La Tabella Pantone delle Razze

Il mese scorso, raccontavo di come, sopraffatto dall’orrore di consumare e buttare spazzolini da denti fatti di plastica non riciclabile, ordinai un ecospazzolino, legno e bambù.

Lo spazzolino mi arrivò il giorno dopo, in una busta dove c’erano segnate tutte le tappe che aveva fatto per arrivarmi in ventiquattr’ore dalla Cina.

Se racconti una storia del genere, sei sicuro di farti massacrare da destra (“ecosnob che disprezzi gli spazzolini che ci salvano dalle carie!”) e da sinistra (“ecco, appena si trova l’alternativa, ci sputi sopra!“).

Gli spazzolini di plastica saranno di destra e quelli di bambù saranno di sinistra, ma dietro c’è il fatto che sono entrambi parte di un sistema che ci sta portando alla distruzione. E bisogna avere il coraggio di denunciare entrambi.

Considerazioni analoghe sulla questione della “razza” negli Stati Uniti.

Il sistema statunitense, nato nel saccheggio più veloce e violento dell’intera storia umana, ha creato profonde fratture tra bianchi poveri e neri ancora più poveri.

Ha provocato meccanismi da cui è difficile che si possa uscire in un mondo in cui per gli ignoranti esistono solo lavori estremamente precari o la delinquenza, con la tragica distruzione, tra i neri, della stessa famiglia; e dove l’urbanistica dell’automobile ha creato mondi isolati e paranoici (da entrambe le parti), con pessimi servizi per chi abita nel quartiere sbagliato.

E’ un problema quando i bianchi muoiono di oppioidi, ed è un problema quando i neri muoiono di obesità e sparatorie; ed è un problema quando entrambi riescono ad attribuire i loro guai solo all’altro.

Eppure entrambi i mondi riescono a volte ad autorganizzarsi, in modi che non piacciono per nulla ai politicamente corretti dei nostri tempi, ma che funzionano: gang che non sono solo delinquenza ma anche embrioni di comunità, gente che si butta nel fiume, sette paraislamiche, survivalist e prepper, strani movimenti che non si fondano sul vittimismo, ma sulla fierezza di potersela cavare: l’America apocalittica e premillennarista.

Ora, i bianchi poveri sono in massima parte di confusa e dimenticata origine scozzese/nordirlandese, spesso discendenti della semischiavitù degli indentured servants, quelli che i latifondisti hanno cacciato dalle loro terre perché preferivano manodopera schiava facilmente identificabile per la pelle.

Per sbaglio questi bianchi poveri condividono un generico grado di melanina con persone di solito di tutt’altra ascendenza, che sono i bianchi ricchi, abitanti di un pianeta in cui i neri sono praticamente inesistenti.

I Bianchi Ricchi hanno pochi problemi con i neri, per lo stesso motivo per cui i milanesi non devono proteggere le loro dispense delle incursioni degli orsi polari, anzi possono anche coccolarli… da lontano.

Non so se esiste una soluzione, ma certo puntare tutto sulla percentuale di melanina nella pelle non può dare frutti buoni.

La signora Robin DiAngelo è autrice di un libro, che finora le ha fruttato circa 2 milioni di dollari, che parte sfondando una porta aperta – più si sta in alto nella società, meno è probabile che si abbia un trisavolo schiavo – per portare il lettore alla tesi che ogni bianco è colpevole della propria pelle, perché gode degli stessi privilegi dei Rockefeller (anche la DiAngelo, ovviamente, ma il mondo protestante esalta da sempre i peccatori pentiti).

Per portare questo messaggio, l’Università del Wisconsin l’ha invitata a parlare per qualche minuto al Diversity Forum dell’ateneo.

Accanto a lei, come altra relatrice c’era la signora Austin Channing Brown.

La signora DiAngelo ha ricevuto 12.750 dollari per dire la sua e ha questa tonalità di melanina:

La signora Austin Channing Brown, ha questo aspetto, questo grado di melanina e questo misto molto americano di kitsch, ossessione razziale e violenza:

A dimostrazione che la Razza Conta, la signora Austin ha preso solo 7,500 dollari per il suo tempo.

Un tempo che possiamo presumere prezioso quanto quello della DiAngelo, quello mio, quello del bianco che vive in un trailer home o quello di una donna delle pulizie messicana.

Una fonte, sicuramente di destra ma che sa far di conto (“se vuoi sapere cosa fa la mano destra, chiedi a quella sinistra, e viceversa”), fa i seguenti calcoli su quanto la DiAngelo, proprietaria di tre case, dal valore complessivo di 1,5 milioni di dollari, guadagni dalla Confesssione dei propri Peccati:

“Mentre ha sicuramente guadagnato oltre $2 milioni dal suo libro, è nel giro delle conferenze che la Robin DiAngelo fa la grana. Una delle agenzie per conferenzieri che la rappresenta ha detto al Free Beacon che un discorso-chiave di 60-90 minuti costerebbe $30,000, un workshop di due ore $35,000 e un evento di una mezza giornata, $40,000.

[…] I clienti della DiAngelo, secondo il suo sito web, vanno da Amazon e la Bill & Melinda Gates Foundation a Unilever e l’YMCA. La DiAngelo farebbe pagare fino a $15,000 per ogni seduta —ad esempio, un intervento nel marzo del 2019, costò all’Università del Kentucky $12,000, e per una telefonata chiede una tariffa di $5 al minuto. Eventi virtuali recenti costano fino a $175 a ticket. Gli eventi privati, da otto a dieci, dove la DiAngelo interviene ogni mese, le rendono probabilmente almeno $1,5 milioni l’anno.”

Comunque qualche nero riesce, in piccolo, a imitarla.

Il signor Ibram X. Kendi, che ha le melanine come la Channing Brown, ma i gameti da maschio, prende fino a 20.000 dollari per parlare a un’università o una scuola.

Senza contare i guadagni legati al suo libro rieducativo, How to Be an Antiracist, noto per le illustrazioni con cui invita i razzisti a “confessare” il loro intimo e inestirpabile peccato originale:

Anche la Goldman Sachs, dove il 96,8% dei dirigenti sono bianchi, impiega i servizi della signora DiAngelo: già nel 2005, il 65% delle principali aziende americane sottoponeva i loro dipendenti alla diversity training, con una spesa stimata, nel lontano 2003, in otto miliardi di dollari, ma che è esplosa negli ultimi due anni.

Il sito The Tablet, che si occupa sostanzialmente di questioni ebraiche negli Stati Uniti, ma ha spesso informazioni interessanti, racconta delle attività di Pollyanna, un’azienda che ha tra i suoi clienti le 75 scuole più snob degli Stati Uniti.

Pollyanna si fa pagare 1,750 dollari l’ora “to incorporate racial literacy content in the classroom”, facendo innanzitutto in modo che ogni bambino acquisti una profonda coscienza della propria razza dermica:

“Il Racial Literacy Curriculum inizi all’asilo, con bambini di 5 e 6 anni che usano le Tabelle di Colore Pantone per misurare il colore della loro pelle per poter iniziare a vedere se stessi e gli altri attraversi il colore della pelle. “Riconoscere e catalogare il colore è una competenza fondamentale per le prime classi, e sarà la base per discutere del colore della pelle nelle lezioni successive.”

(su questo brano, ci sarebbero mille cose da commentare, mi limito al bambino di cinque anni, di nome Miguel Martinez, che deve scegliere se “identificarsi” come Latino, Latina, o Latinx, per formare perbene la sua “racial identity”).

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488 Responses to La Tabella Pantone delle Razze

  1. Moi says:

    …Oggi è giorno di telepatie 😉 !

    Dopo Bella Ciao e Pitagora, avevo giusto scoperto da pochissimo

    https://en.wikipedia.org/wiki/Latinx

    • Moi says:

      La Cultura Alta Statunitense sarà pure “Gender Fluid”, MA quanto è … “Race Stiff” ! 😉

    • Per Moi

      “Latinx”

      per fortuna non tutti i messicanx e affinx si sono integratx:

      “A 2019 poll (with a 5% margin of error) found that 2% of US residents of Latin American descent in the US use Latinx, including 3% of 18–34-year-olds; the rest preferred other terms. “No respondents over [age] 50 selected the term”, while overall “3% of women and 1% of men selected the term as their preferred ethnic identifier”.[1][37]”

  2. Moi says:

    Però una differenza considerevole fra “Pantone Shade” e “Rassen der Erde” c’è :

    dei codici alfanumerici anziché degli altisonanti aggettivi da romanzi avventurosi,tipo come fanno “oggi” con gli Alieni Umanoidi della Fantascienza MultiCulturale ! 😉

  3. PinoMamet says:

    Comunque in America stanno messi male parecchio. Ma parecchio.

    • KARL says:

      Ma se Atene piange, Sparta non ride :
      Da Huffington Post : “Muffin e Polpetta, le drag queen che leggono storie ai bambini per abbattere i pregiudizi
      Daniele Pennati e Eleonora Leporini, in arte Muffin e Polpetta, hanno portato in Italia il Drag Queen Story Hour “per prevenire stereotipi di genere e bullismo” …” https://www.huffingtonpost.it/entry/muffin-e-polpetta-le-drag-queen-che-leggono-storie-ai-bambini-per-abbattere-i-pregiudizi_it_5ee782d2c5b6d2cbb4f2e23d

      • Per Karl

        lo scopo è…

        “è prevenire gli stereotipi di genere e il bullismo in uno spazio sicuro in cui le persone possono essere libere di immaginarsi e vestirsi nel modo che più le rappresenta”

        Lo stereotipo infatti era che i maschi omosessuali fossero persone serie e normali, che sono attratte da persone del loro stesso sesso, mentre Muffin e Polpetta ci aiutano a capire che la realtà è che sono brutte copie di un film comico italiano degli anni Cinquanta.

    • Francesco says:

      premesso che temo sia solo un pò più avanti di noi, ma quanto siamo messi male? e che effetti avranno questi sprechi purissimi di risorse economiche e umane? quanto male ci stiamo facendo? chi ne trarrà vantaggio?

      • PinoMamet says:

        Sono domande importanti.

        Io vedo che negli USA e in Inghilterra sono avanti un bel po’ nello smantellare il sistema educativo, per evitare che “offenda” donne e minoranze.

        In realtà la matematica, la storia, la letteratura, le scienze, non offendono affatto le donne e le minoranze, e nel mio piccolo negli USA, quando sono andato a trovare il mio amico, ho visto che tra i ricercatori gli stranieri sono la maggioranza, e le straniere particolarmente.

        Il risultato della distruzione delle scuole e università (ma vedo che partono dall’asilo…) sarà un generale regresso, e bisogna fare in modo che vengano imitati il meno possibile da noi…

        • daouda says:

          ti pare normale che un impero lavori per il proprio regresso?

          • PinoMamet says:

            No, ma ho rinunciato a capirci qualcosa.

          • Andrea Di Vita says:

            @ daouda

            La guerra la fanno le classi privilegiate a quelle subalterne.

            Il resto è fuffa.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii says:

            “ti pare normale che un impero lavori per il proprio regresso?”

            Se serve per la stabilità interna, sì.

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              non vedo cosa c’entrano queste manie di pochi universitari radical-chic con la stabilità interna.
              Comunque trovarsi poi classi dirigenti completamente incapaci lede la stabilità interna, perché se gestisci male perché sei un demente completo, crei anche conflittualità sociale.
              Non vedo come i pronomi possano garantire stabilità interna.
              A me pare semmai che siano un pretesto per tenere i negri e le altre minoranze in uno stato di subalternità sostanziale e questo sì che alla lunga mina la stabilità.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “A me pare semmai che siano un pretesto per tenere i negri e le altre minoranze in uno stato di subalternità sostanziale e questo sì che alla lunga mina la stabilità”

                Hai una minoranza scontenta all’interno e non riesci a risolvere i suoi problemi.
                Ignori la questione? Hai un grosso problema.
                Fai finta di risolverla con riparazioni e geometria per bianchi e per neri? Se non altro hai guadagnato tempo.

              • Peucezio says:

                Cioè il negro o l’ispanico disoccupato col figlio drogato, la figlia che si prostituisce, ecc. ecc. viene a sapere che nelle università dicono che la luna è un’invenzione bianca per farci mettere sopra i piedi degli astronauti bianchi e dice: “ah, che bello: ora sto tranquillo per un po’ in attesa degli eventi”?

                Mah, non mi convince…

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Cioè il negro o l’ispanico disoccupato col figlio drogato”

                Non sono queste le persone che creano problemi di coesione sociale, normalmente. Le classi sociali che hanno voce sono quelle che hanno i mezzi per esprimerla, cioè normalmente il ceto medio. I neri piccolo borghesi si rendono conto che stanno peggio dei bianchi e vogliono le “riparazioni”, che quindi riguardano loro e le loro fissazioni borghesi, non certo il ragazzino figlio della ragazza madre prostituta del ghetto che ogni tanto va a scuola e che sarà reclutato da una gang.

          • daouda says:

            @ Pino : hai rinunciato a volerci capirci qualcosa ( religiosamente, mica de facto ) da quando hanno occupato il territorio fra nabatea e libano aka terra santa…a conti fatti sentite le storie sull’arrivo del Messia odierne e mettemise a piagne.

            @ molti agenti operatori sono subalterni secondo la tua ottica classista e poi i nobili trucidati perché contrari non potrebbero essere mai buoni per definizione.
            Stamo a giocà a colori?

            @ bh allora se hai ragione guardiamo a quanto reggono dentro di se.

            p.s. andatevene affanculo

            p.p.s la squadra che ha portato il tennis a Roma : AL TUO FIANCO SEEMPRE NOI SAREMO, AS ROMA ALEEEE’

            p.p.p.s. Laziale aborigeno

          • Francesco says:

            normale nel senso che tutti gli imperi lo hanno fatto? direi proprio di sì

            • daouda says:

              attivamente e consapevolmente Francé?

              Non creTo

              • Francesco says:

                certo che no, però non per questo meno possentemente

                tutti gli imperi che conosco sono stati picconati dall’interno, spesso da gente che pensava di avere ottimi motivi

                forse fa eccezione quello britannico

              • daouda says:

                appunto. Qui invece hai la voluta demolizione, il lavoro pertinace per la propria controllata demolizione.

                Non mi pare usuale, no?

              • Per Daouda

                “appunto. Qui invece hai la voluta demolizione, il lavoro pertinace per la propria controllata demolizione.

                Non mi pare usuale, no?”

                Giusto.

                Partiamo da un assioma: nessuno distrugge se stesso.

                Quindi chi conta, non si autodistrugge se tante ragazzine si riempiono di ormoni, o se l’1% di neri ottiene una corsia preferenziale per essere assunti per qualche lavoretto raccomandato, o se su Twitter vengono banditi gli evangelici.

                Da cui capiamo qualcosa in più su chi conta.

              • daouda says:

                quindi favorire l’upgrad di cazzate e mosciame non porta alla propria debilità?

              • Francesco says:

                >> Partiamo da un assioma: nessuno distrugge se stesso.

                non vorrei giocare a fare il piccolo psicanalista ma direi che è esattamente il contrario

                ciascuno distrugge se stesso, solo che lo fa nel punto cieco, mentre pensa di avere tutto quello che conta sotto controllo

                ciao

  4. Ujjj says:

    Il fatto che non riesca a capire se questa pollyanna sia o no una suprematista bianca m8 ha fatto venire in mente questo video(forse già passato qui ma sempre azzeccato)
    https://youtu.be/Ev373c7wSRg

  5. paniscus says:

    E comunque, mi viene da ricordare il compianto Alexander Langer, che fu escluso dalla candidatura alle elezioni locali della provincia bilingue di Bolzano, perché nella scheda ufficiale della presentazione rifiutò di dichiarare se si identificasse di etnia italiana o germanica o altro, lasciando la riga vuota.

    • Moi says:

      Quando il SudTirolo sarà debitamente Kalergicamente 🙂 stipato di AfroAsiaticoLevantinoNegroidi 😉 … forse, Italofoni e Germanofoni franno una Comunità Bianca Minoritaria entro cui accettarsi avicenda. Forse, eh !

      😉

      • Per Moi

        “Quando il SudTirolo sarà debitamente Kalergicamente 🙂 stipato di AfroAsiaticoLevantinoNegroidi”

        Penso che i migranti preferirebbero di gran lunga andare a Milano, Parigi o Berlino.

        Ecco perché la Germania e la Francia li vogliono mandare in Polonia o in Ungheria 🙂

      • PinoMamet says:

        Sono stato due anni consecutivi a Bolzano in gita scolastica e non l’ho trovata molto “kalergicamente” piena di immigrati 😉

        Penso che nei paesini ce ne siano ancora meno.

        Ricordo invece di aver visto un gruppetto di ragazzotti di lingua tedesca, all’incirca dell’età dei “miei” o un po’ più grandi, scherzare tra di loro nei portici della via dello shopping, e uno di questi tedeschi era nero.

        No, direi che stavolta la profezia di Moi non sia destinata ad avverarsi…
        a Bolzano ci saranno neri italiani e neri tedeschi, mi sa.

    • firmato winston says:

      @paniscus
      “e comunque mi viene da ricordare Alex Langer…”

      Gia’! E non dovremmo aggiungere altro.

      Ma la maledetta ossessione di etichettare tutto per maneggiarlo e semplificarlo e’ inerente alla capacita’ linguistica, le parole sono etichette, forse per questo quando si finisce per ridursi a vivere in un mondo virtuale fatto esclusivamente di parole-etichette, e perso ogni contatto con la complessita’ del mondo vero che sta dietro l’etichetta, si tende a farsi prendere la mano dalle inferenze e ad andare in crisi ricorsivo-autoreferenziale impastoiandosi sempre di piu’.

      Dai “colloqui di Dobbiaco”, Alex Langer:

      “La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta. La paura della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e controlli; e la stessa analisi scientifica non ha avuto capacità persuasiva sufficiente. A quanto risulta, sinora il desiderio di un’alternativa globale – sociale, ecologica, culturale – non è stato sufficiente, o le visioni prospettate non sufficientemente convincenti. Non si può certo dire che ci sia oggi una maggioranza di persone disposta ad impegnarsi per una concezione di benessere così sensibilmente diversa come sarebbe necessario.

      Né singoli provvedimenti, né un migliore «ministero dell’ambiente» né una valutazione di impatto ambientale più accurata né norme più severe sugli imballaggi o sui limiti di velocità – per quanto sacrosante siano – potranno davvero causare la correzione di rotta, ma solo una decisa rifondazione culturale e sociale di ciò che in una società o in una comunità si consideri desiderabile.

      Sinora si è agito all’insegna del motto olimpico «citius, altius, fortius» (più veloce, più alto, più forte), che meglio di ogni altra sintesi rappresenta la quintessenza dello spirito della nostra civiltà [ovazione di approvazione del pubblico in sala]* dove l’agonismo e la competizione non sono la nobilitazione sportiva di occasioni di festa, bensì la norma quotidiana ed onnipervadente. Se non si radica una concezione alternativa che potremmo forse sintetizzare, al contrario, in «lentius, profundius, suavius» (più lento, più profondo, più dolce), e se non si cerca in quella prospettiva il nuovo benessere, nessun singolo provvedimento, per quanto razionale, sarà al riparo dall’essere ostinatamente osteggiato, eluso o semplicemente disatteso.

      Ecco perché una politica ecologica potrà aversi solo sulla base di nuove (forse antiche) convinzioni culturali e civili, elaborate – come è ovvio – in larga misura al di fuori della politica, fondate piuttosto su basi religiose, etiche, sociali, estetiche, tradizionali, forse persino etniche (radicate, cioè, nella storia e nell’identità dei popoli). Dalla politica ci si potrà aspettare che attui efficaci spunti per una correzione di rotta ed al tempo stesso sostenga e forse incentivi la volontà di cambiamento: una politica ecologica punitiva che presupponga un diffuso ideale pauperistico non avrà grandi chances nella competizione democratica.”

      *Fra parentesi quadrate, la reazione del pubblico quando il discorso fu pronunciato, di cui si trovano delle registrazioni sul web. Era gia’ evidente all’epoca che si trattava di una folla di opportunisti/arrivisti, che della sostanza del discorso non capivano e non gliene importava nulla, e se ne e’ avuta conferma in seguito ogni volta che hanno messo piede nella stanza dei bottoni con il potere di legiferare. Sfido che alla fine si sia suicidato.

  6. daouda says:

    vorrei farti presente prima di proseguire che se spazzolini supposti di sinistra ( falso ) e supposti di destra ( falso ) sono appunto parte del sistema, e se il sistema per definizione vive astrattamente tramite noi, tu vai contro la vita stessa ossia ancora stiamo a discutere su cosa sia legittimo e cosa no, sopratutto quando la tecnologia illegittima dà lo spunto alla nuova che legittima potrebbe essere, sempre se la plastica sia il male, cosa che non credo seppur di certo è volutamente troppa, come volutamente diminuirà se a loro conviene.
    Ergo ripeto – qui mi son fermato – constatare l’esito dello scontro fra sedentari e nomadi ( dimenticando che proprio lì già fu, e che i nomadi lì lo facevano fra loro ) non può incolpare gli uni o gli altri.
    Il genocidio degli amerindi del nord è stato voluto od era la normalità?

    Anche perché l’ecospazzolino per definizione è quello che costruisci tu. E’ autarchia? No se lo fai da solo, già se ti associ è un difficile problema da risolvere, come ugualmente lo sarebbe se avessi dipendenti, e perché no in famiglia fatta salva la propedeutica pedagogica x figlx non sono stati dipendenti? Dov’è l’autarchia?
    E’ evidente che un eremita invece non ha bisogno ed è liberista/socialista al 100%.

    Non per entrare sulla questione maggioranza dei negri minoranza degli USA ed i bianchi minoranza fra bianchi ma maggioranza numerica assoluta dei poveri, scrivo solo che ci sono alcuni bianchi ben più poveri dei più poveri negri.
    Ricordando che i negri sono stati venduti dalle tribù vincenti negre pure loro, perché li chiamiamo tutti uguali e pur li nominiamo per gli stati inventati da noi semmai. Ma andare a rivedere di che etnia fossero implicherebbe ammettere lo schiavismo autoctono e le faide odierne sulle quli è comodo appiopparle automaticamente ai governi occidentali con i quali i dittari locali colludono.

    • Per Daouda

      “vorrei farti presente prima di proseguire che se spazzolini supposti di sinistra ( falso ) e supposti di destra ( falso ) sono appunto parte del sistema, e se il sistema per definizione vive astrattamente tramite noi, tu vai contro la vita stessa”

      Vai così Daouda! Hai scritto tutte cose comprensibili e pure interessanti!

      Unica precisazione: intendo “destra” e “sinistra” qui, non come qualità reali, ma come abitudini mentali dei gruppi identitari che oggi credono di essere di “destra” o di “sinistra”.

      Con la sottoprecisazione, che la “sinistra” è abbastanza ben definita, la “destra” molto di meno.

      A spanne, l’elettore medio di Forza Italia mi prenderebbe quantomeno in giro perché mi vado a cercare l’ecospazzolino; e l’elettore medio di LeU direbbe, “ma come, c’è la Svolta Verde e tu la critichi?”

      • Francesco says:

        io c’ho provato a usare lo spazzolino di bambu ma mi sono quasi spezzato le gengive … uso quelli di plastica fino allo sfinimento come compromesso

        e ho smesso di votare FI da anni!

      • daouda says:

        Io scrivo sempre cose deducibili e pregnanti. Ma vabbè…

        Prima arisponno a te che mài arisposto:

        non ti preoccupare che se capisce subbito cosa sia destra e sinistra , con la confusione che poni però macchi tutto, giacché un estremo destro ed un estrmo sinistro sono per te la sinistra, mentre i destri sono la sinistra normale e la destra normale, alché non dico che non abbia senso ma è falso proprio perché la presupposta non possibile chiara classificazione dell’ambiente destroide c’è, mentre te rompi le palle colla aleitorietà della stessa.
        Infatti , lo ripeto, essere liberisti e di sinistra o socialisti e di destra è fattuale. Giustamente parli di mentalità , ergo hai chiara una distinzione definitoria che poi neghi…bah…inoltre se la poni sui partiti non parli più di mentalità ( corrugazioni fra idee, sentimenti, ed estetica ) ma di progettualità politica, cosa che non è più mentalità o sensibilità corrispondente e corrispondibile.

        Il discorso è che è troppo comodo avere da una tecnologia infame la cura della stessa, e non perché non si sarebbe dovuta avere, ma perché la toppa all’infamia precedente favorisce il sistema mentre l’implemntazione della giusta scelta avrebbe determinato un progresso LENtISSIMO.
        Capirai che allora se parli di crescita sostenibile o decrscita felice parli come “loro”, non come “loro” vogliono che è scontato, ma proprio te sei “loro”.

        Poi magari commento passo passo r resto del messaggio.

        x Francesco: ma il tema non può essere quale spazzolino usare, anzi, chi lo usa di tal fatta è ritardato.

        • Per Daouda

          “non ti preoccupare che se capisce subbito cosa sia destra e sinistra , con la confusione che poni però macchi tutto, giacché un estremo destro ed un estrmo sinistro sono per te la sinistra, mentre i destri sono la sinistra normale e la destra normale”

          Io non credo che Destra e Sinistra abbiano un’esistenza oggettiva.

          Sinistra è un’etichetta assunta da tantissime persone, molto diverse tra di loro; relativamente pochi si definiscono di Destra, ma possiamo usare questo termine per quelli che la Sinistra attacca, o che attaccano la Sinistra.

          Credo che il modo scientificamente più corretto di definirli è ascoltarli: la Sinistra per me è l’insieme delle idee, dei comportamenti e degli interessi sociali della parte più numerosa di quelli che si ritengono di Sinistra; la Destra idem, di quelli che hanno in antipatia la Sinistra.

          Così come sono adesso.

          Ad esempio, “Destra” in Germania nel 1920 significava un prussiano che aveva fatto l’università e ci teneva a un comportamento rigoroso; nel Veneto del 2020 significa il piccolo imprenditore con la terza geometri, che ce l’ha con quelli che hanno studiato.

          • daouda says:

            guarda se devo rapportarmi co quello che io ritengo destra e sinistra , e sentirmi dire che non si può avere dei due un’oggettività, è proprio inutile comunicare perché allora è semplicemente impossibile.
            Se così fosse, tu a continuare a parlarne ci fai una figura di merda, perché ti dichiari infame o lavorante ingenuo di quelli che usano.
            Se l’oggettività c’è , è metro, non è universale né integrale, per ovvia forza delle proprie soggettività.

            Mi rispondi allora? PER TE LA SINISTRA E’ O NON E’ estremi sinistri + estremi destri ? E DUNQUE LA DESTRA COS’E’ se non sinistri e destri di comun sentire?

            Poi…non dico che ciài torto ma a conti fatti dovresti sapere che il comun sentire si traduce nell’attegiamento pratico di destra con ideali di sinistra.
            Poi però quanto ti si descrive l’opposto?

            Destra e sinistra esistono e chi le nega è un boia, ma ( come il fascismo provò ) sono semplici sfumature necessarie dll’umano.

            Se butti la croce sui gruppi circoscrivibili in tali tendenze, prima di tutto PRESUPPONI DI AVER accesso alla narrativa storica e poterla giudicare oltremodo dall’alto.

            Permettimi di ricordarti che chi è estraneo può essere o dal basso o dall’alto, e noi saremmo dal basso.
            Ad ogni modo stai rischiando l’opportunismo, poi se vuoi che faccio il Daouda ti scrivo che sei un agente comunista di merda subbito così chi deve essere avvisato coglie e l’altri se scazzano o ridono, ma ciò non toglie che le tue chiavi interpretative sono troppo rudimentali per provare a fare il discorso che fai

  7. E mentre l’Italia sta a guardare quello che succede a Minneapolis, a due passi da noi invece:

    (traduzione DeepL):

    https://www.middleeastmonitor.com/20210426-egypt-executioner-of-1070-people-dies/
    Medio Oriente vicino a te
    Egitto: Muore il boia di 1.070 persone
    Hussein Al Qarni Al Fiqi, noto anche come Ashmawi, ha avuto un infarto nel suo villaggio natale nel governatorato di Dakahlia
    26 aprile 2021 alle 12:10 pm | Pubblicato in: Africa, Egitto, Notizie, Video e Foto Storie
    26 aprile 2021 alle 12:10 pm

    Il boia più prolifico d’Egitto, Hussein Qarni, è morto. Qarni era responsabile dell’esecuzione di 1.070 condanne a morte nello stato nordafricano. È morto per un attacco di cuore ed è stato sepolto nella sua città natale nel governatorato di Dakahlia, ha annunciato suo figlio. Aveva trascorso 20 anni eseguendo esecuzioni di stato nell’Autorità Penitenziaria. Ashmawy, come è meglio conosciuto, ha eseguito 1.070 condanne a morte, il 20% su donne, ed è stato inserito nel Guinness dei primati.

    In un’intervista del 2020, dopo aver ricevuto il riconoscimento, ha spiegato: “Il titolo di Ashmawy è stato applicato ai boia dal 1922 finché non è diventato un aggettivo per quella professione”, aggiungendo che la gente era “sempre terrorizzata dalla mia professione”.

    “Ho giustiziato numerosi personaggi pubblici, uno dei quali era la spia Heba Salem, che è stata la causa principale del massacro della scuola elementare di Bahr Al-Baqar”, ha notato. Il massacro ebbe luogo nel villaggio egiziano di Bahr Al-Baqar, dove l’8 aprile 1970 l’aviazione israeliana prese di mira una scuola elementare, lasciando 46 bambini morti e altri 50 feriti. La scuola fu completamente demolita.

    Ha sottolineato che a causa della sua linea di lavoro, non deve avere “nessuna emozione”.

    Ashmawy è nato nel 1947 nella quinta provincia egiziana di Tanta e ha servito nell’esercito egiziano fino al 1967.

  8. Per tornare al Tema che Non Interessa a Nessuno, da Lesbian and Gay News:

    traduzione DeepL

    Fonte: https://lesbianandgaynews.com/2021/04/arkansas-passes-bill-protecting-children-from-puberty-blockers-cross-sex-hormones-and-surgery/
    giovedì 29 aprile 2021

    L’Arkansas approva una legge che protegge i bambini dai bloccanti della pubertà, dagli ormoni sessuali incrociati e dalla chirurgia
    13 aprile 2021

    Finalmente, sembra che gli stati degli Stati Uniti si stiano svegliando sull’orrore di medicare i bambini con disforia di genere, scrive Jo Bartosch. La settimana scorsa l’Arkansas è diventato il primo stato ad approvare una legge che protegge i bambini dai bloccanti della pubertà, dagli ormoni sessuali incrociati e dalla chirurgia. Si dice che altri sedici stati stiano considerando un’azione simile.

    Il governatore repubblicano Asa Hutchinson ha tentato di porre il veto alla legge, ma questo è stato decisamente e immediatamente rovesciato dalla legislatura statale.

    Le stime variano per quanto riguarda il numero di cliniche pediatriche di genere, ma il Gender Mapper Project ha raccolto rapporti da circa 300 centri in tutto il Nord America. L’età in cui ai bambini possono essere prescritti ormoni o indirizzati alla chirurgia varia a seconda dello stato. Alcuni chirurghi e cliniche pubblicizzano i loro servizi su TikTok e Instagram; piattaforme di social media che sono particolarmente popolari tra i bambini.

    Alex Conant, uno stratega repubblicano, ha detto all’Associated Press: “Penso che molte di queste legislature statali stiano rispondendo alle richieste della base conservatrice, che vede le guerre culturali andare nella direzione sbagliata”.

    Prevedibilmente la risposta alla legislazione si è frammentata lungo le linee tribali di liberali e conservatori. Anche se lui stesso è repubblicano, il governatore Hutchinson ha definito la legge un “prodotto della guerra culturale in America”.

    WoLF è un’organizzazione femminista con sede negli Stati Uniti che lavora attraverso lo spettro politico per proteggere i diritti basati sul sesso. Il direttore esecutivo di WoLF, Natasha Chart, dice:

    “C’è una ragione per cui Medicaid non copre la sterilizzazione elettiva per chiunque abbia meno di 21 anni. Abbiamo una sostanziale storia nazionale di abusi medici, tra cui la sterilizzazione forzata di persone LGB, disabili dello sviluppo, disadattati sociali e malati mentali, così come l’alta probabilità di rimpianto del paziente. Ma ora, se un bambino dichiara un’identità di genere, tutta quella prudenza dolorosamente accumulata va fuori dalla finestra”.

    “I giovani che non si adattano sono ora incoraggiati a diagnosticarsi un’identità di genere, e poi si presentano a scuole e studi medici dove la loro autodiagnosi è affermata da ogni direzione. Molte volte, poi si prescrivono la sterilizzazione cosmetica, la menopausa a 14 anni, e anche questo viene sempre più timbrato con l’affermazione. Non ottengono il beneficio di una prima diagnosi medica, e tanto meno un secondo parere, prima di essere autorizzate a distruggere la loro funzione sessuale e importanti organi endocrini.”

    “Noi della WoLF siamo molto contenti che la rappresentante Robin Lundstrum e i suoi colleghi della legislatura dell’Arkansas si siano resi conto di quello che stava succedendo, e abbiano posto un freno alla sterilizzazione cosmetica dei minori nel loro stato, attraverso questa misurata serie di linee guida civili. Speriamo di vedere molti altri seguire il loro buon esempio”.

    L’American Civil Liberties Union (ACLU) si starebbe preparando a contestare la legge, affermando che la legislazione “spingerà famiglie, medici e imprese fuori dallo stato e manderà un messaggio terribile e straziante ai giovani transgender che stanno guardando con paura”.

    A sottolineare la prevedibile battaglia tra liberali e conservatori negli Stati Uniti ci sono genitori di tutto lo spettro politico. Molti non erano a conoscenza delle guerre culturali o della tendenza a identificarsi come transgender fino a quando non ha colpito i loro figli.

    Oggi in tutta l’America, dalle femministe radicali ai cristiani conservatori, i gruppi di base stanno tirando un sospiro di sollievo perché il senso sembra prevalere nella battaglia per proteggere la gioventù americana.

    • Francesco says:

      evviva l’Arkansas, per quel che vale e per quel che può resistere

      ma, come Gondor, non si resiste perchè si spera di vincere, si resiste perchè è giusto farlo!

  9. Carlo says:

    Qui c’è una bella stroncatura del libro di Robin Diangelo da parte del linguista afroamericano John McWhorter: https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2020/07/dehumanizing-condescension-white-fragility/614146/

    • PinoMamet says:

      L’articolo è molto interessante- non che ci voglia molto per capire che la DiAngelo scrive cazzate- parte da una prospettiva che definirei già viziata dalla ferrea convinzione americana che esistano “neri” e “bianchi”, e, peggio, sceglie di usare le maiuscole solo per i “Neri”.

      Ma vorrei sottolineare questo passaggio:
      ” In my life, racism has affected me now and then at the margins, in very occasional social ways, but has had no effect on my access to societal resources; if anything, it has made them more available to me than they would have been otherwise. Nor should anyone dismiss me as a rara avis. Being middle class, upwardly mobile, and Black has been quite common during my existence since the mid-1960s, and to deny this is to assert that affirmative action for Black people did not work.”

      Tradotto: “noialtri neri siamo stati aiutati dall’implicito razzismo della società americana, e abbiamo fatto carriera grazie a leggi ad hoc per noi, a discapito di altri americani con il colore di pelle sbagliato. E lo sappiamo benissimo.”

      Quindi, DiAngelo, se vuoi occuparti di “razze oppresse”, hai sbagliato indirizzo…

      • Francesco says:

        Marx, caro Pino, Marx!

        non è la razza, è la classe. i neri di classe media salgono grazie a leggi di discriminazione positiva giustificate parlando di neri sottoproletari per cui dette leggi non contano un tubo

        intanto il razzismo dei bianchi scavalcati ingiustamente cresce

        e la società muore diventando una massa di gruppi di nascita in lotta per privilegi e prebende

  10. KARL says:

    ” gender and race are seductive tools of propaganda”
    Lo disse il giornalista John Pilger in un suo intervento a proposito della politica di Obama.
    Non riuscirei a riassumere meglio.

  11. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=rZfiSjTHVqA

    Dr. Robin DiAngelo Wants White People to Stop Saying They’re Not Racist

    6 min : 32 sec

  12. Moi says:

    How ‘white fragility’ reinforces racism

    https://www.youtube.com/watch?v=YvIO2GU8yTU

    5 min : 16 sec

  13. Moi says:

    Un bel cartone animato finto artigianale 😉 per “Instruvire Ninì” [cit.]

    https://www.youtube.com/watch?v=CdFCRHhygHo

    6 min : 23 sec

    Seeing White Fragility

    “Most white Americans don’t realize our culture protects us from having to truly confront racial inequality, which gives us a major blind spot when it comes to understanding what the reality of systemic racism is for people of color or how complicit we may be in their oppression. We think of racism as something “bad people” engage in, instead of something we’re conditioned into from childhood. As a result, when indirect, unconscious, or less obvious forms of racism and discrimination are exposed for what they are, it challenges our beliefs about ourselves and our world, provoking our own blind spots when it comes to race. And more often than not…well, let’s just say we don’t handle it well.”

    This video provides a crash course in how to identify and overcome white fragility in order to

    a) improve our racial literacy,

    b) become better allies, and

    c) amplify black and brown voices in the interest of achieving equality and justice for people of color.

  14. Moi says:

    Il suddetto concetto di “Privileged” con l’ Imperativo Etico Categorico di diventare “Ally” … è mutuato dal Mondo LGBTQ+ !

  15. Moi says:

    La RAI s’impegna ufficialmente VS Blackface

    Per anni la pratica del blackface ha spopolato in televisione e al cinema. Oggi, finalmente, il servizio pubblico s’impegna a non farlo più. È la risposta dei dirigenti Rai ad alcune associazioni, che avevano raccolto il malcontento degli afroitaliani e scritto un appello lo scorso gennaio

    https://www.wired.it/play/televisione/2021/04/27/rai-vieta-blackface-ghali/

    • PinoMamet says:

      Bell’insieme di cazzate, e Ghali, da vero rapper, non ci ha capito niente.

      “Tale e quale show” si basa sull’idea del travestimento, quindi se un giorno- dico a caso- Totti vuole interpretare Julio Iglesias, si presenta con i capelli tinti di nero, truccato per somigliargli e vestito come Iglesias ai tempi d’oro, mentre un insegnante di canto gli insegna a cantare come lui;

      non c’è niente di offensivo in questo, né contro i bianchi né contro i neri, e soprattutto non è il blackface .

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’importazione di peso dei dibattiti usàni…

      Dovremmo vietare le imitazioni di Carlo Conti?

  16. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Mentre si parla di gender, The Economist ora piazza un violentissimo attacco a Putin poi ammonisce su una guerra USA-Cina per Taiwan entro il 2027.

    Fa paura.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  17. Moi says:

    Le Guerre di Aggressione fra SuperPotenze sono tecnicamente impossibili da quando , come disse Bong Joon Ho alla scorsa Notte degli Oscar, “viviamo in unico Paese chiamato Capitalismo”.

    • Francesco says:

      vabbè, sei il solito nominalista!

      chiamiamole “guerre civili tra fazioni del Sistema”, cuntent?

      🙂

  18. Moi says:

    … Siete contro un po’ di sano Peace Keeping [sic] in giro per le “Rogue Countries” e l’equiparazione totale fra TransWomen e BioWomen ?!

    … Voi Trumpiani 😀 avete perso le Elezioni, e di brutto anche, perciò Mutismo e Rassegnazione pei prossimi 4 Anni ! 😉

  19. Moi says:

    Tipo ripristinare sul Trono di Persia un* Drag Shah 😉 scelt* direttamente da Judith Butler ! 😀 😉

  20. Della sottile arte di camminare sulle uova…

    l’attore britannico Noel Clarke, nero, riceve il premio della British Academy of Film and Television Arts, “the prize for Outstanding British Contribution to Cinema”.

    Viene immediatamente accusato di molestie da almeno 20 donne, di razza non definita.

    https://www.theguardian.com/culture/2021/apr/29/actor-noel-clarke-accused-of-groping-harassment-and-bullying-by-20-women

    The Guardian lo chiama “sexual predator”.

    Ma Clarke è sveglio, e già lo scorso luglio aveva preparato la mossa del cavallo per le accuse che evidentemente si aspettava:

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non penso che le due cose siano collegate, sai?

      • PinoMamet says:

        Riletto a posteriori, e andreottianamente, lo interpreto così:
        “Va bene, sono andato anche con qualche trans, lo ammetto, ma non sono frocio perché i trans sono vere donne!”
        😉

        • Mauricius Tarvisii says:

          😀

        • Moi says:

          Il paradosso qui, interessante , è che il “sex appeal” lo danno i caratteri sessuali secondari … perciò è “coerente ” che una “Transizione MtF” molto femminilizzante o una “Transizione FtM” molto mascolinizzante scombussolino le “corrispondenze biunivoche” tradizionali dell’ Attrazione Fisica.

          Cioè, il cromosoma Y o altro X è una roba che possono rivelare solo strumentazioni scientifiche NON certo alla portata di chiunque.

          • Moi says:

            E cmq è falso che una Persona Trans MtF debba essere necessariamente (!) un “HyperGay”e che una Persona Trans FtM debba essere necessariamente (!) una “HyperLesbica” !

            • Moi says:

              Nasci “Maschio”, ti sottoponi a prove psicofisicamente durissime per diventare “Donna Trans” e poi fai coppia con una “Donna Biologica” ?

              Nasci “Femmina”, ti sottoponi a prove psicofisicamente durissime per diventare “Uomo Trans” e poi fai coppia con un “Uomo Biologico” ?

              … Nella realtà fattuale, già esistono casi così.

              Nelle menti più giovani e “aperte”, anche “Allies” EteroCisBinarie , NON c’è più
              “automatismo logico” nell’ identificare “Assigned F/M at Birth” con “Woman/Man” in età adulta !

              Ce lo spieghiamo rivalutando, come accennò Miguel, il Platonismoper cui l’ Anima intelligente e senziente è Prigioniera di un Corpo mero e insulso contenitore.

  21. Source : https://www.open.online/2021/04/28/ddl-zan-critiche-dem/
    Ddl Zan, ci sono critiche anche tra i dem. La senatrice Valente: «Escludere le donne e l’identità di genere»
    28 Aprile 2021 – 22:30

    Secondo la senatrice, eliminare il riferimento alle discriminazioni legate al genere consentirebbe di superare le divisioni e di ottenere l’appoggio del mondo cattolico

    Via libera alla discussione sul ddl Zan in Senato. A distanza di 6 mesi dalla sua approvazione alla Camera, il disegno di legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo è stato finalmente calendarizzato in Commissione Giustizia. Gli ostacoli sul cammino del ddl verso l’approvazione definitiva erano stati messi principalmente dalla Lega: il presidente della commissione – il leghista Andrea Ostellari, che si è autonominato relatore per la discussione in programma – ha posticipato il dibattito di settimana in settimana prima che si uscisse dall’impasse. Ma la discussione sulla sua conversione in legge non si è consumato solo tra difensori della sedicente “libertà di opinione” e progressisti dei diritti civili: anche tra le file del centrosinistra sono emerse posizioni a favore di alcune modifiche sul testo.

    April 28, 2021

    «Finalmente ora può iniziare la discussione anche in Senato per l’approvazione definitiva», ha scritto Alessandro Zan su Twitter, deputato del partito democratico ideatore della legge. E il momento è propizio anche per limare, qualora lo si ritenesse necessario, alcune parti del testo prima di renderlo definitivo. Perché aldilà delle posizioni contrarie arrivate dai banchi della destra – dalla Lega e dal senatore Simone Pillon in primis, ma anche dai membri di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e buona parte di Forza Italia – in queste settimane si sono alzate voci anche da Italia Viva e dallo stesso Partito Democratico.
    Valente: «La nozione di identità di genere rischia l’incostituzionalità»

    A prendere parola è stata la senatrice PD e presidente della Commissione femminicidio Valeria Valente, la quale, rilanciando la posizione di Paola Concia (ex Pd e nota attivista Lgbtq+), ha chiesto di togliere il riferimento alle donne perché «la violenza contro di loro è già perseguita». Siamo d’accordo con l’approvazione della legge Zan, hanno specificato entrambe, ma ora «abbiamo l’occasione per mettere a punto una legge migliore». Uno dei punti della critica riguarda l’espressione “identità di genere”, che per Valente «crea alcune incertezze e potrebbe rischiare l’incostituzionalità per eccessiva vaghezza». «Dal punto di vista tecnico – dice a Open – è difficile accertare giuridicamente le ragioni di una discriminazione fondate su una percezione soggettiva».
    Che cosa si intende per identità di genere

    Per «identità di genere» si intende la percezione che ogni persona ha di sé, che può non coincidere con il sesso biologico di appartenenza. Genere, sesso e orientamento sessuale, infatti, sono tre nozioni diverse che possono non coincidere tra loro. Il dibattito è maturato particolarmente negli ultimi anni anche a livello internazionale, intrecciandosi alle battaglie della comunità queer che rivendica l’esistenza di più generi oltre al semplice e binario maschile/femminile (è il caso delle persone transgender, agender, non-binary, gender fluid etc). A livello di diritto internazionale esistono delle convenzioni che prendono in considerazione l’identità di genere come criterio istituzionale, ma a livello di codice penale è ancora difficile far valere la nozione per poter difendere adeguatamente le persone dalle discriminazioni.

    La posizione di Valente non è quella di modificare il codice penale con il ddl, ma di togliere direttamente il riferimento all’identità di genere nel testo – e quindi alle discriminazioni legate al genere (quale è anche la transfobia) – soffermandosi unicamente sulle discriminazioni per orientamento sessuale (omofobia). In quel modo, dice, si potrebbe avere più appiglio dal punto di vista giuridico. Inoltre, bypassare la questione consentirebbe di superare le divisioni e di ottenere l’appoggio del mondo cattolico. «Per quanto sia una battaglia giusta – sottolinea la senatrice -, l’espressione identità di genere rischia di anticipare di troppo anche i tempi della giustizia e non rendere effettivi gli sforzi della legge».
    Lo scontro sulle donne

    La linea di Valente è anche quella di tener fuori le donne dal ddl e, in generale, dalle battaglie che riguardano la comunità Lgbtq+. La stessa linea è sostenuta anche da quel ramo del femminismo cosiddetto trans-escludente, che rivendica, cioè, una differenza “naturale” e di battaglie tra bio-donne e no). Esiste già, per Valente, un impianto normativo volto a tutelarle, che punta sul sistema delle aggravanti. Inserire nel Ddl Zan non sarebbe una tutela in più? Per Valente no, «a meno che non ci si concentri sulle molestie sessuali e sulle conseguenze psicologiche che ne derivano. Questo sarebbe un terreno che il ddl Zan potrebbe coprire bene». Valente e Zan non hanno ancora avuto modo di chiudere il confronto su questi temi, e la senatrice ha assicurato che, se non ci sono margini per le modifiche da lei richieste, voterà comunque a favore della sua approvazione.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sebbene sia una buona notizia per voi attivisti anti-trans, ormai credo che la legge Zan o passerà così com’è o non passerà proprio, visto che il problema principale del “mondo cattolico” è proprio con l’orientamento sessuale.

      • Per MT

        “Sebbene sia una buona notizia per voi attivisti anti-trans”

        Nessuno è “anti-trans”, se intendi essere contrari al fatto che adulti si vestano come vogliano, o al limite si sottopongano a mutilazioni scelte coscientemente.

        I problemi riguardano l’applicazione di chimica e chirurgia su minori; le carceri; lo sport.

        Per il resto, probabilmente hai ragione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “se intendi essere contrari al fatto che adulti si vestano come vogliano, o al limite si sottopongano a mutilazioni scelte coscientemente”

          Nessuno è antisemita. I problemi riguardano il fatto che questi escano dai ghetti 😉
          Essere anti-trans non significa solo dire “non uccidiamo i trans”, significa dire “l’ordinamento non deve riconoscere (in pieno) la transizione”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Essere anti-trans non significa solo dire “non uccidiamo i trans”

            Ovviamente il contrario

          • Francesco says:

            beh, questa è una cazzata vittimistica

            è come dire che se sono contrario a chiamare matrimonio due uomini o donne che convivono sono “omofobo”

            • paniscus says:

              Francesco, e daje, questa è facile…

              …se per “matrimonio” intendi solo l’accezione formale che è prevista dalla legge, allora sarà anche vero che non è corretto chiamare “matrimonio” due uomini o due donne che convivono, ma allo stesso identico modo in cui non è corretto chiamare “matrimonio” nemmeno una coppia di uomo e donna che convivono, se effettivamente non hanno mai contratto matrimonio. Eppure questo sembra preoccuparti molto meno.

              • Francesco says:

                sono stato sintetico, chiedo scusa

                il matrimonio ha senso e interesse per la società in quanto unione di un uomo e una donna, creazione di una nuova famiglia, aspettativa di generazione di figli

                se Tizio e Caia vogliono solo vedersi Downtown Abbey insieme sul divano sono cavoli loro

                cosa possano c’entrarci in questo le coppie omosessuali non capisco proprio

                sì, lo so che si sono le coppie di asociali che odiano l’idea di sposarsi ufficialmente ma per tutto il resto vogliono essere una famiglia: so’ scemi, che ci posso fare?

              • Per Francesco

                “matrimonio”

                le mie riflessioni in merito:

                1) matrimonio religioso, sacrosanto rito che stabilisce che non siamo individui, siamo generazioni (che generano), legati a qualcosa che trascende la nostra vita/morte.

                2) matrimonio civile, un contratto che stabilisce i rapporti tra due persone (non mi chiedere perché solo due), su questioni tipo chi può andare a trovare chi in ospedale, reversibilità della pensione ecc. Non vedo particolari motivi per chiamarlo “matrimonio”, ma non vedo nemmeno perché negarlo a due persone che hanno un solido legame tra di loro (anche due vedove etero, per dire).

                3) fantasie buoniste sul matrimonio – come dice la mia amica lesbica, “una cosa che gli omosessuali fanno per accontentare le nonne”.

                Non credo che sia terribilmente necessario chiamare il punto 2) un “matrimonio”, probabilmente è una combinazione della pretesa della Chiesa di far riconoscere i loro matrimoni di cui al punto 1) con il punto 3).

              • Dove io dissento radicalmente con la posizione cattolica, è quando pretendono che lo Stato faccia una pallida imitazione, uno scimmiottamento privo di sacralità, del matrimonio religioso.

                No, lo Stato è una costruzione burocratica, per definizione senza altro senso che quello di “regolare il traffico” tra egoismi in concorrenza.

              • Francesco says:

                Miguel

                come sempre, tu vedi dello Stato solo la parte formale e non ti chiedi perchè esiste

                lo Stato è la pellicola formale della Società

                e il Matrimonio è un elemento necessario della società. tanto che era una roba religiosa, che vuole dire “molto importante” da un punto di vista puramente funzionalistico

                mi sembra un fatto di solare evidenza

              • paniscus says:

                per Francesco: quindi se un uomo e una donna vogliono stare insieme ma non vogliono avere figli, non è un matrimonio? Non dovrebbero sposarsi nemmeno civilmente?

              • daouda says:

                bh questo senso di stato è proprio lo stato attuale antistatuale, essendo lo stato naturale perseguimento del bene comune ( la cui inidonea definizione cra mostri )

              • paniscus says:

                sempre per Francesco: però a questo punto dovresti fare lo sforzo di spiegarmi per quale motivo i cattolici, che credono seriamente al valore del matrimonio come sacramento,

                si siano ridotti ad “adottare” benevolmente la possibilità del matrimonio puramente civile, come se fosse una specie di matrimonio religioso di serie B, soltanto un po’ meno perbene e un po’ meno solenne e commovente, ma comunque sempre un surrogato accettabile del matrimonio religioso… mentre fino a solo una generazione fa lo biasimavano e lo denigravano come se fosse una scelta obbrobriosa e terribile.

                Dal punto di vista di un credente che dà una grande importanza al sacramento, tra chi si sposa solo civilmente e chi va a convivere senza sposarsi affatto, non dovrebbe cambiare proprio niente.

                E invece adesso pare quasi che sia percepito come un matrimonio religioso “parziale”, ma pur sempre religioso, come se a dare il marchio di legittimità etica fosse l’aspetto tradizionale della festa con tutti i parenti e amici, e non il sacramento.

                40 anni fa le nonne cattoliche si disperavano perché i nipoti “che vergogna, che dispiacere, si sono sposati SOLO in Comune!“, mentre adesso si deliziano perché “che sollievo, menomale, si sono decisi a sposarsi ALMENO in Comune!

                Da un punto di vista cattolico, esattamente, cosa cambia?

              • Andrea Di Vita says:

                @ paniscus

                “solo”

                È la trama di una delle avventure del Don Camillo di Guareschi, in cui il protagonista si adopera per evitare che una coppia si sposi “solo” in Comune e per far ciò muove le sue conoscenze affinché procurino un posto di benzinaio al padre disoccupato della fidanzata purché egli neghi il consenso alle nozze “solo” civili.

                E parliamo di mezzo secolo fa, eh, mica di medioevo…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Moi says:

                Da poco più di un lustro, di “Matrimonio” , in Italia … nessuno ne parla di più della Comunità LGBTSPQR 😉 , che da quando “è sulla cresta dell’ onda” a livello culturale e mediatico, primeggia per un Civismo “da AngloSassoni” 😉 !

              • daouda says:

                non esiste matrimonio civile se si è cattolici, è atto formale di apostasia ergo stai scrivendo cose sistenti in chi non ha capito un cazzo

              • Francesco says:

                scusate

                io ho parlato di matrimonio religioso, partendo dalle società egiziana e accadica e persiana, non dal parroco di 50 anni fa

                e due persone che si sposano non per avere figli li metto nei matti. sono rimasto a 100 anni fa su questo punto: se hai superato l’istinto di riprodurti non per il Grande Amico Immaginario ma per altro, sei rovinato di brutto.

              • Per Francesco

                “e due persone che si sposano non per avere figli li metto nei matti. sono rimasto a 100 anni fa su questo punto: se hai superato l’istinto di riprodurti non per il Grande Amico Immaginario ma per altro, sei rovinato di brutto.”

                E’ il termine “matrimonio” che è sbagliato, anche etimologicamente (“lo stato di essere madre”).

                Direi che stiamo parlando di un contratto civile tra due individui (“perché solo due?” “boh”) per regolamentare di fronte alle autorità alcune cose, tipo proprietà, eredità, reversibilità della pensione, ecc.

                I figli sono ormai un’altra cosa, una responsabilità sì dei genitori, ma non legata necessariamente al “matrimonio”.

                Io abolirei il matrimonio civile, farei dei contratti civili tra persone di diverso o uguale sesso, e lascerei il resto al sacrosanto mondo dei sacramenti e dei riti religiosi.

                Ma non sono io il dittatore d’Italia 🙂

              • firmato winston says:

                @martinez
                “Direi che stiamo parlando di un contratto civile tra due individui per regolamentare di fronte alle autorità alcune cose”

                Cambiando il nome di per se’ non risolvi nulla 😉 i contratti sono strettissimamente regolati dalla legge, prova tu a fare un contratto di affitto o un contratto di lavoro (c’e’ chi dice, scherzando ma neanche tanto, che dopo il mitico statuto dei lavoratori di gino giugni e’ piu’ facile divorziare che liberarsi di un dipendente che non si ha piu’ i soldi per stipendiare).

                In sostanza cio’ di cui si discute e’ comunque cosa sia permesso scrivere nel contratto e cosa no.

              • firmato winston says:

                In sostanza, cio’ di cui si discute e’ di “liberta’ contrattuale”: ma guarda un po’ come si rovesciano le posizioni fra liberta’ civili e liberta’ economiche. A restare costante e’ solo e sempre la tendenza alla repressione, perche’ in ogni caso cio’ su cui tutti sono d’accordo e’ che il binario una volta posato in una certa posizione poi deve restare ben fisso, e chi sgarra… in galera!

              • paniscus says:

                per Francesco: quindi secondo te il matrimonio (intendo quello civile) deve esistere SOLO in funzione dei figli? Sei contrario a qualsiasi altro diritto e dovere reciproco che i due coniugi assumono tra di loro, indipendentemente che ci siano figli o no?

                Una cosa è dire che tu personalmente “non capisci” quelli che si sposano senza volere figli… un’altra è dire che questo matrimonio dovrebbe essere vietato o considerato nullo (lo so che per la chiesa cattolica è già così(***vedi sotto)… ma io parlavo di effetti CIVILI del matrimonio).

                Tu sosterresti che l’eredità, la reversibilità della pensione, o i diritti e doveri di aiuto reciproco tra coniugi in caso di malattia o bisogni specifici, dovrebbero essere riconosciuti solo se hanno avuto figli, altrimenti niente?

                E scusa gli eccessivi punti interrogativi, ma nella tua teoria, come si farebbe a distinguere chi i figli li avrebbe anche voluti ma non sono arrivati, e chi non li ha mai voluti proprio per scelta?

                ——

                (***) : o meglio, per la chiesa cattolica è già così ma tutti fanno finta di niente, al momento del matrimonio non frega niente a nessuno, né agli sposi né ai preti, se la coppia desidera davvero avere figli o no… e se ne ricordano solo quando vanno a chiedere l’annullamento della Rota, perché il matrimonio è andato in crisi per tutt’altri motivi e vogliono separarsi lo stesso (o anzi, meglio ancora, se lo ricordano solo quando sono già divorziati civilmente da anni, ma uno dei due, o entrambi, si sono nuovamente fidanzati con qualcun altro che vuole a tutti i costi le nozze in chiesa)

              • daouda says:

                Lisa dovresti riformulare mglio perché sai che esistono le coppie sterili rgo il discorso non sussiste

              • paniscus says:

                “Lisa dovresti riformulare mglio perché sai che esistono le coppie sterili rgo il discorso non sussiste”—–

                E appunto per quello il discorso fatto sopra da Francesco non ha senso: lui, a quanto ho capito, vorrebbe che i diritti e doveri reciproci tra i due coniugi fossero stabiliti solo in funzione dell’aspetto riproduttivo del matrimonio, e NON del legame specifico tra i due.

                Siccome a livello normativo non c’è alcun modo di distinguere la differenza tra la coppia senza figli che non li ha avuti perché non li voleva, e quella che invece li avrebbe voluti ma non sono arrivati (se non la famigerata autodichiarazione, che allora, a quel punto, va bene anche per chinuque altro, compreso il signor Gerardo che si autodichiara Geraldine anche se ha il p*llo), allora la cosa non ha senso.

                E non ha senso neanche nel verso reciproco, ossia quello di associare automaticamente la genitorialità al matrimonio. In una società in cui più di 1/3 delle nuove nascite arriva da genitori conviventi non sposati (alcune di queste coppie si sposano dopo, ma molte altre no), e con tutti gli stessi identici diritti e doveri dei genitori verso i figli, che senso ha sostenere che il matrimonio sia un baluardo unico e indispensabile per consentire o incoraggiare la procreazione?

                E non parlo di promiscuità o di ragazze madri abbandonate, parlo proprio di coppie stabili: quelle che i figli li vogliono, li fanno anche senza matrimonio, e quelle che non li vogliono, non li fa nemmeno se regolarmente sposate! Non c’è quasi più nessun legame tra le due cose!

              • paniscus says:

                “Dove io dissento radicalmente con la posizione cattolica, è quando pretendono che lo Stato faccia una pallida imitazione, uno scimmiottamento privo di sacralità, del matrimonio religioso”
                ——
                Più o meno è quello che ho detto io, cioè la (buffa) situazione in cui i cattolici pretenderebbero che lo stato chiamasse “matrimonio” una cosa quasi identica a quella che intendono loro con il matrimonio sacramentale, soltanto un po’ meno perbene e un po’ meno gradita alle nonne, ma comunque sempre accettabile,

                pur di mantenere il diritto di sollevare il ditino imparatore e dire che è sempre un matrimonio di serie B rispetto a quello che preferiscono loro.

                Davvero, non ci arrivo proprio a capire che senso abbia.

              • daouda says:

                E non rompere il cazzo con il Diritto, che da che mondo è mondo è sempre stato un ambito sacrale ed un atto sacro il legiferare.
                E’ evidente però che la legge italiana non ha nulla di sacro ormai come è evidente che la sacramentalità cristiana si innesti sulla sacralità della legge naturale rispetto alle varie comunità, così come può essere parallela all’assenza di legge odierna.

                Il discorso è che in assenza di legge sacrale siamo innanzi alla parodia.
                Quindi è necessario NON avere riconoscimenti statuali corruttivi e se si crede da cattolici avere solo la sacramentalità che da se stessa supplisce alla legge naturale che congloba.

                Un ateo oggi come oggi non potendo avere autorità legittima innanzi a sè, se figlio di conviventi, è e rimarrà un incrocio fra uomo di merda ed una puttana quindi un bastardo.

                Ad ogni modo quelli di cui dici sono pseudocattolici perché lo pseudomatrimonio civile non ha senso per un cattolico senza se e senza ma.

                Cioè alla fine ti chiedi perché esistano gli opportunisti menfreghisti , come chiederi del perché un comunista abbia sempre ripetuto che il socialismo real non è il vero comunismo ipso facto, incosciamente, leggittimandolo!
                ( o so che questa non l’hai capita)

                Cioè fai una domanda senza senso

              • Per Daouda

                “Il discorso è che in assenza di legge sacrale siamo innanzi alla parodia.
                Quindi è necessario NON avere riconoscimenti statuali corruttivi e se si crede da cattolici avere solo la sacramentalità che da se stessa supplisce alla legge naturale che congloba.”

                Vedo che partendo da premesse leggermente diverse, arriviamo alla stessa conclusione 🙂

              • daouda says:

                MM fintanto che lo sposalizio Devo ritrattare: pur essendo questo mondo ( tranne il corpo Mistico ) in balia del diavolo la comunità politica è comunque una naturalità coestensiva all’umano.

                Il discorso diviene così più simile alle tasse: oltre il 22% è immorale, criminale e complicismo oppressivo pagare le tasse ergo evadere è un dovere civico, MA il 22% và comunque pagato.

                Il che implica che sia del tutto giusto impedire socialità o psudo diritti a trans, frogi/lesbiche et cetera, anche conviventi normosessuali, come sarebbe giusto impedire il riconoscimento automatico della naturalità dei bastardi, tutte cose che appunto non c’entrano nulla con la religione in sè per se

              • daouda says:

                se ad esempio questo stato decidesse di variare il giorno ritenuto di festività/riposo un cristiano cosa dovrebbe fare?

                Ahimè il Cristo è stato chiaro distinguendo fra soprannatura e natura…

                “Il discorso è che in assenza di legge sacrale siamo innanzi alla parodia.
                Quindi è necessario NON avere riconoscimenti statuali corruttivi e se si crede da cattolici avere solo la sacramentalità che da se stessa supplisce alla legge naturale che congloba.”

                Ma dinnanzi al cristianesimo ogni religione è mera naturalità ( compreso il secolarismo umanista che è ancora un po’ camuffato e non ha proprio dell netiquette esigite ) , forse solo un regime ateo per definizione NON IMPLICA alcuna spartizione : sotto i comunisti ad esempio tutto andrebbe fatto clandestinamente.
                Il problema è se uno stato divenga satanico in sè stesso tanto da trasmutarsi…ugualmente si dovrebb passare alla clandestinità.

                Credo che per ora in Italia ci si possa ancora sposare con riconoscimento civile da cristiani in Chiesa e si possano ancora pagare il 22% di tasse.

          • PinoMamet says:

            Ma, ti dirò, secondo me l’ordinamento deve riconoscere la transizione nei modi in cui lo fa ora l’ordinamento italiano.

            Ho visto una serie di intervista in TV alle trans (o ai trans italiani) ed è un percorso affrontato da persone consapevoli, seguite da psicologi, e in certi casi “reversibile”, almeno fino all’ultimo.

            Sono contrario invece al fatto che adulti sbiellati decidano di imbottire di ormoni e poi tagliare il pisellino al figlio decenne perché l’hanno visto giocare con la Barbie della sorella.

            Mi si potrebbe dire che è una rappresentazione caricaturale, ma da quello che leggo (soprattutto qua, devo dire) mi sembra invece una rappresentazione piuttosto realistica di cose che succedono di là dall’oceano…

            Per fortuna da noi siamo rimasti a Michela Murgia che zittisce uno psicologo che stava dicendo che in genere i maschietti non amano le bambole…
            siamo una generazione fa 😉

            Adesso in America sono tornati a “se giochi con le bambole sei una femminuccia, devi metterti la gonna e ti deve piacere tutto il kit di cose da femmina, dai trucchi alle decolletè tacco 12”.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Ma, ti dirò, secondo me l’ordinamento deve riconoscere la transizione nei modi in cui lo fa ora l’ordinamento italiano”

              Secondo me idem.

            • Francesco says:

              Pino

              da un lato mi viene da essere d’accordo con te

              dall’altro, non so come definire un matto se un uomo che decide/sente/ha bisogno di essere una donna non lo è

              il mio concetto di verità è sempre stato che la parola, l’idea, il concetto deve allinearsi ai fatti. il contrario è bugia o follia.

              io, purtroppo, non sono Michael Jordan e neppure Will Smith

          • paniscus says:

            “Essere anti-trans non significa solo dire “non uccidiamo i trans”, significa dire “l’ordinamento non deve riconoscere (in pieno) la transizione”.”

            E perché mai l’ordinamento dvrebbe riconoscere “in pieno” la transizione di qualcuno che non ha affatto compiuto una transizione “in pieno”, e magari nemmeno in parte, e che pretende di essere considerato trans solo per autodichiarazione e senza aver “transizionato” proprio nulla ?

            Se favorevole all’idea che l’ordinamento riconosca il diritto del signor Gerardo, ciclista agonistico ma scarso, a dichiarare unilateralmente che da oggi in poi si chiama Geraldine e a gareggiare nelle corse femminili vincendo a man bassa perché ha alle spalle 20 o 30 anni di sviluppo muscolare da maschio?

            Perché è di questo che si stava a parlare, NON del fatto che la sedicente signorina Geraldine non debba avere diritto a uscire di casa o a vestirsi come le pare.

            • Mauricius Tarvisii says:

              ” a dichiarare unilateralmente ”

              Dove sarebbe prevista questa cosa qui?

              • paniscus says:

                in Italia al momento no, ma in altri paesi è già arrivata.

                E comunque, per curiosità, potresti illuminarci un po’ sul perchè tu sia improvvisamente diventato un paladino strenuo della causa dei trans?

                Solo perché ce l’hai contro il femminismo, e hai scoperto di recente che una certa percentuale degli ambienti di dibattito ha pensato bene di usarla come attacco contro il femminismo (cosa a cui prima non avresti mai pensato)?

                Fino a che credevi che femministe, lesbiche, gay e trans fossero praticamente tutti nello stesso baraccone indistinto, e tutti più o meno la stessa cosa, li disprezzavi un po’ tutti (o almeno, li ignoravi), ma adesso ti si è aperto un mondo solo perché hai intravisto la possibilità di usarli come grimaldello per attaccare il femminismo?

                Boh.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “in Italia al momento no, ma in altri paesi è già arrivata”
                Stiamo parlando di una proposta di legge italiana, non canadese, per cui ne parlerei nel quadro dell’ordinamento italiano e non di quello ugandese.

                ” tu sia improvvisamente diventato un paladino strenuo della causa dei trans?”
                Io non sono paladino di niente. Semplicemente quando vedo la realtà distorta ci tengo a farlo presente.

                “Fino a che credevi che femministe, lesbiche, gay e trans fossero praticamente tutti nello stesso baraccone indistinto”
                Sì, è proprio quello che ho sempre creduto 😀

                ” li disprezzavi un po’ tutti (o almeno, li ignoravi)”
                Li disprezzavo o li ignoravo? Capisco che la coerenza delle critiche non è indispensabile, ma la palese contraddizione va un pochino oltre.

                “ma adesso ti si è aperto un mondo solo perché hai intravisto la possibilità di usarli come grimaldello per attaccare il femminismo?”
                Il femminismo lo tiro in ballo solo quando vengono riportat* femminist* 😀 che iniziano crociate anti-trans.

                “Boh.”
                Questa è un po’ la mia reazione leggendo il tuo commento.

              • Per MT

                “” a dichiarare unilateralmente ”

                Dove sarebbe prevista questa cosa qui?”

                C’è per ora una gran varietà di decisioni in merito.

                Notare la confusione in questo “fact check”, che cerca proprio di frenare gli allarmismi in merito:

                https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/02/02/fact-check-biden-executive-order-discrimination-transgender-women-sports/6686171002/

                “The executive order does not tie an education institution’s federal funding to allowing biological male athletes access to women’s sports teams and scholarships, the White House said in a statement issued to USA TODAY.

                The order mandates that all students, including transgender students, be able to learn without facing sex discrimination, and as part of that, transgender women should compete on female teams, according to the statement.”

                Cioè:

                1) non è vero che verranno tagliati i fondi alle istituzioni che non fanno gareggiare “maschi biologici” nelle loro squadre.

                2) Invece (notare come cambia il tono, tutto gentile) le “donne trans” (che sono maschi biologici) dovrebbero gareggiare nelle squadre femminili”. Non parla di penalità (che però emergono dal resto del decreto, e sono proprio il taglio dei fondi) e parla di “transwomen”, che dal resto del decreto si capisce esistono in quanto autoidentificate – sebbene non si precisi mai cosa sia la “identità di genere”.

                Ora, le regole variano moltissimo di organizzazione in organizzazione, di nazione in nazione, di stato in stato negli Stati Uniti: ad esempio alle Olimpiadi se ben ricordo è chiesto un livello di testosterone ridotto (ma non di massa muscolare, struttura ossea, capacità polmonare, ecc.).

                La NCAA, che organizza le attività sportive di 1098 università americane, sostiene la semplice equiparazione in base alla “psychological condition” https://www.ncaa.org/sites/default/files/Transgender_Handbook_2011_Final.pdf

                In Inghilterra, Theresa May aveva proposto la semplice autoidentificazione, ma il governo attuale ha messo un freno, chiedendo comunque alcuni accertamenti, contro il parere della principale organizzazione transattivista, Stonewall.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Non penso che la legge Zan sarà interpretata in combinato disposto con un regolamento statunitense.

              • Per MT

                “Non penso che la legge Zan sarà interpretata in combinato disposto con un regolamento statunitense.”

                Bene.

                Tu mi hai giustamente spiegato che “orientamento sessuale” oggi significa, per nulla intuitivamente, esclusivamente maschi biologici adulti e consenzienti attratti (a) da femmine biologiche adulte e consenzienti o (b) da maschi biologici adulti e consenzienti (aggiungici femmine ecc.). Quattro combinazioni in tutto, il resto è perversione.

                Io pensavo, erroneamente, che “orientamento sessuale” indicasse il punto focale, istintivo, dell’interesse sessuale degli esseri umani, e che prescinde dalla loro volontà.

                Per cui mi sembrava ovvio che anche il sadomasochismo, l’attrazione esclusiva verso donne di una certa età dalle tette prosperose o il cannibalismo erotico fossero “orientamenti sessuali”. Anzi, confesso di continuare a pensarlo anche dopo che i magistrati mi hanno spiegato il ristrettissimo campo di cui si parla, però accetto che nessun magistrato italiano ti aiuterà se ti licenziano perché in privato ti piace farti frustare.

                Però sono disposto a correggermi sugli errori 🙂

                A questo punto sarebbe interessante sapere cosa il ddl Zan intende per “genere” e per “identità di genere”.

              • Francesco says:

                >>> Non penso che la legge Zan sarà interpretata in combinato disposto con un regolamento statunitense.

                beh, questo è decisamente wishfull thinking. quella legge nasce per adeguare la cultura e la vita italiana alla deriva “woke” statunitense. e più volte le sentenze hanno cercato di imporre questa deriva in Italia, senza contare gli appelli a fare certe leggi per compiacere una certa parte

                non è che possiamo basarci solo su livello miserrimo dello sport scolastico italiano per dire che ci saranno ben pochi problemi reali

              • Per Francesco

                “eh, questo è decisamente wishfull thinking. quella legge nasce per adeguare la cultura e la vita italiana alla deriva “woke” statunitense.”

                E’ una situazione buffa, ma anche interessante.

                Io sono maschio, e i maschi hanno pochissimi problemi con femmine che cercano di essere maschi, e zero problemi con maschi che cercano di essere femmine.

                Non mi interessano i trans (le pochissime M>F che ho conosciuto sono persone simpatiche e rispettabili, non ho nessun problema a chiamarle con nomi femminili se lo vogliono).

                Mi sono interessato a questa faccenda per tre motivi:

                1) aver conosciuto un maschio timido di mezza età, che una setta di transattivisti (in fanatica buona fede) ha cercato di riempire di ormoni per fargli “risolvere i suoi problemi”, e che si è discretamente ribellato

                2) aver conosciuto donne anarchiche, ecofemministe e lesbiche (che a dirla così sembra un branco di sciroccate, e invece sono persone lucide e capacissime di discutere e di riflettere) preoccupate per ciò che sta succedendo alle ragazzine adolescenti e preadolescenti

                3) essermi incazzato a vedere la violenza con cui ogni voce “gender critical” viene soffocata

                Le mie amiche anarchiche, ecofemministe e lesbiche sono rimaste positivamente sorprese a trovare che ci fossero donne cattoliche, che partivano da premesse diversissime, disposte a dialogare con loro, senza pretendere che aderissero alle tesi cattoliche. Ma la loro critica resta comunque diversa da quella cattolica.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Però mi suona tutto molto come “non aboliamo l’Inquisizione, altrimenti il passo successivo è che ghigliottinano i preti”.

              • Per MT

                ““non aboliamo l’Inquisizione, altrimenti il passo successivo è che ghigliottinano i preti”.”

                Il Sesso è l’Inquisizione?

                Vorrei capire cosa siano “genere” e “identità di genere”.

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, il ragionamento di voi attivisti anti-trans mi sembra molto simile a quello virgolettato.

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            “Nessuno è antisemita. I problemi riguardano il fatto che questi escano dai ghetti ”

            Quindi se impedisco ai bambini di fare operazioni irreversibili sto conculcando i diritti dei trans adulti.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Però mi suona tutto molto come “non aboliamo l’Inquisizione, altrimenti il passo successivo è che ghigliottinano i preti”.

              • Peucezio says:

                Beh, no, tu in pratica stai dicendo: “ghigliottiniamo i preti altrimenti è come se mantenessimo l’Inquisizione”.

                Per inciso: io l’Inquisizione me la sarei tenuta volentieri 🙂 Ma questo è un altro discorso.

              • Peucezio says:

                Comunque il punto non è cosa “ti suona”.

                Il punto è se è accettabile che i bambini vengano castrati e alle bambine vengano tagliate le tette.
                Per te è accettabile o non lo è?

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Per te è accettabile o non lo è?”

                Per me non lo è, come credo di aver già scritto qualche milione di volte negli ultimi anni.

              • Peucezio says:

                E questo è tutto.
                Si sta discutendo di questo.
                Non vedo il problema allora.

                (per inciso, non per polemizzare, ma è la prima volta che te lo sento dire qui dentro, forse per distrazione mia, ma mi pare che ogni volta che Miguel ha parlato di queste cose, tu, anziché rispondere nel merito, abbia risposto parlando d’altro ed eccependo; comunque, vabbè, sarò rompipalle io…)

            • Per Peucezio

              Intanto, gli attori sono sempre tre, e non solo due.

              Daouda dice che Miguel è un porco di merda venduto servo dell’agente comunista Giulietto Chiesa gnostico.

              Miguel chiama la polizia e dice, “aiuto! Daouda mi ha fatto piangere!”

              A questo punto, non ci sono solo Daouda e Miguel, c’è anche la polizia.

              Un terzo soggetto, che però è quello il cui mestiere dipende esclusivamente dal potere che sia io che Daouda che Miguel concediamo loro.

              Ogni volta che invochiamo, da qualunque parte, la censura e la criminalizzazione dell’altro, ci mettiamo in mano al Terzo.

              • daouda says:

                a coso, io non concedo un cazzo, hai scritto che tu chiami le guardie rgo solo tu gli riconosci potere, nun rompe r cazzo a vile!

          • Peucezio says:

            Peraltro vorrei capire perché lo stato dovrebbe occuparsi delle distinzioni di sesso.

            È giusto che lo faccia solo per quegli ambiti nei quali entra in gioco la forza fisica, che è uno dei pochi aspetti in cui le differenze fra i due sessi sono oggettive e innegabili.
            Per cui è giusto fare gare sportive distinte e carceri distinti.

            Ma per il resto non capisco quest’enfasi sul bollino dello stato sul sesso, che sia biologico o ideale.
            Il problema di tutti questi attivismi è che una volta pretendevano la libertà di vivere secondo le loro scelte e d’accordo. Oggi sono ossessionati dal riconoscimento burocratico (matrimonio, carta d’identità…). In sostanza si vuole più statalismo, quasi fosse lo stato a fondare la realtà, anziché essere uno strumento pratico di supporto ai cittadini.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Peraltro vorrei capire perché lo stato dovrebbe occuparsi delle distinzioni di sesso.”

              Non saprei. Però lo fa: siamo tutti classificati come maschi o come femmine e la distinzione non è giuridicamente irrilevante.

              • Francesco says:

                in che senso? la testimonianza di una donna in tribunale vale quanto quella di un uomo

                la distinzione mi pare proprio giuridicamente irrilevante, tranne quando ci sono questioni biologiche impellenti

              • Mauricius Tarvisii says:

                Sai che l’una tantum Inail è più elevata per le donne che per gli uomini? E che le donne possono andare in pensione anticipata un anno prima?
                Così, giusto per citare le prime due che mi vengono in mente.

              • PinoMamet says:

                Francesco potrebbe dirti: eh vabbè, mettiamo l’Inail e la pensione uguale per tutti e la distinzione finisce di essere rilevante.

                Ma il fatto è che c’è un distinzione giuridica tra uomo e donna (non sempre giustificata, possiamo discuterne, ma c’è e probabilmente ci deve essere) perché le donne, per esempio, partoriscono, e gli uomini no.

                Quindi il datore di lavoro può essere tentato, come di fatto è, di assumere uomini anziché donne, o di fare contratti diversi per donne e uomini.

                Da cui derivano una serie di tutele per le donne.

                da cui deriva l’importanza di definire chi sia una donna…

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “Non saprei. Però lo fa: siamo tutti classificati come maschi o come femmine e la distinzione non è giuridicamente irrilevante.”

                Nella maggior parte degli ambiti dovrebbe esserlo.
                Non dovrebbe in tutto ciò che riguarda l’educazione dei figli, perché la maternità è un dato strutturante la persona, nemmeno a livello psicologico, ma, direi, etologico, biologico, primitivo.
                E laddove è coinvolta la forza fisica.
                Per il resto non vedo in che senso l’appartenenza a un sesso dovrebbe fondare privilegi o invece discriminazioni o svantaggi.

              • paniscus says:

                “Non dovrebbe in tutto ciò che riguarda l’educazione dei figli, perché la maternità è un dato strutturante la persona, ”
                —–

                E invece io sono convinta che la maternità sia un dato fondante per la persona, ma NON certo per “tutto quello che riguarda l’educazione dei figli“,

                perché l’educazione dei figli dura molto ma molto più a lungo rispetto ai mesi di gravidanza, puerperio e allattamento, e di conseguente inevitabile simbiosi privilegiata tra madre e figlio.

                A partire dall’età di circa un anno (anche se il bambino fosse ancora parzialmente allattato a seno, ma mangia anche altro), non riesco veramente a concepire quale sia l’attività di accudimento fisico, o tantomeno l’impegno educativo, che non possa accollarsi anche il padre allo stesso identico modo, del tutto intercambiabile.

                E anche prima di quell’età, esistono infinite singole attività di cura e di educazione che può fare anche un uomo, anche se non proprio TUTTE allo stesso modo.

                Sostenere che il monopolio dell’educazione dei figli debba spettare sempre solo alla madre perché cinque, sei, dieci o quindici anni prima li ha partoriti lei, è un insulto all’intelligenza dell’interlocutore (e soprattutto dell’interlocutrice).

  22. Fuzzy says:

    https://eu.patagonia.com/gb/en/wethepower/

    Se ne discuteva tempo fa.
    Energia autoprodotta a livello locale. Non proprio individuale e non proprio il minimo indispensabile, comunque sembra che l’iniziativa stia riscuotendo un buon successo.
    C’è pure il film.

    • Andrea Di Vita says:

      @ fuzzy

      Guardando il sito, pensavo giusto ai mega-torni dell’officina da cui sono passato dieci minuti fa. Chissà come li gestirebbe una comunità locale.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        il tempo delle Grandi cose è finito!

        non te ne sei ancora accorto?

        guarda i paesi del futuro, come la Cina, come vanno nella direzione del piccolo e locale

        😀

        • Fuzzy says:

          “Futuro” è una parola grossa.

        • Andrea Di Vita says:
          • Andrea Di Vita says:

            Errata corrige: il mio post non era @ fuzzy, ma @ Francesco

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Per ADV

              “Errata corrige:”

              non ho commentato prima sul tuo commento sulla potenziale guerra tra Usa e Cina.

              Ovviamente è mille volte più importante di trans/Regeni/immigrazione/cosa-si-pensa-del-fascismo o le mille altre sciocchezze di cui è fatto il dibattito politico.

              Confesso di capirci poco di Cina e di geopolitica.

              Il che non vuol dire che non sia cruciale.

              • Francesco says:

                c’è ancora una differenza fortissima tra arsenale nucleare USA e Cina: la guerra resterebbe sul convenzionale, quindi

                però questo potrebbe limitarne le conseguenze

                certo, gli USA hanno come alleati tutte le potenze regionali timorose della Cina

          • Fuzzy says:

            https://www.google.com/amp/s/www.rinnovabili.it/ambiente/inquinamento/qualita-dellaria-cina-2021/amp/
            Ma cosa respirano i cinesi?
            Il 10% dei terreni coltivabili in Cina è contaminato da metalli pesanti e l’80% delle sue acque sotterranee è inadatto al consumo.
            Solo 5 delle 500 città più grandi della Cina soddisfano gli Standard internazionali per la qualità dell’aria.
            Il mar cinese meridionale:
            Avere il controllo di questa striscia di oceano aumenterebbe la leva strategica della Cina e le darebbe accesso ad enormi quantità di risorse di idrocarburi offshore, oltre che il controllo sull’andirivieni di metà del petrolio mondiale. Questo scenario è inaccettabile per il giappone, la corea del sud, il Vietnam, le filippine ma soprattutto per gli stati uniti che vorrebbero posizionare il 60% delle loro navi da guerra nel pacifico.
            Non passa settimana senza che si verifichi un incidente navale di qualche tipo, rendendo il territorio una polveriera che potrebbe innescare il conflitto sino-americano.
            Da appunti vari di cui non ho segnato la fonte. Penso fosse un articolo pubblicato su resilience.org
            Ora, questi cinesi, saranno anche i primi nel loro genere, ma non so a quale futuro ci stiano conducendo.
            Ho scritto con lo smartphone, non rileggo.

            • Andrea Di Vita says:

              @ fuzzy

              Posso contribuire con un’esperienza di un mio collega. Questi due anni fa ha preso un aereo per Seoul, che faceva scalo a Pechino. Fra i due aeroporti l’aereo sorvolava un largo tratto di mare. Il mio collega dall’aereo non ha mai visto l’acqua, che non gli era nascosta da nuvole ma da una spessa cortina di smog.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                questo lo sanno anche i cinesi e, almeno a parole, ci stanno lavorando

                non so con quale successo, in quei sistemi è molto più facile scrivere che un problema è risolto piuttosto che risolverlo

                per quello do delle possibilità agli USA

  23. KARL says:

    A proposito di senso di colpa autoindotto caucasico : https://www.youtube.com/watch?v=zrhWLfmfZ0Y
    Solo due ” fratelli” potevano prenderlo per il culo senza essere censurati.

    • Per Karl

      “A proposito di senso di colpa autoindotto caucasico : https://www.youtube.com/watch?v=zrhWLfmfZ0Y
      Solo due ” fratelli” potevano prenderlo per il culo senza essere censurati.”

      E’ fantastico!

      Difficilissimo da capire per chi non è abituato all’americano veloce, ma è perfetto.

      E la cosa bella è che spiega davvero come i bianchi siano fuori di testa 🙂

      • “E la cosa bella è che spiega davvero come i bianchi siano fuori di testa ”

        E questo fa riflettere su un’altra cosa: i due neri sono semplicemente delle persone normali. In questo momento, un’enorme pressione viene esercitata invece verso una specifica parte della popolazione, i cosiddetti “bianchi”, che quindi vanno fuori di testa. I neri non sono diversi, semplicemente non subiscono questa pressione, e quindi la figuraccia la fanno i bianchi.

  24. KARL says:

    Per Miguel : la pressione che ricevono i due neri stà nel continuo imbarazzo che provano nel dover accettare le continua “scuse” dei bianchi, fino a provare sollievo quando il barista gli dice in faccia che non gli piaccioni i neri.

    • Per KARL

      “la pressione che ricevono i due neri ”

      una cosa interessante: ci ho messo un bel pò prima di capire che tutti e due quelli seduti erano “neri”. Anzi, ci sono voluti i “bianchi” per farmi capire che i due avevano qualcosa di “identitario” in comune.

      • daouda says:

        praticamente non sono i “bianghi” ad essere razzisti ma semmai l’opposto visto che se non si conoscono e si rinforzano solo per il comun sentire di pelle e fisionomia i razzisti sono loro.

        Giusto per ricordare che essere razzisti è una cosa del tutto normale.

      • PinoMamet says:

        I due comici sono abbastanza noti (credo che il primo a linkarli qua sia stato il solito Moi, o forse il sottoscritto…) e si occupano spesso di questi temi.

        Il fatto è che anche io ci ho messo un po’ a capire che erano “black”. Eppure il 90% dei loro sketch gioca attorno alle idiosincrasie della comunità “black” e al suo rapporto di odio/amore con i “whites”.

        Una provocazione: se i neri americani decidessero di smettere di essere neri, un bel giorno, avrebbero risolto tutti i problemi.

        Infatti sono loro che vogliono esserlo.

        Prendete Vin Diesel “razzialmente ambiguo”…
        o la stessa Alicia Keys (Augello Cook, all’anagrafe): cosa ha per essere nera se non il fatto di ripeterlo in continuazione??

        • Moi says:

          No, no … riconosco a te l’ onore. 😉

        • Mauricius Tarvisii says:

          “cosa ha per essere nera se non il fatto”

          Secondo me, però, almeno un minimo di diversa percezione del colore c’è.

          • PinoMamet says:

            Sicuramente la percezione del colore c’entra molto.

            Ma insomma, persone come appunto Vin Diesel – o altre che sono perfettamente bianche, come tal attrice di cognome Margulies, ebrea ucraina di orgine- hanno giocato molto con la presunta ambiguità del proprio aspetto fisico.
            A me sembrano “normali” entrambi, la somiglianza di Vin Diesel con Aldo del famoso trio è proverbiale…

            O come i neri che “passavano” per bianchi per aggirare le leggi discriminatorie: un’idea che sarebbe assurda per esempio in Brasile, dove la traduzione letterale di “black” sarebbe “preto”, ma se sei “preto” non passi proprio per nient’altro, più o meno come un senegalese non può passare vichingo 😉
            (salvo invenzioni di hollywood naturalmente 😉 )

  25. Stavo per mandare a quel paese per l’ennesima volta Daouda, che aveva fatto un commento sulla prostituzione omosessuale/infantile in Afghanistan, quando mi è capitato questo articolo, che effettivamente coniuga tradizione e modernità, come si dice a Firenze:

    traduzione DeepL

    Fonte: https://www.womenarehuman.com/males-in-womens-clothes-forced-13-year-old-into-gender-surgery-cross-sex-hormones-raped-prostituted-him-he-says/ d

    IN – Delhi. Quattro individui di sesso maschile che “indossano abiti femminili” sono accusati di aver tenuto prigioniero un adolescente, drogandolo e costringendolo a sottoporsi alla chirurgia di riassegnazione del “genere” e a consumare ormoni cross-sex. Il bambino riferisce di essere stato sottoposto ad anni di stupro, sfruttamento sessuale e abusi in seguito alla procedura. Due degli accusati sono stati arrestati, mentre altri sono in fuga. Circa tre anni fa, il tredicenne ha partecipato a un evento di danza a Laxmi Nagar. Mentre era lì, il ragazzo ha fatto amicizia con un gruppo che si è offerto di insegnargli a ballare. Il gruppo ha pagato l’adolescente per partecipare ai programmi di danza. Secondo la Delhi Commission for Women (DCW), dopo un po’ di tempo, il gruppo ha comunicato al ragazzo che avrebbe dovuto vivere e lavorare con loro. Usando narcotici, il gruppo ha tenuto il bambino drogato per giorni prima di costringerlo a un’operazione di riassegnazione del “genere”, dice la DCW. Dopo l’operazione, il gruppo ha fatto prendere al bambino ormoni cross-sex, ha riferito il ragazzo. Il gruppo ha violentato il bambino, e i loro clienti paganti venivano regolarmente a violentarlo, dice il DCW. Il ragazzo dice che i suoi rapitori, che indossavano abiti femminili, assalivano le persone per rubare i loro soldi. L’adolescente afferma anche che la banda lo costringeva a “mendicare come un eunuco” ai segnali stradali. È stato avvertito che lui e la sua famiglia sarebbero stati uccisi se lo avesse detto a qualcuno, dice il ragazzo. Il gruppo ha presumibilmente rapito un secondo ragazzo che lavorava come assistente al catering nel locale dove il 13enne si era esibito come ballerino. Lo scorso marzo, i due ragazzi sono riusciti a fuggire dal luogo in cui erano tenuti. La madre del primo dei due rapiti ha trasferito entrambi i ragazzi in una casa appena affittata, insieme ai suoi genitori e fratelli. A dicembre, il gruppo avrebbe scoperto dove vivevano gli ex prigionieri. Minacciando la madre del ragazzo adolescente con una pistola, hanno ricatturato i due ragazzi, dice il DCW. I due ragazzi sono stati poi violentati dai quattro rapitori, secondo il DCW. Due giorni dopo, i ragazzi sono scappati di nuovo. Un avvocato ha scoperto i ragazzi nascosti alla stazione ferroviaria di Nuova Delhi. L’avvocato ha portato i ragazzi al DCW, un organo statutario del governo di Delhi che indaga ed esamina le questioni relative alla sicurezza delle donne. La polizia ha scoraggiato il primo ragazzo dal presentare una denuncia, avvertendolo che avrebbe implicato se stesso e avrebbe dovuto essere imprigionato. Il DCW è intervenuto, facendo registrare alla polizia un primo rapporto informativo (FIR). Le accuse nel FIR includono abusi sessuali su minori. Continua a leggere Maschi in ‘vestiti da donna’ hanno costretto un tredicenne a sottoporsi a chirurgia di ‘genere’, ormoni cross-sex; l’hanno violentato e prostituito, lui dice che le donne sono umane. Per saperne di più: https://www.womenarehuman.com/males-in-womens-clothes-forced-13-year-old-into-gender-surgery-cross-sex-hormones-raped-prostituted-him-he-says/

    • Moi says:

      Ma infatti, istintivamente direi che nell’ Islam c’è qualcosa al contempo di Arcaico (il tipo di Società) e PostModerno (le “Communities” da Internet sono incredibilmente simili alla “Umma” , come appartenenza percepita …)

      • Moi says:

        Noi che preghiamo prostrati verso La Mecca / assumiamo le razioni di ormoni … 5 volte al dì : chi offende uno di noi, offende tutti noi e dovrà vedersela con ciascuno di noi : non in importa se tra di noi personalmente non ci conosceremo mai !

      • daouda says:

        l’afganistan ma anche fra gli ottomani.

  26. Moi says:

    “Matrimonio” come “Unione Uomo & Donna” nel senso di “Maschio Umano Adulto” e “Femmina Umana Adulta” … a livello di massa è sempre meno una concezione “universale”. Si fa sempre più “neo-convenzionale” l’ ‘ idea che “Uomo” o “Donna” sia qualcosa che ci diventi con il tuo vissuto per “sintonia” o “disforia” rispetto al sesso biologico … senza (!) implicazioni automatiche rispetto a quest’ultimo.

  27. Mauricius Tarvisii says:

    Parlando di cose più attuali e impegnate, quale data sarebbe realmente la migliore da prendere per la caduta dell’Impero Romano?

    – il 1204: caduta di Costantinopoli ad opera dei crociati. Non c’è stato nessun trattato e forse nemmeno la reale debellatio dell’Impero, dato che qua e là si formarono potentati personali che non si sottomisero mai ai latini.

    – il 1453: la data classica.

    – il 1460: caduta della Morea. E’ vero che i despoti di Morea non si proclamarono imperatori, ma è anche vero che si trovavano in una situazione molto diversa da quella del 1204. Perché in un caso la caduta della capitale provocherebbe una cesura e nell’altro no?

    – il 1461: caduta di Trebisonda. Se Costantino XI Lascaris era imperatore, perché i Comneni di Trebisonda no? La differenza sta nella capacità dei propri nipoti di riconquistare Costantinopoli?

    • PinoMamet says:

      A occhio e croce direi l’ultima, mi sembra la più sensata.

    • Moi says:

      Già il fatto che NON distingui fra Oriente e Occidente, secondo me vizia il discorso in partenza.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Cioè proponi il 1071 (caduta di Bari)?

        • Moi says:

          … francamente NON sono certo in grado di fare un’analisi storicamente dialettica Habs Style 😉 , però l’ ipotesi Caduta di Bari è interessante e tutt’altro che da escludere. In effetti far finire tutto con la Deposizione di Romolo Augustolo 476 d.C da parte di Re Odoacre degli Eruli, forse, è troppo simplicistico.

          MA c’è l’ ovviamente eccesso opposto : 1806, con la Caduta del Sacro Romano Impero (Germanico)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il 476 è una data che già piaceva nell’Alto Medioevo ed è quella che sceglie Paolo Diacono. Poi c’è chi preferisce il 480 (morte di Giulio Nepote), ma il senso è sempre lo stesso: Oriente e Occidente non sarebbero state due parti di un unico impero, ma due imperi diversi.
            Il che è abbastanza discutibile.

          • PinoMamet says:

            La morte di Giulio Nepote mi convince di più…

            comunque all’epoca credo che nessuno pensasse che era finito l’impero romano, seppur “d’occidente”.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non lo pensava Odoacre che regnò sempre nominalmente per conto di Zenone e non lo avrebbe pensato Teodorico che riconosceva l’autorità di Anastasio e Giustino.

            • PinoMamet says:

              In effetti credo che i primi a pensarlo furono i Longobardi, che infatti fondano (a suo tempo…) un inedito Regnum Italiae
              (anzichè regno dei Longobardi per i longobardi, e… “qualcosa alle dipendenze di Costantinopoli” per gli italici).

              Non ricordo (ci vogliono Habs e Mirko) le date degli ultimi consoli, e dell’ultimo senato a Roma (ben dopo Romolo Augustolo, mi sa).

              Diversa la prospettiva in Gallia, pardon Francia, e in Ispagna, ma delle cose successe colà sono persino meno esperto di quanto avvennisse da noi…

              • Mauricius Tarvisii says:

                I consoli li abolì Giustiniano: l’ultimo è del 541. Era console d’Oriente, perché quelli d’Occidente erano espressione del Senato di Roma e dei sovrani ostrogoti e l’ultimo vedo che è del 534 (alla vigilia della guerra gotica, quindi).
                I consoli quindi vengono meno proprio con la riconquista dell’Occidente.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Teodorico era Rex Gothorum et Italorum.

  28. Moi says:

    @ MIGUEL / LISA / TUTTI

    Svelato il Mistero di Renz d’ Arabia ? 😉

    https://www.tpi.it/opinioni/renzi-saudita-editorialista-arab-news-commento-20210430779097/

    Al Saudita non bastano più le visite in Arabia: adesso Renzi è editorialista di Arab News

  29. Moi says:

    Miguel , di ‘ste ribe puoi trovarne quante ne vuoi … e capire pure cosa dicono ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=pMbKSttOR4k

    Akhbar Italia Amazigh [sic]

    • Moi says:

      Trovata cercando “Matteo Renzi” su Google Translator … stranamente, NON mi prende la traslitterazione in Arabo.

      • Moi says:

        Cmq, mentre in Italia loperculavano che non conta più nulla, questo incontrava gli Sceicconi del Petrolio e Manageroni del Calibro di Jeff Bezos !

        Ride bene chi ride ultimo !

        ! يضحك جيدا الذي يضحك الماضي

        😉

    • Moi says:

      Il termine amaziɣ è quello che attualmente viene preferito per designare se stessi da parte dei berberi del Nordafrica. Amaziɣ (ⴰⵎⴰⵣⵉⵖ)

      ——

      da WiKi …

  30. Moi says:

    FRANCIA

    Dottrina Mitterand : c’è ancora oppure no ?

    In pohi giorni, arrestati sette Terroristi Ex Rossi taliani: ma vengono mandati ai Domiciliari , cioè in Lockdown da Covid 😉 … cioè l’ han fatta ” Franca ” !

  31. Moi says:

    Provocazione (a Fin di Bene, spero) :

    Il Femminismo è stato “Prometetico” , facciamo pure un Gendeer Swap 🙂 in Promete A 😉 ! … Ma poi ha trovato la propria “Hybris ” nelle accuse di TERFismo ! Il “Costrutto Sociale”, in fondo, è tutto ciò che ci diversifica dalle Bestie: in meglio come in peggio.

  32. werner says:

    Su Sky Tg 24 parlando delle manifestazioni in corso a Londra contro una legge che permetterebbe maggiori poteri alla polizia hanno appena detto che: “un uomo di colore avrebbe meno possibilità di essere fermato per strada rispetto ad uno di RAZZA BIANCA”.

    Da cui apprendo che il termine razza riferito agli esseri umani ora non è più tabù e si può usare in pubblico, ma probabilmente solo se riferito ai “bianchi”.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Razza” negli USA (la vera fucina dell’inglese contemporaneo) è del tutto sdoganato da sempre, ma, a prescindere, è assolutamente normale per chi lamenta il “razzismo contro i bianchi” parlare di razza…

      • Moi says:

        Dò pienamente ragione a Mauricius, su questo.

      • werner says:

        Non sono uno spettatore assiduo di TV e telegiornali, ma non ricordo di aver mai sentito indicare l’appartenenza etnica con “razza bianca”. Non in Italia almeno.

        • Moi says:

          … io ho sentito dire e letto per iscritto “caucasica” in Italiano , da gente convintissima di qualificarsi come “AntiRazzista” grazie a questa parola “Caucasica”.

          • Moi says:

            Cmq, se vuoi capire l’ Italiano contemporaneo … guarda ai termini AngloAmericani che calca ! … Lo so: è triste, ma è così !

            “Caucasian” è in teoria più “formale” e “forense” (!) quindi precepito come mebo razzista di “white”.

          • Per Moi

            “… io ho sentito dire e letto per iscritto “caucasica” in Italiano”

            Decolonizzazione!

            Primo, abolire la lingua imperialista inglese, che ha creato lo schiavismo.

            Secondo, abolire gli anglicismi nelle lingue colonizzate.

            Terzo, riprendere le lingue caucasiche proto-europee.

            Per i prossimi vent’anni, studi intensivi di georgiano per tutti gli antirazzisti.

            • Moi says:

              abolire gli anglicismi nelle lingue colonizzate.

              ————

              Però paradossalmente l’ Inglese nasce e si evolve filologicamente come la lingua più “imbastardita” nella Storia, almeno Europea.

    • per daouda

      Ci casca anche lui poveretto:

      “‘The distinction within mankind of just two genders, male and female, made in the image of God, constitutes the essence of God’s created order.’ ”

      Dio ha creato i Sessi, mica i Genderi, quelli li hanno creati gli uomini.

      • daouda says:

        non lo so non ero lì, mica me fido dei jornalisdi, rispondo sotto ad ADV

      • Francesco says:

        no Miguel

        i Genderi sono la naturale conseguenza sociale dei Sessi

        quindi anche loro fanno parte del Disegno

        infatti è del tutto giusto che l’Uomo porti fuori la rumenta mentre la Donna prepara la focaccia o la farinata

        😀

    • Andrea Di Vita says:

      @ daouda

      “what the Bible said”

      Precisamente. Mi sembra strana tutta questa frenesia in USA e altrove di combattere l’omofobia che però manca di rilevare il bersaglio grosso alla base di molta omofobia, la Bibbia.

      Non so quanto ricordano il film “La Bibbia” , di John Huston, con Lot (Gabriele Ferzetti) messo sull’avviso da angeli capitanati dall’efebico Peter O’Toole

      https://images.app.goo.gl/jnXXURdVU18w51Hd8

      che scappa da Sodoma inseguito da checche pluritruccate che faranno una brutta fine.

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/La_Bibbia_(film_1966)

      Chissà se lo farebbero vedere oggi alla TV, come quando lo vidi io anni fa.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda says:

        apparte che l’omofobia di per sè non esiste ed ugualmente è illogica semanticamente.

        Il discorso verte sul disprezzo dei frogi, cosa che io ad esempio non ho, pur sapendo bene che essere frogi è anomalo e fare i frogi immorale.
        Quindi ti invito a consatare che , strategicamente, prima cambi l’opinione generale e prendi vieppiù forza, e dopo potrai fare quel che è scontato fare ( OVVIAMENTE CONTRO I CRISTIANI, non islamici od hindù, che d’altronde hanno arzigogoli giustificativi per poter sopportare tali critiche ssndo opportunistici ).

        Di conseguenza hai ragione, non vedo l’ora.

      • Francesco says:

        “mancano”

        che fai, perculi?

  33. Moi says:

    @ LISA

    Secondo me dovresti accettare l’ Idea che la Chiesa (Cattolica) NON è più quel Babau Dispotico caro alla UAAR … ma subisce pienamente il PostModernismo, cercando di arabbattàrvisi alla meno peggio !

    • Moi says:

      … da decenni, non lo è più.

    • paniscus says:

      “Secondo me dovresti accettare l’ Idea che la Chiesa (Cattolica) NON è più quel Babau Dispotico caro alla UAAR … ma subisce pienamente il PostModernismo, cercando di arabbattàrvisi alla meno peggio !”—-

      No, veramente non sono io… ma sono proprio i cattolici, che dovrebbero fare lo sforzo di “accettare questa idea”

      e rassegnarsi al fatto che la loro chiesa non è più quell’istituzione assoluta e stabile che pensavano, ma è un’organizzazione umana come tante altre (che so, come la massoneria o come il PD), che si adegua volta per volta al gradimento della maggioranza e alle mode culturali passeggere!

      • Moi says:

        Mmmh … “passeggere” mi sa di Düra Minga del Carosello ! 😉

      • daouda says:

        se avessi ragione saremmo tutti ariani allora, tralasciando la tantropicità della Santa Chiesa, proprio alla luce della storia mramnte umana.

        Inoltre l’adeguamento che ti sembra tanto normale non avrebbe senso neanche alla luce dei continui attacchi ed infiltrazioni che la stessa ha subito

      • Francesco says:

        temo che un sacco di “cattolici” siano già di questa idea

        per fortuna resiste una quota di fanatici religiosi che pensa alla Chiesa come Corpo Mistico di Gesù Cristo, quindi un pelino diversa da altre istituzioni puramente umane e bisognose del gradimento della maggioranza

        • paniscus says:

          bene, e allora per favore spiegaci per quale fantasioso motivo… questa tipologia di personaggi APPROVA il matrimonio civile come se fosse una sorta di matrimonio religioso di serie B, ma comunque sempre una brutta copia di matrimonio religioso,

          e tira un grandissimo sospiro di sollievo perché la figlia o la nipote “si è sposata almeno in comune”, invece di indgnarsi perché “si è sposata solo in comune”.

          • Francesco says:

            1) perchè mai dovrei saperlo?

            2) posso giusto immaginare che siano dei “cattolici sociali” e perbenisti

            3) posso anche immaginare che siano persone di buon senso, per cui è meglio un second best di un niente del tutto.

          • daouda says:

            chi approva il matrimonio civile scisso dal matrimonio religioso è NON cattolico.
            Che cazzo c’è da spiegare? E’ un opportunista ed un consuetudinario del cazzo.

      • habsburgicus says:

        e rassegnarsi al fatto che la loro chiesa non è più quell’istituzione assoluta e stabile che pensavano, ma è un’organizzazione umana come tante altre (che so, come la massoneria o come il PD), che si adegua volta per volta al gradimento della maggioranza e alle mode culturali passeggere!

        da atea, hai fatto la migliore apologia del cattolicesimo tradizionale e financo del sedevacantismo 😀 infatti i loro migliori esponenti sostengono più o meno un sillogismo del genere:
        1.le istituzioni umane mutano e sono variabili ratione peccati, laddove la vera Chiesa di Cristo è immutabile ed eterna *, insegnando semper idem in saecula saeculorum
        2.ma la “Chiesa del Concilio” è effettivamente mutevole, chi può negarlo ?
        3.ergo, la “Chiesa del Concilio£ non è la Chiesa di Cristo [che esistette coram populo sino al Concilio e sussiste tuttora in pochi gruppi che hanno mantenuto la Fede pura e non adulterata nel naufragio in attesa dell’immancabile restaurazione**, una sorta di prescelti cui è toccato per Imperscrutabile Volere di tenere la fiaccola accesa] l’amico Peucezio, se vorrà intervenire, potrà dirti/dirvi e questa mia ricostruzione è corretta
        😀

        *a dirla tutta, pur essendoci stato qualche piccolo cambiamento, da Nicea (325 d.C) alla morte di Pio XII (1958 d.C) la Chiesa ha praticamente sostenuto le stesse cose, e son 16 secoli, mica nespole :D…il problema vi è per i primi tre secoli, da storico mi pongo la questione….negli ambienti integristi invece si usa l’anatema..se leggete un libro (raro) integrista sul I-II secolo d.C vedrete una parafrasi dei vecchi manuali ad sacra, ma assolutamente non vi è alcuna apertura al metodo storico-critico
        **: che suona, ominously, come l’immancabile rivoluzione dei marxisti 😀

  34. Moi says:

    @ MIGUEL

    Interessante la posizione di Paola Concia … evidentemente, nella sua “Intersectionality” , essere “Lesbica NON TERF” prevale sull’ essere “Donna Biologica” (che da piccolo credevo che in un allora lontano futuro la donna sarebbe invece stata “bionica” ! 😉

  35. Moi says:

    il Teologo Queer

    https://www.youtube.com/watch?v=omwbcND1v-E

    https://www.queertheology.com/transgender-priest-community-love-letter/

    —————

    A Letter to Transgender Christians

    I want you to know that I see you.

    I see you sitting in the pew, with your parents, as your pastor talks about what an abomination those transgender people are. I see your face burn with the recognition that he’s talking about you. I see you slink down in your seat and hope to disappear. I see you.

    I see you facing the dread of back to school shopping. Longing to wear dresses and colors and, instead, being forced to wear the drab slacks and button downs. Because no one knows who you really are and you can’t tell them yet. But I see you and I know you.

    I see you the first time you tighten that tie around your neck and breathe deeply gathering up the courage to walk out the front door. I see you when you have the courage to leave. And I see you when you take the tie off and go watch TV instead.

    I see you struggling to find words (and clothes) to match the gender you are because your gender doesn’t fit in a world that separates everything out and quantifies it in categories. I see you defying those categories and I see you worry because of it.

    I see you google “dating a transgender person” and reading article after article about how hard it is to love someone like you. I see you close the browser and delete your dating profile.

    I see you working three jobs and starting a GoFundMe to help pay for your transition. I see you hustling to have enough money to eat. I see you feeling beaten down by everything.

    I see you when you face violence. All types of violence: physical, emotional, spiritual.

    I also see you when you claim your identity. I see you for your first shot, as you’re coming out of gender-confirming surgery, as you buy clothing that fits you for the first time.

    I see you as you march, holding the transgender flag. I see you as you fight, fist up, for your right to exist.

    I see you getting up out of that pew and leaving that unaffirming church never to return. I see you finding a new community that welcomes you with open arms.

    I see you asserting your identity by insisting that people use your name and pronouns.

    I see you finding someone who loves you for who you are and who realizes what a gift you are in their lives.

    I see you existing. And surviving. And thriving.

    I want you to know that you are seen and loved just as you are. I want you to know that you are not a disruption, a burden, or a too-expensive-cost, no matter what the president says. No matter what your pastor says. No matter what your parent says. No matter what your ex-partner says. These things are not true.

    What is true is this:

    GOD LOVES YOU NOT IN SPITE OF YOUR TRANSNESS BUT BECAUSE OF IT.
    GOD HAS GIFTED YOU WITH YOUR UNIQUE AND BEAUTIFUL IDENTITY. AND GOD LOVES YOU BECAUSE OF YOUR IDENTITY.

    You are fearfully and wonderfully made. Whether you choose to medically transition or don’t. Whether you are binary identified or nonbinary. Whether you “pass” or not.

    You are beautiful just as you are. In all of your various identities.

    You are needed. You are celebrated. You are a gift.

    You are lovable and worthy and strong.

    You are amazing. You are seen.

    You are loved.

    If you’re a cisgender supporter of transgender people, a couple things to note: you can support by sharing this post, by donating to support the work of Queer Theology, and by staying tuned tomorrow for an article about how to actually really truly be an ally to transgender people in the church and in the world.

    • Per Moi

      “I see you facing the dread of back to school shopping. Longing to wear dresses and colors and, instead, being forced to wear the drab slacks and button downs. Because no one knows who you really are and you can’t tell them yet. But I see you and I know you.”

      I see you waking up in the morning and putting on the first thing you find. Waterproof, if it’s raining.

      • Moi says:

        … ma non è stupenda come Anàfora del “Coniugare Modernità e Tradizione” nella Retorica Religiosa USA da “Preacher” ? 😉

        • Per Moi

          “… ma non è stupenda come Anàfora del “Coniugare Modernità e Tradizione” nella Retorica Religiosa USA da “Preacher” ? ”

          E’ vero, èun gioiello!

  36. Moi says:

    NEWS

    First Transgender Priest Preaches at at the Washington National Cathedral.
    2014

    https://www.youtube.com/watch?v=ZEA8V5HP5JQ

  37. Moi says:

    What is Queering The Bible ?

    https://www.youtube.com/watch?v=lIdBe7QhcyQ

    4 min : 16 sec

    This video shares the story of 5 LGBTQ+ Christians and 2 straight, cisgender Christian allies about the doubts and fears they faced and the ways in which their faiths have been transformed.

    Have you ever wanted to read the Bible without leaving your queerness behind? and not just that, but to see queerness in scripture?

    That’s what QUEERING THE BIBLE is all about.

    You’ll uncover the ways Christianity has always been queer, find yourself in Scripture, and learn how to queer the Bible.

    • Moi says:

      Esempio Pratico

      https://www.youtube.com/watch?v=92X_a8kHbIY

      Queering the Last Supper

      8 min : 12 sec

      • daouda says:

        senti fa un riassunto dell cazzate chi cazzo cià tempo da perde?

        • Moi says:

          … rischi d’imparare tutto da unAvvocato in vista del Tribunale, per queerofobia. O meglio : NON imparerai nulla : capirai solo che io Miguel, sul Gender, NON segnalavamo cazzate ! 😉

          • daouda says:

            Se tu rompi il cazzo ogni volta con innumerevoli post con innumerevoli link abbi l’accortezza di darne una minima descrizione del cazzo.

            Non ho problemi col destino segnato al gabbio, il dire che sono cazzate è perché tali sono, strumentalità inerenti inconsistenze logiche e fisiche.

            LISA LISA LISA LISA mmo lo ritorno a scrivere pure io MM ch sarebbe più congruo dare motivazioni alla tua legittima censura perché sono disarmonico piuttosto che ste stronzate di nomi ed innumerevoli mie risposte.

            Te comunque continua a fa come cazzo ti pare, se vuoi fa n riassunto grazie, sennò fanculo ciccia ar culo e nisba

            • Moi says:

              E va bene : alla Bibbia puoi far dire ciò che vuoi … hai presente la Teologia della Liberazione ? … Ecco : gli Ultimi che saranno i Primi, però, NON sono per “beni materiali” MA per “Identità di Genere”.

              https://es.wikipedia.org/wiki/Marcella_Althaus-Reid

              Il bambino del Paese poverissimo martoriato da una guerra che diventa”Uomo” fon da subito per sopravvivere … è senza ombra di dubbio “Privileged” rispetto al Figlio di Angelina Jolie e Brad Pitt ch’è Gender Fluid.

              • daouda says:

                forse ti sfugge che ALLA BBIBBBIA non se può far dire qullo ch vui che solo voi ritardati ati non capite un cazzo del vero senso.

                LA prossima volta fa pure dei disegni per piacere, che sò scemo

  38. Moi says:

    Notevol* anche quest* , Q Christian Felloship

    Christian Queers, si noti la Q che incorpora il Pesce Cristico :

    https://www.youtube.com/watch?v=N-8uKSOEBjM

    https://www.qchristian.org/

    https://it.wikipedia.org/wiki/Ichthys

    Presentazione de* Lead*r*s con tanto di Pronomi Scelti … imprescindibili per ogni Ally !

  39. Moi says:

    Bologna, manifestanti sfidano il coprifuoco: la Finanza prova a bloccarli

    https://www.youtube.com/watch?v=Ay5bkzwwtbk

  40. Moi says:

    Qua ci vorrebbe Zeta :

    https://www.periodicodaily.com/santori-contro-salvini-il-coprifuoco-deve-rimanere/

    …perché il nostro Sindaco e (il Vice ?) portano l’ elmetto da muratore (WTF ?!) assieme alla mascherina ? … C’è una variante Covid che cade pesante, tipo mattone dal cielo ?!

  41. Moi says:

    Ho osato cercare “Elmetto AntiCovid” … NON è quello da Muratore, forse c’èra qualche Refuso di Guareschiana Memoria nella Circolare del Partito ! … Zeta, SE stai lurkando, avverti il Sindaco !

  42. Moi says:

    Ebbene, reggetivi forte : potremmo dover andare in giro per sempre conciati da astronauti, come anticipato da un’ “asinata” di Beppe Grillo (già noto per quella con la maschera da [Uomo] Tigre …)

    —————-

    https://www.focus.it/tecnologia/tecno-prodotti/caschi-hi-tech-anti-covid

    Ecco i caschi hi-tech anticontaminazione, ideati per proteggerci da virus, coronavirus e inquinamento – con poca attenzione per chi non ne indossa uno.

  43. Moi says:

    Inventors design high-tech helmets for Covid protection

    https://www.bbc.com/news/business-54916159

    nel 2023 Roberto Speranza, Confermato dal Terrore che torni il FaSSsismo con Salvini e la Meloni, lo renderà obbligatorio ?

  44. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=Hj33MxQjfj8

    Michael Hall envisioned a new wearable while skiing with his family in the mountains of Utah. As he spoke with his children on the lift, he could not see their faces. They were obstructed by ski masks, goggles, and other clothing. This equipment quickly gets wet, cold, and gross. He envisioned a new kind of wearable that would create a “Micro climate” around the head.

    Michael made some early prototypes, fitting them with thermocouples, gas analyzers, and other instrumentation to prove out the ventilation and sealing. David Hall, Chairman, quickly saw the potential of this technology beyond cold weather applications. He helped the team pivot to include health and air quality considerations.

  45. Moi says:

    Seguro y cómodo: Así es casco BioVYZR, el dispositivo inteligente que protege del COVID-19

    https://www.youtube.com/watch?v=qj0PrGOD6H0

    VERSUS

    https://www.youtube.com/watch?v=rHRiBh8jUq8

    Grillo Casco Astronauta …

  46. Moi says:

    SE ritenete interesante la segnalazione sul casco anti-covid presto obbligatorio … NON ringraziate me, ma il mio Sindaco e ViceSindaco : senza la loro abbinata da “Bei Soggetti” 😉 elmetto da muratore + mascherina … io stesso ancora NON ne saprei nulla ! 😉

    • Moi says:

      Per la manfrina del niqab, suppongo che renderanno opzionale anche un sistema di oscuramento schermo … basta che possa usarlo chiunque, però !

  47. diego says:

    Caro Miguel, non c’entra nulla con il post ma ne approfitto per chiederti una cosa.
    Ieri mi trovavo a Firenze e, complice la pioggia, sono rimasto un po’ davanti al Trasporto di Cristo nella Chiesa di Santa Felicita. A un certo punto l’anziana signora all’ingresso ci dice che in sacrestia era disponibile un “volontario” pronto a raccontarci le altre opere.
    Questo volontario, un signore pisano di 82 anni (da come ci ha detto lui stesso), oltre a ricordarmi alcune ahimé lontanissime espressioni di mia nonna (livornese, non me ne voglia) mi ha fatto pensare molto alle figure di quartiere che a volte descrivi: il suo entusiasmo e una tecnica narrativa incalzante mi hanno fatto assistere alla lezione sulle maestranze più coinvolgente di sempre. Mi è sembrato di capire che in gioventù ha insegnato storia dell’arte, purtroppo però congedandomi ho dimenticato di chiedergli il nome.
    Tu sapresti per caso dirmi chi è/come si chiama?
    Graze,
    d.

  48. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Molto OT

    L’amaca 1 maggio 021

    Michele Serra

    Guardati alle spalle ammiraglio Boris

    Provate a immaginare se
    una flotta cinese, completa
    di portaerei, aerei da caccia,
    sommergibile con missili
    nucleari bordeggiasse lungo
    le coste del Mediterraneo.
    Il pescatore pugliese, il
    barcaiolo turco, la barista greca, il marinaio
    tunisino, scrutando il mare, farebbero lo
    stesso identico commento: e questi che cosa
    diavolo ci fanno, qui davanti a casa mia?
    La reciprocità evidentemente non vale
    (e non vale da qualche secolo) perché
    se una flotta cinese davanti ai Faraglioni
    o a Malta sarebbe una stravaganza,
    una provocazione, un atto ostile, una flotta
    inglese davanti alle coste asiatiche è invece
    la reiterazione di un’invadenza antica,
    di un’abitudine a farsi gli affari propri
    in casa altrui che Boris Johnson ha deciso
    di rinverdire con una festosa rimpatriata
    nei mari del fu Impero. La Marina Britannica
    è partita per le antiche rotte: bordeggerà
    davanti a India e Indocina, e tra le isole
    sottostanti, nel nome di una strategia che
    si chiama pomposamente Global Britain,
    con un vago sentore neo-imperialista che
    è per metà ridicolo, per metà inquietante.
    E, in entrambe le metà, decadente.
    Letta in questa nuova ottica planetaria,
    la Brexit è più chiara: la Gran Bretagna
    è uscita dall’Europa non per grettezza
    o per provincialismo, ma al contrario perché
    l’Europa è troppo piccola per lei. L’obiettivo,
    oggi come ieri, è il mondo, che beninteso
    non aspettava altro. Notoriamente l’Asia
    ambisce con ardore a una nuova tutela
    britannica. Fossimo in Boris Johnson, però,
    qualche timore strategico lo avremmo.
    Il rischio è che, mentre lui sottomette l’Asia,
    lo prenda alle spalle la Scozia.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii says:

      “La Marina Britannica
      è partita per le antiche rotte: bordeggerà
      davanti a India e Indocina, e tra le isole
      sottostanti, nel nome di una strategia che
      si chiama pomposamente Global Britain”

      La flotta britannica va in Asia esattamente per lo stesso motivo per cui ci andranno le altre flotte europee, inclusa verosimilmente la nostra: il Padrone lo vuole.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Mauricius Tarvisii

        “vuole”

        Sì, ma con una non trascurabile differenza fra Italia e UK.

        Se scoppia un conflitto, navi inglesi verranno coinvolte, e forse anche quelle italiane.

        Solo che i secessionisti de ‘noantri so o rientrati al governo in attesa della mangiatoia del recovery UE, dopo tutti i loro proclami in senso contrario.

        Mentre i secessionisti scozzesi preparano un altro referendum post Brexit perché in UE ci vogliono restare.

        E se putacaso lo scontro navale con la Cina non dovesse portare vantaggi (remember Lepanto?) è l’UK che rischia di non essere più United, non l’Italia…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. c’era un film di James Bond in cui un conflitto navale anglocinese rischiava di scoppiare per le fame news di un tycoon simil-Murdoch affamato di audience pe r i suoi media

        L’UK rischia di non eima

  49. Moi says:

    … Il solito Folclore Italico ?

    … Ricordiamoci che la Lega, in questo momento, è una Forza di Lotta “ma anche” di Governo !

    http://www.levantenews.it/index.php/2021/05/02/lavagna-anche-de-paoli-nel-mirino-del-rap-fedez/

    Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”. Nel mirino di Fedez anche l’ex consigliere regionale leghista Giovanni De Paoli cui era stata attribuita questa frase. Esiste un procedimento, ma non è stata ancora emessa una sentenza. De Paoli l’ha pronunciata convintamente? Voleva essere un paradosso per attirare l’attenzione?

    —————-

    Fedez, la telefonata con la Rai: “Perché non posso dire che un leghista brucerebbe un figlio gay?”

    https://www.youtube.com/watch?v=k0XZ9ZfJMYs

  50. Andrea Di Vita says:

    @ moi

    Perdona la domanda da matusa. Ma la moglie di Fedez non è quella influencer Chiara Ferragni con milioni di follower?

    Quella lì la Bestia di capitan citofono se la mangia a colazione, o sbaglio?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  51. Moi says:

    Il Video Incriminato Disobbediente di Fedez :

    https://www.youtube.com/watch?v=2oJ_OJGfDW8

    … pro Ddl Zan !

  52. Moi says:

    FEDEZ attacca i critici cinematografici cha hanno giudicato negativamente il documentario Uposted!

    https://www.youtube.com/watch?v=AechGwtWQKQ

  53. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=HxoBZ6O07WQ

    La Ferragni … fa discorsi più concreti di Letta, in effetti : dovrebbe prenderne il posto nel PD 😉 !

  54. Per Moi

    Sul Genderismo:

    Le autrici di “Noi, le lesbiche. Preferenza femminile e critica al transfemminismo” sono attiviste di ArciLesbica e vivono a Milano. Per acquistare il libro

    https://www.paypal.com/instantcommerce/checkout/QKXTMUVEVNARC

    FLAVIA FRANCESCHINI, ballerina e coreografa, attivista lesbica femminista radicale. Cofondatrice negli anni 80 di A.D.O.N.A.I. (Associazione Donne Organizzate Nell’Arte Internazionale). LUCIA GIANSIRACUSA, femminista radicale, atea, comunista. CRISTINA GRAMOLINI, insegnante, di recente ha scritto “Frattura scomposta”, pubblicato nella raccolta Odissea embrionale (Mimesis 2019) sulle polemiche nel movimento lgbt a proposito di gpa. STELLA ZALTIERI PIROLA, ha studiato alla Scuola di Teatro Arsenale di Milano, matematica, femminista, è interessata all’ecologia e all’anticapitalismo SABINA ZENOBI, femminista, insegnante, ex militante del Partito della Rifondazione Comunista, svolge da alcuni anni attività sindacale con la FLC- Cgil di Cremona

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Le lesbiche oggi affrontano la sfida del transfemminismo secondo cui una persona di sesso maschile può essere lesbica, se si dichiara tale”

      Da non dormirci la notte.

      • Per MT

        “Da non dormirci la notte.”

        E infatti non è un problema che ci riguardi.

        Ma proprio per questo, non vedo perché appoggiare il ddl Zan senza modifiche.

        La maggior parte dei sostenitori della legge “genderista” credono che sia urgente farla passare, semplicemente perché anche la Lega è contraria.

        Se la Lega chiedesse pene più severe per gli stupratori, sono sicuro che la Sinistra troverebbe il modo per tifare per le violenze sessuali.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma sai, se uno mi dice “voglio questa legge perché ho paura di subire come cittadino un trattamento deteriore” è abbastanza facile discuterne: si cerca di capire quali trattamenti deteriori teme, se il pericolo è reale, se effettivamente la legge aiuterà a prevenirli e se tutto questo è proporzionato rispetto all’obiettivo.
          Se una mi dice che il suo problema è chi può definirsi una lesbica io le rido in faccia.

        • roberto says:

          Miguel

          “ urgente”

          Il progetto è del marzo 2018….diciamo che non mi sembra dia stato trattato con una urgenza eccessiva

          • Per robertp

            “Il progetto è del marzo 2018….diciamo che non mi sembra dia stato trattato con una urgenza eccessiva”

            Cioè hanno avuto tre anni per poter modificare la faccenda del “genere” e della “identità di genere”, e adesso hanno troppa fretta per discuterne?

            • roberto says:

              Forse ne hanno discusso all’infinito e questo è il risultato della discussione?

              • Per roberto:

                “Forse ne hanno discusso all’infinito e questo è il risultato della discussione?”

                No.

                Ecco cosa scrive Feministpost:

                https://feministpost.it/magazine/primo-piano/lonorevole-zan-dimostri-di-essere-responsabile/

                “Zan farebbe bene a prendere finalmente atto che oltre al dissenso di destra esiste un motivato e argomentato dissenso di sinistra al testo del suo ddl 2. I rilievi del femminismo si muovono più o meno in quella direzione, con ulteriori argomenti 3. Trattandosi di una legge che, in particolare là dove parla di identità di genere, va a toccare la radice della sessuazione umana, non si può chiedere in modo imperativo e antidemocratico che passi così com’è, senza un’ampia inforrmazione e discussione che coinvolga cittadine e cittadini 4. E’ necessario che Zan accetti di confrontarsi: da mesi ci proviamo in tutti i modi, interpellandolo ripetutamente sui social, Twitter, Facebook, indirizzandogli email, per interposte persone, accettando di partecipare a trasmissioni tv (è lui che poi non accetta) ma da Zan solo un silenzio, mi scuso per la ripetizione, misogino e sprezzante 5. Confrontarsi non significa mobilitare testimonial a favore: così si vendono prodotti, e questo non ha niente a che vedere con la politica, un deputato non è un rappresentante di commercio 6. Temi sensibili come aborto o divorzio, con relative leggi, hanno richiesto anni di dibattito approfondito e anche lacerante: la questione dell’identità di genere è con ogni probabilità ben più sensibile, e provenendo Zan dai Verdi dovrebbe conoscere le tragiche profezie a riguardo di Ivan Illich, padre dell’ecologismo contemporaneo, ma a quanto pare non conosce né le profezie né Illich.

                In definitiva, Zan dovrebbe smetterla di mobilitare i plaudenti -che con ogni evidenza non conoscono il contenuto del suo ddl: sarebbe bello verificare che cosa ne ha capito Fedez- e di titillare il dolore di persone che soffrono della terribile condizione della disforia, indicandoci come le responsabili del suo dolore. Perché noi VOGLIAMO CHE LA LEGGE TUTELI LE PERSONE TRANSESSUALI, CHIEDIAMO CHE NEL TESTO SI NOMININO ESPLICITAMENTE LE PERSONE TRANSESSUALI anziché quell’impalpabile indeterminato che è l’identità di genere, il cui impatto in particolare sulla vita di donne e bambine-bambini è già verificato in alcune parti del mondo occidentale.”

              • Mauricius Tarvisii says:

                Chi non la pensa come loro è misogino, insomma.

              • roberto says:

                Suggerimento per le femministe :

                Trovatevi qualcuno in parlamento che la pensi come voi e spostate la discussione da Twitter al parlamento

                (Non sono andato a guardare l’iter legislativo, ma la proposta è appunto di tre anni fa)

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martinez

          Beh, visto che nella lega c’è gente che ai gay darebbe fuoco mi pare questione di lana caprina fermarsi a discutere su gender sì gender no.

          Il meglio è nemico del bene.

          https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/02/ddl-zan-ecco-cosa-ce-davvero-nella-legge-contro-lomotransfobia-di-cui-ha-parlato-fedez-e-perche-e-bloccato-in-senato/6184542/

          Non dimentichiamo che legaioli e meloniani sono né più né meno che i nanganellatori del XXI secolo.

          Piuttosto che fermare chi bastona i gay preferiscono ridare gli emolumenti a formigoni (mai avrei creduto dover citare Fedez…!)

          La priorità – ‘nostro dovere, e fonte di dalvezza’, direbbe qualcuno – è fermarli, sempre e comunque.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Per ADV

            “Beh, visto che nella lega c’è gente che ai gay darebbe fuoco mi pare questione di lana caprina fermarsi a discutere su gender sì gender no.”

            Le sparate contro qualcuno o qualcosa non significano che uno debba necessariamente schierarsi con il bersaglio delle stesse sparate.

            Zan ha permesso che sul suo canale twitter e su facebook la gente scrivesse minacce di morte contro le femministe (“cominceremo ad ammazzare i porci come lei” e altro).

            Questo non vuol dire che le femministe abbiano automaticamente ragione.

            Dove hanno ragione è nel chiedere che una legge che regolamento la sessuazione umana venga discussa prima, e non passi solo perché così vuole Fedez.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Cosa sarebbe un canale Twitter? E come “avrebbe permesso” Zan a qualcuno di twittare?

              • Per MT

                “Cosa sarebbe un canale Twitter? E come “avrebbe permesso” Zan a qualcuno di twittare?”

                Il canale Twitter è questo https://twitter.com/ZanAlessandro

                “Permesso” significa che non ha voluto cancellare né prendere le distanze dai commenti sul suo stesso canale.

                E secondo me ha fatto benissimo: io non censuro e non cancello i commenti, mi fa piacere che altri facciano come me, anche se a differenza di Zan tenderei a rispondere a chi da tre anni mi pone delle obiezioni semplici e chiare.

                Il punto è che non si può dire che la legge Zan sia fatta male solo perché qualche suo difensore spara minacce di violenza fisica; e non si può dire che opporsi alla legge Zan (nella sua attuale forma) sia sbagliato solo perché qualche critico della legge spara cazzate.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Twitter non funziona esattamente come un blog e la gente può interagire con te anche senza operare nei tuoi spazi di pertinenza. Lo so perfino io che non sono su twitter, per cui credo che non siano fonti attendibilissime le tue.

              • Per MT

                “Twitter non funziona esattamente come un blog e la gente può interagire con te anche senza operare nei tuoi spazi di pertinenza. ”

                Certo, ma puoi bloccare chi vuoi e puoi prendere nettamente le distanze.

                Ripeto, Zan ha fatto benissimo a non farlo.

                Come invece fa malissimo a non rispondere, ad esempio, alle donne che su Twitter gli chiedono civilmente (il riferimento è a un caso reale accaduto in Canada, se ben ricordo):

                Rosa Luxemburg
                @GenderDissident
                @ZanAlessandro
                se una donna viene violentata e il violentatore si identifica come donna, la vittima di violenza commette un reato d’odio se si rifiuta di considerarlo una donna ed insiste che si tratta di un uomo? Un semplice no basta. #LeggeZan
                Translate Tweet
                10:56 AM · Apr 27, 2021

              • Mauricius Tarvisii says:

                “se una donna viene violentata e il violentatore si identifica come donna, la vittima di violenza commette un reato d’odio se si rifiuta di considerarlo una donna ed insiste che si tratta di un uomo? ”

                Ma che razza di domanda è?
                Cioè si sta chiedendo se è un reato d’odio denunciare uno stupro descrivendo alla polizia un uomo quando il denunciato si era presentato come donna al momento della commissione del reato? E ci si stupisce che non si ottiene risposta?

              • Per MT

                “Cioè si sta chiedendo se è un reato d’odio denunciare uno stupro descrivendo alla polizia un uomo quando il denunciato si era presentato come donna al momento della commissione del reato?”

                Non hai capito. Nessuno dice che denunciare uno stupro sarebbe un “reato di odio”.

                Sarebbe un reato di odio definire in tribunale lo stupratore un “uomo” e non una “donna”.

                Puoi cercare anche tu il caso, adesso non ho tempo.

                Dove il giudice obbligava la donna stuprata a usare “she” per frasi tipo “she pulled my clothes off and put her penis…”, minacciando di condannarla per “contempt of court” se non lo faceva.

                Mi sembra normale che si chieda se cose simili potranno succedere nei tribunali italiani.

                Comunque qui ne stiamo parlando così, senza approfondire, mentre traduco la pubblicità di una crema da barba 🙂

                … se vuoi, posso fare dei post più documentati sui singoli casi, con tutti i limiti di chi non è donna e quindi non è direttamente coinvolto.

                A me di sicuro non mi violenta nessuno.

              • roberto says:

                “ Sarebbe un reato di odio definire in tribunale lo stupratore un “uomo” e non una “donna”.”

                È oggettivamente una cosa ridicola.
                Se qualcuno critica la legge italiana con questo argomento, ci sono solo tre casi
                1. Non l’ha letta
                2. Non ha capito nulla anche se l’ha letta
                3. È in malafede anche se l’ha capita

              • Per roberto

                “Se qualcuno critica la legge italiana con questo argomento”

                Che palle!

                Mi obblighi a spendere un paio di giorni a tirare fuori tutti i casi analoghi successi in paesi anglosassoni.

                Poi mi spiegherai perché MAI in un paese di lingua latina si potrà arrivare a qualcosa di simile, perché noi latini siamo di un’altra razza. E per fortuna non capiamo più di tanto l’inglese.

                Ma io non sono una donna, e tutto ciò mi riguarda fino a un certo punto.

              • Moi says:

                giudice obbligava la donna stuprata a usare “she” per frasi tipo “she pulled my clothes off and put her penis…”, minacciando di condannarla per “contempt of court” se non lo faceva.

                [cit.]

                ———-

                PESISSIMO !

                Va be’, Miguel : provo io, a risparmiarti la fatica …

              • roberto says:

                Miguel
                In quale dei tre casi rientri?

                Secondo me nel primo, come al solito leggi papiri strampalati ma rifiuti categoricamente di leggere le fonti (strano però…)
                Se leggi la legge, ti accorgi da solo che quella cosa là non sta né in cielo né in terra

                Devo anche aggiungere una cosa: ammesso e non concesso che esistano due casi così in UK o USA, conferma una mia idea: in quelle lande sfortunate in primo grado c’è un rischio elevatissimo di incappare in topo gigio che fa il giudice. Poi le cose si sistemano bei gradi successivi, ma è un mondo strano e fondamentalmente incivile

                Comunque ripeto, la legge Zan non dice quella roba lì et c’est tout

              • Per roberto

                “ammesso e non concesso che esistano due casi così in UK o USA, conferma una mia idea:”

                Che palle due!

                Avrei voluto dedicare il poco tempo che ho a parlare di storie fiorentine, ma per COLPA TUA 🙂 dovrò dedicare i prossimi post a documentare appunto storie anglosassoni (USA, UK ma anche Canada, che anzi è uno dei paesi più “pittoreschi”).

                Una volta documentati e discussi questi casi, possiamo giustamente studiare il rapporto con il diritto italiano.

                Comunque sarebbe bastato che Zan non avesse rifiutato ogni dialogo con le femministe, e avesse accetatto in questi tre anni di rivedere il concetto di “genere e identità di genere”, e non staremmo qui a discutere.

                Invece sarà lui a decidere, e la cosa passerà senza alcuna discussione perché la gente sarà convinta che l’alternativa sia il cretino leghista che su Facebook ha detto che lui “i gay” (americanissimo termine!) li brucerebbe e invece Fedez con i suoi tatuaggi e i suoi like (sempre su Facebook) è buono.

                Ma io non sono donna, e la cosa mi riguarda fino a un certo punto.

              • roberto says:

                Ok ci provo io dedicando tre minuti a questa assurdità

                È questa la cosa che hai letto?

                https://thepostmillennial.com/women-compelled-by-judiciary-to-defer-to-attackers-gender-preferences-in-court

              • roberto says:

                Se è questa, non è un “caso” ma una paranoia di una tizia in cerca di pubblicità

                Mi sono andato a cercare il testo citato, è in inglese, c’è un capitolo su transcender aut similia intorno a pag 340.

                https://www.judiciary.uk/wp-content/uploads/2021/02/Equal-Treatment-Bench-Book-February-2021-1.pdf#page347

                (Curioso questo bench book del quale scopro oggi l’esistenza)

              • Per roberto

                “Se è questa, non è un “caso” ma una paranoia di una tizia in cerca di pubblicità ”

                La “tizia in cerca di pubblicità” sarebbe la MacLachlan?

                E’ una sessanta-e-passenne, colta e mite, che non ha mai fatto nulla per attirare l’attenzione su di sé fino al giorno in cui l’hanno picchiata. E che fino a quel momento non si era nemmeno interessata alla questione “trans”.

                E’ stato proprio quel piccolo fatto di cronaca che mi ha fatto ricordare la faccenda dell’amico che un gruppo trans voleva riempire di ormoni, le avevo scritto all’epoca e ci siamo scambiati qualche messaggio.

                All’epoca probabilmente avevo paura che le femministe radicali mangiassero vivi i maschi, e invece ho scoperto una persona mite e disponibile a riflettere.

                https://www.peaktrans.org/my-peak-trans/

                Insomma, mi ha aiutato a ricredere a diversi pregiudizi che potevo avere sulle femministe.

                Ma io non sono donna, e certe cose non mi riguardano 🙂

              • roberto says:

                Miguel

                “ Una volta documentati e discussi questi casi, possiamo giustamente studiare il rapporto con il diritto italiano.”

                Come vuoi, ma perché per risparmiarti un po’ di fatica mon iniziamo con il diritto italiano, vediamo cosa c’è scritto in quel benedetto progetto e cerchiamo di capire come si inserisce nel contesto italiano?
                È troppo banale? Eppure a me all’università hanno insegnato a fare così
                Poi per carità, ho letto qualcosa di quel fenomeno chiamato “judiciaire criss fertilization”, ma per esperienza, un giudice italiano tenderà ad applicare il diritto italiano e non quello inglese o canadese, per una volta ti invito a credermi sulla parola

              • roberto says:

                Cross non criss

            • Andrea Di Vita says:

              @ Martinez

              “Bersaglio”

              Ma infatti non ci si deve con il bersaglio, ma contro chi li ga preso a bersaglio.

              Non è che se contrasto chi mi dice che darebbe fuoco a suo figlio se scoprisse che è gay io sono gay o divento in qualche modo a favore (?) dei gay.

              Allo stesso modo posso contrastare chi minaccia di linciare i neri senza diventare un SJW (l’ho imparata pure io , ‘sta sigla! 🙂 )

              Conosco poco delle sottigliezze legate alla legge Zan. Ma se dà fastidio a chi vuol bruciare i gay…

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            ADV

            tu sei pericoloso, e peggio ancora non lo sei in proprio ma come tifoso del Male

            e questo come metodo, piuttosto che sullo specifico contenuto

            cmq ho letto Zan, so chi è il FQ e chi è Fedez. facile scegliere dove sta il bene e dove il male, di problemi col meglio non ce ne sono proprio

            PS da furbetti scadenti citare i peggio esaltati leghisti e mai gli equivalenti rosso-gialli-arcobaleni

            • Per Francesco

              ” facile scegliere dove sta il bene e dove il male,”

              Beh, certo Fedez rende facile scegliere 🙂

              Io ho problemi in generale con qualunque legge che crea aggravanti pesanti in base a sospette intenzioni: io mi ricordo di casi di anarchici che hanno scassinato un bancomat, reato che potrebbe commettere benissimo anche un quindicenne su di giri, cui hanno dato pene tremende perché erano colpevoli anche di “associazione sovversiva”.

              Cioè perché erano in almeno tre e non credevano allo Stato.

              Proprio per questo, trovo scorretto spacciare ciò che di positivo potrebbe avere la legge Zan per una cosa che “salverebbe gli omosessuali dai pestaggi”. Pestare la gente è già reato! E tutto sommato non vedo perché, se pestano un sedicenne dicendo “sei un pezzo di m…!”, dovrebbero cavarsela con una multa, se lo pestano dicendo “sei un frocio!” si devono fare anni di carcere.

              Sarebbe sacrosanta, casomai, una legge che vietasse di licenziare il dipendente di un supermercato solo perché nel suo tempo libero, fuori dal posto di lavoro, ha un amico del cuore. Questa sarebbe la vera discriminazione, ed è giusto che la legge vieti cose del genere.

              Ma siccome la legge è stato tutta costruita sulla fumosa “identità di genere”, non so se servirà nemmeno a questo.

              Tutto questo non c’entra nulla con la questione dei “matrimoni omosessuali”, e temo che i critici cattolici tendano a confondere le questioni.

              • Francesco says:

                no, a oggi i critici cattolici ce l’hanno con la proibizione di parlare

                non ne conosco che auspichino pestaggi di omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali, non binari, etc.

                e siccome questa legge non parla di matrimoni non ho sentito neppure cattolici parlare di questo

              • Per Francesco

                “non ne conosco che auspichino pestaggi di omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali, non binari, etc. ”

                Ma infatti.

                La propaganda alla Fedez di solito funziona così – un branco di coatti-moderni con lo smartphone in mano, certamente non frequentatori di alcuna parrocchia, ha picchiato qualcuno, perché si teneva per mano con un altro maschio.

                “I picchiatori sarebbero in carcere se solo ci fosse stata la legge Zan!”

                Che combina moltissimi errori: i bestioni con lo smartphone non hanno fatto “discorsi di odio”; se si pesta a sangue qualcuno, comunque dovresti finire in galera lo stesso.

                E siccome i motivi per pestare qualcuno sono potenzialmente infiniti, perché dovrebbero farsi tre anni di galera se picchiano la coppietta omosessuale, e cavarsela se picchiano me perché ho i capelli bianchi o perché sono gattaro?

                E comunque, si realizzerebbe lo scopo di una simile legge parlando semplicemente di preferenze sessuali, e non introducendo “l’identità di genere”.

              • Per Francesco

                “no, a oggi i critici cattolici ce l’hanno con la proibizione di parlare”

                Credo che con le femministe che conosco io, si troverebbe presto un terreno comune…

                se i cattolici accettassero una cosa:

                – viviamo in una società postcristiana, ed è grasso che cola se si permette ancora ai cattolici di andare in chiesa portando la mascherina

                – la parte fondamentale del cristianesimo è fatta di fede e di sacramenti, che la società oggi non capisce proprio, e non delle regolette “morali” che comunque nessuno ha mai rispettato più di tanto nella storia

                – inutile insistere su come lo Stato italiano debba definire quella cosa che chiama impropriamente “matrimonio”

                Conosco anche diverse donne cattoliche che hanno scoperto con loro stessa sorpresa che potevano capirsi su cose molto importanti con anarchiche, femministe radicali, lesbiche, perché tutte preoccupate di un pericolo fondamentale per ciò che i cattolici chiamano “il Creato”.

                Ma io non sono una donna, e la cosa non mi riguarda più di tanto 🙂

              • Mauricius Tarvisii says:

                “un pericolo fondamentale per ciò che i cattolici chiamano “il Creato””

                Sì: divorzio e aborto.

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              No, non sono pericoloso.

              Solo, ci tengo ad avere le idee chiare.

              Sono quelle che mi consentono di riconoscere il nemico.

              Un noto personaggio ha detto “sia il vostro parlare sì, sì, no, no”.

              La lega ha il vantaggio di essere abbastanza rozza da essere coerente e dunque riconoscibile.

              Ci saranno certo nemici più subdoli. Ma l’importante è cominciare.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • PinoMamet says:

                Non so se la Lega sia rozza; mi pare si possa dire che la maggioranza dei suoi esponenti abbia questo stile comunicativo (cioè la rozzezza), per scelta e, forse più spesso, per inclinazione personale.

                Ma certo non la si può accusare di essere coerente…

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “accusare”

                E chi la accusa di cio’? Se il bersaglio e’ riconoscibile, tanto meglio.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  55. Vedo che una squadra cinese ha vinto il campionato italiano. Con seguito di festassembramenti di quelli da far impallidire le celebrazioni religiose indiane.

      • Moi says:

        Festeggiamenti Inter, Confcommercio: “Locali chiusi e assembramenti incontrollati”

        Marco Barbieri (Segretario Generale di Confcommercio Milano) si chiede come mai in Darsena siano necessarie le transenne per evitare assembramenti davanti ai locali e invece piazza Duomo sia invasa dai tifosi

        https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/festeggiamenti-inter-polemica-assembramenti-1.6314849

        • Personalmente, non sono terribilmente convinto della pericolosità di simili assembramenti.

          Detto questo, sarebbe interessante fare uno studio scientifico (cioè oggettivo, che guarda tutte le testate, conta i secondi o le righe dedicate ecc., la scelta delle parole) su quando un assembramento diventa un “pericoloso focolaio” e quando no.

          Qui a Firenze (e immagino altrove) hanno fatto assembrament analoghi (i fiorentini sono di meno, la politica attira meno del pallone) per il 25 aprile: la destra ha urlato ai quattro cieli, gli altri hanno taciuto ovviamente.

          Quando Salvini ha fatto un corteo a Roma e hanno fatto assembramenti analoghi, la sinistra ha urlato ai quattro cieli, gli altri hanno taciuto.

          • Moi says:

            Be’, sai … SE avessimo le Questioni di Principio, NON saremmo Italiani. 🙁

            • PinoMamet says:

              ?
              non l’ho capita.
              A me “destra” e “sinistra” sembrano proprio questioni di principio.

              La parte avversaria ha torto per principio; per partito preso.

              Qualunque cosa faccia, anche sbagliare colore della cravatta, sarà ingigantita, demonizzata e trasformata in peccato mortale: per principio.

              • daouda says:

                si ma voi parlate di destra vs sinistra mischiando cose che nlla distinzione valorial-culturale non ce stanno come essere o non essere tcnologisti o stagnatisti o primitivisti oppure statualisti, lobbysti, liberisti.

                E’ evidente che se se fa la mappazza tutti hanno giovamento a rinsaldare se cianno da magnà tramite la stessa.

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “principio”

                Fuori dalla matematica e dalle scienze esatte vedo difficile parlare di “ragione” e “torto”.

                In politica poi si parla di “utile” (o di “inutile”) a fare vincere la nostra parte.

                E mica solo in Italia.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet says:

                Questa è proprio la politica che detesto. Far vincere la mia parte.

                Magari con qualche trucchetto, con qualche giochetto retorico, con la disonestà calcistica di chi fa un fallo o simula di averne ricevuto uno: ma si sente giustificato, “perché fa vincere la sua parte”.

                Questo è spalancare le porte al qualunquismo: se una parte vale l’altra, perché non la mia?

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “detesto”

                Che sia detestabile e’ fuor di dubbio, ma ciò non la rende meno imprescindibile.

                Come fu scritto in una lettera di un condannato a morte della Resistenza:

                “No, non dite di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché nessuno ne voleva più sapere”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  56. Moi says:

    Un Americano distingue Fascismo e Nazismo :

    https://www.youtube.com/watch?v=3LnuY5fl_A8

    • “Un Americano distingue Fascismo e Nazismo :”

      Arrivo al minuto 2.40… “The whole idea” del fascismo era quello di unire tutti coloro che avevano fatto parte dell’impero romano, perché erano esseri superiori.

      Che bello poter pensare in grande come un americano… io penso alle faide a Firenze tra i proprietari terrieri e le cooperative cattoliche del Mugello, alle dispute tra reduci e sindacalisti, alle scemenze che dicevano i futuristi al bar Paszkowski, al marchese Serragli che dice che è ora di farla finita con gli scioperi dei mezzadri, ai poeti catto-fascisti che avrebbero gettato le basi del cattocomunismo fiorentino, agli artigiani dell’Oltrarno che buttano nel fiume il figlio del proprietario della fonderia, il grandissimo coglione che aveva il localino appena fuori porta e rubava le biciclette per strada alla gente perché lui era fascista, e quando è arrivata la Repubblica Sociale sono riusciti finalmente a toglierlo di mezzo, il solarium qui in Borgo San Frediano dove i fascisti che odiavano il grandissimo coglione ma dovevano incassare in silenzio cercavano di combattere la tubercolosi…

      Come spiegare a un americano cosa fu il fascismo?

      • daouda says:

        il fascismo è sognare una cosa stupenda e svegliasse che te sei cacato a letto.

      • PinoMamet says:

        Io posso riportare the whole idea del prozio fascista della mia amica 😉

        “an gh’èva mi’a vojia d lavorèr… alora al’é andè int’i fassista” 😉

        • PinoMamet says:

          Non c’entra niente, ma tipo a 11 o 12 anni, a “Donnino fascista”, il prozio della mia amica, avevano detto che dovevano tagliargli una gamba, non ricordo per quale malattia.

          La famiglia ha pensato bene di fargli fare una fotografia da intero, il giorno prima: lui si sforza di sorridere, spaventatissimo.

          Poi hanno cambiato idea, non gliela hanno tagliata, è guarito e cresciuto.

          • Moi says:

            Anch’ io ho udito , sempre con tono spregiativo, l’ espressione “andèr int ‘ fassésta”.

          • PinoMamet says:

            Beh, la signora (madre della mia amica) lo usava in tono neutro, normale.
            Non ha simpatie fasciste, solo… boh, è una roba ben passata nel tempo.
            Mio nonno sì, che usava toni spregiativi per i fascisti!

  57. daouda says:

    https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/304975

    riportata da chi l’islem lo strumentalizza è comica…ad ogni modo sarà contento quel communista de MM visto il passo in più verso il vedr legalizzato l’assassino del resistente ( una volta che avrà preso il potere , cosa che negherà, come tutti )

  58. Fuzzy says:

    Ieri sera su rai 5 hanno trasmesso un bellissimo documentario ambientato sulle Alpi. Veramente quando si conoscono certi aspetti della vita degli animali viene da pensare ai caratteri umani che in fondo non sono molto diversi. L’uomo dovrebbe capire che fa parte della terra, è semplice. Invece si prodiga per sfruttare, pianificare, razionalizzare e complicare. E alla fine verrà
    spazzato via come un anomalo corpo estraneo. Macché razze.

  59. Moi says:

    Letta, Conte e Di Maio, le reazioni al discorso di Fedez al Primo Maggio: in tv si può parlare di diritti, ora le scuse

    https://www.corriere.it/politica/21_maggio_02/letta-conte-di-maio-fedez-primo-maggio-rai-censura-scuse-c7d73190-ab29-11eb-a155-ccb2f12f7395.shtml

    • Andrea Di Vita says:

      @ Moi

      E meno male che almeno su questo mandano fan**o le destre.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        dai, non pigliarci per il culo

        qui in ballo c’è solo la RAI come proprietà privata delle sinistre italiane a spese dei contribuenti

        i diritti sono solo una scusa

        ora, se la RAI fosse pagata solo da chi pretende l’esclusiva di parlare attraverso di essa, mi andrebbe benissimo. sul Manifesto scrivono dei comunisti, sul Giornale dei fascisti, sulla Gazzetta dello Sport dei prezzolati di Raiola

        ma la RAI la pago anche io, porca puttana.

        oltre che intolleranti siete pure ladri?

        🙂

        • Andrea Di Vita says:

          @ Francesco

          “privata”

          Come no.

          Quando lo trasmettono il film che hanno già girato su Riace?

          E quello di Abatantuono (giusto per stare fra milanisti) sui migranti?

          I destrorsi che parlano di mani della sinistra in Rai mi ricordano il proverbio Genovese “chi no chianze no retta”, ” chi non piange non prende il latte” 🙂

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            no, non parliamo di mani della sinistra sulla RAI

            parliamo di osceno spadroneggiare, che al confronto Mediaset di Berlusconi è l’accademia inglese dei secoli d’oro

            se poi voi rossi avete gatte vostre da pelare e intrighi interni sono cazzi vostri, non un caso di libertà di parola

            che essere cornuto e mazziato mi basta quello che ho dovuto sopportare come milanista

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              “milanista”

              Beh, sei in compagnia di Bertinotti e del capitan citofono, e in più ha vinto l’Inter… ti capisco…. 🙂 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      Guarda, per me Fedez può benissimo cambiare l’acqua in Cabernet Sauvignon, continua a starmi sulle balle e continuerò a ignorarlo.

      • Andrea Di Vita says:

        @ pino mamet

        “Fedez”

        Io a malapena sapevo che ha sposato una tizia sfottuta da Crozza che ha successo in Rete.

        Mi interessa solo in quanto può togliere spazio alla Bestia di capitan citofono, svolgendo quindi un ruolo positivo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          dimmi in cosa è meno dannoso del pessimo erede di Bossi, svp

          🙂

          • Andrea Di Vita says:

            @ Francesco

            Nel fatto che ha detto cose di ovvio buon senso e che non scandalizzare ebbero nessuno in un paese civile.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  60. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=MO2mI2y3cwE

    GIANLUIGI PARAGONE SCATENATO SUL CASO FEDEZ E RAI3

  61. Moi says:

    Il Caso Benaltrista (?!) secondo Paragone del Primo Maggio di cui Fedez NON ha parlato :

    ArcelorMittal, operaio licenziato dopo un post su una fiction. Sindacati: “Mobilitazione”

    https://tg24.sky.it/cronaca/2021/04/09/arcelormittal-operaio-licenziato

    https://tg24.sky.it/cronaca/2021/04/13/operaio-arcelor-mittal-licenziato

    Riccardo Cristello, 45 anni, è stato licenziato dopo aver condiviso sul social un invito alla visione di una fiction sulle conseguenze sanitarie e ambientali delle emissioni di un’acciaieria

  62. Moi says:

    … Luogo Comune Italico 1961 : Più son ricchi, più son di Dx !

    … Luogo Comune Italico 2021 : Più son ricchi, più son di Sx !

  63. Moi says:

    https://www.vanityfair.it/people/italia/2021/05/02/chiara-ferragni-replica-concertone-orgogliosa-fedez-primo-maggio-discorso-politica

    Chiara Ferragni, che non potrebbe «essere più orgogliosa», e gli altri artisti che sostengono Fedez

    • Moi says:

      2021 , Zeitgeist del Primo Maggio

      “Faccia fiera di chi [*] sa che qualche ora dopo suo marito[*] avrebbe reso fiera (quasi) tutta Italia con il suo discorso e coraggio”.

      [sic]

      [una “nata ricca” e “diventata ricchissima” con il frivolo assoluto per ragazzine under35 😉 in internet, ndr]

      [uno che avrebbe realizzato il “Sogno Americano in Italia” (babbo magazziniere e la mamma gli ha fatto da manager fin da piccolo) con la sua musica … GET RICH OR DIE TRYING !]

  64. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=Fs3WWOxzDEk

    Ci voleva la superlega del calcio per capire che i più forti schiacciano tutti ?

    Gianluigi Paragone

    • Francesco says:

      no, bastava conoscere l’Eurolega del basket per vedere che non è vero

      in una savana ci stanno i leoni, i ghepardi, le iene

      ognuno al suo posto

  65. Moi says:

    Per me sì, e per molto altro : in Italia molte, moltissime, cose sono comprensibili ai più solo (!) in metafora / analogia con il Calcio !

  66. Moi says:

    Gasparri VsFedez :

    https://www.youtube.com/watch?v=1advORyPYMY

    la Sx vuol fare tutto lei

    • Andrea Di Vita says:

      @ Moi

      Magari.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      Con tutta la buona volontà, non riesco a trovare la forza per guardare un filmato dove ci sono insieme Gasparri e Fedez.

      Gozilla contro Gamera non ce l’hai?

      • Moi says:

        Loro due insieme in trasmissione è roba vecchia … adesso litigano a distanza via social !

      • Francesco says:

        OAPPino!!!

        ma proprio pienissimo

        manco Medicina Oggi sarebbe peggio di questa gentaglia in lotta per il potere

  67. Moi says:

    @ MIGUEL

    Altre scene di Festività Pagana dei Deva del Pallone 😉 a Milano

    https://www.youtube.com/watch?v=JjyurQ9UJaw

    … prima scena, neanche in un film ! 😉

  68. E intanto, l’Economia Avanza.

    Per far quadrare i conti, i cenciaioli di Prato continuano a fare come sempre.

    Notare, uno la lodevole collaborazione interetnica, e due, come crescono in fretta i piccoli imprenditori: a 23 anni, fresco fresco dalla Gambia, e già è intestatario di un grosso camion.

    Source : https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/05/01/news/abbandono_di_rifiuti_tessili_a_prato_fermato_un_autocarro_con_1_500_chili_di_scarti-298948485/

    Abbandono di rifiuti tessili, a Prato fermato un autocarro con 1.500 chili di scarti
    01 Maggio 2021

    Gli agenti della polizia municipale di Prato, nell’ambito dei controlli per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti tessili, hanno denunciato tre persone e sequestrato un autocarro e circa 1.500 kg di scarti tessili. L’attività è iniziata quando gli agenti della Investigativa hanno visto aggirarsi per il Macrolotto 1 un autocarro condotto da un soggetto noto per precedenti abbandoni di scarti tessili. Gli agenti lo hanno seguito fino a che non è arrivato in via Tourcoing, dove conducente e passeggero del furgone hanno preso contatti con il titolare di una ditta di confezioni.

    I due uomini hanno quindi iniziato a caricare sul furgone grossi sacchi neri e successivamente sono ripartiti. Fatte poche centinaia di metri sono stati fermati dagli agenti della Municipale che ha confermato la totale assenza di autorizzazioni al trasporto di scarti tessili da parte del conducente D.S., marocchino di 45 anni, residente a Montecatini Terme (Pistoia), e di J.C., gambiano di 23 anche, lui residente in provincia di Pistoia, passeggero e proprietario del veicolo. La denuncia è scattata anche per G.M., titolare della ditta produttrice degli scarti tessili che sono stai messi sotto sequestro, così come l’autocarro.

    Il problema dello smaltimento illecito degli scarti tessili, ricorda il Comune in una nota, vede impegnata la polizia municipale di Prato, sia con gli specialisti del nucleo ambientale che con tutti gli altri agenti del Corpo, che continua a monitorare ed a sanzionare i trasgressori che, al di là della condanna che li attende al termine del procedimento penale, subiscono subito il sequestro del veicolo in modo che non possano continuare la loro attività.

    • firmato winston says:

      Se tu avessi idea della burocrazia spaventosa, costosa e francamente sadica e vassatoria che sta dietro la regolamentazione dei rifiuti, ti stupiresti che queste cose accadano cosi’ di rado.

      • Per firmato winston

        “Se tu avessi idea della burocrazia spaventosa, costosa e francamente sadica e vassatoria che sta dietro la regolamentazione dei rifiuti, ti stupiresti che queste cose accadano cosi’ di rado.”

        Non ne dubito.

        Il processo fondamentale è:

        – prendere risorse di solito non rinnovabili (almeno in tempo ragionevoli); usare energie non rinnovabili (o finte rinnovabili) per trasformare una parte in Prodotto e un’altra parte in Rifiuto.

        Sapendo che anche il Prodotto a breve sarà Rifiuto, altrimenti intaserà tutto il processo.

        Per cavare un guadagno da un processo di perdita e distruzione del genere, ci vuole un trucco da qualche parte.

        Se non lo trovi, tanto vale chiudere l’azienda.

        • firmato winston says:

          “Per cavare un guadagno da un processo di perdita e distruzione del genere, ci vuole un trucco da qualche parte”

          Il trucco non e’ dalla parte che mi sembra tu dia per scontata, li’ se non fossero inseguiti dalla burocrazia parassitaria e dalle guardie, come il nostro autista gambiano il cui paese probabilmente grazie ai nostri cavalieri bianchi dell’ambiente e del riciclo e’ gia’ una nostra una discarica a buon mercato, farebbero le cose alla luce del sole senza inganni, le montagne di costi nascosti sono semmai nel green-washing: preferisco chi mostra le cose come stanno nella loro crudezza.

          L’autista gambiano forse stava solo abbreviando il tragitto di quegli scarti, allo scopo di risparmiare ecologicamente un sacco di energia per il loro trasferimento.

          • Per firmato

            ” le montagne di costi nascosti sono semmai nel green-washing: ”

            Ti va di approfondire?

            • firmato winston says:

              Miguel, ma l’hai letto l’articolo che hai postato? Si tratta di SCARTI TESSILI! Mica di rifiuti radioattivi… o dell’ancora peggio mortalissimo eternit!!!!!!!
              E cio’ di cui sono stati accusati e per cui sono stati denunciati quei due poveracci, alla fine, e’ solo di mancanza della immane documentazione burocratica che oggi e’ obbligatoria per ogni cazzata che trasporti a pena di sanzioni rossiniane.
              Ma ti pare che sia accettabile che un fatto del genere possa fare scandalo?
              Semmai, e’ cio’ che e’ scandaloso.

              “Fatte poche centinaia di metri sono stati fermati dagli agenti della Municipale che ha confermato la totale assenza di autorizzazioni al trasporto di scarti tessili da parte del conducente D.S., marocchino di 45 anni, residente a Montecatini Terme (Pistoia), e di J.C., gambiano di 23 anche, lui residente in provincia di Pistoia, passeggero e proprietario del veicolo. La denuncia è scattata anche per G.M., titolare della ditta produttrice degli scarti tessili che sono stai messi sotto sequestro, così come l’autocarro.”

              • Fuzzy says:

                https://www.riusa.eu/it/notizie/2018-microplastiche-colpe-tessile.html
                Mah, ho digitato rifiuti tessili più
                microplatiche nel motore di ricerca e mi è uscito questo sito con dei dati francamente sorprendenti. Interessanti i suggerimenti su come preservare i vecchi vestiti plasticosi (che schifo, ma chi non li usa?) dall’usura.
                Tra l’altro, ma non ho mai approfondito, mi chiedo come mai abbia preso piede questa assurda usanza di scartare la lana e perché non si riesca a far ripartire la coltivazione di canapa per fini tessili.

              • Per Winston

                “Miguel, ma l’hai letto l’articolo che hai postato? Si tratta di SCARTI TESSILI! ”

                Bene.

                Domande (nel senso proprio di domande, non sfide a dimostrare qualcosa 🙂 )

                1) Cosa vuol dire “tessile”? Lana? Poliestere?

                2) Cosa vuol dire “scarti”? Filettini di buona lana di pecora, troppo piccoli per lavorare? Coloranti tossici per lana?

                So per certo che sui rifiuti esistono in Italia regole demenziali:

                http://kelebeklerblog.com/2016/10/13/si-geme-nel-giardino/

                e che certe azioni poco legali si possono giudicare in modo molto diverso, secondo il loro effettivo impatto.

              • firmato winston says:

                @fuzzy
                “ho digitato rifiuti tessili più
                microplastiche nel motore di ricerca e mi è uscito questo sito con dei dati francamente sorprendenti”

                Strano, “sorprendenti” le microplastiche, visto che viviamo nell’epoca dell’acqua calda che fa scandalo. Dovremmo essere diventati ormai insensibili a tutto, e invece il business mediatico riesce sempre ad inventarsi qualcosa di ulteriore che distrugge l’umanita’ e il pianeta.

                La canapa “vulgaris”, quella delle corde, e’ presto detto: ha piccole quantita’ di THC ed e’ confondibile con la DROGA!, per cui adesso servono millemila autorizzazioni burocratico-poliziesche per l’impianto agricolo: so con certezza per testimonianza di seconda mano di uno a cui hanno distrutto la piccola piantagione con i carri armati (esagero) e gli elicotteri (non esagero) mentre era al lavoro, per un disguido burocratico. Egli aveva ottemperato a tutti i passaggi, ma la burocrazia ha fatto confusione, e nel dubbio ha raso al suolo tutto con le ruspe.

          • Mauricius Tarvisii says:

            se non fossero inseguiti dalla burocrazia parassitaria e dalle guardie

            ‘Ste guardie ‘nfami che si mettono a vedere dove sverso i miei rifiuti…

            • firmato winston says:

              Evidentemente non sai nulla della problematica del mondo reale: per ostacolare i disonesti che comunque se ne fregano, e’ stata resa la vita impossibile agli onesti, e sai cos’e’ successo? Che gli onesti hanno chiuso tutti, e sei rimasto coi delinquenti. Contento te.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma ci credi davvero a ‘ste minchiate?
                Anzi, dal momento che conosco bene il mondo reale, ti chiedo: sei per caso in malafede? In genere quelli che dicono certe cose lo sono.

              • firmato winston says:

                E’ palese che viviamo in due mondi reali diversi, e ognuno definisce tale il proprio. Non e’ strano, se non avessi a suo tempo fatto il soldato e non fossi stato costretto a forza a convivervi strettamente, non avrei mai neanche lontanamente creduto che esistesse gente tanto radicalmente diversa dal piccolo selezionato gruppo di persone con cui di solito nella vita ci si accompagna, che restano sempre le stesse, e con cui pur nelle piccole divergenze ci si da’ ragione a vicenda contro il resto del mondo, quello “in malafede”, che etimologicamente, non per caso, significa “con la fede sbagliata”…

                Cio’ ci rende in fondo leggermente differenti: io ammetto l’esistenza di persone in ottima fede come te, tu evidentemente no, come sottolinei in quasi ogni tuo commento nei miei confronti, il “nemico”.

              • Per firmato

                “E’ palese che viviamo in due mondi reali diversi, e ognuno definisce tale il proprio.”

                Verissimo, e valido tutto il ragionamento.

                Ma ancora non abbiamo capito se il ricco ventitreenne gambiano stesse buttando un po’ di peluzzi di lana pulita, o se stesse buttando tonnellate di veleni.

                E’ vero che esistono norme vessatorie, è vero che esistono rifiuti pericolosi.

          • firmato winston says:

            @miguel
            “So per certo che sui rifiuti esistono in Italia regole demenziali”

            Appunto, vediamo di non ricordarcene a corrente alternata, e ricordiamo piuttosto che e’ proprio grazie al mondo lastricatore di buone intenzioni che ben conosciamo che tali “regole” sono diventate la regola e non l’eccezione.

            Per riassumere, diciamo che:

            – la presunzione di delinquenza;
            – il proliferare di regole sadico-vessatorie, inottemperabili e da deficienti, da burocrazia sovietica;

            hanno ormai definitivamente e darwinianamente selezionato una collettivita’ di delinquenti (fare gli onesti implica la cessazione dell’attivita’ nel ludibrio del fallimento – a meno che non si tratti di un’attivita’ fuffesca del terziario consistente nel dare dei delinquenti agli altri, per punirli e infine salvarli: quelle “tirano” sempre di piu’, guadagnano bene, ma vediamo di tenercene alla larga).

            • Per firmato winston

              “Appunto, vediamo di non ricordarcene a corrente alternata”

              No.

              Ho chiesto una cosa precisa. Tu non c’eri ovviamente a scaricare il camion a Prato, ma io vorrei sapere cosa si intende concretamente per “scarti tessili”.

              • firmato winston says:

                “cosa si intende concretamente per “scarti tessili””

                Si intende “scarti tessili”, che da qualche anno sono definiti “rifiuti speciali”, per cui, come riporta il sito sottoindicato:

                “Dalle date indicate sopra, le imprese che producono scarti tessili (fila, peluria, ritagli, ecc.) si troveranno a gestirli come rifiuti speciali non pericolosi e pertanto dovranno smaltirli tramite un’impresa autorizzata a loro scelta, concordando costi e modalità di fornitura del servizio.”

                https://www.prato.confartigianato.it/scarti-tessili-rifiuti-speciali/

                Totto qua, evidentemente i disgraziati che hai additato al pubblico ludibrio del camion credevano di poter continuare come prima senza per questo essere catalogati come delinquenti.

                Viviamo nell’epoca delle etichettature, tutto deve avere la sua etichetta e seguire il suo percorso obbligato – persone comprese (e mi viene in mente chissa’ quale libro di Primo Levi letto decenni fa, che durante la sua prigionia nella germania dei lager non finiva di stupirsi della mania dei nazisti, e dei tedeschi dell’epoca, di etichettare tutto).

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “Levi”

                Quel libro era “La tregua”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii says:

                La reductio ad Hitlerum era proprio quello che mancava!

              • firmato winston says:

                A proposito di etichette, dopo che mi avevi gentilmente suggerito “La tregua”, avevo controllato e trovato il luogo esatto in cui avevo letto della mania nazi-tedesca delle etichette, era nel “Sistema periodico”, voce “Cerio” (all’epoca, qualche decennio fa, dell’autore avevo letto tutto, per cui trovare la fonte esatta non era banale, anche perche’ i libri chissa’ dove li ho messi, mi ci potrebbero voler mesi per ricuperarli).

                Comunque, profittando del “cerca parole” applicato all’opera omnia elettronica ora facilmente reperibile, riguardo all’etichettatura degli esseri umani su cui tutto sommato si basa il nostro normale ordine sociale moderno Primo Levi ritorna diverse volte nei suoi testi (la scuola e’ un sistema di etichettatura e gerarchizzazione valoriale pressocche’ totalitario, faccenda cui non facciamo caso, anzi non percepiamo affatto, essendoci cresciuti interamente dentro fin dalla piu’ tenera eta’ – che pure e’ un sistema molto recente, probabilmente frutto della rivoluzione giacobina assieme, e non a caso, dell’esercito di leva di massa).

                “C’era un barattolo misterioso su di uno scaffale. Conteneva una ventina di cilindretti grigi, duri, incolori, insapori, e non aveva etichetta. Questo era molto strano, perché quello era un laboratorio tedesco. Sì, certo, i russi erano a pochi chilometri, la catastrofe era nell’aria, quasi visibile; c’erano bombardamenti tutti i giorni; tutti sapevano che la guerra stava per finire: ma infine alcune costanti devono pure sussistere, e fra queste c’era la nostra fame, e che quel laboratorio era tedesco, e che i tedeschi non dimenticano mai le etichette. Infatti, tutti gli altri barattoli e bottiglie del laboratorio avevano etichette nitide, scritte a macchina, o a mano in bei caratteri gotici: solo quello non ne aveva.”

  69. A proposito di Salvini…

    Source : https://www.byoblu.com/2021/05/03/la-lega-scarica-putin-e-la-politica-filo-russa-ennesimo-cambio-di-rotta-per-il-partito-di-matteo-salvini/
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    LA LEGA SCARICA PUTIN E LA POLITICA FILO-RUSSA. ENNESIMO CAMBIO DI ROTTA PER IL PARTITO DI MATTEO SALVINI
    3 Maggio 2021

    Ormai da tempo la Lega ha abituato il proprio elettorato ai mutamenti di pelle. Dopo essere passato da partito indipendentista a federalista ed essere approdato al sovranismo nazionale, la formazione politica guidata da Matteo Salvini ha sostenuto la creazione del governo di Mario Draghi, pur avendolo criticato per anni.

    Adesso arriva l’ennesimo cambiamento: dalla strategia filo-russa e pro Vladimir Putin al voto favorevole all’intervento dell’Unione europea in Ucraina in funzione anti-russa.

    I venti di guerra nel Donbass ucraino preoccupano l’Ue ed il mondo occidentale e la Lega si è subito trovata pronta a sostenere la politica anti-russa delle istituzioni europee.

    Questa mossa ha creato non poco scompiglio nel gruppo Identità e Democrazia al parlamento europeo, di cui è membro il partito di Salvini.

    A votare in opposizione alla Lega sono stati i francesi del Rasseblement National, i tedeschi di Alternativa per la Germania, l’olandese Marcel de Graaf del Partito per la Libertà e i belgi del movimento Interesse fiammingo.

    Allineati ai leghisti sono stati solo i membri del Partito dei finlandesi, il danese Peter Kofod del Partito popolare danese e l’estone Jaak Madison.

    Il cambiamento sul fronte politica estera della Lega potrebbe trovare una giustificazione nell’incontro avuto ad inizio aprile a Budapest, quando Salvini ha incontrato il Primo ministro ungherese Viktor Orban e l’omologo polacco Mateusz Morawiecki. In quella occasione i tre hanno espresso la volontà di creare una nuova destra europea conservatrice e sovranista.

    La Polonia e l’Ungheria tuttavia non guardano di buon occhio alla Russia di Putin, in modo particolare il governo polacco, partner principale degli Stati Uniti e di Israele dal punto di vista militare.

    La strada verso la costruzione di un’Europa conservatrice passerebbe quindi anche attraverso il distanziamento del partito di Salvini dalla Russia.

    Un nuovo corso che non ha tardato a manifestarsi con il caso Aleksey Navalny, oppositore russo molto amato in occidente ed ora detenuto in Russia dopo essere scampato ad un tentativo di avvelenamento. La Lega si è subito espressa a favore di Navalny con le parole dell’eurodeputata Susanna Ceccardi: “Non possiamo lasciare che dei capi di Stato del nostro vicinato mettano a tacere l’opposizione politica violandone i diritti naturali, civili e politici” – ha detto.

    Sulla stessa linea il senatore Armando Siri: “La Lega non si è mai spostata dall’asse consueto in cui si trova l’Italia dal dopoguerra a oggi, tutto il resto era una forzatura fantasiosa”.

    Tradotto, La Lega filo-atlantica e filo-americana. E c’è chi si chiede, quale sarà il prossimo cambio di rotta del partito?

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      In effetti è difficile tifare Putin e poi allearsi con uno convinto che il fratello glielo abbiano ammazzato i Russi facendo cadere l’aereo a Smolensk…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Per ADV

        “In effetti è difficile tifare Putin e poi allearsi con uno convinto che il fratello glielo abbiano ammazzato i Russi facendo cadere l’aereo a Smolensk…”

        Infatti. E’ una situazione interessante… adesso poi c’è la candidata dei Verdi tedeschi che vuole far saltare il gasdotto russo.

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martínez

          “verdi”

          Il che non mi stupisce, dopo il dietrofront della Merkel sulle rinnovabili.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          P.S. Scommettiamo che adesso qualcuno salterà su a dire che i Verdi tedeschi sono al soldo della CIA? 🙂

  70. OT

    “Source : http://blog.terminologiaetc.it/2021/05/03/significato-figurato-czar-inglese/
    Terminologia etc.

    Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

    Da un articolo sui primi 100 giorni di presidenza di Joe Biden:
    Testo: Passata l’euforia per il pericolo scampato (altri quattro anni di Trump alla Casa Bianca), a Bruxelles hanno cominciato a chiedersi: ma dov’è l’UE nella nuova Casa Bianca? Nessun inviato speciale, nessuno ‘zar’ o ambasciatore di rango per l’Europa e la Nato nella nuova amministrazione. Il che ci porta a quella che Foreign Policy definisce la peggior ‘toppa’ di Biden fino ad ora.

    Come va interpretata la parola zar in questo contesto?

    È la traduzione dall’inglese della frase No czar for Europe in the White House, no special envoy, da un articolo della rivista Foreign Policy, e mette in evidenza un falso amico.

    In italiano la parola zar ha un’accezione storica: indica un titolo imperiale usato in alcuni paesi slavi e in particolare in Russia fino alla rivoluzione del 1917. Nell’uso contemporaneo a volte è usata per descrivere alcuni comportamenti autocratici, ad es. di Putin, ma non mi pare abbia molti altri usi figurati.

    I poteri straordinari degli czar (o tsar o tzar) anglofoni

    Anche in inglese la parola tsar o tzar o czar (inglese americano) ha lo stesso significato storico, ma ha anche accezioni figurate tipiche del linguaggio giornalistico e della politica che sono assenti in italiano.

    Può infatti significare autocrate o qualcuno con poteri illimitati ma più spesso indica una persona che ha poteri straordinari o a cui è conferita un’autorità particolare in un determinato campo. La forma più frequente è x czar dove x è un sostantivo o un aggettivo che indica il tipo di attività, anche istituzionale. Esempi d’uso: anti-corruption czar, energy czar, drug czar, education tzar, intelligence tsar.
    titolo: Biden countiing on Climate Change Czar John Kerry to save the world

    In inglese possono essere chiamate czar figure che in italiano descriveremmo come commissario straordinario o superdirigente o in alcuni casi massimo esperto o, in diplomazia, inviato straordinario e ministro plenipotenziario. Non l’ha però capito chi ha tradotto no czar for Europe con nessuno ‘zar’ per l’Europa e neppure chi ha prodotto queste traduzioni letterali dall’inglese:

    Cina, torna in pista Xie Zhenhua lo zar del clima · Sarà uno zar, lo zar del cyberspazio, che dovrà coordinare le politiche destinate a proteggere gli Usa in ipotetiche cyberguerre · Il sindaco Sadiq Khan ha deciso che Londra deve vivere anche di notte e per questo ha creato un nuovo incarico, quello di “Night Czar”, lo zar della notte · A Buckingham Palace arriva lo ‘Zar’ per le diversità · Moncef Slaoui, lo zar dei vaccini del presidente Trump · Anthony Fauci, lo zar anti-Covid · Ha deciso tutto lo zar della sanità pubblica, l’epidemiologo Anders Tegnell.

    Nota etimologica: zar ha origine nel latino Caesar, “imperatore”, attraverso il gotico kaisar (cfr. tedesco Kaiser). “

  71. Interessanti notizie dalla Francia. Avrei messo un articolo in francese, ma come al solito i media locali danno per scontate premesse che sfuggono a chi non è del posto.

    Meglio questo riassunto inglese, facendo la tara al tono un po’ click-bait che caratterizza il Daily Mail.

    “Mayor” qui si riferisce alla presidente di uno dei distretti di Parigi, non ovviamente al sindaco.

    Source : https://www.dailymail.co.uk/news/article-9525485/Paris-mayor-says-AGREES-military-chiefs-warned-disintegration-France.html

    Monday, May 3rd 2021 1PM 16°C 4PM 16°C 5-Day Forecast
    Paris mayor says she AGREES with military chiefs who threatened to seize control of the country and warned of the ‘disintegration’ of France – as 18 of the officers are fired

    Eighteen serving officers who signed letter to Macron are to be fired, it emerged

    But despite anger, right-wing politicians like Rachida Dati are backing the troops
    Dati said that the concerns of the soldiers reflected a very real terror threat
    The mayor of the 7th arrondissement said the police were the targets of jihadists

    By Ross Ibbetson and Peter Allen In Paris for MailOnline

    Published: 13:51 BST, 29 April 2021 | Updated: 16:14 BST, 29 April 2021
    1.6k shares

    A Paris mayor has backed military chiefs who threatened to seize control of the country to fight radical Islam and prevent the ‘disintegration’ of France.

    Eighteen serving officers who were among the hundreds of retired soldiers who signed the open letter to Emmanuel Macron are to be fired, the country’s armed forces chief confirmed today.

    But despite widespread condemnation, politicians on the right like Rachida Dati, mayor of the 7th arrondissement, continue to throw their support behind the signatories, who included 20 retired generals.

    ‘What is written in this letter is a reality,’ Ms Dati told France Info radio today. ‘When you have a country plagued by urban guerrilla warfare, when you have a constant and high terrorist threat, when you have increasingly glaring and flagrant inequalities … we cannot say that the country is doing well.’

    Rachida Dati, mayor of Paris’ 7th arrondissement, said that the concerns expressed in the letter to Emmanuel Macron were valid. Ms Dati told France Info radio today: ‘When you have a country plagued by urban guerrilla warfare, when you have a very regular and very high terrorist threat, when you have increasingly glaring and flagrant inequalities … we cannot say that the country is doing well’

  72. Sulla questione ddl Zan, e del vaghissimo concetto di “identità di genere”, vorrei precisare una cosa per tutti.

    La faccenda non mi riguarda direttamente (e sospetto che riguardi pochi dei lettori di questo blog).

    Non sono una donna, e quindi la maggior parte delle possibili ricadute negative non mi riguardano.

    Trovo preoccupante la diffusione nel mondo anglosassone oggi (e quindi a brevissimo anche in Italia) dell’invenzione di massa del “bambino nato nel corpo sbagliato”, da bloccare innanzitutto con un prodotto usato per il cancro alla prostata, prima di castrarlo/tagliarle le tette e ridurre a chimico-dipendente per il resto della sua vita.

    Quando magari la bambina che preferiva giocare a pallone che con le bambole era solo autistica.

    Trovo preoccupante ogni legge che permette di definire le critiche a queste pratiche “reati di odio”.

    Dello sport me ne importa davvero poco; ma capisco che le donne possano preoccuparsi di maschi biologici che si mettono a “gareggiare” con loro.

    Non avrei nessun problema se una donna biologica entrasse nel bagno dei maschi, ma mi dicono che molte donne hanno preoccupazioni se lo fanno i maschi biologici.

    Non sono una donna, e non sono un carcerato, ma capisco in parte la preoccupazione delle donne carcerate quando il loro spazio viene aperto a maschi biologici.

    E capisco le donne italiane che da tre anni non ricevono risposta da Zan su preoccupazioni simili.

    Poi, d’accordo, sono un maschio e dovrei farmi gli affari miei 🙂

  73. Moi says:

    SE può bastare … direi di sì !

    Why are we protecting the feelings of rapists?

    We are apparently more concerned about misgendering trans rapists than doing right by their victims.

    https://www.spiked-online.com/2021/01/22/why-are-we-protecting-the-feelings-of-rapists/

    • Moi says:

      […]

      the original headline in the Metro ran

      ‘Transgender woman jailed for 15 years for raping another woman’

      – the word ‘another’ suggesting no significant difference between men who identify as women, and actual women.

      […]

      [cit.]

    • Per Moi

      “Why are we protecting the feelings of rapists?”

      Hai ragione, il caso era inglese, non canadese.

      Ma tanto a me non mi stuprano, né in Inghilterra né in Canada.

  74. Moi says:

    ***** Le Conclusioni di un libro di una TERF *****

    Joanna Williams :

    https://civitas.org.uk/content/files/2454-A-The-Corrosive-Impact-of-TI-ppi-110-WEB.pdf

    [libro per intero, 87 pagine]

    Transgender ideology, as opposed to the existence of
    transgender individuals, has a pernicious impact upon
    society more broadly and the lives of women and children
    in particular. It is also detrimental to transsexuals who do
    not wish their lifestyle to become politicised. For everyone’s
    sake, we need to push back against transgenderism while
    offering support to transgender individuals.

    First and foremost, there needs to be an insistence upon
    the right to debate all aspects of transgenderism. Discussion
    immediately sheds light on the conflict between sex-based
    rights and rights accrued according to gender-identity. The
    statement ‘trans women are women’ unhelpfully pretends
    no such conflict exists and erases the possibility of even
    discussing what women and children may lose by the
    advance of transgenderism.

    Resolving tensions between apparently contested and
    competing rights is never straightforward. This is especially
    the case when the promotion of transgenderism has
    come to provide a moral justification for numerous social
    institutions. Undoing this institutional capture requires a far
    bigger challenge to the dominance of identity politics and
    the prevalence of a victimhood culture. In the process we can
    begin to interrogate changes in our collective understanding
    of gender roles and our approach to socialising children.
    As an ideology, transgenderism pervades every area of
    our social and cultural life. But it also has an individual
    impact.

    The proposals detailed below are intended to press
    pause on legal changes and to limit the potential impact of
    transgenderism on the most vulnerable members of society
    until we can move forward with calm and reasoned debate.

  75. Moi says:

    Ripeto : il concetto biologico di “femmina” / “maschio” disgiunto dal (!) culturale “uomo” / “donna” … è diffusissimo anche (!) fra gli “Allies” CisEteroBinarii !

  76. Moi says:

    Il Nuovissimo Triggerone da Web :

    apprendo ora l’ esistenza di un certo Duo Comico Pio & Amedeo nonché d’ una trasmissione “Felicissima Sera” .Ebbene: costoro, chiunque siano, avrebbero dissacrato tutto il dissacrabile del Politically Correct in prima serata su di un canale tv main stream !

    Però, almomento, risulta introvabile il video integrale di 20 min ca

  77. Moi says:

    … Eccolo !

    L’ironia salverà il mondo, il monologo di Pio e Amedeo

    https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/felicissimasera/lironia-salvera-il-mondo-il-monologo-di-pio-e-amedeo_F310388401003C23

    NON so quanto resterà on-line !

    🙂

    • Moi says:

      “Non sono le parole, sono le intenzioni”…

      [cit.]

      ———————————————————

      Negli Stati Uniti, esprimendosi in Inglese, mi sa che indosserebbero già il “pigiamone arancione” … 😉

      • Per Moi

        ““Non sono le parole, sono le intenzioni”…

        [cit.]”

        Ma il mio sogno è che qualcuno riesca a vedere queste cose a 360 gradi.

        Quando si pensa alla pena aggiuntiva legata solo alle idee, non dimenticare l’anarchico che ha sabotato il bancomat. Il meccanismo è lo stesso.

        Non importa che sia la “destra” o la “sinistra” ad aggiungere la pena.

      • Moi says:

        … un Inglese un po’ da “rednecks / hillbillies”, ovviamente 😉 !

  78. Comunque, la faccenda di castrazioni chimiche e affini è poca roba rispetto alla vendita di carne femminile:

    https://uncommongroundmedia.com/the-renewed-objectification-of-women-part-ii-prostitution-porn-surrogacy/

    Aurelio Mancuso
    @aureliomancuso
    ·
    Apr 30
    #AchilleLauro a #leiene : a @redazioneiene
    :
    “Favorevole o contrario alle case chiuse?”
    “Favorevole”
    “Ci andresti mai con una prostituta?”
    “Sì, non c’è niente di male”.
    Il #machismo del #patriarcato in salsa #genderfluid è servito!

    Ma non sono cose che mi riguardano, non sono nato donna!

    • Moi says:

      … ma ora , non si dice “sex workers” ? 😉

      • Per Moi

        “… ma ora , non si dice “sex workers” ?”

        Ti ho già detto, aboliamo la lingua colonialista, razzista e imperialista!

        Travagghatrici ra minchia.

        E siamo ancora nel DISCUTIBILISSIMO ambito delle lingue indoeuropee, con tutto il loro carico di impero romano, nazismo e lo zar Putin.

        • Moi says:

          … eppure , ri-ri-ri-peto 😉 che l’ Inglese è la lingua nata più “imbastardita” nella Storia , almeno d’ Europa ! 😉

          • Moi says:

            … Nonché pidginizzata moltissimo nelle ex Colonie Britanniche NON rimaste AngloSassoni !

            • Moi says:

              … e anche nei Paesi Capitalisti NON AngloSassoni, in Italia, in Giappone (trascritto/adattato in Katakana), in Corea del Sud (trascritto/adattato in Hangul) ,o gli Anglismi in Tagalog Pilipino …

          • Per Moi

            “… eppure , ri-ri-ri-peto 😉 che l’ Inglese è la lingua nata più “imbastardita” nella Storia , almeno d’ Europa ! ”

            No, l’inglese ha fatto più Appropriazioni Culturali di tutte le altre!

  79. PinoMamet says:

    Riceviamo e pubblichiamo:

    https://www.gazzettadiparma.it/parma/2021/05/03/news/mauro_coruzzi_il_ddl_zan_non_mi_piace_per_niente_-5722146/?fbclid=IwAR09z4B1jql-0NH2bggm_wHJ4xBI8vUmcbWNSUpWpXEQMSiL_BkcV16lg6k

    Platinette (storica; ma non unica; drag queen parmigiana)

    “”Poi rivendico il diritto di dire che l’utero in affitto è una pratica aberrante, con i figli ridotti a un prodotto che si ordina e poi si ritira dopo nove mesi – prosegue Platinette -. E’ una violenza inaudita sulle donne ridotte a fare figli per conto terzi e non basta dire che ci sono alcune che scelgono di farsi pagare perchè magari sono persone povere e quindi costrette a fare questo. In ogni caso, posso avere la libertà di dire che è una pratica abominevole? Molte donne lesbiche che fanno parte della comunità Lgbt si sono ribellate all’utero in affitto perchè la considerano qualcosa di violento e maschilista».

    Molti esponenti della comunità Lgbt rimproverano a Platinette il suo non essere allineato su questi temi. «Io non sono la comunità Lgbt – risponde – ma una persona che tenta di ragionare con la propria testa. “

    • Moi says:

      Per chi non lo sapesse : Parmigiana nel senso della Provincia , Langhirano. Altrimenti, chi di Parma Capitale (di qualunque cagata sponsorizzi) è Parmense.

    • Per PinoMamet

      “Molti esponenti della comunità Lgbt rimproverano a Platinette il suo non essere allineato su questi temi. «Io non sono la comunità Lgbt – risponde – ma una persona che tenta di ragionare con la propria testa. “”

      Bellissimo!

      Si può essere buffi, un po’ ridicoli, e restare ancora umani.

      • roberto says:

        Sarebbe ancora più umano privarci veramente a ragionare

        • Per roberto

          “Sarebbe ancora più umano provarci veramente a ragionare”

          Platinette si veste in modo buffo, e la cosa mi lascia indifferente (mentre Drusilla https://drusillafoer.com/ mi piace moltissimo).

          Platinette critica l’utero in affitto.

          Io ci ragiono sull’utero in affitto, e il concetto mi fa orrore. Più ci ragiono, e più mi fa orrore.

          Anche se sono maschio, e queste sono robe da donne, e in fondo non mi riguardano.

          E capisco che in fondo io e te ce ne possiamo sbattere.

          • paniscus says:

            “Anche se sono maschio, e queste sono robe da donne, e in fondo non mi riguardano.”
            ——

            Io penso che la maggior parte delle opposizioni più “rumorose” e più becere contro l’utero in affitto non siano affatto frutto di un ragionamento come dici tu, ma siano dovute al fatto che la gente pensa che sia un espediente fatto su misura per le coppie di maschi gay e che sarebbe usato quasi esclusivamente da quelle.

            Alla gente più rumorosa e più becera non interessa niente di “ragionare” sulla distinta coppia di eterosessuali benestanti regolarmente sposati che si fa produrre un bambino su ordinazione in Ucraina, pagando una perfetta sconosciuta che lo fa solo per bisogno economico

            (e che magari avevano rifiutato di prendere in cosiderazione l’adozione perché non avevano voglia di farsi la relativa trafila di percorso in regola, o perché pretendevano a tutti i costi il neonato freschissimo invece che un bambino che poteva avere già tre o quattro anni)

    • roberto says:

      Platinette….ancora uno che parla giusto per dare aria alla Che diavolo c’entra genitore uno e due con la proposta di Zan lo sa solo lui

      È disperante, tra un po’ leggeremo che la legge Zan vieta di mangiare la pizza, vabbè sto facendo una guerra contro i mulini a vento, colpa mia

      • roberto says:

        Dare aria alla bocca

      • Moi says:

        … ‘spetta, Platinette ti lascia Libertà di Pronome ? 😉

        • roberto says:

          Che io sappia platinette è un personaggio

          Se poi vuole essere chiamato al femminile, ok, no problem

          • Moi says:

            Mauro Coruzzi (così mi pare si chiami) ha più di 60 anni … quindi , secondo me, è più un fatto angafrafico [… mica son tutt* come Judith Butler !] che altro a tenerl* 😉 fuori dai Crismi del Movimentismo Rainbow !

      • Per roberto

        “Platinette….ancora uno che parla giusto per dare aria alla Che diavolo c’entra genitore uno e due con la proposta di Zan lo sa solo lui”

        dov’è che Platinette ha parlato di “genitore uno e due”?

        Nel brano citato da PinoMamet leggo “utero in affitto”.

        Poi magari “genitore uno” intendi la mamma fisica, “genitore due” la mamma acquirente.

        Mi è sfuggito qualcosa.

        • roberto says:

          Basta cliccare il link e leggere l’intervista dove si legge

          “ Sul fatto che il ddl Zan si propone di combattere e punire queste discriminazioni risponde: «Non sono d’accordo. La legge non risolve questi problemi perchè tutte le norme possono punire ma non educare. Per le aggressioni esiste già il codice penale mentre se vogliamo considerare offensivo e persino reato l’utilizzo di un linguaggio anche dissacratorio o imporre come diktat ad esempio la dicitura ‘genitore 1’ o ‘genitore 2’, ecco tutto questo mi fa paura. Sono leggi liberticide, da Germania dell’Est». ”

          • Per roberto

            “Basta cliccare il link e leggere l’intervista dove si legge”

            ah ecco grazie.

            • per roberto

              ““Basta cliccare il link e leggere l’intervista dove si legge”

              ah ecco grazie.”

              Per quanto riguarda me, “genitore 1 e genitore 2” non mi crea certo problemi.

              Mi creano problemi la castrazione chimica, la mutilazione genitale – specie se operata su minorenni – e l’utero in affitto.

              Poi capisco che ci sono persone cui queste cose piacciono, pazienza, non siamo tutti uguali.

              • roberto says:

                Genitore uno e due non mi creano problemi
                Castrazioni e mutilazioni mi creano problemi solo su minori o maggiorenni non consenzienti
                L’utero in affitto mi crea problemi solo se c’è appunto mercimonio

                Ma soprattutto mi crea problemi che per discutere un disegno di legge che sostanzialmente parka di tutt’altro, si tirino fuori quesì argomenti

              • Per roberto

                “L’utero in affitto mi crea problemi solo se c’è appunto mercimonio”

                La nota generosità delle donne ucraine, commosse per le signore tedesche sterili.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Che c’entra l’utero in affitto con la legge Zan?

              • Per MT

                “Che c’entra l’utero in affitto con la legge Zan?”

                Stavo cercando di spiegare la mia prospettiva personale su tutta la questione.

              • PinoMamet says:

                Credo niente.

              • roberto says:

                Miguel
                In risposta al mio “l’utero in affitto mi crea problemi solo se c’è mercimonio”
                Rispondi
                “ La nota generosità delle donne ucraine, commosse per le signore tedesche sterili.”

                Ti crea un problema se tizia, sorella di caia, si presta a portare il figlio di caia, sterile?
                Parlavo di questo con “asssnza di mercimonio”, non delle donne ucraine

              • Per roberto

                Non ho idea cosa succeda se due sorelle decidono di allevare la figlia di una di loro; e magari la vera madre delega il 90% della fatica all’altra.

                Credo che la condizione normale sia quella dello str… che si chiama Niki Vendola (lo cito non in quanto omosessuale, la maggior parte dei ricconi che si comprano le pance di poveracce sono etero):

                “Source : https://www.vanityfair.it/news/italia/16/03/04/agenzia-figlio-vendola-testa
                News
                Utero in affitto, come funziona la clinica usata da Vendola
                Si chiama Extraordinary Conceptions e l’anno scorso ha fatto nascere 152 bambini da madri surrogate

                Aiutiamo migliaia di aspiranti genitori a costruire una famiglia». Extraordinary Conceptions chiarisce la sua mission già nell’homepage del suo sito. L’agenzia di San Diego alla quale, secondo indiscrezioni non confermate, si sarebbero rivolti Nichi Vendola e il compagno Ed Testa per avere il piccolo Tobia, è tra le più quotate in America, e può vantare tra i suoi clienti anche Elton John. «Facciamo incontrare donatrici di ovuli e madri surrogate con coppie o individui che vogliono diventare genitori.

                Le nostre competenze e la nostra passione non hanno rivali nell’industria della fertilità». La procedura che l’hanno scorso ha fatto nascere 152 bambini da madri surrogate, è spiegata nel sito. Chi vuole avere un figlio può anzitutto registrarsi, fornire le generalità della coppia e l’orientamento sessuale. Una volta entrato, avrà accesso al database delle 2 mila donatrici di ovuli e a quello delle 100 portatrici.

                Queste ultime, le madri surrogate che per nove mesi porteranno in grembo il figlio della coppia, devono avere tra i 21 e i 39 anni e possedere un indice di massa corporea non superiore a 32. Non devono fumare, assumere droghe, ricevere aiuti dallo Stato o avere precedenti penali o psichiatrici.

                La coppia può selezionare la madre surrogata indicando la razza, gli studi fatti, l’orientamento sessuale e l’età. Una volta che la donna è stata scelta, avviene il primo incontro via Skype tra gli aspiranti genitori e la portatrice. I due si conoscono e, soltanto se entrambi si piacciono, iniziano il cammino comune.

                La madre surrogata viene sottoposta a rigidi esami medici e psicologici. Dopo essere stata dichiarata idonea, discute i dettagli della gravidanza assieme alla coppia. Il risultato sarà un contratto con gli accordi sulla dieta da seguire, sui rapporti da avere con la coppia committente, sull’aborto in caso di malformazioni o problemi del feto e sugli eventuali contatti da avere con il bimbo dopo la sua nascita.

                Per l’intera operazione, la coppia committente dovrebbe mettere in conto circa 140 mila dollari (130 mila euro). Di questi, tra i 35 e i 40 mila andranno nelle tasche della madre surrogata, in rate mensili. Una donna alla seconda esperienza di questo tipo avrà ovviamente un costo superiore, vista la sua provata affidabilità, mentre una madre che si scopre portatrice di due gemelli riceverà 7 mila dollari in più.
                .”

              • paniscus says:

                “Ti crea un problema se tizia, sorella di caia, si presta a portare il figlio di caia, sterile?”——

                A me personalmente non crea grossi problemi sul piano morale, se le due sorelle sono d’accordo e si fidano ciecamente l’una dell’altra…

                …ma ammetterai che crea un problema generale sul piano giuridico, con una legge che prevede che si definisca madre naturale quella che ha partorito, indipendentemente dal fatto che l’ovulo originario fosse suo o no.

                Qualunque donna dichiari all’anagrafe come figlio suo un bambino partorito da un’altra donna, fa una dichiarazione falsa, passibile di sanzione.

                Vogliamo far saltare tutto questo (e spianare la strada anche a qualsiasi adozione clandestina a pagamento, oltre che a qualsiasi utero in affitto)? Io ci penserei un attimo.

                Oltretutto, proprio perché la donna che partorisce è riconosciuta in automatico come madre, esiste anche la possibilità che la madre surrogata cambi idea e decida di tenersi il bambino per sé, e nesusno potrebbe impedirglielo.

                Nemmeno se l’avesse inizialmente fatto gratis per la sorella o per la migliore amica.

                NON LA SI PUO’ costringere per contratto, perché non si può ipotizzare un contratto vincolante che abbia come oggetto un essere umano,

                facciamocene una ragione.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Vogliamo far saltare tutto questo (e spianare la strada anche a qualsiasi adozione clandestina a pagamento, oltre che a qualsiasi utero in affitto)? Io ci penserei un attimo. ”

                E’ l’argomento che ho sempre pensato fosse il più forte contro la gestazione per altri. E’ anche vero che è fortemente ridimensionato dal fatto che la maternità, contrariamente alla paternità, è disponibile: una donna può decidere di rinunciarvi, se lo desidera, al momento della nascita.

              • paniscus says:

                ” una donna può decidere di rinunciarvi, se lo desidera, al momento della nascita.”
                ——-

                Ma non può decidere di “regalarlo” a qualcun altro individuato nominalmente, o di trasmettere a qualcun altro il diritto di fare un riconoscimento falso.

                Nel caso che la madre non voglia riconoscere il bambino, questo viene inserito nel percorso verso l’adozione, ma la scelta della potenziale famiglia adottiva non spetta certo alla madre biologica che ha abbandonato il figlio

                (anzi fino a pochi anni fa vigeva un divieto assoluto di comunicazione di informazioni tra famiglia adottiva e naturale, divieto che in teoria esiste ancora, ma che è stato inevitabilmente scavalcato dal viavai di appelli strappalacrime sui social…)

              • Mauricius Tarvisii says:

                Sì, la vera novità della gestazione per altri sarebbe proprio la possibilità di acquisire con un mero atto di autonomia privata la maternità, più che la possibilità di rinunciarvi.

              • paniscus says:

                “dal fatto che la maternità, contrariamente alla paternità, è disponibile: una donna può decidere di rinunciarvi,”
                —-

                aggiungo che anche questa cosiddetta “possibilità di rinunciarvi” vuol dire due cose diverse, per quanto entrambe umanamente tristi, ma una legale e una no:

                il “non riconoscimento” è una cosa, l’abbandono puro e semplice è un’altra.

                Se la madre dichiara di non riconoscere il figlio, chiedendo di partorire in ospedale in maniera anonima (oppure, presentandosi in ospedale con il bambino già nato in casa e chiedendo di non essere nominata nei documenti), non c’è niente di illegale. Al massimo, le si concede una certa finestra di tempo per ripensarci, ma una volta passata anche questa, il bambino finisce difilato in adozione nel giro di pochi giorni e in perfetta regola.

                Se invece il bambino viene abbandonato per strada (non solo in casi tragici di tentato infanticidio, come quelli buttati nei cassonetti… ma anche nei casi in cui è evidente che è stato fatto di tutto per farlo trovare sano e salvo, in una nicchia protetta, in una cabina chiusa, o in una chiesa come si faceva nei romanzi ottocenteschi)

                la pratica è diversa, perché deve obbligatoriamente partire un’indagine per abbandono (che è reato) e in particolare deve essere accertato se la madre l’abbia abbandonato volontariamente o se le sia stato sottratto contro la sua volontà (che è reato ancora più grave).
                Per cui, NON finisce subito in adozione, ma la trafila si prolunga indefinitamente…

              • daouda says:

                l’importante è sapere che se la fecondazione non è omologa ed intra uterina , ogni altro caso è da condannare rgo chi vuole rimanere nlla giustizia tramite questi mezzi rivelatisi inefficienti se deve da attaccà ar cazzo.

                Poi ao ognuno fa come je pare, ma ricordate che pure l’altri possono farlo ergo se non parlate con cognizione e giustizia state solo appoggiando un potere contro l’altro.
                Sapevatelo

              • paniscus says:

                “Sì, la vera novità della gestazione per altri sarebbe proprio la possibilità di acquisire (….)”
                —-

                E allora che cosa avrebbe di “novità” il caso specifico della gestazione per altri?

                Lo stesso caso potrebbe porsi nel caso più becero e brutale di adozione illegale, ossia di bambino comprato.

                Se si passa il concetto che una donna che partorisce può “trasferire” a un’altra il diritto di riconoscere il figlio come se fosse suo… allora perché dovrebbe valere solo per un caso di utero in affitto, e non per qualsiasi traffico improvvisato di bambini a pagamento?

                La coppia sterile si mette d’accordo con una ragazza madre disgraziata che non può o non vuole tenersi il figlio, e lo riconosce falsamente come se fosse proprio (cioè, di fatto è come se facesse un’adozione, ma irregolare).

                Lo si è fatto già da tempi immemorabili, ma appunto è illegale.

                Non mi spiego per quale motivo debba diventare legale solo se il bambino è stato prodotto su commissione, e NON nel caso che esistesse già.

              • paniscus says:

                “l’importante è sapere che se la fecondazione non è omologa ed intra uterina”—-

                E’ la seconda o terza volta che lo dici, ed è la seconda o terza volta che rimango allibita.

                Ma santa pazienza, CHE TE NE FREGA, a te, se qualcun altro ha fatto la fecondazione intrauterina o extrauterina?

                Il bambino viene diverso?

                Sapresti riconoscerli a vista anche quando sono cresciuti, e sapresti distinguere delle differenze fondamentali tra gli uni e gli altri?

                Ma la finisci di parlare di cose di cui evidentemente non sai NULLA, e che oltretutto non ti interessano nemmeno?

              • Mauricius Tarvisii says:

                “aggiungo che anche questa cosiddetta “possibilità di rinunciarvi” vuol dire due cose diverse”

                Però aspetta, non mescoliamo il piano delle possibilità di fatto con il piano giuridico, che è l’unico che ci interessa. La rinuncia alla maternità segue un procedimento specifico, esattamente come i paesi in cui c’è la maternità surrogata non permettono semplicemente la compravendita del neonato su due piedi in sala parto.
                Però, appunto, sono possibilità che l’ordinamento offre.

                “E allora che cosa avrebbe di “novità” il caso specifico della gestazione per altri? ”

                L’adozione del minore è un procedimento nell’interesse del minore che avviene con una serie di provvedimenti amministrativi in cui la volontà dei genitori adottivi e di quelli biologici ha un rilievo estremamente limitato. I secondi possono al massimo generare la necessità dell’adozione, mentre i primi si rimettono ad una decisione dell’autorità amministrativa che è titolare della decisione.
                La maternità surrogata è a tutti gli effetti un accordo tra privati. Può essere regolamentato quanto si vuole, può esserci tutto il controllo amministrativo che si vuole, ma al centro c’è la libera volontà delle parti. E qui ci vedo un bel salto, nel senso che crea uno strumento che permette ad un privato di acquisire la genitorialità con un mero atto di volontà.

              • daouda says:

                In un mondo normale in cui il tecnologicame si sviluppasse nella giustizia solidale esisterebbe solo la fecodazione come dico io.

                Chi propaganderebbe(asse asse) robbe diverse che sò immonde, co pazienza come co n’handicappato je se prova a fa capì, poi a na certa va ignorato ed ammonito, alla fine dopo un po’ va perseguitato, e se si ostina va anche ucciso.
                Vabbè hai capito, ci vuole pazienza serietà competenza affetto e decisione.
                Ma ora sò serio : i comunisti invece vanno uccisi subbito compresi i fascio clericali od i fasciot terzoposizionisti.

                Ad ogni modo a me non me ne frega un cazzo , sto solo ribadendo una cosa elementare su cui tu perfidamente giochi, chi fa quelle zozzerie non è cristiano o meglio, se è cristiano và subito nella cerchia dei penitenti che nel diritto ecclesiastico sò degli scomunicati co diritto di riserbo.
                Questo lo scrivo perché poi dopo devi fa la pippa moralista su come so i cattolici chi so che fanno bal bla bla.

                Inoltre che cazzo me frega a mme de quello che fa lo stato italiano demmrda?
                Fate come ve pare se uno è cristiano è ovvio che non lo farà!

                Terzo: sete voi , la gente come te statale le sanguisughe, siete voi che volete che tutti pagano le tasse pé creà ste zozzerie coi soldi dell’altri.

                Quarto: Appena la possibilità tecnica è possibile ed il desiderio incontra la tal cosa, ormai è fatta.
                Senza un minimo di riflession la cosa è possibile e troverà tempo 30 anni la propria giustificazione.
                Bella logica del cazzo.

                Dopo il mio sfogo, praticamente la logicità del tuo discorso è che quando si potrà te potrai partorire un cane che te và, che te cambia a te ue ue?
                Che cazzo de differenza c’è rispetto alla gnte che cambia sesso? Chi lede?

                Io ce capisco bene bene bebe, ed ugualmente me ne fotto il cazzo.
                Sei te che si ritardata e non vedi le implicazioni delle cose, lasciandoti accalappiare da retoriche e affettivismi vari e te fissi sull’unica cosa che non esiste : er diritto, cioè davero state a parla dal punto di vista giuridico?

                Tralasci il grave discorso abortistico degli embroni, ignorante che non sei altro. E qullo vale INDIPENDENTEMENTE dalle religioni.

                Perché se te sei poi la fecondazione eterologa me fai schifo. Ma è un pare, cazzo ao ma non era un parere pure fa parte de na comunità politica e pagà le tasse?

                Solo che io a differenza tua, se me rapinano rosico ma non vado a dire che il sistema crea la merda e fa schifo.
                Voi ve lamentate e basta ma poi quanno serve da svoltà, muti.

                Nun m ritornà sui cattolici, che semo meno di quelli che conti.

                p.s. CLONATI.

  80. Moi says:

    SE Fedez fosse un Signor Nessuno , rischierebbe 4 anni di carcere … ma è soprattutto questione di Essere-In-Italia !

    https://www.iltempo.it/general/2021/05/03/video/fedez-telefonata-rai-pubblicazione-corrispondenza-reato-carcere-ma-la-rai-non-fara-querela-avvocato-angelo-greco-27103404/

  81. Torniamo al nocciolo della questione, che a me sembra chiarissimo.

    UNO

    ll ddl Zan inizia con una serie di definizioni:

    “1. Ai fini della presente legge:

    a) per sesso si intende il sesso biologico o anagrafico;

    b) per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso;

    c) per orientamento sessuale si intende l’attrazione sessuale o affettiva nei confrontidi persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi;

    d) per identità di genere si intende l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione

  82. DUE

    Riprendendo le norme già stilate dal signor Mancino, il ddl prevede, se calcolo bene, 18 mesi di carcere/6000 euro di multa per “atti discriminatori” legati ai criteri appena citati.

  83. TRE

    Nel contesto che ci interessa, mi sembra che sarebbero chiaramente “atti discriminatori”, punibili con 18 mesi di carcere:

    1) escludere un uomo che dichiara di avere una “identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione” da qualunque spazio femminile (squadra di pallavolo, gabinetto, spogliatoio, sezione carceraria)

    2) negare a una femminuccia minorenne che abbia un comportamento “esteriore contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso” di ottenere aiuto medico sotto forma di bloccanti della pubertà e successivamente interventi chirurgici (ricordiamo che anche secondo i transattivisti, prima si interviene, più efficace è, quindi rinviare alla maggiore età è una discriminazione pesante).

    • Mauricius Tarvisii says:

      “mi sembra che sarebbero chiaramente”

      Secondo me chiaramente ti sembra male.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Cerco di essere meno telegrafico, sapendo che non servirà a nulla.

      Per discriminazione in giuridichese si intende una cosa ben precisa: un trattamento deteriore rispetto ad altri consociati dovuto unicamente al possesso di una determinata caratteristica.
      Se ti pago meno perché sei donna, ti sto discriminando. Se scrivo un trattato sul fatto che secondo me le donne dovrebbero stare in cucina, no.
      Dunque, dal momento che la legge Zan distingue chiaramente tra sesso, genere e identità di genere, se io dico di essere donna l’Inail non mi erogherà l’una tantum in misura più elevata e l’Inps non mi farà andare in pensione prima. E io non potrò denunciare una discriminazione, in quanto si tratta di misure diversamente commisurate in funzione del sesso e non dell’identità di genere. Se invece allo sportello dell’Inps il funzionario fa passare uno davanti a me perché non vuole vedere travestiti, allora sì, mi starà discriminando per la mia identità di genere.
      Ora è più chiaro?

      • Per MT

        Credo che tutto ruoti attorno al significato che dai a “consociati”: per me vuol dire qualcosa tipo “altri membri della tua stessa associazione”. Qui intendi categorie sociali?

        Credo di capire che la tua tesi sia, se io sulla porta del gabinetto scrivo “sono ammesse solo persone di sesso femminile”, posso escludere chiunque non sia nato donna o comunque risulti tale sui documenti (e qui ci sarebbe da capire se ciò richiede o meno un intervento chirurgico); invece se io scrivo semplicemente “donne” o “genere femminile”, non posso discriminare chi si percepisce tale?

        Credo che in effetti sui documenti ufficiali italiani si usi ancora la parola “sesso”, ma trovo sempre più comune l’uso del termine “genere”. Che è la norma ormai nei documenti americani.

        • Altra cosa…

          Tu dici che

          “Se ti pago meno perché sei donna, ti sto discriminando. Se scrivo un trattato sul fatto che secondo me le donne dovrebbero stare in cucina, no.”

          Certo, fin qui ci arrivo, scrivere non è un atto discriminatorio. Ma abbiamo detto che la legge punirebbe anche l'”istigazione” e l'”incitamento”, e non solo gli atti.

          Cosa significano in giuridichese?

          • Terza cosa…

            Due bambini dello stesso sesso anagrafico, stessa età, ecc., tutti e due soffrono di “disagio”.

            Uno psichiatra visita un bambino a suo giudizio autistico, e gli prescrive, sempre a proprio giudizio, dei farmaci, allo scopo di farlo “stare meglio”.

            Uno psichiatra visita un bambino a suo giudizio affetto da disforia di genere, gli prescrive bloccanti della pubertà, allo scopo di farlo “stare meglio”.

            Una farmacia che accetta di vendere i farmaci per il bambino autistico e li nega a quello trans non discrimina?

            • Ancora… leggo nel ddl Zan:

              “. Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti.”

              Se ho ragione nella riflessione sulla discriminazione del bambino disforico, credo che una critica all’uso dei bloccanti della pubertà si troverebbe quantomeno in un’area grigia, perché il mio intento nel farla sarebbe proprio di arrivare a una “discriminazione”, cioè a togliere al bambino presunto trans l’accesso a tali sostanze.

              • Leggo che i bloccanti della pubertà in Italia si danno dietro semplice prescrizione di un medico.

                Ciò confermerebbe il ragionamento sulla discriminazione rispetto ad esempio ai bambini autistici.

                Certo, per la legge Zan, l’importante sarebbe che una mia critica resti del tutto sulla carta, non portando al rischio concreto di una discriminazione verso il bambino presunto trans.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ti rispondo in un colpo solo, perché alcuni temi sono concatenati.

          “Credo che tutto ruoti attorno al significato che dai a “consociati”: per me vuol dire qualcosa tipo “altri membri della tua stessa associazione”. Qui intendi categorie sociali? ”

          I consociati sono i soggetti a cui si applica un ordinamento giuridico. E’ un uso abbastanza microlinguistico.

          “nato donna o comunque risulti tale sui documenti”

          La nascita è irrilevante, così come gli errori di assegnazione. Ciò che rileva è chi l’ordinamento riconosce come donna. Su questo la legge Zan non interviene, perché sono altre le leggi che regolano il cambio di sesso.

          “invece se io scrivo semplicemente “donne” o “genere femminile”, non posso discriminare chi si percepisce tale”

          Ci sono situazioni dove la legge prescrive i bagni separati per sesso e qui non puoi applicare il criterio che ti piace nello smistare la gente. Se escludi qualcuno che per la legge è donna perché secondo te non lo è allora stai compiendo una discriminazione.

          “Credo che in effetti sui documenti ufficiali italiani si usi ancora la parola “sesso”, ma trovo sempre più comune l’uso del termine “genere””

          Come dicevo altre volte, genere era comunissimo una volta, quando “sesso” era parola scabrosa. La mia tessera sanitaria, però, riporta “sesso”, perché quello è censito.

          “Ma abbiamo detto che la legge punirebbe anche l’”istigazione” e l’”incitamento”, e non solo gli atti.”

          Domanda complessa. La Cassazione applica un principio per cui è istigazione ciò che può portare direttamente alla condotta proibita, per cui l’amministratore delegato che dice “i negri sono stupidi” è idoneo a far sì che le sue risorse umane non assumano neri anche in assenza di qualsiasi direttiva formale, mentre se io scrivo un trattato sulla superiorità della razza bianca non ho la stessa influenza.

          “Una farmacia che accetta di vendere i farmaci per il bambino autistico e li nega a quello trans non discrimina?”

          Il problema dell’obiezione di coscienza dei farmacisti è una questione complessa. Non conosco la loro legge professionale, quindi non ho idea se possano rifiutarsi di vendere farmaci e, se sì, a quali condizioni. Un farmacista può rifiutarsi di vendermi l’aspirina perché secondo lui il dolore fa bene all’anima? E può rifiutarsi di vendermi un antiretrovirale perché secondo lui l’Aids è un castigo di Dio per la mia condotta sessualmente promiscua? Può rifiutarsi di vendermi uno psicofarmaco perché non crede nella psichiatria? Il problema si pone per gli anticoncezionali, se ci pensate, ma non ho idea di come si risolva.

          “una critica all’uso dei bloccanti della pubertà si troverebbe quantomeno in un’area grigia”

          No, tu non hai la capacità di infliuenzare i medici.

          “Leggo che i bloccanti della pubertà in Italia si danno dietro semplice prescrizione di un medico.”

          Come l’interferone. Se ad un bambino viene la pubertà a otto anni si prescrivono quei farmaci là.

  84. QUATTRO

    (sto scrivendo di getto con un lavoro da consegnare, quindi qui mi posso sbagliare, perché il ddl Zan si presenta come un emendamento ad altra legge, che poi andrebbe letta e studiata insieme, per cui cito un articolo di giornale, non il testo del ddl)

    leggo che il ddl Zan:

    https://www.quotidiano.net/cronaca/ddl-zan-testo-integrale-1.6313661

    “prevede inoltre il carcere da 6 mesi a 4 anni per chi istiga a commettere o commette violenza per gli stessi motivi; la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi partecipa o aiuta organizzazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per gli stessi motivi.”

    Non mi è chiaro se nel primo caso si punisce chi istiga alla discriminazione e non solo alla violenza; ma la seconda parte mi sembra molto chiara.

    insomma, se ho capito bene la prima parte, rischia fino a 4 anni di carcere il proprietario di un bar che “istiga” un commesso a non ammettere un signore ubriaco con la barba, alto due metri, nel bagno delle donne perché in quel momento il gentiluomo in questione dice di avere una “identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione” da donna lesbica.

    In questo caso avremmo una semplice estensione della Legge Mancino che (da profano, correggetemi se sbaglio) credo che punirebbe il proprietario di un bar che non permettesse a un cliente di usare il bagno, solo perché ha la pelle nera.

    Il caso è estremo, certe cose succedono solo nei paesi anglosassoni, siamo in Italia e il giudice darà solo sei mesi e non quattro anni, il barista troverà testimoni che dicono che non l’ha fatto entrare perché lo sciacquone era rotto, ecc ecc…

    ma non vedo perché metterci in un ginepraio del genere (e il rompicoglioni che si diverte a forzare agli estremi le leggi lo si trova sempre).

    E sicuramente far parte di un’associazione femminista che “incita” alla “discriminazione” degli spazi femminili è roba da 6 mesi a quattro anni di carcere.

  85. CINQUE

    Sempre al volo, e dispostissimo a correggermi…

    La Legge Fedez 🙂 dovrebbe essere un’estensione della Legge 604-bis.

    La Legge 604-bis punisce l’altro

    “a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.”

    E quindi effettivamente sanziona l’istigazione “a commettere atti di discriminazione” e non solo atti di violenza.

    Insomma, sembra confermare la mia lettura di ciò che succederebbe al barista.

  86. Cambiando argomento, il punto di non ritorno:

    Source : https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/05/03/news/l_amazzonia_rilascia_piu_co2_di_quanta_ne_riesca_ad_assorbire-299205935/?ref=RHTP-BG-I294524205-P8-S2-T1
    L’Amazzonia rilascia più CO2 di quanta ne riesca ad assorbire
    03 Maggio 2021 2 minuti di lettura

    L’Amazzonia ha perso la sua funzione vitale. Non riesce più a compensare l’emissione dei gas che avvelenano il mondo. E’ una scoperta sconcertante. C’era il sospetto ma adesso è arrivata la conferma con i dati scientifici. La grande foresta pluviale, il nostro polmone, ha rilasciato nell’atmosfera il 20% in più di anidride carbonica di quanta ne ha assorbita negli ultimi dieci anni. Lo scrive l’Afp secondo la quale dal 2010 al 2019 il bacino amazzonico brasiliano ha emesso 16,6 miliardi di tonnellate di CO2 mentre ne ha assorbite 13,9 di tonnellate. Il dato viene pubblicato da un gruppo di ricercatori sulla rivista Nature.

    • daouda says:

      qual è il problema? L’anidride carbonica fa bene alle piante, non inquina e in sè non è un problema

      • Per daouda

        “qual è il problema?”

        Sai che io contesto quelli che riducono la questione ambientale alla percentuale (o permilionale?) di CO2 nell’atmosfera.

        Ma sostanzialmente, l’innocuo CO2 (ma ancora più il metano) frena il ritorno del calore nello spazio: ottima cosa, ma finché tutto resta in equilibrio.

        Di conseguenza, la temperatura media sulla terra aumenta: ci sono mille altri fattori, ma questo è uno dei pochi abbastanza lineari.

        Se la temperatura media sulla terra aumenta, succedono un sacco di cose imprevedibili, tra cui lo scioglimento dei ghiacciai, del permafrost che tiene prigioniero grandi quantità di metano, lo scioglimento dei ghiacci dei Poli, ecc. ecc.

        Quindi sì, è un problema, anche se non l’unico.

        • daouda says:

          Ma ti leggi quando scrivi, te se sò scopati il cervello DIO CRISTO, sei diventato un coglione mortacci tua, più invecchi più vai in pappa cazzo.

          a) chi cazzo sei tu per parlare in nome della terra?
          b1) di chi è la colpa se la gente costruisce accanto alla riva?
          b2) gli altri essere umani stronzi del passato frignavano sulla natura boverina?

          c) PEZZO DI MERDA LA CAUSALITA’ E’ INVERSA! Perché aumenta la temperatura per cause non antropiche allora aumenta la CO2.

          NOn sta succedendo ninte di nuovo, coglione, e tutto st’allarmismo è per cautelare gli interessi di chi di dovere, che credi che j frega qualcosa della terra o de casa tua?
          Porco ddue ma sei ritardato?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Le foreste in riduzione sono fonti di carbonio, perché le piante che muoiono sono più delle piante che crescono. Le foreste stabili sono neutre. Le foreste in espansione assorbono.
      Accumulatori netti di carbonio sono realtà come le torbiere, dove le piante che muoiono non si decompongono normalmente e, invece, il carbonio finisce immagazzinato nel sottosuolo.

  87. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    In condizioni stazionarie, tanta CO2 passa dall’aria alle piante tramite funzione clorofilliana quanta ne torna indietro per la respirazione. Se la foresta cresce, incamera più carbonio negli organismi vegetali, e prevale la funzione clorofilliana. Se l’aumento di CO2 in atmosfera è troppo rapido, la foglia preserva il proprio pH riducendo la capacità degli stomi di ricevere CO2 ispessendo ad es. il derma, così l’ingresso di CO2 nella piant si riduce (un po’ come quando il corpo umano smette di produrre endorfine quando vi si inietta morfina in eccesso, come nei tossicodipendenti).

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  88. Andrea Di Vita says:

    Cloroolliana=clorofilliana

    • Per ADV

      “Cloroolliana=clorofilliana”

      da ora in poi, se digiti male, scrivi un commento come questo;io faccio la correzione nel corpo del commento e poi cancello il tuo commento.

  89. Andrea Di Vita says:

    E per finire…

    Una centrale a fissione BWR da 1000 MWt in trent’anni produce un cubo di scorie di tre metri di lato in forma solida, grosso modo pesante cento tonnellate. Ci sono 432 centrali al mondo, per cui ogni anno al mondo si producono circa 1000 tonnellate di scorie a fronte di circa 500 GWt prodotti. Le scorie possono fare danni per 20000 anni, poi decadono. Non producono mai effetto serra.

    Per contro, ogni anno in atmosfera si buttano piu’ di 7 MILIARDI di tonnellate di CO2 in forma gassosa. La CO2 è un gas serra, e verrebbe anche riassorbita in 80 anni da piante e oceani, se le prime non si disboscassero (da parte degli esseri umani) e i secondi non si acidificassero (a causa del progressivo sciogliersi di sempre maggiori quantità di CO2 nell’acqua di mare).

    Rinunciando al nucleare, lungi dall’entrare nel paradiso ecologista delle rinnovabili stiamo tornando dritti al Carbonifero.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  90. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    A proposito di Fedez vs capitan citofono

    il manifesto – quotidiano comunista
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    COMMENTI
    Fedez versus Salvini: battaglia giusta, scontro di potere
    Politica e spettacolo. Fedez ha dato una svegliata al dibattito pubblico farlocco che serve solo a distrarci dalla “gestione reale del potere”. Ma se anche venissero fuori 1000 Fedez, in assenza di movimenti politici seri e organizzati e/o partiti che facciano davvero le battaglie che enunciano, produrrebbero solo un aumento di ricchezza e di “potere” della star, per quanto bene intenzionate siano

    Ferragni e Fedez alla consegna degli Ambrogini d’oro nel dicembre 2020 a Milano
    Ferragni e Fedez alla consegna degli Ambrogini d’oro nel dicembre 2020 a Milano © LaPresse
    Daniele Vicari
    EDIZIONE DEL
    04.05.2021
    PUBBLICATO
    3.5.2021, 23:59
    C’è una antica querelle a sinistra, che vede eternamente contrapposti i diritti civili ai diritti sociali. Ieri Fedez l’ha involontariamente rinverdita, perché con il suo fragoroso sostegno alla legge Zan ha contribuito ad oscurare le questioni del lavoro. Essendo il concerto del 1 maggio dedicato al lavoro si deve ammettere che questo in qualche modo è un problema. Ma che tipo di problema è?

    Diciamo che in una logica “novecentesca” i cantanti e gli artisti si prestavano volentieri a fare da supporto “politico” e “ideologico” ad una serie di lotte sociali, a volte relative a diritti socio assistenziali come quello della casa, del lavoro, della sanità. Altre volte in occasione di battaglie per i diritti “civili” come l’aborto, il divorzio ecc ecc. In quel tempo passato c’erano i partiti politici e i movimenti che garantivano il fatto che ciascuna battaglia non divenisse settoriale e frammentaria. Oggi non è più così.

    Diciamo che se oggi inviti a festeggiare la ricorrenza del primo maggio una serie di milionari, come spesso sono le star, il rischio della contraddizione diventa una certezza. Tra l’altro l’ansia di “controllo” dei contenuti da parte della tv e dei sindacati, si scontra con un dato oggettivo che ieri è esploso in faccia a tutti i bene-intenzionati (Rai-Cgil-Cisl-Uil) come ai male-intenzionati (Salvini-Lega-Fdi ecc). Ma di “San-Francesco”, cioè poverelli molto conosciuti, non ce ne sono a cui fare ricorso, quindi ben vengano i milionari, che se sono di talento e hanno qualcosa da dire anche con la musica arricchiscono la nostra vita a prescindere dal denaro.

    Certo, le star che si prestano gratuitamente a fare da cassa di risonanza all’uno o all’altro evento, non solo non hanno alcuna voglia di fare le belle statuine, ma in alcuni casi sono delle potenze economico-mediatiche che non hanno alcun bisogno di farsi vedere in tv.

    La libertà di cui ha potuto godere Fedez, è la stessa che moltissime persone praticano regolarmente sui social, moltiplicata molte milioni di volte dalla platea immensa di follower che lo seguono e lo adorano come un Dio in terra. Per esempio Salvini pare non averlo messo in conto facendo un video “preventivo” prima della messa in onda, infatti è stato travolto dal mezzo stesso che ha utilizzato, perché Fedez e la Ferragni se decidono di distruggere mediaticamete Salvini possono farlo in due o tre mosse. È una lotta “tra poteri”. Ma come ha capito il direttore degli Uffizi, questo è il mondo in cui siamo immersi e loro sono i nostri eroi, anche se storciamo il naso o altezzosamente ci sentiamo migliori di loro.

    In questa dinamica “di potere” per una volta basata su una battaglia condivisibile, si rischia assai facilmente di perdere di vista l’oggetto stesso della battaglia, per un motivo molto semplice: chi è in grado di fare “la sintesi” e condurre in porto provvedimenti efficaci e risolutivi? Da questo punto di vista si rischiano cocenti delusioni.

    Negli Stati Uniti una serie di movimenti hanno portato Biden alla vittoria alle elezioni, e ora Biden, con grande sorpresa di tutti, e smentendo i nostri editorialisti che hanno fin da subito puntato sul suo “moderatismo”, parla e soprattutto agisce come fosse Sanders: vuole un reddito universale e un salario minimo; vuole una sanità universale e l’intervento dello stato in economia; vuole tassare le rendite e i redditi delle multinazionali; vuole parità di diritti tra donne e uomini e bianchi e neri….ma come mai? I democratici americani non sono mai stati così “a sinistra”. Ecco, una delle spiegazioni possibili è che i vari movimenti femminili con il metoo, i movimenti giovanili tipo occupy wall street, black lives matter ecc hanno contrastato Trump e costretto i democratici a modificare le politiche liberiste che da Clinton in poi li hanno caratterizzati.

    In sintesi: Fedez ha dato una svegliata al dibattito pubblico farlocco che serve solo a distrarci dalla “gestione reale del potere”. Ma se anche venissero fuori 1000 Fedez, in assenza di movimenti politici seri e organizzati e/o partiti che facciano davvero le battaglie che enunciano, produrrebbero solo un aumento di ricchezza e di “potere” della star, per quanto bene intenzionate siano.

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    Ciao!

    Andrea Di Vita

  91. La Toscana permette anche alle imprese emiliane di aprirsi alla globalizzazione:

    Source : https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/05/03/news/pontedera_gigolo_positivo_al_covid_inguaia_una_sessantenne_toscana-299174993/

    Pontedera, gigolò positivo al Covid inguaia una sessantenne
    03 Maggio 2021

    Una pausa di relax con un gigolò si è rivelata una brutta avventura per una 60enne emiliana romagnola di passaggio a Pontedera. L’uomo con cui si era intrattenuta non le aveva detto di essere positivo al Covid. La donna, che ha poi dichiarato di trovarsi in Toscana per motivi di lavoro, ha contattato, pare attraverso un sito di incontri, un 30enne senegalese residente a San Miniato.

    L’uomo sapeva di essere positivo al Covid e quindi di dover rispettare la quarantena, ma si è recato ugualmente nell’albergo di Pontedera dove aveva fissato un appuntamento con la sua cliente. Ed è stato denunciato. Dall’inizio della pandemia infatti gli alberghi hanno l’obbligo di inserire, all’arrivo, i dati dei clienti nel database nazionale a cui tutte le Questure italiane hanno accesso, in modo che, se qualcuno è positivo al Covid, scatti l’allerta. La Questura di Pisa ha ricevuto la notifica che in quell’albergo si era appena registrato un positivo e ha inviato l’allarme al commissariato di Pontedera, che in pochi minuti ha inviato una pattuglia in hotel.

    Quando il trentenne di San Miniato si è registrato in albergo non ha tenuto conto del fatto di essere tracciato e non ha considerato di essere un pericolo per gli altri. I poliziotti del commissariato di Pontedera hanno scoperto che l’uomo non era da solo. Al loro arrivo l’uomo aveva appena lasciato la struttura mentre la donna era ancora lì. Sono stati i poliziotti a dire alla 60enne che l’uomo con cui aveva appena avuto un rapporto occasionale era positivo al Covid. Lei spaventata per essersi esposta al contagio, ha anche raccontato di essere sposata. I poliziotti la hanno invitata a fare rientro presso il proprio domicilio e di mettersi in quarantena. Inoltre hanno informato l’Asl di riferimento, mentre il senegalese è stato denunciato per il reato di epidemia colposa.

  92. Moi says:

    Capitan Citofono si intesta la LIS (*)

    https://www.iltempo.it/politica/2021/05/04/news/decreto-sostegni-approvato-emendamento-lis-ingua-dei-segni-diventa-lingua-ufficiale-matteo-salvini-buon-giorno-27107363/

    (*)

    L.I.S. è l’acronimo di Lingua Italiana dei Segni, ovvero quel linguaggio adoperato dai sordomuti per comunicare. Si tratta di un sistema visivo-gestuale attraverso cui i sordomuti riescono a “parlare”: esso è dotato di regole di grammatica, simboli e struttura assolutamente specifici.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_dei_segni_italiana

    • daouda says:

      beh mio cugino lavora nel LaCAM del CNR, sarà contento.

      Io comunque andavo avanti a mimo e spelling in alfabeto internazionale più qualche parola imparata delle più usate.

      Ma devo dire che credo che debba nominarsi il Gualandi. Ci sono sordi ( alcuni eh ) che parlano meglio de me eppure n ce senteno un cazzo.

      Ce sò stato n botto de volte al Gualandi a Roma

  93. Per ADV

    “Mi interessa solo in quanto può togliere spazio alla Bestia di capitan citofono, svolgendo quindi un ruolo positivo.”

    Secondo me, compi un grosso sbaglio, che consiste nello scambiare il giochino della politica con la guerra.

    Le guerre si vincono infliggendo più perdite al nemico di quelle che lui riesce a infliggere a te.

    I giochini si vincono sentendosi tifosi.

    Se vuoi combattere la Lega, puoi fare tre cose:

    a) neutralizzare un numero di leghisti maggiore di quelli che loro possono neutralizzare dei tuoi.

    Esempio: Tiro sassi a un comizio di Salvini, finisco in galera. Perdo 1 a 0.

    Ammazzo cento leghisti, finisco all’ergastolo – vinco 99 a 1. Quelli non voteranno più.

    b) prendo direttamente le truppe nemiche e le converto in truppe mie.

    Tipo: porto 100 leghisti a votare per me, dicendo qualcosa che piace a loro, nel loro linguaggio (non c’è poi bisogno di farlo, la politica è tutta questione di chiacchiere).

    c) divido il nemico.

    Tipo: convinco i leghisti che Salvini è un moscio venduto e buonista, così votano per la Meloni.

    La cosa più geniale in questo senso l’ha fatta l’estrema sinistra, dando un’enorme importanza a Casa Pound, convincendo un certo numero di leghisti a dare il loro voto a un micropartitino della cui esistenza non avrebbero altrimenti saputo nulla, e destinato al fallimento.

    • Per ADV

      Fedez esalterà quelli di sinistra, ma non toglierà un solo voto ai leghisti, anzi li ecciterà ancora di più.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Martínez

        I legaioli, temo, sono irrecuperabili. Importante è non lasciarli governare, perché il potere logora chi non ce l’ha. Per far ciò occorre rinsaldare le fila di chi legaiolo non è. A questo serve Fedez. Se ad ogni balla contata dalla Bestia si risponde con una balla e mezzo (to a thief, a thief and half) allora si può allontanare la catastrofe. Se al rumore di fondo della Bestia si sovrappone un altro rumore che lo contrasta la caciara zittira’ chi l’ha causata. Il PD ne è scarsamente capace, ahimè? Va bene anche il marito della Ferragni. Bisogna che sempre più persone tagghino il felpa come uno sfigato; è inutile parlare al cervello quando basta un continuo nudge ben indirizzato. Non mi serve convincere, e nemmeno vincere; cominciamo col far inciampare quello dei “pieni poteri”. Se non si ottiene questo, tutto il resto è nobile fuffa.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Per ADV

          ” Per far ciò occorre rinsaldare le fila di chi legaiolo non è. A questo serve Fedez. ”

          Cioè, se quelli di sinistra tifano con accanimento ancora maggiore e si esaltano, magicamente Salvini perde voti?

          Dimenticavo un altro sistema per battere la Lega, che è quello che vedo qui e che funziona a meraviglia.

          La Fondazione della Banca in mano al tizio i cui trisavoli fecero i soldi nel Trecento, e se li sono tenuti, indice un bando.

          Se lo vuoi vincere, non ci vuole alcuna tessera di partito, per carità.

          Semplicemente se sei in buoni rapporti con il Partito Unico lo vinci, se no, vuol dire che non sei un buon imprenditore.

          E siccome i potenziali elettori della Lega sono gente pratica, che bada al soldo, qui smentiscono la tua teoria secondo cui i legaioli sarebbero “irrecuperabili”.

          Si fanno recuperare, e di corsa.

          Ti assicuro che funziona MOLTO meglio di Fedez.

          • Prendi l’architetto MC.

            Già indagato ai mitici tempi di Tangentopoli, ha continuato a ottenere i migliori appalti di Firenze.

            E’ stato anche arrestato, quando il Partito Unico gli ha fatto avere un’immensa area alla periferia della città, e sono emerse varie piccanti telefonate che coinvolgevano anche qualche pittoresco esponente di confraternite meridionali.

            Assolto, condannato in appello, assolto in Cassazione…

            ha immediatamente ottenuto altri appalti, sia qui che a Dubai che altrove, proprio mentre è stato condannato per una serie di magagne che ha fatto all’Università di Genova.

            Violando tutto il violabile, sta costruendo la “Città Viola” della Fiorentina.

            E adesso si è appena comprato un immenso teatro nel Centro Storico.

            Nemmeno nei momenti più bui, il Partito Unico l’ha abbandonato; il nostro sindaco (che a me sta simpatico) era pronto a farsi fotografare accanto a lui.

            Ecco, questa è un’anima redenta, che non sentirà mai la minima tentazione di passare con Capitan Citofono.

            Adesso somma i tifosi della Fiorentina, i subappaltatori di tutti i livelli, i loro dipendenti, quelli che fanno affari in mezzo mondo, e pensa quanti voti sottratti alla Lega.

            I legaioli si combattono con i fatti, non con le comparsate in TV!

            • Andrea Di Vita says:

              @ Martinez

              “comparsate”

              Proprio tu che sull’immaginario ci hai fatto un blog mi vieni a dire che non si vince con le comparsate in TV?

              E allora perché Berlusconi si tiene strette le sue?

              È proprio con le comparsate che si prepara il terreno. Poi, certo, tutto dipende dalle alleanze che si riesce a intessere. In Toscana magari la lega vinceva se i candidati avessero detto meno fesserie. E le alleanze sono spesso sfilacciate e sbrodolate, come l’Unione dell’ultimo Prodi.

              Ma perde che ha più astenuti. Vince il più compatto.

              E l’astensione dei propri si combatte con le comparsate in cui si tagga il nemico col tag di CGE si è rimbecillito per colpa propria, come i sifilitico di una volta che si erano i le stati andando a donne.

              Il felpa al governo e la meloni all’opposizione? OK. Il PD che si allea (al dito) con cani e porci? OK. Ma la destra perde solo se chi è contro la destra non si astiene. E il discorso di Fedez, come la rabbiosa reazione dei destrorsi dimostra, è servito allo scopo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S.

              https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/03/fedez-non-ha-mai-suscitato-la-mia-simpatia-ma-stavolta-e-stato-un-grande/6185054/

              • Per ADV

                “Proprio tu che sull’immaginario ci hai fatto un blog mi vieni a dire che non si vince con le comparsate in TV?”

                L’immaginario è strettamente legato agli interessi reali.

                Quelli che tu chiami “legaioli” sono sostanzialmente le persone che non dipendono da grandi strutture (stato, grandi imprese), e devono arrangiarsi come meglio possono. A volte navigano nell’oro e nelle troie tailandesi, a volte rischiano la galera: i piccoli imprenditori sono una delle categorie più a rischio di suicidio.

                Quindi se vuoi togliere voti alla Lega, o ammazzi i piccoli imprenditori (ma è difficile, nell’attuale situazione italiana) o li porti dalla parte tua.

                Mi sembra che Nardella ci riesca molto meglio di Fedez.

              • Poi tu parli di quello che riesce a compattare gli indecisi.

                Bene, se tu mi chiedi un unico motivo al mondo per cui potrei votare Salvini, sarebbe proprio Fedez.

                Davvero, se me li trovassi candidati l’uno di fronte all’altro, certamente non sceglierei Fedez.

  94. Andrea Di Vita says:

    Che ha più astenuti=chi ha più astenuti

  95. Andrea Di Vita says:

    Che si erano le stati=che si erano impestati (mannaggia al correttore di Chrome su Android!)

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