Storie d’inverno

Sento una mia amica, che ha abbandonato il lavoro per via dell’obbligo vaccinale e adesso vive in una comunità di donne in campagna.

Le chiedo, da scemòfono a scemòfono (ma la versione che ha lei è ancora più scema della mia), come siano andate le feste.

Allora lei mi racconta:

“Noi dovevamo andare per Capodanno nel casolare di una nostra amica.

All’ultimo momento lei ci ha chiamati, per dire che non ci poteva ospitare.

Suo figlio era morto di colpo.

Si era appena vaccinato.

Aveva diciassette anni.

E così siamo rimaste tra di noi, con i gatti, e con la Menestrella Femminista

Che ha cantato la storia della Figlia di Mohammed

Un’altra amica – dimostra sessant’anni se va male, ma suo padre è scomparso in Russia durante la guerra.

Compagna da vent’anni di lotte nel rione, di passeggiate su per i colli, uno sguardo di luce tra la nuvola di capelli grigi.

Conosco solo qualche frammento della sua vita, ma mi ha sempre colpito come sapesse vivere da sola, ed essere allo stesso tempo così in relazione con tutto ciò che aveva attorno, così curiosa e attenta e sorridente.

Inciampa qui sotto in piazza, come siamo tutti inciampati mille volte. E mentre sdraiata osserva la Chiesa del Carmine, scopre improvvisamente che non le si muove più il braccio destro.

Operata per tre fratture sull’omero, apprende che almeno per ora, non è più autosufficiente.

E allora mi viene in mente una cosa che lessi anni e anni fa, nella Storia Ecclesiastica della Gente Inglese (II,13), del Venerabile Beda, che visse in tempi di inimmaginabile lontanza.

Paolino, che probabilmente proviene dall’Italia, cerca di convincere il re Edwin della veridicità del messaggio cristiano.

Interviene un nobile senza nome, e dice…

“Mi sembra, Vostra Altezza, che la vita dell’uomo sulla terra sia come il volo veloce di un passero solitario nella sala del banchetto dove voi siete seduto a cena in un giorno d’inverno con i vostri capitani e consiglieri.

In mezzo un fuoco accogliente riscalda la sala.

Fuori, le tempeste di pioggia e neve invernali imperversano. Questo passero vola velocemente dentro da una finestra della sala e fuori da un’altra.

Mentre è dentro, l’uccello è al sicuro dalle tempeste invernali, ma dopo alcuni momenti di conforto, scompare dalla vista nel mondo invernale da cui è venuto.

Così l’uomo appare sulla terra per un po’ di tempo – ma di ciò che ha preceduto questa vita, o di ciò che segue, non sappiamo nulla”.

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1.060 risposte a Storie d’inverno

  1. mirkhond scrive:

    Il povero ragazzo aveva già altre patologie?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Il povero ragazzo aveva già altre patologie?”

      Non ho idea.

      Comunque sia chiaro, a me interessa raccontare delle storie vissute, non ci sono giudizi o indizi di qualcosa.

      Magari lo stesso vaccino che ha ucciso lui (se è stato il vaccino) ha salvato la vita ad altri venti diciassettenni lo stesso giorno, e non lo sapremo mai.

      • Lanzo scrive:

        LOL – Ciao.

        • Lanzo scrive:

          Pare che Sassoli, triplo vaccinato sia schiattato. Nessuna correlazione of course.

          • paniscus scrive:

            A quanto si è capito, Sassoli si era preso la legionella, che è una malattia infettiva molto pericolosa e molto sottovalutata

            (e che peraltro si trasmette preferienzalmente tramite condutture di aria “sporca”, ad esempio impianti di condizionamento d’aria o pompe di calore con filtri non adeguatamente mantenuti, all’anima dell’obbligo morale e sociale di mettere su ambienti “climatizzati al 100%”).

            Non vedo cosa c’entri il covid, né il vaccino anti-covid.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per paniscus

              “Legionella”

              Però la fonte citata da Roberto dice tutt’altro (e ammetto che non capisco molto bene):

              David Carretta
              @davcarretta
              ·
              4h
              Un’informazione per i miserabili no-vax che stanno speculando sulla scomparsa di David Sassoli.

              Sassoli dieci anni fa aveva subito un trapianto di midollo a seguito di un mieloma, tumore delle plasmacellule.

              Che un dio, se c’è, non vi perdoni.”

              • roberto scrive:

                confermo le due notizie

                1. sassoli aveva avuto un mieloma che purtroppo si è rimanifestato

                2. effettivamente a ottobre aveva avuto la legionellosi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “confermo le due notizie”

                Chiaro, grazie!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “confermo le due notizie”

                Comunque è impressionante l’aggressività da entrambe le parti e la scarsa disponibilità ad ascoltare; fenomeno moltiplicato per mille dalla velocità delle battute di poche righe, in stile Twitter.

                Altro motivo per cui evito non solo di parlare in termini pseudotecnici della pandemia, ma anche di casi e notizie, mi limito a raccontare le storie delle piccole persone che conosco e a cui sono affezionato.

              • daouda scrive:

                ci sarà pure qualcuno che appioppà il male direttamente al pseudovaccino, ma altri dicono che esso “risveglia” malattie latenti perché compromette, soprattutto a medio-lungo termine, il sistema immunitario. MAgari qualcuno parlerà anche di ADE.

                Vedremo…

              • roberto scrive:

                miguel

                “Comunque è impressionante l’aggressività da entrambe”

                se ti riferisci al twitt di carretta, oltre ad essere giornalista era amico personale di Sassoli….capisco una certa animosità nei confronti di sciacalli, ieni, avvoltoi che non esitano a pasteggiare a cadaveri freschi per…boh….chissà perché lo fanno….per farsi belli? per sembrare intelligenti? non so….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “se ti riferisci al twitt di carretta”

                No, mi riferivo anche al Bechis, che forse è il migliore giornalista di destra, che però coglie subito l’occasione per dire la sua senza informarsi prima. Il Carretta, proprio perché amico di Sassoli, lo capisco meglio.

              • paniscus scrive:

                E comunque, che accidenti c’entra il fatto che fosse tre volte vaccinato?

                Anzi, mi pare una cosa OVVIA, in quanto persona fragile per patologie pregresse, e anche esposta ad attività pubbliche, quindi era scontato che fosse tra i primissimi a ricevere il vaccino…

              • daouda scrive:

                risposta:

                il punto 1 ossia il fatto che il sistema immunitario vien fatto degenerare a livello della sua innatezza.

                Poi troverai quello che parla che c’è il grafene od è colpa della spike o chissà cos’altro.

              • daouda scrive:

                pseudo “ricomposizioni” e “manipolazioni” de DNA pure c’era tra i must dei novax.

                Ovviamente io non sono un no vax, e Sassoli rimane quel che è stato, un comunista ripulito di mmerda.
                Riposi in pace. Ammen.

            • lanzo scrive:

              Se le condutture fossero state sporche ci sarebbero state altre vittime. La legionella mando’ all’altro mondo parecchi anziani durante un convegno di reduci a New York, nun me fate fa’ a ricerca. Adesso si parla di morbi fatali di cui soffriva ma prima era solo una polmonite.
              Ciao. L’ho rubato sto ciao a pie’ di pagina

          • roberto scrive:

            No nessuna correlazione

            • daouda scrive:

              mmhhhhh

              Aldo Moro è stato ucciso dalle brigate rosse…Kennedy da Oswald…et cetera et cetera et cetera

              Nel senso…anche secondo me non c’entra un cazzo lo pseudovaccino od il covis, che dall’una e dall’altra parte è un’isteria ormai ma non è che uno si può bere tutto quello che i media spacciano.
              Dite, ma questo non ha correlazione è da stupidi pensarlo.
              BEh , calcolando che vi siete fatti gabbare per 2 anni da cialtroni con conflitti d’interesse immenso non ho problema a sospettare che siete boccaloni voi e che quelli continuerebbero ad essere dei pezzi di merda menzogneri.
              Ma ribadisco: nche secondo me non c’entra un cazzo lo pseudovaccino od il covis, che dall’una e dall’altra parte è un’isteria ormai.

              • Lanzo scrive:

                E Robert da Shiran… Peccato che l’autopsia dimostro’ che era stato “sparato” a bruciapel0 alle spalle.

  2. mariad scrive:

    mi dispiace tanto

  3. PinoMamet scrive:

    Talis, inquiens, mihi videtur, rex, vita hominum praesens in terris ad comparationem ejus, quod nobis incertum est, temporis, quale cum, te residente ad coenam cum ducibus ac ministris tuis tempore brumali, accenso quidem foco in medio et calido effecto coenaculo, furentibus autem foris per omnia turbinibus hiemalium pluviarum vel nivium, adveniensque unus passerum domum citissime
    pervolaverit; qui cum per unum ostium ingrediens, mox per aliud exierit. Ipso quidem tempore, quo intus est, hiemis tempestate non tangitur, sedtamen parvissimo spatio serenitatis ad momentum excurso, mox de hieme in hiemem regrediens tuis oculis elabitur. Ita haec vita hominum ad modicum apparet ; quid autem sequatur, quidve praecesserit, prorsus ignoramus.

  4. Moi scrive:

    … spaventoso, purtroppo è fin troppo facile fare speculazioni politiche su materie così delicate !

  5. Moi scrive:

    … Ma la Menestrella Femminista Nicoletta Salvi, che origini ha ?

    Canta anche in qualche dialetto … e in Italia, sul dialetto, c’è un discreto senso di Cultural Appropriation 😉 !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Canta anche in qualche dialetto …”

      Ho cercato di capire, ma non ci sono riuscito: capisco tutto, perché è molto simile al siciliano “canonico”, ma ci sono differenze sottili. Forse ci può aiutare Peucezio.

      • Ros scrive:

        Miguel
        “Canta anche in qualche dialetto …”
        “Ho cercato di capire, ma non ci sono riuscito: capisco tutto, perché è molto simile al siciliano “canonico”, ma ci sono differenze sottili. Forse ci può aiutare Peucezio…”

        ‘nzurata…” Vulìa ‘nzurare con nu cuscino”
        ‘nzurare non l’ho mai sentito.

        “E sempre intra la casa la ‘nzirrava”
        ‘nzirragghiava credo sia: ovvero rinchiudeva-serrava-stringeva-comprimeva.

        C’è infatti molto di siciliano, a parte quel ‘nzurare la leggo facilmente.
        Un siciliano misto d’altro? “esperantato” di dialetti o termini del sud Italia? Di neologismi dialettali eufonici?

        Consultando il vetustissimo vocabolario siciliano-italiano di Antonino Traina del 1868 ‘nzurare non lo trovo, trovo solo ‘nzirragghiari che si usa tutt’ora

        • Ros scrive:

          sorta di siciliano poi del marsalese, Mazara del Vallo o giù di li, dove quei barbari ti mettono sempre l’articolo davanti alle parole: “Lu pani cu lu tunnu”;
          nel palermitano, ad esempio si dice: “u pani cu u tunnu”,
          la L davanti ce la risparmiamo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ros

            Avevo notato anch’io la “l” nell’articolo: io conosco il siracusano e il catanese, dove non c’è.

            • Moi scrive:

              In Abruzzo, a volte ho sentito cantare ” O Surdato ‘Nnamurato ” (lo so che si pronuncia con due “schwa” finali, ma ho sempre visto scritto con “O” finali …) con chiaramente “lu” (?!) primm’ammore anziché ” o’ ” (!) primm’ammore !

      • PinoMamet scrive:

        Fosse salentino?
        Di dov’è la Femminista?

    • PinoMamet scrive:

      “e in Italia, sul dialetto, c’è un discreto senso di Cultural Appropriation”

      Non saprei… ma forse no, nel senso che in Italia è piuttosto raro che si usi il dialetto altrui, e se lo si fa si tratta di solito di dialetti letterari, in brani consacrati dalla tradizione e quindi “universali” (la canzone napoletana era cantata dall’Alpi alle Piramidi…) o di espressioni diventate ampiamente di uso comune.

      Poi ho sentito delle critiche alla pronuncia di Castellitto nella sua (brutta, diciamolo) versione di Natale in casa Cupiello, ma quello è normale.

      A latere:
      quando si sono diffuse quelle canzoni semi-popolari italiane, in italiano?
      Quelle in dialetto, ok, ci sono i dialettologi e Peucezio che potranno dircelo.

      Ma c’è tutto un vasto repertorio in lingua italiana, con qualche vaga inflessione dialettale a volte, di canzoni che descrivono un mondo rurale e un po’ erotico
      (gente che fa all’amore, doppi sensi ecc.) che mi sembrano identiche ovunque: le cantava una nonna, per esempio, e le ritrovo identiche cantate da contadine calabresi in un documentario.

      Io la butto lì, e ipotizzo l’epoca fascista, con la diffusione di megafoni e radio.

      • Moi scrive:

        Io da Emilianofono 🙂 apprezzo lo sforzo di Elio Germano, vedi L’ Isola delle Rose (Giorgio Rosa) e Volevo Nascondermi (Ligabue …Antonio ! 😉 … ) , per me lo sforzo è già segno di rispetto … se poi dà anche buoni risultati (Germano è indubbiamente imitativo ma NON caricaturale …) , meglio. 😉

        Invece la Matilda De Angelis ha fatto il contrario : si è “Romaneschizzata” 😉 di brutto, nel suo parlare abituale !

        • Moi scrive:

          Cioè Elio Germano ha imparato a “entrare in personaggi” Emiliani senza fare caricature … NON è da tutti.

          Neppure provarci è da tutti, io immagino che per Andrea Di Vita sia innegabile la bravura di Luca Marinelli, MA che un De André con accento capitolino crei un fastidioso senso di irrealtà , tipo il Paolo Gucci – SuperMario 😉 di Jared Leto o la Patrizia Reggiani Badante Moldava 😉 di Lady Gaga !

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ moi

            “irrealtà”

            Ogni Genovese a pensare a quell’atroce interpretazione sta male. L’attore che interpretava l’amico Paolo Villaggio, quello sì pronunciava le parole con l’accento genovese.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          Bravo Elio Germano!! hai ragione!

          Sulla De Angelis, non ho presente, ma nel mondo “der cinema” un certo grado di romaneschizzazione è prevedibile, visto che tutto gira ancora prevalentemente intorno alla capitale…

  6. Alam al-mithal scrive:

    Mi dispiace. Niente parole, ma dato che parli di Beda, solo una dedica.

    https://www.youtube.com/watch?v=uQoZJCZYuFw

    https://www.youtube.com/watch?v=Z3sXVxqDbFk

  7. mirkhond scrive:

    Una riflessione sull’incapacità umana di adattamento ai cambiamenti climatici. Il caso delle colonie norvegesi della Groenlandia:

    http://www.accademianuovaitalia.it/media/com_form2content/documents/c3/a2348/f30/Norvegesi%20in%20Groenlandia.pdf

    • Ros scrive:

      mirkhond “Una riflessione sull’incapacità umana di adattamento ai cambiamenti climatici. Il caso delle colonie norvegesi della Groenlandia”

      Ne ha scritto ben più ampiamente Jared Diamond In “Collasso”, però con altri fini😉
      https://www.ibs.it/collasso-come-societa-scelgono-di-libro-jared-diamond/e/9788806176389

      nel Prologo: “Due fattorie”, e nei capitoli

      VI° “I vichinghi: preludi e fughe”

      VII° “La verde Groenlandia”

      VIII° “La fine dei norvegesi in Groenlandia”

      • mirkhond scrive:

        Ros

        Il termine “vichinghi” riferito ai coloni norvegesi della Groenlandia è convenzionale ma inesatto, in quanto i vichinghi erano quegli scandinavi dediti alla pirateria, mentre i colonizzatori norvegesi della Groenlandia erano soprattutto contadini e allevatori.
        Diversamente non avrebbero abbandonato il Vinland e non sarebbero stati costretti a sottomettersi al re di Norvegia in cambio di una nave all’anno che gli portasse i rifornimenti per vivere in contrade divenute sempre più inospitali a causa della “Piccola Era Glaciale”.
        Quando, proprio per via del crescente raffreddamento dell’Emisfero boreale, i rifornimenti dalla Norvegia divennero sempre più scarsi e saltuari, le colonie groenlandesi collassarono.

        • Ros scrive:

          @ mirkhond “Il termine “vichinghi” riferito ai coloni norvegesi della Groenlandia è convenzionale ma inesatto…”
          “…erano soprattutto contadini e allevatori…”

          Vero😀
          Secondo Jared Diamond l’unica possibilità razionale di sopravvivere in Groenlandia era di dimenticare usi e cultura propri – in quel Habitat inutili zavorre – ed integrarsi quasi completamente al modo di vivere degli Inuit.

          Adattarsi, essere più elastici al cambiamento insomma, e non dipendere dalla madrepatria.

          Più facile a dirsi che a farsi.

          • mirkhond scrive:

            Infatti è questo il succo anche della riflessione del professor Lamendola.
            Ma è come per noi tornare all’agricoltura biologica o addirittura alla raccolta dei frutti selvatici.
            Il 99% di noi morirebbe subito….

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “integrarsi quasi completamente al modo di vivere degli Inuit”

            Gli Inuit sono arrivati dopo, però, mentre un’economia su modello islandese aveva funzionato benissimo nei secoli precedenti. E dimenticarsi di quello che si è fatto per secoli e che ha sempre funzionato per adottare lo stile di vita dei tuoi nemici non è facilissimo.

            • mirkhond scrive:

              Il problema fu il peggioramento delle condizioni climatiche, col restringere gli spazi coltivabili e i pascoli negli insediamenti norvegesi, oltre alla dipendenza dalla Norvegia per necessità crescenti.
              Dipendenza che si rivelò fatale, sempre per via del raffreddamento dell’emisfero boreale e per le crescenti difficoltà norvegesi di inviare rifornimenti in Groenlandia.
              Gli Inuit invece, con un’economia basata sulla caccia alle foche, si dimostrarono più adatti ai mutamenti climatici legati alla glaciazione.

            • Ros scrive:

              Mauricius Tarvisii “Gli Inuit sono arrivati dopo”

              forse ricordo male, ma Diamond argomenta (devo ricontrollare) di dispute in Groenlandia con gli autoctoni… forse mi confondo con le spedizioni in Vinland, in Terranova… gli Skrælingar… 😒
              La saga Erik il Rosso con la Saga dei Groenlandesi?…

              Nelle fonti giunte fino a noi, esso – leggo – viene applicato per la prima volta ai thule, il gruppo proto-inuit con cui i vichinghi convissero in Groenlandia dopo il XIII° secolo circa.

              Mi sa che hai ragione😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Scontri con degli autoctoni completamente indefiniti sono narrati nelle saghe che parlano delle spedizioni di Leif.
                Scontri in Groenlandia sono documentati in fonti molto più tarde, risalenti al periodo finale dell’insediamento scandinavo, quando si registrano attacchi di non meglio determinati “pagani”, verosimilmente gli Inuit, dato che sarebbero stati loro a prendere il posto degli scandinavi sull’isola.

  8. Miguel Martinez scrive:

    Lascio ovviamente a Moi il commento al testo della canzone della Menestrella…

  9. Miguel Martinez scrive:

    A proposito di dialetto, qui la Menestrella canta in napoletano, ma è chiaramente la riscrittura di un’altra notissima canzone:

    https://nicolettasalvi.blogspot.com/p/la-fica.html

  10. Miguel Martinez scrive:

    Quando divento peggio di Burioni e di De Luca…

    la Grandiosa, dopo avere sbarcato i contagiati a Genova, sbarca quelli nuovi a Civitavecchia (tra cui presumo alcuni dei 700 saliti a Genova…).

    Se ho ben capito, tenendo presente tutti gli sconti invernali possibili, c’è gente che ha pagato un bel po’ di soldi per andare da Genova fino a Civitavecchia chiusa in cabina, che poi non ha idea di come tornare a Genova…

    https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/covid-sbarcati-a-civitavecchia-i-100-passeggeri-positivi-della-nave-da-crociera/405131/405841

    Covid, sbarcati a Civitavecchia i 100 passeggeri positivi della nave da crociera

    La nave da crociera MSC Grandiosa, dove si è registrato un maxi focolaio di positivi al Covid, ha attraccato al porto di Civitavecchia, in attesa di ripartire per Palermo. Secondo l’ufficio stampa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, lo sbarco dei passeggeri positivi che dovevano scendere a Civitavecchia è stato completato. Si tratta di una parte delle 150 persone che erano state trovate positive a bordo della MSC Grandiosa: 40 di loro erano state fatte sbarcare a Genova, da cui la nave proveniva. Altre verranno fatte sbarcare a Palermo. Quando è salpata per la crociera, la MSC Gandiosa aveva a bordo circa 4mila passeggeri.

  11. Moi scrive:

    Ho visto “Arbëria” in Netflix … interessante perché quando parlano in Arbëresh è indibbuiamente un’ altra lingua rispetto all’ Italiano , però a livello di intonazioni, prosodia, fomeni (?) , perfino gesti … mi sembrano dei “Terroni” 😉 talquali ai Calabresi della Sila ove è ambientato il film.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Nei paesi griki è uguale.

      • PinoMamet scrive:

        Confermo con i griki che conosco (e documentari, servizi tv, canzoni ecc.)

        e anche con gli arbereshe!

        • Moi scrive:

          Una ragazza che vuol rimanere “al paesino” viene definita “una vera Ghjègghia” , ove immagino s’intenda “Ghega”, la “macroetnia” Albanese.

          Abbastanza frequente anche il cosiddetto “code switching”, come anche fra “Banlieusards” vari “Beurs” e “Renois” con l’ Arabo o altra lingua “avìta” Africana e il Francese.

          • Moi scrive:

            Personalmente, ho sentito del “code switching” in cui fra Arabi e/o Ex Industani “emergevano” in Italiano (pronunciato bene !) termini gastronomici (tipo “rosolare” …) o istituzionali (tipo “carta d’ identità”) oppure “gran figona” , o “stronzi” o “mandare a fanculo” !

            … Tutto il resto mi è rimasto incomprensibile.

          • PinoMamet scrive:

            Una mia studentessa indiana mi ha detto che ha discusso con un venditore, quando è andata a trovare i parenti in India, ma per litigare ha dovuto usare le parolacce italiane “perché non sono capace di litigare in indiano !”

            • Moi scrive:

              C’è o c’era un video con il famigerato Andrea Dipré in USA denunciato per schiamazzi in un Hotel …

              Lui si autodifendeva in modo esilarante :

              “Ies, bàt iù dont nòu ù ài èm ! A’im Andrea Dipré, P****D** ! A’i èv de mòni tu àier end fàcch oll de ùcchers det ài u’ònt in dis rumm … If ài u’ònt ài bài dis fàcchingh otèl u’ìd iù insàid, dù iù anderstènd ?! P****D** ies Iù Dù, or P****D** no iù dont ?!

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “in indiano”

              Mi ricorda:
              “Questo libro lo voglio conservare: lo manderò a Giulia con l’indicazione di studiare il lappone, il samoano e il negro”.

              E mi ricorda anche dei parenti brianzolizzati di un mio amico barese che dicevano con orgoglio e con spiccato accento lombardo: “noi capiamo il meridionale!”.

              • Peucezio scrive:

                Per inciso l’autore della prima citazione era un linguista, anche se è noto per altri motivi.

    • Ros scrive:

      Moi “…quando parlano in Arbëresh è indibbuiamente un’ altra lingua rispetto all’ Italiano , però a livello di intonazioni, prosodia, fomeni (?) , perfino gesti … mi sembrano dei “Terroni”…”

      Ci avevo una ragazza, rossa di fenotipo a mo’ di rutilismo eritrismo isabellismo gaelico di rito greco-bizantino – un amorazzo❤ eterno fin che dura – ai tempi.

      Poi… per molto tempo sono andato a dormire presto….😊

      Era purosangue Arbëresh di Piana degli albanesi, quando s’inalberava e imprecava e mi insultava nel suo gergo natale non ci capivo niente

  12. Moi scrive:

    indubbiamente 😉

  13. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Oltre ai Croceristi … i “Cinofili” Ipocriti :

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_22/troppi-cani-accolti-casa-abbandonati-fine-lockdown-de69894a-32fa-11ec-a09a-b9f5a5e6bd67.shtml

    Animali, l’allarme dell’Enpa: «Troppi cani accolti in casa e abbandonati a fine lockdown»

    I cinofili:

    «Il problema non sono i cani, ma la superficialità dei padroni. Durante il lockdown volevano la compagnia di un animale, e adesso cercano di cederlo ai canili: praticamente un tentativo di abbandono legalizzato»

    • Ros scrive:

      Moi ” Animali, l’allarme dell’Enpa: «Troppi cani accolti in casa e abbandonati a fine lockdown»

      Queste cose e crudeltà non le vorrei mai sentire, mi viene di volere sparire dal mondo.
      poveri innocenti, illuderli d’aver trovato casa e amore… e poi…

      Vorrei sparire certe volte; da tutto questo dolore intorno di tutte le creature che mi ammazza dentro

    • Lanzo scrive:

      Cederli ai canili significa una sentenza di morte al 90%.

  14. Moi scrive:

    quando si sono diffuse quelle canzoni semi-popolari italiane, in italiano?

    ————————————-

    … Tipo ? Senza esempi di qualche video (da Invidio, eh …) è difficile capirsi.

    Un genere che forse (!) è ciò cui alludi sono quei (per me, almeno …) noiosi “Stornelli Romani” , con dei coretti di sottofondo “Lallalalala” a inzio e fine e “zumpa-zumpa-zumpa” nel durante !

    • PinoMamet scrive:

      Pensavo alle “osterie”, o a quelle canzoni tipo “come porti i capelli bella bionda”, o “morettino vago m’hai ferito il cuore, dalla passione mi sento morir” (ne esistono varianti più oscene) ecc.

      • Moi scrive:

        Boh … “Colonie” Fasssiste 😉 al Mare ? … Parrocchie* ?

        (*)

        insopportabili i cori pseudo-afro olim forse impegnati dei Comboniani … tipo quel divenuto (!) assurdo “adelecichebomba uàssa uàssa uàssa” o simili, che qualunque cosa significassero in origine …l’ han dimenticata (se mai saputa) e sputtanata, altro che “appropriata” !

        • PinoMamet scrive:

          😀
          Mi son sempre chiesto anche io cosa cazzo volesse dire!

          La cantava una dell’altra sezione, al Liceo, in gita, l’aveva imparata dagli scout o che so io, non avevo capito se fosse una roba cattolica, coloniale o che altro… continuavo a pensare che facesse riferimento a una non meglio conosciuta Adele cicciabomba 😉

          (che poi ha fatto fortuna come cantante in Inghilterra ed è anche dimagrita!)

        • PinoMamet scrive:

          Allora ho fatto una ricerca:

          le fonti in inglese collegano la canzoncina soprattutto ai supporters di una squadra inglese di rugby, i Saracens, che l’avrebbero imparata da tal Tom Ryder che l’avrebbe imparata in Nuova Zelanda dove non vorrebbe dire niente, ma sarebbe solo una canzoncina infantile.

          La sua versione più nota suonerebbe infatti “tiki tonga”, che ha un suono molto polinesiano/maori.
          (Tiki è il famosissimo idolo polinesiano, must delle case di scapoli anni Sessanta in America, e Tonga l’omonimo regno insulare).

          Credo che sia solo la metà della storia, quella che interessa agli inglesi, perché altrimenti non se ne spiega la sua diffusione presso gli scout (che comunque sono un’invenzione anglofona).

          Suppongo che un esperto di folklore maori potrebbe dire qualcosa di più (comunque i maori erano integratissimi e mescolatissimi ai bianchi neozelandesi già ai tempi della Prima Guerra Mondiale).

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “A latere:
        quando si sono diffuse quelle canzoni semi-popolari italiane, in italiano?
        […]
        Io la butto lì, e ipotizzo l’epoca fascista, con la diffusione di megafoni e radio.”

        Allora,
        in realtà si può andare molto più indietro.
        Sicuramente c’entra ciò che dici (ma non solo l’epoca fascista, aggiungerei la scolarizzazione di massa incipiente già dall”800, gli anni ’50 con la televisione, ecc.
        Ma tieni conto che soprattutto nelle regioni del centro-nord il toscano aveva una sua diffusione già dal tardo ‘300 e non solo nel centro-nord.
        L’idea della musica popolare totalmente in dialetto e in un dialetto puro, di una singola località, è una cosa moderna, legata ai cantautori dialettali.
        Le canzoni popolari andavano da una dialettalità locale semipura (raramente pura), attraverso varietà di koiné sovramunicipale, a volte su scala molto ampia, maggiore delle attuali regioni, fino al vero e proprio italiano, a volte mischiando tutte queste cose.
        Spesso la maggiore italianità linguistca di una canzone è paradossalmente segno della sua antichità.
        La mia bisnonna dell’alta Murgia barese cantava una versione del canto narrativo “La pesca dell’anello”, totalmente in italiano, e pressoché identica a versioni raccolte nel nord-est (Venezia Giulia o da quelle parti) o in tutt’altre aree.
        Ma anche “La bella la va al fosso” è una versione de “La pesca dell’anello”, tipicamente lombarda, in un dialetto molto mischiato con l’italiano (infatti è il “fosso” non il “fòss” o “la rongia”) ma che mantiene una sua forte caratterizzazione milanese (o, secondo le località, più o meno colorata di brianzolo, ecc.). Però anche in Lombardia è presente la versione tutta in italiano della mia bisnonna (“Erano tre sorelle / ma tutte e tre in amore / Ninetta la più bella, si mise a navigare…).
        Spesso i canti dei contadini, molto arcaici, sono molto italianizzati. Si citava “Come porti i capelli bella bionda”. È un canto lombardo, ma credo anche presente altrove, antico e di matrice popolare e contadina.
        Poi Cochi e Renato l’hanno sentito nelle osterie milanesi (se mi scrivete in privato vi dico anche in quale osteria: sono cose che so da fonti dirette, orali) nella sua versione semiparodizzata e l’hanno rilanciata (edulcorata), così come Walter Valdi fece la canzone “Il caffè della Peppina”, per lo Zecchino d’Oro, a partire dalla filastrocca lombarda “Un due tre / la Peppina la fa il caffè / la fa il caffè con la ciccolatta / la Peppina l’è mezza matta” ecc.
        Il repertorio tipicamente da osteria però, quando non parodizzava canzoni più antiche o non riprendeva, serie o parodizzate, canzoni di moda nella prima metà del Novecento o arie d’opera, tendeva a canti più integralmente dialettali, proprio perché più recenti e legati a un compiacimento popolare e dialettale, anche in chiave trasgressiva e antiborghese, che i contadini di generazioni prima non avevano.

        Il motivo per cui il mondo popolare tendeva, nei suoi canti a toscanizzare, io direi che, ancor più che alla sensibilità dei ceti bassi al prestigio di modelli dotti e letterari, che pure pesa, è legato a motivi di circolazione di questa produzione: è vero che, soprattutto sul piano melodico, della vocalità, degli strumenti, delle modalità esecutive, il canto popolare spesso ha una forte caratterizzazione locale o areale. Ma sul piano dei testi c’è un’amplissima circolazione, spesso su scala europea o quantomeno romanza. Sicuramente italiana. Quindi i testi tendevano a una koiné, che, quando non era più circoscritta (chessò, settentrionale, lombarda, meridionale, pugliese…) tendeva per forza di cose al toscano.

    • roberto scrive:

      “quando si sono diffuse quelle canzoni semi-popolari italiane, in italiano?”

      OT ma legato….la mattina andando a lavorare sento una radio greca REAL FM che un po’ da notizie, un po’ chiacchiere e un po’ musica

      buffamente ogni mattina passano, tra un sirtaki ed una eleftheria arvanitaki, una canzone napoletana….oggi “o sarracino”

      🙂

    • Lanzo scrive:

      Larallalararallaralala’.

    • Lanzo scrive:

      Cercati Te possino da’ tante cortellate, Gabriella Ferri. Mi potrei sbagliare ma credo siano tutte canzoni apparentemente “antiche” ma in realta’ composte meno di un secolo fa. Comincia proprio con laralarallala’ te possino da’ tante cortellate pe’ quante ne sapesse l’arciprete… et cetera.

  15. Moi scrive:

    A proposito di QRL (Quella Roba Lì)

    https://oroddhofoundation.org/blog/understanding-and-overcoming-the-rape-culture-pyramid/

    The Rape Culture Pyramid
    (in parte ispirata a quella di Maslow … ndr)

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Rape”

      Grazie, molto interessante.

      Anni fa conobbi un ingegnere che oltre ad avere un brillante dottorato era davvero la classica biondina da far girar la testa. Per ovvi motivi non do’ dettagli.

      Un dirigente di mezz’età, sul cui conto ho poi sentito varie cose spiacevoli, si è trovato un tardo pomeriggio solo in una stanza con la donna. In quella stanza avevo dimenticato delle cose uscendo per rincasare. Torno in fretta e furia per ricuperarle, apro la porta di scatto e trovo lui che bacia lei.

      Lui mi vede, e scappa velocemente. Lei trema come una foglia, paralizzata, rigida, pallida in volto. Sembra voglia vomitare. Occhi sbarrati.

      Io mi avvicino, ma non oso toccarla. Le dico che se vuole sporgere denuncia sono disposto a testimoniare.

      Scuote la testa, va via. Un mese dopo si licenzia. Ora è ricercatrice in un’università estera.

      Non dimentico lo schifo che ho provato io, figuriamoci quello che ha provato lei.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  16. daouda scrive:

    Matt Mc Ginn: Depth in my Ego

    Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my Ego
    Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know

    You may criticize me, try to analyze me, put me in your little pigeon hole
    I’ll still hold the key to a place where I am free a world that only I control

    Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my Ego
    Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know

    I can love you dearly, I can love you true
    I can love you long and love you well
    But I must have my own song only me can sing
    My own tale that only I can tell

    Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my Ego
    Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know

    Place me in your prison, put me in your cell
    Lock me up and throw away the key
    I will up and wander one and fancy tree
    In this big world that’s inside me

    Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my Ego
    Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know

    Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my Ego
    Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know

    —–

    https://www.youtube.com/watch?v=eoA9dwZV0rc

    ( stirnerism )

      • Moi scrive:

        Vs Planned Parenthood … cerca il nome di Abby Johnson.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Daouda

        https://www.renovatio21.com/linee-cellulari-per-vaccini-feti-squartati-vivi/

        “«In molti casi, essendo fatto apposta per scopi scientifici, tirano fuori i bambini con il taglio cesareo e sono in alcuni casi ancora vivi quando i ricercatori iniziano ad estrarre i tessuti, al punto che il cuore ancora batte e generalmente non viene dato loro nessun anestetico, perché ciò danneggerebbe le cellule che i ricercatori stanno cercando di estrarre»”

        Non tifo per i ricercatori, ma non capisco dove sia il problema.

        Io non criticherei mai un vegetariano con le scarpe di cuoio: fa bene almeno a non sprecare il prodotto inevitabile di un’uccisione.

        Allo stesso modo, posso capire le obiezioni all’aborto, ma non capisco chi vorrebbe che anche i loro prodotti venissero sprecati.

        • daouda scrive:

          MM che facevi schifo lo sapevo, e non credere che perda tempo a parlare con te di questo.
          In ogni caso sei come al solito un ritardato se permetteresti ad uno di criticare il sistema bancario e poi avere un conto digitale perché “tanto ormai”. Ma che sei un ipocrita leccaculo lo si sapeva, d’altronde è per questo che cianci col culo coperto di decrescite de sto cazzo e saluti e patteggi per quell’infame di Ugo Bardi.

          Il discorso sottointeso era comunque negli aborti volontari con industria clandestina annessa, non negli aborti “capitati”. Questo era il loro discorso…

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Daouda

            “l discorso sottointeso era comunque negli aborti volontari con industria clandestina annessa, non negli aborti “capitati”. ”

            Non ci siamo.

            Un cattolico moderno dice che l’aborto non va bene. Ok, posizione, legittima.

            Ma se si compie (in modo volontario e legale) un aborto, perché sprecarne il prodotto fisico?

            • Moi scrive:

              SE è un feto è un essere umano, è come chiedersi perché dare degne esequie a un cadavere (morte violenta o per causa naturale è uguale …) anziché farne un compost senza tanti complimenti … più o meno, il punto di vista è quello.

              • Moi scrive:

                SE un feto è

                … idem per l’ embrione o l’ ovulo fecondato.

                Abby Johnson passò da Dirigente Planned Parenthood a Dirigente Pro Life (forte di conoscere perfettamente il “Nemico” e la sua Propaganda di Cultura della Morte per aver militato nelle sue schiere … temutissima da Planned Parenthood) dopo aver visto.

              • Moi scrive:

                dopo aver visto l’aborto anziché farelo raccontare, intendo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Moi

                “anziché farne un compost senza tanti complimenti ”

                Beh, mi sembra un’ottima soluzione.

                Succede con tutti gli esseri viventi, perché non deve succedere con gli umani?

              • daouda scrive:

                calcolando che il disastro ambientale è solo un’era geologica alternata ad un’altra, e pur l’influenza (supposta) umana favorirà qualche altra forma di vita che altrimenti starebbe male e sarebbe minoritaria, perché cazzo ti interessi all’ambiente scusa.

                Ti interessi per finta ovviamente, basandoti su stronzate, ma famo finta di…che cazzo te frega…paro paro a quel che hai risposto te.

                AO
                NNUN PIAJJAME IN PAROLA EH.

                Ce lo sapemo tutti che te dai fiato ar culo boccaceo tanto per anche llà, pe giocà, lo sapemo che sei solo un cazzaro…

              • Alam al-mithal scrive:

                “Succede con tutti gli esseri viventi, perché non deve succedere con gli umani?”

                Perchè anche se abbiamo un’evidente continuità con gli altri esseri viventi abbiamo anche, qualunque cosa ne dica il “pensiero attuale” differenze incolmabili. Che i corpi tornino anche al ciclo, non è questo il problema, ma con un rito adeguato, lo si faccia perchè si pensi che siamo “animali” simbolici o per altra, spirituale, ragione. Ma trattare come compost gli umani è perfettamente coerente con la perdità della dignità dell’essere umano.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Alam al-Mithal

                “Che i corpi tornino anche al ciclo, non è questo il problema, ma con un rito adeguato,”

                Certo, ma è esattamente questo che NON succede con i feti abortiti, perché farlo costituirebbe un riconoscimento della loro umanità.

                In genere, che io sappia (basandomi su cinque minuti di motori di ricerca), i feti vengono inceneriti: in almeno un caso, diventano quindi combustibile per gli stessi ospedali in cui sono stati abortiti:

                https://www.livescience.com/45139-aborted-fetuses-burned-incinerated-medical-waste.html

                Quindi tra diventare cenere assieme agli altri rifiuti ospedalieri, e contribuire qualche cellula alla ricerca, non vedo perché un cattolico dovrebbe preferire in modo radicale la prima scelta.

              • daouda scrive:

                non hai capito che così si incentivano gli aborti, cojone?

                Pensa agli organi. Se tanto vale che dal morto ricavi gli organi, e si fa, tanto vale ucciderne… ( l’esempio è sbagliato prché se non muori in ospedale gli organi sono inservibili, o meglio, stai per morire visto che pure quelli la loro pratica è levarteli mentre che crepi )

              • daouda scrive:

                non hai capito che così si incentivano gli aborti, cojone?

                Pensa agli organi. Se tanto vale che dal morto ricavi gli organi, e si fa, tanto vale ucciderne… ( l’esempio è sbagliato prché se non muori in ospedale gli organi sono inservibili, o meglio, stai per morire visto che pure quelli la loro pratica è levarteli mentre che crepi )

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “non hai capito che così si incentivano gli aborti, cojone?”

                Ecco, questa è un’obiezione sensata.

                Certo, non sappiamo se effettivamente generalizzando l’uso di materiali provenienti da feti abortiti, aumenterebbe il numero degli aborti “voluti”, che credo dipenda da altri fattori.

                Infatti, ho sentito parlare di poco materiale proveniente da uno specifico aborto anni fa: non di un uso massiccio e continuo di materiale.

                Ma in teoria posso immaginare che dai feti abortiti si potrebbe ricavare molto materiale utile, e quindi il problema che poni non è peregrino.

              • firmato winston scrive:

                Forse nemmeno il piu’ primitivo degli animisti tratterebbe come “compost” il “compost” 😉

                Alla fine quando si pone un confine fra l’uomo e il resto del mondo, e’ inevitabile potersi, e doversi chiedere, dove va posto quel confine. Che infatti si sposta continuamente.

                Insomma cosi’ non si risolve nulla, ammettiamolo, e’ solo l’ennesima occasione di guerra e di litigio.

              • daouda scrive:

                è arrivato winston che ha scoperto che qualcosa sia occasione di guerra e conflitto.
                Tutto lo è…

              • firmato winston scrive:

                “è arrivato winston che ha scoperto che qualcosa sia occasione di guerra e conflitto.
                Tutto lo è…”

                Tutto puo’ esserlo, ma non e’ vero che tutto lo e’, anzi, il 99,9 per cento della vita dell’uomo, e forse anche del resto del mondo, e’ collaborativo.

                Ed e’ proprio per questo che sono il male e la guerra e il conflitto che “fanno notizia”: perche’ sono straordinari, eccezionali, catastrofici, emergenziali…

                Alla fine crediamo per crederci pure noi.

              • firmato winston scrive:

                Se credi che il mondo sia fatto di stronzi giocoforza che ti comporti da stronzo pure tu.

                E se tutti finiscono per crederci, anche il paradiso dei santi dopo poco diventa l’inferno degli stronzi.

                Bisogna trovare il coraggio del rompere la spirale, sebbene probabilmente costi il martirio.

              • daouda scrive:

                ok tutto può esserlo. Tradotto, al primo stronzo che je sfruguja, tutto lo è.

                Apparte poi che io credo al peccato origginale, faccio presente che il cattolico mica sceglie tecnicamente di incenerirli poverini, perché per lui andrebbero condannati esecutori e gli aborti non esisterebbero tou court, il chee fa vdere quanto sia manipolatorio il Miguel Martinez de sto cazzo.

                Mai vista una terra che non fosse l’inferno degli stronzi SOPRATTUTTO QUANDO si credeva di essere nell’età migliore, onel momento.

                Vorrei concentrami su questa mia frase: “è arrivato winston che ha scoperto che qualcosa sia occasione di guerra e conflitto.
                Tutto lo è…”

                tutto lo è…occasione di conflitto. Ok?

            • daouda scrive:

              MM io te lò sempre scritto che sei ritardato e che di etica fai finta di parla, da degno leccaculo ipocrita.
              Se non ci vedi la problematica io non sò che farci…è come dire: visto che ormai c’è un conto in banca perché non dovrei usufruirne?

              Il problema di per sè appunto non è cosa cazzo faccia un essere umano, ma tutte le tue stronzate retoriche che a conti fatti ci si dovrebbe pisciare in bocca ogni volta che parli.
              Qua veramente il rotto in culo sei tu, opportunista di merda che ami bofonchiare

              • daouda scrive:

                smetti di ammorbarci col tuo moralismo e fai quello che cazzo vuoi. E’ già possibile. Ma non sfracellarci i cojoni con le tue critiche analitiche de sto cazzo…perché non le puoi fare , o meglio, le puoi fare , ma anche io posso farti notare che sei la palese contraddizione incarnata, e farti notare che sei un paraculo UGUALE a chi critichi.
                Sorvoli? Ottimo. Vivi come ti pare, ma fai una figura barbina a lamentarti come un frogio di merda, ed apprezza almeno che qualcuno ha la decenza di fartelo notare

            • Alam al-mithal scrive:

              “Alla fine quando si pone un confine fra l’uomo e il resto del mondo, e’ inevitabile potersi, e doversi chiedere, dove va posto quel confine. Che infatti si sposta continuamente. ”

              Guarda, ci sono molti argomenti, filosofici, spirituali, anche politici. Visto che sono di fretta ti dico solo questo: un animale può scrivere su un blog per chiedersi se esiste un discrimine tra sè e il resto del mondo? Non chiedo se può riconoscere che esiste il resto del mondo, la domanda è se può concettualizzarlo, porsi un problema etico, agire di conseguenza, elaborare leggi, ecc? Non può, quindi sì, il discrimine tra esseri umani e animale esiste. Forse daouda esagera, certo che c’è capacità di collaborare, ma è altrimenti vero che tutto è suscettibile di diventare ideologia a prescindere dal contenuto di verità dell’idea. E, invertendo quello che dici, ogni volta che si cerca di rinchiudere l’umano nell’animale (che è diverso dal vedere continuità e discontinuità) è occasione di degradazione della dignità umana, non meno di quanto umanizzare l’animale è un’equivoco e una proiezione indebita.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Alam al-Mithal

                ” Visto che sono di fretta ti dico solo questo: un animale può scrivere su un blog per chiedersi se esiste un discrimine tra sè e il resto del mondo? ”

                E dico…

                un piccione può capire perché i pappagalli si divertono a ripetere i versi di altri esseri?

                un umano può capire perché il lombrico sfugge alla luce?

                un gatto può apprezzare gli ultrasuoni dei pipistrelli?

                un lombardo può provare davvero cosa sia il Calcio in Costume fiorentino?

              • daouda scrive:

                MM stai praticamente dicendo che esisti solo tu. Sei un ritardato.
                Così certo guadagni che fai come cazzo ti pare, ma i principi che esprimi non hanno senso, o meglio li rendi generali solo per fregarci, peché ci sei solo te.

              • Alam al-mithal scrive:

                Un piccione non può nè capire nè postulare. Un umano non può capire del tutto, è un’essere finito che parte da una percezione e un pensiero soggettivo, anche se interconnesso, ma può postulare, forse avvicinarsi alla comprensione se non alla compartecipazione.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Alam al-Mithal

                “Un piccione non può nè capire nè postulare.”

                E un umano non può volare…

              • Alam al-mithal scrive:

                No, anzi anche alla compartecipazione, l’empatia questo è. Neanche questa è perfetta, ma c’è. Non può mettersi al posto dell’altro, al suo interno, ma questo rientra nel suo essere finito; non parleremmo di discrimine tra animale e umani ma tra finito e infinito, individuale e universale, altrimenti.

              • Alam al-mithal scrive:

                “E un umano non può volare…”

                Appunto, ad ognuno le sue specificità. Zhuang-zi può sognare di essere farfalla e chiedersi quale è il sogno, la farfalla vola; magari è la farfalla che sogna di essere zhuang-zi, ma è l’umano, sogno o meno, che può chiederselo. Ciò detto, certe esperienze mistiche descritte come voli… Chissà che parte di noi, non il corpo, non possa anche volare.

              • Alam al-mithal scrive:

                Comunque bada bene che non si tratta, per me, di non ammirare la bellezza del mondo, degli animali, dei vegetali, di quelle cose aliene che sono i funghi, delle interazioni tra tutto ciò, anzi sipuò, si deve, anche apprendere da questo meraviglioso equilibrio. Nè si tratta di ridurre cartesianamente gli animali a macchine, un “errore” (le virgolette ci sono perchè in realtà la sua idea era conseguente alla sua premessa metafisica) molto grave non vedendo la loro espressività, ecc.

                Si tratta, come ho detto, di tener conto delle specificità. E, ancora, chi può tenerne conto? L’essere umano. Umanizzare gli animali crea molti problemi agli animali stessi, non di rado infettati dalle alienazioni umane quando sono a stretto contatto, cancellare il discrimine, esistente nella continuità, tra umani e animali abbatte la specificità e dignità umana. Tra l’altro, non dico sia tu il caso, non di rado quando dovrebbe un amore morboso per gli animali è causalmente legato a varie forme di misantropia, magari per storia personale (ho conosciuto qualche caso), magari per altro.

                Dall’altra parte fuzzy parla de “il Sacro nella vita. Nessuna forma esclusa.”

                Molto bene, sono d’accordo perfettamente. Ma questo sacro si manifesta in forme diverse. Fossimo anche tutti “cani di paglia per il Tao”, e non è detto, comunque emergiamo come forme distinte e specifiche e questo penso vada rispettato, si pensi che la creatività nell’universo sia casuale o meno (io personalmente sono sul “meno”, ma su questo ognuno cerca la propria posizione).

              • daouda scrive:

                Alam ma che cazzo stai a dddi?

                MM sta dicendo semplicemente capita pé ogni vivente, perché non si dovrebbe?
                Che cazzo lo convinci a ffa? la sua era una mera domanda retorica per spingere il concetto di ecosfera ambientalistica.
                Te riciccia pure lui er magrocosmo cor migrocosmo e te manna affanculo colle armi tue.
                Invece inzurtalo subbito. Fai prima e non fai la tua figura barbina malamente.

                Pensi davero che non sappia la differenza fra sè ed una bestia? Quando infatti mi ha risposto che il mio “non è un problema posto peregrino” è solo dal suo punto di vista costruttivista socialista, in sè che cazzo je frega dell’aborti o dell’assassinio? Niente.
                Fa er saggio ed il buono perché da perdente, ha il culo al caldo.

              • Alam al-mithal scrive:

                Hai ragione daouda, sono certo che la sa. te l’ho detto mi diverto con queste discussioni; e poi a insultare occuperei la tua nicchia e questo blog ha la sua ecologia 🙂

  17. Moi scrive:

    Come già è stato “memato” evocando Dragonball, arriva Deltacron … la Fusione-Crasi di Delta e Omicron

    https://9gag.com/gag/apg2PXW

    “Il booster non reggerà”, “arrestate i no vax” e Deltacron: quindi, oggi…

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/booster-non-regger-arrestate-i-no-vax-e-deltacron-quindi-2000768.html

  18. Miguel Martinez scrive:

    Domanda interessante, da giuristi… Un conoscente scrive:

    Spulciando il decreto ho notato anche un
    altro salto in avanti notevole…

    3. L’irrogazione della sanzione di cui al comma 1, nella misura ivi stabilita, /_è effettuata dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle
    entrate-Riscossione_/, che vi provvede, /sulla base degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal medesimo Ministero, anche acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria sui soggetti assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale vaccinati per COVID-19, nonché su quelli per cui non
    risultano vaccinazioni comunicate dal Ministero della salute al medesimo sistema/ […] Per la finalità di cui al presente comma, /_il Sistema Tessera
    Sanitaria è autorizzato al trattamento delle informazioni su base individuale_/_ inerenti alle
    somministrazioni, acquisite dall’Anagrafe Nazionale Vaccini_ …nonché al trattamento dei dati relativi agli esenti…”

    A parte l’inquietante connessione tra Ministero della salute e I’Agenzia delle entrate-Riscossione, c’è un salto di qualità nella violazione della privacy,
    visto che fino a 3gg fa la legge prevedeva che “i dati dell’Anagrafe nazionale vaccini, realizzata nel rispetto della normativa vigente sulla /privacy/,
    /_possono essere diffusi solo in forma aggregata e anonima_/”.

    L’Agenzia delle Entrate avrà dunque accesso ai miei dati sanitari personali.

    • roberto scrive:

      ormai la tutela dei dati personali è diventata una specie di totem fine a se stessa….

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “ormai la tutela dei dati personali è diventata una specie di totem fine a se stessa….”

        Come la tutela della vita, o della proprietà, o della salute, o tante altre cose arbitrarie.

        Su questo sono d’accordo con te.

        • roberto scrive:

          No no non siamo per nulla d’accordo…il totem per me è quello della privacy per te sono tutte le altre cose che hai elencato

          Pensa a quello che hai scritto: non ti colpisce in se la multa (che tocca la proprietà, evidentemente sacrificabile) ma i dati personali (evidentemente inattaccabili)

          La privacy ha evidentemente sostituito qualsiasi altro totem

          • daouda scrive:

            MM si preoccupa del fatto che il conto in banca è trasparente, mica che è tassato…

            • roberto scrive:

              Esatto

              • daouda scrive:

                ma io dico che l’uno e l’altro sono coestensivi. NON puoi avere privacy senza impermeabilità totale dalle casse dell’agenzia dell’entrata. Ugualmente se quelli non sapessero mai un cazzo , manterebbero sempre il filo con la tua identità bancaria.

                Lui non lo capisce, te lo capisci, ma è pur vero che sminuisci il problema dell’impermeabilità più sociale della questione.

                Io qua drento sò l’unico che pija le questioni come inderogabbili assieme. Per questo posso inzurtà pure te, ma nun te inzurtò perché raggioni e non fai voli pindarici ipocriti come quer cojone di Miguel.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “No no non siamo per nulla d’accordo…”

            Boh, credevo che stessimo dicendo la stessa cosa.

            Io non ho scritto nulla, ho solo citato un brano non mio, che parla della privacy, forse non ho detto in maniera abbastanza chiara che il testo non era mio.

            Comunque, dalla tua riflessione sui totem, mi sono trovato d’accordo nel notare come le società costruiscono sempre dei totem “inviolabili”, che cambiano secondo le culture.

            Dove “inviolabile” lo metto tra virgolette, perché magari si trova sempre il modo pratico di aggirarlo (ad esempio la “vita” è un totem sacro, ma violabilissimo in guerra, anzi in “missione di pace” come si dice oggi).

            La privacy, la vita, la proprietà, ecc. rientrano tutte in queste categorie immaginarie.

            La differenza magari è che per te i totem vanno distrutti, per me vanno constatati.

            • roberto scrive:

              Che la società crea totem non credo che ci siano dubbi

              Io dico che oggi, gennaio 2022, Europa…il totem è quello della privacy.
              Potrei aver qualche esitazione sulla salute ma direi che la privacy prevale nell’immaginario totemistico sulla salute

              La proprietà privata è qualcosa del XX secolo

              • Peucezio scrive:

                Mah, forse fino a un po’ di tempo fa.

                Oggi la salute e più in generale il controllo mi pare l’unico totem.
                Beh, insieme alle fisime sul rispetto… ma anche quello è controllo.
                Oggi il punto è giudicare e condannare, è cercare colpe in tutto, sorvegliare, punire, coem diceva Foucault.

              • roberto scrive:

                sulla salute, esito in effetti, ma pensa un po’ alla storia di immuni.

                per mesi si martella sulla storia del tracciamento (e quanto sono bravi e disciplinati coreani e cinesi che traccinao tutti)….salta fuori immuni e levata di scudi generale sulla privacy….con la storia ridicola di gente che ha FB o quant’altro e si preoccupa dei dati personali di immuni….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “con la storia ridicola di gente che ha FB o quant’altro e si preoccupa dei dati personali di immuni…”

                Infatti, è la mia principale accusa ai “no vax”: molti di loro (non tutti ovviamente) hanno accettato di tutto senza fiatare, poi si impuntano per una cosa relativamente minore, solo perché appare in un contesto emergenziale e di imposizione.

                Potevano ribellarsi prima…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Io dico che oggi, gennaio 2022, Europa”

                vero, i totem cambiano continuamente e si trasformano.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                secondo me tu, Mauricius e Z. attribuite, per l’insuccesso dell’app Immuni, una rilevanza alle ossessioni per la riservatezza infondata.
                Semplicemente non si sono sbattuti per implementarla sul serio pubblicizzarla…
                Potevano fare un green pass legato all’uso dell’app immuni. O potevano esentarne tutti gli utilizzatori dai vari lockdown, corpifuochi, zone rosse, limitazioni, ecc.
                Certo, ci sarebbero stati mille mugugni, forse anche manifestazioni.
                Niente di più serio di quanto è emerso con il green pass e di cui alla fin fine se ne sono strafregati.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Potevano fare un green pass legato all’uso dell’app immuni.”

                Mi sembra di ricordare che dovevi avere lo smartofono per scaricarlo. E che quindi il solo fatto di non dare soldi a qualche ditta cinese o americana ti obbligava alla prigionia.

              • roberto scrive:

                No in realtà i motivi dell’insuccesso di immuni per me sono tanti e innanzitutto tutti gli sbattimenti burocratici che uno subiva se era caso contatto

                Per dire se io sono caso contatto e sono in quarantena 10 giorni liberabile solo con tampone negativo e se per fare il tampone devo perdere una giornata se va bene e poi il risultato mi arriva una settimana dopo (e intanto sono prigioniero)….grazie ma no grazie

                Ma credo che ricordi anche tu il fatto che l’obbiezione più rumorosa era appunto quella legata alla privacy
                Non escludo affatto che fosse un’ubbiezione di facciata, cioè che la gente facesse il calcolo che ho fatto sopra, solo che non è socialmente accettabile dire “non voglio essere prigioniero senza motivo” e quindi sollevava l’obbiezione più socialmente accettabile che ci sia “la privacy”….il totem quindi

              • firmato winston scrive:

                @rob
                “innanzitutto tutti gli sbattimenti burocratici che uno subiva se era caso contatto”

                con immuni avremmo avuto l’equivalente o quasi di un interminabile lockdown severo alla italo-cinese, con milioni di contatti a rischio continuamente segnalati. Infatti se non erro il fallimento principale consisteva nel fatto che non sarebbe stato possibile seguire tutti i “confinati” da parte degli addetti per quanti essi fossero, avrebbe funzionato nelle fasi iniziali dell’epidemia con pochi infetti potenziali, ma a epidemia gia’ dilagante era inutile, cosi’ come sono stati inutili e dannosi i lockdown tardivi.

                Secondo me dovremmo, anche in questo caso, cominciare a chiederci se siamo sicuri che tutti gli sbattimenti burocratici che ci auto infliggiamo in crescendo esponenziale stiano servendo a qualcosa. (il covid e’ solo una occasione delle tante) Secondo me sono addirittura negativi, senza funzionerebbe tutto meglio e staremmo tutti meglio. Ma come facevano a sopravvivere i nostri antenati? Certo anche loro avevano le loro preoccupazioni e si facevano la guerra coi fucili e le spade, ma era per fame. Dov’e’ la fame oggi? Vogliamo cominciare a rendercene conto???

              • roberto scrive:

                FW

                ” senza funzionerebbe tutto meglio e staremmo tutti meglio”

                io per gli sbattimenti amministrativi ho un approccio estremamente pragmatico.

                lo sbattimento oltre ad essere un fastidio per chi lo subisce ha un’utilità?
                questa utilità è maggiore della somma dei singoli sacrifici induali?
                ok allora si mantenga

                se la risposta è no – no, si elimini

                gli “elimina tutto” fanno parte della stessa categoria di fanatici del “mantieni tutto” e non ho una gran simpatia per i fanatici

              • firmato winston scrive:

                @rob:
                “gli “elimina tutto” fanno parte della stessa categoria di fanatici del “mantieni tutto” e non ho una gran simpatia per i fanatici”

                Non ci capiamo proprio, oggi, questa, e’ la tipica retorica degli incasinatori burocratici senza se e senza ma.
                Magari il problema fosse solo “mantieni tutto”: e’ che il crescendo e’ esponenziale. E io sinceramente di “togli tutto” non e’ che ne vedo molti, la quasi totalita’ della popolazione si infastidisce per gli obblighi cui e’ sottoposta per volere e comodita’ di qualcun altro, ma si sbatte enormemente di piu’ nell’esigere continue nuove norme leggi e tasse agli altri e incentivi per il proprio tornaconto, che nel togliere qualcosa per la propria e altrui liberta’. Gode molto di piu’ nel veder tolta la liberta’ altrui, che nel veder aumentata la propria.

                Ma poi poi scusa quando MAI si e’ tolto qualcosa negli ultimi decenni? Si aggiunge sempre e solo. L’ultimo reset e’ accaduto nel 1945, a causa di una guerra disastrosamente perduta (per fortuna contro gli angloamericani, che infatti tu significativamente non sopporti dal punto di vista giuridico, e gia’ da qua proprio non andiamo d’accordo). Dopo un breve periodo di tranquillita’ e relativa liberta’ dalla fine della guerra, diciamo una ventina d’anni, e’ cominciato a tornare tutto come e peggio di prima. Oggi c’e’ persino meno liberta’ complessiva che sotto il fascismo (quella politica a parte, ma a cosa serve la liberta’ politica se e’ sterile, se comunque sei legato in tutto e non puoi fare nulla?)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                ” Oggi c’e’ persino meno liberta’ complessiva che sotto il fascismo”

                Sembra controintuitivo, ma almeno in un campo specifico (peraltro molto politico) è vero.

                Anni fa pubblicai sull’altro mio sito una serie di articoli dell’avv. Giuseppe Pelazza sulla progressiva costruzione di leggi repressive in Italia:

                http://www.kelebekler.com/occ/repress1.htm

              • firmato winston scrive:

                @rob:
                “lo sbattimento oltre ad essere un fastidio per chi lo subisce ha un’utilità?
                questa utilità è maggiore della somma dei singoli sacrifici induali?
                ok allora si mantenga
                se la risposta è no – no, si elimini”

                rob, questo che dici non e’ pragmatismo, e’ la tipica affermazione che tu stai coi buoni e quindi gli altri sono i cattivi, detta in modo mascherato e inconsapevole.

                Non puoi non capire che tutti i termini che usi sopra, fastidio utilita’ sbattimento, sottintendono un giudizio di valore, soggettivo o politico-tribale.

                In altre parole renditi conto che la tua soggettivita’, e quella della tua tribu’, non e’ l’oggettivita’ del mondo. Esiste il mondo oltre e al di fuori di te, ed e’ grande e vario, in modo addirittura sorprendente.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “secondo me tu, Mauricius e Z. attribuite, per l’insuccesso dell’app Immuni, una rilevanza alle ossessioni per la riservatezza infondata.”

                No, semplicemente perché Immuni non è mai esistita: nella mia regione non ha mai funzionato, per dire.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “No, semplicemente perché Immuni non è mai esistita: nella mia regione non ha mai funzionato, per dire.”

                Penso neanche in Toscana.

              • Miguel Martinez scrive:

                In Emilia Romagna però sì che è esistita!

                https://eml.wikipedia.org/wiki/Immuni
                Immuni

                C’l artìcul chè ‘l è scrit in Miranduléś Emiliàn

                Immuni l’è n’aplicasiòṅ mòbila a gràtis itagliàna, purtàda avànti da ‘l Ministēr par la salùt, fata da la milanéśa Bending Spoons par tgnir adrē a la pandemìa dal COVID-19 dal 2020 in Itàglia e par jutàr al munituràǵ di caś tirànd śò i cuntàt di cuntagiâ. La App la gh’è in itagliàṅ mo anc in ingléś e in tedésc e la s pōl dascargàr da ‘l 1 ad Śugn dal 2020.

    • habsburgicus scrive:

      inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal medesimo Ministero

      perdonatemi la puntualizzazione da studentello saccente (quale non sono non fosse altro perché ahimè non ho più solo 19-20 primavere :D), però ciò varrà per il futuro….dal 1 febbraio in poi…in fatti sino al 5/1/2022 non c’era alcun obbligo, e forse stricto iure non c’é tuttora in quanto non sarei così sicuro che il decreto del Supremo (Guida di questa repubblichetta ex-democratica :D) sia già stato pubblicato nella versione italo-repubblicana del “Moniteur impérial” vulgo detta “Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana” e se anche lo fosse stato sino al detto 1 febbraio non ci possono essere teoricamente “inadempienti” in quanto fino al 31 gennaio è “periodo di grazia” (bontà loro !) per “mettersi in regola”: un po’ come gli Inquisitori che all’inizio della loro missione inquisitoriale di solito davano un certo tempo per autodenunciarsi senza conseguenze..solo che gli inquisitori erano più democratici infatti non davano mai meno di un anno 😀 uno, in Miguellandia :D, verso il 1580′ addirittura diede cinque anni e dichiarò che non avrebbe punito gli amati novohispani ma solo “los piratas luteranos” che facevano i pirati nel Golfo e ogni tanto erano presi…e bruciati* 😀

      *dall’altra parte delle Americhe uno degli uomini di Drake fu preso sulle coste peruviane all’epoca delle scorrerie del 1579 circa (esaltate dalla storiografia britannica perché Sir Francis insomma se la cavò bene) e bruciato a Callao, dicono le fonti “con grande spettacolo di popolo”…verosimilmente anche altri

      • firmato winston scrive:

        @habs
        “il decreto del Supremo (Guida di questa repubblichetta ex-democratica :D) sia già stato pubblicato nella versione italo-repubblicana del “Moniteur impérial””

        ho sbagliato il posto dove metterlo, andava qui:

        Siamo caduti nella padella nella brace, e’ una replica della situazione-monti.
        Dei 750 miliardi che la UE devolve sotto forma di debito-PNRR ai richiedenti, solo piu’ di 500 sono stati effettivamente richiesti da alcuni degli stati membri perche’ gli altri non vogliono aumentare il loro debito, e di questi 500 e rotti quasi meta’, piu’ di 200, li ha richiesti l’italia, che e’ il grosso paese gia’ piu’ indebitato (non so nemmeno se piu’ ancora della grecia, a questo punto, notare che del debito che colmava le cronache fin a ieri l’altro, al momento, non si parla piu’). Conte e di Maio li hanno ottenuti, Draghi e’ li’ a fare da foglia di fico con la faccia cattiva (verso i suoi sudditi) a garanzia di future vessazioni fiscali, perche’ il nuovo debito continui a scorrere in abbondanza.
        Il green pass e gli obblighi vaccinali sono solo il prologo…
        Gli economisti parlano gia’ di necessita’ di crescite del pil a tassi da miracolo economico per uscire dalla situazione, che stavolta pero’ va oltre qualsiasi miracolo possibile: fra qualche anno, considerando anche la crisi di risorse mondiale con la popolazione povera globale che cresce al ritmo di 200000 persone AL GIORNO, l’invecchiamento della NOSTRA popolazione con milioni di baby boomers che si pensionano e richiedono cure sempre piu’ sofisticate e costose, arrivera’ una crisi inaffrontabile che quelle di prima in confronto erano un sollazzo.
        E ci si stiamo tuffando in pieno, trastullandoci con inezie distraenti, preoccupandoci e tormentandoci reciprocamente con stronzate inesistenti.

        • firmato winston scrive:

          In sostanza, credo che la situazione non abbia sbocchi possibili senza un qualche cambio di paradigma nella governance economica, anzi nel modo stesso di concepire il calcolo economico, non ho idea se doloroso o meno, questo dipende da come lo si affronta, e se si e’ disposti ad adattamente elastici piuttosto che, come e’ sempre stato finora, irrigidimenti ottusi del +1 sempre e comunque: se qualcosa non va, e’ sempre perche’ non ci si e’ impegnati abbastanza e non si e’ punito abbastanza l’evasore, il disertore (in senso lato), il capro espiatorio di turno. Mai che ci si domandi se ad essere sbagliato e’ quello che si sta facendo nell’ottica, ripeto ottusa e testarda, del +1.
          Fra un po’ non ci saranno green pass ne’ manovre fiscali fine-di-mondo che possano risolvere alcunche’.
          Il debito mondiale sta crescendo a rotta di collo nell’indifferenza generale.
          riccardoruggeri.eu/blog/il-mondo-degli-unicorn-sara-con-noi-anche-nel-2022/

  19. Moi scrive:

    L’Agenzia delle Entrate avrà dunque accesso ai miei dati sanitari personali.

    ————

    Sì, ma andando a far parte d’ una statistica nei cui parametri rientri … di Miguel Martinez Indoviduo, al Pasoliniano Potere Senza Volto, che vuoi che importi ?

    • firmato winston scrive:

      @moi
      “ma andando a far parte d’ una statistica nei cui parametri rientri”

      ma quale statistica: quelli, specie se usi solo metodi tracciabili di pagamento cosa che in prospettiva e’ imminente e spintissima da tutti i sostenitori del controllo contro la devianza, nel mondo odierno dove TUTTO e’ e deve essere mediato dal denaro (altrimenti e’ “evasione”, e quindi in prospettiva da galera), sanno TUTTO di te, fino all’ultimo centesimo. Quello e’ il vero mostro che si nutre di dati, e che cerca di distrarre da se’ l’attenzione colpevolizzando a destra e a manca.

      • daouda scrive:

        è questo che la gente non capisce. Usa i social ed ha un conto in banca.
        Il “Gran Premio” lasciapassare se non lo usi non funge, te lo generno automaticamente.
        La carta di credito ed internetto invece quelli si che non te generano un cazzo ma te controllano pure i peli der culo.

        E’ evidente che il GP è utile solo nella misura in cui, incrociando i dati, sanno dove entri e dove vai REGISTRANDOLO. Che anche il telefonino ( anche quello senza internet ) fa da sè sta cosa ma devi spenderci soldi e farci ricerche sopra per appuralo, invece così ad un costo marginale iniziale bassissimo hai tutto in automatico…

        • daouda scrive:

          …te lo generano automaticamente ma rimane carta straccia , o byte stracci, se non lo si impiega…

        • firmato winston scrive:

          Siamo caduti nella padella nella brace.
          Dei 750 miliardi che la UE devolve sotto forma di debito-PNRR ai richiedenti, solo piu’ di 500 sono stati effettivamente richiesti da alcuni degli stati membri perche’ gli altri non vogliono aumentare il loro debito, e di questi 500 e rotti quasi meta’, piu’ di 200, li ha richiesti l’italia, che e’ il grosso paese gia’ piu’ indebitato (non so nemmeno se piu’ ancora della grecia, a questo punto, notare che del debito che colmava le cronache fin a ieri l’altro, al momento, non si parla piu’). Conte e di Maio li hanno ottenuti, Draghi e’ li’ a fare da foglia di fico con la faccia cattiva (verso i suoi sudditi) a garanzia di future vessazioni fiscali, perche’ il nuovo debito continui a scorrere in abbondanza.
          Il green pass e gli obblighi vaccinali sono solo il prologo…
          Gli economisti parlano gia’ di necessita’ di crescite del pil a tassi da miracolo economico per uscire dalla situazione, che stavolta pero’ va oltre qualsiasi miracolo possibile: fra qualche anno, considerando anche la crisi di risorse mondiale con la popolazione povera globale che cresce al ritmo di 200000 persone AL GIORNO, l’invecchiamento della NOSTRA popolazione con milioni di baby boomers che si pensionano e richiedono cure sempre piu’ sofisticate e costose, arrivera’ una crisi inaffrontabile che quelle di prima in confronto erano un sollazzo.
          E ci si stiamo tuffando in pieno, trastullandoci con inezie distraenti, preoccupandoci e tormentandoci reciprocamente con stronzate inesistenti.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per FW

            “Dei 750 miliardi che la UE devolve sotto forma di debito-PNRR ai richiedenti, solo piu’ di 500 sono stati effettivamente richiesti da alcuni degli stati membri perche’ gli altri non vogliono aumentare il loro debito, e di questi 500 e rotti quasi meta’, piu’ di 200, li ha richiesti l’italia, che e’ il grosso paese gia’ piu’ indebitato”

            Caspita, non lo sapevo… davvero da rifletterci.

            • firmato winston scrive:

              @miguel:

              Gia’, e vorrei far notare che queste cose Draghi non solo le sa benissimo, ma sono il filtro selettivo con cui vede il mondo e opera di conseguenza.
              Tutte le misure che sta prendendo sono a tamponamento di una situazione comunque insostenibile a paradigma corrente, per cui le misure NON SARANNO MAI SUFFICIENTI, CI VORRA’ SEMPRE IL +1.

              Peraltro questa e’ l’autobiografia del paese da ormai decenni, non e’ una novita’, ma il covid sta accelerando tutto.

            • firmato winston scrive:

              Sostanzialmente Draghi e’ li a garantire l’erogazione di ulteriori circa 200 miliardi di debito all’italia, da “investire” in progetti che “potrebbero anche essere” delle pure stronzate in salsa pseudo-eco-green, solo per far girare la ruota del criceto (da noi). Che poi dovremo restituire i prestiti, gravati da chissa’ quali interessi.

              Che sia il caso di manifestare pubblicamente la faccenda?

              En passant, fra qualche anno, i paesi che hanno detto “no grazie” ad un ulteriore indebitamento proprio, siamo sicuri che saranno favorevoli ad abbuonare il debito dell’italia gia’ straindebitata, insolvibile, di un debito che loro hanno responsabilmente rifiutato di contrarre?

              Draghi potrebbe essere un Monti all’ennesima potenza distruttiva. Come dice Riccardo Ruggeri che conosce l’ambiente avendolo scalato da operaio Fiat a CEO della grande multinazionale Fiat Trattori, Monti era un maggiordomo dei potenti, Draghi no, e’ uno di loro.

  20. Miguel Martinez scrive:

    Divertente…

    militante di Forza Italia presa in giro da gente di sinistra che istigano alla “lotta partigiana” e all’antifascismo.

    Ma siccome lei è pro vax, Repubblica la sostiene:

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/01/08/news/minacce_no_vax_alla_vicesindaca_di_arezzo-333071485/

    • Peucezio scrive:

      La lotta partigiana e l’antifascismo sono passati di moda: ora l’unica patente di legittimità è il vaccinismo radicale.

  21. Miguel Martinez scrive:

    Appena sentito una mia amica, che aveva una libreria (locale in affitto) che chiude giovedì causa morosità da covid.

    Ha un figlio da mantenere da sola, ha venduto casa qualche anno fa, ma stanno finendo anche i soldi di quello.

    E non essendo vaccinata, può solo fare qualche lavoro in remoto.

    Ha visto che ci sono dei bandi per la gestione di borghi abbandonati…

    • Fuzzy scrive:

      https://volerelaluna.it/commenti/2021/12/31/un-anno-da-draghi/
      Occhio che è un articolo di Montanari.
      Che poi si rifà a Sbilanciamoci. E quindi è pesantissimo.
      Io ho letto fino a marzo. Poi ho ceduto.
      Ma mi sembra che tutto sommato abbia ragione.
      E chi ci pensa ai poveri?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “E chi ci pensa ai poveri?”

        I no-vax liberano posti di lavoro per chi ne ha realmente bisogno, per cui il green pass aiuta i poveri.

        • Fuzzy scrive:

          Novembre
          Chiara Saraceno, presidente del comitato scientifico per la valutazione del reddito di cittadinanza, dichiara: «Trovo deprimente che il Governo continui ad avallare la narrazione che i percettori del reddito rifiutano il lavoro e preferiscono restare a casa, oppure che vengano inaspriti i controlli per limitare i cosiddetti “furbetti”. Se agisce solo su questi due fronti, vuol dire che non tiene conto del dato empirico più importante: l’offerta di lavoro è scarsa, praticamente assente per i beneficiari del reddito di cittadinanza». Il Governo stabilisce che chi rifiuta lavori offertigli in qualunque parte del territorio nazionale, non importa quanto lontano dalla residenza, perde il reddito di cittadinanza: svuotando così quest’ultimo della sua principale funzione, che è quella di contrastare lo schiavismo, il baratto tra dignità di vita e un lavoro purchessia.

          • Fuzzy scrive:

            https://thesenecaeffect.blogspot.com/2022/01/how-to-keep-gasoline-prices-low-by.html?m=1

            https://it.sputniknews.com/20220111/se-leuropa-molla-biden-14571416.html

            Per chi ha voglia di leggere parecchia roba.
            Veramente sta cambiando il mondo e nel rumore insignificante delle false notizie o lacunose, pare che nessuno se ne accorga.
            Daouda. Apprezza questo articolo di Bardi.

            • Miguel Martinez scrive:

              “Daouda. Apprezza questo articolo di Bardi.”

              Anfame fijo de un coso, te piji i sordi dar Bardi!

              Firmato: Daouda

              • daouda scrive:

                no perché firmato winston ha sempre dimostrato di ragionare da sè e non leccare il culo come te, che ho sempre inzultato da non si sà quanti anni ben prima de quel frogio de Bardi venisse in essere.

                Comunque mmo me lo leggo.

              • daouda scrive:

                sto leggendo. Apparte che è più che altro un excursus storico che non serve ad un cazzo, la “petitio principi” è che l’esaurimento sia il problema. Non potevamo aspettarci altri d’altronde.

                Non vorrei parlare di Cecil Rhodes ma anche la consequenzialità che la geopolitica ( per carità, sono il primo a considerarla fuffa – vedi quelli che pendono da Eurasia o Limes ed i loro leccaculo ) sia una scusa, perché questo implicitamente vuole far passare da parte sua che è l’Edotto, il Saggio, è na stronzata.

                L’esempio di “bombardare il proprio fornitore” è risibile perché l’Italia non voleva comunque conquistare il carbone altrui, mentre l’Inghilterra si e ci è riuscita, ergo davvero Bardi è pezzente e ritardato.

                E’ singolare come passi dal 1955 al 91 senza citare l’intermezzo. Ma vabbè, lo sappiamo che gli ambientalisti sono dei manipolatori, ma che cazzo c’entra bombardare il proprio fornitore alla ironica come la pone lui se il tema è la conquista ( che gli italiani non volevano fare oltremodo ) ? Tralasciando che gli USa avevano risorse proprie comnque, ed in un certo senso ancora ugualmente l’Inghilterra che era al tempo coloniale, quindi semmai il discorso è ESATTAMENTE GEOPOLITICO. cosa che lui accennatamente ed implicitamente ha negato.

                Tralasciando il fatto che la Russia ha diminuito ma l’Europa volutamente non ha allocato/stockatto le riserve, già il discorso di BArdi frana.
                Tralasciando che Bardi occulta da vile infame la questione delle tasse ecologiche, ugualmente il discorso frana.
                Tralasciando che l’inflazione generale non dipende dalla compravendita o la mancanza di gas naturale, Bardi bara.

                Strano poi che non parli dell’Oil proprio attualmente, per dirlo nella lingua che piace a lui..

                Sinceramente questi collegamenti sono tipici di un bambocco che non ha un cazzo da fare, robba da bifolchi vittime da analfabetismo di ritorno.

                PErò voglio dire che ci ha preso per una cosa: guerra.
                Ed ovviamente Europa e Russia ed Usa sono d’accordo.
                Distruggere nato ed unire l’europa alla siberia nel ridimensionamento USA.

                —–

                Se tutto il discorso era solo per farmi giungere a leggere dell’Autarchia, sappi che allora dovremmo crivellare l’Adriatico e la BAsilicata e non sò cos’altro.
                Sarei d’accordo?
                Ma soprattutto come puoi chiedere questo a mme che sono italico, e che mi fanno schifo gli italiani e la repubblica italiana?
                L’autarchia vale per me, e peurtroppo non sono in grado, no ste cazzate.

              • firmato winston scrive:

                @miguel:

                “Anfame fijo de un coso, te piji i sordi dar Bardi!”

                E’ ancora peggio, quando si fa tutto gratis per entusiasmo e partecipazione. 😉

              • daouda scrive:

                Pezzo di merda de un MArtinez commenta a cane, commenta asinooooooo!

                Cònfuta se sei capace, broccolo!

            • firmato winston scrive:

              @fuzzy:
              Nei link sopra non mi pare stia cambiando proprio nulla: ognuno fa la sua propaganda come al solito. E tu con loro. 😉

              • Fuzzy scrive:

                Winston
                Propaganda…..leggo cose, condivido opinioni….
                So già in partenza che troverò persone di altro orientamento.
                E che sarà mai? C’è chi fa le parole crociate e io faccio questo.
                Qui una volta esauriti i commenti sugli articoli, diventa un contenitore di varie divagazioni. Divago.

              • Alam al-mithal scrive:

                “Qui una volta esauriti i commenti sugli articoli, diventa un contenitore di varie divagazioni. Divago.”

                Questa è proprio una delle cose che rende il luogo stimolante, no?

          • firmato winston scrive:

            Il reddito di cittadinanza serve a colmare il buco di trasferimenti al sud che si e’ venuto a creare con la politica “di rigore” sulle pensioni facili cominciata qualche decennio fa: man mano che muoiono i vecchi pensionati, coi quali soldi viveva modestamente ma felicemente un nucleo familiare allargato, viene a mancare l’essenziale per sopravvivere.
            Risultato: il partito che propone il reddito di cittadinanza prende piu’ del 50 per cento dei consensi al sud!

          • Francesco scrive:

            no scusa cosa è questa cazzata di contrastare lo schiavismo? chi la ha mai votata?

            vorrei fosse chiaro che lo schiavismo “baratto tra dignità di vita e un lavoro purchessia” è il fondamento di tutta la nostra società – tolti pochi nobilastri perditempo come Miguel che si permettono di scegliere – senza il quale non resta nulla, tranne due o trecento tribù di selvaggi nelle foreste

            non mi rendevo conto dei danni fatti da Pentas

  22. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano questo… la fonte è di quelle rumorose, ovviamente, ma la citazione sembra precisa.

    Presumo che sia il punto di vista personale del dott. Vaia: non credo che siano arrivati a considerare come “non vaccinati” tutti quelli che non hanno la terza dose (come insinua il titolo dell’articolo), però qualcuno ne sa di più?

    https://www.oltre.tv/ufficiale-vaccinati-due-dosi-novax-video/
    Ufficiale: i vaccinati con due dosi vengono classificati come “novax” – Video
    10 Gennaio 2022

    Tra gli ospiti di Mara Venier a Domenica In c’era Francesco Vaia, il direttore sanitario dell’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

    Quando la conduttrice ha detto che i vaccinati erano stati illusi, perché convinti che con il vaccino e la terza dose avrebbero risolto ogni problema, il direttore ha voluto replicare spiegando cosa sta accadendo.

    “Abbiamo verificato che il vaccino, anche in doppia dose, ha avuto un efficacia non più di sei, sette, nove e dodici mesi ma di appena 4, qualche collega dice anche 3 mesi. Per cui c’è stata la necessità della terza dose”.
    Venier mette in difficoltà Vaia, che snocciola i numeri dello Spallanzani

    Il direttore sanitario ha spiegato: “Quando va fatto il rapporto non va più fatto fino alla seconda dose, ma va fatto in coloro che hanno avuto la dose booster, cioè la terza dose”.

    Poi ha dichiarato i numeri dello Spallanzani: “Le persone ricoverate in ricovero ordinario, per oltre il 90%, sono non vaccinate o vaccinate fino alla seconda dose. In terapia intensiva abbiamo il 95% di persone non vaccinate o vaccinate in doppia dose, e il 5% vaccinate in terza dose”.

    A proposito dei nuovi novax, ovvero quelli che non hanno completato il ciclo fino alla terza dose, ecco le dichiarazioni di un medico rilasciate al TGR.

    “Si può considerare un paziente vaccinato solo se ha ricevuto anche la terza dose. Noi abbiamo nel nostro reparto il 7% di pazienti che hanno ricevuto la terza dose e in rianimazione, dove sei su sei i posti letto sono occupati, tutti i pazienti ricoverati non sono assolutamente vaccinati”.

    Quindi le persone con due dosi vengono classificate come “non vaccinate” o “novax”. Considerando che le terze dosi sono iniziate il 13 settembre 2021 e che sono già passati quasi quattro mesi, fra un po’ anche i vaccinati con tre dosi saranno considerati “non vaccinati”?

    • Miguel Martinez scrive:

      “Mi girano questo”

      Questa è una notizia enorme, un po’ oscurata dalla mancanza di ricerca.

      Mi sembra accertato che il direttore di uno dei principali ospedali d’Italia equipari chiunque non abbia la “terza dose” a “non vaccinati”. Non ho ascoltato il video, ma immagino che il testo che compare nell’articolo non sia inventato.

      E questa la dice lunga sulla presunta efficacia salvifica dei vaccini.

      Ma siccome spesso sentiamo che i “non vaccinati” stanno rubando i posti in terapia intensiva ai “vaccinati”, sarebbe fondamentale capire se quello di Vaia sia il metro usato anche nelle statistiche ufficiali.

      E non basta un’intervista dalla Venier per giustificare il titolo “Ufficiale: i vaccinati con due dosi vengono classificati come “novax””. Prima di scrivere un titolo del genere, sarei andato a vedere sul sito del Ministero della Sanità qual è la definizione attualmente in vigore.

      Come spesso succede, i “complottisti” (per usare una definizione amichevolmente cattiva) intuiscono delle verità, ma poi confondono intuizioni con certezze.

      • Miguel Martinez scrive:

        Tra l’altro secondo i criteri del dott. Vaia (che non credo siano quelli “ufficiali”) se io mi ammalassi, sarei un Assassino Novax Ladro di Letti, per il semplice motivo che non posso ancora farmi la terza dose, avendo fatto la seconda a settembre.

      • daouda scrive:

        gli pseudo vaccinati due dosi NON VENGONO CLASSIFICATI COME NO VAX!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        MA

        MA

        Se sono pseudo vaccinati con patologie non collegate al covis , vengono espunti dal computo.

        Questa è stata una strategia rivendibile:
        a) i novax così dicono una cazzata non capendo un cazzo e diventano sbufalabili
        b) si instilla nellla comunicazione la preventiva possibilità di distinzione che tutti i complottisti parlavano quando diceva DI rispetto a CON proprio per inglobarla e stemperarla e riutilizzarla a proprio vantaggio

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Quindi le persone con due dosi vengono classificate come “non vaccinate” o “novax””

      No.

      • daouda scrive:

        la lalalalalalalalalalal

        Varie regioni hanno fatto così zi zi. Come nel 2020 pure se cascavi dalle scale eri covid se eri positivo..,paro paro.

        Fidate del tuo stato, e vacci all’inferno inzieme!

  23. mirkhond scrive:

    Io l’ho fatta a fine ottobre? Quando dovrei fare la terza dose?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Io l’ho fatta a fine ottobre? Quando dovrei fare la terza dose?”

      In Toscana, sono cinque mesi.

    • Peucezio scrive:

      Il greenpass è stato ridotto da 9 a 6 mesi, quindi comunque se ne parla a fine aprile (sperando che nel frattempo cambi la situazione e aboliscano ‘ste cagate, ma temo che non lo faranno per non perdere la faccia).

      • roberto scrive:

        Proprio oggi in Lussemburgo lo hanno portato da 6 a 9 mesi…

      • daouda scrive:

        la cosa bella è che la quarta dose la si farà a inizio estate il che significa fare una dose inutile per il periodo caldo ed ugualmente fare la quinta in termini troppo brevi rispetto la possibile ondata d’inverno ( di norma o novembre-dicembre o di solito però in quella ondata gennaio-febbraio consueta ed è raro , guardcaso per il 2020 fu così, che due si concentrino nel medesimo anno).

  24. mirkhond scrive:

    errata corrige:

    l’ho fatta (la seconda dose) a fine ottobre.

  25. Miguel Martinez scrive:

    persino su Repubblica:

    https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/covid_il34_dei_ricoverati_e_in_ospedale_per_altre_patologie-333414762/

    Covid, lo studio della Fiaso: “Il 34% dei positivi ricoverati non è malato di virus”
    11 Gennaio 2022

    ROMA – Il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato di Covid-19: non è in ospedale per sindromi respiratorie o polmonari e non ha sviluppato la malattia da Covid ma richiede assistenza sanitaria per altre patologie e al momento del tampone pre-ricovero risulta positivo al Sars-CoV-2. I dati emergono da uno studio fatto da Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) sui ricoveri di 6 grandi aziende ospedaliere e sanitarie: Asst Spedali civili di Brescia, Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Irccs Aou di Bologna, Policlinico Tor Vergata, Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino e Policlinico di Bari.

    Secondo Fiaso, dunque, “un paziente su tre sia pur con infezione accertata al virus Sars-CoV-2, viene ospedalizzato per curare tutt’altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori”. In tutto sono stati analizzati 550 pazienti ricoverati nelle aree Covid dei sei ospedali: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani”. La rilevazione è stata effettuata il 5 gennaio.

    Dei complessivi 550 pazienti monitorati, 363 (il 66%) sono ospedalizzati con diagnosi da infezione polmonare. Mentre 187 (il 34%) non manifestano segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare: ovvero sono stati ricoverati non per il virus ma con il virus.

    • daouda scrive:

      il problema è che la maggioranza ANCHE dei non punturati non ha i sintomi da virus, e dimenticano di dire che i punturati erano già espunti dal conto…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Fuzzy

      “Sui non vaccinati con due dosi.”

      Certo, ma mi sembra che gli sbufalatori abbiano forse ragione, ma per dimostrarlo trucchino le carte: cioè confondono l’errore riguardante i moduli di accesso all’ospedale, con le dichiarazioni inequivocabili del direttore di uno degli ospedali più importanti d’Italia (vedi la citazione nel testo di “Calzino Rovesciato”).

      La domanda è:

      Come si contano i “non vaccinati”?

      Il direttore della Spallanzani dice che lui (che non è lo Stato italiano) considera “non vaccinato” chiunque non abbia fatto la terza dose.

      I “complottisti” dicono quindi che questa è la “versione ufficiale” dello Stato italiano.

      Per rispondere a questo, gli “sbufalatori” prendono di mira una cosa che non c’entra nulla, un equivoco fatto da non so si sa chi – certamente non dal direttore di uno dei principali ospedali d’Italia. Così segnano un facile punto contro il nemico, ma non rispondono all’unica domanda importante: come vengono conteggiati statisticamente i “non vaccinati”?

      Alla maniera del direttore di uno degli ospedali importanti d’Italia, oppure in una maniera diversa?

      Guardate che io credo che vengano conteggiati in maniera diversa, ma gli sbufalatori sono proprio squallidi, a volte.

      • daouda scrive:

        ve ricordate la manfrina DI e CON.

        stamo ancora qua scusate, ma apparte pseudo vax o no vax, cioè, di che stiamo parlando?

  26. Miguel Martinez scrive:

    Caspita…

    https://genova.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/bassetti_basta_con_il_report_quotidiano_sui_contagi_non_ha_piu_senso_il_sottosegretario_alla_salute_costa_ha_ragione_-333431697/
    Genova

    Il report quotidiano diventa un caso, Bassetti: “Non ha più senso, anche i dati dei deceduti sono falsati”

    11 Gennaio 2022

    “Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare. Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone. Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero”. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. E contestualmente, all’Agi, lo stesso infettivologo denuncia un effetto doping sui dati effettivi di ricoveri e decessi Covid a causa del numero altissimo di tamponi: “Nei nostri reparti siamo ben oltre il 35% di ricoverati che con il Covid-19 non c’entrano nulla. Non hanno della malattia nessun sintomo, ma solo la positività al tampone per l’ingresso in ospedale. Dirò di più: questo avviene anche nella registrazione dei decessi, se il paziente entra in ospedale per tutt’altro, ma è positivo e muore, viene automaticamente registrato sul modulo come decesso Covid. Sono numeri assolutamente falsati”.
    Bassetti infatti commenta il report della Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, dal quale emerge che circa il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato di Covid ma si trova in ospedale per altri motivi. “Noi abbiamo i reparti occupati al 26%, ma li avremmo al 10% se usassimo criteri diversi – aggiunge Bassetti – Quindi sarebbe un gennaio normale: sempre infatti in questo mese invernale avevamo in reparto pazienti con influenze e polmoniti. Se non entriamo nella nuova logica continueremo a essere in emergenza. Faccio un appello a Draghi perchè ascolti un po’ più i medici e un po’ meno i burocrati”. E aggiunge, indicando il picco dei contagi tra circa due settimane: “Il report giornaliero andrebbe evitato. Siamo gli unici in Europa, un conto era un anno fa, un altro oggi con la popolazione vaccinata al 90%”.

    Bassetti spara alzo zero sul “tamponificio” come lo ha ribattezzato recentemente: “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà”.

    Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo”. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuta all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un po’ di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente”.

    E dal governo arriva una prima risposta all’appello del responsabile del Dipartimento regionale di Malattie infettive: “Condivido la posizione di Matteo Bassetti circa l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perchè il numero dei contagi di per sè non dice nulla. Da parte mia ho proposto anche al ministro della Salute di fare una riflessione sull’attuale sistema di report e la mia posizione è condivisa dal mio partito Noi con l’Italia. Mi auguro che possa diventare maggioritaria all’interno della maggioranza”, ha commentato all’Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando come nella situazione attuale “sia necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.

    • daouda scrive:

      Vorrei chiedere come sia possibile questo visto che è esattamente quel che è capitato durante il 2020 ma quando lo si diceva si era dei folli.

      Ora è evidente che loro possono riformulare quel che gli altri hanno detto da subito ( come anche rimoduleranno il discroso sull’inutilità dello pseudovaccino ) per uso di varie tecniche, e per il doversi parare il culo, e per una questione di normalizzazione.

      Gradirei che , visto che lo ammette uno di voi, qualcuno qua dentro invece di chiedere scusa faccia un viteo facendo vedere che mangia merda, possibilmente NON sua.

      • daouda scrive:

        inteessante comunque.

        Se ( non dappertutto ) gli pseudovax sono fra i positivi MA quando con patologie non annesse al covid espunti dal conto degli pseudovax, lo stesso discorso si potrebbe appunto affibbiare alla terapia preventiva pseudovaccinale.

        In ogni caso mi sembra che paraculamente si dica una mezza verità ormai accettabile per tarpare la questione.

  27. Miguel Martinez scrive:

    Abbiamo visto come i Novax (per semplificare) abbiano sciacalleggiato sulla morte di Sassoli; ecco i Sivax (sempre per semplificare) che sciacalleggiano sul fatto banale che un noto esponente Novax sia risultato positivo, a quanto pare asintomatico:

    https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/triste_il_leader_dei_portuali_anti_green_pass_puzzer_positivo_al_covid-333419045/
    Cronaca
    Cronaca
    Trieste. Stefano Puzzer, leader dei portuali No Green Pass è positivo al Covid
    11 Gennaio 2022 1 minuti di lettura

    Il 6 gennaio ha guidato la marcia da Venezia fino Dolo a insieme a 1000 persone, riprendendo la sua marcia su Facebook, rigorosamente senza mascherina. Oggi Stefano Puzzer, leader delle proteste del porto di Trieste anti Green Pass, si è scoperto positivo.

    • daouda scrive:

      cosa c’entri il covid con la questione pseudo vax no pseudo vax, lo sanno solo loro….

    • Miguel Martinez scrive:

      Allora, il Puzzer fa un tampone e si scopre positivo, come una gran quantità di amici miei.

      Notiziona!

      Incredibile la storia del Daspo…

      “Mia moglie è risultata positiva al tampone, sono andato a farlo anch’io e sono risultato positivo. Ora ci aspettano dieci giorni di quarantena. Questo non mi rende felice, come potrebbe rendere felice qualcun altro nel dire ‘così avrò il green pass’: io ce l’ho già dal 15 ottobre e non l’ho mai usato. Sto prendendo tutte le medicine del caso, abbiamo le cure domiciliari. La gente come noi non molla mai e guai se molla”.

      Puzzer aveva annunciato in una intervista dello scorso 7 gennaio a Repubblica, di non volersi fare la terza dose. Resta da capire se le 1000 persone che sono state al suo fianco per quasi cinque ore nel corso della marcia da Venezia a Dolo abbiano intenzione di tamponarsi data la positività del loro leader e se qualcuno di loro poi abbia raggiunto Roma.

      Covid a parte, Stefano Puzzer non avrebbe comunque potuto partecipare, in quanto interdetto dall’entrare a Roma dopo che senza permessi sostò con un tavolino e una sedia in piazza del Popolo a novembre. Il questore gli formalizzò un Daspo.”

      • paniscus scrive:

        “io ce l’ho già dal 15 ottobre e non l’ho mai usato. ”
        ————

        Come avrebbe fatto a ottenere il green pass in ottobre, se non si era mai vaccinato? Vuol dire che già allora aveva avuto un green pass per guarigione? Si è preso la malattia due volte a distanza di tre mesi?

        • firmato winston scrive:

          Veramente se leggi bene dice: “Puzzer aveva annunciato in una intervista dello scorso 7 gennaio a Repubblica, di non volersi fare la terza dose.”

          riporto:

          Puzzer, portuale triestino vaccinato ma contro il Green pass – Cronaca
          Agenzia ANSA
          3-4 minuti – 17 ottobre 2021

          Ha fatto il vaccino e ha il green pass, ma non lo esibisce per lavorare bensì solo per accompagnare il figlio all’asilo.

          E così continuerà, ha annunciato, fino a quando “il governo non ritirerà il green pass”.

          Dà sicurezza Stefano Puzzer, detto Ciccio, l’anima dei portuali no green pass e poi dell’intero movimento che non accetta l’obbligo della carta verde. Un leader che ora però rischia di cadere in disgrazia dopo settimane di battaglie e due giornate di protesta. Fino a poche ore fa era vicepresidente del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste e suo portavoce, stamani ha però dato le dimissioni dopo alcuni “miei errori”.

          La sua battaglia inizia con i tamponi gratuiti per i colleghi portuali, poi, quando le aziende accolgono la richiesta, per tutti i lavoratori. Dunque alza un muro contro muro e la protesta di cinque giorni, nonostante l’impegno politico e di altre autorità, diventa una realtà.
          Dopo esperienze pregresse deludenti in altri sindacati (Uil e Cisl) e anche nell’Usb – da cui c’è stato un distacco per divergenze non solo politiche ma probabilmente anche economiche – sei anni fa con alcuni colleghi portuali fonda il Coordinamento (Clpt). Avvia una prima battaglia a favore dell’indipendentismo per l’attuazione dell’allegato VIII del Trattato di pace di Parigi del 1947. In pratica, il cosiddetto Territorio Libero di Trieste.
          Il passato lavorativo dell’omone dagli occhi azzurri e il sorriso enigmatico a mezza bocca, che in porto lavora dove c’è richiesta per l’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste, comincia alla Trieste Marine Terminal, da cui va via (o viene allontanato, secondo alcuni) con una buonuscita sostanziosa.
          Vincerà poi cause giudiziarie contro i terminalisti, dimostrando che qualcuno aveva manomesso le sue urine facendole risultare positive alla cocaina.

          Puzzer è stimato anche dai portuali più duri. E’ battagliero, lo è stato anche contro Zeno D’Agostino, l’amato presidente dell’Autorità portuale che ha riconosciuto il suo sindacato e ora se lo ritrova come avversario. D’Agostino ha indicato lui come responsabile delle (eventuali) sue dimissioni. Appassionato di pallone (centrocampista delle giovanili della Triestina), Puzzer è definito come un uomo che agisce con intelligenza.
          Almeno fino a ieri sera, quando per stanchezza o per altre ragioni, deve aver perso un po’ di lucidità. Fino alle improvvise dimissioni di stamani.

        • firmato winston scrive:

          E a proposito: c’e’ una valanga di positivi sintomatici con la terza dose e il massimo della risposta anticorpale, ne conosco diversi anch’io, che si sono contagiati reciprocamente. Evidentemente per il contagio contro la omicron il vaccino e’ (completamente) inutile. Se sia inutile o utile contro i sintomi seri**, lo sapremo fra qualche anno, adesso c’e’ troppa confusione, e tutti raccontano una marea di palle pregiudiziali, anche i media ufficiali e autorevoli, lo si capisce dal fatto che le affermazioni che fanno sono illogiche. Non si preoccupano piu’ nemmeno di dargli una veste credibile dal punto di vista delle contraddizioni interne.
          Siamo passati dalla tragedia alla farsa.

          **autorevoli specialisti ogni tanto dicono che la omicron da’ sintomi blandi SIA ai vaccinati, SIA ai non vaccinati, ma chi si fida piu’ di niente?

          • firmato winston scrive:

            “Evidentemente per il contagio contro la omicron il vaccino e’ (completamente) inutile.”

            Come del resto avevano detto fin da subito sia pfizer che moderna, salvo poi correggere il tiro (pfizer ha corretto dicendo addirittura che con la terza dose la risposta contro omicron aumenta di 100 volte! BUM! MA 100 volte cosa, 100 volte zero? Pagliacci.)
            Il problema dell’italia e’ che in risposta a queste fregnacce viene imposta una legislazione francamente ormai psicopatica.

  28. Moi scrive:

    @ Alam Al Mithal

    Ti ringrazio per aver ricordato Zhuangzi (莊子) , cmq , sempre circa i Lepidotteri Sognanti 😉 , in Netflix ti (come a tutti/e/* …) consiglio il film Turco “Kelebeğin Rüyası” del 2013

    https://en.wikipedia.org/wiki/The_Butterfly%27s_Dream_(2013_film)

  29. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO / TUTTI-E-*-U-ə

    Saverio Tommasi rilancia la Vestale dello Schwa Vera Gheno …

    https://invidio.xamh.de/watch?v=w8-L7tIY4is

    • Moi scrive:

      NON mi meraviglierei SE si mettessero a fare le ristampe “schwaizzate” (espressione della Gheno stessa …) di tutti i Classici della Letteratura Italiana !

      Ad esempio “I Promessi Sposi” andrebbe TECNICAMENTE bene SOLO per Renzo e … Lucio 😉 .

    • Peucezio scrive:

      La Gheno 😀
      Non ho ancora capito se ci è o ci fa.
      Nel paese della gerontocrazia accademica una ricercatrice precaria che diventa un’autorità (non si capisce di cosa) perché spara sciocchezze su desinenze e genere grammaticale.

    • Peucezio scrive:

      Il bello poi di questi “sociolinguisti” è che vogliono insegnare loro ai parlanti i giudizi di grammaticalità: se ai parlanti una parola suona male sbagliano.
      Alla faccia della linguistica descrittiva e non prescrittiva.

  30. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Una persona (al momento non meglio definita) cheusa il nome “Xlayre” ha scritto il seguente twitt (o tweet, o l’ accidenti che l’è …) che ha dato vita a un “merchandising” (o l’ accidenti che si chiama …) specifico :

    ” the clitoris has 8,000 nerve endings and still isn’t as sensitive as a white man on the internet !”

    🙂

  31. Moi scrive:

    Ahem … con tutti sti scoopponi virologici da internet state “dando dei punti”, come si dice da queste parti , a quelli che nelle rappresentazioni del Sacro dell’ Antichità ci vedono Alieni e Astronavi dappertutto ! 😉

    • Fuzzy scrive:

      L’impressione è che sul Covid ci sia stato un eccesso momentaneo di ottimismo.
      Nel Regno Unito della libertà, ieri 400 morti.
      Comunque la si giri non si vedono soluzioni miracolose. I vaccini restano efficaci per pochi mesi. Gli ospedali vanno rapidamente al collasso. Si lamentano gli anestesisti, i chirurghi, gli infermieri non ne possono più e tutti vogliono licenziarsi (mi dicono).
      Nel frattempo il virus continuerà a girare ancora in varie parti del mondo dove mancano i vaccini. Poi una volta mutato si diffonderà rapidamente ovunque.
      I giovani magari (se proprio non vogliono ascoltare i virologi) possono provare a conviverci. Per i vecchi è indispensabile la vaccinazione pure con tutti i suoi difetti.
      La pillola anti covid non decolla e il tracciamento è saltato.
      Intanto in Giappone 2 morti.
      Boh.

      • firmato winston scrive:

        @fuzzy
        “Nel Regno Unito della libertà, ieri 400 morti.”

        di covid si muore dopo mediamente 15 giorni dal contagio: arriva, come l’anno scorso, il picco degli infetti dai bagordi consumistici festaioli-religiosi di ffine anno.
        L’anno scorso il picco e’ stato il 20 gennaio con 1824 morti.

        La omicron e’ enormemente piu’ contagiosa, e se bucasse i vaccini completamente come pareva all’inizio, puoi star certo che non te lo dicono adesso. Pfizer dice che la sua terza dose protegge da omicron all’85 per cento dal ricovero: grazie al c, “niente” protegge minimo all’80…

        I casi sono il quadruplo, i morti un quinto: fa una differenza di venti volte in meno!

        Guarda e interpreta coi tuoi potenti mezzi mentali le gaussiane su worlometer invece di delegare ad altri molto meno capaci, e soprattutto molto meno onesti, lo sforzo:
        https://www.worldometers.info/coronavirus/country/uk/

        Vedi che la gaussiana dei contagi dei bagordi delle feste (quest’anno senza nessun freno normativo in inghilterra) sta scemando, e con ritardo di 15 giorni scemeranno anche i deceduti covid-positivi………..

        • firmato winston scrive:

          “anche loro picco dei contagi il 4-5 gennaio”

          picco contagi rilevati, cioe’ dei positivi, ovviamente

        • Fuzzy scrive:

          https://www.theguardian.com/world/2021/dec/23/if-omicron-is-the-dominant-variant-in-uk-why-is-the-number-of-confirmed-cases-so-low
          Beh, nel Regno Unito la variante Omicron è prevalente, mi sembra di aver capito, da almeno due settimane.
          Intendevo soltanto dire che se adesso (ma anche prima, a fasi alterne), ci sono 400 morti in relazione a questa specifica variante, c’è qualcosa che non torna rispetto al semplice raffreddore. Detta in soldoni, in proporzione si muore di meno, ma si muore. E si finisce all’ospedale. Quindi tutto questo ottimismo da fine pandemia, francamente mi sembra un po’ affrettato. Spero di sbagliare.
          Io di matematica non so niente. Ci scherzo.
          Per queste cose mi affido a un certo Sebastiani che scrive su Open. Di solito ci prende.

        • Miguel Martinez scrive:

          ““Nel Regno Unito della libertà, ieri 400 morti.””

          Calcola che nel Regno Unito, se ben ricordo, c’è un modo molto diverso di calcolare le morti per/con Covid: un anno fa mi ero andato anche a leggere il “manuale” inglese, che dice (quasi), se muori in un incidente stradale e risulti positivo asintomatico, sei morto di Covid. In Italia ci sono criteri più restrittivi.

      • firmato winston scrive:

        @fuzzy:
        “La pillola anti covid non decolla e il tracciamento è saltato.
        Intanto in Giappone 2 morti.
        Boh.”

        Non servono piu’ a quasi niente ormai, i giochi sono gia’ fatti, guarda sullo stesso sito citato sopra la svezia con zero restrizioni e burocrazie fasulle: anche loro picco dei contagi il 4-5 gennaio, e leggera salita del numero dei deceduti (finora si arriva a 12/giorno, sembrano gia’ in calo ma potranno aumentare fino al 20 gennaio, ed e’ gia’ il 12 – i numeri vanno moltiplicati per 7 rispetto a italia e inghilterra). Senza restrizioni e senza tutte le immani puttanate da burocrazia deficiente che abbiamo noi.

        Ricordiamoci sempre, stampiamocelo bene in zucca, che la prima cosa che ha pensato il nostro governo davanti alla pandemia-fine-di-mondo, mentre faceva inseguire dalla guardia di finanza in elicottero i camminatori solitari sulle spiagge, e’…. L’AUTOCERTIFICAZIONE!!!

        Con una modulistica che cambiava a sorpresa e continuamente.

        Deficienti… cretini… loro e chi gli da’ corda, china sempre il capo, non si ribella, fa il furbo facendo finta di ubbidire per paura della sanzione.

  32. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi e Pino Mamet

    Come sostengo da tempo, nella scia di Tova Reich, una quantità notevole di concorrenti ha scippato i punti vittima agli ebrei.

    Ne parla qui David Baddiel, https://www.theguardian.com/film/2022/jan/12/helen-mirren-golda-meir-maureen-lipman-david-baddiel-row-jews-bojack-horseman

    autore di questo libro:

    https://tinyurl.com/jvkd3k2s

    • Miguel Martinez scrive:

      Interessante nell’articolo la questione del non ebreo che presta la sua voce all’animazione della tartaruga ebrea Turtletaub.

      • Miguel Martinez scrive:

        “tartaruga ebrea Turtletaub.”

        Che poi non so se sarebbe giusto se a prestare la sua voce fosse uno sì ebreo, ma non tartaruga.

        https://bojackhorseman.fandom.com/wiki/Lenny_Turteltaub

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Gli ebrei sono una categoria tradizionalmente sottorappresentata ad Hollywood, no?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “Gli ebrei sono una categoria tradizionalmente sottorappresentata ad Hollywood, no?”

          Baddiel rivendica il diritto delle “minoranze” di avere sia il monopolio dei ruoli che rappresentano loro, sia accesso a rappresentare le “maggioranze”: solo un attore ebreo deve recitare la parte di un rabbino, ma un attore ebreo deve poter recitare anche la parte di un prete.

          Il problema è che non esistono “maggioranze”: negli Stati Uniti, ad esempio, i cattolici di origine irlandese sono decisamente una minoranza, come lo sono i battisti bianchi di origine scozzese, come lo sono anche i protestanti “americani generici” poveri che non sanno bene chi fossero i loro nonni…

        • PinoMamet scrive:

          “Baddiel rivendica il diritto delle “minoranze” di avere sia il monopolio dei ruoli che rappresentano loro, sia accesso a rappresentare le “maggioranze”: solo un attore ebreo deve recitare la parte di un rabbino, ma un attore ebreo deve poter recitare anche la parte di un prete.”

          Mettiamola giù più semplice:

          Baddiel è un cretino.

          • Francesco scrive:

            il che non lo rende nè meno popolare nè meno pericoloso

            sai, è la tesi della “giusta compensazione” per cui trovi attori neri a fare Pantera Nera e attori neri a fare Capitan America, e se non vai al cinema sei di sicuro un razzista di merda

            poi ci sono davvero i razzisti di merda che non andrebbero mai al cinema se c’è un attore nero, temo: nello sport però hanno perso alla stragrande

            • paniscus scrive:

              “poi ci sono davvero i razzisti di merda che non andrebbero mai al cinema se c’è un attore nero, ”
              —–

              Credo che sia più probabile il contrario: i progressisti inclusivi che “non andrebbero mai al cinema se non ci fosse nemmeno un attore nero nel cast“, anche se ambientato in un villaggio siberiano del 1700, o su una nave vichinga medievale, sarebbero molti di più dei razzisti beceri che non ci andrebbero PERCHE’ c’è un attore nero!

              • Alam al-mithal scrive:

                Verissimo. Certe polemiche nei blog di videogiochi che ogni tanto leggo per sfizio (uno “progressista” e uno “reazionario”, è più divertente); i razzisti sono in genere più disposti a giocare un gioco se fatto bene, anche se “c’è merda woke ecc.”; i progressisti tirano fuori subito l’ascia di guerra se qualcosa offende i loro canoni.

              • Francesco scrive:

                cara professoressa

                anche a me piacerebbe pensare che sia così ma ogni tanto incontro dichiarazioni di un tale spontaneo e naturale razzismo da farmi sospettare che la pianta sia ancora ben viva e vitale, tipo la mega-foresta dalla Lituania alla Kamchatka di cui parlava Miguel qualche tempo fa

                e poi al cinema sono i film woke a fare flop 😀

            • daouda scrive:

              Vorrei farvi riflettere che tale discrasia è più tipica nei caucasici occidentalizzati che negli altri popoli…poi pensatela come cazzo ve pare

          • Alam al-mithal scrive:

            “Mettiamola giù più semplice: Baddiel è un cretino.”

            La sintesi dialettica è sempre la sintesi dialettica 🙂

          • habsburgicus scrive:

            rivendica il diritto delle “minoranze” di avere sia il monopolio dei ruoli che rappresentano loro, sia accesso a rappresentare

            si tiene di rado a mente che ciò è esistito storicamente, e neppure troppo distante da noi nel tempo e nello spazio;
            nel Granducato di Finlandia, sotto lo scettro dei Romanov (dunque dal 1809/1812 al 1917 tranne un breve periodo dal 1899 al 1904 sotto Bobrikov, odiatissimo dai finnici), potevano rivestire cariche e uffici solo i finlandesi laddove i finlandesi potevano, col favore dell’Imperatore, avere cariche dappertutto nell’Impero russo 😀 per dire, Mannerheim divenne generale russo mentre i finlandesi -praticamente unici in Europa. – furono addirittura esentati dal prendere parte alla grande carneficina nota come “Grande Guerra” (che falciò i mugichi russi e i contadini italici)…
            naturalmente, i finlandesi si ritenevano “perseguitati” dall’autocrazia russa, eh 😀 😀

    • PinoMamet scrive:

      Qui si sta perdendo di vista ogni logica.

      la tartaruga ebrea di BoJack Horseman (che, tra l’altro, è una delle serie TV meglio scritte dell’ultimo decennio, non solo di animazione) è doppiata da un attore umano:
      l’affiliazione etnica o religiosa di questo attore non conta nulla!

      Altrimenti dovremmo far doppiare Morgan Freeman da un attore di colore, magari pessimo visto che in Italia non abbondano (e in altri paesi ancora meno), o da un bravo attore incidentalmente bianco??

      Ma anche nel caso di attori in carne ed ossa: gli attori, da che mondo è mondo, impersonano ;

      fingono di essere qualcuno o qualcosa che non sono. È il loro mestiere, cribbio!!

      Altrimenti esigo che Macbeth sia impersonato solo da nobili scozzesi medievali: tutto il resto è appropriazione culturale!

      Anzi, Macbeth stesso è appropriazione culturale, perché è stato scritto da un inglese del Rinascimento!

      A continuare su questa linea non se ne esce…

      • Francesco scrive:

        come diceva quello, solo Harry Potter ha il diritto di interpretare Harry Potter!

      • Alam al-mithal scrive:

        Il concetto di appropriazione culturale è un delirio di per sè, secondo me, perchè ogni sviluppo, che sia filosofico, artistico, spirituale ecc. viene dal confronto e dallo sviluppo con altre opere e pensieri; se si volesse fare una frontiera “etnica” i migliori sincretismi non si sarebbero mai sviluppati (alla faccia, come notato più volte, del voler abbattere le frontiere, questi sono autoghettizzazioni vittimistiche; e tecnicizzano la storia). Ma anche la matematica e la geometria, cosa sarebbero? Indiane, vicino orientali, greche, arabe, “occidentali”? Chi ha culturalmente appropriato chi?

        Ma poi, mi chiedo (sono un po’ arruginito, queste cose le sapevo meglio, una volta) se questa idea viene, tramite intermediazioni francofortesche e ibridazioni foucaultiane shackerate nelle università statunitensi, da un’assimilazione del “capitale culturale” al valore-lavoro e relativa assimilazione. Quindi l’appropriazione da parte dell’oppressore, qui ipostatizzato in un “occidente” che sarebbe costrutto speculare del concetto di “orientalismo”, di questo capitale culturale alienerebbe i gruppi “oppressi” della loro essenza-valore.

        Non so se questa interpretazione è corretta, ma mi sembrerebbe plausibile perchè mi pare che questo modo di pensare parta dal fatto, vero e analizzabile, che le culture non solo si incontrano ma anche si scontrano in scenari di conflitto e rapporti di forza ma che applichino questo fatto acriticamente all’ampio campo della cultura (in senso ampio) umana come se questo fosse semplicisticamente riducibile a quella dinamica senza elementi creativi positivi e comunque certamente più complessi. Inoltre sospetto che questi confondano i sincretismi, la creazione artistica, le interpretazioni prospettiche, ecc. con la forma superficiale di “appropriazione” alla californiana new age (che comunque come fenomeno almeno culturale e sociale merita altra serietà di analisi).

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “Qui si sta perdendo di vista ogni logica.”

        Io un po’ capisco il nativo americano che si incavola quando arriva un tizio bianco e si dichiara sciamano, come capisco il fiorentino esasperato per Dan Brown.

        Quello che non mi quadra è quando diventa l’unico problema, e tutto il resto viene dimenticato: McDonalds che campa saccheggiando l’Amazzonia ecc ecc va bene SE nella pubblicità ci mette almeno un trans nero.

        • PinoMamet scrive:

          Fiorentini esasperati:

          mah, tutto sommato gli italiani sono una delle “minoranze” (in America) che rompono meno il cazzo, anche se sono tra quelle trattate peggio: che gli italiani siano interpretati da attori non italiani è comunissimo, e se si tratta di antichi Romani è praticamente la regola

          (sui forum in lingua inglese di trovano mille risibili giustificazioni a questa che è l’approvazione culturale per eccellenza)

          e spessissimo se non sempre sono rappresentati in maniera stereotipata, e stereotipata male;
          non solo, tante volte in maniera francamente offensiva.

          Eppure gli italiani, in genere, ci ridono su, qualche volta si incavolano, ma che io sappia non hanno mai preteso che Viggo Mortensen non interpretasse un italiano; anzi, ne sono in qualche misura onorati.

          Gli italiani, torno a ripeterlo, sono gli ebrei del XXI secolo: la minoranza un po’ sfigata, che di vergogna di sé stessa, vorrebbe essere qualcos’altro, se la cava con l’ironia ed esporta intellettuali.

          Mentre gli ebrei, da quando esiste Israele, hanno finito per dare voce molto di più all’anima tamarra di polacchi, russi e marocchini che alla fine tradizione intellettuale mitteleuropea, e sfornano quintali di “arsim” (truzzi, cozzaloni) che manco l’Italia di Un americano a Roma…

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Pino Mamet

            “Gli italiani, torno a ripeterlo, sono gli ebrei del XXI secolo”

            🙂

            • Francesco scrive:

              gli italo-americani, intendi, giusto?

              o vale anche per le rappresentazioni dell’Italia nei film, che è rigorosamente ferma agli anni ’50?

              poi dicono che Diabolicche è un film retrò

            • PinoMamet scrive:

              No, Francè, dico che gli italiani sono rappresentati malissimo, che siano italo-americani o italo-italiani non cambia.

              Come erano rappresentati malissimo gli ebrei nell’Ottocento, che infatti si vergognavano di essere ebrei, cambiavano cognome, parlavano de i difetti degli ebrei aspirando a essere “un popolo normale” ed erano contenti di far sapere che erano integratissimi nella cultura tedesca, francese o inglese, e si vergognavano dei cugini troppo ebrei.

              Come adesso gli italiani si vergognano di essere italiani, parlano dei difetti degli italiani che non sono “un popolo normale”, sono contenti se riescono a dimostrare di essere integrati tra gli inglesi, i tedeschi o gli americani, e si vergognano degli italiani “troppo italiani”.

              E, come gli ebrei dell’Ottocento, in realtà esportano cervelli, anche se sono visti, o temono di esserlo, come un popolo di sottosviluppati.

              Invece gli ebrei di oggi che conosco, gli israeliani perlomeno, 8 casi su 10 sono dei tamarri da palestra di periferia.

  33. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    nuovi orizzonti per la tua esplorazione:

    https://wvd.org/

  34. Miguel Martinez scrive:

    Al costo di far arrabbiare qualcuno 🙂 credo che valga la pena di guardare questo video del corteo “non au pass vaccinal” di Parigi, 8 gennaio.

    (non mi funziona su Invidious, devo mettere il link di youtube punto com/watch?v=cOyzhbasyok&t=3s

    Una massa di persone impressionante, fortemente motivata attorno a una causa che nemmeno esisteva due anni fa.

    Ecco perché credo che sia importante lo sguardo antropologico, e non solo quello “medico”, su ciò che sta succedendo, e che mi sembra interessi pochi: anche tra i critici, il pensiero è solo “come confutare i no vax”, non è capire cosa sia questo strano movimento disorganizzato eppure ormai mondiale.

    • Daouda scrive:

      Dopo che te lo sei chiesto hai una risposta per tutti questi interrogativi:
      -loro sconfitta
      -loro assorbimento, reintegro normalizzante
      -loro vittoria

      Se te ne manca uno è inutile che ci rifletti, chiaramente è l’ultimo

      • roberto scrive:

        secondo me non puoi parlare né di vittoria, né di sconfitta né di reintegro…è una continua trasformazione di un movimento che potrei devinire “no tutto” o “rompicazzi” o “contestatari” o “resistenti” a seconda di come li vedo (per me la prima nei giorni buoni, la seconda quando sto girato, cioè quasi sempre)

        mi limito ai francesi che conosco meglio: c’è un evidentissimo filo conduttore che parte da attac e passando per i gilets jaunes arriva ai “no pass” e tra un anno chissà cosa diventeranno, rectius, chissà contro quale cosa si scaglieranno

        • roberto scrive:

          definire

        • roberto scrive:

          poi intendiamoci, mi sono rotto il cazzo pure io

        • Francesco scrive:

          questo però temo rafforzi il punto che Miguel solleva

          come mai nella società occidentale c’è una quota così grande di persone “rompicazzo” che hanno un bisogno “fisico” di scagliarsi contro qualcosa? cambia la causa, anzi la pseudo-causa, ma rimane la rabbia, il numero, la mobilitazione

          e questo mi spiega perchè li ritrovi dappertutto, magari nei commenti del Manifesto e del Giornale e di Famiglia Cristiana

          cosa c’è davvero dietro le cangianti motivazioni? perchè sono incazzati?

          • roberto scrive:

            ma io non contesto minimamente che ci sia un ragionamento sociologico da fare

            solo che semplicemente non avendo gli strumenti scientifici e intellettuali per farlo, mi limito a dire che chi manifesta senza un obbietto preciso o per ragioni risibili, protesta senza un obbiettivo preciso o per ragioni risibili

            poi ci saranno delle ragioni psico-sociologiche dietro ma se uno protesta per un motivo scemo io vedo il motivo scemo

            • Francesco scrive:

              e fai male, perchè anche i nazisti ufficialmente si agitavano per motivi scemi come il razzismo biologico …

              se dietro i motivi scemi c’è una pulsione profonda, temo tocchi fare attenzione a dove possono finire, gli scemi. o farci finire

              ciao

              F o’ preoccupato

              • daouda scrive:

                dal punto di vista loro , di solito si usa dire che tale massa polarizzata necessita per confermare il bias della maggioranza addomesticata, cosa che io sto cercando di far presente che potrebbe esser negata , o addirittura non voluta.

                E’ come dire che io sò Draghi. Porcco ddue me impegno finno alla morte pe determinà reazioni che mi delegittimino ed invece niente, ed allora faccio de ppiù!
                Se non ci si riesce il risultato sarà che la morte della nazione assolverà le funzioni del caso, o Caso, che dir si voglia.

              • Alam al-mithal scrive:

                “si agitavano per motivi scemi come il razzismo biologico”

                Pienamente accettato e promosso dalla “scienza ufficiale” di allora. Dire motivi scemi su questo è un anacronismo da “senno di poi”.

              • firmato winston scrive:

                @alam
                “Pienamente accettato e promosso dalla “scienza ufficiale” di allora. ”

                esatto: e probabilmente, aggiungerei, piu’ nella scienza che nel giudizio popolare, che nel quodidiano della sua esperienza si trovava di fronte solo a casi particolari di singole persone e aveva ben altro da fare che generalizzare.
                Finche’ il “regime scientifico” nazista dell’epoca provvide a uniformare secondo la scienza dell’epoca le coscienze.

              • Francesco scrive:

                Scusate ma che io sappia il razzismo biologico si preoccupava di giustificare la sottomissione dei negri e glissava sui gialli, almeno da quando il Giappone aveva fatto il culo alla Russia.

                Prima dei nazisti non credo qualcuno avesse mai pensato a una razza ebraica in senso biologico, nevvero?

        • firmato winston scrive:

          @rob:
          “è una continua trasformazione di un movimento che potrei devinire “no tutto” o “rompicazzi” o “contestatari” o “resistenti” a seconda di come li vedo”

          @fra:
          “cambia la causa, anzi la pseudo-causa, ma rimane la rabbia, il numero, la mobilitazione”

          Magari e’ perche’ i “no tutto” non sono loro, ma quelli che esigono la normalizzazione per via pan-normativa della societa’ all’unico modello che piace a loro, con i qui ben noti pretesti dell’efficienza, della comodita’, della crescita, della sicurezza, della moralita’, eccetera.

          Basta collegare un po’ insieme quello che si sa gia’.

          Gli accadimenti sono un po’ mascherati dal fatto che la pan-normativizzazione non e’ richiesta da un solo gruppo, ma un po’ da tutti, alternativamente, con le norme che si aggiungono sempre e non si elidono mai: la somma dei divieti e delle norme porta alla paralisi totale.

          Risparmiatevi la critica “tu sei uno di quelli che appoggiano i delinquenti che vorrebbero fare qual cazzo che gli pare anche pisciare sul divano degli altri”: questo e’ proprio il modo, oggetto della mia critica, in cui ragiona il coglione democraticamente maggioritario di oggi e che ci ha condotto qui dove siamo.

          • paniscus scrive:

            ” questo e’ proprio il modo, oggetto della mia critica, in cui ragiona il coglione democraticamente maggioritario di oggi e che ci ha condotto qui dove siamo.”
            —–

            Altro esempio tipico: i fanatici dell’abolizione totale del denaro contante.

            Chiunque prova a esprimere qualche perplessità (non sulle transazioni elettroniche in sé, ma proprio sulla pretesa che ci siano SOLO quelle e che sia abolita ogni possibilità di scegliere) , si sente accusare di avere sicuramente qualcosa da nascondere, perché secondo quelli, il contante serve SOLO per evadere il fisco, per riscuotere soldi in nero, o per riciclare denaro sporco. E quindi chiunque non sia favorevole all’abolizione totale, può avere SOLO queste motivazioni, e nessun’altra.

            L’idea che a qualcuno possa non piacere l’obbligo di essere continuamente tracciati nella tipologia di spese, di consumi e di luoghi di frequentazione private, non solo dalla banca, ma anche da qualsiasi negozio o azienda privata o vattelapesca altro, non risulta?

            • firmato winston scrive:

              A parte che il fatto che se manca la corrente (chiamiamola dialettalmente “corrente”) sarebbe la paralisi totale.**

              Mi da’ fastidio dirlo, che e’ il solito discorso superprovinciale e altrettanto cretino che “gli altri si’ che sono la civilta’ e noi la merda”, pero’ in svizzera e svezia il governo RACCOMANDA alla popolazione di tenere in casa una certa cifra di denaro contante in caso di emergenza. Siccome per quegli stupidi personaggi che citi, quei paesi sono la mecca della civilta’, l’argomento puo’ essergli valido. Ma non contarci, nulla puo’.

              Prendi ad esempio le alluvioni in germania dell’anno scorso: chi non aveva la stufa a legna, siccome hanno abolito l’uso del gas (non so se anche in bombola, ma e’ possibile) in funzione dell’elettricita’ per cucinare perche’ e’ piu’ sicura e piu’ ambientalmente pulita, e’ saltata la rete elettrica e sono rimasti senza la possibilita’, oltre che di pagare senza contante, anche di cucinarsi il cibo.

              La migliore garanzia di resilienza, creativita’, di una societa’ non e’ nel fare tutti la cosa che sembra ottimale, e’ nel concedere la liberta’ di autogestirsi un po’ come si vuole, nella varieta’. Certo si deve accettare anche il certo grado di inefficienza e di delinquenza che cio’ comporta, ma almeno non saremo tutti delinquenti e inefficienti come invece accade in certi momenti della storia in cui i “tutti uguali” che comandano sono proprio i delinquenti. E se ne accorgono solo col senno di poi, i “poverini”, e comunque non e’ stata colpa loro. Non e’ mai colpa loro, e’ sempre colpa degli altri che non hanno applicato bene i principi, o dell’imprevisto che non era stato previsto (e che imprevisto sarebbe senno’…).

              Quello citato sopra e’ un principio liberale e/o anarcolibertario, lo riconoscono subito come il diavolo da combattere senza se e senza ma, e figurati se puo’ essere accettato in questo paese in cui sono fascisti persino i comunisti, e viceversa 🙂

              ** sull’argomento c’e’ un bellissimo thriller tecnicamente credibile sull’immediato deragliare disastroso di una societa’ moderna semplicemente privandola dell’elettricita’, che ho letto d’un fiato dopo averlo trovato citato da luca pardi, uno scienziato della galassia eco-green, e che potrebbe piacere anche qui: Marc Elsberg – Blackout.epub

              Sarebbe ottimo per Bardi, daouda 😉

              • Francesco scrive:

                senti ma c’è bisogno che ce lo dicano che senza l’elettricità andrebbe tutto a puttane in pochissimo tempo?

                credo sia così da un secolo o quasi, quello che non funziona a elettricità è residuale

                vedi alla voce “EMP” nei romanzi catastrofici già negli anni ’70

              • firmato winston scrive:

                Incidentalmente quanto detto sopra si puo’ applicare PERFETTAMENTE anche all’argomento covid-vaccini, e vi puo’ far capire con esattezza da che tipo di governo siete governati in questo momento (e anche in quello prima, e quello prima ancora su moltissimi altri argomenti, quasi tutti e sempre di piu’).

              • firmato winston scrive:

                @fra

                mah l’ultima volta che mi e’ saltata la linea elettrica per un temporale che ha fatto cadere un sacco di linee intorno, e gli addetti alle riparazioni non potgevano agiustare tutto subito, qualche anno fa, io gli ho detto venite pure quando volete tanto mi arrangio lo stesso.

              • daouda scrive:

                domanda da stronzo: perché ci si deve sentire in colpa a nascondere le cose? E’ talmente banale che la sicurezza nazionale , statale, mondiale, aziendale, medicinale si basa su quanto io le mie informazioni strategiche le tenga segrete!!!!!!!!!!!!!!

              • daouda scrive:

                ottimo per tutti, perché io non sono certo anarcocapitalista, ma posso solo dire che chiunque parla di neo-liberismo è una spia ed un infiltrato.

                Non sò cosa cazzo volevi dire, ma il discorso utile e giusto mi sembra avere TUTTI ( accesso ) (al)le diverse funzionalità da utilizzare in base ai bisogni ed alla convenienza.

                Sta retorica dei delinquenti non ha senso perché pure te ed io semo delinquenti potenziali, il che implica che non si può proiettare fuori il possibile del dentro.
                L’anarco capitalista non capisce che , per tornare all’autarchia di cui parlavi, più autarchia individualista hai, più “controllo” statualista devi avere.
                CI sto pensando da molto tempo.

                Il fascismo reale è ALTRO. Il fascismo in reltà è il comunismo sotto mentite spoglie.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “c’è un evidentissimo filo conduttore che parte da attac e passando per i gilets jaunes arriva ai “no pass” e tra un anno chissà cosa diventeranno, rectius, chissà contro quale cosa si scaglieranno”

          penso anch’io… in Italia invece mi sembra che il movimento sia soprattutto di persone che non hanno mai fatto “politica” prima.

        • daouda scrive:

          Robbè ma chi cazzo se li incua i rompipalle , i fanatici, i cialtroni, i disadattati.
          Io parlo del potere.
          Il complottismo è il potere. Di questo parlo.

          Appunto tu dici chissà. Lo ripetiamo: non si può stabilire il futoro…ci sono le incognite. MA l’andazzo c’è, e non mi diari che tali dissidenti sono autonomi e spontanei…

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      “Ecco perché credo che sia importante lo sguardo antropologico, e non solo quello “medico”, su ciò che sta succedendo, e che mi sembra interessi pochi: anche tra i critici, il pensiero è solo “come confutare i no vax”, non è capire cosa sia questo strano movimento disorganizzato eppure ormai mondiale.”

      Il fatto stesso che sia un movimento minoritario ma numeroso e attivo, non organico alla sinistra, che non sia cioè espressione del conformismo culturale dei ceti egemoni, è una cosa notevolissima.
      E da qualche anno cominciano ad essere vitali fenomeni così, si pensi ai gilet gialli, ma anche, negli Stati Uniti, alle varie milizie supporter di Trump, a quelli che manifestavano in armi contro i singoli stati che volevano attuare confinamenti, all’assalto al Campidoglio.

      Il problema è che di solito le rivolte dei poveri, quelle davvero popolari, perdono e spesso finiscono male, si vedano i capipopolo come Masaniello e Cola di Rienzo, si vedano i contadini in Germania (quelli che Lutero, ça va sans dire, esortava a sterminare) le varie vandee, insorgenze, pasque veronesi, sanfedisti… Insomma, quando è l’uomo comune, l’uomo medio a incazzarsi per ragioni pratiche di vita e non gli ideologi privilegiati che si sentono all’avanguardia della storia, di solito va male, perché il mondo è dei vincenti, dei rivoluzionari, dei ceti egemoni, non degli oppressi.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Peucezio

        “movimento”

        Mi rifiuto di mettere gomme invernali perché:
        Questa è la mia auto, la mia scelta, la mia libertà.
        L ‘ efficacia degli pneumatici invernali non è comprovata, se non da studi condotti dai produttori…
        La mia vicina Pina ha avuto un incidente dopo aver messo le gomme invernali.
        Alcuni sono già al 3° treno di pneumatici, questo dimostra la loro inefficienza.
        Non sappiamo con cosa sono fatti.
        I giganti della gomma ci spaventano con l’inverno solo per arricchirsi.
        D ‘ altronde sono i produttori di pneumatici che hanno inventato la neve e la spandono di notte mentre dormi.
        Se ho le gomme, il governo può seguirmi sulla neve.
        Informatevi, aprite gli occhi, smettete di essere pecore!
        Quest’anno alle gomme invernali dico no!

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Ma guarda che io qui non discutevo sul merito.
          Comunque gli penumatici invernali non intervengono sul corpo delle persone e non hanno controindicazioni.

          Io qui facevo un discorso sociologico.
          Il vaccinismo è il nuovo Verbo dell’establishment e chi vi si oppone oggettivamente non afferisce alla sinistra e agli orientamenti dei ceti alti.
          Indipendentemente dal merito.

        • firmato winston scrive:

          @adv

          A parte che l’obbligo e’ di avere mezzi antisdrucciolevoli (ad esempio le catene) e non le gomme da neve che fra l’altro sono meno efficienti in caso di vera necessita’, toglimi una curiosita’: ma e’ esteso anche ai posti italici dove, specie a causa del global warming che quando fa comodo lo si infila dappertutto, non nevica praticamente se non come caso eccezionale? (pure sul sahara qualche volta sara’ nevicato)

          Tutti uguali!

          Ricordo da studi storici che, ai tempi della prima guerra mondiale, si trovarono a combattere sui ghiacciai delle alpi dolomitiche giovani soldati del sud che non avevano mai visto il ghiaccio in vita loro (i frigoriferi elettrici domestici all’epoca non esistevano, eppure si campava lo stesso, con minime cognizioni di scienza dell’alimentazione – mentre con le cognizioni e i metodi di conservazione di oggi, del frigo si potrebbe fare a meno meglio che all’epoca).

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato Winston

            “epoca”

            Io sono di Genova, e a Genova non nevica quasi mai. Fortunatamente, perché la maggior parte delle strade sono strette e di montagna anche a ridosso del mare, il che è bello ma scomodo. Quando viene data (di solito azzeccandoci) l’allerta nevicata preventivamente, al momento buono trovi sempre qualche bottegaio evasore del belino che non ha perso il suo prezioso tempo per mettere i pneumatici antineve o le catene al suo camioncino, è slittato ribaltandosi chiudendo la strada e bloccando così interi quartieri, incluse autoambulanze con malati a bordo e concittadini che vanno al lavoro. Risultato: interi pezzi di città bloccati per il menefreghismo di uno solo.

            Più o meno come coi novax e il Covid, insomma.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              ” Risultato: interi pezzi di città bloccati per il menefreghismo di uno solo.

              Più o meno come coi novax e il Covid, insomma.”

              E’ esattamente questo tipo di parallelo mediatico che mi dà fastidio.

              Conosci gente che pur di non mettere gli antineve abbia rinunciato alla macchina? Abbia accettato di stare chiusa in casa e perdere il lavoro? Abbia regalato l’auto?

              E se ne conosci, li chiami “menefreghisti”?

              • Francesco scrive:

                io li chiamerei “coglioni” se posso intervenire

                non tutti quelli disposti a morire per una causa hanno la capacità di scegliersi la causa decentemente bene

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “io li chiamerei “coglioni” se posso intervenire”

                Benissimo.

                Siamo d’accordo allora che “menefreghista” invece è proprio sbagliato?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “auto”

                Se uno esce con un veicolo senza mettere i pneumatici adatti o le catene per le strade di Genova con una nevicata annunciata si candida al primo posto per la definizione di “incivile”.

                Se uno si mette scientemente nella condizione di non ridurre la probabilità di occupare un posto letto durante una pandemia quando c’è gente malata di altre malattie che può averne bisogno… pure

                In entrambi i casi, la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degli altri.

                Ho il diritto di non mettere i pneumatici da neve o le catene quando c’è l’allarme neve rischiando di bloccare altri perché non voglio perdere tempo? No, indipendentemente dal fatto che ci sia o no il vigile che mi possa fare la multa.

                Ho il diritto di non vaccinarmi quando c’è la pandemia rischiando di ridurre la disponibilità di posti letto per gli altri solo perché io ho paura degli eventuali effetti collaterali del vaccino (o di Bill Gates, degli Illuminati o del 5G?). No, indipendentemente dal fatto che Draghi, Totò o Speranza mettano l’obbligo vaccinale.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “In entrambi i casi, la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degli altri.”

                Io capisco questo tuo ragionamento.

                Ma non c’entra niente con la definizione di “menefreghista”.

                Chi non mette l’antineve presumo che lo faccia per pigrizia: sceglie la via più comoda.

                Chi rifiuta di vaccinarsi contro il Covid sceglie la via più difficile.

                Se invece conosci persone che rifiutano gli antineve per principio e a proprio rischio, anche di rovinarsi la vita, allora il paragone ci può stare.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “Conosci gente che pur di non mettere gli antineve abbia rinunciato alla macchina? Abbia accettato di stare chiusa in casa e perdere il lavoro? Abbia regalato l’auto?”

                beh per la prima categoria ne conoscete tutti voi uno…mi è capitata regolarmente la situazione di non avere le gomme invernali (perché ha nevicato/ghiacciato molto presto o molto tardi) e di rinunciare a prendere la macchina

                poi certo se per lavoro dovessi guidare una macchina, sarei un minchione a perdere il lavoro per non cambiare le gomme…

                come detto ieri: io dico “minchione”, qualcun altro dirà “resistente”, questione di gusti)…però per me è proprio evidente che se per lavorare giri in macchina e pretendi di girare su una macchina che è un pericolo pubblico sei un minchione

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “mi è capitata regolarmente la situazione di non avere le gomme invernali (perché ha nevicato/ghiacciato molto presto o molto tardi) e di rinunciare a prendere la macchina”

                Ma lo hai fatto perché non avevi tempo o voglia, o perché consideri che gli pneumatici antineve siano un danno e un pericolo per te e per gli altri?

                Nel primo caso, saresti un (simpatico) menefreghista; nel secondo un minchione/resistente.

                E’ una distinzione che credo sia importante.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Siamo d’accordo allora che “menefreghista” invece è proprio sbagliato?”

                ma perché? uno che per motivi strettamente personali se ne frega degli altri non è tecnicamente un menefreghista?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “menefreghista”

                Continui a giudicare le persone sulla base delle loro motivazioni.

                Non so quanto interessi se chi non mette le catene o i pneumatici antineve lo fa perché è pigro e va di fretta o perché fervidamente impegnato in una santa crociata contro la lobby dell’Automobile Club.

                Se non mette le catene/i pneumatici antineve, quale che sia la nobilta’ della sua motivazione personale ella/egli la mette al di sopra dell’interesse di tutti, violando perciò la regola secondo la quale la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella degli altri.

                Semmai si può rovesciare il tuo ragionamento e dire: se una certa idea (ad es. che esista una lobby di Automobile Club e autofficine che vuole incentivare la vendita di sistemi anti sdrucciolamento) porta ad adottare comportamenti incivili (che cioè violano la regola per cui la libertà di ciascuno finisce dove comincia la libertà degli altri) allora quella idea è da combattere.

                (Divagazione: da qui nasce quella famosa “intolleranza dei tolleranti” esecrata da Del Noce e predicata da Popper. Si può ripetere il ragionamento non solo per i novax, ma per il negazionismo della Shoah, del cambiamento climatico ecc. In ultima analisi, in una società laica il criterio
                necessario della verità è l’utilità collettiva. So che mi attirerò così le solite qualifiche di stalinista da Francesco, Peucezio e qualcun altro, ma sospetto che con l’avanzare della crisi climatica e dell’impatto umano sulla biosfera un numero crescente di questioni, dal nucleare alle migrazioni ecc., finirà sottratto alle scelte della maggioranza, e che come in Cina il consenso alle élites che sapranno mitigare i guai sostituirà la democrazia liberale).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                ” In ultima analisi, in una società laica il criterio
                necessario della verità è l’utilità collettiva. ”

                Benissimo, ma la “utilità collettiva” viene decisa sempre in maniera soggettiva, o in base alle informazioni disponibili al momento, dalle persone che vengono ritenute esperte.

                Ad esempio, nella Firenze del Trecento, la sodomia era una questione di sicurezza dello Stato e di tutta la comunità.

                Infatti, i massimi esperti dell’epoca – cioè i teologi – sapevano che la punizione divina per la sodomia ricadeva su tutta la comunità. E quindi i sodomiti erano potenziali agenti dei pisani e dei senesi, da identificare e punire (in genere lievemente) per il bene della comunità.

              • Miguel Martinez scrive:

                Insomma, il buhaiolo è un menefreghista, perché pone la propria libertà sessuale al di sopra dell’utilità collettiva.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Continui a giudicare le persone sulla base delle loro motivazioni. ”

                Io non giudico (ad esempio, non chiamo le persone che non si vaccinano “menefreghisti”, “coglioni” o “minchioni”).

                Constato che non sono al corrente di gente che fa attivamente campagna contro gli pneumatici da neve.

                Constato che non sono al corrente di antipneumatisti che abbiano rinunciato alla macchina o al lavoro pur di non mettere gli pneumatici da neve alla macchina.

                E quindi constato che le due cose sono completamente diverse.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                ” un numero crescente di questioni, dal nucleare alle migrazioni ecc., finirà sottratto alle scelte della maggioranza, e che come in Cina il consenso alle élites che sapranno mitigare i guai sostituirà la democrazia liberale).”

                Sei riuscito a mettere elegantemente insieme la definizione che del fascismo davano i comunisti, con quella che il fascismo dava di sé.

                “Quando ai capitalisti sfugge il controllo sulla società, allora instaurano la dittatura”.

                “Quando la società è in profonda crisi, non ci si può più affidare ai ludi cartacei, ci vogliono i migliori che sappiano prendere decisioni anche impopolari per il bene della Nazione”

              • roberto scrive:

                mi permetto di ricordare che non siamo più nella firenze del 300 e che se lo stigma verso buhaioli poteva avere un senso 700 anni fa (cosa che comunque non mi pare così scontata) certo non ce l’ha oggi…il presente usato nel tuo ultimo commento non ha nessun senso

                🙂

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “mi permetto di ricordare che non siamo più nella firenze del 300 ”

                No infatti, e tra qualche anno non saremo nella Firenze del 2022. Gli esperti che “sanno quale sia l’utilità collettiva” saranno altri, e tratteranno quelli dei nostri tempi più o meno come noi trattiamo quelli del Trecento.

                Quello che permane è il diritto degli Esperti di decidere cosa sia l’Utilità Collettiva.

              • roberto scrive:

                “Continui a giudicare le persone sulla base delle loro motivazioni.”

                ORAADV

                tra l’altro continuo a pensare che le motivazioni degli altri le conoscono solo i diretti interessati…noi possiamo fare delle speculazioni e basta

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “noi possiamo fare delle speculazioni e basta”

                Certo.

                Allora non chiamiamoli “menefreghisti”.

              • Francesco scrive:

                Andrea,

                come diceva uno un pò più in gamba e importante di Popper, la democrazia fa schifo ma meno di tutti gli altri sistemi politici.

                Tu permani nella fanciullesca convinzione platonica che, una volta abolita la democrazia, a decidere saranno gli esperti [divagazione: e ti metti tra questi, almeno nei campi in cui sai di essere un esperto]

                beh, ti informo che a decidere di strategia energetica saranno esperti del calibro di Gigi Di Maio e Amanda Gorman, il giorno in cui vincerai; come a decidere del destino dell’Oltrarno saranno esperti quali Al Sisi e Zia Ul Haq

                quindi vi consiglio caldamente la prudenza, quando deprecate i guasti della democrazia

                PS per la Commissione di Vigilanza contro gli Intolleranti, i candidati al momento sono La Russa, Murgia, Adinolfi, Himmler e Josè Mourinho. Non sono previsti altri nominativi.
                Le sentenze della Commissione sono inappellabili, naturalmente

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “soggettiva”

              Certamente. La verità è un prodotto sociale, almeno fuori dai laboratori (e ammesso che qualche barone universitario non decida di falsare i dati, ma di solito prima o poi lo si scopre). Comunque non è mai assoluta.

              Questo non cambia di una virgola quello che ho detto.

              Del tutto arbitrariamente, noi ci consideriamo superiori alla Firenze del Trecento perché non consideriamo gli omosessuali degni di condanna capitale, ai Maya perché non colleghiamo il ciclo delle stagioni alla regolarità dei sacrifici umani e ai Khmer Rossi perché non consideriamo nemici del popolo i portatori di occhiali.

              Se ciò che definisce il potere dello Stato è la capacità di definire lo stato di eccezione (Roberto correggimi se sbaglio) allora chi non è anarchico e collega l’esistenza della civiltà a quella dello Stato (“il più freddo di tutti i mostri”) ammette precisamente questo tipo di esorcismo collettivo del “nemico del popolo” di turno.

              E’ possibile una società alternativa? Finora, da Machno al POUM catalano, è fallita.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “E’ possibile una società alternativa? Finora, da Machno al POUM catalano, è fallita. ”

                Hai sempre una bella capacità di andare all’essenziale, avendo capito cosa volevo dire.

                E siamo sostanzialmente d’accordo.

                A patto di ricordare che:

                1) non esiste uno Stato neutrale e metafisico: lo Stato è l’espressione di chi ha la forza per spingerlo nella direzione dei suoi interessi.

                2) lo Stato si appella agli Esperti, cui chiede due cose: di realizzare gli interessi di chi guida lo Stato, e di dare allo Stato una parvenza di infallibilità. Per cui nemmeno gli Esperti sono neutrali.

                3) Dire che gli Esperti non sono neutrali non vuol dire che mentono: come l’oracolo di Delfi, contano le domande che si pongono loro.

                ““Dentro dai fuochi son li spirti;
                catun si fascia di quel ch’elli è inceso.”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “spirti”

                Concordo.

                Ma ricordando l’alternativa, mi tengo stretta la situazione attuale.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “fanciullesca”

              Non ho detto che la fine della democrazia sia una prospettiva desiderabile.

              Dico che con l’aumentare dell’impatto umano sulla biosfera è verosimile.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                strano, tra le righe ci leggevo un entusiasmo degno dei periodi in cui gli avvisi di garanzia fiorivano!

                mi sarò sbagliato

                peraltro, temo tu abbia bigiato i corsi di epistomologia se credi che “La verità è un prodotto sociale, almeno fuori dai laboratori”

                credo proprio sia il contrario: o è sempre un prodotto sociale e arbitrario, oppure hanno ragione Aristotele, Tommaso (e io me medesimo), a credere che le bugie abbiano le gambe corte

                ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “bigiato”

                Quando ho parlato dei laboratori ho scritto “forse”, perché nei laboratori ” si cerca la verità scientifica” è un altro modo per dure”si applica il metodo scientifico”. Che non contempla una Verità, ma si occupa di falsificazioni o della loro provvisoria mancanza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Che non contempla una Verità, ma si occupa di falsificazioni o della loro provvisoria mancanza.”

                La scienza non è neutrale.

                Lo scienziato ADV, persona lucidissima, corretta, onestissima, che non bara quando fa gli esperimenti.

                Viene assunto a 10.000 euro al mese dalla Atombomba Econucleare, il cui Consiglio di Amministrazione si è impegnato con gli azionisti di far guadagnare loro 100.000.000 di euro grazie all’assunzione del nuovo esperto.

                E quindi il CdA deciderà quali esperimenti chiedere ad ADV e quali prodotti sviluppare.

          • roberto scrive:

            “l’obbligo e’ di avere mezzi antisdrucciolevoli….e’ esteso anche ai posti italici…”

            ottimo esempio per ritornare alla discussione di qualche giorno fa sulle regole

            – regola stile italiano: dal 1 novembre al 1 aprile tutti devono avere mezzi antisdrucciolevoli. segue una lunga discussione su cosa siano, la destra dice che si tratta di avere una coperta a casa, la sinistra considera che si devono chiudere le strade quando fa più freddo di +10. in lministero dei trasporti adotta una circolare interpretativa per definire i mezzi antisdrucciolevoli, quello degli interni una circolare diversa. le circolari non pubblicata in gazzetta ufficiale quindi la conoscono 200 persone su 60 milioni di italiani. Allora ognuno fa quel che gli pare ma rischiando multe, ed in effetti il 15 marzo a palermo si decide l’operazione “pugno di ferro” e 200 sfigai vengono multati (si tratta ovviamente delle prime multe da 6 mesi)

            – Approccio alla questione stile anarcoliberista: libertà! fate come credete! abbasso le regole. Risultato: se siamo fortunati il primo camion di merda che viene dalla spagna senza pneumatici invernali fa una strage in autostrada

            – approccio alla roberto: ogni veicolo deve circolare con i mezzi adatti alle condizioni meterologiche. Risultato il 15 novembre a palermo non vado a fare multe a chi non ha le gomme invernali, ma il 15 aprile ad aosta nevica e c’è -5, e se ho le gomme invernali esco, sennò sto a casa o prendo il bus.

            (incidentalmente l’approccio alla roberto è la regola che esiste in lussemburgo, funziona perfettamente, dopo qualche anno di anarcoliberismo che aveva trasformato ogni nevicata in un incubo stradale)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “– approccio alla roberto: ”

              interessante e condivisibile.

              In pratica, temo che richiederebbe quaranta altre pagine di norme, tipo, “dalle ore 16 di sera alle 8.30 di mattina attorno al Solstizio d’Inverno, con riduzione progressiva di 2 minuti al giorno fino all’Equinozio di Primavera, in caso di tasso di umidità superiore al n%; la multa è aumentata del 10% per ogni cento metri di altitudine, cui va aggiunto il 14% in caso di vento che spiri al nord, con uno sconto del 2% per ogni grado ascendente di temperatura…”

              • roberto scrive:

                più tardi ti cerco la regola, ma tendenzialmente credo che sia di una riga più qiualche eccezione (non si applica ai trattori)

              • roberto scrive:

                da quando è in vigore mi è capitato una volta di essere fermato, l’anno scorso verso metà aprile….

                – buongiorno, controlliamo gli pneumatici, ha quelli invernali?
                – si, non li ho ancora cambiati, prego
                – perfetto, grazie e siate prudenti

                per culo quel giorno andavo a fare una passeggiata con degli amici e avevamo preso la mia machina proprio perché ero l’unico che non aveva ancora cambiato le gomme (e per punizione, non ho potuto sbronzarmi di grappa nel bosco)

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Roberto

              “Roberto”

              In realtà quello di piluccare sulla lettera della legge è l’andazzo di chi cerca ossessivamente la scusa per non fare nulla.

              Nel mondo reale tutti più o meno seguono l’approccio “alla Roberto”, anche in Italia.

              Questo non toglie che ci sia lo zelante vigile urbano che eleva contravvenzione perché la coperta antigelo arriva a proteggere solo dai -25 °C e non dai -30°C. Ma a meno che non voglia la bustarella sottobanco per chiudere un occhio come nel Terzo Mondo, di solito lo zelante fatica troppo e fa faticare troppo colleghi e superiori, per durare a lungo (cfr. il protagonista de “Il vigile” di Alberto Sordi).

              Un’altra situazione in cui il codicillo conta è quando ci vanno di mezzo gli avvocati, come ad esempio quando ci sono di mezzo dei risarcimenti. Ma anche lì c’è la strada degli accordi extragiudiziali.

              La proverbiale flessibilità italica e l’antidoto agli azzeccagarbugli.

              No, in realtà il gusto del codicillo è la foglia di fico della (una volta sotterranea, adesso spudorata) voglia di farsi sempre e comunque i propri porci comodi. (Voglia che è appunto la prima motivazione della flessibilità di cui sopra).

              Una legge chiara, facilmente comprensibile a tutti e fatta applicare esiste in società dal senso civico più diffuso di quella d’Italia, Paese dove l’incivilta’ dei novax è addirittura à la page presso gli intellettuali da cinepanettone.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • firmato winston scrive:

              @rob:
              “ogni veicolo deve circolare con i mezzi adatti alle condizioni meterologiche”

              Il punto e’ che in italia non verra’ MAI accettato che la norma non dettagli fin nei piu’ intimi particolari cosa fare in ogni singolo caso, oppure sia restrittiva al massimo per tutti basandosi sul “worst case”: ma proprio perche’ secondo il legislatore italiano, e anche l’italiano medio tipico, altrimenti ci sarebbe l’anarchia “che ognuno fa qual cazzo che gli pare” con la quale anche tu condisci sempre molto retoricamente i tuoi interventi (per non parlare di MT, che neanche leggo piu’ per non innervosirmi, parla come un “robot sindacalista” di frasi fatte e super-retoriche, perderebbe alla grande qualsiasi test di turing atto a distinguere l’uomo dalla macchina).

              • roberto scrive:

                FW

                “Il punto e’ che in italia non verra’ MAI accettato che la norma non dettagli fin nei piu’ intimi particolari cosa fare in ogni singolo caso, oppure sia restrittiva al massimo per tutti basandosi sul “worst case”:”

                ma perché?
                siamo geneticamente così?

                PS tu lascia tranquilla la mia retorica ed io lascio tranquilla la tua

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “ma perché?
                siamo geneticamente così?”

                Quasi, temo. 🙂

                In Italia l’unica è non mettere regole, perché tanto è fisiologico che diventino pletoriche, ingestibili.
                Dice, ma così c’è l’anarchia.
                Meglio l’anarchia che la paralisi.

              • firmato winston scrive:

                @rob
                “ma perché?
                siamo geneticamente così?”

                Il perche’ te lo riscrivo di nuovo, leggermente migliorato nella forma, per chiarezza:

                “perche’ secondo il legislatore italiano, che segue nel pensiero l’italiano medio tipico che rappresenta, se cosi’ non si facesse “sarebbe l’anarchia dell’ognuno che fa quel cazzo che gli pare” con la quale tu stesso condisci sistematicamente i tuoi interventi.

                Piu’ chiaro di cosi’ non riesco ad essere. Ma non credo che l’incomunicabilita’ dipenda dalla chiarezza.

              • roberto scrive:

                sei chiaro, è giusto che mi sembra una petizione di principio (o, per essere più chiari, una cazzata)

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “In Italia l’unica è non mettere regole”

                ops, pensavo che tu fossi fra quelli che dicono che “ci sono troppe regole”

                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “parla come un “robot sindacalista” di frasi fatte e super-retoriche”

                Visto che non mi legge, posso dire che fa parte della pletora di imbecilli che avrebbero dovuto scavare zolfo all’età di otto anni a suon di bastonate in qualche bella miniera gestita senza lacci e laccioli. Invece lacci e laccioli sull’obbligo scolastico e ce lo ritroviamo a sparare cazzate.

      • Francesco scrive:

        piano: chi cazzo ha detto che l’uomo comune, medio sia il povero e l’0ppresso?

        questa è una crasi tra Marx e Isaia e Di Maio che non voglio accettare!

        mi tengo almeno al Marx per cui ogni classe sociale ha un ruolo nel divenire storico (il che spiega perchè sono i “rivoluzionari” a vincere – o meglio perchè dove non succede le cose vanno anche peggio)

        😉

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          “piano: chi cazzo ha detto che l’uomo comune, medio sia il povero e l’0ppresso?”

          Beh, ha meno soldi.
          Anche perché c’è una piramide: più alto è il reddito, più basso il numero: i ricchi non sono la maggioranza.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Beh, ha meno soldi.”

            Questione interessante.

            “L’uomo comune” in Italia appartiene al ceto signorile di massa di Ricolfi. Non si sente per niente “povero” nel senso storico, come i contadini indiani o gli abitanti delle baraccopoli di Città del Messico.

            E’ abituato a un tenore di vita incredibilmente alto, roba che nemmeno Luigi XIV poteva sognarsi.

            Solo che con la decrescita infelice in atto, è quello che viene spremuto per primo; ed è anche il più disorganizzato, per cui tende a lamentarsi rumorosamente, ma riesce a combinare poco.

            E’ escluso dall’Alto – i piccoli ceti dai superpoteri globali; è controllato dallo Stato; è messo in concorrenza o comunque una difficile convivenza con le masse di migranti che alimentano l’economia.

            • Peucezio scrive:

              Sì, hai ragione.
              Ovviamente il concetto di “povero” va relativizzato.
              E per assurdo può coincidere con un benessere mai visto prima nella storia dell’umanità.

              Comunque non è neanche un caso che in Italia il dissenso sia molto blando e che la stragrande maggioranza della popolazione, compresa quella di “destra”, sia del tutto organica alla linea paranoica governativa.

              Ma in America in redneck non appartengono affatto alla società signorile di massa, come sai meglio di me.
              E anche in Francia non credo siano messi poi così bene.

          • Francesco scrive:

            Peucezio

            sia che sono economista, demografo, statistico, tutto in misura molto blanda …

            da moltissimi anni la destra politica gioca sporco su questi termini, dipingendo una società divisa tra pochi ricchi di sinistra e molti uomini comuni oppressi e ignorando i poveri

            peccato che i conti non tornino, se si guarda alle persone esistenti

            mentre tornano alla grande se si guarda ai piagnistei e alle pretese, con i “gilet gialli” che fanno concorrenza come lagne agli “studenti arcobaleno”

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “sporco’

              OAAF!!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                come sai, anche come fanatico ho i miei limiti

                e poi non ho mai aderito alla posizione buonista post-1945 per cui “tutti staranno bene a loro piacimento”, che ritengo all’origine dei declino economico, poi sociale ed etico, delle democrazie occidentali

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              ma qui non si tratta solo di livello di vita.
              Molti di questi “benestanti” che si lamenterebbero troppo sono gente che campa del proprio e manda avanti l’economia con le sue piccole e medie attività.

              Invece mi dici che cazzo produce la pletora di intellettuali, giornalisti, opinionisti, studenti, docenti e tutto il resto della feccia?

              Quello è puro parassitume, che si permetter pure di fare l’arrogante con quelli grazie alle cui tasse si mantiene.

              Comunque, ripeto, non parlo dell’Italia.
              L’Italia ormai è un paese che fa schifo, dove la gente, per un po’ di sicurezza e benessere tollera tutto e anzi si unisce volentieri al linciaggio contro l’untore di turno.

              C’è stata gente che durante il primo confinamento tirava dalle finestre i secchi in testa a gente che andava a lavoro per il turno di notte, farmaciste, esposte quotidianamente al contagio quando il covid era una cosa ancora relativamente seria…

              Lascia perdere, non difendiamo l’indifendibile. Siamo diventati una massa di vecchi paranoici salutisti misantropi pignoli di merda, gretti e pusillanimi, incapaci di alcuna proiezione verso il futuro.

              Ma quelli che assaltavano in armi i palazzi dei governatori degli stati americani che volevano imporre il lockdown (contro la volontà di Trump peraltro e imbeccati da lui) non sono affatto dei cagasotto viziati dal benessere.
              E non piangono. Agiscono. E all’occorrenza sparano.
              Come si dovrebbe fare da noi, se gli italiani avessero ancora un minimo di spina dorsale.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Invece mi dici che cazzo produce la pletora di intellettuali, giornalisti, opinionisti, studenti, docenti e tutto il resto della feccia?”

                Prova a togliere i giudizi morali di cui è pieno il tuo commento.

                Hai spiegato esattamente ciò che i contadini toscani dicevano una volta del clero.

                Cantava Adamo Tinti:

                Vi prego tutti, o cittadini
                di ascoltare o po’eri contadini,
                che dopo tanto che si lavora
                e mai di pace non abbiamo un’ora.

                Colla zappa e lo zappone
                e lo zaino i ‘ssu groppone
                giovani e vecchi, tutti armati,
                noi sembriamo tanti soldati.

                Si va colla speranza della raccolta,
                si spera sempre sarà di morta,
                poi vene la ruggine e la brinata:
                ecco la vita bell’e disperata.

                Quando la faccenda è fatta
                qui’ po’ di grano s’arraccatta
                e po’ viene la battitura
                e tutti còrgano co’ gran premura.

                I’ primo frate che vien sull’aia
                saluta i’ cappoccia e po’ la massaia
                e a sedere si mette a i’ fresco
                lo vole i’ grano pe’ San Francesco.

                Poi c’è i’ cappuccino con quella barba
                che gli ci viene dopo l’alba:
                padre Dionigi e San Gregorio
                accattate l’anime del Purgatorio.

                Po’ c’è la monica colla sacchetta
                lo vole i’ gran per Santa ‘Lisabetta,
                per mantenere l’uso e ‘l sistema
                e a ‘i contadino la raccolta scema.

                Po’ c’è i’ sensale colla bugia,
                lui più di tutti ne porta via
                e colla scusa di vedé la stalla
                lo vuole il fieno per la cavalla.

                Poi c’è i’ dottore, i’ veterinario,
                il fabbro, il sarto e i’ carzolaio,
                la levatrice con i’ becchino,
                e tutti addosso al po’ero contadino.

                Mangiare e bere a’ mietitori,
                e po’ pagarli saran dolori;
                e gli ci corre giù alla lesta,
                al contadino cosa gli ci resta?

                Lasciamo stà queste partite,
                ma ce n’è d’artre più squisite
                e di tutte questa è peggiore:
                la mezza parte la vol i’ padrone.

                Poi vien i’ tempo della vendemmia
                e allora sì che si bestemmia:
                e gli si mette dentro la botte
                e gli si vende e bona notte.

                Po’ si prende un po’ di vinaccia,
                so fa una botte con acquettaccia
                e lì di beve tutto l’inverno,
                si soffre pene dell’inferno.

                Poi c’è la massaia che viene in piazza
                con que’ be’ polli di prima razza;
                per rivestire i lor bambini
                a casa porta de’ savattini.

                Po’ c’è le ragazze fresche e belle:
                pe’ fassi il letto e le gonnelle
                e dietro l’uscio depongan l’uova,
                e chi le schiaccia e poi nessun le cova.

                Così success’a’ mie’ finali
                e si sta peggio de’ maiali,
                e si lavora quant’e vvoi
                e i maltrattati siamo sempre noi.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Hai spiegato esattamente ciò che i contadini toscani dicevano una volta del clero.”

                Il concetto di “clero” è affascinante: il poeta inglese Coleridge inventò il termine “clerisy” per includere anche il ceto intellettuale subalterno (cit. Preve) di cui parli tu.

                E che in tutte le società complesse si forma naturalmente, suscitando le ribellioni di Lutero e del contadino Adamo Tinto e dei NoVax e dei redneck.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                dovrei rifletterci.

                Come sai sono sempre meno un antiaristocratico.
                Il punto non è il privilegio in sé e l’allocazione delle risorse.

                Nel Rinascimento, come nell’antichità classica, la condizione perché piccole élite producessero cose splendide è che altri lavorassero e producessero i beni materiali.
                Ma questi non sono come gli umanisti rinascimentali, anzi, ne sono l’antitesi.

              • Francesco scrive:

                >>> Ma quelli che assaltavano in armi i palazzi dei governatori

                Sono dei porci fascisti o bolscevichi, da appendere per il collo ai lampioni con un cartello al collo.

                Perchè se posso tollerare gli anarchici a chiacchiere, quando vogliono fare sul serio, e con la mia vita, la loro eliminazione fisica diventa ineludibile.

                Stiamo parlando di governatori eletti democraticamente, contro i quali – con San Paolo – affermo che è blasfemo alzare un dito.

                E se sono delle teste di cazzo? lo so, vivo nella città di Sala. Non fa problema, è come lo scudetto dell’Inter o il meteorite, una cosa che può succedere e va affrontata con coraggio.

                Siamo uomini o caporali?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Stiamo parlando di governatori eletti democraticamente, contro i quali – con San Paolo – affermo che è blasfemo alzare un dito.”

                Devo rileggere le Lettere… cosa diceva San Paolo dei governatori eletti democraticamente?

              • maffeia scrive:

                @Miguel
                “il ceto intellettuale subalterno… che in tutte le società complesse si forma naturalmente, suscitando le ribellioni di Lutero e del contadino Adamo Tinto e dei NoVax”
                Ma molti NoVax fanno parte del ceto intellettuale subalterno. Ci sono medici, docenti di scuola e di università. Accomunati da un’intensa sfiducia verso lo Stato, visto come mera espressione degli interessi dei ceti economici dominanti, visti sempre più come élite internazionali ste sradicato dalla vita dell’uomo comune, anzi in aperto contrasto con l’uomo comune.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Maffeia

                “Ma molti NoVax fanno parte del ceto intellettuale subalterno. ”

                Vero!

              • firmato winston scrive:

                @fra
                “Stiamo parlando di governatori eletti democraticamente, contro i quali – con San Paolo – affermo che è blasfemo alzare un dito.”

                Dal punto di vista della tradizione democratica americana sbagli completamente: e’ nella loro cultura politica il diritto di sollevarsi in armi contro un governo che diventi dispotico. E’ strano? No, perche’ la confederazione americana e’ stata fondata da gente che era’ li’ proprio per quel motivo.

              • firmato winston scrive:

                @fra
                “Stiamo parlando di governatori eletti democraticamente, contro i quali – con San Paolo – affermo che è blasfemo alzare un dito.”

                Dal punto di vista della tradizione democratica americana sbagli completamente: e’ nella loro cultura politica il diritto di sollevarsi in armi contro un governo che diventi dispotico. E’ strano? No, perche’ la confederazione americana e’ stata fondata da gente che era’ li’ proprio per quel motivo.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                se la volontà del popolo è di impedire a degli individui di uscire di casa, fanculo alla volontà del popolo: esistono libertà minime indisponibili.

                Comunque la democrazia formale e rappresentativa è una delle forme della democrazia.
                C’è anche la democrazia del popolo in armi.
                In Svizzera ancora fino a pochissimo tempo, per antica consuetudine, fa nei comuni votava per alzata di mano il popolo in piazza con uno spadino, a simboleggiare che chi difende la comunità partecipa alle decisioni.

              • Peucezio scrive:

                FW,
                infatti.

                Se fosse per Francesco la rivoluzione americana non sarebbe avvenuta perché illegale e contraria alle procedure.
                Va bene: non sarò io a stabilire se sarebbe stato meglio o peggio per l’umanità e per gli americani.
                Ma questi governatori traggono legittimità proprio da quell’atto violento e illegale.

              • Francesco scrive:

                Come tutti sanno, San Paolo non pone distinzioni tra governanti buoni e dispotici, e credo anche molta tradizione cattolica.

                Di rivolte armate interne contro le istituzione USA non ne conosco, a meno di voler considerare tale la guerra di secessione e gli attentati per vendicare Waco.

                Ma non mi pare siano intese così “normaliter”.

              • Francesco scrive:

                >>> Comunque la democrazia formale e rappresentativa è una delle forme della democrazia.

                Su questo dissento radicalmente! la democrazia formale è l’unica democrazia. E quella rappresentativa l’unica oltre le 26 persone.

                Inoltre non è accettabile che qualsiasi coglione possa definire dispotico a suo piacimento un governo: deve dimostrarlo con validi argomenti.

                Ah, un buon storico come te sa benissimo dove finiva il diritto di uscire di casa ai tempi delle pestilenze e non usa argomenti degni di Di Maio.

                Saluti

              • Peucezio scrive:

                Non sono uno storico, ma so che in nessuna pestilenza c’è mai stata una quarantena generalizzata ai non contagiati.
                Ammesso che questa sia una pestilenza: anche solo negli anni ’60 sarebbe stata considerata un’influenza un po’ più virulenta.

                Comunque tanto peggio per le 27 persone: vuol dire che sono troppe.
                La democrazia non l’ha inventata Robespierre o i tuoi beneamati atei ammazzapreti, l’hanno inventata i Greci. E NON era rappresentativa.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Peucezio

                “rappresentativa”

                Vogliamo ricordare com’è finita, la democrazia ateniese? Con il governo di uno solo, Pericle, ce non aveva incarichi ufficiali e quindi non rendeva conto a nessuno. E prima di lui a Temistocle, che rendeva conto solo a sua moglie. Tant’è che le più alte realizzazioni della democrazia ateniese le ricordiamo appunto come “età di Pericle” e la più grande vittoria, quella di Salamina, la associamo per sempre al nome di Temistocle e alla sua idea geniale delle “mura di legno”. Via loro, è arrivato un demagogo come Alcibiade e ha portato la patria alla catastrofe. Senza contare che se eri ad Atene e uno ti aveva in antipatia e convinceva l’assemblea a ostracizzarti, perdevi tutto e non vedevi più casa tua (Aristide il Giusto, dice sempre?).

                Vogliamo ricordare come è finita l’altra famosa democrazia diretta che studiamo a scuola, quella della Firenze di Lorenzo il Magnifico? Appunto come prelatura personale di Lorenzo il Magnifico, indubbiamente un genio. Ma via lui, via l’equilibrio della pace di Lodi, e hanno cominciato a saccheggiarci tutti. Senza contare che i processi farsa contro i nemici politici erano all’ordine del giorno (chiedere a Dabte Alighieri).

                Vogliamo parlare della tanto vantata democrazia diretta di cantoni svizzeri? Quella che ha dato il voto alle donne negli anni Settanta? Quella che fa da foglia di fico deli affari sporchi di mezzo mondo? Quella che espelleva gli ebrei in fuga riconsegnandoli alle SS? (chiedere a Liliana Segre).

                Fu Arrow a dimostrare con un famoso teorema che un sistema decisionale di democrazia diretta finisce invariabilmente per degenerare in una oligarchia (tanto più pericolosa perché occulta) di minoranze di blocco che condizionano l’intero processo decisionale..

                Io mi tengo la nostra farraginosa, faticosa, imperfetta, corrotta democrazia attuale, nella quale almeno l’arroganza dei potenti deve uscire allo scoperto e rimanere al vaglio dell’opinione pubblica proprio perché la classe dei rappresentanti del popolo non è l popolo.

                Quella diretta sa troppo di strapaese. Ci ha dato giusto l’ostracismo, il linciaggio e l’indegna buffonata dell’ “ognuno vale uno”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                ma la storia mica è finita ora.
                E le democrazie occidentali di cui parli sono abbastanza giovani.
                E potrebbero finire malissimo, molto peggio degli esempi che fai.
                Dovrei prendere seriamente le critiche alla Svizzera?
                Gli Stati Uniti hanno depredato e devastato il mondo e fondano la loro ricchezza sul sottosviluppo della maggior parte dell’umanità.
                E ciò, in modo più indiretto, vale per tutte le democrazie occidentali.
                E dovremmo scandalizzarci perché in Svizzera, rispetto alla quale noi siamo letteralmente terzo mondo praticamente in tutto, le donne hanno cominciato a votare tre decenni dopo di noi e perché hanno le banche (noi abbiamo la mafia, la camorra, l’andrangheta, con affari internazionali e radicamento in tanti paesi al mondo e colluse per anni con i vertici politici italiani)?

                Ma qui c’è un problema più di principio.
                La rappresentatività dovrebbe essere un mezzo pratico per esprimere la sovranità popolare.
                Ma tu lo rendi una condizione di principio, indispensabile, al punto che respingi la democrazia diretta, che sarebbe la democrazia tout court.
                A questo punto, se le parole hanno un senso, tu NON sei un democratico: per te la rappresentatività non ha la funzione di esprimere, ma di contenere la volontà popolare.
                L’esito volendo è anche democratico, quando lo è, ma non è quello il tuo intento: per te è un effetto collaterale.
                In realtà sei un oligarchico.
                Il che è legittimo, basta ammetterlo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “NON”

                La democrazia diretta non funziona. E non funziona perché scivola nell’oclocrazia. Come dice il protagonista del bellissimo “Il nemico del popolo” di Ibsen, “il nemico del popolo è la maggioranza”. Funzionerebbe se si potesse sempre contare sulla virtù dei cittadini; ma siccome la virtù degli esseri umani è instabile mentre uno Stato non si può permettere il lusso dell’instabilità, la cosa non va (lo dimostra Machiavelli nei “Discorsi sulla prima decade di Tito Livio”). No: la democrazia è innanzitutto democrazia formale, o non è: è rispetto di regole condivise, equilibrio dei poteri, distinzione fra potere giudiziario, esecutivo e legislativo (o anche Montesquieu era amico dell’oligarchia? 🙂 ). In una parola, la democrazia è tale solo se è rappresentativa. Vorresti davvero vivere in una democrazia dove in ogni momento a insindacabile giudizio della maggioranza puoi essere linciato? Leggiti Lisia: vedrai che farsa erano i processi penali nell’Atene democratica, altro che i nostri (che pure fanno pena). Sarebbe peggio delle peggiori tirannidi, perchè un singolo tiranno puoi almeno provare a corromperlo, una folla no.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  35. Miguel Martinez scrive:

    Incredibile, di nuovo lui, il Terrorista Islamica Siculo!

    https://palermo.repubblica.it/cronaca/2022/01/12/news/scala_dei_turchi_identificati_i_responsabili_del_raid_vandalico-333523461/
    Palermo

    Scala dei Turchi: il raid fatto dall’imbianchino degli attentati di Milano e Agrigento
    12 Gennaio 2022

  36. Miguel Martinez scrive:

    Senza dimenticare…

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/12/non-si-muore-solo-di-covid-perche-non-ci-danno-il-bollettino-delle-vittime-dello-smog/6447705/

    Fabio Balocco

    Ambiente & Veleni – 12 Gennaio 2022

    Non si muore solo di Covid. Perché non ci danno il bollettino delle vittime dello smog?

    Eppure anche nell’epoca precedente all’epidemia (è il laico a.C. ante Covid) ogni giorno morivano e muoiono in Italia persone a causa dei tumori, oppure qui in Valle Padana, dove vivo e che d’inverno si trasforma in una camera a gas, quotidianamente ne muoiono a causa dell’inquinamento. In un report del novembre 2020 l’Agenzia Europea per l’Ambiente ammoniva che ogni anno in Italia le morti premature per particolato sottile erano 59.500; per ozono 3.300; per biossido di azoto 21.600, con una media giornaliera di circa 231 morti al giorno.

    • firmato winston scrive:

      @miguel:
      “In un report del novembre 2020 l’Agenzia Europea per l’Ambiente ammoniva che ogni anno in Italia le morti premature per particolato sottile erano 59.500; per ozono 3.300; per biossido di azoto 21.600, con una media giornaliera di circa 231 morti al giorno.”

      Il report e’ saicuramente sbagliato per difetto: a meno che l’inquinamento non faccia bene o sia del tutto neutro, visto che tutti vi siamo esposti, TUTTE le morti sono premature a causa di esso, non solo quelle enumerate sopra.
      Se dobbiamo fare allarmismo, facciamolo seriamente.

      • roberto scrive:

        cioè se ad uno gli scoppia un aneurisma a vent’anni è colpa dell’inquinamento?

        🙂

        • firmato winston scrive:

          Anche si’, le micropolveri danneggiano l’apparato vascolare.
          Comunque scusa se sono poco diplomatico, ma non hai capito nulla: la colpa dell’inquinamento di cui si parla nel report e’ che l’aneurisma gli e’ scoppiato con 10 microsecondi in anticipo rispetto alla mancanza di inquinamento.

      • Francesco scrive:

        prego definisca “seriamente” caro e bel signore

        F o’ cavaliere

  37. Moi scrive:

    Punto Esclarrogativo

    ———————-
    … Bah, serve giusto a risparmiare un carattere del “?!” … Sarebbe molto più utile introdurre i punti interrogativi ed esclamativi inversi “d’ apertura” come in Spagnolo ! … In tutte le lingue.

  38. Moi scrive:

    Io intrudurrei, inoltre, dal Giapponese il segno di reiterazione dei kanji : il dōnojiten / noma :

    Non più, ad esempio “piano piano” o “piano piano piano” ma ” piano 々” “piano 々々” …

  39. Moi scrive:

    @ PINO

    Haredim … ridotti a banali NoVax

    https://invidio.xamh.de/watch?v=0fmBYQb1EUg

    RAI3

  40. Alam al-mithal scrive:

    Ma porca miseria… esiste un sindacato del clero?

    https://www.avvenire.it/economia/pagine/rinnovo-contratto-diocesi

    CGIL???

    • firmato winston scrive:

      @alam
      Mi par di capire che il rinnovo del contratto non e’ per la protezione del clero, ma per la protezione dell’apparato sindacale che si occupa della protezione del clero:

      “I circa mille dipendenti dell’Istituto centrale per il Sostentamento del Clero e delle diocesi italiane possono essere contenti. È stato infatti siglato il nuovo contratto nazionale dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs con l’Istituto centrale per il Sostentamento del Clero, un’intesa che ha validità dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2024. L’aumento per un 3° livello è di 82,15 euro ed è stato pure concordata l’integrazione del recupero economico di 210 euro per il “buco” contrattuale dal 31 dicembre 2019, anno di scadenza del vecchio contratto.”

      https://www.avvenire.it/economia/pagine/rinnovo-contratto-diocesi

      La “neolingua” colpisce ancora.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non è un sindacato del clero, è il sindacato del terziario che stipula anche il contratto collettivo per i dipendenti degli enti ecclesiastici.
      Poi capisco che nella vostra utopia cspitalista i sindacati non esistono più, i padroni fanno il cazzo che vogliono e si discute della reintroduzione delle frustate, ma fortunatamente non ci viviamo.

      • Francesco scrive:

        non ci viviamo?

        a occhio e croce la maggioranza degli italiani ci vive già, invece, mentre una minoranza sempre meno nutrita difende in blocco diritti e privilegi

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          La copertura dei contratti collettivi in Italia è dell’ottanta per cento, per cui di cosa stiamo parlando?

          https://www.ilsole24ore.com/art/area-ocse-calo-iscritti-sindacati-e-copertura-contratti-collettivi-italia-parziale-eccezione-ACvtdjz?refresh_ce=1

          • Francesco scrive:

            OK, ritiro tutto.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “La copertura dei contratti collettivi in Italia è dell’ottanta per cento, per cui di cosa stiamo parlando?”

            Può darsi, ma non è intuitivo: circa l’80% della gente che conosco io, “poveri” o “ricchi” che siano, non è coperta da contratti collettivi (a partire ovviamente da me stesso).

            Forse il problema sta nella definizione di “lavoratore”, che certamente esclude disoccupati e inoccupati e saltuari, e forse esclude chiunque abbia la partita IVA.

            Ma non ho fatto alcun controllo statistico, parlo solo del mio vissuto.

            • Francesco scrive:

              sì, probabilmente è l’80% dei lavoratori dipendenti “ufficiali”

              sarei curioso di sapere quanti sono in assoluto e quanti nel settore privato

              così da capire il significato di questo dato

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Per lavoratori si intendono i lavoratori subordinati (e forse anche i parasubordinati, ma non sono inclusi in tutte le statistiche).
              Se uno non ha un datore di lavoro o un committente fisso, come fa ad avere un contratto collettivo?

              I lavoratori subordinati nel 2020 erano circa 18 milioni (quasi 15 mln i dipendenti privati), persino escludendo domestici e agricoli. Mi sembra strano che ne conosciate così pochi: sono in assoluto la categoria più diffusa.
              Artigiani e commercianti, la seconda categoria più comune, erano circa 3 mln e mezzo. Le varie gestioni separate (gli autonomi senza cassa professionale) sono veramente pochissimi, eppure parlate sempre di loro.

              https://www.inps.it/osservatoristatistici/api/getAllegato/?idAllegato=102

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “I lavoratori subordinati nel 2020 erano circa 18 milioni ”

                Se gli italiani sono 60 milioni, sono circa il 30%. A parte gli statali (effettivamente conosco molti insegnanti e impiegati comunali) che sono diffusi ovunque, forse i “subordinati” sono più frequenti al nord che in Italia centrale.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Alam

      “clero”

      🙂

      Dice “dipendenti dell’Istituto centrale per il Sostentamento del Clero “. Forse sono dei funzionari laici che distribuiscono la pappa ai preti.

  41. Miguel Martinez scrive:

    Un interessante articolo sulle famiglie dei ragazzi arrestati per le violenze sessuali a Capodanno a Milano:

    https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/13/news/abusi_di_capodanno_quei_manovali_di_periferia_a_caccia_di_una_notte_da_padroni-333605297/

    Ovviamente non è il caso di generalizzare, ma spesso il problema più grave dell’immigrazione non è la prima generazione, bensì la seconda…

    • Francesco scrive:

      reitero una mia antica domanda: voi yankees come avete fatto che il problema non lo avete?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “reitero una mia antica domanda: voi yankees come avete fatto che il problema non lo avete?”

        Non sono sicuro di aver capito.

        Immagino che un gran numero di onestissimi muratori e venditori di tacos messicani abbiano i figli teppisti e narcotrafficanti.

        • Francesco scrive:

          none, che io sappia ha figli prima di tutto statunitensi e poi criminali nella stessa misura degli altri yankees

          gli unici irriducibili al modello USA sono i neri, pare, e non per scelta loro

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Tra i latinoamericani la criminalità è più diffusa della media, negli USA.

            • Francesco scrive:

              sì ma sono criminali a stelle e strisce o si sentono estranei alla nazione in cui vivono?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma i cittadini italiani di origine straniera che delinquono si sentono estranei alla nazione in cui vivono?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Ma i cittadini italiani di origine straniera che delinquono si sentono estranei alla nazione in cui vivono?”

                E’ una bella domanda.

                Io sono un cittadino italiano di origine straniera, che si sente per molti versi estraneo alla “nazione” in cui vive, anche se attualmente non delinquo (in futuro vedremo).

                In compenso non mi sento per niente estraneo al rione in cui vivo.

              • Moi scrive:

                “Ma i cittadini italiani di origine straniera che delinquono si sentono estranei alla nazione in cui vivono?”

                ———-

                Quando “chiàgnen’e” 😉 SI’ … Quando “fòtten’e” 😉 NO !

                😉

  42. Miguel Martinez scrive:

    sulla questione “menefreghisti” contro “utilità collettiva decisa dagli Esperti del momento”…

    Le zanzare portano la malaria.

    Gli Esperti del dopoguerra hanno scoperto che la DDT ammazza le zanzare.

    Quindi chi non usava la DDT era un menefreghista contrario all’utilità collettiva.

    Solo che il mondo è un po’ più complicato, e oggi il prodotto che i massimi esperti dell’epoca ritenevano fosse lo strumento necessario per l’utilità collettiva è fuorilegge.

    Perché c’erano un sacco di fattori che nessun Esperto all’epoca aveva preso in considerazione.

    Non sto dicendo che andrà necessariamente così, ma non possiamo certo dire con presunzione che “si sta facendo la cosa migliore” adesso.

    • Francesco scrive:

      ma la cosa non è in nessun caso necessaria

      data i limiti intrinseci all’essere umano, fare il meglio che si riesce è tutto quello che si può chiedere – e pazienza se è un salasso

      col senno di poi ci si riempie le fosse e basta, non è scusa per non fare nulla adesso!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “col senno di poi ci si riempie le fosse e basta, non è scusa per non fare nulla adesso!”

        E’ come quando un marito litiga con la moglie: è un’emergenza, le emozioni sono alle stelle, devi far qualcosa subito per risolvere il problema, col senno di poi…

        Il signore che ammazzò a coltellate la mia amica, prima di buttarsi dal tetto di casa, riassunse concisamente il concetto di ciò che si fa in Emergenza, dicendo alla polizia, “ho fatto una cazzata”.

        • Miguel Martinez scrive:

          ““ho fatto una cazzata”.”

          Il problema oggi di “fare una cazzata” è che qualsiasi cosa ha ripercussioni inimmaginabili qualche secolo fa.

          • Francesco scrive:

            è un problema ma non una scusa per non fare nulla, mi pare

            può spingere a essere più prudenti, concordo

            infatti non sono d’accordo con Trump che voleva tirare bombe nucleari contro i tornado

    • roberto scrive:

      “ma non possiamo certo dire con presunzione che “si sta facendo la cosa migliore” adesso.”

      io invece credo che si possa tranquillamente dire allo stato delle conoscenze che abbiamo ora che è essenzialmente l’unica cosa sulla quale possiamo basarci

      poi certo possiamo chiederci se non è stato un errore clamoroso addomesticare il fuoco…la semiscimmietta che l’ha fatto non si era certo immaginato che 1.000.000 di anni dopo sarebbe servito per bruciare giovanna d’arco e qualche secolo dopo per devastare la natura

    • firmato winston scrive:

      Miguel, il DDT e’ andato benissimo finche’ c’era da eradicare la malaria in occidente (era endemica anche in italia, e tutte le bonifiche del duce non sono servite a nulla finche’ non sono arrivati gli americani col ddt), e poi, eradicata la malaria, di colpo e’ diventato il cancro del mondo da eliminare assolutamente e completamente. E’ un po’ come la CO2 di oggi, solo che sembra che stavolta il resto del mondo si sia un po’ svegliato e ci faccia il dito medio. Su quest’argomento, come in moltissimi altri in ambito ecologistico da salotto che poi e’ quello che decide le politiche dato che la maggioranza che decide, in occidente, vive in comodi salotti di citta’, c’e’ stata e c’e’ una paraculaggine di livello stellare.

      • Fuzzy scrive:

        https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/scongelamento-permafrost-caos-artico/
        Ehm, winston non scandalizzarti per il sito, che comunque ha il pregio di rendere conto di un articolo recentissimo pubblicato su Nature ma non accessibile se non a pagamento.
        Io che sono un tipo semplice mi chiedo se questo permafrost si sia mai sciolto prima d’ora, circa da quando l’uomo è al mondo.
        Non è una provocazione. Proprio non lo so.
        Se fosse così tutto questo metano sarebbe gia finito in atmosfera anche in altre epoche
        precedenti le nostre.
        Se invece non si fosse mai
        sciolto……insomma……non vorrei farti arrabbiare….Ci tengo alla tua salute.😇

        • Fuzzy scrive:

          https://www.enkey.it/2019/02/27/cose-il-permafrost-e-perche-e-pericoloso-se-si-scioglie/
          Un articolo scritto con stile confidenziale.
          Ho un debole per questo tono di scrittura da
          Sussidiario.

        • firmato winston scrive:

          @fuzzy
          “Io che sono un tipo semplice mi chiedo se questo permafrost si sia mai sciolto prima d’ora”

          Quello di preciso magari no, ma se ne e’ sciolto di sicuro un quantitativo immane dopo la fine dell’ultima glaciazione 10.000 anni fa, quando il livello dei mari aumento’ di 130 metri a causa dello scioglimento dei ghiacci terrestri. Ricordati che siamo in una fase interglaciale, la condizione della terra dell’ultimo mezzo milione di anni e’ stata di ghiaccio quasi sempre e quasi dappertutto, tranne 4 brevi periodi interglaciali di 10.000 anni circa, dei quali il nostro e’ l’ultimo. I nostri ghiacciai alpini riempivano completamente le valli fino alla sbocco in pianura, l’occhio allenato riconosce ancora le lingue moreniche allo sbocco delle valli. L’adriatico era quasi tutto una pianura. Oggi al massimo si parla di qualche metro di innalzamento dei mari.

          • mirkhond scrive:

            “dopo la fine dell’ultima glaciazione 10.000 anni fa, quando il livello dei mari aumento’ di 130 metri a causa dello scioglimento dei ghiacci terrestri.”

            C’è chi pensa che tale innalzamento delle acque marine sia all’origine del mito del Diluvio Universale.
            Mito presente in diverse culture, anche molto lontane tra di loro.

            • firmato winston scrive:

              Non credo, non e’ una cosa che sia avvenuta in un tempo confrontabile con la durata della vita umana, e in ogni caso non sarebbe stata notata da esseri umani che erano abituati a muoversi continuamente (non era ancora stata “inventata” l’agricoltura ne’ quindi le citta’ e i confini, eravamo cacciatori/raccoglitori, quel che ci piace fare istintivamente ancor oggi per procurarci il cibo senza che sembri un lavoro, come del resto vale per TUTTI gli altri animali non addomesticati. Solo gli addomesticati si (auto)schiavizzano e lavorano per produrre, per fare PIL e quadrare bilanci, pubblici e privati. Come noi.

              Invece, c’era l’ipotesi della rottura di un diaframma sul mar nero, gia’ in era agricola:

              https://it.wikipedia.org/wiki/Inondazione_preistorica_del_Mar_Nero

              Ma a dire il vero io propenderei per una “leggenda metropolitana” dell’epoca: se erano gia’ uomini come noi, gli piaceva raccontare “storie”. Cioe’ balle, tanto per attirare l’attenzione degli altri.

            • firmato winston scrive:

              Tieni conto piuttosto che a seguito di enormi eruzioni vulcaniche, quelle grazie alle quali, prima dell’avvento dell’uomo moderno con le sue arature, abbattimenti di foreste ed estrazioni fossili, si rimetteva in ciclo il carbonio (sotto forma di CO2) altrimenti sequestrato nelle profondita’ della terra, in modo da rendere possibile la continuazione della vita sulla terra che senza CO2 sparirebbe in breve assieme alle piante che se ne nutrono, oppure in occasione di caduta di meteoriti o passaggi del sistema solare in nubi di polvere interstellare, o calo dell’attivita’ solare, potrebbero esserci stati dei periodi di raffreddamento delle terre emerse in presenza di calore gia’ accumulato negli oceani: in tal caso l’evaporazione oceanica si condensa sulle terre emerse in modo da provocare piogge torrenziali che possono durare anni interi.

              E’, piu’ in grande, cio’ che succede normalmente nel nostro paese nel succedersi delle stagioni: quando il mare e’ piu’ caldo della terra, di solito d’inverno, piove sulla terra, e viceversa. L’acqua evapora dove e’ piu’ caldo e condensa dove c’e’ freddo, e piove.

              Negli anni del recente passato abbiamo potuto notare che agli anni MOLTO caldi, son seguiti anni piovosissimi, con distruzione dei raccolti. E’ perche’ il mare ci mette piu’ tempo a scaldarsi, ma anche a raffreddarsi.

              Deve essere successo qualcosa del genere attorno al 5 o 600 dc, ci sono alcune prove nelle cronache cinesi e negli anelli di accrescimento degli alberi, sono che non si riesce a scoprirne la causa. C’era un libro di David Keys comprato per caso in un remaider molti anni fa, quando ancora esistevano i libri cartacei, che ne parlava. Catastrofe, si intitolava 🙂

              Insomma, occasioni di diluvi universali ce ne devono essere state a bizzeffe.

          • fuzzy scrive:

            winston
            Nel Sussidiario c’è scritto
            “il permafrost più profondo è rimasto congelato sin dall’ultima glaciazione, 10.000 anni fa”.
            Prima non lo so. Fatto sta che dopo 10.000 anni si sta sciogliendo. Non mi pare sia una cosa da prendere alla leggera.
            Allora, io, che non amo le cose complicate, cosa penso?
            Che bisogna tappezzare tutta la superficie terrestre di pannelli solari e turbine eoliche per terra e per mare?
            No.
            https://www.universiteitleiden.nl/en/news/2022/01/how-plant-based-diets-not-only-reduce-our-carbon-footprint-but-also-increase-carbon-capture

            The researchers found that the switch to plant-based diets would reduce annual agricultural production emissions by 61%. Additionally, converting former cropland and pastures to their natural state would remove another 98.3 billion tons of carbon dioxide from the atmosphere by the end of the century. This carbon profit would significantly help to keep the planet from warming more than 1.5 degrees Celsius.
            (Lo studio è a pagamento)
            https://www.rinnovabili.it/agrifood/dieta-vegetale-clima/
            La scoperta dei ricercatori olandesi rimette in discussione le tante ipotesi su quale sia il modo più efficace per diminuire le emissioni di CO2 e contenere il rialzo della temperatura terrestre entro +1,5°.
            Servono leggi e decreti liberticidi?
            No. Basta togliere certe distorsioni del mercato
            https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/stop-carne-low-cost-germania/
            I progetti del ministro tedesco, vegano da diversi anni, hanno però un fondamento comunitario. La riduzione del consumo di carne rientra nella strategia europea Farm to Fork, che punta anche a ridurre l’impatto sull’ambiente, a assicurare un equo accesso al cibo, alla promozione di un’economia più sostenibile. Quest’ultimo punto rientra inoltre nella Politica agricola comune (PAC) 2023-2027 promossa dal Consiglio dell’Unione Europea che include anche un sostengo mirato per le aziende agricole di piccole dimensioni.
            Non si tratta di abolire i prodotti di origine animali, ma di farli pagare ai consumatori il loro vero prezzo, tutelando i piccoli produttori sostenibili.
            Basta.

            • Francesco scrive:

              tutto molto condivisibile fino a “tutelando i piccoli produttori sostenibili” che non vedo quale rapporto abbia col bene comune

              puoi spiegare?

              grazie

              • Fuzzy scrive:

                Sarebbe anche questa una piccola distorsione, ma l’allevamento al pascolo è costosissimo, da non confondersi con l’allevamento estensivo. Dovrebbero fare dei prezzi folli. Di utile hanno che producono carne e latticini di ottima qualità.

              • Francesco scrive:

                che quindi possono vendere a prezzo elevatissimo ai Ferragnez e ai Berlusconi

                non vedo il problema

              • Fuzzy scrive:

                https://dietapaleo.it/carne-grass-fed-allevamenti-italiani/
                Si possono anche mangiare delle schifezze. Per me nessun problema.

              • Fuzzy scrive:

                Oh, vedo che è un sito commerciale. Va ben, tanto ci guardano solo Berlusconi e Fedez

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy
                “ma l’allevamento al pascolo è costosissimo, da non confondersi con l’allevamento estensivo”

                se puoi spiegare con parole TUE la differenza, potrebbe interessare

            • firmato winston scrive:

              “il permafrost più profondo è rimasto congelato sin dall’ultima glaciazione, 10.000 anni fa”

              Ossignor… si’, “quel” permafrost. Ma prima del nostro periodo caldo il permafrost c’era quasi dappertutto, non solo li’. Li’ e’ rimasto, negli altri posti si e’ sciolto. Disastro? Catastrofe? Dipende dai punti di vista. Il permafrost si forma quando la temperatura media annuale in un certo posto e’ sotto zero: cio’ fa si’ che la crosta terrestre, pian pianino, fino ad una certa profondita’ congeli: piu’ sotto no, perche’ gli elementi radioattivi in decadimento che stanno piu’ in profondita’ (pesano) forniscono in continuazione calore al nucleo e al mantello, altrimenti la terra sarebbe morta da milioni o miliardi di anni: senza decadimento radioattivo profondo, la terra sarebbe ormai fredda, quindi niente attivita’ vulcanica, e senza attivita’ vulcanica zero CO2 in atmosfera, niente piante, niente ossigeno, niente di niente di quel che c’e’ adesso.

              Se misuri la temperatura dell’acqua che viene su dai pozzi da 5 metri di profondita’ in giu’ alla nostra latitudine (ma non troppo, oltre i cento metri la temperatura comincia ad aumentare), trovi esattamente la temperatura media locale dell’atmosfera: 13 gradi. Perche’ spingendosi nel sottosuolo le variazioni di temperatura si stemperano e la temperatura si stabilizza su quella media.

              Tanto per dire che se non si sa nulla ci si puo’ far portare a spasso come tordi: l’ecosistema e’ complicato. Lo stiamo sconvolgendo? Boh forse si’, sarebbe strano che no, ma non, se non per caso, per i motivi riportati dai vari coglioni dall’unico libro. Eppoi magari arriva il virus-fine-di-mondo che decima la popolazione in un batter d’occhio, e problema risolto.

              • Fuzzy scrive:

                https://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/carne/carne_grass_fed_erba.htm#sostenibile
                Winston
                Con parole mie sarebbe troppo lungo, perché quasi sempre scrivo con lo smartphone.
                In questo articolo trovi molte informazioni.

                Vorrei solo far notare che un animale (bovino) allevato al pascolo vive una vita sempre all’aperto e più lunga. L’allevamento che di solito si definisce estensivo prevede mi pare 18 mesi all’aperto e altrettanto in stalla con alimentazione forzata e poi si va alla macellazione.
                Nell’articolo trovi scritte delle cose sul benessere animale che magari potrebbero essere piuttosto discutibili
                Dal punto di vista della sostenibilità allevare al pascolo significa per forza allevare un numero considerevolmente minore di animali e questa secondo me è la vera differenza.
                Tra l’altro mi pare di ricordare, ora non posso andare a scartabellare, che allevare allo stato brado costi una follia per quanto riguarda il controllo sanitario degli animali. Poi ci guardo.
                In genere l’allevamento estensivo coinvolge un numero molto minore di animali rispetto all’intensivo e si pratica soprattutto al sud. I costi della carne/latte sono più alti.
                Per quanto riguarda i suini, direi che il solo fatto che ci sia la peste suina in giro, esaurisce l’argomento.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “DDT”

      Si impara – o meglio , si può imparare – dai propri errori, e trasmettere l’insegnamento ai posteri.

      Si chiama “progresso”.

      Più o meno, è cio’ che ci distingue dalle bestie.

      Come diceva un tuo concittadino:

      “Fatti non foste a viver come bruti”.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • firmato winston scrive:

        @adv
        “Come diceva un tuo concittadino:
        “Fatti non foste a viver come bruti””

        Lo diceva anche quello che faceva i sacrifici umani in messico.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “Come diceva un tuo concittadino:

        “Fatti non foste a viver come bruti”.”

        Non l’ha detto un mio concittadino.

        Un mio concittadino ha messo questa frase in bocca a un signore che risiedeva, e presumibilmente tuttora risiede, nella bolgia dei consiglieri fraudolenti, o se preferisci, dei huckster.

        Il bello è che quel consigliere fraudolente riesce ancora oggi a entusiasmare qualcuno con le sue chiacchiere.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “entusiasmare”

          Per esempio entusiasmo’ Primo Levi ad Auschwitz, dato che in “Se questo è un uomo” cita questo verso a un compagno di sventura per rinfrancare entrambi.

          Dubito Dante intendesse dire che siccome quella frase la dice Ulisse all’inferno allora sia giusto e bello vivere appunto come bruti.

          E sicuramente non è vivere come bruti preoccuparsi della salute del prossimo, ad esempio vaccinandosi contro il Covid.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Speranza annuncia le liste di proscrizione:”

      Al di là del titolo “eccitato”, la notizia è vera:

      https://www.rainews.it/articoli/2022/01/obbligo-vaccino-speranza-dal-ministero-elenco-inadempienti-nel-rispetto-della-privacy-a0c9e63e-addd-4ec6-82d9-a0645c29b238.html
      Speranza: “Predisporremo l’elenco degli ultra 50enni non vaccinati”

      “Sarà cura del ministero della Salute predisporre gli elenchi dei soggetti inadempienti” all’obbligo vaccinale per gli ultra 50enni “anche acquisendo direttamente dal sistema della Tessera sanitaria le informazioni relative alla somministrazione dei vaccini acquisite giornalmente dall’anagrafe vaccinale nazionale. Anche se la verifica dell’inadempimento sarà in prima battuta con sistemi informatizzati, il decreto legge prevede una fase di contraddittorio con il rispetto dei principi enunciati a riguardo dalla Corte Costituzionale, in particolare il ministero della Salute avvalendosi dell’Agenzia delle entrate invierà una comunicazione ai soggetti inadempienti i quali potranno trasmettere alla Asl competente l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dell’obbligo vaccinale”.

      E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al Question Time alla Camera sulle modalità di accertamento delle violazioni dell’obbligo vaccinale recentemente introdotto per coloro che hanno compiuto i 50 anni di età.

      • mirkhond scrive:

        A quando la polizia che bussa alla porta di casa dei reprobi?

        • firmato winston scrive:

          E’ MOOOOLTO piu’ probabile che ne facciano l’ennesima occasione di incasso fiscale… reale o figurato.

          Tieni conto che Draghi e’ li’ solo perche’ non si fermi il flusso dei 200 miliardi di nuovi prestiti / debiti con l’europa, da impiegare in spesa pubblica gestita clientelarmente dalla politica.

          Ma e’ tutto nuovo debito: da usare per “investimenti”…

          Quindi, deve anche farsi garante che per ripagare quei prestiti poi qualcuno sara’ costretto a mettere mano al portafoglio con la forza dell’agenzia di riscossione e della polizia giudiziaria.

          Uno dei modi piu’ gettonati dall’agenzia delle entrate per far salire i numeri dei crediti dello stato, e’ comminare fantastiliardi di megasanzioni agli “evasori”, che spesso sono ditte gia’ in procinto di fallire per eccesso di tassazione…

          Ci sono gia’ qualcosa come 6 o 700 miliardi di sanzioni non riscosse: tieni conto che se non paghi subito 100 (l’ho visto personalmente succedere a gente che non li aveva proprio, e che non aveva evaso ma solo non pagato per impossibilita’), dopo un po’ diventano 500, con le sanzioni sulle sanzioni delle sanzioni, per cui se non avevi i 100, figurati 500. E’ un massacro ignobile su cui c’e’ l’omerta’ assoluta, anche perche’ di solito si tratta di gente che tira la carretta e non ha certo il tempo di coglionare sui social, e se saltassse fuori come vanno veramente le cose, salterebbe anche tutta la retorica sugli evasori che rovinano l’italia.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Si chiama sanzione: c’è un obbligo, per cui se lo violi devi pagare una sanzione amministrativa (ti multano).
      Poi se il vigile che segna le targhe delle auto in divieto di sosta sta redigendo una “lista di proscrizione” allora significa che ormai si può dire proprio tutto tutto.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Senza greenpass non si hanno diritti costituzionali:”

      Questa è divertente!

      Il deputato – assolutamente ligio e ubbidiente – che scopre improvvisamente di essere diventato un reprobo e non sa perché.

      Come Kafka che scopre di essere uno scarafaggio.

    • Tortuga scrive:

      C’è scritto:
      <>

      Ma perchè continuano a dire e scrivere demenzialita?
      Se uno a contratto la malattia acquisisce un GP con validità 6 mesi. Quindi ci si può tranquillamente vaccinare all’ultimo momento.

      • Tortuga scrive:

        – Ho contratto la Delta e il fatto di essere stato infettato non mi permetterebbe di vaccinarmi prima dei 6 mesi. Ma lo anticiperò di 2 mesi, lo farò oggi, per avere il Green pass”. –

        C’era scritto questo, ma mi si è cancellato fra gli apicetti.

        • firmato winston scrive:

          @tortuga

          Le parentesi angolate vengono interpretate come codice di comando e controllo, ad esempio se metti b all’inizio di una frase e /b alla fine, entrambi racchiusi fra parentesi angolate come sopra, provo: significa inizio bold – fine bold (grassetto). i sta per italic/inclinato, ecetera

          vedi che la “b” e la “/b” entro le angolate non la vedi ma il testo si formatta

          comunque Crosetto credo sia uno di quelli piu’ critici verso tutte queste stronzate burocratiche, mi sembra un po’ vile prendersela proprio con lui

          fra l’altro si era preso il covid in modo piuttosto serio, da monoclonali e quasi da terapia intensiva, pur essendo diligentemente vaccinato con due dosi

          • habsburgicus scrive:

            condivido quanto detto da Winston;
            fra l’altro -dal momento che, caso raro, mi è capitato di leggere il suo tweet e alcuni commenti- va detto
            a.GC ha detto chiaramente che è stato un errore tecnico (così gli hanno detto) non risolubile in tempi brevi (gli hanno detto anche questo) e dunque aveva due scelte, a parer suo: o restare senza gp per due mesetti (e pare che con il suo tipo di vita sarebbe impossibile) o piegarsi per averlo subito, pur con i noti motivi che ha poi detto e che voi avete riportato
            2.GC è lungi da esaltare il gp, anzi la sua esternazione voleva essere una critica al regime che ci è stato imposto; e, a precisa domanda di una commentatrice, ha negato di aver avuto il benché minimo ruolo nell’adozione di tale misura liberticida anzi ha detto più o o meno che da anni non fa più politica e parla come libero cittadino
            bon (per dare a GC quel che è GC….poi è pure della Granda :D)

            mi permetto di aggiungere, e questa vuole essere un appunto a (quasi) tutti i politici, che se forse fin dalle prime follie lockdownistiche della sempre memorabile primavera del 2331 dei Greci (vulgo 2020) ci si si fosse svegliati e si fosse detto di fronte a certuni dal nome auspicale ma dalle politiche nefaste :D. “guarda, avrai anche ragione, ma NON puoi far chiudere l’Italia per le paturnie tue” il tutto saeguito da una sonora risata [e così sarebbe contenta pure la sinistra :D, “una risata vi seppellirà” dicevano] oggi non saremmo a questo punto !
            ormai è tardi..e non ne usciremo più..la Libertà è finita

  43. Miguel Martinez scrive:

    Mi permetto di segnare un punto contro certi complottisti NoVax che in questo momento stanno lamentando la morte di un certo Domenico Biscardi, sottintendendo che sia stato ucciso in un complotto della Dittatura Draghista….

    Ne parla Cesare Sacchetti, che è tutt’altro che un ammiratore di Draghi, come si vede nelle ultime righe anch’esse “complottiste”:

    https://lacrunadellago.net/2022/01/13/la-morte-di-domenico-biscardi-lultima-psy-op-della-falsa-controinformazion

    “Molti lettori mi hanno chiesto perché non parlassi di Domenico Biscardi. La risposta è alquanto semplice e brutale al tempo stesso. Non avevo la più pallida idea di chi fosse. Non lo avevo mai sentito nominare. Ho letto negli articoli dedicati a lui che era un medico e un ricercatore. Ho fatto dunque un’accurata ricerca e ho scoperto che Domenico Biscardi non è mai stato iscritto all’ordine dei medici nè a quello dei farmacisti di Caserta, dove svolgeva la sua attività, o Napoli, città dove avrebbe conseguito la laurea. Ho poi continuato la mia ricerca e ho scoperto che Biscardi in un’intervista rilasciata nel 2012 al Giornale di Berlusconi dichiarava di avere 44 anni quando in teoria sarebbe morto ieri a 45 anni.

    Quindi? Quando è veramente nato questo personaggio? Ho continuato la mia ricerca
    e ho scoperto che Domenico Biscardi è stato arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio nel 2005. Già all’epoca si spacciava per medico.
    Inoltre nè la polizia nè i carabinieri danno conferma della sua morte. Questa storia appare essere come una enorme montatura costruita ancora una volta dagli agenti della falsa controinformazione per far credere che chi denuncia cosa c’è veramente nei sieri possa morire in circostanze misteriose. Lo scopo era ancora una volta quello di seminare paura e destabilizzare psicologicamente le persone.
    il regime di Mario Draghi pensa di rallentare la sua caduta in questo modo. Avrà presto un brusco risveglio.”

    • paniscus scrive:

      “Quindi? Quando è veramente nato questo personaggio? Ho continuato la mia ricerca
      e ho scoperto che Domenico Biscardi è stato arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio nel 2005. Già all’epoca si spacciava per medico.
      Inoltre nè la polizia nè i carabinieri danno conferma della sua morte. ”
      —————

      Ho avuto improvvisamente un flash di stupore improvviso: come mai in tutti questi ultimi due anni marcati dall’emergenza covid (e dalle sue ricadute anche mediatiche e giudiziarie) non si è MAI più sentito il nome del mitico avvocato Giacinto Canzona?

      Eppure era sempre stato uno dei più brillanti propagatori di fake news giudiziarie e patrocinatore di processi pretestuosi e improbabili, il covid ci stava a fagiolo nella sua carriera! Tanto per agganciarci alla notizia specifica… il suddetto Canzona, anni fa, aveva perfino pensato bene di farsi passare per morto pur di ritornare in prima pagina!

      Che fine ha fatto?

      Forse è morto davvero, anche lui?

      Forse è riuscito inesorabilmente a finire in galera?

      Forse ha mollato l’avvocatura delle cause finte ed è andato a fare un lavoro vero?

      Boh!

  44. mirkhond scrive:

    “il regime di Mario Draghi pensa di rallentare la sua caduta in questo modo. Avrà presto un brusco risveglio.”

    Non ho capito il finale, che mi sembra contraddica quanto detto dal resto dell’articolo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Non ho capito il finale, che mi sembra contraddica quanto detto dal resto dell’articolo.”

      Non ti preoccupare, l’autore è evidentemente un pochinino esaltato 🙂 Però si è documentato.

      • firmato winston scrive:

        In effetti perche’ fai propaganda a questi squinternati del grafene/quantumdots?

        “Biscardi afferma che sono state trovate le prove della presenza del grafene nei sieri sperimentali e dei cosiddetti quantum dots”

        E’ tipica paranoia di grado psichiatrico: che ti nascondano qualcosa nel corpo (o nei denti!) per pilotarti e darti ordini (i quantum dots) e’ un classico della schizofrenia paranoide: c’e’ fra l’uno e il dieci per cento della popolazione che ne soffre, dal grado lieve (complottismo) a quello severo (telecomando impiantato a tradimento nel cervello).

        Cosi’ fai passare per idioti anche gli altri che scrivono qui dentro, non e’ pluralismo.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per FW

          “In effetti perche’ fai propaganda a questi squinternati del grafene/quantumdots? ”

          Non mi sono spiegato bene.

          Io noto che è nato un conflitto radicale, che a livello psicologico è come una vera e propria guerra.

          Nelle condizioni di guerra, nascono leggende e fole assurde: Cesare Bermani ha fatto una straordinaria raccolta di leggende legate alla prima e alla seconda guerra mondiale.

          Per dire, ho sentito sia greci che turchi raccontare che gli altri (cioè i turchi e i greci) erano soliti lanciare per aria i bambini e raccoglierli sulle punte delle baionette, o che squarciavano le ventri delle donne incinte.

          In questa atmosfera di conflitto, emergono anche figure come questo Biscardo che parla del grafene e diventa un martire senza forse nemmeno essere mai esistito.

          Io lo trovo antropologicamente affascinante.

          • firmato winston scrive:

            @miguel
            “Io lo trovo antropologicamente affascinante.”

            Durante le guerre la paranoia collettiva e’ la norma, si rinforzano a vicenda.

            Per quanto riguarda l'”antropologicamente affascinante”, gli “antropologicamente affascinanti” prova ad immaginarteli in uniforme, rossa o nera, con pistola e manganello, e vedrai che ti diventano meno “affascinanti”.

        • paniscus scrive:

          E gli impianti alieni? ^_^

          • Francesco scrive:

            ecco, volevo chiedere se sono meglio gli impianti alieni, quelli della Chiesa o quelli degli Illuminati

            che mica posso provarli tutti prima di decidere, povero me!

            grazie signora professoressa

  45. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Con Trans e Cis al posto di Ebreo e Non-Ebreo, il discorso di David Baddiel diventa quello di Trace Lysette … attrice donna-trans MtF !

  46. Moi scrive:

    @ ALAM AL MITHAL

    A proposito di Videogiochi … una fantastica “Trashata” 😉 TV dalla Corea del Sud Anni ’90 : altro che K-Drama e K-Pop ! 😉

    https://invidio.xamh.de/watch?v=Z5rBK-cfeQU

    스트리트 파이터 가두쟁패전 – 오프닝

    Seuteuriteu Paiteo Gadujaengpaejeon – Opeuning

  47. Miguel Martinez scrive:

    Finalmente qualcuno parla della questione (di una parte) della seconda generazione dell’immigrazione… non so se l’articolo sia accessibile a tutti, per cui copincollo qui…

    L’autrice è Karima Moual, di cui non so altro.

    Il tema dei ghetti è inscindibile dal tema di cui abbiamo parlato tante volte qui, della cura condivisa degli spazi in cui si vive. E penso ai tanti “stranieri” del nostro rione che hanno avuto la fortuna di non crescere in un ghetto.

    https://www.repubblica.it/commenti/2022/01/13/news/moual-333602030/

    Alle origini della violenza
    13 Gennaio 2022

    È arrivato l’identikit di coloro che nella notte di Capodanno a Milano hanno messo sotto sopra Piazza Duomo, per violenze sessuali e molestie verso ragazze inermi. Sono giovanissimi, chi con la cittadinanza italiana ma quasi tutti di origine nordafricana.
    Ora, di fronte ad un delitto, un crimine, un reato, o un misfatto qualsivoglia, è diventato sempre più complicato puntare i riflettori su una parte non secondaria dell’identikit del colpevole in questione: le origini.
    Il motivo – e lo conosce bene chi da sempre racconta le diversità, l’immigrazione e quel complicatissimo processo di integrazione – è quella trappola ben costruita in questi ultimi anni da una certa politica, sempre pronta ed efficiente nella strumentalizzazione del fatto di cronaca di matrice “immigrata”, diventato l’alibi perfetto di qualsiasi disagio e arretratezza.

    Ora, possiamo noi sacrificare una parte fondamentale del racconto, per timore di servire da destro a chi sulla paura del diverso ha gonfiato il suo bacino elettorale? Assolutamente no, tanto più, non soltanto il caso di Piazza Duomo ma molti altri in questi anni, ci indicano come che ci aspettano anni ancora più complessi nella gestione dell’immigrazione e l’integrazione di nuove generazioni. Approfondire e sviscerare senza paura il fenomeno migratorio a partire proprio dalle origini, senza finire per stigmatizzare intere comunità è urgente. È un compito difficilissimo ma necessario; perché ogni dinamica di violenza e sopraffazione dell’altro è figlia di qualcosa di più profondo.

    E allora, nell’analizzare queste violenze, non possiamo non constatare come questo problema riguardi molti ragazzi che hanno in modo diverso un rapporto malato con il sesso, pensiamo al ruolo della pornografia, ma allo stesso tempo, dovremmo in questo contesto aggiungere un altro elemento: che la cultura di provenienza di questi ragazzi nordafricani non considera la libertà sessuale se non con il matrimonio. Che la sopraffazione maschile sulle donne è ancora più forte, tra padre e madre, fratello e sorella e a seguire.
    Negli ultimi anni sta emergendo sotto traccia una cronaca che ci evidenzia come stia crescendo in alcuni quartieri delle nostre città, una generazione soprattutto maschile arrabbiata, rancorosa con le sue origine e con il Paese ospitante e che nella piccola criminalità e nell’illegalità sta trovando casa nel disinteresse totale, quando invece bisognerebbe allarmarsi, perché stiamo rischiando di perdere un’importante generazione di nuovi italiani, permettendo la crescita di una bomba sociale.

    Forse non se n’è reso conto nessuno ma gli ultimi 20 anni (mentre ancora non si è riusciti a partorire una degna legge sulla cittadinanza e riconoscimento di una generazione) sono stati una corsa mostruosa e disastrosa nelle politiche di integrazione e pacificazione sociale, che ci sta consegnando una generazione frammentata e poco omogenea, dove tra chi faticosamente si è integrato c’è chi invece alla fine si è rassegnato alla etnicizzazione ghettizzante con il manto rassicurante delle origini dei propri genitori e con ciò che ne consegue; chi invece con qualche possibilità in più, il passaporto italiano in mano, stanco di sentirsi raccontato e approcciato come un immigrato per sempre è andato all’estero a finire gli studi e togliersi quella maledetta etichetta discriminatoria, mentre in fondo in fondo ci sono coloro che hanno preferito la rivalsa violenta e criminale alla rassegnazione. E sono le gang, le bande di giovani di seconda generazione che girano in gruppo e sembrano non aver nulla da perdere, ma hanno al centro dei loro obiettivi solo ciò che non possono possedere, e lo fanno costi quel che costi. Provengono da famiglie che vivono il disagio sociale ed economico che ha segnato soprattutto loro in questi ultimi anni (quelli che più hanno perso il lavoro durante la crisi e il reddito, quelli che gonfiano i rapporti sulla povertà annuale), e al quale nessuno ha saputo rispondere.

    Tutto questo racconto sta girando nei numerosi video di rapper di seconda generazione, con immagini, provocazioni estreme, parole violente diventando idoli di molti ragazzini. C’è un mondo parallelo, giovane, arrabbiato e violento che ci viaggia accanto ma che continuiamo ad ignorare, pensando che ci sia estraneo e straniero, mentre invece ha la cittadinanza italiana.

    • Moi scrive:

      … in Brasile hanno o hanno avuto gli Squadroni della Morte, però la violenza
      nelle Favelas è rimasta.

    • Fuzzy scrive:

      https://www.truenumbers.it/immigrati-di-seconda-generazione/
      Non ne so niente. Ho trovato questi dati che francamente mi hanno un po’ stupito.
      So per certo che ci sono dei quartieri, anche in piccole cittadine dove gang di immigrati, spesso composte da minori, affrontano le forze dell’ordine al grido “qui comandiamo noi”.
      Qualche anno fa, in un viaggio lungo il Po, mi sono fermato a Colorno. Uno dice, e che ci sarà mai a Colorno se non la Reggia? Facce da galera da scappare via. Estorsioni in pieno giorno, poi ho letto sul giornale locale, con sparatorie.
      Mah. Io ne ho visti di varie etnie, più italiani.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Che c’entrano i porno con gli stupri?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “Che c’entrano i porno con gli stupri?”

        Tutti mettiamo tre o quattro cose diverse, a cui ci teniamo, nelle cose che scriviamo.

        Per dire, io posso scrivere un post contro l’espansione dell’aeroporto di Firenze precisando che porterà a un peggioramento della qualità dell’aria, e ci metto anche i fenicotteri che verranno sfrattati.

        Tu puoi benissimo prendere i miei dati sulla qualità dell’aria, fregandotene dei fenicotteri, che magari ti stanno pure antipatici.

        Anche la Karima Moual può mettere insieme più di una cosa che sente importante, quella che a me interessa è il discorso, che non fa quasi nessuno, sui problemi di una parte della seconda generazione.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          I fenicotteri c’entrano perché nella tua argomentazione fanno parte del fenomeno che descrivi. Poi, magari, non è vero, non sono a rischio e tu ti sbagli, per cui qualcuno potrà dirti che ti sbagli. Però un nesso razionale tra aeroporto e fenicotteri c’è.

          Il nesso razionale tra porno e stupri mi lascia più perplesso. Immagino che non trovare parcheggio le dia fastidio esattamente come la pornografia, quindi perché non parlare di stupri e di parcheggi in centro a questo punto?

          • Francesco scrive:

            Quando posteggio l’auto non vedo donne trattate come buchi da riempire a mio piacimento – non so come sia da te!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “Il nesso razionale tra porno e stupri mi lascia più perplesso. ”

            Lei non lo spiega, ma presumo che rientri nella polemica di una parte del variegato mondo femminista contro la pornografia, intesa come sfruttamento e mercificazione del corpo femminile. Più specificamente (non so se la tesi abbia validità statistica) gli uomini consumatori sarebbero indotti a vedere nelle donne degli oggetti da sfruttare a piacimento.

            https://en.wikipedia.org/wiki/Feminist_views_on_pornography

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Mercificazione e stupro sono due concetti antitetici. La mercificazione è la trasformazione di qualcosa in una merce liberamente contrattabile in una società liberale, lo stupro è la violazione della libertà come intesa in una società liberale.
              Poi vabbè, parliamo di femministe, per cui non mi aspetto chissà quale analisi delle dinamiche sociali diversa dalla semplice ripetizione ragliante di slogan.

  48. Moi scrive:

    … la Boldrini si è già espressa ?

    • roberto scrive:

      è una vera ossessione per te la boldrini….

      • Francesco scrive:

        beh, non vedere il suo ditino alzato e la boccuccia culdigallina è una sorpresa

        aveva sempre da rimproverare e ammonire

        adesso tace?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “è una vera ossessione per te la boldrini….”

        Io non sono per nulla antiboldriniano, perché il mio vissuto è diverso, e forse anche poco italiano.

        Ma adesso immaginati…

        “Io sono uno che a scuola andavo così così, perché me ne importava il giusto e mentre ci andavo, aiutavo il babbo in bottega. Poi invece di andare all’università, ho aperto un negozio di elettronica, che è fallito perché mi ha fregato Amazon.

        Allora ho aperto un pub, dove lavoravo quindici ore al giorno. E c’era sempre un rompicoglioni di nigeriano davanti che chiedeva l’elemosina, e poi arrivavano gli zingari e ci fregavano le posate, e a parte mia seconda moglie che è nera e cubana, e il mio cuoco che è egiziano e il mio migliore amico che è messicano, io non sopporto più gli immigrati… e poi abbiamo dovuto chiudere il pub che c’era il Covid.

        E mi vedo in televisione una con la boccuccia culdigallina (cit.) che ha avuto i genitori che l’hanno mantenuta a fare la pretessa che ci fa la predica e ci dà della feccia ignorante, e che l’unico straniero che abbia mai visto in vita sua sarà la sua domestica.

        La odio”.

        • roberto scrive:

          non ho nessuna difficoltà ad immaginare persone ossessionate dalla boldrini, ma pensavo di trovarle piuttosto tra quelli che comentano gli articoli di libero o repubblica che fra quelli che commentano su queste rispettabili pagine
          🙂

          • Peucezio scrive:

            Ma scusa, se una persona decide di incarnare in modo così perfetto un orientamento ideologico, diventandone il portabandiera, è naturale che diventi l’esempio preferito.
            Quando si parla della Boldrini si parla di tutti i progressisti con l’ossessione del razzismo, del sessismo, delle desinenze, degli omosessuali, ecc.

          • Francesco scrive:

            e invece capita che tra le persone per bene che girano da queste parte ce ne sono alcune infami, che detestano davvero i radical-chic, oltre a sapere chi ha inventato il termine e a chi si riferiva

            e non ne sarei ossessionato, se non ne trovassi così tanti a cercare di rovinare ulteriormente la Chiesa, da dentro per di più!

            🙁 🙂

          • PinoMamet scrive:

            Non sono ossessionato dalla Boldrini e non la odio neppure- non mi fa morire di simpatia, diciamo.

            Ma tra i politici ne trovo parecchi di più antipatici
            (mi ricordo una tal Spinelli che fottè il posto a uno che prese più voti di lei, dello stesso partito, con la motivazione, secundum Repubblica, che comunque lei era la Spinelli figlia di Spinelli e quindi spettava a lei).

          • PinoMamet scrive:

            A parte ciò, capisco benissimo le persone ossessionate dalla Boldrini e che non la sopportano.

            Onestamente troverei più strano il contrario!

    • Peucezio scrive:

      Moi,
      “… la Boldrini si è già espressa ?”

      Beh, non è che siccome sono immigrati può apertamente difendere degli stupratori.
      Perfino lei ha dei limti di decenza.

  49. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    Questo è il Governo degli Aristocratici … Etimologici 😉 , ci raccontan ! 😉

  50. Miguel Martinez scrive:

    Il mio sogno segreto, Berlusconi Presidente!

    Se lo eleggono, quasi quasi mi metto a guardare la televisione.

    Uno spettacolo:

    https://www.repubblica.it/politica/2022/01/14/news/quirinale_berlusconi_telefonata_deputata_granato_bunga_bunga-333735565/

  51. daouda scrive:

    Ecco ora ho il grin kazz il cosidetto Gran Premio, che non so per cosa cazzo usare.

    Il discorso è: perché se sò guarito il 12 de sto mese non mi arriva al 12 luglio ed invece mi scade il 25 giugno? Ho la dottoressa stupida, loro sò dei truffatori, o tutti non sanno fa i conti matematici??

  52. Daouda scrive:

    Ecco ora ho il grin kazz il cosidetto Gran Premio, che non so per cosa cazzo usare.

    Il discorso è: perché se sò guarito il 12 de sto mese non mi arriva al 12 luglio ed invece mi scade il 25 giugno? Ho la dottoressa stupida, loro sò dei truffatori, o tutti non sanno fa i conti matematici???

    • daouda scrive:

      ho capito che l’illogicità è nel calcolare dal giorno dei sintomi dichiarati a verifica di primo tampone e NON LA GUARIGIONE, così ti rubano minimo 10 giorni.

      Merde

      p.s. Sto dando foto “di” ovunque…

  53. mirkhond scrive:

    Non lo diventerà mai. La mossa del centrodestra di candidare Berlusconi serve solo a mantenere inalterato l’attuale assetto politico con Draghi al governo.
    Assetto che, allo stato attuale, conviene a tutto l’arco parlamentare, Fratelli d’Italia compresi.

    • Francesco scrive:

      non importa che non riesca

      il solo fatto di farlo sembrare possibile serve a screditare la narrativa della sinistra sugli ultimi 25 anni di storia italiana

      e a farne schiattare un pò di indignazione

      una grande soddisfazione per il piccolo prezzo di far finta che Silvio sia ancora vivo e in grado di farcela

      🙂

      • mirkhond scrive:

        La candidatura di Berlusconi è una mossa del centrodestra per mantenere in vita il governo Draghi. Mantenimento che, allo stato attuale conviene a tutto l’arco parlamentare. Perché se Draghi diventasse presidente della repubblica, il governo (e la coalizione controdestrasinistra che lo sostine) cadrebbe, e si potrebbe andare a nuove elezioni.
        Che non convengono alla sinistra, che non ha più del 25% dei consensi, ma nemmeno alla destra, visto il disastro alle scorse elezioni comunali.
        Quindi si potrebbe optare o per un Mattarella bis o per una figura di sicuro orientamento europeista. E dunque gradito ai poteri forti euroatlantici che governano davvero l’Italia.
        Berlusconi, per quanto si sia ormai allineato totalmente su posizioni europeiste, è pur sempre un personaggio screditato, oltre che malato.

        • mirkhond scrive:

          centrodestrasinistra

        • Francesco scrive:

          piano Duca:

          da quello che scrivi parrebbe che TUTTI siano ragionevolmente certi di perdere le prossime elezioni: questo è palesemente impossibile!

          se dovessi indovinare io, il principale motivo per cui l’attuale maggioranza vuole tenere Draghi a Palazzo Chigi è che alla UE si fidano di lui abbastanza da prestarci un sacco di soldi, di uno messo lì da questi partiti probabilmente no.

          mi auguro di cuore che il prossimo Presidente sia un europeista, anche perchè fatico a immaginare le alternative … un nazionalista alla Erdogan? un cialtrone alla Farage? un totale incompetente alla Di Maio? davvero, fuori dalla UE dove andiamo? un futuro in stile Bielorussia non mi pare una grande idea

          • mirkhond scrive:

            Di Maio è parte della coalizione centrodestrasinistra. Se si deve restare in Europa, quantomeno si dovrebbe tutelare l’interesse italiano, e non accettare supinamente i diktat di Bruxelles e della bce.
            A me QUESTA unione europea non piace.

            • Francesco scrive:

              1) quale UE ti piacerebbe?
              2) delle cose che esistono a questo mondo, ce ne è qualcuna che ti pare preferibile a questa UE?

              ciao

          • firmato winston scrive:

            @fra
            “è che alla UE si fidano di lui abbastanza da prestarci un sacco di soldi”

            Esatto, e’ li’ come “testa di legno”, 209 miliardi per l’esattezza, da aggiungere al nostro debito gia’ mostruoso, e da “investire” clientelarmente in progetti fumosi probabilmente privi di ogni ritorno reale, con la “garanzia” di tecnici del mondo Draghi-Monti.

            Altri paesi europei il prestito non l’hanno voluto utilizzare, ma pagano comunque il loro contributo al fondo di cui l’italia usufruisce (di 790 miliardi disponibili solo 500 e rotti sono stati richiesti dai vari paesi, e di questi il 40 per cento dalla sola italia, che ha preso entusiasticamente TUTTO quello che c’era da prendere).

            Questo secondo me mettera’ in moto, a orologeria, il piu’ grande disastro della storia della UE e dell’italia, per le tensioni politiche che si genereranno al momento di mettere mano al portafoglio fiscale per restituire l’immane credito. Voglio vedere cosa succedera’ coi paesi protestanti che hanno rifiutato, per loro stessi, il nuovo debito con un “no grazie”.
            Con l’inflazione torneranno le tremende tensioni sociali degli anni ’70 e inizio ’80, quando c’era anche la lotta armata, per la difesa del potere d’acquisto dei meno abbienti.

            Aggiungete la scarsita’ energetica europea e di materie prime mondiali che sta facendo volare l’inflazione, la desertificazione imprenditoriale della piccola e media impresa che e’ l’ossatura del sistema italia, il pensionamento della pletora dei baby boomers, e ottenete la tempesta perfetta, anche senza covid e green-ass. Se eravamo gia’ in crisi prima… ditemi voi come potremo tornare a crescere in termini reali, e non farlocchi e a colpi di spesa pubblica fittizia su registri contabili, a ritmi da “miracolo economico”, unico modo secondo gli economisti per restituire i prestiti.

            Il covid e’ una micidiale arma di distrazione di massa. La politica autoritaria Draghi-Speranza e’ un assaggio di cio’ che ci aspetta. Speranza non e’ stato confermato per sbaglio, ora e’ chiaro.

  54. Miguel Martinez scrive:

    Non so perché, ho dovuto approvare gli ultimi 5 o 6 commenti…

    Non vi preoccupate se non passano subito, devo capire il motivo.

  55. mirkhond scrive:

    “tu NON sei un democratico: per te la rappresentatività non ha la funzione di esprimere, ma di contenere la volontà popolare.
    L’esito volendo è anche democratico, quando lo è, ma non è quello il tuo intento: per te è un effetto collaterale.
    In realtà sei un oligarchico.
    Il che è legittimo, basta ammetterlo.”

    Ma infatti. Di Vita TEME la volontà popolare, perché sa che porterebbe al governo chi non piace a lui e alla casta di saputi massonici elitari e snob, a cui appartiene.

  56. mirkhond scrive:

    I linciaggi possono anche avvenire in maniera “legale” come piacciono a te: tipo la caccia alle streghe di McCarthy.

    • Francesco scrive:

      1) attività meritoria che salvò gli USA dall’influenza perniciosa dei rossi per qualche decennio

      2) attività limitata nel tempo, nelle modalità, nelle pene inflitte proprio dalle regole

      3) pure i nazisti scrivevano le regole, se è per quello. Non per questo la loro mancanza è positiva

      • daouda scrive:

        il senatore McCarthy non fece quel che gli attribuisc. Si certo, sbagliò perché denunciò gli infiltrati comunisti a centinaria. L’errore fu sull’approssimazione, giacché erano invece decine di migliaia.
        Questo fu il solo errore di McCarthy, farsi prendere per il culo, visto che coloro che lo demonizzavano erano coinvolti.

        A dimostrazione di ciò vedasi il comunismo di Reagan. Aumento di tasse senza fine, as ussuale.

  57. Francesco scrive:

    Beh, che il voto popolare diretto e senza filtri produce disastri e porti al potere gentaglia mi pare un dato assodato e pacifico. Giusto? c’è qualcuno che dopo il Movimento 5 Stelle è ancora disposto a dare corda alla democrazia diretta con domande decise dall’alto (E’ NECESSARIAMENTE COSI’)?

    Tutte le regole della democrazia formale servono a far stemperare gli animi, ragionare le persone, ridurre l’emotività, sono in un certo senso aristocratiche. Cosa che è del tutto connaturale all’essere umano.

    F’ il Saggio Conservatore

    • mirkhond scrive:

      La democrazia non esiste. Quella che definisci come tale è un’oligarchia.
      In questo Peucezio ha ragione.
      Chiamiamo le cose per quello che sono.

      • Francesco scrive:

        carissimo

        potresti dirmi cosa significa democrazia per te?

        così magari ci capiamo

        • mirkhond scrive:

          Significherebbe tenere conto dei bisogni delle persone, e non solo delle elités.

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          “potresti dirmi cosa significa democrazia per te? ”

          Però, scucami, le parole hanno un significato e credo che tutti qui dentro abbiamo quell’infarinatura di greco che ci consente di sapere benissimo cosa vuol dire “democrazia”.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Francesco,
            “potresti dirmi cosa significa democrazia per te? ”

            Però, scucami, le parole hanno un significato e credo che tutti qui dentro abbiamo quell’infarinatura di greco che ci consente di sapere benissimo cosa vuol dire “democrazia”.”

            Io no.

            Il primo significato è quello greco, in contrasto con oligarchia: cioè il potere del “popolo” contrastato al potere del “denaro”.

            Oggi viene usato per indicare un regime molto particolare: un sistema in cui gli interessi economici decidono la vita delle persone; esiste poi un’immensa burocrazia che controlla che si bari il meno possibile; e infine esiste un precario potere “politico” molto in vista, i cui esponenti vengono ricambiati usando le modalità con cui vengono scelti i cantanti vincitori a Sanremo.

            Mi rendo conto che questa viene comunemente chiamata “democrazia”, ma onestamente non ho capito perché.

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              “Mi rendo conto che questa viene comunemente chiamata “democrazia”, ma onestamente non ho capito perché.”

              Nemmeno io.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “perché”

              Provò a rispondere.

              In ogni forma di governo si formano delle oligarchie, cricche, patriziati ecc. Nella democrazia liberale moderna non solo questa formazione non è occulta come nelle democrazia diretta, ma al contrario è squadernata sotto gli occhi di tutti. Questa caratteristica è in comune con le “democrature” stile Putin o Erdogan; ma nelle democrazie liberali le oligarchie, anche se magari seguono esattamente le stesse politiche (e si potrebbe discutere se effettivamente un’alternativa praticabile esista), sono perlomeno formalmente in competizione per il potere. Sembra poco, ma non lo è.

              Ammettiamo che ci siano due politici ugualmente ladri, A e B. A governa, e ruba; B lo attacca frontalmente, sperando di sconfiggerlo alle prossime elezioni. Titti sanno o credono di sapere che anche se vince le elezioni B ruberà tanto spudoratamente quanto A. Che dice il qualunquista? “Tanto sono tutti uguali, cosa votiamo a fare?” e giù a lagnarsi. Che dice il cittadino informato (magari non individualmente, magari attraverso il sindacato, gli ordini professionali, il volontariato, la parrocchia…i corpi intermedi, insomma)? Va da A e gli dice: “Guarda che se continui a rubare così voto B”. È vero che il cittadino verrebbe derubato tanto da B quanto da A. Ma A perderebbe il primo posto nella mangiatoia, ci rimetterebbe di tasca sua. Alla fine (come in quelle che chiamiamo ” democrazie mature”) finisce che tutti rubano un poco meno. Che è più di quanto ottengano di solito tutti gli altri sistemi di governo (esclusi forse il Terrore di Robespierre e la Transilvania di Vlad l’Impalatore).

              Ma noi preferiamo prendercela coi “poteri forti”, con lo “Stato delle multinazionali”, con la globalizzazione e naturalmente con l’immancabile Unione Europea.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Alla fine (come in quelle che chiamiamo ” democrazie mature”) finisce che tutti rubano un poco meno.”

                La storia di “quelli che rubano” la lascio ai qualunquisti: me ne frega assai se qualche politico finisce per farsi la villetta.

                Io ho votato il M5S perché dicevano che avrebbero fermato la TAV, il 5G e l’espansione dell’aeroporto di Firenze.

                Cioè per tre cause molte specifiche, tutte legate alla resistenza ai “poteri forti” (espressione che mi sembra tautologica, ma usiamola), alle “multinazionali” e alla “globalizzazione” (sull’UE ho idee incerte).

                Invece il mio voto è servito a far passare TAV, 5g (promosso con particolare ardimento dal M5S) ed espansione dell’aeroporto di Firenze, per cui tanto valeva votare scheda bianca.

                D’altra parte, non c’era nessun altro da votare per sostenere questi temi.

              • mirkhond scrive:

                Concordo con Miguel, perché anch’io votai i 5stelle per gli stessi motivi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Mirkhond

                “Concordo con Miguel, perché anch’io votai i 5stelle per gli stessi motivi.”

                E come me, probabilmente la cosa che ti faceva meno simpatia del M5S era la retorica della lotta contro i “politici ladri”, che non sono certo il problema fondamentale dei nostri tempi.

              • mirkhond scrive:

                Infatti.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “5G”

                Perché la maggioranza degli italiani è proTAV, vuole il 5G sotto casa e vuole arrivare a Firenze in fretta. I grillini si sono dovuti adeguare, se volevano far passare almeno una delle cose che avevano promesso (il reddito di cittadinanza).

                In democrazia, la cosa finisce qui. Tu e quelli che la pensano come te avete ancora modo di propagandare le vostre idee e di sperare di convincere la maggioranza.

                In oclocrazia, tu che sei antiTAV, anti5G e anti aeroporto rischieresti di essere ostracizzato (o magari linciato) da un momento all’altro.

                Bello, eh?

                (È già successo. Aristide era un funzionario pubblico dall’onestà proverbiale: tesoriere della Lega di Delo, quando morì gli dovettero fare i funerali a spese dello Stato tanto che era povero, nonostante avesse maneggiato miliardi di soldi pubblici tutta la vita. Si oppose alla proposta di Temistocle di spendere i soldi delle tasse per costruire una potente flotta da guerra, proponendo invece una sorta di “reddito di cittadinanza”. Tucidide gli sollevò contro l’Assemblea del popolo, che lo ostracizzo’. Poté rimpatriare solo dopo anni s seguito di un’amnistia).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “Mi rendo conto che questa viene comunemente chiamata “democrazia”, ma onestamente non ho capito perché.”

              Democrazia vuol dire banalmente che il potere (quello che chiamiamo “sovranità”) appartiene al popolo. Cioè che ogni potere, alla fine, risponde in qualche modo al popolo, il che avviene in due modi:
              – l’elezione di chi ricopre cariche pubbliche
              – l’esercizio di ogni potere nei limiti delle leggi che vengono approvate da chi ricopre le cariche pubbliche

              Attenzione, il “popolo” (o “corpo elettorale”) non è il singolo elettore, ma è un fenome di massa (emergente, se vogliamo chiamarlo così), per cui è normalissimo che si comporti in un modo che per il singolo potrebbe apparire assurdo. Anche le norme giuridiche sono il frutto di un sistema complesso, dove non tutti gli effetti sono quelli pensati da chi ha scritto materialmente le disposizioni.
              Ma è il mondo ad essere complesso.

              • Peucezio scrive:

                Sì, oggettivamente è vero che le società occidentali contemporanee conoscono forme di partecipatività che non vi erano nei regimi assolutistici di età moderna (mentre c’erano per almeno alcuni ceti e gruppi sociali nelle società medievali, in forme distribuite in modo estremamente eterogeneo, in tutta una selva di prerogative, diritti, ecc.).

                Mi pare però piuttosto evidente che tale legittimazione giuridica, che pure qualche influenza la esercita, fondamentalmente serve a coprire il potere del grande capitale.
                La moda culturale del marxismo per tanti decenni passati ha fatto tanti danni, ma un pregio ce l’aveva.
                Il fatto di inquadrare la storia in termini di rapporti di potere sostianziali, non in termini giuridico-formali.
                In questo blog il fatto che ci siano, per formazione, diversi esperti di diritto porta ontinuamente alla trascuratezza di questo punto in nome di valutazioni tecnicamente ineccepibili (immagino) ma del tutto inutili a comprendere la realtà.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, ma è molto difficile che una forma di governo, qualunque essa sia, riesca a sovvertire le posizioni di forza di fatto in seno a una società senza restrizioni drastiche alla libertà.
                In termini di rapporti sociali è difficile, ma un po’ meno (di limitazioni al potere della parte forte nei contratti, cioè datori di lavoro, locatori, ecc., ce ne sono tanti esempi), ma in termini di rapporti politici come fai? Devi agire prima sui rapporti sociali, per ridurre le sperequazioni.

  58. mirkhond scrive:

    La volontà popolare può anche portare a governi che antepongano l’interesse nazionale ai diktat globalistici euroatlantici. E questo TI fa paura.

    • Francesco scrive:

      ehm … non credo.

      I popoli di solito non sono così sofisticati. Scelgono governi tipo Erdogan, ricchi di slogan vuoti, di promesse economiche disastrose, di politiche roboanti e sanguinose. E di oppressione dei popoli stessi, che sempre trovano nemici interni da perseguitare.

  59. mirkhond scrive:

    Qui invece il nemico interno è il novax (o meglio dubbiovax) da incasellare in liste di proscrizione.
    In attesa dell’arresto e detenzione in campi di concentramento.

    • roberto scrive:

      “n attesa dell’arresto e detenzione in campi di concentramento”

      e magari anche vaccinazioni forzate e pubbliche, tipo gente legata ad un palo con il culo di fuori ed un boia che li vaccina

    • Francesco scrive:

      1) per me va bene anche l’esecuzione immediata, come ci ricorda Miguel costa molto meno alla comunità

      2) se una pestilenza non è uno stato d’eccezione! avete presente la favola di Pierio e il lupo? beh, quando il lupo arriva lo stato d’eccezione c’è davvero, per quante volte prima Pierino abbia mentito

      3) mi aspetto che tra poco ci si arrenda al virus e si ammetta che non siamo in grado di far meno danni tentando di contenerlo di quanti ne faccia lui libero. ma valeva la pena tentare, lo stesso. chi vuole garanzie, compri un frigorifero (Clint)

      • mirkhond scrive:

        Non è una pestilenza.

        • Francesco scrive:

          minchia se lo è! ricordi mica niente di Bergamo?

          per farla passare da pestilenza a malattia affrontabile abbiamo speso catene montuose di denari e forse non è bastato

          • mirkhond scrive:

            Ogni anno per cancro in Italia muoiono 190.000 persone.
            In due anni di covid ne sono morti circa 140.000, sempre se sono morti solo per covid o non per altre patologie pregresse.

            • Francesco scrive:

              quindi?

              il cancro è la principale causa di morte nelle società di vecchi come la nostra

              non vedo come ridurre a breve quel numero

              forse lasciando mano libera al Covid ci saremmo riusciti, facendo crepare molti vecchietti di Covid prima che fosse il cancro a portarli via

              • mirkhond scrive:

                O forse legalizzando l’eutanasia, con risparmio di atroci sofferenze al malato e ai famigliari stretti che sono impotenti nell’assisterlo.
                Per non parlare della distruzione di una famiglia per le accuse reciproche di non essere stati all’altezza della situazione.
                E so di cosa parlo.

              • daouda scrive:

                non serve legalizzare quel che si deve fare. Nessuno legalizza l’amorevolezza, quindi Mì sei una testa di cazzo statolatra.

              • Peucezio scrive:

                Francè, non scherziamo. Con una popolazione molto anziana che in qualunque altra società della storia si sarebbe estinta per motivi naturali (e per fortuna che oggi non è così, ovviamente!) è normale che basti un’influenza un po’ più virulenta e ci sia un’ecatombe di anziani.
                Ma la pestilenza è un’altra cosa, significa che fra i tuoi amici e conoscenti giovani se ne va via una bella fetta, cose così.
                Almeno, Boccaccio e Manzoni così la descrivono.
                In tempi più vicini la spagnola fu una pestilenza.
                Poi se vogliamo chiamare pestilenza il raffreddore vabbè.

  60. Francesco scrive:

    Non so voi ma a me sta girando la testa … fascisti che sostengono la democrazia diretta, stalinisti popperiani che sostengono le garanzie liberali, nessuno che si ricordi che in ogni caso avremo governi così così finchè saremo noi umani a farli … eppure non ho ancora iniziato a bere!

  61. mirkhond scrive:

    “1) per me va bene anche l’esecuzione immediata, come ci ricorda Miguel costa molto meno alla comunità”

    Tipico dei liberali, trasformarsi in fascisti quando le cose non vanno come vogliono loro.

    • Francesco scrive:

      fascisti?

      medievali purissimi, che tenere la gente in prigione a spesa pubblica costava troppo! e quindi punizioni immediate e rilascio erano la normalità

      e poi io sono un cattolico reazionario, con venature di conservatorismo e liberalismo, non mettermi nella casella sbagliata che è offensivo e sgradevole

      • Peucezio scrive:

        Francè,
        con tutto il rispetto e l’affetto,
        no.

        Tu sei un conservatore e un liberale.
        Scusami: lascia stare il reazionarismo, che proprio è sideralmente lontano dalle idee che esprimi (poi ciò che pensi in cuor to non posso saperlo).
        Un reazionario non ha venature: respinge la modernità senza se e senza ma.
        E non va alla pietosa carnevalata del NOM (e tantomeno alle schitarrate dei ciellini).

  62. mirkhond scrive:

    Mah, tu e Di Vita siete piuttosto i due lati della stessa medaglia liberale.

    • Peucezio scrive:

      Sì, in questi casi si vede come destra e sinistra possano diventare etichette fittizie.

      Ma in Italia siamo messi così: ormai la subalternità culturale della destra alla sinistra ha raggiunti livelli senza precedenti.

  63. Peucezio scrive:

    Andrea,
    ti rispondo qui per praticità.
    A me sembra che tu stia dicendo chiaramente che la democrazia è impossibile.
    E che l’unica forma di governo auspicabile sia il potere di un’élite che riceve solo una sorta di periodico mandato di indirizzo dal popolo, non vincolante.
    Non capisco davvero (non lo dico retoricamente) perché per te sia così importante chiamare ciò democrazia.

    Montesquieu era un liberale, un illuminista, un signore del ‘700 cui probabilmente avrebbe fatto orrore anche il fatto che oggi anche i contadini illetterati, dove ci sono ancora, possano votare.

    Io non sto dicendo che il sistema greco fosse perfetto, dico che la democrazia è quello. Poi può piacere o non piacere.

    In realtà per me la questione fondamentalmente non si pone: io sono uno storicista radicale che crede nelle situazioni di fatto, nei regimi concreti, più che nelle forme di governo astratte. Per me esistono regimi buoni, non forme di governo buone.
    E tutto va contestualizzato.
    Fino a un po’ di tempo fa ti avrei detto che oggi come oggi per me il sistema di governo migliore è quello con un’autocrazia de facto temperata da alcune regole formali, che consente un modello capitalista ma sorvegliato strettamente dallo stato in nome dell’interesse nazionale: in sostanza Putin e a suo modo la Cina. O qualcosa di simile, ma in chiave teocratica: l’Iran.
    Oggi ti dico che è cambiato il contesto e lo statalismo è diventato anche una bandiera dell’Occidente, non però in nome degli interessi delle nazioni, come in quei regimi, ma in nome di interessi di élite sovranazionali. Quindi in Occidente vanno appoggiate tutte le spinte libertarie, antistataliste, microcomunitarie, insomma, ciò che ho sempre sostenuto per l’Italia, ma non per esempio per il mondo anglosassone, ma che oggi non solo estendo ad esso, ma penso che lì lo stato sia proprio una piaga, come anche le grosse concentrazioni di interessi private.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Oggi ti dico che è cambiato il contesto e lo statalismo è diventato anche una bandiera dell’Occidente, non però in nome degli interessi delle nazioni, come in quei regimi, ma in nome di interessi di élite sovranazionali.”

      Infatti, è questo che ripeto da un po’ di tempo.

      Non esisto “lo Stato” indipendentemente da “gli Esperti” che lo indirizzano.

      E non esistono Esperti indipendenti da chi li paga.

      • Peucezio scrive:

        Ma certo.
        Noi stiamo parlando totalmente in astratto, in modo accademico.
        La realtà è fatta di interessi, rapporti di forza, poteri che (di solito) si alleano, a volte confliggono, equilibri di fatto.

        Il resto sono tutto sommato giochetti, esercitazioni intellettuali un po’ velleitarie e utopistiche.

      • Peucezio scrive:

        Semmai c’è un dato che è molto interessante sul piano sociologico e anche politologico.
        Secondo le varie epoche e società quanto il potere è concentrato o diffuso (e di come tale concetrazione o diffusione si articola ulteriormente).
        È evidente che l’Egitto dei Faraoni non è la stessa cosa di un comune medievale o di una tribù dell’Amazzonia.

        Sarebbe interessante capire quanto oggi l’uomo medio italiano o americano o russo o cinese (in ognuno di questi casi il discirso ovviamente è diverso) influisce sulle scelte strategiche della sua società e su ciò che ha ricadute importanti su di lui. E quanto in ciò l’uno e l’altro di questi cittadini differiscano da quelli di altre epoche e in che senso.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “democrazia”

      Pensa che i primi greci a usare il termine “democrazia” lo usavano (imparo da Barbero) in modo dispregiativo, perché per loro era quella che noi chiamiamo “demagogia”. Il culto moderno della democrazia ateniese, al di là del discorso propagandistico che Tucidide mette in bocca a Pericle, è appunto moderno; già all’epoca era chiara la facilità con cui prendono piede i demagoghi.

      La verità è che non esiste libertà al di fuori della legge (“la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei modi previsti dalla legge”): qualunque potere assoluto, sciolto cioè da ogni controllo, è sempre funesto, e il fatto che venga esercitato da una maggioranza numerica del popolo invece che da un singolo dittatore lo rende se possibile anche peggiore (un tiranno lo puoi pugnalare, una folla no).

      No, la democrazia è solo rappresentativa. O non è.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond scrive:

        Infatti non lo è. Dunque la si chiami per quello che è: un’oligarchia.

      • mirkhond scrive:

        “La verità è che non esiste libertà al di fuori della legge”

        E chi la stabilisce la legge? Non sono sempre degli uomini? E questi uomini non sono guidati anche loro da interessi che non sempre coincidono col bene pubblico?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Mirkhond

          “E chi la stabilisce la legge? Non sono sempre degli uomini? E questi uomini non sono guidati anche loro da interessi che non sempre coincidono col bene pubblico?”

          Esatto!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mirkhond

          “pubblico”

          In democrazia questi uomini li puoi cambiare. Se uno ruba troppo, puoi minacciare di sostituirlo. Magari ci derubera’ un altro. Ma intanto chi ci governa ora non ruba più. Vedrai che si dà una calmata. (Vale anche per l’altro, ovviamente).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “No, la democrazia è solo rappresentativa. O non è.”

        Per farti rizzare i capelli in testa…

        Io non sono “no vax”, come sai, ma ho un certo rispetto umano per chi lo è.

        E quindi l’altro giorno, in un paese remoto della Toscana, gli irriducibili locali – gente selvatica, tra vigneti e boschi e campi di lavanda – mi hanno invitato a una loro riunione.

        Tanta gente, e si dividevano i compiti tra il presentatore, la Guardiana del Tempo, quella che prendeva gli interventi e quella che doveva spiegare ai nuovi arrivati di cosa si stava parlando.

        E ciascuno, quando parlava, teneva in mano un pupazzetto per indicare che era lei (o qualche volta lui) che aveva il diritto di parola.

        Democrazia diretta e non rappresentativa.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Democrazia diretta e non rappresentativa”

          La riunione è durata almeno 12 ore, oppure la partecipazione è durata meno del tempo in cui i seggi sono di solito tenuti aperti? E, finita la riunione, si è tornati a casa con delle regole da rispettare fino alla riunione successiva, oppure l’esercizio per potere ha perso ogni effetto nel momento stesso in cui la riunione dell’assemblea che ha deliberato le regole si è sciolta?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “diretta”

          L’eccezione che conferma la regola.

          Funziona finché si è in pichi e soprattutto finché in una riunione dell’assemblea si devono prendere decisioni su pochi argomenti.

          In situazioni più complicate, con tante cose da decidere contemporaneamente, i vari schieramenti che inevitabilmente si formano su singole questioni cominciano a scambiarsi appoggi per ottenere il massimo possibile da decisioni favorevoli. Alla fine piccoli gruppetti (le “minoranze di blocco”) vincono su maggioranze anche schiaccianti.

          È il famoso caso dell’assemblea di condominio. Se su 50 condomini (supposti tutti con uguale numero di millesimi per semplicità) 24 vogliono le persiane color verde chiaro e 24 verde scuro, mentre 48 vogliono gerani sul terrazzo e solo 2 ci vogliono carciofi, è probabile che vengano messi i carciofi, perché i 2 pro-carciofi appoggeranno ad es. la mozione dei 24 pro-persiane chiare in cambio del loro appoggio sulla questione dei carciofi.

          Ora, in una democrazia indiretta questi giochi, di per sé alla lunga inevitabili e fianco legittimi, avvengono anche in sedi a ciò deputate e quindi sotto gli occhi dell’opinione pubblica. Le manovre della minoranza di blocco dei 2 pro-carciofi sono potenzialmente sotto gli occhi di tutti. E con le elezioni anche le minoranze di blocco possono essere quantomeno sostituite.

          In una democrazia diretta, dove formalmente sono tutti uguali, è come al Palio di Siena, dove alla fine tutto è deciso dalle brighe segrete di qualche fantino. E se uno è bravo e sa manovrare i capi delle varie minoranze di blocco raggiunge un potere assoluto, come fecero Pericle e Lorenzo il Magnifico.

          Solo che in una democrazia indiretta può esistere la separazione dei poteri, ed è meno facile essere linciati se uno convince la maggioranza che siamo pericolosi untori. In una democrazia diretta dove davvero decide tutto l’assemblea popolare sul momenti, basta una battuta ben azzeccata dell’oratore di turno e ti ritrovi appeso per il collo a una corda in men che non si dica.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • maffeia scrive:

            “è meno facile essere linciati se uno convince la maggioranza che siamo pericolosi untori”

            Strano, è proprio ciò che osservo ora in questa democrazia indiretta. “Pericolosi untori” vengono “linciati”, impedendo loro di lavorare e di usare mezzi pubblici.
            Non sto qui a discutere se siano untori o meno, e se impedire loro l’esercizio di questi diritti sia giusto o meno. Noto che c’è un linciaggio, deciso da un’oligarchia che ha convinto la maggioranza, in una democrazia indiretta, che una parte della popolazione è costituita da pericolosi untori.

      • Peucezio scrive:

        Andrea,
        però siamo sempre allo stesso punto.
        Il tuo discorso è coerentissimo: regole, mediazione, contrappesi, qualcosa fra l’oligarchia con una sorta di ratifica popolare e la tecnocrazia.
        Ma perché cavolo devi dire che ti piace la democrazia se in realtà ti fa schifo?

        Democrazia vuol dire “potere del popolo”.
        A te il potere del popolo NON PIACE: la tua preoccupazione non è istituirlo ma limitarlo.
        Va bene, è legittimo.
        Ma non capisco questo bisogno di dirti democratico.
        Le democrazie moderne ti piacciono non per ciò che hanno di democratico ma per ciò che hanno di non democratico.
        Non t’interessa la sovranità popolare, ma i suoi limiti, come recita la costituzione italiana: fra le due proposizioni è la relativa a sedurti, non la principale.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “democrazia”

          La democrazia è una forma di governo. Se non governa, non è democrazia.

          Se tu riconosci al governo il diritto (mi scusino i giuristi per l’improprio uso di questo termine) di mandarti a morte per un ghiribizzo di chi comanda, allora la democrazia diretta è democrazia, perché un linciaggio altro non è che una condanna a morte inflitta per un ghiribizzo di chi comanda: in questo caso, la maggioranza. La democrazia diretta non è che la dittatura della maggioranza, cui è ben più difficile resistere che alla dittatura di uno solo.

          Se invece tu non riconosci al governo questo diritto allora ti rimane solo la democrazia indiretta.

          Personalmente ritengo si dovrebbe restaurare l’antico uso e chiamare “oclocrazia” (potere della folla) la “democrazia diretta” e “democrazia” solo quella indiretta.

          Le conseguenze del prevalere dell’oclocrazia sono ben illustrate nel capolavoro di Fritz Lang (notoriamente un saputo massone, vero mirkhond?)

          https://it.wikipedia.org/wiki/Furia_(film_1936)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • mirkhond scrive:

            Se la democrazia è irrealizzabile, che almeno la si chiami per quello che è.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ mirkhond

              “irrealizzabile”

              La democrazia è la scelta del meno peggio. È la possibilità di dire al politico A al governo che se ruba troppo lo cambiamo con B. Noi saremo magari derubati lo stesso, ma A non potrà più rubare come fa adesso. Vedrai che A si dà una calmata. E lo stesso vale con B. Di meglio non c’è.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • mirkhond scrive:

                Si, ma a te la democrazia non piace.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mirkhond

                “piace”

                No, è che non mi piacciono i linciaggi.

                Ma i miei gusti non contano.

                Contano i fatti.

                Una storia come quella di Aristide oggi sarebbe meno probabile

                https://it.wikipedia.org/wiki/Aristide

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • mirkhond scrive:

                Ci sono modi e modi per linciare.
                Oggi si usano i media e i social.
                Un modo più “pulito” per ottenere gli stessi risultati.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mirkhond

                “risultati”

                Verissimo.

                E guarda caso sono modi utilizzati alla grande dai sostenitori nostrani (almeno fino a poco tempo fa 🙂 ) dell’oclocrazia, quelli dell’ “ognuno vale uno”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            continui a eludere il punto.

            A te interessano le regole, i diritti, le garanzie degli individui, non il potere del popolo, che, anzi, ritieni che le violerebbe.
            Sei per lo stato di diritto.
            Ma, continuo a inisistere, perché dobbiamo chiamare “potere del popolo” un sistema che serve a limitare il potere del popolo?

            E, insisto, siccome non c’è scritto da nessuna parte che
            democrazia = buono
            non democrazia = male
            non è che siccome a te non piace il potere del popolo perché produce arbitri e violenze, devi dire che ti piace comunque la democrazia perché chissà come mai non se ne può parlare male.
            Chi l’ha detto che non se ne può parlare male?

            “Democrazia” vuol dire “potere del popolo”, non vuol dire né “stato di diritto con tutela delle minoranze e dei diritti individuali”, né “sistema che piace al signor Di Vita di Genova”, né sistema intrinsecamente buono.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “popolo”

              Il popolo è fatto di individui. Se metto a rischio la vita di un individuo per le ubbìe di qualche demagogo, il potere del popolo è un potere suicida. E difatti la “democrazia diretta” finisce regolarmente o in una dittatura o in una mezza farsa.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  64. Miguel Martinez scrive:

    Segnalo…

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-360-3/

    MINIMA
    CARDINIANA 360/3

    Pubblicato il 10 Gennaio 2022 [1] da David Nieri [2]

    Domenica 9 gennaio 2022
    Battesimo del Signore, Conclusione del Tempo
    Natalizio

    ANCORA IL COVID
    _Sul covid …un messaggio
    dall'”irriducibile” refrattario Francesco Benozzo, del quale si piò
    pensare quello che si vuole ma che ha comunque dalla sua la coerenza e
    che non è saltato su un tram che il governo gli offriva._

    __

    “GUARITO” DAL COVID, NON HO ALCUNA INTENZIONE DI USARE IL SUPER GREEN
    PASS: CONTINUERÒ A ESSERE SOSPESO DALL’UNIVERSITÀ
    _Parla Francesco
    Benozzo, uno dei due docenti universitari (tra 70.000) sospesi dal lavoro per la propria disobbedienza civile nei confronti della normativa
    relativa al Green Pass. Benozzo è professore di Filologia e Linguistica all’Università di Bologna, coordina il dottorato in Studi Letterari e Culturali, dirige tre riviste scientifiche internazionali ed è il
    responsabile di numerosi centri e gruppi di ricerca inter-universitari, tra i quali il Paleolithic Continuity Paradigm for the Origins of Indo-European Languages (patrocinato UNESCO), l’Osservatorio contro la Sorveglianza di Stato e il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (due articolazioni dello European Centre for Science,
    Ethics, and Law). Poeta e musicista di fama internazionale, con all’attivo più di 700 pubblicazioni scientifiche, Benozzo è stabilmente
    candidato al Premio Nobel per la Letteratura dal 2015, con candidature che sono state rese pubbliche dal Pen International._

    Mi è capitato di risultare positivo al virus, sto trascorrendo la quarantena prevista, e tra pochi giorni mi troverò automaticamente in possesso del demenziale SuperGP. Qualcuno mi ha suggerito di sfruttare la situazione e tornare all’Università, dopo 4 mesi di sospensione dal lavoro e dall’insegnamento, essendo io ora “in regola”. Per me la questione nemmeno si pone: non si tratta certo di possedere dei requisiti, bensì di rifiutare anche solo l’idea che il dispositivo di soggiogamento
    stabilisca dei requisiti per poter vivere normalmente. Se accedessi alle aule universitarie e potessi godere del mio sacrosanto stipendio solo in quanto esibisco un superGP, certamente eviterei di vivere di stenti, ma al tempo stesso – senza che questo rappresenti un giudizio da parte mia nei confronti di chi invece lo utilizza – mi sentirei una persona meschina, inadeguata e traditrice: prima di tutto nei confronti degli studenti discriminati costretti a stare fuori dalle aule; poi nei confronti delle persone che hanno perso come me il lavoro per non cedere a questo subdolo ricatto di Stato, ma che non hanno contratto il virus e dunque non hanno la mia stessa possibilità; e infine nei confronti di me stesso, della mia consapevolezza critica e dei principi che sto cercando di portare avanti con un minimo di coerenza. Ora più che mai, credo che sia necessario solo disobbedire, senza se e senza ma, a questi schiavisti fanatici del totalitarismo 2.0. la libertà non può mai essere una concessione.

  65. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Siamo rientrati nella “normalità” Italiana … parlar di noi stessi tramite (!) gli altri :

    https://luce.lanazione.it/segretaria-del-pd-minacciata-di-stupro-per-unopinione-sulle-violenze-di-capodanno/

    Silvia Roggiani VS Alessandro Morelli … e il Popolo dei Sòscials !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Siamo rientrati nella “normalità” Italiana … parlar di noi stessi tramite (!) gli altri :”

      La cosa simpatica è che si massacrano tra destri e sinistri sui zozzial, ma in teoria ce l’hanno tutti e due con gli stessi molestatori (“maschilisti aggressivi” o “immigrati” secondo i punti di vista).

  66. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS

    https://www.stern.de/panorama/impfen-im-bordell–vergnuegungstempel-wirbt-mit-corona-impfung-30891344.html

    Corona-Impfung im Bordell: Vergnügungstempel wirbt mit dem Pieks um Publikumsverkehr

    Das Wiener Bordell “Funpalast” wirbt mit der Corona-Impfung für seine Dienste. Wer sich im Vergnügungspalast impfen lässt, bekommt einen 40-Euro-Gutschein obendrauf.

  67. Moi scrive:

    … Arriveremo a ‘sti livelli anche per Draghi ?

    https://invidio.xamh.de/watch?v=XDcN2444ncc

  68. Moi scrive:

    Berlusconi al Quirinale …

    Valdaosta :

    un esempio di comportamento indubbiamente spontaneo che per taluni è positivo esattamente per lo stesso motivo che per talaltri è negativo :

    https://invidio.xamh.de/watch?v=TUDOaL-Rozs

  69. habsburgicus scrive:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/firenze-la-nuova-moda-no-vax-per-avere-il-green-pass-sono-positivo-che-bello-vengo-a-trovarti/ar-AASMjfR?ocid=msedgntp
    la nuova moda non poteva iniziare che nella città dell’Arno 😀

    *senza celie, la folle -e liberticida- politica adottata in Ausonia oltre ai mille problemi costituzionali ecc (di cui non frega niente a nessuno, pare :D, ma ci sono..e c’é da rabbrividire soprattutto per quanto è stato sdoganato in potentia), giocoforza provoca e provocherà, presso alcuni, reazioni simili, dunque lungi dal contribuire a combattere il virus, ne favorirà oggettivamente la diffusione 😀 ed essere oggettivamente un “nemico del popolo”, nella Corea “democratica” oggi e nell’URSS di Stalin ai tempi, non è mica una scusante, eh 😀 😀
    del resto la reazione non è incomprensibile..il professore citato da F.C e che Miguel ci ha fatto conoscere condividendo l’articolo (anche se -dice lui- non usufruirà della possibilità e se manterrà, merita ammirazione, da UOMO, come ormai ce ne sono pochi) contrendo il virus ha avuto di fatto una grazia di Sam Gennaro perché avrà la possibilità di VIVERE per 6 mesi con ogni libertà…ed è chiaro che ragionamenti simili li faranno altri…
    dunque la loro mossa (dei potentes, intendo) non è solo odiosa e ingiusta, è financo un boomerang [se veramente vogliono combattere il virus, eh 😀 😀 :D]
    geni !
    mi sa che il modello austriaco serviva di più a far incrementare le dosi, vero Moi ? 😀 e senza nessun super gp 😀

    • habsburgicus scrive:

      scusati alcuni errorini ortografici, ho scritto di fretta

    • Peucezio scrive:

      Io che pure sono vaccinato ero tentato in questi giorni, anche proprio perché protetto dalla vaccinazione, di andare a trovare un mio amico positivo alla variante omicron così da beccarmela e dopo essere sicuro di essere immune e non avere la preoccupazione di contagiare chicchessia.

      Se non avessi voluto vaccinarmi e volessi il greenpass, essendo giovane e di sana e robusta costituzione, forse farei la stessa cosa.

      Io comunque continuo a chiedermi perché mai non hanno sviluppato in laboratorio una variante stile omicron ma ancora più diffusiva e ancora meno letale (diciamo a letalità nulla o quasi) e l’hanno diffuso.
      Mauricius ci spiegava che è complicato perché è lo stesso principio dei vaccini tradizionali.
      Ma non esiste al mondo vaccino tradizionale che ti renda contagioso a quella variante innocua della malattia che ti inocula. Quindi immunizza solo te.
      Invece un omicron potenziato sviluppato in laboratorio avrebbe zompato tutte le riserve dei no-vax, che se lo beccavano volenti o nolenti, senza nemmeno spese per lo stato o le case farmaceutiche, esclusa la ricerca iniziale.

      • paniscus scrive:

        “così da beccarmela e dopo essere sicuro di essere immune e non avere la preoccupazione di contagiare chicchessia.”

        Ma da dove ti arriva questa ostinata certezza che se ti prendi la malattia in maniera naturale poi sei immunizzato a vita (e non puoi più contagiare nessun altro)? Ci sono evidenze che anche chi è guarito si può riammalare, magari la prende meno grave della prima volta, ma non è vero che ci sia immunità permanente. Probabilmente l’immunità data dalla malattia dura un po’ più a lungo di quella del vaccino, ma non c’è nessuna indicazione che sia indefinita… e soprattutto, non c’è nessuna prova che non si sia contagiosi per gli altri

        (anzi, PROPRIO perché chi si ammala per la seconda volta di solito la prende meno grave, a maggior ragione mi fa venire il dubbio che, tra quelli ammalati e poi guariti, in giro ci siano un sacco di positivi asintomatici senza saperlo, esattamente come ci sono tra i vaccinati… quindi come si fa a dire che il rischio di contagiare altri non esiste più?)

        • Peucezio scrive:

          Va bene, non immunizza.
          Ma se circola una variante estremamente diffusiva e non letale, anche se nessuno si immunizza a lungo termine, fa estinguere le altre varianti e non fa danni.

        • Peucezio scrive:

          Insomma, mi hai risposto su un aspetto secondario della questione che ponevo, ma hai eluso il punto principale. Su quello darebbe interessante avere un parere.

          • paniscus scrive:

            “nsomma, mi hai risposto su un aspetto secondario della questione che ponevo, ma hai eluso il punto principale. Su quello darebbe interessante avere un parere.”
            —–

            Io non mi permetto di esprimere un parere su quel punto, NON perché “voglia eluderlo”, ma perchè oggettivamente non ne so niente, e non ho l’abitudine di esprimere pareri tecnici su qualcosa di cui non so niente.

            Perché mai io dovrei sapere quanto sia facile o difficile produrre una variante “mirata” in laboratorio, e per di più produrla esattamente con la calibrazione giusta perché non scappi di mano e non faccia altri danni, NON prevedibili prima di averla vista in azione?

            Non ho mai messo piede in un laboratorio professionale di genetica o di biotecnologie varie in vita mia, e non conosco di persona nessuno che ci lavori quotidianamente.

            Perché tu, invece, tendevi a pensare che fosse facile? Si vede che ne sai più di me, quindi spiegaci quello che sai!

      • firmato winston scrive:

        @peu
        omicron

        Ma a che serve farla in laboratorio?
        Si fa, e si e’ fatta, da se’, in modo del tutto naturale e per forza, per mutazione e selezione naturale (grado zero di darwin…):

        – vaccinazione “non sterilizzante” in corso di epidemia implica selezione naturale di varieta’ resistenti al vaccino (omicron)
        – il distanziamento imperfetto, non sufficiente a debellare completamente il virus (alla cinese per intendersi) implica selezione naturale di varieta’ sempre piu’ contagiose (omicron)
        – l’asintomaticita’ di molti portatori infetti e infettanti implica la superidiffusione (omicron)
        – l’asintomaticita’ fa sperare nella sua innocuita’ e nel trattarsi di un “vaccino naturale” contro le varianti piu’ “cattive” (se una malattia non da’ sintomi clinici, ne’ oggi ne’ domani, non e’ una malattia, chissa’ quanti miliardi di miliardi di virus innocui gia’ ospitiamo senza accorgercene)

        Ma a questo ci devi arrivare aspettando che il virus faccia i vari passaggi, e’ un virus a rna per natura estremamente instabile e quindi super-mutante, accade in fretta. Quello che puoi fare e’ rallentare o accelerare il decorso del fenomeno (ad esempio per evitare di saturare gli ospedali).

        Oggi quasi sicuramente conviene far correre la “fortuna” omicron piu’ possibile, PRIMA che arrivi qualcosa di peggio (che per quanto detto sopra e’ improbabile ma non impossibile, per cui e’ sempre d’obbigo il “quasi sicuramente”).

        Un po’ di gente morira’, ma potrebbe essere immensamente di meno di quella che morirebbe se arriva una nuova variante “cattiva”.

        Farla correre infatti e’ cio’ che stanno facendo vari paesi, dicendolo onestamente o nascondendolo ipocritamente per evitare figure di palta sul pregresso (e perche’ in paesi “rischio zero” come il nostro, dove c’e’ un sacco di gente che vive e si fa bella accusando gli altri di ogni male e cattiva intenzione possibile, che si devono accettare dei possibili morti oggi per possibilmente averne meno domani e’ impossibile da dire senza essere accusati di stragismo).

        L’unico tipo di virus veramente spaventoso sarebbe quello, mortale, che avesse una incubazione piu’ lunga del manifestarsi dei primi sintomi: farebbe in tempo a contagiare tutti, prima che ci si accorga che con esso si muore, e si rendano provvedimenti tipo l’autoisolamento finche’ passa l’ondata.

        L’aids e’ stato cosi’, ma per fortuna esso manca di una delle caratteristiche sopra: e’ pochissimo contagioso. Per il resto, ha una incubazione asintomatica lunghissima ma una letalita’ a lungo termine di quasi il 100 per cento se non curato (salvo che per quelli gia’ abbastanza vecchi e/o malati di altre cose che morirebbero lo stesso prima).

        • Peucezio scrive:

          FW,
          “Si fa, e si e’ fatta, da se’, in modo del tutto naturale e per forza, per mutazione e selezione naturale (grado zero di darwin…): ”

          Sì, ma ci risparmiavamo almeno un anno di disastri!
          Era così difficile produtte la omicron in laboratorio?

          • firmato winston scrive:

            @peu
            “Era così difficile produtte la omicron in laboratorio?”

            Si’: ad esempio circolano voci che il coronavirus che provoca il covid possa essere il risultato di una fuga di laboratorio di ricerche su un vaccino anti-aids. Cioe’ il covid e’ gia’, nelle intenzioni, una omicron-antiaids. Ti basta questa o ne vuoi un’altra?

            “La omicron fatta in laboratorio”, controllabile e non sotto forma di virus autonomo che puo’ impazzire in qualsiasi momento, sono i vari vaccini che gia’ vengono somministrati, fatti apposta per produrre nel corpo umano un po’ di spyke e poi sparire, senza acquistare incontrollabile vita propria.

    • Fuzzy scrive:

      E in tutto questo, i media ci imbottiscono
      il cervello con Berlusconi al Quirinale.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ fuzzy

        “Quirinale”

        Spesso per guardare al pericolo lontano trascuriamo la tagliola sotto i nostri piedi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • firmato winston scrive:

        @fuzzy
        “i media ci imbottiscono”

        Ma siete sicuri che ci riescano? C’e’ sempre piu’ gente che non accende neanche piu’ la radio, stanca di essere bombardata di emergenze escatologiche e di allarmi universali, che poi a conti fatti non arrivano mai, oppure se arrivano assumono qualsiasi forma fuorche’ quella che era stata pronosticata dai preallarmi.
        Ho l’impressione che i media ormai vivano in un universo tutto loro, isolato dal resto. E anche la gente tende a fare altrettanto, ognuno rinchiudendosi nel suo gruppo tribale mediatico di riferimento nel quale cercare un po’ di significato e sicurezza. Le varie posizioni, perlopiu’ autistiche, espresse dai frequentatori di questo gruppo, anomalmente pluralista, ne sono una conferma.
        Ma attenzione a non credere di rappresentare in questo modo tutti, in realta’ li’ fuori c’e’ una marea di gente che neanche vi immaginate che possa esistere (salvo Miguel), fra cui quasi tutti quelli che conosco, che lavorano e tirano la carretta, e che non hanno il tempo, se non vogliono sprofondare tirati sotto da norme e tasse e cloropass vari in vorticoso mutamento, non dico di scrivere ma neanche di leggere un centesimo di tutte le stronzate narcisistiche che ci sono scritte qui dentro.

        • Fuzzy scrive:

          Winston
          Ma guarda che ci sei dentro anche tu.
          Ad ogni modo a me non danno alcun fastidio né gli autistici e nemmeno i narcisisti.
          Anzi, potrei far parte di queste categorie senza farmene il minimo problema
          Per quanto mi riguarda scrivo quello che mi passa per la testa, spesso nel contesto dell’articolo di riferimento o di altri commenti che ritengo interessanti.
          Wuello che dovevo dare nella vita, l’ho già
          dato. Adesso sono in pensione e mi rilasso anche scrivendo e leggendo qualcosa tra queste righe. Non ho mai insultato nessuno.

          • firmato winston scrive:

            @fuzzy
            “Ma guarda che ci sei dentro anche tu.”

            Ovvio che mi riferivo a tutti, ripeto e puntualizzo: quasi tutta la gente che conosco e che si fa un mazzo cosi’ per restare a galla a malapena, non avrebbe un minuto di tempo per leggere, e meditare, le nostre stronzate autistiche. Saperlo aiuta a ridimensionarsi un po’. E tu non prenderla sul personale che sei gia’ uno dei piu’ modesti (nel senso di meno presuntuosi). Ognuno si faccia il suo esame di coscienza, per contro proprio.

            • Fuzzy scrive:

              Tempo fa su rai 5 hanno fatto vedere un
              documentario su Susanna Tamaro. Sindrome di Asperger.
              Se solo la Tamaro scrivesse dei commenti qui, non staccherei mai gli occhi dallo smartphone.
              Questo per dire.
              Comunque questo mi sembra un buon blog. Tra i migliori. Tieni presente che mi riferisco anche a blog scritti in inglese.

              • paniscus scrive:

                Considero la Tamaro uno dei personaggi più imbarazzanti e più sopravvalutati di tutto il panorama letterario italiano degli ultimi 40 anni.

                Intorno agli anni ottanta la lanciarono come se fosse un fenomeno, in quanto aveva pubblicato un modestissimo libretto di racconti che avrebbero voluto essere ansiogeni, inquietanti e tendenti al thriller psicologico… ma che si riducevano a una pappa di luoghi comuni morbosi e prevedibilissimi, a livelli tali che che i racconti di Halloween pubblicati sul giornalino studentesco della mia scuola sono meglio. NON scherzo.

                Quando invece si mette a scrivere storie meno trucide, che (probabilmente) nella sua testa vorrebbero veicolare messaggi di speranza e di incoraggiamento, finisce nella stucchevolezza petalosa più insostenibile. In pratica, fa pena sia come autrice di gialli o di thriller sia di storie sentimentali, sia (peggio ancora) di romanzi filosofici e di introspezione, che ovviamente non ho letto tutti, le prime prove di diversi anni fa mi sono bastate.

                Infine, tanto per essere al completo, convive con una donna da più di 30 anni e la definisce come sua compagna, ma nega di essere omosessuale… e ha una fortissima contiguità (nonché collaborazioni ben pagate) con chiese, preti, vescovi, conventi e pubblicazioni cattoliche, ma nega di essere cattolica.

                Per quale motivo possa essersi conquistata questa fama di intellettuale autorevole, è un mistero totale.

                A me pare un personaggio costruito artificialmente, finto che più finto non si può, più finto di Drusilla Foer, che però almeno fa ridere.