La Cina costruisce una “comunità di destino condiviso per tutta l’umanità”

Leggo queste parole:

Orientandosi con la bussola del marxismo, innestato nella storia e cultura tradizionale e calato nelle condizioni concrete della società cinese, il PCC [Partito Comunista Cinese] è oggi il principale promotore e animatore di un grande lavoro di studio e ricerca marxista per la Cina e il mondo intero.

Nato – come gli altri partiti comunisti – dalla spinta propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre e del Comintern, il PCC oggi conferma e rafforza il suo spirito internazionalista, impegnandosi a costruire una comunità di destino condiviso per tutta l’umanità, di cui la Belt and Road Initiative è un primo importante passaggio. La Cina della “Nuova era” sotto la guida del PCC contribuisce significativamente al progresso e all’emancipazione di tutti i popoli della Terra.

Non è stato scritto nel 1966 da un esaltato studente universitario.

E’ stato scritto l’altro ieri, nel contesto di un invito a questo evento:

La signora con il mitra in spalla è la nonna della ragazza a sinistra in questa foto:

Non drammatizziamo: forum del genere sono eventi retorici e certamente noiosissimi (se sabato non avete meglio da fare, potete godervi la diretta Youtube) e i tre partiti comunisti in fila contano ben poco in Italia.

Trovo molto umano che siano così contenti di avere trovato un Amico Ricco, da mettere da parte le loro interminabili dispute, aderendo alla rete di Solidnet, che in effetti comprende anche alcune formazioni significative, come il Partito Comunista del Vietnam, quello francese e quello russo, oltre ovviamente al Partito Huawei Comunista Cinese.

E’ più difficile capire perché l’Amico Ricco si fili i tre piccoli partiti.

Certo, tutti e tre si schierano a fianco del superfornitore d’Oriente nel suo intricato conflitto con i superclienti d’Occidente:

Contro questa politica di pace, sviluppo e relazioni internazionali reciprocamente vantaggiose, i fautori del vecchio ordine imperialista e neocolonialista stanno promuovendo una feroce guerra mediatica volta a denigrare e infangare con ogni mezzo (è di questi giorni la nuova campagna mediatica sul “virus cinese del laboratorio di Wuhan”) la RPC e il PCC, cercando di precipitare il mondo in una “nuova guerra fredda”.

I tre piccoli comunisti vegliano, insomma, affinché nessun Reazionario osi rallentare l’incessante flusso di risorse verso le fabbriche, poi sui mari, verso gli acquirenti e infine alle pattumiere; ma probabilmente il Nemico nemmeno se ne accorge di loro.

Più seriamente, siccome penso in piccolo, mi viene un dubbio, visto che il PRC è comunque molto ben organizzato, almeno in Toscana.

E siamo in una regione in cui il capitalismo proletariato cinese ha interessi notevoli, anche se pensiamo solo alle piccole ditte cinesi di Prato che esportano il made in Italy verso la Cina (e i rifiuti invece verso Cascina in provincia di Pisa), o al “Progetto Smart China” della Regione Toscana,

“fondamentale,  appena i mercati esteri riapriranno, per posizionare il brand della Toscana attraverso la promozione degli asset strategici dell’offerta turistica regionale.”

I consiglieri locali di opposizione, in buona parte aderenti al PRC, fanno un prezioso lavoro di contrasto e di denuncia della speculazione e delle magagne del sistema toscano.

Io sono sicuro che lo faranno anche se la speculazione e le magagne riguardano gli interessi di chi sta promovendo il “progresso e l’emancipazione di tutti i popoli della Terra” e sta costruendo una “comunità di destino condiviso per tutta l’umanità”.

Però farebbe piacere sentirglielo dire a loro.

Alla fiera digitale di Fuzhou, 2019, le telecamere del Partito svolgono un “grande lavoro di studio e ricerca”, di cui possiamo vedere qui i risultati concreti:

P.S.

Siccome appena parli male di A, pensano che tu tifi B, a chi può interessare… non tifo né A né B.

Non posso certo combatterli, ma non voglio che mi si chieda pure di amarli.

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536 Responses to La Cina costruisce una “comunità di destino condiviso per tutta l’umanità”

  1. habsburgicus says:

    forse i cinesi pensano semplicemente, e non del tutto a torto, che “tutto faccia brodo” 😀 anche i tre partitucoli, tanto più che il PCC sa bene che, in Italia, laddove la dx [quella vera] è eliminata, soggetta a complessi di colpa e priva di bussola, alla sx estrema è concesso tutto [a parole, almeno..per dire ti sbattono in carcere se osi differire sulla versione ufficiale di alcuni avvenimenti di un certo periodo storico e adesso, fra l’indifferenza e anzi il segreto plauso dei bergogliani, sbatteranno in carcere gettando via la chiave pure i cattolici che oseranno criticare un certo modello di relazioni fra i generi 😀 invece, se canti gli stermini di Stalin ed esalti le gesta del GLORIOSO COMPAGNO TITO SPADA DEL PROLETARIATO E TERRORE DEI FASCISTI 😀 ottieni una cattedra universitaria, prebende ecc 😀 con tutto il corredo visibilità, splendide donne, bella vita 😀 😀 :D]
    poi ovviamente il PCC li scaricherà alla prima occasione appena ottenuto l’obiettivo..è chiaro che il suo interlocutore VERO è il mainstream 😀 😀 😀
    avete presente il film “I quattro dell’oca selvaggia” ?…con il ricchissimo -e probabilmente 33 :D- banchiere britannico che assolda i quattro, ma chiaramente punta solo a spaventare il leader nero perché si accontenti di una tangente “equa” 😀 😀 e poi li scarica 😀 mitica la scena dell’aeroporto, con l’aereo che torna indietro
    si parva licet componere magnis, è la stessa cosa 😀

    • Francesco says:

      >>> con tutto il corredo visibilità, splendide donne, bella vita

      adesso non esageriamo, diciamo che basta per vivere senza dover lavorare, quella roba lì mi sa che è per un’altra classe sociale!

      quella che si interessa del Grande Fratello Vip, intendo

  2. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Francamente dubito assai che i futuri rapporti italocinesi possano essere in qualsivoglia maniera influenzati dai tre partitini in questione… 🙂 🙂

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Per ADV

      “Francamente dubito assai che i futuri rapporti italocinesi possano essere in qualsivoglia maniera influenzati dai tre partitini in questione… ”

      Su questo siamo tutti d’accordo. E anche i dirigenti di ciascuno dei tre partitini è sicuro che la tua obiezione valga almeno per gli altri due 🙂

      Detto questo, mi colpisce scoprire questo aspetto dell’unica opposizione che c’è a Firenze.

      Stiamo sempre parlando per associazioni indirette, e non ho alcuna intenzione di infangare nessuno.

      E immagino che l’opposizione a Firenze non pensi spesso alla Cina, cioè al più grande regime capitalistico, a partito unico, fondato sulla sorveglianza totale, della storia umana.

      Però il partito è quello.

      • firmato winston says:

        @miguel
        “mi colpisce scoprire questo aspetto dell’unica opposizione che c’è a Firenze”

        Non ci trovo proprio niente di strano, i nostri comunisti sono SEMPRE stati molto acquiescenti verso i vari regimi comunisti in giro per il mondo.
        Quello cinese e’ un regime comunista a tutti gli effetti, simile a quello sovietico ma questa volta non solo con l’elettrificazione, ma con internet, che da’ possibilita’ di controllo e pianificazione mai viste prima nella storia!

        A suo tempo il regime sovietico, anche senza internet, superato il periodo di assestamento, ebbe periodi di enorme successo nello sviluppo industriale, tanto che spesso sembro’ superare, bruciando le tappe visto che partiva da una societa’ contadina piu’ che arretrata, l’industrialismo occidentale.

        Il problema e’ che poi non sapeva cosa farsene.

        • Francesco says:

          mi consento di obiettare alla “società contadina più che arretrata”

          sospetto che la Russia zarista fosse molto più avanzata di quanto la propaganda rossa, ma anche quella liberale, la dipingessero nella parte finale dell’Ottocento e inizio del Novecento

          anche se mi baso su impressioni, tipo la produzione di romanzi di altissimo livello, epifenomeno di una borghesia ben sviluppata, e imprese come la ferrovia transiberiana

          insomma, non saranno stati la Germania guglielmina o gli USA ma non erano la Cina

          • firmato winston says:

            @francesco
            “e imprese come la ferrovia transiberiana”

            Argomento MOLTO interessante.
            A quel che ne capii a suo tempo, la prima versione fu un quasi completo fallimento, e si sospetta che l’indebitamento considerevole cui la Russia si sottopose per la sua realizzazione contribui’ al crollo del regime.

            Se ritrovo i riferimenti te li passo.

            Consiglio a tutti, nel caso che proprio vi avanzi del tempo, la tranquilla lettura di “in siberia”, di colin thubron.

            Sospetto che la parte piu’ evoluta dell’agricoltura russa stesse fra i “kulaki” ucraini con le loro terre nere… da cui l’ormai noto holodomor.

            Cercando un vecchio filmato sulle macchine agricole fiat-caseIH in ucraina da sottoporre alla vostra pazientissima attenzione, ho trovato invece questo filmato sulla “realta’ materiale” dell’agricoltura biologica rovigota nell’atto di produrre il surplus utile a nutrire le citta’, ottimo per fuzzy nel riassumere i termini della questione:

            https://www.youtube.com/watch?v=Rs9OLWixp6E

            • Francesco says:

              anche fosse stata alla fine un fallimento, rimane una delle opere di “sbucaltamento” più gigantesche al mondo

              e anche “ideologicamente” molto progressista, con l’idea di rendere più facili i trasporti e i contatti nell’Impero

              roba che Miguel sarebbe inorridito, dal suo Oltrarno a San Pietroburgo!

              😀

  3. Peucezio says:

    Miguel,
    “Contro questa politica di pace, sviluppo e relazioni internazionali reciprocamente vantaggiose, i fautori del vecchio ordine imperialista e neocolonialista stanno promuovendo una feroce guerra mediatica volta a denigrare e infangare con ogni mezzo (è di questi giorni la nuova campagna mediatica sul “virus cinese del laboratorio di Wuhan”) la RPC e il PCC, cercando di precipitare il mondo in una “nuova guerra fredda”.”

    Questo però è verissimo, al di là di un certo lessico un po’ retorico.
    Contro la Repubblica Popolare Cinese non ci sono gli interessi economici statunitensi e occidentali.
    C’è la proiezione messianica statunitense e occidentale.
    Se fosse questione di interessi, sarebbe più vantaggioso per tutti andare d’accordo: meno confini e conflitti ci sono, più il flusso, come diresti tu, del consumo e del commercio globale si incrementa.

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’Impero ha tutto l’interesse a tenere a freno i rivali, qualsiasi sia a sua ideologia.

      • Peucezio says:

        Ma qual è l’impero in questo caso?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Gli USA: sono gli unici a potersi comportare in modo imperiale con la Cina.

          • Francesco says:

            beh, sono l’impero esistente che cerca di frenare l’impero nascente – anche se vedo molto velleitarismo da parte cinese

            • PinoMamet says:

              Io no, ma comunque gli Stati Uniti a forza di velleitarismo e faccia tosta sono diventati un grande impero.
              Non è detto che sia anche duraturo…

              e soprattutto, da italiano e abitante del continente europeo, non so se devo proprio considerare più simpatici gli americani, per forza.

            • Peucezio says:

              Se c’è una cosa estranea ai cinesi è il velleitarismo.

              • Francesco says:

                ehm, mi consenta di citare le banche pubbliche cinesi, la nuova via della seta, la marina, la politica demografica

                siamo più vicini a Benito di quanto si pensi

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            “Gli USA: sono gli unici a potersi comportare in modo imperiale con la Cina.”

            Gli USA non sono mai stati un impero.
            Semmai sono una specie di banda di pirati su scala mondiale.

            Ma ne abbiamo già discusso…

            • Francesco says:

              questo però è falso, anzi è la tipica descrizione di un impero da parte degli sconfitti!

              🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Gli imperi sono bande di pirati. O pensi che i romani non facessero frequenti scorrerie ai confini per procurarsi manodopera?

  4. Peucezio says:

    Peraltro effettivamente in questo momento quella cinese è una missione universalista, ma in senso pragmatico, un po’ come quella romana.

    Quello occidentale è un arroccamento difensivo e suprematista, che cerca costantemente lo scontro.

    Anche perché, al di là della retorica antirazzista, gli americani (anglosassoni ed ebrei) non accettano che uomini non bianchi dominino il mondo. È proprio una cosa incompatibile con la loro sensibilità e le loro convinzioni più profonde.
    In questo senso anche definizioni un po’ rétro come “imperialista e neocolonialista” sono tutto sommato pertinenti.

    • Per Peucezio

      “Peraltro effettivamente in questo momento quella cinese è una missione universalista, ma in senso pragmatico, un po’ come quella romana.”

      Il mio non è un giudizio sul sistema cinese, né tantomeno un sostegno agli Stati Uniti che vogliono mantenere l’egemonia planetaria.

      Sono flussi della storia, è come un fiume che si muove irresistibilmente attraverso la pianura, scavandosi la strada al di là di tutti gli scoiattoli che si lamentano perché i loro alberi finiscono tra i flutti.

      Quello che mi colpisce, ripeto, è qualcosa di molto piccolo e locale: il rapporto tra il piccolo mondo dell’opposizione a Firenze, che si presenta come estremamente politicamente corretto, e la superpotenza totalitaria d’Oriente (che non è peggiore di quelle occidentali, ovviamente).

      • firmato winston says:

        @miguel
        “che non è peggiore di quelle occidentali, ovviamente”

        Ovviamente! Infatti domani visto che critichi tanto ti chiudono il blog e ti mandano a rieducare.

        • Per firmato

          “Ovviamente! Infatti domani visto che critichi tanto ti chiudono il blog e ti mandano a rieducare.”

          E’ interessante come noi associamo la qualità di un sistema alla libertà di espressione: la tua battuta è infatti comprensibile solo in questo contesto.

          Per me e per la totalità delle persone che scrivono cose polemiche sul governo, è fondamentale; e quindi sembra un tema importantissimo.

          Ma a quanta gente importa veramente?

          Certo, oggi ai tempi di Facebook, è facile che milioni facciano qualche battuta caustica sui politici. Ma basterebbe una tassa di 10 centesimi su ogni post, per ridurre drasticamente il numero di persone che ci tengono davvero a esprimere un’opinione politica, in particolare critica.

          Non credo che la censura dei blog preoccupi la maggior parte dei cinesi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “alla libertà di espressione”

            In generale colleghi la qualità di un sistema alla possibilità di fare quello che abitualmente fai: scrivere quello che vuoi, girare senza mascherina, non avere restrizioni…
            Tutte cose che dai per scontate finché ce le hai e la cui privazione teorica releghi a ragionamenti sui massimi sistemi e sul ruolo sociale delle libertà.
            Appena te le tolgono il ragionamento cambia.

          • Francesco says:

            >>> Non credo che la censura dei blog preoccupi la maggior parte dei cinesi.

            minchia quanto sei razzista! hanno mandato i carri armati per garantirsi il potere e stanno investendo tantissimo sulla tecnologia di controllo, forse loro sanno che i cinesi ambiscono alla libertà quanto tutti gli altri esseri umani

            esclusi i presenti, ca va sans dire

            • Mauricius Tarvisii says:

              La Cina ha una cosa buona che è la reputazione digitale, che determina a cosa puoi accedere e cosa no.
              Per esempio, Francesco guadagna punti perché pro-impresa e filoamericano, ma li perde perché contro gli LGBTQIATAFFANCUL…, per cui magari la spesa on line la può fare, ma non può esprimersi sui social.

            • per francesco

              “minchia quanto sei razzista! ”

              Guarda che parto pensando agli oltrarnini: che sicuramente si divertono a tifare in politica perché in Italia si usa, come si tifa per il calcio; ma considerano più importante alla fine avere lo stipendio a fine mese.

              Per la grande maggioranza dell’umanità, “Libertà” non è libertà di dire cose.

              E’ libertà di fare cose (fare i soldi, avere rapporti sessuali, star fuori la sera fino a tardi, parcheggiare, roba del genere).

              Poi è chiaro che la libertà di dire cose interessa moltissimo a quelli che… dicono cose. Una sparuta minoranza, ma per definizione parlano solo loro, da qui l’illusione che siano “l’umanità”.

              • firmato winston says:

                @miguel
                “Per la grande maggioranza dell’umanità, “Libertà” non è libertà di dire cose.
                E’ libertà di fare cose (fare i soldi, avere rapporti sessuali, star fuori la sera fino a tardi, parcheggiare, roba del genere).”

                Credo senza volerlo, stai citando la diatriba sulla vera natura del liberalismo/liberismo che intercorse fra Luigi Einaudi e Benedetto Croce, entrambi icone del pensiero liberale, prima che ogni energia culturale, salvo gruppuscoli, venisse assorbita dal marxismo. Vediamo se trovo qualcosa su cui potresti approfondire. Ecco qua, ci sono un sacco di paroloni ma che tu hai sopra mirabilmente riassunto, implicitamente parteggiando per il liberista Einaudi, per il quale la liberta’ di pensiero senza la liberta’ economica consola poco:

                http://www.pannunziomagazine.it/liberalismo-e-liberismo-la-disputa-croce-einaudi-di-stefano-baruzzo/

                Comunque la tendenza attuale e’, per non sbagliare, ad eliminare entrambe, in nome dell’armonia nella perfezione del celeste (impero).

              • Francesco says:

                vorrei solo concordare pienamente con la chiesa di Firmato

                per evitare perdite di tempo e rischi, i nemici della libertà reprimono tutto

                quelli furbi, concedendo la libertà di nutrirsi e campare male, purchè in silenzio

              • Francesco says:

                la chiusa, non la chiesa!

                lapsus calami, si diceva una volta

          • firmato winston says:

            “E’ interessante come noi associamo la qualità di un sistema alla libertà di espressione”

            Per un motivo banale di cui forse ci stiamo dimenticando, per cui l’ho esplicitato: perche’ la liberta’ di espressione e’ in cima alla lista della nostra tradizione di valutazione della qualita’ di un sistema, che poi credo sia il motivo, culturale, che nonostante tutto fa esecrare anche a te la censura del politicamente corretto, per la quale censura invece evidentemente non e’ una priorita’.

            Ognuno ha le sue tradizioni.

            “Ma basterebbe una tassa di 10 centesimi su ogni post, per ridurre drasticamente il numero di persone che ci tengono davvero a esprimere un’opinione politica”

            Bella questa, come ti e’ venuta in mente? Una tassa ANCHE sulla liberta’ di espressione? Gia’ e’ vero, per qualche nostra sottocultura prima viene la bellezza delle tasse, poi quella della liberta’ di espressione. Prova a valutare che anche questo e’ un contesto, e se esso non alberghi proprio dalle stesse bande dei filocinesi dei vari P*C*.

            La tassa sulla liberta’ c’e’ gia’ ed e’ implicita: implica un certo grado, anche notevole, di accettazione dell’imperfezione, dell’ingiustizia e del disordine. Motivo per cui la polizia non ti verra’ a prendere a casa stanotte per quello che stai scrivendo sul blog, nonostante la fascio-comunistissima cancel culture che avanza in stile maccartista.

            Il concetto c’e’ pure nella meccanica, ingegneristica e/o sociale, che pervade le nostre vite e menti: si chiama “tolleranza”.

            Per chi conosce la storia del fascismo i cinesi sono nella “fase del consenso”, a quel che ho capito ascoltando pareri di gente che conosce da vicino l’attuale sistema cinese perche’ ci lavora: finche’ l’economia tira e non solo li porta fuori dalla miseria ma pure gli fornisce una grande “crescita”, quella che molti di noi ormai aborrono, gli va bene tutto.
            Comunque, mi par di aver capito anche che il nostro tradizionale concetto di liberta’ e’ diverso dal loro: ognuno ha le sue tradizioni. Tieni conto che uno dei problemi maggiormente studiati dalla nostra filosofia e’ quello di libero arbitrio.

            Prova a dare un’occhiata a questo, che e’ interessante anche se non viene fuori da un gruppuscolo neo-marxista, il Manifesto della Libera Parola, di Ricolfi-Mastrocola:

            https://www.fondazionehume.it/societa/16535/

            • daouda says:

              la cosa buffa oltre le tare e differenze etnoculturali è che non si può dire che il comunismo cinese si sia basato su confucianesimo, buddismo e taoismo perché li hanno in fin fine distrutti

              • firmato winston says:

                Mah un po’ di confucianesimo credo sia rimasto, checche’ ne pensino i marxisti certi retaggi spirituali sono difficili se non impossibili da eliminare: l'”armonia del celeste impero” si puo’ contrabbandare come il paradiso terrestre che doveva seguire alla (maoista) dittatura del proletariato (che poi e’ l’anello mancante della teoria marxista).

      • Peucezio says:

        Miguel,
        “Il mio non è un giudizio sul sistema cinese, né tantomeno un sostegno agli Stati Uniti che vogliono mantenere l’egemonia planetaria.”

        Tu sei un sinofobo, ammettilo! 😀

        Ti prometto che quando ci sarà la dittatura mondiale gialla, non ti denuncerò.

  5. daouda says:

    sbaglia a credere che i partitini tali non contino un cazzo di per sé come anche a reputare che quei consiglieri continueranno a fare tali denunce.

    Per il resto bisognerebbe spiegarsi come sia possibile scrivere questo “innestato nella storia e cultura tradizionale e calato nelle condizioni concrete della società cinese” che è ovviamente una menzogna ed un’infamia contro storica.

    Poi bisognerebbe capire ancora come sia possibile credere che il comunismo sia morto se ci sono 5 paesi tali oltre al fatto che non è esistita mai una decomunistizzazione cosicché , al cambiar di casacca, non mi stuperei se se se

    boooyah!

  6. Moi says:

    Scusate l’ignoranza, ma … com’è che i ragazzini Maosti han la divisa [ con iconici berrettto e stella rossa ] azzurrina ? … Non era verde ?!

    • Moi says:

      ilcravattino simil-capestro 😉 (per me, brutto …) pare quello dei “comuni ma NON comunisti” 😉 Boy Scouts !

      • firmato winston says:

        @moi

        i boy scout italiani sono comunisti 😉

        non e’ una battuta, e’ perlomeno dagli anni ’70 che sono nella sinistra dell’ambiente cattolico, anche molto di sinistra, quella cosiddetta cattocomunista

        • Francesco says:

          pure a me risulta

          credo abbia anche portato a una scissione nel movimento

          • Andrea Di Vita says:

            @ Francesco

            Veramente sono i filolefebvriani di Scouts d’Europa a essersene andati. Poi, se l’AGESCI è comunista io sono un khmer rosso.

            Ciao!

            Andrea Di Vita
            Vice capo squadriglia GE XIV Brownsea
            Estote parati!

            • firmato winston says:

              @ADV
              “Poi, se l’AGESCI è comunista io sono un khmer rosso”

              Viste da fuori, abbastanza vere entrambe, piu’ di quel che pensi.

              • Francesco says:

                confermo

                ADV è più vicino agli Khmer rossi anche di Miguel e di Pino

                e gli Scout – persino nella Chiesa ambrosiana – sono l’estrema sinistra nella prassi e nella teoria

    • PinoMamet says:

      “Scusate l’ignoranza, ma … com’è che i ragazzini Maosti han la divisa [ con iconici berrettto e stella rossa ] azzurrina ? … Non era verde ?”

      vabbè Moi, anche nella vecchia Cina Popolare esisteva più di un colore, eh? 😉

      Ho una raccolta di diversi poster propagandistici cinesi:

      alcuni pescano nell’immaginario “muscolare” social-fascista dell’Uomo d’Acciaio, per intenderci- donne comprese;

      non pochi riprendono movimenti e immaginario dell’Opera di Pechino;

      ma la maggior parte è improntata a un’illustrazione a metà tra catechismo e sussidiario delle elementari (lo scopo del resto era più o meno lo stesso) e c’è grande abbondanza di scene di villaggio, più che famigliari, con donne e uomini di più generazioni a lavoro insieme.

      Curiosamente non sempre in uniforme: persino lì, e persino nei poster propagandistici, ci si vestiva anche in modo diverso dalla “giacca alla Mao” unisex 😉

      Suppongo che il blu fosse il colore dei Giovani Pionieri, come sicuramente era un loro simbolo, in tutti i paesi socialisti che io sappia, il fazzoletto rosso.

  7. fuzzy says:

    La Cina è uno dei maggiori consumatori al mondo di prodotti agricoli come la soia e l’olio di palma che causano la deforestazione a livello globale. Ma non è solo il consumo cinese di queste materie prime ad alimentare la distruzione delle foreste. La nostra nuova analisi mette in luce il ruolo spesso trascurato delle banche cinesi come alcuni dei maggiori finanziatori globali della deforestazione.

    Da gennaio 2013 ad aprile 2020, le banche e gli investitori cinesi hanno fornito oltre 22,5 miliardi di dollari alle principali società che producono e commerciano materie prime – pasta di legno e carta, gomma, legname, olio di palma, soia e carne bovina – ad alto rischio di deforestazione.
    Il gruppo ambientalista Mighty Earth ha pubblicato un tracker di dieci importanti commercianti di soia e confezionatori di carne utilizzando immagini satellitari della deforestazione e del disboscamento. Ha classificato le aziende in base all’entità, alla gravità e alla risposta allo sdoganamento nelle loro catene di approvvigionamento brasiliane. Secondo gli ultimi dati di monitoraggio, Mighty Earth ha scoperto che le cinque società[3] che hanno ricevuto il maggior numero di finanziamenti dalle banche cinesi per le operazioni di soia e carne bovina in Brasile sono state esposte alla deforestazione e al disboscamento. Insieme, queste cinque società sono risultate collegate a 161.018 ettari di disboscamento da ottobre 2017.

    https://www.globalwitness.org/en/campaigns/forests/under-spotlight-chinese-banks-risky-agribusiness-portfolio/

    Mah, questi cinesi….
    Uguali finanziamenti dal Giappone e dagli Stati Uniti.
    https://www.rinnovabili.it/agrifood/deforestazione-per-agribusiness-cina-usa-giappone/

    • Fuzzy says:

      Comunità di destino con i cinesi? Bisogna proprio?

      • Francesco says:

        beh, il Pianeta è uno solo

        pensa che ci tocca, volenti o nolenti, una comunità di destino con Giorgia Meloni e Michela Murgia

        ahi dura vita!

    • Per Fuzzy

      “Mah, questi cinesi….
      Uguali finanziamenti dal Giappone e dagli Stati Uniti.”

      Infatti, non confondiamo:

      1) il rifondarolo che tifa per la Bandiera Rossa alla Testa della Riscossa Proletaria

      2) Miguel Martinez che tra vivere a Shenzen e vivere a Firenze, preferisce vivere a Firenze (e non solo per l’architettura)

      con l’impatto negativo reale, a lungo termine, di entrambi gli schieramenti.

  8. Oldboy says:

    In questo articolo il marxista Amedeo Curatoli guarda con moderata, ma fiduciosa benevolenza alla Cina:

    https://scintillarossa.forumcommunity.net/?t=32009622&st=255
    (E’ il secondo post: cliccare “SPOILER”.)

    Cito un passo:

    “Deng ha aperto le porte al capitalismo: questa scelta audacissima e coraggiosa (perché insita anche di grandi pericoli), si è rivelata una formula vincente: sfruttare il capitalismo, strumentalizzare il capitalismo al fine di sviluppare il socialismo!
    Anche questa è dialettica marxista.

    Ma siccome la Cina non è una repubblica delle banane, i capitalisti che impiantano fabbriche in quel grande paese non fanno quello che dicono loro, come deve essere più o meno accaduto nel periodo di euforia iniziale, ma sono assoggettati alle regole, in materia salariale e di tutela del lavoro, che impone il partito che sta al governo, cioè il Partito Comunista.

    Un parlamentare europeo di Rifondazione, che visitò il grande paese orientale, Vinci, di indiscussa fede trotskista, dichiarò: “Si parla molto in Occidente della espansione in Cina della presenza di joint-ventures tra stato e imprese multinazionali, e vi si usa un tale dato come argomento a supporto della tesi di una restaurazione capitalistica.

    E però ho pure ben visto, in Cina, l’anno scorso (2000), joint-ventures importanti che, una volta scaduto il contratto tra lo stato e l’impresa multinazionale che le aveva costituite, erano passate in toto alla proprietà dello stato”.

    • Oldboy says:

      Preciso che purtroppo non condivido l’ottimismo di Curatoli e degli altri marxisti che guardano con benevolenza alla Cina…

      Ci sono molti motivi per pensare che la Cina abbia ormai ben poco di socialista e di marxista-leninista.
      (Ricorrono in questi i mesi 50 anni della cosiddetta diplomazia del ping pong.
      E quindi del fatale avvicinamento fra Cina e USA.)

    • firmato winston says:

      @oldboy

      La cina doveva semplicemente bruciare le tappe dello sviluppo tecnologico-industriale per togliere il suo miliardo e mezzo di abitanti dalla fame, e ha centralisticamente deciso che il modo piu’ rapido di farlo era imitare ancora una volta, dopo il comunismo maoista che non era certo nato dalla cultura cinese, quelli che l’hanno fatto prima (gli occidentali), incoraggiandoli ad aprire li’ le loro fabbriche col miraggio dell’accesso al loro mercato, per poi copiargli TUTTO aprendo una fabbrica identica davanti che li mettesse fuori mercato con prezzi stracciati e sfruttamento della manodopera cinese cento volte peggio.

      Per qualche strano motivo (la deriva ecologista-ambientalista, nonche’ il progredire verso l’economia del terziario), in italia si e’ dimenticato che il comunismo e’ industrialista: senza fabbriche non ha senso.
      Che poi e’ anche il motivo per cui nell’epoca del terziario e’ del tutto inattuale.

    • Per Oldboy

      “Deng ha aperto le porte al capitalismo: questa scelta audacissima e coraggiosa (perché insita anche di grandi pericoli), si è rivelata una formula vincente: sfruttare il capitalismo, strumentalizzare il capitalismo al fine di sviluppare il socialismo!
      Anche questa è dialettica marxista. ”

      Marx mi sembra che volesse che “il general intellect”, composto da colletti blu e colletti bianchi, si impossessasse (quante “esse”) dei mezzi di produzione.

      Non so se l’aspirazione abbia senso, ma mi sembra una cosa un po’ diversa da una casta di persone che hanno il controllo della polizia, delle leggi e di tutto il resto, e riescono a imporsi persino su quelli che hanno solo i soldi, a volte.

      • Oldboy says:

        @ Miguel

        1) Come ho detto, purtroppo non condivido la fiducia di Curatoli nel fatto che la Cina sia ancora socialista.
        (Ammesso che lo sia mai stata, ma forse è prudente non avventurarsi in quel dibattito…)

        2) Questo del “general intellect” era un concetto molto caro a Costanzo Preve.
        Oso dire che non mi convince granché.

        Possibile che in oltre un secolo di marxismo nessuno abbia capito che Marx si rivolgeva anche ai “colletti bianchi”?…
        Ma forse ho osato troppo… Anche questo è un punto che lascio volentieri agli eruduti.

        • daouda says:

          il socialismo è tutto ciò che non ha a che fare con l’economia, cosa che i veri socialisti hanno sempre saputo

      • firmato winston says:

        @miguel
        “Marx mi sembra che volesse che “il general intellect”, composto da colletti blu e colletti bianch, ma mi sembra una cosa un po’ diversa da una casta di persone che hanno il controllo della polizia, delle leggi e di tutto il resto”

        Guarda che lo fanno per il bene del popolo: la classe dirigente apicale cinese che e’ estremamente selezionata in modo meritocratico, e’ anche attentissima alle statistiche del benessere e del “sentiment” della popolazione, non e’ fuori dal mondo e arroccata nella sua torre d’avorio. Non ancora perlomeno. La loro fortuna, temporanea, e’ che Mao ha spazzato via _fisicamente_ il paralizzante millenario tremendo sistema burocratico-corporativo cinese, spianando cosi’ la strada all’attuale “miracolo economico” (termine che in realta’ e’ stato coniato per descrivere il periodo di “sviluppo cinese” che ha avuto l’italia nel primo ventennio dell’ultimo dopoguerra, diciamo dal 1950 al 1970, quindi in realta’ e’ la cina che sta avendo la sua fase di “sviluppo italiano”, che la sta portando in un batter di ciglia dal medioevo alla modernita’ industriale).

        E’ interessante guardare i film italiani della provincia italiana del 1945-55 e confrontarli con quelli del 1965-75: sono due mondi, due societa’ completamente diverse, una medievale-etica-contadina che si muove su carri di legno tirati dai buoi, l’altra modernistica-cinica-arrivistica automobilisticamente ingorgata agli incroci. In vent’anni!

        Ma il problema e’ sempre lo stesso: cos’e’ il bene del popolo? La dittatura del proletariato? Anche, puo’ darsi. Esiste poi davvero il popolo, il proletariato, o come diceva la tatcher che aveva hayek in borsetta, si tratta solo di “oggetti sociali”, di astrazioni postmoderne, mentre a vivere esistere godere e soffrire sono solo le persone, gli individui? Chi lo decide?

        La novita’ comunque e’ che mai nella storia una classe dirigente con l’ambizione di dirigere ha avuto gli strumenti informatici attuali per il comando il controllo e la pianificazione di TUTTO.

        Per un regime fascio-comunista, e’ il sogno.

        Il bello e’ che internet, per chi se lo ricorda, e’ nata come utopia di liberta’, per dare ad ogni singolo uomo la possibilita’ di contare qualcosa nell’agora’ telematica (uno dei nostri primi provider si chiamava proprio agora’). Ma i governanti cinesi invece hanno capito subito a cosa poteva meglio servirgli.

        Ve li ricordate gli hippy del free software Eric Raymond (“la cattedrale ed il bazaar” si trova gratis in rete), Richard Stallman e il suo free software, eccetera? O anche Jim Wales che ebbe l’idea di wikipedia dalla filosofia politica di Hayek?** Un altro pianeta. Peccato che non se ne parli piu’, mentre stiamo qua a discutere di cancel culture e di neomarxismo rossobruno, segno dei tempi tristi che corrono.

        **In un’intervista apparsa sulla rivista Reason, Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, ha dichiarato di aver tratto l’idea di un’enciclopedia emergente “dal basso” dall’articolo del 1945 in cui Hayek enfatizzava il carattere disperso della conoscenza e, di conseguenza, l’impossibilità di organizzare in maniera centralizzata l’economia di un Paese.

  9. Oldboy says:

    Diceva in proposito il filosofo e storico marxista Domenico Losurdo:

    “Facciamo un paragone tra Italia e Cina.
    In Italia la questione meridionale – il sottosviluppo economico del Mezzogiorno – non è mai stata risolta, mentre in Cina la disuguaglianza regionale è stata affrontata energicamente e con risultati importantissimi.

    Si pensi a cosa erano Chongqing, Chengdu e Xian ancora negli anni Novanta.
    Anche la silk road, la nuova via della seta per terra e per mare, è espressione di una concreta volontà di ridurre gli squilibri: questo progetto ha sia una forte valenza internazionale, sia una grande valenza interna, in quanto è funzionale a far avanzare lo sviluppo economico e tecnologico delle regioni interne.”
    (https://ilcaffegeopolitico.net/31432/cose-davvero-lacina-intervista-al-prof-domenico-losurdo)

    • Oldboy says:

      Dalla stessa intervista a Domenico Losurdo.

      “Intervistatore: Quindi possiamo dire che la Cina ha mantenuto la barra sul progetto socialista – benché ancora a uno stadio primario – anche, e soprattutto, nella misura in cui i capitalisti non possono entrare a far parte della guida politica e strategica del Paese.

      Losurdo: Mi trovo d’accordo con la formulazione di Xi Jinping: bisogna combattere entrambe le forme di «nichilismo storico», quello che prende di mira Mao e quello che prende di mira Deng.

      Sarebbe assurdo liquidare il periodo di Mao, protagonista della liberazione nazionale e senza il quale non sarebbe stato possibile il miracolo di Deng.
      Se in Cina non ci fossero stati una scolarizzazione diffusa, la presenza di una classe operaia con una buona qualificazione, un avanzamento igienico-sanitario grazie al quale sono state sconfitte malattie che mietevano vittime su larghissima scala, gli ultimi decenni di sviluppo non avrebbero mai potuto concretarsi.

      È vero, sono emerse serie diseguaglianze, ma faccio una domanda a prima vista paradossale e provocatoria: c’è più uguaglianza oggi o nel periodo di Mao?”
      (https://ilcaffegeopolitico.net/31432/cose-davvero-lacina-intervista-al-prof-domenico-losurdo)

      • Per Oldboy

        “Quindi possiamo dire che la Cina ha mantenuto la barra sul progetto socialista – benché ancora a uno stadio primario”

        Domenico Losurdo è un uomo intelligente, ma quando si tratta di maoismo, prevale il sentimento identitario.

        Non riesco a immaginarmi qualcosa di meno marxista del “saggio dirigente che con la pura volontà mantiene la barra su un progetto”, contro tutte le circostanze, gli interessi, le forze della storia.

        Oltretutto mettendo come sogetto della frase “la Cina”, come se fossero un miliardo virgola di cinesi a decidere queste cose.

        • Francesco says:

          beh, Marx ha mai parlato del Partito comunista che avrebbe dovuto guidare il proletariato? alla fine è quella roba lì, più le dace sul Mar Nero per rilassarsi

          😉

  10. Fuzzy says:

    La Cina è entrata a far parte dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel dicembre 2001. Il protocollo di Kyoto ha imposto a 37 nazioni industrializzate di ridurre le proprie emissioni di gas serra. Più di 100 paesi in via di sviluppo, tra cui Cina e India, sono stati esentati dal trattato. Questa combinazione di eventi ha permesso alla Cina di accelerare notevolmente la sua economia, costruendo molte nuove strade, fabbriche e unità abitative in cemento, con poca concorrenza da parte delle 37 economie industrializzate.

    La Cina aveva risorse di carbone molto grandi, che ha incrementato (Figura 2). Naturalmente, questo ha notevolmente aumentato il consumo mondiale di carbone, un effetto esattamente opposto allo scopo dichiarato del Protocollo di Kyoto: ridurre le emissioni mondiali di CO2

    Il problema che la Cina ha incontrato nel 2013 è stato che le sue miniere di carbone, specialmente quelle vicine ai centri abitati, hanno iniziato a esaurirsi. Il costo dell’estrazione iniziò a salire perché i giacimenti di carbone più spessi, più vicini alla superficie, erano gravemente esauriti. In teoria, c’era ancora molto più carbone disponibile da quelle miniere se il prezzo fosse aumentato a sufficienza. Anche il carbone proveniente da nuove miniere più distanti dai centri abitati potrebbe essere utilizzato se il prezzo aumentasse abbastanza da includere i costi di trasporto via terra.

    I prezzi del carbone non sono aumentati per corrispondere ai maggiori costi di produzione. Se fossero aumentati, avrebbero aumentato il costo di molti beni fabbricati per l’esportazione, rendendo queste industrie meno redditizie. Poiché i prezzi del carbone sono rimasti troppo bassi per i produttori di carbone, nella prima metà del 2014 è stato segnalato che oltre il 70% delle società di carbone cinesi non erano redditizie .

    La Cina ha chiuso le miniere non redditizie e ha aggiunto nuove miniere in località più distanti. La produzione di carbone della Cina ha avuto difficoltà negli ultimi anni. Un problema costante è stato mantenere i prezzi del carbone sufficientemente alti da coprire i crescenti costi di estrazione e consegna ai centri abitati. Ci sono indicazioni recenti che l’offerta di carbone è inadeguata: parti della Cina hanno subito blackout continui nell’inverno 2020-2021 e sono stati dati avvertimenti per aspettarsi possibili carenze di elettricità quest’estate . La Cina ha accettato poche importazioni di carbone, soprattutto perché vuole mantenere i suoi prezzi locali sufficientemente alti da consentire ai suoi produttori di carbone di essere redditizi.

    https://ourfiniteworld.com/?amp

    La storia cinese dal 2001 ad oggi.

      • Fuzzy says:

        Oh! Ma sai che io sono per il risparmio energetico.
        Però forse ti è scappata questa.
        Soltanto tu puoi sapere se è una cosa seria oppure uno dei tanti abbagli sulla via della transizione energetica
        https://www.powermag.com/nuclear-first-work-starts-on-russian-fast-neutron-reactor/

        • firmato winston says:

          ti avevo preparato proprio questa:

          @fuzzy
          “Ma sai athanasius che questo nucleare a ciclo chiuso mi incuriosisce?”

          Metto qua il commento che di la’ c’e’ il guardiano dell’ortodossia che spesso censura i miei messaggi qualunque cosa ci metta dentro, non ho mai capito per quale motivo dato che quando sono critici lo sono piu’ che moderatamente, ma io sinceramente di scrivere roba che viene arbitrariamente cancellata mi sono rotto il cazzo.

          Comunque tornando al punto: a due passi dal confine abbiamo l’ormai vecchissimo superphenyx, anch’esso veloce e autofertilizzante, che ha piu’ o meno la stessa tecnologia e che doveva servire addirittura a riprocessare il combustibile delle altre centrali per inertizzarlo o renderlo riutilizzabile:

          https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Super-Ph%C3%A9nix

          Indovina che fine ha fatto. Appena finito, e’ cominciato lo smantellamento sulla spinta degli “indignati”.

          Se non erro era partecipato dall’enel, insomma frutto di collaborazione anche italiana, ma su wikipedia non mi pare che ci sia la conferma, potrei ricordare male, sono passati TANTI anni.

          Queste “scoperte” dell’ultim’ora comunque dicono tutto sulla crassa ignoranza del mondo ambientalista, che del resto era chiaro fin dall’inizio che aveva preso la strada piu’ della religione pagana che d’altro.

          • Fuzzy says:

            Il progetto è stato salutato come un modo per fornire una fonte “praticamente inesauribile” di combustibile per l’energia nucleare, poiché il combustibile potrebbe essere riprocessato, aiutando a risolvere il problema di cosa fare con il combustibile nucleare esaurito
            Winston
            Ho capito bene che il materiale esaurito sono le famose scorie?
            E poi quando hai processato questo materiale la prima volta, lo riprocessi ancora oppure si avvia al suo destino di scoria?
            Porta pazienza Winston, se sapevo non chiedevo.

            • firmato winston says:

              @fuzzy
              “Porta pazienza Winston, se sapevo non chiedevo.”

              ma scherzi fuzzy, ci mancherebbe … 🙂
              all’epoca che seguivo l’argomento (si parla di decenni fa) era ben noto che fosse possibile realizzare reattori cosidetti veloci autofertilizzanti e a bassa produzione di scorie, anzi che addirittura, come il cosiddetto superphenyx che venne effettivamente costruito sebbene con dei problemi trattandosi di un nuovo tipo, potessero servire a riprocessare quelle esistenti, inertizzandole (se ad esempio da 30000 anni di periodo di dimezzamento dei radionuclidi passi a 30, e’ un bel risultato – ma ripeto non so come si sarebbe ottenuto il risultato precisamente, Andrea di sicuro ne sa molto, solo che da boyscout comunista quale era ha una pervicace e pericolosa tendenza a sbagliare i conti di interi fattori di scala per supportare i suoi punti di vista … per cui non mi fiderei molto del suo parere su cose di cui non so nulla e non posso controllare direttamente).

              Tornando al punto, e’ roba di quaranta, cinquanta anni fa!!!

              wikipedia: Construction began in 1974 but suffered from a series of cost overruns, delays and enormous public protests. Construction was complete in 1981, but the plant was not connected to the grid until December 1986. Being a prototype reactor, Superphénix demonstrated reliability issues and had a historical capacity factor of less than 14.4%.[1] Many of these problems were solved over time, and by 1996 the prototype was reaching its design operational goals.

              Poi i particolari non li so o non li ricordo, anche perche’ ho smesso di seguire l’argomento, e non ho smesso solo io ma anche tutti quelli che avrebbero potuto diventare ricercatori in campo nucleare e sviluppare le relative tecniche (se sei un giovane di belle speranze, cosa ti metti a studiare una cosa che poi la gente ti sputa dietro per strada e le ragazze ti evitano? no)

              Problema che evidentemente non si pone nei paesi dove la classe dirigente comanda e tira dritta facendo fuori se serve fisicamente le eventuali voci critiche.

              Sia chiaro che personalmente non sono necessariamente a favore del nucleare, anzi se fossi un decisore o un ricercatore nel campo direi chiaramente: ragazzi volete la corrente elettrica? Ma il rischio zero non esiste, una centrale ogni tanto, qua o la’, avra’ dei problemi, piu’ o meno seri. Siete disposti a correre il rischio di dover eventualmente cambiare casa oppure, se restate, di subire una dose di radiazioni che accorcera’ statisticamente la vostra aspettativa di vita? Io si’, ma non per questo posso obbligare voialtri a correrlo, per cui se non vi va ci mettiamo una pietra sopra e amen.
              Che e’ quello che e’ stato fatto.

              Purtroppo l’onesta’ intellettuale di porre la questione in questi termini non mi pare l’abbia avuta nessuno che sia stato alla ribalta delle cronache. Solo stronzate apodittiche, falsita’ strumentali, da una parte _e_ dall’altra.

              Comunque i referendum hanno parlato chiaro, specie l’ultimo nel quale la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto ha detto NO. A parte che a mio parere una decisione del genere, di fare centrali nucleari, non dico che andrebbe presa all’unanimita’ che non ci sara’ mai, ma perlomeno a larga maggioranza: perche’, ripeto, in caso di grossi problemi che nessuno puo’ assicurare al 100 per cento che non ci saranno mai, la prendono li’ dietro e in modo serio anche i contrari. E chi ha promesso (falsamente) che non sarebbe mai successo niente, il tecnico di cui fra l’altro ci si dovrebbe fidare, che figura di merda ci fa? Cosa bisognerebbe fargli? Ma non ci pensano a queste cose?

              Fra l’altro c’e’ da dire che allora il fotovoltaico non esisteva come alternativa praticabile, e l’eolico credo neppure. A parte che a foderare il paese di pale eoliche sinceramente ci penserei due volte, mentre che ne so investire nello sviluppo di un sistema standard ed economico per sostituire con panneli fotovoltaici le tegole degli edifici man mano che si ristrutturano, perche’ no? I soldi che sono stati buttati per decommisionare anzitempo le 4 centrali che avevamo, sarebbero stati meglio spesi in tale sviluppo.

              Altra cosa: io sono contrarissimo agli incentivi diretti, mentre sono favorevolissimo alla completa detassazione e sburocratizzazione (che sembra la stessa cosa ma non lo e’: adesso c’e’ una mangeria spaventosa nel’espletamento della burocrazia relativa all’incentivazione, chi ha provato lo sa: in effetti lo scopo principale “non detto” e’ minimizzare il nero e massimizzare il dichiarato, perche’ quello che si vuole e’ in primo luogo aumentare il PIL, e che avvenga attraverso il terziario parassitario va benissimo proprio a quelli che comandano e di quel terziario, guardacaso, fanno parte intascando il grosso di quei soldi senza aver fatto NULLA di utile, anzi ostacolando i lavoratori veri)

              • Fuzzy says:

                https://valori.it/podcast/nucleare-critiche/
                Adesso c’è questa Tassonomia che rappresenterà penso la finestra da cui rientrerà il nucleare dopo essere stato estromesso dalla porta.

              • Fuzzy says:

                La base di risorse dell’industria dell’energia nucleare diventerà praticamente inesauribile grazie all’infinito ritrattamento del combustibile nucleare. Allo stesso tempo, alle generazioni future verrà risparmiato il problema dell’accumulo di combustibile nucleare esaurito”, ha affermato il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachov, nella dichiarazione TVEL.
                https://www.world-nuclear-news.org/Articles/Russia-starts-building-lead-cooled-fast-reactor
                Mi sembra che Likhachov sia stato chiaro.

              • firmato winston says:

                @fuzzy

                Si’ fuzzy ma non occorre tirare fuori la superiore intelligenza degli scienziati russi e previdenza pianificatrice dello stesso regime come qualcuno ha fatto sul blog di bardi, peraltro dopo essere stato con ogni probabilita’ qualcuno di quelli che hanno fatto di tutto per ostacolare la ricerca nucleare in italia: sono cose che si sanno praticamente da sempre, da quasi subito dopo che si cominciasse a sfruttare il nucleare civile nel 1946.

                La prima pila atomica l’ha fatta enrico fermi, anche se gli e’ toccato, allora come adesso, scappare in america per combinare qualcosa. Ancora negli anni 50 l’italia era all’avanguardia mondiale nella ricerca nucleare.

                E comunque giorni fa vedevo che ci sono decine se non centinaia di progetti simili in giro per il mondo, forse e’ un po’ migliore questa fonte qua:

                http://astrolabio.amicidellaterra.it/node/2372

                “Attualmente si contano almeno 100 progetti “maturi”. Reattori a neutroni lenti e veloci a metallo liquido, ad acqua leggera e pesante, pressurizzati e bollenti, ad uranio naturale e acqua pesante, a combustibile fluido e sali fusi, nessuna tipologia manca all’appello nei progetti di SMR. Fra cui i più avanzati sono il NU-SCALE (Fig.6), già approvato per la costruzione dalla NRC per essere implementato negli Stati Uniti (in tabella sono forniti i dati di progetto), il CAREM argentino, lo SMART Sudcoreano, gli americani PRISM e M-POWER, il BREST russo, solo per citarne alcuni, e di cui si trova ampia bibliografia per approfondimenti.”

                Nello stesso sito, trovi degli interessanti articoli dell’ing. minerario Brussato che spiega la probabile futura carenza di praticamente tutto quello che servira’ per andare avanti nell’energetica rinnovabile, e sull’enorme dispendio di energia che richiedera’ la cosidetta riconversione, a quanto pare molto peggiore dell’attuale industria del fossile.

                Sai come crescera’ il PIL?

                Ammesso che stavolta non collassi tutto sul serio, e proprio nel fare cio’ che avrebbe dovuto evitare il collasso. Sarebbe un classico storico.

                Probalmente, a forza di andar dietro alle stronzate, alle “teorie scientifiche emozionali”, ci stiamo infilando in un tunnel senza uscita.

                Non sono tanto sicuro di chi alla fine sara’ chiamato a render conto del disastro…

              • Per Winston

                “simili in giro per il mondo, forse e’ un po’ migliore questa fonte qua:

                http://astrolabio.amicidellaterra.it/node/2372

                Quello che trovo allucinante in tutte le discussioni sulle fonti energetiche, è il fatto che tanti dicono che questa o quella forma di energia è più o meno inquinante; ma nessuno si chiede, a cosa serve l’energia?

                Le fonti energetiche sono solo strumenti, che nel sistema attuale servono (ripeto per la cinquantesima volta) a trasformare sempre più velocemente risorse non rinnovabili, o rinnovabili solo con tempi lunghissimi, prima in prodotti e poi in rifiuti.

                E la catastrofe ambientale viene da lì.

                Come si alimenta questo processo è questione decisamente secondaria.

              • Fuzzy says:

                Winston
                Bello il link Astrolabio.
                Sul nucleare ci si deve aggiornare.
                Ero rimasto alle mega centrali esplodenti e mai completate con scorie da smaltire.

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “Bello il link Astrolabio.”

                Si’, sembrerebbe.
                Anni fa rischiarono l’espulsione dalla federazione dei movimenti ambientalisti mondiali perche’ non raccontando abbastanza frottole circa i limiti del rinnovabile, del riciclo, dell’elettrico e via discorrendo, rovinavano la narrazione.
                Poi non so come sia andata a finire.
                Comunque, anche loro soffrono abbastanza del complesso di napoleone.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Un attimo, sono confuso: non ci raccontavate fino all’altro ieri dell’economia di scala? E ora mininucleare? Così, senza nemmeno lasciar passare un paio di mesi tra una parola d’ordine e l’altra?

              • Andrea Di Vita says:

                @ mauricius tarvisii

                “scala”

                Infatti si fanno tante mini centrali da 80 MW invece che una da 8 GW.

                Non sei contento?

                🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martinez

                “a cosa serve l’energia”

                Ogni famiglia ha oggi a disposizione l’equivalente di cinquanta schiavi dell’antico Egitto.

                Ovviamente l’entropia aumenta.

                Emigreranno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • per ADV

                “Ogni famiglia ha oggi a disposizione l’equivalente di cinquanta schiavi dell’antico Egitto.

                Ovviamente l’entropia aumenta. ”

                Infatti, è lì la chiave di tante cose.

                Innanzitutto, invece di contare la popolazione umana, dovremmo contare la popolazione schiava: 8 miliardi x 50 = 400 miliardi.

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martínez

                “schiava”

                Cioè, la popolazione che NON è necessario più vs schiavizza re per garantire all’umanità la vita che sta facendo.

                Tra l’altro, osservo che l’unico modo per posporre di secoli la data dell’esaurimento delle risorse è ricorrere a fonti energetiche ad alta efficienza.

                Bambini, salutate la fuffa rinnovabile e date il benvenuto al nucleare!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                ero rimasto indietro…

                @miguel
                “Quello che trovo allucinante in tutte le discussioni sulle fonti energetiche, è il fatto che tanti dicono…”

                miguel, io vado _solo_ in bici da circa 25 anni, e _quasi solo in bici_ da 35, nei 5 mesi freddi invernali raggiungo un massimo di 15 gradi nell’unica stanza riscaldata di casa mia (media 12 gradi) con una vecchia stufa a legna che va a legna marcia di alberi di casa gia’ morti di suo, piu’ (lusso) 10 kg di gas in bombola (tassato al 300 per cento, il doppio dell’autotrazione, giusto, trattandosi di un lusso cucinare il proprio cibo) che mi bastano per cucinare tutto per ben 11 mesi. Piu’ di cosi’, anzi meno, solo se m’impicco. Questione di tempo e poi sgombro il campo. Finalmente!

                @MT
                “Un attimo, sono confuso: non ci raccontavate fino all’altro ieri dell’economia di scala?”

                per questo te la devi vedere con ADV! E’ lui!, quello della turbina con palette in ceramica sul tornio da 15 metri del “grande e’ bello”, nel mentro io lo sfotto amichevolmente col nucleare che “piccolo e’ bello” 😉

                @ADV
                “Tra l’altro, osservo che l’unico modo per posporre di secoli la data dell’esaurimento delle risorse è ricorrere a fonti energetiche ad alta efficienza.”

                Si’, e’ fin dai tempi dell’addomesticamente del fuoco che abbiamo gia’ visto in pratica come funziona: che con le esponenziali, i secoli si accorciano assai.

        • Andrea Di Vita says:

          @ fuzzy

          Il nucleare è come un ristorante con un vasto menù di cui tutti si servono un antipasto, non gli piace e invece di passare al primo e al secondo fanno i referendum per chiuderlo.

          È da decenni che si sa che passando al plutonio e ai neutroni veloci si .moltiplicano per mille le riserve di combustibile nucleare, perché si può utilizzare l’uranio 238 che è migliaia di volte più diffuso del più famoso 235.

          Solo che le tecnologie relative si cominciarono a sviluppare negli anni del crollo del prezzo del greggio e furono cosi’ abbandonate.

          Oggi poi ci sono anche alternative meno impressionanti per l’opinione pubblica come i reattori intrinsecamente sicuri di tima generazione.

          Ma da noi siamo ancora fermi agli slogan tipo “è ora è ora saltiamo tutti in aria / l’unica energia è quella proletaria”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Fuzzy says:

            https://www.google.com/amp/s/www.cnbc.com/amp/2021/04/08/bill-gates-terrapower-is-building-next-generation-nuclear-power.html
            Premesso che ci capisco poco, diciamo quasi niente, avendo letto al massimo 5 o 6 articoletti, ciononostante mi lancio: se per nucleare intendiamo il terrapower di bill gates, su quello ancora si leggono pareri discordi da parte degli esperti.
            Se poi valga o non valga la pena rischiare, non lo so. Mi pare che il problema centrale, quello delle scorie, non sia stato risolto.
            Non ho capito bene i rischi di tipo militare.
            (Certo che se tutti i dittatori con la scusa dell’energia potranno costruirsi un arsenale nucleare, insomma….su questo ripeto vado quasi a caso).
            Mi aveva incuriosito questo nuovo impianto russo BREST che viene citato anche qui
            https://en.m.wikipedia.org/wiki/Lead-cooled_fast_reactor
            https://www.gen-4.org/gif/jcms/c_42149/lead-cooled-fast-reactor-lfr
            Ma credo ci siano pure progetti simili in europa e Stati Uniti.
            Non ho capito se produce poche scorie oppure nessuna scoria.
            Come sicurezza mi pare che siamo al top.
            Anche qui, rischi militari? Boh.
            Certo, non esistono pasti gratis, ma forse sarà meglio non abbuffarsi. Fa male alla salute.

            • Fuzzy says:

              Ah, trovato!
              https://www.gen-4.org/gif/jcms/c_9502/generation-iv-goals
              Dunque, se qui non raccontano balle, (non mi sembra), questo brest russo dovrebbe essere il primo progetto nucleare di quarta generazione che viene realizzato.
              Poi ne seguiranno altri un po’ in tutto il mondo.
              Tra le varie caratteristiche
              I sistemi di energia nucleare di quarta generazione ridurranno al minimo e gestiranno le loro scorie nucleari e ridurranno in particolare l’onere della gestione a lungo termine, migliorando così la protezione della salute pubblica e dell’ambiente

              sistemi di energia nucleare di quarta generazione aumenteranno la certezza che sono molto poco attraenti e la via meno desiderabile per la diversione o il furto di materiali utilizzabili per le armi e forniranno una maggiore protezione fisica contro gli atti di terrorismo

              • firmato winston says:

                Fuzzy, mettendo un Feynman o un Dyson o nel campo della biologia un Kary Mullis al posto giusto con un gruppo di goliardi affiatati, i problemi tecnici che restano te li risolvono, divertendosi, in due minuti.

                Il problema e’ l’uso che poi ne ha fatto e ne fara’ la normale umanita’, quella che declina l’aggressivita’ non in creativita’ ma in “mutua distruzione assicurata”, che non c’e’ dubbio che tale sara’.

                Per questo ho detto ad ADV vincolate i vostri doni ALMENO alla promessa di una decrescita dolce della popolazione. Una popolazione matura e in decrescita e’ MOLTO piu’ saggia e pacifica di una torma di giovani arrembanti in delirio testostesteronico.

              • fuzzy says:

                https://www.voltairenet.org/article213396.html
                winston
                Andando a naso, direi che le guerre nascono dalla miseria.
                Se leggi la Tverberg, (Our finite world) vedrai che ogni tanto compara i grafici dove sono rappresentate le crisi economiche, con quelli delle guerre, e i due fenomeni quasi sempre sono sovrapponibili.
                Perciò, se fosse confermata questa faccenda del nucleare di quarta generazione, penso che ci risparmierebbe una bella “sfilza” (per gli emiliani) di guai.
                Per quanto riguarda i giovani, non saprei cosa dire, li si ritrae sempre con un bicchiere in mano, sono pochi, smarriti, viziati, trascurati, indottrinati al consumismo ed esposti ai telefonini fin dalla più tenera età.
                Io li assolverei per insufficienza di prove.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston & fuzzy

                Per Gaston Bouthoul (“Polémologie”, Gallimard, 1945) la guerra è lievemente favorita quando c’è un eccesso di popolazione maschile fertile; definisce la guerra come “infanticidio differito”. Per Lewis Fry Richardson, Ugo Bardi e altri, la guerra singola è un evento imprevedibile, ma nel loro insieme (e si e’ arrivati a conteggiare ottomila conflitti in ogni continente sotto ogni forma di regime politico e di sistema religioso) le guerre seguono una distribuzione statistica simile (almeno per quanto concerne conflitti sopra le 50000 vittime) a una legge di potenza: di due guerre una con 10 volte più vittime dell’altra quella con meno vittime è trentuno volte più frequente.

                La ricchezza dei contendenti non diminuisce le guerre, perché da un lato diminuisce la miseria e dunque le possibili cause di odio ma dall’altra aumenta le risorse disponibili per gli armamenti.

                Concordo con l’idea che solo con fonti energetiche abbondanti ed efficienti riducano l’impatto negativo sull’ambiente per kilowattora prodotto.

                Ma il numero di kilowattora da produrre cresce con la popolazione, per cui senza una diminuzione della popolazione non se ne esce.

                Sfortunatamente, un metodo noto di comprovata efficacia e rapidità per ridurre sia la popolazione sia il consumo energetico è appunto la guerra, intesa alla Bouthoul.

                La guerra non sarà la sola igiene del mondi, come diceva Corradini, ma ne è certamente una ramazza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Fuzzy says:

                De Vita
                Può essere, conosco poco la storia e men che meno quella militare, però, per restare ai giorni nostri, si vede chiaramente che dove ci sono giacimenti di idrocarburi e non solo, lì c’è tensione.
                La popolazione non è mai stata tanto alta nel mondo, ma si sta stabilizzando.
                Però, se vuoi che cali la pressione antropica sull’ambiente non serve niente sterminare qualche miliardo di poveri che già adesso vive di niente. Devi mandare in guerra i figli dei ricchi.
                (Eh, eh).
                No, qualcosa mi dice che prevarrà il pacifismo. Non sono sicuro eh!
                (Magari sarà meglio separare le guerre che accadono per il controllo delle risorse da parte delle superpotenze, da quelle che qualche folle potrebbe pensare di fare per sfoltire la popolazione mondiale).
                Trovo interessante l’ultimo articolo di Meyssan che fa il punto sugli attuali equilibri tra Usa, Russia, Cina e Regno Unito.
                Link in commento precedente.

              • Andrea Di Vita says:

                @ fuzzy

                Però i ricchi consumano pro capite non molto più di qualche anno fa, mentre gli ex poveri (che sono molti di più) stanno cominciando a consumate quasi come i ricchi. Basta vedere i prezzi di molte materie prime. Costruite case in Cina, India, Indonesia e tra un po’ anche in Uganda e Nigeria di risorse ne porta parecchie, e quelli consumano quasi soltanto fossili e li bruciano pure male…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Fuzzy says:

                De vita
                I paesi ricchi continuano a consumare..

                https://www.unicef.it/media/rapporto-sicurezza-alimentare-2020-malnutrizione-globale-in-aumento/
                Di questi tempi?
                Casomai bisogna stare attenti affinché non diventino poveri pure parte di quelli che erano ricchi, direi.
                E comunque se uno è diventato ricco, apparterrà alla categoria dei grandi consumatori di risorse e secondo la logica del mandare in guerra chi consuma di più, questi dovrà armarsi e partire.
                Scherzo, ovviamente.
                Per come la vedo io, una serie di guerre ci sono già state, l’ultima si è combattuta in Siria e si è conclusa con la disfatta della coalizione occidentale.
                In Siria sono morte 400 mila persone e un milione e mezzo sono gli invalidi.
                Era uno Stato pacifico. Il suo presidente Assad, andava in giro per il paese senza scorta.
                Ora è stato rieletto a stragrande maggioranza.

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “Per quanto riguarda i giovani, non saprei cosa dire”

                Aspetta che cominci il pensionamento e poi il decesso dei baby boomers, e vedrai…
                Andiamo a breve, nel giro di pochi lustri, verso un bilancio demografico negativo di mezzo milione l’anno: le coorti dei baby boomers erano di 1 milione di nati l’anno, quelle attuali sono sotto di anche meno di meta’, sui 400.000. E man mano che la popolazione fertile a sua volta diminuisce, il fenomeno si autorinforza.

                Volendo la popolazione puo’ decrescere relativamente in fretta e in modo del tutto spontaneo e incruento con gran dispiacere dei profeti di sventure, anzi sta gia’ andando verso quella fase, e nella nostra societa’ delle macchine e del terziario potrebbe decrescere senza alcun problema di produzione di ricchezza pro capite, che anzi finalmente potrebbe tornare ad aumentare (la procapite) senza aumentare il pil e il consumo complessivo al contrario di quanto e’ successo negli ultimi tre decenni, perche’ la maggior parte della popolazione abile al lavoro oggi non fa nulla di utile, basterebbe riqualificare quella (peraltro sottoqualificandola, il problema di oggi e’ anche nella sovrascolarizzazione inutile, di gente piena di titoli ma che non sa fare nulla di utile a nessuno e arriva nel mondo della produzione attiva che, oltre che incapace, e’ gia’ vecchia – persino gli ingegneri tranne eccezioni).

                Il mondo si starebbe gia’ autocorreggendo di sua sponte, ma agli arroganti non va bene, deve farlo sotto il tacco delle loro pretese e delle loro previsioni catastrofiche.

                Basterebbe tornare coi piedi per terra, dagli empirei fantasiosi del postmodern su marte (il nuovo lebensraum per dementi).

                Meglio hans rosling.

              • Andrea Di Vita says:

                @ fuzzy

                Chiedo venia. Ho tenuto un corso all’Università sulla termodinamica fuori dall’equilibrio. Così puoi capirmi se ti dico che quando nel link che hai postato ho letto la frase

                “the economy is a self-organizing system that will figure on its own the optimal way of ‘dissipating’ energy”

                ho chiuso il libro e me ne sono andato a mangiare.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Fuzzy says:

                Ho chiuso…e sono andato a mangiare

                Oh, interessante.
                Ci dici dov’è il baco della teoria?
                Io avevo capito che l’economia ha bisogno di un flusso costante di energia per funzionare, e che se questa cala, l’economia piuttosto che calare a sua volta, tende a collassare.
                E quindi non collassa?

              • Andrea Di Vita says:

                @ fuzzy

                “collassa”

                A parte l’affermazione che non si può avere una crescita infinita in un ambiente finito (che in campo economico fu portata avanti da Georgescu-Roegen) non si capisce cosa voglia dire “optimal”. È un termine non abusato: di più. È talmente stato stiracchiato (un po’ come il termine “fascismo”) che non significa più niente. Cos’è che viene ottimizzato? A quali condizioni? Esiste un teorema che risale al 1966 (sic!) che dimostra come un sistema di flussi (come di solito si descrive l’economia, almeno a questi livelli di massimi sistemi tipo Club di Roma) non abbia neanche sotto l’ipotesi esemplificativa di stato stazionario (e figurati nel caso generale) alcuna configurazione ottimale assoluta, cioe’ valida una volta per tutte e per tutti sotto ogni condizione, al di fuori del Secondo Principio della termodinamica (che pero’ qui non si applica finche’ qualcuno non fornisce una definizione condivisa di ‘entropia’ in un sistema economico). Tutt’al più, in condizioni parziali ci possono essere criteri di ottimo condizionati da precisi vincoli. Ad esempio, fra due resistenze elettriche in parallelo sottoposte alla stessa tensione la corrente passa preferibilmente per la resistenza più piccola (è il principio del corto circuito). Parlare di “optimal” senza quantificare i vincoli in vigore nel problema di cui si parla e senza definire precisamente cos’è che viene ottimizzato è una perdita di tempo. Anzi, è peggio, perché fa balenare l’idea di chissà quale conoscenza che non viene rivelata al lettore non specialista. Una ciarlatanata, insomma.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “https://www.unicef.it/media/rapporto-sicurezza-alimentare-2020-malnutrizione-globale-in-aumento/”

                Questi pero’ sono abbastanza dei mascalzoni: parlano di aumento del numero assoluto dei denutriti solo dell’ultimo periodo e senza dire UNA parola sul fatto che questo succede PROPRIO PERCHE’ la popolazione continua a crescere di qualcosa come 80 milioni l’anno proprio i quei posti che dovrebbero essere sotto la loro tutela e dove gia’ si fa la fame.

                Non e’ che solo loro, l’unicef, che stanno sbagliando qualcosa? E adesso chiamano gli altri a risolvere sotto il ricatto morale, senza dare nemmeno la minima impressione di volersi correggere? Cosi’ non ne verremo MAI fuori. E alla fine non restera’ che la guerra per le risorse insufficienti: mors tua vita mea.

              • Fuzzy says:

                De vita
                Credo, che per la Tverberg ottimale significhi, detto in soldoni, che concilia i guadagni dei produttori di energia con il mantenimento del potere d’acquisto dei salari.
                In questo periodo i prezzi del petrolio sono troppo bassi per i produttori, i quali non hanno un margine per investire
                nella ricerca di nuovi giacimenti.
                E alla fine ci sarà meno petrolio di quanto ne necessiterebbe al sistema per funzionare in modo ottimale.
                La parte dei salari consiste nell’avere la possibilità di acquistare prodotti stimolando la produzione energetica e i guadagni del settore.
                Potrei aver scritto delle idiozie, ma confidi eventualmente in una chiara e semplice correzione.

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “i prezzi del petrolio sono troppo bassi per i produttori, i quali non hanno un margine per investire
                nella ricerca di nuovi giacimenti.
                E alla fine ci sarà meno petrolio di quanto ne necessiterebbe al sistema”

                Gli investimenti li fa la finanza, non i produttori.

                Si dice che la causa delle carenze future, che gia’ si cominciano ad intravvedere in vari settori, sara’ causata dal fatto che il grande mondo della finanza sta disinvestendo dai settori tradizionali (a quel che ne so lo sta facendo davvero) perche’ intravede il grande business del futuro nella decarbonizzazione (vedi tesla e auto elettrica, gia’ solo questo un business fantastico, costosissimo).

                Auguri…

                A volte la condanna peggiore e’ nel veder realizzati i propri desideri e fantasie (anzi quasi sempre a dire il vero).

              • Fuzzy says:

                Winston
                Chi investe è la finanza

                Da 7 anni le compagnie petrolifere disinvestono nella ricerca di nuovi giacimenti petroliferi. In questo momento il calo degli investimenti, rispetto al massimo del 2014, è superiore al 60%.
                Il motivo di questo disinvestimento è la mancanza di redditività dei giacimenti petroliferi che rimangono nel mondo. Le compagnie petrolifere hanno moltiplicato per 3 i loro sforzi per mettere in funzione nuovi giacimenti dal 1998 al 2014, per aumentare la produzione di poco più del 20%. E la cosa peggiore è che dal 2011 al 2014 hanno perso soldi al ritmo di 110.000 milioni di dollari l’anno , e che in un periodo in cui il prezzo medio annuo del petrolio, 110 dollari, era il massimo storico, anche tenendo conto dell’inflazione

                https://crashoil.blogspot.com/2021/03/el-gran-despilfarro.html?m=1

                Per oggi stop
                Saluti

              • Andrea Di Vita says:

                @ fuzzy & firmato winston

                Se avere ragione – e non ho motivo di dubitarne – allora l’economia tutto fa fuorché trovare l’ “optimum”, visto che appunto la finanza disinveste nei fossili e le auto elettriche rimangono piuttosto care…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  11. habsburgicus says:

    Premessa
    non ho particolare simpatia per la Cina, ma neppure particolare antipatia e se non amo particolarmente quella pars politica (invero non tanto i comunisti cinesi [che mi sono francamente indifferenti] quanto i loro corifei nostrani :D), è anche vero che la grandezza e l’abilità politica –dei cinesi, eh, non degli italici :D- sono indiscutibili, dunque il tutto si compensa

    innanzitutto vale poco chiedersi se la Cina è o non è socialista…è irrilevante, almeno per noi che, per nostra sfortuna (direbbero i veri credenti in quella religio) non siamo toccati dalla grazia della dottrina di Marx-Engels-Lenin-[un tempo si aggiungeva Stalin]-Mao-[e se volete aggiungeteci pure altri]…badiamo ai fatti, prosaici ma indiscutibili
    Sarebbe difficile negare che l’esperimento cinese stia riuscendo molto meglio di quello sovietico.
    L’URSS fallì sul piano economico (code ai negozi, scarsità di generi alimentari, pauperismo diffuso) e ciò per un marxista –mi sono sempre stupito perché nella Toscana e nell’Emilia questo punto sia stato overlooked- è grave: se la vita è solo su questa terra (no alla Weltanschauung religiosa, flétrie nel marxismo classico), se tutto è economia, se l’unica cosa che conta sono i beni materiali, allora un regime è “buono” o “cattivo” se mi fa vivere bene; anche il Terrore e le Purghe acquisiscono un senso solamente se portano al benessere per i sopravvissuti..ma il sovietismo fallì proprio in questo ! massacri sotto Lenin, purghe e massacri al cubo sotto Stalin, e poi i sovietici erano ridotti in miseria !….con le ragazze che mendicavano un paio di calze di nylon dal turista occidentale nei primi ’80…ne converrete che, marxisticamente, è una condanna inappellabile e in un certo senso autoinflitta !
    i cinesi, invero dopo qualche follia in più di quelle che ascrive loro il compianto Losurdo che whitewashed un po’ il quadro in epoca maoista :D, decisero con Deng –una delle figure gigantesche della storia, per quanto spregevole umanamente (ça va sans dire)- che il marxismo cinese avrebbe vinto o avrebbe perso in base ai successi economici; l’ECONOMIA è tutto, intuì Deng, più marxista di 1000 Trozki e di 1.000.000 di sessantottini italici !
    Deng dimostrò infatti di aver capito Marx, che forse ricevette anche qualche dose di Confucio (miscela efficace, sembrerebbe) !
    Dal momento che l’economia sovietica e pianificata portava al disastro economico (già evidente nel dicembre 1978 a tutti, in URSS a mezzabocca e in Occidente in modo palese, anche se nella solita Italia ciò restava tabù nei feudi rossi del PCI :D), Deng decise di adottare il capitalismo “non importa che il gatto sia bianco o nero, purché prenda topi” !
    Deng non fu mai più marxista di quando decise che Marx non ne aveva azzeccata una 😀 con Deng, la Cina scelse di arricchirsi..o meglio di arricchire i più (purtroppo qualcuno ci ha rimesso..fatalmente, direbbe Deng, citando sia Marx che Confucio)
    in seguito alle riforme epocali iniziate da Deng la Cina sta diventando ricca, ricchissima, potente e, presto, sarà difficilmente sfidabile.
    Tutte le non-libertà che l’URSS faceva pesare ai suoi sfortunati sudditi, il sistema di Deng le ammette per i cinesi; Deng, e oggi Xi, chiedono una sola cosa, su cui non transigono: che il PCC resti sovrano assoluto, incontrastato e soprattutto non criticato ! Deng avrebbe detto in 1989 che, se ne necessario, avrebbe fatto ammazzare un milione di cinesi ma mai avrebbe ceduto un alluce di potere: a Tiananmen ne fece uccidere meno (per fortuna) ma diede l’idea di cosa poteva fare !
    Ammesso questo, poi, se riesci a farti i soldi, Deng (e Xi) non hanno nulla in contrario a che tu vada all’estero, che ti goda la vita, che ti costruisca una villa kitsch, che ti faccia un harem di giovani amanti sul modello di uno sceicco del Golfo !
    Il sistema di Deng sta realizzando il materialismo assoluto: Marx sarebbe fiero di lui 😀 ed è triste, ma forse non inaspettato, che la religione in Cina paia quasi allo stremo, tranne dove ha un senso identitario (musulmani ecc)
    La Cina dunque è molto più forte di quanto mai sia stata l’URSS..inoltre non ha grandi problemi nazionali (è vero, ci sono 55 minoranze riconosciute e una trentina non riconosciute) ma gli Han sono il 94 %: da notare che 53 di queste 55 furono riconosciute nei ’50 e primi ‘60 quando la RPC seguiva il modello sovietico (non tutti sanno che Deng, da giovane, fu inviato nel 1950 da Mao in persona a purgare lo Yunnan- motivo vero- e anche a decidere quali fossero le minoranze: gliene presentarono 132 !!! Deng le ridusse sua sponte a circa 30, secondo me venti anni dopo le avrebbe ridotte a 3 :D, ma “cosa fatta capo ha”: era l’epoca in cui “specialisti sovietici” stavano dappertutto e i ritratti di Stalin erano più grandi di quelli di Mao a significare visivamente chi fosse il boss :D); l’URSS fu molto più liberale della Cina sulle minoranze ! difficilmente i cinesi ripeteranno l’ “errore” dei sovietici
    Se gli USA mai un giorno avranno un presidente non del tutto inadeguato dovranno pensare, seriamente alla Cina…perché, per quanto io come tutti auspichi la pace e l’armonia, non escluderei il rischio di collisione fra la Cina e gli USA (che piaccia o no restano la guida, senza timone lo ammetto, del mondo occidentale)
    E quel giorno (lontano ?) un presidente USA vero dovrà fare il contrario di ciò che Nixon fece nel febbraio 1972….la strada per arginare Pechino passa in un accordo con il Cremlino-e fa pure rima 😀 (dopo aver convinto Mosca, naturalmente, a non espandersi a ovest e a trovare una soluzione equa per tutti e a pensare alla sua Siberia..io, se fossi russo, avrei terrore pensando che a Khabarovsk, per dire, ci sono 50.000-100.000 russi e di là, a pochi km, milioni di cinesi che oltretutto nei testi in ideogrammi rivendicano quelle aree..brrr…ripeto, se fosse un compatriota di Kuz’ma Minin ci penserei)
    La Cina sta avendo successo…a grandi costi, ma lo sta ottenendo…dobbiamo francamente riconoscerlo, senza per questo cadere nelle assurde fiabe dei comunisti nostrani, orfani della vecchia casa madre sovietica e desiderosi di trovarne un’altra

    • Mauricius Tarvisii says:

      ” Marx sarebbe fiero di lui”

      No. In Cina c’è un misto tra capitalismo e capitalismo di Stato, che è sempre capitalismo: la proprietà dei mezzi di produzione non è collettivizzata tra i lavoratori.

      • Francesco says:

        c’è una società totalmente atea e asservita al Partito

        economicamente di successo

        dove le libertà borghesi sono quasi impensabili

        mi pare il massimo a cui Marx potesse aspirare, in attesa della “terra in cui scorrono latte e miele”

        • Mauricius Tarvisii says:

          L’ateismo non era un obiettivo per Marx, ma un mezzo.
          Il Partito pure era un mezzo: i vari hegelismi di destra vedranno nel Partito il fine.
          Del successo economico a Marx gliene fregava molto relativamente.
          Marx non era contro la libera manifestazione del pensiero.

          Per cui se vogliamo semplicemente dare aria alla lingua scrivendo stronzate in libertà, va benissimo. Se vogliamo parlare seriamente, allora non capisco perché ritieni coerente con la visione marxiana la Cina di inizio XXI secolo.

          • Peucezio says:

            Vabbè, è una vita che si attribuisce a Marx l’opposto di tutto ciò che il marxismo è stato nei fatti.

            Chissà come mai questi personaggi verrebbero sistematicamente capiti alla rovescia.

            O forse alla rovescia sono le seghe mentali dei fautori del pensiero puro, originario, tradito e corrotto dagli epigoni?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non sono un grande conoscitore di Marx, ma dal momento che mi pare che tu lo sia, puoi citare i passi delle opere di Marx dove sosterrebbe quello che dicevo?

              • Francesco says:

                Per non essere un grande conoscitore di Marx, sei molto sicuro di cosa non è marxiano

                Beh, cosa lo sarebbe, secondo te?

              • Mauricius Tarvisii says:

                “sei molto sicuro di cosa non è marxiano”

                Sapere cosa sicuramente uno non pensa è più semplice di sapere cosa davvero pensa.
                Aristotele non aveva la minima intuizione di cosa potesse essere la democrazia rappresentativa liberale: di questo ne sono sicuro. Se invece mi chiedi di dirti tutte le tipologie di democrazia che individua Aristotele, invece, mi metti molto più in difficoltà.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                hai frainteso l’obiezione.

                Io semplicemente dico che ognuno è la ricezione del suo pensiero.
                Per la storia le idee originarie delle persone, disattese e passate nel dimenticatoio, sono irrilevanti. Restano al massimo una curiosità erudita.
                In questo senso liquidavo come seghe mentali il riferimento al pensiero originario.

        • habsburgicus says:

          come al solito io e te ci capiamo, in essentialibus, Francesco 😀
          quello è il Marx reale 😀
          poi vabbé, c’é il Marx del mito, che va di moda in Italia secondo cui l’obiettivo principale era far diminuire le diseguaglianze sociali 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cosa sarebbe il Marx reale? Marx è un autore di metà Ottocento, per cui la realtà è quello che ha scritto, non quello che altri ritengono che abbia scritto. Dove avrebbe descritto firewall e reputazione digitale?

            • Per MT

              “Cosa sarebbe il Marx reale? Marx è un autore di metà Ottocento, per cui la realtà è quello che ha scritto, non quello che altri ritengono che abbia scritto. Dove avrebbe descritto firewall e reputazione digitale?”

              Concordo.

              • Moi says:

                … per alcuni, Marx è paragonabile ai Profeti della Torah o perfino al Profeta dell’ Islam : va letto parimenti, quindi, secondo le Categorie Eterne !

              • daouda says:

                …la teoria dipende dalla prassi…

                Dunque non c’è. E’ lapalissiano cheil discorso inerisca solo la strategia politica.
                Un comunista può essere anche religioso se volesse/servisse, come anche di destra et cetera, cosa che difatti si attua da un secolo.

            • Peucezio says:

              Mah…
              se tutti i creatori di grandi ideologie, movimenti, religioni, ecc. vengono capiti sistematicamente male, forse il problema è loro, non dell’umanità.

              Si spieghino meglio o tacciano.
              Francamente queste forme di esegeli pretesa fedele mi paiono esercizi del tutto sterili e forzati.

              • Peucezio says:

                esegesi

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Si spieghino meglio o tacciano”

                Non funziona così.
                Facciamo un esempio che apparentemente non c’entra. Le leggi sono scritte per essere il più possibili chiare, eppure su leggi scritte tecnicamente bene a volte si creano contrasti giurisprudenziali anche pluridecennali. Questo perché non è umanamente possibile prevedere ogni caso della vita e non è possibile scrivere un testo che non conosca, almeno nell’applicazione in casi limite, almeno qualche problema interpretativo, anche solo per il fatto che tutte le categorizzazioni che usiamo sono in qualche misura arbitrarie.
                Quando si scrive rivolti a milioni di persone e per milioni di casi potenziali, devi per forza completare in qualche modo quello che era stato detto all’inizio.
                Prendiamo ora il Cristianesimo. I Vangeli (la base di tutto) sono un corpus molto ridotto; il grosso del Nuovo Testamento sono già interpretazioni dei Vangeli e costituisce un corpus più esteso, ma comunque molto limitato rispetto a tutto quello che è stato scritto successivamente, basandosi su quello.
                Ogni volta che un testo non crea divisioni interpretative significa che è stato badato da pochi.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                d’accordo sulle tue osservazioni.
                Ma non è quello il punto che volevo sottolineare e forse mi sono esmpresso male.
                Ciò che volevo dire è che in molte costruzioni teoriche c’è del velleitarismo, c’è la mancata comprensione di come funziona l’umanità.
                Perché se vengono recepite in modo molto diverso da come sono state formulate, hai voglia a dire che la realtà ha torto, resta il fatto che evidentemente non erano realizzabili o non erano nelle corde dell’umanità.

          • habsburgicus says:

            in ogni caso,
            che la Cina sia o no fedele a quanto pensava nell’intimo un filosofo nato nella lontana Augusta Treverorum nel 1818 e morto nel 1883 ha pochissima importanza…
            le domande da porsi sono
            1.la Cina sta riuscendo ?
            2.perché la Cina SI e l’URSS NO ?
            3.e, ammesso che la Cina stia riuscendo, ciò è un bene, un male o irrilevante per noi ?
            bon

            • daouda says:

              calcolando che per definizione il marxismo non ha teoria le tue domnde sono improponibili.

              Il punto 2 comunque è autoevidente

              • Peucezio says:

                Daouda,
                “calcolando che per definizione il marxismo non ha teoria le tue domnde sono improponibili.”

                Infatti.
                Non sono un profondo conoscitore di Marx, ma sono anch’io convinto che avrebbe liquidato questi esercizi intellettuali come fuffa borghese.
                E se così non era, la fuffa era lui. Poco cambia.

            • Per Habs

              “le domande da porsi sono
              1.la Cina sta riuscendo ?
              2.perché la Cina SI e l’URSS NO ?
              3.e, ammesso che la Cina stia riuscendo, ciò è un bene, un male o irrilevante per noi ?
              bon”

              Ottimo!

              Non sono sicuro cosa sia “la Cina”, diciamo che l’attuale governo del paese chiamato Cina…

              – sta riuscendo a diventare un impero rivale/gemello degli Stati Uniti? Direi di sì.

              – ex-URSS No? Bella domanda

              – “è un bene, un male o irrilevante per noi ?” Male, lo è sicuramente. Più male degli Stati Uniti, non saprei.

              • daouda says:

                1 non ha senso e comunque la risposta è INSIEME duque anche la 3 è posta come inculata

                la due è autoevidente visto il finto autocollasso dell’URSS, tenuto conto del punto 1 e 3 ossia del fatto che il riuscire è compartecipato e conspirato insieme giust’appunto.

                p.s. a livello medio è così, a livello alto e basso è diverso. A livello esterno è gepolitica e se ci fai caso le tre domande , che assumerebbero tutt’altro senso, hanno però le stesse risposte

    • Per Habs

      “è irrilevant chiedersi se la Cina è socialista”

      è un commento ricchissimo, e mi dispiace che finisca qui, nel Dimenticatoio Kelebekiano.

      Non oso toccare tutti i punti, solo qualche puntino sulle “i”:

      1) Attenti a confrontare la periferica Russia con paesi “centrali” come gli Stati Uniti o la Francia. La Russia andrebbe confrontata, nel bene o nel male, con la Turchia, non con l’Italia.

      2) Credo che “materialismo” significhi cose diversissime.

      Io sono “materialista” nel senso che amo le cose che mi vedo attorno, che tocco, comprese le coccinelle che ho visto oggi sul Lungarno, e quindi sono frugale, attento a tutto ciò che c’è attorno a me.

      Poi si dice “materialista” anche nel senso che esisto solo io e faccio ciò che voglio del mondo.

      • daouda says:

        non esiste una teoria marxista, lo dicono loro stessi perché farsi le pippe mentali al riguardo?

      • habsburgicus says:

        @Miguel
        sono contento che tu abbia apprezzato il mio commento !
        le tue puntualizzazioni sono stimolanti, in particolare la prima (forse sì, l’equivoco nasce dal fatto di considerare la Russia un paese centrale -come essa stessa desidera, non obliamolo, almeno da Pietro il Grande in poi- per quanto essa appartenga, o possa appartenere, ad altra categoria di Potenze)

    • Andrea Di Vita says:

      @ habsburgicus

      Credo che la difficoltà – premettendo che concordo con te al 100% – sia di adattare modi pensare occidentali a una cultura diversa. A parte le spennellature superficiali, la storia cinese vede Confucio al posto di Socrate e Lao-tze al posto di Lutero. Per noi il valore supremo è la Libertà, quella che i Greci raccontavano d’avere difeso alle Termopili, e la parola “virtù” nasce in molte lingue da una radice che indica il valore in battaglia. Per le culture di tipo cinese il valore supremo è l’Armonia, senza la quale è il caos. Per il cinese il generale migliore è quello che ha vinto senza bisogno di combattere, per noi sono Napoleone, Annibale o Garibaldi. Per noi il conflitto è la matrice della storia che così progredisce, per loro il tempo è un insieme di macine che girando portano il giusto alla perfezione e l’ingiusto alla distruzione. Per noi è sublime l’Amore, per loro il Rispetto. Socrate vantava il demone interiore che lo guidava, Lao-Tze il Vuoto del vaso che gli consente di rendersi utile lasciandosi riempire di riso. Il nostro eterno dilemma fra sicurezza garantita dallo Stato e libertà individuale per un cinese è incomprensibile, perche se si va contro il Tao (noi diremmo “contro natura”) non si è liberi e lo Stato agisce efficacemente solo in nome del Tao. Lo Stato può essere dunque crudele come una tigre (“jl Tao non ha pietà per le diecimila creature”, cioè per il mondo) ma tende a lasciarti fare il più possibile (“il saggio non governa, per questo è obbedito”) e soprattutto parla il meno possibile (“cosa faresti se governassi, Confucio?””restaurerei le parole”) e difende le usanze (“non basta una vita a osservare i riti”). Come poteva pensare Matteo Ricci di convertire a una religione che insegna il peccato originale a un popolo che venera gli antenati non l’ho mai capito.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Come poteva pensare Matteo Ricci di convertire a una religione che insegna il peccato originale a un popolo che venera gli antenati non l’ho mai capito”

        Alcuni successi c’erano stati e il vicino Giappone aveva registrato eccezionali successi in molto meno tempo.

        • Peucezio says:

          Il Giappone è un’altra cosa.
          È un popolo di mare, quindi non ha l’Armonia come valore supremo.

          • PinoMamet says:

            È un popolo di mare??
            E l’armonia non va bene in mare?

            Boh… Dai, stiamo un po’ sul.concreto! Altrimenti, davvero, possiamo dirci tutto e il suo contrario.
            Distinguiamo le nostre legittime impressioni dai fatti e dalle fonti.

            I giapponesi hanno avuto il pensiero confuciano in blocco, come tutta la cultura di origine cinese.
            La hanno vriadsttata con una certa originalità, senza mai smettere di considerarla loro modello.

            Hanno avuto una storia di viaggi marittimi non particolarmente esaltante, al contrario, ehm, dei cinesi…
            Mi pare peraltro che abbiamo costruito persino un paio di galeoni sul modello spagnolo o portoghese!
            Cosa inutile in Cina: le navi cinesi erano più grandi e migliori…

            • habsburgicus says:

              le navi cinesi erano più grandi e migliori…

              Zhang He, nei 1420′ e 1430′ !
              fino al Madagascar giunse, forse sino al Mozambico e al Sud Africa orientale…che sia giunto nell’Atlantico, doppiando da est il capo che noi conosciamo come “Capo di Buona Speranza”, mi sembra una vanteria non suffragata dai fatti 😀

              • Moi says:

                Conta anche la strategia :

                l’ Ammiraglio Coreano Yi Sun-sin respinse la Marina Giapponese (che appariva meglio armata e più numerosa) con la disposizione ad Ala di Gru
                nella Battaglia delle Isole Hansando :

                https://slee39.wordpress.com/2013/05/08/significant-battle-1-battle-of-hansando/

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Zhang He, nei 1420′ e 1430′ !”

                Tutto farebbe pensare che non abbia fatto altro che ripercorrere le vie marittime già praticate dagli arabi.
                “I cinesi hanno per primi” seguiti da qualcosa di improbabile è un topos diffuso da che io ricordi. Gli astronomi cinesi sono stati perfino i primi a vedere a occhio nudo diversi astri non visibili ad occhio nudo, da quello che si legge in giro…

              • habsburgicus says:

                diciamo che i cinesi amano un po’ vantarsi 😀 😀
                un po’ come i sovietici del tardo-stalinismo allorché il Partito “scoprì” che i russi avevano inventato tutto loro 😀 ma quella fase durò poco, cessò nel 1953

            • Peucezio says:

              Pino,
              “E l’armonia non va bene in mare?”

              Beh, no, il mare è fluido, è dinamico.

              Ma d’accordo sulle obiezioni: non voglio addentrarmi in cose di cui non sono esperto.

        • Andrea Di Vita says:

          @ mauricius tarvisii

          La persecuzione giapponese contro i cristiani ha incrudelito anche più di quella albanese sotto Hoxha. A parte il romanzo +e il film) “Silence”, si veda la fine dei cristiani coreani dopo che nel 1910 il Giappone ha preso la Corea. I giapponesi disprezzavano chi si arrendeva, figurati chi pratica il ” porgi l’altra guancia”. Bambini che frequentavano il catechismo potevano finire a recitare il Padre Nostri con carboni ardenti in bocca.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii says:

            ” I giapponesi disprezzavano chi si arrendeva, figurati chi pratica il ” porgi l’altra guancia””

            Secondo me non era questo.
            Il bando del cristianesimo nel Seicento fu pura xenofobia, mentre in Corea credo che c’entri di più una ricerca di omogeneità per facilitare il controllo.

          • PinoMamet says:

            Se è per questo il buddhismo predica la non violenza, ma è diventato la scuola di pensiero ufficiale della classe guerriera, e nella Seconda guerra mondiale i vertici del buddhismo zen giapponese erano permeati di militarismo e imperialismo…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Tra l’altro il cristianesimo non era nuovissimo in Cina: c’erano già stati i nestoriani mille anni prima e gli ordini mendicanti tra Due e Trecento.

        • Peucezio says:

          Vabbè, ma insomma non ha mai vinto.

          Quanto è rimasto dello zoroastrismo in Persia? Ci sono, ce n’è anche di importanti, ma, insomma…
          Cosa è rimasto dei paganesimi europei?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il nestorianesimo ad un certo punto fu messo fuorilegge. I francescani furono cacciati con la caduta della dinastia Yuan.
            Quindi il tempo di esposizione fu poco. Aggiungi che le religioni sono idee, per cui hanno successo di massa se:
            – sono le idee dei dominatori (vedi Egitto, Persia, Messico e Perù)
            – sono le idee del popolo più sviluppato contro quello meno sviluppato (non me ne frega niente se a qualcuno non piacciono queste definizioni: il sacerdote germanico non aveva nessuna possibilità di tenere testa al missionario carolingio in una conversazione).
            In Cina la seconda era molto in forse (Rubruck dice che nel dibattito con i buddisti vinceva a mani basse, ma ci manca una conferma meno parziale), la prima era assente: il cristianesimo era una religione straniera che il potere talvolta tollerava e più spesso reprimeva.

            • Peucezio says:

              Beh, ma perché il potere, la classe dirigente non è espressione di una società e non ne interpreta i valori?
              Non vedo la contraddizione con ciò che ho scritto.

      • daouda says:

        si ma ADV cosa cazzo centra il Tao col comunismo? CIoè non è anomalo distruggerlo per poi riutilizzarlo , i comunisti fanno sempre così checché se ne dica niente è incompatibile col comunismo, ma è evidente che il vero taoismo, o confucianesimo o buddismo, siano ben più clandestini di quanto si creda.

        BAsta conoscere anche un po’ di storia delle triadi cinesi per capire che ormai non hanno più senso

        • Andrea Di Vita says:

          @ daouda

          “Taoismo”
          La prima cosa che lessi, da giovane, sul cimunismo cinese erano le poesie di Mao (niente male, tra l’altro). Sono chiarissimamente ispirate al Tao -Te-Ching.

          “Niente”

          Poiché il comunismo si propone come “compiuto umanesimo”, quindi come societa’ pienamente razionale, ci si può avvicinare ad esso in molti modi, così come al Tao. Quindi hai perfettamente ragione.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • PinoMamet says:

          “Sono chiarissimamente ispirate al Tao -Te-Ching.”

          Sei sicuro?
          Non voglio mettere in dubbio le tue competenze di sinologo, ma…
          non è che forse sono ispirate alla poesia cinese ?

          Quante altre opere cinesi poetiche hai letto?

          Scusami la franchezza, ma mi da’ un po’ l’impressione di un cinese che legge Gramsci e dice che è chiaramente ispirato da Omero, perché di occidentale conosce Gramsci, e Omero…

          • Andrea Di Vita says:

            @ pinomamet

            Ma Gramsci, per un cinese, è effettivamente ispirato ad Omero. Il disprezzo gramsciano per gli indifferenti è il disprezzo omerico per Tersite, si ispira cioè all’idea di una virtù morale che sta nello schierarsi costi quello che costi. Così Dante mette gli ignavi nell’antinferno.

            Traducilo in cinese. Si perde tutto il contesto, perché l’eroe cinese è il contadino che un sasso alla volta passa la vita a cominciare a spostare una montagna perché i nipoti dei suoi nipoti possano avere accesso all’acqua di un pozzo. Non c”entra una col nostro “all’alba vincerò'”. È la subordinazione totale a un sogno di armonia collettiva, di comune benessere. Ed è anche armonia con la natura, perché il contadino erode la montagna come se fosse una goccia d’acqua. È il fatto di essere molle la sua invincibilità, è il fatto di essere in tanti che garantisce la pace. Quando mai leggi in Beccaria che il segno di uno Stato ben governato è la ragnatela sullo avranno del giudice, perché vuol dire che non ci sono contese? (la citazione è di Confucio).

            Poi è chiaro che a noi le differenze fra Gramsci, Dante e Omero risultano evidenti. Suppongo sua lo stesso per un cinese riguardo ai legisti, a Confucio e a Sun-Ya-Tsen.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita says:

              avranno=scranno

            • PinoMamet says:

              “Poi è chiaro che a noi le differenze fra Gramsci, Dante e Omero risultano evidenti. Suppongo sua lo stesso per un cinese riguardo ai legisti, a Confucio e a Sun-Ya-Tsen.”

              Ma infatti Andrea il punto è proprio questo.

              A essere interessanti sono proprio le differenze; più sono piccole, più sono interessanti.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Quando mai leggi in Beccaria che il segno di uno Stato ben governato è la ragnatela sullo avranno del giudice, perché vuol dire che non ci sono contese?

              La società senza crimini e contese fa parte dei topoi dell’utopia occidentale.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Detto questo, è vero che culturalmente i cinesi vedono la contesa peggio di come la vediamo noi e questo ha anche ripercussioni sul piano giuridico (la preferenza per la mediazione rispetto al giudizio), ma non siamo a livelli di totale incomunicabilità tra i due sistemi.

        • PinoMamet says:

          Trovo per esempio questa:

          Solitario sto nel freddo autunno

          e guardo il fiume scorrere verso settentrione,

          al di là della costa dell’Isola d’Arancio;

          vedo colline a miriadi tutte tinte di rosso,

          e lunghe file d’alberi cosparsi di porpora.

          Sulla larga corrente, così intensa d’azzurro,

          cento navigli stretti l’un l’altro navigano;

          le aquile si scagliano nell’alto dei cieli,

          volteggiano i pesci tra le secche;

          milioni di creature, sotto il cielo rabbrividente,

          lottano per la libertà.

          E in questo immenso spazio, immerso in profondi pensieri,

          io chiedo alla vasta terra, all’azzurro senza confini:

          chi sono, chi sono i padroni di tutta la natura?

          Qui sono stato coi miei compagni, nei giorni passati,

          durante quei mesi pieni, quegli anni di fatiche:

          eravamo studenti, tutti eravamo giovani,

          fieri nel portamento, con i corpi robusti,

          con i puri ideali di coloro che imparano a conoscere.

          Integri e giusti, coraggiosi e leali,

          il dito puntavamo verso la nostra terra

          e i nostri scritti erano pieni di lodi e di biasimi.

          Ma, dunque, non ricordi come,

          a metà corrente, noi colpivamo le acque,

          e come battevamo le onde contro le barche in corsa?”

          del Tao Te Ching ci vedo, ehm, assolutamente zero.

          Ecco un brano del Tao Te Ching:
          “Lo spirito della valle non muore,
          è la misteriosa femmina.
          La porta della misteriosa femmina
          è la scaturigine del Cielo e della Terra.
          Perennemente ininterrotto come se esistesse
          viene usato ma non si stanca”

          Se mi ricorda qualcosa, si tratta semmai di certi scritti gnostici…

          La poesia di Mao (anche altre, che non riporto) mi pare invece pescare nella tradizione letteraria cinese, in maniera non particolarmente originale, ma ne so poco e non mi azzardo a dare giudizi.
          Leggo per esempio che si esprimerebbe volutamente in una forma semplificata di cinese letterario, e non stento a crederlo, ma ovviamente in traduzione il tutto si perde…

      • PinoMamet says:

        “si ma ADV cosa cazzo centra il Tao col comunismo? ”

        Non solo non c’entra col comunismo, ma neppure con il confucianesimo…

        da quel poco che so, senza addentrarmi nelle oscurità del Tao Te Ching per il quale invoco un sinologo, mi pare che il Taoismo sia stato semmai l’antitesi, o se vogliamo l’antidoto, alla scuola confuciana, proponendo come modello la Natura anzichè la Civilizzazione, e il “wu wei” (più che “non azione”, si potrebbe tradurre meglio con “azione che non forza la natura”, forse) al contrario degli interventi umani massicci e invasivi portati avanti da molti regnanti e dinastie.

        Oh, quelli hanno avuto una lunghissima storia di guerre, e i loro generali migliori, checchè consigliasse Sun Zi, combattevano eccome!
        E una lunga storia di costruzioni, dissodamenti, deviazione di fiumi, spostamenti di popolazioni…
        altro che Armonia!

        Quanto al Cristianesimo, una volta capita la chiave giusta (in Giappone bisognava presentarsi come simil-bonzi, in Cina come veri mandarini…) ha trovato piuttosto fortuna in Cina, dove da secoli gli intellettuali discettavano di problemi morali, e la popolazione credeva in dee misericordiose, inferno, paradiso ecc.

        • Peucezio says:

          La vedo come Andrea.

          I Cinesi a volte rivoluzionano tutto – lo stanno facendo anche ora. Ma sempre perché questo corrisponde al loro concetto di amronia.

          Non c’è mai l’ardire, il gusto del gesto eroico del singolo, la ribellione contro l’ordine, l’individualismo, lo spirito avventuroso dell’epopea di élite o singoli uomini.
          Si rivoluziona tutto quando si ritiene che sia funzionale al sistema, quando l’assetto esistente è percepito come disarmonico.

          • PinoMamet says:

            Beh, mi sembra un po’ un luogo comune. A noi sembrano così, e un po’ ci piace anche pensare che lo siano, perché ble certezze rassicurano.
            Ma continuo dopo con più tempo.

          • Moi says:

            Forse in Cina “Coniugare Moodernità e Tradizione” è qualcosa di un po’ più complesso del Turismo Fiorentino ! 😉 😀

            … Eh, Miguel ?! 😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Non c’è mai l’ardire, il gusto del gesto eroico del singolo, la ribellione contro l’ordine, l’individualismo, lo spirito avventuroso dell’epopea di élite o singoli uomini.”

            Detto di un popolo che ha reso la Lunga Marcia un mito fondativo…

            • Peucezio says:

              Ma non è il dato, è l’interpretazione.
              Noi il gesto individuale lo ammiriamo in sé, non per le conseguenze che crea sull’ordine costituito.
              Sento tanti reazionari che ammirano Napoleone, gente che ama molto di più la Grecia classica di quella ellenistica che stravede per Alessandro Magno, quasi l’unica cosa interessante fossero le storie individuali illustri.

            • PinoMamet says:

              Peucè, la Cina è piena di storie individuali, come tutto il mondo.
              Semplicemente non le conosci.

            • firmato winston says:

              Pero’ e’ vero anche che ci sono luoghi della storia dove l’individualismo e’ celebrato, e altri dove e’ osteggiato.

              Rammento a tutti che ai tempi di Togliatti in quell’ambiente si veniva redarguiti se si usava troppo l’IO al posto del NOI (la versione comunista del “voi” contro il “lei”)… 🙂

              La polizia del pensiero non e’ che e’ stata scoperta oggi…

            • Andrea Di Vita says:

              @ Mauricius Tarvisii

              La Lunga Marcia è precisamente l’esempio di un’opera collettiva, non individuale (a parte il culto della personalità di Mao che ci è stato costruito sopra).

              È l’esatto contrario dell’Anabasi di Senofonte (ricca di imprese individuali) o dell’Esodo biblico dall’Egitto, in cui l’eroe positivo che salva la situazione è sempre Jahvè e semmai sono le persone a dubitare e trascinare i piedi.

              La Lunga Marcia garantisce ai Cinesi di essere un popolo che non ha bisogno di eroi, in accordo con l’ammonimento brechtiano.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • fuzzy says:

          Ma dai!
          Il taoismo viene dalla cultura contadina.
          Quello che è successo in Cina, al contrario, è stata una rapida crescita industriale favorita dal fatto che
          “Il protocollo di Kyoto ha imposto a 37 nazioni industrializzate di ridurre le proprie emissioni di gas serra. Più di 100 paesi in via di sviluppo, tra cui Cina e India, sono stati esentati dal trattato. Questa combinazione di eventi ha permesso alla Cina di accelerare notevolmente la sua economia, costruendo molte nuove strade, fabbriche e unità abitative in cemento, con poca concorrenza da parte delle 37 economie industrializzate”.

          “La Cina aveva risorse di carbone molto grandi, che ha incrementato (Figura 2). Naturalmente, questo ha notevolmente aumentato il consumo mondiale di carbone, un effetto esattamente opposto allo scopo dichiarato del Protocollo di Kyoto: ridurre le emissioni mondiali di CO2”
          1 Per la Cina: Disperata necessità di uscire dalla miseria a qualsiasi costo. Non vedo ragioni estetiche o qualsivoglia armonia in tutto questo.
          2 Per l’Occidente. Continuare a far crescere l’economia mondiale aggirando i vincoli del protocollo di Kyoto. La globalizzazione è stata fatta anche o soprattutto col carbone cinese.

          • Andrea Di Vita says:

            @ fuzzy

            Infatti io non ho preteso descrivere cosa siano i Cinesi, ma cosa i Cinesi dicono essere il loro ideale.

            L’Occidente è andato avanti a botte di crociate, conquistadores, pogrom, iprite e roghi, ma mica per questo ha mai cessato di proclamare come Sommo Bene la Libertà e l’amore.

            Solo che il Sommo Bene delle culture do tipo cinese non è il nostro Sommo Bene.

            In questo confucianesimo e taoismo sono simili, anche diametralmente opposti nel resto. Il taoismo esalta l’agonia con la natura tramite una sostanziale indifferente alla politica, il confucianesimo predica l’armonia fra gli esseri umani tramite il rispetto dei ruoli in famiglia e mello Stato. Ma sempre di armonia si tratta.

            Poi anche loro hanno avuto le loro piramidi di teschi, come noi. Richardson e la sua distribuzione delle guerre non si smentisce.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • firmato winston says:

            @fuzzy
            “con poca concorrenza da parte delle 37 economie industrializzate”

            Non solo: l’effetto combinato di quanto hai descritto sopra ha prodotto la delocalizzazione delle imprese e/o produzioni occidentali i cui costi sarebbero diventati esorbitanti in patria per le pretese assolute, a rischio zero, di ambiente e sicurezza, verso le locazioni piu’ di bocca buona di india e cina, dove infatti ora avviene quasi tutta la produzione di acciaio mondiale (peraltro di ottima qualita’, me lo dicono amici superesperti che fanno carpenteria pesante da generazioni).

            Ma non solo: fra il 50 (di tutti) e l’85 per cento (di quelli piu’ avanzati e veloci) dei microprocessori mondiali sono prodotti a taiwan, che la cina continentale considera di sua pertinenza e di cui sta preparando l’annessione.

            Fra l’altro, di molti processi abbiamo ormai perso la capacita’ operativa, la nostra aristocrazia dirigente del terziario burocratico/parassitario non ha alcuna contezza del fatto che una volta persa una tradizione produttiva/industriale/artigianale che e’ fatta non solo di teoria ma anche di esperienza tramandata e “non scritta”, ricostruirla e’ difficilissimo, se non impossibile nel caso si abbia pure una concorrenza che non va per il sottile.

            Sospetto un brutto risveglio.

            • Andrea Di Vita says:

              @ fuzzy

              Aggiungi che:

              A) nella fusione nucleare, il tokamak cinese ha superato per lunghezza della scarica il record europeo del JET di ventisette anni fa. (Allora i Cinesi manco sapevano cos’era un plasma)
              B) nell’Internet quantistico, a prova di decrittazione, l’Armata popolare ha già una linea satellitare funzionante (gli USA col cavolo, hanno appaltato ai privati e si vede)
              C) nel supercalcolo gli USA hanno appena riguadagnato il primato in Petaflop/secondo strappato loro dai cinesi tre anni fa
              D) la Cina ha in progetto due portaerei nucleari
              E) la Cina ha realizzato una propria stazione spaziale e ha fatto atterrare un rover su Marte al primo tentativo
              F) nel solare termodinamico i Cinesi hanno appena rilevato la tecnologia italiana
              G) e stanno facendo lo stesso col turbogas tedesco

              Sarei molto stupito se non scoppiasse fra Cina da una parte e USA e alleati dall’altra un conflitto entro una generazione. Dubito che i dirigenti dei vari Paesi siano abbastanza saggi da evitare la trappola di Tucidide. Per allora spero di non esserci.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                @ADV
                “un conflitto entro una generazione”

                fresco fresco e’ arrivato questo:
                “Taiwan, Danzica del XXI Secolo?”
                https://www.youtube.com/watch?v=gvPvboSNHn4

                (i soliti forchielli/scacciavillani…)

              • Fuzzy says:

                Già nel 1988 l’idea della guerra dell’informazione è stata presentata dal Dr. Shen Weiguang in una conferenza alla National Defense University di Pechino. Weiguang ha detto che invece di uccidere o occupare la terra nemica, la vittoria sarebbe arrivata usando lo “spazio delle informazioni” per distruggere le reti militari, finanziarie e di telecomunicazioni del nemico.

                https://energyskeptic.com/2021/brenner-cyberattacks/

        • Andrea Di Vita says:

          @ pinomamet

          I primi cristiana i ad aver mai visto il Pacifico erano probabilmente cinesi nestoriani (P. Jenkins, “The lost history of christianity”. Stele funerarie nestoriane trilingui in cinese, siriaco e tocario sono state trovate in Afghanistan. Marco Polo fa cenno ad alcuni cristiani in Cina. Ciò non toglie che il cristianesimo sia stato sradicato dai T’ang come ” straniero”, e molto più efficacemente in Giappone nel Seicento (v. “Silence”, film e romanzo). Un po’ come la Fa Lu Gong oggi, insomma.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • PinoMamet says:

            Sì, grazie, lo sapevo.

          • habsburgicus says:

            Stele funerarie nestoriane trilingui in cinese, siriaco e tocario sono state trovate in Afghanistan.

            e ben oltre..pensiamo alla stele di Xi’an (un tempo Changan) nello Shaanxi, del 781 d.C (1092 dei Greci, iniziato il 1/9 o il 1/10 del 780 d.C)
            fra l’altro quella stele, che fu un rompicapo per i gesuiti che primi vennero a conoscerla, pone l’introduzione del Cristianesimo in Cina nel 635 a.C (947 dei Greci), proprio all’inizio dell’epoca Tang (618-907 d.C) e nello stesso anno siro che vide la battaglia dello Yarmuk (20 Ab del 947=20/8/636 d.C) in cui Bisanzio fu sconfitta in modo definitivo e perse il Vicino Oriente, ponendo termine al ciclo millenario iniziato mille anni primi allorché Alessandro pose piede in Asia (334 a.C) ! entro due generazioni e il Corano verrà imposto….il greco iniziò a scomparire e i siri (un tempo “greci” !) incominciarono a divenire “arabi” come sono tuttora ! notevole l’importanza, enfatizzata dall’orientalista Patricia Croce, del regno del califfo ‘Abd al-Malik (685-705 d.C) sotto cui ci fu un “incattivimento” proto-talebano di cui sappiamo poco…è certo che quel Califfo disse ai cristiani che la festa era finita e, contro i primissimi Califfi, iniziò a imporre il Corano, ciò che Yazid II farà in modo più estremo nel 724 d.C imponendo la morte per chi non abiurasse (politica che durò poco, come quell’effimero Califfo, ma insomma, non è onestissimo negarla 😀 come invece si fa oggi :D)..fu ‘Abd al-Malik a costruire la moschea della Cupola della Roccia a Gerusalemme con la nota iscrizione anticristiana che più o meno dice “o Nazareni, abbandonate la vostra follia…Iddio è uno !” (PRIMA testimonianza non papirologica della nuova religione coranica…in Egitto, a dirla tutta, abbiamo un A.H 22, molto presto)… la Crone, se non sbaglio, sostenne che l’Islam -come lo conosciamo- nacque solo allora ! e non ai tempi di Maometto, che le rarissime e ambigue fonti cristiane coeve dipingerebbero in modo diverso da quello canonico..tesi, che potere immaginare, non possono proferite in pubblico dalla Turchia in avanti 😀 😀 come sapete le prime fonti islamiche del genere “vita del Profeta” risalgono all’inizio dell’età Abbaside (dal 750 d.C), molto più tardi, e ci sono note solo in compilazioni del IX secolo d.C, quando ormai l’Islam classico era nato, con le 4 madhdhab sunnite (malechiti; sciafeiti; hanbaliti; hanafiti), e la tradizione sulle origini era stata codificata..quella oggi ripetuta dal Marocco all’Indonesia passando per la Bosnia e Tatarstan
            sui Tang…è vero che i Tang distrussero i manichei uiguri (744 d.C) ma avrei qualche dubbio sulla loro persecuzione dei cristiani, almeno come politica continuativa,,la Cina Tang (che vide l’arrivo dei primi mercanti “arabi” musulmani) fu una Cina tollerante, aperta, curiosa, non sinocentrica, la meno cinese delle quasi-infinite Cine !…l’opposto della Cina dei mandarini e delle teste tagliate come metodo di governo 😀 che purtroppo è la Cina di Mao, mutatis mutandis,e anche di Xi

            • habsburgicus says:

              635 d.C—-come si evince dalla data seleucide 😀

            • Andrea Di Vita says:

              @ habsburgicus

              Abd-el-Malik sta alle relazioni fra Islam e cristianesimo come Aurangzeb sta a quelle fra Islam e induismo. La faccia intollerante della medaglia, non certo l’unica.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita says:

              @ habsburgicus

              “Yarmuk”

              Col senno di poi di capisce il perché. In Cina il cristianesimo ce lo portarono i nestoriani che venivano dall’impero persiano in lotta con Bisanzio e che da Bisanzio erano stati perseguitati. Dopo la conquista araba della Persia i nestoriani si integreranno a tal punto nel califfato che non soli troveranno ricetto (i dotti) nella Casa della Sapienza di Baghdad, ma passeranno agli Arabi i testi greci ereditati da Bisanzio e conservati nei loro monasteri e lo zero imparato dai loro mercanti/missionari in India. (In siriaco mercante e ‘missionario’ sono spesso sinonimi). Dalla Mesopotamia si spingeranno verso tutta l’Asia. Nel X secolo c’erano piu’ vescovadi in Mesopotamia che in tutta Europa. La pacchia finirà più tardi, con Gengis Khan prima e Tamerlano poi.

              (…e con l’Inquisizione portoghese a Goa, per i “cristiani di San Tommaso” formalmente dipendenti dal Patriarca di Babilonia e sconoscenti Roma).

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • habsburgicus says:

          io invece la vedo come Pino….
          e mi pare molto azzeccata la sua definizione di taoismo come antidoto al confucianesimo…una sorta di yin e yang applicato ai massimi sistemi !
          sul Cristianesimo…
          A.in Cina ha avuto successo nell’élite e fra 1920 e 1948 anche nel popolo
          B.in Corea ha avuto estremo successo nell’élite e da fine Ottocento anche nel popolo
          C.il Giappone STAVA diventando cristiano verso il 1600-1620..i successi furono impressionanti..mancò un Costantino nipponico, ovvero un figlio di buona donna (magari un Imperatore) che adottasse la nuova Fede, per raggiungere gli obiettivi suoi, eh, mica solo per qualche afflato mistico 😀 chissà, magari un proto-Meiji cristiano avrebbe fatto la sua “Restaurazione” già nel Seicento assumendo per sé tutti i poteri -ok, come vicario della Suprema e Somma Divinità in excelsis e non più come Tenno divino che si congiunge con Amaterasu- e il Giappone si sarebbe magari risparmiato lo shogunato Tokugawa..e il buon Akira Kurosawa non avrebbe potuto fare molti film 😀
          D.in Vietnam il Cristianesimo ebbe successo nel popolo inclusa la borghesia commerciale, meno nell’élite….ma ci fu un Diem che aveva cultura mandarinica e fu un Ministro della Corte confuciana e sinizzata di Hué
          insomma, sfatiamo il mito che nei paesi di cultura sinica (alla Toynbee), cioè quelli che usavano (anche) ideogrammi :D, il Cristianesimo abbia fallito ! non è storicamente esatto
          invece, rimasero impermeabili al Cristianesimo i paesi di cultura hinayana (Ceylon, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia), i paesi islamici (Malaysia, Brunei) e la solita India….ci fu De Nobili, S.J, il Ricci degli indù…che lo ignorarono 😀 solo a Goa, con le buone ma soprattutto con le cattive :D, si ottenne qualcosa e solo fra i bassa-casta

        • firmato winston says:

          @pino
          “altro che Armonia”

          per Armonia di solito i governanti, anche se non specialmente quelli “rivoluzionari”, intendono ubbidienza, rigare dritti e fedelta’ alla linea! 🙂

          il contesto, il contesto!
          alla lettera il testo lo prendono i deficienti (in senso tecnico), e forse neanche piu’ le IA, nonostante che per esse il contesto sia fatto solo di altri testi (come per gli intellettuali, peraltro) 😉

      • Peucezio says:

        Andrea,
        “Per le culture di tipo cinese il valore supremo è l’Armonia, senza la quale è il caos. Per il cinese il generale migliore è quello che ha vinto senza bisogno di combattere, per noi sono Napoleone, Annibale o Garibaldi.”

        Questo mi conferma quando io, nel midollo più profondo, NON sono occidentale

        E siccome sono pugliese, non cinese, mi fa anche capire che l’Occidente non esiste, è un costrutto recente, misto di elementi di cristanesimo e germanesimo, imposto anche agli italiani, ai pugliesi, ecc.

        • PinoMamet says:

          Vabbè, questo è un po’ il ragionamento che il.nostro Francesco faceva con Berlusconi 😉

          Lui votava per Berlusconi, in partenza.
          E di conseguenza, tutto gli confermava che bisognava votare Berlusconi 😉

          • Peucezio says:

            Ma io perché mai ce l’avrei con l’Occidente?
            Per partito preso?
            E cosa ci guadagno?

          • PinoMamet says:

            ???
            Chi dice che ce l’hai con l’occidente?

            Io dico che hai una serie di idee tutte tue, a volte molto personali, a volte in qualche misura tradizionali, sul “carattere” dei vari popoli, idee, diciamo, impermeabili a qualunque prova contraria.

          • Francesco says:

            Pino

            io volevo votare Conservatore, in partenza, fin da piccolo, come ribellione al mio essere italiano

            per questo mi rassegnai a votare Berlusconi (un socialista! orrore, mi ricordo bene la prima volta)

            poi vennero gli avversari di Berlusconi e questo rese le cose molto meno difficili: loro sì erano perfettamente nel mio schema mentale come “i cattivi”

            🙂

      • habsburgicus says:

        @Andrea
        mi fa piacere che tu concordi nella sostanza con quanto da me scritto…
        le tue osservazioni sono molto interessanti e, in effetti, aprono una nuova prospettiva che finora si è un pochino trascurata.
        Ciao !

        P.S come dico meglio sotto, però credo tu sia troppo pessimista sulle potenzialità del Cristianesimo in Cina..c’erano !

        • Andrea Di Vita says:

          @ habsburgicus

          “c’erano!”

          La storia non si fa ovviamente coi se.

          Però ho.letto che l’ossessione cinese per il figlio maschio è perché solo il maschio poteva offrire doni agli antenati della famiglia, che per i cinesi sono anche più che i Lari per i romani.

          L’idea cattolica del limbo per gli antenati non battezzati stride con tutto ciò.

          Ve l’immaginate un mandarino dei Ming che pensa che il Primo Imperatore sta confinato nell’eternità lontano dal Cielo perché non battezzato? 🙂

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            beh, però in Paradiso ci stanno un sacco di giusti ebrei non battezzati, secondo le Scritture

            mica ci voleva molto per allargare il gruppo, no?

            e risolvevi ai cinesi il problema degli antenati stronzi, che sicuramente hanno

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              Dillo alla chiesa di Roma, che esplicitamente escluse persino l’adozione di “riti cinesi” nella liturgia.

              Ricci cercò di fare quello che i missionari avevano fatto con la Lituania del XIV secolo: convertire il monarca, poi ci avrebbe pensato lui a convertire il popolo con le buone o con le cattive.

              Solo che l’imperatore cinese Ricci non lo vide mai, anche perché la legittimità dell’imperatore era soprattutto quella di primo officiante dei riti che invocano dal Cielo le piogge per un buon raccolto. Come se un monaco nepalese buddista si fosse fatto romano per convertire Augusto (Pontifex Maximus) al buddhismo mahayana…!

              Comunque è storia vecchia. Da Dante ad Hans Küng, senza Cristo non si va in Paradiso (il che ovviamente non implica che basti dirsi cristiani per andarci).

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  12. Moi says:

    Alcuni Studiosi parlano dell’ ossimoro di “Capitalismo Feudale”, per la Cina …

  13. Moi says:

    Il Marxismo è stato come oggi è il Gender :

    una pretesa non di rado arrogante di scientificità oggettiva, il solo parlarne come di “teoria” e/o “ideologia” è (stato) cagione di scandalo sociale fra intellettuali e artisti !

    • Mauricius Tarvisii says:

      ” di scientificità oggettiva”

      Tutto si presenta come oggettivo.

      • daouda says:

        marxismo oggettivo? Dai studiate e non scrivete stronzate

        • Moi says:

          NON si può sperimentare sui Comportamenti Umani come se fossero Fenomeni Naturali …

          molte idee “Totalitarie” , Militari in Divisa nelle piazze o Fighetti Intelletuali/Artisti o Imprendit*r* Inclusiv* Buon* Liberal nei TED Talk, partono “in buona fede” dalla convinzione che invece sia possibile :

          che basti “mandare la gente a scuola abbastanza e mai troppo presto” per “Salvare il Mondo”, con le Schwa e gli Algoritmi o con i manganelli e le baionette !

          😀

          • Andrea Di Vita says:

            @ moi

            “NON”

            Beh, secondo l’inquisitore Gletkin di “Buio a mezzogiorno” si può eccome. In particolare, l’esperimento staliniano di schiavizzare tutti coloro che in potenza rappresentavano un problema è fallito.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Moi says:

              Non era un discorso “etico” (… che in politica, purtroppo, è un concetto astratto)
              MA metodologico … persino due (o più) gemelli possono avere risposte molto diverse agli stessi stimoli esterni.

  14. OT

    Dalle false fatture ai falsi tamponi?

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/11/news/firenze_processo_genitori_renzi_fatture_false_covid_rinvio-305505014/

    Firenze, Tiziano Renzi sospetto Covid, rinviato il processo per false fatture

    Il padre dell’ex premier sta aspettando il risultato del tampone, l’udienza slitta al 16 dicembre 2021. In quarantena anche la moglie Laura Bovoli

  15. Moi says:

    Si poteva (… “si può” ancora ?) anche denunciare il proprio padre e dichiararsi “figli/e adotiitvi/e di Mao” :

    Lettere di uno sconosciuto ( 归来/ 歸來 /Guīlái) è un film del 2014 diretto da Zhang Yimou, distribuito in Italia il 26 marzo 2015.

    La storia è tratta dal romanzo The Criminal Lu Yanshi (陆犯焉识; 陸犯焉識), scritto dalla scrittrice cinese Geling Yan.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Lettere_di_uno_sconosciuto

    https://www.youtube.com/watch?v=jMkaK_66_u4

    (la ragazza indottrinata “Patriota” deve, fra le tante altre cose, partecipare orgogliosamente a una danza commemorativa che mischia danza classica occidentale e movenze simil-wushu …)

  16. Moi says:

    After School (1972): Maoist Propaganda Animation

    10 min : 11 sec

    https://www.youtube.com/watch?v=y88sIRCzUok

    [purtroppo non è sottotitolato]

    —————————

    While “Little Red Guard” elementary student Li Guohua is leading a group of students putting up Cultural Revolution posters, fellow student Shen Xiaogang runs in to say that some young girls were outside skipping rope and singing a song about eating candy and the uselessness of reading revolutionary books. After talking to the girls, Li Guohua discovers that they were taught the song by a candy seller (Huang Yilang). This is a serious matter, so they all decide to report it to their teacher. The teacher and students then talk to a revolutionary leader named Zhou Dabo. Zhou lectures the children on the history of class struggle in China. The girls promise not to listen to such songs again and to follow Mao Zedong’s teachings.

    A little later, another student reports that the candy seller has been telling fantasy and ghost tales to other students. Yet another student reports that the candy seller is saying life in the countryside is miserable and they should not go out there to learn. The students eventually surround and denounce Huang Yilang when he returns to the school to sell candy and teach songs.

    https://en.wikipedia.org/wiki/After_School_(1972_film)

    • Moi says:

      Ivi nel filmatino si notino piscina e lancia “fiocchettata” Qiāng (枪 / 槍)

      https://www.youtube.com/watch?v=V4Yh3Hk2YoE

      https://www.youtube.com/watch?v=Ud9Wj8ZnYg4

      per Educazione Fisica e

      Sega a Traforo per Educazione Tecnica .

      Circa questultima :

      ne avevo un piuttosto anziano insegnante che dava un taglio poco “teorico rudimental-ingegneristico” e molto “ciappinistico pratico” alla materia … nel complesso mi piaceva, e in fondo era quello che secondo me tale materia avrebbe dovuto essere in tutte le scuole Medie del Belpaese.

  17. PinoMamet says:

    Rispondo qua per comodità a Peucezio sui cinesi & affini.

    Proprio un paio di giorni fa, sulla pagina di Facebook degli amanti del Rocci, indimenticato compagno di tanti giorni liceali, trovo un lungo intervento/confessione di un vecchio professore che si dilunga a spiegare come mai non è mai riuscito a insegnare bene il latino e il greco a una studentessa cinese.

    Espone il suo metodo “logico” di spiegare la meccanica dei casi di declinazione: ammetto che non ci avrei capito niente neppure io, che sono laureato in Lettere classiche…

    vabbè, secondo lui la colpa è naturalmente del fatto che la lingua cinese è diversissima da quelle indoeuropee come struttura.

    Certamente ha ragione; certamente per un cinese imparare il latino o il greco richiede uno sforzo in più rispetto a un russo o a un tedesco…

    però, però, però, i cinesi continuano a imparare il latino dai tempi di Matteo Ricci, e il sanscrito da molto prima…

    (immagino che ammettere che il suo metodo “logico” fosse in realtà stupidamente complicato, inutilmente concettoso e soprattutto tanto lungo, sia chiedere troppo al nostro professore…)

    vabbè, il nostro professore fa profusione di citazioni colte e filosofiche- che è sempre un buon modo per nascondere un ragionamento debole- e lo lascerei anche stare.

    Ma è come diceva Petrolini a chi lo fischiava dal palco: “Io non ce l’ho con te; ma con quello che ti sta di fianco, e non ti butta di sotto!”

    Dal suo intervento partono infatti una serie di commenti di semicolti, tutti a ripetere le Tizianoterzanesche verità sull’Oriente inesplicabile, sulle “mentalità” (troppo diverse per capirsi!), su “mio nipote” (che ha studiato cinese vent’anni ma mi confida che ancora non capisce!), e via, perlappunto, di Tao, di Confucio e come è diverso Socrate da Confucio.

    Ecco, a me piacerebbe, una volta tanto, per cambiare, sentir parlare di Confucio da uno che lo ha letto davvero, in lingua originale (sì, esistono, persino in Italia), che sa come e perché è diverso da Mencio, e così via.

    E non la solita cosa “noi occidentali siamo democratici perché abbiamo l’alfabeto, i cinesi no perché hanno gli ideogrammi” 😉

    Non dico che tu sostenga questo, Peucezio;

    ma è proprio che odio e non sopporto le semplificazioni impressionistiche.

    Altrimenti preferisco Sto!!
    (quello del signor Bonaventura)
    “v’è poi la Cina infine- la patria dei cinesi- simpatici, cortesi- ma gialli di color
    e se hanno a cena un ospite- gli danno da mangiare- frittura di zanzare- e cimici in salmì…”

    • firmato winston says:

      Sinceramente per capire qualcosa della cina contemporanea mi fido piu’ di questo e della sua esperienza pratica pluridecennale, anche se si mette le dita nel naso e sbadiglia “a bocca di barile” (e’ piu’ simpatico delle imitazioni – disclaimer: di previsione economica non ne azzecca mai una come del resto gli economisti, pero’ e’ l’unico o quasi che lo sa e lo dice), video cult come molti altri nello stesso canale:

      Nella sua lunga esperienza in Cina ad Alberto Forchielli non sono mancate le delusioni.
      https://www.youtube.com/watch?v=jeZ_-945a74

    • Peucezio says:

      Pino,
      tu sai più cose di me. Non riesci però – o, meglio, ti rifiuti – a trarne la sintesi. Che c’è sempre e non è sbagliata purché si sappia che è sintesi e non esaurisce tutte le implicazioni e tutti i dettagli.
      Va benissimo. Non a tutti interessa la sintesi e non tutti hanno voglia o si sentono portati a farla.

      Però alla fine in pratica tu entri nel merito delle cose (che quindi sono tutte diverse, perché non ci sono al mondo due cose identiche), ma sembra che voglia dire: “tutto è uguale”. Se hai letto Mencio e Confucio, qualcosa di diverso da Socrate e Hegel ce l’avrai pur trovato.
      Non trovi un denominatore comune? Dicci allora in che cosa sono diversi ognuno nel suo specifico.

      Se hai tempo e voglia, beninteso.
      Ma ti leggerei con piacere.

    • PinoMamet says:

      Peucè, mi rifiuto di trarre una sintesi da cose che non so .

      A parte che su molte cose la sintesi è magari un trattato di due volumi.
      A parte che alcune cose una sintesi manco ce l’hanno.

      A parte tutto, se voglio una sintesi sui cinesi, chiedo a chi li conosce e li ha studiati, non a chi parte da idee, magari diffuse e comuni, ma preconcette.

      Mi fido poi pochissimo delle idee quando sono diffuse e accettate da tutti.
      L’esperienza mi dice che di solito sono sbagliate.

      • Francesco says:

        >>> Peucè, mi rifiuto di trarre una sintesi da cose che non so .

        ecco, adesso, dopo questo sonoro schiaffone, come faccio a dormire con la coscienza tranquilla?

        🙁

      • PinoMamet says:

        Non mi sognerei di dare schiaffoni a nessuno, tanto me a te e Peucezio che siete persone coltissime dalle quali ho sempre imparato!

  18. Moi says:

    “noi occidentali siamo democratici perché abbiamo l’alfabeto, i cinesi no perché hanno gli ideogrammi”

    ————–

    Nel qualc caso, il Popolo Coreano (Nord come Sud, anzi più il Nord) sarebbe il più democratico del Mondo :

    un sistema fonetico basato NON sulle iniziali delle parole più comuni ( Aleph dal Toro, Beta dalla Tenda e così via …i Fenicio-Cananei, com’ è noto iniziarono così) , MA (lo Hangul / 한글 in Occidente è molto meno noto …) sulla stilizzazione della fonazione umana stessa.

    https://www.youtube.com/watch?v=0E__ZzVGK0E

    https://www.youtube.com/watch?v=rfcEYBnoZng

    https://www.youtube.com/watch?v=uCkid9eOSXA

    il tutto ad opera di un Re (종대왕 , 世宗 大王 , Sejong Dae-Wang ove “Dae Wang” sta per “Gran Sovrano”, più o meno …) , NON di un CapoPopolo Comunista , eh ! 😉

    • Moi says:

      (세종대왕)

      Scusate: avevo lasciato fuori il “Se” / “세” … cmq il trailer è del 2019, lo interpreta sempre Song Kang Ho, il Signor Kim di Parasite .

      • Moi says:

        Come ci confermò anche Habsburgicus, Kim Il Sung fece fin da subito “Cultural Appropriation” 😉 della Retorica di “Inclusiveness” 😉 ante litteram del Gran Re Sejong (in fondo cercava di essere Leader Carismatico come lui …)

        In Corea del Sud, invece, gli “Hanja” (Cinesi) erano ancora abbastanza frequenti sui giornali e i manifesti pubblicitari degli Anni Ottanta (spesso con dei piccoli caratteri in Hangul che ne davan la pronuncia … come fanno in Giappone con il (Hira)Furigana e a Taiwan con lo Zhuiyn / Bopomofo ) !

  19. Moi says:

    cinesi no perché hanno gli ideogrammi”

    ————-

    In realtà hanno i “logogrammi”: suddivisi in “pittogrammi” se l’ immagine di partenza è concreta, in “ideogrammi” se l’ immagine di partenza evoca un’ idea associando cose diverse, infine “fonogrammi” se una parola aiuta a identificarne / disinguerla da un’ altra per assonanza.

    Le forme più arcaizzanti di Sinologogrammi , paradossalmente, sopravvivono proprio in Corea (ove il Confucianesimo attechì più che in Cina, ed è quasi (!) un “ponte naturale” verso il Giappone !) … quando le usano.

    • Moi says:

      I due / tre esempi più noti :

      in Cina (ma anche in Giappone) il “Paese” è indicato con 国 … in Corea, quando usato, c’è ancora invece 國 ; lo “studio” in Cina (ma anche in Giappone) indicato con 学 … in Corea, quando usato, c’è ancora invece 學

      In Giappone NON si è però seguita la Semplificazione Cinese degli Anni Cinquanta ,perciò ad esempio il “drago” è rimasto 龍 senza semplificarsi (sulla base del “corsivo”) in 龙 come in Cina Popolare.

  20. firmato winston says:

    Riscaldamento globale:
    perche’ “il meteo” segnala 30 gradi, mentre il mio precisissimo termometro esterno (anzi ne ho due di cui uno che registra continuamente in un database la temperatura ogni quarto d’ora) piazzato davanti casa esposto a sud all’ombra degli alberi, segna solo 23 gradi?
    Tutte le estati e’ cosi’, “ilmeteo” prevede regolarmente una massima di 5 gradi piu’ alta di quella effettiva. Ma dove le misurano, in mezzo al parcheggio asfaltato dell’ipermercato in prossimita’ dell’aria calda che esce dai compressori dei condizionatori? Oppure scambiano la “temperatura percepita” di uno che esce da un posto con l’aria condizionata al massimo, con quella reale?
    Sapevatelo, quando sentite parlare di meteo e clima.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Si tratta sicuramente di una cospirazione.

      • firmato winston says:

        @MT
        “Si tratta sicuramente di una cospirazione”

        Direi proprio di no, si chiama, pressappoco, bias dell’osservatore: quello per cui vedi, e percepisci, cio’ che ti aspetti di vedere, detta in altro modo cio’ che ti fa comodo per corroborare i tuoi pre-giudizi. E’ normale anche fra scienziati, e la storia della scienza stessa e’ piena di esempi: prima dell’ultima guerra il razzismo era una teoria scientifica molto condivisa, per cui i casi sono due, o sbagliavano allora, o sbagliano adesso 😉

        Per quanto riguarda ilmeteo, poi, c’e’sicuramente e forte la componente di paraculismo mediatico: piu’ la spari grossa, piu’ la gente fa “oooooooohhhhhhhhhh!”, e quindi piu’ ti conviene spararla grossa specie se vivi di propaganda, oggi detta anche pubblicita’.

        • PinoMamet says:

          “prima dell’ultima guerra il razzismo era una teoria scientifica molto condivisa, per cui i casi sono due, o sbagliavano allora, o sbagliano adesso ”

          Sbagliavano allora, e non perché moralmente trovi schifoso il razzismo.
          Ma perché prendere UNA caratteristica neppure genetica (non c’erano ancora arrivati) ma addirittura fisica e “spannometrica”, e derivarne una serie di inferenze su tutte le altre numerosissime caratteristiche umane (dall’intelligenza al modo di socializzare alla moralità ecc.) è abbastanza palesemente una sciocchezza.

          Lo era anche negli anni Trenta, ma come dici tu, chi non vuol vedere non vedrà mai…

          • firmato winston says:

            @pino
            “Ma perché prendere UNA caratteristica ecc”

            Perche’ faceva comodo! Si e’ mai visto un razzista dire, dimostrandolo scientificamente, che la sua razza e’ inferiore foss’anche per un solo aspetto?

            D’altra parte dare pagelle, esprimere giudizi di valore, e’ l’attivita’ principale del cervello umano: su cose e perche’ no persone, la scuola stessa e’ una fabbrica concentrazionaria di (pre?) giudizi fin dalla piu’ tenera eta’, e si sa (pregiudizio pure questo?) che gli uomini come tutti i mammiferi imparano soprattutto dall’esempio.

            Peraltro il “bias di conferma” oggi sta diventando esso stesso un luogo comune, si parla dappertutto di echo chamber eccetera, ed e’ fenomeno che in effetti si puo’ vedere un po’ dappertutto nei blog tranne questo naturalmente dove grazie al suo “tenutario” 😉 vige una certa larghezza e pluralita’ di vedute.

            Quello che ho scritto sopra, che regolarmente la temperatura massima che misuro con ben due termometri diversi a casa mia e’ sistematicamente inferiore di 5 gradi (in realta’ pure io un po’ esagero, diciamo fra i 3 e i 5 gradi) di quella strombazzata a scopo terroristico da ilmeteo da anni e ripetuta a pappagallo da quasi tutti, se l’avessi scritto in uno qualsiasi dei vari blog ecologisti elencati a destra, sarei stato o censurato a priori, o sbertucciato a sangue dai vari volonterosi carnefici che ne costituiscono la normale fauna carnivora dei commentatori.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma capisci che:
              – non abbiamo idea di dove abiti
              – non abbiamo idea di come prendi le misurazioni
              – non abbiamo idea se il tuo termometro sia tarato correttamente o meno
              – non abbiamo idea di quale dato de ilmeteo.it stai usando: è la previsione? Oppure l’osservazione?
              – non abbiamo idea se per la tua località ilmeteo.it utilizzi un’osservazione reale, oppure una stima (non in tutti i centri abitati c’è un’osservatorio meteorologico) da osservazioni svolte altrove
              – dato che vuoi sostenere una tesi, non abbiamo idea se ci racconti o meno la verità

              E alla fine di un commento sulle previsioni del tempo per il tuo comune tiri fuori una considerazione sulla climatologia, scienza che si occupa di tutt’altro.

    • PinoMamet says:

      Beh Winston magari hai semplicemente casa in un posto fresco e ventilato…

      non ti invidio, perché anche casa mia è così 😉

      Guarda, non è che io sia uno che accetta tutto, e in tutta onestà, senza avere particolare passione per i complotti, credo non solo possibile, ma probabilissimo che in molti casi ci venga contata una versione della realtà, diciamo, “pettinata”.

      Però l’osservatorio metereologico della mia università, per motivi che non saprei, era proprio sul tetto della Facoltà di Lettere, e ci andavo spesso a cazzeggiare. Conoscevo anche il prof, di una facoltà scientifica, che se ne occupava.

      In effetti era molto esposto al sole, senza niente a fare ombra, e c’era una serie di strumenti che misuravano l’esposizione solare, la temperatura, il vento ecc.

      Quello dell’esposizione solare era semplissimo ma geniale: un foglietto graduato con gli orari posto sotto una lente ustoria (immagino si chiami così) che convogliava i raggi del sole. Quando c’era nuvoloso il foglietto non si bruciava, quando c’era il sole sì, e così si misuravano le ore e i minuti di esposizione solare…

      • firmato winston says:

        @pino
        “l’osservatorio metereologico della mia università”

        Adesso, anzi da un bel po’, ci sono questi gioellini professionali qui che misurano tutto, alla portata di qualunque appassionato, attorno ai 1000 euri:
        https://www.davisinstruments.com/vantage-pro2/

        Il problema e’ che le citta’ sono delle enormi cosiddette “isole di calore”, al loro allargarsi la temperatura media all’interno e’ aumentata di diversi gradi in piu’ rispetto a quella media circostante. Dovunque si piazzi un rilevatore di temperatura, se in citta’ o nel raggio del suo effetto isola, dara’ dei valori sballati allo scopo di misurare un cambiamento delle condizioni globali rispetto al passato di quando la citta’ era piu’ piccola e meno cementificata e asfaltata.

        Il problema ancora piu’ serio e’ che le serie storiche piu’ antiche di temperatura, quelle sulle quali sarebbe possibile fare un confronto molto esteso nel tempo, sono quasi sempre nei centri delle antiche citta’ o inglobate da esse che nel frattempo sono cresciute a dismisura assieme all’effetto “isola di calore”. La sola impermeabilizzazione dei suoli, con cemento o asfalto, impedendo l’evaporazione dell’acqua dal terreno che notoriamente asporta moltissimo calore (piu’ di 500 calorie per ogni grammo di acqua evaporata, una quantita’ enorme se si pensa che e’ la stessa quantita’ di calore che basterebbe ad aumentare di 500 gradi la stessa quantita’ di acqua a parita’ di stato), provoca il continuo accumularsi di calore durante il periodo estivo che permane anche durante la notte, mentre fuori citta’, dove c’e’ il verde, al calar del sole e’ normale che la temperatura notturna si abbassi anche di 10 gradi: cio’ naturalmente ha un effetto enorme sulla temperatura media perche’ c’e’ una bella differenza da avere sempre 30 gradi con tendenza all’accumulo, ad averne 30 di giorno e 20 di notte. E’ la differenza fra l’aria condizionata a palla, e il piumino.

        Stefano Mancuso (mi par di capire a sua volta malvisto dai vari picchisti in quanto “fa il gioco delle multinazionali del petrolio” – cui prodest?) coi suoi mille miliardi di alberi ha pienamente ragione.

        Questi correttivi dell'”isola di calore” comunque a suo tempo, per essere stati ignorati o minimizzati dagli scienziati impegnati a massimizzare la tesi del globalwarming, hanno fatto scandalo presso gli stessi climatologi (alcuni dei quali definiti elegantemente “negazionisti”, e gia’ questo dice tutto sul “clima umano” che c’e’ dentro quelle accademie di serpenti e quindi sull’oggettivita’ delle loro teorie), motivo per cui il riscaldamento prosegue si’, ma almeno per adesso ad un tasso per fortuna molto piu’ moderato di quanto le piu’ accanite cassandre apocalittiche avevano pronosticato.

        Di certo c’e’ solo il continuo aumentare della CO2, che peraltro sta provocando un importante “global greening” (in senso letterale, non propagandistico). Le piante starebbero godendo molto dell’incrementata CO2, solo che noi continuiamo a tagliarle, anche solo per “fare pulizia”. C’e’ un’ipocrisia colossale, nell’ecologismo cittadino.

        Ecco qua il “global greening”, l’autore, luigi mariani, e’ uno dei nostri migliori agrometeorologi e storici dell’agricoltura, da leggere ASSOLUTAMENTE soprattutto da chi non ne sa (ma solo finche’ non legge) nulla:

        https://www.agrariansciences.it/2021/05/anidride-carbonica-fotosintesi-e-global.html

      • PinoMamet says:

        Non sono un esperto dell’argomento; dentro di me, un’istintiva antipatia per i Savonarola e le Cassandre mi fa da sempre sperare che la maggioranza dei climatologi abbia torto, ma non posso spingermi molto oltre.

        Posso benissimo prendere per balle, in buona sostanza, i vari servizi giornalistici sull’iceberg che si spezza: ce n’è uno al mese, e ho visto all’opera i giornalisti, li prendo con delle pinze di un metro e mezzo.

        Però quando il cugino appassionato alpinista mi dice che in effetti sulle Alpi i ghiacciai sono più piccoli, allora gli credo.

        Speriamo bene!

        • firmato winston says:

          @pino
          “Però quando il cugino appassionato alpinista mi dice che in effetti sulle Alpi i ghiacciai sono più piccoli, allora gli credo.”

          senz’altro un certo riscaldamento globale e’ in corso, pero’ per quanto riguarda i ghiacciai alpini e’ dagli scienziati sicuramente condiviso questo, cioe’ che e’ da un bel pezzo che si stanno ritirando, dalla fine della “piccola era glaciale”:

          https://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale

          Peraltro e’ molto interessante anche sapere, come si crede di sapere oggi, che dopo l’optimum climatico caldo medievale, attorno al 1000, nel ‘300, proprio quando la popolazione raggiunse il massimo, comincio’ il periodo di raffreddamento globale citato sopra che fece precipitare le rese agricole, e cominciare l’epoca delle carestie e delle terribili epidemie.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Però quando il cugino appassionato alpinista mi dice che in effetti sulle Alpi i ghiacciai sono più piccoli, allora gli credo

          Io si solo che sul Pelmo le nevi perenni non ci sono più…

          • Moi says:

            In compenso “a Stoccolm, a casa della Gretina c’è un bel teporino che sembra di stare a Bergamo !” [cit.] ;D

            Vittorio Feltri

  21. Mauricius Tarvisii says:

    Parlando di clima e di cambiamento climatico, prendiamo quest’anno.

    Da noi questo primo semestre è stato da anno perfetto: freddo invernale breve, finito presto (da inizio marzo non ho avuto più bisogno del riscaldamento), periodo caldo iniziato tardi, lungo periodo tiepido in mezzo.
    E’ stato (finora) un anno mite, per cui chi non ha capito cosa sia il riscaldamento globale può divertirsi a fare il talk show: abbiamo la conferma perché l’inverno è stato breve, oppure abbiamo la confutazione, perché l’estate è iniziata tardi.
    Ma il riscaldamento globale è la media delle temperature, non la frequenza e la durata dei picchi e dei flessi. Se tutti gli anni fossero così, potremmo avere un riscaldamento globale impercettibile e addirittura gradevole persino con un aumento della temperatura media di due gradi: tre gradi in più l’inverno non li notiamo, perché sono piacevoli, tre gradi in più in primavera e in autunno anche sono difficilmente percettibili perché non sarebbero associati a temperature estreme e, paradossalmente, un’estate assolutamente in linea con le medie storiche ci farebbe pensare che nulla sia cambiato. Ma la media sono due gradi in più: i ghiacciai si ritirano d’estate e non avanzano in inverno, per dirne una…

  22. PinoMamet says:

    A proposito di cinesi e sovietici che si vantano: Habs saprà di più e meglio, ma ho visto un paio di interessanti approfondimenti, di un giovane italiano, sul Turkmenistan e l’Uzbekistan rispettivamente.
    Su YouTube.

    Nel primo paese, il presidente-dittatore, il solito arnese ex sovietico, ha obbligato tutti al culto della sua persona, ha scritto un nuovo libro sacro (Ruhnama, che mi sembra un misto semito-iranico più che turco, “il libro dell’anima”, chissà dei mortacci di chi 😉 ) che completa e supera il Corano, e…

    Ha spinto sulla carta dell’orgoglio nazionale, creando una mitologia per la quale gli “antichissimi” Turkmeni avrebbero inventato la pizza e i fichi, no come gli odiati uzbeki!!

    Mi ha ricordato un certo paese balcanico 😉 i cui appartenenti in calce a ogni intervento che parli di lingua greca, Omero, Pericle, Socrate… devono commentare che hanno copiato tutto da loro.

    • habsburgicus says:

      😀
      eh sì, Gurbanguly Berdymukhamedov è un bel tipino….nel solco di Saparmurad Niyazov, il Turkmenbashi, peraltro !

    • Andrea Di Vita says:

      @ pinomamet

      “balcanico”

      Putacaso, è mica un paese governato per qualche anno dal governo di un paese a sud della Svizzera, qualche decennio fa? 🙂 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      😉

  23. va fangul says:

    Per forza. L’avversario geopolitico principale, gli usa, impostano la loro ideologia sull’universalismo. Qualsiasi tipo di opposizione deve sfidare il nemico sul medesimo campo

    • Francesco says:

      Però la risposta cinese all’ultimo G7 è tutta sulla difesa della particolarità nazionale contro l’universalismo!

      • va fangul says:

        la difesa delle nazionalità non è in contraddizione con un universalismo maturo. Come teoria, e in parte anche pratica, del comunismo storico insegnano

        • Francesco says:

          scusi? non ho capito affatto

        • firmato winston says:

          @vafangul
          “nazionalità … universalismo maturo … comunismo storico”

          irina stai parlando al popolo che ha inventato il socialismo in chiave nazionale, copiato poi un po’ dappertutto: il fascismo.

          In certo qual modo, si potrebbe dire, in quanto a estremizzazioni, che il socialismo in chiave nazionalistica si declina nel fascismo (invenzione politica originale di mussolini, il social-nazionalismo) , cosi’ come il comunismo che mette il razzismo biologico al posto di quello di classe si declina nel nazismo (contrazione di nazional-socialismo, pure questo ha copiato adolf dal duce…)

  24. Avanza la Transizione Econcologica:

    Source : https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/06/11/news/sicilia_fotovoltaico_energia_sole-305535846/

    Palermo

    Il business del sole: i terreni della Sicilia ceduti a peso d’oro, l’Isola diventerà un immenso “specchio” fotovoltaico
    14 Giugno 2021

    LA SICILIA rischia di trasformarsi in un grande specchio. I campi dell’entroterra, da secoli a vocazione agricola, a breve potrebbero diventare enormi campi di pannelli fotovoltaici. I più grandi d’Europa e tra i più grandi del mondo. Le campagne dell’Ennese, le valli e gli altopiani delle terre del Verga, tra Vizzini, Mineo e Militello, potrebbero non essere più coltivati per decenni.

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    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Sta venendo al pettine il nodo denunciato da Superquark nella seconda puntata del 2020. Una fonte energetica che richiede l’uso di migliaia di metri quadrati per produrre qualche MW elettrico o non è applicabile su vasta scala o scombina l’intera distribuzione degli usi del territorio: come minimo contraddice il valore della “difesa del paesaggio” garantito dalla Costituzione, ma fuori dalla sfera giuridica toglie concretamente kmq a pastori e agricoltori. L’idea del “piccolo è bello” funziona appunto su scale piccole. Ma quando i piccoli sono tanti il totale non è più tanto piccolo. Curioso vedere come la somma di tante bellezze piccole sia una grossa bruttezza. 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • firmato winston says:

        ADV
        “toglie concretamente kmq a pastori e agricoltori”…

        …fra l’altro con la scarsita’ di terre agricole che c’e’ e ci sarebbe molto di piu’ senza le tecniche avanzate e superproduttive di coltura odierne che si basano su una massiccia disponibilita’ di energia. E’ il cane che si morde la coda, meno terra utilizzabile implica piu’ energia necessaria a parita’ di produzione.

        Mentre pedalavo in mezzo ai campi di mais e di grano, ieri (io uso SOLO la bici da ormai piu’ di vent’anni credo), ho fatto un rapido calcolo a spanne (controllare per favore che e’ un attimo sbagliare di un ordine di grandezza). Fin dai tempi napoleonici, si suppone semplificando che per il sostentamento meramente calorico di un uomo serva un chilo di pane al giorno (circa 2000-2500 kcal, ma anche 3000 e piu’ in assenza di “schiavi meccanici”). Un chilo di pane sono 7 etti di farina. Un ettaro oggi produce se non erro 50 quintali di frumento**, cioe’ 5000 kg, cioe’ mezzo chilogrammo al mq. Serve quindi un metro quadro e mezzo di _fertile_ terra _coltivabile_ moltiplicato per 365 giorni per tenere in sopravvivenza per un anno un essere umano, quindi circa 500 mq pro capite.
        Fuzzy ci sapra’ dire, da dati affidabili, quanto si allargano quei 500 mq se pretendiamo di mangiare anche un po’ di carne, olio, vino, grassi vari, legumi, verdure, eccetera, che richiedono piu’ terra per essere prodotti. E quanto si allargano ancora di piu’ per mantenere gli svariati milioni di cani e gatti lussuosamente nutriti, o i mezzi di trasporto che vanno avanti a biocarburante. E quanto si contre la superficie effettivamente disponibile alla coltivazione, se teniamo conto che in italia c’e’ un uomo ogni 5000 mq ma non di terra fertile, bensi’ di frazione della pura superficie totale del paese, in cui bisogna far stare: case, seconde case, scuole, chiese, universita’, cimiteri, uffici pubblici, fabbriche, aree commerciali, palestre, hotel, ristoranti, osterie, campi di bocce, aree sportive, strade, autostrade, aeroporti, piste ciclabili, marciapiedi, cave, miniere, allevamenti…

        Secondo me nessuno si rende veramente conto della situazione quando parla di overshoot come simpatica narrazione alla moda, e lo dimostra alla grande quando riduce la problematica al biossido di carbonio, che in mezzo a tutto cio’ forse e’ l’aspetto meno incidente, e soprattutto e’ un effetto in concorrenza di cause, non la causa, e forse neanche una delle cause. “Lottando” ciecamente solo contro di esso come stiamo facendo adesso diciamoci la verita’ a scopo di fornire lavoro alle nostre maestranze, e commesse alle nostre industrie, non solo non rimuoviamo la causa del problema incipiente, ma la aggraviamo.

        Tornano al fotovoltaico a terra, in mezzo a tutte ‘ste stupide leggi del cazzo, e’ stupefacente che si continui a incentivare (perche’ il punto non e’ che non lo si proibisca, e’ che lo si incentiva!) l’occupazione di spazio fotovoltaico che non sia sui tetti di edifici, sui quali ce n’e’ fin che si vuole vista l’enorme abbondanza di edifici come descritta sopra (ma basta fare un giretto su google maps, nella valpadana gia’ adesso la terra di ragguardevole porzione di superficie dei comuni e’ rivestita con qualche ordigno umano). Voglio dire che e’ stranoto e stracondiviso da tutti che incentivare l’uso di spazio agricolo o forestale per piazzarci dei fotovoltaici, senza mezzi termini, e’ delinquenziale. E che lo si faccia anche coi miei soldi, e’ da rivolta se non armata, perlomeno gandhiana (io NON PAGO piu’, non mi piego, basta).
        Ma che ci stanno a fare tutti quei “green” scaldasedia in parlamento, con tutte le loro leggi per il resto liberticide, oltre che danni? (i grillini da soli sono un terzo!)

        Comunque, la faccenda della CO2 da cui ora si fa discendere tutto, a mio avviso, e’ equiparabile alla follia di massa del razzismo negli anni ’30: se lo dicono tutti vuol dire che e’ cosi’, com’e’ bello per una volta essere tutti d’accordo su chi sia il nemico mortale, finalmente un comodo capro espiatorio. E’ li’ che dovremmo darci una regolata, diciamo assumere un atteggiamento un attimo piu’ scettico. “Ma lo dicono tutti gli scienziati”: a parte che e’ vero solo in parte, l’argomento e’ TROPPO a rischio di fanatismo, e gli scienziati sono uomini non solo come tutti gli altri, ma anche molto piu’ stronzi quando si tratta di difendere le loro teorie, e in questo clima di pazzoide fanatismo, di follia di massa, di isteria collettiva anche nel mondo della scienza, e’ assolutamente impossibile capire con certezza da che parte stia il vero. La scienza non e’ “gli scienziati”, e’ il distillato del loro esfiltrato nel tempo, molto tempo, specie nelle scienze naturali di tipo storico quale e’ anche la climatologia dove l’esperimento controllato non si puo’ tecnicamente fare (a quel che sono faticosamente riuscito a scoprire, perche’ non e’ che di questo esfiltri molto, i modelli climatici apocalittici finora non hanno mai azzeccato una previsione neanche nel passato, non riescono a descrivere correttamente neanche quello che e’ gia’ successo… pensate che suprema qualita’ che hanno).

        Mi ricordo di oltre 30 anni fa, quando non era di moda, che dicevo agli amici “ma avete visto il preoccupante trend del CO2 al mauna loa? Gli scienziati dicono che moriremo tutti arrostiti e sommersi entro 30 anni.” I trent’anni sono passati, e cio’ che mi resta da dire e’ che era molto meglio se fossi stato zitto. Non c’e’ un tema che quando passa nelle mani di fanatici imbecilli non si trasformi nella sua nemesi (vedi la beffa del nucleare necessario proprio in base alle teorie sull’effetto della CO2 dei piu’ fanatici antinuclearisti, o l’effetto iperconsumistico delle varie rottamazioni “green” succedetesi negli ultimi trent’anni)

        **”siamo passati dai 13,5 quintali per ettaro del 1961 ai 38,9 quintali per ettaro del 2014 ( https://www.fidaf.it/index.php/ma-e-vero-che-la-produttivita-agricola-mondiale-e-in-diminuzione/ )

        • fuzzy says:

          https://www.piattoveg.info/menu-esempio.html
          winston
          Qui siamo sul vegano, ma comunque sono schemi a cui si può fare riferimento per quanto riguarda una dieta simil-mediterranea.
          Vedi che non c’è solo il grano.
          E poi, dovendo stare stretti sulla terra forse come fonte calorica sarebbe più strategico il mais, o il miglio nelle regioni aride. Alcuni sostengono che le patate nei climi freddi, non hanno rivali.
          In generale in italia ci sono circa 2000 metri quadrati di terreno agricolo a testa. Per una persona moderata ne bastano 1000 grandinate incluse.
          Se coltivi con il metodo biologico hai una resa di circa il 25%
          in meno
          https://www.mdpi.com/2073-4395/9/2/82/htm
          Non è vero che per il biologico ci sia la necessità di tonnellate di letame per ettaro. (che è la tesi con cui viene sostenuta la necessità degli allevamenti intensivi) Se leggi lo studio che ho linkato vedrai che si tratta di 50-100 kg. Tieni conto che esistono cose che gli umani agroindustriali nemmeno si immaginano, come le/i cover crops, che apportano azoto vegetale al terreno, o addirittura la micorrize, da cui il video che ti ho linkato, biofertilizzanti naturali.
          Adesso considera lo spreco di alimenti e il fatto che ci sia un iperconsumo di carne, e che si usi il mais soltanto per l’alimentazione animale e biocarburante, e poi dimmi se non sarebbe forse meglio produrre un po’ di meno in cambio del recupero della fertilità del suolo.
          Ho messo giù delle cose piuttosto ammucchiate, ma volendo si possono scompattare.
          Tornando alla Cina, che sarebbe il nostro argomento, credo che essa sì, sia a corto di suolo agricolo, infatti se vai a vedere chi pratica maggiormente il land grabbing, vedi che sono i cinesi.

          • Francesco says:

            l’Italia ha una storia plurisecolare di fame, sono perplesso sui tuoi dati (da ignorante assoluto)

            certo, lo spreco di cibo e l’eccesso di carne sono dati di fatto incontrovertibili

            • Fuzzy says:

              https://www.cambialaterra.it/2021/05/la-legge-sul-bio-fa-bene-allitalia-gli-attacchi-sono-pretestuosi/
              Parere accademico con studio recentissimo pubblicato su Science raggiungibile tramite link.
              La storia dell’agricoltura non la conosco, qualcosa mi fa pensare che i metodi di coltivazione tradizionali non fossero la stessa cosa di quelli che si usano attualmente. E che molti terreni diciamo di latifondo, fossero lasciati praticamente incolti. Ma è una cosa su cui non ho mai indagato. La storia dell’agricoltura italiana è presente sul sito Gergofili.it così mi pare si chiami.
              So che in brasile i grandi latifondisti gestiscono malamente i loro immensi poderi, relegando i piccoli proprietari terrieri su terreni marginali. Addirittura possiedono eserciti privati contro le occupazioni abusive. Ammazzano. In generi tutti i grandi latifondi sono improduttivi o producono roba tipo biocarburanti che non servono a niente .
              Ho s rotto di fretta. La pasta da scolare.

            • Mauricius Tarvisii says:

              C’è da dire che il biologico non è “coltiviamo come nell’Ottocento”: è utilizzo di colture moderne, di strumenti di lotta integrata e anche di un limitato quantitativo di prodotti fitosanitari e simili.

              • firmato winston says:

                @MT

                Infatti questo sotto e’ un esempio REALE di azienda “bio-incentivata”, dove per limitare l’uso di certi prodotti chimici (nella fattispecie il glifosato) bisogna raddoppiare le ore/macchina lavorate. Da guardare, e’ breve, il mondo agricolo vero, quello che sfama le citta’ sovraffollate, e’ questo.

                Un tempo non molto lontano e a quanto pare rimpianto da molti di quelli che passano la vita alla scrivania e in palestra, e danno per scontato che a loro non sarebbe mai toccato, erano ore-uomo di zappa sotto il sole in mezzo alle zanzare con le foglie taglienti che ti segano la pelle.

                https://www.youtube.com/watch?v=Rs9OLWixp6E

                In “bio” il rame, metallo di cui e’ gia’ impregnato il suolo perche’ usato in quantita’ da piu’ di un secolo e che ovviamente non si degrada naturalmente come i moderni fitosanitari, solo perche’ e’ “tradizionale”, e’ consentito.

          • firmato winston says:

            @fyuzzy
            “da cui il video che ti ho linkato”

            Grazie del link, ieri ho guardato la prima (noiosa e banale) meta’ con attenzione, il resto a campione: ma son cose che sa da sempre qualunque modesto perito agrario, lo stesso perito a cui poi i saccenti ideologizzati pretendono di insegnare il mestiere.

            Hai notato che in tutti questi blog di saccenza agricola in cui tutti sanno tutto, non viene MAI interpellato un vero “normale” professionista della produzione di cibo, ma solo gente che non che ripetere che quello che si fa adesso e’ tutto sbagliato e solo loro sanno cosa si deve fare di giusto? Ma non ti viene qualche sospetto che gli imbecilli potrebbero anche essere, seppur con una remota probabilita’, proprio loro? Che autorevolezza vuoi che abbiano, cosa li leggi a fare.

            Ho preso il grano ad esempio perche’ e’ una delle coltivazioni che da’ maggiore rendimento calorico per ettaro ed e’ relativamente facile da coltivare. Se i cereali sono alla base del nutrimento mondiale ci sara’ un motivo, no, o siamo proprio tutti stupidi? Il mais da’ di piu’ del grano ma ci fai solo la polenta, e magari la pellagra (infatti come giustamente osservi viene usato piu’ che altro per alimentazione animale, perche’ la gente preferisce il pane e la pasta alla polenta che effettivamente e’ il cibo credo piu’ povero che ci sia – e pensa che nella ubertosa valpadana, quando coltivavano tutto “bio” e “vegan” ma non per moda, prima della rivoluzione verde riuscivano a fare la fame perche’ _non c’era neanche abbastanza polenta_ – leggendo delle memorie di Veronesi di cui pero’ non riesco piu’ a trovare la fonte, ricordava di quando, ragazzo in una cascina relativamente ricca, quando moriva un bambino, si consolavano pensando che almeno restava qualcosa di piu’ da mangiare per sfamare gli altri. Capito che tempi? Nella ricchissima, agricolmente parlando, e irrigua pianura padana degli anni 30…).

            A certa gente gli ci vorrebbe patire la fame per un po’… non c’e’ nient’altro che possa disincantarla.

            A proposito, vergognoso l’attacco del video quando fa capire all’inizio senza dirlo apertamente, che per colpa dell’agricoltura che produce troppo cibo che costa troppo poco (vergogna!) ci sono gli obesi……. non ho parole. Ma allora perche’ non tornare ai bei tempi della tassa sul macinato? Stavolta l’indignato sono io.

            • Francesco says:

              però qualcosa non funziona, in una società in cui gli ignoranti poveri mangiano così male da essere obesi (che è una malattia)

              a me scatta il reazionario quando ci penso, il si stava meglio quando si stava peggio

              • firmato winston says:

                non parlarmene… a me parte l’embolo

              • firmato winston says:

                @francesco
                “gli ignoranti poveri mangiano così male da essere obesi”

                Esagerando un po’ senno’ nessuno ti bada, l’obesita’ e’ dovuta 10 per cento alla sovralimentazione, 90 per cento al fatto che la gente non fa piu’ nulla, non cammina nemmeno: nelle societa’ “tradizionali” il cibo non fai neanche a tempo a mandarlo giu’ che lo devi trasformare in forza meccanica, altro che accumulo di grasso… un mio amico sportivo che ogni tanto andava in nepal, mi diceva che li’ era grasso solo il ricco del paese, non perche’ fosse l’unico nutrito bene, ma perche’ tutti gli altri, non avendo macchine, facevano attivita’ fisica da far impallidire uno sportivo professionista nostro.

                Con la sola dieta infatti e’ difficilissimo dimagrire, mentre se fai che ne so 100 km in bicicletta al giorno perche’ non hai l’automobile vedi come dimagrisci… e 100 km sono _solo_ 4 ore di moderata attivita’ fisica, visto che una bici con le ruote ben gonfie a 25 km/ora, in pianura, va avanti quasi gratis (mentre in montagna meta’ e’ discesa).

              • Francesco says:

                io ne faccio 20 di km ogni giorno, in pianura piana e nego decisamente che la bici vada da sola!

                e credo che la qualità e quantità dell’alimentazione conti, anche se non ho idea di cosa facciano gli obesi poveri quando non mangiano

          • firmato winston says:

            @fuzzy

            “par condicio”:

            🙂

            “La prima trebbiatura di mais OGM in Italia nel racconto del maiscoltore Silvano Dalla Libera che ripercorre le tre grandi tappe
            che hanno segnato l’evoluzione della maiscoltura italiana: dal mais antico, coltivato fino alla metà del secolo scorso,
            ai mais ibridi fino all’innovazione portata dalla ricerca biotecnologica con il mais OGM.”

            https://www.youtube.com/watch?v=3xMnpuAgxhw

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Diciamola così.

      Se voglio utilizzare 10 KWh per fare un lavoro (che so, pompare dell’acqua) sono costretto a consumare fonti energetiche per un totale di 120,_150, 200, 400 KWh… comunque, per quanto faccia, sempre più di 100. Questo dice il Secondo Principio.

      Dice anche che quello che avanza, che mi tocca raccogliere solo per sprecarlo, finisce nell’ambiente e ne aumenta il disordine: spazzatura, insomma.

      Spazzatura che prende varie forme: scorie radioattive per il nucleare, CO2 (ed eventualmente piogge acide e ossidi d’azoto) per i fossili.

      Ma anche sbucaltamento per scavare il litio necessario alle batterie per l’accumulo dell’energia delle rinnovabili intermittenti, inquinamento termico dai forni che riciclano il vetro necessario a proteggere i componenti fotosensibili del fotovoltaico dalle intemperie, prelievo d’acqua per le turbine a vapore del solare termodinamico, combustione del kerosene che alimenta i resistori antigelo delle pale eoliche…

      A parità di efficienza delle fonti energetiche, maggiore il consumo maggiore la spazzatura.

      A parità di consumo, minore l’efficienza maggiore la spazzatura.

      Allora per ridurre la spazzatura o riducono i consumi (ossia sfoltisco la popolazione umana) o uso fonti con l’efficienza più alta possibile.

      Domanda facile facile: qual’è la fonte con efficienza più alta?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Per ADV

        “Allora per ridurre la spazzatura o riducono i consumi (ossia sfoltisco la popolazione umana)”

        Non necessariamente.

        Se ogni essere umano ha 50 schiavi energetici che lavorano per lui, vuol dire che il nudo essere umano è solo un cinquantunesimo del problema.

        Sfoltiamo un po’ di schiavi energetici.

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martinez

          Ognuno di quegli schiavi produce entropia. Ridurli si può, ma solo a prezzo di ulteriore aumento d’entropia. (L’entropia è additiva. Meno persone, meno entropia. Oppure riduci l’entropia prodotta per persona).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            esatto

            Miguel sta “immaginando” un mondo senza macchine, in cui io e te siamo l’unica fonte di energia per soddisfare i nostri bisogni

            al massimo qualcuno molto ricco ha un asino o un cavallo

            non c’è bisogno delle tue competenze per dire che questo implica subito una riduzione drastica della popolazione umana – o l’espansione di varie volte della Terra, a parità di gravità, per avere terreno a sufficienza per i modi di produzione primitivi

            evviva!

            • Fuzzy says:

              Francesco
              Beh, con l’agricoltura ci andrei cauto.
              Guai a forzare la natura. Meglio saperla assecondare. Ma pure questa è tecnologia.

              • Francesco says:

                Guarda che l’idea di espandere la Terra era solo una battuta!

                Per i viaggi interstellari e la ricerca di buoni appezzamenti agricoli extra-mondo temo sia presto.

                😉

            • firmato winston says:

              “o l’espansione di varie volte della Terra, a parità di gravità, per avere terreno a sufficienza per i modi di produzione primitivi”

              esatto

              • fuzzy says:

                https://www.youtube.com/watch?v=tPyX1FVz1rs
                Winston
                Si, ma attenzione a non ricadere nella rivoluzione verde.
                Capire e assecondare il suolo è la chiave. Non puoi far guerra alla terra su cui vivi.

              • firmato winston says:

                Fuzzy e’ gia’ da un bel pezzo che stiamo scavando ben oltre il fondo del barile, vuoi che proviamo a buttare via la rivoluzione verde e vediamo cosa succede?
                Per me proviamo anche subito.
                E’ troppo comodo suggerire ricette illusorie senza mai doverne pagar pegno perche’ tanto a decidere sono gli altri.

            • firmato winston says:

              @francesco
              “Per i viaggi interstellari e la ricerca di buoni appezzamenti agricoli extra-mondo temo sia presto.”

              L’umanita’ pero’ intanto ci si sta preparando psicologicamente, ammassandosi a vivere in quegli incubi assurdi all’ultima moda che sono i “boschi verticali”. Che poi in realta’ chiunque abbia fatto entrambe le esperienze, la vita in campagna e in citta’, sa, per averlo provato, che vivendo in quei posti concentrazionari dopo un po’ si prova un irresistibile bisogno di letteralmente evadere, finendo per invadere il resto del mondo alla caccia di spazio vitale MOLTO peggio che con la dai nostri esimii urbanisti esecrata villettopoli per i quali l’ideale abitativo e’ il falansterio ammassato, l’allevamento intensivo, stile “unita’ di abitazione” lecorbusieriana. O la sua riedizione nel bosco verticale, appunto.
              Come ci siamo ridotti in miseria (e non intendo solo materiale). Oggettivamente solo cosi’ c’e’ spazio (poco) per tutti.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                I vantaggi secondo me definitivi di colonie extraterrestri abitate in permanenza sono due.

                In primo luogo, non sono soggette al nostro ciclo notte-giorno. Per loro il fotovoltaico è davvero una fonte energetica permanente e illimitata: c’è letteralmente tutto lo spazio che si vuole per installare celle esposte in permanenza verso il Sole. E il materiale per fabbricare le celle lo si trova sugli asteroidi, che sono sia una miniera incinta sia una discarica ideale.

                In secondo luogo, con tali colonie ci si libera definitivamente dell’unica minaccia letale per l’intera umanità contro cui non immaginiamo alcuna difesa: le grandi eruzioni dei super vulcani, che ogni qualche migliaio di anni devastano imprevedibilmente la biosfera. Se si avvicinasse minaccioso un grosso asteroide potremmo provare a puntargli contro dei missili; di fronte a un nuovo Toba non avremmo speranze, né se si risvegliassero Yellowstone o i Campi Flegrei.

                Naturalmente bisogna riuscire ad arrivarci vivi, a colonizzare lo spazio. Ecco a cosa servono fonti di energia efficienti: a non soffocare nei nostri stessi rifiuti prima ancora di essere usciti dalla nostra culla terrestre.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                x FW

                anche a me il bosco verticale pare una cagata pazzesca, alla fine è il solito condominio con in più un sacco di bestioline sgradevoli

                dopo tutto, l’unico vero difetto dei suburbia è che non hanno autobus e stazioni dei treni, se metti quelli sono una gran bella idea

              • firmato winston says:

                @francesco
                “l’unico vero difetto dei suburbia”

                Se fosse per me (e’ un battuta ovviamente), se avessi la concezione autoritaria del diritto del verde ecologista tipico, farei subito buttare giu’ senza risarcimento tutti i piani degli edifici oltre il secondo, e spargerei la popolazione a zappare la terra e procurarsi il cibo da se’ con la sola forza delle braccia nelle campagne. 😉

                Agricoltura rigorosamente bio e vegan, eh!

                Il grande balzo in avanti di Mao, e la tremenda carestia che n’e’ conseguita, al confronto sarebbe uno scherzo.

                In poco tempo risolveremmo il problema alla base di tutti i problemi ecologici, la (sovra)ppopolazione.

                Tornando seri, non c’e piu’ la metratura di territorio sufficiente per permettere a tutti di vivere non impilati, siamo impilati persino nei cimiteri, per mancanza di spazio!

                Come gia’ detto sopra: se teniamo conto che in italia c’e’ un uomo ogni 5000 mq di superficie del paese, in cui bisogna far stare questa immane quantita’ di ammennicoli pro capite: case, seconde case, scuole, chiese, universita’, cimiteri, uffici pubblici, fabbriche, aree commerciali, palestre, hotel, ristoranti, osterie, campi di bocce, aree sportive, strade, autostrade, aeroporti, piste ciclabili, marciapiedi, cave, miniere, allevamenti e chissa’ quant’altro… fa conto te cosa otterremmo spargendo le concentrazioni umane sul territorio, oltre ad un’immensa sterminata favela.

                Sulla carta si fa presto a dire… un mio amico soleva dire che nulla e’ impossibile per chi non lo deve fare. Come aveva ragione.

                Sai cosa direi: godetevi la vita piu’ che potete in questo meraviglioso momento di pace, salute e prosperita’ (insomma smettetela di rompervi il cazzo a vicenda con pretesti e stronzate sado-maso da deficienti), che non durera’ per sempre.

      • Fuzzy says:

        De Vita
        Molta energia disponibile può essere utile per riciclare quasi tutto, o per dissalare l’acqua marina, o per la coltivazione in serra nei luoghi inadatti all’agricoltura.
        Il problema è produrre questa energia possibilmente senza effetti collaterali.
        Vedremo.

        • Andrea Di Vita says:

          @ fuzzy

          “riciclare”

          Riciclare = eseguire processi ciclici.

          “Non esistono processi ciclici in cui si ottenga una quantità di lavoro uguale all’energia fornita”.

          (Formulazione di Clausius del Secondo Principio della Termodinamica)

          Equivarrebbero a un moto perpetuo (del terzo tipo).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Fuzzy says:

            Certo, però intanto guadagni tempo.
            Fino al momento in cui si capirà che è necessario mettere un freno ai consumi.
            Immagino che gli economisti la prenderanno molto male.
            Per oggi stop. Ho fatto troppi commenti.
            Alla prossima.

            • firmato winston says:

              @fuzzy
              “Fino al momento in cui si capirà che è necessario mettere un freno ai consumi.”

              Non mi pare una gran novita’, e’ quello che dicono TUTTI da ormai decenni, tanto che a questo punto mi chiedo se, per raggiungere l’obiettivo, non sarebbe stato meglio spingere _esplicitamente_ le persone a consumare e sprecare sempre di piu’, invece del “doppio legame” attuale secondo il quale devi risparmiare e decrescere ma per poter consumare di piu’ attraverso comportamenti, meglio se collettivi, ecologicamente corretti e approvati (TUTTA la nostra politica ideo-nazi-ecologica e’ basata su quest’assunto “non detto”).

              Come borraccia riciclabile, non devi riusare per dieci anni una vecchia bottiglietta da 10 grammi di plastica (abominio!) e 3 cent di costo, ma devi prenderti su amazon una borraccia di alluminio a marchio “greta” da 10 euri del colore alla moda. Se sei un vero patriota del pianeta, non devi buttare via l’auto e usare la bici a pedali o andare a piedi, ma devi prenderti un’auto o una bici elettrica! Meglio se a debito e a rate, cosi’ dai lavoro all’immane infrastruttura che si occupa dell’allocazione economica delle risorse(la parola “pianificazione” e’ meglio non usarla piu’, anche se e’ la stessa cosa).

              Tu che sei un appassionato di agricoltura, conoscerai certamente il teorema di base dell’arte della potatura: il ramo che vuoi che cresca di piu’ lo devi accorciare di piu’, quello che vuoi che arresti la sua crescita, lo devi solo spuntare.

              Controintuitivo, no? In realta’ neanche un po’, il mondo vivente per molti aspetti si comporta in modo opposto al non vivente: in modo “logico”.

              Come? “Reagendo alle provocazioni”!, secondo la selezione naturale. Mi opprimi di piu’? E io mi espando di piu’, e vediamo chi la vince. Tenerne un minimo conto risparmierebbe un sacco di illusioni e delusioni.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                OAATFW!

                (Occasione Annuale di Totale Accordo con Firmato Winston)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Fuzzy says:

                Winston
                Mi sa che le vecchie bottigliette di plastica non si debbano riciclare, non mi ricordo se per un fatto di igiene o perché rilasciano particelle di plastica.
                Occhio, che ci tengo alla tua salute!
                Di potatura non so quasi niente. Ogni anno chiamo un bravo potatore pensionato che in un pomeriggio
                mi porta tutti gli alberi e spero che viva ancora cent’anni.
                Io coltivo un piccolo orto a tempo perso come fanno tantissimi altri.
                Non ho capito bene il succo del tuo commento, la natura che reagisce agli sgarbi degli uomini recuperando i propri spazi per selezione naturale? Quindi sfoltendo la popolazione invasiva?
                Così di prima mattina mi solleciti in questo modo?
                A me sembra che sia un approccio un po’ estremo.
                Ma non ci sono più le vie di mezzo?

              • Fuzzy says:

                Winston
                Ma a proposito di biciclette, lo sai che se vai in un negozio per comprare una bicicletta da corsa diciamo con componentistica buonina (brr che brutta parola, mi fa venire in mente Lupo De Lupis), ti dicono che non è possibile averla perché hanno sospeso la fabbricazione di certi pezzi per carenza di materiali?
                A mio figlio è capitato. È rimasto allibito. Allora ha cercato in un negozio di un’altra città e gli hanno risposto la stessa cosa.
                Strano.

              • firmato winston says:

                fuzzy
                “Ma a proposito di biciclette”

                Con gli ultimi lauti incentivi, una marea di gente anche di quella con la mercedes in garage, si e’ comprata la bici anche se poi non la usera’ mai (occasione! regalo di stato! bisogna approfittare!), il mio amico-cliente negoziante ha venduto _da solo_ piu’ di 1200 biciclette in pochi mesi, una cosa mai vista in vita sua, quando me l’ha detto era allibito, a occhi spalancati.
                Di conseguenza, si sono completamente svuotati i magazzini, di tutto, e le bici ormai funzionano come la moda d’abbigliamento, le forniture vanno a “collezioni di stagione”, su base annuale. Se ti resta in magazzino quella del colore precedente, la devi svendere…

                Se ci son problemi di materie prime per le bici che ne richiedono quantita’ irrisorie, vorrebbe dire che siamo gia’ morti.

                Occhio comunque che la prima regola del commerciante (anche di quello di petrolio) e’ far credere al compratore che la merce e’ scarsa e lo sara’ sempre di piu’, anche quando non e’ vero. Figuriamoci se poi un po’ anche lo e’.

                Il linea generale comunque, osserverei questo: che in un’europa quasi completamente priva di materie prime che ha pure avuto l’alzata d’ingegno di delocalizzare molto manifatturiero, senza la superiorita’ militare-culturale-scientifica che abbiamo avuto fino all’ultima guerra, non vedo perche’ il resto del mondo dovrebbe autoinquinarsi e farsi il culo per continuare a mantenere noi debosciati nel lusso schizzinoso… se a un certo punto, anche grazie alle ultime politiche monetarie ultra-espansive per investimenti che vedremo quanto farlocchi, dovesse crollare l’euro e percio’ scoppiare l’inflazione con crollo del potere d’acquisto anche del pane, non mi stupirei piu di tanto.

                Sarebbe un bagno di realta’ utile a tanta gente abituata a poter dire e fare qualunque fregnaccia perche’ tanto il sistema sta su ed e’ florido lo stesso.

                Il resto del mondo non ha piu’ ne’ bisogno ne’ paura di noi, quello che gli serviva imparare ormai l’ha imparato.

  25. Da vedere anche le foto…

    Source : https://www.dailymail.co.uk/news/article-5780623/Female-protesters-break-men-lido-leap-pool.html

    MailOnline – news, sport, celebrity, science and health stories
    Monday, Jun 14th 2021

    Tempers at boiling point as female protesters break into a men-only lido in Hampstead and leap into the pool as they claim to ‘self-identify as male’… for the day

    One woman put on a bushy beard while another went swimming in a mankini
    The women in Hampstead, North London, criticised gender self-identification
    Police escorted the protesters out over fears they were breaching the peace

  26. Della serie, il mondo è complesso (tradotto con DeepL):

    Fonte: https://infoproc.blogspot.com/2021/06/an-inconvenient-minority-attack-on.html

    domenica 13 giugno 2021

    Una minoranza scomoda: L’attacco all’eccellenza asiatica
    americana e la lotta per la meritocrazia (Kenny Xu)

    Kenny Xu è un giovane coraggioso. Il suo nuovo libro An Inconvenient Minority: The Attack on Asian American Excellence and the Fight for Meritocracy documenta con competenza una serie di fatti spiacevoli sulla società americana che la maggior parte dei principali media, i leader dell’istruzione e i sostenitori della giustizia sociale hanno offuscato o soppresso per decenni.
    1. Gli asiatici americani (non gli studenti stranieri dall’Asia, ma gli individui di origine asiatica che sono cittadini statunitensi o residenti permanenti) sono stati discriminati nell’ammissione alle istituzioni d’elite dell’istruzione superiore per oltre 30 anni.
    Per dirla senza mezzi termini, gli asiatici americani devono, in media, superare tutti gli altri gruppi per avere la stessa possibilità di ammissione a università come Harvard o Yale. Se si sostituisse gli asiatici americani con gli ebrei nella frase precedente, si descriverebbe la situazione all’inizio del XX secolo. Guardando indietro, ci vergogniamo giustamente e siamo indignati per la condotta delle università d’élite durante questo periodo. I futuri americani, e gli osservatori di tutto il mondo, finiranno per avere la stessa reazione a come gli asiatici americani sono trattati oggi da queste stesse istituzioni.
    2. Il successo degli asiatici americani, ad esempio, misurato utilizzando parametri come il reddito, la ricchezza o l’istruzione, è problematico per le narrazioni semplicistiche che enfatizzano la razza e la “supremazia bianca” rispetto a un’analisi più realistica e sfaccettata della società americana.
    3. Gli sforzi per garantire la parità di risultati, al contrario delle pari opportunità, sono anti-meritocratici, corrosivi per la coesione sociale, minano le nozioni di base di equità e ostacolano gli Stati Uniti nella competizione scientifica e tecnologica con altre nazioni.
    L’indice, riprodotto qui sotto, dà un’idea degli importanti argomenti trattati. Xu ha una visione dall’interno del processo Students for Fair Admission contro Harvard, ora in attesa di appello alla Corte Suprema. Descrive anche lo sforzo riuscito di una coalizione di base di asiatici americani per sconfiggere la CA Proposition 16, che avrebbe ripristinato le preferenze razziali nel settore pubblico (comprese le ammissioni al college), vietate dalla Proposition 209 nel 1996.
    Nel corso degli anni ho avuto molte conversazioni su questo argomento con genitori ben intenzionati (ma spesso poco informati) di tutte le origini etniche e culturali. Non posso fare a meno di chiedere a queste persone

    Sei d’accordo con la discriminazione contro tuo figlio? Cosa hanno fatto per meritarsela?

    Avete intenzione di lasciare che gli amministratori dell’università, che si fanno portavoce di virtù, svalutino il duro lavoro e i risultati duramente conquistati da vostro figlio o figlia? Avete intenzione di fare qualcosa al riguardo?

    e non posso fare a meno di pensare

    Se non farete nulla al riguardo, allora andate a farvi fottere. I vostri figli meritano genitori migliori.

    Kenny la chiama lotta per la meritocrazia. Ecco cos’è: una lotta. Non dimenticate che Meritocrazia è solo una parola elegante per dire equità. È una lotta per il vostro bambino, e per tutti i bambini, per essere trattati equamente.

    Consiglio vivamente il libro. Queste questioni sono di particolare interesse per gli asiatici americani, ma dovrebbero essere di interesse per chiunque voglia sapere cosa sta realmente accadendo nell’educazione americana oggi.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      “Meritocrazia è una parola elegante per dire equità”

      Sembra il programma di Italia Viva!

      (…e di Azione, di Calenda)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      Finalmente!

      è da un pezzo che auspico l’ingresso nel quadro di altre minoranze, che distruggano con il solo fatto di esistere tutta la narrativa “antirazzista progressista”

      avevo già letto più volte dei problemi con gli asiatici, sproporzionatamente bravi

      adesso tocca re-iniziare a pensare ai neri, che una volta morta la pianta malata della Discriminazione positiva rischiano di restare all’ultimo posto a vita, appena prima dei bianchi

      • firmato winston says:

        @francesco
        “avevo già letto più volte dei problemi con gli asiatici, sproporzionatamente bravi”

        La meritocrazia sta passando di moda, persino sul sole24ore ogni tanto compaiono articoli critici, che sostengono che forse si e’ un po’ esagerato e si rischia, dopo il ridicolo, la rivolta.

        Non molto tempo fa ho letto un insospettabile libretto tradotto da edizioni di comunita’ all’epoca, annoverabile alla fantascienza “seria”, molto attuale, simpatico e profetico, descrive lo sviluppo strettamente logico e perfettamente razionale di una societa’ meritocratica nel suo immancabile contrappasso:

        Michael Young, L’avvento della meritocrazia, 1958

        https://www.edizionidicomunita.it/catalogo/avvento-della-meritocrazia/

        Forse vale la pena leggerlo, e’ scritto con abbastanza humor inglese.

        • Francesco says:

          è la nuova Bibbia di Avvenire … ma ho come il sospetto che i laburisti degli anni ’50 abbiano torto più o meno quanto i teologi progressisti: sempre e in misura infinita

          credo che la colpa possa essere aver confuso cause ed effetti, per cui il ricco spacciatore di droga è meritevole perchè è ricco …

          • firmato winston says:

            @francesco
            “è la nuova Bibbia di Avvenire”

            Intendi il testo in questione o l’avversione alla meritocrazia?

            “credo che la colpa possa essere aver confuso cause ed effetti, per cui il ricco spacciatore di droga è meritevole perchè è ricco …”

            in realta’ il testo, per come l’ho vissuto io e nel ricordo che mi ha lasciato, ha la stessa feconda ambiguita’ di queste tue righe qui sopra. Ma non sembra scritto da un laburista, semmai da un conservatore disincantato, se non ricordo male il succo e’ che se si doveva introdurre la meritocrazia nel tentativo di far ascendere socialmente i poveri meritevoli, ma col risultato finale di creare una nuova aristocrazia di freddi meritocrati, tanto valeva tenersi l’aristocrazia di prima che almeno, coi suoi difetti, era un po’ umana…

            Molto inglese, molto scettico-ironico, un testo piacevole e, per le mie modeste misure, intelligente.

            Nel filone della fantascienza sociologica, se non “per adulti” almeno per lo stadio successivo all’adolescenza.

            • Francesco says:

              x FW

              in risposta alla tua domanda, entrambe le cose.

              Avvenire conduce da tempo una feroce campagna contro la meritocrazia, cita molto questo testo inglese, è arrivato a sostenere che nella vita i risultati sono frutto del caso e della fortuna.

              Io la trovo una deriva anti-mercatista un pò folle, triste e ridicola. E sì che al momento di motivi per chiedere cambiamente ce ne sono a bizzeffe, scegliere la peggior causa possibile per farlo mi pare assurdo!

            • firmato winston says:

              @francesco
              “avvenire è arrivato a sostenere che nella vita i risultati sono frutto del caso e della fortuna”

              Be’ mi pare gia’ un progresso, rispetto alla quantita’ di preghiere e sacrifici di ingraziamento alla propria divinita’ protettrice.

              Non e’ la tanto la meritocrazia che fa progredire le societa’, e’ la competizione che ne costituisce il corollario. Con l’illusione di arrivare primi, per fortuna o merito che capitera’ ad _uno solo_ in ogni settore della competizione, corrono tutti e cosi’ aumenta il PIL.

              Perche’ gli Usa sono cosi’ spesso all’avanguardia nei settori tecnologici tanto da essere irraggiungibili dagli altri? Perche’ si tratta di una societa’ ipercompetitiva, nella quale c’e’ una guerra spietata fra le varie persone e aziende per la supremazia.

              Non so se hai presente come funziona il loro tradizionale sistema di valutazione scolastica: funziona come i campi di sterminio, l’insegnante ha a disposizione un numero fisso di voti sufficienti e insufficienti, che deve distribuire fra gli studenti. I peggiori, anche se sono dei geni, verranno bocciati. E’ solo per questo che li’ gli studenti non copiano e semmai si sgambettano: mors tua vita mea. Non perche’ hanno una superiore moralita’, anzi! Questo pero’ i nostri sostenitori della meritocrazia che hanno avuto fortuna nella vita, omettono sempre di dirlo.

              Un ambiente sociale che piu’ di merda non si puo’, diciamoci la verita’.

              Se la nostra societa’, visto che ormai cosi’ vanno le cose, possa stare in piedi altrimenti, non ne ho idea. Che l’atteggiamento sopra non porti alla fine che alla completa distruzione dell’ambiente grazie al quale si vive, perche’ nella corsa verso la meta non c’e’ tempo per preoccuparsi di cosa si calpesta nel frattempo, non lo trovo impossibile.

              • Francesco says:

                1) l’idea che il primo si porti via tutta la posta è un pò errata, oserei direi. Si porterà via la ragazza più carina ma restano tutte le altre.

                2) questa cosa del pool di voti non la ho mai sentita … mi puzza di leggenda urbana

                3) tra il Caso ebbasta e le Divinità azteche assetate di sangue … bella scelta

                4) ogni uomo è l’autore del suo destino, dicevano i Romani pagani. e io me lo tengo.

                ciao

              • firmato winston says:

                @francesco
                “questa cosa del pool di voti non la ho mai sentita … mi puzza di leggenda urbana”

                speriamo che sia cosi’, e che qualcuno qui dentro piu’ esperto e affidabile di me ce lo confermi

                lo lessi all’epoca chissa’ dove, riferito a scuole di eccellenza

                comunque anche fosse stato usato solo in passato, da’ un’idea dell’ambientino – d’altra parte non e’ incredibile, non meno del fatto che ampie zone degli Usa avessero l’apartheid su base razziale fino a ieri l’altro, loro che adesso hanno pure l’improntitudine, col politicamente corretto, dall’alto della loro posizione di popolo eletto, di fare la morale al mondo. Ma che vadano a nascondersi!

                comunque che si tratti di una societa’ ipercompetitiva non ci piove, dove la gente corre continuamente anche alla lettera per tenersi in forma e non essere scavalcata: per me gia’ solo questo e’ un sintomo di idiozia, e poi io odio la competizione, e’ animalesca

              • firmato winston says:

                @francesco

                E poi adesso che l’hanno deciso loro che c’e’ il global warming per colpa della co2, via di colpo tutti i motori termici da loro per primi introdotti, e vai con la tesla da 500 cavalli, mica a piedi, che bisogna aumentare il PIL! A piedi che tornino ad andarci i cinesi – come con degli amici su usenet-ambiente avevamo gia’ previsto vent’anni fa, draghi ha esplicitamente dichiarata la necessita’ occidentale di dazi punitivi verso quei paesi – necessariamente i poveri – che non rispettino le nostre costose e ambiziose e lussuose normative ambientali. Protezionismo da guerra commerciale, insomma, come sempre su presupposti moralistici di facciata.

                Sono pure quelli, con la loro industria dello spettacolo, dei gran maestri di truffaldineria narrativa, mica c’e’ solo marx o il clero del momento – che oggi e’ soprattutto quello delle teorie economiche, suo erede ;).

  27. va fangul says:

    chiedo scusa a miguel se commento una volta l’anno. Ma seguo sempre (i post, i commenti spesso debordano). Vi saluta irina cocimelova

  28. Moi says:

    @ ANDREA DE VITA

    I vantaggi secondo me definitivi di colonie extraterrestri abitate in permanenza

    [CIT.]

    ———————

    Una Colonia Spaziale NON resta tale permanentemente; sto largo : alla terza (!) generazione di Umani nati NON sulla Terra … scatterebbero Guerre / Rivoluzioni d’ Indipendenza per tenersi per sé quelle risorse !

    Basta coniugare Rivoluzione Americana e Gundam (ガンダム / Gandamu ) 😀 , creato da Yoshiyuki Tomino e Hajime Yatate per lo studio Sunrise nel 1979.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Credo che dipenda dal modello seguito e non credo sia sovrapponibile alle colonie storiche terrestri.
      Le colonie terrestri sono state di due tipi:
      – arriva il conquistatore che sottomette popoli più arretrati, per cui i conquistati si libereranno appena il conquistatore si indebolirà
      – arriva un gruppo umano che si prende della terra e ci si insedia, per cui il contributo della potenza coloniale è sostanzialmente minimo rispetto a quello dei coloni

      Una colonia spaziale richiede:
      a) un massiccio investimento iniziale (anche la semplice realizzazione del sito), a lungo improduttivo
      b) una fase di popolamento ed importazioni in cui la colonia è dipendente in tutto e per tutto dalla madrepatria
      c) una fase in cui è a regime e la colonia è produttiva

      Le fasi a) e b) sono a debito, mentre nella fase c) si iniziano ad estinguere i debiti contratti nelle prime due fasi. E come si estinguono? O con il surplus commerciale che si ottiene grazie alle esportazioni, oppure facendo bancarotta e non pagando i debiti…
      Se fai bancarotta nessuno ti presta più i soldi, per cui in genere si evita. Resta solo l’export, che crea ancora più dipendenza nei confronti della madrepatria.

      Poi, certo, se la madrepatria collassa nel frattempo, la colonia potrebbe decidere di dimenticarsi dei debiti…

      • Francesco says:

        però stai implicitamente pensando a UNA sola madrepatria e all’impossibilità di commercio tra le colonie

        e poi l’Argentina continua a fare bancarotta e a trovare nuovi creditori, no?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se non ho capito male, la prima ipotesi è che una colonia decida di rompere con una potenza coloniale trovando sponda in un’altra potenza coloniale. Non si può escludere a priori, anche se chi sarà mai a voler inaugurare il precedente? Dovrebbe essere una potenza coloniale spogliata di quasi tutte le colonie, come la Francia di fine Settecento, che decide che danneggiare un rivale è l’unica cosa che conta.

          L’Argentina non rischia di morire letteralmente di fame e di sete se ha problemi ad importare. Cosa che capita se i tuoi conti all’estero vengono congelati perché non hai un accordo con i creditori.

  29. Moi says:

    Tre Scenari Possibili sulle Colonie Spaziali :

    I

    Solo risorse energetiche, nessuna forma di vita … sopravvivenza umana possibile solo terraformando il suolo alieno sotto cupole !

    II

    Ambiente abitabile, già provvisto di aria e acqua … forme di vita nessuna.

    II bis

    Idem MA solo animali e piante allevabili e commestibili : nessun essere “umanoide”.

    III

    Esseri Umanoidi tecnologicamente molto indietro (ovvio,visto che siamo “Noi” ad andare “da Loro” …) : una vana resistenza iniziale, per poi sottomettersi all’ Oppressione Umana !

    Scafisti Spaziali 😉 Umani organizzano AstroBarconi 😉 di Alieni Umanoidi “senza più nulla da perdere” per massicce Immigrazioni Economiche verso la Terra ! 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non c’è nessun corpo celeste abitabile a portata di mano, terraformare allunga all’inverosimile la fase a) di cui sopra, per cui la nostra colonia spaziale sarà un habitat abitabile in un ambiente inospitale.

  30. Moi says:

    una vita che si attribuisce a Marx l’opposto di tutto ciò che il marxismo è stato nei fatti.

    Chissà come mai questi personaggi verrebbero sistematicamente capiti alla rovescia.

    [cit.]

    ——————-

    Tipo Papa Francesco che dice ch’ è “Satanico” la Guerra in Nome di Dio … poi l’ Antico Testamento ne riporta un congruo numero ?! 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Quanto sei protestante…

      • Moi says:

        … oppure qualcunaltro esagera con la “Teologia delle Frittate Rivoltate” ! 😉

      • Francesco says:

        puoi spiegare?

        grazie

        • Mauricius Tarvisii says:

          Dici a me?

          • Francesco says:

            sì, io di Moi capisco nulla, tu addirittura che è un cripto protestante!

            spiegami per favore

            • Mauricius Tarvisii says:

              Contestare la dottrina cattolica sulla base di quello che succede nell’Antico Testamento è roba da protestanti.

              • Peucezio says:

                Questo è vero in effetti.

              • Peucezio says:

                Poi ci sarebbe da capire come si fa ad aderire all’ecumenismo del Vaticano II ed eccepire sui protestanti.

              • Francesco says:

                x MT

                mi stupisci, fin dai Vangeli è detto che l’Antico Testamento non viene abolito e ribadita la continuità assoluta tra il Dio di prima e il Dio Padre del Vangelo.

                da cui discende che non ci devono essere contraddizioni

                giusto?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Bene, Francesco, allora ti invito a studiare bene cosa puoi e cosa non puoi mangiare. Vuoi anche farti l’harem? I Mormoni lo giustificano proprio con i patriarchi biblici….

              • PinoMamet says:

                In effetti noto una certa-ehm- contraddizione tra le parole dei Vangeli, che sono tutte improntare al mantenimento dei comandamenti della Torah, e la dottrina della Chiesa, che ha condannato prestissimo i “giudaizzanti”.

                La chiave di volta, lo so anch’io, è nella predicazione paolina e negli Atti degli Apostoli, che tracciano una linea del genere “i comandamenti antichi vanno presi nel loro valore ideale e morale, non alla lettera”.

                E quindi hanno torto i protestanti.

                Però i cattolici e ortodossi danno in compenso la fortissima impressione di praticare “un’altra” religione completamente, e non la continuazione dell’ebraismo.

              • Peucezio says:

                Francesco
                “mi stupisci, fin dai Vangeli è detto che l’Antico Testamento non viene abolito e ribadita la continuità assoluta tra il Dio di prima e il Dio Padre del Vangelo.”

                Ma la Chiesa fondata da Cristo insegna che l’Antico Testamento è da intendere in senso allegorico.

              • Peucezio says:

                Pino,
                “Però i cattolici e ortodossi danno in compenso la fortissima impressione di praticare “un’altra” religione completamente, e non la continuazione dell’ebraismo.”

                È quello che cerco di far capire da decenni…

              • Francesco says:

                o porca puzzola

                la Nuova Alleanza è quella Vecchia ma migliore e più moderna (cit.)

                infatti noi cristiani ci prendiamo tutto quello che è promesso agli Ebrei nel Vecchio Testamento

                certo che è la realizzazione di quello che loro non capivano appieno

                solo in questo senso è diversa

                F il tradizionalista

                PS x MT tu hai espunto una parte del Nuovo Testamento dalla tua religione personale?

              • PinoMamet says:

                Francè

                Credimi, non stai rispettando i comandamenti di quello che per te è l’antico Testamento.

                Ma neppure per idea.

                Credo di essere nella posizione di poterlo dire 😉

              • Mauricius Tarvisii says:

                “MT tu hai espunto una parte del Nuovo Testamento dalla tua religione personale?”

                No, credo di no. Perché?

              • daouda says:

                a rigore gli unici cambiamenti del nuovo testamento sono riguardo lo sposalizio, il culto, il cibo e la funzione della terra promessa in senso politico.

                Non credo che un giudeo odierno si consideri non-giudeo perché gli manca il Tempio e il melek che applichi le punizioni legali per dire.

                Inoltre voi , influenzati dai perfidi giudei moderni spsso eretici, dimenticate che la preminenza della scrittura sulla tradizione la abbiamo ereditata dai sadducei, abbiamo pur ripreso qualcosa dai farisei, ma ci siamo spinti abbastanza oltre ereditando l’essenismo e tutti e tre questi erano ebraismi di diritto e di fatto.

                Se poi volete continuare a parlare di Paolo senza capirne un cazzo di nulla, fate pure, ma dipingerlo, oltre all’inventore del cristianesimo per certuni, come colui che abbia negato la Torah, questo significa averlo prima letto male e dopo non averlo proprio capito.
                Ma sticazzi!
                CIAO!

              • Francesco says:

                Pino

                puoi farmi qualche esempio perchè io possa capire?

                grazie

              • PinoMamet says:

                Qualche esempio??

                Francè:

                -eviti di lavorare di Sabato?
                (no, non domenica)

                -eviti di mescolare carne e latticini?

                -eviti di mangiare crostacei?

                -eviti di mangiare animali con lo zoccolo fesso che non ruminano?

                -tra Pasqua e Pentecoste, hai contato l’Omer?

                -sai perlomeno cos’è l’Omer, a parte il simpatico personaggio dei Simpson che però ha l’acca? 😉

                -in occasione della nascita del tuo primogenito hai fatto il pidyon ha-ben?

                -fai la netillat yadaim?

                -reciti la birkat ha-mazon?

                -dici lo Shema’ al mattino e alla sera?

                -metti il talled?

                -metti i tefillin?

                -hai ascoltato lo Shofar per Rosh ha Shanà?

                -hai ascoltato lo Shofar per Kippur?

                -digiuni per Kippur?

                sei circonciso ??

                vuoi che continui? 😉

              • Francesco says:

                ma quella lì è la roba degli Ebrei, tutta dichiarata superata fin dai tempi degli Apostoli!

                in effetti pensavo a qualcosa di meno minuzioso e, perdonami se sbaglio, prescritto nella Bibbia

              • PinoMamet says:

                Non capisco cosa stai dicendo.

                Io ti ho elencato alcuni comandamenti BIBLICI: proprio scritto dentro la Bibbia.

                E sí, la Bibbia li prescrive agli Ebrei: a chi sennò?

                E i cristiani non li rispettano, nonostante Gesù invitasse a farlo.

              • PinoMamet says:

                E ti assicuro che non sono affatto minuziosi. Sono proprio il livello base.

                E ripeto, è tutta roba della Bibbia, se solo.ti prendi la briga di aprirla 😉

              • Francesco says:

                temevo lo avresti detto!

                per fortuna la nostra Bibbia è più lunga e c’è la parte che ci libera da quelle prescrizioni, a iniziare dalla circoncisione!

                😉

              • Mauricius Tarvisii says:

                “per fortuna la nostra Bibbia è più lunga e c’è la parte che ci libera da quelle prescrizioni”

                Quindi vedi che un pezzo è stato abolito? 😀

              • daouda says:

                Fatto presente che anche voi sostenete che il messia cambierà la torah svvelandone il senso reale:

                IL CIBO, IL CULTO, LO SPOSALIZIO E LA CONCEZIONE DEL POLITICO SONO CAMBIATI E SUPERATI ergo tutto ciò che è inerente a queste cose è doverosamente da abbandonare.

                il resto va mantenuto, ed il fatto che non sia stato mantenuto rientra nella provvidenza di DIO su noi e voi giacché gli uni traviando hanno portato lo sfacielo e gli altri conservando continuano nella loro superbia deicida ritenendosi retti.

                Inoltre il cristianesimo non solo è fondato intrinsecamente per accogliere i gentili, ma anche per recuperare le pecore perdute della casa di Israele del nord.

                Ergo condanno Pino e Francesco.

                Saluti

                p.s. d’altronde siete cascati nella teorica dei due messia, bah…

              • Francesco says:

                non abolita, superata!

                Pino, le sfumature, occhio alle sfumature

              • daouda says:

                ma l’avevamo già scritto che il rabbinismo è un tipo di ebraismo che è più giovane dell’ebraismo nazareno?

                No perché sennò Pino inizia a montasse la testa.

              • daouda says:

                Però ce devi da stà Francé, ce sò n bel po’ de cosette che dovrebbero esse valide tutt’ora invece sò state accantonate:

                – tessuti misti
                – barba
                – abluzioni e purità
                – sabato
                – peyeot o comunque il tondo della testa
                – lo schemà
                – mezuzah sugli stipiti ( con croce ovviamente )
                – i lieviti
                – ricoprire il sangue con la terra

                giacché molti altri precetti sono inapplicabili ed insensati senza Tempio e Re , il resto è semplice legge morale che il cristianesimo già ha conglobato ( ed inasprito in realtà ).

                chiaramente la questione delle immagini è già confutata altre mille volte

              • PinoMamet says:

                “ma l’avevamo già scritto che il rabbinismo è un tipo di ebraismo che è più giovane dell’ebraismo nazareno?”

                ma infatti io ho citato solo cose che già erano in vigore allora- e lo sono ancora eh?- altre le hai aggiunte giustamente tu.

              • daouda says:

                io ti ho scritto che stando ai vangeli, sono cambiati e superati il culto, il cibo, lo sposalizio e la politica ( giacché solo il Messia porterà il Regno, per noi Iddio Cristo Signore nella seconda venuta ) quindi hai torto in questo a rinfacciare…Ma hai ragione sul resto. Insomma sei il solito stronzo a metà!

                aahahahahahah

                p.s. sarebbe interessante parlare su Paolo con te un giorno.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “non abolita, superata”

                Superamento è sinonimo di abolizione. Si usa o quando l’abolizione avviene senza una espressa abrogazione, o quando si vuole dire che la cosa abolita era retrograda, oppure quando, per motivi di consenso, non si vuole usare la parola abolizione.

              • Francesco says:

                insomma, ha ragione Pino a dire che le Chiese cristiane hanno abbondantemente tradito le parole di Gesù Cristo – senza neppure darsi la pena di censurare i Vangeli – o no?

              • daouda says:

                il culto e le regole alimentari te sembrano poco?

  31. OT

    Per Fuzzy e Firmato Winston

    Vedo che vi siete aggiunti ai commentatori storici, con commenti estremamente interessanti, e ne sono molto contento.

    Però dopo un po’ uno si stanca di comunicare con le persone solo per tastiera… Se volete, e promettendo ovviamente di non rivelare la vostra identità al pianeta intero, mi piacerebbe conoscervi meglio, come è successo con altri commentatori.

    Se vi va, scrivetemi a udra, che in protoindoeuropeo significa lontra ed è anche la radice di parole come idraulica, aggiungete una chiocciolina e poi scrivete protonmail, seguito, dopo un doveroso punto da com.

    Magari venite una volta a Firenze e ci si guarda negli occhi! (caso estremo, esco da Firenze e vengo a incontrare voi!)

    • firmato winston says:

      @miguel
      “Per Fuzzy e Firmato Winston”

      Grazie Miguel, sei un gentiluomo di una specie rara e ormai quasi estinta, specie nel web…
      Quando ho cominciato a leggere quanto sopra, ho subito precorso con un “ahi ahi adesso ci cazzia per l’invadenza disturbatrice e ci sbatte fuori”… Per poi restare sorpreso, e quasi deluso 😉 dal resto che scrivi: gentile quasi oltre i limiti del credibile (! – che ormai tale e’ lo spirito del tempo)

      Riguardo la “sostanza”, non so fuzzy, ma il sottoscritto come gia’ detto altrove e’ un “estremista” che si muove SOLO in bicicletta oramai da oltre due decenni, e va solo in posti che riesce a raggiungere per poi ritornare alla base domestica nell’arco della giornata, portandosi dietro nello zaino tutto l’apporto calorico necessario (quindi diciamo un’ottantina di km di raggio d’azione quando gli acciacchi e il meteo lo consentono). Firenze e’ oltre tale raggio! Naturalmente, sono anche “resistente” al simmetrico movimento degli altri in direzione opposta, verso di me: cosi’ non servirebbe a nulla.

      “mi piacerebbe conoscervi meglio, come è successo con altri commentatori.”

      Accadra’ con ogni probabilita’, e direi che ci conosciamo gia’ non poco…
      Ma sei sicuro che fisicamente da vicino e dal “vero” ci si conosca poi meglio? Contrariamente all’opinione corrente, da rompipalle socratico da cicuta quale temo di essere, e’ dietro l’anonimato incensurato che le persone si sciolgono di piu’ e mostrano il loro vero essere con tutta la sua eventuale aggressivita’ e maleducazione, e’ cosi’ che mostrano l’essere spontaneo e naturale e non quello filtrato ed edulcorato da ragioni di _opportunismo_ sociale (sostanzialmente, la paura di censure, deprecazioni, espulsioni, “pollici versi”, sanzioni, castighi e ritorsioni). Se cosi’ fosse, la rete con tutta la sua “tremenda” anarchia non sta peggiorando un bel nulla nel clima sociale, sta solo mostrando la gente come essa veramente e’, fors’anche decomprimendone l’aggressivita’ (e tutto sommato, senza che di fatto accada assolutamente nulla di particolarmente deprecabile, perlomeno dal punto di vista di quelli come noi che sono usciti da un ventesimo secolo che e’ stato di una violenza inaudita, e’ stato il secolo durante il quale la “cancel culture” si e’ espressa sopprimendo le opinioni _con le persone fisiche che le sostenevano e tutto_, a destra come a sinistra.

      Anzi, potrebbe anche accadere che una persona che nel web si mostra col suo identificativo reale, non anonimizzato, finisca per essere irreparabilmente “catturata” dalla maschera che impersona, non sempre encomiabile, senza piu’ riuscire a liberarsene e diventandone schiava, condannandosi a premere sempre di piu’ il pedale dell’acceleratore. In fondo, e’ quello che vediamo continuamente succedere attorno a noi nel mondo “reale”, come l’abbiamo visto nel XX secolo. 🙂

      • roberto says:

        “Ma sei sicuro che fisicamente da vicino e dal “vero” ci si conosca poi meglio?”

        trovo queste considerazioni molto interessanti, e onestamente non saprei dire se “ci si conosce meglio guardandoci negli occhi” o “protetti da semianonimato si è più propensi ad essere se stessi”

        l’unica certezza è che è moooooolto più divertente conoscersi seduti in una bella trattoria, davanti ad un piatto di tortellini ed un bicchiere di vino
        🙂

        • Francesco says:

          concordo: ho un giudizio molto positivo di tutte quelle motivazioni che ci spingono a essere più educati di persona

          anzi, credo sia la condizione in cui emerge la vera importanza dei distinguo intellettuali su cui qui ci si accapiglia spietatamente

      • Fuzzy says:

        Miguel
        Concordo abbastanza con Winston per quanto riguarda l’aver polarizzato la discussione su argomenti non sempre in tema.
        Per il resto, francamente ci tengo così tanto all’anonimato da usare addirittura delle yopmail per postare i commenti.
        È che quando ti materializzi in una persona con un’identità, (niente di che) vieni automaticamente preso nell’ingranaggio del gioco delle parti.
        Già sperimentato. Poi ti senti una pesantezza addosso….
        Tra l’altro, non per svilirmi, ma senza la possibilità di consultare un motore di ricerca sarei una tabula rasa.
        Adesso comunque, per non sembrare troppo scorbutico, direi che questo è un blog veramente interessante, dove si possono apprezzare parecchi commenti di ottimo livello e soprattutto caratterizzato da un clima rilassato.
        Saluti.

        • daouda says:

          ma vaffanculo

        • roberto says:

          « senza la possibilità di consultare un motore di ricerca sarei una tabula rasa. »

          A parte habsburgicus che è un motore di ricerca, siamo tutti come te

          • daouda says:

            non è così perché lui è al di sopra…difatti i mezzi telmatico-digitali consultano lui e se sbagliano dando informazioni approssimative od erronee è perché lui sta ubriaco

            • roberto says:

              In effetti….

            • daouda says:

              ahahahahahaha Habs sei n’ubbriaccone demmerda!!!!!!!

              I motori de ricerca scrivono un sacco de cazzate, stai a peezziiiiiiiiiiiiii

              • Francesco says:

                te non capisci la finezza d’animo, fa così per non farci restare troppo dimmerda!

                certo che sei proprio de coccio, come dite voi terroni lì a Roma

              • daouda says:

                nun t’allargà…allora ritratto, habs infame se tiene pé se la conoscenza e ce vole tutti succubi pé sbeffeggiarsi vantandosi del suo duro sacrificio.

                p.s. l’anonimato serve se hai da perdere e comunque se genericamente non hai la faccia come il culo.
                Ad ogni modo non cpiasco a che pro essendo la vita una superstizione.

  32. Moi says:

    @ MIGUEL (@ Mirko …. SE lurka)

    https://www.youtube.com/watch?v=pPGeBFxJ68s

    L’altro volto dell’Islam in Europa: matrimoni lgbt, moschee femministe, imam gay

    Imam omosessuali, moschee femministe e matrimoni gay: la rivoluzione dell’islam europeo da Marsiglia a Copenhagen. Questa è la storia di una rivoluzione. La rivoluzione di Ludovic-Mohamed Zahed, imam gay di Marsiglia che guida una moschea LGBT e celebra matrimoni islamici tra coppie omosessuali.

    La rivoluzione di Seyran Ates, avvocata di origini turche che si batte per i diritti delle donne e delle minoranze e ha fondato a Berlino la prima moschea gay friendly d’Europa: un luogo in cui donne e uomini pregano insieme e le persone transessuali, gli atei o i fedeli di altre religioni sono tutti benvenuti. La rivoluzione di Sherin Khankan, donna imam che promuove una lettura del Corano in chiave femminista e a Copenhagen ha creato la prima moschea in Europa guidata da sole donne.

    Così, mentre in molti stati islamici l’omosessualità è ancora punita con la pena di morte e le donne sono obbligate a pregare in spazi separati dagli uomini e non hanno diritto al divorzio, in Europa sta crescendo una nuova generazione di musulmani che sognano un’interpretazione moderna e democratica del messaggio di Maometto.

    Questa è la storia della loro rivoluzione.

  33. Non so nulla del sindaco di Pisa, ma trovo favoloso questo esempio di Fiato Dato alle Trombe.

    La notizia è che due rapinatori accoltellano un ragazzo, una questione che riguarda il ragazzo, i rapinatori e le forze dell’ordine.

    Invece la maggior parte dell’articolo consiste nelle opinioni immediatamente espresse per la stampa dal sindaco, che non è parte in causa.

    Il sindaco ci fà una serie di sorprendenti informazioni: l’episodio è “grave” (ma dopo aver qualificato così l’episodio, si smentisce da solo dicendo che l’episodio è “inqualificabile”).

    E a differenza di accoltellamenti non gravi, questo episodio “inaccettabile” “non può essere tollerato”. Cioè, secondo lui, la polizia dovrebbe fare qualcosa, forse condurre delle indagini.

    E quando si arriverà al processo, il giudice invece di dare una pacca sulle spalle ai delinquenti, dovrebbe applicare la legge.

    Ammenoché non sia straniero:

    ” Chi delinque va arrestato, se straniero irregolare va rimpatriato immediatamente.”

    Cioè, se è italiano o straniero regolare, deve farsi anni di carcere.

    Se è straniero irregolare, deve invece ricevere un biglietto gratuito per tornare a casa a spesa del contribuente italiano, “immediatamente”, cioè senza farsi nemmeno un giorno di galera.

    Infine, il sindaco prova “amarezza”, e siccome i suoi sentimenti sono importanti, ha comunicato subito tale amarezza al ministro degli interni.

    Source : https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/15/news/pisa_ragazzo_17_anni_accoltellato_rapina_soldi-306222983/
    Firenze
    Firenze
    Pisa, accoltellato un 17enne durante una rapina per strada. Il sindaco: “E’ inaccettabile”
    15 Giugno 2021 1 minuti di lettura

    Colpito all’addome con un coltello a Pisa, di giorno e in pieno centro. E’ grave all’ospedale un ragazzo di 17 anni accoltellato durante un tentativo di rapina da parte di due uomini. Il giovane è stato intercettato in una delle traverse che conducono all’asse pedonale del centro e quando si è opposto alla richiesta di soldi dei due aggressori è stato colpito con una o più coltellate all’addome prima che i malviventi fuggissero. Il ragazzo è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita.

    Sull’episodio indaga la polizia ed è scattata un’autentica caccia all’uomo da parte degli agenti della squadra mobile. Si osservano le immagini filmate dalle telecamere della videosorveglianza che potrebbero avere ripreso l’aggressione o comunque la fuga dei due uomini. Il 17enne è ricoverato all’ospedale di Pisa e le sue condizioni sono tuttora al vaglio dei medici, anche se, secondo quanto finora si è appreso, non correrebbe pericolo di vita.

    “Quello accaduto è un episodio grave che non può essere tollerato. Prima di tutto voglio esprimere vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia auspicando che le sue condizioni di salute migliorino velocemente. E’ inaccettabile che a Pisa, in pieno giorno e in centro, possa accadere una cosa del genere” dice il sindaco di Pisa Michele Conti.
    Il giovane ha riportato ferite all’addome e in serata è stato sottoposto a intervento chirurgico, anche se non sarebbe in pericolo di vita. Il 17enne, ha riferito la questura, dopo il ferimento ha raggiunto a piedi una piazza vicina e chiesto aiuto a una pattuglia dell’aeronautica militare in servizio di vigilanza che ha chiamato un’ambulanza e la polizia.

    Gli investigatori hanno visionato le telecamere di videosorveglianza ma dei due aggressori per ora non c’è traccia. “Mi auguro che al più presto i responsabili vengano individuati dalle forze dell’ordine – ha aggiunto Conti -. Chi delinque va arrestato, se straniero irregolare va rimpatriato immediatamente. Appena sono stato avvisato dell’accaduto ho esternato tutta la mia costernazione al prefetto, posizione che ribadirò con forza domani al Comitato per l’ordine e la sicurezza”.

    Il sindaco ha spiegato anche di aver espresso “tutta la mia amarezza al sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteni, perché fatti inqualificabili come questo rischiano di vanificare il lavoro dei sindaci e delle autorità locali per garantire sicurezza ai cittadini”

    • roberto says:

      “E quando si arriverà al processo, il giudice invece di dare una pacca sulle spalle ai delinquenti, dovrebbe applicare la legge.”

      l’idea della pacca sulla spalla invece dell’applicazione della legge mi pare alquanto balzana

      “Chi delinque va arrestato, se straniero irregolare va rimpatriato immediatamente.”

      l’idea che lo straniero irregolare vada rimpatriato immediatamente mi pare alquanto balzana (vis)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma loro dicono che bisogna rimpatriare gli irregolari perché alla punizione dovrebbero pensarci- per motivo a me ignoti – le autorità del paese di origine. Lo spiegò una volta un leghista.

      • Francesco says:

        confermo

        l’urgenza di liberarsi di negri e zingari è così impellente da concedere loro la piena libertà di delinquere da turisti, purchè dopo se ne vadano

        forse sottosta l’idea che se non li si lincia subito i giudici comunisti li tratteranno coi guanti, per cui tanto vale almeno cacciarli

        cretini

        • Moi says:

          … No, Francé : ti sei proprio Piddizzato !

          Il Leghista vuole che il Negro Zingarislamico 😉 venga giudicato nel Paese d’ origine … perché “Là” c’è il Carcere Durissimo e NON l’ Hotel a 5 Stelle, perché “Là” c’è la Pena di Morte e NON un cazzo di Foglio di Via con il quale spazzarsi il culo ! 😉

          • Per Moi

            ” “Là” c’è il Carcere Durissimo e NON l’ Hotel a 5 Stelle”

            Veramente, quando ero piccolo, mi raccontavano che in Messico:

            1) potevi finire in carcere per qualunque motivo o anche senza alcun motivo

            2) qualunque cosa combinassi, la massima pena era di dodici anni, se ci arrivavi vivo

            3) se avevi i soldi, potevi avere una stanza in cui accogliere signore di facili costumi durante la tua permanenza in carcere

            4) se non avevi i soldi, finivi lì.

          • PinoMamet says:

            “Il Leghista vuole che il Negro Zingarislamico 😉 venga giudicato nel Paese d’ origine …”

            Direi di no, Moi.

            Il leghista vuole che lo straniero venga giudicato nel suo paese perché si deve togliere dalle palle qui; il prima possibile.

            • Moi says:

              Sì, ma … per un Leghista, rincuora sapere che “la Risorsa Boldriniana” viene giustiziato in modo truculento dalla Sharia o crepa di stenti in gattabuia :

              perché sarà un potenziale Delinquente / Terrorista in meno che sbarca a Lampedusa.

              Certo, c’era anche, fra icommentatori da internet, gente Leghista che si lamentava perché Capitan Salvini NON aveva i poteri di affondare [testualmente] la nave di Soros con a bordo la Zecca Teutonica, i Negri Invasori e i Parlamentari Pidioti Traditori della Patria.

          • paniscus says:

            “Il Leghista vuole che il Negro Zingarislamico 😉 venga giudicato nel Paese d’ origine … perché “…”
            ———

            Il che diventa interessante quando si arriva all’avvitamento completo della contraddizione:

            in questi giorni, gli articoli e i post sul fattaccio della ragazza pakistana vittima di un delitto d’onore familiare, sono strapieni di commenti schiumanti e contorti secondo cui chi vuole vivere secondo quelle usanze barbare “dovrebbe andare a praticarle al suo paese perché si sa che lì sono tollerate e non si rischia nulla”, e contemporaneamente “dovrebbero essere processati e puniti nel loro paese perché lì sì che ci sono punizioni durissime, mica come in Italia che dopo pochissimi anni sono fuori”!

            • Francesco says:

              quando è che abbiamo cassato il principio di non contraddizione?

              🙂

              in effetti non è ben chiaro perchè i paesi di origine dovrebbero perdere tempo a punire i loro cittadini per delitti che hanno commesso in Italia, nella logica dei leghisti

              • paniscus says:

                e soprattutto, prima di punirli, come dovrebbero fare a organizzare le indagini e i processi: devono semplicemente condannarli perché glielo chiediamo noi?

              • Francesco says:

                scusa, Prof, è una domanda seria?

                secondo te, nella testa del leghista medio, ci può essere spazio per la necessità di processare il Negro Zingarislamico? si può dare il caso che non sia colpevole?

                potrei scommettere che a chiederglielo attribuisce a questo Tipo tutti i delitti diventati famosi in cronaca, compresi quelli che si sono scoperti essere opera di italiani al ciento per ciento

                PS leghista, oggi sarebbe meglio chiamarlo in altro modo, che credo sia un tipo diffuso a ogni latitudine

  34. Moi says:

    Colei che”sconsacrò” 😉 JK Rowling …

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-9672189/Tax-expert-47-lost-job-tweeting-men-women-wins-employment-tribunal-appeal.html

    Tax expert, 47, who was lost job for tweeting ‘men cannot become women’ wins appeal at employment tribunal – as judge says ‘some trans people will be disappointed by this judgment’

    Maya Forstater’s contract was not renewed in March 2019 after Twitter posts
    They opposed Gender Recognition Act plan to let people identify as opposite sex
    Central London Employment Tribunal had originally upheld the dismissal
    But High Court today said it had made an error in law and ordered new tribunal

  35. Source : https://feministpost.it/magazine/primo-piano/california-washington-presto-in-tutti-gli-usa-detenuti-maschi-nelle-carceri-femminili/
    California, Washington… presto in tutti gli Usa detenuti maschi nelle carceri femminili
    La nuova legge californiana consente ai maschi che si auto-identificano come donne di scontare la pena in carceri femminili. Senza ormoni o interventi chirurgici. Idem a Washington -e così in Canada e ovunque sia in vigore il self-id. Se il Congresso Usa approverà l’Equality Act, questo succederà in tutti gli States

    Post published:6 Giugno 2021

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    Se una cosa è scritta sul Wall Street Journal forse è più facile crederci. Ebbene, il prestigioso quotidiano dedica un articolo all’assurda situazione delle carceri californiane: detenuti maschi, con il loro corpo di maschi intatto, che si dicono donne e chiedono il trasferimento in prigioni femminili in base al bill 132, in vigore dal primo gennaio scorso. Situazione che presto, se il Senato Usa dovesse approvare l’Equality Act promulgato dal presidente Joe Biden, potrebbe riguardare le carceri femminili di tutta l’America. Ne avevamo parlato qui e qui. Ieri abbiamo parlato invece di un clamoroso caso in corso alle Canarie, vedere qui. Siamo state accusate di spargere fake news, nonostante le fonti -come il Los Angeles Times– fossero piuttosto accreditate. Conveniamo: è tutto talmente assurdo da sembrare una fake. Qui il WSJ.

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    Le folli leggi della California ogni tanto diventano nazionali. Prendete SB 132, entrato in vigore a gennaio. Consente ai detenuti maschi identificati come transgender di trasferirsi nelle carceri femminili in base alla “preferenza individuale” – senza ormoni, interventi chirurgici o tempo trascorso a vivere come il sesso opposto. La portavoce Terry Thornton del Dipartimento di correzione e riabilitazione della California afferma che 264 prigionieri maschi hanno dichiarato un’identità non maschile e hanno chiesto formalmente di essere trasferiti in strutture femminili.

    Se il Congresso approvasse l’Equality Act – la Camera lo ha già fatto – gli uomini biologici incarcerati che si identificano come donne avrebbero il diritto di essere trasferiti nelle prigioni federali femminili e forse anche nelle carceri statali a livello nazionale.

    Come funziona in California?

    Le cose non vanno bene secondo Amie Ichikawa, rilasciata nel 2013 dalla Central California Women’s Facility a Chowchilla dove ha scontato cinque anni per aggressione e rapimento. La signora Ichikawa sta ora formando un’organizzazione no-profit per aiutare le donne attualmente incarcerate. Sono stata nella sua casa di Torrance, e mi ha messo in contatto con altri quattro detenuti attuali ed ex. Mi ha contattato dopo che in marzo sono stata audita dalla commissione giudiziaria del Senato per testimoniare contro l’Equality Act. Ho detto ai legislatori che sebbene la stragrande maggioranza degli americani transgender sia pacifica, onesta e rispettosa della legge, il disegno di legge era troppo ampio e sarebbe stato soggetto ad abusi da parte di criminali maschi opportunisti.
    Amie Ichikawa

    Nessuna delle donne attualmente e precedentemente incarcerate con cui ho parlato ha espresso alcun animosità nei confronti delle persone transgender. Tutte hanno riconosciuto che alcuni uomini biologici transgender sono stati oggetto di abusi nelle carceri maschili. Molte hanno affermato che non avrebbero avuto problemi a condividere una cella con maschi natali che avessero subito un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. Ma secondo Tyrina Griffin, che ha scontato 20 anni a Chowchilla per omicidio di secondo grado e la cui moglie, Rachelle Johnson, sta attualmente scontando l’ergastolo, molti degli uomini che si stanno trasferendo non sono nemmeno in terapia ormonale. “Possono avere un’erezione completa” ha detto. “Quindi sei chiusa in questa stanza, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un uomo, e non c’è niente che tu possa fare al riguardo. Se dici alla polizia che non vuoi vivere con un uomo, o hai paura o altro, riceverai un’infrazione disciplinare. Quindi sei fondamentalmente punita per il fatto di essere spaventato”.

    Abigail Shrier qui WSJ

    Ancora Abigail su un’altra testata, articolo intitolato: Il pezzo che segue potrebbe essere il più urgente che ho scritto.

    Le donne con cui ho parlato – attualmente e precedentemente incarcerate nella prigione “Chowchilla” (la Central California Correctional Facility ), prigione femminile di massima sicurezza di questo Stato – stanno vedendo maschi biologici che iniziano a identificarsi come femmine e vengono trasferiti. Lo stato di Washington, che ha una politica simile, ha già permesso a uno stupratore e serial killer di donne di essere trasferito nel carcere femminile.

    Come lo stato di Washington, la California non richiede interventi chirurgici di riassegnazione del sesso o ormoni per consentire agli uomini di essere trasferiti nel carcere femminile. L’autoidentificazione è sufficiente. A ragione, queste donne sono terrorizzate. Quasi tutte le donne che commettono crimini violenti, mi hanno detto, lo fanno sotto l’influenza di un uomo brutale (normalmente un partner o un familiare). Questo non giustifica i loro crimini, ovviamente -le loro vittime meritavano giustizia e le donne meritavano l’incarcerazione- ma spiega come possono intendere i loro nuovi coinquilini: gli uomini, nella loro esperienza, sono spesso malvagi e terrificanti. Ora saranno intrappolate in spazi ristretti con corpi maschili.

    Essere terrorizzate in questo modo non farebbe parte della loro condanna. Molte di queste donne sono vittime di abusi sessuali. Rochelle Johnson sta attualmente scontando l’ergastolo a Chowchilla per omicidio (non ha ucciso ma ha partecipato a una rapina con una vittima). “Come puoi costringermi a vivere con qualcuno se non sai quello che ho passato da bambina, se non sai che cosa ho passato arrivare a odiare gli uomini?” ha detto. Quasi nessuno si preoccupa di queste donne. Come criminali condannate, molte tra loro hanno perso il diritto di voto. Il loro potere sociale e politico è quasi inesistente. Ma quando mi sono seduta con loro, ho incontrato donne che hanno parlato della realtà della differenza tra i sessi in modo ben più sensato di quanto io possa sentire quasi ovunque.

    Ed ecco perché questo pezzo è così urgente: nel giro di pochi mesi, poiché i trasgressori dal corpo maschile entrano nel sistema semplicemente come “femmine”, potrebbe essere impossibile scrivere su questo tema. Per il momento si tratta di trasferimenti dal carcere maschile. Ma secondo la legge della California (e quella di altri stati con leggi simili – e presumibilmente tutti gli stati, se l’Equality Act passa), presto i detenuti maschi non inizieranno nemmeno la loro pena in un carcere maschile. Si identificheranno semplicemente come donne al momento della condanna e andranno direttamente nella prigione femminile come “detenute”. In altre parole, potrebbero presto essere irrintracciabili da giornalisti o da gruppi femministi che vorrebbero sapere come stanno le donne intrappolate in questo esperimento.

    Con l’entrata in vigore di altre nuove leggi, ad esempio, che consentono il cambio di sesso sui certificati di nascita, e poiché viene sempre più considerato un atto di discriminazione inammissibile registrare il sesso biologico che in conflitto con l’”identità di genere” su qualsiasi documento pubblico, può essere impossibile sapere quali dei detenuti nelle strutture femminili sono biologicamente maschi. La violenza che perpetrano contro le detenute sarà semplicemente registrata come violenza di “donne sulle donne”. Solo quelli in prigione sapranno quello che succede; al resto di noi sarà impedito sapere. E un esperimento di orribile indifferenza per la vita e la sicurezza di queste donne sarà considerato una vittoria progressista.

    articolo originale qui

    Intanto, notizie da Washington.

    Una mezza dozzina di uomini è stata trasferita al Washington Correctional Center for Woman, secondo un dipendente della struttura. L’impiegato ha detto al Dori Monson Show di KIRO Radio che la struttura femminile della contea di Pierce consente il trasferimento a qualsiasi persona che si identifichi come donna, con alloggiamenti nellee celle delle donne. Contattato per un commento, il centro correzionale femminile non ha confermato né smentito i dettagli. “Non siamo in grado di condividere alcuna informazione specifica su accuse, informazioni e casi”.

    La parte anteriore del Washington Corrections Center for Women

    Il dipartimento ha anche rifiutato la richiesta di intervista. La preoccupazione tra il personale e i detenuti è il rischio di aggressioni sessuali. Il dipendente cita un recente incidente in cui un detenuto di una struttura maschile ha violentato una donna all’arrivo nel carcere femminile. Il detenuto trasferito, secondo il dipendente, è incarcerato per un reato sessuale e ha “genitali maschili perfettamente funzionanti, una storia di violenza e depravazione sessuale nella comunità ed è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale contro altri detenuti mentre era ospitato tra gli uomini.” “È un comprovato predatore sessuale, avendo commesso molteplici crimini contro le donne, ma lo Stato di Washington non ha avuto problemi a trasferirlo in una struttura per donne e ad ospitarlo tra le più vulnerabili della nostra popolazione (la nostra unità di salute mentale)” ha scritto il dipendente.

    “La notizia dell’incidente ha inevitabilmente viaggiato in tutta la struttura, causando molta preoccupazione sia tra le detenute sia tra il personale” ha affermato il dipendente. “Ha dimostrato la volontà dello Stato di mettere in pericolo le più vulnerabili della nostra popolazione, rinchiudendole in una cella con un predatore provato, con zero responsabilità o ripercussioni per l’autore”.

    Tra i detenuti trasferiti alla struttura femminile c’è Donna Perry, precedentemente nota come Douglas Perry, che è stata condannata per aver ucciso tre prostitute. Prima di essere accusato, Perry sarebbe andato in Thailandia per un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. I pubblici ministeri durante il processo hanno affermato che Perry aveva subito l’intervento chirurgico per evitare sospetti per gli omicidi. Di recente è stato trasferito anche Hobby Bingham, ora conosciuta come la principessa Zoee Marie Andromeda Love, che è stata condannata per aver fatto sesso con una ragazza di 12 anni. Bingham è accusato dall’impiegato anonimo di aver avuto rapporti sessuali con una detenuta presso la struttura femminile.

    Lo sceriffo della contea di Pierce, Ed Troyer, ha affermato che il suo dipartimento ha ricevuto un’e-mail simile e una serie di chiamate. “Quello che abbiamo fatto è metterci in contatto con la pattuglia di stato perché è la giurisdizione è dello Stato”, ha detto. «Ci ​​stiamo assicurando che la pattuglia di stato sia a conoscenza di queste informazioni che abbiamo ottenuto da un paio di fonti diverse. E il nostro personale di comando e i nostri investigatori lavoreranno con la Washington State Patrol per assicurarsi che abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno” …..

    L’unico prerequisito per chiedere il trasferimento, secondo il dipendente, è che l’individuo si identifichi come donna. Non è necessario che prenda ormoni, abbia subito un intervento chirurgico di riassegnazione, né sia in fase di transizione, deve solo “proclamare che si identifica come donna”. Dori ha citato studi che hanno dimostrato che l’86% delle donne che sono in carcere nella loro vita sono state vittime di aggressioni sessuali.

    Secondo il dipendente, 150 uomini biologici attendono di essere trasferiti nei prossimi mesi.

    “Detenute e guardie sono terrorizzate” ha detto Dori.

    L’articolo integrale qui, traduzione di Marina Terragni

  36. Moi says:

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-8012193/Labour-trans-rights-row-Lisa-Nandy-says-rapists-transition-sent-womens-prisons.html

    Lisa Nandy reignites Labour trans rights row as leadership contender says male child rapists who transition to become women should be allowed to serve their sentences in female-only prisons if they ‘choose’ to

    MP became latest Labour leadership contender to becoming embroiled in row
    Said trans offenders ‘should be accommodated in a prison of their choosing’
    Gave answer to question which raised case of a child rapist who transitioned

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma se uno è un MAP è meglio al carcere femminile che al carcere minorile…

      • Francesco says:

        cosa è un MAP?

        uno che violenta solo altri maschi?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Minor Attracted Person

          • Moi says:

            … Ora l’ Establishment sta creando una gran “Hype” (come dicono i Gggiovani) per il DDL Zan che ricalca quello , un anno fa, del Vaccino AntiCovid !

            • Francesco says:

              Beh, non c’è giorno che il Corriere non riporti qualche notizia che dimostri l’urgenza assoluta di approvare quella legge

              Di solito sono palesemente inventate ad arte, con molta sciatteria

  37. Moi says:

    The rise of violent biological men in women’s prisons (why aren’t we hearing about this?)

    SYDNEY WATSON 17 min : 48 sec

    https://www.youtube.com/watch?v=n1vtpC_Q-Qk

    in descrizione al video, un “gazillion” [sic] di linkS a casi concreti

  38. Moi says:

    @ MIGUEL

    Cmq ci sono anche Medici dello Sport che difendono le atlete Trans Women dicendo che siccome nessun Filippino tracagnotto correrà mai più veloce di un Giamaicano o Kenyano [in Italia, il mitico “gene selezionato per scappare dai leoni …” da avanspettacolo alla Gino Bramieri] allampanato … allora bisognerebbe introdurre anche le “razze” come categorie alle Olimpiadi [v.di anche il mitico “i ne[g]ri non galleggiano” nel nuoto …] .

    • Moi says:

      … ovviamente i “gazillions” 😉 di dollari / sterline / euro “fatti girare” dalla Tavistock , dal “Gender Identity Development Service” (GIDS) & Affini NON c’entran proprio nuuuuuuulla ! 😉

    • paniscus says:

      Per quanto riguarda i kenyani, di solito eccellono nelle lunghe corse di resistenza, più che nello sprint, e quindi non credo che siano stati selezionati per la velocità… e per i giamaicani o affini, piuttosto che del “gene selezionato per scappare dai leoni”, ho l’impressione che abbia influito di più qualche gene selezionato per riuscire a sopravvivere nelle durissime condizioni di schiavitù nelle colonie caraibiche nell’arco di parecchie generazioni.

      • roberto says:

        Mi domando, senza avere certezza alcuna, se non sia semplicemente una questione di cultura sportiva.
        Per dire, in Italia tutti giocano a calcio e alla fine c’è un serbatoio enorme per selezionare gli 11 migliori.
        Probabilmente in Giamaica tutti fanno gli sprinter e hanno una concorrenza enorme per trovare il migliore, e stessa cosa in Kenya per le corse lunghe

      • PinoMamet says:

        Secondo me c’entra anche la cultura sportiva, ma per l’atletica non penso sia l’aspetto dirimente.
        Qualcosa di genetico deve esserci.

        Escludo sia la “simpatica” sciocchezza dello scappare dal leone 😉 quanto la tesi Panischiana 😉 dei geni sviluppati in schiavitù: temo che un paio di secoli siano troppo pochi per selezionare alcunchè al di fuori da un laboratorio, e le variabili erano troppo elevate
        (magari si sono riprodotti di più gli schiavi “domestici” tenuti in condizioni di vita più che accettabili, anzi, non lo escluderei affatto).

        Io ho avuto modo di osservare i ragazzi giapponesi allenarsi a calcio, davanti a casa mia, e in effetti sembrava un altro sport; ma lì sicuramente è un fatto culturale
        (movimenti standardizzati e coreografati precisamente da “katà” di arti marziali…)

        invece mi mandano uno di quei filmatini scemi con il bambino di 3-4 anni che balla insieme agli adulti.

        Mi aspettavo la solita cosa del “bambino allegro che balla come gli pare perché se ne frega delle convenzioni”.

        Solo che il bambino era cinese:
        e faceva la stessa coreografia degli adulti, passo passo, e con molta più precisione e attenzione degli adulti…

        qualcosa di genetico insomma deve esserci.

        • firmato winston says:

          @pino
          “temo che un paio di secoli siano troppo pochi per selezionare alcunchè al di fuori da un laboratorio”

          Se la pressione selettiva e’ elevata, non e’ per niente poco: pensa alle selezioni dei nostri animali domestici. Gli schiavi non e’ che fossero necessariamente trattati meglio.

          E non solo gli schiavi: con l’occasione mi viene in mente un ricordo di una persona che conobbi in un ospedale, in quei frangenti in cui la morte e’ abbastanza vicina e condivisa da aprire il cuore: questa persona mi racconto’ che quando ebbe a fare il soldato di leva negli alpini, non ricordo se in tempo di guerra o dopo, mi pare dopo, il comandante tanto per chiarire le cose gia’ alla prima adunata disse che la loro vita di soldati valeva meno di quella di un mulo.

          Chi ha esperito il servizio di leva in condizioni “normali” non privilegiate, in cui la prima parte dell’addestramento serviva proprio a disumanizzare il soldato e renderlo gratuitamente aggressivo spezzandone la personalita’ di solito almeno un po’ compassionevole, puo’ capire cosa intendo nell’esporre questo ricordo: che in condizioni concentrazionarie standard (tipo quelle di una caserma di addestramento pur in tempo di pace e in un paese cosiddetto civilizzato) si fa prestissimo a creare l’ambiente in cui la vita di un uomo vale meno di zero.

          In altre piu’ schiette parole, la tendenza a schiavizzare i propri simili e trattarli peggio che animali (anche quando gia’ gli animali vengono trattati male) e’ normale per gli uomini fra di loro, non si tratta di chissa’ che astratta aberrazione: nella prima meta’ del ventesimo secolo e’ stato normalissimo per tanti di quei civilissimi europei dell’epoca che erano solo nostri genitori o nonni, come lo e’ stato in passato per tutti gli altri uomini.

          http://www.pangea.news/il-pensionante-isaac-singer-racconto/

          “Terribile, terribile”.

          “Cosa piangi a fare? Questa è l’umanità, la corona della creazione. La mia teoria è che tutti gli uomini sono nazisti. Che diritto abbiamo di massacrare un vitello e di mangiarlo? I macellai fanno stragi. La stessa fede di Hitler: forza è giustizia. Lo stesso riguarda Dio, Lui è il nazista che vuole massacrare tutti i nazisti. Lui è l’archetipo di Hitler, l’arci-Hitler. Ha più potere di tutti, perciò tortura tutti. Guarda che non sono un miscredente. Sappiamo che la Gehenna esiste. Perché le persone dovrebbero soffrire solo sulla terra? Sono torturate anche nell’aldilà. Dio ha la Sua personale Treblinka, con i diavoli, i demoni, gli angeli della morte. Essi bruciano i poveri peccatori o li appendono per la lingua o per il petto. Ma non c’è un paradiso. Quando si parla di morte, divento davvero eretico.”

          Reb smise di masticare. “Perché il Creatore del mondo sarebbe così crudele?”

          “Perché non dovrebbe esserlo? Ha un grosso bastone e lo usa. Ci ha dato la Torah, che nessuno può capire. Ogni piccolo Rabbi aggiunge nuove leggi e se non rispetti una di queste leggi ti reincarni in un serpente. I cristiani sostengono che Dio non ha potuto redimere l’umanità finché non ha fatto morire il Suo unico Figlio sulla Croce. In un modo o in un altro, Lui chiede solo sangue.”

          “Bene, ora però mangia qualcosa. Se parliamo soltanto diventeremo disonesti.”

        • PinoMamet says:

          Mmm

          non sono mica se sono d’accordo, sai?

          (ovviamente non sono d’accordo con i personaggi di Singer)

          Pensa appunto gli animali domestici.

          Selezioni tutti i cani di pelo rosso e di altezza così e così, e dopo tre, quattro, dieci generazioni di incroci decisi a tavolino, hai finalmente una popolazione abbastanza stabili di cani rossi e alti così e così.

          Poi te ne scappa una, si fa montare dal primo bastardone di bell’aspetto 😉 e voila, fine della stabilità: la prima generazione ancora assomiglia un po’ a lei, ma i nipoti, uno sarà alto così e così, un altro sarà rossiccio, un altro nè alto nè rosso ma magari ha le orecchie di nonna…

          E gli uomini non si accoppiano a tavolino!

          Ma c’è dell’altro: dici, le guerre, le carestie. Ma quelli sono episodi in cui vige la più assoluta casualità: io sono brutto e malaticcio, ma la pallottola colpisce il mio compagno di plotone, alto e bello.
          Caio e Sempronio sono costretti a rubare per mangiare: Caio lo prendono e Sempronio no…

        • PinoMamet says:

          Inoltre ho un amico che fa l’educatore con i bambini, ovviamente gli capitano diversi africani. Vede che, già da piccoli, sono più muscolosi e pesanti dei bambini non africani.

          Quindi, se una selezione genetica c’è stata, non è avvenuta in pochi secoli in Giamaica, ma in lunghi millenni in Africa…

          (del resto, gli africani orientali, kenyoti ed etiopi, non sono affatto così. Nel Corno d’Africa e dintorni ci deve essere stata una massiccia immissione di geni “europei”, mescolato in certi casi alle popolazioni nilotiche.

          Poi ovviamente conta anche l’educazione, l’alimentazione ecc.
          L’antipatichetta- ma in fondo neppure troppo- Karen Blixen ricordava come i ragazzi kikuyu cresciuti tra i maasai in breve tempo acquisivano il portamento, il modo di fare e l’aspetto dei ragazzi maasai, di origine diversa…
          anche se ai suoi, cioè nostri, tempi, le due popolazioni sono già ampiamente miste da generazioni).

          • Francesco says:

            non so spiegarlo ma ho un nipote del Burkina Faso e una delle sue caratteristiche è di essere fisicatissimo

            non sono quanto diventerà alto ma la struttura muscolare che ha già adesso a 11 anni fa impressione

            e gioca a basket!!! con mia somma gioia

        • roberto says:

          “per l’atletica non penso sia l’aspetto dirimente.
          Qualcosa di genetico deve esserci.”

          beh ma che il fenomeno atletico abbia i geni dalla sua parte credo che non ci siano dubbi!

          provo a spiegarmi diversamente.

          se asafa powel e usain bolt fossero nati in italia, probabilmente avrebbero giocato a pallone, perché il loro idolo sarebbe stato, chessò roberto baggio. alla fine avremmo avuto due mediocrissimi calciatori di serie C, buoni a sprintare sulle fasce ma poi incapaci di crossare in mezzo.

          invece sono nati in giamaica, il loro idolo era ben johnson e prima di dare calci ad un pallone si sono messi a sprintare (in più immagino che la federazione di atletica giamaicana sia l’unica con un po’ di soldi ed organizzazione)

          senza la spiegazione legata alla cultura sportiva, non riuscirei ad immaginare per esempio perché i lituani o i croati sono fortissimi a basket e i polacchi delle pippe, o i francesi fortissimi a rugby e gli italiani dei puzzoni inguardabili

        • PinoMamet says:

          “Chi ha esperito il servizio di leva in condizioni “normali” non privilegiate, in cui la prima parte dell’addestramento serviva proprio a disumanizzare il soldato e renderlo gratuitamente aggressivo spezzandone la personalita’ di solito almeno un po’ compassionevole..”

          beh, questo non è proprio il servizio di leva in Italia.

          La mia esperienza militare si limita ai 2 giorni di visite mediche, poi ho fatto i rinvii per l’università e infine hanno sospeso la leva obbligatoria, quindi mi è arrivato (dopo altri 5 anni…) un documento che mi definisce “militare in congedo”.
          Diciamo che non rivaleggio con Von Clausewitz, Patton e Montgomery.

          Ma tutti i miei amici e parenti che hanno fatto il militare veramente (e anche il nostro Francesco, qua, potrà dirci la sua) mi descrivono un’esperienza ben diversa.
          Noia, rari casi di nonnismo non grave ma sgradevole, litigi inter-regionali, addestramenti alla tanto per.

          Non solo nell’Italia degli anni Novanta: anche in Israele! (tolto il nonnismo, credo).

          Il mio cugino pilota ha passato brutti momenti in Accademia (come anche un mio bravissimo supplente di matematica al Liceo aveva passato brutti momenti al corso per ufficiale di complemento) ma niente di “disumanizzante”.

          Un mio amico israeliano “kravì” (cioè delle truppe destinate veramente al combattimento- che non sono la totalità…) mi ha descritto addestramenti lunghi e stancanti, ma ben poco di “disumano”. Gli insegnavano a sparare velocemente, sì: ma non a caso!

          Non so se la tua esperienza sia diversa…

          la cosa sull’addestramento “disumanizzante” l’ho letta nel libro da cui è tratto L’uomo che fissava le capre, e in fondo è alla base anche di Full Metal Jacket, ma questa disumanizzazione, alla prova dei fatti, consiste nel rendere automatico il gesto di sparare.

          • Per PinoMamet

            L’esperienza più significativa di vita militare italiana me l’ha raccontata un tale di Pusterlengo, che l’avrà fatto attorno al 1980, nel Friuli.

            Poco dopo il suo arrivo in caserma, il suo superiore (non mi ricordo con quale incarico preciso) gli assegnò due compiti.

            La mattina, doveva alzarsi prestissimo per stendere le reti con cui il suddetto ufficiale catturava uccelli.

            Il pomeriggio, nel ruolo di autista, doveva accompagnare il suddetto ufficiale a vendere alle macellerie locali la carne dei depositi militari: alcuni lotti riportavano timbrata la data “1948”.

            Per il resto, il mio amico si poteva riposare quanto voleva.

            Non so se sia stata un’esperienza disumanizzante, esattamente. Ma certamente molto italiana.

            • Mauricius Tarvisii says:

              ” a vendere alle macellerie locali la carne dei depositi militari: alcuni lotti riportavano timbrata la data “1948””

              Mi sembra giusto: l’ufficiale si preoccupava perché mai ai subordinati potesse essere rifilata carne vecchia di trent’anni 😀

            • PinoMamet says:

              Ma gli arrivava lo stesso 😉

              il mio amico, attualmente docente di Letteratura Cristiana antica, che ha fatto il militare in Fanteria in Campania (un altro, attualmente docente di greco, era in Aeronautica a Taranto) mi parlava di carne con bolli degli anni Sessanta.

              Non si butta niente, a quanto pare 😉

            • firmato winston says:

              Anche quando l’ho fatto io ci dicevano che stavano facendoci mangiare carne argentina circa di quegli anni la’. Pero’ sinceramente mi pare strano… anche perche’ era buona! E’ una delle poche cose veramente buone che ci hanno dato da mangiare 😉

              Pare che ci dessero pochissimo da mangiare, comunque, proprio perche’ il personale di carriera si portava a casa tutto.

              Una vera educazione alla mafia, altro che “alto valore educativo della naja” come dicevano all’epoca i parlamentari pensa te pure comunisti (che infatti si opposero alla sua abolizione…).

              Sai no che l’argentina e’ andata in severa crisi quando l’europa del dopoguerra ha cominciato a porre i dazi sulle sue merci agricole per salvaguardare i piu’ alti prezzi dei produttori nostrani.

              Riguardo il trattamento in caserma, dipendeva moltissimo da dove capitavi: ma in generale dove venivi sottoposto al vero addestramento, cioe’ in teoria dappertutto, venivi deliberatamente trattato come un cane, ma non di quelli superviziati di oggi. Comunque e’ una cosa che viene fatta apposta in tutti gli eserciti del mondo, non hai visto “full metal jacket”: e’ esattamente cosi’. C’e’ da dire che in italia la prima cosa che almeno all’epoca ti veniva da concludere dopo appena una quindicina di giorni di caserma, era: ecco perche’ non abbiamo mai vinto una guerra ed ecco perche’ i soldati tendevano a sparare non al nemico ma ai loro superiori.

            • PinoMamet says:

              Ammetto che stento a capire il motivo o il fine degli insulti e delle urla.
              (nei due giorni in cui mi hanno arruolato ho sentito più parolacce che in tutto il resto della mia vita, ma in effetti nessun insulto e nessun atteggiamento men che corretto: gli ufficiali dicevano le parolacce per rendersi simpatici )

              Mi è capitato di vedere, per i soliti algoritimi di Youtube, un ex marine americano, che sembra peraltro una persona di destra ma molto equilibrata, che commenta filmati di altri eserciti.
              Non si capacita che in Gran Bretagna o in Francia urlino così poco… persino nella Legione Straniera.

              Ho controllato come si può fare: con i filmatini di youtube.
              A quanto pare gli americani hanno una vera passione per le urla a squarciagola e il trattamento denigratorio e sminuente delle reclute, che altri eserciti paiono condividere molto meno.

              O per sport.
              Un mio conoscente alpino mi diceva che, da caporale, aveva chiesto agli ufficiali di poter “inquadrare” le reclute appena arrivate, e si era messo a farlo come nei film americani, appunto.
              A un certo punto scende l’ufficiale e gli dice di smetterla…

  39. Moi says:

    Una cosa che mi lasciò perplesso fu la questione delle “super-protesi” … tutta colpa di Steve Austin e Jaime Sommers , però 😉 !

  40. Moi says:

    “Continuamente, scopriamo nuovi prodotti di cui non sapevamo di avere un indispensabile bisogno !” [cit.]

    ————–

    Chi l’ ha scritto ?

    A -Karl Marx

    B- Chiara Ferragni

    C- Sia lui sia lei, lui però dandolo per Negativo … lei invece dandolo per Positivo.

    ————–

    PS

    … Il PD del 2021, è più vicino al Pensiero di Karl Marx o di Chiara Ferragni ?

    😉

  41. Moi says:

    Guys Are Waffles, Girls Are Spaghetti

    https://www.youtube.com/watch?v=Fmv7aqWa8Hg

    Sintesi di un libro “sessista” (?) di 20 anni fa … alla base di molti sermoni della Littizzetto.

    https://www.goodreads.com/book/show/42604.Men_Are_Like_Waffles_Women_Are_Like_Spaghetti

    Men Are Like Waffles, Women Are Like Spaghetti
    by Bill Farrel, Pam Farrel

    PS

    “Coffee … actually Starbucks” [cit.]

    già capiamo cosa s’intenda per “World” ! 😉

    … “Spaghetti” conditi con “meatballs” di svariati “inches” di diametro, ci toglie ogni dubbio !

    😉

    • Moi says:

      pardon : “more specifically” … cmq ci siam capiti. La gente che a Milano è andata a festeggiare da Starbucks (… sentendosi così elementi di un PD finalmente “più AngloSassone” !) la Vittoria di Sala faparte di quel (!) “World” lì !

    • Moi says:

      Un aspetto positivo del TransAttivismo è accusare di TERFismo simili libri … magari paragonandoli (… a cazzo, ma in politica in Italia NON esistono “Colpi Proibiti” !) ai libri della Germania Nazista su Razza Ariana Vs Giudaica !

      • Moi says:

        “aspetto positivo del TransAttivismo” … ovviamente puoi farlo benissimo “semlicemente” da Ally, senza per forza essere un Hipster Vegano (erre moscia e/o zeppola sibilante rafforzano l’ identità … ) che infarcisce ogni discorso di NeoAnglismi !

  42. Moi says:

    @ MIGUEL

    … Sempre più difficile !

    12 maggio 2021

    In Olanda, dal prossimo anno, la Coppa nazionale si aprirà anche alle donne. Le società amatoriali del paese potranno tesserare delle calciatrici e, dal momento che la Coppa d’Olanda è aperta a squadre di qualsiasi livello, potrebbe capitare che l’Ajax, il Psv Eindhoven o il Feyenoord possano trovarsi di fronte una squadra mista. Secondo il presidente del calcio dilettantistico oranje, Jan Dirk van der Zee, “rappresenta un momento storico per il calcio mondiale”.

    ————-

    Ovviamente, i SJWs già sgomitano per la Scala Planetaria !

  43. Moi says:

    Per le “razze” cosiddette, in Francia … da anni i Bianchi (di fronte al “Beur” o addirittura al “Renoi”(*) , credo che NON distinguano più fra FrancoFrancesi e FrancoAlloLeucoDermi 😀 ! ) sono sparuta minoranza nella Nazionale Calcio, ma chi ha da ridire è razzista ! 😉

    (*)

    Alternativa Verlan a “noir” come “a black” e a “nègre” … credo sia meno spregiatico di “Beur” (sempre Verlan da “Arabe”) per i Magrebini ,senz’altro meno peggio di “Enculeurs de Chameaux” [sic] :D!

  44. PinoMamet says:

    Sulla questione archeologia ebraica/Barbero

    (e spero che nominando Barbero si rifaccia vivo Mirkhond!)
    https://moked.it/blog/2021/06/16/lantica-israele-e-il-passo-falso-dello-storico-barbero/?fbclid=IwAR0mTHGa6OxcVdidF2Fj37H82X_EIf22mNeK_Q8I8ADtHgmgOKBSLUbS9As

    l’articolo, lo dico subito, è ingiusto nei confronti di Barbero e gli fa le pulci anche su inezie (Barbero citava l’antica Israele solo come esempio e per forza di cosa lo faceva velocemente, senza troppa attenzione al dettaglio);

    però ci sono comunque dati interessanti.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mi piace l’articolo, soprattutto quando dice che Antico Testamento è offensivo e quando dice che c’era una confederazione di tribù nomadi… non nomadi.
      Lì ho smesso di andare avanti: da cellulare non potrei concedere al pezzo l’analisi che merita.

    • PinoMamet says:

      Io ti avevo avvertito 😉 comunque merita andare avanti nella lettura.

      Sicuramente è schierato, ma non è questo il dato interessante.

      PS
      Non lo trovo offensivo, ma in effetti “Antico Testamento” non è un termine molto neutro…

      PPS
      Tutte le volte che viene tirata in ballo la mentalità dei nomadi per parlare dell’Ebraismo mi inalbero, un po’ come Miguel quando si parla del deserto per parlare dell’Islam 😉

      in effetti tutta la religione ebraica è basata su un rigoroso calendario agricolo scandito da offerte di cereali, di frutti e di primizie al Tempio (oltre che di animali, spesso bovini); il primo trattato del Talmud è “Le Sementi”…

    • firmato winston says:

      Ho letto velocemente l’articolo, e riguardato il video di barbero nel quale dice le sue due parole sull’argomento.

      https://www.youtube.com/watch?v=MEUiCZKOoxI

      Quello che dice Barbero _potrebbe_ essere vero alla lettera in tutti i particolari, compresi quelli “agricoli”: in fondo dice solo che:

      1- se esistette mai un grande regno di israele, di GRANDE regno non v’e’ traccia archeologica, per cui un regno poteva esserci ma tanto grande non doveva essere.

      2- “focolari di nomadi nella steppa”: la steppa c’era e c’e’ tuttora in vaste zone delle coste del mediterraneo*, e l’agricoltura non e’ sempre necessariamente stanziale, puo’ essere e spesso e’ ad esempio di tipo “taglia e brucia”**, nella quale sostanzialmente si utilizza un nuovo terreno fertile fino a sfinirlo in breve, per poi spostarsi un po’ piu’ in la’ a sfruttare il successivo. L’agricoltura dell’epoca era molto piu’ “non sostenibile” della nostra di adesso! La rotazione agraria, l’associazione con l’allevamento e la concimazione col letame, la concimazione chimica sono innovazioni che vengono introdotte col tempo, e solo quando si e’ costretti dalla crescita della popolazione affamata. Finche’ non si e’ costretti, vale il principio del “minimo sforzo”.

      Inoltre, tenete conto che dove arriva l’uomo egli per prima cosa ammazza i grandi carnivori, sia perche’ sono per lui pericolosi, sia perche’ concorrenti nell’uso delle risorse alimentari animali predate (le volpi mangiano le galline, gli orsi e le tigri dai denti a sciabola mangiano tutto, donne e bambini per primi). Senza grandi carnivori e senza adeguato prelievo da parte degli uomini, gli erbivori tendono a riprodursi a dismisura, nel qual caso a lungo andare sparisce la vegetazione arborea, perche’ gli erbivori mangiano tutti i germogli e le cortecce dei giovani alberi, per cui man mano che muoiono i vecchi alberi, resta solo l’erba e i cespugli, resta la steppa o la prateria. In alcuni parchi degli Usa ancora decenni fa hanno dovuto reintrodurre i lupi apposta per evitare la deforestazione.

      La biosfera funziona cosi’, che se tocchi qualcosa, cambia e si modifica anche tutto il resto nel tentativo di raggiungere un nuovo equilibrio che non e’ detto esista se non verso il basso e la desertificazione o quasi… cambia tutto in modi non prevedibili, allora come adesso.

      Questo e’ il motivo per il quale fino a non molto tempo fa la scienza si chiamava “filosofia naturale”.

      *da wikipedia voce “steppa”, dove c’e’ pure la mappa: La steppa (che significa “pianura secca”) è un bioma terrestre caratteristico delle regioni a clima continentale con inverni freddi ed estati calde e moderatamente piovose. La vegetazione è costituita da una prateria composta da erbe (per lo più graminacee) e arbusti; gli alberi sono pressoché assenti. … Le vere steppe sono quelle continentali, ma col nome di steppa si può intendere anche la prateria mediterranea o le equivalenti zone aride subtropicali, mentre le praterie della fascia intertropicale vengono dette savane

      **dalla treccani, voce “fame”: La deforestazione, l’agricoltura ‘taglia e brucia’ e le coltivazioni sui pendii dei colli nelle zone aride hanno condotto all’erosione del suolo in tutto il Sudamerica, in tutta l’Africa, in tutto il Sudest asiatico. La desertificazione si sta estendendo.

      • Moi says:

        A proposito di “Steppa” … pare che “El Shaddai” significhi tutt’altro che “Onnipotente” ! 😉

  45. Moi says:

    Giornali egiziani contro Patrick Zaky:

    https://www.tpi.it/esteri/patrick-zaky-diritti-gay-giornali-egiziani-20200221551584/

    “Sostiene i gay, giusto arrestarlo. Altro che vittima”

  46. Moi says:

    Ungheria, a rischio Harry Potter e la serie Friends per la nuova legge “contro la propaganda Lgbt”

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/ungheria-a-rischio-harry-potter-e-la-serie-friends-per-la-nuova-legge-contro-la-propaganda-lgbt/ar-AAL8zXE?ocid=BingNewsSearch

    … Ma la Rowling, non era una Terfona Kattiva ?! 😉

    • Moi says:

      … e anche Friends , NON era troppo “White CisHetero Normative” ?! 😉

    • Francesco says:

      Harry Potter? che io ricordi non c’è neppure una riga “alfabetizzabile”

      a me che la JKR non abbia riscritto qualcosa

      • PinoMamet says:

        La Rowling ha dichiarato che Albus Silente era gay… dopo che la saga di Harry Potter era già uscita tutta, che io sappia, senza che la cosa trasparisse da alcunché.

        Una pura mossa commercial-politica da piaciona, che poi non ha impedito la canea contro di lei quando ha scritto che- apriti o Cielo!- le donne di nascita si chiamano donne e non “persone che mestruano”.

        Come abbiamo appreso su questo blog.

        Mi pare che abbia “retconato” Albus come gay in lavori successivi ma non sono sicuro.

        • Francesco says:

          confermo che anche a me risulta quello

          in tutti e sette i libri non c’è neppure un Alfabet People esplicito e, ovvove ovvove, alla fine i protagonisti si sposano tutti 1 maschio e 1 femmina

          neppure Ermione resta sola a fare la Hack della storia!

          • PinoMamet says:

            Ecco svelato perchè ha scelto Albus: probabilmente era l’unico personaggio single che le era restato!! 😀

  47. Moi says:

    … Che Barbero NON sia “al Fenòmen” che ci viene propinatome n’ero accorto persino io, da solo ! Quando ha commesso il grossolano errore ( … qualunque Gaijin sappia che vuol dire “manga”, lo sa !) di scrivere in Giapponese in verticale … da Sx a Dx, come se fosse in orizzontale ! … Anziché da Dx a Sx !

  48. Moi says:

    @ FRANCESCO

    … hai inchiodato la mezuzah alla porta di casa, naturalmente un po’ in diagonale verso l’ interno ?!

    Hai la “gartel”, attorno alla cinghia delle braghe ?

    😉

    • Moi says:

      Tua madre, quand’ eri ragazzo, si preoccupava se ti innamoravi di una Shiksa, vista la Matrilinearità del Cattolicesimo ?;) 😀

    • PinoMamet says:

      Conosco una- no, forse due persone che usano la “gartel”: quando pregano.

      L’idea è di una “separazione” simbolica delle parti “non edificanti” del corpo umano, e probabilmente è nata quando non si mettevano le mutande.

      Nella normativa (halachà) comune, si ritiene che basti indossare i pantaloni, e così faccio io, ma immagino che nel Kitzur Shulchan Aruch raccomandino la “gartel” che, come indovinerai dal nome, è roba ashkenazita principalmente.

      Comunque complimenti per la preparazione!!

  49. Moi says:

    @ PINO

    Alcune delle ritualità che hai elencato , le ignoravo … mi ha colpito la “Netillat Yadaim”, vale anche col gel ? 😉 No, perché … seriamente ! Almeno quella, NON dovrebbe essere una misura pandemiologica che ti dia fastidio, no ? 😉 … Anzi : già ci sei allenato !

    • PinoMamet says:

      La netillat yadaim propriamente si fa con una brocca, meglio ancora con una brocca a due manici;
      in realtà, a stretto rigore, basta anche l’acqua del rubinetto (o di fonte, di fiume, di mare…) ma se si vuole essere rigorosi si fa con un recipiente.

      Il gel igienizzante o altre soluzioni del genere valgono naturalmente per l’igiene, e sono sufficienti in mancanza di acqua per dire le benedizioni, le preghiere ecc., ma non tolgono lo stato di “impurità rituale” (per esempio uscendo dai cimiteri).

      A dire il vero credo che lavarsi le mani dopo aver usato i servizi igienici o prima di mangiare sia buona norma ovunque 😉 ma nell’Ebraismo è anche un obbligo.

  50. Moi says:

    Maoismo … chi si rivede ! 😉

    … Ha finalmente “Detto Qualcosa di Sinistra” !? 😉

    https://www.linkiesta.it/2021/06/massimo-dalema-sinistra-cina-america-stati-uniti/

    DaleMao
    [sic …]

    La passione di D’Alema per il Dragone comunista e la freddezza per il Draghi atlantista

    Mario Lavia

  51. Moi says:

    Tutte le volte che viene tirata in ballo la mentalità dei nomadi per parlare dell’Ebraismo mi inalbero, un po’ come Miguel quando si parla del deserto per parlare dell’Islam

    ——————

    Secondo me questo immaginario nomadico-desertico deve moltissimo _ più che altro … _ ai Filmoni Kolossal (giustamente) Cult Anni Cinquanta/Sessanta (primo imprinting dei Preti oggi più anziani) … tipo “I Dieci Comandamenti” (anche “Il Principe d’Egitto” Dreamworks ne risente tantissimo !) e “Lawrence d’ Arabia)” !

    😀

    • firmato winston says:

      @moi
      “immaginario nomadico-desertico”

      A parte che all’epoca credo che da quelle parti il clima fosse molto meno desertico di quanto lo e’ oggi. Lo spostamento verso nord della fascia dei deserti, il globalwarming, non e’ che non c’e’ mai stato prima dell’efferato capitalismo. Li’ poi siamo quasi in piena mezzaluna fertile, uno dei luoghi dove e’ cominciata l’agricoltura circa 8-10000 anni fa, quindi con condizioni di piovosita’ ottimali visto che le pompe di irrigazione ancora non c’erano, e coi canali si riesce a fare lo stesso ma serve MOLTA acqua. Se non erro ai tempi della classicita’ il nordafrica era nettamente piu’ verde di oggi. C’e’ da osservare che lo sfruttamento dei suoli puo’ esso stesso aver fatto partire il processo di desertificazione fin dall’epoca: la mancanza di fitta vegetazione di per se’ modifica il microclima diminuendo la piovosita’, da cui si puo’ innescare la desertificazione.
      Gli uomini non se ne rendono conto perche’ avviene su scale temporali piu’ lunghe della normale durata di una vita umana, e magari i mutamenti si traducono in mitologie di un lontano paradiso.

  52. Nel frattempo, nell’eccitante mondo dei cieli, ecco cosa sta per succedere (da ilmeteo.it)

    da SABATO BOOM AFRICANO fino a 40°C, ma DOMENICA alto rischio di TEMPORALI e GRANDINE GROSSA

    TEMPERATURE, ECCEZIONALE ONDATA di CALDO infiamma l’ITALIA nel FINE SETTIMANA, ma il PEGGIO arriverà DOPO

    PROSSIME ORE, dal POMERIGGIO ESPLOSIONE di forti TEMPORALI su almeno 6 REGIONI. Zone a RISCHIO entro SERA

    PROSSIMA SETTIMANA, già da Lunedì ITALIA in SUBBUGLIO tra NUOVE ONDATE di CALORE e MINACCE TEMPORALESCHE

    STRANO TAPPO a 52,4°C in ALGERIA, POTREBBE STAPPARSI verso ITALIA. Ecco QUANDO

    • Francesco says:

      😀

      il Tappo Termico Algerino … potrebbe essere un nuovo supereroe!

    • firmato winston says:

      @miguel

      ahah! Grandi.

      In questo momento a casa mia temperatura ufficiale del ilmeteo 30 gradi, temperatura misurata dai miei vari termometri precisi entro il mezzo grado, 22 gradi. Una minima impercettibile differenza.

      • Per firmato Winston

        “Temperatura meteo/temperatura registrata da te”

        Trovo interessante la questione.

        Ho un amico meteorologo, Antonino B. che ogni tanto commenta qui, e che sicuramente è in grado di rispondere al tuo dubbio.

        Non saprei come mettervi in contatto senza violare la tua privacy, ma penso che lui sarebbe in grado di dirti dove viene rilevata la temperatura nel tuo comune, e potreste capire quali sono le differenze reali tra quel luogo e dove vivi tu.

        A Firenze, non trovo grandi differenze: le temperature credo che vengano rilevate all’aeroporto di Peretola, andrebbe capito se la stazione è nella parte più asfaltata; comunque non trovo grandi differenze con gli (inaffidabili) termostati di casa.

        Se ti va, potresti crearti una mail di comodo, diversa da quella che usi di solito, e ti metto in contatto con Antonino, senza passare i tuoi dati a me.

      • firmato winston says:

        Grazie Miguel, lo so benissimo dove viene rilevata la temperatura del mio comune, sono quasi un meteorologo dilettante, e ho seguito moltissimo la faccenda da ben prima che diventasse di moda. Io abito in campagna, fuori dall’isola di calore della citta’: 5 gradi di differenza fra centro abitato e periferia campestre sono banali, non solo normali, lo sanno tutti i meteorologi, solo che e’ un po’ come il covid: bisogna tenere alta la soglia di allarme senza dire la verita’ alla gente, senno’ sbraca ancora di piu’. Io non condivido questo atteggiamento paternalistico, non credo che tenere la gente nell’ignoranza la renda piu’ intelligente ne’ responsabile, ma io sono uno e loro sono tutti gli altri, e l’italia controriformata in particolare ha una lunghissima tradizione di questo genere, di palle raccontate alla gente per manovrarla “per il suo bene”. Quando da ragazzino mi muovevo in motorino fra la campagna e la citta’, allora si viaggiava tranquillamente senza casco e in maglietta, di sera e di notte c’era un posto di transizione dove si passava dal caldo soffocante al freddo, che coincideva con l’inizio della zona dove prevaleva la vegetazione sull’abitato.

        Per la privacy, in privato, non e’ assolutamente un problema, ma per questa faccenda mi pare del tutto superfluo, non c’e’ niente che non sia ovvio. Il globalwarming, quello vero, si misura in frazioni di grado, se si misurasse a colpi di 5 gradi saremmo gia’ tutti morti da un pezzo 😉

        Quello che volevo dire e’ solo che facciamo di tutto per distruggerci il microclima locale rendendolo infernale asfaltando e cementificando tutto, apposta per poi lamentarci del caldo. E se Mancuso osa dire che per vivere meglio senza aria condizionata basterebbe piantare alberi in citta’, TANTI alberi, o meglio che basterebbe non tagliarli quando nascono da soli, lo accusiamo di essere un prezzolato che fornisce pretesti al laido capitalismo del fossile per continuare a farsi i porci comodi. O no?

        • Per firmato

          “5 gradi di differenza fra centro abitato e periferia campestre sono banali, non solo normali, lo sanno tutti i meteorologi, solo che e’ un po’ come il covid: bisogna tenere alta la soglia di allarme senza dire la verita’ alla gente, senno’ sbraca ancora di piu’.”

          Certo, ma non credo che sia una prassi nuova.

          Per semplificare, poniamo che ogni 1 luglio, ci sia la stessa temperatura da trent’anni nel tuo comune: 30 gradi reali in centro, 25 dove abiti tu.

          Se non sei un mezzo specialista come te, ti fidi del bollettino meteo, e lo chiami “trenta gradi”.

          Se è sempre uguale, non mi sembra che stiano cercando di indurre il panico.

          Lo sarebbe se spostassero il punto di rilevamento, e quindi aumentasse la temperatura registrata.

          • firmato winston says:

            @miguel
            “da trent’anni nel tuo comune: 30 gradi reali in centro, 25 dove abiti tu”

            Magari fossero 30 gradi, oggi prevedevano ben 33.5! Poi pero’ il misurato ufficiale risulta solo di 28, deludente… A casa mia misurati 26.2, che gia’ ci avviciniamo di piu’. Pero’ su ilmeteo insistono a dire, come SEMPRE, che il misurato di adesso e’ 28, ma fra mezz’ora ci saranno 32 gradi, non demordono. In teoria un sito cosi’ uno dovrebbe cancellarlo dai preferiti! Un altro stratagemmma disonesto a cui ricorrono e’ di dare valori esattissimi di previsione precisi alla mezz’ora e al decimo di grado magari fra una settimana (un po’ come lo zero virgola degli economisti, STESSA tecnica): e’ un trucco per far credere alla gente che dietro c’e’ chissa’ che scienza e precisione matematica, quando invece, esposta in tale modo, e’ solo truffaldineria allo stato puro, non esiste previsione che possa dare tanta precisione, neanche lontanamente. Neanche anzi specialmente in economia.

            “Se è sempre uguale, non mi sembra che stiano cercando di indurre il panico.”**

            Non credo sia sempre uguale, quando ero piccolo io 30 gradi previsti dai bollettini, ma anche misurati, era qualcosa di assolutamente eccezionale, da cataclisma, mentre oggi anche lo e’, ma come freddo! Oggi e’ normale sparare 38, 40, 43 gradi. Certo se metti il termometro al sole in un piazzale asfaltato arrivi anche a 65, di gradi, oggi come 50 anni fa. O magari basta indicare la “temperatura percepita” senza dire che e’ tale (si fa anche questo!). Mi chiedo cosa ancora li trattenga.

            Capisci che non e’ in nessun caso credibile un aumento di temperatura di 10 gradi centigradi intercorso nel frattempo, perche’ se ci fosse non saremmo qui a raccontarcelo?

            I mezzi d’informazione hanno sempre esagerato raccontando palle, ma “il fatto” e’ che oggi qualunque mezzo di informazione pompa la realta’ fino a farla scoppiare nel disperato tentativo di farsi notare nel mare delle notizie. Tutti, in una rincorsa forsennata al peggio, visto che il buono e il normale non fa comunque notizia! E i politici, ma pure gli specialisti e gli accademici, seguono a ruota. Questo crea un’ansia tremenda nel pubblico con tutto il male che ne consegue, fra cui la volonta’ di ghigliottina generalizzata, l’odio e la rabbia pervasivi. Arrivera’ un bel contrappasso.

            C’erano voluti 20 anni di terribile belligeranza fra tutte e due le guerre mondiali per far capire alla gente che col catastrofismo feroce che richiede contromisure eccezionali non si va da nessuna parte, e rendere infine la gente un po’ piu’ calma, tollerante e tranquilla, e capace di godere della fortuna che gia’ possiede, ma con questa corsa al catastrofismo apocalittico, che ogni clan conduce a suo modo sui temi che gli stanno a cuore, stiamo buttando all’aria tutto. Non c’e’ niente di buono in questo.

            ** le temperature dei rilevamenti ufficiali sono molto meno aumentate di quelle sparate dal ilmeteo e dai notiziari vari, ma sono comunque spesso aumentate piu’ del riscaldamento globale effettivo medio perche’ come gia’ detto i termometri che all’epoca erano in piena campagna o in un picolo centro abitato, oggi magari sono in mezzo a un mare di cemento. Ma non sono i termometri che sono stati spostati, e’ il cemento che e’ colato dappertutto, e’ l’inurbamento, l’urbanesimo che ha portato all’allargamento a dismisura dei centri abitati, piu’ quello dovuto alle zone industriali-artigianali che ormai nel nord italia anche nei piccoli comuni superano come superficie quella dei centri abitati. Guardare su google per credere. Questo aumenta la temperatura del microclima locale in modo abnorme, ma non e’ riscaldamento globale, e’ riscaldamento locale autoinflitto per stupidita’, perche’ la gente vota verde, ma quando vede il verde vero o un albero ha paura dei ragni e del polline e del vento e del ramo che gli sporca e gli ammacca la macchina, e rompe le palle in comune finche’ non viene tagliato e cementato tutto. La sicurezza innanzi tutto! Volendo gli edifici, tutti gli edifici, purche’ non piu’ alti di tre o quattro piani, potrebbero essere invisibili perche’ immersi nel verde.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Magari fossero 30 gradi, oggi prevedevano ben 33.5! Poi pero’ il misurato ufficiale risulta solo di 28, deludente… A casa mia misurati 26.2, che gia’ ci avviciniamo di piu’. Pero’ su ilmeteo insistono a dire, come SEMPRE, che il misurato di adesso e’ 28, ma fra mezz’ora ci saranno 32 gradi”

              Come dicevo, sei un bersaglio mobile. Ci riporti il misurato e il previsto, poi un altro previsto, senza fornire nessuna circostanza. Tipo: è ovvio che per le 10 io prevedo una temperatura diversa che per mezzogiorno, per il quale la temperatura prevista è diversa rispetto alle due del pomeriggio.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Provo ancora a ragionare. Per quello che ne so, tu abiti in cima al Monte Schiara e ci riporti le informazioni che ilmeteo.it dà per il tuo comune di residenza, cioè la città di Belluno, 1500 metri di altitudine sotto casa tua.
              Guardi il termometro all’ombra dietro casa tua alle nove del mattino e lo confronti con la temperatura massima stimata per la giornata, soprendendoti che c’è una dozzina di gradi di differenza.
              Poi guardi l’osservazione del momento e ti accorgi che la differenza è solo di 5 gradi. Solo che ti sorprendi che la massima giornaliera è ancora quella di prima (non demordono, maledetti clickbaiter!).
              Possono darti solo un consiglio: alle due del pomeriggio scendi in città, vai in Piazza dei Martiri e misura la temperatura. Dopo che l’avrai fatto, avrai finalmente la prova della cospirazione.

              • Per MT

                “Possono darti solo un consiglio: alle due del pomeriggio scendi in città, vai in Piazza dei Martiri e misura la temperatura. Dopo che l’avrai fatto, avrai finalmente la prova della cospirazione.”

                Sono sostanzialmente d’accordo con te. E aggiungo che, se in Piazza dei Martiri si registrava una media di 15 gradi nel 1980 e oggi si registra una media di 16 gradi (semplifico brutalmente), bene, l’aumento esiste, anche se in cima al Monte Schiara la temperatura è regolarmente più bassa.

                Però è anche vero che:

                1) credo che, pur nell’immensa difficoltà di fare calcoli certi, le temperature medie mondiali stanno effettivamente aumentando

                2) l’aumento, per quello che valgono i calcoli nel passato, coincide in maniera molto coerente, con l’aumento del consumo energetico da parte della specie umana

                3) questa realtà ha dato il via a un mito che invece mi sembra pericoloso e che dice:

                a) esiste un unico, drammatico, preoccupantissimo problema ambientale, che sarebbe il “riscaldamento globale”

                b) i soli combustibili fossili sono il responsabile di tutto

                c) basta sotituire i combustibili fossili con qualche macchina del moto perpetuo, e tutto sarà perfetto.

                E voila Monsieur Cingolani con i suoi robottini!

              • firmato winston says:

                @MT

                Senti ma mi prendi proprio per un imbecille?
                Solo un imbecille potrebbe pensare le cose che ti vengono in mente.

              • firmato winston says:

                @miguel
                “Sono sostanzialmente d’accordo con te. E aggiungo che, se in Piazza dei Martiri si registrava una media di 15 gradi nel 1980 e oggi si registra una media di 16 gradi”

                Sentite non so dov’e’ piazza dei martiri, martiri ce ne sono dappertutto. Quello che sto cercando di dire e’ che viene esageratamente stimolata la sensibilita’ della gente circa l’innalzamento di temperatura, per terrorizzarla e quindi proporsi, guardacaso, a salvatori dell’umanita’. Esattamente come ha fatto salvini coi migranti, grillo coi corrotti, il PD con gli evasori. Caldo, migranti, corrotti ed evasori dappertutto. Dateci i poteri speciali che con li carabinieri sistemiamo tutto noi.
                Capi’?

              • Per Firmato

                ” Caldo, migranti, corrotti ed evasori dappertutto. Dateci i poteri speciali che con li carabinieri sistemiamo tutto noi.”

                Non so se sono la stessa cosa.

                Migranti, corrotti ed evasori sono tutti esseri umani “cattivi”, che si possono in teoria fermare con l’aiuto della polizia, facendo vivere felice la gente perbene.

                Il “caldo” non ha un responsabile ben definito – vagamente la colpa per quelli di estrema sinistra è “dei padroni”, ma sono quattro gatti. Per gli altri, boh, la colpa è vagamente delle “multinazionali che pensano solo al profitto”, ma è anche di tutti i comportamenti nostri, cui non abbiamo la minima intenzione di rinunciare.

                Adesso un disegno parziale si inizia a intravedere, che però non è una “sistemazione con i carabinieri”:

                1) gigantesche speculazioni con fondi pubblici in presunte “energie alternative”

                2) accelerazione del controllo tecnologico attraverso il 5G e tutto il resto, che però non è “repressivo”, anzi “fa tanto comodo”

                3) trucchi contabili per fingere che sia possibile la “carbon neutrality”.

                Non vedo nessun partito politico, almeno in Italia, che cavalchi però questo processo, la demagogia qui non conviene.

              • firmato winston says:

                @MT
                “Solo un imbecille potrebbe pensare le cose che ti vengono in mente.”

                e attribuisci a me, ovviamente, intendevo

              • firmato winston says:

                @miguel
                “Sono sostanzialmente d’accordo con te. E aggiungo che, se in Piazza dei Martiri si registrava una media di 15 gradi nel 1980 e oggi si registra una media di 16 gradi (semplifico brutalmente), bene, l’aumento esiste,”

                NO miguel, non esiste un bel niente se nel frattempo piazza dei martiri invece di essere circondata da un raggio di 3 km di asfalto edifici e cemento, quel raggio e’ diventato di 6 e la superficie il quadruplo. Perche’ la superficie urbanizzata fa isola di calore, fa microclima locale surriscaldato, in che lingua ve lo devo scrivere?

              • Per Firmato

                “Perche’ la superficie urbanizzata fa isola di calore, fa microclima locale surriscaldato, in che lingua ve lo devo scrivere?”

                Ma questo lo so.

                Bisognerebbe vedere città per città. Firenze almeno non mi sembra che abbia raddoppiato la superficie urbanizzata negli ultimi anni.

                E immagino che le cittadine del nord preferiscano convertire le vecchie periferie industriali in altri usi, piuttosto che trasformare terreni agricoli in nuovi edifici; ma non sono abbastanza informato.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “PD […] evasori”

                https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/20/fisco-il-direttore-dellagenzia-delle-entrate-evasione-grazie-alla-tecnologia-i-dati-per-combatterla-ci-sono-ma-non-possiamo-usarli/6235849/

                Gli evasori sono il nemico del popolo.

                Non i migranti o l’Europa.

                Se il PD avesse davvero avuto il coraggio di dirlo chiaramente, avrebbe i voti dei milioni che pagano le tasse anche per loro.

                (E del resto anche così gli avversari del PD fanno sistematicamente passare gli evasori per povere vittimuzze).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii says:

                Va bene, allora finalmente è tutto chiaro: firmato wilson non conosce la differenza tra meteo e clima e confonde il secondo con il primo.
                Ci sta, è un errore comune.

    • firmato winston says:

      Anzi no scusate si era bloccato il ricevitore del sensore esterno, pareva troppo anche a me: 25.0 gradi su un termometro, 25.3 sull’altro. Invece dei 30 “ufficiali”. E il secondo termometro potrebbe anche essere starato per segnare 0.5 gradi in piu’…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Abbiamo capito che a casa tua ci sono in media cinque gradi in meno rispetto a quella misurata o stimata per il tuo comune. Oppure non hai i termometri tarati correttamente.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Oppure alle nove del mattino leggi le previsioni per mezzogiorno e credi che sia la temperatura attuale. Come ho già scritto, ci sono troppe cose che non sappiamo.

        • firmato winston says:

          @MT

          Se vuoi fare degli esperimenti scientifici per conto tuo come ho fatto io, che e’ la cosa piu’ bella del mondo invece che stare sempre in attesa dell’ipse dixit sfornato pronto su misura da qualche autorita’ con la “Verita’ Ufficiale del Partito”, ci sono questi:

          https://www.amazon.it/dp/B07HMPJCW2?tag=duc01-21&linkCode=osi&th=1&psc=1

          Per la taratura, basta confrontarli con un termometro di precisione. Tieni conto che mi raccontava un amico che si occupava proprio della lettura ufficiale di qualche termometro del sistema di rilevamento nazionale di quelli con le serie storiche, che neanche quelli non e’ che fossero chissacche’… altro che decimi di grado di precisione… la isteria sulla temperatura e’ una moda del nostro tempo, appena succedera’ qualcosa di un po’ piu’ serio faremo finta che non ci sia mai stata. Ti ricordi l’elettrosmog? E l’ozono? Ne hai piu’ sentito parlare?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lo stesso amico che ti diceva che i treni inquinano più degli aerei? L’amico che non ti ha detto che il buco dell’ozono esiste ancora, ma che il fenomeno è stato mitigato dal bando dei CFC? O sono amici diversi, tutti ugualmente inattendibili?

            • firmato winston says:

              @MT
              Dai non mettermi in bocca stronzate, non intendevo dire che gli aerei inquinano meno dei treni, ho solo detto che gli aerei _consumano_ NETTAMENTE meno di quel che la gente pensa pregiudizialmente, dato che fanno 40 km/litro per passeggero, e che siccome non richiedono l’immane infrastruttura che richiedono le ferrovie per costruire e manutenere la quale bisogna inquinare e consumare un sacco, il bilancio e’ molto meno negativo di quanto possa sembrare pregiudizialmente. Molto meno negativo non vuol dire positivo, per questo bisognerebbe fare dei conti precisi. MA finche’ non si fanno, non si puo’ dire nulla. Anche se “lo dicono tutti”.

              D’altra parte se un biglietto del treno, pur essendo sovvenzionato, e’ cosi’ caro, alla fine MOLTO piu’ dell’aereo, vorra’ dire che serve un sacco di roba ed energia per far funzionare il servizio nella sua interezza, non ti pare? Il fatto che il treno vada avanti con poco attrito non basta, devi costruire e manutenere l’intera immane infrastruttura ferroviaria. Costa! E non dura per sempre, ogni mezzo secolo e anche piu’ spesso devi rifare tutto. Milioni di tonnellate di acciaio e cemento. Costano! Energeticamente!

              Poi tieni presente che io sono un estremista: altro che treno o aereo, non salgo su un mezzo meccanico che non sia una bicicletta a pedali non elettrica da decenni, con qualsiasi tempo, salvo qualche chilometro in tutto fatto occasionalmente su qualche automobile di amici, e con fastidio, per ragioni di opportunita’. In decenni…

              Quindi per favore non darmi lezioni di ecologia pratica che non credo proprio tu possa essere nella posizione per poterlo fare.

              Io non sono un indottrinato, io uso il dubbio sistematico dappertutto, non mi fido mai di quello che dicono e pensano gli altri, a meno che non si tratti di persone che conosco benissimo per cui so esattamente come ragionano.

              Riguardo l’ozono, lo sai perche’ il buco c’e’ da sempre ed e’ proprio sui poli? Perche’ li’ arriva poca luce e quindi anche pochi raggi UV, dato che l’ozono viene formato in continuazione proprio dai raggi UV, quelli che deve schermare.
              Hai mai annusato l’odore che si forma vicino a una lampada UV? E’ ozono. Si forma continuamente in presenza di UV e nel caso dei venti km di atmosfera di atmosfera, li arresta.
              In altre parole, e’ impossibile che ci siano raggi UV nell’aria e non ci sia ozono, sono gli UV a formarlo!

              Mi ha messo la pulce nell’orecchio Kary Mullis, il genio pazzoide che ha inventato la famosa PCR, quella dei tamponi molecolari. In effetti, a sentire la sua spiegazione, sembra ovvio. Bella la sua autobiografia, “ballando nudi nel campo della mente”. Da leggere assolutamente, anche perche’ descrive un mondo che non esiste piu’, in cui i ragazzini potevano imparare una montagna di cose facendo esperienza diretta di quasi tutto.

              • PinoMamet says:

                Me lo aveva consigliato un amico docente di Economia… dovrò leggerlo, prima o poi.

              • firmato winston says:

                dev’essere un amico che vale la pena di avere 😉

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Riguardo l’ozono, lo sai perche’ il buco c’e’ da sempre ed e’ proprio sui poli?”

                Esiste una storia di misurazioni. Certo, se devo aspettare che tu abbia una macchina del tempo per poter tornare indietro e replicarle…

            • firmato winston says:

              @MT
              “amico che ti diceva che i treni inquinano più degli aerei”

              un esempio di attualita’, che comunque non vuol dire niente senza far conti precisi, ma per il quale tutti qui dentro avrete constatato quanto sia discussa e discutibile la faccenda: il traforo per il treno ad alta velocita’ in piemonte.
              Io non ho una precisa posizionein proposito, pero’ quando alla fine sara’costruito, quanto dell’immane inquinamento servito per la sua costruzione dovra’ essere risparmiato dai treni ad alta velocita’ piu’ che ad alta efficienza, per portare il bilancio energetico in attivo? Ci sono addirittura dubbi che ci si riuscira’ mai.
              Ma bisognava far lavorare le cooperative rosse piu’ la Fiat, i cementifici e le acciaierie. In nome dell’ecologia… ormai e’ tutto cosi’.

            • firmato winston says:

              @MT
              “L’amico che non ti ha detto che il buco dell’ozono esiste ancora, ma che il fenomeno è stato mitigato dal bando dei CFC?”

              Non intendevo l’ozono del buco nell’alta atmosfera, intendevo quello che si respira con l’aria e che a quanto pare aumenta assieme alla temeraatura.
              Vedi che neanche te lo ricordavi piu’?

              • per firmato

                “Vedi che neanche te lo ricordavi piu’?”

                Si discuteva dell’opportunità di conoscersi di persona.

                Quando ne ho parlato, tu hai sollevato obiezioni sensate.

                Però vorrei anche farti notare che con i commentatori che ho conosciuto di persona, e che hanno visioni del mondo molto diverse, non ci scambiamo mai frecciatine di questo tipo.

                Perché sappiamo che la persona con cui non concordiamo, è anche molto altro.

                Le persone reali (umane e non) sono straordinariamente varie e complesse, e nessun mezzo elettronico può rendere la loro tri-, quadridimensionalità.

    • Mauricius Tarvisii says:

      A parte i titoloni ad effetto e tutto il resto, io ho trovato ilmeteo.it molto più attendibile dell’Aeronautica Militare nelle previsioni dell’unica cosa che mi interessa, cioè se piove o no, soprattutto nelle zone montane. Se i due servizi danno previsioni diverse, io tendo a prendere quello dell’Aeronautica per sbagliato.

  53. Andrea Di Vita says:

    @ moi & Martinez

    Un nemico ante litteram del politically correct?

    https://www.quora.com/What-screams-I-am-racist-but-wont-admit-it?top_ans=288666069

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  54. Fuzzy says:

    https://scenarieconomici.it/cina-amara-ora-le-aziende-delocalizzate-rischiano-grosso/

    La scorsa settimana il congresso cinese ha approvato una “Legge anti sanzioni” creata ad hoc per controbattere alle sanzioni occidentali nei confronti di Pechino. Con questa norma qualsiasi azienda che venga ad adempiere a sanzioni imposte da un altro paese può subire una pensate punizione, praticamente a discrezione, da parte di Pechino. Quindi, se, ad esempio, gli Stati Uniti vietano l’esportazione di determinati prodotti nella Repubblica popolare e un’azienda interrompe le sue esportazioni, deve aspettarsi un’azione legale in Cina. Se però questa azienda non adempie a queste sanzioni ed ha la sede in un paese occidentale rischia di essere pesantemente sanzionata dagli USA.

    Un brutto risveglio per l’Europa.

    • Andrea Di Vita says:

      @ fuzzy

      “risveglio”

      In teoria.

      In pratica, basta che un’azienda si divida in due, una che commercia con gli USA l’altra con la Cina, e queste situazioni si aggirano. Ho visto già casi simili (per questioni su scala più piccola) e giuridicamente sono in una botte di ferro.

      Certo, è un brutto segnale. I sovranisti saranno soddisfatti.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Fuzzy says:

        Soddisfatti…
        Non vorrei essere considerato un sovranista.
        Non mi interesso di politica, Leggo questo e quello. Gironzolo tra i siti che mi “acchiappano” con un non so che. Alcuni sono di orientamento opposto.

    • firmato winston says:

      @fuzzy, andrea

      “sovranisti”

      Perche’ non li chiamiamo col loro proprio nome, nazionalisti? Solo perche’ tale nome ci ricorda il disastro immane che il nazionalismo europeo ha prodotto a se’ e al mondo, infine autodistruggendosi, fino all’ultima guerra in cui ha coinvolto il mondo intero in una carneficina immane?

      “scenarieconomici – congresso cinese ha approvato una Legge anti sanzioni”

      Bella scoperta, non serve nessuna legge: in cina non vige lo stato di diritto, il partito comunista non ha bisogno di leggi per agire, di fatto ha il potere assoluto. Piu’ che leggi quelle sono direttive (anche se a scriverlo mi trovo poi a chiedermi se il nostro attuale diritto positivo italiano differisca poi molto da quel tipo di assolutismo…).
      Il sito che riporti comunque, per chi lo conosce, e’ un sito molto di destra cripto-clericale, visceralmente anti-anglosassone, di destra cosi’ come essa si traveste oggi, in modalita’ “rossobruna”, facilmente interscambiabile, e confondibile, con un’estrema sinistra (salvo il nazionalismo, appunto, che pero’ ultimamente e’ molto presente anche nell’estrema sinistra rossobruna, quella di fusaro e bagnai per intendersi). E’ l’ambigua confusione che gia’ una volta porto’ il fascismo al potere illudendo tutti, destri centri e sinistri, che avrebbe soddisfatto le loro pretese, di tutti.
      A suo tempo, su quel sito, venne fatta molta propaganda di uscita dall’euro con supporto alla nuova lira in versione antieuropea e anti-patto-atlantico da parte proprio della banca centrale cinese. L’idea era supportata da Savona, quell’economista peraltro gia’ importante negli alti gradi di governo della repubblica, gia’ ministro, di origine democristiana come credo il deus ex-machina del sito Rinaldi, che i grillini volevano possibilmente all’economia nel primo governo Conte, e su cui Mattarella comprensibilmente pose il veto, con grande scandalo dei grillini stessi che ne invocarono l’impeachment… in che mani… “epur si move”, il paese e’ stato a galla lo stesso in tutti questi decenni. Senza alcuna ironia ne’ esagerazione, vistone l’apparato normativo-sanzionatorio sado-maso francamente sovietico, quasi sicuramente grazie all’economia informale e all'”elastica” applicazione delle plurimae leges, esattamente come nella fu unione sovietica, quella economia che noi spregiativamente definiamo “in nero”. E’ famosa la battuta in proposito che milton friedman ebbe a profferire in una intervista al corriere di molti anni fa – ma poi la situazione e’ MOLTO peggiorata.

      Comunque oggi come oggi la tendenza e ideologia “rossobruna” (traduzione: nazi-fascio-comunista, nelle varie combinazioni) e’ presentissima in ampie zone del web, anche se non soprattutto in quelle grilline ed eco-ambientaliste.
      Del fascismo, specie nel nostro paese per ovvii motivi storici, si e’ costruita da parte degli avversari una narrazione opportunistica e di comodo, sostanzialmente caricaturale, tale che quando la gente, gli elettori, se lo ritrova davanti, non e’ in grado di riconoscerlo in quanto MOLTO piu’ ragionevole della narrazione di comodo costruita e propagandata dai nemici, quelli con l'”egemonia culturale”. Ma sempre nazi-fascio-comunismi, coi loro improbabili velleitarismi, restano.

      • Fuzzy says:

        Winston
        Quello che io non so di politica lo sai tu.
        Così rientriamo nella media.
        A parte gli scherzi, sono anni che voto dei partitini che a stento arrivano all’un per cento, poi scompaiono.
        Anni fa in un programma televisivo intervistarono una vecchietta di cui non ricordo il nome, ma che doveva essere una specie di autorevole attivista storica dei diritti umani, e le chiesero secondo lei di che cosa avesse bisogno l’umanità. Lei rispose semplicemente: “di pane”.

        • firmato winston says:

          “Lei rispose semplicemente: “di pane””

          essi’… e il diabete da obesita’ (cioe’ da malnutrizione per eccesso di cibo) dove lo metti? assassina, la vecchietta 😉

          “A parte gli scherzi, sono anni che voto dei partitini che a stento arrivano all’un per cento, poi scompaiono.”

          E per fortuna! Quando si vota qualcuno che vince e governa sul serio, ci si accorge di aver sbagliato sempre! Nell’altro caso, ci si puo’ illudere che chissa’, se avessero vinto loro… illusioni.
          D’altra parte, chi si illude di votare per il meglio e’ un cretino, il massimo che si possa fare e’ votare per il meno peggio. E restare delusi comunque.

      • Andrea Di Vita says:

        @ firmato winston

        “nazionalisti?”

        Per comodità storica. Novant’anni fa avrebbero avuto la camicia nera e avrebbero fatto le adunate. Oggi si usa no macchina del fango e shaming sui sociale invece dell’olio di ricino (ferisce più la lingua fella spada). Creano il mito del nemico come soluzione a tutti i problemi. La distruzione della ragione.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  55. Moi says:

    @ PINO

    Gartel & Obi … Analogia estetica ma NON simbolica 🙂 , però suggestiva :

    https://www.chabad.org/library/article_cdo/aid/1400563/jewish/Chassidic-Black-Belt.htm

    Chassidic Black Belt?
    What is up with the gartel?

    By Menachem Posner

    Rabbi Menachem Posner serves as staff editor at Chabad.org, the world’s largest Jewish informational website. He has been writing, researching, and editing for Chabad.org since 2006, when he received his rabbinic degree from Central Yeshiva Tomchei Temimim Lubavitch. He resides in Chicago, Ill., with his family.

    PS

    … però so ch’ esiste anche bianca (cosa che accresce la suggestione estetica …) , ma NON è cmq da principiante , giusto ? 😉

    • Moi says:

      “Gartel”, ancor più che l’ Inglese “girdle” … mi ricorda il Tedesco “der Gürtel”.

      Ma in “Ivrit” che parola si usa ?

      • PinoMamet says:

        Leggo (non lo sapevo) che sarebbe “hagura”, che vuol dire semplicemente cinta o cintura.

        Tieni presente una cosa, comunque: è vero che i vari gruppi di cosiddetti ultra-ortodossi si distinguono per particolari più o meno evidenti di abbigliamento…

        ma in generale, “abito nero e cappello” non vuol dire “ebreo ortodosso”, e viceversa.

        Sono regole dettate da varie autorità rabbiniche, che il singolo ebreo può seguire con maggiore o minore attenzione, e a volte (spesso) per niente, senza smettere di essere ebreo.

        Ci sono innumerevoli filmatini di ebrei haredim che fermano per strada persone vestite nei modi più disparati per fargli mettere i tefillin e recitare la preghiera.

        Mi è capitato di vedere un video di una sinagoga di Haredim nella quale entra un giovanotto in canottiera striminzita, si lega i tefillin in due secondi in una maniera non tradizionale per nessuno, che non è scritta nè approvata da nessuna parte, ma che rispetta i criteri della halachà più semplice, e fa la sua preghiera, senza che nessuno lo disturbi.
        Poi magari dopo gli avranno fatto delle storie sul suo abbigliamento ma beh, basta fregarsene.

  56. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=KmhvvkoI_rY

    Black and White Gartels – Judaica – Jewish Ritual Wear

    Aharon and Chavah

  57. (tradotto con DeepL)

    Salvare la pagina come file PDF
    Fonte: https://reclaimthenet.org/royal-academy-pulls-artists-work-over-transphobic-blog-post/

    18 giugno 2021

    La Royal Academy ritira il lavoro dell’artista per un post “transfobico” sul blog
    Un’altra istituzione che si inchina alla folla.

    Di Cindy Harper
    Pubblicato 2:00 pm

    La Royal Academy (RA) in Gran Bretagna ha rimosso pezzi dell’artista tessile Jess de Wahls in seguito a denunce su presunti commenti “transfobici” che ha fatto circa due anni fa. La sua cancellazione ha portato la RA ad essere accusata di “discriminazione di credo” e di andare contro i valori di “un forum di espressione artistica”.

    In un post sul blog del 2019, de Wahls ha criticato l’ente di beneficenza LGBT Stonewall e ha espresso la sua opposizione all'”ideologia dell’identità di genere”. La Royal Academy ha detto che le opinioni da lei espresse contraddicono i suoi valori.

    Secondo una dichiarazione che l’istituzione ha rilasciato giovedì, via Instagram, ha ricevuto denunce che stava vendendo pezzi “di un artista che esprimeva opinioni transfobiche.” L’istituzione ha ringraziato coloro che si sono lamentati e ha detto che i pezzi di de Wahls “non saranno immagazzinati in futuro”.

    “La RA si impegna per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione e non sostiene consapevolmente artisti che agiscono in conflitto con questi valori”, ha aggiunto la dichiarazione. “Vorremmo ribadire che siamo al fianco della comunità LGBTQ+”.

    Nel post sul blog, de Wahls ha definito una donna come “una femmina umana adulta”, sostenendo che essere donna “non è un’identità o un sentimento”. Ha aggiunto: “Non posso accettare le affermazioni non comprovate delle persone che sono di fatto il sesso opposto a quando sono nate”.

    Secondo l’artista, la politica dell’identità di genere è dannosa per i diritti delle donne e delle ragazze, con l’ulteriore svantaggio della censura dei contenuti che contraddicono l’ideologia “woke” del transgenderismo.

    Nonostante la sua forte presa di posizione contro l’ideologia dell’identità di genere, ha detto di sostenere i diritti degli individui trans come gruppo emarginato.

    La signora de Wahls, nata in Germania, è un’artista tessile, che fa ritratti ricamati. Le sue opere esprimono soprattutto il femminismo. Si è affermata nel settore al punto che i suoi pezzi sono stati esposti nel negozio di souvenir della RA.

    Parlando a The Telegraph, de Wahls ha detto che la reazione della RA è il risultato di uno “sforzo concertato” da parte degli attivisti LGBTQ+ online.

    Il gruppo femminista Sex Matters ha scritto una lettera alla RA criticando la decisione di rimuovere le opere della de Wahls.

    “La Royal Academy sta portando avanti un’egregia e palese discriminazione di credo contro l’artista tessile Jess de Wahls”, si legge nella lettera. Ha aggiunto che la decisione, influenzata da una “manciata di reclami coordinati”, contraddice i “valori dell’istituzione come forum di espressione artistica”.

    Il gruppo ha chiesto alla RA di reintegrare le opere dell’artista e di scusarsi con lei.

    Maya Forstater, che ha perso il suo lavoro a causa dei tweet, ha notato il disprezzo per l’uguaglianza nella decisione della RA.

    “Le organizzazioni si sono abituate a reagire in modo eccessivo alle denunce di transfobia”, ha detto Forstater a The Telegraph. “Hanno bisogno di fare un respiro profondo, guardare l’Equality Act e considerare che tutti hanno diritti”. Ha vinto una causa per licenziamento abusivo contro il suo datore di lavoro.

    La Forstater ha aggiunto: “Queste denunce coordinate rovinano la vita delle persone e la loro reputazione e rendono le organizzazioni timorose. È maccartismo e molte persone hanno paura”.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      In un webinar aziendale a frequenza obbligatoria è stato di recente spiegata la necessità di usare un linguaggio “sessualmente neutrale” nel riferirsi ai colleghi. La “Policy” aziendale è evitare accuratamente ogni minimo sospetto do discriminazione anti LGBT+queer+asessuali. La gente ha chiesto, ignara, il significato di tali sigle. Ricordando questo blog, sogghignavo fra me e me… 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Per ADV

        “LGBT+queer+asessuali”

        Nemmeno una parola sulla discriminazione contro i gender fluid, i non-binary o gli agender (che non sono certamente gli asessuali!).

    • Mauricius Tarvisii says:

      ” la politica dell’identità di genere è dannosa per i diritti delle donne e delle ragazze, con l’ulteriore svantaggio della censura dei contenuti che contraddicono l’ideologia “woke” del transgenderismo”

      Come volevasi dimostrare: ci stanno strappando il ruolo di vittime e la censura dovrebbe essere in mano nostra e non loro.

      • Per MT

        “Come volevasi dimostrare: ci stanno strappando il ruolo di vittime e la censura dovrebbe essere in mano nostra e non loro.”

        Che le femministe adoperino anche il vittimismo tattico mi sembra normale.

        Ma non vedo cosa c’entrino “stappare il ruolo di vittima” o “censura” con i punti fondamentali di conflitto, che – ricordo – sono:

        1) medicalizzazione irreversibile di minori

        2) ingresso di maschi biologici in spazi femminili (sport, carcere, bagni, ecc.)

        • Mauricius Tarvisii says:

          No, il punto centrale del conflitto è il ruolo di vittime, che dà accesso a vagonate di soldi pubblici per associazioni femministe, centri antiviolenza, campagne di sensibilizzazione e così via.
          Gli nterventi chirurgici sui minori sono un argomento dialettico portato da una delle parti per colpire l’altra, ma non sono il tema del contendere.
          Il punto due, oltre ad essere eterogeneo al proprio interno (che c’entrino i bagni con il carcere solo il terfismo lo sa: ho visto donne entrare nei bagni maschili nelle stazioni di servizio, ma mai donne essere rinchiuse nelle carceri maschili), in realtà è un insieme di corollari a due diverse questioni, che sono: 1) una persona che all’anagrafe è donna deve essere trattata da donna? 2) che requisiti deve avere una persona per essere una donna all’anagrafe?

          • Per MT

            “No, il punto centrale del conflitto è il ruolo di vittime, che dà accesso a vagonate di soldi pubblici per associazioni femministe, centri antiviolenza, campagne di sensibilizzazione e così via.”

            Credo proprio di no, per vari motivi.

            1) Chi prende soldi pubblici giocando il ruolo di vittima non si mette MAI contro altre vittime, vere o presunte: il museo interattivo della Shoah che prende i soldi di megaprogetti non attaccherà mai l’associazione che prende soldi per megaprogetti per contrastare il razzismo contro gli immigrati arabi, anche se sotto sotto i primi possono vedere malissimo i secondi e viceversa.

            2) Se guardi i singoli casi di scontro, vedrai che le “terf” non sono mai promotrici di organizzazioni mangiasoldi: la Rowling non ne ha bisogno, le altre sono persone “normali”. Il Centro Antiviolenza di Vancouver avrebbe continuato a percepire fondi pubblici, se solo avesse deciso di “includere” qualche trans.

            3) Sugli spazi femminili – è un discorso sostanzialmente unidirezionale. Gli uomini in genere hanno pochi problemi se una donna entra nei loro bagni, li sfida a gare di sollevamento pesi o viene messa in cella con loro. Sono le donne che hanno problemi quando un uomo può entrare di diritto (e non solo per tolleranza e perché ci si conosce) in uno spazio riservato alle donne, e il motivo dovrebbe essere evidente.

        • PinoMamet says:

          Ammetto che non ho capito troppo la tua risposta, Mauricius, mi sono un po’ perso.

          faccio prima e dico come la penso io.

          Ho avuto a che fare con alcune persone (non solo donne e, suppongo, non solo femministe) che lavorano nei centri antiviolenza e mi sembra che facciano un lavoro meritorio e difficile.

          Sicuramente ci saranno mangerie e intrallazzi, come ovunque, ma non credo che questo sia il centro della questione.

          A dirla tutta, non credo neppure che le femministe (spesso più antipatiche e incomprensibili sulla carta stampata che dal vero, ma ci sono eccezioni…) siano arrabbiate perché le trans gli stiano scippando il ruolo di vittime: non so perché, forse sbaglio, ma non è la mia impressione.

          La mia impressione è che siano arrabbiate perché gli stanno scippando il ruolo di donna , che non è la stessa cosa.

          Certamente “donna”, come tutte le definizioni, ha in sè un suo potere, ma non è tanto il potere che è in discussione, quanto il Diritto di Definirsi.

          È lo stesso motivo per cui i nativi americani, che avrebbero cose più importanti di cui occuparsi, si inalberano se una ragazzina bianca si veste da Pocahontas per Halloween o se i tifosi di una squadra di football si chiamano “redskins” e hanno la mascotte di un (simpatico) nativo americano.

          Non c’è in ballo alcun potere concreto, lì: solo quello simbolico, ma importantissimo, di dire “io sono questo e questo, e spetta a me dire cosa mi piace e cosa no”.

          stessa cosa per le donne.

          Hanno lottato da decenni per poter dire: sì, sono una donna, ho le mestruazioni, e nonostante questo posso essere premio Nobel in fisica, guidare le astronavi, vestirmi come mi pare.

          ed ecco che arriva una manciata di uomini- per niente operati, per niente simili alle pochissime trans che forse possiamo aver conosciuto-e dice, “ehi, anch’io sono una donna, ed essere donna vuol dire mettere il tacco a spillo, il grembiulino e giocare a fare la camerierina sexy per eccitare il tuo uomo”.

          Ammetto che… girerebbero un po’ anche a me 😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            ” perché gli stanno scippando il ruolo di donna , che non è la stessa cosa”

            Se donna è sinonimo di vittima, allora è la stessa cosa. Lo dicono anche loro, in fondo, che questa è una cosa ” dannosa per i diritti delle donne e delle ragazze”.

            ” solo quello simbolico, ma importantissimo, di dire “io sono questo e questo, e spetta a me dire cosa mi piace e cosa no””

            Questo è il problema della “mia” questione 1: una persona che all’anagrafe è donna deve essere trattata da donna? Loro dicono di no.

            ” uomini- per niente operati”

            Questo invece è un problema della “mia” questione 2, che in realtà è a monte della prima: che requisiti deve avere una persona per essere una donna all’anagrafe?

            Chirurgia sui minori, gabinetti e carceri sono tutto fuorché il nocciolo della questione.

            • Moi says:

              Le TERFs ritengono che con il cromosoma Y sia impossibile dichiararsi donne … per loro “trans women” diventa “autogynephile men” [sic]: a volte, lasciando intendere che siano in fondo dei “Perv[erts]”; altre volte, affermandolo espressamente.

              Ch’è un po’ quello che le persone più “conservatrici – reazionarie” ancor oggi pensano dell’ omosessualità.

              • Moi says:

                Ripeto : la ” base ” è che …

                sesso biologico

                orientamento sessuale

                identità di genere

                … sono tre robe SENZA alcuna interconnessione logica fra loro.

                La frequenza assolutamente preponderante nella popolazione umana della suddetta”Tripletta” , non è che un dato meramente statistico.

              • Moi says:

                Otogàinifìlia 😉

                —————-

                8 min : 7 sec

                Can Autogynephilia be cured? And should it be?

                https://www.youtube.com/watch?v=nLK6pdeLlHs

                Autogynephilia is the cause of all male non-homosexual gender dysphoria. That is to say, all men who wish to appear to be women but who are not homosexual, are autogynephilic. There is evidence that autogynephilia, or AGP, is very widespread amongst men but only in a small number does it become a clinical morbidity. The question is ‘can it be cured’. These videos will address that question.

              • paniscus says:

                “… sono tre robe SENZA alcuna interconnessione logica fra loro. ”
                ————–

                Mi ricorda quelli che dicono che la dislessia e altri disturbi specifici di apprendimento non hanno assolutamente NIENTE a che fare con il livello intellettivo, ma ne sono del tutto indipendenti… e poi si sbracciano a sostenere che, statisticamente, i dislessici “hanno intelligenza superiore alla media”.

                Se è vero che le due cose sono indipendenti, allora la probabilità che una persona con DSA, presa a caso, abbia intelligenza superiore o inferiore alla media, dovrebbe essere identica a quella di chiunque altro senza DSA: cioè, la maggior parte sarebbero nella fascia di normalità, una minoranza sarebbe nella fascia dei superdotati, e un’altra minoranza nella fascia del funzionamento intellettivo scarso.

                Come se lanciassimo dei dadi rossi e dei dadi verdi, ma tutti di formato regolare e di calibrazione equa, e sostenessimo che la probabilità di uscita di un certo numero non ha niente a che fare con il colore,

                ma contemporaneamente che “i dadi verdi hanno un valore statistico atteso superiore alla media”.

                A me sembra una presa per il q*lo bella e buona.

          • PinoMamet says:

            Non credo che donna sia sinonimo di vittima… penso che quello che vogliono le femministe sia proprio questo: che donna non sia sinonimo di vittima.

            Non lo sto dicendo in senso retorico: tento di descrivere quello che è lo scopo del femminismo, per cui, se c’è una retorica nella questione, e loro, e non di me che riporto.

            Sulla questione dell’anagrafe, non so, ma mi pare che le femministe, che io sappia, non abbiano mai escluso le donne che risultano tali all’anagrafe, fino ad ora
            (tolte magari alcune frange di esaltate, chissà).

            Ma fino ad ora la questione era abbastanza più semplice: le trans erano pochissime, e arrivavano da un percorso lungo, spesso doloroso, e seguito in tutti i momenti, c’erano pochi dubbi sul fatto che, anche se la biologia discordava, si sentissero veramente donne.

            A far esplodere la questione credo siano proprio alcuni fenomeni (pure, nella realtà, numericamente limitati, ma assai rumorosi e influenti nel discorso pubblico) di “donne che sono donne perché dicono di esserlo e vanno prese in parola” ma… sono uomini.

            E lì la chirurgia sui minori, le carceri, e persino i gabinetti diventano argomenti interessanti..

            Poi oh, noi parliamo di donne e femminismo, ma siamo tutti maschi.

            Se ci legge Rula Jebreal si incazza! 😉

            (no, non è vero: resto dell’idea che la sua fosse una buona scusa per evitare di doversi schierare di nuovo su Israele e Palestina visto che è israeliana oltre che italiana, e nel contempo fare un figurone come Impavida Tigressa Difensora delle Women).

            • Moi says:

              Se ci legge Rula Jebreal si incazza!

              … penso che Michela Murgia sarebbe ben peggio ! 😉

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Non credo che donna sia sinonimo di vittima… penso che quello che vogliono le femministe sia proprio questo: che donna non sia sinonimo di vittima.”

              Questa qui è la prescrizione, “lo scopo”, come giustamente dici. La descrizione, invece, è che la donna sia vittima.

              “Sulla questione dell’anagrafe, non so, ma mi pare che le femministe, che io sappia, non abbiano mai escluso le donne che risultano tali all’anagrafe, fino ad ora”

              Il terfismo nasce proprio contro la transizione anagrafica: è donna chi nasce donna, la “persona mestruante”. La transizione per dichiarazione unilaterale è cronologicamente successiva, il che è un’altra prova di quello che dico: nel derby trans-terf è tutto quello che sta in mezzo a perderci.
              Tanto è vero che il problema dello sport nasce proprio con trans che sono donne all’anagrafe e che si sono sottoposte a chirurgia e ormoni: per le terf loro non sono donne, anche se per la legge lo sono, mentre i favorevoli alla loro partecipazione alle competizioni producono quelle curiose pubblicazioni sui livelli ormonali di cui avevi parlato tempo fa. Si trattava, appunto, di valutazioni mediche fatte su soggetti che avevano alterato il proprio corpo.

              Apro una parentesi sui centri antiviolenza. Non metto in discussione che sia giusto che prendano soldi, però se io ne gestissi uno, soprattutto uno di quelli di una certa area ideologica, sarei molto preoccupato del fatto che le donne smettano di essere le vittime per antonomasia, perché la carta-vittima oggi mi permette di fare più o meno il cavolo che voglio con la politica degli accessi (insomma, i soldi pubblici li uso per chi voglio io), quindi fuori le vittime maschi, fuori le vittime trans, fuori anche le vittime lesbiche (se non è fatta da un uomo non è violenza, no?). Ciò non toglie nulla al ruolo sociale dell’istituzione, che risponde a problemi reali, ma anche la gestione delle risorse e l’esclusione di categorie di vittime è un problema reale, che non può essere affrontato finché si ragiona in termini di maschio-unico-oppressore e donna-unica-vittima.
              Anche qui ripeto: il queer non è la soluzione e il nuovo assetto che propone per me è altrettanto prolematico, ma al cambio di regime i nuovi stronzi al potere tendono a fare a pezzi e prendere il posto dei vecchi stronzi, che temono il momento.

              “Poi oh, noi parliamo di donne e femminismo, ma siamo tutti maschi”

              Pensa a quando parliamo di roba asiatica di qualche millennio fa e siamo tutti italiani del XXI secolo 😀

  58. Per Moi

    Ho cancellato un tuo commento dove c’era il vero nome di un commentatore.

    • Moi says:

      @ MIGUEL

      OK, va bene , NON ho capitp a chi ti riferisci.

      Ma … avrei scritto il vero nome e cognome completo di qualcuno ?!

      … l’unico che mi è noto è il tuo.

      BOH !

      • Per Moi

        “non ho capito”

        Nulla di grave. Semplicemente, hai citato il nome “umano” di Paniscus, che però firma sempre e solo con un Nom de clavier. Giusto per evitare associazioni di motori di ricerca.

        Io ho fatto di peggio, chiamando qualcun altro per nome e cognome una volta!

  59. Mauricius Tarvisii says:

    Elena Cattaneo, scienziata e ora senatrice a vita, credo che sia un esempio lampante del principio di Peter, quel principio per cui si tende a salire di grado fino al momento in cui si diventa incompetente.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Peter

    Nel proprio lavoro vero era una persona competentissima. Nel suo nuovo lavoro, quello di senatrice, ovvero di voce autorevole all’interno del dibattito pubblico (a questo servirebbero i senatori a vita, non certo a spostare le maggioranze parlamentari), vale quanto i peggiori suoi colleghi pentastellati non di oggi, ma addirittura di sette anni fa (non so se li ricordate: erano allucinanti).

    Qui ne abbiamo un esempio
    https://www.micromega.net/agricoltura-bio-elena-cattaneo-replica-a-piero-bevilacqua/?fbclid=IwAR2wzDxSPaOCzKY918lnJIe4xjqUGCKFl9Fcr1nEWZaKW5qOb754uvbAGZ4

    Ad un articolo ridicolo in difesa del biodinamico (l’autore non aveva idea di cosa fosse un’argomentazione) ha scritto una replica in cui se la prende… col biologico!
    Questo, ovviamente, alimenta la confusione che chi come lei è contro la loro equiparazione dovrebbe voler dissipare. Ma, si sa, avere a disposizione il palco di un dibattito attuale è un’occasione troppo ghiotta, per cui perché non usarlo per le proprie battaglie personali?

    • Fuzzy says:

      Ad un articolo ridicolo in difesa del biodinamico (l’autore non aveva idea di cosa fosse un’argomentazione) ha scritto una replica in cui se la prende… col biologico!

      Si, a parte quello lascia intendere, a dispetto della oramai ampia mole degli studi del settore, che la produttività del biologico sia molto sovrastimata per via di fantomatiche parcelle di 200 mq ecc.
      Il che non è corretto, perché se non sbaglio è
      la comunità scientifica che deve appurare se gli studi non sono stati condotti in modo rigoroso.
      E poi, a scanso di equivoci si va a visitare un qualunque sito commerciale
      https://promosagri.it/it_it/2019/08/06/2019-annata-positiva-per-i-cereali-aumento-del-bio-e-produzione-record-di-orzo/#:~:text=Per%20il%20frumento%20tenero%20in,circa%2065%20quintali%20per%20ettaro.
      E cosa viene fuori? Basta leggere
      Per il frumento tenero in produzione integrata la media ottenuta è di 69 quintali all’ettaro, mentre quella in biologico, nonostante sia leggermente inferiore, si conferma importante con circa 65 quintali per ettaro.
      L’impressione è che ci siano enormi interessi
      in gioco. Non aggiungo altro.

      • Fuzzy says:

        Frasi un po’ raffazzonate. Pazienza. Ho fatto dei copia-incolla senza ricontrollare. Comunque mi pare che nel complesso il testo sia comprensibile.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Studi sulle rese esistevano da un pezzo e la risposta è sempre “dipende”. In alcuni casi la produttività è addirittura invariata rispetto al tradizionale, mentre in altri in effetti ci sono problemi seri.
        Li riportava Bressanini, non certo una fonte pro-biologico.

      • firmato winston says:

        @fuzzy
        “Per il frumento tenero in produzione integrata la media ottenuta è di 69 quintali all’ettaro, mentre quella in biologico, nonostante sia leggermente inferiore, si conferma importante con circa 65 quintali per ettaro.
        L’impressione è che ci siano enormi interessi
        in gioco. Non aggiungo altro.”

        prendi con le molle questi dati… vanno interpretati… a che tipo di terreni si riferiscono? dubito che abbiano usato la tecnica di coltivazione bio con minimo apporto di ammendanti sui terreni peggiori che hanno. Sulla terra nera grazie che non servono fertilizzanti o ne bastano pochi, ma chi ne ha di terra nera? Non ce n’e’ molta in giro. La pianura alluvionale della bassa padana e’ molto probabilmente in ragguardevole parte argilla da mattoni quasi sterile e anossica, o sabbia, una specie di coltura idroponica dove devi immettere tutto il fertilizzante, naturale o di sintesi. Magari tutta la terra fosse ideale per l’agricoltura, bisogna accontentarsi di quello che c’e’ e tiragli fuori quel che si puo’.

  60. Moi says:

    Anche l’ agricoltura è cmq una “prassi artificiale” … magari impatterà meno (se non altro a breve termine) sull’ ambiente rispetto all’ indiustria, ma il principio “antropico” è il medesimo.

    • Moi says:

      Insomma, il cosiddetto “Antropocene” inizia con l’ agricoltura … NON con l’ industria , che semmai ne rappresenta invece una vertiginosa accelerazione.

      • firmato winston says:

        @moi:
        Insomma, il cosiddetto “Antropocene” inizia con l’ agricoltura”

        fra le tante ipotesi, roba anche questa qui sotto di cui si parla ormai se non da decenni, lustri (devo avere pure il cartaceo in italiano da qualche parte, ma non l’ho letto, tutto sommato i riassunti sono piu’ che chiari):

        william ruddiman

        https://globalpolicyjournal.com/blog/24/02/2021/ruddiman-hypothesis-debated-theory-progresses-along-interdisciplinary-lines

        https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-milano/geografia-dellambiente-e-del-paesaggio/riassunti/ruddiman/1343293/view

        • Mauricius Tarvisii says:

          L’agricoltura è stata la prima attività umana ad impattare enormemente sull’ambiente, modificando in modo radicale porzioni geograficamente rilevanti del territorio.

          • Fuzzy says:

            Mauricius
            Beh, è innegabile
            Ma per dire, in un sistema agroforestale che integra alberi, campi, siepi animali e altro, è presente un numero di specie uguale se non superiore a quello forestale. Cambia soltanto
            la composizione di queste specie.

            • firmato winston says:

              @fuzzy

              Dipende dalle zone: tieni conto che man mano che ti allontani dalle zone equatoriali, oppure sali in quota che e’ lo stesso, piu’ vai verso zone marginali e sistemi ecologici fragili che si semplificano e si diradano, piu’ basta una piccola perturbazione per distruggerli. Nella tundra siberiana non c’e’ niente, e’ morta, rispetto alla foresta equatoriale. Se tagli gli alberi ci mettono secoli per ricrescere. In islanda non sono piu’ ricresciuti perche’ si e’ dilavato in fondo all’oceano tutto il terreno fertile, e’ rimasta la nuda roccia. Qui da noi, in alta montagna sopra la zona degli alberi, c’e’ solo erba e licheni, e dove hanno divelto il sottile strato fertile durante i bombardamenti della prima guerra mondiale, e’ rimasto, per sempre in termini di lunghezza della vita umana, solo nudo sasso sterile.

              Insomma non si puo’ confrontare una foresta in alta quota con ad esempio un lembo di terra della zona climatica subtropicale umida come e’ definita in climatologia la pianura padana (chissa’ che magari d’estate non ci faccia un po’ caldo per questo…).

              https://it.wikipedia.org/wiki/Clima_subtropicale_umido

      • firmato winston says:

        @moi

        questo trovo sia il piu’ completo riassunto della presenza dell’uomo sulla terra: spiacente, ma e’ un perfetto esempio di curva di sviluppo esponenziale di una crescita tumorale

        Human Population Through Time, American Museum of Natural History (6 minuti che il tempo e’ denaro):

        https://www.youtube.com/watch?v=PUwmA3Q0_OE

        (ve l’avevo gia’ postato, scusate il bis, ma merita un’attenzione maggiore di quella che ottiene di solito il bailamme degli effetti collaterali sui quali ci concentriamo molto di piu’, per non voler vedere il bubbone centrale che ha il poco entusiasmante aspetto di non rendere additabile al disprezzo e alla colpa qualcun altro che sia della razza, della classe, del sesso, della religione, del sistema economico o del partito avverso – e allora che gusto c’e’)

        • Fuzzy says:

          Winston
          No! Anche tu con questa storia del cancro del pianeta!
          Boccaccia mia state zitta!
          Zzzzztt. Non dico niente.

          • firmato winston says:

            @fuzzy
            “No! Anche tu con questa storia del cancro del pianeta!”

            Puoi anche chiamarlo virus della terra, eh, adesso che hai ben visto come ne funziona uno in pratica.
            In effetti non e’ un bel dire ne’ un bel sentirsi, ma le esponenziali sono la norma in natura, tutto “in pratica” si svolge secondo leggi di amplificazione o smorzamento esponenziale (tranne che nella meccanica quantistica, forse, che serve proprio a superare i paradossi del continuo, che ADV o paniscus ci sapranno illustrare meglio).

            Esponenziale, tradotto in linguaggio comune, vuol solo dire “riferito alla situazione immediatamente precedente”, e non a una situazione fissa standard presa come campione. La crescita delle ninfee del lago, insomma. Gli uomini stessi, in economia, e coi sensi, percepiscono SOLO le variazioni esponenziali, cioe’ le variazioni che ne so rispetto all’anno prima, anno per anno. Che il pil aumenti ogni anno dell’uno per cento rispetto all’anno 1900 non se ne accorge nessuno, mentre se aumenta ogni anno dell’uno per cento rispetto all’anno precedente, si’. L’ultima, e’ una crescita esponenziale. Noi cerchiamo di conseguire in tutti i modi, e in modo ufficiale in economia e quindi demografia, QUEL tipo di crescita.

            MOLTI anni prima che venissero fuori di questi discorsi alla moda, confrontai la tac del cancro ai polmoni di un familiare, con la vista notturna delle luci della citta’ di mosca, presa dal satellite: identiche, stessa struttura. Non credo che fosse perche’ era proprio Mosca e non un altro qualsiasi assembramento umano.

            • Fuzzy says:

              Zadeh ha definito la fuzzy logic come calcolare con le parole.
              Nella quotidianità della nostra esistenza noi operiamo come sistemi decisionali che risolvono i problemi senza ricorrere al calcolo matematico .
              Il cervello umano riesce a valutare assunzioni vaghe , parziali, poco precise, e ciò gli permette di rispondere in modo efficace agli stimoli esterni, mettendo in pratica delle Euristiche di tipo percettivo, cioè delle strategie semplici e rapide che ci consentano di adattarci alla realtà risolvendo i problemi in modo intuitivo .
              Questo secondo me è l’uomo. Non un cancro. Il cancro è rigido, l’uomo è flessibile.

              • Andrea Di Vita says:

                @ fuzzy

                “cancro […] flessibile”

                Nei suoi “Sette peccati capitali della nostra civiltà” Konrad Lorenz discute proprio il punto che sollevi. Lui confronta quattro immagini: 1) la foto di un tessuto sano 2) la foto di un tessuto canceroso 3) la foto aerea di un paesino di campagna, coi campi, i mulini e simili 4) la foto aerea della periferia cementificata di una metropoli. Lui dice che 1) somiglia a 3) e che 2) somiglia a 4). Un tessuto sano è altamente differenziato, quello cancerosi no. Così un paesaggio “a misura d’uomo” è variegato, la periferia urbana è monotona. Un peccato capitale è questa perdita di diversità (un fisico direbbe: un aumento di entropia).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “Il cancro è rigido, l’uomo è flessibile.”

                Scusa mi ero perso nella ridda dei commenti, questo lo vedo adesso solo perche’ l’ho ricercato per scrupolo di precisazione, in un senso forse non del tutto estraneo al tuo che vedo esponi, e che forse avevo gia’ posto all’attenzione di Sebastiani, ma non mi ricordo se poi l’ho spedito, se ha passato a censura del cerbero, e se qualcuno se n’e’ accorto. Non mi ricordo.
                Non so nemmeno se vedrai questa risposta e queste considerazioni.

                Il cancro e’ una degenerazione disorganizzata, mentre la potenzialita’ distruttiva dell’essere umano e’ inesistente qualora egli non sia organizzato in societa’ abbastanza coordinata, evoluta e complessa.
                Il “cancro del pianeta” quindi funziona in modo radicalmente opposto al cancro propriamente detto, non ha nulla in comune con esso.
                In altre parole ancora “il cancro del pianeta”, la cellula cancerosa, non e’ l’uomo in se’, bensi’, semmai, la societa’ umana organizzata, il clan, il partito, la nazione, il “formicaio” in grado di coordinarsi potenziando immensamente attraverso lo scambio culturale e l’azione coordinata la infima capacita’ di azione degli uomini isolati o in piccoli gruppi.

                Tale ipotesi temo sia assolutamente inaccettabile al mondo ecologista contemporaneo il quale, derivando da istanze politiche collettivistiche, e’ impossibilitato a criticare l’organizzazione sociale complessa in quanto tale, che percepisce come sommo e indiscutibile bene.

                Detto, anzi dato questo, il problema successivo che si pone e’ cosa fare: scommettere sul progresso ulteriore dell’integrazione collettivistica fino a riarmonizzare coattamente la natura con noi dentro in un’enorme “economia di piano” finalmente perfezionata e ottimizzata grazie alle nuove tecnologie informatiche? Ma il mondo naturale non ha mai funzionato in tal rigido modo! E poi, sarebbe questo compatibile con una societa’ che non finisca per coincidere con la perfetta attuazione dell’incubo orwelliano? Ci sono altre alternative, altre strade? Secondo me una discussione ecologica dovrebbe se non concentrarsi, quantomeno interrogarsi su queste tematiche di base.

                La mia sensazione e’ invece che stiamo procedendo verso la direzione dell’incubo orwelliano pianificato per noi e il resto del mondo, ma in modo del tutto inconsapevole, implicito, sottinteso, perche’ questo e’ il nostro unico modo di capire e di agire: secondo ragione.

                Non e’ una posizione, un giudizio razionale il mio, anche se potrei facilmente giustificarlo con i soliti ragionamenti di convenienza e ad hoc, magari colmi di funzioni e tabelle matematiche, come fanno tutti: mi fa ribrezzo e tanto basta.

              • firmato winston says:

                @andrea
                “1) somiglia a 3) e che 2) somiglia a 4)”

                adoro lorenz, ma e’ una stronzata, in una metropoli c’e’ una quantita di informazione organizzata e differenziata enormemente superiore di quella che c’e’ in una ordinatissima monotona monocoltura campestre.
                Semmai l’esempio che va preso e’ quello della volta equatoriale amazzonica: che ai nostri occhi miopi sembra il caos piu’ completo. E’ lei il cancro perfetto?

              • firmato winston says:

                @ADV

                e se il “pianeta” fosse il cancro dell’universo?

              • fuzzy says:

                Winston
                Non mi va di informarmi sul cancro, (mi sa che sia una forma di ripugnanza),
                ma per quello che ho percepito in giro, credo che nel suo sviluppo segua una logica senza variazioni. Finché trova il terreno giusto per espandersi si espande. Si è mai visto un cancro cambiare strategia?
                Invece sappiamo che l’uomo si è già più volte trovato alle prese con l’esaurimento di alcune risorse energetiche da cui dipendeva la sua sopravvivenza, e grazie alla sua capacità di variare le proprie strategie ha trovato sostituti che gli hanno permesso di tirare avanti la carretta. Es, dal legno al carbone, dal carbone al petrolio, e poi si vedrà se con una certa fortuna e a un certo costo si potrà passare alle rinnovabili o al nucleare (di recente ho letto un articolo di Orlov, che a questo punto, dopo varie discussioni qui, comincio a considerare molto attendibile, che prevede l’avvento del nucleare a ciclo chiuso, se tutto andrà secondo i piani russi, nel 2050).
                Poi, ci sarà pure l’entropia, e l’unico modo di uscirne vivi sarà quello di colonizzare altri pianeti, e magari non sarà un’impresa portata avanti dagli umani in carne ed ossa, ma insomma, ce la si può giocare.
                Suona un telefono sveglia. Provo a disinnescare l’ordigno.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “monocultura”

                Infatti Lorenz non parla di metropoli ma di periferie degradate, coi palazzoni tutti uguali e senza un giardino o una fontana. E quando parla dea campagna si riferisce ai paesini della sua patria, non alle monocolture stile USA o Brasile.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “universo”

                È un racconto di Asimov. La Terra è una cultura batterica di uno studente alieno di biologia,col Sole a fare da incubatrice. Solo che l’esperimento va fuori controllo, e terrestri evoluti si riversano fuori verso la Galassia…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita says:

              @ firmato winston

              “distruttiva”

              No.

              Una bidonville africana non ha nulla dell’incubo orwelliano, ed è molto più disorganizzata di una città europea con lo stesso numero di abitanti, ma è infinitamente più devastante per l’ambiente.

              Già solo il fatto di passare dalla pratica di bruciare periodicamente i campi per fertilizzarli a quella dell’irrigazione controllata e ordinata ha prodotto molte meno scorie per caloria di cibo prodotto.

              Allo stesso modo, la raccolta differenziata riduce l’impatto ambientale della spazzatura che altrimenti finirebbe in discariche indifferenziate. I cumuli di rumenta sotto i teloni che trovi vicino Napoli sono inconcepibili nelle Marche.

              Nell’industria inquina di meno chi è più organizzato: il grande complesso mette i filtri alle ciminiere, tante piccole fonderie no.

              La riduzione dell’impatto ambientale passa (a parità di popolazione) per un aumento dell’efficienza, e l’aumento dell’efficienza richiede un aumento dell’organizzazione.

              Roma mantenne un milione di abitanti finché ebbe la manutenzione degli acquedotti. Via quella, scesero a trentamila, e avevano lo sterco di capra nel Foro.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  61. Moi says:

    ANTHROPOCENE The Human Epoch

    https://www.youtube.com/watch?v=AHUKm7GOQPM

    To’, qualcuno l’ ha messo su Youtube per intero.

    1 h : 27 min

    ————————————-

    From the devastated Great Barrier Reef in Australia, to the concrete seawalls that cover 60 percent of mainland China’s coast, to the biggest terrestrial machines ever built in Germany, to psychedelic potash mines in Russia’s Ural Mountains, to surreal lithium evaporation ponds in the Atacama Desert, the crew travels to six continents and twenty different countries to capture stunning images chronicling the catastrophic path travelled by our species over the last century.

  62. Oldboy says:

    @ Andrea di Vita

    Nei primi anni ’90 il settimanale di destra “L’Italia settimanale” fece un insolito, bizzarro sondaggio.
    La domanda era: “Per chi voterebbe oggi Benito Mussolini?”

    Ma ancora più curiosa fu la risposta più votata: per Rifondazione Comunista.

    Da notare che lettori del settimanale erano, in buona parte, ex elettori del Movimento Sociale Italiano.

    Oggi la risposta non sarebbe la stessa, questo è certo.
    Però nei primi anni ’90 aveva un senso molto preciso.

    • roberto says:

      Più o meno credo che il senso sia quello di dire “destra e sinistra sono la stessa cosa”, un tema molto caro ai destri (credo che molto difficilmente troverai qualcuno che si identifica “di sinistra” sostenere questa noiosa baggianata)

      • PinoMamet says:

        Destra e sinistra non sono affatto la stessa cosa, ma la loro definizione e la loro immagine cambiano continuamente negli anni; non ci sono fratture, ma movimenti lenti e continui, sinuosi per così dire…

        e alla fine al posto di Peppone ti ritrovi Speranza.

        • PinoMamet says:

          (Naturalmente per me Speranza è simbolo e sinonimo di male assoluto.
          No, non mi interessano smentite: è così e basta.)

          • Peucezio says:

            Pino,
            “(Naturalmente per me Speranza è simbolo e sinonimo di male assoluto.
            No, non mi interessano smentite: è così e basta.)”

            🙂
            Sottoscrivo!

          • Peucezio says:

            Su destra e sinistra,
            credo anch’io che cambino continuamente e lentramente, ma c’è qualcosa che rimane malgrado tutto.

            • Moi says:

              Speranza spera 😀 che la Pandemia realizzi la propria idea di “Stato Etico” … ma è in buona fede : convinto davvero che sia per il nostro bene.