leonardo compra tecnologia militare israeliana

      e il fatturato di 2,7 miliardi mi pare bassino!

  30. Francesco scrive:

    >>> 5 milioni di messicani (se va bene) vanno a sostituire provvisoriamente 20 milioni di statunitensi, a fare cose che non servono a nulla, finché non verranno sostituito da robot.

    Miguel, questa non la capisco proprio. Dubito che la produttività dei messicani sia 4 volte quella degli statunitensi e i robot devono sostituire gli operai da parecchi decenni ma non lo fanno mai.

    Diverso il problema dei 20 milioni di contadini che producono poco e male ma hanno da mangiare prima e invece poi non ne hanno.

    Però come disse un Presidente messicano: o aprite le frontiere alle nostre merci o vi rassegnate all’emigrazione. Lo sviluppo interno e autarchico non mi pare una possibilità: questo crea una gigantesca responsabilità per la politica, che deve cercare di gestire trasformazioni brutali per velocità e entità dei cambiamenti.

    E’ bellissimo? diciamo che è inevitabile, a meno di novità che io non riesco a immaginare.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “diciamo che è inevitabile, a meno di novità che io non riesco a immaginare.”

      Come l’aborto insomma. O le mammane, o i medici.

      • Francesco scrive:

        non proprio, sull’aborto sono più ottimista

        “basta” una rivoluzione culturale che non mi pare impossibile

        non si tratta di cambiare il mondo o (come vorresti tu) fermarlo

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “non proprio, sull’aborto sono più ottimista

          “basta” una rivoluzione culturale che non mi pare impossibile”

          Vero, mi balenano diverse possibilità:

          1) la sostituzione dei rapporti eterosessuali con altri

          2) obbligo di anticoncezionali, sotto controllo delle forze dell’ordine per evitare che qualcuna faccia la furba o si dimentichi

          • Francesco scrive:

            pensavo solo a qualcosa come “dare il giusto valore a ogni nuovo umano”

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco,

              “pensavo solo a qualcosa come “dare il giusto valore a ogni nuovo umano””

              Carino.

              Tipo la rivoluzione culturale che abolirà l’economia, quando le masse ascolteranno le parole:

              “«Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre”

              • Francesco scrive:

                non mi fare lo spiritualista adesso!

                PS sì, pensavo a quello, in fondo. L’economia è molto sopravvalutata, da quando la gente non accetta più di morire di fame. Urge un nuovo equilibrio.

    • Francesco scrive:

      pensa tu che in Italia non le facciamo neppure, le primarie!

      e mi tocca subire direttamente i candidati scelti da Meloni e Salvini

      😀

      PS è per casi come questo che penso che agli USA farebbe bene un pò di proporzionale (o almeno collegi elettorali disegnati da macchine e non da Cirini Pomicini)

      ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        In Italia hai una pletora di partiti tra cui scegliere, mentre in America hai due partiti uguali con candidati paracadutati dall’alto. Sul serio: a Cuba hai più scelta.

        • Francesco scrive:

          sul serio: non scrivere cazzate

          i partiti sono oggi così diversi che si paventa una guerra civile negli USA

          hai anche la pletora di piccoli partiti che nessuno si prende la briga di citare e studiare per pigrizia

          a Cuba dal 1959 hai nessuna scelta

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          beh, due partiti uguali non direi più. È stato così fino a Trump escluso.

  31. Miguel Martinez scrive:

    Mi sembra una notizia enorme, considerando che il sistema USA si regge sostanzialmente sul controllo del dollaro.

    https://www.money.it/brics-popolazione-globale-russia-isolata

    I Brics diventano Bricsia e valgono il 43% della popolazione globale. Russia isolata?

    Argentina e Iran hanno presentato formale domanda di ammissione al club degli emergenti, un ingresso che porterebbe l’unione a pesare per il 25% del Pil mondiale. E la Bis stende il tappeto allo yuan

    I Brics diventano Bricsia e valgono il 43% della popolazione globale. Russia isolata?

    L’assonanza ricorda l’antico nome di Brescia, Brixia. Ma non c’entra nulla. Troppo impegnati a seguire le contorsioni sul tetto al prezzo dell’energia di un G7 che è parso nulla più se non il preambolo al vertice Nato aperto oggi a Madrid, i media occidentali si sono scordati di ragguagliare il mondo su un accadimento di poco conto avvenuto al contemporaneo Forum economico dei Brics a Pechino.

    Argentina e Iran, infatti, hanno presentato formale domanda di adesione al club dei Paesi emergenti. Il quale, alla luce dei nuovi ingressi, rappresenterebbe così il 43% della popolazione mondiale e il 25% del Pil. Insomma, una potenza economica che il mondo può permettersi di snobbare unicamente a suo rischio e pericolo. Tanto più che il summit ha riaffermato le linee guida tracciate da Xi Jinping nel suo discorso di inaugurazione e benvenuto: aumento della collaborazione economica e commerciale fra gli Stati membri, preparazione del paniere valutario da contrapporre a dollaro ed euro negli scambi internazionali e, di fatto, conferma del legame privilegiato con la Russia, alla luce di un regime sanzionatorio che minaccia quotidianamente di irrigidirsi ulteriormente.

    • Francesco scrive:

      Caro Miguel,

      il giorno che l’Impero Usano sarà messo a rischio dall’attuale Sud Africa, vorrà dire che è già finito da molto molto molto tempo.

      “paniere valutario da contrapporre a dollaro ed euro” … vasto programma, e anche buona idea, in teoria.

      Vuoi conoscere il lato divertente della faccenda? la Cina è l’unico paese del gruppo ad avere una qualche capacità tecnologica, i famosi aggeggioni di cui si parlava altrove. Questa è una trappola cinese e neppure mascherata.

      PS chi ti ha detto che ci volevano cannoni e non sanzioni fin dal primo giorno?

      • PinoMamet scrive:

        Sì tutto giusto, ma… Cina, India, Russia, tutti insieme, che non sono esattamente dei cretini… Gli iraniani che sono studiosi e svegli, Argentina, il Brasile del mio amico paulista che se ne va in giro a comprare università europee…

        Non li sottovaluterei troppo.

        Sui cannoni anziché sanzioni, temo di essere d’accordo con te.

        Ci saremmo risparmiati tanti guai.

        • Francesco scrive:

          Non dico affatto che siano dei fessi, tolti forse SA e ARG

          Ma sono il futuro, se se la prendono calma. OK la Russia è il passato e il Brasile è un’eterna promessa.

          Invece pare che vogliano accelerare e questo di solito è nocivo.

          Possono far fallire le sanzioni occidentali? qui vedo qualche conflitto di interessi tra chi vende petrolio e chi lo compra, per esempio.

          E non vedo come Cina e India possano andare d’accordo. Sono rivali naturali, mi pare.

  32. Miguel Martinez scrive:

    Nascono nuovi embarghi:

    https://www.theguardian.com/business/2022/jun/29/great-britain-will-stop-supplying-gas-to-mainland-europe-if-hit-by-shortages-national-grid

    Britain may stop supplying gas to mainland Europe if hit by shortages

    National Grid could cut off pipelines to Netherlands and Belgium amid Russia-Ukraine war pressures

  33. Francesco scrive:

    >>> Francè, “nessuno soffia le risorse a nessuno”, certo, come no…

    a te la Sindrome di Stoccolma ti fa un baffo.

    Seriamente, questa affermazione di Pino mi lascia basito. a Milano, soffiare è verbo che indica altro da comprare.

    E a mia conoscenza i paesi ricchi comprano tutte le risorse che portano via dai paesi poveri, ormai. I bei tempi delle colonie sono finiti e pure quelli di concessioni a prezzi ridicoli (mica parliamo di spiagge italiane dopo tutto).

    Anche le lamentele di Miguel sono tutte basate sul non riconoscimento del diritto di Tizio di comprare quello che vuole, se Tizio non è uno del posto.

    Ciao

    • Daouda scrive:

      Nessuno fi wuelli che dofende Miguel dovrebbe stare nello spazio che riferisci ergo sono due abusivi che si combattono ed è una finzione. Lui rompe le palle solo perché wuegli antri sono ricchi

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Soffiare vuol dire prendere al posto tuo: ti posso soffiare l’ultimo articolo di un prodotto da sotto il naso anche senza rubarlo.

      • Francesco scrive:

        ma se soffio un prodotto al supermercato vuol dire che lo ho rubato

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          La parola ha due significati leggermente diversi, che convenientemente fai finta di ignorare.
          Se soffi qualcosa al proprietario, vuol dire che rubi.
          Se soffi qualcosa a chi non è proprietario, vuol dire che te ne accaparri privando quel qualcuno della disponibilità della cosa.
          Poiché si diceva che l’Europa occidentale non ha materie prime, evidentemente si intendeva il secondo significato, anche se fai finta di non capire.

          • Francesco scrive:

            qui siamo all’ignoranza più basica dell’economia però

            se io vado al negozio dei playmobil e mi compro il cavaliere rosso del drago, lo ho soffiato a Pino che lo voleva anche lui

            ma non ho fatto nulla di scorretto

            e se Pino dicesse che gli ho soffiato il cavaliere rosso del drago lamentandosi che sono cattivo, neocolonialista, razzista e brutto, avrebbe parzialmente torto (sono brutto, in effetti)

            lo stesso vale per le materie prime

          • PinoMamet scrive:

            Tu parli di una situazione ideale in cui tu e io abbiamo pari disponibilità finanziaria e pari opportunità concreta.

            Nella realtà la gara tra ex colonizzatori ed ex colonizzati è impari e truccata dall’inizio.

            I colonizzatori hanno sistematicamente rubato risorse ai colonizzati: sono andati là apposta!
            Andandosene, anziché pagare i danni ai colonizzati, in diversi casi (il più antico credo sia Haiti) glieli hanno chiesti! E si sono fatti pagare.

            Dopodiché hanno continuato a prendere risorse, usando le imprese che solo loro, e non certo gli impoveriti colonizzati, potevano mettere in piedi, e quindi pagando sostanzialmente il prezzo che volevano loro.

  34. Francesco scrive:

    x Pino

    “tutti insieme”

    a me viene per prima cosa in mente l’Unione Europea, che ha fatto un discreto lavoro in merito, tanto più se lo mettiamo in prospettiva storica

    poi la NATO, che ha fatto un lavoro eccellente, in prospettiva storica

    poi forse l’OPEC, che ha lavorato bene a vantaggio esclusivo dei suoi

    qualche dubbio sull’Impero Britannico ma pochi, idem quello Romano

    ridicola la performance dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e anche del Patto di Varsavia. manco la Lega Calcio di Serie A funziona così male

    ciao

    • PinoMamet scrive:

      Mah, l’URSS era a tutti gli effetti uno stato solo, e non è stata distrutta dalle tante e diversissime minoranze (tuttora nella sola Federazione russa ce n’è almeno una dozzina, dai calmucchi buddhisti ai tuvini sciamanici passando per i vari gruppuscoli ortodossi su cui Habs sa tutto…) ma dalla politica economica e dalla corsa agli armamenti.

      Il Patto di Varsavia è caduto di conseguenza, non si è mai visto all’opera in piene forze contro la NATO, e la grande performance della NATO è stata quella di subentrare al Patto di Varsavia dopo che questo non esisteva più , quindi per ora diciamo che sospendo il giudizio.

      L’Unione Europea esiste da pochissimo tempo, preceduta dai vari accordi che tutti sappiamo-
      ha un sacco di paesi che sono entrati o vogliono entrare, non è chiaro a far cosa
      (cioè, sì: prendere soldi, e impedire ogni tentativo di vera unione politica, il che è un doppio favore agli USA);

      però, visto che oggi mi sento generoso, per ora la definirei una performance dignitosa, nonostante qualcuno abbia fatto carte false per andarsene, e nonostante il vergognoso comportamento nei confronti della Grecia.

      Che abbia un qualche senso di identità europea lo escludo, e lo si è visto ampiamente in più occasioni, l’ultima l’emergenza Covid nella quale gli stati sono andati rigorosamente in ordine sciolto e ognun per sè.

      Sull’OPEC non ho dati.

      • Francesco scrive:

        Pino

        l’URSS si è dissolta in 15 stati, alcuni dei quali non erano mai stati prima degli stati ma all’occasione sono stati felicissimi di andarsene

        sia la NATO che la UE hanno ottenuto in larga misura gli scopi dei paesi partecipanti e senza fughe: l’unico paese che ha lasciato la UE ha la piena consapevolezza di aver fatto una gran cazzata, mentre dalla NATO neppure i turchi riusciamo a cacciare

        certo, se tu vuoi la nascita di un afflato patriottico unitario devi andare … negli USA

        🙂

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          mentre dalla NATO neppure i turchi riusciamo a cacciare

          Non penso che tu e Pino abbiate il potere di cacciare qualcuno dalla Nato. Dimmi se ho confuso quel “noi”.

          • Francesco scrive:

            “noi” intendo “noi occidentali evoluti e un minimo avveduti”

            Erdogan costa 10 rubli per ogni copeco che rende

        • habsburgicus scrive:

          @Francesco
          l’URSS si è dissolta in 15 stati, alcuni dei quali non erano mai stati prima degli stati ma all’occasione sono stati felicissimi di andarsene

          (un semplice “appuntino” molto amichevole, sai che in sostanza io e te sulla questione la pensiamo in modo non troppo dissimile :D)
          innanzitutto, direi in 12..i Baltici diventano verdi se li si conta, l’ “ortodossia” nel Baltico è che il Baltico fu SOLO OCCUPATO in modo non dissimile, chessò, dalla Norvegia occupata da AH dal 9/4/1940 all’8/5/1945, solo un’occupazione più lunga….non sono questioni di lana caprina, ti giochi amicizie nel Baltico su questa questione 😀 (loro dicono..abbiamo a che fare nulla con l’URSS, ci ha solo brutalmente occupato ma non siamo mai stati de iure sovietici neppure un minuto :D)
          inoltre, in MOLTE delle 12 Repubbliche post-sovietiche (Belarus, Azerbaigian, Armenia. Russia, Asia Centrale) si tenne un referendum il 17/3/1991 che votò per il mantenimento dell’URSS..pure in Ucraina, dove una vera voglia di indipendenza COMPLETA ALLORA (non più oggi !!!! questo è l’errore commesso da Putin) era limitata agli oblasti occidentali e agli intellettuali di Kyiv
          a posteriore, errore di Gorby è stato non lasciare andare il Baltico* (e la Galizia) e limitarsi a una nuova Unione di tutti gli altri (Ucraina magari senza Galizia)
          ci fu il golpe
          e finì a donne di facili costumi 😀

          *già Beria propose nel 1953 (appena morto Stalin) di trasformare il Baltico in Repubbliche popolari, come PL, H, RO…lo riteneva non sovietizzzabile..e lo diceva Beria, non un francescano 😀
          Beria, che non era stupido (voleva pure abbandonare la palla al piede del Germania Est offrendo una riunificazione A CARISSIMO PREZZO, ma almeno non avremmo avuto il Muro), fu accusato per questo, purgato (26/6/1953) e messo a morte..con lui morì l’ultima persona seria della dirigenza sovietica

      • PinoMamet scrive:

        “sia la NATO che la UE hanno ottenuto in larga misura gli scopi dei paesi partecipanti e senza fughe: l’unico paese che ha lasciato la UE ha la piena consapevolezza di aver fatto una gran cazzata”

        Francamente, quali erano gli scopi dei paesi partecipanti?

        Per la NATO, direi: sconfiggere l’URSS e il Patto di Varsavia.
        Lo ha fatto?
        Mooooolto indirettamente, grazie all’economia e non allo scontro militare…
        e si tratta di un’alleanza militare, mica di economisti.

        Per l’Unione Europea: boh? La prosperità dei paesi europei? Ok, ma sarebbero stati altrettanto prosperi senza Unione.

        Per il Regno Unito, mah, alcuni pensano di aver fatto un errore ad andarsene, non dispongo di sondaggi per capire se adesso siano la maggioranza, sicuramente non lo erano al momento di decidere, in ogni caso non mi pare che stiano bussando alla porta per rientrare, mentre hanno passato anni e anni e dire che se ne sarebbero andati più che volentieri.

        • Francesco scrive:

          Pino

          a volte sei semplicemente capzioso.

          La NATO ha permesso la pace in Europa per molti decenni e la libertà per metà continente (prima) e ora quasi tutto.

          La UE (e le Comunità che la hanno preceduta) hanno un ruolo decisivo sia nella pace sia nel benessere. Da soli i paesi europei non avrebbero avuto nessuno dei due.

          Sui brexiter: il parere dei coglioni è stabile, tanto non capiscono.

          • PinoMamet scrive:

            Insomma, un conto è dire “si sono pentiti di essere usciti”, un altro è dire “non si sono pentiti ma hanno torto perché io non la penso come loro” 😉

            • Francesco scrive:

              i britannici che pensano erano contrari prima; quelli che hanno votato a favore stanno ancora aspettando la cuccagna e attribuiscono i problemi economici alla sfiga o al malocchio

              così è

        • PinoMamet scrive:

          “La NATO ha permesso la pace in Europa per molti decenni ”

          sì, come il Patto di Varsavia 😀 😀

          “La UE (e le Comunità che la hanno preceduta) hanno un ruolo decisivo sia nella pace sia nel benessere.”

          L’Unione Europea esiste dal 1992: prima Francia e Spagna si stavano facendo guerra? Olanda e Danimarca vivevano nella miseria?

          Dai, Francè, per favore, non sostenere assurdità.

          Vuoi dire che l’Unione Europea ha ben figurato a paragone di altre unioni?
          Sì, dai, ci sta, con un po’ di buona volontà lo si può ammettere…
          ma non esagerare!

          La NATO, ripeto, è un’alleanza di natura militare, e si è occupata di questioni militari, in contrapposizione al Patto di Varsavia.

          Ha garantito la pace all’Italia?
          Sì, come il Patto di Varsavia ha garantito la pace alla Polonia!

          • Francesco scrive:

            1) l’Europa occidentale del 1945 era un continente in rovina o in miseria. le prime comunità economiche europee nacquero in quell’era e sono servite benissimo a crescere. al punto che man mano altri paesi hanno chiesto di entrare

            2) prima del 1945 in effetti di guerre in Europa ce ne erano state molte. l’ultima aveva ridotto i paesi europei così male che metà sono stati occupati e gli altri si sono dovuti alleare con gli USA

            3) trovo che si siano alcune differenze significative tra NATO e WP …

  35. Miguel Martinez scrive:

    Oggi in una riunione online, mi spiegano dal Comune di Ankara che non esiste più Turkey, Turchia, Turquie ecc., esiste solo la Türkiye, unico nome che si deve adottare obbligatoriamente in qualunque documento ufficiale (e guai a chi non ha la ü sulla tastiera).

    Il motivo, vengo a sapere, è che i turchi si sono stufati di essere confusi con i tacchini in inglese.

    Ora la Türkiye e la cricca di speculatori immobiliari e costruttori di Grandi Opere Imposte e Inutili che oggi comanda lì, ha molti problemi.

    Ma ha due leve con cui può far fare quello che vuole all’Occidente:

    1) sei milioni di siriani, bengalesi, afghani e altri pronti in qualunque momento a “invadere” l’Europa e mandare per riflesso al governo i Salvini in tutto il continente

    2) il potere di veto sull’ingresso nella NATO di Svezia e Finlandia.

    Bisogna dire che il governo turco le sue carte se le sta giocando in maniera brillante.

    • Francesco scrive:

      in attesa di fallire economicamente, però

      di solito, quando si iniziano a giocare in serie carte di nazionalismo esasperato, si è vicini alla fine (e/o alla guerra)

      chiedo agli storici

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Adesso ti sei accorto che la Turchia sta facendo delle guerr… operazioni speciali a casa dei vicini?

        • Francesco scrive:

          Io? da cosa lo deduci?

          A me Erdogan sta sulle palle dal primo giorno (o forse dal secondo). E non parliamo del panturchismo

  36. Miguel Martinez scrive:

    L’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO dipende dalla consegna di presunti “terroristi” curdi e seguaci di Fethullah Gulen al sistema carcerario turco.

    Limpidissima la posizione di Erdogan: se ci consegnate le teste che vi chediamo, potete entrare nella NATO, se no, no.

    Prima vogliamo avere le teste, poi approviamo.

    Divertenti le arrampicate sugli specchi degli svedesi.

    Che o devono ammettere di aver finora dato asilo a terroristi internazionali per anni, oppure devono rifiutare le estradizioni.

    Arrampicate che giustamente non convincono per nulla il governo turco.

    https://www.theguardian.com/world/2022/jun/30/erdogan-warns-turkey-could-still-block-finland-and-swedens-accession-to-nato

    • PinoMamet scrive:

      Qualcuno ha visto la penosa scena di Draghi?

      Una giornalista italiana gli chiede se è valsa pena sacrificare i curdi, “che hanno combattuto contro l’Isis”, regalandoli al “dittatore Erdogan”, come lui stesso lo definì;

      Draghi dapprima fa spallucce e volta la schiena, poi ci ripensa e, con una certa sicumera, dice alla giornalista di fare la stessa domanda a Svezia e Finlandia.

      Questo sarebbe il gran presidente del Consiglio, e democratico.

      • Francesco scrive:

        però ha ragione lui

        naturalmente ho più ragione io che dico di cacciarlo dalla NATO ma al solito non mi ascoltano

        I like Drakes, in fondo

        • PinoMamet scrive:

          Io mica tanto, ma secondo me fa quello che può.

          In realtà la questione era una di quelle a cui non si può rispondere senza mettersi nei guai, quindi non gli restava che svicolare;
          poteva scegliere tra una figuraccia più piccola (tacere) e una più grande (“chiedetelo a Svezia e Finlandia”) e ha scelto quest’ultima.

          Non è il primo caso in cui avrebbe fatto meglio a tacere: anche sulla faccenda di Erdogan, definito allegramente dittatore (quale è- ma da un presidente del consiglio ci si aspetta un minimo di capacità relazionale) era meglio se stava zitto.

          • Moi scrive:

            https://www.youtube.com/watch?v=YEo2LL3OBBI

            Il Migliore de’ Migliori …

            ___________________

            29 giu 2022 Milano, 29 giu. (askanews) – “Siccome questo è un punto molto importante, è bene che questa domanda la facciate alla Svezia e alla Finlandia”. Ha risposto così il presidente del Consiglio Mario Draghi, dal vertice Nato a Madrid, alla giornalista che gli chiedeva se l’ingresso di Svezia e Finlandia valesse le concessioni fatte al presidente turco Erdogan in cambio della rinuncia al veto sull’ingresso nella Nato dei due paesi nordici.

            In particolare il riferimento era agli accordi sulla lotta alle organizzazioni considerate terroriste dalla Turchia fra cui c’è anche l’Ypg, milizie curde che hanno dato un grande contributo alla lotta contro l’Isis, loro la battaglia per salvare Kobane.

      • Miguel Martinez scrive:

        Il quotidiano erdoganista Yenisafak gongola:

        https://www.yenisafak.com/en/columns/hasan-ozturk/is-natos-new-cold-war-declaration-a-means-to-reform-bipolar-world-3648014

        “Regarding the expansion concept, the Madrid summit paved the way to passing another threshold. Sweden and Finland signed a memorandum with Türkiye. The part of the memorandum that concerns us is: The Democratic Union Party (PYD) and its armed wing, the People’s Protection Units (YPG) are now equivalent to the Kurdistan Workers’ Party (PKK). This fact is now confirmed by NATO’s signed document.

        The Fetullahist Terrorist Organization (FETÖ) is identified and accepted as a terrorist organization for the first time in an international text. “

    • habsburgicus scrive:

      Limpidissima la posizione di Erdogan: se ci consegnate le teste che vi chediamo, potete entrare nella NATO, se no, no.

      Erdy deve essere partenopeo 😀 ‘cca nisciuno è ffesso 😀

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Svezia e Finlandia faranno solo la prima della lunga serie di schifezze che sono richieste per l’essere parte della Nato. Francesco dirà che non sono schifezze, ma dubito che andrà ad arruolarsi tra gli aguzzini di Erdogan: lui il lavoro sporco lo delega sistematicamente agli altri.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “Francesco dirà che non sono schifezze,”

        Veramente su curdi, Siria, Turkiye, tacchini e affini, mi sembra che Francesco taccia.

      • Francesco scrive:

        quali schifezze signor MT? che mi fa sempre piacere leggere i testi degli antinatisti, sia pure per motivi diversi da quelli per cui loro li scrivono

        e mi stupisco di come diate dell’ingenuo a Erdogan, che ha molti difetti ma non quello

        “chiedi la luna se vuoi una bella fetta di polenta”

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “e mi stupisco di come diate dell’ingenuo a Erdogan, che ha molti difetti ma non quello

          “chiedi la luna se vuoi una bella fetta di polenta”

          E’ quello che sto cercando di spiegare a Roberto, il quale mi risponde (se ho capito bene) “Ma Erdogan mi sta antipatico!”.

  37. Miguel Martinez scrive:

    : https://www.nicolaporro.it/atlanticoquotidiano/quotidiano/dalla-corte-suprema-un-duro-colpo-allagenda-green-di-biden/

    Dalla Corte Suprema un duro colpo all’agenda green di Biden

    Dalla Corte Suprema arriva il terzo siluro in pochi giorni all’agenda liberal. Dopo armi e aborto, stavolta tocca all’agenda green trovare un autorevole ostacolo nei giudici costituzionali Usa.

    Ad essere colpiti sono i superpoteri dell’Epa (Environmental Protection Agency – Agenzia per la protezione ambientale).

    Anche in questo caso, come già nella decisione di ribaltare la sentenza Roe vs Wade, la Corte non entra nel merito delle politiche, ma rimette i poteri del governo federale al proprio posto.

    Dando ragione agli Stati repubblicani e alle compagnie di combustibili fossili, nella sentenza West Virginia vs. Epa, i giudici hanno stabilito 6 contro 3 che l’Epa ha oltrepassato la legislazione sulle emissioni di gas serra, quando nel 2015 ha cercato di limitare le emissioni delle centrali elettriche a carbone.

    • Francesco scrive:

      ma fare delle leggi è diventato impossibile negli USA come in Italia?

      occorre sempre cercare delle pezze, degli accrocchi, dei trucchetti?

      se è così, immagino che il modello cinese vincerà contro la democrazia – così MM sarà contento

      🙂

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Se le cose sono come riportate, il problema era proprio che le leggi non le avesseto fatte…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “se è così, immagino che il modello cinese vincerà contro la democrazia – così MM sarà contento”

        ????????

        Dici che con la Cina, ci sarà l’autogoverno dell’Oltrarno e butteranno giù le antenne 5G?

        • Francesco scrive:

          no però perculeranno la democrazia come fai tu

          magari dentro il laogai ti farà piacere. oppure no e ti renderai conto di aver leggermente sbagliato

          ciao!

  38. Miguel Martinez scrive:

    “duro colpo all’agenda green di Biden”

    direi che hanno fatto un regalo non da poco al governo di Biden (dico “governo” e non “Biden”, visto che il poveretto ieri ha confuso la Svizzera con la Svezia).

    Il governo può dire di aver fatto il possibile per “salvare il Pianeta”, purtroppo i cattivi hanno salvato l’industria petrolifera e permesso di fare un sacco di soldi grazie all’autoembargo europeo.

  39. Miguel Martinez scrive:

    Prendo da un sito antieuropeista, tema che mi appassiona poco… però la notizia è divertentissima.

    Faziosamente, metto solo la parte che mi interessa, i faziosi potranno leggere il resto dell’articolo (la data è del 25 maggio, chi ha notizie più fresche ci aggiorni):

    https://scenarieconomici.it/rimborso-crimini-nazisti-sequestreremo-e-venderemo-i-beni-tedeschi-in-italia-la-germania-fa-ricorso/
    scenari economici.it

    attualita’ Maggio 1, 2022 posted by Giuseppina Perlasca

    Rimborso crimini nazisti: sequestreremo e venderemo i beni tedeschi in Italia? La Germania fa ricorso

    Anche se la cosa sta passando sotto traccia, il 25 maggio il tribunale di Roma deciderà sulle cause civili legate ai danni nei confronti dei cittadini italiani compiuti dalla Germania nazista fra il 1943 e il 1945. Molti discendenti di vittime delle stragi naziste dell’epoca, non potendo più chiedere giustizia penale, hanno agito civilmente contro la Repubblica Federale Tedesca, chiedendo il sequestro dei suoi beni sul territorio italiano. Fra gli immobili che rischiano di essere sequestrati vi è la sede del Goethe Institut a Roma, la Scuola tedesca, l’Istituto archeologico tedesco e l’Istituto storico tedesco, sempre a Roma.

    La minaccia è talmente serie che da un lato ne parlano i quotidiani tedeschi, dall’altro la Repubblica Federale Tedesca ha deciso di intentare una causa contro la Repubblica Italiana presso la corte di Giustizia internazionale dell’Aja per bloccare eventualmente questa causa e tutelare i propri interessi in Italia. La Repubblica Federale afferma che il tempo dei risarcimenti sia finito e che ormai nulla è più dovuto ai paesi per i danni legati al nazismo.

    • roberto scrive:

      Miguel

      “ La Repubblica Federale afferma che il tempo dei risarcimenti sia finito e che ormai nulla è più dovuto ai paesi per i danni legati al nazismo.”

      Non leggo l’articolo su quel sito porno, e non commento la notizia (c’è un contenzioso credo ormai ventennale su questa cosa)

      Ma politicamente…come si fa ad essere in disaccordo con quella frase? E chi non è d’accordo non crede che anche i Sabini abbiamo ancora qualche credito da vantare? Ed i greci o albanesi o eritrei? E i cartaginesi?

  40. Miguel Martinez scrive:

    I miei suoceri, che hanno una discreta età, non hanno mai avuto il minimo dubbio su ciò che sentivano in TV, si sono fatti tutti i vaccini possibili.

    Adesso hanno avuto tosse, febbre e altri lievi sintomi, hanno fatto il tampone e hanno scoperto di avere il Covid, stanno guarendo rapidamente.

    Nello stesso giorno, vengo a sapere che Facebook ha censurato tutti i post che dicevano che fosse possibile per i vaccinati prendersi il Covid:

    https://reclaimthenet.org/big-tech-wrongly-banned-claims-vaccinated-could-spread-covid/

    Descrivere la situazione reale dei suoceri è “disinformation”.

    • roberto scrive:

      Miguel

      “ Nello stesso giorno, vengo a sapere che Facebook ha censurato tutti i post che dicevano che fosse possibile per i vaccinati prendersi il Covid:”

      Ma non dire fesserie! Ne vedo in continuazione post così…

  41. Miguel Martinez scrive:

    In questo periodo, mi trovo a essere uno dei pochissimi che non ha ancora preso il Covid.

    Forse perché vivo a Firenze, circa la metà della gente che conosco sono non vaccinati contro il Covid, e quindi riesco a fare delle statistiche a spanne, che vi prego di prendere con le buone.

    Il Covid colpisce alla pari vaccinati e non vaccinati.

    Ritorna anche per entrambi: conosco vaccinati e non vaccinati che se lo sono ripreso anche a pochi mesi di distanza.

    Dà sintomi piuttosto vari, il peggiore è una tosse secca molto violenta, poi passa.

    • Miguel Martinez scrive:

      Non vedo alcuna differenza tra vaccinati e non vaccinati, tranne il fatto che ovviamente i non vaccinati sono felicissimi di guadagnarsi un Grimpasse a gratis, mentre i vaccinati dicono, “meno male che mi sono vaccinato, se no andava peggio”.

      Anzi, conosco più di una persona che ha fatto tutto il possibile per prendersi il Grimpasse gratis…

      • roberto scrive:

        In Italia serve a qualcosa il green pass? Qui l’hanno eliminato da un sacco di tempo

        • PinoMamet scrive:

          A me pare che anche in Italia non serva più a niente, non è richiesto da nessuna parte (forse non è abolito nel senso che magari si riservano di chiederlo di nuovo se la situazione dovesse peggiorare in autunno? Boh)

          Ho sentito in tv l’orrido Speranza e persino lui, di fronte a giornalista che lo incalzava con i casi che aumentano ecc ecc , si limitava a ribadire che le mascherine sono “consigliate”.

          In realtà io credo che, fosse per lui, ci chiuderebbe volentieri in casa per altri dieci anni (per poi ritrovarsi, all’uscita da casa, con la variante rho o sigma… e via daccapo) ma al governo sanno che, data la situazione economica e politica, e non ultimo climatica, obbligare gli italiani a rimettersi le mascherine scatenerebbe finalmente la rivoluzione…
          O perlomeno la fine del governo.

        • werner scrive:

          No, non serve più a nulla. Non so nemmeno se lo rilasciano ancora ai pochissimi che ricevono dosi di vaccino in questo periodo.

      • werner scrive:

        Ma perché vuoi affidarti alle statistiche are spanne quando è disponibile una enorme quantità di dati raccolti in tutto il mondo?
        Nello specifico dicono che i vaccinati hanno meno possibilità di ammalarsi dei non vaccinati (anche se la differenza si va assottigliando molto con le varianti e con il calo di copertura del vaccino) e soprattutto molte meno possibilità di contrarre forme gravi.

        • Daouda scrive:

          Se vai a vedere i dati più recenti la protezione dello pseudo vaccino è quasi nulla con in più rischio avversi e possibilitá di decadenza immunitaria

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Werner

          “Ma perché vuoi affidarti alle statistiche are spanne quando è disponibile una enorme quantità di dati raccolti in tutto il mondo?”

          Ho un amico che fa lo statistico di mestiere e lavora per un’università americana a Firenze.

          Lui si diverte a dimostrare come le statistiche che citi sarebbero truccate. Bada bene, non false, si tratta solo di presentarle in un certo modo.

          Sullo specifico che citi tu, non mi ricordo (l’ultima volta che l’ho visto ha fatto una conferenza di tre ore, con centinaia di diapositive), ma mi ricordo ad esempio di come faceva vedere le statistiche che lui aveva scovato della mortalità, comune per comune in Italia, usando solo dati Istat.

          Dove effettivamente aumenta nella primavera del 2020 in molti comuni (a Bergamo c’è un’impennata pazzesca, a Firenze resta ferma, in altri diminuisce). Ma se allunghi il campionario, scopri che nel 2017 la mortalità stagionale è stata più alta, e prima (diciamo anni Settanta) è stata molto pù alta.

          • Miguel Martinez scrive:

            Lo statistico in questione ha fatto anche una comparazione molto interessante tra il North e South Dakota: due stati confinanti, che hanno applicato politiche opposte per contenere il Covid (mascherine, grimpasse, vaccini obbligatori, ecc), ottenendo gli stessi risultati in termini di mortalità.

            • werner scrive:

              Il fatto che i dati raccolti dagli uffici statistici siano imperfetti (lo sono sempre) non significa che possiamo attribuire lo stesso valore a dati raccolti senza metodo a livello aneddotico. Altrimenti il tuo amico sarebbe disoccupato.

              A proposito… Poveri i suoi allievi.
              Con le statistiche, se le tiri per i capelli, puoi dimostrare di tutto. Ma in un corso di statistica una delle primissime cose che ti insegnano è cercare di tirarli il meno possibile per i capelli.

              Per dire, confrontare i dati del 2020 con gli anni settanta non ha molto senso.

              Ad ogni modo qui ci sono i dati dell’eccesso di mortalità degli ultimi due anni rispetto alla media degli anni precedenti in parecchi stati del mondo.

              https://www.ft.com/content/a2901ce8-5eb7-4633-b89c-cbdf5b386938

              Si vede chiaramente un eccesso di mortalità, spesso concentrato in due o tre picchi. Cosa potrebbe averlo causato?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Werner

                “Con le statistiche, se le tiri per i capelli, puoi dimostrare di tutto”

                E’ esattamente quello che dice il mio amico, che poi ci applica una serie di criteri tipo andare a cercare la fonte di ogni statistica, scaricarsi mostruose database di dati, metterle a confronto con altre mostruose database, sfruttando le sue competenze di informatico, matematico e statistico.

                Non chiedere a me, laureato in lingue orientali, di risolvere il conflitto tra te sicuramente molto più competente di me, e lui altrettanto più competente di me.

                Piuttosto, fatti un giro a Firenze, te lo presento, e vedete voi di risolvere i vostri dubbi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Werner

                “Piuttosto, fatti un giro a Firenze”

                Non è una sfida di quelle antipatiche. E’ un invito, e cerco anche di trovarti una sistemazione.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Non è una sfida di quelle antipatiche. E’ un invito, e cerco anche di trovarti una sistemazione.”

                Ho appena scritto a una mia amica poetessa, per chiedere se riesce a ospitare qualcuno, e i relativi costi. Vale ovviamente per gli altri frequentatori di questo strano luogo.

              • werner scrive:

                Io sicuramente non ho le competenze tecniche per confrontarmi con un professore di statistica. La mia preparazione si limita giusto ad un paio di esami e risale a parecchio tempo fa. Qualche concetto, però, l’ho assimilato.

                In ogni caso l’invito me lo tengo 😉, la prossima volta che mi capiterà di passare da Firenze, se ci sarà l’occasione, sarà un onore conoscerti. Sono tanti anni che seguo questo tuo blog e la bellissima comunità di commentatori che ospiti e lo trovo uno dei “posti” più belli ed interessanti dell’internet.

          • roberto scrive:

            Miguel

            Sei sorpreso che la mortalità stagionale negli anni 70 era maggiore che nel 2020!?!

            Dai, non ci credo….

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Sei sorpreso che la mortalità stagionale negli anni 70 era maggiore che nel 2020!?! ”

              Cioè tu trovi normale che l’influenza nell’inverno 1978-9 (per dire) abbia ucciso molti più italiani del Covid, senza che nessuno ci abbia fatto caso?

    • PinoMamet scrive:

      Io conosco praticamente solo vaccinati, e tantissimi hanno preso il Covid in una versione o l’altra.

      Nelle ultime due versioni, i sintomi sono tosse, mal di gola, a volte febbre, per un paio di giorni: ammesso che ci siano sintomi.

    • roberto scrive:

      Immagino Miguel che anche tu ti sia accorto che è una malattia decisamente diversa da quella del 2020: non scende più ai polmoni, non perdi più olfatto ed odorato, la gente finisce in ospedale molto più raramente

      • paniscus scrive:

        ok, quindi cosa se ne deduce?

        Che sia assolutamente necessario adottare le stesse precauzioni di due anni fa, o che ci si possa permettere di fare diversamente?

  42. roberto scrive:

    Il link non ho letto e non lo clicco, tu hai scritto la frase fra virgolette e appunto contiene una fesseria, quella della censura dei post. Come faccio a sapere che è una fesseria? Io FB lo uso e leggo tutti i giorni post che dicono “anche i vaccinati si ammalano”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Roberto

      “Il link non ho letto e non lo clicco, tu hai scritto la frase fra virgolette e appunto contiene una fesseria, quella della censura dei post”

      Bene, dentro il link che dice fesserie e quindi non clicchi, c’è un sottolink a Facebook che dice:

      https://about.fb.com/news/2020/04/covid-19-misinfo-update/#removing-more-false-claims

      “Today, we are expanding our efforts to remove false claims on Facebook and Instagram about COVID-19, COVID-19 vaccines and vaccines in general during the pandemic. Since December, we’ve removed false claims about COVID-19 vaccines that have been debunked by public health experts. Today, following consultations with leading health organizations, including the World Health Organization (WHO), we are expanding the list of false claims we will remove to include additional debunked claims about the coronavirus and vaccines. This includes claims such as:

      COVID-19 is man-made or manufactured
      Vaccines are not effective at preventing the disease they are meant to protect against
      It’s safer to get the disease than to get the vaccine
      Vaccines are toxic, dangerous or cause autism

      The full list of claims is available here, and we already prohibit these claims in ads. These new policies will help us continue to take aggressive action against misinformation about COVID-19 and vaccines.

      We will begin enforcing this policy immediately, with a particular focus on Pages, groups and accounts that violate these rules, and we’ll continue to expand our enforcement over the coming weeks. Groups, Pages and accounts on Facebook and Instagram that repeatedly share these debunked claims may be removed altogether. We are also requiring some admins for groups with admins or members who have violated our COVID-19 policies to temporarily approve all posts within their group. Claims about COVID-19 or vaccines that do not violate these policies will still be eligible for review by our third-party fact-checkers, and if they are rated false, they will be labeled and demoted. “

  43. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    E mentre il popolino tira la cinghia per far contenta la Gretina ;-), i Super Ricchi all’ insegna del Petrodollaro Saudita … si sono fatti l’ Astronave a Energia Atomica :

    SKYCRUISER

    https://www.prestigeonline.com/hk/travel/hotels-resorts/sky-cruise-a-nuclear-powered-flying-hotel/

  44. Miguel Martinez scrive:

    Vedo QUATTRO video su Repubblica con la lacrimuccia:

    “Paola Turci e Francesca Pascale hanno detto sì. L’arrivo in Jaguar, poi via alla festa a Montalcino
    La cerimonia in Comune officiata dal sindaco Silvio Franceschelli”

    Nulla da ridire contro Paola Turci, ex-segretaria supplente di un mio amico, splendida voce, belle canzoni, ecc, avrà le sue preferenze…

    Ma possibile che nessuno a sinistra abbia a ridire sulla corpivendola di Silvio Berlusconi, pure in Jaguar?

    • roberto scrive:

      Miguel

      “possibile che nessuno a sinistra abbia a ridire sulla corpivendola di Silvio Berlusconi, pure in Jaguar?”

      Cosa c’è da ridire secondo te?
      Se son felici buon per loro, Montalcino è un bel posto e la Jaguar immagino una bella macchina

      Auguri!

    • PinoMamet scrive:

      Non so se valgo come sinistra, ma a me la notizia ha incuriosito più che altro perché da Berlusconi (maschio, vecchio, verosimilmente medio-maschilista, noto puttaniere, vagamente di destra) e la Turci (femmina, non vecchia, piacente, verosimilmente media-femminista, vagamente di sinistra) c’è un ribaltamento completo di gusti, una svolta a 180 gradi.

      Che dire? La Pascale si dimostra… versatile.

      • roberto scrive:

        Beh ho sempre avuto l’impressione malevola che la Pascale non fosse attratta dal fascino e dal sex appeal del berlusca, e quindi tutto sommato una parentesi dedicata al portafoglio ci io stare…si mi ha sorpreso ma appunto, non so proprio cosa ci sua da ridire

        • paniscus scrive:

          Ma comunque la domanda di base era interessante: come mai personaggi pubblici che hanno sempre enfatizzato il valore della gioia frufrù arcobaleno libertaria fluida come diametralmente opposta alla mentalità maschiopatriarcaleconservatrice

          (gente del tipo Cirinnà, Boldrini, Zan, indipendentemente da quali di questi siano omosessuali in prima persona e quali no, ma insomma il milieu è quello)

          o si commuovono anche per la Pascale, o si rinchiudono in un silenzio imbarazzante?

          • Peucezio scrive:

            Lisa,
            “hanno sempre enfatizzato il valore della gioia frufrù arcobaleno libertaria fluida come diametralmente opposta alla mentalità maschiopatriarcaleconservatrice”

            Veramente è il contrario.
            Rivendicano il cupo e austero moralismo omosessualista, fatto di inibizioni, divieti, suscettibilità, intimidazione, istituzionalizzazione e incanalamento repressivo della sessualità dentro schemi rigidi,
            contro l’esuberante e spensierato vitalismo berlusconiano.

            • paniscus scrive:

              Quindi secondo te l’atmosfera e l’ambiente, che so, delle sfilate dei pride, quelle con i colori vistosi, balli, scenette, palloncini, girotondi, smorfie, cartelloni vivacissimi, musiche sfrenate e inni all’amore universale, sarebbero delle manifestazioni di triste conformismo repressivo?

              Nelle dilaganti esaltazioni del gender-fluid, del non-binarismo, del poliamore, di quanto è bello cambiare identità di genere ogni settimana o orientamento sessuale ogni tre ore, ci vedi cupo e austero moralismo?

              A me sembra più che altro una volontà di buttare tutto in caciara per accattivarsi anche le simpatie di chi non è personalmente coinvolto, facendo vedere quanto è bello, allegro e colorato il mondo LGBTFLQXYZ+-, e quanto ci si diverte di più rispetto a quegli altri bacchettoni che ancora credono che esista la biologia…

              (ovviamente non è solo per attirare simpatie emotive, c’è anche un notevole indotto di consumismo e di interessi commerciali, gadget, stili di abbigliamento, cosmetici, stili musicali, concerti, pubblicità ad alberghi, ristoranti, discoteche e località vacanziere che si pongono come “friendly”, e quant’altro, ma anche in questo caso non si può dire che si ostenti repressione e moralismo, tutt’altro)

              • Peucezio scrive:

                Pan,
                “Quindi secondo te l’atmosfera e l’ambiente, che so, delle sfilate dei pride, quelle con i colori vistosi, balli, scenette, palloncini, girotondi, smorfie, cartelloni vivacissimi, musiche sfrenate e inni all’amore universale, sarebbero delle manifestazioni di triste conformismo repressivo? ”

                Sì.
                Hai presente il clown di It, di Steven King?

                Capita che le espressioni più biecamente cupe e violentemente repressive si travestano di colori sgargianti, ostentino festosità, che ha ovviamente un tono surreale e macabro.

                In questo c’è anche un gioco mistificatorio che ha una precisa funzione: se noi ti diciamo nero e facciamo bianco, devi accettare, perché l’assenso a un discorso coerente viene da sé, mentre l’assenso alla patente contraddizione è un atto di devota sottomissione, che è quella che si persegue.

                Ovviamente non c’è nessuno che a tavolino fa un ragionamento di questo tipo e lo applica, sono logiche implicite, formano la cifra della mentalità dei ceti dominanti, a livello non consapevole. Il potere è una forma mentis, una capacità, un’abilità, non un progetto, disegno a tavolino.

                Comunque tutto ciò non è una novità. La bellezza esteriore, i colori, la festosità che nascondono il mostruoso e il mortifero sono un topos anche dell’immaginario delle culture tradizionali.

              • paniscus scrive:

                Scusa, ma il paragone non sta in piedi, Il pagliaccio macabro del romanzo e del film che citi non aveva nulla di festoso e di frivolo, faceva paura fin dall’inizio.

                E quello che tu chiami “sano vitalismo berlusconiano” lo consideri opposto ed estraneo ai “poteri dominanti”, e anzi come un esempio di resistenza e di riscatto contro i medesimi?

                Dai, non ci credo, ti considero troppo intelligente per dire una fesseria del genere…

              • Miguel Martinez scrive:

                Il problema è che Peucezio è un po’ come gli astronomi tolemaici: è una persona estremamente intelligente e colta, che deve spiegarsi il mondo secondo un preciso schema.

                Che consiste in sostanza nel dire che esistono due princìpi fondanti in conflitto tra di loro.

                Credo di non andare troppo fuori bersaglio dicendo che da una parte c’è un Principio Calvinista germanico-giudaico-marxista che reprime il sesso; dall’altra c’è un Principio Latino che fa le berluscate.

                Per farci stare il mondo intero, Peucezio è costretto a molte arrampicate sugli epicicli.

              • Miguel Martinez scrive:

                Peucezio a volte mi ricorda quelli della Comune/ex-Socialismo Rivoluzionario che mi spiegavano che l’Isis non era islamico ma nazista.

                Perché nel loro sistema di epicicli, i musulmani sono immigrati maltrattati dai razzisti, quindi l’Isis – che è cattiva – non può essere musulmana. E quindi DEVE essere nazista.

                Ora, sappiamo tutti che non c’è nulla di meno nazista al mondo dell’Isis. Che non crede a nessuna nazionalità, a nessuna razza, che distrugge i monumenti antichi ecc, che non ha nulla a che fare con una grande potenza industriale a caccia di risorse, che crede a un governo universale per tutta la specie umana.

                Ma i nostri amici DOVEVANO inserirlo nel proprio sistema in qualche modo.

              • Peucezio scrive:

                Pan,
                se ragioni per dogmi, oltretutto in modo poco rispettoso del pensiero altrui, non so proprio che dirti.

                Che Berlusconi non solo rompesse il perbenismo delle élite con la sua esuberanza sessuale, ma che, al di là del folclore, desse parecchio fastidio ai poteri forti internazionali, che infatti gli hanno dato il benservito con Monti (ma gli hanno anche sguinzagliato contro la magistratura per anni), che non sia mai entrato nei salotti buoni, che abbia cercato sia pure un minimo di fare l’interesse nazionale, che malgrado facesse il filoamericano alla Alberto Sordi era inviso agli Stati Uniti sono cose piuttosto evidenti mi pare.

                Se poi veramente credi nello schema che siccome Berlusconi è ricco, rappresenta il potere e la finanza intenrazionale, non so proprio che dirti.
                Non capisco se è schematismo cognitivo o invidia sociale.

              • Peucezio scrive:

                Se poi mi vuoi dire che tale sussulto di autonomia sia stato molto velleitario, dilettantesco, improvvisato, esitante, pavido, allora ti do ragione al 100%.

                Però ti ricordo che Berlusconi, forse unico fra i leader politici occidentali, ebbe il coraggio di dare ragione a Putin sulla guerra alla Georgia per l’Ossezia del sud e l’Abcasia.
                E anche questa gli è stata fatta pagare.

              • Peucezio scrive:

                Pan,
                “di festoso e di frivolo,”

                E tu trovi invece quelle manifestazioni festose e frivole?

                Intanto sono manifestazioni militanti, quindi hanno intrinsecamente la cupezza violenta dell’attivismo politico.

                Inoltre sono di pessimo gusto, volutamente volgari, blasfeme, trasgressive in modo gratuito e ostentato, deliberatamente offensivo, a tratti osceno.

                Non mi sembrano affatto delle allegre feste popolari, sono semmai delle fiere dell’orrore.
                Non bastano i colori a rendere allegro qualcosa. Ecco perché ti citavo il clown.

                Per inciso, se i clown facessero paura, non si userebbero per far divertire i bambini.

              • paniscus scrive:

                “E tu trovi invece quelle manifestazioni festose e frivole?”
                ——————-

                Io le trovavo festose e firvole una ventina d’anni fa, adesso molto meno, ma perché mi sono annoiata, NON perché abbia cambiato idea e abbia deciso che invece sono cupe, minacciose e addirittura mortifere, come dici tu.

                Peraltro, la tua opinione econdo cui “qualsiasi manifestazione di attivismo politico” sarebbe per sua natura sempre cupa, violenta e aggressiva, francamente, è incommentabile.

                Per quanto riguarda i clown: innanzi tutto non ho parlato di tutti i pagliacci in generale, ma dell’esempio che hai fatto tu. Quella figura di clown, è assolutamente innegabile, era fatta apposta per apparire minacciosa e impressionante fin dall’inizio, non è che prima fosse pacioccona epetalosa e poi di olpo diventa negativa.

                Poi, non è vero in generale che i pagliacci siano sempre visti come figure divertenti dai bambini. Moltissimi bambini (specialmente quando hanno l’occasione di vederli da molto vicino e non su un palco a distanza di parecchi metri) li trovano impressionanti, con lineamenti deformi, nasi e labbroni non realistici e strati di cerone. Non solo quello di IT, anche i normali pagliacci di circo di provincia di quarta categoria.

                E comunque, una cosa è il thriller o l’horror, e una cosa è la bachettoneria moralistica. Il pagliaccio di IT fa paura perché ha espressioni crudeli e sopraffattorie, non perché faccia i predicozzi moralistici…

              • paniscus scrive:

                ““E tu trovi invece quelle manifestazioni festose e frivole?”
                ——————-

                Io le trovavo festose e firvole una ventina d’anni fa, adesso molto meno, ma perché mi sono annoiata, “

                ———–

                Ah, importante, aggiungo:

                Io comincio a non trovarle più divertenti, ma appunto non perché mi sia convertita a una visione più cupa, ma solo perché dopo 20 anni hanno cominciato ad annoiarmi. Però questo non toglie che moltissime altre persone le trovino divertenti, festose e incoraggianti, pur non essendo direttamente coinvolte nella rivendicazione.

                Nei giorni scorsi, diverse persone a me vicine, che non sono coinvolte personalmente con quelle rivendicazioni, si sono fatte delle trasferte fuori provincia per andare a seguire le varie manifestazioni dei pride.

                E per quale motivo l’hanno fatto? Per gli stessi motivi per cui io l’ho fatto qualche volta 20 anni fa:

                a) perché pensavano che comunque fosse giusto sostenere i diritti di categorie che finora erano state pesantemente discriminate, anche senza appartenervi;

                b) perché avevano voglia di divertirsi un po’ a una bella festa.

                Cosa ci sarebbe di strano?

                Magari fra qualche anno si annoieranno anche loro come mi sono annoiata io.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Magari fra qualche anno si annoieranno anche loro come mi sono annoiata io.”

                Più che altro mi fa impressione come la gente si entusiasmi o si arrabbi per queste cose, quando abbiamo decine di migliaia di satelliti che si stanno lanciando nel cielo per sorvegliarci, la Guerra mondiale alle porte di casa, il deserto che ogni anno si mangia un’estensione del mondo grande quanto la Pennsylvania, i costi dell’energia alle stelle, paesi interi del Terzo Mondo come lo Sri Lanka al collasso…

                Boh, ognuno si diverte come meglio può.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Berlusconi era quello che andava a braccetto con la Chiesa di Ruini (Ruini!) e si proponeva come referente politico del repressivismo bigotto.
                Poi, sulla scia dei vari sultani ed emiri, voleva per sé quello che negava al popolino (quod licet Iovi…). Rappresenterebbe proprio quel modello saudita che a Peucezio non piace…

              • PinoMamet scrive:

                “Più che altro mi fa impressione come la gente si entusiasmi o si arrabbi per queste cose, quando abbiamo…”

                Io non credo che queste cose siano “scelte” da “qualcuno” per “distrarci”…
                il solito discorso che si sente dire, insomma.

                Sicuramente sono secondarie rispetto a molti altri problemi.

                Però il fatto è che sono davvero più interessanti!
                Toccano temi più profondi, paradossalmente:

                aumenta la desertificazione? è brutto, lo sappiamo tutti, ma cosa ci dice di noi?

                Invece il modo in cui viene vissuta la notizia del matrimonio omosessuale tra l’ex amante di un capo di partito di centro-destra e una cantante in quota femminista-sinistra ci dice parecchio della nostra società, ma soprattutto del nostro inconscio.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “Però il fatto è che sono davvero più interessanti!
                Toccano temi più profondi, paradossalmente:”

                Concordo in pieno.

                Ma la mia obiezione riguarda la maggior parte degli attivisti di sinistra, che in teoria vorrebbero “cambiare il mondo”.

                E che hanno tenuto un profilo bassissimo, direi nullo, rispetto a pandemia, guerra e carestia. Per poi emergere dal silenzio per queste storie qui.

              • paniscus scrive:

                per Pino:

                tu che sei più antropologo e più cinematografaro di me, per favore, aiutami a spiegare a Peucezio la storia del pagliaccio che fa paura, contrapposto al pagliaccio cipollone che non fa paura a nessuno e che fa ridere tutti i bambini…

              • PinoMamet scrive:

                Hai perfettamente ragione, però in IT il personaggio si presenta a un bambino proprio come “cipollone”, innocuo, donatore di caramelle e biglietti del circo…

                certo se si fosse presentato come mostruoso il bambino sarebbe scappato prima!

              • Peucezio scrive:

                Qui però ci stiamo disperdendo in apsetti collaterali.
                Non m’interessa fare una tassonomia delle categorie di clown. Era solo per esprimere il concetto che dietro il festoso ci può essere il cupo e il tragico.

                È evidente che la cultura dei gay pride è la stessa cultura della suscettibilità parossistica che impedisce ogni diritto di parola, ogni possibilità di scherzare, che impone ogni possibile censura linguistica e di contenuto.

                Berlusconi poi che imporrebbe agli altri la repressione che non vuole per sé…
                Ma su quale pianeta?
                Come se poi la famiglia tradizionale fosse repressiva.
                La famiglia tradizionale era quella in cui l’uomo aveva cinque amanti e la donna si faceva trombare dall’idraulico.

              • Peucezio scrive:

                Basta vedere il tipo umano che detesta Berlusconi.

                A Mauricius voglio bene, è una persona massimamente stimabile, ma non direi certo che è una specie di vitalista gaudente e scanzonato.
                E tutti i detrattori di Berlusconi, a vario titolo, sono così.
                Moralisti, seriosi…

              • PinoMamet scrive:

                Ma non vedo la necessità di esagerare neppure nell’altro senso, Peucè.

                Il tipo umano che detesta Berlusconi spesso è semplicemente uno che nota gli aspetti detestabili di Berlusconi: che non sono pochi.

                Che poi Berlusconi sia stato anche demonizzato più del dovuto è pur vero, ma da qui a farne un santino del vitalismo italico e del simpatico mondo di una volta ce ne passa…

              • PinoMamet scrive:

                “La famiglia tradizionale era quella in cui l’uomo aveva cinque amanti e la donna si faceva trombare dall’idraulico.”

                A parte che non è un ritratto particolarmente edificante già così…
                La famiglia tradizionale era anche quella del marito che picchiava la moglie e del delitto d’onore.

                Adesso pare che ce l’hai con i gay perché si vogliono sposare e- sostanzialmente – perché hanno rotto il cazzo, e vabbè, mentre perdoni e anzi glorifichi le peggiori schifezze “tradizionali “…

                Il mondo non è che sia per forza bianco o nero, Peucè, ci possono essere le vie di mezzo!

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “ E tutti i detrattori di Berlusconi, a vario titolo, sono così.
                Moralisti, seriosi…”

                Io ho sempre detestato berlusconi che considero una delle peggiori iatture capitate alla sfortunata penisola, ma non riesco a vedermi come un moralista serioso….

              • Francesco scrive:

                roberto

                però se penso agli articoli di giornale su Berlusconi, la cifra del moralismo palloso è onnipresente

                di gente che si è stufata di lui perchè inconcludente sui giornali ne ho vista pochina

                ma di nemici di questo puttaniere a bizzeffe!

                col rischio di essere scavalcati a sinistra dalle puttane, per cui era un ottimo cliente

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                prevedevo una tua obiezione, in sé fondata.
                Tu sei la tipica persona che predica male e razzola bene.
                E predicando male credi in un mondo meraviglioso che non esiste. Il mondo è una merda, per colpa di quelli che vogliono redimerlo dall’essere una merda.
                E tu che non sei un malfidente credi nella loro buona fede.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Il tipo umano che detesta Berlusconi spesso è semplicemente uno che nota gli aspetti detestabili di Berlusconi: che non sono pochi.”

                Ma quali sarebbero?

                Berlusconi peraltro non mi sembra l’esponente di una sorta di patriarcato oppressivo in cui il marito picchia la moglie e l’adulterio femminile è punito con la morte e quello maschile tollerato se non celebrato.
                Berlusconi è lo spirito spensierato e gaudente degli anni ’80, che non ha nulla né della società patriarcale tradizionale, né del moralismo opprimente di oggi.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Non ho capito nulla di quello che io sarei secondo te (incidentalmente, preferirei che si parlasse delle sciocchezze che scrivo e non della mia insignificante persona)

                Comunque a me della vita privata di berlusconi non me ne importa nulla

                L’ho detestato e lo detesto perché ha distrutto la politica italiana lanciando la moda dell’antipolitica, dell’antipartitismo e della personalizzazione

                Ha fatto strame delle istituzioni facendole sprofondare nel ridicolo

                Ha fatto il guitto in momenti e in ruoli che non si prestavano alla Guitteria

                Mi pare abbastanza

              • PinoMamet scrive:

                “Ma quali sarebbero?”

                direi che ha risposto Roberto…

  45. Miguel Martinez scrive:

    Sempre sulle statistiche del mio amico…

    uno dei grafici più curiosi faceva vedere la mortalità (per tutte le cause) tra i non vaccinati in tutta Italia in un certo periodo (non mi ricordo, poniamo ottobre-gennaio 2020-2021), divisi per età.

    Il 1 ottobre, un’impennata improvvisa tra gli ottantenni, che poi dopo un paio di settimane torna normale, mentre non succede nulla con le altre classi di età.

    Il 1 novembre, un’impennata improvvisa tra i settantenni, gli altri restano uguali.

    Il 1 dicembre, tra i sessantenni…

    Le varie date corrispondono all’introduzione dell’obbligo vaccinale per ciascuna categoria, ma stiamo parlando di NON vaccinati.

    Il mio amico ha un’ipotesi, che però è solo un’ipotesi appunto, ma prima cosa ne pensate voi?

    • roberto scrive:

      Ne penso che semplicemente pensare qualcosa di un grafico senza averlo capito è da stolti. Pensare qualcosa di un grafico che non hai visto e che è descritto in maniera moooooolro sommaria è un po’ come voler dire qualcosa su un’operazione a cuore aperto che qualcuno ti ha raccontato dopo averla vista su YouTube

      Ed infine ne pensi che ieri ho infranto una promessa fatta a me stesso e cioè di non parlare più di covid, tanto ormai ognuno ha le sue posizioni, sono chiarissime ed immobili ed è inutile discuterne (vale lo stesso per l’ucraina)

      Ritorno nei ranghi

  46. PinoMamet scrive:

    Festose & Frivole:

    scrivo qua sotto per semplicità.

    Naturalmente ognuno ha diritto alla propria mente: non foss’altro che perché non può farci niente. Ognuno si fa le associazioni mentali che si fa;

    e, premesso che le riporti fedelmente, e non per provare qualche tesi, non è responsabile più di quanto lo sia dei propri sogni.

    Quindi al caro ADV i film di Pierino, che a me facevano pensare più che altro all’imbarazzo di quanto erano trasmessi in prima serata in qualche stanca programmazione estiva, e i genitori dicevano “dai, cambiamo canale, non guarderemo mica queste cretinate”…
    a lui fanno pensare alla violenza e al Fascismo.
    Ci sta.

    A Peucezio le carnevalate dei “Pride” fanno pensare a It di Stephen King, e lo trovo un paragone interessante.

    Ricordo che Blondet anni fa scriveva che vedeva Satana dietro l’avvenenza delle soubrette televisive.

    Che farci? Inutile discutere di queste cose, si tratta di soggettività.

    Però qualcosa lo possiamo dire, di oggettivo.

    Anni fa i “pride” erano notizie che venivano date come cronaca: ad appoggiarli in pieno era la stampa di sinistra e impegnata, l’altra invece li citava con molti distinguo e come materia di riflessione, se non di pura curiosità.

    Magari era materia di dibattito, con due articoli contrapposti, uno a favore “ma però” e l’altro che “è meglio se stanno chiusi in casa”.

    Un lettore che avesse commentato (ma si era ancora ancora all’epoca della carta stampata, per commentare bisognava prendere carta e penna e scrivere “al direttore”…) “a me queste cose fanno schifo” avrebbe meritato forse una lieve tirata d’orecchi, gli avrebbero ricordato che i gay “sono gente tali quali come noi normali” come cantava il geniale Checco Zalone.

    Adesso, n’altro po’ e lo mandano al gabbio, uno che scrivesse così.

    La Stampa (quotidiano) la mena da giorni con il Pride, presentato come evento a cui non mancare e si direbbe obbligatorio, ogni critica verso il quale pare una dichiarazione esplicita di odio verso l’umanità ed equivale al ritratto di Mascellone appeso in salotto.

    Il matrimonio tra Pascale e Turci (e ricordo per inciso che in Italia il matrimonio omosessuale non c’è , c’è un’unione civile che però a questo punto, caduta la finzione, tutti chiamano matrimonio) è ora presentato come l’assoluta normalità, e il commento socialmente accettabile è “è una bella cosa” e “basta che si amino e poi”.

    La RAI- la RAI! Mamma Rai! Rai Uno- la rete olim “cattolica”:

    trasmette pubblicità a favore del Pride in cui una proverbiale Nonna Italiana, di più, Meridionale, accetta senza battere ciglio che il nipote sia gay
    Anzi, più di uno! Tutti gay! Un’ epidemia, si direbbe!

    (“Ma insomma, in questa casa c’è uno a cui piace la figa?'”
    “Sì, io” dice la zia, nella barzelletta di Berlusconi…)

    Penso che si possa dire che siamo davanti a un ribaltamento di canone, di narrativa ufficiale.
    Le armate gay hanno vinto, la Navy dei Village People ha conquistato il Quirinale e si prepara ad assediare il Vaticano

    (è di giorni fa la notizia che il Papa è stato criticato perché ha invitato le coppie a fare sesso solo dopo sposate, cioè la dottrina cattolica uguale da duemila anni …) .

    E quindi, se è la narrativa ufficiale e dominante, forse non ha torto Peucezio a trovarla oppressiva.

    • paniscus scrive:

      Una cosa è dire che la narrazione LGBTQUIQUOQUA++ è diventata conformista, e quindi mainstream, e che non ha più niente di trasgressivo (che è anche abbastanza vero)…

      …un’altra è dire, come Peucezio, che quella stessa narrazione si presenti come cupa, violenta, proibizionista, censoria, bacchettona, triste e antilibertaria.

      Questa è OGGETTIVAMENTE una balla, lo possiamo ammettere?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Paniscus

        “Questa è OGGETTIVAMENTE una balla, lo possiamo ammettere?”

        E’ che è difficile ammetterlo, quando si divide il mondo in due,

        Poniamo che io sia livornese, e decida che il mondo si divide tra amici di Livorno e amici di Pisa.

        Scopro che in Paraguay c’è un tizio che crede agli ufo.

        Se mi sta simpatico, lo catalogo tra gli amici di Livorno.

        Se mi sta antipatico, lo catalogo tra gli amici di Pisa.

        E trovo sicuramente un motivo abbastanza logico per farlo.

        • PinoMamet scrive:

          Era un po’ il gioco del salame di destra e della mortadella di sinistra…

          i comici del Derby, mi dicono, a Milano, avevano il gioco di distinguere tra “facce da Inter” e “facce da Milan”.

          E va benissimo, finchè resta appunto un gioco, e non ci si costruisce una visione della vita…

      • PinoMamet scrive:

        “Questa è OGGETTIVAMENTE una balla, lo possiamo ammettere?”

        Io lo ammetto volentieri…

        secondo me è solo questione di capirsi.

        Non è che Peucezio trovi cupi la musica, i colori, i palloncini, le baracconate.

        Probabilmente trova cupo il fatto che queste baracconate siano sentite come imposte dall’alto.

        Io perlomeno l’ho capita così.

        Per me comunque che si tratti di una imposizione è chiaro dal fatto che moltissime persone, fosse per loro, direbbero ancora “va bene i gay ma senza che si facciano troppo vedere”.

        E non lo dicono per paura di vedersi additare dalla pubblica opinione o addirittura di fronteggiare conseguenze negative sul lavoro o di altro tipo.

        Come avrebbe dovuto fronteggiare, negli anni Cinquanta, un gay dichiarato…

        • paniscus scrive:

          “Per me comunque che si tratti di una imposizione è chiaro dal fatto che moltissime persone, fosse per loro, direbbero ancora “va bene i gay ma senza che si facciano troppo vedere”.”
          ———

          Quindi pensi che sia VERO che si tratti di una imposizione?

          • PinoMamet scrive:

            Penso che si tratti di un “cambio di paradigma” da parte dei media, in effetti piuttosto fulmineo, e credo che una metà almeno della popolazione lo senta come qualcosa di estraneo.

            Io andavo ai pride anni fa, con amica lesbica…

            erano divertenti, ma erano divertenti perché l’idea era quella di trasgredire, di scandalizzare
            (poi noi non facevamo niente di che… 😉 )

            Adesso, scandalizza di più Peucezio! 😉

            poi vabbè, le drag queens sono una una tradizione cittadina da decenni….

          • Francesco scrive:

            posso rispondere? chi altri avrebbe diritto a fare quello che fanno i Pride?

    • Francesco scrive:

      OnfAPM!!!

      nf = non frequentissima

      ho letto una “cronaca” del Corsera sul Praid di Milano ed era pari pari il servizio solito di Radio Popolare su qualsiasi manifestazione di sinistra.

      persino la proverbiale diade “erano mille milioni per gli organizzatori, quattro gatti per la Questura” era ridotta solo alla prima parte

      ed è sempre tutto così, aspetto quasi con ansia che FC pubblichi i suoi servizi al seguito … mentre mi si dice che nei paesi avanzati la partecipazione al Praid con la delegazione aziendale sia obbligatoria

      PS solo a me su FB sono apparsi circa 10.000 servizi sul non matrimonio lesbico della ex di Berlusconi, in toni che neppure le nozze di Lady Di?

      • PinoMamet scrive:

        No, non solo a te…

      • roberto scrive:

        francesco

        “PS solo a me su FB sono apparsi circa 10.000 servizi sul non matrimonio lesbico della ex di Berlusconi, in toni che neppure le nozze di Lady Di?”

        sai che se non lo avessi letto qui non me ne sarei accorto? forse dipende dal fatto che non vivo in italia e FB mi propone altre cose da non leggere

        • Francesco scrive:

          ti giuro, una roba imbarazzante oltre che fastidiosa

          il Corsera ha una chiarissima posizione ideologica sui “nuovi diritti”, che con Cairo si sposa a uno stile “Novella 2000”

          ma con questa unione civile ci sono andati pesantissimi

          poi, come dici tu, “altre cose da non leggere” 😀

    • Francesco scrive:

      beh, è pieno di gente che sostiene che la NATO serve agli USA per tenere sotto l’Europa, quando la realtà è che serve all’Europa per tenere dentro gli USA!

      la TV di Stato russa sono dei dilettanti

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Se gli USA sono insoddisfatti, possono sempre uscirne. Vedi che tu e i putinisti non siete così distanti neppure su questo?

        • Francesco scrive:

          io?

          quella è l’idea di Trump, non la mia!

          e sono serissimo

          PS Putin odia la NATO perchè sa di non poter affrontare gli USA sul campo; io amo la NATO perchè so che i russi non possono affrontare gli USA in campo. è questo che intendi?

  47. habsburgicus scrive:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/da-schiavit%c3%b9-a-ricollocazione-involontariaproposta-in-texas/ar-AAZ8Vev?ocid=msedgntp

    condanna assoluta, ovviamente !
    ma quanto la sx ha imposto può ritorcersi contro di lei… e questo, per il poco che ne so, è il PRIMISSIMO segno
    un’esortazione..fermiamoci ! si ritorni ai ’70 e ’80 quando non c’era il politically correct, si poteva ridere, scherzare e sfottere :D, per le offese gravi c’era il codice penale e insomma la schiavitù restava per tutti schiavitù !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Habs

      “ma quanto la sx ha imposto può ritorcersi contro di lei…”

      🙂

      al di là di sinistra e destra, è verissimo che chiunque può “dare un nome al gioco” (“name of the game”).

      Tipo, “gender affirming surgery” contro “castrazione di bambini sospettati di future tendenze omosessuali”.

      • Moi scrive:

        Più che altro la “ricollocazione involontaria”, concettualmente, in molte aziende esiste … praticamente da sempre.

  48. Moi scrive:

    Texas Board of Education Strikes Down Proposal to Rename Slavery ‘Involuntary Relocation’

    https://www.ebony.com/news/texas-board-of-education-strikes-down-proposal-to-rename-slavery-involuntary-relocation/

    SE poi la schiavitù prende il nome AngloAmericano di “Involuntary Relocation” in Italiano, il gioco è praticamente già fatto !

    • Francesco scrive:

      non era quella cosa crudele di pretendere che gli insegnanti andassero nelle scuole dove erano assunti? ricordo gentaglia parlare di deportazione se non di schiavismo vero e proprio

  49. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    Forse ho capito cosa intendi con il paragone del Pagliaccio IT …

    a 02 min :44 sec … il Momento Topico 😉 WTF 🙂 !

    https://www.youtube.com/watch?v=xNOBlyvaPKo

  50. Moi scrive:

    *** Nonché ***

    … Drag Queen gioca a fare l’ Indemoniat*, bambini ridono !

    https://www.youtube.com/watch?v=NlLFTtMFkIg

    … WTF ?!

    • PinoMamet scrive:

      Non capisco cosa stia facendo e neppure cosa stia dicendo…

      non lo metterei tra gli spettacoli da far vedere ai bambini: tra Peppa Pig e questo, preferirei Peppa Pig, ecco.
      Ma neppure agli adulti 😉

      Però non sono sicuro che stia facendo l’indemoniata, credo sia solo un commento/interpretazione del gruppo cristiano che ha postato il video.

  51. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=_OKCiXmBofc

    Drag queens read children’s stories in a California bookstore as part of the “Drag Queen Story Hour” program to promote diversity among young children. “It is important to show that we exist, and to say that we can be who we want to be,” says Athena Kills, one of the drag queens participating in the reading.

  52. Moi scrive:

    … Cmq, NON sia MAI che un bambino abbia a credere (tipo la Rowling & Socie TERFs) che gli assorbenti servono solo alle Donne BioCis !

    https://nypost.com/2022/07/01/disneys-baymax-features-transgender-man-buying-period-pads-sparking-outrage/

    Disney’s ‘Baymax!’ features transgender man buying period pads, sparking outrage

    😉

    PS

    NON è il primo video del link ,MA il secondo

  53. Moi scrive:

    IL MEA CULPA DI MARTA KAUFFMAN

    https://www.news18.com/news/buzz/friends-creator-pledges-4-million-to-university-to-make-up-for-shows-lack-of-diversity-5483863.html

    ‘Friends’ Creator Pledges $4 Million to University to Make up for Show’s Lack of Diversity

    Friends co-creator Marta Kauffman said that she is embarrassed that she did not know better 25 years ago.

    • Francesco scrive:

      avevo visto, una roba triste e una bella sommetta

      c’è mica spazio per frignare che mancano personaggi cattolici? ho giusto bisogno di due spicci

      • PinoMamet scrive:

        😀

        Ora però bisogna protestare anche perché nei Jefferson e nei Robinson, pardon, Huxtable, erano tutti neri… 😉

  54. Miguel Martinez scrive:

    Da maschietto, sto aiutando alcune amiche femministe a tradurre un testo contro l’utero in affitto.

    Quella cosa per cui dei ricchi occidentali pagano una donna disperata ucraina o messicana per passare nove mesi a produrre per loro un figliolo, poi se il grembo umano ci ripensa, arriva la polizia per strapparle il figliolo.

    Difficile immaginarsi una cosa più mostruosa, ma per il mainstream va benissimo.

    • Francesco scrive:

      e devi anche commuoverti e fare le felicitazioni al comprator* occidental* se non vuoi essere sospettato di cattive inclinazioni

  55. habsburgicus scrive:

    https://www.msn.com/it-it/viaggi/notizie/i-voli-low-cost-stanno-per-sparire-le-dichiarazioni-del-ceo-di-ryanair/ar-AAZ98Q5?ocid=msedgntp&cvid=a311fb0fa8e640a79596839fd42d56b6

    tristissima notizia…che però si inserisce in quanto vado dicendo sin dal 2019, che l’età dell’oro sta finendp….torna il classismo…i viaggi per tutti, temo, saranno cosa del passato
    Miguel ne sarà contentissimo 😀 per ragioni nobili, ma sbagliate !
    invece Peucezio, ma credo anche Pino e pure Roberto, mi daranno ragione….
    temo che il 2019 apparirà come un anno fatato, il 1913 del XXI secolo..noi non ce ne rendevamo conto ma vivevamo in un mondo splendido !
    dal 2020, covidismo (in Italia particolarmente folle), aumenti, guerra e prossima fine dei voli low coast…
    i decrescisti saranno contenti
    tutti gli altri torneranno ad una vita triste come nei ’50, SENZA i valori cristiani (a quell’epoca ancora vivi) che aiutavano molti ad attutire il colpo !
    il turismo tornerà roba da ricchi —che sino al ’50 erano almeno ricchi e colti, oggi sono spesso burinazzi 😀 arroganti e incolti
    mala tempora currunt et peiora sequentur

    • habsburgicus scrive:

      P.S forse è questo il “the great reset”, una cosa in sé banale…ma nociva (escludere dai diritti le classe medie e povere) ! e non i castelli immaginati dai complottisti 😀

    • roberto scrive:

      Certo che ti do ragione!

      Ho sempre trovato insopportabili i discorsi sul turismo riservato alle classi agiate

      • paniscus scrive:

        Ma dove sta scritto che viaggiare ovunque a prezzi bassi sia un diritto umano universale da garantire a tutti per tutta l’eternità?

        Ci siamo abituati a vederla così solo perché (per un periodo limitato) c’è stata una bolla di illusoria espansione economica che ci ha fatto credere che fosse normale…

        …ma se poi la bolla è scoppiata e ci siamo resi conto che non era un diritto universale ma una circostanza eccezionale e limitata nel tempo, che possiamo farci?

        Sarebbe come dire che una certa regione geografica, che per molti decenni ha vissuto sui proventi di una miniera locale, che garantiva benessere a tutti, debba avere il diritto di vivere ugualmente come prima anche dopo che la miniera si è esaurita.

        Quindi non accetta l’idea che la miniera si sia esaurita, e pretende che la stessa miniera continui a garantire lo stesso benessere di prima, anche se le sostanze da estrarre non ci sono più.

        Facciamocene una ragione, i viaggi internazionali o intercontinentali a costi bassi accessibili a quasi tutti NON sono un diritto acquisito per sempre per tutta l’umanità.

        Sono stati un’opportunità fortunata (e TEMPORANEA) per un breve periodo della nostra storia.

        Chi ha avuto l’opportunità di poterseli permettere per un certo periodo, ha appunto avuto fortuna e deve essere contento per questo… ma non vuol dire che esista un diritto umano universale a conservare quest possibilità in eterno!

        • roberto scrive:

          Paniscus

          “ Ma dove sta scritto che viaggiare ovunque a prezzi bassi sia un diritto umano universale da garantire a tutti per tutta l’eternità?”

          Boh? Dove l’hai letto?

          Ma diritto o non diritto, cosa della quale IO NON ho parlato, è permesso rammaricarsi del fatto che diventa difficile viaggiare a prezzo bassi?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Paniscus

          “Quindi non accetta l’idea che la miniera si sia esaurita, e pretende che la stessa miniera continui a garantire lo stesso benessere di prima, anche se le sostanze da estrarre non ci sono più. ”

          Esatto.

      • PinoMamet scrive:

        “Ma dove sta scritto che viaggiare ovunque a prezzi bassi sia un diritto umano universale da garantire a tutti per tutta l’eternità?”

        beh, un sacco di cose sono apprezzabili, senza che siano necessariamente un diritto…

        non trovo strano rimpiangerle.

        • paniscus scrive:

          Ma io non ho mai detto che sia male il fatto di “rimpiangerle”… ho solo detto che non esiste il diritto di rivendicarle come normalità a disposizione di tutti per tutta l’eternità, solo perché “ormai ci eravamo abituati”!

          • Moi scrive:

            SE “decresciamo” da dover regredire a un modus vivendi da Primitivi, anche l’ Emancipazione Femminile (definita da Piero Angela “sottoprodotto del Petrolio [sic] …) NON è che potrà essere garantita a tuttE perché ci avevano fatto l’ abitudine. 😉

            https://www.youtube.com/watch?v=yPXf_wo1rUE

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Moi

              “SE “decresciamo” da dover regredire a un modus vivendi da Primitivi, anche l’ Emancipazione Femminile (definita da Piero Angela “sottoprodotto del Petrolio [sic] …) NON è che potrà essere garantita a tuttE perché ci avevano fatto l’ abitudine. 😉”

              Esatto! E’ quello che cerco sempre di dire…

              1) La decrescita è inevitabile, non dipende da noi. Come un aereo che a metà del volo, finisce il carburante.

              2) Come si decresce può essere però una scelta, almeno in molti casi.

              3) Sull’aereo, ci sono cento passeggeri e cento paracadute. Si può saltare giù in due modi: un paracadute a testa; oppure io pretendo un paracadute per me, uno per il mio computer, un altro per la valigia con i vestiti invernali e un quarto per i miei vestiti estivi, e mi lamento pure perché non me ne danno un quinto…

              Ora, trovo fondamentale che nella caduta, si conservino molte cose che riguardano proprio la “civiltà”, come l’emancipazione femminile, che sono assai più importanti dei voli low cost.

              • roberto scrive:

                miguel

                “3) Sull’aereo, ci sono cento passeggeri e cento paracadute. ”

                e se non ci sono paracadute?

                se la scelta è tra buttare giù 20-30-50 passeggeri e volare un po’ di più o schiantarsi tutti insieme subito?

              • Francesco scrive:

                1) non lo darei per certo ma lo ritengo possibile, anzi probabile

                2) direi proprio di no, l’umanità non ha mai affrontato un processo del genere nè mai gestito nulla di questa portata

                3) da dove viene questo tuo ottimismo sfrenato? tanto vale pensare che con un pò di centrali nucleari potremo proprio schivarla, la decrescita

                4) a occhio i paracadute sono molti meno di 100 e diminuiscono ogni anno

                5) prega anche tu, che è meglio

                😉

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “beh, un sacco di cose sono apprezzabili, senza che siano necessariamente un diritto…

          non trovo strano rimpiangerle.”

          Giusto, ma Habs ha inserito la critica al “classismo”, che fa pensare a qualcosa fatta apposta per fare dispetto ai “poveri”.

          • roberto scrive:

            miguel

            “Habs ha inserito la critica al “classismo”, che fa pensare a qualcosa fatta apposta per fare dispetto ai “poveri”.”

            habsb mi dirà se sbaglio,
            ma io non ho letto affatto un “qualcosa fatta apposta per fare dispetto ai poveri” nella critica di habsb, ma una semplice, amara, e condivisibilissima constatazione.

            dal dopoguerra ad oggi, checché se ne dica, c’è stato un’enorme miglioramento delle condizioni di vita in questa parte del mondo, ed in particolare per i “poveri” (usiamo questa parola per capirci).

            i quelli che erano “poveri” nel 1950, oggi fanno, vacanze, viaggiano, mandano i figli all’università, hanno una macchina, mangiano carne quando gli pare….non tutti certo, ma incomparabilmete di più oggi che 20-30-50 anni fa

            anzi la parabola discendente è manifestamente già iniziata da almeno 15 anni e probabilmente l’età dell’oro è finita con il XX secolo.

            habsb dice che è un dispetto? a me non sembra, quello lo leggi tu, ma dice chiaramente che la parabola discendente è in atto e non colpisce certo tutti allo stesso modo

            è un diritto andare in vacanza in aereo? ovviamente no, ma è chiaro che la parabola discendente travolge diritti e anche qui non tutti allo stesso modo

            poi certo c’è chi se ne felicita perché così si salverà madre terra, l’ecosfera e i lombrichi e qualche essere umano ricco e fortunato domani….a me interessano molto di più le persone di oggi

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “anzi la parabola discendente è manifestamente già iniziata da almeno 15 anni e probabilmente l’età dell’oro è finita con il XX secolo.”

              Condividiamo in pieno la diagnosi. E se tu, io e Habs, in tutta la nostra diversità, concordiamo, vuol dire che qualche probabilità che le cose stiano realmente così: la Decrescita c’è.

              Dove non ci capiamo è su due punti cruciali:

              1) “Ecosfera e lombrichi” sono la nostra stessa esistenza, non sono un’altra cosa rispetto alle “persone di oggi”.

              2) Siccome a me interessano le persone (e l’ecosfera) di oggi, io sono interessato a come decresceremo, e che non si trasformi in un caotico massacro. Decrescere con intelligenza, equità, conservando per quanto possibile cose come la dignità delle donne (vedi citazione di Piero Angela riportata da Moi). Ecco perché non condivido il tuo catastrofismo.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                mi pari Biden di fronte ai SJW e ai MAGA … un povero vaso di coccio tra bufali in calore

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “mi pari Biden di fronte ai SJW e ai MAGA … un povero vaso di coccio tra bufali in calore”

                Conosci la mia strategia.

                Parola orrendamente di moda, Resilienza:

                staccarsi il più possibile dalla dipendenza da sistemi in frantumi, avere mille zattere al posto di un unico Titanic, evitare di farsi coinvolgere in guerre altrui, farsi l’orto sul tetto di casa.

              • Francesco scrive:

                auguri di cuore!

                ma mi vengono in mente certe cattivissime vignette …

                😉

                PS auguri sinceri, sia chiaro

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “la parabola discendente è manifestamente già iniziata da almeno 15 anni ”

              Probabilmente la derivata seconda (quella che si studia per vedere l’incremento dell’incremento) è diventata negativa già negli anni ’70.

              • Francesco scrive:

                fenomeno temporaneo dovuto alla crisi petrolifera?

                o effetto di qualcosa di più profondo?

                la rinascita economica dell’Occidente dagli anni 80 come effetto del debito?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Probabilmente la derivata seconda (quella che si studia per vedere l’incremento dell’incremento) è diventata negativa già negli anni ’70.”

                Interessante. Lo sostiene anche Marino Badiale

              • Francesco scrive:

                Ok ci riprovo, di quale paese state parlando?

                perchè una cosa buffa è che solo l’Italia è in stagnazione dagli anni 80

                e forse trarre conclusioni generali dall’Italia è azzardato

                😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “la rinascita economica dell’Occidente dagli anni 80 come effetto del debito?”

                In sostanza sì: il debito sarebbe stato la ricetta per drogare la crescita dopo che la grande ondata favorevole di metà secolo ha iniziato a perdere forza.
                Hobsbawm la chiamava “Frana”, in realtà la Frana che vedeva lui era solo un sintomo di qualcosa che sarebbe andato ben oltre la fine convenzionale del suo Secolo Breve.

              • Francesco scrive:

                e l’innovazione tecnologica che c’è stata come entra in questo quadro negativo?

                debito a parte, la California non è la Calabria – e non lo è neppure la Baviera. o mi sbaglio?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Bisogna capire se il ritorno delle innovazioni sia stato superiore o inferiore al ritorno delle innovazioni risalenti al periodo precedente. La prima auto per nucleo familiare ha lo stesso impatto economico sul sistema complessivo della seconda, anche se con aria condizionata e servo sterzo? La diffusione del telefono valeva (sempre come impatto sul sistema generale, non come puro fatturato per il produttore e PIL conseguente) più o meno della diffusione di internet?

              • Francesco scrive:

                a spanne, l’Internette è molto di più del telefono ma di tanto

                per non sapere nulla, mi aspetto che informatica ed elettronica siano davvero una rivoluzione, anche in economia

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma a livello di capacità produttiva o di efficienza? Perché se penso alla meccanizzazione, questa è intervenuta sui diretti di produzione (sostituendoli nei casi peggiori, moltiplicando il loro lavoro nei migliori). L’informatizzazione, invece, ha interessato prevalentemente gli indiretti.

              • Francesco scrive:

                ma gli effetti in termini di produttività alla fine non sono sempre di un grosso miglioramento?

                non è quello che conta?

              • werner scrive:

                @Mauricius

                “Ma a livello di capacità produttiva o di efficienza?

                Se guardiamo ai torni che conta Francesco negli ultimi vent’anni l’efficienza è cresciuta assai.

          • habsburgicus scrive:

            @Roberto
            si, mi hai compreso bene, come praticamente sempre… una constatazione amara ma una mera constatazione….
            o se vuoi anche “dispetto”, però fra virgolette e solo nel senso che esplicitano quanto già poteva ritenersi noto, ovvero che di far viaggiare a poche spese i non-ricchi a loro non può fregare di meno 😀 e dunque se in un’altra epoca-PER ME E PER TE più felice- ritenevano di guadagnaci, bene, mentre ora che pensano di guadagnare di più diversamente, buonanotte ai suonatori ! ma non dispetto vero, più indifferenza altera e cinica

            • Francesco scrive:

              scusi prof H ma quando mai i ricchi si sono preoccupati del resto della società?

              se Odisseo si occupava di scorticare viva la concorrenza popolana, Nostro Signore nella parabola di Lazzaro fornisce un ottimo esempio e ammonimento (bellamente ignorato)

              se uno vuole la roba da ricchi, deve diventare ricco (o gerarca)

              ossequi

  56. Moi scrive:

    @ HABS

    Anche un Futuro senza la versione “secolarizzata terrena”dei Valori Cristiani del Vecchio PCI … con anzi, il PD Cane da Guardia dell’ Alta Finanza TurboCapitalista 😉 Apolide MA che sempre continua e continuerà ad essere votato dai ceti che più lo subiscono a mo’ di Squadra Calcistica del Cuore ereditata dai nonni da “tifare la maglia” .

  57. Moi scrive:

    Buona Notizia per i FiloIslamici : a Pisa si farà la Moscheona 😉 a Porta Lucca !

    https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/moschea-1.7817947

    … io farei la Legge SuperMega Inclusiva ProDiversità che

    ogni Moschea deve avere una Discoteca LGBTSPQR nelle proprie immediate adiacenze entro i 100 metri … e viceversa : ogni Discoteca LGBTSPQR deve avere una Moschea nelle proprie immediate adiacenze entro i 100 metri !

    … Così che alla buon’ora il Grande Cortocircuito Culturale Egemone Liberal, finalmente, esplode : pop corn e bibite ! 😉

  58. Moi scrive:

    Chi ha avuto l’opportunità di poterseli permettere [i voli low cost, ndr] per un certo periodo, ha appunto avuto fortuna e deve essere contento per questo… ma non vuol dire che esista un diritto umano universale a conservare quest possibilità in eterno !

    [cit.]

    Paniscus

    ——————-

    Be’ … e se una persona pensasse che piuttosto che (in senso giusto) il Classismo Turistico è meglio ” tirar di lungo ” 😉 come si è sempre fatto e … meglio l’ Estinzione Umana ?

    … Va be’ che governa Драги / 드라기 😉 , ma esiste ancora il Diritto al Dissenso in ‘sto Pajese 😉 qui o no ?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Be’ … e se una persona pensasse che piuttosto che (in senso giusto) il Classismo Turistico è meglio ” tirar di lungo ” 😉 come si è sempre fatto e … meglio l’ Estinzione Umana ? ”

      guarda che a parlare di fine (relativa) dei voli low cost è il CEO di Ryan Air, che su quei voli ci campa.

      Semplicemente, si rende conto che non ci si può più guadagnare, e che bisogna alzare di parecchio i prezzi.

      L’unica alternativa che mi viene in mente sarebbe aumentare i già immensi sussidi statali all’industria aeronautica (che ricordiamo inoltre non paga tasse sul carburante), cioè far pagare il volo di Habs con le mie tasse.