Ecofascismo, ecognosticismo e quel Cane di Hitler (3)

alla prima parte

Abbiamo deciso di affrontare la questione del rapporto tra un certo filone di pensiero piuttosto diffuso nel mondo cattolico e la Questione Ambientale, partendo da un’intervista rilasciata da Giulio Meotti, noto come cultore senza se e senza ma dello Stato d’Israele, che però nel tempo che gli concede la politica mediorientale, si occupa anche di ambientalismo.

L’intervista per intero la potete leggere su diversi siti, ma l’essenza sta in questi paragrafi:

Meotti, da dove nasce questo ambientalismo? Possiamo dire che l’ecologismo è una faccia del decadimento culturale e della crisi della ragione dell’occidente?

Tutti noi abbiamo una premura nei confronti dell’ambiente e della creazione. Negli ultimi quarant’anni abbiamo compiuto indubbiamente dei progressi: usiamo auto meno inquinanti, facciamo la raccolta differenziata, abbiamo a cuore come si indirizza il progresso. Il problema è che questo tipo di ecologismo non è più una discussione tecnica sui mezzi da utilizzare, ma è diventata una guerra santa. Se si prendono gli annunci che sono stati lanciati alla Cop26 (la Conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici), erano degli slogan contro il patriarcato, la “eteronormatività”, il sesso binario, il colonialismo, il “razzismo climatico”.

“Se anche il cristianesimo sale su questo carro dei vincitori, a quel punto allora dovrà accettare anche il gender, il transumanesimo, l’immigrazionismo, tutte teorie che postulano uno sradicamento di una certa visione dell’Europa, dell’occidente, della cultura, della cristianità e delle tradizioni”.

Quando leggi qualcosa del genere, fai fatica a capire da dove cominciare.

Nei pittoreschi cortei “per il clima” (a Firenze credo tre in tutto, poi è arrivato il Covid con la produzione di 129 miliardi di mascherine di plastica usa e getta solo fino all’autunno del 2020, dopo ho perso il conto), ho visto anch’io delle fumatrici sedicenni con cartelli contro il Patriarcato, nonché una sfilza di slogan che uno scienziato si sarebbe messo le mani nei capelli uscendone pelato.

C’erano anche degli evangelici che distribuivano volantini in cui dicevano più o meno ciò che dice il Meotti, solo che nessuno capiva cosa c’era scritto e quindi nessuno ha obiettato.

Per il semplice motivo che a organizzare tutta la manifestazione erano due o tre persone, che ci hanno rimesso dai loro magri stipendi per affittare un furgone da cui eruttare slogan che nessuno si ricorda più.

L'ultima manifestazione per il clima a cui ho assistito, pioveva, è capitata il Black Friday, e mentre una decina di attivisti trentenni megafonavano in Piazza della Repubblica, qualche migliaio di ragazzi che avevano fatto forca a scuola sono entrati nel negozio della Apple per vedere l'ultimo modello di smartofono

Insomma, è bene prima di prendersela con un presunto Nemico dell’Umanità, riflettere un attimo sulla sua portata reale (ma forse da Tel Aviv non è facile capire ciò che succede nel resto del mondo), tralasciando per un momento una questione molto diversa, cioè l’attenzione mediatica che il movimento “per il clima” ha brevemente avuto.

Comunque, è vero che nei cortei di Fridays for Future, alle tre “effe” della sigla, possiamo aggiungerne almeno tre altre, quelle di fuffa.

Fuffa politica, ideologica, culturale. Con una grande dose di buona volontà, e anche la difficoltà di capire qualcosa che sfugge a ogni schema precedente.

Roba molto umana, nel bene o nel male…

Infatti ognuno di noi vive immerso in un sistema-mondo, con le nostre certezze.

Se sei un progressista di sinistra, e senti dire che il sangue umano è ormai pieno di microplastiche, te lo spiegherai con categorie da progressista di sinistra, e proporrai soluzioni da progressista di sinistra.[1]

Se sei uno sciamano dell’Amazzonia, le microplastiche nel sangue te le spiegherai in termini di un rito che ti sei dimenticato di compiere, e proporrai soluzioni da sciamano dell’Amazzonia.

(e magari le soluzioni del progressista di sinistra faranno più danni di quello dello sciamano dell’Amazzonia, ma è un’altra questione).

Anche un cattolico, giustamente, ha dei propri riferimenti, e fa benissimo a rifiutare quelli del progressista di sinistra o dello sciamano dell’Amazzonia: ad esempio il cattolico guarderà all’essere umano come “custode del creato“, che implica tante premesse.

Ma intanto, nel sangue del progressista di sinistra, dello sciamano dell’Amazzonia e del cattolico galleggia la microplastia.

L’ambiente non è un’ideologia, non è uno slogan, non è, se ci piacciono o no i cattolici, Israele o gli “eternormativi” o “l’immigrazionismo”.

L’ambiente è semplicemente, letteralmente tutto ciò che c’è attorno a noi.

Meotti vede nell’ambientalismo uno “sradicamento delle tradizioni” e addirittura il “transumanesimo”.

Davvero faccio fatica a capire perché criticare il fatto che multinazionali ci vendano il salmone pescato in Alaska, poi sbucaltato da manine cinesi e infine esportato in Italia sarebbe uno “sradicamento delle tradizioni“.

E non capisco proprio perché noi ambientalisti che diffidiamo del 5G o della procreazione medicalmente assistita dovremmo essere “transumanisti”. Verrebbe pure da arrabbiarsi, ma è primavera e siamo buoni.

Comunque sull’ambiente in quanto ambiente e non in quanto treccine della Thunberg, Meotti ha da dire solo queste due righe:

“usiamo auto meno inquinanti, facciamo la raccolta differenziata, abbiamo a cuore come si indirizza il progresso”

Vivendo in Toscana, riconosco subito il linguaggio: è il discorso di routine dell’Assessore all’Ambiente del PD, all’incontro con la sezione locale della Confcommercio, mentre inaugura la filiale del supermercato tedesco con sede legale nelle Isole Cayman che vende prodotti cinesi importati su navi battenti bandiera liberiana.

Un supermercato che è sostenibile e griin, e dice pure di aver piantato mille alberi nel Mali.

Ma quando prendi la frutta (che viene dal Brasile su navi a nafta saudita), devi metterti i guanti di plastica usa-e-getta, e se il sacchetto è biodegradabile, ci devi appiccare sopra l'etichetta che non lo è.

Tornando al discorso di Meotti, notate il pronome sottinteso “noi” (usiamo, facciamo, abbiamo): Meotti si identifica nel sistema economico, sociale e politico attuale (nato dalla rivoluzione industriale, da quella francese, dal Risorgimento, dalla Resistenza, dalla globalizzazione, dalla rivoluzione informatica, da quello che volete…), e si sente pure votato a “indirizzare il progresso“.

Un po’ fragile come posizione cattolica e intransigente.

Per credere che la questione ambientale si riduca a usare “auto meno inquinanti”, beh, posso solo sospettare che Meotti non sappia nemmeno cosa sia l’Ambiente.

E cioè non si sia mai guardato attorno.

Nota:

[1] Difficile dire quale sia il motore fondamentale dell’ambientalismo progressista, che dovrebbe essere un ossimoro. Anche perché i progressisti – come tutti d’altronde – danno semplicemente per scontate le proprie premesse. Possono urlarle, ma difficilmente le spiegheranno.

Probabilmente c’è la vaga idea che il Progresso non deve essere lasciato esclusivamente in mano a chi cerca il profitto, ma dovrebbe essere guidato dagli scienziati per il bene di tutti.

E quel bene di tutti è sempre espresso nelle categorie della modernità: salute, longevità e assenza di conflitti per il massimo numero di individui. Da qui effettivamente si finisce per collegarsi ad altre questioni – gli immigrati, “individui come gli altri”; oppure per molti, la Scienza con la maiuscola che deve garantire agli Individui dei Corpi soddisfacenti.

Che se ci pensate, sono esattamente le cose che il capitalismo promette. Una promessa che è la premessa della catastrofe ambientale stessa: il progressista è in fondo un amante deluso. E tende – magari inconsciamente – a pensare che basti cambiare amante. Dimenticando che il secondo principio della termodinamica vale anche dopo la rivoluzione….

Poi esistono ambientalisti che partono da premesse esattamente opposte, di un rapporto organico con la natura e gli altri viventi. E magari, siccome la vita non si può dividere in due, ma la partitica sì, si considerano anche loro “di Sinistra”.

Alla prossima parte

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80 risposte a Ecofascismo, ecognosticismo e quel Cane di Hitler (3)

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “L’ambiente è semplicemente, letteralmente tutto ciò che c’è attorno a noi.”

    Col che, vieni trionfalmente nel mio carrugio 🙂

    “Tutto ciò che c’è attorno a noi” è una frase che dovrebbe essere sempre sostituita nei discorsi pubblici all’inflazionatissima parola “ambiente”. (Il tedesco “Umwelt” la traduce alla lettera, ma temo sia altrettanto inflazionata).

    Tutto ciò che c’è attorno a noi sostiene la nostra sopravvivenza fisica nella misura in cui è vario. Posso assimilare tutti carboidrati che voglio, ma se non ho vitamina C muoio di scorbuto, ecc. Maggiore la varietà, più é facile trovare combinazioni che ci favoriscono. Col carbone da solo al più ci fai gli scarabocchi sulla parete della caverna, col carbone e col ferro ci fai le punte di freccia, ma col carbone, il ferro e l’acqua ci fai caldaie e macchine a vapore.

    Poiché vale il Primo Principio (nulla si crea e nulla si distrugge), ogni combinazione – e in particolare ogni combinazione che ci avvantaggia – è sempre e solo una trasformazione.

    Poiché vale il Secondo Principio, ogni trasformazione, anche la più ripetibile, aumenta il disordine in tutto ciò che ci circonda.

    Aumentare il disordine distrugge però quello stesso ordine che mantiene in tutto ciò che ci circonda la varietà che ci sostiene. Se le scorie di carbone vanno nell’acqua, questa prima di andare in caldaia andrà filtrata, e tale filtraggio costa a sua volta energia che si produce bruciando ad esempio altro carbone. Una discarica è infinitamente meno ordinata del prato fiorito di cui ha preso il posto.

    Alla lunga, il sistema non ci regge più. Regge benissimo se stesso, cioè, ma non regge più noi: proprio come lo stagno con le ninfee che ogni giorno ne raddoppiano la superficie occupata.

    Due sono le vie d’uscita, entrambe provvisorie ma non necessariamente alternative. O, a trasformazioni invariate, si riduce la popolazione (meno siamo, meno disordine creiamo in tutto ciò che ci circonda; può essere una conseguenza di fame, malattie, guerre…) oppure, a popolazione invariata, si riduce il disordine prodotto per ogni trasformazione – cioè si aumenta l’efficienza della trasformazione stessa. L’efficienza di una trasformazione è massima quando è massima la più alta temperatura coinvolta nella trasformazione, il che avviene col nucleare – magari da fusione, così non dobbiamo sbucaltare miniere di materiali fissili.

    Insomma, o estinzione o una miscela di Malthus e fusione nucleare.

    Come giustamente hai sottolineato, il resto, tutto il resto, è fuffa.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Ujjj scrive:

      Quindi la Cina.
      Solo con un modello politico del genere si può fare controllo demografico di tale portata e una pianificazione energetica capace di fregarsene di usa e sauditi.
      Per me va bene eh, basta che sia chiaro a tutti.

  2. Francesco scrive:

    “L’ambiente è semplicemente, letteralmente tutto ciò che c’è attorno a noi.”

    Non mi convinci su questo punto, sospetto che l’ambiente sia molto più dentro di noi, parte di noi, che esterno a noi.

    Come dicevano i cristiani, gli esseri umani sono animali con l’anima. In quanti animali, sono partecipi dell’ambiente, un pezzo dell’ambiente ma con confini alquanto sfumati.

    Dopo tutto, basta crepare e diventiamo subito ambiente, e pure utile.

    Poi l’anima e l’ambiente provengono entrambi da Dio, quindi hanno parecchio in comune.

    Ma qui ci vuole Douda, io non basto.

    Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Non mi convinci su questo punto, sospetto che l’ambiente sia molto più dentro di noi, parte di noi, che esterno a noi.”

      Guarda che sono assolutamente d’accordo, anzi è proprio la mia visione delle cose.

      Però di solito l’idea di “ambiente” che hanno le persona va da “tipo di farfalla in via di estinzione in Mongolia” a “non buttare per terra le cartacce”.

      Almeno cerchiamo di renderci conto che “ambiente” è almeno “tutto ciò che c’è attorno a noi”, se non anche noi stessi (come stragiustamente precisi).

      • Francesco scrive:

        Capisco la tua moderazione ma così è troppo poco, se iniziamo a definirlo come “fuori da noi” rimane una cosa di cui non ce ne frega nulla, in fondo, se non nella misura in cui ne abbiamo bisogno (per ora).

        Solo se lo vedo come Creato e ricordo che io sono Creatura mi interessa davvero.

        Ciao

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Capisco la tua moderazione ma così è troppo poco, se iniziamo a definirlo come “fuori da noi” rimane una cosa di cui non ce ne frega nulla”

          Credo che il problema principale in questo momento sia l’illusione che l’ambiente sia una roba molto lontana, un lusso per snob sentimentali (il Riccone di Capalbio che sul suo yacht si fa venire la lacrimuccia per le balene), oppure che sia una cosa frammentaria: sei “amico dell’ambiente” se compri il profumo della ditta che pianta alberi, o se ricicli le buste di plastica.

  3. Moi scrive:

    Scelte Concrete :

    https://invidio.xamh.de/watch?v=K4zou30tdPo

    NEW Zealand is to become the first country in the world to ban young people from buying cigarettes in a scheme to eventually make the whole nation smoke-free.

    Youngsters aged 14 and under in 2027 will never be allowed to purchase cigarettes in their lifetime.

    And the age limit will be increased each year from then on until smoking becomes illegal for the Pacific country’s entire five million-strong population.

    Prime Minister Jacinda Ardern’s health chiefs drew up the radical new laws in a bid

    https://www.bbc.com/news/world-asia-59589775

    New Zealand to ban cigarettes for future generations

    […] , in a bid to eventually phase out smoking.

    Anyone born after 2008 will not be able to buy cigarettes or tobacco products in their lifetime, under a law expected to be enacted next year.

    • Moi scrive:

      … d’altronde il Salutismo rientra a pieno titolo nell’ EcoGnosticismo , nevvero Miguel ?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Scelte Concrete :”

      Era la mia soluzione per il traffico! Solo che proponevo di alzare l’età minima per la patente di sei mesi ogni anno, che nemmeno si sentono, permettono a tutti prima o poi di avere la patente, non fa discriminazioni, ma a lungo andare ha un effetto concreto.

  4. Moi scrive:

    The Myth of Overpopulation and the Folks Who Brought it to You

    https://www.usccb.org/committees/pro-life-activities/myth-overpopulation-and-folks-who-brought-it-you

    The claim that the world will become dangerously overpopulated has never been true. It was false when first postulated in the 19th century. It was false when The Population Bomb was first published in the 1960s. It is false now. That this theory is still taught in grade schools all over the world even today does not make it any truer. It remains a false theory.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Secondo te quanti abitanti possono vivere sulla terra, al massimo?

      • Moi scrive:

        Cosa intendi per “vivere” ?

        Non ricordo chi, ci ha fatto un calcolo “Nerdico” 😉 che se tutta la popolazione odierna vivesse con la densità di popolazione della cosiddetta “Walled City” di Kowloon (九龍寨城), a Hong Kong … ci saremmo tutti in Israele !

        • Moi scrive:

          popolazione (odierna) … ci s(t)aremmo.

          ————–

          Da lì, rimodulare tutto con il Comunismo Planetario Assoluto … intanto, è un’ ipotesi potenzialmente fattibile per rivedere tutti i calcoli (che a quanto pare tu sai fare a mente istantneamente … buon per te)

          A Kowloon c’è tutto : case, studi medici, bordelli, internet. Jackie Chan ha dimostrato che c’è lo spazio sufficiente perfino per una “bella” rissa / inseguimento acrobatica di Kung Fu ! 😉

          • fuzzy scrive:

            Case in terra cruda. Piccole, così si riscaldano con poco.
            Bologna potrebbe stare nello spazio dei suoi parchi. E tutto il resto macerie da riciclare e bosco.
            Maurucius lo sa.
            Abolizione della proprietà privata.
            Ma sogno o son desto? Caffè, presto!

            • fuzzy scrive:

              Mauricius
              Ah, e mentre correggo aggiungo anche che se uno coltiva patate con il metodo dei contadini dell’Altopiano di Asiago, cioè patate posate direttamente sull’erba con sopra 50 centimetri di pacciamatura, non fa neanche la fatica di lavorare. A proposito del letame, il proverbio locale diceva “Lasciami la mia erba e tieniti la tua merda”.
              Basta saperlo. Poi però il pollo te lo scordi.

              • Moi scrive:

                “Lasciami la mia erba e tieniti la tua merda”

                ————————–

                La “bovazza secca” 😉 è un rinnovabilissimo comustibile scalda-ambienti.

                … in tutto il Mondo “Tradizionale” sul Pianeta.

                Mai provato, ma … tutti i Montanari Tradizionalisti del Globo assicurano che NON farebbe puzza, sul serio !

              • roberto scrive:

                Vivere = trascorrere la propria esistenza in piccole case di terra mangiando patate

                Mi chiedo giusto perché?

              • Fuzzy scrive:

                Beh, in primo luogo ha il senso di tramandare alle generazioni successive una terra e non una landa desolata.
                Poi il piacere di fare cose utili.
                Ti autoproduci liberamente la casa, le patate…
                Il pollo ritorna a razzolare nel bosco….
                Non lavorare come uno schiavo tutta la vita per avere le stesse cose più il superfluo.
                Comunque niente di nuovo sotto il sole. Basta leggere Thoreau.

              • roberto scrive:

                Ma vedi fuzzy, io Thomas lo leggerei anche ma se stiamo tutti nelle nostre capanne di terra a coltivare patate, chi me li vende Thomas? O chi lavora in biblioteca per farmelo leggere? O se me lo presti tu, come ci arrivo da te?

              • Fuzzy scrive:

                Quando starai nella tua bellissima casa di terra non avrai più bisogno di leggere Thoreau. E neanche di chiamare periodicamente l’imbianchino, il falegname, l’idraulico, il muratore, il lattoniere e quant’altro per la manutenzione. Ed essi saranno liberi dai loro gravosi lavori.
                E le donne saranno libere dalle faccende di casa e andranno in giro in relax. E non dovranno più portare di corsa i bambini a scuola. E i bambini non andando a scuola si guarderanno intorno e impareranno a conoscere il vero mondo per cui l’uomo è stato fatto.
                Così scrivo quando sono ottimista.

              • Fuzzy scrive:

                https://insteading.com/blog/earthbag-homes/
                Non male la numero 6, quella resistente agli uragani.

                Ma pure quella a forma di pesce potrebbe essere interessante come seconda casa al mare.

              • Moi scrive:

                Bellino, pare una via di mezzo fra i Trulli e i Simil-Trulli Maghrebini 😉 dove abitava Luke Skywalker nel 1977 😉 !

  5. Tortuga scrive:

    Oggi ho appreso che compreremo gas dal Qatar, e poi dal Congo e dall’Angola.

    • Francesco scrive:

      si cercano volontari per trasportare le bombole di gas da lì a qui

      pare che si useranno bombole piccoline e aggeggi simili a quelli dei venditori di bibite allo stadio, chissà perchè

      😀

  6. Moi scrive:

    Elone Muschio 😉 rilancia (letteralmente) AstroSamantha (… sì, con “th” !) per la Pace :

    https://www.lastampa.it/scienza/2022/04/11/news/samantha_cristoforetti_lo_spazio_da_sempre_e_per_la_pace_e_la_cooperazione_-2928472/

  7. Peucezio scrive:

    Secondo me non avete capito un cazzo (attivo la modalità daouda): il cuore di tutto è il sesso, ma Miguel si rifiuta ostinatamente di capirlo.
    L’ambientalismo è l’ennesima ideologia castrante: si cerca di spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito per imporre la repressione sessuale.
    E viceversa.
    Il sesso è la chiave di volta, il resto ne è una sovrastruttura, come intuì il buon Freud.

    • Ros scrive:

      Peucezio: “… il cuore di tutto è il sesso…
      …L’ambientalismo è l’ennesima ideologia castrante: si cerca di spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito per imporre la repressione sessuale.
      E viceversa.
      Il sesso è la chiave di volta, il resto ne è una sovrastruttura, come intuì il buon Freud.”

      Se con sesso intendi freudianamente la Libido:

      l’Es come pulsione principale della ricerca del piacere,
      cosa che “impedisce” un ragionevole silenico suicidio fin già da piccoli,
      e che diviene prometeica del sisifico divenire,
      (albert Camus “Il mito di Sisifo”) di vivere per la Vita
      (“La vita contro la morte” di Norman O. Brown)
      contro il Dasein del “vivere per la-morte” heideggeriano.

      Queste pulsioni “primitive” libidiche
      (inconsce, e “selvaggie”, definite anche funzioni “inferiori”
      poichè irrazionali nella loro dimensione limbica, istintuale,
      inconscia e rimossa)

      sono teorizzate – mitologicizzate – sia di carattere erotico (Eros) che
      (assieme e indissolubili nella loro sinergia funzionale)
      falliche, aggressive e auto-distruttive (Thanatos).

      Amorali, A-civili (“Acéphale” e “parte maledetta” nell’accezione di Bataille) irrazzionali e polisemiche quindi:
      Eros & Thanatos, Libido & Destrudo
      (pulsione di vita & pulsione di morte).

      Piccola parentesi: Dal punto di vista biologico sarebbero gli ormoni sessuali
      e i neurotrasmettitori associati che agiscono sul Nucleus accumbens (Testosterone e Dopamina)

      Per Jung (è il motivo della rottura edipica col padre Freud)
      la Libido è “energia psichica” e costituisce la “spinta vitale” il desiderio,
      non limitato all’ambito esclusivamente sessuale ma prometeicamente (per l’appunto) sublimante.
      Non mirante quindi a soddisfare solo la pulsione sessuale, ma anche altre pulsioni di base, come il cibo, la sopravvivenza, la morte.

      Con la possibilità di sublimarsi nella luce di una più “individuata” Coscienza.

      L’obiettivo della psicoanalisi del profondo era d’indirizzare
      queste polisemiche e pericolosamente contraddittorie
      (Eros connesso con Thanatos, Libido con Destrudo)
      pulsioni alla consapevolezza cosciente,
      in modo che la Libido fosse liberata in una sublimazione costruttiva e numinosa.

      La Sublimazione (come “percorso di Individuazione” alla luce-meta della coscienza) nel pensiero, nell’arte, nella religione (“Psicologia e alchimia”)
      di realizzazione del Sé.

      Tornando a noi, (e a chi è che ci vuol castrare😀)

      sarebbe quindi la sola e disgiunta
      (ma sono sinergiche e interconnesse in Teoria, Mito,
      e storica prassi) Destrudo-Thanatos-pulsione di morte, nichilista
      ad essere colpevole d’ecognosticismo ambientalista “castrante”?

      Freud teorizza il Super ego (Über-Ich) come argine e freno alla Libido del Se;
      freno necessario per la civilizzazione (“Il disagio della civiltà”del 1930)
      «È una sorta di giudice censore, di critico interiore inibitorio che giudica gli atti e i desideri dell’uomo».

      Il Super ego è, forse, il principale imputato al ruolo di “Castrante” nella tua accezione?

      E castra per consentire e salvaguardare; CONTINUARE la civilizzazione.

      “…si cerca di spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito…”

      si chi? Chi vuol spegnerlo, e perché?
      I progressisti avranno preso un colpo di sole a voler castrare e
      “…spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito…”?
      ovvero la loro ragion d’essere, “Le magnifiche sorti e progressive” il sol dell’avvenire?

      Logica non vuole che a volere ciò non possano che essere delle Forze “antimoderne”, antiprogressiste, pre-secolo dei Lumi?
      Poteri reazionari, tradizionali e conservatori?

      Ma sai bene che tali Forze e tali Poteri sono (o sembrano)
      i perdenti derisi e scartati dallo Zeitgeist che oggidì tiene il banco ed il discorso.

      Chi sono allora a volerlo spegnere, e perché?

      I progressisti prometeici vogliono castrare la loro stessa Libido?

      Riassumiamo dall’inizio:
      Peucezio: “… il cuore di tutto è il sesso…
      …L’ambientalismo è l’ennesima ideologia castrante: si cerca di spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito per imporre la repressione sessuale.
      E viceversa.
      Il sesso è la chiave di volta, il resto ne è una sovrastruttura, come intuì il buon Freud…”

      Abbiamo il sesso-Libido, che è Eros & Thanatos, Libido & Destrudo,
      pulsione di vita & pulsione di morte:
      E’ – come Libido freudianamente intesa – ambivalente, Giano bifronte, primitiva, inconscia, selvaggia, inferiore, irrazionale, limbica, istintuale, amorale, acivile…
      …rimossa. Da tenere a freno con il Super ego.

      Ora questa Libido ci dici che sta culo e camicia con il “il prometeismo tecnico
      e la spinta al benessere all’infinito”, ovvero la civilizzazione e il Super ego,
      il fuoco rubato agli dei, lo scoperchiare vasi di Pandora…

      Libido (“Se” freudiano) che, però, per Freud è castrata dal Super ego e dai necessari compromessi nel “prometeismo tecnico” della, e per la, Civilizzazione (Kulture)
      in un “Disagio” fonte di nevrosi e patologie psichiche (“Il disagio della civiltà”del 1930)

      Mi sto perdendo il filo con tutta l’Arianna😕😕😕
      …o siamo messi al muro di una contraddizione…

      La butto li, alla bersagliera: non è che semplicemente quella ambivalenza
      “Al di là del bene e del male” propria dell’Archetipo libidico
      si è ultimamente sbilanciata dal piatto di Eros a quello di Thanatos?

      Per Enantiodromia da Libido-piacere è diventata l’altra sua complementare faccia di “Destrudo”, da pulsione di vita a quella di morte?

      • Ros scrive:

        io: ” non è che semplicemente quella ambivalenza
        “Al di là del bene e del male” propria dell’Archetipo libidico
        si è ultimamente sbilanciata dal piatto di Eros a quello di Thanatos?

        Per Enantiodromia da Libido-piacere è diventata l’altra sua complementare faccia di “Destrudo”, da pulsione di vita a quella di morte?!

        Concludo:

        E tutto ciò (l’Enantiodromia) avviene “Super egoicamente”
        per salvaguardare e continuare, in qualche modo, quella prometeica Kulture – “prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito” – e civilizzazione in pericolo?

        • fuzzy scrive:

          Io vado sul semplice.
          I tuoi genitori ti mettono in testa che in una società competitiva devi essere vincente. E questo sarebbe, per come ne parla Lucio Della Seta, (psicoanalista che ha scritto il libro “Debellare il senso di colpa”. Non è detto che sia la Bibbia, perché in psicoanalisi probabilmente il terreno non è mai troppo solido. Comunque a me “piacie”) il Super Io.
          A questo punto tu sei in gara. E pur di non perdere faresti qualsiasi cosa. Spesso dietro ai criminali c’è un Super Io sofferente. Ma se tu hai una casa piccola e in terra cruda e quell’altro ce l’ha grande e in mattoni, tu soffri come un cane, e ti metti in testa di averla pure tu. Così lavori come un somaro per tutta la vita per mettere insieme quattro pietre inutili e spesso brutte, per non dire in linea retta. Qualcuno pensa addirittura che il pollo di batteria sia meglio dei fagioli.
          Illusi.

          • Ros scrive:

            fuzzy: ”
            …I tuoi genitori (direi tutto il sistema😀)
            ti mettono in testa che in una società competitiva devi essere vincente. E questo sarebbe, per come ne parla Lucio Della Seta, (psicoanalista che ha scritto il libro “Debellare il senso di colpa”…”

            Del complesso d’inferiorità come motore di propulsione, bastone e carota ecc.
            ne avevo, lungamente, già commentato😀

            E qui tocca mettere un po’ da parte sia Freud che Jung e servirsi da Alfred Adler

            • Fuzzy scrive:

              Certo, tutta la società, ma prima di tutto, e nella prima infanzia, i genitori.
              Ernst Mayr grande biologo e padre dell’umanesimo evoluzionistico
              in un bel libro di cui non ricordo il titolo, (potrebbe essere qualcosa tipo “il programma evoluzionistico aperto”) (mi resta solo qualche prezioso appunto) scriveva che il sistema di valori di un individuo è in gran parte appreso durante la propria infanzia.
              Cita Waddinngton secondo cui le norme etiche devono essere assimilate nella primissima infanzia secondo un processo simile all’imprinting.
              Il successo di un’operazione morale di questo tipo è dimostrato dal basso livello della criminalità nelle comunità religiose quali i mormoni e gli avventisti del settimo giorno.
              Secondo Mayr una società non può raggiungere un alto livello di moralità senza la volontà di conseguirlo.

              • Ros scrive:

                fuzzy: “…Certo, tutta la società, ma prima di tutto, e nella prima infanzia, i genitori…”

                Ma a monte, e ai genitori da fanciullini imprintingati a mentori imprintingati (dai padri dei padri dei padri dei padri dei nostri padri… Monty Python “Brian di Nazareth”😁😜😅)
                il codice etico normativo (software) del caso da imprintingare al pupillo chi lo stabilisce e detta?

              • Fuzzy scrive:

                https://hopemedia.it/bibbia-festival-2022-la-forza-della-gentilezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bibbia-festival-2022-la-forza-della-gentilezza
                Ma guarda te’, Cesena….è piena di avventisti del settimo giorno….
                Oh! Se ci deve essere una religione adatta ai vegetariani, quella è. Tutti vegani.
                Peccato le solite fantasie apocalittiche. Ma che Apocalisse!
                E dove sarebbe questa Apocalisse?
                🥴

              • Fuzzy scrive:

                Chi lo stabilisce e detta?
                La necessità, forse.
                Mi pare che il Cristianesimo sia nato nel periodo di decadenza dell’impero romano. C’era bisogno di solidarietà e così dal niente è venuto fuori tutto questo gran “movimento”.
                Banalizzo lo so. Di Storia non so niente. Ho solo un libro che ogni tanto consulto. E in questo caso vado pure a memoria.

        • Ros scrive:

          …per salvaguardare e continuare, in qualche modo…

          in qualche modo come in quelle malattie autoimmuni,
          dove il sistema immunitario d’inganna per “errore di sistema” e attacca il suo stesso organismo

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “L’ambientalismo è l’ennesima ideologia castrante: si cerca di spegnere il prometeismo tecnico e la spinta al benessere all’infinito per imporre la repressione sessuale.”

      Sessualmente parlando, vedo l’esatto contrario: il prometeista tecnico cerca di controllare persino il clima, e di assicurare il “benessere all’infinito” tappando ogni possibile buco.

      • Peucezio scrive:

        Vero.
        Perché il progresso mangia sé stesso.
        Non avremmo avuto ecologismo senza la rivoluzione industriale.
        Il punto è come porci rispetto a quest’ennesima avanguardia della modernità, che ha il difetto, rispetto a quelle precedenti, di volerci rendere peggiore pure la vita materiale (almeno in quelle precedenti la qualità della vita aumentava, quantomeno sul piano del confort e delle possibilità materiali).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “l punto è come porci rispetto a quest’ennesima avanguardia della modernità, che ha il difetto, rispetto a quelle precedenti, di volerci rendere peggiore pure la vita materiale”

          L’ecologismo non rende peggiore la vita materiale.

          Abbiamo raggiunto il picco delle risorse.

          Bisogna scendere, perché effettivamente bisogna scendere di qualche gradino.

          La domanda è, chi scende per primo?

          La risposta al momento è certamente il piccolo ceto medio, che è l’ossatura dell’Europa.

          Le restrizioni ecologiche, per ora, mi sembra consistano in:

          1) pressioni per un riciclaggio (abbastanza inutile) dei rifiuti

          2) la tendenza crescente dei produttori a mettere sull’etichetta dei prodotti piccole cose tipo, “il contenitore è riciclabile”, “non contiene olio di palma”, ecc. (nulla di male in sé)

          3) tasse sui carburanti, e qui entriamo in una questione complessa, perché il vero motivo è il picco delle risorse in generale. Ma capisco che il pendolare che vive in un paese freddo e ha i soldi contati si infuria quando deve pagare parecchio di più per andare al lavoro e riscaldarsi casa.

          4) discutibili vantaggi fiscali per l’acquisto di auto nuove leggermente meno inquinanti (con molto più inquinamento nella produzione di nuove auto e nella rottamazione di quelle vecchie), che servono solo per arricchire le industrie delle auto.

          Poi ci sarebbe un lungo discorso da fare sulle “energie alternative”, con luci e ombre. Ma non mi sembra che cerchino di “peggiorare” la vita.

  8. Miguel Martinez scrive:

    https://www.reuters.com/business/energy/eu-says-gas-payments-may-be-possible-under-russian-roubles-proposal-without-2022-04-22/

    ​EU sees way to pay for Russian gas without breaching sanctions

    BRUSSELS, April 22 (Reuters) – EU companies may be able to work around Russia’s demand to receive gas payments in roubles without breaching sanctions if they pay in euros or dollars which are then converted into the Russian currency, the European Commission said on Friday.

    • PinoMamet scrive:

      …che è proprio quello che Putin aveva spiegato al telefono a Draghi.

      Che aveva fatto finta di non capire.

      • Fuzzy scrive:

        Beh, la Commissione europea sa che chi comanda in Europa è la Germania….
        E quindi? Non Biden?
        Tra l’altro si può ipotizzare che ora che la Russia ha ottenuto con gran fatica il massimo dei territori che poteva conquistare, metta fine all’avventura e cerchi una tregua.

        • fuzzy scrive:

          1 Questa settimana il ministro delle Finanze Christian Lindner ha parlato della “triplice dipendenza” della Germania: dalla Russia per l’energia, dagli Stati Uniti per la sicurezza, dalla Cina per gli affari. Se Berlino optasse per un cambio di paradigma, ci sarebbero conseguenze importanti per le tre potenze e per tutta l’Europa. Chi oggi rimprovera a Scholz eccessive titubanze nella guerra d’Ucraina potrebbe non gradire il risveglio tedesco domani.
          2 La penuria di carburante e la carenza di munizioni delle Forze armate ucraine potrebbero agevolare la Russia nella grande battaglia per il Donbas, che si presenta all’orizzonte.

          https://www.limesonline.com/notizie-guerra-ucraina-settimana-russia-germania-regno-unito-wimbledon/127597
          E quindi sulla tregua direi che ho ipotizzato male.
          La Germania potrebbe optare per un cambio di paradigma.
          E che vorr dì? Non ho capito….

          • fuzzy scrive:

            Vuol dire che si riarma? Beh, questo è pacifico. La Germania si sta riarmando di brutto.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Fuzzy

            ” Se Berlino optasse per un cambio di paradigma,”

            un immigrato austriaco ci provò diversi decenni fa a rendere la Germania meno dipendente, in tema di energia, sicurezza e affari.

            • Fuzzy scrive:

              Si, la Germania è sempre un po’ preoccupante, anche perché il nazismo
              è un’erba malefica che non si riesce mai ad estirpare completamente.
              Con tutto il rispetto per l’erba.
              Ma non credo proprio che questa volta i tedeschi vogliano riconquistare la Russia.
              Piuttosto suppongo che il loro obiettivo sia di avere più autonomia rispetto agli Stati Uniti.
              Magari gli altri paesi europei avrebbero
              qualcosa da ridire, se non da temere, per questa nuova politica aggressiva dei
              “Crucchi”.
              Staremo a vedere cosa succede.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Fuzzy

                “Si, la Germania è sempre un po’ preoccupante, anche perché il nazismo
                è un’erba malefica che non si riesce mai ad estirpare completamente.”

                Direi che la questione è semplice.

                Abbiamo una tremenda turbina produttiva ed energivora, confinata in uno spazio relativamente piccolo e con poche risorse.

                Come fare a estirparla?

                Morgenthau ci aveva provato.

                Qui c’è una lettura molto critica https://www.wearethemighty.com/popular/morgenthau-plan-postwar-germany-wwii/ che però è interessante proprio perché coglie l’essenziale: per la modernità, deindustrializzare un paese vuol dire “distruggerlo”.

              • Fuzzy scrive:

                Si, può essere che si voglia far fuori la Germania perché oramai le risorse restanti devono andare ai più forti.
                Nel contesto di una generale scarsità di risorse ci sta.
                In generale mi pare che la Germania non volendo rinunciare al gas russo si sia messa in rotta di collisione con gli Stati Uniti, mentre in questo modo diventa accondiscendente con le politiche aggressive (solo aggressive o anche difensive?) di Putin. E Germania vuol dire Europa.
                Dico così, a intuito. Non sono preparato. Punto soltanto alla sufficienza.

  9. tomar scrive:

    Zelensky: “L’invasione dell’Ucraina è solo l’inizio. Mosca vuole conquistare anche altri Paesi”.
    Questo è un argomento molto forte per accrescere nell’Europa occidentale il sostegno popolare all’Ucraina “fino alla vittoria”, forte perché la follia a freddo dell’attacco di Putin rende più facile figurarselo come un Gengis Khan dilagante in ogni dove per inerzia bellica. Per cui dopo loro toccherà a noi.
    Sappiamo invece che gli appetiti dello zar si “limitano” alle aree della “grande Russia” abitate in prevalenza da russofoni=russi, appetiti perfettamente sul solco (e storicamente più radicati) dello stesso nazionalismo che ci spinse ad attaccare l’Austria nostra alleata nel maggio 1915 e che e che continuiamo a commemorare ogni anniversario della Vittoria (ça va sans dire mutilata) deponendo una corona nel monumento più orrido che sia mai stato costruito a Roma.
    Trento e Trieste (ma Bozen?), Sebastopoli e Odessa.
    Auguriamoci che la Vittoria mutilata diventi l’auspicio di entrambi i contendenti e che l’Italia porti loro in dono, più che armi, lo spirito dell’Accordo De Gasperi-Gruber.

    • PinoMamet scrive:

      “Zelensky: “L’invasione dell’Ucraina è solo l’inizio. Mosca vuole conquistare anche altri Paesi”.”

      Secondo me non ci crede neanche lui quando lo dice.

      Ma ammesso (e non concesso) che questo fosse l’obiettivo di Mosca (e niente lo ha mai fatto pensare), vi pare che abbia un minimo di credibilità nella pratica?

      Ma se non riescono neanche a conquistare tutta la ( enorme, armatissima e aiutatissima ) Ucraina, come si fa a credere che potrebbero mai conquistare la Polonia o la Finlandia??

      • Moi scrive:

        Boh … pure se Putin rifacesse l’ URSS, anzi, l’ Impero Russo con dentro pure Finlandia e Persino Alaska 😉 : che utilità avrebbe in un Mondo retto da Libero Mercato & Finanza Apolide ?!

        • Moi scrive:

          da picclo mi ero sempre chiesto come potessero gli USA avere uno Stato dell’Unione dal nome Slavofono / Russo :

          la risposta me la diede Lucky Luke [Ep. TV 22], fumetto Belga (in una scena viene sbeffeggiata la Francia, come il Paese con un pollo 😉 araldico al posto di un’ aquila e dove si mangia rane e lumache) ! 😉

          Pare che sia stato _ per l’ Offerente Russo _ l’ Affare più “da pirla” della Storia 😉 … insomma : se la gioca con Giolitti che definì “Scatolone di Sabbia” la Libia. 😀

          … Nevvero, Habs ? 😉

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            ” l’ Affare più “da pirla” della Storia”

            L’affare è stato molto vantaggioso per gli USA, ma non è detto che sia stato svantaggioso per i russi.
            1) la Russia è piena di territori freddi ricchi di idrocarburi, quindi non è che puoi dire che persa l’Alaska abbia perso il petrolio.
            2) l’Alaska è separata dalla Russia continentale dal mare e questo può essere un problema se la tua flotta del Pacifico dimostrerà i propri limiti rispetto ai competitori, in futuro
            3) per il motivo n. 2, un’Alaska giapponese sarebbe stata più che possibile nel 1905. E non ci sarebbe stato nessun pagamento come corrispettivo
            4) l’Alaska sarebbe potuta diventare facilmente un bastione dei Bianchi durante la guerra civile e una sorta di grossa Taiwan ante litteram

            • habsburgicus scrive:

              il n° 4 però è buono 😀
              en passant, una spina nel fianco per chiunque avesse il potere a Mosca, avrebbe fra l’altro ipso facto reso impossibile i tragici avvenimenti in corso dal 24 febbraio
              dunque Moi ha ragione 😀
              manco un politico italiano avrebbe fatto un “deal” del genere—e ho detto tutto 😀 [cit.]

              • habsburgicus scrive:

                il Giappone avrebbe potuto conquistarla nel 1905, ma difficilmente mantenerla alla pace..
                gli USA si sarebbero opposti…al più i giapponesi nel restituirla di mala voglia avrebbero preteso, e ottenuta, tutta Sakhalin (a Portsmouth il 5/9/1905 n.s il conte Vitte, spalleggiato dal REP Theodore Roosevelt riuscì a mantenere il nord di Sakhalin che nel 1909 diventò oblast’ dell’Impero Russo, una delle 101 unità amministrative esistenti nel 1914, Finlandia inclusa*), con capoluogo Aleksandrovsk-Sakhalinskij

                *
                78 governatorati (gubernii)
                21 oblasti
                2 okrugi, entrambi nel Caucaso
                (in età del governo provvisorio fu creato il 79° governatorato, quello di Barnaul, ma all’epoca molti erano in mano tedesca)

              • habsburgicus scrive:

                P.S
                ‘sto governo provvisorio, deriso da tutti, prese altre due decisioni importanti

                1° Manifesto del Governo Provvisorio del 16/3/1917 [v.s, cioé 29 marzo] riconobbe la Polonia come Stato indipendente, pur con qualche “servitù” [i 9 governatorati della Vistola]
                2° Il Governo Provvisorio il 30/3/1917 [v.s, cioé 12 aprile] allargò la Ėstljandskaja gubernīja con 5 uĕzdy dalla Lifljandskaja gubernīja: Jur’evskīj [Tartu, EST], Verroskīj [Võru, EST], Fellinskīj [Viljandi, EST], Pernovskīj [Pärnu, EST] e Ėzel’skīj [Saaremaa, EST]; ciò venne sancito il 22/6/1917 [v.s, cioé 5 luglio];
                insomma l’Estonia come la conosciamo noi l’ha fatto il principe L’vov, un Carneade per i più 😀
                l’Estonia di erpoca imperiale era solo la vecchia Estland cioé l’Estonia del nord, svedese sin dal 1561 (l’Estonia del sud, livonica, è svedese solo dai 1620’..c’era pure un’altra lingua, l’estone del sud o standard di Tartu, che oggi gli estoni si offendono si considerato altro da un dialetto 😀 l’estone di oggi, con ortografia degermanizzata, è il vecchio “estone del nord” o standard di Tallinn, il cui primo libro fu stampato nel 1535 dai luterani)

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “gli USA si sarebbero opposti…al più i giapponesi nel restituirla di mala voglia avrebbero preteso, e ottenuta, tutta Sakhalin”

                Oppure avrebbero preteso la sua indipendenza. Con assorbimento negli USA successivamente…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” il principe L’vov”

                Mi sono sempre chiesto se abbia preso il nome dalla città o non c’entri nulla.

                Sull’Estonia, o avremmo avuto i quattro paesi baltici (Estonia, Livonia, Curlandia e Lituania), oppure una “Superlettonia”.

              • Moi scrive:

                Kurili e Sakhalin o Chishimarettō e Karafuto, a seconda.

  10. Moi scrive:

    @ FUZZY

    Quindi , Primo Appalto del Comunismo Planetario Assoluto :

    una bella Walled City” di Kowloon (九龍寨城) con edifici tutti alti almeno quanto il Burjh Khalifa ( برج خليفة) , rigorosamente costruendo in terra cruda, OK ?

    😀

    PS

    ” Kowloon ” significa “Nove Draghi”. Pur ignorando il Cantonese, ho riconosciuto i Logogrammi … uno dei vantaggi a fronte della difficoltà, tipo se in Europa scrivessimo
    con la Segnaletica. In parte già lo facciamo, con le ” cifre ” che vanno a comporre i “numeri”.

    九 = 9

    龍 = Drago (ITA ; Carattere Tradizionale VS 龙 Semplificato)

    • Moi scrive:

      Come già accennò una volta Pino, il “Semplificato” è una specie di “ristilizzazione” del corsivo, che tradizionalmente si fa a pennello.

      • Fuzzy scrive:

        Rispondo qui per non troncare la successione dei tuoi commenti. Ma li troncherei poi?
        Comunque
        Nel 1990 la città murata conteneva un numero stimato di 50.000 residenti[1] all’interno dei suoi confini di 2,6 ettari
        Insomma, 50000 persone in 26000 metri quadri mi sembrano un po’ strettini. Va ben che i cinesi sono piccoli…

  11. PinoMamet scrive:

    OT
    Da Ukrinform di oggi, il titolo razzista del mese:

    “Cosacchi, siberiani, buddisti e islamici: i mille volti per Putin
    di Gianluca Di Feo
    Fedeli e spietati: il Cremlino recluta nelle minoranze etniche i rinforzi per la nuova offensiva”

    Corredato da una foto di soldati dell’armata russa dalla fisionomia estremo-orientale (e quindi, insegna il fumetto di Fu Manciù, sicuramente cattivissimi e senza pietà 😉 )

    PS
    Qualche giorno fa la stampa ucr… italiana contrapponeva un’idilliaca Ucraina dove “non importa se sei ebreo, russo, o tataro” alla terribile Russia putiniana dove regna l’uniformazione etnica
    (cioè esattamente il contrario della realtà: da un lato c’è l’Ucraina dove il presidente teoricamente ebreo deve fare sentiti auguri per la Pasqua, tra l’altro quella ortodossa che non coincide neanche in parte con quella ebraica, e viene fischiato se parla nella sua lingua madre, cioè il russo;
    dall’altra c’è la Russia, che avrà mille difetti e Putin sarà quello che sarà, ma le minoranze etniche, linguistiche e religiose sono rispettate).

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Mica bisogna rispettarlo il principio di non contraddizione: i negretti servono per criticare Salvini, gli afroamericani piacciono perché votano democratico e tengono al loro posto la white trash (cioè i poveri, notoriamente spazzatura), mentre l’esistenza di qualche minoranza etnica in Ucraina è utile per fare propaganda alla guerra della Nato. Poi quando il Nemico è un paese multietnico puoi finalmente tirare fuori il neona… il nazionalista che c’è in te.

  12. Miguel Martinez scrive:

    E’ meraviglioso come OGNI sistema censuri alla stessa maniera, rendendosi ridicolo per i secoli futuri che non capiranno il sottilissimo oggetto del contendere.

    Petrocelli, del m5s scrive su Twitter:

    Per domani buona festa della LiberaZione….https://t.co/hpqOxZhAmT
    — Vito Petrocelli (@vitopetrocelli) April 24, 2022

    E a stretto giro di twitter, gli risponde Giuseppe Conte:

    Vito Petrocelli è fuori dal @Mov5Stelle. Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il #25aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili. pic.twitter.com/6ProlzccCW
    — Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) April 24, 2022

  13. Miguel Martinez scrive:

    Non sapevo della vicenda:

    http://www.fascinazione.info/2022/04/lomicidio-del-giovane-ebreo-irrompe.html
    L’omicidio del giovane ebreo irrompe sulle presidenziali francesi

    Stefano Montefiori per il Corriere della Sera.
    Il 16 febbraio scorso un uomo è stato investito da un tram ed è morto. Questa notizia purtroppo banale, all’apparenza, sta scuotendo la campagna presidenziale francese perché dopo un mese e mezzo di un’inchiesta condotta dai suoi genitori, è stato diffuso un video che contiene i dettagli dell’incidente: Jérémy Cohen, 31 anni, ebreo, la kippah sulla testa, viene circondato, picchiato e insultato da una quindicina di giovani su un marciapiede di Bobigny, alla periferia di Parigi.

    Cohen soffre di un handicap motorio, non immediatamente visibile, ma cammina e corre con difficoltà. Cerca di proteggersi dai colpi, il gruppo lo lincia, in preda al terrore lui cerca di scappare fuggendo verso le rotaie, che attraversa senza guardare. Non vede il tram, che lo prende in pieno. Non è stato un incidente, o almeno non solo. Jérémy Cohen provava a mettersi in salvo da una delle bande che imperversano nei cosiddetti quartieri difficili, quelli dove l’infiltrazione degli estremisti islamici è più profonda e dove gli ebrei spesso scelgono di andarsene.

    La morte di Cohen diventa così un caso politico, perché suo padre si è rivolto al candidato presidenziale Eric Zemmour in cerca di aiuto, dopo che le autorità sembravano invece propense ad archiviare il caso. «Jérémy era un ragazzo dolce – ha raccontato suo padre Gérald nello show di Cyril Hanouna, uno dei più seguiti della tv francese -, e io non sono riuscito a proteggerlo. I miei figli hanno fatto i volantini per cercare testimonianze e li hanno distribuiti ai passanti nel quartiere, abbiamo dovuto lottare per riuscire a presentare una denuncia come si deve. Ho chiesto aiuto a Zemmour per evitare che l’inchiesta venisse insabbiata».

    Alla fine gli sforzi dei famigliari sono serviti, ed è saltato fuori il video che documenta l’aggressione prima della tragedia sulle rotaie del tram. Eric Zemmour, in difficoltà nei sondaggi che lo vedono ormai al quarto posto, si è lanciato a capofitto su una storia che rappresenta simbolicamente il cuore della sua battaglia politica: proporsi come il protettore dei francesi sottoposti alle angherie dei violenti di origine straniera. «Se sarò eletto presidente, il mio primo gesto sarà andare a far visita alla famiglia Cohen», ha detto Zemmour, che denuncia il «silenzio assordante da due mesi a oggi» e denuncia il fatto che Jérémy Cohen sia «morto perché ebreo».

    Una seconda inchiesta non ha ancora accertato il carattere antisemita dell’aggressione, ma gli altri candidati non vogliono lasciare a Zemmour il monopolio dell’ondata di emozione che attraversa la Francia. «Siamo tutti sconvolti per le scene che sono state rese pubbliche e vorrei dichiarare la mia solidarietà e il mio sostegno alla famiglia di Jérémy Cohen», ha detto il presidente Emmanuel Macron che ieri faceva campagna elettorale in Bretagna.

    La sua rivale Marine Le Pen, che potrebbe qualificarsi al secondo turno del 24 aprile con reali possibilità di battere alla fine Macron e conquistare l’Eliseo, ha denunciato l’immobilismo delle autorità: «Perché avere nascosto la realtà sotto le sembianze di un incidente? Questa è la vera questione», e anche il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon (terzo nei sondaggi) si chiede «perché è la famiglia a fare l’inchiesta? Normalmente dovrebbe essere il compito della polizia».

    Questa domenica si terrà il primo turno dell’elezione presidenziale, con il caso Cohen che riporta in primo piano la sicurezza come uno dei temi in cima alle preoccupazioni dei francesi accanto al potere d’acquisto e all’aumento delle spese per carburante e energia.

  14. Miguel Martinez scrive:

    Altra notizia buffa:

    http://www.fascinazione.info/2022/04/distrusse-la-stele-del-massacratore.html

    Distrusse la stele del massacratore della Ciociaria: alla sbarra il fascista Crescenzi

    Comincia domani il processo a Simone Crescenzi per la demolizione del monumento al generale francese che autorizzò le sue truppe a stuprare e a massacrare migliaia di donne, bambini e uomini della Ciociaria, dopo lo sfondamento del fronte a Cassino, nella primavera del 1944. Simone è un fascista dichiarato e intransigentissimo e rivendicò immediatamente il gesto, compiuto nel marzo del 2018. Con un comunicato pubblicato da Fascinazione.

    Più di quattro anni sono passati da quando i fatti sono stati accertati per arrivare al giudizio. Evidentemente gli stessi investigatori se la sono presa comoda. E’ lecito pensare che in qualche modo riconoscano qualche valore morale a quel gesto?

    A ogni modo, come dire, lo spirito della nazione dovrebbe essere oggi favorevole al reprobo fascista. Vista la giusta indignazione di massa per le brutalità della soldataglia russa in Ucraina, come si fa a condannare il generoso slancio di chi ha voluto rimuovere il vergognoso omaggio al generale che permise decine di migliaia di stupri, migliaia di omicidi?

  15. PinoMamet scrive:

    https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=oWrRxpjPQWE&fbclid=IwAR2djj6qgyLjdzXsZEFJap281McDJdLnc5ezpEoYB1zz111S2_62bUHP8AE

    “Franco Fortini – Memorie per dopodomani

    E se Berlino chiama
    ditele che s’impicchi:
    crepare per i ricchi
    no! non ci garba più.
    E se la Nato chiama
    ditele che ripassi:
    lo sanno pure i sassi:
    non ci si crede più.
    Se la ragazza chiama
    non fatela aspettare:
    servizio militare
    solo con lei farò.
    E se la patria chiama
    lasciatela chiamare:
    oltre le Alpi e il mare
    un’altra patria c’è.
    E se la patria chiede
    di offrirgli la tua vita
    rispondi che la vita
    per ora serve a te.
    Improvvisata nel settembre 1961 da Franco Fortini e Fausto Amodei durante la marcia della pace Perugia-Assisi, “manifestazione popolare contro l’imperialismo, il razzismo, il colonialismo, lo sfruttamento”. Incisa da Maria Monti in “Le canzoni del no” (1966), questa canzone provocò il sequestro dell’intero disco e Fortini subì un processo dal quale venne però presto assolto.”

    • tomar scrive:

      “questa canzone provocò il sequestro dell’intero disco”.
      Succedeva spesso in quegli anni. Ricordo che anche lo spettacolo “Le canzoni di bella ciao” venne sospeso, causa la protesta di un generale per la la canzone “O Gorizia tu sei maledetta”. Sulla pgm vigeva (e tutto sommato vige ancora) la sacralità patriottarda.

    • Francesco scrive:

      ma perchè lo hanno assolto porca puttana?

      sembra che l’Italia sia governata dalla ACLU, tranne forse per qualche frangia di fascisti che riesce a farsi sbattere in galera

      ma così non possiamo tornare a essere una nazione

      PS notare “Berlino” e 1961 …

  16. Moi scrive:

    Two Civil War Veterans Talking About Fighting in the Civil War

    https://www.youtube.com/watch?v=gTf44Wwa2Fo

    These are two Civil War veterans, aged 84 and 94, talking about fighting in the Civil War. Filmed in 1929, at the time of the Civil War the two men would have been 16 years old and 26 years old when the war started in 1861.

  17. Moi scrive:

    @ TORTUGA

    Visto che tanto della ormai imminente, prevedibilissima vittoria del Toy Boy dell’ Amica di Soros 😉 non te ne può fregar di meno … sapévilo 😉 che :

    https://www.youtube.com/watch?v=68fTdyhQ4x8

    Arriva “iel(s)” , nuovo pronome genderneutral in Francese !

    In Italiano, sono già apparsi da qualche parte dei “robi” tipo “loi” / “loa” / “lao” …

  18. Miguel Martinez scrive:

    Saviano pubblica un articolo sul Corriere dove invita alla legalizzazione della prostituzione.

    Arrivano molte mail di protesta di femministe. E poi https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/via-solferino-vietato-manifestare-propria-307713.htm

    “[la giornalista Monica] Ricci Sargentini non partecipa direttamente all’iniziativa di protesta, ma condividendone i contenuti ne dà privatamente notizia a una conoscente.

    Venuta casualmente a saperlo, la direzione dell’azienda su sollecitazione del direttore Fontana invia alla giornalista una formale lettera di richiamo, contestandole l’intento di avere voluto danneggiare l’immagine del giornale nonché di aver inteso creare problemi al sistema informatico, intasato dalle mail di protesta.

    Ricci Sargentini si rivolge a un legale che replica al richiamo, iniziativa in seguito alla quale le viene comminata la sospensione di 3 giorni.”

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