Eserciti fluidi e un albero donna

Salgo su verso San Bartolomeo, con i fiori che iniziano a sbocciare da ogni parte.

Si vede tutta la sequenza antica, già intuita da Esiodo.

All’inizio, c’erano gli olivetani, che seguirono Bernardo Tolomei che si era ritirato nel Deserto di Accona, a meditare sull’agonia di Gesù sul Monte degli Olivi; morto poi di peste, i suoi resti scomparvero in una fossa comune.

A questa inutile gente orante, lo Stato Moderno – che non medita mai sull’agonia – strappò il convento, trasformandolo in un’immenso Ospedale Militare laico e moderno, dove le sofferenti reclute strappate ai campi, inutili per le trincee, sovrastavano la città di Firenze.

Anche questo fu abbandonato, quando si scoprì che asettici bombardieri e assassini annoiati che giocano a videodrone avevano reso superflua persino la carne da cannone.

Il rudere fu occupato da decine di disperati, tra cui l’indimenticabile amico Passepartout.

Una mattina di sette anni fa, all’alba, cacciarono anche i disperati, vendettero il convento a uno speculatore immobiliare che si propone di farci prima o poi un albergo con vista mozzafiato su Firenze, e ci misero il lucchetto.

Oggi, accanto a quel lucchetto, c’è un cartello che spiega tutto il motivo per cui non ci ribelliamo mai all’orrore.

Una volta, nei luoghi militari, c’era una recluta adolescente, con la mano che tremava, pronta a spararti.

Oggi non spara più nessuno, sarebbe orrendamente scorretto, l’importante è che la ditta invisibile con sede nelle Isole Cayman abbia sempre la legge dalla parte del manico, senza mai far veder coltelli.

Tanto gli investitori non sanno nemmeno dove si trovi il Convento di San Bartolomeo, e anche se crolla tutto, possono vendere i ruderi a una ditta cinese per comprarsi una miniera di coltan nel Congo.

Le minacce le fa ai fiocchidineve dei nostri tempi:

Poi, a due passi, scopro un albero meravigliosamente femminile.

Ammazzeranno anche lei, ma intanto noi piccoli mortali possiamo ammirarla.

L’Albero Dea.

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61 risposte a Eserciti fluidi e un albero donna

  1. daouda scrive:

    nel giorno del lutto nazionale, si escluda Marco Evangelista, potevi fa un giro là dove hanno manifstato a Firenze che ho seguito solo fino a Fulvione che mmà fatto tenerezza, che praticamente è come te , visto che poi siete andante al vecchio.
    Uno che quando pure ce pija, sbaja.

    Ce potevi fa na telecronaca no?

  2. daouda scrive:

    Me sa che sò rimasto indietro, io credevo che la minaccia fosse la resa difficile penetrabilità ( inaccessibilità ).

    Senti poi se te piaciono i trans che te piaciono tanto, non è che lo dici prima e vale pure dopo, perché mmo sò io er pervertito quanno sei te il faccia da culo. A rigore poi visto che anima è femminile pure le bestie sessualmente maschie so femmine, come le piante so sempre femmine.
    Effettivamente un maschio co la fregna…se devo dà valore ai trans questa dovrebbe essè la loro riabilitazione

    • Moi scrive:

      Bellissima l’immagine della Dea Albero … la cosa più triste è che per molti non sarà neppure mai esistita, o persino l’ han guardata ma non vista.

      • daouda scrive:

        se guardi mejo, è un demone, se invece vedi proprio c’è pure na zucca de halloween o Zoidberg all’aggancio dei rami.
        Per il resto bello pé bello c’è legna…

  3. Moi scrive:

    … una “paraéidolia poetica” simile, è quella della Maiella :

    https://www.ilpescara.it/social/la-bella-addormentata-leggenda-maja-ermes-majella.html

    Leggenda della Bella Addormentata d’Abruzzo: la storia di Maja e del figlio Ermes

  4. firmato winston scrive:

    “Poi, a due passi, scopro un albero meravigliosamente femminile.”

    Ma quale Albero Dea… tutte quelle curve sono solo faticose cicatrizzazioni di terribili ferite inferte.
    Le vedi le drastiche potature in alto? Li’ i rami sono ricresciuti alla ricerca del sole, mentre su quelle laterali si e’ formato uno spesso tessuto cicatriziale che ha cercato di tappare i buchi come poteva.
    Che albero e’? Non lo riconosco, la foto e’ sfocata.
    Comunque senza dubbio e’ un albero torturato e martoriato che e’ sopravvissuto perdendo completamente il portamento tipico della sua specie.

    • daouda scrive:

      Ok. Vediamo come parte la sagra in onore della spia doppiogiochista gatekeeper Giulietto Chiesa ( che qualcuno preghi per lui ).

      Per il resto l’accenno al “portamento tipico”, traslato agli umani, mi mette un certo timore…

    • daouda scrive:

      ultima ultima. Nel giorno del lutto dell’italia stirpe, Byoblu diventa televisione! AHAHAHAHAHH.
      E con cosa iniziano di grazia? L’informazione non deve essere sottoposta a censura!

      Porco ddue, voi dite che i complottisti so quello o questo, ma sò il mainstim pé polo opposto.
      Cianno le stesse parole. Spigatemi come sia possibile che l’informazione non sia censurata!!!!! ahahah porca troia se stanno a superà e difatti balzano in televisione!

    • Moi scrive:

      … Però è un’ immagine e un’ espressione che mi rievoca “La Principessa Mononoke” e “I Pompoko” … se avete presente.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Princess_Mononoke

      https://it.wikipedia.org/wiki/Pom_Poko

    • Miguel Martinez scrive:

      Per firmato

      “Ma quale Albero Dea… tutte quelle curve sono solo faticose cicatrizzazioni di terribili ferite inferte.
      Le vedi le drastiche potature in alto? ”

      Vero!

  5. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Altri voti sicuri per le destre dalla Calabria

    🙂 🙂
    https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/25/news/calabria_assembramento_nel_bar_e_i_carabinieri_multano_i_poliziotti-298070269/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      Calabria

      E il povero sindaco di Petilia, che si è rovinato prima che arrivassero i soldi del Recovery Fund?

      Source : https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/16/news/calabria_violenza_sessuale-296750076/
      Cronaca
      Cronaca
      Calabria, sindaco di Petilia accusato di violenza sessuale e concussione
      16 Aprile 2021 2 minuti di lettura

      “Non mi fai guardare il seno? Scusa se vai al mare come vai? Neanche tu una carezza a me? Io a te, no! ma tu a me?”. Lui è Amedeo Nicolazzi, sindaco di Petilia Policastro e grande imprenditore della zona. Lei, una donna che si è presentata in Comune con in mano il curriculum del figlio appena diplomato. Ed è bastato perché il primo cittadino – che se non fosse ricoverato per Covid oggi sarebbe ai domiciliari per concussione e violenza sessuale – si sentisse in diritto di metterle le mani addosso.

      Lo hanno scoperto i carabinieri di Crotone che già da tempo lavoravano su dipendenti e amministratori comunali, sospettati di aver messo arbitrariamente le mani su beni alimentari destinati ai bisognosi e finiti in casa di chi di certo non ha bisogno dell’aiuto dello Stato per acquistarli. Un’ipotesi investigativa confermata e costata i domiciliari all’ex vicesindaca Francesca Costanzo, dimessasi un mese fa, e il divieto di dimora ad altri otto indagati, il consigliere di maggioranza Antonio Curcio, l’ex componente dello staff del sindaco Marilena Curcio, l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Ierardi, il tecnico del Comune di Petilia Sebastiano Rocca, il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Domenico Tedesco, e l’imprenditore Palmo Garofalo. Insieme al sindaco Nicolazzi, è emerso dall’inchiesta della procura di Crotone, che tutti quanti hanno approfittato della convenzione fra il Comune di Petilia Policastro ed il Banco delle Opere di Carità, per appropriarsi di derrate alimentari, che spesso distribuivano senza criterio fra amici e conoscenti o offerte a personaggi orbitanti nel mondo dei clan.

      Un quadro squallido, ricostruito dagli investigatori con intercettazioni, servizi di osservazione e pedinamenti. Ed è nel corso delle indagini che è emerso il tentativo del sindaco Nicolazzi di approfittare di una donna che a lui si era rivolta per avere un aiuto.

      Era il luglio 2018. “Mi sono rivolta a lui perché Sindaco e grosso imprenditore”, ha raccontato interrogata la donna agli investigatori. “Chi meglio di lui poteva aiutarmi nel trovare un’occupazione a mio figlio appena diplomato. Inoltre, in giro avevo sentito dire che altre persone si erano rivolte al Sindaco per un lavoro”. Di certo però non si aspettava che Nicolazzi in cambio avrebbe preteso di metterle le mani addosso. Imbarazzata, ai carabinieri racconta: “Improvvisamente il sindaco Nicolazzi iniziava a guardarmi in modo strano nel senso che, avendo gli occhiali verso la punta del naso, mi guardava con insistenza fuori dalle lenti verso il seno. Mi disse con fare disinvolto che gli piacevano le donne che come me avevano un seno prosperoso e che si accontentava solo di quello, purché io mi mostrassi. Ero imbarazzatissima e non sapevo che fare”.

      Quell’imbarazzo, se non paura, gli investigatori lo hanno percepito ascoltando le intercettazioni. Quel giorno Nicolazzi aveva chiuso la porta, “imprigionando” la donna all’interno del suo ufficio, ma le cimici dei carabinieri ascoltavano e registravano. La donna riesce a stento a formulare la sua richiesta d’aiuto, poi il sindaco passa subito all’incasso. “Ti aiuto se tu ci tieni pure a me”, dice alla donna. Da lì parte l’assedio.

      Le intercettazioni lo documentano passo dopo passo. “Io ti aiuto, sii gentile però per favore, non scappare però! Non facciamo niente di quello che pensi! Fatti guardare, solo guardare”, si sente dire dal sindaco, che ordina alla donna “girati! Girati che non ti faccio niente, no”. Poi le richieste diventano ancora più pressanti e precise “solo il seno voglio guardarti (…) un attimo solo …ti chiedo questa cosa io… la prossima volta poi staremo un po’ insieme”. Ma la prossima volta non ci sarà.

      Accampando scuse e pretesti, la donna riesce a divincolarsi e ad avvicinarsi alla porta. Il sindaco però fa in tempo a toccarle più e più volte il seno e a rubarle un bacio sulle labbra. “Sono andata via terrorizzata”, mette a verbale. “La notte non prendevo sonno a causa dello stato di agitazione che l’episodio aveva scatenato in me”. Da allora, ha evitato accuratamente ogni contatto con il sindaco, ma ha preferito non denunciare. Per paura, per vergogna, “per timore che potesse venire a saperlo mio figlio”. E non sarebbe stata l’unica vittima. Stesse molestie, denunciate in una dettagliata querela, in precedenza le avrebbe subite anche una dipendente dell’amministrazione, che ai tentativi di approccio di Nicolazzi avrebbe risposto con un ceffone. Ma il sospetto è che non siano state le uniche di cui il sindaco avrebbe tentato di approfittare.

    • Francesco scrive:

      lo si vero che in tutto il Meridione la mafia fa votare personaggi con qualsiasi etichetta politica?

      che se pensi che la politica di sinistra sia all’opposizione della malavita sei un illuso?

      o ti basta Speranza per far finta che ci sia un Partito della Ragione?

      🙂

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        Un consiglio. Guardati “La mafia uccide solo d’estate”. Poi controlla con chi stavano Ciancimino e Lima, e con chi stavano Pio La Torre e Peppino Impastato. Quelli della DC che si misero contro la mafia, come Piersanti Mattarella, sono quelli fatti fuori.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Storia

          Antica

          PS e pure parziale, il 41 bis chi lo ha messo?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “41”

            Su suggerimento di chi?

            E chi vuole ammorbidirlo, ora?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            P.S. nel capitolo di storia, aggiungici Portella della Ginestra

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “o si vero che in tutto il Meridione la mafia fa votare personaggi con qualsiasi etichetta politica?”

        Quella è la Toscana 🙂

        • Francesco scrive:

          no cari, in Toscana il potere è ancora rosso e la mafia vuole entrare nel potere

          al Sud la mafia è il potere e sceglie i pagliacci che vuole, che rispondono a lei e non al capo pagliaccio di Roma

          sfumature

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “in Toscana il potere è ancora rosso ”

            Non esageriamo 🙂

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            Chi pecora si fa il lupo se lo mangia.

            Anche se la pecora è una pecorella del Signore.

            Quelli come Don Puglisi che dicono “per amore del mio popolo non tacero'” fanno la fine che fanno.

            Poi ci sono i Frassica della Mafia che uccide solo d’estate.

            Le statue della Madonna nella processione davanti alla casa del boss mica si inchinano da sole.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda scrive:

              se fai sto discorso te posso dì che inchini del genere so meno peggio de una miriade de robbe del passato, compreso l’opportunismo che ha dettato il silenzio sulla condanna del comunismo da Paolo VI.

              Perché forse è ora di scagionare un po’ i mafiosi che tornano troppo comodi nell’essere accusati.

              p.s. ovviamente l’esistenza del vaticano è un abominio.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ daouda

                Concordo su tutto. In particolare sul p.s.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda scrive:

                spero però che tu comprenda che non significa avere una Chiesa povera e senza proprietà…soprattutto perché se sei povero col cazzo che aiuti altri poveri

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ daouda

                “povera”

                Non ci penso neanche.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            “no cari, in Toscana il potere è ancora rosso e la mafia vuole entrare nel potere”

            Perche’ fai di queste distinzioni? 🙂

  6. Miguel Martinez scrive:

    Hahaha!

    (traduzione DeepL)

    Fonte: https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/erdogan-trump-turkey-us-armenian-genocide-native-americans-a9249101.html

    Erdogan minaccia di riconoscere le uccisioni dei nativi americani come genocidio in risposta alla risoluzione sull’Armenia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di riconoscere l’uccisione dei nativi americani per mano dei coloni europei in un attacco titanico alla decisione di Washington di rimproverare Ankara per il genocidio armeno.

    Il Senato degli Stati Uniti ha votato a favore del riconoscimento del genocidio la scorsa settimana, una mossa inizialmente bloccata dai repubblicani su sollecitazione di Donald Trump – che doveva incontrare il leader turco in quel momento.

    Tuttavia, con la legge ora approvata, Erdogan ha minacciato di rispondere riconoscendo le uccisioni dei nativi americani da parte degli Stati Uniti – dicendo che anche la morte di milioni di indigeni per mano dei coloni europei dovrebbe essere considerata un genocidio.

    Parlando al canale di notizie filo-governativo A Haber, ha detto: “Dovremmo opporci [agli Stati Uniti] ricambiando tali decisioni in parlamento. E questo è ciò che faremo.

    “Possiamo parlare dell’America senza menzionare [i nativi americani]? È un momento vergognoso nella storia degli Stati Uniti”.

    Circa 1,5 milioni di armeni etnici sono stati uccisi dal predecessore dell’odierna Turchia, l’impero ottomano, all’inizio del XX secolo.

    Ma la Turchia nega che le uccisioni siano state un genocidio, segnando invece le morti di armeni e turchi come conseguenze della guerra in corso. Essa rivendica un numero inferiore di morti di centinaia di migliaia di persone.

    Mentre le ramificazioni della legislazione statunitense sono in gran parte simboliche, la sua tempistica e la presa di mira di un punto dolente per lo stato turco sono state viste da molti come una sfida diretta alla politica estera del paese mediorientale.

    La legge ha iniziato il suo passaggio attraverso il Congresso all’indomani della decisione di Ankara di spostare le truppe nel territorio controllato dai curdi nel nord della Siria, sfruttando un vuoto di potere lasciato dal ritiro delle forze americane per attaccare le milizie curde che erano state alleate degli Stati Uniti.

    Ma il leader della Turchia non è stato il solo a volere che la questione degli indigeni americani venisse affrontata – con la democratica di sinistra Ilhan Omar che si è rifiutata di appoggiare il disegno di legge finché le morti dei nativi americani e il commercio transatlantico degli schiavi non fossero visti nella stessa luce dal Congresso.

    • roberto scrive:

      “Erdogan ha minacciato di rispondere riconoscendo le uccisioni dei nativi americani da parte degli Stati Uniti”

      stanno stressatissimi negli USA per questa cosa….

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Visto che per dimenticarsi di averlo fatto si sono messi ad abbattere le statue di Colombo, non escludo che possa essere un argomento caldo.

        • Francesco scrive:

          già, Erdogan potrebbe allearsi con i radical e i SJW contro la storia degli USA

          così magari ci liberiamo di un sacco di coglioni in una volta sola!

        • daouda scrive:

          se sono i giovani turki alla guida di un donmeh Erdogan , Fratello Musulmano nella retorica, ha tutto sommato una parte di verità dalla sua

  7. Miguel Martinez scrive:

    E questa?!

    (traduzione DeepL)

    Fonte: https://greekreporter.com/2021/04/24/unexpected-reference-joe-biden-constantinople/
    Il riferimento inaspettato di Joe Biden a Costantinopoli
    24 aprile 2021
    Hagia Sophia a Costantinopoli costruita nel 537 d.C., durante il regno di Giustiniano. Credito: Dennis Jarvis , CC BY-SA 2.0/Wikipedia

    Nel riconoscere il genocidio dell’Armenia, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha fatto riferimento a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, in una mossa che ha sollevato le sopracciglia in Grecia e oltre.

    La sezione rilevante della dichiarazione di Biden recita:

    “A partire dal 24 aprile 1915, con l’arresto di intellettuali armeni e leader della comunità a Costantinopoli da parte delle autorità ottomane, un milione e mezzo di armeni furono deportati, massacrati o marciati verso la morte in una campagna di sterminio”.

    Gli analisti fanno notare che all’epoca, la città era ancora ufficialmente conosciuta come Costantinopoli.

    Tuttavia, Biden avrebbe potuto trovare un modo per riformulare, includendo il suo nome moderno, o anche per omettere del tutto il riferimento.

    Alcuni credono che il riferimento a Costantinopoli fosse un’altra presa in giro contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

    Altri sostengono che è il risultato dell’enorme rispetto di Biden per il patriarca ecumenico Bartolomeo e la Chiesa ortodossa il cui centro spirituale è stato per secoli Costantinopoli.

    A causa della sua posizione storica come capitale dell’ex Impero Romano d’Oriente (bizantino) e il suo ruolo di chiesa madre della maggior parte delle chiese ortodosse moderne, Costantinopoli occupa un posto d’onore speciale all’interno dell’Ortodossia.

    Serve come sede del Patriarca Ecumenico, che gode dello status di primus inter pares (primo tra pari) tra i prelati ortodossi orientali del mondo ed è considerato il rappresentante e il leader spirituale dei cristiani ortodossi.
    Biden e Costantinopoli

    Biden ha incontrato il patriarca ecumenico Bartolomeo diverse volte, anche in America, in Grecia e a Costantinopoli.
    Il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden e il patriarca ecumenico Bartolomeo al Phanar nel 2014. Foto per gentile concessione di N. Manginas

    Ha descritto gli incontri come “uno dei più grandi onori della mia vita”.

    Il patriarca ecumenico Bartolomeo, ha detto Biden, è la “figura più simile a Cristo che abbia mai incontrato”.

    “Non ho mai incontrato nessuno come Sua Santità. Egli irradia grazia, convinzione e fede in ogni movimento”, aveva detto Biden prima di assumere l’incarico.

    La relazione tra i due leader dovrebbe essere di buon auspicio per numerose preoccupazioni del Patriarcato Ecumenico, dicono i rapporti.

    A gennaio, Bartolomeo ha elogiato Biden per le sue azioni riguardanti la revoca di un divieto di viaggio da alcune nazioni prevalentemente musulmane e l’adesione all’accordo sul clima di Parigi.

    In un comunicato ufficiale il Patriarca ha dichiarato:

    “Il Patriarcato Ecumenico esprime la sua gioia per due ordini esecutivi altamente simbolici del nuovo presidente degli Stati Uniti.

    “Il Patriarcato Ecumenico si congratula con il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joseph Biden, per aver assunto le sue funzioni, ed esprime la sua gioia per due ordini esecutivi altamente simbolici firmati subito dopo il suo insediamento”.

    Biden ha inviato una lettera al Patriarca Ecumenico Bartolomeo in risposta.

    In un poscritto scritto a mano, Biden ha scritto al patriarca ecumenico: “Stai bene. Abbiamo bisogno della tua leadership”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Credo tutto in funzione antirussa.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “Credo tutto in funzione antirussa.”

        gli Stati Uniti (di Trump, però) avevano permesso all’Azerbaijan di riconquistare i territori attorno al Nagoro Karabagh.

        Certo, la dichiarazione di Biden segue la decisione turca di fare importanti acquisti militari dalla Russia.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Penso allo scisma Costantinopoli- Mosca, più che altro.

          • habsburgicus scrive:

            sarà interessante l’evoluzione della Chiesa bulgara…
            finora sono con Cp contro Mosca sostanzialmente solo le Chiese greche (Cp, Al, GR, CYP) ovvero quelle che hanno riconosciuto l’autocefalia della PCU (Chiesa ortodossa d’Ucraina), con l’eccezione di Hierusalem. che è pro-Mosca o almeno non anti-Mosca;
            la BG secolare-stupendo molti-sta adottando una politica antirussa forte; orbene, in quei luoghi, la religione è legata alla politica.
            Se il governo bulgaro persiste nella posizione dura verso la Russia, è lecito ipotizzare che la Chiesa bulgara adotti tosto un atteggiamento anti-Kirill..e in questa fase storica ciò significa pro-Fanar, ancorché non sia storicamente così amato dai bulgari (mitico lo scisma fra esarchisti e patriarchisti che durò dal 1872 al 1945)
            invece, fedele al Patriarcato di Mosca, resta la Chiesa serba-fulcro dell’anti-europeismo e dell’anti-atlantismo in SRB (anche nell’atlantico MNT, ove la Chiesa serba opera contro i nazionalisti montenegrini, contro la NATO -di cui il MNT è membro- e contro l’Occidente)
            P.S poi un giorno bosognerà pur risolvere la questione dell’ortodossia della Macedonia (ora “del Nord”)
            in Macedonia, auspice Tito, nel 1967 la Chiesa macedone (autonoma dal 1958) proclamò l’autocefalia dal Patriarcato di Belgrado, scatenando le ire dei panserbi..nessuno osò riconoscerla e ciò vale tuttora !
            e lo si capisce
            a.la Chiesa greca era sino al 2018, fanaticamente ostile anche solo all’idea (pure oggi la Chiesa greca ritiene che i “rossi di Tsipras” abbiamo concesso troppo !
            b.la Chiesa serba si sente ferita visto che era “roba sua” (anche se, poi, le costerebbe poco riconoscerla..purtroppo i serbi ortodossi -.senza dirlo- continuano a pensare che i macedoni siano dei serbi “degenerati” e dunque non riconoscoscono sinceramente la Nazione macedone)
            c.la Chiesa bulgara non ha alcuna voglia di dare il suo imprimatur..i bulgari continuano a sostenere che il macedone è un dialetto del bulgaro, che riconoscono l’esistenza di uno Stato macedone ma non di una Nazione macedone e chiaramente un’autocefalia ecclesiastica sancirebbe la nascita definitiva coram populo dell’ethnos macedone ! (e ciò che spinse l’ex-presidente ucraino a volere a ogni costo l’autocefalia ucraina, pur minoritaria tra i fedeli -e secondo me lo sapeva ! in effetti solo quando la Chiesa ucraina sarà in una autocefala e riconosciuta come tale dagli altri, Mosca avrà scaccomatto..ed è appunto il motivo perché Kirill è ostilissmo a ciò)
            eh, son bei problemi….e la Macedonia (del nord) li riassume tutti ! 😀
            P.S e se in segreto, i greci avessero dato nel 2018 un placet all’autocefalia della Chiesa macedone ? non si sa…..lo vedremo nel futuro….è chiaro che finora gli accordi hanno dato ai greci molto (a parole, eh) e ai macedoni poco (vabbé, la NATO :D)..ma se ci fosse l’accordo sulla Chiesa macedone ? chi vivrà, vedrà

    • Francesco scrive:

      è la prima notizia positiva riguardo a Joe Biden!

      c’è puzza di Quarta Crociata bis?

      😀

      • daouda scrive:

        Bartolomeo ha un’ecclesiologia eretica ed è massone conclamato, vuole ergersi a più di un papa proprio canonicamente e tologicamente.
        Il discorso calcolando che Kirill è KGB non plus ultra , è ancora una volta la morsa a tenaglia ( ricordando che anche i russi nella loro supposta ortodossia hanno introdotto delle deviazioni ) contro la Fede.

        Non ricordo bene come sia disegnata ad oggi la mappa dell’ortodossia, ossia dove stiano copti bizantini ed arabi bizantini.

        Ad ogni modo l’uscita di Biden è tesa ad isolare la turchia che affronta la Russia in 3 scenari se non 4 ( Cecenia, Armenia vs Azerbajian, Libia , Syria ) ed ha molti agganci in Ucraina e fra i tatari russi.

        Se uno deve guardare ai commerci generici, se non fa la sfilza degli affari totali, accenna a cose gettate così a cazzo di cane.

        La cosa da far notare oltre al voler esigere dalla Turchia un exploit, è che Biden faccia il Trump con la maschera liberal, oltre al fatto che ha praticamente lasciato tutti i militari incaricati da Trump al loro posto, gente conservatrice e specializzata in guerre non convenzionali.

        Ad ogni modo la Giordania Costiera , pr rendere il quadro più completo ed ulteriormente confuso, stringe patti con gli emirati ed i Saud, che si voltano sempre di più verso Cina Russia mentre ugualmente Biden accusa Kashoggi.

        Singolare che si mini sia l’uno ch l’altro fronte. Il ruolo cntrale tra FM e wahabismo si gioca in Pakistan, chiaramente con la bomba atomica.

  8. Miguel Martinez scrive:

    La fonte è un po’ complottista, ma dice una banalità:

    https://luogocomune.net/17-politica-italiana/5753-smettetela-con-%E2%80%98sta-storia-che-siamo-in-dittatura

    SMETTETELA CON STA STORIA CHE SIAMO IN DITTATURA, NON C’È NESSUNA DITTATURA.
    di Denis De Paoli.

    La dittatura è quando il governo si attribuisce poteri speciali a tempo indeterminato, quando non c’è opposizione, quando c’è il coprifuoco per strada, quando puoi uscire di casa solo per approvvigionarti di cibo e medicine e comunque con un’ autorizzazione, quando la polizia ti insegue per multarti, quando le strade sono presidiate dai blindati e i droni controllano i cieli.

    La dittatura è quando é vietato assembrarsi al chiuso e anche all’aperto, quando c’è il divieto di uscire dopo una certa ora, quando cinema, teatri, stadi e locali vengono chiusi, quando le funzioni religiose vengono limitate, quando i centri di aggregazione culturale vengono chiusi, quando l’istruzione e la scuola vengono sottomesse al potere.

    La dittatura è quando i convegni sono vietati, é vietato manifestare, quando la gente comune fa la spia per ingraziarsi il potere, quando viene negato il diritto al lavoro e alla libera impresa, quando vengono sospese le libertà costituzionali.

    La dittatura è quando la stampa diventa un organo di propaganda, quando chi la pensa diversamente viene censurato, messo in cattiva luce o segnalato con cartelli o bollini di inattendibilità o addirittura minacciato di perdere il lavoro, quando alcune persone vengono discriminate.

    La dittatura è quando hai bisogno di un buon motivo per uscire di casa, quando inizi a diffidare del tuo vicino, quando una parte degli scienziati per paura o per tornaconto si allinea al pensiero dominante mentre l’altra viene denigrata e zittita.

    La dittatura è quando il dissidente viene considerato un infetto e la causa di tutti i problemi, quando alcune categorie vengono obbligate ad accettare trattamenti sanitari, quando le persone vengono schedate, tesserate e ne vengono monitorati gli spostamenti, quando alcuni sono obbligati a restare in casa, quando la gente viene ridotta alla fame.

    La dittatura è quando il potere ti obbliga ad indossare un segno di sottomissione, quando devi applicare cartelli fuori al tuo ufficio o al tuo esercito commerciale per dimostrare la tua fedeltà al regime, quando la polizia ti chiude l’attività se non lo fai.

    La dittatura è quando il regime vuole sapere perfino cosa fai a casa tua e chi fai entrare, quando la gente è spaventata ed esegue ordini e procedure assurde senza più pensare a quello che sta facendo, quando inizia a pensare che la sicurezza venga prima della libertà.

    La dittatura è quando gli stolti non si accorgono di essere in dittatura.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      No, non è questa la definizione di dittatura: sotto il fascismo alla balera ci andavi.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        ” sotto il fascismo alla balera ci andavi.”

        🙂

        • Moi scrive:

          SE è per quello … anche al ristorante, cinema, palestra, piscina, campo sportivo, persino il bordello senza fare il rifugiato politico oltre il confine con Ticino / Carinzia / Nord Tirolo / Slovenia …

      • Francesco scrive:

        ORAMT!

        però pienissimo, che io avrei le gonadi esplosive di fronte a certe immani bestialità!

        eppure basterebbero 15 giorni in Birmania o Tailandia o ad Hong Kong e puff! tutto sparito

        • PinoMamet scrive:

          Non conosco molta gente che è stat in Birmania, ma in Thailandia ed a Hong Kong sì;

          prima del covid, direi che la situazione era meno, e sottolineo meno, dittatoriale dell’Italia di oggi.

          per quanto riguarda “le libertà”, quelle, plurali, che piacevano tanto al tuo ex capo di partito preferito, Francesco.

          Per quanto riguarda “La Libertà”, quella singolare e maiuscola che si identifica forse con i codici di legge e con la retorica del 25 Aprile, avete sicuramente ragione tu e Mauricius.
          L’Italia ha una costituzione democratica infatti.

          Tutto bello, ma…. quando finisce l’emergenza?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “prima del covid, direi che la situazione era meno, e sottolineo meno, dittatoriale dell’Italia di oggi.”

            Non riesco a capire perché tanti hanno problemi a riconoscere che siamo in una dittatura, dove la grande maggioranza delle cose che ritenevamo nostro diritto (anche andare alla balera o al bordello, se è per quello) ci viene tolta.

            Io non ho mai detto che la dittatura sia cattiva, che non sia necessaria… semplicemente, è una dittatura, che problema c’è?

            • roberto scrive:

              Forse perché banalmente non siamo in una dittatura?

              • daouda scrive:

                perché lo stato di diritto democratico non è una dittatura?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per daouda

                “perché lo stato di diritto democratico non è una dittatura?”

                No. E’ un sistema fondato sul monopolio statale della violenza e su una quantità sterminata di imposizioni; ma questa violenza viene bilanciata da una serie di “diritti” ritenuti intoccabili, fondamentali e sacri (tipo diritto di movimento, di impresa, di manifestazione, ecc.).

                La dittatura c’è quando tali diritti vengono sospesi, perché chi controlla lo Stato decide che esiste qualcosa di più importante della libertà.

                Il concetto l’ha espresso molto bene qualcuno quando ha detto, “i partigiani hanno rinunciato alla vita per la libertà; noi abbiamo rinunciato alla libertà per la vita”.

                Giustamente Mauricius ha notato che durante il fascismo, che fu anch’esso una dittatura, si poteva continuare ad andare alla balera, mentre era proibito parlare male del governo: la specifica libertà che viene colpita da una dittatura dipende sempre dal grado di pericolo che pone – ai tempi delle grandi fabbriche e della lotta di classe, si temeva la rivoluzione, cosa inimmaginabile oggi che le chiacchiere politiche lasciano tutte il tempo che trovano, e sono innocue quanto le balere di allora.

              • roberto scrive:

                Daouda

                “perché lo stato di diritto democratico non è una dittatura?”

                no, ci sono apposta due parole diverse.

                poi puoi dirmi che lo stato di diritto ti fa schifo, ma non è la stessa cosa, come l’hamburger di tofu non è hamburger

              • daouda scrive:

                non credo valga la pena perdere tempo su questa evidenza.

                Non è che a me faccia schifo il diritto, anzi, il problema è la sua distorsione che la democratura compie ben più copiosamente e con subliminalità.

                Tutt’alpiù faccio presente che un regime politico è per forza di cose “dittatoriale” ( tralasciando il fatto che la democrazia forse esiste in Svizzera soltanto , e tralasciando che è un principio che lasciato a se stesso sena controbilanciamenti è del tutto illogico e nefando ).

                Non ch io abbia neanche qualche tipo di problema contro i tipi di regime in sè per sè.

                Comunque si a conti fatti nello specifico ho torto, ma in generale no

    • roberto scrive:

      non è una banalità è un coacervo di cazzate

  9. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    destri gongolanti, ovviamente…

    ma è anche vero che certe cose capitano in tutti gli ambienti, anche quelli che (giustamente) denunciano le pagliuzze negli occhi altrui.

    Il bello è che si sono filmati da soli.

    Source : https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/stupro-gruppo-sotto-accusa-cinque-calciatori-antifascista-virtus-verona-190933/

    Stupro di gruppo, sotto accusa cinque calciatori dell’antifascista Virtus Verona

    Verona, 25 apr – Prima avrebbero fatto ubriacare una giovane studentesse 20enne durante una festa e poi ne avrebbero abusato a turno filmando la scena. Questa l’accusa per cinque calciatori dell’antifascista Virtus Verona, terza squadra del capoluogo scaligero che milita attualmente in Lega Pro. I fatti risalgono al gennaio del 2020 e nelle prossime settimane si terrà l’udienza preliminare nella quale il giudice Paola Vacca dovrà decidere se procedere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.
    Rapporto consenziente o violenza di gruppo?

    La ragazza nella sua testimonianza alla polizia ha raccontato di essere stata invitata alla festa a casa di uno dei calciatori “da un amico di cui mi fidavo e che con me non ci aveva mai provato”. Lì però sarebbe stata prima “indotta a bere a dismisura” per poi ritrovarsi in camera da letto con il gruppo degli atleti. “Ho chiesto loro di fermarsi, anche perché mi trovavo in uno stato di totale abbandono” ma non è servito e così sarebbe stata abusata a turno dai calciatori della Virtus, con uno di loro a filmare la scena con il telefonino.

    Il racconto della giovane è stato giudicato credibile dal Pubblico Ministero, Elisabetta Labate, che ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque calciatori per violenza di gruppo aggravata dall’induzione a bere. I cinque indagati, tutti di età compresa tra i 21 ed i 29 anni, sostengono invece che si sia trattato solamente di “una piacevole serata” conclusa con un rapporto sessuale “del tutto consenziente”. Tre di loro hanno nel frattempo cambiato squadra mentre altri due militano ancora nelle file della Virtus Verona.
    Le reazioni di società e Lega Pro

    La società Virtusvecomp Verona in un comunicato stampa afferma che si tratta di “una vicenda di natura privata, avvenuta al di fuori del contesto sportivo e per la quale la giustizia sta facendo il suo corso”. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirella: “La vicenda di presunta violenza sessuale che vede imputati cinque calciatori e che coinvolgerebbe una giovane ragazza mi turba come dirigente sportivo e come uomo di famiglia. Chiaramente la giustizia deve fare il suo corso, è opportuno salvaguardare il profilo processuale. Tuttavia non avrei voluto mai apprendere una simile notizia, da dirigente perché vengono messi in discussione valori come il rispetto dell’altro, che noi professiamo anche fuori dal campo”.

    Virtus, la squadra antifascista e antirazzista di Verona

    La Virusvecomp Verona è nota, più che per la sua modesta storia sportiva, per la dichiarata collocazione all’estrema sinistra di tifosi e dirigenti della società. Il tifo organizzato è composto da appartenenti alle formazioni della sinistra radicale veronese, estromessi di fatto dal poter seguire la squadra cittadina dell’Hellas, mentre la società ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità quando nel 2018 ha lanciato un’iniziativa per far entrare gratis allo stadio gli stranieri richiedenti asilo.

    • roberto scrive:

      Ma perché frughi nell’immondizia?

      Cosa altro puoi trovare se non cose come questa?

      Una squadra che fa il campionato scapoli ammogliati
      5 bestie che violentano una tizia (filmandosi…)
      E gli scarafaggi che voglio dare una lettura politica di sta roba…

      Incredibile che possa interessare qualcuno

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Ma perché frughi nell’immondizia?”

        Infatti, hai colto esattamente il punto: mille cose di cui ci indigniamo tutti i giorni, che fanno notizia, assomigliano a questa – fattacci di cronaca, piu o meno gravi, ma sostanzialmente “immondizia”, distribuita trasversalmente tra i vari possibili raggruppamenti umani.

        Diventano notizia solo quando toccano qualche corda di tifoseria politica: in questo caso di destra, ma in quanti altri casi, di sinistra?

  10. Ugo Bardi scrive:

    Miguel, mi hai fatto ripensare alla storia del Monte Oliveto, che è piuttosto particolare. E’ un bastione naturale che arriva fin quasi alla riva dell’Arno, a Ovest di Firenze. La cosa strana è che non i Fiorentini non ci hanno mai fatto una fortezza, cosicché tutte le mura sud-ovest (l’odierno viale Petrarca, si trovavano a portata di tiro dall’alto di chiunque prendesse possesso del Monte Oliveto e delle colline adiacenti. Questo successe durante l’assedio del 1529-30, dove si vede chiaramente dalle immagini dell’epoca come gli Imperiali si fossero accampati sulle alture a Sud Ovest, bombardando le fortificazioni davanti a loro. Non so come mai i Fiorentini non avessero fortificato quelle colline (forse, in effetti, a quell’epoca ne sapevano più di me di come fortificare una città). Ma comunque è un fatto che l’azione che portò alla resa della repubblica fu un colpo di mano degli imperiali, insieme al tradimento di Malatesta Baglioni, che presero la torre di Porta Romana, uno dei punti deboli delle mura, anche quella sottoposta al bombardamento dalle alture a Ovest. E così andò a finire

    • Moi scrive:

      Guccini potrebbe ribattere che Bardi fa tanto l’ ecologista antiaereoplani … poi va a fare la conferenza a Teheran con il Jet Privato anziché in streaming tipo DAD ! 😉

      • Moi scrive:

        SE i Contadini Curvi [cit.] d’ Inizio Novecento fossero crepati di stenti senza tante pugnette (visto che con Guccini io posso condividere un idioma molto simile …) con il Fischio Che Si Spande in Aria … la Grande Madre Gaia sarebbe stata calpestata un po’ meno d’ Impronte Ecologiche Umane ! 😉

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        “poi va a fare la conferenza a Teheran con il Jet Privato”

        Mi fai preoccupare, da vicino di casa di Ugo… dove lo tiene il jettone?

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