Un modesto augurio

Siccome non vogliamo strafare, ci auspichiamo solo che il 2022 sia meglio del 2023.

Per ora promette bene, che stamattina c’era la nebbia a Boboli, con gran gioia del Cavallo Pegaso:

Nell’immenso silenzio, si sentiva anche il verso di uno strano uccello, non credo fosse un merlo.

E poi (ma la foto risale a una giornata più assolata), sta benissimo la compostiera, e porta pure una nota di colore.

Purtroppo non si vedono i lombrichi, attivissimi, che salveranno il mondo.

“Und so knüpfen deine Hände der Vollendung großen Ring:
Tod und Leben, Anfang, Ende, alles kommt auf deinen Wink"

“E così le tue mani annodano il grande anello del completamento: morte e vita, inizio, fine, tutto arriva con un tuo gesto”.

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549 risposte a Un modesto augurio

  1. Ros scrive:

    Buon anno a tutti😀

    La compostiera la faccio pure io, più larga: da un paio d’anni seppellisco l’umido in innumerevoli buche del mio giardino, sotto le rose, le magnolie, i fichi… (e mi risparmio la scocciatura del doverlo uscire fuori quando ti passano gli addetti😉) e la terra da che era quasi ghiaia sabbiosa da cantiere e costruzione è diventata grassa, unta, concia sugna pregna, ; rossa rossa, brulicante e Viva!

    Ci cresce bene tutto, l’anno scorso si è riempito da se di Passiflore; gialle bianche, viola malva turchino e blu elettrici e inquietanti acidi verdini. Surreali. Soggetti vivi di coscienza aliena, carnivore fantatropicali da “The Lost World” li ho sentiti un poco impressionato da quest’invasione perturbante.
    Ora me le tengo presenze care.

    Quando ho ho visto con la coda dell’occhio la prima in mezzo all’edera e arrampicata sull”alloro mi era parsa una stramba e psichedelica girandola o trottola di Carnevale; un giocattolo colorato vintage, rétro, steampunk, old fashioned stile, ognuna grossa come un piatto, ha conquistato tutto il muro e la ringhiera; vai a capire da dove è come ci è venuta.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Ros

      “Buon anno a tutti”

      Anche a te!

      Leggo sempre con piacere i tuoi componimenti, se non rispondo è perché non c’è da polemizzare, ma da goderseli

      • Ros scrive:

        Miguel: “…Leggo sempre con piacere i tuoi componimenti…”

        Arrossendo tutto, verginale
        ti ringrazio, troppa grazia!😀

        “…se non rispondo…”

        Tranquillo; sono selvatico e ritroso in merito a quel che Sheldon Cooper chiama ” obblighi di cortese consuetudine sociale”😁

        che peso che è quel peso d’essere troppo delicati😀

  2. Fuzzy scrive:

    Non si spiega davvero
    In un cielo sì nero
    Che le stelle e i pianeti
    Senza leggi e decreti
    Si ritrovin congiunti
    Ogni primo dell’anno
    Negli identici punti
    Che nell’orbita stanno

    Metti un giorno che Marte
    Dal suo giro si parte
    E in un balzo si muove
    Nei paraggi di Giove
    E Mercurio pian piano
    Prende il posto di Urano
    E che Venere a turno
    Per fremente passione
    Va a trovare Saturno
    O il lontano Plutone
    Ah, che gran confusione!
    E sarebbe un gran guaio
    Senza un orologiaio
    Qual è il nostro Gennaio
    Quindi stiamo sicuri
    E vi faccio gli auguri
    Per i mesi futuri.

  3. Francesco scrive:

    io, invero, auspico un 2022 migliore del 2021 e, magari magari, pure del 2020

    tengo famiglia, due putti ormai quasi grandi

    😉

    Francesco

  4. Moi scrive:

    Purtroppo non si vedono i lombrichi, attivissimi, che salveranno il mondo.

    …………………

    Filologi, a me ! 😉

    Il problema di fondo quando si parla di “Mondo” / “Mundo” / “Monde” o di World / Welt e così via … è che tali parole danno per scontata (!) la presenza umana.

    … Giusto ?

  5. Moi scrive:

    Insomma, per concentrarsi sulla Lingua Franca Planetaria :

    “Save the Planet” … l’ Umanità da “to save” è un’ opzione NON indispensabile.

    “Save the World” … l’ Umanità da “to save” è un’ opzione NON negoziabile.

  6. Moi scrive:

    Buon Anno … per scraramanzia, meglio NON far troppi auspici positivi ! 😉

  7. Miguel Martinez scrive:

    meraviglie, per Moi (come cacciatore di cialtroni) e Roberto (come cacciatore di No Vax)…

    Il Grande Esperto Giuseppe Tritto, ” an internationally known expert in biotechnology and nanotechnology”, lancia la World Academy of Biomedical Sciences and Technologies.

    Ora, qualcuno che inventa una sigla del genere almeno un po’ presuntuoso deve essere.

    Ho una certa esperienza con un altro ambiente, quello degli *ordini cavallereschi fasulli*, che mi ha sempre divertito (ho conosciuto anche un
    simpaticissimo *Imperatore di Poggibonsi,* di mestiere muratore, che mi sfidò a duello e che purtroppo sembra scomparso da qualche anno):

    http://kelebeklerblog.com/2011/10/13/i-para-ordini-dei-cavalieri-di-malta-ed-elisabeth-sabaditsch-wolff-ii-vita-quotidiana-di-para-cavalieri-e-para-dame/

    http://kelebeklerblog.com/2013/02/13/rivelazioni-2-sua-maesta-marduk-i-e-la-guerra-civile-di-seborga/

    http://kelebeklerblog.com/2007/09/14/tra-le-meraviglie-della-neoconnarderie-ii/

    Ora, il nome dell’Accademia WABT e la faccia di Tritto sembrano assolutamente in linea con quel mondo, e mi fanno subito simpatia:

    https://principia-scientific.com/president-of-world-academy-of-bio-med-sciences-covid-19-is-bioweapon/

    Questo a prescindere dalle tesi che Tritto sostiene… non credo certo che qualcuno abbia creato apposta il Covid che potrebbe colpire anche lui stesso, ma
    la tesi dell’origine accidentale in un laboratorio di Wuhan non mi sembra irragionevole.

    Vedo che tra gli Esperti del WABT

    http://www.thewabt.com/WWO_organization.aspx

    c’è anche Marcella Coccanari, proprio lei!

    L’avvocata militante di Scientology

    https://www.scientology.tv/series/i-am-a-scientologist/clips/marcella-italy-fb6e70

  8. Moi scrive:

    Anno Nuovo … Problema Vecchio

    https://www.ilgazzettino.it/italia/cronaca_nera/rave_party_arezzo_alpe_di_poti_sesso_sexy_nudo_ragazze_ultimissime_news_oggi_1_gennaio_2021-6413968.html

    Rave party in Toscana :

    all’Alpe di Poti, vicino Arezzo, centinaia di giovani in ex fabbrica Fontemura , tensione con la polizia

    • Miguel Martinez scrive:

      per Moi

      rave party

      hanno un bel coraggio:

      “Ma il presidio è andato avanti tutta la notte in una zona priva di abitazioni, con poche radure e molti boschi, piuttosto pericolosa anche da raggiungere visto che ci si arriva per strade strette e in parte sterrate. Sul posto grava una fitta nebbia e c’è molta umidità.”

    • PinoMamet scrive:

      Magari sul blog salterà fuori qualche patito di rave che mi odierà, ma:

      che ci vanno a fare sempre nei posti brutti ?

      Dice, eh ma sono quelli non controllati. Sarà.
      Secondo me c’è anche del genuino gusto per il brutto, dietro. Infatti non è che ci vadano e li rendano più belli; non ci portano i vasi di fiori, non portano scope e disinfettanti, non portano sculture o tendaggi colorati, non li lasciano migliori di prima, i posti; li lasciano peggio.

      Un po’ come le brutte facciazze con l’espressione cattiva che costituivano, mi perdonerà Miguel, la gran parte dell’arte di Aztechi e Maya.
      Gente che faceva i sacrifici umani, tanto le rotelle a posto non doveva averle, e infatti per rappresentare le stagioni, ci mettono la faccia di un mostro ghignante, per i numeri da uno a tot, altrettanti mostri, e così via.
      Scultori bravissimi, tecnicamente, che rappresentano un sacerdote che danza indossando la pelle di un prigioniero appena sacrificato e scorticato…

      ora, va bene il relativismo, ma…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Un po’ come le brutte facciazze con l’espressione cattiva che costituivano, mi perdonerà Miguel, la gran parte dell’arte di Aztechi e Maya.”

        Beh, su questo è difficile non essere d’accordo 🙂

        Sui ravioni, invece… non credo che vadano in posti brutti, anzi…

        E’ che ci vanno sparando musica a megabel, strafatti, spiaccicando lombrichi e piante.

        E beccandosi un freddo e un umido cane,

        boh…

      • roberto scrive:

        Pino

        “ che ci vanno a fare sempre nei posti brutti ?”

        Semplicemente scelgono posti isolati perché non gli frega nulla del posto dove sono, basta poter dare il loro rave

        Immagino che se potessero fare un rave in piazza del popolo a Roma lo farebbero lì

      • Peucezio scrive:

        Comunque meno male che scelgono posti brutti, almeno non li possono rovinare più di tanto.

  9. mirkhond scrive:

    Concordo con Miguel. Boschi e foreste dovrebbero essere lasciati agli eremiti e a chi cerca la solitudine. I troiai andassero a farli da un’altra parte.

    • Francesco scrive:

      non dargli certe idee, che sotto casa mia già facevano le corse di auto!

      i troiai usarli per vuotare i depositi del napalm piuttosto!

  10. Alam al-mithal scrive:

    Buon anno e che il tuo augurio si realizzi.

    “Purtroppo non si vedono i lombrichi, attivissimi, che salveranno il mondo.” “E così le tue mani annodano il grande anello del completamento”

    E, giusto per vederci un simbolo, è appropriato che l’anellide annodi il grande anello della vita-morte-rinascita 🙂

    • Ros scrive:

      “Und so knüpfen deine Hände der Vollendung großen Ring:
      Tod und Leben, Anfang, Ende, alles kommt auf deinen Wink”

      Alam al-mithal “…E, giusto per vederci un simbolo, è appropriato che l’anellide annodi il grande anello della vita-morte-rinascita 🙂…”

      E’ appropriato si, hai voglia! 🙂

      E’ pure l’Uroboro dell’eterno ritorno; già fu’ sacerrimo serpente degli Ofiti e dei Naasseni:
      “Un’aquila volteggiava in larghi circoli per l’aria, ad essa era appeso un serpente, non come una preda, ma come un amico: le stava infatti inanellato al collo”
      Così parlò Zarathustra;
      e vi è pure raffigurato nella bandiera messicana…

      E’ Kundalinī che riposa…

      L’alchemicale detto del Solve et Coagula nella dissoluzione e composizione, lo sciogli e riunisci della trama, dell’intreccio, dei fili dell’ordito;
      nella metafora della tela di Penelope:

      “Tela sottile, tela grande, immensa,
      A oprar si mise … Intanto,
      Finché il giorno splendea, tessea la tela
      Superba; e poi la distessea la notte
      Al complice chiaror di mute faci …”

      Ne “Il Mulino di Amleto” di Giorgio de Santillana: che incessantemente macina lento ma fino, che gli fa macinare, di èra in èra, prima “pace e abbondanza”, poi “sale”, infine “rocce e sabbia”, mentre sotto di esso ribolle il Maelstrom.

      Nella XIII° carta dei tarocchi, l’Arcano senza nome, della trasformazione.

      Siva Natarāja (sovrano della danza) ebbro assieme alla Kālimā madre nera (Bhairavi la spaventosa, Chamunda il killer, Chandi l’aggressiva, Jari-Mari la calda-fredda);
      vedi Swami Vivekananda “Kali, la madre”.

      E’ nella śakti tantrica dell’immanenza fenomenica e giocosa di Māyā;

      E’ nell’immagine archetipale del crollo della Torre dei Tarocchi che a ben guardare ti illustra un orgasmo manifesto, una palese fallica eiaculazione, esplosione orgònico-reichiana, festante polluzione a inseminare i campi sottostanti.

      Panta Rei: l’Arché che ti governa il mutamento, il Divenire: “Il fuoco vive della morte della terra e l’aria vive della morte del fuoco; l’acqua vive della morte dell’aria, la terra della morte dell’acqua”

      Il “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” di Lavoisier.

      E e cosi via; a-spropositamente citazionando ‘Ndo cojo cojo; invaso, posseduto dalla cicalante e scioccherella comare musa Thalia 😊😁

      • Ros scrive:

        ps
        la vita tutta è immane compostiera

        • Alam al-mithal scrive:

          Ah il XIII arcano. L’ho sperimentato di recente. Non è brutto come si dipinge. Cos’ come l’ebbra danza del ‘ndo cojo cojo; come scrivere una canzone dopo una notte a ubraiacarsi e a fumare; 99,99% cazzate; ah, ma lo 0,01%… solo per qesto può valerne la pena.

          Ma ricorda, il mutamento è sempre governato dal Logos. E’ quello che i materialisti non vorranno mai capire.

          “la vita tutta è immane compostiera”. E perchè no. E dalla compostiera, l’eterna vita fenomenica. Dall’anima… chissà 🙂

        • Alam al-mithal scrive:

          Ah il XIII arcano. L’ho sperimentato di recente. Non è brutto come si dipinge. Cos’ come l’ebbra danza del ‘ndo cojo cojo; come scrivere una canzone dopo una notte a ubraiacarsi e a fumare; 99,99% cazzate; ah, ma lo 0,01%… solo per qesto può valerne la pena.

          Ma ricorda, il mutamento è sempre governato dal Logos. E’ quello che i materialisti non vorranno mai capire.

          “la vita tutta è immane compostiera”. E perchè no. E dalla compostiera, l’eterna vita fenomenica. Dall’anima… chissà

          • Alam al-mithal scrive:

            P.S. Miguel, c’è un mio commento in moderazione, è quello di sopra, solo avevo sbagliato l’indirizzo mail, scusa e ignoralo.

          • Ros scrive:

            Alam al-mithal : “…Ma ricorda, il mutamento è sempre governato dal Logos. E’ quello che i materialisti non vorranno mai capire”

            Quello! Quel Logos del: “poiché tutto muta, meno la legge del mutamento” e “nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo logos e necessità; d’ Ananke” ?

            “In principio era il Logos…” del Vangelo di Giovanni…
            La “Quest”per antonomasia! Più dell’ Aleph, del Lapis filosofale.

            Quella presunta legge universale che dovrebbe regolare, perfino eticamente la materia, il mondo, in un’armonia divina: la Musica delle sfere, cori angelici di serafini musicanti in Cielo quali strumenti dell’orchestra…

            Le pretese cabalistiche di Robert Fludd pure (di Marsilio Ficino e Pico della Mirandola) ad esempio?

            Di istruirci sull’Armonia del mondo: La musica perfetta non ci sarà rivelata se non – mondanamente certo😉!- in sogno e in Cielo. “I matematici da strapazzo si occupano dell’ombra delle quantità, gli alchimisti e gli ermetici abbracciano la vera midolla dei corpi naturali” critica feroce all’emisfero sinistro di un Klepero.

            Armonia e musicografia mistico-simbolica poi cattolicizzata in qualche aggiustaticcio modo dal gesuita (e ti pareva!😀) Athanasius Kircher.

            Sorta di Tao, poi, spostandoci in oriente, di Via, Sentiero, nel pensiero cinese, di Ṛta in quello indiano, e Dharma buddhista.

            Le rationes seminales di Plotino, il Nous di comprensione dell’Anima del mondo, questa Stele di Rosetta, tabula smaragdina (“È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica..”), nell’avvicendarsi e perdersi dei tanti Champollion del caso.

            “Quando la rota, che Tu sempiterni
            desiderato, a sé mi fece atteso,
            con l’armonia che temperi e discerni,
            parvemi tanto, allor, del cielo acceso
            de la fiamma del sol, che pioggia o fiume
            lago non fece mai tanto disteso” Dante, Paradiso

            Marius Schneider ci ha speculato non poco su “Pietre che cantano” e miti del mondo primordiale, armonia delle sfere, musica, danza e canto nelle Tradizioni.

            Anche Bruce Chatwin ci gioca ne “Le vie dei canti”: miti di creazione del Dreamtime ancestrale da cui tutto il creato discende dal passo e dal racconto musicale del viandante, dal cammino nomade di Abele prediletto non per nulla;

            del “giringiro” come disegno, mantra, rito incantatore che genera le cose;
            Mandala e Tanka tibetani nell’aborigeno deserto rosso.

            Confesso che, a volte, mi sembra preferire quel Mythos del raccontare sogni dentro un sogno; quel discorso che non vuole dimostrazioni, che è sempre – dualisticamente come sempre nell’Eraclito creare – contrapposto al Logos come sola Verità dall’illusione; dell’illusione è meglio;

            Hybris sperante e disperata di un ossessiva-compulsiva argomentazione razionale possibile. Di un grande orologiaio dell’Ordine supremo, il direttore dell’orchestra.

            L’emisfero Destro, lunare e nettuniano, proteiforme a quello Sinistro Virgo-mercuriale ordinatore staticamente folle, insomma😀

            • daouda scrive:

              E’ singolare come i vostri pseudo arcani riferimenti spacciati per spirituali rimangano e si dipanino solo e soltanto, appunto nella naturalità gnostica delle cose, costringendovi a cincischiare sul Logos, Nous o cos’atro credendo di riferirsi al Trascedente…

              Difatti sembra sfuggirvi proprio il più semplice concetto di materialità ( ignorando il grande Tertulliano, che scrisse che la Materia Prima indifferenziata è Eterna in quanto DIO, dichiarandoLo materiale anch’Egli ) tant’è che continuante a cascare nel tranello idealisti vs materialisti.

              Cosa poi c’entri l’emisfero destro vs sinistro lo lascio ben volentieri perdere.
              Continuate ad idolatrare la Gnosi gli uni, ed a criticare quella spuria gli altri, degni compari della stessa magagna.

              • Ros scrive:

                @daouda: “…Continuate ad idolatrare la Gnosi gli uni, ed a criticare quella spuria gli altri…”

                daoù si gioca, si passa e inganna il tempo a cincischiare coi nomi e le parole,
                a titillarle un poco.

                Con innocenza, come i putti,
                puri siccome un angiolo mamma ci fece😊

                ecchécchezz! Amico mio, chi è l’uno della gnosi e chi è l’altro spurio? Sono curioso

                Io, fratello caro, sappi che non so mai di cosa parlo! Mai!

              • daouda scrive:

                che giochi se legge subbito. Solo che scherzando scherzando…

                Il problema è che associate DIO alla Gnosi, tutte ste cose arcane che, di per sè, non contano un cazzo.

            • Ros scrive:

              “..99,99% cazzate; ah, ma lo 0,01%…”

              Eh, ma lo 0,01% è tanto! E pure troppo assai talvolta, la goccia che strabocca il vaso.

              Con quella cifra se presti omeopaticamente fede e ti ci impegni,
              ti ci fai un festino, ti ci ‘mbriachi forte; è un baccanale di bisbocce potenziale; Ti ci fai un destino.

              Fatale il rischio d’overdose😊

              Con quella percentuale niente niente ti ritrovi l’asino che vola, Dumbo con le orecchie ad ali pure.

              Fantasia disneyana con lo stregone d’apprendista annesso;
              e sull’acqua come Chance il giardiniere ti ci passeggi, ci monti l’engagé di un piedistallo, palco, trono.

              Si fanno e sfanno biblici flagelli di pandemie epocali, immani differenze,
              e sofferenze, in una finanziaria.

              Con lo 0,01 % ho arrischiato un irresponsabile e periglioso azzardo che .
              il panico mi prende se ci penso😢

              Ps
              che qua si è ancora in ferie, immersi nella nebbia umida e ostile, e il tempo pare essersi morto spento letargato, il divenire andato

              ci si trastulla anche così, che ci vogliamo fare

              si è schiffarati, se Dio vuole😎

              sintetizzo il sopraddetto precedente (ci provo, come Rocky) perché a sto punto, rileggendo, non capisco quale vorrebbe essere una “mia” (?😁) posizione,
              ovvero (è ovvio!) di che parlo (e mica che ce l’ha o non ce l’ha la posizione: il piede in mille e nessuna staffa, tutt’insieme)

              e mi sono perso l’Arianna e tutto il filo; pollicino di cicala senza mollichine in tasca da buttare, tutte me le son mangiate, tutte!😢.

              Se kamasutramente sembri sembrare di prediligere la posizione logico-positivista materiale, o l’esoterica spirituale immaginale (sono diverse? Veramente?
              La contrapposizione Logos vs Mythos è vera, è seria?😲😲😲)

              A me, che sono naïf appena sceso or ora dalla montagna, pare sempre tutto un Romance in qualche modo😊

              “…Confesso che mi trovo a preferire il gioco, il ludo; quel Mythos del raccontare sogni dentro un sogno la sera nella stalla a lume di candela…

              L’emisfero Destro, lunare e nettuniano, proteiforme a quello Sinistro Virgo-mercuriale ordinatore staticamente folle, insomma…!

              Così pare che ho scritto.
              Bene! Provo ad argomentare, da bravo ometto sistematico:

              Di preferenza – naturalmente momentanea contingente eppur sincera banderuòla – vado d’emisfero Destro dominante;

              di passivo intuito Yin (così mi dico, così mi pare e non mi pare; con comodo; relax!😎)

              Vado al Romance, alla Novel tuttalpiù ma questa seconda scelta con sospetto, con circospezione.

              Rimuovo, e ignoro coi tappi nelle orecchie quello Sinistro cerebrale Yang,
              e quindi il saggio, il “Libro”, il credo creduto pure sperimentato della qualsivoglia estrovertita collettivizzata fede, ogni volta diversamente dimostrato con sudato e, pur sempre, immanente affanno😊

              Quell’ansia orale-anale-fallica del dovere e della meta congelata: “e vissero tutti felici e contenti” di un ambito punto fermo; di un sapere.

              Quel Super-ego dittatore.

              Lascio, lascerei… (problema e forma del verbo che invero non mi pongo) la mente deve svolazzare come e dove vuole;

              ambigua, polisemica, senza investirci impegno neanche per cartolarizzare nel mondo o, tantomeno, in un eterno.

              Curioso (per sartriana nausea, spleen e accidiosa noia che è peccato grave e greve) per puerile, bamboccesco sfizio di flâneur e sollazzo estemporaneo,
              balbetto il mio ameno canticello schizo-filastrocchiale.

              Ma sono pigro e vacuo fatto😢😊; di cosa vuole dire non mi immischio

              Ah Bartleby! Ah Humanity!
              Teatro di dormienti marionette che sognano affannate.

              Dormiente si, pure io che sogno di sognare;
              ma l’affanno no, non ce lo voglio! Non posso, manco ci riesco;

              ringraziando, non mi curo di me stesso, mi guardo e passo.
              Così è e se gli pare e vuole.

              “I would prefer not to.” al più nel sogno io prego.

              Qui. Alici oltre il loro specchio rotto e Maison Dieu (la sedicesima sempre la sedicesima, l’eiaculazione) persi al Na Koja Abad * senza saperlo, ed in cammino confuso e peregrino per un Locus Amoenus-Solus, un MontSalvat qualsiasi e un qualsiasi calice e coppa con qualcosa di conforto di cordiale dentro.

              Per FinisTerre magari! E, per caso e Grazia, chissà… la Candida Rosa di alcuni destinati:
              “In forma dunque di candida rosa / mi si mostrava la milizia santa / che nel suo sangue Cristo fece sposa…”

              Che poi sta Rosa.. a ben vedere…

              “Die Rose ist ohne Warum.

              Sie blühet, weil sie blühet.

              Sie achtet nicht ihrer selbst,

              fragt nicht, ob man sie siehet.

              Die Rose ist ohne Warum.

              Sie bluhet, weil sie bluhet.

              Sie achtet nicht, ob man sie sichet”

              di più non so di non sapere.

              * Na Koja Abad – questo bel posto di No-where come di materia oscura e d’erebo tartareo; d’essere “al di là della montagna” – col tuo nickname Sohravardesco , certamente ti suona e ti sovviene😉

              • daouda scrive:

                puoi dire quello che cazzo ti pare ma stai solo svicolando dal fatto che le religioni non sono tutte uguali e DIO è.

                Rispondi: se siamo tutti l’Uno, com’è possibile che si esista?
                Vedrai che risponderai tutte cose puerili e mistificatorie come stai ancora facendo.

                Il cristianesimo è la sola Fede che permette la differenziazione nella fusione e l’unità nella diversità proprio grazie alla dottrina della Santa Triade immanente nel kosmo.

                partendo da ciò capirai che un cojone qualunque od un grande iniziato, non hanno alcuna differenza , difatti , rispetto al Tutto, alché converrebbe capire perché la gente ama fare il raffinato esoterologo…

              • daouda scrive:

                poi se vuoi te scrivo scherza su sto cazzo , cojone

              • firmato winston scrive:

                “Il cristianesimo è la sola Fede che permette la differenziazione nella fusione e l’unità nella diversità proprio grazie alla dottrina della Santa Triade immanente nel kosmo.”

                Ok, provo a dirlo.

                Non e’ che la faccenda della trinita’, del divino amore e via discorrendo sia “solo” una traslitterazione di quello che avete provato tutti, etero, omo, moi-sessuali che siate (nel senso che e’ Moi che e’ l’esperto), della “congiunzione coniugale”? (scusate il pleonasma).
                Il famoso banalizzato “amore”, per intendersi, altrettanto ricorrentemente evocato, ma decontestualizzato.
                E che poi per qualche motivo che varrebbe la pena approfondire, nella dottrina cattolico-cristiana i coniugi si siano trasformati in “padre” e “figlio”, mentre il loro frutto in “spirito santo” (o altre equivalenti combinazioni, “divina concezione”, ecc.).

                A me sembra semplice, di un’evidenza fosforescente e comprensibile a tutti/e/*, a differenza del latinorum della dottrina, di daouda, e altri coltissimi intervenienti vari.

                Non e’ che vi incasinate per niente, per non capire niente?

                Per certe importanti faccende funziona meglio il nous, del logos.

                Che voi si sappia, teorie delle “maddalene” a parte, c’e’ qualche erudito studioso che l’ha messa in questi termini? Praticamente ogni cosa che sia pensabile e’ gia’ stata pensata, in tutte le combinazioni possibili.

            • Alam al-mithal scrive:

              Eh daouda, mica si può intrappolare l’infinito con le parole. Al massimo alludere a suoi aspetti. Simboli, allusioni, per comunicare l’incomunicabile, per parlare di ciò che alcuni esperiscono, immagino. E poi gioco, come dice bene Ros. Sarà che quella che chiami gnosi ha fatto simbologie più interessanti e ci si gioca con più piacere.

              Materia prima indifferenziata, nah, è ben riduttivo. Si potrebbe anche dire che la differenza tra idealisti e materialisti è un inganno prospettico, ma che ti devo dire, la guerra l’hanno voluta loro, che tagliano un pezzo, la concretezza dell’esistenza, la limitano al misurabile e ci creano sopra un concetto e poi la idolatrano cercando di cancellare il resto.

              • Alam al-mithal scrive:

                “Il cristianesimo è la sola Fede che permette la differenziazione nella fusione e l’unità nella diversità”

                Questa intuizione sta anche altrove. Comunque ne parla bene padre Florenskij.

                Comunque scherzeremo su ‘sto cazzo. Di Ra. Il problema di molti esoteristi è che scambiano serietà con seriosità e quindi risultano grotteschi. No, cancella “esoteristi”, è un morbo diffuso. Non so se è più o meno grave di quelli che scambiano la leggerezza con la mancanza di serietà/faccioilcazzochemipare.

              • Alam al-mithal scrive:

                “Quella presunta legge universale che dovrebbe regolare, perfino eticamente la materia, il mondo, in un’armonia divina: la Musica delle sfere, cori angelici di serafini musicanti in Cielo quali strumenti dell’orchestra…”

                La regola, solo che si cerca di rinchiuderla nella propria misura… e ci si scoraggia quando i conti non tornano. I marchesi (del Grillo) invece tornano sempre, anche a portarli a sperdere.

                “Hybris sperante e disperata di un ossessiva-compulsiva argomentazione razionale possibile. Di un grande orologiaio dell’Ordine supremo, il direttore dell’orchestra.”

                non c’è niente di male, abbiamo la ragione, dunque la ragione è nell’universo. Il male è cercare di ridurla, con hybris appunto, alla nostra, anzi alle nostre. Ma serve a poco giocare al Piccolo Nichilista e lamentare l’assenza di ragione nell’universo. Non contiene verità e, d’altronde, Tafazzi è meglio vederlo che farlo.

                ‘Sta roba degli emisferi mi convince poco. C’è, in oersone diverse, una propensione e/o un maggior coltivare di un aspetto più “razionale” o “intuitivo”. E comunque la ragione senza l’immaginazione esiste solo nei sistemi troppo geometrici di pensatori ossessivo-compulsivi. Come è fallito il tentativo di ridurre la matematica alla logica, Poincaré contra Hilbert.

                “di più non so di non sapere.”

                Basta che si faccia questo viaggio, per impulso interiore o per gioco, dovunque ci porti. In maniera non troppo originale credo valga questo: io non credo che Itaca sia spoglia, ma… vedremo

                “Quando ti metterai in viaggio per Itaca
                devi augurarti che la strada sia lunga,
                fertile in avventure e in esperienze.
                I Lestrigoni e i Ciclopi
                o la furia di Nettuno non temere,
                non sarà questo il genere di incontri
                se il pensiero resta alto e un sentimento
                fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
                In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
                nè nell’irato Nettuno incapperai
                se non li porti dentro
                se l’anima non te li mette contro.

                Devi augurarti che la strada sia lunga.
                Che i mattini d’estate siano tanti
                quando nei porti – finalmente e con che gioia –
                toccherai terra tu per la prima volta:
                negli empori fenici indugia e acquista
                madreperle coralli ebano e ambre
                tutta merce fina, anche profumi
                penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
                va in molte città egizie
                impara una quantità di cose dai dotti.

                Sempre devi avere in mente Itaca –
                raggiungerla sia il pensiero costante.
                Soprattutto, non affrettare il viaggio;
                fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
                metta piede sull’isola, tu, ricco
                dei tesori accumulati per strada
                senza aspettarti ricchezze da Itaca.
                Itaca ti ha dato il bel viaggio,
                senza di lei mai ti saresti messo
                sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

                E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
                Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
                già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.”

              • daouda scrive:

                come ogni eosterista ed islamiciccio della situazione, parlate parlate parlate di quel che è naturale, rompendo il cazzo su DIO.

                preferisco i meccanicisti e gli spicologi che alemno di DIO non parlano, appunto

              • Alam al-mithal scrive:

                Ne parlano, ne parlano. Almeno non ne parlassero…

              • Alam al-mithal scrive:

                Ma poi che cazzi fragili, che si rompono sempre. Bisogna proprio essere appassionati di bricolage. Più degli esoteristi.

              • daouda scrive:

                Ma la gnosi non ha fatto alcuna simbologia perché la gnosi è semplicemente approfondimento iniziatico delle cose, in poche parole vita.
                Non ti sto dicendo dunque che sia inutile come non è inutile respirare. Ti sto scrivendo che dovete smetterla di reputarla chiccà quale cosa sovranaturale giacché pura e gretta naturalità finitudinale.

              • Alam al-mithal scrive:

                Ma guarda che sono d’accordo.

              • Ros scrive:

                @Alam al-mithal “…non c’è niente di male, abbiamo la ragione, dunque la ragione è nell’universo. Il male è cercare di ridurla, con hybris appunto, alla nostra, anzi alle nostre. Ma serve a poco giocare al Piccolo Nichilista e lamentare l’assenza di ragione nell’universo. Non contiene verità e, d’altronde, Tafazzi è meglio vederlo che farlo…”

                Kavafis rischia di fare d’Itaca un futile bastone a cui è attaccata la carota dell’inganno; rischia di aggiungere sale alla ferita.

                La fatamorgana da inseguire – e a lungo – per esperire un viaggio nato come sola meta.

                Sarei anche d’accordo;
                solo che – e bada che non faccio il nichilista😊 – tutto il bagaglio d’esperienza conseguito, tutto quel che si è visto: le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…

                Che ci faccio? Dove va buttato, in che colore del bidone di differenziata?

                ..tutta la falsa trascendenza delle grandi idee e parole…

                Tutto quel che un’ anima ha vissuto…. perché, a che pro?

                Ha un senso che ci è o ci sarà dato poter di sapere? Vedere percepire… almeno un odore?

                “Videmus nunc per speculum in ænigmate…” è inganno, speranza vana o la promessa di chi ci ama?

                Oppure siamo – temo – solo strumenti inconsapevoli ideati come tali, per non potere essere che questo burattinesco nostro funzionare.

                Siamo solo rotelle e marchingegni agiti e funzionali di una catena di montaggio, di un amletico mulino, il cui disegno mai potremo vedere, ne tantomeno poi ci è dato di comprendere?

                Insondabile, è “indicibile come ogni Dio dev’essere”

                Desolatamente frammentari inequipaggiati per vedere la figura che celava il puzzle.

                “Sic Deus abscondit…”

                Solo di funzionare? Cosa che succede di per se e ad ogni modo per “Inerzia”.

                Lo temo ma non riesco a crederlo davvero: ma anche questo “credo quia absurdum” è forse funzionalmente programmato fuori da ogni arbitrio?

                l’idea che ci sia qualcosa di occulto da svelare porta all’impossibilità di vedere l’essere qualsiasi delle cose nel loro puro e semplice stato di presenza.
                Nel loro essere divinamente solo quello: “Die Rose ist ohne Warum.

                Sie blühet, weil sie blühet…”

                Il nodo della questione sta nella capacità di vedere la “verità visibile” che ci è stata data;

                nessuna possibile risposta che sia una verità al di là dei fenomeni, nessun segreto segretissimo d’esoterismi da cogliere al di là delle apparenze;
                o nella mente di Dio.

                E se così fosse sarebbe nichilismo tafazziano dire che è inutile parlarne, inutile cercare, inutile sapere, inutile accumulare quelle tante idee, parole, storie (Romance) se è per un fine, una meta che ci è fin dall’inizio preclusa, che non ci compete?

                Meta che non ci è mai stata data come possibilità,
                ma solo miraggio kavafisiano da inseguire vanamente per farci – funzionalmente – macinare quel che è la parte nostra d’infime rotelle del grande meccanismo ignoto per definizione.

                I disperati non necessariamente devono essere nichilisti col ghigno mascherati a mo di joker; a non credere che al nulla e a tutto insieme ed a sprezzare…

                Non è così se si abbandonano alla Divina Inerzia: “the Divine Inert”, Apatia Divina, Il Divino Inerte.

                Di un de Caussade, Silesius, anonimo francofortese, raccomandata.

                L’inerzia, l’apatia, sono un’indifferenza all’azione , una negata volontà di fare?

                Non lo credo!

                Ma perché, quindi, l’inerzia dovrebbe essere divina?

                Disegni, rotte funzionali formano un vasto sistema inerziale?

                E ogni essere e ogni fenomeno segue le proprie rotte come fossero la direzione del proprio desiderio, dentro un’incondizionata immanenza in questa sopracitata Divina Inerzia.

                l’inerzia generale dei fenomeni, è meccanica primaria del divenire, latenza impenetrabile nei processi naturali.

                La Quiete dell’inerzia agevola il cammino e la funzione.

                Eppure Io, pagliaccio triste un tempo intossicato di speranze, desideri, nozioni vuote…
                Pierrot: Gilles sempre attendente l’imbarco per Citera sotto l’arcobaleno pazzo…

                …ciò nonostante quella Divina Inerzia, o per sua Grazia…

                Voglio ascoltare quell’originale canto emerso dal Magnificat (anima mea Dominum) e Fiorile di reminiscenze e melagrana mariano cluniacense propria di un Crivelli, Botticelli o Cosmè Tura.

                Nel calore di un eterno bacio e di un abbraccio della Mater Dolorosa (Stabat Mater dolorosa Iuxta crucem lacrimosa) trafitta dalle deliziose e ossiticinanti sette spade.

                Ci voglio ritornare a Casa!

                La Candida Rosa (anche se in quanto sia un Io a volere-la già pecco e sbaglio) la voglio, come posso, contemplare!

              • Ros scrive:

                “…ciò nonostante quella Divina Inerzia, o per sua Grazia…

                Voglio ascoltare quell’originale canto emerso dal Magnificat (anima mea Dominum) e Fiorile di reminiscenze e melagrana mariano cluniacense propria di un Crivelli, Botticelli o Cosmè Tura.

                Nel calore di un eterno bacio e di un abbraccio della Mater Dolorosa (Stabat Mater dolorosa Iuxta crucem lacrimosa) trafitta dalle deliziose e ossiticinanti sette spade.

                Ci voglio ritornare a Casa!

                La Candida Rosa (anche se in quanto sia un Io a volere-la già pecco e sbaglio) la voglio, come posso, contemplare!”

                …e questo a costo – sia pure – d’assaltare il cielo qualche volta;

                che il cielo qualche volta è pure dei violenti,
                quei violenti un po’ grotteschi ed un po’ folli di cui Flannery O’Connor ci raccontava

              • Ros scrive:

                “…ciò nonostante quella Divina Inerzia, o per sua Grazia…

                Voglio ascoltare quell’originale canto emerso dal Magnificat (anima mea Dominum) e Fiorile di reminiscenze e melagrana mariano cluniacense propria di un Crivelli, Botticelli o Cosmè Tura.

                Nel calore di un eterno bacio e di un abbraccio della Mater Dolorosa (Stabat Mater dolorosa Iuxta crucem lacrimosa) trafitta dalle deliziose e ossiticinanti sette spade.

                Ci voglio ritornare a Casa!

                La Candida Rosa (anche se in quanto sia un Io a volere-la già pecco e sbaglio) la voglio, come posso, contemplare!”

                …e questo a costo – sia pure – d’assaltare il cielo qualche volta;

                che il cielo qualche volta è pure dei violenti,
                quei violenti un po’ grotteschi ed un po’ folli d’Amore di cui Flannery O’Connor ci raccontava…

                Se, vedi caso, la ” Divina Inerzia” che ci è personalmente toccata in sorte e in fato è quella della spada

              • Ros scrive:

                “……e questo a costo – sia pure – d’assaltare il cielo qualche volta;

                che il cielo qualche volta è pure dei violenti…”

                Scusate il doppio, quasi uguale, commento;
                che a memoria poi riscritto poiché il primo non era apparso… e poi si è palesato!😊

                Valga il secondo, la seconda che ho detto, a questo punto, e via😀
                Ne approfitto, a questo punto, per ringraziarvi te Alam e daouda per la piacevole chiacchierata😀

              • Fuzzy scrive:

                Per follia personale mi sono avvicinato alla meditazione fin da adolescente. Alla buona, sulle basi di un manuale di Yoga.
                Poi ho visto che la cosa mi piaceva e ho continuato fino alla vecchiaia.
                In seguito ho potuto leggere vari testi che proponevano diversi approcci, da quello mistico a quello psicanalitico, a quello terapeutico ecc.
                Io mi son fatto l’idea che la meditazione sia una specie di ginnastica celebrale. Ci si allena.
                Arrivi a non pensare. (Il pensiero è in gran parte fatto di parole). Percepisci il tuo corpo in uno strana condizione di coscienza allargata. Ti senti basculante in uno spazio senza confini. Ma sei sempre in questo mondo. Poi piano piano ritorni e dopo qualche minuto sei lo stesso Fuzzy che è sempre stato.
                Tutto qui.
                Per il resto, vorrei dire,
                attenzione ai sostantivi. Bisogna prenderli per quello che sono, convenzioni linguistiche. Non è detto che esista alcuna sostanza.

              • Ros scrive:

                “…Se, vedi caso, la ” Divina Inerzia” che ci è personalmente toccata in sorte e in fato è quella della spada”

                La spada che ha pur portato il Cristo nel Vangelo di Matteo, è ovvio, con tutto il suo anagogico possibile significare:
                ” Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada”

                Abbiamo – si sa – il senso letterale, quello morale, e l’anagogico: i tre livelli e sensi di lettura in gioco.

                L’Opus interpretativo che attraverso i vari gradi del sensibile permetterebbe d’attingere l’ombra dell’intelligibile se pur solo nella parola.

                La spada quindi;
                ma intendo in questo caso quella del duello (a sangue a volte, e infine) soli con se stessi.

                L’ VIII° casa nell’Ariete con
                Marte e Luna coniugati possono pretendere “per forza” di recitare tutto il loro ruolo😀

              • Ros scrive:

                @Fuzzy
                “…Per follia personale mi sono avvicinato alla meditazione…”

                a volte ci ho provato – ammetto senza sforzo e convinzione – e mai riuscito a superare i due minuti scarsi, e pure smaniosi ed agitati; che non si può cavare il sangue dalle rape, mi son detto☹
                e proseguire allora alla bisogna per quell’inerzia Via Dharma Dao, fatale del temperamento proprio cui si è nati; delle stelle e numi che ti fanno da padrini, forse… e a ben vedere😀

                … e gli sciamanici aiutini che un Mircea Eliade inquisendo abborre come decadenti dalla primordiale Tradizione?

                A me, per meditare, mi ci vorrebbe una robusta martellata in testa😎
                Non è cosa!
                Meditare: a dargli il giusto suo, prima d’addormentarmi mi facilita e concilia il sonno, come pure fa un bel libro

              • Ros scrive:

                @Fuzzy: “…Poi piano piano ritorni e dopo qualche minuto sei lo stesso Fuzzy che è sempre stato.
                Tutto qui.”

                E cosa mai pensavi di divenire nel risveglio?
                Un unicorno bianco, un mini pony rosa, Pegaso alato?

                Pensavi di riuscire a levitare, di ritrovarti colorato tutto giallo limoncello?

                Di farti Simon Mago?
                “vir autem quidam nomine Simon, qui ante fuerat in civitate magus seducens gentem Samariae, dicens se esse aliquem magnum…”

                Guarire novello taumaturgo con il tocco merovingio la scrofola dei sudditi ammalati?

                A mio agnostico parere, la meditazione – forse, non lo so! – non è sforzarsi di cercare di non pensare, ma lasciar fare.
                Mettendosi di lato.

                Osservare distaccato i giochi della mente.
                I suoi giringiri.

                Che si sfoghi pure e faccia il suo mestiere; altrimenti può capitare che si vendichi; che se la pigli a male.
                L’effetto rebound del caso.

                Basta solo – forse, non lo so! – l’osservare un po’ di lato l’apparire di un pensiero e un altro e un altro ancora poi che si rincorrono cangianti.

                Mettersi di lato senza indirizzare, giudicare, preferire….

                Credo – forse, non lo so! – che non vi sia bisogno di sedere sui talloni e in posizioni esotiche, formali e manieristiche.

                E – forse, non lo so! – è cosa che può farsi sempre, ogni momento; senza sforzi d’ego volontari😀

              • Alam al-mithal scrive:

                “Kavafis rischia di fare d’Itaca un futile bastone a cui è attaccata la carota dell’inganno; rischia di aggiungere sale alla ferita.”

                Si può leggere così; ma il punto è che non sa cos’è Itaca, come non lo sappiamo noi. Pensare che sia spoglia, piccola, ecc. è un mettere le mani avanti. Come lo è pensare che siamo burattini; intanto abbiamo la facoltà di pensare e sentire, quindi anche la facoltà di avere una direzione; abbandonarsi al “nulla ha un senso” è una scelta, non un’inevitabile conclusione.

                “l’idea che ci sia qualcosa di occulto da svelare porta all’impossibilità di vedere l’essere qualsiasi delle cose nel loro puro e semplice stato di presenza. Nel loro essere divinamente solo quello”

                Ma questa continua a sembrarmi una falsa dicotomia: penso di più che si tratti di vedere due aspetti della realtà. Le cose sono e le esperiamo, quindi sono reali al di là della loro vera essenza; ma hanno anche un’essenza, quindi qualcosa di “occulto”, cioè che non si esaurisce nel loro puro essere. O anche sì, ma noi non ne vediamo che una parte. Di nuovo, noi possiamo chiederci “perché?” e dato che non siamo altro rispetto alla realtà, se anche non ci fosse altro, e questo è tutt’altro che detto anzi, questo perché ha un senso. Ma queste sono parole, inadeguate. Penso, comunque, che entrambi gli approcci abbiano validità (Zen e Platone; sicuro che troveremmo, a cercare, un manuale di platonismo zen per manager; altrimenti possiamo farlo noi, il corpo fenomenico deve pur mangiare hehe) purché non aspirino all’esclusività. A volte un sentimento può dire più di mille libri, ma abdicare alla ragione può essere pericoloso; come non lo è di meno leggere i mille libri e astrarre dal sentimento.

                “nessuna possibile risposta che sia una verità al di là dei fenomeni, nessun segreto segretissimo d’esoterismi da cogliere al di là delle apparenze; o nella mente di Dio.” “Meta che non ci è mai stata data come possibilità, ma solo miraggio kavafisiano da inseguire vanamente per farci – funzionalmente – macinare quel che è la parte nostra d’infime rotelle del grande meccanismo ignoto per definizione.”

                E perché dovrebbe essere così? magari è vero il contrario. Tra chi si pone la questione ci sono innumerevoli cialtroni o anche gente che si inganna onestamente, ma se è per questo quale attività non ne ha? Questo non vuole dire che cercare è inutile, solo che è molto difficile. Puoi pensare, per pregiudizio o perché rientra nella tua esperienza, per mettere le mani avanti o perché sei in un vicolo cieco, che sia tutto solo un miraggio; è legittimo, ma permettimi di dirti che è solo la selva oscura, località che conosco bene, ho anche il posto pic-nic riservato; la lonza si fa pagare mance eccessive ma effettua un servizio veloce, garantisco. Alla fine mi pare una malattia dello spirito (non troppo lontana dall’essere per la morte di Heidegger; zeitgeist che vuole essere Geist). Al passaggio ci arriviamo tutti, il viaggio potrebbe fare la differenza o meno; non conoscendo ancora Itaca, è una scelta.

                Meditare… in realtà, a livello personale, ho proprio bisogno dell’essere presente al momento dello zen, solo che proprio per questo ho ripreso kickboxing, in un certo senso come esercizio spirituale: voglio provare anche la meditazione, ma certamente in quella pratica se non sei presente al momento c’è un subitaneo risveglio. Doloroso. Comunque “Credo – forse, non lo so! – che non vi sia bisogno di sedere sui talloni e in posizioni esotiche, formali e manieristiche. “: da quel che ne so penso si potrebbe vedere come un’impalcatura, serve per arrivare ad una condizione, la si smonta quando non serve più. Certo, molti si innamorano eccessivamente delle impalcature e dimenticano lo scopo.

                Grazie a te, Ros, è sempre piacevole scambiare idee e giocare con te.

                Fuzzy “Per il resto, vorrei dire, attenzione ai sostantivi. Bisogna prenderli per quello che sono, convenzioni linguistiche. Non è detto che esista alcuna sostanza.” Il linguaggio, l’informazione è in tutto l’universo, forse anche oltre. Dalla riflessione sui limiti del linguaggio umano, la scoperta dell’acqua calda in realtà, da Ockham, almeno, a oggi è un pullulare di “nuda nomina tenemus” (particolarmente interessante la ginnastica mentale di Hobbes per tenere insieme nominalismo e possibilità della conoscenza scientifica). Non penso proprio, penso che la sostanza delle cose esista, solo il nostro linguaggio è limitato e al meglio ne esprime alcuni aspetti. Le muse possono sia cantare il vero che cose simili al vero. Per il resto, parti da idee precise su corpo e mente; posso rispettare che siano le tue, ma non sono le mie, le nostre conclusioni saranno differenti.

  11. Tortuga scrive:

    Buon e Felice Anno Nuovo a Tutti! Anche da parte mia.

    • Fuzzy scrive:

      https://www.greenme.it/telegram/quadrantidi-meteore-gennaio-2022/

      Wow, le meteore!
      Ma che anno è il 2022? Pazzesco!

      • fuzzy scrive:

        https://www.ansa.it/sito/notizie/magazine/numeri/2019/08/30/soluzione-siberiana_62346e2e-fc50-46d8-bbec-ad50036aa15c.html

        E mentre si pensava che oramai fosse tutto perduto, dalla Siberia arriva la soluzione al climate change.
        No tech, naturalmente.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Fuzzy

          “E mentre si pensava che oramai fosse tutto perduto, dalla Siberia arriva la soluzione al climate change”

          Oh cavolo!

          Allora, secondo Greta, Biden e Cingolani dobbiamo fare subito un investimento di tre megatriglionardi per salvare il mondo dal Cambiamento Climatico, altrimenti saremo del gatto.

          La Scienza Ufficiale dice che è tutta questione di CO2, e i megatriglionardi dobbiamo buttarli subito lì, e se non lo facciamo, siamo criminali.

          La Makarieva dice che è in grandissima parte dovuto invece alla distruzione delle foreste artiche, e che se pensiamo solo al CO2…

          E adesso arriva Nikita e dice – se ho capito bene – che la colpa è dell’uomo che sterminando la megafauna ha permesso ai pericolosi boschi artici di diffondersi ovunque…

          Ecco, questo è quando mi si confonde tutto.

          • Fuzzy scrive:

            Pare che da quelle parti si stia sciogliendo tutto molto prima del previsto. E lo dicono quelli che ci vivono. Non so cosa dica la scienza ufficiale.

          • firmato winston scrive:

            Ma che razza di gara di stronzate, di fiera di cazzate…

            Fuzzy, se i tuoi ortaggi crescono cosi’ bene, sappi che e’ in gran parte dovuto, come sa qualsiasi coltivatore in serra o agronomo degno di tale nome, a quel “gas venefico” che e’ l’aumentata CO2 nell’aria (si stima un aumento dei raccolti a livello mondiale fra il 10 e il 20 per cento!!! Non lo scrivono in quei siti di superesperti di agricoltura che frequenti?), CO2 il cui meccanismo di autoregolazione attraverso l’assorbimento delle piante (che sono fatte di carbonio!) funziona cosi’ troppo bene che se non ci fossero piu’ sconvolgimenti crostali a rimettere in circolo il carbonio continuamente depositato e sequestrato nel fondo degli oceani (di cui sono ad esempio fatte le nostre riemerse montagne calcaree, i nostri marmi: sono letteralmente montagne di CaCO3), senza CO2 atmosferica le piante fotosintetiche sparirebbero e con esse la vita sulla terra cosi’ come la conosciamo, che si basa interamente su di esse.

            Vi siete accorti che in primavera il rigoglio vegetativo e’ tanto esplosivo che con la prima folata di vento si spezzano i rami perche’ cresciuti troppo in fretta e con troppo carico fogliare? (io ci vivo in mezzo, ci sono rami perfettamente sani che si rompono per il solo peso delle foglie, senza un alito di vento)

            E’ peggio del covid, sono due anni che non si parla d’altro e la gente ci capisce sempre meno, ad esempio tranne rarissime eccezioni non hanno ancora capito che lockdownarsi al chiuso, tranne che se in perfetta solitudine o fra gia’ tutti contagiati, e’ la scelta peggiore che si possa fare con una malattia respiratoria in corso! Neanche questo sono riusciti a far capire alla gente, quei quattro coglioni sempre in mostra dei televirologi, per non parlare degli altri.

            Le vedete com’erano fatte le scuole dei tempi della tubercolosi? Finestre enormi, ampi volumi, tanto sole. L’esatto contrario dell’edilizia ecocompatibile in classe tripla A finanziata a colpi di incentivi del 110 per cento del cazzo di oggi, stretta, claustrofobica, sparagnina, miserabile, chiusa, artificiale. Quando sei chiuso dentro sembra di essere in una camera anecoica di deprivazione sensoriale, nel silenzio assoluto il piu’ piccolo rumore ti fa sobbalzare, non senti un grillo, un cinguettio, se non spalanchi le micro finestre superisolanti dopo un po’ ti sembra di impazzire. TUTTO sbagliato! Nei tubercolosari, sulle terrazze appositamente approntate, mettevano i pazienti nei letti al sole all’aperto persino in pieno inverno. E non in africa: al nord e in alta montagna.

            • paniscus scrive:

              “Le vedete com’erano fatte le scuole dei tempi della tubercolosi? Finestre enormi, ampi volumi, tanto sole. L’esatto contrario dell’edilizia ecocompatibile (…) stretta, claustrofobica, sparagnina, miserabile, chiusa, artificiale.”
              —-

              Per non parlare degli alunni (e relative mamme) che sono accanitamente contrari alle finestre aperte perchè temono il freddo al di sopra di ogni cosa?

              Io ho studenti di 17-18 anni (molti dei quali, oltretutto, fanno sport e sono perfettamente abituati agli allenamenti all’aperto anche d’inverno) che durante la lezione si infagottano le spalle in surreali scialli della nonna, o si tengono sulle gambe delle copertine di peluche da culla di neonato… mentre io faccio lezione normalmente, con un solo strato di maglioncino semplice, e spesso anche scollato a V!

              Ultimamente, per le normative covid, i regolamenti scolastici richiedono proprio, ufficialmente, di fare ogni ora almeno 5-10 minuti di apertura delle finestre, per fare ricambio d’aria (ma io personalmente la facevo fare anche prima!) , e c’è sempre qualcuno che protesta!

              • roberto scrive:

                Dovresti vedere gli studenti qua, praticamente in maglietta e pantaloncini corti (anche gli italiani!) 12 mesi all’anno
                🙂

              • firmato winston scrive:

                “durante la lezione si infagottano le spalle in surreali scialli della nonna, o si tengono sulle gambe delle copertine di peluche da culla di neonato”

                oddio, tieni conto che oggi come oggi la gente tende a vestirsi poco, molto poco, perche’ fa figo e perche’ si da’ per scontato di essere sempre in un ambiente tecnologicamente regolato a temperatura perfetta, in qualsiasi stagione. Per legge! Danno il bonus aria condizionata, fino a 100000 (centomila) euri di spesa… robe da deficienti, a mio avviso, ma l’italia, e l’occidente, vanno cosi’, non c’e’ nulla da fare. Ci manca solo che ti mettano una tassazione punitiva sulla casa non perfettamente climatizzata, cosa che infatti stanno pensando di fare, e ti piombino le finstre, e d’altra parte l’incentivazione della classificazione energetica e’ gia’ la stessa identica cosa (sai che affari per le lobby dei professionisti e degli installatori? E che introito fiscale e che controllo sociale sempre piu’ pervadente per lo stato? a quando il “libretto di fabbricato” con la revisione periodica e la bollinatura ogni volta piu’ restrittiva? Stanno facendo lobby in modo feroce da decenni, e in parte e’ gia’ cosi’, su TUTTO: qualunque obiettivo raggiungi, l’anno dopo non va piu’ bene, non basta piu’, c’e’ la nuova emergenza, il nuovo stato di eccezione, il nuovo traguarda da raggiungere – stanno facendo la stessa identica cosa anche sul covid nell’irresponsabilita’ e indifferanza generali).

                Tieni conto poi che a stare fermi molti, ad esempio io, si congelano comunque. Qua adesso che la stufa ha gia’ scaldato, ad esempio, ho 12 gradi (sopra lo zero) … ma dov’e’ il problema? Aggiungi strati, plaid, agari di roba vecchia e consumata, finche’ non stai bene. Occorre fare leggi e regolamenti e mettere tasse e incentivi dappertutto? Ma che razza di societa’ di deficienti siamo diventati?

                La scuola ha un’immensa responsabilita’ in questo andazzo, ce l’ha per forza visto che e’ li’ che si educano le persone, e le si educa ad ubbidire ciecamente all’autorita’ di chi sa come si deve pensare, i “professori”, gli “esperti”: gli esseri umani imparano molto di piu’ dal modo in cui e’ impartita l’educazione, che dal suo contenuto: imparano dagli esempi, non dalla teoria, dal flatus vocis che scivola via come l’acqua, e i risultati lo confermano.

                La scuola ha enorme responsabilita’ in negativo anche perche’ dura troppo, ormai vent’anni, senza che chi la frequenta veda null’altro del mondo, e possa mai autogestirsi liberamente imparando dagli errori: non puoi tenere sotto il giogo del voto, della classificazione subita, dell’obbligo, un essere umano fin ben oltre l’eta’ adulta, finche’ e’ gia’ rigido e quasi vecchio, senza che rincoglionisca e finisca per diventare lui stesso riproduttore di vessazione e rincoglionimento nelle generazioni successive, ogni volta un po’ di piu’ e peggio.

                Ma prova tu a dire che piu’ scuola non e’ sempre meglio… e che non e’ una questione di qualita’ ma proprio di quantita’: ti fucilano sul posto.

                Peraltro, la scuola mi par di avere capito che ha la funzione principale di tenere bambini e ragazzi sempre controllati e fuori dalle palle dei genitori, che preferiscono pagare il professionista di turno che occuparsene loro, che a loro volta hanno le loro professioni specialistiche (che il piu’ delle volte non servono a nulla ma a tenere occupati pure loro e fornire una scusa credibile per fargli arrivare un reddito) fuori delle quali non sanno e non capiscono NULLA. Di che stupirsi.

                Vado a tagliare un po’ di legna che senno’ domani vado sotto zero anche dentro.

              • firmato winston scrive:

                “in parte e’ gia’ cosi’, su TUTTO: qualunque obiettivo raggiungi, l’anno dopo non va piu’ bene, non basta piu’, c’e’ la nuova emergenza, il nuovo stato di eccezione, il nuovo traguardo da raggiungere, la nuova rottamazione da fare, il nuovo modello migliore da implementare”

                Lo vedete da dove salta fuori “la crescita”, al di la’ di ogni discorso economico, capitalistico, comunista che non cambia nulla? E’ la mentalita’ nostra di fondo che e’ cosi’, il concetto positivo che assegnamo alla necessita’ del continuo cambiamento in meglio. Le cose, come sono gia’, DOPO UN PO’ NON CI VANNO MAI BENE. MAI. Se non cambiamo mentalita’ su questo punto, che e’ pervadente anche se non soprattutto proprio nell’ambiente ecologista con i suoi continui e angoscianti rialzi dell’asticella da saltare, non ne verremo mai fuori, ogni cosa che faremo sara’ non solo inutile ma aggravera’ la situazione, esattamente come sta succedendo dopo trent’anni, TRENT’ANNI!!! di lotta attiva all’aumento della CO2 con quantita’ enormi di regolamentazioni, incentivazioni, legislazioni, tassazioni, rotture di coglioni PER NULLA!

              • paniscus scrive:

                E comunque, anch’io ammetto di aver regalato a mia nipote la seguente palandrana peluchosa, con reazioni entusiastiche:

                https://www.kanguru.it/wp-content/uploads/2018/08/kanguru_KIDS_1.jpg

                Ma innanzi tutto la fanciulla ha 7 anni e non 17, e poi la usa sul divano di casa quando guarda la televisione o quando legge i giornalini, e non a scuola ^_^

              • paniscus scrive:

                per Roberto:

                “Dovresti vedere gli studenti qua, praticamente in maglietta e pantaloncini corti (anche gli italiani!) 12 mesi all’anno”
                ——-

                Ma lo fanno perché sono stoicamente resistenti alle variazioni di temperatura… o lo fanno perché in classe c’è per tutto l’anno il riscaldamento sparato a un livello molto più alto di quello che servirebbe?

              • roberto scrive:

                In classe non lo so ovviamente, li vedo fuori dalla scuola

              • PinoMamet scrive:

                A dire il vero lo fanno anche qua:

                pare che lo sport preferito degli studenti sia mostrarsi in t-shirt;
                le ragazze più spesso che no con la pancia scoperta.

                “Ora d’aria”
                (intervallo, rigorosamente all’aperto causa covid): nevica.

                Tutti con parka d’ordinanza (qualche ragazza, più elegante, osa il cappotto) e quasi tutti con il cappuccio, quindi;

                ce ne fosse uno che lo alza! No, gli deve nevicare sulla testa.

                In compenso, è vero anche quello che dice Paniscus: specialmente l’anno scorso, all’ordine di spalancare le finestre, improvvisamente sono comparse le coperte, i plaid e i pigiamoni felpati.

                Quest’anno l’ordine è ancora in vigore, ma mi pare che in genere tutti se ne freghino di più, anche i professori, e i ragazzi sono tornati a giocare ai vichinghi che non temono le intemperie e alle fashion victims che devono essere sexy anche d’inverno.

              • PinoMamet scrive:

                Sono incoerenti?
                Sì, so’ ragazzi.

                Gli stessi che si fanno nevicare in testa poi hanno la scusa del freddo per tenere il cappuccio o la cuffia (della marca “giusta”) in classe.

              • Moi scrive:

                … ma lasciarli a casa a imparare dagli Influencers 😉 ?

              • paniscus scrive:

                Ma magari ci fosse davvero in tutte le scuole l’intervallo obbligatorio all’aperto!

                Da me è andata esattamente all’opposto, ossia per mesi è stato VIETATO fare l’intervallo all’esterno, e anche nei corridoi e negli spazi comuni: si doveva stare rigorosamente nella propria aula, eventualmente uscendo per pochi minuti, non più di uno o due alla volta, e togliendosi la mascherina solo per mangiare qualcosa.

                Credo che la motivazione formale fosse quella di tenere ogni gruppo classe più isolato possibile e non far mescolare studenti di classi diverse, perché in caso di contagiati non sarebbe stato possibile tracciare chi fossero i contatti stretti e chi no, e si sarebbe rischiato di mettere in quarantena tutta la scuola.

                Adesso che le normative sulle quarantene si sono alleggerite, è stato consentito di tornare a fare l’intervallo fuori, ma a TURNI, in giorni diversi della settimana.

                E la ciliegina sulla torta è che lo si deve obbligatoriamente fare a classe intera… cioè, non è che i ragazzi sono liberi di scegliere se rimanere in aula o fare due passi fuori, come si era sempre fatto prima, ma se si è nel giorno di turno devono uscire TUTTI insieme, anche chi non ne ha voglia, e anche l’insegnante in orario deve uscire a sorvegliare la sua classe in cortile (parlo di adolescenti di liceo), perché deve controllare che portino la mascherina e che non stiano troppo appiccicati!

                Roba da chiodi : – (

              • daouda scrive:

                finalmente sta venendo fuori che il welfare state non je n’è fregato un cazzo di nulla dell’istruzione, la salute, il lavoro, l’aiuto , l’integrazione dei sudditi.

                Chi vuole il welfare state non solo ha sputato in faccia ai suoi antenati, ma si dimostra un babbeo ed un complice per il controllo sociale in serie che a parole si fregia di criticare…
                E poi piange piange piange.

                AHAHAHAHAHAH

              • firmato winston scrive:

                @paniscus:
                “Roba da chiodi : – (”

                qual e’ oggi il problema lo si vede leggendo qualsiasi sito di notizie serio e ufficiale che tenti di riportare l’intenzione del governo (e del legislatore in genere):

                sostanzialmente il governo non sa piu’ cosa inventarsi, visto che ha gia’ messo in atto quasi tutti i tipi possibili di vessazioni regolamentatorie stupide e inutili, per cui fa fatica a trovarne altre di nuove per semplice problema di calcolo combinatorio

                nel mentre arriva (sperabilmente) il vaccino naturale, la omicron, si discute e si litiga sul super-mega-ultra-iper green pass, roba da rovesciarsi per terra dalle risate, se non fosse tragico

                che sia ridicolo e inutile il green pass in se’, e’ fuori discussione

                ma non fermiamoci a cio’ che risalta, perlomeno per la sensibilita’ di alcuni, nel quotidiano, perche’ questo succede, col metodo della rana bollita, in TUTTI gli ambiti che sia possibile regolare, da decenni, fin dalla fine degli anni ’60 che per paradosso erano quelli delle lotte per la “fantasia al potere”: si’ abbiamo proprio visto di che fantasia si trattava, quando al potere ci sono arrivati loro, potevano dirlo subito spiegandosi meglio!

                ma per capire che questo e’ uno dei problemi principali della nostra societa’, cioe’ l’isteria per il controllo in una societa’ sempre piu’ spaventosamente complessa e quindi sempre piu’ difficile da normare dettagliatamente dall’alto e dal centro, basta guardare la segnaletica stradale: ci sono luoghi dove non c’e’ neppure piu’ posto per piantare nuovi cartelli!

                ok bisogna dar modo anche a quegli specialisti, poveracci, di esprimere il loro bisogno di controllo, di autorita’, di potere e di guadagno. Sono solo uomini come noi, se lo impediamo a loro qualcuno potrebbe poi impedirlo a noi, e non sia mai.

                avete mai provato a leggere i decreti del governo conte, decine e decine di pagine assurde che spiegavano ad ogni singolo esemplare di abitante dell’italia come doveva comportarsi nel suo ambito particolare, gli arcieri, i pizzaioli, i parcheggiatori, oltretutto sbagliando praticamente tutto. Dirgli semplicemente a tutti che il virus si trasmette per via aerea quindi fate in modo che succeda meno che si puo’, mai. Anche perche’ ci sono voluti MESI solo perche’ capissero che il virus respiratorio si trasmetteva per via aerea…

                la tecnica, autolesionistica, e’ che nel concentrarsi sulla precisione per il dettaglio anale, si renda la menzogna piu’ credibile: tutta la nostra legislazione ormai e’ cosi’, in una ridda infernale, un crescendo rossiniano

                Quindi, cosa stiamo a discutere il contenuto della norma, non ha piu’ senso, e’ sviante, quello che si deve cominciare a discutere e’ se “piu’ norma” = “meglio”.

                tanto ormai siamo alle comiche finali.

                Ma ti puoi gia’ immaginare le lamentazioni: neoliberismo! anarcocapitalismo! dàgli al complice degli assassini che vorrebbero che ognuno potesse fare il cazzo che gli pare!

                Sono proprio furbi… o non siamo piuttosto noi che siamo proprio coglioni?

              • firmato winston scrive:

                @paniscus:
                “e che non stiano troppo appiccicati”

                ma tieni conto del vento?
                perche’ se stanno “infilati” nel vento a 5 metri di distanza, e’ peggio che se stanno a mezzo metro ma col vento laterale

                e’ cosi’

                (rotfl)

            • fuzzy scrive:

              winston
              Si, questa della co2 che fa crescere le piante è una cosa scontata, però mi pare di ricordare
              di aver letto di alcuni studi che dimostravano che in effetti con più co2 le piante crescono, ma restano più povere di nutrienti.
              In ogni caso nell’articolo si parla di metano.
              Winston, nel caso non si capisse, mi guardo bene dal voler affermare qualsiasi verità sul riscaldamento globale. Sono cose troppo complesse per uno che spulcia il web per passatempo come il sottoscritto.
              Lo stesso dicasi per il Covid. Prendo l’articolo, lo commento brevemente e poi ognuno può pensarla come vuole.

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy
                “Prendo l’articolo, lo commento brevemente e poi ognuno può pensarla come vuole.”

                ma lo so fuzzy, ma non credere che farlo in pubblico sia cosi’ innocente, ed e’ percio’ che ogni tanto vengo qua e perdo le staffe cercando di invitare allo scetticismo, al dubbio, pur sapendo che e’ completamente inutile: tu sei l’unico o quasi consapevole che il mondo e’ complesso e che a guardare una cosa si perde di vista l’altra: pero’, a parte che guardi sempre la stessa cosa, tutti gli altri che ti leggono hanno un disperato bisogno di certezze che finiscono per rinchiuderli in un circolo vizioso di autoamplificazione, che li confermino nel loro ego collettivo narcisistico, e se gli fai scattare l’isterismo, tipo quello sulla CO2 o sul covid o sulla permacoltura, non li fermi piu’, vanno sempre piu’ fuori di testa e considerano un’offesa alla loro persona e gruppo il solo fatto che qualcuno si permetta di pensarla non tanto in modo diverso, ma anche solo col dubbio!

                Si incazzano proprio, diventano violenti, vedi cosa sta succedendo col covid anche da parte delle persone per altri versi piu’ misurate. Fucilazione dei disertori (anche se solo come parafrasi), da parte di un presidente di industriali: ma uno che parla cosi’ va mandato a pulire cessi che qualcuno lo deve pur fare, e isolato socialmente, altro che tenerlo presidente di industriali e fargli megafoni.

                “di aver letto di alcuni studi che dimostravano che in effetti con più co2 le piante crescono, ma restano più povere di nutrienti.”

                Alcuni studi, alcuni studi… certo che ne trovi sempre perche’ non bisogna mai, in ogni caso, mettere in discussione il pregiudizio dominante nel proprio clan, non si sa mai tengo famiglia, mi tolgono il saluto e mi ritrovo isolato.
                “La omicron puo’ anche lontanamente darsi che sia leggermente meno aggressiva, ma e’ solo merito della terza dose del vaccino, del fatto che siamo stati gia’ infettati dalle altre, e in ogni caso e’ cento volte piu’ contagiosa.” Cosi’ dicono dappertutto, quando va bene.
                Ma porca boia, tornando alla crescita delle piante e agli orti, serve un superesperto per sapere che a parita’ di altre condizioni piu’ stentato e’ il terreno (o l’aria), meno cresce la pianta, piu’ soffre, piu’ buono e’ il frutto perche’ piu’ concentrato? Dov’e’ che viene il vino buono se non dai sassi? Come si potano le piante? Per farle crescere felici e contente loro, o noi? Non lo vedi il trucco? O meglio la cecita’ epistemologica? Si dicono delle ovvieta’ come se fossero chissa’ che scoperte, ma che non c’entrano NULLA col succo del discorso principale, sono solo furbeschi e disonesti depistaggi intellettuali, per non dover mai mettere in discussione la propria fede.

              • Fuzzy scrive:

                Winston
                Simbiosi tra radici delle piante e funghi micorrizici:
                La pianta elabora composti di carbonio in eccesso rispetto alle sue esigenze e cede un 10-20% dei metaboliti prodotti ai funghi micorrizici.
                Questi metaboliti sono essenziali per la crescita del fungo, che non può compiere la fotosintesi mancando di un apparato fogliare. Il fungo a sua volta fornisce alla pianta gli oligoelementi necessari alla nutrizione delle piante. Infatti il fungo con le sue ife, esplora il terreno in un raggio che va ben oltre la portata delle radici della pianta.
                Mannaggia Winston, mi fai scrivere.
                Io, come orticoltore per diletto, mi baso su questo.
                Tieni presente che quasi tutte le piante micorrizano, a meno che non le si disturbi con arature, concimazioni ecc. Nel terreno ci sono le spore del fungo pronte ad attivarsi per la simbiosi con le radici della pianta. Basta che non vengano asportate le erbe selvatiche negli intervalli tra una lavorazione e l’altra, e che il terreno lasci permeare l’aria.
                L’ho già scritto in varie occasioni. In effetti riconosco di essere ripetitivo.

              • Fuzzy scrive:

                Scusa per il testo piuttosto disastrato. Scrivo dalla finestrella dello smartphone.

              • firmato winston scrive:

                fuzzy
                “micorriza ecc – L’ho già scritto in varie occasioni.”

                L’hai gia’ scritto e’ ti e’ gia’ stato detto che e’ il grado zero dell’agronomia, e che sembra che gli unici che non lo sanno, e per i quali sia chissa’ che grande scoperta, siano i vari eco-bio-green, il che la dice lunga su quanto possano contare le loro opinioni su qualsiasi altra cosa su cui magari sono ancora meno esperti. Ma il giorno della marmotta colpisce ancora. 🙂

              • Fuzzy scrive:

                Ma io non rappresento nessuno, se non me stesso. L’Orticoltura mi rilassa. Winsto rilassati pure tu, che mi sembri un po’ teso.
                https://www.lincei.it/it/content/bonfante-paola
                https://www.ibs.it/pianta-non-isola-alla-scoperta-libro-paola-bonfante/e/9788815294173

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy

                “bonfante”

                Si’ ce l’avevi gia’ portata all’attenzione, adesso mi riscarico qualche youtube che vedo c’e’, e poi ritentero’ di ascoltarlo quando vado in giro.

                Sinceramente pero’ non mi sembra chissa’ che scoperta, che nel “suolo” ci sia un’infinita’ di microrganismi simbionti con le piante c’era gia’ nell’enciclopedia dell’agricoltura a dispense settimanali in edicola negli anni ’60 (ce l’ho, e magari la voce l’aveva scritta lei gia’ all’epoca :).
                Altrimenti la signora bastava che si informasse li’.
                Vaben che oggi bisogna pubblicare, pubblicare, pubblicare.

                Pero’ a proposito di “tensione”, quando nella presentazione del libro leggi la formula di rito, la professione di fede:

                …”ora in pericolo a causa prima di tutto del cambiamento climatico”…

                ti viene da mandare a fare in culo il libro, la casa editrice, i lettori che lo comprano dopo aver letto tale controcopertina, e anche l’autrice, sebbene probabilmente lei c’entri poco o nulla.

                che tensione! 🙂

              • daouda scrive:

                volevo solo ricordare che Ugo Bardi non solo è una merda ed un lecchino, ma un ritardato mentale.

                Giusto perché qualcuno dice che poi nessuno lo abbia ricordato che è un servo infame ipocrita ed ignorante.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          ” dalla Siberia arriva la soluzione al climate change”

          Il bello è che l’articolo non spiega quale sarebbe la soluzione e perché.

          • Fuzzy scrive:

            Sei sicuro di aver visualizzato l’articolo completo?
            Io ho semplicemente ripreso il titolo, ma chi lo sa se reintrodurre la megafauna nelle zone artiche sia veramente “la” soluzione?

            • firmato winston scrive:

              La spiegazione e’ semplice, gli allevatori di animali (e pure i cacciatori) brucerebbero tutti i boschi per favorire l’erba e quindi la riproduzione degli erbivori, che e’ l’unica cosa che a loro interessa.
              I pastori italiani lo fanno, sistematicamente, per ovvia tradizione plurimillenaria. Ma non si puo’ dire, quando brucia un bosco e’ sempre per colpa della speculazione edilizia, del capitalismo o di piromani prezzolati, neanche quando trovano i pastori con le taniche che riaccendono i focolai appena spenti dai pompieri (che persino questo e’ successo mi pare in sicilia e non tanto tempo fa).

              Se non ci fosse l’uomo che come ben sappiamo lo fa anche troppo in grande scala, gli incendi (oltre ai vulcani) servirebbero a ripristinare il livello di CO2 nell’aria in modo da non far congelare il pianeta e morire tutte le piante fotosintetiche e con esse il resto della vita. Alla fine sparirebbe pure tutto l’ossigeno, che solo grazie alle piante viene continuamente reimmesso in aria: altrimenti, si legherebbe a qualcosa ossidandola, e resterebbe presente solo come composto solido o liquido nella crosta terrestre, cosa che in gran parte gia’ e’.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ fuzzy

      “Putin”

      Mi hanno fregato l’idea!

      Per farmi bello davanti alla famiglia della mia futura moglie, mi lanciai -complice l’abbondante wódka- in una traduzione estemporanea di “Amara terra mia” di Modugno in russo (che combinazione rispetta la metrica in entrambe le lingue). Scatenai un uragano di applausi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Grandissimi!
      L’idea di coinvolgere i veri artisti italiani (del resto popolari in Russia) è ancora migliore dell’edizione dell’anno scorso!

      • PinoMamet scrive:

        PSissimo e OTissimo per Moi

        sto guardando su Netflix Lupin, la serie con Omar Sy.
        Niente “blackwashing”, il protagonista è un ladro innamorato del personaggio di Maurice Leblanc, omaggiato in tutta la serie.

        Serie carina, gradevole da guardare, non un capolavoro forse ma decisamente sopra la media del 90% dei prodotti italiani.

        No, a colpirmi è il fatto che tutti i personaggi stronzi e razzisti hanno cognome (talvolta anche nome) italiano!

        Immagino che sia stata girata in epoca Salvini, quando i cuginetti d’oltralpe (che non riesco a trovare antipatici, dopotutto) avevano interesse (e anche un po’ gusto, diciamolo) a parlar male dell’Italia.

        • Moi scrive:

          Può essere anche il discorso dei “Penultimi” Vs gli “Ultimi” in senso di ordine cronologico d’arrivo per immigrazione …

        • roberto scrive:

          Non ci avevo fatto caso, ma Pellegrini è comunque un cognome diffusissimo in Corsica (forse per questo non ci ho fatto caso)

          • PinoMamet scrive:

            Ma anche il tizio dove Diop ragazzino ruba il violino per la fidanzata…

          • Moi scrive:

            … c’è un ItaloFrancese “Islamofobo” in “Vacanze Forzate” “Camping à la Ferme”, 2005 : una specie di Cooperativa “Buonista” 😉 manda dei Giovinastri di Banlieue, anziché ar Gabbbio 😉 … a fare dei Lavori di Reinserimento Sociale nella Campagna Francese fuori dal Mondo, con ancora tutti “de Souche” , o quasi ! 😉 … Ma con anche elementi di (relativa) Modernità tipo la Sindaca BioDonna (ma per i “Paysans”, culturalmente arretrati, è già notevole così !) Femminista-Arrivista “Buonista Interessata” ! 😉

            • Moi scrive:

              … c’è anche un giovinastro “Banlieusard” di origine Italiana (con tanto di nome “Luigi” anziché “Louis”…) convertito all’ Islam che addirittura “studia da Imam” …però i “Beurs” e i “Renois” ne diffidano, temendo che sia un Opportunista perché Italiano. Insomma , quando i “Beurs” e i “Renois” provano a fare gli “Integrati” rompendo le scatole a un Italiano come dei “Souchiens” !

  12. Moi scrive:

    con Omar Sy, sul tema “Razzismo” senza (!) anacronismi ridicoli “da Americani” … consiglio

    Monsieur Chocolat

    https://invidio.xamh.de/watch?v=ynnZ_xio604

  13. Moi scrive:

    Ed è interessante anche (Il Viaggio di Yao), ove in Senegal lo “sgamano” subito come “Diverso” (proviene dalla Francia) per ovvie ragioni culturali ,

    https://invidio.xamh.de/watch?v=10of8Hu_U3Y

    mentre in USA farebbero un PanAfricanismo di paccottiglia , in cui da Lampedusa in giù, tutti “Blacks” e tutti Rappers 😉

  14. mariad scrive:

    Augurissimi “composte/i”

  15. Miguel Martinez scrive:

    Intanto mi hanno regalato del MATERIALE ESPLOSIVO! (lasciatemi il caps lock)

    Roba che solo a toccarla…

    Tutti i numeri di The Old Boys Paper del 1897, rivista inglese per giovani maschi appassionati di biciclette, il nuovissimo sport del basket, caccia e conquiste coloniali!

    Pure con splendide illustrazioni.

  16. Miguel Martinez scrive:

    Qui siamo in semi-invisibilità, nel senso che non mi è capitato finora che un commento qui abbia fatto il giro del mondo.

    Leggo che Tomaso Montanari ha confuso palme e banane:

    https://www.repubblica.it/politica/2022/01/01/news/montanari_mattarella_messaggio_fine_anno_quirinale-332313489/

    La notizia mi rattrista parecchio, perché Tomaso è un vicino di casa, un amico e una persona che stimo profondamente, anche per la sua disponibilita.

    Peccato che il suo Ditino Imparatore da Cristiano-e-di-Sinistra si stia ingigantendo a forza di frequentare il salotto dell’orrenda Gruber.

    • Moi scrive:

      … c’è chi convintissimamente dice che il calabrone secondo la scienza non può volare , però lui non sapendolo vola lo stesso … o che il cigno nero sarebbe un mutante rarissimo del cigno bianco … insomma: panzane non da meno, ma che nessuno nota.

  17. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    A proposito di Messico Vs USA … conoscevi questo caso ?

    https://www.vox.com/culture/2020/1/22/21075629/american-dirt-controversy-explained-jeanine-cummins-oprah-flatiron

    The controversy over the new immigration novel American Dirt, explained

    A non-Mexican author wrote a book about Mexican migrants. Critics are calling it trauma porn.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Jeanine_Cummins

    Jeanine Cummins

    • Moi scrive:

      Il “Trauma Porn”… NON è pornografia …

      http://www.pollicinoeraungrande.it/2020/09/21/trauma-porn-il-dolore-come-performance/

      TRAUMA PORN – IL DOLORE COME PERFORMANCE

    • PinoMamet scrive:

      Ho letto l’articolo sul libro di questa Jeanine Cummings.

      Mi aspettavo di peggio: il linciaggio di un’autrice bianca perché scrive dal punto di vista di un personaggio “di colore”, almeno per i canoni statunitensi.

      Invece l’articolo, e molte voci che cita (compresi critici “di colore”) ammettono che chiunque possa scrivere dal punto di vista di gruppi a cui non si appartiene “altrimenti non avremmo letteratura di finzione, ma solo memorie”.

      Però chiedono che lo si faccia (cito) “bene”, cioè con rispetto ed empatia.

      Altrimenti- e qui c’è il collegamento con l’altro argomento- si scade appunto nella pornografia del dolore.

      Posta in questo modo, e premesso che non ho letto il libro né intendo farlo, trovo abbastanza giustificate le chiacchiere.

      Un australiano o un congolese ha senza dubbio diritto a descrivere la mia adolescenza in E-R (che non è stata affatto dolorosa, anzi):
      io ho il diritto di dirgli che non ci ha capito un cazzo.

      • PinoMamet scrive:

        Errata: giustificate le critiche .

        Non c’è troppa differenza, in fondo 😉

        • daouda scrive:

          A Pino il problema è che ne stiamo parlando. Questo significa che ormai la follia dilaga.
          Perché se il discorso fosse serio, a rigore, nessuno sarebbe autorizzato neanche a scrivere delle proprie memorie o diari giacché la ricostruzione storica è sempre addomesticata soprattutto in prima persona. Almeno così arrivavamo alla folia diretti.
          Questi so solo paraculi e noi cojoni che ne parlamo.

        • PinoMamet scrive:

          Questo è verissimo.

          • daouda scrive:

            il problema è che crediamo che, visto che ci sono dei disadattati che credono alle malattie mentali, il discorso sia onesto alla luce dei ritardati che ci si impelagano.
            E ci facciamo pure le paturnie pe cercà di capì e scusà come si arrivi a tale schifezza.

            Invece il discorso è falsato e ingannatore, e chi ci casca v chiamato per quel che è: demente e complice.

            Si vive molto meglio così

            • firmato winston scrive:

              E’ vero ricorsivamente: pensavo la stessa cosa leggendo i tuoi commenti sotto sui vari riti della chiesa, che un estraneo all’argomento dice “boh”.
              Quindi tanto vale essere scettici e tolleranti, “scagli la prima pietra”…
              Da cui appunto i “fogli di enclave” di cui si parlava a proposito del traffico in Olanda: ma anche loro hanno fatto una pessima fine, pian pianino sono stati occupati, mentalmente e socialmente, da un’intolleranza e un fanatismo peggio di quello che criticavano. Peccato.

              • daouda scrive:

                non ho capito che cazzo vòi. Scrivo a Ros che me pare bello lussurioso ma a sto punto libidinoso ed oltre: piccolo e ciotto? Lungo e fino? Come lo vuoi?

              • firmato winston scrive:

                Daouda, contieniti che non sono il tipo.

              • daouda scrive:

                ma vaffanculo me sò sbajato nun hai letto che stavo a sgrive a Rosse?

              • firmato winston scrive:

                douda a tua volta non fraintendermi: se ci resto male non e’ per alterigia, e’ che sono il primo a sapere di essere l’ultimo degli ultimi: e’ dire gobbo al gobbo, se seriamente, che lo ferisce a morte

  18. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Oltre 2 ore di Harry Potter Reunion … l’ Evento

    https://invidio.xamh.de/watch?v=aR-rkndCrR8

    i “< 40" secondi per la Rowling !

  19. Miguel Martinez scrive:

    Favolosa, la Fabbrica del Covidde:

    I crocieristi salgono sulla nave, presumo cloropassati e tamponati, e si positivizzano in 120, vengono rinchiusi nelle loro celle e buttati subito fuori al primo porto disponibile…

    dove fanno salire altri 700 candidati!

    https://genova.repubblica.it/cronaca/2022/01/03/news/sulla_msc_grandiosa_focolaio_covid_con_120_positivi_scattano_le_misure_di_prevenzione-332511642/

    Sulla Msc Grandiosa focolaio Covid con 120 positivi, scattano le misure di prevenzione
    03 Gennaio 2022 1 minuti di lettura

    Centoventi positivi al Covid, nessuno di loro però necessita di ricovero ospedaliero. Sono i passeggeri della nave Grandiosa della compagnia Msc attraccata a Genova (Ponte Doria) stamattina, proveniente da Marsiglia e diretta a Civitavecchia, poi a Palermo e Malta. I contagiati provengono da una crociera sul Mediterraneo, a quanto pare si sarebbero infettati a bordo e comunque tenuti in isolamento nelle loro cabine.

    La nave è giunta intorno alle 8,30 al porto di Genova, dove il comandante ha comunicato la presenza del focolaio. Sono intervenute prontamente la Capitaneia di Porto e la Sanità Marittima che hanno provveduto a isolare i contagiati. A Genova è previsto lo sbarco di circa 1000 passeggeri, tra cui i 40 positivi; gli altri 80 infettati sbarcheranno nei porti di Civitavecchia e Palermo.

    A bordo rimagono comunque i circa 900 uomini di equipaggio e sempre in giornata a Genova dovranno salire 700 nuovi passeggeri anche loro per una crociera sul Mediterraneo. La nave dovrebbe ripartire oggi pomeriggio alle 5, ma con ogni probabilità subirà ritardo a causa dell’espletamento delle procedure di sbarco dei contagìati.

  20. daouda scrive:

    Ad ogni modo sto cercando di far capire ai tradizionalisti cattolici, che sono una masnada di opportunisti piagnoni, le seguenti cose, venendo chiaramente censurato ( il che non è un problema ) :

    a) la santa messa del 62 è una liturgia confezionata simulatoriamente e non è il rito romano apostolico , quindi difendono sto cazzo

    b) che il loro papa di riferimento, Pio X, è stato l’apripista della sovversione distruggendo il breviario tradizionale e permettendo la riscrizione delle rubriche della stessa santa messa su cui sovente piangono

    c) che Benedetto XVI e Francesco, nei riguardi della liturgia romana sono COMPLETAMENTE IN LINEA E CONTINUITA’

    d) che la teologia tradizionalista si abbevera di varie deviazioni post-tridentine talché costituisce un corollario eretico del modernismo

    e) che tecnicamente il NOM esiste diciamo dalla caduta dell’Adam primordiale, e che la critica che pongono in essere contro la degenerazione che paventano è solo frutto di un approccio tristemente politicante da parte loro, che rimpiangono le deviazioni della Chiesa feudalista/latifondista di monarchica memoria.

    Ovviamente il tradizionalista medio non capisce e ti risponde: eretico! Non capendo che l’eretico ed il deviante è lui nella chiara proiettività psichica d’occasione.

    • habsburgicus scrive:

      (premesso che non sono un liturgista)

      queste due affermazioni non corrispondono alla realtà
      a.il rito del 1962, seppur un po’ riformato, è ancora quello tradizionale (si c’é l’inserzione di San Giuseppe nel Canone e alcune altre innovazioni ma rispetto a quanto è venuto dopo, son pinzellacchere 😀 per citare il grande Totò)
      b.Pio X, di santa memoria, riformò sì il Breviario e aveva facoltà di farlo (secondo me fece pure bene), ma non pose in alcun modo un precedente per la riforma liturgica !
      invece, e mi costa dirlo, va riconosciuto con forza d’animo e onestà intellettuale che Pio XII -avallando le riforme POTENZIALMENTE eversive di Bugnini anche se per il momento solo relativamente alla Settimana Santa e ancora in una forma “annacquata” (1956)*- pose le basi teoriche [A SUA INSAPUTA, sia chiaro !!!!!!!!!!! almeno dieci esclamativi, Pio XII fu un Papa CATTOLICO] per la rivoluzione liturgica che il medesimo :. Bugnini realizzerà sotto Paolo VI; e diciamolo una buona volta, nella storia della “rivoluzione liturgica” le riforme sotto Pio XII (un Papa di “destra” !) furono più importanti delle riformucole di Giovanni XIII (un Papa di “sinistra” !)
      c’é un’unica persona, che io sappia, ad aver posto in luce, con grande acribia ed erudizione unitamente ad un stile avvincente che mi colpì, il ruolo oggettivo di Pio XII -e non solo nella liturgia, anzi- nel cambiamento del Cattolicesimo; Miguel sa chi è e, se vorrà, sarà lui a dirvi di più ! (aggiungo che a me Pio XII piace, sto parlando di ruolo oggettivo, non certo di una posizione rivoluzionaria di Pacelli, che assolutamente non aveva ! ne avessimo oggi di Pastores angelici)

      *tanto è vero che l’IMBC (Peucezio mi corregga !) non applica le riforme di Pio XII ! posizione legalisticamente dubbia (loro insistono che i Papi vanno obbediti e Pio XII per loro era Papa !) ma religiosamente corretta…se mai il Cattolicesimo tornerà bisognerà ripartire dal 1954 e neppure dal 1962

      • habsburgicus scrive:

        XXIII

      • Peucezio scrive:

        Habsb.,
        “tanto è vero che l’IMBC (Peucezio mi corregga !) non applica le riforme di Pio XII ! posizione legalisticamente dubbia (loro insistono che i Papi vanno obbediti e Pio XII per loro era Papa !) ma religiosamente corretta…se mai il Cattolicesimo tornerà bisognerà ripartire dal 1954 e neppure dal 1962”

        Confermo.
        E condivido il resto del discorso.
        Ho qualche dubbio sulla questione della riforma dell’Ufficio Divino di Pio X, perché non ho approfondito la questione e quindi non mi sbilancio in nessun senso (ne abbiamo parlato io e l’ottimo Daouda, che è molto più esperto di me).

      • daouda scrive:

        Eh no Habs perché tu dimentichi 2 cose:

        a) l’adeguamento alla sovversione del breviario avvenuta nel 1920
        b) la riscrizione delle rubriche nel 1960.

        Poi se per te basta avere il canone romano ed il latino per avere un rito apostolico di scuola liturgica romana, che ti devo dire?

        Ogni liturgista sà che la falcidiazione del breviario fu una rivoluzione, quindi sì, è esattamente come scrivo, Pio X è stato apripista ed esponente della distruzione liturgica.

        Se poi dovessimo parlare di come sia possibile che Pio X e Pio XII aribitreggino sulla liturgia e rimangano cattolici, questo è un problema tutto vostro.
        D’altronde siete talmente stupidi da non comprendere che è la liturgia che fonda la morale, i canoni e la dottrina, e non il contrario come vi hanno abilmente e strumentalmente insegnato apposta.

  21. mirkhond scrive:

    “c) che Benedetto XVI e Francesco, nei riguardi della liturgia romana sono COMPLETAMENTE IN LINEA E CONTINUITA’”

    Con la differenza che Francesco ha di fatto reso impossibile la celebrazione della Messa tradizionale, che era stata approvata da Benedetto XVI.

    • daouda scrive:

      Apparte che non è vero, ad ogni modo l’importante è che si creda che sia così proprio per potere permettere la contrapposizione delle due fazioni eretiche in gioco.
      Un’abile mossa…

    • Peucezio scrive:

      Mirkhond,
      impossibile no. Ma ha posto ostacoli più seri.
      Ma, quel che è peggio, ha dimostrato un risentimento antitridentino suicida per il cattolicesimo (si pensi a realtà come quella statunitense o francese, in cui le comunità di rito tradizionale, sia come fedeli che come clero, sono giovani, motivate, molto più vitali di quelle legate a quel rottame sessantottardo hippy del Novus Ordo).
      Ma Bergoglio NON è il cattolicesimo, è al massimo il papa per chi crede lo sia: non sta scritto da nessuna parte che voglia il bene della cattolicità anziché volerla affossare.
      D’altronde se uno odia le istituzioni, la religione stessa come precipitato storico della spiritualità, anzi, odia la spiritualità stessa come ritiro da una dimensione sociale e mondana e da una sorta di generico umanesimo evangelico, è naturale che odi la cattolicità e che la ritenga un tradimento di un suo immaginario Cristo maestro morale e terreno privo di attributi sovrannaturali (è paradossale come ‘sta gente vada così facilmente a braccetto con l’opposta e altrettanto perniciosa tendenza iper-trascendentista dell’ebraismo, dell’Islam e di certo protestantesimo; la spiegazione è che non conta il merito: bisogna distruggere e ogni mezzo è buono).

      • Moi scrive:

        (è paradossale come ‘sta gente vada così facilmente a braccetto con l’opposta e altrettanto perniciosa tendenza iper-trascendentista dell’ebraismo, dell’Islam e di certo protestantesimo; la spiegazione è che non conta il merito: bisogna distruggere e ogni mezzo è buono).

        ————-

        Be’ … è uno psicodramma tutto nostro, gli “Altri” guardano da fuori, più o meno consapevoli che li “coinvolgiamo” come espediente retorico per continuare a parlare di noi stessi.

        • Moi scrive:

          Per il DDL Zan, ad esempio, sono stati _ per una volta ! _ quelli “di Sx” a tirare in ballo la Liberticida Sharia Saudita Vs i Gay … in termini di “Renzi è Ipocrita”, naturalmente !

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Moi

            “Per il DDL Zan, ad esempio, sono stati _ per una volta ! _ quelli “di Sx” a tirare in ballo la Liberticida Sharia Saudita Vs i Gay … in termini di “Renzi è Ipocrita”, naturalmente !”

            A dimostrazione della tesi secondo cui in realtà degli “stranieri” e degli “altri” in Italia non gliene importa niente a nessuno, interessa solo dar botte alla squadra avversaria.

      • daouda scrive:

        Tutto molto bello ma mmo sembra che Francesco odia la spiritualità mentre Benedetto XVI ne era a favore…in realtà a conti fatti l’antispirituale per antonomasia è Benedetto XVi perché Francesco almeno non ne ha fatto mistero, mentre Benedetto XVI col suo razionalismo ha distrutto ogni tipo di spiritualità rimasta in seno al cattolicesimo.

  22. mirkhond scrive:

    “Apparte che non è vero”

    ??????????????????????

    • daouda scrive:

      Chi ha ucciso il rito antico ( tralasciando il fatto che il rito del 62 non è il rito antico ma una simulazione )?

      • Moi scrive:

        Hanno ucciso il Rito Antico
        Chi sia stato non si sa
        Forse Quelli del Concilio
        Forse l’ Iperlaicità

        😉

      • daouda scrive:

        Giovanni Paolo II ha sancito che il rito del 62 ( che non è propriamente il rito romano apostolico ma una simulazione, coicché i tradizionalisti in realtà sono essi stessi anti tradizionali ) è indultato.
        Benedetto XVI lo ha confermato ed anzi ha inventato che il rito del 62 è straordinario, di fatto azzoppandolo ed avallando le prese di posizione del tutto coerenti di Francesco.

        Dai Mirké, nun te fa pijà per culo pure te!

  23. roberto scrive:

    OT

    Io mi domando come cacchio di possa scrivere una porcheria del genere.
    Tutto il decreto è scritto così, ma per la miseria questo è l’articolo sulle sanzioni!
    A prescindere da quello che uno pensa di tutte le misure adottate, è veramente vergognoso

    DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2021, n. 229 Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.

    […]

    ART. 4 (Disciplina sanzionatoria)

    1. La violazione delle disposizioni previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 1 e degli obblighi previsti dall’articolo 2 del presente decreto è sanzionata ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. La violazione delle disposizioni previste dagli articoli 4, 5, 6, 7, commi 1 e 2, 8, commi 1 e 2, 11, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, continua ad essere sanzionata ai sensi del citato articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020. Resta fermo quanto previsto dall’art. 2, comma 2-bis, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n.74. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del presente decreto e agli articoli 4, comma 2, 5 e 8, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221 sono tenuti a verificare che l’accesso ai servizi e alle attività avvenga nel rispetto delle disposizioni previste dai medesimi articoli. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19, fermo quanto previsto dall’art. 7, comma 3, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’art. 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52. Alle violazioni delle disposizioni relative all’accesso ai servizi e alle attività di cui all’articolo 9-bis, comma 1, lettere a-bis), e) e g-bis), del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52, e agli articoli 4, comma 2, 5 e 8, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria prevista dall’articolo 13, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52.

    https://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2021/12/dl_30_12_2021_229.pdf

    • firmato winston scrive:

      Ma ti pare credibile che a Roma non lo facciano apposta, e ogni volta dietro le quinte non si mettano a ridere vedendo come il popolo butta giu’ tutto senza un ma?
      E’ impossibile che non sia cosi’ dopo almeno trent’anni, se non cinquanta, che si e’ consapevoli della questione e ad ogni elezione tutti spergiurino che la risolveranno, a parte ch’e’ il popolame stesso spaventato ad arte dalle continue emergenze il primo che invoca regole sempre piu’ stringenti, dettagliate, incasinate, e galera per tutti – (gli altri tranne se stessi, naturalmente).

      • daouda scrive:

        se uno andasse a vedere davvero tutti i commi e gli articoli magari noterebbe pure che si autoescludono, ppe dddì…ma tuttoo ciò lo lasciamo agli addetti ai lavori, la miglior cosa essendo soddisfare i criteri MA MAI DICHIARARLO!

        • roberto scrive:

          Non in questo caso

          si, sono andato a vedere tutti i rimandi…potrei sbagliarmi ovviamente ma non ho trovato errori, giusto una tecnica legislativa vomitevole

          • Moi scrive:

            Sembra fatto apposta per esseredi difficile applicazione pratica !

            Ahem … “sembra” ?!

            • roberto scrive:

              Ho capito ma…perché?

              • Moi scrive:

                Di base, direi perché il Governo NON vuole responsabilità dirette, e SE qualcosa va male … può scaricar la colpa su qualcunaltro.

                NON lo penso certo volentieri, ma … mi tocca pensarlo. L’ idea che anziché fare Obbligo Vaccinale preferisca fare “Offerte che non puoi rifiutare” [cit.] , mi è sempre puzzata …

              • roberto scrive:

                Si moi ma non capisco perché scrivere una cosa così dovrebbe in qualche modo togliere una responsabilità diretta al governo

                No, continuo a pensare che l’ipotesi che siano dei cazzoni sia la più plausibile

                Intendiamoci, non è la prima volta che vedo una cosa del genere, è solo che stavolta mi pare veramente esagerata

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “No, continuo a pensare che l’ipotesi che siano dei cazzoni sia la più plausibile ”

                OMDAR!
                Guai a pensare a secondi fini.
                Il burocrate (e chi scrive ‘ste leggi lo è, è un funzionario, mica le scrivono direttamente i parlamentari) è come i terremoti, il moto degli astri, le maree, le zanzare… esiste e basta ed è fatto così. E come tale agisce.

              • firmato winston scrive:

                @roberto
                “No, continuo a pensare che l’ipotesi che siano dei cazzoni sia la più plausibile”

                roberto non e’ pensabile che a quel livello siano dei “cazzoni”, quelli semmai credono che i cazzoni (sudditi) siamo noi, e hanno pure ragione.
                Comunque anche i DPCM “decreti della presidenza del consiglio dei ministri” di Conte avevano una struttura simile sebbene un po’ meno da presa per il sedere: secondo me il concetto che viene espresso pre-linguisticamente e’ che solo l’addetto ai lavori, l’esperto, puo’ comprendere il gergo, rifacendosi appunto a tutto il pregresso storico fino a risalire alle fonti prime, mentre per gli altri deve restare “latinorum”. Il che e’ tipico di tutte le gilde professionali, le corporazioni, anzi e’ tipico della gemmazione delle lingue in se’, ma qua si sta passando il limite della, appunto, presa per il culo del suddito straccione. Ce ne sarebbe abbastanza per rovesciargli la scrivania sulle gengive, altro che no-vax: e’ l’unico tipo di significato pre-linguistico che capirebbero oltre al loro gergo oscuro.
                Peraltro, cerchiamo di evitare di cadere anche qui dentro nella stessa trappola logica: di un gruppo autoreferenziale che si compiace del proprio nulla ma con tutte le regolette della grammatica e della sintassi al loro posto.
                Non basta, all’essere umano serve anche un senso, significato.

                Il senso e il significato che viene trasmesso da quella gentaglia e’ chiaro, anche se loro pensano di no.

              • daouda scrive:

                a me pare che il senso di soddisfazione massimo sia potersi contraddire e riferire al nulla sapendo che comunque sia non si sarà mai toccati e si farà scarica barile in caso di pericolo.

                Il che già implica che chiunque faccia parte di questa macchina ( e da questa macchina riceva soldi ) merita appunto i calci alle gengive di cui parlavi.

                p.s. tradotto in soldoni ciò vale a rigore per ognuno che viva di tasse , quindi per ogni dipendente pubblico.

              • firmato winston scrive:

                @daouda:
                “p.s. tradotto in soldoni ciò vale a rigore per ognuno che viva di tasse , quindi per ogni dipendente pubblico.”

                Diciamo che non sarebbe male che si discutesse, a mo’ di ammonimento, se sia giusto che il dipendente pubblico, dato il suo evidente e smaccato conflitto di interesse, debba avere o no il diritto di voto.**

                Sarebbe una provocazione, ma non tanto peggiore delle prevaricazioni, ricatti, incertezze, angosce che abbiamo devuto subire in ogni attimo della nostra squallida vita nell’ultimo mezzo secolo.

                ** se puo’ servire per sorridere, il dipendente pubblico aveva l’obbligo di votare, fino a non moltissimo tempo fa: altrimenti, gli veniva segnato come inadempienza, nel foglio curriculare.

              • roberto scrive:

                FW

                “ roberto non e’ pensabile che a quel livello siano dei “cazzoni””

                Non voglio attizzare il tuo fuoco anti funzionari, ma….beh ti sbagli di grosso

              • roberto scrive:

                FW

                “ il concetto che viene espresso pre-linguisticamente e’ che solo l’addetto ai lavori, l’esperto, puo’ comprendere il gergo”

                Su questo invece sono d’accordo

                Però sono almeno 20 che ci si occupa di tecnica legislativa e va sempre peggio, per questo propendo per la cazzonaggine

                Tra l’altro scrivere in quel modo non è per niente facile

              • roberto scrive:

                FW

                “** se puo’ servire per sorridere, il dipendente pubblico aveva l’obbligo di votare, fino a non moltissimo tempo fa: altrimenti, gli veniva segnato come inadempienza, nel foglio curriculare.”

                uh? davvero? hai qualche traccia di questa cosa?

                io sapevo che fino a circa gli inizi degli anni 90 (nel 92 sicuramente esisteva ancora) per chiunque non andasse a votare c’era e la sanzione simbolica della menzione “non ha votato” sul certificato di buona condotta per un certo numero di anni, ma valeva per tutti non solo per i funzionari pubblici

              • firmato winston scrive:

                @roberto:
                “uh? davvero? hai qualche traccia di questa cosa?”

                e’ un po’ lunghetto ma visto che l’ho scritto te lo posto, senza correggere. Arrangiatevi, correggete, aggiungete, togliete cio’ che vi sembra opportuno.

                @roberto:
                “io sapevo che fino a circa gli inizi degli anni 90 (nel 92 sicuramente esisteva ancora) per chiunque non andasse a votare c’era e la sanzione simbolica della menzione “non ha votato” sul certificato di buona condotta per un certo numero di anni, ma valeva per tutti non solo per i funzionari pubblici”

                E’ qualcosa del genere, ma negli anni ha cambiato significato: sui dipendenti pubblici poteva avere e aveva un effetto (che ne so sui concorsi per accedere alla pubblica amministrazione, o interni), sui privati no. Ti parlo di quel che ricordo degli anni ’60. Tieni conto che fino al primo ventennio dell’ultimo dopoguerra, cioe’ fino agli anni ’60, il “pubblico” era efficiente, sbrigativo (perlomeno al nord) e gestito con criteri privatistici. Bastavano due persone in un comune di 30000 abitanti a mandare avanti tutta la carretta burocratica, e solo con carta e penna e qualche timbro! Le tasse dirette venivano contrattate a occhio, non c’era la contabilita’ micragnosa dello zero virgola obbligatoria. Il pubblico non era un immenso poltronificio clientelare farraginoso e inetto che pesa in modo gravoso sull’economia e la societa’. Il poltronificio clientelare e’ cominciato dagli anni ’60, quando si e’ cominciata a riacquistare piena sovranita’ e le tradizionali classi dirigenti intriganti e corporative, avendo dimenticato il popolo il disastro a cui avevano condotto il paese con la guerra, hanno rialzato la cresta, fino al quotidiano odierno che tutti potete constatare in presa diretta, spesso facendone parte. Prima, i dipendenti pubblici avevano il solo privilegio di non rischiare il licenziamento, visto che lo Stato e’ l’ultimo a fallire (prima fa fallire tutti gli altri), e un orario ridotto con un pensionamento leggermente anticipato (30 anni invece di 35), ma in cambio guadagnavano MENO di un operaio, anche molto meno. Serviva a fare si’ che il posto pubblico fosse visto come un ripiego, una sconfitta cui nessun giovane capace potesse ambire. Cosi’ aveva senso, e funzionava. Era normale che le persone ambiziose passassero al privato licenziandosi dal pubblico!!! Oggi e’ impensabile. All’epoca comunque a 50 anni si cominciava a crepare di vecchiaia (meglio 50 anni da leoni che 80 da pecore). All’epoca un uomo e una donna di 21 anni, non “ragazzi” come si chiamano oggi i 30 e 40enni, erano adulti, autonomi e responsabili, e non solo maggiorenni (paradosso, la maggiore eta’ era a 21 anni, ma era reale, mentre oggi si potrebbe spostarla a 8 anni che tanto non cambierebbe niente).

                Prima della data che citi, il voto prima che un diritto era un dovere.

                I costituzionalisti originari non avevano tutti i torti: serviva a fare in modo che la composizione del parlamento non fosse decisa solo dai piu’ fanatici e organizzati, quelli pronti con la matita copiativa sguainata all’apertura del seggio agli ordini del segretario di partito o del prete. Ancora oggi, i piu’ esaltati ideologicamente tendono ad essere quelli che decidono le elezioni, mentre la maggioranza silenziosa subisce. Il che ha indotto anche le parti politiche piu’ tranquille, per non sparire, ad esasperare le posizioni ideologiche. Vedi le altrimenti incomprensibili sparate massimaliste dell’altrimenti tranquillo Letta, o l’intera mobilitazione berlusconiana negli anni ’90 della tradizionale maggioranza silenziosa che votava turandosi il naso, con gran scorno degli avversari che pensavano di avere il monopolio per sempre di tali tecniche propagandistiche.

                Lo stesso per il quorum al referendum, serviva a far si’ che una minoranza, esaltata o meno, non potesse decidere per tutti. Aveva un senso, repubblicano e democratico.

                Pensa che De Gasperi, uno dei veri padri della patria con Einaudi, del cui operare primigenio ancora godiamo per inerzia, diceva a proposito delle campagne elettorali:

                “MAI PROMETTERE CIO’ CHE NON SI PUO’ MANTENERE”

                … credo non occorra aggiungere altro …

                Oggi, tutto cio’ che aveva un senso nella coerenza del sistema nel suo complesso, non solo lo si piccona continuamente fino a spogliarlo di sensatezza, ma lo si cambia pure continuamente (plateale, pagliaccesca, vergognosa, la faccenda della legge elettorale che viene confezionata su misura ad ogni elezione dalla maggioranza per rivincere, inframmettendo piu’ ostacoli possibili a nuovi partiti o minoranze all’interno dei vecchi, salvo poi regolarmente perdere lo stesso). A proposito di cazzoni, in effetti, non sono capaci neanche di farsi una legge elettorale apposta per vincere, sbagliano persino in quello…

                La costituzione e soprattutto il corpus legislativo originari avevano un senso e una certa coerenza: bisogna ammettere pero’ che e’ fin dagli anni ’60 (col primo centrosinistra e il prevalere della DC lapiriana, e fanfani e moro…), riforma dopo riforma, che tutto ha cominciato a perdere di significato e coerenza.

                Fino ad arrivare alla tentata riforma di Renzi e soprattutto al grillismo, che e’ la pietra tombale su ogni speranza di sopravvivenza di qualche residuo di sensatezza.

                Viviamo ancora, ma sempre peggio, sul capitale e gli allori di tutto quel che e’ stato fatto diciamo dal ’48 al ’65, gli anni del miracolo economico. Che del resto, in quanto miracolo, non poteva durare per sempre, quei tassi di crescita si verificano solo una volta nella storia di un paese, quando esso passa dal medioevo contadino alla modernita’ industriale, poi bisogna rassegnarsi a stabilizzarsi nella nuova peraltro florida situazione, MA QUESTO NON LO VOGLIAMO CAPIRE, VOGLIAMO CRESCERE SEMPRE AL MASSIMO, e mal ce ne incoglie: finiamo per consumare e distruggere la ricchezza raggiunta, oltretutto vivendo in un ambiente sociale mai contento di quel che ha e carico di odio, rivalsa, invidia e risentimento.

              • paniscus scrive:

                “Lo stesso per il quorum al referendum, serviva a far si’ che una minoranza, esaltata o meno, non potesse decidere per tutti. ”
                ——-

                Invece adesso l’astensione (cioè, il fallimento del raggiungimento del quorum) viene utilizzata strumentalmente per far vincere il NO anche se gli interessati a votare veramente NO sono in quattro gatti… quindi sarebbe ora di abolirlo davvero, questo quorum, perché ha assunto un significato completamente diverso da quello previsto in origine.

                Chi è interessato a dire di sì o di no muove le chiappe e ci va, mentre gli altri si astengono davvero e se ne fregano. Come in Svizzera…

              • firmato winston scrive:

                @paniscus:
                “Chi è interessato a dire di sì o di no muove le chiappe e ci va, mentre gli altri si astengono davvero e se ne fregano. Come in Svizzera…”

                Si puo’ fare in un paese di cultura liberale come la svizzera, dove il potere dello stato incide fino a un certo punto, minimo rispetto all’italia, nella vita dei cittadini.
                In un paese di cultura politica fascista come l’italia (sono assolutamente fascisti anche quelli che non lo sanno, di sinistra e grillini), dove la gente pensa di default che lo stato debba decidere tutto per tutti e che chi si oppone e’ un evaso da catturare e rimettere al gabbio, e’ un problema. I costituzionalisti originari lo sapevano.

                Comunque, il referendum e’ solo abrogativo, serve solo a permettere al popolo di far capire ai suoi delegati a legiferare, i parlamentari, che la legge che hanno fatto non rispetta la delega affidatagli. niente di piu’ niente di meno. Siamo una democrazia rappresentativa senza vincolo di mandato (cioe’ì il parlamentare non e’ schiavo del suo partito, una volta eletto rappresenta il popolo che l’ha votato e basta), altro principio cardine che i barbari distruttori vorrebbero abolire.

              • daouda scrive:

                quindi se un parlamentare viene eetto coi comunisti e poi si iscrive a forza italia va bene?

                LA cosa normale sarebbe: sto con un partito? Mi dissocio che sò stronzi? allora non posso entrare in nessun altro partito.
                Tutte e due le cose, non una o l’altra come si di fa oggi o si vorrebbe fare domani.

                Ovviamente sto cazzeggiando, che non me ne frega un cazzo,

              • paniscus scrive:

                “quindi se un parlamentare viene eetto coi comunisti e poi si iscrive a forza italia va bene?”
                ——-

                Ma davvero non lo sapevi che il cosiddetto “vincolo di mandato” in Italia non esiste?

                Non esisteva nemmeno 50 anni fa, quando ancora esistevano i partiti veri, figuriamoci oggi che chiunque può dichiararsi “party-fluid”…

              • daouda scrive:

                appunto.

              • firmato winston scrive:

                “quindi se un parlamentare viene eetto coi comunisti e poi si iscrive a forza italia va bene?”

                Certo, perche’ il parlamentare, per definizione e costituzione, e’ lui che e’ eletto dal popolo e in sua rappresentanza, e’ lui che si assume la responsabilita’ in parlamento di votare o no una certa legge, e’ lui che e’ libero, e responsabile, di premere o no il bottone: se, per dire, i comunisti diventano neoliberisti, e forza italia diventa antiliberale, cosa che spesso e’ proprio successa, perche’ non dovrebbe farlo? Non e’ lui il traditore. Anzi, a dire il vero, a volte sono ammirevoli e purtroppo pochi quei parlamentari che hanno votato contro il proprio partito che tradiva i suoi elettori.
                All’interno del movimento di Grillo e’ successo in un sacco di casi: credo che MAI un partito nell’intera storia d’italia repubblicana abbia mai tanto disatteso il suo mandato elettorale (e ce ne vuole). Sono ben un terzo del parlamento. Chiaramente nell’Italia e nei suoi presunti cittadini c’e’ qualcosa che non va. In effetti Mattarella sara’ anche un grande presidente, ma quella volta avrebbe fatto meglio a riconvocare elezioni. Non l’ha fatto perche’ a capo del partito che probabilmente avrebbe vinto c’era quel personaggio oggettivamente piuttosto impresentabile di Salvini. Se sia stato meglio pero’ non lo so, non e’ detto. Certe scelte che oggi possono sembrare giuste, la storia poi le giudica totalmente errate: perche’ le conseguenze di quelle scelte si vedono solo dopo, e sono esse cio’ che conta, per quanto imprevedibili.

              • firmato winston scrive:

                “a capo del partito che probabilmente avrebbe vinto c’era quel personaggio oggettivamente piuttosto impresentabile di Salvini.”

                Anzi no scusate, in quel caso eravamo al momento del ribaltone, quando fu il salvini del Papeete che voleva far cadere il governo per andare a elezioni, e invece si formo’ la maggioranza pd-m5s che comanda anche col governo Draghi attuale. Mi riferivo invece al primo risultato elettorale, quando i 5 stelle ebbero la maggioranza relativa ma non sufficiente a formare un governo, e poi decisero di accordarsi in quella improbabile alleanza con la lega dopo molti tira e molla. Li’ il timore era che riconvocando i seggi elettorali, i 5stelle avrebbero avuto maggioranza assoluta. Ma non ricordo bene, se qualcuno ha piu’ memoria….

              • firmato winston scrive:

                e’ un po’ lungo ma dentro c’e’ spiegato un po’ tutto, in modo molto compatto e riassuntivo, di come dovrebbe funzionare, e come invece funziona, non rileggo oltre spero che sia comprensibile e grammaticalmente sopportabile:

                Il vincolo di mandato non e’ una sciocchezza, e’ un principio cardine della democrazia rappresentativa, e serve a far si’ che il parlamentare (deputato o senatore) non sia schiavo del proprio partito, ma possa scegliere liberamente cosa votare ogni volta, assumendosene la responsabilita’ personalmente (anche perche’, anche se non ce ne rendiamo piu’ conto, e’ lui che votiamo ed eleggiamo, e’ un uomo, e’ lui che preme il bottone della legge, non il partito – vedi in fondo la spiegazione).

                I partiti e i loro capi, interni od esterni ad essi, spesso non sono nemmeno ne’ eletti ne’ esposti al voto popolare (vedi grillo, casaleggio, renzi, monti, draghi, de benedetti, eccetera – berlusconi almeno si e’ esposto al voto in prima persona: anche troppo…)

                Abolendo il vincolo di mandato, il parlamentare potrebbe, anzi dovrebbe essere destituito dal capo del suo partito se non ne rispettasse i diktat (assumendosi in tal caso che e’ il partito che e’ stato votato dal popolo, cosa che non e’, votiamo uomini, persone, che compongono la unica sede legittima della parlamentazione democratica, il parlamento).

                Il parlamentare e’ eletto dal popolo, non dal segretario del suo partito, e per definizione siede in parlamento in rappresentanza del popolo italiano (sottinteso: che l’ha eletto).

                Senza il vincolo di mandato il voto parlamentare non servirebbe piu’ a nulla, i “peones” potrebbero benissimo essere sostituiti da un algoritmo, e a decidere sarebbero i vertici dei partiti, fuori dal parlamento (cosa che gia’ accade adesso, specialmente a causa dell’indecente abuso della decretazione governativa, o del “lo vuole l’europa” – sottinteso la BCE). E’ questa semmai la deriva da correggere.

                Col vincolo di mandato (sottinteso al proprio partito) il parlamento non avrebbe piu’ senso, perche’ senza il potere effettivo di decidere in prima persona ogni volta, il singolo parlamentare non servirebbe piu’ a nulla, sarebbe solo un orpello. Conterebbe solo il peso relativo dei vari partiti in sede di risultato elettorale, le cui decisioni sarebbero prese dai loro vertici che potrebbero essere ad esempio nella casaleggio associati, o in qualche banca, o a mediaset, o in qualche comitato centrale.

                Tutto il gioco democratico-parlamentare verrebbe (ed e’) stravolto.

                Questa deriva veramente in disprezzo di ogni principio democratico-parlamentare (e che non lo si capisca fra persone di elevato quoziente educativo) e’ veramente deprimente.

                L’altra deriva alle regole fondanti della nostra repubblica, che spiega il malinteso, e che renderebbe ancora piu’ deflagrante il vincolo di mandato, e’ che NON SI PUO’ QUASI PIU’ SCEGLIERE CHI VERAMENTE MANDARE IN PARLAMENTO NE’ ATTRAVERSO LA PREFERENZA, NE’ ATTRAVERSO IL VOTO DI PARTITI MINORITARI: le liste sono bloccate e decise dalle sole segreterie di partito, dai capi insomma, che non si accontentano piu’ di decidere chi puo’ essere eletto e chi no, ma vogliono pure licenziarlo se non ubbidisce loro ciecamente quando preme il bottone, e ad ogni legge elettorale si innalzano i quorum per impedire agli elettori che volessero votare formazioni minoritarie di essere rappresentati in parlamento, in totale spregio delle minoranze, che in parlamento ci dovrebbero essere eccome se non specialmente (in questo caso il quorum, a scanso di equivoci, ha in termini democratici l’effetto esattamente opposto di quello ai referendum: permettere un abuso di potere, in un caso della magggioranza, nell’altro della minoranza).

                Nei principi originari, il popolo doveva essere libero di votare chiunque si presentasse alle elezioni. Infatti fin agli anni credo ’70, ma le picconate al sistema erano gia’ cominciate da oltre un decennio, chiunque se non veniva accettato da un partito poteva presentarsi col suo, senza ostacoli vessatori appositamente approntati con la legge elettorale del momento o altre stronzate burocratiche, e non c’era quorum, per cui anche il singolo cittadino poteva essere eletto se trovava abbastanza voti (un millesimo circa dei votanti, visto che i parlamentari erano e sono ancora per poco, circa 1000 fra camera e senato).

                Pian pianino si sta stravolgendo tutto spogliandolo completamente di significato, nell’indiffererenza se non nell’entusiasmo generale (barabba! barabba!).

                Deprimente.

                Ultimo ma non meno importante: il popolame stolto viene convinto della necessita’ di dare “pieni poteri” ai leaders dei partiti (o delle aziende, o delle banche) col pretesto che altrimenti la governabilita’ ne soffrirebbe. Ma il nostro e’ un paese con sboriliardi di leggi, e nel quale se c’e’ una cosa importante e’ far si’ che in parlamento ci sia il massimo ostacolo alla facile legiferazione in modo che le nuove leggi siano piu’ difficili da approvare, non piu’ facili, e che quindi ci sia giustizia anche nella continuita’ e stabilita’ della legislazione! Non c’e’ giustizia se si cambiano le carte in tavola nottetempo in qualsiasi momento… (vedi decreti covid… ma vale per tutto, specie per la delinquenziale legislazione fiscale in continuo rivolgimento quotidiano e sempre in senso piu’ restrittivo e punitivo)

                Le due camere elette con sistemi diversi, il “bicameralismo perfetto”, servono proprio a fare in modo che il parlamento, prima di approvare una legge, ci pensi almeno due volte. Non funziona? Ma in Usa e svizzera funziona benissimo da secoli(curiosita’: la svizzera nel 1848 circa, dovendo aggiornare il suo sistema istituzionale, decise di copiare di sana pianta quello confederale americano di prima della guerra civile (la famosa fantasia svizzera): per tale motivo essa e’ tuttora una felice confederazione di stati sovrani, ognuno della dimensione di una nostra provincia o comune medievale – paniscus, la democrazia diretta svizzera e il referendum senza quorum, se li’ funzionano un po’ magari e’ anche per questo, la loro confederazione e’ all’opposto del nostro nazionalismo centralistico/assolutistico, a parte appunto che la political culture svizzera e’ liberale, al contrario della nostra che oscilla fra varie forme di clerico-fascismo o altro collettivismo di stampo social-comunista, in salsa piu’ o meno nazionalistica.

              • roberto scrive:

                FW

                Sono totalmente d’accordo

      • roberto scrive:

        FW

        “ Ma ti pare credibile che a Roma non lo facciano apposta”

        Sono troppo stupido per capire il perché.

        Cioè tu dici “lo fanno per ridere” o “per tenere il popolo sotto scacco” (in sostanza)? Ok passi la prima, ma per la seconda…perché?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Cioè tu dici “lo fanno per ridere” o “per tenere il popolo sotto scacco” (in sostanza)? Ok passi la prima, ma per la seconda…perché?”

          Perché la funzione di ogni funzionario è far funzionare la propria funzione.

          L’articolo 23.x va cambiato nel paragrafo 12-bis?

          Si scrive “l’articolo 23.x va cambiato nel paragrafo 12-bis”, e si è sicuri di non sbagliare e di non subire accuse e processi e condanne.

          Qualsiasi altra formulazione rischia di far subire accuse, processi e condanne a un funzionario tranquillo, che sta facendo funzionare la sua funzione.

          • roberto scrive:

            Miguel

            Perdonami ma….di quale funzionario stai parlando?

            Qui è il governo che scrive, è firmato draghi-speranza-mattarella e con il visto del guardasigilli

            si lo so che non l’hanno scritto loro di persona, ma richiedo: chi sarebbero i funzionari che stanno facendo funzionare la loro funzione (frase divertente ma un filo inutile)?

            E poi, perché una formulazione chiara rischierebbe di far subire accuse processi e condanne?

            Perché la formulazione “l’articolo 23 x va cambiato nel paragrafo 12 bis” ti da la sicurezza di non sbagliare?

            • Moi scrive:

              Perché la formulazione “l’articolo 23 x va cambiato nel paragrafo 12 bis” ti da la sicurezza di non sbagliare?

              ***************************

              Mah … più che la “sicurezza di non sbagliare” , la “sicurezza di non prender la colpa in caso di errori di sbaglio” ! 😉

              Sì, insomma : la Funzionalità del Funzionario Funzionante , per riprendere le parole di Miguel ! 😉

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Perdonami ma….di quale funzionario stai parlando?

              Qui è il governo che scrive, è firmato draghi-speranza-mattarella e con il visto del guardasigilli ”

              Non lo so, tu conosci molto meglio quei mondi di me.

              Io dico soltanto che, se io dovessi scrivere il discorso del Presidente della Repubblica, lo scriverei in modo comprensibile a tutti, mettendoci buoni sentimenti e senza lasciare appigli ai critici.

              Se dovessi scrivere una legge, la scriverei come questa: da una parte scientificamente precisa, dall’altra che non mi impegna in nulla, in quanto cito esclusivamente misure fatte da altri, e comunque non metto nulla di citabile in mano alla stampa, anche perché so che l’opposizione politica non sara in grado di capirci nulla.

              Ma forse i “veri” giuristi usano altri criteri, che non riesco ad immaginare.

              • roberto scrive:

                Miguel,

                Vorrei veramente che tu ragionassi su questa cosa

                Se scrivi una legge non ti impegni a nulla se non politicamente

                Lo so benissimo che le leggi le scrivono in linea di massima i tecnici ma poi le approva il parlamento quindi ti pare che un tecnico che ha scritto un progetto possa essere in qualche modo responsabile per la legge che ne uscirà fuori?

                Ovviamente no!

                “Non metto nulla di citabile in mano alla stampa” non ha senso…l’art. 4 che ho postato potrebbe benissimo essere pubblicato su un qualsiasi giornale per sputtanare il governo (anzi mi stupisce che nessuno lo faccia, ma i giornalisti sono più impegnati a seguire il fidanzamento di belen e i morti per COVID o vaccini che a parlare di questi temi, cruciali)

                “Opposizione politica non ci capisce niente”
                Ma perché?
                Diciamo che il tecnico pinco scrive questo sconcio, il tecnico pallo che lavora per un deputato dell’opposizione non lo capisce? E non può avvertire il suo deputato?

                Infine
                “Se dovessi scrivere una legge”
                Io ho avuto la fortuna di scrivere alcune cose che sono state pubblicate sulla gazzetta ufficiale dell’UE (niente di clamoroso, ma alcune cose piccole ed utili)
                Lo scopo era ovviamente raggiungere l’obiettivo voluto, e per fare questa cosa è necessario
                1. Farsi capire
                2. Non fare errori
                3. Prevedere le conseguenze di quello che si scrive
                4. Essere il più completo possibile

                Non “non impegnarsi a nulla”…che appunto non ha nessun senso per atti legislativi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Diciamo che il tecnico pinco scrive questo sconcio, il tecnico pallo che lavora per un deputato dell’opposizione non lo capisce? E non può avvertire il suo deputato?”

                Certo, anche l’opposizione avrà i suoi tecnici – con la differenza però che il governo ha sia i tecnici della maggioranza politica, sia quelli delle istituzioni.

                Ovviamente a livello comunale è molto diverso: non hanno tecnici né la maggioranza, né l’opposizione, ma la maggioranza ha dalla sua i tecnici istituzionali, ovviamente.

                D’altra parte da noi l’opposizione è rappresentata quasi esclusivamente da una bellissima signora, molto gentile, ex compagna di un noto cantante, eletta esclusivamente perché di pelle nera.

                E’ di ottima famiglia e persona assai educata, ma dubito che sappia leggere una legge.

                Ma in parlamento sarà diverso.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Lo scopo era ovviamente raggiungere l’obiettivo voluto, e per fare questa cosa è necessario”

                E allora secondo te, perché è stata scritta così?

                Io tendo a escludere due cose, per principio:

                1) il “complotto”, nel senso di un progetto cosciente per abbindolare il popolo italiano avvelenandolo con il vaccino di Bill Gates. Non perché Bill Gates non ne sarebbe capace, ma perché uno, non vedo che interesse ci avrebbe, due – come mi insegnò un mio amico – quando 1 confida un segreto a 1, lo sanno in 11.

                2) la “stupidità”. Che vale benissimo per il barista che sbraita per una nuova tassa che non capisce, ma non vale per la piccola minoranza di persone abbastanza capaci da arrivare a scrivere le leggi dello Stato. Almeno abbastanza intelligenti da sapere come vincere concorsi, da compiacere ai politici, da saper battere i propri innumerevoli aspiranti concorrenti.

                Quindi tendo a cercare una motivazione concreta e sensata.

              • Miguel Martinez scrive:

                Tra l’altro, la “stupidità” mi ricorda sempre la parabola della volpe e dell’uva.

                Tutti siamo “stupidi” o comunque limitati in qualcosa, ma magari siamo capaci in altro.

                Per parlare di politici, il Bossi pre-ictus a sentire frammenti dei suoi discorsi, sembrava una bestia ignorante; dal vivo, era un genio della comunicazione amichevole, della comunicazione alla pari, del farti sentire rispettato: e infatti la sua intelligenza (in queste cose umane) lo ha portato a una carriera straordinaria.

                Io ho conosciuto funzionari di ogni sorta, persone spesso di grande intelligenza, ma tutte accomunate dalla certezza di vivere in uno stato di perenne pericolo e di frustrazione per l’insormontabile montagna di ostacoli che la burocrazia metteva loro davanti: nessuno come un funzionario conosce e teme la burocrazia.

                Certo, qualche funzionario è un po’ gretto, come è nella media umana, ma sicuramente sa anche il fatto suo.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ E allora secondo te, perché è stata scritta così?”

                Tiro le fila delle osservazioni sparse

                1. C’è una cultura che coltiva i misteri per gli iniziati.
                Gli iniziati scrivono per gli iniziati perché così si elevano rispetto ai comuni mortali.
                Non è solo una questione di utilizzare un linguaggio tecnicamente corretto ma proprio voglia di scrivere difficile. Per dire il consiglio di stato scrive “arresto” invece di “sentenza” usando una parola che non usa più nessuno. Ovviamente non è solo un vizio dei giuristi, ma nei giuristi è molto evidente

                2. C’è l’abitudine a scrivere così. La legislazione italiana è strapiena di rimandi interni

                3. C’è la cazzonagine o la mancanza di cultura politica, senso civico, rispetto per gli altri, che non porta a pensare “ma quelli che leggono capiranno?” In somma menefreghismo totale

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “C’è una cultura che coltiva i misteri per gli iniziati.”

                sì, quello sicuramente è uno dei fattori inconsci, sono d’accordo.

              • roberto scrive:

                Per la stupidità, davvero non farti illusioni, vale per i baristi, per gli avvocati, per gli ingegneri, per i medici, per i funzionari…

              • PinoMamet scrive:

                Concordo in tutto con Roberto.

                Poi bisogna tenere presente che si tratta (suppongo, mi correggerete) dell’ennesima riscrittura di qualcosa che era nato per essere provissorio, quindi nessuno si è dato la pena di dire “riscriviamo dal principio in modo più semplice”.

                Poi probabilmente c’è anche un po’ di voluta ambiguità, oltre cioè al linguaggio iniziatico di cui ha parlato così bene Roberto; voluta al fine di permettere elasticità non previste;
                ma questa è materia di illazioni.

                Sulla questione stupidità:
                quelli che hanno scritto questo pastrocchio sono secondo me persone molto intelligenti nel loro campo ;

                è il sistema a essere stupido.

              • roberto scrive:

                comunque a chi piacciono storie di potere e funzionari e di funzionari potenti, suggerisco vivamente la lettura di questo libro

                https://www.ibs.it/io-sono-potere-confessioni-di-libro-anonimo-giuseppe-salvaggiulo/e/9788807173776

              • roberto scrive:

                Pino

                “sono secondo me persone molto intelligenti nel loro campo”

                probabile però…

                io per anni ho lavorato in un posto dove c’è questa regola

                “gli atti vanno firmati. Tuttavia, in caso di trasmissione degli atti per via elettronica, la firma non è necessaria”

                ho avuto suppergiù una volta a settimana per 10 anni avvocati che mi chiamavano per farmi domande tipo “ma se si dice non necessaria vuol dire che non devo firmare?” “posso comunque firmare?” “se mando in via cartacea, devo firmare?”

                gente che è laureata, ha fatto un tirocinio, ha passato un esame di abilitazione e frequenta tribunali da anni…

                non ho nessuna speranza

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Winston

                “Comunque basta usare ublock su firefox e la pubblicita’ sparisce.”

                A me non preoccupa affatto la pubblicità (uso anch’io gli adblock).

                Non voglio essere complice, pur nel mio piccolo, dell’alimentazione di un mostro nutrito a dati.

                E’ come il soldatino che non conta niente in guerra, ma decide di non ammazzare.

        • firmato winston scrive:

          @roberto
          “o “per tenere il popolo sotto scacco” (in sostanza)? Ok passi la prima, ma per la seconda…”

          la seconda secondo me non esiste, non c’e’ nessuna predeterminazione (anche perche’ in fondo popolo sono pure loro).
          Semplicemente “e’ andata cosi'”, va cosi’.

          la prima, ci scommetto che c’e’ una certa goliardia, e’ gente di altissimo livello curriculare che prende 150.000 euri/anno, lordi o netti che siano, vuoi che non si divertano?

          Non ci deve essere per forza sempre un motivo intenzionale per le cose che succedono, anzi non c’e’ quasi mai. Ed e’ questo che rende la vita particolarmente un inferno per me ormai del tutto insopportabile, se ci fosse un motivo almeno ci sarebbe un senso, un qualcosa.

          Tutto cio’ non ha nessun senso.

      • roberto scrive:

        Che poi se volessero veramente “tenere il popolo sotto scacco” non pubblicherebbero le FAQ e le varie comunicazioni interpretative

        Per me sono semplicemente dei cazzoni

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “A prescindere da quello che uno pensa di tutte le misure adottate, è veramente vergognoso”

      Incredibile!

    • PinoMamet scrive:

      Il grande risultato è che tutti i miei amici in quarantena
      (stanno tutti benissimo, in realtà)
      non hanno idea di cosa fare.

      Telefonano all’ASL: tre operatori diversi, tre risposte diverse. Tu sei negativo e puoi uscire ma tua figlia no, no potete uscire tutti e due, no dovete aspettare altri cinque giorni, ma cinque giorni da quando? Non si sa, da quando lo decidiamo noi, senta il suo medico, il medico ne sa meno degli altri- ammesso che si faccia trovare.

      Non credo sia una situazione voluta: credo sia semplice caos, stupidità agli alti livelli e incapacità gestionale ovunque.

      Aggravata, non mi stanco di ripeterlo, da milioni di ipocondriaci che si fanno venti tamponi al giorno.

      • Moi scrive:

        … Franz Kafka, lèvate !

        🙁

      • Moi scrive:

        Tamponi che possono essere Molecolari o Antigenici … i primi sono molto più efficaci, ma tendenzialmente “élitari” per costo.

        • Moi scrive:

          Cmq … prima l’ Arma Veramente Vera nella Guerra Globale era il Vaccino, adesso sarebbe invece la mascherozza “a museruola” 😉 FFP2 ?!

          PS

          Sì, l’ ho fatto … sì, la indosso. Ciò NON significa però che mi sia proibito pormi domande !

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Non credo sia una situazione voluta: credo sia semplice caos, stupidità agli alti livelli e incapacità gestionale ovunque.
        Aggravata, non mi stanco di ripeterlo, da milioni di ipocondriaci che si fanno venti tamponi al giorno.”

        E anche OMDAP!

        Comunque il contatto con un positivo non implica più quarantena, ma solo un tampone negativo.

      • daouda scrive:

        io non parlo. Tanto lo sai che c’? quado sei dipendente a te cazzo te frega?
        Stacce chiuso 10 giorni perché non puoi andà a lavora perché sei libero proessionista o partita iva…

        Nun te lo volevo scrive eh ma hanno inventato er grimpass pe nun trovacce così ed invece ce stamo uguale. Nun te viene er dubbuo che nun je ne frega n cazz?

      • firmato winston scrive:

        @pino
        “Telefonano all’ASL: tre operatori diversi, tre risposte diverse.”

        si’ vaben e l’hanno capito adesso dopo due anni di pandemia… che si ritengano fortunati che gli hanno risposto ben in tre, di solito non rispondono proprio (e il tuo medico di base e il tuo farmacista vista l’aria che tira tie’ che si prendono responsabilita’: ti dicono chiama l’asl e fottiti tu e il tuo covid, tampone, green pass, che io alla mia licenza professionale ci tengo).

  24. Moi scrive:

    Teologia del Vaccino 😉

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/02/news/omelia_no_vax_parroco_contestato_nel_pavese_fedeli_abbandonano_per_protesta_la_celebrazione-332394673/

    Omelia No Vax, parroco contestato nel Pavese (Casorate Primo): fedeli abbandonano messa.

    • Peucezio scrive:

      In pratica i fedeli vogliono decidere loro cosa sentirsi dire dal prete a messa.
      Bello così. Magari anche decidere cosa confessare e cosa no e imporre di ricevere l’assoluzione. E magari anche darsi la comunione da soli (tanto ormai si fa già).

      Ma se lo fanno in senso conservatore contro qualche prete hippy o da centro sociale, allora ecco la vergogna dei fedeli insubordinati, che non rispettano il loro pastore, che si ribellano contro la legittima istituzione!

    • Peucezio scrive:

      Io ironizzo, ma non c’è nulla da ridere.
      Una volta sputtanata l’istituzione, anche un’istituzione capovolta e macchiettistica, hai fatto un danno in ogni caso, perché si lede il principio, al di là del merito.
      Negli anni ’50 uno che in un paese se ne fosse andato platealmente a metà messa sarebbe stato ostracizzato (giustamente) dalla comunità e la volta dopo non gli davano la comunione.

      • firmato winston scrive:

        Peucezio se il prete fosse stato obbligo-si’-vax non avresti scritto le stesse cose cose, scommettiamo? E allora non e’ meglio stare zitti?

    • habsburgicus scrive:

      possibile, anzi probabile…ma le decisioni fondamentali furono prese nel 1960-1965 quando neanche si parlava di queste cose (sì, Hochhuth, 1963 penso, ma non era ancora una questione mediatica) o al più entro il 1969 (N.O.M) quando appena se ne iniziava a parlare

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “possibile”

        No, vabbe’, quello che è troppo è troppo.

        Nel suo “Gli assassini sono fra noi” (edito in Italia da Garzanti, 1965) il cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal parla della catena dei conventi che falla Germania all’Austria all’alto Adige ha consentito e coperto la fuga di Eichmann e Mengele fino a Genova, sotto la supervisione di padre Aloisius Hrabal del Collegium Croatum in Vaticano. Da Genova, Eicanne Mengele sono partiti per l’Argentina con documenti falsi fatti pervenire loro tramite la Curia genovese.

        La storia è stata confermata anni fa da un cronista argentino che si è messo a spulciare i registri del porto di Buenos Ayres dell’epoca, cronista cui fu negata la visione dei documenti curiali genovesi del periodo e che fu soggetto di feroci attacchi da parte del figlio della curia genovese, “Il Settimanale”. Eichmann e Mengele pernottarono in una pensioncina dell’angiporto a due passi da dove ho vissuto io per anni.

        Non furono i soli: a mio padre buonanima, all’epoca ragazzo, uno della sede genovese delle SS, ora Casa dello Studente (nei cui sotterranei le celle di tortura sono diventare oggi un museo) mostrò con strafottenza i documenti falsi che gli avrebbero consentito di seguire la stessa via di fuga.

        Tutto un complotto dei cattolici modernisti?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          Eicanne=Eichmann (scrivo dallo schermo del telefonino)

        • PinoMamet scrive:

          Non sono un esperto della questione- è un eufemismo per dire che non ne so niente.

          Però non trovo strano che la stessa istituzione possa avere aiutato sottobanco sia ebrei che nazisti, sia vittime che persecutori in fuga.

          Specialmente se si tratta di una istituzione antica, vasta, contraddittoria, lenta a decidere ufficialmente, invischiata in mille traffici, piena di mille influenze e capace di influenzare mille realtà diverse;

          se si tratta, insomma, della Chiesa cattolica.

  25. Fuzzy scrive:

    Ros
    E cosa mai pensavi di divenire nel risveglio?
    Un unicorno bianco, un mini pony rosa, Pegaso alato?

    Risposta difficile. All’epoca era nell’aria.
    Si leggeva Big Sur di Kerouac. Alla fine il libro era veritiero fino a un certo punto, poi il Jack ci deve aver aggiunto qualche droga tipo psichedelica o altro.
    Se tu ti metti di lato rispetto ai tuoi pensieri, già mediti. Ma si può andare oltre. Come ho già scritto, con l’allenamento arrivi a vedere il pensiero nel punto in cui nasce, lo fermi un certo numero di volte e poi avviene che non pensi più. Ti resta una specie di lontana memoria del pensiero, mentre per qualche minuto percepisci una specie di particolare “leggerezza”
    Non saprei definire la cosa a parole. Per quel che mi riguarda, questo stato dura pochi minuti, ma poi, al ritorno, permane una piacevole sensazione di reset mentale.
    Niente di mistico.
    Non ho il kindle a portata di mano. Uno dei primi libri digitali che ho acquistato era di un famoso neuropsichiatra che descriveva questo tipo di esperienza per averla studiata a fondo in collaborazione con monaci buddisti che meditavano, diciamo così, a tempo pieno.
    Ne concludeva che il beneficio che se ne ricava è quello di una maggiore resilienza psicologica.

    • Alam al-mithal scrive:

      “poi il Jack ci deve aver aggiunto qualche droga tipo psichedelica o altro.”

      Ma sai, a parte la questione delle droghe… persone diverse hanno risultati diversi. Chissà.

    • Ros scrive:

      @Fuzzy “…Si leggeva Big Sur di Kerouac. Alla fine il libro era veritiero fino a un certo punto, poi il Jack ci deve aver aggiunto qualche droga tipo psichedelica o altro…”

      ogni classe anagrafica, sparutamente, lo ha fatto; l’ho fa pure ancora magari.
      Ci ha avuto quella stagione e fase li: “Vagabondi del Dharma” & “Angeli di desolazione”.
      Poser di viaggi a giroingiro a fare i sādhu punkabbestia colle pezze al kulo e tanta ridanciana erba:
      Super Hofmann doppia goccia, e microgocce-punte,
      Salvia Ska Maria Pastora; funghetti blu semilanceati di stagione colti e per noi pre-destinati sulle prealpi…

      …e via a contrattare con il cappellaio matto di turno. mentre il Gatto del Cheshire – quantistico stregatto – se la ride.

      Fattanze stupidodivine e felici a recitare èbetemente beoti quella “Nota a Urlo” di Allen Ginsberg:

      “Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy! Holy!

      The world is holy! The soul is holy! The skin is holy! The nose is holy! The tongue and cock and hand and asshole holy!…”

      Arbasino ne racconta in “America amore” di Kerouac incontrato a Roma e frequentato per due esilaranti notti.

      Da sbellicarsi, non ci si capacitava fosse davvero quel tipo, lo scrittore beat del on the roads:
      completamente sbalconato, iperfascista, law and order e minaccie continue di violenza e d’odio ai fricchettoni, ai debosciati…

      evidentemente l’etichetta che si si era stata attaccata addosso gli pareva stretta, s’era bello che stufato.

      Qualche stralcio:
      “Apriamo la porta della stanza d’albergo, e quest’uomo basso con gli occhi verdi sta ronfando e ringhiando strappandosi la camicia, mostra il ventre obeso alle due ragazze salite poco fa per fotografarlo durante l’intervista.

      La camicia a scacchi verdi vien via, la prima cosa che mi dice è di togliermi la giacca…”
      “Vorrebbe che mi togliessi la camicia. Ma per far cosa, per lottare, se non ce la fa neanche a stare in piedi?”

      “..Un po’ ostile, un po’ indifeso, si butta sul letto, si rintana negli angoli…”

      “…Sta cominciando una tirata contro gli ebrei. È una sua idea fissa:
      «…Kafka ha rubato tutto da Dostoevskij; ed Einstein da uno scienziato polacco: perchè gli ebrei vogliono solo portar via tutto a tutti. Aizzano anche i neri contro i bianchi, per poi approfittarsene…»

      Ma subito dice: «Non sono affatto fascista». Precisa: «Sono un gesuita»….”

      “…Lui fa delle corse intorno alla stanza. Non gliene importa niente se si apre la porta, non si accorge neanche se vengono dentro dei curiosi invadenti…”

      “Un po’ in inglese affannoso, un po’ nel francese arcaico–cantilenante dei canadesi:
      «Sono il secondo Messia, un Gesù Bambino tutto d’oro, vado in Paradiso con la mia culla». Birra. Cognac.”

      “Philip Rahv ha stabilito quella differenza fra gli scrittori americani «Pellirosse» e quelli «Visi Pallidi», ormai insegnata nelle scuole come da noi quella fra classici e romantici.

      Il Viso Pallido è colto, patrizio, bostoniano, simbolista, religioso, irreale, pedante, snob: Henry James, Melville, Hawthorne, Edith Wharton, Emily Dickinson, Salinger.

      Il Pellerossa è ordinario, sanguigno, maleducato, realistico, emotivo, spontaneo, tutto–esperienza e anche come–viene–viene: Whitman, Twain, Dreiser, Anderson, Wolfe, Sandburg, Caldwell, Steinbeck.

      Gli chiedo cos’è lui. Risponde: tutte cretinerie. Gli chiedo cos’è Burroughs. Per poco non mi picchia… viene lì col pugno. Poi ride.”

      “…corre intorno alla stanza e fa il cavallino, ha rimesso su la camicia ma spinge in fuori la grossa pancia, canta abbandonato e felice delle filastrocche arabe o indiane – o iraniane? lo dice, ma non si è capito – beve la sua birra, rifiuta il pezzo di pane, e non gli si può andar vicini…”

      “…Forse lui non è Kerouac. Forse si tratta di un allegro ubriacone della Bowery che ha sentito in un bar il vero Kerouac raccontare di questo viaggio offerto da un editore italiano, e si è offerto di venire al suo posto. Il vero Kerouac pare un tipo di parecchie letture…

      Però fa diverse citazioni appropriate di classici moderni: perfino Mario e il Mago….”

      “…Forse non è il vero Kerouac. È un allegrone venuto al suo posto:

      Questo ripete troppo «sono un gesuita»; poi aggiunge che non accetta dogmi, crede solo alla sua verità interiore, si dà alcune azzeccate definizioni di luteranesimo; ma poi soggiunge che no, è gnosticismo (un quarto d’ora per trovare la parola)…”

      “…Ma forse invece lo è. Ha comprato tanti rosari per la sua mamma; e si sa che quando il vero Kerouac scrive della mamma, De Amicis al confronto diventa Montaigne….”

      “…vorremmo andar via tutti, ma non ci lascia, s’inalbera.

      In francese, in inglese, con qualche parola di spagnolo: «Solo Burroughs è tutto originale!». Salutiamo.
      Non vuole. Gioca con un rosario.

      Cosa pensa dei nostri beats capelloni d’adesso?
      «Ho quarantaquattro anni, sono troppo vecchio perchè m’importi di quello che può fare un branco di giovani stupidi bohemians».

      Che sia davvero Kerouac? L’ostilità è cessata, pare ansioso…”

      “…«Pellirosse e Visi Pallidi sono stupidaggini, “cool” significa “fermo”, come quando sta per arrivare la polizia; la verità sta nella spontaneità. E la prova del fuoco: come per i gladiatori del circo. Il lettore o la lettrice “partecipano” solo se quello che scrivo è “sentito”, con eccitazione.
      Dunque scrivo solo quello che sento profondamente».

      Se lo sentisse Flaubert!… Forse è Kerouac: i suoi libri sono scritti proprio così. Ma odia qualcuno? Tutto sommato no: è una furia inoffensiva. Ogni volta che gli si butta lì un nome, alla fine vengono fuori delle mitezze.”

      Infine Arbasino pare riconoscerne la fragilità, il candore, l’indifesa innocenza… e se ne ricorda sempre con parole buone, e affetto.

      Che “Tristessa”😢 povero bambino che si è perso.

      @Fuzzi: “..si può andare oltre… con l’allenamento arrivi a vedere il pensiero nel punto in cui nasce, lo fermi… mentre per qualche minuto percepisci una specie di particolare “leggerezza”
      Non saprei definire la cosa a parole… dura pochi minuti, ma poi, al ritorno, permane una piacevole sensazione di reset mentale. Niente di mistico….”

      Pare una faticaccia impropria 😲😒☹ “Da immani fumi minimali arrosti” per dirla con Fortini😀

      Nemmeno un Samādhino un Satorino piccino piccino picciò?☹😢😀

      Braccino corto?… niente niente… non avrai pagato la bolletta per l’illuminazione?😀

      Grazie per il R. Davidson, speriam però che non sia un self help😒;

      non li sopporto!

      Ciao😀

      • fuzzy scrive:

        Ros
        Difficile inquadrare una figura come quella di Kerouac, io ci vedo molto Be Bop. Biografie autodistruttive come quella di Parker o tanti altri finiti male. Scriveva Blues
        Jack Kerouac nous livre, en 242 chorus poétiques, de superbes “méditations sensorielles”. Une poésie folle, joyeuse, triste et magnifique où se dessine le portrait d’un homme complexe “Je veux être considéré comme un poète de jazz soufflant un long blues au cours d’une jam-session. ” (Jack Kerouac)
        Il nostro Davidson è un tipo piuttosto diverso. Di quelli che ti scannerizzano il cervello con il neuroimaging e ti misurano i volumi dell’area della corteccia celebrale.
        Certo, il poeta Icaro che cade per aver voluto volare troppo vicino al sole fa più effetto.
        A me vanno bene tutti e due.

        • Ros scrive:

          Fuzzy: “Jack Kerouac nous livre, en 242 chorus poétiques, de superbes “méditations sensorielles”. Une poésie folle, joyeuse, triste et magnifique où se dessine le portrait d’un homme complexe “Je veux être considéré comme un poète de jazz soufflant un long blues au cours d’une jam-session. ” (Jack Kerouac)…”

          Ci sta!
          Non posso e voglio rinnegare che l’ho amato

          “…A me vanno bene tutti e due.”
          😊😊😊

        • fuzzy scrive:

          Winston
          http://www.ilnuovoagricoltore.it/leguminose-in-bulatura-su-grano-per-il-controllo-delle-infestanti/
          Buon segno. Ottima Europa. Non avrei mai detto. Infatti sono ancora un pò scettico. Ma insomma…..non si sa mai.
          https://www.apocalottimismo.it/il-nucleare-e-le-verita-degli-influencer/
          Giussani su Apocalottimismo scrive bene delle rinnovabili e naturalmente male del nucleare, ma a noi (intendo il me allargato) interessano le prime. Anche qui, scetticismo e speranza.

          • firmato winston scrive:

            @fuzzy:
            “http://www.ilnuovoagricoltore.it/leguminose-in-bulatura-su-grano-per-il-controllo-delle-infestanti/
            Buon segno. Ottima Europa. Non avrei mai detto.”

            Ma hai letto bene cosa c’e’ scritto? C’e’ scritto:

            “Nella primavera successiva alla raccolta del frumento le leguminose sono state sovesciate ed è stato seminato sorgo su sodo, che ha prodotto in maniera identica a quello seminato sui campi vicini in modo convenzionale, cioè con erbicidi e fertilizzanti.”

            Il frumento si raccoglie a inizio estate, per cui la “primavera successiva” e’ quella dell’anno dopo!
            A parte questo, da verificare, “sovesciare” vuol dire “arare sotto”: ma allora dov’e’ il vantaggio? Dov’e’ la differenza coi metodi tradizionali di coltivazione? E poi cosa si semina il “sorgo su sodo” se il terreno e’ stato sovesciato e quindi arato? Dove si e’ perso per strada il “sodo”?

            L’aratura serve comunque ad arare sotto le infestanti (diminuendo o azzerando l’uso di diserbanti, che sono invece obbligatori se si vuole non arare il terreno per i noti motivi – anche perche’ l’aratura costa e molto! Se non serve non si fa, non si spende e non si disturba il terreno), si chiama “sovescio” l’interramento tramite aratura, cioe’ ribaltamento col vomere, della parte aerea di tali leguminose azotofissatrici (che poi si tratta di banale erba medica o trifoglio che si usano allo stesso modo e allo stesso scopo da secoli).

            Ma cio’ comunque fa perdere un raccolto (le leguminose citate sarebbero ottimo e costoso foraggio per il bestiame, se non le scovesci): dopo la raccolta del frumento di solito si semina quello che qui chiamiamo “cinquantino”, un mais a crescita rapida che permette di fare un secondo raccolto dopo il frumento. Raddoppiare la produttivita’ della terra vuol dire doverne usare meta’ per avere lo stesso risultato (infatti negli ultimi decenni in tutta europa i boschi hanno ripreso spazio alla grande, e questo e’ un dato di fatto, non so pero’ in che termini di diminuita produzione agricola).

            Ma se non usi o usi poco i fertilizzanti, devi lasciar riposare la terra e piantare appunto le leguminose a scopo fertilizzante, con le quali puoi fare solo foraggio per ANIMALI che poi uccidi per mangiarli! O che metti in gabbia per fargli fare latte e vitelli.

            Se cosi’ fosse, ma spero di no, quell’articolo sarebbe abbastanza una truffa informativa. Visto che hai postato il link, sarebbe bene che ci spiegassi bene e togliessi ogni dubbio.

            Se le mie obiezioni non sono del tutto campate in aria, se ho capito qualcosa, ti rendi conto, in tale remota evenienza, del livello da deficienti con cui si tratta di questi argomenti in quei siti? (qualunque altra cosa abbia fatto la scuola di sant’anna, ma chi lo scoprira’ mai leggendo li’).

            Su apocalottimismo erano stucchevoli le discussioni fra francesco, superesperto e con decenni di esperienza anche internazionale _sul_ campo agricolo, e igor, un giovane professore di lettere di un liceo di milano pieno di pregiudizi, arroganza e ideologia che non ha neanche la piu’ pallida idea di cosa sta parlando. Ma la cosa piu’ triste era che tutti, li’ dentro, davano ragione a igor e bullizzavano letteralmente il francesco…

            comunque qui e’ spiegata un po’ meglio la bulatura che in quel cazzo di sito:
            https://it.wikipedia.org/wiki/Bulatura

            ma a che livelli siamo ragazzi…

            ma vi rendete conto che a questo e’ ridotto l’ecologismo, il gretismo di oggi. E che la comunita’ europea, ormai nelle stesse mani perche’ questa e’ stata la scuola degli ultimi decenni, da’ retta, spago, soldi e incentivi a questi bambinetti. Stiamo grattando in fondo al pozzo.

            • Fuzzy scrive:

              https://terraevita.edagricole.it/biologico/trasemina-di-leguminose-foraggere-horta-testa-il-diserbo-sostenibile/
              Credo sia questo.
              I vantaggi sono scritti nell’articolo.
              Aggiungo solo che il Sorgo si può usare anche per l’alimentazione umana. Non ha bisogno di acqua. Il mais al di sotto del Po oramai soffre tremendamente la siccità.
              Comunque sono sperimentazioni. Dice Bartolini. Promettenti.

              • firmato winston scrive:

                Fuzzy, quello che c’e’ scritto fra le righe si capisce da qui:
                “Affidarsi al solo diserbo meccanico non pare la soluzione più corretta, soprattutto per gli effetti sulla compattazione del terreni. Torna così di moda la tecnica agronomica.”

                Tradotto: se dobbiamo eliminare il diserbante glifosato per il quale avete l’avversione ideologica, bisogna moltiplicare le lavorazioni meccaniche del terreno per contenere le infestanti, che lo sanno tutti ma non si puo’ e non si deve dire.
                Quindi, dobbiamo far arrivare abbondanti “incentivi” dalla Ue per tornare agli stili di coltivazione pre-moderni, basati solo sulla rotazione colturale di quando il campo si arava col tiro dei bovi.
                Cio’ fara ‘ crollare la resa della terra, dovremo aumentare la superficie coltivata, gli incentivi bisognera’ pur che li paghi come sempre qualcun altro, il “MOSTRO” di turno che poi comunque si rivarra’ sui suoi clienti cioe’ sul popolo, ma sarete stati accontentati senza che nessuno possa accorgersi dei casini che avete combinato, e noi con voi che vi abbiamo assecondato.
                Io la leggo cosi’.

              • Fuzzy scrive:

                https://nuovoeutile.it/desertificazione/
                Alla fine arrivi a coltivare sul cemento. Produci meno e meglio. Eviti gli sprechi. Solite cose.

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy:
                “desertificazione”

                Ho letto l’articolo, mi sembra molto allarmistico…

                La tipa interogata dalla Testa e’ una esperta in desertificazione, cosa ci si aspetta che risponda una esperta in desertificazione, che la desertificazione non c’e’ o che non e’ un problema?

                Non lo dira’ mai!

                Sentite un po’ tutti: non e’ che questa storia che debbano decidere i competenti e’ una enorme cazzata? Quando mai un competente, uno specialista in un dato argomento, dira’ che va tutto bene nel campo della sua competenza o che i soldi e l’attenzione ricevuta gli bastano?

                MAI!

                Un esperto di virus dira’ mai che il virus non e’ un problema enorme, il maggiore dei problemi?

                Un esperto di terapie intensive dira’ mai che va tutto bene e che i posti sono largamente sufficienti?

                Un esperto di clima dira’ mai che il clima e’ normale o comunque che non c’e’ da preoccuparsi?

                Un esperto di sicurezza sul lavoro vi dira’ mai che la sicurezza sul lavoro e’ piu’ che sufficiente?

                Un esperto di inquinamento vi dira’ mai che non c’e’ nessun problema di inquinamento?

                Un esperto di piste ciclabili vi dira’ mai che ce ne sono anche troppe?

                Ponetevi seriamente queste domande (e le altre attinenti a tutti gli argomenti passibili di competenza specialistica). Ponetele anche a tuti quelli che conoscete, forse e’ il momento di cominciare a discuterne, soprattutto perche’ oggi come oggi si tende a dare per scontato che dev’essere il competente a decidere. Sta accadendo anche per il problema che solleva roberto, l’imposizione della cura, il dovere alla salute.

                Fra l’altro, sfiora l’argomento Piero Stanig in quel video che mi pare vi avevo gia’ linkato, sul fallimento dei lockdown.

                Eccolo di nuovo, ascoltatelo che e’ estremamente interessante:
                youtu.be/S_vOzGpyAfw

          • firmato winston scrive:

            @fuzzy:
            “Giussani su Apocalottimismo scrive bene delle rinnovabili e naturalmente male del nucleare, ma a noi (intendo il me allargato) interessano le prime. Anche qui, scetticismo e speranza.”

            meno se ne occupa igor meglio e’, e’ un giovane professore di lettere del liceo che farebbe bene ad occuparsi di argomenti per i quali, si spera, abbia qualche competenza

            come ho gia’ detto ad AdV, in italia al massimo sarebbero stati utili qualche cinquina di reattori per una parte del carico di base, tanto per differenziare la fornitura visto che neanche il combustibile nucleare ce l’abbiamo in casa (la svezia mi pare che ne ha circa 10 di reattori, uno per milione di abitanti, e brucia, cioe’ ricicla, la spazzatura). Ma sarebbero stati utili dagli anni ’60, momento nel quale eravamo all’avanguardia mondiale assieme agli Usa (ricordiamoci che la prima pila atomica gliel’ha fatta Fermi peraltro accademico fascista ma scappato al conferimento del nobel con la moglie ebrea, nel 1942 circa, per cui nonostante sconfitti in guerra ebbimo SUBITO, fra i perdenti, il permesso di sviluppare l’industria nucleare che era appunto di avanguardia come la nostra fisica dell’epoca), adesso boh, specie con tutta la speculazione politica che c’e’ dietro, chi ci capisce piu’ nulla, la gente stessa che _dovrebbe_ decidere e assumersi la responsabilita’ che cazzo ne sa e ne puo’ capire. Avremmo il solito toscanaio inconcludente squadristico-partigiano fra guelfi e ghibellini.

            Ne avevamo quattro di cntrali mi pare, le abbiamo fatte, appena pronte le abbiamo chiuse e cominciate a smantellare, le volevamo rifare, abbiamo cambiato idea di nuovo…

            Invece, neanche il metano decuplicato di prezzo perche’ arriva solo con qualche tubo di cui puo’ essere chiuso dappertutto e in qualsiasi momento il rubinetto, riesce a farci capire il punto, banale, della questione: che bisogna differenziare, usare un po’ di tutto approffitando di ogni cosa nel momento in cui costa meno, ma le soluzioni assolutistiche a autoritarie tipo la riconversione green ad ogni costo e in tempi stretti pilotate alla sovietico/cinese dall’alto, sono delle idiozie di per se’. Stiamo andando al macello.

            Eppoi certo bisognerebbe decrescere oppure smettere di crescere, ma dove lo vedete anche l’ombra di un economista, decisore o politico che davvero pensi esista una possibilita’ del genere senza che crolli il sistema di vita a cui siamo abituati e assuefatti e lui stesso venga appeso al lampione dal popolo ecologista si’, ma anche inbestialito perche’ gli tocca ad esempio andare in pensione a 70 anni?

            Non vedete che l’ipotesi non e’ neanche lontanamente contemplata da nessuno, e ragionevolmente, perche’ farlo implicherebbe una radicale trasformazione dello stile di vita, e delle aspettative di stile di vita, dei poveri non meno che dei ricchi. Vedi pensioni, il lavoratore dipendente tipico a medio-basso reddito, la cosa che agogna di piu’ e’ smettere di lavorare per e agli ordini di altri per andare in pensione il prima possibile!
            E poi, basta weekend a londra col volo charter da 20 euri. A parte che la maggior parte della gente che riempie quei voli e’ gente giovane, moderna, con elevato titolo di studio, e quindi super-ecologista-green! Non son mica buzzurri leghisti-trumpiani-berlusconiani…
            Scoppierebbero sommosse ancora prima di cominciare, gia’ solo per le aspettative sul futuro. Ecologisti si’, ma col culo degli altri, e con l’incentivo del 110 per cento! Sarebbero sommosse che con l’argomento non avrebbero alcun collegamento diretto, dipenderebbero dai suoi “effetti collaterali”, per cui andrebbe a remengo tutto senza che nemmeno si capisca il perche’.

            • Fuzzy scrive:

              Per quanto mi riguarda, ho scritto fino alla noia che concordo con quelli che sostengono che la decrescita sia un destino ineluttabile. Leggo Turiel, Aspo e altro.
              https://aspoitalia.wordpress.com/
              Spero di sbagliare. Comunque, ti ripeto, io non faccio parte di nessuna associazione. Non ho interessi in gioco.

              • firmato winston scrive:

                “Per quanto mi riguarda, ho scritto fino alla noia che concordo con quelli che sostengono che la decrescita sia un destino ineluttabile.”

                Lo so, ma a me i mussoliniani “destini ineluttabili” non e’ che commuovano piu’ di tanto.
                “Decrescita destino ineluttabile” non vuol dire nulla.**
                Cosa si intende per decrescita? Come la misuri? Popolazione? Merce? Denaro? Benessere? Felicita’? Salute? Eta’ media? Cosa prendi per parametro di riferimento? Il PIL??? Ma il PIL fa cagare gia’ nel misurare la crescita. E qualsiasi altro parametroprendi, a meno che non sia grettamente quantitativo per cui a sua volta non significa valorialmente nulla, come lo definisci, come lo misuri?
                Sono tutte stronzate in cui ci siamo ipnoticamente, e autoassolutoriamente, immersi, e che derivano dalla concezione economicistica del vivere sociale, nella cui metafora mitica ormai pensano anche i suoi piu’ acerrimi critici. L’economia e’ la religione del presente, e gli economisti i suoi sacerdoti, con i loro miti e riti. Colpa del marxismo imperante, che piu’ di ogni altra filosofia e’ un economicismo, piu’ che del liberismo.

                Vedi che gia’ il solo esprimere in tal modo la faccenda implica un accettare e condividere una modalita’ di misura del valore dell’esistenza che e’ essa stessa cio’ che si vorrebbe deprecare?

                **a controprova, tieni presente che, perlomeno in occidente, viviamo nell’epoca di gran lunga piu’ materialmente florida della storia dell’umanita’, e nella quale qualsiasi parametro quantitativo assume valori inimmaginabilmente elevati rispetto a qualsiasi altro periodo, anche per gli strati socialmente piu’ in fondo nella piramide sociale. Ma ti pare che la gente spiritualmente stia bene? Sia piu’ felice? I ricchissimi sono felici? Ma non credo proprio. Vari amici e parenti che sono stati in africa a contatto con popolazioni poverissime, affamate e malate, sono tornati con la stessa impressione: eppure loro sono felici (il famoso mal d’africa). E’ che in certi ambienti bisogna dire, ripetitivamente, che “la decrescita e’ un desstino ineluttabile”. In realta’ e’ una affermazione che di per se’ non ha senso, ne’ positivo ne’ negativo.

  26. Fuzzy scrive:

    Alam
    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Richard_Davidson
    Rispondo da qui perché uso lo smartphone. Altrimenti dovrei sfogliare mezza giornata.
    Il mio approccio alla meditazione è sempre stato prevalentemente pratico. Comunque ho trovato l’autore del libro di cui parlavo. È questo Richard Davidson, che nel corso della sua brillante carriera di neuropsichiatra è riuscito a fare accettare l’idea che i centri celebrali delle emozioni non coinvolgono esclusivamente il sistema limbico, ma si collocano nella corteccia celebrale, da sempre ritenuta sede esclusiva della ragione.
    Sulla mistica non so niente.
    In genere mi sento di apprezzare il taoismo
    per varie ragioni tra cui un certo modo di considerare la parola.
    “Il tao che viene detto non è l’eterno tao”
    Poi se si va a vedere la storia del taoismo uscendo dai testi classici si trova un marasma di mezzi matti che si avvelenano da soli nella ricerca dell’elisir dell’immortalità. Per carità. Io mi tengo su un terreno meno ambizioso. In genere se devo meditare mi sdraio e mi copro anche.
    Quella che ci si addormenta mentre si medita è una scemenza. Anzi bisogna stare parecchio concentrati. Per questo motivo dopo pochi minuti, se non sei allenato a rimanere concentrato, i pensieri riprendono a scorrere. A me capita così.
    Va ben, vado. Non rileggo

    • Alam al-mithal scrive:

      Mi sembra una posizione rispettabilissima. Sulla questione del cervello, ci sono varie questioni; quello su cui non possiamo concordare è il “collocano”, penso, perchè per varie ragioni non condivido la visione che vede la mente come originata dal cervello; hanno un rapporto strettissimo, è evidente, e in quest’ottica lo studio serve, anche se è più problematico di come i neuroscienziati normalmente presentano il problema. Ma ci sono anche studiosi che approcciano la questione in maniera differente. Il punto è che sono, a partire dai dati disponibili, possibili approcci differenti e stringi stringi, si scopre che il discrimine è metafisico; vale ancora, a più di un secolo di distanza e nonostante le tecnologie prodotte, quello che scriveva Bergson in merito.

      L’approccio pratico alla meditazione mi sembra ottimo, anzi vorrei sperimentarlo, così come l’apprezzamento del taoismo; e per i mezzi matti, beh, quelli ci sono sempre (secondo questo http://web.mclink.it/MH0077/IlGiardinoDeiMagi/Giardino%201/Catalano%201.htm Bogdanov morì a causa di una trasfusione di sangue, argomento che gli interessava per motivi mistico-scientisti legati anche alla ricerca dell’immortalità; mi pare non troppo diverso da quelli che facevano lo stesso in Cina; tra l’altro a Roma vidi una mostra sulla tomba “marchesa di Tai”, mi pare fosse il suo titolo, e pare, dallo studiodel corpo, che fosse morta per un’avvelenamento di sostanze, non ricordo se mercurio, forse mirate ad uno scopo analogo); anche se eserciterei una certa prudenza nell’essere certo su chi sono i matti, a volte un’epoca dà per scontate cose che un’epoca successiva ritiene follie; e magari in un’epoca ancora successiva alcune di quelle “follie” vengono rielaborate e ritenute conoscenze valide. E’ un processo complesso.

      Comunque, sul linguaggio ho letto proprio ora questa frase di Feynman, che mi pare condivisibile:

      “[My father] taught me “See that bird? It’s a brown-throated thrush, but in Germany it’s called a halsenflugel, and in Chinese they call it a chung ling and even if you know all those names for it, you still know nothing about the bird–you only know something about people; what they call that bird. Now that thrush sings, and teaches its young to fly, and flies so many miles away during the summer across the country, and nobody knows how it finds its way,” and so forth. There is a difference between the name of the thing and what goes on.”

      Bon, vado anche io.

  27. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi, Peucezio, PinoMamet e molti altri…

    Un americano che prova a cavarsela a Roma, parlando un impeccabile latino:

    https://invidio.xamh.de/watch?v=DYYpTfx1ey8

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      A Roma nessuno parla nel quotidiano in quel modo da oltre duemila anni (la chiusura dei dittonghi era già in corso nel I secolo avanti Cristo, per dire), per cui è davvero tanto tanto tempo.
      Vedo che nei commenti un norvegese ha fatto il paragone con l’antico norreno (non so perché non lo chiamino antico norvegese, perché quello vuol dire letteralmente, ma vabbé), che nei casi migliori è vecchio al massimo la metà. La roba germanica più antica che abbiamo mi pare sia il gotico, che con le lingue germaniche attuali c’entra pochino.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Poi il motivo per cui le lingue romanze, perfino in Italia, siano cambiate così tanto rispetto al loro antenato, molto più di quanto sia cambiato il greco, per dire, è una domanda che mi affascina da tempo.

        • Moi scrive:

          Be’, il Greco era una lingua soprattutto “Elitaria” Culturale primariamente scritta (!), di un Popolo con meno commistioni culturali, e cmq con modalità diverse rispetto al Latino.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma pure il latino è diventata una lingua culturale e infatti non è mutato. E’ quello che parlava il popolo ad essere cambiato abbastanza radicalmente.

            • Moi scrive:

              Ragioni Storiche, di “apertura” o “chiusura” culturale all’ altro da sé … mi pare che in questo Roma abbia sempre battuto Atene “a mani basse”.

    • Moi scrive:

      Interessante, essenzialmente i Romani capiscono quasi subito che “ce sta a pijà p’er culo”, avrebbe funzionato meglio un _ che so_ Cambogiano vestito da prete che dicesse di parlare solo Khmer e Latino Ecclsiastico …

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Nella descrizione del video dice che ha deciso di evitare la pronuncia ecclesiastica proprio perché è quella a cui sarebbero stati abituati gli interlocutori.

        • Moi scrive:

          Già, ma è appunto la più “perculatoria” 😉 se hai un minimo di conoscenza della materia … insomma : è troppo “surreale” chiedere informazioni in Latino Classico con pronuncia”restituita” a dei comuni passanti / bottegai , NON è un Gioco Dotto fra Intellettuali Consenzienti , ecco : è questo a rovinare tutto ! 😉

          • Moi scrive:

            Avrebbe fatto meglio , secondo me, a far meno “lo Splendido” 😉 e dire in buon Italiano :

            “Salve, sono uno Studioso, un Linguista Americano … appassionato della vostra cultura. Le va di fare un gioco ? Io le chiedo informazioni stradali in Latino Classico, Lei provi a rispondermi in Italiano fin dove capisce …”

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Moi

              Nessuno infatti gli ha risposto, “ecchè c’ho scritto giuggiughè ‘n fronte?”

              • Moi scrive:

                Se vuoi giocare, prima chiedimelo … magari accetto molto volentieri.

                No che mentre sto camminando mi tiri addosso un pallone …

                … chiaro, no ? 😉

              • Alam al-mithal scrive:

                Uh… non ho visto il link della fonte, ma se fa quello che dite… mi stupisce di più che non l’abbiano menato.

              • Alam al-mithal scrive:

                O TSO.

                A meno che non sia una cosa concordata-falsospontanea… lo è?

    • PinoMamet scrive:

      Ahh sì, lo conoscevo!
      Tra l’altro il tizio parla benissimo anche l’italiano.

      C’è un suo video, su youtube, dove fa doppiare in latino il famoso spot dei pennelli Cinghiale!

      • Miguel Martinez scrive:

        per Pino Mamet

        Visto che tu prima hai riportato il testo latino di Beda, una cosa che mi affascina è come si siano diffuse le lingue “sacre”.

        Cioè come Beda abbia imparato il latino, stando nella Northumbria del settimo secolo, presumo senza volumoni di grammatica e dizionari.

        Una lingua totalmente diversa dalla sua, non sentita da parlanti vivi, di cui doveva apprendere tutte le regole fino a farne il suo normale, anzi unico veicolo di espressione (e Beowulf ci ricorda che comunque in anglosassone si poteva scrivere).

        E penso anche a chi ha insegnato l’arabo in Afghanistan, o nelle scuole coraniche del Ghana.

        • Miguel Martinez scrive:

          “E penso anche a chi ha insegnato l’arabo in Afghanistan, o nelle scuole coraniche del Ghana.”

          Peraltro, l’arabo aveva almeno il veicolo della memorizzazione dell’intero Corano, nonché dei detti del Profeta.

          Ma non mi risulta che nella Cristianità si imparassero molti testi a memoria: il Corano ha comunque un elemento “poetico” che ne facilita l’apprendimento, i testi cristiani in lingua latino certamente no.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Cioè come Beda abbia imparato il latino, stando nella Northumbria del settimo secolo, presumo senza volumoni di grammatica e dizionari”

          Il latino laggiù ce lo avevano portato i missionari di Gregorio Magno (cioè gente cresciuta nella Roma del VI secolo), immagino insieme alle grammatiche che esistevano e a quell’immenso corpus letterario che è la Vulgata. E poi comunque sono arrivate le opere classiche, che sono il grosso del latino che Beda vide.
          Una lingua congelata al VI secolo e già per quel tempo arcaizzante.

    • firmato winston scrive:

      Ragazzi ma sta roba di “invidio” non vi pare un po’ una stronzata? E’ solo una specie di server ripetitore che sfrutta youtube filtrandone i contenuti pubblicitari che permettono l’esistenza del servizio della piattaforma. Il servizio di Youtube COSTA, i server e la banda costano, come credete che possano continuare a esistere e darvi il peraltro loro eccezionale servizio altrimenti? Preferite affidarlo al piu’ potente servizio informatico italiano, che e’ quello del fisco e della burocrazia , il sistema informatico Sogei dell’agenzia delle entrate – spionaggio economico, italiana?

      Comunque basta usare ublock su firefox e la pubblicita’ sparisce.

      • Alam al-mithal scrive:

        “ublock”

        Adblock plus+Adguard

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Winston

        “Comunque basta usare ublock su firefox e la pubblicita’ sparisce.”

        A me non preoccupa affatto la pubblicità (uso anch’io gli adblock).

        Non voglio essere complice, pur nel mio piccolo, dell’alimentazione di un mostro nutrito a dati.

        E’ come il soldatino che non conta niente in guerra, ma decide di non ammazzare.

        • firmato winston scrive:

          @miguel
          “Non voglio essere complice, pur nel mio piccolo, dell’alimentazione di un mostro nutrito a dati.”

          La complicita’ peggiore di oggi e’ nel contribuire a inventare sempre nuovi mostri, e ci stai cadendo in pieno.

    • roberto scrive:

      “Un americano che prova a cavarsela a Roma, parlando un impeccabile latino:”

      divertente ma…se uno facesse lo stesso test parlando l’inglese di beowulf a londra mi sa che non andrebbe lontano

      🙂

  28. PinoMamet scrive:

    Rispondo qui a Moi (e Mauricius), perché anch’io mi stavo ponendo la stessa domanda, cioè, perché le lingue romanze sono cambiate così tanto?

    Ma se ci pensiamo: rispetto al sanscrito e al persiano antico, le lingue indiane moderne e il persiano moderno sono cambiati altrettanto (Miguel mi correggerà), per dire: in hindi non ci sono più declinazioni, c’è un sistema di post-posizioni anziché di preposizioni come in italiano, che ne ha preso il posto, la coniugazione dei verbi è semplificatissima ecc.

    Per cui la domanda è forse: perché il greco è cambiato così poco?

    Moi scrive:
    “Be’, il Greco era una lingua soprattutto “Elitaria” Culturale ”

    Ma non è del tutto vero: la diffusione del latino, a occidente, e del greco a oriente segue più o meno lo stesso schema per tutto il periodo dell’impero romano, ed entrambi sono utilizzati anche nella vita quotidiana.

    la mia prima ipotesi è che ci sia stato un tracollo nel sistema di educazione “occidentale” con la caduta dell’Impero, ma non regge troppo, perché le scuole dove si insegna il latino rinascono poco dopo sotto guida ecclesiastica, e forse non smettono mai davvero di funzionare.

    C’è una importante differenza: nel mondo ellenofono iniziano a essere usate come lingue di cultura anche altre lingue (copto, aramaico, armeno) alcune delle quali hanno del resto una lunga tradizione autonoma;

    il greco passa progressivamente a essere, sempre di più, la lingua dei greci “etnici” (anche se magari si trattava di persone ellenizzate poche generazioni prima), mentre tutti gli altri, vedendo nell’ellenismo un sinonimo di paganesimo, ne fanno tranquillamente a meno.

    Il greco cioè si sarebbe preservato non perché lingua di cultura, ma perché… smette di esserlo! e viene parlata solo da chi è greco madrelingua.

    ne fa fede il fatto che in Occidente la Chiesa abbia mantenuto il latino come lingua liturgica fino a ieri, mentre le Chiese orientali se ne sono sempre fregate di questo aspetto e hanno tradotto da subito le scritture in aramaico, armeno, slavo, etiope antico…

    Invece in Europa occidentale i latinofoni nativi passano tranquillamente al “latinaccio rustico” antenato delle lingue neoromanze, contaminato da mille inflessioni, mentre nei monasteri persone di origini disparate imparano il latino “come si deve”, e tanto meglio quanto meno possono contaminarlo con il parlato

    (rispondo così a Miguel su Beda: il latino medievale migliore è quello dei monaci irlandesi, germanici e britannici, appunto…)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Pino Mamet

      “Ma se ci pensiamo: rispetto al sanscrito e al persiano antico, le lingue indiane moderne e il persiano moderno sono cambiati altrettanto ”

      Non so nulla di lingue neoindiane, ma è interessante come inglese, lingue romanze e persiano siano tutte andate nella stessa direzione: abolizione del sistema dei casi indoeuropei (e l’olandese ci si sta pericolosamente avvicinando).

      Senza parlare del transfobico neutricidio!

    • Moi scrive:

      Sì, però è vero anche che il Lessico Greco resta la base terminologica delle Scienze Esatte (e delle pseudoscienze per darsi un tono …), l’ Alfabeto Greco il più adottato in Fisica.

      E cmq si parla di Impero Romano, NON Ateniese 😉 … cioè i Greci “Etnici” sono rimasti circoscritti, marginali , isolati.

      • PinoMamet scrive:

        Moi, ti sei perso per strada i reni ellenistici 😉

        che hanno effettivamente ellenizzato moltissime persone
        (è roba da specialisti, ma ci sono studi su come nell’Egitto tolemaico si potesse “passare di grado” da egiziani a greci fino addirittura a macedoni…)

        il fatto che il greco fosse la lingua di cultura anche neell’impero romano d’occidente è un altro paio di maniche: i termini colti ci vengono dal greco “studiato”, non da quello “parlato”…

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Tra l’altro è un fenomeno durato molto meno del suo equivalente latino: in Oriente è finito tra il VII (perdita di Egitto e Grande Siria, zone in cui tra l’altro il greco conviveva come lingua veicolare rispettivamente con copto e aramaico) e l’XI secolo (quando l’Impero perse l’Anatolia orientale, il pezzo meno greco della sua parte ellenofona).

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        ” la base terminologica”

        Sì, ma solo a livello lessicale, senza che la lingua sia realmente parlata. Storicamente si trattava di parole greche buttate in trattazioni scritte in latino e la cosa si è conservata tanto che persino in tassonomia i nomi di etimo greco sono latinizzati (è Ornithorhynchus, non Ornithorhynchos, per esempio).

    • Miguel Martinez scrive:

      So poco di greco moderno… ma la “decadenza” delle altre lingue indoeuropee consiste regolarmente nella perdita dei casi, della distinzione tra sillabe brevi e lunghe, dei toni, dei generi e del duale.

      Ora, tranne il duale, tutte queste cose sopravvivono nel serbocroato (lo sloveno conserva il duale, ma su toni e lunghezza non sono informato).

      Che non ha praticamente “storia”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “viene parlata solo da chi è greco madrelingua”

      Provo a interpretare il tuo pensiero: visto che il greco lo parlavano solo i greci veri e propri (abitanti di Grecia, Anatolia occidentale e poco altro) e che è una lingua condivisa da popolo ed élite, allora l’élite avrebbe influenzato la lingua in modo conservativo frenando le mutazioni che sarebbero altrimenti avvenute molto più rapidamente a livello popolare?

      • PinoMamet scrive:

        All’incirca, ma al contrario 😉

        cioè, se io uso le declinazioni istintivamente, come il mio studente serbo
        (che ha scoperto di parlare una lingua con le declinazioni perché glielo ho fatto notare io… lui la parla e basta, mica l’ha mai studiata!), continuerò a usarle, non sento la necessità di rimpiazzarle con qualcos’altro.

        Mentre se lo imparo come lingua straniera, o in qualche misura “altra”, farò un sacco di confusione tra i casi, e alla prima occasione li rimpiazzerò come un sistema che li elimina
        (pensa alle desinenze degli articoli in tedesco, che in yiddish sono state ultra-semplificate);

        idem con le coniugazioni passive, facilmente rimpiazzabili con un sistema perifrastico (che comunque il latino già usava, al perfetto).

        I cambi fonetici del latino sono piuttosto semplici e istintivi, e avvengono molto presto: sono perfettamente paralleli a quelli del greco
        (dittonghi che si semplificano, sostanzialmente);

        ma i cambi grammaticali fanno pensare a un numero massiccio di parlanti non-madrelingua, compatibile sia con il sistema latifondistico romano, sia con l’immissione massiccia di mercenari/coltivatori stranieri
        (quella che nei libri di storia si chiamava “le invasioni barbariche”);

        mentre il mondo ellenofono si marginalizza territorialmente ai soli territori della Grecia vera e propria, e manco tutti, e ad alcune isole linguistiche, specie anatoliche.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Però il massiccio afflusso di stranieri è avvenuto anche in Grecia (prima i goti, poi gli slavi a più ondate, per non contare i reinsediati dalle origini più disparate). Anzi, paradossalmente è avvenuto per un periodo più lungo che in Italia, visto che le politiche di reinsediamento romano sono state portate avanti finché l’Impero ha avuto qualcuno da reinsediare.
          In Italia, invece, i longobardi sono stati gli ultimi ad arrivare abbastanza numerosi (ed erano comunque poche decine di migliaia su milioni di abitanti dell’Italia pur spopolata dalla peste giustinianea) e non arrivarono nemmeno ovunque, mentre i goti erano stati un fenomeno limitato più che altro al Nord e all’area romagnola.
          Può essere che i longobardi abbiano avuto un effetto così dirompente sull’Italia latinofona, persino dove non arrivarono mai?

        • PinoMamet scrive:

          Premesso che sono tutte illazioni, io premetterei che quando parliamo del greco “moderno” stiamo parlando di una lingua che è stata sì sempre presente in Grecia, ma che in moltissime regioni della Grecia attuale è stata appunto reimportata da “immigrati di ritorno” provenienti dalle isole linguistiche anatoliche e vicino-orientali in genere, dalla Turchia europea ecc.

          la Grecia (territoriale) sette-ottocentesca era molto più variegata e frastagliata linguisticamente…

          Mentre nel mondo latinofono occidentale, la stragrande maggioranza dei parlanti latino, anche prima delle “invasioni barbariche”, era formato da popoli di altra origine: italici nel migliore dei casi, ma in gran maggioranza galli, celtiberi, illirici, germani ecc.

          sempre senza contare appunto le masse servili ed ex servili e l’arrivo di stranieri in varie ondate, non tutte famosissime al grande pubblico…

    • PinoMamet scrive:

      Penso all’hindi e a quanto è mutato rispetto al sanscrito
      (che, a scanso di miti e leggende, non è tanto più distante temporalmente dall’hindi di quanto il greco di Tsipras 😉 disti da quello di Pericle)

      ma l’hindi è appunto la “lingua del mercato” usata da persone di origine diversissima e magari stranieri, come il suo fratello colto e poetico, l’urdu, era la lingua della corte di ammiratori della poesia persiana e del testo sacro arabo del Corano…

  29. PinoMamet scrive:

    Già che ci sono, butto lì un’ipotesi rivoluzionaria 😀 😀 per il cambiamento radicale del latino nelle lingue romanze.

    L’esercito!! Il numero enorme di auxilia che ottenevano la cittadinanza dopo 20 anni (poi meno) di servizio militare, e che in qualche modo dovevano parlare tra loro e con i superiori e con i legionari veri e propri (in realtà la differenza a livello di equipaggiamento addestramento ecc. andò assottigliandosi e forse a sparire, ma legalmente rimase la differenza di status).

    E certo il loro latino doveva essere un latino pratico, svelto, senza troppa preoccupazione di correttezza ma chiaro; perché perdere tempo col dativo quando con ad + accusativo (anzi, ad + caso diretto indistinto) ottengo lo stesso risultato?

    Non voglio dire che sia l’uovo di Colombo, ma probabilmente è uno dei fattori, anche considerando che questi ausiliari finivano per essere cittadini romani, e per stanziarsi in regioni anche lontane da quelle di origine (era studiato apposta per evitare troppe tentazioni autonomiste/localiste, credo in seguito a una rivolta di Batavi avvenuta appunto in Batavia) con mogli a loro volta scovate chissà dove…

    • mirkhond scrive:

      Genti diverse per origine e propvenienza che erano costrette a parlare una lingua comune per comprendersi. Si, l’esercito fu uno dei principali fattori di latinizzazione dell’Impero Romano, nella sua Pars Occidentis e in gran parte dei Balcani.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Anche qui, però, c’è il problema dell’Oriente, dove si è reclutato per secoli di tutto, dal Mediterraneo alla Svezia, senza che questo impattasse sul greco.

      • PinoMamet scrive:

        Mm sì ma…

        per dirla tutta (e forse per gradi e con il contributo di tutti ci avviciniamo alla verità) a me pare che il grande movimento di ellenizzazione culturale sia stato in Anatolia, e soprattutto in quella occidentale e/o costiera:

        il licio, il lidio, il cario e compagnia sono scomparsi relativamente in poco tempo
        (in qualche caso credo ci siano stati anche fenomeni di “sostituzione etnica”, e probabilmente popoli antichissimi ma poco numerosi sono stati inglobati dai più prolifici coloni greci, ma sicuramente non è una spiegazione valida per tutto)

        altrove, come ad Alessandria, Cesarea, nella Decapoli ecc. il greco è stato adottato come lingua di alcune elites cittadine, o espressamente (e forse per scelta!) dei pagani, in contrapposizione agli Ebrei prima (ne parla già Giuseppe Flavio) e ai cristiani poi.

        Sicuramente l’influenza culturale ellenistica arrivava sino ai Nabatei e oltre, e lo si vede per esempio nei nomi totalmente ellenici dei Sommi Sacerdoti scelti tra i Sadducei; ma poche di queste persone andavano mai oltre il livello di un bilinguismo, mentre il greco restava la lingua madre di (relativamente) pochi, fuori dalla Grecia, dalla Magna Grecia e dall’Anatolia.

  30. habsburgicus scrive:

    @Pino @tutti
    Il greco cioè si sarebbe preservato non perché lingua di cultura, ma perché… smette di esserlo! e viene parlata solo da chi è greco madrelingua.

    sono in parte d’accordo….ma aggiungerei che poi la Chiesa ortodossa, nelle aree rimaste ellenofone (altrove, come hai giustamente detto, il greco cessò di essere lingua liturgica), ha contribuito a cristallizzare la lingua greca impedendone la deriva come avvenne per le lingue romanze e, ancor più, per il persiano e le lingue indiane…ciò è stato evidente già nel Tardo Medioevo all’epoca della parziale francocrazia (dopo il 1204) e soprattutto nei lunghi secoli dell’ottomanismo in cui la Chiesa ortodossa è stata colei che ha preservato l’ethnos greco (romaico, dicevano)….va poi detto che il greco è cambiato poco se consideriamo la katharevousa [e, fino ai colonnelli, qualunque greco istruito a meno che fosse un sovversivo 😀 negava dignità scritta ad altre forme di greco :D], il discorso sarebbe un po’ diverso se considerassimo la dimotiki [di cui poi esistono notoriamente diverse varianti un po’ come in Norvegia esistono varianti più o meno soft di bokmaal di cuna era detta riksmaal “lingua del Regno”..diciamo che il dimotiki di oggi é “di centro” 😀 ma sarebbe stata possibile una variante più a “sinistra” cioè più lontana dal greco bizantino, o una più a destra, meno dissimile dalla katharevousa]

    • PinoMamet scrive:

      Hai ragione sul ruolo della Chiesa ortodossa greca, però per quanto riguarda il conservatorismo linguistico greco io pensavo proprio alla demotica!

      In effetti ha conservato i casi (tranne il dativo), la diatesi medio/passiva, l’aoristo distinto dal perfetto ecc. e tantissimo lessico che è rimasto tal quale.

      Ci sono altresì termini comunissimi che non sono “classici” ma sono parimenti antichi ed ellenici (nerò, krasì, psomì), insieme chiaramente a molti prestiti veneti, liguri e turchi (ma questi ultimi sono in regressione e mi pare resistano più che altro nelle canzoni popolari), ma questo è inevitabile.

      La dimotikì “ufficiale” è basata sul greco peloponnesiaco/attico/insulare (di cui il griko o greko sono varianti un po’ latinizzate), con qualche correzione, ma altre varietà greche come il pontico o lo tsakoniko sono ancora più arcaizzanti (il pontico di sicuro mantiene l’infinito, perso in greco standard).

      • mirkhond scrive:

        Il romeika pontico mi risulta diverso dal demotico romaico parlato nella Rumeli.

        • PinoMamet scrive:

          Sì, difficilotto mi sa;
          ma lo taskonico è peggio! 😀

          Il griko salentino e il greko calabrese sono invece praticamente uguali al greco insulare, palatalizzazione delle velari comprese
          (anche in dialetto cretese attuale la congiunzione “kai” suona “ce”, insomma).

    • PinoMamet scrive:

      Comunque anche in greco la differenza tra “purificata” e “demotica” è poi più sfumata e complessa nella realtà…

      Kavafis scrive poesie in quello che a volte è greco classico quasi puro, per dire, mentre sto leggiucchiando “Vita e opere di Alexis Zorbas” in greco, confrontandolo con l’italiano, e mi pare una demotica che passa dal letterario dell’autore al popolaresco dei personaggi, non semplice lessicalmente ma comunque grammaticalmente comprensibilissima.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      ” la Chiesa ortodossa”

      Però anche qui non c’è una differenza rispetto all’Occidente, dove la lingua liturgica è rimasta il latino, eppure questo non ha cristallizzato ciò che la gente parlava davvero.

  31. PinoMamet scrive:

    Comunque, presso che la storia dei geni, quella dell’identità nazionale, e quella linguistica, sono tre bestie diverse, dalle relazioni assai complesse, credo che si possa riconoscere che Mirkhond ha ragione quando nota (con Biasutti!) una discreta slavizzazione perlomeno fisica dei greci 😉

    Il che spiega la popolarità del basket da quelle parti! Tipi alti, dinoccolati, “yugoslavoidi”, non mancano di certo, come non manca l’elemento mediorientale scuretto e quello normo-terronico simil-italiano 😉

  32. Peucezio scrive:

    Circa l’evoluzione delle lingue romanze,
    la questione forse è più diastratica e, a maggior ragione, diamesica, che diacronica: le lingue romanze non si sono evolute ognuna per suo conto distanziandosi in direzioni diverse dal latino classico: se non avessimo il latino classico e facessimo come con l’indoeuropeo ricostruiremmo una cosa molto diversa dal latino classico, cioè quello che impropriamente chiamiamo latino volgare (in realtà era lingua dell’oralità, più che del popolo).
    Però è anche vero che anche a partire da quella base la differenziazione è comunque rapida e notevole.

    È più o meno dimostrato che non c’è un orologio interno dell’evoluzione linguistica, con buona pace di chi lo ha postulato e ha cercato in questo modo di datare supposte lingue preistoriche.
    È la storia delle comunità che fa la storia delle lingue.
    Il punto è banalmente che in Occidente sono successe più cose, era una società meno statica.
    Quando una società o un’area si trova al centro della storia, cambia più velocemente, anche nella lingua.

    • PinoMamet scrive:

      “se non avessimo il latino classico e facessimo come con l’indoeuropeo ricostruiremmo una cosa molto diversa dal latino classico”

      questo è verissimo, e andrebbe tenuto sempre a mente quando abbiamo a che fare con le ricostruzioni, linguistiche o meno, come imperituro memento 😉

      sono ricostruzioni, per affidabili che siano NON sono la verità.

      • Peucezio scrive:

        Beh, anche se in realtà tale ricostruzione sarebbe a suo modo attendibile: coglierebbe qualcosa che si approssima (ovviamente senza sovrapporvisi) a una sorta di koiné, di latino parlato almeno della Romània centro-occidentale, escludendo i Balcani, con una sua omogeneità diatopica, ma molto diverso dal latino in cui scriveva Cicerone.

    • Ros scrive:

      Tutto ciò: tutti gli interventi sopra che ho faticosamente letto e che faticosamente poco capito, mi fa pensare – può darsi certo impropriamente coi cavoli a merenda, me ne scuso 😢- all’americano;
      a come è nato e cresciuto.

      L’americano come “bantu” parlato inizialmente nelle provincie di frontiera e mutato, involuto, storpiato, volgarizzato e indefinito.
      Reinventato e zulùzzato quale fosse “lingua franca” dall’inglese padre-patrigno.

      Quello con cui Mark Twain fa parlare il selvatico tamarro Huckleberry Finn nel suo più grande libro a inaugurare la letteratura e lingua americana (naturalmente nelle traduzioni va perduto, si dissolve; non può essere reso😒)

      Pietre miliare in cui si vede sorgere, dal parlato più grezzo e sgrammaticato, da forme idiomatiche e storpiature fonetiche la lingua scritta e parlata oggi in U.S.A.

      “….In una nota esplicativa in apertura di ­Huckleberry Finn, l’autore elenca i vari dialetti usati, evidentemente per evitare che le sue trascrizioni siano prese per pastiches fantasiosi:

      «In questo libro sono stati usati un certo numero di dialetti, e precisamente:
      il dialetto negro del Missouri, la forma più estrema del dialetto campagnolo del sud-ovest;
      il normale dialetto della Pike County, e quattro varietà di quest’ultimo con certe modificazioni.

      Le sfumature di toni non sono state messe a caso, o tirando a indovinare, ma con scrupolosa applicazione e l’attendibile guida e sostegno della mia personale familiarità con quei diversi modi di parlare».

      Questa presentazione ci dice molte cose sul retroterra della lingua di Mark Twain.
      Intanto ci dice che a quei tempi (quarant’anni prima del libro,
      dunque verso il 1840) le province americane erano un calderone di lingue, di dialetti e parlate diverse, scandite secondo segmenti di territorio, con massima varietà tra i tipi d’inglese.

      La lingua americana era ancora in fieri, nel grembo di quei dialetti e di quelle parlate, e la sua distanza dall’inglese scritto ancora enorme.

      Scrittori come Hawthorne e Poe avevano creato una lingua letteraria che si distingueva da quella britannica per via di intonazioni e di lessico, ma non nella sua morfologia di fondo.

      Melville pensava a una lingua americana plurale, capace di coagulare in sé molte cose (la sonorità epica della Bibbia, la lingua di Shakespeare, quella sapienziale di Thomas Browne,
      la scrittura dei nuovi viaggiatori e naturalisti,
      la parlata di marinai e balenieri ecc.),
      ma il suo esempio non ha avuto nessun seguito….

      La lezione di Twain, e di quelli che l’han seguito nell’invenzione ed elaborazione della lingua americana, è questa:

      che una forma parlata, se messa in scrittura, non si riconosce tanto per il lessico e per gli usi idiomatici, quanto per i modi d’articolare le parole (l’articolazione di Tom e Huck è poco pronunciata e deformante,
      perché mastica molte sillabe) e per le tonalità che vanno insieme al tipo di articolazione, più preciso o più rilassato.

      Sono tratti irripetibili dell’enunciazione, che non possono essere imitati,
      cioè travasati nella scrittura, ma possono essere reinventati in forma riconoscibile.

      Il loro riconoscimento dipende dallo scarto differenziale che mostrano tra una forma ufficiale e una forma considerata irregolare….”

      ” cit. da Gianni Celati (fu’ da poco☹) “Narrative in fuga”

      • Ros scrive:

        Centreranno pure in qualche modo le differenze lessico grammaticali, di forma e contenuto – e di “Significante” se vogliamo – nella narrativa americana?

        “…Philip Rahv ha stabilito quella differenza fra gli scrittori americani «Pellirosse» e quelli «Visi Pallidi», ormai insegnata nelle scuole come da noi quella fra classici e romantici.

        Il Viso Pallido è colto, patrizio, bostoniano, simbolista, religioso, irreale, pedante, snob: Henry James, Melville, Hawthorne, Edith Wharton, Emily Dickinson, Salinger.

        Il Pellerossa è ordinario, sanguigno, maleducato, realistico, emotivo, spontaneo, tutto–esperienza e anche srive come parla e come–viene–viene: Whitman, Twain, Dreiser, Anderson, Wolfe, Sandburg, Caldwell, Steinbeck…”

        Da “America amore” di Arbasino

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Il punto è banalmente che in Occidente sono successe più cose, era una società meno statica”

      Può essere, eppure a livello di cambiamenti non ci vedo una differenza enorme tra la Grecia e l’Italia nell’intervallo di tempo che va da Cicerone a “sao ka kelle terre”.

      • Peucezio scrive:

        Beh, lì sono rimasti bizantini con infiltrazioni slave e poi turche, qui abbiamo avuto Goti, Bizantini e soprattutto i Longobardi, che sono stati una cesura forte e hanno ristrutturato la società, l’organizzazione del territorio, il sistema politico, giuridico… Poi i Franchi nel nord, ma vabbè, lì non credo sia cambiato chissà che sul momento.

        Ma, insomma, io proprio non direi che l’Italia di Teodosio o di Teodorico fosse la stessa cosa di quella del VII o dell’VIII secolo, per dire, divisa fra bizantini e longobardi.
        Certo, neanche dopo Giustiniano e Zenone la Grecia era la stessa che in epoca romana, ma non so se lì ci sono state cesure della stessa entità.

        Comunque è possibile che il grosso dei cambiamenti che identifichiamo con la dhimotikí fossero già di età romana o tardoantica (ovviamente a livello parlato). Non sono documentato nello specifico in proposito, ma in ogni caso, mentre da noi ci sono delle spie quasi senza interruzione, dall’età classica per tutto l’Alto Medioevo, grazie agli errori o alle volute inserzioni di oralità nei testi latini, e poi, ancora prima del mille, cominciano a emergere i primi testi romanzi veri e propri, là invece passava poco o nulla e ci è voluto l’Ottocento (i medio- e neo-grecisti, Pino in particolare, mi correggano se sbaglio).

        • PinoMamet scrive:

          Aspetta, mi ricordo che c’è qualcosa di simile alla Appendix Probi in greco! Ma dovrei recuperare i riferimenti…

          esiste anche una letteratura in lingua popolare (naturalmente erudita, ma diversa dalla classica) in epoca bizantina;
          però il greco permette una discreta scelta di gradazioni intermedie, si tratta di una differenza diastratica, insomma, e non di lingue diverse come i volgari e il latino.

          • habsburgicus scrive:

            esiste anche una letteratura in lingua popolare (naturalmente erudita, ma diversa dalla classica) in epoca bizantina

            Digenis Akritas ! e molto altro
            il dotto Karl Krumbacher nella sua immortale Geschichte der byzantinischen Literatir (527-1453), la cui seconda edizione uscì a Monaco di Baviera nel 1897 (quando da noi nell’Italia laicissima si inaugurava la XX Legislatura in cui d’Annunzio eletto a dx passò a sx “per passare alla vita” :D) ha addirittura l’intera “Dritte Abtrilung” che riguarda la Vulgaergriechische Litteratur, fra cui la cronaca cipriota di Leontios Machairas durante la βενετοκρατια!

            • habsburgicus scrive:

              o forse φραγκοκρατια se anteriore a Caterina Cornaro (1489) come mi pare sia, pensandoci meglio…..insomma sempre di sporchi ed eretici latini si tratta, per un greco 😀 😀 😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          A un certo punto l’Impero è stato questa cosa qui:

          https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/ByzantineEmpire717%2Bextrainfo%2Bthemes.PNG

          Non c’è un totale travolgimento dell’area ellenofona, ma un’occupazione vasta di sue aree sì.
          Può essere che ripopolamenti successivi dall’Anatolia alla Grecia abbiano favorito la continuità, ma boh!

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Provo ad andare avanti. E’ vero che larghi pezzi di Grecia furono occupati dagli slavi, ma dopo la riconquista imperiale gli slavi dovettero imparare a parlare greco “come si deve” non essendo i dominatori e non potendo parlare come viene viene, come invece successe in Italia con i Longobardi?
            C’è anche qui il solito problema delle aree italiane mai state longobarde.

          • mirkhond scrive:

            “Può essere che ripopolamenti successivi dall’Anatolia alla Grecia abbiano favorito la continuità, ma boh!”

            I bizantinisti ritengono che una “rigrecizzazione” dell’antica Ellade sia avvenuta sotto l’imperatore Niceforo I (802-811 d.C.), il quale avrebbe immesso circa 70.000 coloni romeofoni dell’Anatolia nei vecchi e nuovi temi balcanici costieri, abitati dagli Slavi.
            Dunque, il prestigio della lingua dei dominatori più la fusione con gli slavi cristianizzati da missionari ortodossi romei, favorirono la “rigrecizzazione della Romània tra il Peloponneso e Tessalonica.
            Però è possibile che invasione slava nei secoli VI-VII d.C., avesse dato vita a vaste aree bilingui slavo-“greche” e dunque gli stessi missionari mandati da Costantinopoli non avrebbero avuto bisogno di un equivalente del Glagolitico (e poi Cirillico) paleoslavo, per evangelizzare gente capace di capirli benissimo anche in Romaico, essendo dei bilingui.
            Questo bilinguismo, unito ai coloni anatolici inviati nelle sklavinie da Niceforo I, più il prestigio della lingua del potere e della Chiesa, abbiano favorito il riassorbimento degli Slavi nell’ethnos romeo.
            Diverso invece il caso di Cirillo e Metodio che dovettero operare in aree ormai massicciamente slavofone monoglotte (utilizzando per la lingua sacra paleoslava da loro creata, il dialetto slavo parlato nel retroterra di Tessalonica).

            • habsburgicus scrive:

              sia avvenuta sotto l’imperatore Niceforo I (802-811 d.C.)

              e come ben sai un bizantinista anglo-ellenico, Peter Charanis [o un altro :D] intitolò un suo articolo erudito “Nicephorus I, the Saviour of Greece from the Slavs 😀

              • habsburgicus scrive:

                e, stranamente ma sino ad un certo punto è comprensibile, manca tuttora -almeno a mia conoscenza, che è limitata e ha lacune- una monografia seria e dettagliata su Niceforo I in una lingua occidentale o slava (forse in greco c’é)
                sugli Imperatori romani quasi tutti ne hanno una, financo Probo (il nostro Vitucci)
                su quelli bizantini ce l’ha Teodosio II (Fergus Millar), ce l’ha Zenone, ce l’ha Anastasio (il nostro Capizzi, SJ), ce l’ha Giustino I (Vasil’ev), ce l’ha Maurizio (Whitby), ce l’ha Costantino V (il massonissimo francese Lombard che usa Costantino V per attaccare l’oscurantismo dei preti, da Francia ultra-radicale 😀 :D) e poi ce l’avrà Basilio I (Voigt)….che io sappia, Niceforo I no (Niceforo II sì, nell’ambito del magnum opus di Schlumberger; Costantino VII Porfirogeneto ha Toynbee, Manuele Komninos ha Paul Magdalino, fimanco Teodoro Lascaris -e chi se lo fila- ha avuto un biografo !)

  33. Moi scrive:

    TORNA IL POPOLO VIOLA VS SILVIO AL COLLE

    https://invidio.xamh.de/watch?v=wMMJVdfRWTk

    … Anche il Covid è Berlusconizzabile ! 😉

  34. Mauricius Tarvisii scrive:

    In sintesi come differenze tra Italia e Grecia avremmo:

    – un areale ellenofono originario molto più esteso rispetto all’areale latinofono originario
    – un’immigrazione di popolazione servile forse più consistente in Italia
    – una ovvia maggiore influenza del melting pot militare romano sul latino, piuttosto che sul greco
    – una maggiore continuità istituzionale nell’area ellenofona rispetto a quella latinofona
    – l’uso conseguentemente stabile del greco da parte di Chiesa ed élite
    – l’afflusso progressivo di ellenofoni in Grecia
    – la dominazione di due popoli barbari (goti e longobardi) in Italia, in assenza di una riconquista imperiale duratura

    • daouda scrive:

      gli schiavi hanno influito pochissimo, al collasso se ne sono andati.

      Cazzo le ultime nvità genetico-storiche studiatele alemno , cojoni.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma tutte le cause da sole sarebbero state insufficienti, secondo me.

      • PinoMamet scrive:

        Sulle componenti genetiche della popolazione italica avevo postato un link tempo fa, ma la storia che gli schiavi, o meglio i loro discendenti, se ne siano andati onestamente non l’ho mai sentita da nessuna parte e non mi sembra neppure tanto credibile. Da dove arriva?
        È vero invece che a un certo punto Roma ha smesso di importarne, perché era finita l’espansione.

        • Daouda scrive:

          Guarda sto sito e smettila di seguire stronzate

          Italianthro (punto) blogspot (punto) com

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Daouda

            non c’è problema a mettere un link, è quando se ne mettono tanti che si può bloccare il commento.

            Italianthro.blogspot.com

            La presentazione è interessante:

            An underlying aim will be to refute falsehoods about Italians spread by Afrocentrists, Nordicists and Northern Italian supremacists, as well as the misinformation that these falsehoods have given rise to elsewhere in society, including among a subset of Italians obsessed with current notions of “whiteness” and “anti-defamation” who, although in the minority, tend to dominate discussions about Italian ethnic identity.

          • PinoMamet scrive:

            Il sito riporta dei dati genetici, a quello che vedo, secondo i quali (e non è un gran novità…) gli italiani sono in grande maggioranza europei-meridionali e piuttosto omogenei.

            (Sì, lo so che la moda italiana per decenni è stata di esagerare le differenze locali, e forse ancora lo è, ma vabbè)

            Ok, ma quello che mi interessa è: da dove hai preso la storia che questi schiavi sarebbero tornati nei paesi d’origine?

            Nella letteratura antica l’unico episodio simile che ricordo di aver letto fa riferimento al mondo greco!

            Durante l’Anabasi senofontea, a un certo punto tra Iraq, Siria e Turchia, non ricordo dove, un oplita ex schiavo sente che il popolo locale urla in una lingua che riconosce come quella che parlava da piccolo, decide di congedarsi dai compagni e raggiunge il popolo ritrovato.

            è un aneddoto interessante, ma chiaramente ricordato per la rarità di un evento simile.

            Pensa al mondo antico, dove le persone (specialmente gli schiavi o liberti) non avevano cartine geografiche, atlanti o manuali di storia;
            quanti erano quelli che potevano aver visto una sia pur vaga rappresentazione geografica del mondo conosciuto, come quelle di Strabone? O uno stradario come la Tabula Peutingeriana?

            e quanti avrebbero saputo ritrovare la patria da dove erano stati strappati da piccoli?
            SE ne erano stati rapiti loro, e non uno dei loro bisnonni (e l’altro magari da tutt’altra parte…)

            E perché avrebbero voluto tornarci?

            Il soldato senofonteo ha delle buone ragioni: è esausto per una lunga marcia e una serie di battaglie, e a quanto pare non ha buoni rapporti con i compagni d’arme, ci ricorda l’autore.

            Ma un ex servo romano? proprio quando si è fatto una posizione, sia pur marginale, in seno alla società romana, perché mai dovrebbe lasciare tutto per andare alla ricerca di una presunta patria che comunque non è altro che una delle tante province dello stesso impero?

            Pensa alla Liberia. Esistono le cartine geografiche (e non è poco!), esiste un intero continente da rivendicare come presunta patria perché è “il posto da cui vengono i neri”, esiste una diffusa ideologia, presso i neri e i bianchi che dice che i neri devono tornare in Africa…

            esistono tutte le condizioni favorevoli al “ritorno”, ebbene, quanti sono tornati? Ben pochi, direi.

            Quanti cilici o isauri o siriaci o mauritani (anche ammesso che sapessero di esserlo) sarebbero quindi tornati alle loro patrie presunte nel mondo antico?
            A occhio e croce, mi stupirei di trovare più di due documenti, in tutto l’Impero, che raccontino una storia del genere.

            E comunque fino ad ora non li conosco…

            • Miguel Martinez scrive:

              Per pino Mamet

              “esistono tutte le condizioni favorevoli al “ritorno”, ebbene, quanti sono tornati? Ben pochi, direi.”

              Ho un amico del Togo che ha lo stesso obiettivo oggi!

              http://africainmotion.nl/

              Partiamo da un presupposto “progressista” molto diffuso, che non so se condivido…

              Max dice, basta parlare male dell’Africa, luogo di “poverini che scappano da guerre”.

              Dall’Africa, se ne vanno regolarmente i “migliori”, dopo essere stati scolarizzati a spese di paesi già impoveriti.

              E vanno ad arricchire l'”Occidente”: ci sono più medici nigeriani in Inghilterra che in Nigeria.

              Più si emigra, più si impoverisce l’Africa.

              Il progetto di Max è:

              1) migranti africani si formino presso piccole imprese europee;

              2) poi tornino in Africa, portandoci proprio quelle imprese.

            • Peucezio scrive:

              Ma possiamo escludere che gli schiavi si siano estinti?
              In altre parole, perché il loro genoma sia presente nella nostra popolazione, devono essersi riprodotti fra loro e, a un certo punto, mischiatisi con i non schiavi (cioè essersi affrancati tutti ed essersi mischiati quantomeno coi ceti bassi oppure, ancora da schiavi, essersi accoppiati coi liberi).

              Non è possibile per esempio che io, proprietario, abbia il mio schiavo che fa, chessò, lo stalliere presso di me e che nella mia servitù non ci siano donne e io lo tenga sempre presso di me, senza lasciarlo andare in giro a divertirsi e copulare con donne, finché poi quello muore, poi mio figlio ne compra un altro, finché la schiavitù sparisce e prendiamo un dipendente libero?

              Sto ipotizzando a ruota libera, non ho idea di come siano andate le cose.
              Peraltro la questione è quantitativa: ovviamente non c’era una regola assoluta.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nel diritto romano c’era un dibattito su cosa fossero i figli delle schiave. Le quali a quanto pare figliavano e bisognava determinare a chi appartenesse, per esempio, il figlio della schiava data in usufrutto.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “Il sito riporta dei dati genetici, a quello che vedo, secondo i quali (e non è un gran novità…) gli italiani sono in grande maggioranza europei-meridionali e piuttosto omogenei.”

              Sì, ma ammetterai che è affascinante che esista qualcuno – magari una persona sola – che da almeno 11 anni mantiene l’anonimato assoluto; scrive in un inglese perfetto; ha certamente un dominio del linguaggio scientifico, non diventa isterico; e filtra tutti i dati possibili in modo da dimostrare ciò in cui già credeva prima, cioè che gli italiani… sono italiani?

              • PinoMamet scrive:

                Assolutamente sì!
                Ma il forum di appassionati di antropologia americani che “lurkavo” anni fa era pieno di personaggi simili, con le teorie più disparate e ognuno armato di decine di inconfutabili studi genetici, che dimostravano ognuno il contrario dell’altro 😉

            • PinoMamet scrive:

              Beh, se io possiedo tot lavoratori gratis, ho interesse che restino perlomeno dello stesso numero, se non addirittura ad averne di più in modo da poterli vendere e guadagnarci qualcosa 😉

              Non ho alcun interesse a che si estingua la mia proprietà!
              😉

              Sono sicuro che esistano studi in proposito, comunque.

              Ecco, dalla pratica Wikipedia, un breve elenco di iscrizioni di personaggi di origine servile:

              https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Liberti_and_libertae_in_Ancient_Roman_inscriptions

    • daouda scrive:

      lo stesso vale per le influenze delle invasioni che sono ormai state ridimensionate bellamente.

  35. Moi scrive:

    Ad esempio, il Teorema di Pitagora è un caso particolare di Teorema di Carnot … la Formula di Erone è un caso particolare di Formula di Brahmagupta.

    Cosa c’entra con la “Bianchezza” o meno dei Greci, Rajasthani, Francesi ?

  36. Miguel Martinez scrive:

    In anteprima (nel senso che stranamente pare non sia ancora in italiano), la storia avventurosa e misteriosa di Filippo Bernardini, ladro di manoscritti:

    https://www.theguardian.com/books/2022/jan/06/literary-mystery-may-finally-be-solved-as-man-arrested-for-allegedly-stealing-unpublished-books

  37. Moi scrive:

    Tuttavia se, fra le lingue Romanze, le due più “conservative” rispetto al Latino sono … il Sardo e il Rumeno, un motivo ci sarà.

    • PinoMamet scrive:

      Beh, di solito le aree isolate sono più conservative, è quasi un assioma in linguistica (Peucezio correggendoci)

      La Sardegna è tutto sommato un’isola 😉 e la Romania è quasi un’isola linguistica;

      in realtà il romeno è conservativo su alcuni aspetti
      (resti di declinazione, il mantenimento del caso neutro che però alla prova dei fatti non è diverso da quello che facciamo in italiano con uovo, uova, nel senso che, se non erro, alla fine anche in romeno al singolare si concorda al maschile e al plurale al femminile- mi correggano i più esperti)
      ma meno in altri (lessico soprattutto)

      il sardo poi credo sia conservativo anche perché il latino si è sovrapposto a una lingua totalmente diversa, con la quale non si potevano fare miscugli e commistioni…

      • Peucezio scrive:

        Certo, le famose leggi di Bartoli.

        Sul sardo,
        è una questione di marginalità, più che di lingua di sostrato.
        Che peraltro comprende anche l’Africa: la sai la faccenda di Sant’Agostino? Se no, se vi va ve la espongo.

        • habsburgicus scrive:

          esponicela, ci fai piacere

        • PinoMamet scrive:

          Credo di aver sentito qualcosa a proposito, ma spiegata da Peucezio è senz’altro meglio!

          esponi pure!!

          • Moi scrive:

            La lingua AfroRomanza è per secoli sopravvissuta all’ Arabo, ritenuta imparentata al Sardo, una realtà poco nota … ne avevo già sentito / letto qualche accenno.

            • Moi scrive:

              Un’ ipotesi suggestiva ma verosimile è che i sistemi di scrittura Berberi (!) del Tifinagh e NeoTifinagh abbiano ispirato quelli immaginari del Galactic Basic e del Wakandese … in effetti , sono forme abbastanza affini.

              D’altronde _ si magna licet componore parvis 😉 _ anche Tolkien si ispirò alle Rune.

          • Peucezio scrive:

            Per domani prometto!

            • Peucezio scrive:

              Non ricordo i dettagli, ma la sostanza è questa.

              Sant’Agostino ci dice che ormai ai suoi tempi non si era in grado, senza il contesto, di distinguere ōs ‘bocca’ da ŏs ‘osso’ (almeno al nominativo ovviamente): era collassata la quantità.
              Dice: ma è normale: è collassata in tutta la Romània.
              Col cavolo!
              Perché altrove è collassata, ma trasformandosi in distinzione qualitativa. Le lunghe cioè si sono chiuse e le brevi si sono aperte, per cui ci saremmo dovuti aspettare ós contro òs.
              Che è ciò che è successo dappertutto (anche se nella lingua parlata e poi nelle lingue romanze la prima non ha dato continuatori ed è stata sostituita da BŬCCA e la seconda ha subito metaplasmo di classe flessionale ed è diventata *ŎSSU(M) (metto l’asterisco, ma magari ci sono attestazioni già in latino tardo)).
              Dappertutto tranne in Sardegna.
              E nell’area Lausberg, fra Lucania e Calabria, che però è più circoscritta. E in rumeno (in generale nel romanzo balcanico), ma solo per le posteriori (o, u), quindi l’esempio varrebbe, ma non varrebbe per ‘e’ e ‘i’).
              Invece nel sistema romanzo comune Ĭ diventa ‘é’ e converge con Ē, Ŭ diventa ‘ó’ e converge con Ō, Ĕ e Ŏ diventano rispettivamente ‘è’ e ‘ò’ e si sviluppa quindi, da un sistema di cinque vocali che possono essere brevi o lunghe, un sistema di sette, ma senza distinzione di lunghezza (che poi può ricrearsi posteriormente per questioni di contesti sillabico, ecc., ma del tutto indipendentemente e senza continuità con la quantità latina).

              In pratica il passo di Agostino è una riprova del fatto che il sistema vocalico sardo, arcaizzante, che cioè elimina le quantità mantenendo però un sistema pentavocalico in cui i timbri sono gli stessi del latino classico (al netto della metafonesi, che ricrea vocali chiuse condizionate da una vocale chiusa finale: stiamo sempre parlando delle toniche), avrebbe un tempop costituito un continuum, benché interrotto dal mare, con l’Africa ancora romanza.

              • mirkhond scrive:

                Questo continuum nordafricano-sardo, potrebbe essere dovuto ad un comune sostrato berbero (o berbero-punico)?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “potrebbe essere dovuto ad un comune sostrato berbero”

                Il mio latino è sempre stato privo di quantità vocaliche 😀

              • Peucezio scrive:

                Mirkhond,
                non credo.
                I berberi, come sai, sono, un tempo si sarebbe detto, “camiti”, oggi si dice afro-asiatici, che non vuol dire niente; diciamo che fanno parte di una grande famiglia che comprende molte lingue dell’Africa settentrionale e anche quelle semitiche, che ne sono una sottofamiglia.

                I punici ovviamente sono semiti, più precisamente cananei (l’ebraico ne è un’altra varietà, per intenderci), cioè quelli che chiamiamo Fenici, come è noto.

                In Sardegna i punici hanno messo piede, ma superficialmente.

                In Sardegna si parlava un antico idioma preindoeuropeo, un tempo si sarebbe detto “mediterraneo”. Imparentato col basco? Con le lingue caucasiche? Boh… In ogni caso appartenente a uno strato linguistico ed etnico molto antico, forse neolitico.

                È possibile che tale strato avesse delle parentele col berbero, chi lo sa…

                Ma per quanto riguarda queste suddivisioni romanze, io direi che sono legate a dinamiche geolinguistiche già latine e proto-romanze.
                In sostanza il sistema pan-romanzo, quello con le alterazioni qualitative, che produce il sistema eptavocalico (di cui quello pentavolcalico siciliano è solo un’evoluzione secondaria, come ormai hanno praticamente dimostrato Fanciullo e altri) si è probabilmente diffuso dopo la romanizzazione della Sardegna e dell’Africa, senza raggiungerle.
                Si tratta quindi di mera marginalità.
                Areale in senso stretto nel caso dell’Africa (margine meridionale); geografica nel senso della Sardegna (non è marginale dentro il territorio romanzo, ma lo è in quanto isola).

    • daouda scrive:

      Calcola i casi inizieranno ad aumentare verso metà gennaio e diminuire appena dopo il 15 febbraio.
      Diranno: merito delle nuove norme. Come al solito.

      NOn volete prorpio capire che vi hanno preso per culo sin dall’inizio,

    • daouda scrive:

      Avevamo già spiegato che i conti sono farlocchi?

      ( un covid positivo ricoverato per altre cose non sintomatiche da covid è espunto dal conto covid facendo aumentare la supposta percentuale dei non siringati giacché pur se anch’ssi sono ricoverati in terapia per altre complicazioni in quanto positivi sono automaticamente isolati e ritenuti come sintomatici covid )

      Dai che cazzo…

      • Fuzzy scrive:

        https://notizie.virgilio.it/covid-chi-sono-i-ricoverati-in-terapia-intensiva-oggi-perche-la-loro-sopravvivenza-sta-diminuendo-allarme-1517890
        Rispetto a un anno fa è cambiato il tipo di paziente ricoverato nelle terapie intensive: 7 su 10 sono no vax

        “Terapie intensive” non ricoverati generici.

        Abbiamo una popolazione sanitaria bombardata da minacce di azioni legali e che non ce la fa più. Quando hai pochi minuti per intubare o ventilare un paziente, spesso devi scegliere tra sottoporgli il consenso informato o salvargli la vita

        “Al paziente deve sempre garantito un adeguato livello di cure e, qualora necessario, la loro rimodulazione in chiave palliativa”.

        E siamo appena all’inizio della nuova ondata
        di contagi.

          • firmato winston scrive:

            fuzzy sempre siti che giocano sull’allarmismo per spingere la gente a chiedere dittatura, leggi speciali, provvedimenti eccezionali contro i dissenzienti-evasori: ok e’ tipico dell’ambientalismo e della sua origine extraparlamentare leninista, continuiamo col covid (anche se a dire il vero molti ambientalisti sono incazzati per il fatto che il covid gli ha rubato la scena della catastrofe – vedi ugo bardi – solo la loro e’ la vera catastrofe)

            Per capire cosa succede con l’esplosione dei casi omicron dove non hanno impostato politiche draconiane basta guardare a cosa sta succedendo in inghilterra, svezia: quasi niente, e li’ non c’e’ piu’ NESSUNA restrizione da fine primavera scorsa (e prima comunque ce ne sono state infinitamente meno che qui nel paese che ha inventato il fascismo, avendo un popolo gia’ abituato dal gesuitismo plurisecolare – senza riferimenti a draghi – ad ubbidire ciecamente agli ordini dell’autorita’ suprema a capo della chiesa gerarchicamente organizzata).

            Lo stesso mi sembra accada in india e sudafrica.

            Ci sono degli ottimi grafici su
            worldometers.info coronavirus

            fare attenzione a distinguere fra tamponati positivi e decessi (in media intercorrono 15 giorni fra infezione dal virus e decesso)

        • Daouda scrive:

          Continuiamo con tachipirina e vigile attesa.

          Comunque la domanda ovvia visto che pur sè i conti sono taroccati ed i siringati sono molto di più, la cosa esilarante è che anche i siringati crepano ed ottufino le terapie intensive. Se da un no siringa te lo aspetti, da loro no, quindi colpa loro.
          Questo dovrebbe essere il ragionamento giusto

          • firmato winston scrive:

            “Continuiamo con tachipirina e vigile attesa.”

            non ho parole, e’ uno scandalo totale, assoluto, ma che razza di gente di merda e’ che siamo

            • daouda scrive:

              a conti fatti i politicanti e parecchi dell’ordine dei medici sono assassini, c’è poco da fare, e questo proprio alla luce del fatto che il covid non è un’influenza comune.

  38. daouda scrive:

    a questo articolo https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2022/01/arciv-vigano-dinanzi-ad-una-battaglia.html ho risposto così:

    ERRORI VIGANO’

    a) innazitutto incentiva a pregare una seppur pia preghiera devozionista come il rosario senza però alcun accenno e perentorio invito invece alla preghiera pubblica ed ufficiale del corpo mistico che è il divino ufficio che è molto più efficace e lodante Dio di quanto possa tale individualistico approccio, cosicché allora le sue armi spirituali non risultino affatto ecclesiali né liturgiche. Dimentica inoltre le altre armi biblihe che sono digiuno ed elemosina.

    b) è singolare poi che la critica alla deriva mondiale capeggiata da questi gruppi che si denunciano neghi di per sè quel che la Rivelazione ha sempre affermato riguardo questo mondo ossia che è in mano al Diavolo ciò dovendo fare probabilmente per giustificare reconditamente non solo il passato della supposta cristianizzazione ( mai avvenuta né nel popolo che continuò nelle superstizioni pagane, né nelle aristocrazie che perpetuarono occultamente l’esoterismo ) ma le proprie prebende social-finanziarie ed i propri compromessi. Questo approccio politicante è in netta contraddizione con quel che la Chiesa ha insegnato e DIO ha comunicato e spinge a negare la Provvidenza incosciamente. Difatti poi una reazione politicante o paraspirituale contro questi potentati sembra essere sedotta dalle veggenze ed apparizionismi proni ad una pseudo-restaurazione che riecheggiano non solo le fandonie sul gran Papa o gran Monarca, ma anche tramite una pessima e stupida comprensione del trionfo del cuore immacolato all’eresia antichissima del chiliasmo, contraddicendo i lineari sviluppi escatologici espressi dalla sacra Scrittura. Lo stesso accennare al regno dell’antiCristo dimostra come egli ignori del tutto che l’uomo della Perdizione ed i riferimenti dei libri di Daniele e dell’Apocalisse non abbiano nulla a che fare con lo spirito docetista a cui il termine antiCristo si riferisce.

    c) continuare a parlare di “deep church” è non solo balzano ma ecclesiologicamente eretico. Se pur è vero che Paolo, Giacomo e Giovanni sin da subito ammonirono che molti dovevano manifestarsi per quel che erano, ossia dei devianti pur appartenenti al gruppo ecclesiale, ciò non significa che ci sia una sorta di “eminenza grigia” atta a deviare la Chiesa come ugualmente ciò nega che esista di fatto una Chiesa parallela…soprattutto ciò non è riconducibile soltanto a quelli che il monsignore vuol lasciare intendere, anzi, calcolando quali papi abbiano ad esempio deviato e distrutto la liturgia della Santa Chiesa ( soprattutto Pio X, l’apripista di ogni nefanda demolizione ) utilizzare strumentalmente tale locuzione per attaccare solo e soltanto la parte sinistra e progressita della Chiesa dimenticando le corrispettive e similari deviazioni della parte destra tradizionalista, soprattutto teologicamente ed in campo devozionale dal 1700 in poi, è un’abile depistaggio. Inoltre è del tutto idiota presentare come ecclesiali degli eretici e soprattutto incentiva la distorsione prettamente istituzionalista a discapito della questione sacramentale inerente la Chiesa di DIO giacché il vero problema non è giust’appunto di ordine giurisdizionale e neanche morale o dottrinale come strumentalmente si vuol far passare ma per l’appunto è semmai liturgico e sacramentale. Se di infiltrazione si vuol parlare dunque, non dimenticando gli intrighi politici che un ex nunzio apostolico ed ex segretario di stato deve esserne a conoscenza, verrebbe in mente subito che tali trame e canovacci proposti soddisfino semmai il subdolo desiderio di polarizzazione e scontro all’interno della Chiesa, probabilmente attuando la famosa ed infame “operazione Trust” di leninana memoria da parte proprio di monsignor Viganò.

    d) và ricordato inoltre che Viganò portando avanti la battaglia per la difesa del rito del 62 spacciato per il rito apostolico romano ininterrotto, compie in un certo senso una frode. Il suo appoggio implicito a Ratzinger già Benedetto XVI contro Francesco ignora che i due sono in completa lineare coerenza. Lo stesso Benedetto XVI in SP ha descritto la funzionalità del rito del 62 ( surrogato del rito apostolico romano in quanto piegato ed adeguato alla riforma distruttiva del breviario di Pio X ed anche per via della riscrizione delle rubriche nel 1960 ) in maniera del tutto umanistica ribadendo il fatto che è il diritto a legittimarne l’uso invertendone il rapporto di fondatezza e causalità. L’accenno del fu Benedetto XVI alla non abrogazione del messale è un completo non senso giacché nessun messale è abrogabile come infatti fu per gli stessi messali precedenti la riforma di Pio V. Perfetta continuità dunque fra i due, di cui l’aperturismo di uno ed il chiusurismo dell’altro sono solo specchietti per le allodole per favorire la polarizzazione e lo scontro di cui lo stesso Viganò si fa fautore.

    • daouda scrive:

      ovviamente mi censurano perché colpire i loro idiotici paladini ( Ratzinger e Viganò ) gli fà troppo male al quore.

  39. mirkhond scrive:

    Ma non c’è n’è uno che ti vada bene Daouda? Sono tutti eretici?

    • daouda scrive:

      Quando uno ti dice che la situazione è una merda, sputagli in faccia, perché la situazione è 1000 volte peggio.
      E se io riesco a star tranquillo quando la situazione è mille volte peggio, e quelli piangono e sbraitano non capendo un cazzo denunciando le piccole magagne che vedono e non capiscono, urlagli che sono solo dei ritardati rammoliti!

    • daouda scrive:

      c’è gradualità nelle eresie, e personalmente a Benedetto XVI non imputo troppo delle eresie ( uno dovrebbe leggersi le sue encicliche piano piano per scorgerne gli accenni, soprattutto la sua ambigua e stucchevole prolissità inutile ) quanto il fatto che la Summorum Pontificum è un atto giuridico ingannevole poiché i suoi presupposti sono falsi.

      Il ruolo del papa è la conferma della Fede nell’unità gerarchica. Il resto delle stronzate che propugna puoi bellamente saltarle ieri, oggi e domani.
      Prima lo si capirà, meglio sarà…

  40. mirkhond scrive:

    Vabbè, ma ch sarebbe nel giusto?

    • daouda scrive:

      Chi segue la Rivelazione aka la sacra Scrittura, la sacra Tradizione ( dottrina, canoni e morale ), la sacra Liturgia. Ovvio.

      Non certo i tradizionalisti od i modernisti, che sono due facce della stessa patacca…

  41. mirkhond scrive:

    chi sarebbe

  42. Miguel Martinez scrive:

    Un articolo molto di parte, ma interessante.

    https://notizie.virgilio.it/covid-chi-sono-i-ricoverati-in-terapia-intensiva-oggi-perche-la-loro-sopravvivenza-sta-diminuendo-allarme-1517890

    Sono mesi che c’è chi bofonchia che bisognerebbe negare le terapie intensive ai No Vax, colpevoli di intasare tali terapie.

    Adesso il problema sono improvvisamente quelli che hanno il coraggio di rifiutare le terapie intensive, liberando – si presume – posti per altri.

    E credo che per legge abbiano tutti i diritti di farlo.

    • daouda scrive:

      Ripristino:

      Avevamo già spiegato che i conti sono farlocchi?

      ( un covid positivo ricoverato per altre cose non sintomatiche da covid è espunto dal conto covid facendo aumentare la supposta percentuale dei non siringati giacché pur se anch’ssi sono ricoverati in terapia per altre complicazioni in quanto positivi sono automaticamente isolati e ritenuti come sintomatici covid )

      Dai che cazzo…

      Continuiamo con tachipirina e vigile attesa.

      Comunque la domanda ovvia visto che pur sè i conti sono taroccati ed i siringati sono molto di più, la cosa esilarante è che anche i siringati crepano ed ottufino le terapie intensive. Se da un no siringa te lo aspetti, da loro no, quindi colpa loro.
      Questo dovrebbe essere il ragionamento giusto

      p.s. i novax che credono che il virus non esista saranno il 10% del 100% che indicativamente è il 10% del totale della popolazione italiana. Brrrrrr che paura! Che disagio!

    • roberto scrive:

      Che si levino dalle scatole e lascino lo spazio ad altri

      • Fuzzy scrive:

        Adesso mettiamo che Douda voglia fare una scemenza del genere. Lo lasciamo morire? No, dai.

        • daouda scrive:

          io mica ho negato il covid, ho fatto cura con aspirina, zytomax e brufen antinfiammatorio.

          Detto questo come si curano i ciccioni, i drogati, coloro che vanno a 180 all’ora, chi fa le scalate, chi fa sport estremi o non estremi, et cetere SAPETE TUTTI CHE SI DEVONO CURARE ergo la discussione sul negare le cure a tali soggetti che vengono pompati, ma dubito esistano se non nella mente dei giornalisti as usual, è una stronzata.
          Inoltre sapete tutti che anche quelli là hanno pagato le tasse sulla sanità.

          Porca troia siete ritardati?

          Certo…la liberatoria si può fare? La fanno? sti cazzi? Ok ma dopo non fare i moralisti quando cicceranno fuori casi di liberatorie per casi che vi fanno piangere il qore.

          • roberto scrive:

            Infatti io sono per curare tutti…tranne quelli che non vogliono essere curati

            • firmato winston scrive:

              Ma secondo te e’ possibile che i salvapianeti col monopolio della bonta’ si accontentino di una liberatoria per darti il greenpass?
              Non credo proprio…
              Non gli basta neanche il titolo anticorpale a 25.000 (conosco una che ce l’ha e non gli danno il greenpass, perche’ non risulta aver avuto il covid ufficialmente (ma dovrebbe averlo avuto in forma leggera) e dopo la prima dose e’ quasi morta per eccesso di reazione immunitaria per cui col cazzo che si fa la seconda dose): DEVI sottometterti per forza all’imposizione vaccinale, e’ ormai chiaro anche ai muri, specie per chi ha fatto il soldato di leva e sa quali dinamiche di sopraffazione si instaurino all’interno della “caserma italia”, come funzioni il cervello del soldato-italiano-medio, e che l’intento e’ puramente soppraffattorio, di potere, mentre tutto il resto e’ contorno, pretesto. Vedi tu da che parte stare, assumendotene, che tu lo voglia o no, la responsabilita’.

              • roberto scrive:

                Non sto parlando del green pass ma di quelli citati dall’articolo di Miguel, quelli che in ospedale non vogliono essere curati.

                Non capisco l’insistenza, uno non vuole essere curato, basta non lo si curi. Vale sempre, perché non per il
                COVID?

              • Moi scrive:

                David Parenzo dice che il Diritto alla Stupidità è tutelato dalla Costituzione … e che per questo in Italia vengono ricoverati anche i NoVax recalcitranti.

              • firmato winston scrive:

                @roberto:
                “Non capisco l’insistenza, uno non vuole essere curato, basta non lo si curi. Vale sempre, perché non per il
                COVID?”

                Il discorso che ho fatto vale anche per la cura: che il diritto alla salute messo nelle mani dei salvapianeti col monopolio della bonta’ stia diventando un dovere, mi sembra uno slittamento sotto gli occhi di tutti e da lungo tempo ormai.

                Svegliarsi dal sonno dogmatico… 😉

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Infatti io sono per curare tutti…tranne quelli che non vogliono essere curati”

              Esatto.

              Una che conosco commenta così l’articolo che ho citato:

              “E si stupiscono del perché rifiutano le cure? Ci hanno sfrantumato i cosiddetti col fatto che i novax si dovessero pagare le cure… Ci hanno minacciato in tutti i modi di torture, e ora che non gli intasiamo le ti se ne dolgono? Ma che vadano…
              Allora io se dovessi aver bisogno dell’osp so già che non ci andrei e rifiuterei tutto.”

              • roberto scrive:

                miguel

                “E si stupiscono del perché rifiutano le cure”

                beh si io mi stupisco che una persona sana di mente rifiuti le cure (e i vaccini) ma che dire? il mondo è bello perché è vario

                e se alla tua amica vuoi bene ti suggerirei di farla ragionare….questa idea “Allora io se dovessi aver bisogno dell’osp so già che non ci andrei e rifiuterei tutto” veramente è tanto triste quanto stupida

              • daouda scrive:

                rifiutare uno pseudo vaccino che dura in efficacia si e no 4 mesi per un rischio di per se molto marginale sotto sperimentazione di una tecnologia nuova ed icognita a medio-lungo termine sotto approvazione condizionata prodotto da case farmaceutiche con crasso conflitto d’interessi NON C’ENTRA UN CAZZO COL RIFIUTARE LE CURE.

              • firmato winston scrive:

                “veramente è tanto triste quanto stupida”

                e daje…

        • roberto scrive:

          Vabbè ma mica adesso siete a favore dei trattamenti sanitari obbligatori? Dell’accampamento terapeutico?
          No dai….offri a tutte le cure ma se uno non vuole non vuole. Puoi insistere un pochino, spiegare ma poi ciaociao

          • daouda scrive:

            vale per tutti però e non ha senso ricamarci la storia miserevole del “pijatela nder culo fa come cazzo ti pare”, giusto pé chiarire eh

            • roberto scrive:

              Certo che vale per tutti!

              • daouda scrive:

                Robbè quel che dici te non conta, perché quelli che dicono quel che dici te, che infondo non fa una piega, sono delle merde ipocrite che non ragionano come ragioneresti te in ogni caso per caso.

              • roberto scrive:

                daou’

                “Robbè quel che dici te non conta,”

                ho bisogno in effetti che ogni tanto ci sia qualcuno che mi ricorda la mia (nostra) sostanziale inutilità

                grazie

              • daouda scrive:

                aahahahahahah

                Stratega!

          • firmato winston scrive:

            roberto, la discussione su questo argomento, il covid, non ha mai neanche cominciato ad essere intavolata non dico sul piano razionale, ma da adulti responsabili. Siamo stati trattati tutti, e ci siamo trattati tutti reciprocamente, fin da subito, come dei deficienti. Ma non con intenzionalita’, complottismo, secondi fini o chissa’ che altro: semplicemente perche’ il legislatore, e tutti, abbiamo dato per scontato che gli altri siano come noi stessi siamo: dei deficienti. E da allora, non abbiamo mai cambiato rotta (MAI ammettere di aver sbagliato!). Dare per scontato che il tuo interlocutore ragioni come te e’ il principio base su cui si basa la possibilita’ della comunicazione umana: che infatti un po’ latita.

            Leggi questo che esprime in altro modo leggermente diverso il concetto:
            ” Non vorrei sembrare immodesto, ma credo di avere capito.
            La cosa che bisogna sempre tenere a mente nei rapporti sociali è che uno tende a pensare che gli altri ragionino come lui: gli imbroglioni pensano che tutti vogliano imbrogliarli, i prepotenti che tutti vogliano schiacciarli, i bugiardi che tutti mentano, eccetera. Questo succede perché ognuno conosce direttamente solo le proprie motivazioni, mentre quelle degli altri può solo desumerle. Degli altri conosciamo direttamente solo le azioni e da queste desumiamo le motivazioni basandoci sul funzionamento della mente dell’unico essere umano che conosciamo dall’interno (noi stessi, non la fidanzata). In pratica la conoscenza degli altri si basa sulla conoscenza di sé: meglio si conosce se stessi, meglio si conoscono gli altri (da cui segue la ben nota superiorità degli egotisti).”

            (da incomaemeglio (di astutillo smeriglia, un astronomo) gente-che-non-risponde-alle-mail-ma – ho tolto il link a blogspot senno’ non passa, si faranno guerra fra piattaforme)

            • daouda scrive:

              io non creto di essere deficiente e mi vanto e beo del fatto che tutto quel che , almeno inerentemente il covis, sapevo, si è palesato ovviamente corretto.

              Bastava usare il cervello.

              Ora che visto tutti parlano dell’inasprimento e via discorrendo, mi sto concentrando sulla possibile virata che il prossimo inverno potrebbe succedere, con qualche anche inaspettata ripercussione che colpirà i più lecchini e pedissequi di turno.
              Quando accadrà, vedrai che i “novax” diventeranno uguali ai “provax”.
              D’altronde le merde sempre merde rimangono ed anche quando hanno fatto la scelta giusta in realtà è ugualmente sbagliata.

    • roberto scrive:

      Leggo

      “ Per quanto le circostanze possano essere difficili e faticose, al rifiuto ripetuto e ostinato del paziente non deve far seguito il suo ‘abbandono’”.

      E mi domando…perché? Non vuoi essere curato, firmi una liberatoria per uscire e ciaociao

      • Peucezio scrive:

        Condivido.
        Già ci sono troppi salutisti, ci manca la salute obbligatoria per quei pochi che non lo sono.

      • firmato winston scrive:

        Sul mulo ho finalmente trovato uno scritto di Lino Aldani del 1963 che gia’ all’epoca prevedeva il salutismo obbligatorio (peraltro peccando per difetto, voleva pronosticare una distopia e invece ha descritto un’utopia): “Trentasette Centigradi”.
        Uno dei rarissimi casi in cui la fantascienza prevede il futuro.
        Ma Aldani e’ un autore piuttosto filosofico.
        Altro che Asinov.

  43. Moi scrive:

    la decrescita un destino ineluttabile

    ————

    … amenoché non arrivi Ironman [cit.] al Quirinale ! 😉

    Va be’, una cagata … ma irresistibile. 😉

  44. Moi scrive:

    @ FIRMATO WINSTON

    Può essere … nel senso che il Movimentismo “Gender” (tanto per usare il Termine Ombrello dagli innumerevoli SubOmbrelli …) fa largo uso del tautologico.

    Interessante l’ osservazione della Terfona Cattiva 😉 Amica di Miguel 😀 Marina Terragni (… con la T, 🙂 eh !) per cui il DDL Zan voleva introdurre le categorie antropologiche del PostUmano (… cioè disgiungere totalmente “maschio” e “femmina” da “uomo” e “donna” … idea già molto più diffusa, specie fra gli under30, di quanto NON si creda !) senza dirlo.

    • Moi scrive:

      Poi per me le TERF sono un po’ come se dei Montanari procurassero una valanga per distruggere il paesino antipatico sopra al proprio … per poi sconvolgersi se tale valanga continua a scendere ancor più massiva sul loro (!) paesino, posto più a valle !

      Spero sia chiaro …

    • firmato winston scrive:

      OK, non so se stiamo riferendoci allo stesso concetto che il linguaggio non aiuta, io non conosco e non capisco i riferimenti che poni, stiamo sfiorando l’orizzonte degli eventi del buco nero dei tabu’, ma forse vedi anche tu che cosi’ un sacco di cose “tornano”, e prendono senso.

      Una cosa per tutte: cosi’ diventa comprensibile anche per noi eterosessuali, e potrebbe diventare sperabilmente accettabile anche per i piu’ cerebralmente marmorei, il fatto che gli omo o altrimenti definiti “*” che io non so e non debbo sapere, desiderino il figlio: il salvatore.

  45. Moi scrive:

    Quando la TV supera i “memi” che ispira … sarà mica fatto apposta ?!

    https://invidio.xamh.de/watch?v=yhccKj9riao

    L’ Inno di Guerra dei Tre Generalissimi 😉

    • Moi scrive:

      Lo so ch’ è vecchiotto, ma credevo fosse una satira dei NoVax … invece ‘sto suddetto “cringione” 😉 è reale !

  46. Moi scrive:

    Nientemeno che dalla patinata rivista musicale / culturale RollingStone , il Testo :

    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Se tranquillo vuoi stare i nonni non baciare

    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Il covid non ci sarà più se ci aiuti anche tu

    Se vuoi andare al bar
    Felice a festeggiar

    Le dosi devi far
    Per fare un buon natal
    Mangia il panettone
    Vai a fare l’iniezione
    Proteggi gli altri oltre a proteggere anche te

    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Con la terza dose tu avrai feste gioiose

    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Il covid non ci sarà più se ci aiuti anche tu

    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Per il calo dei contagi

    Dosi anche ai re Magi
    Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci
    Il covid non ci sarà più se ci aiuti anche tu

    https://www.rollingstone.it/politica/si-si-si-si-si-vax-vacciniamoci-guarda-il-video-piu-assurdo-di-tutta-la-pandemia/604949/#Part28

  47. Moi scrive:

    VIDEO VIRALE DEI VIROSTAR di Fabio Lucentini parodia VIDEO KILLED THE RADIO STAR dei Buggles

    https://invidio.xamh.de/watch?v=PpdU654cU3Q

  48. Miguel Martinez scrive:

    Titolo di Ilmeteo.it

    Meteo COMUNICATO UFFICIALE URGENTE: CROLLA TUTTO!

  49. Miguel Martinez scrive:

    Notevole…

    1) sommosse in Kazakhstan

    2) il governo chiude Internet

    3) e quindi si ferma la più grande miniera planetaria di Bitcoin che va a carbone!

    https://www.theguardian.com/world/2022/jan/06/kazakhstan-bitcoin-internet-shutdown

  50. roberto scrive:

    moi

    “David Parenzo dice che il Diritto alla Stupidità è tutelato dalla Costituzione … e che per questo in Italia vengono ricoverati anche i NoVax recalcitranti.”

    ma è evidente che la possibilità di essere curati va data a tutti!

    semplicemente il percorso logioc deve essere questo

    stai male => vai in ospedale => ti si offrono le cure necessarie => rifiuti => ti si spiegano i rischi del rifiuto => insisti nel rifiutare le cure => torni a casa

    guarda caso è proprio quello che prevede la legge
    https://www.salute.gov.it/portale/dat/dettaglioContenutiDat.jsp?lingua=italiano&id=4953&area=dat&menu=vuoto

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “guarda caso è proprio quello che prevede la legge”

      Esatto, ed è quello che chiedono i cosiddetti “no vax”.

      Ma lo si ammettesse, i “si vax” perderebbero due cavalli di battaglia in un solo colpo:

      1) “i no vax vogliono fare i furbi, appena si sentono male vengono piagnucolando per farsi curare e intasano le terapie intensive”

      2) “noi siamo così buoni che curiamo lo stesso questa feccia, vedete quanto siamo superiori?”

      • roberto scrive:

        scusa ma “cavalli di battaglia” di quale guerra? chi la combatte? chi contro chi?

        io ti parlo di un problema reale, un tizio che arriva in ospedale che non vuole essere curato ed un medico che un po’ si dispiace e un po’ ha altri 3 tizi da curare

        le gazzarre social/mediatiche preferisco lasciarle in secondo piano

        • Daouda scrive:

          I novax di cui parlate saranno il 10% di quelli che esitono perché forse vi è sfuggito che i più tenaci sostenitori delle cure precoci e collaudate contro il covis sono proprio loro che denunciano oltretutto il protocollo attendista del ministero

          Che cazzo

        • Daouda scrive:

          Cioè forse non vi rendete conto che state seguendo una narrativa che è il ribaltamento della realtà…

        • daouda scrive:

          Un’altra cosa a voi.

          Se leggete sui social e qualche volta sentite parlare medici ed infermieri che ai novax metterebbe acqua ossigenata in vena o comunque li vorrebbero far soffrire un po’ perché li odiano e la colpa è la loro , tralasciando che sono delle merde deontologicamente, ma la vostra reazione quale sarebbe se avete il dubbio che vi lascerebbero soffrire o peggiorare , se potessero, proprio a detta loro?

          Ragazzi dai che cazzo, ragionate. Ci saranno pure dei ritardati che negano l’esistenza del covid, ma qua quelli che hanno iniziato ad odiare, discriminare ed insultare e minacciare sono stati i pro-vax mica i no vax.

          • roberto scrive:

            daou’

            “Se leggete sui social e qualche volta sentite parlare medici ed infermieri ”

            1. lascia perdere i social (e te lo dice fraternamente uno che è un po’ drogato di social)
            2. avrai notato che gli infidi giornalistucoli hanno la tendenza ad intervistare i peggio di ogni campo

            ciò detto si, direi che se mi trovassi in quella situazione e vedessi la classica falce che sta per abbattersi su di me, direi proprio che andrei in ospedale a farmi curare.
            però io sono un pusillanime, credo fondamentalmente che la gente dica più stronzate di quante ne faccia, e mi fido dei medici.

            quanto ad odiare ed insultere, ho già detto che se becco ancora un no vax con la storia delle pecore, mi ci faccio gli arrosticini

            • daouda scrive:

              l’importante è che si capisca che se non era per gli stronzi novax le cure non sarebbero mai state implementate né divulgate.

              Questa è la realtà, il resto è manipolazione

        • Peucezio scrive:

          Roberto,
          “scusa ma “cavalli di battaglia” di quale guerra? chi la combatte? chi contro chi?”

          Dai, non puoi non aver notato che il covid, ahimè problema reale anche se ingigantito, ha dato la stura al peggio del securitarismo, del salutismo fanatico, dell’ipocondria e della paranoia collettiva, della pulsione di controllo e repressione da parte dello stato, delle classi dirigenti e soprattutto – perché il male viene dal basso, con buona pace dei complottisti – della gente comune, vecchia, incattivita, diffidente, misantropa.

          Esiste tutta una retorica vaccinista che ha tratti di fanatismo e di intolleranza verso il dissenso. E che, anche se non arriva a toccare certi eccessi di quella di segno opposto (i sì-vax non arrivano a mandare messaggi di morte ai figli di Povia o di Montesano, almeno spero), da un certo punto di vista è più grave, perché è istituzinale, propalata dai media mainstream, in toni aggressivi e volgari.

          Quindi la guerra esiste eccome. E non è contro il covid. È la guerra di tutti i fanatismi ideologici contro i buon senso, l’equilibrio e la normalità.

          E tu secondo me non sei affatto il tipo umano organico a queste sensibilità deteriori.
          Ma guarda che oggi ti obbligano a presentare un greenpass. Domani ti vieteranno le grigliate e la birra perché la carne e gli alcolici fanno male.
          La Brambilla, anche lei ormai organica, come tuttoa Forza Italia, al fanatismo vaccinista (che non ha nulla a che fare con la campagna vaccinale, che ha salvato migliaia di vite), sostiene che si deve vietare la macellazione e il consumo di carne di cavallo.
          Di questo si tratta. Moltiplicare i divieti, i vincoli, vivere nella paura e di conseguenza accettare la repressione del dissenso, del pluralismo, dei processi democratici con le loro garanzie, procedure, i diritti delle minoranze, imporre un mondo sterile e asettico, in cui camperemo 13o anni, ma come delle amebe.

          • daouda scrive:

            Peucé mmo non fa er coso…

            che debba andà a finì così, o che la maggioranza è compost da merde inutili, è la naturalità delle cose.

            Si nun era sta stronzata era pé fronteggià i comunisti, i fascisti, gli immigrati, i mafiosi italiani ee via discorrendo.
            E’ un processo ineludibile.

            L’unica cosa che si può fare non è accusare gli altri di non vedere o di non fronteggiare la cosa.
            E’ semmai fargli presente che fanno schifo perché sono contenti.
            D’altronde la loro contentezza si trauterà in pianto.
            MA la cosa più stronza allora sarà rinfacciarglielo, sia perché csì dimostreresti una grettezza d’animo bieca, sia perché sarebbe inutile.

          • habsburgicus scrive:

            Dai, non puoi non aver notato che il covid, ahimè problema reale anche se ingigantito, ha dato la stura al peggio del securitarismo, del salutismo fanatico, dell’ipocondria e della paranoia collettiva, della pulsione di controllo e repressione da parte dello stato, delle classi dirigenti e soprattutto – perché il male viene dal basso, con buona pace dei complottisti – della gente comune, vecchia, incattivita, diffidente, misantropa.

            Esiste tutta una retorica vaccinista che ha tratti di fanatismo e di intolleranza verso il dissenso.

            E tu secondo me non sei affatto il tipo umano organico a queste sensibilità deteriori.
            Ma guarda che oggi ti obbligano a presentare un greenpass. Domani ti vieteranno le grigliate e la birra perché la carne e gli alcolici fanno male.

            non posso che dirmi d’accordo in toto con Peucezio (non è una novità, su queste cose; possiamo divergere su diverse implicazioni pratiche, ma a livello teorico di solito siamo in piena sintonia :D) !
            Anch’io non riesco a capire come la gente -specialmente quella colta !- non si renda conto dei vulnera potenzialmente distruttivi che abbiamo subito fra l’indifferenza e il plauso delle masse eccitate…tanto che, temo, non si potrà più tornare indietro alla normalità rassicurante del 2019 (non proprio l’età dell’oro, eh….basta leggere il blog di quei giorni :D) allorché uno poteva decidere di andare, chessò, dal “greco” di Felsina liberamente, decidere di prendere un aereo, farsi una vacanza, prenotare un hotel, entrare in un museo senza GP e SGP 😀 😀 della Costituzione si è fatto strame….gli italiani (e i più se lo meritano ma voi -e se permettete pure io :D- no !) ridotti a servi….e tutto ciò ha stabilito un precedente ! che potrà essere usato, e soprattutto abusato, in ogni circostanza !
            Libertà…lo dico (ignorato da tutti, anche qui :D) dall’agosto 2019 quando fu rovesciato -soprattutto per dabbenaggine di un allora Ministro che pareva in ascesa e che oggi anche nel suo Partito non conta di fatto più nulla :D- l’ultimo governo passabile….Libertà, ritorno al liberalismo classico (che pure criticai) ! il Concilio, il non-Concilio il socialismo, il corporativismo, l’Occidente, l’antioccidentalismo, sono cose anche importanti ma occorre la Libertà…..se non lo capiremo (e credo non lo si capirà) finiremo male..e già ci stiamo finendo, ahinoi

            • habsburgicus scrive:

              donde la mia rivalutazione del mondo anglosassone !
              l’Inghilterra, che da oggi è paese libero…
              gli USA “veri” (non i fighetti di N.Y e California :D) anch’essi liberi..provate nell’America più verace, diciamo in Idaho e in North Dakota a chiedere un SGP 😀 😀 e vediamo che vi capita 😀
              bisogna abbandonare l’anti-americanismo a priori !
              non tutto nel mondo anglosassone è buono, intendiamoci (specialmente la politica estera delle cricche liberal è assurda e criminale)
              ma la salvezza può venirci solo di lì…perché quel mondo ha mantenuto l’essenza della Libertà

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                hai ragionissima sugli anglosassoni e l’hai capito prima di me.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Libertà”

                Fra l’America di Trump senza Speranza e l’Italia di Speranza scelgo l’Italia di Speranza senza se e senza ma.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                ma tu non sei un libertario, sei un totalitarista illuminista panotticista.
                Il tuo modello è lo statalismo giacobinista francese: in fondo sei più totalitario tu di me, che sono un fascista.

              • Peucezio scrive:

                Aggiungo, senza nessun intento offensivo (detto da parte mia sarebbe surreale!), che il motivo per cui tu non saresti mai nazionalsocialista non è perché quel modello schiacciava troppo l’individuo quindi univa la società appiattendo la diversità individuali e i corpi e gruppi intermedi, ma per il motivo opposto, perché, attingendo a un pangermanesimo di sangue e suolo, creava un identitarismo contrapposto al resto del mondo.
                Per assurdo un nazionalsocialismo su scala mondiale e senza una base etnicista, in cui cioè al culto della nazione germanica si sostitusse quello della comunità umana, non ti vedreebbe forse così ostile, al di là dell’etichetta e delle sue evocazioni.
                E il capro espiatorio rimarrebbe: non più l’ebreo ma l’antivaccinista.

              • Peucezio scrive:

                Aggiungo che, senza rinnegare nulla e tenendo conto che gli aspetti di modernità e accentramento di quei regimi mi hanno sempre visto tiepido, comincio ad avere una percezione sempre più chiara di quanto la componente statalista e autoritaria di quei sistemi sia per molti versi da respingere.

                Mi spiego meglio: i fascismi hanno avuto il merito di una funzione critica rispetto alla modernità: contro le magnifiche sorti e progressive imposte da élite occidentali che propugnavano gli stati uniti del mondo contro ogni differenza, emersero degli identitarismi che attingevano ai valori della tradizione nazionale, sostenuti da quelle piccole borghesie e ceti medi, poco avvantaggiate dal grande capitale finanziario e dalle masse proletarie sobillate dalle minoranze etniche e dalle élite (la Rivoluzione Bolscevica finanziata dalle grandi banche americane fu un esempio perfetto di questo connubio).

                Ma resta il fatto che la declinazione pratica poi di queste spinte fu nel senso appunto di uno statalismo accentrato.

                Quanto la distruzione dell’identità italiana è dovuto alla modernizzazione fascista? Gli anni del boom sono nati dal nulla? La radio non aveva un potere omologante? Le asettiche e moderne case popolari, le distruzioni di parti dei plurisecolari centri storici…
                Insomma, forti istanze antipluraliste sono venute anche dal fascismo: anche il fascismo ha contribuito a distruggere i residui di Ancien Régime.

              • Peucezio scrive:

                Con tutto ciò,
                attenzione (non lo dico certo ad Habsb., né a Miguel ovviamente) a non cadere nell’ingenuità opposta di divinizzare il mondo anglosassone.

                Il mondo anglosassone è un mostro a due facce.
                Gli Stati Uniti hanno residui giuridici e sociali per certi versi medievali, comunque premoderni, ma sono stati una tremenda macchina omologatrice e distruttrice.
                Evidentemente essendo l’avamposto estremo dell’Occidente, esprimono al massimo grado le sue istanze: omologazione e pluralismo, accentramento e decentramento, stato e società civile, Gesellschaft e Gemeinschaft.

                Ma oggi, fuori dal comunitarismo americano dell’ultra-destra trumpiana (e dall’omologo, più moderato, inglese, incarnato da Johnson e dalla Brexit) non riesco a vedere proprio prospettive serie.

                La Russia è troppo debole: può proteggere sé stessa, ma ora come ora mi sembra difficile possa esportare modelli. E comunque è sempre un impero asiatico: non è che esprima ‘ste grandi istanze pluralistiche.
                Ha di sano il retaggio ortodosso e un più generale identitarismo culturale europeo, di marca conservatrice, che la difende dalle degenerazioni in voga da noi. Ma questo è tutto.

                La Cina è l’incarnazione stessa del dispotismo orientale.
                Li rispetto, perché mentre noi stiamo crollando sotto il peso delle nostre fisime politicamente corrette e fra un po’ tutti sapranno quali pronomni usare per non offendere nessuno, ma nessuno saprà più costruire un ponte, loro hanno ancora un sistema educativo efficiente, che trasmette competenze, e una società fattiva e che funziona.
                Ma avrei molte esitazioni a prendere la Cina come modello sociale.

              • mirkhond scrive:

                Condivido quanto detto da Peucezio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “bisogna abbandonare l’anti-americanismo a priori”

                Ma infatti non ho mai capito l’anti-americanismo tuo e di Peucezio. Siete sempre dalla parte dei padroni, che regolarmente cambiano. Come fate a stare contro i padroni attuali? Prima o poi siete destinati a sostenerli perché è un esito coerente del vostro pensiero.

              • PinoMamet scrive:

                “Fra l’America di Trump senza Speranza e l’Italia di Speranza scelgo l’Italia di Speranza senza se e senza ma.”

                Andrea,

                ma siamo davvero costretti a scegliere tra due malati di mente??

                Un megalomane che ha perso il contatto con la realtà e un autoritario aspirante dittatore “per il bene di tutti”?

                D’Alema, anni fa, aspirava a un “paese normale”.

                Non notava che il primo non normale era lui…

                pensandoci bene, il suo “paese normale” si è avverato: è questo.

                Un paese dove non si vota e dove un’elite che si autorappresenta come maggioritariamente di centro-sinistra, senza esserlo in nessun senso comprensibile, emana decreti autoritari “per il bene di tutti”.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                i padroni di cosa?

            • Moi scrive:

              @ HABS / TUTTI-E-* 🙂

              https://www.youtube.com/watch?v=exD113phqBM

              Gianfranco Amato e il Cui Prodest del Covid …

              14 min : 32 sec

            • Moi scrive:

              2019 (non proprio l’età dell’oro, eh….)

              —————–

              … No, però già lo sembra 🙁 !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “legge”

      Concordo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  51. Moi scrive:

    @ PANISCUS

    Il problema dei Referendum Abrogativi (quindi con Quorum) è quando vengono inflazionati : materie tecniche costituzionali, ricerche scientifiche … che % di esperti abbiamo fra i cittadini ?!

    … e infatti, la stragrande maggioranza dei votanti lo fa per ragioni tipo “facciamo rosicare” 😉 la Boldrini / Salvini / il PD / la Meloni / Pio e Amedeo / la Ferragni /il Vaticano / la Lobby Arcobaleno , ecc …

  52. Moi scrive:

    @ PINO / TUTTI-E-* 😉

    J K Rowling and Count Dankula: Antisemites and Goblins and Terfs, Oh My!

    https://invidio.xamh.de/watch?v=KHHpUs_16WY

    è interessante perché in questo caso è l’ AntiSemitismo “interessato e selettivo” ,con vari pesi e misure calibrati sul Nemico di Turno, ad essere “funzionale” alla Transfobia, anziché il contrario !

    Cmq : i Goblin probabilmente avranno origine nell’ “AntiSemitismo Popolare”, come dice Peucezio … ma dovrebbe essere accusata di AntiSemitismo qualunque opera / prodotto commerciale (la famosa Progressive Band …) a sfondo “fèntasi” 😉 li evochi o raffiguri !

    • PinoMamet scrive:

      Non ho fatto in tempo a vedere il filmato, ma l’accusa di antisemitismo alla Rowling è ridicola.

      Nessuno la ha ancora accusata di spargere il Covid?

  53. Moi scrive:

    Cmq anche Count Dankula merita una menzione “spin off” … 😉

    YouTuber Count Dankula found guilty of hate speech for ‘Nazi salute’ pug video (updated)

    in pratica, ha commesso Apologia di Nazismo per Interposta Persona InterSpecie 😉 filmando il proprio carlino (“pug”) cagnetto che alzava la zampetta davanti al video d’ un comizio di Hitler !

    https://www.dailydot.com/upstream/youtuber-count-dankula-hate-speech-nazi-pug/

    per 800 Sterline, è diventato da sconosciuto a famoso … con un “non-video” (di cui pare sia restato solo un fotogramma per illustrare gli articoli dei Giornalisti Seri) rimosso subito per Incitamento all’ Odio , Violenza e Discriminazione !

  54. Moi scrive:

    Han già trovato in Francia la Variante IHU …

    https://www.ilgiorno.it/cronaca/nuova-variante-francia-1.7223309

    al momento non è possibile prevedere l’evoluzione. “Può essere una delle tante che nascono e muoiono senza creare molti problemi o, che al contrario, preoccuperà”.

    [cit.]

  55. Moi scrive:

    Riprendendo la celebre provocazione di Miguel delle Manifestazioni come “Magia Deambulatoria” … mi sa che ormai è chiaro come le Elezioni siano “Magia Crocettatoria” ! 🙁

    … Il modello è chiaro : un Illuminato lodato da tutti che impone misure restrittive per “emergenze” , che se non son sanitarie potranno essere energetiche, ambientali, climatiche , ecc … il collaudo è iniziato da da ormai due anni !

    Insomma : ciò che veniva reclamato ai Fràideis for Fiùciar 😉 da gente che brama la propria rovina economica personale … per far dispetto ai Politici “di Destra Boomer Passatista Novecentesca” !

    Tutta l’ indignazione umanamente lecita va al mancato DDL Zan e all’ ipotesi di Berlusconi al Quirinale …

  56. Moi scrive:

    Ma “Camiti” in senso tradizionale è troppo vasto, troppo calderone … funzionale giusto al Colonialismo di cultura Protestante.

    • Moi scrive:

      … il tutto complicato da quando _ detta come va detta _ gli Arabi si sono messi in testa di voler esser “Negri” (… accostamento che fino agli Anni Sessanta li avrebbe inorriditi) per meglio tocciare nella magiatoia dei punti-vittimi 🙂 nelle grandi città Occidentali !

      • Moi scrive:

        … e mi sa che almeno gli Sceicconi inorridiscono ancora, nevvero Habs ? 😉

        • PinoMamet scrive:

          Ammetto che ho abbastanza goduto quando ho letto che il Negus, sentendo l’inviato dei rastafariani americani che lo lodava come simbolo della riscossa dei neri, rispose più o meno “nero lo dici a tua sorella” 😉

          • PinoMamet scrive:

            Mica per altro, ma perché in un colpo solo ha distrutto tutto il costrutto mentale degli afrocentristi americani…

            ma loro non sembrano essersene accorti, e una piccola comunità di origine giamaicana credo viva tuttora in Etiopia.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “nero lo dici a tua sorella”

            E’ molto un discorso di autopercezione. Etiopi e Nubiani si percepivano più scuri dei mediterranei (i personaggi biblici li hanno sempre rappresentati più chiari), però in effetti lì intorno avevano popoli molto più scuri (anche i nilotici, i più scuri di tutti) che percepivano come selvaggi.

          • PinoMamet scrive:

            Credo che gli etiopi di lingua semitica si percepissero come parenti stretti di ebrei e arabi
            (la storie sull’origine davidica delle dinastie etiopi andava in quel senso)
            e si vedessero in contrapposizione ai popoli della zona di origine non semitica, più scuri e che occupavano un ruolo marginale nella società.

            La stessa distinzione, secondo uno studio che ho letto (e che forse ho postato qua, boh) c’era tra i falasha: i più scuri erano ex schiavi e avevano spesso compiti subalterni “ma non sta bene dirlo”.

            Poi è vero che Etiopia è la “terra della gente dal volto bruciato”, cioè volendo “dei neri”, ma è una definizione greca di cui gli etiopi potevano benissimo ignorare il significato…

            • Francesco scrive:

              quanti rapporti c’erano tra l’Etiopia e il “nostro” mondo classico? Egiziani, greci, romani, magari tramite gli arabi … insomma non era una distanza così grande!

              ciao

            • PinoMamet scrive:

              Ce n’erano parecchi, ma non credo che gli etiopi mettessero in relazione l’etimologia greca del nome
              (che comunque per i greci indicava tutta l’Africa subsahariana) con il fatto di essere simili alle persone più scure di loro, tipo nubiani, somali ecc.

              Sarebbe da indagare perché abbiano scelto proprio quel nome (già nel Medioevo) ma le mie conoscenze in proposito sono nulle.

              So invece che scambi, invasioni reciproche ecc. erano comuni con l’Arabia meridionale (Yemen) e tutt’ora yemeniti ed eritrei/etiopi (quelli semitici, non tutti) sono talvolta scambiabili.

    • PinoMamet scrive:

      Se intendi per Camiti “tutta l’africa” ovviamente hai ragione;

      ma se lo intendi nel senso tradizionale della linguistica, cioè l’insieme delle lingue nord-africane non semitiche, ma “abbastanza parenti delle lingue semitiche” (lingue berbere, copto ecc.), allora ha senso.

      Il problema credo stia nel fatto che i rapporti tra i vari sottogruppi di queste lingue, la loro composizione, e quella stessa della famiglia “afro-asiatica”, sono tutt’altro che chiari, per cui la distinzione sette-ottocentesca tra gruppo semitico e gruppo camitico è andata a farsi benedire;

      e quello che abbiamo adesso è un grande casino, al cui interno si distingue per (relativo) ordine il gruppo semitico, mentre tutte le altre lingue… boh?

      • PinoMamet scrive:

        Oh, poi si potrebbe benissimo proporre una distinzione appunto tra lingue semitiche e “lingue che non sono semitiche” e mantenere per queste ultime la comoda definizione di camitiche, che credo sia la proposta peuceziana 😉

        non credo sarebbe correttissimo, ma senza dubbio pratico.

        Che poi non capisco il pudore nell’usare il termine “camitico”, quando si usa tranquillamente quello “semitico” che è stato abusato, nella storia, in maniera ben più tragica.

        • habsburgicus scrive:

          i sovietici ancora lo usavano senza problemi, anzi li usavano insieme :D..
          Semito-khamitskie jazyki era intitolato un libro del filologo D’jakonov

          (oggi come ben sapete il termine PC per “lingue semito-camitiche” è 2lingua afroasiatiche” oppure -e si scannano :D- “lingue afrasiane” che comprendono
          i.semitico
          ii.egiziano
          iii.berbero (ii+iii, talora anche iv, facevano il vecchio “camitico” che in un’accezione ristretta escludeva iii)
          iv.ciadico
          v.cuscitico
          vi.omotico
          e alcuni finaco u settimo che non mi rammento :D)

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          “Oh, poi si potrebbe benissimo proporre una distinzione appunto tra lingue semitiche e “lingue che non sono semitiche” e mantenere per queste ultime la comoda definizione di camitiche, che credo sia la proposta peuceziana 😉 ”

          Più che peuceziana è quella che si è sempre usata, anche se in effetti distorce la questione, perché fa sembrare che le sottofamiglie camitiche siano fra di loro più simili di quanto non lo siano con la semitica, cosa che non è.

  57. Moi scrive:

    Al dilà della comicità involontaria , al limite del blasfemo, per cui in Inglese Noè chiamò “Prosciutto” 😉 un figlio …

    https://en.wikipedia.org/wiki/Hamites

    il termine, come dicevo, era funzionale alla Trattadegli Schiavi Negri (detto contestualmente …) perciò è oggi inaccettabile.

    Oltre che troppo generico, tipo come SE Pio e Amedeo fossero Accademici di Gender Studies 😉 e definissero “Froci” / “Ricchioni” tutti i Genders NON Binari EteroCis !

    • PinoMamet scrive:

      Sì beh, e “semitico” non ti fa per a niente, tra le robe successe nella storia? 😉

      Eppure il termine viene usato tranquillamente in linguistica.

      • Moi scrive:

        Alcune ” mappe “definiscono “Giapetiti” o “Iafetiti” gli Ebrei d’ Europa …

        • Moi scrive:

          Però “Giapetiti” o “Iafetiti” è un termine davvero rarissimo …

          • habsburgicus scrive:

            “Iafetiti”

            il linguista sovietico Marr (nato in Georgia russa e già celebre prima della rivoluzione) aveva proposto di chiamare “giafetiche” (jafetiche, japetiche) le lingue indoeuropee più le caucasiche (insomma, quelle che oggi i linguisti chiamano “kartveliche” ovvero georgiano, svan, mingrelio e laz e forse anche quelle che i linguisti chiamano “nord-caucasiche”* cioé l’abkhazo ad ovest, il ceceno al centro e l’avaro, il lezgo, il tabasaran e diverse altre all’Est)…
            e si fosse limitato a quello 😀
            più tardi Marr, in un delirio di onnipotenza :D, volle applicare il marxismo alla linguistica e partorì la (folle) teoria della lingua come costrutto di classe !..ovverossia passando dai “tempi bui della borghesia” all’alba radiosa del sociaaismo sarebbe cambiata anche la lingua ! ciò fu ufficiale sotto Stalin dalla metà dei Trenta….i recalcitranti si fecero anni di gulag (se andava bene !)
            ma il troppo stroppia…
            nel 1950 Stalin in persona pubblicò un articolo in cui denunciava il carattere borghese, anti-rivoluzionario e anti-socialista del marrismo 😀 contrordine, compagni ! (Marr era defunto da anni, ma i linguisti marristi furono purgati..a meno di fare autocritica 😀 e denunciare Marr come “nemico del potere sovietico” infine smascherato dalla vigile alacrità del compagno Beria, fedele discepolo del grande Stalin !) i suoi libri scomparvero dalle biblioteche..dicesi che pure a Reggio Emilia i compagni provvidero a ritirare dagli scaffali libri su libri dell’ex-compagno Marr 😀 😀
            il bello è che Stalin lì aveva ragione !
            Stalin nel 1950 tornò alla razionalità linguistica e ad esempio negò l’assurdità del carattere di classe della lingua ! anche nelle “democrazie popolari” (Romania ecc) furono purgati i marristi e visto che era l’epoca si accusò Marr di titoismo 😀 Marr era molti anni prima che il mondo avesse mai sentito il nome di Tito 😀
            il marrismo sta alla linguistica come il lysenkismo sta alla biologia,.,fuffa, in salsa marx-leninista..ma il marrismo fu “smascherato” infine da Stalin stesso, va riconosciuto, che si guadagna presso i trinariciuti (inclusi quelli delle Toscane e dell’Emilia :D) la nomea di “geniale linguista” 😀 almeno sino al XX Congresso 😀

            *per alcuni esisterebbe una famiglia linguistica caucasica che sarebbe suddivisa in nord-caucasico (quelle citate) e “sud-caucasico” (il kartvelico); altri però separano nettamente il kartvelico, ancorché parlato in sud Caucaso, dal “nord-caucasico” e mi sembrano più convincenti

            • Moi scrive:

              @ HABSBURGICUS

              Però la smània di cambiare la scrittura

              (eliminazione di caratteri “doppioni” dal
              Russo, semplificazione dei logogrammi Cinesi, alfabeto Latino in Vietnam, eliminazione di Hanja in favore dello Hangul …)

              il lessico (i neologismi politically correct sono l’ esempio più lampante …)

              la grammatica (accordi, schwa, U, asterischi , neopronomi gender …)

              è una costante …

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “Marr”

              Sapevo di Marr. MI sono sempre chiesto su quali basi potesse mettere nello stesso gruppo le lingue indoeuropee con una lingua ergativa come il georgiano? Vabbè che per qualcuno l’Ursprache indoeuropea avrebbe conservato tracce di costrutti ergativi (risalenti al nostratico… e infatti anche noi diciamo “mi vergogno” come i Romani dicevano “me pudet”) ma insomma… E sì che di madrelingua Stalin era georgiano e Beria mingrelo!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Habs

              “il linguista sovietico Marr”

              Una storia fantastica… conoscevo solo il nome, ma non la vicenda.

              Grazie, anche per tutte le altre cose che ci regali, e che non commento, ma leggo con attenzione.

            • Alam al-mithal scrive:

              “più tardi Marr, in un delirio di onnipotenza :D, volle applicare il marxismo alla linguistica e partorì la (folle) teoria della lingua come costrutto di classe!”

              Ti sembra folle questo? C’è chi, con la stessa premessa, ha definito la personalità umana così (prodotto delle realzioni interne al modo di produzione).

            • Alam al-mithal scrive:

              Comunque penserei, correggimi se sbaglio, che un elemento di “classe”, non in senso deterministico, ci possa essere nella lingua, con differenze tra linguaggio popolare, contadino, urbano, letterario, ecc. Poi con il formarsi delle lingue nazionali la differenza tra chi ha continuato a parlare, per un tempo più o meno lungo, primariamente (o solamente) il dialetto. Il tutto non schematicamente. Forse come elemento presente anche nelle componenti geografiche, nelle stratificazioni storiche. Comunque nulla a che vedere con il delirio della lingua come costrutto di classe.

              • habsburgicus scrive:

                un elemento di “classe”, non in senso deterministico, ci possa essere nella lingua, con differenze tra linguaggio popolare, contadino, urbano, letterario, ecc.

                in questo, più limitato, senso di certo

              • daouda scrive:

                come cazzo fai a dire na cosa del genere?
                A sto punto ddi n’elemento climatico e cazzi e mazzi.

                NUn se chiamavano influenze? A sto punto praticamente se potrebbe definì grazie alla vostra retorica che una lingua si definisce…grazie alle altre lingue confinanti…

                BAdate. Non sto a negà il fatto, ma la parola elemento è del tutto impropria, fuorviante, in definitiva folle.

        • PinoMamet scrive:

          Mai sentito riferito agli ebrei europei… a dire il vero mi pare molto strano, dove andrebbe a finire la presunta “razza semitica”?

          Vero però che dei tre figli di Noè, Iafet è quello il cui nome ha avuto meno fortuna in senso linguistico.
          Credo che il nome indicasse perlopiù quello che oggi chiamiamo Indoeuropei e fino al secolo scorso (mescolando indebitamente concetti linguistici e razziali) “Ariani”.

          • PinoMamet scrive:

            Tra i discendenti di Iafet si riconoscono senza particolari dubbi i Medi e i Greci, gli altri mi paiono ampiamente materia di speculazione.

            Del resto abbiamo a che fare con la “geografia etnologica” degli antichi Ebrei, con il loro mondo immaginale insomma 😉

            non è che possiamo aspettarci chissà che precisione.

            Però che Medi e Greci siano parenti è vero 🙂

            • daouda scrive:

              se ragionare così vi fa sballare su sguinzagliatevi!

              Secondo voi sarebbe corretto sostenere che UR dei caldei era UR dei calani ossia…l’Afganistan?

              ajahahaha

              • Moi scrive:

                Mah , tutto e il contrario di tutto … in Kashmir son convinti di averci la Tomba di Gesù.

              • mirkhond scrive:

                Veramente mi sembra più una trovata per occidentali boccaloni.
                In Kashmir parlano di Yuza Asaf, che sarebbe stato un santo musulmano, poi identificato con Gesù dalla setta ereticale di Ahmadiyya, nata dalla predicazione di Mirza Ghulam Ahmad (1838-1908) e condannata sia dai sunniti che dagli shiiti.

              • daouda scrive:

                grande Mì! Grazie delle informazioni specifiche!

            • Alam al-mithal scrive:

              “econdo voi sarebbe corretto sostenere che UR dei caldei era UR dei calani”

              Anche a volermi sbizzarrire, direi di no. Ur era una città sumera, la stessa che diventa potenza egemonica, con la sua famosa III dinastia, nella Mesopotamia centro-meridionale dopo Akkad, alla fine del III millennio. I Caldei vi sono giunti molto tempo dopo

  58. Moi scrive:

    Certo, anche se l’AntiSemitismo è stato “appaltato in esclusiva di comodo” ai NaziFascisti in Italia e ai Nazisti nel Resto del Mondo.

    Però c’ è qualcosaltro …nella Bibbia stessa, Noè va fiero di Sem e di Giapeto (…orrenda la Toscanizzazione !) però maledice Cam ! … La Bibbia stessa, contiene questa inimicizia in cui i Camiti sono i cattivi e i Semiti i buoni.

  59. Moi scrive:

    Multa 100 euro ai no vax, l’infermiera simbolo: “Il prezzo delle nostre vite”

    Martina Benedetti, l’infermiera toscana dell’ospedale di Marina di Massa divenuta uno dei simboli della lotta al Covid, ha pubblicato un post su Facebook in cui si scaglia contro l’entità della multa prevista per i No vax over 50

    https://www.rainews.it/articoli/2022/01/multa-100-euro-ai-no-vax-linfermiera-simbolo-il-prezzo-delle-nostre-vite-90ab44c3-abb2-4bbe-9aee-afb7e1c0f6e8.html

    PS

    meno male che ha scritto “Karma” come ultima parola … sennò mica avrei ultimato la lettura. 😉

  60. Moi scrive:

    NOE’, SEM, JAFET & CAM

    Il Parere di un Antropologo Leghista di Scuola Bossiana, che volendo “farla corta” 😉 salta direttamente da Noè alla Seconda Guerra Mondiale ! 😉

    ——————

    Antropologicamente scorretto… La Genesi delle identità

    di MARCELLO RICCI

    https://www.lindipendenzanuova.com/antropologicamente-scorretto-la-genesi-delle-identita/

  61. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    https://www.oksiena.it/news/no-ai-bagni-gender-free-allunistrasi-blocco-studentesco-protesta-050122095054.html

    SIENA

    “Attenti ai cessi, a loro piace cambiare”:

    questo è lo slogan che è riportato sui manichini a forma di fantasma posizionati a Siena dal Blocco Studentesco in vari punti dell’Università per Stranieri come risposta ironica alla scelta dell’ateneo in merito all’introduzione dei bagni gender free.

  62. Moi scrive:

    Effetti d’ Iccòvide 😉 sul prossimo Presidente della Repubblica :

    https://www.affaritaliani.it/politica/quirinale-il-covid-puo-spostare-gli-equilibri-200-elettori-a-rischio-assenza-773932.html

    Quirinale, il Covid può spostare gli equilibri. 200 elettori a rischio assenza

  63. Moi scrive:

    https://www.fondazionehume.it/societa/bandiere-ammainate/

    Bandiere ammainate
    10 Maggio 2021 – di Luca Ricolfi

    • Moi scrive:

      La citazione marinaresca 😉 è da Letta … che il PD NON avrebbe ammainato le proprie Bandiere Inclusive.

    • Moi scrive:

      Versione recitata con accento Roma Nord (?) “schitarrata” , e riferimento iniziale a Letta “dal vivo” per la metafora

      https://invidio.xamh.de/watch?v=nA1ywaHIszg

    • firmato winston scrive:

      Comunque il problema non si restringe alla legge zan e alla cancel culture: la deriva che e’ in corso da molti decenni e che vi invito a considerare seriamente e’ nella pan-penalizzazione della vita civile/sociale, con parallela ipernormazione e cancellazione, questa volta si’, del giudizio morale (se tutto e’ dettato da una norma giuridica positiva e vincolante, scompare il giudizio morale, che c’e’ solo se e’ libero – infatti, se notate, c’e’ sempre piu’ gente in giro che crede di nutrire alti sentimenti morali e di essere un perfetto cittadino SOLO per il fatto di ubbidire pedissequamente alla norma – e non le passa neanche per l’anticamera del cervello che cio’ che sta facendo e’ l’opposto – gente che ha studiato filosofia a scuola, eh).
      Ne parlava pure lo storico (Giovanni?) Prodi, uno dei fratelli del piu’ noto politico, in un piccolo dibattito radiofonico di molti anni fa, se volete forse vi trovo il riferimento.

      L’argomento, la pan-penalizzazione, e’ relativamente noto, ma se ne parla pochissimo perche’ il rischio di subire “bullismi e molestie” – altro che le minoranze protette dalla legge zan, e’ molto elevato. E, come per il covid e i vaccini, gli scienziati che ne capiscono davvero qualcosa (e peraltro quindi sanno di saperne poco) tie’ che si espongono alla gogna, alla pubblica distruzione della loro immagine personale stile tiro al bersaglio alla fiera, dalle pagine del fatto quotidiano, della repubblica fino a ier l’altro, sui social, da parte dei guardiani della morale e della rivoluzione, e con tutti i media “seri” e main stream ad accodarsi codardamente nel tiro al piccione, nella “caccia all’ebreo” e all’untore. Guardate le raccolte delle prime pagine, vergognose, dei quotidiani, praticamente tutti, in questi ormai due anni di covid.

      C’e’ un libro in proposito che non riesco a trovare, che dovrebbe parlarne esplicitamente (avrete notato le pile da due metri esposte coraggiosamente in prima fila nelle librerie feltrinelli…):
      FILIPPO SGUBBI – Il diritto penale totale

      Di solito il massimo che si riesce a fare contro questa deriva letteralmente paranoide, da follia di massa, e’ aggiungere motivi di allarme, emergenza, catastrofismo, a quelli che esistono gia’, in una gara di catastrofi che si autoalimenta (persino Miguel ultimamente si da’ da fare con le microplastiche e “i mostri che si nutrono di dati”). Cio’ di cui non ci rendiamo conto e’ che il risultato finale e’ la indefessa, distruttiva legiferazione e penalizzazione (e fiscalizzazione, incentivazione, disincentivazione, bonusizzazione), con uccisione definitiva di ogni forma di decisione e responsabilita’ autonome. L’unica liberta’ che resta, furba e il contrario che responsabile, e’ quella di riuscire, agendo di nascosto, a non prendere “la multa”, a non pagare “la tassa”. Chi arriva in alto dove si amministra il potere, e che sempre vorrebbe averne di piu’ di quel che ha gia’ (via il bicameralismo perfetto, via gli ostacoli all’iperlegislazione, avanti col vincolo di mandato, “non esistono innocenti solo colpevoli non ancora condannati”!), ci sguazza, a qualsiasi parte politica appartenga, e il bello e’ che non deve neppure sforzarsi, gli prepariamo tutto noi gia’ pronto, siamo noi che lo invochiamo a opprimerci sempre di piu’ in nome di una sicurezza da allarmi che sono o del tutto inesistenti, fantastici, inventati, o tutto fuorche’ emergenze apocalittiche.

      Fate una rapida carrellata mentale di tutto cio’ ch’e’ agli onori della cronaca, sia mainstream che nei gruppuscoli marginali (nei momenti buoni sono isterici solo solo i gruppuscoli, innocui solo finche’ restano tali), e trovatemi qualcosa che sia DAVVERO degno di attenzione come emergente catastrofe, qualcosa che esista davvero un po’ di piu’ degli abiti del re nudo, e che davvero incida nel benessere quotidiano perlomeno di piu’ di quanto incide invece davvero eccome, la lotta ad esso… l’emergenza di oggi e’ la lotta alle emergenze!

      La storia e’ piena di veri disastri nati solo come reazione a disastri fantastici, immaginati. Fra cui le due ultime, quelle si’ disastrose, guerre mondiali. Nessuno di quelli che le combattevano vedeva esse stesse come un disastro messo in moto da pregiudizi futili (per la prima guerra mondiale, il comico e’ che gli storici si interrogano ancora per quale cazzo di motivo sensato sia scoppiata). Cos’e’ cambiato, veramente, dall’epoca? Nulla, solo il tipo, anzi la quantita’, di disastri annunciati. Credete davvero che l’esasperazione, l’ansia, l’angoscia, la paura che tutto cio’ crea nella testa delle persone, restera’ ad uno stadio “benigno” e non sfocera’ invece in una nuova feroce paranoia di massa come quella dell’epoca?

      Ormai e’ isteria sociale, paranoia sociale.

      Continuiamo pure noi a portare acqua agli “imprenditori della paura”? Per le emergenze che piacciono a noi e in concorrenza con le altre, si intende 😉

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ firmato winston

        “paura”

        Confusamente, ho notato anch’io la stessa cosa. Hanno tutti paura di qualcosa: peggio, si sentono tutti in obbligo di avere paura di qualcosa. Non è una cosa cominciata col Covid o con Greta: io l’ho vista dai tempi dei referendum antinucleari, e degli ultimi rigurgiti di guerra fredda (ricordate “The day after”). Solo che oggi è un crescendo.

        Nel “Doktor Faustus” Thomas Mann (per bocca del suo dostojevskiano personaggio, Satana) dice la stessa cosa relativa alle inquietudini che attraversavano la Germania prima della Guerra dei Trent’Anni. E vista la manifesta irrazionalità delle paure di allora (rivolte alle streghe) e di oggi (dei complottismi vari) vien da sospettare che avesse ragione Lukàcs a sostenere che sintomo dei tempi di crisi è “la distruzione della ragione”.

        Viene anche da pensare che tale crisi è a sua volta prodromo di un conflitto generale (fu Ratzinger a sostenere che siamo usciti da un periodo postbellico per entrare in un periodo prebellico).

        (Ecco, così ho dato anch’io il mio contributo giornaliero al clima generalizzato di paura!)

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          @adv:
          “avesse ragione Lukàcs a sostenere che sintomo dei tempi di crisi è “la distruzione della ragione”.
          (Ecco, così ho dato anch’io il mio contributo giornaliero al clima generalizzato di paura!

          esatto, e non solo, hai citato lukacs come ennesimo a credersi depositario della ragione, e salvapianeti ad honorem.

          il punto e’, per una volta, sforzatevi, lasciate perdere gli errori e le stupidita’ degli altri che sono facili sia da vedere che da inventare a proprio uso e consumo, focalizzatevi un po’ su voi stessi, per una volta in senso non narcisistico e caproespiatoristico (sarebbe “autoassolutorio”, ma non rende). Escluso Miguel che ce lo ricorda sempre di sentirsi colpevole, salvo ogni tanto ricadere, ma in piccole dosi e’ normale e scusabile, nelle microplastiche e nei mostri che si nutrono di dati (con il prevedibile risultato ultimo che li riempieranno di multe e di tasse che i “mostri” gireranno necessariamente su di noi, nell’ennesimo “sostituto d’imposta” – ops lo stanno gia’ facendo…) – essi’ che non e’ che non si veda cosa succede in cina, dove i “mostri” sono burattini dello Stato Onnipotente come prima o poi accadra’ anche qui: basta montare ad arte qualche scandalo, qualche emergenza che li riguardi e il gioco e’ fatto: legiferazione “speciale” di emergenza! – come il bando scandaloso di Trump da twitter e facebook – che quasi tutti i salvapianeti continuano a considerare doveroso, perche’ loro hanno ragione, e lui torto – ma vi immaginate cosa sarebbe successo se a essere bannato fosse stato Obama, in corso di presidenza?
          Strano che la criminalizzazione dei GAFAM non sia piu’ isterica, i nostri media main stream, tuttora MOLTO potenti e quelli si’ molto ammanicati col potere dello Stato Italiano stesso, sono in guerra per la sopravvivenza coi GAFAM (google apple facebook amazon microsoft). Ci vanno cauti solo perche’ il nemico e’ potente… e soprattutto perche’ stanno studiando il modo di accordarsi con esso per spartirsi malloppo e potere, i primi segnali di avvertimento sono gia’ arrivati. Lo stato italiano fa da sempre cosi’, forse tutti gli stati: incorporano i poteri che gli sfuggono per dominare meglio. In cina non si fanno problemi di far sembrare che non sia cosi’, e noi stiamo percorrendo la stessa strada, in modo ipocrita.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “Hanno tutti paura di qualcosa: peggio, si sentono tutti in obbligo di avere paura di qualcosa.”

          Assolutamente d’accordo: il motore di tanto accanimento non è quasi mai “l’odio”, ma la “paura”.

          Paura degli Immigrati Scippatori che ci Imporranno la Shariah, paura dei Trumpisti che Vogliono Prendere il Potere con le Armi, paura dei No Vax, paura dei Vaccini, paura degli Antisemiti Sterminatori, paura dei Capitalisti che vogliono delocalizzare e ci licenzieranno…

          Dietro le singole paure, ci possono essere mille ragioni e centomila torti, ma è giusto mettere l’enfasi proprio sulla paura.

          • Miguel Martinez scrive:

            Sulla paura, è interessante anche la retorica della “non paura”… mi arriva questo:

            Dobbiamo stare calmi.
            La parola d’ordine deve essere NESSUNA PAURA.
            Le nuove restrizioni sono previste a partire dal 15 Febbraio.
            Tra un mese e mezzo!
            E’ solo propaganda terroristica.
            Agiranno in base a come reagiremo noi.
            Se gli over 50 si spaventano e corrono a vaccinarsi facciamo il loro gioco.
            Nessuno si vaccini.
            Nessuno si tamponi se si ammala.
            E’ semplicemente un’ influenza!
            Io l’ho fatta.
            Nessun tampone.
            Il loro green-pass da guarito se lo ficchino nel culo.
            Non c’è niente di cui aver paura.
            Non abbiamo bisogno di dare un nome al raffreddore con un tampone. E’ un raffreddore. Punto.
            Evitate di indossare le mascherine.
            Niente mascherine all’aperto.
            Niente mascherine al chiuso.
            Devono capire che è finita, che gli Italiani hanno detto basta!
            OVER 50, SCHIENA DRITTA E ANDIAMO A VINCERE QUESTA Combatti la censura.

            • daouda scrive:

              “Il loro green-pass da guarito se lo ficchino nel culo.”

              Se si guarisce te lo generano automaticamente, non è che puoi farci niente. Sta al tizio non usarlo.
              Poi se è tanto incazzoso provi a comprare qualsivoglia farmaco senza tessera sanitaria, possibilmente bruci pure quella…come la cart di identità e t cetera et cetera.
              MA LA VERA DOMANDA…ma sto cojone ce l’avrà il gondo in banga?

              • Francesco scrive:

                avrà intestato tutto alla moglie (o ai figli) PRIMA di partire per fare la rivoluzione

                devo dire che il mio stanco fideismo-fatalismo è però ottimo come antidoto alla paura!

                per me, delle cose grosse si occupa Lui, del Milan mi preoccupo il giusto, il resto non conta poi tanto

                e ricordate che Tolkien definiva la morte come il dono di Iluvatar agli uomini – e ne sapeva molto, il vecchiaccio inglese

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “e ricordate che Tolkien definiva la morte come il dono di Iluvatar agli uomini – e ne sapeva molto, il vecchiaccio inglese”

                OPDAF (Occasione Perenne di Accordo con Francesco)

      • roberto scrive:

        “Diritto penale totale” è un libro/pamphlet bello ed interessante, ma onestamente un po’ complicato se non hai masticato un po’ di diritto. Altrimenti si legge in due ore

        Il tema in effetti è quello della riconduzione di ogni cosa al diritto penale e dello statuto super privilegiato delle vittime

  64. Moi scrive:

    Un commento che ho letto sotto da qualche video a tema, diceva , purtroppo appena accennandolo … che il Politically Correct sarebbe la versione laica areligiosa (in senso tradizionale) del Peccato , la “hamartophobia” [sic] … però in un mondo istituzionale che ha reso la parola “Dio” impronunciabile, pur mantenendo la più severa rigidità fine a sé stessa.

    • firmato winston scrive:

      @moi:
      “la versione laica areligiosa (in senso tradizionale) del Peccato – in un mondo istituzionale che ha reso la parola “Dio” impronunciabile”

      bah, non e’ vero, non in senso assoluto, anzi l’affermazione e’ segno del male culturale che crede di denunciare: in un sacco di tradizioni religiose il giudizio ultimo su cosa sia peccato e cosa no e’ divino _e_, in quanto tale, _inconoscibile_.

      Mi pare che cio’ che succede oggi, in quest’epoca di narcisismi esasperati, causati probabilmente dalla completa impotenza dei narcisi stessi, sia l’esatto contrario, tutti credono di essere nella mente, anzi la perfetta mente di dio, nel giudizio morale da dare a tutti e su tutto (e invece sono solo “el mona che sa tuto”, come dice socraticamente il proverbio di un certo dialetto).

      Voglio dire che la mentalita’ di chi ha detto le cose che citi sopra e’ la stessa che crede di criticare, cioe’ che, dio o vox populi, esista sempre e per tutto una univoca definizione del buono, del bello e del giusto. Notare il cortocircuito logico che cio’ crea nell’atteggiamento dei salvapianeti attuali, e che se non erro viene toccato dall’articolo di ricolfi che hai citato sopra.

  65. Moi scrive:

    @ FIRMATO WINSTON

    Sempre Luca Ricolfi

    _________________________

    Politicamente corretto, le cinque varianti delle parole
    di Luca Ricolfi

    [anche lui non resiste alle metafore covid !]

    Come il linguaggio “giusto” si è trasformato in qualcosa di radicalmente diverso e assai più pericoloso per la convivenza democratica

    https://www.repubblica.it/cultura/2021/10/31/news/politicamente_corretto_le_cinque_varianti_delle_parole-324526175/

    • Moi scrive:

      Penso che il principale errore di Ricolfi sia definire “ieri” la Fine Novecento pre-Internet WWW di Massa …

      • Moi scrive:

        La cosa per me al contempo più inquietante e più divertente è che le “Trollate di Dx” dei primi Anni Duemila, inconsapevolmente coincidevano con le idee più élitarie “Liberal” non ancora di massa ! … Altre cose, come ad esempio le decine di pronomi “inclusivi” creati ex novo e relativi esercizi di NeoGrammatica Anglobale, han superato la più malevola fantasia satirica che voleva ridicolizzarle.

    • firmato winston scrive:

      L’articolo completo senza paywall lo trovate qua:
      https://www.fondazionehume.it/societa/politicamente-corretto-5-mutazioni-pericolose/

      Vi lascio immaginare quanto siano felici i media tradizionali, e piu’ in generale i diffusori di cultura, di vedersi scavalcare dal web. Gratis. (o meglio “a costi imprecisati ma ALTISSIMI da pagare ai Mostri che si nutrono di dati”) Tenetene sempre ben conto quando leggete cose tipo “qualsiasi asino da bar ha la stessa possibilita’ di farsi sentire di me” (cit libera da u. eco)

      Prima, leggevo anche questo ottimo articolo, stranamente scritto da un fisico (che oggi come oggi tendono a considerare gli uomini come particelle soggette alle leggi deterministiche della meccanica statistica – forse perche’ credono che anche tutti gli altri siano come loro ;).
      https://www.fondazionehume.it/societa/tutto-quello-che-non-vi-dicono-sulle-cure-domiciliari-precoci-per-il-covid-19-e-perche-lo-fanno/

      • paniscus scrive:

        “scritto da un fisico (che oggi come oggi tendono a considerare gli uomini come particelle soggette alle leggi deterministiche della meccanica statistica – ”
        ——-

        credo sinceramente che tu, di fisici veri in carne ed ossa, ne abbia visti pochissimi, e quasi tutti molto strani anche rispetto alla media dei fisici.

        • firmato winston scrive:

          @paniscus

          Be’ abbiamo AdV qui dentro: dice di essere un fisico e se non ho capito male ha espresso piu’ o meno esattamente tale convinzione, se ne parlava tempo fa a proposito di Pareto, lui puo’ confermare o no.

          Comunque a prescindere da quel che dico o penso io, e’ questione pubblicamente discussa fra modellisti fisici ed economici, e a tale mi riferivo: quando i fisici, che sono esperti di modelli, si intromettono nella modellistica economica o epidemiologica, trattano le societa’ umane esattamente come detto sopra. E’ successo anche nei modelli, sballatissimi, di diffusione del covid.

          Il punto e’ che gli uomini, a differenza delle particelle, cambiano e adattano il loro comportamento a seconda delle regole cui li sottoponi dopo aver consultato l’oracolo modellista fisico.

          Ad esempio, uno degli errori fatti e’ nel non considerare che se per limitare la diffusione del covid gli impedisci di incontrarsi al’aperto, si incontrano di nascosto al chiuso, ed e’ peggio.

          Questo e’ un errore tipico e madornale di tutta la nostra legislazione recente, che effettivamente pecca e molto di scientismo dirigistico applicato ad ambiti dove sarebbe una bestemmia.

          Ma se lo chiedi ai fisici cosa vuoi che ti rispondano.

          I risultati si vedono.

          • firmato winston scrive:

            “Ma se lo chiedi ai fisici cosa vuoi che ti rispondano.
            I risultati si vedono.”

            Ps lo stesso errore lo fanno di solito gli economisti ed econometristi, per mestiere, per deformazione professionale (soprattutto quelli di scuola materialistico-marxista, che di solito credono fermamente nella bonta’ della pianificazione burocratica guidata dai tecnici, ma non lo credono solo loro): alcuni pero’ cominciano a rendersi conto che non funziona, che e’ un’illusione pericolosa. Lo dimostra la storia: in pratica non e’ mai successo quello che era stato previsto da chi voleva indirizzarne il corso.

            Vedi, in piccolo, il covid: ci hanno sfracellato il cazzo per trent’anni sugli zero virgola del deficit dello stato e del debito pubblico come problema esiziale dell’italia, poi arriva un microbino imprevisto che in un attimo azzera tutti gli sforzi, peraltro inutili, dei suddetti trent’anni.

            • daouda scrive:

              quei trent’anni da quanti anni sò stati preceduti però?
              Dai avete rotto il cazzo a porre la questione così.
              MMo dimme che la scissione del tesoro co la banga d’Idalia ha peggiorato le cose economicamente e stiamo apposto.
              E’ colpa dell’euro vè?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Winston

              “Lo dimostra la storia: in pratica non e’ mai successo quello che era stato previsto da chi voleva indirizzarne il corso.”

              OFDAFW!” occasione frequente di accordo con Firmato Winston

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato Winston

            “AdV”

            Il mio rimpianto docente di Storia della Fisica, Enrico Bellone, disse una volta che un metodo infallibile per capire alla svelta se una persona era un fisico o no era sentire quello che diceva dei fisici.

            Quelle rare volte che parla dei fisici, un non fisico finisce prima o poi immancabilmente col dire che per i fisici tutto, anche le persone, si può trattare come delle particelle.

            Col che tradisce di considerare se stesso – appunto, una persona – come qualcosa di diverso da una particella.

            Un fisico invece ricorda qualcosa di simile a quello che mi spiegò il mio professore di Fisica 1. Quando becchetta per terra a cercare vermi da mangiare, una gallina è un organismo spaventosamente complesso. Il suo appetito dipende dalla sua salute, fa come si è vsvegliata la mattina, ecc. Quando i monelli del paese ne prendono una per lanciarsela l’un l’altro, come nella scena dell’allenamento… ruspante di Rocky, la gallina è un punto materiale che segue la tradizionale traiettoria parabolica di un punto materiale in un campo gravitazionale uniforme. Se verrà presa al volo oppure no, non dipende dal fatto che abbia o meno l’aviaria.

            Fuor di metafora: non è che i fisici trattano le persone come particelle. Per investigare certi fenomeni in modo sensato, ossia suscettibile di produrre previsioni falsificabili, può tornar comodo il considerarle come se lo fossero.

            (Mica è solo per le persone. Galileo lo chiama “difalcare l’esperienza”. Von Neumann diceva che la prima approssimazione che si fa nello studio della fluidodinamica è di considerare l’acqua come un fluido asciutto, e che la prima approssimazione nello studio della cinematica dei cavalli è di considerare cavalli sferici. Scherzava, ma non troppo).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “Quelle rare volte che parla dei fisici, un non fisico finisce prima o poi immancabilmente col dire che per i fisici tutto, anche le persone, si può trattare come delle particelle. ”

              Devo dire che sono rimasto sempre affascinato dai fisici, da quando, giovanissimo, un fisico di Perugia mi diede un passaggio che facevo l’autostop.

              E’ uno splendido mondo, incomunicabile, puro…

              Purtroppo ha anche delle improbabili applicazioni pratiche, a cui bisogna stare attenti. Ma di solito non è colpa dei fisici, ma di quelli che li pagano.

              • Miguel Martinez scrive:

                Sempre per ADV

                Aggiungo:

                “Quelle rare volte che parla dei fisici, un non fisico finisce prima o poi immancabilmente col dire che per i fisici tutto, anche le persone, si può trattare come delle particelle. ”

                Se c’è una cosa che mi fa girare il girabile, è l’uso del termine “persona”, come distinto da “tutto”.

                Dove per “persona” intendono esclusivamente bipede spelacchiati dotati di linguaggio. Alla cui schiera appartengono gli esseri che mi stanno più antipatici: se vogliamo fare il famoso gioco della torre, tra una volpe e uno speculatore immobiliare, non avrei un istante di esitazione su chi buttare giù.

            • firmato winston scrive:

              @adv:

              “Col che tradisce di considerare se stesso – appunto, una persona – come qualcosa di diverso da una particella.”

              ma pensa! spero che in questo che hai scritto sopra ci sia qualche errore del correttore, e che tu intendessi dire il contrario (oppure che a me sfugga qualcosa che mi fa fraintendere la frase)

              “Fuor di metafora: non è che i fisici trattano le persone come particelle. Per investigare certi fenomeni in modo sensato, ossia suscettibile di produrre previsioni falsificabili, può tornar comodo il considerarle come se lo fossero.”

              E’ esattamente cio’ che criticavo, e con me molti altri, e ho pure spiegato perche’, e’ vietato?

              E per favore lascia perdere il “falsificabile” di Popper che e’ proprio e completamente fuori luogo. Popper in una delle sue opere piu’ importanti, “miseria dello storicismo” sosteneva esattamente cio’ che intendevo, ovvero che non e’ possibile fare previsioni deterministiche quando ci sono uomini di mezzo, perche’ le creazioni della loro immaginazione cambiano continuamente in modo imprevedebile le stesse condizioni del cambiamento, per cui nessun modello funziona. Con questo criticava lo storicismo marxista, scientisticamente deterministico in ambito sociale. A controprova, e’ facile verificare che per un uomo dell’800 era completamente inimmaginabile il mondo in cui viviamo oggi. Ma che senso ha discuterne se siamo a questi livelli.

              • Alam al-mithal scrive:

                “di fisici veri in carne ed ossa” ce ne sono di molti tipi; sono esseri umani. Ci sono anche fisici, non pochissimi e anche molto competenti, non materialisti (tanto per mostrare che esiste qualcosa oltre lo stereotipo), ce ne sono di religiosi, ce ne sono di agnostici senza arroganza e comunque ce ne sono, cosa fondamentale, attenti e competenti ai presupposti filosofici e alle implicazioni, non meno filosofiche, della propria ricerca, nonostante questa sia una cosa non proprio incoraggiata di questi tempi (a meno che non sia quel tipo di “filosofia della scienza” che traduce lo scientismo in gergo “filosofico”).

                Ciò detto non è che lo stereotipo ritratto fa firmato winston esca dal nulla. Esce da un nocciolo duro accademico, egemone, e dalla forma assunta dalla divulgazione mainstream (termine pericoloso da dire ora, quasi si viene etichettati come complottisti solo per ricordare che esiste qualcosa come l’egemonia culturale e che le scienze fisiche non ne sono immuni, anche se ovviamente le modalità sono differenti rispetto ad altre forme di conoscenza/pensiero convertite in ideologia); il tutto conseguenza di processi storici ricostruibili e ricostruiti.

                Sulla storia concordo con firmato winston; ma con tutta la critica al marxismo che sono disposto a fare non sono solo i marxisti a commettere questo errore: l’idea di poter essere “ingegneri di società” è un frutto della modernità cui i marxisti partecipano, ma non sono certo i soli, anzi.

                Miguel, sei d’accordo con firmato winston, mi fa piacere; come mai allora temi tanto la raccolta dei dati? Certo, è ripugnante, ma raccolgano pure, causeranno tragedie finchè dura questo teatrino (finchè questo modello tecnologico non collassa), ma non c’è piano di controllo che ottenga tutti i risultati, non importa la potenza degli algoritmi impiegati per quanto vogliano non potranno ottenere il controllo che desiderano. Non se non gli viene dato. Se gli viene dato, di che lamentarsi? Che non siamo stati noi personalmente a darglielo? Ma le gocce seguiranno l’andamento dell’oceano, qui c’è solo l’amor fati a salvare la dignità e la giustizia personale. E per quanto riguarda quel che vogliono fare, come detto, falliranno ma causeranno tragedie nel tentativo.
                Ma poi “Ma di solito non è colpa dei fisici, ma di quelli che li pagano.”: e no, se accetti quel denaro sei moralmente responsabile. “Ho solo obbedito” ‘sto cazzo, scusa. Tu stesso dici che non vuoi essere complice anche nel tuo piccolo di questo modello di profilazione generale e poi vuoi salvare proprio i tecnici che vi contribuiscono?

                “Se c’è una cosa che mi fa girare il girabile, è l’uso del termine “persona”, come distinto da “tutto”.”

                Lo è. E non lo è. Una persona è distinta e continua con il tutto. E, veramente, cosa questo vuol dire richiede una posizione ontologica, metafisica (l’Uno e il molteplice; monadismo o dualismo, ecc.). La volpe è più simpatica perchè “innocente”, certamente; però posso condannare lo speculatore come “colpevole” perchè agisce con consapevolezza e ciò è proprio dell’umano, non del volpino, che ha la sua, pur meravigliosa, specificità di volpe.

                “Fuor di metafora: non è che i fisici trattano le persone come particelle. Per investigare certi fenomeni in modo sensato, ossia suscettibile di produrre previsioni falsificabili, può tornar comodo il considerarle come se lo fossero.”

                Questo metodo va bene per astrarre aspetti quantificabili dalla realtà e manipolarli creando schemi interpretativi replicabili. Nessuno ha mai funzionato non dico con le società umane ma con i singoli esseri umani. Quindi si cerca di cancellare il non quantificabile (e giù di “la coscienza è un’illusione”, behaviourismo, ecc.). E le scienze umane, con l’invidia del pene rispetto alle scienze naturali, hanno cercato di imitarne i metodi inanellando fallimenti grotteschi e a volte mostruosi. Il punto non è che non esistono elementi quantificabili nell’essere umano o nelle società umane, certo che ve ne sono e si possono, entro certi limiti, analizzare (mai falsificare, ad esempio le teorie di interpretazione storica sono infalsificabili perchè la storia è irripetibile; ma anche elementi importanti delle scienze naturali, da cui dipendono gli attuali paradigmi di interpretazione non sono falsificabili); il punto è il tentativo, ossessivo, di ridurre gli esseri umani e le società entro i parametri quantificabili. E le pessime conseguenze di questo estenuante e, mi permetto, delirante, tentativo; dalla cui premessa derivano, idealmente almeno, i vari tentativi di ingegneria sociale totale.

                daouda “E’ colpa dell’euro vè?”

                Naturalmente 🙂

              • fuzzy scrive:

                L’Universo è creativo.
                Produce 1 emergenza epistemologica
                (l’incapacità di dedurre o d’inferire il fenomeno emergente di livello superiore, dalla fisica sottostante)
                2 emergenza ontologica (una tigre è un’entità reale in sé o sono solamente particelle in movimento)?
                Una tigre è epistemologicamente e ontologicamente emergente rispetto alla fisica.
                Venuta meno la fede di trovare una legge sufficiente che spieghi la natura dell’Universo, si riapre uno spazio per il sacro, inteso come creatività in natura, senza pretendere
                che tutto ciò che accade ci sia congeniale.
                Un indizio di questa etica deriva dall’atteggiamento dei popoli aborigeni quando uccidono gli animali.
                In modo quasi uniforme, queste popolazioni inventano rituali di ringraziamento verso lo spirito dell’animale ucciso.
                La sola ragione per cui fanno questo è che percepiscono il Sacro nella vita. Nessuna forma esclusa.
                (Suart Kauffman)
                https://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_Kauffman

              • firmato winston scrive:

                #alam:
                “e no, se accetti quel denaro sei moralmente responsabile. “Ho solo obbedito” ‘sto cazzo, scusa.”

                Esatto, si chiama _opportunismo_. Aggiungerei che “la tecnologia dipende da come la usi” pure “sto cazzo”, e’ prevedibilissimo come verra’ usata: ad aumentare la potenza e con essa gli squilibri, materiali e mentali, come storicamente fosforescente. Non e’ che servano tanti sillogismi ne’ ragionamenti capziosi.
                Il problema e’ che l’incremento del potere, della potenza, e’ una sirena ammaliante a cui l’uomo, che e’ infantilmente narciso by design, riesce difficilmente a resistere.

                (per il resto, e’ chiaro che mi riferivo ad AdV, che nel ribattere e’ riuscito a mostrarsi peggiore nel suo scientismo rigido di quanto avrei mai osato accusarlo… fa tutto da solo)

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato winston

                “ma pensa!”

                E’ esistito qualcosa chiamato “sistema tolemaico” che vedeva il Sole e gli astri o girare intorno alla Terra, centro dell’universo, o starsene immobili rispetto ad essa. Quasi contemporaneamente alla formulazione di questo sistema, Protagora sembra abbia detto che “l’uomo è la misura di tutte le cose”. Mezza filosofia classica dà per scontato che per capire il mondo bisogna innanzitutto capire come l’essere umano vede il mondo e come lo classifica; l’Organon di Aristotele comincia con una lunga classificazione dei diversi modi di utilizzazione del verbo “essere”. Nel Medioevo, Dante disegnava la vita umana come qualcosa che il Creatore dell’intero cosmo si era dato la pensa di salvare facendosi sacrificare il Suo stesso Figlio, con l’intera eternità per punire (premiare) chi scioccamente rifiuta (accetta) tale salvezza. Ancora ricordo a catechismo da ragazzo la “scala degli esseri” con un gradino fatto dai minerali, quello superiore dai vegetali, poi gli animali e infine l’Uomo, rigorosamente con la maiuscola: l’Essere Umano supremo fine della Creazione. Confucio poi dava talmente per scontato che l’Universo ci girasse intorno che non se n’è mai curato neppure di striscio, postulando che finchè l’Imperatore avesse curato i riti come si conviene il Sole avrebbe continuato a illuminare i campi e la pioggia a fecondarli: e tanto bastava.

                Insomma, tutto un guardarsi l’ombelico.

                Poi Copernico ha mostrato (ben prima dell’evidenza sperimentale, arrivata solo nell’Ottocento) che la Terra non è il centro dell’Universo. Kant ha ricordato che “venticinque talleri pensati non sono venticinque talleri pesati”- e che tutti i ragionamenti di questo mondo da soli non ci dicono nulla della realtà. Senza neanche volerlo, Kant e il cannocchiale di Galileo hanno infranto il cielo di cristallo della Scolastica. Come ricorda Del Noce in modo diretto e il Lewis di “Perelandra” e delle “Lettere di Berlicche” in modo suggestivo e poetico, il Cielo ha lasciato il posto allo Spazio, e la Storia al Tempo. Taccio di Nietzsche e Marx, che si possono contestare finché si vuole ma che hanno avuto un influsso incalcolabile sui posteri (penso giusto a Freud e a Reich) senza questo “assalto al cielo” non sarebbero stati possibili.

                Quello che possiamo dire è che un essere umano non è una particella perché è un insieme spaventosamente complicato di particelle. Ciò, ovviamente, NON significa che sia solo questo. Significa che per poter dire qualcosa di sensato non è necessario postulare altro che questo. E se vogliamo ridurre il rischio di incorrere nei millenari scannamenti reciproci in nome di questo Profeta o di quella Rivelazione sarà meglio che seguiamo il consiglio di Wittgenstein: di ciò su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere.

                (Per esempio, la frase “io non sono una particella” è un’ovvietà. La frase “l’ottanta per cento della popolazione si spartisce il venti per cento della ricchezza” è un’osservazione empirica. Se poi la seconda frase, al contrario della prima, ammette una descrizione matematica -visto che contiene dei numeri- sarebbe stupido non usare la matematica per ottenere delle informazioni).

                La reazione a questo radicale cambiamento di prospettiva è stata spesso di sgomento, anche da parte degli stessi che hanno contribuito a innescarlo. Hanno cercato tutti di metterci una pezza, a costo di rinunciare all’antico sogno di formulare un’unità di fondo ormai spezzata. Pascal si è salvato letteralmente l’anima inventandosi la distinzione fra ésprit de géometrie e ésprit de finesse; Borges racconta che trascivendo l’antica frase “l’universo è una sfera infinita col centro in ogni luogo” Pascal per un lapsus abbia scritto “l’universo è una sfera spaventosa col centro in ogni luogo”. Cartesio ha postulato che res cogitans e res extensa si unissero nella ghiandola pineale. Bergson ha tirato fuori il dualismo tra il tempo della meccanica e quello dello “slancio vitale”. Severino torna addirittura a Parmenide, negando puramente e semplicemente la realtà del divenire.

                Ma ormai Monod ricorda che l’Universo gira sopra le nostre teste, indifferente ai nostri crimini e sordo ai nostri sogni. Prima di lui lo stesso Pascal, in un attimo di sincerità, ebbe a confessare “quanti reami ci ignorano!”.

                Personalmente trovo corretto i quanto scrive Leopardi ne “La Ginestra”, che poi altro non è che un elogio dell’amicizia come l’intende Epicuro:

                Nobil natura è quella
                che a sollevar s’ardisce
                gli occhi mortali incontra
                al comun fato, e che con franca lingua,
                nulla al ver detraendo, confessa il mal che ci fu dato in sorte,
                e il basso stato e frale;
                quella che grande e forte
                mostra se nel soffrir, nè gli odii e l’ire
                fraterne, ancor più gravi
                d’ogni altro danno accresce
                alle miserie sue, l’uomo incolpando
                del suo dolor, ma dà la colpa a quella
                che veramente è rea, che de’ mortali
                madre è di parto e di voler matrigna.
                Costei chiama inimica; e incontro a questa
                congiunta esser pensando,
                siccome è il vero, ed ordinata in pria
                l’umana compagnia
                tutti fra se confederati estima
                gli uomini, e tutti abbraccia
                con vero amor, porgendo
                valida e pronta ed aspettando aita
                negli alterni perigli e nelle angosce
                della guerra comune. Ed alle offese
                dell’uomo armar la destra, e laccio porre
                al vicino ed inciampo,
                stolto crede così, qual fora in campo
                cinto d’oste contraria, in sul più vivo
                incalzar degli assalti,
                gl’inimici obbliando, acerbe gare
                imprender con gli amici,
                e sparger fuga e fulminar col brando
                infra i propri guerrieri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Alam al-mithal scrive:

                Quante sciocchezze Andrea, mi deludi. Credi che non conosca tutte queste cose? Credi che Copernico sia spuntato e hop, non siamo più al centro dell’universo? Che il passaggio dal mondo chiuso all’universo “aperto” ce lo siamo persi? Dobbiamo piagnucolare nel cosmismo di Lovecraft? Universo indifferente perchè ci hai abbandonati bu-uuh. Che tu o anche un uomo intelligente come Preve siate in grado di concepire Dio, o come volete chiamarlo, come “demiurgo stellare” dimostra solo che il catechismo mal digerito fa molti danni. Quindi tutti i filosofi e scienziati attuali che credono in Dio, o anche in un senso dell’universo diverso (panteismo, idealismo, molto altro), o che vuoi tu, che si interrogano su queste e altre questioni, non preoccuparti sapendo non poco più di te (e non meno di qualunque campione di queste teorie, chi vuoi, Rosenberg, Dawkings, Hawkings? Evito le varianti nostrane per lo scarsissimo livello, il che è tutto dire) sui dati scientifici e sulle prospettive filosofiche a riguardo, ignorerebbero queste cose che Andrea Di Vita invece conosce. Evito un commento alla daouda solo perchè non riuscirei a replicare l’originale. Dedico invece questo https://www.youtube.com/watch?v=gkrnK0igAP0 alla presunzione del tuo scientismo, devo dare ragione a firmato winston.

                Vuoi un centro? Parti da questo, per citare un poeta, è dove c’è un occhio che guarda.

                Luc Brisson, studioso di Platone ha scritto un libro molto interessante, tutt’altro che anti-scientifico, su quanto la cosmologia del Timeo e quella el big Bang hanno più punti in comune nella loro costruzione di quanto lo scientismo pensi (si tratta di una serissima indagine filosofica sugli elementi trascendentali, termine inteso kantianamente, della teoria scientifica)

                L’epicureismo è una delle peggiori filosofie, non solo perchè la sua ontologia è sbagliata, tant’è credici pure, ma perchè con il suo evitare il dolore evita di ricercare tutto ciò che nella vita è degno di essere vissuto e la sua amicizia non è altro che una piccola setta ripiegata su sè stessa a cantarsela e suonarsela. Evidentemente perchè può permetterselo. Io che mi pongo il problema di salvare il bambino dall’acqua sporca del marxismo ti dico che le sue possibilità conoscitive, entro e al di là del fatto che si è voluto sistema autosufficiente (non ad opera del solo Marx) nonostante le aporie, richiedono una seria indagine dei presupposti di base; io per conto mio la sto facendo. Freud è stato un intellettuale molto importante; che sia stato anche grande nutro da molto dei dubbi, ma potrebbe anche essere, almeno per aver recuperato concetti come l’inconscio al pensiero moderno, almeno come stimolo per altri; che di molte cose non abbia capito nulla (la sua spiegazione della religione fa ridere i polli, parlare del suo riduzionismo ormai è sparare sulla croce rossa) è altrettanto assodato. Cosa vogliono dire questi nomi? Si verificano le cose argomento per argomento, l’importanza di un pensiero e il suo valore intrinseco non sono naturalmente coincidenti. Leopardi ha molto da dire sui costumi e sulla fragilità umana e per questo va rispettato. Monod, un testo basato su assiomi indimostrati per sentirsi i “virili” detentori della dura verità, ma andate a… Certo lui avrebbe ragione, Pascal e Bergson si arrampicano sugli specchi… L’estensione del cosmo non prova nessuna indifferenza altra di quella delle menti che ce la vogliono mettere. Credi a quello che vuoi ma non agitare questi “grandi nomi” come spauracchi, non sono diversi dalla concezione tolemaica, uno zeitgeist che si vuole vero (e con questo faccio torto al povero Tolomeo). Credi quello che vuoi ma non ti arrogare di aver capito quello che noi poveri scemi non avremmo capito, qui fisso il limite della pazienza; anche se chiedo scusa a Miguel per il tono.

              • Alam al-mithal scrive:

                Ah sì, “Hawkings” è Hawking” mi è sfuggita una s.

  66. Miguel Martinez scrive:

    Come sapete, parlo volentieri della “antropologia del Covid”, ma per incompetenza assoluta, non mi pronuncio sulle misure anti-Covid in sé.

    Però vi segnalo un bel testo, equilibrato, che tratta un singolo, specifico tema.

    https://www.theunconditionalblog.com/il-rischio-di-miocardite-fra-vaccino-e-infezione/

    • Peucezio scrive:

      È molto chiaro, ma non capisco perché non dà dati assoluti (nel senso di percentuali sui vaccinati o sui contagiati), ma solo rapporti fra miocarditi fra contagiati e fra vaccinati o fra vaccinati con prima e con seconda dose o fra vaccinati secondo le classi di età.

    • roberto scrive:

      miguel

      “non mi pronuncio sulle misure anti-Covid in sé”

      io ho notato, ma forse sono malizioso, che ogni volta che scrivi questa cosa posti un articolo che più o meno dice che i vaccini sono pericolosissimi, che qualsiasi misura è folle e cose del genere, a favore di una tesi che per amore di sintesi metterei sotto l’etichetta “notutto”

      non ho voglia di leggere il “testo equilibrato” (anche questo è un indizio nel linguaggio che porta a pensare che il testo sarà equilibrato a favore della tesi “i vaccini non sono una soluzione”) quindi chiedo a chi ha voglia di farlo….ci ho preso?

      🙂

      • firmato winston scrive:

        Ma niente e’ breve c’e’ solo scritta un’ovvieta’, e cioe’ che il vaccino da’ rischio di miocardite ma e’ molto inferiore di quello dato dal covid se negli anziani, mentre per i giovani e’ il contrario.

        Il che alla fine non conclude nulla, perche’ alla fine resta la questione rischio sociale vs rischio individuale, che e’ nel classico regno dell’arbitrarieta’ valutativa.

        • Peucezio scrive:

          Beh, ma se si agisse in base a ciò, come dovrebbe essere, la si smetterebbe di vaccinare giovanissimi e bambini (o di spingerli a farlo).
          Che oltretutto non serve a nulla in termini di prevenzione della saturazione di posti letto e terapie intensive, viste le cifre per quelle fasce di età.

          • daouda scrive:

            volevo insegnarmi una cosa: AVe PRESENTE FLAIANO SU FASCISTI E ANTIFASCISTI.
            Ecco: abbia due covid: er virus pé l’anziani, lo pseudovaccino pé i giovani.

            MMo spero che possiate inizià a raggiona adeguatamente.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Winston

          “Il che alla fine non conclude nulla”

          Infatti!

          Qui, invece di dire che la Scienza Stabilisce che se fai così, fai bene, e se fai cosà fai male…

          si isola UN SOLO aspetto della questione: gli infarti.

          Se ho capito bene, uno studio di 40 milioni di inglesi dimostra che il Covid può provocare infarti entro 28 giorni. Quindi il Covid è pericoloso anche da questo punto di vista.

          E nelle persone sopra i 50 anni – che oggi sono tante – il vaccino protegge non solo dal Covid, ma anche dagli infarti.

          Sotto i 50 anni, però, succede che i vaccini provocano entro 28 giorni un numero di infarti maggiori di quelli da cui risparmiano. E scendendo scendendo di età, c’è una sproporzione enorme.

          Insomma, il ventenne che si vaccina farà pure il bene di noialtri vecchietti, ma a se stesso farà solo del male in termini di infarto (non parliamo di altri effetti del Covid).

          • Miguel Martinez scrive:

            A questo punto un governo serio, invece di criminalizzare chiunque non si vaccini, potrebbe porre la domanda:

            (ricordo che parlo SOLO di miocardite, non di altri aspetti del Covid)

            “Siete d’accordo a sacrificare un certo numero di giovani, probabilmente non molti, magari poche migliaia in tutto il paese, per far sopravvivere un grande numero di anziani, anche in considerazione del fatto che gli anziani costituiscono una fetta importante della popolazione?”

            • daouda scrive:

              Non ha senso quel che hai scritto o meglio non c’èe correlazione tra il sacrificare o non sacrificare rispetto al sopravvivere o non sopravvivere.
              NOn c’entra un cazzo.NUn fa il sentimentale di merda.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “NOn c’entra un cazzo.NUn fa il sentimentale di merda.”

                Traduco in un linguaggio forse meglio comprensibile. Credo che tu stia dicendo, “anche se i giovani si sacrificano rischiando qualche infarto, cio’ non è detto che vada realmente a vantaggio degli anziani”.

                E’ una domanda a cui non so assolutamente rispondere: posso immaginare che se i nipoti vanno a visitare il nonno a Natale, e sono vaccinati, riducono il rischio di contagiare i nonni stessi. E se anche i nonni sono vaccinati? Boh…

              • daouda scrive:

                ora come fai a calcolare la carica virale? Inoltre un pseudovaccinato SE HA IL VIRUS è meno cosciente giacché somatizza i piccoli sintomi per via della protezione ed infetta più facile per quanto però abbia un apicee del NON contagio che è il 50% entro i 3 mesi, ma al terzo mese è un non vax.

                Ma come la calcoli la carica virale?
                CHi l’ha detto poi che i non pseudovaccinati sono malati ipso facto?

                Ritorniamo…na volta che te lo piji…conta se sei forte o sei protetto ( 5 mesi la protezione il cui apice è il 60% , ovviamente va a calare e dopo cinque mesi sei no vax ).
                Che cazzo c’è mai entrato l’altruismo?

                E’ tutta na fregatura, proprio la prima cosa che è, lo pseudovaccino NON HA NULLA DI ALTRUISTICO.

              • daouda scrive:

                tradotto: alla luce de sto 50% massimo che scende ed a tre mesi è concluso…

                un malato che già ha preso il covid contagia di meno, un portatore con ottimo sistema immunitario trasmette meno, e guarda n bò, un sano non trasmette manco per il cazzo.

                Dov’è la prevenzione allora? Uno stato serio che si dovrebbe interessare di ambiente perché non lo fa sulla prevenzione e salute?
                Inoltre comunque sia le cure ci stanno, perché vecchietti che secondo il pseudovaccino dovevano essere immortali sò comunque morti od in intensiva nonnostante lo speudovaccino.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “sacrificare un certo numero di giovani”

              Ma hai dati da cui risulterebbe che i morti da vaccino (non quelli che di solito si citano, cioè i morti con vaccino) siano superiori ai morti per Covid tra coloro che hanno meno di X anni? Perché altrimenti non c’è proprio nessun sacrificio.

              Anzi, vediamo i dati.

              In Italia, al 26 settembre scorso, erano morte 16 persone a causa del vaccino. Gli effetti collaterali si concentrano sulla popolazione non più giovane, per cui non stiamo sacrificando giovani per salvare anziani, ma sacrificando anziani per salvarne molti di più.

              https://www.aifa.gov.it/farmacovigilanza-vaccini-covid-19

              In Italia sono morte di Covid 35 persone sotto i 20 anni. Più di tutti i morti da vaccino.
              https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#1

              Quindi rigiro la domanda: è giusto sacrificare qualche anziano per salvare un numero superiore di giovani ed un numero infinitamente superiore di anziani?
              Perché magari la scienza non risponde ai quesiti etici, ma chi vuole rispondere non può prescindere del tutto dai dati scientifici.

              • roberto scrive:

                Attenzione Miguel non parla di qualche caso ma di sacrificare “poche migliaia” di giovani…roba che manco i sacrifici umani dei suoi antenati centroamericani…

                😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ha una ricetta nuova e funzionante che ci permetterebbe di debellare la malattia al prezzo di poche migliaia di vittime sacrificali?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Ha una ricetta nuova e funzionante che ci permetterebbe di debellare la malattia al prezzo di poche migliaia di vittime sacrificali?”

                Certo è veramente difficile parlare di queste cose, se ci si fraintende.

                Credo di aver detto una decina di volte che non solo non ho ricette, non mi occupo proprio della questione Covid in termini medico-scientifici: se ci provassi farei ridere i polli.

                Ne parlo in termini antropologici/culturali, dove qualcosa posso dire.

                E noto un piccolo esempio di come una questione etica (“perché il giovane si deve vaccinare, se non rischia di morire per Covid?”) presenta un risvolto interessante legato al numero degli infarti. E che si potrebbe presentare in modo ben diverso, come un vero dilemma etico da dibattere.

                Partendo in questo caso da dati che credo nessuno contesti (lo studio su 40 milioni di inglesi), e senza affatto mettere in dubbio l’efficacia dei vaccini.

              • Peucezio scrive:

                Francamente il dato di 16 persone non vuol dire nulla, perché tanti sfuggono.

                Bisognerebbe vedere studi internazionali che tengano d’occhio la storia clinica successiva di un numero ingente di vaccinati.

              • daouda scrive:

                tralasciando che la vigilanza passiva non funziona e quindi siete dei ritardati, il discorso è che pseudovaccinare chi ha meno di 55 senza altre patologie è inutile.

                E NON SERVE AD UN CAZZO PER FERMARE IL CONTAGIO.

                Ergo lo pseudo vaccinno non ha alcuna valenza altruistica ( si dirà che raggiungere un’apice del 50% che va a calare fino a 0 al terzo mese è qualcosa almeno, ma è alquanto stupido pseudovaccinare i sani e favorire la pseudovaccino resistena creando varianti, tradoto: nocivo ).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “si dirà che raggiungere un’apice del 50% che va a calare fino a 0 al terzo mese è qualcosa almeno, ma è alquanto stupido pseudovaccinare i sani e favorire la pseudovaccino resistena creando varianti, tradoto: nocivo”

                E’ un ragionamento che ho sentito più volte, e presentato così sembra anche convincente: è il problema con più o meno tutto ciò che si sente sul Covid. Vengono affermati dei dati numerici, magari esatti, che sembrano portare a una conclusione indiscutibile; salvo poi sentire altri dati numerici che sembrano portare alla conclusione opposta.

                Capite perché non faccio il mago e non propongo rimedi?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “pseudovaccinare chi ha meno di 55 senza altre patologie è inutile.”

                Hai dati a supporto di questa affermazione, oppure è l’ennesima cagata buttata lì a cazzo di cane?

              • daouda scrive:

                testa de cazzo cercateli. Certo che ci sono, ritardato.
                Non scrivo a cazzo di cane come te.

                Come ci sono anche i dati che la fascia di età dai 15 ai 50 stamorendo di più e si sta ricoverando di più, sia in ITalia che in Inghilterra ( dati che ho visto io ).

                Ricordate sempre de annattene affanculo.

              • daouda scrive:

                se ti interessava la realtà da mmo che li avevi trovati.
                Verme!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Mt

                “In Italia, al 26 settembre scorso, erano morte 16 persone a causa del vaccino.”

                1) Non sto discutendo di Covid – non ne ho le competenze. Sto discutendo dei meccanismi delle scelte etiche.

                2) Parlo esclusivamente quindi dello studio di Rushworth.

                3) Lo studio non dice assolutamente nulla sulle morti per vaccino. Parla di infarti che avvengono entro 28 giorni dal vaccino. Di rado letali: a lungo termine è probabile che avranno effetti, ma non si parla nemmeno di questo. Lo studio non parla nemmeno di tutti gli altri effetti del Covid, non legati agli infarti.

                4) Il “sacrificio” a cui mi riferisco è esclusivamente l’infarto: un numero relativamente basso di giovani (ma certamente non tipo “sedici”, visto che nella cerchia degli amici dei miei amici personali ho sentito di almeno tre casi) si “sacrifica” prendendosi un infarto, per salvare un numero molto più alto di anziani.

                E’ ovvio che a questo punto riemerge la mia incompetenza: infatti bisognerebbe dimostrare che gli infarti dei ragazzi hanno effettivamente evitato direttamente gli infarti degli anziani, cosa che non so.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Certo è veramente difficile parlare di queste cose, se ci si fraintende”

                hai ragione, ma io dico da sempre che più una discussione è complicata e più bisognerebbe utilizzare la lingua nel modo meno, come dire, immaginifico possibile.

                se tu scrivi “sacrificare un certo numero di giovani, probabilmente non molti, magari **POCHE MIGLIAIA** in tutto il paese,” come pensi che uno debba interpretare il tuo pensiero?

                hai usato la parola “sacrificio” che ha un significato abbastanza chiaro e hai parlato di MIGLIAIA di persone, di giovani per la precisione, da sacrificare

                io a leggere una frase del genere posso pensare a scelta che
                a) le spari grosse davvero
                b) non ti rendi conto di quello che scrivi
                c) vuoi épater les bourgeois
                d) ti sei bevuto il cervello

                se vuoi evitare i fraintendimenti potrebbe essere utile…beh cercare proprio di evitarli

                è un discorso che facciamo spesso, tipo quando parli di “schiavi” per le partite IVA o “prostituzione” per i traduttori e io continuo a pensare che più uno le spara grosse più aumenta il rischio di non capirsi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “hai usato la parola “sacrificio” che ha un significato abbastanza chiaro e hai parlato di MIGLIAIA di persone, di giovani per la precisione, da sacrificare”

                Nel contesto mi sembrava chiaro, nessuno parlava di morte (qui https://www.doveecomemicuro.it/indicatori/infarto-miocardico-acuto-mortalita-30gg dicono che il tasso di mortalità per infarto è appena dell’8%).

                Stiamo parlando ad esempio di una cena, con tredici ospiti e dodici posti a sedere 🙂 “Chi si sacrifica?” è una domanda che in quel caso ha un senso specifico e che tutti capiscono senza drammatizzare.

                Credo che prendersi un infarto che si poteva evitare, allo scopo di impedire che molti altri ne prendano uno, sia un modo di sacrificarsi, no?

                Oltretutto il rischio è basso. Usando lo spannometro: non è capitato a nessuno che io conosca direttamente; mentre è capitato alla figlia di una mia amica, alla madre di un mio amico (quindi persona relativamente anziana) e all’amica di una mia amica.

                Non aggiungo i casi più indiretti, o di cui ignoro la causa (come il figlio dell’amica della mia amica di cui parlo nel post), sono tanti ma difficili da documentare e magari dovuti a qualcosa che non c’entra niente con il cuore.

              • Miguel Martinez scrive:

                Tra l’altro esistono varie forme di sacrificio.

                Io mi sono vaccinato con Moderna, permettendo ad altri di vaccinarsi con Pfizer: avrai visto dallo studio che ho citato, che Moderna ha livelli molto più alti di rischio infarto. Eppure sto benissimo: ecco perché ipotizzo poche migliaia di casi su una popolazione di 60 milioni di italiani.

              • daouda scrive:

                te credi che la soveglianza attiva possa catalogare tutto? Figurati la sorveglianza passiva ( quella che è fatta in Italia e vorsimilmente copre il 10% dei casi reali )!!!

                Il discorso è che le morti per fascia d’età sotto i cinquant’anni come le complicazioni di vario genere sono aumentate molto e sono in controtendenza all’andamento che si aveva in sè ed oltretutto in controtendenza all’aumento dell’età media generale, cosa da sotolineare.
                Associate al vaccino? Certo che no…te pare?
                Qualcuno però dovrà spiegarlo il perché, sò curioso…non potranno però appiopparlo al covid o meglio qualcosa sicuramente sì, come ad esempio tutti i malori e morti fino a 15 giorni dallo pseudovaccino sono catolagate ad esempio novax, per dire.

              • daouda scrive:

                però io ho rigettato la retorica del sacrificio perché ho espressamente detto che non influisce sul contagio.

                E’ semplicemente una cosa inutile e genericamente rischiosa e genericamente rischiosa per chi ha meno di 55 anni, senza dimenticar il fatto che tale modalità di pseudovaccinazione generale HA ALLUNGATO la durata dell’epidemia ed ha alimentato le varianti.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “però io ho rigettato la retorica del sacrificio perché ho espressamente detto che non influisce sul contagio.”

                Ma io non sto dicendo come funziona il Covid, argomento di cui non so nulla.

                1) I media dicono, i giovani rischiano poco per il Covid, ma è giusto che si vaccinino per salvare gli anziani

                2) non dico nulla per altri aspetti del Covid. Semplicemente, uno studio su 40 milioni di inglesi dimostra che il vaccino provoca un certo numero di infarti tra gli ultra-50enni, ma ne previene un numero parecchio più alto. Mentre con i giovani succede l’esatto contrario.

                3) Parlando SOLO in termini di infarti, quindi, un giovane che si vaccina si assume il rischio di sacrificarsi (parliamo comunque di poche migliaia di casi su milioni di giovani, di cui non più dell’8% fatali).

                4) Ora, tu dici che quel sacrificio non serve nemmeno. Io questo non lo so, mi limito a notare che nei media, si dice che i “giovani devono proteggere gli anziani, vaccinandosi”, quindi almeno per i media (che non sono la scienza) una correlazione c’è. Però non so se i media ritengono che questa correlazione riguardi gli infarti, o anche altri effetti del Covid.

                5) Io parlo solo di infarti.

              • daouda scrive:

                1) stronzata

                2) anche il fatto che sto scrivendo al computer adesso mi previene dal fare, adesso, un incidente in machcina…

                3) quindi un par di palle.

                4) Io dico che la retorica del sacrificio è erronea sia in sè sia fattualmente giacché sarebbero i vecchi che si devono sacrificà per i giovani semmai, lo sai come? Psuedo vaccino e segregazione, e non rompere le palle! Era dittatoriale pure questama almeno era una cosa loggica invece de sta follia ( follia per chi fagggiani che ci cascano, loro sanno quello che fanno ).
                Poi se vuoi possiamo fare il gioco di rilevare quel che hanno dett i media dall’inizio ad oggi e quante volte si sono contraddetti, ed ugualmente rilevare quanto dei “omplottisti” si è rivelato vero…

                5) scusa ma quanti infarti fa il covid? Forse dovresti sapere che praticamente nessuno al di sotto dei 50 anni, ma magari per la statistica è aumentata quando si ha doppia dose e puta caso poiriprendi il covis, l’appioppo è lli perché sei positivo, guardacaso non allo pseudo vaccino coem appunto il taroccamento dei tutti i malori ed i deceduti nei primi giorni da inoculo ossia 15 o 21 giorni non ricordo, contanti come no vax.

          • daouda scrive:

            NOn fa il bene dei vecchietti perché la terapia preventiva è individuale, il contagio corre lo stesso.

            Forse dovresti levarti dalc azzo l’illusione che accetti dell’aiuto altruistico collettivo.

          • firmato winston scrive:

            @miguel:
            “Siete d’accordo a sacrificare un certo numero di giovani, probabilmente non molti, magari poche migliaia in tutto il paese, per far sopravvivere un grande numero di anziani, anche in considerazione del fatto che gli anziani costituiscono una fetta importante della popolazione?”

            Il problema del rapporto giovani/anziani c’era ed era grosso come una casa anche senza il covid.
            Il covid, o meglio le politiche di contenimento del covid, lo esasperano, e non e’ certo vaccino_si/vaccino _no la questione, che da questo punto di vista e’ francamente irrilevante. Lo sarebbe meno, irrilevante, se NON si vaccinassero i vecchi, cinicamente parlando. Leggo che in italia ci sono 16 milioni di pensionati, piu’ del 25 per cento della popolazione. Uno su quattro. In percentuale, quanti deceduti covid-positivi abbiamo avuto in due anni? Meno dello 0,5 per cento per anno sul totale dei pensionati, fra i piu’ anziani, deboli e acciaccati.

            Stanno arrivando a fine corsa le generazioni dei baby boomers, nate al ritmo di una milionata all’anno, mentre a sostituirle e a pagare loro le innumerevoli pensioni e i costosissimi servizi alla persona anziana, arriveranno all’eta’ lavorativa generazioni nate al ritmo di 400000/anno. Fa un saldo negativo di 600.000/anno, 6 milioni ogni dieci anni.

            Vi rendete conto di cosa significa per una economia gia’ in affanno e in equilibrio precario da decenni come quella italiana?

            Io sono un sostenitore della “decrescita dolce” della popolazione, cioe’ basata sul semplice calo delle nascite, anche fino ad arrivare alla situazione nuova zelanda (un decimo della densita’ demografica italiana), ovviamente non basata sull’aumento delle morti, ma tenere in piedi l’attuale sistema previdenziale (pensioni e sanita’ ai vecchi, che costituiscono quasi tutta la spesa dello stato gia’ oggi) richiedera’ enormi sacrifici ai giovani che arrivano sul mercato del lavoro, impensabili per la mentalita’ odierna in cui si continua a parlare, e si continuano a praticare, pensionamenti anticipati o per salvare aziende ammanicate col potere (i giornali) oppure per speculazioni politiche di basso rango, che una volta erano di sinistra, oggi boh sono anche di destra. I pensionati e pensionandi sono tanti, senza il loro voto si perdono le elezioni.

            Il covid e le politiche atte al suo contenimento sono distruttivi per i giovani oltre che per la situazione che creano, anche perche’ distolgono da questi seri problemi, e non per il rischio miocardite.

            Siamo andati fuori di testa per il covid, ma se al posto del sars-cov fosse arrivato il suo cugino coronavirus sars-mers, quello con la mortalita’ del 35 per cento, cento volte superiore, peraltro circa uguale a quella del vaiolo fino a un paio di secoli fa, cosa avremmo fatto? (Se avete notato, non si parla mai del vaiolo come pestilenza, perche’ mentre le pesti erano una-tantum, il vaiolo c’era sempre, e delle cose normali non si parla, non “fanno notizia”)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        ” che qualsiasi misura è folle”

        Leggi almeno il riassuntino iniziale:

        “C’è un articolo recente su “Nature” https://www.nature.com/articles/s41591-021-01630-0 che Rushworth riassume nel suo testo. È uno studio massiccio [su 40 milioni di inglesi nota mia] e, sia pure con tutte le incertezze del caso, i risultati sono chiari: per gli anziani, il rischio da Covid è maggiore di quello da vaccino. Per i giovani (sotto i 40) è il contrario. Ovvero, per un anziano conviene vaccinarsi. Per un giovane, è un rischio.”

        • daouda scrive:

          hai dovuto aspettare uno studio scientifico per capirlo?

          Allora ciò raggiona a ddi che sei un ritardato handicappato.

  67. Miguel Martinez scrive:

    Non so quasi nulla del Kazakhstan (aiuto, Habs in soccorso!), ma conosco una signora kazakha (o casacca, come si scrive in italiano?).

    Che mi ha riassunto così la vicenda:

    Aumentano i prezzi in maniera insopportabile, la gente scende in piazza comprensibilmente, ne approfittano 500 tizi armati (“e chi gli ha dato le armi?”) per prendere il potere (“il governo non era il massimo, ma non è democratico prendere il potere così”), per fortuna sono stati fermati e il governo ha bloccato gli aumenti dei prezzi.

    • daouda scrive:

      tutt la pletora controinfomativa parla di “rivoluzione colorata”. In realtà è un false-flag/inside job russo per rinsaldare il proprio potere là.
      Ma non si può dire,o melgio, non si può nenanche pensare.

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