Nuove frontiere della bioetica

Tempo fa, parlammo qui di un esperimento condotto su alcuni topi per teleguidarne il cervello tramite smartphone.

La prometeica creatività umana non conosce limiti.

Mi segnalano un articolo di Marina Terragni su Feministpost, dove apprendiamo di un esperimento condotto da due scienziati dell’università di Shanghai, Rongjia Zhang e Yuhuan Liu, in campo di PMA (procreazione medicalmente assistita).

L’articolo scientifico, non ancora sottoposto a peer review, lo potete leggere su Biorxiv.

La Terragni riassume così l’essenza dell’esperimento:

A che cosa può servire prendere un topo maschio e un topo femmina, attaccarli chirurgicamente come gemelli siamesi –parabiosi-, collegare i due sistemi circolatori per fare correre il sangue della femmina nel maschio, castrare il maschio, trapiantare un utero nel suo corpo, ingravidare artificialmente la femmina, inserire embrioni anche nell’utero del topo maschio e condurre le due gravidanze fino a parto cesareo di entrambi?

Di sicuro non serve all’obiettivo fare partorire i topi maschi o agnelli maschi o buoi o esemplari maschi di altri mammiferi. Serve invece a sperimentare -con grande sofferenza di queste creature- la possibilità di gravidanza maschile umana.”

E qui c’è una digressione cruciale, che riguarda la bioetica, tema che abbiamo già trattato in passato: i bioeticisti, nella fantasia comune, sarebbero delle brave persone che vegliano affinché non rinasca il dottor Mengele, e nei laboratori si facciano solo cose buone.

Il problema è che sono proprio quelli che possiedono i laboratori, che pagano i bioeticisti (se vi interessa diventare ricchi facendo di mestiere il Ditino Imperatore, qui potete leggere alcune utili dritte).

Marina Terragni cita un articolo del Journal of Medical Ethics – manca il link alla fonte, ma con un po’ di ricerca risalgo a un articolo del 2019, dal surreale titolo “Uterus transplantation in women who are genetically XY”. L’articolo si può scaricare per la modica cifra di 34 dollari, comunque il brano citato dalla Terragni lo potete leggere nell’originale inglese in questo post di Evolutionnews.

Ecco il pezzo del Journal of Medical Ethics citato dalla Terragni:

“Dal punto di vista della giustizia esiste l’imperativo morale di garantire un accesso equo all’UTx [trapianto uterino]. Gli argomenti contro la fornitura di UTx a donne geneticamente XY [transgender] che non siano correlati alla sicurezza e all’efficacia dovrebbero essere valutati attentamente per affrontare la potenziale discriminazione contro le donne geneticamente XY intese come gruppo sociale.

Il ragionamento è notevole, perché fonda eticamente una mostruosità.

Si parte dall’affermazione verbale: alcuni maschi biologici “sono” donne. Non si sentono donne, lo “sono“.

E le donne hanno tutte un “diritto” alla gravidanza.

Pertanto, diventa un imperativo morale garantire l’accesso al trapianto uterino anche a quei maschi biologici che se lo possono permettere economicamente: al momento il costo di un trapianto si aggira attorno ai 74,564 euro, senza contare ovviamente la remunerazione della venditrice.

Ecco come il Rela Institute in India propone i propri servizi commerciali:

Insomma, all’affitto dell’utero si affianca ormai la vendita. Certo, teoricamente la legge indiana vieta la vendita di organi, ma questo divieto viene facilmente aggirato.

Il trapianto uterino per ora è riservato alle sole “donne XX”, ma l’esperimento sui due topi è un significativo passo, come dicono, in avanti, sulla realizzazione di questo dovere etico.

La Terragni si chiede:

“Resta da capire in che modo e con quali dispositivi si potrebbe realizzare questa trasfusione continuativa di sangue femminile in un corpo maschile.

Trasfusioni quotidiane? Vampirizzazioni? Commercio di sangue? Le donne bisognose potranno pensare di farsi mettere incinte per poter vendere il proprio sangue gravido surrogato, oltre agli ovociti e all’utero?”

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118 Responses to Nuove frontiere della bioetica

  1. Mauricius Tarvisii says:

    Cioè la nostra è convinta che un’università cinese abbia finanziato ‘sta roba per le tiritere occidentalissime sul Giender?
    È monogamia, questa…

    • Per MT

      “Cioè la nostra è convinta che un’università cinese abbia finanziato ‘sta roba per le tiritere occidentalissime sul Giender?”

      L’università cinese ha fatto una ricerca mirata a come far partorire dei maschi biologici.

      Non vedo una particolare utilità in tale pratica per l’allevamento del bestiame, mentre la cosa ha senso nel contesto del trapianto uterino umano.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Cioè qualcuno pensa di cucire insieme due esseri umani?

        Tra le tante robe strane che fanno in Cina (giocano in modo pesante con la genetica) questa si sembra una delle più lontane dall’avere applicazioni pratiche.

        • Per MT

          “Cioè qualcuno pensa di cucire insieme due esseri umani?”

          Presumo di no.

          E’ chiaramente un primo passo, da sperimentare anche a lungo con i topi.

          Che dovrebbe servire per trovare un modo meno pittoresco per mantenere sangue femminile vivo in un corpo maschile femminile XY, non mi sembra improbabile.

        • daouda says:

          prima cosa è rendere spendibile tale immaginazione creadone assuefazione fantastica e favorendo una coagolazione razionalizzata.

          A cosa servirà, si vedrà strada facendo, i piani d’altronde possono essere svariati a seconda dei casi ( bellici e non ).

          Per conto mio secondo me sono cose vecchie che meritano ormai commercializzazione

    • Francesco says:

      Beh, forse le università cinesi sono interessate a vendere le loro tecniche a piccoli ma ricchi gruppi di svitati nel resto del mondo.

      Non sono a conoscenza di tirate gender in Cina, il combinato disposto di molti ricchissimi e troppe poche donne potrebbe aver creato l’humus ideale per questi sviluppi, non credi?

      E la società in cui non si fanno figli in maniera naturale è quella in cui li si fabbricano nelle maniere più orripilanti e antiumane.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sarebbe più promettente l’utero artificiale, allora. Che sia un sottoprodotto di quell’altro filone ricerca?

        • Francesco says:

          ma se un* ha desiderio di provare la maternità, un utero artificiale non va bene!

          • Attualmente gli uteri trapiantati hanno una durata utile di circa due anni, poi vanno buttati.

            • Moi says:

              @ MAURICIUS

              Un Bacta Tank [cit.] che metti l’ ovulo a mollo, poi filtri e scodelli fuori il cinno con il DNA su misura (con una precisione che neanche il vestiario confezionato da sarti professionisti) però (!) deve avere ritmi (ri)produttivi molto più rapidi di una Fattrice Umana … sennò, mica conviene !

  2. roberto says:

    Ma guarda, quando ho messo mia moglie incinta mi sono limitato ad una piacevole mezz’oretta, quando potevo semplicemente farmi cucire a lei, castrare, farmi trapiantare l’utero, portare a termine la gravidanza e concludere con un bel cesareo

    Ma che imbecille, averlo saputo prima….

  3. Andrea Di Vita says:

    @ Francesco

    “non si fanno figli in maniera naturale”

    Questo è un punto interessante.

    Da un lato, siamo nel primo periodo storico in assoluto in cui la spinta biologica alla procreazione non è accompagnata da una motivazione economica: a differenza dei nostri avi e dei nostri contemporanei nel Terzo Mondo non abbiamo bisogno di una prime numerosa per assisterci nella vecchiaia e per compensare la mortalità infantile. A parte i ricchissimi (stile famiglia Kennedy) che possono garantire a un numero arbitrario di figli un’esistenza al livello materiale dei genitori, le coppie fertili del mondo sviluppato hanno convenienza a riprodursi poco e ad investire tanto nei pochi figli che hanno. Chi ha mantenuto una natalità vicina al pareggio demografico, come la Francia, lo ha fatto con mille incentivi fiscali (“il terzo figlio te lo paga lo Stato”) per decenni e con una massiccia immigrazione dal Terzo Mondo. Del resto che senso ha fare figli quando ce n’è già di bell’e sfornati in abbondanza?

    Dall’altro lato, la biologia evolve moto più lentamente della società, per cui ognuno anche oggi rimane biologicamente programmato a riprodursi quanto più possibile.

    Il che spiega la fame di maternità e paternità che fornisce il settore di mercato cui si puo’ mirare se esperimenti come quello descritto nell’articolo potranno estendersi con successo agli umani.

    (Fame parzialmente soddisfatta dell’enorme sviluppo del mercato di prodotti e servizi per gli animali domestici. Mai cani, gatti, canarini e simili furono più vezzeggiati, coccolati e abbracciati di oggi. Sono chiaramente sostituti di una prole umana).

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Per ADV

      ” Mai cani, gatti, canarini e simili furono più vezzeggiati, coccolati e abbracciati di oggi. Sono chiaramente sostituti di una prole umana”

      D’accordo sulla prima parte, in disaccordo parziale sulla seconda.

      Gli animali spesso accompagnano la prole: conosco tanta gente che prende un cane o un gatto perché i figli hanno insistito; e non è certo un caso che siano i bambini a rapportarsi intensamente con pelouche a forma di animale.

      Non riesco bene a coglierne il senso evolutivo, ma è un’esperienza diffusa.

      • Francesco says:

        sì ma credo che anche le coppie DINK con animali domestici che gli costano come l’università che non pagano ai figli siano moltissime

        noi preso il gatto su istigazione della figlia, ormai è roba nostra di genitori

      • Andrea Di Vita says:

        @ Martinez

        Se un figlio chiede un ‘pet’ poi ne deve diventare responsabile: pulirlo, nutrirlo, accompagnarlo per i bisognini, pulire dove sporca ecc.

        Almeno come per il Tamagotchi di qualche anno fa.

        Altrimenti il ‘pet’ è solo un ‘toy’. Come il figlio stesso, probabilmente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Peucezio says:

        Miguel,
        “Gli animali spesso accompagnano la prole: conosco tanta gente che prende un cane o un gatto perché i figli hanno insistito; e non è certo un caso che siano i bambini a rapportarsi intensamente con pelouche a forma di animale.”

        Sì, accade anche questo. E beato te che frequenti più questo tipo di persone.
        Ma l’animale sostitutivo di maschio-prole-compagnia e quant’altro è un fenomeno pervasivo presso le cinquanta-sessantenni zitelle sfigate.

        • Francesco says:

          oggi anche della famiglia, in coppie senza figli

          o forse abbandonate dai figli?

          ho visto tristissimi passeggini per canino, con dietro una coppia, di solito non giovane

          • Peucezio says:

            Francesco,
            “oggi anche della famiglia, in coppie senza figli ”

            Confermo anche questo.

            • Francesco says:

              e a riprova di quanto sto invecchiando, ogni volta che li vedo rischio lo sciopone

              ma farmi una ciotola di cazzi miei ed evitare l’ulcera? come si fa?

  4. Ujjj says:

    Noto che si sta un po’ partendo per la tangente.
    Da legittimi dubbi su atteggiamenti liberal considerabili estremi si arriva a supposizioni farneticanti prese da blog che di femminista hanno più poco: un articolo anti trans dopo l’altro. Allora chiamatevi solo TE senza più RF e facciamo prima.
    Come RT che seguivo volentieri per info alternative a quelle solitamente fornite dalla CIA, e da Bannon in poi sono rimasti solo articoli anti cancel culture, antiantifa e cavolate simili che potevo benissimo reperire da un alex jones o sito alt right qualsiasi.

    • Per Ujjj

      “Noto che si sta un po’ partendo per la tangente.”

      Marina Terragni tende a essere un po’ sopra le righe, e le interessa solo un tema che per ovvi motivi non è il mio, quello dei diritti delle donne.

      Comunque, le sue opinioni le potete leggere sul suo blog.

      Quello che a me interessa è il legame tra biotecnologia, bio”etica” e mercificazione, e la tecnificazione (possiamo chiamarla così?) del corpo umano.

      Che è uno dei due processi fondamentali del nostro tempo: l’altro è il processo entropico che chiamiamo generalmente “inquinamento”.

      Quello che è interessante è l’interazione tra questi due elementi – il controllo sempre più totale, l’ordine imposto alla biosfera, accompagnato dal disordine globale.

      • Ujjj says:

        “Quello che a me interessa è il legame tra biotecnologia, bio”etica” e mercificazione, e la tecnificazione (possiamo chiamarla così?) del corpo umano.”
        Questo interessa anche a me, così come ritengo più che legittime le preoccupazioni su “controllo sempre più totale, l’ordine imposto alla biosfera, accompagnato dal disordine globale.”
        Sfruttamento delle risorse, devastazioni ambientali, dipendenza da tecnologia “controllante” sono temi che seguo attivamente.
        Però forse capisco male io ma mi pare che il non detto dell’articolo come del blog da cui è tratto sia che dietro il rischio di mercificazione etc. ci sia una non meglio identificata ideologia in qualche modo legata alla transessualità, al mondo lib o al” gender”.
        Qui non mi trovo più.
        Da un lato sono il primo ad avere forti critiche verso il “compagno del centro sociale” che se la prende col marocchino di fianco a lui al picchetto perché non usa la schwa: penso si tratti di elitarismo, salto in avanti alienante e controproducente e così via. Dall’altro lato però ritengo che le battaglie contro “cancel culture”, “ideologia transgender” e altri argomenti fantoccio siano altrettanto fuori dalla realtà, deragliamenti del discorso basati su paure irrazionali e su teorie del complotto.
        Insomma forse sono io ma non vedo nessuna minaccia biologica provenire dalla sparuta realtà trans o dalla procreazione assistita che riguarda poche e distanti persone.

        • Per Ujjj

          “Però forse capisco male io ma mi pare che il non detto dell’articolo come del blog da cui è tratto sia che dietro il rischio di mercificazione etc. ci sia una non meglio identificata ideologia”

          Parlo per me, non per la Terragni, che non conosco personalmente.

          Io non credo che ci sia una ideologia “dietro” gli eventi, nemmeno “dietro” la rivoluzione russa.

          Le ideologie sono forme mentali che accompagnano gli eventi, parole usate per esprimere qualcosa che si sta vivendo: e quindi sono da capire gli eventi stessi.

          L’evento principale è l’aumento del consumo energetico, che rende la vita umana:

          – più “numerosa” (più umani, con più soldi, più mezzi)

          – più “atomizzata” (tutto schizza confusamente da tutte le parti e si perdono le connessioni organiche)

          – più alla ricerca di emozioni, le vite diventano “progetti” e nessuno osi traumatizzarci frustrandoci

          – più legata all’idea che ci sia una “tecnofix” per qualsiasi cosa, la pasticca magica che ci è dovuta per evitare ogni forma di dolore e che “risolve” istantaneamente tutto

          – il capitalismo è innovatore per definizione, e questo significa che vive sempre in qualche modo sugli estremi, sulle frontiere, sulle emozioni suscitate dalla notizia dell’attimo, sul “uomo morde cane”.

          In questo clima è inevitabile che maturi uno stato mentale, di cui “l’ideologia queer” è una sottobranca.

          La sparuta realtà trans è ovviamente irrelevante in sé e, come ho scritto varie volte, non mi interessa minimamente (i pochissimi trans che ho conosciuto erano tutte persone simpatiche); ma attira moltissimi interessi, perché permette di superare nuove frontiere nel rapporto tra industria, tecnologia, medicalizzazione e corpo umano.

          • “Io non credo che ci sia una ideologia “dietro” gli eventi, nemmeno “dietro” la rivoluzione russa.”

            Aggiungo che non lo penso nemmeno per presunte ideologie di destra.

            Io non vedo “pericolose idee razziste/sovraniste che minacciano la democrazia, predicate da cialtroni che sfruttano l’ingenuità delle persone”.

            Vedo il piccolo commerciante, in ansia per i debiti e le tasse,

            che osserva lo spacciatore tunisino davanti al suo locale,

            poi si arrabbia perché l’Unione Europea ha fatto un nuovo regolamento sull’altezza del soffitto del bagno nei negozi per cui deve spendere un sacco di soldi,

            e si innervosisce perché al campo rom nessuno paga l’affitto mentre lui deve pagarne uno salatissimo…

            Poi sente in televisione Salvini e dice “meno male che c’è qualcuno che sa dire ciò che io provo”.

            • Andrea Di Vita says:

              @ Martinez

              Il commerciante è l’erba bagnata che esposta al sole (delle migrazioni) diventa secca.

              Salvini è quello che gioca coi fiammiferi per lucrarne politicamente.

              L’ideologia (sovranista, in questo caso) sono i fiammiferi.

              Il sole se ne frega: le migrazioni continuano e continueranno.

              Noi che rischiamo di ustionarci, no.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Moi says:

                @ ANDREA DI VITA

                La Radice di Ogni Male delle situazioni che lamenti è sempre quella : il Suffragio Universale ! 😉

              • Andrea Di Vita says:

                @ moi

                “Suffragio”

                No, è la mente umana. Senza democrazia il giochino del fiammifero non cambia mica.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                guarda che le migrazioni non sono un problema, ma IL perché siano suscitate e predisposte, questo sì che è una cosa sinistra e non ci vule il sottoproletariato di riserva per capirlo

        • daouda says:

          “Insomma forse sono io ma non vedo nessuna minaccia biologica provenire dalla sparuta realtà trans o dalla procreazione assistita che riguarda poche e distanti persone”

          E’ proprio questo il problema. Come fanno dei ritardati senza arte né parte coi loro problemi a rivalersi sul mondo con tutto questo clamore che a conti fatti gli nuocerà?

          E’ l’esempio perfetto del comunismo, che ha nuociuto alla classe lavoratrice.
          Lo stesso welfare state è un progetto ingegneristico dell’elite fabiana ( il primo stato sociale ed assistenziale fu appunto la gran bretagna, sulle spalle degli altri ov cors del mondo ) che era destinato ad essere smantellato avendo compiuto la sua funzione sociologica cosa che a voi non frega un cazzo e visto che ragionate nell’ottica di massimo venti anni non vedete un cazzo.

          Difatti non ha senso essere contro il femminismo degenere od il transismo od il terzomondismo oc os’altro, esempi a iosa.
          Hai quello che cercavi : divisione. E gli stupidi sono divisi, quindi prenditi la tua quota di repsonsabilità.

          p.s. il comunismo è nato come teoria del complotto, se sei onesto.

        • Francesco says:

          però la “sparuta realtà trans” gode di visibilità a appoggi da parte di ogni potere esistente, almeno in Occidente, dai Parlamenti alle imprese più grandi (e ormai così grandi da essere anche potenze culturali e politiche)

          per sfizio, avevo iniziato a sfanculare tutti i contatti FB arcobalenoti per il Mese Pride – ho smesso perchè era diventato un lavoro a tempo pieno

          sono dentro la testa della gente alla grande, ormai

          • daouda says:

            quindi credi che je ne freghi qualcosa dei trans?

            Il procedimento è simile alla lotta per la distruzione delle ultime vestigia di famiglia imposto agli altri ma che non tange minimamente le grandi famiglie nobiliari ed aristocratiche.
            Lo stesso vale per l’ateismo , cosa che a loro non li riguarda affatto.

            Porco ddue siete così boccaloni?

            • Francesco says:

              davvero sei così fesso da pensare che siano immuni al loro veleno? pensi davvero che il Dimonio faccia figli e figliastri?

              credo che per lui ci sia solo carne da macello

              • daouda says:

                appunto, perché non comprendi che proprio quel che scrivi fa tornare i conti essendo i più sedotti prorpio coloro che credono di creare cose nuove

              • Francesco says:

                embè, tu hai scritto che le “grandi famiglie” non sono minimamente toccate dalle follie gender e ateistiche

                io, scusami, ma mi tocca attenermi al principio di non contraddizione per capirci qualcosina

              • daouda says:

                perché secondo te le grandi famiglie applicano a sè stesse le stronzate che appioppano agli altri?

                L’esempio clamoroso è la pubblicizzazione dell’ateismo che di certo quelli là non praticano , affatto proprio

          • daouda says:

            Che poi Ujjj che si lamenta che qua si sia alt-right dimenticando che la sua left è l’esatta trasposizione in campo avverso delle solite minchiate ad usum delphini dei controllori è quantomai rivelatorio dell’incoscienza politica che genericamente sinistroidi e socialistici vari hanno.

            Dà fastidio che si ricordi che siete dei dementi tanto quanto gli alt-righttini? Che siete strumentali come loro al sistema?

            UE UE

  5. Pensando alla questione sollevata da Ujjj sullo stile di Marina Terragni…

    Credo che il problema sia sempre la tendenza a cercare nemici umani, dietro fenomeni storici; una tendenza universale, che si riscontra ovunque – alle “mire del clero” corrisponde in maniera speculare le “trame dei massoni”, ai “sovversivi comunisti” i “fascisti eversori”, agli “odiatori” corrisponde la “lobby trans”.

    I nemici sono sempre immaginati in maniera abbastanza simile, come persone che fanno deliberatamente il male; nel caso migliore possono essere furbi, stupidi oppure pazzi.

    E questo attribuire a cause umane cose che invece vanno molto oltre, ci fa facilmente innervosire.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      “nemici”

      Quello che dici è verissimo, e altro non è che quel bias cognitivo applicato al discorso pubblico che Orwell chiama ‘duckspeak’. La capacità di creare consenso attorno alla individuazione di un nemico Gramsci la chiama ‘egemonia’.

      Come spiega l’Ivanov del Buio a mezzogiorno di Koestler (cito a memoria) “è ovvio che l’URSS è arretrata di decenni rispetto all’Inghilterra. Ma vallo a spiegare al mujik. Invece, raccontagli che lui e quelli come lui sono migliori di quegli smidollati degli Inglesi, e che se rimane indietro è solo colpa di qualche traditore che lo pugnala alle spalle, e vedi come si darà da fare per fargliela vedere”. Orwell avrebbe ricordato che ‘ignoranza è forza’.

      Non mi viene in mente un solo caso di discorso pubblico, da Demostene (contro Filippo) a Cicerone (contro Catilina) a Napoleone (contro la tirannia) a Churchill (combatteremo sulle spiagge) a Kennedy (Let them come to Berlin!), che non si basi sulla costruzione del nemico.

      Il discorso pubblico è il discorso alla folla, in cui le differenze individuali svaniscono. L’unica figura retorica ammessa dalla folla è la semplificazione (leggo nella Psicologia delle masse di LeBon). E se la regola fondamentale del discorso pubblico è la semplificazione, quale migliore semplificazione dell’antitesi amico-nemico?

      Schmitt dice che la politica è la scelta del nemico, e che il fine della politica è stabilire chi abbia il potere di dichiarare lo stato di emergenza, cioè, a ben vedere, di porsi al di sopra delle regole.

      Ma molto prima di Schmitt, Lisia fa assolvere con successo il ladro suo cliente non esibendo un alibi ma sputtanando l’accusatore. Quintiliano insegna poi che per persuadere non si deve dimostrare, ma si deve confutare l’avversario. Exemplum-expositio-contradictio-confutatio-exemplum: si porta un esempio, si espone la propria tesi, si espone quella dell’avversario, si sputtana quella dell’avversario e si torna all’esempio iniziale. Pure gli articoli di fondo del New York Times sono fatti così. Il che pero’ presuppone che ci sia un avversario.

      Se non c’è, lo si inventa. Possibilmente più debole, ma non per questo meno spregevole e meritevole di umiliazione e sconfitta. Perchè come dice il Cumberbatch-Turing di “The Imitation game”, la violenza è piacevole, e agli esseri umani piace sotto sotto esservi solleticati. E chi ha successo in pubblico lo sa benissimo.

      Dobbiamo allora chiederci: questo discorso che sto ascoltando, questa tesi che leggo, è utile al raggiungimento degli obiettivi che desideriamo raggiungere? Che sia in gran parte fasullo dobbiamo darlo per scontato.

      Al di fuori dei teoremi di matematica e delle leggi naturali, non esiste un unico criterio condiviso di falsificazione. Ma tanto nessuno vota per Pitagora, per Fermi, per Pasteur o per Talete.

      Gli stessi partiti e movimenti sono una grossolana semplificazione. Le storie personali – tutte ugualmente autentiche – sono infinitamente varie in tutti gli schieramenti.

      Ma nella stragrande maggioranza dei casi nessuno vota ‘per’ qualcuno. Si vota perché non arrivino a governare ‘quegli altri’. Perché sappiamo bene, senza che nessuno ce lo abbia spiegato, che al nostro punto di vista, da quello cioè della realizzazione dei nostri obiettivi quali che siano, un avversario in buona fede è infinitamente più pericoloso di un disonesto alleato.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda says:

        Pierre Duhem manda affanculo Popper rendendo la tua fisima falsificazionista scureggia mentale.
        Che si segua ancora Popper disprezzando Duhem è da ritardati e soggiogati mentali.

        Sappiscilo

        • Andrea Di Vita says:

          @ daouda

          Duhem?

          DUHEM???

          Il tomista del vecchio millennio?

          Come fisico-chimico un grandissimo, ma… 🙂

          Ciao!

          Andreea Di Vita

          • daouda says:

            ma ar cazzo.

            Poi spiegami in tutto il tuo melenso ed arzigogolato fuffoso discorso sul voto ( che è veramente la scusa dei leccaculo ) l’intrinseco principo di incompetenza della maggioranza già non rende fruibile e tue proposte perché sono solo fungibili per un’inculata generale.
            Cioè non fa quello diverso , pure te sei un cojone eh

            • Andrea Di Vita says:

              @ faouda

              Come ho già scritto rispondendo a Moi , il voto non cambia nulla. Il giochino del fiammifero viene anche meglio senza democrazia.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        oh Andrea dolce Andrea!

        “I have a dream” ti basta?

        e come direbbe Popper, una volta falsificata una tesi, la si deve abbandonare

        😀

  6. PinoMamet says:

    Leggo che il Vaticano avrebbe impugnato il DDL Zan, perché violerebbe il Concordato.

    Ora io non so quale sia il punto in questione, esattamente;
    se, nel merito, il Vaticano abbia torto o ragione;
    e neppure se è particolarmente giusto che ci sia un Concordato.

    I miei amici di FB, tutti benintenzionati, hanno già capito tutto, e denunciano l’ingerenza del Vaticano che vuole come al solito limitare i diritti dei gay.

    Chissà, possono anche avere ragione.

    Trovo persino probabile che (questa volta) abbiano ragione.

    Però, con un altro me (ne ho tre o quattro di scorta), penso che il Vaticano faccia anche bene.
    Qualunque cosa freni questa corsa dell’essere umano all’autodistruzione, è ben fatta.

    e quando amici di altri paesi descrivono l’Italia come un paese moralmente molto “indietro”, uno dei miei me non può fare a meno di pensare: per fortuna.

    C’è una serie di Stephen King, di libri, sul mondo che è “andato avanti”. Ho provato a leggerla ma non sono riuscito, anche se c’è un personaggio di pistolero figo.

    Ma non so se vorrei proprio “andare avanti” nella distopia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il ddl prevede l’introduzione di una giornata contro varie fobie genderose. Durante questa giornata le scuole sono tenute a organizzare iniziative contro queste fobie genderose e, visto che non c’è scritto espressamente “scuole pubbliche “, il Vaticano lamenta un’ingerenza dello Stato. E forse hanno anche ragione.

      • Andrea Di Vita says:

        @ mauricius tarvisii

        “ragione”

        Lo credo bene. 🙂

        Impossibile fare una giornata contro l’omofobia a scuola e poi sentire l’insegnante di religione (l’unico pagato coi soldi pubblici senza avere sostenuto un concorso) ciarlare di ‘famiglia naturale’.

        Anche a scuola si fa strada il comune buon senso che le dottrine religiose le nega nel modo più efficace: ignorandole, non perseguitandole.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          aspetta, adesso cerchi di spacciare per “comune buon senso” le nuovissime e stupide “dottrine Arcobalene”?

          va bene essere un fanatico ma non renderti ridicolo!

      • roberto says:

        Immagino, un giorno in cui si parla di omofobia in una scuola cattolica deve essere devastante, roba da scomunicare tutti….

        • Mauricius Tarvisii says:

          Secondo me puoi gestire una giornata contro l’omofobia anche se condividi il pensiero di Pillon: ti basta ridurre tutto a un “non pestiamo i gay” e hai superato indenne la prova del fuoco annuale.
          Però sì, in linea puramente teorica, doverla organizzare è comunque una restrizione della tua libertà.

          • Moi says:

            Il PCI degli Anni Cinquanta era senz’altro più vicino a Pillon che a Zan …

            • Peucezio says:

              Non è che era più vicino.
              È che quelli come Zan li cacciava a calci.
              Anzi, non gli dava proprio la tessera.
              Ma non in quanto attivisti. Solo in quanto omosessuali pubblici o quantomeno notori.

              I comunisti sono così: devono sempre esagerare, essere fanatici e autoritari, e sempre con la stessa arroganza aggressiva.

      • Ujjj says:

        Poverini

        • daouda says:

          “il comune buon senso che le dottrine religiose le nega nel modo più efficace: ignorandole, non perseguitandole”

          veramente il buon senso ti spinge automaticamente verso la religiosità, e per creare il tuo buon senso si è dovuto fare un paro di rivoluzioni di vario genere.

          Lo vedi che sei in malafede oltre che ritardato?

          Poi per carità, sono il primo che si chiede che senso abbia una scuola cattolica oppure che i simboli religiosi cattolici siano nel pubblico burocratico, cosa che di per sè dovrebbe essere considerata impura semmai soprattutto per le menate politiche che non hanno nulla di invidiare al fascismo visto che ne sono la subdola evoluzione di cui vi beate tanto leccalulo che non siete altro.

    • Andrea Di Vita says:

      @ pino mamet

      Con l’omofobia che ci ritroviamo e che viene rivendicata dall’ultimo dei bulli (spavaldamente) a chi straparla di ‘famiglia naturale’ e ‘disordine morale’ (subdolamente) c’è soltanto da lamentare che il DDL Zan non sia anche più repressivo.

      La posizione vaticana ha, come spesso avviene, il pregio indubbio di fare chiarezza, e di indicarmi da che parte stare.

      Poi certo, il decreto si può migliorare. Quasi tutto si può. Ma il meglio è nemico del bene.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda says:

        con la merda del mondo te pensi a du risse? od ai “femminicidi” ?

        Le guardi le statistiche, e li vedi i mosci che girano?

        • Andrea Di Vita says:

          @ daouda

          A ragionare come te staremmo ancora tutti nelle caverne.

          C’è tana rogna al mondo. Intanto togliamo quella che si può togliere.

          Sempre che lo si voglia, beninteso.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • daouda says:

            mi fa piacere che per attaccarmi dici una cosa che non ha senso perché a mia discolpa, onore, amore e prestanza mista ad intelligenza, quando parlo con la gente non essendo comprensivo , vengo automaticamente etichettato come l’opposto quindi qualsivoglia cosa, come ora con te, io sarei un retrogrado primitivista, niente di più falso non foss’altro che visto che sono una persona coerente, non userei il computere, no come MM che fa le litanie sulle stronzate poi però alla fine il conto in banca ce l’ha.

            Ora una domanda soltanto: ti sembra una cosa seria ed importante stare a cianciare di leggi sui frogi o le femmine in sè?
            Ed inoltre perché sei talmente stupido da un vedere l’utilità insita dietr tali aspetti del tutto depistatori?

            Ora deduci che io sono a favore del delitto d’onore oppure dell’assassinio dei frogi.
            Vai, che ragioni come un poppante.

            • Andrea Di Vita says:

              @ daouda

              Troppo onore.

              Dedurre e’ faticoso. Mi limito a riconoscere il nemico e a prenderne le distanze.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • daouda says:

                ottimo André, ma ti stai dichiarando complice esulando la risposta alla domanda facendo finta di rispondere in nome del perbenismo leccaculeggiante

              • daouda says:

                che poi sei patetico. Cioè io ho scritto da caterba de robba qua sopra e genericamente non ho mai dovuto ritrattare prché il metodo è sempre lo stesso, urlà a cazzo de fora, al massimo me sò sbagliato ed anzi ho affinato certi penzamenti.

                Te invece scrivi na cosa e ce sò innumerevoli esempi de quanno che ta conviene dove la deduzione bella e buona alle spalle dell’artri pé sfreggialli e corroborà le tue paturnie mentali la fai benissimamente.

                A FALSO!

              • Andrea Di Vita says:

                @ daouda

                “FALSO”

                Chissenefrega, se l’avversario perde.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                ottimo, almeno hai la decenza di non offenderti se ti inzulto giustamente perché sei solo una merda opportunistica.

                Vai, la storia è dalla tua parte, auguri

              • Andrea Di Vita says:

                @ daouda

                “inzulto”

                Chi mi conosce sa che è difficilissimo offendermi.

                (Il saggio non contende, perciò nulla gli viene conteso).

                “storia”

                Lo so. Grazie.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                il problema appunto è quado crepi, ma ciài talmente culo che essendo stupido te salvi comunque.
                Figurati se io me stia scaldando o sia crucciato, tutt’altro, sennò mica me divertivo così, te pare?

          • Francesco says:

            caro Andrea

            due errori tuoi: uno di metodo, pensare che qualsiasi cosa tolga la rogna sia meglio della rogna (vedasi la favola antica del cavallo e del cinghiale)

            l’altro di sostanza: dare della rogna a ogni elemento di religiosità nell’uomo, senza nessuna riflessione o motivazione, per riflesso pavloviano

            insomma, essendo tu intelligente, sono certo che un giorno aprirai gli occhi

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              La politica è la scelta del nemico (Schmitt)

              Il privato è politico (Gramsci)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                caro Andrea,

                secondo me tu sei un caso molto grave di

                1) fideismo
                2) scelta di pessime figure in cui avere Fede cieca e assoluta
                3) non avere capito un cazzo di Orwell

                con affetto

                Francesco o’ cattolico

              • Andrea Di Vita says:

                @ Francesco

                “fideismo”

                Essere accusati di fideismo da un cattolico.

                Per tutto il resto c’è Mastecard.

                🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                ciccio

                sei un uomo di cultura, sei quindi tenuto a sapere che i cattolici sono accusati di empio razionalismo sia dagli ortodossi che dai protestanti.

                e del resto, Cultura e Cattolicità sono praticamente sinomini, basta pensare che quando si sono staccati da noi c’è stato l’Illuminismo – una roba così grottesca e degenere che solo parlarne mette tristezza.

                ma anche non fosse così, il tuo fideismo è roba da far arrossire una recluta dell’ISIS

                😉

              • Andrea Di Vita says:

                @ francesco

                “cultura”

                Spesso mi si dice che conosco cose che servono al “Forse non tutti sanno che” della Settimana Enigmistica.

                In effetti mi rendo conto che insieme con gli altri frequentatori di questo blog sono uno dei pochi esseri umani che colgono al volo i tuoi riferimenti alla differenza che passa fra cattolici, protestanti e ortodossi.

                Si tratta infatti di puro nozionismo, la nietzscheana “storia antiquaria”. Sulla vita reale delle persone comuni queste differenze hanno meno effetto dei dettagli della composizione dell’atmosfera di Urano.

                Quando penso che per quelle stesse differenze fino a pochi secoli fa (poi è arrivato Robespierre) ci si scannava, mi consolo pensando all’indubbio progresso umano.

                Le ingerenze clericali nei paesi più arretrati come Italia e Polonia sono giusto il tentativo di ritardare la sempre crescente irrilevanza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                fammi memoria di quanto sono diminuiti gli scannamenti grazie a Robespierre … 😀

              • Andrea Di Vita says:

                @ Francesco

                “Memoria”

                Gli unici roghi di cui ho memoria dopo Robespierre sono quali dei nazisti, che rivendicavano i Valori Tradizionali contro l’eredità di Robespierre.

                La prossima volta che passi da Roma salutami la statua di Giordano Bruno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                😀 😀 😀

                se è una battuta complimenti, se è un sintomo è assai grave e preoccupante!

                basta un sussidiario delle elementari per smentirti.

      • PinoMamet says:

        “Con l’omofobia che ci ritroviamo e che viene rivendicata dall’ultimo dei bulli (spavaldamente) a chi straparla di ‘famiglia naturale’ e ‘disordine morale’ (subdolamente)”

        No, non vedo molta omofobia in giro. Mi pare siamo su livelli omeopatici.
        Naturalmente i pochi casi hanno grande risonanza, ma è solo una lente deformante.

        tantomeno vedo gente che si vanta di essere omofoba: è il contrario, è tutto un rincorrere le posizioni dominanti, che sono quelle “omofile”.
        Immagino che tu non abbia Netflix…

        Quanto ai religiosi cattolici, hanno tutto il diritto di predicare la morale cattolica.
        Quale altra dovrebbero predicare, la tua?

        • daouda says:

          tralasciando le mentate su femminicidi, omofobie, trasngender persecutio, che sono minimali, la cosa più evidente è che sto concordato non fa altro che erodere il cattolicesimo stesso.

          Ti pare che i cristiani sotto l’impero romano manifestassero contro l’esposizione dei neonati, il divorzio, i frogi , l’usura o cos’altro, o contro l’idolatria pretendendo leggi contro tali cose?

          I tuoi amici che parlano di ingerenza sbagliano e azzeccano. Azzeccano riguardo la gerarchia ecclesiastica, toppano riguardo la contro-naturalità delle proposte messe in campo come pseudo diritti/doveri.

          Fermo restando che tali argomenti sono solo dissolutivi e propriamente marginali.
          Credo che in Italia e nel mondo ci siano cose un po’ più gravi che i soliti addomesticati non vogliono/devono guardare.

          Ribatto: continuare a ignorare la strategia dell’incremento e decremento delle tutele welferistiche già discrimina su tutti i sindacalisti di professione per dire.
          Ignorare la realtà rende del tutto impossibile una comunicazione reale, è come se astrattamente si volesse credere che ci vogliono rendere tutti trans frogi lescbiche senza valutare il perché ed il per chi congiunturale.

          E’ chiaro che anche la risposta pavloviana della constatazione degli artefici ( cattivi giudei cosi tanto pubblicizzati ) e soggetti abusati ( caucasoidi ) porta istintivamente certi soggetti ad una risposta preconfezionata come il WASPISMO o l’hitlerismo a suo tempo nelle necesaria strategia di bipolarizzazione.

          • Per ADV

            “ttps://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/23/ingerenza-2/6239036/”

            Non mi sembrava che il ddl Zan parlasse di pedofilia. Devo rileggerlo.

          • roberto says:

            quella vignetta fa talmente cacare che mi viene il dubbio che nasca dal campo oscurantista per screditare gli altri…. (no, lo so che non è così, ma fa cacare lo stesso)

            • Francesco says:

              beh, il livello del dibattito in Italia è questo – per fortuna che c’è il Vaticano che alza il livello sennò sarebbe da disperarsi

              • roberto says:

                Nun t’allargà

              • daouda says:

                Sto cò Robberth

              • Francesco says:

                beh, non credo che il Vaticano avesse molte divisioni corazzate per forzare l’Italia a firmare il Concordato

                mi preoccupa di più che la libertà in Italia sia appicciata ai trattati internazionali (vari) perchè di suo non attecchisce un cazzo

                🙁

            • Peucezio says:

              Purtroppo tanti laicisti non sono come Roberto, sono di questo livello qui.

              • Andrea Di Vita says:

                @ peucezio

                Un poco più laici di prima – di Michele Serra

                A conti fatti, e soprattutto alla luce del modo quasi spiccio con il quale il cattolico praticante Draghi ha chiuso la faccenda, si direbbe che l’antica questione Stato-Chiesa, così italiana anche perché la Chiesa di Roma sta proprio a Roma, questa volta non abbia prodotto più di qualche polemica, nemmeno troppo aspra, e stia per essere archiviata come un incidente, non come una vera e propria battaglia.

                Non avremo epici scontri tra Comitati Civici e fan di Zan, tra figlie di Maria e figli della provetta, non c’è più mezzo leader disposto, come un tempo fecero i leader tutti di un pezzo, a schierarsi con il Tempio o con la miscredenza. È come se la parzialità della Chiesa cattolica, specie in materia di etica sessuale, fosse oramai metabolizzata, magari perfino in Vaticano: la Chiesa parla a nome di chi ne segue il dettato, dunque non di tutti gli italiani e nemmeno di tutti i cattolici.

                Una volta, quando la Chiesa apriva bocca, anche la parte laica del Paese si sentiva comunque coinvolta, o perché messa in discussione, o perché, evidentemente, non così laica. In questo caso, al di fuori di pochissimi indignati, la gran parte dei commenti non ha infierito, come se l’umore del Paese fosse, in larga prevalenza, un “vabbé, che cosa volete che dicano, mica possono mettersi la tonaca arcobaleno”. Se questa mia impressione è giusta, questo significa che, finalmente, è possibile relativizzare la voce della Chiesa, fin qui caricata di un potere di condizionamento semplicemente eccessivo. La colpa era soprattutto dei laici, che si facevano troppo impressionare. La Chiesa è libera di essere contro la legge Zan. I parlamentari, anche quelli cattolici, di non tenerne conto. Amen.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Per ADV

                “Un poco più laici di prima – di Michele Serra”

                Io trovo allucinante una cosa.

                C’è una vasta gamma di temi che riguardano il corpo umano che è di enorme importanza, non per le vecchie cose, ma per le nuove: questioni come

                il trapianto di utero, l’utero in affitto, la gravidanza extrauterina (e alla fine industriale), la medicalizzazione del cosiddetto “genere” che adatta il corpo al proprio stato d’animo, gli innesti fisici ed elettronici nel corpo, la connessione del corpo stesso alla macchina globale, la bioingegneria in generale…

                sono tutte questioni nuove, e quindi la morente istituzione della Chiesa cattolica – vecchia di sua e i cui preti hanno in media 97,2 anni oggi – tende a essere piuttosto ostile a queste innovazioni, e le mescola con altre cose antiche a cui è da sempre ostile (come i rapporti omosessuali).

                Ai tempi di Instagram, il parere del cardinalarcivescovo non interessa francamente a nessuno; però si riesce a polarizzare la questione come se fosse tutto un conflitto tra “laici” e “clericali” in stile Ottocento.

                E diventa impossibile discutere di tutte le implicazioni e ramificazioni di queste questioni, che passano inosservate.

                Come si vede dall’elenco di temi che ho citato, non sto parlando essenzialmente del ddl Zan, che c’entra solo per la questione della “identità di genere”.

                Ma nell’immaginario collettivo italiano, è solo una questione di “preti” contro “civilizzati”.

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martinez

                “allucinante”

                Anch’io trovo allucinante che nel 2021 dobbiamo ancora liberarci di questo vischioso oscurantismo clericale quando ci sarebbero tante questioni di cui occuparci.

                Ma tant’è…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                Miguel

                grazie per avere sollevato lo sguardo dalla patetica sceneggiata ottocentesca … peccato che qualcuno non voglia proprio farlo

                Ah, Serra mente sapendo di mentire ma tanto ha il contratto un tanto a battuta, che il Papa non arcobaleno gli brucia

              • Per Francesco

                “grazie per avere sollevato lo sguardo dalla patetica sceneggiata ottocentesca … peccato che qualcuno non voglia proprio farlo”

                Io ho un enorme rispetto per l’istituzione che ha fatto la storia dell’Europa.

                Concedendo ai cattolici credenti il diritto di sperare in un miracolo divino, dal punto di vista storico, è un’istituzione che sta per morire e sta per diventare incomprensibile a tutti i nipoti di coloro cui sembrava ovvia.

                Delegare la discussione sulla macchinizzazione del corpo umano a un dibattito tra laici e clericali, è come se nell’Ottocento, si fosse delegato il dibattito sul capitalismo nascente a un dibattito tra “laici” e un prete che sostiene che l’usura è peccato pari alla sodomia.

                A quel punto, sarebbe stato possibile far passare anche diciotto ore di lavoro al giorno per i bambini come una conquista illuminista.

              • daouda says:

                veramente dovrebbe sembra palese ad ogni persona sensata che la diatriba è tutta nello stato laico che secondo sua stessa ammissione e presunzione e principi costituzionali deve riuscire a coniugare la libertà di non discriminazione religiosa e di professione religiosa e sua indipendenza con questo diritto a non essere discriminati ed ed insultati nella fattispecie di identità di genere o frogieria.

                p.s. il capitalismo nacque dal tradimento dei chierici proprio nel non condannare più l’usura quindi fu ovviamente uno scontro fra laici e religiosi ergo sei un cojone visto che l’epoca era religiosa

                p.p.s chi è contro la proposta Zan dov’era quando fu fatta la legge Mancino?

                p.p.p.s CHE LA CHIESA STIA MORENDO SEI UN COMPLEto BOCCALONE!
                vedrai che la Chiesa recupererà grande spolvero con i dovuti trucchi.
                Ma te de strategia nun ciài mai capito n cazzo.

              • Francesco says:

                >>> A quel punto, sarebbe stato possibile far passare anche diciotto ore di lavoro al giorno per i bambini come una conquista illuminista.

                Che io sappia è stato fatto.

                E il prete che parla dell’usura come peccato va più a fondo della questione economia-buona vita di tutti gli altri.

                Ciao

              • Per Francesco

                “E il prete che parla dell’usura come peccato va più a fondo della questione economia-buona vita di tutti gli altri.”

                Beh, su questo devo dire che sono d’accordo.

                L’usura è, prendere più dal creato di ciò che gli dai.

                E’ la regola di base, quella assoluta, tutto il resto viene decisamente dopo.

                Sodomia, transomofobia, adulterio, apologia di fascismo, idolatria, sovranismo, tradimento della patria, coprofagia, femminicidio, bigamia… tutto il resto viene decisamente dopo.

            • paniscus says:

              senza contare che si potrebbe tranquillamente fare la vignetta di senso opposto, con protagonisti opposti, e senza nessun sospetto di obbrobri di pedofilia:

              coppietta di genitori da Mulino Bianco, rigorosamente eterosessuali, cisgender, regolarmente sposati, giovani, belli, atletici, colti, progressisti, con ottimi lavori borghesi, e bella casa con arredamento informale ma in perfetto ordine, leggono il giornale (anzi, leggono le notizie del giornale sul tablet) seduti compostamente sul divano,

              mentre due bambini bellissimi giocano con le costruzioni o con i puzzle sul tappeto ai piedi del divano (maschio e femmina, dai 5 agli 8 anni, di espressione molto simile a quelle dei genitori, ma di lineamenti non TANTO uguali da non lasciar intendere che almeno uno dei due potrebbe essere adottato, o nato da un’unione precedente, perché così si è più inclusivi)….

              Mamma: “Tesori mieeiiii… ma vi rendete conto che una bambina gender-fluid della vostra età è stata traumatizzata a scuola perché le maestre cattive e ignoranti hanno rifiutato di chiamarla con il pronome che voleva lei? Non siete d’accordo anche voi che è una cosa gravissima?”

              Bimbo: “Boh, non lo so, ma stasera si prende il gelato?”

              Babbo: “Uffa… ma non pensi a quanto debba aver sofferto questa povera creatura? Se fosse successo a qualcuno delle vostre classi?”

              Bimba: “Ma che cos’è un pronome? E comunque, stasera si prende il gelato?”

              Mamma: “Come sarebbe a dire, che cos’è un pronome? La maestra di italiano non ve lo ha ancora spiegato?”

              Bimba: “Quello che fa italiano è il maestro Stefano, che è un maschio. La maestra Anna fa matematica e geografia, e la maestra Caterina fa arte e musica.”

              Bimbo: “Ma stasera si prende il gelato o no?”

              Babbo: “Fammi capire… se tu avessi una compagna di classe che vuole giocare con i maschi, la prenderesti in giro?”

              Bimbo: “NOOOOO! , anzi mi stanno più simpatiche quelle che vogliono giocare anchee con i maschi!”

              Mamma: “Ma se una bambina dicesse di voler essere chiamata come un maschio, cosa diresti?

              Bimba: “Ma si va a prendere il gelato o no?”

              Mamma: ” E certo che siete fissati solo col gelato, non pensate proprio ad altro!”

              • MOI says:

                Sulla stessa Lunghezza d’ Onda :

                Caso Saman, “ma quelle zocc*** femministe di sinistra dove sono?”. Costretta a dimettersi

                https://www.imolaoggi.it/2021/06/12/femministe-di-sinistra-dove-sono/

                tutto fra donne, eh …

              • roberto says:

                La vignetta è diventata una graphic novel

              • Moi says:

                Purtroppo, usando quella parola (Dito & Luna … checché ne dica Zeta, forse credendo di emulare Totò) tutta l’ attenzione mediatica è finita su “z*kk*l*” … sarebbe stato molto più dialettico se avesse scritto “ipocrite”, però è vero anche che sui “Socials” senza turpiloqui e insulti (nel senso di “peggio ancora degli altri”) NON emergi !

              • Moi says:

                … Cmq è ormai chiaro che solo il Femminismo “Old School” delle TERF potrebbe, forse, fermare il DDL Zan al Senato !

              • Moi says:

                Insomma : se vuoi avere visivilità, devi usare una parola che faccia triggherare l’ Algo Ritmo 😉 , MA … si parlerà poi anche , perfino, sui Media Main Stream unicamente della parola che hai usato … noente, contesto, niente contenuto !

                … Il Trionfo della Forma, in perfetto All-American Hero Liberal Style !

              • Andrea Di Vita says:

                @ paniscus

                “opposto”

                Certo che si potrebbe. Si ride sempre di qualcuno, nell’umorismo; è nella gioia che si ride con qualcuno. E la satira e’ figlia della discriminazione, mica della gioia.

                Una satira ha senso solo se può fare riferimento a un comune sentire del pubblico che sotto sotto solidarizza con l’autore della satira.

                La tua ipotetica vignetta avrebbe senso in un paese ufficialmente adepto della “ideologia gender”, come la chiamano i preti, e che sotto sotto fosse bigotto.

                Ma siccome viviamo nel Vaticanistan, cioè in un paese dove formalmente vale la laicità ma si ha una paura folle di perdere l’appoggio dei preti per cui si concede loro di fatto il monopolio della morale, ecco che ci sono vignette come quella che ho postato io.

                Più in generale, i tolleranti e gli agnostici lo sono spesso per comodità, non per convinzione, e lasciano dunque che gli intolleranti maramaldeggino salvo poi gridare alla violata libertà se qualcuno glielo fa notare. Ma già Popper notò che la tolleranza verso gli intolleranti è suicida.

                (Lo si vede ancbe fuori dell’Italia con la farisaica neutralità dell’UEFA verso il governo omofobo di Budapest).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                il monopolio della morale , vaticanistan…credo c’entri poco con la religione giacché tra usurai, festini sodomiti, doppiopesismo credo sia l’inverso ossia si usa certo il potere ancora presente del vaticano ma è semmai la morale secolarista che ha conquistato il vaticano.

                Ergo come al solito sei un semplicista ed in errore

              • Andrea Di Vita says:

                @ daouda

                “secolarismo”

                Beata ingenuità!

                Davvero credi che un po’ di decadenza indebolisca il tronco di un’istituzione bimillenaria?

                E’ necessario che gli scandali avvengano, disse avvedutamente un noto personaggio.

                Ma la civilizzazione non progredisce mica con questi mezzucci, con queste scorciatoie.

                Ci vogliono secoli, e si è sempre a rischio di retrocedere.

                Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                vedi se te parli di evoluzione c’è anche chi parla di involuzione, e la realtà è entrambe le cose di cui sicuramente l’ipertrofia dello stato post-moderno fa parte dell’involuzione, ma allora tu da buon infame rompi il cazzo sui criteri classificatori per poter dire ehi questo è involuto no questo si è evoluto e bla bla bla.
                Sai che cazzo me ne frega a mme?

                La tua disamina sulla struttura ecclesiastica può partite dall’epoca feudale, quindi bimillenaria un par di cazzi e d’altronde quel che usi a giustificare un’associazione che per te non conta un cazzo è lo mismo che usi per giustificare il tuoo statualismo di merda nella solita crssa ipocrisia di cui ti vanti da smidollato quale sei.

                Io ho scritto che proprio perché il mondanismo secolare ha fatto breccia nei cuori di coloro che detenevano la potestà sacra si è creata un’incresciosa situazione di imperio burocratico paraspirituale che non nego.

                Perché se tutti erano come antonio abate, non sarebbe potuto succedere ma se non fosse successo tu non saresti nato.

                Il tale che citi diceva anche che l’erba cattiva immessa nel campo buono non va tagliata, ma vanno fatte crescere insieme fino alla mietitura.

                Non capisci un cazzo te sei proprio l’esempio der pollo.

                “Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza”

                dai t’appoggio su sta frase, ed aggiungo la persecuzione.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      ORATTTTPM!

      dove TTT significa totalissimo

      PS credo che il Vaticano si sia espresso “a Concordato veduto” e non ad minchiam

      è gravissimo che per sentire una voce umana e ragionevole sul tema debbano parlare dei vecchi preti di un altro Stato, quasi noi italiani fossimo tutti fottuti

  7. Ujjj says:

    Il fatto è che qui non vedo proprio il fenomeno storico.
    Intorno all’argomento vedo più che altro narrazioni.
    Io non dico che l’ideologia stia dietro ai cambiamenti o ai grandi sommovimenti popolari, per quello sono convinto che solo le condizioni materiali e i rapporti di forza diano veramente la spinta. Sicuramente però influenza in parte la direzione che gli avvenimenti già in moto prendono. Se su fatti non storici come la perdita delle radici cristiane o l’invasione dei migranti o lo spread o il terribile reddito di cittadinanza si è capaci di costruire una narrazione credibile in grado di stimolare paure o speranze qualcosa lo si può ottenere. Quel qualcosa non ha però necessariamente nulla a che fare con la narrazione utilizzata.

    • roberto says:

      “ Il fatto è che qui non vedo proprio il fenomeno storico.
      Intorno all’argomento vedo più che altro narrazioni.”

      Ottima osservazione!

    • Andrea Di Vita says:

      @ Ujjj

      “narrazioni”

      Ma la narrazione è tutto.

      Senza la narrazione giusta l’attentato di Sarajevo era solo uno spiacevole incidente sul lavoro capitato a una coppia di nobili.

      L’imperatrice Sissi ha fatto una fine anche peggiore con una lima, ma siccome ad ammazzarla era un italiano in Svizzera e non un serbo nei Balcani nessun Asburgo ha dichiarato guerra all’Italia per riprendersi la Lombardia.

      Vogliamo parlare di Ual-Ual, di Gliwice, del Maine e del Lusitania?

      Cosa sono il destino manifesto di Monroe o i protocolli dei savi di Sion se non una narrazione?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  8. daouda says:

    AO, AO , a MM vedi un po’ da dà una risoluzione…te che seguivi da tempo De Mattei, mmo che se sta smarcando da Viganò , come si può interpretare, stai a seguì? Stai a cosà?Che ne penzi?
    Certo non è che me sei troppo utile perché poi il ragionamento associativo delle connessioni cercherà in te soluzione tramite la baggianata filtro del neo-liberismo ( cosa che rende i tuoi avecchi articoli inintelligibili ). Ecco me potresti rispondere evirando tale condensa, alla luce delle tue innegabili conoscenze?

    Grazie

    • daouda says:

      allora se “Riguardo i mattei” è trozkista , No Viga è un condensatore per ricreare la parodia alla rovescia?

      Non pensavo sostenessi sta cosa, stai a pezzi

  9. Moi says:

    Il DDL Zan e l’Esperimentone sui pundghéin 😉 hanno in comune che NON esiste un’ Etica oggettiva connaturata all’ Essere Umano : sono tutti “Costrutti Sociali” !

  10. Moi says:

    Cmq una roba di cui si è sentito stranamente parlare pochissimo è la polemica su presunti “feti nei vaccini” [sic] , che in teoria avrebbe dovuto coinvolgere molto il Vaticano !

    • daouda says:

      è stata dibattuta ed il vaticano ha detto ok. Quello che il vaticano ignora è che gli aborti di 70 anni fa vanno rinfrescati, oltre le altre sperimentazioni variein cui l’abortismo è alquanto utile.
      Però poi si dice no.
      In poche parole la mafia non è mai esistita…fin quando…e via la storia. Il ragionamento di coloro che negano l’apporto dell’abortismo alla ricerca è identico.

      Se gli parli di Allen Dulles si sparano, da soliti ipocriti che sono, in definitiva dei cacasotto che preferiscono chiudere gli occhi per non dover scorgere che è peggio di quel che si potesse immaginare…

  11. Moi says:

    @ FRANCESCO / PEUCEZIO

    … Cos’è ‘sta storia del Bar con i Gatti , a Milano ?

    … Va be’che tutti i Ristoranti d’ Italia sono divenuti Canili e/o Ludoteche ipso facto ! 😉

  12. Il Meteo ci tiene su di morale:

    TREGUA dal CALDO? NO, il PEGGIO deve ancora arrivare! Gli ULTIMI AGGIORNAMENTI

    PROSSIME ORE, ITALIA ESPLOSIVA, RISCHIO Forti TEMPORALI con GRANDINE su alcune REGIONI almeno fino a VENERDI

    LUGLIO e AGOSTO in una TRAPPOLA AFRICANA! L’ULTIMO AGGIORNAMENTO per le VACANZE d’ESTATE lascia senza parole

    ARRIVA la SABBIA dal SAHARA, aumenta la CAPPA di AFA e stavolta ci saranno pure dei PROBLEMI, analizziamoli

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