Democrazia

“Democrazia” vuol dire tutto e il contrario di tutto.

Ce lo insegnano abbastanza chiaramente la storia della Repubblica Democratica Popolare della Korea, il mestiere dell’Exporting Democracy dei neocon usani e la vita quotidiana nella République démocratique du Congo.

In Italia, credo comunque che uno dei significati di questa parolina magica sia che i cittadini possano votare per dei politici che poi devono fare qualcosa che somigli, in linea di massima, a ciò che i cittadini che li hanno eletti vogliono.

Nel Parlamento, un fronte composto da Post-fascisti, Destra Populista, Destra Liberale, Centro, Centrosinistra, Sinistra, insieme a una formazione nata promettendo di mandare tutti quelli che abbiamo appena citato in un remoto paese… questo fronte ha votato per l’invio di armi in un paese in guerra, trovando appena 13 oppositori al Senato e 25 alla Camera.

Così l’Italia entra per la quarta volta nella sua storia (considerando anche la guerra della Crimea) in una Guerra Mondiale, per dispute tra imperi sulle frontiere est-europee.

Ora, questo è proprio un argomento sul quale io, cittadino gradirei essere democraticamente consultato. Soprattutto da tutore legale di futura carne da cannone.

Noi sappiamo già come votano gli eletti.

Ma gli elettori come voterebbero, se il demos potesse dire la sua?

Dal blog di Franco Cardini apprendo che La7, che non è certo pacifista, ha condotto un sondaggio piuttosto dettagliato.

Per il 69% l’Italia dovrebbe negoziare con la Russia, evitando di inviare armi in Ucraina, ma cercando di trovare una mediazione definitiva. Di contro, solo il 21% degli intervistati si è detto a favore della linea dura, finora intrapresa. Del totale, il 10% non si esprime.”

Il bello è che ci dicono che bisogna fare questa guerra proprio per difendere la democrazia.

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France,
De Bretagne en Provence
Et je dirai aux gens:
Refusez d'obéir!
Refusez de la faire!
N'allez pas à la guerre,
Refusez de partir.
S'il faut donner son sang,
Allez donner le vôtre!
Vous êtes bon apôtre,
Monsieur le Président...

Boris Vian, Le Déserteur


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229 risposte a Democrazia

  1. PinoMamet scrive:

    “Per il 69% l’Italia dovrebbe negoziare con la Russia, evitando di inviare armi in Ucraina, ma cercando di trovare una mediazione definitiva.”

    I sondaggi vanno presi cum grano salis, si sa, ma lasciatemi per una volta gioire al pensiero che quasi il 70% degli italiani ha ancora la testa sulle spalle .

    Ragiona ancora, nonostante settimane di bombardamento… mediatico.

    Purtroppo i bombardatori (mediatici) no…

  2. roberto scrive:

    “Per il 69% l’Italia dovrebbe negoziare con la Russia, ”

    e che dovremmo chiedergli? che c’entra l’italia?

    • Francesco scrive:

      non importa, l’importante è non essere coinvolti nei guai e sfangarla

      a noi che ci frega, di qualsiasi cosa? nulla, chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni

      già mi si citano i cialtroni de La7, poi il solito sondaggio con domande fatte nel modo più disonesto possibile …

      certo, la prossima volta che sento criticare l’omertà potrei prenderla male

      • roberto scrive:

        no è proprio che non capisco che cosa l’italia dovrebbe dire alla russia.

        capisco mandare le armi, capisco non fare nulla, ma….negoziare con la russia? su cosa? e perché noi?

        • PinoMamet scrive:

          …tipo il prezzo del gas?

          • roberto scrive:

            facciamo il gioco di ruolo

            io sono lavrov e tu sei, absit iniura verbis, di maio…vieni da me e che mi chiedi?

            • roberto scrive:

              o che mi proponi?

            • PinoMamet scrive:

              “A’ Lavrov, facciamo che io tolgo le sanzioni, e tu mi fai un prezzo di favore!”

              • Tortuga scrive:

                Cioè più basso di quello che ti facevo prima ma un pelino più alto di quanto sto per vendere all’India? 😀

              • roberto scrive:

                Giggé nun t’allargà le sanzioni le hai decise al consiglio UE con gli amichetti tuoi….facciamo così, finché non convinci i tuoi amichetti a toglierle io ti taglio il gas, ok?

              • PinoMamet scrive:

                Ma infatti io al posto di Giggino il terribile non avrei aderito proprio alle sanzioni…
                avrei evitato di dire parolacce a Putin… avrei evitato di NON mandare armi agli Emirati Arabi per difendere la democrazia (e mandarle in Ucraina per difenderla…)

                in breve, non sarei stato lui!
                😀 😀

                E vabbè, dirai, ma mo’ cosa gli proponi a Lavrov?
                “Eh vabbè, ci siamo sbagliati, tiriamoci una riga sopra e ricominciamo da capo… non neghiamoci questa opportunità…”

              • Francesco scrive:

                Potrebbe funzionare, per la Russia premiare subito chi del campo avverso molla, cede, tradisce è molto importante.

                Finisce che ti becchi pure una bella Medaglia di Eroe del Popolo o roba del genere!

                PS il vero Di Maio pare su posizioni atlantiste.

                PPS ma a Blinken che gli dici? e a Scholz? sono curioso assai

              • PinoMamet scrive:

                A Blinken non lo ascolterei proprio perché non mi risulti governi in Italia, mentre i paesi membri dell’UE vanno ascoltati e poi magari si può benissimo agire in rispettoso disaccordo, dal momento che l’Europa non è ancora una Federazione…

              • Francesco scrive:

                famme capì, con Lavrov ci parli in dialetto stretto e con Blinken neppure lo caghi? e magari lo stesso coi ministri di Cina e India?

                ma che ministro degli esteri sei?

                😀

              • PinoMamet scrive:

                A Blinken lo cagherò per gli affari che riguardano l’America, non per quelli che riguardano la Russia…

                che tipo di ministro degli esteri sono?
                Uno che fa gli interessi dell’Italia, e no de Blinken..

              • Francesco scrive:

                Pino

                hai già mandato a casa le truppe USA e NATO e portato il nostro bilancio militare al 4% del PIL?

                sennò ti tocca stare a sentire cosa pensano, gli Usani

                😉

              • PinoMamet scrive:

                Ma come, non eravamo un paese libero? 😉

                Salta fuori che invece la nostra politica estera la decidono gli USA,? 😉

                Comunque, politici di statura superiore a Di Maio si sono opposti alla politica USA anche in modo deciso, senza uscire dalla Nato.

                Un mio parere personale che esula dal nostro gioco?
                l’Italia vivrebbe benissu, e meglio di ora, senza basi americane e con metà delle forze armate attuali, altro che aumentarne il bilancio!
                Mio cugino di riconverta a pilota civile o antiincendio, come fanno tanti.

                Nessuno ci sta invadendo, e quelli che sbarcano lo fanno da gommoni, non da portaerei…

              • Francesco scrive:

                Pino

                confesso che questa tua anima grillina mi coglie di sorpresa, parevi una persona di buon senso!

                🙁 🙂

              • PinoMamet scrive:

                Ma che c’è di grillino, Francesco, scusa?

                Che l’Italia non sia invasa da nessuno mi pare lampante;
                le forze armate ci servono sopratutto per fare presenza con missioni estere dall’esito discutibile.

                Giovano all’Italia? Può darsi, ma credo le giovi molto di più il suo “soft power”, che non risiede nell’avere due o tre portaerei, ma nell’avere il museo degli Uffizi, la settimana della moda di Milano e il grande design degli anni Sessanta.
                Sono queste le cose che ci fanno fare affari, non le glorie dei bersaglieri…

                l’Italia ha da essere una nazione di grandi mediatori, non di piccoli cuordileone, che poi non siamo.

                Che la presenza a stelle strisce nei… sacri confini mi stia stretta, non è una novità.

                Ognuno ha il patriottismo che crede, no? A te quello ucraino, a me quello italiano 😉

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “no è proprio che non capisco che cosa l’italia dovrebbe dire alla russia.”

          Non lo so nemmeno io, ma posso ipotizzare che come paese che campa di gas russo ma fa parte della NATO, potrebbe fate tante cose: mediare tra Russia e USA, offrirsi come garante di pace in Ucraina, votare contro le sanzioni in Europa, ecc. Sono solo le prime cose che mi saltano in mente.

          • Peucezio scrive:

            L’Italia avrebbe un miliardo di leve diplomatiche.

            Ma non siamo più ai tempi di Andreotti, Craxi e Forlani, ma di una classe politicia di decerebrati frustrati cowboy da scrivania, sottoprodotti del post-sessantotto, che, come tali, sono completamente alienati dal mondo reale e lo interpretano come un fumetto.

          • Francesco scrive:

            “garante della pace” mi piace molto non appena capisco cosa potrebbe voler dire …

            e implica che usciamo dalla NATO in quanto controparte della Russia? o si fidano di noi lo stesso grazie a Pupo?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              ““garante della pace” mi piace molto non appena capisco cosa potrebbe voler dire”

              Puoi chiederlo a Zelensky, visto che è stato lui a proporci.

              • Francesco scrive:

                infatti è una cosa preoccupante: vale che alla prossima invasione russa ci siamo impegnati a spedirgli un Armir? da soli? o peggio con la Turchia?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Armir”

                C’è anche la Germania.

                Non possiamo fallire 😀

              • Francesco scrive:

                OK

                quindi l’offerta russa è che a garantire l’Ucraina sarebbero tedeschi, turchi e italiani???

                mancano solo gli unni e i polacchi e hanno fatto tutti i loro nemici storici!

                😀

                PS mi puzza di presa per il culo

              • PinoMamet scrive:

                Per me la vera presa per il culo è l’idea dei negoziatori ucraini per cui la Russia dovrebbe ritirarsi, e poi loro, con comodo, tra un annetto, farebbero un referendum per entrare nella NATO.

                Allora se stiamo a giocà…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Allora se stiamo a giocà…”

                Infatti…

                Immagino che gli Stati Uniti abbiano intenzione di logorare la Russia, costringendola a ripetere ciò che subi’ in Afghanistan.

                Quindi un accordo è l’ultima cosa al mondo che vogliono, e [censura]elensky sa che non gli conviene fare la figura, davanti agli ucraini, di quello che si è arreso; e davanti agli americani di quello che li ha privati della legittimazione delle loro sanzioni. Che fai, continui a sanzionare un paese, quando “l’invaso” ha già fatto pace?

              • Francesco scrive:

                Miguel

                secondo me Europa e USA non sono obbligati a prendere per buono un accordo fatto firmare dalla Russia all’Ucraina con un terzo del territorio occupato e il resto bombardato.

                Per cui le sanzioni potrebbero, politicamente e legalmente, restare in vigore.

              • PinoMamet scrive:

                A parte qualunque polemica:

                ma che vuol dire “legalmente”, in caso di guerra?

                I bianchi arrivano in America e si prendono tutto il territorio: è legale?
                Dal loro punto di vista sì (lo ha detto, secondo i casi, il Papa, la regina d’Inghilterra, il re di Francia, il presidente tal dei tali…)
                dal punto di vista dei nativi ovviamente no, ma… che importa? se lo prendono lo stesso, perché sono i più forti.

                Poi fanno un bel patto con i nativi (il governo USA ne avrà fatti almeno una dozzina); quindi una cosa “legale” da entrambi i punti di vista;
                passa un anno, il governo USA non rispetta più il patto e fa come gli pare, perché gli va di farlo e può farlo.

                Che c’entra la legalità?

                L’Alto Adige è tedescofono ma sta in Italia perché l’Italia lo ha conquistato nella prima guerra mondiale, è legale?

                è altrettanto legale della Crimea che sta in Russia perché la Russia la ha conquistata all’Ucraina….

                voglio dire, pensiamola come ci pare, ma togliamo l’avverbio “legalmente” di torno, quando si parla di guerre.

                Nelle guerre, “vige la legge del Menga…”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” Europa e USA non sono obbligati a prendere per buono un accordo fatto firmare dalla Russia all’Ucraina con un terzo del territorio occupato e il resto bombardato”

                Tolto che l’Europa non è un soggetto… sono d’accordo, nel migliore dei mondi possibili l’Ucraina non dovrebbe sedere da sola al tavolo delle trattative, ma la controversia dovrebbe chiudersi con un accordo multilaterale che contemperi gli interessi di tutti e generi una situazione il più possibile stabile.
                Gli USA, però, non sembrano voler sedere a quel tavolo. Comprensibile: loro desiderano una guerra lunga e tanti ucraini morti stecchiti, se questo danneggerà la Russia.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “cialtroni”

        Non ho capito.

        Sono cialtroni perché hanno dato una notizia falsa?

        O sono cialtroni perché hanno chiesto agli italiani cosa ne pensano di fare per l’ennesima volta gli scodinzolanti cagnolini dei masticabibbie?

        (giusto per rispolverare il mio vecchio ma sempre attuale lessico dei tempi delle “armi di distruzione di massa” 🙂 )

        Tra l’altro i risultati di questo sondaggio concordano con quelli di un altro sondaggio precedente. È improbabile siano tutti fatlocchi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Cialtroni significa che fanno della menzogna sistematica l’unica alternativa all’infotainment spazzatura e al Bagaglino spacciato per talk show.

          E che fanno sondaggi con domande così oneste e corrette che nessuno penserebbe che vogliono indirizzare le risposte.

      • PinoMamet scrive:

        “non importa, l’importante è non essere coinvolti nei guai e sfangarla”

        Sì! Giusto! Mi sembra ragionevole infatti…

        “a noi che ci frega, di qualsiasi cosa? nulla, chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni”

        ari-infatti.
        Quand’è stata poi, ricordami, l’ultima volta che gli ucraini hanno fatto qualcosa per l’Italia?
        Non come quei cattivi dei russi, che hanno mandato gli aiuti per il covid, ma si sa, lo hanno fatto solo per spiare la struttura dell’ASL di Brescia… 😉

        “già mi si citano i cialtroni de La7, poi il solito sondaggio con domande fatte nel modo più disonesto possibile …”

        Non le ho lette, le domande, tu sì?

        • PinoMamet scrive:

          Poi, ripeto a scanso di equivoci per circa la duemillesima volta:

          -Putin cattivo;
          -invasione no buono;
          -aiutare gente buono;

          per cui propongo, come sempre e ancora, di mandare medicine e ospedali da campo

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PM

            Concordo

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • daouda scrive:

            -invasione no buono in sè o che cosa?

            – aiutare gente sempre buono o cosa?

            “per cui propongo, come sempre e ancora, di mandare medicine e ospedali da campo”

            io impiegherei quei soldi per distruggere le mafie sul nostro suolo e distruggere la corrutela pubblica del comparto sanitario dunque sia i soldi delle armi che degli aiuti.
            Credo che muovano abbastanza individui sul suolo italico…

            Perché Pino hai capito bene ciò che intendo, non serve che ti ricordi che la guerra è presente un po’ ovunque e los crivo solo per dar piùcredito emotivo si badi eh

          • daouda scrive:

            vabbè solo per dire che de riffa o de raffa è lo statuale che abdrebbe combattuto. Tiè. mmo lò scritto.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “non importa, l’importante è non essere coinvolti nei guai e sfangarla”

        Bene.

        Abbiamo constatato che il 69% degli italiani, dovendo scegliere tra un figlio vivo e un Donbass sotto bandiera gialloblu, scelgono il figlio vivo.

        Tu evidentemente preferisci il contrario.

        Poi passiamo dare delle due scelte il giudizio morale che più ci aggrada.

        Però qui non stiamo parlando di giudizi morali. Stiamo parlando tecnicamente di democrazia, in cui gli eletti rappresentano gli elettori.

        Ora, sulla scelta più importante che si possa fare, e con tutti i limiti ovviamente di un sondaggio di opinione, abbiamo:

        – meno di un terzo degli elettori che vuole la guerra

        – il 95% degli eletti che decidono la guerra.

        A questo punto, chiederei cortesemente di non usare mai più l’espressione “democrazia”.

        Grazie.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          non hai ancora capito che nell’Occidente di oggi “democrazia” vuol dire stare da quella parte lì, così come si sta con l’Inter anziché il Milan?
          Aggiornati, perbacco!

        • roberto scrive:

          Mandare i figli a morire in Donbas…🤣🤣🤣
          Mi piace quando fai il melodrammatico tra il messicano e l’italiano

          Comunque come diresti tu il 54% degli italiani è d’accordo ad aumentare le spese militari…per farne cosa non si sa bene 🤣 ma almeno sarai d’accordo che visto che lo dice il 54% degli italiani a la7 è una cosa democratica aumentare le spese militari

          https://tg.la7.it/listing/sondaggi

          • roberto scrive:

            Ah no errore mio!
            Coerentemente con la scelta di non mandare i figli a morire in Donbas il 54% degli italiani NON è d’accordo con la scelta di aumentare le spese militari!

            Non si aumentino allora!

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Non si aumentino allora!”

              Se dipendesse da me, si vieterebbe la guerra anche se la volesse la stragrande maggioranza della popolazione.

              Mi interessa invece notare la contraddizione dei bellifondai:

              1) “Facciamo la guerra per difendere la Democrazia!”

              2) Bene, votiamo, chi vuole la guerra e chi no?”

              La maggioranza vota democraticamente contro la guerra.

              • roberto scrive:

                Io però
                1. Non ho visto un voto contro la guerra ma un sondaggio di la7
                2. Non ho mai visto di buon occhio la democrazia referendaria, mentre ho una certa simpatia per quella parlamentare
                3. Non ho nemmeno mai pensato che sia una buona idea fare la guerra per difendere la democrazia. Vedo solo uno stato indipendente con vaghe velleità democratiche, invaso da un vicino prepotente e violento ma gli ucraini non sono palestinesi o curdi e quindi chissenefrega

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                1. Infatti, è esattamente quello il punto.

                2. Il referendum sulla guerra è una possibilità. Un’altra possibilità molto semplice: ogni rappresentante faccia un piccolo esercizio mentale.

                Si immagini di aver scritto nel proprio programma la seguente frase:

                “a. Il nostro partito si impegna a votare per l’entrata in guerra, assumendocene tutte le conseguenze, qualora un qualunque paese non appartenente né alla NATO né all’UE, subisca una violazione delle proprie frontiere”

                Se pensa che sarebbe stato eletto ugualmente, voti per la guerra, se no voti contro.

                3. Non ho capito il “quindi chissenefrega”. Qualcuno ha proposto di entrare in guerra con Israele o Turchia?

              • roberto scrive:

                miguel

                “3. Non ho capito il “quindi chissenefrega”. Qualcuno ha proposto di entrare in guerra con Israele o Turchia?”

                hai capito benissimo invece ma ti piace fare la battuta

                a meno che tu non abbia vissuto sulla luna avrai sentito anche tu decenni di retorica sui palestinesi che resistono e lottano per la loro terra e sui curdi che lottano per la loro indipendenza

                quando invece tocca agli ucraini lottare per la loro indipendenza ecco che “oddio ma putin ci taglia il gas…ma che vogliono sti ucraini che ci faranno passare l’inverno al freddo!?! cedano subito, si arrendano!”

                non può esserti sfuggito questo curioso cambio di registro a seconda delle resistenze

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                “hai capito benissimo invece ma ti piace fare la battuta”

                No, non mi piace fare la battuta.

                Se c’è un centro sociale che è fissato con i curdi (ma magari non gli interessa il Kashmir, o lo Yemen, o gli azeri dell’Iran, o i sahrawi, o i tuareg del Mali…) perché APO prima di convertirsi è stato a capo di un partito leninista, è un problema loro, che non mi interessa. Anche perché ho ben poco a che fare con centri sociali.

                Se il parlamento italiano decide di mandare armi a un paese in guerra, la cosa assume tutt’altra rilevanza. Per fortuna che non hanno deciso di mandare armi per difendere i curdi dai turchi in Siria…

              • Francesco scrive:

                Come per fortuna? i curdi hanno un sacco di petrolio, sarebbe una mossa oltre che sacrosanta pure avveduta.

                Certo, prima che il Kurdistan veda la luce grazie alle nostre armi ci vorrà del tempo ma la strategia è roba di lungo periodo.

                Ciao

                PS sto scherzando, almeno un pò

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Mandare i figli a morire in Donbas…🤣🤣🤣
            Mi piace quando fai il melodrammatico tra il messicano e l’italiano”

            Quando entri in guerra, ci entri.

            Vuoi mandare un ultimatum a un misero staterello balcanico chiaramente coinvolto in una trama che ha portato all’assassinio dell’erede al trono?

            Bene, fallo ma sapendo che metti la firma su tutto ciò che può succedere dopo.

            Quasi sicuramente il miserabile staterello calerà subito le braghe;

            ma se vogliamo essere melodrammatici, possiamo arrivare a fantasticare decine di milioni di morti, la caduta di tre imperi, rivoluzioni armate e guerre civili, la catastrofe economica, l’arrivo di una pestilenza, l’intervento dell’esercito americano in Europa (lo so, è fantascienza)…

            • roberto scrive:

              Sai che non mi sembra proprio esattamente la stessa storia?
              Se non altro perché non c’è un arciduca in mezzo, i contendenti hanno l’arma atomica, e sono comunque volenti o nolenti uno legato all’altro economicamente molto di più di quelli che succedeva all’epoca del piccolo paese balcanico

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Sai che non mi sembra proprio esattamente la stessa storia?”

                Hai ragione.

                L’Italia ha molto meno motivo dell’Impero Austroungarico a entrare in guerra, e rischia molto di più.

              • roberto scrive:

                “No, non mi piace fare la battuta.” (cit.)

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                ““No, non mi piace fare la battuta.” (cit.)”

                Esatto.

                Io non sono un umorista e non mi diverto a fare battute.

                A volte cerco di far vedere cose che a me sembrano ovvie, è un problema per gli altri se le vedono come paradossali.

                So benissimo che ci sono piccoli ambienti pittoreschi di filocurdi in Italia. So altrettanto bene che gli stessi piccoli ambienti non tifano in genere per la resistenza ucraina (salvo il PMLI e alcuni trotskisti).

                So anche che non è la stessa cosa di un parlamento che usa il mio voto per mandare armi a un paese in guerra.

        • Francesco scrive:

          >>> A questo punto, chiederei cortesemente di non usare mai più l’espressione “democrazia”.

          giustissimo! usiamo l’espressione “democrazia parlamentare” e, pliz, smettiamola di ripetere cazzate degne di Beppe Grillo o Matteo Salvini.

          democrazia NON è il governo dei sondaggi

          • roberto scrive:

            “democrazia NON è il governo dei sondaggi”

            quanti danni hanno provocato 20 anni di berlusconi…no alla politica, no ai partiti, no al parlamento, governo dei sondaggi

            continua ad essere l’origine di tutti i mali
            🙁

            • Francesco scrive:

              Silvio? poverino, ha solo cercato di avvicinare popolo e palazzo, che la crisi c’era già ed era l’estraneità tra i due!

              Non confonderti con la scusa che siamo vecchi e sono tempi lontani.

              Senza Silvio l’Italia era in mano a Bossi (nord) e Fini (sud) e pronta alla guerra civile.

              • roberto scrive:

                no francesco, per me resti abbagliato da silvio

                a prescindere dalla politica stessa di berlusconi che è qualcosa di fondamentalmente passeggero, come qualsiasi politica, Silvio ha una grande ed inespiabile colpa: quella di aver portato l’antipolitica nel cuore degli italiani.

                non che il sistema partitico avesse dato una particolare prova di brillantezza, anzi, ma è con silvio che “politica” è diventato sinonimo di “cosa brutta da evitare” e questo per me.

                è a lui che dobbiamo il governo dei sondaggi, l’assoluta personalizzazione dei partiti (cosa era forza italia se non la corte di un sultano?), il ruolo del politico ridotto a personaggio da talk show…magari tutto questo sarebbe arrivato lo stesso ma l’idea originale è sua. senza di lui avresti ancora la democrazia cristiana mi sa….

              • Francesco scrive:

                >>> portato l’antipolitica nel cuore degli italiani.

                non guarda, era già successo, il 1989 aveva solo tolto il coperchio alla bara.

                Silvio era la tenue possibilità di risuscitare la politica riaprendo un canale tra partiti e italiani.

                lo ha fatto molto male E è stato sabotato in modo infame. ed è stato un disastro.

                oggi viviamo nelle macerie di quel fallimento.

                guardati l’elenco dei gruppi parlamentari E i dati dei sondaggi. siamo nella merda fino al collo e ci resteremo anche dopo le elezioni.

                ciao

  3. Tortuga scrive:

    Proprio quello che stavo pensando.

  4. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Mariupol è caduta?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Stando alle fonti russe, il centro sì, ma ci sarebbero due aree con sacche di resistenza scollegate al nord e al sud. Quindi no.

  5. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Trovata in Rete:

    “Warning: pippone militare.Di Giulio Bernacchia .
    Esiste una porzione di internauti faccebucchiani che trova incredibile (ahahhaah, è un feiiccc!) che una nazione come la Russia possa essere a corto di soldati.
    Ma come, ragionano gli internauti dopo aver appeso il camice da virologo ed aver indossato l’elmetto, ma come si può credere che le forze armate russe abbiano difficoltà col numero dei soldati!?!1!1!
    Wikipedia e google scrivono che le forze armate russe sono composte da millemilioni di soldati!1!1
    La Russia utilizza un sistema ibrido costituito da personale quadro, personale di leva e personale a contratto.
    Funziona così: in tempo di pace i reparti sono “tenuti in piedi” da uno “scheletro” di personale professionista coadiuvato da una percentuale di cittadini che hanno firmato per un periodo di servizio di qualche anno; il tutto rimpolpato da personale di leva.
    La leva.
    In Russia esiste la “naja”, il servizio militare per i cittadini. Dura un anno, ci sono due chiamate, una il primo ottobre e la seconda il primo aprile. Ogni anno complessivamente vengono incorporati circa 260 mila giovani che servono per un anno la Patria.
    Il bacino di utenza è di circa 1,2 milioni di giovani (tra i 18 ed i 27 anni) ma di solito i richiamabili sono circa la metà, e di questi sono incorporati, come detto, circa 260mila.
    La Riserva
    La Russia dispone di circa due milioni di persone che siano ex najoni (cittadini che hanno fatto il servizio militare da giovani) o ex “firmaioli” (cittadini che in passato abbiano speso 3-5 anni come professionisti nelle forze armate) di età inferiore ai 42 anni.
    Il problema è che solo una minuscola percentuale di questi cittadini ha avuto un qualche tipo di addestramento di mantenimento dopo il periodo sotto le armi. Il risultato è che di questi due milioni se ne possono pescare quattromila o cinquemila.
    Il ministro della difesa Shoigu in passato aveva dichiarato di voler arrivare ad almeno 80 o 100mila.
    Per avere una riserva all’americana (richiami frequenti, vero addestramento, mantenimento del posto di lavoro mentre si è via) ci vogliono soldi, che la Russia non ha.
    Nel 2021 è stato avviato un programma chiamato BARS-2021 (un acronimo che significa Riserva Combattente Esercito Russo) che mira a produrre un’aliquota significativa di riservisti addestrati mediante l’offerta di un contratto remunerato della durata di tre anni. A quanto si sa, questo sforzo non ha incontrato particolare favore tra la popolazione e le percentuali di adesione sono state abbastanza basse.
    Mobilitazione
    La mobilitazione è il richiamo generalizzato di tutti i cittadini al di sotto dei 45 anni di età. Se viene dichiarata la legge marziale i cittadini sono tenuti a presentarsi spontaneamente presso gli appositi uffici regionali senza che le strutture statali debbano inviare le famose “cartoline precetto”.
    Ovviamente la mobilitazione generale è una misura estrema che verrebbe invocata in caso di minaccia esistenziale per la Nazione.
    Le truppe che Mosca ha inviato per l’Operazione Militare Speciale erano circa il 65 per cento delle truppe disponibili effettivamente addestrate ed in grado di condurre una guerra moderna, e tra esse c’era comunque una componente non esigua di personale di leva, tradizionalmente destinato a compiti di retrovia, come guida di camion e logistica, componenti che sono state colpite durissimamente dalle forze armate ucraine (i famosi convogli che saltavano per aria ogni giorno).
    L’attrition rate (la percentuale di perdite) dei reparti russi è stato altissimo e non appare realistico ipotizzare che la Russia riesca in tempi brevi a compensare i numeri pescando soldati da altre parti.
    Per “tempi brevi” si parla di varie settimane se non di mesi.
    I rinforzi comunque arrivano, ma sono costituiti da personale poco addestrato (e soprattutto non addestrato ad operare con il resto del reparto che vanno a rimpolpare) per cui non ci si può aspettare un sostanziale rinvigorimento dell’azione offensiva russa.
    Per bocca sempre di Shoigu, la Russia possedeva circa 170 BTG (ormai dovreste saper cosa sono) e ne ha impiegati circa 115-120.
    Contando i mezzi distrutti sul campo si può calcolare che gli ucraini abbiano ne completamente distrutti almeno 22.
    In certe zone di operazioni si è raggiunto il fatidico 30% di attrition rate al quale le unità sopravvissute cessano di avere capacità militare.
    Torno sull’argomento dei BTG. Essi sono, come già spiegato, unità eccezionalmente mobili (la fanteria si muove su mezzi che hanno la stessa velocità dei carri armati) ma relativamente povere di fanteria, per cui si trovano benissimo a sferrare attacchi micidiali e poderosi in campo aperto, ma nelle città soffrono. Nelle città ci vuole una marea di fanteria e il vantaggio è di chi si difende.
    Questo è il motivo per cui dopo la fase in cui i russi hanno preso sberle che la notte degli Oscar spostati, sono passati a bombardare i centri abitati fino a ridurli in briciole, nel tentativo di denazificare ogni singola mattonella di casa.
    Giulio Bernacchia .”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • daouda scrive:

      tutto ciò per ricordarci che i russi sò poveri?

    • PinoMamet scrive:

      Allora, l’articolo comincia malissimo con le solite battute da intelligentone contro non precisati ignoranti che scrivono su Facebook, ma poi fa dei ragionamenti abbastanza sensati anche se tutti da verificare.

      Restano però fuori i dati delle perdite dell’esercito ucraino.

      Mi stupisce che nessuno ne parli mai: “sappiamo” tutto su consistenza e movimenti dei russi, sull’esercito ucraino è tutto confuso, si parla di resistenza, di misteriose imboscate, ma quanti siano e dove, boh?

      Per me è il segno di una narrazione non solo schierata, ma anche piuttosto censurata già alla fonte.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Non ci sono perdite ucraine, tolti i 13 dell’inizio brutalmente uccisi dopo una resistenza valorosa fino all’ultimo.
        Non hai mai visto un film, scusa? Si sa che dopo venti minuti dall’inizio i nostri non possono più morire e che i cattivi uccidono solo civili, quando non cominciano ad ammazzarsi tra loro per punirsi per i fallimenti.

      • Francesco scrive:

        Beh, già se hai informazioni sulle perdite dell’esercito russo ne sai molto più di me!

        Da quello che ho capito la Russia avrebbe schierato circa 150.000 soldati per questa operazione, contro X soldati ucraini. I primi disponevano di X carri armati, di X elicotteri, di X aerei, i secondi idem.

        Dove siano i primi e i secondi, boh. Quante siano le perdite, di uomini e mezzi, uguale.

        E’ normale che non si sappia nulla?

        • PinoMamet scrive:

          “Beh, già se hai informazioni sulle perdite dell’esercito russo ne sai molto più di me!”

          Ma come, non leggi i giornali? L’esercito russo ha subito perdite ingentissime (settimana scorsa davano cifre tolkieniane se non bibliche, addirittura c’era chi parlava di 40000 soldati persi in un modo o nell’altro… a onta di qualunque verosimiglianza) a opera della geniale ed eroica “resistenza ” ucraina, la quale per inciso è sempre buona anche quando gambizza i prigionieri.

          L’esercito russo ha fallito tutti i suoi obiettivi ed è sul punto di essere sconfitto (da circa un mese: ‘sto punto non pare arrivare mai…)

          Degli ucraini si dice solo che il battaglione Azov “non è assolutamente nazista” e per il resto sembra siano tutti onesti cittadini che hanno imbracciato il fucile spinti dalle circostanze, e quindi non si capisce come possano essere più addestrati dei “najoni” russi tanto vilipesi dal nostro beninformato autore.

          Del quale ignoro tutto, ma mi pare abbia il vizio tipico di tanti intellettuali, di scambiare i numeri per la realtà.

          Dal suo ragionamento il fattore umano (morale, ma anche strategia e tattica) è completamente assente, mentre era tenuto in considerazione dall’intervista a un generale italiano postata sempre su questo blog,che concludeva correttamente: ne sappiamo troppo poco.

          • Francesco scrive:

            Pino

            qui però sei tu che confondi le tue antipatie con i fatti, e insisti pure.

            fosse per te, i capi ucraini dovrebbero andare in TV a gridare “penitenziagite! è tutto finito! siamo senza speranza e tutti già morti!”

            e quelli della NATO affermare che stiamo spedendo centinaia di milioni di dollari di armi agli ucraini perchè non servono a nulla e la guerra è già persa …

            un pò di gioco delle parti no?

            • PinoMamet scrive:

              “qui però sei tu che confondi le tue antipatie con i fatti, e insisti pure.”

              fammici pensare… mmmm… mmmm

              no.

            • daouda scrive:

              ma la cosa più ovvia:

              se un resistente con in braccio un fucile crepa, è conteggiato come miliziano o come civile collaterale? La prima stronzata proprio eh, sempre si sse conta

    • PinoMamet scrive:

      Al nostro simpatico e assolutamente imparziale analista tocca ricordare anche che nel periodo in cui i russi avrebbero preso secondo lui sonori “schiaffoni” hanno occupato parti enormi dell’Ucraina (basta controllare sulla mappa come ci ricorda Mauricius, e parliamo assai probabilmente di mappe “pettinate” a uso e consumo del trionfalismo NATO/ucraino…)

      Sono stati indubbiamente in difficoltà in diversi centri abitati, dove è facile immaginare che si siano concentrate le forze ucraine (i dopolavoristi con la molotov non li conto) ma la “riconquista” tanto sbandierata di alcuni centri (presi dai russi erano “piccoli centri”, e quindi lo saranno ancora 😉 ) è iniziata solo dopo il ritiro dei russi.

      Zelenski va in giro a pietire antiaerea, aerei e carrarmati, e ne deduco che anche le forze ucraine non se la passino troppo bene.

      La decisione di non radere al suolo Kiev, vicinissima al confine bielorusso, continua a sembrarmi magari tatticamente sbagliata, ma dettata dalla politica e non da incapacità o impossibilità militare russa.

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “La decisione di non radere al suolo Kiev, vicinissima al confine bielorusso, continua a sembrarmi magari tatticamente sbagliata, ma dettata dalla politica e non da incapacità o impossibilità militare russa.”

        Esattamente.
        È un dato palmare, che però tutti tacciono.

        • Francesco scrive:

          dipende: non sappiamo dove Putin ha messo le sue forze, a occhio e croce mi pare più sul fronte sud, dove i progressi sono stati notevoli

          a est mi pare siano più fermi, forse lì le forze ucraine sono concentrate e trincerate

          a nord ha circondato Karkhiv ed è avanzato verso Kiev ma senza neppure riuscire a circondarla, qualcuno addirittura dice che è stata una finta strategica

          a sud, torno lì, gli manca poco per aver tolto tutta la costa all’Ucraina (cosa che è compatibile con la lettura hitleriana della guerra ma non con quella antinazista)

          ma, ripeto, senza sapere dove sono e quanti soldati delle due parti, sappiamo molto poco.

          1) Putin per ora non ha vinto

          2) gli ucraini paiono essere abbastanza decisi e unanimi nel non volere i russi

          saluti

          • PinoMamet scrive:

            Il punto 1 è probabile, il punto 2 è un grosso mah.

            Diciamo che la televisione italiana ci mostra gli ucraini che non vogliono i russi, di quelli che li vogliono non ne parla- può darsi che non ci siano, ma può darsi anche che, letteralmente, non ne parli .

            Ricordo un servizio di un paio di settimane fa in cui una troupe entrava in una città conquistata dai russi e in cui si parlava russo, poi diceva “però al nostro accenno ai russi si scatena una discussione”: e della discussione però l’unica voce riportata era quella di una signora anti-russa…

            • Francesco scrive:

              Pino,

              diciamo che, mettendo insieme tutto quello che sento compreso quello che che riportate qui, la possibilità di una significativa quota di abitanti dell’Ucraina che vogliono i russi oggi mi pare eccezionalmente bassa.

              Non è che mi baso solo su quello che dice Shevchenko.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Noi qui riportiamo quello che passa la stampa nostrana, mica abbiamo un corrispondente a Cherson.

              • Francesco scrive:

                Piano, voi qui fate passare la peggio propaganda filo-Putin e i più selvaggi svitati anti-USA, che a loro volta riportano vaneggiamenti e notizie di ogni genere.

                La mia regola del pollice è che se neppure i lettori di Kelebekler trovano notizie sull’entusiasta accoglienza degli ucraini per i liberatori dal nazismo … allora non ce ne sono proprio!

                😀

              • PinoMamet scrive:

                Io non faccio passare niente: commento notizie che riportano altri, o la nostra stampa.

                A naso, per motivi facili da indovinare credo che i filorussi scarseggino in Ucraina attualmente, ma bisogna vedere come si sviluppa la situazione nel lungo periodo.
                Se sarà una cosa di lungo periodo…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La propaganda russa veramente parla di quello, Francesco, solo che io la propaganda la filtro, a differenza di te.

              • Francesco scrive:

                Non mi pare MT che il tuo filtro funzioni, perchè alla fine sei 97% Putin e 3% distinguo minimi per non passare da troll.

                Poi rimane un altro problema: non c’è ragione di essere equidistanti tra una montagna di merda e un negozio di cioccolatini, logica formale a parte.

                🙂

              • PinoMamet scrive:

                …solo che non vedo nessun negozio di cioccolatini.

                Se pensi che Zelenski e la sua cricca siano il “negozio di cioccolatini” devi decisamente cambiare spacciatore.

              • Francesco scrive:

                in verità pensavo alle due propagande, non alle singole persone dei leader

                anche se paragonato a Putin, per non sembrare un cioccolatino devi essere … Stalin o Lenin direi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il racconto della guerra fatto dalla propaganda ucraina sembra una brutta sceneggiatura hollywoodiana.
                Capisco che ti piaccia e che ti abbia convinto, ma no, la realtà non è un film e quelli non sono cioccolatini.

              • PinoMamet scrive:

                “Il racconto della guerra fatto dalla propaganda ucraina sembra una brutta sceneggiatura hollywoodiana.”

                Già: perché lo è 😉

              • Francesco scrive:

                dovreste smetterla

                ho già detto, e ribadisco, che non ho motivo di credere alla propaganda ucraina, anzi cerco di evitare come la peste l’informazione ufficiale

                mi basta quello che so di affari militari e una mappa

                e siccome non cancello con tutte le mie forze Putin dal quadro, gli ucraini fanno PUR SEMPRE una ottima figura

                😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma se ti bevi tutto senza battere ciglio?

              • PinoMamet scrive:

                “dovreste smetterla”

                immagino che disturbiamo tantissimo la proiezione film… beh, dovrai avere pazienza…
                pare che in questo Rambo non ci sia 😉

              • Francesco scrive:

                Scusate se insisto: la maggior fonte di propaganda filo-ucraina che uso siete voi.

                Per il resto basta fare due conti e guardare una mappa.

                Certo, senza essere obnubilati da pregiudizi anti-americani che farebbero impallidire i Guardiani della Rivoluzione del 1979.

                Sennò i conti vengono molto diversi!

                😀

  6. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Su un podcast polacco piuttosto ben fatto un esperto di cose militari ha paragonato, intendendolo come un complimento, l’affondamento della nave Russa di trasporto munizioni da parte di forze speciali della marina Ucraina all’azione degli uomini-rana Italiani nel portò di Alessandria del 1941.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      Teseo Tesei ?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “Teseo”

        Si’, hanno parlato esplicitamente degli “uomini-rana Italiani di Alessandria”, citandoli come termine di paragone lusinghiero per l’equivalente Ucraino dei nostri incursori di Marina che ha distrutto una nave Russa.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          Beh gli incursori italiani sono stati il modello e i maestri di tutti gli altri e tutt’ora godono di ottima fama

          • Francesco scrive:

            lo penso anche io, persino gli inglesi ne parlano bene!

            • daouda scrive:

              lo sanno tutti che il valore militare italico è più alto a parità di preparazione. C’erano a suo tempo, in qualche sito di irredentismo, proprio degli studi al riguardo con statistiche Nato a rubricarlo.
              Forse l’ho stampati ma non ritroverei mai dove…

  7. Miguel Martinez scrive:

    Ovviamente un sondaggio su La7 non è una “decisione democratica”.

    E’ semplicemente la cosa più simile a una decisione democratica che abbiamo, rispetto a una decisione di vita e di morte che ci riguarda tutti.

    E il fatto che si tratti di una mera curiosità, demandata a un privato per fare spettacolo durante una talk-show, indica esattamente che cosa si intende per “democrazia” oggi, quando si arriva al dunque.

    • Francesco scrive:

      No, menti pensando di dire la verità.

      Quello che è democratico è il fottuto parlamento, pieno della peggiore gentaglia della storia della Repubblica, che ha pienamente diritto e dovere di decidere per tutti gli italiani.

      Tutto il resto è talk show e demolizione della democrazia a favore di robe peggiori – tipo appunto il sondaggismo o la democrazia diretta.

      Ciao

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Quello che è democratico è il fottuto parlamento, pieno della peggiore gentaglia della storia della Repubblica, che ha pienamente diritto e dovere di decidere per tutti gli italiani.”

        E perché non fare a meno direttamente delle elezioni, se i partiti politici hanno il diritto di imporre agli italiani l’esatto contrario di ciò che vorrebbero, nel momento più drammatico della storia europea dal 1945?

        • Francesco scrive:

          Perchè senza le elezioni i partiti politici non sono più partiti politici.

          Io temo tu debba rassegnarti all’intervallo di 4-5 anni tra una elezione politica e l’altra, magari pensando ai paesi in cui non si vota mai.

          Ciao

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “o temo tu debba rassegnarti all’intervallo di 4-5 anni tra una elezione politica e l’altra, magari pensando ai paesi in cui non si vota mai.”

            Francesco vota per il Partito X. Suo cugino, cattolico anche lui, vota per il Partito Y. Io voto per il partito Z, non sono cattolico ma ho un grande rispetto della religione cattolica.

            I partiti X, Y e Z ordinano ai loro deputati di votare per la messa al bando della Chiesa cattolica e l’arresto di tutti i preti.

            Temo che tu debba rassegnarti, è Democrazia alla Francesco.

            • roberto scrive:

              “I partiti X, Y e Z ordinano ai loro deputati di votare per la messa al bando della Chiesa cattolica e l’arresto di tutti i preti.”

              sai una cosa miguel?

              per rendere più facile la discussione io mi limiterei ad esempi un filo più realistici…

              qui per esempio, direi che una cosa del genere non solo non è al programma di nessuno, né nelle intenzioni di quasi nessuno, ma c’è pure un odore vago di incostituzionalità, e di violazione di ogni trattato internazionale e regola consuetudinaria. Oltretutto implica un vincolo di mandato che non esiste (ordina?)

              come vuoi che uno risponda?

              comunque si, è la democrazia parlamentare, quella cosa tanto disprezzata ma solo da chi ce l’ha

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per rendere più facile la discussione io mi limiterei ad esempi un filo più realistici…”

                E’ ovvio che l’esempio è tecnicamente surreale, trovamene tu uno che descriva meglio questa situazione:

                1) gli elettori di diverse fazioni, in lite tra di loro, mandano in parlamento dei deputati.

                2) una volta eletti, i partiti fanno in modo che quei deputati votino compatti per una cosa che non era nel programma elettorale, che è potenzialmente catastrofica per tutta la nazione, che porterà sicuramente a un disastro economico e forse alla perdita di milioni di vite, e che va certamente contro i sentimenti della maggior parte degli elettori.

                Legalmente si può fare, ovviamente.

                Semplicemente, non capisco perché metterci la parola “demo” davanti a “crazia”. Al limite, chiamiamola deputatocrazia o partitocrazia.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Semplicemente, non capisco perché metterci la parola “demo” davanti a “crazia”

                semplicemente perche quei deputati sono scelti dagli elettori e se non piacciono rimandati a casa dagli elettori

                ricordati di aggiungere dopo demo e crazia la parola “parlamentare”

              • Francesco scrive:

                per farla breve: OMAR

                e per farla lunga: Miguel, le alternative ai parlamenti sono state esplorate abbastanza a fondo di recente, grazie alle idee di Casaleggio, e trovate tutte molto peggiori

                ciao

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              “per rendere più facile la discussione io mi limiterei ad esempi un filo più realistici…”

              Tu dopo il covid riesci ancora a parlare di realismo?
              Cosa avresti risposto tre anni fa a uno che avesse ipotizzato il confinamento generale e il coprifuoco per mesi?

              Cos’altro deve succedere?

              Dopo che ci cadranno le bombe atmoche in testa o chissà cos’altro staremo ancora qui a parlare di realismo?

              • Francesco scrive:

                CAZZO Peucezio

                non siamo su La7!

                se tre anni fa avessero chiesto “cosa ti aspetti che succeda se scoppia una pestilenza virale contro cui non c’è cura?” l’ipotesi più ragionevole sarebbe stata esattamente “confinamento generale e coprifuoco”

                è nella libretta delle pestilenze, oltre che in tutti i film catastrofici sul tema

              • roberto scrive:

                caro Peucezio,

                io ti ricordo che nel marzo 2020 eravamo più o meno tutti dell’idea che un lockdown fosse inevitabile…prova a seguire questa discussione

                https://kelebeklerblog.com/2020/03/09/notizia-dalle-frontiere-fermatevi-e-tornate-indietro/#comment-697959

                poi come detto varie volte sono d’accordo che le cose sono scappate di mano (dal coprifuoco alla conta dei metri), ma credo che non si dovrebbe perdere la prospettiva storica di quella che era la situazione che ha dato il via alle varie misure

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “io ti ricordo che nel marzo 2020 eravamo più o meno tutti dell’idea che un lockdown fosse inevitabile…prova a seguire questa discussione ”

                Che bello, vedere qualcuno che cita vecchi post!

                Comunque il post in questione mi sembra dedicato all’idea di una totale, radicale novità: la creazione di frontiere persino all’interno dell’Italia. Inevitabile o meno, la fine dell’intero mondo finora noto.

              • daouda scrive:

                beh Robbè per quanto bislacco non zolo io sò rimasto fedele alla linea ma quarche accenno all’Ucraina già lo davo. Nn ce voleva molto…

              • daouda scrive:

                mortacci ao sò già passati ddu anni ao…sò ddu anni che se dovemo magnà na cosa anfameeeeeeeeeeee

              • roberto scrive:

                Te l’ho detto non dimentico mai un invito mio…ma in due anni sono sceso due volte e sempre per motivi sgradevoli (ospedali & co)

              • daouda scrive:

                no a Robbè ce mancherebbe 🙂 ma nun potevo mancà l’occasione pé inzultatte!

              • roberto scrive:

                I sordi tua la capoccia mia 😁

                https://youtu.be/JFGWitRoSbU

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “l’ipotesi più ragionevole sarebbe stata esattamente “confinamento generale e coprifuoco””

                Parla per te.
                A parte che a posteriori è facile.
                Io non lo avrei mai supposto.
                Tantomeno per una finta pandemia (le pandemie vere hanno una letalità, chessò, del 20%, muore una persona ogni 5 che si contagiano; o un 20% di mortalità: muore il 20% della popolazione).

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Comunque il post in questione mi sembra dedicato all’idea di una totale, radicale novità”

                Il tuo post forse ma se leggi i commenti eravamo tutti dell’idea “si bisogna chiudersi in casa” (con le eccezioni di mirkhond che aveva paura dello stato di polizia e daouda che ci inzurtava 😁)

                L’idea “le misure non servono a nulla” si è sviluppata man mano che
                – ci siamo stufati
                – le misure sono diventate sempre più incomprensibili e oppressive
                – l’obbiettivo “fare attenzione al virus” è stato sostituito bella narrazione da “stare isolati”

                Provate a leggere per credere (se non ricordo male peucezio addirittura parlava bene delle mascherine ma non a marzo, più tardi quando sono arrivate….)

                Io poi non ho mai visto la coerenza come una virtù e apprezzo chi cambia idea per adattarsi alla realtà (io per primo lo faccio), ma è storicamente falso dire che che “ nel marzo 2020 nessuno avrebbe pensato ad un confinanento per una finta pandemia”

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Il tuo post forse ma se leggi i commenti eravamo tutti dell’idea “si bisogna chiudersi in casa””

                Su questo concordo (non ho riletto il filone adesso, ma i ricordi coincidono).

                Però credo che Peucezio mettesse in rilievo la radicale novità della cosa.

                Se un giorno mancasse totalmente il cibo e fossimo tutti chiusi in una cantina, probabilmente sarebbe “necessario” a un certo punto tirare a sorte per decidere chi si tuffa per primo nella pentola. Ma l’anomalia starebbe proprio nel fatto di stare chiusi in una cantina senza cibo.

                Poi ricordo che il lockdown mi è proprio piaciuto. Anche violarlo è stato divertentissimo. Ma non avevo un ristorante con debiti da pagare.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “io ti ricordo che nel marzo 2020 eravamo più o meno tutti dell’idea che un lockdown fosse inevitabile…prova a seguire questa discussione ”

                Erano i primissimi giorni.
                Per un’emergenza di questo tipo ci può anche stare che si stabilisca una misura così per qualche giorno.
                Se mai avessi pensato a quanto sarebbe durata, fra confinamenti veri e propri e altre restrizioni, non mi sarei espresso in toni così concilianti.
                E comunque facevo già notare come tutto ciò si configurasse come un sinistro atto di autoritarismo.

              • Francesco scrive:

                mi unisco al ricordo positivo del locchedoun di Miguel

                personale ma molto positivo: silenzio, niente traffico, giornate tranquille e pacifiche, in famiglia si sapeva di doversi sopportare e ci si sopportava bene

                riallacciato qualche rapporto grazie all’internette

                spese via amazon come se fossi stato ricco!

                😀

              • PinoMamet scrive:

                Ribadisco che ho odiato ogni singolo minuto di lockdown.

                Tra l’altro ero convinto all’inizio che non dovesse durare più di qualche giorno, massimo una settimana…

  8. fuzzy scrive:

    https://www.open.online/2022/03/30/usa-joe-biden-sondaggio/
    Un sondaggio della rete Nbc News dice che il tasso di approvazione di Joe Biden è crollato: 7 americani su dieci non hanno fiducia in lui sull’invasione russa dell’Ucraina, mentre 8 su dieci sono preoccupati per gli incrementi del gas causati dalla guerra e dal rischio di escalation militare. La stragrande maggioranza degli americani ritiene che la gestione dell’economia da parte della Casa Bianca non sia adeguata a combattere l’inflazione galoppante.

    https://valori.it/oligarchi-aziende-offshore-russia/
    L’ottimizzazione fiscale ha aiutato oligarchi e aziende russi a nascondere ricchezze e pagare meno tasse. E oggi a sfuggire alle sanzioni

    Della serie chi ci capisce è bravo. Ma cosa sta combinando questo Biden? Non tocca gli oligarchi russi e in più perde pure le elezioni.

    • Francesco scrive:

      a me risulta che abbia un 57% di approvazione per la guerra, invece

      • Fuzzy scrive:

        Si, grande euforia per la terza guerra mondiale.
        Vogliono vedere il fungo atomico da vicino.

        • Francesco scrive:

          Credo il contrario: apprezzano la vile prudenza di Biden, esternata da ancora prima che Putin attaccasse.

          Quello che nonno Joe ha sempre detto è che non si sarebbe mai stato coinvolgimento diretto della NATO, l’unica cosa che avrebbe potuto fermare Putin o che oggi potrebbe sconfiggerlo pesantemente sul campo.

          E credo sia questo che viene premiato dai sondaggi.

          • Fuzzy scrive:

            C’è pure una guerra in Yemen
            https://www.agensir.it/mondo/2022/03/03/yemen-la-guerra-brutale-che-non-fa-notizia/
            ma questa se la sono dimenticata.
            Io poi sono pro decrescita. Per me “il gas non vale la pena”.

          • PinoMamet scrive:

            Cioè, Biden è un guappo di cartone.

            È solo chiacchiere e distintivo.
            Ci sta.

            Ma allora la smettesse di fare il teatrino e lasciasse parlare le persone adulte.

            • Francesco scrive:

              chi?

              Pelosi? Trump? Clinton? forse la Gabbard potrebbe ispirarmi fiducia

              poi, scusa, se lui fa la politica che a te piace, non puoi perdonargli qualche dichiarazione del cazzo?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non voglio eccedere con il tantopeggismo, ma non riesco a non pensare che, con Trump alla Casa Bianca e Berlusconi al Quirinale, della Nato in Ucraina forse ne avrebbero discusso insieme con Putin al non-matrimonio…

              • Francesco scrive:

                Secondo me Trump era abbastanza fuori di testa da far paura anche a Putin. Che avrebbe preferito andare al non matrimonio di Silvio e lasciar perdere l’Ucraina, mentre finiva il North Stream 2 e magari iniziava i gasdotti verso l’India e quelli nuovi verso la Cina.

                Eh, che occasione abbiamo perso!

                😉

              • PinoMamet scrive:

                Mah, io pensavo ai politici europei, più che altro.

                Riguardo a quelli americani le mie aspettative sono molto basse…

                Io a Biden perdono tutto: è in vecchio rimbambito.
                Tranne prenderlo sul serio, come pare faccia Draghi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Trump era abbastanza fuori di testa”

                Trump è andato a parlare con Kim per mettersi d’accordo con lui e sarebbe andato a parlare anche con Putin.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                sei diventato pure trumpiano??
                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, ma Biden è riuscito ad essere persino peggiore. Un tizio che a trattative in corso si mette a fare sparate o è un criminale o è un pazzo. In ogni caso un problema se rappresenta l’immagine pubblica della prima potenza globale.

            • Francesco scrive:

              Pino, per adulti tu intenderesti Boris Johnson, Emanuel Macron, Mario Draghi, Pedro Sanchez e Olaf Scholz?

              :0

              • PinoMamet scrive:

                Ehm… in effetti!
                😀

                Ma vedi che quando trovo che tu abbia ragione devo dartela?
                Anche se sei milanese, cattolico e ciellino! 😀

              • Francesco scrive:

                eh lo so, nessuno è perfetto!

                e sono anche milanista

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fuzzy

          “vedere”

          Beh, coe diceva la sigla di una vecchia trasmissione TV, “Odeon”, “Tutto quanto fa spettacolo!”

          https://www.pbs.org/newshour/show/graphic-novel-shows-life-nevadas-doom-towns-atomic-testing

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  9. Miguel Martinez scrive:

    Che ne pensate?

    Sono campi in cui non ho competenze, ma le relazioni mi sembrano abbastanza convincenti. Da Pianocontromercato https://t.me/pianocontromercato/120

    Tagliamo i salari per aumentare le esportazioni. Mandiamo più tardi la gente in pensione per aumentare i disoccupati e dunque diminuire ancor più i salari. Flessibilizziamo la forza lavoro per diminuire i salari e accrescere le esportazioni. Privatizziamo per distruggere le industrie di base e comprare i prodotti intermedi nei paesi in via di sviluppo e quindi con costi di produzione inferiore in modo da rendere più competitive le esportazioni. Mettiamo l Iva al 22% per importare meno, ridurre i consumi, abbassare i salari per aumentare le esportazioni. Distruggiamo l agricoltura per importare a basso prezzo e aumentare la competitività delle esportazioni. 1 aprile: il rublo si aggancia all oro, sono finiti Nixon 71 e Piano Werner (eurozona) 72. Il nostro Paese dopo 30 anni dovrà trovare un altro modo per campare.

    • Francesco scrive:

      Possono sembrarti convincenti ma mi sembrano ragionamenti da centro sociale dopo un bel giro di fumo pakistano di quello buono.

      😉

      Ps il punto 1 è morto da quando c’è la Cina, ammesso che si sia mai riusciti a tagliare i salari. tanto per spiegarti perchè sono cazzate

    • Tortuga scrive:

      Mah, di fronte alla prospettiva della ‘crisi alimentare’ io sto pensando alle quote latte ed a tutto il latte buttato via perchè lo impone la UE, diversamente avremmo scorte di proteico parmigiano e grana.
      Ma, come si dice, mai piangere sul latte versato!

      Comunque – se continua così – saremo noi presto i ‘paesi in via di sviluppo’.

  10. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.askanews.it/esteri/2022/03/28/ucraina-cartabia-e-colleghi-ue-scoraggiare-foreign-fighters-pn_20220328_00223/

    Quindi, dopo aver fatto per un mese propaganda bellica pesante, dicendoci che era in gioco il destino dell’Europa e la libertà di tutti, adesso vogliono “scoraggiare” quelli che hanno abboccato e passano dalle parole ai fatti.

  11. Peucezio scrive:

    https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_29/z-porta-casa-marchiare-dissidenti-6690bfbc-af9e-11ec-a232-b69d1c970bf4.shtml

    Alessandro Gassman ha fatto scuola.
    D’altronde in Russia si sa che l’Italia, col suo cinema, musica, ecc., è molto ammirata e seguita.

    • PinoMamet scrive:

      Perché, che ha detto il figlio di Gassman?

      • Moi scrive:

        Ohibò, poffarbacco … me lo sono perso, ma provo a ragionarci con il solito Metodo Andreotti 😉 … or bene :

        per due anni si è parlato solo di Covid , quindi … Gassman Jr 😉 avrà detto di marchiare le porte di casa dei NoVax !

        … ci ho preso ? 😉

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “l’ipotesi più ragionevole sarebbe stata esattamente “confinamento generale e coprifuoco””

        Non che ha detto. Che ha fatto.
        Il delatore di vicini.

    • Peucezio scrive:

      Digitate su Google:

      “alessandro gassman” vicini

      Ci sono talmente tanti articoli che non saprei quale indicarvi: saranno più o meno tutti uguali.

  12. tomar scrive:

    L’editoriale del Times di Londra: «L’Occidente non si faccia incantare, e dia all’Ucraina gli strumenti per finire il lavoro»
    ma
    ENTRO LUGLIO SARà TUTTO FINITO

    “Esplosioni nell’area militare della città russa di Belgorod”
    Io è la prima volta che sento di obbiettivi colpiti dagli ucraini in territorio russo, ma sembra che già nei giorni scorsi, a Belgorod, un cappellano militare russo sia stato ucciso da un attacco missilistico ucraino.
    Del lasciar finire agli ucraini il lavoro è naturalmente gasato il Foglio, che bacchetta il trattativista Macron e ci rassicura sul fatto che “In Russia si prepara un complotto e una difficile transizione. Ma entro luglio sarà tutto finito” (verbo di Alexandre Adler “il cremlinologo più interpellato di Francia”).

    • Francesco scrive:

      A me viene quasi da ridere, gli ucraini attaccano un’area militare e accoppano … un cappellano?

      E’ così assurdo che le prendo per buono.

      Il Foglio non ci prende molto, purtroppo. Anche se questa è una previsione che suona ragionevole. Che in Russia ci sia qualcuno in grado di far togliere il disturbo a Putin.

  13. daouda scrive:

    Ragazzi voi che siete razionali, ho bisogno di una consulenza prettamente di buon senso:

    E’ possibile consacrare a distanza? Ci ho pensato solo ora, una cosa del tutto ovvia innanzi alla incongruenze del fatimismo.
    Cioè non solo il luogo da consacrare è del tutto irrelazionato oltre al fatto che non è in proprio possesso, ma poi in quanto consacrato, dovendolo lasciare esposto evidentemente a ludibrio e profanazione, già solo per questo la cosa in sè perlomeno è stupida.

    Un vostro parere.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non mi pare: il rito prevede forme di contatto, per cui salvo speciali (e tutte da verificarsi) dispense, no.

    • werner scrive:

      @Andrea Di Vita

      Pare che i Russi abbiano fatto un po’ di casini nella foresta vicino a Chernobyl a cui avevi accennato negli scorsi giorni.

      https://www.reuters.com/world/europe/unprotected-russian-soldiers-disturbed-radioactive-dust-chernobyls-red-forest-2022-03-28/

      • werner scrive:

        Scusate è finito qui,a volevo metterlo in fondo.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ werner

        “Chernobyl”

        Tu mi inviti a nozze 🙂

        La “Red Forest” è l’esempio delle conseguenze di una gestione criminalmente assente (non ‘cattiva’, proprio ‘assente’) del territorio. Il fatto che la contaminazione sia radioattiva e non chimica, anche se è difficile a credersi, è il male minore.

        Quando burocrazia e fuga dalla responsabilità scatenarono l’incidente di Chernobyl, com’è noto, una nube radioattiva fuoriuscì dalle fiamme. Una piccola parte finì nell’alta atmosfera, e di lì si diffuse sull’Europa spaventando milioni di persone con l’equivalente di una dose da radiografia del dentista. Ma la grande maggioranza delle schifezze ricadde vicino alla centrale, com’è ovvio dato che si tratta di polveri di elementi molto pesanti.

        Il diavolo sta nei dettagli, al solito. Quando dico ‘vicino alla centrale’ posso dare un limite superiore (dieci Km? 100 Km?) al raggio del cerchio con centro nella centrale entro il quale la grande maggioranza delle schifezze è ricaduta. Sono stati pubblicati molti calcoli al riguardo. Ma attenzione, qui si tratta di polvere. La polvere smossa dall’aria riscaldata dalle fiamme libere in atmosfera non si diffonde quasi mai uniformemente, come il fumo di sigaretta sta a dimostrare: piuttosto, si concentra in poche zone (quelle dove il fumo è ben visibile) e risparmia le altre.

        Domanda: ma quali sono queste zone?

        Risposta: non lo sa nessuno.

        Perché?

        Perché:

        a) non è mai esistita prima dell’incidente una rete di rivelatori (dosimetri) nell’area circostante la centrale, ragion per cui non sappiamo come si è evoluta la radioattività nelle varie località nelle ore successive all’incidente;

        b) i soccorritori, fra cui si contano le 63 vittime accertate delle radiazioni, erano sprovvisti di dosimetro personale. Quando dico ‘dosimetro personale’ non dico niente di che, si tratta di un pezzo di pellicola fotografica dal costo di pochi centesimi attaccata al bavero dell’uniforme o della tuta da lavoro. Quando si annerisce, come per la lastra fotografica di Becquerel nel cassetto annerita dal pezzo di uranio dimenticatovi sopra, bisogna andar via subito. Quando fu fatta notare l’assenza di dosimetri personali, i plotoni di marmittoni che furono mandati a dare il cambio ricevettero 1 dosimetro personale …per plotone. Così, i sottotenenti che guidavano gli uomini attribuivano la dose più alta ai soldati meno pelandroni consentendo loro di allontanarsi, di modo che tutti si dessero da fare.

        c) come tutte le polveri, quella polvere si attacca tenacemente alle suole degli scarponi dei soldati (chi ha fatto il militare sa di cosa parlo). Questi, camminando in giro ad esempio per andare alle latrine nel bosco, la spargevano senza controllo.

        d) data l’incertezza sulla deposizione della polvere, fu ordinata (non prima di ventiquattr’ore dall’incidente) l’evacuazione forzata della cittadina di Pripyat. Fu così allertata la protezione civile, che si scoprì presto non avere mezzi sufficienti; inoltre il fatto che Chernobyl sia in Ucraina ma in una porzione di territorio che si estende nel cuore della Bielorussia implicava che si dovessero coordinare gli sforzi di due amministrazioni, quella Ucraina e quella Bielorussa, sotto il coordinamento (nominale, a questo punto) di Mosca. Passate ore e ore senza che nessuno si muovesse, un membro dell’accademia delle scienze dell’URSS telefonò di sua iniziativa al KGB, ritenendolo a ragione in grado di organizzare in poche ore l’evacuazione a grandi distanze di migliaia di civili senza preavviso (dato il passato di deportazioni staliniane), cosa che puntualmente avvenne. La salvezza di molti civili la dobbiamo proprio alla polizia segreta!

        e) Effettivamente il KGB e gli altri enti (credo militari) riuscirono a portare via migliaia di persone nelle quarantotto ore successive. Per far ciò usarono grandi quantità di autobus, facilitati dalla scarsità del traffico privato in URSS. Ma nella concitazione del momento nessuno pensò di avvisarli di lavare i pneumatici degli autobus alla prima sosta. I pneumatici sono fatti di gomma come la suola degli scarponi dei militari, e la polvere radioattiva ci si attacca benissimo. Così l’operazione di soccorso, di per se stessa un indubbio successo, ebbe l’effetto di diffondere la radioattività su un’area molto vasta all’insaputa di tutti.

        La Red Forest non è tutta ugualmente pericolosa. Solo che nessuno sa dove non lo sia, perché la radioattività è distribuita a chiazze, e queste chiazze si spostano da un giorno all’altro. Parliamo di polveri composte da elementi che decadono nell’arco di qualche vita umana; in questo lasso di tempo, diciamo un qualunque colpo di vento può spostare la polvere da un cespuglio a un arbusto, da un arbusto a un fungo, che morendo nutrirà le radici di un albero ecc.

        (Nota a margine: il cesio 137 decade in qualche decennio. Se invece di una centrale nucleare fosse stata un’industria chimica che avesse emesso diossina, la contaminazione avrebbe una durata indefinita).

        E se adesso altri soldati russi ci passano coi cingolati, qualcuno avrà detto loro di lavarli bene (e di farsi una bella doccia) alla prima sosta?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  14. habsburgicus scrive:

    il mondo anglosassone censura la Germania ….i maligni potrebbero magari dire che ciò potrebbe avere più relazione con l’ipotetico ruolo della Germania per una rinascita dell’Europa affrancata dagli anglosassoni (il che fa paura, sul Potomac e sul Tamigi) di quanto non ne abbia con la politica della Merkel verso la Russia 😀
    nel merito, non hanno torto anche se in prostrazioni a Putin di Italia e Francia non sono stati da meno, in fairness 😀
    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/un-errore-catastrofico-cos%C3%AC-la-germania-ha-aperto-la-strada-a-putin/ar-AAVEDf5?ocid=msedgntp&cvid=5124468a00b9495d9944323dcb9cda0d

    • Francesco scrive:

      Beh, che la Culona abbia legato il carro tedesco al gas russo, arrivando addirittura a dismettere le centrali nucleari è un dato di fatto.

      Tradimento? stupidità? sogni imperiali? agente dormiente? arroganza e tirchieria?

      A questo punto ogni ipotesi è buona, secondo me.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Oppure i tedeschi hanno ritenuto che i nemici degli USA non fossero necessariamente loro nemici.

        • Francesco scrive:

          E’ esattamente quello che dico io “Tradimento? stupidità? sogni imperiali? agente dormiente? arroganza e tirchieria?”

          Per una volta siamo perfettamente allineati.

        • PinoMamet scrive:

          Ma tradimento di chi? Stupidità perché? Sogni imperiali de che?

          Non è che l’alternativa sia tra essere schiavi degli USA e essere stupidi o malvagi.

          Si può semplicemente fare valutazioni diverse sui propri interessi.

          • Francesco scrive:

            Nel caso di specie, cioè Putin, si rientra nelle mie ipotesi, però.

            Mica si parla di costruire un caccia o un carro armato europeo invece di comprarne uno statunitense o di vendere un sacco di roba in Cina invece di aderire alle tesi di Trump.

            Si tratta di dare a Putin la corda per impiccare la Germania e poi un altro giro di corda per maggiore sicurezza.

          • PinoMamet scrive:

            Vista così, è difficile darti torto.

            E mi dispiace darti ragione! 😀

            • Francesco scrive:

              Negli anni 80, quando portavo i pantaloni corti, era in costruzione il primo gasdotto sovietico verso l’Europa occidentale.

              I reazionari erano contrarissimi, lo vedevano come mettersi nelle mani del nemico.

              Temo che alla lunga abbiano avuto ragione!

              PS che bei dibattiti! che litigate! bei tempi

            • PinoMamet scrive:

              E ai reazionari non dispiaceva mica, invece, dipendere dagli USA e dagli arabi, eh? 😉

              • Francesco scrive:

                In effetti allora ero perplesso sul ragionamento dei reazionari.

                Anche se si poteva già allora notare che gli arabi sono meno ostili dei russi e gli americani addirittura amici.

                Pinzillacchere

              • PinoMamet scrive:

                “Amici” 😀 😀 😀 😀

                Sì, come no, amici… basta crederci…

              • Francesco scrive:

                cartamoneta canta: non siamo mai stati meglio come da quando siamo loro “amici/ascari”

                e pure liberi, ancorchè importi solo a me

                solo la frequenza con cui vincevamo i campionati del mondo di calcio parla a favore del fascismo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il Fascismo diceva lo stesso: vuoi mettere l’Italia degli anni ’30 con quella degli anni ’10?

              • PinoMamet scrive:

                “e pure liberi, ancorchè importi solo a me”

                sei l’unico a cui NON importa!

              • Francesco scrive:

                beh, il fascismo mentiva, che io sappia

                un certo MT postò i dati di crescita economica

                e questo senza neppure parlare della fine dello stato liberale con l’instaurazione della dittatura fascista!

                😀

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Habs

      Mi scrivono questo (commento non mio), non ho aperto il link ma ti può interessare:

      “http://federicodezzani.altervista.org/leconomia-di-guerra/

      Due interessanti articoli sul ritorno dell’autarchia economica sul modello schmittiano dei “grandi spazi” e dello scontro tra Leviathan e Beemoth, ossia terra e mare. La guerra russo-ucraina sarebbe l’effetto epifenomenico di una riorganizzazione del mondo per blocchi continentali. Il blocco russo-cinese è tuttavia quello che controlla l’heartland e come quello marittimo anglosassone (Usa, Inghilterra, Canada, Australia) ha ampie capacità produttive autonome e ampia disponibilità di risorse e materie prime. Sarà la “crush zone”, ossia Europa, Vicino Oriente e Giappone, a pagare di più i costi della fine della globalizzazione americana. Questo farà emergere l’errore si non aver costruito una Europa politica e militare, oltre che economica e finanziaria, e di essersi messi sotto tutela americana invece di coltivare un autonomo progetto di collaborazione con la Russia e gli Stati mediorientali arabi o, come l’Iran, non controllati da Washington. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!”

      • daouda scrive:

        io ho risposto su Totalitarismo di Roberto M. che anche appoggia ste menate così

        “Essendo morto Olavo de Carvalho metto il legame digitale del dibattito che ebbe con l’occultista Dughin. Non che il brasiliano non avesse pecche ( sionismo e liberismo – von misesiano ovviamente – su tutti ) ma ai lettori la sentenza.

        https://debateolavodugin.blogspot.com/

        Ovviamente non si può non partire citando il Ziz che comprendendo la sacra Bibbia associa sempre le potenze dell’acqua a quelle dell’aria ( volendo anche negli elementali cosmici ) ponendo quindi un ridimensionamento della fantomatica contrapposizione col Behemot o comunque le potenze terrestri nella retorica pseudopolitica che si riporta.
        Difatti la grande misincomprensione è che come lo Ziz riposa sulla terra dominando il Cielo, così il Leviathan domina il mare dimorando nei suoi fondali, cosicché la terra d’altronde è “inevitabile per tutti”.
        Quindi chiarito questo smettiamola sia di usare i miti biblici con falsi complementarismi od opposizionismi a convincere che il commercio e dominio via mare non siano infondo che mero comunicare di terre collegate e soggette l’una all’altra di cui il commonwealth è l’esempio ed il riferimento finale.
        Il solletico di tutte queste teorie inoltre, per chi è ebreo-cristiano, non può poi che indicare un volgersi cedevole al principe di questo mondo , Beliar.
        D’altronde il governo russo è esattamente come un governo fabiano. Il governo della Giordania Marittima è esattamente “illuminista” e figlio delle innovazioni ottocentesche.
        Dove sarebbe lo scontro fra diverse fantomatiche civiltà? Credo che i supposti valori ( sostenuti di facciata ma non reali, basti sapere che il piano Kalergi in Europa è ai primordi mentre invece in Russia è realtà da 30 anni e con Putin non si è fermato ), i finti riferimenti religiosi, sono ben poco od anzi nulla rispetto al funzionamento degli apparati statuali che ci vogliono far credere siano alternativi l’uno all’altro.
        Inoltre ricordo che la Terza Roma non è mai esistita, che i russi stanno all’ortodossia comee gli anglicani al cattolicesimo latino, e che guardacaso a dirla bene l’occidentalismo russo fu una realtà per quanto ambiguo, e con i soviet ne abbiamo avuto un fulgido dispiegarsi.

        Ora le pur belle simbologie dell’Isola Verde da accostarsi all’heter(parisi)land , per dire, cosa c’entrerebbero con il dualismo di riferimento? Cosa poi potrebbe affatto entrarci con una visione imperialista che per natura escluderebbe invece?

        D’altronde credi davvero che gli USA abbiano mancato gli appuntamenti o non sarebbe meglio sostenere che essi siano solo stati usati ed ora vengano abbandonati a sè stessi? Possiamo accontentarci solo della loro goffezza ora e tracotanza prima, e magari mollezza dopo?

        Saluti”

      • Francesco scrive:

        Forse mi sono distratto seguendo i successi del Milan … ma quale blocco russo-cinese?

        La Cina è mille volte più legata agli USA che alla Russia, economicamente.

        La Russia è molto più legata alla Germania e all’Europa di quanto lo sia alla Cina.

        Per finire, resta un dettaglio insignificante: se nel blocco marittimo anglosassone c’è un leader incontrastato, chi comanda tra russi e cinesi? e cosa pensa l’altro partner del suo ruolo di vassallo?

        Io, da ignorante, farei notare che le economie dei “satelliti” europei e asiatici dell’impero USA sono più grandi di quella del centro dell’Impero – una cosa non prevista da questi modelli.

        Saluti!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “ma quale blocco russo-cinese? ”

          Partiamo dal fatto che il blocco c’è, magari come c’era un blocco anglo-sovietico nel 1943, destinato a durare poco, ma che ha permesso di vincere una guerra mondiale.

          Poi prendiamo in considerazione le valide obiezioni che sollevi.

          • Miguel Martinez scrive:

            “blocco russo-cinese”

            Qualche ipotesi:

            – La Russia sembra voler rompere con “l’Occidente”, di cui non ha un bisogno assoluto. E quindi si rivolge a Oriente (Cina, India, Iran, Pakistan insieme).

            – La Cina invece non vuole rompere con nessuno, ma coglie l’occasione per mettersi alla pari con gli USA, dicendo di “no” agli USA e di “sì” alla Russia nel momento decisivo: smette di essere la fabbrichetta e diventa una superpotenza, che ha già i suoi tentacoli sull’Africa e su gran parte dell’Asia. E sa che gli USA devono abbozzare, o finiranno distrutte.

            – Gli USA perdono il controllo su mezzo mondo, ma si tengono a galla rifacendosi sull’Europa, che sarà l’unica vera perdente. E quindi non sarà una catastrofe per gli USA.

            • Francesco scrive:

              più che ipotesi, voli pindarici!

              hai un’opinione della Russia che al confronto Putin è un moderato

              hai un’opinione della Cina che è obsoleta dagli anni ’90

              hai un’opinione dei rapporti USA-Europa che, sinceramente, riflette la propaganda nazista e comunista del secolo scorso – e che ignora come l’Europa stia vampirizzando gli USA, da alcuni decenni. Non hanno eletto Trump senza motivi profondi!

              Ciao

            • Daouda scrive:

              Il tempo della normalizzazione USA è vicino ma dobbiamo prepararci già al prossimo cinese. Se fossero contemporanei via guerra ( e la vittoria di uno sull’altro sarebbe indifferente ) sarebbe un grande affare.

              La Russia prenderà l’Europa per fame e smarrimento al ridimensionamento USA, fermo restando che un’invasione ismaelita dei soliti disorsini d’occasione renderà necessario sia l’accodamento che forse un’acquisizione territoriale ai saud, se sono loro i designati a dirigere tale polo.

              Comunque non che tutto orbiti sui russi, ma la federazione mondiale abbisogna comunque di un viramento in alcune cose dei cinesi

      • habsburgicus scrive:

        @Miguel
        è, sostanzialmente, la vecchia opinione geopolitica “classica”…
        può essere…
        io resto dell’idea che DI FONDO i contrasti potenziali fra Russia e Cina sono ben più grandi….se Putin non lo capisce perché è ossessionato dalle “terre occidentali”, forse qualcun altro glielo farà prima o poi capire (che la politica di Putin, anche qualora “vinca” apparentemente, porti alla satellitizzazione della Russia nei confronti di Xi è evidente, e dunque senza che lui se ne renda conto può essere nefasta)..
        chi vivrà, vedrà

  15. daouda scrive:

    MOtushak coso degli ucraini militari dice che nun ze ritirado nessuno ma se sò ridirati e poi fatti avvicendà da quarcedun pè quando è tei russi.

    Avede gabido? Tg 2 e 7g 7

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Strano: la versione dell’altro giorno è che i russi fossero in rotta dopo una sfolgorante vittoria ucraina.

  16. daouda scrive:

    MOtushak coso degli ucraini militari dice che nun z’è ritirado nessuno ma se sò ribosizionadi e poi fatti avvicendà da quarcedun pè quando è tei russi.

    Avede gabido? Tg 2 e 7g 7

    se ho scritto n doppione questo è quello goretto

  17. Moi scrive:

    … Animo, animo, animo o Italiche Genti 🙂 !

    ……………………………………………………………..

    https://www.tuttosport.com/news/calcio/mondiali-2022/2022/03/30-91393272/mondiale_2022_iran_a_rischio_esclusione_possibile_ripescaggio_

    Mondiale 2022, Iran a rischio esclusione: possibile ripescaggio?

    Il motivo è l’aver impedito alle donne di poter assistere alla partita contro il Libano svolta a Maschad, città religiosa a nord del Paese

    • habsburgicus scrive:

      i russi (sic) la bombardarono nel 1912…Mashhad-i Moqaddas “Mashhad la Santa”, dove c’é la tomba dell’Imam ‘Ali Reza (ob. 817 d.C)

    • Moi scrive:

      SEMPRE PALLONESIMO

      Ci pensate, SE l’ Italia viene ripescata e vince … quanti Italici si convert _ahem , pardon … _”abbracceranno” la Shi’ia Islamica in Segno di Gratitudne per il Miracolo Inatteso 😀 ?!

  18. Moi scrive:

    Mondiali 2022, presentato il pallone ufficiale: si chiama Al Rihla

    Per la Fifa: “Aumenterà lo spettacolo e sarà innovativo”. Tra le novità c’è lo speedshell, per una maggiore velocità

    https://www.tuttosport.com/news/calcio/mondiali-2022/2022/03/30-91386191/mondiali_2022_presentato_il_pallone_ufficiale_si_chiama_al_rihla

    • daouda scrive:

      A Moi te che stai sempre sul pezzo da infame fracico mica hai riabbilitato la figura de Ventura pezzo de merda ao, lò dovuto spizzà sulle jene de berluska mortacci tua!
      Mica ciàvevo penzato porco ddue

  19. habsburgicus scrive:

    @Moi@tutti
    https://www.ranker.com/list/celebrities-caught-with-sex-workers/greg
    in questa lista c’é u italiano….indovinate chi ? 😀

    P.S
    non mi ha fatto passare un commento con la (proposta) arabizzazione di al-Rihla !

  20. Mauricius Tarvisii scrive:

    Sveliamo l’arcano. Per democrazia, oggi, intendiamo semplicemente quella forma di governo che permette la rimozione del governante tramite voto popolare libero (nel senso proprio banale per cui non ti seguono nel seggio o non sostituiscono la tua scheda).
    Tolta questa limitata partecipazione politica (denaro e posizione dominante creano uno sbarramento sufficiente, di solito, perché gli esiti elettorali non siano del tutto imprevedibili), ciò che rileva veramente è la seconda parola dell’espressione “democrazia liberale”: una democrazia liberale garantisce ai cittadini, stante l’irrilevanza politica del loro operato, una serie di diritti individuali.
    Per dire, in Russia vieni punito se nella guerra in corso “tifi Ucraina”, cioè sostieni pubblicamente la ragione del nemico. In un paese dell’Europa occidentale (come la Germania, per dire) invece, tu sei libero anche di schierarti contro la posizione del tuo governo e di sostenere… ah, no!
    https://www.adnkronos.com/ucraina-in-germania-rischia-azione-penale-chi-usa-la-z-a-sostegno-russia_70H8SRGLxymWsPiXLbsbBt?refresh_ce

    • Miguel Martinez scrive:

      Per MT

      “Sveliamo l’arcano.”

      Concordo in pieno.

      Il sistema liberale-parlamentare mi offre infatti dei diritti, a cui non ho per nulla intenzione di rinunciare.

      Ma i suoi esaltatori vanno oltre, sostenendo anche – e per questo non mi piace il trucco semantico – che io, in quanto membro del “demos”, avrei qualche “crazia” o potere sulle decisioni che vengono prese. A parte cambiare il nome del singolo tizio che poi metterà comunque in atto certe misure.

      Bene, c’è un potere che in tanti vorremmo avere in una questione letteralmente di vita o di morte, da tutori legali di futura carne da cannone. E questo potere, che è più importante di tutti gli altri, non ce l’abbiamo.

      • Francesco scrive:

        Miguel

        credo che tu sia deluso dall’incapacità dei governanti di fare due cose:

        1) le cose che vuoi tu

        2) i miracoli

        e questo ti spinge a sottovalutare la parte “crazia” della democrazia liberale.

        Ma credo sia un tuo errore di prospettiva.

        Ciao

    • Francesco scrive:

      secondo me non ci sono Stati in cui si potesse “tifare” per il nemico a conflitto in corso, a prescindere dal regime politico

      anzi, credo che anche essere pacifisti una volta scoppiata la guerra diventi proibito

      non credi?

      PS ti prego, non rispondere con cazzate del tipo “non siamo in guerra con la Russia”, lo so benissimo e tutto sommato me ne dolgo.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Non so come leggere il tuo commento, nel senso che vedo una premessa maggiore che è:
        – nei paesi in guerra è vietato opporsi allo scontro con io nemico
        Poi c’è un suggerimento su quale dovrebbe essere la premessa minore: non è “l’Italia non è in guerra”. Quindi credo possano essercene due:
        a) la Germania non è in guerra
        b) la Russia è in guerra

        Se fosse a), il tuo sarebbe un intervento antitedesco: la Germania viola le libertà fondamentali senza giustificazione (non è in guerra). Se fosse b), sarebbe un intervento filorusso: fa bene Putin a reprimere le manifestazioni, essendo in guerra.

        • Francesco scrive:

          b) Putin ha sempre parlato di “operazione speciale” e non ha dichiarato guerra. Quindi fa male – come faceva male prima, non ha iniziato a reprimere a febbraio 2022

          a) sulle libertà dei tedeschi mi affido al loro sistema giudiziario, che gode di buona fama – dal secondo dopoguerra in poi.

          PS è bello vederti fare l’anglosassone

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “b) Putin ha sempre parlato ”

            Quindi non c’è una guerra tra Russia e Ucraina perché lo ha detto Putin. Mi piace la logica atlantista 😀

            “PS è bello vederti fare l’anglosassone”

            Ora anche Aristotele è diventato americano?

      • PinoMamet scrive:

        “secondo me non ci sono Stati in cui si potesse “tifare” per il nemico a conflitto in corso, a prescindere dal regime politico”

        Sì invece, sarebbero i famosi “stati democratici”.

        Ma ahimè scarseggiano…

        “anzi, credo che anche essere pacifisti una volta scoppiata la guerra diventi proibito”

        Non mi risulta affatto.

        “non credi?”
        No.

        “PS ti prego, non rispondere con cazzate del tipo “non siamo in guerra con la Russia”, lo so benissimo e tutto sommato me ne dolgo.”

        Immagino che invece dichiarare guerra alla Russia ti farebbe fare i salti di gioia.

        Mica dovresti combatterla tu: sei in congedo…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          “tifare per il nemico”

          Mi girano questo divertente spicchio di propaganda russa, trovato senza fonti su Telegram:

          “Uccisore! Bastardo!” In Italia si sono svolte massicce manifestazioni antigovernative, i residenti chiedono le dimissioni del premier Mario Draghi

          A Firenze, centinaia di italiani hanno partecipato a manifestazioni anti-governative: i residenti sono scontenti dei prezzi delle merci e delle enormi file per la spesa.

          Gli italiani gridano “Sì al lavoro! Alziamoci!” e chiedere le dimissioni del Primo Ministro italiano Mario Draghi.

          In Russia dicono questo di noi”

          • Miguel Martinez scrive:

            La “notizia russa” è accompagnata da una foto della grande manifestazione di sabato a Firenze, che però era a sostegno dei lavoratori della GKN. E in effetti erano parecchio “antigovernativi” e “antiguerra” (e non erano “centinaia” ma forse 20.000), ma non c’erano le file per la spesa…

            • Francesco scrive:

              20.000? vero che la mia fiducia negli italiani è bassissima ma spero ti sbagli.

              mi piace come per voi ogni affermazione ha lo stesso identico valore, che corrisponda o meno alla realtà.

              forse Nicce aveva detto qualcosa al riguardo, mi pare

              saluti

          • PinoMamet scrive:

            Da noi girano le notizie dei russi in fila per la spesa, quindi… 😉

            per il resto, sono felice che i russi abbiano questa immagine così positiva degli italiani! 😀

  21. Fuzzy scrive:

    Ore 10.49 – “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”. Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”. Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
    Ansa
    Ahi, ahi, povera Odessa. Le toccherà la stessa sorte di Mariupol?

    • Francesco scrive:

      Pare che questo punto sia fonte di attrito tra i generali (che non ci vogliono nemmeno pensare) e Putin. Ma potrebbe essere propaganda ostile.

  22. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    Mi segnalano questo, dal Libro de’ Ceffi, a parte il curioso nome e nick, i conti ti tornano?

    LGBTQ+a Destra – non allineati
    March 27 at 5:59 AM ·

    una botta di conti, visto che qualcuno pensa che le dimensioni dei problemi siano irrilevanti:

    una gasiera di quelle grosse porta 266.000 metri cubi di gas liquefatto

    15 miliardi di metri cubi sono 56.391 gasiere

    56.391 gasiere sono 154 gasiere al giorno

    a scaricare una gasiera servono circa 20 ore

    a 154 gasiere servono 3080 ore per venire scaricate

    3080 ore sono 128 giorni lavorativi di un terminale gasifero oppure 128 terminali che lavorano un giorno

    di che cazzo stiamo parlando?

    Wilfredo Maria Dicoccio

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “tornano”

      A occhio e croce sì.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “conti”

      Ho fatto due conti. L’Italia importa 73 miliardi di metri cubi di metano l’anno. Una nave metaniera trasporta metano liquido, che una volta rigassificato porta a un equivalente massimo di 78 milioni di metri cubi. Portare il metano in Italia con le navi richiede quindi in un anno l’attracco di 90 navi in un anno. In questo momento le metaniere USA in rotta sull’Atlantico sono 30. Ammettendo un mese per il viaggio da e per gli USA, fanno 360 attracchi l’anno. Ma si dividono per tutta l’Europa. Noi italiani produciamo quasi 200 TWh elettrici l’anno col gas (il 60% dei 300 prodotti in tutto) mentre in tutta Europa se ne producono col gas 1410 (il 15% dei 9400 prodotti in tutto), cioè sette volte tanto. Dunque di quei 360 attracchi ce ne toccherebbe un settimo, cioè 51. Un bel po’ meno di 90.

      Anche usando navi-monstre da 120 milioni di metri cubi i 90 attracchi che ci servono diventerebbero 58, cioè sempre più di 51.

      Dubito quindo sia possibile sostituire il gas russo col gas USA prima del varo di nuove navi (e dei necessari rigassificatori).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      deve essere una notizia falsa, sono anni che non è il possesso di una vulva a definire una femmina ma l’identificazione!

      😀

  23. Miguel Martinez scrive:

    https://visionetv.it/pagare-il-gas-in-rubli-draghi-telefona-a-putin-e-si-fa-spiegare-unoperazione-bancaria/
    Visione TV

    Pagare il gas in rubli, Draghi telefona a Putin e si fa spiegare un’operazione bancaria
    31 Marzo 2022

    Praticamente, il banchiere di Palazzo Chigi ha telefonato a Mosca per farsi spiegare come si effettua un’operazione bancaria. Ieri, 30 marzo, Draghi e Putin hanno parlato di negoziati per la pace in Ucraina, certo, ma hanno anche (e forse soprattutto) parlato della richiesta russa di pagare il gas in rubli. Come recita il comunicato stampa italiano,

    Il Presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli

    Analoga telefonata è intercorsa fra il cancelliere tedesco Scholz e Putin. In teoria, l’Occidente rifiuta di pagare il gas russo in rubli. Accettare, sarebbe un modo per aggirare le sanzioni che l’Occidente stesso ha imposto alla Russia e che miravano ad indebolire il rublo. Com’è ovvio, procurare ingenti quantità di rubli per pagare la bolletta del gas avrebbe l’effetto diametralmente opposto.

    In pratica tuttavia l’Italia e la Germania, cioè i due Paesi che più dipendono dal gas russo, stanno cercando il modo per non farsi chiudere il rubinetto. Cosa che, salvo diverso accordo, dovrebbe avvenire proprio oggi, 31 marzo.

    Ora la Russia sta offrendo a Italia e Germania un modo per salvare la faccia e per aggirare il rifiuto di pagare in rubli. Però mantiene il punto. E infatti il cambio rublo-dollaro, che si era inabissato con le sanzioni, è praticamente risalito ai livelli prebellici (la guerra in Ucraina è iniziata il 24 febbraio) e non dà segno per ora di tornare ad indebolirsi.
    cambio rublo dollaro

    Al di là del titolo roboante (“Putin fa dietrofront sulla richiesta di pagare in rubli”), Bloomberg spiega quale sarebbe la via d’uscita che Putin ha offerto all’Occidente. In traduzione:

    dopo che gli acquirenti europei hanno effettuato pagamenti in euro alla banca Gazprombank, quest’ultima convertirebbe la valuta in rubli

    Così Gazprom non tratterrebbe gli euro, ma li riverserebbe nel sistema bancario russo, che è ampiamente controllato dallo Stato.

    Contemporaneamente la Russia sta meditando di estendere i pagamenti in rubli al grano, ai metalli e ad altre merci che essa esporta. Si verrebbe così a creare un’economia ancorata a beni concreti e fisici anziché ai castelli finanziari tipici dei mercati occidentali. Il banchiere di Palazzo Chigi può telefonare a Mosca per farsi spiegare.

    GIULIA BURGAZZI

    • Francesco scrive:

      😀

      è come dicevo io: un disperato tentativo di Putin di sostenere il cambio ufficiale del rublo!

      siamo a metà tra Peron e Erdogan, come Economia Politica

  24. Miguel Martinez scrive:

    I “destri” di questo blog sono testimoni del fatto che ho sempre trovato ributtante l’antifascismo identitario.

    Quella cosa per cui, se uno di FdI dice che ci vuole il semaforo in Viale Newton, arrivano gli antifa a tirarglielo giù; o se uno di Casa Pound dice che a Sondrio il fascismo fece bene a fare un deposito degli autobus, lo impiccano.

    Bene, tutti questi “virtual signalling” antifascisti sono andati dietro a una certa Isabella Rauti (cognome tra i più maledetti, anche a torto) e hanno accettato di togliere miliardi agli italiani normali, per regalarli all’industria della guerra

    E come conviene ai “fascisti”, senza nemmeno votare.

    https://www.lindipendente.online/2022/03/30/le-commissioni-del-senato-approvano-laumento-delle-spese-militari-senza-nemmeno-votare/

    • tomar scrive:

      (cognome tra i più maledetti, anche a torto)

      dove fallirono del genitor le trame nere
      trionfò la figlia araldo della democrazia

    • Francesco scrive:

      ma alla fine questo 2% (teorico, ci crederò quando lo vedrò) è per il 2024 o per il 2028?

      in politica fa tutta la differenza del mondo

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