Un funerale molto particolare

Mi manda un messaggio, qualche giorno fa, una mia amica.

“E’ morta la Laura“.

Nome in realtà un altro, ma altrettanto comune.

Le chiedo, la Laura, quella che ha la sorella che lavora nella bottega di Tizia e ha i capelli ricci…

e mi risponde, sì.

Poi mi manda un altro messaggio, il funerale sarà alle 15 alla chiesa …

Invito un amico irlandese, che abita lì vicino, e riassumo la personalità della Laura con una frase,

The kind of person who would have turned up drunk at her own funeral”.

Che detto così magari pare brutto, ma riassume una libera ciana sanfredianina, che in du’ anni di Covidde non s’è mai nascosta la faccia, e ha mandato a quel paese sbirri e controllori. Con uno splendido sorriso.

Quarantasette anni, morta di colpa non si sa bene per cosa.

Alle 15, mi presento alla chiesa.

C’è una folla enorme, e per metà sono miei amici.

Il Calciante de’ Bianchi mi racconta di come lui e Laura erano amici sin dall’infanzia; vedo l’insegnante amica che guida i bimbi orfani della Laura. Poi appare una carissima amica, che mi racconta di come la Laura era sua cugina, e l’ha cresciuta da piccola.

C’è poi tanta gente del Giardino, la mamma pakistana che non sa quasi una parola d’italiano, ma è venuta per la Laura.

Davanti a me, in chiesa, vedo una coppia che mi incuriosisce: sono palesemente aristocratici fiorentini, che comunque si vestano, li riconosci. E mi sorprende pensare che la Laura potesse avere parenti o amici così, ma li vedo molto commossi.

E resto colpito dal fatto che non vedo la sorella.

Ma guardando quell’immensa folla, la solidarietà di tutto il rione, tutti i miei amici, inizio a piangere.

Torno a casa.

La sera mi metto al computer e racconto di Laura.

Tutto quello che mi ricordo di Laura, donna becera e ribelle come poche, con gli occhi scintillanti.

Insultata e minacciata perché novacche, ma non è certo morta per quello.

Mando un messaggio ai miei amici sanfredianini.

Quindici minuti dopo, mi scrive un’amica:

Io vi ringrazio che cmq mi avete regalato una risata, non riesco a smettere di ridere. Però Miguel cancellalo perché la Laura in questione, viva e vegeta potrebbe denunciarti in un attimo conoscendola”

Era un’altra Laura, che non ho idea chi fosse.

Cancello di corsa, e un po’ mi dispiace, perché ero talmente commosso che avevo scritto cose anche belle.

Oggi ho visto la Laura Viva, era al bar, e beveva allegra e rideva, l’ho salutata imbarazzato e son scappato.

The kind of person who would have turned up drunk at her own funeral”.

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15 risposte a Un funerale molto particolare

  1. Antonino scrive:

    Questa sì ch’ell’è epica, Miguel! Mettila in versi, ti viene un poema immortale. E un domani ti faranno un monumento al Giardino. Come colui che cantò le gesta… E su di te nidificheranno pure i rondoni.

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Sei riuscito a vivere nella realtà un’avventura di Fantozzi (sbagliare il funerale) in un’atmosfera da Amici Miei…

    Incredibile 🙂 🙂

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Moi scrive:

      … con una spruzzatina 😉 di Pirandello. 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Sei riuscito a vivere nella realtà un’avventura di Fantozzi (sbagliare il funerale) in un’atmosfera da Amici Miei…”

      per me è stata una cosa sconvolgente, perché conoscevo tanta gente al funerale “sbagliato”.

      Mi ha fatto pensare a cosa sia la propaganda: cioè quando ci commoviamo davvero per la storia della “bambina profuga che…”, e poi scopriamo che non è mai esistita, o era solo in un’altra guerra.

      E poi la Laura defunta sicuramente la conoscevo, mi dicono che lavorava vicino a casa mia, e avevamo tante persone in comune.

      La commedia è fatta anche di tragedia, probabilmente: ero così sconvolto dopo, che ci ho riso e riso, senza togliere nulla alla drammaticità di tutto.

      Credo che sia la cosa più assurda che mi sia mai successa.

      All’inizio non ne volevo parlare, poi ho deciso di scriverlo, perché credo che meriti di essere narrato.

      • Francesco scrive:

        ti invidio

        sono contento che al mio funerale sarò morto perchè non ci sarà nessuno … ed è un duro giudizio sulla mia capacità di vivere con gli altri umani

        ciao

        • PinoMamet scrive:

          Io verrò!
          e porto i pop-corn!

          😉

          No, dai, scusa la battuta cinica: sai che in realtà ti sono affezionato, e sono più spesso d’accordo con te di quanto voglia ammettere.

          Ma anche se fossi in disaccordo sempre, mi dispiacerebbe lo stesso un sacco.

          • Francesco scrive:

            Seriamente, arrivato a passare i 50 mi rendo conto di quanto poco abbia saputo costruire legami.

            In cambio credo di aver compreso quanto siano preziosi quelli che ho, per pochi che siano.

            Grazie cmq, ti terrò un posto in prima fila. Sempre che facciano entrare praticanti di altre religioni in chiesa durante le funzioni!

            :0

        • roberto scrive:

          ma no, francesco, io verrò, e se vuoi posso anche fare un bel discorso
          🙂

  3. Peucezio scrive:

    Stupendo post.

  4. Miguel Martinez scrive:

    OT

    per ADV

    Vedo che l’unico sindaco eletto al primo turno è stato quello di Genova, ed è di destra.

    Avevo la vaga idea che Genova fosse “di sinistra”, certamente comunque non catto-veneta o “leghista” nel senso storico.

    Come mai è così forte quel candidato?

    • Francesco scrive:

      In effetti GE era stata venduta da ADV come “isola rossa” in una regione di destra. Mentre io mi vedevo più il feudo di quello là di FI come eccezione. Il mio paese è una piccola RDPK per esempio.

      Que pasa, companero Andrea?

      • corrado (Qualc1) scrive:

        Perché era sostenuto dal Divino Otelma.

        Teurgia Pagana vs Astrologia Cabalistica Ebraica (lo sfidante si chiama Ariel Dello Strologo)

  5. roberto scrive:

    nello stesso genere a me è capitato quanto segue

    grecia, spiaggia bellissima con ristorantini scrausi ma fighi…ne vediamo uno molto più bello degli altri, apparecchiato bene e decorato, molto romantico. musica, gente allegra, vestita non da spiaggia ma in modo appena più formale (panatloni e camicia con maniche corte per dire).
    ci sediamo ad un tavolo (per quattro), ci portano subito acqua, poi un cocktail con delle mezedes che mi sembravano un po’ lussuose come benvenuto….poi dopo un po’ arriva un tizio che ci chiede qualcosa che non capiamo….insomma ci eravamo imbucati in un matrimonio
    🙂
    sono stati super gentili, ci hanno invitato a restare e credo che fossero sinceri ma non abbiamo avuto il coraggio di abusare…siamo rimasti solo fino all’arrivo degli sposi per vederli e fare gli auguri
    🙂

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