“La paura di morire non impedisce di morire, ma impedisce di vivere”

In questi giorni, ho avuto l’occasione di vedere da vicino, a Firenze, il mondo di quelli che vengono considerati il male assoluto.

Il Male Assoluto ha occupato Piazza del Carmine, quando nessuno se ne accorgeva.

I nemici della scienza, gli untori, i novaccse, i complottisti…

La prima cosa che mi colpisce è che non hanno un nome per definire se stessi, se non, genericamente, la Resistenza.

Non voglio dire assolutamente nulla sulle loro ragioni o torti, che solo la storia deciderà, e a debita distanza.

Mi colpiscono perché hanno storie personali molto diverse.

C’è il calciante de’ Bianchi, l’erborista, l’artigiano del bronzo, il disoccupato, lo psicologo, il militante dei centri sociali, il proprietario del ristorante, la lesbica anarchica, la pittrice femminista,

la ragazza il cui suocero è morto il giorno dopo aver fatto il vaccino, la cattolica che ha passato la vita ad aiutare i clochard, il piccolo artigiano sfrattato perché non lavora da un anno e mezzo, la padrona del cannabis shop, gli storici sassofonisti di sinistra, la combattiva sindacalista del Cobas,

la pastora di pecore nere arrabbiata perché la lana è considerato un “rifiuto speciale”, l’infermiera che sta per essere licenziata perché ha fatto tutti gli altri vaccini ma rifiuta di subirne uno sperimentale,

la figlia che voleva visitare il babbo in ospedale prima che morisse e non ha potuto farlo, una ragazza italianissima con il cappellino con la bandiera americana e la scritta Trump 2020, e tante persone del rione che non avrei aspettato che ci fossero.

Dietro tutta questa gente, una ricerca di libertà: è lo stesso spirito per cui gli artigiani dell’Oltrarno respinsero l’organizzazione e gli orari del fascismo.

Quello della resistenza è un ambiente in cui nessuno ti sfotte se non hai lo smartòfono o ti manca la pagina fessbuc; e dove se lo dice il presidente del consiglio, è un motivo in meno per crederci.

Forse hanno torto, o hanno ragione solo in parte, ma tutte queste piccole persone che si ribellano sono – sempre umanamente – qualcosa di profondamente diverso, sul piano morale, dai loro innumerevoli avversari e aspiranti soppressori.

Nella piazza, iniziano a cantare e poi a danzare smascherati (“sai che nelle mascherine, c’è pure il titanio?”), e tenendosi per mano – il gesto insieme più suicida e ribelle che possa esserci di questi tempi – sulle note francesi di Danser Encore.

Vi invito a guardare con attenzione il video, perché rivela lo spirito di tutto un mondo, che molti di voi odierete in partenza.

E anche se la scena si svolge in una stazione di Parigi, sembra proprio di trovarci a Firenze.

Trovo molte versioni in italiano,

L’amica Daniela ha tradotto liberamente il testo così:

Danzare ancora

(La-/Re-/La-/Mi)

Se tu vuoi continuare a danzare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Tralalalalalla

Se tu vuoi continuare a cantare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Vieni accordati con noi

canta e balla insieme a noi,

cantiam danziam con eleganza,

all’alba e in ogni circostanza

ci voglion chiusi in una stanza.

E noi squarciamo il gran silenzio,

ribaltiamo i gran perché,

se contestiamo la sentenza

pecchiamo un po’ di irriverenza,

ma coltiviamo la semenza

per i figli nostri

Se tu vuoi continuare a danzare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Tralalalalalla

Se tu vuoi continuare a cantare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Vieni e unisciti con noi,

canta e balla più che puoi!

Dichiarazioni, attestazioni,

vietate pure le canzoni…

Assurdità di prescrizioni!

Ogni più pazza autorità

mina la nostra integrità!

E guai e guai e guai a chi pensa

e guai e guai e guai a chi danza:

son cose prive di importanza

in questa folle farsa

Se tu vuoi continuare a danzare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Tralalalalalla

Se tu vuoi continuare a cantare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Non ci lasciamo impressionar

parola d’ordine è ballar.

Mamma TV con indecenza

volle annebbiarci la coscienza

con arrogante persistenza!

Venditrice di paura,

pubblicizza la sventura

e la debita distanza

è la sola sua speranza

no, non sarà mai abbastanza

la demenza sua

Se tu vuoi continuare a danzare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Tralalalalalla

Se tu vuoi continuare a cantare ancor

dare vita al desio del cuor

e al (bi)sogno che abbiam d’amor!

Canta e balla insieme a noi

Canta e balla insieme a noi

Canta e balla insieme a noi

Canta e balla insieme a noi

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208 Responses to “La paura di morire non impedisce di morire, ma impedisce di vivere”

  1. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Sarà.

    Io so che un medico che mia moglie conosceva in Polonia era un negazionista convinto.

    Dico ‘era’ perché è morto.

    Di Covid.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. PinoMamet says:

    Continuo a trovare importantissimo, vitale, che ci siano persone che hanno idee diverse da quelle dominanti.
    Anche se sono sbagliate!
    Anche se sono idiozie!
    Non si va da nessuna parte, a pensarla tutti nello stesso modo.

    Beati gli eretici! Che fanno procedere il pensiero con i loro errori, e garantiscono la libertà con la loro cocciutaggine.

    • daouda says:

      il problema non è mai stata l’eresia credo, e dunque il dibattito, ma il non accettare il risultato di un dibattito del genere come anche proporlo con arroganza, giacché chi ha ragione ed è arrogante sarà pure stronzo ma chi ha torto ed è arrogante produce disastri.

    • firmato winston says:

      @pino
      “Beati gli eretici! Che fanno procedere il pensiero con i loro errori, e garantiscono la libertà con la loro cocciutaggine.”

      Ho pero’ la sensazione che accada dannatamente spesso che l’oppressione e il regresso derivi dai cocciuti ed eretici vittoriosi della volta precedente…

      Insomma non basta dire e/o pensare stronzate per avere ragione. Cosi’, avrei vinto persino io almeno dieci premi nobel 😉

      Poi, la vedo dura che il cocciuto abbia mai garantito la liberta’ a nessuno se non a se stesso. Semmai gode di quella che gli altri, i non cocciuti, ovvero i tolleranti, gli assicurano. Per definizione, il cocciuto ha ragione mentre gli altri non capiscono nulla, che non mi sembra il massimo ne’ della tolleranza ne’ dell’amore per la liberta’.

      Quando va al potere, per fortuna raramente, fa rimpiangere quelli che c’erano prima. Spesso purtroppo ci si dimentica che le idee astratte e rigide dei testardi, “calate nella prassi” come dicono alcuni di loro, alla realta’ dei fatti della prassi si rivelano degli incubi alieni e terribili. Tutto va bene finche’ restano marginali compensandosi a vicenda.

      Il fatto che i sogni e i desideri della gente restino insoddisfatti e’ quasi sempre la piu’ grande fortuna per la gente stessa, che cosi’ puo’ continuare a cullarsi nelle sue illusioni di essere un’isola di bene in un mondo di malvagita’. Molto consolatorio, e non intacca il narcisismo personale, la ybris, anzi.

      • PinoMamet says:

        “Il fatto che i sogni e i desideri della gente restino insoddisfatti e’ quasi sempre la piu’ grande fortuna per la gente stessa”

        ti dirò, non sono d’accordo con questa, che mi pare una delle versioni dell’antigentismo della sinistra italiana attuale
        (“togliete il diritto di voto agli ignoranti!”).

        Le persone hanno il diritto di essere ignoranti, di essere stupide, di essere becere, di essere geniali, di essere folli e di essere sante:
        e di votare.

        E onestamente mi fa molta più paura un singolo razionale al potere che dieci squinternati.

        • daouda says:

          se ci fosse un diritto ad essere stupidi ci sarebbe un dovere a dover renderli tali.

          Stiamo attenti pure noi a non fare i fessi altrimenti si può sostenere, e forse è la realtà, che tale diritto sia stato soddisfatto in pieno, pare

        • firmato winston says:

          @pino
          “”Il fatto che i sogni e i desideri della gente restino insoddisfatti e’ quasi sempre la piu’ grande fortuna per la gente stessa”
          “ti dirò, non sono d’accordo con questa, che mi pare una delle versioni dell’antigentismo della sinistra italiana attuale (“togliete il diritto di voto agli ignoranti!””

          Ma per quale ragione ti viene in mente che con “gente” io intendessi gli “ignoranti”? Io intendo tutti, ragione per cui sono completamente d’accordo con te, pero’ evirerei anche il razzismo alla rovescia riguardo il “singolo razionale contro i dieci squinternati”, non credo sia cosi’ facile distinguerli, ne’ quale sia uno e quali gli altri, per cui preferirei evitare entrambi ai “pieni poteri”. E anche ai poteri normali.

    • Peucezio says:

      Pino,
      “Continuo a trovare importantissimo, vitale, che ci siano persone che hanno idee diverse da quelle dominanti.
      Anche se sono sbagliate!
      Anche se sono idiozie!
      Non si va da nessuna parte, a pensarla tutti nello stesso modo.”

      OMDAP!

  3. roberto says:

    Io non li odio ma mi sembrano veramente una massa di imbecilli.

    Gente che fino a ieri, ma no che dico, anche oggi, fa fatica a leggere le etichette su una bottiglia di latte e si lamenta che “nessuno ci dice cosa c’è nei vaccini”
    Gente che seduta in poltrona scopre complotti mondiali segretissimi grazie ad un santone su YouTube
    Gente che è incapace di seguire un discorso di tre minuti ma che si riempie la bocca della parola “pensare”…io penso, io penso con la mia testa, pensa!
    Gente che vive in un mondo di sola estetica social
    Gente per la quale “pensare” vuol dire solo “dire no”
    Gente che si riempie la bocca di parole troppo grandi come rivoluzione e libertà
    Pecore che non si rendono conto di essere in un gregge belante

    No guarda, sapete che tutta questa situazione mi ha stufato 14 mesi fa, e che molte cose mi sembrano ridicole, ma questi pseudo ribelli da facciabuco li trovo ridicoli e mi fanno pena (un pizzico di rabbia nel caso dei novax, ma giusto un pizzico)

    • PinoMamet says:

      Ho assistito pochi giorni fa, in un luogo che preferisco non rendere pubblico ma impensato per l’accaduto, a una discussione/litigio tra una novax e un “vaccinista”.

      L’impressione di trovarmi di fronte a due membri di opposti greggi belanti- anzi, ruggenti- era fortissima.

      Preparazione scientifica della prima: zero. Del secondo: nulla.

      Fonti della prima: mio zio che è medico, un video di Youtube, un giornale online.
      Del secondo: mio cugino ricercatore, un altro video di Youtube, un altro giornale online.

      Frasi comuni a entrambi: “pensa con la tua testa, a te ti hanno fatto il lavaggio del cervello, io mi baso su cose scientifiche”.

      La prima: Tal dei Tali si è fatto il vaccino ed è morto;
      il secondo: Tal dei Tali non credeva ai vaccini, ed è morto.

      Conclusione di entrambi. “ci stanno usando come cavie e non è giusto” “£ci stanno usando come cavie ed è giusto”.

      • per PinoMamet

        “Ho assistito pochi giorni fa, in un luogo che preferisco non rendere pubblico ma impensato per l’accaduto, a una discussione/litigio tra una novax e un “vaccinista”.”

        stupendo!

        • firmato winston says:

          @miguel
          “Stupendo” col cazzo: quelli sono elettori e per niente marginali, il che significa che il legislatore per catturane le simpatie e il voto legiferera’ proprio come desiderano, entrambi, da cui il corpus legislativo e fiscale paramafioso a meta’ fra l’ordalia e la vendetta tribale che ci ritroviamo.
          🙂

          • daouda says:

            ma se uno va a votare ammette implicitamente di essere già un ritardato, quindi perché espungersi o pretendere che il voto serva?

            p.s. tolgo le amministrative comunali

      • Peucezio says:

        Miguel e Pino,
        “stupendo!”

        Mi associo.
        Il problema di questi tempi sono i dogmatismi e le polarizzazioni.

        Però se si tratta di vaccini è un conto.
        Se si tratta della libertà divento polare anch’io: chi vuole reprimerla ha torto, chi vuole vivere, uscire, divertirsi, andare al bar, lavorare, fare sport, fare quel cazzo che gli pare e andare dove cazzo gli pare quando cazzo gli pare ha ragione.
        Un’emergenza dura alcuni giorni, può arrivare a un mese. Altrimenti è dittatura.
        Se poi alla coercizione reale dello stato si aggiunge quella moralistica del perbenismo salutista peggio che peggio: chiunque si opponga, sarà pure terrapiattista, marziano, rettiliano, ha tutti il mio appoggio.

        • giovanni says:

          il virus se ne fotte dei deliri di chi pensa che un’emergenza sanitaria si possa interrompere a comando perchè se dura troppo è dittatura. Ecco perchè noi abbiamo 130.000 morti e la Cina 4.000

          • daouda says:

            giovà , ma che cazzo staia ddi?

          • Andrea Di Vita says:

            @ giovanni

            Concordo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda says:

              quanno c’è da esse cojoni te concordi sempre vè?
              Quinni quanno concordavi co me me pijavi pé culo eh? Vaffanculo pure a te, tò sgamato

              • Andrea Di Vita says:

                @ daouda

                Te sei scordato l’alternativa.

                Che semo cojoni tutt’e due.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                il problema è che io sò di esserlo, te no.
                In più te sei un leccaculo ritardato, io no

          • firmato winston says:

            Si’ pero’ la cina e’ ancora al momento zero dall’inizio dell’epidemia: ha quasi tutta la popolazione priva di protezione immunitaria naturale o da vaccino, potrebbe in ogni momento esplodervi il pandemonio, e’ praticamente isolata dal resto mondo.
            Non sono messi poi cosi’ bene.
            Per il paese che ha tratto il massimo guadagno dalla globalizzazione non e’ il massimo.
            I conti si fanno alla fine.

            • Peucezio says:

              Ma come fa a riesplodere il virus se fanno milioni di tamponi in un giorno, tracciamento a tappeto, ecc.?
              È nata lì, è dilagata senza freni in tutto il mondo e lì è rimasta circoscritta a una sola provincia per un paio di mesi.
              Sono gli unici (insieme a pochi altri) in una botte di ferro, che non hanno neanche bisogno di vaccini.

            • PinoMamet says:

              Secondo me non fanno niente di tutto ciò.
              Non so, non ho fonti, non ho prove, niente.
              Non pretendo di fare un articolo scientifico o un reportage: dico solo “secondo me”.
              È ancora lecito parlare, no?

              Secondo me non fanno niente di tutto ciò. Faranno i tamponi come tutti, hanno distribuito il loro vaccino (“che non serve a niente!!” ma lo dice chi ha comprato il vaccino della concorrenza quindi chissà) e niente, lasciano correre senza dare troppa notorietà al numero dei casi.
              O alcuna notorietà.

              Proprio a noi ci vengono a dire quanti morti hanno.
              Come se gliene fregasse poi qualcosa, di noi e del numero dei morti. Quelli mica devono chiedere i soldi all’Unione Europea.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Nei decenni, le persone di cui dobbiamo fidarci perché auterevoli e competenti ci hanno raccontato che:
      – la diga del Vajont serve ed è sicura, lo dice la Scienza
      – a Piazza Fontana sono stati gli anarchici
      – gli emoderivati sono sicuri: li producono case farmaceutiche autorevoli e affidabili, sotto il controllo del Ministero della Sanità
      – a Ustica l’aereo è esploso da sé…
      – chi è favorevole alla Scienza è favorevole al Nucleare: non si è mai visto un inciden… ops! (x1)
      – con l’Euro lavoreremo di meno e guadagneremo di più
      – dobbiamo tagliare lo Stato sociale: serve all’Economia
      – dobbiamo precarizzare il lavoro: ce lo chiede l’Europa e farà bene all’Economia
      – basta NO-TUTTO: bisogna fare la TAV, è utile e redditizia
      – chi è favorevole alla Scienza è favorevole al Nucleare: è da trent’anni che non si vede un inciden… ops! (x2)
      – ci serve austerità: ce lo chiede l’Europa e farà bene all’Economia
      – ma siete deficienti a indossare le mascherine? L’OMS ha detto che non servono a niente!
      – Bergamo non si ferma
      – ma siete deficienti a non indossare le mascherine? Siete proprio antiscientifici!
      – usciremo dalla pandemia grazie alle forze della Competenza e dell’Europeismo: facciamo scrivere all’Unione Europea i contratti con le case farmaceutiche!
      – Astrazeneca è un vaccino sicuro. Anzi no. Anzi sì. Solo per gli under 55. Anzi, solo per gli over 60.
      – Ma sei coglione che credi che il virus sia uscito dal laboratorio?
      – Ma sei coglione che credi che il virus sia naturale?

      Devo continuare?

      • Francesco says:

        no, è inutile. dalla prima frase. sei un nichilista senza speranza, anche se da italiano hai qualche minima ragione.

        🙂

      • Peucezio says:

        Mauricius,
        a forza di scrivere qui dentro stai diventando fascista come me.

        • roberto says:

          🙂

        • roberto says:

          con delle sfumature alla pol pot con la guerra agli intellettuali

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli intellettuali chi sarebbero? I quattro cialtroni incompetenti che hanno scritto il contratto con Astrazeneca? Il ministro De Lorenzo? I tecnici della Sade che hanno costruito una diga sulle pendici di una montagna il cui nome è letteralmente “monte marcio”? Chicco Testa? Ma per favore…

      • Andrea Di Vita says:

        @ mauricius tarvisii

        “Vajont”

        Veramente la Scienza diceva che costruire una diga dalle parti del Monte Toc non era affatto sicuro. Paolini ci ha fatto su uno spettacolo teatrale di successo.

        “Nucleare”

        L’incidente è l’eccezione. Senza il nucleare, ahimè, l’inquinamento è la regola.

        “TAV”

        È la prima volta che vedo un “verde” criticare un treno. Meglio i TIR e gli aerei, si vede. Mah.

        “Austerità”

        Che senza la lotta all’evasione è inutile. Mai vista la UE che vieta all’Italia di ricuperare le tasse non pagate.

        “Contratti”

        Che la UE non ha mai avuto la competenza di firmare, dato che non si occupa di sanità. Ma non si butta il bambino con l’acqua sporca.

        “Astrazeneca”

        Di solito i vaccini di testano per dieci a ni. La gatta per la fretta fece i figli ciechi. Ma era prevedibile: chi vuol stare in lockdown più a lungo?

        “Antiscientifici”

        Se la scienza costa, figurati l’ignoranza.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii says:

          Col Vajont avremmo avuto l’ADV di turno a dirci che la Sade e i suoi tecnici sono serissimi e affidabili, che gli incidenti sono l’eccezione, che senza idroelettrico avremmo le emissioni, che gli ambientalisti che si oppongono alle energie rinnovabili non sono veri ambientalisti, “e allora preferisci il carbone?” e altre amenità.

          • Andrea Di Vita says:

            @ mauticiys tarvisii

            “ADV”

            No.

            Col Vajont C’E’ STATO l’ADV di turno, un geologo, un laureato, non un ciarlatano abolitore di povertà, che con fior di perizia ha dimostrato che la zona del monte Toc era l’ultima dove costruire una diga in sicurezza.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • PinoMamet says:

              Temo che quello fosse proprio la persona che l’ADV di turno stesse condannando con grande sfoggio di citazioni e di retorica.

              Chissà, magari lo definiva anche “abolitore della povertà”.

              • firmato winston says:

                @pino
                “vajont”

                In effetti…

                Si perde nel rumore della narrazione, ma se non ricordo male, che la frana stesse crollando alla fine era comunque noto e condiviso da tutti, tanto che se non erro si comincio’ a preparare con grande spesa e in anticipo la “galleria di sorpasso” che sarebbe dovuta servire a tenere l’invaso in funzione anche dopo la prevista imminente grande frana. Era anche previsto che l’invaso stesse di una certa misura sotto la quota massima di riempimento (furono calcolati venti metri? boh), proprio per limitare l’onda di piena e far si’ che non facesse danni.
                Quello che stupi’ il mondo della geologia tanto che poi ci vollero trent’anni per capirne esattamente la dinamica (ricordo un articolo su le scienze forse degli anni ’80, o ’90?), e’ la modalita’ violentissima con cui la frana venne giu’, praticamente in un blocco unico fino a raggiungere una velocita’ di centinaia di chilometri l’ora, nonostante il brevissimo tragitto, da cui l’immane ondata di piena talmente violenta che fece danni lo spostamento d’aria prima ancora che l’ondata vera e propria.
                Negli incidenti, per i quali poi parte lo sciacallaggio e la caccia al capro espiatorio da sacrificare con questo che non fa eccezione, va quasi sempre cosi’, le cose non vanno come previsto, anche se a posteriori risulta altrettanto impossibile convincere gli indignati, che non avendo loro mai sbagliato nulla non si accontentano mai di meno che del rischio zero, e mai ammettono la possibilita’ della buona fede degli attori del dramma. Negli effetti a lungo termine poi non va MAI come si era previsto, anche senza incidenti ;). E’ il destino umano.

                Il resto e’ narrazione, “storie”, cinema, teatro, per attirare l’attenzione. L’uomo, individualmente e collettivamente, e’ l’essere vivente piu’ narcisista che si sia mai visto. Cio’ che dice continuamente, non necessariamente in modo verbale, e’: sono qua! sono qua! guardate me! guardatemi come sono figo! Lo stiamo facendo anche noi adesso, sotto certi aspetti.

                Comunque la diga ha retto benissimo senza un plisse’, e un collaudo cosi’ non si fa spesso 😉

                Curiosita’: il ragazzo-geologo che assieme al geologo-maestro Muller mise in allarme circa la frana, era il figlio dell’ingegnere direttore dei lavori morto (di stress?) poco prima del loro termine, e non e’ che non si parlassero. Uno dei miei conoscenti, di quelli derisi da MT, e’ stato a sua volta prima suo allievo e poi amico.

                Bellissimi video, mejo del cinema:
                anzi purtroppo e’ rimasto solo questo riassuntivo, quelli completi sono stati tolti o resi privati, l’autore e’ un appassionato che e’ entrato di straforo stile “tomb rider”, scivolando sotto le fotocellule di sicurezza, passando sotto cascate d’acqua e su passaggi da vertigine, filmando tutto, un documento eccezionale:
                https://www.youtube.com/watch?v=11gCeby1oSo
                Questi credo siano degli studenti, hanno l’aria degli studenti di ingegneria, entrati con l’autorizzazione:
                https://www.youtube.com/watch?v=SkB0UYCoU5A

              • Andrea Di Vita says:

                @ mauriciys tarvisii

                “abolitore”

                Quello che ha denunciato il pericolo del monte Toc era uno preparato in geologia. Quindi uno che ha studiato.

                Il contrario degli abolitori di povertà che festeggiano dal balcone poi fanno i condoni edilizi in zona sismica.

                L’istruzione non è sempre antidoto alla cialtroneria, ma – che ci vuoi fare? – l’ignoranza ne è un ottimo viatico.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • paniscus says:

              Parli del fratello di Italo Calvino?

              Praticamente, una straordinaria versione italiana dei noti fratelli inglesi Aldous e Julian, però non lo sa praticamente nessuno!

          • firmato winston says:

            @MT

            Condivido, hai ragione, ma va considerato anche l’altro aspetto della faccenda, cioe’ che e’ facile sguainare il “ditino imparatore” dopo che lo sforzo e il sacrificio delle persone di quell’epoca fece uscire il paese dalla poverta’ e dalla fame, fino a condurlo all’attuale situazione oggettivamente bulimica e opulenta di “societa’ aristocratica di massa” cosi’ bene descritta da Ricolfi in cui viviamo e di cui godiamo. Fino agli anni ’50 compresi, la gente emigrava alla grande in cerca di fortuna negli altri continenti, persino dal nord italia! Ci sono dappertutto, nei paesini, piccoli monumenti all’emigrante (accanto a quelli molto piu’ imponenti che davanti alle chiese hanno sostituito gli antichi cimiteri prenapoleonici col nuovo culto dei soldati morti immolatisi per la patria e la nazione… e ho detto tutto).
            A mio parere viviamo ancora di rendita su quei sacrifici dell’ultimo dopoguerra, e ci abbiamo vissuto per decenni, gia’ dal 1970 circa. A mio modesto parere non c’e’ nulla che lo dimostri meglio del genere di discorsi e di ragionamenti che oggi la gente fa quando da’ per scontato che gli spetti tutto per diritto senza alcuna contropartita/sacrificio in cambio (il famoso “rischio zero” del “principio di precauzione”).
            Ecologisti onesti, sinceri, disposti loro stessi al sacrificio e a posto ce ne sono (tipo suppongo Jacopo Simonetta) ma sono pochissimi e tendono a sparire dalla circolazione per manifesta inutilita’. Anzi peggio che inutilita’, la disonesta strumentalizzazione di cui vengono resi oggetto.

          • Francesco says:

            e allora preferisci il carbone? non è una amenità ma la cosa più seria.

            perchè, in attesa della terra in cui scorre latte e miele, non ci sono pasti gratis e a digiunare troppo si crepa di fame, quindi devi sempre fare una scelta con un certo costo/rischio

            e in effetti quello che si potrebbe evitare sono proprio gli indignati dopo, quelli non sono nè necessari nè utili

            • Mauricius Tarvisii says:

              È la tattica tipica dei Competenti (TM), la falsa alternativa: o gli aerei o la Torino-Lione, o il petrolio o il nucleare, o il carbone o una diga su una montagna franosa. E questo li smaschera come cialtroni.

              • Francesco says:

                ehm, no, smaschera i tuoi problemi personali

                perchè se non vuoi fare nulla ricadi, come avevo previsto, in quelli che muoiono di fame

                scelta legittima ma da fare “da svegli”

                l’unica falsa alternativa è quella gratuita

              • Mauricius Tarvisii says:

                Meglio morire a Longarone, no?

              • werner says:

                Io vorrei sia gli aerei che la Torino Lione. E anche un mix energetico di nucleare più dighe (ok, magari su montagne non franose) più altre fonti.

                Questo fa di me un supercompetente di terzo livello, giusto?

        • Francesco says:

          ORAADV!

          e per questo devo farla pagare a MT, io non posso essere d’accordo col compagno Andrea, neppure nell’essere in disaccordo col compagn Maurizio!

          aiuto, sono circondato dai rossi.

          😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Siete entrambi liberisti. Solo che tu sei clericalista, lui vuole uno Stato totalitario perché legni i preti e costruisca centrali nucleari.

            • Francesco says:

              Io sono liberista, lui non mi pare.

              Credo però che potreste menarvi per il comando delle squadracce, una volta che foste giunti al potere contro i liberisti.

              Ah, il fatto che ci siano degli stupratori non da un grammo di ragione alle svitate per cui ogni rapporto sessuale è uno stupro e lo stesso vale per la tua “analisi” del Vajont.

            • Andrea Di Vita says:

              @ mauricius tarvisii

              “totalitario”

              Quello sarebbe facile: mi basterebbe essere liberista (ricordi il There Is No Alternative thatcheriano?)

              Quello che vorrei io è uno Stato libero da cialtroni.

              Che ci vuoi fare, ho un animo da sognatore…

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                ADV
                “uno Stato libero da cialtroni”

                adoro anch’io i posti completamente disabitati, quelli dove se per estremo caso si incontra uno sconosciuto, ci si saluta amichevolmente

              • PinoMamet says:

                “Quello che vorrei io è uno Stato libero da cialtroni.”

                Oh, quanto lo vorrei anch’io!

                Uno Stato senza persone che promettono magnifici regali di 80 euro al mese!

                Ma soprattutto senza persone che si affannano a spiegare che, visto che con la mogliera sono affiatatissimi e non hanno altro da fare tutto il giorno, facendo lo slalom tra i supermercati di una bruttissima città portuale con quegli 80 euro riescono a fare la spesa per una settimana…

                non so perché, mi è venuta questa immagine, chissà cosa vorrà dire.

              • Francesco says:

                non si può volere uno Stato libero dai cialtroni senza pensare di sapere cosa sono i cialtroni

                e pensarlo è indice di essere delle gran brutte persone, o almeno di aver troppo poco riflettuto su se stessi

                non contatemi nel gruppo!

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “bruttissima”

                Per un momento ho sospettato parlassi di me.

                Poi ho letto “bruttissima città portuale” e mi sono ricreduto.

                Genova è notoriamente splendida.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Andrea Di Vita says:

            @ francesco

            “circondato”

            Per parafrasare il più grande attore di Hollywood:

            È la dialettica, bellezza, e tu non ci puoi fare proprio niente!

            🙂

            Ciao!

            Andrea Di Vita

        • albi says:

          “È la prima volta che vedo un “verde” criticare un treno. Meglio i TIR e gli aerei, si vede”

          Mi intrufolo perché ho a cuore il tema. Il progetto TAV, o meglio Nuova Linea Torino Lione, si fonda su previsioni di aumento di traffici fasulle. Nuova Linea perché ce n’è già una sottoutilizzata, anche perché il trasporto su gomma non viene – né verrà, a mio avviso – disincentivato dai decisori politici. Insomma, il discorso è molto più articolato di treno buono, petrolio cattivo.

          • Andrea Di Vita says:

            @ albi

            “cattivo”

            Sul fatto che il discorso sia molto più articolato di come la mettano giù i NoTAV concordo al 100%

            Quanto al resto, noto che lo scavo del traforo del Fréjus moltiplicò i traffici fra Francia e Italia con beneficio di entrambe le economie.

            Non si fa una grande opera per venire incontro alle esigenze del traffico, ma per crearlo dove non c’era.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Per ADV

              “Non si fa una grande opera per venire incontro alle esigenze del traffico, ma per crearlo dove non c’era.”

              Esattamente il motivo per cui sono contrario alla TAV.

              Vogliamo davvero aumentare il traffico, aggiungendo la TAV ai Tir e agli aerei (e ai treni) attuali?

      • Moi says:

        @ MAURICIUS

        Va bene, ma … chi ci salverà ?

        “Chi mai fermerà la follia che nelle strade va ?

        Chi mai spezzerà le nostre catene ?

        Chi da quest’ incubo nero ci risveglierà ?

        Chi mai potrà ?

        [cit.]

        … no, perché sai, ti ricordo che al momento l’ Unica Opposizione Esistente è Giorgia Meloni ! 😉

      • roberto says:

        “Devo continuare?”

        no ma magari spiegare a noi fessi cosa vuol dire questo confuso elenco di crimini, negligenze, imbrogli, boiate?

        e la tua tesi qual è, che tanto vale affidarsi al mago otelma?
        nel caso, buona fortuna

        • Francesco says:

          io sospetto sempre che MT voglia il bollino politico di garanzia per fidarsi

          ma magari solo non lo capisco

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se le istituzioni sembrano essere in certi casi affidabili come Otelma, come fai a stupirti che qualcuno creda a Otelma invece che alle istituzioni? Abbiamo schiere di salvatori della patria che si sono sputtanati in qualche mese tutto il capitale di fiducia di cui disponevano e Draghi sta seguendo la stessa strada, nonostante sia arrivato con denaro illimitato e nella fase calante dell’epidemia.

          • Francesco says:

            “in certi casi” dovrebbe essere la spia rossa che salva la tua riflessione

            senza scordare che dovrebbe esserci un criterio per giudicare le istituzioni e i maghi, che non sia il tifo da stadio

            ciao

          • roberto says:

            Faccio mia la risposta di Francesco, aggiungendo solo che il mago otelma è sempre il mago otelma non in certi casi

          • Mauricius Tarvisii says:

            Continuate pure a negare l’evidenza, ma poi fateci la cortesia di non fare i finti tonti quando vi approcciate a chi ascolta i ciarlatani.

            • roberto says:

              senti mauricius,
              ma la tua tesi qual è?
              visto che sono tutti cialtroni tanto vale ascoltare i cialtroni di professione?

              non che voglia provare a farti ragionare, tanto hai ragione, ma che so, se incontri un medico che ti ha fatto una diagnosi sbagliata e pensi che è meglio andare dal cartomante?

              veramente trovo incomprensibile questa tirata
              ok , ti stanno antipatici i governi tecnici e su questo, come dovresti sapere se sprechi il tuo tempo a leggermi, sono sostanzialmente d’accordo, anche se sappiamo che un “governo tecnico” non esiste.
              ma a parte questo, dove vuoi andare a parare?

              • Francesco says:

                in effetti, quando gli ho dato del nichilista temevo di aver esagerato.

                se l’esistenza di cattive persone lo porta a diffidare sistematicamente di ogni istituzione, cosa resta?

                c’è stato Giuda, quindi non darà ascolto a Pietro, Giovanni, Paolo e così via?

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Tanto vale ascoltare i cialtroni”

                No. Che dal momento che sono tutti un po’ cialtroni, è naturale che molti facciano fatica a distinguere il più cialtrone.

              • Andrea Di Vita says:

                @ mauricius tarvisii

                “sono tutti un po’ cialtroni”

                Compagno, che dici?

                Mi scadi nel “todos caballeros” manzoniano, adesso?

                Guarda che “tutti colpevoli, nessun colpevole” è quello che diceva Amato in difesa del latitante di Hammamet.

                Un conto e ammettere di essere un compagno che sbaglia.

                Un conto è di considerare quelli che “è ora è ora saltiamo tutti in aria / l’unica energia è quella proletaria” e che “c’è un modo maschile e un modo femminile di risolvere le equazioni” alla stregua dei Ugo Amaldi e dei Felice Ippolito (tanto per restare alle italiche amate sponde).

                Servire il popolo in letizia richiede innanzitutto guardarsi dagli abolitori di povertà e dai rivoluzionari a un tanto al chilo.

                Abbiamo già dato.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio says:

                Roberto,
                per sapere cosa dice la gente seria e competente bisognerebbe prendersi la briga non dico di leggere le cose specialistiche, che nessuno di noi qui è in grado di fare esclusa la propria disciplina specialistica, ma almeno quelle divulgative serie.
                Cosa che io non faccio, tranne qualche articolo sul covid ogni tanto, almeno i primi tempi.

                Ma tutto questo non c’entra nulla col dibattito pubblico, cioè col circo mediatico di politici ignoranti e di giornalisti decerebrati che credono che un ottavo voglia dire l’80% (esempio reale, dall’ANSA di qualche giorno fa).
                E invece è questa sottoumanità di gente incapace di usare la logica più elementare e di esprimersi con più di cinquanta parole a influenzare il pensiero comune e ad ergersi sussiegosa e sdegnata contro le presunte mistificazioni come fosse custode della Verità.

                Francamente a un giornalista medio preferisco il terrapiattista, almeno lui per difendere la sua balzana teoria è costretto a ingegnarsi in acrobazie argomentative non da poco, invece il giornalista è capace solo di ripetere slogan a macchinetta.

              • paniscus says:

                per Andrea (è di qualche giorno fa, ma la vedo solo adesso):

                “e che “c’è un modo maschile e un modo femminile di risolvere le equazioni” ”
                ——-

                Non metto in dubbio che tu l’abbia sentita dalla bocca della Menapace, ma adesso che ci ripenso credo di aver individuato la fonte originaria di tale sciocchezza:

                la psicosociolinguistafemminista Luce Irigaray avrebbe sostenuto, non so esattamente in quali anni, che la matematica maschile è caratterizzata dal movimento e dai sistemi di misura che viaggiano su un asse rettilineo, mentre quella femminile preferisce muoversi su una linea circolare, che si ripete periodicamente.

                Come a dire che i maschi sono più bravi a risolvere le disequazioni polinomiali o frazionarie perché la griglia dei segni (dei singoli fattori) si sviluppa su un asse orizzontale, mentre le femmine dovrebbero essere più brave a risolvere le disequazioni goniometriche perché la stessa griglia si disegna utilizzando delle corionferenze.
                Nella mia esperienza di insegnante di matematica, l’unico problema reale riguarda chi non ha proprio capito come funzionano le disequazioni, quando è che si può cambiare segno e quando no, quando è che si può “buttare via” il denominatore e quando no, e roba varia molto generale.

                Per cui, chi sbagliava quelle polinomiali o frazionarie sbaglia anche quelle goniometriche (e anche quelle esponenziali, logaritmiche o quant’altro), indipendentemente dal sesso biologico o dall’identità di genere.

              • paniscus says:

                aggiungo ancora: la medesima signora basco-franco-belga era stata beccata a sostenere che la ricerca accademica in fisica avesse sempre trascurato la meccanica dei fluidi a favore di quella dei corpi rigidi, perché il moto deterministico dei corpi rigidi sarebbe intrinsecamente contiguo al carattere maschile, mentre il comportamento dei fluidi rientrerebbe in una logica femminile, e quindi accantonata e trascurata (non l’ho appreso leggendo gli articoli originari della tizia, ma la critica che ne fecero Sokal e Bricmont un quarto di secolo fa, poi andai a vedere se l’aveva scritto davvero o no, e constatai di sì).

                A me pare che tra i campi più frequentati della fisica attuale ci siano proprio quelli della modellizzazione di sistemi con tante di quelle variabili da doverli trattare come se fossero fluidi, come il caos/complessità, la fisica ambientale o la fisica dei plasmi (che sono ANCORA più fluidi dei fluidi normali).

              • Andrea Di Vita says:

                @ paniscus

                “franco-belga”

                Grazie!

                Tenuto conto che la mia tesi di laurea era in fisica del plasma e che non mi sono MAI occupato di fisica dello stato solido, quanto dice la psicanalista (che sapevo essere nume tutelare di movimenti femministi) getta dei dubbi sulla mia autentica identità di “gender”. 🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  4. OT

    In questo periodo, anche i benzinai sono diventati tutti Ecoverdi.

    Credo che uno degli scempi più clamorosi, ingiustificabili, inutili che esista al mondo, sono le navi da crociera che approdano a Venezia.

    Ma quando si arriva al dunque, cioè alla cassa, che succede?

    Leggo sul Fatto Quotidiano:

    “La “linea rossa” di Zaia: “Non rinunceremo mai alle crociere” – Il governatore leghista Luca Zaia è tassativo: “C’è una linea rossa che non permetteremo venga superata. Venezia e il Veneto non rinunceranno mai alla crocieristica, un settore che vale 4.500 posti di lavoro, 200 aziende, flussi finanziari enormi”. A costo di tenere le navi dentro la laguna veneziana. “Via le navi dal canale della Giudecca e dal bacino di San Marco, passaggio lungo il canale dei Petroli con approdo a Marghera e accesso alla Stazione Marittima attraverso il canale Vittorio Emanuele”. La ragione? “Possiamo ragionare su tutto, ma non sulla priorità della salvaguardia dell’occupazione e dell’economia legata al settore. Ogni progetto che metta in discussione questi punti è automaticamente escluso”.”

    • firmato winston says:

      Infatti, che una citta’ nata, cresciuta e prosperata come porto sul mare riceva navi peraltro tuttora fabbricate in gran quantita’ da essa stessa, e’ una vera vergogna. I turisti, specie quelli straccioni, che gli mandino i bonifici standosene a casa loro (molti veneziani dei vari innumerevoli gruppuscoli, pur facendo un giro di parole per cui non e’ immediatamente evidente, ragionano davvero in questo modo).

      • Andrea Di Vita says:

        @ firmato winston

        “Infatti”

        Da concittadino di quelli che hanno fatto un bel po’ di palanche disincagliando e smontando la nave di Schettino (e che secoli fa fecero pure a pezzi le navi di San Marco vicino Curzola) non posso che concordare entusiasticamente.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • firmato winston says:

          @ADV

          e senza considerare che il trasporto su grandi navi e’ il piu’ economico (e quindi ecologico) che ci sia… (da cui il para di jevons)

          😉

          Concordia: mi pare che sia addirittura costata di piu’ la rimozione (600 milioni) che la nave stessa da nuova (480 milioni?) – che razza di nazione di deficienti, non potevano lasciarla la’, sarebbe stata una attrattiva turistica e col decadimento del tempo uno stupendo monumento alla ybris contemporanea e di archeologia industriale, e’ che il solito indegno melodramma piagnone italico ne ha fatto un tale motivo di autoflagellazione fino a, come al solito, incastrarsi e rimanere vittima di se stesso)

          https://www.affaritaliani.it/cronache/concordia-giugno-rimozione-costi100114.html

          Peraltro non so se hai sentito ma pare che l’attuale notevole aumento dei costi di trasporto su nave sia dovuto alla pretesa dell’inquinamento zero anche sulle navi transoceaniche (da zolfo nel combustibile), pretesa che fra l’altro crea vera e propria scarsita’ di offerta dato che molte navi non possono proprio essere riconvertite alle nuove restrittive norme. Insomma l’ennesimo mega business rottamatorio-consumistico per lisciare il pelo ai vari soliti utili idioti green. Una nave ha una vita utile di pochi lustri e viene poi rottamata di suo, non bastava imporre le nuove norme sulle navi di nuova costruzione? Perche’ “tutto e subito e non importa quanto costa e quali siano gli effetti collaterali?” Il business ringrazia e passa all’incasso…

          • Andrea Di Vita says:

            @ firmato winston

            Ho abitato venticinque anni vicino al porto di Genova.

            Di gran lunga la peggiore fonte di inquinanti sono le emissioni dei fumaioli quando i traghetti danno gas per partire,specie quando il vento soffia dal mare sulla città’.

            Fosse per me li farei ormeggiare al largo e trasbordare tutto con rimorchiatori e scialuppe.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • firmato winston says:

              Dove stazionano le grosse navi da crociera, magari in luoghi dove il vento e’ scarso e raro (tipo il fondovalle padano), il problema invece e’ la generazione elettrica di bordo per la quale bisogna tenere sempre accese le caldaie generatrici di vapore per le turbine. Trattandosi di piccole citta’ galleggianti, si tratta di parecchi megawatt elettrici. In effetti sopra si vede aleggiare per un’estensione di chilometri una nube diffusa di color “arancio sulfureo”… il problema piu’ grosso e’ la pioggia acida piu’ che l’inquinamento, ma si potrebbe risolvere semplicemente alimentando le navi da terra, il che pero’ pare un problema insormontabile che manda in tilt le amministrazioni portuali…

              Ma comunque il problema cui mi riferivo concerne la navi da trasporto merci. Dei traghetti e di quelle da crociera chissenefrega, i villeggianti imbecilli che per cercare aria pura la inquinano, che se ne stiano a casa 😉 Oppure che vadano in bicicletta, vogliono l’ebbrezza perigliosa della navigazione e poi se li fai affondare un attimo si lamentano lo stesso.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                Sì, di quell’arancione nerastro sporco ho ben contezza… 🙁

                Un mio collega lavorò come ingegnere elettrotecnico su una nave da crociera. La potenza elettrica consumata dalle luminarie di bordo è paragonabile a quella dei sistemi ausiliari della propulsione.

                Le grandi navi portacontainer consumano ognuna come milioni di automobili, ma trasporta novanta di quella merce da inquinare per tonnellata trasportata meno degli altri mezzi di trasporto.

                E il problema di Venezia e di Genova so o proprio le navi da crociera. Solo che Genova non ha canali in città dove lo Schettino di turno possa fare danni. Vi immaginate disincagliare la Costa Smeralda dal Canal Grande i affini? E non è che puoi lasciarla lì a monito per le generazioni future.

                Un mio amico, che è andato appunto in crociera a Venezia, ha fotografato il Campanile di San Marco visto da vicino stando su un ponte della nave.

                Non è una cosa normale.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                ADV
                “Solo che Genova non ha canali in città dove lo Schettino di turno possa fare danni.”

                Non fu proprio a genova, te lo ricordi, il disastro dei motori bloccati a tutta forza indietro che abbatterono come un birillo la torretta di osservazione del porto, facendo diversi morti se non sbaglio? Come e’ andata a finire poi, hanno comunisticamente/grillisticamente messo in galera tutti e buttato via la chiave?

                A Venezia invece questo tipo di problema e’ praticamente inesistente per la citta’, il pescaggio dei canali dove passano le grandi navi va a zero verso le rive, le navi si incaglierebbero prima di arrivarci, il danno massimo possibile non credo possa essere catastrofico. E’ una laguna, l’acqua tranne dove draghi, compresi i canali, e’ profonda quando va bene pochi palmi. Tant’e’ che un altro motivo di scandalo e’ che lo scavo dei canali per far entrare le navi alteri lo scambio d’acqua mare-laguna facilitando le maree.

                Ma in generale a mio avviso si tratta dei soliti scalmanati che fanno di ogni stronzata un dramma epocale per mettersi in mostra. Il problema e’ che oggi che in realta’ per fortuna non succede mai niente, tutti vanno dietro a chi profetizza le piu’ immaginifiche catastrofi. Salvo quelle che poi succedono veramente (vedi il covid). Oggi come 2000 anni fa. E’ la societa’ dell’immagine, della narrazione, del postmodern, dello gnosticismo: non esiste una realta’ esterna, esiste solo l’immagine che te ne fai e che di norma e’ costruita socialmente proprio dagli scalmanati, dai profeti che sanno tutto con certezza, mentre chiunque abbia solo un minimo di mentalita’ scientifica sa di non sapere (quasi) nulla, e a gente che dice di non sapere (quasi) nulla chi vuoi che gli vada a seguito?

                E’ un grande privilegio poter vivere in un’epoca dove nonostante la gente, a tutti i livelli, sostenga qualsiasi stronzata possibile senza mai che si verifichi con certezza un vero disastro perche’, grazie al fatto che si elidono a vicenda, le cose comunque vanno avanti lo stesso, c’e’ ricchezza affluente dappertutto.

                Il problema e’ se cominciano a non elidersi a vicenda, cioe’ quando uno di quei gruppuscoli di deficienti diventa maggioritario. Ogni tanto capita.

              • firmato winston says:

                @ADV

                Le foto che vedi dappertutto con le navi che sembrano vicinissime alla riva se non dentro alle calli, sono artatamente fatte col teleobiettivo spinto . In realta’ passano abbastanza lontano dalle rive.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                A Genova la torre piloti fu progettata in modo assurdo troppo vicino al molo e di fatto esposta al primo urto di una nave fuori controllo. Ci sono state condanne penali, purtroppo dopo i morti. Tieni conto che nel porto di Genova ci si entra solo di fianco e in retromarcia, dietro una diga litoranea vicinissima alla costa, dato che le mareggiate di libeccio hanno già fatto catastrofi in passato. Senza tornare al 1620, in cui mezza flotta fu distrutta in un colpo solo, nel 1970 la London Valour affondo’ proprio davanti alla diga, e un elicottero dei Vigili del Fuoco che soccorreva i naufraghi fu tirato giù da un’ondata. E in ogni caso Genova i suoi monumenti li ha tutti lontano dal porto, esclusa la Lanterna che però sta un solido ed elevato promontorio di roccia (che è poi quella durissima con cui sono costruiti tutti i Palazzi dei Rolli).

                Quanto a Venezia, stiamo a vedere cosa decide l’UNESCO.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                @ADV
                “Quanto a Venezia, stiamo a vedere cosa decide l’UNESCO.”

                E perche’ mai dovrebbe importarcene?
                Con l’unesco ci ho avuto a che fare molti anni fa, ne ricavai una pessima impressione sotto tutti gli aspetti, di peggio che di inutilita’.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “UNESCO”

                Non è certo la fonte di ogni verità, ma come sputtanamento dei legaioli tutto fa (come diceva quello che orinava in mare)

                https://www.cnn.com/travel/article/venice-unesco-endangered-list/index.html

                Quando ci sarà la Norimberga dei sovranisti, un pronunciamento del genere sarà rilevante.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        mi piace l’idea di far stare a casa loro gli straccioni, l’unico problema è spillare loro i soldi lo stesso!

        per evitare di diventarlo anche noi, sai.

        • firmato winston says:

          @francesco
          ” spillare loro i soldi lo stesso per evitare di diventarlo anche noi, sai”

          Esatto, ma te l’ho detto, coi bonifici, come avviene alla grande per via fiscale-normativo-tassatoria _gia’ da decenni_, il fenomeno protestatario della lega (quella delle origini) delle pedemontane dei “buzzurri” scarsi di “ars rhetorica” e “latinorum” del nord a cosa credi fosse dovuto?
          L’holodomor insegna.
          E’ e sara’ sempre di piu’ la maggioranza urbana parassitaria a fare e imporre le leggi e le tasse **: le tasse formalmente sono uguali per tutti, ma a quelli che producono valore ne sottraggono, a tutti gli altri, specie a quelli che producono disvalore ostacolando quelli che ne creano e li mantengono, non sottraggono un bel niente. Conviene alla grande! Per ottenere facilmente il tutto basta congegnare un sistema talmente incasinato che nessuno ne capisce piu’ nulla.

          ** mi pare che la popolazione urbanizzata ha superato l’altra gia’ nel 2007, nel mondo.

          Da’ un’occhiata a questo raccontino, a mio avviso da non perdere specie se la formazione e’ nel campo dell’economia, e’ divertente, l’autore Mario Fabbri e’ interessante, e’ uno che conosce e critica il sistema dal di dentro, lavora nell’intermediazione finanziaria.
          Dev’essere questo il link:
          https://www.lafabbricadelleillusioni.it/pdf/Ailati.pdf

          Questo tipo di considerazioni, vuoi sugli “inutili” di Harari, o sugli “aristocratici di massa” di Ricolfi, comincia a farsi strada nella consapevolezza di qualcuno, pero’ sempre piu’ condannato alla minorita’. Nella nostra fattoria degli animali di orwell, le proporzioni si sono rovesciate da tempo, segno di un’epoca fortunata e di grandissima prosperita’. L’epoca della scienza, della tecnica e delle macchine.

          • Francesco says:

            hai qualcosa contro le città, mi pare

            giusto?

            • firmato winston says:

              Ce l’ho con quelli che vogliono una cosa e anche il suo contrario, e non gli va bene niente, e con quelli che si lamentano dei mali di cui sono essi stessi causa diretta, ma danno sempre la colpa al resto del mondo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non mi risulta che qualcuno abbia proposto seriamente di chiudere il porto di Marghera, quindi Zaia la sta buttando in cagnara per continuare a far sfilare le navi in centro a Venezia.

      • Francesco says:

        ma le cifre che da sono irrisorie, dici che ne fa una questione di principio?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Le cifre che dà non so cosa rappresenterebbero: le ricadute del turismo che sbarca a Venezia? I posti di lavoro del terminal? Altro?

          • Per MT

            “Le cifre che dà non so cosa rappresenterebbero: le ricadute del turismo che sbarca a Venezia? I posti di lavoro del terminal? Altro?”

            Ma perché questi non tracciano la Linea Rossa sulla droga.

            Non si deve perdere un solo posto di lavoro di spacciatore.

            • firmato winston says:

              @miguel
              “Non si deve perdere un solo posto di lavoro di spacciatore”

              Tu scherzi ma gira la storia che la famiglia kennedy abbia fatto i soldi con cui poi ha conquistato la presidenza, anche col super-redditizio commercio di droga durante il proibizionismo (l’alcool).

              wikipedia:
              Al Capone venne imprigionato per evasione fiscale ad Atlanta nel 1932 ma molti altri che avevano fatto fortuna col business dell’alcol proibito continuarono a mantenere in piedi il loro impero per decenni, come Lucky Luciano, o provvidero a renderlo completamente legale, come Joseph P. Kennedy, contrabbandiere di alcol negli anni della proibizione e padre del futuro presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.[32][49] I più grossi finanziatori dell’Anti-Saloon League, per esempio coloro i quali avevano apportato i maggiori capitali e quindi il maggior potere all’istituzione come Henry Bourne Joy della casa automobilistica Packard e il magnate del petrolio John D. Rockefeller,[50][51] avevano appoggiato la Sobrietà perché ritenevano che gli operai non avrebbero bevuto prima di lavorare o sul posto di lavoro, aumentando e rendendo più efficiente la produttività, e perché avrebbero speso i loro soldi in beni prodotti dalle imprese piuttosto che sperperarli nei bar. In realtà chi voleva bere, anche dopo l’entrata in vigore del proibizionismo, poteva farlo ancora e i lavoratori scarsamente produttivi a causa dell’alcol lo erano ancora meno a causa dei beveroni adulterati che ingerivano (è dovuta al proibizionismo, ad esempio, l’insorgenza dell’avvelenamento da metanolo[52]) e che tramite la proibizione e il relativo decuplicarsi dei prezzi correlato al mercato nero, i cittadini spendevano per bere molti più soldi di prima. Joy e Rockefeller uscirono quindi dalla Anti-Saloon League e confluirono nella neonata Association Against the Prohibition Emendament (Associazione contro l’emendamento sulla proibizione),[22][51] Joy ebbe a dichiarare: «Ho fatto un errore. Mi sono stupidamente sbagliato. L’America deve aprire gli occhi».[53]
              Altro motivo fondamentale per il cambio di fronte dei grossi imprenditori, oltre al riscontro delle incoerenze della proibizione, fu che il Governo degli Stati Uniti, avendo perso svariati miliardi di dollari l’anno con la cancellazione della tassazione sulle bevande alcoliche, fu costretto a istituire una nuova tassa che penalizzava le grandi imprese e i contribuenti più ricchi.

            • firmato winston says:

              Metti la CO2 al posto dell’alcool, e i conti tornano 😉

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “CO2 al posto dell’alcool”

                Ignoravo che l’alcool alterasse il clima.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  5. roberto says:

    Invece lasciando perdere questa massa di scimuniti, sai cosa mi colpisce?

    La tua frase “non voglio dire nulla sulle loro ragioni”

    Mi colpisce perché ancora una volta dimostra un modo di ragionare opposto al mio (non è un giudizio qualitativo, giusto geografico, tu sei al polo nord ed io al polo sud)

    Delle storie personali mi interessa il giusto perché delle storie di tutte quelle persone non sappiamo assolutamente nulla se non quella infima parte che scelgono di rendere pubblica
    Mi interessa invece quello che dicono perché è appunto la sola cosa sulla quale posso avere un’idea. Poi delle loro vite, delle loro storie, della loro essenza no sappiamo nulla.

    Sappiamo solo che manifestano un pensiero sconclusionato, ed è su quello che mi concentro perché è la sola parte di loro che loro stessi scelgono di rendere pubblica

    • Per roberto

      “Mi colpisce perché ancora una volta dimostra un modo di ragionare opposto al mio (non è un giudizio qualitativo, giusto geografico, tu sei al polo nord ed io al polo sud)”

      Certo…

      Io non sono un epidemiologo.

      E’ chiaro che l’esperienza personale conta,

      A differenza di altri, io non ho avuto lutti legati al Covid (se escludiamo il prete ottantasettenne di cui ho scritto qui, morto “con” Covid), ho conosciuto solo persone che si sono ammalate lievemente e altre che sono state “asintomatiche”.

      Ho conosciuto invece degli adolescenti distrutti dalla “didattica a distanza” e dal “distanziamento sociale”.

      Il Covid mi sembra, a livello sanitario, un fenomeno sgradevole, ma meno incisivo a lungo termine, che so, dell’inquinamento atmosferico, o del Pfas nelle acque potabili, o della morte delle balene che rimescolano le acque del mare (un fenomeno affascinante, meriterebbe un post a parte).

      Ho sentito interminabili discussioni, a volte superficiali, a volte molto ben documentate, su questioni come l’efficacia dei ricoveri, il calcolo della letalità, l’andamento stagionale, l’utilità/nocività delle mascherine, l’origine stessa del Covid, il rapporto con l’inquinamento…

      per dire quanto siano complesse le cose, ho letto la segnalazione di uno studio (no, lo studio non l’ho letto!) che dice che a primavera, il virus perde drasticamente efficacia, perché il polline nell’aria stimola gli anticorpi, ma le mascherine ci impediscono di inspirare il polline.

      Invece, tutta questa storia ci rivela cose affascinanti sull’antropologia, tema che capisco molto meglio.

      Ho imparato tantissimo sul controllo sociale/digitale, sul potere dello stato, sui media, sull’economia, sul conformismo di massa, sull’anticonformismo, sul panico collettivo…

      • daouda says:

        non ci voleva un genio per sapere che essendo un’influenza potenziata e grave si comporta come un’influenza.

        D’altronde la mascherina ha debellato ed è utile contro il virus influenzale perché usata ed anche bene, ma non ha granché funzionato contro il covis quindi non è stata usata oppure è stata usata male.

        Ora capirai che visto che su una cosa del genere si riesce a dire una stronzata dagli scienziati di turno, a cui sarebbe da pisciare in bocca e sparargli nelle palle, se si alza il livello non è tanto diverso.

        Quando fai il frogio su destra e sinitra praticamente sei alo loro stesso livello, sappiscilo.

    • PinoMamet says:

      In questo credo di essere più simile all’atteggiamento di Miguel.

      Lo so già che i vaccini sono l’unica strada percorribile (e lasciatemelo dire: in buona parte percorsa, almeno in Europa) per venirne fuori.

      Non c’è bisogno che mi convinciate, sono già convinto, e vaccinato.

      Ma mi incuriosiscono le persone, con le loro incredibili differenze di storie, delle quali la posizione sui vaccini o sul Covid è solo un risultato, e forse non il più interessante.

      E poi, come ho già detto, sono sempre contento dell’esistenza di persone che si prendono la briga di pensare diversamente.

      Il tale che ha scritto “Omero sul Baltico” ha pensato una bella cazzata: ma può aver dato spunti, chissà, a qualche ricerca seria sull’età del Bronzo nel mar Baltico, come sicuramente ha dato occasione a molti suoi oppositori e denigratori di affinare le loro competenze di storia, archeologia, filologia ecc. per controbattere le sue tesi strampalate.

      E poi, insomma, è proprio bello che esistano persone strampalate. Qualche volta possono diventare pericolose, ma non sono altrettanto pericolose le persone “serie”?

      quanti morti ha causato il tizio che voleva buttare giù un pezzo di Appennino per ventilare la Pianura Padana?
      e quanti lo “scientifico” e “razionale” marxismo, o l’altrettanto razionale Fondo Monetario Internazionale?

      • Francesco says:

        cazzo Pino

        con questo post mi devo dichiarare colpito e affondato

        perchè volevo essere in disaccordo con te sugli eretici ma temo di dover riconoscere che hai ragione tu

        gli ortodossi ottusi e zelanti hanno fatto altrettanto male degli eretici strampalati, che pure non sono tutti innocui come lo sbucaltatore delle Alpi (erano mica le Alpi dalle parti del Friuli Venezia Giulia in cui fare un bel buco con l’atomica?)

        ciao!

        • Andrea Di Vita says:

          @ Francesco

          No. Era il colle del Turchino alle spalle di Genova. Un bel tipo, al Portobello di Tortora, voleva toglierlo di mezzo per sfiatare la Val Padana. Cosi’ oltre ai turisti do padano ci dovevamo beccare pure la nebbia.

          W il Movimento Estremista Ligure!

          https://www.facebook.com/movimentoestremistaligure/

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Moi says:

            Il tale che ha scritto “Omero sul Baltico” ha pensato una bella cazzata: ma può aver dato spunti, chissà, a qualche ricerca seria sull’età del Bronzo nel mar Baltico, come sicuramente ha dato occasione a molti suoi oppositori e denigratori di affinare le loro competenze di storia, archeologia, filologia ecc. per controbattere le sue tesi strampalate.

            —————-

            Chi ha dato inedito e ineguagliato impulso di curiosità ai Goyim “PostCattolici” per la Bibbia dal punto di vista Ebraico … dice che parla degli “Ufi che c’ invasano” [cit.] 😉 !

      • roberto says:

        si pino,
        non mi sorprende, penso che sia un modo di vedere le cose molto legato alla vostra formazione (e sensibilità) umanista. non mi sorprenderebbe se peucezio venisse nel vostro caruggio e ADV nel mio (e in fin dei conti anche habsb)

        ripeto, non ne desumo nessuna conclusione “qualitativa”, mi colpisce un modo di ragionare molto diverso dal mio e spesso ho notato questa cosa di miguel che se guardiamo alla stessa cosa ci interessiamo a questioni totalmente diverse

        • Per roberto

          “ripeto, non ne desumo nessuna conclusione “qualitativa”, mi colpisce un modo di ragionare molto diverso dal mio e spesso ho notato questa cosa di miguel che se guardiamo alla stessa cosa ci interessiamo a questioni totalmente diverse”

          Infatti, e penso che sia positivo, perché ci vogliono due occhi per mettere a fuoco le cose.

        • Peucezio says:

          Roberto,
          tu sei un giurista, mica uno scienziato naturalista.
          Sei un umanista quanto noi.

          • roberto says:

            Non so, non mi sento certo uno scienziato naturalista, ma mi sento molto meno umanista di voi
            (Forse sono solo un po’ caprone….

      • Per PinoMamet

        “E poi, insomma, è proprio bello che esistano persone strampalate. Qualche volta possono diventare pericolose, ma non sono altrettanto pericolose le persone “serie”?”

        Esatto!

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Il tale che ha scritto “Omero sul Baltico” ha pensato una bella cazzata: ma può aver dato spunti, chissà, a qualche ricerca seria sull’età del Bronzo nel mar Baltico, come sicuramente ha dato occasione a molti suoi oppositori e denigratori di affinare le loro competenze di storia, archeologia, filologia ecc. per controbattere le sue tesi strampalate.”

        Però immagina di leggere “non mi interessa se quello di Omero sul Baltico abbia ragione o torto: a me interessano quei due fatterelli della sua vita (non verificati) che ha rivelato in quarta di copertina e in un’intervista a Giacobbo”. Non lascerebbe un po’ incerto anche te questo modo di procedere?

        • Per MT

          ““non mi interessa se quello di Omero sul Baltico abbia ragione o torto: a me interessano quei due fatterelli della sua vita (non verificati) che ha rivelato in quarta di copertina e in un’intervista a Giacobbo”.”

          Immagina che l’autore sia un tuo vicino di casa, e sai che lui da una vita crede di aver fatto scoperte straordinarie, si capisce che è molto intelligente, ma non ascolta mai nessuno, e si diverte da matti quando viene criticato. Ecco, troverei interessante come tipologia di persona che crede di avere ragione, anche contro ciò che la scuola o la società di una certa epoca sostengono; e questo a prescindere dalla questione se abbia ragione o torto realmente.

          • Mauricius Tarvisii says:

            A me è capitato di continuare a sostenere una posizione insostenibile perché ormai l’avevo sostenuta: mi sembra un meccanismo mentale molto diffuso e persino banale.
            A te no?

            • daouda says:

              se lo hai fatto e già non ci credevi più sei un vile, a meno che non hai voluto portare all’estremo la difesa per stimolare reazioni cogenti od allenarti tu alla resistenza protratta fino all’ineludibile disfatta.
              In questo caso è un allenamento mentale.

              Per il resto siete delle merde.
              Le persone strampalte vi piacciono per pulirvi la coscienza e riderne.

              Se aveste affrontato la faccenda dal punto di vista della stramberia e cosa potrebbe essere ( schizotipia magari clinicamente, boh ) già il clinale è scivoloso che si và sul medico o comunque su disturbi, e se proprio vogliamo esagerare gli strambi chi invece sono?
              Gli strambi siete voi ed agli strambi je se deve menà quanno cacano er cazzo.

            • PinoMamet says:

              No, non.rido delle persone strampalate, neanche di quelle mentalmente sanissime.

              E non penso neppure di essere tanto più furbo di loro. Può darsi che abbia letto qualche libro in più, che non è poi questo vantaggio.
              O in meno, o perlopiù diverso.

              Può darsi che sembri io strampalato, e sicuramente lo sembri a una marea di gente.
              È in fondo il motivo per cui ho scelto di stare il più possibile con altri simili a ne, quando possibile.

              Ma non rido di nessuno, è proprio una cosa che non mi appartengono e non mi descrive. Tento anzi di evitarla il più possibile, non mi piace chi la fa e odio quando è fatta a mie spese.

              Difetti ne avrò moltissimi ma non questo.

        • PinoMamet says:

          Come modo di procedere, non so.

          Non credo di avere un modo di procedere: non sono un computer.

          Però la vita di chi ha scritto Omero sul Baltico.mi interessa
          ..

          Ho litigato su Facebook con un suo sostenitore, che mi sembrava un caprone ignorante e supponente.
          E il caprone per litigare meglio mi ha mandato un suo (del caprone) libro, scritto da lui cioè, molto simpatico, in cui sostiene per scherzo o sul serio la tesi che Omero e Ulisse fossero due truffatori che si sono inventati tutti: due greci, insomma.

          Non ha smesso di starmi antipatico, e di starmi simpatico, e di essere alla fine un essere umano.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma io credo che la simpatia riguardi più il carattere di una persona che le idee che professa. Uno può essere simpatico ed essere un totale cialtrone con le idee più strampalate o odiose…

            • PinoMamet says:

              Assolutamente vero.

            • Francesco says:

              sei sicuro? che simpatia ha un certo significato ma se il simpaticone a un certo punto se ne esce con “i negri dopo tutto sono delle scimmie meno pelose” o “i cristiani in fondo sono delle bestie superstiziose che negano l’evidenza” io faccio fatica a restare … simpatetico con lui

              però di fatto non mi è mai capitato

          • Francesco says:

            la tesi che Odisseo si sia inventato tutto è bellissima però!

            geniale, quello sta a spasso a scopare per 10 anni, poi le tipe si stufano e lui non sa che fare, ha venduto tutto per fare il figo e torna a casa dalla moglie … con una storia pazzesca da raccontare!

            😀

    • Andrea Di Vita says:

      @ roberto

      Concordo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii says:

      ” se non quella infima parte che scelgono di rendere pubblica”

      Secondo me questo è il punto focale: quando qualcuno esprime la propria opinione o si parla dell’opinione o si parla di quel qualcuno. Se si sceglie di parlare di quel qualcuno, o lo si conosce davvero bene, oppure si prenderanno inevitabilmente delle enormi cantonate. Tanto più se ci si basa su informazioni parzialissime raccontate dall’interessato o raccolte da un giornalista che vuole “raccontare una storia” a prescindere dalla realtà.

  6. Sempre per roberto…

    “Delle storie personali mi interessa il giusto perché delle storie di tutte quelle persone non sappiamo assolutamente nulla se non quella infima parte che scelgono di rendere pubblica”

    Questa probabilmente è un’altra differenza: come sai, non ci vado su Facebook, l’interesse per le storie nasce dal fatto di conoscere di persona e da anni molti di quelli che stavano ieri in piazza.

    So qualcosa delle origini di quelle persone, dei cambiamenti che hanno avuto nella vita, delle persone che a loro volta sono state significative, ho visto crescere i loro figlioli.

    • roberto says:

      Differenza relativa perché in realtà su Facebook seguo esclusivamente persone che ho conosciuto personalmente (con rarissime eccezioni: due commentatori abituali qui, un paio di amiche di mia madre e una decina di persone con le quali ho hobby in comune) e poi, ti sembrerà difficile da credere :-), ma ho una vita al di fuori dei social e due persone delle quali ho visto crescere i figli le conosco anche io 🙂

      No credo proprio che sia un modo diverso di vedere le cose, ed io mi sono da tempo arreso all’idea che anche per i miei amici di più vecchia data non conosco della loro vita che quello che hanno voluto farmi conoscere

      • Per roberto

        “ti sembrerà difficile da credere :-), ma ho una vita al di fuori dei social ”

        Certo, mi sono espresso male.

        Volevo dire che probabilmente tu conosci la categoria degli “scettici” soprattutto attraverso cose che girano su Internet, mentre io ne conosco molti di persona, probabilmente anche a causa della natura particolare di questo rione, e non ne conosco sui social.

        Poi è anche vero che degli altri, sappiamo sempre poco!

  7. va fangul says:

    Il caos è frutto della fine del vecchio ordine, ma di per se non fonda nulla: si chiede la fine di quel che è stato ma non c’è proposta.
    quando si stancheranno di ballare chiederanno un ordine ancora più feroce

    • Francesco says:

      😀

      notazione ineccepibile

      poi col tempo dovrebbero addolcirsi, tranne forse gli ayatollah, che godono ancora nel rompere i coglioni a decenni dalla rivoluzione islamica

  8. daouda says:

    che differenza c’è a “resistere” se le procedure mentali sono comunque le stesse già preordinate?

    Prendi l’esempio di monsignor Viganò, che è cicciato fuori in modo perfetto, ugualmente tutte le convinzioni contro la situazione ( dall’imprenditore al sindacalista al naturista al complottista no vax o cos’altro ) ab origine e soprattutto nella loro spiegazione hanno tare impressionanti e sembrano quasi eterodirette.

    A conti fatti è ormai una moda, quindi resitenza sto cazzo. Resistenza poi fa schifo come termine, partigiani americnai di merda.

    W l’anarco-fascismo ed attenti alle psy-op di cui la pi fatale è la superstizione della vostra vita stessa!

  9. daouda says:

    sul paino morale poi , detto siceramente, la questione non si pone affatto.

    Difatti un medesimo comportamento sia esso morale od immorale può avere diverse cause cosicché all’ignoranza della causa non si può stabilire in modo pieno se esso sia morale o no, soprattutto se moralità è qualcosa di diversamente definito avendo parametri non collimanti.

    Giusto per evitare il solito vizio del sentirsi migliori e diversi, il motivo per cui se presenzio a certe manifestazioni, sto solo ed al massimo testiminio a me stesso, ma appunto il più delle volte non ci vado più visto che la differenza che noti in realtà non la trovo per nulla, umanamente.

    Che poi è anche il motivo per cui i teorici del complotto sono speculari ai teorici delle coincidenze giust’appunto.

  10. Peucezio says:

    Quello che colpisce è come ci sia una ribellione legittima, con il crisma del pensiero mainstream, e una ribellione criminale, intrinsecamente colpevole e abietta.
    Carola Rackete che ha speronato la nave della guardia di finanza, un atto da corte marziale, è dalla parte buona, quindi sguinzagliamo i giudici contro il ministro dell’interno (il potere del conformismo culturale trascende ogni organismo politico ufficiale), invece chi rifiuta di mettere all’aperto una mascherina del tutto inutile è un untore.

    Sia chiaro che non faccio un ragionamento di parte: c’è un securitarismo moralista di destra altrettanto vomitevole di quello di sinistra.

    • Francesco says:

      beh, però è sempre così.

      se ammazzo una sbirro fascista perchè mi ha beccato che stupravo una bambina non è la stessa cosa che se lo ammazzo perchè mi ha beccato che minavo un ponte

      credo neppure per la giustizia fascista

      • Mauricius Tarvisii says:

        Be’, sì: nel primo caso stava cercando di tarpare le ali del tuo vitalismo in nome di un moralismo bacchettone giacobino, nel secondo stava cercando di fermare il tuo tentativo di compromettere le grandi opere che il Regime ha compiuto per il bene dell’economia nazionale.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Francesco

        Errata corrige: “giustizia fascista” è come dire “triangolo a quattro lati”,/un controsenso.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • firmato winston says:

          @ADV
          ““giustizia fascista” è come dire “triangolo a quattro lati”,/un controsenso”

          E’ il boyscout comunista che e’ in te che riaffiora sempre 😉

          In realta’ questo e’ uno dei motivi per cui il regime fascista si potrebbe definire autoritario piu’ che totalitario: perche’ in realta’ la magistratura mantenne una certa indipendenza, e ci fu sempre un minimo di separazione dei potei, a differenza che in germania e in urss nello stesso periodo, dove vigeva senz’altro il totalitarismo. Non sono in grado di affermarlo con certezza, ma sospetto molta piu’ indipendenza che ad esempio nella cina comunista di oggi. A parte l’infame periodo dal ’38 in poi, che pero’ a sua parziale discolpa possiamo considerare bellico o prebellico: che in guerra le garanzie anche solo minimali vadano a farsi benedire, succede dappertutto (tranne forse, e in modo da questo punto di vista relativamente encomiabile, in israele odierno: vorrei proprio vedere come si comporterebbero i chiacchieroni italiani nella stessa situazione, visti i trascorsi).

          • firmato winston says:

            “e ci fu sempre un minimo di separazione dei poteri”

            alla fine il duce era solo un presidente del consiglio, che il re, fra le altre cose capo supremo delle forze armate, avrebbe potuto sfiduciare in qualsiasi momento, come del resto finalmente fece il 25 luglio del ’43

            • firmato winston says:

              “che il re”

              Anzi, l”imperatore”… da re, sfiduceresti uno che da travicello ti ha trasformato in “imperatore”?
              A leggere la storia c’e’ da mettersi le mani nei capelli!
              Ma questo e’ niente rispetto al pensare a chissa’ quali errori spaventosi e crimini efferati stiamo preparando credendo adesso come allora di fare il bene il buono e il giusto, e che un giorno ci saranno eternamente rinfacciati. Quegli idioti criminali, diranno. A noi!

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “Idioti criminali”

                Concordo al 100%.

                Solo che chi al tempo sostenne i criminali processati a Norimberga e i loro sodali poteva giustificarsi con l’essere stato ingannato.

                Noi però non abbiamo scuse. Noi lo sappiamo come i bugiardi ci seducono gabellando le loro tristi menzogne per comode verità.

                Quando i sovranisti e i negazionisti andranno alla sbarra, chi non li ha osteggiati oggi non potrà dichiararsi non colpevole.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet says:

                Addirittura…

              • Francesco says:

                beh

                i sovranisti hanno molte ragioni di principio, poi le declinano in “abbasso i negri” e “dateci soldi” che è un pò miserabile

                però la tua posizione è facilona e sbagliata

                PS che poi chi dovrebbe fare il processo?

              • PinoMamet says:

                Essere in disaccordo con Adv non è ancora un crimine.

                Gli piacerebbe…

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “Non ancora”

                Nutro serena fiducia.

                Novant’anni fa non era un crimine pubblicare i Protocolli dei Savi di Sion.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto says:

                “Nutro serena fiducia”

                🙂

              • firmato winston says:

                @adv
                “Concordo al 100%.”

                Io assolutamente no, sostengo esattamente il contrario di quel che hai inteso: cioe’ che TUTTI quelli che credono di avere ragione potrebbero essere giudicati severamente: me e te per primi.
                Questo intendevo e credo di aver scritto esplicitamente, solo che, come volevasi dimostrare, ognuno capisce solo cio’ che gli torna comodo, che lo conferma nell’avere ragione mentre i criminali sono sempre gli altri.

          • firmato winston says:

            “che in guerra le garanzie anche solo minimali vadano a farsi benedire, succede dappertutto”

            se non ricordo male, durante la seconda guerra mondiale i giapponesi che si trovavano negli usa vennero internati, vediamo un po’ se erano solo i non cittadini usa, wikipedia:

            L’Internamento dei giapponesi negli Stati Uniti fu un fenomeno avvenuto nel corso della Seconda guerra mondiale, in particolare tra il 1941 e il 1944, che ha riguardato un gran numero di giapponesi, con e senza la cittadinanza statunitense, in particolare della costa occidentale, considerati come possibili nemici.

            https://it.wikipedia.org/wiki/Internamento_dei_giapponesi_negli_Stati_Uniti

            • daouda says:

              vedi che sei ritardato, se non ha senso giustizia fascista figurati se abbia senso giustizia liberale o giustizia socialista o giustizia conservatrice o progressista.

              Smettila dai. Winston te invece lascia perde la storia che non era l’ovvia cosa da dire giacché in lui è proprio il parere sentenziato che è illogico giacché la medesima applicazione risulterebbe per qualsivoglia accezione accostata e poi anzi sul chiedersi la ragione stessa della giustizia.

              Fatte stirneriano e vaffanculo ADV sei ritardato.

          • Andrea Di Vita says:

            @ firmato winston

            “discolpa”

            Dillo a quegli ebrei che a Mussolini avevano creduto fino al giorno prima.

            E non venirmi a parlare di indipendenza della Magistratura sotto il regime, perché proprio per garantirsi sentenze addomesticate fu creato un Tribunale speciale (il cui capo, Azzolina, con la de fascistizzazione da burletta del dopoguerra divenne giudice di Corte Costituzionale della Repubblica Italiana).

            Altro che “boy-scout comunista” 🙂 (qualifiche di cui comunque vado fiero)

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              infatti, del comunista, ti è rimasta la dabbenaggine

              se il regime avesse avuto in mano i giudici, non avrebbe avuto bisogno di creare tribunali speciali: hai dimostrato che ha ragione il tuo avversario

              comunque, a tua lode, va citata la schiettezza con cui rimpiangi la mancanza di purghe staliniste nel 1945 … sono pochi quelli a sinistra di Togliatti

              • Andrea Di Vita says:

                @ Francesco

                Quali purghe staliniste? Quando Togliatti fece l’amnistia (non essendo uno storico ignoro se avesse alternative) in Norvegia fucilavano quattromila collaborazionisti. E adesso non hanno i nostalgici con un piede nel governo. Il medico pietoso com’è che fa la piaga?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. il Tribunale Speciale era per i pezzi grossi come Gramsci. Per quelli piccoli non si scomodavano i Magistrati, bastava il manganello. De minimis non curat iudex.

              • Per ADV

                “Quali purghe staliniste? Quando Togliatti fece l’amnistia (non essendo uno storico ignoro se avesse alternative) in Norvegia fucilavano quattromila collaborazionisti. E adesso non hanno i nostalgici con un piede nel governo. Il medico pietoso com’è che fa la piaga?”

                In Polonia hanno fatto ancora di meglio: hanno eliminato direttamente i tedeschi.

                Ecco perché sono riusciti a realizzare il tuo stato ideale 🙂

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martínez

                In Polonia c’è stato UMO spostamento a Ovest dell’i terzo paese di 60) km con terre polacche passate all’URSS e terre tedesche passate alla Polonia.

                Come se da noi l’Italia da Roma a Messina passasse alla Tunisia e all’Italia passassero Svizzera, Italia e Baviera.

                Cogli abitanti che fanno armi e bagagli e traslocano in massa.

                Nel dopoguerra in Germania i profughi fa Prussia orientale, Pomerania e Slesia senza una casa erano milioni.

                Ciao!

                Andrea Di Vits

              • Andrea Di Vita says:

                era: intero paese di 600 km

            • firmato winston says:

              @ADV
              “Dillo a quegli ebrei che a Mussolini avevano creduto fino al giorno prima.”

              Non a caso ho parlato di ’38 e poi ho portato l’esempio del trattamento dei giapponesi in Usa.
              E’ un argomento delicato da trattare con accortezza.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                Sento fin qui il rumore di arrampicata sugli specchi.

                Stai citando che illegalità e doppippesismo cominciarono nel ’38? 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

    • firmato winston says:

      @peu
      “Carola Rackete che ha speronato la nave della guardia di finanza”

      Ma l’hai visto il video?
      Se quella cheho visto e’ tutta la scena, e credo di si’, che abbia speronato la finanza e’ una delle piu’ grandi e stratosferiche balle mai raccontate.
      Praticamente, la sua piccola nave sta accostando orizzontalmente alla banchina alla velocita’ di qualche metro all’ora, muovendosi in modo impercettibile, quando una piccola e immensamente piu’ maneggevole lancia della finanza si infila in mezzo alla manovra gia’ in corso, fra la nave e la banchina, per impedirgli l’attracco.

      In sostanza, riassumento e semplificando un poco, saremmo in una situazione in cui la carola avebbe speronato la finanza con lei ferma e la finanza che gli gira intorno.

      Guarda che ‘sta roba equivale ai poliziotti che ti piazzano la droga apposta per incastrarti, quindi andiamoci piano.

      • PinoMamet says:

        Sì, beh, però alla Carola avevano intimato di non attraccare, quindi quando attracca, quale che sia la manovra, sta di fatto forzando un posto di blocco.

        Come se tutti passi tra due macchine dei carabinieri, una a destra e una sinistra; quella di destra, mettiamo, si muove per stringerti il passaggio, e tecnicamente ti viene contro;

        ma sei tu che stai forzando il posto di blocco…

        in tutta onestà, con tutto il male che si può pensare di Salvini e della sua ottusa strumentalizzazione degli sbarchi, da un punto di vista giuridico faccio fatica a trovare ragioni per Carola Rakete.

        la nave sta ferma due settimane in prossimità delle acque italiane, sapendo già che il governo italiano non le dà il permesso di entrare, ed avendo a disposizione i porti di Malta, Francia e Spagna (che stavano facendo a gara a dire “Salvini è un bastardo, noi sì che siamo ospitali!”);

        poi dice che “i migranti sono fermi ormai da due settimane, è un’emergenza!”:
        sì, un’emergenza che ha procurato lei.

        E finito Salvini al governo? Finita anche Carola Rakete. A quanto pare non ci sono più emergenze nel Mediterraneo…

        Non ci vuole un gran dietrologo per vederci una politica ben precisa, che usa i migranti come pedine, tanto quanto Salvini.

        • firmato winston says:

          @pino
          “A quanto pare non ci sono più emergenze nel Mediterraneo…”

          Neanche piu’ il riscaldamento globale se e’ per questo, il covid ha rotto i piani a tutti gli innumerevoli imprenditori della paura, che infatti se non si sono riconvertiti in tempo alla nuova apocalisse, sono TUTTI piu’ o meno negazionisti, hai notato?

      • PinoMamet says:

        Errata: come se tu passi…

        PS
        a scanso di equivoci, non ho votato, non voterò, e ho promesso a me stesso di non votare mai per la Lega: da millenni orsono.

        Il che non mi rende cieco, voglio sperare.

      • firmato winston says:

        Non discuto nulla di quanto dici.
        E’ sulla sola storia dello “speronamento” che, se quanto ho capito dla video e’ come sono andati i fatti, affermo che e’ stata sciacallaggio mediatico puro di cui 1-vergognarsi, 2-che toglie ogni credibilita’ a chi l’ha cavalcato.
        E se questa storia sono state anche le autorita’ a sostenerla, ripeto equivale a buttarti la droga addosso per incastrarti, che per la mia sensibilita’ e’ non solo uno dei peggiori reati in assoluto che si possano compiere, ma che per me e’ molto peggio, un comportamento moralmente infame.

        • firmato winston says:

          scusate nella fretta “a quanto ho capito dal video SUL come sono andati i fatti”

        • PinoMamet says:

          Guarda, dal video- per come lo ricordo- io noto che la motovedetta della Guardia di Finanza si sia buttata in un ultimo tentativo inutile per mettersi tra la Sea-Watch (una nave non proprio minuscola) e la banchina.

          C’è da chiedersi chi glielo abbia fatto fare, visto che la Sea Watch era ormai in porto;
          e, trattandosi di personale militare, che riceve ordini, sicuramente: o qualcuno gliel’ha fatto fare; o temevano che se non lo avessero fatto avrebbero passato delle conseguenze.

          Quello dello “speronamento” presunto, maldestramente cavalcato da Salvini, è secondo me l’episodio meno significativo della vicenda, e l’unico per il quale, tutto sommato, non avrei condannato Carola neppure io (le navi non si fermano in due secondi…)

          Il fatto è che nel porto non ci doveva andare.
          Leggo che su Wikipedia che (dopo che il governo italiano aveva già accolto i casi più gravi e di vera emergenza) i governi di Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo e Portogallo si offritono di accogliere i profughi.
          Il Lussemburgo non ha porti, e la Finlandia è lontanuccia, ma perché non se n’è andata in Francia, per esempio?
          Raggiungibilissima dalla Sea Watch, invece di stare a tentennare davanti alle acque italiane.
          (Non sono il capitano Nelson, caspita, ma in un giorno e una notte vai da Ancona e Patrasso, e te ne avanza…)

          ma niente, lei doveva andare in Italia… per dimostrare quanto è cattivo il governo italiano.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “ma niente, lei doveva andare in Italia… per dimostrare quanto è cattivo il governo italiano”

            Lei doveva crearsi il precedente ed è più facile farlo aizzando l’opinione pubblica contro Salvini che contro Macron.

          • firmato winston says:

            @pino

            Quelli a cui stava gia’ antipatica Carola, adesso si becchino questa:
            https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/39-italia-ostaggio-nuova-carola-nave-quot-geo-barents-quot-273873.htm

            🙂

            I pettegolezzi italiani da infima politica partitica su questa faccenda comunque sono stucchevoli, siamo di fronte a un futuro di DUE MILIARDI DI NUOVI AFRICANI che premeranno alle frontiere in un mondo _oggettivamente_ rimpicciolito e globalizzato dalla tecnologia, nei prossimissimi decenni salvo nuove ma questa volta distruttive pandemie.

            Due miliardi eh, non due milioni.

            E noi affrontiamo la questione con queste beghe politiche da osteria, colpa mia colpa tua?

            Non va bene ne’ il pietismo compassionevole maternalistico, ne’ la criminalizzazione su cui mi sembrano essersi polarizzate le posizioni, non c’e’ altra strada che la cooperazione e lo scambio, di cui eventualmente dovremmo tentare di farci direzione e guida, cosa che a quanto pare Draghi sta cercando di rimediare dopo tanto autolesionismo diplomatico arruffone, che credo abbia toccato il fondo con conte-dimaio.
            Tanto nord-africa lo siamo gia’ da un pezzo, approfittiamone 😉

            Forse non ci si rende ben conto del futuro travolgente che si sta preparando. Sui rapporti con la libia c’era una serie di interessantissime trasmissioni di quelle di Minoli al mattino su radio 24 non so se si trovano ancora in rete, io le ho salvate da qualche parte.

            • Andrea Di Vita says:

              @ firmato winston

              Concordo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Moi says:

              Dopo quella Rasta, quella coi capelli blu modello Sailor Nonosokì / セーラーノンソキー 😀 😉 … poi dicono che il Pregiudizio è sempre infondato ! 😉

              • Moi says:

                Spagnola, ergo quasi certamente “Lesbiana Politica” ;), dài … sarà anche preoccupata per l’ ambiente, fra un cannone (NON delle Navi Militari 😉 … ) e l’ altro : come potrebbe NON essere, quindi, anche Vegana ?! 😉 😀

          • PinoMamet says:

            “E noi affrontiamo la questione con queste beghe politiche da osteria, colpa mia colpa tua?”

            Sì.

            Non vedo da quale altra prospettiva affrontarle.

            Piangere, disperarsi?
            fare i “buoni” e far finta di dire “venite c’è posto per tutti?”
            (Far finta, perché nessuno ti sta ascoltando in Africa).

            Fare i cattivi come, ehm, Kamala Harris e Salvini, e far finta di dire “non venite, non c’è più posto per nessuno?”
            (Far finta, perché nessuno ti sta ascoltando in Africa).

            Io do per scontato che in Africa e in altri paesi del cazzo non mi stiano ascoltando e non mi stiano leggendo. Perché dovrebbero?

            Perciò tutto quello che dico sui milioni e miliardi di persone che premerebbero, scusami, ecco, quello è retorica .

            Invece se il tal politico gestisce il gestibile meglio o peggio, con logica o senza, attento al suo elettorato o attento a un fine concreto, se questo fine lo raggiunge o no…

            questo è politica, e mi interessa.

            • Per PinoMamet

              “Non vedo da quale altra prospettiva affrontarle.”

              Inizio pronto a sollevare un sacco di obiezioni, leggo tutto il tuo commento e devo dire che è difficile trovare un’obiezione seria da fare al tuo ragionamento.

            • firmato winston says:

              @pino
              “Io do per scontato che in Africa e in altri paesi del cazzo non mi stiano ascoltando e non mi stiano leggendo. Perché dovrebbero?”

              Guarda che in africa hanno saltato la telefonia via cavo per passare direttamente alla wireless: sanno istantaneamente cosa succede in qualsiasi parte del mondo dove ci siano loro connazionali, con una chiamata GRATIS via skype, che sicuramente gli emigrati fanno frequentissimamente trovandosi in un paese straniero e potenzialmente ostile. In alcuni posti, data l’inesistenza di monete nazionali affidabili, usano solo le criptovalute. I loro legami familiari/tribali sono probabilmente MOLTO piu’ tentacolari dei nostri. Dove la vedi la retorica in questo? Mi sa che ti riferisci a un mondo che non esiste piu’ da un bel pezzo e proprio nei posti che tu giudichi arretrati!

              • PinoMamet says:

                Mi fa piacere che tu sia così letto ed apprezzato in Africa.

                Visto che il tuo intervento non era pura retorica, allora sono sicuro che hai una soluzione da offrirci.

              • firmato winston says:

                @pino
                “Visto che il tuo intervento non era pura retorica”

                mentre quanto tu dici che e’ meglio essere governati da dieci strambi che da un razionale, quella non e’ retorica…
                mi sa che e’ una bella gara fra noi due… ;:

  11. fuzzy says:

    Uno va su un sito come questo
    https://www.globalresearch.ca/
    E ritorna indietro pieno di dubbi feroci.
    Poi siccome c’è da prendere una decisione, tira la moneta, dentro la sua testa si mette in moto la slot-machine dei pensieri e ne esce una decisione. Perché si è deciso di farsi vaccinare? Mah, forse perché avendo già superato la soglia dei sessant’anni ci si sente di appartenere alle categorie più a rischio per cui il Covid fa più paura dei possibili effetti collaterali.
    In Russia solo il 13% della popolazione si è fatto vaccinare, nonostante lo sputnik sia gratuito e disponibile da parecchio tempo.
    Misteri.

    • firmato winston says:

      @fuzzy

      Forse mi sbaglio, ma a una rapida occhiata mi pare il sito dei soliti idioti che prima per decenni hanno creato il clima di paura su tutto promettendo collassi e apocalissi cosi’ esasperando l’ansia nelle persone (e continuano a farlo, basta guardare i titoli), adesso che il boomerang gli torna indietro “dal retro”, fan finta di non averlo lanciato loro. E via ad additare al pubbblico ludibrio capri espiatori con le teorie piu’ pretestuose, che altro non sanno fare. Che razza di gente dappoco.

      • Fuzzy says:

        Winston
        Mah, non lo conosco molto, ogni tanto gli do una sbirciatina per curiosità. Anni fa, però, quando nessuno capiva cosa stava succedendo in Siria, già si trovavano articoli che parlavano di aggressione e non di auto collasso e guerra civile per raccolti andati perduti causa siccità.
        Poi ho letto un articolo su come vengono amplificati i cicli di non so cosa nei tamponi, e quello era serio, lasciava intendere che sopra un certo numero di cicli di amplificazione, nei tamponi ci puoi trovare di tutto.
        https://www.globalresearch.ca/nucleic-acid-testing-technologies-use-polymerase-chain-reaction-pcr-detection-sars-cov-2/5739959
        Infatti sembra strano, ma agli ex malati covid viene consentito di tornare al lavoro pure con tampone positivo, purché sia passato un certo periodo. Segno che il tampone è talmente sensibile che ti rileva il Covid anche se sei già guarito.
        Altri articoli portano un titolo che sa di patacca.

        • Fuzzy says:

          Winston
          In un altro blog, discutendo di test Covid è intervenuto un tipo che sembrava molto competente:

          Essere positivo con 35 cicli di amplificazione vuol dire che stai guardando il rumore di fondo.

          Però lo devi dire a quelli fanno queste porcate, non a me.
          Io lo so che esistono il LOD, il LOQ e tutti gli altri parametri da analizzare nella validazione di un metodo analitico, ci ho fatto le tesi e il dottorato

          il test rt RT PCR non è un metodo ufficiale e validato.
          Se non lo validi, le conclusioni che trai sulla base dei risultati analitici sono fuffa.

          Tu capisci che ti vengono dei dubbi.

        • firmato winston says:

          Siria, questo, cioe’ l’impennarsi della popolazione a seguito del temporaneo petrolio facile e “rivoluzione verde”, l’hanno scritto? E se e’ cosi’, va data la colpa al petrolio? O alla rivoluzione verde? Sarebbe stato piu’ giusto tenerli gia’ da subito nella fame cosi’ non si riproducevano come conigli vanificando ogni sforzo per toglierli alla fame?

          https://www.statista.com/statistics/1067100/population-syria-historical/

          Tamponi: e’ vero, in molti hanno detto che sopra i 35 cicli di amplificazione il tamponamento perde significativita’, ma siamo poi sicuri che venissero veramente fatti piu’ di 35 cicli? E in quali altre condizioni sperimentali? Con quali macchine, con quali reagenti? Sinceramente non ho mai trovato fonti sicure, a dire che sopra i 35 non funziona sono gli stessi che dicono che ne fanno piu’ di 35. Sapendone poco, non mi fiderei molto di una fonte palesemente idiota che raccoglie presumibilmente il parere di altri idioti. Sparando a caso a volte la si azzecca.

          “Infatti sembra strano, ma agli ex malati covid viene consentito di tornare al lavoro pure con tampone positivo”

          La cosa invece ha perfettamente senso: il tampone non rileva il virus vivo e attivo, ma parti del virus, puoi benissimo essere positivo al tampone ma aver gia’ superato la malattia, oppure averla in modo silente, sommerso e non contagioso o non averla mai avuta come malattia vera e propria (quest’ultimo caso vale per la stragrande maggioranza dei contagiati), per cui pezzi di virus gia’ distrutto dal sistema immunitario arrivano alle vie aeree superiori dove viene raccolto il campione.

          A proposito ieri ho fatto un giro in bici in mezzo a delle grandi distese di terra appena seminata che era di colore grigio: praticamente argilla da mattoni pura… ti immagini che rendimento puo’ avere quella terra? Devono essere ex paludi. Ma tantissima terra agricola e’ ex-palude, anche nei fondovalle montani, senza l’irreggimentazione delle acque compiuta dall’uomo, le zone paludose mi sa che sarebbero la norma, e’ normale che i corsi d’acqua si impaludino. Sarebbe molto interessante scoprire com’era l’italia prima del suo addomesticamento umano: credo totalmente diversa, in ogni suo angolino dalle coste alle piu’ alte cime. Piu’ i corsi d’acqua scorrono lentamente avvicinandosi al mare, piu’ sottile e’ la granulometria della terra, fino a ridursi ad argilla sottilissima che essendo impermeabile anche al’aria rende il terreno morto per i microrganismi che lo popolano e quindi sterile anche per le piante tranne eccezioni.

          • firmato winston says:

            Sul covid credo che l’unico numero relativamente sicuro sia quello dei morti, anche se resta l’ambiguita’ dei morti “con” o “per” covid. Persino l’aumento della mortalita’ generale rispetto alla media e’ significativo solo oltre un certo eccesso, e’ normale che ci siano anni in cui la mortalita’ aumenta di molto a causa di influenze o raffreddori piu’ forti del normale, cosi’ come e’ normalissimo un trend della mortalita’ in aumento in senso assoluto per il banale motivo che si avvicinano al limite dell’aspettativa di vita i fantastilioni di baby boomers. Quando cominceranno a morire loro, e stanno gia’ cominciando, sara’ un’ecatombe ogni santo anno. Perche’ non so se hai notato ma nei nostri siti apocalittico-catastrofistico-cassandristi e’ da un pezzo che si gode, nel vedere che la mortalita’ aumenta invece di diminuire: vuol dire che il capitalismo, gli OGM, il picco del petrolio, i fossili, il glifosato, i neocotinoidi stanno ammazzando tutto. E magari invece sono solo quei maledetti boomers 😉

            • Moi says:

              Temo che anche Ugo Bardi sia un SuperBoomer Buongiornissimo Caffé, almeno anagraficamente lo è senza via di scampo ! … Insomma : un Boomer Che Odia Sé Stesso” ! 😀 … I Gretini NON ne avranno pietà ! 😉

              • daouda says:

                si ma se fai due più due il covid lo destrutturi a qualcosa di normale anche se più grave di, de, da.

                poi mi pare che mischiare l’inquinamentismo con le stronzate alla club di roma o CO2 sia talmente diffuso che non ho problemi ad accettare che un virus stupido sia trattato da chissàche.

          • Fuzzy says:

            Dove c’erano le paludi poche persone conducevano una vita selvaggia tra pesca, caccia e poca agricoltura sulle isolette che si venivano a creare per effetto dei sedimenti portati dal Po ma anche dei fiumi appenninici. Dopo le bonifiche il territorio si è popolato di gente che veniva dalle regioni adiacenti, e i campi erano coltivati a mais. Paradossalmente il nuovo regime alimentare che si instaurò, pur contribuendo a sfamare una popolazione più numerosa, risultava più povero di nutrienti del precedente.
            Anche dove abito io, al confine tra il ferrarese e il bolognese, abbiamo dei terreni di natura argillosa.
            Se dovesse andare in tilt il sistema informatico della bonifica ferrarese, in poco tempo buona parte del territorio sarebbe di nuovo allagato.
            Dunque, io non ti so dire se i terreni argillosi
            siano del tutto inadatti all’agricoltura biologica. La mia personale esperienza di orticoltore per diletto, mi fa supporre che aggiungendo sabbia e materiale organico come rami verdi a pezzetti, nonché foglie e sfalcio d’erba essiccata, col tempo recuperi tutto quello che vuoi.
            Figurati che uno dei miei tre orticelli è stato ricavato da un terreno su cui passava una ferrovia. La prima volta è stato dissodato col martello pneumatico.
            https://www.cell.com/one-earth/fulltext/S2590-3322(21)00289-X?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS259033222100289X%3Fshowall%3Dtrue

            Questo se vuoi qualcosa da leggere, sempre, sotto l’ombrellone.

            • fuzzy says:

              http://www.ilnuovoagricoltore.it/il-sodo-non-funziona-sul-mais-la-conferma-dopo-8-anni-di-prove/
              Qui un approccio diciamo agro-tecnologico al tuo dilemma. Forse una via di mezzo tra il biologico e l’industriale. Non ho capito bene.
              Nota che quei ripuntatori che vedi nelle foto seguono il criterio dell’arieggiamento del terreno senza rivoltare la zolla, che è validissimo anche nell’orticoltura. E’ lo stesso sistema che uso pure io, salvo che arieggio con il forcone.
              Ah, credo che tu lo saprai certamente, ma nel caso non lo sapessi, puoi leggere pure questo
              https://grain.org/en/article/6688-the-global-food-system-a-waste-of-energy
              L’agricoltura spreca una quantità enorme di energia, non tanto per i macchinari agricoli, quanto piuttosto per il confezionamento e il trasporto dei prodotti su lunghe distanze.

              • Fuzzy says:

                Winston
                I terreni agricoli argillosi sono quelli in cui il contenuto di argilla è mediamente superiore al 45%.
                Vengono definiti “pesanti”, per le difficoltà nelle lavorazioni e la tendenza a trattenere troppo l’acqua, dando luogo ai ristagni idrici. Come sappiamo il questi ristagni possono essere un grave problema per la maggior parte delle colture. Spesso provocano crescita stentata e fanno insorgere marciumi e malattie.
                Come abbiamo accennato però, i terreni argillosi trattengono, oltre all’acqua, anche gli elementi nutritivi. Questa caratteristica aumenta di molto la fertilità del suolo, virtù, quest’ultima, che può essere sfruttata con i dovuti accorgimenti. Ad esempio si può provvedere ad operazioni di drenaggio o di sgrondo delle acque superficiali.
                Per migliorare la struttura della terra si consiglia anche in questo caso l’aggiunta di sostanza organica prima delle lavorazioni. E’ consigliabile altresì aggiungere della sabbia di fiume, in modo da compensare l’eccessiva presenza di argilla.
                https://www.coltivazionebiologica.it/terreno-agricolo/amp/
                E con questo direi che ci siamo arrivati in fondo.

  12. daouda says:

    Voglio un articolo sul “simposio” di Venezia e sulla psyop Viganò, grazie

  13. Moi says:

    Per qualcuno sarà un’ ottima notizia …

    https://tg24.sky.it/mondo/2021/06/19/iran-elezioni

    Vittoria (relativamente ai Votanti) Islamista “Destrorsa” (dal punto di vista LGBTSPQR-friendly) schiacciante di Raisi (direi che non era difficilissimo prevederlo, su …) in Iran

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/iran-raisi-sfida-biden-c2-abnon-lo-vedr-c3-b2-tolga-le-sanzioni-c2-bb/ar-AALhzIM?ocid=uxbndlbing

    Iran, Raisi sfida Biden: «Non lo vedrò, tolga le sanzioni»

    —————-

    Cmq Biden NON è mica Trump … 😉

    Dell’ Iran ne so pochissimo e necapisco ancor meno, MA mi sa che Raisi esprima più Volontà di Potenza che NON Religiosità, visto che a livello personale pare che sia più zelantemente Islamista degli Ayatollah !

  14. Andrea Di Vita says:

    @ pino mamet

    “Non ancora”

    Nutro serena fiducia.

    Novant’anni fa non era un crimine pubblicare i Protocolli dei Savi di Sion.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      perchè, oggi è un crimine?

      c’è qualcuno che non capisce come questa sia solo propaganda a favore del nazismo?

      non c’è limite alla stupidità umana? (OK, la risposta a questa la so)

  15. Moi says:

    Cmq per me l’obbligo di mascherina all’ aperto stanno per toglierlo NON tanto per ragioni pandemiologiche MA perché han già capito che quasi nessuno la porterebbe cmq con un caldazzo afoso da schiattare , fra l’ altro fastidiosamente sfilacciandosi su naso e bocca in tempi rapidi …

    • daouda says:

      la cosa assurda semmai è che la gente utilizzasse la mascherina comunque anche se sola ed all’aperto.

      winter is coming, aricomincciamm

  16. Peucezio says:

    Parlando d’altro, vi segnalo alcuni contributi interessanti su un argomento (sperando abbiate modo di accedere a facebook sia pure passivamente):

    https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=3569710396461798&id=100002686188741
    https://www.facebook.com/leonardo.renzi2/posts/3570855716347266
    https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1872769789571078

    • Mauricius Tarvisii says:

      Questo in effetti spiegherebbe tantissime cose.

      • daouda says:

        Non spiega un cazzo giacché le attribuzioni identitarie della sessualità non sono identità ergo parlare di disturbi dissociativi ( mgari senza averli studiati o “provati” ) è idiota tanto quanto un coglione bamboccio plagiato ed indotto.
        Inoltre appoggiandosi alla psichiatria ci si rende attacabili.

        Anzi a conti fatti, essendo sempre una compensazione ed una comodità , l’attaccamento dei plagiati under 25 supposti a tali etichette non è solo comprensibile è pure giusto per certi versi.

  17. werner says:

    Draghi in parlamento risponde alle proteste del Vaticano contro il ddl Zan:

    “Il nostro è uno Stato laico. Il Parlamento è libero di discutere e legiferare. La laicità è tutela del pluralismo e delle diversità culturali” (Mario Draghi)

  18. habsburgicus says:

    OT
    piacerà a Peucezio
    https://eng.belta.by/politics/view/belarusian-defense-minister-accuses-poland-baltic-states-ukraine-of-selling-their-sovereignty-141112-2021/
    il Ministro della Difesa bielorusso, Khrenin (del tutto sovietico e comunista duro e puro :D), sulle cui conclusioni sono in completo disaccordo, dice tuttavia qualcosa che di solito è omesso, tranne nei rari -e sfigatissimi :D- circoli lillipuziani di estrema dx e estrema sx, ovvero accusa gli USA di occupare l’Europa dal 1945…leggete
    dice, o meglio accenna, un’altra cosa importante: il contrasto, potenziale, fra USA-UK da un lato ed “eurocrazia” dall’altro (D-F), che alcuni tendono a sottovalutare…..

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