Piccole cose

Uno

A cena su per i colli nel vasto giardino degli amici.

Lei è nata qualche decennio fa in Calabria.

Suo nonno era andato a studiare in Sicilia e fu sepolto vivo nel terremoto di Messina del 1908. Riuscì a salvarsi, solo per essere ferito in guerra, divenne anarchico, e tutta la vita avrebbe disprezzato i propri figli, diventati invece degli arrendevoli comunisti.

“Alle elementari eravamo in quindici, tutti primi cugini, e la maestra era la mia mamma, che ci bacchettava sulle dita con i righelli”.

Due

Calliope ospita a Firenze un’amica francese, che poi torna a casa, vicino a La Rochelle, con il suo furgoncino. Arrivata quasi a destinazione, la francese scopre di avere un clandestino a bordo: la gatta di Calliope.

Telefona disperata.

Calliope prende un volo alle 8 di mattina da Firenze, incontra l’amica (arrivata con il treno ad alta velocità) all’aeroporto De Gaulle alle 11, si fa consegnare la gatta, sale sul primo volo per Firenze, ed è a casa per le 15.

Avendo speso in tutto meno di duecento euro.

L’avrei fatto anch’io, ovviamente.

Ma il fatto che ciò sia possibile mostra, molto meglio di qualunque rapporto dei climatologi, perché siamo – come si dice appunto a Firenze – del gatto.

Tre

Improvviso cambio del tempo, piove e fa fresco, e mi viene il raffreddore.

Proprio quello che mi mancava da due anni, e che già mi sta passando.

Naso tappato e che cola, starnuti poco eleganti e lieve mal di gola, roba da nascondersi per paura di essere mandato nel lazzaretto dal primo tizio che ti punta una pistola laser in fronte – incredibile come cambi rapidamente il valore simbolico del più lieve e innocuo dei possibili malesseri.

Mi accorgo che respiro meglio, mettendomi due cuscini sotto la testa, che me la tengono in alto. E mi ricordo di una frase che lessi da qualche parte – una volta non si dormiva sdraiati.

Poi, con le mie scarse conoscenze di storia dell’arte, ho iniziato a guardarmi in giro. Ad esenpio, alla Certosa del Galluzzo, dove il Pontormo ha dipinto così i soldati addormentati che facevano la guardia alla tomba del Cristo:

Sarà una cosa del Cinquecento? Un semplice gioco per concentrare meglio le figure secondarie attorno a quella centrale?

Quattro

Sabato sera, o meglio le due notte di domenica.

Tra gli incessanti schiamazzi sotto casa, spicca un potente urlo maschile, che si sente a centinaia di metri di distanza.

Credo che stia gridando nell’Iphone, ma forse sta gridando all’umanità in generale.

“E’ una questione di principio!

Io non mi faccio vaccinare!

Il greenpass dei miei coglioni io non lo accetto!

I VACCINATI MORIRANNO TUTTI!

E IO GODO!!!!”

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247 risposte a Piccole cose

  1. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20210829/aumentano-i-decessi-ma-non-per-il-covid-lo-studio-italiano-sugli-effetti-della-pandemia–12696218.html
    Nei primi mesi del 2021 secondo una ricerca dell’Università di Pisa, pubblicata su Public Health, ci sono stati 9mila decessi in più rispetto alla media degli anni precedenti, ma solo il 16 per cento è collegato al Covid. Sotto accusa ci sono le mancate cure per colpa della pandemia.

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ fuzzy

    “mancate cure”

    Una prova di più che la pandemia va stroncata quanto prima. Il no vax toglie terapie intensive anche a te, digli di smettere.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • mirkhond scrive:

      C’è gente che è morta dopo essersi vaccinata. In Inghilterra e Israele i contagi sono presenti, anche dopo la vaccinazione di massa.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        C’è gente che è morta anche usando il tritadocumenti con la cravatta, ma non mi risulta che esista un movimento no-cravatta o no-tritadocumenti.

        • mirkhond scrive:

          Non mi risulta che si facciano pressioni politiche per imporre il tritadocumenti, minacciando di fatto la morte civile per chi non lo usa.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Semplicemente certi lavori non puoi farli e se di punto in bianco cessi di usarlo rischi il licenziamento. Ogni obbligo è funzionalizzato.

            Se ti chiudi dove non rischi di contagiare nessuno, puoi benissimo non vaccinarti e non portare la mascherina.

            • mirkhond scrive:

              Questo vaccino è ancora in fase sperimentale. Però cercano di imporlo a tutti i costi.
              I dubbi sulla sua efficacia, sentendo cosa avviene in paesi dove la popolazione è quasi tutta vaccinata, sono più che comprensibili.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Questo vaccino è ancora in fase sperimentale”

                Secondo me non sai cosa vuol dire questa affermazione. I vaccini usati in Italia sono tutti approvati.

                “Però cercano di imporlo a tutti i costi”

                Mi sembra ragionevole: praticamente azzera la mortalità, riduce drasticamente i ricoveri e limita fortemente la trasmissione del virus…

                “I dubbi sulla sua efficacia”

                C’è anche chi dubita della sfericità della Terra, ma non gli diamo troppo credito…
                Piuttosto si cerca di capire la durata della sua efficacia, ma non è che perché un’iniezione di insulina non protegge il diabetico per sempre, ma nemmeno l’antitetanica ti protegge per sempre.

              • mirkhond scrive:

                In Israele e in Inghilterra i contgi ci sono, nonostante la vaccinazione di massa.
                Inoltre, non mi risulta che esista l’obbligo a curarsi.

              • mirkhond scrive:

                E comunque col pretesto di una pandemia, stanno imponendo uno stato di polizia sempre più soffocante ogni libertà.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “In Israele e in Inghilterra i contgi ci sono, nonostante la vaccinazione di massa”

                Non tutti sono vaccinati (molti hanno fatto il tuo ragionamento e hanno continuato ad occupare spazio in terapia intensiva) e il vaccino pare abbia un periodo di efficacia, per cui, superatolo, la protezione decresce.

                “Inoltre, non mi risulta che esista l’obbligo a curarsi.”

                Peccato che i non obbligati a curarsi poi occupino lo stesso letti d’ospedale e consumino bombole d’ossigeno.

              • mirkhond scrive:

                Ecco come il liberale si trasdorma in un fascista, di fronte a chi dubita della narrativa dominante.

              • mirkhond scrive:

                “il vaccino pare abbia un periodo di efficacia, per cui, superatolo, la protezione decresce.”

                E uno dovrebbe stare a vaccinarsi in continuazione? E con quali effetti collaterali?

              • mirkhond scrive:

                “Non tutti sono vaccinati”

                La maggioranza si, e i contagi ci sono lo stesso.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Ecco come il liberale si trasdorma in un fascista”

                Veramente sarebbe la Costituzione repubblicana a prevedere la possibilità di introdurre trattamenti obbligatori per la tutela della collettività davanti all’incapacità o alla strafottenza dei singoli.

                “E uno dovrebbe stare a vaccinarsi in continuazione? E con quali effetti collaterali?”

                Effetti gravi, minori di quelli dell’Aspirina.

                “La maggioranza si, e i contagi ci sono lo stesso.”

                Non è che se la maggioranza è vaccinata i contagi si fermino, eh! Serve la quasi unanimità.

              • paniscus scrive:

                Per non parlare di quelli che rifiutano il vaccino “perché è ancora sperimentale” e poi sono disposti a curarsi con l’idrossiclorochina e con l’ivermectina. Dei GENI!

              • daouda scrive:

                Maurizio ma tu sei talmente ritardato da paragonare uno pseudovaccino ad una medicina.

                Cazzo se fossi normale invece che demente faresti un paragone intracategoriale.
                Porco ddue ma se così merda?

              • daouda scrive:

                Ad ogni modo in Giordania Costiera, Inglaterra, Islanda non sono così d’accordo con te…perché non ti sto dicendo affatto che i vaccinati vadano più in ospedale e siano i più contagiati. Quello è ovvio, se sono la maggioranza della popolazione! Cazzo è banale dic erto!

                Il problema è che vanno in terapia intensiva ed anche crepano.
                Mi rammenti a cosa serviva lo pseudo-vaccino?

                Ti svelo un sekreto: in Italia hanno capito l’andazzo. I casi positivi dei vaccinati sono contati a parte dai casi covid non vaccinati. Peaticamente è del tutto scontato che si parlerà di epidemia di non-vaccinati dato che li espungono dalle statistiche.

              • daouda scrive:

                Su quello paniscusa hai ragione, ma rimane la differenza abissale che non potrai negare : lo pseudovaccino è una cosa, una medicina antimalarica od antivirale un’altra.

                Ognuno può scegliere quel che vuole fermo restando appunto che lo pseudo vaccino è una tecnica del tutto nuova ( convintissimo io che fra 10 anni magari sarà utilissimo ) difficilmente correlabile all’unico categoriale di riferimento che sono i vaccini vecchhio stampo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Il problema è che vanno in terapia intensiva ed anche crepano.
                Mi rammenti a cosa serviva lo pseudo-vaccino?”

                Riduzione del rischio, tipo? Oppure andiamo in moto senza casco perché tanto pure quelli col casco crepano?

              • daouda scrive:

                “Mi sembra ragionevole: praticamente azzera la mortalità, riduce drasticamente i ricoveri e limita fortemente la trasmissione del virus…”

                Ad ottobre/novembra, quando torneremo nel confinamento , come ti ho spiegato la colpa verrà data ai non vaccinati essendo i conteggiati di maggioranza giacché i positivi vaccinati non vengono considerati infettivi a meno che non abbiano patenti correlazioni di sintomatologia para-influenzale.
                Ma comprederai due cose da te : a) che i vaccinati in ospedale ed in terapia intensiva ci andranno eccome , e creperanno pure, come i paesi più avanzati nelle pseudo vaccinazioni palesano

                b) che quando nel 2024 conteremo la disprepanza di morti del 2021/2022 , calcolando i casi covid principalmente dei soli non vaccinati, espungendo i positivi vaccinati, ci sarà comunque un conteggio anomalo.

                “Mi sembra ragionevole: praticamente azzera la mortalità, riduce drasticamente i ricoveri e limita fortemente la trasmissione del virus…”

                Apparte che tis embra ragionevole solo a te. D’altronde per una merda infame che vede nella proprietà pubblica il bene comune, non sapendolo declinare e fondare, la scusa statualista è tipica quando si è dei decelebrati senza palle, fascisti siete e rimarrete ( in teoria comunisti ma il termine primo vi da più fastidio ).

                In ogni caso è tutto falso quel che affermi.
                Cosa ci ritroviamo grazie all’unico focus dello pseudo vaccino?

                Nessun aumento congruo e massiccio delle terapie intesive.
                Nessuna messa in sicurezza degli ospedali non solo per tali calamità od analoghe cose, ma prprio perché ancora fatiscenti.
                Nessun aggiornamento medico di stampo virologico,batteriologico,chimico dei medici ed infermieri.
                Nessuna assunzione massicia di medici ed infermieri.
                Nessun implemento tecnologico.
                Nessun aggiornamento sull’uso di tecnologie nuove che non ci sono, e nessuna assunzione di personale specializzato al riguardo, come di quelli specifici per le terapie intensive.
                Nessunfinanziamento alla ricerca.
                Nessun implemento delle cure alternative o già testate, anzi boicottaggio che voi deve vedersi rimangiato.
                Il peggio, blocco della azioni domiciliari e protocollo di vigile attesa e paracetamolo.

                LO RIPETO: se fra 4 anni esce na pandemia molto letale, ci falcidia grazie al vostro deficiente assenso alla politica distrattiva dello pseudovaccino.

              • paniscus scrive:

                “E uno dovrebbe stare a vaccinarsi in continuazione? E con quali effetti collaterali?”—-

                E allora tutti quelli che ogni anno fanno esattamente la stessa cosa per il vaccino dell’influenza, e che non sono nemmeno obbligati ma lo fanno lo stesso per scelta? Tutti autolesionisti o tutti pecoroni indottrinati dalla propaganda?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “in teoria comunisti ma il termine primo vi da più fastidio”

                E pure in pratica, se mi prendi nel momento giusto, quando vedo che si cerca di immolare la solidarietà sull’altare della libertà di essere cretini.

              • daouda scrive:

                vaccino influnenzale: schiaffi a chi lo fa, galera a chi lo dà.
                Prova a ffà questo poi vedi si na siringa invece che 5 euro costa 15…talmente fate esterrefazione che lla sanità pubbrica che volete difenne è lo schifo della stessa

              • daouda scrive:

                che cazzo lo fate affà r vaccino contro l’influenza si nun ciavete più de 70 anni?
                Ma porco ddue mmo la diatribba è diventata si serve o non funziona?

              • paniscus scrive:

                io non l’ho mai fatto, il vaccino per l’influenza

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                stai difendendo l’indifendibile.

                Se il vaccino è efficace, protegge chi lo fa e chi non vuole proteggersi, affar suo.
                Se non è efficace, alllora a cosa serve?
                Se il punto è: “ti obbligo a farlo perché se no ti ammali e mi intasi le terapie intensive”, allora 1) non ha senso vaccinare i giovani (non dimentichiamo che parliamo sempre di rilevanza statistica, non di singoli casi rarissimi), 2) a questa stregua bastava fare il green pass per i soli anziani oppure stabilire che, se non si vaccinano, devono pagarsi le cure se prendono il covid.
                Non esiste al mondo terapia medica che si fa per conto terzi: il medico non mi cura per far stare bene gli altri.

                Il discorso vale pari pari per mascherine, distanziamento, confinamento e tutto il resto: mi metto la ffp2 così evito di contagiarmi; chi vuole rischiare non se la mette. Nessuno mi obbliga a uscire di casa; chi lo fa lo fa a suo rischio.

              • firmato winston scrive:

                Non estremizzate!

                E’ vero che il vaccino pfizer e astrazeneca e’ una “terapia sperimentale”: deriva dagli studi per la medicina personalizzata, quella per cui ti fanno l’anticorpo su misura contro il tuo personale tumore (e che se hai il milione di dollari che probabilmente costera’ verrai guarito e sopravviverai ancora qualche anno, senno’ cazzi tuoi). Questa e’ la piega che sta prendendo la medicina.

                D’altra parte e’ ormai assodato che il ministero non ha autorizzato terapie vere e proprie oltre alla “vigile attesa”, perche’ altrimenti e’ vietato l’uso delle suddette terapie sperimentali. E’ per una questione legalistica, insomma. Se la terapia e’ sperimentale non puoi imporre obblighi e, se obblighi, ti esponi come minimo alle cause per risarcimento, se non all’ergastolo per attentato alla salute pubblica.

                Trovate informazioni serie e informate in proposito sulla fondazionehume.it di ricolfi (hume guardacaso e’ quello del tacchino di russell, cioe’ della critica al principio di causalita’).

                L’idrossiclorochina (la varechina di Trump, sempre cloro e’) e’ ben difficile che non funzioni del tutto: e’ un antagonista del covid sul sito ACE2 cui si aggrappa la proteina spyke. Ed e’ un farmaco supercollaudato per quanto riguarda gli effetti collaterali. Cosi’ come sicuramente un minimo funziona anche l’aspirina: e’ un efficace antiinfiammatorio e antitrombotico. Non lo dico io, ci sono diversi studi in proposito che pero’ vengono pochissimo pubblicizzati perche’ confonderebbero il volgo, oltre a dare in effetti qualche falsa illusione, sulle parole d’ordine ufficiali: mascherina, lockdown severo e vaccinazione di massa.

                Nessuno di quelli attuali e’ un vero e proprio vaccino in senso tradizionale: quello che ti iniettano non e’ un componente del covid inattivato per stimolare la produzione di anticorpi, e’ l’istruzione genetica a mRNA per dar ordine ai ribosomi delle tue cellule, le fabbriche di proteine, di produrre il componente del covid che si chiama proteina spyke, su cui POI lavora il sistema immunitario. Oppure e’ un virus delle scimmie relativamente innocuo per l’uomo (astrazeneca e J&J, e il russo e il cinese) che e’ stato geneticamente modificato (!!!ovvove!!!) per produrre una volta entrato nella cellula invece che copie di se stesso (si spera…), proteine spyke.

                Il primo vaccino vero e proprio in senso tradizionale (la mitridatizzazione) per cui ti iniettano il componente bersaglio inattivato del covid e non le istruzioni per farlo produrre a te, quel componente chiave abbastanza stabile che deve per forza restare relativamente stabile altrimenti il covid non infetta piu’, che e’ la chiave di accesso alla tua cellula, la proteina spyke, arrivera’ fra poco, ed e’ il novavax.

                Perche’ non abbiano prodotto per primo quello, che sembrerebbe anche molto piu’ semplice da fare, resta un mistero, probabilmente avevano gia’ pronto il meccanismo automatico a mRNA o virus delle scimmie fatto apposta per produrre gli anticorpi della medicina personalizzata, il quale era in grado di tradurre subito la sequenza genetica della spyke in un farmaco di cui a sua volta era stata gia’ ingegnerizzata la procedura per la produzione in serie.

                Comunque, terrificante che per trovare queste banalissime informazioni si debba dannarsi in mezzo a un vero e proprio oceano di puttanate, diffuse non solo dai fakettari, ma anche se non soprattutto dai media e dai cosiddetti virologi ufficiali (che in quanto ufficiali, fanno molto piu’ danno, perche’ se pure loro si comportano cosi’, la gente che alla fine non crede piu’ a nulla, oppure crede a tutto, e fa bene e con ragione. Una manica di pagliacci italiani (e americani). Guardacaso italia e Usa risultano essere i due paesi al mondo dove la gente e’ sia piu’ credulona che scettica.

                Ovviamente non dovete credere nemmeno a quanto ho scritto sopra, pero’ magari qualche spunto a valutare in modo critico le altre informazioni vi viene.

              • daouda scrive:

                firmato sei un cojone complottista. Questo fu è e sarà.

                🙂

                Ad ogni modo ribadisco un concetto: il 20% dei malati gravi creperà fra 5-7 anni per fibrosi polmonare.
                PEr quanto riguarda i vaccinati, i casi di effetti avversi gravi è anch’esso sottostimato.

              • firmato winston scrive:

                @daouda
                “firmato sei un cojone complottista”

                Questo implicherebbe credere che lo facciano apposta: magari avessero tanta consapevolezza, intelligenza e premeditazione, staremmo in una botte di ferro al confronto. 😉

              • daouda scrive:

                vedi…se loro invece dell’ordine dal kaos cercassero solo il casino ed il fatto che è gestito è solo pé nun fasse male, calcolando che comunque sò tanti infine, la cosa và avanti

                https://kulturame.blogspot.com/2013/08/il-nuovo-modello-di-politica.html

                è la prima cosa che m’è venuta in mente pé ditte che sei n cojone.

                Ad ogni modo me meraviglio che tu non possa scorgere la direzione del processo.
                E’ come dici te e come dico io, o meglio io dico entrampi mentre te dici solo na cosa.
                Vedi che nun ciài i cojoni perché sei n cojone?

            • mirkhond scrive:

              “Peccato che i non obbligati a curarsi poi occupino lo stesso letti d’ospedale e consumino bombole d’ossigeno.”

              Non è colpa dei non obbligati, se governi di destra e di sinistra hanno tagliato i posti letto negli ospedali.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quanti milioni di posti letto dobbiamo tenere in piedi (tagliando soldi alla terapia vera e propria, ovviamente, perché se tiri la coperta da un lato scopri l’altro) solo per pagare il capriccio di chi non si vuole vaccinare?

              • mirkhond scrive:

                Ci sono altre malattie, non esiste solo il covid.
                E i posti letto tagliati li pagano anche malati di altre patologie.

              • mirkhond scrive:

                “Veramente sarebbe la Costituzione repubblicana a prevedere la possibilità di introdurre trattamenti obbligatori per la tutela della collettività davanti all’incapacità o alla strafottenza dei singoli.”

                Incapacità? Strafottenza? O piuttosto il dubbio legittimo sull’efficacia di certe cure, viste le notizie che arivano da altri paesi dove la popolazione è quasi tutta vaccinata?

              • daouda scrive:

                il capriccio di ingrassare, il capriccio di correre con la macchina, il capriccio di drogarsi, il capriccio di mangiare male, il capriccio delle escursioni, il capriccio dei sub, il capriccio di chi giocae si fa male, il capriccio di chi fa parapndio, il capriccio di chi corre con la macchina sopra i limiti, il capriccio di chi si arrampica sulle montagne, il capriccio di chi fuma, il capriccio di comunque sia anche se diabetico mangia i dolci, il capriccio di chi comunque sia, usa le medicine a buffo come sonniferi od ansiolitici, il capriccio di chi non fa sport e si ammala…

                Vai vai

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “il capriccio di ingrassare, il capriccio di correre con la macchina, il capriccio di drogarsi, il capriccio di mangiare male, il capriccio delle escursioni, il capriccio dei sub, il capriccio di chi giocae si fa male, il capriccio di chi fa parapndio, il capriccio di chi corre con la macchina sopra i limiti, il capriccio di chi si arrampica sulle montagne, il capriccio di chi fuma, il capriccio di comunque sia anche se diabetico mangia i dolci, il capriccio di chi comunque sia, usa le medicine a buffo come sonniferi od ansiolitici, il capriccio di chi non fa sport e si ammala…”

                Esatto, non a caso per molti di questi capricci esistono delle norme: mi piace andare in macchina, ma devo rispettare un bel po’ di norme sulla circolazione stradale, nonché avere uno speciale permesso (patente); mi piace fumare, ma ho limiti a dove posso farlo e ci pago abbondanti tributi sopra.
                Non vuoi vaccinarti? Benissimo, solo che hai dei limiti a quello che puoi fare.

              • daouda scrive:

                senti merda qua parliamo di posti letto.

                Fai schifo, depistatore di professione

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Diremo ai malati di cancro che non possianmo fargli la chemio perché daouda voleva parlare solo di posti letto, in quanto intellettualmente incapace di porsi più di un problema per volta.

              • daouda scrive:

                apposta ritardato. Già je lo state a ddi, e finalmente da merda quale sei hai dichiarato.

                E’ registrato.Io non rileggo quanno scrivo ma ho sempre saputo da esse registrato, soprattutto quanno ipotizzavo o trollavo.
                Fai schifo.

                Ma non ti lascio insoddisfatto: come tratti chi si rifiuta?
                Ao un mi zio è campato più dell’aspettativa, a chi ha rubbato?

              • daouda scrive:

                Intendevi l’eutanasia vè?

              • firmato winston scrive:

                @MT

                Dai non far finta di non capire: e’ in corso una formidabile campagna, che anche tu adesso stai alimentando, per cui qualsiasi cosa uno faccia, anche respirare e quindi emettere CO2, e’ un danno agli altri.

                Insomma il principio liberale per il quale si puo’ far tutto cio’ che si vuole purche’ non danneggi gli altri, oggi e’ diventato completamente inutile, perche’ TUTTO cio’ che si fa viene interpretato come danno a qualcun altro. Vedi la teoria delle esternalita’ negative, in cui se vuoi puoi mettere dentro tutto e il contrario di tutto.

                Occhio che qui viene il bello: questo andazzo viene sfruttato da quei veri e propri delinquenti, non mi importa piu’ se consapevoli o no, che si presentano come i salvatori del mondo e cosi’ ottengono, che lo facciano per questo o no, visibilita’, lucro e tornaconto personale.

              • Francesco scrive:

                però, firmato, le esternalità negative sono un problema vero!

                se io e te siamo chiusi in un ascensore stagno, la mia CO2 è la tua morte – e viceversa

                e la crescita numerica dell’umanità ha fatto sorgere un gran numero di questi casi, prima solo teorici (sì, Miguel, è anche colpa dell’aumento del consumo di energia procapite)

                quindi il problema c’è davvero e va affrontato nella sua disarmante complicazione

                ciao

    • daouda scrive:

      Veramente è l’essersi concentrarsi solo sul vaccino che impedisce tutto il resto ADV.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ daouda.

        “vaccino”.

        Conosco alcuni medici che dicono proprio questo.

        Ma il vaccino ha il vantaggio che si dà a tutti preventivamente.

        Il medicinale, invece, lo dai a chi sai che è malato.

        Ora, questa malattia ha i sintomi iniziali di un’influenza.

        Come la diagnostichi in tempo su grandi numeri di persone?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • daouda scrive:

          non ho capito se stai dicharando che praticamente per un anno ci si è inventati tutto grazie ai tamponi oppure che l’influenza è sparita e le polmoniti normali alquanto ridimensionate oppure che i medici non sanno più lavorare o si vogliono solo parare il culo.

          Quando hai deciso spiegami a che cazzo serve uno pseudo vaccino per questa malattia non troppo problematica e che utilità ed insegnamento ci può dare per il futuro…

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ daouda

            “si vogliono solo parare il culo”

            Esatto, hai capito bene:

            si vogliono solo parare il culo!

            Magari era pure possibile curare solo chi si ammalava davvero di Covid; non lo son non sono medico.

            Ma questo avrebbe richiesto una diagnosi precoce e cure domiciliari o comunque personalizzate, e nessuna sanità pubblica al mondo se lo può permettere perchè nessuno vuole pagare le necessarie tasse (e dunque nessun politico vuole imporle).

            Così si vaccina tutti a tappeto.

            Tanto se ci saranno effetti collaterali – tipo talidomide – lo si saprà fra qualche anno, cioè dopo le prossime elezioni.

            Nel frattempo si sgorgano comunque un po’ le terapie intensive, liberandole per chi non è malato di Covid e non ci si è potuto curare finora. Il che procura un vantaggio immediato, dunque spendibile elettoralmente.

            Logico che fa a pugni col giuramento di Ippocrate, e infatti sono proprio i medici e il personale sanitario ad avere in proporzione la maggiore % di no vax.

            Però è una scelta che politicamente fila. E non è detto che alla lunga non funzioni, a patto di rassegnarsi ad avere ogni anno una nuova variante del virus (come l’influenza) e dunque un nuovo vaccino. Sarà sempre meno impopolare di un aumento delle tasse.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda scrive:

              il discorso tuo fila solo se le cure costassero tanto e non fossero disponibili oltre che facili, miste a certo favoire l’igenismo, ma anche lo sport, ossia zero confinamento.

              Inoltre sempre se gli pseudovaccini funzionassero realmente o peggio non creassero varianti che aggraverebbero il problema.
              Dunque?

        • firmato winston scrive:

          Andrea, se hai un MINIMO di spirito scientifico non puoi non convenire che per qualsiasi vaccino, anche il piu’ strasperimentato e sicuro, se resta un po’ di gente che non si vaccina a scopo di controllo e di riserva se qualcosa e’ andato storto nella progettazione del vaccino ma di cui si accorge solo dopo e NON SI PUO’ MAI ESCLUDERE DEL TUTTO, e’ solo un bene, che vale qualche costo sociale da pagare. O meglio, in questa ottica, NON e’ un costo sociale, e’ una garanzia a cui qualche volontario si offre in sacrificio, che lo sappia o no.
          Neanche al vaiolo sono stati vaccinati tutti. Spariva, o non spariva, lo stesso, 100 per cento di vaccinati o no.
          Il coronavirus non sparisce NEANCHE se si vaccina il 100,00000000000000000000 per cento. O meglio se sparisce, sparisce indipendentemente da quanti si vaccinano, perche’ il vaccino NON immunizza.
          “Sparisce” vuol dire che non e’ piu’ un problema escatologico all’evidenza della cronaca.
          Ma allora cosa stiamo qua a delirare anche noi.

          • daouda scrive:

            ancora ce parli? Divertite ad inzultalli come me, che sò na manica de leccaculo!

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ fw

            “Andrea”

            L’unico merito di un vaccino di cui una troppo corta sperimentazione non può escludere effetti collaterali negativi lungo termine (tipo talidomide) è quello di ridurre l’occupazione delle terapie intensive, finora monopolizzate dal Covid ma che servono anche ai malati gravi di altre malattie che finora hanno dovuto rinunciare a curarsi. Basterebbe questo a rendere il vaccinarsi un dovere civico.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda scrive:

              quindi la giusta strategia è diminuire nel corso del tempo la capacità delle stesse all’aumentar della popolazione.

              Ottimo che già lo sò me scrivi: “è mondiale”.

              Il problema è che si curi le persone i terapia intensiva chi ce và?

              E te giustifico marzo e aprile dove hanno ammazzato la gente…

            • firmato winston scrive:

              @andrea
              “dovere civico”

              No guarda scusa ma proprio zero: se e’ bene che ci sia una parte di popolazione di riserva non vaccinata per sicurezza, e questi rischiano di crepare di piu’ per questo, il dovere civico lo fanno loro e solo loro.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Fw & daouda

                “loro”

                Diamoci un taglio, OK?

                A Ferrara (dove conosco persone in ambiente medico) giorni fa il 100% delle terapie intensive era occupato da novax Covid.

                Per colpa di questi
                …scriteriati? (gentile eufemismo) ci sono malati gravi di altre patologie per cui non esiste vaccino che non possono usufruire delle terapie intensive di cui avrebbero bisogno.

                La mia libertà (di non vaccinarmi) finisce dove inizia quella altrui (di disporre delle terapie intensive se necessario).

                Il vaccino deve essere reso OBBLIGATORIO.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. e chi ciancia di “dittatura sanitaria” vada a dirlo a quegli altri malati e alle loro famiglie.

              • PinoMamet scrive:

                “e chi ciancia di “dittatura sanitaria” vada a dirlo a quegli altri malati e alle loro famiglie.”

                Che il vaccino possa o debba essere facoltativo o obbligatorio, sono pareri, e hai pieno diritto al tuo.

                Ma perché ci devi mettere queste chiuse retoriche?
                1- che noia.
                2-spero che tu sappia che sono fallacie argomentative.

              • Fuzzy scrive:

                https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/08/30/covid-esperti-tornare-a-puntare-sui-farmaci-antivirali-_068eb2bc-5eda-498b-a643-98b0637233ce.html
                Di Vita
                Nell’immediato, il vaccino non si discute. Ma però la pacchia non può durare a lungo. Qui dice che bisogna tornare a puntare sui farmaci antivirali.

              • daouda scrive:

                se ti informassi è praticamente ovvio che le terapie intensive siano piene di positivi non vaccinati giacché i positivi vaccinati sono espunti dal conto…questa è la grande genialata nostra dopo aver capito invece che in Islanda,Inghilterra,Giordania Costiera tra i gravi ci sono troppi vaccinati, oltre ad essere di più ( percentualmente, non in valore assoluto che è ovvio, ma comunque anche questa mica tanto è n’ovvietà: come mai un vaccinato và in terapia intensiva o schiatta? )

    • Fuzzy scrive:

      Beh, io sono vaccinato ma non del tutto convinto.
      Io posso essere infettato dal virus come un non vaccinato, ma non sviluppando sintomi gravi ( si spera) non sarei costretto a stare in casa. Di conseguenza porterei in giro il virus molto di più di un non vaccinato.
      Ma se si ragiona a lungo termine, ci sono molte altre ragioni per dubitare sui vaccini,
      Si veda nel link.
      https://ourfiniteworld.com/
      (Qui suggerisce dei farmaci ma mi sembra troppo facile per essere vero).
      Secondo me bisognerebbe investire nell’aerazione dei locali e nel tracciamento.
      Su questo non si è mai fatto niente.

      • Fuzzy scrive:

        Era in risposta ad Andrea di Vita “digli di smettere”, tramite Daouda con cui concordo in parte.

        • Fuzzy scrive:

          https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/08/18/la-copertura-totale-dei-vaccini-frena-mutazioni-variante-delta_2f049ba4-1d17-4029-a6ac-9463f2e34715.html
          Dunque, per frenare le mutazioni del virus servirebbe la copertura totale dei vaccini più misure di distanziamento severe anche in estate e sequenziamento tempestivo.
          Ma come si fa?
          Se il virus inizia a mutare partirà una rincorsa continua vaccino-mutazioni in cui non è detto che il vaccino riesca ad adeguarsi alla velocità delle mutazioni. E ogni nuova mutazione potrebbe essere sempre più aggressiva.
          Spero di avere capito male.

          • Francesco scrive:

            Il virus muta di suo, no? a me pare che la soluzione vaccino sia la meno imperfetta di quelle a nostra disposizione.

            Ciao

            • Fuzzy scrive:

              https://www.quantamagazine.org/how-vaccines-can-drive-pathogens-to-evolve-20180510/
              È un articolo un po’ vecchiotto.
              Servirebbe un esperto. Oramai ci si improvvisa tutti virologi. Ma è inevitabile.
              Io lo so di non sapere una mazza. Attingo qualche spunto di riflessione qua e la.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Fuzzy

                “È un articolo un po’ vecchiotto.”

                Sarebbe interessante studiare tutti i modi in cui gli esseri umani lavorano per aiutare a evolvere animali poco simpatici.

                Un altro caso è l’uso degli antibiotici a pioggia con il bestiame.

              • Fuzzy scrive:

                @Miguel
                Si, infatti. Questo virus potrebbe essere un avvertimento rispetto a come si considerano gli animali alla stregua di merci. O forse ha già in sé qualcosa di catastrofico. I cinesi sono stati fantastici ad azzerare i casi di contagio. Ma se il virus dovesse iniziare a dilagare in oriente, notoriamente la fabbrica del mondo, hai voglia il vecchietto che muore di o con Covid.
                Pure i Giapponesi e i Coreani lo sanno gestire ad arte.
                Ad ogni modo nell’articolo che ho linkato, sono rimasto colpito da quello che succede quando un vaccino “perde”.
                “La maggior parte dei vaccini che otteniamo durante l’infanzia impedisce agli agenti patogeni di replicarsi dentro di noi e quindi ci impedisce anche di trasmettere le infezioni ad altri. Ma finora gli scienziati non sono stati in grado di realizzare questo tipo di vaccini sterilizzanti per patogeni complicati come l’HIV, l’antrace e la malaria. Per sconfiggere queste malattie, alcuni ricercatori hanno sviluppato immunizzazioni che prevengono le malattie senza effettivamente prevenire le infezioni, i cosiddetti vaccini “che perdono”. E questi nuovi vaccini possono incitare un diverso, e potenzialmente più spaventoso, tipo di evoluzione microbica.

                Il problema con i vaccini che perdono, afferma Read, è che consentono agli agenti patogeni di replicarsi senza controllo e allo stesso tempo proteggono gli ospiti da malattie e morte, rimuovendo così i costi associati all’aumento della virulenza. Nel tempo, quindi, in un mondo di vaccinazioni che perdono, un agente patogeno potrebbe evolversi fino a diventare più letale per gli ospiti non vaccinati perché può raccogliere i benefici della virulenza senza i costi
                (Immagino che per costo si intenda che quando muore l’infettato muore anche il virus. Se invece l’infettato non muore il virus sta a nozze, soltanto si adegua al vaccino. Cioè muta. Io ho capito in questo modo).
                Commento lungo scritto al cellulare. Non rileggo.

              • paniscus scrive:

                ” I cinesi sono stati fantastici ad azzerare i casi di contagio. “—

                Io continuo a rimanere meravigliata di quanta gente ci sia che prende per buono questo dato con la massima naturalezza.

                Ma veramente vi fidate così tanto delle informazioni ufficiali che provengono da un paese tanto controllato, tanto irreggimentato e tanto censurato… e che non fa assolutamente nulla per nascondere il proprio regime di controllo e di censura?

              • Fuzzy scrive:

                @Paniscus
                Bella domanda.
                Sull’India si ipotizza che i casi siano molti di più di quelli dichiarati. Tanti paesi dichiarano molto meno dei dati reali.
                Il quotidiano americano ha ricordato come la sottostima dei dati relativi alla pandemia sia una tendenza diffusa in tutto il mondo. Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti recentemente ipotizzato che il tasso di mortalità del Covid, a livello globale, potrebbe essere due o tre volte superiore a quello riportato dai conteggi ufficiali
                https://tg24.sky.it/mondo/2021/05/26/covid-india

              • daouda scrive:

                il problema della sovrastima dei paesi occidentali però con relativa messa in discussione della mortalità correlata?

              • daouda scrive:

                semplicemente a me pare che non si voglia ammettere che la situazione sia indecidibile…

              • firmato winston scrive:

                fuzzy
                “Sull’India si ipotizza che i casi siano molti di più di quelli dichiarati.”

                In italia piu’ che ipotizzarlo lo si spera: perche’ altrimenti, non facendo praticamente NULLA, avrebbero avuto poco piu’ di un decimo dei morti nostri che tutto il mondo ci copia…

              • firmato winston scrive:

                @miguel
                “Un altro caso è l’uso degli antibiotici a pioggia con il bestiame.”

                Quando ammassi grandi quantita’ di esseri viventi geneticamente simili in poco spazio relativamente a quello in cui la specie si e’ adattata evolvendosi (ad esempio otto miliardi di uomini – una delle specie con la piu’ bassa variabilita’ genetica – su un piccolo pianeta), entra in atto il servosistema naturale di riequilibrio della situazione: l’epidemia.

                Cosa sono le nostre citta’ se non degli enormi allevamenti intensivi?

                Cosi’ come lo sono i nostri campi coltivati a fitofarmaci, e i nostri allevamenti ad antibiotici. Trattiamo loro esattamente come trattiamo noi stessi, anzi dobbiamo trattare noi stessi.

                Sono tutte situazioni innaturali mantenute in essere con il trucco e la forza.

                Senza la medicina moderna (si intende dal primo vaccino antivaioloso in poi), il mondo non avrebbe MAI raggiunto gli attuali 8 miliardi di abitanti. E le citta’ non esisterebbero. Leggevo mi pare su un vecchio testo di storia medievale, che nel tardo medioevo le citta’, che in realta’ erano piccoli borghi per lo standard di adesso, dovevano essere continuamente alimentate di nuova gente sana dalle campagne, perche’ in citta’ il tasso di mortalita’ era molto piu’ alto e si sarebbero spopolate in breve tempo.

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy
                “un agente patogeno potrebbe evolversi fino a diventare più letale per gli ospiti non vaccinati perché può raccogliere i benefici della virulenza senza i costi”

                E’ infatti possibile che adesso insistano tanto per il 100 per cento di vaccinati perche’ si sono accorti di aver creato anche questo casino, un sacco di portatori sani, potenziali laboratori di mutazione e selezione del virus, e mal comune mezzo gaudio.

                Anche se credo che la variante peggiore del virus sia stata quella ha ha colpito all’inizio la bergamasca, dopo la partita atalanta-valencia.
                https://www.calciomercato.com/news/atalanta-valencia-la-partita-che-ha-scatenato-il-contagio-io-c-e-24364
                Poi, c’e’ una quantita’ esorbitante di morti in peru’, il triplo del normale, 6000 per milione, lo 0.6 per mille che era il massimo che diceva gia’ dal febbraio 2020 il prof. Palu’ (piu’ o meno poi e’ successo esattamente cio’ che aveva previsto, a parte la reazione isterica non tanto della gente quanto delle autorita’).

                Tieni conto che il virus e’ a RNA, molecola instabile, muta molto anche all’interno di ogni singolo ospite, la sua forza e’ nella rapida replicazione, non nella replicazione esatta.

                Infatti tutti i vaccini si basano sull’unica sua proteina che deve per forza rimanere relativamente stabile, la spyke, perche’ dovendosi legare al recettore ACE2 della cellula umana piu’ di tanto non puo’ mutare, altrimenti non funziona piu’.

                Il virus a differenza del vaiolo che era solo umano infetta anche gli animali, anche i domestici, per cui e’ impossibile eliminare tutti i potenziali serbatoi.

                Pero’ c’e’ un altro pero’: alcuni virus sono piu’ pericolosi nella forma asintomatica, ad esempio dall’epatite B o C puoi avere una forte reazione immunitaria, una malattia conclamata e poi guarire completamente, oppure una debole o quasi asintomatica malattia ma ammalarti cronicamente fino ad una lenta consunzione dopo anni … (come accade con l’hiv peraltro)

                Il capolavoro finale sarebbe il selezionare una versione del virus che cronicizza asintomaticamente e fa danni a lungo termine.

                Queste sono ipotesi che se girassero forse renderebbero non piu’ ma meno isterica la reazione al virus: nel senso che non e’ possibile sapere con certezza a priori cosa faccia piu’ o meno danno, personale e sociale, per cui gli allarmisti/redentori in servizio permanente effettivo verrebbero messi un po’ piu’ a cuccia.

              • firmato winston scrive:

                “lo 0.6 per mille”

                maledetti numeri: lo 0.6 per cento!
                oppure 6 per mille

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Fw

                “cuccia”

                Uno di quelli che verosimilmente vorresti fossero messi a cuccia è l’autore del seguente post su LinkedIn, professore di biofisica all’Università di Ferrara nonché mio compagno di università:

                https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6834423551626379264?commentUrn=urn%3Ali%3Acomment%3A%28activity%3A6834423551626379264%2C6835287366681284608%29

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            Fuzzy, se hai letto il bello (e scientificamente banale) articolo di stranoanello, ma anche senza averlo letto, dovresti rammentare che l’evoluzione procede per mutazione e SELEZIONE.
            La mutazione in se’ da sola non serve e non cambia nulla, SE NON AD INDEBOLIRE l’organismo che la subisce.
            Quando un organismo si riproduce troppo senza nessun freno, diventa vittima di se stesso, e si indebolisce (vale per il virus come per l’uomo: se adesso non si parla piu’ di eugenetica e’ per l’uso delinquenziale che ne e’ stato fatto, e’ “l’idea pericolosa” come la chiama Dennett, ma cio’ non toglie che sia un fatto in natura – l’errore nostro e’ nell'”eu”, che sottintende un giudizio morale di valore espresso dall’uomo che si vuole sostituire a dio, comunque dio lo si intenda, vecchio saggio padre con la barba bianca, o panteistico – l’uomo, sistematicamente, e’ un pasticcione che combina piu’ danni di quelli che si illude di aggiustare – senza imparare MAI dai suoi errori).

            L’idea pericolosa di Darwin (Daniel Dennett) sappiamo benissimo qual e’, ma e’ difficile da ammettere, e quando la si ammette, la si distorce.

            https://lostranoanello.wordpress.com/2021/07/15/non-bisogna-far-nascere-le-varianti-prima-lezione-di-evoluzionismo-per-televirologi/

            Daniel Dennett, piccolo semplice video ad altissima densita’ di informazione:

            https://www.ted.com/talks/dan_dennett_dangerous_memes?language=it

            • Fuzzy scrive:

              Winston
              Oddio, non vorrei andarmi a impelagare tra mutazioni e selezioni, comunque ho letto l’articolo, “strano anello”, per intenderci.
              A me sembra appunto che il vaccino agisca come una costrizione che però non è in grado di eliminare totalmente virus, perciò questo, messo alle strette, muta fino a che non accade che appaia o si selezioni (?) una variante più contagiosa o su cui il vaccino non è in grado di agire.
              D’altra parte, avendo la possibilità, per quanto limitata, di contrastare il virus in qualche modo, come si fa a non utilizzarla? Si lasciano morire i vecchietti? Mah.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Fuzzy

                “Oddio, non vorrei andarmi a impelagare tra mutazioni e selezioni, comunque ho letto l’articolo, “strano anello”, per intenderci.”

                Mi sembra indiscutibile, il ragionamento che fa.

                Un parallelo paradossale potrebbe essere l’ossessione nazista con il “virus” ebraico, un’ossessione che c’entra parecchio con le ossessioni attuali.

                Tolti di mezzo gli ebrei buoni e remissivi, sono rimasti quelli grintosi, che hanno fatto il sionismo, le lobby ebraiche e in gran parte la demonizzazione del nazismo.

                Gli ebrei del 2020 sono molto più intoccabili di quelli del 1920, proprio perché sono sopravvissuti i più adatti.

              • Miguel Martinez scrive:

                Un altro fenomeno analogo riguarda la grande campagna antifscista degli anni Settanta – “nessuno spazio ai fascisti” “nessuna agibilità” “non devono parlare” “fuori i fascisti dalle scuole” “parole poche sprangate tante”…

                Teoricamente, avrebbe funzionato se avessero ammazzato ogni singolo fascista in Italia, ma siccome non lo hanno fatto, il risultato fu il governo Berlusconi/Fini. Erano sopravvissuti i più abili.

              • Miguel Martinez scrive:

                Mi ricordo vagamente di detti mafiosi in questo senso: se non ammazzi il tuo nemico e tutti i suoi parenti, non attaccarci briga.

              • Fuzzy scrive:

                Eh, eh! Già.

              • daouda scrive:

                eramente i sionisti erano già d’accordo con i loro pupazzi nazianalsocialisti.

                Stai invertendo l’ordine, l’esempio è sbagliato.
                Poi se ci metti i nativi amerindi del Nord, mi sà che non vale proprio più, che tipo di riesumazione vittoriosa potrebbero costoro?

                Inoltre Fini e Berluska sono dei comunisti. Quindi in realtà è il comunismo antifascista che ha vinto anche politicamente.

              • firmato winston scrive:

                “D’altra parte, avendo la possibilità, per quanto limitata, di contrastare il virus in qualche modo, come si fa a non utilizzarla? Si lasciano morire i vecchietti? Mah.”

                Questo e’ il problema generale di tutta la medicina, anzi di tutta la tecnologia: che quando ce l’hai e cominci ad usarla, proprio se ha successo, specie se funziona, non puoi piu’ fare a meno di utilizzarla. Chi inventa qualsiasi cosa per fare un dono all’umanita’ e se capita guadagnare qualcosa in cambio, anche solo il riconoscimento per il successo, dovrebbe ficcarselo bene in zucca.

                Se con la medicina moderna puoi salvare uomini in situazione disastrosa, avrai sempre piu’ uomini in situazione disastrosa, e ti servira’ medicina sempre piu’ moderna che alimentera’ all’infinito il circolo vizioso creando un’umanita’ sempre piu’ dipendente dalle macchine e dai farmaci.

                Sto dicendo che non si dovrebbe continuare cosi’? NO, sto dicendo solo: “sapevatelo!”

                Esiste anche il male che fanno i buoni, non solo quello dei cattivi.

              • daouda scrive:

                il problema è che se una persona chiama le guardie e chiama l’ospedale dovrebbe esse stigmatizzata e vergognasse.

                Da sempre abbiamo saputo che dovevamo tenesse in forma da noi, da sempre non andare dal medico e rispettarlo nel caso estremo , come un essere sovraumano.
                Da sempre ci rifiutavamo di riferici ai giudici , perché la giustizia era evidente da sè, ma la cosa grava giustificava chiamare la guardia , perché era cosa aldilà delle forze nostre.
                Così campavano gli antichi.

                Ci capiamo? Questo stile il welfare lo ha distrutto, d’altronde nacque per questo.

                In ogni caso la correlazione, se si avesse una resposabilizzazione del cittadino non si potrebbe avere, perché più tecnologia DOVREBBE significare risolvere le cose prima e meglio , farle diminuire di numero ed intensità.
                Se così non è è proprio perché la gente va al pronto soccorso anche se si rompe i mignoli dei piedi o delle mani, le dita che ingessalle/fascialle nun serve a n cazzo.

              • daouda scrive:

                oltremodo si badi, non voglio ddi che si deresponsabilizza solo da smidollati.
                C’è chi se inventa er male pell’assicurazione pé ditte.
                De che stamo a parlà.

                Oggi mi madre ha fatto scopri ad un medico che mio zio ha un dolore alla gamba. Essendo sordomuto e non bravo a parlare né con il labbiale, sto cristo pé cinque giorni je diceva che aveva dolore alla gamba e nun se lo sò inculato.
                Era ito all’ospedale pé problemi cardiaci.
                Mi madre manco ce doveva sta ma ha accompagnato mi zia pure lei sordomuta e je dicevano”lei non può sta qua, deve prende appuntamento”. Pé fortuna mi madre è na paracula rompi cazzi ed è riuscita ad entrà in reparto e salutà mi zio e sgamà sta situazione colla scusa che lui nun capisce e nun se fa capì, se annava solo mi zia all’ospedale quello ancora stava a soffrì.

                Ma ddeche stamo a parlà?

                Mai detto che i medici sò eroi. Anche fra loro è pieno de merde, come ovunque, oltre che de ritardati, ma quella è per definizione la maggioranza di ogni settore.

            • daouda scrive:

              il sugo del discorso è che senza vaccino e con un robusto controllo delle persone a rischio la “pandemia” si sarebbe esaurita quest’inverno da sè, e tanti saluti.
              Ora toccherà capire invece quanto ce la porteremo appresso a meno che non succedano cose altamente sinistre che la facciano cessare…

              • firmato winston scrive:

                proprio cosi’, il rischio e’ che le misure di contenimento la proroghino all’infinito

              • daouda scrive:

                anche i vaccini…visto che le varianti resistenti derivano da lì dovendosi invece sgonfiare quest’anno, quando di solito le mutazioni indeboliscono e non rinforzano il vairus a meno che che che che.

                il che fa capire che vogliono due cose
                a) o vince la fazione che è contro il vaccino ed il grinnete passete
                b) o vince e si continua co sta solfa

                Il problema è che loro già stanno in entrambe le frange ovviamente.
                La cosa infatti palese è che la cosa in realtà è a macchia di leopardo ,non è affatto globale, non è affatto vissuta allo stesso modo comunque.

                Per quanto mi riguarda preferirei che continuasse sta stronzata del virus per i prossimi 5 anni, perché se vincesse la franga anti-vairus avremmo un problema bello grosso sia coi complottisti sia coi destri.
                LLà me troverò costretto a spiegà che i destri sò comunisti, ma chi me ascolta?

  3. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “Una volta non si dormiva sdraiati”

    E infatti Ramses II si è tenuto la scoliosi per decenni, poveraccio (ed era il Faraone!)

    “arrendevoli comunisti”

    Dato l’anno di nascita, non è che ce l’aveva su coi comunisti per quello che è successo durante la guerra di Spagna? (Lo zio anarchico di un mio amico era in Spagna, e forse vi ha conosciuto Orwell 🙂 )

    “GODO”

    Anch’io, pensando a Darwin.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. mirkhond scrive:

    “Per non parlare di quelli che rifiutano il vaccino “perché è ancora sperimentale” e poi sono disposti a curarsi con l’idrossiclorochina e con l’ivermectina. Dei GENI!”

    Perché ci sono dei medici che hanno espresso dubbi sull’efficacia di questi vaccini sperimentali? E perché sono stati allontantati dal servizio?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Perché una laurea in medicina non immunizza dal fatto di essere imbecilli.
      Quelli allontanati dal servizio non hanno “espresso dubbi”: non hanno adempiuto ad un obbligo imposto a tutela loro e dei pazienti.

      • paniscus scrive:

        Appunto, non mi risulta che ci sia stato alcun caso di medico che sia stato sospeso dal servizio per “aver espresso dubbi sull’efficacia”, che è un pensiero perfettamente legittimo anche per un medico, specialmente nella primissima fase in cui, per ovvi motivi, non c’era stato ancora tempo di valutare l’efficacia, e davvero non se ne sapeva quasi niente.

        Se il mio medico mi avesse detto “boh, visto che c’è vale la pena di farlo, ma secondo me serve a poco”, non mi sarei scandalizzata per niente, e non avrei certo auspicato la sua sospensione dal servizio.

        Diverso è il caso di un medico che incoraggia deliberatamente i pazienti a non farlo (in assenza di controindicazioni sanitarie serie), o che procura allarme ingigantendo le prospettive di effetti collaterali rischiosi. O peggio ancora, che propone di sostituire i vaccini con omeopatacche o altri simili rimedi pseudoscientifici.

        • daouda scrive:

          il caso “diverso” dovrebbe valere anche per chi ti volesse obbligare a fare uno pseudo vaccino che serve poco e non si sà in sè cosa sia. E’e videntem che la posizione ottimale è solo : “boh, visto che c’è vale la pena di farlo, ma secondo me serve a poco” il che significa scegli tu.

        • firmato winston scrive:

          @paniscus
          “omeopatacche”

          Guarda che le omeopatacche funzionano!
          Altrimenti non si sarebbe costretti a fare il “doppio cieco”.

          • paniscus scrive:

            “Guarda che le omeopatacche funzionano!
            Altrimenti non si sarebbe costretti a fare il “doppio cieco”.”—

            Ma quando poi il doppio cieco si fa davvero, si vede che non funzionano!

            • firmato winston scrive:

              no no, il corpo e la mente umana sono una cosa un po’ stregonica, a volte la sola credenza che una cosa funzioni, la fa funzionare.
              Il doppio cieco si fa (anche) per questo, se nessuno sa nulla non puo’ ne’ restare influenzato ne’ influenzare.
              Se “ci credi”, in un certo numero di casi e per certe patologie funziona anche l’acqua distillata (cioe’ l’omeopatia).

              • firmato winston scrive:

                La fede puo’ essere una medicina.

                Omeopatica, ok, ma se funziona cosa puo’ opporvi lo scienziato?

              • paniscus scrive:

                per winston:

                ma guarda che la mia contestazione sull’efficacia dell’omeopatia non si fonda affatto sull’obiezione classica del “ma è solo effetto placebo”, ma semmai su un meccanismo quasi opposto!

                Effetto placebo vuol dire che la persona si sente meglio (e magari, sentendosi meglio, reagisce meglio anche organicamente) perché è convinta di aver preso un medicinale efficace, anche quando questo non è vero.

                La mia teoria sul “funzionamento” dell’omeopatia, invece, è completamente diversa.

                Nel mio personale campionario di conoscenze, osservo che la quasi totalità delle persone che decantano la mirabolante efficacia dell’omeopatia, la usano sostanzialmente per due tipologie di disturbi:

                – quelli occasionali e imprevedibili, ma che hanno la caratteristica di guarire spontaneamente da soli dopo pochi giorni, come raffreddori o gastroenteriti,

                – o quelli ricorrenti (tipicamente fastidiosi ma non gravi, come certe forme di allergie o di dolori articolari e muscolari) che hanno la caratteristica ben nota di alternare fasi di ricadute e remissioni.

                (spezzo il messaggio in due, perché è troppo lungo)

              • paniscus scrive:

                (segue)

                Per cui, la mia teoria è appunto questa: il disturbo se ne va perché se ne sarebbe andato comunque, da solo, anche senza prendere niente. Però, chi nel frattempo ha anche preso il rimedio omeopatico, si convince che se ne sia andato per merito di quello.

                Ma è una cosa molto diversa dall’effetto placebo, cioè che sia stato proprio il fatto di prendere il rimedio a innescare o ad accelerare la guarigione. La guarigione (o il miglioramento dei sintomi) sarebbe avvenuta lo stesso.

                A me è successo infinite volte, di soffrrire di disturbi ondivaghi di quel tipo, di non prendere niente e di guarire lo stesso: ma siccome lo sapevo benissimo, di non aver preso niente, la cosa non può essere attribuita a nessun meccanismo di “placebo”. Eppure la guarigione è uguale…

              • firmato winston scrive:

                @paniscus

                credo che avevo capito

                ma il busillis consiste proprio nella differenza dei due approcci di cura: la medicina “dura” e’ analitica, cerca di isolare la causa materiale singola, ad esempio col “doppio cieco” (da cui il suo tipico modo freddo e impersonale di trattare il paziente, che spesso va ben oltre il limite del cinismo), mentre nella medicina omeopatica, anche se non lo ammette e cerca di scimmiottare l’altra, il farmaco non e’ nel prodotto che ti propina, l’acqua fresca, e’ nell’insieme della procedura, che a quel che mi dicono persone che la utilizzano pur non essendo prive di spirito tecnico-analitico, e’ “umana”.

                Se loro sono rigidi e teste dure, sta a noi mettere la flessibilita’ che serve per comprenderli (e vale per tutti e due gli approcci). Il problema e’ che, per quanto detto prima, la medicina per funzionare meglio deve essere “tassativa”, deve indurre certezze anche dove non ci sono proprio, da cui l’irriducibilita’. Sapessi quante volte ho visto se non promettere, sottintendere la guarigione dal cancro a gente che poi e’ morta piu’ o meno dopo lo stesso tempo che se non avesse fatto niente (cioe’ breve), ma torturata a morte con cure dolorose, invalidanti, costosissime e inutili. Medicina tradizionale, questa.

    • Francesco scrive:

      >>> Perché ci sono dei medici che hanno espresso dubbi sull’efficacia di questi vaccini sperimentali?

      Come diceva Carlo Cipolla, la percentuale di cretini in qualsiasi gruppo è costante, per quanto il gruppo sia selezionato.

      >>> E perché sono stati allontanati dal servizio?

      Perchè il loro comportamento era dannoso per i pazienti.

      Queste sono le mie risposte a oggi, caro Duca. Da persona quasi totalmente ignorante di medicina e che non ha mai messo le sue conoscenze di statistica al lavoro sul problema COVID.

      Ciao

  5. Mauricius Tarvisii scrive:

    “Poi, con le mie scarse conoscenze di storia dell’arte, ho iniziato a guardarmi in giro. Ad esenpio, alla Certosa del Galluzzo, dove il Pontormo ha dipinto così i soldati addormentati che facevano la guardia alla tomba del Cristo”

    Credo che non sia un indizio del fatto che si dormisse seduti, ma un indizio che non si lavorasse in piedi. Se un soldato doveva fare la guardia a qualcosa per una notte intera, verosimilmente non stava in piedi ininterrottamente sull’attenti, ma comprensibilmente si metteva a sedere… e si addormentava da seduto.
    Con la disciplina militare moderna è nata l’idea del soldato sempre impalato in piedi.

    • PinoMamet scrive:

      Per vari motivi troppo lunghi da scrivere al cellulare ho i miei dubbi sul fatto che anticamente non si dormisse sdraiati, almeno come regola.
      La storia del sonno però è un campo interessante!!

      Invece mi interessa quello che dice Mauricius sulla disciplina militare. In effetti nelle fonti antiche non ho mai trovato niente di simile allo “stare sull’attenti” o “riposo”, e neppure le fonti iconografiche che io sappia mostrano mai niente del genere.
      Ci sono naturalmente diverse fonti greche e ancora più romane e bizantine sull’addestramento militare, ma nessuna ha la pretesa di creare dei “soldati robot”, per così dire, rigidamente identici per abito, atteggiamenti corporei ecc.

      Anche i Romani, che avevano un elevato grado di standardizzazione dell’equipaggiamento, essendo fornito dallo Stato, dovevano avete grandi differenze tra un soldato e l’altro e tra un reparto e l’altro, come si nota anche sulla colonna Traiana. Provenendo da terre diverse e lontane di saranno riforniti da manifatture simili ma non identiche, e il soldato veterano avrà comprato “After market” oggetti migliori, come ancora gli ufficiali prussiani nella Prima guerra mondiale.
      Il che credo che avrà aiutato a distinguere gli schieramenti nelle tante guerre civili…

      Ma tornando agli atteggiamenti corporei, credo che lo stare rigidi sull’attenti sia una roba moderna e positivista;

      e in effetti non vedo molto di “greco antico” nelle coreografie degli Euzoni di guardia ad Atene: un ateniese antico ne avrebbe riso…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “Ma tornando agli atteggiamenti corporei, credo che lo stare rigidi sull’attenti sia una roba moderna e positivista;”

        Interessantissimo!

        • PinoMamet scrive:

          Sarei curioso anch’io di sapere quando è cominciata questa cosa.

          L’atteggiamento “marziale”, cioé: mento alzato, petto in avanti, pancia in dentro eccetera.

          Nell’arte antica i soldati (come un po’ tutti) sono rappresentati in una varietà di atteggiamenti stereotipati, ma piuttosto sciolti e naturali, non hanno nulla da diverso dalle altre categorie sotto questo aspetto.

          immagino, come suppone anche Moi, che la rigidità e “misurabilità” del soldato derivi proprio dell’era napoleonica.
          Non è stata certo la prima epoca ad avere leva di massa, uniformi, eccetera; tutta roba nata prima;

          ma è stata l’epoca in cui nasceva il metro, c’erano le spedizioni scientifiche, tutto doveva essere misurabile.
          E forse stare dritti all’insù originariamente doveva servire proprio a farsi misurare meglio: non so, ipotizzo.

          L’esercito inglese ha mandato in pensione da non molto uno strumento che doveva servire a misurare l’ampiezza del passo nella marcia: anche quello doveva essere regolamentare! Indipendentemente dall’altezza del singolo soldato.

          • werner scrive:

            Barbero in qualche sua conferenza dice che è dal ‘700 che gli eserciti hanno iniziato ad essere intesi come meccanismi. I soldati venivano addestrati per marciare al passo (perché dovevano andare tutti alla stessa velocità, da cui probabilmente il misuratore di ingelse) ed effettuare movimenti sincronizzati. Penso che gli atteggiamenti marziali derivino da quei tempi.

            Gli eserciti napoleonici probabilmente sono stati l’apice di questo tipo di guerra, poi l’avanzare delle tecnologia ha costretto i generali a ripensare le tattiche militari, ma la cultura è più lenta a cambiare e certe idee e pratiche sono sopravvissute anche se non più direttamente connesse con le battaglie.

          • PinoMamet scrive:

            Interessante (rispondo anche a Mauricius qui sotto)

            se penso all’arte antica, la rappresentazione più iconica e comune del guerriero è forse quella con la lancia in spalla o posata a terra, il peso su una gamba sola e il corpo leggermente a S.
            Agli antichi piaceva rappresentare le persone così, gli dava movimento e li differenziava dalla rigidità dell’arte arcaica.

            Scrittori francesi ne ravvisano la postura nell’immancabile campagna romana del Sette/Ottocento, tra i soliti pastorelli o mandriani, e probabilmente è vero:
            è una posizione molto comoda e naturale se si ha un bastone o un palo per appoggiarsi.

            Ipponatte ci ricorda che il suo pane e il suo vino gli vengono dalla lancia e che “beve anche appoggiato alla lancia”, e me lo immagino appunto nella stessa posizione.

            Secondo a me a cercare si troveranno diverse immagini di pastori/guerrieri maasai o zulù nelle stesse posizioni dell’arte antica…

            • PinoMamet scrive:

              Vedo su youtube un video in cui una funzionaria americana della CIA (o era un maschio… ne ho visti un paio) parla del linguaggio corporeo e di come li aiuta;

              le cose tipo “se guarda di qua vuol dire che mente” sono naturalmente stronzate, ci dice, però è vero che i vari popoli hanno atteggiamenti diversi nel modo di camminare, tenere gli oggetti, fumare ecc.

              Per esempio diceva che gli americani tengono il peso ugualmente su entrambe le gambe, di solito, mentre gli europei più su un piede che sull’altro.

              Interessante anche per gli attori. il bravo Viggo Mortensen, ne La promessa dell’assassino, fumava e si muoveva abbastanza bene da russo, secondo me.

  6. Moi scrive:

    Bah … io ho sentito dire anche che nel Medioevo (ma anche prima) si dormiva “ranicchiati” , che distesi ci stavan solo i morti, e portava male.

    Cioò spiegherebbe perché i catafalchi sono sempre stati lunghi e perché i letti “musealizzati” sono corti , NON solo perché mediamente (!) la gente era più bassa …

    • Moi scrive:

      mediamente (!)

      Robert Pershing Wadlow (1918 _ 1940 ; USA) 2,72 m

      Trijntje Cornelisdochter Keever (1616 _ 1633 ; Paesi Bassi) 2,54 m

    • PinoMamet scrive:

      Io l’ho sentito dire solo qua, ma c’è sempre da imparare e chissà.

      Ho presente raffigurazioni medievali di amanti… sdraiati a letto.
      E se stavano sdraiati per fare all’amore, non vedo perché sarebbero dovuti alzarsi o rannicchiarsi per dormire.

      Però vedo che alcuni siti divulgativi insistono a dire che nel Medioevo si dormiva seduti… anche se poi postano le stesse immagini che ricordo io, con gente sdraiata!

      temo che ci covi qualche mito 😉

      • Moi scrive:

        Io ho visto a volte i nonni (in particolare la nonna materna, quella più spesso …) dormire “znùc’ a l’èlta”, come dicevano … e NON certo per la statura sproporzionata al letto.

        😉

        • PinoMamet scrive:

          Mah, i miei nonni dormivano normalmente sdraiati.
          Suppongo si tratti di semplici preferenze individuali.

          Magari nei secoli passati era più comune, per motivi che ora mi sfuggono, dormire come dici tu, ma stenterei a credere che fosse la regola.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “nel Medioevo si dormiva seduti”

        Per me è una novità: i letti sembrano testimoniare il contrario…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      ” io ho sentito dire anche che nel Medioevo (ma anche prima) si dormiva “ranicchiati””

      La posizione statisticamente più diffusa in cui si dorme (ancora oggi) è quella fetale. E la prevalenza in molte culture ha fatto la regola, per cui si dorme distesi in posizione fetale, tanto che i letti venivano fatti in base a quelle misure.
      Però questo è veramente incompatibile con la posizione seduta o semiseduta, come anche con la posizione tipica degli egizi (la testa rialzata), che a un certo punto della loro lunghissima storia hanno cambiato posizione in cui dormivano (e di conseguenza anche posizione delle loro sepolture!).
      Le mummie più antiche, infatti, si trovano rannicchiate su un fianco in sacchi, mentre le mummie più recenti sono nella postura a noi più nota, con la testa sollevata dal famoso guanciale a mezzaluna. Proprio perché quelle erano le posizioni in cui si dormiva.

  7. Moi scrive:

    l’ espressione “dormire in piedi” è una battuta che allude ai cavalli (e altri erbivori, in natura esposti ai predatori …) che possono dormire (anche) còsì.

  8. Moi scrive:

    credo che lo stare rigidi sull’attenti sia una roba moderna e positivista;

    ——————–

    Marzialmente, mi sa di Napoleonico …

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Potrebbe risalire all’addestramento settecentesco, dove l’ossessione è quella di rendere costantemente la vita difficile al soldato perché altrimenti “la disciplina cala”.

      • Francesco scrive:

        credevo fosse perchè l’uso efficace delle armi da fuoco dell’epoca richiedeva il massimo di coordinazione tra i soldati

        e che non scappassero quando arrivavano a tiro del nemico

  9. Luca scrive:

    Scusate, non per rinfocolare polemiche ma i famigerati dati ci sono eccome : Shttps://comedonchisciotte.org/gli-ultimi-dati-dallinghilterra-dimostrano-linefficacia-dei-vaccini-covid/. Ciò che dimostrano ciascuno lo valuterá o potrá valutare da se vax o no vax che sia. Certo é che la loro mancata diffusione sui media di regime é semplicemente criminale, ma d altronde cosa attendersi da un sistema istituzionale e mediatico che in questa fottuta vicenda Covid ha trattato i cittadini come carne da macello ( tachipirina e vigile attesa ) e minus habens, incapaci di comprendere ed autodeterminarsi. Credo che di gridi di “Sileno ” quali quelli che han destato i sonni di Miguel ne sentiremo a buon diritto ancora ed ancora nei prossimi tenebrosi mesi.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non vedo dati sull’incidenza nelle diverse coorti, ma solo numeri assoluti che non vogliono dire granché. Scommetto che la statistica dimostra che in numero assoluto ci siano più morti tra quelli che stanno distesi a letto che tra quelli che si buttano di testa dall’ottantaduesimo piano, se non altro perché la diffusione di edifici con almeno ottantadue piani screma di molto la platea potenziale.

      • supervice scrive:

        I vaccinini funzionano per ospedalizzazione e TI, ma sempre meno col passare del tempo.
        Andranno rifatti agli over 60, per i contagi non servono a una mazza, quindi voler vaccinare tutti ha la stessa valenza del coprifuoco notturno, della mascherina al chiuso o all’aperto, dei lockdown che non sono serviti a nulla.
        In tanti si sono fatti convincere dalla scienza quando ha dato il peggio di sé.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          I lockdown mi sa che sono serviti, invece, visto come è andata la curva epidemica l’anno scorso.

          • supervice scrive:

            Manco per idea, i contagi sono calati dopo un mese e mezzo, casomai il lockdown d’inverno ha fatto da amplificatore, così come gli ospedali e le RSA dove hanno mandato i malati Covid, non scordiamo tutte le cose da manicomio che sono state fatte.
            Ci sono studi a iosa che ne dimostrano l’inefficacia, oramai è storia.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Come avrebbe fatto da amplificatore, scusa? Se la gente non si frequenta come si trasmetterebbe il virus?

              Giusto, dimentico che siamo nel postmoderno: non mi piace la realtà, quindila sostituisco con l’ultima farneticazione che ho defecato.

              • supervice scrive:

                Il principale luogo di diffusione sono i posti al chiuso, soprattutto l’ambito familiare.

                Una volta che il virus è endemico (e lo era già a settembre 2019) stare in casa è il modo migliore per far aumentare il numero dei casi.

              • supervice scrive:

                Sei un povero demente, non c’è nulla da dire, ha ragione Daouda.

              • Francesco scrive:

                scusa ma l’ambito familiare è inevitabile, tolti pochi privilegiati con un palazzo a testa

                quindi quello che il LD fa è limitare i contatti in più e questo mi pare positivo

                giusto?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                France’, sei un povero demente: non hai capito che se vai al cinema e poi a cena in famiglia hai meno probabilità di prenderti il Covid da tua moglie perché te lo sei già preso in sala?

              • daouda scrive:

                il professor Ioannides ha dimostrato che i confinamenti non servono ad un cazzo.

                Poi certo quando lo vedi parlare su La7 intervistato, e gli viene fatto dire il contrario di quel che sostiene, capisci anche altre cose…

              • firmato winston scrive:

                @supervice
                “stare in casa è il modo migliore per far aumentare il numero dei casi”

                Assolutamente vero nel nostro caso italiano, in cui qualche componente della famiglia usciva e rientrando infettava TUTTI, di cui per fortuna la maggior parte asintomatici, paucisintomatici o addirittura resistenti all’infezione.

                Tant’e’ che altrimenti nel marzo 2020 il virus avrebbe dovuto sparire in al massimo un mese, dato il periodo di incubazione di due giorni e di guarigione di dieci-quindici. Se NESSUNO esce i rinchiusi in casa, di solito di pochi metri quadri e pochissimi vani, si infettano tutti fra di loro, chi muore muore, chi guarisce guarisce, e poi il virus si spegne.

                In cina han fatto cosi’, o almeno cosi’ ci hanno raccontato.

                Non so se vi ricordate che il governo ha cominciato tutto con il “non preoccupatevi per il lockdown” se lo facciamo “bene” durera’ al massimo una settimana… solo che poi passava la settimana e non andava mai abbastanza “bene”.

                Cio’ che andava detto sarebbe stato troppo ovvio e semplice: dovete stare _lontani_ E _il piu’ possibile all’aperto_, dato che il virus e’ respiratorio e si propaga con l’aria respirata.

                Controprova, in Svezia, dove hanno messo in atto una minima frazione dei nostri provvedimenti draconianamente restrittivi, non solo hanno ottenuto gli stessi risultati nostri che gia’ sarebbe una controprova sufficiente, ma persino significativamente migliori dei nostri.

                Ma tutti i nostri mezzi di informazione, e anche le guardie rosse dell’ortodossia, hanno enfatizzato sempre e solo i disastri dei paesi che non facevano come noi che “tutti ci copiano”, anche quando ottenevano risultati migliori, o alla peggio non peggiori.

                L’india non ha fatto nulla e ha _quasi un decimo_ dei nostri morti per milione, ma l’unica cosa che han fatto vedere sono le “montagne” di cadaveri bruciati per strada (grazie, loro fanno sempre cosi’).

                Ma noi italiani siamo i maestri della retorica, il “fare finta che”, il “basta che l’endecasillabo torni e suoni bene”, e’ il sostituto non tanto del fare, che sarebbe anche accettabile e talvolta utile (meglio non fare che fare sbagliato), quanto del pensare.

                Comunque in italia c’e’ anche un problema di prossemica, c’e’ un sacco di gente che non riesce a parlare con gli altri senza appoggiarglisi addosso, per non parlare del fatto che tutta la regolamentazione urbanistica ed edilizia, in nome del risparmio di territorio ambientalista, punisce con tasse salate l’uso dello spazio in qualsiasi sua forma: il risultato e’ che di stare larghi se lo possono permettere solo i ricchi, e’ uno status symbol. Per paradosso grazie alla sinistra, anche ambientalista, delle regole e delle tasse… Trovatene uno solo che abbia fatto autocritica su questo argomento, perlomeno in occasione dell’evidenza posta dal virus. Hanno solo fatto qualche piccola deroga alla supertassazione dei tavolini all’aperto.

    • Francesco scrive:

      Scusa ma a “media di regime” la tua credibilità intellettuale è scesa a zero.

  10. roberto scrive:

    “ I VACCINATI MORIRANNO TUTTI!”

    Pure i non vaccinati moriranno

  11. Luca scrive:

    Dati da interpretare, certo, ed ancor prima da discutere pubblicamente. Ciò che non si vuol fare…qui prodest ? Comunque almeno il dato sui decessi mi sembra molto chiaro, anche rul piano relativo, oltre ad essere significativo in se , a meno che non si volesse ritenere ( contrordine compagni !) esattamente il contraro di ciò che é stato propagandato fino alla noia affermando che i vaccini avrebbero fermato l ecatombe delle categorie fragili. Mettiamole per prime in sicurezza coi vaccini…….si nelle casse da morto. !! Ma, ripeto, mi basterebbe che la si smettesse con la vergognosa narrazione in essere e si aprisse una seria discussione pubblica in ossequio allo stesso statuto scientifico che é in essenza dubbio e non fasciodogmatismo.

  12. Davide scrive:

    Vi porto la mia esperienza che chiaramente non è statistica ma solo una voce nel coro.
    Io non conosco persone morte di covid, né persone che hanno riportato gravi problemi in seguito al covid.
    Conosco invece una sessantenne morta due giorni dopo il vaccino (mia zia) a cui è stata rifiutata l’autopsia per giunta; un ragazzo di 35 anni che dopo essere stato vaccinato ha avuto una paresi a metà del corpo (per fortuna risolta) e ho visto suo padre piangere perché in ospedale infermieri provax hanno minimizzato e nemmeno volevano visitarlo. Ho poi visto un figlio non poter visitare la madre morente, ricoverata per altro ma infettata in ospedale di covid. Ho visto un bambino (mio figlio) terrorizzato in reparto, immobilizzato da sei infermieri come un vitello per fargli un tampone inutile visto che nel reparto di pediatria di anziani non ce ne stanno e col rischio di fargli male seriamente. Ho visto la rabbia e la cattiveria immotivata di provax nei confronti di chi ha semplicemente esercitato un suo diritto di legge; una rabbia sociale che il nostro governo di non eletti dovrebbe sedare e invece fomenta per il bieco gioco della guerra tra poveri.
    Ho visto tutto questo e molto di più e mi chiedo se devo preoccuparmi del covid, del vaccino o piuttosto del glebalismo strisciante che sta spingendo fuori dal coro ogni voce dissonante.

    • roberto scrive:

      ti riporto la ma mia di esperienza aneddotica ed irrilevante come la tua

      non conosco nessuno che abbia avuto nulla più che una leggera febbre per il vaccino (e direi che il 100% delle persone che conosco sono state vaccinate, bambini a partire dai 12 anni compresi)

      covid: tre morti (vabbé vecchietti, ma sui settant’anni e potrevano campare ancora bene), due persone intubate (una vecchietta ed uno di meno di 50 anni), una decina di persone che sono state ricoverate in ospedale (tutti sotto i 50), uno che da 8 mesi non si riprende (sotto i 45 anni e prima scoppiava di salute, adesso fa fatica a portare il cane a spasso), un’altro che a 8 mesi di distanza sta bene ma 2-3 settimane ha giorni che non riesce ad alzarsi dal letto (pure lui scoppiava di salute prima), una buona decina di presone che comunque tra un cazzo e l’altro si sono fatte 3-4-6 settimane di malattia e ci hanno messo altrettanto a recuperare (parlo di miei coetanei, sotto i 50)

      io mi preoccuperei più del covid che di cantare fuori dal coro giusto per lo sfizio di fare quello che canta fuori dal coro

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        ” direi che il 100% delle persone che conosco sono state vaccinate, bambini a partire dai 12 anni compresi”

        Non saprei fare una statistica: forse le persone vaccinate lo danno per scontato e non ne parlano, mentre chi non si vaccina invece va incontro a grossi problemi, e quindi ne parla.

        Ma direi che la metà della gente con cui ho toccato l’argomento rifiuta di farsi vaccinare.

        La cosa interessante è che si tratta di gente conosciuta in tante circostanze diverse, quindi non sto parlando di un unico ambiente; o comunque l’unico dato che hanno in comune è di essere fiorentini.

        Maggioranza femminile,collocazione politica variabile, ma mai a “destra”.

        Livello culturale variabile, ma comprende un certo numero di docenti universitari e intellettuali, assieme a persone che fanno mestieri più semplici.

        E tutti si pongono il problema dell’esclusione dal posto di lavoro che incombe.

        • roberto scrive:

          rileggendo mi accorgo che ho usato un termine sbagliato e che stravolge il discorso:

          non
          il 100% delle persone che *conosco* sono vaccinate

          ma

          il 100% delle persone che *frequento* sono vaccinate.

          scusate l’equivoco

          in effetti conosco qualche no vax (vari colleghi tra l’altro, anzi nella mia esperienza che non conta sono più laureati che altro), in effetti molte donne, particolarmente attive nel gruppo whatsapp delle classi dei mie figli, moltissimi dei paesi dell’est, nessuno di destra, ma tutti politicamente accomunati in questa filone complottista “le autorità ci mentono, io penso con la mia testa e voi siete pecore, io mi informo da solo”

          quantitativamente parlo di boh, una 30ina di persone….

          • daouda scrive:

            ma non c’era la nobile menzogna platonica?

            🙂

          • werner scrive:

            La descrizione dei no-vax corrisponde perfettamente corrispondente a quella dei pochi che conosco.

            Tra di essi un caro amico, la moglie e tutta la famiglia di lei, da tempo affidatisi a un medico-santone che cura qualsiasi cosa con gli integratori.

            Per il resto esperienza aneddotica simile a quella di Roberto. Nessun problema per i vaccini, qualche morte e parecchi problemi per il covid.

          • PinoMamet scrive:

            Anch’io conosco alcuni no-vax, diciamo una mezza dozzina; di alcuni so con certezza che sono di sinistra e anche colti. Una è praticante di shiatsu e qi-gong francese, mia vicina di casa.
            Naturalmente tutti sono del filone “le autorità ci mentono”, altrimenti non sarebbero neanche no vax.

            C’è da dire a loro scusante che le autorità, almeno quelle italiane, hanno fatto del loro meglio per perdere credibilità

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Roberto e Davide

      Interessante come siano diverse le esperienze reali, entrambe certamente autentiche.

      Io non ho avuto esperienze particolari in un senso o nell’altro: due persone che conosco molto da lontano sono morte a oltre 90 anni “con” Covid; ho conosciuto diverse persone che hanno avuto il Covid, ma poco più di un raffreddore.

      Poi ci sono i casi come quelli di Roberto: Miguel conosce Roberto che ha avuto persone direttamente colpite, ma che Miguel non conosce di persona; e tra le persone di cui mi hanno parlato, ma che non conosco, mi sembra di ricordare che ci sia anche qualcuno che ci è morto o si è ammalato gravemente.

      Sui vaccini: non conosco direttamente nessuno che abbia avuto problemi più gravi di una lieve irritazione subito scomparsa, però conosco bene persone che hanno avuto conoscenti cari che hanno avuto conseguenze molto gravi (tra cui una trombosi).

      Non so bene cosa voglia dire, non ha valore statistico, ma forse aiuta a capire perché non mi è facile schierarmi a occhi chiusi.

  13. Miguel Martinez scrive:

    Vedo adesso il video già segnalato da Moi, dove i manifestanti a Milano buttano all’aria un bancone del M5S.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/29/assalto-dei-no-green-pass-a-gazebo-del-m5s-solidarieta-da-pd-leu-iv-e-forza-italia-di-maio-tutti-i-partiti-prendano-le-distanze/6304407/

    La cosa interessante è la reazione della “Politica”:

    “Assalto dei No Green pass al gazebo 5s: solidarietà da Pd, Forza Italia, Iv e Leu”

    Tutta gente che da anni scambia insulti pesantissimi con il M5S (il partito, ricordiamo, dei “vaffa”, ma si potrebbe fare un bella antologia di attacchi al M5S); ma appena appena qualcuno mette in dubbio il monopolio dei professionisti sulla politica, ecco che da destra a sinistra scatta la “solidarietà”.

    • Francesco scrive:

      Beh, no, non appena qualcuno inizia a usare la violenza fisica.

      Che è una cosa peggiore dei vaffa e degli insulti e degli articoli di Travaglio.

      Mi stupisco che tu non veda la differenza.

      Ciao

      PS io, che non ho responsabilità politiche, ho riso per mezz’ora

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Che è una cosa peggiore dei vaffa e degli insulti e degli articoli di Travaglio.”

        Non mi sembra che nessuno sia finito in ospedale.

        Comunque è chiaro che i vaffa, gli articoli di Travaglio e gli spintoni sono tutti ugualmente inutili.

        Però è l’unica maniera in cui una persona che non appartiene alle burocrazie professionali può almeno illudersi per un attimo di esistere politicamente, specie in tempi di governo di centrodestrasinistra che governa a forza di decreti.

        • Miguel Martinez scrive:

          E immagino che molti di quelli che davano gli spintoni abbiano almeno capito lucidamente l’inutilità del voto: hanno votato per una cosa, e il loro voto è stato usato per portare al potere il governo di centrodestrasinistra.

          A quel punto viene spontaneo, direi, dare degli spintoni. Poi è vero che con gli spintoni, ci rimettono solo loro, beccandosi pure il danno della denuncia oltre alla beffa del voto tradito.

        • Francesco scrive:

          parlare di inutilità è cambiare discorso: io parlavo di violenza

          se questi coglioni vogliono che il loro voto conti hanno varie strade: iniziare a pensare (se sono terrapiattista il mio voto non conterà MAI perchè la terra non è piatta), votare la Meloni, votare qualche partitino comunista fino a farlo diventare grosso

          non è che possono pretendere la pappa subito pronta sennò iniziano a menare e cara grazia che menano poco (per ora)

          sembri Capanna da giovane o un suo apologeta

          • PinoMamet scrive:

            “se sono terrapiattista il mio voto non conterà MAI perchè la terra non è piatta”

            mi piacerebbe darti ragione, perché in fondo, a chi non piace vincere facile? Bonci, bonci, bon bon bon, come quella ormai vecchia pubblicità.

            E io che frequento il videogioco di Montezucchero posso ben testimoniare che il mondo è pieno di intelligentoni ai quali piace vincere facile.
            Fai una sparata contro i femminicidi (l’ho fatta anch’io, quando si gioca si gioca…), contro i no vax, contro i terrapiattisti: ci metti una bella battuta, boom, valanga di likes assicurati.

            Però a essere seri io credo che l’opinione dei terrapiattisti non conti niente… se stiamo parlando di geografia. Se stiamo parlando di fisica. Se stiamo parlando di quale fustino è più economico al supermercato, cribbio!

            Ma in politica, hanno diritto di votare come tutti. Magari, chissà, capace che ci azzecchino più di me, che so che la Terra è abbastanza tondeggiante, ma in compenso ho buttato anni della mia vita a comprare Il Manifesto.
            (Che rimaneva un giornale decente. Ma se non dobbiamo scandalizzarci per il titolo Il pastore tedesco, perché far finta di scandalizzarci per la Gretina?? le regole del gioco sono uguali per tutti).

            Non starò mai dalla parte di quelli che vogliono, seppur per scherzo, abolire il suffragio universale.

            Per il resto concordo con te!

            • Miguel Martinez scrive:

              ““se sono terrapiattista il mio voto non conterà MAI perchè la terra non è piatta””

              Ma perché tirare sempre fuori i terrapiattisti quando c’è qualche tesi con cui non si è d’accordo?

              Esistono persone scettiche verso tutti i vaccini; esistono persone che accettano tutti i vaccini tranne quello anti-Covid, per una serie di motivi.

              Non trovo convincenti questi motivi, ma esistono: esistono controindicazioni anche serie, esistono immensi interessi in ballo, esistono molti dubbi su qualcosa che è ancora sperimentale; ed esiste uno stato di emergenza molto discutibile e senza precedenti dalla seconda guerra mondiale in qua; esistono molte discussioni sui significati delle statistiche della mortalità; come c’è quello che trova statistiche (vere) che dimostrano che in Urgustan, da quando c’è il vaccino non muore nessuno, c’è l’altro che trova statistiche (altrettanto vere) che dimostrano che nel Novostan, dove nessuno si è vaccinato, non muore nessuno quando piove…

              In queste discussioni, per quanto valgano le mie non conoscenze, tendo a dare più ragione ai vaccinisti, ma non è certamente una questione come quella della terra piatta.

              • Francesco scrive:

                Beh, no, vista la gravità della situazione pandemica e le conseguenze obbligate, è molto peggio.

                Al minimo, volendo dare eccessivo spazio ai dubbiosi, tocca dire che non c’è alternativa. Non ci sono isolette su cui possono andare a rifugiarsi quelli che dubitano del vaccino, in attesa di capire come andrà a finire.

                Qui è obbligatorio remare tutti dalla stessa parte.

                PS il mio discorso era più ampio e valeva a dar torto a chi ha idee eterodosse e si lamenta che in politica nessuno gli da spazio. Io lo so benissimo che divorzio e aborto legali sono all’origine di ogni male sociale ma non mi aspetto di essere seguito da nessuno, anzi credo che morirò ben prima che qualcun altro arrivi a dirlo. Però non frigno.

              • daouda scrive:

                ok ottimo. Quindi se non mi vaccino cosa produco a me, agli altri ed ai soldi, che te piacciono tanto?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “se questi coglioni vogliono che il loro voto conti hanno varie strade: iniziare a pensare (se sono terrapiattista il mio voto non conterà MAI perchè la terra non è piatta), ”

            Sulla violenza, sfondi una porta aperta: è inutile quasi quanto il voto.

            Ma poniamo che Francesco voti il Partito della Famiglia, che promette di bloccare la legge Zan.

            Poi il PdF vince le elezioni, forma un governo con Zan ministro e fa approvare di corsa la legge Zan, magari con una raffica di DPCM perché c’è “l’emergenza omofobia”.

            A questo punto, è come se tu fossi semplice privo del diritto di voto.

            E come tale, non ti rimproverei certo se tu buttassi per aria un bancone in cui il Partito della Famiglia ti chiede il voto.

            • roberto scrive:

              “A questo punto, è come se tu fossi semplice privo del diritto di voto.”

              evidentemente il partito della famiglia del tuo esempio teorico è talmente piccolo che deve allearsi con i suoi arcinemici, francesco dovrebbe prendersela solo con se stesso per aver votato questi sfigati

              ed in ogni caso al prossimo giro sanzioni gli sfigati non votandoli

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “evidentemente il partito della famiglia del tuo esempio teorico è talmente piccolo che deve allearsi con i suoi arcinemici”

                Veramente il M5S era il primo partito in Italia.

                E comunque o ci si allea per imporre il proprio programma, o si resta all’opposizione: non per questo ci si fa sostenitore del programma contrario.

                Potevano lasciare che PD e Lega facessero un governo insieme.

              • roberto scrive:

                ah non parlavi dell’ipotetico partito della famiglia ma del reale m5s….

                ok, a parte che chi ha votato per i pentastellati ha votato per una banda di cialtroni e lo sapeva, il discorso cambia il giusto: non avevano certo il 50%, non potevano restare da soli….poi che da primo partitio si siano fatti mangiare dai più piccoli a mio umile e personale parere è perché appunto sono una banda di cialtroni

            • Francesco scrive:

              E’ come se si fossero rubati il mio voto.

              Farei molto “rumore” per far sentire che non sono d’accordo e non li voterei più.

              E trovando un loro gazebo, forse, gli farei presente che li ritengo dei cialtroni e dei disonesti.

              Fine

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      Si comincia coi gazebo, poi…

      https://www.facebook.com/100044604121798/posts/382319753264826/

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  14. Francesco scrive:

    OT

    per Hasburgicus il Colto.

    E’ vero che Churchill iniziò a perorare la causa antinazista fin dal 1930, dicendo che AF e il suo Mein Kampf andavano presi sul serio e alla lettera?

    Facendo un pò la figura del vecchio minchione per un decennio, peraltro.

    • habsburgicus scrive:

      l’ho letto ma non saprei dirti se è una citazione veritiera o apocrifa..eh sì, perché pure con Winston Churchill bisognerebbe fare la critica testuale e adottare i metodi della più rigorosa e ipercritica Quellenkritik ottocentesca, tante sono le cose che gli hanno attribuito [anche carine, eh] e per le quali non vi è la minima attestazione coeva 😀

  15. Miguel Martinez scrive:

    Un altro esempio ancora di evoluzione, pescando nei ricordi giovanili…

    Chi ha contribuito di più all’evoluzione del controllo poliziesco in Italia? Che quando ero ragazzo faceva ridere…

    Direi che furono le Brigate Rosse, assieme ai vari autonomi che si sfogavano in piazza con le pistole.

    Hanno fatto fuori lo 0,0001 percento dei Padroni o degli Sbirri, ma ogni volta che riuscivano a compiere un’azione, la polizia (in senso lato) compiva un nuovo salto evolutivo per tappare il buco.

    E oggi sarebbe semplicemente inimmaginabile fare cose che negli anni Settanta potevano fare tutti.

    E in più (ma qui non c’entrano i virus) gli attori sono riusciti quasi tutti a distruggersi la vita da soli.

    Mai nutrire il nemico perseguitandolo!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “inimmaginabile”

      Poi quand’è cominciata la moda degli attentati di matrice islamista quale fra i seguenti grandi paesi non ha subito alcun eclatante attentato di matrice islamista?

      a) USA
      b) Francia
      c) Germania
      d) UK
      e) Russia
      f) Italia

      Aiutino da casa: è lo stesso grande paese la cui polizia ha abbattuto l’autore di uno degli attentati di matrice islamista in un altro paese e che era impunemente riuscito a fuggire attraverso un terzo paese della lista.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda scrive:

        è lo stesso paese che ha più di quattro strati di potere rispetto agli altri che a malapena arrivano a tre?

      • firmato winston scrive:

        stai parlando del cosiddetto “lodo moro”?
        quel paese pero’ e’ anche l’unico della lista che non conta un cazzo, non c’e’ una unica spiegazione possibile.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “quale fra i seguenti grandi paesi”

        La risposta è l’Italia.

        Ma non capisco il riferimento alla polizia, ecc. Però anche se non mi ricordo l’episodio, non credo che basti a spiegare perché l’Italia non ha mai subito alcun attentato islamista, e stiamo parlando di un periodo di trent’anni, quando sono cominciati le stragi in Algeria.

        • Francesco scrive:

          Beh, per una volta che Andrea viene nel tuo carrugio: lui sostiene che il controllo sbirresco italico esista e sia una cosa buona e abbia permesso di battere i terroristi islamici, a differenza delle imbelli democrazie occidentali e degli incapaci ubriaconi slavi.

          Che la tesi sia un pelo ridicola … pazienza, dagli almeno un cenno di incoraggiamento!

        • firmato winston scrive:

          @miguel
          Ci sono seri dubbi che la bomba a bologna fosse dei fascisti. All’epoca ci furono degli attriti fra noi e i palestinesi per non ricordo che mancate promesse riguardo forse proprio il lodo moro, e i servizi segreti avevano avvertito di una possibile ritorsione. Non lo sapremo mai per certo, ma certe cose vengono depistate proprio per evitare l’escalation. Basta che il messaggio arrivi a destinazione.
          D’altra parte l’italia e’ sempre stata il ventre molle dell’alleanza occidentale anti-araba e pro-israele, abbiamo sempre tenuto il piede in due staffe, vedi il nostro ottimo rapporto lentamente ricucito con la libia di gheddafi, che dopo Lockerbie era nella lista dei terroristi internazionali, e la storia di craxi a sigonella quando diede il lasciapassare ai terroristi di Abu Abbas, storia che gli americani di reagan si legarono al dito (sulla pista si sfioro’ lo scontro armato fra carabinieri e marines).

          Io non ne so molto, ma mi pare che anche gli altri che qui pontificano non siano quei mostri di geopolitica…

          Algeria: ci sono sospetti che Mattei possa essere stato fatto fuori dai servizi francesi, perche’ all’epoca della guerra d’algeria tutti fanno finta di dimenticarselo ma l’italia solidarizzo’ con i ribelli algerini e la loro causa di indipendenza dalla francia. Altro motivo per cui gli arabi non ce l’hanno necessariamente a morte con noi.

          Insomma un invito a “sapere di non sapere”.

          • Francesco scrive:

            Sono però favori troppo vecchi per legare le mani ai moderni fanatici religiosi, non credi?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per firmato Winston

            “Ci sono seri dubbi che la bomba a bologna fosse dei fascisti.”

            Sicuramente; ma credo che facciamo tutti fatica a distinguere tra Cronaca e Storia.

            Cronaca: ottanta persone normali fatte saltare per aria in una stazione mentre aspettano un treno. Impatto pazzesco sui media, nei discorsi dei politici, verrà ricordato per sempre, e quindi ci sembra un fatto “importante”. Poi in realtà ha solo scombussolato la vita personale di alcune decine di famiglie, senza aver alcun impatto sulla storia italiana (se non per l’introduzione di nuove misure repressive, che però rispondono più alla Cronaca che a un reale rischio per lo Stato).

            Storia: la FIAT introduce prima i robot in fabbrica e poi delocalizza e chiude. Non ci ricordiamo nemmeno la data in cui è successo. Ma ha trasformato l’economia nazionale, ha fatto Storia.

            • Francesco scrive:

              Capo

              dimentichi la marca dei quarantamila.

              Che non erano 40mila ma cambiarono la storia da un giorno all’altro!

              Di solito i processi storici sono difficili da datare, si sceglie giusto una data in modo convenzionale.

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                Miguel.

                Da un certo punto di vista sono d’accordo. Per Carr, non tutti i fatti del passato sono “fatti storici”; questi sono i fatti che lo storico seleziona come tali; ricercare storia è un’attività relazionale tra il passato e il proprio punto di osservazione che è anche storicamente situato (e non “storicamente determinato” come avrei detto in passato). Inoltre, la storia non abbraccia il passato ma seleziona teorie e ipotesi interpretative di nessi causali; e su tutto questo, niente da dire.

                Sempre per Carr, però, quando il “caso”, l’imprevedibile dell’esistenza, altera i processi studiati dallo storico, cioè catene causali “regolari”e razionali si pone il problema del rapporto tra causa ed effetto. Esiste una “gerarchia” di cause elaborata dallo storico e tale elaborazione risulta in un’interpretazione dei processi storici. Ma i fatti “casuali” non rientrerebbero in una “interpretazione razionale della storia”. E’ sostanzialmente giusto, ma Carr, che se la prende con i filosofi, non si rende conto che anche questo implica una visione filosofica, lo voglia o meno. E una non particolarmente buona, perchè se da un lato vuole minimizzare il ruolo del “caso”, dall’altro ammette che non è eliminabile, ma così facendo dice che sì, il “caso” rientra tra le cause degli eventi, ma è irrilevante nell’analisi dello storico. Esisterebbro dunque cause “razionali” e cause “irrazionali” degli eventi; la differenza è che le prime sono generalizzabili, quindi analizzabili come processi, e le seconde no. Carr dice che dall’accidentale non si può apprendere e dal generalizzabile sì. Ha ragione, penso, però questo vuol solo dire che la storia, come tutte le forme di conoscenza umane ha dei limiti invalicabili. Nel rapporto dialettico con il passato si dà la ricerca storica, questa può fornire una certa conoscenza di processi sociali ed economici.

                Ma è su questo che mi separo da Carr e seguo il padre Jacobus di Hesse, nel respingere il riduzionismo: qui si pone il limite della disciplina, e si fa la ricerca sapendo che in essa non si può ridurre il passato e che questa non è solo uina formula per fare polemica con Popper, ma vuol dire delle cose e ha delle conseguenze effettive: è una questione filosofica il rapporto con la verità.

                Perchè ‘sto pippone… bene, perchè non mi convince troppo la distinzione che fai tra storia e cronaca. Selezioni delle cause per un’interpretazione, certo, e quella interpretazione avrà valore conoscitivo di un’aspetto del reale, se è una buona interpretazione. Ma anche quello che scarti come cronaca ha contribuito al formarsi delle situazioni; per limitarsi a quello che mi pare ovvio, l’introduzione delle suddette politiche repressive e l’immagine che l’attentato porta con sè non mi sembrano privi di effetti. Non saranno la “contraddizione principale”, ma contribuiscono alla forma che prende, se non altro (e chissà non vi sia altro).

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                Tra l’altro, se quello che dici è “Mostrano la bomba come se quello fosse l’evento unico che ha concretamente portato il cambiamento e non è così”, su questo sono d’accordo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “dimentichi la marca dei quarantamila.

                Che non erano 40mila ma cambiarono la storia da un giorno all’altro!”

                Certo, ci fu anche quella…

                Volevo solo dire che abbiamo una percezione enormemente distorta del valore politico della violenza estremista in Europa.

                In un momento di totale crisi, come in Egitto nel 2011, una manifestazione può portare al collasso di un regime; ma in Europa, l’impatto politico diretto di tutti gli attentati e le molotov degli anni Settanta è stato nullo.

                Poi ha avuto sicuramente un impatto indiretto (hanno fatto la Legge Reale per fermare la “minaccia cortei violenti”, e si sono ben guardati dall’abrogarla 46 anni dopo, ad esempio).

              • Miguel Martinez scrive:

                Oppure pensiamo a tutto il furore dell’Isis: l’unico risultato è stato quello di legittimare la presenza di soldati armati di mitra nelle principali piazze europee, e forme di sorveglianza elettronica senza precedenti.

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                “Oppure pensiamo a tutto il furore dell’Isis: l’unico risultato è stato quello di legittimare la presenza di soldati armati di mitra nelle principali piazze europee, e forme di sorveglianza elettronica senza precedenti.”

                Ma anche questi sono risultati, che porteranno altri effetti, “interferendo” con altre cause.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                è stato nullo SOLO se per impatto definisci SOLO un golpe alla Pinochet (o alla Lenin)

                ma per tutto il resto ha avuto eccome il suo bravo impatto

                in forme un pelo più sfumate

                ciao

            • firmato winston scrive:

              @miguel
              “la FIAT introduce prima i robot in fabbrica”

              Questo e’ abbastanza notorio che e’ la conseguenza non intenzionale dell’eccessivo perfezionismo che richiedeva alle imprese lo statuto dei lavoratori di Giugni del 1970, e’ quello che ha cambiato la storia, no i robot, che arrivano di conseguenza: da quel momento in poi le grandi aziende cominciano a esternalizzare e automatizzare tutto quello che possono in modo da scaricare la flessibilita’ che non possono piu’ permettersi sui fornitori esterni, che a loro volta cercano in tutti i modi di restare sotto i 15 dipendenti attraverso sub sub appalti per non incorrere nei vincoli, eccessivamente rigidi, delle rigidita’ dello statuto… o cosi’, o chiudevano del tutto.
              Il motivo per cui in italia e’ tuttora fondamentale la micro impresa, e’ anche questo. Il bello e’ che per cercar di rimediare alla situazione non e’ che hanno ridato un po’ di flessibilita’ alla grande, ne hanno tolta sempre di piu’ alla piccola, fino ad arrivare al deserto attuale in cui solo un deficiente (o un delinquente) puo’ pensare di mettersi a fare l’imprenditore (o il politico).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Mi pare che di gente che fa impresa ce ne sia un botto, anche perché avere un’impresa è il modo più lineare per fare un botto di soldi.
                Quindi no, non raccontateci la stronzata dei poveri imprenditori, del deserto e altre cazzate.

              • Francesco scrive:

                tutto quasi perfetto se non fosse che i robot sono arrivati in tutte le fabbriche del mondo, mica solo in Italia

                non che questo giustifichi le cazzate landiniani di MT ma ci tenevo a essere precisino

                a proposito, è parere degli imprenditori che solo un pazzo si metta a fare l’imprenditore ma credo che parlino sempre degli altri imprenditori, loro sono quelli con una grande idea

                PS se non ricordo male, gli unici che firmano i cedolini a ogni 27 del mese pagandoli con soldi propri sono gli imprenditori. il mio rispetto per loro nasce da questo.

    • firmato winston scrive:

      @miguel
      “Un altro esempio ancora di evoluzione, pescando nei ricordi giovanili”

      Ce n’e’ uno di molto piu’ distruttivo e tuttora in corso, di cui sono colpevoli proprio quei mascalzoni ad un certo punto arrivati al governo per meriti di anzianita’, che quando erano giovani loro facevano quel che volevano (tipico, che gli anarchici siano tali solo finche’ non hanno la possibilita’ di comandare loro, e poi diventino i piu’ spietati dittatori – vedi il Duce…): la lotta dello Stato Italiano contro gli evasori o piu’ in generale gli elusori di norme e leggi, ha creato un ambiente talmente oppressivo e restrittivo e sanzionatorio, che se non ti adatti evadendo ed eludendo ogni volta che puoi in modo da crearti un tesoretto con cui far fronte ad eventuali controlli e supermulte che ti arrivano comunque anche se sei il piu’ onesto del mondo, prima o poi sei rovinato, massacrato.

      Tutte le persone piu’ oneste che conoscevo sono uscite massacrate da questo giochino, nel corpo e nello spirito, uno si e’ pure suicidato.

      La corsa al rialzo fra furbetti e gabellieri, fra guardie e ladri che non e’ piu’ tanto chiaro chi sia l’uno e chi l’altro, ha lasciato morti sul campo tutti gli altri.

      • werner scrive:

        Quindi gli evasori fiscali sono costretti ad evadere per avere i soldi necessari a pagare le multe che certamente prenderanno, ma non in quanto evasori fiscali, bensì in quanto lo stato multa tutti a prescindere dal fatto che siano evasori o meno.

        Giuro che questa non l’avevo mai sentita.

        • Francesco scrive:

          Io sì, del resto pare che abbiamo la legislazione fiscale più contorta e contraddittoria del mondo.

          Poi dite che sono io quello strano ad auspicare un protettorato straniero!

          • werner scrive:

            Sulla legislazione assurda sono anche anche d’accordo. Peraltro temo che sia più un vantaggio per i furbi piuttosto che un disincentivo.

            Sulle motivazioni meno. Io ricordo bene il tizio che girava in Ferrari essendo nullatenente nel paese vicino al mio, o il cliente che dovendo pagare mille euro di arretrati li ha presi da una valigia piena di banconote che teneva in qualche nascondiglio della sua villa.

            • Francesco scrive:

              Beh, quello che i nostri legislatori strabordanti e barocchi fingono di non sapere è che troppe leggi e troppi controlli formali sono l’habitat ideale dei furbi disonesti.

              E siccome a ogni “scoperta” di evasori reagiscono con più regole e più controlli, abbiamo un caso perfetto di reattore autofertilizzante. Che non produce energia elettrica, però.

          • roberto scrive:

            francesco

            “Io sì, del resto pare che abbiamo la legislazione fiscale più contorta e contraddittoria del mondo.”

            è perché non avete mai avuto a che fare con il fisco francese, fortunati…

    • Francesco scrive:

      Scusa ma gli attentati bombaroli che ammazzarono un sacco di gente non contano?

      E poi quali sarebbero le cose che negli anni ’70 potevi fare e oggi no? sprangare professori e studenti universitari in nome della GRP? farti le canne in pubblico? bloccare le città con manifestazioni improvvise di cui frega solo a te? scioperare senza regole quasi che il diritto di sciopero sia un assoluto?

      Tieni conto che io avevo pochissimi anni in quel decennio e quindi “non c’ero” di persona

      Ciao

      • PinoMamet scrive:

        Credo di essere all’incirca tuo coetaneo, anno più anno meno (forse anno meno) e non ricordo neppure io;

        degli anni Ottanta, che ricordo ahimè meglio, mi rimane il ricordo di un’atmosfera, rispetto a oggi, di generale maggior rilassatezza
        (so già cosa stai dicendo: no, credo che il motivo sia un altro! secondo me gli anni Settanta erano addirittura più rilassati):

        un approccio più umano e meno “meccanico” se l’auto dei genitori veniva fermata da vigili urbani (che ancora facevano i vigili urbani, e non si sognavano di essere una “forza di polizia” alla pari delle altre..) o dai carabinieri, meno divieti e comunque quasi mai rispettati, molta più libertà di parlare liberamente senza paura di essere trascinati in tribunale per aver offeso questo o quello.
        La burocrazia credo fosse peggiore di quella di oggi come procedure, in compenso molto meno estesa.

        Oggi, per dire, puoi fare un sacco di cose online… ma ne devi fare molte di più: da insegnante sono alle prese con una mole di scartoffie (che comunque vanno stampate e firmate) credo mai immaginata dai fortunati colleghi di un paio di decenni fa.

        Fumo (di sigarette) libero pressoché ovunque, se non sbaglio all’epoca ancora negli aerei addirittura!

        Meno controlli, in genere: vedere una pattuglia di polizia o carabinieri era per noi ragazzini un evento, adesso è l’assoluta normalità, con tanto di giubbotti antiproiettile e armi automatiche.

        Meno controlli aveva anche lati negativi: il parco naturalistico vicino casa era pieno di rifiuti, ora spariti; era persino proverbiale, di una cosa che non si sapeva dove mettere, dire “e valla a buttare nel Parco!”
        Tutto molto più sporco e inquinato.

        Moltissima meno natura: se uno vedeva un capriolo era un evento da ricordare negli annali, ora sono persino infestanti, e addirittura vedere i lupi “introvabili”
        (una mia completa enciclopedia degli animali d’Italia, a opera della Lipu o del Wwf, boh, ne censiva poche decine, nel lontano Abruzzo…) è ora diventato esperienza comune
        (l’ho visto persino io!).

        Enorme più libertà, all’epoca, per i giochi di bambini e ragazzi, con mille paranoie in meno per la salute e incolumità da parte dei genitori (e per assicurazioni e grane da parte di gestori di parchi, strade, ecc.)

        • Francesco scrive:

          Anni 70 rilassati? su questo esprimo i più serissimi dubbi, caro coetaneo.

          Poi tutto quello che citi è costume o mentalità ma credo che MM pensasse a leggi e divieti. Chiedo a lui.

          Certo, si poteva fumare ovunque e forse andare in macchina fin sull’altare del Duomo … non mi pare fossero idee brillanti.

          Concordo sui giochi di bambini e ragazzi, erano di più e potevano correre più rischi!

          Ciao

        • firmato winston scrive:

          @pino
          “Enorme più libertà, all’epoca, per i giochi di bambini e ragazzi”

          La differenza abissale con l’oggi e’ che i ragazzi si dovevano inventare i giochi, che si svolgevano nel mondo reale, e se sbagliavi ti facevi male sul serio, con il tutto che succedeva senza il controllo e la supervisione di nessun adulto.
          Imparavano a diventare adulti.
          Oggi non succede piu’.
          Anzi, diventare adulti non e’ piu’ possibile neppure agli adulti.
          Ti immagini che razza di teste di cazzo vengono fuori adesso, e si vede gia’ benissimo, che se l’autorita’ non gli dice per filo e per segno cosa devono fare, restano paralizzati? Non solo, si scandalizzano se qualcun altro si permette di non essere come loro (vedi il travaglismo, galera e manette per tutti).

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Travaglio è venuto fuori dagli anni che piacciono a te.

            • firmato winston scrive:

              Travaglio e’ una creatura involontaria del montanellismo, al quale non andava mai bene nulla dell’italia: l’italia non sara’ mai questo, gli italiani non saranno mai quest’altro.
              Che palle!
              Montanelli che peraltro e’ stato sempre opportunisticamente dalla parte del potere conservatore del momento: quando alla fine si e’ buttato a sinistra ha solo ripetuto quello che aveva gia’ fatto per tutta la vita.

              • Francesco scrive:

                no dai, Montanelli da anziano gli è presa la paura di qualsiasi novità e si è buttato su tutto quello che gli sembrava noto e vecchio

                prima era più in linea con le sue idee e ha sposato – unico più che raro in Italia – la rivoluzione di destra di Thatcher e Reagan. tutta l’Italia a strapparsi le vesti, tranne lui! era divertente, mi ricordo

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Fumo (di sigarette) libero pressoché ovunque, se non sbaglio all’epoca ancora negli aerei addirittura!”

          Lo spartiacque è stata la Legge Sirchia, lì (2003, mi pare).

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “degli anni Ottanta, che ricordo ahimè meglio, mi rimane il ricordo di un’atmosfera, rispetto a oggi, di generale maggior rilassatezza”

          Esatto!

      • firmato winston scrive:

        @fra

        “E poi quali sarebbero le cose che negli anni ’70 potevi fare e oggi no?”

        Diciamo ’60, i 70 sono gia’ epoca di passaggio, arriva la bolla di accompagnamento e lo scontrino fiscale, le megamulte in crescendo rossiniano se sbagli una virgola, e tutta la serie di kafkanerie descritte sotto.

        Potevi andare in motorino senza patente, senza casco, senza targa, senza assicurazione, senza revisione, bruciando miscela puzzolente, c’era solo la tassa di circolazione che dovevi pagare, come per le automobili, solo se circolavi sulle strade pubbliche, e che costava poco anche per l’epoca. Non era una patrimoniale come oggi.

        Non c’era la contabilita’ obbligatoria, introdotta dalla riforma voluta da Visentini nel 1970 circa (oggi e’ considerato il santo dei commercialisti, grazie a lui centinaia di migliaia di persone vanno via in mercedes facendo un lavoro dannoso che prima non esisteva), le tasse erano irrisorie e venivano contrattate ad occhio, la normazione era irrisoria…

        Non c’era la tassa comunale annuale sugli immobili, la tassa la dovevi pagare solo al momento di una eventuale compravendita quando incassavi veramente i soldi per pagarla, ed era solo sull’aumento del valore immobiliare, un po’ come l’iva. Si chiamava invim mi pare, anzi vedo che e’ del 1972, prima non c’era neanche quella, niente!

        I servizi _essenziali_ di acqua e luce non erano stracaricati di balzelli puntivi, anzi chi li forniva faceva in modo che costassero pochissimo specie per i meno abbienti che consumavano poco (cioe’ chi consumava poco pagava meno anche di prezzo unitario, oltre a non essere stracaricato di “oneri fissi”). Fino a prima della finta privatizzazione delle municipalizzate trasformate in aziende a scopo di lucro e profitto per le casse dei comuni, l’acqua costava l’equivalente di pochi centesimi al mc, perche’ considerata bene primario abbondante in italia e indispensabile alla sopravvivenza quale e’, e non bene prezioso scarso da vendere per un guadagno e di cui punire il consumo. Anche l’asporto rifiuti costava niente.

        Pensa che fino al 1970 non esisteva nemmeno la “concessione edilizia”: il possesso di un terreno includeva lo jus edificandi, che era posseduto salvo eccezioni, l’esatto opposto di oggi che e’ dello Stato che te lo concede centellinato e a titolo oneroso, MOLTO oneroso, da cui l’enorme aumento di valore dei terreni “edificabili”, un enorme regalo fatto ai relativi proprietari (ma comunque oggi stratassato).

        Per avere una casa nessuno si sognava di indebitarsi a vita come oggi, se la costruiva facendosi prestare un po’ di soldi e di manodopera dai parenti e poi il resto era vita, non c’era differenza di prezzo fra il terreno agricolo ed edificabile, salvo nei posti dove era scarso cioe’ nelle grandi citta’.

        La speculazione edilizia non poteva esistere se non nelle citta’ dove lo spazio e’ scarso e conteso: se ti chiedevano troppi soldi li salutavi e la casa te la facevi da te, in periferia. Come non esisteva tutta la pletotra immane di professionisti che ti derubano oggi con il favore della legge dello Stato, fatta apposta per il loro potere, e guadagno. I poveri dell’epoca, infatti, si sono tutti fatti la casetta (l’esecrata villettopoli dei nostri intellettualoidi di oggi). I loro figli superlaureati e buoni a nulla di oggi, la stanno perdendo a forza di debiti e tasse.

        Se fino al 1970 l’italia e’ cresciuta a tassi cinesi, ed e’ passata dalla miseria alla ricchezza in vent’anni, e poi da quel momento si e’ fermata, ci sara’ un motivo, no?

        Se fino al 1970 la gente era positiva e si sentiva artefice del proprio destino come gia’ detto a Moi, ci sara’ un motivo…

        Peccato che sia durato poco.

        La faccenda piu’ interessante pero’ e’ che per la mentalita’ di oggi, di una sola generazione o due dopo, un paese cosi’ e’ INCONCEPIBILE, nessuno crede che potrebbe funzionare, anzi si scandalizza a morte: se esiste va subito eliminato esportandogli la “democrazia”.

        Vedi, noi agli afgani non stiamo esportando l’italia felice degli anni ’60, stiamo esportando l’incubo kafkiano di oggi, e a suon di bombe. C’e’ da stupirsi che non lo vogliano?

        Teste di cazzo…

        • Francesco scrive:

          sinceramente neppure io dipingerei l’Italia degli anni Sessanta come un simile paradiso

          anche perchè se è andata a fondo ci sarà qualche motivo, non credi?

          il sottotesto (inconsapevole?) del tuo post è troppo liberista e troppo a destra anche per me

          😀

          PS di chi anno è lo Statuto dei Lavoratori? e l’autunno caldo? e la nazionalizzazione dell’energia elettrica?

          • habsburgicus scrive:

            1970, credo
            autunno caldo penso 1969
            origine di tutto, il Sessantotto 😀
            nazionalizzazione ENEl, credo, 1962, in connessione con scuola media unica..potrei sbagliarmi ma di poco (diciamo entro 1963)

            • firmato winston scrive:

              habs
              “origine di tutto, il Sessantotto”

              😀
              che palle con ‘sto 68…
              vedo che hai messo la faccina, ma (anche) secondo me no, il 68 nasce come movimento libertario a degno coronamento dello spirito degli anni ’60, come canto del cigno sul quale mette subito il cappello il funebre apparato recriminatorio e illiberale del pensiero marxista-leninista.
              Secondo me il ’68 ci fu perche’, allora come oggi, ancora permaneva una mentalita’ gerarchico oppressiva da emergenza di guerra in un mondo che era oramai diventato ricco e benestante, nel quale non aveva piu’ senso. E poi era arrivata la pillola, sono arrivate le medicine contro le malattie veneree, e’ crollata la mortalita’ perinatale che richiedeva di fare 8 figli perche’ ne sopravvivessero due, sono arrivate le lavatrici, queste sono cose che cambiano radicalmente i costumi perche’ rendono OBSOLETI e assurdi i divieti e le rigide prescrizioni precedenti, che prima pero’ il senso ce lo avevano, ma finiscono per sopravvivere sotto forma di religione.
              E’ che il non detto, le cose che tutti condividono come ovvie in una certa epoca al punto che non serve neppure dirle, non si trovano scritte da nessuna parte e quindi non fanno la storia. Ci vuole un certo lavoro di scavo anche solo per riuscire a tirarle fuori da chi le ha vissute direttamente, perche’ a sua volta subisce il nuovo presente in un modo che gli rende impensabile il suo stesso passato.

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                “il 68 nasce come movimento libertario a degno coronamento dello spirito degli anni ’60, come canto del cigno sul quale mette subito il cappello il funebre apparato recriminatorio e illiberale del pensiero marxista-leninista.”

                E’ una visione. Un’altra visione è che “il ’68” sia stato l’inizio di una serie di movimenti libertari da una parte e operai dall’altra che hanno fallito un incontro possibile, per ragioni interne ed esterne. E se le istanze dei secondi sono finite in un periodo di crisi e di decadenza, quelle dei primi hanno avuto una straordinaria convergenza con l’affermarsi del neo-liberismo. Questo non vuol dire che erano tutte istanze sbagliate (anche se ce ne erano), ma solo che hanno trovato la loro effettiva realizzazione all’interno del processo di mercificazione totale, anche quelle che potevano essere giuste e partivano da tutt’altra esigenza.
                Quello che chiami, forse un po’ impropriamente, “marxismo-leninismo” ha molte colpe in questa e altre cose, certo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per firmato Winston

                “ancora permaneva una mentalita’ gerarchico oppressiva da emergenza di guerra in un mondo che era oramai diventato ricco e benestante, nel quale non aveva piu’ senso.”

                Concordo. Siamo sempre lì: circolava improvvisamente più energia.

              • firmato winston scrive:

                “circolava improvvisamente più energia”

                L’energia c’era anche prima, eppure non cambiava nulla.
                A cambiare la situazione non e’ stata l’energia in se’, e’ stata la capacita’ e volonta’ di sfruttarla.

              • firmato winston scrive:

                Hanno ragione Harari, i post-moderni, steve jobs e i sessantottini non marxisti: e’ l’immaginazione che cambia il mondo.

                Esagero dicendo cose che vanno un po’ contro la mia natura, pero’ forse non sono cosi’ sbagliate…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Fw

                “prima”

                Certo che c’era anche prima: nulla si crea e nulla si distrugge.

                Ma fra i vari modelli di convivenza prevalgono quelli che dispongono di più energia pro capite e che oltre a disporne la sfruttano meglio. Ricordi il discorso dell’efficienza?

                Così il Nord vince il Sud schiavista nella guerra di Secessione, e gli inglesi conquistano il loro impero. La macchina a vapore è più efficiente del corpo umano o dei buoi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            “di chi anno è lo Statuto dei Lavoratori? e l’autunno caldo? e la nazionalizzazione dell’energia elettrica?”

            E’ tutto della fine degli anni ’60 dopo il primo lustro di governi di centrosinistra, iniziato proprio con la nazionalizzazione dell’energia elettrica, in coincidenza col disastro del vajont che avviene proprio durante il passaggio di consegne da sade ad enel nel 1963. 🙂

            Pensa che grazie a quella nazionalizzazione, che in realta’ fu la creazione del monopolio di stato dell’energia elettrica, fino agli anni ’90 sarebbe stato proibito mettersi un pannello fotovoltaico sul tetto, quanto una piantagione di tabacco o mariuana, perche’ il monopolio della produzione dell’energia elettrica era dello stato!

            Dopo la disastrosa sconfitta, la mentalita’ fascista ricomincia a farsi strada lungo gli anni ’60 (non dimentichiamo che il fascismo, fino ai guasti dell’autarchia e ai successivi primi disastri in guerra, ebbe l’entusiastico consenso degli italiani, come insegno’ il comunista Renzo De Felice).

            Sostanzialmente con la fine degli anni ’60 finisce la pacchia, la disarticolazione dei poteri vessatori tradizionali avvenuta con la sconfitta in guerra e che ha provocato il rifiorire della penisola si rimargina , e torniamo la solita italietta oppressiva, corporativa e fascio-comunista di sempre.

            Tu non sei liberale, hai delle idee sui diritti civili che sono assolutamente incompatibili col liberalismo.

            De Gasperi ed Einaudi li abbiamo avuti una volta sola, vivamo ancora adesso di rendita su quel periodo, e’ stato un continuo lento processo di decadimento, salvo che per alcune faticose conquiste nel campo dei diritti civili.

            • Francesco scrive:

              cosa c’entrano i diritti civili* con l’essere liberali?

              i liberali sono per la libertà, non per il male o la follia elevati a dignità di scelte libere

              in ogni caso io sarei un cattolico liberal-conservatore, per la precisione

              😀

              * prego definire a scanso di equivoci

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Libertà vuol dire che se io voglio sposarmi un cavallo posso farlo. Altrimenti non è più libertà, ma è libertà di fare quello che dice Francesco.

              • firmato winston scrive:

                Non riesci almeno a trovare una figura retorica un po’ meno idiota?

              • firmato winston scrive:

                mi riferisco a MT

              • Francesco scrive:

                x MT

                ed essendo Francesco un personcina avveduta, sarebbe molto meglio così!

                la libertà sospetto sia adatta solo a un essere umano evoluto: in teoria tutti possono evolvere, di fatto la gran parte preferisce non farlo ed è bene che la sua libertà sia limitata

                mi sa che morirò clericale del 1.200

                😀

        • PinoMamet scrive:

          Tutto ciò giustifica vieppiù il mio partito, Italia Anni Sessanta!!

          • habsburgicus scrive:

            io ci sono !!! 😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Basta inventare un’astronave che viaggi a velocità centinaia di volte quella della luce, trovare un pianeta fin da subito abitabile, trasferirsi tutti lì e fondare gli Anni Sessanta Senza Fine. Cioè, si spreme un angolino di pianeta per volta spostandosi ogni ventina di anni in modo da andare sempre dove ci sono risorse nuove e si può far rivivere il boom edilizio.

            • firmato winston scrive:

              MT

              non fare il furbetto come al solito: le leggi urbanistiche sono state fatte:
              1- quando oramai non servivano piu’, perche’ la necessaria ricostruzione del dopoguerra era terminata
              2- apposta per far partire la speculazione edilizia vera e propria: prima, come ho chiaramente detto, la speculazione non era possibile perche’ la casa te potevi costruire tu in persona e quindi la facevi se e quando ti serviva, non era e non poteva essere uno strumento di riserva di valore o di speculazione, perche’ tutti sapevano che potevano fare lo stesso, aggiungersi il pezzo di casa se e quando gli serviva. Non lo facevano prima, e per altri scopi che quello d’uso. E’ con le proibizioni e con le scarsita’ artificialmente indotte che schizzano alle stelle i valori e partono i mestamenti, anche e soprattutto di enti pubblici locali, per speculazione.

              Se guardate le tabelle della banca d’italia, i valori immobiliari restano fermi per tutti gli anni 60, poi cominciano a schizzare verso l’alto per non fermarsi fino alla crisi del 2007, e bisogna indebitarsi una vita per un buco di ringhiera.

              Inoltre, attorno all’immobiliare nasce una vera e propria pletora di figure professionali inutili e parassitarie a cui diventa obbligatorio rivolgersi per qualsiasi nonnulla, che incidono pesantemente sui valori.

              E’ storia, di una banalita’ sconcertante.
              Conosco benissimo il settore.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Già, dovremmo cementificare il poco che resta!
                E sono sicuro che ci siano milioni di ettari di terreno edificabile non sfruttato in centro a Milano che permetterebbe di abbassare i prezzi per metro quadro degli immobili.

              • firmato winston scrive:

                “Già, dovremmo cementificare il poco che resta!”

                Se rendi economicamente vantaggioso farlo, facendo esplodere verso l’alto i valori, saranno gli enti pubblici, cioe’ quelli che dovrebbero controllare, i primi a provvedere all’uopo.
                Non e’ una previsione azzardata, e’ la realta’.

        • roberto scrive:

          FW

          “La speculazione edilizia non poteva esistere se non nelle citta’ dove lo spazio e’ scarso e conteso”

          diciamo che del tuo commento non condivido praticamente nulla, ma in particolare questa cosa della speculazione edilizia mi ha fatto venire in mente cose tipo queste

          https://www.travel365.it/foto/4-alimuri.jpg

          • firmato winston scrive:

            @rob

            Se metti le foto degli ecomostri che sono stati fatti con regolari autorizzazioni e a scopo speculativo, non ti basta l’hard disk.

            Oggi, se notate, TUTTO e’ fatto a scopo speculativo, se non altro nel senso che quasi nessun edificio e’ fatto su commissione di chi ci deve abitare. Quasi sempre sono professionisti che fanno dove la pianificazione prevede (pianificazione spesso fiscale, perche’ l’immobiliare e’ la principale fonte di gettito per i comuni), e poi mettono sul mercato.

            Questo era impensabile fino a un paio di generazioni fa, quando venne tirata su l’italia bellissima delle vecchie case vernacolari, TUTTE senza progetto ne’ autorizzazioni, che peraltro adesso abbattono dappertutto perche’ impossibili da riadattare rispettando le norme attuali, a meno che non siano proprio esplicitamente protette.

            Comunque non so te, ma io abito in una zona d’italia dove ti multano per il centimetro, non per queste cose qui che metti in foto e che sono impensabili.
            Cio’ conferma che e’ demenziale porre l’italia sotto la stessa legge, e’ l’ennesimo esempio di leggi sempre piu’ severe fatte per i delinquenti che comunque se fregano, e nel frattempo rendono la vita impossibile agli onesti.

            Vedi tu da che parte stai.

            Ma le nostre mentalita’ forse sono effettivamente mutuamente irriducibili, come quella di draghi rispetto a un taliban, e’ inutile che ne parliamo.

            • roberto scrive:

              “Comunque non so te, ma io abito in una zona d’italia dove ti multano per il centimetro”

              io abito in una zona del mondo dove per un centimetro non ti fanno la multa ma ti obbligano a ripristinare la situazione precedente….

              i miei genitori abitano in una zona d’italia (roma) dove praticamente pure le cucce dei cani sono abusive, ed infatti è un quartiere senza marciapiedi (visto che hanno costruito sugli spazi destinati a marciapiedi), dove ad ogni acquazzone devono uscire con la barca, e dove le strade sembrano quelle di grozhny dopo i bombardamenti….

              comunque quello che voglio dire è semplicemente gli aspetti semi anarchici degli anni settanta che sembrano piacerti tanto, non è che mi attirino molto (parlo di aspetti perché temo proprio che su altre cose fosse una società non particolarmente libera, almeno non per tutti)

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                Concordo.

                Io negli anni Settanta c’ero.

                Alla larga.

                Chi non c’era si guardi questo:

                https://it.wikipedia.org/wiki/Il…_Belpaese

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                @rob
                “(roma) dove praticamente pure le cucce dei cani sono abusive”

                Obiezione geniale: adesso ci vuole il progetto anche per la cuccia del cane.
                In effetti il mio casottino da 4 mq per le galline ce l’ha, e’ accatastato e paga le imposte.

                Ma per pieta’…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La cuccia del cane solitamente è un mobile.

              • firmato winston scrive:

                adv
                “Io negli anni Settanta, alla larga”

                In effetti sono stati l’inizio della fine: io l’unico periodo bello che vi ricordi e’ quando siamo stati per un circa sei mesi senza governo: e’ stato l’unico momento in cui andavi a letto sapendo che il mattino dopo ti saresti risvegliato con le stesse leggi e le stesse tasse del giorno prima.
                Non per scherzo.
                In un posto dove ti cambiano continuamente le carte in tavola e’ impossibile programmarsi o investire nulla, puoi solo vivere alla giornata o trovarti un comodo impiego pubblico o in una grande ditta parastatale che ti garantisca comunque a spese di tutti gli altri. Dall’alto del quale puoi dargli degli evasori abusivisti ignoranti gretti e pure ingrati.

              • roberto scrive:

                FW

                “ Obiezione geniale: adesso ci vuole il progetto anche per la cuccia del cane.”

                Non ti piacciono le figure retoriche vedo….

                Vabbè intendevo semplicemente dire che nel quartiere di cui parlavo tutto è stato costruito abusivamente, e temo che mezza Italia (stasera sono ottimista) sia messa così

                Poi magari a te piace e i gusti son gusti….

              • firmato winston scrive:

                @rob

                il fatto che hai tirato fuori la cuccia del cane abusiva, senza che te ne sia accorto e’ altamente indicativo dello spirito sottostante di cui sei impregnato.

              • roberto scrive:

                In effetti credo che sia abbastanza evidente che sono impregnato dello spirito di chi vorrebbe poter uscire di casa senza rischiare di morire perché i furbetti si sono fottuti due metri di spazio per il loro giardino

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Fw

                “alla giornata”

                In effetti all’epoca niente governo=niente condoni. Fu allora che fra pensioni d’oro e condoni a ripetizione cominciò quella bolla del debito pubblico mostre che ancora non si è riassorbita e che ci soffoca tipo “Il Prigioniero”. E’ proprio il comprarsi consenso a botte di condoni che ha fatto sì che chi non percepiva un reddito fisso con ritenuta alla fonte potesse scaricare tutte le tasse sulle spalle dei dipendenti e dei pensionati, forzati del Fisco. Salvo poi usufruire degli stessi servizi pubblici (come la sanità) pagato dalle tasse versate da questi ultimi, lagnarsi perché nulla funzionava come di aspettavano, e strillare di paura per l’arrivo dei cosacchi del Don ad ogni scatto di scala mobile. Tolta la quale, si è finito con l’aumentare solo la precarietà dei soliti noti, spingere i giovani a emigrare, inseguire i miti della “Milano da bere” (che NON e’ la Milano vera, a scanso di equivoci) e sentire pure le pernacchie dei soliti Briatore-like. Il parassitismo asociale diventò una virtù negli anni Settanta: da qui lo sfilacciarsi della coscienza civica comune ben descritto nel film di Villaggio. Come fai a sentirti buon cittadino quando il figlio del macellaio all’angolo cin la Mercedes passa avanti al tuo nelle graduatorie per l’ammissione all’asilo perché suo papà risulta nullatenente?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              “i miei genitori abitano in una zona d’italia (roma) dove praticamente pure le cucce dei cani sono abusive, ed infatti è un quartiere senza marciapiedi (visto che hanno costruito sugli spazi destinati a marciapiedi), dove ad ogni acquazzone devono uscire con la barca, e dove le strade sembrano quelle di grozhny dopo i bombardamenti….”

              Ho abitato a Roma anch’io e capisco.

              però dove sto ora i marciapiedi non solo ci sono, ma aumentano di larghezza ogni anno, anche e specialmente nelle vie dove i pedoni non passano mai.

              Infatti nelle vie in cui passano, cioè in centro, i marciapiedi non ci sono proprio, perché è tutta zona pedonale (vale a dire morta), o non possono essere ampliati di più, perché, beh, è centro storico ed è stretto.

              Ma qualcuno crede, da anni, alla fola del pedone che porta vita e prosperità ovunque vada… anche nel deserto l’amministratore emiliano costruirebbe dei marciapiedi.

              In compenso toglie parcheggi, ovunque, specialmente dove servono. Anno dopo anno i posti da 100 diventano 50, poi li metti in orizzontale e ce ne saltano fuori 20, poi li levi del tutto e dici a gran voce “ora è tutto pedonale, la nostra città sta rifiorendo!”

              E mi ritrovo perfettamente nella descrizione di Winston, dei balzelli inutili e delle leggi assurde.

              • PinoMamet scrive:

                Aggiungo che da me puoi piantare un albero nel tuo cortile senza dirlo al Comune, ma non puoi toglierlo senza dirlo al Comune…

                che il gentile municipio ha avuto da dire su come era arredata casa mia (due solerti vigilesse mi hanno costretto a mettere una cucina dove non mi serviva assolutamente perché in qualche cazzo di planimetria c’era scritto che lì doveva esserci una cucina, e niente, ce la devi mettere anche se ne hai già un’altra altrove…)

                per non ricordare le peripezie per evitare di pagare le tasse e di vedermi intestata come prima casa uno spazio vuoto che ai tempi di mio bisnonno conteneva un’abitazione e che nessuno si era mai preoccupato di cancellare dal catasto come tale o perlomeno di derubricarlo.

                Io vivo in una zona d’Italia di bellissime villette e casettine
                (la mitica caslen’na) tirate su dal proprietario con qualche muratore amico di famiglia o parente, con la vaga supervisione nominale di un geometra;
                e perciò belle, ben fatte e a misura d’uomo.

                La finestre della mia casa, belle larghe e ariose, per esempio adesso non le fanno più, non so per quale idea balzana;
                idem i soffitti belli alti.

                Naturalmente puoi costruirti casa anche adesso; con costi proibitivi per la maggior parte dei “giovani” e seguendo norme molto più rigide.

              • Francesco scrive:

                >>> Ma qualcuno crede, da anni, alla fola del pedone che porta vita e prosperità ovunque vada

                sai che ero anche io molto scettico ma mi sono ricreduto? non so se è turismo, gentrification o che altro ma le aree pedonali sono piene di gente e il denaro gira che è un piacere

              • firmato winston scrive:

                @pino
                “due solerti vigilesse mi hanno costretto a mettere una cucina dove non mi serviva assolutamente perché in qualche cazzo di planimetria”

                Gia’, e’ proprio cosi’.
                E non solo, se vedono che hai dei tubi idraulici sospetti dove una cucina o un bagno non sono scritti nella planimetria, multa e li devi togliere!
                Queste sono cose che sono talmente inimmaginabili, che chi non le ha provate sulla propria pelle crede siano bufale leghist-berlusconiane, le ritiene non solo assolutamente impossibili, ma anche tentativi di infamare la costituzione piu’ bella del mondo che tutto il mondo ci copia (eppero’ non riesce ad impedire neanche queste follie distopiche da manicomio criminale)

  16. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20210911/covid-19-chi-ha-piu-probabilita-di-ammalarsi-durante-la-prossima-ondata-12859238.html
    Dalla gloriosa agenzia Sputnik una serie di validi suggerimenti per non prendersi il Covid.
    Della serie: ci tengo alla vostra salute!

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Da una dichiarazione raccolta a Vo’, avevo capito che l’alcol proteggesse dalla malattia.

        • Fuzzy scrive:

          Eh,eh, tipicamente veneto.
          A Vo’ son tutti vigneti. Moscato dei colli.
          In effetti quel tipo particolare di Moscato protegge dal Covid. Ehm..È stato dimostrato scientificamente.

          • Fuzzy scrive:

            Si parte in bicicletta da Bastia, poi si va su per Rovolon poi Teolo, Monte della Madonna, infine si scende per Vo’ e si ritorna a Bastia. Un bel giretto.
            Sui colli Berici (Vicenza) ci sarebbe anche la via del Tokai rosso. Notevoli bellezze paesaggistiche. Anche il Tokai rosso combatte il Covid. A Vicenza c’è una meravigliosa stradina pedonabile che unisce villa La Rotonda del Palladio, con il Santuario di Monte Berico. A metà percorso si trova la famosa villa Valmarana ai nani.
            (Ricordi ciclistici di quando ero giovane).

  17. Fuzzy scrive:

    Avvertimento per delle brevi meditazioni
    ai romagnoli che vanno sempre di corsa
    A novembre sono tornato sulle colline più basse che scendono dal
    Montefeltro e sono passato in mezzo a pescheti carichi di foglie
    rosse e sui prati alti che dominano la Valle del Marecchia con le
    punte di Verucchio, San Marino e Montebello fino al piccolo rialzo di
    Santarcangelo contro la riga azzurra del mare. Ho trovato, ogni tanto,
    delle piccole colonne a volte sbilenche a volte nascoste da sterpaglie,
    a volte sistemate senza rispetto della loro poesia. Chi ha fatto edificare
    queste celline forse voleva ricambiare una grazia ricevuta, forse
    sperava di togliere da un crocevia la paura di una presenza strana,
    di notte specialmente, il fantasma con la testa di un cavallo bianco,
    oppure desiderava incontrare qualche santo per un conforto religioso.
    Spesso nelle nicchie riparate da una retina, l’immagine antica è stata
    sostituita da una statuetta di gesso o da una pietra o da niente. In questi
    anni violenti e paurosi, come sarebbe bello se tornassimo a rallentare la
    nostra corsa per il mondo e riflettere qualche minuto, per stare con Dio
    se siamo religiosi, pensare a noi e alla nostra vita se non crediamo ai
    santi, insomma inoltrarci in un viaggio diverso per cercare di rispondere
    alle domande che non hanno risposte definitive.
    Scolari di Santarcangelo e di tutte le frazioni e della Romagna grande,
    ridiamo vita a questi punti antichi di incontro, abbellendoli con una
    piantina di rose o glicine e magari una pietra che faccia da rustico
    sedile per una breve meditazione.
    Tonino Guerra

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