Il treno dell’avvenire

Un mio amico (e occasionale datore di lavoro) mi gira questa straordinaria visione di Émile Zola, pubblicata ben 24 anni prima che si avverasse la sua profezia, in tempi di lunga “pace e progresso” come quelli che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Precisa il mio amico:

“Si tratta del finale di “La bestia umana” di Émile Zola, del 1890, un libro incentrato sulle passioni più terribili dell’uomo, prime fra tutte l’omicidio e l’autodistruzione.”

Il macchinista e il fuochista del treno sono in lotta fra di loro

“Pecqueux, con un ultimo sforzo fece precipitare Jacques; e questi, sentendo il vuoto, perduto, si aggrappò al collo di lui così fortemente da trascinarselo. Echeggiarono due spaventosi gridi, che si confusero, si spersero. I due uomini, caduti insieme, scaraventati sotto le ruote dalla reazione della velocità, furono squartati, tritati nella loro stretta, in quel terribile abbraccio, essi che avevano vissuto per tanto tempo da fratelli. E li ritrovarono decapitati, senza piedi, due sanguinanti tronconi, ancora stretti, come per soffocarsi.

E la locomotiva, liberata da qualsiasi guida, correva, correva sempre. Ribelle, lunatica com’era poteva infine cedere alla foga della giovinezza, come una cavalla ancora non domata, sfuggita dalle mani del guardiano, galoppante per la campagna brulla. La caldaia era fornita di acqua, il carbone ammassato nel camino s’era acceso; e, durante la prima mezz’ora, la pressione salì vorticosamente, e la velocità divenne paurosa. Certamente il capotreno, cedendo alla stanchezza, s’era addormentato. E i soldati, il cui stato di ubriachezza era aumentato nello starsene così accatastati, si rallegrarono subito di quella corsa forsennata, e si misero a cantare più forte. Maromme fu attraversata in un fulmine. E non ci furono i soliti fischi in prossimità di segnali e al passaggio delle stazioni. Era un galoppo sfrenato, la bestia che si avventava a testa bassa e cieca attraverso gli ostacoli. Correva, correva senza fine, come sempre più sconvolta dall’ansito stridente del proprio respiro.

A Rouen doveva fare provvista d’acqua; e lo spavento agghiacciò il personale della stazione quando vide passare in una vertigine di fumo e di fiamme quel treno folle, quella locomotiva senza macchinista e senza fuochista, con quei carri bestiame zeppi di soldati che cantavano a squarciagola ritornelli patriottici. Andavano alla guerra, ed era perché arrivassero più velocemente laggiù, sulle sponde del Reno. Gli impiegati erano rimasti a bocca aperta, agitando le braccia. Immediatamente risuonò un grido generale: mai quel treno senza briglia, abbandonato a se stesso sarebbe riuscito ad attraversare indenne la stazione di Sotteville, di continuo sbarrata dalla manovre, ostruita di vetture e di locomotive, come tutti i grossi depositi. E si precipitarono a prevenire per telegrafo. E appena in tempo, un treno merci che occupava la linea poté essere inoltrato in un binario morto. Già di lontano si percepiva il rotolio del mostro in fuga. S’era scagliato nelle due gallerie nelle vicinanze di Rouen, e arrivava col suo furioso galoppo, come una forza prodigiosa e irresistibile che nessuno poteva fermare. La stazione di Sotteville fu oltrepassata, il treno filò in mezzo agli ostacoli senza impigliarsi, ripiombò nel buio, e il suo rombo a poco a poco si spense.

Ma ora, alla notzia di un treno fantasma visto passare a Rouen e a Sotteville, tutti gli apparecchi telegrafici della linea trillavano e tutti i cuori battevano. Si tremava di paura: un direttissimo che lo precedeva, sicuramente sarebbe stato raggiunto. Simile a un cinghiale in una foresta, quel treno continuava a correre senza tener conto né dei segnali rossi né dei petardi. A Oissel stava per fracassarsi contro una locomotiva; a Pont-de-l’Arche sparse il terrore perché la velocità pareva non rallentasse. Di nuovo sparito, correva, correva nella notte scura, non si capiva dove.

E che importava delle vttime che la locomotiva stritolava nel suo cammino! Non si dirigeva essa ugualmente verso l’avvenire, incurante del sangue sparso? Fra le tenebre, senza conducente, da bestia cieca e sorda, abbandonata alla morte, correva, correva sovraccarica di quella carne da cannone, di quei soldati già inebetiti di stanchezza e ubriachi, che cantavano.

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300 risposte a Il treno dell’avvenire

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Guccini non ha inventato nulla.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    “Guccini non ha inventato nulla.”

    Anch’io ci ho pensato subito, e sospetto che Guccini si sia fatto influenzare dalla potenza della narrazione di Zola, per raccontare una storia tutta emiliana.

    Resta il fatto che Zola nel 1890 si immagina un treno pieno di soldati che vanno al fronte cantando inni patriottici.

    • Moi scrive:

      … per non parlare del vero e proprio Inferno sulla Terra delle miniere in “Germinal” (1885) , che pensi “datato per sempre” finché non lo scopri attualissimo nell’ Africa Nera per il Coltan !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Zola”

      Semmai è il contrario. A fine ottocento un ferroviere anarchico si suicidò buttandosi con tutta la sua locomotiva a tutta velocità per chilometri fino a scontrarsi contro un’altra locomotiva, vuota. La cosa avvenne credo proprio in Emilia, e fece molto scalpore. So che Guccini ci si è ispirato; non conoscevo il testo di Zola.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  3. Moi scrive:

    I Miti, ovviamente, possono cambiare in peggio … si pensi alla Tolkieniana Galadriel che si appresta ad essere “GirlPowerizzata”, a misura di Woke ! 😉 Polemica abilmente “dribblata” mostrando l’ Elfo AfroAmericano !

    Sono Americani, una volta cacciati baiocchi per averne il copyright … possono sputtanare Tolkien finché vogliono.

    • Francesco scrive:

      così sei leggermente esagerato

      anche se di poco

    • PinoMamet scrive:

      Il diritto d’autore sta diventando sempre più duraturo nel tempo, però, si dice a causa di spinte della Disney… Ma anche la Disney non è più quella di una volta e forse la smetterà di rompere per mantenere il diritto esclusivo ai suoi personaggi.

      E poterne magari sfruttare altri non suoi…

  4. fuzzy scrive:

    https://valori.it/solare-riciclato/
    Riciclo pannelli solari.
    Mah. Ne raccontano tante….
    Vedremo.

    • fuzzy scrive:

      https://www.resilience.org/stories/2022-03-09/more-food-less-feed-agriculture-and-the-war-on-ukraine/

      http://www.ilnuovoagricoltore.it/la-carestia-e-dietro-langolo-occorre-un-nuovo-piano-agricolo/

      Due diversi punti di vista sulla crisi alimentare prossima ventura.
      O l’agricoltura mantiene la dipendenza dai combustibili fossili a tutela gli interessi
      dell’industria alimentare, oppure fa il grande salto verso la sostenibilità sacrificando interi settori produttivi.
      Naturalmente si cercherà di far andare avanti il treno fino all’ultima goccia di petrolio.
      E poi buona fortuna.

      • Fuzzy scrive:

        https://www.limesonline.com/notizie-mondo-questa-settimana-guerra-ucraina-russia-diplomazia-lavrov-propaganda-mariupol-elezioni-corea-del-sud-yoon/127128
        Essendo l’Ucraina priva di elementi orografici difensivi, nonostante gli intoppi logistici le truppe meccanizzate russe riescono a muoversi e occupare con relativa semplicità le campagne, costringendo l’esercito ucraino alla difesa dei centri urbani. Obiettivo di Mosca è tenere assediate le città per un periodo sufficientemente lungo da indurre i militari accerchiati e senza rifornimenti alla resa o i civili stremati all’evacuazione attraverso i corridoi umanitari.

        La tattica dello strangolamento delle città pare al momento premiare i russi più sul fronte meridionale “russofono”, strategicamente preminente, che su quello settentrionale “ucrainofono”, politicamente significativo. Il drammatico caso della città portuale di Mariupol sul Mar d’Azov è dovuto non tanto alla resistenza dei civili – che vorrebbero imboccare i corridoi umanitari – ma ai gruppi paramilitari banderisti ivi asserragliati (Aidar, Pravy Sektor, Reggimento Azov). 

        Tra l’altro ci si chiede per quanti tempo ancora potrà durare questa guerra assurda il cui esito era già prevedibile fin dall’inizio.
        Chi è che resiste, i civili o le milizie?
        Le milizie ucraine direi. E quanto sono naziste queste milizie ucraine? Chi le comanda? Zelensky? Non credo proprio. Sembrerebbe più un burattino.
        Domande eh! Mi verrebbe da trovare la facile risposta ma non la trovo, perché di queste cose non so niente. Però sospetto.
        Speriamo si mettano a trattare seriamente.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fuzzy

          “seriamente”

          C’è un particolare notato da pochi. I “corridoi umanitari” sono fisicamente composti da strade a lunga percorrenza (solitamente simili alle nostre statali in Val Padana, data la scarsa motorizzazione privata dell’URSS che le costruì) su cui transitano colonne di profughi, lentamente per le code e i posti di blocco. Ma queste sono appunto le strade che gli Ucraini devono percorrere in senso inverso alle colonne di profughi in fuga, per rifornire i difensori delle città assediate. Quindi i corridoi umanitari rallentano i rifornimenti dei difensori, favorendo gli attaccanti. Lo di eta già visto con lo sciagurato ordine di mobilitazione generale di Rydz-Śmigły nel 1939.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Fuzzy scrive:

            I principali centri nazisti in Ucraina sono nelle città di
            Mariupol, Nikolaev, kharkov Chernikov, Odessa e Kiev.
            Forse scappare da queste città non è “così tanto” facile. Magari la popolazione è tenuta
            come in ostaggio. Immagino. Non lo so di preciso. Si vocifera.

          • PinoMamet scrive:

            Ripeto quello che già scrissi: qualcosa di vero su questa guerra lo sapremo a guerra ben finita.

            Per ora mi pare che i media nostrani non ci stiano facendo un gran servizio nel riportare pari pari le veline della propaganda ucraina;

            e non parlo tanto di quelle “tragiche”, con la conseguente giusta e inevitabile condanna delle atrocità (sull’attribuzione delle medesime, conviene per ora tacere);

            ma di quelle “trionfalistiche” che descrivono l’Armata russa (o rossa? boh) in rotta, migliaia di soldati nemici prigionieri o arresi, e così via;
            tal che ci si chiederebbe come mai mezza Ucraina sia caduta in soli dieci giorni, e la capitale stessa stia venendo bombardata (dopo essere stata salvata a scopi preminentemente politici), visto che Zelenski e compagni non fanno che cantare vittoria.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ PinoMamet

              “propaganda”

              Questo è niente.

              Ora che cominciano i bombardamenti di artiglieria su Kiev, vedrai la propaganda Stalingrado-like.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius tarvisii

                “Stalingrado”

                Solo che a Stalingrado gli assedianti finirono a loro volta assediati.

                Chi assediera’ gli assedianti di Kiyv?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Suppongo le vittoriose forze ucraine che stanno mettendo in rotta i russi da due settimane a questa parte…

                Più che altro Stalingrado fa parte di quegli esempi di uso disinvolto delle città e della loro popolazione civile nella seconda guerra mondiale e che caratterizzarono essenzialmente solo due paesi: Unione Sovietica e Germania.
                L’ultima volta questa affermazione mi fu contestata. Questa volta sono curioso di vedere se succederà lo stesso, soprattutto dato che ci sono i filmati delle truppe ucraine piazzate sui condomini.

            • Francesco scrive:

              Pino,

              credo che qualcosa di vero su questa guerra lo sappiamo benissimo già adesso.

              Quello che non sappiamo sono dettagli, la cui rilevanza mi pare trascurabile.

              Se la Russia avesse in mente dall’inizio una guerra di assedi e logoramento o no, credo non lo sapremo mai. O comunque dopo la nostra morte e con dubbi infiniti.

              Rimango personalmente un pò schifato dal trattamento che persone serie come te riservano a Zelensky e agli ucraini che resistono, in generale. Mai sentito una parte in guerra ammettere che le sta prendendo di brutto, dai tempi degli scontri tra Egitto e Assiria in poi.

              • PinoMamet scrive:

                “credo che qualcosa di vero su questa guerra lo sappiamo benissimo già adesso.”

                Molto poco…

              • PinoMamet scrive:

                Che poi io non ho niente contro i poveri ucraini che resistono

                (tranne che le milizie neonaziste & simili: loro non mi piacciono per niente)

                invece ho un giudizio molto negativo di Zelenski, che mi pare un megalomane, illuso, con il culto di sè stesso e senza senso della realtà: in una parola, un attore.

              • Francesco scrive:

                Pino

                posso dare per assodato che Putin abbia ordinato alle sue forze armate di invadere l’Ucraina?

                ecco, questo non solo è noto, è anche il gorilla da 400 kili.

                tutti i dubbi residui sono scimmiette o pulci, a mio giudizio

                PS Zelensky ti starà antipatico ma è stato eletto dagli ucraini, non pensi che questo valga qualcosa? a me Macron, Scholz, Sanches e pure Biden stanno un sacco sulle palle.

              • PinoMamet scrive:

                Ma non ho mai messo in dubbio che Zelenski sia stato eletto, io dico solo che mi pare un coglione…

                poraccio, sta sotto le bombe, ha il paese bombardato e invaso, ha mille casini, ma continua a sembrarmi un coglione, che ci possiamo fare?

              • PinoMamet scrive:

                Di Sanchez non ho notizie (dove gioca?) gli altri che citi stanno sulle palle anche a me.

                Leggermente meno di Sarkozy, quello era l’apice della stronzità.

              • Francesco scrive:

                lo spagnolo, il peggiore di tutti

                🙂

                sarà coglione ma avendo un vicino come Putin … a me viene davvero il mente l’apologo del lupo e l’agnello.

  5. Moi scrive:

    Non mi sono improvvisato Virologo, e non mi improvviserò Stratega … parò a vòjj dir un quèl 🙂 : sembra impossibile che in un ” Occidente ” così “globalizzato” , “sradicato”, ove le ” Identità ” sono essenzialmente ” profili sòscial da taggare” … possa anch’or esistere una roba così “Novecentesca” come la Guerra d’ Aggressione e il Nazionalismo !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Impossibile”

      Si vede che non hai mai visto quanto siano risolutivi gli effetti di un bombardamento da artiglieria pesante campale.

      (Contribuivo a puntare quei pezzi. So di cosa parlo).

      Vale sempre il detto attribuito a Stalin: “Una persona, un problema. Nessuna persona, nessun problema.”

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Moi scrive:

        OK , ma … la Guerra del Terzo Millenio del Kapitale 😉 non è forse togliere e/o aggiungere degli zeri da dei computer ?! 😉

        … indubbiamente sarà efficace, ma NON ha certo la carica testosteronica per “Giovani Umani Diadici XY” 😉 dell’ Esercito ! 😉

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ moi

          “zeri”

          Il computer è sempre quello che punta i missili e i cannoni (fu proprio questa la primissima applicazione dei teoremi della cibernetica di Wiener).

          Mi sa che la guerra informatica sta a quella reale come la finanza all’economia reale.

          Un re di Francia fece scolpire sul bronzo dei propri cannoni la scritta latina “Ultima ratio regum”, “l’ultima ragione dei re”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  6. Moi scrive:

    OT

    @ HABSBURGICUS

    https://invidio.xamh.de/watch?v=DsPhrYhyTLA

    … La Risposta Autoctona (ma dalla stessa Regione …) a Bello Figo Gu ?

    … Dev’ esser passato inosservato alle Femministe, visto che essendo Bianco è più (esposto) al Politically Correct !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “… La Risposta Autoctona (ma dalla stessa Regione …) a Bello Figo Gu ?”

      comunque è notevole…

    • laverdure scrive:

      Valentino Rossi, laureato honoris causa in comunicazione, e probabilmente più noto di costui al grande pubblico, ha ostentato per tutta la carriera le lettere WLF (che non stanno per Women Leadership Forum) sul colletto della tuta da pilota, e nessuno o nessuna ha mai trovato da ridire.

  7. Miguel Martinez scrive:

    https://www.jpost.com/israel-news/article-701041

    Bennett advises Zelensky to surrender to Russia, Zelensky refuses – Ukrainian official

    • Tortuga scrive:

      Zelensky sta usando la Ue e la Nato in modo indiscriminato, e cercando di far esplodere un conflitto più ampio.

      • Francesco scrive:

        E’ come dire che se chiami la polizia perchè c’è una rapina in corso stai “cercando di far esplodere un conflitto più ampio.”

        In un certo senso è persino vero!

  8. Miguel Martinez scrive:

    Tornando ai vecchi temi…

    La sanfredianina più tosta, compagna di tante battaglie, mi dice che lei e tutta la famiglia hanno preso il Covid, in forma leggerissima.

    “Allora avrai finalmente il Green Pass!”

    “No, non lo scaricherò mai, mi fa troppo schifo!”

    • roberto scrive:

      Qui invece hanno tolto tutto ieri

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Qui invece hanno tolto tutto ieri”

        Beati voi!

        Non che la questione mi pesi terribilmente sul piano personale, con il Grimpasse posso andare più o meno dove voglio.

        Ma penso alle tante persone cui sono affezionato che ogni giorno devono arrangiarsi per muoversi e che sono sospese dal lavoro.

        • roberto scrive:

          Beh scelgono di vivere così, tipo la sanfredianina più tosta che potrebbe avere il green pass senza fare nulla…trovo la loro scelta incomprensibile ma contenti loro…

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Beh scelgono di vivere così”

            Io credo di capire qualcosa della diffidenza istintiva verso stati e multinazionali quando fanno l’appalto del secolo che implica ficcarmi in corpo di corsa qualche sostanza.

            E quando questo viene accompagnato da una campagna martellante, che dura due anni, di infantilizzazione (“bravo bimbo con la mascherina!”) e di minacce e punizioni.

            Da questa matrice di fondo, si scivola facilmente nei sospetti più bizzarri, spesso assurdi, in teoremi che non stanno in piedi, in un senso di rancoroso vittimismo, sicuramente.

            • Moi scrive:

              … ma stati e multinazionali dell’ l’appalto del secolo sono buoni 😉 e ti lasciano la libertà di credere che sia tutto un complotto delle lobby che prendono ordini dagli Alieni ! 😉 😀

            • roberto scrive:

              La diffidenza la capisco, scegliere di rovinarsi la vita per questa diffidenza no…ma che dire? , io scelgo di passare 2 sere a settimana a correre e sudare insieme ad altri 10 omoni e poi passo il giorno successivo a lamentarmi dj mal di schiena, male alle ginocchia e alle caviglie, ma è una mia scelta, non chiedo ad altri di capirla

        • paniscus scrive:

          “Ma penso alle tante persone cui sono affezionato che ogni giorno devono arrangiarsi per muoversi e che sono sospese dal lavoro.”
          —-

          Io, come ben sai, ho un’interpretazione molto banale di questo concetto: chi accetta di farsi sospendere dal lavoro lo fa perché se lo può permettere, avendo altre fonti di reddito, o avendo un coniuge o un genitore che guadagna bene, o comunque una solidità economica di origine familiare che copre il grosso delle necessità immediate.

          La mia collega e amica di cui si è parlato un paio di settimane fa, che all’inizio era profondamente critica contro la logica del green pass, tanto da partecipare agli scioperi indetti da finti sindacati creati apposta per quello, ma che è ragazza madre, con appartamentino in affitto, e genitori anzianotti con pensione scarsa… alla fine il vaccino e il green pass li ha accettati, perché altrimenti non manteneva la figlia.

          E ha pure dovuto constatare che non ne ha avuto nessun danno e che sta esattamente come prima…

  9. Miguel Martinez scrive:

    Allora, questa mi sembra che dovrebbe essere la prima notizia di oggi:

    ZELENSKY PROPONE GERUSALEMME COME SEDE PER I NEGOZIATI
    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha suggerito oggi che i negoziati tra Ucraina e Russia per porre fine alla guerra potrebbero svolgersi a Gerusalemme.
    Il leader ucraino ha detto ai media di credere che Israele possa fornire garanzie di sicurezza per il suo paese e di sperare che il primo ministro Naftali Bennett eserciti un’influenza positiva sui negoziati.
    Zelensky ha parlato a un briefing speciale per i giornalisti a Kiev, sotto stretta sorveglianza. I suoi commenti sono stati riportati per la prima volta da Reuters e da diversi organi di stampa ebraici.
    Secondo Zelensky, i negoziati non possono aver luogo in Russia, Ucraina o Bielorussia: “Questi non sono luoghi in cui possiamo arrivare a un’intesa sulla fine della guerra – non sto parlando di riunioni tecniche ma di incontri tra leader. Credo che Israele possa essere un posto del genere, specialmente Gerusalemme. Penso di sì, e l’ho detto a Bennett”. (Fonte: Times of Israel (https://www.timesofisrael.com/zelensky-suggests-jerusalem-host-negotiations-between-ukraine-russia/))

    • Miguel Martinez scrive:

      “Prima notizia”

      Se però vado su Repubblica, non trovo traccia.

      L’unica notizia riguardante Israele che vedo è:

      “Israele si prepara ad accogliere gli ebrei in fuga da Russia e Ucraina “

    • PinoMamet scrive:

      Ieri- o stamattina su un altro giornale? non ricordo- si lamentava che Bennet non serviva a niente perché faceva solo da portavoce “e di questi ne abbiamo già abbastanza”;

      l’altro ieri un altro giornale diceva che la missione di Bennet non era di farli parlare ma di sondare le rispettive posizioni…

      un altro diceva che Bennett non piaceva agli ucraini perché troppo filo-russo…

      chi ci capisce qualcosa??

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Bennett”

        Azzardo, pura scommessa che si può rivelare totalmente sbagliata.

        1) Alla fine è il governo ucraino che deve fare la pace con la Russia, mica l’Italia

        2) Tutti e due devono salvare la faccia, e chi meglio di Israele?

        3) per gli ovvi motivi storici, più il fatto che il piccolo paese è una potenza nucleare e che ha accesso privilegiato sia agli Stati Uniti che all’Europa, ed è abitato da tantissimi russi e ucraini, il piccolo paese può davvero fornire garanzie all’Ucraina, diverse da quelle della NATO.

        4) insomma, in questo momento, e dal fondo della mia ignoranza, mi piacerebbe molto che Putin e Zelensky si incontrassero a Gerusalemme, risolvessero la questione con la cessione ucraina del Donbass e della Crimea, e con una garanzia israeliana della neutralità dell’Ucraina. E poi l’Europa e gli USA si rimangiassero tutte le loro sanzioni 🙂

        Ripeto, parlo per scherzo e da incompetente, prontissimo a essere smentito dal primo che passa.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Nel migliore dei mondi possibili si raggiungerebbe quell’accordo con un cambio della guardia al Cremlino per salvare la faccia degli occidentali che tolgono le sanzioni perché finalmente il tiranno è caduto, con stabilizzazione conseguente del confine orientale della Nato, disgelo e un po’ di tranquillità in Europa.
          Per una serie di ragioni, temo che non vivremo nel migliore dei mondi possibili.

          • habsburgicus scrive:

            Nel migliore dei mondi possibili si raggiungerebbe quell’accordo con un cambio della guardia al Cremlino per salvare la faccia degli occidentali che tolgono le sanzioni perché finalmente il tiranno è caduto, con stabilizzazione conseguente del confine orientale della Nato, disgelo e un po’ di tranquillità in Europa

            per una volta sono d’accordo con Mauricius, anzi -caso ancor più raro :D- lo supererei in “colombismo” (da colomba non dal Genovese :D) in quanto direi che nell’ambito di una sistemazione regolare si potrebbe pure offrire la neutralità del Baltico (in cambio dello status di neutralità di Kaliningrad, eh, mica son così colomba :D) in modo da avere da nord a sud
            1.Finlandia, neutrale e in UE
            2.Baltico, neutrale (a forza :D) e in UE
            3.Kaliningrad, neutrale militarmente e politicamente in RUS (e per dar lavoro ai colleghi di Roberto :D, si potrebbe studiare una libera circolazione reciproca Kaliningrad-UE)
            4.Bielorussia, neutrale (qualcosa deve pur dare anche il Cremlino) e mai in UE, a meno che Mosca stessa vi entri
            5.Ucraina, neutrale (in UE ?)
            6.Moldova, neutrale (in UE ?)
            7.Georgia, neutrale , NON in UE (osta la geografia :D)
            la NATO resterebbe relegata quindi ai confini del vecchio Patto di Varsavia (Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania) e verrebbe introdotto un emendamento allo Statuto che ne vieterebbe l’espansione ulteriore !
            l’enorme fascia neutrale fungerebbe da cuscinetto fra Europa e Russia
            e vissero felici e contenti 😀 come nelle favole
            e, ahinoi, di favola si tratta perché come Mauricius ha detto, nel migliore dei mondi possibili non ci viviamo !

            • Francesco scrive:

              ma no, dai, per una generazione va bene.

              poi noi della NATO ci prendiamo Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Finlandia, Svezia e firmiamo un trattato di amicizia perenne con Mosca.

              alla generazione dopo un referendum vinto con l’80% dei voti sancisce che anche Mosca entra nella NATO, oltre a Georgia e Armenia, forse Serbia

              così iniziamo a guardare al fronte asiatico …

              🙂

            • PinoMamet scrive:

              “poi noi della NATO ci prendiamo Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Finlandia, Svezia e firmiamo un trattato di amicizia perenne con Mosca.”

              Ma seriamente: perché non è stato fatto subito?

              La Russia andava recuperata e sostenuta come AMICA dell’Occidente quando ancora si poteva farlo, nell’immediato dopo Gorbachov!

              • roberto scrive:

                “Ma seriamente: perché non è stato fatto subito?”

                secondo me per pura ottusità ideologica

              • Tortuga scrive:

                “La Russia andava recuperata e sostenuta come AMICA dell’Occidente quando ancora si poteva farlo, nell’immediato dopo Gorbachov!”

                Sottoscrivo.

              • Francesco scrive:

                risposta triste e seria: perchè era ancora troppo presa dall’idea di essere (o meritare di essere) una superpotenza.

                un pò come la Germania degli anni 20 e 30 del secolo scorso.

                un ruolo che al massimo sarebbe stato come quello della Francia non lo avrebbe accettato.

                ciao

  10. Antonino scrive:

    Questa città non è più mia, ha un cuore cyber
    Vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel
    Temo il contagio, nella mano ho un contatore Geiger
    Trattengo il fiato, tiratore, sniper
    Prendi il rap, cambia forma e non lo prendi mai
    Potere all′alta moda quando prendi il mic
    L’opposto di quando ne fui rapito a tredici anni
    E mi parlava da una fogna come Pennywise
    Per questi ragazzi non ci sarà scampo
    Giocano alla mafia, “Mamma, vado in strada, sparo”
    A trent′anni da Capaci, vedi, sarà strano
    Ma il modello è diventato Genny Savastano
    La mia vita privata è troppo preziosa
    Vedo gente invidiata non so per cosa
    Ma so che più si sputtana su qualche social più pare chе goda di un enorme stima
    Non parlo al mondo come prima
    Ma parlo a vuoto comе Pripyat
    Nell’indolenza collettiva
    Che mi avvelena come Pripyat
    Non parlo al mondo come prima
    Ma parlo a vuoto come Pripyat
    La giostra è ferma come Pripyat
    Falle una foto come Pripyat
    Il tuo capitano ne sa poco più di un bar
    Guida con l’iPhone in mano e ci sei tu sul tram
    È arrivato il cambiamento, caro Yusuf Cat
    E i miei parenti sembrano membri del Ku Klux Klan
    Il mio Sud cambia pelle, mamba verde
    Sono fermo sotto un peso schiaccia tempie, io cariatide
    Il nemico sta sempre più a meridione
    Tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide
    Non mi lodare perché resto schivo
    Anni che difendo chi voleva questo schifo
    Resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno
    Vomito fuoco, ma sono il draghetto Spyro
    Come va? Va tutto fuori posto
    Come dentro il mio salotto dopo una partita a tennis
    Mi godo il nuovo mondo che mi sveglierà dal sogno
    Come Luther King a Memphis (I had a dream)
    Non parlo al mondo come prima
    Ma parlo a vuoto come Pripyat
    Nell′indolenza collettiva
    Che mi avvelena come Pripyat
    Non parlo al mondo come prima
    Ma parlo a vuoto come Pripyat
    La giostra è ferma come Pripyat
    Falle una foto come Pripyat
    Perché l′umana natura sta divorando ogni cosa
    La carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola
    La giostra è ferma come Pripyat
    Falle una foto come Pripyat
    https://www.youtube.com/watch?v=myYqlkhey-A

  11. Antonino scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=LHH10jIRJmQ
    Oliver Stone NON censurato, ma da visionare dopo aver accettato di essere attentamente monitorati…

  12. Moi scrive:

    @ ANTONINO

    Stiamo pagando la scanzonata arroganza ottimista “Liberal” di quando Gorbaciov si dimise come Regalo di Natale 😉 nel palindromo 1991 … ci avvertì, NON era questione di SE … MA di QUANDO .

    … quel “Quando” è “Ora” !

  13. Moi scrive:

    Gender : NONSOLOPUTIN , quindi …

    https://www.bbc.com/news/world-us-canada-60576847

    Florida lawmakers pass ‘Don’t Say Gay’ bill

  14. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Guardate in che condizioni è, e ascoltate quello che dice:

    https://www.facebook.com/100069336383290/posts/260699176251293/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  15. fuzzy scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=68Rw6cZwnnw
    Visto che sono stato “Provocato” su Guccini.
    Non mi piaceva molto nelle prime canzoni. Da vecchio è più credibile. Si è “stagionato” bene.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Decasillabo

    • Moi scrive:

      Sì, ma dài … non troppo anziano, Guccini, però. Dispiace vedere un animo poetico ridursi e appiattirsi così :

      https://invidio.xamh.de/watch?v=mNeFXTeMtD8

    • Moi scrive:

      @FUZZY

      A sproposito 😉 dell’ Indù di Latta … ho provato a riascoltarla _ da SJW / Woke / Snowflake, ecc … _ come se fosse una canzone di oggi :

      … a parte l’ Indù di Latta (chissà se il “Wilson’s Tea” conserva ancora quel logo così beceramente apologetico coloniale 😀 …) , MA …

      … cosa vuol dir “Bellezza Acerba” ?! … E poi il desiderio di provarci emulando una “toxic masculinity” da film vecchio della Fox, da parte di un allora 40enne ?! … “Efebofilia” ?! … “Pedofilia” ?!

      https://invidio.xamh.de/watch?v=g-tHZsJrGOQ

      • Moi scrive:

        Ah, proprio : “viso da bambina” [cit.] … cantalo oggi 😉 !

      • PinoMamet scrive:

        Oh, io di Guccini poi conosco tre canzoni, quella dell’indù di latta non l’ho mai sentita…

        e anche delle tre che conosco, ci sono delle parti che non ho mai capito! Proprio, non capivo le parole!

        (“…tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un bio un teorete un umbertorselli o un prete a sparare cazzate…”

        davvero io capivo così!)

        PS
        Ho controllato adesso il testo.
        Non ci ero andato lontano:
        “un musico fallito, un pio (??) un teorete (??) un Bertoncelli (?suppongo fosse un critico) a sparare cazzate”

      • Fuzzy scrive:

        Secondo me gli è venuta fuori così, da una impressione, e poi le parole (troppe) hanno preso un po’ la loro strada.

        • Moi scrive:

          @ FUZZY

          Esistono alcune specifiche espressioni dialettali, per indicare chi parla (o canta) come Guccini : “al sbiàssa”, “al sbarùsla”, “al sbiassùga” … probabilmente altre che non conosco.

          • Moi scrive:

            In ogni caso, “Autogrill” fu per molti noi allora “cinni” didattica che la “Sevenàpp” 😉 NON si chiamava “Zùp” ! 😉

          • Moi scrive:

            … fra l’ altro, a livello personale, Guccini “al sranòcia” (ha l’ erre moscia NON di Parma).

            • Fuzzy scrive:

              Emilia allungata fra l’olmo e il vigneto, voltata a cercare quel mare mancante e il monte Appennino rivela il segreto e diventa un gigante… lungo la strada tra una pizza e un duomo hai messo al mondo questa specie di uomo: vero, aperto, finto, strano, chiuso, anarchico, verdiano, brutta razza l’emiliano!”
              Si, gli manca un po’ la sintesi, ma dai….
              È una delle voci in cui noi emiliani ci riconosciamo.

            • PinoMamet scrive:

              ?
              A Parma non c’è la erre moscia, c’è la erre uvulare, e a dire il vero mi pare proprio quella di Guccini (che credo abbia vissuto brevemente a Parma in un periodo della sua infanzia)

              Comunque non lo ascolto da interi eoni e magari ricordo male; ma “sranocchiare” come verbo non mi fa pensare alla erre moscia, ma proprio a quella parmense…

  16. Moi scrive:

    @ Lә FIORENTINә 😉

    Nuova Ipotesi su Dante, stavolta in Islanda …

    https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41466

    • Moi scrive:

      Noi non pensiamo, lo ripetiamo, che lo studio della storia debba considerarsi immobile nelle sue certezze

      […]

      Al contrario: ben vengano le revisioni, le ipotesi nuove, le letture alternative. Ma, per favore, che tutto ciò avvenga sulla base di indizi seri e documentabili e, soprattutto, sulla base di ipotesi di lavoro che non ignorino nel modo più assoluto i dati certi già assodati, il contesto storico generale ed ogni sia pur minimo barlume di buon senso e di ragionevolezza!

      […]

      Altrimenti, perché non scrivere un bel romanzo di pura fantasia e non un austero saggio con pretese di rigore e serietà scientifica?

      […]

      e, ricordiamoci sempre che la storia si fa con i fatti, con i documenti, con le testimonianze e non con le congetture, con i codici segreti e con le più bizzarre e stravaganti ipotesi matematiche.

  17. Moi scrive:

    Non lo sentivo più, da allora … da cal Dé ed Nadèl 😉 !

    https://invidio.xamh.de/watch?v=PGyfl2R-R3k

    Dimissioni di Mikhail Gorbaciov (25-12-1991)

    11 min : 21 sec

    • habsburgicus scrive:

      fa quasi piangere sentirlo ora…..
      se pensiamo a dove siamo finiti….
      Gorbaciov fu un uomo mite e fu un democratico vero, che si liberò (seppur con fatica) dalla cornice leninista in cui fu educato….forse per questo è stato rinnegato in patria !

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ipotesi: e se la democrazia non potesse proprio funzionare in Russia?

        Negli USA parlano inglese da costa a costa, condividono una “religione civile” comune e quel che resta dei nativi oggi gestisce casinò, con assimilazione totale non solo di tutta la popolazione interna, ma persino di grosse fette di mondo. La diversità incensata ed esaltata a piè sospinto è il colore della pelle che hai, chi ti vorresti scopare o la patologia mentale di cui soffri, cioè è farlocca.
        La Russia è un paese realmente diverso: accanto ai russi etnici che decidono realmente la traiettoria del paese c’è un’intera biblioteca di antropologia che comprende popolazioni buddiste all’interno dell’Europa geografiche, famiglie linguistiche che esistono solo là, popoli strani che praticano religioni sincretiche e repubblichette federate su base tribale che hanno le proprie milizie e minacciano di farsi la guerra per porzioni di vallata.

        Non è che il modello che funziona nel caso uno potrebbe essere incompatibile con il caso due, dove per “incompatibile” si intende proprio la disgregazione territoriale come effetto?

    • Tortuga scrive:

      Notizia di oggi (da ‘Rai’)

      Ucraina: l’attacco alla base militare un messaggio diretto dalla Russia a Nato e a Ue

      L’ attacco aereo russo all’alba, vicino Leopoli, aveva nel mirino una base militare ad appena 25 chilometri dalla Polonia e sembra essere un messaggio diretto dalla Russia a Nato e a Ue. Il Centro internazionale per la pace e la sicurezza (Ipsc, nell’acronimo in inglese) è la base militare dove a settembre si sono svolte le esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato, Rapid Trident – 2021, manovre che andarono avanti fino al 1 ottobre. Alle manovre militari, proprio mentre Russia e Bielorussia tenevano le esercitazioni su larga scala che allarmavano l’Occidente, parteciparono 4.000 soldati ucraini e 2.000 stranieri. Da notare che ieri la Russia aveva fatto sapere che i convogli di armi straniere per l’Ucraina sarebbero stati considerati “bersagli legittimi”. Secondo il sito della base, l’Ipsc è stato costituito nel 2007 ed e’ un struttura per la formazione delle forze armate ucraine, in particolare per le missioni di mantenimento della pace e di lotta al terrorismo.

      A parte il fastidio che mi dà il fatto che una organizzazione di addestramento militare si chiami “per la pace” che mi pare una presa per il culo.
      Però che ci fanno militari Nato a fare addestramento ed esercitazioni dentro il confine ucraino?

      A me ste cose – molto Yankee – mi fanno veramente incazzare.

      • PinoMamet scrive:

        Credo che adesso non ci siano, dall’inizio delle ostilità, ma l’idea era quella di coinvolgere progressivamente l’Ucraina nella Nato adeguandone standard e procedure, in vista dell’adesione o comunque di situazioni di co-belligeranza.
        La cosa non è particolarmente strana (ho un cugino pilota di elicotteri militari più o meno sono cose che sento in continuazione) ma certo da un punto di vista puramente strategico capisco l’irritazione russa.

      • Tortuga scrive:

        Ecco, gli Usa fanno incazzare i Russi, ma poi la guerra si scatena a discapito dei cittadini Nato, mica degli Yankee.
        Ma quanto li dobbiamo pagare ancora per averci liberato dai nazi-fascisti?
        Fra l’altro: ci hanno mandato giusto giusto ragazzini fra i 16 e i 22 anni. Di questi sono pieni i cimiteri americani. Tanto per dire che anche loro mandano ‘reclute’ in guerra.

        • Peucezio scrive:

          Ci hanno “liberato” proprio per farci pagare.
          Lo stato colonizzatore mica colonizza per generosità.

          • Moi scrive:

            … meno intuitivo di quel che sembra, purtroppo, Peucé .

          • Tortuga scrive:

            Ma nella vita è sempre così: se sei in difficoltà chi ti aiuta lo fa solo per interesse. Però c’è un limite a tutto, e siccome in fondo siamo liberi, sta poi a noi non farci sanguisugare.

            Comunque sia: “Ma li mortacci loro”.

            Ora vi posto un link a un video.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “in fondo siamo liberi”

              No, non lo siamo.

              • Francesco scrive:

                Non in fondo: sia in fondo sia in superficie.

                E questo fa impazzire di rabbia i nemici degli Yankees, ed è la grande forza degli Yankees.

                Oltre a essere una fonte di divertimento per chi ascolta le arrampicate sugli specchi volte a dimostrare che non siamo liberi. Le metto appena dopo le prove che la Terra è piatta.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Immagino che abbiamo fornito truppe di occupazione in Iraq e in Afganistan per sport.
                Immagino che abbiamo fatto la guerra in Libia nonostante i trattati di “amicizia” perché ogni tanto è conveniente sganciare bombe sui paesi con i quali hai curato profittevoli relazioni.
                E quando l’Italia si rimangiò gli accordi con la Cina dopo i richiami USA, suppongo che i due fenomeni non furono legati da alcun nesso di causalità.

                Siamo a novanta e le prendiamo nel didietro. Qualcuno gode (legittimo: non discuto i gusti degli altri), ma non capisco perché debba negare la fonte del proprio godimento.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Maurizio

                “Immagino che abbiamo fornito truppe di occupazione in Iraq e in Afganistan per sport.”

                Occhio ai pronomi. “Noi” in italiano vuol dire “io assieme ad altri”.

                Non so te, io non ho fornito truppe da nessuna parte del mondo.

                Loro hanno preso forzosamente una parte delle mie tasse per pagare truppe per interessi loro e non miei.

                Se stiamo attenti a non sbagliare i pronomi, riusciamo – noi – a evitare di entrare in guerra.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Liberi”

                Prendi la pillola giusta, Francesco.

                Esci da Matrix.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                “Immagino che abbiamo fornito truppe di occupazione in Iraq e in Afganistan per sport.”

                se non lo avessimo fatto cosa sarebbe successo?

              • Tortuga scrive:

                Magari siamo poco liberi, ma pur sempre liberi di dire dei ‘no’.
                Per esempio ieri l’Italia ha detto il suo ‘no’ alla ‘no-fly zone’.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “se non lo avessimo fatto cosa sarebbe successo?”

                Ribalto la domanda: perché fu deciso? Chi decise lo fece per guadagnarci qualcosa (cioè fu comprato) o temeva di perderci qualcosa in caso contrario (in questo caso avrebbe senso la tua domanda)? Tu che ne pensi?

              • roberto scrive:

                mauricius

                tu dici:
                – siamo servi
                – la prova che siamo servi è che siamo intervenuti in iraq e afghanistan

                sei tu che dovresti un pochino articolare, non ti sembra?

                potremmo essere intervenuti in quei postacci perché volevamo partecipare alla spartizione del bottino, o alla ricostruzione, o avere peso politico o perché ci piace sabbia e deserto, o per non fare brutta figura o tutte queste cose insieme…tu invece dici in sostanza “perché non potevamo farne a meno”

                e appunto perché non potevamo farne a meno?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “e appunto perché non potevamo farne a meno?”

                Nel mio limitato ruolo in quella guerra, so pefettamente perché: se non avessi pagato le tasse, l’allora Equitalia avrebbe proceduto all’esecuzione forzosa e si sarebbero presi lo stesso i miei soldi per ammazzare la gente.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quale bottino c’era in Afganistan? E nel Mar Cinese Meridionale che ricostruzione ci sarebbe in prospettiva?
                Se io rapporto è a senso unico (gli USA ordinano, l’Italia ubbidisce) allora si chiama servitù.

              • Francesco scrive:

                però ogni volta che l’Italia è d’accordo con gli USA è prova che siamo schiavi, ogni volta che è in disaccordo non esiste o non conta.

                poi non siamo bambini, abbiamo visto Andreotti e compreso la complessità del rapporto tra noi e la NATO (mica solo gli USA, anche gli altri alleati)

                di infantile trovo solo il giudizio “da comunisti anni ’70”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “ogni volta che è in disaccordo non esiste o non conta”

                Stai parlando di qualcosa di specifico? Roba del secolo in corso, magari, visto che stiamo parlando di come sono le cose oggi, non di storia antica.

              • roberto scrive:

                “ gli USA ordinano, l’Italia ubbidisce”

                Vedi, la Russia ordina e la Bielorussia ubbidisce sennò si trovano le città rase al suolo

                Ma noi? Che ci succede se disubbidiamo? È un punto che dovresti soffermarti ad analizzare, perché distingue appunto la scelta dall’obbligo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La Bielorussia si ritrova le case rase al suolo? In quale film che hai visto la Bielorussia è stata rasa al suolo dai russi?

                Più verosimilmente, se la Bielorussia perde il sostegno russo avrebbe notevoli problemi di tenuta interna per via di rappresaglie decisamente più soft di un bombardamento. Del resto, anche i Buoni hanno l’istituto delle sanzioni indirette, per cui se non sanzioni l’Iran (che non ci ha fatto niente di male, che io sappia) ti becchi le sanzioni USA, no?

              • roberto scrive:

                “ La Bielorussia si ritrova le case rase al suolo?”

                Ok Mauricius ho capito finalmente che mi prendi per il culo…

                Buon divertimento ma con qualcun altro io lascio perdere

  18. Moi scrive:

    RETROFUTURO FANTASTORICO 😉

    Chissà cosa avrebbe pensato Fedor Dostoevskij davanti al plotone di esecuzione zarista, ad un passo dalla fucilazione, poi miracolosamente scampata, se qualcuno gli avesse detto che un giorno, nel lontano 2022, sarebbe stato annoverato tra i “sostenitori” di un altro “Zar” che risponde al nome e al profilo di Vladimir Putin.

    […]

    https://fortebraccionews.it/2022/03/02/giu-le-mani-da-dostoevskij/

    Giù le mani da Dostoevskij

  19. PinoMamet scrive:

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

    https://storienapoli.it/2018/12/13/odessa-la-citta-napoletana-in-ucraina/?fbclid=IwAR2WRy6N9tqc4Gy5Lm1aEML0QDidM2y9q0SpGhJfjAG_eADc7zKeJYezRF8

    (al netto di qualche trionfalismo napoletanista come far passare l’ispanoirlandese Josè de Ribas come napoletano… che è vero, in senso strettamente anagrafico, visto che a Napoli ci era nato 😉 )

  20. Moi scrive:

    Pare che stia tornando l’ Effetto Assalto ai Super/Iper Mercati … chissà, a ‘sto giro, le penne lisce 😉 !

  21. Tortuga scrive:

    Il post dice:
    il professor Alessandro Orsini, direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS , è intervenuto in televisione per parlare ancora una volta di Ucraina.
    Durante l’intervento ha fornito alcune interessanti informazioni sfuggite ai grandi media nell’ultimo anno e suggerito strumenti per un più efficace utilizzo delle sanzioni economiche alla Russia.

    https://www.facebook.com/sottosopra.idee/videos/474121327714716/

    Non so se per caso ne avevate già parlato o no di questo tizio. Forse mi e magari mi è sfuggito.

  22. Tortuga scrive:

    Questo è meno tagliato e poi prosegue in un secondo video in automatico
    https://www.nicolaporro.it/ti-hanno-censurato-il-prof-orsini-costretto-alla-pubblica-abiura/

    • Moi scrive:

      La UE non è che una Polizza Bancaria, la NATO senza gli USA è come se non esistesse … nessuno, purtroppo per loro, lo sta imparando meglio degli Ucraini !

      • PinoMamet scrive:

        Comunque vorrei ricordare a tutti- e specialmente ai simpatici signori giornalisti e linciatori di Orsini- che:

        -l’Italia NON è in guerra;

        -l’Unione Europea NON è in guerra;

        -la Nato NON è in guerra.

        C’è una guerra tra due entità del tutto estranee all’Italia, all’Unione Europea e alla Nato, una delle quali la Nato, l’Unione Europea e l’Italia hanno scelto di sostenere facendo tutto quanto sia possibile, e probabilmente un po’ di più di quanto sarebbe possibile SENZA entrare in guerra.

        Ripeto:
        Non siamo in guerra con nessuno, la libertà di opinione dovrebbe essere garantita!

        • Daouda scrive:

          Beh anche la Turchia non è in guerra con la Russia eppure su tre fronti lo sarebbe.
          È una questione declassificatoria che si impone non tanto dall’estetica, dalla ideologia, dai modi di comunicare o comportarsi, ma dallo stile autocoscienziale.

          “Finchè si può non è quando è c’è il però od il comunque, se dunque diviene allora non era”

          Il generale procedimento è la securizzazione angosciatrice. La totale abitudine ai certificati.
          La colpa è della Chiesa Cattolica, lo si dica

        • Tortuga scrive:

          La Turchia oggi ha detto che NON si unisce alle sanzioni della Nato.

        • roberto scrive:

          Pino

          “ Non siamo in guerra con nessuno,”

          Usciamo da due anni di non guerra per infilarci in un’altra non guerra

          Volete la mia opinione?

          Eccola
          https://youtu.be/2kUcG189m8I

    • PinoMamet scrive:

      Mieli ovvero La Supponenza.

      Almeno in questo caso lo trovo insopportabile.

  23. Daouda scrive:

    Ragazzi vorrei provare a scrivere bene ma vi posso chiede secondo voi perché scrivo e mi relaziono così ( oltre ad avere ragione, cioè l’aiuto deriva appunto dal punto di vista vostro rispetto all’assumere che io abbia ragione almeno in generale, non in sè ma come approccio ).
    Davvero.
    Apparte che devo tornà alle elementari

    P.s. habs mi devi parlare dell’ordine di Malta ramo ortodosso-russo

    • PinoMamet scrive:

      … non lo so.
      A me vai bene così, ci ho messo un po’ ad abituarmi ma vabbè…

      • Daouda scrive:

        Credo che il problema primordiale oltre la mia sociopatia sia proprio che non sò più scrive però volevo sapere insomma come venissi percepito oltre la cortina fumogena del’inzulto preventivo 🙂

        • PinoMamet scrive:

          Ho fatto un po’ fatica a passare questa cortina- ha aiutato il fattoche Peucezio ti abbia conosciuto di persona- e passata questa cortina mi sembri una persona molto intelligente (lo dico senza piaggeria) probabilmente troppo intelligente, con alcune idee non scontate e che purtroppo fatichi a esprimere in modo comprensibile;
          molto umano, non freddo, uno che se lo conoscessi di persona troverei anche simpatico.

      • Tortuga scrive:

        Come uno gnostico 😀 cioè cripto-ermetico-mistico.
        Io spesso non ti capisco, ma provo a ragionare sulle tue parole, faccio esercizio mentale.
        A parte ciò ti voglio un sacco bbene e non mi immaginerei questo spazio senza di te, che ormai sei qui da anni.

    • roberto scrive:

      Caro daouda
      come sai ho a lungo pensato che tu fossi un cretino, adesso che ho capito che in realtà io sono più scemo mi stai molto simpatico

      Ammetto che a volte non capisco nulla di quello che dici, ma credo che sia in proporzione alla lunghezza. Più scrivi più non capisco, più sei sintetico più ti seguo

      Credo che tu non sia bravissimo a leggere gli altri, ma ahò chi è bravo scagli la prima pietra

      Sono sinceramente curioso di conoscerti di persona (e ti suo promesso una cena, non dimentico mai le promesse se c’è cibo e vino in gioco) e prima o poi ci riusciremo

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ daouda

      “Ragazzi”

      Capisco che hai molto da dire ma il più delle volte non riesco proprio a capire quello che scrivi.

      Per parte mia, di natura sono logorroico, e mi sono imposto una disciplina rigida e a volte inutile per risultare conciso

      Quindi sono l’ultimo a poterti dare informazioni utili.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      Paolo I ebbe una grande idea, ma come sai finì tutto con lui, nell’essenza (notte del 23/24 marzo 1801 n.s, detronizzazione organizzata da Londra con l’appoggio del gen. Bennigsen, con la tacita acquiescenza di Alessandro I)

    • Ros scrive:

      Daouda, tu sei un simpatico e assai sensibile marpione mascherato mi sa😉
      a tua insaputa od intenzione a volte.

      Senza malizia insomma (forse perché ritieni – o ritenevi – questo sito e i suoi commentatori abituali distanti dalla tua Weltanschauung, o storia personale; trovi – o trovavi – necessario intorpidire “giullaristicamente” l’acqua intorno alla tua persona e idee?)-

      Mi per caso capitato di scovarti come commentatore in altri siti, dove risulti essere sempre chiaro, informato, ed imparziale, pacato con i pareri diversi; e, ahimè☹, totalmente privo di turpiloquio.

      E scrivi pure assai bene.

      Qua, un po’, mi sa ci fai e un po’ ci sei,
      liberi l’Es.
      Hai iniziato così, è adesso risulta difficile “uccidere” quest’identità nata col sito, e che adesso sembra diventata stretta e incongrua; a volte.

      Ne avevi accennato anche tempo e commenti a dietro della sopraggiunta necessità di aggiornare l’interfaccia e dismettere qualche fumogeno e diversivo😀
      Del farlo o non farlo non te ne fare troppo un problema.

  24. Tortuga scrive:

    Lo so che forse postare costui è un insulto ma non ce la faccio proprio a non farlo.
    Io sono ignorante e quando lui parla di Russia a me piace come la racconta.
    https://www.youtube.com/watch?v=SMkApkFch5A

  25. Massimo scrive:

    Siamo nuovamente allo svuotamento degli scaffali.giusto come due anni fa.Questo è il miglior romanzo della nostra umanità

    • Tortuga scrive:

      Così svuotano i magazzini delle merci al vecchio prezzo per poter venderne altra con il 20% di aumento.
      Oggi da McDonald ho speso il 20% secco in più di 15 giorni fa scontrini alla mano. Ladri!!

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ tortuga

        “Ladri”

        È successo ieri banco della carne del supermercato dove faccio la spesa io.

        Un altro ha razionato l’olio di semi, ché i girasole sono russi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Tortuga scrive:

          Guarda che se prendi un treno da Roma a Milano non fai che vedere campi di Girasoli.
          Il Riso lo produciamo nel Piemonte e in Lombardia per esempio.
          Sono i campi di grano che non so dove siano rimasti, e per un paese che mangia tanto pane e tanta pasta mi sembra strano.
          Il latte sappiamo che lo buttiamo per mantenere le “quote latte” assegnate dall’Europa, e così facciamo con i pomodori ed altre cose, credo, ancora.

  26. Tortuga scrive:

    Ho trovato questo, ma non so che attendibilità abbia. Ormai sono rassegnata allo sparo continuo di cazzate e credo a poco, comunque è il primo trafiletto che letto che parli dei termini delle trattative e di cosa inceppa una risoluzione:

    “Il negoziato tra russi e ucraini è asimmetrico. Zelensky ha dato la sua disponibilità a cedere su Donbass e Crimea e probabilmente cederà anche, qualora i russi dovessero conquistare Mariupol, all’ipotesi che la Russia realizzi questo obiettivo di collegare la Crimea al Donbass. L’Ucraina è anche pronta a fare anche concessioni sulla neutralità, ma il vero problema è rappresentato dalla smilitarizzazione, poiché purtroppo c’è una mancanza di fiducia degli ucraini, poiché sanno che da parte russa non c’è stata finora una proposta di cessate il fuoco o anche un ritiro parziale delle truppe”, ha spiegato Zazo, aggiungendo che gli ucraini “lo considerano più che un negoziato, un ultimatum, una resa incondizionata”.

    La fonte è questa che non so cosa sia:
    https://laragione.eu/adnkronos/news/ucraina-amb-zazo-negoziato-asimmetrico-speriamo-in-incontro-cina-usa/

    • Peucezio scrive:

      Credo si dovrebbe seguire il modello iracheno: alcune basi russe nel territorio ucraino. Per il resto siano liberi di gestirsi da sé (a parte Crimea e Donbass) in politica interna ed estera, ma vincolati alla neutralità e a non poter fare nessun atto ostile contro la Russia.

      • roberto scrive:

        “per il resto siano liberi di gestirsi da sé (a parte Crimea e Donbass) in politica interna ed estera, ma vincolati alla neutralità e a non poter fare nessun atto ostile contro la Russia.”

        quindi
        – crimea e donbass alla russia
        – per il resto autodeterminazione ma sotto tutela di mosca

        insomma la proposta è “bielorussizzazione dell’ucraina”

        • Peucezio scrive:

          Beh, no, perché la Bielorussia è fin dall’origine molto meno occidentalista della Russia e lo è stata spontaneamente, quando la Russia el’ciniana remava contro.

          • Francesco scrive:

            😀

            spontaneamente fino all’invio di truppe russe, e prima il buon Lukashenka ha mantenuto una rigida dittatura.

            non credo siano dettagli irrilevanti.

    • Peucezio scrive:

      D’altronde se noi siamo a sovranità limitata da 80 anni non vedo perché loro non dovrebbero esserlo da ora.
      E che siamo più fessi?

      • Francesco scrive:

        devo risponderti o era una domanda retorica?

        🙂

      • PinoMamet scrive:

        Comunque, anche per chiarire a Francesco, io capisco benissimo gli ucraini.

        Stavano cominciando a star bene, e aspiravano ad entrare nei due club ufficiali dei “buoni”:
        l’UE, che non sono gli USA ma l’approssimazione più vicina che potessero ragionevolmente permettersi, e la NATO, che SONO gli USA.

        E invece si ritrovano risucchiati oltre cortina, indietro di 50 anni, e peggio, sotto un “presidente a vita”.

        Li capisco.

        Non capisco invece perché dobbiamo auto-raccontarci le balle che sono costretti a raccontarsi loro per darsi coraggio…

        • Francesco scrive:

          Scusa ma una volta che capisci quello che volevano gli ucraini e che Putin gli sta negando a cannonate, quanto vale il tema “la loro propaganda è piena di cazzate?”

          Noi occidentali siamo a raccontarci solo storielle emotive sulle vittime civili perchè di guerra non sappiamo e non vogliamo parlare.

          Che gli ucraini stiano resistendo mi pare vero, ho sentito più opinioni di strateghi che di virologi (!) ma solo Dugin sostiene che tutto va secondo i piani di Putin.

          Se ti leggo, è come se fossimo su un’auto bloccata a un passaggio a livello, il treno di cui sopra ci stesse per travolgere e tu stessi a lamentarti perchè le casse sono di bassa qualità o i consumi più alti del previsto. Tutto vero ma forse non la priorità del momento.

          Ciao

          • PinoMamet scrive:

            Ma io non sono né sul treno né sulla macchina…

            • Francesco scrive:

              chiamasi esempio, caro Pino

              e sospetto che tu lo sappia benissimo

            • PinoMamet scrive:

              Appunto rispondevo restando all’interno della metafora.

              Non sono cittadino ucraino né russo, non vivo in quei paesi, il mio paese non è direttamente coinvolto nel conflitto;
              non sono parte in causa, posso esaminare la questione con lucidità e freddezza.

              Che non significa che le mie analisi siano automaticamente giuste, ovviamente, solo, proprio, non c’entro niente.

              L’Italia ha individuato, correttamente secondo me, nell’Ucraina la parte offesa;
              la sta aiutando come può senza entrare in conflitto
              (ma leggo ora che l’Esercito italiano starebbe limitando i congedi e invitando i reparti a tenersi pronti…)
              bene, tutto ok, ma siamo ancora esterni alla cosa, ricordiamocene.

              • Francesco scrive:

                Concordo che per ora siamo esterni alla contesa, anche se mandare armi a una della parti e applicare sanzioni all’altra è molto poco esterno.

                Il problema è fino a quando potremo esserlo.

                Se avessi mai ragione io, a un certo punto Putin ci trascinerà dentro.

                Però di solito ho torto. 😀

              • PinoMamet scrive:

                Mi auguro che tu abbia torto anche stavolta 😉

                però i segnali non sono buonissimi…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Putin”

                Sei commovente. Dico sul serio.

                Abbiamo qualche decine di bombe H sul territorio italiano. Bombe USA, del cui malaugurato utilizzo noi Italiani non possiamo decidere per conto nostro anche se sono da noi.

                Se un domani, facendo gli debiti scongiuri, Milano o Genova finissero colpite da una bomba H nemica, tu sei talmente ingenuo da credere che gli USA lancerebbero dal loro territorio oltreoceano una di quelle bombe verso il nemico , mettendo a rischio una loro città come Cincinnati o Chicago.

                Quando il buon senso indica che al più gli USA risponderebbero con una delle bombe localizzate sul nostro territorio. Il che consiglia al nemico di cominciare appunto polverizzando le basi sul nostro territorio.

                In altre parole, gli USA possono combattere una guerra nucleare in casa d’altri, che finiscono polverizzati al posto loro.

                E tu questa la chiami “alleanza fra popoli liberi”.

                Non riuscirò mai a capirti, temo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Tortuga scrive:

                Condivido le considerazioni di Andrea.

              • Francesco scrive:

                Beh, mi basta dire che il principale motivo per cui posso dormire tranquillo a Milano sono proprio quelle bombe H allora!

                Senza di quelle, l’unica remora che Putin avrebbe a tirarmi una bomba H in testa sarebbe morale …

                PS tra l’altro dal tuo ragionamento consegue che la prima cosa che qualsiasi governo italiano deve fare è procurarsi le sue bombe H.

                Mille volte mille meglio la mia patetica alleanza di popoli liberi, senza alcun dubbio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Per quale motivo Putin dovrebbe lanciarci una bomba nucleare?

                “Perché è cattivo”

                Da “Geopolitica per atlantisti”.

              • Francesco scrive:

                A chi lo stai chiedendo?

                😀

  27. Tortuga scrive:

    Un video in cui viene intervistato un italiano che è stato due anni in Donbass a combattere contro le milizie nazi-fasciste. Sempre da La7
    https://www.la7.it/in-onda/video/gli-italiani-che-tifano-putin-26-02-2022-425484

  28. Tortuga scrive:

    Il sito del Cremlino è di nuovo on-line, e mi sono fatta un sacco di belle letture.

    Le forniture di gas e di petrolio dalla Russia procedono regolarissimamente e il governo russo annota che non esiste alcuna ragione dell’aumento dei prezzi in occidente, ma notano che si sta creando una inflazione ingente. Invece loro hanno adottato una quantità di misure per stabilizzare l’economia, compresa la rinuncia completa all’Iva ed altre tasse su un bel pacchetto di cose (cosa che col cavolo che da noi fanno).
    Dicono anche che sono pronti a continuare a commerciare con chiunque lo voglia e non intendono escludere nessuno, ma se il prodotto avanza hanno ampi mercati di ricambio.
    Hanno 230.000 profughi ai quali forniscono anche sostentamente economico e che vengono prontamente aiutati dalla popolazione e dalle autorità locali.
    Se la ridono perchè l’America e la Nato sono andati a chiedere forniture ai paesi precedentemente sanzionati (come l’Iraq e il Venezuela).
    Prevedono una crisi alimentare se i paesi occidentali non importeranno i loro fertilizzanti (il primo ostacolo è nel non poterli trasportare).
    Sostengono economicamente le aziende che restano in Russia, e affermano che la maggior parte delle aziende che hanno detto di abbandonare l’attività hanno specificato un “temporaneamente” impegnandosi a continuare il pagamento dei salari ai dipendenti. Allo stesso tempo laddove dovvesse essere interrotta la catena di approvvigionamenti provvederanno a ripristinarla.
    Non sono per niente impressionati dalle sanzioni perchè dicono che molte sanzioni sono state mantenute e mai revocate anche dopo la caduta dell’Urss e quindi ci hanno fatto il callo e sono cresciuti lo stesso. Dimostrano di essere convinti che tutti torneranno a commerciare perchè non ne possono fare a meno. Ma se non lo faranno apriranno gli altri mercati. Questo senza variazioni di prezzi.
    Hanno messo su un piano di assistenza ad imprese, industria, commercio interno ed agricoltura da far paura.
    Hanno fatto gli auguri al nuovo presidente eletto dell’Ungheria.

    Rispetto ai contatti con Erdogan riferiscono:

    I presidenti di Russia e Turchia hanno concordato sull’importanza di mantenere i contatti tra le agenzie diplomatiche e militari dei due paesi. Vladimir Putin ha ribadito la disponibilità della Russia a fornire tutta l’assistenza necessaria per l’evacuazione sicura dei cittadini turchi dalle aree di combattimento.

    Le parti hanno sottolineato l’impegno reciproco a proseguire la cooperazione commerciale ed economica bilaterale reciprocamente vantaggiosa.

    “È stato rivelatore che Recep Tayyip Erdogan ha dato una valutazione critica della dilagante campagna di discriminazione contro la cultura russa e i suoi rappresentanti, che ora sta guadagnando slancio in un certo numero di stati occidentali.

    Le parti hanno convenuto di mantenere stretti contatti a vari livelli.”

    Riguardo alla situazione Ucraina hanno prima, negli scorsi giorni, manifestato l’irremovibilità delle condizioni ed in ultimo che le trattative stanno andando meglio e qualcosa sta cambiando nella controparte.

    • roberto scrive:

      Insomma la Russia è il paradiso rispetto all’orrendo mondo occidentale…gli addetti stampa del Cremlino sono gli stessi degli anni 70 immagino
      😁

      • PinoMamet scrive:

        Mettiamola così: è rinfrescante vedere la propaganda dell’altra parte in causa, tanto per cambiare.

        A proposito della Russia che accoglie e sfama i profughi ucraini; la Repubblica stamattina la racconta così, “la Russia sta deportando i profughi delle città conquistate, li indottrina, gli promette aiuti economici e li stanzia a Rostov sul Don”

        Immagino sia un modo diverso di chiamare la stessa cosa, e suppongo perciò che i russi parleranno di profughi ucraini deportati in Polonia, Slovacchia ecc. …

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Li stanzia a Rostov sul Don”

          Questa è fantastica.

        • Tortuga scrive:

          “suppongo perciò che i russi parleranno di profughi ucraini deportati in Polonia, Slovacchia ecc. ”

          Non so quanto battage mediatico ci sia lì, ma suppongo molto poco. Il Sito del Cremlino è di poche parole, molto essenziale e, generalmente, con una comunicazione molto asciutta, semplice e diretta. Ad esempio cosa si stia facendo per la tutela dell’economia, se lo legge, lo capisce chiaramente anche un contadino analfabeta (fra l’altro, non si sa come mai, il traduttore riesce a fare una traduzione piuttosto pulita).
          Ah, tra i provvedimenti, là dove sia importante farlo, è stata azzerata l’Iva.
          Prova a dire ai nostri di azzerarla sui carburanti!

      • Tortuga scrive:

        In questo caso non si tratta di Addetti Stampa.
        Per fare un paragone, ciò che leggo è come se leggessi di persona i resoconti parlamentari anzichè affidarmi ai quotidiani.
        Non c’è il giornalista di mezzo. Sono “Verbali”.

        • roberto scrive:

          ah ok, allora sicuramente è tutto vero….

          • Tortuga scrive:

            Non lo so se sia tutto “vero” o no.
            E’ però almeno sintentico e chiaro e non mi devo barcamenare fra mille pagine che danno notizie contraddittorie.

            Su Vero-non-Vero
            Siccome tutti i russi possono leggere su cosa viene azzerata l’Iva, dedicando solo 3/5 minuti della loro giornata, suppongo che se ciò fosse falso se ne accorgerebbero immediatamente milioni di russi e potrebbero segnalarlo.

  29. Tortuga scrive:

    Questo è quanto il traduttore mi dà rispetto ai colloqui con Sholz e Macron

    “In risposta alle questioni sollevate dai leader di Francia e Germania in merito alla situazione umanitaria sul territorio dell’operazione militare per proteggere il Donbass, Vladimir Putin li ha informati della reale situazione sul terreno. In particolare, il leader russo ha citato molteplici fatti di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell’esercito e della polizia ucraini: uccisioni extragiudiziali di dissidenti, presa di ostaggi e uso di civili come scudi umani, dispiegamento di armi pesanti nelle aree residenziali, in prossimità di ospedali, scuole, asili e così via. Allo stesso tempo, i battaglioni nazionalisti sabotano regolarmente le operazioni di soccorso e minacciano i civili quando tentano di evacuare. Vladimir Putin ha esortato Emmanuel Macron e Olaf Scholz influenzare le autorità di Kiev in modo da fermare tali atti criminali.

    Il presidente della Russia ha fornito un resoconto dettagliato della serie di colloqui tenuti in videoconferenza da rappresentanti russi e ucraini negli ultimi giorni. A questo proposito i leader dei tre paesi hanno esaminato alcune questioni relative agli accordi in corso di elaborazione riguardanti l’attuazione delle precedenti richieste russe.

    I leader hanno convenuto di proseguire i contatti sulle questioni ucraine.”

  30. Miguel Martinez scrive:

    Da Telegram, copincollo:

    IUTIAMO CINGOLANI A CAPIRE
    Il 26 Febbraio 2022 [meno di un mese fa], il viceministro dello sviluppo economico, on. Gilberto Picchetto, dichiarava che l’unico modo per calmierare l’aumento dei carburanti era quello di intervenire sull’aliquota IVA. Che, giusto per ricordare, è del 22%.
    Le tanto vituperate accise, infatti, non sono proporzionali all’aumento della materia prima [il petrolio]; viceversa, le quotazioni in rialzo dei barili di greggio aumentano direttamente anche gli incassi dello Stato, per una frazione, appunto, pari al 22%.
    ^^^^^^^
    Per capirci: se il petrolio aumenta di 10$ al barile, il 22% di questo aumento [2.2$] finisce direttamente all’erario, tramite prelievo dai nostri portafogli. Mentre le accise rimangono le stesse.
    Al netto dei vertiginosi aumenti degli ultimi dieci giorni, il viceministro dichiarava che questo extra-gettito, per le casse statali, il 26 Febbraio 2022 ammontava già a più di un miliardo di euro. Negli primi 13 giorni di marzo, secondo Assopetroli, questo salasso è aumentato di ulteriori 200 milioni.
    ^^^^^^^^^^
    Ieri, il ministro della tarnsizione ecologica, Roberto Cingolani, si è scagliato contro le compagnie petrolifere, accusandole esplicitamente di alterare il costo dei carburanti a loro vantaggio, per organizzare un’enorme speculazione ai danni dei consumatori.
    Il ministro si è esposto fino a parlare chiaramente di una colossale truffa, dimenticando, a esempio che ENI, la principale compagnia italiana, “è soggetta al controllo di fatto da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’Assemblea ordinaria della
    Società, in forza della partecipazione detenuta sia direttamente (con il 4,37%) sia indirettamente (con il 25,96%) tramite Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP SpA), società controllata dallo stesso
    Ministero”.
    ^^^^^^^^^
    N.B.: il virgolettato è preso, pari pari, dalla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari”, edito da ENI, anno 2020, pagina 19.
    ^^^^^^^^^
    Quindi, i petrolieri organizzano una colossale truffa ai danni dei cittadini, ma tra i petrolieri che speculano c’è anche l’ENI che agisce a nome e per conto dello stesso Stato italiano? La domanda mi pare legittima.
    E c’è una seconda domanda che mi frulla in testa e che condivido con voi. Se l’aumento del petrolio è artificioso e speculativo, l’IVA del 22% che lo Stato [e quindi anche il Ministro nelle sue funzioni] chiede su questi aumenti cos’è, invece? Un contributo volontario, una specie di beneficienza, una donazione graziosa dei cittadini, una versione aggiornata e laica dell’obolo di San Pietro?
    ^^^^^^^^
    Il Ministro Cingolani, nella sua concitata intervista, aggiunge che ha notato ieri, passando dal benzinaio, che la benzina è salita a 2.2€/l. Noi, a dire la verità, ci eravamo accorti qualche giorno prima. E, sconsolato, allarga le braccia, impotente, dicendo “non so perchè”.
    Ma come diavolo fa il Ministro a dire “non so perchè”?
    Ma come “non sa perchè?”
    Di tutte le cose bizzarre e curiose che ieri il Ministro ha detto, questa è certamente la più incredibile. La benzina aumenta, ma lui, che è il Ministro della Transizione ecologica e che ieri si è accorto dell’aumento, innocentemente, ci dice che non ha capito perchè.
    C’è qualcuno che, con parole serene ed educate, oggi vuole dare, su questa pagina, una spiegazione esauriente al nostro povero e sbalordito ministro? Rosario Di Maggio

    • Francesco scrive:

      il petrolio è quotato nelle principali borse mondiali, puoi andare a cercare e trovare il prezzo del barile

      e tutte le materie prime energetiche sono legate al petrolio, visto che sono sostituti stretti le une delle altre

      mi sa che il 99% dei complotti sono opera della Realtà, quella entità crudele che ignora desideri, sogni, aspirazioni e pretese e gode dell’ignoranza

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “mi sa che il 99% dei complotti sono opera della Realtà”

        Non ho capito dove vuoi arrivare:

        1) Cingolani mente dicendo che c’è una truffa? E vista la sua formazione – non è mica l’ultimo arrivato – mente sapendo di mentire? E se il responsabile ufficiale della questione energetica in Italia mente sapendo di mentire proprio sulla questione energetica, si dovrebbe dimettere?

        2) Se invece Cingolani dice il vero e vi è una truffa, che ruolo ha in questa truffa il principale azionista (lo Stato italiano) della principale azienda coinvolta (l’ENI)?

        • Francesco scrive:

          Mi pare che quello che dice Cingolani sia una cazzata demagogica. Di quelle che in politica vanno quasi sempre di moda.

          Infatti mi pare che il prezzo del petrolio sia aumentato e tanto, nelle ultime settimane. Con grandissima soddisfazione dei paesi produttori, che non ci pensano neppure ad aumentare le estrazioni ma si godono i loro soldi. E mandando affanculo le richieste USA.

          Dove Cingolani veda la truffa non riesco a immaginarlo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Mi pare che quello che dice Cingolani sia una cazzata demagogica”

            Chiaro.

            E’ un po’ quello che pensavo io: cioè il governo italiano decide di lanciarsi in una guerra, ne consegue che certi prezzi schizzano alle stelle, e invece di smettere di fare la guerra, il governo accusa imprecisati “speculatori”.

  31. Miguel Martinez scrive:

    “Quindi, i petrolieri organizzano una colossale truffa ai danni dei cittadini, ma tra i petrolieri che speculano c’è anche l’ENI che agisce a nome e per conto dello stesso Stato italiano”

    1) E’ esattamente come la faccenda che raccontavo, in piccolo, degli autobus turistici di Firenze.

    2) In guerra, il sovrano accusa sempre, genericamente, “gli speculatori” (magari a ragione), per distogliere lo sguardo dal sovrano stesso che ha voluto la guerra.

    • Tortuga scrive:

      Nei giorni scorsi qualcuno – purtroppo non ricordo chi – aveva annotato che è assurdo che in Italia i prezzi dell’energia elettrica vengano determinati su quelli del gas, per cui se aumenta l’uno aumenta anche l’altro.

      Da tempo molti si sarebbero potuti spostare sull’elettricità al posto del gas per fornelli e parte del riscaldamento. Ma spesso non c’è convenienza a farlo.

      Non esiste, in realtà, un rapporto di fatto fra i costi di queste due materie, per cui l’aumento dell’elettricità è solo speculazione.

      • Francesco scrive:

        Domanda: ma l’elettricità non si fabbrica soprattutto in centrali a gas? più rapporto di questo non ne riesco a immaginare.

  32. Mauricius Tarvisii scrive:

    Scopro che, se come noto né USA, né Russia, né Cina sono tra i paesi che attualmente aderiscono alla Corte Penale Internazionale, nemmeno l’Ucraina è parte dello Statuto di Roma (che ha istituito la Corte).

  33. Miguel Martinez scrive:

    Intanto esplode la rivolta in Corsica, con zero attenzione nei medi italiani, mi sembra (traduzione DeepL):

    https://www.entetement.com/declaration-sur-le-droit-a-linsoumission-dans-la-revolte-corse/

    Dichiarazione sul diritto all’insubordinazione nella rivolta della Corsica

    Un movimento molto importante si sta sviluppando in Corsica, ed è necessario che l’opinione pubblica francese e internazionale ne sia meglio informata, in un momento in cui il tentato assassinio di Yvan Colonna dovrebbe farci vedere, per non dimenticare, la profondità della brutalità dello Stato e della giustizia.

    Sempre più corsi vengono repressi dalla brutalità della polizia per essersi rifiutati di accettare l’orrore che è successo a Yvan Colonna. Questa rivolta parte da un buon sentimento di vendetta, dal desiderio di mostrare al nemico che non si distrugge un uomo senza subirne le conseguenze. Tale è la melodia di questa rivolta. Per i corsi, questa rivolta perseguita con mezzi insurrezionali è inequivocabile. È una rivolta di indipendenza. Rivela ancora una volta il carattere salutare della vendetta attraverso le esplosioni sinfoniche della rivolta, la gioia di tenere a bada il nemico, di ricordargli che non è il benvenuto qui sulla terra.

    A questa serietà del popolo corso, e come in uno specchio, risponde il disprezzo dei governanti e dei dirigenti, il loro disprezzo illimitato, e questa è la loro propria forma di serietà, è la serietà dei governanti. Oggi è soprattutto la serietà della polizia, che si sforza di mantenere l’ordine, di mantenere il terrore sul corpo, sulla gioia, sulla tristezza, su qualsiasi sentimento che tracima l’esistenza moribonda di questa tirannia. Lo stato sputa sulla storia dei vinti ogni giorno, per brandire la sua grande narrazione senza senso. È in queste condizioni che molti sono arrivati a mettere in discussione il significato dei valori e degli obblighi di questa grande narrazione. Non apparteniamo a questa grande narrazione, apparteniamo ad altre parole, ad un altro linguaggio che prende forma nelle biforcazioni storiche, cioè viviamo un’altra storia. Prendere atto di questo è non aspettarsi nulla da nessun governo, sia esso di destra o di sinistra, e da tutte le loro insipide sfumature. Oggi stiamo combattendo contro un mondo.

    Una certa sensibilità è stata presente dall’inizio della rivolta. Man mano che la rivolta continuava, è normale che questa sensibilità si risolvesse concretamente in gesti sempre più numerosi di insubordinazione, diserzione, così come protezione e aiuto agli insorti corsi. Movimenti liberi che si sono sviluppati ai margini di tutti i partiti ufficiali, senza il loro aiuto e, alla fine, nonostante il loro disconoscimento. Ancora una volta, al di fuori delle cornici e degli slogan prestabiliti, una resistenza è nata da un sentire comune, cercando e inventando forme di azione e mezzi di lotta in relazione a una situazione il cui significato e le cui vere esigenze non erano riconosciute dai media nel loro insieme e in accordo con la narrazione dello Stato.

    Considerando che ognuno deve dare la sua opinione su gesti che è ormai impossibile presentare come fatti vari di avventura individuale, considerando che essi stessi, al loro posto e secondo i loro mezzi, hanno un sentimento etico per intervenire, non per dare consigli a uomini e donne che devono decidere personalmente di fronte a problemi così gravi, ma per chiedere a coloro che li giudicano di non lasciarsi prendere dall’equivoco delle parole e dei valori, dichiarano: Noi rispettiamo e giudichiamo giustificato sostenere con ogni mezzo la rivolta del popolo corso.

    Rispettiamo e giudichiamo giustificata la condotta di tutte le persone che considerano dalla loro sensibilità la necessità di portare aiuto e protezione ai corsi oppressi in nome del popolo francese.

    La causa del popolo corso, che contribuisce in modo decisivo a rovinare un sistema coloniale, ingiusto e distruttivo, è la causa di tutti gli uomini e le donne liberi.

    121 anonimo

    • roberto scrive:

      come fai a digerire delle cosa del genere?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Cosa? Degli eroici combattenti che si oppongono alla prepotenza del conquistatore russ… francese?
        Io direi di mandare subito delle armi ad Ajaccio e di sanzionare la Francia.

        • roberto scrive:

          io però ho già proposto di aiutare la russia, anche senz’armi ma semplicemente imponendo delle severe sanzioni economiche all’ucraina, in modo da strangolarne in pochi giorni la resistenza e, se vogliamo, salvare vite…nessuno mi ha spiegato perché non va bene….

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ti avevo risposto: non era possibile farlo perché i leader delle Forze del Bene non volevano.
            Mentre vedrai che gli stessi difensori dei Diritti dei Popoli adesso saranno in prima linea nel dire che i corsi devono stare al loro posto. Come dovevano stare al loro posto i catalani, quando un altro paese democraticamente atlantista gli sparava proiettili di gomma addosso, senza che la cosa scandalizzasse più di tanto.

        • roberto scrive:

          comunque per rispondere seriamente alla tua boiata quotidiana, trovo poco convincente il paragone a cazzo tra un omicidio a sangue freddo di un tizio disarmato e opporre una resistenza ad un esercito che ti bombarda la casa

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            È bello che la volontà dei popoli valga a targhe alterne e nei giorni in cui non vale si applica il principio della santificazione dei rapporti di forza vigenti.
            La Corsica è un’isola che con la Francia non c’entra una beata mazza e che non gode di quello che -per dire – l’Italia riconosce alle proprie minoranze. Però ai corsi vorresti che chinino il capo e obbediscano.
            Gli ucraini, invece, che sono molto più affini ai russi di quanto i corsi non siano ai francesi, sono meritevoli di consegna a pioggia di armi e di sputranamento dell’economia continentale. Perché qui i rapporti di forza diventano un’ingiustizia e la libertà dei popoli e tutto il resto.

            Il Canada reprime le proteste? Giusto, perché bloccano un paese: viva la repressione perché i giudici, i parlamenti, ecc.
            La Russia, paese in guerra, reprime le proteste contro lo sforzo bellico? Vergnonnia e barbarie!

            La linea di confine tra bene e male passa sempre sulla linea atlantista.

            • roberto scrive:

              “La Corsica è un’isola che con la Francia non c’entra una beata mazza”

              😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se la sono presa truffando i genovesi, il corso è un parente relativamente prossimo del toscano, la questione della lingua in Corsica è tra italiano e corso, non tra francese e corso, i francesi hanno represso il reprimibile, hanno imposto un centralismo spinto e non hanno riconosciuto quello che l’Italia ha sempre riconosciuto alle proprie minoranze.
                Poi puoi legittimamente dirmi che non te ne importa un tubo, perché la Francia è atlantista ed europeista.

              • PinoMamet scrive:

                Da un punto di vista linguistico ha ragion Mauricius, la Corsica non c’entra niente con la Francia e tutto con l’Italia, mentre fino all’altro ieri le grammatiche francesi (visto da me) la includevano pateticamente tra i “dialetti francesi”;

                (del resto ho visto libri francesi che elencano Virgilio tra gli autori “gallo-romani”….)

                solo di recente (credo 2015, ne parlammo qui) la Francia ha dato sostegno ufficiale e riconoscimento alle parlate locali… quando ormai non le parla più nessuno o pochissimi.

                Dal punto di vista storico, la Corsica di nuovo acquisto ha dato alla Francia il suo unico militare di talento nonché imperatore 😉

              • roberto scrive:

                Beh ma il punto di vista linguistico, stranoto, non mi sembra per niente decisivo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Roberto, quindi per te:
                – il punto di vista linguistico è irrilevante
                – la volontà dei corsi è irrilevante
                Quello che rileva è ciò che vuole un governo (finché rientra tra i governi “giusti”, perché poi ci sono i governi “cattivi” per i quali si applica un altro metro) e per il resto ordine e disciplina e rigare dritto, giusto?

              • PinoMamet scrive:

                Mah, guarda, Roberto, non è la mia discussione, non è il mio sport preferito, non è il mio argomento e non è neanche la mia posizione ma…

                la Corsica è diventata francese per acquisizione politica nel ‘700, ma la maggioranza della popolazione parlava italiano
                (adesso gli piace chiamarlo “corso” ma non prendiamoci per il culo: è un dialetto italiano e dei più facili da capire per un italofono)

                i francesi hanno fatto di tutto per sradicare la lingua it.. ehm, corsa, e imporre il francese;

                sono gli stessi francesi che sulla base di ragionamenti linguistici hanno tentato di occupare militarmente la Val d’Aosta nell’immediato secondo dopo guerra;

                e che, sulla base di ragionamenti linguistici, si impuntano a difendere la francofonia su scala mondiale.

                Direi che la linguistica c’entra…

                sicuramente ci sono anche altri argomenti non linguistici che hanno la loro importanza:

                l’Ucra… volevo dire, la Corsica è stata unita alla Francia per ormai tre secoli, i corsi parlano tutti rus.. cioè, francese correntemente, generali corsi (alcuni leggermente famosi 😉 e politici corsi hanno fatto carriera in Francia, le famiglie sono imparentate…

                tutti argomenti che spingono a favore dell’unione di Corsica e Francia… chi ha orecchie per intendere… 😉

                (PS
                per me l’Ucraina deve essere padrona di decidere del suo destino senza interferenze esterne.
                Vale anche per il Donbass, però).

              • roberto scrive:

                La Corsica è appunto Francia da 250 anni ininterrottamente, e “la volontà dei corsi” se permetti non è solo quella degli indipendentisti che mi risultano ancora essere una netta minoranza.
                l’ucraina quando è stata aggredita era un paese indipendente, cioè che aveva scelto di essere indipendente, ma evidentemente è un dettaglio…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Gli indipendentisti sono una minoranza, ma gli autonomisti sono una larghissima maggioranza stando ai sondaggi. E i francesi se ne sono sempre infischiati e hanno fatto bene. Perché loro sono dalla parte dei Buoni.

              • PinoMamet scrive:

                “La Corsica è appunto Francia da 250 anni ininterrottamente”

                sì, beh, anche l’Ucraina orientale è parte dell’Impero russo da 300 anni…

              • PinoMamet scrive:

                “l’ucraina quando è stata aggredita era un paese indipendente, cioè che aveva scelto di essere indipendente, ma evidentemente è un dettaglio…”

                ehm…

                mi ricito:
                “Mah, guarda, Roberto, non è la mia discussione, non è il mio sport preferito, non è il mio argomento e non è neanche la mia posizione ma…”

                e infine
                ” (PS
                per me l’Ucraina deve essere padrona di decidere del suo destino senza interferenze esterne.
                Vale anche per il Donbass, però).”

                Mi dispiace, Robè, gli ucraini hanno tutta la mia simpatia, ma non sono disposto a mandare al macero il poco cervello che ho, per questo.

                Magari ragionerò male; ma intendo continuare a ragionare autonomamente.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                la Corsica non ha NULLA di francese, anzi, è più italiana della Sardegna.
                Questo lo dice la linguistica, la storia, l’antropologia, la cultura, TUTTO.

                Ti stimo, ma anche in questo contesto così libero e strampalato bisognerebbe parlare con un minimo di cognizione di causa e a proposito.

              • Peucezio scrive:

                250 anni non sono un cazzo.
                E comunque un’ingiustizia prolungata non è meno ingiustizia.

                I corsi istruiti, ancora nell”800 parlavano italiano. Non corso (che è un dialetto italiano), che usavano come dialetto per l’oralità informale, ma proprio italiano standard!

                Solo le ultimissime generazioni stanno dimenticando il corso e l’italiano.

            • roberto scrive:

              a te invece sta male multare i camionisti canadesi e sta bene distruggere le città ucraine, non è che sia una posizione particolarmente coerente….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le nostre posizioni non sono speculari: io non difendo le guerre, mentre tu hai difeso Trudeau.

              • roberto scrive:

                continuo a pensare che tu accecato da una ideologia incomprensibile (cioè capisco solo l’antiatlantismo e l’amore delle piccole patrie con l’eccezione degli ucraini che per qualche motivo per te devono arrendersi ad essere colonia di mosca) metta nello stesso sacco in modo arbitrario delle cose che è allucinante mettere nello stesso sacco

                veramente non credo che sia possibile restare seri e leggere nella stessa frase “Il Canada reprime le proteste?… La Russia, paese in guerra, reprime le proteste contro lo sforzo bellico?”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “per qualche motivo per te devono arrendersi ad essere colonia di mosca”

                Veramente io ho scritto in un altro commento che Putin non può nemmeno immaginare di imporre un proprio dittatorello in Ucraina perché non si può governare un popolo contro la sua volontà.
                Io capisco che bisogna schematizzarmi in qualche modo, ma non mi si schematizzi mettendomi in bocca il contrario di quello che affermo.

                “non credo che sia possibile restare seri e leggere nella stessa frase”

                Non è possibile rimanere seri se le stesse persone che in Canada giustificavano la repressione oggi si svegliano libertarie. Capisco la persona che stava zitta sul Canada e oggi si sveglia per la Russia: ognuno ha la propria soglia di tolleranza. Ma chi ieri invocava leggi eccezionali e sequestri via provvedimento di polizia?

              • daouda scrive:

                Sono stato una volta alle giornate internazionali in Corsica dove ai concerti dopo i convegni si mitragliava in aria.

                Ho dormito pure a casa di un ex carcerato per questioni di terrorismo che ci ospitò.
                Bei ricordi co tutti i cosidetti popoli oppressi ed i loro rappresentati, anche se non ce capivo n cazzo.

                I corsi ciànno le palle

              • Miguel Martinez scrive:

                Per daouda

                “Sono stato una volta alle giornate internazionali in Corsica”

                🙂

              • roberto scrive:

                “ Capisco la persona che stava zitta sul Canada e oggi si sveglia per la Russia: ognuno ha la propria soglia di tolleranza. ”

                In effetti da una parte hai migliaia di arresti di gente che protesta perché il suo paese invade e bombarda un paese indipendente

                Dall’altra hai un 300 persone arrestate dopo che avevano paralizzato e preso in ostaggio un paese intero per un mese giusto per un capriccio

                Si certo mi hai convinto, sono due cose da mettere sullo stesso piano e quasi quasi meglio gli OMON che le guardie a cavallo
                😁

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Come scrissi all’epoca, non posso che notare che il confine tra giusto e sbagliato coincide sempre con il confine tra amici e nemici. E me ne dai un’ulteriore conferma.

              • roberto scrive:

                Invece non hai capito niente, e il giorno in cui Trudeau (del quale comunque non me ne frega nulla) arresterà manifestanti a migliaia giusto perché manifestano o deciderà di invadere la Groenlandia bombardando i villaggi di pescatori me la prenderò pure con lui

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Guarda che il Canada ha partecipato alla guerra ad Enduring Freedom, per cui la guerra coi bombardamenti ce l’abbiamo.
                Sui manifestanti mi pare di capire che il problema sia quantitativo: sopra una certa soglia diventa sbagliato. La soglia si pone, naturalmente, tra quello che fanno i nostri e quello che fanno gli altri.

  34. daouda scrive:

    Ringrazio tutti mandandovi empaticamente affanculo come meritate.

    Ad habs : da un gran maestro di Malta mai poteva venire qualcosa si buono.

  35. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Molte cose le avevo già sentite da qualche parte

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-369-4
    Ciao!

    Andrea Di Vita

  36. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Anche queste cose le avevo già sentite

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-369-3/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  37. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Come volevasi dimostrare

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-369-5/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  38. Andrea Di Vita scrive:
  39. Tortuga scrive:

    Notizia ANSA di oggi
    Alla luce dell’aumento del prezzo di gas, energia elettrica e carburanti la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine.

    Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato.

    “L’indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili”, spiega la Procura.

    Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. Nei giorni scorsi il ministro per la Transizione ecologica Cingolani in merito all’aumento dei prezzi aveva parlato di “colossale truffa”.

    • Francesco scrive:

      Non possiamo mai farci mancare le buffonate, nel paese dei cachi e dei mandolini.

      Lo trovo leggermente deprimente.

  40. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Assange verrà estradato negli USA.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      E’ giunto finalmente il tempo di chiudere i conti con i nemici della Libertà.

    • Francesco scrive:

      Sai quali sono le accuse precise?

      Ho sentito una lagnosa intervista a un suo “sostenitore” su Radio Popolare ma è stato assolutamente vago.

  41. Moi scrive:

    (adesso gli piace chiamarlo “corso” ma non prendiamoci per il culo: è un dialetto italiano e dei più facili da capire per un italofono)

    [cit. Pino]

    ————–

    In effetti … il Sardo è parecchio più difficile !

    https://invidio.xamh.de/watch?v=fenOoIalyzs

    Da scopre venti simu nati
    (Per scoprire i venti siamo nati)

    Cum’e l’acelli benedetti
    (Come gl’uccelli benedetti)

    Chi si lascianu nidu e tetti
    (Che lasciano nido e tetti)

    Quand’ella vene l’inguernata
    (Quand’arriva l’ivernata)

    Quand’ella vene l’inguernata
    (Quand’arriva l’ivernata)

    Simu sempre a valisge fatte
    (Stiamo sempre con le valige fatte)

    Simu sempre a mezu a le mosse
    (Siamo sempre in mezzo alle mosse

    Pocu ci impremenu le scosse
    (poco ci impremono le scosse)

    E pocu dinu le disfatte
    (E poco anche le disfatte)

    E pocu dinu le disfatte
    (E poco anche le disfatte)

    SIMU DI QUELLI DI PARTENZA
    (Siamo quelli di partenza)

    SIMU DI QUELLI DI VULTATA
    (Siamo quelli di ritorno)

    CUSI RINOVA L’ABBRACCIATA
    (Così si rinnovano gli abbracci )

    CUSI RIBOMBA LA SPERENZA
    (Così rimbomba la speranza)

    Cum’elli so belli i viaghji
    (Come son belli i lor viaggi)

    L’avvio li treni e li battelli
    (L’aerei, i treni e i battelli)

    E di strado li riturnelli
    (E di strada i ritornelli)

    Cu centu mila paisaghji
    (Con centomila paesaggi)

    Cu centu mila paisaghji
    (Con centomila paesaggi)

    E po li cavalli d’idea
    (E poi i cavalli d’idea)

    I piu maravigliosi sogni
    (I più meravigliosi sogni)

    I piu primurosi bisogni
    (I più premurosi bisogni)

    A nostra piu vechjia epupea
    (La nostra più vecchia epopea)

    A nostra piu vechjia epupea
    (La nostra più vecchia epopea)

    SIMU DI QUELLI DI PARTENZA
    (Siamo quelli di partenza)

    SIMU DI QUELLI DI VULTATA
    (Siamo quelli di ritorno)

    CUSI RINOVA L’ABBRACCIATA
    (Così si rinnovano gli abbracci )

    CUSI RIBOMBA LA SPERENZA
    (Così rimbomba la speranza)

    Ma chi ci movera le voglie
    (Ma chi ci smuove le voglie)

    Chi ci mette l’ale a i pedi
    (Chi ci mette l’ali ai piedi)

    E ci accarezza vulinteri
    (E ci carezza volentieri)

    Cum’e l’acqua nantu a le foglie
    (Come l’acqua sopra le foglie)

    Quand’ella corre liberata
    (Quando scorre liberata

    Ch’ella canta e so canzone
    (E canta la sua canzone)

    Nant’a a ringhera di u balcone
    (Sulla ringhiera del balcone)

    E ch’ella leva una ventata
    (E smuove una ventata)

    E ch’ella leva una ventata
    (E smuove una ventata)

    SIMU DI QUELLI DI PARTENZA
    (Siamo quelli di partenza)

    SIMU DI QUELLI DI VULTATA
    (Siamo quelli di ritorno)

    CUSI RINOVA L’ABBRACCIATA
    (Così si rinnovano gli abbracci )

    CUSI RIBOMBA LA SPERENZA
    (Così rimbomba la speranza)

    • Moi scrive:

      Pure il Ligure è parecchio più ostico del Corso, per uno Straniero di madre lingua NON NeoLatina che sappia solo l’ Italiano.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ moi

        “Ligure”

        Cos’è?

        Il savonese è ben diverso dal genovese: prova a confrontare l”Io parlo savonese” di Zelig (che colleghi savonesi mi garantiscono non essere esagerato) con una commedia di Govi o col Ma se ghe pensü, per non citare Firpo o De André…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  42. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Quando si parla di autonomia d’Europa: un esempio concreto di come non ci siamo +ancora?) arrivati

    https://formiche.net/2022/03/iss-guerra-spazio-spagnulo/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Scusa ma questo non dimostra anche quanto Mosca fosse stata coinvolta in progetti strategici? forse in alcuni ambiti l’auspicata “apertura” ai russi c’era stata, solo che non è bastata.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “dimostra”

        Il personaggio italiano di più alto rango che ha voluto una cosa simile a quella che dici tu è berlusconi a Pratica di Mare. Ho detto tutto.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Scusa ma la ISS? non mi pare sia una creatura di Berlusconi – che secondo me sulla Russia aveva ragione di fondo, pur non avendo per nulla gli strumenti per realizzare la sua intuizione.

          Meglio una Russia amica che una nemica, credo sia roba da Catalano. Il problema sono le condizioni di questa amicizia.

          Ciao

  43. Mauricius Tarvisii scrive:

    Si fanno avanti quelli che dovrebbero prendere il posto dei russi: i sauditi.
    Finalmente un regime democratico (che non fa a pezzi gli oppositori), rispettoso dei diritti umani (nessuna discriminazione contro le donne e niente esecuzioni di massa) e che non bombarda i propri vicini (in Yemen non è successo nulla e, anche se fosse successo qualcosa, erano filoiraniani, quindi cattivi).

    Prima gli si chiede di aumentare le esportazioni di petrolio (e rispondono picche), ora, per fortuna, vengono incontro al Regno Unito proponendosi di comprare le squadre di calcio.

    https://www.mirror.co.uk/sport/football/news/chelsea-takeover-saudi-media-abramovich-26463764

  44. Mauricius Tarvisii scrive:

    E intanto qualche americano riesce finalmente a cogliere quello che era più che banale: forse non è una grande idea quella di gettare armi a pioggia nella mischia, visto che soggetti potrebbero riceverle.

    https://www.askanews.it/esteri/2022/03/14/esperto-usa-armi-a-resistenza-usa-ricordino-lezione-bin-laden-pn_20220314_00145/

    • Francesco scrive:

      Allora siamo d’accordo: è necessario un intervento diretto degli eserciti NATO, per evitare questi rischi. Usiamole direttamente noi le armi in questione.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        L’Ucraina assolda mercenari stranieri, per cui sei libero, oltre che di credere e obbedire, anche di combattere…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “L’Ucraina assolda mercenari stranieri,”

          Dai, poveretto!

          E’ che Francesco è un po’ come Kagemusha, che si identificò con i potenti a un punto tale da credere di essere anche lui uno di loro.

          Poi fece la fine che fece.

          • Francesco scrive:

            Magari! è un grandissimo film e lui un uomo che almeno nella morte trova un senso a una vita da nulla.

            Comunque mi spiace smentirvi ma non ho nessuno bisogno di identificarmi coi potenti per sperimentare la mia libertà, apprezzarla, essere disposto a battermi per lei.

            Colpa della scuola, tutte quelle lezioni sui Mille di Garibaldi e i partigiani e altri illusi. Mai che facciano una bella lezione su quelli che si fanno i cazzi propri e campano cent’anni!

            😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Il mio suggerimento è ancora valido, eh!

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “Comunque mi spiace smentirvi ma non ho nessuno bisogno di identificarmi coi potenti per sperimentare la mia libertà,”

              Io forse non ho molto chiaro il concetto di “libertà”.

              Per me è semplicemente sinonimo di “possibilità di agire”.

              Tipo, voglio dedicarmi esclusivamente a pregare, sono molto più libero in un convento di clausura che a fare il dirigente di un’impresa.

              Se io sono il mio amico Gianluca, il fotografo di cui ho parlato spesso, ho la libertà di andare dove mi pare anche con il coprifuoco perché non avendo fissa dimora, non mi possono obbligare ad andare a casa (e in questo lui è più libero di me); ma non ho più la libertà di fare foto da quando mi hanno rubato la macchina fotografica.

              Se io sono uno sceicco saudita, godo di libertà che tu nemmeno ti immagini, specie con le donne.

              Se io sono un italiano che vuole capire cosa sta succedendo, non ho la libertà di accedere a fonti russe in questi giorni.

              Se io sono un russo che vuole capire cosa sta succedendo, non ho la libertà di accedere a fonti NATO in questi giorni.

              • Francesco scrive:

                >>> Io forse non ho molto chiaro il concetto di “libertà”.

                è un fatto ben noto e ben esemplificato nelle righe che seguono

                ma io non sono un saggio o un filosofo politico e non mi periterò nello spiegare la differenza tra libertà e facoltà di fare

                troverai volontari, immagino

                ciao

  45. Moi scrive:

    Al momento, contro il caro carburanti, mi pare che sul pianeta vi sia un’ unica opzione : l’ Antartitde ! … Mi meraviglio che gli Stati Uniti non l’ abbiano ancora annessa ! 😉

  46. fuzzy scrive:

    Oh, oh…..!
    Grande invenzione. La cyclette del futuro!
    Elimina la necessità del riscaldamento. Basta Gas! Mantiene in perfetta forma fisica. Facilmente auto producibile.
    https://future-economics.com/2022/03/10/the-warmly-behatted-bike-in-a-box-for-winter-outdoors/
    I più tecnologici sapranno ricavarci poca ma utile energia elettrica (Io no. Veramente servirebbero le istruzioni a fumetti)
    https://www.lowtechmagazine.com/2022/03/how-to-build-bike-generator.html

    • fuzzy scrive:

      https://www.rinnovabili.it/agrifood/patate-protezione-sostenibile-colture/
      Urka! Momento storico.
      https://www.rinnovabili.it/agrifood/patate-protezione-sostenibile-colture/
      I nematodi sono un flagello per la coltivazione delle patate: in alcune aree dell’Africa le rese di patate sono diminuite del 60% dopo l’infestazione. Un gruppo di ricerca internazionale ha scoperto un sistema semplice, economico, sostenibile e senza utilizzo di prodotti chimici per proteggere le coltivazioni dai patogeni

      avvolgere i semi di patata in una carta biodegradabile ricavata dalle parti inutilizzabili delle piante di banana riduce l’infestazione di un agente patogeno, il verme nematode a cisti della patata. Questo sistema fa aumentare in modo considerevole sia le dimensioni delle patate che la loro resa.

      Ma come si ottiene la carta di banana? Si parte dal liquame acquoso prodotto dagli scarti di banana. Quando si elimina l’acqua dal liquame, si formano lunghi fogli di carta flessibile, che poi si tagliano in piccoli pezzi adatti ad avvolgere i semi di patata. A questo punto si piantano i pacchetti con i semi.

      Si tratta quindi di un sistema semplice, economico e sostenibile in cui non c’è utilizzo di prodotti chimici.

      Ah, c’è anche la carta-paglia quella che si usa per incartare le patatine fritte.
      Su questo urge una breve ricerca. Quanto è più sostenibile rispetto alla normale carta?

  47. Francesco scrive:

    >>> Veramente io ho scritto in un altro commento che Putin non può nemmeno immaginare di imporre un proprio dittatorello in Ucraina perché non si può governare un popolo contro la sua volontà.

    Ecco, scusate, uno passa anni e anni a cercare di scrivere cazzate. Poi arriva un natural e ti ridicolizza senza sforzo.

    Mi sento come uno che deve marcare Michael Jordan. Annichilito.

  48. Miguel Martinez scrive:

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-armi_allucraina_mascherati_da_aiuti_umanitari_a_pisa_i_lavoratori_si_rifiutano_di_caricare_gli_aerei/45289_45601/

    15 Marzo 2022 09:00

    Armi all’Ucraina mascherati da “aiuti umanitari”. A Pisa i lavoratori si rifiutano di caricare gli aerei

    • Francesco scrive:

      “mascherati” non c’è però, sono questi della USB che pretendono di caricare solo quello che piace a loro

      e se ci sono le armi per l’Ucraina si offendono

  49. Miguel Martinez scrive:

    Un ex-direttore del Fondo Monetario Internazionale dice che l’Italia, con il suo debito pubblico, è praticamente del gatto:

    https://thehill.com/opinion/finance/586926-an-italian-economic-accident-waiting-to-happen

    Sul tipo, “non se ma quando” il paese collasserà.

    • Francesco scrive:

      Non vorrei farti preoccupare ma … sai che novità.

      Noi economisti di destra lo diciamo da decenni. Poi innumerevoli altre nazioni hanno raggiunto o quasi i nostri livelli. Compresi gli USA.

      E a questo punto le cose si fanno veramente interessanti!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “economisti”

        Vero. Però gli USA prima di affondare possono sempre sequestrare i soldi di tutto il resto del pianeta, o buttare un’atomica in testa al mondo.

        L’Italia no.

        • Francesco scrive:

          Vero ma nell’attimo in cui il mondo decide che i dollari sono carta straccia … boom l’Impero crolla. Anzi svanisce.

          E buttare la Bomba così per chiudere in bellezza, lo trovo più europeo che americano come stile.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se l’Impero si trova nella condizione di dover far saltare il tavolo significa che è già sull’orlo del collasso.

            • Francesco scrive:

              Ma l’Impero non può far saltare il suo tavolo!

              Infatti i dati sul debito USA (quello dello Stato e quello delle famiglie) fanno pensare che sia sull’orlo del collasso.

              Ma nessuno sa cosa succederebbe dopo il collasso, neppure la Cina. Che per ora ha bisogno dell’economia USA che compra i suoi prodotti.

              Un giorno la Cina penserà di stare in piedi da sola e griderà “il re è nudo”.

              Oppure fallirà prima tra crisi demografica e debito pubblico nascosto ma reale.

              Quien sabe?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Vero ma nell’attimo in cui il mondo decide che i dollari sono carta straccia … boom l’Impero crolla. Anzi svanisce.”

            Vero, ma se hai la bomba, puoi essere l’ultimo ad annegare, dopo esserti tirato dietro tutti gli altri.

            • Francesco scrive:

              il che quale soddisfazione mi darebbe?

              anche a essere il Presidente che da quell’ordine

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non saprei. Kennedy, però, aveva minacciato di farlo al tempo della crisi dei missili.

              • Francesco scrive:

                Se ricordo, era una questione di strategia nucleare (mal pensata, imho), non un gesto di dispetto.

            • Francesco scrive:

              Se può esserti di conforto, Nixon non fece esplodere il mondo ma il Gold Standard, che pure fu una mossa vista malissimo.

  50. Tortuga scrive:

    Io vivo in un mondo tutto mio, e scopro che esiste una assoziazione/organizzazione o non so come chiamarla, dei “leader nordici e baltici della Joint Expeditionary Force (Regno Unito, Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia, Olanda, Estonia, Lettonia e Lituania) . “Force” quindi con scopi militari.

    • Francesco scrive:

      finalmente attacchiamo la Russia? 😉

      PS tesi del giorno: si potesse fare un referendum Putin vs NATO a Mosca e San Pietroburgo, mi sa che Vladimir perde. 😀

    • PinoMamet scrive:

      Mah, Tortù, di queste organizzazioni militari internazionali, con o senza ombrello NATO, ce ne deve essere una ventina solo in Europa…

      Naturalmente non è che siano “altri” eserciti; i reparti restano sempre gli stessi, cambiano solo di “cappello” di volta in volta.

      Quindi magari un giorno l’Italia manda i marò del San Marco e due navi della Marina a fare un’esercitazione con gli spagnoli del Tercio de Armada e si chiama Forza italo-spagnola Pinco Palla, il giorno dopo manda le stesse due navi e tre battaglioni di alpini in Francia e si chiama Forza di proiezione anglo-italo-tedesca-francese (invento ma non troppo, per pura pigrizia per non cercare i nomi su Wikipedia).

      • Francesco scrive:

        😀

        perfetto!

        certo, fa impressione che sia allargata a molti paesi non NATO ma “forse” esiste una minaccia sul Baltico percepita come tale da tutti i paesi dell’area tranne uno

        Moi, a me viene in mente la barzelletta del tizio contromano in autostrada …

      • Tortuga scrive:

        Questo significa che poi, se alcuni dei paesi che fanno parte di una di quelle alleanze, e – però – sono anche Nato, si beccano una controffensiva dopo aver ‘deciso di agire’ per i cazzi loro, poi la Nato deve entrare in guerra per difenderli?

        Perchè qui Johnson& Johnson Babytalco sta facendo il diavolo a quattro oggi insieme a Bidèt per entrare nel conflitto in difesa della Ukra.

        • PinoMamet scrive:

          Ma no, non funziona così;

          metti che l’Italia, paese NATO, abbia degli accordi con Fantasyland, non NATO, e abbia costituito insieme ad esso una “Tatoo Force” formata da due reparti italiani e due di Fantasyland;
          Fantasyland decide di invadere Oz;

          beh, sono cazzi di Fantasyland, non dell’Italia e neppure della NATO.

          • PinoMamet scrive:

            Cioè, mica i reparti italiani parteciperebbero all’invasione di Oz!

            Non c’entra nulla.

          • Tortuga scrive:

            Facciamo un esempio vero.
            Metti che la Gran Bretagna e gli Usa decidano di intervenire su territorio ucraino con altri paesi non Nato, tipo la Svezia e la Finlandia. Che succede?

            • Tortuga scrive:

              E parta una offensiva verso la Gran Bretagna, che è Nato e viene attaccata. Che succede?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Non sarebbe un’operazione Nato, che implica l’obbligo di intervento solo in caso di attacco ad uno dei paesi membri, per cui, giuridicamente parlando – e, sottolineo, giuridicamente parlando – tutti gli altri alleati avrebbero le mani libere.

              Certo, se dovesse scoppiare la guerra termonucleare, ospitando noi gli arsenali atomici più vicini agli obiettivi russi, saremmo un obiettivo: dubito che i russi confiderebbero capacità italiana di negare agli USA l’impiego delle armi nucleari sul nostro territorio (anche se il governo italiano ne avrebbe il diritto ed è per questo richiesto un doppio codice, uno usàno e uno del governo italiano).

  51. Tortuga scrive:

    Oggi la nostra stampa sembra mostrare un leggero cambio di rotta:
    – innanzitutto da ieri lo spam di notizie dell’ultimo minuto ha subito un rallentamento, e non perchè non ce ne siano; stamattina alle 10 ancora si ripetevano le notizie di ieri;
    – ieri il territorio del Donbass ha preso delle sventole: bombardameneti, morti, e obiettivi civili colpiti (e mi pare compresi ospedali) da parte dei … nazionalisti ucraini (Azov);
    – Putin si è lamentato che non abbiamo fatto però, per questi eventi, il solito casino dei giorni scorsi eppure i civili sono stati colpiti dagli ucraini;
    – in compenso i molti articoli Azov (neonazisti) è sempre più citato rispetto ai giorni scorsi.

    • Francesco scrive:

      1) l’Ucraina pare aver tirato un missile contro le zone russe. Se il conto USA è corretto (ma ne dubito) siamo 1 a 900.

      2) la scusa dei nazisti piace un sacco tanto ai putiniani e agli anti-atlantisti in generale, credo tocchi corde molto profonde. O forse il mito fondativo. Naturalmente rimane una scusa a cui nessuna persona ragionevole da credito alcuno.

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