Storie fiorentine

Entro a Santa Maria Novella, e c’è da controllare il mio Cloropass, e mi rendo conto, con un certo senso di colpa, della carica di odio che provo verso il povero addetto pagato con le mie tasse per decidere della mia umanità con il suo smartòfono.

L'odio è una delle cose più belle, mi dispiace però di averne sprecato tanto per lui, spero che me ne rimanga ancora abbastanza per chi se lo merita di più...

In quel che resta del Chiostro de’ Morti (su gran parte il Progresso e il Fascismo ci hanno calato l’omonima stazione) calpesto i defunti, e ogni defunto, penso, è una storia che nessuno racconterà.

Poi, dentro la chiesa, riguardo la Trinità del Masaccio, e rileggo la frase scritta sopra lo scheletro alla base:

“IO FU’ GIÀ QUEL CHE VOI SETE, E QUEL CH’I’ SON VOI ANCO SARETE”.

Per un momento penso che sia verissimo per me; ma poi mi viene un’altra idea, che anche tu scheletro, sei stato una storia.

Ora l’Universo mi sta bene così com’è (e se non mi stesse bene, il problema sarebbe solo mio), ma spero tremendamente che da qualche parte ci sia uno scrivano, che raccolga tutte le storie.

Gesù

Faccio la fila alla cassa in libreria, e dopo due anni, riconosco la sua voce fuori per strada:

“Io sono il vostro Redentore, di cui parlano i profeti!

Vi amo!

I am Jesus!”

Appena superata la lunga fila, corro fuori per incontrarlo.

Lo trovo all’angolo di Piazza della Repubblica.

Gesù si è fatto crescere la barbetta, ha un’aria leggermente più trasandata, ma è sempre in forma, e non c’è traccia di mascherina.

Cammina sicuro di sé, sorridente, blocca improvvisamente un passante, gli soffia come un gatto, e poi:

“Ti voglio bene! Io sono colui che le generazioni hanno atteso!”

E quello si incolla allo smartòfono per non ascoltarlo.

L’unico che Gesù non si fila sono io, che pure sono letteralmente il suo solo seguace, o almeno pedinatore.

Gli sto quasi addosso, ma non ha nulla da dirmi.

A un certo punto Lui ferma un signore, e con la sua voce bella e potente, dice…

“Signore! Le posso chiedere una sigaretta?”

Quello gli dà la sigaretta, e Gesù se l’accende, dà una gran pacca sulle spalle al signore, e dice,

“La ringrazio davvero di cuore!”

Daniela

Daniela è la segretaria del mio dentista, ed è anche un fiume di storie e ironie toscane, e raccatta carabattole che vende ai mercatini, e ha un figliolo adolescente, e mi ha insegnato che quando ti puntano la pistola in fronte per prenderti la temperatura (io registro sempre attorno ai 34,5°) puoi chiedere invece che ti sparino al polso.

Vado tre volte dal dentista in un mese, ma non la vedo mai.

Alla fine chiedo, e l’assistente del dentista, senza guardarmi in faccia, borbotta qualcosa tipo, è in sospensione dal lavoro”.

Mando una mail a Daniela, e si commuove perché l’ho contattata, e mi dice che l’hanno sospesa dal lavoro, perché rifiuta di farsi vaccinare, e non sa cosa l’aspetta.

Diana

Diana è istriana, nel senso che a casa sua, il salotto è in Croazia e la cucina è in Slovenia, ma vive adesso a Firenze.

Ha perso il lavoro, e allora i nostri amici si sono messi in moto, e hanno convinto il farmacista a concederle l’edicola – un fondo attaccato alla farmacia – che aveva chiuso due anni prima.

E così l’edicola è diventata un riferimento per tutto il rione.

Una volta è entrato un uomo grande e grosso, dalla pelle nera, vestito e truccato da donna, e ha messo sottosopra l’edicola e ha picchiata Diana, e dopo la polizia ha fermata una tizia un po’ sciroccata, ma era una donna nera vestita da donna che non c’entrava niente, anche se ogni tanto picchiava la gente, ma non troppo.

Mi fermo a guardare la vetrina dell’edicola, e attacca subito discorso con me un ometto anziano, barba bianca, occhi ironici, tutto vestito di nero.

In testa porta un basco nero con una grande stella rossa, di chissà quale antico comunismo fiorentino.

Con un filo di voce e un bel sorriso, mi dice,

“Mi diha, l’è vero che l’è hambiata la gestione? Prima c’era una testa di hazzo, che gli importava solo del tennis!”

Filippo

Alla scuola elementare, mi raccontano, c’è da qualche anno il Custode Filippo.

Ogni volta che c’è uno sciopero, tutto dipende da lui, perché non si può sostituire nelle sue mansioni, e se lui sciopera, i figlioli te li devi tenere a casa.

Allora le mamme si organizzano per dirgli,

“se stavolta non scioperi, ti regaliamo il panettone!”

Solo che quando vanno a trovarlo con il panettone, scoprono che il Custode Filippo non c’è più, han cacciato anche lui perché non s’è vaccinato.

Marina

Marina è psicoterapeuta, ahimè freudiana, e ogni tanto si occupa, in maniera marginale e innocua, di cose penose come (scusate l’anglobale) il hate speech.

Per fortuna lei non sa cosa provo nei confronti di quelli che mi controllano il Cloropass, ma il mio è hateful silence, che non ci hanno ancora fatto i progetti europei.

Nessuno di noi è perfetto, però Marina è eccezionale come organizzatrice di cose concrete, sa mettere insieme molto bene le esigenze di tutti, e sono molto felice quando lavoriamo insieme.

Stiamo facendo una riunione nella sede di un Comune del contrado fiorentino. Un paese di periferia, dormitorio/mortorio della Metropoli, ma con un sindaco notevole di cui sentirete spesso parlare in futuro, e un palazzo comunale di una bellezza inattesa.

Affreschi su tutte le pareti, e le porticine segrete che sono una meraviglia della nostra terra, e apro la porticina tutta dipinta del gabinetto (freddissimo), e ci scopro una vasca da bagno e una finestra da cui si vede la luna piena.

Lavoriamo per tre ore con due funzionarie che fanno il loro lavoro, come se volessero davvero fare qualcosa. Sono fantastiche, per un attimo ti sembra di appartenere alla stessa specie, per quante cose condividete.

Sono felice che le tasse che pago, possano in minima parte sostenere anche loro.

A un certo punto, arriva una telefonata, Marina esce di corsa, e ritorna sconvolta.

“Mi hanno chiamata per un’audizione al Senato! Devo spiegare cos’è l’hate speech! Io non conosco nessun senatore, non ho capito perché hanno chiamato me, ho detto, chiamate invece Tizia che è una superesperta! Ho detto di no…”

Partiamo in macchina per Firenze, a un certo punto richiamano dal Senato, e Marina metta la vivavoce. Una voce femminile che potrebbe rappresentare tutti i secoli di burocrazia sulla terra, dice:

“Mi dispiace, la procedura per le audizioni è estremamente complessa, ed è impossibile cambiare le cose. Per cui venga lei, se vuole può portarsi dietro Tizia Superesperta come se fosse sua assistente”.

Ecco dove finisce un’altra parte delle tasse che pago.

Questa voce è stata pubblicata in Cialtroni e gente strana, esperienze di Miguel Martinez, Il clan dei fiorentini e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

562 risposte a Storie fiorentine

  1. Peucezio scrive:

    Miguel,
    bellissime storie, come sempre.
    Anche se forse piaceranno poco al nostro amico del Granducato (che peraltro anche lui potrebbe, cambiando i nomi, raccontarci storie della varia umanità con cui entra in contatto dalle sue parti e nei suoi viaggi).

    ““Mi dispiace, la procedura per le audizioni è estremamente complessa, ed è impossibile cambiare le cose. Per cui venga lei, se vuole può portarsi dietro Tizia Superesperta come se fosse sua assistente”.”

    E se lei dicesse di no?
    Mica è il militare e nemmeno i giudici popolari.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “E se lei dicesse di no?
      Mica è il militare e nemmeno i giudici popolari.”

      Io le ho detto, vai!

      Le amiche le voglio curricolate, io!

    • Francesco scrive:

      Va bene Zerocalcarizzarsi ma certe occasioni vanno colte, come dice MM essere l’esperto che parla al Senato fa curriculum!

      • Moi scrive:

        … preferisco la Profezia dell’ Armadillo.

        • Moi scrive:

          «Si chiama “profezia dell’armadillo” qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.»

          [cit.]

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      a ‘sto punto convincila a fare da sabotatore, dille di dire che lo “hate speech” è quando uno dichiara pubblicamente che bisogna sgozzare il tale tizio, farlo a pezzi, ecc., uccidere i bambini, i vecchi e le donne e che tutto il resto sono libere e legittime opinioni (come in effetti è).

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “porticina”

    …come le porticine a scomparsa nei palazzi delle vie di Firenze? 🙂

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. roberto scrive:

    Il mio piccolo consiglio da non psicologo è di chiamare le cose con il loro nome

    Non è una guerra, ma una pandemia
    Non è un nemico, ma un virus
    Il tizio non decide della tua umanità, ma controlla che tu abbia un green pass

    Questo è semplicemente per dare la dimensione esatta al mondo e contemporaneamente alle nostre emozioni

    “Chi parla male, pensa male e vive male”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Non è una guerra, ma una pandemia
      Non è un nemico, ma un virus
      Il tizio non decide della tua umanità, ma controlla che tu abbia un green pass ”

      Totalmente d’accordo.

      Ho voluto però prendere nota di una mia reazione istintiva, di fronte al tizio che può decidere del mio destino, secondo che il suo smartofono funzioni bene o no. A volte mi piglia subito il Cloropass, altre volte (come ieri) ci mette un sacco di tempo, durante il quale io so di avere ragione, ma so che la mia ragione dipende da lui, e lui me la può anche negare.

      Ma ai mille tipi di nuovi sbirri, gli danno lo smartofono apposto, o devono usare quello loro personale?

      • Miguel Martinez scrive:

        Poniamo che il suo smartofono non funzioni, e mi buttino fuori da Santa Maria Novella.

        A quel punto, mi verrebbe voglia di trascinarlo attraverso tre gradi di processi e farlo pure licenziare.

        Cosa che il poveretto non si merita minimamente, e non lo farei mai.

        Ma se ci sono persone che sognano appuntamenti galanti con note attrici senza darvi alcun seguito, ecco io ogni tanto mi faccio i sogni così.

        • Miguel Martinez scrive:

          La chiave psicologica è probabilmente quella: tu sai di aver fatto esattamente ciò che esigono da te, e poi arriva uno sconosciuto che può negare ciò che tu sai è vero.

          Probabilmente è una roba primordiale, di quando eravamo bambini e ci punivano per qualcosa che sapevamo con certezza non avevamo fatto, e non c’era appello.

          Solo che con un babbo o una mamma, ci rifai la pace, con uno sconosciuto assoluto no.

        • roberto scrive:

          Scusa ma…mettiamo che non funzioni l’applicazione (cosa che comunque mi pare abbastanza teorica)….non funziona solo per te? È l’unico guardiano? Non c’è nessun altro nei paraggi che può controllare?

          Siete in Italia cribbio! Un briciolo di fantasia!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “(cosa che comunque mi pare abbastanza teorica)”

            Come ho detto, mi è capitato anche il caso del guardiano che dopo dieci tentativi si arrende e ti lascia passare.

            E so che il QR code è valido, se non altro perché in un altro posto è passato mezz’ora prima.

            Tu vorresti permettere anche a persone non autorizzate a eseguire i controlli?!

            • roberto scrive:

              “Tu vorresti permettere anche a persone non autorizzate a eseguire i controlli?!”

              Vorrei…mah io vorrei che ci fosse un obbligo vaccinale, che tutti si vaccinassero senza fare gli splendidi e che ci mettessimo dietro le spalle questo periodo di pass multicolori, che a me non diverte per niente

              Siccome quello che vorrei è sostanzialmente irrilevante…si, come detto sotto non mi importa nulla di far vedere un documento ad un tizio

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Siccome quello che vorrei è sostanzialmente irrilevante”

                Su questo, totale accordo!

                Meno sull’ipotesi di “mettersi alle spalle questo periodo”, che credo stia appena iniziando…

                E delle altre storie fiorentine?

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              “Come ho detto, mi è capitato anche il caso del guardiano che dopo dieci tentativi si arrende e ti lascia passare.”

              Non per difendere il greenpass, ma credo sia l’unica cosa che possa accadere.
              certo è che senza la tua dichiarazione di non averlo o la scansione di un greenpass che risulti non essere valido non può respingerti: il problema è suo, non tuo. Al massimo può fare vari tentativi in tempi ragionevoli e poi farti passare: accade sempre così, per quello che ho visto.

      • roberto scrive:

        Non decide del tuo destino, ma semplicemente se puoi entrare o no in quel posto
        😉

        Non so in Italia, da noi ogni controllore usa il suo cellulare (io lo faccio per partite ed allenamenti di basket, scarichi una app et les jeux sont faits)

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Non decide del tuo destino, ma semplicemente se puoi entrare o no in quel posto”

          Certo.

          Solo che lui ha il potere di negarmi l’accesso a un luogo pubblico a cui ho tutti i diritti di accedere, solo se il suo smartofono non funziona bene, o se gli gira di dire, “basta, dopo tre tentativi mi sono rotto e se non ti levi dai c… chiamo i carabinieri”.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “basta, dopo tre tentativi mi sono rotto e se non ti levi dai c… chiamo i carabinieri””

            Ovviamente non è il caso dell’individuo in questione, che di tentativi ne ha fatti una decina, e alla fine è andata.

            Volevo solo comunicare la sensazione di rabbia profonda che provocano sempre queste situazioni, e l’immenso autocontrollo che devo esercitare.

            • roberto scrive:

              Succede spesso che l’entrata ad un luogo pubblico viene negata a qualcuno perché non funziona tecnicamente qualcosa?

              Ok ho piccolo numeri ma ogni settimana controllo una 20 di persone e io stesso sarò controllato 10 volte insieme agli amici con i quali vado a fare attività…mai nessuno ha avuto un problema…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Ok ho piccolo numeri ma ogni settimana controllo una 20 di persone”

                premesso che ti voglio bene e ti rispetto, ma una volta almeno in Italia, non so in Lussemburgo, non è che un Roberto o un Miguel qualsiasi poteva controllare l’identità di chiunque.

                Lo poteva fare un poliziotto, nell’esercizio delle sue funzioni (esempio, il poliziotto in libertà che vede una ragazza carina, mica può ordinarle di dargli il suo numero di telefono).

              • roberto scrive:

                Non so a cosa ti riferisci esattamente….quando sono partito dall’Italia un tabaccaio poteva controllarti i documenti per sapere se eri minorenne o no, o un bigliettaio per controllare se avevi diritto ad uno sconto (anziani, giovani, studenti)

                Pensa che ho fatto per molti anni l’arbitro di calcio e controllavo i documenti dei giocatori…d’altronde da giocatore di basket mi controllavano regolarmente i documenti
                Addirittura allo stadio! Biglietto nominativo e controllo dei documenti!

                Adesso apprendo che tutte queste cose sono scomparse e che il controllo dei documenti lo hanno inventato con il green pass….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Non so a cosa ti riferisci esattamente”

                Non conoscevo gli esempi che citi.

                L’unica cosa che mi ricordo di simile è, che quando ti iscrivi a un’associazione, ti chiedono il Codice Fiscale, che ovviamente accettano sulla fiducia.

                Però non ti sto dicendo che io abbia “ragione” (e poi che vuol dire?). Semplicemente, mi piacerebbe condividere il senso di dolorosa frustrazione e di violenza inappellabile subita che si prova, volente o nolente, in questa situazione.

              • roberto scrive:

                Cioè una volta (ti parlo di almeno 10 anni fa, l’ultima volta che sono stato allo stadio in Italia) ti controllavano il documento insieme al biglietto

                Ora ti controllano il documento, insieme al biglietto e al green pass

                È molto diverso?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Non so in Italia, da noi ogni controllore usa il suo cellulare”

          A me è capitato in alcuni luoghi di venire accettato subito, in altri (come ieri) di dover subire una decina di tentativi, in alcuni casi addirittura c’è lo sbirro che alla fine si arrende e mi lascia passare.

          Se è vero ciò che dici tu, cioè che lo Stato italiano affida ai mezzi privati degli sbirri il controllo, a spese loro, vuol dire che questi mezzi sono diversissimi tra di loro. E possono a volte permettere ai cittadini di esercitare i loro diritti, e altre volte negarglieli.

          • paniscus scrive:

            Senza contare la solita questione di principio che si vuole sempre aggirare: è normale che un pubblico dipendente debba essere costretto a usare per ordini superiori di lavoro il proprio cellulare privato, che appunto è PRIVATO?

            Perché sui tabulati e sulle cache dello stesso identico dispositivo personale dovrebbero passare allo stesso modo le tracce delle telefonate private, delle foto di famiglia, dei pagamenti bancari, dei colloqui con gli insegnanti del figlio e quelle dei green pass altrui o di altri dati personali altrui?

            E se esistesse ancora qualcuno, ipoteticamente, che decide di non avere lo smarphone per scelta (o di avercelo solo per la vita privata, e rifiutasse di usarlo per i dati e le pratiche di lavoro), dovrebbe essere licenziato, o comunque penalizzato? A me sembra che rasenti l’incostituzionalità!

            Dategli un telefono o un tablet aziendale, che serve SOLO per lavoro e che NON si deve usare a scopi privati, e non rompete i co**ioni!

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Paniscus

              “è normale che un pubblico dipendente debba essere costretto a usare per ordini superiori di lavoro il proprio cellulare privato, che appunto è PRIVATO? ”

              Oggi ho assistito a questa scena.

              Un signore che non è un agente di polizia, con sua madre, che sosteneva che le avevano detto che il suo Cloropass era scaduto.

              Allora il mio amico prende lo smartofono, trova l’apposita Appe, scandisce il Cloropass e annuncia, “no, è ancora valido”.

              Ho già visto utilizzare in passato questa Appe, ma per la prima volta, noto che oltre al cosino verde e simpatico, ci sono nome e cognome e data di nascita della persona controllata.

              Cioè esiste una cosa che permette a chiunque di controllare, non solo la situazione sanitaria, ma anche il nome, il cognome e la data di nascita di chiunque.

              Sono sconvolto.

              • roberto scrive:

                “ Cioè esiste una cosa che permette a chiunque di controllare, non solo la situazione sanitaria, ma anche il nome, il cognome e la data di nascita di chiunque.”

                Esiste una cosa che si chiama carta d’identità nella quale ci sono le stesse informazioni….

              • Moi scrive:

                Per i Britannici la Carta d’ Identità effettivamente È uno Strumento di Repressione !

            • roberto scrive:

              Paniscus e Miguel,

              Che vi devo dire…di tutta questa storia il fatto che un tizio all’entrata di un ristorante abbia una app sul suo telefono privato mi sembra di grandissima lunga la cosa meno scioccante e poi onestamente quale alternativa realista vedreste? No green pass? Vabbè allora siate coerenti e iscrivetevi al partito no green pass senza attaccarvi a sti pretesti veramente tirati per i capelli…

              • paniscus scrive:

                Forse non hai capito che non si trattava di un tizio responsabile di un ristorante, né di alcuna altra attività commerciale che prevede il controllo del green pass, né di un membro delle forze dell’ordine, o di un funzionario pubblico di altro tipo in esercizio delle sue funzioni.

                Il punto è che una persona qualunque ha potuto liberamente scaricarsi una app qualunque con la quale può controllare i dati personali di chiunque, anche senza essere professionalmente responsabile di un’attività che lo richiede.

                A te sembra normale?

                E chi espone qualche perplessità deve essere automaticamente bollato come complottista del partito-no-green-pass, anche se il green pass ce l’ha, e i vaccini se li è fatti senza fare storie?

              • roberto scrive:

                L’alternativa praticabile quale sarebbe?

              • roberto scrive:

                Tra l’altro …”controllare i dati di chiunque” = controllare i dati di chi glielo permette

                No, veramente mi sembra che ci sia un filo di paranoia in questa polemica

              • PinoMamet scrive:

                Mi rispiegate dall’inizio cos’è successo di strano?

                all’entrata di un locale c’è uno che controlla il greenpass con una app?
                si tratta di questo?

                Embè?
                Negli USA un tizio (un nero immenso) non ci ha lasciato entrare in un locale perché uno di noi non aveva il passaporto, e non poteva essere certo che fosse maggiorenne (anche se chiaramente lo era, ictu oculi) e quindi ordinare alcolici.

                Cioè, non ha lasciato entrare lui, e quindi abbiamo cambiato locale.
                Grande rottura di coglioni, ma nessuno ha pensato che fosse una violazione di chissà quale diritto; stava solo applicando la legge.

                Quando vado a comprare le sigarette al distributore, per mio fratello, la macchinetta mi chiede sempre un documento: se andassi dal tabaccaio, immagino me lo dovrebbe chiedere lui in teoria (ma non lo fa nessuno), magari se sembrassi molto più giovane di quanto ahimè sono.

                Boh, davvero non capisco.

                Al piccolo concerto di un mio amico, a Novembre se non vado errato, ho controllato sul suo telefono i greenpass del pubblico, per fortuna non immenso.
                Non mi pare che il mio amico ora possa vedere le loro telefonate o il loro elenco o chissà che altro, vedeva solo se il greenpass era valido o no.
                Anzi, lo vedevo, inquadravo il greenpass, se era valido appariva una specie di spunta verde, e fine, problemi zero.

                Non so, mi rispiegate il problema? Mi sono perso qualcosa? probabile, ma fatemelo sapere.

              • Peucezio scrive:

                Che palle ‘sti americani con la fissa dei minorenni che non possono bere!
                Capisco un bambino di dieci anni…

                Si fa per dire: il nonno sicuro di un mio amico, buonanima (il nonno, non l’amico) da appena nato gli dava da bere il Marsala ed è venuto su benissimo.

              • Peucezio scrive:

                SìcuLo, non sicùRo.

              • Peucezio scrive:

                Il bello è che li fanno guidare a 16. Come se andassi a schiantare con la macchina (o, peggio, stirare altri) fosse meglio che bersi un bicchiere di vino.

                Ma perché in America fanno tutto alla rovescia??

              • Peucezio scrive:

                “andarsi”

                Non c’è niente da fare, oggi sono disgrafico…

              • firmato winston scrive:

                @pino
                “Negli USA un tizio (un nero immenso) non ci ha lasciato entrare in un locale perché uno di noi non aveva il passaporto, e non poteva essere certo che fosse maggiorenne”

                Quello che dici conferma il problema, che e’ nel lento e inesorabile cambio di mentalita’ delle persone, non nella fattispecie del divieto e del controllo: il discorso e’ sempre lo stesso, accettiamo gia’ l’autovelox, le telecamere dappertutto, la patente a punti, l’accesso a tutte le nostre transazioni economiche da parte di moltissimi dipendenti pubblici e chi piu’ ne ha piu’ ne metta l’elenco e’ ormai interminabile, perche’ dovremmo fare resistenza a quest’altro divieto/controllo CHE STAVOLTA (come sempre) E’ DAVVERO IMPORTANTE per la sicurezza di tutti e il buon funzionamento della societa’?
                Peccato che questo discorso si faccia da circa un ventennio dopo la fine del fascismo, diciamo dalla fine degli anni ’60, e che la deriva legistico-moralistica e autoritaria da allora abbia imboccato una china sempre piu’ discendente non solo nell’indifferenza, ma nell’entusiasmo generale (barabba! barabba!): il vaccino contro il “fascismo”, che a qualcuno puo’ dolere sentirselo dire ma di fatto sono stati i bombardamenti americani nella guerra perduta a far capire alla gente cosa contava davvero nella vita, la successiva occupazione e commissariamento, nonche’ il disdoro assoluto in cui cadde la classe dirigente autoritaria italiana tranne purtroppo la peggiore, quella stalinista, che anzi si auto-conferi’ il merito della “liberazione” mentre tutti insieme ognuno a suo modo portarono allo sfacelo noi e l’europa, e’ durato poco.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “abbè allora siate coerenti e iscrivetevi al partito no green pass senza attaccarvi a sti pretesti veramente tirati per i capelli…”

                E allora cosa c’è di male nelle ronde leghiste? La delinquenza è un problema che esiste, le ronde non picchiano direttamente, ma chiamano le forze dell’ordine…

              • roberto scrive:

                Non ho minimamente capito cosa c’entrano le ronde leghiste con il fatto che roberto possa controllare il tuo green pass se vieni a giocare a basket con noi (anzi non possa, ma debba, sennò roberto rischia 4000 euri di multa)

                È solo una cortina fumogena retorica?

                O puoi spiegarmi il legame che hai visto fra le due cose?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “O puoi spiegarmi il legame che hai visto fra le due cose?”

                I leghisti, ormai parecchi anni fa, organizzavano delle passeggiate in quartieri dove secondo loro c’era molta delinquenza.

                Ovviamente non si permettevano di chiedere i documenti a nessuno (e in questo hai ragione, è diverso), ma appena vedevano qualcosa di sospetto – tentato furto, molestie a donne, ecc. – chiamavano la polizia.

              • roberto scrive:

                E pure io rilancio la domanda di pino

                “ Non so, mi rispiegate il problema? Mi sono perso qualcosa? probabile, ma fatemelo sapere.”

                Quando covidcecco mi appare una schermata con una spunta verde il nome della persona e c’est tout. Non leggo nient’altro e nessuno legge nient’altro, tant’è che funziona senza connessione ad internet

                Non posso salvaguardare nulla….

                Che differenza c’è tra me e il tizio che controlla i documenti allo stadio?

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Ovviamente non si permettevano di chiedere i documenti a nessuno ”

                Provando a ragionare…
                Hai letto il mio commento sopra in cui ti faccio notare che “chiedere i documenti” da parte di privati è qualcosa di pacificamente ammesso da sempre, giusto?

                Ora, cosa c’è di straordinario nel chiedere i documenti ora?
                Puoi provare a spiegarlo come faresti ad un un ignorante totale, senza troppi giri di parole?

                La domanda è: se il tabaccaio può chiederti i documenti per assicurarsi che sei maggiorenne (anzi deve in certi casi), se il barista deve chiederti i documenti per accertarsi che sei maggiorenne, se allo stadio ti chiedono il documento….perché all’improvviso è fonte di angoscia e turbamento il fatto o che le stesse persone possano chiedere il documento in relazione al green pass?

                E la seconda domanda è: se il sistema “i privati non possono chiedere documenti” non va bene qual è l’alternativa?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Hai letto il mio commento sopra in cui ti faccio notare che “chiedere i documenti” da parte di privati è qualcosa di pacificamente ammesso da sempre, giusto?”

                Domanda sensata.

                Per quanto riguarda me, non mi è mai capitato che dei privati mi chiedessero dei documenti.

                Né tantomeno che delle persone che rappresentano in maniera vaga qualche ente pubblico (tipo, ultimo custode del museo, o bidello di una scuola) si permetterssero di estorcermi informazioni personali, tra cui nome, cognome e data di nascita, usando i loro telefonini personali dove possono trattenere e registrare ciò che vogliono.

                Siccome ho i capelli grigi e non fumo, effettivamente non mi è capitato che un tabaccaio chiedesse di sapere chi sono, né tantomeno che mi segnasse nome e cognome e data di nascita su qualche oggetto di sua personale proprietà.

                Poi se io voglio aderire a un’assocazione, posso certamente dire chi sono e dare tutti i miei dati (senza che nessuno mi chieda i documenti).

              • PinoMamet scrive:

                Quando ho controllato i greenpass non ho segnato proprio niente, però.

                A dire il vero non ricordo neppure di aver visto nomi e date di nascita: ci saranno stati, ma non ho avuto proprio il tempo di guardarli.
                Ecco, magari si potrebbe migliorare il sistema in modo che non siano visibili ma…

                nome e cognome e data di nascita li avrò lasciati centinaia di volte, per le cause più diverse, anche a privati, dalla tessera Arci all’associazione amici del beccaccino codirosso a rischio di estinzione…

                solo che nessuno ci faceva caso, prima.

                Il greenpass, mettiamola così, ha sensibilizzato le persone rispetto alla privacy, diciamo 😉

              • paniscus scrive:

                Pino: “Quando ho controllato i greenpass non ho segnato proprio niente, però.”
                —————

                E in quale contesto tu hai dovuto controllare i green pass?

              • PinoMamet scrive:

                Lo ho scritto un po’ sopra, ma con tanti commenti è difficile districarsi.

                Piccolo concerto di un amico nel mio capoluogo (ho cantato anche io 😀 ), pubblico boh? una cinquantina di persone.

                Era un circolo Arci, quindi hanno dovuto anche iscriversi, e per velocizzare le operazioni sono stato messo al controllo greenpass, con il cellulare del mio amico.

              • firmato winston scrive:

                @paniscus

                hai visto il commento che ti ho lasciato su Faggin?

              • roberto scrive:

                Pino & paniscus e Miguel

                “ Quando ho controllato i greenpass non ho segnato proprio niente, però.”

                A conferma, noi siamo obbligati a tenere una cosa che si chiama “journal de bord”

                Praticamente
                Mano a mano che covidcecchi e controlli i documenti

                1. Fai una lista di tutte le persone che hai covidceccato indicando un numero abnormemente grande di dati personali
                2. Fai firmare ad ognuno una liberatoria per i dati personali
                3. Conservi tutto per 5 giorni (il contact tracing in caso di positività ti chiede dei contatti negli ultimi cinque giorni)
                4. Se qualcuno è positivo trasmetti la lista al contact tracing
                5. Se qualcuno è positivo e non hai la lista scattano i 4000 euri di multa

                Per ogni allenamento o partita giocata in casa….ovviamente se potessi trasmettere o conservare direttamente sul cellulare i dati altrui mi risparmierei gli sbattimenti 1-4

                Avrete intuito che la cosa mi diverte molto poco, ma appunto l’utilizzazione dello smartphone mio per fare questa cosa è l’ultimo dei miei pensieri

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Dal poco che so, è vietato conservare qualsiasi dato in seguito alla scansione del certificato verde.
                Certe attività hanno l’obbligo di tracciare la proria clientela, ma questo è indipendente dal controllo del certificato verde (era una cosa che c’era anche prima).

    • firmato winston scrive:

      @roberto & tutti

      “Non è una guerra, ma una pandemia
      Non è un nemico, ma un virus”

      Uno dei primi a utilizzare la metafora della guerra gia’ nel marzo 2020 e’ stato, da una rilevantissima posizione e su un media internazionale estremamente influente, il “Financial Times”, proprio Mario Draghi, che infatti poi, promosso nostro presidente del “consiglio di guerra”, ha confermato senza batter ciglio l’impresentabile Speranza in quello che date le circostanze e’ il ministero piu’ importante.

      Lo stesso Draghi che, come se si trattasse di un favore, non e’ che ci sta facendo abbuonare un po’ del debito cresciuto a dismisura a causa dell’irresponsabilita’ della BCE dell’epoca di Trichet nel tamponare in tempo la speculazione sui tassi di interesse del nostro debito pubblico, ma ci sta ulteriormente straindebitando di “debito di guerra” presso le varie istituzioni di credito pubbliche e private, nella spensieratezza generale.

      Vi lascio immaginare cosa succedera’ fra qualche anno, a debito maturato, nei rapporti coi paesi europei a tradizione di responsabilita’ luterana che hanno praticato solo un frazione dei nostri lockdown/arrestidomiciliari con risultati praticamente sempre migliori dei nostri.

      Questo, e’ colui che abbiamo fatto presidente del consiglio perche’ salvi la situazione (non che ci fosse chissa’ chi altri di meglio, ma forse si’, magari non fra i nomi noti: in Italia siamo talmente tanti, 60 milioni, che ci sono sicuramente decine di migliaia di persone di altissimo livello morale e intellettuale, peccato che, nel rumore e nell’isteria generale alimentata e autoalimentata da tutti – qui compreso – non le sentiremo mai nominare)

      Tradotto integralmente con deepl, da qui alla fine del commento:

      Draghi: siamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo mobilitarci di conseguenza | Free to read
      Mario Draghi, March 25 2020
      https://www.ft.com/content/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b

      Lo scrivente è un ex presidente della Banca Centrale Europea

      La pandemia di coronavirus è una tragedia umana di proporzioni potenzialmente bibliche. Molti oggi vivono nella paura della loro vita o sono in lutto per i loro cari. Le azioni intraprese dai governi per evitare che i nostri sistemi sanitari siano sopraffatti sono coraggiose e necessarie. Devono essere sostenute.
      Ma queste azioni hanno anche un enorme e inevitabile costo economico. Mentre molti affrontano una perdita di vita, molti altri affrontano una perdita di mezzi di sussistenza. Giorno dopo giorno, le notizie economiche peggiorano. Le aziende affrontano una perdita di reddito in tutta l’economia. Molte stanno già ridimensionando e licenziando lavoratori. Una profonda recessione è inevitabile.
      La sfida che dobbiamo affrontare è come agire con sufficiente forza e velocità per evitare che la recessione si trasformi in una depressione prolungata, resa più profonda da una pletora di inadempienze che lasciano danni irreversibili. È già chiaro che la risposta deve comportare un aumento significativo del debito pubblico. La perdita di reddito subita dal settore privato – e qualsiasi debito cresciuto per colmare il divario – deve alla fine essere assorbito, in tutto o in parte, nei bilanci del governo. Livelli di debito pubblico molto più alti diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato.
      È il ruolo appropriato dello Stato di impiegare il suo bilancio per proteggere i cittadini e l’economia dagli shock di cui il settore privato non è responsabile e non può assorbire. Gli Stati lo hanno sempre fatto di fronte alle emergenze nazionali. Le guerre – il precedente più rilevante – sono state finanziate con aumenti del debito pubblico. Durante la prima guerra mondiale, in Italia e Germania tra il 6 e il 15 per cento delle spese di guerra in termini reali furono finanziate dalle tasse. In Austria-Ungheria, Russia e Francia, nessuno dei costi continui della guerra fu pagato con le tasse. Ovunque, la base imponibile fu erosa dai danni di guerra e dalla coscrizione. Oggi, è dal disagio umano della pandemia e dalla chiusura.
      La questione chiave non è se, ma come lo Stato deve mettere a frutto il suo bilancio. La priorità non deve essere solo fornire un reddito di base a chi perde il lavoro. Dobbiamo proteggere le persone dal perdere il lavoro, in primo luogo. Se non lo facciamo, usciremo da questa crisi con un’occupazione e una capacità permanentemente più basse, mentre le famiglie e le imprese lottano per riparare i loro bilanci e ricostruire il patrimonio netto.
      I sussidi all’occupazione e alla disoccupazione e il rinvio delle tasse sono passi importanti che sono già stati introdotti da molti governi. Ma proteggere l’occupazione e la capacità produttiva in un momento di drammatica perdita di reddito richiede un immediato sostegno di liquidità. Questo è essenziale per tutte le imprese per coprire le loro spese operative durante la crisi, sia che si tratti di grandi aziende o ancora di più di piccole e medie imprese e imprenditori autonomi. Diversi governi hanno già introdotto misure gradite per incanalare la liquidità alle imprese in difficoltà. Ma è necessario un approccio più completo.
      Mentre i diversi paesi europei hanno diverse strutture finanziarie e industriali, l’unico modo efficace per raggiungere immediatamente ogni crepa dell’economia è quello di mobilitare completamente i loro interi sistemi finanziari: i mercati obbligazionari, soprattutto per le grandi imprese, i sistemi bancari e in alcuni paesi anche il sistema postale per tutti gli altri. E deve essere fatto immediatamente, evitando ritardi burocratici. Le banche, in particolare, si estendono a tutta l’economia e possono creare denaro istantaneamente consentendo scoperti o aprendo linee di credito.
      Le banche devono prestare rapidamente fondi a costo zero alle imprese disposte a salvare posti di lavoro. Poiché in questo modo stanno diventando un veicolo di politica pubblica, il capitale di cui hanno bisogno per svolgere questo compito deve essere fornito dal governo sotto forma di garanzie statali su tutti gli scoperti o prestiti aggiuntivi. Né la regolamentazione né le norme sulle garanzie dovrebbero ostacolare la creazione di tutto lo spazio necessario nei bilanci bancari per questo scopo. Inoltre, il costo di queste garanzie non dovrebbe essere basato sul rischio di credito dell’azienda che le riceve, ma dovrebbe essere pari a zero indipendentemente dal costo di finanziamento del governo che le emette.
      Le aziende, tuttavia, non attingeranno al supporto di liquidità semplicemente perché il credito è a buon mercato. In alcuni casi, per esempio le imprese con un portafoglio ordini, le loro perdite possono essere recuperabili e quindi ripagheranno il debito. In altri settori, questo probabilmente non sarà il caso.
      Queste imprese possono ancora essere in grado di assorbire la crisi per un breve periodo di tempo e aumentare il debito per mantenere il loro personale al lavoro. Ma le loro perdite accumulate rischiano di compromettere la loro capacità di investire in seguito. E, se l’epidemia del virus e le chiusure associate dovessero durare, potrebbero realisticamente rimanere in attività solo se il debito raccolto per mantenere le persone al lavoro durante quel periodo fosse alla fine cancellato.
      O i governi compensano i mutuatari per le loro spese, o quei mutuatari falliranno e la garanzia sarà risarcita dal governo. Se l’azzardo morale può essere contenuto, la prima è meglio per l’economia. La seconda via è probabilmente meno costosa per il bilancio. Entrambi i casi porteranno i governi ad assorbire una grande parte della perdita di reddito causata dalla chiusura, se i posti di lavoro e la capacità devono essere protetti.
      I livelli di debito pubblico saranno aumentati. Ma l’alternativa – una distruzione permanente della capacità produttiva e quindi della base fiscale – sarebbe molto più dannosa per l’economia e infine per il credito pubblico. Dobbiamo anche ricordare che, dati i livelli attuali e probabili futuri dei tassi di interesse, un tale aumento del debito pubblico non aumenterà i suoi costi di servizio.
      Per alcuni aspetti, l’Europa è ben attrezzata per affrontare questo shock straordinario. Ha una struttura finanziaria granulare in grado di incanalare fondi verso ogni parte dell’economia che ne ha bisogno. Ha un forte settore pubblico in grado di coordinare una rapida risposta politica. La velocità è assolutamente essenziale per l’efficacia.
      Di fronte a circostanze impreviste, un cambio di mentalità è tanto necessario in questa crisi quanto lo sarebbe in tempi di guerra. Lo shock che stiamo affrontando non è ciclico. La perdita di reddito non è colpa di nessuno di coloro che la subiscono. Il costo dell’esitazione può essere irreversibile. Il ricordo delle sofferenze degli europei negli anni ’20 è sufficiente come ammonimento.
      La rapidità del deterioramento dei bilanci privati – causato da una chiusura economica che è inevitabile e auspicabile – deve essere affrontata con la stessa rapidità nel dispiegare i bilanci pubblici, mobilitare le banche e, come europei, sostenersi a vicenda nel perseguimento di quella che è evidentemente una causa comune.

      Tradotto con DeepL Translator (versione gratuita)

      • PinoMamet scrive:

        Colgo l’occasione per ricordare che Speranza è una persona odiosa e soprattutto pericolosa, che in nessun caso dovrebbe essere dotata del benché minimo potere.

      • roberto scrive:

        Boh?

        Già non è che usa la retorica della guerra ma dice una cosa abbastanza diversa (la situazione economica è quella)…ma nel merito non ci vedo nemmeno niente di scandaloso

        Certo se uno preferisce l’approccio “si salvi chi può e chi non può affoga” credo che non apprezzi per nulla l’idea di aumenti del debito pubblico….

        • firmato winston scrive:

          @roberto
          “Già non è che usa la retorica della guerra ma dice una cosa abbastanza diversa (la situazione economica è quella)…ma nel merito non ci vedo nemmeno niente di scandaloso”

          Direi che usa ampiamente la metafora della guerra (non usiamo retorica che e’ un termine inutilmente spregiativo) per giustificare l’approccio di guerra nel suo ambito di banchiere: l’intero articolo non parla quasi d’altro. Che c’e’ di strano se poi gli altri decisori usano la stessa metafora nel loro ambito? Sei tu stesso il primo a notarlo e ad infastidirtene. Del resto fuori dalle parrocchiette nazionali questo articolo era ben noto e ha destato una certa discussione, alla fine ha prevalso quasi dappertutto la linea Draghi: della metafora della guerra.

        • firmato winston scrive:

          @roberto
          “Già non è che usa la retorica della guerra ma dice una cosa abbastanza diversa (la situazione economica è quella)…ma nel merito non ci vedo nemmeno niente di scandaloso”

          Direi che usa ampiamente la metafora della guerra (non usiamo retorica che e’ un termine inutilmente spregiativo) per giustificare l’approccio di guerra nel suo ambito di banchiere: l’intero articolo non parla quasi d’altro. Che c’e’ di strano se poi gli altri decisori usano la stessa metafora nel loro ambito? Sei tu stesso il primo a notarlo e ad infastidirtene. Del resto fuori dalle parrocchiette nazionali questo articolo era ben noto e ha destato una certa discussione, alla fine ha prevalso quasi dappertutto la linea Draghi: della metafora della guerra.

      • Francesco scrive:

        >>> Di fronte a circostanze impreviste, un cambio di mentalità è tanto necessario in questa crisi quanto lo sarebbe in tempi di guerra

        ecco, siccome l’italiano medio è convinto di aver visto e superato tutto e di non dover cambiare la sua mentalità di nulla, la retorica da tempo di guerra è adeguata alla nostra stupidità

        il problema è che anche la classe politica è formata da italiani medi …

        auguri di Buon Natale a tutti!

      • paniscus scrive:

        Io invece, dopo aver copincollato intergralmente questo:

        Lo scrivente è un ex presidente della Banca Centrale Europea—– La pandemia di coronavirus è una tragedia umana di proporzioni potenzialmente bibliche.

        … mi chiederei cosa vorrebbe dire, esattamente, “proporzioni bibliche“, visto che nell’epoca in cui sarebbe approssimativamente stato scritto il libro dell’Esodo la popolazione mondiale di esseri umani arrivava a malapena a 100 milioni, mentre adesso siamo a quasi 8 miliardi.

        • Moi scrive:

          epoca in cui sarebbe approssimativamente stato scritto il libro dell’Esodo

          *****

          … “Scritto” o “trascritto”, dopo chissà quanti secoli di Tradizione Orale, fra l’ altro ?

        • roberto scrive:

          “Proporzioni bibliche” è come dire “enorme”

          Non credo che ci sia da fare un’analisi testuale
          😉

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Paniscus

          “proporzioni bibliche”

          Questa frase allucinante credo che sia soprattutto italiana. Cioè di un paese cattolico, dove la Bibbia esisteva, ma non era un elemento fondante dell’immaginario. E dove a un certo punto arriva al cinema un filmone americano con gli ultimi effetti speciali: Pino Mamet ci potrò spiegare meglio quale episodio biblico ha scatenato questa associazione catastrofista.

          • Moi scrive:

            Io voterei per “I Dieci Comandamenti” …

          • roberto scrive:

            Avrei pensato al diluvio universale….

            • paniscus scrive:

              No, anche a me fa pensare soprattutto al numero di persone in movimento, ossia alle inquadrature di “folle oceaniche” (anche questa, una bella frase fatta abbastanza ridicola) con migliaia di comparse di Hollywood o di Cinecittà,

              quando ancora non c’erano nemmeno i software che riescono a moltiplicare artificialmente il numero di persone reali davvero presenti.

            • PinoMamet scrive:

              In effetti anche il diluvio si presta…

              sarebbe interessante scoprire quand’è stata la prima apparizione dell’espressione “di proporzioni bibliche”.

              A volte sono più antiche di quanto pensiamo.

              Propongo la creazione di un dizionario destinato solo alla prima occorrenza di frasi o parole!
              Sarebbe molto utile.

              Per cominciare, ricordo che il primo “vaffanculo” (in italiano) che ho trovato, in senso cronologico, è in un romanzo americano, “Chiamalo sonno”, del 1934.

              “Fare un cinque contro uno”, nel senso di masturbazione, appare in Hemingway, Addio alle armi (in inglese, ma pronunciato, nel libro, da un ufficiale italiano).

              Credo che le lettere private di Leopardi, Mozart ecc. siano una discreta miniera di espressioni italiane, anche volgari, che crediamo recenti e non lo sono affatto…

              • Moi scrive:

                Sicuramente tutte le “parolacce” sono molto più recenti di scrittura che NON di esclamazione … tuttavia si potrebbe anche risalire alle prime “pubblicazioni orali” in film o trasmissioni radiofoniche o televisive .

                ————

                Io credo, ma potrei sbagliarmi, che Novecento di Bernardo Bertolucci (1976) contenga la prima bestemmia (!) nella Storia del Cinema Italiano (… ergo Mondiale !) ; in un contesto di “cinni rinselvatichiti 😉 a caccia di ranocchi nel Po” !

                Ripeto : Bestemmia, NON “Provocazione Blasfema”, che lì credo proprio che si possa risalire addirittura a prima del famoso/ famigerato Codice Hays … Anni ’30 ,USA !

  4. Moi scrive:

    Non è una guerra, ma una pandemia
    Non è un nemico, ma un virus

    —————
    Giusto …

    Forse la UE dovrebbe dare per più importanza a questo (!) tipo di comunicazione, rispetto ai Solstizi Invernali Culture Inclusive Gender Fluid 😉 , almeno in ‘sto periodo !

  5. Miguel Martinez scrive:

    Un mio amico mi scrive…

    Grazie Presidente!

    Nessun limite di ospiti al pranzo di Natale

    Non ci saranno, invece, al contrario dello scorso anno limitazioni di legge al numero di ospiti a casa per la Vigilia o il giorno di Natale.

    Certo, solo due anni fa vi sareste aspettati che avremmo potuto essere contenti di una cosa del genere?

  6. daouda scrive:

    A Robbè se tutto funzionasse colle parole giuste anche il grinpa avrebbe un nome chiaro ed una applicazione ugualmente ineludibile: inesistenza.
    Chiaramente dovendosi basare su quel che loro dicono e lor giustificano e loro scrivono…inzomma…a me pare che il gioco delle parti a sparare stronzate sia una gran bella scusa pé giocà a rimbalzone.

    • roberto scrive:

      Certo daou’, suggerisco solo di non prestarsi al gioco…soprattutto per la nostra salute mentale.
      Se vedo un barboncino che abbaia e dico “oddio quel leone è pronto a sbranarmi” non faccio un buon servizio a me stesso

      Stammi bene daou’, passo per Roma ma non sarà stavolta che ti invito a magna’, saranno 72 ore in giro per ospedali…rimandiamo ad un momento più fortunato

      (No niente di grave giusto una grossa scocciatura)

      • daouda scrive:

        magari lo facessero tutti, ma pare robba fuori dar monno.

        Ad ogni modo ciò er covis che mi padre ieri è tornato da lavoro a disagio e stamattina lui e mi madre se sò svejati colla febbra alché l’ultimi self test pe saco2 trovati in farmacia l’hanno fatti e sò positivi. MMo me pare che da stamattina m’è venuta n po’ de malanno puro a mme, penza che gioia. Nun poteva esse dal 26 in poi che così me levavo dal cazzo il capodanno? No, puro Natale. Me ne devo stà a casa e niende divina liturgia né parentame ( semo na trentina de solito ) e 27 fila al drive by tamponatorio ed inizio della trafila. Quindi figurate! Ehehehehh

  7. Moi scrive:

    Veramente , per ‘sto Natale , si parla(va ?) di disdette vacanziere e nei ristoranti “a pioggia” e “Turismo in ginocchio” … in Giornalistese , ovviamente.

  8. Moi scrive:

    … riferito a che ?

  9. fuzzy scrive:

    Che dire, il falso Gesù mi intriga. Insomma, non sarà il vero figlio di Dio, ma comunque è abbastanza credibile in quel ruolo.
    Ognuno coi miti ha diritto a farci quel che vuole.
    Anzi, direi che i miti sono fatti apposta per essere variamente interpretati.

    • Fuzzy scrive:

      Dicembre strano mese
      Solinghe piante spoglie
      Monotone distese
      D’accartocciate foglie
      Un vento di Grecale
      Che passa pellegrino
      Si posa al davanzale
      Un tremolo uccellino
      Ma sono allegri i cuori
      E l’albero si accende
      Di vividi colori
      L’addobbo s’ha da fare
      Nel tempo che s’attende
      Un magico Natale

      Auguri!

  10. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    TANTI AUGURI A TUTTI!!!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  11. roberto scrive:

    Miguel

    “ E delle altre storie fiorentine?”

    1. Chiostro dei morti
    Bello e il mio più grande cruccio di vivere in un bosco è proprio quello che mi mancano da morire queste cose della civiltà. Per carità il bosco è molto bello e cercandole con lanternino trovi anche qui cose belle ed interessanti (nella visita guidata che ho organizzato io per l’ufficio del turismo lussemburghese si attraversava un bosco con delle formazioni rocciose molto interessanti per arrivare a trovare delle vestige Gallo romane e addirittura delle tracce di un insediamento del neolitico…ma certo non è Firenze)

    2. Gesù
    I matti mi mettono un po’ di tristezza…

    3. Daniela e Filippo
    Ragazzi, vaccinatevi e tornate a fare una vita semi normale…ogni giorno che passa trovo più assurda la posizione di chi non di vaccina e onestamente del loro destino mi interessa il giusto.
    La storia che se manca un bidello la scuola chiude mi sembra la panzana più grossa letta qui…intendiamoci magari il preside stesso ve l’ha detta, e tutti i sindacati di bidelli o tutti gli insegnanti ve la dicono…ma è una panzana

    4. Diana
    Bello! Ma cosa ci fa nell’edicola? Storia bella comunque

    5. Marina
    Bello! Spero che la tua amica ci vada a quell’incontro

  12. roberto scrive:

    Pazzi

    Prima settimana del nuovo lavoro in cui possiamo entrare in ufficio (agosto)
    Una torre totalmente vuota (siamo ancora in regine telelavoro obbligatorio con delle piccole deroghe)

    Ad un certo punto sento una segretaria che urla come una matta e si dispera per un problema che non riesco a capire.
    Parla in continuazione al telefono con qualcuno in un inglese velocissimo e interrotto dai singhiozzi…intuisco shame, nobody cares, i’m screwed….ma non faccio nulla un po’ perché la tizia è sempre al telefono ed un po’ perché onestamente non so troppo che fare

    Dopo un po’ inizia a picchiare contro un muro e sento rumori di devastazione…chiamo il mio capo che fa un sospiro e mi dice “vai a controllare che è un anno che fa così e ho paura che si butti dalla finestra”

    Vado con il mio miglior sorriso e una scatola di cioccolatini (il mio ufficio è sempre ben fornito) e saluto con un gioioso “I don’t want to intrude but I’m under the impression that you’re having a difficult day”
    L’ufficio è devastato come se fosse passato un ciclone

    La tipa tra un singhiozzo e l’altro mi spiega il suo problema. Vive in Germania è venuta in ufficio (senza essere autorizzata) e non si era accorta che ci vuole un test per rientrare in Germania…in due secondi le guardo le regole tedesche capiamo che basta un test rapido e le trovo un elenco di farmacie che li fa, una delle quali a 100 metri

    Torno in ufficio e sento di nuovo urla e singhiozzi
    “Da fuck you want now” penso …posso ancora aiutare dico

    Si stavolta il problema è che non sa come fare…ok, mi dico, tanto ormai la giornata è persa…andiamo insieme in farmacia, fa il test, si tranquillizza e rientra a casa

    Non l’ho più vista, era alla sua ultima settimana da noi e ora ha cambiato istituzione, mi ha lasciato un barattolo di marmellata di albicocche fatta da lei

    • roberto scrive:

      Poi il mio capo, una persona veramente brava e sensibile, mi ha detto che è un anno che cercava di mandare la tizia da uno psicologo o comunque da un medico senza successo

    • PinoMamet scrive:

      Robè, come dalle storie fiorentine di Miguel non saprei cosa ricavare, se non che Miguel è una brava persona, dalla tua ricavo che sei una bravissima persona anche tu.
      Ma già lo sapevo!

      Buon Natale cristianucci cari!
      (scrivo così, così Peucezio si incazza 😉 )

      • roberto scrive:

        Infatti non c’è nessun messaggio
        🙂

      • Moi scrive:

        Ho “trovato fuori” il calco חַג הַמוֹלָד / Khag Ha’Molad … “Festa della Nascita” , però ignoro quanto la cosa sia “sentita” in Israele !

        • PinoMamet scrive:

          È sentita… dai cristiani, ovviamente.

          Non sono stato in Israele nel periodo natalizio ma mi dicono che non c’è un granché come atmosfera natalizia: niente luminarie in giro, nè Mariah Carey o Michael Bubblè nei supermercati 😉
          ovviamente ci sarà di più nei paesi a maggioranza cristiana, come (credo) Nazareth e ovviamente Betlemme, ma Betlemme è sotto amministrazione palestinese.

          I siti ebraici ogni Natale mi ripropongono immagini di tizi vestiti da Babbo Natale che pregano al Muro occidentale (cosiddetto “del pianto”) o mettono i tefillin, quindi ignoro per quale motivo siano vestiti da Babbo Natale: forse qualche iniziativa commerciale, boh.

          Il calco che hai trovato è giusto, mi risulta che si chiami proprio così
          (mentre il compleanno usa un altro termine per “nascita”, della stessa radice, huledet)

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “I siti ebraici ogni Natale mi ripropongono immagini di tizi vestiti da Babbo Natale che pregano al Muro occidentale (cosiddetto “del pianto”) o mettono i tefillin, quindi ignoro per quale motivo siano vestiti da Babbo Natale: forse qualche iniziativa commerciale, boh.”

            Della serie che anche gli ebrei possono essere str…

          • PinoMamet scrive:

            Per inciso un’amica israeliana, ebrea e con due bambini regolarmente circoncisi nella nostra sinagoga cittadina, tornata in Israele da un annetto, scrive su FB che le manca “il Natale, i regali, il [nome del grande outlet di moda della zona] ..”

            ecco una che ha capito tutto dello spirito del Natale 🙂

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Ad un certo punto sento una segretaria che urla come una matta e si dispera per un problema che non riesco a capire.”

      Mi sento molto vicino al tuo racconto.

      Ma aggiungo anche… presumo che la signora molto agitata trovi normale quando vuole, con un volo che costa meno di una pizza, trovarsi teletrasportata a mille chilometri di distanza entro poche ore.

      Credo che tra Covid e crisi energetica, cominciamo a capire che la magia non esiste.

      • roberto scrive:

        Non ne ho la minima idea di cosa pensi dell’ecosfera, è stata l’unica iterazione fisica che ho avuto con la tizia (nel senso che prima ci siamo solo scambiati mail).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “ecosfera”

          Non penso che la signora abbia grandi teorie in merito. Ma sospetto che dia per scontato che quando vuole, con un volo che costa meno di una pizza, possa trovarsi teletrasportata a mille chilometri di distanza entro poche ore.

          E quando il teletrasporto quasi gratuito non si materializza, si agiti e anche parecchio.

          • roberto scrive:

            Sai che non capisco? La Germania è a 20 km da dove lavoro e c’è un mare di gente che ogni giorno si sposta da lì a qui in macchina, bus o treno
            Il teletrasporto non è ancora arrivato

  13. massimo scrive:

    Scusate ma vorrei mandare un abbraccio a chi lavora nel mondo delle discoteche e dello spettacolo notturno in generale . Queste follie che ci accompagnano in questi ultimi tempi hanno falcidiato prima ancora che economicamente ma proprio umanamente queste persone che non voglio chiamare nemmeno lavoratori perche’ siamo prima di tutto essere pensanti e non oggetti da buttare a piacimento . Scritto da uno che non ama alla follia questo generi di locali . Per il resto tante belle cose a tutti e tanta energia positiva.

  14. Moi scrive:

    BUON NATALE (SENZA OFFESA 😉 … ) !!!

  15. Moi scrive:

    Sotto l’ Alberello … vi regalo questa succulenta “WTF News” ! 😉

    https://www.insider.com/history-anthropology-tiktoker-ancient-rome-not-real-backlash-viral-2021-12

    …………………………………………………………………………

    A history TikToker’s viral claim that Ancient Rome ‘didn’t exist’ is getting backlash from academics

    • Moi scrive:

      _ A history TikToker with almost 100,000 followers has sparked debate on the platform.

      _ She made a series of videos saying Ancient Rome wasn’t “real” and comparing the empire to Disney.

      _ Numerous TikTokers have been posting their own videos to debunk her claims.

      • Ros scrive:

        Pischella! Scenda dal pero, che non t’ha inventato nulla…

        L’ Anatolij Timofeevič Fomenko con “400 anni d’inganni”, e la sua “Nuova cronologia” c’ha già dato
        https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__400-anni-inganni-anatolij-fomenko.php

        https://www.amazon.com/dp/2913621082

        e pure Gleb Vladimirovich Nosovsky

        Sti russi ne sanno una più del diavolo, si sa!😎

        Buon Natale a tutti😊

        • Ros scrive:

          ps
          in tema impero
          https://www.youtube.com/watch?v=NTfrSQtCZUA

          😁😁😁
          Grande Fortis!

          • Moi scrive:

            https://invidio.xamh.de/watch?v=Oi4x4g9cYSw

            meglio da Invidio … non so perché, Miguel lo richiede, forse per sfuggire ai Big Data ! 😉 Cmq quasi tutti i video di Youtube si vedono anche su Invidio.

            • Ros scrive:

              Ok, sta bene Invidio; è buona educazione assecondare ogni altrui graziosa fisima😊

              Ma infatti! Pure a me li a itubbe sempre mi sono parsi un poco mariuoli…sempre detto io…

              Ora si sente, mi pare, pure indubbiamente meglio😎
              Forza Invidio!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Ros

                “è buona educazione assecondare ogni altrui graziosa fisima”

                🙂

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Oy, Ros, è da quando avevo 18 anni, mi pare (potevano essere 16 o 20), che mi è venuto in mente che il De Bello Gallico poteva essere un fumetto Marvel/DC dell’antica Roma 🙂

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Ros

          “Anatolij Timofeevič Fomenko ”

          Il grandissimo Fomenko!

          • PinoMamet scrive:

            la teoria è “è successo tutto in Russia l’altro ieri, e gli altri imperi sono delle balle” 😉

            Ognuno ha la sua fantasia privata: chi a cena con le attrici, chi trascinare i poliziotti in processo 😉 e io ho di far combattere in un’arena i fan dei Pelasgi contro quelli di Omero sul Baltico, i paleoastronautici contro i terrapiattisti, quelli che il Medioevo non esiste contro quelli che i presidenti americani sono dei Visitors.

            Gironi ad eliminazione diretta… fisica 😉

            • PinoMamet scrive:

              Invece, per dare a Cesare (che non è mai esistito 😉 ) quel che è di Cesare, riconosco che il tizio di Omero nel Baltico, in qualche sua maniera laterale, sbagliata e bizzarra, ha colto un elemento interessante, come capita talvolta (e sottolineo talvolta) ai seguaci di teorie strampalate, cioè che la storia europea dell’età del Bronzo è molto più vasta, complessa e interessante di come si fa a scuola
              (cioè per niente) e anche i tanti popoli che, sfiga, non scrivevano (o non abbiamo trovato nulla di scritto) hanno molto da dire…

              • Ros scrive:

                Pino Mamet “…cioè che la storia europea dell’età del Bronzo è molto più vasta, complessa e interessante di come si fa a scuola (cioè per niente) e anche i tanti popoli che, sfiga, non scrivevano (o non abbiamo trovato nulla di scritto) hanno molto da dire…”

                Appurato che si creassero complessi luoghi di pellegrinaggio e, o, culto, o boh vacciasapere… da cacciatori e raccoglitori nomadi e ben prima di stanzializzarsi con città abitate, civilizzazione e agricoltura.
                Che ci fossero commerci e scambi lunghi e complicati

                Vedi il sito di Göbekli Tepe datato , pare, a 12.000 anni fa

                https://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6bekli_Tepe

                Daniel Lord Smail, professore di Storia all’Università di Harvard, sulla Pre-istoria ci ha scritto su un bel tomo da un punto di vista originale: “Storia profonda”

                https://www.ibs.it/storia-profonda-cervello-umano-origine-libro-daniel-lord-smail/e/9788833928432

                Silvia Ferrara , professore ordinario di Civiltà egee all’Università di Bologna con “Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione” e “La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose”

                https://www.ibs.it/salto-segni-figure-parole-viaggio-libro-silvia-ferrara/e/9788807493102

                o – più recentemente rispetto al Paleo e Mesolitico – sulla fine dell’età del bronzo, praticamente l’altro ieri… – Eric H. Cline “1177 a. C. Il collasso della civiltà” e il mistero misteriosissimo di chi erano quei “Popoli del Mare”, la primissima invasione barbarica

                https://www.ibs.it/1177-a-c-collasso-della-libro-eric-h-cline/e/9788833933825?inventoryId=164390176

                “Civiltà sepolte” e “Il libro delle rupi” di C. W. Ceram; o Louis Godart e le civiltà micenee ed egee : “L’invenzione della scrittura”, “Il disco di Festo”, “Da Minosse a Omero”, “Popoli dell’Egeo. Civiltà dei palazzi” …

                Su un punto di vista meno prettamente storico e più psico-poetico-mitico-archetipico abbiamo Roberto Calasso : “Il cacciatore celeste”; meraviglioso! A mio gusto e parere.

                https://www.ibs.it/cacciatore-celeste-libro-roberto-calasso/e/9788845930782

                E che senza documentazione scritta (li nasce la Storia studiata) o altra si va necessariamente alla cieca ed è come camminare sulle uova con l’accademico scagazzo di spararla grossa e pestarla troppo pindaricamente male, farci la figura del furbacchione o di sciroccatello…allora saggiamente ci si astiene, o ci si fa un romanzo, psicologia, neurologia teorica, mitologia, arte e poesia; che è meglio e più sicuro.

                Tipo Julian Jaynes con l’interessantissimo “Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza” ad esempio:
                https://www.indiscreto.org/la-mente-bicamerale-e-lorigine-della-coscienza/

                https://www.ibs.it/crollo-della-mente-bicamerale-origine-libro-julian-jaynes/e/9788845912221

                bellissima come ipotesi, una goduria! Epperò….la ciccia prova materiale…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Ros

                “Pino Mamet “…cioè che la storia europea dell’età del Bronzo”

                Ho dovuto approvare il tuo commento, perché c’erano diversi link. Non è un problema, ma sappiate che se mettete diversi link, dovrete sempre aspettare che io passi e approvi: non vuol dire che qualcuno stia censurando!

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Lasciando stare il buon Cesarman contro gli Ultragalli un libro che è ancora buono per lo studio del Vicino Oriente dal Neolitico all’impero persiano è “Antico Oriente” di Liverani. Chiaro, alcuni dati dovrebbero essere aggiornati, magari alcuni quadri rivisti. Resta una sintesi notevole. Sotto l’aspetto ambientale, socio-economico, politico (Poi, metafisicamente io e Liverani siamo agli antipodi, ma uno strumento buono è un strumento buono). le ricostruzioni sono sempre probabilistiche, chissà poi che qualche “Omero sul baltico”, per dirne uno che neanche ho letto, credo di averlo sentito nominare qui, o testo simile non l’abbia azzeccata più vicina di ricostruzioni interpretative più probabili. Almeno, lascio aperta la possibilità.

                Il libro di Eric H. Cline “1177 a. C. Il collasso della civiltà” mi sembra, l’ho solo sfogliato però, avere il limite di molti lavori contemporanei: il riduzionismo. Prima andavano di moda le invasioni come spiegazioni causali “in ultima istanza”; poi il clima; poi le epidemie. Bene, con processi multifattoriali come quelli storici, questo approccio è sbagliato, secondo me. Che il libro abbia o no questo limite, molti lavori ce l’hanno. Preferisco o lavori come quello di Liverani, che inserisce varie ipotesi interpretative, spiegando quale predilige e perchè (anche se ovviamente esclude ipotesi che ritiene impossibili; se è un limite o meno, dipende dal punto di vista), oppure lavori che considerano una questione sotto un determinato aspetto, senza pretendere di compiere la sintesi esaustiva finale, la spiegzione dio tutte le spiegazioni.

                Tutte le questioni sull’origine della coscienza sono, francamente, fuffa che parte da ipotesi indimostrate date per scontate. Preferisco a questo punto una shakerata di Guenon e Kolosimo, se proprio voglio abbandonare la prudenza e darmi alla pazza gioia.

              • PinoMamet scrive:

                Ammetto che la storia degli scambi commerciali
                (e di popolazioni e chissà, idee) lungo le rotte dell’ambra e del rame nell’età del Bronzo mi interessa di più di quella della mente, che secondo me all’epoca era già bell’e fatta come quella di oggi.

                Ma segno tutto come futuri possibili acquisti, chissà.

  16. roberto scrive:

    Buon natale per chi festeggia il Natale e buon appetito a tutti gli altri

  17. Miguel Martinez scrive:

    Byoblu è un sito che se Draghi perde un punto, scrive DRAGHI PERDE, e se Draghi vince un punto, DRAGHI BARA.

    Quindi mi piacerebbe capire, fatta la tara alla retorica, quanto ci sia di vero in questo:

    https://www.byoblu.com/2021/12/24/folle-corsa-alle-privatizzazioni-del-governo-acqua-pubblica-in-pericolo/

    Byoblu24
    FOLLE CORSA ALLE PRIVATIZZAZIONI DEL GOVERNO: ACQUA PUBBLICA IN PERICOLO

    24 Dicembre 2021

    Il governo Draghi, quello delle privatizzazioni, delle lobby finanziarie e delle multinazionali, colpisce ancora.

    Nel piano nazionale di Ripresa e Resilienza viene inserito un emendamento dell’ultimo minuto che insieme al decreto concorrenza dà il via libera alla privatizzazione delle reti idriche e dei servizi idrici integrati.

    Dal 1° luglio 2022, se non verranno firmati i requisiti di salvaguardia, si prevede che tutti i comuni dovranno lasciare la gestione dell’acqua pubblica alle multiutility.

    […]

    L’unica azione per fermare questa deriva è arrivata ieri in Parlamento, quando il gruppo Alternativa ha proposto di inserire il diritto all’acqua pubblica in Costituzione. A niente è servito l’appello ai colleghi deputati, con 262 voti contrari la camera ha respinto la legge. Fa sorridere l’astensione dei 5 stelle, movimento che vede, o meglio vedeva, nella prima stella proprio l’acqua bene comune.

    • 'Alam al-mithal scrive:

      Questa Byoblu la conosco di striscio, ma a giudicare da questo

      https://www.byoblu.com/2021/12/22/lanno-in-cui-inizio-la-rivoluzione/

      la questione mi pare un pelino sul megalomane. O è che solo l’esagerazione vende, ormai? C’è qualcosa che valga la pena vedere su quel sito, secondo te?

      A latere re:Marina: cacchio, incrociassi mai qualche junghiano/junghiana.

      • Ros scrive:

        @’Alam al-mithal “…A latere re:Marina: cacchio, incrociassi mai qualche junghiano/junghiana.”

        Bentrovato e bentornato Alam, buone festività😊

        Presente pseudojunghiano, delle volte, tra l’altri e quando piove!

        Ma mica perché mi pare più attendibile dei freudiani, lacaniani, kleiniani, loweniani, reichani… tutti preparati beninteso; tutti quanti rispettabili e per bene, brave persone, pezzi di pane, che lavorano…

        Soltanto te l’ho trovo meno dogmatico, chiuso, fanatico, teoricamente chiesistico… pseudosciento-parrocchiale

        Lo trovo più sostanziosamente interessante, e tuttifrutti, s’allarga, sbraca, sbava, si sbroda e non sa bene dove ti va, ti ha paura che tutto il suo lavoro non sia manco per niente simile a una scienza seria, e se davvero serva, ma solo Arte, letteratura fuffa, rêverie e gioco, Mito: inganno d’Anima beffarda ed illusoria.

        Cerca; cerca sempre e ‘ndo ti piglia piglia se gli pare il caso, lo sfizio: Sogno, Gnosi, Mito, Sacro; e I Ching, Sincronicità, Tarocchi, Poesia, Romanzo, cionfolate (ci aveva delle volte una forma mentis femminile, da nubile zietta stramba, da gattara)

        Curioso di una curiosità sana balorda e santa come un micio si buttava dappertutto senza schifarti nulla.

        Con una culturaccia mammutthicale balenifera krakencalamarescamente tentacolare e mult’indisciplinare.

        Simpatico come crucco!😃

        Alam, ti metto pure qui la risposta sul tema sussòpra della storia antica, che li sopra non mi capacito dove debba incasellarla, sono tardo che ci posso fare)

        “…Tutte le questioni sull’origine della coscienza sono, francamente, fuffa che parte da ipotesi indimostrate date per scontate…”

        Capisco e assolutamente – sempre e comunque – concordo, ma c’è da considerare che il mondo esterno s’è fatto piccolino, angusto noiosetto; specialistico.

        La storia umana in maggior parte è senza ciccia e fonti (300 mila anni buoni mica che son nespole) è inesorabilmente avvolta nella nebbia oscura di Cimmeria ci si può andare solo a fantasia, conosciamo, anzi interpretiamo bene o male solo gli ultimi 5 minuti scarsi.

        Il mondo esterno dicevo s’è fatto come una strunzatella… secca secca; sappiamo a menadito cosa c’è oltre le colonne d’Ercole ora, e fin sulla cima dell’Himalaya, i satelliti i droni (Miss Dronio😍😍😍) i neutroni, i fotoni, i quanti ed i fresconi, busoni e bosoni… un sacco e cantilena filastrocchiale di nomi.

        C’è lo Spazio-spaziale siderale, certo! Ma quello mica che da solo, coi tuoi mezzi, ti fai un razzo – come Paperino – e te lo esplori.

        Resta impersonale freddo estraneo scientifico, troppo estrovertito e materiale.

        L’ultima frontiera dell’ignoto è con l’Enterprise mentale, a mio sconcomellato parere resta la Coscienza con l’Inconscio annesso

        L'”Esse est percipi” e la farfalletta borgesiana di Chuang-Tzu : La vispa Teresa che avea tra l’erbetta a volo sorpresa gentil farfalletta e tutta giuliva stringendola viva gridava distesa: “L’ho presa! L’ho presa!” e non l’aveva presa!😒
        Con l’Io e Coscienza non la puoi mai acchiappare e come Beep Beep eWilly il Coyote grazieaddìo😃

        Se vuoi tornare (restare a peterpanare e svulazzare) bimbinobello e fare il Livingstone col caschetto coloniale, l’esploratore cosa ci rimane dell’isola che non c’è? Di giardini segreti, con cosa ti gioco, che poi m’annoio, mi scazzo

        Il resto della storia esterna e materiale appurabile è noto – fatterelli, elenchi, notiziole – liste della spesa.
        Sempre la stessa solfa, barba e noia.

        Un ” Le Grand Jeu” invece…Calderón de la Barca… la poesia, il Teatro ci vuole, pure😊

        Pure un Giuseppe Genna “Io sono. Studi, pratiche e terapia della coscienza”, o Vittorino Andreoli (pure con quei capelli li, va!) “L’origine della coscienza” …

        Dalla Neurologia e Neuroscienza alla Psicologia e Antropologia passando pure per la Psichedelia e finendo a riposarsi rilassarsi tranquillarsi al Neurodeliri del centro d’igiene mentale… Ma che ce frega ma che ce ‘mporta…

        E il mistero del sognare? Perché, a che serve, che succede li dentro, li sotto? Dove andiamo?

        Cos’è che è poi questo pensare, e la realtà è come ci appare? E’ Vera?

        L’Io!!! ma che è? E per davvero che ci siamo, che esistiamo?
        Ora pure in questo momento non ti pare a volte troppo strano?

        E’ un incantesimo, prigione, gabbia? Ci si può svegliare, capire, illuminare, fuggire? Abdicare? Giocare?

        o, e sperem di no: ”Quién es el mar, quién soy? Lo sabré el día ulterior que sucede a la agonía”

        Rimango ingenuo fanciullino del sabato del villaggio – sagra circo e fiera – paesano e l’ultimo dei romantici pisquani e tristanzuoli dei Novalis, Hölderlin, Nerval, Toni Dallara 😊

        • 'Alam al-mithal scrive:

          Il crucco mi è simpatico; sono d’accordo con lui su alcune cose, su altre meno, ma lo trovo sempre stimolante; tra l’altro stimola anche altri, ad esempio il filosofo idealista analitico Kastrup ha elaborato una sua interpretazione di Jung (https://www.goodreads.com/book/show/55249688-decoding-jung-s-metaphysics). Kastrup ritiene di star interpretando correttamente Jung; al di là di questa pretesa, è un’interpretazione interessante.

          Onestamente mi pare che i fondatori (e molto, molto raramente qualche emulo) di queste scuole abbiano intuito delle cose (aspetti della sessualità, del linguaggio, strati della coscienza, ecc.), però nel costruirci un sistema abbiano, loro in primis, non solo gli allievi (che hanno indubbiamente peggiorato il processo), irrigidito l’intuizione riducendone assai l’utilità. Recuperare questa utilità senza farsi imprigionare nei loro dogmatismi (e nelle loro premesse, spesso non condivisibili) è un lavoro duro; ma a volte utile. Jung mi sembra uno dei meno rigidi e dalle intuizioni più interessanti. Poi, come dici, mi sembra un onesto ricercatore, quindi ha sperimentato anche cose “discutibili”; e a me va benissimo, perchè d’altronde questo essere “discutibili” di certe idee parte da premesse metafisiche, spesso. Avrà certamente anche sbagliato, ma è il rischio di chi cerca.

          Il mondo esterno è sempre lo stesso; è il nostro sguardo che si è fatto più acuto per certe cose, sfocato per certe altre e completamente cieco per altre ancora. Non sarebbe neanche terribile (perchè sarebbero possibili aperture) se chi possiede questo sguardo non fosse convinto di avere una vista 10/10 che vede tutto quanto c’è da vedere.

          C’è lo spazio siderale, sì, e i suoi Lupi dei Cieli (https://www.fantascienza.com/catalogo/volumi/NILF102186/morgan-chane-il-lupo-dei-cieli/ se non lo hai letto e ti piace la fantascienza di avventura d’antan è molto divertente), le sue Cose, o comunque le sue onde, raggi energie, ecc. E certo, è interessante. ma è l’anima dell’uomo che si è rattrappita nel pensare che l’enorme estensione siderale sia l’unico spazio da esplorare. La coscienza? Hai detto niente. Lo esprime bene un frammento eracliteo “I limiti dell’anima non riusciresti per quanto vai a trovare: ragione (qui logos, mi pare, con tutti i molteplici significati della parola https://www.adelphi.it/libro/9788845925160) così profonda ha essa”. E chissà che oltre l’estensione “orizzontale” dello spazio fisico non abbia ragione chi sostiene che esistano livelli del reale. Ecco, la prima cosa, non l’unica, che trovo in Jung, non chiude la porta a queste possibilità (il che è divertente per me, nella mia fase strutturalista queste idee le ho combattute in nome delle strutture senza senso ultimo di Lévi-strauss, in realtà dello strutturalismo in generale).

          Genna è lo stesso che ‘anta anni fa era appattato con la cricca di Carmilla? Mi parrebbe strano era sul cinico nichilista da qul che ricordo.

          Comunque la realtà è esattamente come ci appare, perchè la viviamo; possiamo, dobbiamo?, interrogarci sulla sua natura (è mentale è maya è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni-altro?) ma non per dissolverla (lo strutturalismo dissolve l’uomo) o risolverla, per viverla meglio e, forse, per aprirsi ad altro. Da un punto di vista mentale, senza entrare in altri discorsi, il materialismo mi pare quell’atteggiamento che cerca di eliminare o ridurre ciò che non può possedere (e ridurre all’interamente comprensibile è possedere; solo che sarebbe il possedere del Paperone di Don Rosa quando urla piangendo di essere il papero più ricco del mondo mentre viene abbandonato dalle sorelle). Altra cosa, penso, è l’esigenza di non ignorare la concretezza della vita, di non farsi ammanire (entro i limiti del possibile) fabbriche di sogni/incubi oppiacei, per proprio profitto e potere, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti (“magarie” così come scienza ufficiale). E, in effetti Ende lo mostra bene nella Storia Infinite che le creature dell’immaginazione (dell’Immaginale?) divorate dal nulla diventano menzogne.

          • 'Alam al-mithal scrive:

            Ah, per finire, ricostruire a tentoni qualcosa della storia “non troppo prossima” va anche bene, spacciare per certezze delle vaghe illazioni no. Fare discipline fuffa come neurologia e psicologia evoluzionista ancora meno. In realtà lo studio del cervello potrebbe essere affascinante, è un organo di grande complessità e bellezza (alla faccia di quello scemo di giovane assistente di professore che ogni poco ne mostrava una parte dicendo che era brutta); ma dovrebbe essere detossificato dagli assunti a priori su cosa effettivamente fa. Se proprio si deve continuare con la fuffa, almeno voglio questo https://www.youtube.com/watch?v=hw6xBdXl1Aw https://youtu.be/yH97lImrr0Q 🙂

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Veramente stiamo discutendo di una roba scritta da Byoblu? Non vedo un testo, non vedo una fonte, vedo solo un link ad un intervento di dei parlamentari che citano qualcosa che non si sa cosa sia.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “Veramente stiamo discutendo di una roba scritta da Byoblu? ”

        sì, normalmente io procedo così.

        Leggo su Byoblu, “Il criminale regime Draghi fa un ulteriore passo verso la dittatura: impone l’obbligo di cementificare tutta la Pianura Padana!”

        E lo dice senza citare fonti (come fa regolarmente anche Repubblica, ma nessuno si lamenta).

        Per cui vado pazientemente a cercare su Duckduckgo “edilizia”, “cemento”, “leggi”, “decreti”, ecc., e alla fine trovo che c’è effettivamente (ovviamente invento) una misura che stanzia cento milioni di euro per costruire centri commerciali nelle Regioni della Lombardia e del Veneto.

        Da una parte, hanno esagerato e interpretato a modo loro; dall’altra ci hanno dato un utile indizio per capire qualcosa che è realmente preoccupante.

        Insomma, lo scandalo era molto meno del previsto, ma esiste.

  18. daouda scrive:

    Buon Santo Natale del Teantropo Salvatore Gesù il Messia.

    Pijatevela under culo ed ingozzateve col parentame puro pé mme, frogi !!!

    • 'Alam al-mithal scrive:

      Pure a te daouda, occhio alle infiammazioni posteriori. 🙂

    • Moi scrive:

      I Re Magi erano MultiEtnici & Inclusivi AnteLitteram … giusto ? 😉

      • PinoMamet scrive:

        …no?
        Magi erano i sacerdoti zoroastriani.

        Anzi, lo sono ancora (“mobed”, dal medio persiano “magupat” o “mago capo”, a sua volta dall’avestico “maga-” o “magu-“;
        però leggo che in farsi esiste ancora la parola magh, con lo stesso significato).

        D’altra parte, leggo, già in epoca antica la parola Magi assume in siriaco il significato generico di “veggente, mago, stregone”, non necessariamente persiano quindi.

        • Moi scrive:

          https://en.wikipedia.org/wiki/Biblical_Magi

          ———————

          There is an Armenian tradition identifying the “Magi of Bethlehem” as Balthasar of Arabia, Melchior of Persia, and Caspar of India.[

          • daouda scrive:

            I Magi son uno kamita, l’atro semita, l’atro japetita.

            • mirkhond scrive:

              Nella leggenda agiografica cristiana.
              Nella realtà erano presumibilmente tutti iranici e sacerdoti di Ahura Mazda.

              • PinoMamet scrive:

                Era un mago anche il “falso Smerdi”, la cui menzione risolleva puntualmente l’attenzione a scuola durante la spiegazione delle guerre persiane 😉

                (un po’ come il cane Borras chiamato a ripetizione nel film messicano “Roma”, che ha fatto svegliare Zerocalcare durante la proiezione del medesimo: “..sborrasborrasborras… ” 😉 )

                ma come si sia passato dal persiano Bardiya al greco Smerdis mi sfugge:
                dove e come lo sentivano questo nesso s + m al posto della b?
                come caspita era pronunciata questa b?
                Boh?

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Secondo “La scrittura cuneiforme” di Walker, l’antico persiano è composto di 36 caratteri, di cui tre vocali (a, i, u) e il resto sillabe composte da consonanti più una di queste tre vocali. “Ba” la vedo, “Sm” è assente. boh, non so. Sarà uno sfregio di Dario/Erodoto al mago cattivo? 🙂

                Aspetta, nell’edizione della Bur delle Storie dice che dall’iscrizione di behistun si sa che il nome del ribelle era gaumata e che Erodoto lo chiama Smerdi per spiegare il nome profetico di Cambise. Quando parla, prima, del sogno la nota dice che il fratello di Cambise era Bardiya, che Eschilo chiama Mardos ne “I Persiani” e Erodoto Smerdis; il passaggio b-M sarebbe, dice “abbastanza attestato” nel passaggio di nomi dal persiano al greco.

                Quindi, lo scellerato, heh, Cambise uccide il fratello Bardiya/Smerdis per via del sogno (vede Smerdis salire al trono) e uno dei due magi, che gli somiglia, si spaccia per lui e sale al trono, facendo avverare il sogno. Anf, si capisce qualcosa?

              • 'Alam al-mithal scrive:

                PS l’edizione della Bur ha l’introduzione di Domenico ;usti, ottimo storico, per il quale vale molto di quanto ho detto di Liverani, nel bene come nel male (tipo, e questo non l’ho detto l’analisi delle religioni in Liverani è la parte peggiore. Anche, ma non solo, perchè le riduce a mera ideologia; l’analisi sotto l’aspetto ideologico è abbastanza buona, entro certi limiti). Le note sono curate da Daniela Fausti.

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Domenico ;usti=Domenico Musti

              • PinoMamet scrive:

                Gaumata, che sembra l’anagramma del nome di Buddha, mi è sempre suonato molto indiano.

                Naturalmente avestico e sanscrito sono cugini di primo grado (Miguel ne saprà di più) ma Gaumata tuttora in hindi significa “mucca sacra”.

                Naturalmente può essere un caso, ma forse era un nome davvero “sacrale” o sacerdotale e legato al culto dei bovini (?)

              • PinoMamet scrive:

                Propriamente “mucca madre”.

                Gau è esattamente Cow, in inglese.

    • Francesco scrive:

      caro Davide

      qui siamo ufficialmente sani ma la paura ci ha desertificato il 24 e il 25 .. fortuna la mi’ mamma è fanatica? bigotta? religiosa? saggia? e almeno domani ci si vede

      auguri e guarisci bene

      sennò chi mando affanculo di cuore?

      Francesco il fraterno

  19. Moi scrive:

    STORIE … TOSCANE : PISA

    I Ladri rischiavan molto di più a tastarle il culo !

    ————————–

    https://www.quotidiano.net/cronaca/ferita-nella-rapina-non-sara-risarcita-cassiera-troppo-aggressiva-coi-ladri-1.7125144

    Ferita nella rapina, non sarà risarcita “Cassiera troppo aggressiva coi ladri”
    Pisa, sentenza-beffa per una dipendente di un discount a cui un bandito ha sparato nella fuga. La donna aveva fatto causa alla catena di negozi. Ma per il giudice dovrà pagare lei: 6mila euro di spese legali

  20. mirkhond scrive:

    Buon Natale a tutti!

  21. roberto scrive:

    Copio incollo dalla pagina ufficiale FB della commissione europea

    “ 🎄 🎁 ✨ No matter where you are celebrating, we wish you a Merry Christmas! Joyeux Noël! Frohe Weihnachten! Feliz Navidad! Buon Natale! Feliz Natal! Весела Коледа! Veselé Vánoce! Glædelig jul! Häid jõule! Καλά Χριστούγεννα! Nollaig shona! Sretan Božić! Priecīgus Ziemassvētkus! Džiaugsmingų šv. Kalėdų! Kellemes karácsonyi ünnepeket! Il-Milied it-Tajjeb! Vrolijk kerstfeest! Wesołych Świąt Bożego Narodzenia! Crăciun fericit! Veselé Vianoce! Vesel božič! God Jul! Hyvää joulua!”

    • PinoMamet scrive:

      Vergogna!! Hanno proibito il Natale!!Undici!
      Leuropa ha proibito di tenere buoi e asini! Fate girare!!
      😉 😉 😉

    • Francesco scrive:

      grande vittoria per l’Asse sovranista-cattolico contro le potenze laiciste!

      😀

      PS ma la UE è bipolare o cosa?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “sovraniste”

        Non ti illudere. 😉

        Se pure l’amico israeliana di Pino Mamet rimpiange il nostro Natale per le luminarie al centro commerciale vuoi che la UE (che nasce Mercato Comune) lasci passare inosservate le due settimane più consumistiche dell’anno?

        🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        Francesco

        “ PS ma la UE è bipolare o cosa?”

        L’idea che i giornalisti scrivano un mare di boiate e che i sovranisti siano un branco di decerebrati contaballe non la prendi in considerazione?

        Io te l’avevo detto che era una cavolata quella storia

      • 'Alam al-mithal scrive:

        “ma la UE è bipolare o cosa?”

        Ha all’interno varie correnti di interessi, in parte convergenti e in parte contrapposti; ergo, non è bipolare è multipolare. Ma tu prova a toccare qualcuno degli interessi convergenti e vedi se non ti diventa subito monopolare.

        • roberto scrive:

          Questo è verissimo anche se faccio sempre più fatica a trovare questi interessi convergenti

          varia comunque molto dalle istituzioni, immagino che sia intuitivo che al parlamento sia molto più multipolare che alla commissione che è molto più multipolare della corte

    • habsburgicus scrive:

      mettiamolo pure in ucraino 😀 (in quanto almeno la UHKC, Chiesa greco-cattolica ucraina- celebra talora* il Natale al 25 dicembre)
      щасливого Різдва ! (shchaslyvoho Rizdva) quello è західний стиль (zakhudnyj styl’) “stile occidentale”

      *in Italia l’Esarcato degli ucraini cattolici di rito bizantino è passato al nuovo calendario nel 2021 (prima il Natale era al 7 gennaio)
      diciamo che oggi in Ucraina e fra gli ucraini è più o meno così, as a rule of thumb,
      α.ucraini ortodossi: TUTTI con Natale al 7 gennaio tranne singole parrocchie più antimoscovite della media ;D che sfruttano la possibilità presente nella nuova PCU (Chiesa ortodossa di Ucraina, autocefala dal 5/1/2019 tra il furore di Mosca !) di celebrare il Natale al 25 dicembre; gli ortodossi ucraini del Patriarcato di Mosca (paradossalmente, la maggioranza…ancora ! :D) ovviamente lo celebrano solo al 7 gennaio…altrimenti fuori 😀 😀 non si scherza sul calendario nella Chiesa moscovita e dipendenze 😀
      β.ucraini cattolici di rito bizantino: oggi la maggioranza lo celebra al 25 dicembre, ma diversi prelati (non si è capito -o almeno non l’ho capito io :D- su quale base) mantengono il 7 gennaio (era SEMPRE così fino al 1914)

      • habsburgicus scrive:

        zakhidnyj (in bielorusso sarebbe заходні стыль ovvero Zachodni Styĺ, ma in Bielorussia il Natale praticamente è celebrato da tutti al 7 gennaio, TRANNE i cattolici latini -non pochi al nord-ovest, a Hrodna sono in numero consistente- che ovviamente lo celebrano al 25 dicembre e sono sprezzantemente definiti “polacchi”* :D)

        *i “polacchi” di Bielorussia e Lituania sono ovviamente, in genere, bielorussi di religione cattolico-latina polonizzati 😀

        • Moi scrive:

          @ HABS / MIGUEL

          OT x OT … “staltranno” 😉 la (principale) polemica sul Blackwashing sarà … Macbeth, nientemeno !

          https://invidio.xamh.de/watch?v=EUc3ZJAPK18

          • Moi scrive:

            @ PINO

            [BLACK MACBETH 2022]

            AntiRazzismo, riciclando l’ AntiSemitismo Sessista ? 😉

            https://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/55/88432/un-macbeth-in-nero.aspx

            Se, come dice il Talmud, un uomo buono accanto a una donna cattiva perde del tutto la sua moralità

            [cit.]

            • Moi scrive:

              … al contrario, l’ ultimo film Francese tratto da Balzac è molto fedele al romanzo :

              Francia della Restaurazione pre1848 tutta”Bianca”, con le Donne “sottomesse” ai “Maschi”, l’ unico modo che hanno per esrrcitare il Potere è quello “Classico” 😉 Femminile :

              Sedurre & Manipolare !

              … Un simile realismo storico, è oggi paradossalmente una scelta coraggiosa, in termini di bieKiSSimi (da quanto,non lo scrivevo …) incassi al Box Office !

              • Moi scrive:

                Les Illusions Perdues, intendo.

              • Moi scrive:

                Realisticamente, compaiono giusto un paio di prostitute nere (appunto quando erano un raro esotismo del piacere in Francia …) come adescatrici per un bordello … emblematicamente (già nell’ Ottocento … Balzac era avanti, in un certo senso parla già delle “fake news” e della commercializzazione della Cultura … ) , la Sede del Giornale è vicina ai Bordelli.

            • PinoMamet scrive:

              Il regista è uno dei Coen, tendo a credere che la frase presa dal Talmud sia opera sua e il recensore l’abbia semplicemente citata.

              Sulla “razza”, sai già come la penso: non apprezzo le scemenze tipo “i vichinghi neri”, ma Macbeth è, fondamentalmente, teatro, e a teatro l’unica cosa che conta è la bravura degli attori.

  22. mirkhond scrive:

    Il 7 gennaio è il 25 dicembre del calendario giuliano.

    • daouda scrive:

      Sono ritardati. IL Natale deve essere correlato al soltizio, è una questione consmologica come per la Pasqua ( con aspeti diversi ovviamente ).

  23. mirkhond scrive:

    Habsburgicus

    I Gagauzi (ortodossi) in che giorno celebrano il Natale?

    • habsburgicus scrive:

      credo il 7 gennaio…
      sono politicamente filo-russi e filo-comunisti (in Moldova votano tadizionalmente PCRM/PSRM come i bulgari del raion di Taraclia, che alla Toscana fa un baffo 😀 i comunisti sono sul 70 % e uniti ai socialisti arrivano al 90 % :D) dunque sono praticamente certo..in Moldova seguono il 25 dicembre sono quei 4 gatti (tutti annessionisti alla Romania :D) che sono dal 1992 sotto la Chiesa di Bucarest: non solo i moldavi di “sinistra” (che là non vuol dire pro-gender :D, ma pro-Putin :D) ma anche i moldavi “centristi” (tradotto, che se ne sbattono :D) e financo i più dei moldavi “di destra” (pro-Romania, pro-UE) fanno parte -se credenti- della Chiesa moldava a sua volta obbediente al Patriarcato di Mosca, con 7 gennaio…se ciò vale per i moldavi, direi che a fortiori varrà per i gagauzi ! (ma non lo so direttamente, è una deduzione)

  24. Moi scrive:

    https://nypost.com/2021/11/23/jared-letos-house-of-gucci-accent-mocked-as-super-mario/

    Jared Leto paragonato a SperMario se l’ è cercata, Salma Hayek come Giuseppina “Pina” Auriemma, invece, spinge sull’ accento Messicano, tanto in USA nessuno sente la differenza con quello Italiano … 😉

    • Moi scrive:

      SuperMario … nomignolo riciclato anche per Monti e Balotelli , Draghi è pià suggestivo nel cognome.

    • PinoMamet scrive:

      Boh continuo a leggere che Lady Gaga sembrerebbe russa, a me non pare, ma il punto secondo me è:

      visto che i personaggi sono tutti italiani e, nel film, stanno parlando tra loro in quella che si suppone sia la loro lingua madre (che nella finzione filmica viene resa dall’inglese), perché mai dovrebbero avere un accento??

      Non potevano lasciarli recitarli in inglese neutro, semplicemente?

      Mettergli un accento italiano avrebbe avuto senso solo tra loro i Gucci veri avessero parlato in inglese!!

  25. Miguel Martinez scrive:

    Piccola storia natalizia…

    Uno dei miei migliori amici è R.

    Le ha tutte per essere antipatico.

    E’ membro del CdA di una piccola impresa padana;

    ha la erre moscia;

    ha un aspetto fisico che immagino incanti le donne;

    è veramente cattolico, nel senso che ci crede proprio;

    l’ho sempre visto in giacca e cravatta;

    ha lavorato a Montecitorio come consulente per un noto senatore cattolico, già vicepresidente della Camera, oggi scomparso dalla scena.

    Poi ha avuto problemi con la ditta, ha subito un divorzio pesante (non credo certo per colpa sua), lo scorso inverno gli hanno anche tagliato il gas.

    E ovviamente rifiuta di farsi vaccinare.

    Sua sorella gli ha detto che lo poteva invitare al pranzo di Natale a casa sua a patto che si facesse un tampone, lui si è messo a ridere…

    E ieri mi scrive:

    “Il mio Natale? Una mela a pranzo e un caffè con grappa ora. E poi tante letture: Platone, i Padri del Deserto e la Bibbia…”

    • roberto scrive:

      “E ovviamente rifiuta di farsi vaccinare.”

      davvero, quando senti queste storie, prova a chiedere “ma perché?”

      io sono veramente stupito da questa volontà di martirio, ma almeno i cristiani si facevano divorare dai leoni per un motivo, se non condivisibile, almeno comprensibile

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “davvero, quando senti queste storie, prova a chiedere “ma perché?””

        Sicuramente mi chiedo “perché”, e ricevo risposte tecniche, cui non sono in grado di rispondere, perché come ho sempre detto, mi sono rifiutato, per incompetenze, di capirci “sul serio”, da laureato in lingue orientali, su un tema su cui i virologi litigano furiosamente tra di loro.

        Non mi sono fatto sbranare dai leoni, io, e forse sono vile o forse no; o forse non ho problemi a fare un sacrificio in onore di Diocleziano, ma ho problemi con altre cose che ad altri sembrano normali, boh…

        • Miguel Martinez scrive:

          Probabilmente abbiamo tutti un’asta morale personale invalicabile, molto arbitraria.

          Con la sessualità emerge in modo clamoroso: “io accetto solo rapporti eterosessuali a vita bendetti dal prete”, “io accetto solo rapporti eterosessuali tra adulti consenzienti”, “io accetto solo rapporti etero/omosessuali tra adulti consenzienti”, “io accetto solo rapporti etero/omosessuali tra esseri umani di qualunque età consenzienti”, “io accetto solo rapporti sessuali con qualunque essere vivente, purché non ne comportino l’uccisione”… Ciascuno di questi crede che esista un limite invalicabile, qualcosa che divide le persone sane dai mostri…

        • Miguel Martinez scrive:

          Comunque a me non interessa difendere le ragioni di queste persone; ma siccome ne conosco tante, e sono tra quelle più belle che io conosca, vorrei soltanto che non le si relegasse nell’inferno degli “egoisti che intasano i reparti di terapia intensiva perché se ne fregano del prossimo”.

          Poi si può benissimo pensare che sbaglino.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Habs

            “negli ambienti cattolici devoti”

            Una cosa che mi colpisce molto, è come questa resistenza sia trasversale.

            C’è quella cattolica che sottolinei tu, e ce ne sono cento altre che provengono da mondi culturali diversi.

            Oltre a quelle “non ideologiche”, come il mio amico:

            1) sua madre si è vaccinata ed è stata malissimo

            2) lui ha chiesto al suo medico, che gli ha detto senza metterlo per iscritto, “in linea di massima io sono favorevole al vaccino, ma probabilmente è meglio che non ti vaccini tu”

            3) mi racconta della mamma di una sua amica, trivaccinata e attualmente a RUBARE POSTI in terapia di emergenza ai novacchesse…

          • daouda scrive:

            bah a me r covi l’ha portato mi padre che ha fatto ammallà poi mi madre e poi me.

            39 de febbre tutti e due ( dice che senza “vaccino” che hanno fatto morivano, ma diceva puro che il covid co i “vaccini” era un raffreddore ) picco massimo io picco a 38. A me la febbra è durata n giorno e mezzo a mi padre 3 a mi madre 2.

            Vacce a capì. Oggi tutti senza febbra.

          • paniscus scrive:

            “Comunque a me non interessa difendere le ragioni di queste persone; ma siccome ne conosco tante, e sono tra quelle più belle che io conosca,”
            ——-

            Tengo moltissimo a precisare che invece io NON ne conosco tante (se non quelle che mi sono state presentate di riflesso, dai giri descritti sopra, ma che non frequento abitualmente e con cui non condivido nulla e non ho nessuna confidenza),

            e che, tra quelle poche che conosco, non ce n’è quasi nessuna che io consideri particolarmente bella o particolarmente interessante.

            Casomai mi fossero sembrate interessanti prima, la stima mi è caduta del tutto quando hanno assunto posizioni che io considero completamente fuori dalla realtà, e CONTRADDITTORIE con quello che me le aveva rese interessanti prima.

            E se quelle posizioni le assumono in oggettiva buona fede, penso comunque che stiano sbagliando di brutto, quindi non riesco a solidarizzare con loro nemmeno credendo nella loro buona fede.

            • roberto scrive:

              Io invece ne conosco non pochi (nemmeno tantissimi eh), ma per quelli che conosco provo lo stesso sentimento di disistima e non solidarietà.
              Aggiungo il fastidio per quelli all’interno della categoria che usano la retorica delle pecore, o che ti sbattono in faccia la loro supposta intelligenza superiore (a me non mi fregano eh! Io mica guardo la televisione, mi informo leggendo publimed!)

              • roberto scrive:

                Ammetto poi una mia personale idiosincrasia: ci sono un mare di regole in questa situazione di cacca che mi sembrano assurde e controproducenti, ma se lo dici hai immediatamente un notutto che ti dirà “hehehe avevo ragione io, dittatura, gnagnagna”
                Prima o poi picchierò un notutto e mi dispiacerà perché sarà solo la goccia che fa traboccare il vaso

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Onestamente a me pare che tra entrambi i gruppi i riduzionismi e le bordate retoriche si sprechino. Ed entrambi ritengono di aver ragione e che l’altro si stia illudendo. Sul merito virologico mi astengo per mancanza di competenze sufficienti, sul fenomeno sociale ci sono cose da dire. Ma sono state dette più volte.

              • roberto scrive:

                ‘Alam

                Certo ma personalmente trovo più antipatica quella dei notutto

      • habsburgicus scrive:

        davvero, quando senti queste storie, prova a chiedere “ma perché?”

        forse posso rispondere, tecnicamente, al quesito dell’amico Roberto…
        negli ambienti cattolici devoti (non in tutti, molti…e non tanto fra i sedevacantisti, quanto fra i cattolici “duri e puri” ma che si non pongono problemi di Concili, non Concili, tesi, liturgie ecc…per capirci) si è diffusa la teoria -non so quanto fondata, non conosco alcunché di ‘ste cose e non ho competenze medico-biologiche, finché è una dissertazione sull’inizio dell’Era degli Arsacidi potrei anche dire la mia :D, ma su queste cose “so di non sapere”- che i vaccini (o quantomeno gli MRNA) utilizzerebbero feti di aborti…per loro, e non solo per loro, l’aborto è un abominio….ecco perché, al di là di tutti i discorsi, invero non peregrini (e troppo trascurati) su controlli, crediti sociali venturi, lesioni alla libertà ecc., per loro sarebbe un peccato gravissimo farlo, o così ritengono ! è Diocleziano,un altro Diocleziano che non chiede il culto a se stesso ma qualcosa che per loro è egualmente abominevole

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Habs

          ” i vaccini (o quantomeno gli MRNA) utilizzerebbero feti di aborti…”

          Partendo da conoscenze simili alle tue (ma MOLTO minori se parliamo degli Arsacidi!), credo di aver capito che ci sia un fondo di verità.

          Però è un po’ come la questione del cuoio – se hai ammazzato una vacca per mangiartela, non è meglio usarne comunque la pelle per farci delle scarpe?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Insomma, un po’ come i protestanti che restavano al calendario giuliano.

        • PinoMamet scrive:

          Copio e incollo:


          “Come in quasi tutte le fake news – spiega la dr.ssa Roberta Villa, medico, giornalista e divulgatrice scientifica – un fondo di verità c’è. Ovvero: per sviluppare i vaccini nei laboratori vengono usate delle linee cellulari umane, che per riprodursi praticamente all’infinito devono essere di origine embrionale, e quindi programmate per replicarsi fino a produrre tutti i tessuti dell’organismo. I virus che servono per produrre alcuni vaccini sono dunque coltivati su cellule che derivano, attraverso innumerevoli generazioni, dai tessuti donati alla ricerca da due donne che negli anni Sessanta si erano sottoposte ad un’interruzione volontaria della gravidanza. Si tratta quindi di linee cellulari prodotte su scala industriale e comprate dai laboratori da decenni!”

          Ora, “cellule che attraverso innumerevoli generazioni derivano da tessuti donati da due donne negli anni Sessanta” è abbastanza lontano da “feti abortiti” per il mio personale criterio;

          ma in effetti, come ricorda giustamente Miguel più sopra, ognuno traccia la riga secondo la sua sensibilità.

          Credo però che la maggior parte di quelli che rifiutano il vaccino per questo motivo (a loro volta, un’esigua minoranza dei pur pochi no-vax, direi) creda nella versione sputtanata della notizia, vale a dire “sbattono i feti abortiti dentro strani macchinari e li trasformano in vaccini”.

          Questo mi ricorda l’accusa di cannibalismo rivolta ai primi cristiani, e poi rigirata quasi identica contro gli ebrei dai cristiani medesimi (“san Simonino”), un vecchio tema di leggende urbane sempre di attualità, in forme leggermente mutate.

        • PinoMamet scrive:

          Per i cattolici, copio e incollo dallo stesso sito:

          “Tutto è riconducibile a questi due feti donati ormai 60 anni fa, un episodio dall’etica certamente controversa ma scagionato dalla Chiesa stessa da tempo. La Pontificia Accademia della Vita ha infatti già in passato esaminato a fondo la questione, concludendo che questa modalità di produzione dei vaccini, pur basata su due eventi secondo la Chiesa non giustificabili, non deve portare a sconsigliare la vaccinazione, grazie alla quale è possibile salvare vite, oltre che ad evitare aborti spontanei dovuti alla rosolia congenita e a prevenire gravi disabilità ”

          https://www.osservatoriomalattierare.it/news/attualita/17271-bufalavirus-i-vaccini-anti-covid-19-non-contengono-feti-umani

          • daouda scrive:

            Non è solo quello. E’ che le linee celluari vanno rinfrescate e ricalate su embroni vivisezionati all’uopo. E’ il mercato “clandestino” degli aborti per tali sperimentazioni il problema.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per daouda

              “E’ che le linee celluari vanno rinfrescate e ricalate su embroni vivisezionati all’uopo.”

              Hai qualche fonte?

              • daouda scrive:

                è na fisima che si ripete in quegli ambienti. C’era qualche sito reperibbile, anche nitoglia ne aveva scritto.
                Ma o hanno ritrattato o l’hanno fatti sparì, o non sono mai esistiti.

                Scegli.

        • roberto scrive:

          habsb e altri

          “negli ambienti cattolici devoti”

          questa è una cosa che trovo personalmente assurda come farsi sbranare da leone, ma la posso capire (certo se poi la stessa persona che rifiuta il vaccino covid rifiuta qualsiasi cosa che sia stata ricavata in quel modo la capirei ancora di più, ma vabbé….)

          ma quanti hanno questa motivazione?

    • 'Alam al-mithal scrive:

      Scusa Miguel ma perchè “è veramente cattolico” dovrebbe essere motivo di antipatia? Capirei bigotto, moralista ipocrita et similia ma, nonostante tutto, queste cose non sono sinonimo di “cattolico” (io cattolico non sono, giusto per dire).

      E a me piace”giacca e cravatta”, intendo eleganza alla Cary Grant.

      “Ciascuno di questi crede che esista un limite invalicabile, qualcosa che divide le persone sane dai mostri…”

      E io penso proprio che ci sia questo limite invalicabile. E’ solo molto difficile definirlo e i dogmatismi rigidi non aiutano molto. Ma c’è. E la società che pensa non ci sia si riconosce dai suoi frutti.

  26. daouda scrive:

    Mi sto rendendo conto di due cose tristi:

    a) il duropurismo di chi non vuole il grinpa ( alla luce che domani dovrebbero conclamamme positivo al ddrive by tamponario ed inizià la trafila assieme ai miei genitori ma loro so siringati )cioè quelli che non hanno capito che per funzionare deve essere scansionato e non cambia niente se lo hai ma non ti si scansione, misto al ricordargli che un cellulare furbo è una perenne dinamica dello stesso tipo e che magari cianno pure il conto in banca. Poracci

    b) si sta nominando di continuo sta cazzo di società fabiana fra i para controinformativi. Io ( non che sia farina del mio sacco chiaramente ) sò 10 anni che lo dico ma nun me se incula nessuno, questi invece ce fanno puro i sordi sopra.
    Ad ogni modo quindi dovremmo aspettarci anche che si parli de Le Cercle ed il Round Table Movement.
    Il che però ci porta ad una contrapposizione interna ( stiamo in Angliaterra ) fra socialismo fabiano e liberismo roundista.
    E je va a puttane tutto il giochino… ahahahahaha

    • roberto scrive:

      se sei bloccato a casa e hai bisogno di qualcosa, chiedi a miguel la mia mail
      (non faccio promesse, da domani sono a roma per 3 giorni ma in giro per medici ed ospedali…se posso faccio)

      • daouda scrive:

        eh madonna Robbè grazie ma ciò mi fratello a 500 metri no problem!

        • roberto scrive:

          Bene…qui sono abituato con il fatto che tutti siamo soli, ho perso il conto delle spese fatte e dei pranzi serviti (domenica ad un mio amico gli è buttata bene, ho sfornato delle pizza pazzesche)

  27. Miguel Martinez scrive:

    Fantastico…

    Non si capisce quasi niente

    https://www.theguardian.com/us-news/2021/dec/26/alex-jones-wife-arrested-christmas-eve

    Ma sembra che il più famoso complottista estremista del pianeta sia stato fatto oggetto di violenze e abusi da parte di sua moglie…

    … che la polizia sia intervenuta e abbia arrestato l’abusatrice…

    … ma che lui le voglia bene e si rifiuti di sporgere denuncia!

  28. Moi scrive:

    A proposito di Ecologia e Problema Rifiuti …

    _________________________________

    https://bari.repubblica.it/cronaca/2014/02/19/news/arte_nella_spazzatura-79049064/

    Scambiate per rifiuti, le opere in mostra
    finiscono direttamente nella discarica

    Bari. L’addetta alle pulizie raccoglie alcune creazioni d’arte contemporanea del valore di 10-12mila euro e le consegna agli operatori ecologici. “Semplici cartoni abbandonati in un angolo della sala”

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “spazzatura”

      Meraviglia!

      Dopo “Le vacanze intelligenti” di Sordi, le teste di Modigliani e gli occhiali scambiati per arte in un museo

      https://www.repubblica.it/esteri/2016/05/26/foto/usa_appoggia_occhiali_in_un_museo_visitatori_li_scambiano_per_un_opera_d_arte-140640862/1/

      l’ennesima prova che l'”arte moderna” e fuffa!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Ros scrive:

        @Andrea Di Vita “l’ennesima prova che l’”arte moderna” e fuffa!”

        Beh… L’arte moderna è una roba che ti va dagli impressionisti fino alle avanguardie storiche e oltre, che comprende pure i vari “Ritorni all’Ordine” e “Valori Plastici” e “Realismi Magici” donghiani, di Felice Casorati, Cagnaccio di San Pietro (non è una mia solita bestemmia e turpiloquio), Ferruccio Ferrazzi …

        La “Nuova Oggettività” degli Otto Dix, Grosz, Christian Schad…

        La Mertafisica dechirichiana e di Carrà; poi pure Sciltian, Balthus… Hopper…

        insomma pure i virtuosismi dei pittoricamente assai capaci, voglio dire…quelli che ti dipingono “all’antica”, col dono della mano e i controcazzi!

        C’è un bel saggio di Vittorio Sgarbi : “La stanza dipinta” che prende in considerazione anche quell’altro che pur esiste e vive (e forse chissà solo resta) oltre ai situazionismi di marketing speculativi e pubblicitari di un Charles Saatchi, un Cattelan… per dirne un paro

        L’Arte è lo specchio simbolico dello spirito culturale, in senso lato – mitico, ideologico, religioso, filosofico, del sentire, del costume , dell’immaginario, nevrosi, ideali, paure, speranze, desideri, e quant’altro ancora – di un tempo e di una civiltà.

        Ne è il polso. L’anamnesi. L’identificante della sua specificità.

        Lo Zeitgeist insomma!

        Ne smaschera ed illumina la coscienza (e l’inco-n-scienza) collettiva per farne emergere gli archetipi, i contenuti profondi e rimossi.
        Accompagna e simbolicamente illustra un percorso di crisi e trasformazione.

        La possibilità di conoscere e differenziare un periodo e un popolo è data dall’arte che ha lasciato, e gli artisti che restano sono quelli ove il loro intimo, introverso, individuale sentire è in totale sintonia con ciò che nel profondo anima il collettivo.

        E questa sintonia, questa accordata com-passione non è mai possibile che sia efficacemente – nel tempo e suo giudizio – simulata, paracula, posticcia e calcolata.

        Non la freghi! a lungo andare…

        L’artista, quello volgarmente detto Genio-geniale, sente e soffre genuinamente il suo tempo, le crisi, e le trasformazioni; lo incarna spiritualmente tanto nel bene quanto nel male, nel serio e nel faceto.

        Si immola. S’offre in sacrificio (si fa sacro)
        Ne è ricevitore, trasmettitore, canale, antenna;
        Medium dello spirito collettivo.

        Ciò aldilà d’ogni facile protesta di romanticismi antimoderni sorpassati e passatisti.

        Quindi – voglio dire – l’arte d’oggi fa pur sempre – e benissimo! – il suo mestiere😎

        L’Arte in senso lato, la letteratura ovvio pure, come ti diceva quello? quello che pure si lamenta, si lamentano un po’ tutti sempre: “Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno”, con l’arte pare paro paro uguale!

        e fa storcere (a volte sembra persino giustamente) il naso a certi parrucconi: i Marc Fumaroli, i Jean Clair, i Jean Baudrillard, Wilhem Worringer, Hans Sedlmayr…

        Vedi : Jean Baudrillard “La sparizione dell’Arte. Verso il vanishing point dell’Arte”, che offre un interessante – nel suo arzigogolato, supercazzolatamente tarapìa tapiòco prematurata a destra, modo – dicevo interessante punto di vista.

        O più prosaicamente semplicemente volgarmente, papale papale scritto e detto: Alessandro Dal Lago “Mercanti d’aura. Logiche dell’arte contemporanea”, o Angelo Crespi “Ars attack. Il bluff del contemporaneo”….

        Stringendo – che i prolissi si sa non ci piaciono a nessuno, dalle mie laconiche parti si dice: “mezza parola!” – com’è consono fare (il dono della sintesi, Mitico!!!😎 ci ho fatto una petizione di 39 pagine su Change. org su questa questione che tanto mi sta a cuore: “abborriamo e boicottiamo l’incontinenza grafomane e diarrea verbale”)

        Autisticamente infine metto una listica alfabetica bibliografia minima minima sul tema, scusandomi con i tanti esclusi che non mi sono sovvenuti:

        BAUDRILLARD, Jean “Illusione, disillusione estetiche. Il complotto dell’arte”

        BROCH, Hermann “Il kitsch”

        CLAIR, Jean “L’inverno della cultura”,

        CLAIR, Jean “La crisi dei musei: la globalizzazione della cultura”

        CLAIR, Jean “De Immundo. Apofatismo e apocatastasi dell’arte di oggi”

        DERIDDA, Jacques “Come non essere postmoderni: “post”, “neo” e altri ismi”

        DORFLES, Gillo “Le oscillazioni del gusto e l’arte moderna”

        ECO, Umberto “Di un realismo negativo”

        ECO, Umberto “Storia della bellezza”

        ECO, Umberto “Storia della bruttezza”

        ECO, Umberto “Opera aperta. Forma e indeterminazione nelle poetiche contemporanee”

        ECO, Umberto “Kant e l’ornitorinco”

        ECO, Umberto “La definizione dell’arte”

        HOUELLEBECQ, Michel “La carta e il territorio”

        HUGHES, Robert “Lo shock del ’arte moderna. Cento anni di storia del ’avanguardia”

        LABRANCA, Tommaso “Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash”

        MECACCI Andrea “Dopo Warhol, il pop, il postmoderno, l’estetica diffusa”, ” il Il Kitsch”

        PAGLIA, Camil “Sexual personae. Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson”

        PERNIOLA, Mario “L’estetica contemporanea”

        PERNIOLA, Mario “Il sex appeal dell’inorganico”

        PERNIOLA, Mario “L’arte e la sua ombra”

        PERNIOLA, Mario “Disgusti. Le nuove tendenze estetiche”

        SEDMLAYR, Hans “Perdita del centro”,

        SCRUTON, Roger “Il suicidio del ’Occidente”

        VERCELLONE, Federico “Dopo la morte dell’arte”

        WERNER, Paul “La globalizzazione della cultura”

        WOLFE, Tom “Come ottenere il successo in arte”

        ŽIŽEK, Slavoj “Il trash sublime”

        E mi raccomando, leggeteli tutti

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Ros

          “arte”

          Un coreano che vede un quadro di Van Gogh, un italiano che vede le pitture rupestri di Lascaux, un pigmeo che vede la Pietà di Michelangelo, un guatemalteco che vede un acquerello di Hiroshige… cos’hanno in comune?

          Magari quello che vedono non piace a loro. Probabilmente non conoscono il soggetto, e spesso sanno poco o niente di quello che ci sta dietro.

          Ma nessuno negherà che si tratti di arte.

          Nessuno si comporterà come quella donna delle pulizie.

          Tu hai compilato un elenco di testi.

          Ora, il fatto stesso che per capire se una cosa è arte o no si debbano leggere dei testi è la prova che non si tratta di arte.

          L’arte è intuizione, e si differenzia da quella dello scienziato o dell’investigatore perché è una intuizione fantastica, non legata necessariamente cioe’ a un oggetto realmente presente (si può fare arte anche con una scultura di Babbo Natale o con un soggetto religioso). In quanto intuizione fantastica e’ aperta a tutti, e’ universale, e difatti ogni civiltà ha la propria arte. Su questo non c’è bisogno di scomodare Lévy-Strauss o Hegel, basta il classico “Sul sublime”. Per dirla in modo conciso e per citare Marcenaro (la prima ispiratrice dei Musei di Strada Nuova di Genova) , “l’arte è intuizione fantastica compiutamente espressa”.

          Poi, ovvio, non tutte le opere d’arte piacciono ugualmente a tutti. A chi piace più Caravaggio, a chi Michelangelo, a chi Hiroshige. Tot capita tot sententiae, e dei gusti non si discute. Possiamo arricchire la nostra capacita’ di godere dell’arte frequentandola e studiandone lo sviluppo e gli antefatti, e qui sono insostituibili il ruolo del critico e quello dello storico. Dell’arte ammiriamo semmai la compiutezza formale, la capacità cioè di manifestarsi davanti al pubblico: un bambino capisce subito che la Nike di Samotracia è una statua tanto quanto il Pugile a riposo, ma considera più brutta la prima perché le manca la testa. Ma appunto, in un bambino è giustificabile.

          Quello che però il bambino, il pigmeo, il coreano, l’italiano e il guatemalteco hanno in comune è di riconoscere immediatamente cosa è arte. Tant’è che potenti e clero di ogni tempo l’hanno sponsorizzata per farsi belli agli occhi del popolo.

          Il riconoscimento può benissimo non essere immediato. È vero che se un duchamps, un fontana, un rothko o un manzoni avessero esposto le loro “opere d’arte” in Piazza della Signoria a fianco del David di Michelangelo al tempo di Lorenzo de’ Medici sarebbero stati fortunati a cavarsela meglio di Savonarola. Mentre pero’ un Van Gogh ha penato tutta la vita per proporre il suo modo di fare arte ed è stato riconosciuto solo da morto, questi sono stati celebrati in vita da un gruppetto di snob e continuano tranquillamente ad esserlo ora, nell’indifferenza generale. Se accettiamo la definizione borgesiana di “classico” come qualcosa che è selezionato dal tempo e accettiamo che l’arte sia universale, allora Van Gogh è un classico, quegli altri no.

          È stato scritto che l'”arte moderna” del secondo dopoguerra è stata sponsorizzata da fondazioni USA legate alla CIA che volevano diffondere fra le élites europee l’idea che gli USA fossero capaci di produrre arte tanto quanto l’URSS col suo realismo socialista. Altri hanno sottolineato l’ignoranza dei milionari a stelle e strisce calati nella Parigi del primo dopoguerra a fare shopping cui magliari senza scrupoli hanno rifilato croste a prezzi assurdi, contando sullo snobismo dei ricchi USA e sulla paura di sembrare “out” illustra fa nella favola “I vestiti dell’imperatore” di Andersen. Gli stalinisti parlavano di “arte borghese”, i nazisti di “arte giudaica degenerata”.

          Temo si tratti solo di snobismo di massa, ora che molti hanno un livello di benessere materiale impensabile pochi decenni fa e non troppo diverso da quello degli acquirenti à la pace di cent’anni fa senza avere avuto la pazienza di frequentare l’eredità del passato né l’innocenza del bambino che gli consente di dure che l’imperatore è nudo.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Ros scrive:

            @Andrea Di Vita

            Sul tema Arte e CIA, già Bernard Berenson considerava (troppo esagerando😃) l’arte moderna (se avesse visto la contemporanea…) tutta una tragica farsa finanziata da agenzie politiche per scopi ambiguamente culturali, o Mario Costa “Ebraismo e arte contemporanea”, che è invece molto interessante.
            https://www.ibs.it/ebraismo-arte-contemporanea-clement-greenberg-libro-mario-costa/e/9788857565750

            Ma sono particolari episodici, aneddotici, anche irrilevanti se vogliamo;
            non certo la spiegazione di un fenomeno così complesso e sfaccettato. Quasi di un Destino.

            Il tema dell’arte contemporanea è ostico da sintetizzare in poche righe, e non è mai utile quel riduzionismo di fare di tutta l’erba un fascio.

            Ne piglio quindi – e molto parzialmente – solo una breve ma inerente trancia: quella del Concettuale; nient’altro che un input se mai venisse voglia di un approfondimento.

            Vanto delle primissime storiche Avanguardie – di un Duchamp, di quel famigerato famoso ready-made, di dadaisti, ma anche futuristi – era uccidere l’idea dell’arte, del museo, di un certo “épater la bourgeoisie”, nichilista anche.

            Si sa i ragazzi😊!

            L’arte Concettuale (poi a venire) li ha i suoi primissimi vagiti: l’arte come sola idea, anche inespressa, potenziale, immateriale, è stata infine l’arma di parte del delitto odierno, se tale vogliamo poi considerarlo😃

            La dichiarata intenzione di eliminare ogni recinto paletto confine in una sua infinita possibilità che possa e debba coincidere esattamente con le cose “usually” – ready made appunto! – della vita, con ogni qualsivoglia oggetto e idea trovata e pre-confezionata.

            Con la vita!

            “Opera aperta” di “mirare alla nullità essendo già nulla” di Eco e di Baudrillard sul tema.
            Fare Arte è diventato – potenzialmente – tutto, e quindi è diventato nulla.

            Nullificata: “La sparizione dell’arte”
            https://www.ibs.it/sparizione-dell-arte-libro-jean-baudrillard/e/9788884166715

            Quando tutto (in potenza e possibilità) è arte,
            si ha la, inevitabilmente, la sua fine (il Solve)
            per lo meno per come la si intendeva “ieri”.

            Con l’estetizzazione. e mercificazione del quotidiano come tale (come arte) Il risultato è : marketing, public relation, curatori, investimenti finanziari, feticci, Status symbol per arricchiti e caveau di banche e fondazioni; se va bene.

            Son fasi😊

            Quella necessità espressiva di cui parli non credo, o spero, possa mai essere estirpata.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ ROS

              “estirpata”

              Sospetto che i canali con cui questa necessità espressiva raggiunge il pubblico oggi siano la grafica, la pubblicità e il fumetto (almeno nelle arti figurative).

              Ho visto pakistani entusiasmarsi per VilCoyote della Warner Bros, e polacchi per La Linea di Osvaldo Cavandoli.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Ros scrive:

                @Andrea Di Vita
                “…Sospetto che i canali con cui questa necessità espressiva raggiunge il pubblico oggi siano la grafica, la pubblicità e il fumetto (almeno nelle arti figurative…)”

                E sospetti bene a mio parere;
                includerei l’illustrazione in senso lato, e l’arte prettamente decorativa, considerata quanto mai a torto femminile ( in Accademia la sezione “Decorazione” era appannaggio loro, sott’intesa):
                Giuliana Altea ” Il fantasma del decorativo”
                https://www.ibs.it/fantasma-del-decorativo-libro-giuliana-altea/e/9788842817000?inventoryId=47061146

                Un fare arte veracemente Masscult, senza complessi e inibizioni – che echeggia archetipi e modalità arcaiche, stereotipiche, schizoidi, primitive, tribali, tradizionali, popolari – ed è tornato in auge ed apprezzato dopo inquisizioni ed anatemi minimalisti e funzionalisti dei Le Corbusier, Adolf Loos in architettura e arte in generale a condannare ogni ornamento
                (Tom Wolfe “Maledetti
                architetti” esilarante!);

                ogni Gaudí, Decò, Nouveau, Liberty, Tiffanyerie, Wiener Secession … ogni piacere😃

                E quel fenomeno relativamente recente, ed inerente, che parte da Rousseau “il Doganiere” ed i Naïf passando per Jean Dubuffet e l’ “art brut” fino all’odierna incarnazione nell’ Outsider Art che (un pizzico modaiolamente pruriginosa) affascina e trascina nella sua misteriosa, inconscia, psicotica-presunta simbologia rimossa e rivelata.

                Affascina il pubblico curioso ed affamato d’intuizioni, Catabasi, Nekyie ed immaginazioni😃

                Come dici bene i canali, la roba che raggiunge il pubblico, sono altri e già da un bel po’ di lustri rispetto alle gallerie elitarie, incomprensibili, piazze di scambio e borsa per operazioni finanziarie d’investimento.

                Sono: Andrea Pazienza, le “Figate” di “suor Dentona” di Filippo Scozzari 😎😁
                Lowbrow art, Underground, Street art però di quella vera, madonnara; Pop Surrealism, fotografia Lomography, cartoni, fumetti auto prodotti…

                Ma da un bel po’ di lustri questo, ripeto!

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Sulla “arte contemporanea”…

                credo che molte cose dipendano dalla propria sensibilità.

                Ricordo che una delle cose più straordinarie che io abbia mai visto è un’installazione di Stéphane Tidet

                http://www.stephanethidet.com/selected-works/article/solitaire

                http://kelebeklerblog.com/2018/01/26/mosche-e-artisti/

                Ma presumo che ci siano cose “che colpiscono” anche nell’opera di altri artisti contemporanei.

                Il problema è quando non si cerca esattamente di “colpire”, di toccare qualche misteriosa corda, ma di “fare un proclama”, e questi proclami, come i bitcoin, assumono un valore speculativo tale da travolgere poi lo stesso messaggio: l’artista contemporaneo “di successo” è essenzialmente un investimento, una scommessa finanziaria.

                E un numero al lotto, per essere vincente, non deve avere nulla di “bello”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Thidet”

                Mi ha fatto immediatamente venire in mente il suo illustre precedente:

                https://images.app.goo.gl/UX1oJiXhRSvbei8p8

                come a confermarmi nella mia convinzione che l’arte è universale.

                E lo è perché l’espressione di ciò che un essere umano prova, se sufficientemente articolata e concisa, raggiunge gli altri esseri umani e fa risuonare in loro le stesse sensazioni.

                Precisamente, l’opera d’arte è un’intuizione fantastica compiutamente espressa.

                Il che non implica che sia sempre originale. Chi ha buone scarpe e la pazienza di esplorare per intero il Museo Nazionale Romano, composto di ben quattro esposizioni in quattro edifici diversi ciascuna richiedente dalle tre alle sei ore di visita, sa che praticamente tutti gli stili della scultura europea erano già stati anticipati nel mondo classico. Certe opere del III secolo sembrano uscite da un atelier liberty. Se un’opera d’arte fosse un brevetto, da Romolo Augustolo in poi in Europa non si sarebbe potuto brevettare più nulla.

                Ma come avevano capito nel Rinascimento, raggiungere la grandezza degli antichi non significa copiarli passivamente. Quanto a capacità di coinvolgere lo spettatore, certe opere di Rodin non hanno nulla da invidiare all’ellenistico Pugile a riposo.

                Il “moderna” nella locuzione “arte moderna” denota la fuffa truffaldina degli “artisti mosca” del tuo post

                http://kelebeklerblog.com/2018/01/26/mosche-e-artisti/

                non la data di esecuzione dell’opera.

                Solo che come i social hanno dato voce a legioni di imbecilli annegando nella generale cacofonia le voci dei competenti e del buon senso (stando al celebre giudizio di Eco) così le comunicazioni di massa hanno diffuso a dismisura le cacche di mosca riducendo le creazioni del Thidet di turno al sottoscala di una chiesa sconsacrata.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                Ai tempi in cui facevo il Critico d’Arte, scrissi questo:

                http://kelebeklerblog.com/2017/05/08/stili-a-confronto/

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Critico d’Arte”

                🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Ros scrive:

              per Miguel

              “…Il problema è quando non si cerca esattamente di “colpire”, di toccare qualche misteriosa corda, ma di “fare un proclama…”

              http://kelebeklerblog.com/2018/01/26/mosche-e-artisti/

              Interessante e ricco di spunti di discussione😃;

              me lo ero perso

              “…Il fatto che un artista contemporaneo riesce a fare qualcosa che colpisce profondamente per ciò che è, e non per ciò che trasgredisce…”

              ho per il ricatto sottinteso dell’impegno

              • Ros scrive:

                o no ho

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Senza aver letto tutto quello che avete scritto, lo faccio poi con calma:

                https://www.youtube.com/watch?v=jgnUZEHNDys

              • 'Alam al-mithal scrive:

                Ora posso dire che sono d’accordo con Andrea (OMDAADV, se non ho scordato qualche lettera) su varie questioni. Però con qualche Ros-siniano elemento

                “L’Arte è lo specchio simbolico dello spirito culturale, in senso lato – mitico, ideologico, religioso, filosofico, del sentire, del costume , dell’immaginario, nevrosi, ideali, paure, speranze, desideri, e quant’altro ancora – di un tempo e di una civiltà.” che la produzione artistica di un’epoca sia anche questo ci sono pochi dubbi e di questo aspetto si occupano di indagare, con successi variabili, la sociologia dell’arte, la storia del pensiero (che in parte abbraccia anche la produzione artistica, ad esempio i lsvori di Duby). Ma certamente dalla produzione artistica di un tempo emergono anche le opere d’Arte (sì, lo so, le maiuscole sono retoriche), quelle appunto che trascendono il proprio tempo e la propria società ed esprimono qualcosa dell’umano; forse, per chi pensa sia possibile, alcune di esse qualcosa di soprannaturale.

                Platone si è interrogato sull’arte, sul suo valore: come può essere che un cialtrone possa produrre una grande performance (Ione)? Può l’arte influenzare lo sviluppo morale e se sì che fare in proposito? In quest’ultima cosa può rientrare il fatto che Accadi, Greci, Romani, i Medici nel XVI secolo, la CIA (sineddoche), le avanguardie politiche, ecc. cerchino di usare gli artisti per veicolare messaggi, per propaganda, ecc. E questa dimensione sociale esiste; ma nell’arte c’è un’essenza non addomesticabile e questa trascende le intenzioni tanto dei banchieri fiorentini quanto dei fieri rivoluzionari. L’essenza dell’essenza… eh, ognuno di noi la interpreterà diversamente a seconda della propria metafisica.

                Comunque, Ros dice bene che l’arte moderna e contemporanea è abbastanza complessa da non poter essere ridotta ad uno stereotipo (a proposito Ros, ti sei scordato De Micheli https://www.ibs.it/avanguardie-artistiche-del-novecento-libro-mario-de-micheli/e/9788807884092), ma una parte consistente, specie da un certo punto in poi, è veramente “un cesso scassato” come da citazione del video che ho messo (Il mistero di bellavista); in questo rientra sia quello che dice Andrea (“Ma come avevano capito nel Rinascimento, raggiungere la grandezza degli antichi non significa copiarli passivamente.”) sia, penso, una graduale cancrena spirituale-sociale.

                E la questione del “proclama” di cui parla Miguel è giustissima: l’arte può trasmettere messaggi, ma cercare ridurla a questo e per di più di farlo a tavolino produce disastri; e infatti ne sta producendo molti, dato la continua diffusione di questo approccio (e quanto ne ha prodotti nell’estrema sinistra, mamma mia quante opere teatrali senza capo nè cosa, senza talento, ecc. perchè bisogna decostruire gli schemi tradizionali, bisogna abbattere il teatro borghese, ecc. Eccerto, ci riesci per proclama-manifesto, mica perchè hai integrato e rielaborato. Come no. Credici) unito alla forma che la produzione artistica ha in questa fase del capitalismo (la produzione di film, il mercato artistico ecc. tutto ciò costituisce la parte economico-sociale dell’ecosistema artistico; anche volendo, come faccio, sostenere la realtà di un elemento ulteriore, spirituale diciamo, almeno nell’arte universale, questo elemento è comunque incarnato nella situazione concreta della società).

                Qualcosa di carino c’è, mi ricordo un’istallazione di “archeologia del presente” che vidi a barcellona quando ero… uh piccolo ma non minuscolo.

      • fuzzy scrive:

        https://www.patafisica.it/inventions-nouvelles-dernieres-nouveautes-gaston-de-pawlowski/

        Le invenzioni sono dettate da quell’ambiente dei primi anni del Novecento in cui esplodeva la società dei consumi e si disseminava il superfluo, e su di ciò Pawlowski seppe costruire un’immensa parodia: un mondo pieno di oggetti ingegnosi ma fatalmente inutili. Tra di essi il boomerang che, ad evitare incidenti, è costruito per non tornare indietro; la vasca da bagno con entrata laterale; le banconote ignifughe; il metro tascabile che misura dieci cm; il sapone antiscivolo ecc. ecc. (A. Castronuovo)
        Eh, Eh!
        Gli umili Patafisici avevano già capito tutto fin dall’inizio. E va bé, è andata così.

        • fuzzy scrive:

          https://www.patafisica.it/la-canzone-del-decervellaggio-tania-lorandi-e-sebastiano-zampini/
          Ci sarebbe anche “La canzone del decervellaggio”. Roba da hit parade. Mai sentita, ma fa lo stesso.

          • fuzzy scrive:

            Il tempo è inquinato quanto lo spazio. Ho appena passato uno schifoso quarto d’ora che mi ha convinto. (Roland Topor)

        • Fuzzy scrive:

          Le banconote ignifughe…….

        • Ros scrive:

          fuzzy

          Eh, magari ancora ancora fossero gesta e opinioni del caro dottor Faustroll che ti fu’ e di San Pere Ubu, andati quelli oramai… ce li siamo giocati

          Di ironie e ghignate, duchampianti sghignazzate pisciatone sugli altari, dadaismi, hugoballate e Ridicoli Sublimi!

          Golose ferdydurkaggini gombrowicziane che tanto mi sono state sorelle (ahimé e oibò😒)
          Me tapino, me meschino😢! Che Saudade!

          Magari ancora ancora fossero quel “Impara l’arte di esser sempre un poco di fianco a te stesso, o più avanti, o di essere costantemente già morto” Hilarotragoediamente insomma! E di quell’arte e Letteratura come menzogna di Giorgio – Yamamoto Tsunetomo. Hagakure – Manganelli

          o, più recentemente, almeno, ci accontentiamo del rancio convittuale ottimo e abbondante di “Contro l’impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura” – e in Arte generale è ovvio pure – di Siti. Tanto Bravo!

          L’impegno soprattutto! Questa passione modaiola benpensante e divina-paracula, o quando sincera, tanto cara, tenera, beota.. pucciosa, buona, francescana:
          “stupido, stupido Flanders!!!”

          l’arte con l’attualità impegnata col vestito della festa, della domenica parrocchiale del telegiornale istituzionale😊❤😍

          li sopra, sul pero dell’adulto benefattivo impegno da discorso di Papa, presidente della republica, di canditate a miss’Italia

          ti ci credono, ti ci s’impegnano appunto!
          …ti ci si sudano le ascelle, e tra le chiappe tutto un sentore e spuzzare di sublimati e sublimanti afrori, feromoni
          E’ triste! Assai! Assai assai ai vernissage

          Ma anche grande e bello! Sul Serio! Il Serio!
          vederli tribolare a travagliare per il bene che fa bene e porta tanto bene; per l’attuale quotidiano giornaliero di un arte di meme e di veline.

          la cosa, figlioccio caro😊, mi allieta e mi commuove; mi prende i lucciconi

  29. Moi scrive:

    bolzano

    Scambiano opere d’arte per spazzatura: donne delle pulizie la buttano nella riciclata

    https://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/opera_d_39_arte_spazzatura_buttata-1317569.html

    PHOTO

  30. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Let’s Read “Johnny The Walrus” By Matt Walsh

    https://invidio.xamh.de/watch?v=NGanNAp912c

    (Transphobic Book for Kids)

    by
    Robert McManus

  31. Miguel Martinez scrive:

    Una notizia dai mille risvolti affascinanti…

    Al Principato di Monaco, non resta che invadere la Francia:

    Source : https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/28320196/montecarlo-sicilia-termini-imerese-dice-no-sabbia-principato-beffa-alberto-monaco.html
    Montecarlo, la Sicilia dice no al Principato: da Termìni Imerese una beffa milionaria per Alberto di Monaco

    Caterina Maniaci 16 agosto 2021

    Dalla sabbia della Sicilia alle supercase di lusso di Montecarlo: una storia che percorre l’Italia fino e oltre i confini. Un viaggio che però sembra destinato a non iniziare mai. Ci sono, in questa storia, due luoghi così diversi e opposti, come Termini Imerese e Montecarlo. In comune, il mare. Da una parte, hinterland palermitano, un golfo bello, molta storia e molte chiese, ma anche molta speculazione edilizia e l’ombra della mafia. Montecarlo, dall’altra: non una storia così lunga, ma dall’Ottocento in poi un posto di rilievo nelle cronache mondane e una tappa fissa del Grand Tour di ricchi e nobili europei e non. Oggi succede che il Principato ha chiesto a Termini di comprare 700mila metri cubi della sua sabbia per costruire un nuovo quartiere residenziale.
    Malattia brutta e dolorosa. L’esilio forzato della principessa Charlene di Monaco: verrà operata ancora?

    Perché a Montecarlo di terreno edificabile non ne rimane più, si costruisce in verticale, in una selva di palazzi e ville terrazzate, ormai ogni centimetro quadrato è stato sfruttato fino all’osso e la mancanza di spazi edificabili ha contribuito a far schizzare i prezzi alle stelle. Così ecco l’idea: chiedere la sabbia a qualcuno che ne abbia in abbondanza, magari anche molto bisognoso di fondi.

    Allora ci si guarda intorno, fino al Sud, fino in Sicilia. Quasi certo che la cosa si possa concludere. Altrimenti il progetto firmato dall’archistar Renzo Piano rischia di saltare. Un progetto che prevede l’espansione in direzione mare e per questo serve sabbia, la sabbia che a Termini sembra abbondare. Di qui l’offerta di acquisto a cui però l’assessorato regionale al territorio ha risposto picche.

    Ed è stata negativa anche la risposta del Consiglio di giustizia amministrativa che ha respinto il ricorso straordinario al presidente della Regione Sicilia proposto dalla società Arenaria s.r.l. con sede in Bologna contro l’assessorato regionale. Anche la valutazione di impatto ambientale delle operazioni di dragaggio sull’ecosistema marino e sull’economia della Sicilia Settentrionale era stata negativa. Insomma, un no su tutta la linea. La sabbia, dunque, resterà al suo posto, nel golfo di Termini.

    E i futuri residenti del nuovo quartiere chic dovranno aspettare nuove soluzioni. In realtà, è da quasi due anni che la questione si trascina, e già alla fine del 2019 erano attesi i primi lavori per la costruzione dei livelli inferiori degli edifici sulla penisola artificiale che sta sorgendo nel mare di Montecarlo. Del resto, Montecarlo è sempre la città più costosa al mondo, con un prezzo medio per metro quadrato di 48mila euro.

    Secondo l’indice Savills World Cities, all’interno del Principato di Monaco, il distretto di Montecarlo è, a sua volta, il più costoso, con una quotazione media di 53mila euro al metro quadrato. La capitale monegasca si contende lo scettro di città più costosa con Hong Kong, che non a caso ha gli stessi problemi di spazio. Certo non è come materia prima industriale a cui si pensa quando si parla di sabbia, eppure nel mondo ne vengono usate ogni anno circa 40 miliardi di tonnellate, insieme alla ghiaia, una quantità nove volte superiore a quella del petrolio estratto, destinate per la maggior parte alla preparazione del calcestruzzo, la miscela essenziale per la costruzioni di edifici, ponti, strade.

    Già migliaia di anni fa in Egitto, Mesopotamia, Cina, Roma, erano noti ed usati materiali naturali, proprio come la sabbia, con cui costruire edifici resistenti nel tempo. Un uso, quindi, che risale, a migliaia di anni fa. E quanto potrebbe costare oggi? All’ingrosso il costo si aggira all’incirca sui 35-45 euro a metro cubo, ed è, a quanto pare, la più cara fra le sabbie utilizzate

    • Peucezio scrive:

      Meno male che hanno risposto picche.
      Ognuno si tenga la sabbia sua, se ce l’ha.

      Comunque a Montecarlo, alla peggio, possono sempre rimediare con un altro materiale:
      https://www.youtube.com/watch?v=CB9ypt-9FSs

      È forse la mia canzone preferita in assoluto, uno dei vertici artistici della civiltà occidentale, quindi a ogni occasione la ripropongo volentieri.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “canzone”

        🙂

        In effetti, da Genovese, ci sono stato un paio di volte.

        Confermo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  32. mirkhond scrive:

    Trentennale del crollo sovietico: i ricordi di chi c’era
    27 Dicembre 2021

    Il rumore dei cingolati dei carri armati su Shosse Entusiastov, l’autostrada vicino casa, il Lago dei Cigni in televisione: ecco i ricordi che la parte russa della mia famiglia ha di quel convulso 1991, dal golpe contro Gorbaciov al mesto ripiegamento della bandiera rossa sul Cremlino. E poi le speranze e la durezza di quegli anni Novanta dei quali “voi non avete nemmeno idea”. E Gorbaciov, quell’uomo così amato in Occidente quanto odiato dai suoi compatrioti, anche anticomunisti. I racconti che ho ascoltato durante la mia permanenza di tre anni a Mosca su quei giorni che sconvolsero il mondo sono rivelatori anche di quella mentalità russa che noi fatichiamo a comprendere, tanto è diversa dalla nostra.

    Non esiste un sentimento preciso riguardo quei momenti: la caduta avvenne dapprima in sordina. Sia durante il golpe che nella notte in cui l’Urss morì la televisione pubblica mandò il Lago dei Cigni di Tchaikovskij. Tutti avevano capito che qualcosa di grave era accaduto, perché era un’abitudine sovietica mandare il Lago dei Cigni quando accadeva qualcosa di grave per coprirlo. Molti se ne accorsero il giorno dopo: quei risparmi messi da parte per poter acquistare un’automobile ora bastavano a malapena per comprare un pacchetto di biscotti. Qualcuno impazzì letteralmente per questo, finendo in ospedali psichiatrici. L’effetto immediato sui russi del crollo sovietico fu questo. D’altronde era una guerra perduta, e le sconfitte si pagano così: i russi, che hanno sconfitto Napoleone e Hitler, non ammetteranno mai la sconfitta contro gli americani: è tutta colpa del “traditore” Gorbaciov, al soldo degli americani. Così come il crollo dell’Impero zarista fu colpa del “traditore” Lenin, riempito di marchi tedeschi dal Kaiser. Noi italiani, così ideologici, fatichiamo a comprendere l’accomunamento delle due figure. Noi ci dividiamo in guelfi e ghibellini, fascisti e comunisti: per noi il partito conta più della Patria. Per un russo no, E’ la Patria, la “Rodina” la cosa più importante, e quindi Lenin e Gorbaciov sono accomunati dalla colpa di essere stati agenti di potenze straniere.

    Per questo Eltsin è meno impopolare: gli anni Novanta furono durissimi, ma Eltsin cercò di contrastare Clinton durante i giorni delle guerre jugoslave: l’orso russo è ferito, ma morde ancora commentava mia suocera su una rispostaccia data da Eltsin a Clinton che faceva lo sbruffone trattando con sufficienza l’omologo russo. Gorbaciov no, era stato troppo amico degli americani. Che in realtà potevano conquistare i cuori e le menti dei russi come avevano fatto con noi italiani nel 1944: ma sbagliarono tutto.

    I russi erano stanchi di comunismo. Un po’ perché sono un popolo di grande inclinazione mistico-religiosa, e quel materialismo non si addice loro. Un po’ perché avere lo Stato che controlla ogni tua mossa era diventato stancante: come era stancante trovare escamotage per eludere gli assurdi divieti ideologici statali, come quello sulla musica dei Beatles, i cui dischi venivano incisi di nascosto su lastre radiografiche e fatti circolare clandestinamente in questo modo. Soprattutto erano stanchi di una vita controllata da delatori o di obblighi assurdi come quello del pellegrinaggio al mausoleo di Lenin. Abbatterono spontaneamente la statua di Drzezinskiy, il fondatore del futuro KGB, alla Lubjanka. Gli americani avrebbero avuto vita facile, anche perché i russi privano un fascino sottile verso questo nemico: lo odiano, ma vogliono imitarlo.

    E invece gli americani si sono comportati stupidamente, umiliando un popolo fiero che desiderava far parte dell’Occidente, isolandolo e mettendolo alle porte. Non li aiutarono certo in quei terribili anni Novanta, nei quali la Russia andò due volte in default.

    E’ quindi rimpianta l’Unione Sovietica? Sì e no. E’ rimpianta da chi ha avuto ruoli nel Partito, perché la nomenklatura comunista era una vera e propria élite, che aveva diritto a cose negate ai comuni mortali. Sia Lenin che Breznev avevano collezioni di Rolls Royce, alla faccia del proletariato. Il comunismo è rimpianto da quel 10 per cento della popolazione che vota Zyuganov: secondo partito dopo quello di Putin, ma con un distacco astronomico. Solo in alcuni momenti degli anni Novanta il comunismo poteva infastidire Eltsin. Il russo rimpiange la potenza, che sia zarista che sovietica: la Russia è il Grande Paese, Mosca è la Terza Roma. I realtà è forse più rimpianto lo zarismo: nel 2017, in occasione del centenario della Rivoluzione d’Ottobre, fu scoperta una statua di Nicola II e fu programmato uno sceneggiato televisivo su Trotzkij dal titolo emblematico: il demone della Rivoluzione. Se Stalin ha conosciuto una certa rivalutazione è perché ha sconfitto i nazisti. E questo pesa, nella mente del russo, anche anticomunista. Putin lo ha compreso, e ha mescolato un settanta per cento di retorica zarista con un venti per cento di retorica sovietica: chiama Lenin terrorista, tuttavia vieta di rimuoverne la mummia dal mausoleo oramai disertato dai moscoviti. Ci andai con un’amica, al mausoleo: non perse occasione per insultare in italiano (per non farsi capire) chi le aveva fucilato i nonni.

    Ma un’eredità sovietica è anche quella, non solo russa ma comune a tutto l’Est europeo, di diffidare dello Stato. Putin va bene fin quando rende grande la Russia e porta la rivincita sull’odiato nemico yankee, ma quando comincia a imporre misure come il codice Qr o oscura Telegram non va più bene. E il russo, che ama la Patria ma vede lo Stato come burocratico e mentitore, disobbedisce. Perché negli ex territori sovietici c’é una percentuale così bassa di vaccinati? Perché chi ha vissuto settant’anni di comunismo istintivamente non si fida più dello Stato. Quindi la retorica sulla rivincita della Patria umiliata decade. Questo è forse ancora più forte negli ex Paesi del Patto di Varsavia che vedono l’Unione europea come una riedizione dell’Unione Sovietica, per loro potenza occupante.

    Il russo, prima del Covid, viveva in un contesto di “edonismo putiniano”: dell’Urss forse rimpiangeva la potenza, ma non la vita che si faceva. Odia l’americano, ma continua a farci affari, ad andare ai McDonald’s e a guardare i suoi film, in quel contraddittorio rapporto di odio e fascinazione per il nemico. Ha tifato sinceramente per Trump, a Mosca si vedevano persino matrioske di Putin e Trump assieme e Grudinin, avversario comunista di Putin alle elezioni del 2018, aveva indicato in Trump (non in Lenin) il suo modello. Ora le misure anti-Covid hanno rimescolato le carte in una situazione assurda: i russi non sentono una “ri-sovietizzazione” da parte di Putin nelle misure anti-Covid e votano per i suoi avversari: i comunisti (comunisti particolari, dato che Grudinin ha privatizzato dei Sovchoz e Zyuganov è un fervente ortodosso). Quindi anche qui il paradosso: la crescita del KPRF non è comunque “nostalgia sovietica”. Se lo é, lo è solo sotto certi aspetti.

    Putin ha detto: “Chi non rimpiange l’Unione Sovietica è senza cuore. Chi la vuole restaurare è senza cervello”. In questa frase racchiude tutte le contraddizioni del rapporto con quel periodo. Più modestamente mia suocera per alcuni aspetti rimpiange l’Urss perché “eravamo potenti e gli americani ci rispettavano”. Ma quando, per convincerla a trasferirsi da suo figlio che al momento viveva in Toscana, le dissi scherzosamente “Oksana Ivanovna, è pieno di comunisti laggiù” lei sbiancò dicendo. “No, io quei macellai dei comunisti non li voglio vedere nemmno dipinti”. Ribadendo, pur essendo originaria dell’Ucraina, la sua adesione a Putin. Perché i bolscevichi espropriarono i suoi genitori dei loro possedimenti, Putin ha invece ripreso il buono dell’Urss: la potenza.

    https://visionetv.it/trentennale-del-crollo-sovietico-i-ricordi-di-chi-cera/

    • PinoMamet scrive:

      Sul Testimonium Flavianum so pochissimo, interessante la ricostruzione com testimonianza negativa della figura di Gesù, poi trasformata in positiva dai cristiani.

      Le Toledot Yeshu sono un testo di polemistica anticristiana, piuttosto raro da trovare.
      Sei mai entrato in una casa di cristiani che leggessero, che so, Adversus Iudaeos di Giovanni Crisostomo? 😉
      Stessa cosa con gli ebrei e le Toledot Yeshu.

      Sporadici passi anti-cristiani del Talmud sono piuttosto noti, non hanno particolare valore “dottrinale” (anzi nessuno in particolare) e valgono come testimonianza storica delle battaglie teologici dei primi secoli dell’era volgare, diciamo.

      • mirkhond scrive:

        Gli Ebrei di oggi (almeno quelli che conosci) che ne pensano davvero di Gesù?

        • PinoMamet scrive:

          … niente?
          Quando mi è capitato di parlarne, uno mi ha detto che secondo lui era “una brava persona”, ma non un rabbino… E questo lo ha detto come lode, perché è un laico e odia i rabbini! 😀

          In genere direi che è visto come un personaggio positivo, di cui si sa poco, un ebreo su cui i cristiani hanno creato un sacco di superstizioni.

          Poi ho un’amica che fa gli incontri ecumenici ecc. che chiaramente è molto informata ecc. ma parlo della media.

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Sei mai entrato in una casa di cristiani che leggessero, che so, Adversus Iudaeos di Giovanni Crisostomo? 😉”

        Circola molto in ambiente sedevacantista.
        Io perlappunto ne ho una copia (ne ho letto poche pagine), mi pare pubblicata proprio da loro.

  33. Fuzzy scrive:

    https://www.culturabologna.it/vito-la-felicita-e-un-pacco
    Da Bologna. Il mitico Vito.
    Insuperabile nei panni di Giacomino (Ispettore Coliandro).
    Va be’.

  34. Peucezio scrive:

    A proposito di ebrei di oggi,
    Pino,
    per curiosità, ma è vero che il 40% di non vaccinati in Israele dipende dagli ebrei ultra-ortodossi?
    Come mai sono contrari al vaccino?

    • Moi scrive:

      Se iniziano a “cavillare” sulle regole, come se fosse Talmud, quelli … chi li ferma più ?! 😉

    • PinoMamet scrive:

      Credo sia vero, ma non ho capito cosa abbiano contro il vaccino (non tutti ovviamente, sono stra divisi in gruppi)

      Credo gli stessi dubbi degli “ultra cattolici” ma dovrei controllare meglio.

      Gli ortodossi “normali” sono a favore del vaccino, quanto al mondo ebraico laico mi pare avere esattamente la stessa varietà di quello non ebraico, in merito al vaccino: parlo delle persone che conosco, cioè, che vanno da vaccinati e contenti a “è tutto un complotto delle multinazionali” 😉

      • 'Alam al-mithal scrive:

        Non capisco bene questa cosa degli “ultra-cattolici”; ho visto la loro presenza su internet, ma a livello personale ho presente una Caritas e annessa parrocchia (forse è il contrario) con cui ho contatti: bene, lì sono cattolici-cattolici e sono pro-vaccino. Ha a che vedere con la diatriba Francesco-massone Ratzinger-veropapa (o qualcosa del genere)? Ma se sedevacantisti vuol dire questo (vuol dire questo? Che il papa attuale non è legitimo?), perchè dovrebbero leggere testi anti-ebraici? Ci sono intellettuali ebrei che apprezzavano Ratzinger (ho in mente Giorgio Israel, ma non è l’unico).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Alam

          “Non capisco bene questa cosa degli “ultra-cattolici””

          L’amico di cui parlo io probabilmente è un “ultra” cattolico. A Firenze invece (lui non abita qui) i cattolici che conosco io, che sono sostanzialmente eredi di La Pira, sono più o meno tutti “No Cloropass”.

        • mirkhond scrive:

          I sedevacantisti non riconoscono come legittimo alcun papa dalla morte di Pio XII.
          Quindi nemmeno Ratzinger.

          • 'Alam al-mithal scrive:

            Ah, ecco. Grazie.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per qualche misterioso motivo, devo sempre approvare tutti i commenti di ‘Alam al-mithal, e mai quelli di altri.

              Non mi ricordo più se ne abbiamo parlato in passato, prova a mandare un commento di prova, senza l’apostrofo iniziale.

              Io l’approverò, e a quel punto vediamo se rimani approvato, o se ricomincia lo stesso problema.

      • PinoMamet scrive:

        Boh, anche io non conosco personalmente nessun “ultra ortodosso anti vaccinista” ma so che esistono.

        Credo che un paio di persone che conosco (non benissimo) potrebbero rientrare nella definizione di “ultraortodossi” ma ignoro la loro posizione in merito.

        Tutti gli altri sono ebrei con vari gradi di osservanza, dal rabbino all’abbastanza scrupoloso al laicismo assoluto e ne ho già parlato.

  35. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Trans … Human , is the new TransSex/Gender … si noti la coppia mista di “razze” di genitori !

    https://invidio.xamh.de/watch?v=qOcktbXSfxU

    Incipit di una Serie TV BBC, MA … per quanto tempo ancora, sarà solo fantascienza ?

    • Moi scrive:

      Five years in the future, in the London of 2024, Stephen and Celeste worry about their daughter, Bethany, who declares herself a transhuman.

  36. Miguel Martinez scrive:

    Terrore a Montemurlo!
    Merita un’occhiata anche la foto…

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/12/27/news/albero_di_natale_con_simboli_nazisti_a_montemurlo_prato_-331845693/

    Albero di Natale con simboli nazisti a Montemurlo (Prato)
    27 Dicembre 2021 1 minuti di lettura

    “Un grave episodio ha macchiato questi giorni di festa a Montemurlo (Prato). Ignoti hanno appeso all’albero di Natale, che si trova davanti al municipio, l’albero di tutti i montemurlesi, una decina di palline con effigi naziste e l’immagine di Adolf Hitler con un cuore rosso”.

    E’ quanto si legge sul profilo facebook del Comune di Montemurlo (Prato). “Si tratta di un episodio gravissimo che offende i valori su cui è nata la nostra Repubblica e la nostra democrazia”, ha detto il sindaco Simone Calamai, che ha subito allertato la polizia municipale, intervenuta per rimuovere le decorazioni offensive.

    “Non si tratta di una bravata, sono profondamente indignato – ha proseguito il sindaco nel post che si legge su Facebook -. Utilizzare le immagini di Hitler come decorazioni per l’albero di Natale è un offesa per tutta la nostra comunità, riunita in questo simbolo di gioia e fratellanza per le festività. Sono già scattate le indagini della polizia municipale e a breve arriveremo a i individuare i responsabili” Il palazzo comunale e tutta la zona sono sorvegliati da numerose telecamere e dunque sarà facile risalire agli autori del gesto.

  37. Miguel Martinez scrive:

    Usando DeepL, ho tradotto uno splendido articolo sulla questione “maschere” e sui conflitti sottostanti:

    https://dipelle.kelebeklerblog.com/come-si-spacca-il-mondo/

    Che bello, che esistono dei giornalisti capaci di immedesimarsi, ascoltare, trasmettere esperienze opposte, non fermarsi alla superficie…

  38. roberto scrive:

    Storie italiane

    Questa la posto non tanto per la morte del tizio in se (tanto sappiamo vero che si muore anche di influenza e di cancro, che problema c’è?) ma per segnalare l’incredibile assurda situazione dei media italiani

    Insomma hai un minchione che passa mesi e raccontare cazzate ed invece di togliergli il microfono anche per il suo bene!, niente insistono…fino al momento prima che finisca con un tubo in gola come un’oca

    E il giornalista/presentatore/quel che è conclude “ma ci siamo tanto divertiti”

    Hahaha che risate…

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/28/mauro-da-mantova-morto-per-covid-il-no-vax-de-la-zanzara-cruciani-conservo-nel-cuore-i-tuoi-insulti-duro-colpo-parenzo-riposa-in-pace-vecchio-complottista/6438936/

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Insomma hai un minchione che passa mesi e raccontare cazzate ed invece di togliergli il microfono anche per il suo bene!, niente insistono…fino al momento prima che finisca con un tubo in gola come un’oca ”

      Non conoscevo il personaggio, ma è un classico: fare spettacolo prendendo il più fuori di testa e ignorante tra quelli che non la pensano come te, ed eleggerlo ad Avversario Ufficiale.

      Non è necessario che sia un imbecille: ai tempi dell’invasione dell’Iraq, c’erano due posizioni “ragionevoli”; quelli che volevano “esportare la democrazia” e quelli che “volevano salvare la pace”.

      Poi a un certo punto compare il Campo Antimperialista (gruppetto di qualche decina di individui, del tutto ignorato fino a quel momento) che sostiene – in maniera articolata – un’altra posizione, “viva la resistenza irachena”.

      Furono invitati di corsa a parlare in tutti i talk show e ogni loro esternazione guadagnava la prima pagina sui giornali, perché con la loro posizione lo scontro diventava tra “chi voleva esportare la democrazia” e “chi voleva uccidere dei poveri portatori di democrazia”, e quindi i pacifisti venivano spazzati via.

      • Francesco scrive:

        ehm … quale pace c’era da salvare all’epoca? non che non mi sia ricreduto, almeno per la seconda guerra dell’Iraq, ma di pace ne ricordo pochina anche PRIMA che intervenissero gli USA

        ciao e buon anno

      • Peucezio scrive:

        Detto così sembra una cosa strategica, ma secondo me Cruciani si compiace proprio di questi tipi, lo divertono e ci si affeziona pure, infatti secondo me il suo dispiacere è sincero, ma misto all’ammirazione per un personaggio sopra le righe e anarcoide come lui.
        Cioè in generale il tono spregiudicato e irriverente de “La Zanzara”, che io per primo trovo a tratti eccessivo e sgradevole, non mi sembra abbia niente di artato, almeno da parte di Cruciani.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Cruciani e Parenzo hanno sempre fatto abbastanza schifo.

    • habsburgicus scrive:

      mi viene quasi da dargli di primo acchito ragione..
      poi mi sovviene, però. Hroswitha di Gandersheim (X secolo d.C) e la grande fioritura di Santi in età sassone (6 secoli prima !!!! e solo 120 anni dopo il taglio delle teste agli stessi Sassoni perché si facessero cristiani* e la distruzione dell’Irminsul ecc), e mi sorge il dubbio che i tedeschi fossero già cristiani molto, molto prima di fra’ Martino da Eisleben !

      *en passant, uno dei più grandi successi dei metodi duri !
      un altro si ebbe nella terra di Miguel ed è ciò che avvenne in Messico, del resto un anglosassone ha scritto un libro sulla conquista spirituale del Messico… quella “Nuova Spagna” dove entro 100 anni dai giorni cruenti del teocalli era un fiorire di monaci e monache ! e in alcune aree la Fede resistette, tre secoli dopo, anche a Calles….e furono molto spesso indios quelli che si fecero scannare dai settari al grido di “Viva Cristo Rey” !

  39. Miguel Martinez scrive:

    Per Mirkhond

    “Lutero”

    Ammetto subito di non essere un esperto…

    la prima cosa che mi viene in mente però è che mi sento molto lontano da ogni visione che riduce la storia a schieramenti e tifoserie: mentre è processo e trasformazione.

    Cioè le tesi espresse qui mi sembrano (da cinque minuti di occhiata) molto interessanti, ma a patto che non ne facciamo subito un gioco di “questi sono i nostri e quelli sono i nemici”.

    René Guénon e Michael Ende sì, Don Nitoglia e il PMLI no!

  40. Miguel Martinez scrive:

    Sempre per Mirkhond

    fatta la premessa sui processi, è molto interessante questo brano nel testo che citi:

    ” Con Lutero trionfa, si fa per dire, l’individualismo moderno, perché l’uomo di Lutero non
    è solamente un uomo disperato, è anche un uomo solo, incapace di relazionarsi armoniosamente e
    serenamente con i propri simili: è chiuso e sepolto nella propria disperazione che lo isola, lo acceca,
    lo separa dal consorzio umano e lo spinge verso Dio, non già per incontrarvi il suo prossimo (che di
    fatto non esiste, perché non lo vede), ma solo e unicamente per cercare e trovare protezione contro
    l’urlo della sua sconfinata angoscia e della sua devastante disperazione, che lo spingerebbe al
    suicidio, se solo non avesse una paura troppo grande di finire tra le fiamme dell’inferno. Eppure il
    Dio che lo salva, se pure lo salva, non appare sotto la veste della misericordia, ma, ancora e sempre,
    sotto le spoglie di un padrone accigliato e terribile, che è impossibile soddisfare e rabbonire, per
    quanto il figlio ce la metta tutta per adeguarsi alla sua volontà”

    • Miguel Martinez scrive:

      ” Con Lutero trionfa, si fa per dire, l’individualismo moderno”

      Penso che qualcosa di vero ci sia: Lutero porta le persone a guardare “dentro di sé” piuttosto che “ascoltare le voci sociali”.

      Però attenzione – l’individualismo nasce in Inghilterra, che non sarà mai veramente “luterana”; e si collega con una svolta tecnologica che non parte certo dalla Germania del Cinquecento.

      Inoltre, Lutero si ribella anche contro i tentativi di burocratizzazione, di controllo organizzativo, della Chiesa dei suoi tempi.

      Sarò fiorentino adottivo, ma credo che di motivi per mandare a quel paese Giulio di Giuliano de’ Medici, alias Clemente VII, ce ne fossero un bel po’.

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        “Inoltre, Lutero si ribella anche contro i tentativi di burocratizzazione, di controllo organizzativo, della Chiesa dei suoi tempi.”

        È ovvio: se è individualista…

        Mi chiedo quale perversione dello spirito umano possa portare a “guardarsi dentro”.

        • Alam al-Mithal scrive:

          “Mi chiedo quale perversione dello spirito umano possa portare a “guardarsi dentro”.”

          Io penso ci sia una differenza enorme tra conoscere sè stesso, realizzarsi anche come individuo (in relazione con il resto) e l’individualismo, l’atomizzazione, l’egocentrismo solipsitico. Queste, invece, sono “perversioni dello spirito umano”, penso.

          • Peucezio scrive:

            Sì, sono d’accordo con te.
            Ma la conoscenza di sé nel senso spirituale più serio credo sia appannaggio di pochi asceti di tutte le epoche, mentre la sua volgarizzazione contemporanea, che deve molto al protestantesimo, è per l’apunto una forma di egocentrismo solipsistico.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Ma la conoscenza di sé nel senso spirituale più serio credo sia appannaggio di pochi asceti di tutte le epoche”

              Questione enormemente complessa, che permette molte risposte, anche contraddittorie.

              1) Società con tanta di quella energia che gira, da permettere di far funzionare, oltre alle segherie del legno, pure innumerevoli segherie mentali.

              2) Società talmente eso-centrica, dove devi continuamente guardare nuovi prodotti, nuove mode o digitare cose per nuovi amici, che non ti trovi mai solo, e non puoi mai guardarti dentro.

              3) Società della solitudine, dove l’assenza di tutti quei rapporti, familiari, sociali, di rione, che sono da sempre la base della vita umana, porta a ricorrere alla segheria umana

              4) Per molti, gli attimi di illuminazione, di intuizione, che arricchiscono l’esistenza, le domande profonde: non è solo per gli asceti, ma non è chiaro cosa ce ne possiamo fare.

              • Alam al-mithal scrive:

                “ma non è chiaro cosa ce ne possiamo fare.”

                Arricchire l’esistenza, lo dici tu stesso. Agire con pienezza di senso e non pieni di nulla. Magari trovare il senso e la direzione. Guardare oltre senza trascurare questo mondo.

                La pseudo-spiritualità è piena di seghe mentali e spesso, forse sempre, è compensativa; la ricerca spirituale è un’altra cosa, non sostituisce ma arricchisce l’esistenza. Ed è molto difficile, magari non proprio appannaggio di pochi asceti ma è un percorso che pochi scelgono e sono capaci di mantenere. Chi sente questo bisogno spesso ricorre a versioni “soft”, zuccherine. Una vera positività, invece, deve emergere da un reale confronto con gli elementi negativi dell’esistenza, penso.

                Peucezio, sì sono d’accordo.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                direi il primo più di tutti (in questo il buon Mauricius non ha tutti i torti: appagati i bisogni primari qualcosa bisogna inventarsi),
                il terzo in qualche misura, il secondo non mi convince, il quarto non mi è molto chiaro.

  41. Miguel Martinez scrive:

    Invece non mi convincono per niente queste sparate generiche sulla “anima germanica”:

    “Tuttavia, a differenza di Alberto Krali, noi pensiamo che la dimensione “politica” della riforma di
    Lutero non consista semplicemente nell’aver germanizzato il cristianesimo, ma anche e soprattutto
    nell’aver dato, in quest’ultimo, espressione teologica a un tipico atteggiamento dell’anima tedesca
    nei confronti del reale: l’abitudine all’autoaffermazione e all’autosufficienza, che, nella psicologia
    di milioni d’individui, coincide, a un dipresso, con il non aspettarsi mai alcun aiuto dall’altro, per
    nessun motivo, e nell’andare incontro al proprio destino, eventualmente anche alla disfatta, in
    perfetta solitudine, senza attendersi (e, naturalmente, senza concedere) quartiere. Se la vita è una
    lotta, ebbene questa lotta bisogna combatterla da soli, senza sconti.
    L’altra radicata abitudine mentale tedesca, quella di lasciarsi inquadrare e di procedere in gruppo,
    quasi annullando la propria individualità, essendo più visibile e più sconcertante per lo spirito non
    tedesco, è quella che ha maggiormente richiamato l’attenzione su di sé, anche per le sue
    implicazioni etiche nel rapporto fra società e persona, fra legge dello stato e legge della coscienza.
    Però, a ben guardare, essa non è che il rovescio della medaglia di quella: il tedesco, quando è
    impegnato nell’esercizio del proprio dovere, o anche, semplicemente, quando si batte per affermare
    i suoi obiettivi personali, non pensa, né crede, che la cosa si possa risolvere senza che una delle due
    parti in conflitto, vale a dire se stesso e il suo antagonista, chiunque egli sia, possa essere stata
    pienamente debellata, lasciando intero campo libero al vincitore. E tutto questo è pagano, ricorda la
    mitologia germanica e le ferali passioni dei Nibelunghi, la vendetta spietata e lungamente
    accarezzata di Crimilde; ricorda il Crepuscolo degli dèi e il “vivere pericolosamente” di Nietzsche.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      ” l’abitudine all’autoaffermazione e all’autosufficienza, che, nella psicologia
      di milioni d’individui, coincide, a un dipresso, con il non aspettarsi mai alcun aiuto dall’altro”

      Ecco, trovo sgradevoli queste affermazioni apodittiche.

      Fatte da chi scommetto non abbia mai visto i vigili del fuoco volontari dei paesini germanici, non ha mai visto le comunità organizzare feste…

      Certo poi l’autore trova il furbesco contrario, dicendo che i crucchi hanno l’abitudine “di lasciarsi inquadrare e di procedere in gruppo,”.

      Così anche i vigili del fuoco diventano mostri…

      Devo dire che mi sta antipatico ‘sto Lamendola, anche se dice alcune cose interessanti, ma chi è?

      • mirkhond scrive:

        E’ un professore di filosofia, che cerca di conciliare contraddittoriamente (e ne è consapevole) il Cattolicesimo reazionario e il nazionalismo italiano, soprattutto fascista.
        Questo il sito che ospita i suoi articoli:

        http://www.accademianuovaitalia.it/index.php

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Mirkhond

          ” che cerca di conciliare contraddittoriamente (e ne è consapevole) il Cattolicesimo reazionario e il nazionalismo italiano, soprattutto fascista”

          Mi sembra una bella mente, una persona profondamente colta.

          Ha anche intuizioni interessanti.

          Quello che a un certo punto però trovo insopportabile è proprio questo cercare di far tornare sempre i conti: come gli epicicli di Tolomeo. E per quanto fosse un genio, il buon Tolomeo, alla fine, non aveva ragione.

          Se sai già tutto, perché studiare?

          Solo per fare come gli avvocati, che fanno la cernita di tutte le possibili informazioni all’unico scopo di dare ragione al loro cliente?

          Io preferisco restare in ascolto.

          • Alam al-Mithal scrive:

            Altrimenti detto sofisti contro Socrate.

            P.s. Marò che sensazione poter commentare liberamente. Cercherò di non abusarne, hehe.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Certo poi l’autore trova il furbesco contrario, dicendo che i crucchi hanno l’abitudine “di lasciarsi inquadrare e di procedere in gruppo,”.”

        E’ il classico modo per costruire teorie non falsificabili: postuli della categoria data una caratteristica ed il suo esatto opposto (la connotazione può essere positiva o negativa, qui poco importa), così che qualsiasi osservazione confermerà o quella caratteristica o il suo contrario. Non è realmente possibile falsificare la teoria, a meno che non si dimostri che quella caratteristica ed il suo opposto siano diffuse tra tutte le categorie e che quindi non siano davvero caratterizzanti. Il che il più delle volte è quasi impossibile.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “E’ il classico modo per costruire teorie non falsificabili:”

          esatto.

          E un po’ mi dispiace, perché a rimetterci è proprio l’autore della teoria, che è sicuramente in buona fede nel senso banale, che non lo paga nessuno.

          Che sul piano dialettico vincerà pure, ma si perderà la possibilità di qualcos’altro.

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          a me però questa della falsificabilità, almeno in un ambito molto empirico come quello dei popoli, mi sembra una sega mentale.
          È molto più semplice e naturale confrontare ciò che viene espresso con le proprie esperienze personali.

          Ma, vi chiedo, esiste un modo scientifico e “falsificabile” per descrivere per esempio il carattere di una persona?

          • PinoMamet scrive:

            Secondo me no, e infatti, come descriverlo?

            Se chiedi a dieci persone di descriverti il mio carattere, avrai quattro Pini Mamet diversi, forse con qualche tratto in comune (ma non è detto).

            Poi il carattere cambia per tanti motivi: mi sono stupito sentendomi descrivere come paziente e comprensivo all’università, quando tutti i miei amici di lunga data mi direbbero irritabile e affrettato.

            Un mio amico è noto a tutti qua per il suo umorismo cinico: vado negli USA, dove faceva un dottorato, e lo trovo considerato come un incrocio tra Padre Pio e Osho, le ragazze andavano da lui per i consigli sentimentali! Addirittura le italiane!

            Mah!
            No, non c’è un modo “falsificabile” per descrivere il carattere.

            Forse viviamo in una realtà non falsificabile! Bisogna pensarci!

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “No, non c’è un modo “falsificabile” per descrivere il carattere.
              Forse viviamo in una realtà non falsificabile! Bisogna pensarci!”

              Ipotesi splendida…

              Narciso Parigi ha provato comunque a stendere una classifica scientifica dei caratteri femminili a livello più locale, credo che il suo lavoro non sia mai stato falsificato:

              Le ragazze di Monticelli
              Sono belle dai piedi ai capelli
              Forse è colpa della luna

              Se in amore hanno poca fortuna
              Le ragazze di Monticelli
              Con la scusa del fidanzato
              Se ne vanno a quattro a quattro
              Alla cerca dei fringuelli
              Han la gabbia e gli mancan gli uccelli

              Mentre quelle di Legnaia
              Le ce n′hanno a centinaia

              Le ragazze laggiù di Rifredi
              Con i’ damo camminano a piedi
              E di sera pe′ la zona
              Le ti fanno la maratona

              Sempre stanche tu le vedi
              Le ragazze laggiù di Rifredi

              Mentre quelle di San Jacopino
              Vanno in giro con il motorino

              • Ros scrive:

                Miguel “…Narciso Parigi….”

                Bellissima 😄😄😄 me la segno e conservo come come cosa cara.
                Chi a classificare ti ci prova finisce spesso come quello che:

                “In cucina voglio andare/
                scaldar voglio il mio brodino/
                ma un gobbetto ahimè compare/
                e mi rompe il pentolino”

                Questa è filastrocca originale antica

          • PinoMamet scrive:

            Volevo dire “dieci Pini Mamet diversi”, non so perché è uscito quattro.
            Ma magari ci ho preso! 😀

          • roberto scrive:

            Peucezio

            “ a me però questa della falsificabilità, almeno in un ambito molto empirico come quello dei popoli, mi sembra una sega mentale.”

            Esattamente come la pretesa di scientificità nel definire i caratteri dei popoli

            Certo anche a me piace dire che gli austriaci sono stronzi ma so benissimo che non posso scientificamente dimostrare che lo sono e che alla prima volta che mi troverò a Vienna davanti ad una cotoletta cambierò idea

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “Esattamente come la pretesa di scientificità nel definire i caratteri dei popoli”

              Sì però i fatti sono fatti:

              Le ragazze di’ Pignone
              Non vo′ di’ che le sono musone
              Però senza tanto affanno
              E su′ affari è se li fanno

              Non si posson chiamar chiacchierone
              Le ragazze di’ Pignone

              Mentre quelle delle Cascine
              Come i grilli son canterine

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          però questa tua ossessione epistemologizzante a me pare sempre fuori luogo.
          Qui non parliamo di un tizio in un laboratorio con provette e alambicchi, ma di interpretazioni storiche, che possono andare dallo geniale all’idiozia totale con tutte le sfumature intermedie.
          Possono convincerti o meno, puoi criticare dei punti, anche ancorandoli a dati storici, ma ragionare in termini di falsificabilità è proprio poco pertinente.
          A questa stregua falsifichiamo anche la critica d’arte, letteraria, la filosofia teoretica.
          Nessun grande intellettuale ha mai ragionato in questi terimini. Ed eccepire sempre applicando a cavolo il metodo scientifico naturale alle scienze umane è un altro sintomo della regressione culturale di questi anni, della tecnicizzazione della cultura, dello smarrimento della capacità critica.
          Tu sei più colto e lo fai in modo più raffinato, mascherando, probabilmente senza volerlo, la grossolanità intrinseca dell’operazione, ma è proprio il metodo che si inquadra in un imbarbarimento culturale.
          Basta con ‘sta falsificabilità! Fa ridere! Lasciala ai topi di laboratorio. Il mondo è andato avanti millenni senza Popper (che peraltro non ha inventato né scoperto nulla: la scienza è empirica: l’epistemologia serve come”metascienza”, per così dire, come inquadramento critico della scienza, ma se si ipostatizza diventa feticcio, cosa che nemmeno lo stesso Popper avrebbe voluto).

          • Peucezio scrive:

            “dal geniale”

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “il mondo è andato avanti per millenni senza Popper”

            Traduzione:

            il mondo ha brancolato per millenni nella superstizione infarcita di credenze arbitrarie

            “Il metodo scientifico applicato alle scienze umane e’ un altro sintomo della regressione culturale”

            Senza metodo scientifico un’attività non è “scienza” per definizione. O forse stai dicendo che all’uomo la scienza non si applica? Cos’è, torniamo indietro a Tolomeo con la Terra separata dal mondo iperuranio, al Protagora dell'”homo misura di tutte le cose”?

            “falsifichiamo anche”

            Per dirla con la concisione di Wittgenstein: “di ciò di cui non si può parlare occorre tacere”. Poi, per carita’, se vogliamo fare della poesia, lasciar da parte la falsificabilita’ va benissimo. Vale anche per le sbornie e il sesso. Se vogliamo dire qualcosa di sensato, no.

            • Peucezio scrive:

              Dai, spero che tu non parli seriamente.

            • Peucezio scrive:

              Per inciso, ti faccio sommessamente notare che la distinzione fra discipline umanistiche e scienze naturali è al più presto ottocentesca.
              Quest’incapacità di ragionare se non secondo logiche naturalistiche e tecniche è un’altra delle espressioni del degrado culturale, cognitivo e di capacità di elaborazione di una consapevolezza critica degli ultimi decenni, che ormai non distinguono più un cazzo, confondono i piani, non sono capaci più di elaborare mezzo concetto e capire la complessità del reale.

        • Peucezio scrive:

          Con ciò,
          ci sarebbe semmai da eccepire sul merito, sulla semplificazione, sullo schematismo che esprime.

      • roberto scrive:

        Sono totalmente d’accordo con Miguel

        Aggiungo che mi sa che il tizio su è scordato che una bella parte di Germania è cattolica (Baviera non gli dice nulla?)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “E tutto questo è pagano, ricorda la mitologia germanica e le ferali passioni dei Nibelunghi, la vendetta spietata e lungamente accarezzata di Crimilde”

      Costruire sragionamenti di questo tipo è facile.

      Immagino un autore che scrive sulle Vendette Siciliane e le Ferali Passioni dei Meridionali… E trovi che tutto questo si esprima in Pirandello, e che quindi l’Italia non deve essere ammessa nell’Unione Europea perché se no Draghi farà delle vendette.

      • Ros scrive:

        “…l’anima germanica…”

        L’anima germanica ti cavalca le valchirie come i colorati il ritmo, i latin(i)lover la passione anéma e core, e i giappi son tutti così i turchi tutti colà… le mitiche radici e identità di suolo e sangue, e di costumi nazionali.

        Mister Eckhart, Angelus Silesius, l’anonimo francofortese… La grande stagione della teologia tedesca (Libretto della vita perfetta), la Mistica renana: tedeschi di Germania pure sono! Hanno determinato, inciso nell’identità del sentire religioso teutonico e non solo.
        O no?
        (Marco Vannini ci ha scritto, interpretato e commentato tanto se si volessero leggere ma risultano ostici di prima mano)

        La “Coincidentia Oppositorum” di Nicola Cusano (ovvero Nikolaus Krebs von Kues, to! pure lui un teutone) e fine degli opposti, del Dualismo e degli egotici conflitti (tutt’altro quindi che ferali individualistiche passioni) è intrinsecamente tedesca?

        L’Oktoberfest? Lo pigliamo e diciamo che c’ hanno tutti l’anima dionisiaca, sivaìsta, imbriacona alla Lando Fiorini de “La società dei magnaccioni”?

        Pure l’hanno! tra l’altre tante cose; basta puntarci proprio li il faro, il riflettore.

        Quindi, nello stesso suo – un pizzichino parziale ma mai infingardo però😉 – modo di procedere “sofisticato” come il vino, si può ben dimostrare che siano tutti con l’anima mistica o ubriacona i tedeschi, con un giochetto di nomi e citazioni…. uno da qui l’altro da li… quell’altro no! mi raccomando che mi smonta e fa cascare tutto il castelletto di carte… bisogna scegliere bene ed è fatta.

        Non è che ti riduce tutto a un suo argomentativo bisogno, a una sua utilitaristica proiezione di germanicità fantastica- semplicisticamente e confortevolmente per la propria tesi – al solo e pure mal compreso (e un po’ inventato) Lutero e protestanti diversissimi tutti messi nello stesso fascio?

        O a conflitti, ferali passioni dei Nibelunghi, vendette spietate di Crimildi e tamburate wagneriane e crepuscoli di dèi nietzscheani?

        Ma in che cinema lo fanno questo film?

        Nel caleidoscopio multi sfaccettato di una psicologia e cultura (che non possiamo certo dire esclusivamente germanica) te ne guarda, piglia e propone solo una o due a suo piacere delle tante facce, quelle che all’uopo.

        Un punto di vista necessariamente parziale.
        Poiché un giudizio, una disamina dipende sempre da che lato e cosa – solo – si sceglie di guardare, scartandosi gli esempi alla bisogna, tirandoli e stirandoli;
        pescando anche tra folkloristici stereotipi, leggende metropolitane e aneddoti, dicerie da storiche comari.

        All’ammasso, procedendo in questo modo, si vince facile, in special modo se il pubblico e di bocca buona e questo ti vuole sentire e vuole sapere;
        e ti si può dire qualsivoglia cosa di qualsiasi popolo o tema. Se si è capaci!

        Li, nell’articolo si è stati capaci?
        Sorvolerei, ma mi pare minima minima, spicciola pamphlettistica; e pure fatta per futili motivi

        Bagatelle per un massacro dell’anima tedesca?

        Interessante, curiosa e piacevole lettura, ma senza nemmeno l’ombra dell’estro, dell’isterico, emotivo, comicamente disturbato moto, del Genio… della celiniana opera ed Umanità a cui tutto, infine, si vplentieri si perdona.

        Sulla Germania all’ammasso ma in modo serio:
        Alighiero Chiusano “Literatur, scrittori e libri tedeschi”,

        e un poco per diletto: Roberto Giardina “Guida per amare i tedeschi. Come abbattere il muro dei pregiudizi e scoprire la verità su un popolo simpaticamente imperfetto”

        Almeno, nei due libri sopra, tanto di polpa nel primo che di gusto nel secondo ce n’è a carrettate😎

        • Ros scrive:

          i germani: un nugolo di clan e tribù spesso diversissime tra loro (ancora oggi ancora!) che Bismarck – com’era di moda e di tendenza ai tempi degli stati nazionali – ha voluto unificare, ed inventare.

          Sulla genesi di molto presunto Blut und Boden e folklore, “antichissime e antidiluviane” tradizioni, miti nazionali di massa, nate spesso intorno e dopo il 1870, Eric Hobsbawm scrisse e curò l’interessante “The invention of Tradition”

          https://www.goodreads.com/book/show/505.The_Invention_of_Tradition

          Un esempio: i kilt scozzesi:
          “…In questa ventata di entusiasmo ossianico s’inserì l’industria tessile, lanciando la moda del gonnellino. Ma i veri Highlander, da quegli Irlandesi che erano, portavano un camicione su cui gettavano un mantellaccio, il “plaid” per lo più color ruggine per mimetizzarsi con l’erica. Mentre i signori indossavano un capo metà calza e metà calzone (i trews), il popolo stringeva il “plaid” alla vita e lo lasciava spenzolare sulle gambe. Nel 1751 un industriale inglese che vedeva i suoi operai scozzesi infagottati e impediti dal “plaid”, li fornì di comode gonnelline. Capitò poi che alcuni signori, indignati dal divieto inglese di indossare costumi nazionali, s’impuntarono a portare il gonnellino, scambiando per contrassegno nazional-popolare l’utilitaria tenuta da fatica. Il loro punto d’onore patriottico coincise con l’esaltazione ossianica.

          Quando il vecchio Pitt decise di sfruttare la furia degli Highlander arruolandoli come mercenari per le campagne dell’Impero, li volle in costume nazionale, ed ebbero il gonnellino ignoto ai loro avi. Un colonnello scrisse al ministero della Guerra che le frustate d’aria frizzante tra le cosce giovavano alla baldanza guerriera.

          I mercanti di “tweed” lanciarono quindi la fola che ogni disegno di “tweed” fosse di spettanza a un clan particolare…”

          da Elémire Zolla in “Lo stupore infantile”, cap. Truffe e Nazioni

          I brani sinfonici di Mendelssohn, esercizi su tonalità gaeliche di Beethoven…

          I canti di Ossian (che James Macpherson aveva rifatto ad arbitrio, ritoccandoli alla moda preromantica dei canti popolari gaelici, attribuendoli al bardo Ossian);
          qualche svolazzo poetico-gaelico di William Butler Yeats…

          A quel tempo era trendy e necessario, per gli inglesi (pur sempre un poco sassoni per dire😀) specialmente, inventare autenticamente false antiche tradizioni e originalissimi storici farlocchi identitari

          • Ros scrive:

            sintetizzando:

            a un certo punto per politicamente unificarsi un insieme variegato di genti s’impegna, cerca, scava, scova e un po’ molto t’inventa antichi costumi – e tradizioni – nuovi nuovi utili ad essere o sembrare come comuni e identitari, (Wagner, per dirne solo una) poi t’arriva tempo dopo, chi- fresconiamente – ci crede e ci marcia, li piglia sul serio senza ridere e gli e li tira contro come pietre.

            Volendo è pure un giusto karma e contrappasso😄

            • Alam al-Mithal scrive:

              Vannini l’ho scoperto di recente, lo sto valutando.

              “kilt scozzesi” non ne ha parlato anche Hobsbawm? Comunque ha fatto studi sulle “tradizioni” nazionali tecnicizzate di recente.

              • Ros scrive:

                @Alam al-Mithal ““kilt scozzesi” non ne ha parlato anche Hobsbawm? Comunque ha fatto studi sulle “tradizioni” nazionali tecnicizzate di recente….”

                infatti l’ho citato😀:
                “….tradizioni, miti nazionali di massa, nate spesso intorno e dopo il 1870, Eric Hobsbawm scrisse e curò l’interessante “The invention of Tradition”

                Di Vannini ritengo piacevoli per farsene un idea senza scappare: “Prego Dio che mi liberi da Dio” e “Oltre il cristianesimo”.

                Anche se sulla possibilità di sensatamente scrivere di Mistica e metafisiche, mi pare, forse, decisiva l’argomentazione di Wittgenstein nel “Tractatus” (sotto da Colin Wilson, un estratto da “Religione e ribellione”):
                https://www.ibs.it/religione-ribellione-ebook-colin-wilson/e/9788832278682

                https://www.indiscreto.org/ludwig-wittgenstein-era-un-mistico-mancato/

                […]Wittgenstein lo fa definendo il linguaggio come un’immagine della realtà.

                […]ciò che non è reale non può essere detto. Poi chiede: che cosa è reale? E risponde: tutti i fatti dell’universo: “Il mondo è tutto ciò che accade

                […]Il senso del mondo dev’essere fuori di esso. Nel mondo tutto è come è, e tutto avviene come avviene; non v’è in esso alcun valore – né, se vi fosse, avrebbe un valore […]

                […]Se il significato del mondo si trova al di fuori di esso, allora non può essere espresso in un linguaggio, che esprime solo ciò che è nel mondo

                […]Oppure, come l’ha espresso un certo positivista logico: “Ciò che non si può dire non si può dire, e non lo si può nemmeno fischiettare” .
                D’una risposta che non si può formulare non può formularsi neppure la domanda.

                Il metodo corretto della filosofia sarebbe propriamente questo: Nulla dire se non ciò che può dirsi […]e poi, ogni volta che un altro voglia dire qualcosa di metafisico, mostrargli che, a certi segni nelle sue proposizioni, egli non ha dato significato alcuno.

                […]Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.

                […]Il linguaggio è un’immagine della realtà, proprio come l’immagine della cicogna su una pubblicità della Guinness è una rappresentazione di una vera cicogna
                Pertanto, la lingua può solo immaginare qualcosa che effettivamente è. E che cosa ‘è’? Tutti i fatti del mondo.

                […]Se c’è un significato della vita, deve trovarsi al di fuori della vita stessa […]pertanto, tutta la metafisica (che parla di Dio, scopo, bene e male, e così via) è priva di significato: non può essere espressa in linguaggio.

                Questo non significa che ‘Dio non esiste’, significa solo che se si usa la parola ‘Dio’ in una frase logica, questa viene automaticamente privata di logica e resa senza senso.

                […]Il Tractatus riguarda lo scopo del linguaggio. (Per inciso, Wittgenstein nelle Ricerche filosofiche cambiò idea sul fatto che il linguaggio fosse un’“immagine della realtà”).

                […]l’unico modo in cui si può parlare dei problemi del ‘significato’ nella vita è mostrarli in termini di persone viventi. Jaspers è un esistenzialista migliore di Heidegger[…]

                Colin Wilson😋! L’autore di “L’outsider”, e di un centinaio d’altri libri sempre curiosamente stimolanti e interessanti.

              • Alam al-Mithal scrive:

                Uh, ero stanco e mi è sfuggito l’Hobsbawm.

                Ovviamente non sono d’accordo con Wittgenstein. Se nel mondo avvenisse come se nulla avesse valore, non avrebbe senso alcun discorso: politico, morale; religioso; ma a questo punto neanche una partita di calcio, comunicazione intercellulare, DNA, enzimi. Nulla. Nè avrebbe alcun senso essere tristi o felici, in definitiva vivere. Ma invece ha senso, solo che non è facile. Che definire il valore, il senso, sia impresa difficilissima, beh certo. E con il rischio sempre presente di rinchiudere il valore nella propria prospettiva, rischio sia individuale che sociale. E’ uno dei motivi per cui, come ho detto la prima volta, la verità c’è (quindi anche il valore) ma la via unica per arrivarci no. Dopo qualche millennio di “civiltà” e possibilità di comparazione qualche punto, fermo ma non rigido, possiamo metterlo comunque, credo.

                Quello su cui ha relativamente ragione Wittgestein è sui limiti del linguaggio, che in realtà non può neanche esprimere tutti i fatti del mondo; ma ciò vuole semplicemente dire che parlare di metafisica, cosa che comunque ognuno fa ogni volta che esprime, consapevolmente o meno, una visione del mondo è un’impresa compiuta con uno strumento insufficiente; anche la medicina lo è. Entrambe sono necessarie, entrambe possono essere mal esercitate (infatti il discorso contro la cattiva metafisica è anche condivisibile, se fatto bene; solo che poi è diventato contro la metafisica tout-court, sciocchezze positiviste). In ogni caso, la questione è, credo, il linguaggio non può contenere l’interezza del reale, il linguaggio non può contenere Dio (e lo si vede già dal fatto che con questa parola si possono esprimere concetti diversi), l’assoluto. Bene, consapevoli di questi limiti, proviamo a fare ciò che può essere fatto. E ciò che può essere fatto non devono essere vuote parole, è chiaro che la ricerca spirituale deve riflettersi nella prassi, non può prescindere, ingenuamente o ingannevolmente a seconda dei casi, dalla vita concreta; nè da questa farsi rinchiudere come una prigione. E’, credo, una questione di equilibri.

                Questa è la mia idea in proposito.

                Concordo che Jasper sia migliore di Heidegger, comunque.

          • PinoMamet scrive:

            Il plaid o “great kilt” però è molto pratico, in effetti.

            Ho visto filmati di tizi scozzesi che ne mostrano gli svariati usi (mantello con o senza “capuccio”, tunica con “tasche”, coperta/sacco a pelo, persino rifugio di fortuna, a seconda di come lo si ripiega: tutti usi che il gonnellino ovviamente non ha)

            • Moi scrive:

              1979 … Tutorial Finlandese su come aprire una porta

              https://invidio.xamh.de/watch?v=Wof0xPUmW38

              … si divertono così !

            • Ros scrive:

              @PinoMamet “…Il plaid o “great kilt” però è molto pratico, in effetti.”

              Pratico, e – dove il clima lo richiede – universale;
              il poncho, il serape messicano (a mo’ di Garibaldi o quello reso iconico dai Spaghetti Western di Leone; nei miei viaggi da ragazzo ne avevo fatto imprescindibile, comoda, divisa😀) ne sembra essere una delle tante possibili varianti

              • Ros scrive:

                “…nei miei viaggi da ragazzo ne avevo fatto imprescindibile, comoda, divisa😀”

                il poncho ci voleva; non conoscevo ostelli ne tantomeno alberghi, solo stazioni e androni… e mica per romanticherie beat, on the roads bohemien e bovarismi vari!
                Ero sprezzante e tirchio (cinicamente ed epicuriamente parsimonioso, va!😁😎)

              • Alam al-Mithal scrive:

                Mica come la toga, indumento di una scomodità unica. Dareggere col braccio, poi e, pare, freddo d’inverno, soffocante d’estate.

                Io ho sempre voluto che Leone facesse un “Peplum” (no, il “Colosso di Rodi” non vale, intendo, con lo stile da spaghetti western) ma immagina estrarre rapidamente l’arma alla Clint (il gladio/la daga più veloce dei sette colli) e pluf, cade tutto.

  42. mirkhond scrive:

    Perché non ti convincono? Confesso che lasciano perplesso anche me, che la Germania mi ha sempre attratto.

    • PinoMamet scrive:

      Io faccio molta fatica a credere a quelle robe tipo “l’anima dei popoli”.

      Non è che ogni popolo sia identico a un altro, è ovvio che delle differenze ci siano.

      Però poi quando vai a leggere le descrizioni, mah… ce ne fosse una uguale all’altra! uno i tedeschi li vede così, l’altro in un altro modo, e chi per un motivo e chi per l’altro, e alla fine l’unica cosa che mette tutti d’accordo sono quelle differenze aneddotiche, alla buona, da villaggio vacanze, che sanno tutti: i tedeschi sono ordinati ma freddini, i francesi sono stronzetti, gli americani chiassosi e ignoranti, perché? perché sì.

      E a livello di villaggio vacanze, di barzellette, di aneddoto tra amici, queste descrizioni bastano e avanzano.

      Costruirci su un sistema filosofico no, dai…

      • mirkhond scrive:

        Pino sei mai stato in Germania? Come ti sei trovato? Che ne pensi?

        • PinoMamet scrive:

          Sono stato in Germania e mi sono trovato ottimamente! Ma in genere vado d’accordo con tutti, tranne la ex polacca di mio fratello 😉

          (Ma, e spero di fare definitivamente pace con Andrea, ho avuto uno studente polacco di livello Gold! Bravissimo, educatissimo, stragentile. Anche ora ne ho uno polacco per parte di madre che è un bravissimo ragazzo. Non bisogna mai generalizzare partendo dalle ex fidanzate 😉 )

          Comunque i tedeschi mi sono sembrati gentili e… calorosi, a modo loro. Stravedono per l’Italia, come un sacco di gente al mondo, inspiegabilmente.

          Poi in Germania ho parlato un sacco greco quindi esperienza ottima 🙂

      • roberto scrive:

        Sono totalmente d’accordo con pino

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Pino Mamet

        “filosofico”

        Concordo al 100%.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  43. habsburgicus scrive:

    @Mirkhond
    qualora ti sia sfuggito (a te e a tutti)
    il “granlombard” [come si definisce lui stesso] ora propone una sorta di “leggi di Norimberga” gran-lombarde 😀 😀 chessò, “leggi di Bergamo” si potrebbero chiamare 😀
    e ha elaborato 45 (sic ! quarantacinque !) punti programmatici per il lombardismo, la nuova Ideologia che dovrebbe rivoluzionare il Nord 😀 😀 ….e pensare che financo AH all’inizio (24/2/1920) si è accontentato di 25 punti per il programma del NSDAP 😀 😀 😀
    leggete (a ritroso)
    https://twitter.com/granlombard

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Vedo che vuole promuovere l’endogamia tra i lombardi. Nel senso che la Repubblica Lombarda darà tanti più soldi quanto più è prossimo il grado di parentela?

    • habsburgicus scrive:

      tipo questo
      3) Definizione e tutela dell’etnia lombarda e grande-lombarda mediante l’integrazione di ius sanguinis e di ius soli, affinché nazionalità e cittadinanza coincidano. È lombardo chi ha 4 nonni biologici, europidi, cognominati alla lombarda residenti in #Lombardia almeno dal 1900.

      se pensiamo che a Norimberga ne bastavano 3 su 4 !….con 2 si vedeva (i famosi “mischlinge”..Goering arianizzò sua sponte alcuni militari 2/4 e a chi mormorava rispose “decido io chi è ebreo”…esempio più antico del rozziano [da Costantino Rozzi, mitico presidente dell’Ascoli] “c’é chi può e chi non può: io può” 😀 :D)….
      il tipo è più radicale ancora 😀

    • PinoMamet scrive:

      Fantastico! Per Sizzi non sono lombardo.

      Che sollievo! 😀

  44. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/07/news/omicidio_anziano_porta_romana_indagini-329253927/

    Omicidio a sfondo…

    italofobo?
    gerontobo?
    omofobo?

    Ai media l’ardua sentenza (e infatti non si pronunciano)

  45. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    Oggi su Repubblica leggo:

    “In Europa il sorpasso è avvenuto a inizio anno: nel mese di gennaio, la produzione di energia da fonti rinnovabili ha messo la freccia e per la prima volta ha superato la produzione da fonte fossile. Fotovoltaico, eolico, biogas e idroelettrico hanno soddisfatto il 38,2% della domanda di elettricità; mentre gas, carbone e olio combustibile si sono fermati a un punto percentuale in meno.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Domanda per ADV…

      hai la suddivisione di “fotovoltaico, eolico, biogas e idroelettrico”?

      Passi per “fotovoltaico ed eolico”, pur con tutti i loro limiti… ma il biogas è devastante sul piano ambientale (e alimentare), l’idroelettrico pure…

    • firmato winston scrive:

      @miguel
      “rinnovabili a gennaio” – ma di quale anno, boh

      Occhio che parlano di soli “consumi elettrici”.
      A suo tempo vi avevo citato un sacco di fonti affidabili, una era questa, scaricando dalla pagina suddetta “Fonti rinnovabili in Italia e in Europa – 2019” c’e’ tutto quello che chiedi, aggiornato al 2019 con dati non molto diversi da quelli citati per “gennaio” da repubblica (non hai di meglio da leggere? i grandi giornali storici sono ormai fra le maggiori fonti di fake news per omissione se non per menzogna, credono di poter portare ancora a spasso al guinzaglio l’opinione pubblica come hanno sempre fatto, peraltro in un mondo globalizzato che gli sta sfuggendo di mano):
      https://www.gse.it/dati-e-scenari/statistiche
      Sullo stesso sito trovi un sacco di informazioni, che sono fra le piu’ affidabili e ufficiali.

      Sul sito di terna trovi invece TUTTI i dati a partire da fine 1800 sulla generazione e consumo elettrico in italia, pure questo ve lo avevo gia’ indicato, piu’ che altro per precisare il cumulo di imprecisioni (a volte di interi ordini di grandezza) del “servizio propaganda nucleare dell’ansaldo di genova” che in questo blog e’ molto attivo.
      Qua, guardali bene che non e’ tempo perso, si vede l’evoluzione del consumo elettrico, la modalita’ di generazione per tipo di combustibile, il peso preponderante dell’idroelettrico fino agli anni ’50 lo stop del suo incremento se non il regresso dopo il vajont, il passaggio all’olio combustibile e al carbone finalmente disponibili grazie alla CECA anche per la “grande proletaria”, anno per anno, superinteressante, e sono dati precisi:
      https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/dati-storici

      E’ ancora piu’ interessante informarsi su come vengono oggi stabilite le tariffe elettriche in europa:
      https://www.youtube.com/watch?v=4ANpdAZqffU
      (Stagnaro e’ uno MOLTO esperto nel settore, sa di cosa parla)
      Se non ricordo male, ma ascoltate con attenzione il video, praticamente il prezzo viene fissato uguale per tutti, ora per ora, in una borsa elettrica, IN MODO CHE IL PRODUTTORE PIU’ COSTOSO NON ABBIA A RIMETTERCI rispetto ai costi di produzione. Il sistema era calibrato per favorire le rinnovabili, senza prevedere che un rialzo sostanzioso in una qualsiasi delle altre fonti (nel nostro caso il metano che e’ quadruplicato, e in certi momenti decuplicato) avrebbe mandato in tilt il sistema, peraltro calibrato anche coi “certificati verdi” a loro volta scambiati in un mercato speculativo, entrambi facendo fare profitti colossali, favolosi, a tutti gli altri produttori che non usano il metano per la produzione (in italia abbiamo come al solito voluto fare i primi della classe riconvertendo a gas praticamente tutto il parco di generazione elettrica gia’ da lustri, incautamente incatenandoci ad una sola variabile, per motivi di propaganda politica e di normative europee velleitarie entusiasticamente sposate dai “salvapianeti”). I soli certificati verdi, diritti di emissione che sono scambiati in un mercato speculativo, costano da soli svariati multipli di quanto costava il solo metano un anno fa, e siccome li devono comperare anche i produttori a carbone o altro fossile che hanno dovuto rimettere in moto le centrali per carenza complessiva di generazione, il prezzo dell’energia invece di calare all’aumento della produzione, aumenta ulteriormente… ma per motivi di effetto perverso della regolazione normativa, di pianificazione centrale come sempre balorda e velleitaria di fronte al mutare imprevedibile degli eventi, NON di mercato. Altro tabu’ che non si puo’ dire.
      Figurarsi poi se quel pachiderma burocratico che e’ la UE si adatta flessibilmente alla situazione, oltretutto dovendo ammettere che il green ideologico e’, a sua volta e ripeto per motivi regolatòri dei governi, una colossale speculazione finanziaria peggio di quella sui fossili (anche negli effetti ambientali, vedi le interessanti tesi del minerario Giovanni Brussato, cercate sul web – un primo assaggio e’ il litio in serbia). Cadrebbe il palco, non lo faranno mai.
      Siccome oggi chi tocca il green muore, e non mi riferisco solo ai verdi politici ma soprattutto all’immane apparato industrial-finanziario-speculativo che ci sta lucrando alla grande e che controlla la grande informazione ufficiale con cui ricatta mediaticamente i governi col metodo plurimillenario e sempreverde del “chi si oppone a noi buoni e’ un malvagio da distruggere”, la notizia sul motivo dell'”impennarsi delle bollette” e’ praticamente ignota ai non addetti ai lavori.

      Un’altra notizia che non esce dal giro degli addetti ai lavori, e’ che l’esplodere dei prezzi dei fossili non e’ dovuto ad una loro carenza fisica, bensi’ al fatto che la finanza internazionale, fra un certificato verde e una carbon tax, e’ da anni che ha quasi abbandonato il fossile lasciandolo andare ad esaurimento sugli investimenti gia’ fatti, e si e’ buttata sul rinnovabile-green perche’ e’ il business che assicura lautissimi “profitti di stato” senza rischi, col supporto di chi ha il torchio di stampa dei soldi, cioe’ quei governi, quasi tutti se non ormai tutti gli occidentali, che oggi non possono mediaticamente permettersi di non essere “a guida greta”. Praticamente un’autodistruzione oltretutto per nulla, visto che il resto del mondo, quello ancora povero e in via di sviluppo, anche se volesse non potrebbe seguire. La popolazione del “Pianeta” aumenta di oltre 200.000 persone al giorno, 80 milioni l’anno………. che devono come minimo mangiare calorie sufficienti di quello che noi definiamo spregiativamente “cibo spazzatura”, vestirsi, abitare, non dico avere una lavatrice e un frigorifero.

      Da ultimo, c’e’ un “piccolo problemino”: col gas metano si fanno i fertilizzanti coi quali si producono i cereali di base, calmierandone il prezzo verso il basso, con cui si sfama il mondo povero (non i bio-schizzinosi occidentali alla fuzzy): ogni piccolo aumento di quel prezzo che per noi ricchi occidentali e’ inavvertibile perche’ il prezzo dei nostri cibi dipende in misura trascurabile dalla materia prima ma quasi tutto e’ legato alla pubblicita’ emozionale e alle tasse e ai costosi servizi burocratici obbligatori che innalzano i prezzi, per il mondo povero invece vuol dire milioni e milioni, magari miliardi, di esseri umani che non riescono piu’ a mettere insieme il pranzo con la cena, ripeto di cereali economici ma nutrienti per sopravvivere, non di prosciutto di san daniele e brunello di montalcino “bio”.

      La farina, il riso, la pasta di base, nei discount, sono gia’ aumentati del 30 per cento ancora prima dei nuovi raccolti ai nuovi prezzi! L’ultima volta che e’ successo, a fine anni zero del 2000, ci sono state le primavere arabe… la cui motivazione principale era la fame.

      Probabili grandi sfracelli socio-politici nel prossimo immediato futuro, altro che covid. E altro che spread, evasori fiscali, global warming, onde elettromagnetiche, buco nell’ozono, fine del petrolio… ci sono segnali deboli che la gente ne ha piene le tasche, il fenomeno dei no-vax secondo me e’ utile al potere perche’ facile da sbertucciare e criminalizzare, ma gli fa anche un po’ paura perche’ mostra che comincia ad esserci gente che e’ disposta a tutto, a rischiare tutto, la sua stessa pelle, la sua logica, il suo vantaggio, la stessa razionalita’, pur di non sottomettersi piu’ a quantita’ crescenti di stress oltretutto su causali fittizie ma funzionali alle narrative apocalittiche e catastrofistiche dei nuovi poteri, stress non piu’ sostenibile senza impazzire.

      Quindi, auguri…

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ firmato Winston

        “variabile”

        Proprio perché ben metanizzata, l’Italia può oggi permettersi di installare rinnovabili, che’ metano e nucleare sono le uniche fonti energetiche in grado di tapparne i buchi accendendo e spegnendo l’erogazione di potenza in rete stando dietro ai bruschi tra sienti di fotovoltaico e eolico (spegnere le bravo di una caldaia a carbone da 300 MWe può richiedere una settimana, e il petrolio serve a fare benzina per auto).

        Oggi l’Italia emette tanta CO2 pro capite quanto la Polonia (che va a carbone) pur avendo un PIL ben maggiore, e più della Francia (che va a nucleare) pur avendo un PIL inferiore.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “gas”

      Gaudio!

      Notizie simili convincono i non addetti ai lavori che le rinnovabili siano il futuro.

      E garantiscono chi vende turbogas a metano che il suo posto di lavoro è garantito sino alla pensione.

      Funziona così:

      A) il politico vara sovvenzioni a chi installa rinnovabili

      B) chi riesce a ottenere i permessi installa rinnovabili e si mette a fornirne la potenza elettrica in rete

      C) quando piove, c’è bonaccia, è notte, c’è troppo vento o il cielo è coperto la potenza fornita è zero, viene sostituita da potenza fornita da fossili o nucleare ma le penali da pagare per la mancata fornitura sono coperte dalle sovvenzioni

      D) ogni KWh di rinnovabili installato richiede l’installazione di un KWh di non rinnovabili pronto a coprire i buchi.

      (Per l’idroelettrico non valgono C) e D), ma tanto in Europa ormai è a tappo ché non ci sono posti per installare altre dighe).

      E a coprire i buchi o ci metti il metano o ci metti il nucleare. Perché? Perché il petrolio costa troppo ché serve alle automobili, e il carbone costa poco a per accendere e spegnere una caldaia a carbone ci metti giorno per via delle braci, mentre fotovoltaico ed eolico vanno da zero a un massimo della potenza in pochi minuti. Quando spunta il sole in una bella giornata e il fotovoltaici si mette a funzionare, se cominci a spegnere il carbone prima di riuscirci s’è fatta notte e lo devi riaccendere ché il fotovoltaico si spegne.

      Ecco perché le rinnovabili fanno ridurre (di poco) le emissioni di CO2 solo in una rete metanizzata, ed ecco perché il turbogas a metano è così richiesto in un mondo che vuole le rinnovabili. Ciò da un lato spinge verso l’alto il prezzo del gas, dall’altro consente all’Italia di emettere tanta CO2 pro capite come la Polonia (che va a carbone) pur avendo un PIL molto maggiore.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        …poi se uno vuole davvero una fonte energetica non intermittente che non emette CO2 per niente utilizza il nucleare. Difatti la Francia emette meno CO2 dell’Italia pur con un PIL superiore al nostro.

        Ma anche così: il mercato nazionale del turbogas per elettricità era morto, si andava a vendere in Congo Brazzaville o Siria(!). Oggi si tor a a vendere a Mestre, Porto Marghera e Ravenna. Grazie rinnovabili!

        🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          @adv
          “nucleare – Difatti la Francia emette meno CO2 dell’Italia pur con un PIL superiore al nostro”

          Ebbasta con ‘sta CO2 che ha rotto il cazzo: le emissioni globali non sono MAI diminuite qualunque stronzata si sia fatta, se non col blocco dell’economia da covid, e peraltro solo di ben poco, perche’ e’ andata a finire solo che le produzioni sono state spostate altrove (vedi la polemica stucchevole sulle acciaierie di taranto: la cina da sola fa meta’ e piu’ dell’acciaio mondiale, a spanne circa 7 volte di piu’ del secondo produttore, ma circa lo stesso vale per terre rare, litio, rame e compagnia bella, produzioni che richiedono piu’ consumi energetici per l’estrazione mineraria e la lavorazione di quel che faranno risparmiare con quella stronzata idealistica per portare a spasso gli allocchi della “riconversione energetica green”, peraltro da praticare al fine di continuare nella crescita – e infatti intanto si prepara l’ennesima distruzione e sostituzione anticipata, imposta per legge, dell’intero parco automobilistico che solo in italia e’ di quasi 40 milioni di veicoli, per la quarta volta in venticinque anni, per meta’ nella indifferenza generale, e per l’altra meta’ nell’entusiasmo stolido dei seguaci della impresentabile giovane svedese (ma non potevano scegliersi un testimonial che almeno sembrasse un po’ meno stupido) e degli industriali che li manovrano e li portano a spasso al guinzaglio della propaganda “dei buoni”.

          La Francia emette meno CO2, se ne emette meno, anche perche’ non e’ la seconda manifattura d’europa, che invece siamo noi dopo la germania, e’ il grado zero della competenza economica. Le acciaierie di taranto se non erro erano rimaste ad essere le maggiori d’europa.

          Come detto sopra, quanta CO2 e quanto inquinamento, dipende ANCHE da cosa produci in casa e da cosa fai produrre fuori per nettarti la coscienza laida.

          Sul nucleare, gas e rinnovabili stai facendo come al solito una confusione e un casino colossali buoni solo a stupire gli stolidi: CO2 a parte che poi bisogna vedere il bilancio finale e non solo quello entro il raggio di un chilometro dalla centrale ma anche delle miniere per l’estrazione il trattamento eccetera, il nucleare e’ il contrario del turbogas, perche’ serve solo a coprire il carico di base. Infatti, nel mix energetico di un paese, ha senso usarlo non solo per il solo “carico di base” quello sotto il quale non si va mai, ma anche per al massimo il carico che resta scoperto quando solare ed eolico vanno al massimo (e qui si sta andando verso l’intero consumo elettrico di giorno d’estate e col vento, cioe’ nei momenti piu’ favorevoli). Quando succede, cosa facciamo, “spegniamo” le centrali nucleari? Gestire la produzione mantenendo la continuita’ e affidabilita’ della fornitura, peraltro sempre piu’ essenziale dato che senza elettricita’ adesso si ferma TUTTA l’economia, se non altro perche’ con quell’altra stronzata megagalattica del tracciamento elettronico del denaro contro l’evasione, non puoi piu’ pagare! Si ferma TUTTO! Con ste cazzo di rinnovabili a transizione obbligata, pianificata e accelerata, quindi, gestire la faccenda in modo che non esploda tutto e’ ancora molto piu’ incasinato di quanto si pensi. A qualcuno cominciano a tremare le vene ai polsi, e forse non essendo del tutto stupido pensa di abbandonare l’incarico proprio per evitare di finire appeso a qualche lampione una volta che il popolo verra’ messo davanti all’evidenza delle conseguenze delle sue scelte idealistiche e scellerate. Per tornare al nucleare, considerando tutto quanto sopra, ne basta percio’ ancora meno di quanto sembri, molto meno del carico di base tout court, se si vuole che le rinnovabili abbiano un senso (poste queste premesse, in quale quantita’ ce l’abbiano in modo veramente utile potremmo aprire un’altra discussione a parte). Il nucleare in quanto a flesibilita’ e’ come il carbone e il cdr (combustibile da rifiuti): e a proposito il cdr dove lo mettiamo, continuiamo con la palla stratosferica, la immane fandonia che tutto si puo’ riutilizzare (mentre riciclare vuol dire anche buttare in caldaia, e’ diverso dal riutilizzo, equivoco su cui hanno giocato sporco per decenni i nostri ipocriti burocrati-green municipalizzati del “lo vuole l’europa”, barando su un riutilizzo che era tecnicamente impossibile da ottenersi su percentuali che non fossero minimali, altro che il traguardo del 70, 80, 90 per cento sbandierato in giro stile “radio tirana” del riciclo con niente inceneritori: tutte palle colossali stranote agli addetti ai lavori anche solo minimamente informati, o il cdr lo esportiamo in africa magari scaricandolo in mezzo all’oceano a meta’ strada per risparmiare nafta – cosa che comunque faranno i fiumi africani un po’ piu’ lentamente?

          Con ‘sti atteggiamenti propagandastici non si va da nessuna parte, di che ti lamenti se poi la gente e’ irrazionale: siete voi i primi ad esserlo, pieni di fanatismi ideologici, propagandismi falsi e turlupinatori “a fin di bene” (vedi le tue orride, manipolatorie e fascistissime opinioni sulla politica di gestione del covid) e odii di fazione che di razionale non hanno proprio nulla.

    • Fuzzy scrive:

      https://volerelaluna.it/controcanto/2021/12/28/le-bugie-di-draghi-e-il-marasma-prossimo-venturo/
      Della serie: “Cosa succederebbe se”?
      Ovunque il fuoco cova sotto la cenere.
      Speriamo che questi cosiddetti “decisori” si mettano calmi. A cominciare dal “Fiorentino ”
      Quello che fa casino.

    • firmato winston scrive:

      Scusa Fuzzy ma per sapere cosa bolle in ucraina vai a leggere il sito di propaganda governativa quasi ufficiale del governo russo?

      • Fuzzy scrive:

        Leggo tutto.
        Quelle che ho citato sono parole testuali di questo Borrell
        “Il capo della politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha definito inaccettabili le richieste della Russia sulle garanzie di sicurezza e sull’arresto dell’espansione verso est dell’UE e della NATO”

        Riguardo ai fertilizzanti da tempo vado scrivendo qua e là, prendendomi insulti di ogni tipo, che un’agricoltura dipendente esclusivamente dalla chimica non è sostenibile, perché poi magari si inceppa il meccanismo che ti fornisce i fertilizzanti e sei nel panico. Infatti si è inceppato.
        Su Twitter, per caso ho trovato questo dialogo

        La carenza di fertilizzanti causata dall’energy crunch rischia di sfociare in un food crunch a giudicare dall’impennata del prezzo europeo del frumento

        Seguire in prezzi esagerati dell’ammoniaca per capire come le agri-comm abbiano appena iniziato a salire

        Si tornerà al letame organico!

        Di cui c’è scarsità in quanto usato per biomasse per produrre energia. E che cmq sta risentendo degli aumenti del gas in quanto deve essere desidratato per ottemperare a norme sanitarie prima di essere usato. Mi creda non sarà così semplice.

        La Cina ha inserito i fertilizzanti tra i prodotti con tariffa in uscita al 40% e non li esporta, essendone oggi uno dei principali produttori.

        Infine i giochi invernali di Pechino faranno si che molte industrie chimiche nei pressi della capitale cinese si fermeranno per ragioni di inquinamento, portando ancora più allo stress la situazione di penuria.

        Ah, dimenticavo che il nuovo anno cinese inizia a febbraio, più tardi rispetto al solito. Questo vuol dire tempi di lavoro ridotti fino almeno a metà febbraio. Non avete idea di quello che sta per accadere”.

        Questo è quello che posso trovare io sfogliando in rete. Invece mi sembra che tu dica che c’è sotto un grande business che si svolge col pretesto dell’ambiente. Ho capito male?

        • firmato winston scrive:

          @fuzzy
          “un’agricoltura dipendente esclusivamente dalla chimica non è sostenibile”

          Fuzzy e’ un mondo con un essere umano ogni 18000 metri quadri di terra emersa che non e’ sostenibile senza un’agricoltura dipendente dalla chimica, esci una buona volta dal tuo orticello e dalla bolla informativa “alternativa” in cui ti sei rinchiuso da solo, come si evince da praticamente tutti i siti che citi e che si autoriferiscono ricorsivamente.

          Poi per carita’ possiamo dare comunque la colpa all’agricoltura dipendente dalla chimica, perche’ senza di essa non saremmo mai arrivati a questo punto.
          Ma e’ il problema storico di TUTTE le tecnologie, che per risolvere un problema gettano le premesse perche’ ne arrivi un altro dieci volte piu’ grande nel futuro, per cui serviranno altre tecnologie piu’ sofisticate per risolverlo, eccetera in un ciclo infinito in cui noi adesso staremmo in uno dei rari momenti felici di grande abbondanza, che riusciamo lo stesso a rovinarci per le idee strampalate dei salvapianeti usati dai governi per imporre pesantissimi oneri e burocrazie che fra l’altro accelerano quello che, a parole, a narrazione, dicono di impedire.

          Ce l’abbiamo davanti agli occhi qui e ora.

          Certo si puo’ ottimizzare di piu’, evitare gli sprechi, migliorare le tecnologie eccetera, ma ripeto di nuovo: cosa credi che ne conseguira’, IN OGNI caso, a medio-lungo termine? Che si vivra’ in piu’ gente ancora, ancora piu’ strizzati, in appartamenti su edifici con sempre piu’ piani (i boschi verticali, l’ultima mega-idiozia post-moderna) dovendo centellinare sempre di piu’ ogni risorsa, SENZA POTER PIU’ TORNARE INDIETRO, come tutte le altre sante volte.

          E’ un vivere, il vivere da miserabili che tale sarebbe, anzi e’?

          L’agricoltura e la pastorizia stesse, che sono tecnologie anche loro e furono supersofisticate per l’epoca in cui vennero introdotte, come ben saprai anche tu sono state il primo passo verso tutto quello che e’ venuto dopo, in un rincorrersi infernale di problemi-soluzionitecnologiche-altriproblemi-altresoluzioni.

          Ti ho detto e te lo ripeto: leggi Daniel Quinn. E lascia perdere la propaganda russa di sputniknews non tanto perche’ non dicano la verita’, ma perche’ come minimo ti diranno solo la parte di verita’ che e’ funzionale ai loro obiettivi di potere, la russia funziona da sempre cosi’, che ci siano gli zar, il comunismo o putin. Perlomeno evita di farne da ulteriore megafono, per quanto in buona fede, postandola in giro. O perlomeno, anzi meglio, avverti della estrema parzialita’ della fonte, dietro la quale ci sono sicuramente fior di spin doctor con dottorati in manipolazione dell’opinione pubblica: non c’e’ mica solo chiara ferragni e facebook e google e amazon, i quali peraltro dietro non hanno ne’ le bombe atomiche ne’, come invece ha qualsiasi Stato moderno, il monopolio della violenza, che in quanto tale lo rende ENORMEMENTE piu’ pericoloso, che sia a controllo democratico o no (lo vediamo continuamente che il “popolo democratico” oscilla fra una posizione isterica e l’altra continuamente e senza bisogno di essere influenzato da chicchessia, si influenza anche da solo).

          • Fuzzy scrive:

            Winston
            Tu mi incuriosisci.
            Dici di fare 10000 chilometri all’anno in bicicletta non usando quasi mai la tua vecchia auto, ti indigni se si impiega il cemento per fare le piste ciclabili, ti autoproduci o autoproducevi la legna per il riscaldamento, dici che a casa tua non ci sono nemmeno i pavimenti e tutto questo per scelta e poi vieni a dirmi che vivere in modo sobrio non è vita.
            Mah. Comunque sappi che ti leggo. Anzi, sei uno dei miei commentatori preferiti.
            👍

            • Fuzzy scrive:

              Ah, mi piace linkare articoli di matrice russa non perché io prenda per oro colato tutto quello che c’è scritto, ma perché difficilmente trovi questi articoli
              nei nostri siti. Leggo anche Meissan (rete voltaire), Orlov ( lo trovo solo in francese). Mi piace leggere di tutto, nei limiti di quello che si può leggere. Alla mattina scarico una decina di articoli sul kindle e me li leggo con calma. Non compro giornali.

            • firmato winston scrive:

              fuzzy, non deprimermi che gia’ e’ un brutto periodo:

              “e poi vieni a dirmi che vivere in modo sobrio non è vita”

              La mia e’ una libera scelta, NON e’ un obbligo imposto con leggi incentivi tasse e disincentivi da quei cretini fanatici e autoritari dei salvapianeti, da cui mi separa radicalmente l’intera concezione della normazione del vivere sociale.

              Peraltro, sono sicuro di avere un’impronta ecologica che e’ un decimo del 99 per cento di quella gente, fanatica e autoritaria col culo degli altri, che si riempie la bocca di parole.

              Se e’ per obbligo, non e’ sobrio, e’ miserevole e sottomissorio, quindi pure moralmente abietto non solo per chi impone ma anche per chi si sottopone.

              Se imponessero a tutti di andare in bici (con casco, targa, bollo, assicurazione, revisione che quella gente non riesce a ragionare diversamente neanche sotto ipnosi) mi verrebbe voglia di andare in SUV. Ma piu’ probabilmente allora andrei solo a piedi. Che poi e’ il motivo per cui adesso anche i poveri quando possono col SUV, col “crossover”, ci vanno: se rendi elitario, da ricchi, un certo comportamento, il povero fara’ di tutto per arrivarci anche lui – vedi le torme di cretini ecologisti che fanno venti ore rinchiusi claustrofobicamente in un apparecchio volante per mangiare la pizza a Venezia o Firenze partendo da Melbourne o Shanghai, e viceversa, quando dietro casa loro la trovano migliore spendendo un millesimo. Puoi stare sicuro che il 90 per cento di loro c’ha pure la medaglietta di Greta al collo – ma questo e’ solo un esempio estremo, siamo cosi’ in quasi tutto quello che facciamo – dei miserabili, sia da poveri che da ricchi).

              • Fuzzy scrive:

                leggi incentivi tasse e disincentivi da quei cretini fanatici e autoritari dei salvapianeti

                Mah, secondo me questi vogliono solo mantenere le cose come stanno. Alla fine si usano i fossili più le rinnovabili. Quindi ancora maggiori consumi.
                Ne senti pochi parlare di decrescita. Quelli della decrescita sono quattro gatti e tra l’altro poco affiatati.
                Un po’ come i vegani.
                Io non so perché continuo a fare propaganda alla decrescita, dato che mi prendo soltanto delle critiche senza convincere nessuno. Infatti non ha senso. Diciamo che mentre ci ragiono per conto mio, cerco un po’ di condividere quello che mi passa per la testa.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Fuzzy

                “Io non so perché continuo a fare propaganda alla decrescita, dato che mi prendo soltanto delle critiche senza convincere nessuno. ”

                Ma sai, la decrescita è nelle cose.

                Si DOVRA’ decrescere, anzi si sta già decrescendo.

                Poi magari tu e io possiamo fantasticare, come Pallante, di una “decrescita felice”, ma con l’aria che tira…

              • Ros scrive:

                @firmato winston & Fuzzy

                Bellissimi interventi, una figata e complimenti😀!

                Li ho letti e riletti, io!!! cioè uno che quando t’incontra il verde e suoi stolidi compari clim’ambiente cambia strada e manco li saluta.

                Così si fa!
                Adoro stile ed espressività a rendere sfiziosi gli argomenti; il contenuto con la vissuta passione, sentimento e forma: il significato col significante😀

                Ci fosse un Gadda oggi a parlarne, a sentirsene – hai visto mai ! – coinvolto e stimolato😒

                “salvapianeti”, tra le tante chicce, mi è stupendo!

                “…del “servizio propaganda nucleare dell’ansaldo di genova” che in questo blog e’ molto attivo…”

                Ullallà! L’intrigo m’intriga😮, e un nome a tal proposito – assolutamente simpaticamente certo! – mi si affaccia prepotente a mio cordiale malgrado😊

                Vuoi vedere che c’ha ragione daouda è quest’innocente sito, che tanto gentile e tanto onesto pare, sottosotto è un covo e porto delle nebbie e barbefinte pure! ☢☢☢😎

                Che l’avevo preso sottogamba!

                Sul serio dico, interessantissimi interventi.

  46. Miguel Martinez scrive:

    Per quelli che si preoccupano di Covid e di guerre ucraine, c’è BEN PEGGIO.

    Ilmeteo.it ci predice:

    Meteo CAPODANNO: arriva il GIGANTE AFRICANO! ITALIA come fosse MAGGIO, MA in PIANURA sarà Notte pure di Giorno
    Capodanno Impazzito. Farà CALDO anomalo come in tarda Primavera di Maggio su tutto il Sud, ma pure in Collina e in Montagna, ma in pianura, Valli e coste nebbia e smog pericolosi

    Meteo: INVERNO In CRISI! La TENDENZA per i PROSSIMI GIORNI è davvero allarmante

    Meteo: BURIAN, ultime notizie sul suo Possibile Ritorno! L’incubo dell’Inverno arriverà veramente? I dettagli

  47. Miguel Martinez scrive:

    A proposito di Firenze, mi segnalano questo testo, che sarebbe interessante approfondire:

    *LE ORIGINI DELLO SPIRITO CAPITALISTICO IN ITALIA* – Amintore Fanfani – 210
    pagine, *24 €*

    **

    Se nel dopoguerra Amintore Fanfani fu più volte Presidente del Consiglio e segretario nazionale della Democrazia Cristiana, durante il Ventennio fascista fu un convinto sostenitore del orporativismo quale strumento ideale per inverare la dottrina sociale della Chiesa e combattere le storture del sistema liberal-capitalistico.

    Docente di economia presso l’università Cattolica di Milano, le sue idee sulla politica economico-sociale del Regime mussoliniano si riflettono in questo studio su “Le origini dello spirito capitalistico in Italia”, pubblicato nel 1933 per i tipi delle Edizioni “Vita e Pensiero”. Per spirito conomico Fanfani intendeva l’atteggiamento interiore, osciente o meno, che l’uomo aveva di fronte alla ricchezza e agli affari, e per il quale agiva in un determinato modo. Durante il basso Medioevo le leggi e gli istituti sociali, e l’intera sfera economica, dovevano svolgersi intorno all’immagine divina: tutto ciò che era fuori dall’ordine di Dio era per ciò stesso illecito e malefico. I principii su quali si informò lo spirito economico degli uomini duecenteschi erano sostanzialmente quattro: la subordinazione alla morale cristiana dell’economia; la visione della comunità come famiglia, al cui benessere ciascuno doveva cooperare; l’idea che la ricchezza si poteva acquistare solo con mezzi leciti e, infine, che dei beni si potesse godere entro i limiti del bisogno. Sono dei cardini dottrinali ed etici che escludevano la concorrenza, gli interventi speculatori sul mercato, i monopoli e l’usura, e che educavano alla moderazione nei consumi e all’aiuto ai bisognosi. Il mondo morale medievale era impostato su una regola fondamentale: quella del giusto mezzo; le smoderatezze rovinavano ogni virtù, secondo la dottrina di san Tommaso d’Aquino. Che si parlasse dell’avarizia, della prodigalità, dell’utilità di un bene o del prezzo equo, per i teologi e i filosofi del
    Medioevo emergeva sempre il concetto “del giusto mezzo in cui è la virtù”, sommato al postulato che niente dovesse essere fuori dall’ordine il cui centro è Dio. Le ricchezze sono uno strumento per sostentare il corpo e aiutare il prossimo, e solo come tali potevano essere ottenute e desiderate
    del buon cristiano; quando esse da mezzo divenivano il fine dell’attività umana, a prevalere era il male. Date queste premesse Fanfani passava in
    rassegna la condotta degli affari fra XIII e XIV secolo, esaminando le statistiche sugli utili e i dividendi delle compagnie commerciali e delle
    aziende dell’epoca, considerandoli sulla base della dottrina tomistica. Il profitto ripagava gli immensi rischi corsi dai commercianti: strade incerte
    e insicure, colpi di mano dei masnadieri, rappresaglie degli avversari o frutto delle tormentate vicende politiche, mezzi di trasporto insicuri; tutti dati che confermavano la giustezza di quei guadagni. Con il Quattrocento, con l’aprirsi dei mercati europei, le difficoltà per i mercati
    italiani aumentarono; il primo effetto fu l’acuirsi della concorrenza all’estero e in patria. I commercianti, che prima si sentivano fratelli
    restarono perplessi di fronte al venir meno della regola morale che indicava l’illeceità d’una spietata lotta economica. Indizi della prepotente concorrenza commerciale furono le leggi applicate ad hoc sugli affitti delle botteghe – che aumentavano a dismisura sotto l’effetto della disputa dei migliori fondachi – e sulla diminuzione dei minimi salariali – pagati fra l’altro con moneta scadente. Un caso particolare erano il commercio dei
    denari e le operazioni di cambio, che potevano dare luogo a illeciti guadagni e sconfinare nell’usura. Fanfani ricordava che, riguardo all’usura,
    la dottrina prevalente era quella di sant’Antonino e di san Bernardino da Siena, i quali condannavano gli usurai che “si pongono contro la legge di
    natura e agiscono contro il precetto dell’amore del prossimo”. In conclusione del suo studio, Fanfani confutava le tesi di Werner Sombart e di Max Weber, che individuavano nel protestantesimo il motore del nuovo modo di intendere l’economia e di giustificare lo spirito capitalistico. Per converso, egli sosteneva che il successo del capitalismo fosse da attribuirsi proprio alla disgregazione dei valori cristiani, incarnata nella seduzione dei lussi e della vita mondana, e, quindi, sarebbe stato lo spirito capitalistico a indirizzare la riforma protestante verso un’etica a esso favorevole e non il contrario.

    • Miguel Martinez scrive:

      Trovo interessante la recensione del testo di Fanfani perché sicuramente lui partiva da un’ottima conoscenza della storia italiana e in particolare toscana; e presenta un’alternativa (appena accennata nella recensione) alla consunta tesi della “origine protestante” dello spirito capitalista.

      Anch’io ho la sensazione che un momento decisivo sia stato il commercio fiorentino, che ha coinvolto tutta l’Europa; ma che Firenze, per diversi motivi, non ha colto: motivi organizzativi (la costituzione in “Arti”) e psicologici (la fretta che i fiorentini avevano di trasformare il denaro in oggetti concreti, architettura, arte, giardini, chiese, ecc.).

      Mentre la ricchezza accumulata a Firenze ha messo in moto l’economia inglese, fondata sulla proprietà terriera e non sulle città.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Trovo interessante la recensione del testo di Fanfani”

        su archive.org, trovo la traduzione in inglese del 1935!

        • Alam al-Mithal scrive:

          E’ molto interessante. Qualcosa di buono sul ruolo fiorentino si trova in “Il rinascimento italiano” di Josef Macek edito da Editori Riuniti. Il libro è di un marxista dogmatico ed è insopportabile su quasi tutto, ma la parte relativa allo sviluppo economico del periodo in Italia e sulla situazione internazionale è buona, così come parte dell’analisi sociale (e, per inciso, è ciò che ha evitato a questo poco simpatico libro un volo nel camino acceso).

          Qualcosa di simile a ciò che dice Fanfani sulla dissoluzione dei valori cristiani, ovviamente non argomentata in questi termini, mi pare si trovi in Storia economica dell’Europa pre-industriale di Cipolla (almeno ricordo la presenza ma in quantità molto minore della categoria dei salariati rispetto alla crescita del periodo industriale (e una prima crescita della categoria si ha proprio nello sviluppo economico tra XIII e XVI secolo mi pare, prima della crisi di quella fase), il ruolo importante della carità e del dono nel sistema pre-industriale e altre cose).

          Tutto sommato, con tutte le integrazioni necessarie, nonchè con la necessità di discutere la relazione causa-effetto (decisamente dialettica qui, mi sa) trovo buoni punti d’accordo con la tesi di Fanfani.

          Mh, è tardi, spero di non aver scritto più sciocchezze del solito.

  48. Miguel Martinez scrive:

    https://www.grandeoriente.it/firenze-intitolera-una-strada-a-nedo-fiano-libero-muratore-testimone-della-shoah/

    Firenze intitolerà una strada a Nedo Fiano, libero muratore, testimone della Shoah

    Il Consiglio comunale di Firenze il 23 dicembre ha approvato la mozione del Vice presidente e consigliere del Gruppo Centro Emanuele Cocollini che invitava il sindaco e la giunta ad intitolare una strada a Nedo Fiano, uno degli ultimi testimoni della Shoah, libero muratore orgoglioso di esserlo e Gran Maestro Onorario del Goi. Fiano, fiorentino, passato all’Oriente Eterno all’età di 95 anni, il 19 dicembre di un anno fa, è stato testimone dell’inferno di Auschwitz, che ha raccontato nei suoi libri e negli incontri con gli studenti.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Fiano”

      Seguo spesso il figlio su Facebook. Pesantemente influenzato dall’esperienza raccontatagli dal padre (nel mio piccolissimo, io lo sono dall’esperienza di un deportato buonanima, amico di famiglia).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  49. Moi scrive:

    Io “Ultra-Cattolici” l’ ho udito e letto soltanto in contesti di LGBTQetc per dire “Cattolici che si ostinano a identificare in automatico il genere nel sesso … che invece non è affatto detto”

  50. Moi scrive:

    @ Alam Al-Mithal

    ———-

    Se posso chieder la curiosità …

    Premesso che “Dune” ha pescato a piene mani da un Immaginario Mistico anche (!) di matrice Islamica … hai preso su il Nick da lì ?

    • Alam al-Mithal scrive:

      Non proprio… anche. Dune l’ho letto a 14 anni o giù di lì. Poi l’ho riletto un altro centinaio di volte. E’ solo da… un anno e mezzo che ho divorziato con il marxismo (sempre tenendo conto del bambino e dell’acqua sporca); in realà questa è conseguenza diretta del mio divorzio reale, che è con il materialismo. A partire da questo, tra le altre cose, mi è capitato di imbattermi in Henry Corbin che costruisce i suoi studi e la sua visione filosofica attorno all’ ‘Alam al-mithal. Mi dico, Aspè, dove l’ho già sentito prima? Ah, Dune, quel bel coacervo fantastico di ecologia, mistica, economia, politica. Ci trovo (in Corbin) materiale e spunti su cui lavorare e su cui sto lavorando, con altre cose, per la mia prospettiva personale e così, in definitiva l’ho scelto per ribadire a me stesso la propettiva metafisica platonica, in senso ampio, che ho assunto come base. Dune c’entra come immagine, cioè dico a me stesso si può studiare il contesto politico, storico, socio-economico con i dovuti strumenti senza abbracciare il materialismo. E poi è uno pseudonimo figo.

      Nessuna volontà di fare lo Kwisatz Haderach che, da quanto ho letto, è un lavoro di merda 🙂

  51. Peucezio scrive:

    O.T.:
    chiedo agli scienziati del blog,

    ci continuano a dire che bisogna mandare più vaccini possibile in Africa e nei paesi poveri in genere per evitare che il virus circoli e crei nuove varianti.
    Ma si sa che le varianti tendono via via ad essere magari più contagiose, ma meno letali (è il caso della Omicron). Se non si generano nuove varianti COME CAZZO si endemicizza il virus?

    Se mi dite che si tratta di una questione morale, di tutela della vita degli africani, e va bene.
    Ma non capisco proprio il vantaggio sul piano epidemiologico.

    • roberto scrive:

      Qui c’è un tentativo di risposta deprimente ma plausibile

      Non è affatto detto che con il passare del tempo il virus diventi meno letale

      https://www.ilfoglio.it/scienza/2021/12/16/news/per-sconfiggere-la-pandemia-meglio-contare-sulle-precauzioni-che-sull-evoluzione-del-virus-3472201/

      Buona giornata lo stesso

      Ps ovviamente il tentativo di vaccinare l’umanità in così poco tempo è patetico…il che non vuol dire “non mandare vaccini” ma semplicemente “non mandateli con l’idea di eradicare il virus, ma giusto per cercare di limitare i danni”

      • PinoMamet scrive:

        Mmm non dice esattamente questo, fa un discorso generale così:
        “Vi è una diffusa tendenza ad immaginare che esista un vantaggio evolutivo per una variante virale ad alta capacità propagativa, ma bassa patogenicità. Il problema è che questa assunzione non è supportata sinora da alcuna evidenza circa quale sarebbe il vantaggio in termini di trasmissibilità e propagabilità di una siffatta variante nella popolazione umana, fatta di miliardi di individui iperconnessi, per un virus che oltretutto produce più sintomi in individui lontani dall’età riproduttiva e che può infettare molte altre specie, persino quando avesse completamente estinto una data popolazione di una di esse.”

        Non voglio buttarmi in discorsi che non mi competono, ma mi pare una smentita un po’ troppo complessa per essere efficace e in ogni caso parecchio discutibile.

        La parte probabilmente (ma vado in fiducia con quello che dice l’autore) vera è che “non esistono evidenze scientifiche che un virus diventi con il tempo meno letale”, che comunque resta un discorso generale che può applicarsi o meno al Covid e alla variante Omicron in particolare.

        • PinoMamet scrive:

          Anzi, non dice neppure “non ci sono evidenze sul fatt che un virus diventi meno patogeno”, ma
          “non ci sono evidenze circa quale sarebbe il suo vantaggio nel farlo”…

          e andiamo un po’ troppo sul filosofico 😉

          faceva prima a dire: “voglio luoghi di lavoro più aerati”. 😉

        • roberto scrive:

          “ non esistono evidenze scientifiche che un virus diventi con il tempo meno letale”

          Beh è quello che dico nella mia sintesi

          Aggiungo il corollario che non mi sembra una buona idea basare un qualsiasi modello di organizzazione della vita futura su una semplice speranza

          Mi sembrerebbe molto più intelligente dire “questo è lo stato delle cose prendiamo atto e organizziamoci al meglio cercando di non imporre vessazioni inutili nel tentativo di perseguire un rischio zero”

          Piccolo esempio: a me sembra assurdo, immorale, criminale che dopo due anni ci sia un divieto assoluto di entrare in ospedale per accompagnare qualcuno per una visita

          • Fuzzy scrive:

            Roberto
            “Accompagnare qualcuno per una visita”
            Stanno facendo di tutto proprio per tenere gli ospedali fuori dalla bufera.
            https://www.open.online/2021/12/30/covid-19-positivi-la-vecchia-zona-rossa/
            Per Lavecchia i contagiati da Omicron nel prossimo mese saranno «molti milioni. Ora il problema è capire se in modo lieve. Il timore è che nei prossimi 15 giorni ci siano problemi nei servizi sanitari. Con numeri così alti di nuovi casi, se anche il 2% dei contagiati va in ospedale, nei prossimi giorni potrebbero esserci 2 mila contagiati al giorno. E il sistema sanitario collasserebbe».
            Vedi l’espressione dell’epidemiologo La Vecchia?

            • roberto scrive:

              Fuzzy

              “ Stanno facendo di tutto proprio per tenere gli ospedali fuori dalla bufera.”

              No guarda stanno facendo solo la faccia feroce nella peggiore tradizione della commedia italiana

              Come dico da un anno (inascoltato da draghi…) ormai è tempo di organizzare la vita con misure sensate e utili sapendo che
              1. Il rischio zero non esiste
              2. La vita continua

              Ora in ospedale ancora ci vanno malati non COVID e non tutti sono autosufficienti o semplicemente in grado di capire esattamente cosa gli dicono e cosa fare, anche a volte semplicemente per età o emozioni

              Come è ora? (Un ospedale di Roma ieri)
              Una persona anziana entra in ospedale così, nessun controllo, nessun tampone niente di niente…la moglie (con la quale ricordiamo, condivide una casa) non può entrare. Il vecchietto fa una visita della quale non capisce nulla e non è in grado di fare nessuna domanda ne di raccontare nient’altro che non sia un “tutto ok”

              Ora, non si potrebbe semplicemente dire “un accompagnatore a persona e tutti con un test rapido all’entrata?” Non sarebbe un modo più sicuro (test all’entrata così se anche il paziente è positivo lo si mette subito in un circuito diverso) e più umano?
              No, bisogna fare la faccia feroce anche se non serve strettamente a niente….

              Non è solo in Italia ovviamente, qualche mese fa ho accompagnato un amico in un ospedale in Germania per una storia molto delicata con la figlia (2 anni)…il mio amico non parla ne tedesco ne inglese…all’ingresso una storia infinita perché o entra il padre o entra l’interprete (tutti e due ci eravamo fatti un tampone il giorno prima e ovviamente non avevano nessun problema a farcelo il giorno stesso)…ma no, facimme ‘a faccia feroce e pazienza se per i prossimi 20 anni condanniamo la gente a vivere di merda

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                A me l’ultima volta che sono andato all’ospedale mi hanno chiesto dove dovessi andare e ho risposto dicendo il reparto. Senza specificare se fossi lì come paziente, come visitatore, come corriere espresso o per fare i rilievi per piazzare una bomba.

              • roberto scrive:

                Arrivati in reparto però ti chiedono cosa devi fare lì e a quel momento scatta l’espulsione (poi ripeto sembra che ogni ospedale abbia le sue regole speciali, cosa che mi sembra allucinante)

            • roberto scrive:

              Ps sto rientrando a casa

              Causa COVID non si possono più fare i check in elettronici …ma si può stare tutti ammassati al check in dove ti danno un formulario cartaceo da riempire (e una penna che avrei avuto voglia di succhiare)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “e una penna che avrei avuto voglia di succhiare”

                🙂

                All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
                e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
                chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra
                e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
                tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
                e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
                passann’ tutti p’o stesso pertuso:
                chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”

              • roberto scrive:

                Poi non per essere polemico ma all’interno dell’aereoporto mi hanno controllato SEI volte il green pass e tre volte la febbre…capisco la prudenza ma…fai sti cazzo di controlli all’inizio e buonanotte

                (La tipa che affettava la porchetta da mettere nel panino lo faceva a mani nude)

            • PinoMamet scrive:

              “No guarda stanno facendo solo la faccia feroce nella peggiore tradizione della commedia italiana”

              Verissimo.

              Entrata ospedale del mio non capoluogo, un mese fa:
              mio fratello accompagna mia madre.

              All’entrata, il controllo è affidato a un signore che chiede “febbre, febbre? sintomi? Covid?” a mo’ di spacciatore in via Zamboni 😉

              nell’ospedale della mia cittadina, ci sono le tizie con maglioncino “commando” blu che ti puntano il termometro (su cui Miguel ha già detto tutto) alla fronte…

          • firmato winston scrive:

            @roberto:
            “ci sia un divieto assoluto di entrare in ospedale per accompagnare qualcuno per una visita”

            Probabilmente sono ancora scottati dal fatto che gli ospedali (e le RSA) sono stati i primi e principali luoghi di diffusione del virus. Li dentro poi c’e’ gente che sta gia’ male di suo e di solito anziana (la quasi totalita’ della spesa sanitaria serve a curare gli anziani), per cui la diffusione del covid, che sarebbe del tutto innocua in una scuola fra studenti, provoca stragi (e i vaccini non sono sterilizzanti!!! non garantiscono NULLA sulla diffusione del virus!!!). Prova ad immaginare, ad inizio epidemia, masse di infetti in panico che ti arrivano in pronto soccorso anche perche’ non hanno nessun altro cui rivolgersi – i medici di base era come se non ci fossero, sono stati esautorati, esonerati dallo svolgere il loro compito – e tossiscono e sputacchiano dappertutto (le visite e le terapie domiciliari erano state letteralmente vietate, in italia mi sa che ci si ostina ancora, a questo punto criminalmente, con la politica e il protocollo ufficiale del paracetamolo prescritto per via telefonica, e “vigile attesa”).
            D’altra parte il ministro della sanita’ e’ un mediocre laureato in scienze politiche (fatto che diventa sempre piu’ inspiegabile, voglio dire hai una devastante pandemia in atto e affidi per finora due anni le chiavi del paese a un poveraccio peraltro privo di ogni carisma e autorevolezza cosi’? ma in che film? – e poi si dice il complottismo…).

            Sentivo ieri che la media dei deceduti covid-positivi nelle RSA di ogni paese va dal 30 al 50 per cento, o qualcosa del genere, praticamente meta’ o quasi dei morti e’ li’ dentro (c’e’ da dire che le RSA perlomeno italiane, non so se ci siete mai entrati ad assistere amici e parenti, non sono degli alberghi, sono dei veri e propri tristissimi lazzaretti, ci sono dentro in gran parte dei poveracci anziani e morituri che nessuno e’ in grado di ospitare piu’ perche’ incurabili e con una minima aspettativa di vita che non raramente e’ di giorni, settimane o al massimo mesi – in condizioni igieniche peraltro terribili trattandosi di veri e propri microbai ambulanti se deambulassero, molti sono costretti perennemente a letto o in sedia a rotelle fra piaghe ed escrementi per quanto li si disinfetti e li si pulisca continuamente – chi ha la fortuna di non esserci mai entrato non puo’ avere idea di come ci si riduca oggigiorno a fine vita se non si ha la fortuna sempre piu’ rara di morire di un colpo o di morte violenta).

            • roberto scrive:

              FW

              “ Probabilmente sono ancora scottati dal fatto che gli ospedali (e le RSA) sono stati i primi e principali luoghi di diffusione del virus”

              Certo ma mi permetto di ribadire: a marzo facciamo due anni dalla scottatura. Quanto tempo ci vorrà ancora prima che qualcuno dica “vabbuò la lezione del passato l’abbiamo imparata, cerchiamo di campare tutti meglio”

              Organizzare tamponi all’entrata per tutti (vaccinati compresi), e un accompagnatore è una cosa così complicata?

              • firmato winston scrive:

                @roberto
                “Organizzare tamponi all’entrata per tutti (vaccinati compresi), e un accompagnatore è una cosa così complicata?”

                Il tampone che da’ la risposta istantanea mi par di aver capito che e’ quello sierologico, cioe’ quello che da’ una risposta positiva solo quando hai gia’ formato anticorpi sufficienti, cioe’ hai il virus addosso gia’ da un pezzo.
                Quindi la negativita’ a quel tampone diminuisce un po’ la probabilita’ che tu sia veicolo di virus, ma non la annulla.
                Oltretutto, se sei vaccinato, e’ piu’ probabile che tu sia portatore asintomatico del virus e, bada bene, pure di una variante resistente al vaccino, che rende inutile il vaccino come ostacolo alla duplicazione e diffusione del virus. Quindi, il peggio che si possa portare all’interno di un ospedale, che gia’ di suo e’ il principale veicolo di propagazione delle infezioni anche nei momenti normali senza il covid (ovvio visto che dentro ci sono i malati).

                Il vaccinato e’ un untore peggiore dei vaccinati sotto tutti i punti di vista, mettitelo bene in zucca.

                La realta’ scientifica ed epidemiologica e’ l’esatto opposto della narrazione stupida dominante (e ipocrita per quei pochi che sanno cosa stanno dicendo, ma lo dicono “a fin di bene” al fine di spingere alla vaccinazione senza badare ai mezzi).

                Il suo unico vantaggio, del vaccinato, e’ di essere protetto lui stesso dalla malattia grave, fra l’altro non ho ancora capito bene se perche’ ha maggiori risposte immunitarie, o addirittura perche’ le ha minori. A massacrare i polmoni e’ l’eccesso di risposta immunitaria, lo si sa dalle prime autopsie fatte con un mese o piu’ di ritardo a causa del divieto ufficiale, tant’e’ che come farmaci sembrano funzionare almeno un minimo l’aspirina e il cortisone (vedi il protocollo Remuzzi per sgombrare il campo dagli stregoni/negazionisti vari), che sono antinfiammatori (oltre che, nel caso dell’aspirina, anticoagulanti). Non serve a nulla invece il farmaco ufficiale tuttora consigliato dal protocollo, il paracetamolo.

              • firmato winston scrive:

                “Il vaccinato e’ un untore peggiore dei vaccinati”

                peggiore dei non vaccinati, ovviamente

                ma tanto si puo’ dire qualsiasi cosa che il risultato non cambia

                😉

              • roberto scrive:

                FW

                “ Il vaccinato e’ un untore peggiore dei vaccinati sotto tutti i punti di vista, mettitelo bene in zucca.”

                Vabbuò oggi è la giornata delle cazzate novax…lasciamo perdere va

              • firmato winston scrive:

                Vabbuò oggi è la giornata delle cazzate novax…lasciamo perdere va

                Vada per la cazzata, ma dove lo vedi il novax, ce l’hai talmente impresso a fuoco nel tuo cervello che non vedi e non sai sparare altro, e’ la stupida e infame formula ufficiale per bollare il dissidente, il “negazionista”.
                Pensa con la tua testa e studia biologia, che la mia pazienza e’ finita.

              • roberto scrive:

                “ studia biologia”

                Accolgo volentieri il suggerimento se mi permette di capire cosa è un “tampone sierologico”

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                credo sia quello comunemente chiamato “rapido”, cioè quello non molecolare.

              • firmato winston scrive:

                @rob:
                “se mi permette di capire cosa è un “tampone sierologico””

                puoi anche darmi del tu, con daouda ci contendiamo il titolo della “peggiore merdaccia del gruppo” 😉

                “sierologico” si intende che rileva gli anticorpi che l’organismo produce contro il virus, non il virus o le sue frazioni molecolari cosa che invece fa la reazione a catena della polimerasi, ma qui forse ne sa molto di piu’ il peraltro modestissimo fuzzy-logic.
                Rilevare gli anticorpi e’ molto piu’ facile, perche’ si ha l’agglomerazione risultante dalla violenta reazione antigene-anticorpo. (chi e’ piu’ esperto di me e ci vuole poco precisi meglio, ci vorrebbe lostranoanello…)

              • roberto scrive:

                “Mi permette”

                Si ti do del tu 😁 la frase era “se il suggerimento mi permette”

                Comunque il sierologico non è un tampone ma un test che si fa con una presa di sangue e non serve a sapere se uno ha una infezione in atto, quindi sarebbe del tutto inutile all’entrata di un ospedale

                Io farei fare un tampone rapido che certo ha una affidabilità relativa ma meglio che niente

                Tampone rapido + mascherine FFP2 + limite ragionevole di accompagnatori (1 o eccezionalmente 2) e mi sembra che in qualche modo limiti i rischi senza creare disagi eccessivi

                Certo per il fanatico del rischio zero non andrà bene, come non andrà bene per il fanatico del “è tutta una questione politica e la mascherina non la metto perché lo dice zio tobia”

              • daouda scrive:

                Robbè quello che speri per oggi si poteva fare da subbito ed una persona normale ingabbierebbe sia per allarme colposo e/o procurato che per peggioramento sanitario e disstro economico chiunque non ci sia arrivato subito perché se lo sapevo io che sono un cojone loro non possono permetterselo.

                Non ci vuole un genio per capire che volevano solo ed esclusivamente vaccinare e digitlizzare i dati tramite il grinpà.
                Perché? Io le mie risposte le ho, se poi qualche novax parla di stereminio o dittatura prossimo comunista, che c’entra chi invece in 2 anni prima passava per cojone ed ora non ha che la fottuta logica ed i fatti dalla sua parte?
                E’ troppo facile dire : emergenza, situazione nuova, è mondiale.
                Avessi governato io era meglio, fidate, perché non è possibile che sapevo già quello che si doveva fare.

                E guarda caso i “ristori” in ogni caso sò spariti…

              • roberto scrive:

                Daou’

                “ si poteva fare da subbito”

                Eccerto! E infatti è più di un anno che lo dico e più passa il tempo più è importante che si faccia come dico io

                Vota robbé!

              • daouda scrive:

                eccerto sì. Vota daouda & robbè infatti. Era sempre nato così no?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ firmato winston

              “scottati”

              In Liguria non è così.

              Conosco personalmente il dirigente della ASL3 di Genova che ha redatto il regolamento per le visite ai malati da parte dei parenti negli ospedali genovesi.

              Mi ha detto che il documento da lui redatto gli è stato ridotto in coriandoli da un infuriato Garante della Privacy, che gli ha ricordato in un epico cazziatone che nessun ospedale è abilitato a registrare dati sensibili (come quelli riguardanti stato di salute, date di eventuali vaccinazioni ecc.) riguardanti i parenti dei malati.

              Più che sanitario, il problema è quindi giuridico.

              Per evitare di infilarsi in un ginepraio di contestazioni, la Regione ha messo il divieto sic et simpliciter, tagliando la testa al toro.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                ADV

                “ che gli ha ricordato in un epico cazziatone che nessun ospedale è abilitato a registrare dati sensibili”

                Vabbuò oggi o sono io di cattivo umore o su queste pagine è la giornata delle cazzate

                Un ospedale, come una qualsiasi organizzazione o ente o amministrazione, può registrare i dati di chiunque basta che rispetti le regole

                In soldoni:
                – raccogli dati necessari ad un fine legittimo
                – informi la persona e chiedi il consenso

                Il problema non è affatto giuridico ma di buona volontà

              • firmato winston scrive:

                @andrea

                Bisognerebbe capire cosa diavolo ha scritto in quel documento, pero’.

                Probabilmente, per pararsi a sua volta il culo contro tutto e per scaricare altrove qualsivoglia anche minima e piu’ lontana responsabilita’, chissa’ cosa ci ha messo dentro…

                Che ne dici, conoscendo come va la burocrazia nel nostro paese, e come ragionano i suoi dirigenti educati ad essa dalla culla alla tomba?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “chiunque”

                Dei pazienti, certo. Dei parenti, dubito, anche perché è la prima cosa che ho chiesto al mio conoscente e lui mi ha detto e ripetuto che il Garante è stato categorico nel negare tale diritto agli ospedali “almeno finchè non cambia la legge sulla privacy” (testuali parole). Tra l’altro, lo conosco bene, è un mio compagno di università: non è tipo da rifuggere dalle repsondailità.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                Mah, secondo me, a naso, non ha torto Roberto: in questo paese di paraculi nessuno vuole assumersi la responsabilita’ di niente, mentre tutti vogliono arrogarsi il diritto di puntare il ditino accusatore sugli altri.
                Non funziona cosi’, non puo’ funzionare.
                Il principio di base del nostro vivere sociale e’ l’esatto contrario, e’ che ognuno ha il dovere morale di agire liberamente assumendosene la responsabilita’.

              • roberto scrive:

                Andrea
                Ne sono assolutamente certo

                Gli ospedali possono sicuramente trattare dati di chiunque rispettando la legge.
                Certo, hai un piccolo sbattimento, devi individuare la finalità del trattamento ed informare le persone, ma direi nulla che non si possa fare in una giornata di lavoro (prendendosi lunghissime pause caffè)

                Le regole da rispettare (articolo 5 del regolamento) sono queste

                1. I dati personali sono: (C39)
                a) trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato («liceità, correttezza e trasparenza»);
                b) raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime, e successivamente trattati in modo che non sia incompatibile con tali finalità; un ulteriore trattamento dei dati personali a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici non è, conformemente all’articolo 89, paragrafo 1, considerato incompatibile con le finalità iniziali («limitazione della finalità»);
                c) adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati («minimizzazione dei dati»);
                d) esatti e, se necessario, aggiornati; devono essere adottate tutte le misure ragionevoli per cancellare o rettificare tempestivamente i dati inesatti rispetto alle finalità per le quali sono trattati («esattezza»);
                e) conservati in una forma che consenta l’identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati; i dati personali possono essere conservati per periodi più lunghi a condizione che siano trattati esclusivamente a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, conformemente all’articolo 89, paragrafo 1, fatta salva l’attuazione di misure tecniche e organizzative adeguate richieste dal presente regolamento a tutela dei diritti e delle libertà dell’interessato («limitazione della conservazione»);
                f) trattati in maniera da garantire un’adeguata sicurezza dei dati personali, compresa la protezione, mediante misure tecniche e organizzative adeguate, da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali («integrità e riservatezza»).
                2. Il titolare del trattamento è competente per il rispetto del paragrafo 1 e in grado di comprovarlo («responsabilizzazione»).

                La frase “negare il diritto agli ospedali” non ha nessun senso giuridico….una volta che l’ospedale rispetta i principi di cui sopra può fare quello che gli pare

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “certo”

                Non sono ne’ giurista né medico, per cui riporto quello che ho capito di quello che mi è stato detto e verosimilmente dico fesserie.

                Fatta questa premessa, mi sembra di aver Caputo che il problema sta nella registrazione dei dati. Come quando entrando in azienda per settimane ho dovuto mostrare tutti i giorni sempre lo stesso green passato sempre alla stessa guardia giurata che pure ormai mi conosce perché l’azienda non poteva registrarla una volta per tutte per questioni di privacy, così negli ospedali; solo che la cosa avrebbe suscitato tanti e tali problemi (?) che la Regione ha preferito tagliare la testa al toro. Non so dirti pero’ di quali problemi si trattasse. Che la motivazione sua stata la legge sulla privacy mi è chiarissimo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea

                “ Che la motivazione sua stata la legge sulla privacy mi è chiarissimo”

                Ma non prendi nemmeno in considerazione che ti abbia detto una sciocchezza?

                È anche contro intuitivo visto che fino a due anni fa gli accompagnatori potevano entrare con la stessa legge sulla privacy in vigore e ora no…

                Comunque i dati personali li puoi registrare per il tempo che è necessario, nel nostro caso immagino che se un ospedale dicesse “tengo nome e cognome e numero di telefono o indirizzo mail per il tempo del contact tracing (5 giorni?)” non ci sarebbe nessun problema, come per bar e ristoranti

                Perché un bar dovrebbe poter conservare 5 giorni i miei dati di contatto ed un ristorante no?

                Andrea, la privacy è una delle tantissime scuse che le amministrazioni inventano per non fare il loro lavoro che è, ricordiamolo, fornire un servizio decente ai cittadini e non elargire un favore ai sudditi. Rispettare le regole sulla privacy è uno sbattimento ma la soluzione non è “chiudo tutto per evitare gli sbattimenti”, sennò a questo punto è meglio mettere una pietra sopra ogni idea di servizio pubblico

                Io quando mi dicono “non si può fare” ho mille campanelli d’allarme che suonano e la prima risposta che mi viene è “non si può o non vuoi?”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “non vuoi”

                Sfondi una porta aperta.

                Il mio conoscente dice la stessa cosa: in realtà, secondo lui, è tutta una manfrina tirata fuori per non fare nulla.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “https://www.ilfoglio.it/scienza/2021/12/16/news/per-sconfiggere-la-pandemia-meglio-contare-sulle-precauzioni-che-sull-evoluzione-del-virus-3472201/”

        Vabbè, allora tutte le epidemie della storia sarebbero durate per sempre, invece sono durate massimo un paio d’anni.
        Che fine hanno fatto la spagnola, l’asiatica…?
        Non sono un medico, ma non mi convince.
        Secondo me se fosse stata lasciata circolare liberamente, ne saremmo già fuori.
        A prezzo di vite umane alto (anche se è da vedere: vedi Svezia, Brasile…), per cui capisco si ponga un dubbio etico. Ma quest’idea che arriva una pandemia e rimane fissa ad appestare e vessare l’umanità non mi convince proprio.

        • roberto scrive:

          Alcune si sono estinte ed altre no

          Il morbillo ci affligge da 1500 anni ed esiste ancora…e nota che è una malattia che da una immunità quasi permanente una volta presa
          La tubercolosi idem (so che è un batterio) anzi l’hanno trovato pure sulle mummie egiziane
          Il vaiolo pure

          Non c’è nessuna certezza che questa sparisca, forse sì forse no

          Direi che mi sembrerà più prudente di lasciar perdere il messaggio “state tutti chiusi in casa a Natale per salvare la Pasqua” o “ancora un piccolo sacrificio e ne saremo fuori” perché appunto non lo sappiamo

          Ed insisto nel pensare che organizzare la società in chiave di sacrificio oggi in vista di un domani ipoteticamente più fortunato non è una buona idea: prendiamo atto che oggi è così cerchiamo di essere prudenti senza essere ossessionati

          • Peucezio scrive:

            Ma morbillo, tubercolosi e vaiolo non sono pandemie, sono malattie che se te le beccavi erano guai, ma mica condizionavano la vita sociale.

            Il punto è che la tendenza al controllo e alla repressione è sempre più forte.
            Ma non solo e non tanto per via di un astratto potere, ma perché è la stessa società che è più paranoica, repressiva e libertofoba, consentimi il bruttissimo neologismo.
            Quindi non ci dev’essere il minimo pretesto (e già così non torneremo alla libertà di prima).

            • firmato winston scrive:

              @peu
              “Il punto è che la tendenza al controllo e alla repressione è sempre più forte.”

              Di questi discorsi che fai la cosa assolutamente piu’ eclatante, abnorme, inconcepibile, e’ che tu sei se non sbaglio colui che si autodichiara il fascista nostalgico del gruppo.

              Se questo e’ il fascista, cosa sono gli altri? Sarebbe doveroso farsi un profondo esame di coscienza, perche’ a forza di dare del fascista agli altri, si finisce per diventarlo senza nemmeno rendersene conto.

              A parte che mi permetto di farti notare che se, correggimi se sbaglio, sei meridionale, del fascismo tu e i tuoi antenati avete visto solo il lato migliore, o quantomeno meno peggiore. Il peggiore, il post 8 settembre ’43 con la terribile occupazione tedesca avallata dal duce diventato pallida controfigura di Hitler e la conseguente guerra civile e deportazioni, si e’ visto solo al centro-nord. Il sud italia l’ultima guerra mondiale non sa nemmeno cosa sia stata, ha vissuto solo il periodo della retorica vittoriosa fascista, con l’ulteriore fortuna di essere “liberato” quasi subito dagli americani e dagli inglesi (meno fortuna hanno avuto quelli a cui sono toccati i francesi con le loro truppe selvagge d’accatto con licenza di stupro e saccheggio).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “Il sud italia l’ultima guerra mondiale non sa nemmeno cosa sia stata”

                In buona parte vero (se eccettuiamo Foggia e qualche altra realtà).

                Sul “fascista contro la repressione”…

                Il fascismo storico ha represso il movimento operaio e contadino, che minacciava di espropriare i “padroni”; e in questo conflitto, il ceto medio si è trovato “dalla parte dei padroni” (scusate le frasi fatte, cercate di capire il concetto).

                Oggi non esiste nulla di remotamente simile al movimento operaio/contadino di allora: i rider non stanno certo per sfrattare Amazon.

                Quindi:

                1) in mancanza dell’elemento principale del conflitto, fare paragoni con il fascismo mi sembra un perdita di tempo (anche da parte di sedicenti “fascisti”)

                2) il ceto medio oggi (che è più di metà della popolazione italiana, leggere Ricolfi) non è particolarmente “repressivo”. E’ casomai terrorizzato da incertezze sul futuro, da tasse, da regole impossibili da comprendere, dall’esperienza concreta della Decrescita Infelice.

              • mirkhond scrive:

                In compenso a Sud ci sono stati i bombardamenti degli angloamericani: tra il 1940 e 1943 a Napoli morirono 22.000 persone, a Foggia 20.000.

              • firmato winston scrive:

                @mirk:
                “In compenso a Sud ci sono stati i bombardamenti degli angloamericani”

                Ragione di piu’ per avercela con la perfida albione e mantenere un buon ricordo del duce (dimenticavo di dire che credo sia stato durante il fascismo che comincio’ a sentirsi l’inversione del flusso di risorse nord-sud, che prima, fin dall’unita’ a trazione piemontese, andava nettamente da sud a nord).
                Del resto che ancora oggi ci siano molti piu’ elettori nostalgico fascisti da roma in giu’, e’ demografia elettorale, e giustificabile storicamente. Hanno cominciato a votare persino Salvini, quando hanno annusato la vera stoffa del fascista autoritario.

        • firmato winston scrive:

          @peu
          “Secondo me se fosse stata lasciata circolare liberamente, ne saremmo già fuori.”

          E’ quello che sta gia’ succedendo nelle parti del mondo dove hanno fatto cosi’ per necessita’ se non per scelta, tenendo pero’ presente che si tratta di parti del mondo con una composizione della popolazione molto diversa dalla nostra, e simile a quella nostra di magari mezzo secolo – un secolo fa.

          Del covid negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso non ci saremmo neppure accorti che era passato, se non negli ambienti specialistici. Cosi’ come e’ successo oggi in altre zone del mondo paragonabili alla nostra dell’epoca, tipo india e africa.

          Uno, perche’ non esistevano metodi diagnostici precisi (la pcr sarebbe stata fantascienza: era stata scoperta da poco l’esistenza del dna, della molecola portatrice del codice genetico, di cui prima si congetturava la possibilita’ dell’esistenza ma di cui nulla si sapeva).

          Due, perche’ di popolazione abbastanza vecchia da essere bersaglio ce n’era poca, l’aspettativa di vita media era di meno di 70 anni, 15 meno di oggi. L’eta’ media dei morti per/con covid e’ di 83 anni mi pare. In sostanza i possibili obiettivi del covid erano gia’ in gran parte morti per altre cause.

          Tre, perche’ i deceduti con/per covid li si sarebbe dichiarati morti di polmonite che di per se’ e’ una delle tipiche cause di morte “per vecchiaia”. All’epoca quando un vecchio moriva, non era necessariamente per colpa di qualcun altro come accade sistematicamente oggi: medico inadempiente o novax o evasore che non paga abbastanza tasse o neoliberista-capitalista sfrenato: moriva perche’ era vecchio ed eventualmente malato com’era tipico dei vecchi.

          Quattro, i vecchi erano pochi rispetto ai giovani, l’esatto contrario di oggi. Oggi in italia ci sono 16 milioni di pensionati! Piu’ di un cittadino su quattro. In questa ottica, il covid con la sua mortalita’ di un pensionato su cento (150.000 su 16 milioni) in due anni, a prezzo della militarizzazione e dell’ulteriore indebitamento del paese, avra’ effetti assolutamente disastrosi sulla gia’ sparuta giovane generazione (nascono 400.000 bambini all’anno, mentre si sta avvicinando alla pensione e alla morte la coorte dei baby boomers** nati a botta di un milione all’anno…), giovane generazione che dovra’ caricarsi tutto il fardello futuro delle attuali scelte e relativo debito.

          ** quando i catastrofisti, tipo cassandra, vi dicono che per la catastrofe da loro prediletta – inquinamento, global warming, onde elettromagnetiche, ozono, ogm, antiparassitari, vattelapesca – in italia muore sempre piu’ gente ogni anno, ricordategli questo elementare dato aritmetico-demografico: che quando arriveranno al capolinea i baby boomers, ci saranno i doppi e i tripli turni al cimitero per semplici ragioni anagrafiche. E si libereranno tali e tanti posti di lavoro, che i giovani di quell’epoca rimpiangeranno il periodo in cui i baby-boomers gli facevano da tappo: non solo troveranno lavoro, ma gli tocchera’ farne tre, e con meno stipendio di quello per un singolo lavoro da baby-boomer.

          @peu:
          “Ma quest’idea che arriva una pandemia e rimane fissa”

          Da questo punto di vista sta succedendo quello che succede sempre da molti anni: che si forma una casta professionale di esperti del ramo che se finisce l’emergenza resta senza lavoro e senza potere e ragione di vita. Vedrai che si inventeranno qualcosa per assicurarsi vitto e alloggio all’infinito, negli ultimi decenni e’ sempre andata cosi’. Faranno qualcosa tipo una revisione periodica con bollinatura verde dei potenziali infetti-untori, cioe’ tutti gli esseri umani, e poi diranno: lo accettate gia’ per un sacco di altre cose, avete amazon google e facebook che vi spia, perche’ non dovreste accettare questa cosa che vi facciamo noi e che in confronto e’ mille volte piu’ importante? E’ SEMPRE andata cosi’, le vessazioni dei salvapianeti in servizio permanente effettivo si aggiungono sempre, e se ti opponi sei per definizione uno stronzo egoista cattivo. E se ti ribelli sei un disertore da fucilazione, a questo siamo arrivati, non c’e’ piu’ limite all’impudicizia di quella gente.

          • firmato winston scrive:

            “Faranno qualcosa tipo una revisione periodica con bollinatura verde dei potenziali infetti-untori”

            ops, l’hanno gia’ fatto

    • PinoMamet scrive:

      Ora io ammetto senza problemi che la variante Omicron sia meno pericolosa, spannometricamente, della Delta

      (prima o poi finiranno pure le cazzo di lettere greche!)

      non ho bisogno di aspettare 20 anni per leggere tutta la letteratura scientifica sull’argomento, basta guardare il numero dei morti giornalieri.

      Solo che, appunto, fa ancora dei morti .

      Quindi nessun governo può permettersi di dire “lasciamola circolare, tanto è ‘n’influenza”, anche se cinicamente sarebbe forse la soluzione più pratica.

      Quindi bisogna aspettare e calibrare le misure. Naturalmente in Italia andremmo nel senso della calibratura esagerata, inutile e a fini spettacolari (“mascherine FFPP2 anche per andare al cesso da soli!”) ma a tempo limitato.

      • Moi scrive:

        Finito l’ Alfabeto Greco … a quale passeranno ? 😉

        • habsburgicus scrive:

          i copti già hanno aggiunto 7 lettere fra cui una shay 😀 …..possono cominciare con quelle…poi, magari, passano alla scrittura han’gul 😀

      • Fuzzy scrive:

        “lasciamola circolare, tanto è ‘n’influenza”, anche se cinicamente sarebbe forse la soluzione più pratica

        Non credo. Se questa variante circolasse si accumulerebbero migliaia di ospedalizzazioni al giorno mandando in tilt il sistema sanitario. E quindi tutti i malati
        seguire resterebbero senza cure. E anche quelli affetti da altre patologie.
        Per quello che si può capire dalle varie dichiarazioni, dopo le feste verranno ripristinate le zone rosse.
        Se poi verranno rispettate non si sa.
        Per quanto riguarda i tamponi, attualmente
        abbiamo a che fare con il “Caos tamponi” .
        Per carità…

        • roberto scrive:

          Fuzzy,

          Non è l’influenza
          È potenzialmente grave
          Con i vaccini è in genere molto meno rischiosa
          Non andrà mai via
          Non è affatto certo che diventerà meno grave (o che lo diventerà in un orizzonte temporale ragionevole)

          Queste sono le certezze che abbiamo.

          Possiamo cercare di organizzare la società in modo il più sicuro possibile e meno scassacazzo possibile sapendo che una parte di rischio è insopprimibile ed una parte di rotture di cazzo inevitabile (almeno finché non si troverà la cura magica, cioè mai)?

          Sai che detesto cordialmente i notutto ma anche i fanatici del rischio zero non è che mi facciano una gran simpatia, anzi

          • Fuzzy scrive:

            https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2021/12/06/covid-italia-variante-omicron-giappone
            Dunque, alla data in cui è stato scritto l’articolo, italia e giappone avevano circa lo stesso numero di caso Omicron.
            Dopo alcune settimane italia nel caos. Giappone
            https://statistichecoronavirus.it/coronavirus-giappone/
            Ora, ogni paese è a sé. Io però sono curioso di vedere cosa succederà in Giappone nei prossimi mesi. Perché se dovesse capitare che i figli del sol levante riescono ad azzerare la Omicron come hanno azzerato la Delta, allora vorrà dire che noi qui siamo proprio un branco di coglioni.

            • firmato winston scrive:

              provo con un link solo con due non passa

              @fuzzy

              in realta’ abbiamo gia’ dei dati a consuntivo di altri paesi, su cui poter fare qualche previsione, varianti permettendo (nel senso che se non si sbriga la omicron a diffondere l’immunita’ con relativamente poco danno, la variante dopo potrebbe essere una variante-fine-di-mondo. Improbabile ma non impossibile, dato che stiamo vaccinando in corso di epidemia con un vaccino oltretutto non sterilizzante, che gli addetti ai lavori sanno essere un rischio non piu’ di tanto calcolabile: significa selezionare di sicuro virus sempre piu’ resistenti ai vaccini.

              In inghilterra i contagi stanno letteralmente esplodendo da settimane, ma la curva dei deceduti continua a calare, lo stesso in svezia, che sembra essere il paese che in europa ha gestito nel modo migliore l’epidemia (dove per migliore intendesi rapporto costi benefici, numero di morti / privazione delle liberta’ – quindi certo che se si dice, come in italia su qualsiasi argomento, che NESSUN morto e’ accettabile, cioe’ neanche uno – vedi il cancan sindacalese sull'”olocausto dei morti per lavoro” – e’ inutile quasiasi argomentazione – resta il fatto che comunque abbiamo piu’ morti anche della svezia, abbiamo fatto fra i peggiori lockdown del mondo, e l’epidemia sembra essere lungi dall’essere esaurita… ).

              Fare la fatica per favore di aprire i link e guardare le curve dei contagi e dei deceduti, e POI si puo’ anche parlarne:

              https://www.worldometers.info/coronavirus/country/uk/

              • Peucezio scrive:

                D’accordo con te.
                Aggiungo che mi pare difficile si riesca (per fortuna) a contenere la diffusione della omicron. Tranne se non si adottano lockdown veri e propri. Ma in quel caso si estinguono temporaneamente sia la delta che la omicron, poi, quando si riapre, si reimporta la omicron ormai galoppante in tutto il mondo e la partita è chiusa.

                L’unico rischio, ammesso sia possibile, è che la omicron si muti in qualche parte del mondo, in una variante altrettanto contagiosa, ma più letale, simile quanto a letalità a quelle precedenti.
                Lì non ho le competenze minime per sapere se sia possibile. Quantomeno però ci sono le stesse probabilità, immagino per logica, che accada il contrario, ciò che ci sia una mutazione che ne crei un’altra a letalità ancora più bassa di mezzo ordine di grandezza.

            • firmato winston scrive:

              Niente sweden non passa cercatevelo da soli sullo stesso sito

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “Non è l’influenza
            È potenzialmente grave
            Con i vaccini è in genere molto meno rischiosa
            Non andrà mai via
            Non è affatto certo che diventerà meno grave (o che lo diventerà in un orizzonte temporale ragionevole)
            Queste sono le certezze che abbiamo.”

            Scusami, ma non sono le certezze, è la rispettabile opinione di un pirla del Foglio.
            Può essere che abbia ragione lui, come che abbiano ragione tanti altri scienziati più che accreditati che sostengono l’esatto opposto.

            • firmato winston scrive:

              @peu

              pero’ come dice roberto che sia

              “potenzialmente grave
              Con i vaccini in genere molto meno rischiosa”,

              da specificare “molto meno rischiosa per i vaccinati che pero’ restano contagiosi per i non vaccinati, oltre che essere dei laboratori ambulanti di selezione di varianti resistenti al vaccino”

              al momento e’ vero, si puo’ accettare.

              Che il virus qualora abbia campo libero evolva verso forme meno aggressive e meno mortali piuttosto che il contrario, e’ invece statisticamente probabile.

              Questo perche’ una variante del virus asintomatica e non dannosa, ma estremamente contagiosa, se non la si ostacola coi tamponi e le quarantene si diffonderebbe in tutto il mondo e a tutti nel giro di poche settimane o giorni, perche’ non dovrebbe? E senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Ma se conferisse immunita’ alle varianti cattive, ecco che la pandemia svanisce nel nulla.

              Questo, si spera che sia omicron.

              Funziona cosi’, banalmente.

              Quando si parla scientificamente, si parla sempre di probabilita’, di statistica.

              La prima cosa che si fa a fisica e’ la teoria della misurazione e la stima dell’errore!

              • Peucezio scrive:

                Sì, infatti.

                Peraltro la omicron non ha bisogno di dare immunità alle altre varianti attuali, visto che, diffondendosi il quintuplo, vi si sostituisce facendole di fatto estinguere.
                Il problema può porti rispetto a varianti future della omicron (sempre che proprio in questi mesi da qualche parte non si sviluppi un’altra variante della delta contagiosa come la omicron ma letale come la delta; è un motivo in più per lasciar diffondere la omicron più velocemente possibile).

                Ma per le varianti future della omicron vale quanto ho detto prima.

              • firmato winston scrive:

                @peu
                “Peraltro la omicron non ha bisogno di dare immunità alle altre varianti attuali, visto che, diffondendosi il quintuplo, vi si sostituisce facendole di fatto estinguere.”

                eh no cio’, e’ fondamentale che dia immunita’ al covid in genere, altrimenti avresti solo una pandemia che si sovrappone all’altra… ne basta e avanza una… non sarebbe piu’ covid-19 ma covid-19 + covid-21

                per carita’, non aggiungiamo confusione alla confusione

                tieni conto che l’immunita’ sul virus naturale, checche’ ne dicano i pappagalli della televirologia, e’ molto piu’ complessa di quella data da un vaccino che agisce solo su una versione particolarissima della sola proteina spyke. Molto piu’ complessa e non sappiamo come, fra l’altro, perche’ l’immunita’ e’ una specie di miracolo, piu’ che un meccanismo biologico semplice e deterministico. Il virus, poi, non e’ solo una proteina spyke in una sola versione.

                Peraltro si tratta di un virus a rna estremamente instabile (il dna e’ superstabile, l’rna e’ fatto apposta per durare poco) che fa una mutazione ogni poche replicazioni (mi pare 30, boh), per cui in ogni singola persona infettata si formano probabilmente milioni di mutazioni, che pero’ per la gran parte non sono funzionali. Se ne formano meno sulla proteina spyke, che serve a fare da chiave di ingresso nelle cellule, perche’ altrimenti la chiave di ingresso non funzionerebbe piu’.

                Che poi e’ il motivo per cui il vaccino e’ stato fatto sulla spyke, e’ l’unica cosa del virus che muta ma non puo’ mutare piu’ di tanto affinche’ il virus resti funzionale (da suo punto di vista).

              • Peucezio scrive:

                FW,
                “eh no cio’, e’ fondamentale che dia immunita’ al covid in genere, altrimenti avresti solo una pandemia che si sovrappone all’altra… ne basta e avanza una… non sarebbe piu’ covid-19 ma covid-19 + covid-21”

                I dati del Sudafrica dicono tutt’altro però. La delta lì è praticamente scomparsa.

              • Peucezio scrive:

                E questa a sua volta aveva sopraffatto le vecchie varianti.
                Che fine hanno fatto?

              • firmato winston scrive:

                @peu

                piu’ una malattia e’ asintomatica e contagiosa piu’ si diffonde in fretta: se e’ asintomatica non ti accorgi di portarla in giro, se e’ contagiosa la attacchi a tutti.
                La omicron sembra avere entrambi i requisiti.
                Se poi da’ immunita’ a tutte le forme severe del covid (secondo alcuni dati pare che la dia circa quanto il vaccino a qualche mese di distanza, cioe’ diciamo all’80 per cento), il gioco e’ fatto, la pandemia nella sua forma socialmente inabilitante e’ finita (salvo che continuando a cercare il pelo nell’uovo non la facciamo perdurare noi apposta coi vari bollini verde-blu tipo quelli delle caldaie e delle automobili per dare lavoro tassabile agli addetti, il che e’ altamente probabile che accadra’, ma di questo non possiamo incolpare il virus: e’ una facile e triste previsione).

                Lo facciamo per le caldaie e le automobili e vuoi non farlo per le persone che sono immensamente piu’ importanti? (ci diranno i salvapianeti, e cosa puoi contrapporgli senza passare da stronzo assassino?)

            • firmato winston scrive:

              @peu, fuzzy, roberto

              Pardon capisco adesso che roberto si riferiva alla variante omicron, non al covid in genere.

              No, allora se espressa in modo non probabilistico e’ una megastronzata di quelle solite che girano, come spiego nel mio discorso che altrimenti, senza questa precisazione, diventa a sua volta senza senso.

            • roberto scrive:

              Peucezio

              “ Scusami, ma non sono le certezze, ”

              No no insisto, sono le poche certezze che abbiamo

              Che sparisca direi che non c’è nessuna ragionevole speranza (ha iniziato a contagiare qualsiasi mammifero, il che vuol dire che ha un serbatoio infinito…a Bruxelles l’hanno trovato nei leoni dello zoo…)

              Che diventi più debole è una possibilità/speranza ma non c’è nessuna certezza

              Che i vaccini *aiutino* a non ammalarsi gravemente direi che ormai l’hanno capito pure i criceti

              E che non sia una semplice influenza pure

              • Peucezio scrive:

                Mah, mi paiono tutte petizioni di principio.

                E comunque sia, una volta che se la prendessero tutti (prima o poi accade se non sparisce), di fatto diverrebbe come una banale influenza, perché una diffusione di massa degli anticorpi naturali (cioè, delle difese immunitarie, di cui gli anticorpi sono solo una parte) la trasforma in un problema clinicamente banale.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Che sparisca o si indebolisca tu ne sei sicuro?
                Io lo spero ardentemente ma….è una delle varie possibilità

                Sugli altri due punti, ci sono una caterva di infetti in più che l’anno scorso ma infinitamente meno ospedalizzazioni terapie intensive e morti (en passant, sono questi ultimi tre dati gli unici significativi ormai) e in proporzione si concentrano tra i non vaccinati. Cosa altro ne possiamo dedurre se non che i vaccini riducono drasticamente il rischio di ammalarsi seriamente?

                Sull’ultima, boh credevo che ormai non ci fosse discussione

              • Peucezio scrive:

                Sì, ma la omicron ottiene lo stesso effetto incommensurabilmente meglio.
                Su una popolazione di vaccinati il rapporto contagiati/ospedalizzati e contagiati/decessi era comunque molto più favorevole rispetto a quando non c’era il vaccino.
                Ma in Sudafrica, con più della metà della popolazione vaccinata, la letalità è diminuita molto di più di quanto non sia accaduto in Italia grazie ai vaccini.
                Miguel sa quanto poco io sia naturalista, ma a ‘sto giro Natura – Scienza 4-0, cappotto col collo di pelliccia.
                Non lo dico io, lo dicono i numeri in modo clamoroso.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “ Sì, ma la omicron ottiene lo stesso effetto incommensurabilmente meglio”

                In sud Africa la omicron colpisce una popolazione che è poco vaccinata ma che è comunque immunizzata da precedenti infezioni: l’hanno preso tutti e il secondo giro è meno violento

                Per sapere se omicron è meno pericoloso dovresti prendere i contagi omicron nella popolazione non immunizzata (da vaccino o infezione precedente) e vedere quanti vanno in ospedale…e sembra proprio che non cambia molto da Delta

                Poi la buona notizia sembra essere che per i vaccinati (o già guariti) è effettivamente molto meno pericolosa

              • Peucezio scrive:

                Ma dove sono le prove o i dati che confermerebbero che la maggior parte della popolazione sudafricana sarebbe giè entrata in contatto col virus?
                Dai dati risulta che per ora si sono contagiate 60.000 persone per milione (circa 4 milioni in cifra assoluta), cioè circa il 6%.
                Saranno pure molti di più, non rilevati, ma da qui a inferire con certezza o con buona probabilità che siano almeno una metà (volendola sommare al 40% vaccinato) mi pare molto arbitrario.
                Ammenoché non hanno fatto indagini a campione sugli anticorpi. Ti consta?

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Per sapere se omicron è meno pericoloso dovresti prendere i contagi omicron nella popolazione non immunizzata (da vaccino o infezione precedente) e vedere quanti vanno in ospedale…e sembra proprio che non cambia molto da Delta ”

                Su che dati ti basi?
                Come sai io amo molto fare elucubrazioni e voli pindarici sui popoli, la storia, ecc., ma quando si parla di dati è un altro conto.
                “Sembra proprio” non mi basta.
                A che stati ti riferisci, a che studi, dove sono i numeri?

              • Peucezio scrive:

                Aspetta, 60 mila su un milione compresa l’ondata della omicron stessa, altrimenti sono circa 50 mila.

              • PinoMamet scrive:

                ““Per sapere se omicron è meno pericoloso dovresti prendere i contagi omicron nella popolazione non immunizzata (da vaccino o infezione precedente) e vedere quanti vanno in ospedale…e sembra proprio che non cambia molto da Delta ””

                Non ho capito bene, ma abbiamo i dati di quanti sono i contagi oggi, e quanti erano l’anno scorso quando la variante Omicron non esisteva, e le rispettive percentuali di ospedalizzati e deceduti.

                Contagi giornalieri 31/12/2020:
                23477

                Contagi giornalieri 31/12/2021:
                144243

                la sproporzione è impressionante, e sicuramente è gonfiata (credo moltissimo) dai falsi positivi causati dalla moda del tampone ripetuto a oltranza
                (ho un’amica che si è tamponata tre volte in una settimana!!)
                e dalla sua necessità per i non vaccinati.

                Ma sicuramente è anche vero che Omicron contagia di più.

                Bene, vediamo il numero dei morti, e diamolo pure per più affidabile:
                462 al 01/010/2021
                155 al 31/12/2021

                sì, direi che si può dire che la variante omicron è meno letale, e la sua pericolosità è dovuta solo alla facilità di contagio.

                Ragion per cui (spiace dirlo) la strategia italiana, e in realtà ormai pressochè universale, di contenere il contagio ufficialmente tantissimo, nella realtà così così, è il compromesso più ragioevole, anche a livello politico.

                Il politico farà la voce grossa e invocherà prudenza e restrizioni (a tempo limitato), poi queste saranno soprattutto di facciata perché che il virus “nuovo” circoli un po’ e prenda, lentamente, il posto delle varianti vecchie non è del tutto un male.

                Io perlomeno leggo la situazione così.

              • PinoMamet scrive:

                PS
                ma importante

                giorni fa mia madre ha chiamato il 118 d è stata trasportata al Pronto Soccorso.
                Niente di grave, per fortuna, sta benissimo.

                Solo che mentre la portano i tizi dell’ambulanza (me lo ha riportato lei) dicono “cosa facciamo, accendiamo un po’ la sirena?
                Ma sì, dai, spaventiamo un po’ il quartiere!”

                E lo hanno fatto.
                Non c’era nessunissima necessità di farlo, e queste sono state le parole riportatemi da mia madre che gode di ottima memoria, non è no vax (è vaccinatissima) e non usa mentire.

                Non so, comincio a credere che dietro certe leggende urbane qualcosina di vero ci fosse, anche perché anche a me è capitato di vedere un’ambulanza passare pianissimo a sirene spiegate, e poi spegnerle improvvisamente appena mi ha avvistato…
                sarà un caso.

                PPS
                Ovviamente per tutto il quartiere il giorno dopo mia madre era “grave” e “ricoverata per covid”, mentre era a casa e stava bene ed era negativa al tampone.

        • Peucezio scrive:

          Fuzzy,
          “Non credo. Se questa variante circolasse si accumulerebbero migliaia di ospedalizzazioni al giorno mandando in tilt il sistema sanitario. E quindi tutti i malati
          seguire resterebbero senza cure. E anche quelli affetti da altre patologie.”

          I dati sudafricani però vanno in tutt’altra direzione.
          E così anche quelli britannici, olandesi, spagnoli, insomma, ovunque sta prevalendo la omicron.
          Le ospedalizzazioni sono minori rispetto alla delta. Non in proporzione ai contagi, proprio in assoluto.

          • Fuzzy scrive:

            Tieni presente che il problema, almeno per quanto riguarda l’Italia, viene visto in prospettiva, data l’attuale libertà di movimento e i tempi di raddoppio dei casi.
            Per quanto riguarda le attuali ospedalizzazioni in italia
            https://www.open.online/2021/12/30/covid-19-dati-agenas-30-dicembre/
            Altri stati non lo so. Seguo solo il Giappone.
            Eh, eh!

            • Peucezio scrive:

              Sì, ma difficilmente ci sarà un’impennata,. Continueranno un po’ a salire finché, dopo raggiunto il picco, scenderanno.

              • firmato winston scrive:

                Il problema e’ cosa decidono di definire come ospedalizzazione e decesso covid. Se si diffonde una variante relativamente benigna di covid, comunque risulteranno una barca di covid-positivi in piu’, anche fra gli ospedalizzati per altre cause. Su questo numero possono giocare come vogliono.
                Pochi giorni fa Bassetti, che non e’ certo sospettabile di “negazionismo”, ha detto chiaramente che bisogna smettere di considerare pazienti-covid tutti gli ospedalizzati covid-positivi, perche’ non lo sono. (capito roberto?)

              • firmato winston scrive:

                “Se si diffonde una variante relativamente benigna di covid”

                e/o per effetto protettivo dei vaccini non sterilizzanti, sottinteso ma non per tutti a quanto pare

              • Peucezio scrive:

                Sì, ma la cosa buona della omicron è che non solo restano relativamente contenute le ospedalizzazioni e i decessi, ma in brevissimo tempo crolla anche il numero dei contagiati.

                Poi, per carità, possono chiudere con qualunque pretesto, compresa l’invasione degli extraterrestri, ma, con tutta la disistima che ho verso i due ultimi governi e in generale le paranoie salutiste e securitarie degli italiani, devo dire che non mi sembra che gli ultimi mesi siano improntati al chiusurismo, con buona pace di quello psicopatico di Speranza.

              • firmato winston scrive:

                @peu
                “omicron – ma in brevissimo tempo crolla anche il numero dei contagiati.”

                se quello che aggiungi e che non sapevo e’ confermato dai fatti, per forza, la omicron equivarrebbe ad una vaccinazione di massa pervadente e gratuita.
                Speriamo che sia cosi’, alla faccia di pfizer, moderna, e corifei vari.
                Ma non rallegriamoci piu’ di tanto, piuttosto prepariamoci al ritorno dello spread, del riscaldamento globale, degli evasori fiscali…

      • firmato winston scrive:

        @pino
        “Solo che, appunto, fa ancora dei morti .”

        Ci saranno SEMPRE dei morti finche’ girera’ il virus e si faranno tamponi.

        Fin dal primo momento la categorizzazione dell’ISS e’ di “deceduti covid-positivi”.

        CHIUNQUE MUOIA COL TAMPONE POSITIVO E’ ANNOVERATO FRA I “DECEDUTI COVID-POSITIVI”, che sui media diventano subito “uccisi dal covid”.

        Degli ufficialmente “deceduti covid-positivi”, quanti siano quelli davvero morti a causa del covid e’ un segreto che le autorita’ entro certi limiti conoscono (resta sempre un margine di incertezza su quale sia la causa esatta di una morte in caso di pluripatologie) ma si rifiutano di divulgare, per tenere altissima la soglia di allarme da cui deriva non solo la posticipazione del rimborso del nostro debito e il raggiungimento della pensione per i parlamentari che non saranno mai rieletti qualora si facciano ancora delle elezioni, ma pure altre centinaia di miliardi di debito aggiuntivi da spendere in nuove piste ciclabili, rifacimenti di facciate di edifici, bonus monopattini mobili e rubinetti, megaferrovie e superstrade.

        Passata la buriana, fra qualche anno in europa cominceranno le coltellate, finora non avete visto ancora niente.

        Tradotto in volgare comprensibile a tutti quelli disposti a sentire, mentre per gli altri non c’e’ nulla che si possa fare: chiunque muoia in italia col tampone positivo, entra nel calderone mediatico dei morti a causa del covid.

        Quindi se arriva una variante anche completamente innocua ma altamente contagiosa, i morti si impennano. Comunque.

        Ma l’ISS e’ sempre stato onesto, basta leggere i suoi bollettini attentamente senza l’intermediazione dei media e delle autorita’.

        PER FAVORE LEGGETE, si tratta di dati stra-ufficiali:

        infografica “Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia. Dati al 5 ottobre 2021” (pdf 132 kb)

        https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_5_ottobre_2021.pdf

        • roberto scrive:

          Quella del chiunque muore positivo è annoverato fra i morti COVID è una cazzata insopportabile che si sente da due anni.
          Per favore lèggiamo a pagina due e smettiamola con questa fesseria

          https://www.istat.it/it/files/2020/06/Rapporto-ISS-Istat-cause-di-morte-COVID-19-49_2020.pdf

          • firmato winston scrive:

            @roberto

            Roberto, non darmi dell’idiota che potrei anche incazzarmi a morte, io invece sono strastufo di megafoni idioti della propaganda ufficiale.
            NON STO DICENDO CHE IL COVID NON ESISTE, E’ UN NORMALE RAFFREDDORE O SCEMENZE DEL GENERE.
            Hai letto cosa ho scritto?
            Ti sto parlando del conteggio quotidiano dei morti diffusi dall’ISS e strombazzati dai media.
            L’ISS parla di “deceduti covid-positivi”, GUARDA QUEL CAZZO DI PDF, i media di bollettino quotidiano dei morti per covid.

            • roberto scrive:

              Non ti sto dando dell’idiota, sto dicendo che questa

              “ CHIUNQUE MUOIA COL TAMPONE POSITIVO E’ ANNOVERATO FRA I “DECEDUTI COVID-POSITIVI”, ”

              È una cazzata

              • firmato winston scrive:

                roberto
                “È una cazzata”

                Scusa roberto se insisto ma guarda che dire che “CHIUNQUE MUOIA COL TAMPONE POSITIVO E’ ANNOVERATO FRA I “DECEDUTI COVID-POSITIVI” e’ una tautologia, non puo’ essere solo una cazzata, e se lo e’, e’ comunque vera in quanto tautologica. Covid-positivo vuol solo dire covid-positivo, cosa che si stabilisce guarda un po’ proprio col tampone e la pcr. Non c’entra nulla con la causa ne’ in un senso ne’ nell’altro. Penso anch’io che la maggior parte di quelli sara’ morta veramente se non solo per causa principale del covid, ma quello che noi pensiamo non e’ quello che c’e’ scritto.

                Se e’ “deceduto covid-positivo”, vuol dire che e'” deceduto covid-positivo”, nient’altro, ne’ di piu’ ne’ di meno.

                Tu che fai dei cavilli una professione, dovresti essere il primo ad ammetterlo.

                E’ che sta scritto “deceduti covid-positivi”, ma tu leggi “deceduti per covid”, perche’ e’ la tua aspettativa, ti sembra impossibile che non debba/possa essere cosi’.

                Io ho fatto un salto sulla sedia quando ho capito il rapporto, l’avevo gia’ letto ma come te non me ero accorto sempre per le aspettative di significato che nutrivo gia’ dentro di me e perche’ a criticarlo erano stati i soliti giornalisti stupidi di destra (no?), e mi sono reso dell’enormita’ del fatto solo pochi giorni fa rileggendolo ad un amico. Sobbalzando sulla sedia.

                Non e’ cosi’ strano che sia scritto cosi’, purtroppo la gente digiuna di scienza ne ha un’idea mitologica per cui la scienza sia il contrario di quello che e’, cioe’ che sia il regno della certezza assoluta, mentre purtroppo stabilire la causa esatta di morte di un anziano gia’ debilitato e messo male come ce ne sono milioni in italia, non e’ cosi’ automatico e deterministico, da cui la cautela dell’ISS che semplicemente non si espone oltre il dovuto, lasciando le precisazioni piu’ esatte alle successive statistiche istat che richiedono piu’ tempo e piu’ analisi, e che comunque dato l’argomento saranno di ordine statistico-probabilistico, senza certezze assolute. Ti daranno un intervallo di confidenza, un valore di “deviazione standard”.

                Anche a me sembra strano, ma e’ quello c’e’ scritto.

                Il rapporto ISS dice, onestamente, e guarda come stanno bene attenti a non esporsi, “deceduti e positivi”, “130.468”, lo ripetono continuamente, ossessivamente, per non dar adito a fraintendimenti:

                “Il presente report descrive le caratteristiche di 130.468 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia
                dall’inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021 riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata
                dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni
                (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile-IQR (1° quartile=74; 3° quartile=88)). Le donne decedute sono
                56.792 (43,5%). La figura 1 mostra che l’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di
                oltre 35 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (pazienti deceduti: età mediana 82
                anni; pazienti con infezione: età mediana 45 anni). La figura 2 mostra il numero dei decessi per fascia di età. Solo
                nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo
                dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da
                donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più
                alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni). Al 5 ottobre 2021 sono 1.601, dei
                130.468 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 399 di questi
                avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). “

              • firmato winston scrive:

                Aggiungo che un numero ragguardevole dei deceduti attribuibili al covid, che al momento mi pare di aver capito non sia ancora stato reso noto per l’italia, ma in altri paesi comparabili al nostro va dal 30 al 60 per cento o qualcosa del genere, e’ nelle RSA/lungodegenze: sa hai avuto la ventura/sfortuna di frequentare quegli ambienti avrai notato com’e’ ridotta male una congrua percentuale degli ospiti, la cui vita e’ letteralmente appesa a un filo, e non ti sembrera’ strano che sia difficile, nel loro caso, attribuire con certezza la causa della morte ad un singolo fattore. Se viene fatto, puo’ essere solo per riempire il modulo con le crocette. Da cui la cautela, che a me sinceramente sembra onesta, dell’ISS. Per una volta che sono onesti, neanche questo ci va bene. 😉

              • daouda scrive:

                chi muore entro 21 giorni da pseudo vaccinato è conteggiato NON pseudo vaccinato.
                Almeno questo in inghilterra e non c’è paura di reputarlo anche da noi.

                Inoltre sappiamo già che i covid-positivi ricoverati per patologie altre sono contati NON COVID se siringati, mentre i covid positivi per altre patologie non punturati rimangono covid comunque.
                Anche qui si spiega la discrepanza fra 55% di punturati e 45% di non punturati che a conti fatti, tolti i primi 4 mesi di efficacia ( e quel che non si dice è che dal 6° mese sono più gravi i punturati dei non punturati in generale come condizione medica almeno stando ai dati della Giordania Marittima, dove non si vuol fare molto neanche la terza dosa così tanto spinta ) la proporzione ricalca la correlazione di effettivi dei percentuali pro e no vax

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Per favore lèggiamo a pagina due e smettiamola con questa fesseria

            https://www.istat.it/it/files/2020/06/Rapporto-ISS-Istat-cause-di-morte-COVID-19-49_2020.pdf

            Pagina 2 del pdf (e quindi la pagina dopo la copertina) è in bianco.

            Se vado a quella sucessiva, leggo solo i nomi dei membri (presumo vivi) del “Gruppo di Lavoro ISS Cause di morte COVID-19”

            Non sono pregiudizialmente contrario, un anno e passa fa avevo letto da qualche parte che l’Italia aveva criteri molto più rigorosi dell’Inghilterra per distinguere il “morto con” dal “morto di” Covid

            • Miguel Martinez scrive:

              Roberto, chiedo scusa…

              Leggo:

              “Assenza di una chiara causa di morte diversa dal COVID-19 o comunque non riconducibile
              all’infezione da SARS-CoV-2 (per esempio trauma). Ai fini della valutazione di questo criterio, non
              sono da considerarsi tra le chiare cause di morte diverse da COVID-19 le patologie pre-esistenti che
              possono aver favorito o predisposto ad un decorso negativ o dell’infezione. Una patologia pre-
              esistente è definita come qualsiasi patologia che abbia preceduto l’infezione da SARS-CoV-2 o che
              abbia contribuito al decesso pur non facendo parte della sequenza di cause che hanno portato al
              decesso stesso. Per esempio, sono patologie pre-esistenti il cancro, le patologie cardiovascolari,
              renali ed epatiche, la demenza, le patologie psichiatriche ed il diabete”

              • Miguel Martinez scrive:

                “non
                sono da considerarsi tra le chiare cause di morte diverse da COVID-19 ”

                La frase è MOLTO contorta, ma sembra dire, “non ce ne frega niente se qualcuno ha avuto OLTRE al Covid tutte le seguenti patologie, per noi E’ MORTO DI COVID”.

                Ma ripeto, la frase è talmente contorta, che non sono sicuro.

              • roberto scrive:

                E quindi?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “E quindi?”

                A una prima, velocissima, superficialissima lettura, dopo aver consegnato tre traduzioni di decine e decine di pagine…

                Mi sembra di capire che abbia ragione Firmato Winston.

                Se hai il Covid più qualunque cosa non sia un “trauma”, tipo colpo di pistola in fronte…

                beh, vuol dire che sei morto di Covid.

                Ma ripeto, la frase è molto contorta e io sono molto stanco.

              • roberto scrive:

                Leggi meglio a testa riposata e non dimenticare la prima frase

                “ Per definire un decesso come dovuto a COVID-19, devono essere presenti TUTTI i seguenti criteri”

              • firmato winston scrive:

                @miguel:
                “Ma ripeto, la frase è talmente contorta, che non sono sicuro.”

                Ma infatti secondo me giocano sull’ambiguita’ proprio per sostenere volta per volta la politica che conviene al supposto bene collettivo, e se capita anche di Partito (in buonissima fede, ad esempio per convincere la gente a vaccinarsi, cosa con ogni probabilita’ comunque utile).

                C’e’ il bollettino di guerra quotidiano sui dati ISS che sarebbero peraltro onesti, quello in cui si magnificano e si esagerano le perdite al fronte tutte per colpa dei disertori no-vax, dei codardi come ai tempi del macellaio delinquente Cadorna, ma poi in seguito fra qualche anno a bocce ferme arrivera’ l’analisi corretta ISTAT dei dati dettagliati, che per ora infatti sono secretati, UNICO paese dell’occidente che li secreta.

                A me comunque da’ estremo fastidio che si prenda per il naso la gente, che la si ritenga incapace di agire razionalmente dopo essere stata correttamente informata. Cosi’, diventera’ sempre piu’ stupida, sospettosa, e legittimamente traditrice quando le si presentera’ l’opportunita’ di rivalsa. Un circolo vizioso che e’ l’autobiografia dell’italia fin dai tempi dei mefistofelici raggiri di Cavour del 1860.

                E mi dispiace che roberto, mi dispiace molto per lui, che per altri aspetti e’ sempre sostenitore della pacatezza contro l’allarmismo, della corretta informazione contro la menzogna, che in questo caso, politico, cada con tutte e due le gambe piddine nella retorica allarmistica “di regime” e “di guerra” atta a esasperare la polarizzazione contro “il disertore”.

                Mi dispiace.

                😉

              • habsburgicus scrive:

                concordo pienamente con l’ottimo intervento di “firmato winston”, che descrive come stanno realmente le cose

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E’ colpa del piddì e delle sinistre.

              • roberto scrive:

                FW

                “ arrivera’ l’analisi corretta ISTAT dei dati dettagliati, che per ora infatti sono secretati”

                Non ho capito quali dati sono secretati

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “contorta”

                Mi sembra che la frase sia piuttosto chiara, che significa questo: le persone che avevano un’altra malattia che ha favorito l’azione dannosa del Covid sono morte di Covid.

                È lo stesso criterio usato per la polmonite, il raffreddore o altre malattie dell’apparato respiratorio che colpiscono ad esempio gli anziani, anche nel linguaggio comune: “poveretto, stava già inguaiato col fegato, è bastata una brutta bronchite e se l’è portato via”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                “ambiguità”

                E fanno benissimo.

                Se non fosse per i vari Speranza, Draghi ecc. con lo scarso spirito civico degli italiani staremmo come in Polonia (con ottocento morti al giorno) o in Brasile (con le cataste di cadaveri sepolte in spiaggia).

                Ancora pochi mesi prima della pandemia c’era il legaiolo Giorgetto che si chiedeva “a cosa servono i medici di base, tanto se uno sta male va in una clinica convenzionata”. Con la sanità pubblica rimasta gestita in 15 regioni su 20 da gente d genere c’è solo da baciarsi i gomiti di non avere avuto al governo nazionale questi fautori del liberi tutti quand’è scoppiata la pandemia.

                Il solo fatto che il vaccino riduca la possibilità di occupare letti d’ospedale che servono ai malati di altre patologie dovrebbe essere un obbligo morale a vaccinarsi, senza bisogno che ce lo dica il governo.

                Invece bisogna sorbirsi questi buffoni.

                Allora meglio secretare tutto. E rompere le scatole all’infinito agli incivili,anche se questo costa le mascherine alle persone di buon senso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda scrive:

                “Il solo fatto che il vaccino riduca la possibilità di occupare letti d’ospedale che servono ai malati di altre patologie dovrebbe essere un obbligo morale a vaccinarsi, senza bisogno che ce lo dica il governo.”

                -Sarebbe bello chidersi per quale categoria ciò lo riduce e come mai nel 2021 le fasce di età dai 18-69 hanno aumentato di gran lunga i decessi

                -sarebbe bello chiedersi come si possa obbligare a fare obbligatorio ciò che è approvato sperimentalment ein via condizionata

                – sarebbe bello chiedersi come mai le cure mediche siano osteggiate ( con vile compicismo dei medici di base, anche se sento sempre più gente che usa medicine “particolari” invece di seguire le loro stronzate ) e la sanità non sia implementata se non per favorire i finanziamenti al tracciamento pro pseudo-vaccinazione.

                Andè, porca troia eh

                Se non era per le autopsie ILLEGALI compiute a Bergamo sai ancora quanta gente sarebbe morta in più?
                Poi che senso ha vaccinare se:
                a) crei varianti
                b) lo dai a chi può farsi una protenzione ( e qui ribatto a Firmato Wiston: nessuna malattia a virus mRna dà immunità, impossibile, tal termine è usabile solo per vaccini reali per malattie di solito gravi e stabili ) naturale prendendosi la malattia.

                Lo pseudo vaccino era utile solo per le categorie a rischio, in realtà ha prolungato l’agonia.

              • firmato winston scrive:

                @roberto
                “Non ho capito quali dati sono secretati”

                Tutti, tranne quelli molto aggregati. Leggi sul sito dell’ottimo Ricolfi, Fondazione Hume che essendo professore di analisi dei dati credo sappia di cosa parla.

              • roberto scrive:

                Ommadonna FW ho letto i primi due articoli/interviste di ricolfi sul sito della fondazione Hume e mi viene voglia di drogarmi….già che sono un po’ pessimista di per me, ma quello esagera….

              • Alam al-Mithal scrive:

                “E fanno benissimo.”

                No. Sulla questione virologica in sè continuo a non volermi esprimere ma è evidente che ci sono cialtroni e ciarlatani in entrambe le squadre, insieme a persone convinte a torto o ragione, e che c’è un gioco politico in entrambi i campi; c’è, è indubbio, che la situazione attuale sia effettivamente la pericolosa pandemia descritta o se sia un fenomeno meno grave, se fenomeno naturale o fuga da laboratorio non conta rispetto al fatto che è una situazione a partire dalla quale, e in congiunzione con altri fattori socio-economici pregressi, si sono sviluppate varie strategie politiche.

                Quindi no, non fanno benissimo perchè, lo ripeto ancora una volta, anche se la situazione fosse sanitariamente quella della narrazione ufficiale o abbastanza simile (e non mi esprimo, non ho un criterio sufficiente e chi ufficialmente dovrebbe averlo è della categoria degli “esperti” di cui, tra l’altro, parla de Certau ne “L’invenzione del quotidiano”, il cui ruolo pubblico/di potere sussume il ruolo, e la preparazione, scientifico; e tutto ciò è aggravato, oltre alla forma iperspecialistica della scienza moderna. proprio dalla poca chiarezza dei presupposti del dibattito, da modalità da “potenza di fuoco” piuttosto che da dialettica) la situazione non è un “c’è la crisi va affrontata con modalità di emergenza ma poi si ricostruisce secondo modalità argomentate e trasparenti” ma piuttosto “c’è la crisi quindi è l’occasione di far ulterioremente saltare le modalità, già molto relative, di garanzia e di spazio di confronto tra tesi differenti e interessi divergenti”.

                Quello di cui parli, Andrea, è un modo da ingegnere, ma questa non è una situazione da ingegnere perchè la dimensione politica e quella sanitaria non sono astraibili e separabili artificialmente in uno spazio mentale matematico. Se emergenza c’è, e ammettiamolo pure, c’è anche consapevole manipolazione della situazione, niente di strano chiunque ha interessi cerca di approfittare delle situazioni che si prestano. Ma che si presenti questo come un “fanno benissimo” è pericoloso. No, la diffidenza che automaticamente emerge da una situazione del genere, l’obbiettivo peggioramento dell’ambiente accademico (e dei suoi dogmatismi), i salti in determinate direzioni politiche con la giustificazione dell’emergenza e altro sono elementi negativi che aprono a situazioni molto peggiori.

                Magari pensi che la situazione è giustificata perchè non si può perdere tempo a discutere con gli idioti, ma a parte il fatto che non tutti quelli che hanno argomenti critici sono idioti e/o non hanno proposte concrete (ancora, non mi esprimo su quale versione è migliore, ma sulle modalità), gli “idioti”, e sia chiaro di entrambi gli schieramenti, diventeranno ancora più idioti con l’inevitabile inasprimento du queste modalità. Che non sarebbero ideali neanche in presenza di veri tecnici asetticamente neutrali, anzi le tecnocrazie sono pericolosissime, ma si potrebbe discutere sulla necessità effettiva in caso di emergenza. ma dato che qui la dimensione di interesse è inseparabile dalla deriva tecnocratica-non-tanto neutra… bada bene, non dico “quindi è meglio non fare nulla e perdere tempo a chiacchierare”; ciò che dico è che le modalità scelte sono tra le peggiori, portano ad un’ulteriore degenerazione della situazione sociale e del dibattito scientifico e che, date queste ed altre cose quella dell’emergenza diventa una scusa (per l’ultima volta, al netto dell’effettiva situazione sanitaria).

              • daouda scrive:

                musulman quanto tempo perdi! Dije subbito che è na merda perché ritardato, ossia colpiscilo personalmente col beneficio del dubbio.

                E’ più facile, più onesto ed almeno se famo ddu risate.

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ daouda & Alam-al-Mithal

                Avete ragione tutt’e due, ma scusatemi, state spaccando il capello in quattro.

                Nessun vaccino di una malattia nuova riesce bene alla prima, tanto più dopo neanche un anno di sperimentazione. Prima del vaccino antipolio Sabin c’era il vaccino antipolio Salk; chissà quante mamme l’avranno dato ai loro figli per poi trovarseli poliomielitici lo stesso. Ma l’agente giustamente ha continuato a vaccinarsi.

                Quale che sia, oggi il vaccino consente di ridurre l’occupazione e dei posto letto in ospedale. Da solo, questo fatto mi pare sufficiente a istituire un obbligo – morale e civico, se non legale – di vaccinarsi. Si rischia? Certo. Ma si rischiano più morti se non ci si vaccina. Non noi, magari, ma altri di altre malattie che non si possono vaccinare. Noi non abbiamo diritto di stare male, se possiamo evitarli, perché stando male andiamo a gravare sulla sanità togliendo risorse a chi ne ha più bisogno di noi. Esattamente come in guerra, la salute di ciascuno ha valore sociale. Semplicemente, il fatto che la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degli altri esclude che esista la libertà di non vaccinarsi: chi non cura per tempo la propria salute diventa un pericolo per gli altri. Un tempo questa convinzione era patrimonio abbastanza comune; la pandemia ci ricorda l’ovvia verità che nessuno di noi è un’isola. Quello che una vita si sarebbe chiamato “senso del dovere” oggi si chia più semplicemente “buon senso”: il quale c’è sempre, ma notoriamente se ne sta spesso nascosto per paura del senso comune (giusto per citare Manzoni 🙂 )

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Alam al-mithal scrive:

                Beh, Andrea, capisco il tuo discorso, ma ripeto che ciò di cui parlo sono le modalità, non il merito virologico, e mi pare che queste portino invece proprio ad un “isolizzazione” (o atomizzazione) maggiore.

                daouda: che ci vuoi fare, con qualche eccezione mi diverto di più a discutere.

              • roberto scrive:

                ADV

                “ Allora meglio secretare tutto. E rompere le scatole all’infinito agli incivili,anche se questo costa le mascherine alle persone di buon senso.”

                Raramente mi capita di leggere una cosa con la quale sono in così totale disaccordo
                🙂

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “Quindi nessun governo può permettersi di dire “lasciamola circolare, tanto è ‘n’influenza”, anche se cinicamente sarebbe forse la soluzione più pratica.”

        Non sono molto d’accordo.
        Anche l’influenza da dei morti e leggevo che negli ultimi anni, col depotenziamento della sanità, nei picchi dei mesi invernali capitava che questo creasse dei problemi per i ricoveri per altre patologie. Ma non ci hanno mai imposto mascherine, restrizioni né nulla di nulla a causa dell’influenza.
        E la variante Omicron ha più o meno la stessa letalità: sarà magari il doppio, ma non è un altro ordine di grandezza.

        • Peucezio scrive:

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          L’influenza fa molti meno morti, concentrati quasi esclusivamente tra le fasce di popolazione a rischio, è meno contagiosa e la vaccinazione dà un’ottima copertura ai soggetti esposti. Inoltre, anche in caso di decorso grave (polmonite secondaria) esistono farmaci che permettono di intervenire efficacemente.

          • Fuzzy scrive:

            https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/12/30/israele-registra-il-suo-primo-caso-di-flurona-influenza-e-covid-_7b987e2f-2399-4cc4-90c5-57d9b4ae30dd.html

            Nuova variante!
            La Flurona!
            Roba Felliniana.
            Sta tra l’influenza e il covid
            (Secondo me l’hanno creata in laboratorio).
            (Lo dico piano, perché potrebbe essere una cazzata). (Ma se anche fosse, non si saprà mai).

            • Fuzzy scrive:

              https://www.agi.it/estero/news/2021-12-28/scoiattolo-feroce-catturato-galles-stripe-15053317/
              Catturato e ucciso lo scoiattolo feroce.
              Crolla il mito di Cip & Ciop.

              • roberto scrive:

                Fuzzy

                Scoiattoli e chipmunck in alcune aree degli Stati Uniti (io l’ho scoperto nel grand canyon) possono portare le pulci della peste

                Ci sono cartello dappertutto che sconsigliano di avvicinarsi a cip e ciop (in realtà anche perché da quelle parti prendono abbastanza seriamente l’idea di tenere selvatica la fauna selvatica…ma l’inquiétante attenzione alla peste bubbonica lo leggi dappertutto)

              • firmato winston scrive:

                “peste”

                In effetti lo scoiattolo e’ un roditore abbastanza affine al ratto. Strano che in tutti questi siti non ci sia nessun riferimento alla rabbia, a cui mi verrebbe da pensare per prima cosa dato il comportamento del roditore. Mah.

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            “L’influenza fa molti meno morti, concentrati quasi esclusivamente tra le fasce di popolazione a rischio, è meno contagiosa e la vaccinazione dà un’ottima copertura ai soggetti esposti. Inoltre, anche in caso di decorso grave (polmonite secondaria) esistono farmaci che permettono di intervenire efficacemente.”

            Non so su cosa ti basi.
            Circa la letalità della omicron per gli anziani vedremo, può essere sia come dici tu.
            Ma anche il covid fa morti concentrati quasi esclusivamente tra le fasce a rischio (il fatto è che il “quasi” sono comunque tantissime persone, perché sono in proporizione), non so quale sia la contagiosità, ma l’ottima copertura non esiste (è un dato di esperienza comune che tantissimi vaccinati contro l’influenza se la beccano) e nemmeno l’ultimo punto è vero, visto che anche d’influenza le persone fragili ci muoiono (mentre anche per il covid l’intervento farmacologico salva molte vite).

            Proprio non vedo nessuna differenza sostanziale fra l’influenza stagionale e un covid meno letale, se non nei numeri, che però, appunto, con la perdita di letalità tendono via via ad uguagliarsi.

          • Peucezio scrive:

            Semmai mi chiedo qual è la radice di quest’attaccamento morboso all’idea che il covid sia una sciagura apocalittica mentre le altre malattie che ci affliggono no e che quindi qualsiasi misura draconiana, per quanto devastante sul piano economico, sociale, umano, formativo, che lascia ferite, traumi, danni, anche suicidi, e per quanto lesiva di libertà elementari e di diritti è lecita.

            E l’unica spiegazione che ci trovo è una sorta di insofferenza neocatara verso il mondo, la società, i naturali bisogni di socialità, di libertà e di autoespressione, in una parola, di vita, quasi che le normali interazioni umane siano intrise di malvagità e solo la loro mortificazione violenta, ex auctoritate, le possa contenere.
            Ma mi chiedo a questa stregua qual è il senso di preservare la sopravvivenza fisica.
            Se l’uomo è cattivo e va recluso in casa e controllato in tutto perché agisce male, perché mai dovrebbe sopravvivere, per vivere un’esistenza vegetativa, perché ogni altra sarebbe foriera di disordine e di empietà?

  52. Moi scrive:

    Blackfishing … nessuno/a/* in Italia ?!

    ——————-
    What Is Blackfishing and Why Would Anyone Do It?
    This controversial trend has serious ramifications.

    Taylyn Washington-Harmon

    https://www.health.com/mind-body/what-is-blackfishing

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Blackfishing”

      Ecco tutto quello che ti serve, al modico prezzo di 159,99 €

      https://www.informasalute.com/lvy-yaki-capelli-umani-9a-capelli-veri-brasiliani-capelli-umani-non-trattati-3-pacco-22-24-26-pollice-100-extension-capelli-veri/

      LVY Yaki capelli umani 9A capelli veri brasiliani Capelli umani non trattati 3 pacco 22 24 26 Pollice 100% extension capelli veri

      • Moi scrive:

        NON sorprende che lo facciano (quasi ?) solo donne, almeno “binarie”, visto che si truccano, possono cambiare capigliatura, lenti a contatto colorate, ecc … con estrema disinvoltura. In pratica, debbono sembrare (!) “Black” (secondo la One Drop Definition USA) … per poi fare le Finte Tonte 😉 , specie se particolarmente benestanti economicamente ed emancipate dal “Patriarcato” in famiglia, in un Paese di fama “progressista” !

      • Moi scrive:

        Fa u po’ ribrezzo …cmq il capello umano è come la lana ovina : cresce “funzionalmente” all’ infinito (almeno nelle zone della testa ove resta … classica situazione maschile) , va tagliato periodocamente senza dover staccare il vello / scalpo 😉 della persona.

        Ma come li conservano ? … è pur sempre materiale organico.

    • PinoMamet scrive:

      Comincio a pensare che il grande problema degli USA sia che usano la lingua inglese, e la usano malissimo.

      Ogni evento si trasforma in Qualcosa-che-finisce-in-ing.

      Dovrebbero passare al francese, avrebbero risolto tutti i problemi.

      • Alam al-Mithal scrive:

        E già, perchè le seghe menali dei francesi non hanno mai procurate problemi a nessuno, hehe.

        • Alam al-Mithal scrive:

          menali=mentali… però un po’ se la menano, eh.

        • PinoMamet scrive:

          Ma io non parlo dei francesi;
          parlo della lingua francese.

          Agli americani farebbe un gran bene. In alternativa avevo pensato allo spagnolo, che là parlano già in tanti, ma non va bene perché la lingua spagnola
          (anzi, la lingua dei “latinx”, con x finale mi raccomando) è parte dell’assurdo problema di identità pseudo-etniche statunitensi.

          Russo, cinese, arabo… non le imparerebbero mai 😉

          • Moi scrive:

            … Portoghese Brasiliano ? 😉

            Somiglia allo Spagnolo, senza esserlo … affronta il “MultiEtnico” in modo più “polleggiato” 😉 .

        • paniscus scrive:

          Intanto, a proposito di seghe mentali francesi,

          è morto di covid uno dei due mitici gemelli Bogdanoff (e anche l’altro è ricoverato e non se la sta passando bene),

          noti come presunti astrofisici e cosmologi con tesi di dottorato fuffaldine, e pesantemente sospettate di parodia provocatoria, autori di fantascienza e presentatori televisivi sensazionalistici…

          …oltre che MOSTRI transumani a base di chirurgia plastica e di ormoni anabolizzanti (tanto che, da quanto erano deformate le loro facce, non si riusciva più a capire se fossero nati come gemelli identici o fraterni),

          …oltre che discendenti di improbabili incroci tra nobiltà mitteleuropea e neri americani,

          e ultimamente anche rifiutatori ostinati del vaccino.

          Boh, un po’ di rimpianto satirico lo meritano: se anche il fratello dovesse farcela, il loro punto di forza mediatico era quello di essere un’entità doppia, quindi la pantomima è finita comunque…

          • Moi scrive:

            Mmhh …dal cognome francesizzato, dovevano avere ascendenze Russe o forse Bulgare … cmq NON li conoscevo, anche se forse vi stupirà.

          • PinoMamet scrive:

            Io avevo solo visto le loro facce da qualche parte, probabilmente il n qualche raccolta tipo “le esagerazioni della chirurgia plastica”.
            Non avevo idea di chi fossero e delle loro vicende.

            Leggo che hanno origini russo-tatare (un notabile tataro convertito al cristianesimo nel vaffanculesimo secolo) e poi chissà che altro.
            Poraccia, comunque: secondo me non ce le avevano tutte a casa, come si dice qua (insomma, qualche problemuccio mentale lo avevano)

            • Moi scrive:

              avevo solo visto le loro facce da qualche parte, probabilmente il n qualche raccolta tipo “le esagerazioni della chirurgia plastica”.

              ——–

              Ah, sì ecco … cmq li ho sempre confusi con Max Headroom 😀 !

            • paniscus scrive:

              E comunque ammetto di avere un debole di curiosità e di “invidia di quello che non potrò mai capire” verso chi nasce gemello, in particolare per quelli identici, ma anche per i gemelli fraterni in generale.

              L’idea di aver sempre vissuto in simbiosi con il proprio congiunto più stretto, e di essersi sempre scambiati giorno per giorno i più semplici passi avanti e le più importanti conquiste è veramente affascinante per chi non ci è capitato. E se uno dei due se ne va improvvisamente, il sopravvissuto se la vede veramente brutta.

              Tanto per fare un esempio assolutamente antipatico e sgradevole, che riguarda una coppia di gemelli STR*NZI e insopportabili, come probabilmente Andrea DV potrà confermare…

              …quando morì in un incidente aereo il presidente della Polonia (che oggettivamente non ritenevo una gran perdita dal punto di vista etico e umano) la prima cosa che pensai fu “oh, cazzarola, come si sentirà il fratello?!”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ paniscus

                “insopportabili”

                Confermo.

                Quando uno dei Kaczyński morì (i Polacchi li chiamano “kaczory”=”paperi”; da bambini avevano recitato insieme in un film al cinema) stava andando a una celebrazione per le vittime di Katyń organizzata dal governi russo (!) a titolo di riparazione (!!) e viaggiava con parenti delle vittime di quell’eccidio che morirono con lui. Pare accertato che l’aereo sia caduto a seguito di un litigio in volo fra il pilota e il Kaczyński, che pretendeva di dettargli il piano di volo non tollerandone il minimo ritardo. Dopo la catastrofe, le accuse di complotto antirusse si sono sprecate. Sulla xenofobia, l’eurofobia e l’omofobia del fratello superstite ho già ampliamente parlato.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ paniscus

                dimenticavo: quando scrivo “pare accertato” cito articoli di giornali, non l’inconcludente relazione governativa sul disastro.

                La polarizzazione in Polonia pro o contro Kaczyński è totale. IL governo ha anche cercato di togliere a degli statunitensi il diritto di possedere una TV, pur di mantenere il monopolio sull’informazione. Le violente proteste USA (almeno in questo caso del tutto giustificabili, visto che quella TV l’hanno già comprata e pagata) hanno spinto persino il pavido Duda, il presidente della repubblica unanimemente considerato fantoccio di Kaczyński, a mettere un veto sulla legge che ora è rimandata al Sejm. c

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                adv
                “non l’inconcludente relazione governativa sul disastro”

                Qui c’e’ una descrizione:

                https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_del_Tupolev_Tu-154_dell%27Aeronautica_Militare_Polacca_del_2010

              • Alam al-Mithal scrive:

                “Pare accertato che l’aereo sia caduto a seguito di un litigio in volo fra il pilota e il Kaczyński”

                Ma guarda, pare che “non parlare al conducente” abbia senso, dopo tutto.

              • firmato winston scrive:

                E’ lo stesso cognome dell’autore della “societa’ industriale e il suo futuro”, testo importante nell’ambiente anarco-ecologista, che Miguel conosce sicuramente e che trovate sul mulo.
                Il pazzoide viveva in una capanna in mezzo alla foresta simile a quella del piu’ noto anarco-eco-pacifista, ispiratore fra gli altri di Gandhi: Thoreau.
                A completare la triade, il vescovo anarco-cristiano-pacifista e anti-professionalizzazione-megamacchina, Ivan Illich.
                Gli incroci, incredibili, della vita.

    • PinoMamet scrive:

      PS

      Che io poi posso capire quest’altra paranoia del “pescare nero” se si riferisce a un bianco che si fa passare per nero per guadagnare qualcosa.

      Ma questi se la prendono con delle cantanti o showgirl che si sono fatte l’abbronzatura… perché sono abbronzate, e “qualcuno potrebbe scambiarle per nere”.
      Paranoia pura.

      Ariana Grande ha proclamato in tutte le salse di essere italiana, praticamente da sempre.
      Rita Ora, che io sappia, ha sempre detto di essere albanese- lo ho sempre saputo persino io, che non seguo la musica pop per adolescenti
      (ho gusti altrettanto brutti, ma diversi 😉 )

      Ariana Grande ha una normalissima pettinatura con la coda, identica a quella della S. mia compagna di classe ai tempi.
      Rita Ora, vista… ora su Wikipedia, è bionda con i capelli alla Marilyn.

      E allora qual è il problema, che sono abbronzate?? Roba da matti.
      Qualcuno li fermi.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Blackfishing

      health.com

      E’ una malattia?

  53. Moi scrive:

    Se ni’ mondo esistesse un po’ di bene/ e ognun si considerasse suo fratello,/ ci sarebbe meno pensieri e meno pene/ e il mondo ne sarebbe assai più bello.

    Pietro Pacciani

    https://invidio.xamh.de/watch?v=G_kZy0K0eaQ

  54. Moi scrive:

    Ho “trovato fuori” 😉 ora che una Grande Tradizione Italiana per le Feste sarebbbe fare … l’ Elmo con la Confezione del Pandoro … io non ricordo di averlo mai fatto, anche perché si romperebbe subito, mah !

  55. Moi scrive:

    Top 10 Celebrities Accused Of Blackfishing

    https://invidio.xamh.de/watch?v=hxEntGR4CA0

    • PinoMamet scrive:

      La cosa interessante sono i commenti, con diversi “bianchi” (ma mi pare siano quasi tutte donne a commentare) che trovano “scandaloso” il blackfishing, molti altri che fanno notare che essere abbronzati non corrisponde a fare blackfishing; e diversi neri che dicono “a me non importa niente se vogliono passare per neri; si vede che abbiamo un bello stile”.

      Il buon senso non è morto neppure negli USA, e uno;
      e i bianchi paiono averne in media meno dei neri, e due.

  56. Miguel Martinez scrive:

    Per Firmato Winston

    Credo che tu sia una delle pochissime persone ad aver colto un’ovvietà.

    Non esiste “la lobby del petrolio”.

    Esistono ingegneri e tecnici e amministratori ben pagati, specializzati nel petrolio, ma che contano poco.

    Poi esistono delle finanziarie che spostano di qua e di là quantità surreali di denaro, speculando su tante cose.

    Hanno messo miliardi nel fracking, non perché ci credessero, ma perché sapevano che tanti ci credevano, e poi li hanno tolti.

    Non credono nemmeno ai “rinnovabili”, ma sanno che molti ci credono, e soprattutto che c’è la manna statale.

    Poi molleranno anche quelli, ovviamente…

  57. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    …. NoVax ? … Arrivano i Trans(!)Vax !

    https://www.urbandictionary.com/define.php?term=Transvax

    A individual that identifies as a vaccinated person
    I don’t need to take the Covid vaccine I am a transvax.

  58. Moi scrive:

    Trans FtM White commenta alcune TransVax neocelebreties di TikTok … tutti HeteroCisMale MAsi noti che nessuno di essi è White !

    https://invidio.xamh.de/watch?v=fiRaPzp5giU

  59. Moi scrive:

    Trans Vaccinated… aka #SuperStraight 2.0 (Revisiting Transphobic TikTok)

    Commentato da unA Trans MtF Bianca

    https://invidio.xamh.de/watch?v=-hoXGeURCaM

    … c’è anche una TransVax Bianca, nonché un paio di proposte di Bandiera per farsi includere nella Comunità LGBTSPQR 😉

  60. Andrea Di Vita scrive:

    @ rutti

    Questo riguarda tutti, anche più del Covid.

    Prime crepe nella fuffa rinnovabile

    https://www.money.it/Fondo-ESG-crolla-overnight-bolla-verde

    La salvezza dalle criptovalute?

    https://scenarieconomici.it/criptovalute-nucleari-il-kazakistan-ci-sta-pensando/

    Ciao!

    Andrea Di Vita